CELEX: 52001PC0360
Language: it
Date: 2001-07-02
Title: Proposta di regolamento del Consiglio relativo alle modalità d'applicazione dell'articolo 12, paragrafo 2 dell'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e il Principato di Andorra

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52001PC0360

Proposta di regolamento del Consiglio relativo alle modalità d'applicazione dell'articolo 12, paragrafo 2 dell'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e il Principato di Andorra  /* COM/2001/0360 def. - ACC 2001/0144 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alle modalità d'applicazione dell'articolo 12, paragrafo 2 dell'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e il Principato di Andorra(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Il Titolo I dell'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e il Principato di Andorra del 28 giugno 1990 istituisce un'unione doganale per quanto concerne i prodotti di cui ai capitoli 25 - 97 del sistema armonizzato. Il Titolo II determina il regime relativo ai prodotti ai quali non si applica l'unione doganale (capitoli 1 - 24 del sistema armonizzato). Si tratta di un regime preferenziale non reciproco in cui le merci originarie del Principato di Andorra beneficiano di un'esenzione dai dazi all'importazione nella Comunità in forza delle regole d'origine preferenziale fissate da un'appendice, mentre le merci comunitarie beneficiano unicamente della clausola della nazione più favorita (articolo 12, paragrafo 1).2. Esiste tuttavia una categoria di prodotti comunitari che beneficia all'importazione nel Principato di Andorra di un regime tariffario preferenziale (60% del tasso applicato ai prodotti provenienti da paesi terzi). Ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 2 i prodotti di cui ai codici 24 02 e 24 03 del sistema armonizzato, fabbricati con tabacco greggio in libera pratica nella Comunità, beneficiano di un tasso preferenziale. La preferenza di cui beneficiano i tabacchi comunitari lavorati si basa pertanto non già sull'origine comunitaria preferenziale di tali prodotti bensì sul fatto che essi devono essere stati fabbricati nella Comunità con tabacco greggio e sulla loro posizione comunitaria.3. Le disposizioni adottate dal comitato misto in materia di transito o di posizione doganale non si applicano a tali prodotti. Poiché non è stata adottata alcuna disposizione ai fini dell'applicazione dell'articolo 12, paragrafo 2, permane un'incertezza giuridica e pratica sulle modalità da seguire per beneficiare del regime preferenziale e presentare i relativi documenti giustificativi. Esistono chiaramente comportamenti del tutto differenti nei confronti degli esportatori che chiedono il rilascio dei certificati d'origine e dei certificati T2 o T2L, necessari per beneficiare del regime preferenziale nel Principato di Andorra. Occorre pertanto trovare una soluzione.4. La Commissione propone di risolvere il problema con un regolamento del Consiglio in cui si preveda che le autorità doganali comunitarie, all'esportazione dei tabacchi lavorati nel Principato di Andorra, appongano un visto su un certificato, ai fini dell'applicazione dell'articolo 12, paragrafo 2 dell'accordo. Da parte sua, il Principato di Andorra ha accettato di prevedere, tramite decreto, che il beneficio del tasso preferenziale sia subordinato alla presentazione del certificato di cui all'allegato I.5. Alla luce di quanto sopra esposto, la Commissione propone che il Consiglio adotti, quanto prima, il testo della presente proposta di regolamento.2001/0144 (ACC)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alle modalità d'applicazione dell'articolo 12, paragrafo 2 dell'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e il Principato di AndorraIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 133,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C ...visto l'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e il Principato di Andorra [2], in particolare l'articolo 12, paragrafo 2 ;[2]  GU L 374 del 31.12.1990, pag. 14. Accordo modificato dall'atto di adesione del 1994.Considerando quanto segue :(1) Conformemente all'articolo 12, paragrafo 2 dell'accordo, i prodotti di cui ai codici 24 02 e 24 03 del sistema armonizzato fabbricati nella Comunità con tabacco greggio e conformi alle condizioni dell'articolo 3, paragrafo 1 dell'accordo, beneficiano, all'importazione nel Principato di Andorra, di un tasso preferenziale corrispondente al 60 % del tasso applicato nel Principato di Andorra agli stessi prodotti nel confronto dei paesi terzi;(2) Occorre determinare le modalità d'applicazione dell'articolo 12, paragrafo 2, ai fini dell'interpretazione e dell'applicazione uniforme di tale articolo.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Campo d'applicazioneI prodotti di cui all'articolo 12, paragrafo 2 dell'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e il Principato di Andorra, in prosieguo «accordo», beneficiano, all'importazione nel Principato di Andorra, del tasso preferenziale, su presentazione del certificato di cui all'allegato I.Articolo 2Condizioni generali per il rilascio1. Il certificato è rilasciato dalle autorità doganali del paese di esportazione su richiesta scritta compilata dall'esportatore o, sotto la sua responsabilità, dal suo rappresentante autorizzato. A tal fine, l'esportatore o il suo rappresentante autorizzato compila il certificato il cui modulo figura all'allegato, in una delle lingue in cui è redatto l'accordo.2. Le autorità doganali di uno Stato membro della Comunità rilasciano un certificato se i prodotti di cui ai codici 24 02 e 24 03 del sistema armonizzato sono fabbricati nella Comunità con tabacco greggio in libera pratica nella Comunità.3. Le autorità doganali che rilasciano un certificato adottano tutte le misure necessarie per verificare che le condizioni richieste siano soddisfatte. A tal fine esse sono autorizzate a chiedere ogni utile documento giustificativo o a procedere a qualsiasi controllo che esse ritengano necessario. Spetta inoltre alle autorità doganali verificare che il formulario sia debitamente completato.4. L'esportatore che chiede il rilascio di un certificato deve poter presentare in qualsiasi momento, su richiesta delle autorità doganali del paese di esportazione in cui è rilasciato il certificato, tutti i documenti utili a provare la lavorazione richiesta e la posizione comunitaria delle merci, conformemente all'articolo 12, paragrafo 2 dell'accordo.5. Il certificato è vistato dalle autorità doganali e tenuto a disposizione dell'esportatore non appena l'esportazione reale ha effettivamente luogo o è assicurata. L'autorità che rilascia un certificato conserva un duplicato del titolo.6. Le autorità doganali che emettono il certificato attribuiscono un numero ad ogni titolo. Il duplicato porta lo stesso numero dell'originale.Articolo 3Divieto di beneficiare di un rimborso o di un'esenzione dai dazi doganali1. Il tabacco greggio in libera pratica utilizzato nella fabbricazione dei prodotti lavorati per i quali è rilasciato un certificato conformemente all'articolo 2, non beneficia nella Comunità di un qualsiasi tipo di rimborso o esenzione dai dazi doganali.2. L'esportatore di prodotti coperti da un certificato deve poter presentare in qualsiasi momento, su richiesta delle autorità doganali interessate della Comunità, tutti i documenti utili a provare che egli non ha beneficiato di un rimborso per il tabacco greggio importato, utilizzato nella fabbricazione dei prodotti in questione e che tutti i dazi o tasse di effetto equivalente applicabili al tabacco greggio in parola sono stati effettivamente riscossi.Articolo 4Rilascio a posteriori1. In deroga all'articolo 2, paragrafo 5, un certificato può essere rilasciato anche dopo l'esportazione delle merci cui si riferisce entro un termine di tre mesi al massimo dalla data dell'esportazione.2. In applicazione del paragrafo 1, l'esportatore deve indicare nella sua richiesta scritta il luogo e la data di esportazione delle merci cui si riferisce la menzionata richiesta scritta e i motivi della medesima.3. I certificati rilasciati a posteriori devono recare una delle seguenti diciture nella casella 8:Espedido a posteriori, Udstedt efterfølgende, Nachträglich ausgestellt, ÅêäïèÝí åê ôùí õóôÝñùí , Issued reroactively, Delivré a posteriori, Rilasciato a posteriori, Achteraf afgegeven, Emitido a posteriori, Annetu jälkikäteen, Utfärdat i efterhand, emes a posterioriArticolo 5Rilascio di un duplicato del certificato1. In caso di furto, perdita o distruzione di un certificato, l'esportatore può chiedere alle autorità doganali che l'hanno rilasciato un duplicato redatto in base ai documenti di esportazione in loro possesso.2. Il duplicato così rilasciato deve recare una delle seguenti diciture nella casella 8 del duplicato del certificato :DELPLICADO, DELPLIKAT, , DELPLICATE, DELPLICATA, DELPLICATO, DELPLICAAT, SEGUNDA VIA, KAKSOISKAPPALE, DELPLICAT3. Il duplicato su cui deve essere riprodotta la data del certificato originale ha valore da tale data.Articolo 6Validità del certificato1. Il certificato deve essere presentato, entro un termine di quattro mesi dalla data di rilascio da parte delle autorità doganali del paese di esportazione, alle autorità doganali del paese di importazione.2. I certificati presentati alle autorità doganali del Principato di Andorra dopo la scadenza del termine di presentazione di cui al paragrafo 1 possono essere accettati ai fini dell'applicazione del regime preferenziale di cui all'articolo 12, paragrafo 2 dell'accordo quando l'inosservanza del termine è dovuta a circostanze eccezionali o quando i prodotti sono stati presentati prima della scadenza del detto termine.Articolo 7Presentazione del certificato1. La domanda per beneficiare del tasso preferenziale dev'essere presentata dall'importatore al momento in cui sorge l'obbligazione doganale.2. I certificati sono presentati alle autorità doganali del Principato di Andorra a sostegno della dichiarazione in dogana che fa sorgere l'obbligazione doganale. Le menzionate autorità possono chiedere la traduzione del certificato.Articolo 8Documenti giustificativiI documenti di cui all'articolo 2, paragrafo 4, atti a provare che i prodotti coperti dal certificato possono beneficiare del tasso preferenziale di cui all'articolo 12, paragrafo 2 dell'accordo e sono conformi alle altre condizioni del presente regolamento, possono in particolare essere presentati nelle forme seguenti :a) prova della posizione comunitaria del tabacco greggio utilizzato, conformemente alle disposizioni comunitarie ;b) prova diretta delle operazioni effettuate dall'esportatore o dal fornitore per ottenere i prodotti interessati, figurante, per esempio, nei loro conti o nella loro contabilità interna .Articolo 9Conservazione dei certificati e dei documenti giustificativi1. L'esportatore che chiede il rilascio di un certificato è tenuto a conservare per almeno tre anni i documenti giustificativi di cui all'articolo 2, paragrafo 4.2. Le autorità doganali del Principato di Andorra sono tenute a conservare per almeno tre anni i certificati loro presentati.Articolo 10Cooperazione amministrativa1. Le autorità doganali degli Stati membri della Comunità si comunicano a vicenda, tramite la Commissione, il facsimile dell'impronta dei timbri utilizzati nei loro uffici per il rilascio dei certificati e l'indirizzo delle autorità doganali competenti per il controllo di detti certificati.2. Al fine di garantire la corretta applicazione del presente regolamento, le autorità doganali degli Stati membri della Comunità e del Principato di Andorra si prestano reciproca assistenza nel controllo dell'autenticità e della correttezza dei certificati e della conformità delle modalità definite ai precedenti articoli.Articolo 11Controllo a posteriori1. Il controllo a posteriori dei certificati è effettuato a campione casuale o ogni qualvolta le autorità doganali del Principato di Andorra abbiano ragionevolmente motivo di dubitare dell'autenticità di detti certificati, della realizzazione effettiva della lavorazione richiesta, della posizione doganale delle merci in questione o dell'osservanza degli altri requisiti del presente regolamento.2. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del paragrafo 1, le autorità doganali del Principato di Andorra rispediscono il certificato alle autorità doganali del paese di esportazione indicando, se del caso, i motivi che giustificano un'inchiesta. A corredo della richiesta di controllo, esse inviano tutti i documenti necessari e tutte le informazioni raccolte che facciano sospettare la presenza di inesattezze nelle informazioni relative al certificato.3. Il controllo viene effettuato dalle autorità doganali del paese di esportazione. A tal fine, esse hanno la facoltà di richiedere qualsiasi prova e di procedere a qualsiasi controllo della contabilità dell'esportatore nonché a tutte le altre verifiche che ritengano opportune.4. I risultati del controllo sono comunicati senza indugio alle autorità doganali che lo hanno richiesto. Tali risultati devono indicare chiaramente se i documenti sono autentici e se i prodotti in questione soddisfano le condizioni di cui all'articolo 12, paragrafo 2.5. Qualora, in caso di ragionevole dubbio, non sia pervenuta alcuna risposta entro 10 mesi dalla data della richiesta di controllo o qualora la risposta non contenga informazioni sufficienti per determinare l'autenticità del documento in questione la realizzazione effettiva della lavorazione richiesta o la posizione doganale del tabacco lavorato, le autorità doganali del Principato di Andorra negano il beneficio delle preferenze.Articolo 12SanzioniChiunque compili o faccia compilare un documento contenente dati non rispondenti a verità allo scopo di fare beneficiare un prodotto del tasso preferenziale di cui all'articolo 12, paragrafo 2 dell'accordo è assoggettato a sanzioni.Articolo 13Disposizioni finaliIl presente regolamento entra in vigore il 1°ottobre 2001.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a ............., addì ....................Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO ICERTIFICATO AI FINI DELL'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 12, PARAGRAFO 2 DELL'UNIONE DOGANALE CE/PRINCIPATO DI ANDORRA&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;11. Domanda di controllo, da trasmettere a :  //  12. RISULTATO DEL CONTROLLO//  Dal controllo è risultato che il presente certificato (1)| | è stato rilasciato dal menzionato ufficio doganale e che le informazioni in esso contenute sono esatte| | non soddisfa i requisiti di autenticità e correttezza richiesti (cfr. osservazioni in allegato).Si chiede di controllare l'autenticità e la correttezza del presente certificato.A................................................., addì.................................Timbro.......................................................(Firma)  //A............................................, addì...............................Timbro.......................................................(Firma)_____________(1) Indicare con una X la menzione applicabile.