CELEX: C2000/316/33
Language: it
Date: 2000-11-04 00:00:00
Title: Causa C-341/00 P: Ricorso del Conseil national des professions de l'automobile, della Fédération nationale des distributeurs, loueurs et réparateurs de matériels de bâtiments de travaux publics et de manutention, della Auto Contrôle 31 SA, della YAM 31 Sàrl, della Roux SA, della Marc Foucher-Creteaut et Verdier distribution Sàrl avverso l'ordinanza pronunciata il 12 luglio 2000 dalla Terza Sezione del Tribunale di primo grado nella causa T-45/00, Conseil national des professions de l'automobile, Fédération nationale des distributeurs, loueurs et réparateurs de matériels de bâtiments de travaux publics et de manutention, Auto Contrôle 31 SA, YAM 31 Sàrl, Roux SA, Marc Foucher-Creteau et Verdier distribution Sàrl/Commissione delle Comunità europee, proposto il 18 settembre 2000

4.11.2000                IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 316/17
      —     direttiva della Commissione 13 novembre 1998,                2.    condannare la convenuta alle spese.
            98/87/CE, che modifica la direttiva 79/373/CEE del
            Consiglio relativa alla commercializzazione degli
            alimenti composti per animali (2) e                          Motivi e principali argomenti
      —     direttiva della Commissione 21 dicembre 1998,                I motivi e principali argomenti corrispondono a quelli della
            98/100/CE, che modifica la direttiva 92/76/CEE               causa C-377/99 (1)
            relativa al riconoscimento di zone protette esposte
            a particolari rischi in campo fitosanitario nella            La ricorrente impugna la decisione relativa alla rettifica finan-
            Comunità (3),                                                ziaria riguardante le spese del Land Mecklenburg-Vorpommern
                                                                         nel settore delle piante da coltivazione per il raccolto 1995 nei
      il Granducato del Lussemburgo è venuto meno agli                   limiti in cui la Commissione
      obblighi che gli incombono ai sensi dell’art. 3 della
      direttiva 98/68/CE, dell’art. 2 della direttiva 98/87/CE e         —     pone ora a carico il 5 % delle spese la cui rettifica è
      dell’art. 2 della direttiva 98/100/CE.                                   stata effettuata con il metodo tradizionale del controllo
                                                                               preventivo in loco, al posto del 2 % originariamente
2.    Condannare il Granducato del Lussemburgo alle spese.                     previsto, e
                                                                         —     pone a carico il 2 % delle spese la cui rettifica è stata
Motivi e principali argomenti                                                  effettuata con il sistema della ricognizione a distanza.
L’obbligatorietà degli artt. 10 e 249 CE impone agli Stati
membri di adottare i provvedimenti necessari per recepire le             (1) GU C 366 del 18.12.1999, pag. 19.
direttive loro rivolte nell’ordinamento giuridico interno prima
della scadenza del termine prescritto. I termini stabiliti dagli
articoli di cui al punto 1 delle conclusioni sono scaduti il
31 marzo, il 31 giugno e, rispettivamente, il 1o gennaio 1999,
senza che il Granducato del Lussemburgo abbia adottato i
provvedimenti necessari.                                                 Ricorso del Conseil national des professions de l’automo-
                                                                         bile, della Fédération nationale des distributeurs, loueurs
(1) GU L 261, pag. 32.                                                   et réparateurs de matériels de bâtiments de travaux
(2) GU L 318, pag. 43.                                                   publics et de manutention, della Auto Contrôle 31 SA,
(3) GU L 351, pag. 35.                                                   della YAM 31 Sàrl, della Roux SA, della Marc Foucher-
                                                                         Creteaut et Verdier distribution Sàrl avverso l’ordinanza
                                                                         pronunciata il 12 luglio 2000 dalla Terza Sezione del
                                                                         Tribunale di primo grado nella causa T-45/00, Conseil
                                                                         national des professions de l’automobile, Fédération
                                                                         nationale des distributeurs, loueurs et réparateurs de
                                                                         matériels de bâtiments de travaux publics et de manuten-
Ricorso della Repubblica federale di Germania contro                     tion, Auto Contrôle 31 SA, YAM 31 Sàrl, Roux SA, Marc
la Commissione delle Comunità europee, proposto il                       Foucher-Creteau et Verdier distribution Sàrl/Commissio-
                        14 settembre 2000                                ne delle Comunità europee, proposto il 18 settembre
                                                                                                        2000
                          (Causa C-337/00)
                                                                                                (Causa C-341/00 P)
                           (2000/C 316/32)
                                                                                                  (2000/C 316/33)
Il 14 settembre 2000, la Repubblica federale di Germania,
rappresentata dai signori Wolf-Dieter Plessing e Thomas                  Il 18 settembre 2000 il C.N.P.A. e altri, rappresentati dall’avv.
Jürgensen, rispettivamente Ministerialrat e Regierungsrat pres-          Christian Burgeon, del foro di Parigi, con domicilio eletto in
so il Ministero federale delle Finanze, Graurheindorfer Str. 108,        Lussemburgo presso lo studio dell’avv. François Brouxel, del
D-53117 Bonn, ha proposto un ricorso contro la Commissione               foro di Lussemburgo, 6, rue Zithe, ha proposto dinanzi alla
delle Comunità europee dinanzi alla Corte di Giustizia delle             Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro
Comunità europee.                                                        l’ordinanza pronunciata il 12 luglio 2000 dalla Terza Sezione
                                                                         del Tribunale di primo grado delle Comunità europee, nella
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                              causa T-45/00, C.N.P.A. e altri/Commissione delle Comunità
                                                                         europee.
1.    annullare la decisione della Commissione 5 luglio 2000,
      2000/449/CE, relativa all’esclusione dal finanziamento             I ricorrenti concludono che la Corte voglia:
      comunitario di determinate spese effettuate dagli Stati
      membri a carico del Fondo europeo agricolo di orienta-             Visto l’art. 115, n. 1 del regolamento di procedura del
      mento e di garanzia (FEAOG), sezione «Garanzia», nei               Tribunale di primo grado,
      limiti in cui, invece che imputarli al FEOGA, pone a
      carico della Repubblica federale, ai sensi dell’art. 1,            —     annullare, per vizio sostanziale di procedura, l’ordinanza
      l’importo di DEM 17 412 165,44.                                          impugnata.
 ---pagebreak--- C 316/18                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         4.11.2000
Visto il ricorso d’annullamento 29 febbraio 2000, gli artt. 83,            La mancanza totale di presa in considerazione da parte della
n. 1 e 81 del Trattato CE,                                                 Commissione delle osservazioni che il C.N.P.A. e il D.L.R.
                                                                           hanno presentato a seguito della pubblicazione dell’atto con-
                                                                           troverso e delle Linee direttrici, conferisce loro un interesse
—     dichiarare che la ricevibilità del ricorso, che deriva da            proprio ad agire. Infatti, il C.N.P.A. e il D.L.R. hanno un
      quella della qualificazione giuridica dell’atto impugnato,           interesse legittimo, con riguardo agli interessi collettivi che essi
      non può essere disgiunta dal merito;                                rappresentano, ad ottenere dalla Commissione, garante della
                                                                           politica comunitaria della concorrenza, che essa svolga per lo
                                                                           meno il suo compito pedagogico in materia, rispondendo alle
—     dichiarare che l’atto controverso deriva da una violazione           obiezioni che possono esserle fatte. Qualsiasi altra concezione
      degli artt. 83, n. 1 e 81 del Trattato CE;                           della procedura di consultazione priverebbe infatti di ogni
                                                                           portata effettiva l’art. 83, n. 1 del Trattato.
—     dichiararne la nullità.
                                                                           (1) GU L 336, pag. 21.
In subordine, visto l’art. 230 del Trattato CE:
—     dichiarare che i ricorrenti hanno un interesse diretto ed
      individuale a contestare la legittimità del regolamento              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
      (CEE) 22 dicembre 1999, n . 2790 (1);                                   tro il Regno di Spagna, proposto il 15 settembre 2000
                                                                                                    (Causa C-342/00)
—     dichiarare la nullità di detto regolamento per i motivi
      sopra enunciati.                                                                               (2000/C 316/34)
                                                                           Il 15 settembre 2000 la Commissione delle Comunità europee,
Condannare la Commissione a tutte le spese.                                rappresentata dal signor Gregorio Valero Jordana, membro del
                                                                           suo servizio giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto
                                                                           in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
                                                                           membro del medesimo servizio giuridico, Centre Wagner,
                                                                           Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
Motivi e principali argomenti                                              Comunità europee un ricorso avverso il Regno di Spagna.
                                                                           La ricorrente chiede che la Corte voglia:
—     Violazione, da parte del Tribunale, del proprio regolamen-
      to dı̀ procedura, nonché degli artt. 83, n. 1 e 81, n. 1 e           —     dichiarare che non avendo adottato le disposizioni legisla-
      230 del Trattato CE: il Tribunale si è pronunciato ancor                   tive, regolamentari ed amministrative necessarie per con-
      prima della scadenza del termine di tre mesi previsto per                  formarsi alla direttiva del Consiglio 3 marzo 1997,
      consentire agli intervenienti volontari di esprimersi.                     97/11/CE (1) che modifica la direttiva 85/337/CEE (2)
                                                                                 concernente alla valutazione dell’impatto ambientale di
                                                                                 determinati progetti pubblici e privati, ovvero, non
—     Violazione degli artt. 83, n. 1 e 81, n. 1 del Trattato:                   avendo, comunque, comunicato dette disposizioni alla
      un atto della Commissione, sia pure qualificato come                       Commissione, il Regno di Spagna è venuto meno agli
      regolamento, non può, chiaramente sfuggire al sindacato                   obblighi che gli incombono in forza di quanto disposto
      giurisdizionale qualora violi gli stessi termini del Trattato.             dalla stessa direttiva;
      Contrariamente a quanto si è ritenuto nell’ordinanza
      impugnata, la questione della ricevibilità del ricorso non           —     condannare il Regno di Spagna alle spese.
      poteva quindi essere risolta senza un esame del merito.
                                                                           Motivi e principali argomenti
—     Violazione dell’art. 230, quarto comma, del Trattato: la
      mera qualifica di regolamento data dalla Commissione                 I motivi e principali argomenti sono analoghi a quelli dedotti
      all’atto contestato non può attribuirgli la natura di               nella causa C-335/00 (3); il termine per la trasposizione è
      regolamento ai sensi dell’art. 81, n. 3 del Trattato qualora,        scaduto il 14 marzo 1999.
      come sostengono i ricorrenti, esso violi proprio l’art. 81,
      indipendentemente dal se l’atto contestato abbia una                 (1) GU L 73 del 14.3.1997, pag. 5.
      portata individuale o generale.                                      (2) Del Consiglio, 27 giugno 1985. GU L 175 del 5 luglio 1985,
                                                                               pag. 40 — Capitolo 15, vol. 6, pag. 9.
                                                                           (3) Vedi pag. 16 nella presente Gazzetta Ufficiale.
Peraltro, i ricorrenti hanno certamente un interesse diretto ed
individuale all’annullamento richiesto.