CELEX: 31993L0059
Language: it
Date: 1993-06-28 00:00:00
Title: Direttiva 93/59/CEE del Consiglio del 28 giugno 1993 che modifica la direttiva 70/220/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico con le emissioni dei veicoli a motore

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31993L0059

Direttiva 93/59/CEE del Consiglio del 28 giugno 1993 che modifica la direttiva 70/220/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico con le emissioni dei veicoli a motore  

Gazzetta ufficiale n. L 186 del 28/07/1993 pag. 0021 - 0027 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 24 pag. 0143  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 24 pag. 0143 

DIRETTIVA 93/59/CEE DEL CONSIGLIO del 28 giugno 1993 che modifica la direttiva 70/220/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico con le emissioni dei  veicoli a motoreIL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 100 A,  vista la proposta della Commissione(1) ,  in cooperazione con il Parlamento europeo(2) ,  visto il parere del Comitato economico e sociale(3) ,  considerando che occorre adottare misure nell'ambito del mercato interno; che detto mercato interno comporta uno spazio senza frontiere interne nel quale è assicurata la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali;  considerando che il primo programma d'azione delle Comunità europee in materia di protezione dell'ambiente, approvato dal Consiglio il 22 novembre 1973(4)  invita a tener conto dei più recenti progressi scientifici nella lotta contro l'inquinamento  atmosferico con i gas prodotti dai veicoli a motore ed a modificare in tale senso le direttive già adottate; che il terzo programma d'azione approvato dal Consiglio il 7 febbraio 1983(5)  dispone che vengano intrapresi ulteriori sforzi per ridurre  sostanzialmente l'attuale livello di emissione di inquinanti dei veicoli a motore;  considerando che la direttiva 70/220/CEE(6)  è una delle direttive particolari della procedura di omologazione CEE, istituita dalla direttiva 70/156/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, concernente il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati  membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi(7) ;  considerando che la direttiva 70/220/CEE fissa i valori limite per le emissioni di ossido di carbonio e di idrocarburi incombusti prodotti dai motori di detti veicoli; che tali valori limite sono stati ridotti una prima volta dalla direttiva  74/290/CEE(8)  e completati, conformemente alla direttiva 77/102/CEE(9) , dai valori limite per le emissioni ammissibili di ossidi di azoto, che i valori limite di questi tre tipi di inquinanti sono stati successivamente ridotti dalle direttive  78/665/CEE(10) , 83/351/CEE(11)  ed 88/76/CEE(12) ; che la direttiva 88/436/CEE(13)  ha introdotto valori limite per le emissioni di particolato prodotto dai motori diesel e che la direttiva 89/458/CEE(14)  ha prescritto norme europee più severe per le  emissioni di inquinanti gassosi delle autovetture con cilindrata inferiore a 1 400 cm3; che queste norme sono state estese a tutte le autovetture indipendentemente dalla loro cilindrata sulla base di un procedimento di prova europeo perfezionato che  include un ciclo di guida extraurbano e prescrizioni relative alle emissioni di vapore ed alla durata dei componenti del veicolo attinenti alle emissioni nonché norme più severe per l'inquinamento dovuto al particolato delle autovetture munite di motori  diesel, introdotte dalla direttiva 91/441/CEE;  considerando che le severe norme europee si applicano soltanto alle autovetture destinate a trasportare non più di sei persone ed aventi una massa massima non superiore a 2 500 kg; che le disposizioni transitorie relative alle altre categorie di veicoli  che rientrano nel campo d'applicazione della direttiva 70/220/CEE, in particolare ai veicoli commerciali leggeri, prescrivono norme meno severe;  considerando che l'impatto sull'ambiente delle norme più rigorose risulterebbe fortemente rafforzato ed accelerato qualora gli Stati membri concedessero incentivi fiscali all'acquisto di veicoli nuovi che soddisfano, in anticipo, le prescrizioni della  presente direttiva;  considerando il consenso esistente sul fatto che la futura evoluzione del traffico nella Comunità eserciterà pressioni più forti sull'ambiente; che le previsioni ufficiali finora fatte sull'aumento della densità del traffico sono state superate dagli  sviluppi effettivi e che, pertanto, occorre stabilire norme molto rigorose in materia di emissioni per tutti i veicoli a motore;  considerando che uno sforzo particolare in materia di ricerca e sviluppo concernente la riduzione dell'inquinamento atmosferico da parte dei veicoli a motore può costituire un fattore determinante per il rafforzamento della competitività dell'industria  automobilistica europea;  considerando che la Commissione è incaricata di valutare periodicamente gli ultimi progressi scientifici che permettono di ridurre i valori limite consentiti per l'inquinamento atmosferico da parte dei veicoli a motore nonché di proporre previa  consultazione con il gruppo «Emissioni dei veicoli a motore», le opportune misure di riduzione;  considerando che, per ridurre nella prossima fase i valori limite per i veicoli commerciali leggeri e fatta salva una valutazione tecnica appropriata, le categorie di veicoli II e III potrebbero essere fuse e i valori limite specifici che si applicano  al controllo della produzione e della conformità soppressi;  considerando che dall'attività intrapresa dalla Commissione in questo settore è risultato che l'industria comunitaria già dispone o sta perfezionando le tecnologie che consentiranno ai veicoli oggetto della presente direttiva di soddisfare norme severe  come quelle delle autovetture, tenendo conto delle condizioni specifiche di siffatti veicoli; che le norme proposte dovranno essere attuate quanto prima possibile per garantire la coerenza delle misure comunitarie nei confronti dell'inquinamento  atmosferico dovuto al traffico stradale,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:   Articolo 1  Gli allegati I, III, IV, V e IX della direttiva 70/220/CEE sono modificati conformemente all'allegato della presente direttiva.   Articolo 2  1.  A decorrere dal 1o ottobre 1993, gli Stati membri non possono, per motivi attinenti all'inquinamento atmosferico dovuto alle emissioni:  - negare l'omologazione CEE, il rilascio del documento di cui all'articolo 10, paragrafo 1, ultimo trattino della direttiva 70/156/CEE, o l'omologazione di portata nazionale per i tipi di veicoli a motore ovvero - vietare la prima messa in circolazione dei veicoli a motore,  le cui emissioni siano conformi alle disposizioni della direttiva 70/220/CEE, nella versione modificata dalla presente direttiva.  2.  A decorrere dal 1o ottobre 1993, gli Stati membri:  - non possono più rilasciare l'omologazione CEE o il documento di cui all'articolo 10, paragrafo 1, ultimo trattino della direttiva 70/156/CEE per i tipi di veicoli a motore,  - devono negare l'omologazione di portata nazionale per i tipi di veicolo a motore,  le cui emissioni non siano conformi alle disposizioni degli allegati della direttiva 70/220/CEE, nella versione modificata dalla presente direttiva.  3.  A decorrere dal 1o ottobre 1994, gli Stati membri vietano la prima messa in circolazione dei veicoli le cui emissioni non siano conformi alle disposizioni degli allegati della direttiva 70/220/CEE, nella versione modificata dalla presente direttiva.    Articolo 3  Gli Stati membri possono prevedere incentivi fiscali solo per i veicoli a motore che soddisfano i requisiti della presente direttiva. Detti incentivi devono essere conformi alle disposizioni del trattato e rispondere alle condizioni  seguenti:  - devono essere applicabili a tutti i veicoli nuovi che sono messi in vendita sul mercato di uno Stato membro e che soddisfano, in anticipo, le prescrizioni della presente direttiva,  - devono cessare al momento dell'entrata in vigore obbligatoria dei valori di emissione per i nuovi veicoli fissati all'articolo 2, paragrafo 3,  - devono, per ciascun tipo di veicolo, corrispondere ad un importo sostanzialmente inferiore al costo reale dei dispositivi introdotti per permettere di rispettare i valori fissati ed al costo reale del loro montaggio sul veicolo.  La Commissione è informata tempestivamente in modo da poter presentare le proprie osservazioni, in merito ai progetti intesi ad istituire o modificare gli incentivi fiscali di cui al primo comma.   Articolo 4  Il Consiglio, deliberando secondo le condizioni previste nel trattato, si pronuncia entro il 31 dicembre 1994 su una proposta che la Commissione presenterà entro il 31 dicembre 1993 relativa ad una ulteriore riduzione dei valori limite.  I valori limite ridotti non saranno applicabili anteriormente al 1o gennaio 1996 per quanto riguarda le nuove omologazioni per tipo di veicoli della categoria I, e anteriormente al 1o gennaio 1997 per le nuove omologazioni per tipo di veicoli delle  categorie II e III come indicato nella tabella relativa al punto 5.3.1.4 dell'allegato I della direttiva 70/220/CEE, come modificata dalla presente direttiva; questi valori ridotti possono essere utilizzati per incentivi fiscali a decorrere  dall'adozione della nuova direttiva.  I valori limite aumentati per il controllo di conformità della produzione (come indicato nella tabella relativa al punto 7.1.1 dell'allegato I) non saranno più applicati a decorrere dalle date di applicazione dei valori limite ridotti previsti al  secondo comma.   Articolo 5  1.  Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 30 settembre 1993. Essi ne informano immediatamente la Commissione.  Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di riferimento sono decise dagli Stati membri.  2.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno adottate nel settore disciplinato dalla presente direttiva.   Articolo 6  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.  Fatto a Lussemburgo, addì 28 giugno 1993.  Per il Consiglio Il Presidente S. AUKEN    (1) GU n. C 100 del 22. 4. 1992, pag. 7.  (2) GU n. C 305 del 23. 11. 1992, pag. 120 eGU n. C 176 del 28. 6. 1993.  (3) GU n. C 313 del 30. 11. 1992, pag. 11.  (4) GU n. C 112 del 20. 12. 1973, pag. 1.  (5) GU n. C 46 del 17. 2. 1983, pag. 1.  (6) GU n. L 76 del 6. 4. 1970, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 91/441/CEE (GU n. L 242 del 30. 8. 1991, pag. 1).  (7) GU n. L 42 del 23. 2. 1970, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 92/53/CEE (GU n. L 225 del 10. 8. 1992, pag. 1).  (8) GU n. L 159 del 15. 6. 1974, pag. 61.  (9) GU n. L 32 del 3. 2. 1977, pag. 32.  (10) GU n. L 223 del 14. 8. 1973, pag. 48.  (11) GU n. L 197 del 20. 7. 1983, pag. 1.  (12) GU n. L 36 del 9. 2. 1988, pag. 1.  (13) GU n. L 214 del 6. 8. 1988, pag. 1.  (14) GU n. L 226 del 3. 8. 1989, pag. 1.      ALLEGATO   MODIFICHE DEGLI ALLEGATI DELLA DIRETTIVA 70/220/CEE   ALLEGATO I   1) Il testo del punto 5.2.1 è sostituito dal testo seguente:  «5.2.1. I veicoli muniti di motore ad accensione comandata devono essere sottoposti alle seguenti prove:  - Tipo I: (controllo delle emissioni medie dallo scarico dopo una partenza a freddo) - Tipo II: (emissione di ossido di carbonio con motore al minimo) - Tipo III: (emissioni di gas dal basamento) - Tipo IV: (emissioni per evaporazione) - Tipo V: (durata dei dispositivi antinquinamento).»  2) Il punto 5.2.2 è soppresso.   3) Il testo del punto 5.2.3 è sostituito dal testo seguente:  «5.2.3. I veicoli muniti di motore ad accensione spontanea devono essere sottoposti alle seguenti prove:  - Tipo I: (controllo delle emissioni medie dallo scarico dopo una partenza a freddo) - Tipo V: (durata dei dispositivi antinquinamento).»  4) Il punto 5.2.4 è soppresso.   5) Il testo tabella I.5.2 è sostituito dal testo seguente:  «Tabella I.5.2 Differenti opzioni per le omologazioni e le estensioni Prova di omologazioneVeicoli delle categorie M e N con motore ad accensione comandataVeicoli delle categorie M1 e N1 con motore ad accensione spontaneaTipo ISì (massa & le; 3,5 t)Sì (massa & le; 3,5 t)Tipo IISì (massa > 3,5 t) - Tipo IIISì - Tipo IVSì (massa & le; 3,5 t) - Tipo VSì (massa & le; 3,5 t)Sì (massa & le; 3,5 t)Condizioni di estensioneSezione 6-Sezione 6 - M2 e N2 con massa di riferimento non superiore a 2 840 kg» 6) Il testo del punto 5.3.1.2.1 è sostituito dal testo seguente:  «5.3.1.2.1. Si esegue senza interruzione una prova della durata totale di ... (resto invariato).»  7) Il punto 5.3.1.2.4 è soppresso.   8) Al Punto 5.3.1.4:  - il testo della seconda frase è sostituito dal testo seguente:  «I risultati di ciascuna prova devono essere moltiplicati per ... (resto invariato)»;  - il testo della tabella è sostituito dal testo seguente:  «Categoria di veicolo Massa di riferimento Valori limite Massa di ossido di carbonioMassa combinata di idrocarburi e di ossidi di azotoMassa di particolato (1)RW (kg)L1 (g/km)L2 (g/km)L3 (g/km) M (2)tutte2,720,970,14N1 (3)categoria IRW & le; 1 2502,720,970,14categoria II1 250 < RW & le; 1 7005,171,40,19categoria III1 700 < RW6,91,70,25(1) Per i motori ad accensione spontanea.  (2) Eccettuati:  - veicoli destinati a trasportare più di sei persone, compreso il conducente;  - veicoli la cui massa massima eccede 2 500 kg.  (3) Ed i veicoli della categoria M specificati nella nota (2).»  9) Il testo del punto 5.3.2.1 è sostituito dal testo seguente:  «5.3.2.1. Questa prova deve essere eseguita sui veicoli muniti di motore ad accensione comandata ai quali non si applica la prova di cui al punto 5.3.1.» 10. Il testo del punto 5.3.2.2 è sostituito dal testo seguente:  «5.3.2.2. Quando le prove sono eseguite in conformità dell'allegato IV, la percentuale in volume di ossido di carbonio nei gas di scarico emessi con motore a regime di minimo non deve superare il 3,5 % alle condizioni di regolazione precisate dal  costruttore e non deve superare il 4,5 % nell'ambito della forcella di regolazioni specificate in detto allegato.» 11) Il testo del punto 5.3.4.1 è sostituito dal testo seguente:  «5.3.4.1. Questa prova deve essere eseguita su tutti i veicoli di cui al punto 1, fatta eccezione dei veicoli muniti di motore ad accensione spontanea.» 12) Il testo del punto 5.3.5.1, prima frase è sostituito dal testo seguente:  «5.3.5.1. Questa prova deve essere eseguita su tutti i veicoli di cui al punto 1 ai quali si applica la prova di cui al punto 5.3.1 ... (resto invariato).» 13) Il testo del punto 6.1.1 è sostituito dal testo seguente:  «6.1.1. Tipi di veicoli con masse di riferimento differenti 6.1.1.1. L'omologazione concessa ad un tipo di veicolo può essere estesa unicamente ai tipi di veicolo con massa di riferimento che richieda l'uso di un'inerzia equivalente immediatamente superiore o di un'inerzia equivalente inferiore.  6.1.1.2. Nel caso di veicoli della categoria N1 e di veicoli della categoria M di cui alla nota (2) del punto 5.3.1.4, se la massa di riferimento del tipo di veicolo per la quale è richiesta l'estensione dell'omologazione corrisponde all'uso di un  volano di inerzia equivalente meno pesante del volano usato dal tipo di veicolo già omologato, l'estensione dell'omologazione viene concessa a condizione che le masse delle sostanze inquinanti riscontrate sul veicolo già omologato siano conformi ai  limiti prescritti per il veicolo per il quale viene richiesta l'estensione dell'omologazione.» 14) Al punto 7.1.1 il testo della tabella è sostituito dal testo seguente:  «Categoria di veicoloMassa di riferimentoValori limiteMassa di ossido di carbonioMassa combinata di idrocarburi e di ossidi di azoto Massa di particolato (1)RW (kg)L1 (g/km)L2 (g/km)L3 (g/km)M (2)tutte3,161,130,18N1 (3)RW & le; 1 2503,161,130,181 250 < RW& le; 1 7006,01,60,221 700 < RW8,02,00,29(1) Per motori a combustione spontanea.  (2) Vedi nota (2) del punto 5.3.1.4.  (3) Vedi nota (3) del punto 5.3.1.4.» 15) Al punto 8:  - il punto 8.1 è soppresso;  - il testo del punto 8.2, secondo trattino è sostituito dal testo seguente:  «- Le disposizioni previste per i veicoli della categoria M1 (2) con motore ad accensione comandata di cilindrata superiore ai 2 litri dell'allegato I della direttiva 70/220/CEE, modificata dalla direttiva 88/76/CEE»;  - il testo del punto 8.3 è sostituito dal testo seguente:  «Per i veicoli della categoria M1 (2) fino al 1o luglio 1994 per l'omologazione e fino al 31 dicembre 1994 per la prima messa in circolazione, e per i veicoli della categoria N1 (3) fino al 1o ottobre 1994 per l'omologazione e fino al 1o ottobre 1995 per la prima messa in circolazione,  i valori limite per la massa combinata di idrocarburi e di ossido di azoto, nonché per la massa di particolato dei veicoli muniti di motori ad accensione spontanea del tipo ad iniezione diretta, sono quelli risultanti dal prodotto dei valori L2 e L3 di  cui alle tabelle 5.3.1.4 (omologazione) e 7.1.1.1 (controllo della conformità) per un fattore di 1,4.  (2) Vedi nota (2) del punto 5.3.1.4.  (3) Vedi nota (3) del punto 5.3.1.4.»  ALLEGATO III  16) Al punto 2.3.1:  il testo del secondo comma, prima riga è sostituito dai tre commi seguenti:  «Per i veicoli della categoria M (2) con una potenza massima del motore inferiore o pari a 30 kW ed una velocità massima inferiore o pari a 130 km/h, la velocità massima del ciclo extraurbano (parte due) è limitata a 90 km/h fino al 1o luglio 1994.  Per i veicoli della categoria N1 (3) con un rapporto potenza/massa inferiore o pari a 30 kW/t (4) ed una velocità massima inferiore o pari a 130 km/h, la velocità massima del ciclo extraurbano (parte due) è limitata a 90 km/h fino al 1o gennaio 1996 per  i veicoli della categoria I e fino al 1o gennaio 1997 per i veicoli delle categorie II e III.  Dopo tali date, per i veicoli che non raggiungono i valori di accelerazione e di velocità massima prescritti per il ciclo di prova, il comando dell'acceleratore deve essere azionato a fondo fino a che venga nuovamente raggiunta la curva prescritta. Gli  scarti rispetto al ciclo di prova debbono essere annotati nel verbale di prova.  (2) Vedi nota (2) del punto 5.3.1.4 dell'allegato I.  (3) Vedi nota (3) del punto 5.3.1.4 dell'allegato I.  (4) Massa massima, a carico, tecnicamente ammissibile, dichiarata dal costruttore.» 17) Il testo del punto 7.1 è sostituito dal testo seguente:  «7.1. Prelievo Il prelievo comincia all'inizio del primo ciclo urbano elementare quale definito al punto 6.2.2 e si conclude al termine dell'ultimo periodo di minimo del ciclo extraurbano (parte due).»  ALLEGATO IV  18. Il testo del punto 2.2 è sostituito dal testo seguente:  «2.2. Durante la prova la temperatura ambiente deve essere compresa tra 293 e 303 K (20 gC e 30 gC).  Il motore deve essere riscaldato sino a raggiungere l'equilibrio di tutte le temperature dei sistemi di raffreddamento e di lubrificazione e della pressione dei sistemi di lubrificazione.» 19) Il testo del punto 2.5.2.1 è sostituito dal testo seguente:  «2.5.2.1 Si procede anzitutto ad una misurazione nelle condizioni di regolazione stabilite dal costruttore.»  ALLEGATO V  20) Il testo del punto 2.1 è sostituito dal testo seguente:  «2.1. La prova di tipo III viene effettuata sul veicolo a motore ad accensione comandata sottoposto alle prove di tipo I o di tipo II, se applicabili.»  ALLEGATO IX  21) PARTE II Il testo del punto 1.5 è soppresso.