CELEX: C1997/387/07
Language: it
Date: 1997-12-20 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE 4 novembre 1997 nella causa C-20/96 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Social Security Commissioner): Kelvin Albert Snares contro Adjudication Officer (Previdenza sociale - Prestazioni speciali a carattere non contributivo - Art. 4, n. 2, bis e art. 10 bis del regolamento (CEE) n. 1408/71 - Assegno di sussistenza per minorati - Non esportabilità)

C 387/4              I n                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     20 . 12 . 97
di sezione, G.F. Mancini, J.C. Moitinho de Almeida, P.J.G.                               SENTENZA DELLA CORTE
Kapteyn, J.L. Murray, D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet, G.                                      4 novembre 1997
Hirsch, P. Jann e L. Sevón, giudici, avvocato generale: KG.
Jacobs, cancelliere : H. von Holstein, cancelliere aggiunto,          nella causa C-20/96 ( domanda di pronuncia pregiudiziale
ha pronunciato il 4 novembre 1997 una sentenza il cui                 del Social Security Commissioner): Kelvin Albert Snares
dispositivo è del seguente tenore :                                                    contro Adjudication Officer (')
                                                                      (Previdenza sociale — Prestazioni speciali a carattere non
1 ) Nel caso in cui venga sollevata una questione relativa            contributivo — Art. 4, n. 2, bis e art. 10 bis del regola­
     all'interpretazione della prima direttiva del Consiglio          mento (CEE) n. 1408/71 — Assegno di sussistenza per
     21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento                                  minorati — Non esportabilità)
     delle legislazioni degli Stati membri in materia di mar­
     chi d'impresa, nell'ambito di un procedimento instau­                                       ( 97/C 387/07 )
     rato in uno degli Stati membri del Benelux e vertente
     sull'interpretazione della legge uniforme del Benelux in                            (Lingua processuale: l'inglese)
     materia di marchi d'impresa, un organo giurisdizionale
     avverso le cui decisioni non possa proporsi un ricorso
     giurisdizionale di diritto interno, come nel caso di spe­
     cie tanto la Corte del Benelux quanto lo Hoge Raad, è             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­
     tenuto a rivolgersi alla Corte di giustizia, ai sensi              blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte »)
     dell'art. 1 77, terzo comma, del Trattato CE. Tale
     obbligo diventa privo di causa e quindi di contenuto             Nel procedimento C-20/96, avente ad oggetto la domanda
     quando la questione sollevata è materialmente identica           di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
     a una questione già decisa in via pregiudiziale nell'am­         dell' art. 177 del Trattato CEE, dal Social Security Com­
     bito della medesima causa nazionale.
                                                                      missioner ( Regno Unito ), nella causa dinanzi ad esso pen­
                                                                      dente tra Kelvin Albert Snares e Adjudication Officer,
2 ) Gli artt. 5 e 7 della direttiva 89/104/CEE devono                 domanda vertente sull'interpretazione e sulla validità degli
     essere interpretati nel senso che, qualora vengano               artt. 4, n. 2 bis, e 10 bis del regolamento ( CEE ) del Consi­
     immessi sul mercato comunitario prodotti contrasse­              glio 14 giugno 1971 , n. 1408 , relativo all'applicazione dei
     gnati con un marchio dal titolare stesso del marchio o           regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai
     con il suo consenso, il rivenditore ha, oltre alla facoltà       lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano
     di mettere in vendita tali prodotti, anche quella di             all' interno della Comunità, nella versione modificata e
     usare il marchio per promuovere l'ulteriore commer­              aggiornata dal regolamento ( CEE ) del Consiglio 2 giugno
     cializzazione dei prodotti stessi.                               1983 , n . 2001 ( GU L 230, pag. 6 ), come modificato dal
                                                                      regolamento ( CEE ) del Consiglio 30 aprile 1992 , n. 1247
                                                                      ( GU L 136 , pag. 1 ), la Corte, composta dai signori G.C.
3 ) Il titolare di un marchio non può inibire, in forza               Rodríguez Iglesias, presidente, C. Gulmann, H. Ragne­
     dell'art. 7, n. 2, della direttiva 89/104/CEE, a un              malm e M. Wathelet, presidenti di sezione, G.F. Mancini,
     rivenditore, che smercia abitualmente articoli della
                                                                      J.C. Moitinho de Almeida ( relatore ), P.J.G. Kapteyn, J.L.
     medesima natura ma non necessariamente della mede­
                                                                      Murray, D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet, G. Hirsch, P.
     sima qualità dei prodotti contrassegnati con il mar­             Jann e L. Sevón, giudici; avvocato generale: P. Léger, can­
     chio, l'uso del marchio stesso, conformemente alle               celliere : signora L. Hewlett, amministratore, ha pronun­
     modalità correnti nel suo settore di attività al fine di         ciato il 4 novembre 1997 una sentenza il cui dispositivo è
     promuovere l'ulteriore commercializzazione di quei               del seguente tenore :
     prodotti, a meno che non venga dimostrato, alla luce
     delle circostanze di ciascun caso di specie, che l'uso del
     marchio a tal fine nuoce gravemente al prestigio del             1 ) L'art. 10 bis del regolamento (CEE) del Consiglio
     marchio stesso.                                                        14 giugno 1971 , n. 1408, relativo all'applicazione dei
                                                                            regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai
4 ) Gli artt. 30 e 36 del Trattato CE devono essere inter­                  lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano
     pretati nel senso che il titolare di un diritto di marchio             all'interno della Comunità, nella versione modificata e
     o di un diritto d'autore non può inibire a un rivendi­                 aggiornata dal regolamento (CEE) del Consiglio 2 giu­
     tore, che smercia abitualmente articoli della medesima                 gno 1983, n. 2001 , come modificato dal regolamento
     natura ma non necessariamente della medesima qualità                   (CEE) del Consiglio 30 aprile 1992, n. 1247, in com­
     dei prodotti tutelati, l'uso di tali prodotti, conforme­               binato disposto con l'allegato II bis, dev'essere inter­
     mente alle modalità correnti nel suo settore di attività,              pretato nel senso che la disability living allowance
     al fine di promuovere la loro ulteriore commercializza­                rientra nel suo campo di applicazione e costituisce per­
     zione, a meno che non venga dimostrato, alla luce                      tanto una prestazione speciale a carattere non contri­
     delle circostanze di ciascun caso di specie, che l'uso dei             butivo ai sensi dell'art. 4, n. 2 bis, del medesimo rego­
     detti prodotti a tal fine nuoce gravemente al prestigio                lamento, con la conseguenza che la situazione di una
     del marchio .                                                          persona, la quale, come il ricorrente nella causa a qua,
                                                                            soddisfi le condizioni per la concessione di tale presta­
                                                                            zione dopo il 1° giugno 1992, data di entrata in vigore
(') GU C 351 del 30 . 12 . 1995 .
                                                                            del regolamento n. 1247/92, è disciplinata esclusiva­
                                                                            mente dal sistema di coordinamento istituito dal detto
                                                                            art. 10 bis.
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2 ) L'esame del regolamento n. 1247/92, nella parte in cui             ciascuno degli Stati membri interessati, in ragione delle
     esclude, per quanto riguarda la disability living allo­           distanze percorse in ciascuno Stato.
     wance, l'applicazione del principio della revoca delle
     clausole di residenza sancito dall'art. 10 del regola­
     mento n. 1408/71 , non ha posto in luce elementi ido­             (') GU C 158 dell'I . 6 . 1996 .
     nei a inficiarne la validità.
(') GU C 77 del 16 . 3 . 1996 .
                                                                                       SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                 ( Quarta Sezione )
                  SENTENZA DELLA CORTE                                                          6 novembre 1997
                         ( Quinta Sezione )                            nel procedimento C-164/96, ( domanda di pronuncia pre­
                         6 novembre 1997                               giudiziale proposta dal Consiglio di Stato ): Regione
                                                                                    Piemonte contro Saiagricola SpA (')
nella causa C-116/96 ( domanda di pronuncia pregiudiziale
del Bundesfinanzhof): Reisebiiro Binder GmbH contro                     (Regolamento (CEE) n. 797/85 — Disparità di tratta­
            Finanzamt Stuttgart-Korperschaften (')                            mento tra persone fisiche e persone giuridiche)
(Sesta direttiva IVA — Trasporto internazionale di passeg­                                         ( 97/C 387/09 )
geri — Luogo e base imponibile della prestazione di tra­
                                sporto)
                           ( 97/C 387/08 )                                             (Lingua processuale: l'italiano)
                 (Lingua processuale: il tedesco)                      Nel procedimento C-164/96 , avente ad oggetto la
                                                                       domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a
                                                                       norma dell' art. 177 del Trattato CE, dal Consiglio di
 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­           Stato, nel procedimento tra Regione Piemonte e Saiagri­
  blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte»)          cola SpA, domanda vertente sull' interpretazione della
                                                                       direttiva del Consiglio 17 aprile 1972, 72/ 159/CEE, rela­
                                                                       tiva all'ammodernamento delle aziende agricole ( GU L 96 ,
                                                                       pag. 1 ), e del regolamento ( CEE ) del Consiglio 12 marzo
Nel procedimento C- 116/96 , avente ad oggetto la                       1985 , n . 797, relativo al miglioramento dell'efficienza
domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a              delle strutture agrarie ( GU L 93 , pag . 1 ), la Corte ( Quarta
norma dell' art. 177 del Trattato CE, dal Bundesfinanzhof
                                                                       Sezione ), composta dai signori H. Ragnemalm, presidente
nella causa dinanzi ad esso pendente tra Reisebiiro Binder
                                                                       di sezione, P.J.G. Kapteyn e J.L. Murray ( relatore ), giudici;
GmbH e Finanzamt Stuttgart-Korperschaften, domanda                     avvocato generale : P. Leger, cancelliere : R. Grass, ha pro­
vertente sull'interpretazione dell'art. 9, n . 2, lett. b ), della     nunciato il 6 novembre 1997 una sentenza il cui disposi­
sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE,              tivo è del seguente tenore :
in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati
membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema
comune di imposta sul valore aggiunto : base imponibile
uniforme ( GU L 145 , pag. 1 ), la Corte ( Quinta Sezione ),           La direttiva del Consiglio 17 aprile 1972, 72/159/CEE,
composta dai signori C. Gulmann, presidente di sezione,                relativa all'ammodernamento delle aziende agricole, e il
J.C. Moitinho de Almeida, D.A.O. Edward, J.-P. Puisso­                 regolamento (CEE) del Consiglio 12 marzo 1985, n. 797,
chet ( relatore ) e P. Jann, giudici ; avvocato generale : A. La       relativo al miglioramento dell'efficienza delle strutture
Pergola, cancelliere : H. von Holstein, vicecancelliere, ha            agrarie, vanno interpretati nel senso che essi non consen­
pronunciato il 6 novembre 1997 una sentenza il cui dispo­              tono agli Stati membri che istituiscono un albo inteso a
sitivo è del seguente tenore :                                         determinare i beneficiari del regime di aiuti instaurato
                                                                       dalla direttiva 72/159/CEE di escludere dall'iscrizione
                                                                       all'albo talune persone giuridiche per il solo motivo della
L'art. 9, n. 2, lett. b), della sesta direttiva del Consiglio          loro forma giuridica e di prevedere un regime d'individua­
17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizza­                   zione speciale mediante la creazione di un albo specifico
zione delle legislazioni degli Stati membri relative alle              destinato alle sole persone fisiche.
imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta
sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, va interpre­
                                                                       (') GU C 197 del 6 . 7 . 1996 .
tato nel senso che, nell'ipotesi di una prestazione di tra­
sporto internazionale forfettaria di passeggeri, il corrispet­
tivo globale di detta prestazione deve essere suddiviso, per
la determinazione della frazione di trasporto imponibile in