CELEX: 22008A0731(01)
Language: it
Date: 2008-08-04 00:00:00
Title: Protocollo che stabilisce le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall’accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di Mauritania per il periodo dal 1 o agosto 2008 al 31 luglio 2012

L 203/4                    IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             31.7.2008
                                                                        PROTOCOLLO
                   che stabilisce le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall’accordo di partenariato
                   nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di Mauritania per il periodo
                                                           dal 1o agosto 2008 al 31 luglio 2012
                                   Articolo 1                                        4. Il pagamento della contropartita finanziaria è effettuato
                                                                                     dalla Comunità entro il 31 agosto 2008 per il primo anno ed
           Periodo di applicazione e possibilità di pesca                            entro il 1o agosto per gli anni successivi.
1.     A decorrere dal 1o agosto 2008 e per un periodo di quattro
anni, le possibilità di pesca concesse ai sensi degli articoli 5 e 6                 5. La contropartita finanziaria è versata su un unico conto del
dell’accordo sono fissate nella tabella allegata al presente proto-                  Tesoro della Repubblica islamica di Mauritania, aperto presso la
collo. Dette possibilità rientrano nello sforzo di pesca globale                     Banca centrale di Mauritania, le cui coordinate sono comunicate
indicato nell’allegato III, stabilito dalle autorità della Mauritania                dal Ministero.
sulla base dei pareri scientifici disponibili e periodicamente
aggiornato.                                                                          6. Fatte salve le disposizioni dell’articolo 6 del presente proto-
                                                                                     collo, l’assegnazione della contropartita finanziaria e del contri-
2.     Il paragrafo 1 si applica fatte salve le disposizioni degli arti-             buto a favore del PNBA è stabilita nell’ambito della legge
coli 4 e 5 del presente protocollo.                                                  finanziaria della Mauritania ed è pertanto di esclusiva competenza
                                                                                     dello Stato mauritano.
3.     In applicazione dell’articolo 6 dell’accordo, le navi battenti
bandiera di uno Stato membro della Comunità europea possono
svolgere attività di pesca nelle zone di pesca mauritane soltanto                                                   Articolo 3
se in possesso di una licenza di pesca rilasciata nell’ambito del pre-                                     Cooperazione scientifica
sente protocollo secondo le modalità descritte nei relativi allegati.
                                                                                     1. Le due parti si impegnano a promuovere una pesca respon-
                                   Articolo 2                                        sabile nelle zone di pesca mauritane, in base ai principi di una
                                                                                     gestione sostenibile.
      Contropartita finanziaria — Modalità di pagamento
                                                                                     2. Nel periodo di applicazione del presente protocollo le parti
1.     La contropartita finanziaria di cui all’articolo 7 dell’accordo
è fissata a 86 milioni di euro per il primo anno, a 76 milioni di                    cooperano per approfondire alcuni aspetti riguardanti l’evolu-
euro per il secondo anno, a 73 milioni di euro per il terzo anno e                   zione dello stato delle risorse nelle zone di pesca mauritane; a tal
a 70 milioni di euro per il quarto anno (1). Una quota di tale con-                  fine si tiene, almeno una volta all’anno, una riunione del comi-
tropartita (pari a 11 milioni di euro il primo anno, 16 milioni di                   tato scientifico misto, a norma dell’articolo 4, paragrafo 1, dell’ac-
euro il secondo anno, 18 milioni di euro il terzo anno e 20 milioni                  cordo. Ulteriori riunioni del comitato scientifico congiunto
di euro il quarto anno), è destinata dalla Mauritania al sostegno                    possono essere convocate su richiesta di una delle parti e qualora
della politica nazionale della pesca, come previsto dall’articolo 7,                 se ne presenti la necessità nell’ambito del presente protocollo.
paragrafo 1, lettera b), dell’accordo; di tale importo, 1 milione di
euro è destinato ogni anno al Parco Nazionale del Banc d’Arguin                      3. Sulla base delle conclusioni dei lavori del comitato scienti-
(PNBA).                                                                              fico congiunto e alla luce dei migliori pareri scientifici disponibili,
                                                                                     le due parti si consultano nell’ambito della commissione mista di
2.     In caso di superamento del quantitativo totale di                             cui all’articolo 10 dell’accordo per adottare di comune accordo le
250 000 tonnellate all’anno per la categoria 9 («specie pelagiche»),                 misure eventualmente necessarie a garantire la gestione sosteni-
la parte comunitaria è tenuta a versare un contributo complemen-                     bile delle risorse alieutiche.
tare di 40 euro per tonnellata pescata.
                                                                                     4.     Il comitato scientifico congiunto svolge in particolare le
3.     Il paragrafo 1 si applica fatte salve le disposizioni degli arti-             seguenti attività:
coli 4, 5, 6, 7, 9, 10 e 13 del presente protocollo.
                                                                                     a)   elabora una relazione scientifica annuale sulle attività di pesca
(1) A tale importo si aggiungono i contributi a carico degli armatori pre-
    visti nell’allegato I, capo III, versati direttamente alla Mauritania sul
                                                                                          contemplate dal presente accordo;
    conto di cui all’allegato I, capo IV, il cui ammontare è stimato a 15
    milioni di euro all’anno.
                                                                                     b)   definisce e attua un programma annuale su aspetti scientifici
    Inoltre il Documento di strategia e programma indicativo nazionale
    del X FES per la Mauritania, fatta salva la firma dello stesso, comprende             specifici, volto a migliorare la comprensione dello stato delle
    tra l’altro previsioni di un sostegno di bilancio di 40 milioni di euro su            risorse e l’evoluzione degli ecosistemi;
    tre anni a partire dal 2009 purché siano presenti le necessarie condi-
    zioni. In caso di risultati globali positivi al momento della revisione di
    medio termine del X FES nel 2010, anche per quanto riguarda la poli-             c)   studia, secondo una procedura approvata per consenso in
    tica settoriale della pesca, potrà essere presa in considerazione la pos-             seno al comitato, le questioni scientifiche che si pongono
    sibilità di aumentare la dotazione di bilancio del X FES.                             durante l’esecuzione del presente accordo;
 ---pagebreak--- 31.7.2008               IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                L 203/5
d)    in caso di necessità effettua, tra le altre cose, campagne di            3. Se le parti giungono alla conclusione che le campagne
      pesca sperimentale volte a determinare le possibilità di pesca           esplorative hanno dato risultati positivi, nel rispetto delle esigenze
      e di sfruttamento atte a garantire la conservazione delle                di tutela degli ecosistemi e di conservazione delle risorse biologi-
      risorse e del relativo ecosistema.                                       che marine, ulteriori possibilità di pesca possono essere concesse
                                                                               alle navi comunitarie per il restante periodo d’applicazione del
                                                                               protocollo, secondo la procedura di concertazione prevista all’ar-
                               Articolo 4                                      ticolo 4 dello stesso e in funzione dello sforzo di pesca ammissi-
                                                                               bile. La contropartita finanziaria sarà maggiorata in conformità
                Revisione delle possibilità di pesca                           alle disposizioni previste all’articolo 4.
1.      Le possibilità di pesca di cui all’articolo 1 del presente pro-
tocollo possono essere aumentate di comune accordo a condi-                    4. La pesca sperimentale è realizzata in stretta collaborazione
zione che, in base alle conclusioni del comitato scientifico                   con l’Institut Mauritanien de Recherches Océanographiques et des
congiunto di cui all’articolo 4, paragrafo 1, dell’accordo, tale               Pêches (IMROP). A tal fine l’IMROP stabilisce la composizione del
aumento non comprometta la gestione sostenibile delle risorse                  gruppo di ricercatori e osservatori da imbarcare, i cui costi sono a
della Mauritania. In tal caso la contropartita finanziaria di cui              carico dell’armatore. L’IMROP trasmette al Ministero una rela-
all’articolo 2, paragrafo 1, del presente protocollo è maggiorata              zione in cui vengono presentati i dati raccolti nell’ambito della
proporzionalmente, pro rata temporis. L’importo complessivo                    pesca esplorativa.
della contropartita finanziaria versata dalla Comunità europea
non può tuttavia superare il doppio dell’importo indicato all’arti-
colo 2, paragrafo 1, del presente protocollo e resterà proporzio-              5. Le catture realizzate nell’ambito della pesca esplorativa sono
nale all’aumento delle possibilità di pesca.                                   di proprietà dell’armatore. È vietato catturare specie di taglia non
                                                                               regolamentare e specie di cui la normativa mauritana non auto-
                                                                               rizza la detenzione a bordo e la commercializzazione.
2.      Nel caso in cui le parti decidano invece di adottare misure
ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 3, del presente protocollo, che
comportino una riduzione delle possibilità di pesca previste all’ar-           6. Salvo disposizioni contrarie stabilite di comune accordo
ticolo 1 del protocollo medesimo, la contropartita finanziaria è               dalle due parti, le catture effettuate dalle navi che operano nell’am-
ridotta proporzionalmente, pro rata temporis. Fatto salvo l’arti-              bito della pesca esplorativa vengono sbarcate in Mauritania.
colo 6 del presente protocollo, la Comunità europea ha la facoltà
di sospendere il pagamento della contropartita finanziaria nel
caso in cui non sia possibile utilizzare alcuna delle possibilità di
pesca previste dal protocollo medesimo.                                                                        Articolo 6
                                                                               Contributo dell’accordo di partenariato all’attuazione della
3.      Le due parti possono altresì rivedere, di comune accordo, la                    politica settoriale della pesca della Mauritania
ripartizione delle possibilità di pesca tra le varie categorie di navi,
nel rispetto delle raccomandazioni eventualmente formulate dal
comitato scientifico congiunto in relazione alla gestione degli                1. Il contributo finanziario di cui all’articolo 7, paragrafo 1, let-
stock che potrebbero essere interessati da tale ridistribuzione. Ove           tera b), dell’accordo è fissato a 11 milioni di euro per il primo
ciò sia giustificato dalla ridistribuzione delle possibilità di pesca,         anno, a 16 milioni di euro per il secondo anno, a 18 milioni di
le parti concordano l’adeguamento corrispondente della contro-                 euro per il terzo anno e a 20 milioni di euro per il quarto anno,
partita finanziaria.                                                           in conformità all’articolo 2, paragrafo 1, del presente protocollo.
                                                                               Tale contributo finanziario è destinato allo sviluppo e all’attua-
                                                                               zione della «Stratégie Nationale de Développement durable du
4.      Le revisioni delle possibilità di pesca previste ai precedenti         secteur des Pêches de Mauritanie» (strategia nazionale per lo svi-
paragrafi 1, 2 e 3 sono decise di comune accordo dalle due parti               luppo sostenibile del settore della pesca della Mauritania), ai fini
nell’ambito della commissione mista di cui all’articolo 10                     dell’instaurazione di una pesca sostenibile e responsabile nelle
dell’accordo.                                                                  acque mauritane in linea con gli obiettivi strategici di tutela delle
                                                                               risorse alieutiche e di una migliore integrazione del settore nel-
                                                                               l’economia nazionale, in particolare per quanto riguarda i settori
                               Articolo 5                                      di intervento menzionati in appresso nel paragrafo 3 (un elenco
                                                                               di massima degli indicatori è riportato nell’allegato IV), e al PNBA.
                           Pesca esplorativa
1.      Le parti possono realizzare campagne di pesca esplorativa              2.     La gestione del contributo finanziario di cui al precedente
nelle zone di pesca mauritane, previo parere del comitato scien-               paragrafo 1 è di competenza della Mauritania ed è basata sulla
tifico congiunto di cui all’articolo 4 dell’accordo. A tal fine, su            definizione, di comune accordo tra le parti, degli obiettivi da rea-
richiesta di una delle parti, esse procedono a consultazioni e sta-            lizzare, della relativa programmazione e di indicatori che permet-
biliscono, caso per caso, nuove risorse, condizioni ed altri para-             tano di valutarne la realizzazione.
metri pertinenti.
                                                                               3. Fatti salvi gli obiettivi definiti dalle parti e in conformità con
2.      Le autorizzazioni a praticare la pesca esplorativa sono con-           le priorità della strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile del
cesse a titolo di prova per un periodo non superiore a sei mesi e              settore della pesca della Mauritania, le due parti, al fine di garan-
in conformità alle disposizioni previste all’articolo 6, paragrafo 2,          tire una gestione sostenibile e responsabile delle risorse e di pro-
dell’accordo. La loro concessione è subordinata al pagamento di                muovere lo sviluppo del settore, convengono di concentrarsi in
un canone.                                                                     particolare sui seguenti obiettivi:
 ---pagebreak--- L 203/6                 IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               31.7.2008
nell’ambito della gestione delle zone di pesca e dell’ottimizzazione          la Comunità europea e il Ministero concordano, nell’ambito della
del rendimento:                                                               commissione mista di cui all’articolo 10 dell’accordo e sulla base
                                                                              degli orientamenti definiti nell’allegato IV:
— attuazione di piani di sviluppo per determinati tipi di pesca
      (polpo, gamberi, ecc.);
                                                                              a)    gli orientamenti annuali e pluriennali per l’attuazione delle
— rafforzamento della ricerca alieutica e oceanografica;                            priorità della politica della pesca della Mauritania indicate
                                                                                    all’articolo 6 ai fini dell’instaurazione di una pesca sosteni-
                                                                                    bile e responsabile, con particolare riguardo alle priorità di
— miglioramento della sorveglianza;                                                 cui all’articolo 6, paragrafo 3, del presente protocollo;
— controllo e adeguamento delle capacità;
                                                                              b)    gli obiettivi annuali e pluriennali da raggiungere nonché i cri-
                                                                                    teri e gli indicatori da utilizzare ai fini della valutazione
— sviluppo di nuovi tipi di pesca (sardine, acciughe, ecc.);
                                                                                    annuale dei risultati ottenuti.
nell’ambito del potenziamento delle ricadute economiche e sociali
del settore:
                                                                              2.     Qualsiasi modifica di tali orientamenti e obiettivi, nonché
                                                                              dei relativi criteri e indicatori, è approvata dalle due parti in sede
— sviluppo delle infrastrutture e dei servizi portuali;                       di commissione mista.
— messa in conformità e promozione della qualità, in partico-
      lare per quanto concerne il miglioramento delle condizioni              3. In linea con gli obiettivi e gli orientamenti definiti e messi
      sanitarie di produzione dei prodotti della pesca e il rafforza-         in atto nel protocollo 2006/2008 in vigore fino al 31 luglio 2008,
      mento della capacità di controllo delle autorità mauritane              una programmazione pluriennale, in anni civili, del contributo
      competenti;                                                             settoriale del presente protocollo è comunicata ogni anno alla
                                                                              Comunità europea entro il 1o marzo.
— promozione dell’investimento privato nel settore, in partico-
      lare tramite il ripristino e l’ammodernamento dell’apparato
      produttivo, la promozione dei fattori di competitività globale          Per il primo anno di applicazione del presente protocollo, la pro-
      e dei vantaggi comparativi;                                             grammazione pluriennale e la ripartizione annuale stabilite dalla
                                                                              Mauritania del contributo settoriale di cui all’articolo 6, para-
— sviluppo della pesca artigianale marittima, della pesca conti-              grafo 1, del presente protocollo è comunicata alla Comunità euro-
      nentale e dell’acquacoltura;                                            pea al momento dell’approvazione, in sede di commissione mista,
                                                                              degli orientamenti e degli obiettivi e dei relativi criteri e indicatori
                                                                              di valutazione, entro e non oltre il 31 marzo.
nell’ambito della protezione dell’ambiente marino, degli habitat e
del litorale:
                                                                              Il contributo settoriale sarà subordinato ad una revisione con-
— salvaguardia dell’ambiente marino e degli habitat acquatici;                giunta intermedia della realizzazione degli indicatori di risultati
                                                                              dell’anno civile in corso nel mese di giugno e ad una revisione
— rafforzamento delle capacità di diagnosi e di lotta contro l’in-            congiunta finale della realizzazione di tali indicatori di risultati nel
      quinamento marino;                                                      gennaio dell’anno successivo. La parte mauritana comunicherà
                                                                              inoltre, entro il 30 ottobre di ogni anno, la ripartizione settoriale
                                                                              degli stanziamenti di bilancio prevista dalla legge finanziaria del-
nell’ambito della riforma dell’inquadramento giuridico e                      l’anno successivo.
istituzionale:
— rafforzamento delle capacità istituzionali del Ministero della              4.     Al fine di elaborare dette relazioni congiunte, il Ministero
      pesca e delle strutture da esso controllate;                            trasmette alla Commissione, al più tardi un mese prima della revi-
                                                                              sione congiunta intermedia e della revisione congiunta finale,
— miglioramento del quadro giuridico per l’esercizio delle atti-              rispettivamente una relazione provvisoria e una relazione finale
      vità di pesca e del contesto istituzionale del settore.                 annuale sui risultati ottenuti, nonché sulle eventuali difficoltà con-
                                                                              statate e sulle misure di rettifica e di recupero proposte.
                               Articolo 7
 Modalità di attuazione del sostegno alla politica settoriale                 La Commissione si riserva il diritto di chiedere alle competenti
                    della pesca della Mauritania                              autorità mauritane informazioni complementari su tali risultati, al
                                                                              fine di avviare, nell’ambito della commissione mista di cui all’ar-
                                                                              ticolo 10 dell’accordo, consultazioni con dette autorità per l’ado-
1.      Fatte salve le disposizioni dell’articolo 6, paragrafo 3, del         zione di misure correttive finalizzate al conseguimento degli
presente protocollo, all’entrata in vigore del protocollo medesimo            obiettivi fissati.
 ---pagebreak--- 31.7.2008               IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                L 203/7
                               Articolo 8                                     2. L’applicazione del protocollo può essere sospesa su inizia-
                                                                              tiva di una parte se la controversia tra le parti è considerata grave
    Integrazione economica degli operatori comunitari nel                     e se le consultazioni condotte nell’ambito della commissione
                  settore della pesca in Mauritania
                                                                              mista, secondo il disposto del paragrafo 1, non hanno permesso
                                                                              di raggiungere una composizione amichevole.
1.     Le due parti si impegnano a promuovere l’integrazione eco-             3. Ai fini della sospensione dell’applicazione del protocollo la
nomica degli operatori comunitari nell’insieme della filiera della            parte interessata è tenuta a notificare la sua intenzione per iscritto
pesca in Mauritania. In quest’ambito, nel corso del 2008 le due               almeno tre mesi prima della data prevista di entrata in vigore della
parti condurranno congiuntamente valutazioni obiettive degli                  sospensione.
ostacoli all’investimento privato nel settore della pesca in Mauri-
tania, al fine di identificare orientamenti in grado di promuovere
l’investimento, prendendo in considerazione lo sviluppo delle                 4. In deroga alla procedura di sospensione di cui ai paragrafi 1,
infrastrutture di sbarco, la messa in conformità e la modernizza-             2 e 3, la Comunità si riserva il diritto di sospendere immediata-
zione degli strumenti di produzione e la promozione delle filiere             mente l’applicazione del protocollo in caso di mancato rispetto
di commercializzazione dei prodotti della pesca, nonché le misure             degli impegni assunti dalla Mauritania riguardo all’attuazione
volte a migliorare il contesto giuridico e istituzionale del settore e        della propria politica settoriale della pesca. In tal caso la sospen-
la sua competitività.                                                         sione è notificata senza indugio alle autorità mauritane.
                                                                              5. In caso di sospensione le parti continuano a consultarsi al
2.     Le due parti convengono di istituire un gruppo misto di                fine di pervenire a una composizione amichevole della controver-
riflessione al fine di esaminare periodicamente le questioni legate           sia. Se le parti raggiungono un’intesa il protocollo riprende ad
alla promozione dell’investimento privato nel settore della pesca             essere applicato e l’importo della contropartita finanziaria è
mauritana, in particolare per quanto concerne la facilitazione del-           ridotto proporzionalmente, pro rata temporis, in funzione della
l’insediamento di imprese private europee, di società miste fra               durata della sospensione.
operatori mauritani ed europei e di adeguate formule di partena-
riato pubblico-privato. Tale gruppo di riflessione potrà definire un
piano d’azione specifico annuale e seguirne di comune accordo
                                                                                                             Articolo 10
l’attuazione, soprattutto nell’ambito del contributo dell’accordo di
partenariato all’attuazione della politica settoriale della pesca in           Sospensione dell’applicazione del protocollo per mancato
Mauritania.                                                                                                 pagamento
                                                                              Fatte salve le disposizioni dell’articolo 4 del presente protocollo,
3. Le due parti decidono altresì di istituire un incontro annuale,            in caso di mancata esecuzione, da parte della Comunità europea,
nell’ambito di un forum destinato alla promozione del partena-                dei pagamenti di cui all’articolo 2 l’applicazione del presente pro-
riato privato nel settore della pesca mauritana. Tale forum                   tocollo può essere sospesa alle seguenti condizioni:
annuale, a cui saranno invitati gli operatori privati europei e mau-
ritani, si terrà in Mauritania.
                                                                              a)   Il Ministero notifica alla Commissione europea il mancato
                                                                                   pagamento. Quest’ultima procede alle opportune verifiche e,
                                                                                   se del caso, al pagamento entro un termine massimo di 30
4.     Per promuovere in particolare lo sviluppo della filiera dei                 giorni lavorativi a decorrere dalla data di ricevimento della
prodotti freschi, la Mauritania concede a titolo di incentivo una                  notifica.
riduzione dei canoni, in conformità alle disposizioni dell’allegato I
del presente protocollo e alla normativa mauritana in materia, agli
operatori comunitari che effettuano sbarchi nei porti mauritani,              b)   In mancanza di pagamento o di un’adeguata giustificazione
in particolare ai fini della vendita alle industrie locali, della valo-            entro il termine previsto alla lettera a), le autorità competenti
rizzazione in Mauritania da parte di detti operatori o del succes-                 della Mauritania possono sospendere l’applicazione del pro-
sivo trasporto per via terrestre delle catture prelevate nelle zone                tocollo. Esse ne informano immediatamente la Commissione
di pesca mauritane.                                                                europea.
                                                                              c)   L’applicazione del presente protocollo riprende non appena
                                                                                   siano stati effettuati i pagamenti in questione.
                               Articolo 9
      Controversie — Sospensione dell’applicazione del
                              protocollo                                                                     Articolo 11
                                                                                       Disposizioni applicabili del diritto nazionale
1.     Qualsiasi controversia tra le parti in merito all’interpreta-          Fatte salve le disposizioni dell’accordo, le attività delle navi ope-
zione e all’applicazione delle disposizioni del presente protocollo           ranti in applicazione del presente protocollo e dei relativi allegati,
e dei relativi allegati forma oggetto di una consultazione tra le             con particolare riguardo allo sbarco, al trasbordo, all’uso dei ser-
parti nell’ambito della commissione mista prevista all’articolo 10            vizi portuali e all’acquisto di forniture, sono disciplinate dalle
dell’accordo, se del caso convocata in riunione straordinaria.                disposizioni legislative e regolamentari applicabili in Mauritania.
 ---pagebreak--- L 203/8                  IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             31.7.2008
                               Articolo 12                                    2.    L’invio della notifica di cui al precedente paragrafo com-
                                                                              porta l’avvio di consultazioni tra le parti.
                                 Durata
Il presente protocollo e i relativi allegati si applicano per un
periodo di quattro anni a decorrere dal 1o agosto 2008, salvo                                                Articolo 14
denuncia ai sensi dell’articolo 13.                                                                      Entrata in vigore
                               Articolo 13                                    1. Il presente protocollo e i relativi allegati entrano in vigore
                                                                              alla data in cui le parti si notificano l’avvenuto espletamento delle
                               Denuncia
                                                                              procedure necessarie a tale scopo.
1.    In caso di denuncia del protocollo, la parte interessata noti-
fica per iscritto all’altra parte la propria intenzione di denunciare         2. Essi si applicano a partire dal 1o agosto 2008 in sostituzione
il protocollo almeno sei mesi prima della data in cui tale denun-             del protocollo e degli allegati relativi al periodo compreso tra il
cia avrebbe effetto.                                                          1o luglio 2006 e il 31 luglio 2008.
 ---pagebreak---                                                                                                              Tabella delle possibilità di pesca
                                                                           Tipo di pesca
                                                                                                                                                                                                                                                31.7.2008
                                             CROSTACEI                                                   PESCA DEMERSALE                          CEFALOPODI                                PESCA PELAGICA
                                                                                                                                  Categoria 4
                                                                                        Categoria 2          Categoria 3                                                              Categoria 8
                                                                                                                                Pescherecci da                                                           Categoria 9
                        Categoria 1                                                   Pescherecci da      Specie demersali                                                           Tonniere con
                                                                                                                                 traino per la                     Categoria 7                          Pescherecci da      Categoria 11         IT
                         Crostacei,          Categoria 10          Categoria 6       traino e pesche-    diverse dal nasello                      Categoria 5                       lenze e canne e
                                                                                                                                pesca di specie                 Tonniere con reti                      traino congela-    Navi per la pesca
                      eccetto aragoste         Granchi              Aragoste         recci con palan-       catturate con                         Cefalopodi                        pescherecci con
                                                                                                                                   demersali                      a circuizione                       tori Specie pela-   pelagica fresca (1)
                         e granchi                                                   gari per la pesca     attrezzi diversi                                                           palangari di
                                                                                                                                  diverse dal                                                              giche (1)
                                                                                        del nasello      dalle reti da traino                                                          superficie
                                                                                                                                    nasello
GT max. per             9 570 GT               300 GT               300 GT             3 240 GT              1 162 GT              375 GT         13 950 GT         22 navi            22 navi          17 licenze        15 000 GT/mese
periodo di                                                                                                                                         32 navi                                                                 in media annua
licenza
(1) Le possibilità di pesca non utilizzate della categoria 11 possono essere trasferite alla categoria 9 limitatamente a 20 licenze al mese.
                                                                                                                                                                                                                                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
                                                                                                                                                                                                                                                L 203/9
 ---pagebreak--- L 203/10         IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             31.7.2008
           CATEGORIA DI PESCA 1: PESCHERECCI PER LA PESCA DI CROSTACEI, ECCETTO ARAGOSTE E GRANCHI
                                                            1. Zona di pesca
         i) A nord di 19° 21,00’ N, all’esterno della zona delimitata dai punti seguenti:
                                20° 46,30’ N                                                  17° 03,00’ O
                                20° 40,00’ N                                                  17° 07,50’ O
                                20° 05,00’ N                                                  17° 07,50’ O
                                19° 35,50’ N                                                  16° 47,00’ O
                                19° 28,00’ N                                                  16° 45,00’ O
                                19° 21,00’ N                                                  16° 45,00’ O
         ii) A sud di 19° 21,00’ N, ad ovest della linea delle 6 miglia (cfr. il riferimento delle coordinate all’appendice 6
             dell’allegato II).
         Una volta adottato il piano di gestione per la pesca dei gamberi, la presente suddivisione in zone potrà essere
         modificata di comune accordo dalle parti.
                                                        2. Attrezzo autorizzato
         Rete a strascico per gamberi e altri attrezzi selettivi.
         Le parti realizzeranno prove tecniche per definire dispositivi di selettività quali: i) griglie di selettività per le reti
         da traino, ii) attrezzi selettivi diversi dalle reti da traino. Tali attrezzi selettivi dovranno essere adottati ante-
         riormente al 31 dicembre 2009, previa valutazione scientifica, tecnica ed economica dei risultati delle prove.
         È vietato doppiare il sacco della rete. È vietato doppiare i fili che costituiscono il sacco della rete. Sono auto-
         rizzati i foderoni di protezione, conformemente all’articolo 24 del codice della pesca mauritano.
                                          3. Dimensioni minime autorizzate delle maglie
         50 mm
                                                          4. Riposo biologico
         Due (2) periodi di (2) mesi: maggio-giugno e settembre-ottobre
         Le due parti possono decidere di comune accordo, nell’ambito della commissione mista, di prolungare o di
         abbreviare la durata dei periodi di riposo biologico, nonché di definire zone o periodi di divieto ai fini della
         salvaguardia delle zone di riproduzione e di concentrazione del novellame.
                                               5. Catture accessorie e taglie minime
         In conformità con la legislazione mauritana, cfr. il capo VI e l’appendice 5 dell’allegato I per le catture acces-
         sorie e il capo V, punto 5 e l’appendice 6 dell’allegato I per le taglie minime.
         Nel caso in cui la normativa mauritana non contenga disposizioni in materia di catture accessorie e di taglie
         minime per determinate specie, le due parti si consultano nell’ambito della commissione mista per stabilire il
         tasso di cattura autorizzato.
                                                     6. Stazza autorizzata/Canoni
                                                               2008/2009         2009/2010        2010/2011         2011/2012
         Stazza autorizzata (GT) per periodo di licenza        9 570 GT          9 570 GT          9 570 GT         9 570 GT
         Canoni annui in euro per GT                              291               303               315               315
                                                             7. Osservazioni
         I canoni sono fissati per il periodo di quattro anni di applicazione del protocollo.
         Sbarchi e trasbordi incentivati secondo le disposizioni del protocollo e dell’allegato I.
 ---pagebreak--- 31.7.2008         IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          L 203/11
             CATEGORIA DI PESCA 2: PESCHERECCI DA TRAINO (1) E PESCHERECCI CON PALANGARI DI FONDO
                                                     PER LA PESCA DEL NASELLO
                                                            1. Zona di pesca
          1.1.    i) A nord di 19° 15,60’ N, ad ovest della linea che congiunge i punti seguenti:
                                      20° 46,30’ N                                            17° 03,00’ O
                                      20° 36,00’ N                                            17° 11,00’ O
                                      20° 36,00’ N                                            17° 36,00’ O
                                      20° 03,00’ N                                            17° 36,00’ O
                                      19° 45,70’ N                                            17° 03,00’ O
                                      19° 29,00’ N                                            16° 51,50’ O
                                      19° 15,60’ N                                            16° 51,50’ O
                                      19° 15,60’ N                                            16° 49,60’ O
                  ii)  A sud di 19° 15,60’ N, fino a 17° 50,00’ N, ad ovest della linea delle 18 miglia, calcolata sulla base
                       della linea delle 6 miglia le cui coordinate figurano all’appendice 6 dell’allegato II.
                  iii) A sud di 17° 50,00’ N, fino a 17° 50,00’ N, ad ovest della linea delle 12 miglia, calcolata sulla base
                       della linea delle 6 miglia le cui coordinate figurano all’appendice 6 dell’allegato II.
          1.2.    La suddivisione in zone durante i periodi di riposo biologico per la pesca di cefalopodi è la seguente:
                  i)   Tra Cap Blanc e Cap Timiris, la zona di esclusione è definita dai punti seguenti:
                                      20° 46,00’ N                                            17° 03,00’ O
                                      20° 46,00’ N                                            17° 47,00’ O
                                      20° 03,00’ N                                            17° 47,00’ O
                                      19° 47,00’ N                                            17° 14,00’ O
                                      19° 21,00’ N                                            16° 55,00’ O
                                      19° 15,60’ N                                            16° 51,50’ O
                                      19° 15,60’ N                                            16° 49,60’ O
                  ii)  A sud di Cap Timiris (a sud di 19° 15,60’ N) e fino a Nouackchott (17° 50,00’ N), la zona di esclu-
                       sione è la linea delle 18 miglia, calcolata sulla base della linea delle 6 miglia le cui coordinate figu-
                       rano all’appendice 6 dell’allegato II.
                  iii) A sud di Nouakchott (a sud di 17° 50,00’ N), la zona di esclusione è la linea delle 12 miglia, cal-
                       colata sulla base della linea delle 6 miglia le cui coordinate figurano all’appendice 6 dell’allegato II.
                                                       2. Attrezzo autorizzato
          — Palangaro di fondo
          — Rete a strascico per nasello
          È vietato doppiare il sacco della rete.
          È vietato doppiare i fili che costituiscono il sacco della rete.
                                          3. Dimensioni minime autorizzate delle maglie
          70 mm per la rete
                                                          4. Riposo biologico
          Il periodo di riposo è concordato dalle due parti nell’ambito della commissione mista sulla base dei migliori
          pareri scientifici disponibili, approvati dal comitato scientifico congiunto.
 ---pagebreak--- L 203/12         IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          31.7.2008
                                               5. Catture accessorie e taglie minime
         In conformità con la legislazione mauritana, cfr. il capo VI e l’appendice 5 dell’allegato I per le catture acces-
         sorie e il capo V, punto 5 e l’appendice 6 dell’allegato I per le taglie minime.
         Nel caso in cui la normativa mauritana non contenga disposizioni in materia di catture accessorie e di taglie
         minime per determinate specie, le due parti si consultano nell’ambito della commissione mista per stabilire il
         tasso di cattura autorizzato.
                                                     6. Stazza autorizzata/Canoni
                                                              2008/2009         2009/2010        2010/2011         2011/2012
         Stazza autorizzata (GT) per periodo di licenza       3 240 GT          3 240 GT         3 240 GT          3 240 GT
         Canoni annui in euro per GT                             148               153              159               159
                                                            7. Osservazioni
         I canoni sono fissati per il periodo di quattro anni di applicazione del protocollo.
         (1) Da questa categoria sono esclusi i pescherecci da traino congelatori.
         Sbarchi e trasbordi incentivati secondo le disposizioni del protocollo e dell’allegato I.
           CATEGORIA DI PESCA 3: PESCHERECCI PER LA PESCA DI SPECIE DEMERSALI DIVERSE DAL NASELLO
                                        CON ATTREZZI DIVERSI DALLA RETE DA TRAINO
                                                           1. Zona di pesca
         1.1. i)     A nord di 19° 48,50’ N, a partire da 3 miglia, misurate dalla linea di base Cap Blanc-Cap Timiris.
               ii)   A sud di 19° 48,50’ N e fino a 19° 21,00’ N, ad ovest di 16° 45,00’ O.
               iii) A sud di 19° 21,00’ N, a partire dalla linea delle 3 miglia, calcolata sulla base della linea delle 6 miglia
                     le cui coordinate figurano all’appendice 6 dell’allegato II.
         1.2. La suddivisione in zone durante i periodi di riposo biologico per la pesca di cefalopodi è la seguente:
               i)    Tra Cap Blanc e Cap Timiris:
                                    20° 46,00’ N                                              17° 03,00’ O
                                    20° 46,00’ N                                              17° 47,00’ O
                                    20° 03,00’ N                                              17° 47,00’ O
                                    19° 47,00’ N                                              17° 14,00’ O
                                    19° 21,00’ N                                              16° 55,00’ O
                                    19° 15,60’ N                                              16° 51,50’ O
                                    19° 15,60’ N                                              16° 49,60’ O
               ii)   A sud di Cap Timiris (a sud di 19° 15,60’ N) e fino a Nouackchott (17° 50,00’ N), la zona di esclu-
                     sione è la linea delle 3 miglia, misurata sulla base della linea delle 6 miglia le cui coordinate figurano
                     all’appendice 6 dell’allegato II.
               iii) A sud di Nouakchott (a sud di 17° 50,00’ N), la zona di esclusione è la linea delle 3 miglia, misurata
                     sulla base della linea delle 6 miglia le cui coordinate figurano all’appendice 6 dell’allegato II.
                                                        2. Attrezzo autorizzato
         — Palangaro
         — Rete da posta a pali, avente un’altezza massima di 7 m e una lunghezza massima di 100 m. Sono vietate,
             in conformità della normativa mauritana, le reti da posta realizzate in monofilamenti di poliammide.
         — Lenza a mano
         — Nassa
         — Sciabica per la pesca delle esche
 ---pagebreak--- 31.7.2008          IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                     L 203/13
                                          3. Dimensioni minime autorizzate delle maglie
          120 mm per la rete da posta
          20 mm per le reti adibite alla pesca con esche vive
                                                4. Catture accessorie e taglie minime
          In conformità con la legislazione mauritana, cfr. il capo VI e l’appendice 5 dell’allegato I per le catture acces-
          sorie e il capo V, punto 5 e l’appendice 6 dell’allegato I per le taglie minime.
          Nel caso in cui la normativa mauritana non contenga disposizioni in materia di catture accessorie e di taglie
          minime per determinate specie, le due parti si consultano nell’ambito della commissione mista per stabilire il
          tasso di cattura autorizzato.
                                                         5. Stazza autorizzata
                                                              2008/2009        2009/2010      2010/2011        2011/2012
          Stazza autorizzata (GT) per periodo di licenza       1 162 GT        1 162 GT       1 162 GT          1 162 GT
          Canoni annui in euro per GT                             254             264             274              274
                                                            6. Osservazioni
          I canoni sono fissati per il periodo di quattro anni di applicazione del protocollo.
          L’attrezzo da pesca utilizzato deve essere notificato all’atto della domanda di licenza.
          La sciabica dovrà essere impiegata solo per la pesca delle esche da utilizzare per la pesca con la lenza o con le
          nasse.
          L’uso della nassa è autorizzato per un massimo di 7 navi di stazza inferiore a 135 GT.
          Sbarchi e trasbordi incentivati secondo le disposizioni del protocollo e dell’allegato I.
          Il periodo di riposo è concordato dalle due parti nell’ambito della commissione mista sulla base dei migliori
          pareri scientifici disponibili, approvati dal comitato scientifico congiunto.
                 CATEGORIA DI PESCA 4: PESCHERECCI DA TRAINO CONGELATORI PER LA PESCA DI SPECIE
                                                               DEMERSALI
                                                           1. Zona di pesca
          1.1. i)     A nord di 19° 15,60’ N, ad ovest della linea che congiunge i punti seguenti:
                                    20° 46,30’ N                                           17° 03,00’ O
                                    20° 36,00’ N                                           17° 11,00’ O
                                    20° 36,00’ N                                           17° 36,00’ O
                                    20° 03,00’ N                                           17° 36,00’ O
                                    19° 45,70’ N                                           17° 03,00’ O
                                    19° 29,00’ N                                           16° 51,50’ O
                                    19° 15,60’ N                                           16° 51,50’ O
                                    19° 15,60’ N                                           16° 49,60’ O
                 ii)  A sud di 19° 15,60’ N, fino a 17° 50,00’ N, ad ovest della linea delle 18 miglia, calcolata sulla base
                      della linea delle 6 miglia le cui coordinate figurano all’appendice 6 dell’allegato II.
                 iii) A sud di 17° 50,00’ N, ad ovest della linea delle 12 miglia, calcolata sulla base della linea delle 6
                      miglia le cui coordinate figurano all’appendice 6 dell’allegato II.
 ---pagebreak--- L 203/14         IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                     31.7.2008
                                                        2. Attrezzo autorizzato
         — Rete da traino
         È vietato doppiare il sacco della rete.
         È vietato doppiare i fili che costituiscono il sacco della rete.
                                         3. Dimensioni minime autorizzate delle maglie
         70 mm
                                                          4. Riposo biologico
         Due (2) periodi di (2) mesi: maggio-giugno e settembre-ottobre
         Le due parti possono decidere di comune accordo, nell’ambito della commissione mista, di prolungare o di
         abbreviare la durata dei periodi di riposo biologico, nonché di definire zone o periodi di divieto ai fini della
         salvaguardia delle zone di riproduzione e di concentrazione del novellame.
                                               5. Catture accessorie e taglie minime
         In conformità con la legislazione mauritana, cfr. il capo VI e l’appendice 5 dell’allegato I per le catture acces-
         sorie e il capo V, punto 5 e l’appendice 6 dell’allegato I per le taglie minime.
         Nel caso in cui la normativa mauritana non contenga disposizioni in materia di catture accessorie e di taglie
         minime per determinate specie, le due parti si consultano nell’ambito della commissione mista per stabilire il
         tasso di cattura autorizzato.
                                                     6. Stazza autorizzata/Canoni
                                                               2008/2009      2009/2010     2010/2011         2011/2012
         Stazza autorizzata (GT) per periodo di licenza         375 GT         375 GT        375 GT             375 GT
         Canoni annui in euro per GT                              156            163           169               169
                                                            7. Osservazioni
         I canoni sono fissati per il periodo di quattro anni di applicazione del protocollo.
         Sbarchi e trasbordi incentivati secondo le disposizioni del protocollo e dell’allegato I.
                                               CATEGORIA DI PESCA 5: CEFALOPODI
                                                            1. Zona di pesca
         A nord di 19° 15,60’ N, all’esterno della zona delimitata dai punti seguenti:
                               20° 46,30’ N                                             17° 03,00’ O
                               20° 40,00’ N                                             17° 07,50’ O
                               19° 57,00’ N                                             17° 07,50’ O
                               19° 28,20’ N                                             16° 48,00’ O
                               19° 18,50’ N                                             16° 48,00’ O
                               19° 18,50’ N                                             16° 40,50’ O
                               19° 15,60’ N                                             16° 38,00’ O
         A sud di 19° 15,60’ N, fino a 17° 50,00’ N, ad ovest della linea delle 9 miglia, calcolata sulla base della linea
         delle 6 miglia le cui coordinate figurano all’appendice 6 dell’allegato II.
         A sud di 17° 50,00’ N, ad ovest della linea delle 6 miglia, calcolata sulla base della linea delle 6 miglia le cui
         coordinate figurano all’appendice 6 dell’allegato II.
 ---pagebreak--- 31.7.2008         IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                     L 203/15
                                                         2. Attrezzo autorizzato
          Rete a strascico
          È vietato doppiare il sacco della rete.
          È vietato doppiare i fili che costituiscono il sacco della rete.
                                          3. Dimensioni minime autorizzate delle maglie
          70 mm
                                                           4. Riposo biologico
          Due (2) periodi di (2) mesi: maggio-giugno e settembre-ottobre
          Le due parti possono decidere di comune accordo, nell’ambito della commissione mista e sulla base dei migliori
          pareri scientifici disponibili, di prolungare o di abbreviare la durata dei periodi di riposo biologico, nonché di
          definire zone o periodi di divieto ai fini della salvaguardia delle zone di riproduzione e di concentrazione del
          novellame.
                                                5. Catture accessorie e taglie minime
          In conformità con la legislazione mauritana, cfr. il capo VI e l’appendice 5 dell’allegato I per le catture acces-
          sorie e il capo V, punto 5 e l’appendice 6 dell’allegato I per le taglie minime.
          Nel caso in cui la normativa mauritana non contenga disposizioni in materia di catture accessorie e di taglie
          minime per determinate specie, le due parti si consultano nell’ambito della commissione mista per stabilire il
          tasso di cattura autorizzato.
                                                      6. Stazza autorizzata/Canoni
                                                                2008/2009      2009/2010       2010/2011        2011/2012
          Stazza autorizzata (GT) per periodo di licenza       13 950 GT       13 950 GT       13 950 GT        13 950 GT
          Canoni annui in euro per GT                              349            363              377              377
                                                             7. Osservazioni
          I canoni sono fissati per il periodo di quattro anni di applicazione del protocollo.
          Sbarchi e trasbordi incentivati secondo le disposizioni del protocollo e dell’allegato I.
                                                  CATEGORIA DI PESCA 6: ARAGOSTE
                                                             1. Zona di pesca
          1.1. A nord di 19° 21,00’ N: 20 miglia, misurate dalla linea di base Cap Blanc-Cap Timiris.
          1.2. A sud di 19° 21,00’ N: 15 miglia, calcolate sulla base della linea delle 6 miglia le cui coordinate figurano
                all’appendice 6 dell’allegato II.
                                                         2. Attrezzo autorizzato
          Nassa
                                          3. Dimensioni minime autorizzate delle maglie
          Pezza di rete da 60 mm
 ---pagebreak--- L 203/16         IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                     31.7.2008
                                                          4. Riposo biologico
         Due (2) periodi di (2) mesi: maggio-giugno e settembre-ottobre
         Le due parti possono decidere di comune accordo, nell’ambito della commissione mista, di prolungare o di
         abbreviare il periodo di riposo biologico.
                                               5. Catture accessorie e taglie minime
         In conformità con la legislazione mauritana, cfr. il capo VI e l’appendice 5 dell’allegato I per le catture acces-
         sorie e il capo V, punto 5 e l’appendice 6 dell’allegato I per le taglie minime.
         Nel caso in cui la normativa mauritana non contenga disposizioni in materia di catture accessorie e di taglie
         minime per determinate specie, le due parti si consultano nell’ambito della commissione mista per stabilire il
         tasso di cattura autorizzato.
                                                     6. Stazza autorizzata/Canoni
                                                               2008/2009      2009/2010     2010/2011         2011/2012
         Stazza autorizzata (GT) per periodo di licenza         300 GT         300 GT        300 GT             300 GT
         Canoni annui in euro per GT                              283            294           305               305
                                                            7. Osservazioni
         I canoni sono fissati per il periodo di quattro anni di applicazione del protocollo.
         Sbarchi incentivati secondo le disposizioni del protocollo e dell’allegato I.
                       CATEGORIA DI PESCA 7: TONNIERE CONGELATRICI CON RETI A CIRCUIZIONE
                                                            1. Zona di pesca
         1.1. A nord di 19° 21,00’ N: 30 miglia, misurate dalla linea di base Cap Blanc-Cap Timiris.
         1.2. A sud di 19° 21,00’ N: 30 miglia, misurate sulla base della linea delle 6 miglia le cui coordinate figurano
               all’appendice 6 dell’allegato II.
                                                        2. Attrezzo autorizzato
         Sciabica
                                         3. Dimensioni minime autorizzate delle maglie
         Norme raccomandate dall’ICCAT
                                               4. Catture accessorie e taglie minime
         In conformità con la legislazione mauritana, cfr. il capo VI e l’appendice 5 dell’allegato I per le catture acces-
         sorie e il capo V, punto 5 e l’appendice 6 dell’allegato I per le taglie minime.
         Nel caso in cui la normativa mauritana non contenga disposizioni in materia di catture accessorie e di taglie
         minime per determinate specie, le due parti si consultano nell’ambito della commissione mista per stabilire il
         tasso di cattura autorizzato.
 ---pagebreak--- 31.7.2008         IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                      L 203/17
                                                   5. Stazza autorizzata/Canoni
          Canone per tonnellata catturata                     35 €
          Numero di navi autorizzate a pescare                 22
          Anticipo in euro per nave all’anno                1 750 €
                                                           6. Osservazioni
          I canoni sono fissati per il periodo di quattro anni di applicazione del protocollo.
          Sbarchi e trasbordi incentivati secondo le disposizioni del protocollo e dell’allegato I.
               CATEGORIA DI PESCA 8: TONNIERE CON LENZE E CANNE E PESCHERECCI CON PALANGARI DI
                                                              SUPERFICIE
                                                           1. Zona di pesca
          Per i pescherecci con palangari di superficie si applica la suddivisione in zone prevista per le tonniere con reti
          a circuizione della categoria 7.
          Per le tonniere con lenze e canne si applica la seguente suddivisione:
          1.1. A nord di 19° 21,00’ N: 15 miglia, misurate dalla linea di base Cap Blanc-Cap Timiris.
          1.2. A sud di 19° 21,00’ N: 12 miglia, calcolate sulla base della linea delle 6 miglia le cui coordinate figurano
                all’appendice 6 dell’allegato II.
          Zona di pesca autorizzata per la pesca con esche vive:
          — A nord di 19° 48,50’ N, a partire da 3 miglia misurate dalla linea di base Cap Blanc-Cap Timiris.
          — A sud di 19° 48,50’ N e fino a 19° 21,00’ N, ad ovest di 16° 45,00’ O.
          — A sud di 19° 21,00’ N, a partire dalla linea delle 3 miglia, calcolata sulla base della linea delle 6 miglia le
               cui coordinate figurano all’appendice 6 dell’allegato II.
                                                      2. Attrezzo autorizzato
          Canna e palangaro di superficie
                                               3. Catture accessorie e taglie minime
          In conformità con la legislazione mauritana, cfr. il capo VI e l’appendice 5 dell’allegato I per le catture acces-
          sorie e il capo V, punto 5 e l’appendice 6 dell’allegato I per le taglie minime.
          Nel caso in cui la normativa mauritana non contenga disposizioni in materia di catture accessorie e di taglie
          minime per determinate specie, le due parti si consultano nell’ambito della commissione mista per stabilire il
          tasso di cattura autorizzato.
                                                   4. Stazza autorizzata/Canoni
          Numero di navi autorizzate a pescare                 22
          Tonniere con lenze e canne — canone per             25 €
          tonnellata pescata
          Pescherecci con palangari — canone per              35 €
          tonnellata pescata
          Anticipo in euro per nave all’anno             2 500 € per le
                                                          tonniere con
                                                         lenze e canne
                                                         3 500 € per i
                                                        pescherecci con
                                                            palangari
 ---pagebreak--- L 203/18          IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         31.7.2008
                                                           5. Osservazioni
         I canoni sono fissati per il periodo di quattro anni di applicazione del protocollo.
         1) Dimensioni minime autorizzate delle maglie per la pesca con esche vive: 16 mm. La pesca con esche sarà
              limitata a un numero di giorni/mese definito dalla commissione mista. L’inizio e la fine di tali attività di
              pesca dovranno essere notificati alla Sorveglianza.
         2) In conformità delle raccomandazioni dell’ICCAT e della FAO in materia, è vietata la pesca delle specie
              squalo elefante (Cetorhinus maximus), pescecane (Carcharodon carcharias), squalo toro (Carcharias taurus) e
              canesca (Galeorhinus galeus).
         3) In conformità delle raccomandazioni dell’ICCAT 04-10 e 05-05 relative alla conservazione degli squali cat-
              turati nell’ambito delle attività di pesca gestite dall’ICCAT.
         4) Sbarchi e trasbordi incentivati secondo le disposizioni del protocollo e dell’allegato I.
         5) Le due parti definiscono di comune accordo le modalità pratiche volte a consentire alla categoria in que-
              stione di pescare o raccogliere le esche vive necessarie per l’attività dei pescherecci considerati. Qualora tali
              attività si svolgano in zone sensibili o con attrezzi non convenzionali, le suddette modalità saranno defi-
              nite sulla base delle raccomandazioni dell’IMROP e di concerto con la Sorveglianza.
                CATEGORIA DI PESCA 9: PESCHERECCI DA TRAINO CONGELATORI PER LA PESCA PELAGICA
                                                           1. Zona di pesca
         i)    A nord di 19° 21,00’ N: all’esterno della zona delimitata dai punti seguenti:
                                20° 46,30’ N                                                17° 03,00’ O
                                20° 36,00’ N                                                17° 11,00’ O
                                20° 36,00’ N                                                17° 24,10’ O
                                19° 57,00’ N                                                 17° 24,10’O
                                19° 45,70’ N                                                17° 03,00’ O
                                19° 29,00’ N                                                16° 51,50’ O
                                19° 21,00’ N                                                16° 45,00’ O
         ii)   A sud di 19° 21,00’ N, fino a 17° 50,00’ N, a 13 miglia misurate a partire dalla linea delle 6 miglia le cui
               coordinate figurano all’appendice 6 dell’allegato II.
         iii) A sud di 17° 50,00’ N, fino a 16° 04,00’ N, a 12 miglia misurate a partire dalla linea delle 6 miglia le cui
               coordinate figurano all’appendice 6 dell’allegato II.
                                                       2. Attrezzo autorizzato
         Rete da traino pelagica
         Il sacco della rete da traino pelagica o semipelagica può essere rinforzato da una pezza avente dimensione
         minima di maglia di 400 mm (maglie stirate) e da cinte di rinforzo poste a una distanza minima di un metro
         e mezzo (1,5 m) l’una dall’altra, ad eccezione della cinta situata sulla parte posteriore della rete da traino, che
         deve trovarsi ad almeno 2 m dalla finestra del sacco. È vietato rinforzare o doppiare il sacco con qualsiasi altro
         dispositivo. La rete da traino non deve essere in alcun caso utilizzata per catturare specie diverse da quelle auto-
         rizzate (piccoli pelagici).
                                         3. Dimensioni minime autorizzate delle maglie
         40 mm
 ---pagebreak--- 31.7.2008          IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 L 203/19
                                                    4. Catture accessorie e taglie minime
          In conformità con la legislazione mauritana, cfr. il capo VI e l’appendice 5 dell’allegato I per le catture acces-
          sorie e il capo V, punto 5 e l’appendice 6 dell’allegato I per le taglie minime.
          Nel caso in cui la normativa mauritana non contenga disposizioni in materia di catture accessorie e di taglie
          minime per determinate specie, le due parti si consultano nell’ambito della commissione mista per stabilire il
          tasso di cattura autorizzato.
          Cfr. capo V, punto 5 e appendice 7 dell’allegato I per i fattori di conversione per i piccoli pelagici.
                                                         5. Stazza autorizzata/Canoni
          Numero di navi autorizzate a pescare         17
          contemporaneamente
          Canoni mensili in euro per GT                    2008/2009           2009/2010             2010/2011               2011/2012
          Navi di stazza (GT) inferiore o uguale a            8,2                 8,3                   8,4                     8,5
          5 000 GT
          Navi di stazza (GT) pari o superiore a              7, 2                7,3                   7,4                     7,5
          5 000 GT ma inferiore a 7 000 GT
          Navi di stazza (GT) pari o superiore a              6,2                 6,3                   6,4                     6,5
          7 000 GT ma inferiore a 9 500 GT
          Il volume totale delle catture autorizzate nell’ambito del suddetto regime di licenze e praticate dalla flotta dei pescherecci da
          traino congelatori è limitato a 250 000 t/anno, con tuttavia la possibilità di superare tale quota sulla base delle disposizioni
          previste nel protocollo e nei relativi allegati.
                                                                 6. Osservazioni
          Le possibilità di pesca non utilizzate della categoria 11 possono essere trasferite alla categoria 9 limitatamente
          a 20 licenze al mese.
          I canoni sono fissati per il periodo di quattro anni di applicazione del protocollo.
          Sbarchi e trasbordi incentivati secondo le disposizioni del protocollo e dell’allegato I.
                                            CATEGORIA DI PESCA 10: PESCA DEL GRANCHIO
                                                                1. Zona di pesca
          i)    A nord di 19° 15,60’ N, ad ovest della linea che congiunge i punti seguenti:
                                    20° 46,30’ N                                                    17° 03,00’ O
                                    20° 36,00’ N                                                    17° 11,00’ O
                                    20° 36,00’ N                                                    17° 36,00’ O
                                    20° 03,00’ N                                                    17° 36,00’ O
                                    19° 45,70’ N                                                    17° 03,00’ O
                                    19° 29,00’ N                                                    16° 51,50’ O
                                    19° 15,60’ N                                                    16° 51,50’ O
                                    19° 15,60’ N                                                    16° 49,60’ O
          ii)   A sud di 19° 15,60’ N, fino a 17° 50,00’ N, ad ovest della linea delle 18 miglia, calcolata sulla base della
                linea delle 6 miglia le cui coordinate figurano all’appendice 6 dell’allegato II.
          iii) A sud di 17° 50,00’ N, ad ovest della linea delle 12 miglia, calcolata sulla base della linea delle 6 miglia le
                cui coordinate figurano all’appendice 6 dell’allegato II.
                                                            2. Attrezzo autorizzato
          Nassa per granchi
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                                         3. Dimensioni minime autorizzate delle maglie
         Pezza di rete da 60 mm
                                                         4. Riposo biologico
         Due (2) periodi di (2) mesi: maggio-giugno e settembre-ottobre
         Le due parti possono decidere di comune accordo, nell’ambito della commissione mista e sulla base dei migliori
         pareri scientifici disponibili, di prolungare o di abbreviare la durata dei periodi di riposo biologico, nonché di
         definire zone o periodi di divieto ai fini della salvaguardia delle zone di riproduzione e di concentrazione del
         novellame.
                                               5. Catture accessorie e taglie minime
         In conformità con la legislazione mauritana, cfr. il capo VI e l’appendice 5 dell’allegato I per le catture acces-
         sorie e il capo V, punto 5 e l’appendice 6 dell’allegato I per le taglie minime.
         Nel caso in cui la normativa mauritana non contenga disposizioni in materia di catture accessorie e di taglie
         minime per determinate specie, le due parti si consultano nell’ambito della commissione mista per stabilire il
         tasso di cattura autorizzato.
                                                     6. Stazza autorizzata/Canoni
                                                             2008/2009        2009/2010       2010/2011         2011/2012
         Stazza autorizzata (GT) per periodo di licenza       300 GT           300 GT          300 GT            300 GT
         Canoni annui in euro per GT                            283              294              305              305
                                                           7. Osservazioni
         I canoni sono fissati per il periodo di quattro anni di applicazione del protocollo.
         Sbarchi e trasbordi incentivati secondo le disposizioni del protocollo e dell’allegato I.
                               CATEGORIA DI PESCA 11: NAVI PER LA PESCA PELAGICA FRESCA
                                                           1. Zona di pesca
         i)   A nord di 19° 21,00’ N: all’esterno della zona delimitata dai punti seguenti:
                                20° 46,30’ N                                              17° 03,00’ O
                                20° 36,00’ N                                              17° 11,00’ O
                                20° 36,00’ N                                              17° 24,10’ O
                                19° 57,00’ N                                              17° 24,10’ O
                                19° 45,70’ N                                              17° 03,00’ O
                                19° 29,00’ N                                              16° 51,50’ O
                                19° 21,00’ N                                              16° 45,00’ O
         ii)  A sud di 19° 21,00’ N, fino a 17° 50,00’ N, a 13 miglia a partire dalla linea delle 6 miglia le cui coordinate
              figurano all’appendice 6 dell’allegato II.
         iii) A sud di 17° 50,00’ N, fino a 16° 04,0’ N, a 12 miglia a partire dalla linea delle 6 miglia le cui coordinate
              figurano all’appendice 6 dell’allegato II.
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                                                        2. Attrezzo autorizzato
          Rete da traino pelagica e cianciolo per pesca industriale
          Il sacco della rete da traino pelagica o semipelagica può essere rinforzato da una pezza avente dimensione
          minima di maglia di 400 mm (maglie stirate) e da cinte di rinforzo poste a una distanza minima di un metro
          e mezzo (1,5 m) l’una dall’altra, ad eccezione della cinta situata sulla parte posteriore della rete da traino, che
          deve trovarsi ad almeno 2 m dalla finestra del sacco. È vietato rinforzare o doppiare il sacco con qualsiasi altro
          dispositivo. La rete da traino non deve essere in alcun caso utilizzata per catturare specie diverse da quelle auto-
          rizzate (piccoli pelagici).
                                         3. Dimensioni minime autorizzate delle maglie
          40 mm per i pescherecci da traino e 20 mm per i pescherecci con reti a circuizione
                                               4. Catture accessorie e taglie minime
          In conformità con la legislazione mauritana, cfr. il capo VI e l’appendice 5 dell’allegato I per le catture acces-
          sorie e il capo V, punto 5 e l’appendice 6 dell’allegato I per le taglie minime.
          Nel caso in cui la normativa mauritana non contenga disposizioni in materia di catture accessorie e di taglie
          minime per determinate specie, le due parti si consultano nell’ambito della commissione mista per stabilire il
          tasso di cattura autorizzato.
          Cfr. capo V, punto 5 e appendice 7 dell’allegato I per i fattori di conversione per i piccoli pelagici.
                                                    5. Stazza autorizzata/Canoni
          Stazza autorizzata               15 000 GT/mese in media annua, equivalenti a 3 licenze mensili per i pesche-
                                           recci congelatori per la pesca pelagica della categoria 9.
                                           La contabilizzazione mensile in media annua significa che l’utilizzazione media
                                           mensile allo scadere di un anno di protocollo corrisponde al quantitativo sopra
                                           indicato, con la possibilità di riportare al mese successivo i quantitativi non uti-
                                           lizzati.
                                                2008/2009            2009/2010            2010/2011             2011/2012
          Canoni mensili in euro per GT             7,2                 7,3                   7,4                  7,5
                                                            6. Osservazioni
          Le possibilità di pesca non utilizzate della categoria 11 possono essere trasferite alla categoria 9 limitatamente
          a 20 licenze al mese.
          I canoni sono fissati per il periodo di quattro anni di applicazione del protocollo.
          Le catture delle navi per la pesca pelagica fresca non sono soggette a massimale.
          Le disposizioni transitorie per l’imbarco dei marinai sono fissate nell’allegato I (punto 6 capo XV)
          Sbarchi e trasbordi incentivati secondo le disposizioni del protocollo e dell’allegato I.
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                                                                      ALLEGATO I
            CONDIZIONI PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITÀ DI PESCA DA PARTE DELLE NAVI DELLA COMUNITÀ
                                                 NELLE ZONE DI PESCA DELLA MAURITANIA
                                                                         CAPO I
                                              Documentazione richiesta per la domanda di licenza
         1. Quando una nave chiede per la prima volta una licenza di pesca, la Commissione presenta al Ministero, tramite la Dele-
             gazione, un modulo di domanda di licenza compilato secondo il facsimile contenuto nell’appendice 1 del presente alle-
             gato. I dati quali il nome della nave, la stazza in GT, il numero di immatricolazione esterno, l’indicativo di chiamata radio,
             la potenza motrice, la lunghezza fuori tutto e il porto di immatricolazione devono essere conformi a quelli contenuti
             nello schedario comunitario delle navi da pesca.
         2. Nel presentare la prima domanda di licenza, l’armatore deve accludervi:
             —     una copia, autenticata dallo Stato membro, del certificato internazionale di stazza, indicante la stazza della nave
                   espressa in GT;
             —     una fotografia a colori della nave nel suo stato attuale, vista di profilo; la fotografia deve essere recente e certificata
                   conforme dalle autorità competenti dello Stato membro ed avere un formato minimo di 15x10 cm;
             —     i documenti richiesti per l’iscrizione nel registro navale nazionale mauritano. Tale iscrizione non dà luogo a spese
                   di registrazione. L’ispezione prevista nel quadro della registrazione nel registro navale nazionale è di carattere pura-
                   mente amministrativo.
         3. Qualsiasi modifica della stazza di un peschereccio comporta l’obbligo per l’armatore di trasmettere una copia, autenti-
             cata dallo Stato membro, del nuovo certificato di stazza, nonché i documenti giustificativi di tale modifica, in particolare
             una copia della domanda presentata dall’armatore alle autorità competenti, l’accordo delle autorità suddette e una descri-
             zione dettagliata delle trasformazioni apportate.
             Analogamente, in caso di modifica della struttura o dell’aspetto esterno della nave deve essere presentata una nuova foto-
             grafia certificata conforme dalle autorità competenti dello Stato membro.
         4. Le domande di licenza di pesca possono essere presentate soltanto per le navi per le quali sono stati trasmessi i docu-
             menti di cui ai punti 1, 2 e 3.
                                                                        CAPO II
                                   Disposizioni concernenti la richiesta, il rilascio e la validità delle licenze
         1.    Ammissibilità dell’attività di pesca
         1.1. Qualsiasi nave che intenda esercitare attività di pesca nell’ambito del presente accordo deve poter pescare nella zona di
               pesca della Mauritania.
         1.2. L’armatore, il comandante e la nave stessa sono ammessi all’esercizio della pesca se non è stata loro vietata l’attività di
               pesca in Mauritania. Essi devono essere in regola nei confronti dell’amministrazione mauritana, ossia devono avere
               assolto tutti i precedenti obblighi derivanti dalle loro attività di pesca in Mauritania.
         2.    Domande di licenza
         2.1. Per le licenze relative alle navi adibite alla pesca pelagica la Commissione presenta le domande al Ministero, tramite la
               Delegazione, almeno 10 giorni lavorativi prima dell’inizio delle operazioni di pesca, corredandole dei documenti atte-
               stanti le caratteristiche tecniche delle navi.
               Per gli altri tipi di licenze la Commissione, tramite la Delegazione, trasmette trimestralmente al Ministero, almeno un
               mese prima dell’inizio del periodo di validità delle licenze richieste, gli elenchi delle navi (per categoria di pesca) che
               chiedono di esercitare l’attività alieutica entro i limiti indicati nelle schede tecniche incluse nel protocollo. Detti elenchi
               sono corredati delle prove di pagamento. Non sarà dato seguito alle domande di licenza pervenute fuori dai termini
               suindicati.
 ---pagebreak--- 31.7.2008         IT                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                     L 203/23
          2.2. Detti elenchi specificano, per categoria di pesca, il numero di navi e, per ogni nave, le principali caratteristiche, com-
               presi gli attrezzi da pesca quali figurano nello schedario comunitario delle navi da pesca, l’ammontare dei pagamenti
               suddivisi per rubrica e il numero di marinai mauritani.
          2.3. Alla domanda di licenza è altresì allegato un file contenente tutte le informazioni necessarie per il rilascio delle licenze
               di pesca, comprese eventuali modifiche dei dati relativi alle navi, in un formato compatibile con i software utilizzati
               dal Ministero.
          2.4. Le domande di licenza sono ricevibili soltanto per le navi ammissibili alla pesca, le quali abbiano espletato le formalità
               previste ai punti 2.1, 2.2 e 2.3.
          2.5. Le navi che dispongono di licenze di pesca per i paesi della sottoregione possono indicare, nella domanda di licenza,
               il paese, la (le) specie e la durata di validità delle loro licenze, al fine di facilitare le loro diverse entrate e uscite dalla
               zona di pesca.
          2.6. I dati personali trasmessi nell’ambito delle domande di licenza, e più in generale del presente accordo, possono essere
               utilizzati esclusivamente nell’ambito dell’accordo medesimo.
          3.   Rilascio delle licenze
          3.1. Le licenze sono rilasciate dal Ministero previa presentazione, a cura del rappresentante dell’armatore, delle prove di
               pagamento delle singole navi (ricevute rilasciate dal Tesoro della Mauritania), quali specificate nel capo IV, almeno 10
               giorni prima dell’inizio del periodo di validità delle licenze. Il termine è ridotto a cinque giorni per le navi adibite alla
               pesca pelagica. Le licenze possono essere ritirate presso i servizi del Ministero a Nouadhibou o a Nouakchott.
          3.2. Le licenze indicano inoltre la durata di validità, le caratteristiche tecniche della nave, il numero di marinai mauritani
               imbarcati e gli estremi dei pagamenti dei canoni, nonché le condizioni per l’esercizio della pesca quali figurano nelle
               schede tecniche corrispondenti.
          3.3. Le licenze vengono rilasciate solo per le navi che abbiano espletato tutte le formalità amministrative a tal fine neces-
               sarie. Le navi cui è stata rilasciata una licenza sono iscritte nell’elenco delle navi autorizzate ad esercitare attività di
               pesca; detto elenco è contemporaneamente trasmesso alla Sorveglianza e alla Commissione, tramite la Delegazione.
          3.4. Le domande di licenza alle quali il Ministero non ha dato seguito vengono notificate alla Commissione attraverso la
               Delegazione. Se del caso, il Ministero rimborsa una parte dei relativi pagamenti, previa detrazione delle eventuali
               ammende esigibili.
          3.5. Le due parti si accordano per promuovere la creazione di un sistema di licenze elettroniche.
          4.   Validità e utilizzazione delle licenze
          4.1. La validità della licenza è limitata al periodo coperto dal pagamento del canone, alle condizioni definite nella scheda
               tecnica e precisate nella licenza medesima.
               Le licenze sono rilasciate per un periodo di tre, sei o dodici mesi e sono rinnovabili.
               Per le navi adibite alla pesca pelagica (categorie 9 e 11) le licenze possono avere durata mensile. Esse specificano, per
               i pescherecci da traino pelagici (unicamente della categoria 9), il quantitativo che il peschereccio è autorizzato a pescare,
               a titolo indicativo, per il periodo della licenza. La parte di tale quantitativo non catturata durante il periodo di validità
               della licenza può essere trasferita a una nuova licenza per la stessa nave o attribuita a un’altra nave della stessa categoria.
               La durata di validità delle licenze è determinata in base ai seguenti periodi annuali:
               primo periodo:               dal 1o agosto 2008 al 31 dicembre 2008
               secondo periodo:             dal 1o gennaio 2009 al 31 dicembre 2009
               terzo periodo:               dal 1o gennaio 2010 al 31 dicembre 2010
               quarto periodo:              dal 1o gennaio 2011 al 31 dicembre 2011
               quinto periodo:              dal 1o gennaio 2012 al 31 luglio 2012
               La validità di una licenza non può avere inizio nel corso di un periodo annuale e finire nel corso del periodo annuale
               successivo.
 ---pagebreak--- L 203/24           IT                                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                                31.7.2008
         4.2. Ciascuna licenza è rilasciata per una nave determinata e non è trasferibile. Tuttavia, in caso di forza maggiore debita-
                mente constatata dalle autorità competenti dello Stato membro e su richiesta della Commissione, la licenza di una nave
                è sostituita nel più breve tempo possibile da una licenza a nome di un’altra nave appartenente alla stessa categoria di
                pesca, di stazza non superiore a quella autorizzata.
         4.3. La Commissione, tramite la Delegazione, trasmette la licenza da sostituire al Ministero, che rilascia la nuova licenza.
         4.4. In caso di sostituzione della licenza, gli opportuni adeguamenti degli importi versati sono effettuati prima del rilascio
                della licenza sostitutiva.
         4.5. La licenza deve essere tenuta permanentemente a bordo della nave beneficiaria e presentata per qualunque controllo
                alle autorità all’uopo abilitate.
                                                                              CAPO III
                                                                               Canoni
         1. Per ciascuna nave, i canoni vengono calcolati in base ai tassi annuali indicati nelle schede tecniche del protocollo. Per le
             licenze trimestrali o semestrali, e fatta eccezione per le navi adibite alla pesca pelagica, i canoni sono calcolati pro rata
             temporis e maggiorati rispettivamente del 3 % o del 2 % per coprire le spese ricorrenti per il rilascio delle licenze. Gli
             importi dei canoni comprendono tutti i diritti e le tasse applicabili, ad eccezione dell’imposta parafiscale (1), delle tasse
             portuali e degli oneri per prestazioni di servizi. Fatte salve le disposizioni dell’articolo 12 del protocollo, il versamento di
             una frazione dell’importo dei canoni previsto dal precedente protocollo sarà sostituito da uno stanziamento di bilancio,
             iscritto nella legge finanziaria, destinato a finanziare un corpo di osservatori scientifici e di controllori giurati
             indipendenti.
             Ad eccezione delle categorie 7 e 8 (tonniere — cfr. capo XIV) e delle categorie 9 e 11 (pagamenti mensili), l’imposta para-
             fiscale deve essere versata per trimestre completo o per un multiplo di trimestre, indipendentemente dall’eventuale pre-
             senza di un periodo di riposo biologico.
             Il tasso di cambio (MRO/€) da utilizzare per il pagamento dell’imposta parafiscale relativa a un anno civile è il tasso medio
             dell’anno precedente calcolato dalla Banca Centrale di Mauritania e trasmesso dal Ministero al più tardi il 1o dicembre
             dell’anno precedente alla sua applicazione.
         2. I canoni sono pagabili per periodi multipli del trimestre, ad eccezione dei periodi più brevi previsti dall’accordo o risul-
             tanti dalla sua applicazione, per i quali i canoni sono pagabili proporzionalmente all’effettiva validità della licenza.
         3. Un trimestre corrisponde ad uno dei periodi di tre mesi che iniziano il 1o ottobre, il 1o gennaio, il 1o aprile o il 1o luglio,
             ad eccezione del primo e dell’ultimo periodo di applicazione del protocollo, che andranno rispettivamente dal 1o agosto
             2008 al 30 settembre 2008 e dal 1o marzo 2012 al 31 luglio 2012.
         (1) Le cui aliquote per le navi adibite alla pesca industriale, pagabili in valuta in conformità al decreto che istituisce l’imposta parafiscale, sono
             le seguenti (1 ujb = 1 GT)
             Categoria di pesca: crostacei, cefalopodi e specie demersali
             Stazza                         Importo per trimestre (MRO)
             < 99 ujb                       50 000
             100-200 ujb                    100 000
             200-400 ujb                    200 000
             400-600 ujb                    400 000
             > 600 ujb                      600 000
             Categoria di pesca: piccoli e grandi pelagici
             Stazza                         Importo per mese (MRO)
             < 2 000 ujb                    50 000
             2 000-3 000 ujb                150 000
             3 000-5 000 ujb                500 000
             5 000-7 000 ujb                750 000
             7 000-9 000 ujb                1 000 000
             > 9 000 ujb                    1 300 000
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                                                                       CAPO IV
                                                               Modalità di pagamento
          1. I pagamenti si effettuano in euro secondo le modalità seguenti:
              a)    canoni:
                    —     mediante trasferimento bancario su uno dei conti all’estero della Banca centrale di Mauritania, intestato al
                          Tesoro della Mauritania
              b)    spese relative all’imposta parafiscale:
                    —     mediante trasferimento bancario su uno dei conti all’estero della Banca centrale di Mauritania, intestato alla
                          Sorveglianza
              c)    ammende:
                    —     mediante trasferimento bancario su uno dei conti all’estero della Banca centrale di Mauritania, intestato al
                          Tesoro della Mauritania
              d)    maggiorazioni applicabili alle licenze:
                    —     mediante trasferimento bancario su uno dei conti all’estero della Banca centrale di Mauritania, intestato al
                          Ministero.
          2. Gli importi di cui al punto 1 si considerano effettivamente incassati se il Tesoro o il Ministero ne danno conferma, su
              notifica della Banca centrale di Mauritania.
          3. Prima dell’entrata in vigore del protocollo, le autorità della Mauritania forniranno alla Commissione l’elenco dei conti
              della Banca centrale di Mauritania aperti all’estero, con gli estremi per l’esecuzione di trasferimenti internazionali (codice
              BIC e IBAN).
                                                                        CAPO V
                                                  Comunicazione dei dati relativi alle catture
          1.     La bordata di una nave della Comunità si definisce come segue:
                 —    il periodo compreso tra un’entrata nella zona di pesca della Mauritania e l’uscita dalla stessa, oppure
                 —    il periodo compreso tra un’entrata nella zona di pesca della Mauritania e un trasbordo, oppure
                 —    il periodo compreso tra un’entrata nella zona di pesca della Mauritania e uno sbarco in Mauritania.
          2.     Giornale di pesca
          2.1. I comandanti delle navi sono tenuti a registrare quotidianamente tutte le operazioni di pesca compilando il giornale di
                 pesca il cui modello è riportato nell’appendice 2 del presente allegato e che potrebbe essere oggetto di modifiche in
                 conformità alla normativa mauritana. Detto documento deve essere compilato correttamente e in modo leggibile e fir-
                 mato dal comandante della nave. Per le navi che pescano specie altamente migratorie si applicano le disposizioni del
                 capo XIV del presente allegato.
                 La percentuale di tolleranza sugli scarti fra le catture dichiarate nel giornale di pesca e l’esito dell’ispezione è fissato
                 —    al 7 % per la pesca fresca
                 —    al 4 % per la pesca congelata non pelagica
                 —    al 2 % per la pesca congelata pelagica.
          2.2. Un giornale di pesca che presenti omissioni o informazioni non conformi è considerato privo di validità.
 ---pagebreak--- L 203/26          IT                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               31.7.2008
         2.3. Il comandante trasmette alla Sorveglianza l’originale del giornale di pesca al termine di ogni bordata. L’armatore è
               tenuto a trasmettere copia di detto giornale alle autorità nazionali dello Stato membro e alla Commissione, tramite la
               Delegazione, entro un termine di 15 giorni lavorativi.
         2.4. In caso d’inadempimento degli obblighi di cui ai punti 2.1, 2.2 e 2.3, fatte salve le sanzioni previste dalla normativa
               della Mauritania, la licenza di pesca è automaticamente sospesa fino a che tali obblighi risultino adempiuti.
         2.5. Le due parti si accordano per promuovere l’introduzione di un giornale di pesca elettronico.
         2.6. Per le navi adibite alla pesca pelagica (categorie 9 e 11), il controllo delle catture è effettuato al momento dello sbarco,
               del trasbordo o al termine della bordata.
         3.    Allegato al giornale di pesca (dichiarazioni di sbarco e di trasbordo)
         3.1. I comandanti delle navi che effettuano uno sbarco o un trasbordo sono tenuti a compilare in modo leggibile e corretto
               e a firmare l’allegato al giornale di pesca, il cui modello è riportato nell’appendice 3 del presente allegato.
         3.2. A sbarco ultimato l’armatore trasmette alla Sorveglianza l’originale dell’allegato al giornale di pesca, con copia al Mini-
               stero, entro un termine massimo di 30 giorni. Un’ulteriore copia è trasmessa, entro lo stesso termine, alle autorità
               nazionali dello Stato membro e alla Commissione, tramite la Delegazione. Per le navi adibite alla pesca pelagica, tale
               termine è fissato a 15 giorni.
         3.3. Al termine di ogni trasbordo autorizzato il comandante trasmette immediatamente l’originale dell’allegato al giornale
               di pesca alla Sorveglianza, con copia al Ministero. Un’ulteriore copia è trasmessa, entro 15 giorni lavorativi, alle auto-
               rità nazionali dello Stato membro e alla Commissione, tramite la Delegazione.
         3.4. In caso d’inadempimento di uno degli obblighi di cui ai punti 3.1, 3.2 e 3.3, la licenza di pesca è automaticamente
               sospesa fino a che tali obblighi risultino adempiuti.
         4.    Dichiarazioni di cattura trimestrali
         4.1. Entro la fine di ogni trimestre la Commissione notifica al Ministero, tramite la Delegazione, i quantitativi catturati nel
               trimestre precedente da tutte le navi della Comunità. Per le navi adibite alla pesca pelagica delle categorie 9 e 11, la
               notifica viene effettuata su base mensile entro i 30 giorni del mese successivo.
         4.2. I dati notificati sono mensili e sono ripartiti per tipo di pesca, per nave e per specie.
         4.3. I dati sono trasmessi anche al Ministero in un file informatico di formato compatibile con i software ivi utilizzati.
         5.    Attendibilità dei dati
               I dati contenuti nei documenti di cui ai punti 1, 2, 3 e 4 devono rispecchiare esattamente la realtà della pesca, in modo
               da poter costituire uno degli elementi su cui si fonda il controllo dell’evoluzione delle risorse alieutiche.
               Con riguardo alle taglie minime delle catture detenute a bordo si applica la legislazione mauritana in vigore che figura
               nell’appendice 6.
               Un elenco dei fattori di conversione applicabili per le catture decapitate/intere e/o eviscerate/intere figura
               nell’appendice 7.
                                                                         CAPO VI
                                                                  Catture accessorie
         1. Le percentuali di catture accessorie sono determinate, in qualsiasi momento dell’attività di pesca, in base al peso vivo
             totale delle catture detenute a bordo, conformemente alla normativa della Mauritania. L’appendice 5 del presente alle-
             gato presenta queste percentuali ripartite per categoria di pesca.
             Le disposizioni regolamentari relative alle catture accessorie saranno riportate sulle licenze rilasciate.
 ---pagebreak--- 31.7.2008          IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 L 203/27
          2. In caso di superamento delle percentuali di catture accessorie autorizzate vengono comminate le sanzioni previste dalla
             normativa della Mauritania, eventualmente fino al divieto definitivo di qualsiasi attività di pesca in Mauritania per i tra-
             sgressori, applicabile sia al comandante che alla nave.
          3. È vietata la detenzione di specie non autorizzate a bordo delle navi; in caso di trasgressione saranno applicate le sanzioni
             previste dalla normativa della Mauritania.
                                                                      CAPO VII
                                                               Sbarchi in Mauritania
             Le parti contraenti, consapevoli della necessità di rafforzare l’integrazione per consentire lo sviluppo congiunto dei rispet-
             tivi settori della pesca, hanno deciso di incoraggiare gli sbarchi volontari e di adottare le seguenti disposizioni in materia
             di sbarchi nei porti della Mauritania.
                                            CONDIZIONI GENERALI E INCENTIVI FINANZIARI
          1. Gli sbarchi sono effettuati nel porto mauritano di Nouadhibou. L’armatore che effettua uno sbarco sceglie la data dello
             stesso. Egli ne informa per fax o per posta elettronica la Sorveglianza e le autorità portuali mauritane settantadue ore
             prima dell’arrivo previsto nel porto, indicando la sua stima del quantitativo totale da sbarcare. Entro ventiquattro ore le
             autorità portuali confermano al mandatario o all’armatore, per fax o per posta elettronica, che le operazioni di sbarco si
             svolgeranno nelle ventiquattro ore successive all’arrivo in porto.
          2. Le operazioni di sbarco non devono durare più di ventiquattro ore dall’arrivo della nave in porto.
          3. Al termine delle operazioni di sbarco le autorità portuali competenti rilasciano al comandante un certificato di sbarco.
          4. Durante la permanenza della nave in porto, i marinai pescatori beneficiano di un regime di libero transito con «libretto
             marittimo».
          5. Le navi comunitarie che effettuano sbarchi o trasbordi in Mauritania beneficiano di una riduzione del canone della licenza
             per il periodo in cui ha luogo lo sbarco o il trasbordo. La riduzione è pari al 25 % del costo della licenza in corso per le
             navi che effettuano sbarchi e al 15 % per quelle che trasbordano. Tuttavia:
             —      la riduzione sul canone della licenza non si applica alla nave che sbarca/trasborda meno del 15 % delle catture
                    dichiarate nel giornale di pesca del periodo di licenza interessato;
             —      la riduzione sul canone della licenza si applica proporzionalmente alla nave che sbarca/trasborda tra il 16 % e il
                    65 % delle catture dichiarate nel giornale di pesca del periodo di licenza interessato (ad esempio, uno sbarco del
                    30 % delle catture dichiarate consente di beneficiare del 30 % della riduzione del 25 % concessa sul canone);
             —      la riduzione sul canone della licenza si applica integralmente alla nave che sbarca/trasborda più del 65 % delle cat-
                    ture dichiarate nel giornale di pesca del periodo di licenza interessato.
          6. Modalità di applicazione: le copie del o dei certificati di sbarco relativi alle operazioni effettuate da una nave sono tra-
             smesse alla Commissione tramite la Delegazione. Alla presentazione di una nuova domanda di licenza da parte della nave
             in questione, la Commissione trasmette al Ministero le copie dei certificati unitamente a una domanda di riduzione del
             canone per la nuova licenza.
          7. Entro la fine del primo semestre di applicazione del presente protocollo, il Ministero comunica alla Delegazione le
             seguenti informazioni:
             —      le condizioni generali di sbarco, comprese le tasse portuali;
             —      i centri riconosciuti conformemente alla normativa comunitaria applicabile in materia;
             —      i depositi doganali;
             —      le dimensioni massime e il numero di navi che possono accedervi;
             —      le condizioni e la capacità di stoccaggio di prodotti congelati (– 22 °C), refrigerati e freschi;
             —      i mezzi di trasporto e la frequenza degli stessi per l’inoltro dei prodotti della pesca verso i mercati esteri;
 ---pagebreak--- L 203/28           IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 31.7.2008
              —     le condizioni e i prezzi medi di rifornimento (carburante, viveri ecc.);
              —     l’indicativo di chiamata, i numeri di telefono, di fax e di telex nonché gli orari di funzionamento degli uffici delle
                    autorità portuali;
              —     qualunque altra informazione atta ad agevolare le operazioni di sbarco.
                                                     CONDIZIONI FISCALI E FINANZIARIE
         Le navi comunitarie che effettuano sbarchi a Nouadhibou sono esenti da qualunque imposta o tassa di effetto equivalente
         diversa dalle tasse e spese portuali applicate nelle stesse condizioni alle navi mauritane.
         Il prodotto della pesca beneficia di un regime doganale conforme alla normativa mauritana vigente. All’entrata nel porto
         mauritano o all’atto dell’esportazione esso è quindi esente da qualsiasi procedura e dazio doganale o tassa di effetto equiva-
         lente ed è considerato merce in «transito temporaneo» («custodia temporanea»).
         Spetta all’armatore decidere quale destinazione dare alla produzione della sua nave. Detta produzione può essere trasfor-
         mata, posta in regime di deposito doganale, venduta in Mauritania o esportata (in valuta).
         Le vendite in Mauritania, destinate al mercato mauritano, sono soggette alle stesse tasse e agli stessi prelievi applicati ai pro-
         dotti della pesca mauritani.
         I profitti possono essere esportati senza oneri supplementari (esenzione da dazi doganali e tasse di effetto equivalente).
         La tariffa delle tasse portuali per le operazioni di trasbordo nelle zone autorizzate e previste all’appendice 5 del protocollo è
         fissata a 1,25$ per tonnellata di pesce trasbordato. Qualsiasi modifica di tale tariffa dovrà essere approvata dalla commis-
         sione mista dell’accordo.
         L’autorità portuale applica inoltre la tassa di entrata e di uscita alle navi da trasporto e da rifornimento.
         Queste misure, entrate in vigore il 1o dicembre 2007, saranno oggetto di una valutazione un anno dopo l’avvio
         dell’attuazione.
                                                                      CAPO VIII
                                                           Imbarco di marinai mauritani
         1.     Ad eccezione delle tonniere con reti a circuizione che imbarcano, possibilmente, almeno un marinaio mauritano per
                nave, delle tonniere con lenze e canne che devono obbligatoriamente imbarcare tre marinai mauritani per nave e dei
                pescherecci pelagici della categoria 11, cui si applicano le disposizioni transitorie previste al capo XV, punto 6, del pre-
                sente allegato, ogni nave della Comunità è tenuta ad imbarcare, per la durata effettiva della bordata, un numero di mari-
                nai mauritani pari ad almeno:
                —      2 marinai e 1 ufficiale o 1 osservatore per le navi di stazza inferiore a 200 GT;
                —      3 marinai e 1 ufficiale o 1 osservatore per le navi di stazza pari o superiore a 200 GT ma inferiore a 250 GT;
                —      4 marinai e 1 ufficiale o 1 osservatore per le navi di stazza pari o superiore a 250 GT ma inferiore a 300 GT;
                —      6 marinai e 1 ufficiale per le navi di stazza pari o superiore a 300 GT ma inferiore a 350 GT;
                —      7 marinai e 1 ufficiale per le navi di stazza pari o superiore a 350 GT ma inferiore a 500 GT;
                —      8 marinai e 1 ufficiale per le navi di stazza pari o superiore a 500 GT ma inferiore a 800 GT;
                —      per le navi di stazza pari o superiore a 800 GT ma inferiore a 2 000 GT, un numero di marinai pari al 37 % del
                       numero di membri dell’equipaggio e comunque non inferiore a 8 marinai e 2 ufficiali;
                —      per le navi di stazza pari o superiore a 2 000 GT, un numero di marinai pari al 37 % del numero di membri del-
                       l’equipaggio e comunque non inferiore a 12 marinai e 2 ufficiali.
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          1.2. Per le navi di stazza pari o superiore a 800 GT, il numero minimo di marinai da imbarcare è ridotto di due unità per
                ogni ufficiale supplementare imbarcato.
          1.3. Gli armatori hanno la facoltà di scegliere i marinai e gli ufficiali mauritani da imbarcare sulle loro navi in conformità
                alle disposizioni previste nel codice della marina mercantile.
          2.    L’armatore o un suo rappresentante comunica al Ministero i nomi dei marinai mauritani imbarcati a bordo della nave
                in questione, specificandone la posizione nell’equipaggio.
          3.    La Dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro si
                applica di diritto ai marinai imbarcati su pescherecci della Comunità, in particolare per quanto riguarda la libertà di
                associazione, il riconoscimento effettivo del diritto di contrattazione collettiva dei lavoratori e l’eliminazione della
                discriminazione in materia di impiego e professione.
          4.    I contratti di lavoro dei marinai mauritani, di cui è consegnata copia ai firmatari, sono conclusi tra i rappresentanti
                degli armatori e i marinai e/o i loro sindacati o rappresentanti di concerto con l’autorità competente della Mauritania.
                Tali contratti garantiscono ai marinai l’iscrizione al regime di previdenza sociale pertinente, che comprende un’assi-
                curazione su vita, malattia e infortuni.
          5.    Entro due mesi dal rilascio della licenza l’armatore o un suo rappresentante trasmette direttamente al Ministero una
                copia del suddetto contratto, debitamente vistata dalle autorità competenti dello Stato membro interessato.
          6.    Il salario dei marinai mauritani è a carico degli armatori. Esso è stabilito prima del rilascio delle licenze, di comune
                accordo tra gli armatori o i loro rappresentanti e i marinai mauritani interessati o i loro rappresentanti. Tuttavia le con-
                dizioni di retribuzione dei marinai mauritani non possono essere inferiori a quelle che si applicano agli equipaggi mau-
                ritani; esse devono essere conformi e, in ogni caso, non inferiori alle norme dell’OIL.
          7.    Se uno o più marinai ingaggiati non si presentano all’ora fissata per la partenza della nave, questa è autorizzata a intra-
                prendere la bordata dopo aver informato le autorità competenti del porto di imbarco del fatto che non è stato rag-
                giunto il numero prescritto di marinai e dopo aver aggiornato il suo ruolo d’equipaggio. Dette autorità trasmettono
                tale informazione alla Sorveglianza.
                Entro e non oltre la bordata successiva, l’armatore prende gli opportuni provvedimenti per garantire che la sua nave
                imbarchi il numero di marinai prescritto dal presente accordo.
          8.    In caso di mancato imbarco di marinai mauritani per ragioni diverse da quelle contemplate al punto precedente, gli
                armatori delle navi comunitarie in questione sono tenuti a versare, per ogni giorno di pesca nella zona di pesca mau-
                ritana, un importo forfettario di 20 euro per marinaio. Tale versamento è effettuato entro un termine massimo di tre
                mesi.
                Il pagamento per il mancato imbarco di marinai viene effettuato in funzione del numero di giorni di pesca effettivi e
                non in funzione della durata della licenza.
                L’importo in questione, da versare sul conto indicato al capo IV, punto 1, lettera b), del presente allegato, è utilizzato
                per la formazione dei marinai pescatori mauritani.
          9.    La Commissione comunica semestralmente al Ministero, tramite la Delegazione, l’elenco dei marinai mauritani imbar-
                cati a bordo delle navi della Comunità alla data del 1o gennaio e 1o luglio di ogni anno, con l’indicazione dei dati rela-
                tivi alla loro iscrizione alla matricola della gente di mare e delle navi su cui ha avuto luogo l’imbarco.
          10. Fatto salvo quanto disposto al precedente punto 7, la reiterata inosservanza, da parte degli armatori, dell’obbligo di
                imbarcare il numero prescritto di marinai mauritani comporta la sospensione automatica della licenza di pesca fino
                all’adempimento dell’obbligo in questione.
                                                                       CAPO IX
                                                                 Ispezioni tecniche
          1. Una volta all’anno, nonché dopo ogni cambiamento di stazza o cambiamento di categoria di pesca che implichi l’uso di
              attrezzi da pesca di tipo diverso, tutte le navi comunitarie devono presentarsi al porto di Nouadhibou o di Nouakchott
              per sottoporsi alle ispezioni prescritte dalla normativa vigente. Tali ispezioni sono obbligatoriamente effettuate entro 48
              ore dall’arrivo in porto della nave.
              Le modalità di esecuzione delle ispezioni tecniche delle tonniere, delle navi con palangari di superficie e delle navi per la
              pesca pelagica sono enunciate nei capi XIV e XV del presente allegato.
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         2. Ai comandanti delle navi risultate conformi è rilasciato un attestato. Il periodo di validità di tale attestato coincide con
              quello della licenza ed è gratuitamente prolungato, de facto, per le navi che rinnovano la licenza nel corso dell’anno. L’at-
              testato deve essere tenuto permanentemente a bordo.
         3. L’ispezione tecnica è intesa a controllare la conformità delle caratteristiche tecniche e degli attrezzi detenuti a bordo, non-
              ché a verificare che siano rispettate le disposizioni concernenti l’equipaggio mauritano.
         4. Le spese relative alle ispezioni sono a carico degli armatori e vengono determinate in base alla tariffa stabilita dalla nor-
              mativa della Mauritania e comunicata alla parte comunitaria. Esse non possono superare gli importi generalmente pagati
              dalle altre navi per le stesse prestazioni.
         5. In caso di inadempimento di uno degli obblighi di cui ai punti 1 e 2, la licenza di pesca è automaticamente sospesa fino
              a che tali obblighi risultino adempiuti.
                                                                       CAPO X
                                                             Identificazione delle navi
         1. I marchi di identificazione di ogni nave della Comunità devono essere conformi alla normativa comunitaria in materia.
              Tale normativa deve essere notificata al Ministero prima dell’entrata in vigore del presente protocollo. Qualsiasi modi-
              fica di detta normativa va notificata al Ministero almeno un mese prima della sua entrata in vigore.
         2. Se una nave cerca di occultare i propri marchi di identificazione, il proprio nome o numero di immatricolazione, incorre
              nelle sanzioni previste dalla normativa mauritana in vigore.
                                                                       CAPO XI
                                                        Sospensione o ritiro delle licenze
         Se le autorità mauritane decidono di sospendere o di ritirare definitivamente la licenza di una nave comunitaria in applica-
         zione del presente protocollo e della normativa della Mauritania, il comandante della nave deve cessare immediatamente
         qualsiasi attività di pesca e rientrare senza indugio nel porto di Nouadhibou per consegnare l’originale della licenza alla Sor-
         veglianza. Non appena siano state espletate le formalità prescritte, il Ministero, tramite la Delegazione, informa la Commis-
         sione della revoca del provvedimento di sospensione e la licenza è restituita.
                                                                       CAPO XII
                                                                      Infrazioni
         1. Alle infrazioni si applicano le sanzioni stabilite dalla normativa della Mauritania.
         2. In caso di infrazioni gravi e gravissime ai sensi della normativa della Mauritania, il Ministero si riserva il diritto di vietare
              provvisoriamente o definitivamente qualsiasi attività di pesca in Mauritania alle navi, ai comandanti ed eventualmente
              agli armatori responsabili delle infrazioni.
                                                                      CAPO XIII
                                                                      Ammende
         L’importo dell’ammenda inflitta alle navi comunitarie è determinato in conformità della normativa mauritana all’interno di
         una forcella che comprende un minimo e un massimo previsti da detta normativa. Esso è stabilito secondo la procedura di
         cui al capo VI, punto 3, dell’allegato II. L’importo dell’ammenda applicata è convertito in euro dalla Sorveglianza al tasso
         fissato al capo III, paragrafo 1, del presente allegato. I due importi sono comunicati contemporaneamente all’armatore e alla
         Commissione, tramite la Delegazione.
         La normativa della Mauritania e le successive modifiche della medesima sono comunicate alla parte comunitaria.
 ---pagebreak--- 31.7.2008          IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                L 203/31
                                                                   CAPO XIV
                           Disposizioni applicabili alle navi adibite alla cattura di specie altamente migratorie
                                             (tonniere e pescherecci con palangari di superficie)
          1. Salvo per il primo e per l’ultimo anno di applicazione del presente protocollo, le licenze delle tonniere con reti a circui-
             zione, delle tonniere con lenze e canne e dei pescherecci con palangari di superficie sono rilasciate per periodi coinci-
             denti con l’anno civile.
             La licenza originale deve essere tenuta permanentemente a bordo della nave e presentata su richiesta della Sorveglianza.
             La Commissione mantiene aggiornato un elenco provvisorio delle navi per le quali è richiesta una licenza di pesca in
             conformità alle disposizioni del presente protocollo. Detto elenco è notificato al Ministero subito dopo la sua elabora-
             zione e in occasione di ogni successivo aggiornamento. Al ricevimento dell’elenco provvisorio e della notifica del paga-
             mento dell’anticipo, inviata dalla Commissione al Ministero, la nave è iscritta dall’autorità mauritana competente in un
             elenco delle navi autorizzate a pescare, che è trasmesso alla Sorveglianza. In questo caso è inviata all’armatore una copia
             conforme di tale elenco, che sarà conservata a bordo al posto della licenza di pesca fino al rilascio di quest’ultima.
             Su presentazione delle prove di pagamento dell’anticipo il Ministero rilascia la licenza e iscrive la nave in questione nel-
             l’elenco delle navi autorizzate a pescare, che è trasmesso alla Sorveglianza e alla Commissione, tramite la Delegazione.
          2. Prima di ricevere la licenza, ciascuna nave operante per la prima volta nel quadro dell’accordo si sottopone alle ispezioni
             previste dalla normativa vigente. Dette ispezioni possono avere luogo in un porto straniero stabilito di comune accordo.
             Le spese d’ispezione sono a carico dell’armatore.
          3. La licenza è rilasciata previo pagamento, mediante trasferimento bancario sul conto di cui al capo IV, punto 1, lettera a),
             di un importo forfettario corrispondente all’anticipo indicato nelle schede tecniche del protocollo. Detto importo for-
             fettario è stabilito proporzionalmente al periodo di validità della licenza per il primo e l’ultimo anno dell’accordo.
             L’imposta parafiscale è versata in proporzione al tempo trascorso nella zona di pesca mauritana. Le mensilità corrispon-
             dono a periodi di 30 giorni di pesca effettiva. La presente disposizione mantiene la natura indivisibile dell’imposta e, di
             conseguenza, per ogni periodo iniziato deve essere corrisposta una mensilità.
             La prima mensilità dovrà essere versata al momento della domanda della licenza e verrà preso in considerazione il
             numero cumulativo dei giorni di pesca.
             Una nave avente all’attivo nel corso dell’anno da 1 a 30 giorni di pesca pagherà la tassa per un mese; la seconda men-
             silità dovrà essere versata dopo il primo periodo di 30 giorni e così di seguito.
             Le mensilità supplementari dovranno essere versate al più tardi 10 giorni dopo il 1o giorno di ciascun periodo
             complementare.
          4. Ogni nave deve tenere un giornale di bordo, secondo il modello ICCAT riportato nell’appendice 4 del presente allegato,
             per ciascun periodo di pesca trascorso nelle acque della Mauritania. Il giornale di bordo deve essere compilato anche nel
             caso in cui non vengano effettuate catture.
             Nei periodi in cui la nave di cui al precedente comma si trova fuori delle acque della Mauritania, nel giornale di bordo si
             dovrà apporre la dicitura «Fuori ZEE Mauritania».
             Il giornale di bordo è trasmesso al Ministero e alle autorità nazionali dello Stato membro entro 15 giorni lavorativi dal-
             l’arrivo della nave nel porto di sbarco.
             In caso di inosservanza delle suddette disposizioni, fatte salve le sanzioni previste dalla normativa della Mauritania, la
             licenza di pesca è automaticamente sospesa fino a che gli obblighi imposti all’armatore risultino adempiuti.
          5. Fatte salve eventuali verifiche che la Mauritania intendesse effettuare, entro il 15 giugno di ogni anno la Commissione,
             tramite la Delegazione, presenta al Ministero il computo dei canoni dovuti per la precedente campagna annuale, effet-
             tuato sulla base delle dichiarazioni di cattura compilate da ciascun armatore e confermate dagli istituti scientifici com-
             petenti per la verifica dei dati relativi alle catture negli Stati membri, quali l’IRD (Institut de Recherche pour le
             Développement), l’IEO (Instituto Español de Oceanografia), l’INIAP (Instituto Nacional de Investigação Agraria e das
             Pescas) e l’IMROP (Institut Mauritanien de Recherches Océanographiques et des Pêches).
          6. Per l’ultimo anno di applicazione dell’accordo il computo dei canoni dovuti per la campagna precedente è notificato entro
             quattro mesi dalla scadenza dell’accordo.
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         7. Il computo definitivo è trasmesso agli armatori interessati, che dispongono di 30 giorni, calcolati a decorrere dalla noti-
            fica e dall’approvazione degli importi da parte del Ministero, per assolvere i loro obblighi finanziari presso le rispettive
            autorità competenti. Il pagamento, da effettuare in euro a favore del Tesoro della Mauritania sul conto indicato al capo
            IV, punto 1, lettera a), è effettuato entro un mese e mezzo dalla suddetta notifica.
            Se tuttavia il computo definitivo risulta inferiore all’importo dell’anticipo di cui al punto 4, l’importo residuo corrispon-
            dente non viene rimborsato all’armatore.
         8. In deroga alle disposizioni del capo I dell’allegato II, le navi sono tenute, nelle tre ore precedenti ogni entrata e uscita
            dalla zona, a comunicare direttamente alle autorità mauritane, di preferenza per fax o altrimenti via radio, la loro posi-
            zione e le catture detenute a bordo.
            Il numero di fax e la frequenza radio sono comunicati dalla Sorveglianza.
            Le autorità della Mauritania e gli armatori conservano copia dei messaggi fax o delle registrazioni radio finché entrambe
            le parti abbiano approvato il computo definitivo dei canoni di cui al punto 5.
         9. Su richiesta delle autorità mauritane e di concerto con gli armatori interessati, le tonniere con reti a circuizione imbar-
            cano a bordo un osservatore scientifico per nave durante un periodo convenuto.
                                                                     CAPO XV
                                           Disposizioni applicabili alle navi per la pesca pelagica
         1. La licenza originale deve essere tenuta permanentemente a bordo della nave e presentata su richiesta delle competenti
            autorità mauritane. Se, per motivi pratici, la licenza originale non ha potuto essere inoltrata alla nave subito dopo il rila-
            scio da parte del Ministero, è ammessa la detenzione a bordo di una copia o di un facsimile per un periodo massimo di
            dieci giorni.
         2. Le ispezioni tecniche delle navi potranno essere effettuate in Europa. In tal caso l’armatore si fa carico delle spese di viag-
            gio e soggiorno per due persone designate dal Ministero a svolgere l’ispezione.
         3. Gli importi dei canoni comprendono tutti i diritti e le tasse applicabili, ad eccezione dell’imposta parafiscale, delle tasse
            portuali e degli oneri per prestazioni di servizi.
            Qualora la Comunità desideri disporre di una quota complementare per la categoria 9, entro il limite di 50 000 tonnel-
            late, essa ne informa la parte mauritana al massimo entro il 15 febbraio di ogni anno. Le due parti possono tuttavia deci-
            dere, di comune accordo, di aumentare tale limite, su base annua e in funzione dei pareri scientifici disponibili o previo
            parere del comitato scientifico congiunto.
            Sulla base delle informazioni fornite dalla parte comunitaria, un computo definitivo delle catture verrà effettuato prima
            del 15 settembre di ogni anno per l’anno precedente.
            Sulla base di questo computo finale delle catture approvato dalle due parti, e in caso di superamento del quantitativo
            totale di 250 000 tonnellate, la Comunità effettua un pagamento di 40 euro per tonnellata pescata a titolo di contro-
            partita finanziaria supplementare al Tesoro pubblico mauritano.
            Il principio del massimale di cattura non si applica alle navi per la pesca pelagica fresca della categoria 11.
            I pagamenti dei canoni nonché degli eventuali importi addizionali sono effettuati sul conto intestato al Tesoro di cui al
            capo IV, punto 1, lettera a).
         4. Le navi per la pesca pelagica che intendono entrare o uscire dalle zone di pesca della Mauritania comunicano la loro
            intenzione alla Sorveglianza. Detta comunicazione è effettuata con un anticipo di 12 ore per le entrate e di 36 ore per le
            uscite. Nel notificare l’uscita, ogni nave comunica altresì i quantitativi e le specie delle catture detenute a bordo.
         5. Gli armatori provvedono, a loro spese, all’imbarco e allo sbarco dei marinai e degli osservatori scientifici mauritani.
 ---pagebreak--- 31.7.2008        IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                L 203/33
          6. Alle navi per la pesca pelagica della categoria 11 si applicano le seguenti disposizioni in materia di imbarco di marinai:
             —    nei primi sei mesi d’attività nelle zone di pesca della Mauritania, le navi sono dispensate dall’obbligo di imbarcare
                  marinai mauritani;
             —    nei sei mesi successivi esse imbarcano il 50 % dei marinai previsti al capo VIII, paragrafo 1.
             Trascorsi i primi due semestri, alle navi della categoria 11 si applicano le disposizioni di cui al capo VIII, paragrafo 1.
 ---pagebreak--- L 203/34 IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea      31.7.2008
                                        Appendice 1
            ACCORDO IN MATERIA DI PESCA MAURITANIA — COMUNITÀ EUROPEA
                            DOMANDA DI LICENZA DI PESCA
 ---pagebreak--- 31.7.2008       IT   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea   L 203/35
  Appendice 2
 ---pagebreak--- L 203/36        IT   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea   31.7.2008
  Appendice 3
 ---pagebreak---                      Appendice 4
                                                      31.7.2008
GIORNALE DI BORDO DELL’ICCAT PER LA PESCA DEL TONNO
                                                       IT
                                                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
                                                      L 203/37
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                                                                                                    Appendice 5
                                                               NORMATIVA MAURITANA IN VIGORE SULLE CATTURE ACCESSORIE
                                                                                          Normativa RIM — 2002/073
                                                                                                                                                                                                                            IT
                      Categorie                                                               Catture accessorie autorizzate                                                         Catture vietate
1    Pescherecci adibiti alla pesca di crostacei ad         20 % di pesci e 15 % di cefalopodi                                                                   Aragoste
     eccezione di aragoste e granchi                        7,5 % di granchi
2    Pescherecci da traino e pescherecci con palangari      Pescherecci da traino: 25 % di pesci                                                                 Cefalopodi e crostacei
     di fondo adibiti alla pesca del nasello                Palangari: 50 % di pesci
3    Pescherecci adibiti alla cattura di specie demersali   10 % del totale della specie o del gruppo di specie bersaglio autorizzate (espresso in peso vivo),   Polpo
     diverse dal nasello con attrezzi diversi dalle reti    di cui al massimo 5 % di gamberi e 5 % di calamari e seppie                                          Nasello (% massima da decidere in sede di commis-
                                                                                                                                                                                                                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
     da traino                                                                                                                                                   sione mista)
4    Pescherecci da traino congelatori per la pesca di      10 % del totale della specie o del gruppo di specie bersaglio autorizzate (espresso in peso vivo),   Polpo
     specie demersali                                       di cui al massimo 5 % di gamberi e 5 % di calamari e seppie
5    Pescherecci per cefalopodi                             5 % di gamberi
6    Pescherecci per aragoste                                                                                                                                    Pesci, cefalopodi, gamberi, aragoste verdi e granchi
7    Tonniere congelatrici con reti a circuizione                                                                                                                Altre specie diverse dalla specie o dal gruppo di spe-
                                                                                                                                                                 cie bersaglio
8    Tonniere con lenze e canne e pescherecci con                                                                                                                Altre specie diverse dalla specie o dal gruppo di spe-
     palangari di superficie                                                                                                                                     cie bersaglio
9    Pescherecci da traino congelatori per la pesca         3 % del totale della specie o del gruppo di specie bersaglio autorizzate (espresso in peso vivo)     Crostacei o cefalopodi ad eccezione del calamaro
     pelagica
10   Pesca del granchio                                                                                                                                          Pesci, cefalopodi e crostacei diversi dalla specie ber-
                                                                                                                                                                 saglio
11   Navi per la pesca pelagica fresca                      3 % del totale della specie o del gruppo di specie bersaglio autorizzate (espresso in peso vivo)     Crostacei e cefalopodi ad eccezione del calamaro
                                                                                                                                                                                                                           31.7.2008
 ---pagebreak--- 31.7.2008          IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              L 203/39
                                                                      Appendice 6
                    LEGISLAZIONE IN VIGORE SULLE TAGLIE MINIME DELLE CATTURE DETENUTE A BORDO
          «Sezione III: taglie e pesi minimi delle specie
          Articolo 2: Le dimensioni minime delle specie devono essere misurate:
          —     per i pesci, dalla punta del muso all’estremità della pinna caudale (lunghezza totale);
          —     per i cefalopodi, prendendo in considerazione la sola lunghezza del corpo (mantello) senza tentacol
          —     per i crostacei, dalla punta del rostro all’estremità della coda.
          La punta del rostro corrisponde al prolungamento del carapace che si trova nella parte anteriore mediana del cefalotorace.
          Per l’aragosta di fondale deve essere scelto come punto di riferimento il centro della parte concava del carapace situata tra i
          due corni frontali.
          Articolo 3: Le taglie e i pesi minimi dei pesci di mare, dei cefalopodi e dei crostacei di cui è autorizzata la pesca sono i
          seguenti:
          a)    Per i pesci di mare:
                Alaccia (Sardinella aurita e Sardinella maderensis)                                                              18 cm
                Sardina (Sardina pilchardus)                                                                                     16 cm
                Suro e sugarello (Trachurus Spp)                                                                                 19 cm
                Sugarotto (Decapturus rhonchus)                                                                                  19 cm
                Sgombro (Scomber japonicus)                                                                                      25 cm
                Orata (Sparus auratus)                                                                                           20 cm
                Pagro azzurro, pagro (Sparus coeruleostictus)                                                                    23 cm
                Pagro reale (Sparus auriga), pagro mediterraneo (Sparus pagrus)                                                  23 cm
                Dentice (Dentex Spp)                                                                                             15 cm
                Pagello rosso (Pagellus bellottii), pagello mafrone (Pagellus acarne)                                            19 cm
                Pesce burro (Plectorhynchus mediterraneus)                                                                       25 cm
                Cernia nera                                                                                                      25 cm
                Corvina (Sciana umbra)                                                                                           25 cm
                Ombrina boccadoro (Argirosomus regius) e ombrina bianca (Pseudotholithus senegalensis)                           70 cm
                Cernia (Epinephelus Spp)                                                                                         40 cm
                Pesce serra (Pomatomus saltator)                                                                                 30 cm
                Triglia dentata (Pseudupeneus prayensis)                                                                         17 cm
                Muggine (Mugil Spp)                                                                                              20 cm
                Palombo (Mustellus mustellus, Leptocharias smithi)                                                               60 cm
                Trota di mare, spigola macchiata (Dicentrarchus punctatus)                                                       20 cm
                Cinoglossidi (Cynoglossus canariensis, Cynoglossus monodi)                                                       20 cm
                Cinoglossidi (Cynoglossus cadenati, Cynoglossus senegalensis)                                                    30 cm
                Nasello (Merluccius spp.)                                                                                        30 cm
                Albacora (Thunnus albacares) di peso inferiore a                                                                 3,2 kg
                Tonno obeso (Thunnus obesus) di peso inferiore a                                                                 3,2 kg
          b)    Per i cefalopodi:
                Polpo (Octopus vulgaris)                                                                             500 gr (eviscerato)
                Calamaro (Loligo vulgaris)                                                                                       13 cm
                Seppia (Sepia officinalis)                                                                                       13 cm
                Seppiola (Sepia bertheloti)                                                                                        7 cm
 ---pagebreak--- L 203/40          IT                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            31.7.2008
         c)    Per i crostacei:
               Aragosta verde (Panulirus regius)                                                                                 21 cm
               Aragosta di fondale (Palinurus mauritanicus)                                                                      23 cm
               Gambero rosa mediterraneo (Parapeneus longriostrus)                                                                6 cm
               Granchio rosso di fondale (Geyryon maritae)                                                                        6 cm
               Mazzancolla rosa o gambero imperiale Penaeus notialis, Penaeus kerathurus)                                 200 indv/kg»
                                                                    Appendice 7
                                                   ELENCO DEI FATTORI DI CONVERSIONE
            TASSO DI CONVERSIONE DA APPLICARE AI PRODOTTI FINITI DELLA PESCA OTTENUTI A PRTIRE DA PICCOLI
                                      PELAGICI TRASFORMATI A BORDO DEI PESCHERECCI DA TRAINO
                                     Produzione                                 Metodo di trattamento           Tasso di conversione
         Alacce
             Decapitate                                                            Taglio manuale                      1,416
             Decapitate, eviscerate                                                Taglio manuale                      1,675
             Decapitate, eviscerate                                               Taglio meccanico                     1,795
         Sgombri
             Decapitati                                                            Taglio manuale                      1,406
             Decapitati, eviscerati                                                Taglio manuale                      1,582
             Decapitati                                                           Taglio meccanico                     1,445
             Decapitati, eviscerati                                               Taglio meccanico                     1,661
         Pesci sciabola
             Decapitati, eviscerati                                                Taglio manuale                      1,323
             Tranci                                                                Taglio manuale                      1,340
             Decapitati, eviscerati (taglio speciale)                              Taglio manuale                      1,473
         Sardine
             Decapitate                                                            Taglio manuale                      1,416
             Decapitate, eviscerate                                                Taglio manuale                      1,704
             Decapitate, eviscerate                                               Taglio meccanico                     1,828
         Sugarelli
             Decapitati                                                            Taglio manuale                      1,570
             Decapitati                                                           Taglio meccanico                     1,634
             Decapitati, eviscerati                                                Taglio manuale                      1,862
             Decapitati, eviscerati                                               Taglio meccanico                     1,953
         NB: per la trasformazione del pesce in farina, il tasso di conversione adottato è di 5,5 tonnellate di pesce fresco per 1 ton-
               nellata di farina.
 ---pagebreak--- 31.7.2008         IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                L 203/41
                                                                    ALLEGATO II
           COOPERAZIONE IN MATERIA DI CONTROLLO DELLE ATTIVITÀ DI PESCA DELLE NAVI COMUNITARIE
                               NELLE ZONE DI PESCA DELLA REPUBBLICA ISLAMICA DI MAURITANIA
                                                                       CAPO I
                                              Entrate e uscite dalla zona di pesca della Mauritania
          1. Ad eccezione delle tonniere, dei pescherecci con palangari di superficie e delle navi per la pesca pelagica (cui si applicano
             i termini previsti dalle disposizioni dei capi XIV e XV dell’allegato I), le navi comunitarie operanti nell’ambito del pre-
             sente accordo sono tenute a comunicare le seguenti informazioni.
             a)    Entrate
                   Le entrate debbono essere comunicate con almeno 36 ore di anticipo, assieme alle seguenti informazioni:
                   —     posizione della nave al momento della comunicazione;
                   —     giorno, data e ora approssimativa di entrata nella ZEE mauritana;
                   —     per le navi che hanno precedentemente indicato di essere in possesso di una licenza di pesca per un’altra zona
                         di pesca della sottoregione, le catture ripartite per specie presenti a bordo al momento della comunicazione.
                         In tal caso la Sorveglianza dovrà avere accesso al giornale di pesca relativo a quest’altra zona e la durata
                         dell’eventuale controllo non potrà essere superiore a quanto previsto al punto 4 del presente capo.
             b)    Uscite
                   Le uscite devono essere comunicate con almeno 48 ore di anticipo unitamente alle seguenti informazioni:
                   —     posizione della nave al momento della comunicazione;
                   —     giorno, data e ora di uscita dalla ZEE mauritana;
                   —     catture ripartite per specie presenti a bordo al momento della comunicazione.
          2. Gli armatori comunicano alla Sorveglianza le entrate e le uscite delle loro navi dalla ZEE mauritana via fax, e-mail o per
             posta ai numeri di fax e all’indirizzo riportati nell’appendice 1 del presente allegato. In caso di difficoltà di comunica-
             zione tramite questi mezzi, l’informazione può essere trasmessa eccezionalmente attraverso la parte comunitaria.
             Eventuali modifiche dei numeri o dell’indirizzo sono comunicati alla Commissione, tramite la Delegazione, con 15 giorni
             di anticipo.
          3. Durante la loro permanenza nella ZEE mauritana le navi comunitarie devono essere permanentemente sintonizzate sulle
             frequenze internazionali di chiamata (Canale VHF 16 o HF 2 182 Khz).
          4. Al ricevimento dei messaggi di uscita dalla zona di pesca, le autorità mauritane si riservano il diritto di procedere, prima
             dell’uscita delle navi, a un controllo per campionamento nella rada del porto di Nouadhibou o di Nouakchott.
             La durata massima di tali operazioni di controllo non dovrebbe superare le 6 ore per le navi per la pesca pelagica (cate-
             goria 9) e le 3 ore per le altre categorie.
          5. Il mancato rispetto delle disposizioni di cui ai precedenti punti 1, 2 e 3 comporta le seguenti sanzioni:
             a)    la prima volta:
                   —     se possibile, la nave viene fatta cambiare di rotta;
                   —     il carico viene sbarcato e confiscato dal Tesoro;
                   —     alla nave è inflitta un’ammenda pari all’importo minimo della forcella prevista dalla normativa mauritana;
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             b)    la seconda volta:
                   —     se possibile, la nave viene fatta cambiare di rotta;
                   —     il carico viene sbarcato e confiscato dal Tesoro;
                   —     alla nave è inflitta un’ammenda pari all’importo massimo della forcella prevista dalla normativa mauritana;
                   —     la licenza viene annullata per il restante periodo di validità;
             c)    la terza volta:
                   —     se possibile, la nave viene fatta cambiare di rotta;
                   —     il carico viene sbarcato e confiscato dal Tesoro;
                   —     la licenza è ritirata definitivamente;
                   —     al comandante e alla nave è vietata qualsiasi attività in Mauritania.
         6. In caso di fuga della nave contravventrice, il Ministero informa la Commissione e lo Stato membro di bandiera ai fini
             dell’applicazione delle sanzioni previste al punto 5.
                                                                       CAPO II
                                                                Passaggio inoffensivo
         Le navi comunitarie che esercitano il diritto di passaggio inoffensivo e di navigazione nelle zone di pesca della Mauritania,
         conformemente alle disposizioni della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e delle legislazioni nazionali e
         internazionali in materia, devono tenere correttamente fissati a bordo tutti i loro attrezzi di pesca, in modo tale che essi non
         siano immediatamente utilizzabili.
                                                                      CAPO III
                                                                      Trasbordi
         1. I trasbordi delle catture delle navi comunitarie vengono esclusivamente effettuati nella rada dei porti mauritani e nelle
             zone previste nell’appendice 5 del presente allegato.
         2. Le navi comunitarie che desiderano effettuare un trasbordo delle catture sono soggette alla procedura prevista ai suc-
             cessivi punti 3 e 4.
         3. Gli armatori di dette navi comunicano alla Sorveglianza, con almeno 36 ore di anticipo e utilizzando i mezzi di comu-
             nicazione previsti al capo I, punto 2, del presente allegato, le seguenti informazioni:
             —     il nome dei pescherecci che effettuano il trasbordo;
             —     il nome del cargo vettore;
             —     il quantitativo da trasbordare, ripartito per specie;
             —     il giorno, la data e l’ora del trasbordo.
             La risposta della Sorveglianza è trasmessa entro un termine massimo di 24 ore.
         4. Il trasbordo è considerato come un’uscita dalle zone di pesca della Mauritania. Le navi devono pertanto consegnare alla
             Sorveglianza gli originali del giornale di pesca e dell’allegato al giornale di pesca e comunicare la propria intenzione di
             continuare le attività di pesca oppure di uscire dalla zona di pesca della Mauritania.
         5. Nella ZEE mauritana è vietata qualsiasi operazione di trasbordo delle catture non prevista ai precedenti punti da 1 a 4.
             Chiunque contravvenga a questa disposizione è passibile delle sanzioni previste dalla normativa mauritana in vigore.
         6. La parte mauritana si riserva il diritto di negare l’autorizzazione al trasbordo qualora la nave da trasporto abbia eserci-
             tato attività di pesca illegali, non dichiarate e non regolamentate all’interno o all’esterno della ZEE mauritana.
 ---pagebreak--- 31.7.2008          IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                        L 203/43
                                                                      CAPO IV
                                                               Ispezione e controllo
          1. I comandanti delle navi comunitarie permettono ed agevolano la salita a bordo e l’espletamento dei compiti di qualsiasi
             funzionario della Mauritania incaricato di ispezionare e controllare le attività di pesca.
             La presenza a bordo di tali funzionari non deve superare il tempo necessario per lo svolgimento delle loro mansioni.
             Al termine di ogni ispezione e controllo, al comandante della nave è rilasciato un rapporto di ispezione.
          2. La parte comunitaria si impegna a mantenere il programma specifico di controllo nei porti comunitari. Tale programma
             è comunicato al Ministero, che si riserva il diritto di chiedere di assistere ai controlli secondo le disposizioni del capo V.
             Rapporti sintetici sui controlli effettuati sono regolarmente trasmessi al Ministero.
                                                                      CAPO V
                                           Sistema di osservazione congiunta dei controlli a terra
             Le due parti decidono di istituire un sistema di osservazione congiunta dei controlli a terra volto a migliorarne l’efficacia.
             A tal fine esse designano rappresentanti che assistono alle operazioni di controllo e alle ispezioni effettuate dai rispettivi
             servizi di controllo nazionali e che possono formulare osservazioni sull’attuazione del presente accordo.
             Detti rappresentanti devono possedere:
             —      una qualificazione professionale
             —      un’esperienza adeguata in materia di pesca, e
             —      una conoscenza approfondita delle disposizioni dell’accordo e del presente protocollo.
             Le ispezioni cui assistono tali rappresentanti vengono effettuate dai servizi nazionali di controllo; i rappresentanti non
             possono esercitare di propria iniziativa i poteri d’ispezione conferiti ai funzionari nazionali.
             I rappresentanti che accompagnano i funzionari nazionali hanno accesso alle navi, ai locali e ai documenti oggetto
             dell’ispezione da parte di detti funzionari, al fine di raccogliere dati di carattere non nominativo, necessari all’adempi-
             mento delle loro mansioni.
             I rappresentanti accompagnano i servizi nazionali di controllo durate le ispezioni nei porti, a bordo delle navi attraccate
             al molo, nei centri pubblici di vendita all’asta, nei magazzini dei grossisti, nei depositi frigoriferi e in altri locali utilizzati
             per lo sbarco e il magazzinaggio del pesce anteriormente alla prima vendita sul territorio di prima immissione in
             commercio.
             Essi elaborano, ogni quattro mesi, un rapporto sui controlli cui hanno assistito e lo inviano alle autorità competenti. Dette
             autorità trasmettono copia del rapporto all’altra parte contraente.
          1. Attuazione
             L’autorità di controllo di una parte contraente comunica per iscritto all’altra parte contraente, caso per caso e con un
             preavviso di dieci giorni, le missioni d’ispezione che ha deciso di effettuare nel proprio porto.
             L’altra parte contraente comunica, con un preavviso di cinque giorni, la propria intenzione di inviare un rappresentante.
             La durata della missione del rappresentante non deve superare i quindici giorni.
          2. Riservatezza
             Il rappresentante che presenzia alle operazioni di controllo congiunto rispetta i beni e le attrezzature che si trovano a
             bordo delle navi e qualsiasi altro impianto, nonché la riservatezza di tutti i documenti ai quali ha accesso.
             Il rappresentante comunica i risultati dei suoi lavori solamente alle proprie autorità competenti.
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         3. Ubicazione
             Il presente programma si applica ai porti comunitari di sbarco e ai porti mauritani.
         4. Finanziamento
             Ciascuna parte contraente si fa carico di tutte le spese per il proprio rappresentante incaricato di presenziare alle ope-
             razioni di controllo congiunte, comprese le spese di viaggio e di soggiorno.
                                                                       CAPO VI
                                           Procedura in caso di fermo e di applicazione di sanzioni
         1.     Verbale di fermo
                Il verbale di fermo è redatto dalla Sorveglianza sulla base delle infrazioni eventualmente constatate e registrate nel rap-
                porto di ispezione stilato a seguito del controllo della nave. Il rapporto di ispezione, che precisa le circostanze e i motivi
                che hanno condotto al fermo, deve essere firmato dal comandante della nave, che può annotarvi le proprie riserve e
                che ne riceve una copia dalla Sorveglianza.
                Tale firma non pregiudica i diritti e i mezzi di difesa che il comandante può far valere nei riguardi dell’infrazione che
                gli viene contestata.
         2.     Notifica del fermo
                In caso di fermo, la Sorveglianza notifica per posta al rappresentante della nave il verbale relativo all’infrazione accom-
                pagnato dal rapporto di ispezione. La Sorveglianza informa la Delegazione, quanto prima possibile e comunque non
                oltre 48 ore lavorative, di qualsiasi fermo o sanzione imposti a una nave comunitaria nelle zone di pesca della
                Mauritania.
                Su richiesta della Sorveglianza, nel caso di un’infrazione che non può cessare in mare, il comandante deve condurre la
                propria nave nel porto di Nouadhibou. Nel caso di un’infrazione, riconosciuta dal comandante, che può cessare in
                mare, la nave prosegue l’attività di pesca.
                In entrambi i casi, una volta cessata l’infrazione constatata, la nave prosegue l’attività di pesca.
         3.     Risoluzione del fermo
         3.1. Conformemente al presente protocollo e alla normativa mauritana, le infrazioni possono essere definite mediante pro-
                cedura transattiva oppure in via giudiziaria.
         3.2. In caso di procedura transattiva l’importo dell’ammenda applicata è determinato all’interno di una forcella che com-
                prende un minimo o un massimo previsti dalla legislazione mauritana.
                Il mandatario della nave si mette immediatamente in contatto con la Sorveglianza per pervenire a una soluzione.
                La commissione per le transazioni è convocata dalla Sorveglianza unicamente in un giorno lavorativo, 24 ore dopo
                l’arrivo della nave nel porto. Lo stesso vale in caso di fermi effettuati al momento dei controlli in uscita.
                Il pagamento dell’ammenda deve essere effettuato tramite bonifico bancario al massimo entro 30 giorni dalla transa-
                zione. Qualora la nave debba uscire dalla ZEE mauritana, il pagamento deve essere effettuato prima di tale uscita. La
                trasmissione del documento che attesta il pagamento dell’ammenda al Tesoro pubblico e/o la copia del bonifico inter-
                nazionale (Swift) convalidata dalla Banca centrale mauritana (Nouadhibou o Nouakchott) alla Sorveglianza, relativo al
                pagamento dell’ammenda, serve da giustificativo per la liberazione della nave. Qualora il giustificativo sia la copia con-
                validata del bonifico internazionale, il mandatario dovrà trasmettere alla Sorveglianza l’originale della ricevuta del
                Tesoro pubblico almeno 72 ore dopo la liberazione della nave.
         3.3. Qualora la procedura transattiva non ottenga un esito soddisfacente, il Ministero trasmette immediatamente il fasci-
                colo al procuratore della Repubblica. Conformemente alle disposizioni della legislazione in vigore, l’armatore costi-
                tuisce una cauzione bancaria a copertura dell’eventuale ammenda. La liberazione della nave avviene dopo 72 ore a
                partire dalla data di deposito della cauzione.
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          3.4. La cauzione bancaria non può essere revocata prima della conclusione del procedimento giudiziario. Essa è svincolata
                dal Ministero non appena la controversia si risolva senza condanna. Analogamente, qualora la condanna comporti
                un’ammenda, il pagamento di quest’ultima deve avvenire secondo la normativa in vigore, che prevede in particolare lo
                svincolo della cauzione una volta effettuato il pagamento nei 30 giorni successivi alla sentenza.
          3.5. Il fermo della nave è revocato e l’equipaggio è autorizzato a lasciare il porto:
                —     dopo che sono stati espletati gli obblighi derivanti dalla procedura transattiva, oppure
                —     dopo che la cauzione bancaria di cui al precedente punto 3.3 sia stata depositata e accettata dal Ministero, in attesa
                      dell’espletamento della procedura giudiziaria.
          4.    Seguito dato alle procedure di fermo
                Tutte le informazioni relative allo svolgimento della procedura transazionale o giudiziaria relative alle infrazioni com-
                messe dalle navi della Comunità sono comunicate alla Commissione tramite la Delegazione entro un termine di 48 ore.
                                                                       CAPO VII
                                                     Sorveglianza dei pescherecci via satellite
          1.   Tutti i pescherecci operanti nell’ambito del presente accordo sono sottoposti a sorveglianza satellitare durante la loro
               permanenza nella ZEE mauritana.
          2.   Ai fini della sorveglianza satellitare le coordinate (latitudine e longitudine) della ZEE mauritana sono indicate
               nell’appendice 4.
          3.   Le parti procedono a uno scambio di informazioni in merito agli indirizzi e alle specifiche utilizzate nelle comunica-
               zioni elettroniche tra i rispettivi centri di controllo conformemente a quanto stabilito ai punti 5 e 7. Queste informa-
               zioni comprendono, nella misura del possibile, i nominativi, i numeri di telefono e di fax e gli indirizzi elettronici
               (Internet o https) che possono essere utilizzati per le comunicazioni generali tra i centri di controllo. Le informazioni
               relative al centro di controllo mauritano sono riportate nell’appendice 1 del presente allegato.
          4.   La posizione delle navi è determinata con un margine di errore inferiore a 500 m e con un margine di affidabilità
               del 99 %.
          5.   Ogniqualvolta una nave operante nell’ambito dell’accordo e soggetta a sorveglianza satellitare ai sensi della normativa
               comunitaria entra nella ZEE mauritana, il centro di controllo dello Stato di bandiera invia immediatamente i successivi
               rapporti di posizione alla Sorveglianza (FMC), ad intervalli massimi di un’ora (identificazione della nave, latitudine, lon-
               gitudine, rotta e velocità). Questi messaggi sono identificati come rapporti di posizione.
          6.   I messaggi di cui al punto 5 sono trasmessi per via elettronica in formato https o con qualsiasi altro protocollo di sicu-
               rezza (X25 …). Tali messaggi sono comunicati in tempo reale secondo il formato della tabella allegata nell’appendice 3.
          7.   In caso di guasto tecnico o di guasto del sistema di controllo permanente via satellite installato a bordo del pescherec-
               cio, il comandante della nave trasmette in tempo utile, via fax, le informazioni di cui al punto 5 al centro di controllo
               dello Stato di bandiera e all’FMC mauritano. In tal caso è necessario inviare un rapporto di posizione globale ogni quat-
               tro ore. Detto rapporto di posizione globale comprende i rapporti di posizione registrati dal comandante della nave su
               base oraria secondo le modalità di cui al punto 5. A titolo precauzionale si raccomanda agli armatori di tenere a bordo
               una seconda balise di segnalazione.
               Il centro di controllo dello Stato di bandiera trasmette senza indugio tali messaggi all’FMC mauritano. L’attrezzatura
               difettosa deve essere riparata o sostituita entro un termine massimo di cinque giorni. Trascorso tale termine, la nave in
               questione deve uscire dalla ZEE mauritana o rientrare in uno dei porti della Mauritania.
               In caso di problema tecnico grave che richieda un termine supplementare potrà essere concessa, su richiesta del coman-
               dante, una deroga massima di 15 giorni. In tal caso restano applicabili le disposizioni di cui al punto 7 e tutte le navi,
               ad eccezione delle tonniere, dovranno rientrare in porto per consentire l’imbarco di un osservatore scientifico
               mauritano.
          8.   I centri di controllo degli Stati di bandiera sorvegliano i movimenti delle loro navi nella ZEE mauritana ad intervalli di
               un’ora. Se il controllo delle navi non avviene secondo le modalità previste, l’FMC mauritano ne viene immediatamente
               informato e si applica la procedura prevista al punto 7.
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         9.    Se l’FMC mauritano constata che lo Stato di bandiera non comunica le informazioni previste al punto 5, la Commis-
               sione ne viene immediatamente informata tramite la Delegazione.
         10. I dati di controllo comunicati all’altra parte secondo le presenti disposizioni sono destinati esclusivamente al controllo
               e alla sorveglianza, da parte delle autorità mauritane, della flotta comunitaria operante nell’ambito del presente accordo.
               In nessun caso tali dati possono essere comunicati a terzi.
         11. I componenti hardware e software del sistema di controllo satellitare devono essere affidabili e tali da escludere qual-
               siasi rischio di falsificazione delle posizioni o di manomissione.
               Il sistema deve essere interamente automatico e pienamente operativo in ogni momento, a prescindere dalle condi-
               zioni ambientali e climatiche. È vietato distruggere, danneggiare, disattivare il sistema di controllo satellitare o interfe-
               rire con esso.
               I comandanti delle navi provvedono affinché:
               —      i dati non siano modificati;
               —      l’antenna o le antenne collegate al dispositivo di localizzazione satellitare non siano ostruite;
               —      l’alimentazione elettrica del dispositivo di localizzazione satellitare non sia interrotta;
               —      il dispositivo di localizzazione satellitare non venga smontato.
         12. Le parti si impegnano a scambiarsi, su richiesta, informazioni sull’attrezzatura utilizzata per il controllo satellitare, per
               verificare che le varie attrezzature siano pienamente compatibili con le esigenze dell’altra parte ai fini delle presenti
               disposizioni.
         13. Qualsiasi controversia sull’interpretazione o l’applicazione delle presenti disposizioni è oggetto di consultazioni tra le
               parti nell’ambito della commissione mista di cui all’articolo 10 dell’accordo.
         14. In caso di dubbio su una determinata nave, l’FMC mauritano trasmette una domanda all’FMC dello Stato membro di
               bandiera, il quale comunica senza indugio le posizioni geografiche (polling) della nave durante il periodo indicato nella
               domanda.
               In caso di sospetto sull’attività di determinate navi, la parte mauritana ne informa ufficialmente lo Stato di bandiera e
               la parte comunitaria. La parte comunitaria si impegna ad applicare le disposizioni relative al diritto comunitario.
         15. Le due parti, nell’ambito della commissione mista di cui all’articolo 10 dell’accordo, si impegnano a trovare le soluzioni
               più adeguate al fine di:
               a)     risolvere, precedentemente all’entrata in vigore del presente protocollo, tutti i problemi tecnici che potrebbero pre-
                      giudicare l’efficacia del sistema VMS nelle zone di pesca mauritane;
               b)     esaminare congiuntamente i mezzi e le modalità per rafforzare la cooperazione, al fine di migliorare l’attuazione
                      delle disposizioni in materia di VMS e in particolare di agevolare la trasmissione simultanea dei dati da parte delle
                      navi comunitarie agli FMC dello Stato membro di bandiera e della Sorveglianza.
                                                                       CAPO VIII
                                      Osservatori scientifici mauritani a bordo delle navi della Comunità
         È introdotto un sistema di osservazione a bordo delle navi della Comunità.
         1.    Le navi comunitarie in possesso di una licenza per le zone di pesca della Mauritania imbarcano a bordo un osservatore
               scientifico mauritano; la presente disposizione non si applica alle tonniere con reti a circuizione, per le quali l’imbarco
               è effettuato su richiesta del Ministero. In ogni caso non può essere imbarcato più di un osservatore scientifico alla volta
               e per singola nave.
               Il Ministero, tramite la Delegazione, comunica alla Commissione l’elenco delle navi designate per imbarcare un osser-
               vatore scientifico; tale comunicazione è effettuata con frequenza trimestrale e prima del rilascio delle licenze.
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          2.  L’osservatore scientifico resta a bordo di una nave per la durata di una bordata. Su richiesta esplicita del Ministero la
              sua permanenza a bordo può essere ripartita su più bordate, in funzione della durata media delle bordate previste per
              una determina nave. La richiesta è formulata dal Ministero al momento della comunicazione del nome dell’osservatore
              scientifico designato per salire a bordo della nave in questione.
              Analogamente, qualora la bordata si concluda prima del previsto, l’osservatore scientifico può rimanere sulla nave per
              una nuova bordata.
          3.  Il Ministero trasmette alla Commissione, tramite la Delegazione, i nomi degli osservatori scientifici designati, unita-
              mente ai documenti richiesti, almeno sette giorni lavorativi prima della data prevista per il loro imbarco.
          4.  Tutte le spese relative alle attività degli osservatori scientifici, compresi stipendi, emolumenti e indennità, sono a carico
              del Ministero. In caso di imbarco o di sbarco dell’osservatore scientifico in un porto straniero, le spese di viaggio e le
              indennità giornaliere sono a carico dell’armatore, sino all’arrivo dell’osservatore a bordo della nave o in un porto
              mauritano.
          5.  I comandanti delle navi designate per accogliere a bordo un osservatore scientifico adottano tutte le disposizioni per
              l’imbarco e lo sbarco del medesimo.
              All’osservatore scientifico sono riservate condizioni di soggiorno a bordo identiche a quelle degli ufficiali della nave.
              L’osservatore gode di tutte le agevolazioni necessarie per l’esercizio delle sue funzioni. Il comandante mette a sua dispo-
              sizione i mezzi di comunicazione necessari per lo svolgimento delle sue mansioni nonché i documenti inerenti alle atti-
              vità di pesca della nave, ossia il giornale di pesca, l’allegato al giornale di pesca e il libro di navigazione, e gli consente
              di accedere alle varie parti della nave nella misura necessaria per lo svolgimento dei propri compiti di osservazione.
          6.  L’imbarco e lo sbarco dell’osservatore scientifico sono di norma effettuati nei porti mauritani all’inizio della prima bor-
              data successiva alla notifica dell’elenco delle navi designate, che va trasmesso 20 giorni prima dell’inizio della bordata.
              Entro 15 giorni dalla notifica dell’elenco gli armatori comunicano alla Sorveglianza, utilizzando i mezzi di comunica-
              zione di cui al capo I del presente allegato, le date e i porti previsti per l’imbarco dell’osservatore scientifico.
          7.  L’osservatore scientifico deve presentarsi al comandante della nave designata alla vigilia della data stabilita per l’im-
              barco. Nel caso in cui l’osservatore scientifico non si presenti, il comandante della nave ne informa la Sorveglianza che
              provvede entro due ore alla sua sostituzione. In caso contrario la nave può lasciare il porto munita di un certificato di
              assenza dell’osservatore scientifico. Tuttavia è lasciata al Ministero la facoltà di far imbarcare un nuovo osservatore
              scientifico a proprie spese, senza perturbare l’attività di pesca della nave.
          8.  Il mancato rispetto, da parte dell’armatore, di uno degli obblighi suddetti riguardanti l’osservatore scientifico comporta
              la sospensione automatica della licenza di pesca fino a che tali obblighi risultino adempiuti.
          9.  L’osservatore scientifico deve possedere:
              —      una qualificazione professionale,
              —      un’esperienza adeguata in materia di pesca, e
              —      una conoscenza approfondita delle disposizioni del presente protocollo e della normativa mauritana in vigore.
          10. L’osservatore scientifico vigila sul rispetto delle disposizioni del presente protocollo da parte delle navi della Comunità
              che operano nella zona di pesca della Mauritania.
              Egli redige un rapporto in materia e in particolare:
              —      osserva le attività di pesca delle navi,
              —      rileva la posizione delle navi impegnate in attività di pesca,
              —      procede al prelievo di campioni biologici nell’ambito di programmi scientifici,
              —      prende nota degli attrezzi da pesca e delle dimensioni di maglia delle reti utilizzate.
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         11. I compiti degli osservatori si limitano alle attività di pesca e alle attività connesse disciplinate dal presente protocollo.
         12. L’osservatore scientifico:
               —     prende le disposizioni necessarie affinché le condizioni del suo imbarco e la sua presenza a bordo non interrom-
                     pano né ostacolino le operazioni di pesca,
               —     utilizza strumenti e procedure di misurazione riconosciuti per la misurazione delle dimensioni di maglia delle reti
                     utilizzate nell’ambito del presente accordo,
               —     rispetta i beni e le attrezzature presenti a bordo nonché la riservatezza di tutti i documenti appartenenti alla nave.
         13. Al termine del periodo di osservazione e prima di lasciare la nave l’osservatore scientifico redige un rapporto secondo
               il modello che figura nell’appendice 2 del presente allegato. L’osservatore firma tale rapporto in presenza del coman-
               dante, che può aggiungervi o farvi aggiungere le osservazioni che ritiene opportune, seguite dalla propria firma. Una
               copia del rapporto è consegnata al comandante della nave al momento dello sbarco dell’osservatore scientifico.
               Ogni mese il Ministero trasmette alla Commissione, tramite la Delegazione, i rapporti del mese precedente per
               informazione.
                                                                       CAPO IX
                                                          Rigetti in mare e inquinamento
         Le due parti esaminano il problema dei rigetti in mare da parte delle navi da pesca e studiano le modalità e le possibilità di
         valorizzazione degli stessi.
         Le due parti si accordano, a partire dall’entrata in vigore del presente protocollo, sull’attuazione delle misure di controllo per
         la prevenzione degli scarichi in mare di oli usati da parte delle navi da pesca.
                                                                       CAPO X
                                                               Lotta alla pesca illegale
         Le due parti hanno stabilito di procedere a regolari scambi di informazioni sulle attività alieutiche praticate nelle zone di
         pesca della Mauritania, allo scopo di prevenire e combattere le attività di pesca illegali pregiudizievoli per la politica di
         gestione delle risorse.
         Oltre alle misure applicate ai sensi delle rispettive normative, le parti si consultano su eventuali ulteriori iniziative da adot-
         tare separatamente o congiuntamente. A tal fine esse rafforzano la cooperazione, in particolare in materia di lotta alle atti-
         vità di pesca illegali.
 ---pagebreak--- 31.7.2008         IT                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea   L 203/49
                                                                     Appendice 1
                             ACCORDO IN MATERIA DI PESCA MAURITANIA — COMUNITÀ EUROPEA
                                               COORDINATE DELL’AUTORITÀ DI SORVEGLIANZA
          Délégation à la Surveillance des Pêches et au Contrôle en Mer
          (Delegazione per la Sorveglianza della Pesca e il Controllo marittimo)
          (DSPCM)
          Indirizzo:                    Casella postale (BP) 260 Nouadhibou
                                        Mauritania
          Telefono:                     (222) 574 57 01
          Fax:                          (222) 574 63 12
          E-mail:                       dspcm@toptechnology.mr
                         COORDINATE DEL CENTRO DI CONTROLLO DELLA PESCA (FMC) DELLA MAURITANIA
          Nome dell’FMC:               DSPCM SSN
          Tel. SSN:                    (222) 574 67 43/574 56 26
          Fax SSN:                     (222) 574 67 43
          E-mail SSN:                  dspcm@toptechnology.mr
          Indirizzo X25:               20803403006315
 ---pagebreak--- L 203/50 IT     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 31.7.2008
                              Appendice 2
            RAPPORTO DELL’OSSERVATORE SCIENTIFICO
 ---pagebreak--- 31.7.2008 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 203/51 ---pagebreak--- L 203/52          IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                   31.7.2008
                                                                       Appendice 3
                                       COMUNICAZIONE DEI MESSAGGI VMS IN MAURITANIA
         RAPPORTO DI POSIZIONE
                                                        Obbligatorio/
                    Dato                 Codice                                                      Osservazioni
                                                          facoltativo
         Inizio della registra-            SR                 O          Dato relativo al sistema — indica l’inizio della registrazione
         zione
         Destinatario                      AD                 O          Dato relativo al messaggio — destinatario. Codice ISO Alpha 3 del
                                                                         paese
         Mittente                          FR                 O          Dato relativo al messaggio — mittente. Codice ISO Alpha 3 del
                                                                         paese
         Stato di bandiera                 FS                 O
         Tipo di messaggio                 TM                 O          Dato relativo al messaggio — tipo di messaggio «POS»
         Indicativo di chiamata            RC                 O          Dato relativo alla nave — indicativo internazionale di chiamata
                                                                         della nave
         Numero di riferimento             IR                 O          Dato relativo alla nave — numero individuale della parte con-
         interno della parte con-                                        traente (codice ISO-3 dello Stato di bandiera seguito da un
         traente                                                         numero)
         Numero di immatrico-              XR                 O          Dato relativo alla nave — numero riportato sulla fiancata della
         lazione esterno                                                 nave
         Latitudine                        LA                 O          Dato relativo alla posizione della nave — posizione in gradi,
                                                                         minuti e decimi di minuti N/S GGMM.m (OGS-84)
                                                                         Esempio: N2046.3
         Longitudine                       LO                 O          Dato relativo alla posizione della nave — posizione in gradi,
                                                                         minuti e decimi di minuti E/O GGGMM.m (OGS-84)
                                                                         Esempio: O01647.6
         Rotta                             CO                 O          Rotta della nave su scala di 360°
         Velocità                          SP                 O          Velocità della nave in decimi di nodi
         Data                              DA                 O          Dato relativo alla posizione della nave — data di registrazione
                                                                         della posizione UTC (AAAAMMGG)
         Ora                               TI                 O          Dato relativo alla posizione della nave — ora di registrazione della
                                                                         posizione UTC (OOMM)
         Fine della registrazione          ER                 O          Dato relativo al sistema — indica la fine della registrazione
         Set di caratteri: ISO 8859.1
         La trasmissione dei dati è strutturata come segue:
         —     una doppia barra obliqua (//) e un codice indicano l’inizio della trasmissione,
         —     un’unica barra obliqua (/) separa il codice dal dato.
         I dati facoltativi devono essere inseriti tra l’inizio e la fine della registrazione.
 ---pagebreak--- 31.7.2008        IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                L 203/53
                                                                  Appendice 4
                                                  LIMITI DELLA ZEE DELLA MAURITANIA
          Coordinate della ZEE/Protocollo
          VMS UE
            1   Confine meridionale                    Lat. 16° 04’ N                 Long. 19° 58’ O
            2   Coordinate                             Lat. 16° 30’ N                 Long. 19° 54’ O
            3   Coordinate                             Lat. 17° 00’ N                 Long. 19° 47’ O
            4   Coordinate                             Lat. 17° 30’ N                 Long. 19° 33’ O
            5   Coordinate                             Lat. 18° 00’ N                 Long. 19° 29’ O
            6   Coordinate                             Lat. 18° 30’ N                 Long. 19° 28’ O
            7   Coordinate                             Lat. 19° 00’ N                 Long. 19° 43’ O
            8   Coordinate                             Lat. 19° 23’ N                 Long. 20° 01’ O
            9   Coordinate                             Lat. 19° 30’ N                 Long. 20° 04’ O
           10   Coordinate                             Lat. 20° 00’ N                 Long. 20° 14,5’ O
           11   Coordinate                             Lat. 20° 30’ N                 Long. 20° 25,5’ O
           12   Confine settentrionale                 Lat. 20° 46’ N                 Long. 20° 04,5’ O
                                                                  Appendice 5
          Coordinate della zona autorizzata per il trasbordo nella rada del porto di Nouadhibou
          (BUOY 2= N 20° 43,6 O 17° 01,8)
           1    Coordinate                             Lat. 20° 43,6’ N               Long. 17° 01,4’ O
           2    Coordinate                             Lat. 20° 43,6’ N               Long. 16° 58,5’ O
           3    Coordinate                             Lat. 20° 46,6’ N               Long. 16° 58,5’ O
           4    Coordinate                             Lat. 20° 46,7’ N               Long. 17° 00,4’ O
           5    Coordinate                             Lat. 20° 45,3’ N               Long. 17° 00,4’ O
           6    Coordinate                             Lat. 20° 45,3’ N               Long. 17° 01,5’ O
          Coordinate della zona autorizzata per il trasbordo nella rada del porto di Nouakchott
           1    Coordinate                             Lat. 18° 01,5’ N               Long. 16° 07’ O
           2    Coordinate                             Lat. 18° 01,5’ N               Long. 16° 03,8’ O
           3    Coordinate                             Lat. 17° 59’ N                 Long. 16° 07’ O
           4    Coordinate                             Lat. 17° 59’ N                 Long. 16° 03,8’ O
 ---pagebreak--- L 203/54 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 31.7.2008
                          Appendice 6
 ---pagebreak---                                                                                                                                                                                                                                    31.7.2008
                                                                                                          ALLEGATO III
MINISTERO DELLA PESCA                                           DIREZIONE DELLA PESCA INDUSTRIALE
DATI SULL’ATTIVITÀ DELLE NAVI DA PESCA NEL 2005
                                                                                                                                                                                                                                    IT
                                 NAZIONALI                                                UE                                                  ALTRE                                                TOTALE
CATEGORIE       NN       KW         GT        NGP        CATTURE    NN         KW        GT         NGP     CATTURE      NN        KW         GT          NGP     CATTURE      NN       KW          GT        NGP      CATTURE
       1        22     10 484      5 413     2 390        1 538     35        18 408   9 889      4 682       7 663       9       7 151      2 135        697       468        66     36 043     17 437      7 769       9 669
       2         8     7 042       3 171      398         386       14        4 794    3 089      1 956       7 210       1        307        161          18        6         23     12 143      6 421      2 372       7 602
       3         6     2 049       1 040      904         1 294     13        2 387    1 244      1 418       4 036       4       1 939       799         418       503        23      6 375      3 083      2 740       5 833
                                                                                                                                                                                                                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
       4         0        0         0           0          0         9        4 946    2 470       834         858        0         0          0           0         0         9       4 946      2 470       834         858
           C    100    63 316 29 876         19 795      22 333     50        34 554   20 922     9 758      16 833       0         0          0           0         0        150     97 870     50 798      29 553     39 166
  5        G    88     26 699 20 081         11 714      10 137      0          0         0          0          0         0         0          0           0         0         88     26 699     20 081      11 714     10 137
           ST   188    90 015 49 957         31 509      32 470     50        34 554   20 922     9 758      16 833       0         0          0           0         0        238     124 569 70 879         41 267     49 303
       6         0        0         0           0          0         0          0         0          0          0         0         0          0           0         0         0         0           0          0          0
       7         0        0         0           0          0        23        46 265   28 983                 1 708       0         0          0           0         0         23     46 265     28 983         0        1 708
       8         0        0         0           0          0        27        9 797    6 137                  7 633       4       1 451       909                              31     11 248      7 046         0        7 633
       9         3     10 350 17 136          594        28 587     12        75 460   59 699     1 044     112 347      51     145 449 316 158           7 848   416 212      66     231 259 392 993        9 486     557 146
      10         0        0         0           0          0         0          0         0          0          0         4       1 236       839          44        80        4       1 236       839         44         80
      TOTALE    227 119 940 76 717           35 796      64 275    183     196 611 132 433 19 691 158 288                73     157 533 321 001           9 025   417 269     483     474 084 530 151 64 512           639 833
                                                                          CATEGORIE:
NN:             Numero di navi                                            1     — CROSTACEI ESCLUSA L’ARAGOSTA                                        7    — TONNO SCIABICA
KW:             Potenza unitaria                                          2     — NASELLO                                                             8    — TONNO LENZA + PALANGARO
GT:             Stazza lorda                                              3     — ATTREZZI DEMERSALI DIVERSI DALLE RETI DA                            9    — PESCA PELAGICA
                                                                                  TRAINO
NGP:            Numero di giorni di pesca                                 4     — PESCHERECCI DA TRAINO DEMERSALI DIVERSI DA                         10    — GRANCHI
                                                                                  QUELLI PER LA PESCA DEL NASELLO
CATTURE:        Catture totali delle navi,                                5     — CEFALOPODI                                                         11    — PESCA PELAGICA FRESCA
                specie bersaglio e catture accessorie.                    6     — ARAGOSTA
NB: Nel 2005, i dati relativi alle attività delle navi dei paesi baltici (Lituania e Lettonia), incluse le cifre sulle catture (133 053 tonnellate), figurano nelle colonne delle navi «Altre» e non nelle colonne delle navi UE   L 203/55
(*) i dati relativi alle categorie tonniere 7 e 8 per la flotta UE sono quelli dell’UE.
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MINISTERO DELLA PESCA                                                 DIREZIONE DELLA PESCA INDUSTRIALE
DATI SULL’ATTIVITÀ DELLE NAVI DA PESCA NEL 2006
                                       NAZIONALI                                               UE                                      ALTRE                                        TOTALE
CATEGORIE             NN       KW         GT        NGP        CATTURE    NN          KW      GT      NGP     CATTURE   NN     KW      GT          NGP     CATTURE   NN      KW      GT       NGP     CATTURE    IT
         1            20    13 616       4 715     3 039        1 474     34        14 926   9 601    6 910    7 042    3     1 501   936          293      308      57    30 043   15 252   10 242    8 824
         2            2       589         224        88         476       13         3 915   3 414    2 526    7 874    0      0        0           0        0       15     4 504   3 638    2 614     8 350
         3            6      2 779       1 010      594         4 661      7         1 110    552     637      2 173    0      0        0           0        0       13     3 889   1 562    1 231     6 834
         4            0         0          0         0           0         0          0        0       0        0       0      0        0           0        0        0      0        0        0        0
                 C    84                           18 947      11 212     43        30 086   17 983   7 665   13 995    0      0        0           0        0       127                     26 612   25 207
                            67 290       26 176                                                                                                                            97 376   44 159
    5            G    42                           7 546        4 838      0          0        0       0        0       0      0        0           0        0       42                      7 546     4 838
                 ST   126                          26 493      16 050     43                          7 665   13 995                                                 169                     34 158   30 045
                                                                                                                                                                                                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
         6             0        0          0         0           0         1         570      219      98       11      0      0        0           0        0        1     570      219      98        11
        7 ( *)         0        0          0         0           0        10        20 062   8 547             978      11   22 068   5 650                          21    42 130   14 197
        8 ( *)         0        0          0         0           0        20         8 383   3 207             7 812    16    4 611   4 914                          36    12 994   8 121
         9             0        0          0         0           0        15        56 269   73 441   1 939   264 645   22   90 385 113 506        3 705   271 480   37    146 654 186 947   5 644    536 125
        10            1       692         132        90         160        1         441      252      61      180      0      0        0           0        0        2     1 133    384      151      340
        11            0         0          0         0           0         0          0        0       0        0       0      0        0           0        0        0      0        0        0        0
        TOTALE        155   84 966       32 257    30 304      22 821     144       135 762 117 216 19 836 304 709      52   118 565 125 006       3 998   271 788   351   339 293 274 479 54 138     590 528
                                                                                CATEGORIES:
NN:                   Numero di navi                                            1    — CROSTACEI ESCLUSA L’ARAGOSTA                            7    — TONNO SCIABICA
KW:                   Potenza unitaria                                          2    — NASELLO                                                 8    — TONNO LENZA + PALANGARO
GT:                   Stazza lorda                                              3    — ATTREZZI DEMERSALI DIVERSI DALLE RETI DA                9    — PESCA PELAGICA
                                                                                       TRAINO
NGP:                  Numero di giorni di pesca                                 4    — PESCHERECCI DA TRAINO DEMERSALI DIVERSI DA             10    — GRANCHI
                                                                                       QUELLI PER LA PESCA DEL NASELLO
CATTURE:              Catture totali delle navi,                                5    — CEFALOPODI                                             11    — PESCA PELAGICA FRESCA
                      specie bersaglio e catture accessorie.                    6    — ARAGOSTA
( ) i dati relativi alle categorie tonniere 7 e 8 per la flotta UE sono quelli dell’UE.
*
Le due parti convengono di aggiornare ogni anno questo sforzo di pesca al massimo entro il 1o maggio dell’anno successivo.
                                                                                                                                                                                                                31.7.2008
 ---pagebreak--- 31.7.2008        IT                                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                L 203/57
                                                                     ALLEGATO IV
             Orientamenti per l’elaborazione della matrice di obiettivi e indicatori di efficienza ai fini della sorveglianza
                     dell’attuazione della Strategia di sviluppo sostenibile del settore della pesca della Mauritania
                             Assi strategici e obiettivi                                        Indicatori (elenco indicativo)
          1.   Piani di gestione delle attività di pesca e ottimiz-
               zazione del rendimento
          1.1. Gestione sostenibile delle attività di pesca                 Numero di piani di sviluppo elaborati, attuati e sottoposti a
                                                                            valutazione
                                                                            Numero di imbarcazioni immatricolate della pesca artigia-
                                                                            nale e costiera (in valore assoluto e in percentuale)
                                                                            Tenuta di uno schedario della flotta nella ZEE mauritana
          1.2. Rafforzamento della ricerca alieutica e oceanografica        Numero di campagne di valutazione degli stock realizzate
                                                                            Numero di programmi di ricerca attuati
                                                                            Numero di raccomandazioni formulate e applicate sullo
                                                                            stato delle principali risorse (con particolare riguardo alle
                                                                            misure di fermo e di conservazione per gli stock eccessiva-
                                                                            mente sfruttati)
          1.3. Rafforzamento della sorveglianza sull’attività di pesca      [Numero di controllori giurati indipendenti e iscrizioni in
                                                                            bilancio corrispondenti nella legge finanziaria]
                                                                            Qualità e diversità delle ispezioni realizzate (numero di giorni
                                                                            di sorveglianza in mare, numero di ispezioni in porto e in
                                                                            mare, numero di ispezioni aeree, numero di bollettini stati-
                                                                            stici pubblicati)
                                                                            Tasso di copertura radar della ZEE della Mauritania
                                                                            Tasso di copertura VMS della flotta
                                                                            Tasso di utilizzazione del giornale di pesca elettronico (per
                                                                            l’intera flotta industriale e costiera)
          1.4. Controllo e adeguamento delle capacità                       Programma sull’adeguamento delle capacità utilizzate
                                                                            Tasso di riduzione delle navi dedite alla pesca di specie
                                                                            demersali, in particolare il polpo
          1.5. Sviluppo di nuove attività di pesca                          Progetti di sviluppo per le nuove attività di pesca praticate
          2.   Aumento delle ripercussioni economiche e sociali
               del settore
          2.1. Sviluppo delle infrastrutture e dei servizi portuali         Stato di avanzamento della riabilitazione del porto di Noua-
                                                                            dhibou
                                                                            Stato di avanzamento della riabilitazione e dell’estensione del
                                                                            porto di pesca artigianale di Nouadhibou
                                                                            Numero di azioni di messa in regola del mercato del pesce
                                                                            realizzate
                                                                            Stato di avanzamento della realizzazione di imbarcaderi per
                                                                            la pesca artigianale
                                                                            Numero di relitti rimossi nella rada di Nouadhibou
 ---pagebreak--- L 203/58          IT                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                31.7.2008
                             Assi strategici e obiettivi                                        Indicatori (elenco indicativo)
         2.2. Ristrutturazione della flotta industriale, ammodernamento e   Numero di misure di ristrutturazione realizzate
              adeguamento alle norme sanitarie della flotta artigianale
                                                                            Qualità degli strumenti finanziari proposti
                                                                            Numero di piroghe dotate di sistemi di refrigerazione
                                                                            Elaborazione e attuazione di una normativa concernente le
                                                                            condizioni minime di igiene e di salubrità applicabili alle
                                                                            piroghe e ai relativi prodotti
         2.3. Miglioramento della qualità dei prodotti della pesca (adegua- Sistema di ispezione dei prodotti della pesca adeguato e ope-
              mento alle norme sanitarie dei prodotti sbarcati e trasfor-   rativo
              mati)
                                                                            Numero di campagne di sensibilizzazione alle norme igieni-
                                                                            che (numero di formazioni organizzate e numero di persone
                                                                            formate)
                                                                            Laboratorio d’analisi di Nouakchott operativo
                                                                            Adeguamento del mercato ittico di Nouakchott alle norme
                                                                            sanitarie
                                                                            Numero di piroghe dotate di contenitori per il ghiaccio
                                                                            Numero di siti attrezzati per lo sbarco e la trasformazione
                                                                            artigianale
         2.4. Sviluppo della pesca artigianale, della pesca continentale e  Volume delle catture della pesca artigianale
              dell’acquacoltura
                                                                            Numero di progetti realizzati nel settore dell’acquacoltura
                                                                            Volume dei finanziamenti di progetti per la pesca continen-
                                                                            tale mobilizzati
         2.5. Promozione dell’investimento privato nel settore              Numero di riforme istituzionali adottate
                                                                            Miglioramenti apportati all’inquadramento giuridico dell’in-
                                                                            vestimento
                                                                            Strumenti finanziari specifici messi in atto (linee di bilancio
                                                                            per la pesca artigianale, aiuti alla pesca industriale)
                                                                            Numero di forum di partenariato commerciale organizzati
                                                                            Volume degli investimenti privati realizzati
                                                                            Numero di progetti di partenariato pubblico-privato svilup-
                                                                            pati
         3.    Salvaguardia dell’ambiente marino, degli habitat e
               del litorale
         3.1. Salvaguardia dell’ambiente marino e degli habitat acquatici   Numero di studi di diagnostica dell’ambiente marino realiz-
                                                                            zati (stadio zero e studi di monitoraggio di parametri ambien-
                                                                            tali)
                                                                            Numero e qualità delle azioni di conservazione realizzati
                                                                            Miglioramento delle capacità di trattamento degli agenti
                                                                            inquinanti (contenitori per il recupero degli oli usati, ecc;),
                                                                            stazione di trattamento e di depurazione delle acque reflue
                                                                            Norme in materia di gestione degli agenti inquinanti adot-
                                                                            tate ed attuate
         3.2. Rafforzamento delle capacità di diagnosi e di lotta contro    Stato di attuazione del centro anti-inquinamento
              l’inquinamento marino
                                                                            Qualità e quantità del materiale acquisito
 ---pagebreak--- 31.7.2008         IT                                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               L 203/59
                              Assi strategici e obiettivi                                        Indicatori (elenco indicativo)
          4.   Riforma del quadro giuridico e istituzionale
          4.1. Rafforzamento della formazione del personale                   Piano di formazione adottato ed attuato
                                                                              Numero di tirocini di perfezionamento realizzati per i diri-
                                                                              genti
                                                                              Numero di tirocini di formazione realizzati per il personale
                                                                              tecnico
          4.2. Miglioramento dell’efficacia dei servizi tecnici del Ministero Tasso di crescita dei bilanci di funzionamento
               della pesca e dei servizi coinvolti nella gestione del settore
                                                                              Base di dati funzionali
                                                                              Miglioramento della gestione delle licenze di pesca artigia-
                                                                              nale e industriale
          4.3. Rafforzamento della sorveglianza –valutazione dell’attua-      Sistema di sorveglianza operativa messo in atto
               zione della strategia (guida del sistema)
                                                                              Batteria di indicatori pertinenti disponibile e misurata rego-
                                                                              larmente
                                                                              Numero di valutazioni periodiche realizzate