CELEX: C2002/247/23
Language: it
Date: 2002-10-12 00:00:00
Title: Causa T-215/02: Ricorso del signor Santiago Gómez-Reino contro la Commissione delle Comunità europee presentato il 15 luglio 2002

12.10.2002               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 247/13
                                                        TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
Ricorso del Congrès National du Kurdistan contro il                           PKK si sarebbe sciolto da solo prima dell’adozione della
Consiglio dell’Unione europea presentato il 2 luglio 2002                     decisione controversa e rivendicherebbe dal 1999 almeno
                                                                              un’azione pacifica. La decisione sarebbe del pari viziata da un
                          (Causa T-206/02)                                    errore manifesto di valutazione, poiché essa porterebbe un
                                                                              grave pregiudizio alla libertà di espressione garantita dalla
                           (2002/C 247/22)                                    Convenzione europea dei diritti umani.
                    (Lingua processuale: il francese)
                                                                              (1 ) Decisione del Consiglio 2 maggio 2002, 2002/334/CE, che attua
                                                                                   l’articolo 2, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 2580/2001
Il 2 luglio 2002 il Congrès National du Kurdistan, con sede a                      relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate persone
Bruxelles, rappresentato dall’avv. Jérôme Boisseau, ha presenta-                   e entità, destinate a combattere il terrorismo, e che abroga la
to dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                      decisione 2001/927/CE (GU L 116, pag. 33).
                                                                              (2 ) GU L 344, pag. 70.
un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—      dichiarare che la decisione del Consiglio 2 maggio 2002,
       2002/334/CE ( 1) pregiudica la reputazione, la notorietà e
       la credibilità del ricorrente;
—      constatare che la decisione controversa si basa su un
       errore materiale in quanto menziona il PKK nell’elenco
       delle persone giuridiche interessate dalle misure della
                                                                              Ricorso del signor Santiago Gómez-Reino contro la
       Comunità per combattere il terrorismo;
                                                                              Commissione delle Comunità europee presentato il
—      dichiarare la decisione controversa manifestamente vizia-                                            15 luglio 2002
       ta da errore di valutazione in quanto essa priva un partito
       politico dei mezzi per esprimersi liberamente;
                                                                                                          (Causa T-215/02)
—      pronunciare, per tutti questi motivi, l’annullamento par-
       ziale della decisione controversa;
                                                                                                           (2002/C 247/23)
—      condannare il Consiglio a pagare una somma di un
       importo di euro diecimila a causa delle spese irripetibili
       sopportate dalla ricorrente.
                                                                                                    (Lingua processuale: il francese)
Motivi e principali argomenti
Il ricorrente chiede l’annullamento della decisione del Consiglio             Il 15 luglio 2002 il sig. Santiago Gómez-Reino, residente
2 maggio 2002, 2002/334/CE. Questa decisione menziona                         a Bruxelles, rappresentato dall’avv. Marc-Albert Lucas, ha
infatti il PKK (il partito dei lavoratori del Kurdistan) nell’elenco          presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
aggiornato delle persone, gruppi e entità ai quali si applica il              europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
regolamento (CE) del Consiglio 27 dicembre 2001, n. 2580,                     europee.
relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate
persone e entità, destinate a combattere il terrorismo (2).
Il ricorrente fa valere che questa menzione pregiudicherebbe                  Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
la reputazione e la credibilità dell’azione del ricorrente e
di numerose associazioni e personalità indipendenti che la                    —       accertare l’illegittimità dell’astensione dell’OLAF dal notifi-
compongono. Inoltre, la decisione controversa, che andrebbe                           cargli la decisione di apertura di investigazioni o di
interpretata come una sanzione, sarebbe stata adottata in                             indagini che possono interessarlo individualmente, dal-
assenza di qualsiasi motivazione, violando in tal modo il                             l’informarlo di investigazioni o indagini in cui potrebbe
rispetto della forma sostanziale.                                                     essere implicato personalmente e dal metterlo in condi-
                                                                                      zioni di pronunciarsi su tutti i fatti che lo riguardano
Inoltre il ricorrente fa valere che la decisione controversa                          prima che da tali investigazioni e indagini vengano tratte
sarebbe fondata su un errore materiale dei fatti, in quanto il                        conclusioni che lo riguardano personalmente;
 ---pagebreak--- C 247/14              IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        12.10.2002
—   annullare le decisioni del direttore dell’OLAF e della                 —     annullare la decisione esplicita 8 aprile 2002 di rigetto da
    Commissione rivelate dal comunicato stampa della Com-                        parte della Commissione dei reclami del ricorrente contro
    missione 26 febbraio 2002 di aprire o di riaprire, nel                       le decisioni e astensioni dall’adottare provvedimenti pre-
    mese di settembre 2001 investigazioni o indagini sul caso                    scritti dallo Statuto di cui chiede l’annullamento o l’accer-
    ECHO o sui procedimenti ai quali questo ha dato luogo o                      tamento della loro illegittimità o di rigetto delle sue
    quanto all’esistenza di elementi nuovi in tale caso;                         richieste di adottare nei suoi confronti provvedimenti
                                                                                 prescritti dallo Statuto;
                                                                           —     condannare la Commissione a pagargli un milione di
                                                                                 euro in risarcimento del danno morale e di carriera
—   annullare la decisione del direttore dell’OLAF rivelata dal                  stimato provvisoriamente, aumentato degli interessi al
    comunicato stampa 28 febbraio 2002 della Commissione                         tasso dell’8 % annuo a partire dal 1o marzo 2002 e fino
    di aprire un’indagine formale contro gli ex dipendenti                       al completo pagamento;
    dell’UCLAF;
                                                                           —     condannare la Commissione alle spese.
—   annullare la decisione non notificata o pubblicata del
    direttore dell’OLAF che emerge dal documento presentato
                                                                           Motivi e principali argomenti
    dal vice presidente della Commissione alla COCOBU al
    momento della sua riunione 11 marzo e delle sue lettere
    12 e 15 aprile alla presidente di questa Commissione
    di aprire un’indagine sulle asserite manipolazioni dei
    procedimenti nel caso ECHO imputabili ad un «cartello                  Il presente ricorso ha ad oggetto in particolare l’annullamento
    di alti funzionari» di cui il ricorrente avrebbe fatto parte;          delle decisioni di riaprire le indagini sul caso dell’Ufficio per gli
                                                                           aiuti umanitari delle Comunità europee (ECHO), a causa della
                                                                           sopravvenienza di asseriti fatti nuovi e di aprire in seguito
                                                                           un’indagine formale contro alcuni ex dipendenti dell’UCLAF e
                                                                           contro il ricorrente nonché l’annullamento della decisione
                                                                           della Commissione che rigetta la richiesta di assistenza del
                                                                           ricorrente, riguardo alle dichiarazioni pubblicate nella stampa
—   annullare la decisione non pubblicata o notificata del                 e che il ricorrente ritiene diffamatorie in quanto esse mettereb-
    direttore dell’OLAF che emerge dagli stessi documenti, di
                                                                           bero in questione la sua integrità professionale.
    riaprire un’indagine contro il ricorrente nel caso ECHO
    sulla base di elementi cosiddetti nuovi in questo caso,
    idonei a giustificare la riapertura o la ripresa di un
    procedimento disciplinare contro di lui;
                                                                           A sostegno delle sue domande il ricorrente fa valere:
                                                                           —     La violazione dell’art. 25, secondo comma, dello Statuto,
                                                                                 dei diritti della difesa e dell’art. 4 della decisione della
                                                                                 Commissione, 1999/396/CE/CECA/Euratom (1), in quan-
—   annullare la decisione della Commissione che gli è stata                     to non gli è stata notificata una decisione di apertura di
    notificata con lettera 8 aprile 2002 dal suo vice presidente                 indagini che lo interessano direttamente, non è stato
    in quanto essa respinge le sue richieste di assistenza                       informato della possibilità di una sua implicazione perso-
    8 marzo 2002 e precedenti o non adempie al suo obbligo                       nale in indagini passate o in corso, non è stato informato
    di provvedere d’ufficio a questa assistenza con mezzi                        delle affermazioni fatte valere contro di lui e non è stato
    appropriati;                                                                 invitato a esprimersi su tutti i fatti che lo riguardano
                                                                                 prima che dalle indagini siano state tratte conclusioni che
                                                                                 lo riguardano nominativamente.
                                                                           —     La violazione dei principi di certezza e di legittimo
—   annullare la decisione implicita 7 luglio 2002 di rigetto                    affidamento in quanto l’OLAF, con l’accordo della Com-
    da parte del direttore dell’OLAF dei reclami dell’8 marzo                    missione, avrebbe considerato come elementi nuovi ido-
    del ricorrente contro le decisioni e astensioni dall’adottare                nei a giustificare la riapertura delle indagini formali o di
    provvedimenti imposti dalle norme applicabili all’Ufficio                    nuovi provvedimenti disciplinari contro il ricorrente,
    di cui egli chiede l’annullamento o l’accertamento della                     elementi per i quali la Commissione aveva escluso tale
    loro illegittimità o del rigetto delle sue richieste di adottare             carattere in decisioni precedenti, e concretamente in
    nei suoi confronti provvedimenti prescritti dalle norme                      quelle facenti seguito alla causa T-108/00 R Gomez
    applicabili all’Ufficio;                                                     Reino/Commissione ( 2).
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—       La violazione del principio di legalità dell’azione ammini-            Motivi e principali argomenti
        strativa e dell’art. 4, n. 1, primo comma, del regolamento
        del Parlamento europeo e del Consiglio n. 1073/1999 (3)
        in quanto le indagini dell’OLAF sono state aperte e
        riaperte sulla base di elementi d’informazione ottenuti in             La ricorrente era coinvolta quale azionista in tre società con il
        violazione del segreto dei lavori del Consiglio di disciplina          nome Verlipack. A seguito del suo ingresso quale azionista in
        previsto all’art. 6, secondo comma, dell’allegato III dello            tali società essa si era assunta l’obbligo di riacquistare azioni
        Statuto, combinato con una violazione dell’obbligo di                  dai pubblici poteri. Nel 1991 le autorità pubbliche di cui
        riservatezza previsto dall’art. 17, secondo comma, dello               trattasi hanno insistito sull’impegno di riacquisto, per cui la
        Statuto del personale e 287 del Trattato CE per i membri               ricorrente si è vista costretta a ricomprare le azioni. Tale
        della Commissione.                                                     riacquisto è avvenuto nel corso di più anni.
( 1) Decisione 2 giugno 1999 riguardante le condizioni e le modalità           Nel 1996 la Regione vallona ha deciso per un rapido riacquisto
     delle indagini interne in materia di lotta contro le frodi, la            delle azioni da parte della ricorrente. A tal fine quest’ultima
     corruzione e ogni altra attività illecita lesiva degli interessi          rilevava le azioni dalla Regione vallona, che in tal modo
     finanziari della Comunità (GU L 149, pag. 57).                            otteneva un credito aperto nei confronti della ricorrente.
( 2) Causa conclusasi con ordinanza di cancellazione dal ruolo 3 luglio        Secondo la ricorrente il riacquisto non aveva per lei alcun
     2000 (GU C 259, pag. 31).                                                 interesse economico e le azioni erano prive di valore. Esse
( 3) Regolamento (CE) 25 maggio 1999 relativo alle indagini svolte
     dall’Ufficio per la lotta antifrode (OLAF) (GU L 136, pag. 1).
                                                                               dovettero però essere acquistate dietro un prezzo imposto
                                                                               fisso. La ricorrente non aveva neppure tratto alcun beneficio
                                                                               dalle azioni prima che, appena dopo il riacquisto, esse sono
                                                                               state conferite in un’altra società sulla quale non esercitava
                                                                               alcun controllo.
                                                                               Nel 1998 la Regione vallona conveniva con la ricorrente che
                                                                               quest’ultima le avrebbe ceduto le azioni da essa detenute nella
                                                                               Verlipack Holding II. Quale contropartita si sarebbe estinto il
                                                                               credito che la Regione vallona vantava nei confronti della
Ricorso contro la Commissione delle Comunità europee                           ricorrente.
presentato dalla Ter Lembeek International N.V. il
                              22 luglio 2002
                                                                               Nella decisione impugnata quest’ultimo accordo è considerato
                            (Causa T-217/02)                                   aiuto di Stato e incompatibile con il mercato comune. Nella
                                                                               decisione si afferma che le azioni date in pagamento di fatto a
                                                                               quell’epoca erano prive di valore. La Regione vallona ha
                                                                               pertanto lasciato estinguere il proprio credito senza alcun
                             (2002/C 247/24)                                   corrispettivo. La decisione considera inoltre che la ricorrente
                                                                               ha ricevuto gratis le azioni che aveva dovuto rilevare dalla
                                                                               Regione vallona nel 1996.
                      (Lingua processuale: l’olandese)
                                                                               Secondo la ricorrente la decisione impugnata viola l’art. 87,
                                                                               n. 1, del Trattato CE e gli artt. 7 e 13 del regolamento n. 659/
                                                                               1999 (1). La ricorrente afferma che non si è verificato alcun
II 22 luglio 2002 la Ter Lembeek International N.V., con sede                  trattamento di favore. A suo parere il valore delle azioni al
in Wielsbeke (Belgio), rappresentata dagli avv.ti Jean-Pierre
                                                                               momento del riacquisto nel 1996 era nullo o addirittura
Vande Maele, Frank Wijckmans e Filip Tuytschaever, ha                          negativo ed essa non ha tratto alcun vantaggio da tali azioni.
presentato dinanzi al Tribunale di primo grado un ricorso                      Inoltre secondo la ricorrente non era lei la beneficiaria di
contro la Commissione delle Comunità europee.                                  eventuali aiuti di Stato, dal momento che ha detenuto le azioni
                                                                               solo per un periodo molto breve. Essa sostiene inoltre che la
                                                                               concorrenza non è stata falsata. Secondo la decisione impugna-
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                ta è stata falsata la concorrenza nel settore tessile, mentre la
                                                                               presunta misura d’aiuto è stata applicata nel settore del vetro.
1)      annullare gli artt. 1 e 2 della decisione della Commissione
        24 aprile 2002 relativa agli aiuti di stato concessi dal
        Belgio al gruppo Beaulieu (Ter Lembeek International);                 La ricorrente deduce, in secondo luogo, una violazione del
                                                                               principio di proporzionalità e dell’art. 14 del regolamento
                                                                               n. 659/1999. A suo parere il rimborso dell’aiuto richiesto è
2)      condannare la Commissione alle spese.                                  sproporzionato rispetto all’asserito vantaggio goduto.