CELEX: 51997PC0651
Language: it
Date: 1997-12-05
Title: Proposta di direttiva del Consiglio concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità (versione codificata)

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                         Bruxelles, 05.12.1997
                                                          COM(97) 651 def.
                                                          97/0338 (CNS)
                                           Proposta di
                               DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi no-
      civi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità
                                      (versione codificata)
                                 (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                   RELAZIONE ILLUSTRATIVA
1.   Nel contesto dell'«Europa dei cittadini», la Commissione annette grande importanza
     alla semplificazione e alla chiarezza del diritto comunitario onde renderlo più accessi-
     bile e comprensibile al cittadino; in tal modo gli si aprono nuove possibilità e gli ven-
     gono riconosciuti diritti specifici di cui potersi avvalere.
     Tuttavia il suddetto obiettivo non potrà venir conseguito fintantoché sussista un nume-
     ro eccessivo di disposizioni che, essendo state modificate a più riprese e spesso in
     modo sostanziale, si trovano sparpagliate in parte nell'atto originario ed in parte negli
     atti modificativi successivi. Questa situazione rende necessario un lavoro di ricerca e
     di raffronto di numerosi atti per identificare le disposizioni in vigore.
                      e
     Ne consegue che la chiarezza e la trasparenza del diritto comunitario dipendono an-
     che dalla codificazione della regolamentazione che ha costituito oggetto di numerose
     modifiche.
2.   Con la decisione del 1 * aprile 1987, la Commissione ha dato istruzioni ai suoi servizi
     di procedere alla codificazione costitutiva od ufficiale degli atti giuridici al più tardi
     dopo la decima modifica ad essi apportata, sottolineando che si trattava di una regola
      minima, poiché nell'interesse della chiarezza e della corretta comprensione della legi-
     slazione comunitaria i servizi dovrebbero tentare di codificare i testi di cui sono re-
     sponsabili ad intervalli ancora più brevi.
3.    Le conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo, nel dicembre
      1992, hanno confermato questi imperativi, sottolineando quanto sia importante la co-
     dificazione costitutiva od ufficiale che offre certezza giuridica quanto al diritto applica-
      bile ad una determinata fattispecie in un determinato momento.
      La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunita-
      rio.
      Dal momento che in sede di codificazione costitutiva od ufficiale nessuna modifica di
      carattere sostanziale può essere apportata agli atti che ne fanno oggetto, il Parlamento
      europeo, û Consiglio e la Commissione, con accordo interistituzionale del 20 dicembre
      1994, hanno convenuto di optare per un metodo di lavoro accelerato che consenta la
      rapida adozione degli atti codificati.
4.    La presente proposta di codificazione (}) della direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del
      21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella
      Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffu-
      sione nella Comunità è intesa a rendere possibile tale codificazione. La nuova diretti-
      va si sostituirà alle varie direttive oggetto della codificazione (2); rispetterà totalmente
      la sostanza dei testi codificati, limitandosi a raggrupparli apportandovi solo quei ritoc-
      chi formali che sono necessari alla stessa operazione di codificazione.
4.bis La direttiva 77/93/CEE prevede all'allegato Vili (allegato VII della presente proposta
      di codificazione) dei numeri «CEE» sui certificati fitosanitari.
      Poiché il Trattatto sull'Unione europea ha sostituito la denominazione «Comunità eco-
      nomica europea» con «Comunità europea», la stessa sostituzione deve aver luogo sui
      certificati summenzionati.
      Anche se questa sostituzione potrebbe considerarsi come una modifica puramente for-
      male, occorre tuttavia che gli Stati membri la attuino nel loro ordinamento interno se
      si vuole che gli operatori economici utilizzino dei certificati recanti la menzione «CE».
      Tuttavia, poiché la modifica in questione potrebbe avere incidenze finanziare per gli
      operatori economici ove i nuovi certificati dovessero essere utilizzati con effetto imme-
      diato, è opportuno fissare un periodo durante il quale i certificati recanti la menzione
      «CEE» possono ancora essere impiegati.
 (*) Iscritta nel programma legislativo per il 1995.
 (2) Allegato VIII, parte A, della presente proposta.
 ---pagebreak--- Per questi motivi, e anche perché una direttiva di codificazione non deve essere attua-
ta nell'ordinamento interno in quanto si presume che le direttive codificate siano già
state attuate entro i termini assegnati, non è possibile che questa modifica venga inse-
rita nella proposta di codificazione in quanto modifica puramente formale.
Di conseguenza, la Commissione ha presentato il 7 giugno 1995 (COM(95) 239 def.
- 95/0134 (CNS)) una proposta volta a modificare la direttiva 77/93/CEE, sostituendo
nei certificati summenzionati la sigla «CEE» con la sigla «CE».
Non appena sarà adottata dal Consiglio, la modifica in questione potrà essere presa in
considerazione nella direttiva di codificazione.
La presente proposta di codificazione è stata elaborata sulla base di un testo coordina-
to della direttiva 77/93/CEE e degli atti modificativi, realizzato, in tutte le lingue uffi-
ciali, mediante il sistema informatico dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Co-
munità europee previsto nelle conclusioni della Presidenza del Consiglio di
Edimburgo. La precedente numerazione degli articoli è stata conservata per agevolare
la lettura e viene indicata a margine, mentre la nuova numerazione figura sopra il
testo degli articoli; la corrispondenza fra le due numerazioni è indicata in un'apposita
tabella figurante all'allegato DC, della direttiva codificata.
                                          Ibis
 ---pagebreak---                                                     Proposta di
                                    DIRETTIVA .J.JCE        DEL CONSIGLIO
        concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi    91/683/CEE
            nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità
   IL CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in
   particolare l'articolo 43,
   vista la proposta della «Commissione,
   visto il parere del Parlamento europeo {l),
   visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ),
1) considerando che la direttiva 77/93/CEE del Consiglio
   del 21 dicembre 1976, concernente le misure di prote-
   zione contro l'introduzione nella Comunità di organismi
   nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro
   diffusione nella Comunità (3) è stata modificata più volte
   e in maniera spesso sostanziale ( 4 ); che è opportuno, a
   fini di chiarezza e razionalità, procedere alla codifica-
   zione della suddetta direttiva;
2) considerando che la produzione vegetale riveste grande                     77/93/CEE
   importanza per la Comunità;                                                (adattato)
3) considerando che il rendimento della produzione vegeta-
   le è costantemente compromesso dagli organismi nocivi;                     77/93/CEE
4) considerando che è assolutamente necessario proteggere
   i vegetali da detti organismi, non soltanto per evitare                    77/93/CEE
   una diminuzione della resa, ma anche per accrescere la
   produttività dell'agricoltura;
5) considerando che la lotta contro gli organismi nocivi                      77/93/CEE
   condotta all'interno della Comunità attraverso un regime                   93/19/CEE
   fitosanitario applicabile alla Comunità in quanto spazio                   (adattato)
   senza frontiere interne ed intesa a distruggerli metodica-
   mente e in loco avrebbe soltanto una poitata limitata se
   non fossero applicate contemporaneamente misure di
   protezione contro la loro introduzione nella Comunità;             4.      77/93/CEE
                                                                              (adattato)
6) considerando che la necessità di tali misure è stata da            :>.     77/93/CEE
   tempo riconosciuta e ha formato oggetto di numerose                        (adattato)
   disposizioni nazionali e di convenzioni internazionali, tra
   le quali la Convenzione internazionale per la protezione
   dei vegetali (CIPV) del 6 dicembre 1951, conclusa in
   seno all'Organizzazione delle Nazioni Lfnite per l'alimen-
   tazione e l'agricoltura (FAO) riveste un interesse mon-
   diale;
   (3) GU n. L 26 del 31. 1. 1977, pag. 20. Direttiva modificata da
        ultimo dalla direttiva 97/14/CE della Commissione (GU n.
        L 87 del 2. 4. 1997, pag. 17).
   (4) V. allegato Vili, parte A.
 ---pagebreak---  7) considerando che una delle misure più importanti consi-        9. 77/93/CEE
    ste nella compilazione di un elenco degli organismi noci-         (adattato)
    vi particolarmente pericolosi, la cui introduzione nella
    Comunità deve essere vietata, e degli organismi nocivi la
    cui introduzione tramite taluni vegetali o prodotti vege-
    tali deve essere parimenti vietata;
 8) considerando che la presenza di alcuni di detti organismi     10. 77/93/CEE
    nocivi non può essere accertata con sicurezza al momen-
    to dell'introduzione dei vegetali e dei prodotti vegetali
    provenienti dai paesi ove sono presenti detti organismi e
    che è quindi necessario prevedere, in misura per quanto
    possibile limitata, divieti d'importazione di taluni vegetali
    e prodotti vegetali o l'organizzazione di controlli speciali
    nei paesi produttori;
 9) considerando che i suddetti controlli fitosanitari dovran-    19. 77/93/CEE
    no essere limitati alle introduzioni di prodotti originari        (adattato)
    di paesi terzi e ai casi in cui esistono seri motivi che
    facciano ritenere che una disposizione fitosanitaria non
    sia stata rispettata;
10) considerando che è necessario prevedere, a certe condi-       21. 77/93/CEE
    zioni, la possibilità di consentire deroghe ad alcune pre-        (adattato)
    scrizioni; che l'esperienza acquisita ha dimostrato che al-
    cune di tali deroghe possono essere altrettanto urgenti
    delle misure di salvaguardia; che è pertanto opportuno        10. 85/574/CEE
    applicare anche alle deroghe la procedura d'urgenza di            (adattato)
    cui alla presente direttiva;
11) considerando che, in caso di pericolo immediato d'intro-      22. 77/93/CEE
    duzione o di diffusione di organismi nocivi, disposizioni         (adattato)
    protettive provvisorie non previste dalla presente diretti-
    va, debbono, di norma, essere adottate dallo Stato mem-           90/168/CEE
    bro in cui sorge il problema e che la Commissione do-             (adattato)
    vrebbe essere informata di tutti gli avvenimenti che ri-
    chiedono l'adozione di misure di salvaguardia;
12) considerando che il volume degli scambi di vegetali e di          89/439/CEE
    prodotti vegetali dei dipartimenti francesi d'oltremare           (adattato)
     con il resto della Comunità rende opportuno che a tali
     dipartimenti vengano applicate le disposizioni della
     presente direttiva; che, tenuto conto della specificità del-
     la produzione agricola dei dipartimenti francesi d'oltre-
     mare, occorre prevedere misure di protezione supple-
     mentari, che sono giustificate per ragioni di protezione
     fitosanitaria; che le disposizioni della presente direttiva
     dovrebbero comprendere altresì misure di protezione
     contro l'introduzione di organismi nocivi nei dipartimenti
     francesi d'oltremare in provenienza da altre parti della
     Francia;
 ---pagebreak--- 13) considerando che il regolamento (CEE) n. 1911/91 del              94/13/CE
    Consiglio, del 26 giugno 1991, relativo all'applicazione          (adattato)
    delle disposizioni del diritto comunitario alle isole Cana-
    rie (*), prevede l'integrazione delle isole Canarie nel ter-
    ritorio doganale della Comunità e nel complesso delle
    politiche comuni; che, à norma degli articoli 2 e 10 di
    tale regolamento, l'applicazione della politica agricola
    comune è subordinata all'entrata in vigore di un regime
    specifico di approvvigionamento e deve essere inoltre ac-
    compagnata da misure particolari riguardanti la produ-
    zione agricola;
14) considerando che la decisione 91/314/CEE del Consiglio,           94/13/CE
    del 26 giugno 1991, che istituisce un programma di solu-          (adattato)
    zioni specifiche per ovviare alla lontananza e all'insulari-
    tà delle isole Canarie (POSEICAN) (2), definisce nelle
    linee generali gli orientamenti da seguire per tener conto
    delle peculiarità e dei condizionamenti che contraddistin-
    guono le isole Canarie;
15) considerando che, conseguentemente, onde tener conto              94/13/CE
    della particolare situazione fitosanitaria delie isole Cana-      (adattato)
    rie conviene estendere. l'applicazione di talune misure
    della presente direttiva per sei mesi a decorrere dalla
    data alla quale gli Stati membri dovranno ayer applicato
    le nuove disposizioni riguardanti gli allegati della prèmen-
    te direttiva presente concernente la protezione dei dipar-v
    tiraenti francesi d'oltremare e le isole Canarie;
16) considerando che è opportuno adottare, ai fini della           1. 87/298/CEE
    presente direttiva i modelli di certificati approvati nella       (adattato)
    CIPV, come modificata il 21 novembre 1979, in una for-
    ma standardizzata elaborata in stretta collaborazione con
    organizzazioni internazionali; che conviene stabilire u-
    gualmente talune norme relative alle condizioni secondo           85/574/CEE
    cui questi certificati possono essere rilasciati, all'impiego     (adattato)
    dei modelli precedenti nel corso di un periodo transito-
    rio, nonché alle condizioni per la certificazione nel caso
    dell'introduzione di piante e prodotti vegetali provenienti
    da paesi terzi;
17) considerando che, per quanto riguarda l'importazione di           80/392/CEE
    vegetali o prodotti vegetali da paesi terzi, i servizi com-       (adattato)
    petenti in tali paesi per il rilascio dei certificati dovreb-
    bero essere, in linea di massima, gli stessi cui è affidata
    questa funzione nell'ambito della CIPV; che può essere
    opportuno compilare elenchi di tali servizi per i paesi
    terzi non contraenti;
18) considerando che occorre semplificare la procedura ap-            85/574/CEE
    plicabile a taluni tipi di modifiche degli allegati della         (adattato)
    presente direttiva;
19) considerando che il campo di applicazione della presente          88/572/CEE
    direttiva deve essere definito con maggiore precisione
    per quanto riguarda il legname; che, a tal fine, è utile
     uniformarsi alle descrizioni particolareggiate del legname
    contenute nella regolamentazione comunitaria;
    (*) GU n. L 171 de! 29.6.1991, pag. 1. Regolamento modificato
         dal regolamento (CEE) n. 2S4/92 (GU n. L 31 del 7.2.1992,
         pag. 6).
    (2) GUn. L 171 del 29. 6.1991, pag. 5.
 ---pagebreak--- 20) considerando che certe sementi sono comprese tra i ve-          2. 89/359/CEE
    getali, i prodotti vegetali e le altre voci, elencati negli        (adattato)
    allegati della presente direttiva; che debbono essere sot-
    toposti a ispezione fitosanitaria nel paese di origine o
    nel paese speditore prima che ne sia permessa l'introdu-
    zione nella Comunità e negli scambi all'interno della Co-
    munità;
21) considerando che è opportuno prevedere che, in taluni              89/439/CEE
    casi, le ispezioni ufficiali di vegetali, prodotti vegetali o      (adattato)
    altre voci provenienti da paesi terzi siano eseguite dalla
    Commissione nel paese terzo d'origine;
22) considerando che le ispezioni comunitarie devono essere         7. 89/439/CEE
    eseguite da esperti incaricati dalla Commissione e da              (adattato)
    esperti incaricati dagli Stati membri che agiscono in no-
    me e per conto della Commissione; che è necessario de-          8. 89/439/CEE
    finire i compiti di detti esperti in connessione con le atti-      (adattato)
    vità previste dal regime comunitario in materia fitosani-
    taria;
23) considerando che il campo d'azione del regime non deve          2. 91/683/CEE
    più essere limitato agli scarabi tra gli Stati membri e i          (adattato)
    paesi terzi, ma deve essere esteso anche al commercio
    all'interno dei singoli Stati membri;
24) considerando che, in linea di massima, deve essere ga-          3. 91/683/CEE
    rantito a tutte le parti della Comunità lo stesso livello di
    protezione contro gli organismi nocivi; che si deve tutta-
    via tener conto delle varie condizioni ecologiche e della
    diffusione di determinati organismi nocivi; che occorre
    pertanto definire «zone protette» esposte nel campo fito-
    sanitario a rischi particolari e accordare loro una prote-
    zione speciale a condizioni compatibili con la realizzazio-
    ne del mercato interno;
25) considerando che l'applicazione del regime fitosaiiitario          91/683/CEE
    comunitario alla Comunità come spazio senza frontiere              (adattato)
    interne e l'istituzione di zone protette presuppongono
     una distinzione dei requisiti in funzione della loro appli-
    cazione ai prodotti comunitari o alle importazioni dai
     paesi terzi e una identificazione degli organismi nocivi
     che riguardano zone protette;
26)  considerando che il luogo più appropriato per l'esecuzio-          91/683/CEE
     ne dei controlli fitosanitari è il luogo di produzione; che,       (adattato)
     per quanto riguarda i prodotti comunitari, tali controlli
     devono essere resi obbligatori sul luogo di produzione e
     devono concernere tutti i vegetali e i prodotti vegetali ivi
     coltivati, prodotti, utilizzati o comunque presenti, nonché
     il terreno di coltura utilizzato; che, per garantire l'effica-
     cia di questo sistema di controllo, tutti i produttori do-
     vrebbero essere soggetti a registrazione ufficiale;
 ---pagebreak--- 27)  considerando che, per garantire un'applicazione più effi-      4. 91/683/CEE
     cace del regime fitosanitario comunitario nel mercato in-
     terno, occorre poter far ricorso, ai fini dei controlli fito-
     sanitari, a personale delle amministrazioni diverso da
     quello dei servizi ufficiali preposti alla protezione dei ve-
     getali degli Stati membri, personale la cui formazione
     dovrà essere coordinata e sostenuta finanziariamente dal-
     la Comunità;
28)  considerando che, se i risultati dei controlli sono soddi-        91/683/CEE
     sfacenti, in luogo del certificato fitosanitario utilizzato       (adattato)
     negli scambi internazionali, si deve apporre ai prodotti
     comunitari un contrassegno convenzionale («passaporto
     delle piante»), adattato al tipo di prodotti, il quale ne
     permette la libera circolazione in tutta la Comunità o in
     quelle parti per cui il contrassegno è valido;
29)  considerando che occorre specificare i provvedimenti uf-      10. 91/683/CEE
     ficiali da adottare quando i risultati dei controlli non
     sono soddisfacenti;
30)  considerando che, per garantire l'osservanza del regime       11. 91/683/CEE
     fitosanitario comunitario nel contesto del mercato inter-         (adattato)
     no, occorre istituire un sistema di controlli ufficiali nella
     fase di commercializzazione; che tale sistema deve essere
     quanto più possibile affidabile e uniforme in tutta la
      Comunità e deve escludere controlli specifici alle fron-
      tiere tra gli Stati membri;
31)  considerando che, nel contesto del mercato interno, i         12. 91/683/CEE
      prodotti originari di paesi terzi devono, in linea di massi-     (adattato)
      ma, essere sottoposti ai controlli fitosanitari al momento
      della loro prima introduzione nella Comunità; che, se i
      risultati dei controlli sono soddisfacenti, ai prodotti dei
      paesi terzi deve essere rilasciato un passaporto delle
      piante che ne permetta la libera circolazione allo stesso
      modo dei prodotti comunitari;
 32)  considerando che, per far fronte con tutte le debite ga-     13.  91/683/CEE
      ranzie alla situazione creatasi con la realizzazione del          (adattato)
      mercato interno, è indispensabile rafforzare le infrastrut-
      ture nazionali e comunitarie di ispezione fitosanitaria al-
      le frontiere esterne della Comunità, con particolare rife-
      rimento agli Stati membri che, a causa, della loro situa-
      zione geografica, rappresentano punti di accesso alla Co-
       munità; che a tal fine la Commissione proporrà l'iscrizio-
       ne di stanziamenti sufficienti nel bilancio generale
       dell'Unione europea;
 33)   considerando che, ai fini di aumentare l'efficacia del re-  14.  91/683/CEE
       gime fitosanitario comunitario nel contesto del mercato          (adattato)
       interno, è opportuno armonizzare nei vari Stati membri
       le prassi seguite dal personale con funzioni in materia
       fitosanitaria; che a tal fine la Commissione presenterà
       anteriormente al 1" gennaio 1993 un codice di prassi
       fitosanitarie comunitarie;
 ---pagebreak--- 34) considerando che gli Stati membri non sono più autoriz-         15. 91/683/CEE
    zati ad adottare in campo fitosanitario disposizioni spe-           (adattato)
    ciali per l'introduzione nel proprio territorio di vegetali o
    prodotti vegetali originari di altri Stati membri; che tutte
    le disposizioni relative ai requisiti fitosanitari dei vegetali
    o dei prodotti vegetali devono essere decise a livello co-
    munitario;
35) considerando che è necessario predisporre un sistema di             97/3/CEE
    contributi finanziari comunitari, per ripartire a livello co-       (adattato)
    rn unitario gli oneri dei possibili rischi che possono per-
    manere negli scambi nel quadro del regime fitosanitario
    comunitario;
36) considerando che, per prevenire le infezioni da parte di            (adattato)
    organismi nocivi introdotti da paesi terzi, dovrebbe es-
    sere previsto un contributo finanziario comunitario volto
    a rafforzare le infrastrutture di ispezione fitosanitaria
    alle frontiere esterne della Comunità;
37) considerando che il regime dovrebbe anche contribuire
    adeguatamente a coprire determinate spese per misure
    specifiche che gli Stati membri hanno adottato per con-
    trollare e, ove necessario, eradicare le infezioni provo-
    cate da organismi nocivi provenienti da paesi terzi o da
    altre aree della Comunità e, se possibile, risarcire i danni
    arrecati;
38) considerando che è necessario stabilire nei dettagli, con
    una procedura accelerata, il meccanismo di concessione
    del contributo finanziario comunitario;
39) considerando che è necessario garantire che la Commis-
    sione sia esaurientemente informata sulle possibili cause
    dell'introduzione degli organismi nocivi in causa;
40) considerando che, in particolare, la Commissione deve
    controllare la corretta applicazione del regime fitosanita-
    rio comunitario;
41) considerando che, qualora sia accertato che l'introdu-          10.
    zione di organismi nocivi è dovuta a verifiche o controlli
    inadeguati, per le conseguenze che ne derivano deve ap-
    plicarsi la normativa comunitaria, tenendo conto di ta-
    lune misure specifiche;
42) considerando che è opportuno instaurare una stretta col-        23. 77/93/CEE
    laborazione tra gli Stati membri e la Commissione                   (adattato)
    nell'ambito del comitato fitosanitario permanente, istitui-
    to con decisione 76/894/CEE del Consiglio (*);
43) considerando che la presente direttiva deve lasciare im-
    pregiudicato l'obbligo degli Stati membri relativo ai ter-
    mini di attuazione e di applicazione indicati nell'allegato
    Vili, parte B,
    HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
    (x)    GU n. L 340 del 9. 12. 1976, pag. 25.
 ---pagebreak---                            Articolo I                            77/93/CEE
1. La presente direttiva concerne le misure di protezione
contro l'introduzione negli Stati membri, in provenienza da
altri Stati membri o da paesi terzi, di organismi nocivi ai
vegetali o ai prodotti vegetali.
Essa concerne inoltre:
a)    a decorrere dal 1* giugno 1993. le misure di prote-        91/683/CEE Art. 1.2 - 93/19/CEE Art. 1
      zione contro la diffusione di organismi nocivi all'inter-  (adattato)
      no della Comunità in modi connessi con gli sposta-
      menti di vegetali, prodotti vegetali e altre voci, che ad
      essi si riferiscono, all'interno di uno Stato membro;
b)    le misure di protezione contro l'introduzione di orga-     89/439/CEE Art. 1.1
      nismi nocivi nei dipartimenti francesi d'oltremare in      (adattato)
      provenienza da altre parti della Francia e, viceversa,
      in altre parti della Francia in provenienza dai diparti-
      menti francesi d'oltremare;
e)    le misure di protezione contro l'introduzione di orga-     94/13/CE Art. 1.1
      nismi nocivi nelle isole Canarie in provenienza da         (adattato) ->
      altre parti della Spagna e, viceversa, in altre parti del-
      la Spagna in provenienza dalle isole Canarie.
2. Ferme restando le condizioni che dovranno essere sta-         89/439/CEE Art 1.1
bilite per proteggere la situazione sanitaria dei vegetali esi-  (adattato)
stenti in determinate regioni della Comunità, tenendo con-
to delle diverse condizioni agricole ed ecologiche, possono
essere decise, secondo la procedura di cui all'articolo 18,
altre misure di protezione, giustificate al fini della salva-
guardia della salute e della vita dei vegetali nei dipartimen-
ti francesi d'oltremare e nelle isole Canarie, che si aggiun-    94/13/CE Art. 1.1
gono alle misure previste dalla presente direttiva.              (adattato)
3. La presente direttiva non si applica a Ceuta e a Me-          86/651/CEE Art. 1.1
lala.                                                            (adattato)
4. Ogni Stato membro istituisce o designa un'autorità            91/683/CEE Art. 1.2
unica e centrale responsabile, sotto il controllo del governo    (adattato)
nazionale, in particolare del coordinamento e dei contatti
relativi alle questioni fitosanitarie oggetto della presente
direttiva. A tal fine è designata di preferenza l'autorità na-
zionale competente per la protezione dei vegetali istituita
conformemente alla Convenzione internazionale per la
protezione dei vegetali (CIPV). Gli altri Stati membri e la
Commissione vengono informati in merito a tale autorità e
ad eventuali successivi cambiamenti.
 ---pagebreak--- 5. Per quanto riguarda le misure di protezione contro             94/13/CE Art. 1.1
l'introduzione di organismi nocivi provenienti dai diparti-       (adattato)
menti francesi d'oltremare in altre parti della Francia e in
altri Stati membri e contro la loro diffusione nei diparti-
menti francesi d'oltremare, le date di cui al paragrafo 1,
lettera a), del presente articolo, all'articolo 3, paragrafo 4,
all'articolo 4, paragrafi 2 e 4, all'articolo 5, paragrafi 2 e 4,
all'articolo 6, paragrafi 5, 6 e 10, all'articolo 10, paragrafo
1, paragrafo 2, lettera b), e paragrafo 5, e all'articolo 13,
paragrafi 8, 9 e 10, sono sostituite dalla data corrisponden-
te alla scadenza di un periodo di sei mesi successivo alla
data in cui gli Stati membri debbono applicare le nuove
disposizioni relative agli allegati da I a V per la protezione
dei dipartimenti francesi d'oltremare. A decorrere dalla
stessa data il paragrafo 1, lettera b), e il paragrafo 2 del
presente articolo sono soppressi.
6. Per quanto riguarda le misure di protezione contro
l'introduzione di organismi nocivi provenienti dalle isole
Canarie in altre parti della Spagna e in altri Stati membri
e contro la loro diffusione nelle isole Canarie, le date di
cui al paragrafo 1, lettera a), del presente articolo, all'arti-
colo 3, paragrafo 4, all'articolo 4, paragrafi 2 e 4, all'arti-
colo 5, paragrafi 2 e 4, all'articolo 6, paragrafi 5, 6 e 10,
all'articolo 10, paragrafo 1, paragrafo 2, lettera b), e para-
grafo 5, e all'articolo 13, paragrafi 8, 9 e 10, sono sostitui-
te dalla data corrispondente alla scadenza di un periodo di
sei mesi successivo alla data in cui gli Stati membri debbo-
no porre in atto le nuove disposizioni relative agli allegati
da I a V per la protezione delle isole Canarie. A decorrere
dalla stessa data il paragrafo 1, lettera e), è soppresso.
                           Articolo 2                             77/93/CEE
 1.   Ai sensi della presente direttiva si intendono per:
a)    vegetali: le piante vive e le parti vive di piante, com-    85/574/CEE Art. 1.1
       prese le sementi.
       Le parti di piante vive comprendono:
       — i frutti, in senso botanico, diversi da quelli con-
            servati con surgelamento;
       — le verdure, diverse da quelle conservate con sur-
            gelamento;
       — i tuberi, i bulbi, i rizomi;
       — i fiori recisi;
       — i rami con foglie;
       — gli alberi tagliati, con foglie;
       — le colture di tessuti vegetali.
       Si intendono per sementi le sementi in senso botani-
       co, escluse quelle non destinate ad essere piantate.
                                                 10
 ---pagebreak--- b) prodotti vegetali: i prodotti di origine vegetale non       77/93/CEE
   trasformati o che hanno subito un trattamento sempli-
   ce, purché non si tratti di vegetali;
e) piantagione: ogni operazione di collocamento di vege-
   tali atta ad assicurare la crescita o la riproduzione/
   moltiplicazione;
d) vegetali destinati alla piantagione:                        85/574/CEE Art. 1.2
   — vegetali già piantati e destinati a rimanere pian-
         tati o ad essere ripiantati dopo la loro introdu-
         zione, o
   — vegetali non ancora piantati al momento della lo-
         ro introduzione, ma destinati ad essere piantati
         in seguito;
e) organismi nocivi: i nemici dei vegetali o dei prodotti      77/93/CEE - 85/574/CEE Art. 1.2
   vegetali, che appartengono al regno animale o vegeta-
   le, o si presentano sotto forma di virus, di micoplasmi
   o di altri agenti patogeni;
f) passaporto delle piante: etichetta ufficiale attestante     91/683/CEE Art. 1.3
   che le disposizioni della presente direttiva in materia     (adattato)
   di norme fitosanitarie e di requisiti speciali sono state
   rispettate e a tale scopo
   —     normalizzata a livello comunitario per i vari tipi
         di vegetali o di prodotti vegetali, e
   —     definita dall'organismo ufficiale responsabile di
         uno Stato membro e rilasciata conformemente
         alle disposizioni d'applicazione relative alle carat-
         teristiche della procedura di rilascio dei passa-
         porti delle piante.
   Per tipi specifici di prodotti, possono essere stabiliti,
   secondo la procedura prevista all'articolo 18, marchi
   convenzionali ufficiali diversi dall'etichetta.
   Per la normalizzazione del passaporto si ricorre alla
   procedura di cui all'articolo 8. Nell'ambito di detta
   normalizzazione vengono stabiliti diversi marchi per i
   passaporti delle piante che non sono validi, ai sensi
   dell'articolo 10, paragrafo 1, secondo comma, per tut-
   te le zone della Comunità;
g) gli organismi ufficiali responsabili di uno Stato mem-      (adattato)
   bro sono:
   i)    la(e) autorità nazionale(i) di uno Stato membro
         competente(i) per la protezione dei vegetali di
         cui all'articolo 1, paragrafo 4,
         oppure
   ii)   l'autorità statale istituita:
         — a livello nazionale,
                                            11
 ---pagebreak---         — o a livello regionale, sotto il controllo di au-      91/683/CEE Art. 1.3 _
              torità nazionali ed entro i limiti stabiliti dal-
              la costituzione dello Stato membro in que-
              stione.
        Gli organismi di cui al primo comma possono,
        conformemente alla legislazione nazionale, dele-
        gare i compiti previsti dalla presente direttiva e
        che devono essere eseguiti sotto la loro autorità
        e controllo a qualsiasi persona giuridica, di dirit-
        to pubblico o di diritto privato, che in base al
        proprio statuto, ufficialmente approvato, ha e-
        sclusivamente funzioni specifiche di pubblico in-
        teresse, purché la persona giuridica e i suoi
        membri non abbiano interessi personali circa il
       • risultato delle misure da essi prese.
        Gli Stati membri assicurano che vi sia una stretta
        cooperazione degli organismi di cui al primo
        comma, con quelli di cui sub i).
        Inoltre, secondo la procedura prevista dall'artico-
        lo 18, può essere autorizzata qualsiasi altra per-
        sona giuridica, che agisce per conto dell'orga-
        nismo o degli organismi di cui al primo comma,
        sub i), e sotto l'autorità e il controllo di detti
        organismi, purché la persona giuridica non abbia
        interessi personali circa il risultato delle misure
        da essa prese..
        Eautorità unica e centrale di cui all'articolo 1,
        paragrafo 4, notifica alla Commissione gli orga-
        nismi ufficiali responsabili dello Stato membro in
        questione. La Commissione trasmette questa in-
        formazione agli altri Stati membri;
h) zona protetta: una zona della Comunità:                      91/683/CEE Art. 1.4
                                                                (adattato)
   —    nella quale, nonostante condizioni favorevoli al
        loro insediamento, non abbiano carattere ende-
        mico, né siano insediati uno o più organismi no-
        civi menzionati nella presente direttiva e insediati
        in una o più parti della Comunità, o
   —    nella quale esista il pericolo di insediamenti di
        taluni organismi nocivi a motivo di condizioni
        ecologiche favorevoli per quanto riguarda colture
        particolari, nonostante che tali organismi non ab-
        biano carattere endemico né siano insediati nella
        Comunità
                                            12
 ---pagebreak---    e della quale sia stata riconosciuta, secondo la proce-      91/683/CEE Art. 1.4
   dura prevista all'articolo 18, la rispondenza alle condi-
   zioni fissate al primo e al secondo trattino e, nel caso
   previsto al primo trattino, dietro richiesta dello(degli)
   Stato(i) membro(i) interessato(i) e a condizione che i
   risultati di indagini adeguate, e controllate dagli
   esperti menzionati all'articolo 21 conformemente alla
   procedura di tale articolo, non provino il contrario.
   Le indagini relative al caso previsto dal secondo trat-
   tino sono facoltative.
   Un organismo nocivo si ritiene sia insediato in una
   regione quando si è avuta conoscenza che vi si è ma-
   nifestato e se non sono state prese misure ufficiali per
   la sua eradicazione oppure se tali misure sono risulta-
   te inefficaci per almeno due anni consecutivi.
   Lo Stato membro o gli Stati membri interessati effet-
   tuano, per quanto riguarda il caso previsto al primo
   comma, primo trattino, regolarmente e sistematica-
   mente, indagini ufficiali in merito alla presenza di or-
   ganismi per i quali la zona protetta è stata riconosciu-
   ta. Ogni scoperta di tali organismi è immediatamente
   comunicata alla Commissione. Il rischio derivante da
   tale scoperta è valutato dal comitato fitosanitario per-
   manente e le azioni appropriate sono stabilite secon-
   do la ptocedura prevista all'articolo 18.
   Gli elementi delle indagini di cui al primo e terzo
   comma possono essere stabiliti secondo la procedura
   prevista all'articolo 18 e tenendo conto dei principi
   scientifici e statistici riconosciuti.
   I risultati delle suddette indagini sono comunicati alla
   Commissione, la quale trasmette queste informazioni
   agli altri Stati membri.
   Anteriormente al 1* gennaio 1998, la Commissione
   presenta al Consiglio una relazione sul funzionamento
   del regime delle zone protette corredata, se del caso,
   di opportune proposte;
i) constatazione o misura ufficiale: una constatazione ef-
   fettuata o un provvedimento adottato, fatte salve le
   disposizioni dell'articolo 21:
   — dagli agenti delle autorità nazionali competenti
         per la protezione dei vegetali o, sotto la respon-
         sabilità delle persone suddette, da altri funzionari
         pubblici per quanto riguarda le constatazioni o le
         misure connesse con il rilascio dei certificati di
         cui all'articolo 7, paragrafo 1, o all'articolo 8, pa-
         ragrafo 2, oppure
                                             13
 ---pagebreak---       —     dagli agenti o funzionari pubblici suddetti o da      91/683/CEE Art. 1.4
            agenti qualificati alle dipendenze di uno degli or-   (adattato)
            ganismi ufficiali responsabili di uno Stato mem-
            bro, in tutti gli altri casi, purché detti agenti non
            abbiano interessi personali circa il risultato delle
            misure prese e soddisfino i requisiti minimi di
            qualifica.
      Gli Stati membri assicurano che i loro funzionari e
      agenti qualificati siano in possesso delle necessarie
      qualifiche ai fini di una corretta applicazione della
      presente direttiva. Secondo la procedura prevista
      all'articolo 18 possono essere stabilite linee direttrici
      per le suddette qualifiche.
      La Commissione, nel quadro del comitato fitosanita-
      rio permanente, stabilisce programmi comunitari, di
      cui controlla l'applicazione, concernenti la formazione
      complementare dei summenzionati funzionari e agenti
      qualificati allo scopo di portare le conoscenze e
      l'esperienza acquisite in ambito nazionale al livello
      delle succitate qualifiche. Essa contribuisce al finan-
      ziamento di tale formazione e propone l'iscrizione nel
      bilancio comunitario degli stanziamenti necessari a tal
      fine.
2. Salvo espressa disposizione contraria, le disposizioni         88/572/CEE Art. 1.1
della presente direttiva riguardano il legname soltanto se        (adattato)
esso ha conservato completamente o parzialmente la super-
ficie rotonda naturale, con o senza corteccia, oppure se es-
so è presentato sotto forma di piccole placche, particelle,
segatura, avanzi e cascami di legno.
Senza pregiudizio delle disposizioni relative all'allegato V, a
prescindere dal fatto che soddisfi o meno le condizioni di
cui al primo comma, il legname è disciplinato dalla
presente direttiva anche quando serve per la casseratura, la
compartimentazione o la confezione di materiale da imbal-
laggio effettivamente utilizzati nel trasporto di oggetti di
qualsiasi natura sempreché presenti un rischio sul piano
fitosanitario.
                             Articolo 3                            77/93/CEE
1. Gli Stati membri prescrivono che gli organismi nocivi
specificati nell'allegato I, parte A, non possono essere in-
trodotti nel loro territorio.
2- Gli Stati membri prescrivono che i vegetali e i prodot-         85/574/CEE Art. 1.3
 ti vegetali elencati nell'allegato II, parte A, non possono
 essere introdotti nel loro territorio se sono contaminati da-
 gli organismi nocivi che li riguardano, indicati in tale parte
 di allegato.
                                                  14
 ---pagebreak--- 3. I paragrafi 1 e 2 non si applicano, secondo condizioni          85/574/CEE Art. 1.3
che possono essere determinate conformemente alla proce-           (adattato)
dura di cui all'articolo 17, nel caso di una contaminazione
leggera di vegetali diversi da quelli destinati ad essere
piantati, dovuta ad organismi nocivi elencati nell'allegato I,
parte A, o nell'allegato II, parte A, precedentemente de-
terminati d'intesa con le autorità rappresentanti gli stati
membri nel settore fitosanitario.
4. A decorrere dal 1* giugno 1993T gli Stati membri di-            91/683/CEE Art 1.5 - 93/19/CEE Art. 1
spongono che le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 siano ap-
plicate anche alla diffusione degli organismi nocivi in que-
stione in modi connessi con gli spostamenti di vegetali,
prodotti vegetali o altre voci nel territorio di uno Stato
membro.
5. A decorrere dal 1" giugno 1993, gli Stati membri vie-           (adattato)
tano l'introduzione e la diffusione nelle corrispondenti zo-
ne protette
a)    degli organismi nocivi elencati nell'allegato I, parte B,
b)    dei vegetali e -dei prodotti vegetali elencati nell'allega-
      to II, parte*B, qualora siano contaminati dagli organi-
      smi nocivi ivi elencati.
6.    Secondo la procedura prevista all'articolo 18:               (adattato)
a)    gli organismi nocivi elencati negli allegati I e II sono
      suddivisi come segue:
      — gli organismi di cui non si conoscono manifesta-
             zioni in nessuna parte della Comunità e che ri-
             guardano l'intera Comunità sono elencati rispet-
             tivamente nell'allegato I, parte A, sezione I, e
             nell'allegato II, parte A, sezione I;
      — gli organismi di cui si conoscono manifestazioni
             ma che non hanno carattere endemico né sono
             insediati in tutto il territorio della Comunità e
             che riguardano l'intera Comunità sono elencati
             rispettivamente nell'allegato I, parte A, sezione
             II, e nell'allegato II, parte A sezione II;
      — gli altri organismi, elencati rispettivamente
             nell'allegato I, parte B, e nell'allegato II, parte
             B, a fronte della zona protetta pertinente;
 b)   gli organismi nocivi endemici o presenti in una o più
      parti della Comunità sono radiati, salvo quelli menzio-
       nati alla lettera a), secondo e terzo trattino;
 e)    i titoli degli allegati I e II nonché le loro diverse parti
       e sezioni sono adattati in conformità delle lettere a) e
       b).
 7. Conformemente alla procedura di cui all'articolo 18,            94/13/CE Art. 1.2
 può essere deciso che gli Stati membri prescrivano che:            (adattato)
                                                 15
 ---pagebreak---       a)    l'introduzione e la diffusione nel loro territorio       94/13/CE Art. 1.2
            di organismi specifici, allo stato isolato o meno,
            considerati nocivi ai vegetali o ai prodotti vege-
            tali ma non elencati negli allegati I e II siano
            vietate o soggette ad una speciale autorizzazione
            alle condizioni fissate in conformità della medesi-
            ma procedura;
      b)    l'introduzione e la diffusione nel loro territorio
            di organismi specifici, elencati nell'allegato II ma
            presenti in vegetali diversi da quelli di cui allo
            stesso allegato e considerati nocivi ai vegetali o
            ai prodotti vegetali, siano vietate o soggette ad
            una speciale autorizzazione alle condizioni fissate
            in conformità della medesima procedura;
      e)    l'introduzione e la diffusione nel loro territorio
            di organismi specifici elencati negli allegati I e II,
            allo stato isolato e considerati nocivi ai vegetali o
            ai prodotti vegetali, siano vietate o soggette ad
            una speciale autorizzazione alle condizioni fissate
            in conformità della medesima procedura.
Il primo comma si applica a tali organismi ove non siano
contemplati dalla direttiva 90/220/CEE del Consiglio (*), o
da altre disposizioni comunitarie più specifiche riguardanti
gli organismi geneticamente modificati.
Il paragrafo 1 e il paragrafo 5, lettera a), nonché il para-         Rettifica GU n. L 28 del 7. 2.1995, pag. 14
grafo 2 e il paragrafo 5. lettera b). e il paragrafo 4 non si
applicano, conformemente alle condizioni fissate ai sensi
della procedura di cui all'articolo 18, per prove o scopi
scientifici nonché per lavori di selezione varietale.
In caso di adozione delle misure di cui al primo comma,
questo non si applica, conformemente alle condizioni fissa-
te ai sensi della procedura di cui all'articolo 18, per prove
o scopi scientifici, nonché per lavori di selezione varietale.
                            Articolo 4                               77/93/CEE
1. Gli Stati membri prescrivono che i vegetali o prodotti
vegetali elencati nell'allegato III, parte A, non possono es-
sere introdotti nel loro territorio quando siano originari
dei paesi che li riguardano, menzionati in tale parte di al-
legato.
2. Gli Stati membri dispongono che a decorrere dal                   91/683/CEE Art 1.6 - 93/19/CEE Art. 1
 l'giugno 1993 i vegetali, i prodotti vegetali o le altre voci
elencati nell'allegato III, parte B, non possono essere in-
trodotti nelle zone protette corrispondenti situate nel loro
territorio.
  (*) GU n. L 117 dell'8.5.1990, pag. 15. Direttiva modificata dalla
       direttiva 94/15/CE della Commissione (GU n. L 103 del 22.4.
       1994, pag. 20).
                                                16
 ---pagebreak--- 3. Secondo la procedura prevista all'articolo 18, l'allega-        91/683/CEE Art. 1.7
to III è modificato in modo che nella parte A siano elen-
cati i vegetali, i prodotti vegetali o le altre voci che costi-
tuiscono un rischio in campo fitosanitario per tutte le parti
della Comunità e nella parte B siano elencati i vegetali, i
prodotti vegetali e le altre voci che costituiscono un rischio
in campo fitosanitario soltanto per le zone protette. Le zo-
ne protette in questione sono ivi specificate.
4. A decorrere dal 1* giugno 1993. il paragrafo 1 non si           93/19/CEE Art. 1
applica ai vegetali, ai prodotti vegetali o alle altre voci ori-   (adattato)
ginari della Comunità.
5. Conformemente alle condizioni fissate secondo la pro-           94/13/CE Art. 1.3
cedura di cui all'articolo 18, i paragrafi 1 e 2 non si appli-     (adattato)
cano per prove o scopi scientifici nonché per lavori di sele-
zione varietale.
6. Ove non sussista rischio di diffusione di organismi no-         (adattato)
civi, uno Stato membro può disporre che i paragrafi 1 e 2
non si applichino in singoli casi determinati a vegetali, pro-
dotti vegetali e altri prodotti che sono coltivati, ottenuti o
 utilizzati nella sua immediata zona di frontiera con un pae-
se terzo e introdotti nello Stato membro per esservi lavora-
ti in luoghi vicini, situati nella sua zona di frontiera.
 Nel concedere tale deroga, lo Stato membro indica il luogo
 e il nome della persona che procede alla lavorazione. Tali
 dettagli, che devono essere aggiornati a intervalli regolari,
 sono messi a disposizione della Commissione.
 I vegetali, i prodotti vegetali e altri prodotti oggetto di de-
 roga in forza del primo comma sono accompagnati da una
 documentazione che testimonia del luogo nel paese terzo
 in questione da cui provengono detti vegetali, prodotti ve-
 getali o altre voci.
                            Articolo 5                             77/93/CEE
 1. Gli Stati membri prescrivono che i vegetali, i prodotti
 vegetali o le altre voci elencati nell'allegato IV, parte A,
 non possono essere introdotti nel loro territorio qualora
 non siano stati rispettati i requisiti particolari che li riguar-
 dano, contemplati in detta parte di allegato.
 2. Gli Stati membri dispongono che, a decorrere dal               91/683/CEE Art. 1.9 - 93/19/CEE Art. 1
  1* giugno 1993, i vegetali, i prodotti vegetali o le altre voci
 elencati nell'allegato IV, parte B, sezione I non possono
  essere introdotti né spostati all'interno delle zone protette,
  eccetto quando siano osservate le disposizioni particolari
  dettate nei loro riguardi in questa parte dell'allegato.
  3. Secondo la procedura prevista all'articolo 18, l'allega-       91/683/CEE Art. 1.10
  to IV è modificato in base ai criteri stabiliti all'articolo 3,
  paragrafo 6.
                                                 17
 ---pagebreak--- 4. A decorrere dal 1* giugno 1993. gli Stati membri pre-        93/19/CEE Art. 1
scrivono che il paragrafo 1 si applica anche agli spostamen-
ti di vegetali, prodotti vegetali e altre voci all'interno del
territorio di uno Stato membro, fatto salvo l'articolo 6, pa-
ragrafo 7. Il presente paragrafo e i paragrafi 1 e 2 non si     94/13/CE Art. 1.4
applicano agli spostamenti di piccoli quantitativi di vegeta-
li, di prodotti vegetali, di derrate alimentari o alimenti per
animali destinati ad essere utilizzati dal possessore o dal
destinatario a fini non industriali né commerciali o consu-
mati durante il trasporto, purché non vi sia alcun rischio di
diffusione di organismi nocivi,
5. Conformemente alle condizioni stabilite secondo la           94/13/CE Art. 1.4
procedura di cui all'articolo 18, i paragrafi 1, 2 e 4 non si   (adattato)
applicano per prove o scopi scientifici nonché per lavori di
selezione varietale.
6. Ove non sussista rischio di diffusione di organismi no-
civi, uno Stato membro può disporre che i paragrafi 1, 2 e
4 non si applichino in singoli casi determinati a vegetali,
prodotti vegetali e altre voci che sono coltivati, ottenuti o
utilizzati nella sua immediata zona di frontiera con un pae-
se terzo e introdotti nello Stato membro per esservi lavora-
ti in luoghi vicini, situati nella sua zona di frontiera.
Nel concedere tale deroga, lo Stato membro indica il luogo
e il nome della persona che procede alla lavorazione. Tali
dettagli, che devono essere aggiornati regolarmente, sono
messi a disposizione della Commissione.
I vegetali, i prodotti vegetali e altre voci oggetto di deroga
in forza del primo comma sono corredati di una documen-
tazione che testimonia del luogo del paese terzo in que-
stione da cui provengono detti vegetali, prodotti vegetali o
altre voci.
                             Articolo 6                         77/93/CEE
1. Gli Stati membri prescrivono come minimo che, per
essere introdotti in un altro Stato membro, i vegetali, i
prodotti vegetali o le altre voci elencati nell'allegato V,
parte A. nonché i loro imballaggi, siano minuziosamente         91/683/CEE Art. 1.11
ispezionati ufficialmente, totalmente o su campione rappre-
sentativo, e, se necessario, che i veicoli per mezzo dei quali
avviene il trasporto siano anch'essi ispezionati ufficialmente
al fine di accertare:
a)     che non sono contaminati dagli organismi nocivi elen-
       cati nell'allegato I, parte A;
b)     per quanto riguarda i vegetali ed i prodotti vegetali
       elencati nell'allegato II, parte A, che non sono conta-
       minati dagli organismi nocivi che li riguardano, indica-
       ti in tale parte di allegato;
                                               IS
 ---pagebreak--- e)    per quanto riguarda i vegetali, i prodotti vegetali o le    77/93/CEE
      altre voci elencati nell'allegato IV, parte A che sono
      conformi ai requisiti particolari che li riguardano, in-
      dicati in tale parte di allegato.
2. Non appena sono adottate le misure previste all'ar-            91/683/CEE Art. 1.12
ticolo 3, paragrafo 6, lettera a), ed all'articolo 5, paragrafo   (adattato)
3, il paragrafo 1 del presente articolo si applica soltanto
per quanto riguarda l'allegato I, parte A sezione II, l'alle-
gato II, parte A sezione II, e l'allegato IV, parte A, sezio-
ne II. Quando nel corso dell'esame effettuato in conformi-
tà della preserie disposizione si rilevano degli organismi
nocivi di cui all'allegato II, parte A, sezione I, e all'allegato
II, parte A, sezione I, non si considerano soddisfatte le
condizioni previste all'articolo 10.
3. Gli Stati membri prescrivono le misure di controllo            77/93/CEE
previste al paragrafo 1 anche al fine di assicurare il rispet-
to delle disposizioni di cui all'articolo 3. paragrafi 4. 5 e 7.  91/683/CEE Art. 1.13
0 all'articolo 5, paragrafo 2, allorché lo Stato membro de-
stinatario si avvalga di una delle facoltà previste negli stes-
si articoli.
4. Gli Stati membri prescrivono che le sementi di cui
all'allegato IV, parte A destinate ad essere introdotte in
un altro Stato membro, siano ispezionate ufficialmente per
accertare che esse rispondano aii requisiti particolari che le
riguardano, indicati in tale parte di allegato.
5. A decorrere dal 1* giugno 1993, i paragrafi 1, 3 e 4 si        91/683/CEE Art. 1 - 93/19/CEE Art. 1.14
applicano anche agli spostamenti di vegetali, prodotti vege-      (adattato)
tali e altre voci all'interno del territorio di uno Stato mem-
bro, fatto salvo il paragrafo 7. I paragrafi 1, 3 e 4 non si
applicano per quanto riguarda gli organismi nocivi di cui
all'allegato I, parte B, e nell'allegato II, parte B, nonché
per quanto riguarda i requisiti particolari di cui all'allegato
IV, parte B, agli spostamenti di vegetali, prodotti vegetali e
 altre voci attraverso una zona protetta o all'esterno di essa.
1 controlli ufficiali di cui ai paragrafi 1, 3 e 4 sono eseguiti
 nell'osservanza delle disposizioni seguenti:
 a)    devono riguardare gli specifici vegetali o prodotti ve-
       getali coltivati, prodotti o utilizzati dal produttore o
       comunque presenti nella sua azienda, nonché il terre-
       no di coltura ivi utilizzato;
 b)    sono effettuati nell'azienda, preferibilmente nel luogo
       di produzione;
                                                19
 ---pagebreak--- e)    sono effettuati regolarmente, al momento opportuno,         91/683/CEE Art. 1.14 - 93/19/CEE A r t 1
      almeno una volta all'anno, e almeno mediante osser-
      vazione visiva, fatti salvi i requisiti particolari di cui
      all'allegato IV; azioni ulteriori possono essere intra-
      prese quando ciò sia previsto dal paragrafo 8.
Ogni produttore per il quale il controllo ufficiale di cui ai
secondo comma sia richiesto, conformemente ai paragrafi
da 1 a 4, è iscritto in un registro ufficiale con un numero
di registrazione che con c enta di identificarlo. La Commis-
sione, su richiesta, ha accesso ai registri ufficiali così com-
pilati.
Il produttore è sottoposto a taluni obblighi fissati confor-
memente al paragrafo 8. In particolare, egli informa imme-
diatamente l'organismo ufficiale responsabile dello Stato
membro interessato di qualsiasi manifestazione atipica di
organismi nocivi, di sintomi o di qualsiasi altra anomalia
relativa ai vegetali.
I paragrafi 1, 3 e 4 non si applicano agli spostamenti di         94/13/CE - Art. 1.5
piccoli quantitativi di vegetali, di prodotti vegetali, di der-
rate alimentari o alimenti per animali destinati ad essere
utilizzati dal possessore o dal destinatario a fini non indu-
striali né commerciali o consumati durante il trasporto,
purché non vi sia alcun rischio di diffusione di organismi
nocivi.
6. A decorrere dal 1* giugno 1993. gli Stati membri               91/683/CEE Art. 1.14 - 93/19/CEE Art. 1
prescrivono che i produttori di taluni vegetali, prodotti ve-     (adattato)
getali e altre voci non elencati nell'allegato V, parte A,
specificati conformemente al paragrafo 8, o i centri di rac-
colta collettivi o i centri di spedizione situati nella zona di
produzione, siano anche iscritti nel registro ufficiale a livel-
lo locale, regionale o nazionale conformemente al paragra-
fo 5, terzo comma. Essi possono essere sottoposti in qual-
siasi momento ai controlli di cui al paragrafo 5, secondo
comma.
Per taluni vegetali, prodotti vegetali e altre voci si può isti-
tuire, conformemente al paragrafo 8, tenendo conto delle
condizioni di produzione e di commercializzazione, un si-
stema che permetta di risalire, se necessario e per quanto
possibile, alla loro origine.
7. Gli Stati membri, nella misura in cui non vi sia da            (adattato)
temere una diffusione di organismi nocivi, possono esenta-
re:
—      dalla registrazione prevista ai paragrafi 5 e 6, i piccoli
       produttori o trasformatori di cui la totalità della pro-
       duzione e della vendita di vegetali, prodotti vegetali e
       altre voci sia destinata, per uso finale, sul mercato lo-
       cale a persone che non siano impegnate professional-
       mente nella produzione di vegetali (spostamento loca-
       le), o
—      dal controllo ufficiale di cui ai paragrafi 5 e 6, lo spo-
       stamento locale di vegetali, prodotti vegetali e altre
       voci prodotti da persone così esentate.
                                                20
 ---pagebreak--- Le disposizioni della presente direttiva concernenti lo spo-     91/683/CEE Art. 1.14 - 93/19/CEE Art 1
stamento locale sono riesaminate, anteriormente al 1* gen-
naio 1998, dal Consiglio che delibera su proposta della
Commissione, alla luce dell'esperienza acquisita.
8. Secondo la procedura prevista all'articolo 18, sono           (adattato)
adottate disposizioni di applicazione concernenti:
— condizioni meno rigorose quanto allo spostamento dei
      vegetali, prodotti vegetali e altre voci all'interno di
      una zona protetta istituita per i medesimi nei confron-
      ti di uno o più organismi nocivi,
— garanzie per lo spostamento di vegetali, prodotti vege-
      tali e altre voci attraverso una zona protetta istituita
      per i medesimi nei confronti di uno o più organismi
      nocivi,
— la frequenza e il calendario del controllo ufficiale
      comprese le azioni ulteriori di cui al paragrafo 5, se-
      condo comma, lettera e),
— gli obblighi dei produttori registrati di cui al paragra-
      fo 5, quarto comma,
— la specificazione dei prodotti di cui al paragrafo 6,
      nonché i prodotti per i quali è previsto il sistema di
      cui allo stesso paragrafo 6,
— altri requisiti concernenti le deroghe di cui al paragra-
      fo 7, in particolare per quanto riguarda la nozione di
      «piccoli produttori» e «mercato locale», nonché le re-
      lative procedure.
9. Secondo la procedura prevista all'articolo 18 possono
essere adottate le norme di applicazione relative alla pro-
cedura di registrazione ed al numero di registrazione di cui
 al paragrafo 5, terzo comma.
                            Articolo 7                           77/93/CEE
 1. Quando può ritenersi che, sulla base del controllo           85/574/CEE Art 1.4
 prescritto dall'articolo 6, paragrafi 1 e 3, le condizioni ivi   (adattato)
 specificate sono soddisfatte, può essere rilasciato un certifi-
 cato fitosanitario conforme al modello riprodotto nell'alle-
 gato VII, parte A redatto almeno in una delle lingue uffi-
 ciali della Comunità e compilato, tranne per quanto
 riguarda il timbro e la firma, interamente in stampatello o
 interamente dattilografato, preferibilmente in una delle lin-
 gue ufficiali dello stato membro destinatario.
 La denominazione botanica dei vegetali viene indicata in
 caratteri latini. Correzioni o cancellature non autenticate
 comportano l'invalidità del certificato. Eventuali copie ven-
 gono rilasciate unicamente con la dicitura «copia» o «du-
 plicato» stampata o stampigliata.
                                              21
 ---pagebreak--- 2. Gli Stati membri prescrivono che i vegetali, i prodotti      77/93/CEE
vegetali o le altre voci elencate nell'allegato V, parte A.     91/683/CEE Art. 1.15
possono essere introdotti in un altro Stato membro soltan-
to se accompagnati dal certificato fitosanitario rilasciato in
conformità del paragrafo 1. Il certificato fitosanitario non
può essere compilato più di 14 giorni prima della data alla
quale i vegetali, i prodotti vegetali o le altre voci lasciano
lo Stato membro speditore.
3. Le misure da adottare da parte degli Stati membri ai
fini dell'applicazione dell'articolo 6. paragrafo 3. per quan-  89/359/CEE Art. 1
to riguarda le sementi di cui all'allegato IV parte B. e
dell'articolo 6. paragrafo 4. vengono stabilite secondo la
procedura di cui all'articolo 17, entro il 31 dicembre 1991.    80/392/CEE Art. 1.7 - 89/359/CEE Art. 1
                           Articolo S
1. Gli Stati membri, quando non si presenti uno dei casi
previsti dal paragrafo 2, prescrivono che i vegetali, i pro-
dotti vegetali o le altre voci elencati nell'allegato V, parte  91/683/CEE Art. 1.15
A, che sono stati introdotti nel loro territorio in provenien-  (adattato)
za da uno Stato membro e sono destinati ad essere intro-
dotti in un altro Stato membro, siano esentati da un nuovo
controllo, conforme alle disposizioni dell'articolo 6, se sono
accompagnati da un certificato fitosanitario rilasciato da
uno Stato membro, compilato secondo il modello dell'alle-
gato VII, parte A.
2. Quando i vegetali, i prodotti vegetali o le altre voci       (adattato)
provenienti da uno Stato membro hanno formato oggetto,
in un secondo Stato membro, di frazionamento o di depo-
sito o hanno subito una modificazione nell'imballaggio, per
poi essere introdotti in un terzo Stato membro, il secondo
Statò membro è dispensato dall'effettuare un nuovo con-
trollo conforme alle disposizioni dell'articolo 6 se è stato
constatato ufficialmente che nel suo territorio detti prodot-
ti non hanno subito rischi che mettano in dubbio l'osser-
vanza delle condizioni di cui all'articolo 6. In tale caso vie-
ne rilasciato un certificato fitosanitario di rispedizione, in  85/574/CEE Art. 1.6
una unica copia originale, conforme al modello dell'allega-     (adattato)
to VII, parte B. redatto almeno in una delle lingue ufficiali
della Comunità e compilato, tranne per quanto riguarda
timbro e firma, interamente in stampatello o interamente
dattilografato, preferibilmente in una delle lingue ufficiali
dello Stato membro destinatario. Questo certificato deve
essere unito al certificato fitosanitario rilasciato dal primo
 Stato membro o ad una copia certificata conforme dello
 stesso. Tale certificato può essere denominato certificato
 fitosanitario di riesportazione. Larticolo 7. paragrafo 1. se- 85/574/CEE Art. 1.7
condo comma, si applica in quanto compatibile.
 ---pagebreak--- Il certificato fitosanitario di rispedizione non può essere          77/93/CEE
compilato più di 14 giorni prima della data in cui i vegeta-
li, i prodotti vegetali o le altri voci lasciano il paese rispe-
ditore.
3. I paragrafi 1 e 2 si applicano anche quando i vegetali,           (adattato)
i prodotti vegetali o le altre voci sono introdotti successiva-
mente in più Stati membri. Se in tale occasione sono stati
rilasciati vari certificati fitosanitari di rispedizione, i pro-
dotti in parola sono accompagnati dai seguenti documenti:
a)     l'ultimo certificato fitosanitario o una sua copia certi-
       ficata conforme,
b)     l'ultimo certificato fitosanitario di rispedizione,
e)     i certificati fitosanitari di rispedizione anteriori al cer-
       tificato di cui alla lettera b) o loro copie certificate
       conformi.
                              Articolo 9
 1. Nel caso di vegetali, prodotti vegetali o altre voci cui         89/439/CEE Art. 1.2
si applicano i requisiti particolari di cui all'allegato IV, par-    (adattato)
te A, il certificato fitosanitario ufficiale previsto dall'artico-
 lo 7 viene rilasciato nei paesi d'origine dei vegetali, dei
 prodotti vegetali e delle altre voci in causa, eccetto
—      nel caso del legname, se, conformemente ai requisiti
       particolari previsti dall'allegato IV, parte A, e suffi-
       ciente che esso sia scortecciato;
 —     in altri casi, nella misura in cui i requisiti particolari
       previsti all'allegato IV, parte A, possono essere soddi-
       sfatti anche in luoghi diversi da quelli di origine.
 2. Il paragrafo 1 si applica anche in caso di introduzione          77/93/CEE
 di vegetali o prodotti vegetali elencati nell'allegato IV, par-
 te B, negli Stati membri indicati in tale parte di allegato a
 fronte di tali prodotti.
                              Articolo IO                            91/683/CEE Art. 1.16
  1. A decorrere dal 1* giugno 1993. ove si ritenga, in               93/19/CEE Art. 1
  esito al controllo previsto all'articolo 6, paragrafi 1, 3 e 4,     (adattato)
 ed eseguito conformemente all'articolo 6, paragrafo 5, che
  le condizioni ivi stabilite sono soddisfatte, in luogo del rila-
  scio dei certificati fitosanitari di cui agli articoli 7 e 8, vie-
  ne rilasciato un passaporto delle piante conformemente al-
  le disposizioni che possono essere adottate secondo il
  paragrafo 4 del presente articolo.
                                                  23
 ---pagebreak--- Se il controllo non riguarda condizioni attinenti a zone            91/683/CEE Art. 1.16
protette oppure se si ritiene che dette condizioni non siano
soddisfatte, il passaporto delle piante è valido soltanto per
Is suddette zone e il suo marchio è quello previsto per tali
casi a norma dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera f).
2. A decorrere dal 1* giugno 1993. i vegetali, i prodotti           93/19/CEE Art. 1
vegetali e le altre voci elencati nell'allegato V, parte A,         (adattato)
sezione I, non possono essere spostati all'interno della
Comunità, tranne localmente in conformità dell'articolo 6,
paragrafo 7, se su di essi, sul loro imballaggio o sui veicoli
che li trasportano non è apposto un passaporto delle pian-
te valido per il territorio di cui trattasi e rilasciato confor-
memente al paragrafo 1.
A decorrere dal 1 * giugno 1993. i vegetali, i prodotti vege-       93/19/CEE Art. 1
tali e le altre voci elencati nell'allegato V, parte A, sezione
II, non possono essere introdotti in una determinata zona
protetta e non possono essere spostati se su di essi, sul
loro imballaggio o sui veicoli che li trasportano non è ap-
posto un passaporto delle piante valido per tale zona, rila-
sciato conformemente al paragrafo 1. Il primo comma e il
presente comma non si applicano quando sono soddisfatte
le condizioni previste all'articolo 6, paragrafo 8, per il tra-
sporto attraverso le zone protette.
Il primo e il secondo comma non si applicano agli sposta-           94/13/CE Art. 1.6
menti di piccoli quantitativi di vegetali, di prodotti vegetali,
di derrate alimentari o alimenti per animali destinati ad
essere utilizzati dal possessore o dal destinatario a fini non
industriali r\é commerciali o consumati durante il trasporto,
purché non vi sia alcun rischio di diffusione di organismi
nocivi.
3. Un passaporto delle piante può, successivamente e in             91/683/CEE Art. 1.16
qualsiasi parte della Comunità, essere sostituito con un al-        (adattato)
tro conformemente alle disposizioni seguenti:
— la sostituzione di un passaporto delle piante può avve-
      nire soltanto in caso o di ripartizione delle forniture,
      o di combinazione di varie forniture o delle loro parti,
      o di cambiamento della situazione fitosanitaria delle
      forniture, fatti salvi i requisiti particolari di cui all'al-
      legato IV, oppure in altri casi specificati conforme-
      mente al paragrafo 4;
—     la sostituzione può aver luogo soltanto su richiesta di
      una persona fisica o giuridica, produttore o non pro-
      duttore, iscritta in un registro ufficiale, conformemen-
      te alle disposizioni, in quanto compatibili, dell'articolo
      6, paragrafo 5, terzo comma;
                                                 24
 ---pagebreak--- —     il passaporto sostitutivo può essere rilasciato soltanto    91/683/CEE Art. 1.16
      dall'organismo ufficiale responsabile della regione nel-    (adattato)
      la quale è situata l'azienda richiedente e soltanto se si
      possono dare garanzie circa l'identità del prodotto in-
      teressato e l'assenza di rischi di infezioni dovute a or-
      ganismi nocivi di cui agli allegati I e II, in seguito alla
      spedizione da parte del produttore;
—     la procedura di sostituzione è conforme alle disposi-
      zioni che possono essere adottate secondo il paragrafo
      4;
—     il passaporto sostitutivo comporta un marchio speciale
      definito conformemente al paragrafo 4 e che contiene
      il numero del produttore d'origine o, in caso di cam-
      biamento della situazione fitosanitaria, dell'operatore
      responsabile di questo cambiamento.
4. Secondo la procedura prevista all'articolo 18, possono
essere adottate disposizioni di applicazione concernenti:
—     le particolarità della procedura relativa al rilascio di
      passaporti delle piante, di cui al paragrafo 1,
—     le condizioni nelle quali può essere sostituito un pas-
      saporto delle piante, di cui al paragrafo 3, primo trat-
      tino,
—     le particolarità della procedura relativa al passaporto
      sostitutivo, di cui al paragrafo 3, terzo trattino,
—     il marchio speciale richiesto per il passaporto sostituti-
      vo di cui al paragrafo 3, quinto trattino.
                           Articolo 11
                                                                                       Articolo 10 bis
1. Qualora si ritenga, in esito al controllo previsto all'ar-     (adattato)
ticolo 6, paragrafi 1, 3 e 4, ed eseguito conformemente
all'articolo 6, paragrafo 5, che le condizioni ivi stabilite
non sono soddisfatte, il passaporto delle piante non viene
rilasciato, salvo il disposto del paragrafo 2 del presente
articolo.
2. Nei casi nei quali sia accertato, tenuto conto dei risul-
tati del controllo, che una parte dei vegetali o dei prodotti
vegetali coltivati, prodotti o utilizzati dal produttore o co-
munque presenti nella sua azienda oppure una parte del
terreno di coltura ivi utilizzato non possono presentare al-
cun rischio di diffusione di organismi nocivi, il paragrafo 1
non si applica alla parte in questione.
3. In caso di applicazione del paragrafo 1, i vegetali, i
prodotti vegetali o il terreno di coltura di cui trattasi for-
mano oggetto di una o più delle seguenti misure ufficiali:
                                               25
 ---pagebreak--- —     trattamento adeguato, seguito dal rilascio dell'appro-     91/683/CEE Art. 1.16
      priato passaporto delle piante conformemente all'arti-
      colo 10, se si ritiene che, come conseguenza del trat-
      tamento, siano soddisfatte le condizioni;
—     autorizzazione di spostamenti, sotto controllo ufficiale,
      verso luoghi in cui non presentano rischi supplemen-
      tari;
—     autorizzazione di spostamenti, sotto controllo ufficiale,
      verso luoghi in cui si effettuano trasformazioni indu-
      striali;
—     distruzione.
Secondo la procedura prevista all'articolo 18, possono esse-
re adottate disposizioni di applicazione concernenti:
—     le condizioni alle quali una o più misure suddette de-
      vono o non devono essere adottate,
—     le particolarità e condizioni che si riferiscono a tali
      misure.
4. In caso di applicazione del paragrafo 1, le attività del
produttore sono totalmente o parzialmente sospese, finché
non è accertato che il rischio di diffusione di organismi
nocivi è eliminato. Finché dura tale sospensione, l'articolo
10 non si applica.
5. Se si ritiene, per quanto riguarda i prodotti di cui
all'articolo 6, paragrafo 6, e sulla base di controllo ufficiale
effettuato conformemente alle disposizioni del suddetto ar-
ticolo, che i prodotti non sono esenti da organismi nocivi
di cui agli allegati I e II, si applicano, mutatis mutandis, i
paragrafi 2, 3 e 4 del presente articolo.
                           Articolo 12                           77/93/CEE            Articolo 11
1. Gli Stati membri non possono esigere alcuna dichiara-         88/572/CEE Art. 1.4
zione supplementare sui certificati fitosanitari di cui agli     (adattato)
articoli 7, 8 o 9.
2. Allorché viene constatato che una parte di una partita        89/439/CEE Art. 1.5
di vegetali, prodotti vegetali o altre voci è contaminata da
organismi nocivi specificati negli allegati I e II, l'introdu-
zione dell'altra parte non è vietata se non esiste alcun so-
spetto che essa sia contaminata e se possa escludersi una
diffusione degli organismi nocivi.
 3. Gli Stati membri prescrivono che i certificati fitosani-      77/93/CEE
 tari o i certificati fitosanitari di rispedizione presentati al
 momento dell'introduzione nel loro territorio di vegetali,
 prodotti vegetali o altre voci, siano muniti di un timbro di
 entrata del servizio competente che indichi almeno il nome
 di tale servizio e la data di entrata.
                                                26
 ---pagebreak--- 4. Gli Stati membri provvedono a che i loro rispettivi            88/572/CEE Art. 1.8
servizi per la protezione dei vegetali informino il servizio
omologo dello Stato membro rispeditore di tutti i casi in
cui siano stati intercettati vegetali, prodotti vegetali o altri
prodotti provenienti da detto Stato membro, in quanto
soggetti a divieti o restrizioni connessi a misure di prote-
zione fitosanitaria. Queste informazioni non pregiudicano
le misure che i suddetti servizi per la protezione dei vege-
tali possono ritenere necessario prendere circa la spedizio-
ne intercettata e sono trasmesse al più presto in modo che
il servizio per la protezione dei vegetali interessato possa
esaminare il caso, in particolare per prendere le misure
necessarie per evitare che si verifichino in futuro casi ana-
loghi nonché, se necessario, ove sia ancora possibile, per
prendere, nei confronti della spedizione intercettata, i
provvedimenti che si dimostrano adeguati al livello di ri-
schio del caso di specie. Conformemente alla procedura
prevista all'articolo 17, viene predisposto un sistema uni-
forme per la comunicazione di tali informazioni.
5. A decorrere dal 1* gennaio 1993 gli Stati membri or-           91/683/CEE Art. 1.17
ganizzano controlli ufficiali per assicurarsi che siano rispet-   (adattato)
tate le disposizioni della presente direttiva, in particolare
dell'articolo 10, paragrafo 2; i controlli sono eseguiti a ca-
so, senza discriminazioni in ordine all'origine dei vegetali,
prodotti vegetali o altre voci e nel rispetto delle seguenti
disposizioni:
— controlli saltuari in qualsiasi momento e luogo in cui
       vengono trasportati vegetali, prodotti vegetali o altre
       voci;
— controlli saltuari presso le aziende in cui sono coltiva-
       ti, prodotti, immagazzinati o posti in vendita vegetali,
       prodotti vegetali e altre voci, nonché presso le azien-
       de degli acquirenti;
 — controlli saltuari contestualmente ad altri controlli do-
       cumentali effettuati per motivi diversi da quelli fitosa-
       nitari.
 I controlli devono essere regolari nelle aziende iscritte in
 un registro ufficiale conformemente all'articolo 10, para-
 grafo 3, e all'articolo 13, paragrafo 8, e possono essere re-
 golari nelle aziende iscritte in un registro ufficiale confor-
 memente all'articolo 6, paragrafo 6.
 I controlli possono essere puntuali qualora siano emersi
 elementi che lascino supporre l'inosservanza di una o più
 disposizioni della presente direttiva.
 6. Gli acquirenti commerciali di vegetali, prodotti vege-
 tali e altre voci, conservano, quali utenti finali professional-
 mente impegnati nella produzione di vegetali, i passaporti
 delle piante pertinenti per almeno un anno e ne iscrivono
 gli estremi nei propri registri.
                                                27
 ---pagebreak--- Gli ispettori hanno accesso ai vegetali, ai prodotti vegetali    91/683/CEE Art. 1.17
e alle altre voci in qualsiasi fase della catena di produzione   (adattato)
e di commercializzazione. Essi sono autorizzati ad effettua-
re tutte le indagini necessarie per i controlli ufficiali sud-
detti, compresi quelli concernenti i registri ed i passaporti
delle piante.
7. Nell'esecuzione dei controlli ufficiali, gli Stati membri
possono essere assistiti dagli esperti menzionati all'articolo
21.
8. Ove si accerti, nel corso dei controlli ufficiali eseguiti
conformemente ai paragrafi 5 e 6, che i vegetali, i prodotti
vegetali e le altre voci costituiscono un risqhio di diffusione
di organismi nocivi, essi devono formare oggetto di misure
ufficiali quali previste all'articolo 11, paragrafo 3.
                            Articolo 13                          77/93/CEE            Articolo 12
1. Gli Stati membri prescrivono, per l'introduzione nel
loro territorio di vegetali, prodotti vegetali o altre voci spe-
cificati nell'allegato V, parte B. ed in provenienza da paesi    91/6S3/CEE Art. 1.18
terzi, almeno:
a)    che questi vegetali, prodotti vegetali o altre voci,       80/392/CEE Art. 1.13
      nonché i loro imballaggi, siano minuziosamente ispe-
      zionati ufficialmente, totalmente o su campione rap-
      presentativo, e, se necessario, che i veicoli per mezzo
      dei quali avviene il trasporto siano anch'essi minuzio-
      samente ispezionati ufficialmente al fine di accertare,
      per quanto possibile:
      —     che non sono contaminati dagli organismi nocivi      77/93/CEE
            specificati nell'allegato I, parte A,
      —     per quanto riguarda i vegetali ed i prodotti vege-
            tali specificati nell'allegato II, parte A, che non
            sono contaminati dagli organismi nocivi che li ri-
            guardano, indicati in tale parte di allegato,
      —     per quanto riguarda i vegetali, i prodotti vegetali
            o le altre voci specificati nell'allegato IV, parte
            A, che esai sono conformi ai requisiti particolari
            che li riguardano, indicati in tale parte di allega-
            to;
                                                28
 ---pagebreak--- b)    che essi siano accompagnati dai certificati prescritti       77/93/CEE
      agli articoli 7 o 8 e che il certificato fitosanitario non
      può essere compilato più di 14 giorni prima della data
      in cui i vegetali, i prodotti vegetali o le altre voci la-
      sciano U paese speditore. I certificati prescritti agli ar-  85/574/CEE Art. 1.10
      ticoli 7 o 8 contengono informazioni conformemente           (adattato)
      al modello riprodotto nell'allegato della CIPV come
      modificata il 2\ novembre 1979. indipendentemente
      dalla presentazione dei certificati stessi, e vengono ri-
      lasciati da servizi competenti, a tal fine autorizzati       80/392,CEE Art. 1.14
      nell'ambito della detta convenzione ovvero, ove si
      tratti di paesi non aderenti alla convenzione, in base
      alle disposizioni legislative o regolamentari del paese
      di cui trattasi. Secondo la procedura prevista nell'arti-
      colo 17 possono essere compilati elenchi dei servizi
      autorizzati a rilasciare i certificati nei vari paesi terzi.
In deroga al primo comma, i certificati fitosanitari rilasciati    85/574/CEE Art. 1.11
conformemente al modello riprodotto nell'allegato della
CIPV, nella sua versione originale, possono essere utilizzati
per un periodo transitorio. La data di scadenza di questo
periodo transitorio può essere fissata secondo la procedura
di cui all'articolo 17.
2. Il paragrafo 1 del presente articolo si applica nei casi        77/93/CEE
previsti all'articolo 6, paragrafo 4, e all'articolo 7, paragra-   (adattato)
fo 3.
3. Gli Stati membri possono prescrivere che le spedizioni            i/572/CEE Art. 1.9.
provenienti da paesi terzi e non contenenti, secondo quan-
to dichiarato, vegetali, prodotti vegetali o altre voci elenca-
ti nell'allegato V, parte B. siano oggetto di controllo uffi-      91/683/CEE Art. 1.18
ciale, allorché esistono seri motivi di ritenere che sia stata
commessa un'infrazione alle norme che li concernono.
Conformemente alla procedura di cui all'articolo 16 si pos-
sono:
— specificare i casi in cui devono essere effettuati i con-
       trolli
— stabilire le modalità per l'esecuzione dei controlli.
Se, al termine di un controllo, rimangono dubbi in merito
all'identità della spedizione in particolare per quanto ri-
guarda il genere, la specie e l'origine, si considera che la
spedizione contenga vegetali, prodotti vegetali o altre voci       91/683/CEE Art 1.18
elencati nell'allegato V, parte B.
4. Sempreché non vi sia alcun rischio di diffusione di             94/13/CE Art. 1.8
organismi nocivi:                                                  (adattato)
— i paragrafi 1 e 2 del presente articolo non si applica-
       no se i vegetali, prodotti vegetali o altre voci sono
       spostati direttamente tra due luoghi all'interno della
       Comunità via il territorio di un paese terzo;
                                                 29
 ---pagebreak--- — i paragrafi 1 e 2 del presente articolo e l'articolo 4,        94/13/CE Art. 1.8
       paragrafo 1, non si applicano in caso di transito attra-  (adattato)
      verso il territorio della Comunità;
— i paragrafi 1 e 2 del presente articolo non si applica-
       no agli spostamenti di piccoli quantitativi di vegetali,
       di prodotti vegetali, di derrate alimentari o alimenti
       per animali destinati ad essere utilizzati dal possessore
       o dal destinatario a fini non industriali né commercia-
       li o consumati durante il trasporto.
5. Conformemente alle condizioni stabilite secondo la            (adattato)
procedura di cui all'articolo 18, i paragrafi 1 e 2 del
presente articolo non si applicano per prove o scopi scien-
tifici nonché per lavori di selezione varietale.
6. Ove non sussista rischio di diffusione di organismi no-       (adattato)
civi, uno Stato membro può disporre che i paragrafi 1 e 2
non si applichino in singoli casi determinati a vegetali, pro-
dotti vegetali e altre voci che sono coltivati, ottenuti o uti-
lizzati nella sua immediata zona di frontiera con un paese
terzo e sono introdotti nello Stato membro per esservi la-
vorati in luoghi vicini, situati nella sua zona di frontiera.
Nel concedere tale deroga, lo Stato membro indica il luogo
e il nome della persona che procede alla lavorazione. Tali
dettagli, che devono essere aggiornati regolarmente, sono
notificati alla Commissione.
I vegetali, i prodotti vegetali e altre voci oggetto di deroga
in forza del primo comma sono corredati di una documen-
tazione che testimoni del luogo nel paese terzo in questio-
ne da cui provengono detti vegetali, prodotti vegetali o al-
tre voci.
7. Può essere concordato, nell'ambito di intese di tipo          89/439/CEE Art 1.6
tecnico stipulate tra la Commissione e gli organismi com-        (adattato)
petenti di taluni paesi terzi e approvati conformemente alla
procedura di cui all'articolo 18, che le attività connesse con
le ispezioni di cui al paragrafo 1, lettera a), del presente
articolo possano anche essere eseguite, sotto l'autorità del-
la Commissione e in conformità delle pertinenti disposizio-
ni dell'articolo 21 nel paese terzo interessato, in collabora-
zione con l'organizzazione ufficiale di protezione
 fitosanitaria di tale paese.
 8. Con effetto dal 1* giugno 1993. il paragrafo 1, lettera      91/683/CEE Art 1.20 - 93/19/CEE Art. 1
 a) si applica, nel caso di spedizioni destinate ad una zona      (adattato)
 protetta, agli organismi nocivi e ai requisiti particolari
 elencati rispettivamente negli allegati I, II e IV, parte B.
 Dalla stessa data, il paragrafo 1 si applica all'atto della
 prima introduzione nella Comunità di vegetali, prodotti ve-
 getali e altre voci, fatti salvi accordi specifici conclusi al
 riguardo tra la Comunità e alcuni paesi terzi.
                                                30
 ---pagebreak--- Gli Stati membri prescrivono che gli importatori, siano essi      91/683/CEE Art. 1.20 - 93/19/CEE Art. 1
produttori o non produttori, siano iscritti in un registro uf-
ficiale, conformemente alle disposizioni, in quanto compati-
bili, dell'articolo 6, paragrafo 5.
Le ispezioni, nella misura in cui si tratta di controlli docu-
mentali o d'identità, nonché i controlli sull'osservanza
dell'articolo 4 hanno luogo al momento della prima intro-
duzione nella Comunità, in relazione con le altre formalità
amministrative concernenti l'importazione, comprese le for-
malità doganali.
Le ispezioni, qualora si tratti di controlli fitosanitari, sono
effettuate nei luoghi in cui si effettuano le ispezioni di cui
al terzo comma o in prossimità di questi ultimi. Le autori-
tà competenti degli Stati membri trasmettono alla Commis-
sione e agli altri Stati membri l'elenco dei luoghi d'entrata.
Tuttavia, in casi particolari possono essere effettuati con-
trolli fitosanitari nel luogo di destinazione, purché siano
fornite garanzie specifiche per quanto riguarda il trasporto
di vegetali, prodotti vegetali ed altre voci. Secondo la pro-
cedura prevista alFafticolo 18, si adottano disposizioni
d'applicazione che possono contenere prescrizioni minime.
I controlli fitosanitari sono considerati parte integrante del-
le formalità di cui al terzo comma.
Gli Stati membri possono derogare alle disposizioni del
presente paragrafo soltanto alle condizioni stabilite
nell'ambito delle intese tecniche di cui al paragrafo 7.
9. È prevista una partecipazione finanziaria della                97/3/CEArt. 1.1 Articolo 12. paragrafo 6 bis
Comunità per gli Stati membri al fine di rafforzare le in-        (adattato)
frastrutture di ispezione, qualora si tratti di controlli fitosa-
nitari eseguiti conformemente al paragrafo S, quarto com-
ma.
Tale partecipazione mira a migliorare, nei centri di ispezio-
ne che non siano quelli del luogo di destinazione, gli stru-
 menti e gli impianti necessari per le attività di ispezione e
 di esame e, all'occorrenza, per le misure previste al para-
grafo 11, oltre al livello già raggiunto rispettando le condi-
zioni minime previste dalle disposizioni di applicazione di
 cui al paragrafo 8, quarto comma.
 La Commissione propone l'iscrizione degli stanziamenti
 all'uopo necessari nel bilancio generale dell'Unione
 europea.
 Nei limiti degli stanziamenti a tal fine disponibili, la parte-
 cipazione della Comunità copre una quota non superiore
 al 50 9c delle spese direttamente connesse con il migliora-
 mento degli strumenti e degli impianti.
 Le modalità sono stabilite in un regolamento di applicazio-
 ne secondo la procedura di cui all'articolo 18.
                                               31
 ---pagebreak--- Lassegnazione della partecipazione finanziaria della Comu-       97/3/CE Art. 1.1
nità ed il relativo importo vengono decisi secondo la pro-
cedura di cui all'articolo 18, sulla scorta delle informazioni
e dei documenti forniti dallo Stato membro interessato e,
se del caso, dei risultati di inchieste effettuate sotto l'auto-
rità della Commissione dagli esperti di cui all'articolo 21
nonché in funzione degli stanziamenti disponibili a tal fine.
10. A decorrere dal 1* giugno 1993. l'articolo 10, para-         91/683/CEE Art 1.20  Articolo 12. paragrafa 0
grafi 1 e 3, si applica nello stesso modo ai vegetali, prodot-   - 93/19/CEE Art 1
ti vegetali ed altre voci di cui al paragrafo 1 del presente
articolo, purché siano elencati nell'allegato V, parte A e
qualora si ritenga, in esito alle ispezioni di cui al paragrafo
8, che le condizioni previste al paragrafo 1 siano rispettate.
11. A decorrere dal 1* giugno 1993. qualora non si               93/19/CEE Art 1     Articolo 12. paragrafo 10
ritenga, in esito alle ispezioni di cui al paragrafo 8, che le   (adattato)
condizioni previste al paragrafo 1 siano rispettate, vengono
immediatamente adottate una o più misure ufficiali se-
guenti:
—      trattamento adeguato se si ritiene che, come conse-
       guenza del trattamento, le condizioni siano rispettate;
— ritiro dei prodotti infetti/infestati, dalla fornitura;
— imposizione di un periodo di quarantena, finché non
       siano disponibili i risultati degli esami o delle prove
       ufficiali;
— rifiuto o autorizzazione di spedizione verso una desti-
       nazione all'esterno della Comunità;
— distruzione.
Larticolo 11, paragrafo 3, secondo comma, si applica in
quanto compatibile.
In caso di ritiro di cui al primo comma, secondo trattino, o     94/13/CE Art 1.8
di rifiuto di cui al primo comma, quarto trattino, gli Stati
 membri prescrivono che i certificati fitosanitari o i certifi-
 cati fitosanitari di rispedizione presentati al momento
 dell'introduzione nel loro terriioriD di vegetali, prodotti ve-
 getali o altre voci, siano annullati dagli organismi ufficiali
 responsabili di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera g).
 All'atto dell'annullamento sul certificato viene apposto in
 prima pagina e in posizione visibile un timbro triangolare
 in rosso con la dicitura «certificato annullato» e recante
 almeno il nome di detti organismi e la data del rifiuto. La
 dicitura figurerà in maiuscolo e in almeno una delle lingue
 ufficiali della Comunità.
                                               32
 ---pagebreak---                             Articolo 14                            77/93/CEE            Artìcolo /?
Il Consiglio, che delibera su proposta della Commissione,
adotta le modifiche da apportare agli allegati.
Tuttavia vengono adottate in conformità della procedura di         85/574/CEE Art. 1.12
cui all'articolo 17:
a)    le voci aggiunte all'allegato III concernenti taluni
      vegetali, prodotti vegetali o altre voci originari di de-
      terminati paesi terzi, a condizione:
      i)    che l'introduzione di queste voci formi oggetto di
            una richiesta di uno Stato membro che applica
            già divieti speciali concernenti questi stessi pro-
            dotti per l'introduzione di spedizioni provenienti
            da paesi terzi,
      ii)   che organismi nocivi presenti nel paese di origine
            rappresentino, sotto il profilo fitosanitario, un
            rischio per l'intera Comunità o per parte di essa,
            e
      iii) che la loro eventuale presenza sui prodotti in
            questione non possa essere sicuramente indivi-
             duata al momento della loro introduzione;
b)    le voci aggiunte agli altri allegati, concernenti taluni
      vegetali, prodotti vegetali o altre voci originari di par-
      ticolari paesi terzi, a condizione:
      i)     che l'introduzione di dette voci formi oggetto
             della richiesta di uno Stato membro che applica
             già divieti o restrizioni speciali concernenti questi
             stessi prodotti per l'introduzione di spedizioni
             provenienti da paesi terzi e
       ii)   che organismi nocivi presenti nel paese d'origine
             rappresentino, sotto il profilo fitosanitario, un
             rischio per l'intera Comunità o per parte di essa
             nei confronti di talune culture per le quali non si
             può prevedere l'entità dei danni eventualmente
             provocati;
 e)    la modificazione della parte B degli allegati, d'intesa
       con gli Stati membri interessati;
 d)    le altre modificazioni degli allegati necessarie alla luce
       degli sviluppi nella conoscenza scientifica o tecnica.
                             Articolo 15                            77/93/CEE           Articolo 14
 1. In conformità della procedura di cui all'articolo 17 o,         94/13/CE Art. 1.9
 in caso d'urgenza, della procedura di cui all'articolo 19, gli     (adattato)
 Stati membri che lo richiedano possono essere autorizzati
 a prevedere deroghe:
                                                  33
 ---pagebreak--- — all'articolo 4, paragrafi 1 e 2, per quanto riguarda l'al-     Rettifica GU n. L 28 del 7. 2.1995, pag. 14
      legato III, parte A e parte B, fatto salvo il disposto
      dell'articolo 4, paragrafo 5, nonché all'articolo 5, pa-
      ragrafi 1 e 2, e all'articolo 13, paragrafo 1, lettera a),
      terzo trattino, per quanto riguarda le condizioni di cui
      all'allegato IV, parte A, sezione I, e parte B;            (adattato)
— all'articolo 7, paragrafo 2, e all'articolo 13, paragrafo      94/13/CEE Art. 1.9
      1, lettera b), nel caso del legname, ove siano fornite
      garanzie equivalenti,
sempreché sia stabilito, grazie ad uno o più dei fattori se-
guenti, che non esiste alcun rischio di diffusione di organi-
smi nocivi:
— origine dei vegetali o prodotti vegetali,
— trattamento adeguato,
— particolari precauzioni per l'impiego dei vegetali o
      prodotti vegetali.
Il rischio è valutato in base alle informazioni scientifiche e   89/439/CEE Art. 1.8
tecniche a disposizione; qualora si rivelino insufficienti, tali
informazioni sono completate mediante indagini supple-
mentari o, se del caso, mediante ricerche effettuate, sotto
l'autorità della Commissione e in conformità delle perti-
nenti disposizioni dell'articolo 21, nel paese d'origine dei
vegetali, prodotti vegetali o altre voci in questione.
Ogni autorizzazione si applica individualmente a tutto o         91/683/CEE Art 1.21
parte del territorio della Comunità, a condizioni che tenga-
no conto dei rischi di diffusione di organismi nocivi tramite
il prodotto interessato nelle zone protette o, in talune re-
gioni, tenendo conto delle differenze di condizioni di ordi-
ne agricolo ed ecologico. In tale caso, gli Stati membri in-
teressati sono espressamente esentati da taluni obblighi
nelle decisioni di autorizzazione.
I rischi sono valutati in base alle informazioni scientifiche
e tecniche a disposizione. Qualora si rivelino insufficienti,
tali informazioni sono completate mediante indagini sup-
plementari o, se del caso, mediante ricerche effettuate dal-
la Commissione nel paese d'origine dei vegetali, prodotti
vegetali o altre voci in questione.
2. Per quanto attiene alle deroghe di cui al paragrafo 1,        94/13/CE Art. 1.9
è richiesta in ciascun caso singolo una dichiarazione uffi-
ciale che attesti il sussistere delle condizioni prescritte per
la concessione della deroga.
3. Gli Stati membri informano la Commissione in merito
alle deroghe concesse conformemente al paragrafo 1. La
Commissione trasmette ogni anno tali informazioni agli al-
tri Stati membri.
                                              34
 ---pagebreak--- Conformemente alla procedura di cui all'articolo 17, gli       94/13/CE Art. 1.9
Stati membri possono essere esentati dal fornire tali infor-
mazioni.
                          Articolo 16                          77/93/CEE                        Articolo lì
1. Ciascuno Stato membro notifica immediatamente alla          91/683/CEE Art. 1.22
Commissione ed agli altri Stati membri la presenza nel suo
territorio di organismi nocivi di cui all'allegato I, parte A,
sezione I, o all'allegato II, parte A, sezione I, oppure la
comparsa in una .parte del suo territorio, in cui sino ad
allora non ne era stata riscontrata la presenza, di organi-
smi nocivi di cui all'allegato I, pane A, sezione II, o parte
B, oppure all'allegato II, parte A, sezione II, o parte B.
Esso adotta tutte le misure necessarie per l'eradicazione o,
ove non sia possibile, il contenimento degli organismi noci-
vi in questione. Esso informa la Commissione e gli altri
Stati membri delle misure adottate.
2x Ciascuno Stato membro notifica immediatamente alla          90/168/CEE Art. 1.4 - 91/683/CEE Art. 1.23
Commissione e agli altri Stati membri la comparsa effettiva    (adattato)
o sospetta di organismi nocivi non indicati nell'allegato I o
nell'allegato II. di cui sino ad allora non era stata riscon-
trata la presenza nel suo territorio. Esso informa altresì la
Commissione e gli altri Stati membri delle misure di prote-
zione adottate o previste al riguardo. Tra l'altro, queste mi-
sure debbono essere tali da prevenire i rischi di diffusione
dell'organismo nocivo in questione nel territorio degli altri
Stati membri
Nei confronti di spedizioni di vegetali, prodotti vegetali o
altre voci provenienti da paesi terzi, che si ritenga possano
costituire un rischio imminente di introduzione o di diffu-
sione degli organismi nocivi di cui al paragrafo 1 e al pri-   91/683/CEE Art. 1.24
mo comma del presente paragrafo, lo Stato membro inte-
ressato adotta immediatamente le misure necessarie per
proteggere il territorio della Comunità da tale rischio e ne
informa la Commissione e gli altri Stati membri.
 Qualora uno Stato membro ritenga che esista un rischio
imminente, diverso da quello di cui al secondo comma, es-
so notifica immediatamente alla Commissione e agli altri
 Stati membri le misure di cui auspica l'adozione. Qualora
 ritenga che dette misure non siano adottate entro un ter-
 mine adeguato per evitare l'introduzione o la diffusione
 nel suo territorio di un organismo nocivo, può adottare
 provvisoriamente le disposizioni complementari che ritiene
 necessarie, fintantoché la Commissione non abbia adottato
 misure in applicazione del paragrafo 3.                       91/6S3/CEE Art. 1.25
 La Commissione presenta entro il 31 dicembre 1992 una
 relazione, corredata da eventuali proposte, sull'attuazione
 della presente disposizione.
                                              35
 ---pagebreak--- 3* Nei casi di cui ai paragrafi 1 e 2 la Commissione esa-       89/439/CEE Art. 1.9 - 91/683/CEE Art. 1.26
mina la situazione al più presto in seno al comitato fitosa-
nitario permanente. Possono essere effettuate indagini in
loco sotto l'autorità della Commissione e in conformità
delle pertinenti disposizioni dell'articolo 21. Conformemen-
te alla procedura di cui all'articolo 19, possono essere
adottate le misure necessarie, comprese quelle grazie alle
quali si può decidere se le misure prese dagli Stati membri
devono essere revocate o emendate. La Commissione se-
gue gli sviluppi della situazione e, conformemente alla stes-
sa procedura, modifica o abroga le summenzionate misure
in funzione delle circostanze. Fintantoché una misura non
sia adottata in conformità della procedura di cui sopra, lo
Stato membro mantiene le misure da esso applicate.
4^ Le modalità di applicazione dei paragrafi 1 e 2 sono         90/168/CEE Art. 1.5 - 91/683/CEE Art. 1.26
adottate, se del caso, secondo la procedura prevista all'arti-
colo 18.
                          Articolo 17                           77/93/CEE                        Articolo 16
1. Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura di cui
al presente articolo, il comitato fitosanitario permanente,
in appresso denominato «il comitato», è immediatamente
consultato dal presidente, su iniziativa di quest'ultimo o su
richiesta di uno Stato membro.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al co-         95/1/CE, Euratom, CECA
mitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato
formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
presidente può fissare in funzione dell'urgenza della que-
stione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza
prevista all'articolo 148, paragrafo 2, del trattato per l'ado-
zione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su pro-
posta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comi-
tato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati
membri la ponderazione definita all'articolo precitato. II
presidente non partecipa al voto.
2- La Commissione adotta le misure e ne assicura l'im-          77/93/CEE - 95/1/CE, Euratom, CECA
mediata applicazione, se sono conformi al parere del comi-
tato. Se non sono conformi al parere del comitato o in
mancanza di un parere, la Commissione presenta senza in-
dugio al Consiglio una proposta relativa alle misure da
adottare. Il Consiglio adotta dette misure a maggioranza
qualificata.
Se il Consiglio non procede all'adozione di misure entro
tre mesi dalla data di presentazione della suddetta propo-
sta, la Commissione adotta le misure proposte e ne assicu-
ra l'immediata applicazione, tranne nel caso in cui il Consi-
glio si sia pronunciato a maggioranza semplice contro dette
misure.
                                              36
 ---pagebreak---                           Articolo 18                           89/439/CEE Art. 1.10           Articolo 16 bii
1. Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura di cui      (adattato)
al presente articolo, il comitato è immediatamente consul-
tato dal presidente, su iniziativa di quest'ultimo o su richie-
sta di uno Stato membro.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al co-         95/1/CE, Euratom, CECA
mitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato
formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
presidente può fissare in funzione dell'urgenza della que-
stione in esame. II parere è formulato alla maggioranza
prevista all'articolo 148, paragrafo 2, del trattato per l'ado-
zione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su pro-
posta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comi-
tato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati
membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il
presidente non partecipa al voto.
2.. La Commissione adotta le misure e le applica imme-          89/439/CEE Art. 1.10 -
diatamente se esse sono conformi al parere del comitato.        95/1/CE, Euratom, CECA
Se esse non sono con/ormi al parere del comitato o in
mancanza di pareret là Commissione presenta al più presto
al Consiglio una proposta relativa alle misure da prendere.
Il Consiglio adotta le misure a maggioranza qualificata.
Se il Consiglio non adotta misure entro tre mesi dalla data
della richiesta, la Commissione adotta le misure proposte.
                          Articolo 19                           77/93/CEE                         Articolo 17
1. Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura di cui      (adattato)
al presente articolo, il comitato è immediatamente consul-
tato dal suo presidente, su iniziativa di quest'ultimo o su
richiesta di uno Stato membro.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al co-         95/1/CE, Euratom, CECA
mitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato
formula ii suo parere sul progetto nel termine di due gior-
ni. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'arti-
colo 148, paragrafo 2, del trattato per l'adozione delle de-
cisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della
Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti
dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponde-
razione fissata nell'articolo precitato
3- La Commissione adotta le misure e ne assicura l'im-           77/93/CEE - 95/1/CE, Euratom, CECA
 mediata applicazione, se sono conformi al parere del comi-
 tato. Se non sono conformi al parere del comitato o in
 mancanza di un parere, la Commissione presenta senza in-
 dugio al Consiglio una proposta relativa alle misure da
 adottare. Il Consiglio adotta dette misure a maggioranza
 qualificata.
                                               37
 ---pagebreak--- Se il Consiglio non procede all'adozione di misure entro           77/93/CEE
quindici giorni dalla data di presentazione della suddetta
proposta, la Commissione adotta le misure proposte e ne
assicura l'immediata applicazione, tranne nel caso in cui il
Consiglio si sia pronunciato a maggioranza semplice contro
dette misure.
                           Articolo 20                                                      Articolo IR
1. La presente direttiva non pregiudica le disposizioni
comunitarie concernenti, per i vegetali e i prodotti vegetali,
requisiti di carattere fitosanitario, sempreché essa non pre-
veda o ammetta esplicitamente requisiti più rigorosi al ri-
guardo.
2. Secondo la procedura prevista all'articolo 18, sono             91/683/CEE Art. 1.27
adottate le modifiche della presente direttiva necessarie
per garantirne la coerenza con le disposizioni comunitarie
menzionate al paragrafo 1.                                    '
3. Gli Stati membri hanno la facoltà di adottare, all'atto         77/93/CEE
dell'introduzione nel loro territorio di vegetali o di prodot-     (adattato)
ti vegetali, in particolare di quelli specificati all'allegato VI,
nonché dei loro imballaggi o dei veicoli per mezzo dei
quali avviene il loro trasporto, disposizioni fitosanitarie
particolari contro gli organismi nocivi che attaccano di nor-
ma i vegetali o i prodotti vegetali immagazzinati.
                           Articolo 21                             89/439/CEE Art. 1.11 Articolo 19 bis
1. Allo scopo di garantire un'applicazione corretta ed             (adattato)
uniforme della presente direttiva, e fatti salvi i controlli
eseguiti sotto l'autorità degli Stati membri, la Commissione
può fare effettuare sotto la sua autorità controlli da parte
di esperti per quanto concerne compiti elencati al paragra-
fo 3, in loco o non, in conformità delle disposizioni del
presente articolo.
I controlli.in uno Stato membro sono eseguiti, in coopera-
zione con l'organizzazione ufficiale di protezione fitosanita-
ria, di detto Stato membro, come indicato ai paragrafi 4 e
5, e conformemente alle modalità previste dal paragrafo 7.
2.    Gli esperti di cui al paragrafo 1 possono essere:            (adattato)
—     dipendenti della Commissione,
—     dipendenti degli Stati membri, messi a disposizione
      della Commissione a titolo temporaneo o per missioni
      specifiche.
 Essi debbono aver acquisito, almeno in uno Stato membro,
 le qualifiche richieste alle persone incaricate di effettuare e
 sorvegliare ispezioni ufficiali fitosanitarie.
 3. I controlli di cui al paragrafo 1 possono essere esegui-       (adattato)
 ti per quanto riguarda i seguenti compiti:
 —    sorvegliare i controlli di cui all'articolo 6,
                                                 38
 ---pagebreak--- —     controllare o, nell'ambito del paragrafo 5, quinto          89/439/CEE Art. 1.11
      comma, del presente articolo, eseguire, in collabora-
      zione con gli Stati membri, le ispezioni di cui all'arti-
      colo 13, paragrafo 1,
—     eseguire le attività indicate nelle intese di tipo tecnico
      di cui all'articolo 13, paragrafo 7,
—     procedere alle indagini di cui all'articolo 15, paragrafo
      1, e all'articolo 16, paragrafo 3,
—     assistere la Commissione nei compiti di cui al para-
      grafo 6,
—     eseguire eventuali altri compiti assegnati agli esperti
      dal Consiglio che delibera a maggioranza qualificata
      su proposta della Commissione.
4. Nell'assolvimento dei compiti elencati al paragrafo 3,         (adattato)
gli esperti di cui al paragrafo 1 possono:
—     visitare vivai, aziende e altri luoghi in cui sono o sono
      stati coltivati, prodotti, lavorati o immagazzinati vege-
      tali, prodotti vegetali o altre voci,
—     visitare i luoghi in cui sono effettuati i controlli di cui
      all'articolo 6 o le ispezioni di cui all'articolo 13,
—     consultare i funzionari dell'organizzazione ufficiale di
      protezione fitosanitaria degli Stati membri,
—     accompagnare gli ispettori nazionali degli Stati mem-
      bri nell'ambito delle attività eseguite ai firn dell'appli-
      cazione della presente direttiva.
5. Nell'ambito della cooperazione menzionata al para-             (adattato)
grafo 1, secondo comma, l'organizzazione ufficiale di pro-
tezione fitosanitaria di tale Stato membro deve ricevere co-
municazione del compito da eseguire in tempo sufficiente
affinché possa dare le necessarie disposizioni.
Gli Stati membri prendono tutte le misure del caso per
garantire che non siano compromessi gli obiettivi e l'effica-
cia delle ispezioni. Essi devono far sì che gli esperti possa-
no espletare i loro compiti senza intralci e prendono le
decisioni opportune per fornire, su loro richiesta, le attrez-
zature necessarie disponibili, compresi il materiale e il per-
sonale di laboratorio. La Commissione rimborsa le spese
risultanti da tali richieste entro i limiti degli stanziamenti
previsti a tal fine nel bilancio generale dell'Unione euro-
pea.
Gli esperti, in tutti i casi in cui la legislazione nazionale lo
richieda, devono avere regolare mandato dell'organizzazio-
ne fitosanitaria ufficiale dello Stato membro in questione e
rispettare le norme e le consuetudini imposte agli agenti di
tale Stato membro.
                                                39
 ---pagebreak---                                                                                        77/93/CEE - IV
                                                                                         2. 7.1997
Laddove i compiti consistano nel sorvegliare i controlli di       89/439/CEE Art. 1.11
cui all'articolo 6, nel controllare ispezioni di cui all'articolo
13, paragrafo 1, o nel procedere alle indagini di cui all'arti-
colo 15, paragrafo 1, e all'articolo 16, paragrafo 3, nessuna
derisione può essere presa in loco. Gli esperti riferiscono
alla Commissione circa le loro attività e le loro conclusioni.
Laddove i compiti consistano nell'eseguire, in cooperazione
con gli Stati membri, ispezioni di cui all'articolo 13, para-
grafo 1, tali ispezioni devono essere integrate in un pro-
gramma di controllo istituito e devono essere rispettate le
procedure stabilite dallo Stato membro interessato; tutta-
via, in caso di ispezioni congiunte, lo Stato membro inte-
ressato consente l'introduzione di una partita nella Comu-
nità soltanto se la propria organizzazione di protezione
fitosanitaria e la Commissione sono d'accordo. Secondo la
procedura prevista all'articolo 18, tale condizione può esse-
re estesa ad altri requisiti imperativi applicati alle partite
prima della loro introduzione nella Comunità se l'esperien-
za lo fa ritenere necessario. In caso di disaccordo tra il
perito comunitario e l'ispettore nazionale, lo Stato membro
interessato prende le misure conservative necessarie, in at-
tesa di una decisione definitiva.
In ogni caso, le disposizioni nazionali in materia di proce-
dura penale e di sanzioni amministrative sono applicate se-
condo le procedure abituali. Quando gli esperti scoprono
una possibile infrazione delle disposizioni della presente di-
rettiva, il fatto deve essere comunicato alle autorità compe-
tenti dello Stato membro interessato.
6.     La Commissione provvede:                                   (adattato)
— ad istituire una rete di comunicazioni per la notifica
       dei nuovi casi di presenza di organismi nocivi,
— a formulare raccomandazioni per l'elaborazione di no-
       te a scopo di orientamento degli esperti e degli ispet-
       tori nazionali nell'espletamento dei compiti loro affi-
       dati.
Nel quadro della collaborazione con la Commissione a
questo riguardo, gli Stati membri notificano alla Commis-
sione le procedure d'ispezione nazionali in vigore nel setto-
 re fitosanitario.
 7. La Commissione adotta, secondo la procedura di cui
 all'articolo 18, le modalità d'applicazione del presente arti-
 colo, comprese quelle relative alla cooperazione menziona-
 ta al paragrafo 1, secondo comma.
 8. Entro il 31 dicembre 1994 la Commissione riferisce al
 Consiglio in merito all'esperienza acquisita nell'applicazio-
 ne delle disposizioni del presente articolo. Il Consiglio, de-
 liberando a maggioranza qualificata su proposta della
 Commissione, prende le misure necessarie per modificare,
 se del caso, tali disposizioni tenendo conto di detta espe-
 rienza.
                                               40
 ---pagebreak---                             Articolo 22                             97/3/CE Art. 1.2     Articolo 19 ter
In caso di comparsa reale o sospetta di un organismo noci-
vo, dovuta all'introduzione o alla diffusione dello stesso
nella Comunità, gli Stati membri possono beneficiare di
una partecipazione finanziaria «lotta fitosanitaria» della
Comunità a norma degli articoli 23 e 24, per coprire le
spese che si riferiscono direttamente alle misure necessarie,
adottate o progettate, per la lotta a tale organismo nocivo
al fine di debellarlo o, qualora ciò non fosse possibile, di
arginarne la diffusione. La Commissione propone di iscri-
vere nel bilancio generale dell'Unione europea gli stanzia-
menti all'uopo necessari.
                            Articolo 23                                              Articolo 19 quater
1. Lo Stato membro interessato può ottenere, su richie-
sta, la partecipazione finanziaria della Comunità di cui
all'articolo 22, qualora venga accertato che l'organismo no-
civo, elencato o meno negli allegati I e II:
— è stato oggetto di notificazione conformemente all'ar-
      ticolo 16, paragrafo 1 o paragrafo 2, primo comma,
      e
— costituisce un pericolo imminente per la totalità, o
      parte, della Comunità in quanto apparso in una zona
      in cui non era stato fino allora presente oppure era
      stato debellato o è in corso di eradicazione,
      e
— è stato introdotto in detta zona tramite forniture di
      vegetali, di prodotti vegetali o di altri oggetti prove-
      nienti da un paese terzo o da un'altra zona della
      Comunità.
2. Per misure necessarie ai sensi dell'articolo 22 si inten-        (adattato)
dono:
a)     le operazioni di distribuzione, disinfezione, disinfesta-
      zione, sterilizzazione, pulizia o qualsiasi altro tratta-
       mento effettuato ufficialmente o su richiesta delle au-
       torità competenti per:
       i)    i vegetali, prodotti vegetali e altre voci costitutivi
             delle forniture tramite i quali è stato introdotto
             l'organismo nocivo nella zona in questione, rico-
             nosciuti come contaminati o che possono esserlo,
       ii)   i vegetali, prodotti vegetali ed altre voci rico-
             nosciuti come contaminati, o che possono essere
             stati contaminati dall'organismo nocivo introdot-
             to perché derivanti dai vegetali delle forniture in
             questione o per essere stati in prossimità dei
             vegetali, prodotti vegetali o altri oggetti di tali
             forniture o di quelli da esse derivanti,
       iii) i substrati di coltivazione e i terreni riconosciuti
             come contaminati o che possono essere stati con-
             taminati o che possono essere stati contaminati
             dall'organismo nocivo in questione,
                                                 41
 ---pagebreak---       iv) i materiali di produzione, confezionamento, im-        97/3/CE Art. 1.2
            ballaggio, o immagazzinamento, i locali di imma-
            gazzinamento o di confezionamento, nonché i
            mezzi di trasporto che sono stati in contatto con
            la totalità o una parte dei vegetali, prodotti vege-
            tali ed altre voci di cui sopra,
b)    le ispezioni o le prove effettuate ufficialmente o su
      richiesta delle autorità competenti al fine di control-
      lare la presenza o la gravità della contaminazione ad
      opera dell'organismo nocivo introdotto,
e)    il divieto o la limitazione dell'impiego di substrati di
      coltivazione, di aree coltivabili o di locali, nonché di
      vegetali, prodotti vegetali o .altre voci diversi dai
      materiali facenti parte delle forniture in questione o
      da quelli aventi la stessa origine, allorché tale divieto
      o limitazione risulta da decisioni ufficiali motivate da
      rischi fitosanitari connessi all'organismo nocivo
      introdotto.
3. Si considerano spese derivanti direttamente dalle mi-
sure necessarie, di cui al paragrafo 2, i pagamenti effettuati
a valere su stanziamenti pubblici al fine di:
— coprire totalmente, o in parte, i costi delle misure di
      cui al paragrafo 2, lettere a) e b), fatta eccezione per
      quelli connessi con il normale funzionamento dell'or-
      ganismo ufficiale responsabile in questione,
— oppure compensare la totalità, o parte, delle perdite
      finanziarie, diverse dal mancato profitto, direttamente
      derivanti da una o più delle misure di cui al paragrafo
      2, lettera e).
In deroga al primo comma, secondo trattino, un regola-
mento d'applicazione può specificare secondo la procedura
prevista all'articolo 18 i casi in cui una compensazione per
il lucro cessante è considerata spesa derivante direttamente
dalle misure necessarie soggette alle condizioni di cui al
paragrafo 5 nonché ai termini di tempo applicabili a tali
casi, con un massimo di tre anni.
4. Per poter beneficiare della partecipazione finanziaria        (adattato)
della Comunità, e fatto salvo l'articolo 16, lo Stato mem-
bro interessato presenta alla Commissione, entro l'anno ci-
vile successivo a quello in cui è stata scoperta la presenza
dell'organismo nocivo, la relativa domanda e informa im-
mediatamente la Commissione e gli altri Stati membri:
— del riferimento alla notificazione di cui al paragrafo 1,
      primo trattino,
— della natura e dell'entità della presenza di organismi
      nocivi di cui all'articolo 22, nonché degli antefatti e
      delle modalità della scoperta,
— dell'identità delle forniture di cui al paragrafo 1, terzo
      trattino, attraverso le quali l'organismo nocivo è stato
      introdotto,
                                               42
 ---pagebreak--- — delle misure necessarie che sono state adottate o sono        97/3/CE Art. L2
      previste, compreso lo scadenzario, per le quali chiede
      di beneficiare della partecipazione finanziaria della
       Comunità, nonché
— dei risultati ottenuti e del costo reale o stimato delle
      spese sostenute o da sostenere e della parte di tali
       spese che è o sarà coperta da stanziamenti pubblici
      concessi dallo Stato membro per la realizzazione delle
       misure necessarie stesse.
Qualora la scoperta della presenza di organismi nocivi sia
avvenuta prima del 30 gennaio 1997, tale data è considera-
ta la data delia scoperta ai sensi del presente paragrafo e
del paragrafo 5, sempre che la data reale della scoperta
non sia anteriore al 1* gennaio 1995. Tuttavia questa di-
sposizione non si applica per quanto riguarda la compensa-
zione per lucro cessante di cui al paragrafo 3, secondo
trattino, tranne in casi eccezionali, alle condizioni previste
dal regolamento di applicazione menzionato al paragrafo 3,
per il lucro cessante che ne consegua.
5. Salvo il disposto dell'articolo 24, la concessione della
partecipazione finanziaria della Comunità e il relativo im-
porto sono decisi secondo la procedura di cui all'articolo
18, sulla scorta delle informazioni e dei documenti forniti
dallo Stato membro interessato a norma del paragrafo 4 e,
se del caso, dei risultati di controlli che possono essere
effettuati, sotto l'autorità della Commissione, dagli esperti
di cui all'articolo 21 ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 3,
primo comma, e tenendo conto dell'importanza del perico-
lo di cui al paragrafo 1, secondo trattino, nonché in funzio-
ne degli stanziamenti disponibili a tal fine.-
Entro i limiti degli stanziamenti disponibili a tal fine, la
partecipazione finanziaria della Comunità copre una quota
non superiore al 50 % e, in caso di compensazione per
lucro cessante di cui al paragrafo 3, secondo comma, non
superiore al 25 % della spese relative alle misure necessa-
 rie di cui al paragrafo 2, purché tali misure siano state
 prese entro un periodo massimo di due anni dalla data
 della scoperta della presenza di un organismo nocivo di cui
 all'articolo 22, o siano previste per questo periodo.
 Il periodo suddetto può anche essere prorogato, secondo la
 stessa procedura, se l'esame della situazione consente di
 concludere che gli obiettivi delle misure saranno realizzati
 entro un termine supplementare ragionevole. La partecipa-
 zione finanziaria della Comunità è decrescente durante gli
 anni in questione.
 Qualora lo Stato membro non possa fornire l'informazione
 richiesta per quanto riguarda l'identità delle forniture in
 conformità del paragrafo 4, terzo trattino, esso indica l'ori-
 gine presunta della presenza e i motivi per cui non è stato
 possibile individuare le forniture. L'assegnazione della par-
 tecipazione finanziaria può essere decisa, secondo la stessa
 procedura, in funzione dei risultati della valutazione di
 queste informazioni.
                                              43
 ---pagebreak--- Le modalità d'applicazione del presente paragrafo sono              97/3/CE Art. 1.2
stabilite in un regolamento d'applicazione, secondo la pro-
cedura di cui all'articolo 18.
6. Considerata l'evoluzione della situazione nella Comu-
mtà, si può decidere, secondo la procedura di cui agli arti-
coli 18 o 19, che siano realizzate altre azioni o che altre
misure, adottate o previste dallo Stato membro interessato,
siano subordinate all'osservanza di requisiti o condizioni
supplementari, se ritenuti necessari per il conseguimento
degli obiettivi considerati.
La concessione della partecipazione finanziaria della Co-
munità per siffatte altre azioni, requisiti o condizioni è de-
cisa in base alla stessa procedura. Nei limiti degli stanzia-
menti disponibili a tal fine la partecipazione finanziaria
della Comunità copre una quota non superiore al 50 %
delle spese direttamente connesse a tali altre azioni, requi-
siti o condizioni.
Qualora tali altre azioni, requisiti o condizioni siano essen-
zialmente intesi a proteggere altri territori della Comumtà
rispetto a quelli dello Stato membro interessato, può esse-
re deciso, secondo la stessa procedura, che la partecipazio-
ne finanziaria della Comunità superi il 50 % della spese.
La partecipazione finanziaria della Comunità è limitata nel
tempo e decrescente durante gli anni in questione.
7. La concessione di una partecipazione finanziaria della
Comunità non pregiudica eventuali diritti che Io Stato
membro interessato o singoli individui potrebbero avere
nei confronti di terzi, compresi altri Stati membri nei casi
di cui all'articolo 24, paragrafo 3, per il rimborso delle spe-
se e il risarcimento delle perdite o di altri danni, in virtù
della legislazione nazionale, del diritto comunitario o del
diritto internazionale. Tali diritti sono oggetto di un trasfe-
rimento «de jure» alla Comunità che diventa effettivo con
il versamento della partecipazione finanziaria di quest'ulti-
ma, nella misura in cui le spese, le perdite o gli altri danni
siano da questa coperti.
8. La partecipazione finanziaria della Comunità può es-
sere erogata in più rate.
Qualora emerga che la partecipazione finanziaria concessa
dalla Comunità non è più giustificata, si applicano le se-
guenti misure.
Limporto della partecipazione finanziaria della Comumtà
concessa allo Stato membro interessato in virtù dei para-
grafi 5 e 6 può essere ridotto o sospeso, qualora si accerti,
sulla base delle informazioni fornite dallo Stato membro,
dei risultati di controlli effettuati sotto l'autorità della
 Commissione dagli esperti di cui all'articolo 21, o dei risul-
 tati dell'esame appropriato che la Commissione ha eseguito
conformemente alle procedure analoghe a quelle di cui
 all'articolo 24, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n.
 4253/88 del Consiglio (l):
  (!) GUn.L374del31.12.1988, pag. 1. Regolamento modificato
        da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3193/94 (GU n. L 337 del
        24. 12. 1994.pag.il).
                                                44
 ---pagebreak--- —      che la mancata esecuzione o l'esecuzione incompleta           97/3/CE Art. 1.2
       delle misure necessarie decise in virtù dei paragrafi 5
       e 6 o il mancato rispetto delle modalità o dei termini
        stabiliti secondo queste disposizioni o richiesti per gli
        obiettivi perseguiti non sono giustificati; oppure
—       che le misure non sono più necessarie; oppure
—       che si verifica la situazione di cui all'articolo 24, para-
        grafo 2, del regolamento (CEE) n. 4253/88.
9. Gli articoli 8 e 9 del regolamento (CEE) n. 729/70
del Consiglio ( J ) si applicano mutatis mutandis.
10. Gli importi erogati della partecipazione finanziaria
della Comunità concessa allo Stato membro interessato
conformemente ai paragrafi 5 e 6 sono restituiti totalmente
0 in parte da tale Stato membro alla Comunità, qualora si
accerti, dalle informazioni di cui al paragrafo 8:
a)      che le misure necessarie decise ai sensi dei paragrafi 5
        e 6
        i)    non sono state realizzate o
        ii)   non lo sono state in modo conforme alle moda-
              lità o ai termini stabiliti secondo queste disposi-
              zioni, o necessari per gli obiettivi perseguiti, op-
              pure
b)      che gli importi versati sono stati utilizzati a fini diversi
        da quelli per i quali è stata concessa la partecipazione
        finanziaria, oppure
e)      che si verifica la situazione di cui all'articolo 24, para-
        grafo 2, del regolamento (CEE) n. 4253/88.
1 diritti di cui al paragrafo 7, seconda frase, sono oggetto
di un ritrasferiraento «de jure» allo Stato membro in que-
stione, che diventa effettivo con la restituzione, nella misu-
ra in cui detti diritti sono coperti da quest'ultima.
Per gli importi non restituiti sono dovuti interessi di mora
conformemente alle disposizioni del regolamento finanzia-
rio e conformemente ai metodi che saranno stabiliti dalla
Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 18.
                               Articolo 24                                            Articolo 19 qiiinqujeì
 1. Per quanto riguarda le cause della comparsa di un
organismo nocivo di cui all'articolo 22, si applicano le di-
 sposizioni che seguono.
 La Commissione verifica se la comparsa dell'organismo no-
 civo nella zona interessata sia stata causata dal movimento
verso la zona in questione di una o più forniture portatrici
 dell'organismo nocivo e individua lo Stato membro o gli
 Stati membri successivi di provenienza delle forniture.
  ( : ) GU n. L94 del 28.4.1970, pag.13. Regolamento modificato
         da ultimo dal regolamento (CE) n. 1287,95 (GU n. L 125
         dell*8.6.1995,pag. 1)
                                                  45
 ---pagebreak--- Lo Stato membro di provenienza, identico o meno a quel-          97/3/CE Art. 1.2
lo succitato, delle forniture portatrici dell'organismo nocivo
informa immediatamente la Commissione, su richiesta di
quest'ultima, su tutti i particolari concernenti l'origine o le
origini delle forniture e sulle relative procedure ammini-
strative, compresi gli esami, le ispezioni e i controlli previ-
sti dalla presente direttiva, al fine di stabilire per quali ra-
gioni tale Stato membro non abbia rilevato la non
conformità delle forniture alla presente direttiva. Esso in-
forma inoltre la Commissione, su richiesta di quest'ultima,
sulla destinazione di tutte le altre forniture provenienti dal-
la stessa origine o dalle stesse origini durante un periodo
specificato.
Per completare le informazioni, si può procedere a control-
li, sotto l'autorità della Commissione, conformemente
all'articolo 21.
2. Le informazioni acquisite in virtù delle presenti dispo-      (adattato)
sizioni o di quelle di cui all'articolo 16, paragrafo 3, sono
oggetto di un esame in seno al comitato, onde individuare
le eventuali carenze del regime fitosanitario comunitario o
della sua applicazione e le misure atte a porvi rimedio.
Le informazioni di cui al paragrafo 1 sono inoltre utilizzate
per stabilire, in conformità delle disposizioni del trattato,
se la non conformità delle forniture che sono state all'ori-
gine della comparsa dell'organismo nocivo nella zona in
questione non sia stata scoperta dallo Stato membro di
provenienza perché quest'ultimo non ha rispettato uno de-
gli obblighi che gli incombono in virtù del trattato e delle
disposizioni della presente direttiva, relativa segnatamente
agli esami prescritti dall'articolo 6 o alle ispezioni previste
dall'articolo 13, paragrafo 1.
3. Qualora per lo Stato membro di cui all'articolo 23,
paragrafo 1, sia acquisita la conclusione contemplata nel
paragrafo 2, la partecipazione finanziaria della Comunità
 non gli è assegnata o, se gli è stata già asseganta non gli
viene versata o, se è già stata versata, viene restituita alla
 Comunità. In quest'ultimo caso si applicano le disposizioni
 dell'articolo 23, paragrafo 10, terzo comma.
 Qualora la conclusione contemplata al paragrafo 2 sia ac-
 quisita per un altro Stato membro si applica il diritto co-
 munitario, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 23,
 paragrafo 7, seconda frase.
                                                46
 ---pagebreak---                           Articolo 25                            97/3/CE Art. 1.2 Articolo 2
Per quanto riguarda la partecipazione finanziaria di cui         (adattato)
all'articolo 13, paragrafo 9, e agli articoli 22, 23 e 24, il
Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su pro-
posta della Commissione, adotta disposizioni per i casi ec-
cezionali di preponderante interesse comunitario che giusti-
ficano una partecipazione finanziaria della Comunità fino
al 70 % delle spese direttamente connesse con il migliora-
mento degli strumenti ed impianti, nei limiti degli stanzia-
menti a tal fine disponibili, sempreché ciò non pregiudichi
le decisioni in forza dell'articolo 23, paragrafo 5 o 6.
                          Articolo 26                                             Articolo ?
Entro il 20 gennaio 2002, la Commissione esamina i risul-        (adattato)
tati dell'applicazione all'articolo 13, paragrafo 9, e degli ar-
ticoli 22, 23, e 24 e presenta al Consiglio una relazione
corredata delle proposte di modifiche eventualmente ne-
cessarie.
                    .- " Articolo 27
La direttiva 77/93/CEE, come modificata dagli atti di cui
all'allegato VIII, parte A è abrogata, fatti salvi gli obblighi
degli Stati membri relativi ai termini d'attuazione e d'appli-
cazione indicati all'allegato VIII, parte B.
I riferimenti alle direttive abrogate s'intendono fatti alla
presente direttiva e devono essere letti secondo la tavola di
concordnza di cui all'allegato IX.
                          Articolo 28
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno
dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle Comu-
nità europee.
                           Articolo 29
 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
 Fatto a Bruxelles, addì
                                                Per il Consiglio
                                                   Il Presidente
                                               47
 ---pagebreak---                        ALLEGATO      I                         92/103/CEE Art. 1
                           Parte A
ORGANISMI NOCIVI DI CUI DEVE ESSERE VIETATA
L'INTRODUZIONE O LA DIFFUSIONE IN TUTTI GLI
                      STATI MEMBRI
                          Sezione I.
  ORGANISMI NOCIVI DI CUI NON SIA NOTA LA
PRESENZA IN ALCUNA PARTE DEL TERRITORIO
COMUNITARIO, E CHE RIVESTONO IMPORTANZA
               PER TUTTA LA COMUNITÀ
a)   Insetti, acari e nematodi, in tutte le fasi del loro svi-
     luppo
     1.   Acleris spp. (specie non europee)
     2.   Amauromyza maculosa (Malloch)
     3.   Anomala orientalis Waterhouse
     4.   Anoplophora chinensis (Thomson)
     5.   Anoplophora malasiaca (Forster)
     6.   Arrhenodes minutus Drury
     7.   Bemisia tabaci Genn. (popolazioni non europee)
          vettore di virus quali:
          a)    Bean golden mosaic virus
          b)    Cowpea mild mottle virus
          e)    Lettuce infectious yellows virus
          d)    Pepper mild tigré virus
          e)    Squash leaf curl virus
          f)    Euphorbia mosaic virus
          g)    Florida tomato virus
   . 8.    Cicadellidae (non europei) noti come vettori del-
          la malattia di Pierce (causata da Xylella fastidio-
          sa), quali:
          a)    Carneocephala fulgida Nottingham
          b)    Draeculacephala minerva Ball
          e)    Graphocephala atropunctata (Signoret)
     9.   Choristoneura spp. (specie non europee)
      10. Conotrachelus nenuphar (Herbst)
      11. Heliothis zea (Boddie)
      12. Liriomyza sativae Blanchard
      13. Longidorus diadecturus Eveleigh et Alien
      14. Monochamus spp. (specie non europee)
      15. Myndus crudus Van Duzee
      16. Nacobbiis aberrans (Thorne) Thorne et Alien
      17. Premnotrypes spp. (specie non europee)
      18. Pseudopityophthorus minutissimus (Zimmermann)        (adattato)
      19. Pseudopityophthorus pruinosus (Eichhoff)              (adattato)'
                                             48
 ---pagebreak---    20. Scaphoideus luteolus (Van Duzee)               92/103/CEE Art. 1
   21. Spodoptera eridania (Cramer)
   22. Spodoptera frugiperda (Smith)
   23. Spodoptera litura (Fabricius)
   24. Thrips palmi Karny
   25. Tephritidae (non europei) quali:
        a)   Anastrepha fraterculus (Wiedemann)
        b)   Anastrepha ludens (Loew)
        c)   Anastrepha obliqua Macquart
        d)   Anastrepha suspensa (Loew)
        e)   Dacus ciliatus Loew
        f)   Dacus ,cucurbitae Coquillett
        g)   Dacus dorsalis Hendel
        h)   Dacus tryoni (Froggatt)
        i)   Dacus tsuneonis Miyaké
       j)    Dacus zona tus Saund.
        k)   Epochra canadensis (Loew)
        I)   Pardalaspis cyanescens Bezzi
        m) Pardalaspis quinaria Bezzi
        n)   Pterandrus rosa (Karsch)
        o)   Rliacochlaena japonica Ito
        p)   Rhagoletis cinqulata (Loew)
        q)   Rhagoletis completa Cresson
        r)   Rhagoletis fausta (Òsten-Sacken)
        s)   Rlwgoletis indifferens Curran
        t)   Rhagoletis mendax Curran
        u)   Rhagoletis pomonella Walsh
        v)   Rhagoletis ribicola Doane
        w)   Rhagoletis suavis (Loew)
   26. Xiphinema americanurn Cobb sensu lato (popola-
        zioni non europee)
   27. Xiphinema californicum Lamberti et Bleve-Za-
        cheo
b) Batteri
   1.   XyIetta fastidiosa (Well et Raju)
e) Funghi
   1.   Ceratocystis fagacearum (Bretz) Hunt
   2.   Chrysomyxa arctostaphyli Dietel
   3.   Cronartium spp. (specie non eurpee)
   4.   Endocronanium spp. (specie non europee)
   5.    Guignardia laricina (Saw.) Yamamoto et Ito
   6.    Gymnosporangiurn spp. (specie non europee)
   7.   lnonotus weiril (Murrill) Kotlaba et Pouzar
                                          49
 ---pagebreak---    8.    Melampsora farlowil (Arthur) Davis                  92/103/CEE Art. 1
   9.    Monilinia fructicola (Winter) Honey
   10. Mycosphaerella larici-leptolepis Ito et al.
   11. Mycosphaerella populorum G. E. Thompson
   12. Phoma andina Turkensteen
   13. Phyllosticta solitaria Ell. et Ev.
   14. Septoria lycopersici Speg. var. malagutii Ciccarone
         et Boerema
   15. Thecaphora solani Barrus
   15.1. Tilletia indica Mitra                               96/78/CE
   16. Trechispora brinkmannii (Bresad.) Rogers              92/103/CEE A r t 1
d) Virus ed organismi patogeni virus-simili
   1.    Micoplasma delle necrosi del floema dell'olmo
   2.    Virus, ed organismi patogeni virus-simili, della
         patata, quali:
         a)    Andean potato latent virus
         b)    Andean potato mottle virus
         e)    Arracacha virus B, oca strain
         d)    Potato black ringspot virus
         e)    Potato spindle tuber viroid
         f)    Potato virus T
         g)    Isolati non-europei dei virus della patata A,
               M, S, V, X, e Y (compresi Y°, Y n et Y c ), e
               Potato leaf roll virus
   3.    Tobacco ringspot virus
   4.    Tomato ringspot virus
   5.    Virus ed organismi patogeni virus-simili di Cydo-
         nia Mill., Fragaria L., Malus Mill., Prunus L., Py-
         rus L., Ribes L., Rubus L. e Vais L., quali:
         a)    Blueberry leaf mottle virus
         b)    Cherry rasp leaf virus (American)
         c)    Peach mosaic virus (American)
         d)    Peach phony rickettsia
         e)    Peach rosette mosaic virus
         f)    Peach rosette mycoplasm
         g)    Peach X-disease mycoplasm
         h)    Peach yellows mycoplasm
         i)    Plum line pattern virus (American)
                                            50
 ---pagebreak---         j)     Raspberry leaf curl virus (American)             92/103/CEE Art. 1
         k)    Strawberry latent «C» virus
         I)    Strawberry vein banding virus
         m) Strawberry witches' broom mycoplasm
         n)    Virus, ed organismi virus-simili, non-europei
               di Cydonia Mill., Fragaria L., Malus Mill.,
              Prunus L., Pyrus L., Ribes L., Rubus L. e
               VuisL.
    6.   Virus trasmessi da Bemisia tabaci Genn., quali:
               c
         a)    Bean golden mosaic virus
         b)    Cowpea mild mottle virus
         c)    Lettuce infectious yellows virus
         d)    Pepper mild tigré virus
         e)    Squash leaf curl virus
         f)    Euphorbia mosaic virus
         g)    Florida tomato virus
e)  Piante parassite
    1. Arceuthobium spp. (specie non europee)
                         Sezione II
ORGANISMI NOCIVI DI CUI SIA NOTA LA PRESEN-
 ZA SUL TERRITORIO COMUNITARIO E CHE RI-
   VESTONO IMPORTANZA PER TUTTA LA CO-
                         MUNITÀ
a)  Insetti, acari e nematodi, in tutte le fasi del loro svi-
    luppo
    1.   Globodera pallida (Stone) Behrens
    2.   Globodera rostochiensis (Wollenweber) Behrens
    3.   Heliothis armigera (Hùbner)
    4.   Liriomyza bryoniae (Kaltenbach)
    5.   Liriomyza trifola (Burgess)
    6.   Liriomyza huidobrensis (Blanchard)
    7.   Opogona sacchari (Bojer)
    8.   Popillia japonica Newman
    9.   Spodoptera littoralis (Boisduval)
b)  Batteri
     1.   Clavibacter michiganensis (Smith) Davis et al. ssp.
         seoedonicus CSoieckermann et Kotthoff) Davis et
         al.
    2.   Pseudomonas solanacearun (Smith) Smith               I 95/4/CEArt. 1
e)   Funghi                                                     92/103/CEE Art. 1
     1.   Melampsora medusae Thûmen
     2.   Synchytrium endobioiicum (Schilbersky) Percival
                                            51
 ---pagebreak--- d)   Virus ed organismi patogeni virus-simili                      92/103/CEE Art. 1
     1.   Apple proliferation mycoplasm
     2.   Apricot chlorotic leaf roll mycoplasm
     3.   Pear decline mycoplasm
                          Parte B
ORGANISMI NOCIVI DI CUI DEVE ESSERE VIETATA
  L'INTRODUZIONE E LA DIFFUSIONE IN ALCUNE
                     ZONE PROTETTE
a)   Insetti, acari e nematodi, in tutte le fasi del loro svi-
     luppo
                 Specie                     Zone protette
      1. Bemisia tabaci Genti.     DK. IRL. P. Œntre Douro 95/41/CE Art. 1
         (popolazioni europee)     e Minho. Tràs-os-Montes.
                                   Beira Litoral. Beira Inte-
                                   rior. Rjbatejo e Qeste,
                                   Alentejo. Madeira e Aço-
                                   res), UK, S, FI
      2. Globodera pallida         FI                             95/1/CE, Euratom, CECA
         (Stone) Behrens
      3. Leptinotarsa decemli-     E (Minorca e Ibiza), IRL, P 92/103/CEE Art. 1 - 95/41/CE Art. 1
         neata Say                  (Azzorre et Madeira). UK.
                                   S (Malmòhus. Kristian-
                                   stads. Blekinge, Kalmar,
                                    GotlandsLan,Halland),FI
                                    (i distretti di Aland. Turku.
                                    Uusimaa.Kymi.Hâme.Pir-
                                    kanmaa. Satakuntaì
b)   Virus ed organismi patogeni virus-simili
                 Specie                      Zone protette
      1. Beet necrotic vellow       DK.F(Bretagnaì.n,IRL          96/14/CE Art. 1
         vein virus                 P (Azzorre). S, U,K
      2. Tomato spotted wilt vi-    DK,S_FJ                       95/1/CE, Euratom, CECA
         rus
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO        II                                                  92/103/CEE Art. 1
                                                 Parte A
  ORGANISMI NOCIVI DI CUI DEVE ESSERE VIETATA LTNTRODUZIONE E LA DIFFUSIO-
  NE IN TUTTI GLI STATI MEMBRI SE PRESENTI SU DETERMINATI VEGETALI O PRO-
                                          DOTTI VEGETALI
                                                Sezione I
   ORGANISMI NOCIVI DI CUI NON SIA NOTA LA PRESENZA SUL TERRITORIO CO-
      MUNITARIO, MA CHE RIVESTONO IMPORTANZA PER TUTTA LA COMUNITÀ
a) Insetti, acari e nematodi, in tutte le fasi del loro sviluppo
                         Specie                                     Oggetto della contaminazione
   1. Aculops fuchisiae Keifer                         Vegetali di Fuchsia L., destinati alla piantagione,
                                                       ad eccezione delle sementi
   2. Aleurochantus spp.                               Vegetali di Citrus L.,Fortunello Swingle, Poncirus
                                                       Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle
                                                       sementi
   3. Anthonomus bisignifer (Schenkling)               Vegetali diFragaria L., destinati alla piantagione,
                                                       ad eccezione delle sementi
   4. Anthonomus signatus (Say)                        Vegetali diFragaria L., destinati alla piantagione,      (adattato)
                                                       ad eccezione delle sementi
   5. Aonidella citrina Coquillet                      Vegetali di Citrus L., Fortunello Swingle, Poncirus
                                                       Raf., e relativi ibridi, ad eccezione deifrutti e delle
                                                       sementi
   6. Aphelencho'ides besseyi Christie (*)             Sementi di Oryza spp.
   7. Aschistonyx eppoi Inouye                         Vegetali di Juniperus L., ad eccezione dei frutti e
                                                       delle sementi, originari di paesi non europei
   8. Bursaphelenchus xylophilus       (Steiner    et  Vegetali di Abies Mill., Cedrus Trew, Larix Mill.,
        Buhrer) Nickle et al.                          Picea A. Dietr., PinusL.,Pseudotsuga Carr.e Tsu-
                                                       ga Carr., ad eccezione dei frutti e delle sementi, e
                                                       legname di conifere (Coniferales), originari di
                                                       paesi non europei
    9. Carposina niponensis Walsingham                 Vegetali di Cydonia Mill., A/a/us Mill.,Prunus L. e
                                                       Pyrus L., ad eccezione delle sementi, originari di
                                                       paesi non europei
    10. Diaphorina cifri Kuway.                        Vegetali di Citrus L.,Fortunello Swingle, Poncirus
                                                       Raf. e rei ativi ibridi, e Murraya Kònig, ad eccezio-
                                                        ne dei frutti e delle sementi
    11. Enarmonia packardi (Zeller)                    Vegetali di Cydonia Mill., Malus Mill., Prunus L.
                                                       e Pyrus L., ad eccezione delle sementi, originari di
                                                        paesi non europei
    12. Enarmonia prunivora Walsh                       Vegetali di Cydonia Mill., Malus Mill., Prunus L.
                                                        e Pyrus L., ad eccezione delle sementi, originari di
                                                        paesi non europei
    13. Eotetranychus lewisi McGregor                   Vegetali di Citrus L.,Fortunello Swingle, Poncirus
                                                        Raf.,e relativi ibridi, ad eccezione deifruttie delle
                                                        sementi
                                                                  53
 ---pagebreak---                         Specie                             Oggetto della contaminazione                92/103/CEE Art. 1
14. Eotetranychus orientalis Klein            Vegetali di Citrus L., Fortunello Swingle, Poncirus
                                              Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle
                                              sementi
15. Grapholita inopinata Heinrich             Vegetali di Cydonia Mill., Malus Mill., Prunus L.
                                              etPyrus L., ad eccezione delle sementi, originari
                                              dei paesi non europei
16. Hishomonus phycitis                       Vegetali di Citrus L.,Forunella Swingle, Poncirus
                                              Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle
                                              sementi
17'. Leucaspis japonica Ckll.                 Vegetali di Citrus L.,Fortunello Swingle, Poncirus
                                              Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle
                                              sementi
18. Listronotus bonariensis (Kuschel)         Sementi di Cruciferae, Graminae e Trifolium spp.,
                                              originarie di Argentina, Australia, Bolivia, Cil".,
                                              Nuova Zelanda e Uruguay
19. Margarodes, specie non europee, quali:    Vegetali di Vitis L., ad eccezione dei frutti e delle
     a) Margarodes vitis (Philipi)            sementi
     b) Margarodes vredendalensis de Klerk
     e) margarodes prieskaensis Jakubski
                                              Vegetali di Pyrus L., ad eccezione delle sementi,
20. Numonia pyrivorella (Matsumara)           originari di paesi non europei
                                              Vegetali di Juniperus L., ad eccezione dei frutti e
21. Oligonychus perditus Pritchard et Baker   delle sementi, originari di paesi non europei
                                              Vegetali di conifere (Coniferales), ad eccezione
22. Pissodes spp. (specie non europee)        dei frutti e delle sementi, legname di conifere (Co-
                                              niferales) con corteccia, e corteccia di conifere
                                              (Coniferales), separata dal tronco, originari di
                                              paesi non europei
23. Radopholus citrophilus Huettel Dickson et Vegetali di Citrus L., Fortunello Swingle, e Ponci-
     Kaplan                                   rus Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e
                                              delle sementi e vegetali di Araceae.Marantaceae,
                                              Musaceae,/ > meûspp.,Strelitziaceae,conradicio
                                              con terreno di coltura aderente o associato
24. Saissetia nigra (Nietm.)                  Vegetali di Citrus., Fortunello Swingle, Poncinis
                                              Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle
                                              sementi
25. Scirtothrips aurantii Faure               Vegetali di Citrus L.. Fortunello Swingle. Poncirius      93/110/CE Art. 1
                                              Raf.. e relativi ibridi, ad eccezione delle sementi
26. Scirthothrips dorsalis Hood               Vegetali di Citrus L., Fortunello Swingle, Poncinis
                                              Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle
                                              sementi
27'. Scirtothrips àtri (Moultex)              Vegetali di Citrus L..Fortunella Swingle. Poncirius       93/110/CE Art. 1
                                              Raf.. e relativi ibridi, ad eccezione delle sementi
                                                          54
 ---pagebreak---                           Specie                                     Oggetto della contaminazione                92/103/CEE Art. 1
   28.Scolytidae spp. (specie non europee)               Vegetaiidiconifere(Coniferales),dialtezzasupe-
                                                        riorea3 m.adeccezione dei fruttie delle sementi,
                                                        legname di conifere (Coniferales) con corteccia, e
                                                        corteccia di conifere (Coniferales) separata dal
                                                        tronco, originari di paesi non europei
   29. Tachypterellus quadrigibbus Say                  Vegetali di Cydonia Mill.,Malus Mi\\., Prunus L. e
                                                       Pyrus L., ad eccezione delle sementi, originari di
                                                        paesi non europei
   30. Toxoptera citricida Kirk.                        Vegetali di Citrus L., Fortunello Swingle, Poncirus
                                                        Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle
                                                        sementi
   31. Trioza erytreae Del Guercio                      Vegetali di Citrus L., Fortunello Swingle, Poncirus
                                                        Raf., e relativi ibridi, e Clausena Burm. f., ad ecce-
                                                        zione dei frutti e delle sementi
   32. Unaspis citri Comstock                           Vegetali di Citrus L.,Fortunello Swingle, Poncirus
                                                        Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle
                                                        sementi
   (•)    Nella Comunità, Aphelenchoides besseyi Christie non è presente su Oryza spp.
b) Batteri
                          Specie                                     Oggetto della contaminazione
   1. Citrus greening bacterium                         Vegetali di Citrus L.,Fortunello Swingle, Poncirus
                                                        Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle
                                                        relative sementi
   2. Citrus variegated chlorosis                     I Vegetali di Citrus L., Fortunello Swingle, Poncirus
                                                        Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delie
                                                        semer.ti
   3. Erwinia stew-artii (Smith) Dye                      Sementi di Zea mais L.
   4. Xanthomonas campestris (tutti i ceppi pato-       Vegetali di Citrus L.,Fortunello Swingle, Poncirus
       geni per Citrus)                                 Raf., e relativi ibridi, ad eccezione delle sementi
   5. Xanthomonas campestris pv. oryzae (Ishiya-        Sementi di Oryza spp.
       ma) Dye et pv. orzicola (Fang, et al. ) Dye
z) Funghi
                          Specie                                     Oggetto della contaminazione
   1. Altemaria alternata (FT.) Keissler (isolati pa-   Vegetali di Cydonia Mill., Malus Mill, e Pyrus L.,
       togeni extra-europei)                            destinati alla piantagione, ad eccezione delle se-
                                                        menti, originari di paesi non europei
   2. Apiosporina morbosa (Schwein.) v. Arx             Vegetali di Prunus L., destinati alla piantagione,
                                                        ad eccezione delle sementi
   3. Atropellis spp.                                    Vegetali diPinusL., ad eccezione dei frutti e delle
                                                        sementi, corteccia separata dal tronco e legname
                                                         di Pinus L.
                                                                   33
 ---pagebreak---                           Specie                                   Oggetto della contaminazione                92/103/CEE Art. 1
   4. Ceratocystis coerulescens (Munch) Bakshi        Vegetali di Acersaccharum Marsh., ad eccezione
                                                      dei frutti e delle sementi, originari di paesi
                                                      dell'America settentrionale, legname diAcersac-
                                                      charum Marsh., compreso il legname che non ha
                                                      conservato lasuperficierotondanaturale.origina-
                                                      rio di paesi dell'America settentrionale
   5. Cercoseptoria pini-densiflorae (Hori et Nam- Vegetali diPinus L., ad eccezione dei frutti e delle
       bu) Deighton                                   sementi, e legname di Pinus L.
   6. Cercospora angolensis Carv. et Mendes           Vegetali di Citrus L., Fortunello Swingle, Poncirus
                                                      Raf., e relativi ibridi, ad eccezione delle sementi
   7. Ciborinia camelliae Kohn                        Vegetali di Camelia L., destinati alla piantagione,
                                                      ad eccezione delle sementi, originari di paesi non
                                                      europei
   8. Diaporthe vaccinii Shaer                        Vegetali di Vaccinium spp., destinati alla pianta-
                                                      gione, ad eccezione delle sementi
   9. Elisinoe spp. Bitanc. et Jenk. Mendes           Vegetali diFortunella Swingle. .PonamsRaf.. e re-         93/110/CE Art. 1
                                                      lativi ibridi, ad eccezione delle sementi, e vegetali
                                                      di Citrus L. e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti-
                                                      esclusi i frutti di Citrus reticulata Blanco e di Citrus
                                                      sinensis (L) Osbeck. originari dell'America meri-
                                                      dionale
   10. Fusarium oxysporum f. sp. albedinis (Kilian et Vegetali di Phoenix spp., ad eccezione dei frutti e
       Maire) Gordon                                  delle sementi
   11. Guignardia citricarpa Kiely (tutti i ceppi pa- Vegetali di Citrus L.,Fortunello Swingle, Poncirus
       togeni per Citrus)                             Raf., e relativi ibridi, ad eccezione delle sementi
   12. Guignardia piricola (NosaJ Yamamoto            Vegetali di Cydonia Mill., Malus Mill., Prunus L. e
                                                      Pyrus L., ad eccezione delle sementi, originari di
                                                      paesi non europei
   13. Puccinia pittieriana Hennings                  Vegetali di Solanaceae, ad eccezione dei frutti e
                                                      delle sementi
   lA.Scirrhia acicola (Dearn.) Siggers               Vegetali diPinus L., ad eccezione dei frutti e delle
                                                      sementi
   15. Venturia nashicola Tanaka et Yamamoto          Vegetali diPyrus L., destinati alla piantagione, ad
                                                      eccezione delle sementi, originari di paesi non eu-
                                                      ropei
d) Virus ed organismi patogeni virus-simili
                          Specie                                    Oggetto della contaminazione
   1. Beet curly top virus (isolati non europei)       Vegetali di Beta vulgaris L., destinati alla pianta-
                                                       gione, ad eccezione delle sementi
   2. Black raspberry latent virus                     Vegetali di Rubus L., destinati alla piantagione
                                                                  56
 ---pagebreak---                        Specie                                       Oggetto della contaminazione                92/103/CEE Art. 1
3. Agenti della necrosi e pseudo-necrosi               Vegetali di Citrus L., Fortunello Swingle, Poncirus
                                                       Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle
                                                       sementi
4. Cadang-Cadang viroid                                Vegetali di Palmae, destinati alla piantagione, ad
                                                       eccezione de Ile sementi, originari di paesi non eu-
                                                       ropei
5. Cherry leaf roll virus (*)                          Vegetali di Rubus L., destinati alla piantagione
                                                       Vegetali di Citrus L.,Fortunello Swingle,Poncirus
                                                       Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle
6. Citrus mosaic virus                                 sementi
                                                       Vegetali di Citrus L., Fortunello Swingle,Poncinis
                                                       Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle
7. Citrus tristeza virus (isolati non europei)         sementi
                                                       Vegetali di Citrus L., Fortunello Swingle, Poncirus
                                                       Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle
8. Agenti della leprosi                                sementi
                                                       Vegetali di Prunus cerasus L., Prunus avium L.,
                                                       Prunus incisa Thunb., Prunus sargentii Re hd., Pru-
9. Little cherry pathogen (isolati non europei) nus serrula Franch., Prunus serrulata Lindi., Pru-
                                                       nus speciosa (Koidz.) Ingram, Prunus subhirtella
                                                       Miq., Prunusyedoensis Matsura., e relativi ibridi e
                                                       cultivar, destinati alla piantagione, ad eccezione
                                                       delle sementi
10. Agenti della diffusione naturale della psorosi Vegetali di Citrus L.,Fortunello Swingle, Poncirus
                                                       Raf., e relativi ibridi, ad eccezione de; frutti e delle
                                                       sementi
11. Palm lethal yellowing mycoplasm                    Vegetali di Palmae destinati alla piantagione, ad
                                                       eccezione delle sementi, originari di paesi non eu-
                                                       ropei
12. Prunus necrotic ringspot virus (* *)               Vegetali di Rubus L., destinati alla piantagione
                                                       Vegetali di Citrus L., Fortunello Swingle, Poncirus
                                                       Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle
13. Satsuma dwarf virus                                sementi
                                                       Vegetali di Citrus L.,Fortunello Swingle, Poncirus
                                                       Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle
14. Tatter leaf virus                                  sementi
                                                       Vegetali di Citrus L.,Fortunello Swingle, Poncirus
                                                       Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle
15. Witches' broom (MLO)                               sementi
(*)    Nella Comunità, il Cherry leaf roll virus non è presente su Rubus L.
("*)   Nella Comunità, il Prunus necrotic ringspot virus non è presente su Rubus L.
                                                                  57
 ---pagebreak---                                                  Sezione II                                                      92/103/CEE Art. 1
                 ORGANISMI NOCIVI DI CUI SIA NOTA LA PRESENZA SUL TER-
                RITORIO COMUNITARIO E CHE RIVESTONO IMPORTANZA PER
                                        TUTTA LA COMUNITÀ
a) Insetti, acari e nematodi, in tutte le fasi del loro sviluppo
                          Specie                                    Oggetto delle contaminazione
   1. Aphelenchoides besseyi Christie                  Vegetali di Fragaria L., destinati alla piantagione,
                                                       ad eccezione delle sementi
   2. Daktulosphaira vitifoliae (Fitch)                Vegetali di Vitis L., ad eccezione dei frutti e delle
                                                       sementi
   3. Ditylenchus destructor Thorne                    Bulbi da fiori e cormi di Crocus L.. cultivar nane,        93/110/CE A r t 1
                                                       e relativi ibridi, del genere Gladiolus Tourn. ex. L..
                                                       quali Gladiolus callianthus Marais. Gladiolus col-
                                                       villei Sweet. Gladiolus nanus hort.. Gladiolus ra-
                                                       mosus hort.. Gladiolus tubergenii hort.. Hyacin-
                                                       the L„ Iris L„ Trigridja Juss. Tulw L„ destinati al-
                                                       la piantagione, e tuberi di pztatefSolanum tubero-
                                                      sum L.Ì destinati alla piantagione
   4. Ditylenchus dipsaci (Kuhn) Filipjev              Sementi e bulbi diAIlium ascalonicum L..Allium             93/110/CE Art. 1
                                                       cepa L. e Allium schoenoprasum L. destinati alla
                                                       piantagione e vegetali diAIlium pornimL. destina-
                                                       ti alla piantagione, bulbi e corrai di Camassia
                                                       Lindi., Chionodoxa Boiss., Crocus flavus Weston
                                                       «Golden Yellow» Galanthus L., Galtonia candi-
                                                       cans (Baker) Decne, Hyacinthus L., Ismene Her-
                                                       bert, Muscari Miller, Narcissus L., Ornithogalum
                                                       L.,Puschkinia Adams,Scilla L., Tulpia L., destina-
                                                       ti alla piantagione, e sementi diMedicago saliva L.
   5. Circulifer haematoceps                            Vegetali di Citrus L., Fortunello Swingle, Poncirus
                                                        Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei fruti e delle
                                                        sementi
   6. Circulifer tenellus                               Vegetali di Citrus L.,Fortunello Swingle, Poncirus
                                                        Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle
                                                        sementi
   7. Radopholus similis (Cobb) Thorne                  VegetalidiAraceae,Marantaceae,Musaceae,.fì?r-
                                                       sea spp., Strelitziaceae, con radici ocon terreno di
                                                        coltura aderente o associato
b) Batteri
                          Specie
    1. Clavibacter michiganensis spp. insidiosus        Sementi di Medicago sativa L.
       (McCulloch) Davis et al.
    2. Clavibacter michiganensis spp. michiganensis     Vegetali di Lycopersicon lycopersicum (L.) Kar-
       (Smith) Davis et al.                             sten ex Farw., destinati alla piantagione
                                                                   58
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                           Specie                                   Oggetto della contaminazione
   3. Erwinia amylovora (Burr.) Winsl. et al.          Vegetali di Chaenomeles Lindi., Cotoneaster
                                                       Ehrh., Crataegus L., Cydonia Mill., Eriobotrya
                                                       Lindi., Malus Mill., Mespilus L., Pyracantha
                                                       Roe m., Pyrus L.,Sorbus L. escluso Sorbus interme-
                                                       cf/a(Ehrh.)Pers.e5/ronvaes/flLindl.,destinatialIa
                                                       piantagione, ad eccezione delle sementi
   4. Erwinia       chrysanthemi    pv.    dianthicola Vegetali di Dianthus L. destinati alla piantagione,
       (Hellmers) Dickey                               ad eccezione delle sementi
   5. Pseudonomas        coryophyllin   (Burkholder)   Vegetali diDianthus L. destinati alla piantagione,
       Starr et Burkholder                             ad eccezione delle sementi
   6. Pseudonomas syringae pv.persicae (Prunier et Vegetali di Prunus persica (L.) Batsch et Prunus
       al.) Young et al.                               persica var. nectarino (Ait.) Maxim, destinati alla
                                                       piantagione, ad eccezione delle sementi
   7. Xanthomonas campestris pv.phaseoli (Smith)       Sementi di Phaseolus L.
       Dye
   8. Xanthomonas       campestris pv. pruni (Smith)   Vegetali di Prunus L., destinati alla piantagione,
       Dye                                             ad eccezione delle sementi
   9. Xanthomonas        campestris   pv.   vessatoria Vegetali di Lycopersicon lycopersicum (L.) Kar-
       (Doidge) Dyc                                    sten ex Farw., e Capsicum spp., destinati alla pian-
                                                       tagione
   10.Xanthomonas fragariae Kennedy et King            Vegetali diFragaria L., destinati alla piantagione,
                                                       ad eccezione delle sementi
   11.Xylophilus ampelinus (Panagopoulos) Wil-         Vegetali di Vitis L., ad eccezione dei frutti e delle
       leras et al.                                    sementi
e) Funghi
                           Specie                                   Oggetto della contaminazione
    1. Ceratocystis fimbriata f.sp. platani Walter      Vegetali di Platanus L., destinati alla piantagione,
                                                        ad eccezione delle sementi, e legname diPlatanus
                                                        L., compreso il legname che non ha conservato la
                                                        superficie rotonda naturale
   2. Colletotrichum acutatum Simmonds                  Vegetali di Fragaria L., destinati alla piantagione,
                                                        ad eccezione delle sementi
   3. Cryphonectrìa parasitica (Murrill) Barr           Vegetali di Castanea Mill, e Quercus L., destinati
                                                        alla piantagione, ad eccezione delle sementi, le-
                                                        gname e corteccia separata dal tronco di Castanea
                                                        Mill.
    4. Didymella ligulicola (Baker, Dimock et Da-       Vegetali diDendranthema (DC.)DesMou\., desti-
        vis) v. Arx                                     nati alla piantagione, ad eccezione delle sementi
    5. Phialophora cinerescens (Wollenweber) van        Vegetali diD/an//iw5L.,destinatiallapiantagione,
        Beyma                                           ed eccezione delle sementi
                                                                   59
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                          Specie                                Oggetto della contaminazione
   6. Phoma tracheiphila (Petri) Kanchaveli et Gi- Vegetali di Citrus L., Fortunello Swingle, Poncinis
       kashvili                                    Raf., e relativi ibridi, ad eccezione delle sementi
   7. Phytophthora fragarìae Hickmann vzx.fraga-   Vegetali di Fragaria L., destinati alla piantagione,
       riae                                        ad eccezione delle sementi
   8. Plasmopara halstedii (Farlow) Beri, et de    Sementi di Helianthus annuus L.
       Toni
                                                   Vegetali di Dendranthema (DC.) Des Moul., de-
   9. Puccinia horiana Hennings                    stinatiallapiantagione.adeccezionedellesementi
                                                   Vegetali diPinus L., destinati alla piantagione, ad
   10. Scirrhia pini Funk et Parker                eccezione delle sementi
                                                   Vegetali diHumuluslupulusL., destinati allapian-
   11. Verticillium albo-atrum Rèinke et Bertholde tagione, ad eccezione delle sementi
                                                   Vegetali diHumulus lupulus L.,destinatiallapian-
   12. Verticillium dahliae Klebahn                tagione, ad eccezione delle sementi
d) Virus ed organismi patogeni simili ai virus
                          Specie                                Oggetto della contaminazione
   1. Arabis* mosaic virus                         Vegetali di Fragaria L. et Rubus L , destinati alla
                                                   piantagione, ad eccezione delle sementi
   2. Beet leaf curl virus                         Vegetali di Beta vulgaris L., destinati alla pianta-
                                                   gione, ad eccezione delle sementi
   3. Chrysanthemum stunt viroid                   Vegetali diDendranthema (DC.) Des Moul., desti-
                                                   nati alla piantagione, ad eccezione delle sementi
   4. Citrus tristeza virus (isolati europei)      Vegetali di Citrus L., Fortunello Swingle, Poncinis
                                                   Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle
                                                   sementi
   5. Citrus vein enation woody gall               Vegetali di Citrus L., Fortunello Swingle, Poncirus
                                                   Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle
                                                   sementi
   6. Grapevine Flavescence dorée MLO              Vegetali di Vitis L., ad eccezione dei frutti e delle
                                                   sementi
   7. Plum pox virus                               Vegetali diPrunusL., destinati allapiantagione, ad
                                                   eccezione delle sementi
   8. Potato stolbur mycoplasm                     Vegetali di Solanaceae, destinati alla piantagione,
                                                   ad eccezione delle sementi
   9. Raspberry ringspot virus                     Vegetali di Fragaria L., et Rubus L., destinati alla
                                                   piantagione, ad eccezione delle sementi
   10. Spiroplasma àtri Saglio et al               Vegetali di Citrus L., Fortunello Swingle, Poncirus
                                                   Raf., e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle
                                                   sementi
   11. Strawberry crinkle virus                    Vegetali di Fragaria L., destinati alla piantagione,
                                                   ad eccezione delle sementi
   12. Strawberry latent ringspot virus            Vegetali di Fragaria L. et Rubus L., destinati alla
                                                   piantagione, ad eccezione delle sementi
   13. Strawberry mild yellow edge virus           Vegetali di FragariaL., destinati alla piantagione,
                                                   ad eccezione delle sementi
                                                              60
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                                                                                                                       2. 7. 1997
  ~"                    Specie                                     Oggetto della contaminazione               92/103/CEE Art. 1
   14. Tomato black ring virus                          Vegetali di Fragaria L. et Rubus l., destinati alla
                                                        piantagione, ad eccezione delle sementi
   15.Tomato spotted wilt virus                         Vegetali di Apiurn graveolens L., Capsicum an-
                                                        nuum L., Cucumis melo L., Dendranthema (DC.)
                                                        Des Moul., tutte le varietà di ibridi impatiens della
                                                        Nuova Guinea, Lactuca saliva L., Lycopersicon ly-
                                                        copersicum (L.) Karsten ex Farw., Nicotiana laba-
                                                        cum L., per i quali sia comprovato che sono desti-
                                                        natiallavenditaperlaproduzioneprofessionaledi
                                                        tabacco, Solanum melongena L., Solanum tubero-
                                                        sum L., destinati alla piantagione
                                                        Parte B
                ORGANISMI NOCIVI DI CUI DEVE ESSERE VIETATA LTNTRODUZIONE O
                     LA DIFFUSIONE IN ALCUNE ZONE PROTETTE SE PRESENTI SU
                            DETERMINATI VEGETALI O PRODOTTI VEGETALI
a) Insetti, acari e nematodi, in tutte le fasi del loro sviluppo
                 Specie                 Oggetto della contaminazione                 Zone protette
   1. Anthonomus grandis (Boh.) Sementi e frutti (capsule) di EL, E, (Andalusia, Catalogna,                    96/14/CE Art. 1
                                     Gossypium spp„ e cotone non Estremadura, Murcia, Vale ncia)
                                     sgranato
   2. Cephalcia lariciphila (Klug) Vegetali di Larix Mill., destinati IRL.UKfN-IRL.Isol;irii\W                 92/103/CEE Art. !
                                     alla piantagione, ad eccezione Jersey)                                    95/41/CE Art. 1
                                     delle sementi
       Dendroctonus micans Kuge-     Vegetali di Abies Mill., Larix EL, IRL, U K , 0                           96/14/CE Art. 1
       lan                           Mill., Picea A. Dietr., Pinus L. e
                                     Pseudotsuga Carr.. di altezzasu-
                                     periore a 3 m, ad eccezione dei
                                     fruttiedellesementi,legnamedi
                                     conifere con corteccia, corteccia
                                     di conifere separata dal tronco
   4. Glipinia hercyniae (Hartig)    Vegetali di Picea A. Dietr., desti- EL. IRL. UK ( N-TRI ìsola di-         92/103/CEE Art.
                                     nati allapiantagione. ad eccezio- Man e Jersey)                           95/41/CE Art. 1
                                     ne delle sementi
   5. Gonipterus scutellatus Gyll.   Vegetali di£wca/y/7//<5rHérit, ad EL, P
                                     eccezione dei frutti e delle se-
                                     menti
   6. a) Ips amitinus Eichhof        Vegetali di Abies Mill., Larix EL, F, (Corsica), IRLUK                    96/14/CE Art. 1
                                     Mill., Picea A. Dietr. e Pinus L.,
                                     di altezza superiore a 3 m, ad ec-
                                     cezione deifrui: tie delleseraenti,
                                     legname di conifere con coree-
                                     eia, corteccia di conifere separa-
                                     ta dal tronco
                                                                  61
 ---pagebreak---                                                                                               92/103/CEE Art. 1
              Specie              Oggetto della contaminazione               Zone protette
    b) Ips cembrae Heer        Vegetali di Abies Mill., Larix EL, IRL, UK (N-IRL, Isola di     96/14/CE Art. 1
                               Mill., Picea A. Dietr., Pinus L., e Man)                        (adattato)
                               Pseudotsuga Carr., di altezza su-
                               periore a 3 m, ad eccezione dei
                               frutti e delle sementi, legname di
                               conifere con corteccia, corteccia
                               di conifere separata dal tronco
   e) Ips duplicatus Sahlberg  Vegetali di Abies Mill., Larix EL, IRL, UK
                               Mill., Picea A. Dietr. e Pinus L.,
                               di altezza superiore a 3 m, ad ec-
                               cezione deifruttiedelleseraenti,
                               legname di conifere con cortec-
                               cia, corteccia di conifere separa-
                               ta dal tronco
    d) Ips sexdentatus Boerner Vegetali di Abies Mill., Larix IRL, UK (N-IRL, Isola di Man)
                               Mill., Picea A. Dietr. e Pinus L.,
                               di altezza superiore a 3 m, ad ec-
                               cezione deifruttiedelleseraenti,
                               legname di conifere con cortec-
                               cia, corteccia di conifere separa-
                               ta dal tronco
    e) Ips typographus Heer    Vegetali di Abies Mill., Larix IRL, UK
                               Mill., Picea A. Dietr., Pinus L., e
                               Pseudotsuga Carr., di altezza su-
                               periore a 3 m, ad eccezione dei
                               frutti e delle sementi, legname di
                               conifere con corteccia, corteccia
                               di conifere separata dal tronco
7. Matsucoccus feytaudi Due.   Corteccia separata dal tronco e F (Corsica)                    92/103/CEE Art. 1
                               legname di conifere (Conifera-
                               les)
8. Pissodes spp. (europee)     Vegetali di Abies Mill., Larix IRL, UK (N-IRL, Isola di Man e  96/14/CE Art. 1
                               Mill., Picea A. Dietr. e Pinus L., Jersey)
                               di altezza superiore a 3 m, ad ec-
                               cezione deifruttie delle sementi,
                               legname di conifere con cortec-
                               cia, corteccia di conifere separa-
                               ta dal tronco
9. Stemochetus mangiferae Fa- Sementi di Mangifera spp. origi- E (Granada e Malaga), P (Alen-
    bricius                    narie di paesi terzi                tejo, Algarve e Madera)
10. Tìiaumetopoea pityocampa Vegetali diPinusL., destinati al- E (Ibiza)                       92/103/CEE Art. 1
    (Den. et Schiff.)          la piantagione, ad eccezione dei
                               frutti e delle sementi
                                                            62
 ---pagebreak---             Specie                    Oggetto della contaminazione                    Zone protette             92/103/CEE A r t 1
(*) (Scozia, Irlanda del Nord, Jersey Inghilterra: le seguenti contee: Bedfordshire, Berkshire, Buckin-          96/14/CE Art. 1
    ghamshire, Cambridgeshire, Geveland, Cornwall, Cumbria, Devon, Dorset, Durham, East Sussex. Es-
    sex, Greater London, Hampshire, Hertfordshire, Huraberside, Kent, Lincolnshire, Norfolk, Northara-
    stonshire, Northumberland, Noftinchamshire, Oxfordshire, Somerset, South Yorkshire, Suffolk, Surrey,
    Tyne and Wear, West Sussex, West Yorkshire, Isola di Wight, Isola di Man, Isole di SciUyet e le seguenti
    parti di contee: Avon: la zona della contea a sud del limite meridionale dell'autostrada M4; Cheshire:
    la zona della contea ad est del limite orientale del Peak District National Park e la zona della contea
    a nord del limite settentrionale della strada A52(T) per Derby e la zona della contea a nord del limite
    settentrionale della strada A6(T); Gloucestershire: la zona della contea ad est del limite orientale della
    Fosse Way Roman road; Greater Manchester: la zona della contea ad est del limite orientale del Peak
    District National Park; Leicestershire: la zona della contea ad est del limite orientale della Fosse Way
    Roman road e la zona della contea ad est del limite orientale dell'autostrada Ml; North Yorkshire:
    l'intera contea ad eccezione del distretto di Craven; Staffordshire: la zona della contea ad est del limite
    orientale della strada A52(T); Warwikshire: la zona della contea ad est del limite orientale della Fosse
    Way Roman road; Wiltshire: la zona della contea a sud del limite orientale dell'autostrada M4 fino
    all'intersezione di quest'ultima con la Fosse Way Roman road e la zona della contea ad est del limite
    orientale della Fosse Way Roman road).
                                                                 63
 ---pagebreak--- b) Batteri                                                                                                   92/103/CEE Art. 1
                  Specie                   Oggetto della contaminazione                Zone protette
   1. Curtobacterium flaccumfa- Sementi di Phaseolus vulgaris L. ELE^E                                       96/14/CE A r t 1
      ciens pv. flaccumfaciens e Dolichos Jacq.
       (Hedges) Collins et Jones
   2. Erwinia amylovora (Burr.) Parti divegetali, ad eccezione dei          E.FCChampaçme-Ardennes. Al-      95/41/CE Art. 1
      Winsl. et al.                     frutti.dellesementiedeivegetali     sace — eccetto il dipartimento
                                        destinati alla piantagione, ma      Bas-Rhin—. Lorraine. Franche-
                                        compreso il polline vivo per im-    Comté. Rhône-Alpes —eccetto
                                        pollinazione di       Chaenomeles   il dipartimento Rhône—. Bour-
                                        Lindi., Cotoneaster Ehrh, Cra-      gogne. Auvergne—eccetto il di-
                                        taegus L., Cydonia Mill., Erìobo-   partimento Puv-de-Dôme —
                                        trya Lindi., Malus M'ûl.,Mespilus   Provence-Alpes-Còte d'Azur.
                                        L., Pyracantha Roem., Pyrus L.,     Corse. Languedoc-Roussillonì.
                                        Sorbus L., escluso Sorbus Inter-    IRL. I, P. UK (N-IRL, isola di
                                        media (Ehrh.) Pers. e Stranvae-     Man e isole della Manicai. A. FI (adattato)
                                        sia Lindi.
e) Funghi
                  Specie                   Oggetto della contaminazione                Zone protette
   1. Glomerella gossypii Edger- Sementi e frutti (capsule) di EL.                                           95/41/CE A r t 1
       ton                              Gossypium spp.
   2. Gremmeniella abietina             Vegetali di Abies Mill., Larix IRL, UK (N-IRL)                       95/41/CE Art. 1
       (Lag.) Morelet                   Mill., Picea A Dietr., Pinus L.,
                                        Pseudotsuga Carr., destinati alla
                                        piantagione, ad eccezione delle
                                        sementi
      Hvpoxvlon mammatum                Vegetali di Populus L., destinati IRL.UKfN-IRLI                      95/41/CE Art. 1
       (WahL) J. Miller                 alla piantagione, ad eccezione
                                        delle sementi
d) Virus ed organismi patogeni virus-simili                                                                  93/110/CE Art. 1
                  Specie                                                               Zone protette
   Citrus tristeza virus (isolati euro- Frutti di Citrus L., Fortunello EL, F (Corsica), I, P                95/66/CE Art. 1
   pei)                                  Swingle, Poncirus Raf., e relativi
                                         ibridi, con foglie e peduncoli
                                                                    64
 ---pagebreak---                                           ALLEGATO       III                                                92/103/CEE Art. 1
                                               Parte A
VEGETALI, PRODOTTI VEGETALI ED ALTRE VOCI DI CUI È VDETATA LTNTRODU-
                           ZIONE IN TUTTI G U STATI MEMBRI
                      Descrizione                                          Paese d'origine
 1. Vegetali di Abies Mill., Cedrus Trew, Cha-          Paesi non europei
     maecyparis Spach, Juniperus L., Larix Mill.,
     Picea A. Dietr., Pinus L., Pseudotsuga Carr.
     e Tsuga Carr., ad eccezione dei frutti e delle
     sementi
2. Vegetali di Castanea Mill., e Quercus L., con        Paesi non europei
     foglie, ad eccezione dei frutti e delle sementi
3. Vegetali di Populus L., con foglie, ad eccezio-      Paesi dell'America settentrionale
     ne dei frutti e delle sementi
4. Corteccia di conifere (Coniferales) separata         Paesi non europei
     dal tronco
5. Corteccia di Castanea Mill, separata dal tron-       Paesi terzi
     co
6. Corteccia di Quercus L., ad eccezione di             Paesi dell'America settentrionale
     Quercus suber L., separata dal tronco
7. Corteccia di Acer saccharum Marsh., separa-          Paesi dell'America settentrionale
     ta dal tronco
8. Corteccia di Populus h. separata dal tronco          Paesi del continente americano
9. Vegetali di Chaenomeles Lindi., Cydonia              Paesi non europei
     Mill., Crataegus L., Malus Mill., Photinia
     Ldl., Prunus L., Pyrus L., e Rosa L., destinati
     alla piantagione, ad eccezione dei vegetali in
     riposo vegetativo, privi di foglie, fiori e frutti
 10. Tuberi di Solanum tuberosum L.,tuberi seme         Paesi terzi, ad eccezione della Svizzera            (adattato)
     di patate
 11. Vegetali di specie stolonifere a tuberifere di     Paesi terzi
     Solanum tuberosum L. o relativi ibridi, desti-
     nati alla piantagione, ad eccezione dei tuberi
     di Solanum tuberosum L. di cui all'allegato
     III. A. 10
 12. Tuberi di Solanum tuberosum L., esclusi quel- Fermi restando i requisiti particolari applicabili ai
     li di cui ai punti 10 e 11 dell'allegato III. A tuberi dipatatadicui all'allegato rV. A. I, paesi ter-
                                                        zi, esclusi Algeria. Cipro, Egitto, Israele, Libia, 97/14/CE Art. 1 (adattato)
                                                        Malta. Marocco. Siria, Svizzera. Tunisia e Turchia, 95/4/CE Art. 1
                                                        paesi terzi esclusi europei o riconosciuti indenni
                                                        da Clavibacter michiganensis ssp. sependonicus
                                                        (Spieckermann et Kotthoff) Davis et al., confor-
                                                        memente alla procedura di cui all'articolo 18, op-
                                                        pure neiqualirisul tinorispettatedisposizionirico-
                                                        nosciute equivalenti a quelle della Comunità per
                                                        la lotta contro Clavibacter michiganensis ssp. se-
                                                        pendonicus (Spieckermann et Kotthoff) Davis et
                                                        al. conformementeallaproceduradicuiaH'artico-
                                                        lol8
 13. Vegetali di Solanaceae destinati alla pianta- Paesi terzi, ad eccezione dei paesi europei e medi-       93/110/CE A r t 1
     gione, ad eccezione delle sementi e delle voci terranei
     di cui ai punti 10, 11 o 12 dell'allegato III. A
                                                                  65
 ---pagebreak---                      Descrizione                                             Paese d'origine                    92/1A3/CEE Art. 1
14. Terra e terreno di coltura in quanto tale, cos-     Turchia, Bielorussia, Estonia, Lettonia, Lituania,
    tituito integralmente o parzialmente di terra       Moldavia, Russia, Ucraina e paesi terzi non com-
    e di sostanze solide organiche, quali parti di      presi nell'Europa continentale, ad eccezione di
    vegetali, humus, compresa torba o corteccia,        Cipro, Egitto, Israele, Libia, Malta, Marocco, Tu-
    ad eccezione di quello composto solo di tor-        nisia
    ba
15. Vegetali di Vitis L. ad eccezione dei frutti        Paesi terzi
16. Vegetali di Citrus L., Fortunello Swingle, e        Paesi terzi
    Poncinis Raf., e relativi ibridi, ad eccezione
    dei frutti e delle sementi
17. Vegetali di Phoenix spp., ad eccezione dei Algeria, Marocco
    frutti e delle sementi
18. Vegetali di Cydonia Mill., Malus Mill, Prunus       Fermi restando i divieti applicabili a seconda dei
    L. e Pyrus L., e relativi ibridi, e di Fragaria L., casi ai vegetali di cui al punto 9 dell'allegato III. A
    destinati alla piantagione, ad eccezione delle      paesi non europei, ad eccezione dei paesi medi-
    sementi                                             terranei, dell'Australia, della Nuova Zelanda, del
                                                        Canada e degli Stati Continentali degli USA
19. Vegetali della famiglia Gramineae, esclusi i Paesi terzi, ad eccezione dei paesi europei e medi-
    vegetali di erbe perenni delle sottofamiglie terranei
    Bambusoideae, Panicoideae, e dei generiìfo-
    chloe. Boutcloua Lag., Clamagrostis, Collude-
    rla Stapf., Glyceria R. Br., Hukonechloa Mak.
    ex Honda, Hystrix, Molinia, Phalaris L., Shi-
    bataea, Spartina Schreb., Stipa L. e Untola L.,
    destinati alla piantagione, ad eccezione delle
    sementi
                                                                   66
 ---pagebreak---                                                   Parte B                                              92/103/CEE Art. 1
              VEGETALI, PRODOTTI VEGETAU ED ALTRE VOCI DI CUI È VIE-
                     TATA LTNTRODUZIONE IN ALCUNE ZONE PROTETTE
                    Descrizione                                        Zone protette
   Fermi restando i divieti applicabili, a seconda    E, FIChampagne-Ardcnnes, Alsace (escluso il di-   96/14/CE Art. 1
   dei casi, ai vegetali di cui all'allegato III. A.  pertimento del Bas-Rhin). Lorraine, Franche-
   9 e 18, vegetali e polline vivo per l'impollina-   Comté. Rhône-Alpes t'escluso il dipartimento del
   zione di: Chaenomeles Lindi., Cotoneaster          Rhônei. Bourgogne. Auvergne (esclusoil diparti-
   Ehrh., Crataegus L., Cydonia Mill.,Eriobotrya      mento del Puy-de-DômeV Provence-Alpes-Còte
   Lindi., Malus Mill., Mespilus L., Pyracantha       d'Azur. Corse. Languedoc-Roussillon]. IRL. I. P.
   Roem., Pyrus L., Sorbus L., esclusa la specie      UK(N-IRL,IsoladiManeIsoledel|aManica),A
   Sorbus intermedia (Ehrh.) Pers., Stranvaesia       EL
   Lindi., ad eccezione dei frutti e delle sementi,
   originari di paesi terzi non riconosciuti inden-
   ni da Erwinia amylovora (Burr.) Winsl. et al.
   conformemente alla procedura di cui all'arti-
   colo 18
2. Frutti di Citrus L., Fortunello Swingle, Ponci-    EL, F (Corsica)
   rus Raf., e relativi ibridi, originari di paesi
   terzi
   Frutti di Citrus L., Fortunello Swingle, Ponci-
   rus Raf., e relativi ibridi, ad eccezione di Ci-
   trus paradisi Macf. Merr., originari di paesi
   terzi
                                                               67
 ---pagebreak---                                           ALLEGATO       TV                                                 92/103/CEE Art. 1
                                               Parte A
REQUISITI PARTICOLARI CHE DEVONO ESSERE RICHIESTI DA TUTTI GLI STATI
MEMBRI PER LTNTRODUZIONE E IL MOVIMENTO SUL LORO TERRITORIO DI
                  VEGETALI, PRODOTTI VEGETALI E ALTRE VOCI
                                              Sezione I
VEGETALI, PRODOTTI VEGETALI E ALTRE VOCI DI ORIGINE EXTRACOMU-
                                             NITARIA
      Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                           Requisiti particolari
1.1. Legname di conifere (Coniferales), esclu- Constatazione, comprovata dall'apposizione di
     so quello di Tìuija L., ad eccezione del le- un'indicazione sul legname mediante un sistema
     gname in forma di:                                 approvato conformemente alla procedura di cui
     — piccole placche, particelle, avanzi o all'articolo 18, che si è proceduto ad un adeguato
         cascami, ottenuti completamente o in trattamento termico durante il quale la parte più
                                                        interna del legname stesso è stata mantenuta per
         parte da dette conifere,
                                                        30 minuti ad una temperatura di almeno 56 °C
     — casse, cassette o fusti per imballaggio,
     — palette, palette a cassa o altre palette
         di carico,
     — paglioli, distanziatori e supporti,
     ma compreso quello che non ha conserva-
     to la superficie rotonda naturale, origina-
     rio del Canada, della Cina, del Giappone,
     della Corea, di Taiwan e degli USA
1.2. Legname di conifere (Coniferales), in for- a) Constatazione ufficiale che, prima della spe-
     ma di piccole placche, particelle, avanzi o            dizione, il prodotto è stato sottoposto ad ade-
     cascami, ottenuto completamente o in                   guata fumigazione a bordo della nave o in un
     parte da dette conifere, originario del Ca-            contenitore, e che
     nada, della Cina del Giappone, della Co-
                                                        b) il prodotto è spedito in contenitori sigillati o
     rea, di Taiwan e dedi USA
                                                            in altro modo atto ad impedire una reinfesta-
                                                            zione
1.3. Legname di conifere (Coniferales), esclu- Il legname è scortecciato e privo di perforazioni
     so quello di Thuja L., in forma di casse, provocate da insettidel genereMonochamus (spp.
     cassette o fusti per imballaggio, palette, non europee), in quest'ambito considerate se di
     palette a cassa o altre palette di carico, pa- diametro superiore a 3 mm, e presenta un tenore
     glioli, distanziatori e supporti, compreso di umidità inferiore al 20 %, espresso in percen-
     quello che non ha conservato la superficie tuale di materiasecca, raggiunto al momento della
     rotonda naturale, originario del Canada, lavorazione.
     della Cina, del Giappone, della Corea, di
     Taiwan e desìi USA
                                                                   6S
 ---pagebreak---       Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                       Requisiti particolari              92/K)3/CEE Art.
1.4. Legname di Tìiuja L., compreso il legna-      Il legname è scortecciato e privo di perforazioni
     me che non ha conservato la superficie ro-    provocate da insettidel genereMonochamus (spp.
     tonda naturale, originario del Canada,        non europee), in quest'ambito considerate se di
     della Cina, del Giappone, della Corea, di     diametro superiore a 3 mm
     Taiwan e degli USA
1.5. Legname di conifere, (Coniferales), esclu- a) Il legname è scortecciato e privo di perfora-
     so quello in forma di piccole placche, par-        zioni provocate da insetti del genere Mono-
     ticelle, avanzi o cascami, ottenuto comple-       chamus (spp. non europee), in quest'ambito
     tamente o in parte da dette conifere, ma           considerate se di diametro superiore a 3 mm,
     compreso il legname che non ha conserva-           oppure
     to la superficie rotonda naturale, origina- b) constatazione, comprovata dal marchio
     rio di paesi non europei ad eccezione del          «Kiln-dried», «K.D.» o da un altro marchio
     Canada, della Cina, del Giappone, della            internazionalmente riconosciuto, apposto sul
     Corea, di Taiwan e degli USA                       legno o sul suo imballaggio conformemente
                                                        agli usi commerciali correnti, che il legname
                                                        è stato sottoposto ad essiccazione in forno si-
                                                        no alla riduzione del suo tenore di umidità a
                                                        meno del 2 0 % , espresso in percentuale di
                                                        materia secca, al momento in cui l'operazione
                                                        è compiuta, secondo un adeguato schema
                                                        tempo, temperatura
     Legname dìAcersacchanim Marsh., com-          Constatazione, comprovata dal marchio «Kiln-
     preso il legname che non ha conservato la     dried», «K.D.» o da un altro marchio internazio-
     superficie rotonda naturale, ad eccezione     nalmente riconosciuto, apposto sul legnoo sul suo
     di quello destinato alla produzione di fogli  imballaggio conformemente agli usi commerciali
     per impiallacciatura, originario di paesi     correnti, che il legname è stato sottoposto ad
     dell'America settentrionale                   essiccazione in forno sino alla riduzione del suo
                                                   tenore di umidità a meno del 20 %, espresso in
                                                   percentuale di materia secca, al momento in cui
                                                   l'operazione è compiuta, secondo un adeguato
                                                   schema tempo/temperatura
     Legname di Acer sacchanim Marsh., ad          Constatazione, risultante daipertinentidocumen-
     eccezione di quello di cui al punto 2.1, ori- ti di accompagnamento o fornita con altro mezzo,
     ginario di paesi deirAmerica settentriona-    che il legname è destinato alla produzione di fogli
     le                                            per impiallacciatura
     Legname di Castanea Mill, et Quercus L.,      Il legname è scortecciato e:
     compreso il legname che non ha conserva-      a) è squadrato in modo che risulti integralmente
     to la superficie rotonda naturale, origina-        eliminata la superficie rotonda, oppure
     rio di paesi dell'America settentrionale
                                                   b) constatazione ufficiale che il tenore di umidi-
                                                        tà del legname non supera il 20 % espresso
                                                        in percentuale di materia secca, oppure
                                                   e) constatazione ufficiale che il legname è stato
                                                        disinfettato mediante un adeguato trattamen-
                                                        to ad aria calda o ad acqua calda
                                                   oppure, nel caso di legname segato con o senza
                                                   residuidicorteccia,constatazione.coraprovatadal
                                                   marchio «Kiln-dried», «K.D.» o da un altro mar-
                                                   chio internazionalmente riconosciuto.appostosul
                                                   legno e sul suo imballaggio conformemente agli
                                                   usi commerciali correnti, che ii legname è stato
                                                   sottoposto ad essiccazione in forno sino alla ridu-
                                                   zione del suo tenore di umidità a meno del 20 %,
                                                   espresso in percentuale di materia secca al mo-
                                                   mento in cui l'operazione è compiuta, secondo
                                                   un adeguato schema tempo/temperatura
                                                               69
 ---pagebreak---       Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                         Requisiti particolari                92/103/CEE Art. 1
      Legname di Castanea Mill.                     Ferme restando le disposizioni applicabili ai pro-
                                                    dotti vegetali di cui all'allegato IV. A.1.3:
                                                    a) constatazione ufficiale che il legname è origi-
                                                         nario di zone notoriamente indenni da Cry-
                                                        phoncctria parasitica (Murrill) Barr. oppure
                                                    b) il legname è scortecciato
     Legname di Platanus L., compreso il le-        Constatazione comprovata dal marchio «Kiln-
     gname che non ha conservato la superficie      dried», «KD.» o da un altro marchio internazio-
     rotonda naturale, originario degli USA o       nalmente riconosciuto, appostosullegnoosulsuo
     dell'Armenia                                   imballaggio conformemente agli usi commerciali
                                                    correnti, che il legname è stato sottoposto ad es-
                                                    siccazione in forno sino alla riduzione del suo
                                                    tenore di umidità a meno del 20 %, espresso in
                                                    percentuale di materia secca al momento in cui
                                                    l'operazione è compiuta, secondo un adeguato
                                                    schema tempo/temperatura
     Legname di Populus L. originario di paesi       Il legname è scortecciato
     del continente americano
     Legname in forma di piccole placche, par-      Il prodotto è stato ottenuto esclusivamente da le-
     ticelle, avanzi o cascami, ottenuto comple-    gname scortecciato, o da legname sottoposto ad
     tamente o in parte da Acer sacchanim           essiccazione in fornosino alla riduzione del suo te-
     Marsh., Castanea Mill., Platanus L., Popu-     nore di umidità a meno del 20 %, espresso in per-
     lus L. e Quercus L., originari di paesi non   centuale di materia secca al momento in cui l'ope-
     europei, e da conifere (Coniferales), origi-   razione è compiuta, secondo un adeguato schema
     narie di paesi non europei eccetto il Cana-    tempo/temperatura, oppure afumigazione,prima
     da, la Cina, il Giappone, la Corea, Taiwan    della spedizione, a bordo della nave o in un conte-
     e oh USA                                      nitore, ed è spedito in contenitori sigillati o con
                                                   qualunque altro mezzo atto ad impedire una rein-
                                                   festazione
S.l. Vegetali di conifere (Coniferales), ad ec- Fermi restando i divieti applicabili, se del caso, ai
     cezione dei frutti e delle sementi, originari vegetali di cui all'allegato III.A. 1. constatazione
     di paesi non europei                          ufficiale che i vegetali sono stati ottenuti in vivaio
                                                   e che il luogo di produzione è indenne da Pissodes
                                                   spp. (specie non europee)
S.2. Vegetali di conifere (Coniferales), ad ec-    Ferme restando le disposizioni applicabili, a se-
     cezione dei frutti e delle sementi, di altez- conda dei casi ai vegetali di cui all'allegato III. A. 1
     za supcriore a 3 m, originari di paesi non    e all'allegato IV.A.I.S.l, constatazione ufficiale
     europei                                       che i vegetali sono stati ottenuti in vivaio e che il
                                                   luogo di produzione è indenne da Scolytidae spp.
                                                   (specie non europee).
9.   Vegetali di Pinus L., destinati alla pianta- Ferme restando le disposizioni applicabili ai vege-
     gione, ad eccezione delle sementi             tali di cui all'allegato III.A. 1 e all'allegato IV.A.I.
                                                   S.l e 8.2, constatazione ufficiale che nessun sinto-
                                                   mo diScirrhia acicola (Dearn.) Siggers né di Scir-
                                                   rhiapini Funk et Parker è stato osservato nel luo-
                                                   go di produzione o nelle immediate vicinanze
                                                   dall'inizio dell'ultimo ciclo vegetativo completo
                                                              70
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                       Requisiti particolari                 92/103/CEE Art. 1
10.   Vegetali di Abies Mill., Larix Mill., Picea  Ferme restando le disposizioni applicabili ai vege-
      A. Dietr., Pinus L., Pseudotsuga Carr. e     tali di cui all'allegato III.A. 1 e all'allegato I VAI.
      Tsuga Carr., destinati alla piantagione, ad  8.1, 8.2 o 9, a seconda dei casi, constatazione uffi-
      eccezione dei frutti e delle sementi         ciale che nessun sintomo dìMelampsora medusae
                                                   Thuraen è stato osservato nel luogo di produzione
                                                   o nelle immediate vicinanze dall'inizio dell'ultimo
                                                   ciclo vegetativo completo
11.1.   Vegetali di Castanea Mill, e Quercus L., Fermi restando idivieti applicabili aivegetalidicui
        ad eccezione dei frutti e delle sementi: all'allegato III.A. 2:
        a) originari di paesi non europei          constatazione ufficiale che nessun sintomo di Cro-
                                                   nartium spp. (specie non europee) è statoosserva-
                                                   to nel luogo di produzione o nelle immediate vici-
                                                   nanze dall'inizio dell'ultimo ciclo vegetativo com-
                                                   pleto
        b) originari di paesi dell'America set- constatazione ufficialecheivegetalisonooriginari
            te nrionale                            dizone notoriamente ìndtnnìdzCeratocystisfaga-
                                                   cearum (Bretz) Hunt.
11.2.   Vegetali di Castanea Mill, e Quercus L., Ferme restando le disposizioni applicabili ai vege-
        destinati alla piantagione, ad eccezione tali di cui all'allegato III.A. 2 e all'allegato I V.A.l.
        delle sementi                              11.1, constatazione ufficiale:
                                                   a) che i vegetali sono originari di zone notoria-
                                                        mente indenni da Ctyplwnectria parasitica
                                                        (Murrill) Barr, oppure
                                                   b) che nessun sintomo di Ciyphoneciria parasiti-
                                                        ca (Murrill) Barr è stato osservato nel luogo
                                                        di produzione o nelle immediate vicinanze
                                                        dall'inizio dell'ultimo ciclo vegetativo com-
                                                        pleto
12      Vegetali di Platanus L., destinati alla Constatazione ufficiale che nessun sintomo di Ce-
        piantagione, ad eccezione delle sementi, ratocystis fimbriata f. sp.platani Walter è stato os-
        originari desìi USA o dell'Armenia         servato nel luogo diproduzione o nelle immediate
                                                   vicinanze dall'inizio dell'ultimo ciclo vegetativo
                                                   completo
13.1.   Vegetali di Populus L., destinati, alla Fermi restando idivieti applicabili aivegetalidicui
        piantagione, ad eccezione delle sementi, all'allegato III.A. 3, constatazione ufficiale che
        originari di paesi terzi                   nessun sintomo di Melampsora medusae Thùmen
                                                   è stato osservato nel luogo di produzione o nelle
                                                   immediate vicinanze dall'inizio dell'ultimo ciclo
                                                   vegetativo completo
13.2.   Vegetali di Populus L., ad eccezione dei Ferme restando le disposizioni applicabili ai vege-
        frutti e delle sementi, originari di paesi tali di cui all'allegato III.A. 3 e all'allegato IV.A.I.
        d'America                                   13.1, constatazione ufficialechenessunsintomodi
                                                   Mycosphaerellapopulorum G. E. Thompson è sta-
                                                   to osservato nel luogo di produzione o nelle imme-
                                                    diate vicinanze dall'inizio dell'ultimo ciclovegeta-
                                                    tivo completo
                                                               71
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                         Requisiti particolari                 92/103/CEE Art. 1
14.     Vegetali di Ulmus L., destinati alla pian-  Constatazione ufficiale che nessun sintomo di ne-
        tagione, ad eccezione delle sementi, ori-   crosi micoplasmatica del floema dell'olmo (Elm
        ginari di paesi dell'America settentrio-    phloem necrosis mycoplasm) è stato osservato nel
        nale                                        luogo di produzione o nelle immediate vicinanze
                                                    dall'inizio dell'ultimo ciclo vegetativo completo
15.     Vegetali di Chaenomeles Lindi.. Cratae-     Ferrai restando i divieti applicabili, a seconda dei
       gus L., Cydonia Mill., Eriobotrya Lindi.,    casi, ai vegetali di cui all'allegato III.A. 9 e 18 e
        Malus Mill., Prunus L., Pyrus L., destina-  all'allegato III.B. 1 constatazione ufficiale:
        ti alla piantagione, ad eccezione delle     a) che i vegetali sono originari di un paese noto-
        sementi, originari di paesi non europei          riamente indenne da Monilinia fructicola
                                                         (Winter) Honey, oppure
                                                    b) che i vegetali sono originari di una zona rico-
                                                         nosciuta indenne da Monilinia fructicola
                                                         (Winter) Honey, conformemente alla proce-
                                                         dura di cui all'articolo 18, e che nessun sinto-
                                                         mo di Monilinia fnicticola (Winter) Honey è
                                                         stato osservato nel luogo di produzione
                                                         dall'inizio dell'ultimo ciclo vegetativo com-
                                                         pleto
16.   Dal 15 febbraio al 30 settembre, per i Constatazione ufficiale:
      frutti di Prunus L.                           — che i frutti sono originari di un paese notoria-
                                                         mente indenne da Monilinia fructicola (Win-
                                                         ter) Honey, oppure
                                                    — che i frutti sono originari di una zona riconos-
                                                         ciuta indenne da Monilinia fnicticolu (Win-
                                                         ter) Honey, conformemente alla procedura di
                                                         cui all'articolo 18, oppure
                                                    — che, prima del raccolto e/o dell'esportazione,
                                                         i frutti sono stati sottoposti ad adeguati
                                                         controlli e trattamenti, atti a garantire che
                                                         sono esenti da Monilinia spp.
16.1.    Frutti di Citnis L., Fortunella Swingle, Fermi restando i divieti applicabili ai frutti di cui
        Poncirus Raf., e relativi ibridi, originari all'allegato III.B. 2 e 3, i frutti sono privi di pedun-
         di paesi terzi                              coli e foglie e l'imballaggio reca un adeguato mar-
                                                     chio d'origine
16.2.    Frutti di Citrus L., Fortunella Swingle,    Fermi restando le disposizioni applicabili ai frutti
        Poncirus Raf., e relativi ibridi, originari  di cui all'allegato III.B. 2 e 3 e all'allegato IV. A.I.
         di paesi terzi nei quali siano note mani-   16.1, 16.3 e 1-6.4, constatazione ufficiale:
         festazioni di Xanthomonas campestris        a) che i frutti sono originari di zone notoriamen-
         (tutti i ceppi patogeni per Citrus)              te indenni dall'organismo nocivo in questio-
                                                          ne, oppure, qualora questo requisito non pos-
                                                          sa essere soddisfatto,
 ---pagebreak---       Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                       Requisiti particolari                 92/103/CEE Art. 1
                                                   b) che nessun sintomo della presenza dell'orga-
                                                       nismo nocivo in questione è stato osservato
                                                       nel luogo di produzione e nelle immediate vi-
                                                       cinanze dall'inizio dell'ultimo ciclo vegetativo
                                                       completo, e che campioni rappresentativi di
                                                       foglie prelevati non più di 15 giorni prima del
                                                       raccolto della frutta sono risultati, all'atto di
                                                       un'adeguata prova ufficiale, esenti dall'orga-
                                                       nismo nocivo di cui trattasi, e che nessuno dei
                                                       frutti raccolti nel luogo di produzione ha evi-
                                                       denziato, nel corso di un adeguato esame uf-
                                                       ficiale, alcun sintomo delle presenza di detto
                                                       organismo nocivo, a condizione che i frutti
                                                       siano originari di paesi riconosciuti confor-
                                                       memente alla procedura di cui all'articolo 18,
                                                       oppure, qualora nemmeno questo requisito
                                                       possa essere soddisfatto,
                                                   e) che i frutti non hanno evidenziato alcun sin-
                                                       tomo della presenza dell'organismo nocivo in
                                                       questione e sono stati sottoposti ad idoneo
                                                       trattamento, ad esempio a base di ortofenHfe-
                                                       nato di cloro o di sodio
16.3.  Frutti di Citrus L., Fortunella Swingle,    Ferme restando le disposizioni applicabili ai frutti
       Poncirus Raf., e reaitivi ibridi, originari di cui all'allegato III.B. 2 e 3 e all'allegato IV.A.I
       di paesi terzi nei quali siano note mani-   16.1, 16.2 e 16.4, constatazione ufficiale:
       festazioni di Cercospora angolensis Carv.   a) che i frutti sono originari di zone notoriamen-
       et Mendes o di Guignardia citricarpa            te indenni dagli organismi nocivi in questio-
       Kiely (tutti i ceppi patogeni per Citrus)       ne, oppure, qualora questo requisito non pos-
                                                       sa essere soddisfatto,
                                                   b) che nessun sintomo della presenza degli orga-
                                                       nismi nocivi in questione è stato osservato nel
                                                       luogo di produzione e nelle immediate vici-
                                                       nanze dall'inizio dell'ultimo ciclo vegetativo,
                                                       e che nessuno dei frutti raccolti nel luogo di
                                                       produzione ha evidenziato, nel corso di un
                                                       adeguato esame ufficiale, alcun sintomo di
                                                       detti organismi nocivi, oppure, qualora nem-
                                                       meno questo requisito possa essere soddisfat-
                                                       to,
                                                   e) che i frutti sono stati sottoposti ad idoneo
                                                       trattamento contro gli organismi nocivi di cui
                                                       trattasi
16.4.  Frutti di Citnts L., Fortunella Swingle, Ferme restando le disposizioni applicabili ai frutti
       Poncinis Raf., e relativi ibridi, originari di cui all'allegato III.B. 2 e 3 e all'allegato IV.A.I.
       di paesi terzi non europei nei quali siano 16.1, 16.2 e 16.3, constatazione ufficiale:
       note su tali frutti manifestazioni di Te- a) che i frutti sono originari di zone notoriamen-
       phritidae (specie non europee)                  te indenni degli organismi nocivi in questio-
                                                       ne, oppure, qualora questo requisito non pos-
                                                       sa essere soddisfatto.
 ---pagebreak---      Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                       Requisiti particolari                  92/103/CEE Art. 1
                                                  b) Che nessun indizio della presenza degli orga-
                                                      nismi nocivi in questione è stato osservato nel
                                                      luogo di produzione e nelle immediate vici-
                                                      nanze dall'inizio dell'ultimo ciclo vegetativo
                                                      completo, in occasione di ispezioni ufficiali
                                                      effettuate almeno una volta al mese nei tre
                                                      mesi precedenti il raccolto, e che nessuno dei
                                                      frutti raccolti nel luogo di produzione ha evi-
                                                      denziato, nel corso di un adeguato esame uf-
                                                      ficiale, indizi della presenza di detti organismi
                                                      nocivi, oppure, qualora nemmeno questo re-
                                                      quisito possa essere soddisfatto,
                                                  e) che, all'atto di un adeguato esame ufficiale su
                                                      campione rappresentativo, i frutti sono risul-
                                                      tati esenti dagli organismi nocivi di cui tratta-
                                                      si in qualsivoglia stadio del loro sviluppo, op-
                                                      pure, qualora nemmeno questo requisito pos-
                                                      sa essere soddisfatto,
                                                  d) che i frutti sono stati sottoposti ad idoneo
                                                      trattamento; vale a dire ad un qualsiasi tratta-
                                                      mento ammissibile che preveda l'uso di vapo-
                                                      re caldo, del freddo o di un raffreddamento
                                                      rapido, dimostratosi efficace contro gli orga-
                                                      nismi nocivi di cui trattasi senza danneggiare
                                                      il frutto, e. qualora un tale trattamento non
                                                      sia disponibile, ad un trattamento chimico
                                                      ammesso a norma della legislazione comuni-
                                                      taria
17. Vegetali di Chaenomeles Lindi., Cotonea-      Ferme restando le disposizioni applicabili, a se-
    ster Ehrh., Crataegus L., Cydonia Mill., Er-  conda dei casi, ai vegetali di cui all'allegato III.A.
    lobotrya Lindi., Malus Mill., Mespilus L.,    9 e 18, all'allegato IIÌ.S. 1 o all'allegato IV.A.I. 15,
    Pyracantha Roem., Pyrus L., Sorbus L.         constatazione ufficiale:
    escluso Sorbus intermedia (Ehrh.) Pers.,
                                                  a) che i vegetali sono originari di paesi ricono-
    Stranvaesia Lindi., destinati alla piantagio-
                                                      sciuti indenni da Erwinia amylovora (Burr.)
    ne, ad eccezione delle sementi                    Winsl. et al. conformemente alla procedura di
                                                      cui all'articolo IS, oppure
                                                  b) che sono stati estirpati i vegetali presenti sul
                                                      campo di produzione e nelle immediate vici-
                                                      nanze che presentavano sintomi di Erwinia
                                                      amylovora (Burr.) Winsl. et al.
18. Vegetali di Citrus L., Fortunella Swingle,    Fermi restando i divieti applicabili se del caso ai
    Poncirus Raf., e relativi ibridi, ad eccezio- vegetali di cui all'allegato III.A. 16 constatazione
    ne dei frutti e delle sementi, e vegetali di  ufficiale:
    Araceae, Marantaceae, Musaceae, Perseo        a) che i vegetali sono originari di paesi notoria-
    spp. e Strelitziaceae, con radici o con ter-      mente indenni da Radopholus citrophilus
    reno di coltura aderente o associato              Huettel et. al. e Radopholus similis (Cobb)
                                                      Thorne, oppure
                                                             74
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                          Requisiti particolari                92/103/CEE Art. 1
                                                      b) che campioni rappresentativi di terra e di ra-
                                                           dici prelevati dal luogo di produzione sono
                                                           stati sottoposti, dall'inizio dell'ultimo ciclo
                                                          vegetativo completo, a prove nematologiche
                                                           ufficiali almeno per quanto riguarda Rado-
                                                          pholus citrophilus Huettel e al. e Radopholus
                                                          similis (Cobb) Thorne, e all'atto di dette pro-
                                                          ve sono risultati indenni da tali organismi no-
                                                           civi
19.1. Vegetali di Crataegus L. destinati alla         Ferme restando le disposizioni applicabili ai vege-
      piantagione, ad eccezione delle sementi,        tali di cui all'allegato III.A.9 e all'allegato IV.A.I.
      originari di paesi nei quali siano note ma-     15 e 17, constatazione ufficiale che nessun sin tomo
      nifestazioni di Phyllosticta solitaria Eli. et  di Phyllosticta solitaria Eli. et Ev. è stato osservato
      Ev.                                             su vegetali nel luogo di produzione dall'inizio
                                                      dell'ultimo ciclo vegetativo completo
19.2. Vegetali di Cydonia Mill., Fragaria L.,         Ferme restando le disposizioni applicabili, a se-
      Malus Mill., Prunus L., Pyrus L., Ribes L.,     conda dei casi, ai vegetali di cui all'allegato III.A.
      Rubus L., destinati alla piantagione, ad ec-    9 e 18, o all'allegato I V A I 15 e 17, constatazione
      cezione delle sementi, originari di paesi       ufficiale che nessun sintomo di malattie provocate
      nei quali siano note manifestazioni di de-      dagliorganismi nocivi inquestione è stato osserva-
      terminati organismi nocivi sui generi di        to sui vegetali del luogo di produzione dall'inizio
      cui trattasi                                    dell'ultimo ciclo vegetativo completo
   Gli organismi nocivi di cui sopra sono:
      — per Fragaria L.:
          — Phytophtora fragariae Hickman var.
             fragariae,
          — Arabie mosaic virus
          — Raspberry ringspot virus,
          — Strawberry crinkle virus,
          — Strawberry latent ringspot virus,
          — Strawberry mild yellow edge virus,
          — Tomato black ring virus,
          — Xanthomonas fragariae Kennedy et
              King,
      — per Malus Mill.:
          — Phyllosticta soliiaria EU. et Ev.,
      — per Pninus L.:
          — Apricot chorotic leafroll           myco-
              plasm
          — Xanthomonas campestris pv. primis
              (Smith) Dye,
                                                                  75
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                           Requisiti particolari                  92/103/CEE Art. 1
      — per Prunus persica (L.) Batsch:
         — Pseudonmoas syringae pv. persicae
              (Prunier et al.) Young et ai,
      — per Pyrus L.:
         — Phyllosticta solitaria Eli. et Ev.,
      — per Rubus L.:
         — Arabis mosaic virus,
         — Raspberry ringspot virus,
          — Strawberry latent ringspot virus,
          — Tomato black ring virus,
      — per tutte le specie:
          altri virus ed organismi virus-simili,
          non europei
20.   Vegetali di Cydonia Mill, et Pyrus L., des-     Ferme restando le disposizioni applicabili ai vege-
      tinati alla piantagione, ad eccezione delle     tali di cui all'allegato III.A. 9 e 18 e all'allegato
      sementi, originari di paesi nei quali siano     IVA. 15,17 e 19.2, constatazione ufficiale che ne-
      note manifestazione di Pear decline myco-       gli ultimi tre cicli vegetativi compie tisiè provvedu-
      plasm                                           to ad estirpare i vegetali del luogo di produzione e
                                                      delle immediate vicinanze che hanno mostratosin-
                                                      tomi tali da far sospettare un'infezione da Pear de-
                                                      cline mycoplasm
21.1. Vegetali di Fragaria L. destinati alla pian-    Ferme restando le disposizioni applicabili ai vege-
      tagione, ad eccezione delle sementi, origi-     tali di cui all'allegato III.A. 18 e all'allegato IV. A.I.
      nari di paesi nei quali siano note manifes-     19.2, constatazione ufficiale:
      tazioni di determinati organismi nocivi
      Gli organismi nocivi di cui sopra sono i        a) che i vegetali, ad eccezione delle piantine ger-
      seguenti:                                            mogliate da semi:
      — Strawberry latent «C» virus,                       -=- hanno ottenuto certificati ufficiali nell'am-
      — Strawberry vein banding virus,                         bito di un sistema di certificazione che ri-
                                                               chieda che essi provengono in linea diret-
      — Strawberry        witches'    broom     myco-          ta da materiali conservati in condizioni
          plasm.                                               adeguate e sottoposti a prove ufficiali ri-
                                                               guardanti almeno gli organismi nocivi in
                                                               questione mediante indicatori appropriati
                                                               o metodi equivalenti e rivelatisi esenti dai
                                                               suddetti organismi nocivi all'atto di dette
                                                               prove, oppure
                                                                  76
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                        Requisiti particolari                92/103/CEE Art. 1
                                                        — provengono in linea diretta da materiali
                                                            conservati in condizioni adeguate e sotto-
                                                            posti negli ultimi tre cicli vegetativi com-
                                                            pleti ad almeno una prova ufficiale riguar-
                                                            dante almeno gli organismi nocivi in que-
                                                            stione mediante indicatori appropriati o
                                                            metodi equivalenti e rivelatisi esenti dai
                                                            suddetti organismi nocivi all'atto di tale
                                                            prova,
                                                   b) che dall'inizio dell'ultimo ciclo vegetativo
                                                        completo nessun sintomo di malattie provo-
                                                        cate dagli organismi nocivi in questione è sta-
                                                        to osservato né sui vegetali del luogo di pro-
                                                        duzione, né sui vegetali sensibili della imme-
                                                        diate vicinanze
21.2. Vegetali diFragaria L., destinati alla pian- Ferme restando le disposizioni applicabili ai vege-
      tagione, ad eccezione delle sementi, origi- tali di cui all'allegato III.A. 18 e all'allegato IV. AI.
      nari di paesi nei quali siano note manifes- 19.2 e 21.1, constatazione ufficiale:
      tazioni di Aphelenchoides besseyi Christie
                                                   a) che nessun sintomo di Aphelenchoides besseyi
                                                        Christie è stato osservato sui vegetali nel luo-
                                                        go di produzione, dall'inizio dell'ultimo ciclo
                                                       vegetativo completo, oppure
                                                   b) che, in caso di coltura tissutale, i vegetali so-
                                                        no derivati da altri vegetali che soddisfano le
                                                       condizioni di cui alla lettera a) del presente
                                                        punto o sono stati sottoposti a prove ufficiali
                                                        con metodi nematologici adeguati e sono ri-
                                                        sultati indenni da Aphelenchoides besseyi
                                                        Christie.
21.3. Vegetali diFragaria L., destinati alla pian- Ferme restando le disposizioni applicabili ai vege-
      tagione, ad eccezione delle sementi          tali di cui all'allegato III.A. 18 e all'allegato IV.A.I
                                                   19.2., 21.1 e 21.2, constatazione ufficiale che i ve-
                                                   getali sono originari di una zona notoriamente in-
                                                   denne da Anthonomus signatus Say e dAnthono-
                                                   rnus bisignifer (Schenkling).
22.1. Vegetali diMalus Mill., destinati alla pian- Ferme restando le disposizioni applicabili ai ve-
      tagione, ad eccezione delle sementi, origi- getali di cui all'allegato III.A. 9 e 18, e all'allega-
      nari di paesi nei quali siano note manifes- to III.B. 1 e all'allegato IV.A.I.15,17 e 19.2 con-
      tazioni di determinati organismi nocivi su statazione ufficiale:
      Malus Mill.
                                                               77
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                      Requisiti particolari                92/103/CEE Art. 1
      Gli organismi nocivi di cui sopra sono i a) che i vegetali:
      seguenti:                                        — hanno ottenuto certificati ufficiali nell'am-
      — Cherry rasp leaf virus (American),                 bito di un sistema di certificazione che ri-
      — Tomato ringspot virus,                             chieda che essi provengano in linea diretta
                                                           da materiali conservati in condizioni ade-
                                                           guate, sottoposti a prove ufficiali riguar-
                                                           danti almeno gli organismi nocivi in que-
                                                           stione mediante indicatori appropriati o
                                                           metodi equivalenti e rivelatisi esenti dai
                                                           suddetti organismi nocivi all'atto di dette
                                                           prove, oppure
                                                       — provengono in linea diretta da materiali
                                                           conservati in condizioni adeguate e sotto-
                                                           posti negli ultimi tre cicli vegetativi com-
                                                           pleti ad almeno una prova ufficiale riguar-
                                                           dante almeno gli organismi nocivi in que-
                                                           stione mediante indicatori appropriati o
                                                           metodi equivalenti e rivelatisi esenti dai
                                                           suddetti organismi nocivi all'atto di tale
                                                           prova,
                                                   b) che dall'inizio dei tre ultimi cicli vegetativi
                                                       completi nessun sintomo di malattie provoca-
                                                       te dagli organismi nocivi in questione è stato
                                                       osservato né sui vegetali del luogo di produ-
                                                       zione, né sui vegetali sensibili delle immedia-
                                                       te vicinanze
22.2. Vegetali di Malus Mill, destinati alla pian- Ferme restando le disposizioni applicabili ai ve-
      tagione, ad eccezione delle sementi, origi-  getali di cui all'allegato III.A. 9 e 18. all'allegato
      nari di paesi nei quali siano note mani-     III.B. 1 e all'allegato IV.A.I 15, 17, 19.2 e 22U,
      festazioni di Apple proliferation myco-      constatazione ufficiale:
      plasm
                                                   a) che i vegetali sono originari di zone notoria-
                                                       mente indenni da Apple proliferation myco-
                                                       plasm, oppure
                                                   b) aa) chei vegetali, escluse le piantine genera-
                                                             te da semi:
                                                             — hanno ottenuto certificati ufficiali
                                                                 nell'ambito di un sistema di certifica-
                                                                 zione che richieda che essi provenga-
                                                                 no in linea diretta da materiali
                                                                 conservati in condizioni adeguate,
                                                                 sottoposti a prove ufficialmente ri-
                                                                 guardanti almeno l'Apple prolifera-
                                                                 tion mycoplasm mediante indicatori
                                                                 appropriati o metodi equivalenti e ri-
                                                                 velatisi esenti dal suddetto orga-
                                                                 nismo nocivo all'atto di dette prove,
                                                                 oppure
                                                              78
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                      Requisiti particolari                92/103/CEE Art. 1
                                                            — provengono in linea diretta da mate-
                                                                riali conservati in condizioni adegua-
                                                                te, sottoposti negli ultimi sei cicli ve-
                                                                getativi completi ad almeno una pro-
                                                                va ufficiale riguardante almeno l'Ap-
                                                                ple proliferation mycoplasm median-
                                                                te indicatori appropriati o metodi
                                                                equivalenti e rivelatisi esenti dal sud-
                                                                detto organismo nocivo all'atto di
                                                                tali prove,
                                                      bb) che dall'inizio degli ultimi tre cicli vege-
                                                            tativi completi nessun sintomo di malat-
                                                            tie provocate dall'Apple proliferation
                                                            mycoplasm è stato osservato né sui ve-
                                                            getali del luogo di produzione, né sui ve-
                                                            getai' sensibili delle immediate vicinan-
                                                            ze
23.1. Vegetali delle seguenti specie di Prunus Ferme restando le disposizioni applicabili ai ve-
      L., destinati alla piantagione, adeccezione getali di cui all'allegato III.A. 9 e 18 e all'allega-
      delle sementi, originari di paesi nei quali to IV.A.I.15 e 19.2, constatazione ufficiale:
      siano note manifestazioni di Plum pox vi-
      rus:
      — Pninus amygdalus Batsch,                  a) che i vegetali, escluse le piantine generate da
      — Prunus armeniaca L.,                          semi:
      — Prunus blireiana Andre,                       — hanno ottenuto certificati ufficiali nell'am-
                                                          bito di un sistema di certificazione che ri-
      — Pninus brigantina Vili.,                         chieda che essi provengano in linea diretta
      — Pninus cerasifera Ehrh.,                         da materiali conservati in condizioni ade-
                                                         guate, sottoposti a prove ufficiali riguar-
      — Pninus cistena Hansen,                            danti almeno il Plum pox virus mediante
      — Pninus curdica Fenzul et Fritsch.,                indicatori appropriati o metodi equivalen-
      — Prunus domestica ssp. domestica L.,               ti e rivelatisi esenti dal suddetto orga-
                                                          nismo nocivo all'atto di dette prove, oppu-
      — Pninus domestica ssp. Insinua (L.)                re
          C.K. Schneid.,
      — Pninus domestica ssp. Italica (Borkh.)        — provengono in linea diretta da materiali
          Hegi.,                                         conservati in condizioni adeguate e sotto-
      — Pninus glandulosa Thunb.,                         posti negli ultimi tre cicli vegetativi com-
                                                         pleti ad almeno una prova ufficiale riguar-
      — Pninus holosericea Batal.,                        dante almeno il Plum poxvirus mediante
      — Pninus homi lana Bailey,                          indicatori appropriati o metodi equivalen-
                                                          ti e rivelatisi esenti dal suddetto orga-
      — Pninus japonica Thunb.,                           nismo nocivo all'atto di tali prove,
      — Pninus mandshurica (Maxim.) Koeh-
          ne,
                                                             79
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                     Requisiti particolari                92/103/CEE Art. 1
      — Prunus maritima Marsh.,                   b) che dall'inizio degli ultimi tre cicli vegetativi
      — Prunus mume Sieb. et Zucc.,                   completi nessun sintomo di malattie provoca-
                                                      te dal Plum poxvirus è stato osservato né sui
      — Prunus nigra At.,                             vegetali del luogo di produzione, né sui vege-
      — Prunus persica (L.) Batsch,                   tali sensibili delle immediate vicinanze
      — Prunus solicino L.,                       e) che si è provveduto ad estirpare i vegetali del
                                                      luogo di produzione che abbiano mostrato
      — Prunus sibirica L.,
                                                      sintomi di malattie dovute ad altri virus od
      — Prunus simonii Carr.,                         agenti patogeni virus-simili
      — Prunus spinosa L.,
      — Pninus tomentosa Thunb.,
      — Prunus triloba Lindi.,
      — altre specie di Pninus L. sensibili al
         Plum pox virus
23.2. Vegetali di Pninus L., destinati alla pian- Ferme restando le disposizioni applicabili ai ve-
      tagione,                                    getali di cui all'allegato III.A. 9 e 18 o all'allega-
                                                  to IV.A.I. 15,19.2 e 23.1; constatazione ufficiale:
      a) originari di paesi nei quali siano note a) che i vegetali:
          manifestazioni di determinati organis-
                                                      — hanno ottenuto certificati ufficiali nell'am-
         mi nocivi su Pninus L.
                                                          bito di un sistema di certificazione che ri-
      b) ad eccezione delle sementi, originari di         chieda che essi provengano in linea diretta
         paesi nei quali siano note manifesta-            da materiali conservati in condizioni ade-
         zioni di determinati organismi nocivi            guate, sottoposti a prove ufficiali riguar-
      e) ad eccezione delle sementi, originari di         danti almeno gli organismi nocivi in que-
         paesi non europei nei quali siano note           stione mediante indicatori appropriati o
         manifestazioni di determinati organi-            metodi equivalenti e rivelatisi esenti dai
         smi nocivi                                       suddetti  organismi nocivi all'atto di dette
                                                          prove, oppure
      Gli organismi nocivi di cui sopra sono i        — provengono in linea diretta da materiali
      seguenti:                                           conservati in condizioni adeguate, sotto-
      — per il caso di cui alla lettera a):               posti negli ultimi tre cicli vegetativi com-
                                                          pleti ad almeno una prova ufficiale riguar-
         — Tomato ringspot virus,                         dante almeno gli organismi nocivi in que-
      — per il caso, di cui alla lettera b):              stione mediante indicatori appropriati o
                                                          metodi equivalenti e rivelatisi esenti dai
         — Cherry rasp leaf virus (American)
                                                          suddetti organismi nocivi all'atto di tale
                                                          prova,
                                                             80
 ---pagebreak---      Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                        Requisiti particolari                92/103/CEE Art. 1
       — Peach mosaic virus (American),
       — Peach phony rickettsia,
       — Peach rosette mycoplasm,                b) che dall'inizio dei tre ultimi cicli vegetativi
       — Peach yellows mycoplasm,                   completi nessun sintomo di malattie provoca-
                                                    te dagli organismi nocivi in questione è stato
       — Plum line pattern virus (Ameri-            osservato né sui vegetali del luogo di produ-
           can),                                    zione, né sui vegetali sensibili delle immedia-
       — Peach X-disease mycoplasm,                 te vicinanze
    — per il caso di cui alla lettera e):
       — Little cherry pathogen.
24. Vegetali di Rubus L., destinati alla pianta- Ferme restando le disposizioni applicabili ai ve-
    gione,                                       getali di cui all'allegato IV.A.I. 19.2:
    a) originari di paesi nei quali siano note a) i vegetali sono esenti da afidi e da loro uova,
       manifestazioni di determinati organis- b) constatazione ufficiale:
       mi nocivi su Rubus L.
    b) ad eccezione delle sementi, originari di     aa) che i vegetali:
       paesi nei quali siano note manifesta-
                                                          — hanno ottenuto certificati ufficiali
       zioni di determinati organismi nocivi
                                                                nell'ambito di un sistema di certifica-
    Gli orgnanismi nocivi di cui sopra sono i                  zione che richieda che essi provenga-
    seguenti:                                                  no in linea diretta da materiali
    — per il caso di cui alla lettera a):                      conservati in condizioni adeguate,
                                                               sottoposti a prove ufficiali riguardan-
       — Tornato ringspot virus,                               ti almeno gli organismi nocivi in
       — Black raspberry latent virus,                          questione mediante indicatori appro-
                                                               priati o metodi equivalenti e rivelati-
       — Cherry leafroll virus,                                si esenti dai suddetti organismi noci-
       — Prunus necrotic ringspot virus,                       vi all'atto di dette prove, oppure
    — per il caso di cui alla lettera b):                  — provengano in linea diretta da mate-
       — Raspberry leaf curl virus (Ameri-                      riali conservati in condizioni adegua-
           can)                                                 te, sottoposti negli ultimi tre cicli ve-
                                                               getativi completi ad almeno una pro-
       — Cherry rasp leaf virus (American).                    va ufficiale riguardante almeno gli
                                                                organismi nocivi in questione me-
                                                                diante indicatori appropriati o meto-
                                                                di equivalenti e rivelatisi esenti dai
                                                                suddetti organismi nocivi all'atto di
                                                                tale prova,
                                                    bb) che dall'inizio dei tre ultimi cicli vegeta-
                                                           tivi completi nessun sintomo di malattie
                                                           provocate dagli organismi nocivi in
                                                           questione è stato osservato né sui vege-
                                                           tali del luogo di produzione , né sui ve-
                                                           getali sensibili delle immediate vicinan-
                                                           ze
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                      Requisiti particolari               92/103/CEE Art. 1
25.1. Tuberi di Solanum tuberosum L., originari    Ferme restando idivieti applicabili ai tuberi di cui
      di paesi nei quali siano note manifestazio-  all'allegato III.A. 10, 11 e 12, constatazione uffi-
      ni di Synchytrium endobioticum (Schilber-    ciale:
      sky) Percival                                a) che i tuberi sono originari di zone notoria-
                                                       mente indenni da Synchytrium endobioticum
                                                       (Schilbersky) Percival (razze diverse dalla
                                                       razza 1, corrispondente alla razza comune eu-
                                                       ropea) e che nessun sintomo di Synchytrium
                                                       endobioticum (Schilbersky) Percival è stato
                                                       osservato né sul luogo di produzione, né nelle
                                                       immediate vicinanze, per tutta la durata di un
                                                       periodo adeguato, oppure
                                                   b) che nel paese d'origine risultano rispettate
                                                       disposizioni, riconosciute equivalenti a quelle
                                                       della Comunità, per la lotta contro Synchy-
                                                       trium endobioticum (Schilbersky) Percival,
                                                       conformemente alla procedura di cui all'arti-
                                                       colo IS.
25.2. Tuberi di Solanum tuberosum L.               Ferme restando le disposizioni di cui all'allegato
                                                   III.A. 10,11 e 12e all'allegato IV.A.I. 25.1, consta-
                                                   tazione ufficiale:
                                                   a) che i tuberi sono originari di paesi notoria-
                                                       mente indenni da Clavibacter michiganensis
                                                       ssp. sepedonicus (Spieckermann et Kotthoff)
                                                       Davis et al, oppure
                                                   b) che nel paese d'origine risultano rispettate
                                                       disposizioni riconosciute equivalenti a quelle
                                                       della Comunità per la lotta contro Clavibacter
                                                       michiganensis ssp. sepedonicus (Spiecker-
                                                       mann et Kotthoff) Davis et al., conformemen-
                                                       te alia procedura di cui all'articolo 18
25.3. Tuberi di Solanum tuberosum L., ad ecce-     Ferme restando le disposizioni applicabili ai tuberi
      zione delle patate di primizia, originari di di cui all'allegato III.A.10, ] 1 e 12 e all'allegato
      paesi nei quali siano note manifestazioni    IV A. 1.25.1 e 25.2, soppressione della facoltà ger-
      del Potato spindle tuber viroid              minativa
25.4. Tuberi di Solanum tuberosum L., destinati Ferme restando le disposizioni applicabili ai tuberi
      alla piantagione                             di cui all'allegato III.A. 10, 11 e 12 e all'allegato
                                                   IVA. 25.1, 25.2 e 25.3, constatazione ufficiale che
                                                   i tuberi sono originari di un un campo di produzio-
                                                   ne notoriamente indenne da Globodera rosto-
                                                   chiensis (Wollenweber) Behrens e Globodera pal-
                                                   lida (Stone) Behrens
                                                   e
                                                   aa) che i tuberi sono originari di zone notoria-      95/4/CE Art. 1
                                                         mente indenni da Pseudomunas solanacea-
                                                        nun (Smith) Smith, oppure
                                                              S2
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                       Requisiti particolari                92/103/CEE Art. 1
                                                   bb) nelle zone in cui è nota la presenza di Pseu-        95/4/CE Art. 1
                                                        domonas solanaceanim (Smith) Smith, che i
                                                         tuberi sono originari di un luogo di produ-
                                                        zione indenne da Pseudomonas solanacea-
                                                        nim (Smith) Smith, oppure ritenuto indenne
                                                        a seguito dell'applicazione di un idoneo pro-
                                                        cedimento inteso ad eradicare Pseudomo-
                                                        nas solanaceanim (Smith) Smith e che sia
                                                        stato stabilito secondo la procedura di cui
                                                         all'articolo 18
25.5. Vegetali di Solanaceae, destinati alla pian- Fermi restando i divieti applicabili ai vegetalied ai   92/103/CEE Art. 1
      tagione, ad eccezione delle sementi, origi-  tuberi di cui all'allegato III.A. 10,11,12e 13,e all'      (adattato)
      nari di paesi nei quali siano note manife-   allegato IV. A.1.25.1,25.2,25.3 e 25.4, constatazio-
      stazioni di Potato stolbur mycoplasm         ne ufficiale che nessun sintomo di Potato stolbur
                                                   mycoplasm è stato osservato sui vegetali nel luogo
                                                   diproduzionedairiniziodell'ultimociclovegetati-
                                                   vo completo
25.6. Vegetali di Solanaceae, destinati alla pian- Ferme restando le disposizioni applicabili, a se-
      tagione, ad eccezione dei tuberi di Sola-    conda dei casi, ai vegetali di cui all'allegato III.A.
      num tuberosum L. e delle sementi di Lyco-    1 le 13, e all'allegato IV.A.I 25.5, constatazione uf-
      persicon lycopersicum (L.) Karsten ex.       ficiale che nessun sintomo di Potato spindle tuber
      Farw., originari di paesi nei quali siano    viroid è stato osservato sui vegetali nel luogo di
      note manifestazioni di Potato spindle tu-    produzione dall'iniziodell'ultiraociclovegetativo
      ber viroid                                   completo
25.7. Vegetali di Capsicum annuum L., Lycoper-     Ferme restando le disposizioni applicabili ai ve gè-     95/4/CEE Art. 1
      sicon lycopersicum (L.) Karsten ex Farw.,    tali di cui all'allegato III.A. I l i 13 e all'allegato  (adattato)
      Musa L., Nicotiana L. e Solanum melonge-     IV.A.I. 25.5 e 25.6, se del caso, constatazione uffi-
      na. destinati alla piantagione, ad eccezio-  ciale:
      ne delle sementi, originari di paesi nei     a) che i vegetali sono originari di zone indenni
      quali siano note manifestazione di Pseu-         da Pseudomonas solanaceanim (Smith)
      domonas solanaceanim (Smith) Smith               Smith, oppure
                                                   b) che nessun indizio di Pseudomonas salana-
                                                       ceanim (Smith) Smith è stato osservato sui
                                                       vegetali nel luogo di produzione dall'inizio
                                                       dell'ultimo ciclo vegetativo completo.
                                                     r
25.S. Tuberi di Solanum tuberosum L., ad ecce- P erme restando le disposizioni applicabili ai tube-
      zione di quelli destinati alla piantagione ri di cui all'allegato III.A. 12 e all'allegato IV.A.I
                                                   25.1, 25.2 e 25.3 , constatazione ufficiale che i tu-
                                                   beri sono originari di zone notoriamente indenni
                                                   da Pseudomonas solanaceanim (Smith) Smith.
                                                               83
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                      Requisiti particolari                92/1Û3/CEE Art. 1
26.   Vegetali di Humulus lupulus L. destinati Constatazione ufficiale che nessun sintomo di Ver-
      alla piantagione, ad eccezione delle se- ticillium albo-atrum Reinke e Berthold e Verticil-
      menti                                         lum dahliae Klebahn è stato osservato sul luppolo
                                                    nel luogo di produzione dall'inizio dell'ultimo ci-
                                                    clo vegetativo completo
27.1. Vegetali di Dendranthemo (DC.) Des Constatazione ufficiale:
      Moul., Dianthus L. e Pelargonium LHerit. a) che nessun indizio di Heliothis armigera
      ex Ait., destinati alla piantagione, ad ecce-     Hûbner o Spodoptera littoralis (Boisd.) è stato
      zione delle sementi                               osservato nel luogo di produzione dall'inizio
                                                        dell'ultimo ciclo vegetativo completo, oppure
                                                    b) che i vegetali sono stati sottoposti ad idoneo
                                                        trattamento atto a proteggerli contro tali or-
                                                        ganismi nocivi
27.2. Vegetali di Dendranthemo (DC.) Des Ferme restando le disposizioni applicabili ai vege-
      Moul., Dianthus L. et Pelargonium LHe- tali di cui all'allegato IV.A.I.27.1, constatazione
      rit. ex Ait., ad eccezione delle sementi      ufficiale:
                                                    a) che nessun indizio di Spodoptera eridania
                                                        Cramer, Spodoptera frugiperda Smith o Spo-
                                                        doptera litura (Fabricius) è stato osservato nel
                                                        luogo di produzione dall'inizio dell'ultimo ci-
                                                        clo vegetativo completo, oppure
                                                    b) che i vegetali sono stati sotttoposti ad idoneo
                                                        trattamento atto a proteggerli contro tali or-
                                                        ganismi nocivi
28.   Vegetali di Dendranthemo (DC.) Des Fermi restando i requisiti applicabili ai vegetali di
      Moul., destinati alla piantagione ad ecce- cui all'allegato IV.A.I. 27.1 e 27.2, constatazione
      zione delle sementi                           ufficiale:
                                                    a) che i vegetali sono al massimo della terza ge-
                                                        nerazione e provengono da materiali rivelati-
                                                        si, all'atto di prove virologiche, esente da
                                                        Chrysanthemum stunt viroid, oppure proven-
                                                        gono direttamente da materiali di cui un cam-
                                                        pione rappresentativo del 10 % almeno si è
                                                        rivelato esente da Chrysanthemum stunt vi-
                                                        roid all'atto di un controllo ufficiale effettua-
                                                        to al momento della fioritura,
                                                               S4
 ---pagebreak---      Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                      Requisiti particolari               92/103/CEE Art. 1
                                                 b) che i vegetali e le talee:
                                                     — provengono da ditte ispezionate ufficial-
                                                          mente almeno una volta al mese durante
                                                          i tre mesi precedenti la spedizione, nelle
                                                          quali nessun sintomo di Puccinia horiana
                                                          Hennings è stato osservato durante tale
                                                          periodo e nelle cui immediate vicinanze
                                                          non si siano manifestati sintomi di Pucci-
                                                          nia horiana Hennings durante i tre mesi
                                                          precedenti l'esportazione, oppure
                                                     — sono stati sottoposti ad idoneo trattamen-
                                                          to contro Puccinia horiana Hennings,
                                                 e) che, nel caso di talee senza radici, nessun sin-
                                                     tomo di Didymellu ligulicola (Baker, Dimock
                                                     et Davis) v. Arx è stato osservato né sulle ta-
                                                     lee stesse, né sui vegetali da cui provengono,
                                                     oppure che nel caso di talee con radici, nes-
                                                     sun sintomo di Didymella ligulicola (Baker,
                                                     Dimock et Davis) v. Arx è stato osservato né
                                                     sulle talee stesse, né nell'ambiente circostante
29. Vegetali di Dianthus L., destinati alla Fermi restando i requisiti applicabili ai vegetali di
    piantagione ad eccezione delle sementi cui all'allegato IV.A.I. 27. l e 27.2 constatazione uf-
                                                 ficiale:
                                                 — che i vegetali provengono in linea diretta da
                                                     piante madri risultate esenti da Erwinia chy-
                                                     santhemi pv. diunthicola (Hellmers) Dickey,
                                                     Pseudomonas caryophylli (Burkholder) Starr
                                                     e Burkholder e Phialophora cinerescens (Wol-
                                                     lenw.) Van Beyma all'atto di prove ufficial-
                                                     mente riconosciute, eseguite almeno una vol-
                                                     ta nel corso degli ultimi due anni,
                                                 — che nessun sintomo degli organismi nocivi di-
                                                     cui sopra è stato osservato sui vegetali
30. Bulbi di Tulipa L. e Narcissus L., ad ecce-  Constatazione ufficiale che nessun sintomo di Di-
    zione di quelli per i quali è dimostrato,    tylenchus dipsaci (Kuhn) Filipjev è stato osservato
    dalle caratteristiche dell'imballaggio o da  sui vegetali dall'inizio dell'ultiraociclo vegetativo
    altri elementi, che sono destinati alla ven- completo
    dita diretta ad un consumatore finale non
    interessato alla produzione professionale
    di fiori recisi
31. Vegetali di Pelargonium LHerit. ex At., Ferme restando le disposizioni applicabili ai ve-
    destinati alla piantagione, ad eccezione getali di cui all'allegato IV.A.I. 27.1 e 27.2.
    delle sementi, originari di paesi nei quali
    siano note manifestazioni di Tomato ring-
    spot virus:
                                                             85
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                          Requisiti particolari                92/1Û3/CEE Art. 1
      a) nei quali non sono notoriamente pre- constatazione ufficiale che i vegetali:
          senti Xiphinema americanum Cobb a) provengono direttamente da luoghi di produ-
          sensu lato (popolazioni non europee)             zione nei quali non siano note manifestazioni
          o altri vettori di Tomato ringspot virus         di Tomato ringspot virus, oppure
                                                       b) derivano, al massimo da quattro generazioni,
                                                           da piante madri rivelatesi esenti da Tornato
                                                           ringspot virus e sottoposte ad un sistema uffi-
                                                           cialmente approvato di test virologici
      b) nei quali sono notoriamente presenti constatazione ufficiale che i vegetali:
          Xiphinema americanum Cobb sensu
                                                       a) provengono direttamente da luoghi di produ-
          lato (popolazione non europee) o altri           zione nei quali non siano note manifestazioni
          vettori di Tornato ringspot virus                di Tomato ringspot virus né sul suolo, né sui
                                                           vegetali, oppure
                                                       b) derivano, al massimo da due generazioni, da
                                                           piante madri rivelatesi esenti da Tomato ring-
                                                           spot e sottoposte ad un sistema, ufficialmente
                                                           approvato, di test virologici
32.1. Vegetali di Apium graveolens L., Argyran-        Ferme restando le disposizioni applicabili, a se-
      themum spp., Aster spp., Brassica spp.,          conda dei casi, ai vegetali di cui all'allegato III.A.
      Capsicum annuum L., Cucumis spp., Den-           11 e 13 e all'allegato IV.A.I 27.1,27.2,28 e 29, con-
      dranthemo (DC.) Des Moul., Dianthus L.           statazione ufficiale:
      ed ibridi Exacum spp., Gerbera Cass.,
                                                       a) che nessun indizio della presenza degli orga-
      Gypsophilia L., Lactuca spp., Leucanthe-
                                                           nismi nocivi in questione è stato osservato nel
      mum L., Lupinus L., Lycopersicon lycoper-
                                                           lugo di produzione all'atto di ispezioni uffi-
      sicum (L.) Karsten ex Farw., Solanum me-
                                                           ciali eseguite almeno mensilmente nei tre me-
      longena L., Tanacetum L., e Verbena L.,
                                                           si precedenti l'esportazione, oppure
      destinati alla piantagione, ad eccezione
      delle sementi, originari di paesi nei quali      b)  che  immediatamente prima dell'esportazione
      è stato accertato, conformemente alla                i vegetali sono stati sottoposti ad ispezione
      procedura di cui all'articolo 18, che non            che non ha evidenziato alcun indizio della
      sono note manifestazioni dei seguenti or-            presenza degli organismi nocivi in questione,
      ganismi nocivi:                                      ed hanno ricevuto un idoneo trattamento vol-
                                                           to ad eradicare detti organismi nocivi
      — Amauromyza maculosa (Malloch),
      — Liriomyza bryoniae (Kaltenbach),
      — Liriomyza huidobrensis (Blanchard),
      — Liriomyza sativae Blanchard,
      — Liriomyza trifola (Burgess)
32.2. Vegetali di specie di cui all'allegato IV. A I . Ferme restando le disposizioni applicabili, a se-
      32.1, destinati alla piantagione, ad ecce-       conda dei casi, ai vegetali di cui all'allegato III.A.
      zione delle sementi, originari di paesi          11 e 13, e all'allegato IV.A.I. 27.1, 27.2, 28, 29 e
      d'America o di altri paesi terzi cui non si      32.1, constatazione ufficiale che nessun indizio di
      applica l'allegato IV.A.I. 32.1                  Amauromyza maculosa (Malloch), Liriomyza
                                                       bryoniae (Kaltenbach), Liriomyza huidobrensis
                                                       (Blanchard), Liriomyza sativae Blanchard o Lirio-
                                                       myza trifola (Burgess) è stato osservato nel luogo
                                                       diproduzione all'atto di ispezioni ufficialieseguite
                                                       almeno mensilmente nei tre mesi precedenti
                                                       l'esportazione "
                                                                  86
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                        Requisiti particolari               92/103/CEE Art. 1
32.3. Vegetali di specie erbacee non compresi       Ferme restando le disposizioni applicabili, a se-
      nell'allegato IV.A.I. 32.1 destinati alla     conda dei casi, ai vegetali di cui all'allegato III.A.
      piantagione, ad eccezione delle sementi,      11 e 13 e all'allegato IV.A.I. 27.1, 27.2~2S e. 29,
      originari di paesi cui non si applica l'alle- constatazione ufficiale:
      gato IV.A.I. 32.1                             a) che nessun sintomo diAmauromyza maculosa
                                                        (Malloch) o Liriomyza sativae è stato osserva-
                                                        to nel luogo di produzione all'atto di un'ispe-
                                                       zione ufficiale eseguita prima dell'esportazio-
                                                        ne, oppure
                                                    b) che immediatamente prima dell'esportazione
                                                        i vegetali sono stati sottoposti ad ispezione
                                                       che non ha evidenziato alcun indizio della
                                                        presenza degli organismi nocivi in questione,
                                                        e hanno ricevuto un idoneo trattamento volto
                                                        ad eradicare detti organismi nocivi
33.   Vegetali con radici, piantati o destinati Consatatazione ufficiale che il luogo di produzio-
      alla piantagione, coltivati all'aperto        ne è notoriamente indenne da Clavibacter michi-
                                                    ganensis ssp. sepedonicus (Spieckermann et Kot-
                                                    thoff) Davis et al., Globodera pallida (Stone)
                                                    Behrens, Globodera rostochiensis (Wollenweber)
                                                    Behrens e Synchytrium endobioticum (Schilber-
                                                    sky) Percival.
34.   Terra e terreno di coltura aderenti o asso- Constatazione ufficiale:
      ciati ai vegetali, costituiti integralmente o a) il terreno di coltura, al momento della pianta-
      parzialmente di terra o di sostanze solide        gione.
      organiche, quali parti di vegetali, humus,
      compresa torba e corteccia o qualsiasi al-       — non conteneva terra e materie organiche,
      tra sostanza organica, destinati ad assicu-           oppure
      rare la sopravvivenza dei vegetali ed origi-      — era esente da insetti e nematodi nocivi ed
      nari di:                                              era stato sottoposto ad idoneo esame o
      — Turchia                                             trattamento termico o fumigazione atti ad
                                                            assicurare che fosse esente da altri orga-
      — Bielorussia. Estonia, Lettonia, Litua-              nismi nocivi, oppure
          nia, Moldavia. Russia, Ucraina
                                                        — era stato sottoposto ad idoneo trattamen-
      — paesi non europei ad eccezione di Ci-               to termico o fumigazione atti ad eliminare
          pro, Egitto, Israele, Libia, Malta; Ma-           gli organismi nocivi, e che
          rocco, Tunisia
                                                    b) dopo la piantagione,
                                                        — sono state prese adeguate misure per far
                                                            sì che il terreno di coltura rimanesse esen-
                                                            te da organismi nocivi, oppure
                                                        — nelle due settimane precedenti la spedi-
                                                            zione, i vegetali sono stati liberati del ter-
                                                            reno di coltura fino a lasciarne soltanto il
                                                            quantitativo minimo necessario per la loro
                                                            sopravvivenza durante il trasporto e, se
                                                            sono stati ripiantati, il terreno di coltura
                                                            usato a tale scopo rispondeva ai requisiti
                                                            di cui alla lettera a)
                                                               87
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                          Requisiti particolari                92/103/CEE Art. 1
35.1. Vegetali di Beta vulgaris L,. destinati alla Constatazione ufficiale che nessun sintomo di
      piantagione,,ad eccezione delle sementi Beet curly top virus (isolati non europei) è stato
                                                        osservato nel luogo di produzione dall'inizio
                                                        dell'ultimo ciclo vegetativo completo
35.:  Vegetali   di Beta  vulgaris  L.,  destinati alla Férme restando le disposizioni applicabili ai vege-
      piantagione, ad eccezione delle sementi, talidicuiall'allegatoIV.A.135.1,constatazione uf-
      originari di paesi nei quali siano note ma- ficiale:
      nifestazioni di Beet leaf curl virus
                                                           che nella zona di produzione non sono note
                                                            manifestazioni di Beet leaf curl virus, e
                                                        b) che nessun sintomo di Beet leaf curl virus è
                                                           stato osservato nel luogo di produzione o nel-
                                                            le immediate vicinanze dall'inizio dell'ultimo
                                                           ciclo vegetativo completo
36.   Vegetali destianti alla piantagione, ad ec- Constatazione ufficiale:
      cezione delle sementi, originari di paesi a) che il luogo di produzione è risultato indenne
      nei quali siano note manifestazioni di                da Thrips palmi Karny all'atto di ispezioni uf-
      Tìirips palmi Karny                                   ficiali eseguite almeno mensilmente nei tre
                                                            mesi precedenti l'esportazione, oppure
                                                        b) che la partita è stata sottoposta ad idoneo
                                                            trattamento, atto a garantire l'assenza di
                                                            contaminazione da Thysanoptera.
36.1. Vegetali di Ficus L., destinati alla pianta- Constatazione ufficiale:                                   95/4/CE Art. 1
      gione, ad eccezione delle sementi                 a) che il luogo di produzione è risultato indenne
                                                            da Thrips palmi Karny all'atto di ispezioni uf-
                                                            ficiali eseguite almeno mensilmente nei tre
                                                            mesi precedenti l'esportazione, oppure
                                                        b) che la partita è stata sottoposta ad idoneo
                                                            trattamento, atto a garantire l'assenza di con-
                                                            taminazione da Thysanoptera, oppure
                                                        e) che i vegetali sono stati coltivati in serre nelle
                                                            quali sono state prese misure ufficiali per
                                                            controllare la presenza di Tìirìpspalmi Karny
                                                            durante un periodo appropriato e che duran-
                                                            te tale periodo non è stata constatata alcuna
                                                            manifestazione di Virips palmi Karny
36.2. Vegetali diversi da Ficus L., destinati alla Constatazione ufficiale:
      piantagione, ad eccezione delle sementi a) che i vegetali sono originari di un paese noto-
                                                            riamente indenne da Tìiripspalmi Karny, op-
                                                            pure
                                                        b) clic il luogo di produzione è risultato indenne
                                                            da Thrips palmi Karni all'atto di ispezioni uf-
                                                            ficiali eseguite almeno mensilmente nei tre
                                                            mesi precedenti l'esportazione, oppure
                                                        e) che la partita è stata sottoposta ad idoneo
                                                            trattamento, atto a garantire l'assenza di con-
                                                             taminazione da Thysanoptera
                                                                    SS
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                      Requisiti particolari                 92/103/CEE Art. 1
37.   Vegetali di Palmae, destinati alla pianta- Fermi restando i divieti applicabili, se del caso, ai
      gione, ad eccezione delle sementi, origina- vegetali di cui all'allegato III.A. 17, constatazione
      ri di paesi non europei                       ufficiale:
                                                    a) che i vegetali sono originari di una zona no-
                                                        toriamente indenne da Palm lethal yellowing
                                                        mycoplasm e da Cadang-Cadang viroid, e che
                                                        nessun sintomo è stato osservato nel luogo di
                                                        produzione o nelle sue immediate vicinanze
                                                        dall'inizio dell'ultimo ciclo vegetativo com-
                                                        pleto, oppure
                                                    b) che nessun sintomo di Palm lethal yellowing
                                                        mycoplasm e di Cadang-Cadang viroid è stato
                                                        osservato sui vegetali dall'inizio dell'ultimo
                                                        ciclo vegetativo completo, che si è provvedu-
                                                        to ad estirpare i vegetali del luogo di produ-
                                                        zione che hanno mostrato sintomi tali da far
                                                        sospettare una contaminazione dai patogeni,
                                                        e che i vegetali sono stati sottoposti ad ido-
                                                        neo trattamento per liberarli da Myndus cni-
                                                        dus Van Duzee,
                                                    e) nel caso di vegetali in coltura tessutale, che i
                                                        vegetali sono stati ottenuti da altri vegetali
                                                        che hanno soddisfatto i requisiti di cui alle
                                                        lettere a) o b)
38.1. Vegetali di Camellia L. destinati alla pian- Constatazione uffficiale:
      tagione, ad eccezione delle sementi, origi- a) che i vegetali sono originari di zone nelle
      nari di paesi non europei                         quali non sono note manifestazioni di Cibori-
                                                        niu camelliae Kohn, oppure *
                                                    b) che nessun sintomo di Ciborinia camelliae
                                                        Kohn è stato osservato nel luogo di produzio-
                                                        ne dall'inizio dell'ultimo ciclo vegetativo
                                                        completo, su piante in fiore
38.2. Vegetali di Fuchsia L., destinati alla pian- Constatazione ufficiale che nessun sintomo di
      tagione, ad eccezione delle sementi, origi- Aculopsfuchsiae Keifer è statoosservatonel luogo
      nari degli USA o del Brasile                  di produzione e che immediatamente prima
                                                    dell'esportazione i vegetali sono stati ispezionati e
                                                    sono risultati indenni daAculopsfuclisiac Keifer.
39.   Alberi e arbusti, destinati alla piantagio-   Ferme restando le disposizioni applicabili, a se-      (adattato)
      ne, ad eccezione delle sementi e dei vege-    conda dei casi, ai vegetali di cui all'allegato III.A.
      tali in coltura tessutale, originari di paesi 1, 2, 3, 9, 13,15, 16,17 e 18, all'allegato III.B. 1 e
      terzi, ad eccezione dei paesi europei e me-   all'allegato IV.A.I 8.1, 8.2, 9, 10, 11.1, 11.2, 12,
      diterranei                                    13.1, 13.2, 14, 15,17, IS, 19.1, 19.2, 20,22.1. 22.2,
                                                    23.1,23.2,24,25.5,25.6,26,27.1,27.2,28,29,32.1,
                                                    32.2, 33, 34. 36, 37,3S.1 e 3S.2, constatazione uffi-
                                                    ciale che i vegetali:
                                                                S9
 ---pagebreak---      Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                     Requisiti particolari                  92/1Q3/CEE Art. 1
                                                — sono puliti (vai e a dire senza frammenti di
                                                    vegetali) e privi di fiori e frutti,
                                                — sono cresciuti in vivaio, e
                                                — sono stati sottoposti ad ispezione in tempi op-
                                                    portuni e prima dell'esportazione, e trovati
                                                     esenti da sintomi di batteri, virus ed altri or-
                                                    ganismi nocivi virus-simili, e sono inoltre ri-
                                                    sultati esenti da indizi o sintomi di nematodi,
                                                     insetti, acari e funghi nocivi, oppure hanno
                                                    subito un idoneo trattamento, atto ad elimi-
                                                    nare tali organismi
40. Alberi e arbusti a foglia caduca, destinati Ferme restando le disposizioni applicabili, a se-        (adattato)
    alla piantagione, ad eccezione delle se-    conda dei casi, aivegetalidicui all'allegatoIII.A.l,
    menti e dei vegetali in coltura tessutale,  2,3,9,13,15,16,17 e 18, all'allegato III.B. 1, e all'
    originari di paesi terzi ad eccezione dei   allegato I V A I 8.1, 8.2, 9,10,11.1,11.2,12,13.1,
    paesi europei e mediterranei                13.2,14, 15,17,18,19.1,19.2, 20, 22.1, 22.2, 23.1,
                                                23.2,24,25.5,25.6,26,27.1,27.2,28,29,32.1,32.2,
                                                33,34,36,37,38.1,38.2 e 39, constatazione ufficia-
                                                le che i vegetali sono in riposo negativo e privi di fo-
                                                glie
41. Vegetali annuali e biennali, eccetto Gra- Ferme restando le disposizioni applicabili, a se-
    minae, destinati alla piantagione, ad ecce- conda dei casi, ai vegetali di cui all'allegato III.A
    zione delle sementi, originari di paesi di- 11 e 13, e all'allegato I V A I 25.5, 25.6,32.1,32.2,
    versi" dai paesi europei mediterranei       32.3,33,34,35.1,35.2 e 36, constatazione ufficiale
                                                che i vegetali:
                                                — sono stati coltivati in vivaio,
                                                — sono privi di frammenti di vegetali, di fiori e
                                                    di frutti.e
                                                — sono stati ispezionati in tempi opportuni pri-
                                                     ma dell'esportazione, e
                                                    — trovati esenti da sintomi di batteri, virus
                                                         ed altri organismi nocivi viurs-simili, e
                                                    — trovati esenti da indizi o sintomi di nema-
                                                         todi, insetti, acari e funghi nocivi, oppure
                                                         hanno subito un idoneo trattamento, atto
                                                         ad eliminare tali organismi
                                                            90
 ---pagebreak---      Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                       Requisiti particolari                92/103/CEE Art. 1
42. Vegetali della famiglia Graminae di erbe      Fermi restando i requisiti applicabili, a seconda
    perenni ornamentali delle sottofamiglie       dei casi, ai vegetali di cui all'allegato IV.A.I. 33,
    Bambusoideae, Panicoideae e dei generi        34 e 36, constatazione ufficiale che i vegetali:
    Buchloe, Bouteloua Lag., Calamagrostis,       — sono stati coltivati in vivaio, e
    Cortaderia Stapf., Ghceria R. Br., Hako-
    nechioa Mak. ex Honda, Hystrix, Molinia,      — sono privi di frammenti di vegetali, di fiori e
    Phalaris L., Shibataea, Spartinz. Schreb.,        di frutti, e
    Stipa L., e Uniola L., destinati alla pianta- — sono stati ispezionati in tempi opportuni pri-
    gione, ad eccezione delle sementi, origina-       ma dell'esportazione, e
    ri di paesi diversi dai paesi europei e me-
    diterranei                                        — trovati esenti da sintomi di batteri, virus
                                                           ed altri organismi nocivi virus-simili, e
                                                      — trovati esenti da indizi o sintomi di nema-
                                                           todi, insetti, acari e funghi nocivi, oppure
                                                           hanno subito un idoneo trattamento, atto
                                                           ad eliminare tali organismi
43. Vegetali di tipo «bonsai», destinati alla Ferme restando le disposizioni applicabili, a se-          (adattato)
    piantagione, ad eccezione delle sementi, conda dei casi, ai vegetali di cui all'allegato III.A.
    originari di paesi non europei                1, 2, 3, 9,13,15,16,17 e 18, all'allegato III.B. 1, e
                                                  all'allegato IV.A.I S.l, 8.2, 9, 10, 11.1, 11.2, 12,
                                                  13.1, 13.2, 14, 15, 17,18,19.1. 19.2, 20, 22.1, 22.2,
                                                  23.1, 23.2, 24, 25.5, 25.6, 26, 27.1, 27.2, 2S, 32.1,
                                                  32.2.33,34,36,37,3S.1,38.2,39,40 e 42, constata-
                                                  zione ufficiale:
                                                  a) che i vegetali sono stati coltivati e curati per
                                                      almeno due anni consecutivi in vivai di «bon-
                                                      sai» ufficialmente riconosciuti e soggetti a
                                                      controlli ufficiali,
                                                  b) che i vegetali:                   '
                                                    aa) almeno durante gli ultimi due anni prece-
                                                           denti la spedizione:
                                                           — sono stati coltivati in un substrato di
                                                              coltura artificiale che non sia stato uti-
                                                              lizzato in precedenza o in un substrato
                                                              di coltura naturale trattato, mediante
                                                              fumigazione o altro idoneo trattamen-
                                                              to termico, in modo da renderlo esente
                                                              da organismi nocivi, e sono stati ogget-
                                                              to di misure atte a garantire che il sub-
                                                              strato di coltura rimanesse esente da
                                                              organismi nocivi,
                                                             91
 ---pagebreak--- Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                   Requisiti particolari                 92/103/CEE Art. 1
                                                 — sono stati posti in vasi collocati su scaf-
                                                     falature distanti almeno 50 cm da terra
                                                 — sono stati sottoposti ad idonei tratta-
                                                     menti atti a garantire l'assenza di rug-
                                                     gini non europee
                                                 — sono collocati esclusivamente in strut-
                                                     ture protettive che impediscono l'in-
                                                     gresso di insetti
                                           bb) nelle due settimane precedenti la spedi-
                                                 zione, sono stati liberati del substrato di
                                               ' coltura fino a lasciarne soltanto il quanti-
                                                 tativo minimo necessario per la loro so-
                                                 pravvivenza durante il trasporto e, se sono
                                                 stati ripiantati, il substrato di coltura usato
                                                 a tale scopo rispondeva ai requisiti di cui
                                                 alla lettera aa),
                                         e) che i vegetali coltivati in vivai «bonsai» regi-
                                            strati e le piante nelle immediate vicinanze
                                            degli stessi devono essere stati sottoposti ad
                                            ispezione ufficiale almeno sei volte all'anno,
                                            nei momenti opportuni, per l'accertamento
                                            delle presenza degli organismi nocivi in que-
                                            stione, e che le ispezioni devono essere effet-
                                            tuate almeno mediante esame oculare di tutte
                                            le parti che fuoriescono dal substrato di col-
                                            tura di ogni filare del campo o del vivaio, re-
                                            perendo, con scelta casuale, un campione di
                                            almeno 300 vegetali di un genere, se quest'ul-
                                            timo non comprende più di 3 000 vegetali,
                                            oppure del 10 % dei vegetali di un genere, se
                                            quest'ultimo comprende più di 3 OOOvegetali;
                                            gli organismi nocivi di cui trattasi sono quelli
                                            elencati negli allegati della presente direttiva,
                                            nonché qualsiasi altro organismo nocivo che
                                            non sia presente nella Comunità,
                                         d) che i vegetali esaminati devono essere risulta-
                                            ti esenti, all'atto delle ispezioni, dagli organi-
                                            smi nocivi in questione; quelli che risultano
                                            infestati devono essere eliminati; i rimanenti
                                            devono essere sottoposti, se del caso, ad un
                                            trattamento adeguato, ed inoltre trattenuti
                                            per un periodo che consenta di accertare l'as-
                                            senza dei citati organismi nocivi, e che il ma-
                                            teriale deve essere imballato in contenitori
                                            chiusi, ufficialmente sigillati, sui quali deve
                                            essere apposto un marchio distintivo da ri-
                                            produrre sul certificato fitosanitario di cui
                                            all'articolo 7 della presente direttiva, che con-
                                            senta l'identificazione delle partite
                                                     92
 ---pagebreak---      Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                        Requisiti particolari                 92/103/CEE Art. 1
44. Vegetali di erbacee perenni destinati alla     Fermi restando i requisiti applicabili, a seconda
    piantagione, ad eccezione delle sementi,       dei casi, ai vegetali di cui all'allegato IV.A.I. 32.1,
    delle famiglie Caryophyllaceae (tranne         32.2,32.3,33,34 e 36, constatazione ufficiale che
    Dianthus L.), Compositae (tranne Den-          i vegetali:
    dranthemo (DC.) Des Moul.), Cruciferae,        — sono stati coltivati in vivaio,
    Leguminosae et Rosaceae (tranne Fraga-
    ria L.), originari di paesi terzi, ad eccezio- — sono privi di frammenti di vegetali, di fiori e
    ne dei paesi europei e mediterranei                di frutti, e
                                                   — sono stati ispezionati in tempi opportuni pri-
                                                       ma dell'esportazione, e
                                                       — trovati esenti da sintomi di batteri, virus
                                                           ed altri organismi nocivi virusimili, e
                                                       — trovati esenti da indizi o sintomi di nema-
                                                           todi, insetti, acari e funghi nocivi, oppure
                                                           hanno subito un idoneo trattamento, atto
                                                           ad aliminare tali organismi
45. Vegetali di Euphorbia pulcherrima Willd. Constatazione ufficiale:
    destinati alla piantagione, ad eccezione — che i vegetali sono originari di zone notoria-
    delle sementi originari di paesi nei quali         mente indenni da Bemisia tabaci Genn., op-
    Bemisia tabaci Genn. (popolazioni non              pure
    europee) è notoriamente presente
                                                   — che nessun indizio di Bemisia tabaci Genn., è
                                                       stato osservato su vegetali nel luogo di produ-
                                                       zione all'atto di ispezioni ufficiali effettuate
                                                       almeno mensilmente nel corso dei tre mesi
                                                       precedenti l'esportazione
46. Vegetali destinati alla piantagione, ad ec-    Fermi restando i requisiti applicabili, a seconda
    cezione delle sementi, dei bulbi, dei tube-    dei casi, ai vegetali di cui all'allegato III.A. 13 e
    ri, dei cormi e dei rizomi, originari di pae-  all'allegato IVA.125.5,25.6,32.1,^32.2.32.3,35.1,
    si nei quali sono notoriamente presenti        35.2, 36, 44 e 45:
    determinati organismi nocivi
    Gli organismi nocivi di cui sopra sono i
    seguenti:
    — Bean golden mosaic virus,
    — Covvpea mild mottle virus,
    — Lettuce infectious yellows virus,
    — Pepper mild tigré virus,
    — Squash leaf curl virus,
    — altri virus trasmessi da Bemisia tabaci
         Genn.
    a) Dove non è nota la presenza di Bemi- constatazione ufficiale che nessun sintomo degli
        sia tabaci Genn. (popolazioni non eu- organismi nocivi di cui trattasiè stato osservato sui
         ropee) o di altri vettori degli organismi vegetali durante il completo ciclo vegetativo,
         nocivi di cui trattasi
                                                              93
 ---pagebreak---      Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                     Requisiti particolari                92/103/CEE Art. 1
    b) Dove è nota la presenza di Bemisia ta-    constatazione ufficiale che nessun sintomo degli
       baci Genn. (popolazioni non europee)      organismi nocividicui trattasi è sta toosservato sui
       o di altri vettori degli organismi nocivi vegetali durante un adeguato periodo, e:
       di cui trattasi                           a) che i vegetali sono originari di zone notoria-
                                                    mente indenni da Bemisia tabaci Genn. e da
                                                    altri vettori degli organismi nocivi di cui trat-
                                                    tasi, oppure
                                                 b) che il luogo di produzione è risultato indenne
                                                    da Bemisia tabaci Genn. e da altri vettori de-
                                                    gli organismi nocivi di cui trattasi all'atto di
                                                    ispezioni ufficiali effettuate in tempi opportu-
                                                    ni, oppure
                                                 e) che i vegetali sono sottoposti ad idoneo trat-
                                                    tamento atto ad eradicare Bemisia tabaci
                                                     Genn.
47. Sementi di Helianthus annuus L.              Constatazione ufficiale:
                                                 a) che le sementi sono originarie di zone noto-
                                                     riamente indenni da Plasmopara halstedii
                                                     (Farlow) Beri, et de Toni, oppure
                                                 b) che le sementi, ad eccezione di quelle prodot-
                                                     te da varietà resistenti a tutte le razze di Pla-
                                                    smopara halstedii (Farlow) Beri et de Toni,
                                                     presenti nella zona di produzione, sono state
                                                     sottoposte ad idoneo trattamento contro Pla-
                                                    smopara halstedii (Farlow) Beri, et de Toni
48. Sementi di Lycopersicon lycopersicum (L.) Constatazione ufficiale che le sementi sono state
    Karsten ex Farw.                             ottenute con un metodo adeguato di estrazione
                                                 acida o con un metodo equivalente approvatocon-
                                                 formemente alla procedura di cui all'articolo 18, e
                                                 a) che le sementi sono originarie di zone nelle
                                                     quali Clavibacter michiganensis ssp. michiga-
                                                     nensis (Smith) Davis et al, Xanthomonas
                                                    campestris pv. vesicatoria (Doidge) Dye e Po-
                                                     tato spindle tuber viroid non sono notoria-
                                                     mente presenti, oppure
                                                 b) che nessun sintomo di malattie causate dai
                                                     summenzionati organismi nocivi è stato os-
                                                     servato sui vegetali nel luogo di produzione
                                                     durante il loro ciclo vegetativo completo, op-
                                                     pure
                                                            94
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                      Requisiti particolari               92/103/CEE Art. 1
                                                  e) che le sementi sono state sottoposte ad una
                                                      prova ufficiale riguardante almeno gli organi-
                                                      smi nocivi in parola, effettuata su un campio-
                                                      ne rappresentativo ed in base a metodi ido-
                                                      nei, e all'atto di tale prova sono risultate
                                                      esenti dai citati organismi nocivi
49.1. Sementi di Medicago saliva L.               Constatazione ufficiale:
                                                  a) che nessun sintomo di Ditylenchus dipsaci
                                                      (Kuhn) Filipjev è stato osservato nel luogo
                                                      di produzione dall'inizio dell'ultimo ciclo ve-
                                                      getativo completo e che prove di laboratorio
                                                      eseguite su un campione rappresentativo non
                                                      hanno evidenziato la presenza di Ditylenchus
                                                      dipsaci (Kuhn) Filipjev, oppure
                                                  b) che prima dell'esportazione è stata effettuata
                                                      una fumigazione
49.2. Sementi di Medicago saliva L., originarie   Fermi restando i requisiti applicabili ai vegetali di
      di paesi nei quali siano note manifestazio- cui all'alleagato IV.A.I. 49.1, consatatazione uffi-
      ni di Clavibacter michiganensis ssp. insi-  ciale:
      diosus Davis et al.                         a) che durante gli ultimi dieci anni non sono sta-
                                                      te osservate manifestazioni di Clavibacter mi-
                                                      chiganensis ssp. insidiosus Davis et al., né
                                                      nell'azienda, né nelle immediate vicinanze,
                                                  b) — che la coltura appartiene ad una varietà
                                                             riconosciuta, molto resistente a Clavi-
                                                             bacter michiganensis ssp. insidiosus Da-
                                                             vis et ai, oppure
                                                      — che al momento del raccolto delle se-
                                                             menti la coltura non aveva ancora inizia-
                                                             to il quarto ciclo vegetativo completo
                                                             della semina e vi era stato un solo rac-
                                                             colto di sementi precedente, oppure
                                                      —      che il contenuto di materie inerti, deter-
                                                             minato conformemente alle norme rela-
                                                             tive alla certificazione delle sementi
                                                             commercializzate nella Comunità, non
                                                             supera, in peso lo 0,1 %
                                                  e) che nessun sintomo di Clavibacter michiga-
                                                      nensis ssp. insidiosus Davis et al. è stato osser-
                                                      vato nel luogo di produzione o in colture
                                                       adiacenti di Medicago sativa L. durante l'ulti-
                                                       mo o, se del caso, durante i due ultimi cicli
                                                      vegetativi completi,
                                                   d) che la coltura è avvenuta su un campo non
                                                       utilizzato per la produzione di Medicago sati-
                                                       va L. durante i tre anni precedenti la semina
                                                               95
 ---pagebreak---      Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                          Requisiti particolari                92/103/CEE Art. 1
50. Sementi di Oryza saliva L.                      Constatazione ufficiale:
                                                    a) che le sementi sono state ufficialmente sotto-
                                                         poste ad adeguate prove nematologiche e so-
                                                         no risultate esenti da Aphelenchoides besseyi
                                                         Christie, oppure
                                                    b) che le sementi sono state sottoposte ad un
                                                         idoneo trattamento con acqua calda o ad un
                                                         altro adeguato trattamento contro YAphelen-
                                                         chóides besseyi Christie
51. Sementi di Phaseolus L.                         Constatazione ufficiale:
                                                    ai che le sementi sono originarie di zone noto-         93/110/CE Art. 1
                                                         riamente indenni da Xanthomonas campestris
                                                         pv. phaseoli fSmithì Dye, oppure
                                                    b) che un campione rappresentativo delle se-
                                                         menti è stato esaminato e, all'atto di tali esa-
                                                         rai, è risultato esente da Xanthomonas cam-
                                                        pestris pv. phaseoli (Smith) Dye.
52. Sementi di Zea mais L.                          Constatazione ufficiale:
                                                    a) che le sementi sono originarie di zone noto-
                                                         riamente indenni da dErwinia stewartii
                                                         (Smith) Dye, oppure
                                                    b) che un campione rappresentativo delle se-
                                                         menti è stato esaminato e, all'atto di tale esa-
                                                         me, è risultato esente da Erwinia stewartii
                                                         (Smith) Dye.
53. Sementi dei generi Triticum Secale e X Tri-     Constatazione ufficiale che le sementi sono ori-         96/78/CE
    ticosecale originarie dell'Afghanistan,         ginarie di una zona notoriamente indenne da
    dell'India, dell'Iraq, del Messico, del Ne-     Tilletia indica Mitra. Il nome della zona deve
    pal, del Pakistan e degli USA, dove è nota      essere menzionato nel certificato fitosanitario
    la presenza di Tilletia indica Mitra.           di cui all'articolo 7.
54. Semi dei generi Triticum, Secale e X Triti- Constatazione ufficiale:
    cosecale      originari       dell'Afghanistan, i) che i semi sono originari di una zona notoria-
    dell'India, dell'Iraq, del Messico, del Ne-           mente indenne da Tilletia indica Mitra. Il no-
    pal, del Pakistan e degli Usa, dove è nota            me della zona o delle zone deve essere men-
    la presenza di Tilletia indica Mitra.                 zionato nella rubrica «Provenienza» del certi-
                                                          ficato fitosanitario di cui all'articolo 7, oppu-
                                                          re
                                                     ii) che nessun sintomo di Tilletia indica Mitra è
                                                          stato osservato sui vegetali nel luogo di pro-
                                                          duzione durante l'ultimo ciclo vegetativo
                                                          completo e che campioni rappresentativi dei
                                                          semi sono stati prelevati al momento della
                                                          raccolta e prima della spedizione e trovati
                                                          esenti da Tilletia indica Mitra all'atto di tali
                                                          prove, l'ultima delle quali deve essere men-
                                                          zionata, con la dicitura «controllati e risultati
                                                          indenni da Tilletia indica Mitra», nella rubrica
                                                          «Denominazione del prodotto» del certifica-
                                                          to fitosanitario di cui all'articolo 7.
                                                                 96
 ---pagebreak---                                              Sezione II                                                     92/103/CEE Art. 1
VEGETALI, PRODOTTI VEGETALI E ALTRE VOCI DI ORIGINE COMUNITARIA
      Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                            Requisiti particolari
    Legname di Castanea Mill.                          a) Constatazione ufficiale che il legname è origi-
                                                            nario di zone notoriamente indenni da Cry-
                                                           phonectria parasitica (Murrill) Barr, oppure
                                                       b) il legname deve essere scortecciato
    Legname di Platanus L., compreso il le- a) Constatazione ufficiale che il legname è origi-
    gname che non ha conservato la superficie               nario di zone notoriamente indenni da Cera-
    rotonda naturale                                        tacysiis fimbriata f.sp. platani Walter, oppure
                                                       b) constatazione comprovata dal marchio «Klin-
                                                            dried», «K.D.» o da un altro marchio interna-
                                                            zionalmente riconosciuto, apposto sul legno o
                                                            sul suo imballaggio conformemente agli usi
                                                            commerciali correnti, che il legname è stato
                                                            sottoposto ad essiccazione in forno sino alla
                                                            riduzione del suo tenore di umidità a meno
                                                            del 20 c,c, espresso in percentuale di materia
                                                            secca, al momento in cui l'operazione è com-
                                                            piuta, secondo un adeguato schema tempo/
                                                            temperatura
    Corteccia separata dal tronco di Castanea Constatazione ufficiale:
    Mill.                                              a) che la corteccia è originaria di zone notoria-
                                                            mente indermi da Cryphonectria parasitica
                                                            (Murrill) Barr, oppure
                                                       b) che la partita è stata sottoposta a fumigazione
                                                            o ad altro adeguato trattamento contro Cry-
                                                            phonectria parasitica (Murrill) Barr.
    Vegetali di Pinus L., destinati alla pianta- Constatazione ufficiale che nessun sintomo di
    gione, ad eccezione delle sementi                  Scirrhiapini Funk et Parker è stato osservato nel
                                                       luogo di produzione o nelle immediate vicinanze
                                                       dall'inizio dell'ultimo ciclo vegetativo completo
5.   Vegetali Abies Mill., Larix Mill., Picea A.       Fermi restando irequisitiapplicabili,se del caso, ai
     Dietr., Pinus L., Pseudotsuga Carr. e Tsu-        vegetali di cui all'allegato IVA.II.4, constatazione
    ga Carr. destinati alla piantagione, ad ec-         ufficialechsnessunsintomo diMelampsora medu-
    cezione delle sementi                              sae Thùmen è stato osservato nel luogo di produ-
                                                       zione o nelle immediate vicinanze dall'inizio
                                                       dell'ultimo ciclo vegetativo completo
    Vegetali di Populus L., destinati alla pian- Constatazione ufficiale che nessun sintomo diMe-
     tagione, ad eccezione delle sementi               ìampsora medusae Thùmen è stato osservato nel
                                                       luogo di produzione o nelle immediate vicinanze
                                                       dall'inizio dell'ultimo ciclo vegetativo completo
     Vegetali di Castanea Mill, et Quercus L., Constatazione ufficiale:
     destinati alla piantagione, ad eccezione a) che i vegetali sono originari di zone notoria-
     delle sementi                                          mente indenni da Cryphonectria parasitica
                                                            (Murrill) Barr, oppure
                                                                   97
 ---pagebreak---      Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                      Requisiti particolari               92/103/CEE Art. 1
                                                  b) che nessun sintomo di Cryphonectria parasiti-
                                                     ca (Murrill) Barr è stato osservato nel luogo
                                                     di produzione o nelle immediate vicinanze
                                                     dall'inizio dell'ultimo ciclo vegetativo com-
                                                     pleto
    Vegetali di Platanus L., destinati alla pian- Constatazione ufficiale:
    tagione, ad eccezione delle sementi           a) che i vegetali sono originari di una zona noto-
                                                     riamente indenne da Ceratocystis fimbriata
                                                     f.sp. platani Walter, oppure
                                                  b) che nessun sintomo di Ceratocystis fimbriata
                                                     f.sp. platani Walter è stato osservato nel luo-
                                                     go di produzione o nelle immediate vicinanze
                                                     dall'inizio dell'ultimo ciclo vegetativo com-
                                                     pleto
9.  Vegetali di Chaenomeles Lindi., Cotonea- Constatazione ufficiale
    ster Ehrh., Crataegus L., Cydonia Mill., a) che i vegetali sono originari di zone ricono-
    Eriobotrya Lindi., Malus Mill., Mespilus         sciute indenni da Erwinia amylovora (Burr.)
    L., Pyracantha Roem., Pyrus L., Sorbus L.        Winsl. et al. conformemente alla procedura di
    escluso Sorbus intermedia (Ehrh.) Pers. e        cui all'articolo 18, oppure
    Stranvaesia Lindi., destinati alla piantagio-
    ne, ad eccezione delle sementi
                                                  b) che sono stati estirpati i vegetali presenti sul
                                                     campo di produzione e nelle immediate vici-
                                                     nanze che presentavano sintomi di Erwinia
                                                     amylovora (Burr.) Winsl. et ai,
10. Vegetali di Citrus L., Fortunella Swingle, Constatazione ufficiale:
    Poncirus Raf., e relativi ibridi, ad eccezio- a) che i vegetali sono originari di zone notoria-
    ne dei frutti e delle sementi
                                                     mente indenni da Spiroplasma citrì Sagiio et
                                                     al, Phoma tracheiphila (Petri) Kanchaveli et
                                                     Gikashvili, Citrus vein enation woody gall e
                                                     Citrus tristeza virus (ceppi europei), oppure
                                                  b) che i vegetali sono stati ottenuti nel rispetto
                                                     di un sistema di certificazione che richieda
                                                     che essi provengano in linea diretta da mate-
                                                     riali conservati in condizioni adeguate, sotto-
                                                     posti a prove ufficiali riguardanti almeno Ci-
                                                     trus tristeza virus (ceppi europei) e Citrus
                                                     vein enation woody gali, mediante indicatori
                                                     appropriati o metodi equivalenti riconosciuti
                                                     conformemente alla procedura di cui all'arti-
                                                     colo 18, e che la coltura abbia avuto luogo
                                                     permanentemente in una serra a prova di in-
                                                     setti o in una gabbia isolata, nelle quali non
                                                     sia stato osservato nessun sintomo di Spiro-
                                                     plasma citri Saglio et al, Phoma tracheiphila
                                                      (Petri) Kanchaveli et Gikashvili, Citrus triste-
                                                      za virus (ceppi europei) e Citrus vein enation
                                                     woody gall oppure
                                                             98
 ---pagebreak---      Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                      Requisiti particolari                   92/103/CEE Art. 1
                                                  e) che i vegetali:
                                                     — sono stati ottenuti nel rispetto di un siste-
                                                         ma di certificazione che richieda che essi
                                                         provengano in linea diretta da materiali
                                                         conservati in condizioni adeguate e sotto-
                                                         posti a prove ufficiali riguardanti almeno
                                                         Citrus vein enation woody gali e Citrus
                                                         tristeza virus (ceppi europei), mediante
                                                         indicatori appropriati o metodi equivalen-
                                                         ti riconosciuti conformemente alla proce-
                                                         dura di cui all'articolo 18, e risultati, all'at-
                                                         to di tali prove, esenti almeno da Citrus
                                                         tristeza virus (ceppi europei) e come tali
                                                         certificati in test individuali effettuati se-
                                                         condo i metodi menzionati in questo para-
                                                         grafo,
                                                     — sono stati sottoposti ad ispezione e nessun
                                                         sintomo di Spiroplasma citri Saglio et al,
                                                         Phoma tracheiphila (Petri) Kanchaveli et
                                                         Gikashvili, Citrus vein enation woody gall
                                                         e Citrus tristeza virus (ceppi europei), è
                                                         stato osservato dall'inizio dell'ultimo ciclo
                                                         vegetativo completo
11. Vegetali di Araceae, Marantaceae, Musa- Constatazione ufficiale:
    ceae, Perseo spp. e Strelitziaceae, con radi- a) che nessuna contaminazione da Radopholus
    ci o con terreno di coltura aderente o as-       similis (Cobb) Thorne è stata osservata nel
    sociato                                          luogo di produzione dall'inizio dell'ultimo ci-
                                                     clo vegetativo completo, oppure
                                                  b) che terra e radici di vegetali sospetti sono sta-
                                                     ti sottoposti, dall'inizio dell'ultimo ciclo vege-
                                                     tativo completo, a prove nematologiche uffi-
                                                     ciali almeno per quanto riguarda Radopholus
                                                     similis (Cobb) Thorne e sono risultati esenti
                                                     da tale organismo nocivo all'atto di dette pro-
                                                     ve
12. Vegetali diFragaria L., Pninus L. et Rubus Constatazione ufficiale:
    L., destinati alla piantagione, ad eccezione a) che i vegetali sono originari di zone notoria-
    delle sementi                                    mente indenni da determinati organismi noci-
                                                     vi, oppure
                                                  b) che nessun sintomo di malattie provocate da-
                                                     gli organismi nocivi in questione è stato os-
                                                     servato su vegetali sul luogo di produzione
                                                     dall'inizio dell'ultimo ciclo vegetativo com-
                                                     pleto
                                                             99
 ---pagebreak---     Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                      Requisiti particolari               92/103/CEE Art. 1
                                                     Gli organismi nocivi di cui sopra sono
                                                     — per Fragaria L.:
                                                        — Phytophthora fragariae Hickman var
                                                            fragariae,
                                                        — Arabis mosaic virus,
                                                        — Raspberry ringspot virus,
                                                        — Strawberry crinkle virus,
                                                        — Strawberry latent ringspot virus,
                                                        — Strawberry mild yellow edge virus,
                                                        — Tomato black ring virus,
                                                        — Xanthomonas        fragariae Kennedy et
                                                             King,
                                                     — per Prunus L.:
                                                        — Apricot chlorotic leafroll mycoplasm
                                                        — Xanthomonas         campestris pv. pruni
                                                             (Smith) Dye,
                                                     — per Prunus persica (L.) Batsch:
                                                        Pseudomonas syringae pv.persicae (Pruni-
                                                        er et al.) Young et al.,
                                                     — per Rubus L.:
                                                        — Arabis mosaic virus,
                                                        — Raspberry ringspot virus,
                                                         — Strawberry latent ringspot virus,
                                                         — Tomato black ring virus
13. Vegetali di Cydonia Mill, e Pynis L., desti- Fermi restando i requisiti applicabili ai vegetali
    nati alla piantagione, ad eccezione delle di cui all'allegato IV.A.II.9, constatazione ufficia-
    sementi                                      le:
                                                 a) che i vegetali sono originari di zone notoria-
                                                     mente indenni da Pear decline mycoplasm,
                                                     oppure
                                                 b) che negli ultimi tre cicli vegetativi completi si
                                                     è provveduto ad estirpare i vegetali del luogo
                                                     di produzione e delle immediate vicinanze
                                                     che hanno mostrato sintomi tali da far sospet-
                                                     tare un'infezione da Pear decline mycoplasm
14. Vegetali diFragaria L., destinati alla pian- Fermi restando i requisiti applicabili ai vegetali
    tagione, ad eccezione delle sementi          di cui all'allegato IV.A.II.12, constatazione uffi-
                                                 ciale:
                                                 a) che i vegetali sono originari di zone notoria-
                                                     mente indenni da Aphelenchoides besseyi
                                                     Christie, oppure
                                                            100
 ---pagebreak---      Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                         Requisiti particolari                92/103/CEE Art. 1
                                                  b) che nessun sintomo di Aphelenchoides besseyi
                                                      Christie è stato osservato su vegetali nel luo-
                                                      go di produzione dall'inizio dell'ultimo ciclo
                                                      vegetativo completo, oppure
                                                  e) che, in caso di coltura tissutale, i vegetali so-
                                                      no derivati da altri vegetali che soddisfano le
                                                      condizioni di cui alla lettera b) del presente
                                                      punto o sono sottoposti a prove ufficiali con
                                                      metodi nematologici adeguati e sono risultati
                                                      indenni da Aphelenchoides besseyi Christie.
15. Vegetali di Malus Mill., destinati alla pian- Ferrai restando i requisiti applicabili ai vegetali
    tagione, ad eccezione delle sementi           di cui all'allegato IV.A.II.9, constatazione ufficia-
                                                  le:
                                                  a) che i vegetali sono originari di zone notoria-
                                                      mente indenni da Apple proliferation myco-
                                                      plasm. oppure:
                                                  b) aa) che i vegetali, escluse le piantine genera-
                                                             te da semi:
                                                             — hanno ottenuto certificati ufficiali
                                                                 nell'ambito di un sistema di certifica-
                                                                 zione che richieda che essi provenga-
                                                                 no in linea diretta da materiali
                                                                 conservati in condizioni adeguate e
                                                                 sottoposti a prove ufficiali riguardan-
                                                                 ti almeno 1' Apple proliferation my-
                                                                 coplasm mediante indicatori appro-
                                                                 priati o metodi equivalenti e rivelati-
                                                                 si esenti dal suddetto organismo no-
                                                                 civo all'atto di dette prove, oppure
                                                             — provengono in linea diretta da mate-
                                                                 riali conservati in condizioni adegua-
                                                                 te, sottoposti negli ultimi sei cicli ve-
                                                                 getativi completi ad almeno una pro-
                                                                 va ufficiale riguardante almeno 1'
                                                                 Apple proliferation mycoplasm me-
                                                                 diante indicatori appropriati o meto-
                                                                 di equivalenti e rivelatisi esenti dal
                                                                 suddetto organismo nocivo all'atto di
                                                                 tali prove,
                                                      bb) che dall'inizio degli ultimi tre cicli vege-
                                                             tativi completi non sono stati osservati
                                                             sintomi di malattie provocate dall'Apple
                                                             proliferation mycoplasm, né sui vegetali
                                                             del luogo di produzione, né sui vegetali
                                                             sensibili delle immediate vicinanze
                                                              101
 ---pagebreak---       Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                         Requisiti particolari                 92/103/CEE Art. 1
16.  Vegetali delle seguenti specie di Prunus       Fermi restando i requisiti applicabili ai vegetali
     L., destinati alla piantagione, ad eccezione   di cui all'allegato IVA.II.12, constatazione uffi-
     delle sementi:                                 ciale:
     — Prunus amygdalus Batsch,                     a) che i vegetali sono originari di zone notoria-
     — Prunus armeniaca L.,                             mente indenni da Plum pox virus, oppure
     — Prunus blireiana Andre,                      b) aa) che i vegetali, escluse le piantine genera-
                                                              te da serai:
     — Prunus brigantina Vili.,
                                                              — hanno ottenuto certificati ufficiali
     — Prunus cerasifera Ehrh.,                                    nell'ambito di un sistema di certifica-
     — Prunus cistena Hansen,                                      zione che richieda che essi provenga-
                                                                   no in linea diretta da materiali
     — Prunus curdica Fenzl et Fritsch.,
                                                                   conservati in condizioni adeguate,
     — Prunus domestica ssp. domestica L.,                         sottoposti a prove ufficiali riguardan-
     — Prunus domestica ssp. insinua (L.)                          ti almeno il Plum poxvirus mediante
         C.K. Schneid                                              indicatori appropriati o metodi equi-
                                                                   valenti e rivelatisi esenti dal suddetto
     — Prunus domestica ssp. italica (Borkh.)                      organismo nocivo all'atto di dette
         Hegi.,                                                    prove, oppure.
     — Pninus glandulosa Thunb.,
     — Prunus holosericea Batal.,
     — Pninus hortulana Bailey,                                    provengono in linea diretta da mate-
     — Prunus japonica Thunb.,                                     riali conservati in condizioni adegua-
                                                                   te, sottoposti negli ultimi tre cicli ve-
     — Pninus mandshurica (Maxim.) Koeh-                           getativi completi ad almeno una pro-
          ne,                                                      va ufficiale riguardante almeno il
     — Pninus maritima Màrsh.,                                     Plum pox virus mediante indicatori
                                                                   appropriati o metodi equivalenti e ri-
     — Prunus mume Sieb. et Zucc.,                                 velatisi esenti dal suddetto organi-
     — Prunus nigra At.,                                           smo nocivo all'atto di tali prove
     — Prunus persica (L.) Batsch,
     — Prunus solicino L.,
     — Pninus sibirica L..                              bb) che dall'inizio degli ultimi tre cicli vege-
     — Pninus simonii Carr.,                                   tativi completi non sono stati osservati
                                                               sintomi di malattie provocate dal Plum
     — Pninus spinosa L.,                                      pox virus, né sui vegetali del luogo di
     — Pninus tomentosa Thunb.,                                produzione, né sui vegetali sensibili del-
                                                               le immediate vicinanze
     — Pninus triloba Lindi.,
     — altre specie di Prunus L sensibili al            ce) che si è provveduto ad estirpare i vege-
          Plum pox virus                                       tali del luogo di produzione che abbiano
                                                               mostrato sintomi di malattie dovute ad
                                                               altri virus od agenti patogeni virus-simili
 17.  Vegetali di Vitis L., ad eccezione dei frutti Constatazione ufficiale che nessun sintomo di
      e delle sementi                                Grapevine Flavescence dorée MLO eXylophilus
                                                     ampelinus (Panagopoulos) Willems et al. è stato
                                                     osservato sullepiante madri nel luogo diproduzio-
                                                     ne dall'inizio degli ultimi due cicli vegetativi com-
                                                     pleti
                                                                102
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                   Requisiti particolari                 92/103/CEE Art. 1
18.1. Tuberi di Solanum tuberosum L., destinati Constatazione ufficiale:
      alla piantagione                          a) che sono state osservate le disposizioni comu-
                                                    nitarie per la lotta contro Synchytrium endo-
                                                    bioticum (Schilbersky) Percival, e
                                                b) che i tuberi sono originari di una zona noto-
                                                    riamente indenne da Clavibacter michiganen-
                                                    sis ssp. sepedonicus (Spieckermann et Kot-
                                                    thoff) Davis et al., o che sono state osservate
                                                    le disposizioni comunitarie per la lotta contro
                                                    Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus
                                                    (Spieckermann et Kotthoff) Davis et al., e
                                                e) che i tuberi sono originari di un campo noto-
                                                    riamente indenne da Globodera rostochiensis
                                                    (Wollenweber) Behrens et Globodera pallida
                                                    (Stone) Behrens,
                                                d) aa) che i tuberi sono originari di zone noto-        95/4/CE Art. 1
                                                          riamente indenni da Pseudomonas sola-
                                                          naceanim (Smith) Smith, oppure
                                                    bb) nelle zone in cui è nota la presenza di
                                                          Pseudomonas solanaceanim (Smith)
                                                          Smith, che i tuberi sono originari di un
                                                          luogo di produzione indenne da Pseudo-
                                                          monas solanaceanim (Smith) Smith, op-
                                                          pure ritenuto indenne a seguito dell'ap-
                                                          plicazione di un idoneo procedimento
                                                          inteso ad eradicare Pseudomonas sola-
                                                          naceanim (Smith) Smith
18.2. Tuberi di Solanum tuberosum L., destinati Fermi restando i requisiti particolari applicabili      92/103/CEE Art. 1
      alla piantagione, ad eccezione di quelli  ai tuberi di cui all'allegato IVA.II.18.1, constata-    (adattato)
      delle varietà ufficialmente ammesse in    zione ufficiale che i tuberi:
      uno o più Stati membri ai sensi della di- — appartengono a selezioni avanzate; tale con-
      rettiva 70/457/CEE del Consiglio .            statazione deve opportunamente figurare nel
                                                    documento che scorta i tuberi di cui trattasi,
                                                — sono stati prodotti nella Comunità, e
                                                — provengono in linea diretta da materiali che,
                                                    conservati in condizioni adeguate e sottoposti
                                                    nella Comunità a controlli ufficiali di quaran-
                                                    tena secondo metodi appropriati e sono risul-
                                                    tati esenti, all'atto di tali controlli, da organi-
                                                    smi nocivi
                                                           103
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                     Requisiti particolari              92/103/CEE Art. 1
                                                                                                       (adattato)
18.3. Vegetali di specie stolonifere o tuberifere a) i vegetali devono essere stati tenuti in condi-
      di Solanum L. o relativi ibridi, destinati     zioni di quarantena ed essere risultati esenti,
      alla piantagione, ad eccezione dei tuberi      all'atto dei controlli di quarantena, da organi-
      di Solanum tuberosum L. di cui all'allega-     smi nocivi,
      to IV.A.II.18.1 o 18.2, nonché del materia- b) i controlli di quarantena di cui alla lettera a):
      le per la salvaguardia delle varietà coltu-
      rali conservato in banche di geni o in col-   aa) sono sorvegliati dal servizio ufficiale di
      lezioni di materiali genetici                      protezione dei vegetali dello Stato mem-
                                                         bro interessato e vengono effettuati da
                                                         personale con formazione scientifica di
                                                         tale servizio o di un altro ente ufficialmen-
                                                         te riconosciuto,
                                                    bb) vengono effettuati in un luogo murato di
                                                         installazioni adeguate, sufficienti per con-
                                                         servare gli organismi nocivi e per mante-
                                                         nere il materiale, ivi compresi i vegetali-
                                                         indicatori, in modo da eliminare qualsiasi
                                                         rischio di propagazione di organismi noci-
                                                         vi,
                                                    ce) vengono effettuati su ogni unità del mate-
                                                         riale,
                                                         — mediante esame visivo per la ricerca di
                                                              sintomi causati da organismi nocivi,
                                                              condotto ad intervalli regolari per tut-
                                                              ta la durata di almeno un ciclo vegeta-
                                                              tivo, tenendo conto del tipo di mate-
                                                              riale e dello stadio di sviluppo da esso
                                                              raggiunto durante il programma di
                                                              controllo,
                                                         — mediante esame condotto secondo me-
                                                              todi adeguati, presentati al comitato di
                                                              cui all'articolo 18, e relativo:
                                                              — nel caso di tutto il materiale di pa-
                                                                  tate, almeno a:
                                                                  — Andean potato latent virus,
                                                                  — Arracacha virus B, oca strain,
                                                                  — Potato black ringspot virus,
                                                                  — Potato spindle tuber viroid,
                                                                  — Potato virus T,
                                                                  — Andean potato mottle, virus,
                                                                  — virus della patata A M, S, V, X
                                                                      e Y (compresi Y°, Y n e Yc) e
                                                                      Potato leaf roll virus
                                                                  — Clavibacter michiganensis ssp.
                                                                      sepedonicus (Spieckermann et
                                                                      Kotthoff) Davis et al.,
                                                             104
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                      Requisiti particolari                 92/103/CEE Art. 1
                                                                   — Pseudomonas           solanaceanim    95/4/CE Art. 1
                                                                       (Smith) Smith
                                                                — nel caso di veri tuberi seme di pata-    92/103/CEE Art. 1
                                                                   ta, almeno ai virus e viroidi sum-      (adattato)
                                                                   menzionati
                                                      dd) mediante esame appropriato relativo a
                                                            qualsiasi altro sintomo osservato all'atto
                                                            dell'esame visivo, al fine di identificare gli
                                                            organismi nocivi che hanno causato tali
                                                            sintomi,
                                                   e) Qualsiasi materiale non trovato esente, all'at-
                                                       to dei controlli definiti alla lettera b), da or-
                                                       ganismi nocivi di cui alla medesima lettera b),
                                                       è immediatamente distrutto o sottoposto a
                                                       procedimenti atti ad aliminare gli organismi
                                                       nocivi,
                                                   d) Ogni ente od organismo di ricerca che detie-
                                                       ne il materiale di cui trattasi ne informa il ser-
                                                       vizio ufficiale di protezione dei vegetali del
                                                       proprio Stato membro
18.4. Vegetali di specie stolonifere o tuberifere  Ogni ente od organismo di ricerca che detiene il
      di Solanum L., o relativi ibridi, destinati  materiale di cui trattasi ne informa il servizio uffi-
      alla piantagione, conservati in banche di    ciale di protezione dei vegetali del proprio Stato
      geni o in collezioni di materiali genetici   membro
18.5. Tuberi di Solanum tuberosum L., ad ecce- Dev'essere dimostrato, da un nunjero di registra-           (adattato)
      zione di quelli di cui all'allegato IV.A.II. zione apposto sull'imballaggio-o sul mezzo di tra-
      18.1, 1S.2, 1S.3 o 18.4                      sporto nel caso di patate caricate alla rinfusa e co-
                                                   me tali trasportate, che le patate medesime sono
                                                   state coltivate da unproduttore ufficialmente regi-
                                                   strato oppure provengono da magazzini collettivi
                                                   odacentri di spedizione ufficiai mente riconosciuti
                                                   ed ubicati in una zona di produzione, in modo che
                                                   risulti che i tuberi sono esenti daPseudomonasso-
                                                   lanaceanim (Smith) Smith e che
                                                   a) le disposizioni comunitarie per la lotta contro
                                                       Synchytrium endobioticum (Schilbersky) Per-
                                                       cival, nonché,
                                                   b) se del caso, le disposizioni comunitarie per la
                                                       lotta contro Clavibacter michiganensis ssp. se-
                                                       pedonicus (Spieckermann et Kotthoff) Davis
                                                       et al.
                                                   sono state rispettate
1S.6. Vegetali di Solanaceae, destinati alla pian- Fermi restando i requisiti applicabili ai vegetali di   (adattato)
      tagione, ad eccezione delle sementi e degli cui all'allegato IV.A.II. 18.1,18.2 e 18.3, aseconda
      altri vegetali di cui all'allegato IV.A.II. dei casi, constatazione ufficiale:
      18.4 o 18.5
                                                              105
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                       Requisiti particolari               92/103/CEE Art. 1
                                                   a) che i vegetali sono originari di zone notoria-
                                                        mente indenni da Potato stolbur mycoplasm,
                                                        oppure
                                                   b) che nessun sintomo di Potato stolbur myco-
                                                        plasm è stato osservato sui vegetali nel luogo
                                                        di produzione dall'inizio dell'ultimo ciclo ve-
                                                        getativo completo
18.7. Vegetali di Capsicum annuum L., Lycoper-     Fermi restando i requisiti applicabili ai vegetali     95/4/CE Art. 1
      sicon lycopersicum (L.) Karsten ex Farw.,    di cui all'allegato IV.A.II. 18.6, se del caso, con-   (adattato)
      Musa L., Nicotiana L., e Solanum melon-      statazione ufficiale:
      gena L., destinati alla piantagione, ad ec-
                                                   a) che i vegetali sono originari di zone notoria-
      cezione delle sementi
                                                        mente indenni da Pseudomonas solanacea-
                                                        nim (Smith) Smith, oppure
                                                   b) che nessun indizio di Pseudomonas solana-
                                                        ceanim (Smith) Smith è stato osservato sui
                                                        vegetali nel luogo di produzione dall'inizio
                                                        dell'ultimo ciclo vegetativo completo
19.   Vegetali di Humulus lupulus L., destinati Constatazione ufficiale che nessun sintomo di             92/103/CEE Art. 1
      alla piantagione, ad eccezione delle se- Verticillium albo-atrum Reinke et Berthold e Ver-
      menti                                        ticillium dahliae Klebahn è stato osservato nel
                                                   luogo di produzione dall'inizio dell'ultimo ciclo
                                                   vegetativo completo
20.   Vegetali di Dendranthemo (DC) Des. Constatazione ufficiale:
      Moul., Dianthus L. e Pelargonium LHerit. a) che nessun indizio di Heliothis armigera
      ex Ait. destinati alla piantagione, ad ecce-      Hùbner o Spodoptera littoralis (Boisd.) è stato
      zione delle sementi                               osservato nel luogo di produzione dall'inizio
                                                        dell'ultimo ciclo vegetativo completo, oppure
                                                   b) che i vegetali sono stati sottoposti ad idoneo
                                                        trattamento atto a proteggerli contro tali or-
                                                        ganismi nocivi
21.1. Vegetali di Dendranthemo (DC.) Des. Fermi restando i requisiti applicabili ai vegetali              (adattato)
      Moul. destinati alla piantagione, ad ecce- di cui all'allegato IVA.II.20, constatazione uffi-
      zione delle sementi                          ciale:
                                                   a) che i vegetali sono al massimo della terza ge-
                                                        nerazione e provengono da materiali rivelati-
                                                        si, all'atto di prove virologiche, esenti da
                                                        Chrysanthemum stunt viroid, oppure proven-
                                                        gono direttamente da materiali di cui un cam-
                                                        pione rappresentativo del 10 % almeno si è
                                                        rivelato esente da Chrysanthemum stunt vi-
                                                        roid all'atto di un controllo ufficiale effettua-
                                                        to al momento della fioritura,
                                                              106
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                      Requisiti particolari                92/103/CEE Art. 1
                                                    b) che i vegetali e le talee provengono da ditte
                                                       — ispezionate ufficialmente almeno una vol-
                                                            ta al mese durante i tre mesi precedenti la
                                                           spedizione e nelle quali non sono stati os-
                                                           servati sintomi di Puccinia horiana Hen-
                                                           nings durante tale periodo e nelle cui im-
                                                            mediate vicinanze non si è avuta cono-
                                                           scenza del manifestarsi di sintomi di Puc-
                                                           cinia horiana Hennings durante i tre mesi
                                                           precedenti la commercializzazione, oppu-
                                                           re
                                                       — la partita è stata sottoposta ad idoneo
                                                           trattamento contro Puccinia horiana Hen-
                                                           nings;
                                                   e) che, nel caso di talee senza radici, nessun sin-
                                                       tomo di Didymeìla ligulicola (Baker, Dimock
                                                       et Davis) v. Arx è stato osservato né sulle ta-
                                                       lee stesse, né sui vegetali da cui provengono,
                                                       oppure che, nel caso di talee con radici, nes-
                                                       sun sintomo di Didymeìla ligulicola (Bakej,
                                                       Dimock et Davis) v. Arx è stato osservato né
                                                       sulle talee stesse, né nel luogo di radicazione
21.2. Vegetali di Dianthus L. destinati alla pian- Ferrai restando i requisiti applicabili ai vegetali di (adattato)
      tagione, ad eccezione delle sementi          cui all'allegato IV.A.II.20, constatazione ufficiale:
                                                   a) che i vegetali provengono in linea diretta da
                                                       piante madri risultate esenti da Erwinia chry-
                                                       santhemi pv. dianthicola (Heljmers) Dickey,
                                                       Pseudomonus caryophylli (Burkholder) Starr
                                                       et Burkholder e Phialophora cinerescens
                                                       (Wollenw.) van Beyma all'atto delle prove uf-
                                                       ficialmente riconosciute, eseguite almeno una
                                                       volta nel corso degli ultimi due anni,
                                                   b) che sui vegetali non è stato osservato alcun
                                                       sintomo degli organismi nocivi di cui sopra
7~>   Bulbi di Tulipq L. e Narcissus L., ad ecce-  Constatazione ufficiale che nessun sintomo di Di-
      zione di quelli per i quali è dimostrato,    tylenchus dipsaci (Kuhn) Filipjev è stato osservato
      dalle caratteristiche dell'imballaggio o da  sui vegetali dall'inizio dell'ultimociclo vegetativo
      altri elementi, che sono destinati alla ven- completo
      dita diretta ad un consumatore finale non
      interessato alla produzione professionale
      di fiori recisi
                                                              107
 ---pagebreak---      Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                     Requisiti particolari                 92/103/CEE Art. 1
                                                                                                        (adattato)
23. Vegetali di Apium graveolens L.,Argyran-     Fermi restando i requisiti applicabili, a seconda
    themum spp., Aster spp., Brassica spp.,      dei casi, ai vegetali di cui all'allegato IV.A.II. 20,
    Capsicum annuum L., Cucumis spp., Den-       21.1 o 21.2, constatazione ufficiale:
    dranthemo (DC.) Des. Moul., Dianthus L.      a) che i vegetali sono originari di una zona noto-
    ed ibridi, Exacum spp., Gerbera Cass.,           riamente indenne da Liriomyza bryoniae
    Gypsophila L., Lactuca spp., Leucanthe-          (Kaltenbach), Liriomyza huidobrensis (Blan-
    mum L., Lupinus L., Lycopersicon lycoper-
                                                     chard) e Liriomyza trifola (Burgess), oppure
    sicum (L.) Karsten ex. Farw., Solanum
    melongena L., Spinacio L., Tanacetum L.      b) che nessun indizio di Liriomyza bryoniae
    e Verbena L., destinati alla piantagione, ad     (Kaltenbach), Liriomyza huidobrensis (Blan-
    eccezione delle sementi                          chard) o Liriomyza trifola (Burgess) è stato
                                                     osservato nel luogo di produzione all'atto di
                                                     ispezioni ufficiali eseguite almeno mensil-
                                                     mente nei tre mesi precedenti il raccolto, op-
                                                     pure
                                                 e) che immediatamente prima della commercia-
                                                     lizzazione i vegetali sono stati sottoposti ad
                                                     ispezione che non ha evidenziato alcun indi-
                                                     zio della presenza degli organismi nocivi in
                                                     questione, e hanno ricevuto un idoneo tratta-
                                                     mento volto ad eradicare Liriomyza bryoniae
                                                     (Kaltenbach), Liriomyza huidobrensis (Blan-
                                                     chard) e Liriomyza trifola (Burgess).
24. Vegetali con radici, piantati o destinati Dev'essere dimostrato che il luogo di produzione
    alla piantagione, coltivati all'aperto       è notoriamente indenne da Clavibacter michiga-
                                                 nensis ssp. sepedonicus (Spieckermann et Kot-
                                                 thoff) Davis et al., Globodera pallida (Stone)
                                                 Behrens, Globodera rostochiensis (Wollenweber)
                                                 Behrens e Synchytrium endobioticum (Schilber-
                                                 sky) Percival.
25. Vegetali di Beta vulgaris L., destinati alla Constatazione ufficiale:
    piantagione, ad eccezione delle sementi a) che i vegetali sono originari di zone notoria-
                                                     mente indenni da Beet leaf curl virus, oppure
                                                 b) che nella zona di produzione non si è avuta
                                                     conoscenza della comparsa del Beet leaf curl
                                                     virus, e che nessun sintomo di Beet leaf curl
                                                     virus è stato osservato nel luogo di produzio-
                                                     ne o nelle immediate vicinanze dall'inizio
                                                     dell'ultimo ciclo vegetativo completo
26. Sementi di Helianthus annuus L.              Constatazione ufficiale:
                                                 a) che le sementi sono originarie di zone noto-
                                                     riamente indenni da Plusmopara halstedii
                                                     (Farlow) Beri, et de Toni, oppure
                                                           10S
 ---pagebreak---        Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                   Requisiti particolari               92/1Q3/CEE Art.
                                                b) che le sementi, ad eccezione di quelle prodot-
                                                    te da varietà resistenti a tutte le razze di
                                                    Plasmopara halstedii (Farlow) Beri, et de Toni
                                                    presenti nella zona di produzione, sono state
                                                    sottopostte ad idoneo trattamento contro
                                                    Plasmopara halstedii (Farlow) Beri, et de Toni
27.   Sementi di Lycopersicon lycopersicum (L.) Constatazione ufficiale che le sementi sono state
      Karsten ex Farw.                          ottenute con un metodo adeguato di estrazione
                                                acidaocon unmetodoequivalcnteapprovatocon-
                                                formemen te allaprocedura di cui all'articolo 18, e:
                                                a) che le sementi sono originarie di zone nelle
                                                    quali non sono note manifestazioni di Clavi-
                                                    bacter michiganensis ssp. michiganensis
                                                    (Smith) Davis et al., o Xanthomonas campe-
                                                    stris pv. vessatoria (Doidge) Dye, oppure
                                                b) che nessun sintomo di malattie causate dai
                                                    summenzionati organismi nocivi è stato os-
                                                    servato sui vegetali nel luogo di produzione
                                                    durante l'ultimo ciclo vegetativo completo,
                                                    oppure
                                                e) che le sementi sono state sottoposte ad una
                                                    prova ufficiale riguardante almeno gli organi-
                                                    smi nocivi in parola, effettuata su un campio-
                                                    ne rappresentativo ed in base a metodi ido-
                                                    nei, e all'atto di tale prova sono risultate
                                                    esenti dai ripetuti organismi nocivi
28.1. Sementi di Medicavo saliva L.             Constatazione ufficiale:
                                                a) che nessun sintomo di Ditylenchus dipsaci
                                                    (Kuhn) Filipjev è stato osservato nel luogo di
                                                    produzione dall'inizio dell'ultimo ciclo vege-
                                                    tativo completo e che prove di laboratorio
                                                    eseguite su un campione rappresentativo non
                                                    hanno evidenziato la presenza di Ditylenchus
                                                    dipsaci (Kuhn) Filipjev, oppure
                                                b) che prima della commercializzazione è stata
                                                    effettuata una fumigazione
28.2. Sementi di Medicago saliva L.             Fermi restando i requisiti applicabili ai vegetali di (adattato)
                                                cui all'allegato IV.A.II.28.1, constatazione ufficia-
                                                le:
                                                a) che le sementi sono originarie di zone noto-
                                                    riamente indenni da Clavibacter michiganen-
                                                    sis spp insidiosus Davis ei al.
                                                           109
 ---pagebreak---       Vegetali, prodotti vegetali e altre voci                   Requisiti particolari                 92/103/CEE Art. 1
                                               b) —      che durante gli ultimi dieci anni non so-
                                                         no state osservate manifestazioni di Cla-
                                                         vibacter michiganensis ssp. insidiosus
                                                          Davis et al., né nell'azienda, né nelle ira-
                                                          mediate vicinanze,
                                                         — e che:
                                                             — la coltura appartiene ad una va-
                                                                 rietà riconosciuta, molto resisten-
                                                                 te a Clavibacter michiganensis
                                                                 ssp. insidiosus Davis et a/.,oppure
                                                             — al momento del raccolto delle se-
                                                                 menti la coltura non aveva ancora
                                                                 iniziato il quarto ciclo vegetativo
                                                                 completo dalla semina e vi era
                                                                 stato un solo raccolto di sementi
                                                                 precedente, oppure
                                                             — il contenuto di materie inerti, de-
                                                                 terminato conformemente alle
                                                                 norme relative alla certificazione
                                                                 delle sementi commercializzate
                                                                 nella Comunità, non supera, in
                                                                 peso, lo 0,1 %,
                                                   — che nessun sintomo di Clavibacter michi-
                                                       ganensis ssp. insidiosus Davis et al. è stato
                                                        osservato nel luogo di produzione, o in
                                                        colture adiacenti di Medicago saliva L.,
                                                        durante l'ultimo o, se del caso, durante i
                                                        due ultimi cicli vegetativi completi,
                                                   — che la coltivazione è stata effettuata su un
                                                        campo non utilizzato per la produzione di
                                                        Medicago sativa L. durante i tre anni pre-
                                                        cedenti la semina
29.   Sementi di Phaseolus L.                  Constatazione ufficiale:
                                               a) che le sementi sono originarie di zone noto-
                                                   riamente indenni da Xanthomonas campestris
                                                   pv. phaseoli (Smith) Dye, oppure
                                               b) che un campione rappresentativo delle se-
                                                    menti è stato esaminato e, all'atto di tali esa-
                                                    rai, è risultato esente da Xanthomonas cam-
                                                   pestris pv. phaseoli (Smith) Dye.
30.1. Frutti di Citrus L., Fortunella Swingle, L'imballaggio deve recare un idoneo marchio
      Poncirus Raf., e relativi ibridi          d'origine
                                                           no
 ---pagebreak---                                               Parte B                                      92/103/CEE Art. 1
REQUISITI PARTICOLARI CHE DEVONO ESSERE RICHIESTI DA TUTTI GLI STATI
MEMBRI PER L'INTRODUZIONE E IL MOVIMENTO IN ALCUNE ZONE PROTETTE
                 DI VEGETALI, PRODOTTI VEGETALI E ALTRE VOCF
 Vegetali, prodotti vegetali e altre         Requisiti particolari           Zone protette
               voci
      Legname di           conifere Ferrai restando i requisiti appli- EL. IRL. UK (*)     96/14/CE Art. 1
      (Coniferales)                  cabili, a seconda dei casi, al le-
                                     gname di cui all'allegato IV.A.I
                                     1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5 e 7:
                                     a) il legno è scortecciato, op-
                                         pure
                                     b) constatazione ufficiale che il
                                         legname è originario di zone
                                         notoriamente indenni da
                                         Dendroctonus micans Kuge-
                                         lan, oppure
                                     e) constatazione, comprovata
                                     .- dal marchio «Kiln-dried»,
                                         «K.D.» o da un altro mar-
                                         chio internazionalmente ri-
                                         conosciuto, apposto sul le-
                                         gno o sul suo imballaggio
                                         conformemente agli usi
                                         commerciali correnti, che il
                                         legname è stato sottoposto
                                         ad essiccazione in forno sino
                                         alla riduzione del suo tenore
                                         di umidità a meno del 20 %,
                                         espresso in percentuale di
                                         materia secca, al momento
                                         in cui l'operazione è com-
                                         piuta, secondo un adeguato
                                         schema tempo/temperatura
      Legname di           conifere Ferrai restando i requisiti appli- EL. IRL. UK         96/14/CE Art. 1
      (Coniferales)                  cabili, a seconda dei casi, al le-
                                     gname di cui all'allegato IV.A.I.
                                     1.1,1.2,1.3,1.4,1.5 e~7 e all'alle-
                                     gato IV.B. 1:
                                     a) il legno è scortecciato, op-
                                         pure
                                     b) constatazione ufficiale che il
                                         legname è originario di zone
                                         notoriamente indenni da Ips
                                         duplicatus Sahlbergh. oppu-
                                         re
                                                                   111
 ---pagebreak--- Vegetali, prodotti vegetali e altre                                                      92/103/CEE-Art. 1
              voci                          Requisiti particolari          Zone protette
                                    e) constatazione comprovata
                                       dal marchio «Kiln-dried»,
                                        «K.D.» o da un altro mar-
                                       chio internazionalmente ri-
                                       conosciuto, apposto sul le-
                                       gno o sul suo imballaggio
                                       conformemente agli usi
                                       commerciali correnti, che il
                                       legname è stato sottoposto
                                       ad essiccazione in forno sino
                                        alla riduzione del suo tenore
                                       di umidità a meno del 20 %,
                                       espresso in percentuale di
                                       materia secca, al momento
                                       in cui l'operazione è com-
                                       piuta, secondo un adeguato
                                       schema tempo/temperatura
     Legname di           conifere Ferrai restando i requisiti appli- IRL. UK            96/14/CE Art. 1
     (Coniferales)                  cabili, a seconda dei casi, al le-
                                    gname di cui all'allegato IV.A.I
                                    1.1,1.2,1.3,1.4,1.5 e 7e all'alle-
                                    gato IV.B. 1 e 2:
                                    a) il legno è scortecciato, op-
                                       pure
                                    b) constatazione ufficiale che il
                                       legname è originario di zone
                                       notoriamente indenni da
                                       Ips typographic Heer, oppu-
                                       re
                                    e) constatazione, comprovata
                                       dal marchio «Kiln-dried»,
                                       «K.D.» o da un altro mar-
                                       chio internazionalmente ri-
                                       conosciuto, apposto sul le-
                                       gno o sul suo imballaggio
                                       conformemente agli usi
                                       commerciali correnti, che il
                                       legname è stato sottoposto
                                       ad essiccazione in forno sino
                                       alla riduzione del suo tenore
                                       di umidità a meno del 20 %,
                                       espresso in percentuale di
                                       materia secca, al momento
                                       in cui l'operazione è com-
                                       piuta, secondo un adeguato
                                       schema tempo/temperatura
                                                                  112
 ---pagebreak--- Vegetali, prodotti vegetali e altre                                                           96/103/CEE Art. 1
              voci                           Requisiti particolari            Zone protette
      Legname di          conifere   Fermi restando i requisiti appli- EL. F(Corsicaì. IRL.UK 96/14/CE Art. 1
      (Coniferales)                 cabili, a seconda dei casi, al le-
                                    gname di cui all'allegato IV.A.I.
                                     1.1,1.2,1.3,1.4,1.5e 7e all'alle-
                                    gato IV.B. 1, 2 e 3:
                                    a) il legno è scortecciato, op-
                                         pure
                                    b) constatazione ufficiale che ii
                                         legname è originario di zone
                                         notoriamente indenni da Ips
                                         amitinus Eichhof, oppure
                                    e) constatazione, comprovata
                                         dal marchio «Kiln-dried»,
                                         «K.D.» o da un altro mar-
                                        chio internazionalmente ri-
                                        conosciuto, apposto sul le-
                                         gno o sul suo imballaggio
                                        conformemente          agli usi
                                        commerciali correnti, che il
                                         legname è stato sottoposto
                                        ad essiccazione in forno sino
                                        alla riduzione del suo tenore
                                        di umidità a meno del 20 %,
                                        espresso in percentuale di
                                        materia secca, al momento
                                        in cui l'operazione è com-
                                        piuta, secondo un adeguato
                                        schema tempo/temperatura
     Legname di          conifere   Fermi restando i requisiti appli- EL. IRL. UK. (\-IRL.    96/14/CE Art. 1
     (Coniferales)                  cabili, a seconda dei casi, al le- Isola di Man)
                                    gname di cui all'allegato IV.A.I.
                                    1.1,1.2,1.3,1.4.1.5 e 7 e all'alle-
                                    gato IV.B. 1,2. 3 e 4:
                                    a) il legno è scortecciato, op-
                                        pure
                                    b), constatazione ufficiale che il
                                        legname è originario di zone
                                        notoriamente indenni da
                                        Ips cembrae Heer, oppure
                                                                  113
 ---pagebreak---  Vegetali, prodotti vegetali e altre                                                           92/103/CEE-Art. 1
               voci                          Requisiti particolari           Zone protette
                                     c) constatazione, comprovata
                                        dal marchio «Kiln-dried»,
                                         «K.D.» o da un altro mar-
                                        chio internazionalmente ri-
                                        conosciuto, apposto sul le-
                                        gno o sul suo imballaggio
                                        conformemente agli usi
                                        commerciali correnti, che il
                                        legname è stato sottoposto
                                        ad essiccazione in forno sino
                                        alla riduzione del suo tenore
                                        di umidità a meno del 20 %,
                                        espresso in percentuale di
                                        materia secca, al momento
                                        in cui l'operazione è com-
                                        piuta, secondo un adeguato
                                        schema tempo/temperatura
6.    Legname di           conifere Ferrai restando i requisiti appli- IRL. UKCN-IRL. Isola di 95/41/CE Art. 1
      (Coniferales)                  cabili, a seconda dei casi, al le- Mani
                                     gname di cui all'allegato IV.A.I.
                                     1.1,1.2,1.3,1.4,1.5 e 7 e all'alle-
                                     gato IV.B. 1,2, 3, 4 e 5:
                                     a) il legno è scortecciato, op-
                                        pure
                                     b) constatazione ufficiale che il
                                        legname è originario di zone
                                        notoriamente indenni da Ips
                                        sexdentatus Boerner, oppure
                                     e) constatazione, comprovata
                                        dal marchio «Kiln-dried»,
                                        «K.D.» o da un altro mar-
                                        chio internazionalmente ri-
                                        conosciuto, apposto sul le-
                                        gno o sul suo imballaggio
                                        conformemente agli usi
                                        commerciali correnti, che il
                                        legname è stato sottoposto
                                        ad essiccazione in forno sino
                                        alla riduzione del suo tenore
                                        di umidità a meno del 20 %,
                                        espresso in percentuale di
                                        materia secca, al momento
                                        in cui l'operazione è com-
                                        piuta, secondo un adeguato
                                        schema tempo/temperatura
                                                                   114
 ---pagebreak---   Vegetali, prodotti vegetali e altre                                                            92/103/CEE Art. 1
                voci                           Requisiti particolari           Zone protette
6.1.    Legname di          conifere   Fermi restando i requisiti appli- IRL. UK(N-IRL. Isola di 95/41/CE Art. 1
        (Coniferales)                 cabili, a seconda dei casi, al le- Man e Jersey)
                                      gname di cui all'allegato IV.A.I
                                       1.1,1.2,1.3,1.4,1.5 e~7 e all'alle-
                                      gato IV.B. 1, 2, 3, 4, 5 e 6:
                                      a) il legno è scortecciato, op-
                                           pure
                                      b) constatazione ufficiale che il
                                      « legname è originario di zone
                                           notoriamente indenni da
                                          Pissodes spp. (specie euro-
                                          pee), oppure
                                      e) constatazione comprovata
                                          dal marchio «Kiln-dried»,
                                           «K.D.» o da un altro mar-
                                          chio internazionalmente ri-
                                          conosciuto, apposto sul le-
                                          gno o sul suo imballaggio
                                          conformemente agli usi
                                          commerciali correnti, che il
                                          legname è stato sottoposto
                                          ad essiccazione in forno sino
                                          alla riduzione del suo tenore
                                          di umidità a meno del 20 %,
                                          espresso in percentuale di
                                          materia secca, al momento
                                          in cui l'operazione è com-
                                          piuta, secondo un adeguato
                                          schema tempo/temperatura
6.2.   Legname di          conifere   Fermi restando i requisiti appli- F (Corsica)
       (Coniferales)                  cabili, a seconda dei casi, al le-
                                      gname di cui all'allegato IV.A.I
                                      1.1,1.2,1.3,1.4,1.5 e~7 e all'alle-
                                      gato IV.B. 4:
                                      a) il legno è scortecciato, op-
                                          pure
                                      b) constatazione ufficiale che il
                                          legname è originario di zone
                                          notoriamente indenni da
                                         Matsucoccus feytaudi Due.
                                                                    115
 ---pagebreak---  Vegetali, prodotti vegetali e altre                                                   92/103/CEE-Art. 1
               voci                          Requisiti particolari       Zone protette
      Vegetali di Abies Mill..       Ferme restando le disposizioni IRL.UKfM           96/14/CE A r t 1
      I arix Mill.. Picea A.         applicabili, a seconda dei casi, ai
      Dietr.. Pinus L. e Pseu-       vegetali di cui all'allegato
      dotsuga Carr.. di altezza      III.A.1, all'allegato IV.A.I 8.1,
      superiore a 3 m. ad ecce-      8.2,9 e 10 e all'allegato IV.A.II 4
      7Ìone dei frutti e delle se-   e 5, constatazione ufficiale che il
      menti                          luogo di produzione è indenne
                                     da Dendroctonus micans Kuge-
                                     lan.
      Vegetali di Abies Mill.. Ferme restando le disposizioni EL, IRL, UK              96/14/CE Art. 1
      LarLx Mill.. Picea A. applicabili, a seconda dei casi, ai
      Dietr.. e Pinus L.. di al- vegetali di cui all'allegato
      tezza superiore a 3 ra. ad III.A.1, all'allegato IVA.r8.1,
      eccezione dei frutti e del- 8.2,9 e 10 e all'allegato IV.A.II 4
       le sementi                    e 5 e all'allegato IV.B, 7, consta-
                                     tazione ufficiale che il luogo di
                                     produzione è indenne da Ips du-
                                     plicatus Sahlberg.
      Vegetali di Abies Mill.. Ferme restando le disposizioni IRL UK                   96/14/CE A r t 1
       Larix Mill.. Picea A. applicabili, a seconda dei casi, ai
       Dietr.. Pinus L. e Pseu- vegetali di cui all'allegato
       dotsuga Carr.. di altezza III.A.1. all'allegato IV.A.I 8.1,
      superiore a 3 ra. ad ecce- 8.2, 9 e 10, all'allegato IV.A.II 4
       zione dei frutti e delle se- e 5 e all'allegato IV.B, 7 e 8, con-
       menti                         statazione ufficiale che il luogo
                                     di produzione è indenne da Ips
                                     typographus Heer.
10.    Vegetali di Abies Mill..      Ferme restando le disposizioni EL.FfCorsicaURL.UK 96/14/CE Art. 1
       Larix Mill.. Picea A.         applicabili, a seconda dei casi, ai
       Dietr.. e Pinus L., di al-    vegetali di cui all'allegato
       tezza superiore a 3 ra. ad    III.A.1, all'allegato IV.A.I 8.1,
       eccezione dei frutti e del-   8.2,9 e 10, all'allegato IV.A.II 4
       le sementi                    e 5 e all'allegato IV.B, 7, 8 e 9,
                                     constatazione ufficialecheilluo-
                                     go di produzione è indenne da
                                     Ips amitinus Eichhof.
                                                                   116
 ---pagebreak---  Vegetali, prodotti vegetali e altre                                                          92/103/CEE Art. 1
               voci                           Requisiti particolari             Zone protette
11.    Vegetali di Abies Mill..      Ferme restando le. disposizioni EL. IRL. UK. (N-IRL.     96/14/CE A r t 1
       Larix Mill.. Picea A.         applicabili, a seconda dei casi, ai isola di Mani
       Dietr.. Pinus L e Pseu-       vegetali di cui all'allegato
      dotsuga Carr.. di altezza      III.A.1, all'allegato IV.A.I 8.1,
      superiore a 3 m. ad ecce-      8.2, 9,10 e all'allegato IVA.II 4
       zione dei frutti e delle se-  e5eairaIlegatoIV.B,7,8,9,elO,
       rnenti                        constatazione ufflcialecheilluo-
                                     go di produzione è indenne da
                                     Ips cembrae Heer.
12.   Vegetali di Abies Mill..       Ferme restando le disposizioni IRL. UKCN-IRL. Isola di   96/14/CE Art. 1
       Larix Mill.. Picea A.         applicabili, a seconaa dei casi, ai Man)                 95/41/CE Art. 1
       Dietr.. e Pinus L.. di al-    vegetali di cui all'allegato
      tezza superiore a. 3 m, ad     III.A.1, all'allegato I V A 8.1,
      eccezione dei frutti e del-    8.2, 9,10 e all'allegato IVA.II 4
       le sementi                    e 5 all'allegato IV.D, 7,8,9,10 e
                                      11, constatazione ufficiale che il
                                     luogo di produzione è indenne
                                     da Ips sexdentatus Boerner.
13.    Vegetali di Abies Mill..      Ferme restando le disposizioni IRL.UKfN-ÌRÌ.Isoladi      96/14/CE Art. 1
       Larix Mill.. Picea A.         applicabili, a seconda dei casi, ai Man e Jersey)        95/41/CE A r t 1
       Dietr.. e Pinus L.. ad ec-    vegetali di cui all'allegato
       cezione dei frutti e delle    III.A.1, all'allegato IVA.I 8.1,
       sementi                       8.2,9,10 e all'allegato IVA.II 4
                                     e 5 e all'allegato IV.B, 7, 8, 9,10
                                      11 e 12, constatazione ufficiale
                                     che il luogo di produzione è in-
                                     denne da Pissodes spp. (specie
                                     europee).
14.1. Corteccia di         conifere Fermi restando i divieti applica- EL.IRL.UK r i           96/14/CE Art. 1
       (Coniferales),      separata biliallacortecciadicui all'allega-
       dal tronco                    to III.A. 4, constatazione ufficia-
                                     le che la partita:
                                     a) è stata sottoposta a fumiga-
                                          zione o ad altro adeguato
                                          trattamento contro gli scoli-
                                          tidi, oppure
                                                                    117
 ---pagebreak---  Vegetali, prodotti vegetali e altre                                                        92/103/CEE-Art. 1
               voci                          Requisiti particolari            Zone protette
                                     b) è originaria di zone notoria-
                                         mente indenni da Dendroc-
                                         tonus micans Kugelan.
14.2. Corteccia di         conifere  Ferme restando le disposizioni EL.FfCorsicaURL.UK      96/14/CE Art. 1
      (Coniferales),      separata   applicabili alla corteccia di cui
      dal tronco                     all'allegato IV.B. 14.1, constata-
                                     zione ufficiale che la partita:
                                     a) è stata sottoposta a fumiga-
                                         zione o ad altro adeguato
                                         trattamento contro gli scoli-
                                         tidi, oppure
                                     b) è originaria di zone notoria-
                                         mente indenni da Ips amiti-
                                         nus Eichof.
14.3. Corteccia di         conifere  Ferme restando le disposizioni EL. IRL. UK. (N-IRL.    96/14/CE Art. 1
      (Coniferales),      separata   applicabili alla corteccia di cui isola di Man)
      dal tronco                     all'allegato IV.B. 14. 1 e 14.2,
                                     constatazione ufficiale che la
                                     partita:
                                     a) è stata sottoposta a fumiga-
                                         zione o ad altro adeguato
                                         trattamento contro gli scoli-
                                         tidi, oppure
                                     b) è originaria di zone notoria-
                                         nemente indenni da Ips
                                         cembrae Heer.
14.4. Corteccia di         conifere  Ferme restando le disposizioni EL, IRL, UK             96/14/CE Art. 1
       (Coniferales),     separata   applicabili alla corteccia di cui
      dal tronco                     all'allegato III.A. 4 e all'allega to
                                     IV.B. 14.1,14.2 e 14.3, constata-
                                     zione ufficiale che la partita:
                                     a) è stata sottoposta a fumiga-
                                         zione o ad altro adeguato
                                         trattamento contro gli scoli-
                                         tidi, oppure
                                     b) è originaria di zone notoria-
                                         mente indenni da Ips dupli-
                                         catus Sahlberg.
                                                                   118
 ---pagebreak---  Vegetali, prodotti vegetali e altre                                                         92/103/CEE-Art. 1
               voci                            Requisiti particolari         Zone protette
14.5. Corteccia di         conifere   Ferme restando le disposizioni IRL.UK (N-IRL. Isola di 95/41/CE A r t i
      (Coniferales),      separata    applicabili alla corteccia di cui Man)
      dal tronco                      all'allegato III.A. 4 e all'allegato
                                      IV.B. 14.1,14.2,14.3 e 14.4, con-
                                     statazione ufficiale che la parti-
                                      ta:
                                      a) è stata sottoposta a fumiga-
                                          zione o ad altro adeguato
                                          trattamento contro gli scoli-
                                          tidi, oppure
                                     b) è originaria di zone notoria-
                                          mente indenni da Ips sex-
                                          dentatus Boerner.
14.6. Corteccia di        conifere Ferme restando le disposizioni IRL, UK                    96/14/CE A r t 1
      (Coniferales),      separata applicabili alla corteccia di cui
      dal tronco                     all'allegato III.A. 4e all'allegato
                                     IV.B. 14.1,14.2,14.3,14.4 e 14.5,
                                     constatazione ufficiale che la
                                     partita:
                                     a) è stata sottoposta a fumiga-
                                          zione o ad altro adeguato
                                          trattamento contro gli scoli-
                                          tidi, oppure
                                     b) è originaria di zone notoria-
                                          mente indenni da Ips typo-
                                          graphus Heer.
14.7. Corteccia di conifere          Ferme restando le disposizioni F (Corsica)
      (Coniferales), separata        applicabili alla corteccia di cui
      dal tronco                     all'allegato III.A. 4 e all'allegato
                                     IV.B. 14.2,constatazione ufficia-
                                     le che la partita:
                                     a) è stata sottoposta a fumiga-
                                          zione o ad altro adeguato
                                          trattamento, oppure
                                     b) è originaria di zone notoria-
                                          mente indenni da Matsucoc-
                                          cus feytaudi Due.
14.8. Corteccia di        conifere   Ferme restando le disposizioni IRL.UK (N-IRL. Isola di- 95/41/CE A r t 1
      (Coniferales),      separata   applicabili alla corteccia di cui Man e Jersey)
      dal tronco                     all'allegato III.A. 4 e all'allegato
                                     IV.B. 14.1,14.2,14.3,14.4,14.5 e
                                     14.6, constatazione ufficiale che
                                     la partita:
                                                                     119
 ---pagebreak---  Vegetali, prodotti vegetali e altre                                                           92/103/CEE-Art. 1
               voci                          Requisiti particolari               Zone protette
                                     a) è stata sottoposta a fumiga-
                                         zione o ad altro adeguato
                                         trattamento contro gli scoli-
                                         tidi, oppure
                                     b) è originaria di zone notoria-
                                         mente indenni da Pissodes
                                         spp. (specie europee).
15.   Vegetali di Larix Mill.,       Ferme restando le disposizioni IRL.UK (N-IRL Isola di-    95/41/CE A r t 1
      destinati alla piantagio-      applicabili ai vegetali di cui all'al- Man e Jersey)
      ne, ad eccezione delle se-     legato III.A.1, e all'allegato
      menti                          IV.A.I 8.1, 8.2, 10, all'allegato
                                     IVA.II. 5 e all'allegato IV.B/7,8,
                                     9, 10, 11, 12, 13, constatazione
                                     ufficiale che i vegetali sono stati
                                     ottenuti in vivai e che il luogo di
                                     produzione è indenne da Ce-
                                     phalcia lariciphila (Klug.).
16.   Vegetali di Pinus L., Pi-      Ferme restando le disposizioni IRL.UK (N-IRL)             95/41/CE A r t 1
      cea A. Dietr., Larix Mill.,    applicabili, a seconda dei casi, ai
      Abies Mill, e Pseudotsuga      vegetali di cui all'allegato III.A.
      Carr., destinati alla pian-    1, all'allegato IV.A.I. 8.1,8.2 e 9,
      tagione, ad eccezione          all'allegato IV.A.II 4 e all'allega-
      delle sementi                  to IV.B.7,8,9,10,11,12,13 e 15,
                                     constatazione ufficiale che i ve-
                                     getali sono stati ottenuti in vivai
                                     e che il luogo di produzione è in-
                                     denne da Gremmeniella abietina
                                     (Lag.) Morelet.
17.   Vegetali di Pinus L., de-      Ferme restando le disposizioni E (Ibiza)
      stinati alla piantagione,      applicabiliaivegetalidicuiall'al-
      ad eccezione delle se-         legato III.A. 1, all'allegato
      menti                          IV.A.I. 8.1, 8.2 e 9, all'allegato
                                     IV.A.II. 4e all'allegato IV.B/7,8,
                                     9,10,11,12,13e ^ c o n s t a t a z i o -
                                     ne ufficiale che i vegetali sono
                                     stati ottenuti in vivai e che il luo-
                                     go di produzione e le immediate
                                     vicinanze sono indenni da Tìiau-
                                     metopoea pityocampa (Den. et
                                     Schiff).
                                                                   120
 ---pagebreak---  Vegetali, prodotti vegetali e altre                                                          92/103/CEE-Art. 1
               voci                           Requisiti particolari             Zone protette
18.   Vegetali di Picea A.           Ferme restando le disposizioni EL. IRL.UK (N-IRL Iso-    95/41/CE Art. 1
      Dietr., destinati alla         applicabiliaivegetalidicuiall'al- la di Man e Jersey^
      piantagione, ad eccezio-       legato III.A. 1, all'allegato
      ne delle sementi               I V A I . 8.1, 8.2 e 10, all'allegato
                                     I V.A.II. 5 e all'allegato IV.B. 7,8,
                                     9,10,11,12,13 e 16, constatazio-
                                     ne ufficiale che i vegetali sono
                                     stati ottenuti in vivai e che il luo-
                                     go di produzione è indenne da
                                     Gilpinia hercyniae (Hartig).
19.   Vegetali di Eucalyptus Constatazione ufficiale:                      EL,P
      l'Herit, ad eccezione dei a) che i vegetali sono privi di
      frutti e delle sementi             terra e che sono stati sotto-
                                         posti a trattamento contro
                                         Gonipterus scutellatus Gyll.,
                                         oppure
                                     b) che i vegetali sono originari
                                         di zone notoriamente inden-
                                         ni da Goniptenis scutellatus
                                         Gyll.
20.1. Tuberi Solanum tubero- Ferme restando le disposizioni DK, F (Bretagna), FI,             96/14/CE A r t 1
      sum L., destinati alla applicabiliaivegetalidicuiall'al- IRL.P(AzzorreVS.UK.            (adattato)
      piantagione                    legato III.A. 10 e 11, all'allegato
                                     I V.A.1.25.1,25.2,25.3,25.4,25.5
                                     e 25.6 e all'allegato IVA.II. 18.1,
                                     18.2, 18.3,18.4 e 18.6, constata-
                                     zione ufficiale che i tuberi:
                                     a) sono stati coltivati in una zo-
                                         na nella quale non sono no-
                                         te manifestazioni di Beet
                                         necrotic yellow vein virus
                                         ( B N Y W ) , oppure
                                     b) sono stati coltivati in un ter-
                                         reno o in un substrato di
                                         coltura costituiti da terra
                                         notoriamente indenne da
                                         BNYVV o sottoposta ad un
                                         esame ufficiale con metodi
                                         adeguati e risultata indenne
                                         da BNYVV, oppure
                                     e) sono stati lavati per mon-
                                         darli dalla terra
                                                                    121
 ---pagebreak---  Vegetali, prodotti vegetali e altre                                                               92/103/CErTArt. 1
                voci                         Requisiti particolari             Zone protette
20.2. Tuberi di Solanum tube- La partita o il lotto non conten- DK. F (Bretagna). FI,              96/14/CE Art. 1
      rosum L., ad eccezione di gonopiù dell'I %, inpeso, di ter- IRL.P(Azzorre).S.UK
      quelli di cui all'allegato ra
      IV.B. 20.1 e di quelli de-
      stinati alla produzione di
      fecola presso aziende do-
       tate di impianti approvati
      per lo smaltimento dei ri-
      fiuti
20.3. Tuberi di Solanum tube- Fatti salvi i requisiti elencati FI                                  95/1/CE, Euratom, CECA
      rosum L.,                      nell'allegato IVA II, punti 18.1,                             (adattato)
                                     18.2e 18.5,certificazione ufficia-
                                     le che, per quanto concerne la
                                     Globodera pallida (Stone) Be-
                                     hrens e la Globodera rostochien-
                                     5ts(Wollenweber)Behrens,sono
                                     state rispettate disposizioni con-
                                     formi a quelle della direttiva
                                     69/465/CEE
21.    Vegetali e polline vivo       Fermi restando i divieti applica-   E.F(Champagne-Arden-      92/103/CEE Art. 1 - 95/41 CE Art. 1
       per l'irppollinazione di:     bili, a seconda dei casi, ai vege-  nes. Alsace — eccetto il
       Chaenomeles Lindi., Co-       tali di cui all'allegato III, A.9 e dipartimento Bas-Rhin
       toneaster Ehrh.. Cratae-      18 e all'allegato flI.B.l, consta-  — Lorraine. Franche-
      gus L., Cydonia Mill.,         tazione ufficiale:                  Comté. Rhône-Alpes —
       Eriobotiya Lindi., Malus      a) che i vegetali sono originari    eccetto il dipartimento   96/14/CE Art. 1
       Mill., Mespilus L., Pyra-         delle zone protette di E. F     Rhône —. Bourgogne-
       cantha Roem.. Pyrus L.,            [Champagne-Ardennes. Al-       Auvergne— eccetto il di-
       Sorbus L. tranne Sorbus           sace (escluso il dipartimento   partimento Puy de Dôme
       intennedia (Ehrh.) Pers.,                                         —. Provence-Alpes-Côte
                                         del Bas-Rhin) Lorraine.
       Stranvaesia Lindi., ad ec-                                        d'Azur. Corse. Langue-
                                          Franche-Comté. Rhône-Al-
       cezione dei frutti e delle                                        doc-Roussillon).IRL.I.P.
                                          pes (escluso il dipartimento
       sementi                            del Rhône). Bourgogne. Au-     UK(N-IRL.IsoladiMan
                                         vergne (escluso il diparti-     e Isole della Manica). A.
                                          mento del Puy-de-Dôme). FI
                                          Provence -Alpes-Côte
                                          d'Azur. Corse. Languedoc-
                                          Roussillon]. IRL. I. P. UK
                                          (N-IRL. Isola di Man. Isole
                                          della Manica), A. FI. oppu-
                                          re
                                     b) che i vegetali sono stati otte-
                                          nuti, o sono stati conservati
                                          per almeno un anno, nel ca-
                                          so siano stati introdotti in
                                          una «zona tampone», in un
                                          campo:
                                                                   122
 ---pagebreak--- Vegetali, prodotti vegetali e altre                                                92/103/CEE^Art. 1
              voci                       Requisiti particolari       Zone protette
                                    aa) situato in una «zona
                                        tampone» delimitata uf-
                                        ficialmente e con un
                                        estensione di almeno 50
                                        km 2 , ossia in una zona
                                        dove le piante-ospiti so-
                                        no sottoposte ad un regi-
                                        me di lotta ufficialmente
                                        approvato e controllato,
                                        inteso a minimizzare il
                                        rischio di diffusione di
                                        Erwinia           amylovora
                                        (Burr.) Winsl. et al. a
                                        partire dai vegetali ivi
                                        coltivati,
                                    bb) ufficialmente approvato,
                                        prima dell'inizio dell'ul-
                                        timo ciclo vegetativo
                                        completo, per la coltura
                                        di vegetali alle condizio-
                                        ni indicate nel presente
                                        punto,
                                    ce) che, come le altre parti
                                        della «zona tampone»,
                                        dall'inizio dell'ultimo ci-
                                        clo vegetativo completo
                                        è risultato esente da Er-
                                        winia amylovora (Burr.)
                                        Winsl. et al. all'atto di:
                                        — ispezioni ufficiali ese-
                                            guite almeno due vol-
                                            te nel campo e nella
                                            zona         circostante
                                            avente un raggio di
                                            almeno 250 m, una
                                            volta in luglio/agosto
                                            e una volta in settem-
                                            bre/ottobre,
                                                               123
 ---pagebreak---  Vegetali, prodotti vegetali e altre                                                   92/103/CEE-Art. 1
               voci                      Requisiti particolari       Zone protette
                                         — sopralluoghi ufficiali
                                             effettuati almeno una
                                             volta nel periodo da
                                             luglio ad ottobre nel-
                                             la zona circostante
                                             avente un raggio di
                                             almeno 1 km, in luo-
                                             ghi adeguati e in par-
                                             ticolare dove sono
                                             presenti vegetali che
                                             possono fungere da
                                             indicatori, e
                                         — prove ufficiali esegui-
                                             te secondo metodi di
                                             laboratorio su cara-
                                             pioni     ufficialmente
                                             prelevati, dopo l'ini-
                                             zio dell'ultimo ciclo
                                             vegetativo completo,
                                             da vegetali che hanno
                                             presentato sintomi di
                                             Erwinia      amylovora
                                             (Burr.) Winsl. et al.
                                             nel campo o in altre
                                             parti della «zona
                                             tampone» e
                                     dd) dal quale, come dalle al-
                                         tri parti della «zona tam-
                                         pone», non sono state ri-
                                         mosse, senza preventiva
                                         indagine o approvazione
                                         ufficiale, piante -ospiti
                                         con sintomi di Erwinia
                                         amylovora (Burr.) Winsl.
                                         et al.
22.   Vegetali di Allium por- La partita o il lotto non conten- DK. -E (Bretagna). FI. 96/14/CE Art. 1
      nim L., Apium L., Beta gonopiùdelF 1%,inpeso, di ter- IRL P (Aborre), S.l/K
      L., Brassica napus L., ra
      Brassica rapa L., e Dau-
      cus L., ad eccezione di
      quelli destinati alla pian-
       tagione
                                                               124
 ---pagebreak---  Vegetali, prodotti vegetali e altre                                                            92/103/CEE-Art. 1
               voci                         Requisiti particolari             Zone protette
23.   Vegatali di Beta \-ulgaris a) Fermi restando i requisiti DK. F (Bretagna). FI.            96/14/CE A r t 1
      L., destinati alla pianta-         applicabili ai vegetali di cui IRL. P (Azzorre). S. UK (adattato)
      gione, ad eccezione delle         all'allegato IVA.I 35.1 e
      sementi                           35.2, all'allegato IV.A.II. 25
                                        e all'allegato IV.B.22, con-
                                        statazione ufficiale che i ve-
                                        getali:
                                       aa) sono stati singolarmente
                                            sottoposti ad una prova
                                            ufficiale e sono risultati
                                            indenni da Beet necrotic
                                            yellow       vein      virus
                                            (BNYVV), oppure
                                       bb) sono stati ottenuti da se-
                                            menti rispondenti ai re-
                                            quisiti di cui all'allegato
                                            IV.B.27, e
                                            — ottenute in zone no-
                                                toriamente indenni
                                                da BNYVV, oppure
                                            — ottenute su un terre-
                                                no o su un substrato
                                                di coltura sottoposto
                                                ad esame ufficiale
                                                con metodi adeguati
                                                e risultato indenne da
                                                BNYVV, e
                                            — sottoposte a campio-
                                                namento e risultate
                                                indenni da B N Y W
                                                all'atto dell'esame del
                                                campione
                                     b) l'ente ol'organismo di ricer-
                                        ca che detiene il materiale
                                        du cui trattasi, informa il
                                        servizio ufficiale di protezio-
                                        ne dei vegetali del proprio
                                        stato membro del materiale
                                        tenuto
                                                                  125
 ---pagebreak---  Vegetali, prodotti vegetali e altre                                                                92/103/CEE Art. 1
               voci                          Requisiti particolari               Zone protette
24.    Vegetali di Begonia L. et Constatazione ufficiale che:             DK.IRL.P(EntreDouro       95/41/CE A r t 1
      Euphorbia        pulcherrima a) i vegetali sono originari di        e Minho, Tras-os-Mon-     (adattato)
      Willd., esclusi quelli per         una zona notoriamente in-        tes. Beira Litoral. Beira
      i quali è dimostrato               denne da Bemisia tabaci          Interior. Ribatejo e Pes-
      dall'imballaggio o dallo           Genn., oppure                    te, Aientejo, Madeira e
      sviluppo del fiore (o del-                                          Azzorre). UK. S. FI
       la brattea) o in qualsiasi b) nessun indizio di Bemisia la-
      altro modo che sono de-            baci Genn. è stato osservato
      stinati alla vendita a con-        su vegetali nel luogo di pro-
      sumatori finali non inte-          duzione all'atto di ispezioni
      ressati alla produzione            ufficiali effettuate almeno
      professionale di piante,           mensilmente nel corso dei
      destinati alla piantagio-          tre mesi precedenti la com-
      ne, ad eccezione delle se-         mercializzazione, oppure
      menti
                                     e) immediatamente prima del-
                                         la commercializzazione i ve-
                                         getali sono stati sottoposti
                                         ad idoneo trattamento atto
                                         ad eradicare Bemisia tabaci
                                         Genn., sono stati ispezionati
                                         e sono risultati esenti da in-
                                         dizi della presenza di forme
                                         vitali di detto organismo no-
                                         civo
25.1. Vegetali di Beta vulgaris Constatazione ufficiale che la            DK. F (Bretagna), FI.     96/14/CE Art. 1
      L. da foraggio                 partita di vegetali                  IRL. P (Azzorre). S. UK
                                     a) è stata sottoposta a tratta-
                                         mento termico atto ad elimi-
                                         nare un'eventuale contami-
                                         nazione con Beet necrotic
                                         yellow vein virus, oppure
                                     b) è stata sottoposta a tratta-
                                         mento di rimozione della
                                         terra e delle radici laterali e
                                         dì devitalizzazione dei vege-
                                         tali stessi
25.2.  Vegetali di Beta vulgaris Constatazione ufficiale che i ve-        DK. F (Bretagna). FI.     96/14/CE A r t 1
       L. destinati alla lavora- getali sono destinati alla lavora-       IRL, P (Azzorre), S. UK
       zione industriale             zione industriale, consegnati ad
                                     aziende di trasformazione dota-
                                     te di adeguati impianti di elimi-
                                     nazione controllata deirifiuti, at-
                                     ti ad impedire la diffusione del
                                     BNYVV, e trasportati in modo
                                     da garantire che non si corra al-
                                     cun rischio di diffusione di detto
                                     organismo nocivo
26.    Terra e residui non steri- Constatazione ufficiale che la          DK. F (Bretagna). FI.     96/14/CE Art. 1
       lizzati di barbabietole       terra o i residui sonostati trattati IRL, P (Azzorre). S. UK
                                     in modo da eliminare eventuali
                                     contaminazioni con Beet necro-
                                     tic yellow vein virus (BNYVV).
                                                                   126
 ---pagebreak---  Vegetali, prodotti vegetali e altre                                                          92/103/CEE-Art. 1
               voci                           Requisiti particolari        Zone protette
27.1   Sementi di barbabietole       Ferme restando !e disposizioni DK. F (Bretagna). FI.     95/4/CE Art. 1 - 96/14/CE Art. 1
       da zucchero e da forag-       della direttiva 66/400/CEE, se IRL. P (Azzorre). S. UK
       gio della specie Beta vul-     applicabili, constatazione uffi-
      garis L.                       ciale:
                                      a) che le sementi delle catego-
                                          rie «sementi di base» e «se-
                                          menti certificate» soddisfa-
                                          no le condizioni di cui all'al-
                                          legato I.B. 3 della direttiva
                                          66/400/CEE,, oppure
                                      b) per le «sementi non definiti-
                                          vamente certificate», che le
                                          sementi
                                          — soddisfano le condizioni
                                              di cui all'articolo 15, pa-
                                              ragrafo 2 della direttiva
                                     . . - 66/400/CEE, e
                                          — sono destinate ad una la-
                                              vorazione che soddisfa le
                                              condizioni di cui all'alle-
                                              gato I, parte B della di-
                                              rettiva 66/400/CEE e
                                              consegnate ad un'azien-
                                              da di lavorazione che di-
                                              spone di un impianto uf-
                                              ficialmente riconosciuto
                                              di eliminazione control-
                                              lata dei rifiuti allo scopo
                                              di prevenire la diffusione
                                              di Beet necrotic yellow
                                              vein virus (BNYVV), op-
                                              pure
                                      e) che le sementi sono state ot-
                                           tenute da una coltura effet-
                                           tuata in una zona notoria-
                                           mente indenne da BNYVV.
 27.2   Sementi di ortaggi della Ferme restando le disposizioni DK. F (Bretagna). FI.          96/14/CE A r t 1
        specie Beta vulgaris L.        della direttiva 70/45S/CEE, se IRL. P (Azzorre). S. UK
                                       applicabili, constatazione uffi-
                                       ciale:
                                       a) che le sementi lavorate non
                                           contengono oltre lo 0,5 %,
                                           in peso, di materia inerte;
                                           nel caso di sementi confetta-
                                           te, tale norma deve essere
                                           soddisfatta prima della con-
                                           fettatura; oppure
                                                                    127
 ---pagebreak---  Vegetali, prodotti vegetali e altre                                                            92/103/CEE Art. 1
               voci                        Requisiti particolari              Zone protette
                                     b) per le sementi non lavorate,                            95/4/CE Art. 1
                                        che le sementi:
                                        — sono state ufficialmente
                                           imballate in modo da
                                           escludere qualsiasi ri-
                                           schio di diffusione di
                                           BNYW, e
                                        — sono destinate ad una la-
                                           vorazione che soddisfa le
                                           condizioni di cui alla let-
                                            tera a) e consegnate ad
                                            un'azienda di lavorazio-
                                            ne che dispone di un im-
                                           pianto ufficialmente ri-
                                            conosciuto di eliminazio-
                                            ne controllata dei rifiuti
                                            allo scopo di prevenire la
                                            diffusione di Beet necro-
                                            tic yellow vein virus
                                            (BNYVV), oppure
                                     e) che le sementi sono state ot-
                                        tenute da una coltura effet-
                                        tuata in una zona notoria-
                                        mente indenne da BNYVV.
28.    Sementi di       Gossypium Constatazione ufficiale:               EL                      92/103/CEE Art. 1
       spp.                          a) che la lanugine del seme è                               95/41/CE Art. 1
                                        stata rimossa con acido, e
                                     b) che nessun sintomo di Glo-
                                        merella gossypii Edgerton è
                                        stato osservato nel luogo di
                                        produzione           dall'inizio
                                        dell'ultimo ciclo vegetativo
                                        completo, e che un campio-
                                        ne rappresentativo è stato
                                        analizzato e trovato esente
                                        da Glomerella gossypii Ed-
                                        gerton in queste analisi
28.1. Sementi di Gossypium Constatazione ufficiale che la la- EL, E (Andalusia, Cata-            96/14/CE Art. 1
       spp.                          nugine del seme è stata rimossa logna,        Estremadura,
                                     con acido                           Murcia, Valencia)
                                                                  128
 ---pagebreak---  Vegetali, prodotti vegetali e altre                                                                       92/103/CEE Art. 1
                                                Requisiti particolari                 Zone protette
                 voci
29.    Sementi       di Mangifera       Constatazione ufficialeche le se- E (Granada e Malaga). P          96/14/CE Art. 1
      spp.                              mentisono originarie dizone no- (Alentejo. Algarve e Ma-
                                        toriamente indenni da Sterno- dera)
                                        chetus mangifera Fabricius
30.   Macchine agricole usate           Le macchinedevonoessere puli- DK. F (Bretagna). FI.                96/14/CE Art. 1
                                        te e mondate da terra e fram- IRL. P (Azzorre). S. UK
                                        menti di vegetali
31.   Frutti di Citrus L., Fortu-       Fermi restando i requisiti appli- EL, F (Corsica), I, P            95/66/CE .Art. 1
      nella Swingle, Poncinis           cabili ai frutti di cui all'allegato                               (adattato)
      Raf., e relativi ibridi, ori-     IV.A.II. (30.1):
      ginari di E e F (eccetto la       a) i frutti sono privi di foglie e
       Corsica)                             peduncoli, oppure
                                        b) nel caso di frutti con foglie
                                            o peduncoli, constatazione
                                            ufficiale che i frutti sono ira-
                                            ballati in contenitori chiusi
                                            che sono stati ufficialmente
                                            sigillati e rimarranno sigilla-
                                            ti durante il trasporto attra-
                                            verso una zona protetta, ri-
                                            conosciuta per tali frutti, e
                                            recherà un marchio distinti-
                                            vo da riprodurre sul passa-
                                            porto
(*)    (Scozia. Irlanda del Nord. Jersey, Inghilterra: la seguenti contee: Bedfordshire, Berkshire, Buc-   96/14/CE Art. 1
      kinghamshire, Cambridgeshire, Cleveland, Cornwall, Cumbria, Devon, Dorset, Durham, East
       Sussex, Essex, Greater London, Hampshire, Hertfordshire, Humberside, Kent, Lincolnshire.
       Norfolk, Northamptonshire, Northumberland, Nottinghamshire, Oxfordshire, Somerset, South
       Yorkshire, Suffolk, Surrey, Tyne and Wear, West Sussex, West Yorkshire, Isola di Wight. Isola
       di Man, Isole di Scillv e le seguenti parti di contee: Avon.- la zona della contea a sud del limite
       meridionale dell'autostrada M4; Cheshire: la zona della contea ad est del limite orientale del
       Peak District National Park e la zona della contea a nord del limite settentrionale della strada
       A52(T) per Derby e la zona della contea a nord del limite settentrionale della strada A6(T);
       Gloucestershire: la zona della contea ad est del limite orientale della Fosse Way Roman road;
       Greater Manchester: la zona della contea ad est del limite orientale del Peak District National
       Park; Leicestershire: la zona della contea ad est del limite orientale della Fosse Way Roman road
       e la zona della contea ad est del limite orientale della strada B411A e la zona della contea ad
       est del limite orintale dell'autostrada Ml; North Yorkshire: l'intera contea ad eccezione del dis-
       tretto di Craven: Staffordshire: la zona della contea ad est del limite orientale della strada
       A52(T);War\vickshire: la zona della contea ad est del limite meridionale dell'autostrada M4 fino
       all'intersezione di quest'ultima con la Fosse Way Roman road e la zona della contea ad est del
       limite orientale della Fosse Wav Roman road).
                                                                      129
 ---pagebreak---                         ALLEGATO       V                        92/98/CEE Art. 1
   VEGETALI, PRODOTTI VEGETALI E ALTRE VOCI
 CHE DEVONO ESSERE SOTTOPOSTI A ISPEZIONE
FITOSANITARIA NEL LUOGO DI PRODUZIONE PER
POTER ESSERE SPOSTATI NEL TERRITORIO COMU-
 NITARIO, SE SONO ORIGINARI DELLA COMUNITÀ,
 OPPURE A ISPEZIONE FITOSANITARIA NEL PAESE
DI ORIGINE O NEL PAESE SPEDITORE SE NON SO-
 NO ORIGINARI DELLA COMUNITÀ PER POTER ES-
 SERE INTRODOTTI NEL TERRITORIO COMUNITA-
                               RIO
                           PARTE A
 Vegetali, prodotti vegetali e altre voci originari della Co-
                             munità
I.   Vegetali, prodotti vegetali, e altre voci potenzialmente
     portatori di organismi nocivi concernenti l'intera Comu-
     nità e che devono essere accompagnati da un passapor-
     to delle piante.
     1.    Vegetali e prodotti vegetali
           1.1 Vegetali destinati alla piantagione, ad ecce-
                zione delle sementi, dei generi Chaenomeles
                Lindi., Cotoneaster Ehrh., Crataegus L., Cy-
                donia Mill., Eriobotrya Lindi., Malus Mill.,
                Mespilus L., Pninus L., Pyracantha Roem.,
                Pyrus L., Sorbus L., ad eccezione di Sorbus
                intermedia (Ehrh.) Pers., e Siranvaesia
                Lindi.
           1.2. Vegetali di Beta vulgaris L. e di Humulus
                lupulus L. destinati alla piantagione, ad ec-
                cezione delle sementi.
           1.3. Vegetali delle specie a tuberi o stoloni di
                Solanum L. e relativi ibridi, destinati alla
                piantagione.
           1.4. Vegetali di Fortunella Swingle, Poncinis Raf.
                e relativi ibridi e di Vitis L., ad eccezione
                dei frutti e delle sementi.
           1.5. Fatto salvo il punto 1.6, vegetali di Citrus L.
                e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e
                delle sementi.
           1.6. Frutti di Citrus L., Fortunella Swingle, Pon-   95/66/CE Art. 1
                cirus Raf. e relativi ibridi, con foglie e pe-
                duncoli.
           1.7. Legname ai sensi dell'articolo 2, paragrafo     92/98/CEE Art. 1
                2, primo comma, che:
                 a)   è stato ottenuto interamente o parzial-
                      mente da uno dei seguenti generi:
                      —    Castanea Mill., escluso il legname
                           scortecciato,
                      —    Platanus L., compreso il legname
                           che non ha conservato la superfi-
                            cie rotonda naturale,
                                              130
 ---pagebreak---                b)    corrisponde ad una delle seguenti desi-         92/98/CEE Art. 1
                     gnazioni figuranti nell'allegato I, parte
                     II del regolamento (CEE) n. 2658/87
                     del Consiglio, del 23 luglio 1987, rela-
                     tivo alla nomenclatura tariffaria e stati-
                     stica ed alla tariffa doganale comu-
                     ne (l)
    Codice NC                    Designazione delle merci
   4401 10            Legna da ardere in tondelli, ceppi, rama-
                      glie, fascine o in forme simili
   440122             Legno in piccole placche o in particelle
ex 4401 30            Avanzi e cascami di legno, non agglome-
                      rati in forma di ceppi, mattonelle, palline
                      o in forme simili
   4403 99            Legno grezzo, anche scortecciato, privato
                      dell'alburno o squadrato:
                      — non trattato con tinte, creosoto o al-
                          tri agenti di conservazione
                      — non di conifere, quercia (Quercus
                          spp.) o faggio (Fagus spp.)
ex 4404 20            Pali spaccati: pioli e picchetti di legno, ap-
                      puntiti, non segati per il lungo:
                      — non di conifere
   4406 10            Traversine di legno per strade ferrate o
                      simili:
                      — non impregnate
ex 4407 99            Legno segato o tagliato per il lungo, tran-
                      ciato o sfogliato, non piallato, levigato o
                      incollato con giù nture a spina, di spessore
                      superiore a 6 mm. in particolare travi, as-
                      si, elementi di travi composte, assicelle:
                      — non conifere, di legni tropicali, di
                          quercia (Quercus spp.) o di faggio
                           (Fagus spp.)
         1.8. Corteccia separata dal tronco di Castanea
               Mill.
(*) GU n. L 256 del 7.9.1987, pag. 1. Regolamento modificato da
    ultimo dal regolamento (CE) n. 2588/95 della Commissione
    (GU n. L 264 del 7. 11. 1995, pag. 4).
                                                131
 ---pagebreak---  Vegetali, prodotti vegetali e altre voci prodotti      92/98/CEE Art. 1
 da produttori la cui produzione e vendita è auto-
 rizzata nei confronti di persone che si occupano
 professionalmente della produzione di vegetali
 diversi dai vegetali, prodotti vegetali e altre voci
 preparate e pronte per la vendita al consumatore
 finale e per cui è garantito, dagli organismi uffi-
 ciali responsabili degli Stati membri, che la rela-
 tiva produzione è chiaramente separata da quella
 degli altri prodotti.
 2.1. Vegetali destinati alla piantagione, ad ecce-
       zione delle sementi, di Abies Mill, Apium
       graveolens L., Argyranthemum spp., Aster
       spp., Brassica L., Castanea Mill., Cucumis
       spp., Dendranthemo (DC) Des Moul., Dian-
       thus L. e ibridi, Exacum spp., Fragaria L.,
       Gerbera Cass., Gypsophila L., tutte le varie-
       tà di ibridi della Nuova Guinea di Impatiens
       L., Lactuca spp., Larix Mill, Leucanthemum
       L., Lupinus L., Pelargonium l'Herit. ex At.,
       Picea A. Dietr., Pinus L., Platanus L., Popu-
       lus L., Pseudotsuga Carr., Quercus L., Rubus
       L., Spinacio L., Tanacetum L., Tsuga Carr. e
       Verbena L.
2.2. Vegetali di solanacee, ad eccezione di quelli
       del punto 1.3 destinati alla piantagione,
       escluse le sementi.
2.3. Vegetali di Araceae, Marantaceae, Musa-
       ceae, Perseo spp. e Strelitziaceae, con le ra-
       dici o con terreno di coltura aderente o as-
       sociato
2.4. Sementi e bulbi di Allium ascalonicum L.,          93/110/CE Art. 1
      Allium cepa L. e Allium schoenoprasum L.
       destinati alla piantagione di Allium Porrum
       L. destinati alla piantagione.
Bulbi e cormi destinati alla piantagione prodotti       92/98/CEE Art. 1
da produttori la cui produzione e vendita è auto-
rizzata nei confronti di persone che si occupano
professionalmente della produzione di vegetali
diversi dai vegetali, prodotti vegetali e altre voci
preparate e pronte per la vendita al consumatore
finale e per cui è garantito, dagli organismi uffi-
ciali responsabili degli Stati membri, che la rela-
tiva produzione è chiaramente separata da quella
degli altri prodotti, fiori recisi e per cui tale indi-
cazione risulta dall'imballaggio o altro modo, di
Camassia Lindi., Chionodoxa Boiss., Crocus fla-
ws Weston «Golden Yellow», Galanthus L., Gal-
tonia candicans (Baker) Decne, Cultivar nane e          93/110/CE Art. 1
ralativi ibridi di Gladiolus Tourn. ex L.r quali
Gladiolus callianthus Marais. Gladiolus colvillei
Sweet. Gladiolus nanus hort.. Gladiolus ramosus
hort. e Gladiolus tubergenii hort.. Hyacinthus L.,
Iris L., Ismene Herbert, Muscari Miller., Narcis-
sus L., Orinthogalum L., Puschkinia Adams, Scil-
la L., Tigridia Juss. e Tulipa L.
                                     132
 ---pagebreak--- IL Vegetali, prodotti vegetali e altre voci potenzialmente      92/98/CEE Art. 1
   portatori di organismi nocivi concernenti talune zone
   protene e che devono essere accompagnati da un passa-
   porto delle piante valido per la zona appropriata all'ai-,
   to dell'introduzione o della spedizione in tale zona
   Fatti salvi i vegetali, i prodotti vegetali e altre voci di
   cui alla sezione I.
   1.    Vegetali, prodotti vegetali e altre voci.
         1.1. Vegetali di Abies Mill, Larix Mill.. Picea A.     96/14/CE Art. 1
               Dietr.. Pinus L. e Pseudotsuga Carr.
         1.2. Vegetali destinati alla piantagione, ad ecce-
               zione delle sementi, di Populus L. e di Beta
               vulgaris L.
         1.3. Vegetali, ad eccezione dei frutti e delle se-
               menti, di Chaenomeles Lindi., Coioneaster
               Ehrh., Crataegus L., Cydonia Mill., Eriobo-
               trya Lindi., Eucalyptus l'Herit., Malus Mill.,
               Mespilus L., Pyracantha Roem., Pynis L.,
               Sorbus- L., esclusa la specie Sorbus interme-
               dia (Ehrh.) Pers. e Stranvaesia Lindi.
         1.4. Polline vivo per l'impollinazione di Chaeno-
               meles Lindi., Cotoneaster Ehrh., Crataegus
               L., Cydonia Mill., Eriobotrya Lindi., Malus
               Mill., Mespilus L., Pyracantha Roem., Pyrus
               L., Sorbus L. esclusa la specie Sorbus inter-
               media (Ehrh.) Pers. e Stranvaesia Lindi.
         1.5. Tuberi di Solanum tuberosum L., destinati
               alla piantagione.
         1.6. Vegetali di Beta vulgaris L., destinati al fo-
                raggio per ammali o alla lavorazione indu-
               striale.
         1.7. Terra e residui non sterilizzati di rapa rossa
                (Beta vulgaris L.)
         1.8. Sementi di Beta vulgaris L., Dolichos Jacq.,
                Gossypium spp. e Phaseolus vulgaris L.
         1.9. Frutti (capsule! di Gossvpium spp. e cotone       96/14/CE Art. 1
                non sgranato.
         1.10.Legname ai sensi dell'articolo 2, paragrafo
                2, primo comma, che:
                a)   è stato ottenuto interamente o parzial-    93/110/CE Art. 1
                      mente da conifere (Coniferales), ad ec-
                     cezione del legname scortecciato, e
                b)    corrisponde ad una delle seguenti desi-   92/98/CEE Art. 1
                      gnazioni figuranti nell'allegato I, parte
                      II del regolamento (CEE) n. 2658/87:
                                             133
 ---pagebreak---     Codice N C                  Designazione delle merci            92/98/CEE Art. 1
   4401 10           Legna da ardere in tondelli, ceppi, rama-
                     glie, fascine o in forme simile:
   4401 21           Legno in piccole placche o in particelle
ex 4401 30           Avanzi e cascami di legno, non agglome-
                     rati in forma di ceppi, mattonelle, palline
                     o in forme simili
   4403 20           Legno grezzo, anche scortecciato, privato
                     dell'alburno o squadrato:
                     — non trattato con tinte, creosoto o al-
                         tri agenti di conservazione
ex 4404 10           Pali spaccati: pioli e picchetti di legno, ap-
                     puntiti, non segati per il lungo
   4406 10           Traversine di legno per strade ferrate o
                     simili:
                     — non impregnate
ex 4407 10           Legno segato o tagliato per il lungo, tran-
                     ciato o sfogliato, non piallato, levigato o.
                     incollato con giunture a spina, di spessore
                     superiore a 6 mm, in particolare travi, as-
                     si, elementi di travi composte, assicelle
ex 4415 10           Casse, gabbie e cilindri di legno
ex 4415 20           Palette di carico semplici, palette-casse
                     ed altre piattaforme di carico:
                     — diverse dalle palette di carico sempli-
                         ci e dalle palette-casse ove siano con-
                         formi alle norme stabilite per le «pa-
                         lette di carico-UIC» e portino il rela-
                         tivo marchio
         1.11. Corteccia, separata dal tronco, di conifere
               (Coniferales).
    2.   Vegetali, prodotti ed altre voci prodotti da pro-
         duttori la cui produzione e vendita è autorizzata
         nei confronti di persone che si occupano profes-
         sionalmente della produzione di vegetali diversi
         dai vegetali, prodotti vegetali e altre voci prepa-
         rate e pronte per la vendita al consumatore fina-
         le e per cui è garantito, dagli organismi ufficiali
         responsabili degli Stati membri, che la relativa
         produzione è chiaramente separata da quella de-
         gli altri prodotti.
         2.1 Vegetali di Begonia L. e Euphorbia pulcher-            96/14/CE Art. 1
               rima Willd., destinati alla piantagione, esclu-
               se le sementi.
                                                134
 ---pagebreak---                              PARTE B                            92/98/CEE Art. 1
Vegetali, prodotti vegetali e altre voci originari di territo-
ri diversi da quelli indicati nella parte A
I.    Vegetali, prodotti vegetali ed altre voci potenzialmente
     portatori di organismi nocivi concernenti l'intera Comu-
     nità
      1.   Vegetali destinati alla piantagione, ad eccezione
           delle sementi e delle piante di acquario, ma
           comprese le sementi di crucifère, graminacee,
           Trifolium spp., originarie dell'Argentina, dell'Au-
           stralia, della Bolivia, del Cile, della Nuova Ze-
           landa e dell'Uruguay, generi Triticum. Secale e X    96/78/CE
           Trìtiocosecale originarie dell'Afghanistan. dell'In-
           dia. dell'Iraq, del Messico, del Nepal, del Paki-
           stan e degli USA. Capsicum spp., Helianthus an-
           nuus L., Lycopersicon lycopersicum L., Karsten ex
           Farw., Medicago saliva L., Pninus L., Rubus L.,
           Oryza spp., Zea mais L., Allium cepa L., Allium
          pormm L., Allium schoenoprasum L. e Phaseo-
           lus L.
     2.    Parti di vegetali, ad eccezione dei frutti e delle
           sementi di:
           —     Castanea Mill., Dendranthemo (DC) Des.
                 Moul., Dianthus L., Pelargonium l'Herit ex
                 Ait, Phoenix spp., Populus L., Quercus L.,
          —      conifere (Coniferales),
           —     Acer sacchanim Marsh., originarie dell'Ame-
                 rica settentrionale,
           —     Prunus L., originarie di paesi extraeuropei.
     3.    Frutti di:
           —     Citrus L., Fortunella Swingle, Poncinis Raf.,
                 e relativi ibridi,
          —      Annona L., Cydonia Mill., Diospyros L., Ma-
                 lus Mill., Mangifera L., Passiflora L., Prunus
                 L., Psidium L., Pynis L., Ribes L., Syzygium
                 Gaertn. e Vaccinium L., originari di paesi
                 extraeuropei.
     4.    Tuberi di Solanum tuberosum L.
     5.    Corteccia, separata dal tronco, di:
           —     conifere (Coniferales),
           —     Acer sacchanim Marsh., Castanea Mill., Po-
                 pulus L. e Quercus L., esclusa la specie
                 Quercus suber L.
     6.    Legname ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, pri-
           mo comma, che:
           a)    è stato ottenuto interamente o parzialmente
                 da uno dei seguenti ordini, generi o specie:
                 —    Castanea Mill.,
                 —    Castanea Mill., Quercus L., compreso il
                       legname che non ha conservato la su-
                       perficie rotonda naturale, originario
                       dell'America settentrionale,
                                             135
 ---pagebreak---               —   Platanus L., compreso il legname che          92/98/CEE Art. 1
                  non ha conservato la superficie roton-        (adattato)
                  da naturale,
              —   Conifere (Coniferales), escluso il gene-
                  re Pinus L., originarie di paesi extraeu-
                   ropei, compreso il legname che non ha
                  conservato la superficie rotonda natu-
                  rale,
              —   Pinus L., compreso il legname che non
                   ha conservato la superficie rotonda na-
                   turale,
              —   Populus L., originario del continente
                   americano,
              — Acer saccharum Marsh., compreso il le-
                   gname che non ha conservato la super-
                   ficie rotonda naturale, originario
                   dell'America settentrionale,
    b)   corrisponde a una delle seguenti designazioni fi-
         guranti nell'allegato I, parte II, del regolamento
         (CEE) n. 2658/87:
    Codice NC                  Designazione delle merci
   4401 10          Legna da ardere in tondelli, ceppi, rama-
                    glie, fascine o in forme simili
ex 4401 21          Legno in piccole placche o in particelle:
                    — di conifere, originario di paesi non
                        europei
   4401 22          Legno in piccole placche o particelle:
                    — non di conifere
ex 4401 30          Avanzi e cascami di legno, non agglome-
                    rati in forma di ceppi, mattonelle, palline
                    o in forme simili
ex 4403 20           Legno grezzo, anchescortecciato,privato
                     dell'alburno o squadrato:
                    — non trattato con tinte, creosoto o al-
                        tri agenti di conservazione, di conife-
                        re, originario di paesi non europei
   4403 91           Legno grezzo, anche scortecciato, priva-
                     to dell'alburno o squadrato:
                     — non trattato con tinte, creosoto o al-
                         tri agenti di conservazione:
                        — di quercia (Quercus spp.)
                                             136
 ---pagebreak---     Codice N C            Designazione delle merci          92/98/CEE Art. 1
   4403 99      Legno grezzo, anche scortecciato, privato
                dell'alburno o squadrato:
                — non trattato con tinte, creosoto o al-
                    tri agenti di conservazione:
                   — non di conifere, di quercia (Quer-
                        cus spp) o di faggio (Fagus spp.)
ex 4404 10     Pali spaccati: pioli e picchetti di legno,
               appuntiti, non segati per il lungo:
               — di conifere, originari di paesi non eu-
                   ropei
ex 4404 20     Pali spaccati: pioli e picchetti di legno,
               appuntiti, non segati per il lungo:
               — non di conifere
   4406 10     Traversine di legno per strade ferrate o
               simili:
               — non impregnate
ex 4407 10     Legno segato o tagliato per il lungo, tran-
               ciato o sfogliato, non piallato, levigato
               o incollato con giunture a spina, di spesso-
               re superiore a 6 mm, in particolare travi,
               assi, elementi di travi composte, assicelle:
               — di conifere, originario di paesi non
                   europei
ex 4407 91     Legno segato o tagliato per il lungo, tran-
               ciato o sfogliato, non piallato, levigato
               o incollato con giunture a spina, di spesso-
               re superiore a 6 mm, in particolare travi,
               assi, elementi di travi composte, assicelle:
               — di quercia (Quercus spp.)
ex 4407 99     Legno segato o tagliato per il lungo, tran-
               ciato o sfogliato, non piallato, levigato
               o incollato con giunture a spina, di spesso-
               re superiore a 6 mm, in particolare travi,
               assi, elementi di travi composte, assicelle:
               — non di conifere, di legni tropicali, di
                   quercia (Quercus spp.) o di faggio
                   (Fagus spp.)
ex 4415 10     Casse, gabbie e cilindri di legno originari
               di paesi non europei
                                        137
 ---pagebreak---     Codice NC                  Designazione delle merci         92/98/CEE Art. 1
ex 4415 20            Palette di carico semplici, palette-casse
                     ed altre piattaforme di carico di legno,
                     originarie di paesi non europei
ex 4416 00           Botti di legno, conpreso il legname da
                     bottaio, di quercia (Quercus spp.)
               Le palette di carico semplici e le palette-
               casse (codice NC ex 4415 20) formano pure
               oggetto di deroga ove siano conformi alle
               norme stabilite per le «palette di carico-
               UIC» e portino il relativo "marchio.
    7.   a)    Terra e terreno di coltura costituito inter-
               amente o in parte di terra o di sostanze or-
               ganiche solide, quali frammenti di piante,
               humus, eventualmente contenente torba o
               corteccia, ma non composto interamente di
               torba.
         b)    Terra e terreno di coltura, aderente o asso-
               ciato ai vegetali, costituito interamente o
               parzialmente dei materiali indicati alla lette-
               ra a), oppure costituito interamente o par-
               zialmente di torba o di sostanze solide inor-
               ganiche destinate a rafforzare la vitalità dei
               vegetali, originari della Turchia, della Bielo-
               russia, dell'Estonia, della Lettonia, della Li-
               tuania, della Moldova, della Russia,
               dell'Ucraina e di paesi extraeuropei ad ec-
               cezione di Cipro, Egitto, Israele, Libia, Mal-
               ta, Marocco e Tunisia.
    8.    Semi dei generi Triticum, Secale e X Triticosecale    96/78/CE
          originari dell'Afghanistan, dell'India, dell'Iraq,
          del Messico, del Nepal, del Pakistan e degli
          USA
II. Vegetali, prodotti vegetali e altre voci potenzialmente     92/98/CEE Art. 1
    portatori di organismi nocivi concernenti talune zone
    protette
    Fatti salvi i vegetali, prodotti vegetali e altre voci di
    cui alla sezione I.
     1.   Vegetali di Beta vulgaris L., destinati al foraggio
          per animali o alla lavorazione industriale.
     2.   Terra e residui non sterilizzati di rapa rossa (Be-
          ta vulgaris L.).
     3.   Polline vivo per l'impollinazione di Chaenomeles
          Lindi., Cotoneaster Ehrh., Crataegus L., Cydonia
          Mill, Eriobotrya Lindi., Malus Mill., Mespilus L.,
          Pyracantha Roem., Pyrus L., Sorbus L., escluse le
          specie Sorbus intermedia (Ehrh.) Pers., e Stran-
          vaesia Lindi.,
                                              138
 ---pagebreak---          Parti di vegetali, esclusi i frutti e le sementi di       92/98/CEE Art. 1
         Chaenomeles Lindi., Cotoneaster Ehrh., Crataegus
         L., Cydonia Mill., Eriobotrya Lindi., Malus Mill.,
         Mespilus L., Pyracantha Roem., Pynis L., Sorbus
         L. esclusa la specie Sorbus intermedia (Ehrh.)
         Pers., e Stranvaesia Lindi.
         Sementi di Dolichos Jacq., Mangifera spp., Beta           (adattato)
         vulgaris L. e Phaseolus vulgaris L.
         Sementi e frutti «capsule» di Gossvpiura spp. e           96/14/CE Art. 1
         cotone non sgranato
    7.   Legname ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, pri-
         mo comma, che:
         a)   è stato ottenuto interamente o parzialmente
              da conifere (Coniferales), escluso il genere
              Pinus L., originario di paesi terzi europei, e
         b)   corrisponde a una delle seguenti designazio-
              ni figuranti nell'allegato I, parte II del rego-
              lamento (CEE) n. 2658/87:
    Codice NC                  Designazione delle merci
   4401 10           Legna da ardere in tondelli, ceppi, rama-
                    glie, fascine o in forme simili
   4401 21          Legno in piccole placche o in particelle
ex 4401 30          Avanzi e cascami di legno, non agglome-
                    rati in forma di ceppi, mattonelle, palline
                    o in forme simili
   4403 20          Legno grezzo,anche scortecciato,privato
                    dell'alburno o squadrato:
                    — non trattato con tinte, creosoto o al-
                         tri agenti di conservazione
ex 4404 10          Pali spaccati: pioli e picchetti di legno, ap-
                    puntiti, non segati per il lungo
   4406 10          Traversine di legno per strade ferrate o
                    simili:
                    — non impregnate
ex 4407 10           Legno segato o tagliato per il lungo, tran-
                    ciato o sfogliato, non piallato, levigato o
                     incollato con giunture a spina, di spessore
                     superiore a 6 ram, in particolare travi, as-
                     si, elementi di travi composte, assiceiie:
   4415 10           Casse, gabbie e cilindri di legno
   4415 20           Palette di carico semplici, palette-casse
                     ed altre piattaforme di carico
                                              139
 ---pagebreak---    Le palette di carico semplici e le palette-casse  92/98/CEE Art. 1
   (codice NC ex 4415 20) formano anche oggetto
   di deroga ove siano conformi alle norme stabilite
   per le «palette di carico-UIC» e portino il
   relativo marchio.
8. Parti di vegetali di Eucalyptus l'Hérit.          96/14/CE Art. 1
                                     140
 ---pagebreak---                      ALLEGATO     VI                     77/93/CEE Allevato VII
 VEGETALI E PRODOTTI VEGETALI CHE POSSONO
   ESSERE SOTTOPOSTI AD UN REGIME PARTICO-
                           LARE
1.   Cereali e loro derivati
2.   Leguminose secche
3.   Tuberi di manioca e loro derivati
4.   Residui della produzione di oli di origine vegetale
                                         141
 ---pagebreak---                       ALLEGATO       VII                     87/298/CEE Art. 1 Allegato Vii
               MODELLI DI CERTIFICATI
I seguenti modelli di certificati sono determinati per quan-
to riguarda:
—    il testo,
—    il formato,
—    la disposizione e le dimensioni delle caselle,
—    il colore della carta e delle scritte.
           A. Modello di certificato fitosanitario
                                            142
 ---pagebreak--- 1  Nome e indirizzo dell'esportatore
                                                                                        CERTIFICATO FITOSANITARIO
                                                                                        N. CEE / /
3  Nome e indirizzo dichiarati del destinatario                               4   Servizio per la protezione dei vegetali di
                                                                                  al(ai) Servizio (Servizi) per la protezione dei vegetali di
                                                                              5   Luogo d'origine
6  Mezzo di trasporto dichiarato
7  Punto d'entrata dichiarato
8  Marchi di riconoscimento: numero e natura dei colli; denominazione del prodotto;                                9   Quantità dichiarata
   designazione botanica dei vegetali
10 Si certifica che i vegetali o prodotti vegetali sopra descritti:
   — sono stati ispezionati secondo procedure appropriate, e
   — sono considerati esenti da organismi nocivi contemplati dalla regolamentazione fitosanitaria e praticamente indenni da altri organismi nocivi
       pericolosi, e
   — sono giudicati conformi alla regolamentazione fitosanitaria vigente nel paese importatore
11 Dichiarazione supplementare
TRATTAMENTO DI DISINFESTAZIONE E/O DISINFEZIONE                               Luogo del rilascio
12 Trattamento                                                                Data
13 Prodotto chimico (sostanza attiva)        14 Durata e temperatura          Nome e firma                          Timbro del Servizio
                                                                              dell'agente autorizzato
15 Concentrazione                                        16 Data
17 Informazioni supplementari
                                                                      143
 ---pagebreak---                                                B. Modello di certificato Fitosanitario di rispedizione
1   Nome e indirizzo dell'esportatore
                                                                                                  CERTIFICATO FITOSANITARIO DI RISPEDI-
                                                                                                                        ZIONE
                                                                                                         N. CEE / /
3   Nome e indirizzo dichiarati del destinatario                                      4    Servizio per la protezione dei vegetali di
                                                                                           al(ai) Servizio (Servizi) per la protezione dei vegetali di
                                                                                      5    Luogo d'origine
6   Mezzo di trasporto dichiarato
7   Punto d'entrata dichiarato
                                                                                                -
8   Marchi di riconoscimento: numero e natura dei colli; denominazione del prodotto;                                        9   Quantità dichiarata
    designazione botanica dei vegetali
10 Si certifica
    — che i vegetali o prodotti vegetali sopra descritti sono stati importati in                          (paese di riesportazione)
        in provenienza da                         (paese d'origine) e hanno formato oggetto del certificato fitosanitario n.
        (*)   Q     di cui si allega l'originale         Q la copia certificata conforme,
    — che sono
        (*)   Q     imballati      Q      reimballati    Q      nell'imballaggio d'origine         Q      in nuovi imballaggi,
    — che,in base
        (*) Q       al certificato fitosanitario originale        Q     e a un'ispezione supplementare la partita è giudicata conforme alla regolamenta-
        zione fitosanitaria vigente nel paese importatore, e
    — che durante il deposito in                                    (paese di riesportazione) essa non è stata esposta a rischi di contaminazione o d'infe-
        zione
    (*) Fare un segno nelle caselle appropriate.
 11 Dichiarazione supplementare
 TRATTAMENTO DI DISINFESTAZIONE E/O DI DISINFEZIONE                                    Luogo di rilascio
 12 Trattamento                                                                        Data
 13 Prodotto chimico (sostanza attiva)         14 Durata e temperatura                 Nome e firma                          Timbro del Servizio
                                                                                       dell'agente autorizzato
 15 Concentrazione                                         16 Data
 17 Informazioni supplementari
                                                                              144
 ---pagebreak---                       C. Note esplicative                      87/298/CEE Art. 1
1.   Casella 2
Il numero del certificato è così composto:
—    «CEE»,
—    iniziale o iniziali dello Stato membro
—    codice di identificazione del singolo certificato, consi-
     stente in una serie di cifre o una combinazione di
     lettere e cifre in cui le lettere rappresentano la pro-
     vincia, la regione, ecc., dello Stato membro interessa-
     to in cui è rilasciato il certificato
2.   Casella non numerata
     Questa casella è esclusivamente riservata all'ammini-
     strazione.
3.   Casella 8
     «Natura dei colli» significa indicazione del tipo di col-
     li
4.   Casella 9
     La quantità dev'essere espressa in numero o in peso.
5.   Casella 11
     Se lo spazio riservato alla dichiarazione supplementa-
     re non è sufficiente, essa può «essere continuata sul
     retro del certificato»
                                            145
 ---pagebreak---                                               ALLEGATO         Vili
                                                    Parte A
                              Direttiva abrogata e sue modificazioni successive
                                           (previste all'articolo 27)
Direttiva 77/93/CEE del Consiglio:               tranne l'articolo 19
   Direttiva 80/392/CEE del Consiglio
   Direttiva 80/393/CEE del Consiglio
   Direttiva 81/7/CEE del Consiglio
   Direttiva 84/378/CEE del Consiglio
   Direttiva 85/173/CEE del Consiglio
   Direttiva 85/574/CEE del Consiglio
   Direttiva 86/545/CEE della Commissione
   Direttiva 86/546/CEE della Commissione
   Direttiva 86/547/CEE della Commissione
   Direttiva 86/651/CEE del Consiglio
   Direttiva 87/298/CEE del Consiglio
   Direttiva 88/271/CEE della Commissione
   Direttiva 88/272/CEE della Commissione
   Direttiva 88/430/CEE della Commissione
   Direttiva 88/572/CEE del Consiglio
   Direttiva 89/359/CEE del Consiglio
   Direttiva 89/439/CEE del Consiglio
   Direttiva 90/168/CEE del Consiglio
   Direttiva 90/490/CEE della Commissione
   Direttiva 90/506/CEE della Commissione
   Direttiva 90/654/CEE del Consiglio            unicamente per ciò che concerne l'allegato I,
                                                 punto 2
   Direttiva 91/27/CEE della Commissione
   Direttiva 91/683/CEE del Consiglio
   Direttiva 92/10/CEE della Commissione
   Direttiva 92/98/CEE del Consiglio
   Direttiva 92/103/CEE della Commissione
   Direttiva 93/19/CEE del Consiglio
   Direttiva 93/110/CE della Commissione
   Direttiva 94/13/CE del Consiglio
   Direttiva 95/4/CE della Commissione
   Direttiva 95/41/CE della Commissione
   Direttiva 95/66/CE della Commissione
   Direttiva 96/14/CE della Commissione
   Direttiva 96/78/CE della Commissione
   Direttiva 97/3/CE del Consiglio
   Direttiva 97/14/CE della Commissione
                                                       146
 ---pagebreak---                                                                   Parte B
                                              Termini per l'attuazione e/o l'applicazione
                            Direttiva                                     Termini per l'attuazione                 Termini per l'applicazione
 77/93/CEE (GU n. L 26 del 31. 1. 1977, pag. 20)                  23. 12. 1980 (Art. 11, §3)
                                                                  0) (2) (3) (4)
                                                                   1. 5. 1980 (altre dispos.)
                                                                  (*) ( 2 ) ( 3 ) ( 4 )
 80/392/CEE (GU n. L 100 del 17. 4. 1980, pag. 32)
                                                                   1. 5. 1980
 80/393/CEE (GU n. L 100 del 17. 4. 1980, pag. 35)                1.1. 1983 (Art. 4, punto 11)
                                                                  1.5. 1980 (altre dispos.)
 81/7/CEE (GU n. L 14 del 16.1. 1981, pag. 23)                    1. 1.1981 (Art. 1, punto 1)
                                                                  1. 1. 1983 [Art. 1 punti 2a), 3a),
                                                                  3b) 4a), 4bVJ
                                                                  1.1. 1983 0 (altre dispos.)
 84/378/CEE (GU n. L 207 del 2. 8. 1984, pag. 1)                  1. 7. 1985
 85/173/CEE (GU n. L 65 del 6. 3.1985, pag. 23)                   1. 1. 1983
 85/574/CEE (GU n. L 372 del 31. 12. 1985, pag. 25)               1. 1. 1987
 86/545/CEE (GU n. L 323 del 18. 11. 1986, pag. 14)               1. 1. 1987
 86/546/CEE (GU n. L 323 del 18. 11. 1986, pag. 16)
 86/547/CEE (GU n. L 323 del 18. 11. 1986, pag. 21)                                                           applicabile sino al 31. 12. 19S9
 86/651/CEE (GU n. L 382 del 31. 12. 1986, pag. 13)               1.3. 1987
 87/298/CEE (GU n. L 151 dell'I 1. 6. 1987. pag. 1)               1. 7. 1987
88/271/CEE (GU n. L 116 del 4. 5. 1988, pag. 13)                  1. 1. 1989 (6)
88/272/CEE (GU n. L 116 del 4. 5.1988, pag. 19)                                                               applicabile sino al 31. 12. 1989
88/430/CEE (GU n. L 208 del 2. 8. 1988, pag. 36)                  1.1. 1989
•88/572/CEE (GU n. L 313 del 19. 11. 1988, pag. 39)               1. 1. 19S9
89/359/CEE (GU n. L 153 del 16. 6. 1989, pag. 28)
89/439/CEE (GU n. L 212 del 22. 7. 1989, pag. 106)                1. 1. 1990
90/168/CEE (GU n. L 92 del 7. 4. 1990, pag. 49)                   1. 1. 1991
90/490/CEE (GU n. L 271 del 3. 10. 1990, pag. 28)                 1. 1. 1991
90/506/CEE (GU n. L 282 del 13. 10. 1990, pag. 67)                1. 1. 1991
90/654/CEE (GU n. L 353 del 17. 12. 1990, pag. 48)
91/27/CEE (GU n. L 16 del 22. 1. 1991, pag. 29)                   1.4. 1991
91/683/CEE (GU n. L 376 del 31. 12. 1991, pag. 29)                1.6. 1993
92/10/CEE (GU n. L 70 del 17. 3. 1992, pag. 27)                   30. 6. 1992
92/98/CEE (GU n. L 352 del 2. 12. 1992, pag. 1)                   16. 5. 1993
92/103/CEE (GU n. L 363 dell'I 1.12. 1992, pag. 1)                16. 5. 1993
93/19/CEE (GU n. L 96 del 22. 4.1993, pag. 33)                    1.6. 1993
93/110/CE (GU n. L 303 del 10. 12. 1993, pag. 19)                 15. 12. 1993
94/13/CE (GU n. L 92 del 9. 4. 1994, pag. 27)                     1. 1. 1995
(1) Secondo la procedura di cui all'articolo 19, gli Stati membri possono essere autorizzati, su richiesta, a conformarsi ad alcune
     delle disposizioni della presente direttiva ad una data posteriore al 1" maggio 1980, ma non oltre il 1" gennaio 1981.
(2) Per la Grecia: il 1" gennaio 1985 (art. 11, § 3) ed il 1* marzo 1985 (altre dispos).
(3) Per la Spagna ed il Portogallo il 1* marzo 1987.
(4) Nei limiti delle tradizionali correnti di scambi e per soddisfare le esigenze di produzione delle imprese dell'ex Repubblica
     democratica tedesca, la Repubblica federale di Germania poteva essere autorizzata, a sua richiesta e secondo la procedura di
     cui all'articolo 18, a conformarsi, per quanto concerne il territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca, alle disposizioni
     dell'articolo 4, paragrafo 1, dell'articolo 5, paragrafo 1 e alle pertinenti disposizioni dell'articolo 13 ad una data successiva al 1=
     maggio 1980, ma comunque entro il 31 dicembre 1992.
(5) Su richiesta degli Stati membri protetti.
(6) Il 31. 3. 1989 per ciò che concerne l'articolo 1, paragrafo 3, lettera a), vegetali di Juniperus. Direttiva 89/83/CEE che modifica
     la direttiva 88/271/CEE.
                                                                    147
 ---pagebreak---                      Direttiva                       Termini per l'attuazione Terminiper l'applicazione
95/4/CE (GU n. L 44 del 28. 2.1995, pag. 56)    1. 4.1995
95/41/CE (GU n. L 182 del 2. 8.1995, pag. 17)   1. 7.1995
95/66/CE (GU n. L 308 del 21.12. 1995, pag. 77) 1.1. 1996
96/78/CE (GU n. L 321 del 12.12.1996, pag. 20)  1.1.1997
97/3/CE (GU n. L 27 del 30. 1.1997, pag. 30)    1. 4. 1998
97/14/CE (GU n. L 87 del 2. 4.1997, pag. 17)    1.5.1997
                                                   148
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO     IX
                                        TAVOLA DI CONCORDANZA
Direttiva 77/93/CEE                                  Presente direttiva
Articolo 1, paragrafo 1                              Articolo 1, paragrafo 1, primo comma
Articolo 1, paragrafo 2                              Articolo 1, paragrafo 3
Articolo 1, paragrafo 3                              Articolo 1, paragrafo 1, secondo comma, lettera b)
Articolo 1, paragrafo 3 bis                          Articolo 1, paragrafo 1, secondo comma, lettera e)
Articolo 1, paragrafo 4                              Articolo 1, paragrafo 2
Articolo 1, paragrafo 5                              Articolo 1, paragrafo 1, secondo comma, lettera a)
Articolo 1, paragrafo 6                              Articolo 1, paragrafo 4
Articolo 1, paragrafo 7                              Articolo 1, paragrafo 5
Articolo 1, paragrafo                                Articolo 1, paragrafo 6
Articolo 2, paragrafo    lettera a)                  Articolo 2, paragrafo 1 lettera a)
Articolo 2, paragrafo    lettera b)                  Articolo 2, paragrafo 1 lettera b)
Articolo 2, paragrafo    lettera e)                  Articolo 2, paragrafo 1 lettera e)
Articolo 2, paragrafo    lettera d)                  Articolo 2, paragrafo 1 lettera d)
Articolo 2, paragrafo    lettera e)                  Articolo 2, paragrafo 1 lettera e)
Articolo 2, paragrafo    lettera f)                  Articolo 2, paragrafo 1 lettera f)
Articolo 2, paragrafo    lettera g), a)              Articolo 2, paragrafo 1 lettera g), i)
Articolo 2, paragrafo    lettera g), b)              Articolo 2, paragrafo 1 lettera g), ii)
Articolo 2, paragrafo    lettera h)                  Articolo 2, paragrafo 1 lettera h)
Articolo 2, paragrafo    lettera i)                  Articolo 2, paragrafo 1 lettera i)
Articolo 2, paragrafo 2                              Articolo 2, paragrafo 2
Articolo 3, paragrafo 1                              Articolo 3, paragrafo 1
Artìcolo 3, paragrafo 2                              Articolo 3, paragrafo 2
                                                     Articolo 3, paragrafo 3
Articolo 3, paragrafo 3
                                                     Articolo 3, paragrafo 4
Articolo 3, paragrafo 4
                                                     Articolo 3, paragrafo 5
Articolo 3, paragrafo 5
                                                     Articolo 3, paragrafo 6
Articolo 3, paragrafo 6
                                                     Articolo 3, paragrafo 7,
Articolo 3, paragrafo 7, lettera a)                                            primo comma
                                                     Articolo 3, paragrafo 7,
Articolo 3, paragrafo 7, lettera a)                                            primo comma, lettera a)
                                                     Articolo 3, paragrafo 7,
Articolo 3, paragrafo 7, lettera b)                                            primo comma, lettera b)
                                                     Articolo 3, paragrafo 7,
Articolo 3, paragrafo 7, lettera e)                                            primo comma, lettera e)
                                                     Articolo 3, paragrafo 7,
Articolo 3, paragrafo 7, lettera d)                                            secondo comma
                                                     Articolo 3, paragrafo 7,
Articolo 3, paragrafo 7, lettera e)                                            terzo comma
                                                     Articolo
Articolo 3, paragrafo 7, lettera f)                            3, paragrafo 7, quarto comma
                                                     Articolo
Articolo 4, paragrafo 1                                        4, paragrafo 1
                                                     Articolo
Articolo 4, paragrafo 2, lettera a)                            4, paragrafo 2
Articolo 4, paragrafo 2, lettera b)
Articolo 4, paragrafo 3                               Articolo 4, paragrafo 3
Articolo 4, paragrafo 4                               Articolo 4, paragrafo 4
Articolo 4, paragrafo 5                               Articolo 4, paragrafo 5
                                                   149
 ---pagebreak--- Direttiva 77/93/CEE                     Presente direttiva
Articolo 4, paragrafo 6, lettera a)     Articolo 4 paragrafo 6, primo comma
Articolo 4, paragrafo 6, lettera b)     Articolo 4 paragrafo 6, secondo comma
Articolo 4, paragrafo 6, lettera e)     Articolo 4 paragrafo 6, terzo comma
Articolo 5, paragrafo 1                 Articolo 5 paragrafo 1
Articolo 5, paragrafo 2                 Articolo 5 paragrafo 2
Articolo 5, paragrafo 3                 Articolo 5 paragrafo 3
Articolo 5, paragrafo 4                 Articolo 5 paragrafo 4
Articolo 5, paragrafo 5                 Articolo 5 paragrafo 5
Articolo 5, paragrafo 6, lettera a)     Articolo 5 paragrafo 6, primo comma
Articolo 5, paragrafo 6, lettera b)     Articolo 5 paragrafo 6, secondo comma
Articolo 5, paragrafo 6, lettera e)     Articolo 5 paragrafo 6, terzo comma
Articolo 6, paragrafo 1                 Articolo 6 paragrafo 1
Articolo 6, paragrafo 1 bis             Articolo 6 paragrafo 2
Articolo 6, paragrafo 2                 Articolo 6 paragrafo 3
Articolo 6, paragrafo 3                 Articolo 6 paragrafo 4
Articolo 6, paragrafo 4                  Articolo 6 paragrafo 5
Articolo 6, paragrafo 5                  Articolo 6 paragrafo 6
Articolo 6, paragrafo 6                  Articolo 6 paragrafo 7
Articolo 6, paragrafo 7                  Articolo 6 paragrafo 8
Articolo 6, paragrafo 8                  Articolo 6 paragrafo 9
Articolo 6, paragrafo 9
Articolo 7, paragrafo 1, primo comma     Articolo 7 paragrafo 1, primo comma
Articolo 7, paragrafo 1, secondo comma   Articolo 7 paragrafo 1, secondo comma
Articolo 7, paragrafo 1, terzo comma
Articolo 7, paragrafo 2                  Articolo 7 paragrafo 2
Articolo 7, paragrafo 3                  Articolo 7 paragrafo 3
Articolo 8, paragrafo 1                  Articolo 8 paragrafo 1
Articolo 8, paragrafo 2, primo comma     Articolo 8 paragrafo 2, primo comma
Articolo 8, paragrafo 2, secondo comma   Articolo 8 paragrafo 2, secondo comma
Articolo 8, paragrafo 2, terzo comma
Articolo 8, paragrafo 3                  Articolo 8, paragrafo 3
Articolo 9                               Articolo 9
Articolo 10, paragrafo 1                 Articolo 10, paragrafo 1
Articolo 10, paragrafo 2, lettera a)     Articolo 10, paragrafo 2, primo comma
Articolo 10, paragrafo 2, lettera b)     Articolo 10, paragrafo 2, secondo comma
Articolo 10, paragrafo 2, lettera e)     Articolo 10, paragrafo 2, terzo comma
 Articolo 10, paragrafo 3                Articolo 10, paragrafo 3
 Articolo 10, paragrafo 4                Articolo 10, paragrafo 4
 Articolo 10, paragrafo 5
 Articolo 10 bis                         Articolo 11
 Articolo 11, paragrafo 1
 Articolo 11, paragrafo 2                Articolo 12, paragrafo 1
                                       150
 ---pagebreak--- Direttiva 77/93/CEE                                     Presente direttiva
Art colo 11, paragrafo 3
Art colo 11, paragrafo 3 bis
Art colo 11, paragrafo 4                                Articolo 12 paragrafo 2
Art colo 11, paragrafo 5                                Articolo 12 paragrafo 3
Art colo 11, paragrafo 6                                Articolo 12 paragrafo 4
Art colo 11, paragrafo 7                                Articolo 12 paragrafo 5
Art colo 11, paragrafo 8                                Articolo 12 paragrafo 6
Art colo 11, paragrafo 9                                Articolo 12 paragrafo 7
Art colo 11, paragrafo 10                               Articolo 12. paragrafo 8
Art colo 12, paragrafo 1                                Articolo 13 paragrafo 1
Art colo 12, paragrafo 2                                Articolo 13 paragrafo 2
Art colo 12, paragrafo 3
Art colo 12, paragrafo 3 bis                            Articolo 13 paragrafo 3
Art colo 12, paragrafo 3 ter                            Articolo 13 paragrafo 4
Art colo 12, paragrafo 3 quater                         Articolo 13 paragrafo 5
Art colo 12, paragrafo 3 quinquies, i)                  Articolo 13 paragrafo 6 quinquies, primo comma
Art colo 12, paragrafo 3 quinquies, ii)                 Articolo 13 paragrafo 6 quinquies, secondo comma
Art colo 12, paragrafo 3 quinquies, iii)                Articolo 13 paragrafo 6 quinquies, terzo comma
Art colo 12, paragrafo 4
Art colo 12, paragrafo 5                                Articolo 13 paragrafo 7
Art colo 12, paragrafo 6                                Articolo 13 paragrafo S
Art colo 12, paragrafo 6 bis                            Articolo 13 paragrafo 9
Art colo 12, paragrafo 7                                Articolo 13 paragrafo 10
Art colo 12, paragrafo 8                                Articolo 13 paragrafo 11
Art colo 13, primo comma                                Articolo 14 primo comma
Art colo 13, secondo comma                              Articolo 14 secondo comma
Art colo 13, secondo comma, primo trattino              Articolo 14 secondo comma, lettera a
Arti colo 13, secondo comma, primo trattino, primo      Articolo 14 secondo comma, lettera a , i )
sottotrattino
Articolo 13, secondo comma, primo trattino, secondo     Articolo 14 secondo comma, lettera a . ii)
sottotrattino
Articolo 13, secondo comma, primo trattino, terzo       Articolo 14 secondo comma, lettera a , iii)
sottotrattino
Articolo 13, secondo comma, secondo trattino            Articolo 14 secondo comma, lettera b
Articolo 13, secondo comma, secondo trattino, primo     Articolo 14 secondo comma, lettera b    .0
sottotrattino
Articolo 13, secondo comma, secondo trattino, secondo   Articolo 14 secondo comma, lettera b . ii)
sottotrattino
Articolo 13, secondo comma, terzo trattino              Articolo 14 secondo comma, lettera e
Articolo 13, secondo comma, quarto trattino             Articolo 14 secondo comma, lettera d
Articolo 14                                             Articolo 15
Articolo 15, paragrafo 1                                Articolo 16 paragrafo 1
Articolo 15, paragrafo 2, lettera a)                    Articolo 16 paragrafo 2, primo comma
Articolo 15, paragrafo 2, lettera b)                    Articolo 16 paragrafo 2 , secondo comma
                                                      151
 ---pagebreak--- Direttiva 77/93/CEE                                        Presente direttiva
Articolo 15, paragrafo 2, lettera e)                       Articolo 16, paragrafo 2, terzo comma
Articolo 15, paragrafo 3                                   Articolo 16, paragrafo 3
Articolo 15, paragrafo 4                                   Articolo 16, paragrafo 4
Articolo 16                                                Articolo 17
Articolo 16 bis                                           Articolo 18
Articolo 17                                                Articolo 19
Articolo 18                                                Articolo 20
Articolo 19
Articolo 19 b s, paragrafo 1                               Articolo 21, paragrafo 1
Articolo 19 b s, paragrafo 2                               Articolo 21, paragrafo 2
Articolo 19 b s, paragrafo 3                               Articolo 21, paragrafo 3
Articolo 19 b s, paragrafo 4                               Articolo 21, paragrafo 4
Articolo 19 b. s, paragrafo 5, lettera a)                  Articolo 21, paragrafo 5, primo comma
Articolo 19 b s, paragrafo 5, lettera b)                   Articolo 21, paragrafo 5, secondo comma
Articolo 19 b s, paragrafo 5, lettera e)                   Articolo 21, paragrafo 5, terzo comma
Articolo 19 b s, paragrafo 5, lettera d)                   Articolo 21, paragrafo 5, quarto comma
Articolo 19 b s, paragrafo 6                               Articolo 21, paragrafo 6
Articolo 19 b s, paragrafo 7                               Articolo 21, paragrafo 7
Articolo 19 b s, paragrafo 8                               Articolo 21, paragrafo 8
Articolo 19 ter               »      '                     Articolo 22
Articolo 19 quater, paragrafo 1                            Articolo 23, paragrafo 1
Articolo 19 quater, paragrafo 2, primo trattino            Articolo 23, paragrafo 2, lettera a)
Articolo 19 quater, paragrafo 2, primo trattino, primo     Articolo 23, paragrafo 2, lettera a), i)
sottotrattino
Articolo 19 quater, paragrafo 2, primo trattino, secondo   Articolo 23, paragrafo 2, lettera a), ii)
sottotrattino
Articolo 19 quater, paragrafo 2, primo trattino, terzo     Articolo 23, paragrafo 2, lettera a), iii)
sottotrattino
Articolo 19 quater, paragrafo 2, primo trattino, quarto    Articolo 23, paragrafo 2, lettera a), iv)
sottotrattino
Articolo 19 quater, paragrafo 2, secondo trattino          Articolo 23, paragrafo 2, lettera b)
Articolo 19 quater, paragrafo 2, terzo trattino            Articolo 23, paragrafo 2, lettera e)
Articolo 19, paragrafo 3                                   Articolo 23, paragrafo 3
Articolo 19, paragrafo 4                                   Articolo 23, paragrafo 4
Articolo 19, paragrafo 5                                   Articolo 23, paragrafo 5
Articolo 19, paragrafo 6                                   Articolo 23, paragrafo 6
Articolo 19, paragrafo 7                                   Articolo 23, paragrafo 7
Articolo 19, paragrafo 8                                   Articolo 23, paragrafo 8
Articolo 19, paragrafo 9                                   Articolo 23, paragrafo 9
Articolo 19, paragrafo 10, primo comma, primo trattino     Articolo 23, paragrafo 10, primo comma, lettera a)
Articolo 19, paragrafo 10, primo comma, primo              Articolo 23, paragrafo 10, primo comma, lettera a), i)
sottotrattino
                                                         152
 ---pagebreak--- Direttiva 77/93/CEE                                         Presente direttiva
Articolo 19, paragrafo 10, primo comma, secondo             Articolo 23, paragrafo 10, primo comma, lettera a), ii)
sottotrattino
Articolo 19, paragrafo 10, primo coraraa, secondo trattino Articolo 23, paragrafo 10, primo comma, lettera b)
Articolo 19, paragrafo 10, primo comma, terzo trattino      Articolo 23, paragrafo 10, primo comma, lettera e)
Articolo 19, paragrafo 10, secondo comma                    Articolo 23, paragrafo 10, secondo comma
Articolo 19, paragrafo 10, terzo comma                      Articolo 23, paragrafo 10, terzo comma
Articolo 19 quinquies                                       Articolo 24
                                                            Articolo 25 (l)
                                                            Articolo 26 (2)
Articolo 20
                                                            Articolo 27
                                                            Aj-ticolo 28
                                                            Articolo 29
Allegato     Parte A                                        Allegato I, Parte A
Allegato     Parte B a) 1                                   Allegato I, Parte B a) 1
Allegato     Parte B a) la                                  Allegato I, Parte B a) 2
Allegato     Parte B a) 2                                   Allegato I, Parte B a) 3
Allegato     Parte B b)                                     Allegato I, Parte B b)
Allegato      Parte A, Sezione I                            Allegato II, Parte A, Sezione I
Allegato      Parte A, Sezione II a)                        Allegato II, Parte A Sezione II a)
Allegato      Parte A, Sezione II b) 1.                     Allegato II, Parte A, Sezione II b) 1.
Allegato      Parte A, Sezione II b) 2.                     Allegato II, Parte A, Sezione II b) 2.
Allegato      Parte A, Sezione II b) 3.                     Allegato II, Parte A, Sezione II b) 3.
Allegato      Parte A, Sezione II b) 4.                     Allegato II, Parte A, Sezione II b) 4.
Allegato      Parte A, Sezione II b) 5.                     Allegato II, Parte A, Sezione II b) 5.
Allegato      Parte A, Sezione II b) 7.                     Allegato II, Parte A, Sezione II b) 6.
Allegato      Parte A, Sezione II b) 8.                     .Allegato II, Parte A, Sezione II b) 7.
Allegato      Parte A, Sezione II b) 9.                     Allegato II, Parte A, Sezione II b) 8.
Allegato      Parte A, Sezione II b) 10.                    Allegato II, Parte A, Sezione II b) 9.
Allegato      Parte A, Sezione II b) 11.                    Allegato II, Parte A, Sezione II b) 10.
Allegato      Parte A, Sezione II b) 12.                    Allegato II, Parte A, Sezione II b) 11.
Allegato      Parte A, Sezione II e)                        Allegato II, Parte A, Sezione II e)
Allegato      Parte A, Sezione II d)                        Allegato II, Parte A, Sezione II d)
Allegato      Parte B                                       Allegato II, Parte B
                                                            Allegato III
Allegato
Allegato       Parte A, Sezione I                           Allegato IV, Parte A, Sezione I
Allegato V, Parte A, Sezione II 1.                          Allegato IV, Parte A, Sezione II 1.
Allegato       Parte A, Sezione II 2.                       Allegato IV, Parte A, Sezione II 2.
Allegato V, Parte A, Sezione II 3.                          Allegato IV, Parte A, Sezione II 3.
0
(')
     Articolo 2 della direttiva 97/3/CE.
     Articolo 3 della direttiva 97/3/CE.
                                                          153
 ---pagebreak---                                                                                    mm
Direttiva 77/93/CEE                       Presente direttiva
Allegato IV, Parte A, Sezione II 4.       Allegato IV, Parte A , Sezione II 4.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 5.       Allegato IV, Parte A , Sezione II 5.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 6.       Allegato IV, Parte A , Sezione II 6.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 7.       Allegato IV, Parte A,, Sezione II 7.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 8.       Allegato IV, Parte A , Sezione II 8.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 9.       Allegato IV, Parte A , Sezione II 9.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 10.      Allegato IV, Parte A , Sezione II 10.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 11.      Allegato IV, Parte A , Sezione II 11.
Allegato IV, Parte A, Sezione I I 1 2 .   Allegato IV, Parte A , Sezione II 12.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 13.      Allegato IV, Parte A Sezione II 13.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 14.      Allegato IV, Parte A, Sezione II 14.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 15.      Allegato IV, Parte A,, Sezione II 15.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 16.      Allegato IV, Parte A , Sezione II 16.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 18.      Allegato IV, Parte A , Sezione II 17.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 19.1.    Allegato IV, Parte A, Sezione II 18.1.
Allegato* IV, Parte A, Sezione II 19.2.   Allegato IV, Parte A , Sezione II 18.2.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 19.3.    Allegato IV, Parte A , Sezione II 18.3.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 19.4.    Allegato IV, Parte A , Sezione II 18.4.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 19.5.    Allegato IV, Parte A , Sezione II 18.5.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 19.6     Allegato IV, Parte A , Sezione II 18.6.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 19.7.    Allegato IV, Parte A , Sezione II 18.7.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 20.      Allegato IV, Parte A, Sezione II 19.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 21.      Allegato IV, Parte A , Sezione II 20.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 22.1.    Allegato IV, Parte A , Sezione II 21.1.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 22.2.    Allegato •IV, Parte A , Sezione II 21.2.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 23.      Allegato IV, Parte A , Sezione II 22.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 24.      Allegato IV, Parte A , Sezione II 23.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 25.      Allegato IV, Parte A , Sezione II 24.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 26.      Allegato IV, Parte A , Sezione II 25.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 27.      Allegato IV, Parte A , Sezione II 26.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 28.      Allegato IV, Parte A, Sezione II 27.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 29.1.    Allegato IV, Parte A , Sezione II 28.1.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 29.2.    Allegato IV, Parte A , Sezione II 28.2.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 30.      Allegato IV, Parte A , Sezione II 29.
Allegato IV, Parte A, Sezione II 31.1.    Allegato IV, Parte A , Sezione II 30.1.
Allegato IV, Parte B                      Allegato IV, Parte B
Allegato V                                Allegato V
Allegato VII                              Allegato VI
Allegato VIII                             Allegato VII
                                          Allegato VIII
                                          Allegato IX
                                        154
 ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(97) 651 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                             03 05   14 15
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-658-IT-C
                                                              ISBN 92-78-28337-1
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                    1^^