CELEX: 51997PC0607
Language: it
Date: 1997-12-01
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo al finanziamento della politica agricola comune (versione codificata)

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                     Bruxelles, 01.12.1997
                                     COM(97) 607 def.
                                     97/0317 (CNS)
                         Proposta di
      REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
relativo al finanziamento della politica agricola comune
                   (versione codificata)
             (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                R1ÌLAZIQIW
 1.     Nel contesto dcll'«Europa dei cittadini», la Commissione annette grande importanza
        alla semplificazione e alla chiarezza del diritto comunitario onde renderlo più accessi-
        bile e comprensibile al cittadino; in tal modo gli si aprono nuove possibilità e gii
       vengono riconosciuti diritti specifici di cui potersi avvalere.
        Tuttavia il suddetto obicttivo non potrà venir conseguito fintantoché sussista un nume-
        ro eccessivo di disposizioni che, essendo state modificate a più riprese e spesso in
        modo sostanziale, si trovano sparpagliate in parte nell'atto originario ed in parte negli
        atti modificativi successivi. Questa situazione rende necessario un lavoro di ricerca e
        di raffronto di numerosi atti per identificare le disposizioni in vigore.
        Ne consegue che la chiarezza e la trasparenza del diritto comunitario dipendono an-
       che dalla codificazione della regolamentazione che ha costituito oggetto di numerose
        modifiche.
 2.     Con la decisione del 1° aprile 1987, la Commissione ha dato istruzioni ai suoi servizi
       di procedere alla codificazione costitutiva od ufficiale degli atti giuridici al più tardi
       dopo la decima modifica ad essi apportata, sottolineando che si trattava di una regola
        minima, poiché nell'interesse della chiarezza e della corretta comprensione della legi-
       slazione comunitaria i servizi dovrebbero tentare di codificare i testi di cui sono re-
       sponsabili ad intervalli ancora più brevi.
 3.    Le conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo, nel dicembre
        1992, hanno confermato questi imperativi, sottolineando quanto sia importante la co-
       dificazione costitutiva od ufficiale che offre certezza giuridica quanto al diritto applica-
       bile ad una determinata fattispecie in un determinato momento.
        La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunita-
        rio.
        Dal momento che in sede di codificazione costitutiva od ufficiale nessuna modifica di
       carattere sostanziale può essere apportata agli atti che ne fanno oggetto, il Parlamen-
       to europeo, il Consiglio e la Commissione, con accordo interistituzionale del 20 di-
       cembre 1994, hanno convenuto di optare per un metodo di lavoro accelerato che
       consenta la rapida adozione degli atti codificati.
 4.     La presente proposta di codificazione (*) del regolamento (CEE) n. 729/70 del Con-
       siglio, del 21 aprile 1970, relativo al finanziamento della politica agricola comune è
        intesa a rendere possibile tale codificazione. Il nuovo regolamento si sostituirà ai vari
        regolamenti oggetto dell'operazione di codificazione ( 2 ); rispetterà totalmente la so-
        stanza dei testi codificati, limitandosi a raggrupparli apportandovi solo quei ritocchi
       formali che sono necessari alla stessa operazione di codificazione.
4 bis. Gli articoli 6, 6 bis, 6 ter, 6 quater e 7 del citato regolamento (CEE) n. 729/70 che
        specificamente riguardano la sezione orientamento del FEAOG non figurano nella
        presente proposta di codificazione poiché sono divenuti obsoleti per le ragioni indica-
        te in appresso.
        a)     Larticolo 11 del regolamento (CEE) n. 4256/88 (3) modificato dal regolamento
               (CEE) n. 2085/93 dispone che «le disposizioni del regolamento (CEE) n. 729/70,
               eccettuato l'articolo i, paragrafi 1, 2 e 3 non sono applicabili al Fondo, sezione
               orientamento, fatta salva l'applicazione dell'articolo 15 del regolamento (CEE) n.
               2052/88 e dell'articolo 33 del regolamento (CEE) n. 4253/88».
      (!)    Iscritta nel programma legislativo per il 19%.
      (32) Allegato, parte B, della presente proposta.
      ( ) Regolamento del Consiglio del 19.12.1988 recante disposizioni di applicazione del regolamen-
             to (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il FEAOG, sezione orientamento.
                                                 I
 ---pagebreak---  b)    Larticolo 15 del regolamento (CEE) n. 2052/88 (') e l'articolo 33 del regolamen-
      to (CEE) n. 4253/88 (2) sono disposizioni di natura transitoria che precisano le
      regolamentazioni dei Fondi strutturali da applicare nel periodo precedente l'en-
       trata in vigore dei regolamenti stessi. Dette disposizioni fissano due termini finali:
       il 1° gennaio 1989 e il 30 settembre 1995 (3). Poiché questi due termini sono già
      scaduti, il periodo transitorio deve considerarsi concluso.
 e)    Il fatto che alcuni progetti siano ancora «oggetto di sospensione per motivi giudi-
      ziari» e che alcuni progetti decisi dalla Commissione anteriormente al 1 ° gennaio
       1989 debbano essere ancora liquidati (al riguardo si veda l'articolo II) del regola-
       mento (CEE) n. 4256/88, modificato dal regolamento (CEE) n. 2085/93) non
       incide sulla precedente conclusione.
       Infatti,
           —     da un lato, secondo un principio generale del diritto, i giudici possono
                 pronunciarsi sui fatti sottoposti alla loro cognizione applicando la norma-
                 tiva vigente al momento in cui si è costituito il rapporto giuridico con-
                 troverso anche quando la norma regolatrice e divenuta obsoleta o è stata
                 successivamente abrogata espressamente;
           —     dall'altro, per qualsiasi provvedimento di riduzione o soppressione del
                 contributo del Fondo (FEAOG oricntameanto), la Commissione, dopo il
                 3 agosto 1993, deve applicare esclusivamente l'articolo 24 del regolamen-
                  to (CEE) n. 4253/88, poiché il regolamento (CEE) n. 355/77 (4) è stato
                  integralmente abrogato in tale data (clic era quella dell'entrata in vigore
                 del regolamento (CEE) n. 2085/93 clic, come detto, ha modificato il re-
                 golamento (CEE) n. 4256/88), senza che sia stata prevista alcuna disposi-
                 zione dcrogatricc.
                 Giova ricordare che, mentre il testo originario dell'articolo 10, paragrafo
                 3, del regolamento (CEE) n. 4256/88 disponeva che «in deroga al para-
                 grafo 2 (*), gli articoli da 6 a 15 e da 17 a 23 del regolamento (CEE) n.
                 355/77 restano tuttavia applicabili ai progetti presentati prima della data
                 di entrata in vigore della decisione del Consiglio di cui al paragrafo 1 (6)
                  [...]», attualmente, dopo le modifiche introdottevi dal regolamento (CEE)
                  n. 2085/93, lo stesso articolo non si riferisce più alla protratta applica-
                 zione di alcune disposizioni del regolamento (CEE) n. 355/77 «ai proget-
                  ti presentati prima dell'entrata in vigore» della sopra richiamata deci-
                 sione del Consiglio ( 6 ).
 La presente proposta di codificazione è stata elaborata sulla base di un testo coordina-
 to del regolamento (CEE) n. 729/70 e degli atti modificativi, realizzato, in tutte le
 lingue ufficiali, mediante il sistema informatico dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali
 delle Comunità europee previsto nelle conclusioni della Presidenza del Consiglio di
 Edimburgo. La precedente numerazione degli articoli è stata conservata per agevolare
 la lettura e viene indicata a margine, mentre la nuova numerazione figura sopra il
 testo degli articoli; la relazione fra le due numerazioni è indicata in un'apposita tavola
 di concordanza figurante ajl'allcgato, parte A, del regolamento codificato.
(*) Regolamento del Consiglio del 24. 6. 1988 relativo alle missioni dei Fondi afinalitàstrutturali,
     alla loro efficacia e al coordinamento dei loro interventi e di quelli delia Banca europea per
     gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti.
(2)  Regolamento del Consiglio del 19.12.1988 recante disposizioni di applicazione del regolamen-
     to (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi
     strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli della Banca europea per gli investimenti e
     degli altri strumenti finanziari esistenti, dall'altro.
(3)  Larticolo 15, paragrafo 3 del regolamento (CHE) n. 2052/88, modifiealo dal regolamento
     (CEE) n. 2081/93, stabilisce che «le disposizioni di cui all'articolo 3, paragrafi 4 e 5, precisano
     le disposizioni transitorie specifiche relative all'applicazione di questo articolo, comprese le
     disposizioni the consentano (...| di concludere definitivamente entro il 30 .settembre 1995 le
     procedure di concessione di contribuii relative ai progetti per i quali la concessione è stala
     decisa anteriormente ai I" gennaio 1989».
(4)  Regolamento del Consiglio dell'I. 2. 1977 concernente un'azione comune per il miglioramento
     delle condizioni di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti agricoli.
(5)  Il paragrafo 2 recitava: «Con effetto dalla data di entrata in vigore della decisione del Consiglio
     di cui al paragrafo 1, il regolamento (CHE) n. 355/77 è abrogato».
(ft) Regolamento (CEE) n. 866/90, entrato in vigore il 1 ' gennaio 1990.
                                                      2L
 ---pagebreak---                                                Proposta di
                         REGOLAMENTO (CE) N. .../... DEL CONSIGLIO
                                                  del ...
                      relativo al finanziamento della politica agricola comune
   IL CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in
   particolare l'articolo 43,
   vista la proposta della Commissione,
   visto il parere del Parlamento europeo ('),
   visto il parere della Corte dei conti (2),
   visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
i) considerando che il regolamento (CEE) n. 729/70 del
   Consiglio, del 21 aprile 1970, relativo al finanziamento
   della politica agricola comune ( 4 ), è stato modificato più
   volte ed in maniera sostanziale ( 5 ); che a fini di raziona-
   lità e chiarezza occorre procedere alla codificazione del
   suddetto regolamento;
2) considerando che, con il regolamento n. 25 (6) relativo                  729/70
   al finanziamento della politica agricola comune, il Consi-               (adattato)
   glio ha istituito il Fondo europeo agricolo di orientamen-
    to e di garanzia (FEAOG), in prosieguo denominato «il
   Fondo», che costituisce parte del bilancio generale
   dell'Unione europea; che tale regolamento prevede nel
   titolo I i principi da applicare dopo il periodo transito-
   rio;
3) considerando che, nella fase del mercato unico, i sistemi                 729/70
   di prezzo sono unificati e la politica agricola è comunita-               (adattato)
   ria, per cui gli oneri finanziari che ne derivano incombo-
   no alla Comunità; che, in virtù di tale principio quale
   figura all'articolo 2, paragrafo 2, di detto regolamento,
   sono finanziati dal Fondo le restituzioni all'esportazione
   verso i paesi terzi, gli interventi destinati a regolarizzare
   i mercati agricoli e le azioni comuni decise per raggiun-
   gere le finalità di cui all'articolo 39, paragrafo 1, lettera
    a), del trattato, ivi comprese le modifiche di struttura
   necessarie per il buon funzionamento del mercato comu-
    ne;
   0 2
   ( )
          GUn.C...
          GU n. C...
   (3)    GUn.C...
   (4)    GU n. L 94 del 28. 4. 1970, pag. 13. Regolamento modificato
          da ultimo dal regolamento (CE) n. 1287/95 (GU n. L 125
          dcll'8.6. 1995, pag. 1).
   (5)    V. allegato, parte B.
   (6)    GU n. 30 del 24.4.1962, pag. 992/62. Regolamento modificato da
          ultimo dal regolamento (CEE)'n. 728/70 (GU n. L 94 del 28. 4.
           1970, pag. 9).
 ---pagebreak--- 4) considerando che occorre mantenere in particolare il          729/70
   principio secondo cui il Fondo comprende una sezione
   «garanzia» per le spese dell'organizzazione comune dei
   mercati agricoli e una sezione «orientamento» per le
   spese comuni relative alle strutture agricole; che l'ammi-
   nistrazione del Fondo è affidata alla Commissione e che
   è prevista una stretta coopcrazione tra gli Stati membri
   e la Commissione in seno al comitato del Fondo euro-
   peo agricolo di orientamento e di garanzia;
5) considerando che la responsabilità di controllare le spese    1287/95
   del Fondo, sezione «garanzia», spetta innanzi tutto agli      (adattato)
   Stati membri, i quali designano i servizi e gli organismi
   competenti per il pagamento delle spese; che gli Stati
   membri devono assumersi tale responsabilità in modo
   pieno ed effettivo; che la Commissione, responsabile
   dell'esecuzione del bilancio comunitario, deve verificare
   le condizioni nelle quali sono avvenuti i pagamenti e i
   controlli e può finanziare le spese solamente qualora tali
   condizioni offrano tutte le garanzie necessarie riguardo
   alla conformità con le norme comunitarie; che nell'ambi-
   to di un sistema decentralizzato di gestione delle spese
   comunitarie è essenziale che la Commissione, istituzione
   responsabile dei finanziamenti, abbia il diritto ed i mezzi
   di effettuare tutti i controlli sulla gestione delle spese
   che ritiene necessari e che siano piene ed effettive la
   trasparenza e l'assistenza reciproca tra gli Stati membri e
   la Commissione;
6) considerando che, al momento della liquidazione dei           1287/95
   conti, la Commissione può solamente determinare, entro        (adattato)
   un lasso di tempo ragionevole, la spesa totale da iscrive-
   re nei conti generali per la sezione «garanzia» del Fondo
   solamente se ci si è preventivamente assicurati che i con-
   trolli nazionali sono sufficienti e trasparenti e che gli or-
   ganismi pagatori verificano l'ammissibilità e la regolarità
   delle domande di pagamento che evadono; che occorre
   pertanto prevedere il riconoscimento degli organismi pa-
   gatori da parte degli Stati membri; che, al fine di garan-
   tire la coerenza delle condizioni di tale riconoscimento
   negli Stati membri, la Commissione indica delle linee
   guida sui criteri da applicare; che, a tal fine, è opportu-
   no finanziare solamente le spese effettuate dagli organi-
   smi pagatori riconosciuti dagli Stati membri; che, inoltre,
   la trasparenza dei controlli nazionali, in particolare per
   quanto riguarda le procedure di ordinazione, di liquida-
   zione e di pagamento, esige che sia limitato, se del caso,
   il numero di servizi e di organismi ai quali sono delegate
   tali responsabilità, tenuto conto delle norme costituzio-
   nali di ciascuno Stato membro;
 ---pagebreak---  7)  considerando che la gestione decentralizzata dei fondi         1287/95
     comunitari, in particolare in seguito alla riforma della
     politica agricola comune, comporta la designazione di
     vari organismi pagatori; che, di conseguenza, qualora
     uno Stato membro riconosca più di un organismo paga-
     tore, esso deve necessariamente prevedere un interlocu-
     tore unico, per garantire una gestione coerente dei fondi
     ed il collegamento fra la Commissione ed i vari organi-
     smi pagatori riconosciuti, nonché per far pervenire alla
     Commissione, entro tempi rapidi, i dati richiesti relativi
     alle operazioni di vari organismi pagatori;
 8)  considerando che i mezzi finanziari devono essere mobi-     5. 3183/87
     lizzati dagli Stati membri in funzione del fabbisogno dei      (adattato)
     rispettivi organismi pagatori, mentre la Commissione ver-
     sa degli anticipi sull'imputazione delle spese sostenute
     dagli organismi pagatori;
 9)  considerando che occorre prevedere due tipi di decisioni,      1287/95
     l'uria riguardante la liquidazione dei conti della sezione     (adattato)
     «garanzia» del Fondo e l'altra che stabilisca le conse-
     guenze dei risultati emersi dalla verifica di conformità
     delle spese con le disposizioni comunitarie, incluse le
     rettifiche finanziarie;
10)  considerando che le verifiche di conformità e le relative      1287/95
     decisioni di liquidazione non sono legate all'esecuzione       (adattato)
     del bilancio in un esercizio determinato e che occorre
     stabilire il periodo massimo cui si possono riferire le
     conseguenze dei risultati emersi dalle verifiche di confor-
     mità;
11 )  considerando che si deve prevedere che l'onere finanzia-      3183/87
     rio derivante dalla mobilizzazione dei mezzi finanziari da
     parte degli Stati membri possa essere suddiviso tra alcu-
     ni di essi e la Comunità;
12)  considerando che devono essere adottate misure per pre-        729/70
     venire e perseguire ogni irregolarità e per recuperare le
     somme perse a seguito di tali irregolarità o negligenze;
     che occorre determinare la responsabilità per le conse-
     guenze finanziarie di tali irregolarità o negligenze;
13)  considerando che le spese della Comunità devono forma-         729/70
     re oggetto di controlli approfonditi; che, a complemento
     dei controlli che gli Stati membri effettuano di loro ini-
     ziativa e che restano essenziali, occorre prevedere verifi-
     che da parte di agenti della Commissione nonché la fa-
     coltà per quest'ultima di fare appello agli Stati membri;
 ---pagebreak--- 14) considerando che è necessario ricorrere quanto più pos-     1287/95
    sibile all'informatica per elaborare le informazioni da     (adattato)
    trasmettere alla Commissione; che, in occasione delle
    proprie verifiche, la Commissione deve poter avere pie-
    no e immediato accesso ai dati relativi alle spese, su sup-
    porto sia cartaceo che informatico;
15) considerando che l'entità del finanziamento comunitario     729/70
    richiede una regolare informazione del Parlamento euro-     (adattato)
    peo e del Consiglio sotto forma di relazioni finanziarie,
    HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
 ---pagebreak---                             Articolo 1                            729/70             Articolo 1
                                                                  (adattato)
1. Il Fondo europeo agricolo di orientamento e di ga-
ranzia (in prosieguo: «il Fondo») è una parte del bilancio
generale dell'Unione europea.
Esso comprende due sezioni:
—     la sezione «garanzia»;
—     la sezione «orientamento».
2.    La sezione «garanzia» finanzia:
a)    le restituzioni all'esportazione verso i paesi terzi;
b)    gli interventi destinati a regolarizzare i mercati agrico-
      li.
3. La sezione «orientamento» finanzia le azioni comuni
decise allo scopo di realizzare le finalità di cui all'articolo
39, paragrafo 1, lettera a), del trattato, ivi comprese le mo-
difiche di struttura necessarie al buon funzionamento del
mercato comune, senza che dette azioni si sostituiscano al-
le attività della Banca europea per gli investimenti e a
quelle del Fondo sociale europeo.
4. Le spese relative agli oneri amministrativi ed al perso-
 nale sostenute dagli Stati membri e dai beneficiari del con-
 corso del Fondo non sono prese a carico da quest'ultimo.
                            Articolo 2                                               Articolo 2
 1. Sono finanziate a norma dell'articolo 1, paragrafo 2,          (adattato)
 lettera a), le restituzioni all'esportazione verso i paesi terzi
 concesse secondo le norme comunitarie, nell'ambito
 dell'organizzazione comune dei mercati agricoli.
 2. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su
 proposta della Commissione, adotta, ove occorra, le moda-
 lità di finanziamento delle restituzioni di cui al paragrafo
 1.
                             Articolo 3                                              Articolo 3
 1. Sono finanziati a norma dell'articolo 1, paragrafo 2,          (adattato)
 lettera b), gli interventi destinati a regolarizzare i mercati
 agricoli e intrapresi secondo le norme comunitarie nell'am-
 bito dell'organizzazione comune dei mercati agricoli.
 2. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su
 proposta della Commissione, adotta, anteriormente al 1°
 gennaio 1972, le norme generali di finanziamento di tali
 interventi, necessarie per l'applicazione del paragrafo 1.
                             Articolo 4                             1287/95 Art. 1.1  Articolo 4
                                                                    (adattato)
  1.   Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione:
  a)   i servizi e gli organismi riconosciuti al fine del paga-
       mento delle spese di cui agli articoli 2 e 3 (in prosie-
       guo: gli «organismi pagatori»);
 ---pagebreak--- b)    qualora sia riconosciuto più di un organismo pagatore,    1287/95 Art. 1.1
      il servizio o l'organismo incaricato, da un lato, di cen-
      tralizzare e mettere a disposizione della Commissione
      le informazioni ad essa destinate e, dall'altro, di pro-
      muovere un'applicazione armonizzata delle norme co-
      munitarie (in prosieguo: «l'organismo di coordinamen-
      to»).
2. Svolgono funzione di organismi pagatori i servizi e gli
organismi degli Stati membri che offrono, per quanto ri-
guarda i pagamenti di loro competenza, adeguate garanzie
circa:
a)    U controllo dell'ammissibilità delle domande e della
      loro conformità alle norme comunitarie, prima dell'or-
      dinazione del pagamento;
b)    l'esatta e integrale contabilizzazione dei pagamenti
      eseguiti;
e)    la presentazione dei documenti necessari nei tempi e
      nella forma previsti dalle norme comunitarie.
3. Gli organismi pagatori conservano i documenti
giustificativi dei pagamenti eseguiti, nonché i documenti re-
lativi all'esecuzione dei controlli amministrativi e materiali
prescritti. Se i documenti sono conservati presso gli orga-
nismi incaricati dell'autorizzazione delle spese, questi
trasmettono all'organismo pagatore delle relazioni sul num-
ero di controlli eseguiti, sul loro contenuto e sulle misure
adottate sulla scorta dei risultati.
4. Solo le spese eseguite dagli organismi pagatori ricono-
sciuti possono ottenere unfinanziamentocomunitario.
5. Tenuto conto delle proprie norme costituzionali e del-
la propria struttura istituzionale, ciascuno Stato membro
limita il numero degli organismi pagatori riconosciuti al
numero minimo che garantisca che le spese di cui agli arti-
coli 2 e 3 siano eseguite secondo modalità amministrative
e contabili soddisfacenti.
6. Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione
le seguenti informazioni relative agli organismi pagatori:
a)     la denominazione e io statuto,
b)     le modalità amministrative, contabili e di controllo in-
       terno secondo cui sono stati effettuati pagamenti rela-
       tivi all'esecuzione delle norme comunitarie nell'ambito
       della politica agricola comune,
e)     l'atto di riconoscimento.
La Commissione è immediatamente informata di qualsiasi
modificazione intervenuta.
 ---pagebreak--- 7. Qualora uno o più presupposti del riconoscimento di          1287/95 Art. 1.1
un organismo pagatore riconosciuto cessino di sussistere, il    (adattato)
riconoscimento è revocato, a meno che l'organismo pagato-
re di cui trattasi non abbia proceduto, entro un termine da
stabilirsi in funzione della gravità del problema, ad intro-
durre i necessari adeguamenti. Lo Stato membro interessa-
to ne informa la Commissione.
8. La Commissione mette a disposizione degli Stati
membri i mezzi finanziari destinati a coprire le spese di cui
al paragrafo 1, lettera a), mediante anticipi sul computo
degli csborsi effettuati in un periodo di riferimento. Finché
non siano versati gli anticipi summenzionati, gli Stati mem-
bri mobilitano i mezzi necessari per effettuare le spese in
questione in funzione del fabbisogno dei rispettivi organimi
pagatori riconosciuti.
9. Le modalità d'applicazione del presente articolo sono
adottate secondo la procedura di cui all'articolo 12.
                           Articolo 5                           1287/95 A r t 1.2 Articolo 5
                                                                (adattato)
1. Gli Stati membri trasmettono periodicamente alla
Commissione le seguenti informazioni, riguardanti gli orga-
nismi pagatori riconosciuti e gli organismi di coordinamen-
to ed inerenti alle operazioni finanziate dalla sezione «ga-
ranzia» del Fondo:
a)    dichiarazioni di spesa e stati di previsione del fabbiso-
     gno finanziario;
b)   conti annui, corredati delle informazioni necessarie
     per la loro liquidazione, e certificazione delia comple-
     tezza, dell'esattezza e della veridicità dei conti tra-
     smessi.
2. La Commissione, previa consultazione del comitato
del Fondo previsto all'articolo 10, adotta le decisioni di cui
ai paragrafi 3, 4 e 5.
3. La Commissione decide gli anticipi mensili per la
copertura delle spese eseguite dagli organismi pagatori ri-
conosciuti. Le spese di ottobre sono imputate al mese di
ottobre, se eseguite dal 1* al 15, ed al mese di novembre,
se eseguite dal 16 al 31. Gli anticipi sono versati allo Stato
membro entro il terzo giorno lavorativo del secondo mese
successivo a quello dell'esecuzione delle spese.
Possono essere versati anticipi complementari e il comitato
del Fondo ne è informato in occasione della successiva
consultazione.
4. La Commissione procede entro il 30 aprile dell'anno
successivo all'esercizio considerato e sulla base delle infor-
mazioni di cui al paragrafo 1, lettera b), alla liquidazione
dei conti degli organismi pagatori.
 ---pagebreak--- La decisione di liquidazione dei conti riguarda la comple-        1287/95 Art. 1.2
tezza, l'esattezza e la veridicità dei conti trasmessi. Essa      (adattato)
non pregiudica l'adozione di decisioni successive secondo
le disposizioni del paragrafo 5.
5. La Commissione decide in merito alle spese non am-
messe al finanziamento comunitario di cui agli articoli 2 e
3 qualora constati che alcune spese non sono state eseguite
in conformità alle norme comunitarie.
Prima che sia adottata una decisione di rifiuto del finanzia-
mento, i risultati delle verifiche della Commissione e le ri-
sposte dello Stato membro interessato costituiscono ogget-
to di comunicazioni scritte, in base alle quali le due parti
tentano di raggiungere un accordo circa la soluzione da
individuare.
In difetto di accordo lo Stato membro può chiedere che
sia avviata una procedura volta a conciliare le rispettive
posizioni nel termine di quattro mesi e il cui esito costitui-
sce oggetto di una relazione alla Commissione, che la esa-
 mina prima di una decisione di rifiuto del finanziamento.
 La Commissione valuta degli importi da rifiutare tenendo
 conto, in particolare, della gravità dell'inosservanza consta-
 tata. La Commissione tiene conto a tal fine del tipo e del-
 la gravità dell'inosservanza nonché del danno finanziario
 cagionato alla Comunità.
 Il rifiuto del finanziamento non può riguardare le spese
 eseguite anteriormente ai ventiquattro mesi che precedono
 la comunicazione scritta, da parte della Commissione allo
 Stato membro interessato, dei risultati delle verifiche. La
 norma di cui al quinto comma non si si applica, tuttavia,
 alle conseguenze finanziarie derivanti:
 a)     dai casi di irregolarità di cui all'articolo 7, paragrafo
        2,
 b)     da aiuti nazionali o infrazioni per i quali sono state
        avviate le procedure di cui agli articoli 93 e 169 del
        trattato.
  6. Le modalità di applicazione del presente articolo sono
  adottate secondo la procedura prevista dall'articolo 12. Tali
  modalità riguardano in particolare la certificazione dei con-
  ti, di cui al paragrafo 1, nonché le procedure relative alle
  decisioni di cui ai paragrafi 3, 4 e 5.
                             Articolo 6                            1287/95 Art. 1.3 Articolo 5 bis
  Per tener conto delle eventuali difficoltà che taluni Stati
  membri potrebbero incontrare nell'attuazione del sistema
  di cui all'articolo 4, paragrafo 8, possono essere adottate,
  secondo la procedura di cui all'articolo 12, opportune mi-
  sure affinché l'onere degli interessi sia integralmente o par-
  zialmente a carico della Comunità.
                                                  10
 ---pagebreak---                            Articolo 7                             729/70             Arìicoìo S
                                                                  (adattato)
1. Gli Stati membri adottano, in conformità delle dispo-
sizioni legislative, regolamentari ed amministrative naziona-
li, le misure necessarie per:
a)     accertare se le operazioni del Fondo siano reali e re-
       golari,
b)     prevenire e perseguire le irregolarità.
e)     recuperare le somme perse a seguito di irregolarità o
       di negligenze.
Gli Stati membri informano la Commissione delle misure
adottate a tal fine e in particolare dello stato dei procedi-
menti amministrativi e giudiziari.
2. In mancanza di recupero totale, le conseguenze finan-
ziarie delle irregolarità o negligenze sono sopportate dalla
Comunità, salvo quelle risultanti da irregolarità o negligen-
ze imputabili alle amministrazioni o agli organismi degli
 Stati membri.
 Le somme recuperate sono versate agli organismi pagatori          1287/95 Art. 1.4
 riconosciuti e da questi detratte dalle spese finanziate dal
 Fondo. Gli interessi relativi alle somme recuperate o paga-
 te in ritardo sono versati al Fondo.
 3. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su        729/70
 proposta della Commissione, adotta le norme generali di
 applicazione del presente articolo.
                            Articolo 8                                                Articolo 9
  1. Gli Stati membri mettono a disposizione della Com-
 missione tutte le informazioni necessarie per il buon fun-
 zionamento del Fondo e adottano tutte le misure atte ad
 agevolare i controlli che la Commissione ritenga utile av-
 viare nell'ambito della gestione del finanziamento comuni-
 tario, comprese le verifiche in loco.
  Gli Stati membri comunicano alla Commissione le disposi-
 zioni legislative, regolamentari ed amministrative da essi
  adottate per l'applicazione degli atti comunitari inerenti al-
  la politica agricola comune, in quanto questi atti comporti-
  no un'incidenza finanziaria per il Fondo.
  2- Fatti salvi i controlli eseguiti dagli Stati membri a          1287/95 Art. 1.5
  norma delle disposizioni legislative, regolamentari e ammi-      (adattato)
  nistrative nazionali, nonché, le disposizioni dell'articolo 188
  C del trattato e qualsiasi controllo eseguito in base all'arti-
  colo 209, lettera e) del trattato, gli agenti incaricati dalla
  Commissione di compiere le verifiche in loco hanno acces-
  so ai libri contabili e a tutti gli altri documenti, compresi i
  dati elaborati o conservati su supporto informatico, ineren-
  ti alle spese finanziate dal Fondo.
  In particolare essi possono verificare:
  a)    la conformità delle pratiche amministrative alle norme
        comunitarie;
                                                 11
 ---pagebreak--- b)    l'esistenza dei documenti giustificativi necessari e la     729/70
      loro concordanza con le operazioni finanziate dal
      Fondo;
e)    le modalità secondo le quali sono realizzate e verifica-
      te le operazioni finanziate dal Fondo.
La Commissione avvisa in tempo utile, prima della verifica,
lo Stato membro presso il quale verrà effettuata la verifica
o sul territorio del quale questa avrà luogo. A tali verifiche
possono partecipare agenti dello Stato membro interessato.
Su richiesta della Commissione e con l'accordo dello Stato
membro interessato, le autorità competenti di detto Stato
membro procedono a verifiche o indagini relative alle ope-
razioni di cui al presente regolamento. Ad esse possono
partecipare agenti della Commissione.
Al fine di migliorare le possibilità di verifica, la Commis-
sione, con l'accordo degli Stati membri interessati, può as-
sociare le amministrazioni di detti Stati membri a talune
verifiche o indagini.
3. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su
proposta della Commissione, adotta, ove occorra, le norme
generali di applicazione del presente articolo.
                             Articolo 9                                       Articolo 10
Ogni anno, anteriormente al 1° luglio, la Commissione             (adattato)
presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazio-
 ne finanziaria sull'amministrazione del Fondo durante
 l'esercizio trascorso, e in particolare sull'evoluzione dell'im-
 porto e sulla natura delle spese del Fondo, nonché sulle
 condizioni di realizzazione del finanziamento comunitario.
                             Articolo 10                                      Articolo 11
 Il comitato del Fondo europeo agricolo di orientamento e
 di garanzia (in prosieguo: «il comitato del Fondo») assiste
 la Commissione nell'amministrazione del Fondo secondo il
 disposto degli articoli da 11 a 14.
                             Articolo 11                                      Articolo 12
 Il comitato del Fondo si compone di rappresentanti degli          (adattato)
 Stati membri e della Commissione. Ciascuno Stato mem-
 bro è rappresentato nel comitato del Fondo da cinque fun-
 zionari al massimo.
 II comitato del Fondo è presieduto da un rappresentante
 della Commissione.
                             Articolo 12                                      Articolo 13
  1. Nei casi    in cui si fa riferimento alla procedura definita  (adattato)
  nel presente   articolo, il comitato del Fondo è chiamato a
 pronunciarsi     dal suo presidente, sia ad iniziativa di
  quest'ultimo,  sia su richiesta del rappresentante di uno Sta-
  to membro.
                                                 12
 ---pagebreak--- 2. Il rappresentante della Commissione sottopone al co-         95/1/CE, Euratom, CECA
mitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato
formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
presidente può fissare in funzione dell'urgenza dalla que-
stione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza
prevista all'articolo 148, paragrafo 2, del trattato per l'ado-
zione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su pro-
posta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comi-
tato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è
attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il
presidente non partecipa al voto.
La Commissione adotta misure che sono immediatamente            729/70
applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al      (adattato)
parere espresso dal comitato del Fondo, la Commissione le
comunica immediatamente al Consiglio; in tal caso, la
Commissione può differire di un mese al massimo a decor-
rere da tale comunicazione l'applicazione delle misure da
essa decise.
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può
prendere una decisione diversa entro un mese.
                           Articolo 13                                                 Articolo 14
 1.   Il comitato del Fondo è consultato:
 a)   nei casi in cui la sua consultazione e prevista;
 b)   per la valutazione degli stanziamenti del Fondo da
      iscrivere nello stato di previsione della Commissione
      per il successivo esercizio e, eventualmente, negli stati
      di previsione suppletivi;
 e)   sui progetti di proposte della Commissione al Consi-
      glio relativi all'attuazione del presente regolamento,
      nonché sui progetti di relazioni concernenti il Fondo
      e da trasmettere al Consiglio.
 2. Il comitato del Fondo può prendere in esame ogni
 altro problema sollevato dal presidente, sia su iniziativa di
 questo sia su richiesta del rappresentante di uno Stato
 membro.
 Esso viene regolarmente informato dell'attività del Fondo.
                            Articolo 14                                                Articolo 15
 Il presidente convoca le riunioni del comitato del Fondo.
 Il segretariato del comitato del Fondo è assicurato dai ser-
 vizi della Commissione.
 Il comitato del Fondo stabilisce il proprio regolamento
 interno.
                                               13
 ---pagebreak---                         Articolo 15                           729/70         Articolo 16
1. Le disposizioni degli articoli 4, 5, 6, 7, paragrafo 2,    1287/95 Art. 2
secondo comma e 8, paragrafo 2, primo comma, si applica-      (adattato)
no a decorrere dall'esercizio che inizia il 16 ottobre 1995.
2. I rifiuti di finanziamento di cui all'articolo 5, paragra-
fo 5, non possono riguardare le spese dichiarate per un
esercizio anteriore al 16 ottobre 1992, lasciando tuttavia
impregiudicate le decisioni di liquidazione relative ad un
esercizio anteriore al 15 giugno 1995.
                        Articolo 16
Il regolamento (CEE) n. 729/70 è abrogato.
I riferimenti al suddetto regolamento s'intendono fatti al
presente regolamento e vanno letti secondo la tavola di
concordanza di cui all'allegato, parte A.
                        Articolo 17
II presente regolamento entra in vigore il giorno della sua
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                         Per il Consiglio
                                           Il Presidente
                                             14
 ---pagebreak---                                                        ALLEGATO
                                                         Parte A
                                             TAVOLA DI CONCORDANZA
Regolamento (CEE) n. 729/70                                   Presente regolamento
Articolo 1                                                    Articolo 1
Articolo 2                                                    Articolo 2
Articolo 3, paragrafo 1                                       Articolo 3, paragrafo 1
Articolo 3, paragrafo 2                                       Articolo 3, paragrafo 2
Articolo 3, paragrafo 3
Articolo 4, paragrafo 1, primo comma, lettera  a), primo      Articolo 4 paragrafo 1, lettera a)
comma
Articolo 4, paragrafo 1, primo comma, lettera  a), secondo    Articolo 4 paragrafo 2, lettera a)
comma, primo trattino
Articolo 4, paragrafo 1, primo comma, lettera  a), secondo    Articolo 4, paragrafo 2, lettera b)
comma, secondo trattino
Articolo 4, paragrafo 1, primo comma, lettera  a), secondo    Articolo 4 paragrafo 2, lettera e)
comma, terzo trattino
Articolo 4, paragrafo 1, primo comma, lettera  a), terzo      Articolo 4 paragrafo 3
comma
Articolo 4, paragrafo 1, primo comma, lettera  b)             Articolo 4, paragrafo 1, lettera b)
Articolo 4, paragrafo 1, secondo comma                        Articolo 4 paragrafo 4
Articolo 4, paragrafo 2                                       Articolo 4 paragrafo 5
Articolo 4, paragrafo 3, primo comma, primo trattino          Articolo 4, paragrafo 6, primo comma, lettera a)
Articolo 4, paragrafo 3, primo comma, secondo trattino        Articolo 4 paragrafo 6, primo comma, lettera b)
Articolo 4, paragrafo 3, primo comma, terzo trattino          Articolo 4 paragrafo 6, primo comma, lettera e)
Articolo 4, paragrafo 3, secondo comma                        Articolo 4 paragrafo 6, secondo comma
Articolo 4, paragrafo 4                                       Articolo 4 paragrafo 7
Articolo 4, paragrafo 5                                       Articolo 4, paragrafo 8
Articolo 4, paragrafo 6                                       Articolo 4 paragrafo 9
Articolo 5, paragrafo 1                                       Articolo 5 paragrafo 1
Articolo 5, paragrafo 2, frase introduttiva                   Articolo 5 paragrafo 2
Articolo 5, paragrafo 2, lettera a)                           Articolo 5 paragrafo 3
Articolo 5, paragrafo 2, lettera b), primo comma              Articolo 5 paragrafo 4, primo comma
Articolo 5, paragrafo 2, lettera b), secondo comma            Articolo 5 paragrafo 4, secondo comma, prima frase
Articolo 5, paragrafo 2, lettera b), terzo comma              Articolo 5 paragrafo 4, secondo comma, seconda frase
Articolo 5, paragrafo 2, lettera e), primo comma              Articolo 5 paragrafo 5, primo comma
Articolo 5, paragrafo 2, lettera e), secondo comma            Articolo 5 paragrafo 5, secondo comma
Articolo 5, paragrafo 2, lettera e), terzo comma              Articolo 5 paragrafo 5, terzo comma
Articolo 5, paragrafo 2, lettera e), quarto comma             Articolo 5 paragrafo 5, quarto comma
Articolo 5, paragrafo 2, lettera e), quinto comma, prima      Articolo 5 paragrafo 5, quinto comma
frase,
Articolo 5, paragrafo 2, lettera e), quinto comma, seconda    Articolo 5 paragrafo 5, sesto comma
frase,
Articolo 5, paragrafo 2, lettera e), quinto comma, seconda    Articolo 5 paragrafo 5, sesto comma, lettera a)
frase, primo trattino
                                                           15
 ---pagebreak--- Regolamento (CEE) n. 729/70                                   Presente regolamento
Articolo 5, paragrafo 2, lettera e), quinto comma, seconda    Articolo 5, paragrafo 5, sesto comma, lettera b)
frase, secondo trattino
Articolo 5, paragrafo 3                                       Articolo 5, paragrafo 6
Articolo 5 bis                                                Articolo 6
Articolo 6
Articolo 6 bis
Articolo 6 ter
Articolo 6 quater
Articolo 7
Articolo 8, paragrafo 1, primo comma, primo trattino          Articolo 7, paragrafo 1, primo comma, lettera a)
Articolo 8, paragrafo 1, primo comma, secondo trattino        Articolo 7, paragrafo 1, primo comma, lettera b)
Articolo 8, paragrafo 1, primo comma, terzo trattino          Articolo 7, paragrafo 1, primo comma, lettera e)
Articolo 8, paragrafo 1, secondo comma                        Articolo 7, paragrafo 1, secondo comma
Articolo 8, paragrafo 2                                       Articolo 7, paragrafo 2
Articolo 8, paragrafo 3                                       Articolo 7, paragrafo 3
Articolo 9, paragrafo 1                                       Articolo 8, paragrafo 1
Articolo 9, paragrafo 2, primo comma, prima frase             Articolo 8, paragrafo 2, primo comma
Articolo 9, paragrafo 2, primo comma, seconda frase           Articolo 8, paragrafo 2, secondo comma
Articolo 9, paragrafo 2, primo comma, seconda frase, lettera Articolo 8, paragrafo 2, secondo comma, lettera a)
a)
Articolo 9, paragrafo 2, primo comma, seconda frase, lettera Articolo 8, paragrafo 2, secondo comma, lettera b)
b)
Articolo 9, paragrafo 2, primo comma, seconda frase, lettera Articolo 8, paragrafo 2, secondo comma, lettera e)
e)
Articolo 9, paragrafo 2, secondo comma                        Articolo 8, paragrafo 2, terzo comma
Articolo 9, paragrafo 2, terzo comma                          Articolo 8, paragrafo 2, quarto comma
Articolo 9, paragrafo 2, quarto comma                         Articolo 8, paragrafo 2, quinto comma
Articolo 9, paragrafo 3                                       Articolo 8, paragrafo 3
Articolo 10                                                   Articolo 9
Articolo 11                                                   Articolo 10
Articolo 12, paragrafo 1                                      Articolo 11
Articolo 12, paragrafo 2
Articolo 13, paragrafo 1                                      Articolo 12, paragrafo 1
Articolo 13, paragrafo 2                                      Articolo 12, paragrafo 2, primo comma
Articolo 13, paragrafo 3, primo comma                         Articolo 12, paragrafo 2, secondo comma
Articolo 13, paragrafo 3, secondo comma                       Articolo 12, paragrafo 2, terzo comma
Articolo 14                                                   Articolo 13
Articolo 15                                                   Articolo 14
Articolo 16, paragrafo 1
Articolo 16, paragrafo 2
                                                              Articolo 15
                                                              Articolo 16
                                                              Articolo 17
                                                              ALLEGATO
                                                            16
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                                Modificazioni del regolamento (CEE) n. 729/70
                                                                                   Gazzetta ufficiale
                                                                               n.     pagina           data
Regolamento (CEE) n. 1566/72 del Consiglio del 20 luglio 1972                 L167        5        25. 7.1972
Regolamento (CEE) n. 2788/72 del Consiglio del 28 dicembre 1972               L295        1       30. 12. 1972
Regolamento (CEE) n. 929/79 del Consiglio dcll'8 maggio 1979                  L117        4        12.5.1979
Regolamento (CEE) n. 3509/80 del Consiglio del 22 dicembre 1980               L367      87        31. 12. 1980
Regolamento (CEE) n. 870/85 del Consiglio del 26 marzo 1985                   L95         1          2. 4. 1985
Regolamento (CEE) n. 3768/85 del Consiglio del 20 dicembre 1985               L362        8       31. 12. 1985
Regolamento (CEE) n. 3769/85 del Consiglio del 20 dicembre 1985               L362      17        31. 12. 19S5
Regolamento (CEE) n. 3183/87 del Consiglio del 19 ottobre 1987                L304        1       27. 10. 1987
Regolamento (CEE) n. 2048/88 del Consiglio del 24 giugno 1988                 L185        1        15.7. 1988
Regolamento (CE) n. 1287/95 del Consiglio del 22 maggio 1995                  L125        1          8.6. 1995
                                                       17
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                                                             COM(97) 607 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                 03 01    06
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-619-IT-C
                                                              ISBN 92-78-27607-3
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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