CELEX: C2000/211/11
Language: it
Date: 2000-07-22 00:00:00
Title: Causa C-172/00: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landgericht Köln, con ordinanza 14 aprile 2000, nella causa Ferring Arzneimittel GmbH contro Eurim-Pharm Arzneimittel GmbH

C 211/6                  IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         22.7.2000
     non si sia opposta all’approvazione delle richiesta, lo Stato          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
     membro concede la non applicazione dell’art. 589, n. 1,                arbeitsgericht, con ordinanza 22 marzo 2000, nella causa
     TCDW. Gli interessi compensatori rientrano pertanto                    Land Nordrhein-Wetsfalen contro Beata Pokrzeptowicz-
     nell’ambito dell’obbligazione doganale.                                                                Meyer
— Violazione dell’art. 221 del regolamento (CEE) del Consi-                                          (Causa C-162/00)
     glio n. 2913/92 (2) (CDC) nella misura in cui nella decisione
     controversa una parte della richiesta viene dichiarata
     irricevibile per la prescrizione di tale parte: la Commissione                                   (2000/C 211/10)
     dà un’errata interpretazione dell’art. 221 CDC e non tiene
     conto del fatto che una domanda sulla prescrizione di
     un’obbligazione doganale rientra nella competenza del                  Con ordinanza 22 marzo 2000, pervenuta nella cancelleria
     giudice nazionale e non in quella della Commissione.                   della Corte il 2 maggio 2000, nella causa Land Nordrhein-
                                                                            Wetsfalen contro Beata Pokrzeptowicz-Meyer, il Bundesar-
                                                                            beitsgericht ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
— Violazione dell’art. 239 CDC e dell’art. 905 del TDCW,                    europee le seguenti questioni pregiudiziali:
     complementare al principio di proporzionalità e ancora
     complementare all’obbligo di motivazione contenuto nel-                1) Se l’art. 37, n. 1, dell’Accordo europeo del 16 dicembre
     l’art. 253 CE per quanto riguarda l’art. 1, n. 2, della                    1991, che istituisce un’associazione tra le Comunità euro-
     decisione controversa (rigetto della richiesta di sgravio dei              pee e i loro Stati membri e la Repubblica di Polonia [nel
     dazi per il resto): benché consideri correttamente che                     prosieguo: l’«Accordo europeo»], osti all’applicazione — a
     l’interessato dispone di rilevante esperienza professionale                cittadini polacchi — di una norma nazionale in base alla
     nel settore dei prodotti agricoli, la Commissione ritiene a                quale i posti di lettore di lingua straniera possano essere
     torto che avrebbe dovuto essere evidente per l’interessato                 occupati mediante contratti di lavoro a tempo determinato,
     che né l’autorizzazione relativa al perfezionamento attivo,                mentre la conclusione di contratti di questo tipo con altre
     né la normativa comunitaria in vigore e pubblicata consen-                 figure di docenti ai fini dello svolgimento di incarichi
     tono di utilizzare frumento al posto del mais per la                       particolari deve essere giustificata di volta in volta in base
     fabbricazione di glucosio da esso esportato. Constatando                   ad un motivo oggettivo.
     nel contempo che le autorità doganali competenti non
     avevano sollevato alcuna obiezione nei confronti delle
     operazioni dell’interessato, benché queste ultime avessero             2) In caso di soluzione affermativa della prima questione:
     avuto luogo per anni, la Commissione fissa per l’interessato
     requisiti più rigidi di quelli che avrebbero potuto essere                 Se l’art. 37, n. 1, dell’Accordo europeo osti all’applicazione
     realizzati dalle autorità competenti. Inoltre la Commissione               della norma nazionale suddetta anche nel caso in cui il
     perde di vista il fatto che anche secondo la sua manifesta                 contratto di lavoro a tempo determinato sia stato concluso
     opinione può essere ammessa l’equivalenza tra due prodot-                 prima dell’entrata in vigore del detto Accordo europeo e la
     ti che non soddisfino i criteri di equivalenza.                            scadenza del contratto pattuita sopraggiunga in una data
                                                                                successiva all’entrata in vigore dell’Accordo.
     La Commissione ha espressamente stabilito non si era
     avuta manipolazione da parte dell’interessato e che il
     beneficio finanziario è da ascriversi alle fluttuazioni dei
     prezzi per le quali la procedura seguita dall’interessato
     avrebbe potuto del pari condurre ad una perdita economi-
     ca. Tale procedura porta ad un’obbligazione doganale pari
     ad un totale di NLG 17 491 244,45 mentre il detto saldo
     (beneficio) per il periodo considerato ammonta a NLG
     710 700. Alla luce di quest’ultima e delle circostanze
     ricordate in precedenza è sproporzionato non procedere                 Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landge-
     allo sgravio dell’obbligo doganale nella misura in cui                 richt Köln, con ordinanza 14 aprile 2000, nella causa
     questo sia superiore al beneficio ottenuto dall’interessato.           Ferring Arzneimittel GmbH contro Eurim-Pharm Arznei-
                                                                                                        mittel GmbH
                                                                                                     (Causa C-172/00)
(1) Regolamento (CEE) della Commissione 2 luglio 1993, n. 2454,
    che fissa talune disposizioni d’applicazione del regolamento
    (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale
                                                                                                      (2000/C 211/11)
    comunitario, per ultimo modificato dal regolamento (CEE)
    n. 1662/1999 (GU 1993, L 253, pag. 1).
(2) GU 1992, L 302, pag. 1.
                                                                            Con ordinanza 14 aprile 2000, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 10 maggio 2000, nella causa Ferring Arzneimittel
                                                                            GmbH contro Eurim-Pharm Arzneimittel GmbH, il Landge-
                                                                            richt Köln ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                            europee le seguenti questioni pregiudiziali:
 ---pagebreak--- 22.7.2000              IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 211/7
1) Se gli artt. 28 e 30 CE siano in contrasto con disposizioni           in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
    di legge nazionali che vietino la commercializzazione di             membro del servizio giuridico della Commissione, Centre
    un farmaco X,                                                        Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
                                                                         delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica
    — per il quale nello Stato membro A sia sussistita fino a            ellenica.
        quel momento un’autorizzazione fittizia, ora estinta a
        seguito di rinuncia da parte del rispettivo titolare,
                                                                         La Commissione delle Comunità europee chiede alla Corte di
    — il quale, sino ad oggi e già da molti anni, venga                  giustizia:
        importato nello Stato membro A tramite importazioni
        parallele provenienti dallo Stato membro B e sia stato
        posto in commercio nello Stato membro A sulla base               1. di dichiarare che non avendo adottato le disposizioni
        della detta autorizzazione fittizia,                                  legislative, regolamentari e amministrative necessarie per
                                                                              conformarsi alle direttive del Consiglio
    — il quale sia stato sostituito dal produttore e dal
        titolare dell’autorizzazione con una nuova specialità                 — 29 aprile 1996, 96/24/CE (1), che modifica la direttiva
        farmaceutica Y, immessa in commercio nello Stato                          79/373/CEE relativa alla commercializzazione dei
        membro A sulla base di separata autorizzazione,                           mangimi composti e
    — e che si differenzi dalla specialità farmaceutica X esclu-
        sivamente sulla base di eccipienti secondari diversi,                 — 29 aprile 1996, 96/25/CE (2), relativa alla circolazione
        eccipienti che assicurano una migliore stabilità alla                     di materie prime per mangimi, che modifica le direttive
        temperatura, rendendo in tal modo superflua la conser-                    70/524/CEE, 74/63/CEE, 82/471/CEE e 93/74/CEE e
        vazione in frigorifero.                                                   che abroga la direttiva 77/101/CEE,
2) Se sulla soluzione della questione possa incidere la circo-
    stanza che il titolare del l’autorizzazione ora non più                   la Repubblica ellenica è venuta meno agli obblighi che ad
    esistente disponesse di uno strumento giuridico al fine di                essa incombono in forza del Trattato e di tali direttive;
    rinunciare all’autorizzazione medesima con modalità tali
    da consentire la commerciabilità del farmaco per un                  2. di condannare la Repubblica ellenica alle spese.
    ulteriore periodo (transitorio).
    In caso di risposta affermativa: sulla base di quali criteri il
    soggetto sinora titolare dell’autorizzazione debba tener             Motivi e principali argomenti
    conto, nella valutazione della propria condotta, della libera
    circolazione delle merci nell’ambito comunitario.
                                                                         Ai sensi dell’art. 249, terzo comma, del Trattato che istituisce
3) Se sulla soluzione della questione possa incidere la circo-           le Comunità europee, la direttiva vincola lo Stato membro a
    stanza che il farmaco Y, nella sua nuova composizione,               cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da raggiungere.
    venga posto in commercio solamente nello Stato mem-
    bro A, ovvero se si trovi in commercio anche in altri Stati
    membri.                                                              Ai sensi dell’art. 10, primo comma, del Trattato, gli Stati
                                                                         membri adottano tutte le misure di carattere generale e
4) Se sulla soluzione della questione possa incidere il fatto            particolare atte ad assicurare 1 ’esecuzione degli obblighi
    che, in caso di contemporanea presenza nello Stato                   derivanti dal Trattato stesso ovvero determinati dagli atti delle
    membro A dei due farmaci nelle rispettive due diverse                istituzioni della Comunità.
    composizioni, sussista il pericolo di una errata conserva-
    zione del farmaco.
                                                                         La Repubblica ellenica non contesta di dover adottare provve-
                                                                         dimenti per conformarsi alle menzionate direttive.
                                                                         La Commissione constata che, fino a questo momento, la
                                                                         Repubblica ellenica non ha adottato i provvedimenti idonei
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                    alla piena trasposizione delle dette direttive nell’ordinamento
  tro la Repubblica ellenica, proposto l’11 maggio 2000                  giuridico ellenico.
                        (Causa C-176/00)
                                                                         (1) GU L 125 del 23.5.1996, pag. 33.
                         (2000/C 211/12)                                 (2) GU L 125 del 23.5.1996, pag. 35.
L’11 maggio 2000 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dalla signora Maria Kontou-Durande, membro
del servizio giuridico della Commissione, con domicilio eletto