CELEX: 51975PC0362
Language: it
Date: 1975-07-14
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'apertura, alla ripartizione ed alle modalità di gestione del contingente tariffario comunitario di carne bovina congelata della sottovoce 02.01 A II a) 2 della Tariffa doganale comune (anno 1976) (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (75) 362
Vol. 1975/0147
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                      COM(75)362 def.
                                      Bruxelles , il 14 luglio I975
                              Proposta di
                    REGOLAMENTO ( CEE) DEL CONSIGLIO
relativo al^ apertura, alla ripartizione ed alle modalità di gestione
del contingente tariffario comunitario di carne bovina congelata della
sottovoce 02.01 A II a) 2 della Tariffa doganale comune ( anno 1976)
              (presentata dalla Commissione al Consiglio )
 COMC75 ) 362 def .
 ---pagebreak---                                               EELAZI0N3
 1. Nell' ambito degli ultimi' negoziati multilaterali del G.A.T.T. , la Comunità
        economica europea si è impegnata ad aprire annualmente , per la carne
       "bovina congelata della sottovoce 02.01 A II a) 2 dalla tariffa doganale
       comune , un contingente tariffario comunitario al dazio del 20 fot del volume
       di 38»500 tonnellate , espresso in carni disossate , con la riserva, per
      quanto riguarda un quantitativo di 16.500 tonnellate , dell' applicazione
      di tasse oompensatorie istituite in relazione con la fluttuazione dei tassi
      di cambio .                                     N '  ■
2. Per soddisfare all' obbligo della Comunità, è pertanto necessario adottare
     -mediante regolamento , anteriormente al 1° gennaio 1976» le disposizioni
   i concernenti l' apertura, la ripartizione e le modalità di gestione del
      contingènte comunitario considerato .
      In materia, è opportuno ricordare che la decisione di applicare il regime
      dagli importi compensatori monetari a un volume di 16.500 tonnellate , ha
      obbligato la Commissione a formulare la sua proposta dividendo il volume'
      contingentale globale di 38.5OO tonnellate in due parti , una di 22.000 '
      tonnellate e l' altra di 16.500 tonnellate , che sono separatamente suddivise
      fra tutti gli Stati membri secondo il metodo abitualmente seguito .
3 . La importazioni della Comunità dai. paesi terzi di carne bovina congelata,
      espresse in tonnellate di carni disossate hanno subito la seguente evoluzione
      nel corso degli ultimi anni :
                                     1272                                          Ш±
                            in t .         in %      in   t.   in %         in t .     in %
      Bénélux              57.565 -       13,28    ' 51.^91    12,21 •     10... 900  . 8,34
     Danimarca                     0        0            578    0 , 14           452    0,35
      Germania            102.735         23,71      92.734-   21,98     ' 22.208      17 ,-
     Francia               45.6^5         10,53      3^.908 ; 8,28         13.363      10,23 "
      Irlanda                      0    .   0                0  0                  0     0
      Italia               73.962         17,07      83.706    19 . 8 ^+   39.780      30,45
      Regno Unito         153.437     .   35,41    158.368     37,55       43.922      33,63
                          433.3 ^                  te 1.785               130.625
 ---pagebreak--- Pertanto , la quota degli stati membri , stabilita in base alle importazion.
effettuate nel corso degli anni dal 1972 al 197^» può approssimativamente
corrispondere alle percentuali di seguito indicato :
          ....     Bénélux         12,15
               t , Danimarca        0,30
                   Germânia        21 ,-
                   Franoia          9 > 50
                   Irlanda          0,01 ■
                 v Italia          22,04
                   Regno Unito ; . 35 ,-
Dato che il livello del volume del contingente tariffario comunitario .
aperto di primo acchito è relativamento elevato in rapporto ai fabbisogni
d' importazione , la Commissione ritiene che la ripartizione dei volumi
contingentali in quote definitivamente attribuite agli Stati membri
sia contraria alla natura corm ìitaria del contingente . Perciò
l' allegata proposta prevede l' istituzione di riserve comunitarie , il
cui volume , anche se limitato al 10 °/ot di ciascuno dei volumi contingentali
permetterà, da un lato , di meglio garantire l' uguaglianza di accesso a
tutti gli importatori e , dall' altro , di evitare che la preferenza doganale
non sia più applioata in uno ad . in diversi stati membri mentre lo è ancora
in altri-
 ---pagebreak---                                       Proposta di
                            REGOLAMENTO (CES ) DSL CONSIGLIO
                relativo all' apertura , alla ripartizione ed alle
                modalità di gestione del contingente tariffario
        ; .   . comunitario di carne bovina congelata della
                sottovooe 02.01 A II a)2 della tariffa doganale
                connine ( anno 1976 )
      I
IL CONSIGLIO IELLE. pOOTITA'. EUROPEE ,
visto . il trattat.o che istituisoe la Comunità Economica Europea , in particolare
gli art io oli 113 e 43 ,                                                             ,
vxsta la proposta della Commissione ,
visto.il parere del Parlamento Europeo ,
considerando che , per la carne bovina congelata della sottovoce tariffaria ''
                        \                                •
02.01 ^ II a) 2, la Comunità economica europea si è impegnata, nel quadro
degli ultimi negoziati multilaterali del G.A.T.T. , a procedere . all' apertura
di un contingente tariffario opmunitario annuo il cui volume , espresso ih
carne disossata, è fissato in 38.500 tonnellate , al dazio del "20         >.
                                         che è perciò opportuno aprire il
1° gennaio 1976 il contingente comunitario in questione , dividendo il volume
contingentale globale di 38.500 tonnellate in due parti , secondo il regime
tariffario loro applicabile ;
considerando che , a norma* degli articoli 59 © 60 dell' atto allegato al'
trattato relativo all' adesione di nuovi Stati membri alla Comunità economica
europea e alla Comunità europea dell' energia atomica, firmato il
22 gennaio 1972 ( 2 ), ì nuovi Stati membri sono tenuti ad applicare i
regolamenti di politica agricola comune a deoorrere dal 1° febbraio 1973 »
                                                                          • * •/« * •
 (1) G.U. n. L 249 del lO.ll . i97i , pag. 18.
 (2 ) G.U. n. L 73 del 27.3.1972.
 ---pagebreak--- e a ravvicinare, a dazi delle loro tariffe doganali a quelli della tariffa
doganale comune seoondo il ritmo previsto dall' articolo 59 di cui sopra j
che è pertanto necessario ooprire il fabbisogno d' importazioni dei
nuovi Stati membri dai paesi terzi per il 197'6 ; ohe i dazi contingentali
 che devono essere applicati dai nuovi stati membri devono essere conformi
alle disposizioni dell l atto      .. succitato ;
considerando che è necessario garantire , in particolare , l' uguaglianza
e la continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità a
detto oont '.ngente . e 1 * applicazione ininterrotta del saggio previsto per
tale coni -ngente a tutte le importazioni del prodotto in questione in, tutti
gli Stati membri fino al suo esaurimento ; che un sistema di utilizzazione
del contingente tariffario comunitario basato su una ripartizione tra gli
Stati membri, appare idoneo a rispettarne la natura comunitaria in armonia ooi
i principi sopra enunciati ; che questa ripartizione , per rappresentare '
nel miglior modo possibile l' evoluzione reale del mercato del prodotto di
cui trattasi dovrebbe essere proporzionale al fabbisogno degli Stati membri,
calcolato in base ai dati statistici sulle importazioni provenienti dai
paesi terzi durante un periodo di riferimento 'rappresentativo e sulla scorta
delle prospettive economiche per l' anno contingentale considerato ;
considerando che le importazioni in provenienza da paesi terzi del prodotto
in questione da parte degli Stati membri hanno subito , durante gli' ultimi
tre anni per i quali sono interamente disponibili dati statistici ,
l' evoluzione che     risulta dalla seguente tabella :          '
 ---pagebreak---                                                                       /
                                              - 3 -
                                  2m                             1973                     1974-
                              in t »         in %          iix t .      ■ In %    111 t .        in %
  Bénélux                  I  57.5o5         13,28       5I.49I           12,21  10.900            8,34
  Danimaroa                                                   578          0.14      452           0,35
  Germania                   102.735         23.71       92,734           21,98  22.208         . 17 ,-
                          »
  Francia                     45.645         10,53       34.908            8,28  13.363           10,23
                                                                                        0          0
  Irlanda                 ;
  Italia                      73.962         17.07       83.706           19,84  39.780          30,^5
  Regno Unito                153.437         35 » 41    158.368 ■         37,55  43.922          33,63
                             433.344                    421.785                 130*625
                        1
  considerando che dalla precedente tabella risulta' che le importazioni del
  prodotto in questione sono state . nulle in Irlanda nel corso dei tre anni di
  riferimento j che è tuttavia opportuno ricoprire il fabbisogno ohe potrebbe
  presentarsi in qr sto Statò membro, attribuendo allo Stato medesimo , nella
  ripartizione de i volùmi contingentali ' considerati ,. una quota iniziale- di
  volume appropriato ;
  considerandò che , in base a questi elementi e alla prevedibile evoluzione
  del mercato del prodotto in causa durante l' anno contingentale in questione ,
  si possono stabilire nel modo seguente le percentuali di partecipazione
  iniziale degli Stati membri :          '       '      ■ /
                 Bénélux                       12 , 15
                 Danimarca           .     '       0,30
                 Germania              '       21 ,-
                 Francia                           9,50
                 Irlanda ' '                       0,0 1
                 Italia -              "       22,04.
                 âegno Unito                   35 ,- >
  considerando che, per tener conto de11* eventuale evoluzione delle importazioni
  di detto prodotto nei vari Stati membri, è opportuno dividere i volumi
  oontingeritali'in due parti , delle quali le prime sono ripartite fra gli
' Stati 'membri, mentre le seconde costituisoonò una risèrva destinata a coprire
 ---pagebreak---                                                                                  μ
                                      - 4 -
l' ulteriore fabbisogno degli Stati membri stessi in caso di esaurimento           f
loro quote iniziali ; ohe per assicurare agli importatori di ciascun Stato i
membro una oerta sicurezza è utile fissare la prime parti dei volumi contir
tali ad un livello che' .nel caso speoifico potrebbe èssere di oirca il 90 $
considerando cho le quote iniziali degli Stati membri possono essere esaurii; '
più o meno rapidamente ; che per toner conto di questo fatto ed evitare ogni
disoontinuità, è necessario ohe qualsiasi Stato membro che abbia utilizzato !
                                                           ; •                 .
quasi interamente una delle sue quote iniziali , proceda ad un prelievo di
una quota supplementare sulla riserva oorrispondent.e. ; che questo prelievo         !
dev'essere effettuato da oiascun Stato membro quando ognuna delle sue quote j
supplementari sia quasi totalmente utilizzata, e ciò tante votte quanto lo             !
permette ciascuna delle riserve ; che le quote iniziali ■ supplementari devoti j
essere valide fino alla fine del periodo contingentale j che questo sistema j
di gestione richiede una stretta collaborazione fra gli Stati membri e la. . |
Commissione , la quale deve in particolare essere in grado di seguire lo stato
di esaurimento dei vqlumi contingentali e informarne gli Stati membri ;
                                                                                         1
                                                                                 '       I
                                                                                          I
considerando che se , ad una data qualsiasi del periodo contingentale , in
uno Stato membro si rende      disponibile una forte rimanenza delle sue quote
iniziali , è indispensabile che questo Stato membro : ne conferisca una, percentti
considerevole alla riserva corri'pondente ,. per evitare ohe una parte del
contingente tariffario comunitario rimanga inutilizzata in uno - Stato, membro,
mentre potrebbe essere utilizzata in altri ;
considerando che , poiché il Regno del Belgio , il Regno dei Paesi Bassi e il
Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall' Unione Eoonomica
Beneluz, tutte le operazione relative alla gestione delle quòte attribuite
a detta unione eoonomioa possono essere effettuate da uno dei suoi membri ,
                                                         -
HA ADOTTANO IL PRESENTS EEaOLJMTO :
                                     Art ic oio 1°
1. IP aperto , per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 1976 » ^ contingente
    tariffario comunitario di carne bovina congelata delia sottovoce Ó2.Ó1 A.' II
        2 della tariffa doganale comune , del volume , espresso in oarne disossata,
    di .38.500 tonnellate »                            .
 ---pagebreak---                                              - 5 -
2 . Ai fini dell 1 imputazione al contingente , 100 chilogrammi di carne non
     disossata equivalgono a 77 kg di. carne disossata.
3 . Nell' ambito del oitato ccit ingente tariffario e con riserva dell' applicazione
     dell' articolo 59 dell' atto d' adesione , le importazioni del prodotto in
     questione sono sottoposte al dazio del 20 % previsto dalla tariffa doganale
     comune e dalle disposizioni adottate nel , qua4c.CL.del regolamento ( CEE )
                      modificato dal regolamento \GfiE ) n .        T27
   ■ n. 974/71 ( l ) »/ in materia di fluttuazione delle monete di taluni Stati membri.
                                            Articolo 2
                             (
1 , Il volume di 3o.p00 tonnellate , previsto dall ^articolo l f paragrafo 1 ,       è
     ripartito in due parti, una di 22.000 tonnellate , l' altra di 16*500
     tonnellate .
     Ciascuna di tali parti è suddivisa in due •
              frazioiiij
2» Le prime /            cioè rispettivamente 2° 000 tonnellate e 15.000 tonnellate ,
     sono ripartite tra gli Stati membri ne „ modo sottoindicato         ; salvo le
     disposizioni dell' articolo 5 » lo quote sono valide dal 1° gennaio al
     31 dioembre 197& ?
                                     Nel quadro del volume     Nel quadro del volume
                                     di 22.000 tonnellate      di' 16» 5 00 tonnellate
     Bénélux                            2.430    tonnellate      1.823     tonnellate
     Danimarca                               60  tonnellate         ^5     tonnellate
     Germania                           Λ . 200  tonnellate      3.150     tonnellate
     Francia                             1.900   tonnellate      1Λ25      tonnellate
     Irlanda                                  1  tonnellate            1   tonnellate
     Italia                              ^ Λ09   tonnellate      З.ЗО6     tonnellate
     Regno Unito                         7.000   tonnellate      5.250     tonnellate
                                          20,000 tonnellate     15.000     tonnellate
      (l) G.U. n. L 106 Ari 12.5.1971, Pag. 1.
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                               i
                  frazioni ,
3, Le seoonde      / '. che ammontano rispettivamente a 2.000 tonnellate e a 1.500
    tonnellate , o^stituisoono le riserve .
                                           Artioolo 3
                    •         *
           > . *
1. Se ima delle quote iniziali di uno Stato membro , – quale stabilita dall-%rticolo
    paragrafo 2 – o. questa stessa quota diminuita della frazione . versata alla
  ; riserva corrispondente •- nei oasi in cui siano state applicate le disposizioni
    dell' articolo 5 - è utilizzata sino od oltre il 90 % questo Stato membro
    procede senza indugio , mediante notifioazione alla Commissione e nella misura
    in cui lo permetta il valore della riserva corrispondente , al prelievo di una
    seconda qucia uguale al 10 % di questa quota iniziale , eventualmente arroton­
    data all' , nità superiore*
2 . Se , dopo esaurimento dell' una o dell' altra di queste quote iniziali, la seconda
    quota prelevata da uno Stato membro è utilizzata fino od oltre il SO % questo
    Stato membro procede senza indugio e secondo la procedura di cui al paragrafo 1 ,
    al prelievo di una terza quota pari al 5 fo 6lì questa quota iniziale.
3. Se, dopo esaurimento dell'una 0 dell' altra seoonda quota, la terza quota
    prelevata da tino stato membro è utilizzata fino od oltre il $0
                *              ν                                         .
                                                                           questo
    Statò membro procede seoondo la stessa procedura al prelievo di una quarta
    quota uguale alla terza. Questo procedimento si applica fino ad esaurimento
    di ciasouna delle riserve .
4. In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 gli Stati membri possono procedere al prelievo
    di quote inferiori a quelle fissate in .questi paragrafi, se vi è ragione di
    ritenere ohe vi sia il risohio di non esaurirle »           Essi informano la
                                        ''    •
    Commissione dei motivi ohe li hanno indotti ad applicare il presente -paragrafo.
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                               I
Le quote parti supplementari prelevate in applicazione delle disposizioni
dell' articolo 3 , sono valide sino al 31 dicembre 1975 »
                                        Articolo 5        ,
 Gli Stati membri versano nella riserva entro il 1° ottobre 1976 la          ,
  frazione non utilizzata della loro aliquota iniziale che , alla data del
• 15 settembre 1976 ecceda il 20 % del volume iniziale . Essi possono
  versare                  ,     ......                     -
                         • hanno
una quantità maggiore se / motivo di ritenere che quest' ultima non sarà
utilizzata*
Gli Stati mer.bri comunicano alla Commissione , entro e non oltre il 1° ottobre
1976, 'il totale delle importazioni del prodotto in questione effettuate fino
al 15 settembre 1976 incluso , e imputate sul contingente comunitario, nonché ,
se del caso , la frazione di ciascuna delle rispettive quote iniziali che essi
trasferiscono alle riserve corrispondenti»
                                         Artioolo 6
La Commissione provvede alla contabilizzazione degli importi delle quote
aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 , e informa ciascuno
di essi, appena le pervengono le notifiohe del grado di esaurimento delle
riserve .                        .        ,
Essa informa gli Stati membri, entro è non. oltre il 5 ottobre 1976»
dell' entità di ciascuna delle riserve dopo i trasferimenti effettuati
                                        ' \
 a norma dell' articolo' 5 . '                                . ..      *
                                          V                                     .
                                          «•
                                           1'
Essa vigila affinchè il prelievo che, esaurisce una delle riserve sia
 limitato al saldo disponibile e a tal fine ne precisa il quantitativo
 allo Stato membro che procede a quest' ultimo prelievo.
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                                                                                           1 1
                                                                                           »·
                                            Articolo 7
1. Gli Stati membri adottano le opportune disposizioni affinchè l' apertura-
      delle quote supplementari da essi prelevate in applioazione dell'articolo 3
      renda possibili le imputazioni senza discontinuità, alle loro parti emulai;
      del contingenta comunitario .
                                                                                             I
2 . Gli Stati membri garantiscono agli importatori del prodotto in questione ,
      stabiliti sul loro territorio , il libero accesso alle quote ad essi assegnai
3 » Il grado dì esaurimento delle quote degli Stati membri t determinato in base
      alle importazioni del prodotto in questione , presentate in dogana         eoa
         ima dichiarazione di immissione al consumo .
                                   v ■      Articolo 8     ,
    ■        -                                      comunicano periodicamente
      A richiesta della Commissione gli Stati membri               /       le importazioni
   . effettivamente imputate alle loro quote ." •
                                            Articolo 9
      Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché il
      presento regolamento venga rispettato,                       ^  _
                                            Articolo 10
      Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1976.
                         Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i
                       ' sjioi elementi e direttamente ^applicabile in . -tutti; -
               v'    ' gli Stati membri.              ;                 ..           ? -
                                                                    •   «     t
      Patto a Bruxelles ,                                ' Per" il Consiglio,
                -                       - ■   .              Il présidente,-'