CELEX: 51972PC1465
Language: it
Date: 1972-11-29
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per l'applicazione dell'articolo 18 della Direttiva del Consiglio relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti il regime del perfezionamento attivo (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 1465
Vol. 1972/0192
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMBGÎSSIONE D2LLS COMUNITA EURGFEE
                                                              COM ( 72 ) 1465 def
                                                Bruxelles , 29 novembre 1972
                         PROPOSTA SI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
      per 1 'applicazione dell' articolo 18 della Direttiva del
       Consiglio relativa all' armonizzazione delle disposizioni
       legislative , regolamentari ed amministrative riguardanti
       il regime del perfezionamento attivo
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COMC72 ) 1465 def
 ---pagebreak---                                    RELAZIONE        '  , .       . ' > ■
1.    La direttiva del Consiglio in data k marzo 19&9 relativa all' armo-t;
nizzazione delle disposizioni legislative , regolamentari ed amministra­
tive riguardanti il regime del perfezionamento attivo ( 1 ) , ha instau­
rato un regime doganale economico che consente        ai trasformatori comu­
nitari , che possono beneficiarne , d' importare temporaneamente merci
provenienti da paesi terzi con esenzione dai dazi doganali , dalle tasse
d' effetto equivalente e dai prelievi agricoli , quando esse siano desti­
nate alla riesportazione sotto forma di prodotti compensatori .
      L' esenzione dai dazi doganali , dalle tasse d' effetto eqxivalente
                                                                         r -
e dai prelievi agricoli consente di migliorare le condizioni concorren­
ziali di coloro che beneficiano del regme poiché i prezzi di vendita ,
sui mercati terzi , dei prodotti ottenuti con il perfezionamento attivo ,
non sono gravati dagli oneri doganali .
      Va , tuttavia , considerato che , sebbenè l' esportazione dei prodotti
ottenuti da un' operazione di perfezionamento attivo costituisca l' ob­
biettivo economico principale del regime , da tale operazione si otten­
gono frequentemente altri prodotti per i quali le possibilità di piaz­
zamento sul mercato esterno sono scarse o non remunerative .       Può essere
il caso , non solo degli avanzi e degli scarti di produzione , ma anche
di prodótti aventi carattere e natura economicamente meno importanti
se comparati ài prodotti il cui piazzamento sul mercato esterno è certo .
2.    E' evidente che l' obbligo di esportare prodotti diversi' da quésti '
ultimi potrebbe avere un' incidenza negativa sulla situazione concorren­
ziale delle industrie comunitarie di trasformazione e , quindi , compro­
mettere le possibilità dì utilizzare il regime di perfezionamento o~
addirittura annullarle nei casi in cui i margini di utile fossero a /
eccessivamente ridotti dalle esportazioni non redditizie di prodotti-
secondari e di scarti .              .„  .
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      Il legislatore comunitario ha * quindi , previsto - con l' articolo
2 paragrafo 1 della direttiva sul perfezionamento attivo - che l' espor­
tazione dei prodotti compensatori possa farsi totalmente o parzialmente .
      L' articolo 15 della direttiva ha espressamente previsto una deroga
all' esportazione per la immissione in consumo di prodotti compensatori
ai quali va imputata -secondo le norme di cui agli articoli 16 e 17-
la quota parte di dazi doganali , tasse d' effetto equivalente e prelievi
agricoli relativi alle merci impiegate per la loro produzione .
      In alcuni casi l' importo di tale quota parte puè rappresentare un
onere doganale relativamente eccessivo , soprattutto quando lo si raf­
fronti all' importo dei dazi doganali , tasse d' effetto equivalente e
prelievi agricoli che , nel caso d' importazione diretta , graverebbe su
prodotti similari .
3.    Ne consegue che , in alcuni casi , occorre stabilire una formula di
tassazione che sia conforme a quella applicabile a questi ultimi pro­
dotti , provenienti da paesi terzi , per i quali sia chiesta l' immissione
in consumo .
      La possibilità di giungere ad una tale tassazione deriva dalle
disposizioni di cui all' articolo 18 della citata direttiva . Tale
articolo è stato concepito , in primo luogo , nell' intento di consentire
agli interessati di beneficiare , in casi determinati , di alcune faci­
litazioni di carattere economico e nell' intento di semplificare il
compito degli uffici doganali nel calcolo delle impoBte esigibili .
      In effetti , l' attuazione dell' articolo 18 pub , secondo i ca.si ,
condurre :
- ad un esonero dai dazi doganali , dalle tasse d' effetto equivalente
   e dai prelievi agricoli ,                 . .                ^ • . / .■ • - :•
- all' applicazione di un' aliquota e/o di un valore inferiori all' ali­
   quota e/o al valore da applicare a norma dell' articolo 16 , in modo
                                                              /
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    che l' importo dovuto per l' articolo lo eia inferiore all' importo
    calcolato in applicazione degli articoli 16 e 17 *
km    Secondo l' articolo 18 , i prodotti compensatori ed intermedi , da
assoggettare a tale trattamento , debbono essere indicati in un elenco .
L' esame dei diversi aspetti della tassazione differenziale , prevista
dall' articolo l8 , così come delle norme nazionali tuttora temporanea­
mente in vigore per l' articolo 35 della direttiva , ha dimostrato che
una soluzione esauriente ben dif ficilmerbe è realizzabile e che la
predisposizione di una tale lista va fatta necessariamente in più fasi .
Da ciè deriva che l' armonizzazione delle regolamentazioni nazionali
potrà farsi solo in modo graduale e che , pertanto , i regimi nazionali
tuttora in vigore restano applicabili , come previsto dall' articolo 35
della direttiva , per i settori non ancora armonizzati .
      Allo scopo di risolvere con priorità i problemi sollevati dalla
tassazione degli avanzi e degli scarti risultanti dalla produzione di
prodotti esportati , la Commissione ha ritenuto opportuno proporre una
prima direttiva concernente la immissione in consumo di tali avanzi e
scarti di produzione . Tale soluzione permette di risolvere uno dei
problemi più urgenti relativi alla tassazione dei prodotti compensatoti
non riesportati senza che , con questo , sia pregiudicata la possibi­
lità di proporre ulteriori direttive volte a completare le misure di
applicazione di cui all' articolo 18 della direttiva di base .
 ---pagebreak---                                  PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
            per l' applicazione dell' articolo io della Direttiva del Consiglio
                relativa all' armonizzazione delle disposizioni legislative ,
                            regolamentari ed amministrative riguardanti
                                 il regime del perfezionamento attivo
                            (presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA * EUROPEE ,
visto il Trattato èh-d "iatirtviàsde Lia Comunità economica europea ,
vista .la direttiva del Consiglio , r.~ .          4 marzo 19&9 » relativa all-'armo-
       '• nizzazione delle disposizioni legislative , regolamentari ed ammi­
            nistrative riguardanti il regime del perfezionamento attivo               in
            particolare l' articolo 18 , (l )
vista la proposta delia Commissione.'
considerando che le operazionii effettuatevc "iii^-.v          !         regime da1
            perfezionamento attivo possono dar luogo alla' immissione ài con­
            sumo sul territorio della Comunità di V avanzi e scarti di lavora­
            zione , quando siano rispettate le condizioni previste dagli arti­
            coli 14 e 15 della direttiva di base circa tale immissione in
            consumo ,                         1
considerando che in caso d' immissione in consumo degli avanzi e scarti ,
            l' applicazione delle disposizioni degli articoli 16 e 17 della
     . , direttiva ,del Consiglio succitata puà mettere in" pericolo l' in­
            teresse economico delle operazioni che hanno dato luogo alla
            concessione, del regime del perfezionamento attivo é , conséguen-
                                                                  proprio a . detto .
            temente ,    impedire la realizzazione dell' obbiettivo            - regime ,
        . obbiettivo . che consiste nel " . creaEó     •" *?.le condizioni più
            favorevoli all' esportazione dei prodotti compensatori ,
considerando che attualmente alcuni Stati membri procedono alla tassa­
            zione degli avanzi e degli scarti , a norma dell' articolo 35 della
         .. direttiva di base , con applicazione dei dazi doganali , delle tasse
( 1 ) G.U. n . L 58 dell»8.3.1969
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           d' effetto equivalente e - dei prelievi agricoli loro propri , mentre
           altri Stati membri debbono applicare le regole di tassazione di
           cui agli articoli l6 e 17 della citata direttiva ,
considerando che occorre , quindi , prevedere uniformi regole comunitarie
           di tassazione per la immissione in consumo degli avanzi e scarti
           di produzione ,
considerando che la tassazione secondo le particolari condizioni ^ del­
           l' articolo 18 consénte , inoltre , di semplificare le modalità
       ! amministrative necessarie per determinare e calcolare l' ammontare
           dei dazi doganali , delle tasse d' effetto equivalente e dei pre­
           lievi agricoli gravanti su àctiii.' avanzi e scarti , .
considerando che bisogna disciplinare , fin d' ora , questo problema senza
           che la soluzione proposta pregiudichi , per il momento , l' appli-
        ■ cazione di altre facilitàzioni esistenti sul piano nazionale , eh ?
              iMtrv provvisoriamente mantenute in vigore a norma dell' articolo
 1
      ; 35 della direttiva sul perfezionamento attivo ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                     "                  Articolo 1
            »       . .     i ' ' ' * i      "...
1 . - Quando gli avanzi e gli scarti di produzione , derivanti dalle
operazioni effettuate in regime di^ perfezionamento attivo , vengono im­
messi in consumo alle condizioni previste dagli articoli ik e 15 della
direttiva del Consiglio relativa all' armonizzazione delle disposizioni
legislative , regolamentari ed amministrative riguardanti il regime di
perfezionamento attivo , la loro tassazione viene effettuata con appli­
cazione dei dazi doganali , delle tasse d' effetto equivalente e dei
prelievi agricoli loro propri alla data della immissione in consumo .
2.       . La tassazione di cui al paragrafo 1 si effettua , al massimo ,
o "• • vr _ i sulla parte di avanzi e scarti proporzionalmente corrispon­
dente alla parte esportata degli altri prodotti compensatori .           Il • fcéli<£icia-
 ---pagebreak---                                                    -3-
Itìoì del regime può , tuttavia , chiedere la tassazione di tali avanzi
e scarti alle condizioni VàagÌi articoli 16 e 17 della direttiva j&p.i-
<cui ;. ali paragrafo 1 .
3.         La tassazione degli avanzi e degli scarti di cui al paragrafo 1
eli o 6óoud1±ibfai.!.;&àli3ui <ai-. ■ citàbca ipatìràgirafoo3on: aetìateffptta^ra.:'o quando sia
ìr-£ : ; i     tale da arrecare grave pregiudizio agli interessi essenziali
dei produttori comunitari .
                                            Articolo 2
           Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per con­
formarsi alla presente direttiva non oltre il 1° gennaio 1973 »
                                            Articolo 3
           Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                           Fatto a Bruxelles il
                                                           Per il Consiglio
                                                           Il Presidente ,
                                                    v