CELEX: 52015PC0305
Language: it
Date: 2015-06-22
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla ratifica e all'adesione, da parte degli Stati membri a nome dell'Unione, al protocollo del 2010 della convenzione internazionale sulla responsabilità e sul risarcimento dei danni prodotti dal trasporto via mare di sostanze pericolose e nocive per quanto riguarda gli aspetti relativi alla cooperazione giudiziaria in materia civile

COMMISSIONE
                               EUROPEA
                                                        Bruxelles, 22.6.2015
                                                        COM(2015) 305 final
                                                        2015/0136 (NLE)
                                            Proposta di
                                 DECISIONE DEL CONSIGLIO
   relativa alla ratifica e all'adesione, da parte degli Stati membri a nome dell'Unione, al
       protocollo del 2010 della convenzione internazionale sulla responsabilità e sul
   risarcimento dei danni prodotti dal trasporto via mare di sostanze pericolose e nocive
   per quanto riguarda gli aspetti relativi alla cooperazione giudiziaria in materia civile
IT                                                                                           IT
 ---pagebreak---                                          RELAZIONE
   1.   CONTESTO DELLA PROPOSTA
   1.1. Introduzione
        La responsabilità e il risarcimento dei danni derivanti da determinate attività di
        trasporto marittimo sono disciplinati a livello internazionale da una serie di
        convenzioni dell'Organizzazione marittima internazionale (di seguito "IMO"), che si
        basano sugli stessi principi fondamentali. Tali principi sono i seguenti: la
        responsabilità oggettiva del proprietario della nave, l'assicurazione obbligatoria per la
        copertura dei danni a terzi, il diritto delle persone che hanno subito danni di ricorrere
        direttamente contro l'assicuratore, la limitazione della responsabilità e, in caso di
        idrocarburi e di sostanze pericolose e nocive, un fondo speciale di risarcimento dei
        danni che superano i limiti della responsabilità del proprietario della nave.
        La convenzione internazionale sulla responsabilità e sul risarcimento dei danni
        prodotti dal trasporto via mare di sostanze pericolose e nocive del 1996 (di seguito
        "convenzione HNS del 1996") è l'ultima delle convenzioni IMO concernenti la
        responsabilità ad essere ancora in attesa di ratifica da parte degli Stati per entrare in
        vigore. Si tratta di un documento importante nell'ambito del regime di responsabilità
        marittima internazionale, in particolare poiché il trasporto via mare di sostanze
        pericolose e nocive, compresi il gas naturale liquefatto ("GNL") e il gas di petrolio
        liquefatto ("GPL"), è un'attività fiorente che rappresenta una quota significativa del
        settore dei trasporti marittimi.
        Il protocollo del 2010 (di seguito il "protocollo del 2010") della convenzione HNS
        del 1996 conteneva le modifiche necessarie per affrontare le problematiche
        individuate nella summenzionata convenzione. Il protocollo del 2010 e le
        disposizioni della convenzione, come modificata dal protocollo, vanno letti,
        interpretati e applicati congiuntamente come un unico strumento, a norma degli
        articoli 2 e 18 di tale protocollo. Il testo consolidato del protocollo, redatto dal
        segretariato dell'IMO e approvato in sede IMO nel 2011, durante la 98a riunione del
        suo comitato giuridico, è denominato "convenzione HNS del 2010". La convenzione
        HNS del 2010, quale strumento unico e consolidato nel quadro della convenzione,
        avrà effetto dopo l'entrata in vigore del protocollo del 2010.
        La firma, la ratifica o l'accettazione del protocollo del 2010 da parte di uno Stato
        rendono nulla qualsiasi firma o ratifica precedente, da parte di tale Stato, della
        convenzione HNS del 1996, in conformità all'articolo 20, paragrafo 8, del protocollo
        (articolo 45, paragrafo 8, della convenzione HNS del 2010).
        La convenzione HNS del 1996 e il protocollo del 2010 della convenzione HNS non
        sono ancora entrati in vigore. Ad oggi non vi sono parti contraenti per quest'ultimo.
        Va sottolineato che l'espressione di consenso ad essere vincolati dal protocollo
        del 2010 deve essere accompagnata dalla trasmissione dei dati sul quantitativo totale
        di carico soggetto a contributo ricevuto nel corso dell'anno civile precedente,
        conformemente all'articolo 20, paragrafo 4, dello stesso (articolo 45, paragrafo 4,
        della convenzione HNS del 2010). Tale precondizione costituisce il motivo
        principale per cui nessuno Stato ha finora ratificato la convenzione.
        In seguito all'adozione in sede IMO del protocollo del 2010 della convenzione HNS,
        un gruppo di Stati ha redatto, con l'assistenza del segretariato del Fondo
        internazionale di risarcimento dei danni dovuti ad inquinamento da idrocarburi (di
IT                                               2                                                IT
 ---pagebreak---           seguito "Fondo FIPOL"), una serie di orientamenti sulla dichiarazione del carico di
          sostanze pericolose e nocive soggetto a contributo. Tali orientamenti sono stati
          approvati dal comitato giuridico dell'IMO il 19 aprile 2013, nel corso della sua 100a
          sessione1, compiendo così un passo per risolvere la principale difficoltà pratica
          inerente alla ratifica della convenzione.
          Per spianare la strada alla ratifica, nel corso della 101a sessione del comitato
          giuridico dell'IMO è stato istituito un gruppo di corrispondenza HNS, inteso ad
          assistere gli Stati nell'elaborazione delle procedure necessarie per l'attuazione della
          convenzione, in particolare per la segnalazione delle sostanze pericolose e nocive
          soggette a contributo. Fanno parte di tale gruppo alcuni Stati membri dell'UE e la
          Commissione europea.
   1.2.   Competenza dell'UE e relative implicazioni
        In conformità alle norme in materia di competenza esterna dell'Unione di cui
        all'articolo 3, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea
        ("TFUE"), il protocollo del 2010 e, in futuro, la convenzione HNS del 2010 rientrano
        nella competenza esclusiva dell'Unione in quanto incidono su norme comuni
        dell'Unione e ne modificano la portata.
        Come precisato nella sezione 1.4 della presente relazione, la conclusione del
        protocollo del 2010 della convenzione inciderebbe sul campo d'applicazione e sulle
        norme di cui alla direttiva 2004/35/CE sulla responsabilità ambientale in materia di
        prevenzione e riparazione del danno ambientale2. Per i motivi esposti nella sezione 1.5
        in appresso, la conclusione del protocollo del 2010 inciderebbe sulle norme stabilite
        dal regolamento (UE) n. 1215/2012 concernente la competenza giurisdizionale, il
        riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale
        (rifusione del regolamento Bruxelles I)3.
        Quest'ultima sovrapposizione tra le norme della convenzione, come modificata, e le
        norme stabilite nell'Unione per quanto riguarda la cooperazione giudiziaria in materia
        civile e commerciale ha anche costituito la base giuridica per la
        decisione 2002/971/CE del Consiglio, che autorizza gli Stati membri a ratificare o ad
        aderire, nell'interesse della Comunità, alla convenzione HNS del 19964. Come tuttavia
        indicato nell'introduzione, il protocollo del 2010 ha modificato la convenzione HNS
        del 1996 e la convenzione HNS del 2010 è lo strumento consolidato derivante da tale
        modifica. L'effetto della convenzione HNS del 2010 sulle norme dell'UE va pertanto
        valutato alla luce degli sviluppi nell'ordinamento giuridico dell'Unione registrati da
        quando è stata adottata la decisione 2002/971/CE del Consiglio.
        In mancanza di una clausola REIO (organizzazione regionale d'integrazione
        economica) nel testo della convenzione o nel protocollo, la competenza esclusiva
        dell'Unione per la conclusione del protocollo del 2010 non può essere esercitata
        dall'Unione stessa in quanto entità giuridica distinta. Ciò fa sì che gli Stati membri
   1
        IMO LEG 100a sessione, LEG 100/14, "Report of the Legal Committee on the work of its one hundredth
        session", pagg. 5-6; LEG 100/3, testo presentato dal Canada su "Monitoring the Implementation of the
        HNS Protocol, 2010", allegato 2 "Reporting guidelines on the submission of HNS contributing cargo".
   2
        GU L 143 del 30.4.2004, pag. 56.
   3
        GU L 351 del 20.12.2012, pag. 1.
   4
        Decisione 2002/971/CE del Consiglio, del 18 novembre 2002, che autorizza gli Stati membri a
        ratificare o ad aderire, nell'interesse della Comunità, alla convenzione internazionale sulla responsabilità
        e sul risarcimento dei danni prodotti dal trasporto via mare di sostanze pericolose e nocive del 1996
        (convenzione HNS) (GU L 337 del 13.12.2002, pag. 55).
IT                                                       3                                                           IT
 ---pagebreak---          siano soggetti all'obbligo di concludere tale accordo internazionale a nome
         dell'Unione. Dato che il protocollo del 2010 riguarda questioni di competenza
         esclusiva dell'UE, gli Stati membri non possono decidere autonomamente in merito
         alla firma e alla ratifica di tale protocollo. A norma dell'articolo 218, paragrafo 6,
         lettera a), del TFUE essi possono farlo soltanto a nome dell'Unione, previa
         autorizzazione del Consiglio e approvazione del Parlamento europeo su proposta della
         Commissione.
   1.3.    Dettagli sulla convenzione
         Il protocollo del 2010, e quindi la convenzione HNS consolidata del 2010, entreranno
         in vigore diciotto mesi dalla data della ratifica da parte di almeno dodici Stati, di cui
         quattro con non meno di 2 milioni di unità di stazza lorda ciascuno, e dopo che siano
         stati trasmessi al segretario generale dell'IMO i dati pertinenti sul carico soggetto a
         contributo, indicanti che tali Stati hanno ricevuto nel corso dell'anno civile precedente
         almeno 40 milioni di tonnellate di carico soggetto a contributo al conto generale del
         Fondo HNS. Nella convenzione HNS del 1996 le condizioni per l'entrata in vigore
         erano le stesse.
         Le principali modifiche apportate alla convenzione HNS del 2010 rispetto alla
   convenzione HNS del 1996 sono le seguenti:
           a)     l'esclusione delle sostanze pericolose e nocive trasportate in colli dalla
                  definizione di carico soggetto a contributo al Fondo HNS, mentre i danni
                  causati dalle sostanze pericolose e nocive trasportate in colli restano
                  disciplinati dal sistema di risarcimento "a due livelli" stabilito nella
                  convenzione (articolo 1, paragrafo 10, della convenzione HNS del 2010);
           b)     l'aumento dei limiti di responsabilità del proprietario per le navi che
                  trasportano sostanze pericolose e nocive in colli per favorire l'esclusione delle
                  sostanze pericolose e nocive trasportate in colli quale carico soggetto a
                  contributo al Fondo HNS (articolo 9, paragrafo 1, lettera b), della convenzione
                  HNS del 2010);
           c)     la designazione della persona che riceve fisicamente il GPL quale responsabile
                  per il versamento dei contributi pertinenti al Fondo HNS, salvo diverso accordo
                  tra il titolare e il ricevitore (articolo 19, paragrafo 1, lettera a), della
                  convenzione HNS del 2010);
           d)     in caso di evento disciplinato dalla convenzione, il fatto di subordinare il
                  versamento di un risarcimento da parte del Fondo HNS all'adempimento da
                  parte dello Stato interessato del suo obbligo di presentare relazioni sui carichi
                  soggetti a contributo per tutti gli anni antecedenti l'evento (articolo 21 bis,
                  paragrafo 2, della convenzione HNS del 2010).
         Tali modifiche rimuovono i principali ostacoli che hanno bloccato il processo di
         ratifica della convenzione HNS del 1996.
         Campo di applicazione: la convenzione HNS del 2010 si applica alle richieste di
         risarcimento dei danni derivanti dal trasporto via mare di sostanze pericolose e nocive,
         fatta eccezione per le richieste sollevate nell'ambito di un contratto di trasporto merci
         o passeggeri. I danni contemplati dalla convenzione comprendono i danni al territorio,
         compreso il mare territoriale, di uno Stato contraente, il danno ambientale causato
         nella ZEE di uno Stato contraente, gli eventuali danni diversi dal danno ambientale
         provocati all'esterno del territorio e del mare territoriale di uno Stato contraente da una
         nave registrata in uno Stato contraente nonché le eventuali misure preventive adottate
IT                                                 4                                                 IT
 ---pagebreak---    per limitare i suddetti tipi di danni. Le navi da guerra o altre navi di proprietà o in
   gestione agli Stati, utilizzate per fini non commerciali, sono escluse dal campo di
   applicazione della convenzione, salvo decisione contraria dello Stato interessato. Uno
   Stato può inoltre escludere dal campo di applicazione di tale convenzione le navi
   aventi una stazza lorda inferiore alle 200 tonnellate, che trasportano sostanze
   pericolose e nocive esclusivamente in colli, quando effettuano viaggi tra porti o
   impianti di tale Stato. Quest'ultima esenzione può anche essere applicata tra due Stati
   confinanti, previo consenso esplicito di entrambi gli Stati. Tali esenzioni riguardanti
   uno o due Stati confinanti devono essere, se del caso, notificate all'IMO.
   Aspetti principali inerenti alla responsabilità e al risarcimento: la convenzione
   HNS del 2010 stabilisce la responsabilità oggettiva del proprietario della nave che
   trasporta sostanze pericolose e nocive per i danni derivanti da un evento correlato al
   trasporto via mare di sostanze pericolose e nocive a bordo di tale nave. Esistono
   limitate eccezioni alla responsabilità oggettiva del proprietario e per queste l'onere
   della prova incombe allo stesso.
   La responsabilità oggettiva è connessa all'obbligo del proprietario di sottoscrivere
   un'assicurazione o un'altra garanzia finanziaria al fine di coprire la propria
   responsabilità per i danni conformemente alle disposizioni della convenzione. Gli Stati
   contraenti sono tenuti ad attestare la presenza di tale assicurazione o garanzia
   finanziaria in linea con la convenzione.
   Affinché le disposizioni inerenti alla responsabilità oggettiva e all'assicurazione
   obbligatoria siano sostenute dal settore industriale interessato, la convenzione prevede
   altresì un diritto di limitazione della responsabilità del proprietario fino a,
   rispettivamente, 100 milioni di unità di conto per le sostanze pericolose e nocive
   trasportate alla rinfusa e 115 milioni di unità di conto per le sostanze pericolose e
   nocive trasportate in colli. Come per tutte le convenzioni di responsabilità marittima, è
   inoltre prevista una clausola secondo la quale il ricorso contro il proprietario della
   nave per i danni contemplati dalla convenzione HNS del 2010 è possibile soltanto "in
   base a tale convenzione".
   Il maggiore contributo di detta convenzione al regime internazionale che disciplina la
   responsabilità e il risarcimento per gli incidenti causati dalle attività di trasporto
   marittimo e, in particolare, dal commercio via mare di sostanze pericolose e nocive, è
   l'istituzione di un apposito fondo di risarcimento. Il Fondo HNS mira a risarcire
   chiunque abbia subito un danno derivante dal trasporto via mare di sostanze pericolose
   e nocive, nella misura in cui tale persona non sia stata in grado di ottenere un pieno e
   adeguato risarcimento dei danni dal proprietario della nave e dal suo assicuratore.
   Quest'ultima situazione può essere dovuta a circostanze diverse, vale a dire l'assenza
   di responsabilità da parte del proprietario della nave, l'incapacità finanziaria del
   proprietario della nave e del suo assicuratore a soddisfare pienamente le richieste o un
   danno che supera i limiti di responsabilità del proprietario della nave.
   L'importo totale del risarcimento disponibile secondo tale sistema "a due livelli" è pari
   a 250 milioni di unità di conto (circa 310 milioni di EUR ai tassi di cambio attuali).
   Per rendere disponibile tale importo, nell'ambito della convenzione HNS del 2010 è
   stato istituito un sistema elaborato di contributi versati al Fondo HNS da soggetti
   riceventi sostanze pericolose e nocive in ciascun Stato contraente. Gli Stati contraenti
   sono a loro volta responsabili dell'accuratezza, della tempestività e della regolarità
   della segnalazione del carico soggetto a contributo al Fondo HNS, considerando che
IT                                         5                                                 IT
 ---pagebreak---         uno Stato può anche decidere di versare i contributi dovuti al fondo in luogo del
        ricevitore delle sostanze pericolose e nocive.
        Richieste di risarcimento e azioni davanti ai giudici di uno Stato contraente: la
        convenzione HNS del 2010 contiene norme in materia di giurisdizione dei tribunali
        degli Stati contraenti sulle richieste di risarcimento presentate al proprietario o al suo
        assicuratore, o al Fondo HNS, dalle persone che hanno subito i danni contemplati dalla
        convenzione. La convenzione disciplina anche il riconoscimento e l'esecuzione delle
        decisioni pronunciate dai giudici negli Stati contraenti. Tali elementi, che restano
        inalterati rispetto alla convenzione HNS del 1996, mirano a garantire che le vittime
        degli incidenti disciplinati dalla convenzione possano beneficiare di norme procedurali
        chiare e della certezza giuridica, affinché le loro richieste di risarcimento siano più
        efficaci.
   1.4.   Implicazioni per la direttiva 2004/35/CE
        Dal 2004 la direttiva 2004/35/CE è la legge applicabile nell'UE in materia di
        responsabilità degli operatori di attività professionali, compresi i trasporti marittimi,
        per quanto attiene alla prevenzione e riparazione del danno ambientale nel territorio e
        nelle acque sotto la giurisdizione degli Stati membri.
        Il campo di applicazione di entrambe le convenzioni HNS, del 1996 e del 2010,
        coincide con quello della direttiva per quanto concerne i) il danno ambientale causato
        al territorio, compreso il mare territoriale, di uno Stato contraente [articolo 3,
        lettera a), della convenzione HNS del 2010], ii) il danno da inquinamento ambientale
        causato nella ZEE o in una zona equivalente (con un limite massimo di 200 miglia
        marine dalla linea di base) di uno Stato contraente [articolo 3, lettera b), della
        convenzione HNS del 2010] e iii) le "misure preventive, ovunque esse siano adottate,
        destinate a prevenire o limitare tale danno" [articolo 3, lettera d), della convenzione
        HNS del 2010]. Le corrispondenti disposizioni della direttiva sono l'articolo 2,
        paragrafo 1, in merito alla definizione di "danno ambientale" e l'articolo 2,
        paragrafo 10, sulla definizione delle "misure preventive", in combinato disposto con
        l'articolo 3, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2008/56/CE che istituisce un quadro
        per l'azione comunitaria nel campo della politica per l'ambiente marino5, l'articolo 1,
        paragrafo 1, della direttiva Uccelli selvatici 79/409/CEE6 e l'articolo 2, paragrafo 1,
        della direttiva Habitat 92/43/CEE7, di cui alle "Linee guida per l'istituzione della rete
        Natura 2000 nell'ambiente marino - Applicazione delle direttive Habitat e Uccelli
        selvatici"8. Pur coincidendo ampiamente, la definizione di "danno ambientale" nella
        convenzione e nella direttiva 2004/35/CE non è identica. Si prevede tuttavia che, in
        pratica, la convenzione dovrebbe garantire standard di riparazione del danno
        ambientale elevati come quelli della direttiva.
        A motivo della sovrapposizione del campo di applicazione della direttiva 2004/35/CE
        e della convenzione HNS del 2010 è chiaro che la conclusione del protocollo del 2010,
        che modifica la convenzione HNS del 1996 e da cui scaturisce un nuovo testo
        legislativo (vale a dire la convenzione HNS del 2010), incide sulle vigenti norme
        dell'Unione.
   5
        GU L 164 del 25.6.2008, pag. 19.
   6
        Direttiva 79/409/CEE del Consiglio concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 103
        del 25.4.1979, pag. 1).
   7
        Direttiva 92/43/CEE del Consiglio relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e
        della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7).
   8
        http://ec.europa.eu/environment/nature/natura2000/marine/docs/marine_guidelines.pdf
IT                                                     6                                                      IT
 ---pagebreak---         Più precisamente, la direttiva 2004/35/CE si riferisce esplicitamente alla convenzione
        HNS del 1996, escludendo dal campo di applicazione della direttiva il danno derivante
        da un evento disciplinato da detta convenzione e da qualsiasi sua modifica futura,
        purché la convenzione sia in vigore nello Stato membro interessato (articolo 4,
        paragrafo 2, e allegato IV della direttiva 2004/35/CE). Quanto sopra consente ai
        regimi internazionali specializzati che coprono la responsabilità civile derivante da
        determinate attività professionali di prevalere sulla direttiva, in quanto sono ritenuti
        più efficaci nella concessione di un risarcimento tempestivo e adeguato per il danno
        ambientale e maggiormente adatti alla natura di tali attività professionali. Il protocollo
        del 2010, quale modifica della convenzione HNS del 1996, rientra in tale esenzione
        alla direttiva 2004/35/CE, chiarendo in tal modo che la ratifica o l'adesione alla
        convenzione incideranno sul campo di applicazione delle vigenti norme dell'UE.
        Oltre alla sovrapposizione significativa tra le norme della convenzione e quelle della
        direttiva sussiste anche un conflitto fondamentale che evidenzia l'effetto delle
        disposizioni della convenzione sulle norme dell'Unione. L'articolo 7, paragrafo 4, della
        convenzione HNS (comune al testo sia della convenzione del 1996 sia di quella del
        2010) preclude eventuali richieste di risarcimento rivolte al proprietario della nave in
        qualsiasi altro modo - o forum - diverso da quello previsto a norma della convenzione.
        Ciò significa che, per quanto concerne la responsabilità del proprietario della nave per
        i danni da SNPP, la direttiva non può applicarsi in aggiunta alla convenzione; di
        conseguenza, il campo di applicazione della direttiva è limitato dalla convenzione e
        ciò è pertinente ai fini della conclusione, da parte degli Stati membri, del protocollo
        del 2010.
   1.5.   Implicazioni per il regolamento (UE) n. 1215/2012 [rifusione del regolamento (CE)
          n. 44/2001 - "Bruxelles I"]
        Il capo IV della convenzione HNS del 2010 fissa il regolamento interno applicabile
        alle richieste di risarcimento e alle azioni davanti ai giudici degli Stati contraenti a
        norma della convenzione. In particolare, gli articoli 38, 39 e 40 della convenzione
        stabiliscono le norme in materia di competenza giurisdizionale, riconoscimento ed
        esecuzione delle decisioni. Tali articoli sono identici agli articoli 38, 39 e 40 della
        convenzione HNS del 1996, ovvero la base giuridica della competenza esclusiva della
        Comunità che giustificava la decisione 2002/971/CE del Consiglio.
        Poiché il regolamento (UE) n. 1215/2012 fissa le norme sulla competenza
        giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e
        commerciale tra gli Stati membri dell'UE, le summenzionate disposizioni della
        convenzione, qualora essa entri in vigore, inciderebbero sulle norme del regolamento.
        La "proposta di decisione del Consiglio che autorizza gli Stati membri a ratificare,
        nell'interesse della Comunità europea, la convenzione internazionale sulla
        responsabilità e sul risarcimento dei danni prodotti dal trasporto via mare di sostanze
        pericolose e nocive del 1996 (convenzione HNS)" [COM (2001) 674 definitivo9],
        contiene una panoramica dettagliata e delucidazioni sulla sovrapposizione tra il
        capitolo IV della convenzione e il regolamento Bruxelles I [regolamento (CE)
        n. 44/200110].
        In aggiunta a quanto sopra, gli articoli 37, 41 e 42 della convenzione HNS del 2010,
        capo IV, sono di natura accessoria e non possono applicarsi in quanto tali o
   9
        GU C 51E del 26.2.2002, pag. 370.
   10
        GU L 12 del 16.1.2001, pag. 1.
IT                                              7                                                  IT
 ---pagebreak---         separatamente da altre disposizioni della convenzione. La competenza esclusiva
        dell'Unione riguarda pertanto il capitolo IV della convenzione nel suo complesso.
        La posizione particolare della Danimarca per quanto attiene al capitolo IV della
        convenzione va affrontata separatamente, in conformità al protocollo n. 2211 sulla
        posizione della Danimarca allegato ai trattati. La Danimarca è esentata
        dall'applicazione della parte terza, titolo V, del TFUE e, di conseguenza, non partecipa
        all'adozione della proposta di decisione del Consiglio relativa alla ratifica e
        all'adesione, da parte degli Stati membri a nome dell'Unione, al protocollo del 2010
        della convenzione internazionale sulla responsabilità e sul risarcimento dei danni
        prodotti dal trasporto via mare di sostanze pericolose e nocive per quanto riguarda gli
        aspetti relativi alla cooperazione giudiziaria in materia civile.
   1.6.   Conclusioni
        L'adozione e l'entrata in vigore di norme internazionali sulla responsabilità per danni
        extracontrattuali derivanti dal trasporto via mare di sostanze pericolose e nocive sono
        di fondamentale importanza alla luce della quota significativa rappresentata dai carichi
        di sostanze pericolose e nocive nel trasporto merci per via marittima a livello
        mondiale.
        Avendo acquisito esperienza con regimi internazionali analoghi che disciplinano la
        responsabilità per i danni derivanti da altre attività di trasporto marittimo, come il
        trasporto di idrocarburi mediante navi cisterna, l'IMO ha adottato tale accordo
        internazionale, come modificato dal protocollo HNS del 2010, per integrare il sistema
        di convenzioni sulla responsabilità marittima con uno strumento specifico che
        istituisce anche un nuovo fondo di risarcimento riservato ai danni da sostanze
        pericolose e nocive.
        In base alla decisione 2002/971/CE del Consiglio gli Stati membri sono stati
        autorizzati a procedere con la ratifica della convenzione HNS del 1996. Anche il
        protocollo del 2010 che modifica la convenzione deve costituire l'oggetto di una nuova
        decisione del Consiglio, conformemente ai trattati e tenendo conto degli sviluppi
        registrati nel diritto dell'Unione dal 2002. Il protocollo del 2010 determina la stipula di
        un nuovo accordo internazionale (cfr. in particolare l'articolo 45, paragrafo 8, nel testo
        consolidato della convenzione HNS del 2010). Di conseguenza, con la ratifica o
        l'adesione al protocollo del 2010 l'Unione autorizza i suoi Stati membri ad applicare la
        convenzione HNS del 2010 non solo in relazione alle questioni disciplinate dal
        protocollo ma anche a tutte le altre questioni contemplate dal testo modificato della
        convenzione HNS del 2010.
        Alla luce di quanto precede, la Commissione propone l'adozione di due distinte
        decisioni del Consiglio relative alla ratifica e all'adesione al protocollo del 2010 da
        parte degli Stati membri a nome dell'Unione al fine di garantire che siano conseguiti
        gli obiettivi dei trattati, quali enunciati nella direttiva 2004/35/CE e nel regolamento
        (UE) n. 1215/2012, e che siano rispettate le disposizioni di cui al protocollo n. 22. In
        relazione al citato regolamento, in particolare per quanto riguarda le norme relative al
        riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni pronunciate da un giudice di uno Stato
        membro, come stabilito nell'allegato della proposta di decisione del Consiglio, gli Stati
        membri sono tenuti a rilasciare un'apposita dichiarazione al momento della ratifica o
        dell'adesione al protocollo del 2010, così da garantire un'applicazione continuativa
        delle norme concernenti il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni del
   11
        GU C 326 del 26.10.2002, pag. 299.
IT                                                8                                                 IT
 ---pagebreak---       regolamento (UE) n. 1215/2012 quando si tratta di riconoscere ed eseguire le decisioni
      pronunciate da un giudice di uno Stato membro in un altro Stato membro. La
      dichiarazione dovrebbe riguardare anche altre norme dell'Unione pertinenti a tale
      proposito, segnatamente la convenzione di Lugano sulla competenza giurisdizionale, il
      riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale del 30
      ottobre 200712.
   2.   ESITI DELLE CONSULTAZIONI CON LE PARTI INTERESSATE E
        VALUTAZIONI D'IMPATTO
      In questa fase del processo non è necessaria alcuna valutazione d'impatto formale,
      essendo la portata delle azioni dell'UE già limitata dai negoziati sulla conclusione
      dello strumento internazionale.
      Sono state tuttavia esaminate e valutate varie opzioni:
        1)     nessun intervento.
      Non essendo entrata in vigore la convenzione HNS, alla responsabilità ambientale
      derivante dagli incidenti causati da una nave che trasporta via mare sostanze
      pericolose e nocive verso l'UE si applica attualmente la direttiva 2004/35/CE. Ciò
      significa che, a norma dell'articolo 4, paragrafo 3, della direttiva, la definizione di
      danno ambientale stabilita dalla direttiva si applica, congiuntamente al diritto del
      proprietario della nave di limitare la sua responsabilità conformemente alla
      convenzione internazionale del 1976 sulla limitazione della responsabilità per crediti
      marittimi, come modificata (di seguito "LLMC"). Il diritto del proprietario della nave
      di limitare la sua responsabilità ai limiti generali stabiliti dalla LLMC prevede limitate
      eccezioni, quali l'intenzione di provocare tali danni o la negligenza. I limiti di
      responsabilità a norma della LLMC sono inferiori a quelli sanciti dall'articolo 9 della
      convenzione HNS del 2010. In assenza di un fondo di risarcimento come quello
      istituito dal capo III della convenzione HNS del 2010, la direttiva non contiene
      attualmente alcuna disposizione finalizzata a garantire un risarcimento alle vittime (ad
      es. pescatori, comunità locali) dell'inquinamento marino da sostanze pericolose e
      nocive oltre i limiti di responsabilità del proprietario della nave. Nell'attuale quadro
      giuridico manca inoltre l'obbligo di assicurazione obbligatoria, mentre l'articolo 12
      della convenzione HNS del 2010 stabilisce specificamente tale obbligo per i
      proprietari delle navi, congiuntamente al diritto dei ricorrenti di rivalersi direttamente
      sull'assicuratore (articolo 12, paragrafo 8). Infine, nella direttiva 2004/35/CE i
      colegislatori dell'UE hanno scelto di prevedere per tutte le convenzioni pertinenti,
      compresa la convenzione HNS, un'esenzione a favore del regime internazionale di
      responsabilità per le attività di trasporto marittimo e di esentare dal campo di
      applicazione della direttiva gli eventi disciplinati dalle convenzioni internazionali. In
      mancanza di azioni intraprese a livello dell'UE per consentire agli Stati membri di
      ratificare o di aderire al protocollo HNS del 2010, per consentire l'entrata in vigore
      dell'ultima convenzione dell'IMO in materia di responsabilità, nel regime di
      responsabilità per le attività di trasporto marittimo si verificherà una discrepanza a
      livello internazionale e dell'UE, a scapito della certezza giuridica e dell'omogeneità
      delle norme applicabili, tra l'altro, al danno ambientale derivante dal trasporto via
      mare di sostanze pericolose e nocive.
        2)     Allineamento della convenzione HNS all'acquis dell'Unione
   12
      GU L 339 del 21.12.2007, pag. 3.
IT                                              9                                                IT
 ---pagebreak---    La direttiva 2004/35/CE non coincide interamente con la convenzione HNS del 2010
   per quanto riguarda la definizione di danno ambientale. Segnatamente, la definizione
   contenuta nella direttiva è più ampia e comprende più tipi di riparazione del danno,
   incluso il ripristino primario delle risorse naturali danneggiate integrato, se del caso,
   con misure complementari e compensative qualora le risorse non possano essere
   riportate alle condizioni originarie e il risarcimento per la perdita temporanea di
   risorse (tali misure non consistono mai in un indennizzo pecuniario ma sono
   finalizzate a migliorare le risorse naturali nel sito danneggiato o in un sito vicino). Di
   conseguenza, si potrebbe invocare l'eventualità di una modifica della convenzione in
   modo tale che essa corrisponda alle disposizioni della direttiva.
   È tuttavia altamente improbabile ottenere un sostegno sufficiente dagli Stati contraenti
   membri dell'IMO, in particolare alla luce delle difficoltà incontrate per concordare
   l'attuale versione della convenzione. La definizione del danno da inquinamento in
   forza della convenzione è stata inoltre attentamente stabilita in linea con altri regimi
   vigenti in materia di responsabilità per incidenti in mare dovuti a diverse attività di
   trasporto marittimo (ad esempio, la convenzione internazionale del 1992 sulla
   responsabilità civile per i danni provocati dall'inquinamento da idrocarburi, la
   convenzione internazionale del 2001 sulla responsabilità civile per i danni derivanti
   dall'inquinamento determinato dal carburante delle navi). Modificare tale definizione
   nella convenzione HNS del 2010 comprometterebbe gravemente l'equilibrio tra i vari
   settori del trasporto marittimo e incontrerebbe una diffusa resistenza in seno all'IMO.
     3)     Inserimento nella convenzione HNS di una "clausola di disconnessione" e
            conseguente modifica della direttiva 2004/35/CE
   Si potrebbe anche esaminare la possibilità di modificare la convenzione nel senso di
   inserire una "clausola di disconnessione" per garantire che, quando gli Stati membri
   aderiranno alla convenzione, le norme del diritto dell'Unione continueranno a
   disciplinare la relazione speciale che intercorre tra l'UE e i suoi Stati membri. In
   relazione agli Stati terzi, gli obblighi previsti in forza della convenzione resterebbero
   immutati.
   Accettando tale "clausola di disconnessione" tutte le parti della convenzione (compresi
   gli Stati non appartenenti all'UE) concorderebbero sul fatto che l'UE e i suoi Stati
   membri applicano alle loro relazioni reciproche il diritto dell'UE nella misura in cui
   esso disciplina anche l'oggetto della convenzione. A tale possibilità si applica tuttavia
   la stessa logica di cui sopra e quindi non si tratta di un'opzione realistica sulla quale gli
   Stati membri, a nome dell'Unione, possano instaurare un dialogo in sede IMO.
   Una tale clausola comporterebbe altresì la modifica della direttiva 2004/35/CE al fine
   di attenuare l'esenzione dal campo di applicazione della direttiva che si applica al
   danno derivante da eventi che rientrano nel campo di applicazione della convenzione
   HNS. La direttiva colloca tuttavia sullo stesso piano tutte le convenzioni relative alla
   responsabilità marittima elencate nel suo allegato IV. L'introduzione di un regime
   diverso per una delle convenzioni sarebbe pertanto contraria allo spirito della direttiva
   stessa, in particolare dato che tutte le convenzioni IMO in materia di responsabilità
   sono state concepite secondo gli stessi principi per istituire un quadro normativo
   rigoroso in materia di responsabilità del proprietario della nave, abbinato
   all'assicurazione obbligatoria e alla disponibilità di fondi sufficienti per il risarcimento
   dei danni da inquinamento derivanti da un incidente marittimo.
     4)     Ratifica del protocollo HNS del 2010
IT                                          10                                                   IT
 ---pagebreak---       La conclusione del protocollo del 2010 della convenzione HNS garantirà
      l'applicazione uniforme delle norme sulla responsabilità e sul risarcimento in relazione
      agli incidenti causati da navi che trasportano via mare sostanze pericolose e nocive in
      tutta l'UE. Essa garantirà inoltre la disponibilità di fondi sufficienti per il risarcimento
      delle vittime di tali incidenti. Il ricorso ad un regime internazionale piuttosto che a
      soluzioni regionali per conseguire tali obiettivi risulta maggiormente consono alla
      natura del trasporto marittimo quale attività di portata mondiale e all'impatto
      transfrontaliero che tali incidenti potrebbero avere.
      Si è pertanto giunti alla conclusione che il presente progetto di decisione che autorizza
      gli Stati membri a ratificare il protocollo HNS del 2010 e, di conseguenza, ad accettare
      di essere vincolati dal testo unico della convenzione HNS del 2010, sia la linea
      d'azione migliore da seguire.
   3.   ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
      Come già indicato nell'introduzione, la firma, la ratifica o l'accettazione del protocollo
      del 2010 da parte di uno Stato rendono nulla qualsiasi firma o ratifica precedente, da
      parte di tale Stato, della convenzione HNS del 1996. Gli Stati che ratificano il
      protocollo esprimono il loro consenso ad essere vincolati dal testo unico della
      convenzione HNS del 2010, quale strumento unico e consolidato nel quadro della
      convenzione, che avrà effetto dopo l'entrata in vigore del protocollo del 2010.
      Le proposte di decisione del Consiglio autorizzeranno quindi gli Stati membri a
      ratificare o ad aderire, a nome dell'Unione, al protocollo HNS 2010 e, di conseguenza,
      ad essere vincolati dalle norme della convenzione HNS del 2010.
      Le proposte di decisione del Consiglio si fondano sull'articolo 218, paragrafo 6,
      del TFUE, in combinato disposto, da un lato, con l'articolo 81 del TFUE, che
      costituisce la principale base giuridica del diritto dell'UE per la cooperazione
      giudiziaria in materia civile pertinente per quanto riguarda il regolamento interno
      applicabile alle richieste di risarcimento e alle azioni di cui al capo IV della
      convenzione HNS 2010, e dall'altro con l'articolo 192 del TFUE, che rappresenta la
      principale base giuridica del diritto dell'UE in maniera di protezione dell'ambiente.
      La convenzione HNS del 2010 persegue obiettivi tra loro inscindibili, senza che uno di
      essi assuma un'importanza secondaria e indiretta rispetto all'altro. Non è possibile
      adottare un'unica decisione sulla base di una duplice base giuridica laddove le
      procedure previste da ciascuna base giuridica siano tra di loro incompatibili13. Tale è il
      caso di specie, alla luce del fatto che le questioni inerenti alla cooperazione giudiziaria
      in materia civile non vincolano la Danimarca, il che comporta una divergenza dei
      diritti di voto in seno al Consiglio. Di conseguenza sono necessarie due distinte
      decisioni del Consiglio.
      Le due decisioni sono strutturate allo stesso modo. L'articolo 1 autorizza gli Stati
      membri a ratificare o ad aderire al protocollo del 2010 della convenzione HNS a nome
      dell'Unione, a causa dell'impossibilità per l'UE di diventare parte di tale convenzione.
      A norma dell'articolo 2 comune gli Stati membri sono tenuti ad esprimere il proprio
      consenso ad essere vincolati dal protocollo del 2010 entro un periodo di due anni a
      decorrere dall'entrata in vigore della presente decisione. L'adesione rapida al
      protocollo del 2010 da parte di tutti gli Stati membri dell'UE consentirà di raggiungere
   13
      Cfr. la recente sentenza della Corte di giustizia dell'11 giugno 2014, causa C-377/12, punto 34.
IT                                                    11                                               IT
 ---pagebreak---       la soglia relativa sia al numero di Stati membri dell'IMO sia alla flotta complessiva
      richiesta (dodici Stati, quattro dei quali con non meno di 2 milioni di unità di stazza
      lorda ciascuno). Fatto ancora più importante, la ratifica entro un determinato periodo
      di tempo consentirà di evitare qualsiasi vantaggio concorrenziale per gli Stati membri
      che ritardano la loro adesione al protocollo del 2010, e quindi alla convenzione HNS
      del 2010, a scapito della parità di mezzi di ricorso di cui dispongono le parti che
      subiscono danni causati da eventi in mare connessi alle sostanze pericolose e nocive.
      Lo scambio di informazioni e di migliori pratiche sarà particolarmente utile per il
      processo di ratifica o di adesione, in particolare per quanto riguarda la dichiarazione
      del carico soggetto a contributo a norma della convenzione.
      L'articolo 3 della proposta di decisione del Consiglio prevede che, ad esclusione degli
      aspetti relativi alla cooperazione giudiziaria in materia civile, gli Stati membri
      facciano riferimento, per iscritto, ad entrambe le decisioni del Consiglio all'atto del
      deposito dello strumento di ratifica o di adesione al protocollo del 2010.
      L'articolo 3 della proposta di decisione del Consiglio per quanto riguarda gli aspetti
      relativi alla cooperazione giudiziaria in materia civile si riferisce alla dichiarazione che
      gli Stati membri sono tenuti a rilasciare al momento in cui acconsentono ad essere
      vincolati dal protocollo del 2010 in materia di riconoscimento e di esecuzione delle
      decisioni, in considerazione della competenza esclusiva dell'Unione su tali questioni.
      La dichiarazione è analoga alla dichiarazione che figura all'articolo 2 della
      decisione 2002/971/CE del Consiglio.
      L'articolo 4 comune stabilisce la data di entrata in vigore delle proposte di decisione
      del Consiglio.
      All'articolo 5 comune viene chiarito che, essendo le decisioni finalizzate ad
      autorizzare gli Stati membri ad essere vincolati dal protocollo del 2010 a nome
      dell'Unione, in conformità ai trattati essi sono i destinatari delle decisioni.
   4.   INCIDENZA SUL BILANCIO
      Nessuna.
IT                                             12                                                  IT
 ---pagebreak---                                                                       2015/0136 (NLE)
                                                         Proposta di
                                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
      relativa alla ratifica e all'adesione, da parte degli Stati membri a nome dell'Unione, al
          protocollo del 2010 della convenzione internazionale sulla responsabilità e sul
      risarcimento dei danni prodotti dal trasporto via mare di sostanze pericolose e nocive
      per quanto riguarda gli aspetti relativi alla cooperazione giudiziaria in materia civile
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea ("TFUE"), in particolare l'articolo 81,
   in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 6, lettera a), punto v),
   vista la proposta della Commissione europea,
   vista l'approvazione del Parlamento europeo14, considerando quanto segue:
   (1)      La convenzione internazionale sulla responsabilità e sul risarcimento dei danni
            prodotti dal trasporto via mare di sostanze pericolose e nocive del 1996 (di seguito
            "convenzione HNS del 1996") era intesa a garantire un risarcimento adeguato,
            tempestivo ed efficace delle persone vittime di danni causati dallo sversamento di
            sostanze pericolose e nocive trasportate via mare. La convenzione HNS del 1996
            colmava una importante lacuna nel diritto internazionale in materia di responsabilità
            per danni da inquinamento marino.
   (2)      Nel 2002 il Consiglio ha adottato la decisione 2002/971/CE del Consiglio15, che
            autorizza gli Stati membri a ratificare o ad aderire, nell'interesse della Comunità
            europea, alla convenzione HNS del 1996. La decisione 2002/971/CE ha imposto agli
            Stati membri di adottare i provvedimenti necessari per ratificare o aderire alla
            convenzione HNS del 1996 entro il 30 giugno 2006. In seguito quattro Stati membri
            hanno ratificato tale convenzione. La convenzione HNS del 1996 non è mai entrata in
            vigore.
   (3)      La convenzione HNS del 1996 è stata modificata dal protocollo del 2010. A norma
            dell'articolo 2 e dell'articolo 18, paragrafo 1, del protocollo del 2010, il protocollo del
            2010 e la convenzione HNS del 1996 vanno letti, interpretati e applicati
            congiuntamente come un unico strumento tra le parti contraenti del protocollo
            del 2010.
   (4)      Il testo consolidato del protocollo del 2010 e della convenzione HNS del 1996 (di
            seguito denominata "convenzione HNS del 2010") è stato redatto dal segretariato
            dell'Organizzazione marittima internazionale ("IMO") e approvato dal comitato
            giuridico dell'IMO durante la sua 98a riunione. La convenzione HNS del 2010 non è
   14
            GU C 326 del 26.10.2012, pag. 47.
   15
            Decisione 2002/971/CE del Consiglio, del 18 novembre 2002, che autorizza gli Stati membri a
            ratificare o ad aderire, nell'interesse della Comunità, alla convenzione internazionale sulla responsabilità
            e sul risarcimento dei danni prodotti dal trasporto via mare di sostanze pericolose e nocive del 1996 (la
            convenzione HNS) (GU L 337 del 13.12.2002, pag. 55).
IT                                                           13                                                          IT
 ---pagebreak---         uno strumento aperto alla firma o alla ratifica. La convenzione HNS del 2010 avrà
        effetto dopo l'entrata in vigore del protocollo del 2010 negli Stati membri.
   (5)  L'espressione di consenso, da parte di uno Stato, ad essere vincolato dal protocollo del
        2010 rende nulla qualsiasi precedente espressione di consenso, da parte di tale Stato,
        ad aderire alla convenzione HNS del 1996, in conformità all'articolo 20, paragrafo 8,
        del protocollo (articolo 45, paragrafo 8, della convenzione HNS del 2010). Di
        conseguenza, gli Stati che sono parti contraenti della convenzione HNS del 1996
        cesseranno di esserlo nel momento in cui esprimono il loro consenso ad essere
        vincolati dal protocollo del 2010 in conformità all'articolo 20 di tale protocollo, in
        particolare ai suoi paragrafi 2, 3 e 4.
   (6)  Come nel caso del documento che l'ha preceduta, la convenzione HNS del 2010 è
        particolarmente importante per gli interessi dell'Unione e dei suoi Stati membri in
        quanto prevede una migliore protezione dell'ambiente e delle vittime dei danni da
        inquinamento marino dovuto alle sostanze pericolose e nocive conformemente alle
        norme internazionali in materia di responsabilità per danni da inquinamento marino, in
        linea con la convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982.
   (7)  Per diventare parti contraenti del protocollo del 2010, e di conseguenza della
        convenzione HNS del 2010, gli Stati devono presentare al segretario generale
        dell'IMO, contestualmente ai loro strumenti di approvazione, i dati sui quantitativi
        totali di carico soggetto a contributo a norma della convenzione HNS del 2010 nel
        corso dell'anno civile precedente, conformemente all'articolo 20, paragrafo 4, della
        stessa. A tale scopo gli Stati sono tenuti ad istituire un sistema per la segnalazione del
        carico soggetto a contributo prima di esprimere il loro consenso ad essere vincolati dal
        protocollo del 2010.
   (8)  Gli articoli 38, 39 e 40 della convenzione HNS del 2010 incidono sul diritto derivato
        dell'Unione concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e
        l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, come stabilito dal
        regolamento (UE) n. 1215/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (rifusione del
        regolamento Bruxelles I)16.
   (9)  Gli articoli 38, 39 e 40 della convenzione HNS del 2010 rientrano pertanto nella
        competenza esclusiva dell'Unione nella misura in cui detta convenzione incide sulle
        norme stabilite dal regolamento (UE) n. 1215/2012. Inoltre, gli articoli 37, 41 e 42 di
        cui al capo IV della convenzione HNS del 2010 sono di natura accessoria rispetto alle
        norme di diritto sostanziale della convenzione e non possono applicarsi in quanto tali o
        separatamente da altre disposizioni della convenzione. La competenza esclusiva
        dell'Unione riguarda pertanto il capitolo IV della convenzione nel suo complesso.
   (10) Lo scambio di informazioni e di pratiche ottimali tra gli Stati membri in merito alle
        procedure che conducono alla ratifica o all'adesione al protocollo del 2010 può
        agevolare l'impegno degli Stati membri volto all'istituzione di un sistema di
        segnalazione funzionale per i carichi di sostanze pericolose e nocive soggetti a
        contributo in forza della convenzione HNS del 2010.
   (11) Come è avvenuto per la convenzione HNS del 1996, in mancanza di una clausola
        REIO (organizzazione regionale d'integrazione economica), solo gli Stati sovrani
        possono essere parte del protocollo del 2010. Per il momento non è pertanto possibile
   16
        Regolamento (UE) n. 1215/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la competenza
        giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (GU L
        351 del 20.12.2012, pag. 1).
IT                                                     14                                                       IT
 ---pagebreak---            per l'Unione ratificare o aderire al protocollo del 2010, e di conseguenza alla
           convenzione HNS del 2010. Il principio della leale collaborazione vincola tuttavia gli
           Stati membri e l'Unione, in virtù dei trattati, al conseguimento degli obiettivi
           dell'Unione negli ambiti della protezione dell'ambiente e della cooperazione in materia
           di giustizia civile. Nella fattispecie esso impone agli Stati membri di prodigarsi al fine
           di conseguire l'adesione dell'Unione a detta convenzione.
   (12)    La ratifica del protocollo del 2010 da parte di tutti gli Stati membri nell'arco di un
           periodo di tempo determinato dovrebbe garantire condizioni di parità per tutti gli attori
           interessati dall'applicazione della convenzione HNS del 2010 e prevenire qualsiasi
           vantaggio concorrenziale ottenuto ritardando l'adesione a tale protocollo.
   (13)    Gli Stati membri dovrebbero quindi essere autorizzati a ratificare o ad aderire al
           protocollo del 2010 per quanto riguarda gli aspetti relativi alla cooperazione
           giudiziaria in materia civile. Le disposizioni della convenzione che rientrano nella
           competenza conferita all'Unione, diverse dalle disposizioni inerenti alla cooperazione
           giudiziaria in materia civile, saranno oggetto di una decisione adottata parallelamente
           alla presente17.
   (14)    All'atto della ratifica del protocollo del 2010 o dell'adesione allo stesso, gli Stati
           dovrebbero rilasciare una dichiarazione sul riconoscimento e sull'esecuzione delle
           decisioni che rientrano nel campo di applicazione della convenzione HNS del 2010.
   (15)    Il Regno Unito e l'Irlanda sono vincolati dal regolamento (UE) n. 1215/2012 e pertanto
           partecipano a pieno titolo all'adozione e all'applicazione della presente decisione.
   (16)    A norma degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione della Danimarca18, allegato
           al trattato sull'Unione europea ed al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, la
           Danimarca non partecipa all'adozione della presente decisione e non è vincolata da
           essa né è soggetta alla sua applicazione,
   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                                     Articolo 1
   Gli Stati membri sono autorizzati a ratificare o ad aderire al protocollo del 2010, secondo il
   caso, a nome dell'Unione, per quanto riguarda gli aspetti relativi alla cooperazione giudiziaria
   in materia civile, fermo restando il rispetto delle condizioni di cui agli articoli 2, 3 e 4 della
   presente decisione.
                                                     Articolo 2
   1.        Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari per depositare gli strumenti di
             ratifica o di adesione al protocollo del 2010 senza indugio e in ogni caso entro due
             anni dalla data di entrata in vigore della presente decisione.
   2.        Gli Stati membri informano il Consiglio e la Commissione, entro un anno dalla data
             di entrata in vigore della presente decisione, in merito alla data prevista per
             l'espletamento delle rispettive procedure di ratifica o di adesione.
   3.        Gli Stati membri si adoperano per scambiarsi informazioni sullo stato delle rispettive
             procedure di ratifica o di adesione, in particolare mediante l'istituzione di un sistema
             per la segnalazione del carico soggetto a contributo ai sensi del protocollo del 2010.
   17
           GU L
   18
           Protocollo n. 22 sulla posizione della Danimarca, (GU C 326 del 26.10.2012, pag. 299).
IT                                                       15                                           IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 3
   All'atto della ratifica del protocollo del 2010 o dell'adesione allo stesso, gli Stati membri
   depositano inoltre la dichiarazione di cui all'allegato della presente decisione.
                                               Articolo 4
   La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
   ufficiale dell'Unione europea.
                                               Articolo 5
   Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione conformemente ai trattati.
   Fatto a Bruxelles, il
                                                  Per il Consiglio
                                                  Il presidente
IT                                                  16                                           IT
 ---documentbreak---                                COMMISSIONE
                               EUROPEA
                                                       Bruxelles, 22.6.2015
                                                       COM(2015) 305 final
                                                       ANNEX 1
                                           ALLEGATO
                                               della
                                proposta di decisione del Consiglio
   relativa alla ratifica e all'adesione, da parte degli Stati membri a nome dell'Unione, al
       protocollo del 2010 della convenzione internazionale sulla responsabilità e sul
   risarcimento dei danni prodotti dal trasporto via mare di sostanze pericolose e nocive
     con riferimento agli aspetti relativi alla cooperazione giudiziaria in materia civile
IT                                                                                           IT
 ---pagebreak---                                                     ALLEGATO
                                                         della
                                      proposta di decisione del Consiglio
      relativa alla ratifica e all'adesione, da parte degli Stati membri a nome dell'Unione, al
           protocollo del 2010 della convenzione internazionale sulla responsabilità e sul
      risarcimento dei danni prodotti dal trasporto via mare di sostanze pericolose e nocive
         con riferimento agli aspetti relativi alla cooperazione giudiziaria in materia civile
   Dichiarazione da depositare, a cura degli Stati membri, all'atto della ratifica del protocollo del
   2010 o dell'adesione allo stesso, ai sensi dell'articolo 3 della decisione del Consiglio:
   "Le decisioni riguardanti materie disciplinate dalla convenzione, quale modificata dal
   protocollo del 2010, se pronunciate da un giudice di [..1.] sono riconosciute ed eseguite in
   [..2.] conformemente alle pertinenti norme dell'Unione europea in materia3.
   Le decisioni riguardanti materie disciplinate dalla convenzione, quale modificata dal
   protocollo del 2010, se pronunciate da un giudice del Regno di Danimarca sono riconosciute
   ed eseguite in [..4.] conformemente all'accordo del 2005 tra la Comunità europea e il Regno di
   Danimarca concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle
   decisioni in materia civile e commerciale5.
   Le decisioni riguardanti materie disciplinate dalla convenzione, quale modificata dal
   protocollo del 2010, se pronunciate da un giudice di uno Stato terzo vincolato dalla
   Convenzione di Lugano concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e
   l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, del 30 ottobre 20076, sono
   riconosciute ed eseguite in [..7.] conformemente a tale convenzione."
   1
            Tutti gli Stati membri dell'Unione europea, fatta eccezione per lo Stato membro che rilascia la
            dichiarazione e la Danimarca.
   2
            Lo Stato membro che rilascia la dichiarazione.
   3
            Attualmente tali norme sono stabilite dal regolamento (UE) n. 1215/2012 concernente la competenza
            giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (GU
            L 351 del 20.12.2012, pag. 1).
   4
            Lo Stato membro che rilascia la dichiarazione.
   5
            GU L 299 del 16.11.2005, pag. 62.
   6
            GU L 339 del 21.12.2007, pag. 3.
   7
            Lo Stato membro che rilascia la dichiarazione.
IT                                                         2                                                      IT