CELEX: C1995/174/09
Language: it
Date: 1995-07-08 00:00:00
Title: Domanda di pronunzia pregiudiziale proposta dalla Pretura Circondariale di Genova con ordinanza 19 aprile 1995, nel procedimento dinanzi ad essa pendente fra Livia Balestra e Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) (Causa C-139/95)

8 . 7. 95              1 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                     N. C 174/5
          modo che siano indicati all'autorità competente le                            ii ) Nel caso debba essere applicato dal giudice
          denominazioni e gli indirizzi di tutti ì produttori di                               nazionale, con riferimento a quali criteri e
          una determinata sostanza (« la sostanza ») dai quali il                              considerazioni debba essere valutata la propor­
          richiedente intende acquistare quantitativi della                                    zionalità della richiesta e dei requisiti .
          sostanza destinati ad essere da lui impiegati nella
          produzione di uno dei principi attivi (« il principio           5 ) Se gli artt. 30 e 36 del Trattato CE debbano essere
          attivo ») del prodotto, e di fornire o di fare in modo                  interpretati nel senso che essi ostano a richieste e
          che siano fornite all' autorità competente informa­                     requisiti quali quelli sopra descritti , o ad alcuno di
          zioni dettagliate sui luoghi in cui la sostanza viene                   essi .
          prodotta nonché sui processi di produzione e sui
          metodi di controllo utilizzati dal produttore della             6 ) a ) Se l'art. 40 della direttiva del Consiglio 8 1 /85 1 /CEE
          sostanza ;
                                                                                        sia applicabile alla richiesta e ai requisiti sopra
                                                                                        descritti .
     b ) di imporre al richiedente di un' autorizzazione
          all'immissione in commercio di sottoporre all' ap­                      b ) In tal caso, in quali circostanze e con riferimento a
          provazione della competente autorità i risultati delle                        quali criteri le ragioni per imporre tali richieste
          prove di controllo che devono essere eseguite su                              debbano          essere       considerate       inidonee   ai   fini
          ciascun lotto della sostanza acquistata dal richie­                           dell' art . 40 , e se tali richieste siano fondate nella
          dente, e di non distribuire alcun quantitativo del                            fattispecie .
          prodotto finché non sopravvenga l' approvazione
          del lotto di sostanza di cui trattasi ;
                                                                           7 ) a ) Se uno Stato membro sia responsabile, ai sensi del
     c ) di imporre al richiedente ( mediante specifiche con­                            diritto comunitario , del risarcimento dei danni
          dizioni di licenza o mediante il diniego di un'auto­                           subiti da un' impresa per le perdite sofferte a causa
          rizzazione all' immissione in commercio o altri­                               dell' imposizione di richieste quali quelle sopra
          menti ) di conformarsi ad uno o ad entrambi ì                                  descritte che
          requisiti di cui sopra oppure di distribuire il pro­
          dotto soltanto qualora sia stato preparato impie­                                i ) siano incompatibili con le disposizioni delle
          gando forniture del principio attivo acquistate da un                                direttive del Consiglio 81 /851 e/o 81 /852 ;
          terzo specifico e non prodotte dal richiedente
          stesso ;
                                                                                          il ) contravvengano al principio di proporzionali­
                                                                                               tà ;
      d ) di sospendere ì termini per il rilascio di un'autoriz­
          zazione all'immissione in commercio imposti                                    in ) siano vietate dagli artt . 30 e 36 del Trattato
          dall' art . 8 della direttiva 8 1 / 85 1 /CEE finché il                              CE;
          richiedente abbia accettato di fornire le informa­
          zioni di cui al punto a ).                                                     iv ) siano        insufficientemente          motivate    ai   fini
                                                                                               dell' art . 40 della direttiva 81 / 851 .
2 ) Se sia rilevante ai fini delle questioni sub 1 a ) e 1 d ), di cui
      sopra , che il processo di lavorazione del prodotto sia                     b ) In caso di soluzione affermativa della questione sub
                                                                                         7 a ), n . ì ), n. II ), n. Ili ) e n . IV) o di alcuna di esse, in
      continuato o non continuato e , in tal caso, quale ne
      sarebbe l'effetto sulla soluzione delle citate questioni .                         base a quali presupposti sorge la detta responsabi­
                                                                                         lità ?
3 ) Se sia rilevante ai fini della soluzione delle questioni sub
      1 a)-l d ), di cui sopra , che non sia ragionevolmente               (') Direttiva del Consiglio 28 settembre 1981 , 81 / 851 /CEE, per il
      possibile per il richiedente ottenere alcuna delle infor­                  ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai
                                                                                 medicinali veterinari ( GU n . L 3 1 7 del 6 . 1 1 . 1 981 , pag . 1 ).
      mazioni cui fa riferimento alla questione sub 1 a ), e in tal        ( 2 ) Direttiva del Consiglio 28 settembre 1981 , 81 /852/CEE, per il
      caso, quale ne sarebbe l'effetto sulla soluzione delle                     ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle
      citate questioni .                                                         norme e ai protocolli analitici , tossico-farmacologici e clinici in
                                                                                 materia di prove effettuate su medicinali veterinari ( GU n . L 31 7
4 ) a ) Nel caso in cui la richiesta di ulteriori informazioni e                 del 6 . 11 . 1981 , pag . 18 ).
          gli altri requisiti descritti nella questione sub 1 ), di
          cui sopra , sia prima facie ammissibile ai sensi delle
           direttive del Consiglio 8 1 /85 1 /CEE e 81 /852/CF.E,
           se la detta richiesta e i detti requisiti siano conformi
           al principio comunitario di proporzionalità .
                                                                           Domanda di pronunzia pregiudiziale proposta dalla Pretura
      b ) In caso di risposta affermativa alla questione sub a ),          Circondariale di Genova con ordinanza 19 aprile 1995 , nel
           se questo principio debba essere applicato nella                procedimento dinanzi ad essa pendente fra Livia Balestra e
           fattispecie dal giudice nazionale o dalla Corte di                      Istituto nazionale della previdenza sociale ( INPS )
           giustizia .                                                                                      ( Causa C-139/95 )
      c)    i ) Nel caso debba essere applicato dalla Corte di                                                  ( 95 /C 174/09 )
                giustizia , se la detta richiesta e i detti requisiti o
                alcuno di essi contravvengano al principio di               Con ordinanza 19 aprile 1995 ( pervenuta alla Cancelleria
                proporzionalità .                                           della Corte delle Comunità europee il 2 maggio 1995 )
 ---pagebreak--- N.C 174/6               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           8 . 7 . 95
emanata nel procedimento dinanzi ad essa pendente fra                           dettaglio la chiusura domenicale e festiva , ma non anche
Livia Balestra e Istituto nazionale della previdenza sociale                   il divieto di svolgere al loro interno e pure in tali giorni
( INPS ) la Pretura Circondariale di Genova ha sottoposto                      attività di lavoro , ed infligga la pena della chiusura
alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti                     coattiva e del ritiro della licenza a quelli di essi che
questioni pregiudiziali :                                                      abbiano trasgredito all' obbligo de quo — costituisce :
a ) Se la fissazione di limiti di età lavorativa diversi per                   a ) una misura equivalente, negli effetti , ad una restri­
    l' uomo lavoratore e per la donna lavoratrice ai fini di                        zione alla importazione ai sensi dell' art. 30 del
    accesso al pensionamento anticipato ex art . 16 L.                              Trattato di Roma e della successiva normativa
    n . 155/81 , di risoluzione del rapporto lavorativo, di                         comunitaria dettata in applicazione dei principi da
    calcolo delle prestazioni da prepensionamento viola le                          quello enunciati ;
    Direttive C.E.E. precitate [artt . 1 , 2, 3 , 4 , 5 della
    n . 79/7 (') e artt. 1 , 2 , 5 della n . 76/207 ( 2 )];                     b ) ovvero una misura di discriminazione arbitraria od
                                                                                    una restrizione dissimulata al commercio tra Stati
b ) Se il diverso trattamento ( sul piano del rapporto
                                                                                    membri ;
     individuale di lavoro nonché previdenziale ) conseguente
    alla fissazione di diverso limite d' età lavorativa violi le
    norme precitate delle direttive C.E.E. premenzionate in                    c ) ovvero una misura sproporzionata o non adeguata
     un ordinamento — quale quello italiano — ove il limite                         al fine d' ordine sociale e/o morale che eventualmente
    d'età lavorativa ( unico limite rilevante ai fini del                           si prefigge la norma di diritto nazionale;
    prepensionamento ) sia fissato a 60 anni sia per l' uomo
    che per la donna .                                                         d ) una       violazione    delle     disposizioni contenute
                                                                                    nell'art. 52 del Trattato CEE, relative alla libertà di
(') GU n.Lé del 10 . 1 . 1979 , pag . 24 .                                          stabilimento , e della successiva normativa comuni­
(-) GU n . L. 39 del 14 . 2 . 1976 , pag . 40 .                                     taria dettata in applicazione di tale principio;
                                                                               e ) o , almeno, una violazione dell' art . 2 , n . 2 , della
                                                                                    Direttiva n . 64/223 (') relativa alla realizzazione
                                                                                    della libertà di stabilimento e della libera prestazione
Domanda di pronunzia pregiudiziale proposta dalla Pretura
Circondariale di Roma — Sezione distaccata di Castelnuovo
                                                                                    dei servizi in materia di commercio all' ingrosso;
di Porto — con ordinanze 22 dicembre 1994 , nei procedi­
menti dinanzi ad essa pendenti fra Città Convenienza                           f)   una violazione delle Direttive n . 83/ 1 89 (-) e 88/
Bergamo Srl e Sindaco del Comune di Trezzano sul Naviglio                           182 ( 3 ) relative alla eliminazione delle barriere
           nonché Sindaco del Comune di Torino                                      tecniche al commercio fra Stati membri , in conside­
                                                                                    razione del fatto che il divieto è generalizzato, ma
                 ( Cause C-145 /95 e C-146/95 )                                     nella realtà subisce deroghe per una seria di prodotti
                           ( 95/C 174/ 10 )                                         che sono — salvo rarissimi ed inevitabili casi —
                                                                                    esclusivamente di origine nazionale .
Con ordinanze 22 dicembre 1994 ( pervenute alla Cancelle­
ria della Corte delle CC.EE . il 10 maggio 1995 ) emanate nei
procedimenti dinanzi ad essa pendenti fra Città Conve­                   2 ) Nel caso di risposta affermativa al I" quesito , in ogni sua
nienza Bergamo Srl e Sindaco del Comune di Trezzano sul                        articolazione , se la misura adottata dalla norma nazio­
Naviglio nonché Sindaco del Comune di Torino, la Pretura                       nale in questione, rientri nelle deroghe dell' art. 30
Circondariale di Roma — Sezione distaccata di Castelnuovo                      previste dall' art . 36 del Trattato di Roma , ovvero in
di Porto — ha sottoposto alla Corte di giustizia delle CC.EE.                  altre deroghe previste dalla normativa comunitaria .
le seguenti questioni pregiudiziali :
                                                                         (') GU n . 56 del 4 . 4 . 1964 , pag . 863 .
1 ) Se una norma di diritto nazionale — che ( salvo che per              ( 2 ) GU n . L 109 del 26 . 4 . 1983 , pag. 8.
     alcuni prodotti ) imponga agli esercizi di vendita al               ( 5 ) GU n . L 81 del 26 . 3 . 1988 , pag . 75 .