CELEX: C2006/326/10
Language: it
Date: 2006-12-30 00:00:00
Title: Causa C-371/04: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 26 ottobre 2006 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica italiana (Inadempimento di uno Stato — Libera circolazione dei lavoratori — Impiego nel settore pubblico — Mancata presa in considerazione dell'esperienza professionale e dell'anzianità acquisite in altri Stati membri — Artt. 10 CE e 39 CE — Art. 7, n. 1, del regolamento (CEE) n. 1612/68)

30.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 326/5
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 26 ottobre 2006 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica italiana
   (Causa C-371/04) (1)
   
   (Inadempimento di uno Stato - Libera circolazione dei lavoratori - Impiego nel settore pubblico - Mancata presa in considerazione dell'esperienza professionale e dell'anzianità acquisite in altri Stati membri - Artt. 10 CE e 39 CE - Art. 7, n. 1, del regolamento (CEE) n. 1612/68)
   (2006/C 326/10)
   Lingua processuale: l'italiano
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: G. Rozet ed A. Aresu, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica italiana (rappresentanti: I.M. Braguglia, agente, e G. Albenzio, avvocato dello Stato)
   Oggetto
   Inadempimento di uno Stato — Artt. 10 e 39 CE e art. 7, n. 1, del regolamento (CEE) del Consiglio 15 ottobre 1968, n. 1612, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno della Comunità (GU L 257, pag. 2) — Persona impiegata presso il servizio pubblico italiano — Omessa considerazione dell'esperienza professionale e dell'anzianità acquisite in un altro Stato membro
   Dispositivo
   
               1)
            
            
               La Repubblica italiana, non avendo tenuto conto dell'esperienza professionale e dell'anzianità acquisite nell'esercizio di un'attività analoga presso una pubblica amministrazione di un altro Stato membro da un lavoratore comunitario impiegato nel settore pubblico italiano, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 39 CE e 7, n. 1, del regolamento (CEE) del Consiglio 15 ottobre 1968, n. 1612, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno della Comunità.
            
         
               2)
            
            
               Per il resto, il ricorso è respinto.
            
         
               3)
            
            
               La Repubblica italiana è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 273 del 6.11.2004.