CELEX: 51982PC0441
Language: it
Date: 1982-07-12
Title: PROPOSTA DI MODIFICA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER IL COORDINAMENTO DELLE CONDIZIONI DI REDAZIONE, CONTROLLO E DIFFUSIONE DEL PROSPETTO DA PUBBLICARE PER L' OFFERTA PUBBLICA DI SOTTOSCRIZIONE O DI VENDITA DI VALORI PUBBLICI

N. C 226/4                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   31.8.82
                                                              II
                                                      (Atti preparatori)
                                             COMMISSIONE
               Proposta di modifica di direttiva del Consiglio per il coordinamento delle condizioni di
               redazione, controllo e diffusione del prospetto da pubblicare per l'offerta pubblica di
                                      sottoscrizione o di vendita di valori pubblici
               (Presentata dalla Commissione al Consiglio in virtù dell'articolo 14% secondo comma, del
                                              trattato CEE il 19 luglio 1982)
                      PRIMA PROPOSTA                                                   NUOVA VERSIONE
 Proposta di direttiva del Consiglio per il coordina-             Proposta modificata di direttiva del Consiglio per il
 mento delle condizioni di redazione, controllo e dif-            coordinamento delle condizioni di redazione, controllo
 fusione del prospetto da pubblicare per l'offerta pub-           e diffusione del prospetto da pubblicare per l'offerta
blica di sottoscrizione o di vendita di valori mobiliari          pubblica di sottoscrizione o di vendita di valori
                                                                                          mobiliari
                                       Preambolo e considerando invariati
                                                         SEZIONE I
                                                    Disposizioni generali
                        Articolo 1                                                       Articolo 1
1.    La presente direttiva si applica ai valori mobiliari        1.    La presente direttiva si applica ai valori mobiliari
che sono oggetto di un'offerta pubblica di sottoscri-            che sono oggetto, in uno o più Stati membri, di un'of-
zione o di vendita in uno Stato membro, a condizione             ferta pubblica di sottoscrizione o di vendita emanante
che questi valori mobiliari non siano ammessi alla               direttamente o indirettamente dall'emittente.
quotazione ufficiale di una borsa situata od operante
in questo Stato membro.
2.    Per l'applicazione delle presente direttiva, dei           invariato
valori mobiliari sono considerati come costituenti og-
getto di un'offerta pubblica di sottoscrizione o di ven-
dita quando l'offerta non si rivolge esclusivamente ad
un circolo ristretto di persone.
Gli Stati membri determinano cosa occorra intendere              Un'offerta si considera indirizzata a un circolo ri-
per «circolo ristretto di persone» prendendo in consi-           stretto di persone quando è fatta a una categoria
derazione il numero delle persone alle quali si indi-            identificabile di persone o di organismi conosciuti dall'
rizza l'offerta, nonché, eventualmente, la loro qualità,         offerente, ai quali l'offerta è direttamente indirizzata
l'ammontare dell'offerta o i mezzi pubblicitari utiliz-          dall'offerente o dal suo rappresentante designato, in
zati per effettuare l'offerta.                                   modo tale che solo le persone od organismi apparte-
                                                                 nenti a questa categorìa possano accettare l'offerta, e
                                                                 che queste persone od organismi dispongano di infor-
                                                                 mazioni sufficienti perché possano effettuare una valu-
                                                                 tazione ragionevole dell'offerta.
                                                                 Fatto salvo quanto precede, uno Stato membro può
                                                                 ritenere che un'offerta si indirizzi ad un circolo ri-
                                                                 stretto di persone quando è fatta a un numero di per-
                                                                 sone che non può oltrepassare un numero da fissarsi
                                                                 da parte dello stesso Stato membro e che non può in
                                                                 alcun caso essere superiore a 250.
 ---pagebreak--- 31.8.82                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 226/5
                      PRIMA PROPOSTA                                                   NUOVA VERSIONE
                         Articolo 2                                                       Articolo 2
La presente direttiva non si applica :                           invariato
a) alle quote emesse dagli organismi d'investimento              invariato
   collettivo di tipo diverso da quello chiuso;
b) ai valori mobiliari emessi da uno Stato o dai suoi           invariato
   enti locali;
e) ai valori mobiliari emessi in occasione di un'offerta        invariato
   pubblica di cambio;
d) ai valori mobiliari emessi in occasione di un'opera-         invariato
   zione di fusione mediante incorporazione di una
   società, ovvero costituzione di una nuova società,
   di scissione di società, di conferimento della tota-
   lità, ovvero di una parte del patrimonio di una im-
   presa, o come corrispettivo di conferimenti non in
   contanti;
e) alle azioni assegnate a titolo gratuito ai titolari di       invariato
   azioni;
f) alle azioni emesse in sostituzione di azioni senza
   che l'emissione di queste nuove azioni comporti un
   aumento del capitale sottoscritto della società;
g) alle azioni attribuite direttamente o indirettamente         invariato
   ai lavoratori o a dei «trustees» che le detengono
   per conto dei lavoratori.
                                                                h) alle euro-obbligazioni;
                                                                i) alle azioni risultanti dalla conversione di obbliga-
                                                                    zioni convertibili o alle azioni create in seguito ad
                                                                    una pennuta contro obbligazioni permutabili o alle
                                                                    azioni risultanti dall'esercizio dei diritti conferiti da
                                                                    warrants;
                                                                j) ai valori mobiliari ammessi alla quotazione ufficiale
                                                                    di una borsa valori situata od operante nello Stato
                                                                    membro in cui viene fatta l'offerta pubblica.
                          Articolo 3                                                     Articolo 3
Per l'applicazione della presente direttiva si intendono        invariato
per:
a) organismi di investimento collettivo di tipo diverso         invariato
   da quello chiuso: i fondi comuni di investimento e
   le società di investimento :
   — aventi per oggetto l'investimento collettivo di
        capitali raccolti presso il pubblico ed il cui fun-
        zionamento sia soggetto al principio della ri-
        partizione dei rischi, e
   — le cui quote siano, su richiesta dei portatori, ri-
        scattate o rimborsate, direttamente o indiretta-
        mente, a carico del patrimonio di tali organi-
        smi. È assimilato a tale riscatto o rimborso
        ogni intervento da parte di un organismo di in-
 ---pagebreak--- N. C 226/6                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  31. 8. 82
                       PRIMA PROPOSTA                                                   NUOVA VERSIONE
         vestimento collettivo affinché il valore delle
         proprie quote in borsa non si scosti sensibil-
         mente dal loro valore netto di inventario;
b) quote di un organismo di investimento collettivo: i            invariato
    valori mobiliari emessi da un organismo di investi-
    mento collettivo in rappresentanza dei diritti dei
    partecipanti sul patrimonio di tale organismo;
e) emittenti: le società e le altre persone giuridiche e          invariato
    qualsiasi impresa i cui valori mobiliari formano og-
    geto di un'offerta pubblica di sottoscrizione o di
    vendita;
d) importo netto del volume d'affari: l'importo prove-            invariato
    niente dalla vendita di prodotti e dalla prestazione
    dei servizi rientranti nelle attività ordinarie dell'im-
    presa, diminuiti degli sconti concessi sulle vendite,
    nonché dell'imposta sul valore aggiunto e delle al-
    tre imposte direttamente connesse con il volume
    d'affari;
e) enti creditizi : le imprese la cui attività consiste nel       invariato
    ricevere dal pubblico depositi o altri fondi rimbor-
    sabili e nel concedere crediti per proprio conto;
f) partecipazione: i diritti sul capitale di altre imprese,       invariato
    rappresentati o no da titoli, i quali, ponendo in es-
    sere un legame durevole con esse, sono destinati a
    contribuire all'attività dell'impresa titolare di tali
    diritti;
g) conti annuali: lo stato patrimoniale, il conto pro-            invariato
    fitti e perdite e l'allegato. Questi documenti for-
    mano un tutto inscindibile;
                                                                  h) valori mobiliari: le azioni, le obbligazioni o i certi-
                                                                      ficati rappresentativi di azioni.
                                                  Articoli 4 e 5 invariati
                          Articolo 6                                                       Articolo 6
1.      Fatto salvo l'obbligo di cui all'articolo 5, gli          1.     Fatto salvo l'obbligo di cui all'articolo 5, gli
Stati membri assicurano che, con riserva delle facoltà           Stati membri assicurano che, con riserva delle facoltà
di deroga previste agli articoli 7 e 8, il prospetto con-        di deroga previste agli articoli 7, 7 bis e 8, il prospetto
tiene, in una forma che ne rende l'analisi e la com-             contiene, in una forma che ne rende l'analisi e la
prensione quanto più agevoli possibile, almeno le in-            comprensione quanto più agevoli possibile, almeno le
formazioni previste negli schemi A, B o C, a seconda              informazioni previste negli schemi A, B o C, a se-
che si tratti rispettivamente di azioni, di obbligazioni          conda che si tratti rispettivamente di azioni, di obbli-
o di certificati rappresentativi di azioni.                       gazioni o di certificati rappresentativi di azioni.
2.      Nei casi particolari di cui agli articoli da 9 a 16,      2.     Nei casi particolari di cui agli articoli da 9 a 16,
il prospetto deve essere elaborato secondo le indica-             il prospetto deve essere elaborato secondo le indica-
zioni ivi precisate, con riserva delle facoltà di deroga          zioni ivi precisate, con riserva delle facoltà di deroga
previste agli articoli 7 e 8.                                     previste agli articoli 7, 7 bis e 8.
 ---pagebreak--- 31.8.82                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 226/7
                          PRIMA PROPOSTA                                               NUOVA VERSIONE
3.     Qualora talune rubriche, contenute negli schemi           invariato
A, B e C, si rivelino inadeguate all'attività o alla
forma giuridica dell'emittente, si dovrà elaborare, me-
diante adattamento delle rubriche in questione, un
prospetto che contenga informazioni equivalenti.
                            Articolo 7                                                    Articolo 7
Gli Stati membri possono consentire alle autorità in-            invariato
caricate del controllo del prospetto in conformità
della presente direttiva, qui di seguito denominate
«autorità competenti», di prevedere la dispensa par-
ziale o totale dell'obbligo di pubblicare il prospetto
nei seguenti casi:
1. quando i valori mobiliari che sono oggetto dell'of-           1. soppresso
   ferta pubblica non sono offerti dall'emittente o
   dagli intermediari finanziari;
2. quando i valori mobiliari che sono oggetto dell'              2. soppresso
   offerta pubblica sono :
   a) azioni risultanti dalla conversione di obbliga-
        zioni convertibili o azioni create in seguito ad
        una permuta contro obbligazioni permutabili;
        oppure
   b) azioni risultanti dall'esercizio dei diritti confe-
        riti da warrants;
   e allorché le informazioni previste al capitolo 2
   dello schema A sono pubblicate in conformità del-
   l'articolo 19 e dell'articolo 20, paragrafo 1, purché
   tali informazioni siano appropriate;
3. quando i valori mobiliari che costituiscono oggetto              quando i valori mobiliari che costituiscono oggetto
   dell'offerta, pubblica sono:                                     dell'offerta pubblica sono:
   a) azioni il cui numero, il valore nominale ovvero,              a) azioni di cui è o sarà richiesta l'ammissione alla
        in mancanza di valore nominale, la parità con-                 quotazione ufficiale e di cui il numero, o il va-
       tabile, sia inferiore al 10 % del numero o del                  lore stimato in borsa, o il valore nominale ov-
       valore corrispondente delle azioni della stessa                 vero, in mancanza di valore nominale, la parità
       categoria che hanno già costituito oggetto di                   contabile, sia inferiore al 10 % del numero o del
       un'offerta pubblica nello Stato membro ove è                     valore corrispondente delle azioni della stessa
       effettuata l'offerta pubblica ed il cui valore no-               categorìa già quotate presso la stessa borsa, pur-
       minale ovvero, in mancanza di valore nominale,                   ché l'emittente abbia soddisfatto alle condizioni
       la parità contabile è in ogni caso inferiore a                   imposte dalle autorità nazionali in materia di
       25 0 0 0 U C ;                                                  pubblicità in borsa e abbia presentato conti an-
                                                                       nuali e relazioni annuali e provvisorie, giudicati
                                                                       sufficienti da tali autorità;
   b) obbligazioni emesse da società ed altre persone               b) invariato
       giuridiche di uno Stato membro:
       — che beneficiano, per l'esercizio della loro at-
             tività, di un monopolio di Stato,
       — e che sono create o disciplinate da o in virtù
             di una legge speciale, o i cui prestiti benefi-
             ciano della garanzia incondizionata ed irre-
 ---pagebreak--- N. C 226/8                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 31.8.82
                       PRIMA PROPOSTA                                                 NUOVA VERSIONE
           vocabile di uno Stato membro o di uno dei
           suoi Stati federali, oppure
   c) obbligazioni emesse da persone giuridiche di                   e) invariato
      uno Stato membro, diverse dalla società:
      — che sono create in virtù di una legge spe-
           ciale,
      — e le cui attività sono disciplinate da tale
           legge e consistono esclusivamente:
            i) nel raccogliere fondi sotto il controllo
               della pubblica autorità, mediante emis-
               sione di obbligazioni, e
           ii) nel finanziare attività di produzione con
               i mezzi da esse raccolti e con quelli for-
               niti da uno Stato membro,
      — e le cui obbligazioni, in base alla legisla-
           zione nazionale, sono assimilate, ai fini del-
           l'ammissione alla quotazione ufficiale, alle
           obbligazioni emesse o garantite dallo Stato
           stesso, oppure
   d) certificati supplementari rappresentativi di                   d) invariato
      azioni, emessi in cambio dei valori mobiliari
      originali, senza che l'emissione di questi nuovi
      certificati comporti un aumento del capitale sot-
      toscritto della società e a condizione che un do-
       cumento considerato dalle autorità competenti
       come contenente delle informazioni equivalenti
       a quelle del prospetto previsto dalla presente di-
       rettiva e che si riferisca a certificati rappresenta-
       tivi di queste azioni sia già stato pubblicato
       nello Stato membro ove è effettuata l'offerta
       pubblica;
e allorché, in tutti i casi previsti alle lettere summen-         invariato
zionate, siano state pubblicate in conformità dell'arti-
colo 19 e dell'articolo 20 paragrafo 1, informazioni
riguardanti il numero ed il tipo dei valori mobiliari
che costituiranno oggetto di un'offerta pubblica e le
circostanze in cui detti valori sono stati emessi.
                                                                  4. quando ì valori mobiliari che sono oggetto dell'of-
                                                                     ferta pubblica sono obbligazioni emesse in modo
                                                                     continuo o ripetuto da enti creditizi che pubblicano
                                                                     regolarmente i loro conti annuali e che, all'interno
                                                                     della Comunità, sono istituiti o disciplinati da o in
                                                                     virtù di una legge speciale, o sono soggetti al con-
                                                                     trollo pubblico ai fini della tutela del risparmio.
                                                                  Articolo 7 bis
                                                                  Quando l'offerta riguarda valori mobiliari emessi da
                                                                  un'impresa i cui valori mobiliari non sono ammessi alla
 ---pagebreak--- 31.8.2                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 226/9
                      PRIMA PROPOSTA                                                      NUOVA VERSIONE
                                                                     quotazione ufficiale di una borsa valori situata od ope-
                                                                     rante nello stesso Stato membro in cui è fatta l'offerta,
                                                                     e qualora detta impresa non abbia richiesto per i suoi
                                                                     valori mobiliari l'ammissione a tale quotazione, le au-
                                                                     torità competenti possono dispensare dall'includere nel
                                                                     prospetto certe informazioni di cui ai capitoli 4 e 6
                                                                     degli schemi A o B, a seconda che si tratti rispettiva-
                                                                     mente di azioni o di obbligazioni. Inoltre, ogni volta
                                                                     che nel capitolo 5 degli schemi A o B si fa riferimento
                                                                     ad informazioni di natura finanziaria, le autorità com-
                                                                     petenti possono autorizzare la divulgazione di queste
                                                                     informazioni solo per l'ultimo esercizio finanziario an-
                                                                     ziché per gli ultimi tre esercizi finanziari (nel quadro
                                                                      dello schema A) o gli ultimi due esercizi finanziari (nel
                                                                      quadro dello schema B).
                         Articolo 8                                                          Articolo 8
1.     Le autorità competenti possono dispensare dal-                 invariato
l'includere nel prospetto alcune informazioni previste
dalla presente direttiva qualora ritengano:
a) che dette informazioni presentino soltanto un'im-
    portanza trascurabile e siano irrilevanti ai fini della
    valutazione del patrimonio, della situazione finan-
    ziaria, dei risultati economici e delle prospettive
    dell'emittente, oppure
b) che la divulgazione di queste informazioni sia con-
    traria all'interesse pubblico o rechi all'emittente
    grave danno, sempre che in quest'ultimo caso la
    mancanza della pubblicazione non possa indurre
    in errore il pubblico sui fatti e le circostanze essen-
    ziali per la valutazione dei valori mobiliari di cui
    trattasi.
2.     Qualora il promotore dell'offerta sia una per-                 soppresso
sona diversa dall'emittente o da un terzo che agisca
per conto di questi, le autorità competenti possono
dispensare dall'includere nel prospetto alcune infor-
mazioni che non siano normalmente in suo possesso.
                                                              SEZIONE II
                                     Contenuto del prospetto in alcuni casi particolari
                                              A r t i c o l i da 9 a 11 i n v a r i a t i
                         Articolo 12                                                        Articolo 12
 1.    Quando l'offerta pubblica riguarda obbligazioni                1.    soppresso
emesse in modo continuo o ripetuto da parte di enti
creditizi che pubblicano regolarmente i loro conti an-
nuali e che, all'interno della Comunità, sono istituiti o
disciplinati da o in virtù di una legge speciale, o sono
 ---pagebreak--- N . C 226/10                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  31.8.82
                       PRIMA PROPOSTA                                                        NUOVA VERSIONE
soggetti al controllo pubblico ai fini della tutela del
risparmio, gli Stati membri possono prevedere che nel
prospetto siano riportate soltanto:
— le informazioni di cui allo schema B, rubrica 1.1 e
    al capitolo 2, e
— informazioni riguardanti gli avvenimenti rilevanti
    ai fini della valutazione dei valori in questione, ve-
    rificatisi successivamente alla data di chiusura del-
    l'esercizio cui si riferiscono gli ultimi conti annuali
    pubblicati. Tali conti devono essere tenuti a dispo-
    sizione del pubblico presso l'emittente e gli orga-
    nismi finanziari incaricati del servizio finanziario
    per conto di quest'ultima.
2.     Quando le obbligazioni di cui al paragrafo 1                            soppresso
sono emesse a date molto ravvicinate, gli Stati mem-
bri possono prevedere che il prospetto contenga sola-
mente dei dati sulle caratteristiche di queste obbliga-
zioni.
                                                 A r t i c o l o 13 i n v a r i a t o
                         Articolo 14                                                           Articolo 14
1.     Quando l'offerta pubblica riguarda obbligazioni                1.       Quando l'offerta pubblica riguarda obbligazioni
convertibili, permutabili o con warrants, il prospetto                convertibili, permutabili o con warrants, il prospetto
deve contenere:                                                       deve contenere:
— informazioni sulla natura delle azioni offerte in                   — invariato
    conversione, permuta o sottoscrizione e sui diritti
    connessi con tali azioni,
— le informazioni previste dallo schema A, alla ru-                   — le informazioni previste dallo schema A nel capi-
    brica 1.3 e nei capitoli da 3 a 7,                                     tolo 1 e nei capitoli da 3 a 7,
— le informazioni previste dallo schema B, capitolo                   — invariato
    2, e
— le condizioni e le modalità di conversione, per-                    — invariato
    muta o sottoscrizione, nonché i casi in cui esse
    possono essere modificate.
2.     Se l'emittente delle obbligazioni convertibili,                         invariato
permutabili, o con warrants, è diverso dall'emittente
delle azioni, il prospetto deve contenere:
— informazioni sulla natura delle azioni offerte in
    conversione, permuta o sottoscrizione, e sui diritti
    connessi con tali azioni,
— per l'emittente delle obbligazioni, le informazioni
    previste dallo schema B,
— per l'emittente delle azioni, le informazioni previ-
    ste dallo schema A, alla rubrica 1.3 e nei capitoli
    da 3 a 7, e
— le condizioni e modalità di conversione, permuta
    o sottoscrizione, nonché i casi in cui esse possono
    essere modificate.
Tuttavia, se l'emittente delle obbligazioni è una so-
cietà di finanziamento ai sensi dell'articolo 11, para-
 ---pagebreak--- 31.8.82                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N . C 226/11
                      PRIMA PROPOSTA                                                         NUOVA VERSIONE
grafo 3, il prospetto può contenere, per quanto la
concerne, soltanto le informazioni previste dallo
schema B, nei capitoli 1, 2 e 3 alle rubriche da 5.1.0 a
5.1.5 e 6.1.
                        Articolo 15                                                            Articolo 15
1.    Quando l'offerta pubblica si riferisce a certificati           1.       invariato
rappresentativi di azioni, il prospetto deve contenere,
per quanto concerne i certificati, le informazioni pre-
viste dallo schema C e, per quanto concerne le azioni
rappresentate, quelle previste dallo schema A.
2.    Tuttavia le autorità competenti possono dispen-                2.       invariato
sare l'emittente dei certificati dalPobbligo di pubbli-
care la sua situazione finanziaria, se l'emittente è:
— un ente creditizio di uno Stato membro, istituito o                — invariato
    disciplinato da o in virtù di una legge speciale, ov-
    vero sottoposto a controllo pubblico ai fini della
    tutela del risparmio;
— oppure una società controllata almeno al 95 % da                   — oppure una società controllata almeno al 95 % da
    un ente creditizio ai sensi del precedente trattino,                   uno o più enti creditizi ai sensi del precedente
    i cui impegni nei confronti dei portatori di certifi-                  trattino, i cui impegni nei confronti dei portatori
    cati sono garantiti incondizionatamente da detto                       di certificati sono garantiti in incondizionatamente
     ente, soggetta di diritto o di fatto al medesimo                      da detto o detti enti, soggetta di diritto o di fatto
     controllo dell'ente credizio;                                         al medesimo controllo dell'ente o degli enti credi-
                                                                           tizi;
— oppure un «Administratiekantoor», esistente nei
    Paesi Bassi e soggetto, per il deposito dei titoli
    originari, a particolari norme stabilite dalle auto-
    rità competenti.
3.    Quando i certificati sono emessi da un organi-                  invariato
smo di trasferimento di titoli o da un istituto ausilia-
rio istituito da tali organismi, le autorità competenti
possono dispensare questi emittenti dal pubblicare le
informazioni previste al capitolo 1 dello schema C.
                                                A r t i c o l o 16 i n v a r i a t o
                                                            SEZIONE III
                                   Modalità di controllo e di diffusione del prospetto
                                             A r t i c o l i 17 e 18 i n v a r i a t i
                        Articolo 19                                                            Articolo 19
Il prospetto deve essere pubblicato e tenuto a disposi-               1.      Il prospetto deve essere pubblicato e tenuto a di-
zione del pubblico alle condizioni definite dallo Stato              sposizione del pubblico nello Stato membro in cui è
membro in cui è fatta l'offerta pubblica di sottoscri-               fatta l'offerta, conformemente alle condizioni definite
zione o di vendita.                                                  da questo stesso Stato membro.
                                                                     2.        Il prospetto deve essere redatto nella lingua o
                                                                     nelle lingue ufficiali o in una delle lingue ufficiali o in
 ---pagebreak--- N . C 226/12                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     31.8.82
                       PRIMA PROPOSTA                                                       NUOVA VERSIONE
                                                                      un'altra lingua, a condizione che nello stesso Stato
                                                                      membro in questione la lingua o le lingue ufficiali o
                                                                      questa altra lingua siano d'uso in materia finanziaria e
                                                                      siano accettate dalle autorità competenti.
                         Articolo 20                                                          Articolo 20
1.     Il prospetto deve essere pubblicato al più tardi al                   invariato
momento dell'offerta pubblica.
Inoltre quando l'offerta pubblica è preceduta da una
contrattazione dei diritti di sottoscrizione preferen-
ziali il prospetto deve essere pubblicato entro un ter-
mine ragionevole, che sarà fissato dalle autorità com-
petenti prima dell'apertura di tale contrattazione.
2.     In casi eccezionali, debitamente motivati, le au-                     invariato
torità competenti possono consentire che il prospetto
sia pubblicato dopo la data dell'apertura della con-
trattazione dei diritti di sottoscrizione preferenziali.
                                                                      3.     Qualora l'offerta pubblica riguardi obbligazioni e
                                                                      alcune delle condizioni di offerta siano fissate definiti-
                                                                     vamente soltanto all'ultimo momento, le autorità com-
                                                                     petenti possono limitarsi ad esigere la pubblicazione di
                                                                     un prospetto che non contenga le informazioni relative
                                                                     alle condizioni suddette, ma che precisi in che modo
                                                                     esse saranno fornite. Tali informazioni devono essere
                                                                     pubblicate al più tardi al momento dell'apertura del-
                                                                      l'offerta pubblica.
                                             A r t i c o l i da 21 e 22 i n v a r i a t i
                                                             SEZIONE IV
              Cooperazione fra Stati membri                           Offerte      pubbliche riguardanti   più  di uno    Stato
                                                                                               membro
                        Articolo 23                                                           Articolo 23
1.    Quando le offerte pubbliche vengono fatte si-                   1.     Le autorità competenti assicurano ogni coopera-
multaneamente, o a date ravvicinate in più Stati mem-                 zione reciproca necessaria al compimento della loro
bri, per uno stesso titolo, le autorità competenti si                 missione e si comunicano a tal fine tutte la informa-
scambiano informazioni e si adoperano per coordi-                     zioni utili.
nare al massimo le loro esigenze in materia di pro-                   Fatto salvo l'articolo 17, paragrafo 2, quando, per uno
spetti, per evitare il moltiplicarsi delle formalità e per            stesso valore mobiliare, sono fatte offerte pubbliche si-
accettare un unico testo unico per il quale occorrano                 multaneamente in diversi Stati membri, il prospetto
eventualmente soltanto una traduzione e un supple-                    deve essere approvato soltanto dalle autorità compe-
mento corrispondenti alle esigenze proprie a ciascun                  tenti dello Stato membro in cui è situata la sede so-
Stato membro interessato.                                            ciale dell'emittente, oppure, nel caso in cui l'emittente
                                                                     non abbia la sua sede sociale nella Comunità, dalle au-
                                                                     torità competenti alle quali si rivolge l'istituzione fi-
                                                                     nanziaria che si assume la responsabilità principale del-
                                                                     l'offerta. Così approvato, e con riserva della necessità
                                                                     di una traduzione e di modifiche di natura puramente
                                                                     formale necessarie ad adattare il prospetto alle circo-
                                                                     stanze particolari degli altri Stati membri, il prospetto
                                                                     deve essere riconosciuto dagli altri Stati membri in cui
 ---pagebreak---  31.8.82                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 226/13
                         PRIMA PROPOSTA                                                     NUOVA VERSIONE
                                                                       l'offerta pubblica viene fatta senza dover essere nuova-
                                                                       mente approvato dalle autorità competenti di questi
                                                                       altri Stati.
                                                                       La versione approvata del prospetto e la sua eventuale
                                                                       traduzione sono comunicate dall'offerente alle autorità
                                                                       competenti di questi altri Stati membri al più tardi al
                                                                       momento dell'apertura dell'offerta pubblica in questi
                                                                       Stati membri.
 2.      Quando un'offerta pubblica è fatta in uno Stato               2.       soppresso
 membro per un valore mobiliare che ha costituito og-
 getto di un'offerta pubblica in un altro Stato membro
 meno di sei mesi prima, le autorità competenti del
 primo Stato membro prendono contatto con le auto-
 rità competenti del secondo Stato membro e dispen-
 sano per quanto possibile l'emittente di tale valore
 dalla redazione di un nuovo prospetto, salva l'even-
 tuale necessità di un aggiornamento, di una tradu-
 zione o di un supplemento corrispondenti alle esi-
 genze proprie dello Stato membro interessato.
                                                 A r t i c o l o 24 i n v a r i a t o
                                                            SEZIONE V
                                                    Comitato di contatto
                          Articolo 25                                                        Articolo 25
 1.     Il comitato di contatto, istituito dall'articolo 20                   invariato
della direttiva 79/279/CEE del Consiglio, del
5 marzo 1979, concernente il coordinamento per
l'ammissione di valori mobiliari alla quotazione uffi-
ciale di una borsa valori ('), ha anche il compito:
a) di agevolare, fatti salvi gli articoli 169 e 170 del               a) invariato
     trattato, un'applicazione armonizzata della diret-
     tiva mediante regolare concertazione sui problemi
     concreti della sua applicazione per i quali siano ri-
     tenuti utili degli scambi di opinioni;
b) di agevolare una concertazione tra gli Stati mem-                  b) invariato
     bri sui complementi e miglioramenti del prospetto
     che le autorità competenti hanno facoltà di esigere
     o di raccomandare sul piano nazionale;
e) di consigliare, se necessario, la Commissione sui                  e) di consigliare, se necessario, la Commissione sui
     complementi o emendamenti da apportare alla                          complementi o emendamenti da apportare alla pre-
     presente direttiva o sugli adattamenti da effettuare                 sente direttiva.
     conformemente all'articolo 26.
2.      Il comitato di contatto non ha il compito di va-                       invariato
lutare la fondatezza delle decisioni prese nei singoli
casi dalle autorità competenti.
(') GU n. L 66 del 16. 3. 1979, pag. 21.
 ---pagebreak--- N . C 226/14                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     31.8.82
                   PROPOSTA ORIGINARIA                                                       NUOVO TESTO
                       Articolo 26                                                            Articolo 26
1.    Al fine di adottare, in funzione delle esigenze                 1.      soppresso
economiche, l'importo previsto all'articolo 7, para-
grafo 3 a), la Commissione sottopone al comitato un
progetto di misure da adottare. Il comitato esprime il
proprio parere nel termine fissato dal presidente, pro-
nunciandosi a maggioranza di quarantun voti; ai voti
degli Stati membri è attribuita la ponderazione previ-
sta all'articolo 148, paragrafo 2, del trattato.
2.     Se il comitato ha reso parere favorevole sul pro-              2.      soppresso
getto della Commissione, quest'ultima adotta le mi-
sure previste.
Se il parere del comitato non è conforme al progetto
della Commissione, o in mancanza di parere entro il
termine stabilito, la Commissione sottopone senza in-
dugio al Consiglio, che delibererà a maggioranza qua-
lificata, una proposta relativa alle misure da adottare.
Se, allo scadere di un termine di tre mesi a decorrere
dalla data in cui il Consiglio è stato adito, quest'ul-
timo non ha deliberato, le misure proposte sono adot-
tate dalla Commissione.
                                                              SEZIONE VI
                                                         Disposizioni finali
                                               A r t i c o l i 27 e 28 i n v a r i a t i
                                               Schemi A, B e C i n v a r i a t i
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio relativo ad un'azione limitata nel settore
                                              delle infrastrutture di trasporto
                               (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 20 luglio 1982)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  considerando che la Commissione ha effettuato i la-
                                                                      vori preparatori su richiesta del Consiglio formulata
                                                                      nella sessione del 23 novembre 1978;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea e in particolare l'articolo 75,                               considerando che è opportuno attuare un'azione limi-
                                                                      tata di sostegno finanziario che consenta di valutarne
viste la proposta della Commissione,                                  l'utilità per lo sviluppo della rete d'interesse comuni-
                                                                      tario e di impiegare integralmente gli stanziamenti
                                                                      operazionali iscritti nel bilancio 1982;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                      considerando che i progetti che possono essere presi
considerando che il Consiglio è chiamato a pronun-                    in considerazione, in questa fase di sperimentazione,
ciarsi su una proposta di regolamento relativo al so-                 devono riguardare gli assi di primaria importanza per
stegno finanziario dei progetti d'interesse comunitario               il traffico comunitario e presentare carattere d'ur-
in materia d'infrastruttura di trasporto;                             genza,