CELEX: 51981PC0503
Language: it
Date: 1981-09-14
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di carni fresche (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (81) 503
Vol. 1981/0150
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---         COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                      C0M(81 ) 503 def .
                                                      Bruxelles / 14 settembre 1981
                                             Proposta di
                                       DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                        relativa a problemi sanitari in materia di scambi
                                   intracomunitari di  carni  fresche
                            ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
            I
                                         -
              v'; :
               Y ^;
                    v.o.. ;
COM ( 81 ) 503 def .
 ---pagebreak---                                       RELAZIONE
Le prime disposizioni sanitarie a Livello comunitario nel settore delle carni
sono state fissate dalLa direttiva del 26 giugno 1964 relativa a problemi
sanitari in materia di scambi intracòmunitari di carni fresche ( 1 )  ( 64 / 433 / CEE ) .
Non era possibile risolvere allora tutti i problemi connessi a tali scambi ,
sicché numerosi e importanti problemi rimasero disciplinati dalle normative
nazionali e continuarono quindi a sussistere barriere agli Scambi a causa
della disparità di tali normative . D' altro canto, in questo periodo sono stati
realizzati progressi nel campo scientifico e tecnologico dei quali si deve ora
tener conto ai fini dell' adozione di misure più efficaci^ per la produzione di
carni fresche in condizioni igieniche adeguate nonché per i relativi controlli . -
E' necessario pertanto aggiornare la normativa comunitaria vigente per tener
conto degli elementi suindicati .
La presente proposta stabilisce per la prima volta norme comunitarie in
materia di requisiti per il riconoscimento dei depositi , onde assicurare il
magazzinaggio delle carn'i fresche in condizioni igieniche , nonché disposizioni
concernenti la sorveglianza e il trasporto delle carni conservate in questi
depositi . Essa contiene inoltre disposizioni comunitarie , in sostituzione di
quelle nazionali , per le frattaglie separate dalle carcasse , per i tagli di /
carni fresche di peso inferiore a 3 kg , per i tagli di carni fresche preim-
ballate in porzioni commerciali indivisibili e destinate ad essere vendute
direttamente al consumatore e per le carni equine .
E' stato inoltre necessario stabilire disposizioni comunitarie per il
trattamento degli animali da macello con sostanze capaci di rendere i l consumo
di carni fresche nocivo alla salute umana , nonché per l' aggiunta di sostanze
estranee e per la contaminazione delle carni fresche .
Sono state inoltre previste disposizioni per i controlli su base comunitaria
concernenti l' applicazione della direttiva , in modo da assicurare un' attua­
zione coordinata ed equilibrata dei suoi requisiti pratici e stabilire i
                                                      *
principi comuni per i costi causati dall' applicazione delle norme relative
alle ispezioni e alla sorveglianza fissate dalla direttiva , in base al
principio che i l costo deve essere imputato sul prodotto .
 ( 1 ) 6.U. n . 121 del 29 . 7.1964 .
 ---pagebreak--- Si è colta L' occasione dell' aggiornamento di molti aspetti tecnici degli
allegati della normativa comunitaria vigente per presentare quest' ultima in
modo più chiaro ed evitando inutili ripetizioni di disposizioni analoghe .
                            /-
La proposta riguarda per il momento soltanto gli scambi intracomuni tari , ma
poiché definisce norme comunitarie accettabili , avrà un' incidenza su tutte
le carni prodotte nella Comunità in quanto i nuovi , investimenti dovranno
certamente tener conto di queste norme allo scopo di aumentare progressi­
vamente il livello sanitario nella Comunità .
 ---pagebreak---                                    Proposta di
                             Direttiva del Consiglio
      relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari
                                di  carni fresche
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea , in
particolare l' articolo 43 ,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ),
considerando che , fin da quando il commercio intracomunitario delle carni
sarà ostacolato dalla diversità tra le esigenze sanitarie degli Stati
membri , il funzionamento armonioso del mercato comune e in particolare
l' organizzazione comune dei mercati non avrà gli effetti desiderati ;
considerando che , per eliminare tali differenze , le disposizioni di
carattere sanitario degli Stati membri dovranno essere ravvicinate ;
considerando che la direttiva 64 / 433 / CEE del Consiglio , del 26 giugno
1964 < 3 ), relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari
di carni fresche , modificata da ultimo dalla direttiva 81 / 476 / CEE ( 4 ), ha
fissato le basi per tale ravvicinamento; che nel frattempo essa è stata più
volte modificata e che sono ora necessarie ulteriori modifiche per tener
conto dei nuovi sviluppi ; che occorre quindi sostituirla ;
(1)
( 2)
( 3 ) G.U. n .    121 del 29 luglio 1964 , pag . 2012 / 64
 ( 4 ) G.U. n . L 186 dell' 8 luglio 1981 .
 ---pagebreak--- considerando che tale ravvicinamento deve mirare particolarmente al l 'uni formi z-
zazione delle esigenze sanitarie relative alle carni nei macelli , nei laboratori
di sezionamento e durante il deposito e il trasporto ; che alle competenti
autorità degli Stati membri deve essere conferita la responsabilità di ricono­
scere , ai fini del commercio intracomunitario , i macelli e i laboratori di
sezionamento che rispondono alle esigenze igieniche stabilite dalla presente
direttiva é di assicurare che le condizioni- per tale riconoscimento sono
rispettate ; che vanno altresì stabilite disposizioni per il riconoscimento
dei depositi frigoriferi da parte degli Stati membri ;
considerando inoltre che vanno introdotte disposizioni di controllo comunitario
per assicurare che le norme fissate con la presente direttiva siano applicate
uniformemente in tutti gli Stati membri ; che si deve provvedere affinché la
procedura di tali controlli sia determinata secondo una procedura comunitaria
nell' ambito del Comitato veterinario permanente ;
considerando che il rilascio di un certificato sanitario da parte di un veteri­
nario ufficiale del paese esportatore è da ritenersi come il miglior mezzo per
assicurare alle competenti autorità del paese destinatario che una partita di
carne corrisponde alle disposizioni della presente direttiva ; che tale ,
certificato deve accompagnare la partita di carni fino al luogo di destinazione ;
considerando che il proprietario v delle carni , o il suo mandatario devono essere
informati della decisione di vietare la commercializzazione delle carni ai fini
del consumo umano , delle relative ragioni e della possibilità di appellarsi
contro di essa ; che il proprietario deve essere in grado di ottenere'il parere
di un esperto veterinario , con la possibilità di sceglierlo in un elenco stabi-
                            v *
lito dalla Commissione ;
considerando che in taluni casi
                             2
                                , quando le decisioni sono fondate sulla diagnosi
di una malattia infettiva o contagiosa o di una deteriorazione tale da costituire
un pericolo per la salute umana , le competenti autorità centrali dello Stato
membro produttore e la Commissione devono esserne informate , in modo da poter
adottare le opportune misure ;
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considerando che , per evitare distorsioni della concorrenza , è necessario
provvedere affinché i costi derivanti dall' ispezione richiesta dalla
presente direttiva siano fatti gravare sul prodotto, in conformità della
pratica generalmente seguita nella Comunità al momento attuale ;
considerando che le carni fresche sottoposte a trattamento termico ,
salatura od essiccazione e non rispondenti alle esigenze della direttiva
77 / 99 / CEE, allegato A , capitolo V, paragrafo 26 , e le carni associate ad
altri alimenti , devono essere soggette alle disposizioni sanitarie della
presente direttiva ;
considerando che le disposizioni di polizìa sanitaria relative al commercio
di carni fresche sono oggetto di altre direttive comunitarie ;
considerando che, per facilitare l' applicazione delle misure proposte , deve
essere istituita una procedura di stretta cooperazione tra gli Stati membri
della Commissione nell' ambito del Comitato veterinario permanente ,
 ---pagebreak---                                        - 4 -
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                    Articolo 1            ■ '    .        /
La presente direttiva si applica al commercio intracomunitario di carni
fresche di animali domestici delle seguenti specie : bovini , suini , ovini ,
caprini e solipedi .                                                   1
Tuttavia , nel caso delle carni fresche in pezzi di meno di 100 grammi di peso ,
questa direttiva si applica tenendo conto della direttiva            /      / CEE del
Consiglio relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di
carni fresche e di carni di pollame che siano state tritate o sezionate in
maniera similare, con o senza l' aggiunta di altri alimenti , additivi o
condimenti .
                • .
                                    Articolo 2
Ai fini della presente direttiva si intendono per ;
a ) carni : tutte le parti commestibili di animali domestici appartenenti alla
                                                                                      Τ
     specie bovina , suina , ovina , caprina , nonché dei solipedi ;
b ) carni fresche : tutte le carni , ivi comprese quelle confezionate sotto
     vuoto o in atmosfera controllata , che non hanno subito alcun trattamento
     tale da assicurare la loro conservazione ; sono tuttavia considerate
     fresche , ai fini dell' applicazione delta presente direttiva , le carni
     trattate per mezzo del freddo;
c ) carcassa : i l corpo intero di un animale da macello dopo dissanguamento ,
     evi scerazione, sezionamento e asportazione delle estremità degli arti in
     corrispondenza del carpo e del tarso , della testa , della coda e delle
     mammelle , e inoltre , per i bovini , ovini , caprini e solipedi dopo scuoia­
                                                                         *
     mento ;
d ) frattaglie : le carni fresche diverse da quelle della carcassa definita
     alla lettera c ), anche se in connessione naturale con la carcassa ;
e ) visceri : le frattaglie che si trovano nella cavità toracica , addominale e
     pelvica , compresi la trachea e l' esofago;                                 *
 f ) veterinario ufficiale : veterinario designato dall' autorità centrale
     competente dello Stato membro;
 g ) paese speditore : Lo Stato membro dal quale le carni fresche sono spedite
     in un altro Stato membro;
 h ) paese destinatario : lo Stato membro nel quale sono spedite le carni
     fresche provenienti da un altro Stato membro;
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i ) mezzi di trasporto : Le sezioni di autoveicoli , vei coli _f erroviari ed .
    aerei , destinati al carico , nonché Le stive delLe navi o i contenitori
    destinati al trasporto per via terrestre, marittima od aerea ;
j ) stabilimento : macello approvato, laboratorio di sezionamento approvato o
    deposito approvato e situato all' esterno dei macelli e laboratori di
    sezionamento approvati di cui sopra;
k ) ritagli : frammenti di tessuti muscolari o grasso e di altri tessuti , deri­
    vanti dal sezionamento o dal disossamento delle carni o aderenti alle ossa ;
l ) condizionaménto : la protezione delle carni fresche mediante un primo
    involucro o contenitore a diretto contatto con le carni nonché lo stesso
    involucro o contenitore;
m ) imballaggio : la sistemazione delle carni fresche in un secondo contenitore
    nonché lo stesso contenitore .
                                  Articolo 5
1 . Ogni Stato membro vigila affinché vengano spedite dal suo territorio nel
    territorio di un altro Stato membro soltanto carni fresche che rispondano
    alle condizioni seguenti :
    A. Quando si tratti di carcasse, mezzene o mezzene suddivise in non più di
       tre tagli all' ingrosso , che queste :
       a ) siano state ottenute in un macello riconosciuto e controllato in
           conformità dell' articolo 4;
       b ) provengano da un animale da macello che un veterinario ufficiale
           abbia sottoposto all' ispezione sanitaria ante portem conformemente
           alle disposizioni del capitolo V dell' allegato I e che in seguito a
         ; tale esame sia stato considerato atto alla macellazione per l' uti­
           lizzazione negli scambi intracomunitari di carni fresche ;
       c ) siano state trattate in condizioni igieniche soddisfacenti in
           conformità delle disposizioni del capitolo VI dell' allegato I ;
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   d ) in conformità delle disposizioni del capitolo VII dell' allegato I , siano
       state sottoposte ad un' ispezione sanitaria post mortem effettuata da un
       veterinario ufficiale , e non abbiano presentato alcuna alterazione , ad
       eccezione di lesioni traumatiche sopravvenute poco prima delta macellazione
       e di malformazioni o di alterazioni localizzate , puché sia constatato , se
       necessario per mezzo di adeguate analisi di laboratorio , che non rendano
       le carcasse e le frattaglie inadatte al consumo umano o pericolose per la
       salute dell' uomo ;
   e ) siano munite di bollo sanitario , in conformità delle disposizioni del capi-'
       tolo XII dell' allegato I ;
   f ) siano accompagnate da un certificato sanitario nel trasporto verso il paese
       destinatario , in conformità delle disposizioni del capitolo XII
       dell' allegato I ;
   g ) in conformità delle disposizioni del capitolo XIII dell' allegato I , siano
       conservate dopo l' ispezione post mortem in condizioni igieniche soddisfa­
       centi all' interno di stabilimenti riconosciuti e controllati a norma del­
       l' articolo 4 e del capitolo IX dell' allegato I ;
   h ) siano trasportate verso il paese destinatario in condizioni igieniche sod­
       disfacenti , in conformità delle disposizioni del capitolo XIV dell' allegato I.
B. Quando si tratta di pezzature inferiori a quelle di cui al paragrafo 1 , punto A ,
   che queste :
   a ) siano state sezionate in un laboratorio riconosciuto e controllato conforme­
       mente all' articolo 4 ;
   b ) siano state sezionate e ottenute nell' osservanza delle prescrizioni del
       capitolo Vili dell' allegato I e provengano :        •
       - da carni fresche derivanti da animali macellati nello Stato membro ,
          rispondenti alle condizioni di cui sub A , escluse quelle di cui alle
          lettere f ) ed h ), e trasportate conformemente alle disposizioni del
          capitolo XIV dell' allegato I , oppure
       - da carni fresche introdotte in provenienza da un altro Stato membro e
          rispondenti alle condizioni di cui sub A , oppure
       - da carni fresche importate da paesi terzi conformemente alle condizioni
          stabilite dalle disposizioni comunitarie per l' importazione di carni
          fresche da paesi terzi ;
 ---pagebreak---       c ) siano state depositate , in condizioni rispondenti alle disposizioni del
          capitolo XI dell' allegato I , presso stabilimenti approvati e sorvegliati
          in conformità dell' articolo 4 ;                      <
      d ) siano state sottoposte , conformemente alle disposizioni del capitolo IX
          dell' allegato I , al controllo da parte di un veterinario ufficiale ;
      e ) rispondano , per quanto riguarda l' imballaggio , alle prescrizioni del capi­
          tolo XI dell' allegato I ;
      f ) soddisfino alle condizioni di cui sub A , lettere c ), e ), f ) ed h ).
C. Quando si tratta di frattaglie ^ che queste siano state ottenute in un macello
      o in un laboratorio di sezionamento riconosciuto nello Stato membro speditore
      e soddisfino alle disposizioni di cui sub A o B.
D. Quando si tratta di carni fresche non prodotte presso lo Stato membro spedi­
      tore , ma precedentemente introdotte sul suo territorio nel rispetto delle      '
      norme sanitarie delyla Comunità, quali in particolare il presente paragrafo
      o la direttiva 72 /462 / CEE , e purché la merce introdotta non sia stata sotto­
      posta a manipolazioni diverse dal magazzinaggio , che queste :
      a ) soddisfino le condizioni di cui sùb A, lettere c ), e ), g ) ed h ) ;
 ;    b ) durante il trasporto al paese destinatario siano accompagnate da un certi­
          ficato di deposito conforme all' esemplare presentato nell' allegato IV .
Tuttavia , le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano :
a > alle carni fresche introdotte su autorizzazione del paese destinatario per
    . usi diversi dal consumo umano ;
b ) alle carni fresche destinate ad esposizioni o a studi speciali , ovvero ad
      essere analizzate , purché un controllo ufficiale renda possibile assicurare
      che tali carni non vengano utilizzate per i l consumo umano e che , dopo la
      chiusura dell' esposizione o là conclusione degli studi speciali o delle
   ' analisi , esse siano distrutte , . ad eccezione di quelle utilizzate per le
      analisi stesse .
      In tale caso , e nel caso di cui alla lettera a ), il paese destinatario deve
      sorvegliare affinché le carni in questione non vengano destinate ad usi
      diversi da quelli per i quali esse sono state ammesse sul suo territorio ;
 ---pagebreak---                                      - 8 -
    c ) alle carni fresche introdotte su autorizzazione del paese destinatario
        esclusivamente in vista del rifornimento delle organizzazioni interna­
        zionali e delle forze militari di diversa bandiera di stanza sul suo
        territorio , purché tali carni soddisfino alle norme comunitarie in
        materia di polizia sanitaria . Lo Stato membro sorveglia affinché tali
        carni non vengano immesse nella libera circolazione .
    d ) alle carni ottenute conformemente alle norme degli Stati membri di
        produzione , le quali :
        - facciano parte del bagaglio personale dei viaggiatori e siano
           destinate al loro consumo personale , purché la quantità trasportata
          ,non superi i 5 kg a persona ;
        - siano spedite a privati sotto forma di piccoli pacchi , purché non
           importate attraverso i canali commerciali e a condizione che la
           quantità spedita non superi i 5 kg ;
        - siano destinate ad essere consumate dall' equipaggio e dai passeggeri
           dei mezzi di trasporto in servizio commerciale fra gli Stati membri ;
        le carni summenzionate devono essere conformi alle norme comunitarie di
        polizia sanitaria .
3 . Durante l' ispezione ante mortem di cui al paragrafo 1 , sub A , lettera b ),
    durante l' ispezione post mortem di cui al paragrafo 1 , sub A , lettera d ),
    durante il controllo di cui al paragrafo 1 , sub B, lettera d ), e al para­
    grafo 1 , sub D , lettera c ), e durante la sorveglianza dei requisiti di cui
    all' allegato I , capitolo XIV , il veterinario ufficiale può' essere
    assistito da perdonale ausi liario posto sotto la sua autorità .
    Previa consultazione degli Stati membri , la Commissione può' determinare
    dettagliamente le modalità di tale assistenza .
 ---pagebreak---   Fatte salve Le norme comunitarie concernenti     Le sostanze ad azione
  ormonica , gli antiparassitari e gli antibiotici , gli Stati membri
  sorvegliano affinché non vengano spedite dal proprio territorio a quello d
  un altro Stato membro :
  a ) carni fresche derivanti da suini criptorchidi ed ermafroditi e da suini
      maschi utilizzati per la riproduzione , non sottoposti a trattamento ai
      sensi della direttiva 77 / 99 / CEE;
  b ) carni fresche contenenti residui di sostanze di qualità tali da essere
      nocive o capaci di rendere il consumo delle carni fresche pericoloso o
      nocivo per la salute umana ;
  c ) carni fresche derivanti da animali ai quali siano stati somministrati
      prodotti inteneritori o sostanze capaci di rendere il consumo delle
      carni fresche pericoloso o novico per la salute umana ;
  d ) carni fresche trattate con radiazioni ionizzanti od ultraviolette ,
      nonché carni fresche addizionate di sostanze diverse da quelle di cui
      all' articolo 8 o da quelle destinate alla bollatura sanitaria prevista
      dalla presente direttiva ;
  e ) carni fresche di animali risultati affetti da una qualunque forma
      clinica di tubercolosi ,. nonché carni fresche di animali sui quali , dopo
      la macellazione , sia stata constatate una qualunque forma di tubercolos
      ovvero la presenza di una o più cisti vive o morte di Cysticercus bovis
      oppure di C. cellulosae , o ancora , nel caso di suini , la presenza di
      trichine ;
  f ) carni fresche di animali macellati in età sotto i sette giorni ;
  g ) parti di carcasse o frattaglie presentanti lesioni traumatiche soprav­
      venute poco prima della macellazione , ovvero malformazioni od altera­
      zioni previste all' articolo 3 , paragrafo 1 , sub A , lettera d );
  h ) ritagli non sottoposti a trattamento ai sensi della direttiva 77 / 99/ CEE
      del Consiglio .                                 /
  Ulteriori disposizioni , destinate ad assicurare l' applicazione uniforme
  delle condizioni di cui al paragrafo 4 , possono essere adottate secondo la
  procedura di cui all' articolo 13 .
                                 Articolo 4               ,
  Ciascuno Stato membro redige una lista degli stabilimenti da esso ricono­
  sciuti , attribuendo un numero di riconoscimento veterinario a ciascuno di
1 essi , ed invia tale elenco agli altri Stati membri ed alla Commissione .
 ---pagebreak---                                    - 10 -
                                          :
    La Commissione compila un elenco degli stabilimenti riconosciuti di cui
    sopra e ne cura la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
    europee .
    Uno Stato membro non riconosce uno stabilimento se non è assi curata
    l' osservanza della presente direttiva . Lo Stato membro ritira il ricono­
    scimento qualora le condizioni che ne costituiscono il presupposto non
    siano più soddisfatte . .
 .  Qualora sia stato effettuato un controllo ai sensi dell' articolo 5 , lo
    Stato membro interessato tiene conto delle conclusioni da esso risultanti .
    Gli altri Stati membri e la Commissione devono essere informati della
    revoca del riconoscimento .
2 . a ) Le ispezioni e la sorvaglianza degli stabilimenti riconosciuti devono
        essere effettuate sotto la responsabi lità del veterinario ufficiale , il
        quale può' essere assistito nei compiti puramente materiali da personale
        appositamente addestrato a tale fine . Il veterinario ufficiale deve
        avere libero accesso in ogni momento a tutti i reparti dello stabili-
        mento per garantire l' osservanza delle disposizioni della presente
        direttiva .
        Le norme particolareggiate relative a tale assistenza vengono deter­
        minate in conformità della procedura di cui all' articolo 13 .
    b ) Nell' ambito del controllo delle condizioni igieniche dello stabilimento ,
        il veterinario ufficiale può' procedere , qualora lo ritenga necessario ,
        ad esami microbiologici per raccogliere dati supplementari su cui
        fondare la propria valutazione .      ~
        Questi esami microbiologici possono essere effettuati :
        - sugli stabilimenti , sulle apparecchiature e sugli impianti , per
          determinare il conteggio di microorganismi aerobici ;
        - sulle carni , per determinare, a ogni stadio della linea di produzione ,
          il conteggio di microorganismi , enterobatteri o coliformi ;
        - sulle acque, per determinare il conteggio di microorganismi , ente ;-
          robatteri o coliformi .
 ---pagebreak---                                     - 11 -
    c ) I risultati degli esami microbiologici devono essere valutati mediante
        un confronto con i risultati di controlli precedenti .
    d ) entro sei mesi dall' adozione della presente direttiva verranno stabi­
        liti , in conformità della procedura di cui all' articolo 13 , i metodi
        microbiologici da applicare per gli esami microbiologici e il piano di
        campionamento .                                                 ,
        I metodi microbiologici e il piano di campionamento possono essere
        modificati secondo la stessa procedura .
    e ) I -risultati degli esami microbiologici devono essere registrati .
                              /
3 . Qualora uno Stato membro ritenga che le condizioni per l' approvazione non
    siano o non siano più rispettate da uno stabilimento ubicato in un altro
    Stato membro , esso ne informa la Commissione e la competente autorità
    centrale dell' altro Stato membro .
4 . Nel caso previsto al paragrafo 3, la Commissione avvia immediatamente la *
    procedura di cui all' articolo 5 , qualora ciò' sia giustificato dalle
    conclusioni derivanti dal resoconto del controllo , vengono adottate
    opportune misure secondo la procedura dell' articolo 13 .
                                  Articolo 5
La Commissione procede a regolari controlli sul posto per verificare dal punto
di vista' veterinario l' applicazione della presènte direttiva .
Gli Stati membri adottano Le disposizioni necessarie per agevolare detti
controlli e per garantire in particolare che gli esperti ricevano , a loro
richiesta , tutte le informazioni e i documenti necessari per valutare
l' esecuzione delle disposizioni della presente direttiva .
Le disposizioni di applicazione del presente articolo , in particolare per
quanto riguarda la frequenza e le modalità di esecuzione dei controlli di cui
al primo comma , le disposizioni di applicazione per quanto riguarda la
designazione degli esperti veterinari , nonché la procedura che questi ultimi
devono ossei vare nel redigere la loro relazione , sono fissate secondo la
procedura prevista all' articolo 13 .           ■
 ---pagebreak---                                        - 12 -
                                    Articolo 6
1 . Fatte salve le disposizioni degli articoli 4 e 5 della presente direttiva e
    dell' articolo 24 della direttiva 72 /462 / CEE, uno Stato membro può effettuare
    ispezioni sanitarie per sondaggio sulle carni fresche dal momento della loro
    produzione fino a quello del consumo, purché tali ispezioni vengano effettuate,
    particolarmente per quanto riguarda la frequenza , la quantità, il momento,
    la durata , la natura e le conseguenze , in modo da non creare discriminazioni
    fra le carni di qualsiasi origine, comprese quelle prodotte sul proprio
    territorio .
ù . Se dall' ispezione sanitaria di cui al paragrafo 1 risulta che le carni non
    sono idonee al consumo umano , la competente autorità dello Stato membro
    interessato ne vieta la commercializzazione a tale fine .               '
    Essa può autorizzare l' impiego delle carni in causa per altri scopi , purché
    ad essi non ostino considerazioni di carattere sanitario . In ogni caso ,
    vanno adottate misure di sicurezza per prevenire l' impiego abusivo di tali
    carni .
3 . Le suddette decisioni devono essere comunicate allo speditore o al suo
    rappresentante unitamente alle ragioni che le hanno determinate . Su richiesta ,
    dette decisioni motivate devono essergli immediatamente comunicate per
    iscritto , insieme all' indicazione delle possibilità di' appello previste
    dalla vigente legislazione , delle procedure e dei tempi limite entro cui
    devono essere iniziate .
4 . Se tali decisioni sono fondate sulla diagnosi di una malattia contagiosa od
    infettiva o di una deteriorazione tale da costituire un pericolo per la
    salute umana , le decisioni motivate devono essere inoltre comunicate immedia­
    tamente alla competente autorità centrale dello Stato membro dove ha avuto
    luogo la produzione e alla Commissione .
    In seguito a tale comunicazione , possono essere prese opportune misure , in
    conformità della procedura dell' articolo 12 , intese in particolare a coordi­
    nare le misure adottate in altri Stati membri per le carni fresche coinvolte .
5 . Ulteriori misure , destinate ad assicurare l' applicazione uniforme delle dispo­
    sizioni del presente articolo , possono essere adottate secondo la procedura
    prevista all' articolo 13 .
 ---pagebreak---                                                                - 13 -
                                                            Articolo 7
       C J     1.                            ■                     '   ■ -                        *         ■
Le carni fresche sottoposte a procedimenti diversi dal trattamento termico ,
              .. e ,- •
dalla salatura o dall' essiccazione, oppure sottoposte ad uno di tali trat­
tamenti- ma nori rispondenti alle esigenze della direttiva 77 / 99/ CEE , alle­
gato A > capitolo V , paragrafo 26, nonché le carni associate ad altri alimenti ,
sono soggette alle disposizioni della presente direttiva , ferma restando la
normativa comunitaria concernente gli alimenti e gli additivi da impiegare in
essi .                                                    '                                '
                                                            Articolo 8
Ciascuno Stato membro procura che ai proprietari 'di carni fresche che non possono
essere commercializzate ai sensi dell' articolo 6 sia assicurato il diritto di
ottenere il parere di un esperto veterinario . Ciascuno Stato membro , prima che
le autorità competenti adottino ogni , ulteriore misura ,- quale la distruzione
delle carni stesse , fa altresì in modo che l' esperto veterinario possa « ffet-
tuare gli esami necessari per formulare il proprio parere .
      is i •- .. -0 U •     -Vit 1-
L' espertQjveterinariO' deve avere la cittadinanza di uno degli Stati membri , ma
divftnsft>i<tei5!<iue.l La dello Stato membro che ha effettuato il controllo .
                                                            3-  -
Su proposta degli Stati membri , la Commissione fissa un elenco di esperti vete­
rinari che potranno essere incaricati di esprimere gli opportuni pareri . Essa
determina ,:-, previ a consultazione degli Stati membri , le modalità generali * .
4* applicazione , in particolare per quanto riguarda la procedura da seguire
nell' elaborazione di detti pareri .
 Gel     St ci C »                      '•                                                      .   * ' »-
 controlli e per                                                                                      - c
                                                            ΑΓΐιίοΙο 9
 nchiesta , tutte le .•                                    –––               „ a,   ...                       ^
                        oneri ; derivanti dalle ispezioni veterinarie effettuate dagli Stat4
membri presso gli stabilimenti ai sensi della presente direttiva devono essere
 Le    ai spos i ^                s o'           •
ripartiti . proporzionalmente su tutti gli animali macellati ed essere addebitati
 quanto riguo . jò                  í J    ■   -                -
al , proprietario delle carni o al suo mandatario , senza diritto ad alcun rimborso ,
 al primo cornine ,                 . « u •.                         .
diretto o . indiretto , su fondi pubblici .
 ciesignazione 6tv. ■                              •' .                    -             ^              1 1     •
 devono osservare nel                          - -      .                         : -o -     ••
                                                            Articolo 10
 procedura prevista a .;                             >     –;
Le disposizioni della presente direttiva possono essere completate o modificate
in conformità della procedura dell' articolo 13 ; secondo la stessa procedura
possono essere adottate ulteriori misure per assicurare un' applicazione uniforme
delle disposizioni dell' allegato .
 ---pagebreak---                                      - 14 -
                                   Articolo 11
Quando il regime comunitario relativo alle importazioni di carni fresche di
provenienza dai paesi terzi non fosse applicabile al momento dell' applicazione
della presente direttiva ^ od in attesa dell' applicazione , le disposizioni na­
zionali valide per i prodotti importati in provenienza da tali paesi non
devono essere più favorevoli di quelle che disciplinano gli scambi intraco-
muni tari .        •.   ..
                                   Articolo 12
1 . Nei casi in , cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente
    articolo il Comitato veterinario permanente , istituito con decisione del
    Consiglio del 15 ottobre -1968, in appresso denominato " Comitato ", è imme-
                               ■»
    diatamente consulatato . dal Presidente., su iniziativa di quest' ultimo o su
                 ì
    richiesta di uno Stato membro .         -
2 . In seno al Comitato , ai voti degli Stati membri è a-ttribuita la pondera­
    zione di cui all' articolo 148 del Trattato . Il Presidente non partecipa
    alla votazione .
3 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure da
    adottare . Il Comitato esprime il proprio parere su tali misure entro il
    termine di due giorni . Esso di pronunzia alla maggioranza di 45 voti .
4 . La Commissione adotta le misure e ne assicura l' immediata applicazione , se
    sono conformi al parere del Comitato . Se non sono conformi al parere del
    Comitato o in mancanza di un parere, la. Commissione presenta senza indugio
    al Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare . Il Consiglio
    adotta misure a maggioranza qualificata .
    Se il Consiglio non procede all' adozione di misure entro 15 giorni dalla
    data di presentazione del la , suddetta proposta , la Commissione adotta le
    misure proposte e ne assicura l' immediata applicazione , tranne nel caso in
    cui il Consiglio si sia pronunciato a maggioranza semplice contro dette"
    mi su re . .      •                         .
 ---pagebreak---                                    - 15 -
                                 Articolo 15
1 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente
    articolo, il Comitato veterinario permanente , istituito con decisione del
    Consiglio del 15 ottobre 1968, in appresso denominato " Comitato ", è
    immediatamente consultato dal Presidente , su iniziativa di quest' ultimo o
    su richiesta di uno Stato membro .
2 . In seno al Comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la pondera­
    zione di cui all' articolo 148 del Trattato . Il Presidente non partecipa
    alla votazione .
3 . Il rappresèntante della Commissione presenta un progetto delle misure da
    adottare . Il Comitato esprime il proprio parere su tali misure entro un
    termine che il Presidente può' fissare in base all' urgenza dei problemi in
    esame . Esso si pronunzia a maggioranza di 45 voti .
4 . La Commissione adotta le misure e . ne assicura l' immediata applicazione , se
    sono confomi al parere del Comitato . Se non sono conformi al parere del
    Comitato o in mancanza di un parere, la Commissione presenta senza indugio
    al Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare . Il Consiglio
    adotta dette misure a maggioranza qualificata .
    Se il Consiglio non procede all' adozione di misure entro tre mesi dalla
    data di presentazione della suddetta proposta , la Commissione adotta le
    misure proposte e ne assicura l' immediata applicazione , tranne nel caso in
    cui il Consiglio si sia pronunciato a maggioranza semplice contro dette
    misure .
 ---pagebreak---                                         - 16 -
                                     Articolo 14
1 . La direttiva 64 / 433 / CEE è abrogata .
2 . Ogni rinvio alla direttiva di cui al paragrafo 1 , ed ogni citazione o
    riferimento ai suoi articoli , devono essere considerati come riferentisi
    alla presente direttiva ed ai suoi corrispondenti articoli .
                                     Articolo 15
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari
e amministrative necessarie per conformarsi alle disposizioni della presente
direttiva e dei relativi allegati entro 12 mesi dalla sua notificazione , e ne
informano immediatamente la Commissione .
                                     Articolo 16
                                 \  " ' "
Gli Stati membri sono destinatari del la presente direttiva .
Fatto a Bruxelles ,                                Per 1 1 Consiglio
 ---pagebreak---                                     ALLEGATO I
        Condizioni generali per L' approvazione degli stabilimenti
Gli stabilimenti devono avere almeno :
                                  è
1.  nei locali di lavorazione delle carni fresche :
    a)     un pavimento in materiali impermeabili , facile da pulire e di­
           sinfettare ed imputriscibi le, sistemato in modo da consentire una
           facile evacuazione dell' acqua; le acque devono essere incanalate
           verso chiusini muniti di griglia e sifone per evitare i cattivi
         * odori ;
        - nel caso dei locali di cui al capitolo 1-13 , lettere d ) ed f ), al
           capitolo II , ( lettera 14a ), ed al capitolo III , lettera 15a ),
           paragrafo 1 , lettera a ), un pavimento in materiali impermeabili ,
           facili da pulire e da disiftf ettare ed imputrescibile , sistemato in
           modo da consentire una facile evacuazione dell' acqua ;
        - nel caso dei locali di cui al capitolo III , lettera 16a ), pavimenti
           impermeabili ed imputrescibili ;
    b ) pareti lisce , in materiali solidi e impermeabili , rivestite o verni - .
        ciate con materiale lavabile e chiaro fino all' altezza di immagazzi­
        naggio nei locali o depositi frigoriferi ; angoli e spigoli devono
        essere arrotondati o comunque rifiniti in moqlo analogo, tranne nei
        locali di cui al capitolo III , lettera 16a );
    e) porte in materiali inalterabili e, se di legno , ricoperte da entrambi i
        lati da un rivestimento impermabile e liscio ;
    d ) materiali isolanti imputrescibili ed inodori ;
    e ) un adeguato sistema di ventilazione e, se necessario , di estrazione del
        vapore ;       '
    f ) una sufficiente illuminazione naturale o artificiale , che non alteri i
        colori ;                                                         ,
2.  a ) depositivi , il più vicino possibile ai posti di lavoro , per la pulizia
        e la disinfezione delle mani e per. la pulizia degli attrezzi mediante
        acqua calda ; i rubinetti non debbono essere del tipo azionabile a mano .
        Tali impianti debbono essere provvisti di acqua corrente fredda e
        calda , oppure di acqua premiscelata alla temperatura opportuna , di
        prodotti per la pulizia e disinfezione , nonché di asciugamani da usare
        una sola volta ;        *
 ---pagebreak---                                                             )
                                       - 2 -
       b ) dispositivi per La disinfezione degli attrezzi da Lavoro ; L' acqua deve
            avere una temperatura non inferiore a 82°C ;
_•>.   adeguati dispositivi di protezione contro gli animali indesiderabili ,
     • quali insetti , roditori , ecc .;
4 . ^ a ) ad attrezzi ed utensili , ad esempio tavoli di sezionamento , piani di
            sezionamento amovibili , recipienti , nastri trasportatori e seghe in
            materiali resistenti alla corrosione , che non alterino le carni e siano
            facilmente lavabili e jdisinfettabi li . L' utilizzazione del legno è
            vietata nei  locali dove non tutte le carni fresche sono imballate in
            condizioni igieniche adeguate;
       b ) accessori resistenti alla corrosione nonché un' attrezzatura rispondente
            alle norme igieniche :
           - per la manipolazione delle carni fresche ,
            - per il deposito dei recipienti usati per tali carni ,
            in modo da impedire che le carni o i " recipienti vengano a d.i retto
            contatto con il suolo o con le pareti ;
       c ) attrezzature per manipolare in condizioni igieniche e proteggere le
            carni durante le operazioni di carico e scarico ;
          d ) recipienti speciali a perfetta tenuta d' acqua , in materiali resistenti
           alla corrosione, muniti di coperchio e di un sistema di chiusura che
            impedisca qualsiasi prelevamento non autorizzato , per collocarvi le
           carni non destinate al consumo umano , oppure un locale che possa essere
           chiuso a chiave in cui dette carni e cascami possano essere collocati
           se la loro quantità lo rende necessario o se essi non vengono rimossi o
           distrutti al termine di ogni giornata di lavoro ;
5.     un impianto di refrigerazione che permetta di mantenere le carni alle
       temperature interne previste (dalla presente direttiva .
                                                                                 y
       Gli impianti di refrigerazione devono comprendere un sistema di deflusso ,
       collegato direttamente ai tubi di scarico delle acque di rifiutò , tale da
       non rappresentare un rischio di contaminazione per le carni ;
6.     un impianto che fornisca esclusivamente acqua potabile sotto pressione ed
       in quantità sufficiente; tuttavia , a titolo eccezionale , è autorizzato
       l' uso di acqua non potabile per la produzione di vapore , per la lotta
       antincendio e per il raffreddamento delle macchine frigorifere , purché le
       relative condutture non permettano di usare tale acqua per altri scopi e
       non rappresentino un pericolo di contaminazione per le carni fresche ;
 ---pagebreak---                                          - 3 -
          Le tubaterie per l' acqua non potabile deve essere, chiaramente distinguibili
          da quelle per l' acqua potabile »
I
  7.     un rifornimento adeguato di acqua potabile calda ;
  8.     un sistema di eLiminazione delle acque di rifiuto rispondente ai requisiti
         igienici ;
  9 ..   un locale sufficientemente attrezzato , che possa essere chiuso a chiave ,
         riservato all' uso esclusivo del servizio veterinario , oppure , nel caso dei
         depositi di cui al capitole) III , paragrafo 2), attrezzature adeguate ;
  10 . attrezzature che permettano in qualsiasi momento l' adeguata esecuzione
         degli esami veterinari di cui alla presente direttiva ;
  11 . un numero adeguato di spogliatoi , con pareti e pavimenti lisci , impermea­
         bili e lavabili , provvisti di lavabi , docce e latrine a sciacquone .
         Queste ultime devono essere sistemate in modo da non immettere diretta­
         mente nei locali di lavoro . I lavabi devono essere forniti di acqua
         corrente calda e fredda , oppure premiscelata all' opportuna temperatura ,
         nonché di prodotti per la pulizia e la disinfezione delle mani e di
         asciugamani da usare una sola volta ; i lavabi non devono essere del tipo
         azionabile a mano . Presso le latrine deve essere disponibile un numero
         sufficiente di questi lavabi ;          ' '
  12 . un locale e mezzi adeguati per la pulizia e la disinfezione dei veicoli .
         Essi non sono obbligatori qualora esistano disposizioni che impongano il
         lavaggio e la disinfezione dei veicoli presso impianti ufficialmente auto­
         rizzati : Se è prevista la disinfezione di veicoli stradali , tali impianti
         devono trovarsi in prossimità del macello .
                                 ■    CAPITOLO I
                Condizioni speciali per l' approvazione dei macelli
  13 . oltre a rispondere ai requisiti generali , i macelli debbono avere almeno :
               \ '                     '             '         ■               '     .
         a ) stalle di sosta sufficientemente ampie per il ricovero degli animali o ,
             se la situazione climatica lo permette , recinti di attesa ; pareti e
             pavimenti in materiali solidi , impermeabili e facilmente lavabili e
             disinfettabi li ; detti reparti devono essere attrezzati di dispositivi
             per abbeverare gli animali e nutrirli qualora vi passino la notte ,
       N     nonché i canali di scolo atti all' evacuazione dei liquidi mediante
             chiusini e sifone muniti di griglia ;
 ---pagebreak---                                   _ 4 -
            s
                                                                         *
    Locali per La macel lazione , di dimensioni tali da consentire il normale
    svolgimento delle relative operazioni ; quando in un locale adibito alla
    macellazione si effettua sia la macellazióne dei suini , sia quello di
    animali di altra specie, dev' essere previsto un apposito reparto per la
    macellazione dei suini ; tuttavia , tale apposito reparto non è indispen­
    sabile se la macellazione dei suini e quella degli altri animali hanno
    luogo in momenti diversi ; in tal caso , pero' , le operazioni di
    scottatura , di depilazione , di raschiatura e di bruciatura devono
    essere effettuate in reparti speciali nettamente separati dalla catena
    di macellazione da uno spazio libero di almeno 5 m o da un tramezzo
    alto almeno 3 m ;
e ) locali , separati , sufficientemente ampi e utilizzati esclusivamente :
    - per lo svuotamento, la pulitura e la lavorazione degli stomaci e
      degli intestini ,
    - per la lavorazione ulteriore delle budella e delle trippe , se tali
       lavori vengono effettuati nel macello ;
    - per Ca preparazione e la pulizia delle frattaglia diverse , da quelle
      menzionate ai precedenti trattini , comprendenti uno spazio a parte
      per le teste , che devono essere adeguatamente separate dalle altre
       frattaglie , qualora tali operazioni vengano effettuate presso il
      macello ma non sulla linea di macellazione ;
 I  - per il deposito delle pelli , delle corna e degli zoccoli , nonché
      delle setole dei suini , quando tali materiali non sono evacuati dal
      macello nello stesso giorno di macellazione ;
d ) uno spazio separato per l' imballaggio delle frattaglie , qualora esso
    venga praticato presso il macello;
e ) locali chiudibili a chiave o, se il clima lo permette , recinti per il
    ricovero degli animali ammalati o sospetti ; locali chiudibili a chiave
    riservati all' abbattimento di tali animali , al deposito delle carni
    trattenute in osservazione ed al deposito delle carni sequestrate .
    La presenza in uno stabilimento approvato di locali riservati all' ab­
    battimento di questi animali non è obbligatoria quando le norme dello
    Stato membro vietano che detti animali siano abbattuti presso lo
    stabilimento nella stessa giornata o nello stesso momento in cui
    vengono macellati animali destinati agli scambi intracomunitari , in
    quanto i locali devono essere oggetto di particolare puLizia e disin­
    fezione sotto sorveglianza ufficiale prima di poter essere usati
    nuovamente per la macellazione di animali destinati agli scambi
    intracomunitari od impongono che tali animali non vengano abbattuti
    presso lo stabilimento, bensi' in locali separati appositamente
    previsti ;
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     f ) locali frigoriferi di capacità adeguata ; entro tali locali , apparec­
         chiature resistenti alla corrosione, destinate ad evitare il contatto
         delle carni fresche con il pavimento o con le pareti durante il
         trasporto o il magazzinaggio;
     g ) un assetto che permetta di controllare ogni entrata ed ogni uscita dal
         macello;                               , 1
     h ) una separazione effettiva tra il reparto sudicio e quello pulito , tale
         da proteggere quest' ultimo dalla contaminazione ;
     i ) un dispositivo tale da permettere che le operazioni successive allo
         stordimento vengano effettuate per quanto possibile sull' animale
         sospeso ; se lo scuoiamento viene effettuato su supporti metallici , 1
         questi devono essere di materiale inalterabile e di altezza sufficiente
         perché la carcassa non tocchi il suolo;
     j ) una rete di guidovie aeree per l' ulteriore manipolazione delle carni ;
     k ) una concimaia ; .
     I ) un locale adeguatamente attrezzato per l' esecuzione dell' esame tri chi -
         noscopico , qualora esso venga effettuato presso lo stabilimento .
                                   CAPITOLO II
Requisiti speciali per il riconoscimento dei laboratori di sezionamento
14 . Oltre alle esigenze generali , i laboratori di sezionamento devono avere :
     a ) locali frigoriferi di capacità adeguata per la conservazione delle
         carni , nonché quando nello stabilimento sono depositate carni imbal­
         late , un locale riservato ad esse;
     b ) un locale per le operazioni di sezionamento , disossamento e condizio­
         namento delle carni ;
                                 s
     c ) un locale adibito alle operazioni di imballaggio , a meno che siano
         soddisfatte le condizioni di cui al paragrafo 62 ;
     d ) un locale adibito à deposito dei materiali di condizionamento e d' im­
         ballaggio ;
     e ) un termometro o un elemento sensìbile di teletermometro nel laboratorio
         di sezionamento .
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                                 CAPITOLO III
          Condizioni speciali per il riconoscimento dei depositi
15 . Oltre ai requisiti generali :
     i depositi nei quali le carni sono depositate in conformità dell' alle­
     gato I , capitolo XII , n . 64 , debbono avere almeno :
     a ) locali frigoriferi di capacità adeguata , facili da lavare e da disin­
         fettare , nei quali le carni fresche possano essere immagazzinate in
         modo da mantenere le temperature di cui al n . 64 ;
     b ) un termometro o un elemento sensibile di teletermometro in ciascun
         locale .
1 ^. Oltre ai requisiti generali :
     i depositi in cui le carni fresche vengono immagazzinate a temperatura
     uguale od inferiore a 12°C debbono avere almeno :
     a ) locali di capacità adeguata , facilmente lavabili e disinfettabi li ,
     b ) un termometro o un elemento sensibile di teletermometro in , ciascun
         locale .
                                  CAPITOLO IV
Igiene del personale , dei locali e delle attrezzature negli stabilimenti
17 . Il personale , i locali e le attrezzature devono trovarsi sempre nelle
     migliori condizioni di pulizia :
     a ) in particolare , il personale deve indossare abiti da lavoro , copricapi ,
         e quando necessario coprinuca , puliti . Il personale addetto alla
         macellazione degli animali e alla lavorazione o manipolazione delle
         carni deve lavarsi e disinfettarsi le mani più volte durante la
         giornata di lavoro , oltre che ad ogni ripresa del lavoro . Le persone
         che abbiano maneggiato animali malati o carni infette devono lavarsi
         immediatamente e accuratamente mani e braccia con acqua calda , poi
         disinfettarle . E 1 vietato fumare nei locali di lavoro e di deposito ;
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     b ) negli stabilimenti non sono ammessi animali , salvo , nel caso dei macelli ,
         gli animali destinati ad esservi macellati , e , per quanto concerne il ser -"
         vizio di tali macelli , gli animali necessari per il loro funzionamento .
         I roditori , gli insetti ed altri parassiti devono essere sistematicamente
         distrutti ;
     c ) il materiale e gli strumenti usati per la lavorazione delle carni devono
         essere sempre in ottimo stato di manutenzione e di pulizia . Essi devono
         essere puliti e disinfettati con cura più volte nel corso della giornata
         di lavoro nonché alla fine della stessa e prima di essere riutilizzati ogni
         qualvolta siano stati insudiciati ò contaminati .                \
                           I     .
                                                            /
18 . I locali , le attrezzature e gli strumenti di lavoro non debbono essere adibi­
     ti ad usi diversi dalla lavorazione delle carni . Gli utensili per il seziona­
     mento delle carni non devono servire ad altro scopo .
19 . Le carni e i recipienti che le contengono non devono entrare in contatto diret
     to col suolo .
20 . L' utilizzazione dell' acqua potabile è prescritta per tutti gli usi ; tuttavia ,
     a titolo eccezionale , è autorizzato l' uso di acqua non potabile per la produ­
     zione di vapore , purché le relative condutture non permettano di usare tale
     acqua per altri scopi e non rappresentino un pericolo di contaminazione delle
     carni fresche . Inoltre , l' acqua non potabile può essere impiegata in casi ecce
     zionali per il raffreddamento delle macchine frigorifere . Le condutture del­
     l' acqua non potabile devono essere facilmente distinguibili da quelle per
     l' acqua potabile .
21 . E' vietato spargere segatura o altro materiale analogo sul pavimento dei locai
     di lavoro e di deposito delle     carni fresche .
                                     \       1    *
22 . L' uso di detersivi , disinfettanti e antiparassitari deve essere tale da non
     pregiuaicare la salubrità delle carni .
23 . La lavorazione e la manipolazione delle carni devonoessere vietate alle perso
     ne che possono contaminare le carni stesse , in particolare a quelle :
     a ) affette o sospette di essere affette da tifo addominale , paratifo A e B ,
         enterite infettiva ( salmonellosi ), dissenteria , epatite infettiva , scarlat­
         tina , e portatrici degli agenti delle suddette malattie ;
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            offette o sospette di essere affette da tubercolosi contagiosa ;
        c)  affette o sospette di essere affette da una malattia contagiosa della pelle ;
        d)  che esercitino contemporaneamente un' attività che esponga le carni ad inqui­
            namenti microbici ;
                                                          ν
        e)  che portino medicazioni alle mani , eccettuate quelle impermeabili che pro­
            teggano una ferita non purulenta alle 'dita .
 24 . Qualsiasi persona occupata nella Lavorazione delle carni deve essere provvista
       ai un certificato medico attestante che nulla osta all' esercizio di tale attività
     \                                                      •
       Detto certificato medico deve essere rinnovato ogni anno e ogni qualvolta il ve­
       terinario ufficiale lo richieda ; inoltre , esso deve essere constantemente tenuto
       ~ disposizione di quest' ultimo .
                                        CAPITOLO V
                              Visita sanitaria ante mortem
25 . Gli animali devono essere sottoposti alla visita ante mortem il giorno stesso del
       loro arrivo aL macello . La visita deve essere ripetuta immediatamente prima della
      macellazione se gli animali sostano nel macello più di 24 ore .
26 . Il veterinario ufficiale deve procedere alla visita ante mortem a regola d' arte
       e in condizioni di illuminazione adeguate .
27 . La visita deve permettere di accertare :
    a ) se    g'-i animali sono af-fetti da malattia trasmissibile all' uomo o agli ani­
         mali , o se presentano sintomi o un quadro clinico che possa far sospettare
         l' insorgenza di tale malattia ; ■
    b ) se presentano sintomi di malattie o turbe generali che possano rendere le carni
         inadatte al consumo umano ; si dovrà altresì dedicare attenzione a qualsiasi
         segno dal quale risulti che all' animale siano stati somministrati prodotti
         farmacologicamente attivi , o che esso possa aver consumato qualsiasi altra
         sostanza che ne renda le carni nocive per la salute umana ;
    c ) se presentano segni di stanchezza o di agitazione o lesioni .
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28 . Non possono essere macellati , ai fini degli scambi intracomunitari di carni
     fresche , gli animali :
     a ) le cui condizioni rientrino nei casi elencati al paragrafo 27 , lettere
         a ) e b );
     b ) che non siano stati lasciati riposare per un periodo sufficiente ; tale
         periodo non può essere inferiore a 24 ore per gli animali affaticati o
         agitati ;
     c ) nei quali sia constatata una forma qualsiasi di tubercolosi oche siano
         riconosciuti tubercolosi in seguito all' esito positivo di una pròva -
         alla tubercolina .
                                     CAPITOLO VI
                    Igiene della macellazione e del sezionamento
29 . Gli animali da macello introdotti nei locali per la macellazione devono
     essere immediatamente abbattuti , e le operazioni di dissanguamento ,
     scuoiatura o depilazione , tolettatura ed eviscerazione devono essere effet­
     tuate in modo da evitare qualsiasi contaminazione delle carni .
30 . Il dissanguamento deve essere completo . Il sangue destinato al consumo umano
     deve essere raccolto in recipienti perfettamente puliti . Esso non può essere
     agitato a mano , ma soltanto con strumenti rispondenti alle esigenze igieniche .
31 . Salvo che per i suini , è obbligatorio lo scuoiamento immediato e completo .
     I suini , se non vengono scuoiati , devono essere immediatamente privati delle
     setole .
32 . L' evi scerazione deve essere effettuata immediatamente e terminata al più
     tardi mezz' ora dopo il dissanguamento . Il polmone , il cuore , il fegato,
     i reni , la milza e i linfonodi mediastinici con i relativi tessuti circostanti
     possono essere asportati o lasciati aderenti alla carcassa mediante le loro
     connessioni anatomiche . Gli organi asportati devono essere muniti di un numero
     o di altro mezzo di identificazione che consenta di riconoscere . la loro
     appartenenza alla carcassa ; ciò vale anche per la testa , la lingua , il tubo
     digerente e agni altra parte dell' animale necessaria per l' ispezione .
     Per tutte le specie , i reni devono essere privati della loro copertura di
  <  grasso ; nel caso degli animali delle specie bovina e suina e dei solipedi ,
     va asportata anche la capsula perirenale .
 ---pagebreak---                                       - 10 -
 bj .       vietata L' insufflazione delle carni , nonché l' uso di panni o di altri
       materiali per la loro ripulitura . Tuttavia , l' insufflazione di un organo
       ■ <c ' essere autorizzata quando sia imposta da un rito religioso , ma
       i 'organo insufflato deve essere escluso dal consumo umano .
 j4 . Le carcasse dei solipedi , dei suini di oltre quattro settimane e dei
       bovini di oltre sei mesi devono essere presentate all' ispezione tagliate
       in mezzene con tagli longitudinali della colonna vertebrale . Ai suini e ai
       solipedi deve essere divisa a metà longitudinalmente la testa . Per
       esigenze ispettive il veterinario ufficiale può' richiedere la divisione
       Longitudinale della carcassa di qualsiasi animale .
   r . E' vietato procedere , prima della fine dell' ispezione , alla suddivisione
       delia carcassa e all' esportazione o al trattaménto di qualsiasi parte del­
       l' animale macellato .
 i.i . Le carni trattenute in osservazione o sequestrate , gli stomaci , gli
       intestini e i sottoprodotti non commestìbili devono essere deposti appena
       possibile in reparti appositi .
 37 . Se i l sangue o le frattaglie di più animali vengono raccolti nello stesso
       recipiente prijna che sia terminata l' ispezione finale , tutto il relativo
       contenuto deve essere escluso dagli scambi intracomunitari quando le carni
       di un animale del gruppo siano riconosciute inadatte al consumo umano .
                                   CAPITOLO VII
                          Ispezione sanitaria post mortem
"38 . Tutte le parti dell' animale, ivi compreso il sangue , devono essere
       sottoposte ad ispezione immediatamente dopo la macellazione , per assi­
       curare che esse siano idonee al consumo umano .
 39 . L' ispezione post mortem deve comprendere :
       a ) L' esame visivo dell' animale macellato ;
       b ) l' esame per palpazione di taluni organi , in particolare del polmone,
           del fegato, della milza , dell' utero, della mammella e delle lingua ,
           nonché di alcuni linfonodi ;
 ---pagebreak--- c ) le incisioni di organi e di Linfonodi ; se , dall' ispezione visiva o dalla
    palpazione di taluni organi , risulta che l' animale è affetto da lesioni
    tali da poter provocare la contaminazione delle carcasse , delle apparec­
     chiature , del personale o dei locali di lavoro , questi organi non devono
    essere incisi presso il locale di macellazione o in altri parti dello
     stabilimento dove possa verificarsi la contaminazione di carni fresche ;
d ) la ricerca di alterazioni di consistenza , di colore , di odore ed eventual­
    mente di sapore ;
e ) se del caso , analisi di laboratorio , comportanti in particolare la ricerca
    delle sostanze di cui all' articolo 3 , paragrafo 4 , lettere a ), b ) e c ).
Il veterinario ufficiale deve esaminare particolarmente :
a ) il colore del sangue , la sua coagulabilità e l' eventuale presenza di
    corpi estranei ;                                                     1
b ) la testa , La gola , i linfonodi retrofaringei , sottomascel Lari e parotidei
    ( Lnn . retro-pharyngiales mandibulares and parotidei ), nonché le amigdale ,
    isolando la lingua in modo da consentire un' accurata esplorazione della
    cavità boccale e retrobòccale .
    Nel caso dei bovini e dei suini , le amigdale devono essere asportate dopo
    l' i spezione ;
c ) il polmone , la trachea , l' esofago e i linfonodi bronchiali e mediastinici
    ( Lnn . bifurcatiories , eparteriales and mediastinales ), La trachea e Le
    principali ramificazioni dei bronchi devono essere aperte mediante taglio
    longitudinale . Il polmone deve essere inciso nel suo terzo inferiore
    perpendicolarmente al suo asse maggiore ;
d ) i L pericardio e il cuore ; quest' ultimo deve essere inciso longitudinalment <
    in modo da aprire i ventricoli e tagliare il setto interventricolare ;
e ) i l diaframma ;
f ) il fegato , la cistifellea e i dotti biliari , nonché i Linfonodi periportal'
    ( Lnn . portales );
g ) i L tubo gastroenterico , il mesenterio e i - linfonodi gastrici e meseraici
    ( Lnn . gastrici mesenterici , craniales and caudales );
 ---pagebreak--- h ) La nn Iza ;
i ) i reni e i Linfonodi renaLi ( Lnn . renales ), La vescica ;
j ) La pLeura e iL peritoneo ;
k ) g L i organi genitaLi ; neLLa vacca , L' utero deve essere inciso Longitudi­
    nalmente , saLvo quando esso è escLuso daL consumo umano ; nei verri e
    nei tori , i Linfonodi inguinaLi superficiaLi ( Lm . inguinaLes superfi-
    ciaLes );                                                           |
L ) La mammella e i reLativi Linfonodi ( Lnn supramammarii ); neLLa vacca , Le
    mammeLLe devono essere aperte con una Lunga e profonda incicisone , fino
    ai seni gaLattofori , salvo quando esse sono escLuse daL consumo umano ;
m ) La regione ombeLLicaLe e Le arti coLazioni degLi animaLi giovani , in
    caso di dubbio . La regione imbeLLicaLe deve essere incisa e Le
    arti coLazioni devono essere aperte .
I Linfonodi sopra menzionati devono essere sistematicamente isoLati ed
incisi LongitudinaLmente in sezioni iL più possibiLe sottiLi , paraLleLe ai
Loro assi principaLi .
In caso di dubbio devono essere incisi neLLe stesse condizioni anche i
Linfonodi cervicaLi superficiaLi , iL prescapoLare ( Lnn . cervaLes super-
ficiales ), g L i asceLLari propri , g L i asceLLari secondari o asceLLari deLLa
prima costa ( Lnn . axiLLares proprii et primae costae ), i soprasternaLi
( Lnn . sternaLes craniaLes ), i cervicaLi profondi ( Lnn . cervicaLes
profundi ), i costo-cervi caLi ( Lnn . costocervicales ), i popLitei ( Lnn .
popLitei ), i precruraLi ( Lnn . subiliaci ), g L i ischiatici ( Lnn . ischia­
tici ), g L i iLiaci e Lomboaortici ( Lnn . iLiaci et LumbaLes ), g L i inguinali
superficiaLi (Lm. inguinaLes superficiales).                           ^
NegLi ovini e nei caprini , L' apertura deL cuore, Lo sbrigliamento deLLa
Lingua , L' incisione dei poLmoni e dei bronchi e L' incisione dei Linfonodi
devono essere praticati soLtanto nei casi dubbi , ma g L i organi e i
Linfonodi suddetti devono essere esaminati .       *
Nei suini . L' incisione dei Linfonodi deLLa testa , eccettuato iL Linfonodo
sottomasceL Lare , e L' incisione dei Linfonodi dei poLmoni e deL tubo
gastroenterico e dei Linfonodi renaLi , devono essere praticate soLtanto
nei casi dubbi , magli organi e i Linfonodi suddetti devono essere
esaminati .
 ---pagebreak---                                      - 13 -
41 . IL veterinario ufficiale deve inoltre effettuare sistematicamente :
     A. la ricerca dell' eventuale presenza di cisticerche :
        a ) nei bovini di età superiore a sei settimane , in corrispondenza :
            - della lingua , la cui muscolatura deve essere incisa longitudinalmente
              sulla faccia inferiore senza eccessiva lesione dell' organo;
            - dell' esofago , che deve essere staccato dalla trachea ;
            - del cuore , che , oltre all' incisione di cui al punto 40 , lette­
              ra d ), deve essere inciso in due punti opposti , dalle orecchiette
              fino alla punta ;
            - dei masseteri esterni , sui quali si devono praticare due incisioni
              parallele al mascellare inferiore ;
            - dei masseteri interni ( muscoli plerigoidei interni ), che devono
              essere incisi lungo un unico piano;
            - del diaframma , la cui parte muscolare deve essere liberata dalla
              sierosa ; questa disposizione non si applica ài vitelli ;
            - delle superfici muscolari della carcassa direttamente visibili ;
        b ) nei suini , in corrispondenza delle superfici muscolari direttamente
            visibili , in particolare al livello dei muscoli adduttori della
            coscia , della parete addominale o degli psoas , liberati dal tessuto
            adiposo , dei pilastri del diaframma , dei muscoli intercostali , del
            cuore , della lingua e della laringe ;                                '
     B. la ricerca della distornatosi nei bovini , negli ovini e nei caprini ,
        mediante incisioni sulla superficie viscerale del fegato , praticate in
        modo da interessare i dotti biliari 'e nei bovini mediante un' incisione
        profonda della base del lobulo di Spiegelio;
                              I
     C. La ricerca della morva nei solipedi , mediante esame accurato della
        trachea , della laringe , delle cavità nasali e dei seni e loro ramifi-
                         /
        cazioni , previa spaccatura mediana della testa ed ablazione del setto
        nasale .
        Questo esame può' essere pero * sostituito da esami alternativi in
        conformità della procedura di cui all' articolo 13 ;
 ---pagebreak---                                        - 14
     D. La ricerca della trichina , in conformità dell' allegato III .
                                    CAPITOLO Vili
              Norme relative alle carni destinate al sezionamento
42 . Il sezionamento in pezzature più piccole di quelle menzionate all' arti­
     colo 3 , paragrafo 1 , lettera a ), od i l disossamento , sono autorizzati
     soltanto nei    laboratori di sezionamento .
43 . Il regolamento del laboratòrio o il suo rappresentante sono tenuti ad
     agevolare l' operazione di controllo dell' impresa , in particolare ad
     effettuare qualsiasi manipolazione ritenuta uti le e a mettere a disposi­
     zione del . servizio di controllo _ le attrezzature necessarie ; in partico­
     lare , devono essere in grado, ad ogni richiesta , di indicare al veteri­
     nario ufficiale incaricato del controllo , la provenienza delle carni
     introdotte nel proprio laboratorio .
44 . Le carni che non rispondono alle condizioni di cui all' articolo 3 ,
     paragrafo 1 , punto B ), lettera b ), possono trovarsi nei laboratori di
     sezionamento riconosciuti soltanto a condizione di esservi depositate in
     locali speciali ; esse devono essere sezionate in luoghi o in momenti
     diversi dalle carni che rispondono a dette condizioni .
45 . a ) Le carni fresche devono essere trasferite progressivamente , secondo,
         necessità , nei locali di cui al paragrafo 14 , lettera b ). Appena il se
         zionamento prescritto è terminato ;, le carni , a seconda che siano
         imballate o meno , devono essere trasportate negli opportuni locali
         frigoriferi previsti al paragrafo 14 , lettera a ).
     b ) Durante il lavoro di sezionamento , disossamento , condizionamento ed
         imballaggio , le carni devono essere mantenute costantemente ad una tem
         peratura interna inferiore o uguale a +7*C .
         Tuttavia , in deroga al paragrafo 64 , le carni possono essere trasporta
         te direttamente dal locale di macellazione al locale di sezionamento ;
         in tal caso , il locale di macellazione e quello di sezionamento devono
         essere situati in un© stesso isolato ed essere sufficientemente vicini
         l' uno all' altro, dato . che le carni da sezionare devono essere trasferi
         te senza rotture del carico da un locale all' altro grazie ad un' esten­
         sione della rete aerea di guidovie nei locali di macellazione e il
         sezionamento dev' essere effettuato immediatamente . Subito dopo il
         sezionamento e l' imballaggio previsto , le carni devono essere traspor­
         tate nel locale frigorifero di cui al paragrafo 2 , lettera a ).
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     c ) il sezionamento deve essere eseguito in modo da evitare qualsiasi
         contaminazione delle carni .
         Le schegge d' osso e i grumi di sangue devono essere eliminati . Le carni
         provenienti dal sezionamento e non destinate al consumo umano devono
         essere raccolte nei recipienti di cui al paragrafo 4 , lettera d ) .
46 . Salvo il caso di sezionamento a caldo , il sezionamento può' avvenire
     soltanto se la carne ha raggiunto una temperatura interna inferiore o
     uguale a + 7'C . Al momento del sezionamento il pH della carne non deve
     superare i livelli stabiliti secondo la procedura di cui all' articolo 13 .
                                  CAPITOLO IX
 Controllo sanitario delle carni in pezzi e delle carni immagazzinate
47 . I laboratori di sezionamento e i deposi ti del le carni sono soggetti ad un
     controllo effettuato da un veterinario ufficiale . Quest' ultimo deve essere
     avvisato per . tempo , prima che si inizi il sezionamento della carne desti­
                              ■                             >
     nata agli scambi ìntracomumtari .                                    ■ ■    „
48 . Il controllo del veterinario ufficiale comprende i seguenti compiti :
         controllo del registro d' entrata delle carni fresche e d' uscita delle
         carni sezionate;,
     -   ispezione sanitaria delle carni fresche presenti nel laboratorio o nel
         deposito e destinate agli scambi intracomunitari ;          ,
     -   ispezione sanitaria delle carni fresche destinate agli scambi intra-
         comunitari , prima delle operazioni di sezionamento e dal momento della
   *                                                          i             -  .
         loro uscita dal laboratorio o dal deposito ;
     -   compilazione e rilascio dei documenti comprovanti il controllo delle
         carni , previsti dalla presente direttiva ;
     -   controllo della pulizia dei locali , degli impianti e degli utensili di
         cui al capitolo IV , nonché dell' igiene del personale , compresi i loro
         abiti ;
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                                                                 y
       - esecuzione di tutti vprelievi necessari per effettuare esami di Laboratorio
         che per esempio possono rivelare La presenza di germi nocivi , di additivi o di
         altre   sostanze chimiche non autorizzate . I risultati degli esami devono esse­
         re consegnati in un registro ;
         qualsiasi altro controllo che il veterinario ritenga utile per l' osservanza
         delle disposizioni della direttiva .
                                        CAPITOLO X
                                  Bollatura Sanitaria
4 <?. La bollatura sanitaria deve essere effettuata sotto la responsabilità del vete­
      rinario ufficiale . A tal fine egli detiene e custodisce :
      a ) gli strumenti per la bollatura sanitaria delle carni , che può consegnare al
          personale ausiliario soltanto al momento e per il tempo necessario per effet­
          tuare   la bollatura stessa ;
      b ) le etichette purché su di esse sia stato già stampato il bollo di cui al    re-
          sente capitolo . Tali etichette devono essere consegnate al suddetto personale
          ausiliario al momento dell' applicazione e il numero corrispondente alle ne­
          cessità .
50 . La bollatura sanitaria deve essere praticata a mezzo di bollp di forma ovale ,
      delle dimensioni di almeno 6,5 cm di larghezza e di 4,5 cm di altezza . Sul bollo
      devono figurare , in caratteri perfettamente leggibili , le indicazioni seguenti :
      - nella parte superiore , il nome del paese speditore in lettere maiuscole ;
      - al centro , il numero di riconoscimento veterinario del macello ;
      - nella parte inferiore , una . delle sigle , CEE , EEG , EWG , E0F , EEC .
      I caratteri a stampa devono avere un' altezza di 0,8 cm per le lettere e di 1 cm
    • per le cifre .
      II bollo può inoltre comportare un' indicazione che permetta di identificare il
      veterinario ufficiale che ha proceduto al controllo sanitario delle carni .
51 . Le carcasse sono bollate a inchiostro o a fuoco mediante un bollo conformemen­
      te al paragrafo 50 :
 ---pagebreak---                                     - 17 -
     -   quelle di peso inferiore a 65 kg devono essere contrassegnate con bolli
         su ciascuna mezzena , almeno nelle regioni seguenti : faccia esterna
         della coscia , lombata , groppa , costato e spaila ;
         le altre devono recare almeno quattro bolli , e precisamente su ciascuna
         spalla e sulla faccia esterna di ciascuna coscia . ,
         \
52 . I fagati di bovini e suini vanno bollati con marchio a fuoco conformemente
     al paragrafo 50 . Per i bovini , la testa , la lingua , il cuore e i polmoni
     devono essere contrassegnati a inchiostro o a fuoco conformemente al para­
     grafo 50; allo . stesso modo devono essere bollate anche le frattaglie se
     non sono condizionate o imballate .
53 . Le parti , ad eccezione del sego, della sugna , delle orecchie e dei piedi ,
     ricavate nei laboratori di sezionamento delle carcasse regolarmente
     bollate , devono essere provviste di bollo dove ne' siano prive .
                                                        *       - I
54 . L' imballaggio deve essere sempre bollato conformemente al paragrafo 55 .
55 . I tagli di carne imballati e le frattaglie imballate di cui al paragra­
     fo 52 devono essere munite di una bollatura sanitaria conforme al
     paragrafo 50 e recante il numero di riconoscimento veterinario del
     laboratorio di sezionamento in luogo di quello del macello, a meno che le
     frattaglie non vengano imballate presso il laboratorio , applicato su
     un' etichetta fissata all' imballaggio in modo da lacerarsi al momento della
     sua apertura . L' etichetta deve inoltre recare un numero di serie .
     Tuttavia , quando le carni o le frattaglie sono condizionate conformemente
     al paragrafo 62 , l' etichetta di cui sopra può' essere fissata al condi­
     zionamento .
56 . Oltre alle esigenze del paragrafo 55 , per le carni fresche preconfezionate
     in porzioni commerciali indivisibili di peso superiore a 100 g destinate
     ad essere vendute direttamente al consumatore , una riproduzione della
     bollatura sanitaria di cui al paragrafo 50 , recante il numero di ricono­
     scimento veterinario del laboratorio di sezionamento in luogo di quello
     del me.. elio , a meno che le frattaglie non vengano imballate presso il
     laboratorio , dev' essere stampata sull' involucro o essere apposta a
     un' etichetta fissata all' involucro stesso o sotto di esso . Le esigenze
     relative alla dimensioni , di cui al paragrafo 50 , non si applicano
     necessariamente alla bollatura di cui al presente paragrafo .
 ---pagebreak---                                      - 18 -
57 . Per La bollatura a inchistro delle carni fresche può' essere impiegato
      soltanto un colorante violetto . Gli inchiostri violetti da impiegare , ed
      eventuali altri tipi di colorante saranno stabiliti in conformità della
      procedura di cui all' articolo 13 .
                                   CAPITOLO XI
                Condizionamento e imballaggio delle carni fresche
58 . a ) Gli imballaggi ( ad esempio casse , cartoni ) devono rispondere a tutte le
          norme igieniche , in particolare devono essere :
          - tali da non alterare le caratteristiche organolettiche delle carni
             fresche ;                                                         <
          - tali da non trasmettere alle carni fresche sostanze nocive per la
             salute umana ;
    ^     - sufficientemente solidi per garanti re una protezione efficace delle
             carni fresche durante il trasporto e le manipolazioni .
      b ) Gli imballaggi non devono essere riutilizzati per imballare carni
          fresche , salvo se sono fabbricati in materiali resistenti alla
          corrosione , di facile pulizia e se sono stati previamente puliti e
          disinfettati .
59 . Quando le carni fresche in pezzi o le frattaglie sono confezionate , questa
      operazione deve essere effettuata subito dopo i l sezionamento in maniera
      rispondente alle norme di igiene .
      Salvo per pezzi di lardo e di pancetta , la carne in pezzi e le frattaglie
      devono comunque essere munite di un involucro di protezione , a meno che
      non vengano trasportate appese .
      Questi involucri devono essere trasparenti e incolori , e rispondere
      inoltre alle condizioni di cui al paragrafo 58 , lettera a ), primo e
      secondo trattino; essi non possono essere riutilizzati per avvolgere
      carni .
60 . Le carni condizionate devono essere imballate .
 ---pagebreak---                                         - 19 -
 61 . Tuttavia , quando L' involucro corrisponde a tutte ie condizioni protettive
       dell' imballaggio, non è necessario che esso sia trasparente ed incolore e
       non è obbligatorio porlo in un secondo contenitore , purché siano rispet­
       tate le condizioni del paragrafo 58 .
62 . Le operazioni di sezionamento , disossamento , condizionamento ed imballag­
       gio possono aver luogo nello stesso locale , sotto le seguenti condizioni :
                                      »
       a ) il locale deve essere sufficientemente ampio e disposto in modo da
           assicurare l' igiene delle operazioni ;
      b ) immediatamente dopo la fabbricazione , il condizionamento e l' imballag­
           gio devono essere racchiusi in un involucro protettivo sigillato ; esso
           deve rimanere protetto da eventuali danni durante il trasporto allo
           stabilimento ed essere immagazzinato in condizioni igieniche in un
           locale separato dello stabilimento ;
      c ) i locali di deposito per i materiali da imballaggio devono essere
           impervi alla polvère ed ai parassiti e non comunicare , attreverso
           l' atmosfera , con locali contenenti sostanze capaci di contaminare le
           carni fresche . Gli imballaggi non devono essere appoggiati sul
           pavimento ;
      d ) l' allestimento degli imballaggi deve essere effettuato in condizioni
           igieniche , prima dell' introduzione nel locale ;
      e ) gli imballaggi devono essere introdotti nel locale nel rispetto delle
           norme igieniche , ed essere impiegati immediatamente . Essi non devono
           essere manipolati da personale addetto alla lavorazione delle carni
           fresche ;
      f ) immediatamente dopo l' imballaggio , le carni devono essere trasferite
           negli appositi locali di deposito .
  . 0 .
                                   CAPITOLO XII              *
                               Certificato sanitario                             .
63 . L' esemplare originale del certificato sanitario o di deposito che deve
      accompagnare le carni durante il trasporto verso il paese destinatario
      deve essere rilasciato da un veterinario ufficiale al momento della
      spedizione .
      I certificati devono corrispondere nella presentazione e nel contenuto ai
      modelli che figurano negli allegati II e IV , essere redatti almeno nella
      lingua del paese destinatario e recare le informazioni previste nei
      modelli degli allegati II e IV .
 ---pagebreak---                                       - 20 -
                                  CAPITOLO XIII
                                     Deposi to
64 . Le carni fresche destinate agli scambi intracomuni tari devono essere
     sottoposte a refrigerazione subito dopo L' ispezione post mortem e
     mantenute costantemente a una temperatura interna inferiore o pari a + 7 * C
     per Le carcasse e Loro parti e +3*C per Le frattagLie .
65 . Nessun aLtro prodotto può' essere immagazzinato nei LocaLi di cui aL para­
     grafo 15 nei quaLi sono depositate carni fresche .
66 . Nessuna sostanza capace di contaminare Le carni o di pregiudicarne Le
     condizioni igieniche deve essere immagazzinata nei LocaLi di cui aL
     paragrafo 16 , a meno che Le carni siano imbaLLate e immagazzinate
     separatamente . ,
67 . La temperatura di deposito dei LocaLi di cui aL capitoLo III , paragra­
     fo 16 , deve essere registrata .
                                  CAPITOLO XIV
                                     Trasporto
68 . Le carni fresche devono essere trasportate in veicoLi o mezzi di trasporto
     sigiLLati , costruiti ed attrezzati in. modo che Le temperature previste aL
     capitoLo XIII siano assicurate per tutta La durata deL trasporto .
     La sigiLLatura non è obbLigatoria quando Le carni sono trasportate da un
     maceLLo a un Laboratorio di sezionamento situato neLLo stesso Stato
     membro .
69 . I veicoLi o mezzi destinati aL trasporto di dette carni devono corrispon­
     dere aLLe seguenti esigenze :
     a ) Le Loro pareti interne e tutte Le aLtre parti che possono venire a
         contatto con Le carni devono essere in materiaLi resistenti aLLa corro­
         sione e taLi da non -a L te rare Le caratteristiche organoLetti che deLLe
         carni né renderLe nocive aLLa saLute deLL'uomo ; dette pareti devono
         essere Lisce , di faci Le puLizia e disinfezione ;
     b ) devono essere provvisti di dispositivi atti ad assicurare La protezione
         deLLe carni contro insetti e poLvere e costruiti in modo taLe da
         impedire ogni fuoriuscita di Liquidi ;
 ---pagebreak---                                     - 21 -
      c ) per il trasporto di carcasse , mezzerie o quarti e di carni in pezzi non
          imballate , essi devono essere muniti di dispositivi di sospensione in
          materiale resistente alla corrosione , fissati ad altezza tale che le
          carni non tocchino il pavimento; tale disposizione non si applica alle
          carni congelate e provviste di imballaggio igienico . Nel caso del tra­
          sporto per via aerea , tuttavia , i dispositivi di sospensione delle
          carni non sono richiesti , prurché siano disponibi li' opportuni acces­
          sori , in materiale non soggetto a corrosione , destinati al carico , al
          mantenimento ed allo scarico delle carni in conformità delle norme
          igieniche .
70 . I veicoli o mezzi utilizzati per i l trasporto delle carni non possono in
     alcun caso essere adibiti al trasporto di animali vivi o di prodotti che
     possano alterare o contaminare le carni .
71 . Le carni fresche non possono essere trasportate in uno stesso veicolo
     insieme a sostanze capaci di contaminarle o, di pregiudicarne le condizioni
     igieniche a meno che non siano adottate le opportune precauzioni .
     Inoltre , le trippe possono essere trasportate soltanto se sbiancate , le
     teste e le zampe soltanto se scuoiate o scottate e depilate .
72 . Le carni fresche non possono essere trasportate in un veicolo o mezzo che
     non sia stato ripulito e disinfettato .
73 . Le carcasse , le mezzene e i quarti , eccetto la carne congelata e
     imballata in condizioni che corrispondono alle esigenze dell' igiene ,
     devono essere sempre trasportati appesi , salvo in caso di trasporto per
     via aerea , ai sensi del paragrafo 69 , lettera c ).           ,
     Le altre parti e le frattaglie , ove non siano imballate o . contenute in    -
     recipienti resistenti alla corrosione , devono essere trasportate appese e
     collocate su supporti . I suddetti supporti , imballaggi e recipienti devono
     corrispondere alle esigenze dell' igiene e , in particolare per quanto
     riguarda gli imballaggi , alle disposizioni della presente direttiva . I
     visceri devono essere sempre trasportati in imballaggi resistenti ed
     impermeabili ai liquidi ed alle sostanze grasse . Gli imballaggi non
     possono essere riutilizzati se non previa pulizia e disinfezione .
74 . Il veterinario ufficiale deve assicurarsi prima della spedizione che i
     veicoli o mezzi adibiti al trasporto nonché le condizioni di carico
     corrispondano alle prescrizioni di igiene stabilite nel presente capitolo .
 ---pagebreak---                                            ALLEGATO II
                                              MODELLO
                                     CERTIFICATO DI SANITÀ'
      relativo a carni fresche ( 1 ) destinate a uno Stato membro della CEE
                                                                    Ν . (2)
Paese speditore
Ministero
Servizio
Riferimento
                          ( facoltativo )
  I. Identificazione delle carni
      Carni di
                          ( specie animale )
      Natura dei pezzi
      Natura dell' imballaggio
      Numero dei spezzi o degli imballaggi
      Peso netto
 II . Provenienza delle carni
      Indirizzo / i e numero / i del riconoscimento veterinario del / i macello / i
      ri conosci ut o / i
      Indirizzo / i e numero / i di     riconoscimento veterinario del / i   laboratorio / i
      di sezionamento riconosciuto / i
      Indirizzo / i e numero / i del riconoscimento veterinario del / i deposito / i
      riconosciuto
III . Destinazione delle carni
      Le carni sono spedite da
                                           ( luogo di spedizione )
                                    a
                                         , ( Paese e luogo di destinazione )
      col seguente mezzo di trasporto ( 3 )
                  ■t
      Nome e indirizzo dello speditore
      Nome e indirizzo del destinatario
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IV . Attestato di sanità
       IL sottoscritto, veterinario ufficiale , certifica :
      a ) - che le carni sopraindicate ( 4 ),
          - che l' etichetta fissata nell' imballaggio delle carni sopraindicate (4 )
          reca / recano (4 ) il bollo comprovante che le carni provengono esclusiva­
          mente da animali macellati presso macelli riconosciuti ;
      b ) che queste carni sono state riconosciute adatte al consumo umano a
          seguito di ispezione veterinaria effettuata conformemente alla direttiva
          relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di
          carni fresche ;
      c ) che esse sono state sezionate presso un laboratorio di sezionamento
          riconosciuto (4 );
      d ) che le carni sono state immagazzinate in conformità della direttiva
          relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di
          carni fresche ;
      e ) che esse sono state - non sono state - sottoposte ad esame trichinosco-
          pico (4 );
      f ) che i veicoli o mezzi adibiti al trasporto e le condizioni di carico
          della spedizione corrispondono alle prescrizioni di igiene stabilite
          nella precitata direttiva .
Fatto a                                                         il                  ..
                                             ( Firma del veterinario ufficiale )
( 1 ) Carni fresche : ai sensi della direttiva di cui al punto IV, lettera b ), del
      presenti certificato , sono considerate tali tutte le parti , adatte al consumo
      umano , di animali domestici delle specie bovine , suine , ovine , caprine , nonché
      dei solipedi , che non abbiano subito alcun trattamento tale da assicurare la
      loro conservazione ; sono tuttavia considerate fresche le carni trattate per
      mezzo del freddo .
( 2 ) Facoltativo .
(3 ) Per i carri ferroviari e gli autocarri indicare il numero di immatricolazione,
      per gli aerei il numero del volo e per le navi il nome .
(4 ) Cancellare la menzione inutile .
 ---pagebreak---                             ALLEGATO    III
Ricerca della trichina ( Tri eh i nel La spiralis ) nelle carni
fresche derivanti da suini    domestici
Le carni fresche di  suini domestici     contenenti muscoli scheletrici ( muscol
striati ) debbono essere sottoposte alla ricerca della trichina sotto la
sorveglianza e la responsabilità del veterinario ufficiale .
L' esame deve essere effettuatox in conformità di metodi adottati secondo
la procedura dell' articolo 13 .
Le carni fresche possono essere esentate dall' esame di cui ai paragrafi
1 e 2 purché congelate secondo disposizioni adottate in conformità della
procedura dell' articolo 13 .
Le carni fresche possono essere esentate da quanto richiesto ai paragrafi
1-3 purché derivanti da animali considerati indenni da infestazione da
Trichinella spiralis conformemente alle disposizioni adottate con la pro­
cedura dell' articolo 13 .
 ---pagebreak---                                      ALLEGATO IV
                 Certificato di deposito per Le carni fresche -
Stato membro / paese di origine ( 1 )
Stato membro nel quale è stato effettuato il deposito
Tipo di carne
                     i
Imballaggio                                                             -
Numero di carcasse ( 1 )                             .
Numero di parti di carcasse ( 1 )
Numero di imballaggi ( 1 )
Peso netto
( Stato membro destinatario )
( Indirizzo/ i e numero/ i di riconoscimento del veterinario del / dei deposito / i
riconosciuto/ i )
Il sottoscritto , veterinario ufficiale , certifica :
a ) che le carni sopraindicate C1 )
     che l' etichettatura fissata nell' imballaggio delle carni sopraindicate ( 1 )
     reca/ recano il bollo comprovante che le carni sono state prodotte in con­
     formità della direttiva relativa a problemi sanitari in materia di scambi
     intracomunitari di carni fresche ;
b ) che il deposito, i veicoli o mezzi adibiti al trasporto e le condizioni di
     carico della spedizione rispondono alle prescrizioni igieniche stabilite
     nella precitata direttiva .
Fatto a                         ti .  il
                                               ( firma del veterinario ufficiale )
( 1 ) Cancel lare la menzione inutile .