CELEX: 31975D0199
Language: it
Date: 1975-03-18 00:00:00
Title: 75/199/CEE: Decisione del Consiglio, del 18 marzo 1975, sulla conclusione della convenzione internazionale per la semplificazione e l'armonizzazione dei regimi doganali e accettazione dell'allegato relativo ai depositi doganali

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31975D0199

75/199/CEE: Decisione del Consiglio, del 18 marzo 1975, sulla conclusione della convenzione internazionale per la semplificazione e l'armonizzazione dei regimi doganali e accettazione dell'allegato relativo ai depositi doganali  

Gazzetta ufficiale n. L 100 del 21/04/1975 pag. 0001 - 0001 edizione speciale finlandese: capitolo 2 tomo 2 pag. 0036  edizione speciale greca: capitolo 02 tomo 12 pag. 0005  edizione speciale svedese/ capitolo 2 tomo 2 pag. 0036  edizione speciale spagnola: capitolo 02 tomo 2 pag. 0233  edizione speciale portoghese: capitolo 02 tomo 2 pag. 0233 

++++CONSIGLIO  DECISIONE DEL CONSIGLIO  del 18 marzo 1975  sulla conclusione della convenzione internazionale per la semplificazione e l ' armonizzazione dei regimi doganali e accettazione dell ' allegato relativo ai depositi doganali  ( 75/199/CEE )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,  vista la raccomandazione della Commissione ,  considerando che la convenzione internazionale per la semplificazione e l ' armonizzazione dei regimi doganali , negoziata in seno al Consiglio di cooperazione doganale , può contribuire in modo efficace allo sviluppo degli scambi internazionali ;  considerando che , conformemente all ' articolo 11 di tale convenzione , ciascuna parte contraente deve accettare al momento di concludere la convenzione uno dei suoi allegati ; che è opportuno per la Comunità accettare a tale titolo l ' allegato relativo ai depositi doganali ;  considerando , pertanto , che è opportuno concludere tale convenzione e accettare questo allegato ,  DECIDE :  Articolo 1  La convenzione internazionale per la semplificazione e l ' armonizzazione dei regimi doganali è conclusa ed il suo allegato relativo ai depositi doganali è accettato a nome della Comunità .  I testi della convenzione e dell ' allegato sono allegati alla presente decisione .  Articolo 2  Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare la convenzione di cui all ' articolo 1 e ad accettare l ' allegato di cui allo stesso articolo 1 , ed a conferire loro i poteri necessari al fine di impegnare la Comunità .  Tali persone notificheranno inoltre al segretario generale del Consiglio di cooperazione doganale che , per l ' applicazione del citato allegato , i territori doganali Stati membri della Comunità economica europea devono essere considerati come un solo territorio .  Fatto a Bruxelles , addì 18 marzo 1975 .  Per il Consiglio  Il Presidente  R . RYAN  ALLEGATO  Traduzione ( 1 )  CONVENZIONE INTERNAZIONALE PER LA SEMPLIFICAZIONE E L ' ARMONIZZAZIONE DEI REGIMI DOGANALI  PREAMBOLO  Le PARTI CONTRAENTI della presente convenzione , elaborata sotto gli auspici del Consiglio di cooperazione doganale ,  COSTATANDO che le disparità tra i regimi doganali nazionali sono tali da ostacolare gli scambi internazionali ;  CONSIDERANDO che è interesse di tutti i paesi favorire tali scambi e la cooperazione internazionale ;  CONSIDERANDO che la semplificazione e l ' armonizzazione dei rispettivi regimi doganali possono contribuire efficacemente allo sviluppo del commercio internazionale e di altre forme di scambi internazionali ;  CONVINTI che uno strumento internazionale che proponga disposizioni che i paesi s ' impegnano ad applicare non appena ne hanno la possibilità consentirebbe di raggiungere progressivamente un alto grado di semplificazione e di armonizzazione dei regimi doganali , ciò che rappresenta uno degli obiettivi fondamentali del Consiglio di cooperazione doganale ,  HANNO CONVENUTO quanto segue :  CAPITOLO I  Definizioni  Articolo 1  Per l ' applicazione della presente convenzione si intende :  a ) per « Consiglio » : l ' organizzazione istituita dalla convenzione che crea un Consiglio di cooperazione doganale , conclusa a Bruxelles il 15 dicembre 1950 ;  b ) per « comitato tecnico permanente » : il comitato tecnico permanente del Consiglio ;  c ) per « ratifica » : la ratifica propriamente , detta l ' accettazione o l ' approvazione .  CAPITOLO II  Campo d ' applicazione della convenzione e struttura degli allegati  Articolo 2  Ciascuna parte contraente s ' impegna a promuovere la semplificazione e l ' armonizzazione dei regimi doganali e , a tal fine , a conformarsi alle condizioni previste , dalla presente convenzione , alle norme e alle pratiche raccomandate che formano oggetto degli allegati della presente convenzione . Tuttavia ciascuna parte contraente ha facoltà di concedere facilitazioni maggiori di quelle previste dalla convenzione e si raccomanda anzi alle parti contraenti di concedere nella misura del possibile tali facilitazioni .  Articolo 3  Le disposizioni della presente convenzione non pregiudicano l ' applicazione dei divieti e delle restrizioni derivanti dalla legislazione nazionale .  Articolo 4  Ciascun allegato della presente convenzione si compone , in linea di massima :  a ) di un ' introduzione che riassume i vari argomenti trattati nell ' allegato ;  b ) delle definizioni dei principali termini doganali usati nell ' allegato ;  c ) di norme , che sono disposizioni la cui applicazione generale è risconosciuta necessaria per raggiungere l ' armonizzazione e la semplificazione dei regimi doganali ;  d ) di pratiche raccomandate , che sono disposizioni di cui si riconosce che costituiscono un progresso verso l ' armonizzazione e la semplificazione dei regimi doganali e delle quali si ritiene auspicabile l ' applicazione più generale possibile ;  e ) di note che indicano talune delle possibilità che sussistono per l ' applicazione della norma o della pratica raccomandata corrispondente .  Articolo 5  1 . Si considera che la parte contraente che accetta un allegato accetti tutte le norme e pratiche raccomandate che vi figurano , a meno che essa notifichi al segretario generale del Consiglio , al momento dell ' accettazione di tale allegato o successivamente , la norma o le norme e pratiche raccomandare per le quali formula riserve , indicando le divergenze tra le disposizioni della propria legislazione nazionale e quelle delle norme e pratiche raccomandate in questione . La parte contraente che abbia espresso riserve può , in qualsiasi momento , scioglierle in tutto o in parte mediante notifica al segretario generale , recante la data alla quale le riserve sono sciolte .  2 . La parte contraente vincolata da un allegato esamina , ogni tre anni almeno , le norme e pratiche raccomandate figuranti in tale allegato sulle quali ha espresso riserve , le confronta con le disposizioni della propria legislazione nazionale e notifica al segretario generale del Consiglio i risultati dell ' esame .  CAPITOLO III  Funzione del Consiglio e del comitato tecnico permanente  Articolo 6  1 . Il Consiglio controlla , nell ' ambito della presente convenzione , la gestione e la sviluppo di quest ' ultima . Esso può decidere in particolare d ' incorporarvi nuovi allegati .  2 . A tal fine , il comitato tecnico permanente esercita , sotto l ' autorità del Consiglio e secondo le sue direttive , le seguenti funzioni :  a ) preparare nuovi allegati e proporne al Consiglio l ' adozione allo scopo della loro incorporazione nella convenzione ;  b ) proporre al Consiglio i progetti di amendamento della presente convenzione o degli allegati che riterrà necessari ed in particolare i progetti volti ad emendare il testo delle norme e pratiche raccomandate o a trasformare delle pratiche raccomandate in norme ;  c ) fornire pareri su tutti i problemi relativi all ' applicazione della convenzione ;  d ) assolvere i compiti che il Consiglio può assegnargli relativamente alle disposizioni della convenzione .  Articolo 7  Ai fini del voto in sede di Consiglio e di comitato tecnico permanente , ciascun allegato è considerato come costituente una convenzione a sù .  CAPITOLO IV  Disposizioni varie  Articolo 8  Per l ' applicazione della presente convenzione , l ' allegato o gli allegati in vigore per una parte contraente sono parte integrante della convenzione ; per quanto riguarda tale parte contraente , ogni riferimento alla convenzione si applica pertanto anche a detto allegato o a detti allegati .  Articolo 9  Le parti contraenti che formano un ' unione doganale o economica possono notificare al segretario generale del Consiglio che , per l ' applicazione di un determinato allegato alla presente convenzione , i loro territori devono essere considerati come un unico territorio . Qualora , a seguito di tale notifica , sorgano divergenze tra le disposizioni di tale allegato e quelle della legislazione applicabile nei territori delle parti contraenti , gli Stati interessati esprimono , ai sensi dell ' articolo 5 della presente convenzione , una riserva sulla norma o pratica raccomandata in questione .  CAPITOLO V  Disposizioni finali  Articolo 10  1 . Le controversie tra due o più parti contraenti sull ' interpretazione o sull ' applicazione della presente convenzione devono , per quanto possibile , essere composte con negoziati diretti tra le parti .  2 . Se una contraversia non è composta con negoziati diretti , essa viene sottoposta dalle parti in causa al comitato tecnico permanente , che la esamina e formula raccomandazioni per la sua composizione .  3 . Se il comitato tecnico permanente non riesce a comporre la controversie , la sottopone al Consiglio , che formula raccomandazioni conformemente all ' articolo II , lettera c ) , della convenzione che istituisce il Consiglio .  4 . Le parti alla controversia possono convenire preventivamente di accettare le raccomandazioni del comitato tecnico permanente o del Consiglio .  Articolo 11  1 . Ogni Stato membro del Consiglio e ogni Stato membro dell ' organizzazione delle Nazioni Unite o delle sue istituzioni specializzate può divenire parte contraente della presente convenzione :  a ) firmandola , senza riserva di ratifica ;  b ) depositando uno strumento di ratifica dopo averla firmata con riserva di ratifica ; oppure  c ) aderendovi .  2 . Fino al 30 giugno 1974 , la presente convenzione è aperta , presso la sede del Consiglio , a Bruxelles , alla firma degli Stati di cui al paragrafo 1 del presente articolo . Dopo tale data , sarà aperta alla loro adesione .  3 . /Gli Stati non membri delle organizzazione di cui al paragrafo 1 del presente articolo , cui venga rivolto un invito in tal senso da parte del segretario generale del Consiglio , su richiesta del Consiglio , possono divenire parti contraenti della presente convenzione aderendovi dopo l sua entrata in vigore .  4 . Al momento della firma o della ratifica della presente convenzione o al momento dell ' adesione alla stessa , ciascuno degli Stati di cui ai paragrafi 1 o 3 del presente articolo specifica l ' allegato o gli allegati che accetta , fermo restando che deve accettarne almeno uno . Esso può inseguito notificare al segretario generale del Consiglio che accetta uno o più altri allegati .  5 . Gli strumenti di ratifica o di adesione sono depositati presso  il segretario generale del Consiglio .  6 . Tutti i nuovi allegati che il Consiglio decide di incorporare nella presente convenzione vengono notificati dal segretario generale del Consiglio alle parti contraenti della presente convenzione , agli altri Stati firmatati , agli Stati membri del Consiglio che non sono parti contraenti della presente convenzione e al segretario generale dell ' organizzazione delle Nazioni Unite . Le parti che accettano un nuovo allegato ne danno notifica al segretario generale del Consiglio , conformemente al paragrafo 4 del presente articolo .  7 . Il paragrafo 1 del presente articolo si applica anche alle unioni doganali e economiche di cui all ' articolo 9 della presente convenzione , in quanto gli obblighi derivanti dagli strumenti che istituiscono tali unioni doganali o economiche conferiscano ai loro organi competenti la facoltà di impegnarsi a loro nome . Tali organi non dispongono tuttavia del diritto di voto .  Articolo 12  1 . La presente convenzione entra in vigore tre mesi dopo che cinque degli Stati menzionati all ' articolo 11 , paragrafo 1 , hanno firmato la presente convenzione senza riserva di ratifica o hanno depositato il rispettivo strument di ratifica o di adesione .  2 . Per ogni Stato che firma la presente convenzione senza riserva di ratifica , che la ratifica o vi aderisce , dopo che cinque Stati hanno firmato la convenzione senza riserva di ratifica oppure hanno depositato il rispettivo strumento di ratifica o di adesione , la convenzione entra in vigore tre mesi dopo che detto Stato ha firmato senza riserva di ratifica o ha depositato il proprio strumento di ratifica o di adesione .  3 . Ciascun allegato della presente convenzione entra in vigore tre mesi dopo che cinque parti contraenti l ' hanno accettato .  4 . Per la Stato che accetta un allegato dopo che cinque altri Stati l ' hanno accettato , detto allegato entra in vigore tre mesi dopo che il suddetto Stato ha notificato la sua accettazione .  Articolo 13  1 . Al momento della firma senza riserva di ratifica , della tariffa o dell ' adesione oppure in seguito uno Stato può notificare al segretario generale del Consiglio che la presente convenzione si applica a tutti o ad alcuni dei territori le cui relazioni internazionali si trovano sotto la sua responsabilità . La notifica ha effetto tre mesi dopo la data in cui il segretario generale la riceve . Tuttavia , la convenzione non può essere applicata ai territori designati nella notifica prima che essa sia entrata in vigore per lo Stato interessato .  2 . Lo Stato che , in applicazione del paragrafo 1 del presente articolo , abbia notificato che la presente convenzione si applica ad un territorio le cui relazioni internazionali si trovano sotto la sua responsabilità , può notificare al segretario generale del Consiglio , secondo le modalità di cui all ' articolo 14 della presente convenzione , che tale territorio esserà di applicare la convenzione .  Articolo 14  1 . La presente convenzione è conclusa per un periodo di tempo illimitato . Tuttavia , ogni parte contraente può enunciarla in ogni momento dopo la sua entrata in vigore , quale è fissata all ' articolo 12 della presente convenzione .  2 . La denuncia è notificata per iscritto al segretario generale del Consiglio .  3 . La denuncia ha effetto sei mesi dopo la data in cui il segretario generale del Consiglio la riceve .  4 . Le disposizioni dei paragrafi 2 e 3 del presente articolo si applicano ugualmente per gli allegati della convenzione ciascuna parte contraente può , in ogni momento dopo la data della loro entrata in vigore quale è prevista all ' articolo 12 , ritirare la sua accettazione di uno o più allegati . Si presume che la parte contraente ha ritirato la sua accettazione di tutti gli allegati abbia denunciato la convenzione .  Articolo 15  1 . Il Consiglio può raccomandare emendamenti della presente convenzione . Ogni parte contraente della presente convenzione è invitata dal segretario generale del Consiglio a partecipare alla discussione delle proposte di emendamento della presente convenzione .  2 . Il testo di ogni emendamento così raccomandato è comunicato dal segretario generale del Consiglio alle parti contraenti della presente convenzione , agli Stati firmatari e agli Stati membri del Consiglio che non sono parti contraenti della presente convenzione .  3 . Entro sei mesi dalla data di comunicazione dell ' emendamento raccomandato , ogni parte contraente o , se si tratta dell ' emendamento di un allegato in vigore , ogni parte contraente vincolata da tale allegato , può comunicare al segretario generale del Consiglio :  a ) o che ha un ' obiezione all ' amendamento raccomandato ;  b ) o che , nonostante intenda accettare l ' emendamento raccomandato , le condizioni per l ' accettazione non sono ancora soddisfatte nel suo paese .  4 . Fino a che una parte contraente che ha trasmesso la comunicazione di cui al paragrafo 3 , lettera b ) , del presente articolo non ha notificato la sua accettazione al segretario generale del Consiglio , essa può presentare un ' obiezione all ' emendamento raccomandato entro nove mesi dal termine del periodo di sei mesi di cui al paragrafo 3 del presente articolo .  5 . Se un ' obiezione all ' amendamento raccomandato è formulata secondo le modalità di cui ai paragrafi 3 e 4 del presente articolo , l ' emendamento viene considerato non accettato e resta senza effetto .  6 . Se non viene formulata alcuna obiezione all ' amendamento raccomandato secondo le modalità di cui ai paragrafi 3 e 4 del presente articolo , l ' emendamento si ritiene accettato alla seguente data :  a ) quando nessuna parte contraente ha trasmesso una comunicazione in applicazione del paragrafo 3 , lettera b ) , del presente articolo , al termine del periodo di sei mesi di cui al paragrafo 3 ;  b ) quando una o più parti contraenti hanno trasmesso una comunicazione in applicazione del paragrafo 3 , lettera b ) , del presente articolo , alla più vicina delle due date seguenti :  - la data alla quale tutte le parti contraenti che hanno trasmesso la comunicazione hanno notificato al segretario generale del Consiglio che accettano l ' emendamento raccomandato ; tale data è tuttavia rimandata al termine del periodo di sei mesi di cui al paragrafo 3 del presente articolo se tutte le accettazioni sono state notificate precedentemente a tale scadenza ;  - la data in cui scade il termine di nove mesi di cui al paragrafo 4 del presente articolo .  7 . Ogni emendamento considerato accettato entra in vigore sei mesi dopo la data in cui lo si considera accettato oppure , quando l ' emendamento raccomandato prevede un diverso termine di entrata in vigore , alla scadenza di tale termine , in base alla data in cui lo si considera accettato .  8 . Il segretario generale del Consiglio notifica al più presto alle parti contraenti della presente convenzione e agli altri Stati firmatari le obiezioni all ' emendamento raccomandato formulate conformemente al paragrafo 3 , lettera a ) , del presente articolo , nonchù le comunicazioni trasmesse conformemente al paragrafo 3 , lettera b ) . Egli comunica inoltre alle parti contraenti e agli altri Stati firmatari se la parte contraente o le parti contraenti che hanno trasmesso la comunicazione sollevano obiezioni sull ' emendamento raccomandato o se l ' accettano .  Articolo 16  1 . Independentemente dalla procedura di emendamento prevista all ' articolo 15 della presente convenzione , ogni allegato può essere modificato con decisione del Consiglio , tranne le definizioni che contiene . Ogni parte contraente della presente convenzione è invitata dal segretario generale del Consiglio a partecipare alla discussione sulle proposte di emendamento di un allegato . Il testo di un emendamento così deciso viene comunicato dal segretario generale del Consiglio alle parti contraenti della presente convenzione , agli altri Stati firmatari e agli Stati membri del Consiglio che non sono parti contraenti della presente convenzione .  2 . Gli emendamenti decisi in applicazione del paragrafo 1 del presente articolo entrano in vigore sei mesi dopo che ne è stata data comunicazione dal segretario generale del Consiglio . Si presume che ogni parte contraente vincolata dall ' allegato formante oggetto di tali emendamenti abbia accettato gli emendamenti , salvo se essa formula riserve secondo le modalità di cui all ' articolo 5 della presente convenzione .  Articolo 17  1 . Si considera che lo Stato che ratifica la presente convenzione o vi aderisce abbia accettato gli emendamenti entrati in vigore alla data del deposito del proprio strumento di ratifica o di adesione .  2 . Si considera che lo Stato che accetta un allegato - salvo se formula riserva conformemente all ' articolo 5 della presente convenzione - abbia accettato gli emendamenti di tale allegato entrati in vigore alla data in cui esso notifica la sua accettazione al segretario generale del Consiglio .  Articolo 18  Il segretario generale del Consiglio notifica alle parti contraenti della presente convenzione , agli altri Stati firmatari , agli Stati membri del Consiglio che non sono parti contraenti della presente convenzione e al segretario generale dell ' organizzazione delle Nazioni Unite :  a ) le firme , ratifiche e adesioni di cui all ' articolo 11 della presente convenzione ;  b ) la data di cui la presente convenzione e ciascuno dei suoi allegati entrano in vigore , conformemente all ' articolo 12 ;  c ) le notifiche ricevute conformemente agli articoli 9 e 13 ;  d ) le notifiche e comunicazioni ricevute conformemente agli articoli 5 , 16 e 17 ;  e ) le denunce ricevute conformemente all ' articolo 14 ;  f ) gli emendamenti che si considerano accettati conformemente all ' articolo 15 nonchù la data della loro entrata in vigore ;  g ) gli emendamenti degli allegati adottati dal Consiglio conformemente all ' articolo 16 , nonchù la data della loro entrata in vigore .  Articolo 19  Conformemente all ' articolo 102 della Carta delle Nazioni Unite , la presente convenzione sarà registrata presso il segretario delle Nazioni Unite su richiesta del segretario generale del Consiglio .  In fede di che i sottoscritti , a ciò debitamente abilitati , hanno firmato la presente convenzione .  Fatto a Kioto , il diciotto maggio millenovecentosettantartè , nelle lingue inglese e francese , i due testi facenti ugualmente fede , in unico esemplare che sarà depositato presso il segretario generale del Consiglio che ne trasmetterà copie certificate conformi a tutti gli Stati di cui all ' articolo 11 , paragrafo 1 , della presente convenzione .  ( 1 ) Conformemente all ' articolo 19 della convenzione solo i testi inglesi e francesi fanno fede . ( Vedansi pagine 10 e 18 della presente Gazzetta ufficiale ) .  ALLEGATO RELATIVO AI DEPOSITI DOGANALI  INTRODUZIONE  Secondo la prassi del commercio internazionale , la destinazione definitiva delle merci importate , in un numero notevole di casi , non è nota al momento dell ' importazione , e ciò costringe gli importati a immagazzinare le merci per periodi di tempo più o meno lunghi .  Quando si tratta di merci destinate ad essere riesportate , l ' importatore ha interesse a vincolarle ad un regime doganale che consenta di evitare il pagamento dei diritti e tasse all ' importazione .  Ma anche per le merci destinate all ' importazione definitiva , l ' importatore ha interesse a differire il pagamento dei diritti e tasse l ' importazione fino al moment della loro effettiva immissione in consumo .  Per accordare tali agevolazioni agli importatori , gli Stati hanno generalmente previsto nella loro legislazione nazionale il regime del deposito doganale .  Peraltro le merci importate non sono le sole a poter essere ammesse nei depositi doganali .  Infatti alcuni Stati permettono che le merci di origine nazionale o nazionalizzate che sono soggette a diritti o tasse interni o alle quali sono già stati applicati diritti e tasse interni siano messe in deposito doganale per ottenere l ' esenzione o il rimborso di detti diritti e tasse .  Analogamente l ' introduzione in deposito doganale di merci alle quali è già stato applicato un altro regime doganale o che possono beneficiare , al momento dell ' esportazione , di un rimborso dei diritti e tasse all ' importazione , consente alle autorità doganali di considerate rispettivamente terminato doganale o di accordare il rimborso dei diritti e tasse all ' importazione , senza attendere l ' effettiva riesportazione delle merci .  Le disposizioni del presente allegato non si applicano :  - all ' immagazzinamento delle merci in temporanea custodia ( locali chiusi o luoghi aperti , recintati o no , abilitati dalla autorità doganali , dove le merci sono immagazzinate in attesa dello sdoganamento ) ;  - all ' ammagazzinamento delle merci in porti franchi e zone franche ;  - alla lavorazione o alla trasformazione di merci sotto il controllo delle autorità doganali , in sospensione dei diritti e tasse all ' importazione , in luoghi abilitati dalle autorità doganali ( depositi per perfezionamento attivo ) .  DEFINIZIONI  Ai fini dell ' applicazione del presente allegato si intende :  a ) per « regime del deposito doganale » : il regime doganale in applicazione del quale le merci importate sono immagazzinate sotto il controllo delle autorità doganali in un luogo predisposto a tal fine ( deposito doganale ) senza pagamento di diritti e tasse all ' importazione ;  b ) per « diritti e tasse all ' importazione » : i dazi e tutti gli altri diritti , tasse ed altri corrispettivi ed imposizioni che sono riscossi all ' importazione o in occasione dell ' importazione delle merci , ad eccezione dei corrispettivi ed imposizioni il cui importo è limitato al costo approssimativo dei servizi prestati ;  c ) per « controllo doganale » : l ' insieme delle misure prese per assicurare l ' osservanza delle leggi e dei regolamenti che le autorità doganali hanno il compito di applicare ;  d ) per « garanzia » : ciò che assicura a soddisfazione dell ' imministrazione doganale l ' adempimento di un ' obbligazione nei suoi confronti . La garanzia è detta « globale » quando assicura l ' esecuzione delle obbligazioni derivanti da più operazioni ;  e ) per « persona » : sia una persona fisica che una persona giuridica , salvo che il contesto disponga altrimenti .  PRINCIPIO  1 . Norma  Il regime del deposito doganale è disciplinato dalla disposizioni del presente allegato .  CATEGORIE DI DEPOSITI  2 . Norma  La legislazione nazionale prevede depositi doganali aperti a tutti gli importatori ( depositi doganali pubblici ) .  Nota  Secondo le disposizioni dello legislazione nazionale , i depositi doganali pubblici possono essere gestiti sia delle autorità doganali sia da altre autorità o da persone fisiche o giuridiche .  3 . Norma  Il diritto di depositare merci importare nei depositi doganali pubblici non è riservato soltanto all ' importatore ma è riconosciuto a chiunque vi sia interessato .  4 . Norma  La legislazione nazionale prevede depositi doganali riservati all ' uso esclusivo di persone determinate ( depositi doganali privati ) quando ciò sia giustificato dalle particolari esifenze del commercio o dell ' industria .  ISTITUZIONE DEI DEPOSITI  5 . Norma  Le autorità doganali stabiliscono le condizioni che devono essere osservate nella costruzione e nella sistemazione dei depositi e le condizioni in cui si esercita il controllo doganale .  Nota  Per esercitare il controllo loro affidato , le autorità doganali possono tra l ' altro :  - esigere che i depositi doganali siano chiusi con due chiavi diverse ( la chiave dell ' interessato e quella dell ' amministrazione doganale ) ;  - sovegliare i luoghi in modo permanente o intermittente ;  - tenere una contabilità delle merci depositate servendosi o di registri speciali o delle stesse dichiarazioni , oppure esigere la tenuta di una tale contabilità ;  - procedere periodicamente all ' inventario delle merci depositate .  GESTIONE DEI DEPOSITI  6 . Norma  La legislazione nazionale designa la persona o le persone responsabili del pagamento dei diritti e tasse all ' importazione eventualmente applicabili alle merci soggette al regime del deposito doganale e al cui situazione non è stata regolarizzata come richiesto dalle autorità doganali .  7 . Norma  Quando è richiesta una garanzia per assicurare l ' esecuzione delle obbligazioni derivanti da più operazioni , le autorità doganali accettano una garanzia globale .  8 . Pratica raccomandata  Per la garanzia dovrebbe essere fissato l ' importo minore possibile , tenendo conto dei diritti e tasse all ' importazione eventualmente esigibili .  9 . Pratica raccomandata  Le autorità doganali rinunciare ad esigere una garanzia quando il deposito è soggetto ad adeguata sorveglianza doganale e in particolare se si trova sotto chiusura doganale .  10 . Norma  Le autorità doganali fissano le condizioni di gestione dei depositi ; le disposizioni che disciplinano l ' immagazzinamento delle merci nei depositi doganali , gli inventari e la contabilità sono soggetti all ' approvazione delle autorità doganali .  MERCI CHE POSSONO ESSERE DEPOSITATE  11 . Pratica raccomandata  Nei depositi doganali pubblici dovrebbero essere ammesse le merci importate di qualsiasi specie , passibili di diritti e tasse all ' importazione o soggette a restrizioni o divieti diversi da quelli fondati su considerazioni di moralità o di ordine pubblico , di pubblica sicurezza , di igiene o di tutela della pubblica salute o su considerazioni di carattere veterinario o fitopatologico , o infine relativi alla protezione dei brevetti , dei marchi di fabbrica e dei diritti d ' autore e di riproduzione , qualunque sia la quantità delle merci o il loro paese di origine , di provenienza o di destinazione .  Le merci che rappresentano un periodo o possono alterare le altre merci o richiedono impianti particolari dovrebbero essere ammesse soltanto in depositi doganali specialmente predispoti per riceverle .  12 . Norma  Le categorie di merci che possono essere ammesse nei depositi doganali privati sono specificate dalle autorità competenti nell ' autorizzazione con cui viene accordatto il beneficio di questo regime o in una disposizione diretta a tal fine .  13 . Pratica raccomandata  Le merci che per la loro esportazione usufruiscono del rimborso dei diritti e tasse all ' importazione dovrebbero essere ammesse in deposito doganale per beneficiare immediatamente di tale rimborso , purchù siano destinate ad essere in seguito esportate .  14 . Pratica raccomandata  Le merci già vincolate al regime dell ' importazione temporanea dovrebbero poter essere ammesse in deposito doganale , ponendo termine a tale regime , in vista della loro esportazione successiva o di ogni altra destinazione ammessa .  15 . Pratica raccomandata  Qualora siano destinate all ' esportazione , le merci passibili di diritti o tasse interne o alle quali sono già stati applicati diritti o tasse interne dovrebbero essere ammesse in deposito doganale per otternerne l ' esenzione o il rimborso , purchù tali merci siano destinate ad essere in seguito esportate .  DEPOSITO DELLE MERCI  16 . Norma  La legislazione nazionale stabilisce in quali condizioni le merci destinate ad essere mese in deposito doganale devono essere presentate all ' ufficio doganale competente ed essere oggetto di una dichiarazione di merci .  OPERAZIONI AUTORIZZATE  17 . Norma  Chiunque abbia il diritto di disporre delle merci depositate autorizzato :  a ) ad esaminarle ;  b ) a prelevarne campioni , all ' occorrenza previo pagamento dei diritti e tasse all ' importazione ;  c ) ad effettuare le operazioni necessarie per assicurarne la conservazione .  18 . Norma  Le merci depositate devono poter essere sottoposte alle manipolazioni usuali destinate a migliorarne la presentazione o la qualità commerciale o a prepararle per il trasporto , come la divisione o la riunione in pacchi , l ' assortimento e la classificazione delle merci , il cambiamento di imballaggio .  DURATA DEL DEPOSITO  19 . Norma  La durata massima del deposito è fissata in base alle esigenze del commercio e non deve inferiore a un anno .  CESSIONI  20 . Norma  Le merci depositate devono essere oggetto di cessioni .  MERCI AVARIATE , PERDUTE O DITRUTTE  21 . Norma  Le merci avariate in seguito ad un incidente o a un caso di forza maggiore prima di uscire dal deposito devono poter essere dichiarate per l ' immissione in consumo come si fossero state importate nello stato in cui si trovano .  22 . Norma  Le merci depositate che sono distrutte o irrimediabilmente perdute in  seguito ad un incidente o a un caso di forza maggiore non sono soggette ai diritti e tasse l ' importazione , purchù la distruzione o la perdita sia accertata come richiesto dalle autorità doganali .  I residui e i rottami eventualmente risultati dalla distruzione sono soggetti , in caso di immissione in consumo , ai diritti e tasse all ' importazione che sarebbero applicabili ai residui e rottami qualora fossero importati in tale stato .  23 . Norma  Su domando di chi ha il diritto di disporne e secondo la decisione delle autorità doganali , ogni merce depositata deve poter essere abbandonata , tutta o in parte , a vantaggio del tesoro pubblico o distrutta o trattata in modo da toglierle ogni valore commerciale , sotto controllo doganale . L ' abbandono o la distruzione non deve comportare alcuna spesa per il tesoro pubblicio .  I residui e i rottami eventualmente risultanti dalla distruzione sono soggetti , in caso di immissione in consumo , ai diritti e tasse l ' importazione che sarebbero applicabili ai residui e rottami qualora fossero importati in tale stato .  USCITA DAL DEPOSITO  24 . Norma  Chiunque abbia il diritto di disporre delle merci è autorizzato a ritirarle totalmente o parzialmente dal deposito doganale per riesportarle , immetterle in consumo , trasferirle in un altro deposito doganale o assoggettarle a qualsiasi altro regime doganale , purchù siano soddisfatte le condizioni e le formalità rispettivamente applicabili in ciascun caso .  MERCI IMMESSE IN CONSUMO  25 . Norma  La legislazione nazionale fissa il momento da prendere in considerazione per determinare il valore e la quantità delle merci che escono dal deposito doganale per essere immesse in consumo , nonchù le aliquote dei diritti e tasse all ' importazione che sono loro applicabili .  MERCI RIMASTE IN DEPOSTIO  26 . Norma  La legislazione nazionale fissa la procedura da seguire quando le merci non escono dal deposito doganale entro il termine prescritto .  27 . Pratica raccomandata  Quando le merci non uscite dal deposito doganale sono vendute dall ' amministrazione doganale , il ricavato della vendita , dedotti i diritti e tasse all ' importazione nonchù ogni altra spesa o corrispettivo , dovrebbe essere o consegnato all ' avente diritto , quando ciò è possibile , o tenuto a disposizione di quest ' ultimo per un periodo di tempo determinato .  INFORMAZIONI RELATIVE AI DEPOSITI  28 . Norma  Le autorità doganali provvedono a che tutti gli interessati possano procurarsi senza difficoltà qualsiasi informazione utile sul regime del deposito doganale .  Allegati : vedi G.U .  Il presente testo è disponibile in inglese .  Allegati : vedi G.U .  Il presente testo è disponibile in francese .  DECISIONE DEL CONSIGLIO  del 18 marzo 1975  che stabilisce un primo piano triennale d ' azione nel settore dell ' informazione e della documentazione scientifica e tecnica  ( 75/200/CEE )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 235 ,  vista la proposta della Commissione ,  vista il parere del Parlamento europea ( 1 ) ,  visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ) ,  dopo aver preso atto del rapporto del « comitato per l ' informazione e la documentazione scientifica e tecnica » ( CIDST ) e del parere del « comitato per la ricerca scientifica e tecnica » ( CREST ) ,  considerando la risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti degli Stati membri riuniti in seno al Consiglio del 24 giugno 1971 , tendente a coordinare l ' azione degli Stati membri nel settore dell ' informazione e della documentazione scientifica e tecnica ( CIDST ) ( 3 ) ;  considerando che i capi di Stato o di governo , riuniti a Parigi il 19 e 20 ottobre 1972 , hanno espresso l ' intenzione di definire gli obiettivi e di assicurare lo sviluppo di una politica comune nel settore scientifico e tecnologico ;  considerando che , ai sensi dell ' articolo 2 del trattato , la Comunità ha tra l ' altro il compito di promuovere uno sviluppo armonioso delle attività economiche nell ' insieme della Comunità e un ' espansione continue ed equilibrata ;  considerando che la proliferazione dei sistemi d ' informazione ed i progressi rapidi ma disparati di numerose iniziative concorrenziali , sia pubbliche che private , rendono urgente la messa in opera della rete europea di informazione e di documentazione prevista dalla citata risoluzione del 24 giugno 1971 ;  considerando che la messa in opera di tale rete può contribuire in modo efficace alla realizzazione dei suddetti obiettivi del trattato ;  considerando che il trattato non ha previsto i poteri d ' azione necessari a tal fine ;  considerando la risoluzione del Consiglio del 14 gennaio 1974 relativa ad un primo programma d ' azione delle Comunità europee nel settore della scienza e della teconologia ( 4 ) ,  DECIDE :  Articolo 1  un primo piano di azione comunitaria in materia di informazione e di documentazione scientifica e tecnica viene adottato , quale figura in allegato , per un periodo di tre anni a decorrere dal 1° gennaio 1975 .  Articolo 2  La Commissione , con l ' ausilio del comitato per l ' informazione e la documentazione scientifica e tecnica ( CIDST ) , garantisce la realizzazione del piano d ' azione .  Esso tiene il suddetto comitato e il comitato per la ricerca scientifica e tecnica ( CREST ) regolarmente al corrente del progresso dei lavori . Essa presenta europeo una relazione particolareggiata in materia , che troverà riscontro nella relazione generale .  Articolo 3  L ' importo delle spese necessarie alla realizzazione del piano d ' azione per il 1975 è indicato in allegato .  Articolo 4  Per il 1976 e il 1977 la Commissione definirà , previa consultazione del CIDST e del CREST , i particolari delle attività da svolgere nel quadro del piano d ' azione .  Su tale base la Commissione fisserà , nell ' ambito della procedura di bilancio , il preventivo di spesa per ciascuno degli esercizi 1976 e 1977 .  Fatto a Bruxelles , addì 18 marzo 1975 .  Per il Consiglio  Il Presidente  R . RYAN  ( 1 ) GU n . C 32 dell ' 11 . 2 . 1975 , pag . 7 .  ( 2 ) GU n . C 47 del 27 . 2 . 1975 , pag . 38 .  ( 3 ) GU n . C 122 del 10 . 12 . 1971 , pag . 7 .  ( 4 ) GU n . C 7 del 29 . 1 . 1974 , pag . 6 .  ALLEGATO  PRIMO PIANO TRIENNALE DI AZIONE COMUNITARIA IN MATERIA DI INFORMAZIONE E DI DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA E TECNICA  Per l ' anno 1975 , l ' importo delle spese occorrenti ai fini della realizzazione del piano d ' azione è stimato in 1 840 000 UC ; nell ' interno di garantire le progressività dello stesso , l ' importo suddetto è stimato , per gli anni 1976 e 1977 , a 2,3 milioni di UC e a 2,5 milioni di UC sulla base dei prezzi del 1974 f . Per il 1976 ed 1977 l ' importo delle spese sarà fissato nel bilancio delle Comunità europee .  Gli obiettivi del piano d ' azione comprendono in particolare :  1 . Sistemi settoriali di informazione  Onde assicurare un rapido sviluppo dei sistemi settoriali di informazione e la loro integrazione nella prevista rete europea di informazione e di documentazione occorre :  - mettere in funzione sistemi comunitari rendendoli compatibili con la rete , per esempio nei settori dell ' agricoltura e dell ' ambiente ;  - esaminare se sia necessario istituire nuovi sistemi intesi a soddisfare determinate esigenze nei settori prescelti ;  - promuovere la razionalizzazione e lo sviluppo di varie iniziative private meritevoli d ' appoggio , in particolare nel settore industriale .  Per il 1975 l ' importo stanziato a tal fine ammonta a 550 000 UC .  2 . Realizzazione della rete di informazione  Il punto di parte sia indispensabile sarà costituito da studi tecnici e da esperimenti-pilota . Si passerà quindi a definire i requisti delle apparecchiature e del software nonchù le norme per la gestione della rete e i rapporti reciprociti tra l ' utente e la rete stessa . Soltanto allora si procederà a mettere a punto un primo software ed in seguito ad installare gradualmente impianti a linee di telecomunicazione nonchù ad adattare progressivamente i sistemi di informazione specializzati degli Stati membri alle norme della rete .  Per il 1975 , l ' importo stanziato a tal fine ammonta a 660 000 UC .  3 . Tecnologia e metodologia dell ' informazione  Si tratta :  - di attività di sostegno per la creazione di sistemi multilingui efficienti e di norme per i formati di scambio dell ' informazione ;  - della formazione di specialisti in scienze dell ' informazione , e dell ' industrie degli utenti ;  - del miglioramento della metodologia dei sistemi , delle banche di dati e dei centri di analisi dell ' informazione .  Per il 1975 , l ' importo stanziato a tal fine ammonta a 630 000 UC .  Le azioni intese a realizzare gli obiettivi sopra definiti saranno attuate in gran parte mediante contratti stipulati con organismi specializzati esistenti negli Stati membri e , eventualmente , a determinate condizioni , con organismi di paesi terzi , secondo le risoluzioni del Consiglio del 21 giugno 1971 e del 14 gennaio 1974 .  Inoltre per il 1976 e il 1977 occorrerà studiare a fondo e decidere tempestivamente il finanziamento delle operazioni di adattamento dei sistemi nazionali di informazione e di documentazione scientifica e tecnica alle norme della rete europea , e in particolare la ripartizione degli oneri finanziari tra gli Stati membri della Comunità .