CELEX: 52014PC0478
Language: it
Date: 2014-07-22
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2013/010 ES/Castilla y León, Spagna)

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		52014PC0478
		
			Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2013/010 ES/Castilla y León, Spagna) /* COM/2014/0478 final  */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
L'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom)
n. 1311/2013 del Consiglio, che stabilisce il quadro finanziario
pluriennale per il periodo 2014-2020[1],
consente di mobilitare il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione
(FEG) a concorrenza di un importo annuo massimo pari a 150 milioni di EUR
(prezzi del 2011) al di sopra dei limiti delle pertinenti rubriche del quadro
finanziario.
Le regole applicabili agli interventi del FEG
per le domande presentate entro il 31 dicembre 2013 sono enunciate nel
regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20
dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla
globalizzazione[2].
Il 5 dicembre 2013 la Spagna ha presentato la
domanda EGF/2013/010 ES/Castilla y León, relativa a un intervento del FEG a
seguito della collocamento in esubero del personale di tre imprese classificate
nella divisione 16 NACE Rev. 2 (Industria del legno e dei prodotti in legno e
sughero, esclusi i mobili; fabbricazione di articoli in paglia e materiali da
intreccio)[3]
nella regione NUTS II di Castilla y León (ES41) in Spagna.
In seguito a un attento esame della domanda,
la Commissione è giunta alla conclusione, in conformità dell'articolo 10 del
regolamento (CE) n. 1927/2006, che sono soddisfatte le condizioni per un
intervento finanziario a norma di tale regolamento.
SINTESI DELLA DOMANDA E ANALISI
 Dati principali ||   
 Numero di riferimento FEG || EGF/2013/010 
 Stato membro || Spagna 
 Articolo 2 || lettera b) 
 Imprese interessate || 3 
 Regione NUTS II || Castilla y Léon (ES41) 
 NACE rev. 2 divisione || 16 (Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero, esclusi i mobili; fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio) 
 Periodo di riferimento || 28.12.2012-28.9.2013 
 Data d'inizio dei servizi personalizzati || 1.2.2014 
 Data della domanda || 5.12.2013 
 Esuberi durante il periodo di riferimento || 587 
 Lavoratori in esubero che si prevede beneficeranno delle misure || 400 
 Spese per i servizi personalizzati (EUR) || 1 350 000 
 Spese per l'attuazione del FEG[4] (EUR) || 50 000 
 Spese per l'attuazione del FEG (%) || 3,57 
 Bilancio complessivo (EUR) || 1 400 000 
 Contributo del FEG (50 %) (EUR) || 700 000 
1.           La domanda è stata presentata
alla Commissione il 5 dicembre 2013 ed integrata con informazioni complementari
fino al 25 marzo 2014.
2.           La domanda soddisfa i criteri
d'intervento del FEG di cui all'articolo 2, lettera b), del
regolamento (CE) n. 1927/2006 ed è stata presentata entro il termine di 10
settimane stabilito dall'articolo 5 di detto regolamento.
Legame tra gli esuberi e le
trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla
globalizzazione
3.           Per stabilire il legame tra
gli esuberi e le trasformazioni rilevanti della struttura del commercio
mondiale dovute alla globalizzazione, la Spagna sostiene che il mercato dei
lavori di falegnameria e di carpenteria in legno per l'edilizia è in
contrazione a livello mondiale e che nel corso degli ultimi anni il volume del
commercio mondiale (esportazioni mondiali) di questo comparto ha continuato a
diminuire. Secondo i dati UN Comtrade[5],
nel 2008 le esportazioni mondiali di lavori di falegnameria e di carpenteria in
legno per l'edilizia ammontavano a 14,2 miliardi di USD, mentre nel 2011
ammontavano rispetto a 13,7 miliardi di USD, ossia una diminuzione del 3,40 %.
Nel periodo 2008-2011 il volume delle esportazioni UE27 di lavori di
falegnameria e di carpenteria in legno per l'edilizia è diminuito del
10,33 %.
Volume
di scambi di lavori di falegnameria e di carpenteria in legno per l'edilizia a
livello mondiale
(milioni di USD)
   || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 
 A livello mondiale || 14 183,8 || 11 036,9 || 11 711,0 || 13 710,5 
 EU27 || 2 445,9 || 1 835,3 || 1 964,8 || 2 193,3 
Fonte: UN Comtrade

Volume di scambi di lavori di falegnameria e di carpenteria in legno per
l'edilizia a livello mondiale 
(variazione %)
 
4.           Lo Stato membro richiedente
menziona inoltre le statistiche UN Comtrade per dimostrare la diminuzione
della quota del volume degli scambi mondiali di lavori di falegnameria e di
carpenteria in legno per l'edilizia dell'UE27, passata dal 17,24 % nel
2008 al 16 % nel 2011, laddove nello stesso periodo le Filippine hanno
quasi raddoppiato la propria quota di mercato (passata dal 6,31 % al
12,13 %). Un simile incremento ha caratterizzato anche altri paesi
dell'Estremo Oriente, sebbene in misura minore: per esempio la Cina, la cui
quota di mercato ha registrato un aumento del 15 % e la Malaysia con un
aumento del 37 %. La contrazione della quota di mercato dell'UE27 ha
influito negativamente sia sul numero di imprese operanti nel settore sia
sull'occupazione. Nel documento di lavoro dei servizi della Commissione che
accompagna la comunicazione della Commissione intitolata "Una nuova
strategia forestale dell'Unione europea: per le foreste e il settore
forestale"[6],
la Commissione afferma che il numero di imprese operanti nell'industria del
legno e dei prodotti in legno è diminuito dell'8 % nel periodo 2003-2010 e
che nel settore l'occupazione è diminuita del 20 % nel periodo 2000-2011. 
5.           Secondo le autorità spagnole,
nel periodo 2008-2011 il volume delle esportazioni di lavori di falegnameria e
di carpenteria in legno per l'edilizia della Castilla y León è diminuito, come
è accaduto per le esportazioni a livello dell'UE. Tuttavia, mentre le
esportazioni dell'UE27 sono diminuite del 10,33 %, le esportazioni della
Castilla y León sono diminuite del 37 %[7]. 
6.           Citando i dati dell'INE[8], le autorità spagnole
affermano inoltre che il numero di imprese del settore del legno e dei prodotti
in legno e sughero, esclusi i mobili, in Castilla y León è passato da
1 100 nel 2008 a 855 nel 2013, ossia una diminuzione del 22,3 %, e
ciò in conseguenza della contrazione del mercato dei lavori di falegnameria e
lavori di carpenteria in legno per l'edilizia in tutto il mondo e della minor
quota di mercato rappresentata dall'UE27. A livello nazionale la diminuzione è
stata anche maggiore. Nel periodo 2008-2013 il numero di imprese è sceso da
16 575 a 11 806 unità, ossia una flessione del 28,8 %. 
7.           L'esubero dei lavoratori in
Castilla y León può essere collegato a tali trasformazioni rilevanti nella
struttura del commercio mondiale nel settore dei lavori di falegnameria e
lavori di carpenteria in legno per l'edilizia, con i conseguenti effetti sulla
divisione 16 NACE Rev. 2. 
Dimostrazione del numero di esuberi e conformità
ai criteri di cui all'articolo 2, lettera b)
8.           La Spagna ha presentato una
domanda in base ai criteri d'intervento di cui all'articolo 2,
lettera b), del regolamento (CE) n. 1927/2006, che prevede l'esubero
di almeno 500 dipendenti, nell'arco di nove mesi, nelle imprese che operano
nella stessa divisione NACE Rev. 2 in una regione o in due regioni
contigue di livello NUTS II in uno Stato membro.
9.           La domanda riguarda 587
collocamenti in esubero di lavoratori di tre imprese che operano nella divisione
16 NACE Rev. 2 (Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero, esclusi
i mobili; fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio) nella
regione NUTS II di Castilla y León (ES41), nel periodo di riferimento di nove
mesi che decorre dal 28 dicembre 2012 al 28 settembre 2013. Di tali esuberi,
560 sono stati calcolati conformemente all'articolo 2, secondo comma,
secondo trattino, del regolamento (CE) n. 1927/2006. Gli altri 27 esuberi
riguardano l'impresa Kronospan S.A. e sono stati calcolati conformemente allo
stesso comma, terzo trattino. La Commissione ha ricevuto conferma che si tratta
del numero effettivo di esuberi effettuati, come disposto dall'articolo 2,
secondo comma, terzo trattino. 
Spiegazione della natura imprevista degli
esuberi
10.         Le autorità spagnole affermano
che tra il 2003 e il 2005 Puertas Norma ha effettuato investimenti per 4,8
milioni di EUR in nuovi macchinari allo scopo di aumentare il valore aggiunto
dei prodotti e ridurre i costi di produzione grazie a processi di fabbricazione
più efficienti, nel tentativo di adeguarsi ai cambiamenti in corso nel settore
dei lavori di falegnameria e lavori di carpenteria di legno per l'edilizia a
livello mondiale. Nel 2006 è stato aperto un nuovo impianto di produzione con una
superficie di 40 000 metri quadrati. Tale impianto, che era tra i più
moderni e tecnologicamente avanzati dell'industria europea, impiegava all'epoca
700 dipendenti. L'investimento ha portato i suoi frutti e, nel 2007, il
fatturato ha superato i 70 milioni di EUR, con un aumento del 24 %
rispetto all'anno precedente. Nel 2008, dopo l'inizio della crisi economica e
finanziaria, quando il settore edilizio ha subito una flessione del
30-35 % circa, con la conseguente contrazione della produzione di porte e
di infissi per porte, il fatturato di Puertas Norma è diminuito solo dell'8%
rispetto al 2007. Nel corso degli anni seguenti i risultati dell'impresa sono
rimasti soddisfacenti, se si considera il contesto economico generale. Nel
2010, tuttavia, il gruppo Jeld-Wen (principale azionista di Puertas Norma) ha
deciso di rafforzare alcune attività a scapito di altre, in sinergia con il
piano di risanamento del gruppo. Nell'ottobre 2011 a seguito del mancato
accordo con le organizzazioni sindacali in merito a un piano che prevedeva una
riduzione salariale del 25 % e 286 collocamenti in esubero, l'impresa ha
presentato istanza di fallimento.
Identificazione delle imprese che hanno
effettuato licenziamenti e dei lavoratori ammessi all'assistenza
11.         La domanda riguarda 587
lavoratori collocati in esubero nelle seguenti tre imprese: 
 Imprese e numero di esuberi 
 Puertas Norma S.A. || 553 
 Kronospan S.L. || 27 
 Pallets y Embalajes Pascual S.L. || 7 
 Totale imprese: 3 || Totale esuberi: 587 
12.         Tutti i lavoratori in esubero
avranno la possibilità di beneficiare delle misure. Le autorità spagnole, sulla
base dell'esperienza precedentemente acquisita nella gestione di casi FEG,
stimano che circa 400 lavoratori sceglieranno di partecipare alle misure del
FEG.
13.         I lavoratori in esubero sono
ripartiti come segue:
 Categoria || Numero || Percentuale 
 Uomini || 457 || 77,85 
 Donne || 130 || 22,15 
 Cittadini UE || 587 || 100,00 
 Cittadini non UE || 0 || 0,00 
 Età 15 - 24 anni || 3 || 0,51 
 Età 25 - 54 anni || 426 || 72,57 
 Età 55 - 64 anni || 142 || 24,19 
 Età > 64 anni || 16 || 2,73 
14.         17 lavoratori presentano un
problema di salute di lunga durata o disabilità.
15.         In termini di categorie
professionali, la ripartizione è la seguente:
 Categoria || Numero || Percentuale 
 Dirigenti || 14 || 2,39 
 Professioni intellettuali || 13 || 2,21 
 Tecnici e professioni assimilate || 25 || 4,26 
 Impiegati amministrativi || 94 || 16,01 
  Artigiani e lavoratori assimilati || 83 || 14,14 
 Operatori di impianti e macchine || 242 || 41,23 
  Personale non qualificato || 116 || 19,76 
16.         Conformemente all'articolo 7
del regolamento (CE) n. 1927/2006, la Spagna ha confermato il rispetto della
politica di parità tra donne e uomini e di non discriminazione nelle varie fasi
di attuazione del FEG e in particolare nell'accesso al FEG.
Descrizione del territorio in questione,
delle sue autorità e dei soggetti interessati
17.         Il territorio interessato
dagli esuberi è costituito dalla regione NUTS II della Castilla y León e in
particolare dalla comarca di Pinares, un territorio situato tra le province
attigue di Burgos e Soria.
18.         Castilla y León è la terza
regione più estesa dell'UE, la cui superficie (94 227 km²),supera
quella di 17 dei 28 Stati membri, ma con una densità di popolazione molto
bassa, pari a 27,4 abitanti per km2. Castilla y León contribuisce al
PIL della Spagna per il 5,3 % e il reddito pro capite regionale è pari
alla media nazionale[9].
Il modello aziendale nella regione della Castilla y León è principalmente di
tipo familiare o micro PMI (il 95 % delle imprese rientra in questa
categoria). La distribuzione delle imprese per settore è il seguente: 68 %
servizi, 16 % industria, 8 % edilizia e 8 % agricoltura.
19.         I principali soggetti
interessati sono la Junta de Castilla y León (il governo autonomo della
regione), i sindaci dei 36 comuni interessati, le organizzazioni sindacali:
MCA-UGT e FECOMA-CCOO[10]
nonché le associazioni di datori di lavoro FOES, ASIM, ASIF, CEMCAL e CECALE[11].
Effetto previsto degli esuberi
sull'occupazione locale, regionale o nazionale
20.         In Castilla y León la crisi ha
seriamente compromesso l'occupazione. Il tasso di disoccupazione nella regione
è cresciuto rapidamente passando dall'8,2 % (1° trimestre 2008)
al 22,70 %[12]
(1° trimestre 2013). La situazione occupazionale nella regione interessata
appare particolarmente fragile data la densità di popolazione estremamente
bassa della provincia di Soria (una delle due province interessate dagli
esuberi), pari ad appena 9,2 abitanti per km² (ossia un terzo della media
regionale). A causa di tale densità di popolazione l'effetto negativo dei
lavoratori collocati in esubero sull'economia locale è più grave di quanto le
sole cifre sembrino mostrare.
21.         Le autorità spagnole affermano
che gli esuberi nell'industria del legno e dei prodotti in legno aggraveranno
ulteriormente l'andamento della disoccupazione poiché il territorio colpito,
Pinares (letteralmente "pinete"), dipende fortemente dal settore del
legno e il pino costituisce la principale risorsa economica che ha condotto
alla creazione di una zona industriale di trasformazione primaria e secondaria
del legno. 
Pacchetto coordinato di servizi
personalizzati da finanziare e stima dettagliata dei suoi costi, compresa la
sua complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali
22.         Tutte le misure seguenti,
combinate assieme, formano un pacchetto coordinato di servizi personalizzati volti
a reinserire nel mercato del lavoro i lavoratori in esubero:
–     
Accoglienza e riunioni di informazione. È la prima misura da offrire a tutti i lavoratori in esubero e
comprende sessioni informative generali e individuali riguardanti formazione e
competenze richieste, programmi di consulenza e formazione disponibili nonché
indennità e incentivi.
–     
Orientamento e consulenza professionale. Questa misura prevede l'elaborazione del profilo dei lavoratori
partecipanti e la preparazione del percorso di reinserimento personalizzato,
nonché la consulenza e il monitoraggio del sostegno personalizzato offerto
lungo tutto il periodo di attuazione.
–     
Assistenza intensiva per la ricerca di un
impiego. In tale attività rientrerà la ricerca
intensiva di un impiego, compresa la ricerca di opportunità di lavoro a livello
locale e regionale e il collocamento mediante l'incontro domanda/offerta. 
–     
Formazione. Le misure
formative comprenderanno una serie di corsi di formazione. 1) Sviluppo di
competenze trasversali: l'offerta formativa comprenderà seminari su
tecniche di ricerca del lavoro e formazioni riguardanti le competenze personali
e sociali, le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) e le
lingue straniere. 2) Formazione professionale: la formazione professionale
si concentrerà sui settori in cui esistono o sono previste opportunità come
l'assistenza infermieristica in campo geriatrico, la micologia (formazione sui
funghi, come riconoscere le varietà commestibili, raccolta sostenibile ecc.),
il turismo nelle zone rurali o impieghi che richiedono licenze professionali,
in particolare quelle relative alle professioni nel settore del legno, del
sughero e dell'arredamento. 3) Preparazione di test volti al
riconoscimento delle competenze acquisite attraverso l'esperienza lavorativa.
–     
Promozione dell'imprenditorialità. I lavoratori in esubero che intendono avviare un'attività in proprio
avranno a disposizione una vasta gamma di aiuti. 1) Moduli introduttivi
dedicati alla promozione delle iniziative di lavoro autonomo e allo sviluppo di
idee imprenditoriali. 2) Formazione all'imprenditorialità, che
riguarderà vari livelli del processo imprenditoriale, dalle informazioni di
base o contatto iniziale a temi più elaborati quali la pianificazione,
l'esecuzione di studi di fattibilità, la preparazione di piani aziendali ecc. 3)
Consulenza su progetti e iniziative volta a elaborare, produrre e orientare
progetti validi per la creazione di imprese o per l'avvio di attività
professionali autonome. 4) Accompagnamento all'avvio di un'attività.
Tale misura prevede un tutoraggio personalizzato durante tutto il processo di
avvio dell'attività. 5) Supporto logistico e finanziario. Tale misura
concerne la raccolta di fondi e il sostegno per adempiere gli obblighi
amministrativi necessari alla corretta presentazione di domande di incentivi
per l'avvio di un'attività. Si prevede che 100 lavoratori parteciperanno alla
prime tre fasi (moduli introduttivi, formazione e consulenza) mentre 50
parteciperanno alle fasi più avanzate (accompagnamento all'avvio di un'attività
e raccolta di fondi).
–     
Incentivi. Gli
incentivi saranno di quattro tipi. 1) Incentivo alla partecipazione. Per
incoraggiare la partecipazione alle misure, i lavoratori riceveranno una somma
forfettaria di 150 EUR dopo tre mesi di partecipazione attiva e il
completamento di almeno una delle misure del proprio pacchetto personalizzato.
Si prevede che tutti i lavoratori riceveranno questo incentivo. 2)
Contributo alle spese di trasporto. I lavoratori che partecipano a una
misura che si effettua fuori del loro comune di residenza riceveranno un
contributo alle spese di trasporto pari al costo del trasporto pubblico fra il
luogo di residenza e quello in cui si effettua la misura. I partecipanti che,
in mancanza di trasporti pubblici adeguati che colleghino le località in
questione, debbano utilizzare il proprio mezzo di trasporto, riceveranno un
contributo pari a 0,19 EUR per chilometro. Si prevede che 180 lavoratori
riceveranno questo incentivo. 3) Contributo alle spese per il cambio di residenza.
I lavoratori che accettino un lavoro che comporta il cambio di residenza e si
trasferiscano in un'altra località riceveranno un importo forfettario
di 1 000 EUR per coprire le spese necessarie. Si prevede che 26
lavoratori riceveranno questo incentivo. 4) Sostegno per l'avvio di
un'attività. I lavoratori che avviano un'attività in proprio riceveranno
fino a 3 000 EUR per coprire i costi di avviamento. Si prevede che 15
lavoratori riceveranno questo incentivo. 5) Incentivi all'occupazione. I
lavoratori che rientrano nel mercato del lavoro in veste di lavoratori autonomi
riceveranno un sussidio mensile di 350 EUR per un massimo di 10 mesi. Si
prevede che 30 lavoratori riceveranno questo incentivo. 6) Contributo alle
spese di assistenza a persone non autosufficienti. I lavoratori con persone
non autosufficienti a carico (bambini, anziani o disabili) riceveranno un
contributo mensile di 100 EUR (per un periodo massimo di sei mesi) mentre
partecipano alle misure. Lo scopo è coprire i costi supplementari sostenuti dai
lavoratori con persone a carico affinché possano avvalersi delle formazioni o
di altre misure. Si prevede che 35 lavoratori riceveranno questo incentivo. 7)
Indennità di formazione. I partecipanti che frequentano almeno il 75 %
dei corsi di formazione programmati nel loro percorso personalizzato per
l'occupazione riceveranno 150 EUR a formazione ultimata. Si prevede che 140
lavoratori riceveranno questo incentivo.
23.         Le spese di attuazione del
FEG, comprese nella domanda conformemente all'articolo 3 del regolamento
(CE) n. 1927/2006, coprono le attività di gestione e di
controllo, nonché le attività di informazione e pubblicità.
24.         I servizi personalizzati
presentati dalle autorità spagnole costituiscono misure attive per il mercato
del lavoro che rientrano nelle azioni ammissibili di cui all'articolo 3
del regolamento (CE) n. 1927/2006. Secondo le stime delle autorità
spagnole, i costi complessivi ammonteranno a 1 400 000 EUR, dei
quali 1 350 000 EUR relativi alle spese per i servizi personalizzati
e 50 000 EUR (il 3,57 % dell'importo totale) relativi alle spese
di attuazione del FEG. Il contributo totale richiesto al FEG ammonta a
700 000 EUR (il 50% dei costi complessivi).
 Azioni || Numero stimato di lavoratori interessati || Costi stimati per lavoratore interessato (EUR) (*) || Costi complessivi (FEG e cofinanziamento nazionale) (EUR) (**) 
 Servizi personalizzati (articolo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) 
 Accoglienza e informazione (Acogida, diagnóstico y derivación) || 400 || 90 || 36 000 
 Orientamento e consulenza professionali (Orientación y asesoramiento) || 400 || 293 || 117 000 
 Assistenza intensiva per la ricerca di un impiego (Intermediación y gestión) || 300 || 150 || 45 000 
 Formazione (Formación y recualificación profesional) || 225 || 1 373 || 309 000 
 Promozione dell'imprenditorialità (Programa de autoempleo y emprendimiento) || 100 || 5 200 || 520 000 
 Incentivi (Programa de incentivos) || 400 || 807 || 323 000 
 Totale parziale per servizi personalizzati ||   || 1 350 000 
 Spese di attuazione del FEG (articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) 
 Attività di preparazione ||   || 0 
 Gestione ||   || 20 000 
 Informazione e pubblicità ||   || 20 000 
 Attività di controllo ||   || 10 000 
 Totale parziale delle spese di attuazione del FEG ||   || 50 000 
 Totale costi stimati ||   || 1 400 000 
 Contributo del FEG (50% dei costi totali) ||   || 700 000 
(*) Per evitare i decimali, i costi
stimati per lavoratore sono stati arrotondati. Tale arrotondamento non
influisce tuttavia sul costo totale di ciascuna misura, il quale rimane come
nella domanda presentata dalla Spagna.
(**) I totali non corrispondono alla somma
delle voci a causa degli arrotondamenti.
25.         La Spagna conferma che le
misure sopra descritte sono complementari alle azioni finanziate dai Fondi
strutturali e che sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento.
26.         Gli obiettivi principali dei
programmi operativi del FSE 2007-13 per la Comunidad de Castilla y León sono la
promozione della formazione permanente dei lavoratori e la riduzione del
rischio di abbandono scolastico precoce, con un'attenzione particolare alle
persone più vulnerabili o a quelle a rischio di esclusione sociale, mentre le
misure del FEG saranno rivolte ad ex lavoratori del settore del legno senza
restrizioni di età, istruzione ecc.
27.         Il costante monitoraggio delle
azioni del FSE e del FEG con obiettivi affini e dei lavoratori interessati
eviterà sovrapposizioni tra le misure del FSE e quelle del FEG.
Data di inizio effettivo o previsto dei
servizi personalizzati per i lavoratori interessati
28.         La Spagna ha avviato
l'erogazione dei servizi personalizzati ai lavoratori interessati inclusi nel
pacchetto coordinato proposto per il cofinanziamento al FEG il 1° febbraio
2014. Tale data rappresenta pertanto l'inizio del periodo di ammissibilità per
qualsiasi assistenza concessa dal FEG.
Procedure di consultazione delle parti
sociali
29.         La domanda proposta è stata
discussa in occasione di due riunioni tenutesi il 25 e 28 novembre 2013.
Gli ex lavoratori di Puertas Norma (l'impresa che ha effettuato il maggior
numero di licenziamenti), FAFECYL[13]
e le parti sociali di cui al punto 17 hanno partecipato a entrambe le riunioni.
30.         Le autorità spagnole hanno
confermato che sono state rispettate le prescrizioni relative ai licenziamenti
collettivi per esubero stabilite dalla legislazione nazionale e dalla normativa
dell'UE.
Informazioni sulle azioni prescritte
dalla legislazione nazionale o dai contratti collettivi
31.         Per quanto riguarda i criteri
di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella domanda le
autorità spagnole:
·      hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituisce
le misure che sono di competenza delle imprese a norma della legislazione
nazionale o dei contratti collettivi;
·      hanno dimostrato che le azioni previste sono destinate a fornire
sostegno ai singoli lavoratori e non vanno utilizzate per la ristrutturazione
di imprese o settori;
·      hanno dichiarato che le azioni ammissibili summenzionate non ricevono
aiuti da altri strumenti finanziari dell'UE.
Sistemi di gestione e di controllo 
32.         La Spagna ha notificato alla Commissione
che il contributo finanziario sarà gestito e controllato dagli stessi organismi
che gestiscono e controllano il FSE. ECYL, il servizio pubblico per il
collocamento della Castilla y León, sarà l'organismo intermedio per l'autorità
di gestione.
Finanziamento
33.         Sulla base della domanda della
Spagna il contributo proposto del FEG al pacchetto coordinato di servizi
personalizzati ammonta a 700 000 EUR (comprese le spese di attuazione
del FEG), equivalente al 50% del costo complessivo. Lo stanziamento proposto
dalla Commissione a titolo del fondo si basa sulle informazioni fornite dalla
Spagna.
34.         Tenuto conto dell'importo
massimo possibile di un contributo finanziario del FEG stabilito
dall'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del
Consiglio, nonché del margine previsto per la riassegnazione degli
stanziamenti, la Commissione propone di mobilitare il FEG per l'importo totale
sopraindicato.
35.         La decisione proposta di
mobilitazione del FEG sarà presa congiuntamente dal Parlamento europeo e dal
Consiglio, come previsto al punto 13 dell'accordo interistituzionale del
2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la
Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di
bilancio e sulla sana gestione finanziaria[14].
36.         La Commissione presenta
separatamente una richiesta di storno per iscrivere nel bilancio 2014 gli
specifici stanziamenti di impegno, conformemente al punto 13 dell'accordo
interistituzionale del 2 dicembre 2013.
Fonte degli stanziamenti di pagamento 
37.         Nel bilancio 2014 saranno
utilizzati gli stanziamenti della linea di bilancio del FEG per finanziare
l'importo di 700 000 EUR necessario per la presente domanda.
Proposta di
DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
relativa alla mobilitazione del Fondo europeo
di adeguamento alla globalizzazione in conformità del punto 13 dell'accordo
interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il
Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in
materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2013/010
ES/Castilla y León, Spagna)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un
Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[15], in particolare
l'articolo 12, paragrafo 3,
visto l'accordo interistituzionale del
2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la
Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di
bilancio e sulla sana gestione finanziaria[16],
in particolare il punto 13,
vista la proposta della Commissione europea[17],
considerando quanto segue:
(1)       Il Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno
supplementare ai lavoratori in esubero in conseguenza di trasformazioni
rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione e
per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.
(2)       Il FEG non supera un importo
annuo massimo di 150 milioni di EUR (prezzi del 2011), come dispone
l'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del
Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo
2014-2020[18].
(3)       Il 5 dicembre 2013 la Spagna
ha presentato domanda di mobilitazione del FEG in relazione al collocamento in
esubero dei lavoratori di tre imprese che operano nella divisione 16 NACE Rev.
2 (Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero, esclusi i mobili;
fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio) nella regione
NUTS II di Castilla y León (ES41), che ha integrato con informazioni
complementari fino al 25 marzo 2014. Tale domanda è conforme ai requisiti per
la determinazione dei contributi finanziari stabiliti dall'articolo 10 del
regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone pertanto di
mobilitare un importo pari a 700 000 EUR.
(4)       È quindi opportuno procedere
alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in relazione
alla domanda presentata dalla Spagna,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Nel quadro del bilancio generale dell'Unione
europea stabilito per l'esercizio 2014 il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione
(FEG) è mobilitato per fornire l'importo di 700 000 EUR in
stanziamenti d'impegno e di pagamento.
Articolo 2
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
[1]               GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.
[2]               GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[3]               Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione
statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento
(CEE) n. 3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti (CE) relativi a
settori statistici specifici (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1).
[4]               Conformemente all'articolo 3, terzo comma, del regolamento
(CE) n. 1927/2006.
[5]               http://comtrade.un.org/.
[6]               Una nuova strategia forestale dell'Unione europea per le
foreste e il settore forestale. COM(2013) 659 e SWD(2013) 342.
[7]               Fonte di dati sulle esportazioni a livello regionale:
ministero dell'Economia e della competitività (voci tariffarie - base
statistica DataComex).
[8]               Instituto Nacional de estadística (Istituto spagnolo di
statistica): www.ine.es/
[9]               Il PIL pro capite della Spagna, misurato in SPA, è 96
[indice (UE 28 = 100)]. Fonte: Eurostat.
[10]             Federación Regional del Metal, Construcción y Afines de la
Unión General de Trabajadores (MCA-UGT) e Federación Regional de Madera de
Comisiones Obreras (FECOMA-CCOO).
[11]             Federación de Organizaciones Empresariales Sorianas
(FOES), Asociación Soriana de Industrias de la Madera (ASIM), Asociación
Soriana de Industrias Forestales (ASIF), Confederación de empresarios de la
Madera de Castilla y León (CEMCAL) e Confederación de Organizaciones
Empresariales de Castilla y León (CECALE).
[12]             http://www.datosmacro.com/paro-epa/espana-comunidades-autonomas/castilla-leon
[13]             FAFECYL è una fondazione tripartita pubblica affiliata al
servizio pubblico per il collocamento della Castilla y León. e l'associazione
dei datori di lavoro CECALE nonché i sindacati UGT e CCOO sono membri del suo
comitato direttivo.
[14]             GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.
[15]             GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[16]             GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.
[17]             GU C […] del […], pag. […].
[18]             GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.