CELEX: C1998/258/49
Language: it
Date: 1998-08-15 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour d'appel di Bruxelles (Sesta Sezione fiscale), con sentenza 12 giugno 1998, nella causa Georges Vander Zwalmen e Elisabeth Massart contro Stato belga (Causa C-229/98)

15.8.98                IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     C 258/29
tenzione di edifici scolastici, eÁ venuta meno agli obblighi               del Trattato CE ponendo, in alcuni bandi di gara,
ad essa incombenti in forza dell'art. 59 del Trattato CE,                  restrizioni alla libera prestazione dei servizi di archi-
noncheÂ della direttiva 71/305/CEE del Consiglio (1), come                 tetti comunitari (mediante la richiesta di un certificato
modificata dalla direttiva 89/440/CEE (2), in particolare                  di iscrizione all'ordine degli architetti per il progetti-
dei suoi artt. 12, 26 e 29, e della direttiva 93/37/CEE del                sta).
Consiglio (3), in particolare dei suoi artt. 8, 11, 22 e 30.
Motivi e principali argomenti                                         Ð Violazione dell'art. 12, n. 5, della direttiva 71/305/
                                                                           CEE e dell'art. 11, n. 5, della direttiva 93/37/CEE:
                                                                           durante il periodo dal 1993 al 1995 la reÂgion Nord-
Ð Violazione dell'art. 12 della direttiva 71/305/CEE e                     Pas de Calais non ha pubblicato gli avvisi di aggiudica-
    dell'art. 11 della direttiva 93/37/CEE: nel periodo dal                zione.
    1993 al 1995, la procedura di previa informazione eÁ
    stata rispettata solo in rare occasioni dalla reÂgion
    Nord-Pas de Calais. Per quanto riguarda il deÂparte-
                                                                      Ð Violazione dell'art. 8, n. 3, della direttiva 93/37/CEE:
    ment du Nord, la Commissione non ha reperito alcun
                                                                           le autoritaÁ francesi si sono rifiutate di trasmettere alla
    avviso indicativo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
                                                                           Commissione i verbali delle procedure in esame.
    delle ComunitaÁ europee, serie S, nel corso dello stesso
    periodo.
                                                                      (1) GU L 185 del 16.8.1971, pag. 5.
                                                                      (2) GU L 210 del 21.7.1989, pag. 1.
Ð Violazione dell'art. 30 della direttiva 93/37/CEE: la               (3) GU L 199 del 9.8.1993, pag. 54.
    Commissione riconosce che la presa in considerazione
    di azioni collegate all'occupazione può essere conside-
    rata come un criterio addizionale valido, ma unica-
    mente quale condizione di esecuzione. Nel presentare
    in modo esplicito una condizione relativa all'occupa-
    zione come criterio di aggiudicazione, le autoritaÁ fran-
    cesi sono incorse in una violazione dell'art. 30.
                                                                      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour
                                                                      d'appel di Bruxelles (Sesta Sezione fiscale), con sentenza
Ð Violazione dell'art. 22 della direttiva 93/37/CEE: negli            12 giugno 1998, nella causa Georges Vander Zwalmen e
    avvisi comparsi nella Gazzetta Ufficiale del 18 febbraio                       Elisabeth Massart contro Stato belga
    1995, l'indicazione del «numero limitato di candidati
    che possono essere ammessi a presentare un'offerta»                                      (Causa C-229/98)
    (rubrica 13), lascia pensare che detto numero potesse                                      (98/C 258/49)
    essere inferiore a cinque.
Ð Violazione dell'art. 29, n. 2, della direttiva 71/305/
                                                                      Con sentenza 12 giugno 1998, pervenuta nella cancelleria
    CEE e dell'art. 30, n. 2, della direttiva 93/37/CEE:
                                                                      della Corte il 26 giugno 1998, nella causa Georges Vander
    nella maggior parte dei bandi di gara, le amministra-
                                                                      Zwalmen e Elisabeth Massart contro Stato belga, la Cour
    zioni aggiudicatrici sono ricorse, nell'indicazione dei
                                                                      d'appel di Bruxelles (Sesta Sezione fiscale) ha sottoposto
    criteri di attribuzione, al metodo detto «di attribuzione
                                                                      alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee la seguente
    mediante riferimento al codice degli appalti pubblici».
                                                                      questione pregiudiziale:
    Ora, un rinvio generico a una disposizione della nor-
    mativa nazionale non può soddisfare il requisito della
    pubblicitaÁ.
                                                                      «Se l'art. 13 del Protocollo sui privilegi e le immunitaÁ delle
                                                                      ComunitaÁ europee vada interpretato nel senso:
Ð Violazione dell'art. 59 del trattato CE: le specifiche
    tecniche ritenute dalle amministrazioni aggiudicatrici
    possono avere l'effetto di favorire le imprese nazionali
    che conoscono il sistema di certificazione di qualitaÁ e          Ð che vieta agli Stati membri, nell'ambito della norma-
    che sono solite presentare produzioni o prestazioni                    tiva fiscale applicabile all'imposta sulle persone, di
    conformi ai requisiti richiesti nel bando di gara. Per                 creare, per la tassazione dei coniugi e dei loro figli,
    contro, le imprese con sede in altri Stati membri non                  una categoria distinta di contribuenti caratterizzata dal
    sono incentivate a presentare offerte, in quanto non                   fatto che uno di essi eÁ dipendente europeo e come tale
    sono in grado di sapere a priori se la loro qualifica eÁ               percepisce redditi professionali per convenzione esenti
    conforme a tali indicazioni tecniche, in mancanza di                   senza riserva di progressivitaÁ e di fissare per questa
    qualifiche equivalenti.                                                categoria due tassazioni distinte, con le quali l'imposta
                                                                           viene determinata per ciascuno di essi in base ai suoi
                                                                           redditi e a quelli dei suoi figli, di cui per legge eÁ usu-
Ð Violazione dell'art. 59 del trattato CE: violazione                      fruttuario, pur rimanendo eventualmente debitore in
    dell'art. 26 della direttiva 71/305/CEE: il deÂpartement               solido del debito fiscale del nucleo familiare, mentre
    du Nord eÁ venuto meno agli obblighi posti dall'art. 50                per i coniugi, nel caso in cui uno di essi non goda di
 ---pagebreak--- C 258/30              IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     15.8.98
    redditi professionali imponibili o goda di redditi pro-           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
    fessionali minimi, in virt del diritto nazionale, la tas-        nal administratif di Chalons en Champagne (Prima
    sazione viene fissata a nome di entrambi i coniugi e,             Sezione) con sentenza 23 giugno 1998, nella causa Hugo
    ad eccezione dei redditi professionali, i redditi dei             Fernando Hocsman contro Ministre de l'emploi et de la
    coniugi sono cumulati con il reddito di quello dei                                           solidariteÂ
    coniugi che risulta superiore e, se i redditi di uno dei                                 (Causa C-238/98)
    coniugi non raggiungono il 30 % del totale dei redditi
    professionali dei due coniugi, gli viene imputata una                                      (98/C 258/50)
    quota del reddito professionale dell'altro coniuge che,
    sommata ai suoi redditi professionali, gli consente di
    raggiungere il 30 % di detto totale senza superare i              Con sentenza 23 giugno 1998 pervenuta nella cancelleria
    270 000 BFR (indicizzati), il che può portare, tramite            della Corte il 7 luglio successivo, nella causa Hugo Fer-
    la progressivitaÁ del tasso fiscale, ad una riduzione del-        nando Hocsman contro Ministre de l'emploi et de la soli-
    l'imposta dovuta dai coniugi;                                     dariteÂ, il Tribunal administratif di Chalons en Champagne
                                                                      (Prima Sezione) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Ð che esso vieta a uno Stato membro di rifiutare, tramite             ComunitaÁ europee la seguente questione pregiudiziale:
    l'imposizione distinta di cui al n. 1, il vantaggio del
    quoziente coniugale al coniuge di un dipendente euro-
    peo, ad eccezione di quelli che dichiarano di percepire           Se un'equipollenza riconosciuta da uno Stato membro
    redditi professionali esenti per convenzione senza                debba indurre un altro Stato membro ad accertare, in base
    riserva di progressivitaÁ inferiori a 270 000 BFR (indi-          all'art. 52 del Trattato di Roma, se le esperienze e le quali-
    cizzati), che non gode di redditi imponibili sufficiente-         fiche attestate da detta equipollenza corrispondano a
    mente alti per far sì che il vantaggio del quoziente              quelle presupposte dai diplomi e dai titoli nazionali, in
    coniugale sia totalmente compensato dall'imposta                  particolare nel caso in cui il beneficiario dell'equipollenza
    dovuta in virt del cumulo dei redditi dei coniugi e              sia titolare di un diploma che attesti una formazione spe-
    della progressivitaÁ dell'aliquota fiscale».                      cializzata acquisita in uno Stato membro ed anche nell'am-
                                                                      bito di applicazione di una direttiva vertente sul reciproco
                                                                      riconoscimento dei diplomi.
                                                  TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
   SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                              Konstantinos Adamtopoulos, del foro di Atene, con domi-
                                                                      cilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv.
                        25 giugno 1998
                                                                      ArseÁne Kronshagen, 12, boulevard de la Foire, sostenute
nelle cause riunite T-371/94 et T-394/94, British Airways             nella causa T-371/94, dal Regno di Svezia (agente: signor
 PLC e a. contro Commissione delle ComunitaÁ europee (1)              Staffan Sandström), Regno di Norvegia (agente: signora
                                                                      Margit Tveiten), Maersk Air I/S, con sede in Dragùer,
(Aiuti concessi da uno Stato Ð Trasporti aerei Ð Compa-               (Danimarca), e Maersk Air Ltd, con sede in Birmingham
gnia aerea in situazione di dissesto finanziario Ð Autoriz-           (Regno Unito), con gli avv.ti Roderic O'Sullivan e Philip
               zazione all'aumento di capitale)                       Wareman, solicitors, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                      presso lo studio degli avv.ti Arendt e Medernach, 8-10,
                         (98/C 258/51)
                                                                      rue Mathias Hardt, e, nelle due cause, Regno di Dani-
                                                                      marca (agente: signor Peter Biering) e Regno Unito di
                                                                      Gran Bretagna e Irlanda del Nord (agenti: signori John E.
                (Lingua processuale: l'inglese)                       Collins e Richard Plender), contro Commissione delle
                                                                      ComunitaÁ europee (agenti: signori Nicholas Khan, Ben
                                                                      Smulders e Ami Barav), sostenuta da Repubblica francese
Nelle cause T-371/94 e T-394/94, British Airways PLC,                 (agenti: signor Marc Perrin de Brichambaut, signore
con sede in Hounslow (Regno Unito), Scandinavian Airli-               Edwige Belliard, Catherine de Salins e dal signor Jean-
nes System Denmark-Norway-Sweden, con sede in Stoc-                   Marc Belorgey) e Compagnie nationale Air France, con
colma, Koninklijke Luchtvaart Maatschappij NV, con sede               sede in Parigi, con l'avv. Olivier d'Ormesson, del foro di
in Amstelveen (Paesi Bassi), Air UK Ltd, con sede in Stan-            Parigi, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo stu-
sted (Regno Unito), Eurolair International, con sede in               dio dell'avv. Jacques Loesch, 11, rue Goethe, avente ad
Bonneuil (Francia), TAT European Airlines, con sede in                oggetto una domanda di annullamento della decisione
Tours (Francia), con l'avv. Romano Subiotto, solicitor, con           della Commissione 27 luglio 1994, 94/653/CE, relativa
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio degli                all'aumento di capitale di Air France notificato dal
avv.ti Elvinger, Hoss e Prussen, 15, Côte d'Eich, British             governo francese (GU L 254 del 30.9.1996, pag. 73), il
Midland Airways Ltd, con sede in Castle Donington                     Tribunale (Seconda Sezione ampliata) composto dai
(Regno Unito), con gli avv.ti Kevin F. Bodley, solicitor, e           signori C.W. Bellamy, presidente, K. Lenaerts, C.P. BrieÈt,