CELEX: 31985D0617
Language: it
Date: 1985-12-16 00:00:00
Title: 85/617/CEE: Decisione della Commissione del 16 dicembre 1985 relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/30.839 - Sperry New Holland) (I testi in lingua inglese, greca e olandese sono i soli facenti fede)

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31985D0617

85/617/CEE: Decisione della Commissione del 16 dicembre 1985 relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/30.839 - Sperry New Holland) (I testi in lingua inglese, greca e olandese sono i soli facenti fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 376 del 31/12/1985 pag. 0021 - 0028

DECISIONE DELLA  COMMISSIONE del 16 dicembre 1985 relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato  CEE (IV/30.839 - Sperry New Holland) (I testi in lingua inglese, olandese e greca, sono i soli  facenti fede) (85/617/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato  che istituisce la Comunità economica europea, visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6  febbraio 1962, primo regolamento d'applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato  (1),  modificato da ultimo dall'atto di adesione della Grecia, in particolare l'articolo 3, paragrafo 1,  e l'articolo 15, paragrafo 2, vista la richiesta di accertamento di infrazione presentata il 17  dicembre 1982 da W. Burns Tractors Ltd di Peebleshire, Scozia a norma dell'articolo 3 del  regolamento n. 17, vista la notifica presentata a norma dell'articolo 4 del regolamento n. 17, il  29 giugno 1973 concernente un accordo fra Sperry New Holland UK ed i suoi distributori, vista la  decisione della Commissione del 5 settembre 1984 di avviare la procedura in questo caso, avendo  dato modo alle imprese interessate di rendere note le proprie osservazioni relativamente agli  addebiti comunicati dalla Commissione, a norma dell'articolo 19, paragrafo 1, del regolamento n. 17  e del regolamento n. 99/63/CEE della Commissione del 25 luglio 1963 relativo alle audizioni  previste dall'articolo 19, paragrafi 1 e 2, del regolamento n. 17 del Consiglio  (2), previa  consultazione del comitato consultivo in materia d'intese e di positioni dominanti, considerando  quanto segue: I.  I FATTI Le parti   1.Sperry New Holland è una divisione operativa di Sperry  Corporation, società con sede in Pennsylvania, USA. Nel 1984 il reddito consolidato di Sperry  Corporation ammontava a circa 5 miliardi di $ USA, cui Sperry New Holland contribuiva per il 15  %  (728,5 milioni di $ USA). Sperry New Holland è uno dei più importanti produttori di mietitrebbia e  di altre macchine agricole. Nel 1984, anno che per ammissione generale è stato molto difficile per  i produttori di macchine agricole, Sperry New Holland ha realizzato a livello mondiale profitti  pari a 71,8 milioni di $ USA. Il suo fatturato, per tali macchine, nel mercato comune ammontava .   .  . a nel 1984 (ovvero .  .  ., se si esclude il fatturato nel Regno Unito)  (3).   2.Nella CEE,  la più importante filiale di Sperry operante nel settore delle macchine agricole è Sperry New  Holland-Sperry NV (SNH NV), situata a Zedelgem, in Belgio. SNH NV produce fra l'altro mietitrebbia  ed è responsabile della distribuzione dei prodotti Sperry New Holland in Belgio, che si effettua in  base agli accordi da esso conclusi con i propri distributori.   3.SNH NV è inoltre responsabile del  coordinamento delle attività di altre filiali o di altre divisioni operative di Sperry New Holland  operanti nella Comunità. Trattasi di:  i)  Sperry New Holland Division of Sperry Ltd, Aylesbury,  Bucks (responsabile anche per l'Irlanda (SNH UK)   ii)Sperry New Holland SA Parigi, Francia (SNH F)  iii)Sperry GmbH, Geschaeftsbereich New Holland, Bielefeld, Germania (SNH D) iv)Sperry New Holland,  Divisione della Sperry SpA, Milano, Italia (SNH I)Le imprese summenzionate nominano nei rispettivi  territori distributori che a loro volta vendono i prodotti Sperry New Holland direttamente agli  agricoltori.Sperry New Holland, divisione operativa di Sperry Corporation, insieme a SNH NV e le  altre filiali sopracitate, attraverso le quali svolge la propria attività, saranno in seguito  denominate SNH, per designarle sia collettivamente che separatamente, salvo indicazione contraria.     4.Nei paesi in cui non opera SNH, SNH NV ha nominato i seguenti distributori nazionali esclusivi:   i)A. Blom, Shanderborg, Danimarca.   ii)Ets Wolf, Weyland Noerdange, Lussemburgo. iii)G.  W. Van  Driel e Van Dorsten BV, Hoofddorp, Paesi Bassi (Van Driel). iv)P.  J. Condellis SM, Atene, Grecia  (Condellis).Per i motivi esposti in appresso, sono destinatari della presente decisione SNH NV  nella sua qualità di filiale principale nel mercato comune, Van Driel e Condellis.   5.Nella  presente procedura il ricorrente, W. Burns Tractors Ltd (Burns), è un distributore di trattori Fiat  con sede a Peebleshire, Scozia, che inoltre tratta su vasta scala un'ampia gamma di macchine  agricole di tutte le marche, per un fatturato annuo totale dell'ordine di .  .  . milioni di £. Il  prodotto ed il mercato   6.Il prodotto di cui si tratta è il tipo di macchina agricola venduto da  SNH. Esiste una grande varietà di macchine agricole, alcune fabbricate da produttori specializzati.  Poche imprese offrono in listino una vasta gamma di macchine agricole; ci sono anche delle case  automobilistiche, che normalmente non sarebbero interessate al settore, le quali fabbricano  trattori agricoli. La gamma di prodotti di SNH è ampia, tuttavia non contempla i trattori.   7.Le  macchine agricole sono normalmente acquistate dagli agricoltori presso un commerciante autorizzato  del posto. Tali macchine in genere vengono sottoposte ad un uso intensivo solo per brevi periodi  dell'anno: i mietitrebbia, per esempio, solo durante la mietitura. Perciò gli agricoltori hanno un  certo interesse a fruire di determinati servizi, ed i produttori del tipo di SNH hanno interesse a  disporre di una rete di commercianti capace di offrire tale servizio. La struttura della rete di  distribuzione di SNH basata su filiali di distribuzione ovvero su distributori nazionali  indipendenti, per vendere ai commercianti locali, è quella indicata più sopra.   8.Inoltre i piani  di produzione e vendita delle macchine agricole seguono necessariamente il ciclo annuo d'impiego di  tali macchine. I commercianti fanno o annunciano le ordinazioni in settembre/ottobre ed i  produttori elaborano in conseguenza degli schemi di produzione. È tipico il comportamento di SNH  che può rivedere i propri piani in seguito alle ordinazioni ricevute in novembre/dicembre, ed  eventualmente ancora in primavera se le ordinazioni superano le previsioni e la capacità di  produzione lo permette. La procedura   9.Il 29 giugno 1973, SNH UK ha notificato il contratto tipo  usato nel Regno Unito. La Commissione ha formulato delle critiche al contratto in data 24 aprile  1980; SNH UK ha trasmesso un contratto emendato il 20 novembre 1980. 10.Il 17 dicembre 1982 Burns  presentava un reclamo formale alla Commissione relativamente alle attività di SNH. Il reclamo, che  in particolare si riferiva ad avvenimenti verificatisi circa 18 mesi prima, era già stato  comunicato informalmente alla Commissione. Burns protestava perchè SNH aveva impedito ad un  distributore SNH olandese di continuare a fornirgli mietitrebbia SNH ed in particolare di eseguire  un contratto per la fornitura di tali macchine. Secondo le dichiarazioni di Burns, SNH aveva  esercitato pressioni su Van Driel affinchè cessasse di trattare con il distributore olandese a  causa dei rapporti che questi intratteneva con importatori quali Burns stessa. Burns dichiarava che  a causa dell'intervento di SNH era stata oggetto di azioni per risarcimento danni presso tribunali  scozzesi, azioni per le quali non aveva alcuna prospettiva di potersi difendere con successo. 11.In  seguito al reclamo di Burns, la Commissione effettuava sei ispezioni nelle sedi di SNH e dei suoi  distributori, fra l'ottobre 1982 ed il marzo 1983. Nel corso di tali ispezioni venivano ottenute  copie di documenti relativi a vendite oltre confine. 12.Il 9 febbraio 1963 la Commissione inviava  una lettera a SNH UK facendo presente che il contratto emendato del 1980 (vedi punto 9) conteneva  ancora delle restrizioni. 13.Ad una riunione del 3 giugno 1983 con funzionari della commissione,  SNH riconobbe che delle violazioni alle norma sulla concorrenza si erano prodotte almeno in  Germania ed in Italia e il 16 giugno 1983, SNH forniva spontaneamente altri documenti, soprattutto  di SNH D e SNH I, che tendevano a corroborare le informazioni già in possesso della Commissione, la  quale decise pertanto di annullare l'ispezione prevista in Italia. 14.Contemporaneamente, ossia nel  giugno 1983, SNH NV inviava una lettera circolare ai propri distributori nei vari stati membri.  Essa riproduceva il contenuto di una «dichiarazione di obiettivi ed orientamenti» che il direttore  alle vendite di SNH NV aveva inviato al proprio personale ed ai direttori alle vendite delle  filiali SNH nel mercato comune il 23 aprile 1983. In tale dichiarazione SNH fornisce esempi  concreti di possibili violazioni del     l'articolo 85 e ordina al proprio personale ed ai  distributori di astenersene. Inoltre SNH ha notificato una serie di accordi destinati a sostituire  quelli precedentemente in vigore. La compatibilità dei nuovi accordi con le regole di concorrenza  della Comunità non è oggetto della presente procedura. 15.L'11 gennaio 1985 la Commissione inviava  ad SNH, Van Driel e Condellis una comunicazione degli addebiti. Nel corso dello stesso mese i  legali di SNH e Van Driel prendevano visione del fascicolo della Commissione. 16.Il 4 marzo 1985  Van Driel, il 27 marzo Condellis ed il 9 aprile SNH replicavano alla comunicazione degli addebiti  inviando nuovi documenti. 17.Il 25 luglio 1985 SNH e Burns insieme ai loro legali ed ai legali di  Van Driel partecipavano ad un'audizione. 18.Con lettera del 29 luglio 1985 la Commissione attirava  l'attenzione di SNH e Van Driel su altri documenti già esaminati, importanti in relazione agli  addebiti ed alle risposte di SNH e Van Driel, ma dei quali non era stata fatta menzione in  precedenza. 19.Il 30 agosto 1985 SNH comunicava il proprio parere sui documenti segnalati in quella  lettera. 20.Il 15 ottobre 1985 la Commissione scriveva attirando l'attenzione di SNH su altri  documenti già esaminati, che avevano dato luogo ad una corrispondenza che in parte ha fatto  l'oggetto di commenti all'udienza. 21.SNH accusava ricezione di tale lettera il 28 ottobre 1985.  Pratiche di distribuzione di SNH prima del 1983 22.I documenti, di cui ai precedenti punti 11, 13 e  16, indicano che, essenzialmente, i prezzi applicati da SNH nel Regno Unito ed in Grecia erano  notevolmente più elevati di quelli praticati negli altri paesi del mercato comune. (Nel periodo in  questione la sterlina inglese ha subito forti fluttuazioni e per brevi periodi i prezzi nel Regno  Unito furono più bassi che altrove). Tale disparità di prezzi dette origine ad un commercio  parallelo. I distributori nazionali o locali, colpiti da tale commercio, chiesero a SNH che nei  loro confronti fossero praticati gli stessi prezzi, più bassi, che venivano applicati ai grossisti  o distributori degli stati membri da cui proveniva il commercio parallelo o, quanto meno, di  bloccare quest'ultimo. 23.Dai documenti emerge che di tanto in tanto SNH, sia pure con riluttanza,  offriva sconti temporanei. Tuttavia risulta anche che SNH aveva concluso all'interno del mercato  comune dei contratti che contenevano divieti di esportazione, almeno dal 1973 fino al 1983 e che,  anche a prescindere dai termini del contratto, i rapporti tra SNH ed i suoi distributori  includevano molteplici azioni aventi per oggetto e, almeno in una certa misura, per effetto di  impedire ed ostacolare il commercio fra stati membri, e di indurre i distributori nazionali a fare  lo stesso nei confronti dei commercianti locali. I punti che seguono forniscono una breve  descrizione di alcuni di tali contratti o pratiche. 24.Nel Regno Unito, il contratto notificato nel  1973 conteneva un divieto di esportazione. È stato modificato nel 1980 in modo da permettere ai  distributori di accettare ordinazioni da parte di agricoltori al di fuori del Regno Unito, ma non  da parte di altri commercianti. Inoltre, ed a prescindere dalle clausole del suo contratto e  tuttavia nel quadro degli usi contrattuali con i propri distributori, SNH UK ha adottato altri  provvedimenti per impedire un commercio parallelo. Pubblicità e condizioni speciali erano previsti  per i distributori che vendessero in modo da contrastare gli importatori paralleli; SNH UK ottenne  l'aiuto dei distributori per individuare le origini delle importazioni parallele, con la  segnalazione di numeri di serie, così che SNH potesse sopprimerne le cause dove si manifestavano;  ha inoltre cercato di fare leva sulla garanzia e sulla possibilità di rifiutare pezzi di ricambio  per gettare il discredito sugli importatori paralleli. 25.In Germania c'è stato per i distributori  un divieto contrattuale di esportare dal 1976 al 1981. L'esportazione era considerata alla stregua  di una violazione grave tale da giustificare una rescissione immediata del contratto col  distributore; ad ogni modo SNH D rifiutava, in caso di esportazioni, l'abituale premio alle  vendite. 26.In Italia, già nel maggio 1978 SNH I si preoccupava perchè i suoi distributori  esportavano mietitrebbia in Grecia. Nel dicembre 1980, poco prima dell'adesione della Grecia alla  Comunità (1° gennaio 1981), SNH I inviava una lettera circolare ai propri distributori in cui  chiedeva a questi ultimi di limitare l'attività ai territori loro assegnati.Il successivo operato  di SNH I dimostra che tale richiesta equivaleva ad un divieto di esportazione. L'obiettivo  dell'azione di SNH I era in parte di accogliere le rimostranze di Condellis relativamente alle  importazioni parallele in Grecia. A tale proposito, Condellis chiedeva in alternativa che SNH NV le  praticasse prezzi sufficientemente bassi da consentirle di competere con le offerte di       distributori SNH situati fuori della Grecia, oppure proibisse a detti distributori di esportare in  Grecia (la Commissione dispone di documenti datati dal novembre 1980 al maggio 1982). 27.In Belgio,  gli accordi conclusi da SNH NV per la distribuzione dei suoi prodotti, sono intesi a creare un  rapporto di rappresentanza. Nella versione dell'accordo, in vigore al più tardi dal 1975 fino al  1980, il rappresentante doveva inserire un chiaro divieto di esportazione in ogni contratto di  vendita sottoscritto a nome di SNH NV. L'obbligo di non esportare contemplato da tali contratti di  rivendita era rafforzato da una clausola la quale stabiliva che in caso di inadempienza  contrattuale diretta o indiretta il pagamento del prezzo totale d'acquisto sarebbe stato  anticipato. 28.Nei Paesi Bassi Van Driel denunciava l'esistenza di un commercio parallelo,  proveniente tra l'altro dalla Repubblica federale di Germania, attribuendolo al fatto che SNH  praticava nella Repubblica federale di Germania prezzi inferiori. Van Driel chiedeva di essere  protetta o con prezzi più bassi o con un divieto di commercio parallelo dalla Repubblica federale  di Germania e dichiarava che, ad esempio, essa a sua volta proibiva ai propri distributori di  esportare in Belgio. Per svariati mesi, nel 1981, SNH si limitava a concedere a Van Driel un  premio, quando Van Driel poteva dimostrare che la macchina non era stata esportata nè da Van Driel  nè dal cliente di Van Driel. 29.Dai documenti risulta anche che SNH sapeva, almeno dal 1979, della  illiceità della propria condotta in base alle norme della Comunità in materia di concorrenza. 30.La  Commissione non ha invece prove di esempi specifici di restrizioni alle esportazioni in relazione  agli accordi ed alle pratiche con cui tali esportazioni si sono svolte in Danimarca o in  Lussemburgo. Il reclamo 31.Tra i fatti più evidenti relativi al reclamo si riferiscono i seguenti.  32.Burns effettuava su vasta scala esportazioni essenzialmente di macchine agricole nuove di varie  marche. Uno dei più grandi acquirenti delle merci esportate da Burns era un distributore olandese  di macchine SNH. Nel 1980 Burns si accordava con tale distributore olandese per importare macchine  nuove SNH. 33.Il distributore olandese era il più importante cliente di Van Driel. Nel 1977 il  distributore acquistava in un'unica ordinazione 60 mietitrebbia destinate ad essere vendute in  Turchia (questo elemento è importante per i successivi rapporti tra Van Driel e il distributore).  La vendita ebbe un esito negativo. Il distributore non fu in grado di pagare. Infine si convenne  che il debito sarebbe stato estinto grazie all'imposizione di un sovrapprezzo su tutte le  ordinazione successive, le quali a loro volta avrebbero dovuto essere pagate in contanti nel  momento stesso in cui venivano fatte. 34.Nel 1980 il distributore vendette in Turchia alcune  mietitrebbia, fabbricate nel 1977 o nel 1979, con numeri di serie che indicavano quale data di  fabbricazione il 1980. SNH e Van Driel accusavano il distributore e il distributore a sua volta  accusava SNH o Van Driel di avere cambiato i numeri. 35.Nel dicembre 1981 e nel gennaio 1981 Burns  lanciava nuove macchine SNH a prezzi vantaggiosi. 36.Il 23 gennaio 1981, il direttore commerciale  di SNH UK scriveva al direttore commerciale di SNH NV: «Ora dobbiamo identificare una macchina che  è stata importata e rivenduta, per stabilirne l'origine. 37.Il 2 febbraio 1981, nel corso di una  visita di Van Driel a SNH negli Stati Uniti, si discusse delle vendite effettuate dal distributore  olandese in Turchia (SNH, avendo nominato un distributore in Turchia, non voleva che Van Driel  fornisse prodotti destinati all'esportazione in tale paese). Van Driel cercava di convincere SNH  che per le vendite in Turchia il proprio cliente era preferibile all'importatore ufficiale. 38.Il 6  febbraio 1981 un distributore scozzese di SNH chiedeva al direttore alle vendite di SNH UK «.  .  .  una lettera la quale dichiarasse categoricamente che Burns Tractors non riusciva ad ottenere pezzi  di ricambio direttamente da Aylesbury o da Broxburn e che tutti i pezzi di ricambio dovevano essere  ordinati tramite un concessionario principale di Sperry New Holland». Tale lettera portava la data  del 9 febbraio. 39.Il 14 febbraio 1981 SNH UK pubblicava sullo «Scottish Farmer» un'inserzione  traducibile nei seguenti termini: «Attenzione. Proteggete i Vostri investimenti. Comprate la vostra  mietitrebbia Sperry New Holland solo dal concessionario Sperry New Holland autorizzato. Sarete così  pienamente protetti dalla garanzia totale e dall'assistenza dopo vendita e di servizio che solo il  concessionario Sperry New Holland Vi può offrire». Pubblicità analoghe apparvero in quel tempo su  altri giornali. 40.L'8 aprile 1981 un impiegato di SNH dichiarava all'Associazione dei distributori  scozzesi di SNH, in relazione alle importazioni parallele, di dubitare seriamente che esse avessero  luogo, e suggeriva che se effettivamente una macchina arrivava nel territorio di un distributore,  era opportuno fornire      a SNH ogni particolare utile, incluso il numero di serie e altri segni  di identificazione. 41.Nel 1981 SNH registrava un particolare successo con uno dei suoi nuovi  modelli - la mietitrebbia 8080 - che non riusciva a produrre in quantità sufficiente per far fronte  alle ordinazioni. Il 16 aprile veniva accusata ricevuta di un'ordinazione tardiva di Van Driel per  tre 8080, con un'offerta di consegna per novembre per cui l'ordinazione fu annullata. 42.Nel maggio  1981 il distributore olandese SNH fornitore di Burns dichiarava a quest'ultimo che nel mese  precedente si erano riscontrati ritardi nelle consegne. Burns a sua volta incorreva in alcune  inosservanze dei termini di consegna. 43.Nel maggio 1981, gli autocarri di Burns vennero seguiti  sull'autostrada e ispezionati nei magazzini generali da distributori SNH UK che intendevano  ottenere i numeri di serie. 44.Il 21 luglio 1981 il direttore alle vendite di SNH UK scriveva al  distributore scozzese di cui al precedente punto 38: «Immagino che la credibilità di Burns sia  attualmente alquanto offuscata agli occhi degli agricoltori suoi clienti che hanno accettato le sue  offerte di prezzi, dato che secondo le nostre informazioni solo un numero molto limitato di  macchine sono state importate e che la nostra azione congiunta verrà interpretata dai clienti come  un buon trampolino di lancio per i nostri futori commerci». 45.Van Driel forniva al distributore  olandese altre due mietitrebbia in luglio, una in agosto ed una in novembre. Nel corso dell'udienza  (vedi punto 17), il rappresentante di SNH dichiarava che queste erano le uniche macchine fornite da  SNH a Van Driel in quei mesi, sebbene altre macchine fossero state disponibili ed offerte. 46.L'8  ottobre 1981, in un telex di SNH NV a SNH D, si leggeva: «La società Van Driel en van Dorsten  dichiara di non aver venduto mietitrebbia a .  .  . (nome del distributore olandese in questione) .   .  . nel corso degli ultimi quattro mesi». 47.Il 17 ottobre 1981 il direttore alle vendite di SNH  UK dichiarava all'associazione dei distributori scozzesi che, con le informazioni ricevute dai  distributori britannici, SNH era «intervenuto opportunamente» presso i fornitori in Europa.  48.Nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti Van Driel dichiarava di aver effettivamente  subito pressioni da parte di SNH nel 1981 affinchè non rifornisse il distributore olandese, perchè  quest'ultimo esportava nel Regno Unito, ma di aver ignorato tali pressioni. Vennero effettuate  altre forniture (sono state citate quelle di agosto e novembre). Van Driel ha dichiarato di avere  cessato di rifornire il distributore olandese nel 1982, dopo che questi aveva finito di pagare il  debito del 1977, data l'irregolarità dei pagamenti e la scorrettezza del comportamento commerciale  del distributore stesso. 49.SNH ammetteva di essere risalita alla fonte d'approvvigionamento di  Burns e di aver successivamente fatto pressione su Van Driel perchè cessasse le forniture ma  dichiara che, dato che Van Driel aveva rifiutato di adeguarsi, si è trattato unicamente di atti  unilaterali. II.  VALUTAZIONE GIUDIRICA Articolo 85, paragrafo 1 50.Ai sensi dell'articolo 85,  paragrafo 1, sono incompatibili con il mercato comune e vietati tutti gli accordi e pratiche  concertate fra imprese che possano pregiudicare il commercio fra stati membri e abbiano per oggetto  o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato  comune. 51.SNH ed i suoi clienti sono imprese ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1. I contratti  fra queste parti scritti o comunque attuati costituiscono accordi fra imprese a norma dell'articolo  85, paragrafo 1. 52.I fatti suesposti indicano che i contratti e gli usi contrattuali vigenti fra  SNH ed i suoi clienti prevedevano l'obbligo di non esportare e di non permettere di esportare  prodotti ed altri beni, ostacolando per quanto possibile il commercio parallelo dei prodotti  contrattuali. Trattasi di violazioni dell'articolo 85, paragrafo 1, che hanno assunto svariate  forme, ed in certi casi sono state riconosciute da SNH. 53.In particolare, il contratto in vigore  per il Belgio fino al 1980 chiedeva alla succursale belga di inserire un divieto di esportazione in  ogni contratto di vendita sottoscritto a nome di SNH con i clienti. Una restrizione alla libertà  dell'acquirente di alienare i beni di sua proprietà nel modo che gli sembra più opportuno equivale  ad una restrizione della concorrenza ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, se tale restrizione  pregiudica il commercio fra stati membri (vedi Kerpen e Kerpen: sentenza del 14 dicembre 1983 della  Corte di giustizia nella causa 319/82, Raccolta 1983, pagina 4173).      54.Un cenno particolare  merita inoltre il premio che veniva concesso a Van Driel previa dimostrazione del fatto che la  merce non era stata riesportata. SNH sostiene che le imprese hanno il diritto di adattarsi alle  circostanze locali. Inoltre, la Commissione ha ammesso che i sistemi di distribuzione esclusiva e  selettiva possono avere effetti positivi: se è lecito proibire una commercializzazione attiva al di  fuori di un territorio, sembra logico concedere premi per un'attiva commercializzazione all'interno  di un territorio. 55.Tale argomentazione non può essere accettata nei limiti in cui i premi di cui  trattasi hanno per oggetto o per effetto di ostacolare il commercio comunitario. I commercianti  devono avere il diritto di rifornire gli agricoltori di altri territori senza essere penalizzati  col ritiro degli abbuoni. Pertanto sono vietati gli accordi o le pratiche che prevedono la  concessione di abbuoni a condizione che le macchine non siano successivamente esportate dal  cliente. La stessa logica può applicarsi alla condizione che la macchina venga registrata per un  uso all'interno del territorio del commerciante o che il servizio in garanzia venga soddisfatto  all'interno di detto territorio. 56.I fatti (vedi punto 32 e seguenti) direttamente collegati con  il ricorso di Burns costituiscono un quadro ben complicato. Per lo meno, può darsi che alcune delle  mietitrebbia ordinate da Burns non siano state consegnate perchè non disponibili presso SNH (punto  41). SNH prima ha adottato dei provvedimenti per individuare la fonte di rifornimento di Burns,  dopodichè ha fatto le sue rimostranze a Van Driel che questi prese in considerazione, al fine di  eliminare il commerciante olandese interessato. Altre circostanze (un debito scaduto ed un'accusa  contestata di falsificare dei numeri di serie (punti 33 e 34) avrebbero potuto far nascere in Van  Driel l'intenzione di interrompere le forniture a quel commerciante, indipendentemente dalle citate  rimostranze. D'altra parte, il fatto che Van Driel ha trattato con tale commerciante per pagamenti  alla consegna, significava che non ci sarebbe più stato il rischio di debiti insoluti per il futuro  (punto 1) e poichè il commerciante in parola era il suo più importante cliente (punto 33) Van Driel  doveva evidentemente aver desiderato di continuare a rifornirlo immediatamente, prima della  scoperta che egli era all'origine delle forniture a Burns (punto 37). La Commissione quindi  conclude che la decisione di Van Driel di ridurre le forniture di mietitrebbia al commerciante  olandese in questione ed infine di interromperle del tutto fu adottata come conseguenza delle  rimostranze di SNH e costituisce una violazione dell'articolo 85, paragrafo 1. Inoltre, SNH UK fece  altri passi presso i commercianti nel Regno Unito per screditare Burns (punti 38, 39 e 44).  57.L'operato di SNH precedentemente descritto ha avuto per oggetto e per effetto di impedire il  commercio fra stati membri ed ha avuto un'influenza certa e diretta sull'andamento del commercio  comunitario. Articolo 85, paragrafo 3 58.Il contratto utilizzato da SNH nel Regno Unito è stato  notificato alla Commissione, a norma dell'articolo 4 del regolamento n. 17, al fine di ottenere  un'attestazione negativa in conformità dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato. Viceversa, i  contratti utilizzati nella Repubblica federale di Germania, in Italia ed in Belgio non sono mai  stati notificati. D'altra parte, per quello notificato non può essere concessa un'esenzione a norma  dell'articolo 85, paragrafo 3, perchè l'esplicito divieto di esportazione sopra descritto non  soddisfa ad alcuna delle condizioni imposte per la concessione dell'esenzione. Articolo 3 del  regolamento n. 17 59.A norma dell'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento 17, se la Commissione  constata un'infrazione alle disposizioni dell'articolo 85 del trattato, può obbligare, mediante  decisione, le imprese interessate a porre fine all'infrazione constatata. 60.Occorre quindi  chiedere a SNH, Van Driel e Condellis di eliminare dai loro accordi e dalle loro pratiche tutte le  restrizioni territoriali intracomunitarie e di astenersi dal reimporre tali restrizioni con altri  mezzi. Articolo 15, paragrafo 2, del regolamento n. 17 61.A norma dell'articolo 15, paragrafo 2,  del regolamento n. 17 la Commissione può infliggere alle imprese ammende che possono raggiungere un  massimo di un milione di ECU, con facoltà di aumentare quest'ultimo importo fino al 10  % del  volume d'affari realizzato, durante l'esercizio sociale precedente, da ciascuna delle imprese che  hanno partecipato all'infrazione, quando intenzionalmente o per negligenza commettano un'infrazione  alle disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato. Per determinare l'ammontare  dell'ammenda, occorre tener conto, oltre che della gravità dell'infrazione, anche della sua durata.  62.Avendo esaminato i fatti in questione, la Commissione ritiene che sebbene i distributori SNH  abbiano partecipato alle violazioni precedentemente descritte, soltanto SNH sia passibile di  ammenda. Tenuto conto delle funzioni e delle responsabilità imputabili a SNH (punti da 1 a 3)  l'ammenda è da infliggere a SNH NV. Quando i distributori, ad esempio Van Driel, hanno agito in  modo da re     stringere le esportazioni, lo hanno fatto sotto costrizione e contro i propri  interessi economici. Inoltre le violazioni da parte dei distributori precedono la pubblicazione  della decisione (85/79/CEE della Commissione, del 14 dicembre 1984, John Deere)  (1) ed il  comportamento di Condellis che rappresentava la violazione da parte sua, precedette l'adesione  della Grecia alle Comunità e continuava in seguito per un periodo brevissimo. 63.La violazione di  SNH è molto grave perchè ha impedito la concorrenza fra distributori di prodotti SNH, concorrenza  da cui i consumatori negli stati membri avrebbero potuto trarre benefici sostanziali. A prescindere  dalla natura intrinseca di tale violazione la Commissione non può omettere di considerare le  dimensioni dell'operazione di SNH e la sua importanza nella CEE quale produttore di mietitrebbia.  64.La violazione è iniziata nel Regno Unito nel 1973. In Germania le violazioni sono iniziate nel  1976, in Italia nel dicembre 1980, nei Paesi Bassi almeno nel 1980 ed in Belgio almeno a partire  del 1975. Per quanto riguarda il Belgio, la violazione è durata fino al 1980, quando è entrato in  vigore un nuovo contratto di succursale che non limitava la libertà finale dell'acquirente  d'esportare. D'altra parte, nel caso della Germania, i divieti contrattuali di esportazione sono  esistiti fino al 1981 e, nel caso dell'Italia, fino al 1982. Tutte le violazioni contrattuali sono  cessate nell'aprile 1983, quando SNH ha deciso di conformarsi alle regole di concorrenza della  Comunità. 65.Il divieto contrattuale di esportazione nel Regno Unito era previsto dalla clausola 17  dell'accordo annesso alla notifica del 29 giugno 1973. Poichè quest'ultima è stata effettuata  anteriormente alla data di scadenza (30 giugno) del periodo transitorio di sei mesi concesso, a  seguito della adesione del Regno Unito alla Comunità, per la notifica degli accordi esistenti, non  può essere inflitta alcuna ammenda per le attività comprese nei limiti dell'attività descritta  nella notifica. È da notare che nessun riferimento è stato fatto nella sezione III della notifica  alla clausola 17, che esige che le restrizioni vengano elencate, e che l'esistenza della  restrizione è implicitamente negata dalle asserzioni contenute nella sezione IV, che il commercio  comunitario non è pregiudicato, e nella sezione V, che l'accordo è esentato in forza del  regolamento n. 67/67/CEE  (2); esso in realtà, non ammette tale clausola.Comunque la Commissione  non ha sostenuto l'affermazione che la notifica non fosse valida in applicazione dell'articolo 4  del regolamento n. 27 della Commissione del 1962  (3), o che fosse inesatta o ingannevole ai sensi  dell'articolo 15, paragrafo 1, lettera a) del regolamento n. 17 e non intende infliggere ammende in  funzione di tale divieto di esportazione. La Commissione quindi, malgrado l'esistenza nel Regno  Unito di altre attività non coperte dalla notifica (vedi i punti 24, 38, 39, 43 e 44), ha escluso  le vendite effettuate nel Regno Unito dal fatturato registrato sul mercato comune, al fine di  stabilire l'importanza dell'ammenda. 66.La Commissione deve anche considerare se l'aver omesso di  sollevare obiezioni contro il divieto di esportazione prima del 1980 (o contro il divieto  modificato notificato nel 1980, prima del 1983) abbia una particolare rilevanza. SNH ha affermato,  nella sua replica alla comunicazione di addebiti, citando la decisione Chiquita (spesso denominata  United Brands  (4) che, in conseguenza, «.  .  . SNH era autorizzata a ritenere (almeno fino al  maggio 1980) che un divieto generale di esportazione imposto ai distributori fosse compatibile con  l'articolo 85, paragrafo 1». È stato fatto notare a SNH (vedi punti 18 e 20) che i documenti  forniti dalla stessa impresa per permettere alla Commissione di stabilire i fatti nel caso di  specie (vedi punto 13) mostrano che il personale di SNH di altre sedi non è stato fuorviato dalla  notifica (ammesso che ne fosse a conoscenza); era evidente che tutti sapevano che il divieto di  esportazione era contrario alla legge comunitaria. SNH ha quindi argomentato che, pur cosciente  dell'illegalità dei divieti di esportazione, avrebbe tuttavia potuto metterli impunemente in  pratica grazie alla notifica inglese, sempre citando Chiquita (punto 1, a). In questa decisione la  Commissione aveva detto «.  .  . benchè solo le condizioni generali per i Paesi Bassi .  .  .» sono  state notificate, quelle degli altri stati membri «.  .  . hanno sostanzialmente lo stesso  contenuto, cosicchè UBC avrebbe potuto, in buona fede, pensare che la notifica coprisse l'in- sieme  delle sue condizioni generali di vendita». Si deve tuttavia notare che, con la decisione Chiquita,  la Commissione inflisse in definitiva delle ammende per un'altro tipo di attività, svoltasi anche  nei Paesi Bassi, non coperta dalle condizioni generali di vendita. Devesi anche notare che l'atti-  vità di SNH mirante a impedire le esportazioni assunse differenti aspetti, sia contrattuali che  extracontrattuali, e che i contratti usati da SNH negli altri stati membri non sono in sostanza gli  stessi usati nel Regno Unito. In realtà la notifica inglese ha tutta l'apparenza di una semplice  notifica di un accordo esistente, destinata per essere fatta valere in tempo per il periodo  transitorio, senza una qualunque evidenza o un qualunque cenno alla possibilità di servire da  contratto tipo da far valere in altre sedi. La Commissione non ritiene dunque che la notifica  inglese legittimi un'immunità più estesa. 67.Inoltre SNH sostiene che nell'accordo modificato del  1980 si disponeva che SNH UK avrebbe provveduto a risarcire un distributore da essa nominato,  qualora un altro distributore da essa nominato avesse effettuato vendite nel territorio del primo  distributore, ed avrebbe penalizzato il distributore autore dell'illecito; l'eventuale reclamo  doveva essere accompagnato dal numero di serie. SNH sostiene che questa circostanza impedisce che,  per la pratica di chiedere i numeri di serie, possa applicarsi un'ammenda. La Commissione conviene  che in effetti non si possono infliggere ammende per la pratica di chiedere i numeri di serie in  caso di reclamo nei confronti di un altro distributore di SNH UK, ma è invece penalizzabile la  pratica concertata di raccolta e comunicazione dei numeri di serie allo specifico scopo di risalire  alla fonte, esterna al Regno Unito, delle importazioni parallele. 68.D'altra parte, SNH ha  attivamente e volontariamente contribuito a chiarire le accuse ad essa rivolte. Inoltre, prima che  venisse avviata la procedura, ma dopo che erano stati iniziati gli accertamenti, SNH ha ordinato al  proprio personale ed ai propri distributori di conformarsi alle regole di concorrenza della  Comunità. Inoltre risulta che il settore delle macchine agricole si trovi in difficoltà. La  Commissione ha tenuto in debito conto queste considerazioni nel determinare l'ammontare  dell'ammenda, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1I contratti stipulati  all'interno del mercato comune tra Sperry New Holland ed i suoi clienti, compresi i suoi  distributori nazionali nei Paesi Bassi e in Grecia - Van Driel e Condellis - come sono stati  scritti o sono stati attuati, allo scopo o con l'effetto di proibire, scoraggiare o penalizzare  oppure di esigere che sia proibito, scoraggiato o penalizzato il commercio da parte di un cliente  al di fuori dello stato membro in cui il cliente stesso è stabilito, hanno costituito una  violazione dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato che istituisce la Comunità economica  europea. Articolo 2Viene pertanto rifiutata un'esenzione a norma dell'articolo 85, paragrafo 3,  del trattato CEE per gli accordi notificati il 29 giugno 1973. Articolo 3Nei limiti in cui già  non vi abbiano provveduto, le imprese devono immediatamente porre fine alle violazioni di cui  all'articolo 1 ed astenersi dall'adottare qualsiasi misura avente lo stesso oggetto o effetto.  Articolo 4Relativamente alle infrazioni di cui all'articolo 1, diverse da quelle coperte dalla  notifica del 29 giugno 1973, viene inflitta a Sperry New Holland, - Sperry NV un'ammenda di 750   000 ECU, ossia 33  604  200 FB. L'ammenda deve essere versata sul conto della Commissione delle  Comunità europee presso: Kredietbank, agenzia Schuman, Rond-point Schuman 2, B-1040 Bruxelles  (conto n. 426-4403001-52). Entro tre mesi dalla data di notifica della presente decisione.  Articolo 5Le seguenti imprese sono destinatarie della presente decisione:1.  P. J. Condellis  SACasella postale 919Atene2.Sperry New Holland - Sperry NVLeon Claesstraat 3AB-8210 Zedelgem3.G. W.  Van Driel en Van DorstenCasella Postale 1Stationsweg 17NL-2130 XC Hoofddorp Questa decisione è  esecutiva ai sensi dell'articolo 192 del trattato CEE. Fatto a Bruxelles, il 16  dicembre 1985. Per la Commissione Peter SUTHERLAND Membro della Commissione                                             (1)  GU n. 13 del 21. 2. 1962, pag. 204/62. (2)  GU n. 127 del 20. 8. 1963, pag. 2268/63. (3)  Conformemente all'articolo 21, paragrafo 2, del regolamento n. 17, i segreti relativi agli  affari non sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. (1)  GU n. L 35 del 7. 2. 1985, pag. 58. (3)  GU n. 35, del 10. 5. 1982, pag. 1118/62. (4)  GU n. L 95 del 9. 4. 1976, pag. 1.