CELEX: 51973PC1171
Language: it
Date: 1973-07-25
Title: Progetto di DECISIONE DEL CONSIGLIO che crea un Comitato di politica regionale (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 1171
Vol. 1973/9009
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---      COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                COM(73)1171 def.
                                                Bruxelles . 25 luglio 1973
                                    Progetto di
                              DECISIONE DEL CONSIGLIO)
                    che crea un Comitato di  politica regionale
                    (presentata dalla Commissione al Consiglio )
CCM ( 73 / 1171 dcf.
 ---pagebreak--- 1»      Alla conferenza di Parigi dell' ottobre 1972 , i Capi di Stato o di
Governo hanno riconosciuto che la politica regionale comunitaria è , alla
stregua dell' unione economica e monetaria , un elemento necessario per
rafforzare la Comunità ed hanno perciò riconosciuto come altamente prio­
ritario l' obiettivo di rimediare agli squilibri strutturali e regionali
che potrebbero pregiudicare la realizzazione dell' unione economica e mo­
netaria . Il comunicato finale della conferenza precisa i binari che que­
st'azione deve seguire . Fra questi figura il coordinamento delle politi­
che regionali degli Stati membri .
        Scopo del presente progetto è quello di creare lo strumento che
dovrà facilitare il coordinamento di queste politiche , cioè un Comitato
di politica regionale .
2.      Occorre fare in modo che le misure studiate dagli Stati membri in
materia regionale convergano verso la realizzazione . degli obiettivi co-
rnimi tari e che le scelte e le priorità siano concepite in maniera coerente
con le necessità del progressivo ravvicinamento delle politiche economiche
degli Stati membri . La Comunità deve quindi procedere all' esame dei pro­
blemi che si profilano in materia di sviluppo regionale a livellò comuni­
tario onde enucleare progressivamente degli obiettivi coordinati , le mo­
dalità relative all' attuazione di azioni concertate e una visione d' in­
sieme dell<D sviluppo regionale della Comunità .
3.      E' cosi' che si dovrà procedere al riscontro permanente degli obiet­
tivi , dei mezzi , dei metodi , specialmente statistici e delle esperienze
degli Stati membri in materia di politioa regionale .
        L' azione in favore dello sviluppo regionale implica l' impiego di
importanti risorse finanziarie . E 1 quindi opportuno poter valutare i mez­
zi finanziari che gli Stati membri e la Comunità prevedono di destinare
alle azioni di sviluppo regionale .
 ---pagebreak---        I regimi di aiuto regionale debbono essere confrontati in modo da
facilitare la loro armonizzazione , tenendo conto dell' intensità e del­
l' urgenza dei problemi dello sviluppo regionale .
       Occorrerebbe procedere anche allo studio delle misure che i sin­
goli Stati intendono adottare per dissuadere gli investimenti nelle zone
sature , onde pervenire in tale settore all' elaborazione di una politica
coerente .
       Affinché le misure degli Stati membri e gli interventi della Comu­
nità , sia quelli del Fondo di sviluppo regionale che quelli degli orga­
nismi finanziari esistenti , siano concentrati in maniera razionale ed ef­
ficace sulle regioni più gravemente svantaggiate , è indispensabile che
al livello comunitario si proceda all' esame dell' evoluzione economica e
sociale di queste regioni e che gli Stati membri si impegnino ad elabora­
re progressivamente dei programmi di azione . Tali programmi dovrebbero co­
stituire a termine il quadro degli interventi del Fondo di sviluppo regio­
nale e servirebbero nel contempo come strumenti di coordinamento degli altri
mezzi d' intervento di cui dispone la Comunità.
       L' esperienza dimostra che gli investitori in grado di partecipare
allo sviluppo regionale non dispongono sempre di tutte le indicazioni che
sono loro necessarie per procedere con piena cognizione di causa alla
scelta dei luoghi in cui effettuare i loro investimenti . E' quindi oppor­
tuno esaminare gli strumenti atti a procurare agli investitori , sia pub­
blici che privati , delle migliori informazioni sulle prospettive di svi­
luppo delle regioni prioritarie e sugli aiuti che possono essere loro ac­
cordati .
4»     Strumento adeguato per facilitare il coordinamento delle politiche
regionali degli Stati membri è un Comitato creato secondo le modalità pre­
viste dal Trattato per il Comitato monetario , in maniera cioè che la pre­
sidenza venga assicurata da un rappresentante degli Stati membri e il se­
gretariato dalla Commissione . E' questa infatti la struttura che è stata
scelta in seguito per altri Comitati che si occupano dei vari aspetti del­
la politica economica: Comitato di politica congiunturale e Comitato di
politica economica a medio termine .
 ---pagebreak--- 5.     Tenendo conto del compito particolare della Banca europea per gli
investimenti nel settore della politica regionale , questa dovrebbe essere
rappresentata da un osservatore . Sembra inoltre opportuno che il Comita­
to possa raccogliere i pareri degli ambienti interessati , delle regioni
e delle parti sociali .
6.     Il presente progetto sostituisce , per quel che concerne il coordi­
namento delle politiche regionali degli Stati membri , la proposta di de­
cisione relativa ali ' organizzaz ione dei mezzi di azione della Comunità
in materia di sviluppo regionale che la Commissione ha presentato al Con­
siglio il 17 ottobre 1969 ( l ).
7.     E 1 prevista una consultazione del Parlamento europeo e del Comitato
economico e sociale .
                                                                • f •/• • •
(l ) G*U. n* 152 del 28 novembre 1969»
 ---pagebreak---                 Progetto di decisione del Consiglio che crea
                      un Comitato di politica regionale
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE, .
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in par-
tipolare l' articolo 145 »
visto il progetto della Commissione ( l ),
visto il parere del Parlamento europeo ( 2),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ),
considerando che alla conferenza dell' ottobre 1972 i Capi di Stato 0 di
Governo si sono impegnati a coordinare le politiche regionali degli Stati
membri ;
considerando, che a tale fine debbono essere enucleati progressivamente
degli obiettivi coordinati , .le modalità di attuazioni delle azioni concer­
tate e una visione d' insieme dello sviluppo regionale della Comunità ;
considerando che è opportuno definire i principali settori nei quali si
deve effettuare questo coordinamento ;        1
considerando che è necessario stabilire una procedura di consultazione sui
problemi di politica regionale e sulle misure da adottare al livello co­
munitario ;
DECIDE :
                                                                • • • • •
( 1 ) G.U. n .
( 2) G.U. n.
( 3) G.U. n.
 ---pagebreak---                                    Articolo 1
        Allo scopo di contribuire al coordinamento delle politiche regio­
nali degli Stati membri , si istituisce presso il Consiglio e la Commis­
sione un Comitato di politica regionale ( Comitato ).
                                   Articolo 2
1.      Il Comitato ha il compito di procedere , su richiesta del Consiglio
o della Commissione o di sua iniziativa , all' esame dei problemi relativi
allo sviluppo regionale . Patte salve le disposizioni dei Trattati , esso
studia in particolare :
a) gli obiettivi , i mezzi , i metodi e le esperienze degli Stati membri
    in materia di politica regionale , tenendo conto delle altre politiche
    della Comunità ;
b ) in maniera permanente , l' evoluzione della situazione economica e so­
    ciale nelle varie regioni della Comunità;
c ) i programmi e gli obiettivi specifici dello sviluppo proposti dagli
    Stati membri , specialmente per le regioni di cui all' articolo 3 del
    regolamento ( CEE) n.        del Consiglio relativo al Fondo europeo
    di sviluppo regionale ;
d) i mezzi finanziari che gli Stati membri e la Comunità prevedono di
    destinare , a scadenza pluriennale , alle azioni di sviluppo regionale ;
e ) l' incidenza sul piano regionale degli strumenti finanziari della Co­
    munità ;
f ) l' applicazione coordinata dei mezzi di azione della Comunità e di quel­
    li degli Stati membri , onde facilitare la realizzazione dei programmi
    o degli obiettivi specifici ;
g) i regimi di aiuto a finalità o a incidenza regionale ;
h) le misure di dissuazione nelle regioni a forte concentrazione ;
i ) la promozione di migliori informazioni per gli organismi pubblici e
    privati che effettuano investimenti a scopi di sviluppo regionale .
 ---pagebreak--- 2.    Il Comitato riferisce al Consiglio e alla Commissione i risultati
dei Buoi lavori .
                                 Articolo 3
1.    Gli Stati membri e la Commissione nominano ciascuno due membri del
Comitato . Essi possono nominare dei supplenti . I membri del Comitato e i
supplenti , nominati dagli Stati membri , vengono scelti tra gli alti fun­
zionari responsabili della politica regionale .
2.    Salvo decisione contraria del Comitato , i membri possono farsi as­
sistere da esperti .
3.    La Banca europea per gli investimenti designa un osservatore .
                                 Articolo 4
1.    Il Comitato designa a maggioranza , tra i suoi membri , il presiden­
te e il vicepresidente per una durata di due anni . Il loro mandato è rin­
novabile .
2.    Il Comitato può affidare lo studio di determinate questioni a grup­
pi di lavoro composti da alcuni dei suoi membri o da supplenti o da esper­
ti .
3.    Il segretariato del Comitato è assicurato dalla Commissione .
4.    Il Comitato fissa il suo regolamento interno .
 ---pagebreak---                                   - 7 -
                               Articolo 5
      Secondo le disposizioni del suo regolamento interno , il Comitato
può raccogliere le opinioni degli ambienti regionali interessati e delle
organizzazioni sindacali e professionali .
                                    Fatto a
                                    Per il Consiglio
                                    Il Pr3sidsnte