CELEX: 22006A0308(03)
Language: it
Date: 2005-03-10 00:00:00
Title: Accordo tra la Comunità europea e il Regno di Danimarca in merito ai criteri e ai meccanismi di determinazione dello Stato competente per l’esame di una domanda d’asilo presentata in Danimarca oppure in uno degli altri Stati membri dell’Unione europea e in merito a  Eurodac  per il confronto delle impronte digitali per l’efficace applicazione della convenzione di Dublino

L 66/38           IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          8.3.2006
                                                                ACCORDO
        tra la Comunità europea e il Regno di Danimarca in merito ai criteri e ai meccanismi di
        determinazione dello Stato competente per l’esame di una domanda d’asilo presentata in
        Danimarca oppure in uno degli altri Stati membri dell’Unione europea e in merito a «Eurodac»
           per il confronto delle impronte digitali per l’efficace applicazione della convenzione di Dublino
        LA COMUNITÀ EUROPEA, di seguito «la Comunità»,
        da un lato, e
        IL REGNO DI DANIMARCA, di seguito «la Danimarca»,
        dall’altro,
        AVUTO RIGUARDO alla partecipazione della Danimarca alla convenzione per determinare lo Stato competente per
        l’esame di una domanda d’asilo presentata in uno degli Stati membri dell’Unione europea, firmata a Dublino il 15 giugno
        1990, di seguito «convenzione di Dublino»;
        AVUTO RIGUARDO all’articolo 12 dell’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica d’Islanda ed il Regno di
        Norvegia relativo ai criteri e ai meccanismi di determinazione dello Stato competente per l’esame di una domanda d’asilo
        presentata in uno Stato membro oppure in Islanda o in Norvegia;
        RICONOSCENDO che il regolamento (CE) n. 343/2003 del Consiglio, del 18 febbraio 2003, che stabilisce i criteri e i
        meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda d’asilo presentata in uno
        degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo, di seguito «regolamento Dublino II», sostituisce la convenzione di
        Dublino;
        CONSTATANDO che il regolamento (CE) n. 1560/2003 della Commissione recante modalità di applicazione del rego-
        lamento (CE) n. 343/2003 del Consiglio che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro
        competente per l’esame di una domanda d’asilo presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo è
        stato adottato il 2 settembre 2003;
        CONSIDERANDO l’importanza del regolamento (CE) n. 2725/2000 del Consiglio, dell’11 dicembre 2000, che istituisce
        l’«Eurodac» per il confronto delle impronte digitali per l’efficace applicazione della convenzione di Dublino, di seguito
        «regolamento Eurodac». Il regolamento Eurodac e il regolamento Dublino II sono di seguito denominati i «regolamenti»;
        CONSTATANDO che il 28 febbraio 2002 il Consiglio ha adottato il regolamento (CE) n. 407/2002 che definisce talune
        modalità di applicazione del regolamento Eurodac;
        CONSIDERANDO il protocollo sulla posizione della Danimarca allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che
        istituisce la Comunità europea («il protocollo sulla posizione della Danimarca») a norma del quale il regolamento Dublino
        II e il regolamento Eurodac non sono vincolanti o applicabili in Danimarca;
        INTENDENDO applicare, a norma del diritto internazionale, le disposizioni dei regolamenti, le loro future modifiche,
        nonché le relative misure di attuazione, alle relazioni tra la Comunità e la Danimarca, quale Stato membro con una
        posizione particolare rispetto al titolo IV del trattato che istituisce la Comunità europea;
        SOTTOLINEANDO l’importanza di un adeguato coordinamento tra la Comunità e la Danimarca rispetto alla negoziazione
        e alla conclusione di accordi internazionali che possano incidere sull’ambito d’applicazione dei regolamenti o determi-
        narne modifiche;
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         SOTTOLINEANDO che la Danimarca dovrebbe cercare di aderire agli accordi internazionali conclusi dalla Comunità ove
         la partecipazione danese sia rilevante per l’applicazione coerente dei regolamenti e del presente accordo;
         AFFERMANDO che la Corte di giustizia delle Comunità europee dovrebbe essere competente al fine di garantire
         l’applicazione e l’interpretazione uniforme del presente accordo, comprese le disposizioni dei regolamenti e qualunque
         misura di attuazione della Comunità costituente parte del presente accordo;
         FACENDO RIFERIMENTO alla competenza conferita alla Corte di giustizia delle Comunità europee a norma dell’articolo
         68, paragrafo 1, del trattato che istituisce la Comunità europea di pronunciarsi, in via pregiudiziale, in merito alla validità
         e all’interpretazione degli atti delle istituzioni comunitarie basati sul titolo IV del trattato, compresa la validità e l’inter-
         pretazione del presente accordo, e alla circostanza che tale disposizione non è vincolante per la Danimarca, né ad essa
         applicabile, ai sensi del protocollo sulla posizione della Danimarca;
         RITENENDO che la Corte di giustizia delle Comunità europee dovrebbe essere competente, alle medesime condizioni, a
         pronunciarsi in via pregiudiziale in merito a questioni relative alla validità e all’interpretazione del presente accordo
         sollevate da una giurisdizione danese, e che tale giurisdizione dovrebbe, pertanto, poter richiedere una pronuncia in via
         pregiudiziale alle medesime condizioni delle giurisdizioni degli altri Stati membri con riferimento all’interpretazione dei
         regolamenti e delle loro misure di attuazione;
         FACENDO RIFERIMENTO alla disposizione secondo cui, ai sensi dell’articolo 68, paragrafo 3, del trattato che istituisce la
         Comunità europea, il Consiglio dell’Unione europea, la Commissione europea e gli Stati membri possono chiedere alla
         Corte di giustizia delle Comunità europee di pronunciarsi sull’interpretazione degli atti delle istituzioni comunitarie basati
         sul titolo IV del trattato, compresa l’interpretazione del presente accordo, e alla circostanza che tale disposizione non è
         vincolante per la Danimarca, né ad essa applicabile, ai sensi del protocollo sulla posizione della Danimarca;
         RITENENDO che alla Danimarca dovrebbe essere conferita la possibilità, alle medesime condizioni degli altri Stati membri
         con riferimento all’interpretazione dei regolamenti e delle loro misure di attuazione, di richiedere alla Corte di giustizia
         delle Comunità europee di pronunciarsi in merito a questioni relative all’interpretazione del presente accordo;
         SOTTOLINEANDO che, ai sensi della legge danese, le giurisdizioni danesi dovrebbero — nell’interpretazione del presente
         accordo comprese le disposizioni dei regolamenti e qualunque misura di attuazione che costituisce parte integrante del
         presente accordo — tenere debito conto delle pronunce contenute nella giurisprudenza della Corte di giustizia delle
         Comunità europee e delle giurisdizioni degli Stati membri delle Comunità europee con riferimento all’interpretazione dei
         regolamenti e delle loro misure di attuazione;
         CONSIDERANDO che dovrebbe essere possibile chiedere alla Corte di giustizia delle Comunità europee di pronunciarsi in
         merito a questioni riguardanti il rispetto degli obblighi derivanti dal presente accordo ai sensi delle disposizioni del
         trattato che istituisce la Comunità europea che disciplinano i procedimenti dinanzi alla Corte;
         CONSIDERANDO che, ai sensi dell’articolo 300, paragrafo 7, del trattato che istituisce la Comunità europea, il presente
         accordo vincola gli Stati membri, è pertanto appropriato che la Danimarca, in caso di mancato rispetto da parte di uno
         Stato membro, possa adire la Commissione quale custode del trattato;
         CONSIDERANDO che la Danimarca, ai sensi dell’articolo 3 del protocollo sulla posizione della Danimarca, non sopporta
         le conseguenze finanziarie di misure che non sono vincolanti in Danimarca, né ad essa applicabili, diverse dai costi
         amministrativi e che, pertanto, il contributo della Danimarca ai costi operativi derivanti dalla costituzione e dalla gestione
         dell’unità centrale di Eurodac ai sensi dell’articolo 3 del regolamento Eurodac deve essere determinato;
         SOTTOLINEANDO che il protocollo di cui all’articolo 12 dell’accordo tra la Comunità europea e l’Islanda e la Norvegia
         relativo ai criteri e ai meccanismi di determinazione dello Stato competente per l’esame di una domanda d’asilo presentata
         in uno Stato membro oppure in Islanda o in Norvegia, garantirà le relazioni tra Islanda e Norvegia, da un lato, e la
         Danimarca, dall’altro, per ciò che concerne le disposizioni del regolamento Dublino II e il regolamento Eurodac;
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                DESIDERANDO che il contenuto di detto protocollo sia determinato dalla Comunità europea e dall’Islanda e la Norvegia
                parallelamente al presente accordo, agendo con il consenso della Danimarca,
                HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
                               Articolo 1                                                                    Articolo 3
                                 Scopo                                           Modifiche al regolamento Dublino II e al regolamento
                                                                                                             Eurodac
1.      Scopo del presente accordo è applicare le disposizioni del
regolamento (CE) n. 343/2003 del Consiglio, del 18 febbraio                    1.     La Danimarca non prende parte all’adozione delle modifi-
2003, che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione                che del regolamento Dublino II e del regolamento Eurodac e tali
dello Stato membro competente per l’esame di una domanda                       modifiche non sono vincolanti per la Danimarca, né applicabili
d’asilo presentata in Danimarca o in un altro Stato membro                     ad essa.
dell’Unione europea da un cittadino di un paese terzo («regola-
mento Dublino II»), del regolamento (CE) n. 2725/2000 del
Consiglio, dell’11 dicembre 2000, che istituisce l’«Eurodac» per
il confronto delle impronte digitali per l’efficace applicazione               2.     Nel caso di adozione di modifiche ai regolamenti, la Da-
della convenzione di Dublino, («regolamento Eurodac») e le re-                 nimarca notificherà alla Commissione la sua decisione di attuare
lative misure di attuazione alle relazioni tra la Comunità e la                o meno il contenuto di tali modifiche. La notifica dovrà essere
Danimarca, ai sensi dell’articolo 2, paragrafi 1 e 2.                          effettuata al momento dell’adozione delle modifiche oppure nei
                                                                               30 giorni successivi.
2.      È obiettivo delle parti contraenti giungere ad un’applica-
zione ed interpretazione uniformi delle disposizioni dei regola-               3.     Qualora la Danimarca decida di attuare il contenuto delle
menti e delle loro misure di attuazione in tutti gli Stati membri.             modifiche, la notifica dovrà indicare se l’attuazione può aver
                                                                               luogo in via amministrativa oppure richieda l’approvazione del
                                                                               Parlamento.
3.      Le disposizioni degli articoli 3, paragrafo 1, 4, paragrafo 1
e 5, paragrafo 1 del presente accordo discendono dal protocollo                4.     Se la notifica indica che l’attuazione può aver luogo in via
sulla posizione della Danimarca.                                               amministrativa la notifica dovrà, inoltre, dare atto che tutte le
                                                                               necessarie misure amministrative entrano in vigore alla data di
                                                                               entrata in vigore delle modifiche ai regolamenti oppure sono
                                                                               entrate in vigore alla data della notifica, se questa seconda data è
                               Articolo 2                                      posteriore.
     Il regolamento Dublino II e il regolamento Eurodac
1.      Le disposizioni del regolamento Dublino II, allegato al
presente accordo e di cui forma parte integrante, nonché le                    5.     Se la notifica indica che l’attuazione richiede l’approva-
misure di attuazione adottate ai sensi dell’articolo 27, paragrafo             zione del Parlamento in Danimarca, si applicano le seguenti
2, del regolamento Dublino II e — per quanto concerne le                       disposizioni:
misure di attuazione adottate dopo l’entrata in vigore del pre-
sente accordo — attuate dalla Danimarca ai sensi dell’articolo 4
del presente accordo, si applicheranno, in base al diritto inter-
                                                                               a) i provvedimenti legislativi entrano in vigore in Danimarca
nazionale, alle relazioni tra la Comunità e la Danimarca.
                                                                                   alla data di entrata in vigore delle modifiche ai regolamenti
                                                                                   oppure nei 6 mesi successivi alla notifica, se questo secondo
                                                                                   termine è posteriore;
2.      Le disposizioni del regolamento Eurodac allegato al pre-
sente accordo e di cui forma parte integrante, nonché le misure
di attuazione adottate ai sensi degli articoli 22 o 23, paragrafo              b) se i provvedimenti legislativi non sono entrati in vigore in
2, del regolamento Eurodac e — per quanto concerne le misure                       Danimarca alla data delle modifiche ai regolamenti, la Dani-
di attuazione adottate dopo l’entrata in vigore del presente ac-                   marca dovrà, nella misura in cui ciò sia compatibile con il
cordo — attuate dalla Danimarca ai sensi dell’articolo 4 del                       suo diritto nazionale, applicare provvisoriamente il conte-
presente accordo, si applicheranno, in base al diritto internazio-                 nuto sostanziale delle modifiche;
nale, alle relazioni tra la Comunità e la Danimarca.
                                                                               c) la Danimarca dovrà notificare alla Commissione la data di
3.      Si applica la data di entrata in vigore del presente accordo               entrata in vigore delle misure legislative di attuazione e qual-
invece delle date di cui all’articolo 29 del regolamento Dublino                   sivoglia specifica misura adottata in merito all’applicazione
II e all’articolo 27 del regolamento Eurodac.                                      provvisoria.
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6.     La notifica della Danimarca attestante che il contenuto             di attuare o meno il contenuto di tali misure. La notifica dovrà
delle modifiche è stato attuato in Danimarca, ai sensi dei para-           essere effettuata alla data della comunicazione delle misure di
grafi 4 o 5, determina il sorgere di obbligazioni reciproche, ai           attuazione o entro i 30 giorni successivi.
sensi del diritto internazionale, tra la Danimarca e la Comunità.
Le modifiche ai regolamenti costituiranno dunque modifiche del
presente accordo e saranno considerate allegate ad esso.
                                                                           3.     La notifica dovrà attestare che tutte le necessarie misure
                                                                           amministrative in Danimarca entrano in vigore alla data di
                                                                           entrata in vigore delle misure di attuazione oppure sono entrate
7.     Nel caso in cui:                                                    in vigore alla data della notifica, se questa seconda data è po-
                                                                           steriore.
a) la Danimarca comunichi la decisione di non accettare il
    contenuto delle modifiche; oppure                                      4.     La notifica danese attestante che il contenuto delle misure
                                                                           di attuazione è stato attuato in Danimarca, determina il sorgere
                                                                           di obbligazioni reciproche, ai sensi del diritto internazionale, tra
                                                                           la Danimarca e la Comunità. Le misure di attuazione forme-
b) la Danimarca non effettui la notifica entro il termine di 30            ranno dunque parte integrante del presente accordo.
    giorni di cui al paragrafo 2; oppure
                                                                           5.     Nel caso in cui:
c) le misure legislative non entrino in vigore in Danimarca
    entro il termine stabilito al paragrafo 5,
                                                                           a) la Danimarca comunichi la decisione di non attuare il con-
                                                                               tenuto delle misure di attuazione; oppure
il presente accordo verrà considerato risolto a meno che le parti
decidano altrimenti entro 90 giorni, oppure, nel caso previsto
alla lettera c), le misure legislative entrino in vigore in Dani-
marca entro il medesimo periodo. La risoluzione avrà effetto 3             b) la Danimarca non effettui la notifica entro il termine di 30
mesi dopo la scadenza del periodo di 90 giorni.                                giorni di cui al paragrafo 2,
8.     Le richieste trasmesse ai sensi del regolamento Dublino II          il presente accordo verrà considerato risolto a meno che le parti
prima della data di risoluzione dell’accordo di cui al paragrafo 7         decidano altrimenti entro 90 giorni. La risoluzione avrà effetto
sono tuttavia impregiudicate.                                              3 mesi dopo la scadenza del periodo di 90 giorni.
                             Articolo 4                                    6.     Le richieste trasmesse ai sensi del regolamento Dublino II
                                                                           prima della data di risoluzione dell’accordo di cui al paragrafo 5
                       Misure di attuazione                                sono tuttavia impregiudicate.
1.     La Danimarca non prenderà parte all’adozione dei pareri
espressi dal comitato di cui all’articolo 27, paragrafo 2, del
regolamento Dublino II e dall’articolo 23, paragrafo 2, del re-            7.     Qualora, in casi eccezionali, l’attuazione richieda l’appro-
golamento Eurodac o all’adozione delle modalità di applicazione            vazione parlamentare danese, la notifica della Danimarca, ai
ai sensi dell’articolo 22 del regolamento Eurodac. Le misure di            sensi del paragrafo 2, dovrà farne menzione, con conseguente
attuazione adottate ai sensi dell’articolo 27, paragrafo 2, del            applicazione dell’articolo 3, paragrafi da 5 a 8.
regolamento Dublino II oppure ai sensi dell’articolo 23, para-
grafo 2, del regolamento Eurodac e le modalità di applicazione
ai sensi dell’articolo 22 del regolamento Eurodac non sono
vincolanti per la Danimarca, né ad essa applicabili.
                                                                                                        Articolo 5
                                                                              Accordi internazionali che influiscono sul regolamento
                                                                                         Dublino II e sul regolamento Eurodac
2.     Qualora siano adottate misure di attuazione ai sensi del-
l’articolo 27, paragrafo 2, del regolamento Dublino II e ai sensi          1.     Gli accordi internazionali di cui è parte la Comunità basati
degli articoli 22 o 23, paragrafo 2, del regolamento Eurodac, le           sulle norme del regolamento Dublino II e sul regolamento Eu-
misure di attuazione devono essere comunicate alla Danimarca.              rodac non sono vincolanti per la Danimarca, né ad essa appli-
La Danimarca comunicherà alla Commissione la sua decisione                 cabili.
 ---pagebreak--- L 66/42                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             8.3.2006
2.     La Danimarca si asterrà dal prendere parte ad accordi                 6.     In caso di modifica delle disposizioni del trattato che
internazionali che possono influire sull’ambito di applicazione              istituisce la Comunità europea concernenti le pronunce della
dei regolamenti allegati al presente accordo o causarne modifi-              Corte di giustizia con conseguenze rispetto alle pronunce con-
che per quanto concerne la determinazione della competenza ad                cernenti il regolamento Dublino II e il regolamento Eurodac, la
esaminare una richiesta di asilo o misure riguardanti il con-                Danimarca può notificare alla Commissione la sua decisione di
fronto delle impronte digitali di cittadini di paesi terzi coperte           non applicare le modifiche rispetto al presente accordo. La
dal regolamento Eurodac, a meno che non vi sia l’accordo della               notifica deve essere effettuata al momento dell’entrata in vigore
Comunità e non siano intervenute intese soddisfacenti in merito              delle modifiche o entro 60 giorni da essa.
al rapporto tra il presente accordo e l’accordo internazionale in
questione.
                                                                             In tal caso il presente accordo sarà considerato risolto. La riso-
                                                                             luzione avrà effetto 3 mesi dopo la notifica.
3.     Nel negoziare accordi internazionali che possono influire
sull’ambito di applicazione dei regolamenti allegati al presente
accordo o causarne modifiche, la Danimarca coordinerà la sua
posizione con quella della Comunità e si asterrà da qualunque                7.     Le richieste trasmesse ai sensi del regolamento Dublino II
azione possa compromettere gli obiettivi di una posizione co-                prima della data di risoluzione dell’accordo di cui al paragrafo 6
munitaria nell’ambito della sua sfera di competenza in tali ne-              sono tuttavia impregiudicate.
goziati.
                                                                                                          Articolo 7
                              Articolo 6
                                                                                  Competenza della Corte di giustizia delle Comunità
     Competenza della Corte di giustizia delle Comunità
                                                                                      europee in relazione al rispetto dell’accordo
      europee in merito all’interpretazione dell’accordo
                                                                             1.     La Commissione può proporre un ricorso dinanzi alla
1.     Qualora sorga una questione concernente la validità o
                                                                             Corte di giustizia nei confronti della Danimarca nell’ipotesi di
l’interpretazione del presente accordo in una causa pendente
                                                                             mancato rispetto di qualunque obbligazione derivante dal pre-
dinanzi a un organo giurisdizionale danese, quest’ultimo può
                                                                             sente accordo.
richiedere alla Corte di giustizia di pronunciarsi in merito nelle
medesime circostanze in cui un organo giurisdizionale di un
altro Stato membro dell’Unione europea vi sarebbe obbliga-
to ai sensi del regolamento Dublino II, del regolamento Eurodac              2.     La Danimarca può presentare un reclamo alla Commis-
e delle loro misure di attuazione di cui all’articolo 2, paragrafi           sione in caso di mancato rispetto da parte di uno Stato membro
1 e 2.                                                                       delle obbligazioni derivanti dal presente accordo.
2.     Ai sensi della legge danese, gli organi giurisdizionali danesi
dovranno, nell’interpretare il presente accordo, tenere in debito            3.     Si applicano le disposizioni pertinenti del trattato che
conto le pronunce contenute nella giurisprudenza della Corte di              istituisce la Comunità europea che disciplinano i procedimenti
giustizia relativamente alle disposizioni del regolamento Du-                dinanzi alla Corte di giustizia, nonché il protocollo sullo statuto
blino II, del regolamento Eurodac e di ogni altra misura di                  della Corte di giustizia delle Comunità europee e il suo regola-
attuazione comunitaria.                                                      mento di procedura.
3.     La Danimarca può, come il Consiglio, la Commissione e                                              Articolo 8
qualunque altro Stato membro, richiedere alla Corte di giustizia
di pronunciarsi su una questione di interpretazione del presente                                  Applicazione territoriale
accordo. Le pronunce rese dalla Corte di giustizia in risposta a
                                                                             Il presente accordo si applica ai territori di cui all’articolo 299
tale richiesta non si applicano alle sentenze di organi giurisdi-
                                                                             del trattato che istituisce la Comunità europea e a norma del-
zionali degli Stati membri che abbiano acquisito autorità di cosa
                                                                             l’articolo 26 del regolamento Eurodac e dell’articolo 26 del
giudicata.
                                                                             regolamento Dublino II.
4.     La Danimarca ha la facoltà di sottoporre osservazioni alla
Corte di giustizia nei casi in cui un organo giurisdizionale di                                           Articolo 9
uno Stato membro le abbia sottoposto una questione pregiudi-
ziale in merito all’interpretazione di qualunque disposizione di                        Contributi finanziari concernenti Eurodac
cui all’articolo 2, paragrafi 1 e 2.
                                                                             Per quanto riguarda i costi amministrativi e operativi derivanti
                                                                             dalla costituzione e dalla gestione dell’unità centrale di Eurodac,
                                                                             la Danimarca verserà al bilancio generale dell’Unione europea
5.     Si applicano il protocollo sullo statuto della Corte di giu-          un contributo annuo, calcolato in proporzione della percentuale
stizia delle Comunità europee e il suo regolamento di proce-                 che il prodotto interno lordo della Danimarca rappresenta ri-
dura.                                                                        spetto al prodotto interno lordo di tutti gli Stati partecipanti.
 ---pagebreak--- 8.3.2006               IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            L 66/43
Questa disposizione si applicherà a partire dall’anno in cui la                 3.    Le richieste trasmesse prima della data di denuncia dell’ac-
Danimarca si collegherà all’unità centrale.                                     cordo ai sensi dei paragrafi 1 o 2 sono tuttavia impregiudicate.
Il contributo della Danimarca all’iniziale installazione dell’unità                                         Articolo 11
centrale consisterà in un importo forfettario equivalente all’im-
porto rimborsato sulla contribuzione danese al bilancio generale                                        Entrata in vigore
dell’Unione europea, a causa della sua iniziale mancata parteci-                1.    Il presente accordo è adottato dalle parti contraenti se-
pazione al regolamento Eurodac.                                                 condo le rispettive procedure.
                            Articolo 10                                         2.    Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del
                                                                                secondo mese successivo alla data della notifica effettuata dalle
                      Denuncia dell’accordo                                     parti contraenti del completamento delle rispettive procedure
1.    Il presente accordo sarà denunciato nel caso in cui la                    richieste a tale scopo.
Danimarca informi gli altri Stati membri che non intende più
avvalersi delle disposizioni della parte I del protocollo sulla
posizione della Danimarca, ai sensi dell’articolo 7 del protocollo                                          Articolo 12
stesso.
                                                                                                         Testi autentici
                                                                                Il presente accordo è redatto in duplice copia nelle lingue ceca,
2.    Il presente accordo può essere denunciato da ciascuna                     danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, let-
delle parti contraenti dandone notifica all’altra parte contraente.             tone, lituana, maltese, olandese, polacca, portoghese, slovacca,
La denuncia sarà efficace trascorsi sei mesi dalla data della                   slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese, ciascun testo
notifica.                                                                       facente ugualmente fede.
                                                                       ALLEGATO
              REGOLAMENTO (CE) N. 343/2003 DEL CONSIGLIO, del 18 febbraio 2003, che stabilisce i criteri e i meccanismi di
              determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda d’asilo presentata in uno degli Stati membri
              da un cittadino di un paese terzo.
              REGOLAMENTO (CE) N. 2725/2000 DEL CONSIGLIO, dell’11 dicembre 2000, che istituisce l’«Eurodac» per il confronto
              delle impronte digitali per l’efficace applicazione della convenzione di Dublino.