CELEX: E1994P0008
Language: it
Date: 1994-12-31 00:00:00
Title: Domanda di parere consultivo proposta dal Markedsrådet, con decisioni del 28 ottobre e del 28 dicembre 1994, nella causa Forbrukerombudet contro Mattel Norge A/S e Mattel Scandinavia A/S (Causa E-8/94)

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E1994P0008

Domanda di parere consultivo proposta dal Markedsrådet, con decisioni del 28 ottobre e del 28 dicembre 1994, nella causa Forbrukerombudet contro Mattel Norge A/S e Mattel Scandinavia A/S (Causa E-8/94)  

Gazzetta ufficiale n. C 398 del 31/12/1994 pag. 0006 - 0006

SENTENZA DELLA CORTE del 16 giugno 1995 nelle cause congiunte E-8/94 e E-9/94 (domanda di parere consultivo proposta dal Markedsrådet): Forbrukerombudet contro 1) Mattel Scandinavia A/S e 2) Lego Norge A/S (1) (Recevibilità - Libera circolazione dei servizi - Direttiva del Consiglio 89/552/CEE - Principio dello Stato emittente - Pubblicità commerciale televisiva specialmente destinata ai bambini - Emittenti/inserzionisti - Circonvenzione - Pubblicità commerciale mirata - Direttiva del Consiglio 84/450/CEE) (95/C 239/07)(Ai sensi dell'articolo 27, paragrafo 5 del regolamento di procedura, facente fede in lingua inglese e norvegese)Nei procedimenti E-8/94 e E-9/94, aventi ad oggetto la domanda di parere consultivo proposta dal Markedsrådet (Consiglio competente mercati), Oslo (Norvegia), a norma dell'articolo 34 dell'accordo fra gli Stati EFTA sull'istituzione dell'Autorità di vigilanza e della Corte di giustizia, nelle due cause dinanzi ad essa pendenti fra Forbrukerombudet e 1) Mattel Scandinavia A/S, 2) Lego Norge A/S - in merito all'interpretazione della direttiva del Consiglio 89/552/CEE, del 3 ottobre 1989, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri concernenti l'esercizio delle attività televisive, nonché gli articoli 11, 13 e 36 dell'accordo SEE, la Corte, composta dai signori Bjørn Haug, presidente; Thór Vilhjálmsson, Kurt Herndl, Sven Norberg (relatore) e Gustav Bygglin, giudici; Karin Hökborg, cancelliere, ha pronunciato in data 16 giugno 1995 una sentenza il cui dispositivo è il seguente:Gli articoli 2, paragrafo 2 e 16 della direttiva del Consiglio 89/552/CEE, del 3 ottobre 1989, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri concernenti l'esercizio delle attività televisive, integrata nell'accordo SEE, vanno interpretati nel senso che vietano l'applicazione di norme della legislazione nazionale sul divieto di pubblicità commerciale specialmente destinata ai bambini, in forza delle quali si potrebbe impedire ad inserzionisti di fare uso di pubblicità commerciale contenuta in un programma televisivo di un'emittente con sede in un altro Stato SEE.(1) GU n. C 398 del 31. 12. 1994, pag. 19.