CELEX: 61968CO0002
Language: it
Date: 1968-12-10
Title: Ordinanza della Corte del 17 dicembre 1968. # Ufficio Imposte di Consumo di Ispra contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 2-68.

Avis juridique important

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61968O0002

ORDINANZA DELLA CORTE DEL 17 DICEMBRE 1968.  -  UFFICIO IMPOSTE DI CONSUMO DI ISPRA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 2/68.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00636 edizione olandese pagina 00608 edizione tedesca pagina 00654 edizione italiana pagina 00580 edizione speciale inglese pagina 00435 edizione speciale danese pagina 00551 edizione speciale greca pagina 00821 edizione speciale portoghese pagina 00899

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PRIVILEGI ED IMMUNITA DELLA CEEA - INVIOLABILITA DEI LOCALI E DEGLI EDIFICI DELLE COMUNITA - ACCESSO AUTORIZZATO PER ACCERTAMENTI DISPOSTI DA UN' AUTORITA NAZIONALE - PROVVEDIMENTI DI COERCIZIONE AMMINISTRATIVA  ( PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI ED IMMUNITA DELLA CEEA, ART . 1 )  2 . PRIVILEGI ED IMMUNITA DELLA CEEA - CONVENZIONE TRA LA COMMISSIONE E UNO STATO MEMBRO ONDE ASSICURARE L' ESECUZIONE DEL PROTOCOLLO ED INTEGRARLO - DIRITTI E GARANZIE CONSEGUENTI - SONO INCOMPRIMIBILI - DOMANDA FONDATA DIRETTAMENTE SUL PROTOCOLLO - RICEVIBILITA  3 . PRIVILEGI ED IMMUNITA DELLA CEEA - PROVVEDIMENTI DI COERCIZIONE AMMINISTRATIVA - AUTORIZZATI DALLA CORTE - DOMANDA - AUTORITA COMPETENTE - PRESUPPOSTI PER L' AUTORIZZAZIONE  ( PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI ED IMMUNITA DELLA CEEA, ART . 1 )  

Massima

1 . L' ACCESSO DEI DELEGATI DI UN' AMMINISTRAZIONE FISCALE DI UNO STATO MEMBRO NEI LOCALI DI UN' ISTITUZIONE COMUNITARIA ONDE COMPIERE UN ATTO CHE COSTITUISCE LA FASE PRELIMINARE DELL' IMPOSIZIONE DI UN TRIBUTO LOCALE, COSTITUISCE UN PROVVEDIMENTO DI COERCIZIONE AMMINISTRATIVA SUBORDINATO ALL' AUTORIZZAZIONE DELLA CORTE .  2 . UN ACCORDO TRA LA COMMISSIONE E LO STATO MEMBRO ONDE GARANTIRE L' ESECUZIONE DEL PROTOCOLLO E, SE NECESSARIO, COMPLETARLO, NON IMPLICA ALCUN AFFIEVOLIMENTO DEI DIRITTI E DELLE GARANZIE ATTRIBUITI DIRETTAMENTE DAL PROTOCOLLO STESSO AGLI STATI MEMBRI ED AI LORO ORGANI, ALLE ISTITUZIONI DELLE COMUNITA ED AI SINGOLI . LA RICEVIBILITA DI UNA DOMANDA FONDATA DIRETTAMENTE SUL PROTOCOLLO NON PUO' QUINDI ESSERE MESSA IN DUBBIO IN CONSIDERAZIONE DI DISPOSIZIONI PARTICOLARI STIPULATE DALLA COMMISSIONE COL GOVERNO DI UNO STATO MEMBRO .  3 . L' AUTORITA CHE, SECONDO IL DIRITTO NAZIONALE, E COMPETENTE PER COMPIERE UN ATTO DI COERCIZIONE AMMINISTRATIVA, IN FORZA DELL' ARTICOLO 1 DEL PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLA CEEA PUO' CHIEDERE L' AUTORIZZAZIONE IVI PREVISTA .  L' AUTORIZZAZIONE RICHIESTA ALLA CORTE PUO' VENIRE CONCESSA SE IL PROVVEDIMENTO NON IMPLICA INCONVENIENTI TALI DA COMPROMETTERE IL FUNZIONAMENTO, L' INDIPENDENZA O LA SICUREZZA DELL' AMMINISTRAZIONE COMUNITARIA .  

Parti

NELLA CAUSA 2-68 PROMOSSA DA :  UFFICIO IMPOSTE DI CONSUMO DI ISPRA,  IN PERSONA DEL DIRETTORE, SIG . NARCISO CAVION,  CON GLI AVVOCATI GIOVANNI BALDI, DEL FORO DI NOVARA,  E ANDRE ELVINGER, DEL FORO DI LUSSEMBURGO,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO LO STESSO AVV . ELVINGER,  CONTRO  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, DOTT . ANTONIO MARCHINI-CAMIA, IN QUALITA DI AGENTE,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MANZANARES CENTRE LOUVIGNY, RUE ALDRINGER,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' AUTORIZZAZIONE AL SOPRALLUOGO TENDENTE AD ACCERTARE L' ENTITA DEI MATERIALI EDILI IMPIEGATI NELLA COSTRUZIONE DELLA " CLUB HOUSE " E DI IMPIANTI SPORTIVI DEL CENTRO DI ISPRA, 

Motivazione della sentenza

A - SULLA RICEVIBILITA  LA COMMISSIONE SOLLEVA VARIE ECCEZIONI D' IRRICEVIBILITA RELATIVE, ALCUNE ALLE NORME SULLA COMPETENZA E SULLA PROCEDURA CONTENUTE NELL' ALLEGATO F, ED ALTRE ALL' INOSSERVANZA DELLE FORME E DEI TERMINI STABILITI PER IL RICORSO D' ANNULLAMENTO .  PER STATUIRE SU DETTE ECCEZIONI, E NECESSARIO ESAMINARE PREVIAMENTE L' OGGETTO DELLA DOMANDA E LA COMPETENZA DELLA CORTE A PRONUNZIARSI SU DI ESSA .  1 . SULL' OGGETTO DELLA DOMANDA E SULLA COMPETENZA DELLA CORTE  LA COMMISSIONE SOSTIENE TRATTARSI DI UN RICORSO PER L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DI RIFIUTO DA ESSA OPPOSTO ALL' UFFICIO IMPOSTE DI CONSUMO . IL RICORRENTE RIBATTE CHE LA SUA DOMANDA E DIRETTA A FAR REVOCARE IL RIFIUTO DELLA COMMISSIONE, IL CHE EQUIVALE IN SOSTANZA A UNA DOMANDA D' AUTORIZZAZIONE RIVOLTA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA, IN CONFORMITA ALL' ARTICOLO 1 DELL' ALLEGATO F .  LA DOMANDA E DIRETTA AD OTTENERE DA QUESTA CORTE UN TITOLO CHE PERMETTA AI DELEGATI DELL' UFFICIO IMPOSTE DI CONSUMO D' INTRODURSI LEGALMENTE, SE NECESSARIO CONTRO LA VOLONTA DELL' ISTITUZIONE, NEI LOCALI E NEGLI EDIFICI DI QUESTA, ONDE COMPIERE UN ATTO CHE COSTITUISCE LA FASE PRELIMINARE DELL' IMPOSIZIONE DI UN TRIBUTO LOCALE . UN SIFFATTO INTERVENTO DI UN' AUTORITA AMMINISTRATIVA NAZIONALE NELLA SFERA D' INTERESSI DI UN' ISTITUZIONE COMUNITARIA COSTITUISCE UN PROVVEDIMENTO DI COERCIZIONE AMMINISTRATIVA AI SENSI, SIA DELL' ARTICOLO 1 DELL' ALLEGATO F, SIA DELL' ARTICOLO 1 ( GIA 1 ) DEL PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE, ED E SUBORDINATO ALL' AUTORIZZAZIONE DELLA CORTE . TENUTO CONTO DEL SUO REALE OGGETTO, L' ISTANZA E UNA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE E QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ARTICOLO 1 ( GIA 1 ) DEL PROTOCOLLO, E COMPETENTE A PRONUNZIARSI SU DI ESSA .  2 . ESAME DELLE RESTANTI ECCEZIONI D' IRRICEVIBILITA  A ) LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE, IN FORZA DEGLI ARTICOLI 35, 36, 37 E 40 DELL' ALLEGATO F, SOLTANTO ESSA ED IL GOVERNO ITALIANO, DOPO ESSERSI CONSULTATI, POSSONO ADIRE QUESTA CORTE .  A NORMA DELL' ARTICOLO 35 DI DETTO ALLEGATO F, LA COMMISSIONE E TENUTA A PRENDERE, D' INTESA COL GOVERNO ITALIANO, TUTTI I PROVVEDIMENTI OPPORTUNI ONDE IMPEDIRE L' USO ABUSIVO DELLE FACILITAZIONI CONCORDATE . CON L' ARTICOLO 36, IL GOVERNO ITALIANO SI E IMPEGNATO A PRENDERE TUTTI I PROVVEDIMENTI OPPORTUNI AFFINCHE LE PROCEDURE PER L' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELL' ALLEGATO F CONSENTANO UN BUON FUNZIONAMENTO DEL CENTRO . IN FORZA DELL' ARTICOLO 37, IN CASO DI ABUSO NELL' APPLICAZIONE DI DETTE DISPOSIZIONI, LE PARTI CONTRAENTI SI CONSULTANO SUI PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE .  INFINE, A NORMA DELL' ARTICOLO 40, " LA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE HA COMPETENZA ESCLUSIVA SU TUTTE LE CONTROVERSIE, CHE POSSANO SORGERE TRA IL GOVERNO E LA COMMISSIONE, CONCERNENTI L' ESECUZIONE E L' INTERPRETAZIONE DEL PRESENTE ACCORDO ".  QUESTE DISPOSIZIONI NON HANNO AFFATTO LA PORTATA RESTRITTIVA LORO ATTRIBUITA DALLA COMMISSIONE . L' ARTICOLO 1 ( GIA 1 ) DEL PROTOCOLLO CONSENTE DETERMINATI PROVVEDIMENTI COERCITIVI, PREVIA AUTORIZZAZIONE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA . IL FATTO CHE LA COMMISSIONE - ONDE GARANTIRE L' ESECUZIONE DEL PROTOCOLLO E, SE NECESSARIO, COMPLETARLO - ABBIA CONCLUSO UN ACCORDO DI SEDE CON LO STATO INTERESSATO, NON IMPLICA ALCUN AFFIEVOLIMENTO DEI DIRITTI E DELLE GARANZIE ATTRIBUITI DIRETTAMENTE DAL PROTOCOLLO STESSO AGLI STATI MEMBRI ED AI LORO ORGANI, ALLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA ED AI SINGOLI .  LA RICEVIBILITA DI UNA DOMANDA FONDATA DIRETTAMENTE SUL PROTOCOLLO NON PUO' QUINDI ESSERE MESSA IN DUBBIO IN CONSIDERAZIONE DI DISPOSIZIONI PARTICOLARI STIPULATE DALLA COMMISSIONE COL GOVERNO DI UNO STATO MEMBRO . LE DISPOSIZIONI INVOCATE DALLA COMMISSIONE, IN PARTICOLARE L' ARTICOLO 40 DELL' ALLEGATO F, NON POSSONO PERCIO' APPLICARSI CHE ALLE CONTROVERSIE LE QUALI, IN MANCANZA DELL' ALLEGATO STESSO, SAREBBERO STATE SOTTRATTE ALLA COMPETENZA DI QUESTA CORTE IN FORZA DELLE DISPOSIZIONI GIURISDIZIONALI DEL TRATTATO, IN PARTICOLARE DELL' ARTICOLO 155 . STANDO COSI' LE COSE, L' ECCEZIONE D' IRRICEVIBILITA SOLLEVATA DALLA COMMISSIONE VA RESPINTA .  B ) LA COMMISSIONE ASSUME POI CHE LA DOMANDA E STATA DEPOSITATA DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE DI DUE MESI STABILITO DALL' ARTICOLO 146 DEL TRATTATO .  LA PRESENTE DOMANDA NON E DIRETTA AD OTTENERE L' ANNULLAMENTO DI UN ATTO DELLA COMMISSIONE, E IL TERMINE DI DUE MESI STABILITO PER IL RICORSO D' ANNULLAMENTO NON E QUINDI APPLICABILE .  C ) SECONDO LA COMMISSIONE, SAREBBE DIFFICILE STABILIRE CHE SIA IL RICORRENTE E LA LEGGE ITALIANA NON AUTORIZZEREBBE AD ADIRE IN GIUDIZIO L' UFFICIO IMPOSTE DI CONSUMO .  IN PRIMO LUOGO, DALLA DOMANDA RISULTA CON SUFFICIENTE CHIAREZZA CHE IL RICORRENTE E L' UFFICIO IMPOSTE DI CONSUMO DI ISPRA, IN PERSONA DEL SUO DIRETTORE, SIG . NARCISO CAVION . IN SECONDO LUOGO L' AUTORITA CHE, SECONDO IL DIRITTO NAZIONALE, E COMPETENTE PER COMPIERE L' ATTO DI COERCIZIONE AMMINISTRATIVA DI CUI TRATTASI, IN FORZA DELL' ARTICOLO 1 ( GIA 1 ) DEL PROTOCOLLO PUO' CHIEDERE L' AUTORIZZAZIONE IVI PREVISTA . L' ECCEZIONE VA QUINDI RESPINTA .  B - NEL MERITO  LA COMMISSIONE GIUSTIFICA IL PROPRIO RIFIUTO DEDUCENDO DI ESSERE, IN FORZA DELL' ARTICOLO 7, N . 3, DELL' ALLEGATO F, ESENTE DALL' IMPOSTA LOCALE RISCOSSA DAL COMUNE DI ISPRA SUI MATERIALI DA COSTRUZIONE E CHE DI CONSEGUENZA IL SOPRALLUOGO SAREBBE PRIVO D' OGGETTO .  L' ARTICOLO 7, N . 3, DELL' ALLEGATO F STABILISCE CHE " PER L' INSTALLAZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL CENTRO, LA COMUNITA GODE DELL' ESENZIONE DALL' IMPOSTA COMUNALE DI CONSUMO ".  GLI INTERESSATI CONCORDANO SUL PUNTO CHE L' IMPOSTA DI CUI TRATTASI E UN' IMPOSTA COMUNALE DI CONSUMO AI SENSI DELL' ARTICOLO 7, N . 3, DELL' ALLEGATO F . SI TRATTA DI UN' IMPOSTA CHE RICADE SOTTO L' ARTICOLO 3, SECONDO COMMA ( GIA 3, SECONDO COMMA ) DEL PROTOCOLLO, E LO STATO INTERESSATO, NEL CONCEDERE L' IMMUNITA, PUO' SUBORDINARLA A DETERMINATE CONDIZIONI .  A NORMA DELL' ARTICOLO 14 DELL' ALLEGATO F, L' AGEVOLAZIONE DI CUI ALL' ARTICOLO 7, N . 3, E CONCESSA DI VOLTA IN VOLTA DAL MINISTERO DELLE FINANZE, A DOMANDA DELLA COMMISSIONE . LA COMMISSIONE NON HA SOSTENUTO DI AVER FATTO UNA DOMANDA DEL GENERE, NE CHE ESSA SIA STATA ACCOLTA . ESSENDO QUINDI INCERTO SE L' ESENZIONE DALL' IMPOSTA VERRA CONCESSA, IL RICORRENTE HA INTERESSE A PROCEDERE AI CONTROLLI NECESSARI PER ACCERTARE L' IMPONIBILE DELL' IMPOSTA STESSA .  L' ESAME DELLA CONTROVERSIA NON HA FATTO EMERGERE ALCUNA CIRCOSTANZA ATTA A DIMOSTRARE CHE IL PROVVEDIMENTO RICHIESTO POSSA IMPLICARE INCONVENIENTI TALI DA COMPROMETTERE IL FUNZIONAMENTO, L' INDIPENDENZA O LA SICUREZZA DEL CENTRO E DEI SUOI SERVIZI . CIO' PREMESSO, LA RICHIESTA AUTORIZZAZIONE PUO' ESSERE CONCESSA . IL SOPRALLUOGO, INTESO ALL' EVENTUALE ACCERTAMENTO DI UN' IMPOSTA, NON PREGIUDICA DEL RESTO AFFATTO LE ULTERIORI DECISIONI .  

Decisione relativa alle spese

AVENDO IL RICORRENTE VINTO LA CAUSA, A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA LA COMMISSIONE DOVREBBE SOPPORTARE LE INTERE SPESE DEL GIUDIZIO .  DATO PERO' CHE IL RICORRENTE NON HA CHIESTO LA CONDANNA DELLA COMMISSIONE ALLE SPESE, A NORMA DELLA STESSA DISPOSIZIONE LE SPESE DA LUI SOSTENUTE RESTANO A SUO CARICO .  

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA,  COSI' PROVVEDE :  1 ) E' CONCESSA AL RICORRENTE L' AUTORIZZAZIONE A PROCEDERE AL CONTROLLO DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE DI CUI ALL' AVVISO DI ACCERTAMENTO COSTRUZIONI EDILIZIE NOTIFICATO ALLA COMMISSIONE IL 5 OTTOBRE 1965 .  2 ) LE SPESE SONO COMPENSATE .