CELEX: 51983PC0715
Language: it
Date: 1983-11-24
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di cartone di fibra compresso, originarie della Cecoslovacchia e della Polonia, e che riscuote definitivamente gli importi depositati a garanzia del dazio provvisorio su talune importazioni di cartone di fibra compresso originario della Svezia (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (83) 715
Vol. 1983/0255
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---     COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                 COM( 83) 715 d e f .
                                                                 Bruxelles, 24 novembre 1983
                                                   Proposta di
                                   REGOLAMENTO (CEE)             DEL CONSIGLIO
      che i s t i t u i s c e   un d a z i o  antidum ping d e f i n i t i v o      su l l e im p orta zion i
   di  cartone           di   fib ra  compresso,         o rig in a rie   d e l l a C ecoslovacchia          e d e ll a
        P o lo n ia ,    e che     riscu o te    d e fin itiv a m e n te  g li    im p o rti   d e p o sita ti
             a g aran zia        del   dazio      p ro v v is o rio  su t a l u n e   im p orta zion i
               di     cartone di       fib ra     compresso o r i g i n a r i o     d e lta  Svezia
                          (presentata        d a lla   Commissione a l         C o n sig lio )
COM(83) 715 def.
 ---pagebreak---                                        RELAZIONE
1. Nel giugno 1982 la Commissione ha accettato gli impegni di prezzo r e l a t i -
    vi aile esportazioni nella Comunità di cartone di fibra compresso origi-
    nario délia Finlandia, délia Svezia, délia Spagna e di cinque paesi
    dell'Europa orientale, impegni che hanno eliminato i margini di dumping
    s t a b i l i t i nel corso délia precedente indagine antidumping.
2. Nel luglio 1983 è stato st abi l i t o che due esportatori svedesi (Swedeboard
    e ASSI), nonché gli organismi esportatori polacco e cecoslovacco avevano
    esportato nella Comunità rilevanti quantitativi di cartone di fibra
    compresso a prezzi inferiori ai l i vel l i di prezzo concordati. Di conse-
    guenza, la Commissione ha revocato la propria accettazione degli impegni
     stessi e, in data 31 agosto 1983, ha i s t i t u i t o un dazio antidumping
    provvisorio sui prodotti esportati da questi fornitori.
3. Nel corso délia successiva indagine definitiva sono stat i s t abi l i t i
     i margini di dumping per ciascuna société raffrontando i prezzi a l l ' e -
     sportazione con i valori normali nel periodo ottobre 1982-marzo 1983,
     durante il quale è stata accertata la violazione degli impegni. Detti
     raffronti hanno rivelato margini di dumping del 6,13% per l'ASSI, del
     3,05% per la Swedeboard, dell'11,33% per l ' esportatore polacco e del
     21,13% per quello cecoslovacco.
4. Per quanto riguarda i l pregiudizio, la Commissione ha osservato che
     la situazione d e l l 1industria comunitaria non ha registrato mutamenti
     sostanziali. Anche se le importazioni dai paesi che hanno assunto impegni
     in materia di prezzi si sono st abi l i zzat e, nelle imprese comunitarie
     si ri leva uno scarso sfruttamento degli impianti, minori ut i l i o perdite,
     nonché una forte pressione sui prezzi causata da queste importazioni.
     Nulla indica che, in mancanza di misure di protezione. Le importazioni
     in régime di dumping non possano causare nuovamente un notevole pregiu­
     dizio ail ' industria comunitaria e si ritiene quindi necessario mantenere
     in vigore le misure di salvaguardia.
 5. La société Swedeboard ha offerto un altro impegno in materia di prezzi
     per eliminare i l margine di dumping. L'ASSI ha cessato la produzione
     di cartone di fibra compresso ed ha venduto i suoi stabi limenti ad un
     altro produttore svedese i l quale, a sua volta, ha offerto un impegno.
     Previa consultazione del comitato consultivo i s t i t u i t o dal regotamen-
     to (CEE) n. 3017/79, la Commissione rit iene che entrambi gli impegni
     siano accet t abi l i . Non si ritiene pertanto necessario i s t i t u i r e dazi
     definiti vi suite importazioni provenienti dalle due société svedesi.
    Anche l 1associazione di esportatori cecoslovacchi ha offerto un secondo
    impegno sui prezzi che la Commissione dopo consultazione non ha accettato
    data la gravita délia violazione deL primo.
6. Di conseguenza, si propone di i s t i t u i r e un dazio antidumping definitivo
    suite importazioni di cartone di fibra compresso originario délia Polonia e
    delta Cecoslovacchia, il cui tasso sia pari ai margini di dumping s t a b i l i t i
    in via definiti va, nonché di riscuotere definitivamente gli importi depositati
    a t i t ol o precauzionale, compresi quelti reLativi ai l e importazioni provenienti
    dalla Svezia.
 ---pagebreak---                                           P r o p o s t a di
                  REGOLAMENTO (CEE)______________ DEL CONSIGLIO
           che istituisce un dazio antidumping definitivo suite
       importazioni di cartone di fibra compresse» originarie délia
     Cecoslovacchia e délia Polonia/e che riscuote definitivamente
   gli importi depositati a garanzia del dazio provvisorio su talune
          importazioni di cartone di fibra compresso originario
                                         délia Svezia
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE,
visto il t r a tta to che istituis c e la Comunità economica europea,
visto i l regolamento (CEE) n. 3017/79 del Consiglio, del 20 dicembre 1979,
 relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovven-
zioni da parte di paesi non membri délia Comunità economica europea (1),
modificato dal regolamento (CEE) n. 1580/82 (2), in particolare l'ar tic o lo
12,
vista La proposta presentata dalla Commissione, previa consultazione del
comitato consultivo i s t i t u i t o dal suddetto regolamento,
considerando quanto segue:
Misure provvisorie
1. Dopo aver constatato che due société svedesi/ Swedeboard Vrena AB e AB
    Statens Skogsindustrier (ASSI), nonché la Ligna Foreign Trade Corporation,
    Cecoslovacchia/ e la Paged Foreign Trade Enterprise, Polonia, hanno espor-
    tato rilevanti quantitativi di cartoqe di fibra compresso nella Comunità
    in violazione degli impegni precedentemente offerti ed accettati dalla
    Commissione, quest’ultima, con regolamento (CEE) n. 2444/83 (3) non ha
    più ritenuto validi i precedenti impegni di prezzo, riaprendo quindi
    la procedura antidumping ed istituendo un dazio antidumping provvisorio
    su talune importazioni di cartone di fibra compresso originario délia
    Svezia, délia Cecos lovacchia e délia Polonia.
(1) GU L 339 d e l 3 1 . 1 2 . 1 9 7 9 , pag . 1.
(2) GU L 178 d e l 2 2 . 6 . 1 9 8 2 , p a g . 9.
(3) GU L 241 d e l 3 1 . 8 . 1 9 8 3 , p a g . 9.
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Seguito de t La procedura
2. Successivamente a l l 'i s t i t u z i o n e del dazio antidumping provvisorio e nei
    termini fissati dall'apposito regolamento, numerosi importatori hanno
    espresso il loro punto di vista per i s c r i t t o ed alcuni di essi, come
    pure la Swedeboard Vrena AB e la Ligna Foreign Trade Corporation, hanno
    chiesto ed ottenuto di essere intesi verbalmente.
3. L'inchiesta relativa alle pratiche di dumping riguarda i l periodo 1° otto­
    bre 1982-31 marzo 1983 durante i l quale è stata accertata la violazione
    degli impegni assunti.
Dumping
4. Ai fini della determinazione definitiva del margine di dumping, la Commis­
    sione ha confrontato i prezzi all'esportazione praticati dagli esportatori
    interessati con i l valore normale nel periodo dell'inchiesta.
5 . Le informazioni relative al valore normale del prodotto per i due esportatori svedesi
    sono state presentate nelle relazioni d e ll'ap r ile 1983 e in data succes­
    siva. La Commissione ha inoltre effettuato un'indagine in loco presso
    la Swedeboard Vrena AB. In base a dette informazioni, i l valore normale
   per le due società svedesi si è basato sul valore costruito, tenendo conto
    che entrambe le società hanno venduto prodotti analoghi sul mercato in­
    terno per un periodo prolungato ed in quantitativi rilevanti a prezzi
    che non coprivano i costi di produzione. Il valore costruito è stato
    calcolato sommando i costi totali dei materiali e della produzione a
    carico di ciascuna società, comprese le spese generali, ed un margine
    di u tile considerato equo sulla base dell'esperienza acquisita in passato
    sul mercato svedese.
6. Per definire i l margine di dumping delle importazioni dalla Cecoslovac­
    chia e dalla Polonia, la Commissione ha dovuto tener presente che questi
    paesi non hanno un'economia di mercato, per cui ha dovuto basare i suoi
    calcoli sul valore normale di un paese ad econpmia di mercato. Nell'in­
    chiesta precedente, conclusasi con l'accettazione degli impegni offerti
    dalla Paged e dalla Ligna, i l valore normale era stato s tab i lito sulla
    base del valore costruito dei pannelli duri di pino nero fabbricati in
    Spagna, che rappresentano la qualità meno pregiata del prodotto. I mo­
    tivi che avevano determinato i l ricorso al valore normale spagnolo
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      nell1inchiesta precedente, esposti nel regolamento (CEE) n. 1633/83 della Corrmissioned),
      sono tuttora validi. La Commissione ha pertanto ritenuto opportuno u t i l i z ­
      zare il valore spagnolo anche nel caso presente. Ai fini della determi­
      nazione del valore normale durante i l periodo dell'inchiesta,             la Commis­
      sione ha inoltre effettuato un'indagine in loco presso l'unico fabbricante
      spagnolo del prodotto in oggetto, la Tafisa SA.
   7. Per tutte le società in oggetto i prezzi all'esportazione sono stati
      s t a b i l i t i sulla base dei prezzi pagati o da pagare all'esportazione nel­
      la Comunità durante i l periodo considerato, i quali erano stati comunica­
      ti dalle varie società n e ll'ap r ile 1973, corredati di un'adeguata documen­
      tazione.
   8. Paragonando i l valore normale con i prezzi all'esportazione, la Commis­
      sione ha tenuto conto, ove necessario, delle differenze che incidono
      sulla comparabilità dei prezzi ed in particolare delle provvigioni versate
      ai rappresentanti nella Comunità europea. I raffronti relativi alle so­
      cietà svedesi sono stati effettuati a livello franco fabbrica, mentre
      quelli relativi alle esportazioni dell'Europa orientale sono stati e ffe t­
      tuati a livello FOB.
   9. Dai suddetti raffronti risulta una media ponderata del margine di dumping
      del 6,13% per l ' ASSI, del 3,05% per la Swedeboard Vrena AB, del 21,13%
      per la Ligna e dell'11,33% per la Paged.
 Pregiudizio ed interesse comunitario
 10. Net 1982, dopo aver proceduto ad inchiesta antidumping sulle importazioni
      di cartone di fibra compresso provenienti da vari paesi, la Commissione
      ha stabi lito che le importazioni in dumping del prodotto in oggetto,
      comprese quelle provenienti dalla Svezia, dalla Polonia e dalla Cecoslo­
      vacchia, hanno causato un notevole pregiudizio a ll'indust ria comunitaria
      interessata per cui erano necessarie misure di salvaguardia. Di conse­
      guenza, essa ha accettato gli impegni volti ad eliminare i margini di
      dumping offerti da t u t t i gli esportatori interessati. Anche se, grazie
      a questi impegni, la posizione dell'industria comunitaria del cartone
      di fibra compresso è migliorata e se le importazioni nella Comunità pro­
      venienti dai paesi interessati sono diminuite, la situazione dell'indu­
      s tria comunitaria stessa non è mutata in maniera sostanziate: essa continua
(1) GU n. L181del 25.6.1982, pag. 19.
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     ad essere caratterizzata da uno scarso sfruttamento degli impianti,
     da minori u t i l i o da perdite e da un'elevata quota di importazioni.
     Inoltre l'industria è soggetta a una forte pressione sui prezzi in
     quanto, pur eliminando i margini di dumping, i livelli proposti negli
     impegni sono ancora considerevolmente inferiori alla soglia di reddi­
     t i v i t à d ell'indust ria. Nulla fa pertanto ritenere che, in mancanza di
     misure di protezione, le importazioni in dumping di cartone di fibra
     compresso non possano causare nuovamente un notevole pregiudizio a l ­
      l'industria comunitaria.
11. E' inoltre indispensabile escludere la possibilità che le importazioni
      in dumping provenienti dai paesi in oggetto possano destabilizzare la
      struttura dei prezzi determinata dagli impegni accettati nel settore
     del cartone di fibra compresso ed evitare che un esportatore che ha
     violato i suoi impegni si trovi in una posizione più favorevole di quella
      degli esportatori che li hanno invece rispettati rigorosamente. Gli
      interessi comunitari richiedono pertanto l'is titu z io n e di un dazio anti­
      dumping definitivo, la cui aliquota sia pari ai margini di dumping ac­
      c e r t a t i , nonché la riscossione definitiva degli importi depositati a
      tito l o a dazio provvisorio fino ad un importo- non superiore ai margini di
      dumping s t a b i l i t i in via definitiva.
12. La Swedeboard Vrena AB ha offerto un impegno di prezzo inteso ad eliminare i margini
      di dumping accertati, che è stato accettato dalla Commissione. Inoltre,
       l'ASSI ha cessato la produzione del cartone di fibra compresso ed ha
      venduto i suoi stabilimenti e te sue scorte ad un'altra società svedese.
      Non è pertanto opportuno né necessario i s t i t u i r e un dazio antidumping
      definitivo sulle esportazioni effettuate da queste due società. -
       Anche l'associazione di esportatori cecoslovacchi ha offerto un secondo
       impegno sui prezzi che la Commissionedopo consultazione non ha accettato
       data la gravità della violazione del primo.                  c
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                        Articolo 1
 1. E' i s t i t u i t o un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di pan­
     nelli di fibre di peso superiore a 0,8 g/cm3 (cartone di fibra compres­
     so), di cui alla voce ex 44.11 della Tariffa doganale comune, corrispon­
     dente al codice Nimexe 44.11-10 e 20, originarie della Cecoslovacchia
     e della Polonia.
 2. Le seguenti aliquote dei dazi sono basate sul valore in dogana determi­
     nato conformemente al regolamento (CEE) n. 1224/80 del Consiglio, del
     28 maggio 1980, relativo al valore in dogana delle merci (1):
(1) GU n .   L 134 del 31.5.1980, pag. 1.
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     - 21,13% per i l cartone di f ib r a compresso o r i g i n a r i o d e l la Cecoslo­
       vacchia,
     - 11,33% per i l cartone di f i b r a compresso o r i g i n a r i o d e l la Polonia.
3. Al dazio si applicano le disposizi oni in vigore in materia di dazi doga­
     nali.
                                        Articolo 2
Gli importi d epos itati a t i t o l o del dazio antidumping provvisorio a norma del regolamento (CEE)
n. 2444/83 sono ris cos s i definitivamente secondo le seguenti percentuali
basate sul valore in dogana:
 - 11,10% per i l cartone di f i b r a compresso o r i g i n a r i o d e l la Cecoslovacchia,
 - 10,30% per i l cartone di f ib r a compresso o r i g i n a r i o d e l la Polonia,
 - 6,13% per i l cartone di f ib r a compresso esportato dall'AB Statens
    Skogsindustrier, Svezia,
 - 3,05% per i l cartone di f i b r a compresso esportato dalla Swedeboard Vrena
    AB, Svezia.
                                        Articolo 3
 I l presente regolamento entra in vigore i l giorno successivo a l l a pubbli­
 cazione n e l la Gazzetta u f f i c i a l e d e l l e Comunità europee.
 I l presente regolamento è obbligat orio in t u t t i i suoi elementi e d i r e t t a -
 mente ap plicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi                                 Per i l Consiglio