CELEX: 51980PC0411
Language: it
Date: 1980-08-07
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa all'intervento del Fondo sociale europeo a favore dei lavoratori dei settori tessile e dell'abbigliamento, dei lavoratori migranti, delle persone colpite dalle difficoltà dell'occupazione (giovani al di sotto di 25 anni) e delle donne (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (80) 411
Vol. 1980/0145
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                COM(80)411 def
                                           Bruxelles , ^ luglio 19«0
                      Proposta di decisione del Consiglio
             relativa all' intervento del Fondo sociale europeo
                      a favore dei lavoratori dei settori
                         tessile e dell' abbigliamento ,
              dei lavoratori migranti ,    delle persone colpite
                       dalle difficoltà dell' occupazione
               ( giovani al di sotto di 25 anni ) e delle donne
                   (Presentata dalla Commissione al Consiglio)
                                                        /Co ^             V A
                                                       pl     1 î ~w-         i
                                                                              !
                                                       ÇA     S OÏ U
                                                                - ■» – ..
COM ( PiO) 411 def
 ---pagebreak---                                    Relazione
1 . Tra le decisioni di apertura del Fondo sociale euro­
      peo , adottate in . base all' articolo 4 della decisio­
      ne 71 / 66/ CEE del Consiglio ( 1 ), quelle relative ai
      lavoratori delle industrie tessile- e dell' abbigliamen­
      to (2 ), ai lavoratori migranti (3 ), ai giovani di età
      inferiore ai 25 anni     ( 4 ) e alle donne ( 5 ) scadono
  . il 31 dicembre 1980 . Si propone al Consiglio di pren-
      dére una decisione che proroghi le suddette quattro
      decisioni . In questo modo , la decisione relativa al­
      le donne , che risale al dicembre 1977, verrà proroga­
     ta per la prima volta ;, la . proroga delle altre , tre , av­
     venuta in passato a date diverse , sarà rinnovata .
( 1 ) Decisione modificata dalla decisione 77 / 801 / CEE
       del 20.12.1977 . GU L 28 del 4.2.1971 , pag . 15 e
   s L 337 del 27.12.1977, pag . 8 .
( 2 ) Decisione 76 / 206 / CEE del 9.2.1976 modificata da ultimo
     'dalla decisione 77 / 802 / CEE del 20.12.1977 . GU L 39
       del 14.2.1976, pag . 39 e L 337 del 27.12.1977, pag . 10 .
( 3 ) Decisione 77 / 803 / CEE del 20.12.1977 . GU L 337 del
       27.12.1977 , pag . 12 .
( 4 ) Decisione 75 / 459 / CEE del 22.7.1975 modificata da ultimo
       dalla decisione 77 / 802 / CEE del 20.12.1977 . GU L 199 8
       del 30.7.1975 , pag . 36 e L 374 del 30.12.1978, pag . 37 .
( 5 ) Decisione 77/ 804 / CEE del 20.12.1977 . GU L 337 del
       27.12.1977 , pag . 14 .
 ---pagebreak---                                                2
 2 . Ciascuna di queste decisioni , derivanti da misure adottate nel quadro'
      di politiche comunitarie ò di un' azione comune , si riferisce ad una
      situazione di squilibrio constatata in materia di occupazione per una
     determinata categoria di lavoratori . Come risulta nelle motivazioni
      specifiche enunciate qui di seguito, questi squilibri persistono e la
      loro portata continua a giustificare un intervento comunitario .
3 . Il contesto in cui si colloca oggi l' intervento del Fondo può aver su­
     bito più o meno cambiamenti a seconda dei settori , rispetto alla situa­
     zione esistente al momento dell' adozione delle decisioni nel loro ri­
     spettivo campo di applicazione o nel tipo di provvidenze che vi si ap­
     plicano ? la modulazione annuale del bilancio del Fondo e gli orienta­
     menti per la gestione del Fondo consentono di tener conto efficacemen­
     te , a livello di applicazione, delle esigenze concrete .
4 . La durata proposta per la proroga è di due anni , tenuto conto del
     termine previsto per il prossimo riesame delle norme di funzionamento
     del Fondo , esame che deve avvenire entro i l 31 dicembre 1982 .
     Il comitato del Fondo , consultato nella sessione del 27 giugno 1980,
     ha espresso parere favorevole .
Persone occupate nei settori tessile e dell' abbigliamento ( 1 )
5 . Da molti anni , le industrie tessile e dell' abbigliamento sono confronta­
     te a difficoltà derivanti , in particolare, dalla scarsa crescita della
     domanda interna e dalla ràpiida industrializzazione del settore tessile
      nei paesi del terzo mondo . La recessione economica ha contribuito ad am­
     pliare tali difficoltà , colpendo al tempo stesso le risorse finanziarie
     delle imprese , risorse indispensabili per portare avanti le necessarie
      iniziative di ammodernamento .
< 1 ) Questo settore di intervento potrebbe anch' esso essere coperto dal - . -
       l' art . 5 , par . 1 c > (" gruppi di imprese ") della decisione 71 / 66/ CEE .
       Tuttavia , al fine di sottolineare l' importanza di una azjone comune
       specifica in favore di tale settore , si ritiene indispensabile il rin­
       novo della decisione 76 / 206/ CEE , presa ai sensi dell' art . 4 della de­
       cisione 71 / 66/ CEE .
 ---pagebreak--- 6 . Sul piano dell' occupazione , le pressioni esercitate sul settore tessile
     e su quello dell' abbigliamento sono state maggiori che su altre industrie .
     In tutti i paesi della Comunità , gli effettivi hanno continuato a dimi­
     nuire : di conseguenza , in cinque anni - dal 1973 al 1978 - il settore tes­
     sile ha perso 361.000 posti di lavoro , quello dell' abbigliamento 256.000 . ]
7 . Di fronte a tale evoluzione , nel corso degli ultimi anni le imprese han-
     po varato ^ importanti programmi al fine di adattare la loro strategia e
     ammodernare' le proprie strutture . Al pari degli Stati membri , la Comu­
     nità ha progressivamente potenziato gli strumenti che consentono di af­
     frontare kà 'concorrenza internazionale e di garantire il mantenimento
     di un numèro considerevole di posti di lavoro a lungo termine , e ciò me­
     diante la'-lhégoziazione dell' accordo multifibre , la nuova definizione del­
     le di «ettrf ci ; in materia di' aiuti , -l' avvio del secondo programma di ri­
     cerca tecnologica o le agevolazioni al finanziamento di misure di ristru_t
     turazione e riconversione iiél settore delle fibre sintetiche .
     Dal canto suoyi l fonctó -socia lè ha contribuito a riassorbire gli effetti
     di questa evoluzione sulla manodopera ; il suo contributo è passato da 5
     a 20 milioni di UCE all' anno , agevolando la formazione professionale e ,
     in taluni . casi , la mobilità geografica di un numero complessivo di 120.000
     lavoratori .                     "  ■"   ■ ' •
8 . Le prospettive che si intf\avvedono oggi per il futuro delle industrie
     tessile e dell' abbigliamento rendono indispensabile la prosecuzione del­
     l' intervento del Fondo sociale che avverrà sulla base di orientamenti che
     tengano conto degli obiettivi settoriali contenuti negli " inquadramenti sul
     piano comunitario degli aiuti all' industria tessi le " ( 1 ). Qualunque sia il
     grado di contenimento quantitativo delle importazioni che si potrebbe ottenere
     con un rinnovo dell' accordo multifibre , le importazioni provenienti dai
     paesi emergenti       e l' apparire    di una  nuova  concorrenza   di
     paesi terzi industrializzati costituiranno certamente una sfida sempre
     maggiore . L' aumento molto scarso della domanda tessile finale , prevedi­
     bile sul mercato comunitario , e le trasformazioni che potrebbero verifi­
      carsi nelle condizioni di scambio a seguito del prossimo ampliamento de_l^
      la Comunità , costringeranno anch' èsse le imprese a nuovi adattamenti , in
      tecnologia e creatività .
( 1 ) Documenti SEC(71)363 def . comunicati agli Stati membri il 30.7.1971 e ai
       nuovi Stati membri il 19.12.1973 ; complemento comuni rato il 4.2.1977 ( ali .
       IV / 382 / 76 alla lettera del 4.2.1977 ).           ~
 ---pagebreak---      A queste condizioni / si pone come necessità fondamentale la qualificazione
     della manodopera verso attività di più elevato rendimento qualitativo e il
     riadattamento dei lavoratori trasferiti verso posti di lavoro sostitutivi .
     Lo sforzo necessario sarà tanto più maggiore in quanto le industrie tessile
     e dell' abbigliamento - almeno in alcune delle loro attività - sono rimaste
     per lo più industrie a forte intensità di manodopera , caratterizzate da un
     numero considerevole di piccole e medie imprese e da una concentrazione geo­
     grafica in talune zone rurali , la cui sopravvivenza economica è minacciata .
 Lavoratori migranti
 9 . Nel 1975 , la popolazione emigrata nella Comunità si è più o meno stabiliz-
     zata intornq ai 1 ?. milioni di persone , fra cui 6 milioni di lavoratori .
     L' effetto delle restrizioni poste dagli Stati membri alle immigrazioni prò
     venienti dai paesi terzi e il rimpatrio dei lavoratori migranti sembrano
     essere stati compensati dall' arrivo sul mercato del lavoro de.l le mogli e dei
     figli di lavoratori che già si trovavano nel paese ospitante . Il peso demo­
     grafico di questa seconda generazione è in costante aumento . Si è stimato
     che la popolazione migrante rappresenta dal 30 al 40% del tasso di nascita
     delle zone industrializzate della Comunità .
10 . In questo stesso periodo , si è consolidata sempre di più la tendenza , da
     parte degli Stati membri , ad accettare la responsabilità di promuovere l' in­
     serimento della popolazione migrante ; più particolarmente , vengono prese a
     carico iniziative sul piano della formazione professionale o più spesso della
     formazione preliminare della manodopera , dell' inserimento socio-culturale dei fa­
     miliari e di un insegnamento scolastico adeguato per i figli . ; Molte di queste
     misure possono beneficiare delle provvidenze del Fondo sociale in virtù della
     decisione articolo 4 " migranti " che si tratta di prorogare, e ciò tuttavia ,
     entro i limiti di un bilancio estremamente esiguo ( 16 milioni di.UCE nel 1978
     e 23 milioni nel 1979 ).
 ---pagebreak---                                 - 5 -
11 . Dappertutto, però , il fabbisogno supera di gran lunga ì mezzi messi
      a disposizione . Nel corso dei " prossimi anni questo fabbisogno tende­
      rà ad accentuarsi . Il fattore demografico già citato , la riunifica­
      zione della famiglia dei lavoratori migranti nel paese ospitante che
    ■ sembra essere incoraggiata dalle misure di restrizione all' immigrazio­
      ne , gli sforzi tesi ad attuare un inquadramento del mercato dell' occu-
                      » '
      pazione a livello comunitario , l' adesione della Grecia alla Comunità ,
                                     %
      sono soltanto alcuni tra i fattori più importanti che incideranno sul
      prossimo futuro . Essi giustificano pienamente il proseguimento dell'
      azione comune specifica finalizzata a migliorare le condizioni sociali
      e umane dei lavoratoci migranti e dei loro familiari , azione in cui il
      Consiglio si è impegnato sin dal 1974 e che si è concretizzato nell *
      apertura del Fondo sociale a questa categoria di persone .
12 . C' è da aspettarsi che gli interventi del Fondo in questo settore assu­
      meranno talune sfumature nuove , in' particolare per quel, che riguarda :
      - L' importanza dei bisogni in materia di preparazione professionale dei
        figli dei lavoratori migranti appartenenti alla " seconda generazione".
         Dato che la maggior parte di questi giovani lascia la scuola senza aver
        ottenuto un certificato di fine di studi e     non possono pertanto acce­
        dere ai corsi normali di formazione professionale , gli Stati membri pre­
        vedono in misura sempre maggiore nuovi programmi specifici in loro fa­
         vore al fine di rimediare a tale situazione .
      7 L' utilizzazione più intensa delle possibilità di aiuto per il ritorno .
         Le iniziative sempre più frequenti prese da talune regioni di origine ,
         lasciano prevedere che le operazioni intraprese nell' ambito di prograjn
        mi " integrati " quali sono definiti nella decisione CEE / 803 / 77 continue-'
         ranno ad apparire come sempre più interessanti . •
      - D' altra parte , i bisogni dei migranti adulti in materia di formazione
         linguistica e di qualificazione professionale continueranno ad essere
         importanti in ragione fra l' altro dei rischi di disoccupazione ohe
         li minacciano .
                                                                     • ■ •/• • •
 ---pagebreak--- Giovani di età inferiore ai 25 anni
13 . Dal 1975 , data della decisione dell' intervento del FSE a favore delle
     persone colpite da difficoltà occupazionali , il numero di giovani di­
     soccupati al di sotto dei 25 anni è passato da 1,5 milioni ad oltre
     due milioni e rappresenta circa il 35% dei disoccupati . L' indagine
     per sondaggio del 1979 sulla forza lavoro , ancora incompleta , indica
     che da una regione all' altra ci sono variazioni notevoli .
14 . Le previsioni per gli anni futuri , eh*3 tengono conto dell' impatto di
     una crescita economica molto debole e detl'arrivo massiccio di giovlhi
     al di sotto dei 25 anni sul mercato del lavoro , restano negative : i
     tassi di disoccupazione dei giovani al di sotto dei 25 anni aumenteran
     no ancora di qualche unità in alcuni grandi paesi della Comunità stu­
     rante il 1980 ed ,i l 1981 e questa situa-icne non cambierà prima del
     1985 . Si constata an ^. he un aumento sensibile nel numero di giovani di­
     soccupati da oltre sei mesi . Questa disoccupazione di aggrava per il
     gruppo di età compreso fra 20 e 24 anni .
15.. A livello della Comunità , il Fondo sociale europeo ha contribuito ad
     affrontare i problemi dell' occupazione giovanile , favorendo , in
     particolare nelle regioni che presentano elevati tassi di disoccupa­
     zione giovanile , azioni di formazione e di formazione professionale
     preliminare, completate in seguito da aiuti all' occupazione . Nel 1979
     i contributi concessi sono stati pari al 40% del bilancio del Fondo
     e sono andati a favore di 450.000 giovani . D' altra parte , la Comunità
     si è impegnata ad offrire il proprio appoggio per migliorare le possi­
     bilità di formazione destinate ai giovani . In questo contesto , il Con­
     siglio ha auspicato lo sviluppo del sistema di formazione in alternan­
     za , vale a dire l' inserimento, durante il passaggid alla vita attiva ^
 ---pagebreak---                                   - 7 -
      di periodi che abbinino la formazione ad un' esperienza pratica
      di lavoro ( 1 ). Il Fondo sociale potrà associarsi all' attuazio­
      ne di progetti sperimentali d' alternanza .
16 . E * ancora impossibile valutare l' impatto di tali azioni recenti
      ( le provvidenze del Fondo all' assunzione e all' avviamento a' La­
      voro sono entrate in vigore soltanto nel dicembre 1978 ) o sul pun­
      to di essere avviate ( alternanza ). E' in corso di preparazione un
    • rapporto sull' esperienza acquisita nell' applicazione delle provvi­
      denze create a favore dei giovani , compilato sulla base delle in­
      formazioni fornite dagli Stati membri , rapporto che sarà presen­
      tato all' esame del Consiglio anteriormente al 1° ottobre 1980 *
      Le prospettive poco incoraggianti annunciate in materia di occupa­
      zione giovanile lasciano nel frattempo prevedere che le iniziative
      intese ad agevolarne l' accesso al mercato del lavoro^saranno anco­
      ra potenziate negli Stati membri . E' necessario prorogare l' azione
      comune a favore dei giovani attuata nel quadro dell' articolo 4 del­
      la decisione 71 / 66 / CEE , affinché queste iniziative possano continua
      re ad essere sostenute da un contributo sostanziale del Fondo sociale .
                                                                     • ••/<
 ( 1 ) Cfr . la risoluzione del Consiglio del 18.12.79 .
        GU C 1       del 3.1.80 , pag . 1 .
 ---pagebreak--- Donne al eh sopra dei 25 anni
17 . L' evoluzione del mercato del lavoro per quanto riguarda le donne
       continua ad essere seriamente preoccupante ; il tasso d' occupazio­
       ne femminile civile aumenta leggermente - del 36,2% nel 1978 - ma
       contemporaneamente la percentuale delle donne nella disoccupazio­
       ne registrata è passata dal 38,7% nel 1976 al 42,8% nel 1978 e al
       44,8% nel 1979 .
       Questo divario è significativo : la situazione delle donne , sfavo­
sb­
       rite rispetto agli uomini , si è aggravata ulteriormente in seguito
       alla crisi . La vulnerabilità nelle donne è dovuta in particolare
       alla fragilità dei settori in cui sono molto numerose ( calzature , tes
       si li-ebbig li amento , industria del cuoio , taluni posti di lavoro nel
       settore terziario ), all' insufficienza e all' inadeguatezza persisteji
       ti della loro qualificazione , alla loro minore anzianità nell' impresa
       e al fatto che esse occupano soprattutto posti di lavoro a basso live
       lo di qualificazione o in base a contratti di durata limitata ovvero posti
       di lavoro ad orario ridotto esclusivamente femminili . Inoltre , la di­
       soccupazione femminile è di durata più lunga di quella maschile .
18 * Di fronte a questa situazione , la Comunità ha proseguito le inizia
     V                                                                          •
       ti ve intese a realizzare la parità tra uomini e donne in materia
       di occupazione . Sul piano giuridico, essa ha completato i dispositivi
       esistenti in materia di parità di retribuzione e di accesso all' oc­
       cupazione e alla formazione professionale ( 1 ). D' altra parte , la Com_
       missione ha appoggiato le iniziative finalizzate a sopprimere le
       barriere sul mercato del lavoro nel senso di consentirne l' accesso
       alle donne a migliori condizioni : proponendo, ad esempio , un prograja
       ma volto a promuovere l' uguaglianza di opportunità per le ragazze
       nell' insegnamento secondario o associandosi al programma di inventa­
       rio e diffusione delle azioni innovatrici intraprese negli Stati mejn
       bri in materia di formazione professionale delle donne avviate dal
       Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale «
       ( C.E.D.E.F.O.P. ) .
                                                                            • mim m
( 1 ) cfr . Direttiva del Consiglio n° 79/ 7 del 19.12.78 relativa alla pa­
       rità in materia di sicurezza sociale . G.U. n° 6 del 10.1.79, pag . 24 .
 ---pagebreak---                                            - 9 -
19 . L' azione specifica del Fondo sociale a favore delle donne prive
       di qualifica o provviste di qualifiche insufficienti , desiderose
       di , riprendere un lavoro dopo una interruzione o dopo aver perso
       il lavoro precedente o alla ricerca di una prima attività , si è
       concretizzata in una prima dotazione di bilancio di 8 milioni di
       UCE nel 1978 , portata a 18 milioni nel 1979 é a 20 milioni ( prò-
       posta ) per il 1980 »    -               ^
       Circa 16.000 donne hanno beneficiato dell' intervento del Fondo nel 1979
       rispetto alle 12.000 dell' anno precedente . La Commissione ha espres­
       so la propria preferenza nei confronti di programmi rivolti ad al- ;
        largare il ventaglio delle possibilità professionali delle donne ,
     i affermando conr ciò il punto di vista secondo cui l' obiettivo prin
 '■ i ■ : .                                                   •< 4' 5' 'T  /;
    ! cipale di tale settore di intervento è quello di promuovere it         j
       carattere misto dei posti di lavoro e di favorire l' uguaglianza
    ; delle donne nell' accesso ài mercato del lavoro .
       Pertanto , sono riconosciute prioritarie le operazioni di formazione
       non tradizionali , e cioè orientate verso mestieri nuovi , o tendenti a
       formare le donne per mestieri o funzioni nei quali esse sono tra­
       dizionalmente sottorappresentate .
20 . Non si può ormai negare che la domanda di lavoro delle donne sia
       un fenomeno irreversibile malgrado il contesto generale poco fa- '
       vorevole * E' opportuno che la Comunità risponda a questa domanda
       proseguendo , nel quadro del Fondo sociale , l' azione comunitaria
       decisa nel 1977 ed intesa ad accompagnare la formazione professi
       naie con . misure complementari per superare gli ostacoli specifici  j
       che si frappongono all' inserimento o al reinserimento delle donne
       nella vita professionale .
 ---pagebreak---         Proposta di decisione del Consiglio relativa agli interventi
        del Fondo sociale europeo a favore di persone occupate nel
       settore tessile e dell' abbigliamento , dei , lavoratori migranti ,
          delle persone colpite dalle difficoltà dell' occupazione
               ( giovani al di sotto dei 25 anni ) e delle donne
Il Consiglio delle Comunità europee ,         '
visto il parere che istituisce la Comunità economica europea ,
vista la^ decisione 71 / 66 / CEE del Consiglio del 1° febbraio 1971 , •
relativa alla riforma del Fondo sociale europeo ( 1 ), modificata dal­
la decisione 77 / 801 / CEE ( 2 ), in particolare l' articolo 4 ,
vista ta proposta della Commissione ,
                                                *
visto il parere del Parlamento europeo (3 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale (4 ),
considerando che :
- la decisione 76 / 206/ CEE del Consiglio, del 9 febbraio 1976, relati "
    va all' intervento    del Fondo sociale europeo a favore di personeoc
  ; cupate nel settore tessile e dell' abbigliamento ( 5 ), modificata da
    ultimo dalla decisione 77 / 802 / CEE (6 ),
                                                                         .../
( 1 ) GU L 28 del 4.2.1971 , pag . 15 .
< 2 ) GU L 337 del 27.12.1977 , pag . 8 ..
( 3 ) GU
( 4 ) GU
( 5 ) GU L 39 del 14.2.1976, pag . 39 .
( 6 ) GU L 337 del 27.12.1977, pag . 10 .
 ---pagebreak---                                       - 2 -
   - la decisione 77 / 805 / CEE del Consiglio , del 20 dicembre 1977 /
       relativa all' intervento del Fondo sociale europeo a favore dei
       lavoratori migranti (7 ),
   - la decisione 75 /459 / CEE del Consiglio , del 22 luglio 1975 , re­
       lativa all' intervento del Fondo sociale europeo a favore delle
       persone colpite dalle difficoltà dell' occupazione ( 8 ), modi­
       ficata da ultimo dalla "decisione 78 / 1036 / CEE ( 9 ), e *
   - la decisione 77 / 804 / CEE del Consiglio , del 20 dicembre 1977 ,
       relativa all' intervento del Fondo sociale europeo a favore
       delle donne ( 10 ),
   scadono i l 31 dicembre 1980 ;
   considerando che lo squilibrio dell' occupazione *™ seno alla
   Comunità fa sorgere la necessità di proseguire le azioni comu­
   ni specifiche a favore delle persone occupate nel settore tes­
   si le e dell' abbigliamento , dei lavoratori migranti e dei loro
   familiari , delle persone colpite dalle dfficoltà dell' occupa­
   zione ( giovani al di sotto dei 25 anni ) e delle donne .
   DECIDE :
                                   Articolo 1
   Il termine d' applicazione della decisione 76 / 206/ CEE , della de­
   cisione 77 / 803 / CEE , della decisione 75 / 459/ CEE e della decisio­
   ne 77 / 804 / CEE è prorogato di due anni .
                  ^                                                 •••/••••■
  17 ) GU L 337 del 27.12.1977 , pag . 12
  (8 ) GU L 199 del 30.7.1975 , pag . 36
  ( 9 ) GU L 374 del 30.12.1978, pag      37
( 10) GU L 337 del 27.12.1977 , Dag       14
 ---pagebreak---                          Articolo 2
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale
delle Comunità europee ed entra in vigore il 1° gennaio 1981
                             Fatto a Bruxelles ,
                             Per il Consiglio