CELEX: 62010CJ0220
Language: it
Date: 2011-09-08 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Ottava Sezione) dell'8 settembre 2011. # Commissione europea contro Repubblica portoghese. # Inadempimento di uno Stato - Direttiva 91/271/CEE - Inquinamento ed effetti nocivi - Trattamento delle acque reflue urbane - Artt. 3, 5 e 6 - Mancata individuazione delle aree sensibili - Mancata esecuzione di un trattamento più rigoroso degli scarichi in aree sensibili. # Causa C-220/10.

Sentenza della Corte (Ottava Sezione) 8 settembre 2011 – Commissione / Portogallo
      (causa C‑220/10)
      «Inadempimento di uno Stato – Direttiva 91/271/CEE – Inquinamento ed effetti nocivi – Trattamento delle acque reflue urbane – Artt. 3, 5 e 6 – Mancata individuazione delle aree sensibili – Mancata esecuzione di un trattamento più rigoroso degli scarichi in aree sensibili»
      1.                     Ambiente – Trattamento delle acque reflue urbane – Direttiva 91/271 – Deroghe – Trattamento meno rigoroso delle aree meno
            sensibili – Presupposti – Realizzazione di studi che comprovano l’assenza di ripercussioni sull’ambiente – Comunicazione alla
            Commissione di tutte le informazioni pertinenti ad essi relative (Direttiva del Consiglio 91/271, artt. 2 e 6, nn. 1 e 2,
            secondo trattino) (v. punti 43‑44)
      2.                     Ricorso per inadempimento – Esame della fondatezza da parte della Corte – Situazione da prendere in considerazione – Situazione
            alla scadenza del termine fissato dal parere motivato (Art. 258 TFUE) (v. punto 45)
      3.                     Ambiente – Trattamento delle acque reflue urbane – Direttiva 91/271 – Trattamento più spinto delle acque reflue urbane provenienti
            dagli agglomerati con oltre 10 000 abitanti equivalenti – Insussistenza – Raccolta e depurazione parziali – Inadempimento
            (Direttiva del Consiglio 91/271, artt. 3, n. 2, 4 e 5, n. 2) (v. punti 49‑50, 52)
      Oggetto 
      
         
               Inadempimento di uno Stato – Violazione della direttiva del Consiglio 21 maggio 1991, 91/271/CEE, concernente il trattamento
                  delle acque reflue urbane (GU L 135, pag. 40).
               
            Dispositivo 
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	La Repubblica portoghese, 
               
            –        individuando come aree meno sensibili tutte le acque costiere delle isole di Madeira e di Porto Santo;
      –        sottoponendo le acque reflue urbane provenienti da agglomerati con oltre 10 000 abitanti equivalenti, quali gli agglomerati
         di Funchal e Câmara de Lobos, e scaricate nelle acque costiere dell’isola di Madeira, ad un trattamento meno rigoroso di quello
         previsto all’art. 4 della direttiva del Consiglio 21 maggio 1991, 91/271/CEE, concernente il trattamento delle acque reflue
         urbane;
      
      –        non garantendo, con riferimento ad un agglomerato dell’estuario del Tago, vale a dire l’agglomerato Quinta do Conde, l’esistenza
         di reti fognarie per le acque reflue urbane ai sensi dell’art. 3 di tale direttiva;
      
      –        non garantendo, con riferimento agli agglomerati di Albufeira/Armação de Pêra, di Beja, di Chaves e di Viseu, nonché a quattro
         agglomerati che effettuano scarichi sulla riva sinistra dell’estuario del Tago, vale a dire Barreiro/Moita, Corroios/Quinta
         da Bomba, Quinta do Conde e Seixal, un trattamento più rigoroso di quello previsto all’art. 4 di detta direttiva,
      
      è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 3, 5 e 6 della direttiva 91/271.
      
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	La Repubblica portoghese è condannata alle spese.