CELEX: 51992FC0033
Language: it
Date: 2006-12-08
Title: Proposta di Direttiva …/…/Ce del Consiglio del […] relativa alla commercializzazione delle piantine di ortaggi e dei materiali di moltiplicazione di ortaggi, ad eccezione delle sementi (versione codificata)

IT

|[pic]                     |COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                                                               |

                                        Bruxelles,
                                        COM

                                                                   Proposta di

                                                          DIRETTIVA …/…/CE DEL CONSIGLIO

                                                                     del […]

      relativa alla commercializzazione delle piantine di ortaggi e dei materiali di moltiplicazione di ortaggi, ad eccezione delle sementi

                                                              (versione codificata)

                                                                    RELAZIONE

1.    Nel contesto dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e alla chiara formulazione  della
       normativa comunitaria, affinché diventi più comprensibile e accessibile al cittadino comune, offrendo al medesimo nuove possibilità di far
       valere i diritti specifici che la normativa gli riconosce.

       Questo obiettivo non può essere realizzato fintanto che  le  innumerevoli  disposizioni,  modificate  a  più  riprese  e  spesso  in  modo
       sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a ricercarle sia nell'atto originario sia  negli  atti  di  modifica.
       L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di ricerca e di comparazione dei diversi atti.

       Per tale motivo è indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa comunitaria
       sia chiara e trasparente.

2.    Il 1° aprile 1987 la Commissione ha pertanto deciso[1] di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione  di  tutti  gli
       atti legislativi dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito  minimo  e  che  i  vari  servizi  dovrebbero
       sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di  garantire  la  chiarezza  e  la  comprensione
       immediata delle disposizioni comunitarie.

3.    Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di  Edimburgo  (dicembre 1992)  hanno  ribadito  questa  necessità[2],  sottolineando
       l’importanza della codificazione, poiché offre la certezza del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.

       La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.

       Dal momento che in sede di codificazione nessuna modificazione di carattere sostanziale può  essere  apportata  agli  atti  che  ne  fanno
       oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994,  per  un
       metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di codificazione.

4.    Lo scopo della presente proposta è quello di avviare la codificazione della direttiva 92/33/CEE del Consiglio del 28 aprile  1992  relativa
       alla commercializzazione delle piantine da ortaggi e dei materiali di moltiplicazione di ortaggi, ad eccezione delle sementi[3]. La  nuova
       direttiva sostituisce i vari atti che essa incorpora[4], preserva in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione e pertanto  non
       fa altro che riunirli apportando unicamente le modifiche formali necessarie ai fini dell'opera di codificazione.

5.    La proposta di codificazione è stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in tutte le  lingue  ufficiali,  della  direttiva
       92/33/CEE e degli strumenti di modifica della stessa, effettuato  dall'Ufficio  delle  pubblicazioni  ufficiali  delle  Comunità  europee,
       attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza  tra  la
       vecchia e la nuova numerazione è esposta in una tavola che figura all'allegato IV della direttiva codificata.

                                            ê 92/33/CEE (adattato)

                                                                   Proposta di

                                                          DIRETTIVA …/…/CE DEL CONSIGLIO

                                                                     del […]

      relativa alla commercializzazione delle piantine di ortaggi e dei materiali di moltiplicazione di ortaggi, ad eccezione delle sementi

                                                      Ö (Testo rilevante ai fini del SEE) Õ

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo Ö 37 Õ ,

vista la proposta della Commissione,

visto il parere del Parlamento europeo[5],

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[6],

considerando quanto segue:

                                            ê 

   1) La direttiva 92/33/CEE del Consiglio del 28 aprile 1992 relativa alla commercializzazione delle piantine di  ortaggi  e  dei  materiali  di
      moltiplicazione di ortaggi, ad eccezione delle sementi[7] è stata modificata in modo sostanziale e a più riprese[8]. A fini di  razionalità
      e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di tale direttiva.

                                            ê 92/33/CEE considerando (1)

   2) La produzione di ortaggi occupa un posto importante nell'agricoltura della Comunità.

                                            ê 92/33/CEE considerando (2) (adattato)

   3) Il conseguimento di risultati soddisfacenti nell'orticoltura dipende in ampia misura dalla qualità e dallo  stato  fitosanitario  non  solo
      delle sementi che sono già disciplinate dalla direttiva Ö 2002/55/CE Õ del Consiglio, relativa alla commercializzazione  delle  sementi  di
      ortaggi[9], ma anche delle piantine di ortaggi e dei materiali utilizzati per la loro moltiplicazione.

                                            ê 92/33/CEE considerando (3) (adattato)

   4) Il diverso trattamento riservato nei vari Stati membri ai materiali di moltiplicazione ed alle piantine di ortaggi può creare barriere agli
      scambi e ostacolare in tal modo la libera circolazione di questi prodotti nella Comunità.

   5) ê 92/33/CEE considerando (4) (adattato)

   6) Ö R Õequisiti armonizzati a livello comunitario Ö permetteranno Õ agli acquirenti  di  ricevere  in  tutto  il  territorio  della  Comunità
      materiali di moltiplicazione e piantine di ortaggi sani e di buona qualità.

                                            ê 92/33/CEE considerando (5) (adattato)

   7) Tali requisiti armonizzati nella misura in cui riguardano lo stato fitosanitario devono essere conformi alla  direttiva  Ö 2000/29/CEÕ  del
      Consiglio, Ö dell’8 maggio 2000 Õ , concernente le misure di protezione contro l'introduzione Ö nella Comunità Õ  di  organismi  nocivi  ai
      vegetali o ai prodotti vegetali Ö e contro la loro diffusione nella Comunità Õ [10].

                                            ê 92/33/CEE considerando (6) (adattato)

   8) Fatte salve le disposizioni fitosanitarie contemplate dalla direttiva Ö 2000/29/CE Õ,  non  è  opportuno  applicare  le  norme  comunitarie
      relative alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione e delle piantine  di  ortaggi  se  si  prova  che  detti  prodotti  sono
      destinati all'esportazione in paesi terzi poiché le norme vigenti in detti paesi possono essere diverse da quelle contenute nella  presente
      direttiva.

                                            ê 92/33/CEE considerando (7)

   9) Per determinare le norme fitosanitarie e di qualità per ciascun genere e ciascuna specie di ortaggio occorrono  lunghi  ed  accurati  esami
      tecnici e scientifici; si dovrebbe quindi definire una procedura a tal fine.

                                            ê 92/33/CEE considerando (8)

  10) Spetta innanzi tutto ai fornitori di materiali di moltiplicazione o di piantine di ortaggi garantire che i propri prodotti rispondano  alle
      condizioni fissate dalla presente direttiva.

                                            ê 92/33/CEE considerando (9) (adattato)

  11) Le autorità competenti degli Stati membri Ö dovrebbero Õ garantire, con controlli ed ispezioni, che  i  fornitori  soddisfino  le  suddette
      condizioni.

                                            ê 92/33/CEE considerando (10) (adattato)

  12) Per garantire un'applicazione uniforme in tutti gli Stati  membri  delle  norme  stabilite  nella  presente  direttiva,  dovrebbero  essere
      Ö previste Õ misure comunitarie di controllo.

                                            ê 92/33/CEE considerando (11)

  13) L'acquirente di materiali di moltiplicazione e di piantine di ortaggi ha interesse che sia nota la denominazione della  varietà  e  ne  sia
      salvaguardata l'identità.

                                            ê 92/33/CEE considerando (12)

  14) A tal fine occorre prevedere, per quanto possibile, l'applicazione delle regole relative all'aspetto varietale, già  stabilite  per  quanto
      riguarda la commercializzazione delle sementi di ortaggi.

                                            ê 92/33/CEE considerando (13) (adattato)

  15) Per garantire l'identità e la regolare commercializzazione dei materiali di moltiplicazione e delle piantine di ortaggi, si  Ö dovrebbero Õ
      adottare regole comunitarie relative alla separazione delle partite e ai  contrassegni;  le  etichette  utilizzate  dovrebbero  fornire  le
      indicazioni necessarie per il controllo ufficiale e per l'informazione dell'utilizzatore.

                                            ê 92/33/CEE considerando (14)

  16) È opportuno adottare norme che consentano, in caso di difficoltà momentanee di approvvigionamento, la commercializzazione dei materiali  di
      moltiplicazione e delle piantine di ortaggi rispondenti a requisiti meno rigorosi di quelli previsti dalla presente direttiva.

  17) ê 92/33/CEE considerando (15) (adattato)

  18) Ö È Õ opportuno vietare agli Stati membri di imporre, per quanto concerne i generi e le specie di cui all'allegato II,  per  i  quali  sarà
      redatta una scheda, nuove condizioni o restrizioni alla suddetta commercializzazione oltre a quelle previste dalla presente direttiva.

                                            ê 92/33/CEE considerando (16)

  19) Si deve prevedere la possibilità di autorizzare la commercializzazione all'interno della Comunità dei materiali di moltiplicazione e  delle
      piantine di ortaggi prodotti nei paesi terzi, a condizione beninteso che forniscano le stesse garanzie dei materiali di  moltiplicazione  e
      delle piantine di ortaggi prodotti nella Comunità e che siano conformi alle norme comunitarie.

                                            ê 92/33/CEE considerando (17)

  20) Per armonizzare le modalità tecniche di controllo applicate negli Stati membri e per  confrontare  i  materiali  di  moltiplicazione  e  le
      piantine di ortaggi prodotti nella Comunità con quelli prodotti nei paesi terzi, occorre effettuare prove comparative intese  ad  accertare
      la conformità dei materiali di moltiplicazione e delle piantine di ortaggi ai requisiti della presente direttiva.

  21) ê 92/33/CEE considerando (18) (adattato)

  22) Ö Le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento sono adottate secondo la  decisione  1999/468/CE  del  Consiglio,  del  28
      giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione[11].Õ

                                            ê 

  23) La presente direttiva deve far salvi gli obblighi degli Stati  membri  relativi  ai  termini  di  attuazione  e  di  applicazione  indicati
      nell'allegato III, parte B,

                                            ê 92/33/CEE (adattato)

HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

                                                                    Articolo 1

1.  La  presente  direttiva  riguarda  la  commercializzazione  all'interno  della  Comunità  delle  piantine  di  ortaggi  e  dei  materiali  di
moltiplicazione, ad eccezione delle sementi.

2. Gli articoli da 2 a 20 e l'articolo 23 sono applicabili ai generi e alle specie enumerati nell'allegato II nonché ai loro ibridi.

Ö Quegli Õ articoli sono applicabili anche ai portainnesti e ad altre parti di piante di altri generi o specie o ai loro ibridi qualora vi  siano
innestati materiali di uno dei generi, delle specie o degli ibridi suddetti.

3. Le modifiche dell'elenco dei generi e delle specie che figurano nell'allegato II sono adottate secondo la procedura  Ö ci  cui Õ  all'articolo
Ö 21, paragrafo 3 Õ .

                                                                    Articolo 2

La presente direttiva non è applicabile alle piantine né ai materiali di moltiplicazione di cui sia comprovata la  destinazione  all'esportazione
in paesi terzi, qualora siano correttamente identificati come tali e sufficientemente isolati, fatte  salve  le  norme  sanitarie  fissate  nella
direttiva Ö 2000/29/CE Õ .

Le misure di applicazione del primo comma, riguardanti in particolare l'identificazione e l'isolamento, sono adottate secondo la  procedura  Ö di
cui Õ all'articolo 21 Ö , paragrafo 2 Õ .

                                            ê 92/33/CEE

                                                                    Articolo 3

Ai fini della presente direttiva si intendono per:

a)    «materiali di moltiplicazione»: le parti di piante e tutti i materiali di piante  destinati  alla  moltiplicazione  e  alla  produzione  di
       ortaggi;

b)    «piantine»: le parti di piante e le piante intere, comprese, per le piante innestate,  le  marze,  destinate  ad  essere  piantate  per  la
       produzione di ortaggi;

c)    «fornitore»: qualsiasi persona fisica o giuridica  che  esercita  professionalmente  almeno  una  delle  seguenti  attività  riguardanti  i
       materiali di moltiplicazione o le piantine di ortaggi: riproduzione, produzione, protezione e/o trattamento e commercializzazione;

d)    «commercializzazione»: tenuta a disposizione o di scorta, esposizione o offerta alla vendita, vendita e/o  consegna  ad  un'altra  persona,
       sotto qualunque forma, di materiali di moltiplicazione o di piantine;

e)    «organismo ufficiale responsabile»:

       i)   l'autorità unica e centrale, istituita o designata da uno Stato membro sotto il controllo del governo nazionale e responsabile per le
           questioni concernenti la qualità;

       ii)  l'autorità pubblica istituita:

              – a livello nazionale,

              – o a livello regionale, sotto il controllo di autorità nazionali ed entro i limiti stabiliti dalla  legislazione  nazionale  dello
                Stato membro in questione.

      Gli organismi di cui ai punti i) e ii) possono, conformemente alla legislazione nazionale, delegare  i  compiti  che  sono  previsti  dalla
       presente direttiva e che devono essere eseguiti sotto la loro autorità e controllo a qualsiasi persona giuridica, di diritto pubblico o di
       diritto privato, che in base al proprio statuto, ufficialmente approvato, abbia esclusivamente funzioni specifiche di pubblico  interesse,
       purché la persona giuridica e i suoi membri non abbiano interessi personali circa il risultato delle misure da essi prese.

      Gli Stati membri assicurano che vi sia una stretta cooperazione tra gli organismi di cui al punto ii) e quelli di cui al punto i).

                                            ê 92/33/CEE (adattato)

      Inoltre, secondo la procedura Ö di cui all’articolo Õ all'articolo 21 Ö , paragrafo 2 Õ , può essere autorizzata  qualsiasi  altra  persona
       giuridica, che agisca per conto di un organismo di cui ai punti i) e ii) e sotto l'autorità e il controllo di detto organismo,  purché  la
       persona giuridica non tragga profitti personali dal risultato delle misure da essa prese.

                                            ê 92/33/CEE

      Gli Stati membri notificano alla Commissione i loro organismi ufficiali responsabili. La Commissione  trasmette  questa  informazione  agli
       altri Stati membri;

f)    «misure ufficiali»: le misure adottate dall'organismo ufficiale responsabile;

g)    «ispezione ufficiale»: l'ispezione effettuata dall'organismo ufficiale responsabile;

h)    «dichiarazione ufficiale»: la dichiarazione rilasciata dall'organismo ufficiale responsabile o sotto la sua responsabilità;

i)    «partita»: un certo numero di elementi di un prodotto unico, che può essere identificato grazie all'omogeneità  della  sua  composizione  e
       della sua origine;

j)    «laboratorio»: un ente di diritto pubblico o privato che effettua analisi e stabilisce una diagnosi esatta che consente  al  produttore  di
       controllare la qualità della produzione.

                                            ê 92/33/CEE (adattato)

                                                                    Articolo 4

Secondo la procedura Ö di cui Õ all'articolo Ö 21, paragrafo 3 Õ , per ciascun genere o specie di cui  all'allegato  II  o  per  portainnesti  di
altri generi o specie qualora vi siano innestati materiali di uno dei generi o delle specie suddetti, è stabilita nell'allegato I una scheda  che
contiene un riferimento ai requisiti di carattere fitosanitario, fissati dalla direttiva Ö 2000/29/CE Õ ed applicabili al genere e/o alla  specie
in questione e che stabilisce:

Ö a Õ )     i requisiti che devono soddisfare le piantine, in particolare quelli relativi alla qualità e alla purezza delle  colture  e,  se  del
       caso, alle caratteristiche varietali. Detti requisiti sono elencati nell'allegato I, parte A;

Ö b Õ )     i requisiti che devono soddisfare i materiali di moltiplicazione, in particolare quelli relativi al procedimento  di  moltiplicazione
       applicato, alla purezza delle colture in fase di crescita  e,  se  del  caso,  agli  aspetti  varietali.  Detti  requisiti  sono  elencati
       nell'allegato I, parte B.

                                            ê 92/33/CEE

                                                                    Articolo 5

1. Gli Stati membri provvedono affinché i fornitori prendano tutte le misure atte a garantire l'osservanza delle  norme  fissate  dalla  presente
direttiva in tutte le fasi della produzione e della commercializzazione dei materiali di moltiplicazione e delle piantine di ortaggi.

2. Ai fini del paragrafo 1, i fornitori effettuano essi stessi, o fanno effettuare da un fornitore  riconosciuto  o  da  un  organismo  ufficiale
responsabile, controlli basati sugli elementi seguenti:

     – identificazione dei punti critici del loro processo di produzione in base ai metodi di produzione impiegati;

     – elaborazione e applicazione di metodi di sorveglianza e di controllo dei punti critici di cui al primo trattino;

     – prelievo di campioni da analizzare in un laboratorio riconosciuto dall'organismo ufficiale responsabile, per accertare  se  rispettano  le
       norme definite nella presente direttiva;

     – registrazione dei dati di cui al primo, secondo e terzo trattino per iscritto, o con un altro mezzo di conservazione  durevole,  e  tenuta
       di un registro concernente la produzione e la commercializzazione  dei  materiali  di  moltiplicazione  e  delle  piantine,  da  tenere  a
       disposizione dell'organismo ufficiale responsabile. Tali documenti e registri dovranno essere conservati per almeno un anno.

Tuttavia, i fornitori la cui attività in questo campo si limita alla semplice distribuzione di materiali di  moltiplicazione  e  di  piantine  di
ortaggi prodotti e imballati al di fuori del loro stabilimento devono soltanto tenere un registro o conservare tracce durevoli  delle  operazioni
di acquisto e di vendita e/o di consegna di tali prodotti.

Il presente paragrafo non è applicabile ai fornitori la cui attività in questo settore si limita alla consegna di piccole quantità  di  materiali
di moltiplicazione e di piantine di ortaggi ai consumatori finali non professionisti.

                                            ê 92/33/CEE (adattato)

3. Se i risultati dei loro propri controlli o se le informazioni di cui dispongono i fornitori di cui al paragrafo 1 rivelano la presenza di  uno
o più organismi nocivi previsti nella direttiva Ö 2000/29/CE Õ o la presenza, in un quantitativo superiore  a  quello  normalmente  previsto  per
soddisfare le norme, di quelli specificati  nelle  schede  redatte  a  norma  dell'articolo  4,  questi  fornitori  ne  informano  immediatamente
l'organismo ufficiale responsabile e adottano le misure che questo propone o qualsiasi altra misura necessaria per  ridurre  il  rischio  di  una
disseminazione degli organismi nocivi in questione. I fornitori tengono nei propri locali un registro di tutte  le  manifestazioni  di  organismi
nocivi e di tutte le misure prese a tale proposito.

4. Le modalità di applicazione del paragrafo 2, secondo comma sono adottate secondo la procedura Ö di cui Õ all'articolo 21 Ö , paragrafo 2 Õ .

                                            ê 92/33/CEE

                                                                    Articolo 6

1. L'organismo ufficiale responsabile accorda il riconoscimento ai fornitori dopo aver constatato che i  loro  metodi  di  produzione  e  i  loro
stabilimenti rispondono ai requisiti della presente direttiva per quanto riguarda la natura delle attività da essi svolte. Qualora  un  fornitore
decida di svolgere attività diverse da quelle per cui è stato autorizzato, l'autorizzazione deve essere rinnovata.

                                            ê 92/33/CEE (adattato)

2. L'organismo ufficiale responsabile accorda il riconoscimento ai  laboratori  dopo  aver  constatato  che  questi,  i  loro  metodi  e  i  loro
stabilimenti rispondono ai requisiti della presente direttiva, stabiliti secondo la procedura Ö di cui Õ all'articolo 21 Ö , paragrafo 2 Õ  ,  in
funzione delle attività di controllo che esercitano. Se  un  laboratorio  decide  di  svolgere  attività  diverse  da  quelle  per  cui  è  stato
autorizzato, l'autorizzazione deve essere rinnovata.

                                            ê 92/33/CEE

3. Qualora i requisiti di cui ai paragrafi 1 e 2 non siano più rispettati, l'organismo ufficiale responsabile prende le misure necessarie. A  tal
fine, esso tiene conto in particolare delle conclusioni di qualsiasi controllo effettuato in conformità dell'articolo 7.

                                            ê 92/33/CEE (adattato)

4. La sorveglianza e il controllo dei fornitori, degli stabilimenti e dei laboratori sono effettuati regolarmente da o  sotto  la  responsabilità
dell'organismo ufficiale responsabile che deve poter accedere  liberamente  in  qualsiasi  momento  a  tutti  i  locali  degli  stabilimenti  per
assicurare il rispetto delle prescrizioni della presente direttiva. Le modalità di applicazione concernenti la sorveglianza ed il controllo  sono
adottate secondo la procedura Ö di cui Õ all'articolo 21 Ö , paragrafo 2 Õ .

                                            ê 92/33/CEE

Se dalla sorveglianza e dal controllo  risulta  che  le  prescrizioni  della  presente  direttiva  non  sono  rispettate,  l'organismo  ufficiale
responsabile prende le misure appropriate.

                                                                    Articolo 7

1. Se necessario, gli esperti della Commissione, in cooperazione con gli organismi ufficiali responsabili degli Stati membri, possono  effettuare
controlli sul posto per garantire l'applicazione uniforme della presente direttiva e in particolare per verificare se i fornitori  si  conformano
effettivamente alle prescrizioni della stessa. Uno Stato membro sul cui territorio viene  effettuato  un  controllo  fornisce  all'esperto  tutto
l'aiuto che gli è necessario per adempiere al suo incarico. La Commissione informa gli Stati membri dei risultati delle ricerche.

                                            ê 92/33/CEE (adattato)

2. Le modalità di applicazione del paragrafo 1 sono adottate secondo la procedura Ö di cui Õ all'articolo 21 Ö , paragrafo 2 Õ .

                                            ê 92/33/CEE

                                                                    Articolo 8

1. I materiali di moltiplicazione e le piantine di ortaggi possono essere commercializzati soltanto da fornitori autorizzati e purché  soddisfino
i relativi requisiti fissati nella scheda di cui all'articolo 4.

                                            ê 92/33/CEE (adattato)

2. Fatta salva la direttiva Ö 2000/29/CE Õ , il paragrafo 1 non è applicabile  ai  materiali  di  moltiplicazione  e  alle  piantine  di  ortaggi
destinati a:

a)    prove o scopi scientifici, o a

b)    lavori di selezione, o a

c)    misure per la conservazione della diversità genetica.

3. Le modalità di applicazione delle lettere a) Ö , Õ b) Ö e c) del paragrafo 2 Õ sono adottate, ove necessario, secondo la procedura Ö di  cui Õ
all'articolo 21 Ö , paragrafo 2 Õ .

                                                                    Articolo 9

1. Fatto salvo l'articolo 2, i materiali  di  moltiplicazione  e  le  piantine  di  ortaggi  appartenenti  ai  generi  o  alle  specie  enumerate
nell'allegato II e che sono anche disciplinati dalla direttiva Ö 2002/55/CE Õ sono commercializzati nella Comunità unicamente  nel  caso  in  cui
appartengano ad una varietà ammessa conformemente alla suddetta direttiva.

2. Fatti salvi l'articolo 2 ed i paragrafi 3 e 4 del presente articolo, i materiali di moltiplicazione e le piantine di  ortaggi  appartenenti  a
generi e specie diversi da quelli elencati nell'allegato II che non sono disciplinati dalla  direttiva  Ö 2002/55/CE Õ  ,  sono  commercializzati
nella Comunità unicamente se appartengono a una varietà ammessa ufficialmente almeno in uno Stato membro.

Per quanto riguarda le condizioni d'ammissione, gli articoli 4 e 5  e  l'articolo  Ö 9 Õ  ,  paragrafo  3  della  direttiva  Ö 2002/55/CE Õ  sono
applicabili.

Per quanto riguarda le procedure e formalità relative all'ammissione e alla selezione conservatrice, si applicano mutatis mutandis l'articolo  3,
paragrafi 2 e 4, gli articoli 6, 7 e 8, l'articolo Ö 9 Õ , paragrafi 1, 2 e 4 e gli articoli da Ö 10 Õ a 15 della direttiva 70/458/CEE .

I risultati di esami non ufficiali e le informazioni pratiche raccolte nel corso della coltura possono essere presi in considerazione in tutti  i
casi.

3. Gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie per garantire che l'ammissione ufficiale delle varietà  appartenenti  ai  generi  e  alle
specie di cui al paragrafo 2, che è stata concessa prima del 1o gennaio  1993  conformemente  ai  principi  diversi  da  quelli  della  direttiva
Ö 2002/55/CE Õ o in base al fatto che loro materiali sono stati commercializzati sul loro territorio prima di questa data, scade al più tardi  il
30 giugno 1998, a meno che alla data suddetta le varietà in questione non siano state ammesse conformemente al paragrafo 1.

4. Le varietà ufficialmente ammesse conformemente ai paragrafi 2 o 3 sono iscritte nel «Catalogo comune delle varietà delle  specie  di  ortaggi»
di cui all'articolo 17 della direttiva Ö 2002/55/CE Õ . L'articolo 16, Ö paragrafo Õ 2 e gli articoli  17,  18  e  19  di  detta  direttiva  sono
applicabili mutatis mutandis.

Tale pubblicazione designa le varietà ammesse conformemente al paragrafo 3 con un riferimento particolare.

                                            ê 92/33/CEE

                                                                   Articolo 10

1. Durante la vegetazione, la raccolta o il prelievo delle marze sul materiale parentale,  i  materiali  di  moltiplicazione  e  le  piantine  di
ortaggi sono tenuti in partite separate.

2. Qualora materiali di moltiplicazione o piantine di ortaggi di origine  diversa  siano  riuniti  o  mescolati  in  occasione  dell'imballaggio,
dell'immagazzinamento, del trasporto o alla consegna, il fornitore segna in un registro i dati seguenti: composizione  della  partita  e  origine
delle sue varie componenti.

3. Gli Stati membri provvedono all'osservanza delle prescrizioni di cui ai paragrafi 1 e 2 procedendo a ispezioni ufficiali.

                                                                   Articolo 11

1. Fatto salvo l'articolo 10, paragrafo 2, i materiali di moltiplicazione e le piantine di ortaggi sono commercializzati  unicamente  in  partite
sufficientemente omogenee e se sono riconosciuti rispondenti alle disposizioni della presente direttiva e se sono accompagnati  da  un  documento
rilasciato dal fornitore conformemente alle  condizioni  indicate  nella  scheda  di  cui  all'articolo  4.  Se  su  tale  documento  figura  una
constatazione ufficiale, questa dovrà essere chiaramente distinta da tutti gli altri elementi contenuti nel documento.

Se del caso, la scheda redatta in applicazione dell'articolo 4 contiene prescrizioni relative alle operazioni di etichettatura e/o di chiusura  e
di imballaggio dei materiali di moltiplicazione e delle piantine di ortaggi.

2. Nel caso di fornitura di materiali di moltiplicazione e di piantine di  ortaggi  da  parte  del  dettagliante  a  un  consumatore  finale  non
professionista, le prescrizioni in materia di etichettatura possono essere limitate a un'adeguata informazione sul prodotto.

                                                                   Articolo 12

1. Gli Stati membri possono dispensare:

a)    dall'applicazione dell'articolo 11, i piccoli coltivatori che producono e vendono materiali di moltiplicazione e piantine  di  ortaggi  che
       nella loro totalità sono destinati, come impiego finale, ad acquirenti locali non professionalmente impegnati nella produzione di vegetali
       (circolazione locale);

b)    dai controlli e dall'ispezione ufficiale di cui all'articolo 18, la circolazione locale di materiali di moltiplicazione e  di  piantine  di
       ortaggi prodotti da persone così esonerate.

                                            ê 92/33/CEE (adattato)

2. Sono adottate, secondo la procedura Ö di cui Õ all'articolo 21 Ö , paragrafo 2 Õ  ,  modalità  di  applicazione  riguardanti  altri  requisiti
inerenti alle esenzioni di cui al Ö paragrafo 1 del presente articolo Õ, specie per quanto concerne  le  nozioni  di  piccoli  coltivatori  e  di
acquirenti locali, nonché le relative procedure.

                                                                   Articolo 13

In caso di difficoltà passeggere di approvvigionamento di materiali di moltiplicazione o di piantine  di  ortaggi  che  rispondono  ai  requisiti
della presente direttiva, possono essere adottate, secondo la procedura Ö di cui Õ all'articolo 21 Ö , paragrafo  2 Õ  ,  disposizioni  intese  a
sottoporre la commercializzazione di tali prodotti a requisiti meno  rigorosi,  fatte  salve  le  norme  fitosanitarie  fissate  nella  direttiva
Ö 2000/29/CE Õ .

                                            ê 92/33/CEE

                                                                   Articolo 14

1. I materiali di moltiplicazione e le piantine di ortaggi conformi alle prescrizioni e alle condizioni  fissate  dalla  presente  direttiva  non
sono soggetti ad alcuna restrizione di commercializzazione per quanto riguarda il fornitore, gli aspetti fitosanitari, il substrato  colturale  e
le modalità di ispezione, oltre a quelle previste dalla presente direttiva.

2. La commercializzazione dei materiali di moltiplicazione e delle piantine di ortaggi la cui varietà  è  iscritta  nel  «Catalogo  comune  delle
varietà delle specie di ortaggi» non è soggetta ad alcuna restrizione per quanto riguarda la varietà, diversa da quelle  previste  o  contemplate
dalla presente direttiva.

                                            ê 92/33/CEE (adattato)
                                            è1 2005/55/CE art. 1

                                                                   Articolo 15

Per quanto concerne i prodotti di cui all'allegato II, gli Stati membri si astengono dall'imporre condizioni  più  rigorose  o  restrizioni  alla
commercializzazione diverse dalle condizioni previste nelle schede di cui  all'articolo  4  o,  in  mancanza  delle  stesse,  diverse  da  quelle
esistenti Ö in data 28 aprile 1992 Õ .

                                                                   Articolo 16

1. Viene stabilito, secondo la procedura Ö di cui Õ all'articolo 21 Ö , paragrafo 2 Õ , se materiali di moltiplicazione  e  piantine  di  ortaggi
prodotti in un paese terzo, i quali presentano le stesse garanzie per quanto riguarda gli obblighi del fornitore, l'identità,  i  caratteri,  gli
aspetti fitosanitari, il substrato colturale, l'imballaggio, le modalità di ispezione, il contrassegno e la chiusura,  siano  equivalenti,  sotto
tutti gli aspetti, ai materiali di moltiplicazione e alle piantine di ortaggi prodotti nella Comunità e conformi alle prescrizioni  e  condizioni
della presente direttiva.

2. In attesa della decisione di cui al paragrafo 1, gli Stati membri  possono  applicare,  fino  al  è1 31  dicembre  2004 ç  e  fatte  salve  le
disposizioni della direttiva Ö 2000/29/CE Õ , all'importazione di materiali di moltiplicazione e di piantine  di  ortaggi  provenienti  da  paesi
terzi, condizioni perlomeno equivalenti a quelle stabilite, su base temporanea o  permanente,  nelle  schede  di  cui  all'articolo  4.  Se  tali
condizioni non sono previste in dette schede, le condizioni per l'importazione devono essere perlomeno  equivalenti  a  quelle  applicabili  alla
produzione nello Stato membro interessato.

Secondo la procedura Ö di cui Õ all'articolo 21 Ö , paragrafo 2 Õ , la data di cui al primo comma può, per i paesi terzi,  essere  prorogata,  in
attesa delle decisioni di cui al paragrafo 1.

                                            ê 92/33/CEE

I materiali di moltiplicazione e le piantine di ortaggi importati da uno Stato membro conformemente a una decisione adottata  da  tale  Stato  in
virtù del primo comma non sono soggetti ad alcuna restrizione di commercializzazione negli altri Stati membri per quanto  concerne  gli  elementi
di cui al paragrafo 1.

                                                                   Articolo 17

Gli Stati membri provvedono affinché i materiali  di  moltiplicazione  e  le  piantine  siano  oggetto,  durante  le  fasi  di  produzione  e  di
commercializzazione, di un'ispezione ufficiale effettuata almeno per sondaggio, onde accertare che siano state rispettate le  prescrizioni  e  le
condizioni fissate dalla presente direttiva.

                                                                   Articolo 18

                                            ê 92/33/CEE (adattato)

Le modalità d'applicazione relative ai controlli di cui all'articolo 5 e all'ispezione ufficiale di cui agli articoli 10 e 17, compresi i  metodi
di campionatura, sono adottate, ove necessario, secondo la procedura Ö di cui Õ all'articolo 21 Ö , paragrafo 2 Õ .

                                            ê 92/33/CEE

                                                                   Articolo 19

1. Qualora, in occasione della sorveglianza e dei controlli previsti all'articolo 6, paragrafo 4, dell'ispezione ufficiale prevista  all'articolo
17 o dalle prove previste all'articolo 20, si constati che i materiali di moltiplicazione o  le  piantine  di  ortaggi  non  sono  conformi  alle
prescrizioni della presente direttiva, l'organismo ufficiale responsabile dello Stato membro interessato prende tutte le  misure  necessarie  per
assicurare la loro conformità alle prescrizioni precitate, oppure, se ciò non fosse possibile, per vietare la commercializzazione nella  Comunità
dei materiali di moltiplicazione e delle piantine di ortaggi non conformi.

2. Qualora si constati che i materiali di moltiplicazione o le piantine  di  ortaggi  commercializzati  da  un  determinato  fornitore  non  sono
conformi alle prescrizioni ed alle condizioni enunciate nella presente direttiva, lo Stato membro interessato provvede affinché nei confronti  di
tale fornitore siano prese misure adeguate. Qualora a tale fornitore sia vietato commercializzare materiali  di  moltiplicazione  e  piantine  di
ortaggi, lo Stato membro ne informa la Commissione e gli organismi degli Stati membri competenti a livello nazionale.

3. Le eventuali misure adottate a norma del paragrafo 2 vengono revocate non appena sia accertato con sufficiente certezza  che  i  materiali  di
moltiplicazione o le piantine di ortaggi destinati alla commercializzazione da parte del fornitore saranno in futuro conformi  alle  prescrizioni
ed alle condizioni enunciate nella presente direttiva.

                                            ê 2003/61/CE art. 1, punto 4

                                                                   Articolo 20

1. Negli Stati membri vengono effettuate prove o, se del caso, analisi su campioni per verificare la conformità delle piantine di ortaggi  e  dei
materiali di moltiplicazione di ortaggi alle prescrizioni e alle condizioni enunciate nella presente direttiva, anche nel settore  fitosanitario.
La Commissione può far ispezionare le prove da rappresentanti degli Stati membri e della Commissione.

2. All'interno della Comunità sono effettuate prove e analisi comparative comunitarie di campioni, inclusi quelli riguardanti lo stato  sanitario
delle piante, per il controllo a posteriori di piantine di ortaggi e di materiali di moltiplicazione di  ortaggi  immessi  sul  mercato  a  norma
delle disposizioni della presente direttiva obbligatorie o discrezionali. Le prove e le analisi comparative possono includere quanto segue:

     – piantine di ortaggi e materiali di moltiplicazione di ortaggi prodotti in paesi terzi,

     – piantine di ortaggi e materiali di moltiplicazione di ortaggi adatti all'agricoltura biologica,

     – piantine di ortaggi e materiali di moltiplicazione di ortaggi commercializzati nel contesto di misure  volte  a  preservare  la  diversità
       genetica.

3. Tali prove e analisi comparative sono effettuate per armonizzare i metodi tecnici dell'esame delle piantine di  ortaggi  e  dei  materiali  di
moltiplicazione di ortaggi e controllare che piantine e materiali soddisfino le condizioni previste.

                                            ê 2003/61/CE art. 1, punto 4 (adattato)

4. La Commissione adotta, secondo la procedura Ö di cui all’ Õ articolo 21 Ö , paragrafo 2 Õ , le disposizioni necessarie affinché si  effettuino
le prove e le analisi comparative. La Commissione informa il comitato di cui all'articolo 21  Ö ,  paragrafo  2 Õ  dei  provvedimenti  di  ordine
tecnico per l'esecuzione delle prove delle analisi nonché dei risultati delle medesime. In  caso  di  problemi  di  carattere  fitosanitario,  la
Commissione ne informa il comitato fitosanitario permanente.

5. La Comunità può apportare un contributo finanziario alla realizzazione delle prove e delle analisi previste ai paragrafi 2 e 3.

Il contributo finanziario non supera gli stanziamenti annui decisi dall'autorità di bilancio.

6. Le prove e le analisi che possono beneficiare di un contributo finanziario della Comunità e le modalità di versamento di tale contributo  sono
stabilite conformemente alla procedura Ö di cui all’ Õ articolo 21 Ö , paragrafo 2 Õ .

7. Solo le autorità statali o le persone giuridiche che agiscono sotto la responsabilità dello Stato possono realizzare le  prove  e  le  analisi
previste ai paragrafi 2 e 3.

                                            ê 806/2003 art. 2 e allegato II, punto 6 (adattato)

                                                                   Articolo 21

1. La Commissione è assistita da un comitato, denominato «comitato permanente per i materiali di moltiplicazione e le piantine  di  ortaggi»  Ö ,
qui di seguito denominato “il Comitato” Õ.

2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente Ö paragrafo Õ, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE.

Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a un mese.

                                            ê 806/2003 art. 3 e allegato III, punto 27 (adattato)

3. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente Ö paragrafo Õ , si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE.

Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.

                                            ê 806/2003 art. 2 e allegato II, punto 6

4. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.

                                            ê 92/33/CEE (adattato)

                                                                   Articolo 22

Le modifiche da apportare alle schede di cui all'articolo 4 ed alle condizioni e modalità adottate per l'applicazione  della  presente  direttiva
sono adottate secondo la procedura Ö di cui Õ all'articolo 21 Ö , paragrafo 2 Õ .

                                            ê 92/33/CEE

                                                                   Articolo 23

1. Gli Stati membri provvedono affinché i materiali di moltiplicazione e le piantine di ortaggi prodotti sul loro  territorio  e  destinati  alla
commercializzazione siano conformi alle prescrizioni della presente direttiva.

2. Qualora, nel corso di un'ispezione ufficiale, si constati che taluni materiali di moltiplicazione o talune piantine  di  ortaggi  non  possono
essere commercializzati perché non soddisfano uno dei requisiti relativi allo stato fitosanitario, lo Stato membro interessato prende  le  misure
ufficiali opportune per eliminare gli eventuali rischi fitosanitari che possono risultarne.

                                            ê 92/33/CEE (adattato)

Articolo 24

Per quanto concerne gli articoli da 5 a 11, 14, 15, 17, 19 e 23, la data di messa in applicazione per ogni genere o specie  di  cui  all'allegato
II è fissata secondo la procedura Ö di cui Õ all'articolo 21 Ö , paragrafo 2 Õ , all'atto della stesura della scheda di cui all'articolo 4.

                                            ê 

                                                                   Articolo 25

La direttiva 92/33/CEE, modificata dagli atti di cui all'allegato III, parte A, è abrogata, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri  relativi
ai termini di attuazione indicati all'allegato III, parte B.

I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva  e  si  leggono  secondo  la  tavola  di  concordanza  contenuta
nell’allegato IV.

                                                                   Articolo 26

La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

                                            ê 92/33/CEE

                                                                   Articolo 27

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

Fatto a Bruxelles, il […]

      Per il Consiglio
      Il Presidente
      […]

                                            ê 92/33/CEE (adattato)

                                                                    ALLEGATO I

                                               Requisiti da stabilire in conformità dell'articolo 4

                                                                     Parte A

Requisiti che devono soddisfare le piantine di ortaggi.

                                                                     Parte B

Schede relative ai generi e specie non elencati nella direttiva Ö 2002/55/CE Õ e contenenti i requisiti che  devono  soddisfare  i  materiali  di
moltiplicazione.

                                                                     ________

                                                                   ALLEGATO II

                                       Elenco dei generi e delle specie di cui all'articolo 1, paragrafo 2

|Allium ascalonicum                                                                          |Scalogno                                     |
|Allium cepa L.                                                                              |Cipolla                                      |
|Allium fistulosum L.                                                                        |Cipolletta                                   |
|Allium porrum L.                                                                            |Porro                                        |
|Allium sativum                                                                              |Aglio                                        |
|Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm.                                                           |Cerfoglio                                    |
|Apium graveolens L.                                                                         |Sedano                                       |
|Asparagus officinalis L.                                                                    |Asparago                                     |
|Beta vulgaris L. var. vulgaris                                                              |Bietola a coste                              |
|Beta vulgaris L. var. conditiva Alef.                                                       |Rapa rossa o barbabietola                    |
|Brassica oleracea L. convar. acephala (DC.) Alef. var. sabellica L.                         |Cavolo laciniato                             |
|Brassica oleracea L. convar. botrytis (L.) Alef. var. botrytis L.                           |Cavolfiore                                   |
|Brassica oleracea L. convar. botrytis (L.) Alef. var. cymosa Duch.                          |Cavolo broccolo                              |
|Brassica oleracea L. convar. oleracea var. gemmifera DC.                                    |Cavolo di Bruxelles                          |
|Brassica oleracea L. convar. capitata (L.) Alef. var. sabauda L.                            |Cavolo verza                                 |
|Brassica oleracea L. convar. capitata (L.) Alef. var. alba DC.                              |Cavolo cappuccio bianco                      |
|Brassica oleracea L. convar. capitata (L.) Alef. var. rubra DC.                             |Cavolo cappuccio rosso                       |
|Brassica oleracea L. convar. acephala (DC.) Alef. var. gongylodes                           |Cavolo rapa                                  |
|Brassica pekinensis L.                                                                      |Cavolo cinese                                |
|Brassica rapa L. var. rapa                                                                  |Rapa di primavera/                           |
|                                                                                            |Rapa di autunno                              |
|Capsicum annuum L.                                                                          |Peperone                                     |
|Chicorium endivia L.                                                                        |Indivia riccia/Scarola                       |
|Chicorium intybus L. (partim)                                                               |Cicoria Witloof                              |
|Citrullus lanatus (Thunb.) Matsum. e Nakai                                                  |Cocomero                                     |
|Cucumis melo L.                                                                             |Melone                                       |
|Cucumis sativus L.                                                                          |Cetriolo/cetriolino                          |
|Cucurbita maxima Duchesne                                                                   |Zucca                                        |
|Cucurbita pepo L.                                                                           |Zucchina                                     |
|Cynara cardunculus                                                                          |Cardo                                        |
|Cynara scolymus                                                                             |Carciofo                                     |
|Daucus carota L.                                                                            |Carota                                       |
|Foeniculum vulgare Miller                                                                   |Finocchio                                    |
|Lactuca sativa L.                                                                           |Lattuga                                      |
|Lycopersicon lycopersicum (L.) Karsten ex Farw.                                             |Pomodoro                                     |
|Petroselinum crispum (Miller) Nyman ex A. W. Hill                                           |Prezzemolo riccio                            |
|Phaseolus coccineus L.                                                                      |Fagiolo di Spagna                            |
|Phaseolus vulgaris L.                                                                       |Fagiolo                                      |
|Pisum sativum L. (partim)                                                                   |Pisello, escluso il pisello da foraggio      |
|Raphanus sativus L.                                                                         |Ravanello                                    |
|Rheum                                                                                       |Rabarbaro                                    |
|Scorzonera hispanica L.                                                                     |Scorzonera                                   |
|Solanum melongena L.                                                                        |Melanzana                                    |
|Spinacia oleracea L.                                                                        |Spinacio                                     |
|Valerianelle locusta (L.) laterr.                                                           |Dolcetta                                     |
|Vicia faba L. (partim)                                                                      |Fava                                         |

                                                                     ________

                                            é

                                                                   ALLEGATO III

                                                                     Parte A

                                                Direttiva abrogata e sue modificazioni successive
                                                             (di cui all’articolo 25)

|Direttiva 92/33/EEC del Consiglio                                                  |                                               |
|(OJ L 157 del 10.6.1992, pag. 1)                                                   |                                               |
|Decisione 93/400/EEC della Commissione                                              |                                               |
|(OJ L 177 del 21.7.1993, pag. 27)                                                   |                                               |
|Decisione 94/152/EC della Commissione                                               |                                               |
|(GU L 66 del 10.3.1994, pag. 33)                                                    |                                               |
|Decisione 95/25/EC della Commissione                                                |                                               |
|(OJ L 36, 16.2.1995, pag. 34)                                                       |                                               |
|Decisione 97/109/EC della Commissione                                               |                                               |
|(OJ L 39, 8.2.1997, pag. 21)                                                        |                                               |
|Decisione 1999/29/EC della Commissione                                              |                                               |
|(OJ L 8, 14.1.1999, pag. 29)                                                        |                                               |
|Decisione 2002/111/EC della Commissione                                             |                                               |
|(OJ L 41, 13.2.2002, p. 43)                                                         |                                               |
|Regolamento (CE) N. 806/2003 del Consiglio                                          |Soltanto l’ allegato II, punto 6 e l’ allegato |
|(OJ L 122, 16.5.2003, p. 1)                                                         |III punto 27                                   |
|Direttiva 2003/61/EC del Consiglio                                                  |Soltanto l’articolo 1, punto 4                 |
|(GU L 165 del 3.7.2003, pag. 23)                                                    |                                               |
|Decisione 2005/55/CE della Commissione                                              |                                               |
|(GU L 22 del 26.1.2005, pag. 17)                                                    |                                               |

                                                                     Parte B

                                              Elenco dei termini di attuazione in diritto nazionale
                                                             (di cui all’articolo 25)

|Direttiva                                                            |Termine di attuazione                                                |
|92/33/EEC                                                            |31 dicembre 1992                                                     |
|2003/61/EC                                                           |10 ottobre 2003                                                      |

                                                                  _____________

                                                                   ALLEGATO IV

                                                              Tavola di concordanza

|Direttiva 92/33/EEC                                                  |Presente direttiva                                                   |
|Articoli da 1 a 3                                                    |Articoli da 1 a 3                                                    |
|Articolo 4, frase introduttiva                                       |Articolo 4, frase introduttiva                                       |
|Articolo 4, punti i) e ii)                                           |Articolo 4, lettere a) e b)                                          |
|Articoli da 5, 6 e 7                                                 |Articoli 5, 6 e 7                                                    |
|Articolo 8, paragrafo 1                                              |Articolo 8, paragrafo 1d                                             |
|Articolo 8, paragrafo 2, primo comma                                 |Articolo 8, paragrafo 2                                              |
|Articolo 8, paragrafo 2, secondo comma                               |Articolo 8, paragrafo 3                                              |
|Articoli 9, 10 e 11                                                  |Articoli 9, 10 e 11                                                  |
|Articolo 12, primo comma, parole introduttive                        |Articolo 12, paragrafo 1, parole introduttive                        |
|Articolo 12, primo comma, primo e secondo trattino                   |Articolo 12, paragrafo 1, lettere a) e b)                            |
|Articoli 12, secondo comma                                           |Articolo 12, paragrafo 2                                             |
|Articoli da 13 a 20                                                  |Articoli da 13 a 20                                                  |
|Articolo 21, paragrafi 1 e 2                                         |Articolo 21, paragrafi 1 e 2                                         |
|Articolo 21, paragrafo 3                                             |Articolo 21, paragrafo 4                                             |
|Articolo 22, paragrafo 1                                             |-                                                                    |
|Articolo 22, paragrafo 2                                             |Articolo 21, paragrafo 3                                             |
|Articolo 23                                                          |Articolo 22                                                          |
|Articolo 24                                                          |Articolo 23                                                          |
|Articolo 25, paragrafo 1                                             |-                                                                    |
|Articolo 25, paragrafo 2                                             |Articolo 24                                                          |
|-                                                                    |Articolo 25                                                          |
|-                                                                    |Articoli 26                                                          |
|Articolo 26                                                          |Articolo 27                                                          |
|Allegati I and II                                                    |Allegati I e II                                                      |
|-                                                                    |Allegati III e IV                                                    |

                                                                  _____________

                                                             -----------------------
[1]   COM(87) 868 PV.
[2]   V. allegato 3, Parte A, delle conclusioni.
[3]   Eseguita ai sensi della comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Codificazione della  normativa  comunitaria,
      COM(2001) 645 definitivo.
[4]   Allegato III, Parte A, della presente proposta.
[5]   GU Ö [...] Õ .
[6]   GU Ö […] Õ .
[7]   GU L 157 del 10.6.1992, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla decisione 2005/55/CE della Commissione (GU L 22  del  26.1.2005,  pag.
      17).
[8]   V. allegato III, Parte A.
[9]   Ö GU L 193 del 20.7.2002, pag. 33. Direttiva come modificata da ultimo dalla direttiva 2004/117/CE (GU L 14 del 18.1.2005, pag. 18) Õ
[10]  Ö GU L 169 del 10.7.2000, pag. 1. Direttiva come modificata da ultimo dalla direttiva 2005/16/CE (GU L 57 del 3.3.2005, pag. 19). Õ
[11]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.