CELEX: 62017CN0095
Language: it
Date: 2017-02-22 00:00:00
Title: Causa C-95/17 P: Impugnazione proposta il 22 febbraio 2017 dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale avverso la sentenza del Tribunale (Quinta Sezione) del 15 dicembre 2016, causa T-112/13, Mondelez UK Holdings & Services Ltd/Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale

22.5.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 161/9
            
         Impugnazione proposta il 22 febbraio 2017 dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale avverso la sentenza del Tribunale (Quinta Sezione) del 15 dicembre 2016, causa T-112/13, Mondelez UK Holdings & Services Ltd/Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale
   (Causa C-95/17 P)
   (2017/C 161/12)
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) (rappresentante: A. Folliard-Monguiral, agente)
   
      Altre parti nel procedimento: Mondelez UK Holdings & Services Ltd, già Cadbury Holdings Ltd; Société des produits Nestlé SA
   
      Conclusioni del ricorrente
   
   Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata;
            
         
               —
            
            
               condannare la Mondelez UK Holdings & Services Ltd a farsi carico delle spese sostenute dall’EUIPO.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
      Violazione dell’articolo 36, prima frase, dello Statuto della Corte di giustizia
   
   Il Tribunale ha basato la propria sentenza su un ragionamento contraddittorio, riconoscendo, da un lato, che la «prova può essere fornita globalmente per tutti gli Stati membri interessati» ed esigendo, dall’altro, che l’acquisizione del carattere distintivo venga dimostrata in ogni singolo Stato membro, individualmente considerato (v. punto 139 della sentenza impugnata).
   
      Violazione degli articoli 7, paragrafo 3, e 52, paragrafo 2, del regolamento n. 207/2009
       (1)
   
   Il Tribunale ha applicato erroneamente l’orientamento della Corte ricavabile dalla sentenza del 24 maggio 2012, C-98/11 P, Chocoladenfabriken Lindt & Sprüngli AG/UAMI (Forma di un coniglio di cioccolato con un nastro rosso), ECLI:EU:C:2012:307, punti 62 e 63 (in prosieguo: la «sentenza Chocoladenfabriken Lindt & Sprüngli»), richiedendo che la prova dell’acquisizione del carattere distintivo venga fornita in ogni singolo Stato membro, individualmente considerato.
   Il Tribunale avrebbe dovuto esaminare se le prove presentate dal titolare del marchio dell’Unione dimostrassero l’acquisizione del carattere distintivo nell’Unione europea considerata nel suo insieme, a prescindere dai confini nazionali.
   Concentrandosi esclusivamente su mercati nazionali, il Tribunale ha erroneamente ignorato che la portata territoriale del riconoscimento del marchio è solo uno dei fattori pertinenti per determinare se detto marchio abbia acquisito carattere distintivo attraverso l’uso nell’Unione europea. Il Tribunale ha quindi omesso di considerare criteri che assumono rilevanza nel contesto di un «mercato unico», in particolare, in primo luogo, la proporzione del pubblico di cui si è dimostrata la familiarità con il marchio rispetto ai consumatori europei nel loro complesso; in secondo luogo, l’importanza geografica e la ripartizione delle aree in cui l’acquisizione del carattere distintivo è stata dimostrata, e, in terzo luogo, l’importanza economica delle aree in cui l’acquisizione del carattere distintivo è stata dimostrata per il mercato europeo dei beni e dei servizi considerati.
   L’approccio della sentenza impugnata non può essere giustificato dall’interesse pubblico sotteso all’impedimento assoluto alla registrazione in esame. Esistono misure di salvaguardia che contemperano la possibilità per il titolare del marchio dell’Unione di far valere i diritti esclusivi anche negli Stati membri in cui il marchio dell’Unione non ha acquisito un carattere distintivo di livello pari a quello di altri Stati membri.
   
      (1)  Regolamento (CE) n. 207/2009 del Consiglio, del 26 febbraio 2009, sul marchio comunitario (GU 2009, L 78, pag. 1).