CELEX: 31968D0374
Language: it
Date: 1968-11-06 00:00:00
Title: 68/374/CEE: Decisione della Commissione, del 6 novembre 1968, relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato (IV/565 - Cobelaz - fabbrica di sintesi) (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)

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31968D0374

68/374/CEE: Decisione della Commissione, del 6 novembre 1968, relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato (IV/565 - Cobelaz - fabbrica di sintesi) (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 276 del 14/11/1968 pag. 0013 - 0019

II  (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità)  COMMISSIONE  DECISIONE DELLA COMMISSIONE  del 6 novembre 1968  relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato (IV/565 - Cobelaz - fabbrica di sintesi)  (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)  (68/374/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 85,  visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962 (1), in particolare gli articoli 2, 5 e 7,  vista la domanda di attestazione negativa presentata il 31 ottobre 1962, e riconfermata il 19 marzo 1965, con la quale la società cooperativa Fédération belge des producteurs d'azote, con sede a Bruxelles, (in appresso designata con il termine «Fédération»), ha richiesto che la Commissione accerti, conformemente all'articolo 2 del regolamento n. 17, di non aver motivo di intervenire a norma dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato nei riguardi dell'accordo di vendita in comune concluso tra la Fédération, la società cooperativa Comptoir belge de l'azote (Cobelaz), con sede a Bruxelles, e le imprese produttrici di fertilizzanti azotati sintetici stabilite in Belgio,  vista la notificazione effettuata in via subordinata dalla Fédération al fine di far beneficiare l'accordo delle disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato per il caso in cui l'attestazione negativa richiesta non potesse essere rilasciata,  sentite le imprese interessate conformemente all'articolo 19, paragrafo 1, del regolamento n. 17 ed agli articoli 1, 2 e 3 del regolamento n. 99/63/CEE (2),   effettuata a norma dell'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento n. 17, la pubblicazione del contenuto essenziale della domanda di attestazione negativa sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n. 93, del 18 maggio 1967, pag. 1823/67,  visto il parere del Comitato consultivo in materia di intese e di posizioni dominanti, richiesto, conformemente all'articolo 10 del regolamento n. 17, il 12 dicembre 1967,  I   1. considerando che il 12 settembre 1940 è stata costituita a Bruxelles, con la denominazione «Comptoir belge de l'azote - Cobelaz» ed in sostituzione della «S.A. Comptoir belge des engrais azotés» a sua volta subentrata al «Comptoir belge du sulfate d'ammoniaque» costituito nel 1908, una società cooperativa di diritto belga avente principalmente per oggetto di effettuare, sia in Belgio che all'estero, tutte le operazioni commerciali relative alla vendita dei prodotti azotati fabbricati negli stabilimenti dei suoi membri;  considerando che, alla stessa data, tutte le imprese produttrici di azoto stabilite in Belgio hanno stipulato con la Cobelaz un contratto, rinnovabile (1) GU n. 13 del 21.2.1962, pag. 204/62. (2) GU n. 127 del 20.8.1963, pag. 2268/63,   annualmente per riconduzione tacita, in virtù del quale esse hanno affidato a tale società l'esclusiva della vendita in comune dei loro fertilizzanti azotati sia sul mercato belga che all'estero;  considerando che, in seguito, varie disposizioni di tale contratto sono cadute in disuso o sono state modificate, soprattutto nel 1953, mediante accordo verbale tra le parti ; che, a decorrere dal 1º luglio 1962, le imprese facenti parte della Cobelaz che producono fertilizzanti azotati a base di ammoniaca sintetica hanno sottratto alla Cobelaz la vendita di tali prodotti negli Stati membri della CEE all'infuori del Belgio, ed hanno sancito tale modifica della loro organizzazione di vendita in comune stipulando con la Cobelaz e con la Fédération, in data 30 ottobre 1962, un altro contratto che è stato applicato fino al 30 giugno 1965, prorogato con alcune modifiche di scarsa importanza fino al 30 giugno 1967, e infine rinnovato per un periodo di due anni il 1º luglio 1967 con modifiche di maggiore importanza;  considerando che la domanda di attestazione negativa che fa oggetto della presente decisione riguarda quindi l'accordo di vendita in comune che vincola dal 12 settembre 1940 la Cobelaz alle imprese che producono fertilizzanti azotati sintetici in Belgio, e che al momento attuale è ancora in vigore, seppure in una versione modificata;   2. considerando che, nella sua versione modificata, in vigore a decorrere dal 1º luglio 1967, tale accordo dispone quanto segue:  i partecipanti sono, d'una parte, la società cooperativa «Fédération belge des producteurs d'azote», e il «Comptoir belge de l'azote» e, d'altra parte, le imprese seguenti facenti tutte parte delle predette società e che in appresso verranno designate con il termine «aderenti»:  -  Ammoniaque synthétique et dérivés, SA, con sede sociale a Bruxelles,  -  Société belge de l'azote et des produits chimiques du Marly, SA, con sede sociale a Ougrée (Liegi),  -  Société carbochimique, SA, con sede sociale a Bruxelles,  -  Société anonyme pour la fabrication des engrais azotés, con sede sociale a Bruxelles,  -  Société des usines chimiques Ugine-Kuhlmann, SA, con sede sociale a Parigi, che si impegna soltanto per il suo stabilimento situato in Belgio,  -  UCB - Union chimique - Chemische Bedrijven, SA, con sede sociale a Bruxelles, che si impegna in proprio e si fa garante per la Fison-UCB, SA, con sede sociale a Bruxelles.  I prodotti contemplati dall'accordo sono tutti i fertilizzanti azotati semplici ad uso agricolo aventi un tenore minimo d'azoto puro del 4 %, che sono prodotti dagli aderenti, fatta eccezione per la cianamide ; tale definizione comprende in particolare i prodotti seguenti : ammoniaca, solfato ammonico di sintesi, nitrato ammonico, nitrato ammonico di calcio e di magnesio, solfonitrato ammonico, urea, nitrato di calcio e di magnesio, nitrato di sodio, nonché le soluzioni di tali prodotti. Rientra inoltre fra i prodotti contemplati dall'accordo, il miscuglio di tali fertilizzanti azotati, nonché i fertilizzanti binari azotati e ternari contenenti meno del 9 % di P2O5 e di K2O in tutto.  Allo scopo di vendere in comune i prodotti in questione sul mercato belga e sui mercati situati al di fuori della Comunità economica europea, gli aderenti affidano la vendita di tali prodotti alla Cobelaz per il mercato belga e per alcuni mercati esteri, e, attraverso la Fédération che li rappresenta collettivamente, alla SA Nitrex di Zurigo per i mercati esteri di cui all'articolo 3 della Convenzione Nitrex del 12 ottobre 1962. Essi si impegnano a rinunciare a vendere i prodotti in questione a dei terzi su tali mercati, a meno che non si tratti di vendite al minuto in prossimità degli stabilimenti ed a condizione che ne abbiano ottenuto l'incarico dalla Cobelaz, nonché a trasmettere alla Cobelaz qualsiasi commessa o richiesta di prezzo per tali mercati. Essi soli però hanno il diritto di vendere liberamente ed individualmente tali prodotti negli Stati membri della CEE escluso il Belgio.  Gli aderenti devono indicare periodicamente alla Cobelaz i quantitativi di ogni prodotto contemplato dall'accordo che pongono a sua disposizione sia per il mercato belga che per l'esportazione al di fuori della CEE ; tale indicazione viene fornita a titolo provvisorio prima dell'inizio di ciascun esercizio per la durata dell'esercizio stesso, e a titolo definitivo prima dell'inizio di ogni mese per i tre mesi successivi.  Ciascun aderente ha il diritto di far fornire dalla Cobelaz sul mercato belga, nel corso di un esercizio, sotto forma di prodotti facenti oggetto dell'accordo, dei quantitativi d'azoto sintetico corrispondenti ad una percentuale fissa delle vendite comuni su tale mercato. La Cobelaz comunica ogni mese agli aderenti, a titolo indicativo, le sue previsioni di vendita sul mercato belga valide per i tre mesi successivi.  I quantitativi che ciascun aderente può fornire sui mercati esteri (diversi da quelli della CEE) sono fissati ogni mese dalla Cobelaz in funzione soprattutto dei quantitativi posti a sua disposizione da ciascun aderente a decorrere dall'inizio dell'esercizio.    Le somme percepite dalla Cobelaz per le vendite sul mercato belga fanno oggetto di una perequazione globale in forza della quale per l'unità di azoto è fissato un prezzo medio unico, indipendentemente dal prodotto. Le somme percepite dalla Cobelaz per le vendite sui mercati esteri fanno oggetto di una perequazione distinta per ciascun tipo di prodotto ; non esiste alcuna perequazione tra i prezzi praticati sul mercato interno e quelli praticati all'esportazione. In ciascun caso, i ricavi netti vengono ripartiti tra gli aderenti proporzionalmente ai loro diritti di fornitura sia sul mercato belga che all'esportazione. Se un aderente pone a disposizione della Cobelaz quantitativi inferiori a quelli cui ha diritto sul mercato belga, la sua quota dei ricavi netti è diminuita di un importo pari al valore dei quantitativi che non ha messo a disposizione della Cobelaz.  Sono previste delle disposizioni relative agli anticipi ed alle consegne tardive sia dal punto di vista dei quantitativi che da quello dei ricavi.  Ciascun aderente deve rispettare gli impegni assunti dalla Fédération in virtù della Convenzione Nitrex o ai fini della sua esecuzione, anche qualora cessi di far parte della Fédération o in caso di scioglimento di quest'ultima.  Ciascun aderente si impegna a promuovere la qualità, l'imballaggio e la presentazione dei suoi prodotti, e comunque a rispettare determinate prescrizioni, in particolare quelle relative al tenore minimo di azoto di ciascun tipo di fertilizzante che pone a disposizione della Cobelaz. Ciascun aderente è il solo responsabile dell'imballaggio e della qualità della merce da lui fornita nonché dei danni causati dalla consegna tardiva o difettosa dovuta a sua colpa o negligenza. La Cobelaz può imporre agli aderenti il rispetto di prescrizioni tali da garantire una buona fornitura.  Qualsiasi controversia relativa all'interpretazione o all'esecuzione dell'accordo deve essere risolta mediante arbitrato. L'accordo può essere modificato soltanto con il consenso unanime degli aderenti ed è stipulato per un periodo di due anni, con possibilità di proroga di un anno.  In virtù dei poteri conferitile dall'accordo, la Cobelaz fissa i prezzi e le condizioni di vendita dei prodotti contemplati dall'accordo posti a sua disposizione dagli aderenti.  Per il Belgio, la Cobelaz fissa all'inizio di ciascuna campagna agraria i prezzi di vendita ai grossisti applicabili alle forniture di ogni prodotto nel corso di ciascuno dei 12 mesi successivi : tali prezzi di vendita mensili sono unici, qualunque sia la provenienza del prodotto. La Cobelaz non interviene nella determinazione dei prezzi di rivendita praticati dai grossisti ai distributori, né di quelli che i distributori praticano nei confronti degli agricoltori. Per i mercati di esportazione (al di fuori della CEE) ai quali si applica la Convenzione Nitrex i prezzi che la Cobelaz deve praticare sono fissati dalla SA Nitrex. La Cobelaz fissa di volta in volta i prezzi all'esportazione negli altri paesi al di fuori della CEE.  La Cobelaz pratica sul mercato belga delle condizioni generali di vendita uniformi. Queste prevedono in particolare che la merce è conforme alla legislazione belga relativa alla materia ; che essa viene venduta per essere utilizzata esclusivamente come fertilizzante ; che il venditore declina qualsiasi responsabilità qualora la merce venga utilizzata a scopi diversi ; che i prezzi di vendita si intendono franco stazione in tutto il paese ; che la merce viene fornita soltanto nei sacchi della Cobelaz oppure alla rinfusa e che il pagamento deve essere effettuato in contanti.  Anche per le forniture destinate all'esportazione la Cobelaz applica condizioni generali di vendita uniformi. Queste prevedono in particolare che la merce può essere confezionata in imballaggi forniti dagli acquirenti ; che essa è venduta per essere esportata ; che l'acquirente si impegna ad esportarla effettivamente e ad indennizzare la Cobelaz di qualsiasi danno (fiscale) risultante dalla mancata esportazione e che, fino all'esportazione effettiva della merce, lo stesso obbligo deve essere imposto ai successivi acquirenti;   3. considerando che, nella versione in vigore al momento della presentazione della domanda di attestazione negativa, l'accordo conteneva ancora altre disposizioni e dava luogo a certe pratiche che, secondo il parere della Commissione, erano suscettibili di pregiudicare il commercio tra Stati membri ed avevano per oggetto e per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune ; che si trattava in particolare delle clausole dell'accordo che obbligavano la Cobelaz a vendere il solfato ammonico di cokeria in via prioritaria rispetto agli altri fertilizzanti azotati venduti dalla stessa, fissando per questo prodotto il prezzo medio generale realizzato per il complesso delle sue vendite di fertilizzanti azotati di ogni tipo e ripartendo tra gli aderenti la differenza tra l'ammontare cosí fissato per le forniture di solfato ammonico di cokeria ed i ricavi effettivi realizzati con la vendita di tale prodotto ; che si trattava della pratica concordata in forza della quale si estendeva anche al Granducato del Lussemburgo l'esclusiva  della vendita in comune conferita alla Cobelaz sul mercato interno belga ; che si trattava inoltre della clausola contenuta nelle condizioni generali di vendita applicabili in Belgio in virtù della quale la Cobelaz vietava la rivendita della merce al di fuori del territorio belga senza la sua preventiva autorizzazione ; che si trattava infine della pratica con la quale la Cobelaz accordava premi di fedeltà ai suoi acquirenti belgi e concedeva, almeno fino al 1964, dei rimborsi sulle giacenze unicamente a quelli dei suoi rivenditori che non avessero effettuato acquisti all'estero;  considerando che, allo scopo di ottenere l'attestazione negativa richiesta, gli interessati hanno deciso di rinunciare a tali disposizioni e pratiche dopo che la Commissione ha loro reso noto, mediante una comunicazione degli addebiti effettuata il 14 ottobre 1966 in applicazione dell'articolo 19, paragrafo 1, del regolamento n. 17, di considerarle incompatibili con l'articolo 85 del trattato ; che in data 1º luglio 1967 le clausole incriminate sono state effettivamente soppresse dall'accordo e dalle condizioni generali di vendita della Cobelaz applicabili in Belgio, a seguito di una decisione dell'assemblea generale degli aderenti del 6 aprile 1967 ; che con lettera in data 24 aprile 1967 il presidente del «Comitato dei produttori della Federazione» ha confermato alla Commissione che nel quadro dell'accordo modificato «la Cobelaz sopprimerà effettivamente la concessione di premi di fedeltà ai suoi acquirenti belgi e non rimetterà in vigore la pratica, peraltro abbandonata già da parecchi esercizi, consistente nel subordinare la concessione dei rimborsi sulle giacenze all'acquisto esclusivo presso la Cobelaz» ; che, a conferma della cessazione della pratica concordata di vendita in comune nel Granducato del Lussemburgo attraverso la Cobelaz, gli interessati hanno limitato espressamente al mercato «belga» la competenza della Cobelaz all'interno della CEE;  considerando, d'altra parte, che nella sua versione in vigore dal 1º luglio 1962 al 30 giugno 1967, l'accordo conteneva delle disposizioni particolari che prevedevano la cessione, da parte di un aderente non produttore di nitrato ammonico, del suo diritto di fornitura di tale prodotto sul mercato belga ad un altro aderente che gli cedeva corrispondentemente il suo diritto di fornitura di solfato ammonico all'esportazione, e che precisavano le modalità d'intervento della Cobelaz per quanto riguardava sia lo smercio dei quantitativi in causa che la ripartizione dei relativi ricavi ; che a seguito delle obiezioni formulate dalla Commissione circa la compatibilità di tali disposizioni particolari con l'articolo 85, paragrafo 1, queste ultime sono state separate dall'accordo che fa oggetto della presente decisione, per essere riprese, con alcune modifiche, in un contratto distinto stipulato tra le due imprese direttamente interessate, ed essere sottoposte ad un particolare esame da parte della Commissione ; che dagli elementi raccolti nel corso dell'istruzione è emerso che tali disposizioni particolari, che riguardano soltanto due aderenti e non figuravano nell'accordo anteriormente al 1º luglio 1962, non fanno parte integrante dell'organizzazione di vendita in comune creata dall'insieme degli aderenti ; che è quindi possibile decidere in merito alla domanda di attestazione negativa presentata a favore dell'organizzazione di vendita, nella sua forma attuale, senza dover al tempo stesso pronunciarsi sulla compatibilità delle disposizioni particolari in questione con il trattato e senza pregiudicare un'eventuale decisione in merito ad esse;  II   4. considerando che, dal punto di vista formale, sebbene gli interessati non abbiano fatto uso del formulario A previsto all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento n. 27 (1) per presentare la loro domanda di attestazione negativa, essi hanno tuttavia fornito, ai punti I - IV del formulario B impiegato, tutte le informazioni previste nel formulario A ; che, pertanto, la domanda di attestazione negativa deve essere considerata come regolarmente presentata e formalmente ricevibile ai sensi dell'articolo 2 del regolamento n. 17;   5. considerando che, dal punto di vista sostanziale, l'attestazione negativa richiesta può essere rilasciata ai termini dell'articolo 2 del regolamento n. 17, nel caso che la Commissione accerti che, in base agli elementi a sua conoscenza, essa non ha motivo di intervenire a norma dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato nei riguardi dell'accordo di vendita in comune stipulato tra la Cobelaz e le imprese produttrici di fertilizzanti azotati sintetici stabilite in Belgio;  considerando che ai termini dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato sono incompatibili con il mercato comune e vietati tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio fra Stati membri e che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune;  considerando che l'accordo in questione contiene, nella sua versione attuale, alcune disposizioni che (1) GU n. 35 del 10.5.1962, pag. 1118/62.  restringono il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune, ed in particolare l'obbligo imposto agli aderenti di astenersi da qualsiasi vendita individuale dei prodotti in questione sul mercato belga ; che un'attestazione negativa in riferimento all'articolo 85, paragrafo 1, può quindi essere rilasciata soltanto qualora l'accordo non sia suscettibile di pregiudicare il commercio tra Stati membri;  considerando che a questo riguardo occorre esaminare se l'accordo possa incidere sulla libertà del commercio tra Stati membri, in un modo che potrebbe nuocere al buon funzionamento del mercato comune ; che nella specie occorre quindi esaminare se le disposizioni dell'accordo e quelle adottate ai fini della sua esecuzione siano suscettibili di ostacolare la libertà d'importazione e d'esportazione degli aderenti o dei terzi all'interno del mercato comune;   6. considerando che l'accordo non pregiudica la libertà di importazione degli aderenti all'interno del mercato comune, dato che esso si limita ad organizzare la vendita in comune, sul mercato belga e sui mercati situati al di fuori della CEE, dei prodotti contemplati dall'accordo fabbricati dagli aderenti in Belgio, e che inoltre non restringe nemmeno indirettamente le possibilità d'acquisto di questi ultimi negli altri Stati membri della CEE;  considerando che l'accordo inoltre non pregiudica direttamente la libertà di esportazione degli aderenti all'interno del mercato comune ; che infatti le informazioni raccolte dalla Commissione hanno consentito di accertare che, in seno all'accordo, si è messo fine, a decorrere dal 1º luglio 1962, all'intervento della Cobelaz per quanto riguarda le forniture in Germania, in Francia, in Italia e nei Paesi Bassi, e che gli aderenti hanno effettivamente svolto su alcuni di tali mercati un'attività individuale di vendita sempre maggiore ; che inoltre gli aderenti si sono impegnati a rinunciare, a decorrere dal 1º luglio 1967, alla pratica concordata in virtù della quale essi continuavano a conferire alla Cobelaz l'esclusiva delle loro esportazioni nel Granducato del Lussemburgo, malgrado l'inserzione, nella versione dell'accordo entrata in vigore il 1º luglio 1962, della clausola che riservava loro il diritto di esportare liberamente ed individualmente negli Stati membri della CEE ; che in tal modo gli aderenti limitano d'ora in poi, sia sul piano giuridico che di fatto, il loro sistema di vendita in comune al mercato belga ed ai mercati al di fuori della CEE ; che, d'altra parte, l'accordo non contiene alcuna disposizione suscettibile di pregiudicare indirettamente tale libertà di esportazione all'interno del mercato comune riservata unicamente agli aderenti ; che in particolare:  a)  benchè disponga di un diritto di fornitura attraverso la Cobelaz sul mercato belga e sui mercati esteri al di fuori della CEE, ciascun aderente resta tuttavia libero di fissare egli stesso i quantitativi di prodotti che pone a disposizione della Cobelaz ai fini della vendita in comune, ed i quantitativi che conserva per venderli individualmente negli Stati membri della CEE diversi dal Belgio : è infatti previsto che gli aderenti hanno la facoltà di porre a disposizione della Cobelaz, per la vendita sul mercato belga, quantitativi inferiori a quelli cui hanno diritto, e che il loro diritto di fornitura sui mercati esteri è calcolato in funzione dei quantitativi che pongono a disposizione della Cobelaz ; inoltre è soltanto per quanto concerne i quantitativi, che essi segnalano ogni mese alla Cobelaz, quali messi a disposizione di questa per i tre mesi successivi, che gli aderenti si impegnano inderogabilmente a fornire entro i termini fissati, su richiesta della Cobelaz, i quantitativi annunciati, il che non sembra sia di natura tale da privarli della possibilità di riservarsi in tempo utile dei quantitativi da esportare individualmente;  b)  gli aderenti hanno soppresso l'obbligo che imponevano alla Cobelaz, di comune accordo con i produttori belgi di solfato di cokeria, di garantire lo smercio prioritario di questo prodotto ; di conseguenza, essi non corrono più il rischio di dover rinunciare ad una esportazione individuale di solfato ammonico sintetico all'interno del mercato comune per lasciare il posto al prodotto delle cokerie;  c)  non viene effettuata alcuna perequazione tra il prezzo medio stabilito per le vendite sul mercato interno ed i prezzi medi delle vendite all'esportazione al di fuori del mercato comune che sia suscettibile di dissuadere gli aderenti dall'esportare individualmente all'interno del mercato comune;  considerando che le prescrizioni in materia di qualità che l'accordo impone agli aderenti per quanto riguarda le forniture dei prodotti contemplati dall'accordo in Belgio e al di fuori della CEE sottoposte al regime di vendita in comune, ed in particolare la prescrizione relativa alle percentuali minime d'azoto che i prodotti devono contenere, non sembrano tali da ostacolare eventuali rivendite di questi prodotti a dei terzi all'interno del mercato comune, in quanto non differiscono da quelle abitualmente in uso per tali prodotti negli altri Stati membri della CEE ; che inoltre, a decorrere dal 1º luglio 1967, le condizioni generali di vendita applicate dalla Cobelaz sul mercato belga non contengono più alcuna clausola che vieti agli acquirenti l'esportazione di tali prodotti in un qualsiasi Stato membro della CEE o la loro importazione in Belgio ; che infine è lecito ritenere, in particolare sulla base degli impegni assunti per iscritto dalla Cobelaz rispetto alla Commissione, per quanto riguarda la concessione di sconti o premi ai suoi acquirenti, che il comportamento di tale società non incide più, neppure indirettamente, sulla libertà  degli acquirenti di importare prodotti contemplati dall'accordo provenienti da altri fabbricanti del mercato comune o di esportare tali prodotti verso gli altri paesi della CEE;    7. considerando che indubbiamente l'accordo in esame esercita ancora, nella sua versione attuale, effetti restrittivi percettibili sulla posizione dei distributori o degli utilizzatori all'interno del mercato comune ; che si tratta in particolare dell'applicazione sul mercato belga, da parte della Cobelaz, di una tariffa unica di prezzi scalari mensili e di condizioni di vendita uniformi che prevedono in particolare la fornitura franco stazione in tutto il paese della merce confezionata in imballaggi della Cobelaz oppure alla rinfusa, il che ha per effetto che gli acquirenti belgi, che non possono rivolgersi che ad un solo venditore belga, non hanno neppure la possibilità di suscitare una concorrenza di prezzi tra i fabbricanti belgi, né di avvantaggiarsi eventualmente della loro posizione geografica più favorevole rispetto ad altri stabilimenti allo scopo di diminuire il costo dei trasporti, né semplicemente di scegliere il loro fornitore, anche a parità di prezzo ; che si tratta anche del fatto che sul mercato belga la Cobelaz vende per conto degli aderenti esclusivamente ad un certo numero di grossisti «autorizzati», il che pregiudica le possibilità di azione degli altri grossisti, in quanto questi ultimi sono obbligati, qualora desiderino porre dei prodotti a disposizione dei distributori, a rivolgersi a grossisti «autorizzati» e quindi a corrispondere, per gli stessi quantitativi, un prezzo più elevato di quello versato da questi ultimi ; che non vi è tuttavia motivo di tener conto di tali restrizioni della concorrenza allo scopo di rifiutare il rilascio di un'attestazione negativa, dato che in base agli elementi a conoscenza della Commissione, non sembra, nelle circostanze attuali, che tali restrizioni, che riguardano il mercato interno belga, siano suscettibili di pregiudicare il commercio tra Stati membri;  considerando che il contenuto essenziale della domanda di attestazione negativa relativa all'accordo modificato è stato pubblicato conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento n. 17 allo scopo di fornire a tutti i terzi interessati la possibilità di presentare le loro osservazioni ; che non è stata formulata alcuna obiezione tale da giustificare il rifiuto di un'attestazione negativa;  considerando che la Commissione può quindi constatare, a seguito della domanda delle imprese interessate, di non aver motivo di intervenire, in base agli elementi a sua conoscenza, nei confronti dell'accordo in questione a norma dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato;  III    8. considerando che l'accordo del 12 settembre 1940, con il quale i produttori d'azoto stabiliti in Belgio hanno affidato alla Cobelaz la vendita in comune dei loro fertilizzanti azotati semplici e che esisteva alla data d'entrata in vigore del regolamento n. 17 (13 marzo 1962), è stato modificato successivamente a tale data allo scopo di sottrarre alla Cobelaz, a decorrere dal 1º luglio 1962, il diritto di esportare negli Stati membri della CEE i fertilizzanti azotati sintetici fabbricati in Belgio ; che le disposizioni destinate a disciplinare su questa nuova base i rapporti tra la Cobelaz ed i produttori di fertilizzanti azotati sintetici hanno fatto oggetto di un contratto distinto che le imprese interessate hanno notificato alla Commissione il 31 ottobre 1962, ossia entro i termini di cui all'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento n. 17 ; che, poiché l'accordo non era tale da soddisfare le condizioni d'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3, gli interessati l'hanno nuovamente modificato, con effetto dal 1º luglio 1967, come è stato già esposto, in modo che esso non incorre più nel divieto di cui all'articolo 85, paragrafo 1, del trattato ; che da quanto precede risulta che le condizioni di applicazione dell'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento n. 17 sono soddisfatte;  considerando quindi che alle versioni dell'accordo anteriori al 1º luglio 1967, il divieto di cui all'articolo 85, paragrafo 1, si applica soltanto per il periodo fissato dalla Commissione ; che, a tal riguardo, nella specie va tenuto conto del fatto che le imprese interessate avevano già tentato dopo l'entrata in vigore del regolamento n. 17 di rendere l'accordo compatibile con l'articolo 85 del trattato, riservandosi la facoltà di esportare individualmente all'interno del mercato comune ; che esse hanno comunicato alla Commissione, entro il termine che quest'ultima aveva loro fissato per rispondere alla sua comunicazione degli addebiti del 14 ottobre 1966, la loro intenzione di modificare nuovamente l'accordo affinché esso non incorra più in tali addebiti e che esse hanno effettivamente posto fine alle disposizioni e pratiche incriminate entro un termine ragionevole, e cioè a partire dal 1º luglio 1967, data di inizio della campagna annuale di vendita dei fertilizzanti azotati immediatamente successiva ; che tali circostanze sono sufficienti per consentire la non applicazione del divieto di cui all'articolo 85, paragrafo 1, per tutto il periodo anteriore al 1º luglio 1967, data dell'entrata in vigore della versione dell'accordo per la quale l'attestazione negativa può essere rilasciata,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1 In base agli elementi a sua conoscenza, la Commissione non ha motivo d'intervenire, a norma dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato che istituisce la Comunità economica europea, nei riguardi  dell'accordo di vendita in comune esistente tra il «Comptoir belge de l'azote», la «Fédération belge des producteurs d'azote» e le imprese produttrici di fertilizzanti azotati sintetici che aderiscono a tale Fédération, nella sua versione risultante dalle modifiche entrate in vigore il 1º luglio 1967.  Articolo 2 Il divieto di cui all'articolo 85, paragrafo 1, non si applica alle versioni anteriori dell'accordo per il periodo compreso tra il 13 marzo 1962 e il 1º luglio 1967.  Articolo 3 La presente decisione è diretta alle seguenti imprese;  1.  Fédération belge des producteurs d'azote, SC, Bruxelles,  2.  Comptoir belge de l'azote, SC, Bruxelles,  3.  Ammoniaque synthétique et dérivés, SA, Bruxelles,  4. Société belge de l'azote et des produits chimiques du Marly, SA, Ougrée,  5. Société carbochimique, SA, Bruxelles,  6. Société anonyme pour la fabrication des engrais azotés, Bruxelles,  7. Société des usines chimiques Ugine-Kuhlmann, SA, Parigi,  8. UCB - Union chimique - Chemische Bedrijven, SA, Bruxelles.  Fatto a Bruxelles, il 6 novembre 1968. Per la Commissione Il Presidente Jean REY