CELEX: C2001/245/06
Language: it
Date: 2001-09-01 00:00:00
Title: Causa C-222/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof con ordinanza 24 aprile 2001, nella causa British American Tobacco Manufacturing B.V. contro Hauptzollamt Krefeld

1.9.2001                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 245/3
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                 1.   Se l’applicazione di una disposizione di una convenzione
                                                                                 bilaterale conclusa tra uno Stato membro ed uno Stato
1.    annullare la sentenza impugnata in quanto il Tribunale                     terzo — ai sensi della quale un’indicazione geografica
      ha respinto il motivo secondo cui la controparte della                     semplice/indiretta, non corrispondente nel paese di origi-
      ricorrente avrebbe ingiustamente omesso di tener conto                     ne né al nome di una regione né al nome di una località,
      del quantitativo stabilito dal Finanzgericht di Amburgo                    goda di protezione assoluta ed indipendente da qualsiasi
      nel calcolo del quantitativo di riferimento per gli anni                   possibilità d’inganno quale indicazione geografica qualifi-
      1997-1999 (punto 88) nonché                                                cata ai sensi del regolamento 2081/92/CEE (1) — sia
                                                                                 compatibile con l’art. 28 CE e/o con il regolamento
2.    condannare la controparte alle spese di causa.                             2081/92, qualora l’applicazione della disposizione mede-
                                                                                 sima consenta di impedire l’importazione di un prodotto
                                                                                 regolarmente commercializzato in un’altro Stato
                                                                                 membro.
Motivi e principali argomenti
                                                                            2.   Se tale principio valga anche nel caso in cui l’indicazione
                                                                                 geografica — non corrispondente nel paese di origine né
Il Tribunale disconosce la portata dell’art. 55, nn. 2 e 3 del                   al nome di una regione né al nome di una località — non
regolamento 2362/98 (1). In base ad esso è sufficiente ogni                      venga intesa nel paese di origine quale denominazione
dazio pagato sui quantitativi importati come prova del diritto                   geografica per un determinato prodotto e nemmeno
al quantitativo di riferimento. È rilevante il dazio che l’importa-             quale indicazione geografica semplice ovvero indiretta.
tore doveva pagare il giorno del l’importazione. L’aliquota
applicabile alla ricorrente il giorno dell’importazione era,                3.   Se la soluzione alle questioni sub 1) e sub 2) valga anche
cosa che il Tribunale disconosce, il dazio di contingente. Il                    nel caso in cui la convenzione bilaterale costituisca una
Finanzgericht di Amburgo aveva in particolare stabilito nel                      convenzione conclusa dallo Stato membro anteriormente
procedimento per provvedimenti provvisori che l’importazio-                      alla propria adesione all’Unione Europea e proseguita,
ne del «quantitativo stabilito dal Tribunale» senza licenze                      successivamente all’adesione del medesimo all’Unione
doveva essere ammessa dalla dogana a condizione del paga-                        europea — a seguito di dichiarazione del proprio governo
mento del dazio di contingente. L’Hauptzollamt competente                        federale — con lo Stato successore dell’originario altro
aveva fissato il dazio di contingente come il dazio che doveva                   Stato contraente.
essere pagato dalla ricorrente, la quale ha effettivamente pagato
tale dazio. Per il fatto che il giudice d’appello ha annullato il           4.   Se l’art. 307, n. 2, CE faccia obbligo allo Stato membro di
provvedimento provvisorio del Finanzgericht di Amburgo e                         interpretare una siffatta convenzione-bilaterale, conclusa
l’Hauptzollamt ha modificato la decisione doganale ed ha                         dallo Stato membro medesimo — anteriormente alla
fissato il dazio normale non ha rilevanza per la questione                       propria adesione all’Unione Europea — con uno Stato
che la ricorrente ha effettivamente pagato il dazio come                         terzo, in modo conforme al diritto comunitario ai sensi
importatrice. Per quanto riguarda il quantitativo stabilito dal                  dell’art. 28 CE e/o del regolamento n. 2081/92, nel
giudice è chiaro, secondo la formulazione dell’art. 5, n. 3,                     senso che la protezione ivi prevista per un’indicazione
secondo comma, che il dazio fissato dall’autorità doganale il                    geografica semplice/indiretta, non corrispondente nel
giorno dell’importazione e pagato sul quantitativo di importa-                   paese di origine né al nome di una regione né al nome di
zione è sufficiente come prova del diritto al quantitativo di                    una località, ricomprenda unicamente la protezione con-
riferimento.                                                                     tro la possibilità d’inganno ma non la tutela assoluta di
                                                                                 un’indicazione geografica qualificata ai sensi del regola-
                                                                                 mento n. 2081/92.
(1) GU L 293, 1998, pag. 32.
                                                                            (1) GU L 208, 1992, pag. 1.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal
Handelsgericht Wien (Austria) con ordinanza 26 febbraio                     Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
2001 nella causa Budejovichy Budvar contro Rudolf                           finanzhof con ordinanza 24 aprile 2001, nella causa
                        Ammersin GmbH                                       British American Tobacco Manufacturing B.V. contro
                                                                                                 Hauptzollamt Krefeld
                         (Causa C-216/01)                                                           (Causa C-222/01)
                          (2001/C 245/05)                                                            (2001/C 245/06)
Con ordinanza 26 febbraio 2001, pervenuta nella cancelleria                 Con ordinanza 24 aprile 2001, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 25 maggio 2001, nella causa Budejovichy Budvar               della Corte il 5 giugno 2001, nella causa British American
(Vienna) contro Rudolf Ammersin GmbH e Handelsgericht                       Tobacco Manufacturing B.V. contro Hauptzollamt Krefeld, il
Wien (Austria) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                  Bundesfinanzhof ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                       Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
 ---pagebreak--- C 245/4                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             1.9.2001
1)    Se una merce presentata in dogana per una procedura                        to europeo e del Consiglio 20 marzo 2000,
      del transito comunitario venga sottratta alla vigilanza                    2000/13/CE (2), relativa al ravvicinamento delle legislazio-
      doganale qualora il documento di spedizione T1 venga                       ni degli Stati membri concernenti l’etichettatura e la
      temporaneamente rimosso dalla partita oggetto della                        presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa
      spedizione.                                                                pubblicità, in particolare l’art. 15 di tale direttiva, ovvero
2)    In caso di soluzione negativa alla questione sub 1) da               —     la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
      parte della Corte di giustizia:                                            20 marzo 2000, 2000/13/CE, relativa al ravvicinamento
      Se una merce presentata in dogana per una procedura del                    delle legislazioni degli Stati membri concernenti l’etichet-
      transito comunitario sia sottratta alla vigilanza doganale                 tatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché
      qualora il sigillo doganale apposto a garanzia della sua                   la relativa pubblicità, in particolare l’art. 18 di tale
      identificazione venga aperto e la merce in parte scaricata,                direttiva,
      senza che la partita oggetto della spedizione venga
      previamente risistemata, e il fatto sia stato concertato con         osti alla normativa di uno Stato membro in base alla quale,
      le persone interessate da funzionari inquirenti del servizio         quando si immettono sul mercato prodotti alimentari il cui
      doganale di repressione delle frodi in servizio in incognito         termine di durata minima sia già scaduto, tale circostanza deve
      e da costoro osservato in tutti i dettagli.                          essere messa in evidenza in modo comprensibile a tutti e non
                                                                           ci si può limitare a indicare la data di scadenza.
3)    In caso di soluzione affermativa da parte della Corte di
      giustizia a una delle questioni sub 1) e 2):
                                                                           (1) GU 1979, L 33, pag. 1.
      Se ricorrano le circostanze particolari ai sensi dell’art. 13        (2) GU 2000 L 109, pag. 29.
      del regolamento n. 1430/79 (1) qualora un funzionario
      investigatore del servizio doganale per la repressione delle
      frodi in servizio in incognito abbia provocato illeciti nella
      procedura del transito comunitario. Se l’intento doloso o
      il comportamento evidentemente negligente di coloro                  Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Giudice
      ai quali l’obbligato principale affida l’attività inerente           di pace di Palermo — con ordinanza 4 maggio 2001, nella
      all’adempimento degli obblighi che gli derivano dalla                causa R.A.S. Riunione Adriatica di Sicurtà SpA contro
      procedura del transito comunitario escluda la restituzione                                       Dario Lo Bue
      all’obbligato principale del debito doganale sorto a seguito
      della sottrazione alla vigilanza doganale delle merci
                                                                                                    (Causa-C-233/01)
      presentate per la procedura del transito comunitario.
                                                                                                     (2001/C 245/08)
(1) GU 1979, L 175, pag. 1.
                                                                           Con ordinanza 4 maggio 2001, pervenuta nella Cancelleria
                                                                           della Corte di giustizia delle Comunità europee il 18 giugno
                                                                           2001, nella causa R.A.S. Riunione Adriatica dı̀ Sicurtà SpA
                                                                           contro Dario Lo Bue, il Giudice di pace di Palermo ha
                                                                           sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
                                                                           seguenti questioni pregiudiziali:
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Unab-
hängiger Verwaltungssenat im Land Niederösterreich con                     1)    se l’art. 8, comma 3, terzo capoverso, della direttiva del
ordinanza 1o giugno 2001 emessa nel procedimento                                 Consiglio 73/239/CEE (1) nel testo novellato dall’art. 6
             promosso dalla sig.ra Susanne Müller                                della direttiva del Consiglio 92/49/CEE (2), debba essere
                                                                                 interpretato nel senso che esso si oppone ad una normati-
                                                                                 va nazionale che, per finalità di controllo dell’inflazione,
                         (Causa C-229/01)                                        abbia ad oggetto soltanto l’assicurazione della responsabi-
                                                                                 lità civile derivante dalla circolazione delle autovetture,
                          (2001/C 245/07)                                        dei ciclomotori e dei motocicli e non abbia invece
                                                                                 previsto alcun intervento sulla generalità dei prezzi dei
Con ordinanza 1o giugno 2001, emessa nel procedimento                            beni e dei servizi, diversi dall’assicurazione r.c. auto, che
promosso dalla sig.ra Susanne Müller e pervenuta nella                           concorrono alla formazione dell’indice dei prezzi al
cancelleria della Corte l’11 giugno 2001, l’Unabhängiger                         consumo;
Verwaltungssenat im Land Niederösterreich (giudice amminis-
trativo indipendente del Land Austria inferiore) ha sottoposto             2)    se l’art. 8, comma 3, terzo capoverso, della direttiva del
alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti                       Consiglio 73/239/CEE nel testo novellato dall’art. 6
questioni pregiudiziali:                                                         della direttiva del Consiglio 92/49/CEE, debba essere
                                                                                 interpretato nel senso che esso si oppone ad una normati-
—     Se la direttiva del Consiglio 18 dicembre 1978,                            va nazionale che, per finalità di controllo dell’inflazione,
      79/112/CEE (1), relativa al ravvicinamento delle legislazio-               abbia sottoposto a divieto di modifica non solo le tariffe
      ni degli Stati membri concernenti l’etichettatura e la                     ma anche il numero delle classi di merito, i coefficienti di
      presentazione dei prodotti alimentari destinati al consu-                  determinazione del premio, nonché le relative regole
      matore finale, nonché la relativa pubblicità, nella versione               evolutive, delle formule tariffarie che prevedono variazio-
      precedente l’entrata in vigore della direttiva del Parlamen-               ni del premio in relazione al verificarsi o meno dei sinistri;