CELEX: 61987CJ0248
Language: it
Date: 1988-03-23
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 23 marzo 1988. # Marie-Hélène Mouriki contro Commissione delle Comunità europee. # Dipendenti - Assegno di famiglia. # Causa 248/87.

Avis juridique important

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61987J0248

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 23 MARZO 1988.  -  MARIE-HELENE MOURIKI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  DIPENDENTI - ASSEGNO DI FAMIGLIA.  -  CAUSA 248/87.  

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 01721

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++DIPENDENTI - RETRIBUZIONE - ASSEGNI FAMILIARI - ASSEGNO DI FAMIGLIA - FAMILIARI DIVERSI DAL CONIUGE E DAI FIGLI - PRESUPPOSTO PER L' ATTRIBUZIONE - CONVIVENZA  (( ( STATUTO DEI DIPENDENTI, ALLEGATO VII, ART . 1, N . 2, LETT . C ) ))  

Massima

L' ART . 1, N . 2, LETT . C ), DELL' ALLEGATO VII DELLO STATUTO SI PROPONE, MEDIANTE L' ATTRIBUZIONE DELL' ASSEGNO DI FAMIGLIA, DI CONSENTIRE AI DIPENDENTI DI VIVERE CON I FAMILIARI, ANCHE DIVERSI DAL CONIUGE O DAI FIGLI, CHE SIANO NELL' IMPOSSIBILITA DI PROVVEDERE AL PROPRIO SOSTENTAMENTO .  LIMITANDO DETTO ASSEGNO AI SOLI DIPENDENTI CHE ASSUMANO "REALMENTE" ONERI DI FAMIGLIA, DETTA DISPOSIZIONE PONE UN' ULTERIORE CONDIZIONE, PER I SOLI FAMILIARI CHE NON SIANO IL CONIUGE ED I FIGLI, LA QUALE VA INTESA NEL SENSO CHE ESIGE CHE QUESTI ALTRI FAMILIARI A CARICO VIVANO SOTTO LO STESSO TETTO DEL DIPENDENTE .  

Parti

NELLA CAUSA 248/87,  MARIE-HELENE MOURIKI, DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CON L' AVV . DOMICILIATARIO VICTOR BIEL, DEL FORO DI LUSSEMBURGO, 18 A, RUE DES GLACIS,  RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SIG . JOSEPH GRIESMAR, CONSIGLIERE GIURIDICO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . G . KREMLIS, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  CONVENUTA,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 29 OTTOBRE 1986 CON CUI LA COMMISSIONE HA RESPINTO LA DOMANDA DELLA SIG.RA MOURIKI VOLTA AD OTTENERE UN ASSEGNO DI FAMIGLIA A NORMA DELL' ART . 1, N . 2, LETT . C ), DELL' ALLEGATO VII DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLE COMUNITA EUROPEE,  LA CORTE ( TERZA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGG . J . C . MOITINHO DE ALMEIDA, PRESIDENTE DI SEZIONE, U . EVERLING E Y . GALMOT, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : SIR GORDON SLYNN  CANCELLIERE : D . LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE DI UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 10 FEBBRAIO 1988,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVV . GENERALE PRESENTATE LO STESSO GIORNO,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 14 AGOSTO 1987, LA SIG.RA MARIE-HELENE MOURIKI, DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, HA PROPOSTO A QUESTA CORTE UN RICORSO DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DI RIGETTO DEL SUO RECLAMO VOLTO A OTTENERE UN ASSEGNO DI FAMIGLIA A NORMA DELL' ART . 1, N . 2, LETT . C ), DELL' ALLEGATO VII DELLO STATUTO DEL PERSONALE .  2 LA SIG.RA MOURIKI E DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DAL 1980 E PRESTA SERVIZIO A LUSSEMBURGO . LA MOURIKI PERCEPISCE, IN FORZA DELL' ART . 2, N . 4, DELL' ALLEGATO VII DELLO STATUTO, ASSEGNI PER PERSONE EQUIPARATE A FIGLI A CARICO, CIOE LA NONNA, LA MADRE E IL PADRE, CHE VIVONO TUTTI NELLA REPUBBLICA ELLENICA .  3 FINO AL 1985, LA MOURIKI PERCEPIVA, A NORMA DELL' ART . 1, N . 2, LETT . A ), DELL' ALLEGATO VII DELLO STATUTO, UN ASSEGNO DI FAMIGLIA IN QUANTO DIPENDENTE CONIUGATA . CON LETTERA DEL 29 NOVEMBRE 1985, ESSA RENDEVA NOTO ALLA DIVISIONE DEL PERSONALE CHE IL SUO MATRIMONIO ERA STATO SCIOLTO CON EFFETTO DAL 30 MARZO 1984 . L' 11 DICEMBRE 1985, IL CAPO DELLA DIVISIONE DEL PERSONALE DECIDEVA, DI CONSEGUENZA, DI REVOCARE IL SUO ASSEGNO DI FAMIGLIA A DECORRERE DAL 1* APRILE 1984 .  4 CON LETTERA DEL 6 AGOSTO 1986, LA MOURIKI PRESENTAVA ALL' A.P.N . UNA DOMANDA AI SENSI DELL' ART . 90, N . 1, DELLO STATUTO, VOLTA AD OTTENERE L' ATTRIBUZIONE DELL' ASSEGNO DI FAMIGLIA, IN QUANTO AL MOMENTO DELLA PRONUNZIA DEL DIVORZIO LA STESSA AVEVA A SUO CARICO ONERI DI FAMIGLIA CHE GIUSTIFICAVANO IL MANTENIMENTO DELL' ASSEGNO DI FAMIGLIA . CON LETTERA DEL 29 OTTOBRE 1986, IL CAPO DELLA DIVISIONE DEL PERSONALE RESPINGEVA LA DOMANDA .  5 LA MOURIKI PRESENTAVA UN RECLAMO AI SENSI DELL' ART . 90, N . 2, DELLO STATUTO CHE LA COMMISSIONE RESPINGEVA CON DECISIONE 4 GIUGNO 1987 .  6 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEGLI ANTEFATTI, DEL PROCEDIMENTO, DEI MEZZI E DEGLI ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE DI UDIENZA . DETTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO RIPORTATI IN PROSIEGUO SOLO NEI LIMITI DI QUANTO NECESSARIO PER LE DEDUZIONI DELLA CORTE .  SULLA RICEVIBILITA  7 LA COMMISSIONE SOLLEVA UN' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA DEL RICORSO IN QUANTO QUEST' ULTIMO NON SAREBBE STATO PRECEDUTO DA UN RECLAMO, PROPOSTO ENTRO IL TERMINE DI TRE MESI, AVVERSO L' ATTO RECANTE PREGIUDIZIO ALLA MOURIKI . TALE ATTO SAREBBE LA DECISIONE 11 DICEMBRE 1985 DEL CAPO DEL PERSONALE CON CUI VENIVA REVOCATO L' ASSEGNO DI FAMIGLIA CON DECORRENZA 1* APRILE 1984, E NON LA DECISIONE 29 OTTOBRE 1986 CON CUI SI RESPINGEVA LA DOMANDA PRESENTATA IL 6 AGOSTO 1986 .  8 VA RICORDATO, AL RIGUARDO, CHE L' ASSEGNO DI FAMIGLIA DI CUI LA MOURIKI GODEVA QUALE DIPENDENTE CONIUGATA LE ERA STATO ACCORDATO ESCLUSIVAMENTE IN BASE ALL' ART . 1, N . 2, LETT . A ), DELL' ALLEGATO VII DELLO STATUTO . NE DERIVA CHE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 11 DICEMBRE 1985, CON CUI IL SUDDETTO ASSEGNO VENIVA SOPPRESSO, SI RIFERIVA SOLO AL VENIR MENO DELLE CONDIZIONI DETTATE DA TALE DISPOSIZIONE . DI CONSEGUENZA, LA MOURIKI ERA LIBERA DI PRESENTARE UNA NUOVA DOMANDA BASATA SULLA LETT . C ) DELLO STESSO ARTICOLO . IL RIGETTO DI TALE DOMANDA DA PARTE DELLA COMMISSIONE, INTERVENUTO IL 29 OTTOBRE 1986, COSTITUISCE DUNQUE L' ATTO CHE HA ARRECATO PREGIUDIZIO ALLA MOURIKI . POICHE IL RECLAMO AVVERSO QUESTA DECISIONE E STATO PROPOSTO ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO DALL' ART . 90, N . 1, L' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA SOLLEVATA DALLA COMMISSIONE DEVE ESSERE RESPINTA .  SUL MERITO  9 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE RICORRONO LE CONDIZIONI OBIETTIVE RICHIESTE PER L' ATTRIBUZIONE DELL' ASSEGNO DI FAMIGLIA IN BASE ALL' ART . 1, N . 2, LETT . C ), DELL' ALLEGATO VII DELLO STATUTO . LA RICORRENTE ASSUMEREBBE EFFETTIVAMENTE ONERI DI FAMIGLIA, ANCHE SE I GENITORI E LA NONNA VIVONO NELLA REPUBBLICA ELLENICA . SECONDO LA RICORRENTE, NELLA SENTENZA 19 GENNAIO 1984 ( CAUSA 65/83, ERDINI / CONSIGLIO, RACC . 1984, PAG . 211 ) LA CORTE NON HA INDICATO LA CONVIVENZA SOTTO LO STESSO TETTO COME CONDIZIONE NECESSARIA PER L' ATTRIBUZIONE DEL SUDDETTO ASSEGNO .  10 LA COMMISSIONE, RIFERENDOSI ANCH' ESSA ALLA PRECITATA SENTENZA DELLA CORTE 19 GENNAIO 1984, CONTESTA IL DIRITTO DELLA RICORRENTE DI OTTENERE L' ASSEGNO DI FAMIGLIA IN BASE ALLA DISPOSIZIONE FATTA VALERE DALLA RICORRENTE .  11 OCCORRE SOTTOLINEARE CHE L' ART . 1, N . 2, LETT . C ), DELL' ALLEGATO VII DELLO STATUTO STABILISCE CHE I DIPENDENTI CHE NON FRUISCONO GIA DELL' ASSEGNO DI FAMIGLIA AI SENSI DELLE LETT . A ) E B ), IN QUANTO DIPENDENTI CONIUGATI O AVENTI FIGLI A CARICO E CHE ASSUMANO REALMENTE ONERI DI FAMIGLIA, BENEFICIANO ANCH' ESSI DELL' ASSEGNO DI FAMIGLIA .  12 COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLA PRECITATA SENTENZA 19 GENNAIO 1984, L' ART . 1, N . 2, LETT . C ), DELL' ALLEGATO VII DELLO STATUTO HA LO SCOPO DI AGEVOLARE PER I DIPENDENTI LA CONVIVENZA CON I LORO FAMILIARI, ANCHE DIVERSI DAL CONIUGE O DAI FIGLI, CHE SONO NELL' IMPOSSIBILITA DI PROVVEDERE ESSI STESSI AI PROPRI BISOGNI FINANZIARI .  13 LIMITANDO L' ASSEGNO DI FAMIGLIA AI SENSI DELLA LETT . C ) AI CASI DI DIPENDENTI CHE ASSUMANO "REALMENTE" ONERI DI FAMIGLIA, DETTA DISPOSIZIONE PONE, A DIFFERENZA DELLE LETTERE A ) E B ) CHE RIGUARDANO IL CONIUGE E I FIGLI, UN' ULTERIORE CONDIZIONE . DIFATTI, L' ASSEGNO DI FAMIGLIA E INTESO AD AGEVOLARE LA CONVIVENZA DELLA FAMIGLIA, SITUAZIONE CHE LO STATUTO PRESUME ESISTENTE NEL CASO DEL CONIUGE E DEI FIGLI . NE CONSEGUE CHE LA CONDIZIONE ULTERIORE POSTA DALLA LETT . C ) NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI FAMILIARI A CARICO VA INTESA NEL SENSO CHE IMPONE CHE QUESTI ULTIMI CONVIVANO CON IL DIPENDENTE SOTTO LO STESSO TETTO .  14 NEL CASO IN ESAME, LE CONDIZIONI DI CUI ALL' ART . 1, N . 2, LETT . C ), NON VENGONO SODDISFATTE, DAL MOMENTO CHE LA FAMIGLIA DELLA RICORRENTE VIVE NELLA REPUBBLICA ELLENICA .  IL RICORSO DEV' ESSERE QUINDI RESPINTO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  15 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA, A NORMA DELL' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO, NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( TERZA SEZIONE )  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .