CELEX: 21993D0819(01)
Language: it
Date: 1993-07-27 00:00:00
Title: Decisione n. 1/93 del Comitato di Cooperazione CEE-San Marino del 27 luglio 1993 che stabilisce le modalità per mettere a disposizione del Tesoro di San Marino i dazi all'importazione riscossi dalla Comunità per conto della Repubblica di San Marino

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21993D0819(01)

Decisione n. 1/93 del Comitato di Cooperazione CEE-San Marino del 27 luglio 1993 che stabilisce le modalità per mettere a disposizione del Tesoro di San Marino i dazi all'importazione riscossi dalla Comunità per conto della Repubblica di San Marino  

Gazzetta ufficiale n. L 208 del 19/08/1993 pag. 0038 - 0039

DECISIONE N. 1/93  DEL COMITATO DI COOPERAZIONE CEE-SAN MARINO del 27 luglio 1993 che stabilisce le modalità per  mettere a disposizione del Tesoro di San Marino i dazi all'importazione riscossi dalla Comunità per  conto della Repubblica di San Marino(93/446/CEE)IL COMITATO DI COOPERAZIONE, visto l'accordo interinale tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino  (1), in  particolare l'articolo 7, paragrafo 3, lettera b), considerando che è necessario stabilire le modalità per mettere a disposizione del Tesoro di San  Marino i dazi relativi all'importazione di merci riscossi dalla Comunità per conto della Repubblica  di San Marino, nonché la percentuale che la Comunità dovrà detrarre a copertura delle spese  amministrative, conformemente alla normativa comunitaria vigente in materia; considerando che tali modalità risulteranno semplificate applicando, se del caso, disposizioni  identiche a quelle del regolamento (CEE, Euratom) n. 1552/89 del Consiglio, del 29 maggio 1989,  recante applicazione della decisione 88/376/CEE, Euratom relativa al sistema delle risorse proprie  della Comunità  (2), DECIDE: Articolo 1 Per quanto riguarda l'accertamento, il controllo e la messa a  disposizione dei dazi all'importazione riscossi sulle merci destinate a San Marino, si applicano  mutatis mutandis le disposizioni dell'articolo 3, dell'articolo 6, paragrafi 1, 2, punti a) e b), e  3, primo comma, dell'articolo 10, paragrafo 1 e dell'articolo 17, paragrafo 2 del regolamento (CEE,  Euratom) n. 1552/89. Tali disposizioni sono applicabili come segue: a)  per i dazi all'importazione riscossi sulle merci destinate a San Marino, gli Stati membri della  Comunità tengono una contabilità separata identica a quella prevista per le risorse proprie delle  Comunità all'articolo 6, paragrafi 1 e 2, punti a) e b) del suddetto regolamento; b)  nella summenzionata contabilità sono riportati unicamente i dazi accertati dagli uffici  doganali indicati nell'allegato dell'accordo. Tali dazi sono riportati soltanto se la copia  dell'esemplare n. 5 del documento T2 SM o la copia del documento T2L SM che giustificano l'arrivo  delle merci a San Marino è vistata dalle autorità doganali della Repubblica di San Marino e  debitamente presentata all'ufficio doganale che l'ha rilasciata; c)  conformemente all'articolo 6, paragrafo 3, primo comma del regolamento (CEE, Euratom) n.  1552/89, gli Stati membri interessati trasmettono alla Commissione estratti della loro contabilità,  allegati a quelli relativi alle risorse proprie. Negli estratti, compilati allo stesso modo che per  le risorse proprie, vengono indicati altresì gli importi totali dei dazi riscossi presso ciascun  ufficio doganale; d)  i documenti giustificativi vengono conservati conformemente all'articolo 3, primo e secondo  comma. Tali documenti e quelli relativi alle risorse proprie sono classificati separatamente; e)  non si tiene conto delle rettifiche dei dazi accertati o della contabilità effettuate dopo il  31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui è avvenuto l'accertamento iniziale, fatta  eccezione per i punti notificati al più tardi in questa data dalla Commissione, da uno Stato membro  o dalla Repubblica di San Marino; f)  si applicano le disposizioni dell'articolo 18 del regolamento (CEE, Euratom) n. 1552/89. I  controlli in questione riguardano anche i documenti che giustificano l'arrivo a San Marino delle  merci di cui alla lettera b) del presente articolo. Gli agenti incaricati dalla Repubblica di San  Marino possono partecipare ai controlli; g)  gli Stati membri interessati accreditano sul conto della Commissione, di cui all'articolo 9 del  regolamento (CEE, Euratom) n. 1552/89, entro i termini indicati all'articolo 10, paragrafo 1, e  previa detrazione delle spese di riscossione, i dazi indicati nella contabilità di cui all'articolo  6, paragrafo 2, lettere a) e b). La percentuale dei dazi all'importazione riscossi dalla Comunità per conto della Repubblica di San  Marino che può essere detratta dalla Comunità a titolo delle spese di riscossione è fissata al 10   %; h)  gli Stati membri sono dispensati dal mettere a disposizione della Commissione gli importi  corrispondenti ai dazi accertati per San Marino solo ove risultino soddisfatte le condizioni  enunciate all'articolo 17, paragrafo 2 del regolamento (CEE, Euratom) n. 1552/89. Articolo 2 Le somme iscritte sono convertite dalla Commissione e riportate nella sua contabilità  in ecu, conformemente alle modalità di esecuzione del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977,  applicabile al bilancio generale delle Comunità europee  (1). Articolo 3 Entro trenta giorni dalla notifica di ciascuna iscrizione da parte degli Stati membri,  la Commissione riversa in ecu gli importi contabilizzati su un conto in ecu aperto dalla Repubblica  di San Marino. Quest'ultima comunica alla Commissione gli estremi del conto da accreditare e ne  sostiene le spese di gestione. Articolo 4 In deroga all'articolo 1, lettera b), nel periodo compreso fra il 1° dicembre 1992,  data d'entrata in vigore dell'accordo, e il 1° aprile 1993, data dell'entrata in vigore della  decisione n. 4/92 del Comitato di cooperazione: -  il documento che serve per motivare l'arrivo delle merci a San Marino è costituito da ogni  documento commerciale e amministrativo vistato dalle autorità competenti della Repubblica di San  Marino; -  l'iscrizione nella contabilità a parte prevista dall'articolo 1, lettera a), è effettuata non  appena il documento summenzionato, debitamente vistato dalle autorità competenti della Repubblica  di San Marino, è presentato all'ufficio doganale comunitario di cui all'allegato dell'accordo  presso il quale sono state compiute le formalità di immissione in libera pratica delle merci in  questione. Articolo 5 La presente decisione entra in vigore il 27 luglio 1993. È applicabile a partire dal 1° dicembre 1992. Fatto a San Marino, addì 27 luglio 1993. Per il Comitato di cooperazione Il Presidente Pietro GIACOMINI