CELEX: C1999/071/55
Language: it
Date: 1999-03-13 00:00:00
Title: Ricorso della Rumptstad ATM B.V. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 17 dicembre 1998 (Causa T-201/98)

13.3.1999              IT                  Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     C 71/29
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                         lizzati in Francia, e imponendo in tal modo prezzi netta-
                                                                    mente superiori sul mercato francese.
Ð annullare la decisione della Commissione 15 ottobre
     1998 recante rigetto della denuncia della societaÁ
     M.L.B. nei confronti delle societaÁ Microsoft France e
     Microsoft;
                                                                    Ricorso della Rumptstad ATM B.V. contro la Commis-
Ð condannare le convenute alle spese.                               sione delle ComunitaÁ europee, proposto il 17 dicembre
                                                                                                 1998
                                                                                          (Causa T-201/98)
Motivi e principali argomenti
                                                                                            (1999/C 71/55)
La ricorrente, un'impresa di distribuzione di software e di                         (Lingua processuale: il francese)
materiale informatico all'ingrosso, aveva acquistato in
Canada software Microsoft in francese ad un costo minore
rispetto a quello praticato in Francia per rivendere, succes-       Il 17 dicembre 1998, la societaÁ Rumptstad ATM B.V., con
sivamente, tale software proprio in Francia. Successiva-            sede sociale in Oud-Beijerland (Paesi Bassi), con gli avv.ti
mente, secondo la ricorrente, la Microsoft ha tentato di            Marc van der Woude e Thomas Chellingsworth, del foro
impedire l'importazione di tale software proveniente dal            di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
Canada. Pertanto, la ricorrente aveva presentato una                lo studio Loesch & Wolter, 11, rue Goethe, ha proposto
denuncia presso la Commissione sostenendo che tale com-             dinanzi al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-
portamento da parte della Microsoft costituiva una viola-           pee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ
zione agli artt. 85 e 86 del Trattato CE.                           europee.
Con la decisione impugnata, tale denuncia eÁ stata respinta.        La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                    Ð condannare la Commissione a versare taluni importi a
Secondo la Commissione, una violazione dell'art. 85 del                  titolo di ammende a torto inflitte, di interessi di mora
Trattato CE non può essere provata dato che le societaÁ                  e di risarcimento danni;
Microsoft France e Microsoft Corporation beneficiavano
di una tutela giuridica legata al diritto d'autore che non
poteva essere inficiata da affari conclusi al di fuori della        Ð condannare la Commissione alle spese.
CE. Inoltre, non sarebbe stata prodotta alcuna prova di un
tentativo di influenzare i prezzi di rivendita da parte delle
due societaÁ. Infine, non poteva essere stata ravvisata             Motivi e principali argomenti
alcuna violazione dell'art. 86 del Trattato CE vista la man-
canza di prova della posizione dominante delle due societaÁ
o di qualsiasi comportamento abusivo.                               Nel 1997, a seguito di una gara d'appalto bandita nell'am-
                                                                    bito dell'aiuto alimentare comunitario, la ricorrente stipu-
                                                                    lava due Convenzioni con la Commissione per la fornitura
La ricorrente sostiene che tale decisione eÁ manifestamente         di pelli, di machete e di secchi a Danane (Costa d'Avorio)
infondata alla luce del diritto comunitario, e dei fatti e          e a Monrovia (Liberia). Le due Convenzioni precisavano
documenti della causa, e che essa eÁ viziata da insufficienza       che gli utensili dovevano essere consegnati a destinazione
di motivazione, poicheÂ la Commissione non ha precisato             entro il 15 dicembre 1997, prevedendo ritenute per la con-
in che modo gli elementi di prova prodotti non dimostrino           segna tardiva.
l'esistenza della violazione.
                                                                    Nel caso di specie, la Commissione ha applicato notevoli
                                                                    ritenute all'atto del pagamento finale in quanto le forni-
La ricorrente ha considerato che l'art. 85 del Trattato CE          ture avevano costituito oggetto di ritardi talvolta rilevanti.
proibisce qualsiasi intesa, pratica o accordo destinati a fis-
sare direttamente o indirettamente i prezzi d'acquisto o di
vendita ovvero altre condizioni di transazione, o a ripartire       La ricorrente sostiene che le ritenute (ammende) previste
il mercato. A suo avviso, le societaÁ Microsoft France e            dalle Convenzioni sopra menzionate sono in contrasto con
Microsoft Corporation hanno violato tale articolo ten-              l'articolo 22 del regolamento (CEE) della Commissione
tando anche di influire sui prezzi di vendita.                      8 luglio 1987, n. 2200, che stabilisce le modalitaÁ generali
                                                                    per la mobilitazione nella ComunitaÁ di prodotti a titolo di
                                                                    aiuto alimentare comunitario (1), così come eÁ stato inter-
Inoltre, le suddette due societaÁ hanno abusato della loro          pretato dalla giurisprudenza e che esse devono, quindi,
posizione dominante sul mercato vietando l'importazione             considerarsi nulle. In subordine, essa assume che la mag-
in Francia di prodotti canadesi simili a quelli commercia-          gior parte dei ritardi sono dovuti o all'intervento della
 ---pagebreak--- C 71/30                 IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                   13.3.1999
Commissione o a casi di forza maggiore, il che implica                 Motivi e principali argomenti
che, anche se si consideri che tali clausole sono valide,
l'importo delle ritenute applicate dalla Commissione
dovrebbe essere ridotto. La ricorrente chiede altresì che la           Il ricorrente sostiene che la decisione di destituzione impu-
Commissione sia condannata a versarle interessi di mora,               gnata si fonda sull'addebito di aver partecipato al con-
in quanto il pagamento finale delle forniture non eÁ interve-          corso interno COM/B/18/96, pur conoscendo in anticipo
nuto entro il termine previsto nelle Convenzioni.                      l'argomento di talune prove, senza averne previamente
                                                                       avvertito la commissione esaminatrice. Accetta tale adde-
                                                                       bito pur sottolineando, nel contempo, la circostanza che
                                                                       detta decisione eÁ stata adottata in contrasto con il parere
Essa sostiene infine che all'atto dell'esecuzione delle Con-           motivato del Consiglio di disciplina, il quale si era limitato
venzioni, la Commissione ha contestato l'origine comuni-               a proporre la sospensione temporanea dell'aumento perio-
taria di taluni utensili ed ha, in tale occasione, fatto inter-        dico di stipendio per un periodo di due anni.
rompere la loro fabbricazione, il che le ha provocato note-
voli spese supplementari. A parere della ricorrente, questo
intervenuto della Commissione costituisce un illecito con-             A sostegno del suo ricorso il ricorrente fa valere i seguenti
trattuale che daÁ luogo a risarcimento del danno.                      motivi:
(1) GU L 204 del 25.7.1987, pag. 1.                                    Ð Violazione dell'obbligo di motivazione, in particolare
                                                                            per quanto riguarda i motivi che hanno condotto
                                                                            all'inasprimento della sanzione, noncheÂ il fatto di tra-
                                                                            scurare qualsiasi circostanza attenuante.
                                                                       Ð Errore manifesto di valutazione risultante in una viola-
                                                                            zione dei principi di proporzionalitaÁ e di non discrimi-
Ricorso del signor Yannis Tzikis contro la Commissione                      nazione.
   delle ComunitaÁ europee, proposto il 18 dicembre 1998
                        (Causa T-203/98)                               Ð Violazione del dovere di sollecitudine.
                         (1999/C 71/56)
                                                                       Ð Violazione del procedimento, noncheÂ dei diritti della
                                                                            difesa, in quanto l'APN non avrebbe condotto un'in-
                                                                            chiesta e un'indagine minuziosa e imparziale.
                 (Lingua processuale: il francese)
Il 18 dicembre 1998 il signor Yannis Tzikis, domiciliato in
Boortmeerbeek (Belgio), con gli avv.ti Georges Vandersan-
den e Laure Levi, del foro di Bruxelles, con domicilio
eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson SARL,                 Ricorso della Clauni S.A. e altri contro la Commissione
30, rue de Cessange, ha proposto dinanzi al Tribunale di                  delle ComunitaÁ europee, presentato il 5 gennaio 1998
primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la                                     (Causa T-205/98)
Commissione delle ComunitaÁ europee.
                                                                                               (1999/C 71/57)
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                        (Lingua processuale: il francese)
                                                                       Il 21 dicembre 1998, la societaÁ Clauni S.A., il signor Jean
Ð annullare la decisione adottata dall'autoritaÁ che ha il             Marie BissieÁres, la societaÁ Loma S.A., e il signor AndreÂ
     potere di nomina (APN) in data 27 ottobre 1998,                   Lompech, domiciliati, rispettivamente in Le Passage, in La
     recante destituzione del ricorrente con decorrenza dal            Croix Blanche e in Penne d'Agenais (Francia), rappresen-
     1o novembre 1998;                                                 tati dall'avv. Daniel VeyssieÁre, del foro di Villeneuve sur
                                                                       Lot (Francia), con domicilio eletto in Lussemburgo presso
                                                                       lo studio dell'avv. Aloïse May, 31, Grand-Rue, hanno pre-
                                                                       sentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comu-
Ð condannare la Commissione al risarcimento dei danni                  nitaÁ un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ
     in riparazione del danno subito in conseguenza dell'il-           europee.
     legittimitaÁ della decisione dell'APN datata 27 ottobre
     1998, danno provvisoriamente valutato pari alla
     somma di 1 Euro;                                                  La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                       Ð accogliere la domanda di sgravio a favore dei ricor-
Ð condannare la Commissione alle spese.                                     renti.