CELEX: 51990PC0328
Language: it
Date: 1990-07-17
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RECANTE MODIFICA DELLA DIRETTIVA 80/836/EURATOM CHE FISSA LE NORME FONDAMENTALI RELATIVE ALLA PROTEZIONE SANITARIA DELLA POPOLAZIONE E DEI LAVORATORI CONTRO I PERICOLI DERIVANTI DALLE RADIAZIONI IONIZZANTI PER QUANTO RIGUARDA L' AUTORIZZAZIONE PRELIMINARE PER LA SPEDIZIONE DI RESIDUI RADIOATTIVI

23. 8. 90                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 210/7
               Proposta di direttiva del Consiglio recante modifica della direttiva 80/836/Euratom che fìssa le
               norme fondamentali relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i
               pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti per quanto riguarda l'autorizzazione preliminare per
                                                la spedizione di residui radioattivi
                                                         COM(90) 328 def.
                                         (Presentata dalla Commissione il 25 luglio 1990)
                                                          (90/C 210/07)
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
 visto il trattato che istituisce la Comunità europea per
 l'energia atomica, in particolare gli articoli 31 e 32,
 vista la proposta della Commissione, elaborata previo pa-
 rere di un gruppo di esperti scientifici degli Stati membri
 designati dal comitato scientifico e tecnico,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
 considerando che il 2 febbraio 1959 il Consiglio ha adot-
tato una direttiva che fissa le norme fondamentali di pro-
tezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori con-
tro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti ('), mo-
dificata dalla direttiva 80/836/Euratom (2) e dalla diret-
tiva 84/467/Euratom (3);
considerando che, ai sensi dell'articolo 2 della direttiva
80/836/Euratom, tali norme fondamentali si applicano al
trasporto di sostanze radioattive;
considerando che, a norma della direttiva 80/836/Eura-
tom, gli Stati membri sono tenuti a rendere obbligatoria
la denuncia di attività che comportano un rischio deri-
vante da radiazioni ionizzanti; che queste attività sono
soggette ad autorizzazione nei casi stabiliti da ciascuno
Stato membro alla luce del potenziale pericolo e di altre
considerazioni pertinenti;
considerando che, ai fini della protezione della salute dei
lavoratori e della popolazione in generale, la spedizione
di residui radioattivi deve essere aggiunta alle attività in-
dicate nell'articolo 5 della direttiva 80/836/Euratom, per
le quali deve essere previsto un sistema di autorizzazione
preventiva;
(') GU n. 11 del 20. 2. 1959, pag. 221/59.
O GU n. L 246 del 17. 9. 1980, pag. 1.
C) GU n. L 265 del 5. 10. 1984, pag. 4.
 ---pagebreak---  N . C 210/8                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 23. 8. 90
considerando che la risoluzione del Parlamento europeo,
del 6 luglio 1988, sui risultati della commissione d'inchie-
 sta sulla gestione e il trasporto di materiale nucleare ('),
 sollecita l'adozione di norme comunitarie esaurienti in-
 tese ad assoggettare i movimenti transfrontalieri di resi-
 dui nucleari ad un sistema di rigidi controlli e autorizza-
 zioni dal loro punto di origine al loro punto di stoccag-
 gio; considerando che i principi di unità e inscindibilità
 della protezione sanitaria ai sensi del trattato Euratom
 esigono che tutte le spedizioni di residui radioattivi al-
 l'interno della Comunità siano soggette a tali controlli ed
 autorizzazioni;
 considerando che la direttiva del Consiglio 84/631/CEE,
 del 6 dicembre 1984, sulla sorveglianza ed il controllo
 all'interno della Comunità delle spedizioni transfronta-
 liere di rifiuti pericolosi (2) non si applica ai residui ra-
 dioattivi;
 considerando che, con decisione del Consiglio del 22
 marzo 1989, la Comunità è divenuta parte contraente
della convenzione di Basilea relativa al controllo dei mo-
vimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e al loro smal-
timento, e che questa convenzione non si applica ai resi-
dui radioattivi;
 considerando che per le spedizioni di residui radioattivi
sono necessari la sorveglianza e il controllo sui medesimi
dal momento della loro formazione al momento del loro
smaltimento definitivo in condizioni di sicurezza;
considerando che a tal fine si rendono necessari una pro-           considerando che a tal fine si rendono necessari una pro-
cedura di notifica obbligatoria e comune per la spedi-              cedura di notifica obbligatoria e comune per la spedi-
zione di residui radioattivi e l'impiego di un bollettino           zione di residui radioattivi e l'impiego di un bollettino
uniforme di spedizione;                                             uniforme di spedizione; che per motivi pratici il bollet-
                                                                    tino uniforme di spedizione deve essere preparato te-
                                                                    nendo conto del bollettino uniforme di spedizione isti-
                                                                    tuito dalla direttiva 84/631/CEE;
considerando che sono inoltre necessarie misure volte a
garantire il controllo a posteriori delle spedizioni;
considerando che le competenti autorità dello Stato
membro di destinazione dei residui radioattivi devono
potersi opporre alla spedizione di tali residui;
considerando che è inoltre opportuno che lo Stato mem-
bro di spedizione e lo Stato membro di transito possano
stabilire, secondo determinati criteri, condizioni per la
spedizione dei residui attraverso il loro territorio;
considerando che nel quadro della protezione della sa-
lute delle persone e della protezione dell'ambiente dai
pericoli derivanti da tali residui si deve tener conto dei
rischi che possono sorgere all'esterno della Comunità;
che pertanto, nel caso dei residui radioattivi che entrano
e/o escono dalla Comunità, lo Stato terzo di destina-
(') GU n. C 235 del 12. 9. 1988.
(2) GU n. L 326 del 13. 12. 1984, pag. 31.
 ---pagebreak---  23. 8. 90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N . C 210/9
 zione o di spedizione ed eventualmente lo Stato terzo/gli
 Stati terzi di transito dovrebbero partecipare al sistema di
 notifica istituito con la presente direttiva;
 considerando che nella quarta convenzione ACP-CEE                  considerando che nella quarta convenzione ACP-CEE
 firmata a Lomé il . . . sono incluse disposizioni specifiche       firmata a Lomé il 15 dicembre 1989 sono incluse disposi-
 che disciplinano la spedizione di residui radioattivi della        zioni specifiche che disciplinano l'esportazione di residui
 Comunità verso gli Stati che sono parti della stessa con-          radioattivi della Comunità verso gli Stati che sono parte
 venzione;                                                          della convenzione;
 considerando che i residui radioattivi possono contenere
 materiali nucleari ai sensi del regolamento (Euratom) n.
 3227/76 della Commissione, del 19 ottobre 1976, rela-
 tivo all'applicazione delle disposizioni sul controllo di si-
 curezza Euratom ('),
 HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                            Articolo 1
 La direttiva 80/836/Euratom è modificata nel modo se-
 guente :
 1. All'articolo 5, il testo esistente diventa il paragrafo 1
    ed è aggiunto il seguente paragrafo 2:
    «2.     Le attività di trasporto connesse alla gestione di
    sostanze radioattive naturali e artificiali per le quali
    non sia prevista alcuna utilizzazione, e le cui quantità
    e/o concentrazioni siano superiori ai valori prescritti
    nell'articolo 4, rispettivamente alle lettere a) e b),
    sono soggette ad un sistema di autorizzazione basato
    su un bollettino di spedizione, qual è definito nell'al-
    legato I A»
2. È inserito l'allegato I A, quale figura nell'allegato
    della presente direttiva.
                            Articolo 2
Gli Stati membri adottano le misure necessarie per con-
formarsi alla presente direttiva entro il 31 gennaio 1992.
Gli Stati membri comunicano alla Commissione le dispo-
sizioni adottate in applicazione della presente direttiva.
Le disposizioni adottate ai sensi del precedente paragrafo
devono fare esplicito riferimento alla presente direttiva.
                            Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
(') GU n. L 363 del 31. 12. 1976.
 ---pagebreak--- N . C 210/10                                     G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à europee 23. 8. 90
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                            «ALLEGATO        IA
SISTEMA DI NOTIFICA DELLE ATTIVITÀ DI TRA-
SPORTO CONNESSE ALLA GESTIONE DI RESIDUI RA-
                               DIOATTIVI
                                PARTE I
                    Definizioni e disposizioni generali
 1. Ai sensi del presente allegato valgono le seguenti defini-
      zioni:
     a) residui radioattivi: una sostanza radioattiva per la quale
          non sia prevista alcuna utilizzazione;
     b) autorità competenti dello/degli Stati membri interessati:
          l'autorità competente o le autorità competenti, designate
          a norma del paragrafo 35 del presente allegato, alle quali
          vanno presentate la notifica e ogni informazione perti-
          nente;
     e) produttore di residui radioattivi: la persona la cui attività
          produce residui radioattivi (produttore iniziale) e/o la
          persona che effettua operazioni di trattamento o di con-
          dizionamento che modificano la natura di detti residui;
     d) detentore dei residui radioattivi: qualsiasi persona o im-
          presa che intende effettuare o fare effettuare una spedi-
          zione di residui radioattivi;
     e) destinatario dei residui radioattivi: la persona o l'impresa
         verso cui i residui sono trasferiti;
     f) spedizione: il trasporto specifico, dall'origine fino alla
         destinazione, incluso il caricamento e lo scaricamento
         dei residui radioattivi.
2. All'interno della Comunità, le spedizioni di residui radioat-
    tivi devono avvenire unicamente tra impianti le cui attività
    concernenti i residui in questione siano state oggetto di no-
    tifica e di eventuale decisione da parte di ciascuno Stato
    membro e siano preventivamente autorizzate ai sensi del-
    l'articolo 3 della presente direttiva. In caso di impianti si-
    tuati in paesi terzi, lo Stato membro responsabile del rilascio
    dell'attestato di ricevimento deve accertarsi che gli impianti
    nello Stato terzo rispondono a requisiti equivalenti.
    Le operazioni di trasporto effettuate per la spedizione de-
    vono essere conformi alle disposizioni nazionali ed even-
    tualmente agli accordi internazionali applicabili al settore
    del trasporto di merci pericolose, inclusi i materiali radioat-
    tivi.
 ---pagebreak--- 23. 8. 90                                        G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                         N. C 210/11
  3. Fatto salvo il regolamento (Euratom) n. 3227/76 della
     Commissione, le spedizioni di residui radioattivi contenenti
      materie nucleari nel senso definito da tale regolamento deb-
      bono soddisfare ai requisiti della presente direttiva.
 4. Sono vietate le spedizioni di residui radioattivi verso desti-                4. Sono vietate le spedizioni di residui radioattivi:
     nazioni situate a sud della latitudine di 60°.
                                                                                      a) verso destinazioni situate a sud della latitudine 60° ;
                                                                                      b) verso uno Stato che è parte della quarta convenzione
                                                                                          ACP-CEE. Tale divieto non impedisce ad uno Stato
                                                                                          membro verso il quale uno Stato ACP abbia deciso di
                                                                                          esportare dei residui a fini di trattamento, di rispedire i
                                                                                          residui trattati nello Stato ACP di origine.
                              PARTE II
Notìfica da parte del detentore dei residui radioattivi anterior-
                        mente alla spedizione
     Il detentore di residui che intenda spedire o far spedire tali
     residui all'interno di uno Stato membro o da uno Stato
     membro ad un altro, oppure di farli transitare attraverso
     uno o più Stati membri, oppure spedirli da uno Stato terzo
     verso uno Stato membro o da uno Stato membro verso uno
     Stato terzo, ne dà notifica alle autorità competenti dello
     Stato membro responsabile del rilascio dell'attestato di rice-
     vimento inviandone copia, in caso di spedizione tra Stati
     membri, alle autorità competenti degli Stati membri interes-
     sati e, se del caso, tramite le autorità competenti dello Stato
     membro di spedizione, al paese terzo di destinazione e al
     paese terzo (o ai paesi terzi) di transito.
 6. La notifica deve essere effettuata tramite il bollettino di spe-                 La notifica deve essere effettuata tramite il bollettino di spe-
     dizione uniforme, di seguito denominato "bollettino di spe-                     dizione uniforme, di seguito denominato "bollettino di spe-
     dizione", il quale deve essere compilato conformemente a                        dizione", il quale deve essere compilato conformemente a
     quanto stabilito nella parte XI, secondo il contenuto specifi-                  quanto stabilito nella parte XI, secondo il contenuto specifi-
     cato nella parte XII.                                                           cato nella parte XIII.
     Mediante la notifica all'autorità competente degli Stati                     7. Mediante la notifica all'autorità competente degli Stati
     membri responsabili per il rilascio dell'attestato di ricevi-                   membri responsabili per il rilascio dell'attestato di ricevi-
     mento, il detentore di residui radioattivi fornisce all'anzi-                   mento, il detentore di residui radioattivi fornisce all'anzi-
     detta autorità soddisfacenti informazioni in merito alla spe-                   detta autorità soddisfacenti informazioni in merito alla spe-
     dizione, conformemente a quanto stabilito nella parte XII.                      dizione, conformemente a quanto stabilito nella pane XIII.
 8. In caso di spedizione da uno Stato membro ad uno Stato
    terzo, il detentore dei residui radioattivi deve, tramite l'au-
    torità competente dello Stato membro di spedizione, otte-
    nere il consenso scritto dello Stato terzo di destinazione,
    prima di avviare la procedura di notifica di cui ai paragrafi
    5, 6 e 7. La notifica deve contenere informazioni su tale
    consenso e sulla capacità del destinatario di gestire adegua-
    tamente i residui radioattivi.
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                              PARTE III
Attestato di ricevimento della notifica rilasciato dalle autorità
                              competenti
 9. La spedizione non può essere effettuata prima che le auto-
     rità competenti degli Stati membri di cui al paragrafo 10,
     lettere a), b), e) o d) abbiano rilasciato un attestato di rice-
     vimento della notifica. Tale attestato deve essere accluso al
     bollettino di spedizione.
10. L'attestato di ricevimento, eventuali obiezioni sollevate con-
     formemente al paragrafo 11 o qualsiasi altra riserva riguar-
     dante la spedizione dei residui radioattivi devono essere tra-
     smessi al detentore di questi ultimi al massimo entro un
     mese dal ricevimento della notifica:
     a) in caso di spedizione all'interno di uno Stato membro,
         dalle autorità competenti di quest'ultimo, o
     b) in caso di spedizione intracomunitaria e di spedizione da
         un paese terzo ad uno Stato membro, dalle autorità
         competenti dello Stato membro di destinazione, o
     e) in caso di spedizione di residui radioattivi effettuata a
         partire da un paese terzo in transito attraverso la Comu-
         nità, per smaltimento fuori di quest'ultima, dalle autorità
         competenti dell'ultimo Stato membro attraverso il quale
         deve passare la spedizione, oppure
     d) in caso di spedizione di residui radioattivi da uno Stato
         membro verso una destinazione in uno Stato terzo, dalle
         autorità competenti dello Stato membro di spedizione,
         salvo nel caso previsto nell'ultimo comma del presente
         paragrafo,
     con copia al destinatario dei residui radioattivi e, se del
     caso, alle autorità competenti degli altri Stati membri inte-
     ressati e allo Stato terzo di destinazione e al(agli) Stato(i) di
     transito.
     Qualora i residui radioattivi siano spediti verso un paese                     Qualora i residui radioattivi siano spediti verso un paese
     terzo confinante con l'ultimo Stato membro di transito,                        terzo confinante con l'ultimo Stato membro di transito,
     quest'ultimo ha il diritto di rilasciare l'attestato di ricevi-                quest'ultimo ha il diritto di rilasciare l'attestato di ricevi-
     mento o di sollevare obiezioni in vece dello Stato membro                      mento o di sollevare obiezioni in vece dello Stato membro
     di cui alla lettera d). Lo Stato membro di transito che in-                    di cui alla lettera d). Lo Stato membro di transito che in-
     tenda esercitare il diritto ad esso conferito dal presente                     tenda esercitare il diritto ad esso conferito dal presente
     comma comunica ciò alla Commissione e agli altri Stati                         comma comunica ciò alla Commissione e agli altri Stati
     membri. Esso non può esercitare questo diritto prima di tre                    membri. Esso non può esercitare questo diritto prima che
     mesi a decorrere da tale comunicazione.                                        sia trascorso un periodo di transizione di tre mesi a decor-
                                                                                    rere da tale comunicazione.
                                                                                    Durante tale periodo le responsabilità dello Stato membro
                                                                                    di spedizione di cui alla lettera d) restano invariate.
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 11. Le obiezioni devono essere motivate sulla base delle disposi-
      zioni legislative e regolamentari relative alla protezione sa-
      nitaria, alla protezione dell'ambiente, alla sicurezza o all'or-
      dine pubblici che siano conformi alla presente direttiva, o ad
      altri strumenti comunitari.
 12. Le autorità competenti dello Stato membro di cui al para-
     grafo 10, dopo essersi accertate che i problemi che moti-
     vano le loro obiezioni sono stati risolti, trasmettono imme-
     diatamente un attestato di ricevimento al detentore dei resi-
     dui radioattivi, con copia al destinatario e, se del caso, alle
      autorità competenti dello(degli) Stato(i) interessati(i), al
     paese di destinazione e al(ai) paese(i) terzo(i) di transito.
13. L'attestato di ricevimento trasmesso dalle autorità compe-
     tenti dello Stato membro di cui al paragrafo 10 al detentore
     dei residui radioattivi, ai sensi del presente allegato, non li-
     bera il produttore di detti residui o chiunque altro dagli ob-
     blighi a lui incombenti ai sensi delle disposizioni nazionali o
     comunitarie in vigore.
14. Fatti salvi i paragrafi 9 e 10, le autorità competenti dello                14. Fatti salvi i paragrafi 9 e 10, le autorità competenti dello
     Stato membro di spedizione e, se del caso, dello Stato o                       Stato membro di spedizione e, se del caso, dello Stato o
     degli Stati membri di transito dispongono di quindici giorni                   degli Stati membri di transito dispongono di quindici giorni
     a decorrere dalla notifica per formulare, eventualmente,                       a decorrere dalla notifica per formulare, eventualmente,
     precise condizioni in ordine al trasporto di residui radioat-                  precise condizioni in ordine al trasporto di residui radioat-
     tivi nel loro territorio nazionale. Tali condizioni, che de-                   tivi nel loro territorio nazionale. Tali condizioni, che de-
     vono essere comunicate al detentore dei residui radioattivi,                   vono essere comunicate al detentore dei residui radioattivi,
     con copia alle autorità competenti degli Stati membri inte-                    con copia alle autorità competenti degli Stati membri inte-
     ressati, non possono essere più severe di quelle previste per                  ressati, saranno severe quanto quelle previste per spedizioni
     spedizioni analoghe effettuate interamente all'interno dello                   analoghe effettuate interamente all'interno dello Stato mem-
     Stato membro interessato e devono rispettare le convenzioni                    bro interessato e devono rispettare le convenzioni esistenti.
     esistenti. Il detentore dei residui radioattivi deve confor-                   Il detentore dei residui radioattivi deve conformarsi a tali
     marsi a tali condizioni per poter effettuare il trasporto.                     condizioni per poter effettuare il trasporto.
                              PARTE IV
                   Procedura di notifica cumulativa
15. Il detentore di residui radioattivi può ricorrere ad una pro-
    cedura di notifica cumulativa qualora residui che presentano
    le stesse caratteristiche fisiche, chimiche e radioattive siano
    regolarmente spediti al medesimo destinatario e provengano
    dal medesimo impianto.
    Se la spedizione interessa un paese terzo, si può ricorrere ad
    una procedura di notifica cumulativa solamente nel caso in
    cui i residui siano spediti attraverso lo stesso ufficio doga-
    nale di entrata e/o uscita dello Stato membro e attraverso lo
    stesso ufficio doganale del paese terzo interessato.
 ---pagebreak--- N . C 210/14                                    G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à europee 23. 8. 90
16. Le autorità competenti dello Stato membro di cui al para-
     grafo 10 e, se del caso, dello Stato membro o degli Stati
     membri di transito possono subordinare il proprio accordo
     all'uso di tale procedura di notifica cumulativa alla trasmis-
     sione di talune informazioni, quali gli esatti quantitativi o
     elenchi periodici dei residui radioattivi da spedire.
17. Nell'ambito della procedura di notifica cumulativa, un
     unico attestato di ricevimento, ai sensi del paragrafo 9, può
     riferirsi a più spedizioni di residui radioattivi, per un pe-
     riodo massimo di un anno.
18. La notifica cumulativa è effettuata mediante il bollettino di
     spedizione.
                              PARTE V
                  Spedizione dei residui radioattivi
19. Ricevuto l'attestato di ricevimento di cui alle parti III e IV,
    il detentore dei residui radioattivi, prima di effettuare la
    spedizione, completa il bollettino di spedizione e ne invia
    copia alle autorità competenti dello/degli Stato/i membro/i
    interessato/i e, se del caso, tramite l'autorità competente
    dello Stato membro che ha rilasciato l'attestato di ricevi-
    mento allo/agli Stato/i terzo/i interessato/i.
20. Ogni spedizione è accompagnata da una copia del bollet-
    tino di spedizione, compreso l'attestato di ricevimento.
21. Tutte le imprese che partecipano ulteriormente all'opera-
    zione completano, ai punti indicati, il bollettino di spedi-
    zione, lo firmano e ne conservano una copia.
                             PARTE VI
                 Ricevimento dei residui radioattivi
22. Entro quindici giorni dal ricevimento dei residui radioattivi,
    il destinatario trasmette al detentore, alle autorità compe-
    tenti dello(degli) Stato(i) membro(i) interessato(i) e, se del
    caso, tramite le autorità competenti dello Stato membro che
    ha rilasciato l'attestato agli Stati terzi interessati, una copia
    del bollettino di spedizione debitamente compilato. Tali co-
    pie sono conservate per almeno due anni.
 ---pagebreak--- 23. 8. 90                                     G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                       N . C 210/15
23. In deroga al paragrafo 22, se i residui radioattivi lasciano la
    Comunità per il loro smaltimento fuori della medesima, il
    servizio doganale dell'ultimo Stato membro attraverso il
    quale passa la spedizione trasmette una copia del bollettino
    di spedizione all'autorità competente di detto Stato mem-
    bro, la quale, nel caso di cui al paragrafo 10, lettera d), ne
    trasmette una copia anche alle autorità competenti dello
     Stato membro di spedizione. Queste copie sono conservate
    per almeno due anni.
24. Inoltre, il detentore dei residui radioattivi dichiara o certi-
    fica alle autorità competenti dello Stato membro di cui al
    paragrafo 10, lettere e) o d), entro sei settimane dalla data
    in cui i residui radioattivi hanno lasciato la Comunità, che i
    residui hanno raggiunto la destinazione prevista nello Stato
    terzo di cui al paragrafo 23 ed indica l'ultimo ufficio doga-
    nale della Comunità attraverso il quale la spedizione è pas-
    sata. Tale dichiarazione o certificazione è confermata da
    una dichiarazione o certificazione del destinatario dei resi-
    dui radioattivi, in cui si comunica che questi ultimi hanno
    raggiunto la destinazione prevista e si specifica altresì l'uffi-
    cio doganale di entrata del paese terzo.
                           PARTE VII
                         Obbligo di ritiro
25. Qualora una spedizione di residui radioattivi non possa es-
    sere portata a termine, le autorità competenti dello Stato
    membro di spedizione assicurano che i residui siano ripresi
    nuovamente in consegna dal detentore.
26. In caso di spedizioni di residui radioattivi da uno Stato
    terzo verso una destinazione all'interno della Comunità, le
    autorità competenti dello Stato membro di destinazione
    provvedono affinché il destinatario dei residui negozi una
    clausola con il detentore dei residui del paese terzo, la quale
    obblighi quest'ultimo a riprendere i residui, qualora la spe-
    dizione non possa essere portata a termine.
                           PARTE Vili
27. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 3i                 27. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 31
    gennaio 1992, il nome/i nomi, gli indirizzi e i numeri di                      gennaio 1992, il nome/i nomi, gli indirizzi e i numeri di
    telefono e di telex delle autorità competenti.                                 telefono e di telex delle autorità competenti nonché ogni
                                                                                   altra informazione necessaria per comunicare rapidamente
                                                                                   con dette autorità.
    Gli Stati membri comunicano regolarmente alla Commis-                          Gli Stati membri comunicano regolarmente alla Commis-
    sione qualsiasi variazione dei dati anzidetti.                                 sione qualsiasi variazione dei dati anzidetti.
28. La Commissione trasmette senza indugio le informazioni di
    cui al paragrafo 27 agli altri Stati membri.
 ---pagebreak---  N. C 210/16                                   G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à europee                                   23. 8. 90
                               PARTE IX
                     Relazioni degli Stati membri
 29. Ogni due anni e per la prima volta il 31 gennaio 1994, gli
      Stati membri presentano alla Commissione una relazione
     sull'applicazione del presente allegato e sulla situazione in
     materia di spedizioni che interessano i loro rispettivi terri-
     tori.
 30. La relazione fornisce in particolare le informazioni se-
     guenti:
     — qualsiasi irregolarità significativa in materia di spedizioni
          di residui radioattivi considerati dal presente allegato
          che hanno comportato o possono comportare gravi ri-
          schi per l'uomo e per l'ambiente;
     — il quantitativo e il tipo di residui radioattivi prodotti nel
          loro territorio e successivamente oggetto di spedizioni;
     — il quantitativo e il tipo di residui radioattivi prodotti nel
          loro territorio e successivamente esportati in altri Stati
          membri e in paesi terzi;
     — il quantitativo e il tipo di residui radioattivi che sono
          entrati nel loro territorio.
                               PARTE X
               Relazione di sintesi della Commissione
 31. Ogni due anni, in base alle relazioni di cui alla parte IX, la
     Commissione prepara una relazione di sintesi e la presenta
     al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato econo-
     mico e sociale.
                              PARTE XI
Preparazione e adattamento del bollettino di spedizione uni-
                                  forme
32. La Commissione dovrà essere autorizzata a redigere, con-                   32. La Commissione dovrà essere autorizzata a redigere, con-
     formemente al disposto della parte XII seguente, il bollet-                   formemente al disposto della parte XIII seguente, il bollet-
     tino uniforme di spedizione di cui alla parte II, paragrafo 6.                tino uniforme di spedizione di cui alla parte II, paragrafo 6.
33. La Commissione dovrà essere assistita dal comitato tecnico
     istituito in base all'articolo 18 della direttiva 78/319/CEE
     del Consiglio, del 20 marzo 1978, relativa ai residui tossici e
     pericolosi (').
     Il rappresentante della Commissione sottoporrà al comitato
     un progetto di bollettino uniforme di spedizione. Il comitato
     esprimerà un parere sul progetto entro un limite di tempo
     che il presidente può fissare a seconda dell'urgenza della
     questione, se necessario con votazione.
     Il parere dovrà essere messo a verbale; inoltre ciascuno
     Stato membro avrà il diritto di chiedere che la sua posizione
     sia messa a verbale.
(') GU n. L 84 del 31. 3. 1978, pag. 43.
 ---pagebreak---  23. 8. 90                                     G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                       N . C 210/17
      La Commissione terrà il massimo conto del parere espresso
      dal comitato. Essa dovrà informare il comitato del modo in
      cui è stato tenuto conto del parere di quest'ultimo.
 34. La Commissione dovrà anche essere autorizzata in base alla
      stessa procedura ad adattare il bollettino di spedizione al
      progresso tecnico.
                                                                                                             PARTE XII
                                                                                               Designazione delle autorità competenti
                                                                               35. Gli Stati membri designano le autorità competenti per la
                                                                                    pane III.
                             PARTE XII                                                                       PARTE XIII
          Contenuto del bollettino di spedizione uniforme
                             Sezione A
    Informazioni da fornire in merito alla notifica e al trasporto
 1.    Detentori di residui radioattivi. Nome, cognome ed indi-
 rizzo o ragione sociale ed indirizzi completi, numeri di telefono
 e di telex e, se del caso, numero di registrazione.
 Dichiarazione da pane del detentore che le informazioni sono
 corrette: luogo, data, firma del detentore, (a)
 2.    Numero del documento di accompagnamento. Notifica
cumulativa o notifica di una spedizione singola.
 3.    Numero d'ordine assegnato a ciascuna spedizione (ini-
ziando con 1). Non si applica se la notifica si riferisce ad una
spedizione singola, (b)
4.     Destinatario dei residui radioattivi. Nome, cognome ed in-
dirizzo o ragione sociale ed indirizzo completi, numeri di tele-
fono e di telex.
5.     Produttore di residui radioattivi. Nome, cognome ed indi-
rizzo, ragione sociale ed indirizzi completi, numeri di telefono e
di telex dell'impianto e dello stabilimento nel quale i residui ra-
dioattivi sono stati prodotti nonché nome della persona da con-
tattare.
Qualora i residui siano prodotti da più produttori, apporre la
menzione "vedi elenco allegato" e allegare l'elenco contenente i
dati richiesti per ciascun produttore.
6.     Trasportatore di residui radioattivi. Nome, cognome ed in-
dirizzo o ragione sociale ed indirizzo completi, numeri di tele-
fono e di telex del primo trasportatore. Se del caso, indicare il
numero di licenza. Qualora siano previsti due o più trasportatori
apporre la menzione "vedi elenco allegato" e allegare un elenco
contenente i dati summenzionati per ogni trasportatore, (b) (e)
 ---pagebreak---  N . C 210/18                                   G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à europee 23. 8. 90
 7.    Informazioni relative all'accordo contrattuale concluso fra
 il detentore e il destinatario dei residui radioattivi.
 8.    Numero di allegati aggiunti alla notifica, (d)
 a) Numero di allegati aggiunti ai formulario che accompagna la
     spedizione, (b) (e)
 9.    Luogo di formazione dei residui.
 10.     Luogo di destinazione.
 11.     Disposizioni relative all'assicurazione contro danni cau-
 sati a terzi. Se richiesto, nome e indirizzo completo dell'assicu-
 ratore, numero della polizza e ultimo giorno di validità della
 medesima.
 12.     Identità dei mezzi di trasporto. Tipo e numero di regi-
strazione o nome dei mezzi di trasporto (autocarro, vagone,
nave, aeroplano) sui quali i residui radioattivi sono caricati, (b)
 13.    Numero di codice del modo di trasporto:
 1 : nave, 2 : ferrovia, 3 : strada, 4 : aria, 8 : vie di navigazione
interne.
 14.    Data della prima spedizione.
 15.    Data dell'ultima spedizione.
 16.    Numero totale delle spedizioni previste.
 17.    Data effettiva dell'inizio della spedizione, (b)
 18.    Numero (in cifre) del tipo degli imballaggi contenenti i
residui radioattivi, (b)
19.     Numero di codice dei residui radioattivi nel paese di spe-
dizione, se tale codice esiste.
20.     Numero di codice di residui radioattivi nel paese di desti-
nazione, se tale codice esiste.
21.     Quantità dei residui radioattivi che si intendono spe-
dire (kg).
22.     Nome, caratteristiche fisiche e composizione chimica dei
residui radioattivi. Natura e concentrazione dei componenti più
caratteristici o più significativi in termini di tossicità e di altri
pericoli presentati dai residui radioattivi. Se possibile, allegare
un'analisi relativa al metodo di gestione previsto, in particolare
nel caso della prima spedizione.
22a)      Radionuclidi aventi particolare rilevanza radiologica
presenti nei residui radioattivi e attività corrispondenti (Bq).
23.     Quantità reale dei residui radioattivi trasportati (kg), (b)
 ---pagebreak---   23. 8. 90                                             G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à europee N . C 210/19
  23a)        Radionuclidi reali aventi particolare rilevanza radiolo-
  gica trasportati e attività corrispondenti (Bq). (b)
  24.       Numero di codice di classificazione delle Nazioni Unite.
  25.       Processo con il quale i residui radioattivi sono stati gene-
  rati.
  26.       Natura di altri rischi oltre il rischio radioattivo: esplosivo,
  comburente, infiammabile, tossico, nocivo, corrosivo.
  27.       Aspetto esterno dei residui radioattivi alla temperatura di
 trasporto: in polvere o polverulento, solido, vischioso o scirop-
 poso, fangoso, liquido, gassoso, altro. Colore. Temperatura del
 trasporto in gradi Celsius.
 28.        Numero di codice delle competenti autorità dello Stato
 membro interessato se richiesto.
 29.        Operazioni previste per la gestione dei residui radioattivi.
 30.        Posto di dogana all'entrata nella Comunità.
 31.        Dichiarazione da parte del detentore e del trasportatore
 che le informazioni relative ai punti 3, 6, 8, 12, 17, 18, 23 e
 23 a) sono corrette: luogo, data, firma del detentore e del tra-
 sportatore, (a) (b)
                                   Sezione B
                            Attestato di ricevimento
 1.      Data di ricevimento della notifica.
2.       Data di trasmissione dell'attestato.
 (a) Con la firma dei formulari il detentore e il trasportatore certificano
      l'esattezza delle informazioni da essi fornite.
 (b) Queste informazioni devono essere date dal detentore, d'accordo con
      il trasportatore, dopo che le competenti autorità hanno ricevuto l'at-
      testato di ricevimento.
(e) Il trasportatore che non sia tenuto a possedere una licenza deve poter
      provare che agisce in conformità delle norme degli Stati membri in
      questione per quanto riguarda il trasporto dei residui radioattivi desi-
      gnati nel formulario.
(d) Allegare le informazioni, firmate dal destinatario, relative al contratto
      stipulato fra il detentore e il destinatario in merito ai residui radioat-
      tivi oggetto della notifica in questione.
      Allegare se del caso:
     — elenco dei produttori/trasportatori (punti 5 e 6);
      — dettagli riguardanti i residui radioattivi [punti 22 e 22a)];
     — prova dell'autorizzazione scritta di spedizione rilasciata dal paese
           terzo di destinazione;
     — informazioni sulla capacità del destinatario di gestire adeguata-
           mente i residui radioattivi.
(e) Se de) caso, allegare le condizioni particolari imposte dalle autorità
     competenti degli Stati membri di spedizione e di transito per quanto
     riguarda la spedizione dei residui sul loro territorio nonché le istru-
     zioni da seguire in caso di pericolo o di incidente.
 ---pagebreak--- N. C 210/20                                    G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à europee                23. 8. 90
3.     Periodo di validità dell'attestato.
4.     L'attestato si riferisce ad un'unica spedizione o a diverse
spedizioni?
5.     Esistenza di eventuali condizioni particolari per il tra-
sporto.
6.     Data, firma e timbro dell'autorità competente.
                              Sezione C
                  Ricevuta da parte del destinatario
Dichiarazione del destinatario con la quale viene certificato che
questi ha ricevuto i residui radioattivi in una determinata quan-
tità; luogo, data e firma del destinatario.
                              Sezione D
                             Visto doganale
1.     Indirizzo dell'ufficio doganale da cui i residui radioattivi
hanno lasciato il territorio doganale della Comunità.
2.     Dichiarazione sull'uscita dei residui radioattivi dal territo-
rio doganale della Comunità.
3.     Dichiarazione doganale che deve essere vistata.
4.     Data di uscita.
5.     Data, timbro e firma dell'autorità doganale.
                             PARTE XIII                                                                CFR. PARTE XII
               Designazione delle autorità competenti
35. Gli Stati membri devono designare le autorità competenti ai
     fini della pane III.»