CELEX: C2004/284/32
Language: it
Date: 2004-11-20 00:00:00
Title: Sentenza del Tribunale, 21 settembre 2004, nella causa T-325/02, Michel Soubies contro Commissione delle Comunità europee («Dipendenti — Riassegnazione di un dipendente di grado A3 in qualità di consigliere ad personam — Ristrutturazione del segretariato generale — Corrispondenza tra il grado e l'impiego»)

20.11.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 284/16
            
         
      SENTENZA DEL TRIBUNALE
   
   21 settembre 2004
   nella causa T-325/02, Michel Soubies contro Commissione delle Comunità europee (1)
   
   («Dipendenti - Riassegnazione di un dipendente di grado A3 in qualità di consigliere ad personam - Ristrutturazione del segretariato generale - Corrispondenza tra il grado e l'impiego»)
   (2004/C 284/32)
   Lingua processuale: il francese
   Nella causa T-325/02, Michel Soubies, dipendente della Commissione delle Comunità europee, residente a Bruxelles (Belgio), rappresentato dagli avv.ti A Coolen, J.-N. Louis e É. Marchal, con domicilio eletto in Lussemburgo, contro la Commissione delle Comunità europee (agente: sig. M. J. Currall, assistito dall'avv. D. Waelbroeck, con domicilio eletto in Lussemburgo), avente ad oggetto l'annullamento della decisione della Commissione 26 novembre 2001 che riassegna il ricorrente presso l'unità «Questioni istituzionali» di cui alla direzione «Cellula di prospettiva» del segretariato generale in qualità di consigliere ad personam di grado A3, il Tribunale (Quinta Sezione), composto dalla sig.ra P. Lindh, presidente, dai sigg. R. García-Valdecasas e J. D. Cooke, giudici; cancelliere: sig. I. Natsinas, amministratore, ha pronunciato il 21 settembre 2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               2)
            
            
               Ciascuna delle parti sopporterà le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 19 del 25.1.2003.