CELEX: 32004R0798
Language: it
Date: 2004-04-26 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 798/2004 del Consiglio, del 26 aprile 2004, che proroga le misure restrittive nei confronti della Birmania/Myanmar e abroga il regolamento (CE) n. 1081/2000

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32004R0798

Regolamento (CE) n. 798/2004 del Consiglio, del 26 aprile 2004, che proroga le misure restrittive nei confronti della Birmania/Myanmar e abroga il regolamento (CE) n. 1081/2000  

Gazzetta ufficiale n. L 125 del 28/04/2004 pag. 0004 - 0025

Regolamento (CE) n. 798/2004 del Consigliodel 26 aprile 2004che proroga le misure restrittive nei confronti della Birmania/Myanmar e abroga il regolamento (CE) n. 1081/2000IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 60 e 301,vista la posizione comune 2004/423/PESC del Consiglio del 26 aprile 2004 che rinnova le misure restrittive nei confronti della Birmania/Myanmar(1),vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) Il 28 ottobre 1996, il Consiglio, preoccupato per l'assenza di progressi verso la democratizzazione e per il persistere delle violazioni dei diritti umani nella Birmania/Myanmar, ha istituito determinate misure restrittive nei confronti del paese mediante la posizione comune 1996/653/PESC(2). In considerazione del persistere di gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani da parte delle autorità della Birmania/Myanmar, in particolare delle continue e sempre più dure repressioni dei diritti civili e politici nonché della mancanza da parte di tali autorità di iniziative per la democratizzazione e la riconciliazione, le misure restrittive nei confronti della Birmania/Myanmar sono state successivamente prorogate più volte, l'ultima delle quali mediante la posizione comune 2003/297/PESC(3) sulla Birmania/Myanmar, che scade il 29 aprile 2004. Alcune delle misure restrittive istituite nei confronti della Birmania/Myanmar sono state attuate a livello comunitario dal regolamento (CE) n. 1081/2000 del Consiglio(4).(2) Data l'attuale situazione politica della Birmania/Myanmar, caratterizzata dal mancato avvio da parte delle autorità militari di effettive discussioni con il movimento democratico su un processo che porti alla riconciliazione nazionale, al rispetto dei diritti umani e alla democrazia, dal perdurare della detenzione di Daw Aung San Suu Kyi e di altri membri della lega nazionale per la democrazia nonché dalle continue e gravi violazioni dei diritti umani, compresa la mancanza di iniziative volte ad eliminare il ricorso al lavoro forzato conformemente alle raccomandazioni contenute nella relazione 2001 del Gruppo ad alto livello dell'Organizzazione internazionale del lavoro, la posizione comune 2004/423/PESC stabilisce che siano mantenute le misure restrittive contro il regime militare della Birmania/Myanmar, contro chi trae i maggiori benefici da questo malgoverno e chi ostacola in modo attivo il processo di riconciliazione nazionale, di rispetto dei diritti umani e di democratizzazione.(3) Le misure restrittive previste dalla posizione comune 2004/423/PESC includono, tra l'altro, il divieto di assistenza tecnica, finanziamenti e assistenza finanziaria in relazione ad attività militari, il divieto dell'esportazione di attrezzature che potrebbero essere utilizzate per azioni di repressione interna e il congelamento di fondi e risorse economiche appartenenti a membri del governo della Birmania/Myanmar e a persone fisiche o giuridiche, entità o organismi ad essi collegati.(4) Poiché tali misure ricadono nell'ambito del trattato, per evitare distorsioni della concorrenza, la loro applicazione richiede una normativa comunitaria, nella misura in cui esse riguardano il territorio della Comunità. Ai fini del presente regolamento, per territorio della Comunità si dovrebbero intendere i territori degli Stati membri cui si applica il trattato, alle condizioni ivi precisate.(5) È opportuno conformare alla recente prassi le disposizioni riguardanti il divieto di assistenza tecnica, finanziamenti e assistenza finanziaria in relazione ad attività militari e quelle riguardanti il congelamento di fondi e risorse economiche.(6) Per maggiore chiarezza, è opportuno adottare un nuovo testo contenente tutte le pertinenti disposizioni modificate, in sostituzione del regolamento (CE) n. 1081/2000, che a sua volta dovrebbe essere abrogato.(7) Per garantire l'efficacia delle misure da esso previste, il presente regolamento dovrebbe entrare in vigore il giorno della pubblicazione,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Ai fini del presente regolamento si intende per:1) "assistenza tecnica", qualsiasi ausilio tecnico connesso a riparazione, sviluppo, fabbricazione, assemblaggio, prova, manutenzione o qualsiasi altro servizio tecnico e che può assumere tra l'altro le seguenti forme: istruzione, pareri, formazione, trasmissione di conoscenza operative o di competenze o servizi di consulenza; l'assistenza tecnica comprende le forme orali di assistenza;2) "fondi", le attività ed utilità finanziarie di qualsiasi natura, compresi a titolo meramente esemplificativo:a) i contanti, gli assegni, i crediti pecuniari, le cambiali, gli ordini di pagamento e altri strumenti di pagamento;b) i depositi presso istituti finanziari o altri soggetti, i saldi sui conti, i crediti e le obbligazioni di qualsiasi natura;c) i titoli negoziabili a livello pubblico e privato e gli strumenti finanziari rappresentativi di un prestito, comprese le azioni, le quote di partecipazione, i titoli obbligazionari di qualsiasi natura, i pagherò, i warrant e contratti derivati;d) gli interessi, i dividendi o altri redditi ed incrementi di valore generati dalle attività;e) il credito, il diritto a compensazione, le garanzie di qualsiasi tipo, le cauzioni e gli altri impegni finanziari;f) le lettere di credito, le polizze di carico e gli altri titoli rappresentativi di merci;g) i documenti da cui risulti una partecipazione in fondi o risorse finanziarie;h) tutti gli altri strumenti di finanziamento delle esportazioni;3) "congelamento dei fondi", il divieto di movimentazione, trasferimento, modifica, utilizzo o gestione dei fondi o di accesso ad essi così da modificarne il volume, l'importo, la collocazione, la proprietà, il possesso, la natura, la destinazione o qualsiasi altro cambiamento che consente l'uso dei fondi, compresa la gestione di portafoglio;4) "risorse economiche", le attività di qualsiasi tipo, materiali o immateriali, mobili o immobili, che non sono fondi ma che possano essere utilizzate per ottenere fondi, beni o servizi;5) "congelamento delle risorse economiche", il divieto del loro utilizzo al fine di ottenere fondi, beni o servizi in qualsiasi modo, compresi, a titolo meramente esemplificativo, la vendita, l'affitto e la costituzione di diritti reali di garanzia.Articolo 2Sono vietati:a) la concessione, la vendita, la fornitura o il trasferimento di assistenza tecnica pertinente ad attività militari nonché alla fornitura, alla fabbricazione, alla manutenzione e all'uso di armamenti e di materiale connesso di qualsiasi tipo, comprese armi e munizioni, veicoli e materiale militari, materiale paramilitare e relativi pezzi di ricambio, direttamente o indirettamente a qualunque persona, entità od organismo stabiliti nella Birmania/Myanmar, o destinati a essere utilizzati nella Birmania/Myanmar;b) il finanziamento o la prestazione di assistenza finanziaria pertinente ad attività militari, compresi in particolare sovvenzioni, prestiti e assicurazione dei crediti all'esportazione, per la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione di armamenti e di materiale connesso, direttamente o indirettamente a qualunque persona, entità od organismo stabiliti nella Birmania/Myanmar, o destinati a essere utilizzati nella Birmania/Myanmar;c) la partecipazione, consapevole e deliberata, ad attività aventi per oggetto o risultato, direttamente o indirettamente, di promuovere le operazioni di cui alle lettere a) o b).Articolo 3È vietato:a) vendere, fornire, trasferire o esportare, consapevolmente e deliberatamente, direttamente o indirettamente, attrezzature utilizzabili ai fini di repressione interna e figuranti nell'allegato I, originarie o meno della Comunità e destinate a qualunque persona fisica o giuridica, entità o organismo stabiliti nella Birmania/Myanmar o destinati a essere utilizzati nella Birmania/Myanmar;b) concedere, vendere, fornire o trasferire, direttamente o indirettamente, assistenza tecnica pertinente alle attrezzature di cui alla lettera a), a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità o organismo stabiliti nella Birmania/Myanmar o destinati a essere utilizzati nella Birmania/Myanmar;c) fornire, direttamente o indirettamente, finanziamenti o assistenza finanziaria pertinenti alle attrezzature di cui alla lettera a), a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità o organismo stabiliti nella Birmania/Myanmar o destinati a essere utilizzati nella Birmania/Myanmar;d) partecipare, consapevolmente e deliberatamente, ad azioni le cui finalità o conseguenze siano tali da promuovere, direttamente o indirettamente, le operazioni di cui alle lettere a), b) o c).Articolo 41. In deroga agli articoli 2 e 3, le autorità competenti degli Stati membri elencate nell'allegato II possono autorizzare:a) la fornitura di finanziamenti, assistenza finanziaria e assistenza tecnica connessi a:i) equipaggiamenti militari non letali destinati esclusivamente ad uso umanitario o protettivo, o a programmi di potenziamento istituzionale delle Nazioni Unite, dell'Unione europea e della Comunità;ii) materiali per le operazioni di gestione delle crisi dell'Unione europea e delle Nazioni Unite;b) la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione di attrezzature figuranti nell'allegato I destinate esclusivamente ad uso umanitario o protettivo, e la fornitura di assistenza finanziaria, finanziamenti e assistenza tecnica in relazione a tali operazioni.2. Le autorizzazioni di cui al paragrafo 1 possono essere concesse solo prima dello svolgimento dell'attività per cui sono richieste.Articolo 5Gli articoli 2 e 3 non si applicano all'abbigliamento protettivo, compresi i giubbotti antiproiettile e gli elmetti militari, temporaneamente esportato nella Birmania/Myanmar da personale delle Nazioni Unite, da personale dell'Unione europea, della Comunità o degli Stati membri, da rappresentanti dei mass media e da operatori umanitari e nel campo dello sviluppo e da personale associato, per loro esclusivo uso personale.Articolo 61. Sono congelati tutti i fondi e le risorse economiche appartenenti ai singoli membri del governo della Birmania/Myanmar e a persone fisiche o giuridiche, entità o organismi ad essi collegati figuranti nell'allegato III.2. Nessun fondo o risorsa economica è messo a disposizione direttamente o indirettamente, o a beneficio delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi di cui all'allegato III.3. È vietato partecipare, consapevolmente e deliberatamente, ad azioni le cui finalità o conseguenze siano tali da aggirare, direttamente o indirettamente, le misure di cui ai paragrafi 1 e 2.Articolo 71. In deroga all'articolo 6, paragrafo 1 le autorità competenti degli Stati membri figuranti nell'allegato II possono autorizzare lo svincolo o la messa a disposizione di taluni fondi o risorse economiche congelati, alle condizioni che essi ritengono appropriate, dopo aver stabilito che tali fondi o risorse economiche sono:a) necessari per coprire le spese di base, compresi i pagamenti relativi a generi alimentari, affitti o ipoteche, medicinali e cure mediche, imposte, premi assicurativi e servizi pubblici;b) destinati esclusivamente al pagamento di onorari ragionevoli e al rimborso delle spese sostenute per le prestazioni di servizi legali;c) destinati esclusivamente al pagamento di diritti o di spese connessi alla normale gestione o alla custodia dei fondi o delle risorse economiche congelati;d) necessari per coprire spese straordinarie, a condizione che la relativa autorità competente abbia notificato a tutte le altre autorità competenti e alla Commissione, almeno due settimane prima dell'autorizzazione, i motivi per i quali essa ritiene che debba essere concessa una determinata autorizzazione.La relativa autorità competente informa le autorità competenti degli altri Stati membri e la Commissione delle autorizzazioni concesse ai sensi del presente paragrafo.2. L'articolo 6, paragrafo 2, non si applica al versamento sui conti congelati di:i) interessi o altri profitti dovuti su detti conti; oii) pagamenti dovuti nel quadro di contratti, accordi o obblighi conclusi o insorti prima della data in cui tali conti sono divenuti oggetto di misure restrittive,a condizione che gli eventuali interessi, profitti e pagamenti continuino ad essere soggetti alle disposizioni di cui all'articolo 6, paragrafo 1.Articolo 8L'articolo 6, paragrafo 2 non osta a che gli istituti finanziari che ricevono fondi trasferiti da terzi li accreditino sui conti congelati delle persone o entità che figurano nell'elenco allegato, purché siano congelati anche gli importi accreditati. Gli istituti finanziari informano tempestivamente le competenti autorità riguardo a tali transazioni.Articolo 91. Fatte salve le norme applicabili in materia di relazioni, riservatezza e segreto professionale e le disposizioni dell'articolo 284 del trattato, le persone fisiche e giuridiche, le entità e gli organismi sono tenuti a:a) fornire immediatamente qualsiasi informazione atta a facilitare il rispetto del presente regolamento, quali i dati relativi ai conti e agli importi congelati a norma dell'articolo 6, alle autorità competenti degli Stati membri in cui risiedono o sono situati, elencate nell'allegato II, e a trasmettere tali informazioni, direttamente o attraverso dette autorità competenti, alla Commissione;b) cooperare con le autorità competenti elencate nell'allegato II per qualsiasi verifica di tali informazioni.2. Le ulteriori informazioni ricevute direttamente dalla Commissione sono messe a disposizione delle autorità competenti degli Stati membri interessati.3. Le informazioni fornite o ricevute in conformità del presente articolo sono utilizzate unicamente per i fini per i quali sono state fornite o ricevute.Articolo 10Il congelamento di fondi e risorse economiche, o il rifiuto di rendere disponibili fondi o risorse economiche, se effettuato ritenendo in buona fede che tale azione sia conforme al presente regolamento non comporta alcun genere di responsabilità per la persona fisica o giuridica o l'entità che lo attua, né per i suoi direttori o dipendenti, a meno che si dimostri che i fondi e le risorse economiche sono stati congelati in seguito a negligenza.Articolo 11La Commissione e gli Stati membri si informano reciprocamente e immediatamente delle misure adottate ai sensi del presente regolamento e si comunicano tutte le informazioni pertinenti in loro possesso riguardanti il presente regolamento, in particolare quelle relative a problemi di violazione e di applicazione delle norme e alle sentenze pronunciate dai tribunali nazionali.Articolo 12La Commissione è autorizzata a:a) modificare l'allegato II sulla base delle informazioni fornite dagli Stati membri;b) modificare l'allegato III sulla base delle decisioni adottate in relazione all'allegato della posizione comune 2004/423/PESC.Articolo 13Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni da imporre in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento e prendono tutti i provvedimenti necessari a garantirne l'applicazione. Tali sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive.Gli Stati membri notificano senza indugio alla Commissione tali norme dopo l'entrata in vigore del presente regolamento, come pure eventuali ulteriori modifiche di tali norme.Articolo 14Il presente regolamento si applica:a) nel territorio della Comunità, compreso il suo spazio aereo;b) a bordo di tutti gli aeromobili e di tutti i natanti sotto la giurisdizione di uno Stato membro;c) a tutti i cittadini di uno Stato membro che si trovano all'interno o all'esterno del territorio della Comunità;d) a tutte le persone giuridiche, gruppi o entità registrati o costituiti conformemente alla legislazione di uno Stato membro;e) a tutte le persone giuridiche, gruppi o entità che svolgano attività commerciali nella Comunità.Articolo 15Il regolamento (CE) n. 1081/2000 è abrogato.Articolo 16Il presente regolamento entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Esso è applicabile a decorrere dal 30 aprile 2004.Fatto a Lussemburgo, addì 26 aprile 2004.Per il ConsiglioIl PresidenteB. Cowen(1) GU L 125 del 28.4.2004, pag. 61.(2) GU L 287 dell'8.11.1996, pag. 1.(3) GU L 106 del 29.4.2003, pag. 36. Posizione comune modificata da ultimo della decisione 2003/907/PESC del Consiglio (GU L 340 del 24.12.2003, pag. 81).(4) GU L 122 del 24.5.2000, pag. 29. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2297/2003 della Commissione (GU L 340 del 24.12.2003, p. 37).ALLEGATO IElenco delle attrezzature previste dall'articolo 3 che potrebbero essere utilizzate ai fini della repressione internaL'elenco riportato qui di seguito non comprende gli articoli progettati o modificati specificamente per fini militari:1) elmetti con protezione balistica, elmetti antisommossa, scudi antisommossa e scudi balistici e relative componenti appositamente progettate;2) materiale specifico per il rilevamento delle impronte digitali;3) proiettori con regolatori di potenza;4) materiale da costruzione con protezione balistica;5) coltelli da caccia;6) apparecchiature specificamente progettate per la fabbricazione di fucili da caccia;7) attrezzature per caricare a mano i proiettili;8) dispositivi di intercettazione delle comunicazioni;9) rivelatori ottici a stato solido;10) tubi a intensificazione d'immagine;11) strumenti di puntamento telescopico per armi da fuoco;12) armi a canna liscia e relative munizioni, tranne quelle specificamente progettate per usi militari, e relative componenti appositamente progettate, tranne:- le pistole per il lancio di razzi di segnalazione,- i fucili ad aria compressa o a cartucce da utilizzare come utensili industriali per stordire senza crudeltà gli animali;13) simulatori per l'addestramento all'uso di armi da fuoco e relative componenti e accessori appositamente progettati o modificati;14) bombe e granate, tranne quelle progettate specificamente per usi militari, e relative componenti appositamente progettate;15) giubbotti antiproiettile diversi da quelli fabbricati secondo norme militari e relative componenti appositamente progettate;16) veicoli commerciali a trazione integrale utilizzabili fuori strada, fabbricati con o muniti di protezione balistica, e corazze sagomate per i medesimi;17) cannoni ad acqua e relative componenti appositamente progettate o modificate;18) veicoli dotati di cannone ad acqua;19) veicoli appositamente progettati o modificati per essere elettrificati al fine di respingere gli assalti e loro componenti appositamente progettati o modificati a tal fine;20) dispositivi acustici presentati dal fabbricante o dal fornitore come dispositivi antisommossa e relative componenti appositamente progettate;21) ceppi, catene e cinture a scariche elettriche, specificamente progettate per immobilizzare gli esseri umani, tranne:- manette di dimensione totale massima in posizione allacciata - catene incluse - non superiore a 240 mm;22) apparecchi portatili progettati o modificati come dispositivi antisommossa o di autodifesa mediante sostanze paralizzanti, quali i gas lacrimogeni o i polverizzatori di pepe, e relative componenti appositamente progettate;23) dispositivi portatili progettati o modificati a fini antisommossa o di autodifesa mediante somministrazione di una scarica elettrica (compresi manganelli a scariche elettriche, scudi elettrificati, fucili con proiettili di gomma e storditori elettrici [taser]) e relative componenti appositamente progettate o modificate a tal fine;24) apparecchiature elettroniche per l'individuazione di esplosivi nascosti e relative componenti appositamente progettate; tranne:- gli apparecchi d'ispezione televisivi o a raggi x;25) apparecchiature elettroniche di disturbo (interferenza), specificamente progettate per impedire la detonazione telecomandata di ordigni esplosivi artigianali e relative componenti appositamente progettate;26) apparecchi e dispositivi specificamente progettati per provocare esplosioni con mezzi elettrici o non elettrici, compresi gli apparecchi di innesco, i detonatori, gli ignitori, gli acceleranti di esplosione e le corde di detonazione e le relative componenti appositamente progettate, tranne:- quelli appositamente progettati per un impiego commerciale specifico, ossia per l'attivazione o il funzionamento mediante esplosione di altre attrezzature o dispositivi la cui funzione non è l'innesco di un'esplosione (ad esempio, gonfiatori degli air bag per autoveicoli, scaricatori elettrici degli azionatori antincendio a sprinkler);27) apparecchi e dispositivi specificamente progettati per l'eliminazione degli ordigni esplosivi, tranne:- i rivestimenti antideflagranti,- i cofani progettati per contenere oggetti identificati come, o sospettati di essere, ordigni esplosivi rudimentali;28) apparecchiature per la visione notturna e la registrazione di immagini termiche, amplificatori d'immagine o sensori a stato solido destinati a tali scopi;29) cariche esplosive a taglio lineare;30) esplosivi e sostanze collegate:- amatolo,- nitrocellulosa (contenente oltre il 12,5 % di azoto),- nitroglicole,- tetranitrato di pentaeritrite (PETN),- cloruro di picrile,- trinitrofenilmetilnitrammina (tetrile),- 2, 4, 6 trinitrotoluene (TNT);31) software specificamente progettato e tecnologia connessi a tutte le voci sopraelencate.ALLEGATO IIElenco delle autorità competenti di cui agli articoli 4, 7 e 8BELGIOService public fédéral des affaires étrangères, commerce extérieur et coopération au développementEgmont 1Rue des Petits Carmes 19B-1000 BruxellesDirection générale des affaires bilatéralesService "Asie du sud et de l'Est, Océanie"Téléphone (32-2)501 82 74Service des transportsTéléphone (32-2)501 37 62Fax: (32-2)501 88 27Direction générale coordination et des affaires européennesCoordination de la politique commercialeTéléphone (32-2)501 83 20Service public fédéral de l'économie,des PME,des classes moyennes et de l'énergieARE 4 e o division, service des licencesAvenue du Général Leman 60B-1040 BruxellesTéléphone (32-2)206 58 16/27Fax: (32-2)230 83 22Service Public Fédéral des FinancesAdministration de la Trésorerie30 Avenue des ArtsB-1040 BruxellesFax 00 32 2 233 74 65E-mail: Quesfinvragen.tf@minfin.fed.beBrussels Hoofdstedelijk Gewest -Region de Bruxelles-Capitale:Kabinet van de minister van Financiën, Begroting, Openbaar Ambt en Externe Betrekkingen van de Brusselse Hoofdstedelijke regeringKunstlaan 9B-1210 BrusselTelefoon: (32-2)209 28 25Fax: (32-2)209 28 12Cabinet du ministre des finances, du budget, de la fonction publique et des relations extérieures du gouvernement de la Région de Bruxelles-CapitaleAvenue des Arts, 9B-1210 BruxellesTéléphone (32-2)209 28 25Fax: (32-2)209 28 12Région wallonne:Cabinet du ministre-président du gouvernement wallonRue Mazy,25-27B-5100 Jambes-NamurTéléphone (32-81)33 12 11Fax: (32-81)33 13 13Vlaams Gewest:- Administratie Buitenlands BeleidBoudewijnlaan 30B-1000 BrusselTel.(32-2)553 59 28Fax (32-2)553 60 37DANIMARCAErhvervs- og BoligstyrelsenDahlerups PakhusLangelinie Allé 17DK-2100 København ØTel. (45) 35 46 60 00Fax (45) 35 46 60 01UdenrigsministerietAsiatisk Plads 2DK-1448 København KTel. (45) 33 92 00 00Fax (45) 32 54 05 33JustitsministerietSlotholmsgade 10DK-1216 København KTel. (45) 33 92 33 40Fax (45) 33 93 35 10GERMANIAPer il blocco dei fondi, il settore dei finanziamenti e dell'assistenza finanziaria:Deutsche BundesbankServicezentrum FinanzsanktionenPostfachD-80281 MünchenTel. (49-89) 2889 3800Fax (49-89) 350163 3800Per il settore delle merci, dell'assistenza tecnica e altri servizi:Bundesamt für Wirtschafts- und Ausfuhrkontrolle (BAFA)Frankfurter Strasse 29-35D-65760 EschbornTel. (49) 61 96 908-0Fax (49) 61 96 908-800GRECIAA. Blocco dei beniMinistry of Economy and FinanceGeneral Directory of Economic PolicyAddress: 5 Nikis Str., 101 80Athens.- GreeceTel. (30-210) 3332786Fax: (30-210) 3332810A. ΔΕΣΜΕΥΣΗ ΚΕΦΑΛΑΙΩΝΥπουργείο Οικονομίας και ΟικονομικώνΓενική Δ/νση Οικονομικής ΠολιτικήςΔ/νση: Νίκης 5, ΑΘΗΝΑ 101 80Tel. (30-210) 3332786Fax: (30-210) 3332810B. Restrizioni alle importazioniMinistry of Economy and FinanceGeneral Directorate for Policy Planning and ManagementAddress Kornaroy Str.,GR-105 63 AthensTel. + 30 210 3286401-3Fax.+ 30 210 3286404B. ΠΕΡΙΟΡΙΣΜΟΙ ΕΙΣΑΓΩΓΩΝ - ΕΞΑΓΩΓΩΝΥπουργείο Οικονομίας και ΟικονομικώνΓενική Δ/νση Σχεδιασμού και Διαχείρισης ΠολιτικήςΔ/νση: Κορνάρου 1, Τ.Κ. 105 63Αθήνα - ΕλλάςΤel. (30-210) 3286401-3fax (30-210) 3286404SPAGNAMinisterio de EconomíaDirección General de Comercio e InversionesPaseo de la Castellana, 162E-28046 MadridTel. (34) 913 49 38 60Fax (34) 914 57 28 63Dirección General del Tesoro y Política FinancieraSubdirección General de Inspección y Control de Movimientos de CapitalesMinisterio de EconomíaPaseo del Prado, 6E-28014 MadridTel. (00-34) 91 209 95 11Fax (00-34) 91 209 96 56FRANCIAMinistère de l'économie, des finances et de l'industrieDirection générale des douanes et des droits indirectsCellule embargo - Bureau E2Tel. (33) 1 44 74 48 93Télécopie: (33) 1 44 74 48 97Ministère de l'économie, des finances et de l'industrieDirection du TrésorService des affaires européennes et internationalesSous-direction E139, rue du Bercy75572 Paris Cedex 12Tel. (33) 1 44 87 72 85Télécopie: (33) 1 53 18 96 37Ministère des Affaires étrangèresDirection de la coopération européenneSous-direction des relations extérieures de la CommunautéTél. (33) 1 43 17 44 52Télécopie: (33) 1 43 17 56 95Direction générale des affaires politiques et de sécuritéService de la Politique Etrangère et de Sécurité CommuneTél. (33) 1 43 17 45 16Télécopie: (33) 1 43 17 45 84IRLANDACentral Bank and Financial Services Authority of IrelandFinancial Markets DepartmentPO Box 559Dame StreetDublin 2Tel. (353-1) 671 66 66Fax. (353-1) 671 65 61Department of Foreign AffairsBilateral Economic Relations Division80 St. Stephen's GreenDublin 2Tel. (353) 1 408 21 53Fax. (353) 1 408 20 03Department of Enterprise, Trade and EmploymentExport Licensing UnitBlock CEarlsfort CentreLower Hatch St.Dublin 2Tel. (353) 1 631 25 34Fax (353) 1 631 2562ITALIAMinistero degli Affari EsteriPiazzale della Farnesina, 1-00194 RomaD.G.A.O.-Ufficio IITel. (39) 06 3691 3820Fax. (39) 06 3691 5161U.A.M.A.Tel. (39) 06 3691 3605Fax. (39) 06 3691 8815Ministero dell'Economia e delle finanzeDipartimento del TesoroComitato di Sicurezza FinanziariaVia XX Settembre, 97-00187 RomaTel. (39) 06 4761 3942Fax. (39) 06 4761 3032Ministero della attività produttiveDirezione Generale Politica CommercialeViale Boston, 35-00144 RomaTel. (39) 06 59931Fax. (39) 06 5964 7531LUSSEMBURGOMinistère des Affaires ÉtrangèresDirection des relations économiques internationales6, rue de la CongrégationL - 1352 LuxembourgTel. (352) 478 23 46Fax (352) 22 20 48Ministère des Finances3, rue de la CongrégationL - 1352 LuxembourgTel. (352) 478-2712Fax (352) 47 52 41PAESI BASSICentrale Dienst voor In- en UitvoerPostbus 300039700 RD GroningenTel (31-50) 523 91 83AUSTRIABundesministerium für Wirtschaft und ArbeitAbteilung C/2/2Stubenring 1A-1010 WienTel. (43-1) 711 00Fax (43-1) 711 00-8386Oesterreichische NationalbankOtto Wagner Platz 3,A-1090 WienTel. (01-4042043 1) 404 20-0Fax (43 1) 404 20 - 73 99Bundesministerium für InneresBundeskriminalamtJosef Holaubek Platz 1A-1090 WienTel (43 1) 313 45-0Fax: (43 1) 313 45-85290PORTOGALLOMinistério dos Negócios EstrangeirosDirecção-Geral dos Assuntos MultilateraisLargo RilvasP - 1350-179 LisboaTel. (351) 21 394 60 72Fax (351) 21 394 60 73Ministério das FinançasDirecção Geral dos Assuntos Europeus e Relações InternacionaisAvenida Infante D. Henrique, n.o 1, C 2.oP - 1100 LisboaTel. (351) 21 882 32 40/47Fax (351) 21 882 32 49FINLANDIAUlkoasiainministeriö/UtrikesministerietPL/PB 17600161 Helsinki/HelsingforsTel. (358) 9 16 05 59 00Fax (358) 9 16 05 57 07Puolustusministeriö/FörsvarsministerietEteläinen Makasiinikatu 800131 Helsinki/HelsingforsPL/PB 31Tel. (358) 9 16 08 81 28Fax (358) 9 16 08 81 11SVEZIAInspektionen för strategiska produkter (ISP)Box 70 252107 22 StockholmTel. (46) 8 406 31 00Fax (46) 8 20 31 00RegeringskanslietUtrikesdepartementetRättssekretariatet för EU-frågor103 39 StockholmTel. (46) 8 405 10 00Fax (46) 8 723 11 76FinansinspektionenBox 6750S - 113 85 StockholmTel. (46) 8 787 80 00Fax (46) 8 24 13 35REGNO UNITOSanctions Licensing UnitExport Control OrganisationDepartment of Trade and Industry4 Abbey Orchard StreetLondon SW1P 2HTUnited KingdomTel. (44) 20 7215 0594Fax (44) 20 7215 0593HM TreasuryFinancial Systems and International Standards1, Horse Guards RoadLondon SW1A 2HQUnited KingdomTel. (44-207) 270 5977Fax (44-207) 270 5430Bank of EnglandFinancial Sanctions UnitThreadneedle StreetLondon EC2R 8AHUnited KingdomTel. (44-207) 601 4607Fax (44-207) 601 4309ALLEGATO IIIElenco delle persone di cui all'articolo 6CONSIGLIO DI STATO PER LA PACE E LO SVILUPPO (SPDC)>SPAZIO PER TABELLA>COMANDANTI REGIONALI>SPAZIO PER TABELLA>VICECOMANDANTI REGIONALI>SPAZIO PER TABELLA>MINISTRI>SPAZIO PER TABELLA>VICE-MINISTRI>SPAZIO PER TABELLA>EX MEMBRI DEL GOVERNO>SPAZIO PER TABELLA>ALTRE AUTORITÀ IN MATERIA DI TURISMO>SPAZIO PER TABELLA>ALTI UFFICIALI DEL MINISTERO DELLA DIFESA>SPAZIO PER TABELLA>MEMBRI DELL'UFFICIO DEL CAPO DEI SERVIZI DI INFORMAZIONE MILITARE (OCMI)>SPAZIO PER TABELLA>UFFICIALI MILITARI INCARICATI DELLE PRIGIONI E DELLA POLIZIA>SPAZIO PER TABELLA>ASSOCIAZIONE PER L'UNIONE, LO SVILUPPO, LA SOLIDARIETÀ (USDA)>SPAZIO PER TABELLA>PERSONE CHE BENEFICIANO DELLE POLITICHE ECONOMICHE DEL GOVERNO>SPAZIO PER TABELLA>IMPRESE ECONOMICHE STATALI>SPAZIO PER TABELLA>