CELEX: C2000/006/34
Language: it
Date: 2000-01-08 00:00:00
Title: Causa C-414/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Justice (England & Wales), Chancery Division (Patent Court) con ordinanza 24 giugno 1999, nella causa Zino Davidoff SA contro A & G Imports Ltd.

C 6/18                     IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             8.1.2000
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Immi-                          Questioni relative al solo caso Baumbast
gration Appeal Tribunal di Londra, con ordinanza 28 mag-
gio 1999, nelle cause riunite Baumbast e «R» contro il                          Questione 3
          Secretary of State for the Home Department
                                                                                a) Sulla base della fattispecie del signor Baumbast, se egli, in
                            (Causa C-413/99)                                         quanto cittadino dell’UE, goda ai sensi dell’art. 18 (ex
                                                                                     art. 8a) del Trattato di Roma di un diritto di residenza in
                                                                                     un altro Stato membro dell’UE avente effetti diretti, in
                              (2000/C 6/33)                                          circostanze in cui egli non goda più del diritto di residenza
                                                                                     come lavoratore ai sensi dell’art. 39 (ex art. 48) del Trattato
                                                                                     di Roma, e non abbia titolo per chiedere la residenza nello
Con ordinanza 28 maggio 1999, pervenuta in cancelleria                               Stato ospitante ai sensi di alcun’altra disposizione di diritto
28 ottobre 1999, nelle cause riunite Baumbast e «R» contro                           comunitario.
Secretary of State for the Home Department, l’Immigration
Appeal Tribunal di Londra ha sottoposto alla Corte di giustizia                 b) In caso affermativo, se la di lui moglie e figli godano, di
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                          conseguenza, di un diritto derivato di residenza, di lavoro
                                                                                     e di altri diritti,
Questione 1                                                                     c) in caso affermativo, se essi godano di tali diritti sulla base
                                                                                     degli artt. 11 e 12 del regolamento n. 1612/68 o ai sensi
                                                                                     di qualche altra (e in caso affermativo, quale) disposizione
a) Se i figli di una persona avente la cittadinanza dell’Unione                      di diritto comunitario.
     Europea, che sono anch’essi in possesso di tale cittadinanza
     e che si sono installati e hanno frequentato la scuola
     elementare durante il periodo in cui il padre (o il genitore)              Questione 4
     esercitava il diritto di residenza in qualità di lavoratore nel
     territorio di un altro Stato membro di cui non è cittadino                 a) Ammesso che le questioni precedenti debbano essere
     («lo Stato ospitante») siano leggitimati a risiedere nello                      risolte in senso sfavorevole al cittadino EU, se i membri
     Stato ospitante al fine di frequentare corsi d’insegnamento                     della famiglia di detta persona mantengano diritti derivati
     generali ai i sensi dell’art. 12 del regolamento del Consiglio                  che essi, in quanto tali membri, hanno originariamente
     n. 1612/68 (1).                                                                 acquisito dopo essersi installati nel Regno Unito con un
                                                                                     lavoratore
b) Se la soluzione della questione precedente muti qualora:                     b) in caso affermativo quali siano le condizioni da applicare.
     (i) i loro genitori siano divorziati;
                                                                                (1) Regolamento (CEE) del Consiglio 15 ottobre 1968, n. 1612,
                                                                                    relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’interno della
     (ii) solo un genitore sia cittadino dell’UE e il detto genitore                Comunità (GU L 257, del 19.10.1968, pag. 2).
           abbia cessato di essere lavoratore nel territorio di tale
           Stato ospitante;
     (iii) i figli non siano essi stessi cittadini dell’Unione Europea;
     Quali siano i criteri che le autorità nazionali debbano                    Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High
     applicare.                                                                 Court of Justice (England & Wales), Chancery Division
                                                                                (Patent Court) con ordinanza 24 giugno 1999, nella causa
                                                                                        Zino Davidoff SA contro A & G Imports Ltd.
Questione 2
                                                                                                          (Causa C-414/99)
Qualora i figli abbiano il diritto di risiedere in uno Stato
                                                                                                             (2000/C 6/34)
ospitante al fine di frequentare corsi d’insegnamento generale
ai sensi dell’art. 12 del regolamento del Consiglio n. 1612/68,
se l’obbligo dello Stato ospitante di «incoraggiare ogni sforzo                 Con ordinanza 24 giugno 1999, pervenuta in cancelleria il
al fine di mettere in grado siffatti figli di seguire tali corsi                29 ottobre 1999, nella causa Zino Davidoff SA contro A &
di studi nelle migliori condizioni possibili» debba essere                      G Imports Ltd, la High Court of Justice (England & Wales),
interpretato nel senso che legittimi il loro primo affidatario,                 Chancery Division (Patent Court) ha sottoposto alla Corte
sia esso o no cittadino dell’Unione Europea, a risiedere con                    di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
loro al fine di facilitare siffatto diritto, nonostante che                     pregiudiziali:
                                                                                A) Se il consenso del titolare del marchio alla immissione
(i) i loro genitori siano divorziati;                                                in commercio di prodotti nella Comunità, di cui alla
                                                                                     direttiva (1), sia da interpretare nel senso che comprende il
(ii) il padre, che è cittadino dell’UE, cessi di essere un lavoratore                consenso dato esplicitamente o implicitamente e diretta-
     nel territorio dello Stato ospitante.                                           mente o indirettamente.
 ---pagebreak--- 8.1.2000                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 6/19
B) Se,                                                                           ii) come una violazione delle disposizioni della direttiva
                                                                                      76/768/CEE (2).
    i) nel caso un titolare abbia consegnato o abbia acconsen-
                                                                            (1) Prima direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988 sul ravvicinamen-
         tito a che fossero consegnati ad un terzo taluni                       to delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi
         prodotti e i diritti di quest’ultimo di commercializzarli              d’impresa (89/104/CEE) (GU L 40 del 11.2.1989, pag. 1).
         ulteriormente sono determinati dalle norme del con-                (2) Direttiva del Consiglio 27 luglio 1976, concernente il ravvicina-
         tratto in base a cui egli ha acquistato i prodotti                     mento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai prodotti
                                                                                cosmetici (76/768/CEE) (GU L 262 del 27.9.1976, pag. 169).
    ii) nel caso tali norme permettano al venditore di imporre
         restrizioni sull’ulteriore commercializzazione o uso dei
         beni da parte dell’acquirente ma prevedano anche che,
         in mancanza di restrizioni, da parte o per conto del
         titolare, al diritto dell’acquirente di poter ulteriormente
         commercializzare i prodotti, il terzo acquista il diritto
         di commercializzare i prodotti in qualsiasi Stato,                 Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
         compresa la Comunità,                                               tro la Repubblica d’Austria, proposto il 29 ottobre 1999
                                                                                                      (Causa C-424/99)
    allora, sempre che non siano state imposte effettive
    restrizioni, ai sensi di queste norme, dirette a limitare il
    diritto del terzo di commercializzare i beni, la direttiva sia                                      (2000/C 6/35)
    da interpretare nel senso che si debba considerare il titolare
    come se avesse acconsentito al diritto del terzo cosı̀                  Il 29 ottobre 1999, la Commissione delle Comunità europee,
    acquisito di commercializzare i beni nella Comunità.                    rappresentata dal signor Josef Christian Schieferer, membro
                                                                            del suo servizio giuridico, in qualità di agente, con domicilio
                                                                            eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la
C) Se, nel caso di risposta affermativa alla questione sub B),              Cruz, membro del suo servizio giuridico, Centre Wagner C
    spetti al giudice nazionale determinare se siano state                  254, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
    comunque imposte effettive restrizioni al terzo.                        delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica
                                                                            d’Austria.
D) Se l’art. 7, n. 2, della direttiva sia da interpretare nel senso         La ricorrente conclude che la Corte voglia:
    che i motivi legittimi del titolare per opporsi ad una
    ulteriore commercializzazione dei suoi prodotti compren-                1. dichiarare che la Repubblica d’Austria, non avendo emana-
    da ogni azione da parte di un terzo che pregiudichi                          to, né comunicato alla Commissione, le disposizioni
    sostanzialmente il valore, l’attrattiva o l’immagine del                     legislative, regolamentari e amministrative necessarie per
    marchio o dei prodotti ad esso relativi.                                     recepire completamente nel diritto nazionale la direttiva
                                                                                 del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/105/CEE (1), riguar-
                                                                                 dante la trasparenza delle misure che regolano la fissazione
E) Se l’art. 7, n. 2, della direttiva sia da interpretare nel senso              dei prezzi delle specialità medicinali per uso umano e
    che i motivi legittimi facenti capo al titolare per opporsi                  la loro inclusione nei regimi nazionali di assicurazione
    ad una ulteriore commercializzazione dei suoi beni inclu-                    malattia, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti
    dano la soppressione o la cancellazione da parte di terzi                    ai sensi della detta direttiva.
    (in tutto o in parte) di quasiasi contrassegno sui beni , dove
    tale soppressione o cancellazione non è suscettibile di                 2. condannare la Repubblica d’Austria alle spese.
    causare nessun serio o sostanziale danno alla reputazione
    del marchio o dei relativi prodotti.
                                                                            Motivi e principali argomenti
F) Se l’art. 7, n. 2, della direttiva sia da interpretare nel senso         Contro l’opinione dell’Austria la Commissione ritiene che gli
    che i motivi legittimi del titolare per opporsi ad una                  enti incaricati della gestione del sistema sanitario austriaco
    ulteriore commercializzazione di tali prodotti includano la             (associazione principale degli istituti di previdenza sociale)
    soppressione o la cancellazione da parte di terzi (in tutto o           vadano considerati come autorità statali ai sensi della direttiva e
    in parte) dei numeri di codice sequenziali sui prodotti                 che l’elenco dei farmaci pubblicato dalla suddetta associazione
    allorquando tale soppressione o cancellazione risulti,                  principale ai sensi dell’art. 31, terzo comma, punto 12 in
    rispetto ai relativi prodotti                                           combinato disposto con l’art. 133, secondo comma, della
                                                                            legge sulla previdenza sociale pubblica (Allgemeines Sozialver-
                                                                            sicherungsgesetz, «ASVG») rappresenti un elenco positivo ai
    i) come una violazione del codice penale di uno Stato                   sensi dell’art. 6 della direttiva 89/105/CEE. Perché sia rimborsa-
         membro (a parte coloro interessati dal marchio) o                  to un farmaco che non compare nell’elenco dei farmaci, è