CELEX: 52001PC0698
Language: it
Date: 2001-11-30
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che adegua per la settima volta al progresso tecnico il regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio relativo all'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada

28.5.2002          IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                C 126 E/1
                                                                     II
                                                             (Atti preparatori)
                                                      COMMISSIONE
          Proposta di regolamento del Consiglio che adegua per la settima volta al progresso tecnico il
          regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio relativo all'apparecchio di controllo nel settore dei
                                                          trasporti su strada
                                                           (2002/C 126 E/01)
                                                    (Testo rilevante ai fini del SEE)
                                                          COM(2001) 698 def.
                                         (Presentata dalla Commissione il 30 novembre 2001)
          IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
          visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
          visto il regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio, del 20 dicembre 1985, relativo all'apparecchio di
          controllo nel settore dei trasporti su strada (1), come da ultimo modificato dal regolamento (CE)
          n. 2135/98 (2), in particolare gli articoli 17 e 18,
          considerando quanto segue:
          (1) Le specifiche tecniche di cui all'allegato I B del regolamento (CEE) n. 3821/85 devono essere adeguate
               al progresso tecnico, prestando particolare attenzione alla sicurezza generale del sistema e all'intero-
               perabilità tra l'apparecchio di controllo e le carte del conducente.
          (2) Per l'adeguamento dell'apparecchio è inoltre necessario adeguare l'allegato II del regolamento (CEE) n.
               3821/85, in cui sono definiti i marchi e le schede di omologazione.
          (3) Il Comitato istituito dall'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 3821/85 non ha espresso un parere sulle
               misure contenute nella proposta.
          (4) Conformemente all'articolo 18, paragrafo 5, lettera b), la Commissione presenta senza indugio al
               Consiglio una proposta sulle misure da prendere,
          HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                                Articolo 1
          L'allegato del regolamento (CE) n. 2135/98 è sostituito dall'allegato del presente regolamento.
                                                                Articolo 2
          L'allegato II del regolamento (CEE) n. 3821/85 è modificato come segue:
          1. Il capitolo I, punto 1, primo trattino è modificato come segue:
              — il segno distintivo per la Grecia «GR» è sostituito da «23»;
              — il segno distintivo per l'Irlanda «IRL» è sostituito da «24»;
              — il segno distintivo «12» è aggiunto per l'Austria;
              — il segno distintivo «17» è aggiunto per la Finlandia;
              — il segno distintivo «5» è aggiunto per la Svezia.
          2. Il capitolo I, punto 1, secondo trattino è modificato come segue:
              — dopo la parola «foglio» sono aggiunte le parole «o della carta tachigrafica».
          3. Il capitolo I, punto 2, è modificato come segue:
              — dopo le parole «foglio di registrazione» sono aggiunte le parole «e su ogni carta tachigrafica».
          4. Al titolo del capitolo II sono aggiunte le parole «DEI PRODOTTI CONFORMI ALL'ALLEGATO I».
          (1) GU L 370 del 31.12.1985, pag. 8.
          (2) GU L 274 del 9.10.1998, pag. 1.
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          5. È aggiunto il seguente capitolo III:
             «III. SCHEDA DI OMOLOGAZIONE DEI PRODOTTI CONFORMI ALL'ALLEGATO I B
             Lo Stato che ha effettuato l'omologazione rilascia al richiedente una scheda di omologazione di cui
             viene riprodotto un modello qui di seguito. Per la comunicazione agli altri Stati membri delle omolo-
             gazioni accordate o degli eventuali ritiri, ciascuno Stato membro utilizza copie di questo documento.
                                                                        »
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                                                                            Articolo 3
          Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della pubblicazione nella
          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
          Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli
          Stati membri.
                                                                            ALLEGATO
                                                                        «ALLEGATO I B
                         REQUISITI PER LA COSTRUZIONE, LA PROVA, IL MONTAGGIO E IL CONTROLLO
          Al fine di preservare l'interoperabilità dei programmi delle apparecchiature definite nel presente allegato, alcune sigle, alcuni termini o
          espressioni di programmazione informatica sono stati mantenuti nella lingua d'origine in cui è stato redatto il testo, ossia in inglese.
          Tuttavia, delle traduzioni letterali sono state inserite, tra parentesi e per informazione, accanto ad alcune espressioni per facilitarne la
          comprensione.
                                                                         I. DEFINIZIONI
          Ai sensi del presente allegato, s'intende per:
          a)     attivazione:
                 la fase in cui l'apparecchio di controllo diventa pienamente efficiente e in grado di assolvere tutte le sue funzioni,
                 comprese quelle di sicurezza.
                 L'attivazione di un apparecchio di controllo richiede l'impiego di una carta dell'officina e l'immissione del relativo codice di
                 identificazione personale;
          b)     autenticazione:
                 la funzione di identificazione e verifica dell'identità indicata;
          c)     autenticità:
                 la caratteristica secondo cui un'informazione proviene da una fonte di cui si può verificare l'identità;
          d)     prova incorporata:
                 le prove effettuate su richiesta, azionate dall'operatore o da un apparecchio esterno;
          e)     giorno di calendario:
                 una giornata che va dalle ore 00.00 alle ore 24.00. Tutti i giorni di calendario si riferiscono al tempo UTC (Tempo
                 universale coordinato);
          f)     calibratura:
                 l'aggiornamento o la conferma dei parametri del veicolo da conservare nei dati memorizzati. Tali parametri
                 comprendono l'identificazione del veicolo (VIN, VRN e Stato membro di immatricolazione) e le caratteristiche
                 del veicolo (w, k, l, dimensioni dei pneumatici, regolazione del limitatore di velocità (se applicabile), ora corrente
                 (UTC), valore corrente dell'odometro).
                 La calibratura di un apparecchio di controllo richiede l'impiego di una carta dell'officina;
          g)     numero della carta:
                 un numero di 16 caratteri alfanumerici che identifica in modo inequivocabile una carta tachigrafica all'interno di
                 uno Stato membro. Il numero della carta comprende un codice di serie (se applicabile), un codice di sostituzione e
                 un codice di rinnovo.
                 Una carta è quindi identificata in modo inequivocabile dal codice dello Stato membro di rilascio e dal numero
                 della carta;
          h)     codice di serie della carta:
                 il 14o carattere alfanumerico del numero della carta inteso a differenziare le diverse carte rilasciate ad un'impresa o
                 ad un organismo autorizzati ad ottenere più carte tachigrafiche. L'impresa o l'organismo sono identificati in modo
                 inequivocabile dai primi 13 caratteri del numero della carta;
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          i)      codice di rinnovo della carta:
                  il 16o carattere alfanumerico del numero della carta, che viene aumentato di un'unità ad ogni rinnovo della carta
                  tachigrafica;
          j)      codice di sostituzione della carta:
                  il 15o carattere alfanumerico del numero della carta, che viene aumentato di un'unità ad ogni sostituzione di una
                  carta tachigrafica;
          k)      coefficiente caratteristico del veicolo:
                  la caratteristica numerica che esprime il valore del segnale di uscita emesso dalla parte del veicolo collegata
                  all'apparecchio di controllo (albero del cambio o asse) quando il veicolo percorre la distanza di un chilometro
                  in condizioni normali di prova (cfr. capitolo VI, punto 5). Il coefficiente caratteristico è espresso in impulsi per
                  chilometro (w = . . . imp/km);
          l)      carta dell'azienda:
                  una carta tachigrafica rilasciata dalle autorità di uno Stato membro al proprietario o detentore di veicoli muniti di
                  apparecchio di controllo.
                  La carta dell'azienda identifica l'impresa e consente la visualizzazione, il trasferimento e la stampa dei dati memorizzati
                  nell'apparecchio di controllo su cui tale impresa ha attivato un blocco;
          m)      costante dell'apparecchio di controllo:
                  la caratteristica numerica che esprime il valore del segnale di entrata necessario per ottenere l'indicazione e la
                  registrazione della distanza percorsa di 1 chilometro; la costante è espressa in impulsi per chilometro (k = . . .
                  imp/km);
          n)      periodo di guida continuo (calcolato all'interno dell'apparecchio di controllo) (1):
                  la somma corrente dei periodi di guida accumulati da un determinato conducente, a partire dal termine del suo
                  ultimo periodo di DISPONIBILITÀ o INTERRUZIONE/RIPOSO o periodo NON NOTO (2) di 45 o più minuti
                  (questo periodo può essere ripartito in diversi periodi di 15 o più minuti). I calcoli tengono conto, a seconda della
                  necessità, delle attività precedenti memorizzate sulla carta del conducente. Qualora il conducente non abbia
                  inserito la sua carta, i calcoli si basano sulle registrazioni nella memoria di dati riferite al periodo corrente durante
                  il quale la carta non era inserita e relative alla sede (slot) pertinente;
          o)      carta di controllo:
                  una carta tachigrafica rilasciata dalle autorità di uno Stato membro alle autorità nazionali competenti per i
                  controlli.
                  La carta di controllo identifica l'organismo preposto ai controlli, e possibilmente l'agente incaricato dei controlli, e consente di
                  accedere ai dati memorizzati nella memoria o nelle carte del conducente ai fini della lettura, della stampa e/o del trasferimento;
          p)      periodo cumulato di interruzione (calcolato all'interno dell'apparecchio di controllo) (1):
                  il periodo cumulato di interruzione della guida è calcolato come la somma corrente dei periodi di DISPONIBILITÀ
                  o INTERRUZIONE/RIPOSO o periodi NON NOTI (2) di 15 o più minuti accumulati da un determinato condu-
                  cente, a partire dal termine del suo ultimo periodo di DISPONIBILITÀ o INTERRUZIONE/RIPOSO o periodo NON
                  NOTO (2) di 45 o più minuti (questo periodo può essere ripartito in diversi periodi di 15 o più minuti).
                  I calcoli tengono conto, a seconda della necessità, delle attività precedenti memorizzate sulla carta del conducente.
                  I periodi non noti di durata negativa (inizio del periodo non noto > termine del periodo non noto), dovuti a
                  sovrapposizioni di orari tra due diversi apparecchi di controllo, non sono presi in considerazione.
                  Qualora il conducente non abbia inserito la sua carta, i calcoli si basano sulle registrazioni nella memoria di dati
                  riferite al periodo corrente durante il quale la carta non era inserita e relative alla sede (slot) pertinente;
          q)      memoria di dati:
                  un dispositivo elettronico di memorizzazione di dati, incorporato nell'apparecchio di controllo;
          (1) Questo metodo di calcolare il periodo di guida continuo e il periodo cumulato di interruzione consente all'apparecchio di controllo di
              calcolare gli avvisi relativi al periodo di guida continuo. Esso non pregiudica l'interpretazione giuridica da dare a tali periodi.
          (2) I periodi NON NOTI corrispondono ai periodi durante i quali la carta del conducente non era inserita in un apparecchio di controllo
              e per i quali non è stata effettuata l'immissione manuale delle attività del conducente.
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          r)     firma digitale:
                 i dati aggiunti a un blocco di dati, o una trasformazione crittografica dello stesso, che consentono al destinatario
                 del blocco di dati di verificarne l'autenticità e l'integrità;
          s)     trasferimento:
                 la copia, insieme alla firma digitale, di una parte o di tutti i dati registrati nella memoria di dati del veicolo o nella
                 memoria di una carta tachigrafica.
                 Il trasferimento non deve alterare o cancellare alcun dato memorizzato;
          t)     carta del conducente:
                 una carta tachigrafica assegnata dalle autorità di uno Stato membro a ciascun conducente.
                 La carta del conducente identifica il conducente e consente la memorizzazione dei dati relativi alle sue attività;
          u)     circonferenza effettiva dei pneumatici delle ruote:
                 la media delle distanze percorse da ciascuna delle ruote che imprimono il movimento al veicolo (ruote motrici)
                 durante una rotazione completa. La misurazione di queste distanze deve essere effettuata in condizioni normali di
                 prova (cfr. capitolo VI, punto 5) ed è espressa con: “l = . . . mm”. I costruttori di veicoli possono sostituire la
                 misurazione di queste distanze con un calcolo teorico che tenga conto della ripartizione del peso sugli assi, con
                 veicolo a vuoto in normali condizioni di marcia (1). I metodi di tale calcolo teorico devono essere approvati dalle
                 autorità competenti degli Stati membri;
          v)     anomalia:
                 un'operazione anomala rilevata dall'apparecchio di controllo che può essere dovuta a un tentativo di frode;
          w)     guasto:
                 un'operazione anomala rilevata dall'apparecchio di controllo che può essere dovuta al cattivo funzionamento o al
                 guasto di un apparecchio;
          x)     montaggio:
                 l'installazione dell'apparecchio di controllo in un veicolo;
          y)     sensore di movimento:
                 un elemento dell'apparecchio di controllo che fornisce un segnale corrispondente alla velocità del veicolo e/o alla
                 distanza percorsa;
          z)     carta non valida:
                 una carta riscontrata difettosa, o la cui autenticazione iniziale è stata respinta, o la cui data di inizio di validità non
                 è ancora stata raggiunta, o la cui data di scadenza è stata superata;
          aa)    escluso dal campo di applicazione:
                 la circostanza in cui non è prescritto l'uso dell'apparecchio di controllo, secondo le disposizioni del regolamento
                 (CEE) n. 3820/85 del Consiglio;
          bb)    superamento di velocità:
                 il superamento della velocità autorizzata del veicolo, definito come ogni periodo di durata superiore a 60 secondi
                 durante il quale la velocità misurata del veicolo supera il limite del valore di regolazione del limitatore di velocità
                 stabilito dalla direttiva 92/6/CEE del Consiglio, del 10 febbraio 1992, concernente il montaggio e l'impiego di
                 limitatori di velocità per talune categorie di veicoli nella Comunità (2);
          cc)    controllo periodico:
                 un insieme di operazioni effettuate per verificare il corretto funzionamento dell'apparecchio di controllo e la
                 corrispondenza tra i valori di regolazione e i parametri del veicolo;
          (1) Direttiva 97/27/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 luglio 1997, concernente le masse e le dimensioni di alcune
              categorie di veicoli a motore e dei loro rimorchi e che modifica la direttiva 70/156/CEE (GU L 233 del 25.8.1997, pag. 1).
          (2) GU L 57 del 2.3.1992, pag. 27.
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          dd)     stampante:
                  un componente dell'apparecchio di controllo che fornisce documenti stampati dei dati memorizzati;
          ee)     apparecchio di controllo:
                  l'insieme delle apparecchiature destinate ad essere montate a bordo di veicoli stradali per indicare, registrare e
                  memorizzare in modo automatico o semiautomatico i dati sulla marcia di questi veicoli e su determinati periodi di
                  lavoro dei loro conducenti;
          ff)     rinnovo:
                  il rilascio di una nuova carta tachigrafica quando una carta esistente raggiunge il termine del suo periodo di
                  validità, o non funziona correttamente e viene restituita alle autorità di rilascio. Il rinnovo implica sempre la
                  certezza che due carte valide non coesistono;
          gg)     riparazione:
                  ogni riparazione di un sensore di movimento o di un'unità elettronica di bordo che comporta l'interruzione
                  dell'alimentazione di energia, o il disinnesto da altri componenti dell'apparecchio di controllo, o l'apertura dello
                  stesso;
          hh)     sostituzione:
                  il rilascio di una carta tachigrafica in sostituzione di una carta esistente, dichiarata smarrita, rubata o non
                  funzionante, che non viene restituita alle autorità di rilascio. La sostituzione implica sempre il rischio che possano
                  coesistere due carte valide;
          ii)     certificazione della sicurezza:
                  la procedura, condotta da un organismo di certificazione ITSEC (1), volta a certificare che l'apparecchio di controllo
                  (o suo componente) o la carta tachigrafica in esame soddisfa i requisiti di sicurezza definiti all'appendice 10,
                  Obiettivi generali di sicurezza;
          jj)     prova automatica:
                  le prove cicliche ed automatiche effettuate dall'apparecchio di controllo per rilevare eventuali guasti;
          kk)     carta tachigrafica:
                  una carta intelligente da impiegare con l'apparecchio di controllo. Le carte tachigrafiche consentono l'identifica-
                  zione, da parte dell'apparecchio di controllo, dell'identità (o gruppo di identità) del titolare della carta e il
                  trasferimento e la memorizzazione di dati. Sono usati i seguenti tipi di carta tachigrafica:
                  — carta del conducente,
                  — carta di controllo,
                  — carta dell'officina,
                  — carta dell'azienda;
          ll)     omologazione:
                  la procedura in base alla quale uno Stato membro certifica che l'apparecchio di controllo (o suo componente) o la
                  carta tachigrafica in esame soddisfa i requisiti del presente regolamento;
          mm) dimensioni dei pneumatici:
                  l'indicazione delle dimensioni dei pneumatici (ruote motrici esterne), in conformità della direttiva 92/23/CEE (2);
          nn)     identificazione del veicolo:
                  i numeri che identificano il veicolo: numero di immatricolazione del veicolo (VRN), con indicazione dello Stato
                  membro di immatricolazione, e numero di identificazione del veicolo (VIN) (3);
          (1) Raccomandazione 95/144/CE del Consiglio, del 7 aprile 1995, su criteri comuni per la valutazione della sicurezza delle tecnologie
              d'informazione (GU L 93 del 26.4.1995, pag. 27).
          (2) GU L 129 del 14.5.1992, pag. 95.
          (3) Direttiva 76/114/CEE del 18.12.1975 (GU L 24 del 30.1.1976, pag. 1).
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          oo)    unità elettronica di bordo (VU):
                 l'apparecchio di controllo, escluso il sensore di movimento e i cavi di collegamento del sensore di movimento.
                 L'unità elettronica di bordo può consistere in un unico dispositivo o in diversi dispositivi distribuiti a bordo del
                 veicolo, purché sia conforme ai requisiti di sicurezza previsti dal presente regolamento;
          pp)    settimana (ai fini dei calcoli interni dell'apparecchio di controllo):
                 il periodo compreso tra le ore 00.00 UTC del lunedì e le ore 24.00 UTC della domenica;
          qq)    carta dell'officina:
                 una carta tachigrafica assegnata dalle autorità di uno Stato membro ai fabbricanti di apparecchi di controllo, ai
                 montatori, ai costruttori di veicoli o alle officine, approvati dallo Stato membro in questione.
                 La carta dell'officina identifica il titolare della carta e consente la prova, la calibratura e/o il trasferimento dei dati
                 dell'apparecchio di controllo.
                            II. CARATTERISTICHE GENERALI E FUNZIONI DELL'APPARECCHIO DI CONTROLLO
   000    I veicoli su cui è montato un apparecchio di controllo conforme alle disposizioni del presente allegato devono essere
          muniti di un indicatore di velocità e di un odometro. Tali funzioni possono essere incorporate nell'apparecchio di
          controllo.
          1. Caratteristiche generali
          L'apparecchio di controllo ha lo scopo di registrare, memorizzare, indicare, stampare e trasmettere dati relativi alle
          attività del conducente.
   001    L'apparecchio di controllo comprende i cavi, un sensore di movimento e un'unità elettronica di bordo.
   002    L'unità elettronica di bordo è costituita da un'unità di elaborazione, una memoria di dati, un orologio in tempo reale,
          due interfacce per carte intelligenti (conducente e secondo conducente), una stampante, un dispositivo di visualizzazione,
          un avvisatore visivo, un connettore di calibratura/trasferimento dati e dispositivi per l'immissione di dati da parte
          dell'utente.
          L'apparecchio di controllo può essere collegato ad altri dispositivi attraverso connettori aggiuntivi.
   003    L'eventuale presenza nell'apparecchio di controllo o collegamento ad esso di altre funzioni o dispositivi, omologati o
          meno, non deve interferire direttamente o indirettamente con il funzionamento corretto e sicuro dell'apparecchio di
          controllo e con le disposizioni del regolamento.
          Gli utenti dell'apparecchio di controllo sono identificati dall'apparecchio per mezzo di carte tachigrafiche.
   004    L'apparecchio di controllo fornisce diritti di accesso selettivi ai dati e alle funzioni, a seconda del tipo e/o dell'identità
          dell'utente.
          L'apparecchio di controllo registra e memorizza dati nella sua memoria di dati e sulle carte tachigrafiche.
          Questa operazione è effettuata in conformità della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24
          ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera
          circolazione di tali dati (1).
          2. Funzioni
   005    L'apparecchio di controllo garantisce le seguenti funzioni:
          — controllo dell'inserimento e dell'estrazione delle carte,
          — misurazione della velocità e della distanza,
          — misurazione del tempo,
          — controllo delle attività del conducente,
          — controllo delle condizioni di guida,
          (1) GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.
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            — immissioni manuali da parte del conducente:
                                               — luogo in cui inizia e/o termina il periodo di lavoro giornaliero,
                                               — attività del conducente,
                                               — condizioni particolari,
            — gestione dei blocchi di un'impresa,
            — verifica delle attività di controllo,
            — rilevamento di anomalie e/o guasti,
            — prove incorporate e prove automatiche,
            — lettura della memoria di dati,
            — registrazione e memorizzazione nella memoria di dati,
            — lettura delle carte tachigrafiche,
            — registrazione e memorizzazione nelle carte tachigrafiche,
            — visualizzazione,
            — stampa,
            — avviso,
            — trasferimento di dati su dispositivi esterni,
            — trasmissione di dati a dispositivi esterni aggiuntivi,
            — calibratura,
            — regolazione dell'ora.
            3. Modalità di funzionamento
  006       L'apparecchio di controllo prevede quattro modalità di funzionamento:
            — modo funzionamento,
            — modo controllo,
            — modo calibratura,
            — modo azienda.
  007       L'apparecchio di controllo deve passare alla modalità di funzionamento sotto riportata, a seconda delle carte tachigrafi-
            che in corso di validità inserite nelle interfacce:
                                                                                                       Sede (slot) “conducente”
             Modalità di funziona-
                    mento                                                                 Carta del
                                                                    Carta assente        conducente       Carta di controllo Carta dell'officina Carta dell'azienda
                                                Carta assente      funzionamento       funzionamento          controllo            calibratura         azienda
            Sede (slot) “secondo conducente”
                                                Carta del          funzionamento       funzionamento          controllo            calibratura         azienda
                                                conducente
                                                Carta di              controllo           controllo          controllo (*)     funzionamento        funzionamento
                                                controllo
                                                Carta                 calibratura        calibratura       funzionamento          calibratura (*)   funzionamento
                                                dell'officina
                                                Carta                  azienda             azienda         funzionamento       funzionamento          azienda (*)
                                                dell'azienda
   008      (*) In questi casi l'apparecchio di controllo usa solo la carta tachigrafica inserita nella sede “conducente”.
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   009    L'apparecchio di controllo ignora le carte non valide inserite, fatta salva la possibilità di visualizzare, stampare o
          trasferire i dati memorizzati su una carta scaduta.
   010    Tutte le funzioni elencate al capitolo II, punto 2, devono essere disponibili in ogni modalità di funzionamento, con le
          seguenti eccezioni:
          — la funzione di calibratura è accessibile solo nel modo calibratura,
          — la funzione di regolazione dell'ora è limitata quando non è attivo il modo calibratura,
          — le funzioni di immissione manuale da parte del conducente sono disponibili solo nei modi funzionamento e
               calibratura,
          — la funzione di gestione dei blocchi di un'impresa è disponibile solo nel modo azienda,
          — la verifica delle attività di controllo è disponibile solo nel modo controllo,
          — la funzione di trasferimento dati non è disponibile nel modo funzionamento (fatto salvo quanto disposto dal
               requisito 150).
   011    L'apparecchio di controllo può trasmettere qualsiasi dato al dispositivo di visualizzazione, alla stampante o a dispositivi
          esterni, con le seguenti eccezioni:
          — nel modo funzionamento, è omessa ogni identificazione personale (cognome e nome/i) non corrispondente a una
               carta tachigrafica inserita ed è parzialmente omesso (un carattere sì e uno no, da sinistra a destra) ogni numero di
               carta non corrispondente a una carta tachigrafica inserita,
          — nel modo azienda, si possono trasmettere ad altri dispositivi solo i dati relativi al conducente (requisiti 081, 084 e
               087) riferiti a periodi per cui non è stato attivato un blocco da un'altra impresa (identificata dai primi 13 caratteri
               del numero di carta dell'azienda),
          — se nell'apparecchio di controllo non è inserita una carta, si possono trasmettere ad altri dispositivi solo i dati relativi
               al conducente riferiti al giorno corrente e agli 8 giorni di calendario precedenti.
          4. Sicurezza
          La sicurezza del sistema è intesa a proteggere la memoria di dati in modo da impedire l'accesso non autorizzato, la
          manipolazione dei dati e rilevarne eventuali tentativi, nonché proteggere l'integrità e l'autenticità dei dati scambiati tra
          sensore di movimento e unità elettronica di bordo, proteggere l'integrità e l'autenticità dei dati scambiati tra l'apparec-
          chio di controllo e le carte tachigrafiche e verificare l'integrità e l'autenticità dei dati trasferiti.
   012    Al fine di garantire la sicurezza del sistema, l'apparecchio di controllo deve soddisfare i requisiti specificati negli obiettivi
          generali di sicurezza per il sensore di movimento e per l'unità elettronica di bordo (appendice 10).
                  III. REQUISITI PER LA COSTRUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DELL'APPARECCHIO DI CONTROLLO
          1. Controllo dell'inserimento e dell'estrazione delle carte
   013    L'apparecchio di controllo deve rilevare ogni inserimento ed estrazione di carte nelle relative interfacce.
   014    All'atto dell'inserimento, l'apparecchio di controllo deve verificare se la carta inserita è una carta tachigrafica in corso di
          validità ed in tal caso identificarne il tipo.
   015    L'apparecchio di controllo deve essere realizzato in modo tale che le carte tachigrafiche vengano bloccate in posizione
          quando sono inserite correttamente nelle relative interfacce.
   016    Le carte tachigrafiche devono poter essere estratte solo a veicolo fermo e dopo la memorizzazione dei dati pertinenti
          nelle carte stesse. L'estrazione della carta deve richiedere l'intervento fisico dell'utilizzatore.
          2. Misurazione della velocità e della distanza
   017    Questa funzione deve misurare costantemente ed essere in grado di fornire il valore dell'odometro corrispondente alla
          distanza totale percorsa dal veicolo.
   018    Questa funzione deve misurare costantemente ed essere in grado di fornire la velocità del veicolo.
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   019     La funzione di misurazione della velocità indica inoltre se il veicolo è in marcia o fermo. Il veicolo è considerato in
           marcia non appena la funzione rileva più di 1 imp/sec per almeno 5 secondi sul sensore di movimento, in caso
           contrario il veicolo si considera fermo.
           I dispositivi che visualizzano la velocità (tachimetro) e la distanza totale percorsa (odometro), montati su ogni veicolo
           munito di un apparecchio di controllo conforme alle prescrizioni del presente regolamento, devono rispettare i requisiti
           relativi alle tolleranze massime fissate nel presente allegato (capitolo III, punti 2.1 e 2.2).
           2.1. Misurazione della distanza percorsa
   020     La distanza percorsa può essere misurata:
           — a marcia avanti e a marcia indietro, oppure
           — unicamente a marcia avanti.
   021     L'apparecchio di controllo deve misurare la distanza da 0 a 9 999 999,9 km.
   022     La distanza misurata deve rispettare le tolleranze seguenti (distanze di almeno 1 000 m):
           — ± 1 % prima del montaggio,
           — ± 2 % all'atto del montaggio e del controllo periodico,
           — ± 4 % durante l'impiego.
   023     La distanza misurata deve avere una risoluzione maggiore o uguale a 0,1 km.
           2.2. Misurazione della velocità
   024     L'apparecchio di controllo deve misurare la velocità compresa tra 0 e 220 km/h.
   025     Per garantire una tolleranza massima sulla velocità visualizzata di ± 6 km/h durante l'impiego, tenuto conto di:
           — una tolleranza di ± 2 km/h per le variazioni in ingresso (variazioni dei pneumatici, ecc.),
           — una tolleranza di ± 1 km/h per le misurazioni effettuate durante il montaggio o i controlli periodici,
           l'apparecchio di controllo deve misurare la velocità, per velocità comprese tra 20 e 180 km/h e per coefficienti
           caratteristici del veicolo compresi tra 4 000 e 25 000 Imp/km con una tolleranza di ± 1 km/h (a velocità costante).
           Nota: La risoluzione della memorizzazione dei dati apporta una tolleranza supplementare di ± 0,5 km/h alla velocità
           memorizzata dall'apparecchio di controllo.
   025a    La velocità deve essere misurata correttamente, rispettando le tolleranze normali, entro 2 secondi dalla fine di una
           variazione di velocità, quando il tasso di variazione di velocità è inferiore o uguale a 2m/s2.
   026     La misurazione della velocità deve avere una risoluzione maggiore o uguale a 1 km/h.
           3. Misurazione del tempo
   027     La funzione di misurazione del tempo deve misurare costantemente ed indicare data e ora UTC in formato digitale.
   028     La data e l'ora UTC sono usati per datare tutti i dati dell'apparecchio di controllo (registrazioni, documenti stampati,
           scambio di dati, visualizzazione, ecc.).
   029     Al fine di visualizzare l'ora locale, deve essere possibile regolare l'ora visualizzata in intervalli di mezz'ora.
   030     Lo sfasamento dell'ora non deve superare ± 2 secondi al giorno in condizioni di omologazione.
   031     L'ora misurata deve avere una risoluzione maggiore o uguale a 1 secondo.
   032     La misurazione dell'ora non deve essere compromessa da un'interruzione dell'alimentazione esterna inferiore a 12 mesi
           in condizioni di omologazione.
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          4. Controllo delle attività del conducente
   033    Questa funzione deve controllare costantemente e separatamente le attività di un conducente e di un secondo condu-
          cente.
   034    Le attività del conducente sono GUIDA, LAVORO, DISPONIBILITÀ e INTERRUZIONE/RIPOSO.
   035    Il conducente e/o il secondo conducente devono poter selezionare manualmente LAVORO, DISPONIBILITÀ o INTER-
          RUZIONE/RIPOSO.
   036    Quando il veicolo è in marcia, si seleziona automaticamente GUIDA per il conducente e DISPONIBILITÀ per il secondo
          conducente.
   037    Quando il veicolo si arresta, si seleziona automaticamente LAVORO per il conducente.
   038    Il primo cambio di attività che si verifica entro 120 secondi dalla selezione automatica di LAVORO dovuta all'arresto del
          veicolo si considera avvenuto al momento dell'arresto del veicolo (eventualmente si annulla quindi la selezione di
          LAVORO).
   039    Questa funzione deve trasmettere i cambi di attività alle funzioni di registrazione con una risoluzione di un minuto.
   040    Se durante un dato intervallo di un minuto si verifica l'attività GUIDA, l'intero minuto viene considerato come GUIDA.
   041    Dato un intervallo di un minuto, se entro il minuto immediatamente precedente e il minuto immediatamente successivo
          si verifica l'attività GUIDA, l'intero minuto viene considerato come GUIDA.
   042    Dato un intervallo di un minuto non considerato come GUIDA in base ai requisiti precedenti, l'intero minuto viene
          considerato come attività dello stesso tipo di quella continua di maggiore durata verificatasi entro tale minuto (o, nel
          caso di più attività di pari durata, dell'ultima di esse).
   043    Questa funzione controlla inoltre costantemente il periodo di guida continuo e il periodo cumulato di interruzione del
          conducente.
          5. Controllo delle condizioni di guida
   044    Questa funzione controlla costantemente ed automaticamente le condizioni di guida.
   045    La condizione di guida EQUIPAGGIO viene selezionata quando nell'apparecchio sono inserite due carte del conducente
          in corso di validità; in ogni altro caso viene selezionata la condizione di guida SINGOLA.
          6. Immissioni manuali da parte del conducente
          6.1. Immissione del luogo in cui inizia e/o termina il periodo di lavoro giornaliero
   046    Questa funzione consente l'immissione del luogo in cui inizia e/o termina il periodo di lavoro giornaliero di un
          conducente e/o di un secondo conducente.
   047    Per luogo s'intende il paese e, se del caso, anche la regione.
   048    All'atto dell'estrazione di una carta del conducente (o dell'officina), l'apparecchio di controllo invita il conducente (o il
          secondo conducente) ad immettere il “luogo in cui termina il periodo di lavoro giornaliero”.
   049    L'apparecchio di controllo deve consentire di ignorare questa richiesta.
   050    Il luogo in cui inizia e/o termina il periodo di lavoro giornaliero deve poter essere immesso senza carta o in momenti
          diversi da quello dell'inserimento o dell'estrazione della carta.
          6.2. Immissione manuale delle attività del conducente
   050a   All'atto dell'inserimento della carta del conducente (o dell'officina), ed esclusivamente in tale momento, l'apparecchio di
          controllo:
          — ricorda al titolare della carta la data e l'ora dell'ultima estrazione della sua carta, e
          — chiede al titolare della carta di indicare se l'inserimento della carta rappresenta una continuazione del periodo di
               lavoro giornaliero in corso.
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           L'apparecchio di controllo deve consentire al titolare della carta di ignorare la richiesta, di dare una risposta affermativa
           o di dare una risposta negativa:
           — nel caso in cui la richiesta sia ignorata, l'apparecchio di controllo invita il titolare della carta ad inserire il “luogo in
               cui inizia il periodo di lavoro giornaliero”. Questa richiesta deve poter essere ignorata. Se viene immesso un luogo,
               l'informazione viene registrata nella memoria di dati e nella carta tachigrafica e riferita all'ora di inserimento della
               carta;
           — nel caso di risposta negativa o affermativa, l'apparecchio di controllo invita il titolare della carta ad inserire le attività
               manualmente, con la rispettiva data e ora di inizio e termine, indicando esclusivamente LAVORO o DISPONIBILITÀ
               o INTERRUZIONE/RIPOSO, rigorosamente rientranti nel periodo compreso tra l'ultima estrazione della carta e
               l'inserimento della carta in atto, e senza consentire la sovrapposizione reciproca di tali attività. Questo va effettuato
               in base alle procedure seguenti:
               — in caso di risposta affermativa, l'apparecchio di controllo invita il titolare della carta a inserire le attività
                    manualmente, in ordine cronologico, per il periodo compreso tra l'ultima estrazione della carta e l'inserimento
                    in atto. La procedura è completata quando l'ora in cui termina un'attività inserita manualmente corrisponde
                    all'ora di inserimento della carta;
               — in caso di risposta negativa, l'apparecchio di controllo:
                    — invita il titolare della carta ad inserire manualmente le attività in ordine cronologico dall'ora di estrazione
                         della carta fino all'ora in cui termina il relativo periodo di lavoro giornaliero (o l'attività relativa a tale
                         veicolo nel caso in cui il periodo di lavoro giornaliero prosegua su un foglio di registrazione). L'apparecchio
                         di controllo invita quindi il titolare della carta, prima di consentire l'immissione manuale di ogni attività, ad
                         indicare se l'ora in cui termina l'ultima attività registrata rappresenta la fine di un periodo di lavoro
                         precedente (cfr. nota seguente).
                         Nota: Nel caso in cui il titolare della carta non indichi l'ora in cui è terminato il periodo di lavoro
                         precedente ed inserisca manualmente un'attività la cui ora di termine corrisponda all'ora di inserimento
                         della carta, l'apparecchio di controllo:
                         — considera che il periodo di lavoro giornaliero sia terminato all'inizio del primo periodo di RIPOSO (o
                              periodo NON NOTO rimanente) successivo all'estrazione della carta o all'ora di estrazione della carta
                              qualora non sia stato inserito alcun periodo di riposo (ed in assenza di un periodo rimanente NON
                              NOTO),
                         — considera che l'ora di inizio (cfr. infra) corrisponda all'ora di inserimento della carta,
                         — procede secondo le fasi sotto indicate;
                    — quindi, se l'ora del termine del relativo periodo di lavoro è diversa dall'ora di estrazione della carta, o se in
                         tale momento non era stato inserito il luogo in cui era terminato il periodo di lavoro giornaliero, invita il
                         titolare della carta a “confermare o inserire il luogo in cui è terminato il periodo di lavoro giornaliero”
                         (l'apparecchio di controllo deve consentire di ignorare la richiesta). Se viene inserito un luogo, l'informa-
                         zione viene registrata nella carta tachigrafica soltanto se è diversa da quella inserita al momento dell'estra-
                         zione della carta (se era stata inserita), e riferita all'ora in cui è terminato il periodo di lavoro;
                    — invita quindi il titolare della carta ad “inserire un'ora di inizio” del periodo di lavoro giornaliero in corso (o
                         dell'attività relativa al veicolo corrente nel caso in cui il titolare della carta abbia precedentemente usato un
                         foglio di registrazione durante tale periodo), nonché ad inserire un “luogo in cui inizia il periodo di lavoro
                         giornaliero” (l'apparecchio di controllo deve consentire di ignorare la richiesta). Se viene inserito un luogo,
                         l'informazione viene registrata sulla carta tachigrafica e riferita all'ora di inizio. Se l'ora di inizio corrisponde
                         all'ora di inserimento della carta, il luogo viene registrato anche nella memoria di dati;
                    — invece, se l'ora di inizio è diversa dall'ora di inserimento della carta, invita il titolare ad inserire manual-
                         mente le attività in ordine cronologico a partire da tale ora di inizio fino all'ora di inserimento della carta.
                         La procedura è completata quando l'ora del termine di un'attività inserita manualmente corrisponde all'ora
                         di inserimento della carta.
               — L'apparecchio di controllo deve consentire al titolare della carta di modificare ogni attività inserita manualmente,
                    fino alla conferma mediante un apposito comando, e quindi impedire ogni altra modifica.
               — L'apparecchio di controllo interpreta le risposte alle richieste iniziali non seguite dall'inserimento di un'attività
                    come se il titolare della carta avesse ignorato la richiesta.
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 126 E/13
          Durante l'intera procedura, l'apparecchio di controllo attende l'inserimento di informazioni entro e non oltre i seguenti
          limiti di tempo:
          — se non avviene alcuna interazione con l'interfaccia uomo-macchina dell'apparecchio durante 1 minuto (con un
               avviso visivo e possibilmente acustico dopo 30 secondi), o
          — se la carta viene estratta o viene inserita un'altra carta del conducente (o dell'officina), o
          — non appena il veicolo si mette in marcia,
          in questo caso l'apparecchio di controllo conferma le informazioni già inserite.
          6.3. Immissione di condizioni particolari
   050b   L'apparecchio di controllo deve consentire al conducente di inserire, in tempo reale, le due condizioni particolari
          seguenti:
          — “ESCLUSO DAL CAMPO DI APPLICAZIONE” (inizio, fine)
          — “ATTRAVERSAMENTO MEDIANTE TRAGHETTO/TRENO”
          Un “ATTRAVERSAMENTO MEDIANTE TRAGHETTO/TRENO” non può verificarsi se è stata aperta la condizione
          “ESCLUSO DAL CAMPO DI APPLICAZIONE”.
          La condizione “ESCLUSO DAL CAMPO DI APPLICAZIONE” aperta deve essere chiusa automaticamente dall'apparecchio
          di controllo se viene inserita o estratta una carta del conducente.
          7. Gestione dei blocchi di un'impresa
   051    Questa funzione consente di gestire i blocchi previsti da un'impresa per limitare a se stessa l'accesso ai dati nel modo
          azienda.
   052    I blocchi di un'impresa consistono in una data/ora di inizio (attivazione blocco) e in una data/ora di termine (disatti-
          vazione blocco), associate all'identificazione dell'impresa risultante dal numero della carta dell'azienda (all'attivazione del
          blocco).
   053    I blocchi possono essere attivati o disattivati solo in tempo reale.
   054    Il blocco deve poter essere disattivato solo dall'impresa il cui blocco è attivo (identificata dai primi 13 caratteri del
          numero della carta dell'azienda), oppure
   055    la disattivazione del blocco avviene automaticamente se un'altra impresa attiva un blocco.
   055a   Nel caso in cui un'impresa attiva un blocco e che il blocco precedente sia stato effettuato dalla stessa impresa, allora si
          riterrà che il blocco precedente non è stato disattivato e che è tuttora attivato.
          8. Verifica delle attività di controllo
   056    Questa funzione verifica le attività di VISUALIZZAZIONE, STAMPA, TRASFERIMENTO dati della VU e della carta nel
          modo controllo.
   057    La funzione verifica inoltre le attività di CONTROLLO SUPERAMENTO DI VELOCITÀ nel modo controllo. Un controllo
          del superamento di velocità si considera avvenuto quando, nel modo controllo, l'informazione “superamento di velocità”
          viene inviata alla stampante o al dispositivo di visualizzazione, o quando i dati relativi ad “anomalie e guasti” vengono
          trasferiti dalla memoria di dati della VU.
          9. Rilevamento di anomalie e/o guasti
   058    Questa funzione rileva le anomalie e/o guasti seguenti:
          9.1. Anomalia “Inserimento di una carta non valida”
   059    Questa anomalia si attiva all'inserimento di una carta non valida e/o quando una carta inserita in corso di validità
          raggiunge la data di scadenza.
 ---pagebreak--- C 126 E/14                                           IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            28.5.2002
             9.2. Anomalia “Conflitto di carte”
  060        Questa anomalia si attiva quando si verifica una combinazione di carte in corso di validità indicata con X nella tabella
             seguente:
                                                                                                           Sede (slot) “conducente”
                                                Conflitto di carte
                                                                          Carta assente        Carta del      Carta di controllo Carta dell'officina Carta dell'azienda
                                                                                              conducente
             Sede (slot) “secondo conducente”
                                                  Carta assente
                                                  Carta del                                                                              X
                                                  conducente
                                                  Carta di                                                            X                  X                   X
                                                  controllo
                                                  Carta                                            X                  X                  X                   X
                                                  dell'officina
                                                  Carta                                                               X                  X                   X
                                                  dell'azienda
             9.3. Anomalia “Sovrapposizione di orari”
  061        Questa anomalia si attiva quando la data/ora dell'ultima estrazione di una carta del conducente, letta sulla carta, è
             successiva alla data/ora corrente dell'apparecchio di controllo in cui è inserita la carta.
             9.4. Anomalia “Guida in assenza di una carta adeguata”
  062        Questa anomalia si attiva per ogni combinazione di carte tachigrafiche indicata con X nella tabella seguente, quando
             l'attività del conducente passa a GUIDA, o quando si verifica un cambio di modalità di funzionamento mentre l'attività
             del conducente è GUIDA:
                                                                                                           Sede (slot) “conducente”
                            Guida in assenza di
                            una carta adeguata                           Carta assente (o Carta del condu- Carta di controllo Carta dell'officina Carta dell'azienda
                                                                         carta non valida)      cente
                                                  Carta assente (o              X                                     X                                      X
             Sede (slot) “secondo conducente”
                                                  carta non valida)
                                                  Carta del condu-              X                                     X                  X                   X
                                                  cente
                                                  Carta di        con-          X                  X                  X                  X                   X
                                                  trollo
                                                  Carta     dell'offi-          X                  X                  X                                      X
                                                  cina
                                                  Carta                         X                  X                  X                  X                   X
                                                  dell'azienda
             9.5. Anomalia “Inserimento carta durante la guida”
  063        Questa anomalia si attiva quando una carta tachigrafica viene inserita in qualsiasi sede, mentre l'attività del conducente è
             GUIDA.
             9.6. Anomalia “Chiusura errata ultima sessione carta”
  064        Questa anomalia si attiva quando all'inserimento della carta l'apparecchio di controllo rileva che, nonostante le pre-
             scrizioni di cui al capitolo III, punto 1, la sessione precedente della carta non è stata chiusa in modo corretto (la carta è
             stata estratta prima che tutti i dati pertinenti fossero memorizzati sulla carta stessa). Questa anomalia riguarda solo le
             carte del conducente e dell'officina.
             9.7. Anomalia “Superamento di velocità”
  065        Questa anomalia si attiva ad ogni superamento della velocità autorizzata.
             9.8. Anomalia “Interruzione dell'alimentazione di energia”
  066        Eccetto per il modo calibratura, questa anomalia si attiva nel caso di un'interruzione dell'alimentazione del sensore di
             movimento e/o dell'unità elettronica di bordo di durata superiore a 200 millisecondi. La soglia di interruzione è definita
             dal costruttore. La caduta di alimentazione dovuta all'avviamento del motore del veicolo non deve attivare questa
             anomalia.
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 126 E/15
          9.9. Anomalia “Errore dati di marcia”
   067    Questa anomalia si attiva in caso di interruzione del normale flusso di dati tra il sensore di movimento e l'unità
          elettronica di bordo e/o nel caso di un errore di integrità dei dati o di autenticazione dei dati durante lo scambio di
          dati tra il sensore di movimento e l'unità elettronica di bordo.
          9.10. Anomalia “Tentata violazione della sicurezza”
   068    Eccetto per il modo calibratura, questa anomalia si attiva in caso di ogni altra anomalia che influisca sulla sicurezza del
          sensore di movimento e/o dell'unità elettronica di bordo, come specificato dagli obiettivi generali di sicurezza per questi
          componenti.
          9.11. Guasto “Carta”
   069    Questo guasto si attiva in caso di funzionamento difettoso della carta tachigrafica.
          9.12. Guasto “Apparecchio di controllo”
   070    Eccetto per il modo calibratura, questo guasto si attiva in ciascuno dei casi seguenti:
          — guasto all'interno del VU
          — guasto della stampante
          — guasto del dispositivo di visualizzazione
          — guasto nel trasferimento di dati
          — guasto del sensore
          10. Prove incorporate e automatiche
   071    L'apparecchio di controllo rileva automaticamente i guasti mediante le prove automatiche e le prove incorporate,
          secondo la tabella seguente:
                    Sottoinsieme sottoposto a prova                    Prova automatica                  Prova incorporata
          Software                                                                             Integrità
          Memoria di dati                                   Accesso                            Accesso, integrità dei dati
          Interfacce delle carte                            Accesso                            Accesso
          Tastiera                                                                             Controllo manuale
          Stampante                                         (definita dal fabbricante)         Documento stampato
          Dispositivo di visualizzazione                                                       Controllo visivo
          Trasferimento di dati (eseguita solo durante      Corretto funzionamento
          il trasferimento)
          Sensore                                           Corretto funzionamento             Corretto funzionamento
          11. Lettura della memoria di dati
   072    L'apparecchio di controllo deve essere in grado di leggere ogni dato memorizzato nella sua memoria di dati.
          12. Registrazione e memorizzazione nella memoria di dati
          Agli effetti del presente punto:
          — per “365 giorni” s'intende 365 giorni di calendario di attività media del conducente su un veicolo. L'attività media
               giornaliera su un veicolo è intesa come almeno 6 conducenti o secondi conducenti, 6 cicli di inserimento ed
               estrazione della carta e 256 cambi di attività. “365 giorni” comprende quindi almeno 2 190 conducenti (o secondi
               conducenti), 2 190 cicli di inserimento ed estrazione della carta e 93 440 cambi di attività,
          — se non diversamente specificato, i tempi sono registrati con una risoluzione di un minuto,
          — i valori dell'odometro sono registrati con una risoluzione di un chilometro,
          — le velocità sono registrate con una risoluzione di 1 km/h.
 ---pagebreak--- C 126 E/16           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            28.5.2002
   073     I dati memorizzati nella memoria di dati non devono essere compromessi da un'interruzione dell'alimentazione esterna
           di durata inferiore a dodici mesi in condizioni di omologazione.
   074     L'apparecchio di controllo deve essere in grado di registrare e memorizzare implicitamente o esplicitamente nella sua
           memoria di dati le informazioni sotto elencate.
           12.1. Dati di identificazione dell'apparecchio
           12.1.1. Dati di identificazione dell'unità elettronica di bordo
   075     L'apparecchio di controllo deve essere in grado di memorizzare nella sua memoria i seguenti dati di identificazione
           dell'unità elettronica di bordo:
           — nome del fabbricante,
           — indirizzo del fabbricante,
           — codice componente,
           — numero di serie,
           — numero di versione del software,
           — data di installazione della versione del software,
           — anno di fabbricazione dell'apparecchio,
           — numero di omologazione.
   076     I dati di identificazione dell'unità elettronica di bordo sono registrati e memorizzati una sola volta dal fabbricante
           dell'unità, eccetto per i dati relativi al software e il numero di omologazione, che si possono modificare in caso di
           aggiornamento del software.
           12.1.2. Dati di identificazione del sensore di movimento
   077     Il sensore di movimento deve essere in grado di memorizzare nella sua memoria i seguenti dati di identificazione:
           — nome del fabbricante,
           — codice componente,
           — numero di serie,
           — numero di omologazione,
           — identificativo del componente di sicurezza incorporato (per es., codice componente chip/processore interno),
           — identificativo del sistema operativo (per es., numero di versione del software).
   078     I dati di identificazione del sensore di movimento sono registrati e memorizzati una sola volta dal fabbricante del
           sensore.
   079     L'unità elettronica di bordo deve essere in grado di registrare e memorizzare nella sua memoria i seguenti dati di
           identificazione del sensore di movimento cui è accoppiata:
           — numero di serie,
           — numero di omologazione,
           — data del primo accoppiamento.
           12.2. Elementi di sicurezza
   080     L'apparecchio di controllo deve essere in grado di memorizzare i seguenti elementi di sicurezza:
           — chiave pubblica europea,
           — certificato dello Stato membro,
           — certificato dell'apparecchio,
           — chiave privata dell'apparecchio.
           Gli elementi di sicurezza dell'apparecchio di controllo sono inseriti nell'apparecchio dal fabbricante dell'unità elettronica
           di bordo.
           12.3. Dati relativi all'inserimento e all'estrazione della carta del conducente
   081     Per ogni ciclo di inserimento ed estrazione dall'apparecchio di una carta del conducente o dell'officina, l'apparecchio di
           controllo registra e memorizza nella sua memoria di dati:
           — cognome e nome del titolare della carta, memorizzato nella carta stessa,
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 126 E/17
          — numero della carta, Stato membro di rilascio e data di scadenza, memorizzati nella carta stessa,
          — data e ora di inserimento,
          — valore dell'odometro del veicolo all'atto dell'inserimento,
          — sede (slot) in cui è inserita la carta,
          — data e ora di estrazione,
          — valore dell'odometro del veicolo all'atto dell'estrazione,
          — le seguenti informazioni relative al veicolo usato in precedenza dal conducente, memorizzate nella carta:
               — VRN e Stato membro di immatricolazione,
               — data e ora di estrazione della carta,
          — un indicatore (flag) che segnali se, all'atto dell'inserimento della carta, il titolare della carta abbia o meno inserito
               manualmente le attività.
   082    La memoria di dati deve essere in grado di conservare tali informazioni per almeno 365 giorni.
   083    Qualora si esaurisca la capacità di memorizzazione, i nuovi dati sostituiscono quelli meno recenti.
          12.4. Dati relativi all'attività del conducente
   084    L'apparecchio di controllo registra e memorizza nella sua memoria di dati, ogniqualvolta si verifichi un cambio di
          attività del conducente e/o del secondo conducente e/o ogniqualvolta si verifichi una variazione della condizione di
          guida e/o ogniqualvolta venga inserita o estratta una carta del conducente o dell'officina:
          — la condizione di guida (EQUIPAGGIO, SINGOLA),
          — la sede (slot) (CONDUCENTE, SECONDO CONDUCENTE),
          — la condizione della carta nella relativa sede (slot) (INSERITA, NON INSERITA) (cfr. Nota),
          — l'attività (GUIDA, DISPONIBILITÀ, LAVORO, INTERRUZIONE/RIPOSO),
          — la data e l'ora del cambiamento.
          Nota: INSERITA significa che una carta del conducente o dell'officina in corso di validità è inserita nella sede (slot). NON
          INSERITA significa il contrario, cioè che nella sede non è inserita una carta del conducente o dell'officina in corso di
          validità (per es., è inserita una carta dell'azienda oppure non è inserita alcuna carta).
          Nota: I dati relativi all'attività inseriti manualmente dal conducente non vengono registrati nella memoria di dati.
   085    La memoria di dati deve essere in grado di conservare i dati relativi all'attività del conducente per almeno 365 giorni.
   086    Qualora si esaurisca la capacità di memorizzazione, i nuovi dati sostituiscono quelli meno recenti.
          12.5. Luogo in cui inizia e/o termina il periodo di lavoro giornaliero
   087    L'apparecchio di controllo registra e memorizza nella sua memoria di dati ogni occasione in cui un conducente (o
          secondo conducente) inserisce il luogo in cui inizia e/o termina un periodo di lavoro giornaliero:
          — se del caso, il numero di carta del conducente (o secondo conducente) e lo Stato membro di rilascio,
          — la data e l'ora di immissione (o la data/ora relativa all'immissione, se questa viene effettuata durante la procedura di
               immissione manuale),
          — il tipo di immissione (inizio o termine, condizione di immissione),
          — il paese e la regione inseriti,
          — il valore dell'odometro del veicolo.
   088    La memoria di dati deve essere in grado di conservare i dati relativi all'inizio e al termine del periodo di lavoro
          giornaliero per almeno 365 giorni (nell'ipotesi che un conducente inserisca tali informazioni due volte al giorno).
   089    Qualora si esaurisca la capacità di memorizzazione, i nuovi dati sostituiscono quelli meno recenti.
          12.6. Dati relativi all'odometro
   090    L'apparecchio di controllo registra nella sua memoria di dati il valore dell'odometro del veicolo e la data di registrazione
          alle ore 00.00 di ogni giorno di calendario.
 ---pagebreak--- C 126 E/18           IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              28.5.2002
   091     La memoria di dati deve essere in grado di memorizzare i valori dell'odometro registrati alle ore 00.00 per almeno 365
           giorni di calendario.
   092     Qualora si esaurisca la capacità di memorizzazione, i nuovi dati sostituiscono quelli meno recenti.
           12.7. Dati dettagliati relativi alla velocità
   093     L'apparecchio di controllo registra e memorizza nella sua memoria di dati la velocità istantanea del veicolo e la data e
           l'ora di registrazione ogni secondo per almeno le ultime 24 ore di marcia del veicolo.
           12.8. Dati relativi alle anomalie
           Agli effetti del presente punto, l'ora deve essere registrata con una risoluzione di 1 secondo.
   094     L'apparecchio di controllo registra e memorizza nella sua memoria i dati sotto elencati per ogni anomalia rilevata, in
           base alle seguenti regole di memorizzazione:
                           Anomalia                      Regole di memorizzazione             Dati da registrare per ogni anomalia
           Conflitto di carte                      — le ultime 10 anomalie               — data e ora di inizio dell'anomalia
                                                                                         — data e ora di termine dell'anomalia
                                                                                         — tipo e numero delle carte e Stato mem-
                                                                                            bro di rilascio delle due carte che
                                                                                            creano il conflitto
           Guida in assenza di una carta ade-      — l'anomalia di maggiore durata       — data e ora di inizio dell'anomalia
           guata                                       per ciascuno degli ultimi 10      — data e ora di termine dell'anomalia
                                                       giorni in cui si è verificata     — tipo e numero delle carte e Stato mem-
                                                   — le 5 anomalie di maggiore du-          bro di rilascio di ogni carta inserita
                                                       rata nel corso degli ultimi 365      all'inizio e/o termine dell'anomalia
                                                       giorni                            — numero di anomalie analoghe verifica-
                                                                                            tesi in tale data
           Inserimento carta durante la guida      — l'ultima anomalia per ciascuno      — data e ora dell'anomalia
                                                       degli ultimi 10 giorni in cui si  — tipo e numero della carta e Stato mem-
                                                       è verificata                         bro di rilascio
                                                                                         — numero di anomalie analoghe verifica-
                                                                                            tesi in tale data
           Chiusura     errata  ultima  sessione   — le ultime 10 anomalie               — data e ora di inserimento della carta
           carta                                                                         — tipo e numero della carta e Stato mem-
                                                                                            bro di rilascio
                                                                                         — dati relativi all'ultima sessione letti sulla
                                                                                            carta:
                                                                                            — data e ora di inserimento della
                                                                                                  carta
                                                                                            — VRN e Stato membro di immatri-
                                                                                                  colazione
           Superamento di velocità (1)             — l'anomalia più grave per cia-       — data e ora di inizio dell'anomalia
                                                       scuno degli ultimi 10 giorni      — data e ora di termine dell'anomalia
                                                       in cui si è verificata (cioè      — velocità massima misurata durante
                                                       quella con la più alta velocità      l'anomalia
                                                       media)                            — media aritmetica della velocità misurata
                                                   — le 5 anomalie più gravi nel            durante l'anomalia
                                                       corso degli ultimi 365 giorni     — tipo e numero della carta e Stato mem-
                                                   — la prima anomalia verificatasi         bro di rilascio del conducente (se appli-
                                                       dopo l'ultima calibratura            cabile)
                                                                                         — numero di anomalie analoghe verifica-
                                                                                            tesi in tale data
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                       C 126 E/19
                            Anomalia                           Regole di memorizzazione                   Dati da registrare per ogni anomalia
          Interruzione dell'alimentazione (2)           — l'anomalia di maggiore durata            — data e ora di inizio dell'anomalia
                                                            per ciascuno degli ultimi 10           — data e ora di termine dell'anomalia
                                                            giorni in cui si è verificata          — tipo e numero delle carte e Stato mem-
                                                        — le 5 anomalie di maggiore du-                 bro di rilascio di ogni carta inserita
                                                            rata nel corso degli ultimi 365             all'inizio e/o termine dell'anomalia
                                                            giorni                                 — numero di anomalie analoghe verifica-
                                                                                                        tesi in tale data
          Errore dati di marcia                         — l'anomalia di maggiore durata            — data e ora di inizio dell'anomalia
                                                            per ciascuno degli ultimi 10           — data e ora di termine dell'anomalia
                                                            giorni in cui si è verificata          — tipo e numero delle carte e Stato mem-
                                                        — le 5 anomalie di maggiore du-                 bro di rilascio di ogni carta inserita
                                                            rata nel corso degli ultimi 365             all'inizio e/o termine dell'anomalia
                                                            giorni                                 — numero di anomalie analoghe verifica-
                                                                                                        tesi in tale data
          Tentata violazione della sicurezza            — le ultime 10 anomalie per ogni           — data e ora di inizio dell'anomalia
                                                            tipo di anomalia                       — data e ora di termine dell'anomalia (se
                                                                                                        pertinente)
                                                                                                   — tipo e numero delle carte e Stato mem-
                                                                                                        bro di rilascio di ogni carta inserita
                                                                                                        all'inizio e/o termine dell'anomalia
                                                                                                   — tipo di anomalia
   095    (1) L'apparecchio di controllo registra e memorizza nella sua memoria anche i dati seguenti:
              — la data e l'ora dell'ultimo CONTROLLO SUPERAMENTO VELOCITÀ,
              — la data e l'ora del primo superamento di velocità in seguito a tale CONTROLLO SUPERAMENTO VELOCITÀ,
              — il numero di anomalie per superamento di velocità in seguito all'ultimo CONTROLLO SUPERAMENTO VELOCITÀ.
          (2) Questi dati si possono registrare solo al reinserimento dell'alimentazione di energia, l'ora deve essere nota con una precisione di un
              minuto.
          12.9. Dati relativi ai guasti
          Agli effetti del presente punto, l'ora deve essere registrata con una risoluzione di 1 secondo.
   096    L'apparecchio di controllo deve cercare di registrare e memorizzare nella sua memoria i dati sotto elencati per ciascun
          guasto rilevato, in base alle seguenti regole di memorizzazione:
                             Guasto                            Regole di memorizzazione                    Dati da registrare per ogni guasto
          Guasto della carta                            — gli ultimi 10 guasti della carta         — data e ora di inizio del guasto
                                                            del conducente                         — data e ora di termine del guasto
                                                                                                   — tipo e numero della carta e Stato mem-
                                                                                                        bro di rilascio
          Guasti dell'apparecchio di controllo          — gli ultimi 10 guasti per ogni            —    data e ora di inizio del guasto
                                                            tipo di guasto                         —    data e ora di termine del guasto
                                                        — il primo guasto dopo l'ultima            —    tipo di guasto
                                                            calibratura                            —    tipo e numero delle carte e Stato mem-
                                                                                                        bro di rilascio di ogni carta inserita
                                                                                                        all'inizio e/o termine del guasto
 ---pagebreak--- C 126 E/20           IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        28.5.2002
           12.10. Dati relativi alla calibratura
   097     L'apparecchio di controllo registra e memorizza nella sua memoria le seguenti informazioni:
           — parametri di calibratura noti al momento dell'attivazione,
           — prima calibratura successiva all'attivazione,
           — prima calibratura sul veicolo in cui è montato (identificato dal VIN),
           — ultime 5 calibrature (se si effettuano diverse calibrature nello stesso giorno di calendario, deve essere memorizzata
                soltanto l'ultima del giorno).
   098     Per ciascuna di tali calibrature si devono registrare i dati seguenti:
           — scopo della calibratura (attivazione, primo montaggio, montaggio, controllo periodico),
           — nome e indirizzo dell'officina,
           — numero di carta dell'officina, Stato membro di rilascio della carta e data di scadenza della carta,
           — identificazione del veicolo,
           — parametri aggiornati o confermati: w, k, l, dimensioni dei pneumatici, regolazione del limitatore di velocità,
                odometro (vecchio e nuovo valore), data e ora (vecchio e nuovo valore).
   099     Il sensore di movimento registra e memorizza nella sua memoria i seguenti dati di montaggio del sensore stesso:
           — primo accoppiamento con una VU (data, ora, numero di omologazione della VU, numero di serie della VU),
           — ultimo accoppiamento con una VU (data, ora, numero di omologazione della VU, numero di serie della VU).
           12.11. Dati relativi alla regolazione dell'ora
   100     L'apparecchio di controllo registra e memorizza nella sua memoria le seguenti informazioni:
           — ultima regolazione dell'ora,
           — ultime 5 maggiori regolazioni dell'ora, in seguito all'ultima calibratura,
           effettuate in modo calibratura al di fuori di un ciclo ordinario di calibratura (def. f).
   101     Per ciascuna di tali regolazioni dell'ora si devono registrare i dati seguenti:
           — data e ora, vecchio valore,
           — data e ora, nuovo valore,
           — nome e indirizzo dell'officina,
           — numero di carta dell'officina, Stato membro di rilascio e data di scadenza della carta.
           12.12. Dati relativi alle attività di controllo
   102     L'apparecchio di controllo registra e memorizza nella sua memoria i dati seguenti relativi alle ultime 20 attività di
           controllo:
           — data e ora del controllo,
           — numero della carta di controllo e Stato membro di rilascio della carta,
           — tipo di controllo (visualizzazione e/o stampa e/o trasferimento dati VU e/o trasferimento dati carta).
   103     Nel caso del trasferimento, si devono registrare anche le date del giorno meno recente e del giorno più recente cui si
           riferiscono i dati trasferiti.
           12.13. Dati relativi ai blocchi di un'impresa
   104     L'apparecchio di controllo registra e memorizza nella sua memoria i dati seguenti relativi agli ultimi 20 blocchi di
           un'azienda:
           — data e ora di attivazione blocco,
           — data e ora di disattivazione blocco,
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 126 E/21
          — numero di carta dell'azienda e Stato membro di rilascio della carta,
          — nome e indirizzo dell'impresa.
          12.14. Dati relativi al trasferimento
   105    L'apparecchio di controllo registra e memorizza nella sua memoria i dati seguenti, relativi all'ultimo trasferimento della
          memoria di dati su un dispositivo esterno in modo azienda o calibratura:
          — data e ora del trasferimento,
          — numero di carta dell'azienda o dell'officina e Stato membro di rilascio della carta,
          — nome dell'impresa o dell'officina.
          12.15. Dati relativi a condizioni particolari
   105a   L'apparecchio di controllo deve registrare e memorizzare nella sua memoria i dati seguenti, relativi a condizioni
          particolari:
          — data e ora dell'inserimento,
          — tipo di condizione particolare.
   105b   La memoria di dati deve essere in grado di conservare i dati relativi alle condizioni particolari per almeno 365 giorni
          (nell'ipotesi che in media si apra e si chiuda 1 condizione al giorno). Qualora si esaurisca la capacità di memorizzazione,
          i dati nuovi sostituiscono quelli meno recenti.
          13. Lettura delle carte tachigrafiche
   106    L'apparecchio di controllo deve essere in grado di leggere sulle carte tachigrafiche, se del caso, i dati necessari a:
          — identificare il tipo di carta, il titolare della carta, il veicolo usato in precedenza, la data e l'ora dell'ultima estrazione
               della carta e l'attività selezionata in tale momento,
          — verificare che l'ultima sessione della carta sia stata chiusa in modo corretto,
          — calcolare il periodo di guida continuo del conducente, il periodo cumulato di interruzione e i periodi cumulati di
               guida per la settimana corrente e per quella precedente,
          — stampare i documenti relativi ai dati registrati su una carta del conducente,
          — trasferire i dati di una carta del conducente su un dispositivo esterno.
   107    In caso di errore di lettura, l'apparecchio di controllo riprova, un massimo di tre volte, ad inviare il medesimo comando
          di lettura; quindi, se l'errore persiste, dichiara la carta guasta e non valida.
          14. Registrazione e memorizzazione nelle carte tachigrafiche
   108    L'apparecchio di controllo imposta i “dati relativi alla sessione della carta” nella carta del conducente o dell'officina
          immediatamente dopo l'inserimento della carta.
   109    L'apparecchio di controllo aggiorna i dati memorizzati in una carta valida del conducente, dell'officina e/o di controllo
          con tutti i dati necessari relativi al periodo durante il quale la carta è inserita e relativi al titolare della carta. I dati
          memorizzati in tali carte sono specificati al capitolo IV.
   109a   L'apparecchio di controllo aggiorna i dati relativi all'attività del conducente e alla località (specificati al capitolo IV, punti
          5.2.5 e 5.2.6), memorizzati su una carta valida del conducente e/o dell'officina, con i dati relativi all'attività e alla località
          inseriti manualmente dal titolare della carta.
   110    L'aggiornamento dei dati delle carte tachigrafiche deve avvenire in modo tale che, all'occorrenza e tenuto conto della
          capacità di memorizzazione effettiva della carta, i nuovi dati sostituiscano quelli meno recenti.
   111    In caso di errore di scrittura, l'apparecchio di controllo riprova, un massimo di tre volte, ad inviare il medesimo
          comando di scrittura; quindi, se l'errore persiste, dichiara la carta guasta e non valida.
 ---pagebreak--- C 126 E/22           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 28.5.2002
   112     Prima di consentire l'estrazione di una carta del conducente, e dopo avere memorizzato nella carta tutti i dati pertinenti,
           l'apparecchio di controllo deve azzerare i “dati relativi alla sessione della carta”.
           15. Visualizzazione
   113     Il dispositivo di visualizzazione comprende almeno 20 caratteri.
   114     La dimensione minima dei caratteri è di 5 mm in altezza e 3,5 mm in larghezza.
   114a    Il dispositivo di visualizzazione deve gestire gli insiemi di caratteri grafici dell'alfabeto latino n. 1 e greco, definiti dalla
           norma ISO 8859, parti 1 e 7, come specificato all'appendice 1, capitolo 4 “Insiemi di caratteri”. Il dispositivo di
           visualizzazione può usare caratteri semplificati (per es. le lettere accentate possono apparire senza l'accento, o le lettere
           minuscole possono apparire come maiuscole).
   115     Il dispositivo di visualizzazione deve essere munito di un'illuminazione adeguata antiabbagliante.
   116     Le indicazioni devono essere visibili dall'esterno dell'apparecchio di controllo.
   117     L'apparecchio di controllo deve essere in grado di visualizzare:
           — i dati predefiniti,
           — i dati relativi agli avvisi,
           — i dati relativi all'accesso guidato da menù,
           — altri dati richiesti dall'utente.
           L'apparecchio di controllo può visualizzare altre informazioni, a condizione che siano chiaramente distinte da quelle di
           cui sopra.
   118     Il dispositivo di visualizzazione dell'apparecchio di controllo usa i pittogrammi o le combinazioni di pittogrammi
           elencati all'appendice 3. Il dispositivo di visualizzazione può prevedere altri pittogrammi o combinazioni di pitto-
           grammi, purché siano chiaramente distinti da quelli summenzionati.
   119     Il dispositivo di visualizzazione deve essere sempre acceso durante la marcia del veicolo.
   120     L'apparecchio di controllo può prevedere un comando manuale o automatico per spegnere il dispositivo di visualizza-
           zione quando il veicolo non è in marcia.
           Il formato di visualizzazione è specificato all'appendice 5.
           15.1. Visualizzazione predefinita
   121     In assenza di altre informazioni da visualizzare, l'apparecchio di controllo visualizza, come impostazione predefinita,
           quanto segue:
           — l'ora locale (risultante dall'ora UTC, con regolazione effettuata dal conducente),
           — la modalità di funzionamento,
           — l'attività in corso del conducente e del secondo conducente,
           — informazioni relative al conducente:
                — se l'attività in corso è GUIDA, il corrente periodo di guida continuo e il corrente periodo cumulato di
                    interruzione,
                — se l'attività in corso non è GUIDA, la durata di tale attività (a partire dal momento in cui è stata selezionata) e il
                    corrente periodo cumulato di interruzione,
           — informazioni relative al secondo conducente:
                — la durata della sua attività (a partire dal momento in cui è stata selezionata).
   122     La visualizzazione dei dati relativi a ciascun conducente deve essere chiara, semplice ed inequivocabile. Qualora non sia
           possibile visualizzare contemporaneamente le informazioni relative al conducente e al secondo conducente, l'apparec-
           chio di controllo deve visualizzare per definizione le informazioni relative al conducente e consentire all'utente di
           visualizzare le informazioni relative al secondo conducente.
 ---pagebreak--- 28.5.2002          IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 126 E/23
   123    Qualora l'ampiezza del dispositivo non consenta di visualizzare per definizione la modalità di funzionamento, ad ogni
          variazione l'apparecchio di controllo deve visualizzare brevemente la nuova modalità di funzionamento.
   124    L'apparecchio di controllo deve visualizzare brevemente il nome del titolare all'atto dell'inserimento della carta.
   124a   Qualora si apra una condizione “ESCLUSO DAL CAMPO DI APPLICAZIONE”, la visualizzazione predefinita deve
          indicare, mediante l'apposito pittogramma, che la condizione è aperta (è ammesso che l'attività in corso del conducente
          non sia indicata nel contempo).
          15.2. Visualizzazione degli avvisi
   125    L'apparecchio di controllo visualizza gli avvisi utilizzando principalmente i pittogrammi di cui all'appendice 3, integrati,
          se necessario, da un codice numerico supplementare. Si può anche aggiungere una descrizione dell'avviso nella lingua
          abituale del conducente.
          15.3. Accesso guidato da menù
   126    L'apparecchio di controllo deve fornire i comandi necessari attraverso un'apposita struttura a menù.
          15.4. Visualizzazione di altre informazioni
   127    Deve essere possibile visualizzare selettivamente, su richiesta:
          — la data e l'ora UTC,
          — la modalità di funzionamento (se non indicata per definizione),
          — il periodo di guida continuo e il periodo cumulato di interruzione del conducente,
          — il periodo di guida continuo e il periodo cumulato di interruzione del secondo conducente,
          — il periodo di guida cumulato del conducente relativo alla settimana corrente e a quella precedente,
          — il periodo di guida cumulato del secondo conducente relativo alla settimana corrente e a quella precedente,
          — il contenuto di ciascuno dei sei documenti stampati nello stesso formato dei documenti stessi.
   128    La visualizzazione del contenuto dei documenti stampati deve essere sequenziale, riga per riga. Qualora l'ampiezza del
          dispositivo di visualizzazione sia inferiore a 24 caratteri, l'utente deve poter ottenere le informazioni complete mediante
          un sistema adeguato (più righe, scorrimento del testo, ecc.). Ai fini della visualizzazione si possono omettere le righe dei
          documenti stampati riservate alle informazioni da riportare a mano.
          16. Stampa
   129    L'apparecchio di controllo deve essere in grado di stampare le seguenti informazioni contenute nella sua memoria di dati
          e/o nelle carte tachigrafiche, in modo da ottenere i documenti stampati seguenti:
          — stampa giornaliera delle attività del conducente contenute nella carta,
          — stampa giornaliera delle attività del conducente contenute nell'unità elettronica di bordo,
          — stampa di anomalie e guasti contenuti nella carta,
          — stampa di anomalie e guasti contenuti nell'unità elettronica di bordo,
          — stampa dei dati tecnici,
          — stampa dei superamenti di velocità.
          Il formato e il contenuto precisi di tali documenti stampati sono specificati all'appendice 4.
          Alla fine dei documenti stampati si possono riportare anche altre informazioni.
          L'apparecchio di controllo può inoltre fornire altri documenti stampati, purché siano chiaramente distinguibili dai sei
          documenti summenzionati.
   130    I documenti “stampa giornaliera delle attività del conducente contenute nella carta” e “stampa di anomalie e guasti
          contenuti nella carta” devono essere disponibili solo se una carta del conducente o una carta del centro di controllo è
          inserita nell'apparecchio di controllo. L'apparecchio di controllo deve aggiornare i dati contenuti nella carta prima di
          iniziare la stampa.
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   131     Per produrre il documento “stampa giornaliera delle attività del conducente contenute nella carta” o il documento
           “stampa di anomalie e guasti contenuti nella carta”, l'apparecchio di controllo deve:
           — selezionare automaticamente la carta del conducente o la carta del centro di controllo se solo una delle due è
                inserita, oppure
           — prevedere un comando per selezionare la carta da cui attingere i dati o selezionare la carta inserita nella sede (slot)
                “conducente”, se due di tali carte sono inserite nell'apparecchio di controllo.
   132     La stampante deve essere in grado di stampare 24 caratteri per riga.
   133     La dimensione minima dei caratteri è di 2,1 mm in altezza e 1,5 mm in larghezza.
   133a    La stampante gestisce gli insiemi di caratteri grafici dell'alfabeto latino n. 1 e greco, definiti dalla norma ISO 8859, parti
           1 e 7, come specificato all'appendice 1, capitolo 4 “Insiemi di caratteri”.
   134     Le stampanti sono progettate in modo da fornire i suddetti documenti stampati con un grado di definizione atto ad
           evitare qualsiasi ambiguità nella lettura.
   135     I documenti stampati devono conservare le loro dimensioni e le loro registrazioni in condizioni normali di umidità
           (10-90 %) e di temperatura.
   136     La carta usata per la stampa deve portare il marchio di omologazione pertinente e l'indicazione del tipo o dei tipi di
           apparecchio di controllo con cui si può usare. I documenti stampati devono rimanere chiaramente leggibili ed identi-
           ficabili in condizioni normali di conservazione, per quanto riguarda l'intensità luminosa, l'umidità e la temperatura, per
           almeno un anno.
   137     Deve inoltre essere possibile apportare su questi documenti iscrizioni manuali supplementari, come la firma del
           conducente.
   138     L'apparecchio di controllo deve gestire anomalie del tipo “mancanza carta” durante la stampa, riavviando la stampa
           dall'inizio del documento in seguito al caricamento della carta o continuando la stampa e fornendo un riferimento
           inequivocabile alla parte già stampata.
           17. Avvisi
   139     L'apparecchio di controllo invia un segnale di avviso al conducente quando rileva un'anomalia e/o un guasto.
   140     L'avviso di un'anomalia dovuta ad interruzione dell'alimentazione può attivarsi anche solo dopo il ripristino dell'ali-
           mentazione stessa.
   141     L'apparecchio di controllo invia un segnale di avviso al conducente 15 minuti prima del superamento di 4 h 30 min. di
           periodo di guida continuo e al momento in cui tale limite viene superato.
   142     I segnali di avviso sono visivi. Si possono anche prevedere avvisi acustici in aggiunta a quelli visivi.
   143     Gli avvisi visivi devono essere chiaramente riconoscibili dall'utente, devono rientrare nel campo visivo del conducente ed
           essere chiaramente leggibili sia di giorno che di notte.
   144     Gli avvisi visivi sono incorporati nell'apparecchio di controllo e/o collocati in posizione remota dall'apparecchio di
           controllo.
   145     In quest'ultimo caso devono recare il simbolo “T” ed essere di colore giallo ambra o arancione.
   146     Gli avvisi hanno una durata di almeno 30 secondi, se non confermati dall'utente con la pressione di un qualsiasi tasto
           dell'apparecchio di controllo. Questa prima conferma non deve annullare la visualizzazione della causa dell'avviso
           menzionata al paragrafo successivo.
   147     La causa dell'avviso deve essere visualizzata sull'apparecchio di controllo e rimanere visibile fino alla conferma da parte
           dell'utente mediante l'uso di un apposito tasto o comando dell'apparecchio di controllo.
   148     Si possono prevedere altri avvisi, purché non confondano i conducenti in relazione a quelli sopra definiti.
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          18. Trasferimento di dati verso un dispositivo esterno
   149    L'apparecchio di controllo deve essere in grado di trasferire su richiesta i dati contenuti nella sua memoria o in una carta
          del conducente ad un dispositivo di memorizzazione esterno attraverso il connettore di calibratura/trasferimento.
          L'apparecchio di controllo deve aggiornare i dati contenuti nella carta prima di iniziare il trasferimento.
   150    Inoltre, e a titolo facoltativo, in qualsiasi modalità di funzionamento l'apparecchio di controllo può trasferire i dati
          attraverso un altro connettore ad un'impresa autenticata attraverso questo canale. In tal caso, al trasferimento si
          applicano i diritti di accesso ai dati del modo azienda.
   151    Il trasferimento di dati non deve modificare o cancellare i dati memorizzati.
          L'interfaccia elettrica del connettore di calibratura/trasferimento è specificata all'appendice 6.
          I protocolli di trasferimento sono specificati all'appendice 7.
          19. Trasmissione di dati ad altri dispositivi esterni
   152    Se l'apparecchio di controllo non prevede le funzioni di visualizzazione della velocità e/o dell'odometro, l'apparecchio
          deve fornire uno o più segnali in uscita che consentano di visualizzare la velocità del veicolo (tachimetro) e/o la distanza
          totale percorsa dal veicolo (odometro).
   153    L'unità elettronica di bordo deve inoltre essere in grado di trasmettere i dati seguenti attraverso un apposito collega-
          mento seriale dedicato, indipendente da una connessione linea CAN opzionale (ISO 11898 Veicoli stradali — Inter-
          scambio di informazioni digitali — Controller Area Network (CAN) per comunicazioni ad alta velocità), per consentirne
          l'elaborazione da parte di altre unità elettroniche presenti sul veicolo:
          — data e ora UTC corrente,
          — velocità del veicolo,
          — distanza totale percorsa dal veicolo (odometro),
          — attività del conducente e del secondo conducente selezionate,
          — indicazione della presenza o meno di una carta tachigrafica nella sede (slot) “conducente” e “secondo conducente” e,
               se applicabile, informazioni sull'identificazione delle carte (numero della carta e Stato membro di rilascio).
          Oltre a questo elenco minimo si possono trasmettere anche altri dati.
          Ad accensione del veicolo inserita, tali dati devono essere costantemente trasmessi. Se l'accensione del veicolo non è
          inserita, almeno ogni cambio di attività del conducente o del secondo conducente e/o ogni inserimento o estrazione di
          una carta tachigrafica devono generare la trasmissione della relativa informazione. Nel caso in cui la trasmissione dei dati
          sia sospesa durante il periodo in cui l'accensione del veicolo non è inserita, tali informazioni devono essere rese
          disponibili non appena l'accensione del veicolo viene nuovamente inserita.
          20. Calibratura
   154    La funzione di calibratura consente:
          — l'accoppiamento automatico del sensore di movimento alla VU,
          — l'adattamento digitale della costante dell'apparecchio di controllo (k) al coefficiente caratteristico del veicolo (w) (i
               veicoli con due o più rapporti al ponte devono essere muniti di un dispositivo di commutazione mediante il quale
               questi diversi rapporti vengano riportati automaticamente al rapporto per cui l'apparecchio di controllo è stato
               adattato al veicolo),
          — la regolazione (senza limitazioni) dell'ora,
          — la regolazione del valore corrente dell'odometro,
          — l'aggiornamento dei dati di identificazione del sensore di movimento memorizzati nella memoria di dati,
          — l'aggiornamento o la conferma di altri parametri noti all'apparecchio di controllo: identificazione del veicolo, w, l,
               dimensioni dei pneumatici e regolazione del limitatore di velocità, se applicabile.
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   155     L'accoppiamento del sensore di movimento alla VU prevede, almeno:
           — l'aggiornamento dei dati di montaggio del sensore di movimento in esso contenuti (all'occorrenza),
           — la copia, nella memoria di dati della VU, dei dati di identificazione del sensore necessari.
   156     La funzione di calibratura deve essere in grado di immettere i dati necessari attraverso il connettore di calibratura/
           trasferimento o in base al protocollo di calibratura definito all'appendice 8. La funzione di calibratura può anche
           immettere i dati necessari attraverso altri connettori.
           21. Regolazione dell'ora
   157     La funzione di regolazione dell'ora consente di regolare l'ora in intervalli di massimo 1 minuto con una frequenza non
           inferiore a 7 giorni.
   158     Questa funzione consente di regolare l'ora senza limitazioni in modo calibratura.
           22. Caratteristiche di funzionamento
   159      L'unità elettronica di bordo deve essere in grado di funzionare correttamente nel campo di temperatura compreso tra
           – 20 °C e 70 °C e il sensore di movimento nel campo di temperatura compreso tra – 40 °C e 135 °C. La memoria di dati
           deve essere in grado di conservare il suo contenuto fino alla temperatura minima di – 40 °C.
   160     L'apparecchio di controllo deve essere in grado di funzionare correttamente nel campo di umidità compreso tra 10 % e
           90 %.
   161     L'apparecchio di controllo deve essere protetto contro sovratensione, inversione di polarità dell'alimentazione e corto
           circuiti.
   162     L'apparecchio di controllo deve essere conforme alla direttiva 95/54/CE della Commissione (1), che adegua al progresso
           tecnico la direttiva 72/245/CEE del Consiglio, concernente la compatibilità elettromagnetica, e deve essere protetto
           contro le scariche elettrostatiche ed i transitori.
           23. Materiali
   163     Tutti gli elementi costitutivi dell'apparecchio di controllo devono essere realizzati con materiali dotati di stabilità e di
           resistenza meccanica sufficienti e di caratteristiche elettriche e magnetiche stabili.
   164     Per le normali condizioni di impiego, tutti gli elementi interni dell'apparecchio devono essere protetti contro l'umidità e
           la polvere.
   165     L'unità elettronica di bordo deve soddisfare il grado di protezione IP 40 e il sensore di movimento il grado di protezione
           IP 64, secondo la norma IEC 529.
   166     L'apparecchio di controllo deve essere conforme alle specifiche tecniche applicabili in materia di ergonomia.
   167     L'apparecchio di controllo deve essere protetto contro i danni accidentali.
           24. Iscrizioni
   168     Se l'apparecchio di controllo visualizza il valore dell'odometro e la velocità, sul dispositivo di visualizzazione devono
           figurare le seguenti iscrizioni:
           — in prossimità della cifra che indica la distanza, l'unità di misura della distanza espressa dal simbolo “km”,
           (1) GU L 266 dell' 8.11.1995, pag. 1.
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 126 E/27
          — in prossimità della cifra che indica la velocità, l'indicazione “km/h”.
          L'apparecchio di controllo deve inoltre consentire la visualizzazione della velocità in miglia all'ora, nel qual caso l'unità
          di misura della velocità sarà espressa dall'indicazione “mph”.
   169    Una targhetta segnaletica deve essere affissa ad ogni componente distinto dell'apparecchio di controllo e deve riportare
          le seguenti indicazioni:
          — nome e indirizzo del fabbricante dell'apparecchio,
          — codice componente del fabbricante e anno di fabbricazione dell'apparecchio,
          — numero di serie dell'apparecchio,
          — marchio di omologazione del tipo di apparecchio.
   170    Qualora lo spazio fisico non sia sufficiente per riportare tutte le indicazioni summenzionate, sulla targhetta segnaletica
          devono figurare almeno il nome o il logo del fabbricante e il codice componente dell'apparecchio.
                           IV. REQUISITI COSTRUTTIVI E FUNZIONAMENTO DELLE CARTE TACHIGRAFICHE
          1. Dati visibili
          Il lato anteriore della carta contiene:
   171    i termini “Carta del conducente” o “Carta di controllo” o “Carta dell'officina” o “Carta dell'azienda” stampati in carattere
          largo nella lingua o nelle lingue ufficiali dello Stato membro che rilascia la carta, a seconda del tipo di carta;
   172    gli stessi termini nelle altre lingue ufficiali della Comunità, come stampa di fondo della carta:
          ES       TARJETA DEL                  TARJETA DE CONTROL           TARJETA DEL CENTRO            TARJETA DE LA
                   CONDUCTOR                                                 DE ENSAYO                     EMPRESA
          DK       FØRERKORT                    KONTROLKORT                  VÆRKSTEDSKORT                 VIRKSOMHEDSKORT
          DE       FAHRERKARTE                  KONTROLLKARTE                WERKSTATTKARTE                UNTERNEHMENSKARTE
          EL       ΚΑΡΤΑ Ο∆ΗΟΥ                  ΚΑΡΤΑ ΕΛΕΓΧΟΥ                ΚΑΡΤΑ ΚΕΝΤΡΟΥ                 ΚΑΡΤΑ ΕΠΙΧΕΙΡΗΣΗΣ
                                                                             ∆ΟΚΙΜΩΝ
          EN       DRIVER CARD                  CONTROL CARD                 WORKSHOP CARD                 COMPANY CARD
          FR       CARTE DE                     CARTE DE                     CARTE D'ATELIER               CARTE D'ENTREPRISE
                   CONDUCTEUR                   CONTROLEUR
          GA       CÁRTA TIOMÁNAÍ               CÁRTA STIÚRTHA               CÁRTA CEARDLAINNE             CÁRTA COMHLACHTA
          IT       CARTA DEL                    CARTA DI CONTROLLO           CARTA DEL CENTRO DI           CARTA DELL'AZIENDA
                   CONDUCENTE                                                PROVA
          NL       BESTUURDERS KAART            CONTROLEKAART                CONTROLESTATION               BEDRIJFSKAART
                                                                             KAART
          PT       CARTÃO DE                    CARTÃO DE                    CARTÃO DO CENTRO              CARTÃO DE EMPRESA
                   CONDUTOR                     CONTROLO                     DE ENSAIO
          FIN      KULJETTAJA                   VALVONTA KORTILLA            TESTAUSASEMA                  YRITYSKORTILLA
                   KORTTILLA                                                 KORTILLA
          SV       FÖRARKORT                    KONTROLLKORT                 VERKSTADSKORT                 FÖRETAGSKORT
   173    il nome dello Stato membro che rilascia la carta (facoltativo);
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   174     il segno distintivo dello Stato membro che rilascia la carta, stampato in negativo in un rettangolo azzurro e circondato
           da dodici stelle gialle. I simboli distintivi sono i seguenti:
           B        Belgio
           DK       Danimarca
           D        Germania
           GR       Grecia
           E        Spagna
           F        Francia
           IRL      Irlanda
           I        Italia
           L        Lussemburgo
           NL       Paesi Bassi
           A        Austria
           P        Portogallo
           FIN      Finlandia
           S        Svezia
           UK       Regno Unito
   175     le informazioni specifiche della carta, nell'ordine seguente:
                               Carta del conducente                    Carta di controllo                Carta dell'azienda o dell'officina
           1.             Cognome del conducente             Nome dell'organismo di controllo         Nome dell'azienda o dell'officina
           2.               Nome/i del conducente           Cognome dell'agente incaricato del        Cognome del titolare della carta
                                                                  controllo (se applicabile)                     (se applicabile)
           3.          Data di nascita del conducente         Nome/i dell'agente incaricato del         Nome/i del titolare della carta
                                                                  controllo (se applicabile)                     (se applicabile)
           4.(a)                                             Data di inizio validità della carta
              (b)                                         Data di scadenza della carta (se prevista)
              (c)                        Denominazione dell'autorità che rilascia la carta (si può stampare sul retro)
              (d)         Un numero, diverso da quello indicato alla voce 5, da utilizzare per fini amministrativi (facoltativo)
           5.(a)       Numero della patente di guida                          —                                          —
                    (alla data di rilascio della carta del
                                   conducente)
           5.(b)                                                     Numero della carta
           6.             Fotografia del conducente         Fotografia dell'agente incaricato del                        —
                                                                    controllo (facoltativo)
           7.                Firma del conducente                                   Firma del titolare (facoltativo)
           8.      Luogo di residenza normale, o indi- Indirizzo postale dell'organismo di             Indirizzo postale dell'azienda o
                           rizzo postale del titolare                      controllo                               dell'officina
                                   (facoltativo)
   176     le date devono essere indicate nel formato “gg/mm/aaaa” o “gg.mm.aaaa” (giorno, mese, anno).
           Il retro della carta contiene:
   177     la spiegazione delle voci numerate che appaiono sul lato anteriore della carta;
   178     se del caso e con l'assenso specifico scritto del titolare, anche altre informazioni che non si riferiscono alla gestione della
           carta, purché tale aggiunta non modifichi in alcun modo l'impiego del modello come carta tachigrafica.
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   179    Le carte tachigrafiche sono stampate con i seguenti colori di fondo predominanti:
          — carta del conducente: bianco
          — carta di controllo: azzurro
          — carta dell'officina: rosso
          — carta dell'azienda: giallo
   180    Le carte tachigrafiche devono presentare almeno le caratteristiche seguenti ai fini della protezione contro la falsificazione
          e la manomissione della carta stessa:
          — stampa policroma del fondo di sicurezza finemente arabescato,
          — sovrapposizione del fondo di sicurezza e della fotografia,
          — almeno una linea bicromatica microstampata.
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   181     Salve restando le altre prescrizioni del presente allegato e previa consultazione della Commissione, gli Stati membri
           possono aggiungere altri colori o iscrizioni, come i simboli nazionali ed altre caratteristiche di sicurezza.
           2. Sicurezza
           La sicurezza del sistema è intesa a proteggere l'integrità e l'autenticità dei dati scambiati tra le carte e l'apparecchio di
           controllo, proteggere l'integrità e l'autenticità dei dati trasferiti dalle carte, consentire talune operazioni di scrittura sulle
           carte solo all'apparecchio di controllo, escludere ogni possibilità di falsificazione dei dati memorizzati sulle carte,
           impedire la manomissione e rilevarne eventuali tentativi.
   182     Al fine di garantire la sicurezza del sistema, le carte tachigrafiche devono soddisfare i requisiti specificati negli obiettivi
           generali di sicurezza per le carte tachigrafiche (appendice 10).
   183     Le carte tachigrafiche devono poter essere lette da altri apparecchi, come i personal computer.
           3. Norme
   184     Le carte tachigrafiche devono essere conformi alle norme seguenti:
           — ISO/IEC 7810 Carte di identificazione — Caratteristiche fisiche
           — ISO/IEC 7816 Carte di identificazione — Circuiti integrati con contatti:
                — Parte 1: Caratteristiche fisiche
                — Parte 2: Dimensione e posizione dei contatti
                — Parte 3: Segnali elettronici e protocolli di trasmissione
                — Parte 4: Comandi interindustriali per gli scambi
                — Parte 8: Sicurezza relativa ai comandi interindustriali
           — ISO/IEC 10373 Carte di identificazione — Metodi di prova.
           4. Specifiche ambientali ed elettriche
   185     Le carte tachigrafiche devono essere in grado di funzionare correttamente in tutte le condizioni climatiche abituali nel
           territorio della Comunità e almeno nel campo di temperatura compreso tra – 25 °C e + 70 °C, con picchi occasionali
           fino a + 85 °C , dove per “occasionale” s'intende non superiore a 4 ore per volta e non superiore a 100 volte nell'intero
           periodo di durata della carta.
   186     Le carte tachigrafiche devono essere in grado di funzionare correttamente nel campo di umidità compreso tra 10 % e
           90 %.
   187     Le carte tachigrafiche devono essere in grado di funzionare correttamente per un periodo di cinque anni, se impiegate
           nel rispetto delle specifiche ambientali ed elettriche.
   188     Per quanto riguarda il funzionamento, le carte tachigrafiche devono essere conformi alla direttiva 95/54/CE della
           Commissione, del 31 ottobre 1995 (1), concernente la compatibilità elettromagnetica, e devono essere protette contro
           le scariche elettrostatiche.
           5. Memorizzazione dei dati
           Agli effetti del presente punto,
           — se non diversamente specificato, i tempi sono registrati con una risoluzione di un minuto,
           — i valori dell'odometro sono registrati con una risoluzione di un chilometro,
           — le velocità sono registrate con una risoluzione di 1 km/h.
           Le funzioni, i comandi e le strutture logiche delle carte tachigrafiche che soddisfano i requisiti di memorizzazione sono
           specificati all'appendice 2.
           (1) GU L 266 dell'8.11.1995, pag. 1.
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   189    Il presente paragrafo specifica la capacità minima di memorizzazione per i file di dati destinati alle diverse applicazioni.
          Le carte tachigrafiche devono essere in grado di indicare all'apparecchio di controllo la capacità effettiva di memoriz-
          zazione di tali file di dati.
          Eventuali dati supplementari da memorizzare nelle carte tachigrafiche, relativi ad altre applicazioni eventualmente
          previste dalla carta, devono essere memorizzati in conformità della direttiva 95/46/CE (1).
          5.1. Identificazione della carta e dati di sicurezza
          5.1.1. Identificazione dell'applicazione
   190    Le carte tachigrafiche devono essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione dell'applicazione:
          — identificazione dell'applicazione tachigrafica,
          — identificazione del tipo di carta tachigrafica.
          5.1.2. Identificazione del chip
   191    Le carte tachigrafiche devono essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione del circuito integrato:
          — numero di serie del circuito integrato,
          — riferimenti di fabbricazione del circuito integrato.
          5.1.3. Identificazione della carta a circuito integrato
   192    Le carte tachigrafiche devono essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione delle carte intelligenti:
          — numero di serie della carta (compresi i riferimenti di fabbricazione),
          — numero di omologazione della carta,
          — identificazione personalizzata della carta (ID),
          — identificazione dell'assemblatore della carta,
          — identificativo del circuito integrato.
          5.1.4. Elementi di sicurezza
   193    Le carte tachigrafiche devono essere in grado di memorizzare i seguenti elementi di sicurezza:
          — chiave pubblica europea,
          — certificato dello Stato membro,
          — certificato della carta,
          — chiave privata della carta.
          5.2. Carta del conducente
          5.2.1. Identificazione della carta
   194    La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione della carta:
          — numero della carta,
          — Stato membro di rilascio, denominazione dell'autorità di rilascio, data di rilascio,
          — data di inizio validità della carta, data di scadenza della carta.
          5.2.2. Identificazione del titolare della carta
   195    La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione del titolare:
          — cognome del titolare,
          — nome/i del titolare,
          (1) GU L 281 dell'23.11.1995, pag. 31.
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           — data di nascita,
           — lingua abituale.
           5.2.3. Informazioni sulla patente di guida
   196     La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati relativi alla patente di guida:
           — Stato membro di rilascio, denominazione dell'autorità di rilascio,
           — numero della patente di guida (alla data di rilascio della carta).
           5.2.4. Dati relativi ai veicoli impiegati
   197     La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare, per ogni giorno di calendario in cui la carta viene usata e
           per ogni periodo di impiego di un determinato veicolo in tale giorno (un periodo di impiego comprende tutti i cicli
           consecutivi di inserimento/estrazione della carta nel veicolo, dal punto di vista della singola carta), i dati seguenti:
           — data e ora del primo impiego del veicolo (cioè il primo inserimento della carta per questo periodo di impiego del
                veicolo, o 00h00 se il periodo di impiego è in corso in tale momento),
           — valore dell'odometro del veicolo in tale momento,
           — data e ora dell'ultimo impiego del veicolo (cioè l'ultima estrazione della carta per questo periodo di impiego del
                veicolo, o 23h59 se il periodo di impiego è in corso in tale momento),
           — valore dell'odometro del veicolo in tale momento,
           — VRN e Stato membro di immatricolazione del veicolo.
   198     La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare almeno 84 di tali registrazioni.
           5.2.5. Dati relativi all'attività del conducente
   199     La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare, per ciascun giorno di calendario in cui la carta viene usata
           o ogniqualvolta il conducente inserisca manualmente un'attività, i dati seguenti:
           — la data,
           — un contatore di presenza giornaliera (aumentato di un'unità per ogni giorno di calendario in cui la carta viene
                usata),
           — la distanza totale percorsa dal conducente durante tale giorno,
           — la condizione del conducente a 00h00,
           — ad ogni cambio di attività del conducente e/o cambio di condizione di guida e/o inserimento o estrazione della
                carta:
                — la condizione di guida (EQUIPAGGIO, SINGOLA)
                — la sede (slot) (CONDUCENTE, SECONDO CONDUCENTE),
                — la condizione della carta (INSERITA, NON INSERITA),
                — l'attività (GUIDA, DISPONIBILITÀ, LAVORO, INTERRUZIONE/RIPOSO).
                — l'ora del cambiamento.
   200     La memoria della carta del conducente deve essere in grado di conservare i dati relativi all'attività del conducente per
           almeno 28 giorni (l'attività media di un conducente è intesa come 93 cambi di attività al giorno).
   201     I dati elencati ai requisiti 197 e 199 devono essere memorizzati in modo da consentire il reperimento delle attività
           nell'ordine in cui hanno avuto luogo, anche in caso di sovrapposizione di orari.
           5.2.6. Luogo in cui inizia e/o termina il periodo di lavoro giornaliero
   202     La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti relativi al luogo in cui inizia e/o termina il
           periodo di lavoro giornaliero, inseriti dal conducente:
           — la data e l'ora dell'immissione (o la data/ora relativa all'immissione, se questa viene effettuata durante la procedura di
                immissione manuale),
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          — il tipo di immissione (inizio o termine, condizione di immissione),
          — il paese e la regione inseriti,
          — il valore dell'odometro del veicolo.
   203    La memoria della carta del conducente deve essere in grado di conservare almeno 42 coppie di tali registrazioni.
          5.2.7. Dati relativi alle anomalie
           Agli effetti del presente punto, l'ora deve essere memorizzata con una risoluzione di 1 secondo.
   204    La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati relativi alle anomalie seguenti, rilevate dall'apparec-
          chio di controllo a carta inserita:
          — sovrapposizione di orari (se questa carta è la causa dell'anomalia),
          — inserimento della carta durante la guida (se questa carta è l'oggetto dell'anomalia),
          — chiusura errata ultima sessione carta (se questa carta è l'oggetto dell'anomalia),
          — interruzione dell'alimentazione di energia,
          — errore dati di marcia,
          — tentata violazione della sicurezza.
   205    Per tali anomalie, la carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti:
          — codice dell'anomalia,
          — data e ora di inizio dell'anomalia (o di inserimento della carta se l'anomalia era in atto in tale momento),
          — data e ora di termine dell'anomalia (o di estrazione della carta se l'anomalia era in atto in tale momento),
          — VRN e Stato membro di immatricolazione del veicolo in cui si è verificata l'anomalia.
          Nota: Per l'anomalia “Sovrapposizione di orari”:
          — la data e l'ora di inizio dell'anomalia devono corrispondere alla data e all'ora di estrazione della carta dal veicolo
              precedente,
          — la data e l'ora di termine dell'anomalia devono corrispondere alla data e all'ora di inserimento della carta nel veicolo
              in uso,
          — i dati relativi al veicolo devono corrispondere al veicolo in uso su cui si verifica l'anomalia.
          Nota: Per l'anomalia “Chiusura errata ultima sessione carta”:
          — la data e l'ora di inizio dell'anomalia devono corrispondere alla data e all'ora di inserimento della carta per la
              sessione chiusa in modo errato,
          — la data e l'ora di termine dell'anomalia devono corrispondere alla data e all'ora di inserimento della carta per la
              sessione durante la quale è stata rilevata l'anomalia (sessione in corso),
          — i dati relativi al veicolo devono corrispondere al veicolo in cui la sessione è stata chiusa in modo errato.
   206    La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati relativi alle sei anomalie più recenti di ciascun tipo
          (cioè 36 anomalie).
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           5.2.8. Dati relativi ai guasti
           Agli effetti del presente punto, l'ora deve essere registrata con una risoluzione di 1 secondo.
   207     La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati relativi ai guasti seguenti, rilevati dall'apparecchio di
           controllo a carta inserita:
           — guasto della carta (se questa carta è l'oggetto del guasto),
           — guasto dell'apparecchio di controllo.
   208     Per tali guasti, la carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti:
           — codice del guasto,
           — data e ora di inizio del guasto (o di inserimento della carta se il guasto era in atto in tale momento),
           — data e ora di termine del guasto (o di estrazione della carta se il guasto era in atto in tale momento),
           — VRN e Stato membro di immatricolazione del veicolo in cui si è verificato il guasto.
   209     La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati relativi ai dodici guasti più recenti di ciascun tipo
           (cioè 24 guasti).
           5.2.9. Dati relativi alle attività di controllo
   210     La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti, relativi alle attività di controllo:
           — data e ora del controllo,
           — numero della carta di controllo e Stato membro di rilascio,
           — tipo di controllo [visualizzazione e/o stampa e/o trasferimento dati VU e/o trasferimento dati carta (cfr. nota)],
           — periodo trasferito, in caso di trasferimento,
           — VRN e Stato membro di immatricolazione del veicolo in cui è stato effettuato il controllo.
           Nota: I requisiti di sicurezza prevedono che il trasferimento dei dati della carta sia registrato soltanto se viene effettuato
           attraverso un apparecchio di controllo.
   211     La carta del conducente deve essere in grado di conservare una di tali registrazioni.
           5.2.10. Dati relativi alla sessione della carta
   212     La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati relativi al veicolo che ha aperto la sessione in corso:
           — data e ora di apertura della sessione (cioè inserimento della carta) con una risoluzione di un secondo,
           — VRN e Stato membro di immatricolazione.
           5.2.11. Dati relativi a condizioni particolari
   212a    La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti, relativi a condizioni particolari immesse a
           carta inserita (in qualsiasi sede):
           — data e ora di immissione,
           — tipo di condizione particolare.
   212b    La carta del conducente deve essere in grado di memorizzare 56 di tali registrazioni.
           5.3. Carta dell'officina
           5.3.1. Elementi di sicurezza
   213     La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare un numero di identificazione personale (codice PIN).
   214     La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare le chiavi crittografiche necessarie per l'accoppiamento dei
           sensori di movimento con le unità elettroniche di bordo.
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          5.3.2. Identificazione della carta
   215    La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione della carta:
          — numero della carta,
          — Stato membro di rilascio, denominazione dell'autorità di rilascio, data di emissione,
          — data di inizio validità della carta, data di scadenza della carta.
          5.3.3. Identificazione del titolare della carta
   216    La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione del titolare della carta:
          — nome dell'officina,
          — indirizzo dell'officina,
          — cognome del titolare,
          — nome/i del titolare,
          — lingua abituale.
          5.3.4. Dati relativi ai veicoli impiegati
   217    La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i dati relativi ai veicoli impiegati allo stesso modo della carta
          del conducente.
   218    La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare almeno 4 di tali registrazioni.
          5.3.5. Dati relativi all'attività del conducente
   219    La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i dati relativi all'attività del conducente allo stesso modo della
          carta del conducente.
   220    La carta dell'officina deve essere in grado di conservare tali dati per almeno 1 giorno di attività media del conducente.
          5.3.6. Dati relativi all'inizio e/o termine del periodo di lavoro giornaliero
   221    La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i dati relativi all'inizio e/o termine del periodo di lavoro
          giornaliero allo stesso modo della carta del conducente.
   222    La carta dell'officina deve essere in grado di conservare almeno 3 coppie di tali registrazioni.
          5.3.7. Dati relativi ad anomalie e guasti
   223    La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i dati relativi alle anomalie e ai guasti allo stesso modo della
          carta del conducente.
   224    La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i dati relativi alle tre anomalie più recenti di ciascun tipo (cioè
          18 anomalie) e ai sei guasti più recenti di ciascun tipo (cioè 12 guasti).
          5.3.8. Dati relativi alle attività di controllo
   225    La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i dati relativi alle attività di controllo allo stesso modo della
          carta del conducente.
          5.3.9. Dati relativi a calibratura e regolazione dell'ora
   226    La carta dell'officina deve essere in grado di conservare i dati relativi alle calibrature e/o regolazioni dell'ora effettuate a
          carta inserita nell'apparecchio di controllo.
   227    Ogni registrazione relativa alla calibratura deve essere in grado di contenere i dati seguenti:
          — scopo della calibratura (primo montaggio, montaggio, controllo periodico),
          — identificazione del veicolo,
          — parametri aggiornati o confermati (w, k, l, dimensioni dei pneumatici, regolazione del limitatore di velocità,
              odometro (vecchio e nuovo valore), data e ora (vecchio e nuovo valore),
          — identificazione dell'apparecchio di controllo (codice componente della VU, numero di serie della VU, numero di serie
              del sensore di movimento).
   228    La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare almeno 88 di tali registrazioni.
   229    La carta dell'officina deve contenere un contatore che indichi il numero totale di calibrature effettuate con la carta stessa.
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   230     La carta dell'officina deve contenere un contatore che indichi il numero di calibrature effettuate a partire dall'ultimo
           trasferimento dei suoi dati.
           5.3.10. Dati relativi a condizioni particolari
   230a    La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare i dati relativi a condizioni particolari allo stesso modo della
           carta del conducente. La carta dell'officina deve essere in grado di memorizzare 2 di tali registrazioni.
           5.4. Carta di controllo
           5.4.1. Identificazione della carta
   231     La carta di controllo deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione della carta:
           — numero della carta,
           — Stato membro di rilascio, denominazione dell'autorità di rilascio, data di rilascio,
           — data di inizio validità della carta, data di scadenza della carta (se prevista).
           5.4.2. Identificazione del titolare della carta
   232     La carta di controllo deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione del titolare:
           — nome dell'organismo di controllo,
           — indirizzo dell'organismo di controllo,
           — cognome del titolare,
           — nome/i del titolare,
           — lingua abituale.
           5.4.3. Dati relativi alle attività di controllo
   233     La carta di controllo deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti, relativi alle attività di controllo:
           — data e ora del controllo,
           — tipo di controllo (visualizzazione e/o stampa e/o trasferimento dati VU e/o trasferimento dati carta),
           — periodo cui si riferiscono i dati trasferiti (se del caso),
           — VRN e autorità dello Stato membro di immatricolazione del veicolo controllato,
           — numero della carta e Stato membro di rilascio della carta del conducente controllata.
   234     La carta di controllo deve essere in grado di conservare almeno 230 di tali registrazioni.
           5.5. Carta dell'azienda
           5.5.1. Identificazione della carta
   235     La carta dell'azienda deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione della carta:
           — numero della carta,
           — Stato membro di rilascio, denominazione dell'autorità di rilascio, data di rilascio,
           — data di inizio validità della carta, data di scadenza della carta (se presente).
           5.5.2. Identificazione del titolare della carta
   236     La carta dell'azienda deve essere in grado di memorizzare i seguenti dati di identificazione del titolare:
           — nome dell'azienda,
           — indirizzo dell'azienda.
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 126 E/37
          5.5.3. Dati relativi alle attività dell'impresa
   237    La carta dell'azienda deve essere in grado di memorizzare i dati seguenti, relativi alle attività dell'impresa:
          — data e ora dell'attività,
          — tipo di attività (attivazione e/o disattivazione blocco VU e/o trasferimento dati VU e/o trasferimento dati carta),
          — periodo cui si riferiscono i dati trasferiti (se del caso),
          — VRN e autorità dello Stato membro di immatricolazione del veicolo,
          — numero della carta e Stato membro di rilascio (in caso di trasferimento dei dati della carta).
   238    La carta dell'azienda deve essere in grado di conservare almeno 230 di tali registrazioni.
                                              V. MONTAGGIO DELL'APPARECCHIO DI CONTROLLO
          1. Montaggio
   239    Gli apparecchi di controllo nuovi devono essere consegnati prima dell'attivazione ai montatori o ai costruttori di veicoli,
          con tutti i parametri di calibratura, elencati al capitolo III, punto 20, impostati su valori predefiniti corretti e validi. In
          assenza di un valore corretto, i parametri alfabetici devono essere impostati come stringhe di “?” e i parametri numerici
          devono essere impostati su “0”.
   240    Prima dell'attivazione, l'apparecchio di controllo deve consentire l'accesso alla funzione di calibratura anche in modalità
          di funzionamento diverse dal modo calibratura.
   241    Prima dell'attivazione, l'apparecchio di controllo non deve registrare né memorizzare i dati menzionati al capitolo III, dal
          punto 12.3. al punto 12.9. e dal punto 12.12 al punto 12.14. inclusi.
   242    Durante il montaggio, i costruttori di veicoli devono preimpostare tutti i parametri noti.
   243    I costruttori di veicoli o i montatori devono procedere all'attivazione dell'apparecchio di controllo montato nel veicolo
          prima che questo esca dai locali in cui ha avuto luogo il montaggio.
   244    L'attivazione dell'apparecchio di controllo deve avvenire automaticamente al primo inserimento di una carta del centro
          di controllo in una qualsiasi delle interfacce della carta.
   245    Le operazioni specifiche di accoppiamento tra il sensore di movimento e l'unità elettronica di bordo, se del caso, devono
          avvenire automaticamente prima o durante l'attivazione.
   246    Dopo l'attivazione, l'apparecchio di controllo deve essere in grado di funzionare correttamente e riconoscere tutti i diritti
          di accesso ai dati.
   247    Dopo l'attivazione si devono poter usare tutte le funzioni di registrazione e memorizzazione dell'apparecchio di
          controllo.
   248    A seguito del montaggio occorre procedere alla calibratura. La prima calibratura prevede l'immissione del VRN e deve
          essere effettuata entro 2 settimane dal montaggio o dall'attribuzione del VRN, se questa si verifica per ultima.
   248a   L'apparecchio di controllo deve essere posizionato a bordo del veicolo in modo tale da consentire al conducente di
          accedere a tutte le funzioni dal posto di guida.
          2. Targhetta di montaggio
   249    Una targhetta di montaggio chiaramente visibile viene apposta sull'apparecchio di controllo in un punto facilmente
          accessibile, al suo interno o in prossimità di esso, dopo la verifica in sede di primo montaggio. Dopo ogni intervento da
          parte di un montatore o di un'officina autorizzati deve essere apposta una nuova targhetta in sostituzione della
          precedente.
   250    Sulla targhetta devono essere riportate almeno le indicazioni seguenti:
          — nome, indirizzo o denominazione commerciale del montatore o dell'officina autorizzati,
          — coefficiente caratteristico del veicolo, sotto la forma “w = . . . imp/km”,
          — costante dell'apparecchio di controllo, sotto la forma “k = . . . imp/km”
          — circonferenza effettiva dei pneumatici delle ruote, sotto la forma “l = . . . mm”,
          — dimensioni dei pneumatici,
          — data del rilevamento del coefficiente caratteristico del veicolo e della misurazione della circonferenza effettiva dei
               pneumatici delle ruote,
          — numero di identificazione del veicolo.
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           3. Sigilli
   251     I seguenti elementi devono essere sigillati:
           — qualsiasi raccordo che, se fosse disinserito, causerebbe modifiche o perdite di dati non rilevabili;
           — la targhetta di montaggio, a meno che sia apposta in modo da non poter essere tolta senza distruggere le
                indicazioni.
   252     I sigilli summenzionati possono essere tolti:
           — in casi d'emergenza,
           — per installare, regolare o riparare un limitatore di velocità o qualsiasi altro dispositivo inteso a migliorare la sicurezza
                stradale, a condizione che l'apparecchio di controllo continui a funzionare in modo affidabile e corretto e sia
                risigillato da un montatore o da un'officina autorizzati (conformemente al capitolo VI) immediatamente dopo
                l'installazione del limitatore di velocità o di un altro dispositivo inteso a migliorare la sicurezza stradale, oppure
                entro sette giorni negli altri casi.
   253     L'eventuale rimozione di questi sigilli deve essere l'oggetto di una giustificazione scritta, tenuta a disposizione dell'au-
           torità competente.
                                                    VI. VERIFICHE, CONTROLLI E RIPARAZIONI
           I requisiti relativi alle circostanze in cui si possono togliere i sigilli, secondo quanto indicato all'articolo 12, paragrafo 5,
           del regolamento (CEE) n. 3821/85, come da ultimo modificato dal regolamento (CE) n. 2135/98, sono definiti al
           capitolo V, punto 3, del presente allegato.
           1. Approvazione di montatori od officine
           Gli Stati membri autorizzano, sottopongono a verifiche regolari e certificano gli organismi incaricati di effettuare:
           — il montaggio,
           — le verifiche,
           — i controlli,
           — le riparazioni.
           Ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 1, di detto regolamento, le carte dell'officina sono rilasciate esclusivamente ai
           montatori e/o officine autorizzati ad effettuare l'attivazione e/o la calibratura dell'apparecchio di controllo in conformità
           del presente allegato e che, tranne caso debitamente motivato:
           — non possiedono i requisiti necessari per ottenere una carta dell'azienda;
           — le altre attività professionali non rappresentano un rischio potenziale per la sicurezza generale del sistema, secondo
                quanto previsto all'appendice 10.
           2. Verifica degli strumenti nuovi o riparati
   254     Di ogni singolo dispositivo, nuovo o riparato, vengono verificati il corretto funzionamento e l'esattezza delle indicazioni
           e registrazioni, nei limiti fissati al capitolo III, punti 2.1 e 2.2, mediante l'apposizione di sigilli conformemente al
           capitolo V, punto 3, e la calibratura.
           3. Controllo in sede di montaggio
   255     All'atto del montaggio nel veicolo, l'installazione nel suo complesso (compreso l'apparecchio di controllo) deve essere
           conforme alle disposizioni relative alle tolleranze massime di cui al capitolo III, punti 2.1 e 2.2.
           4. Controlli periodici
   256     I controlli periodici degli apparecchi montati nei veicoli hanno luogo dopo ogni riparazione degli apparecchi stessi,
           dopo ogni modifica del coefficiente caratteristico del veicolo o della circonferenza effettiva dei pneumatici, dopo un
           periodo di ora UTC errata di durata superiore a 20 minuti, dopo la modifica del VRN e comunque almeno ogni due
           anni (24 mesi) a partire dall'ultimo controllo.
   257     Si devono controllare:
           — lo stato di buon funzionamento dell'apparecchio di controllo, compresa la memorizzazione di dati nelle carte
                tachigrafiche,
           — la conformità con le disposizioni del capitolo III, punti 2.1 e 2.2, relative alle tolleranze massime in sede di
                montaggio,
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 126 E/39
          — la presenza del marchio di omologazione sull'apparecchio di controllo,
          — la presenza della targhetta di montaggio,
          — l'integrità dei sigilli dell'apparecchio e degli altri elementi dell'impianto,
          — le dimensioni dei pneumatici e la circonferenza effettiva dei pneumatici.
   258    Tali controlli devono prevedere la calibratura.
          5. Determinazione degli errori
   259    La determinazione degli errori all'atto del montaggio e durante l'uso si effettua nelle seguenti condizioni, che si devono
          considerare come normali condizioni di prova:
          — veicolo a vuoto, in normali condizioni di marcia,
          — pressione dei pneumatici conforme alle indicazioni fornite dal costruttore,
          — usura dei pneumatici nei limiti ammessi dalla normativa nazionale in vigore,
          — movimento del veicolo:
               — il veicolo deve spostarsi, mosso dal proprio motore, in linea retta, su terreno piatto, ad una velocità di
                    50 ± 5 km/h; la misurazione deve essere effettuata su una distanza di almeno 1 000 m.
          — a condizione che venga garantita una precisione analoga, la prova può essere effettuata con altri metodi, per
               esempio su un banco di prova.
          6. Riparazioni
   260    Le officine devono essere in grado di trasferire i dati dall'apparecchio di controllo al fine di fornire tali dati alle imprese
          di trasporto interessate.
   261    Qualora il cattivo funzionamento dell'apparecchio di controllo impedisca il trasferimento dei dati registrati in prece-
          denza, anche dopo la riparazione da parte di tali officine autorizzate, esse rilasciano alle imprese di trasporti un
          certificato che attesta l'impossibilità di trasferire i dati. Le officine conservano una copia di ogni certificato rilasciato
          per almeno un anno.
                                                          VII. RILASCIO DELLA CARTA
          Le procedure di rilascio della carta definite dagli Stati membri devono conformarsi ai requisiti seguenti.
   262    Al primo rilascio di una carta tachigrafica ad un richiedente, il numero della carta deve contenere un codice di serie (se
          applicabile), un codice di sostituzione e un codice di rinnovo uguali a “0”.
   263    Il numero della carta di tutte le carte tachigrafiche non personali rilasciate ad un medesimo organismo di controllo, una
          medesima officina o una medesima impresa di trasporti, deve avere gli stessi primi 13 caratteri ed un diverso codice di
          serie.
   264    Una carta tachigrafica rilasciata in sostituzione di una carta tachigrafica esistente deve avere lo stesso numero della carta
          sostituita, eccetto per il codice di sostituzione che deve essere aumentato di un'unità (nell'ordine 0, . . ., 9, A, . . ., Z).
   265    Una carta tachigrafica rilasciata in sostituzione di una carta tachigrafica esistente deve avere la stessa data di scadenza
          della carta sostituita.
   266    Una carta tachigrafica rilasciata in rinnovo di una carta tachigrafica esistente deve avere lo stesso numero della carta
          rinnovata, eccetto per il codice di sostituzione che deve essere riportato a “0” e il codice di rinnovo che deve essere
          aumentato di un'unità (nell'ordine 0, . . ., 9, A, . . ., Z).
   267    In caso di cambio di una carta tachigrafica esistente al fine di modificarne i dati amministrativi, si devono applicare le
          regole relative al rinnovo se il cambio è effettuato all'interno dello stesso Stato membro, oppure le regole relative al
          primo rilascio se tale cambio è effettuato da un altro Stato membro.
   268    Alla voce “cognome del titolare della carta” per le carte dell'officina o le carte di controllo non personali deve essere
          riportato il nome dell'officina o dell'organismo di controllo.
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                       VIII. OMOLOGAZIONE DELL'APPARECCHIO DI CONTROLLO E DELLE CARTE TACHIGRAFICHE
           1. Prescrizioni generali
           Agli effetti del presente capitolo, i termini “apparecchio di controllo” s'intendono come “apparecchio di controllo o i
           suoi componenti”. Non è richiesta l'omologazione del cavo o dei cavi di collegamento tra il sensore di movimento e la
           VU. I fogli di carta impiegati dall'apparecchio di controllo devono considerarsi come un componente dell'apparecchio
           stesso.
   269     L'apparecchio di controllo deve essere presentato per l'omologazione munito di tutti i dispositivi integrati supplementari.
   270     L'omologazione dell'apparecchio di controllo e delle carte tachigrafiche comprende prove riguardanti la sicurezza, prove
           funzionali e prove di interoperabilità. I risultati positivi di ciascuna di queste prove sono riportati su un apposito
           certificato.
   271     Le autorità degli Stati membri competenti per l'omologazione non concedono una scheda di omologazione in confor-
           mità dell'articolo 5 del regolamento fintantoché non sia loro presentato:
           — un certificato di sicurezza,
           — un certificato funzionale,
           — un certificato di interoperabilità,
           per l'apparecchio di controllo o la carta tachigrafica che forma l'oggetto della domanda di omologazione.
   272     Eventuali modifiche del software o dell'hardware dell'apparecchio o della natura dei materiali usati per la fabbricazione
           devono essere notificati all'autorità che ha omologato l'apparecchio prima dell'impiego. Tale autorità conferma al
           fabbricante l'estensione dell'omologazione oppure richiede un aggiornamento o una conferma dei certificati funzionale,
           di sicurezza e/o di interoperabilità pertinenti.
   273     Le procedure volte ad aggiornare in situ il software dell'apparecchio di controllo devono essere approvate dall'autorità
           che ha omologato l'apparecchio di controllo. L'aggiornamento del software non deve modificare o cancellare i dati
           relativi all'attività del conducente memorizzati nell'apparecchio di controllo. Il software si può aggiornare solo sotto la
           responsabilità del fabbricante dell'apparecchio.
           2. Certificato di sicurezza
   274     Il certificato di sicurezza è rilasciato in conformità delle disposizioni di cui all'appendice 10 del presente allegato.
           3. Certificato funzionale
   275     Ogni richiedente di un'omologazione deve presentare all'autorità dello Stato membro competente per l'omologazione
           tutto il materiale e la documentazione ritenuti necessari da tale autorità.
   276     Il certificato funzionale viene rilasciato al fabbricante solo se almeno tutte le prove funzionali specificate all'appendice 9
           hanno dato risultati positivi.
   277     L'autorità competente per l'omologazione rilascia un certificato funzionale. Tale certificato riporta, oltre al nome del
           beneficiario e all'identificazione del modello, un elenco dettagliato delle prove effettuate e dei risultati ottenuti.
           4. Certificato di interoperabilità
   278     Le prove di interoperabilità sono effettuate da un unico laboratorio sotto l'autorità e la responsabilità della Commissione
           europea.
   279     Il laboratorio registra le richieste di prove di interoperabilità presentate dai fabbricanti nell'ordine cronologico di
           presentazione.
   280     Le richieste sono registrate ufficialmente solo quando il laboratorio dispone:
           — dell'intera serie di materiali e documenti necessari per le prove di interoperabilità,
           — del corrispondente certificato di sicurezza,
           — del corrispondente certificato funzionale.
           La data di registrazione della richiesta viene notificata al fabbricante.
   281     Il laboratorio non effettua le prove di interoperabilità di un apparecchio di controllo o di una carta tachigrafica che non
           abbia ottenuto un certificato di sicurezza e un certificato funzionale.
   282     I fabbricanti che richiedono le prove di interoperabilità si impegnano a lasciare a disposizione del laboratorio incaricato
           di tali prove l'intera serie di materiali e documenti forniti per l'esecuzione delle prove stesse.
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 126 E/41
   283    Le prove di interoperabilità sono effettuate, in conformità delle disposizioni di cui all'appendice 9, punto 5 del presente
          allegato, con tutti i tipi di apparecchi di controllo e di carte tachigrafiche:
          — la cui omologazione è in corso di validità, o
          — che sono in attesa di omologazione e hanno ottenuto un certificato valido di interoperabilità.
   284    Il laboratorio rilascia al fabbricante il certificato di interoperabilità solo se tutte le prove di interoperabilità hanno dato
          risultati positivi.
   285    Se le prove di interoperabilità non danno risultati positivi con uno o più apparecchi di controllo o carte tachigrafiche,
          secondo quanto previsto dal requisito 283, il certificato di interoperabilità non viene rilasciato al fabbricante finché non
          sono state apportate le modifiche necessarie a superare tutte le prove di interoperabilità. Il laboratorio identifica la causa
          del problema con l'aiuto dei fabbricanti interessati a tale mancanza di interoperabilità ed aiuta il richiedente a trovare
          una soluzione tecnica. Nel caso in cui il fabbricante modifichi il prodotto, spetterà al fabbricante stesso accertare presso
          le autorità competenti che il certificato di sicurezza e il certificato funzionale siano ancora validi.
   286    Il certificato di interoperabilità ha una validità di sei mesi e viene revocato se, al termine di tale periodo, il fabbricante
          non ha ottenuto la corrispondente scheda di omologazione. Il certificato di interoperabilità viene trasmesso dal fab-
          bricante all'autorità dello Stato membro competente per l'omologazione che ha rilasciato il certificato funzionale.
   287    Qualsiasi elemento cui si possa ricondurre la mancanza di interoperabilità non deve essere usato a fini di lucro o per
          accedere ad una posizione dominante.
          5. Scheda di omologazione
   288    L'autorità competente per l'omologazione di uno Stato membro può rilasciare la scheda di omologazione non appena è
          in possesso dei tre certificati richiesti.
   289    L'autorità competente per l'omologazione deve trasmettere una copia della scheda di omologazione al laboratorio
          incaricato delle prove di interoperabilità all'atto del rilascio della stessa al fabbricante.
   290    Il laboratorio competente per le prove di interoperabilità gestisce un sito web pubblico nel quale mantiene aggiornato
          l'elenco dei modelli di apparecchio di controllo o carta tachigrafica:
          — per i quali è stata registrata una richiesta di prove di interoperabilità,
          — che abbiano ottenuto un certificato di interoperabilità (anche provvisorio),
          — che abbiano ottenuto una scheda di omologazione.
          6. Procedura eccezionale: primo certificato di interoperabilità
   291    Per un periodo di quattro mesi successivi al rilascio del certificato di interoperabilità della prima coppia apparecchio di
          controllo / carte tachigrafiche (carte del conducente, dell'officina, di controllo e dell'azienda), ogni certificato di intero-
          perabilità rilasciato (compreso il primo in assoluto), concernente le richieste presentate durante tale periodo, deve essere
          considerato provvisorio.
   292    Se al termine di tale periodo tutti i prodotti interessati sono reciprocamente interoperabili, i rispettivi certificati di
          interoperabilità diventano definitivi.
   293    Se durante tale periodo si riscontrano mancanze di interoperabilità, il laboratorio incaricato delle prove di interopera-
          bilità identifica le cause dei problemi con l'aiuto di tutti i fabbricanti interessati e li invita ad apportare le modifiche
          necessarie.
   294    Se al termine di tale periodo sussistono ancora problemi di interoperabilità, il laboratorio incaricato delle prove di
          interoperabilità, con la collaborazione dei fabbricanti interessati e delle autorità competenti per l'omologazione che
          hanno rilasciato i corrispondenti certificati funzionali, ricerca le cause della mancanza di interoperabilità e stabilisce le
          modifiche che ogni fabbricante deve apportare. La ricerca di soluzioni tecniche deve avvenire entro un periodo massimo
          di due mesi, in seguito al quale, qualora non si trovi una soluzione comune, la Commissione, dopo aver consultato il
          laboratorio incaricato delle prove di interoperabilità, decide quali apparecchi e quali carte ottengono un certificato
          definitivo di interoperabilità e ne indica i motivi.
   295    Tutte le richieste di prove di interoperabilità, registrate dal laboratorio tra il termine del periodo di quattro mesi
          successivi al rilascio del primo certificato provvisorio di interoperabilità e la data della decisione della Commissione
          di cui al requisito 294, sono rinviate fino alla soluzione dei problemi iniziali di interoperabilità. Tali richieste sono
          quindi evase in ordine cronologico in base alla data di registrazione.
 ---pagebreak--- C 126 E/42           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             28.5.2002
                                                                     Appendice 1
                                                              DIZIONARIO DI DATI
           1. INTRODUZIONE
           La presente appendice specifica i formati dei dati, gli elementi di dati e le strutture dei dati da usare nell'apparecchio di
           controllo e nelle carte tachigrafiche.
           1.1. Metodo di definizione dei tipi di dati
           Nella presente appendice i tipi di dati sono definiti in base al linguaggio Abstract Syntax Notation One (ASN.1). La
           notazione ASN.1 permette di definire dati semplici e strutturati, senza richiedere una specifica sintassi di trasmissione
           (regole di codifica), la quale dipende dall'applicazione e dal contesto.
           La notazione convenzionale ASN.1 per l'attribuzione di nomi si basa sulla norma ISO/IEC 8824-1. Questo significa che:
           — ove possibile, il significato del tipo di dati è implicitamente noto in funzione del nome attribuito,
           — per i tipi di dati composti, costituiti da una combinazione di più tipi di dati, il nome è comunque un'unica sequenza
               di caratteri alfabetici con la lettera iniziale maiuscola, ma vengono usate lettere maiuscole anche all'interno del
               nome, che consentono di individuare il significato corrispondente,
           — in generale, i nomi dei tipi di dati si riferiscono al nome dei tipi di dati con cui vengono costruiti, all'apparecchio in
               cui sono memorizzati i dati e alla funzione connessa ai dati.
           Se un tipo ASN.1 è già definito nell'ambito di un'altra norma e viene usato nell'apparecchio di controllo, tale tipo ASN.1
           è definito nella presente appendice.
           Per tenere conto di vari tipi di regole di codifica, alcuni tipi ASN.1 compresi nella presente appendice sono limitati da
           identificatori del campo di valori. Gli identificatori del campo di valori sono definiti al paragrafo 3.
           1.2. Riferimenti normativi
           Nella presente appendice si rimanda alle norme seguenti.
           ISO 639              Code for the representation of names of languages. First Edition: 1988. (Codice per la rappresenta-
                                zione dei nomi delle lingue. Prima edizione: 1988)
           EN 726-3             Identification cards systems — Telecommunications integrated circuit(s) cards and terminals — Part
                                3: Application independent card requirements. December 1994. (Sistemi di carte di identificazione —
                                Carte a circuito(i) integrato(i) e terminali per telecomunicazioni — Parte 3: Requisiti validi per
                                qualsiasi applicazione. Dicembre 1994)
           ISO 3779             Road vehicles — Vehicle identification number (VIN) — Content and structure. Edition 3: 1983.
                                (Veicoli stradali — Numero di identificazione del veicolo (VIN) — Contenuto e struttura. Edizione 3:
                                1983)
           ISO/IEC 7816-5       Information technology — Identification cards — Integrated circuit(s) cards with contacts — Part 5:
                                Numbering system and registration procedure for application identifiers. First edition: 1994 +
                                Amendment 1: 1996. (Tecnologia dell'informazione — Carte di identificazione — Carte a circuito(i)
                                integrato(i) con contatti — Parte 5: Sistemi di numerazione e procedura di registrazione per le
                                identificazioni delle applicazioni. Prima edizione: 1994 + Modifica 1: 1996)
           ISO/IEC 8824-1       Information technology — Abstract Syntax Notation 1 (ASN.1): Specification of basic notation.
                                Edition 2: 1998. (Tecnologia dell'informazione — Abstract Syntax Notation 1 (ASN.1): Descrizione
                                della notazione di base. Edizione 2: 1998)
           ISO/IEC 8825-2       Information technology — ASN.1 encoding rules: Specification of Packed Encoding Rules (PER).
                                Edition 2: 1998. (Tecnologia dell'informazione — Regole di codifica ASN.1: Descrizione delle regole
                                di codifica a pacchetto (PER). Edizione 2: 1998)
           ISO/IEC 8859-1       Information technology — 8 bit single-byte coded graphic character sets — Part 1: Latin alphabet
                                No.1. First edition: 1998. (Tecnologia dell'informazione — Codifica a gruppo singolo di 8 bit di
                                insiemi di caratteri grafici — Parte 1: Alfabeto latino n. 1. Prima edizione: 1998)
           ISO/IEC 8859-7       Information technology — 8 bit single-byte coded graphic character sets — Part 7: Latin/Greek
                                alphabet. First edition: 1987. (Tecnologia delle informazioni — Insieme di caratteri grafici codificati
                                su un solo gruppo di 8 bit — Parte 7: Alfabeto latino/greco. Prima edizione: 1987)
           ISO 16844-3          Road vehicles — Tachograph systems — Motion Sensor Interface. WD 3-20/05/99. (Veicoli stradali
                                — Sistemi tachigrafici — Interfaccia del sensore di movimento. WD 3-20/05/99)
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 126 E/43
          2. DEFINIZIONE DEI TIPI DI DATI
          Per ciascuno dei seguenti tipi di dati, il valore predefinito di un contenuto “non noto” o “non applicabile” è dato dal
          riempimento dell'elemento di dati con byte 'FF'.
          2.1. ActivityChangeInfo
          Questo tipo di dati consente di codificare, in una parola (word) a due byte, la condizione della sede (slot) a 00h00 e/o la
          condizione del conducente a 00h00 e/o i cambi di attività e/o le variazioni della condizione di guida e/o le variazioni
          della condizione della carta riguardanti un conducente o un secondo conducente. Questo tipo di dati si riferisce ai
          requisiti 084, 109a, 199 e 219.
          ActivityChangeInfo ::= OCTET STRING (SIZE(2))
          Assegnazione valore — Allineato all'ottetto:'scpaattttttttttt'B (16 bit)
          Per le registrazioni nella memoria di dati (o condizione della sede):
          's'B                     Sede (slot):
                                   '0'B: CONDUCENTE,
                                   '1'B: SECONDO CONDUCENTE,
          'c'B                     Condizione di guida:
                                   '0'B: SINGOLA,
                                   '1'B: EQUIPAGGIO,
          'p'B                     Condizione della carta del conducente (o dell'officina) nella relativa sede (slot):
                                   '0'B: INSERITA, la carta è inserita,
                                   '1'B: NON INSERITA, la carta è assente (o una carta viene estratta),
          'aa'B                    Attività:
                                   '00'B: INTERRUZIONE/RIPOSO,
                                   '01'B: DISPONIBILITÀ,
                                   '10'B: LAVORO,
                                   '11'B: GUIDA,
          'ttttttttttt'B           Ora della variazione: numero di minuti a partire dalle 00h00 del giorno in questione.
          Per le registrazioni nella carta del conducente (o dell'officina) (e per la condizione del conducente):
          's'B                     Sede (slot) (non pertinente se 'p' = 1, fatta salva la nota sotto):
                                   '0'B: CONDUCENTE,
                                   '1'B: SECONDO CONDUCENTE,
          'c'B                     Condizione di guida (quando 'p' = 0) o Condizione attività successiva (quando 'p' = 1):
                                   '0'B: SINGOLA,                             '0'B: NON NOTA
                                   '1'B: EQUIPAGGIO,                          '1'B: NOTA (= immissione manuale)
          'p'B                     Condizione carta:
                                   '0'B: INSERITA, la carta è inserita in un apparecchio di controllo,
                                   '1'B: NON INSERITA, la carta è assente (o la carta viene estratta),
 ---pagebreak--- C 126 E/44          IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               28.5.2002
           'aa'B                    Attività (non pertinente se 'p' = 1 e 'c' = 0, fatta salva la nota sotto):
                                    '00'B: INTERRUZIONE/RIPOSO,
                                    '01'B: DISPONIBILITÀ,
                                    '10'B: LAVORO,
                                    '11'B: GUIDA,
           'ttttttttttt'B           Ora della variazione: numero di minuti a partire dalle 00h00 del giorno in questione.
           Nota per il caso di “estrazione carta”:
           Quando la carta viene estratta:
           — 's' è pertinente ed indica la sede (slot) da cui viene estratta la carta,
           — 'c' deve essere impostato su 0,
           — 'p' deve essere impostato su 1,
           — 'aa' deve codificare l'attività selezionata in corso al momento dell'estrazione.
           In seguito a un'immissione manuale, i bit 'c' e 'aa' della parola (word) (memorizzata in una carta) possono essere
           sovrascritti in un secondo tempo per tenere conto dell'immissione.
           2.2. Address
           Un indirizzo.
           Address ::= SEQUENCE {
                codePage                                                    INTEGER (0..255),
                address                                                     OCTET STRING (SIZE(35))
           }
           codePage specifica la parte della norma ISO/IEC 8859 utilizzata per codificare l'indirizzo,
           address è un indirizzo codificato in conformità di ISO/IEC 8859-codePage.
           2.3. BCDString
           BCDString si usa per la rappresentazione in codice binario decimale (BCD). Questo tipo di dati è usato per rappresentare
           una cifra decimale in un semi-ottetto (4 bit). BCDString si basa su ISO/IEC 8824-1 'CharacterStringType'.
           BCDString ::= CHARACTER STRING (WITH COMPONENTS {
                identification ( WITH COMPONENTS {
                fixed PRESENT }) })
           BCDString utilizza la notazione “hstring”. La prima cifra esadecimale a partire da sinistra è il semi-ottetto più signifi-
           cativo del primo ottetto. Per ottenere un multiplo di ottetti, si devono inserire semi-ottetto a coda zero, secondo la
           necessità, a partire dalla prima posizione a sinistra del semi-ottetto nel primo ottetto.
           Le cifre ammesse sono: 0, 1, . . . 9.
           2.4. CalibrationPurpose
           Codice che spiega il motivo per cui è stata registrata una serie di parametri di calibratura. Questo tipo di dati si riferisce
           ai requisiti 097 e 098.
           CalibrationPurpose ::= OCTET STRING (SIZE(1))
           Assegnazione valore:
           '00'H valore riservato,
           '01'H attivazione: registrazione dei parametri di calibratura noti al momento dell'attivazione della VU,
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 126 E/45
          '02'H prima installazione: prima calibratura della VU in seguito all'attivazione,
          '03'H installazione: prima calibratura della VU nel veicolo in cui è montata,
          '04'H controllo periodico.
          2.5. CardActivityDailyRecord
          Informazioni, memorizzate in una carta, relative all'attività del conducente per un determinato giorno di calendario.
          Questo tipo di dati si riferisce ai requisiti 199 e 219.
          CardActivityDailyRecord ::= SEQUENCE {
               activityPreviousRecordLength                               INTEGER(0..CardActivityLengthRange),
               activityRecordLength                                       INTEGER(0..CardActivityLengthRange),
               activityRecordDate                                         TimeReal,
               activityDailyPresenceCounter                               DailyPresenceCounter,
               activityDayDistance                                        Distance,
               activityChangeInfo                                         SET SIZE(1..1440) OF ActivityChangeInfo
          }
          activityPreviousRecordLength è la lunghezza totale in byte della registrazione giornaliera precedente. Il valore mas-
          simo è dato dalla lunghezza della OCTET STRING contenente tali registrazioni (cfr. CardActivityLengthRange, paragrafo
          3). Se questa registrazione è la registrazione giornaliera meno recente, il valore di activityPreviousRecordLength dev'es-
          sere impostato su 0.
          activityRecordLength è la lunghezza totale in byte di questa registrazione. Il valore massimo è dato dalla lunghezza
          della OCTET STRING contenente tali registrazioni.
          activityRecordDate è la data della registrazione.
          activityDailyPresenceCounter è il contatore di presenza giornaliera per la carta nel giorno in questione.
          activityDayDistance è la distanza totale percorsa nel giorno in questione.
          activityChangeInfo è la serie di dati ActivityChangeInfo per il conducente nel giorno in questione. Può contenere un
          massimo di 1 440 valori (un cambio di attività al minuto). La serie comprende sempre il valore ActivityChangeInfo
          relativo alla condizione del conducente a 00h00.
          2.6. CardActivityLengthRange
          Numero di byte in una carta del conducente o dell'officina, disponibile per memorizzare le registrazioni relative
          all'attività del conducente.
          CardActivityLengthRange ::= INTEGER(0..2 16-1)
          Assegnazione valore: cfr. paragrafo 3.
          2.7. CardApprovalNumber
          Numero di omologazione della carta.
          CardApprovalNumber ::= IA5String(SIZE(8))
          Assegnazione valore: non specificato.
          2.8. CardCertificate
          Certificato della chiave pubblica di una carta.
          CardCertificate ::= Certificate
          2.9. CardChipIdentification
          Informazioni, memorizzate in una carta, relative all'identificazione del circuito integrato (IC) della carta (requisito 191).
          CardChipIdentification ::= SEQUENCE {
               icSerialNumber                                             OCTET STRING (SIZE(4)),
               icManufacturingReferences                                  OCTET STRING (SIZE(4))
          }
 ---pagebreak--- C 126 E/46           IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             28.5.2002
           icSerialNumber è il numero di serie dell'IC, definito in EN 726-3.
           icManufacturingReferences contiene l'identificazione del fabbricante dell'IC e gli elementi di fabbricazione definiti nella
           norma EN 726-3.
           2.10. CardConsecutiveIndex
           Il codice di serie di una carta [definizione h)].
           CardConsecutiveIndex ::= IA5String(SIZE(1))
           Assegnazione valore: (cfr. capitolo VII del presente allegato)
           Ordine di incremento: '0 , . . ., 9, A , . . . , Z , a , . . . , z'
           2.11. CardControlActivityDataRecord
           Informazioni, memorizzate in una carta del conducente o dell'officina, relative all'ultimo controllo cui è stato sottoposto
           il conducente (requisiti 210 e 225).
           CardControlActivityDataRecord ::= SEQUENCE {
                controlType                                                    ControlType,
                controlTime                                                    TimeReal,
                controlCardNumber                                              FullCardNumber,
                controlVehicleRegistration                                     VehicleRegistrationIdentification,
                controlDownloadPeriodBegin                                     TimeReal,
                controlDownloadPeriodEnd                                       TimeReal
           }
           controlType è il tipo di controllo.
           controlTime specifica la data e l'ora del controllo.
           controlCardNumber è il FullCardNumber dell'agente che ha effettuato il controllo.
           controlVehicleRegistration contiene il VRN e lo Stato membro di immatricolazione del veicolo in cui è stato effettuato
           il controllo.
           controlDownloadPeriodBegin e controlDownloadPeriodEnd specificano il periodo trasferito, in caso di trasferi-
           mento.
           2.12. CardCurrentUse
           Informazioni sull'uso effettivo della carta (requisito 212).
           CardCurrentUse ::= SEQUENCE {
                sessionOpenTime                                                TimeReal,
                sessionOpenVehicle                                             VehicleRegistrationIdentification
           }
           sessionOpenTime è l'ora in cui viene inserita la carta per l'uso corrente. Questo elemento viene azzerato all'atto
           dell'estrazione della carta.
           sessionOpenVehicle è l'identificazione del veicolo in uso, impostata all'atto dell'inserimento della carta. Questo ele-
           mento viene azzerato all'atto dell'estrazione della carta.
           2.13. CardDriverActivity
           Informazioni, memorizzate in una carta del conducente o dell'officina, relative all'attività del conducente (requisiti 199 e
           219).
           CardDriverActivity ::= SEQUENCE {
                activityPointerOldestDayRecord                                 INTEGER(0..CardActivityLengthRange-1),
                activityPointerNewestRecord                                    INTEGER(0..CardActivityLengthRange-1),
                activityDailyRecords                                           OCTET STRING
                                                                               (SIZE(CardActivityLengthRange))
           }
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 126 E/47
          activityPointerOldestDayRecord specifica il punto d'inizio della memorizzazione (numero di byte a partire dall'inizio
          della stringa) della registrazione completa meno recente del giorno nella stringa activityDailyRecords. Il valore massimo è
          dato dalla lunghezza della stringa.
          activityPointerNewestRecord specifica il punto d'inizio della memorizzazione (numero di byte a partire dall'inizio
          della stringa) della registrazione più recente del giorno nella stringa activityDailyRecords. Il valore massimo è dato dalla
          lunghezza della stringa.
          activityDailyRecords è lo spazio disponibile per memorizzare i dati relativi all'attività del conducente (struttura dei
          dati: CardActivityDailyRecord) per ogni giorno di calendario in cui è stata usata la carta.
          Assegnazione valore: questa stringa di ottetti viene riempita ciclicamente con le registrazioni di CardActivityDailyRe-
          cord. Al primo impiego, la memorizzazione inizia a partire dal primo byte della stringa. Tutte le nuove registrazioni
          vengono aggiunte in coda alla precedente. Quando la stringa è piena, la memorizzazione prosegue a partire dal primo
          byte della stringa, indipendentemente dalla presenza di un'interruzione all'interno di un elemento di dati. Prima di
          inserire nella stringa nuovi dati relativi all'attività (ingrandendo la activityDailyRecord corrente, o inserendo una nuova
          activityDailyRecord) per sostituire dati meno recenti, la activityPointerOldestDayRecord deve essere aggiornata per tenere
          conto della nuova posizione della registrazione giornaliera completa meno recente, e la activityPreviousRecordLength di
          questa (nuova) registrazione giornaliera completa meno recente deve essere riazzerata.
          2.14. CardDrivingLicenceInformation
          Informazioni, memorizzate in una carta del conducente, relative ai dati della patente di guida del titolare della carta
          (requisito 196).
          CardDrivingLicenceInformation ::= SEQUENCE {
               drivingLicenceIssuingAuthority                                Name,
               drivingLicenceIssuingNation                                   NationNumeric,
               drivingLicenceNumber                                          IA5String(SIZE(16))
          }
          drivingLicenceIssuingAuthority è l'autorità responsabile del rilascio della patente di guida.
          drivingLicenceIssuingNation è la nazionalità dell'autorità che ha rilasciato la patente di guida.
          drivingLicenceNumber è il numero della patente di guida.
          2.15. CardEventData
          Informazioni, memorizzate in una carta del conducente o dell'officina, relative alle anomalie associate al titolare della
          carta (requisiti 204 e 223).
          CardEventData ::= SEQUENCE SIZE(6) OF {
               cardEventRecords                                              SET SIZE(NoOfEventsPerType) OF
                                                                             CardEventRecord
          }
          CardEventData è una sequenza di cardEventRecords, ordinata in base al valore ascendente di EventFaultType (eccetto
          per le registrazioni relative ai tentativi di violazione della sicurezza, che sono raggruppate nell'ultima serie della
          sequenza).
          cardEventRecords è una serie di registrazioni di anomalie di un determinato tipo (o categoria per le anomalie relative
          ai tentativi di violazione della sicurezza).
          2.16. CardEventRecord
          Informazioni, memorizzate in una carta del conducente o dell'officina, relative ad un'anomalia associata al titolare della
          carta (requisiti 205 e 223).
          CardEventRecord ::= SEQUENCE {
               eventType                                                     EventFaultType,
               eventBeginTime                                                TimeReal,
               eventEndTime                                                  TimeReal,
               eventVehicleRegistration                                      VehicleRegistrationIdentification
          }
 ---pagebreak--- C 126 E/48           IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             28.5.2002
           eventType è il tipo di anomalia.
           eventBeginTime specifica la data e l'ora d'inizio dell'anomalia.
           eventEndTime specifica la data e l'ora di termine dell'anomalia.
           eventVehicleRegistration contiene il VRN e lo Stato membro di immatricolazione del veicolo in cui si è verificata
           l'anomalia.
           2.17. CardFaultData
           Informazioni, memorizzate in una carta del conducente o dell'officina, relative ai guasti associati al titolare della carta
           (requisiti 207 e 223).
           CardFaultData ::= SEQUENCE SIZE(2) OF {
               cardFaultRecords                                           SET SIZE(NoOfFaultsPerType) OF
                                                                          CardFaultRecord
           }
           CardFaultData è una sequenza di una serie di registrazioni di guasti dell'apparecchio di controllo seguita dalla serie di
           registrazioni dei guasti della carta.
           cardFaultRecords è una serie di registrazioni di guasti di una determinata categoria (apparecchio di controllo o carta).
           2.18. CardFaultRecord
           Informazioni, memorizzate in una carta del conducente o dell'officina, relative ad un guasto associato al titolare della
           carta (requisiti 208 e 223).
           CardFaultRecord ::= SEQUENCE {
               faultType                                                  EventFaultType,
               faultBeginTime                                             TimeReal,
               faultEndTime                                               TimeReal,
               faultVehicleRegistration                                   VehicleRegistrationIdentification
           }
           faultType è il tipo di guasto.
           faultBeginTime specifica la data e l'ora d'inizio del guasto.
           faultEndTime specifica la data e l'ora di termine del guasto.
           faultVehicleRegistration contiene il VRN e lo Stato membro di immatricolazione del veicolo in cui si è verificato il
           guasto.
           2.19. CardIccIdentification
           Informazioni, memorizzate in una carta, relative all'identificazione della carta a circuito integrato (IC) (requisito 192).
           CardIccIdentification ::= SEQUENCE {
               clockStop                                                  OCTET STRING (SIZE(1)),
               cardExtendedSerialNumber                                   ExtendedSerialNumber,
               cardApprovalNumber                                         CardApprovalNumber
               cardPersonaliserID                                         OCTET STRING (SIZE(1)),
               embedderIcAssemblerId                                      OCTET STRING (SIZE(5)),
               icIdentifier                                               OCTET STRING (SIZE(2))
           }
           clockStop è la modalità “Clockstop”, definita nella norma EN 726-3.
           cardExtendedSerialNumber contiene il numero di serie della carta IC ed i riferimenti di fabbricazione della carta IC,
           definiti in EN 726-3 ed ulteriormente specificati dal tipo di dati ExtendedSerialNumber.
           cardApprovalNumber è il numero di omologazione della carta.
           cardPersonaliserID è l'identificazione personalizzata della carta (ID), definita in EN 726-3.
 ---pagebreak--- 28.5.2002          IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 126 E/49
          embedderIcAssemblerId è l'identificazione dell'assemblatore della carta/IC, definita in EN 726-3.
          icIdentifier è l'identificazione dell'IC sulla carta e del fabbricante dell'IC, definita in EN 726-3.
          2.20. CardIdentification
          Informazioni, memorizzate in una carta, relative all'identificazione della carta (requisiti 194, 215, 231, 235).
          CardIdentification ::= SEQUENCE {
              cardIssuingMemberState                                        NationNumeric,
              cardNumber                                                    CardNumber,
              cardIssuingAuthorityName                                      Name,
              cardIssueDate                                                 TimeReal,
              cardValidityBegin                                             TimeReal,
              cardExpiryDate                                                TimeReal
          }
          cardIssuingMemberState è il codice dello Stato membro che ha rilasciato la carta.
          cardNumber è il numero della carta.
          cardIssuingAuthorityName è il nome dell'autorità che ha rilasciato la carta.
          cardIssueDate è la data di rilascio della carta all'attuale titolare.
          cardValidityBegin è la data di inizio validità della carta.
          cardExpiryDate è la data in cui termina la validità della carta.
          2.21. CardNumber
          Numero della carta, secondo la definizione g).
          CardNumber ::= CHOICE {
              SEQUENCE {
                   driverIdentification                                         IA5String(SIZE(14)),
                   cardReplacementIndex                                         CardReplacementIndex,
                   cardRenewalIndex                                             CardRenewalIndex
              }
              SEQUENCE {
                   ownerIdentification                                          IA5String(SIZE(13)),
                   cardConsecutiveIndex                                         CardConsecutiveIndex,
                   cardReplacementIndex                                         CardReplacementIndex,
                   cardRenewalIndex                                             CardRenewalIndex
              }
          }
          driverIdentification è l'identificazione univoca di un conducente in uno Stato membro.
          ownerIdentification è l'identificazione univoca di un'impresa o di un'officina o di un organismo di controllo all'interno
          di uno Stato membro.
          cardConsecutiveIndex è il codice di serie della carta.
          cardReplacementIndex è il codice di sostituzione della carta.
          cardRenewalIndex è il codice di rinnovo della carta.
          La prima sequenza della scelta (CHOICE) è adatta a codificare il numero della carta del conducente, la seconda sequenza
          a codificare i numeri delle carte dell'officina, di controllo e dell'azienda.
          2.22. CardPlaceDailyWorkPeriod
          Informazioni, memorizzate in una carta del conducente o dell'officina, relative al luogo in cui inizia e/o termina il
          periodo di lavoro giornaliero (requisiti 202 e 221).
 ---pagebreak--- C 126 E/50          IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       28.5.2002
           CardPlaceDailyWorkPeriod ::= SEQUENCE {
                 placePointerNewestRecord                           INTEGER(0..NoOfCardPlaceRecords-1),
                placeRecords                                        SET SIZE(NoOfCardPlaceRecords) OF PlaceRecord
           }
           placePointerNewestRecord è l'indice della registrazione più aggiornata del luogo.
           Assegnazione valore: numero corrispondente al numeratore della registrazione del luogo, a partire da '0' per la prima
           volta in cui tale registrazione compare nella struttura.
           PlaceRecords è la serie di registrazioni contenenti le informazioni relative ai luoghi inseriti.
           2.23. CardPrivateKey
           La chiave privata di una carta.
           CardPrivateKey ::= RSAKeyPrivateExponent
           2.24. CardPublicKey
           La chiave pubblica di una carta.
           CardPublicKey ::= PublicKey
           2.25. CardRenewalIndex
           Il codice di rinnovo di una carta [definizione i)].
           CardRenewalIndex ::= IA5String(SIZE(1))
           Assegnazione valore: (cfr. capitolo VII del presente allegato).
           '0' Primo rilascio.
           Ordine di incremento: '0, . . ., 9, A, . . ., Z'
           2.26. CardReplacementIndex
           Il codice di sostituzione di una carta [definizione j)].
           CardReplacementIndex ::= IA5String(SIZE(1))
           Assegnazione valore: (cfr. capitolo VII del presente allegato).
           '0' Carta originale.
           Ordine di incremento: '0, . . ., 9, A, . . ., Z'
           2.27. CardSlotNumber
           Codice usato per distinguere le due sedi (slot) di un'unità elettronica di bordo.
           CardSlotNumber ::= INTEGER {
                driverSlot                                                 (0),
                co-driverSlot                                              (1)
           }
           Assegnazione valore: nessun'altra specificazione.
           2.28. CardSlotsStatus
           Codice che indica il tipo di carta inserita nelle due sedi (slot) dell'unità elettronica di bordo.
           CardSlotsStatus ::= OCTET STRING (SIZE(1))
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 126 E/51
          Assegnazione valore — Allineato all'ottetto: 'ccccdddd'B:
          'cccc'B Identificazione del tipo di carta inserita nella sede (slot) “secondo conducente”,
          'dddd'B Identificazione del tipo di carta inserita nella sede (slot) “conducente”,
          con i seguenti codici di identificazione:
          '0000'B carta non inserita,
          '0001'B carta del conducente inserita,
          '0010'B carta dell'officina inserita,
          '0011'B carta di controllo inserita,
          '0100'B carta dell'azienda inserita.
          2.29. CardStructureVersion
          Codice che indica la versione della struttura utilizzata in una carta tachigrafica.
          CardStructureVersion ::= OCTET STRING (SIZE(2))
          Assegnazione valore: 'aabb'H:
          'aa'H        Indice per le modifiche della struttura,
          'bb'H        Indice per le modifiche riguardanti l'impiego degli elementi di dati definiti per la struttura data dal byte più
                       significativo.
          2.30. CardVehicleRecord
          Informazioni, memorizzate in una carta del conducente o dell'officina, relative al periodo d'impiego di un veicolo
          durante un giorno di calendario (requisiti 197 e 217).
          CardVehicleRecord ::= SEQUENCE {
              vehicleOdometerBegin                                       OdometerShort,
              vehicleOdometerEnd                                         OdometerShort,
              vehicleFirstUse                                            TimeReal,
              vehicleLastUse                                             TimeReal,
              vehicleRegistration                                        VehicleRegistrationIdentification,
              vuDataBlockCounter                                         VuDataBlockCounter
          }
          vehicleOdometerBegin è il valore dell'odometro del veicolo all'inizio del periodo d'impiego del veicolo.
          vehicleOdometerEnd è il valore dell'odometro del veicolo al termine del periodo d'impiego del veicolo.
          vehicleFirstUse specifica la data e l'ora d'inizio del periodo d'impiego del veicolo.
          vehicleLastUse specifica la data e l'ora di termine del periodo d'impiego del veicolo.
          vehicleRegistration contiene il VRN e lo Stato membro di immatricolazione del veicolo.
          vuDataBlockCounter è il valore del VuDataBlockCounter all'atto dell'ultima estrazione nel periodo d'impiego del
          veicolo.
          2.31. CardVehiclesUsed
          Informazioni, memorizzate in una carta del conducente o dell'officina, relative ai veicoli usati dal titolare della carta
          (requisiti 197 e 217).
          CardVehiclesUsed := SEQUENCE {
              vehiclePointerNewestRecord                                 INTEGER(0..NoOfCardVehicleRecords-1),
              cardVehicleRecords                                         SET SIZE(NoOfCardVehicleRecords) OF
                                                                         CardVehicleRecord
          }
 ---pagebreak--- C 126 E/52            IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           28.5.2002
           vehiclePointerNewestRecord è l'indice della registrazione più aggiornata del veicolo.
           Assegnazione valore: numero corrispondente al numeratore della registrazione del veicolo, a partire da '0' per la prima
           volta in cui tale registrazione compare nella struttura.
           cardVehicleRecords è la serie di registrazioni contenenti le informazioni relative ai veicoli utilizzati.
           2.32. Certificate
           Il certificato di una chiave pubblica rilasciato da un organismo di certificazione.
           Certificate ::= OCTET STRING (SIZE(194))
           Assegnazione valore: firma digitale con recupero parziale di un CertificateContent, secondo i meccanismi comuni di
           sicurezza di cui all'Appendice 11: firma (128 byte) || resto chiave pubblica (58 Byte) || riferimento dell'organismo di
           certificazione (8 byte).
           2.33. CertificateContent
           Il contenuto (in chiaro) del certificato di una chiave pubblica, secondo i meccanismi comuni di sicurezza di cui
           all'Appendice 11.
           CertificateContent ::= SEQUENCE {
                 certificateProfileIdentifier                                INTEGER(0..255),
                 certificationAuthorityReference                             KeyIdentifier,
                 certificateHolderAuthorisation                              CertificateHolderAuthorisation,
                 certificateEndOfValidity                                    TimeReal,
                 certificateHolderReference                                  KeyIdentifier,
                 publicKey                                                   PublicKey
           }
           certificateProfileIdentifier è la versione del certificato corrispondente.
           Assegnazione valore: '01h' per questa versione.
           certificationAuthorityReference identifica l'organismo di certificazione che ha rilasciato il certificato. Fornisce inoltre
           il riferimento della chiave pubblica di tale organismo.
           certificateHolderAuthorisation identifica i diritti del titolare del certificato.
           certificateEndOfValidity è la data di scadenza amministrativa del certificato.
           certificateHolderReference identifica il titolare del certificato. Fornisce inoltre il riferimento della chiave pubblica del
           titolare.
           publicKey è la chiave pubblica per la quale è stato rilasciato il certificato in questione.
           2.34. CertificateHolderAuthorisation
           Identificazione dei diritti del titolare di un certificato.
           CertificateHolderAuthorisation ::= SEQUENCE {
                 tachographApplicationID                            OCTET STRING(SIZE(6))
                 equipmentType                                      EquipmentType
           }
           tachographApplicationID è l'identificazione dell'applicazione tachigrafica.
           Assegnazione valore: 'FFh' '54h' '41h' '43h' '48h' '4Fh'. Si tratta di un'identificazione di applicazione di proprietà
           riservata, non registrata, secondo ISO/IEC 7816-5.
           equipmentType è l'identificazione del tipo di apparecchio cui è destinato il certificato.
           Assegnazione valore: in conformità del tipo di dati EquipmentType. 0 se si tratta del certificato di uno Stato membro.
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 126 E/53
          2.35. CertificateRequestID
          Identificazione univoca di una richiesta di certificato. Si può anche usare come identificazione della chiave pubblica di
          un'unità elettronica di bordo, nel caso in cui il numero di serie dell'unità elettronica di bordo cui è destinata la chiave
          non sia noto al momento della generazione del certificato.
          CertificateRequestID ::= SEQUENCE {
               requestSerialNumber                                        INTEGER(0..2 32-1)
               requestMonthYear                                           BCDString(SIZE(2))
               crIdentifier                                               OCTET STRING(SIZE(1))
               manufacturerCode                                           ManufacturerCode
          }
          requestSerialNumber è un numero di serie per la richiesta di certificato, associato univocamente al fabbricante e al
          mese di cui sotto.
          requestMonthYear è l'identificazione del mese e dell'anno di richiesta del certificato.
          Assegnazione valore: codifica BCD del mese (due cifre) e dell'anno (ultime due cifre).
          crIdentifier: è un'identificazione usata per distinguere una richiesta di certificato da un numero di serie completo.
          Assegnazione valore: 'FFh'.
          manufacturerCode: è il codice numerico del fabbricante che ha richiesto il certificato.
          2.36. CertificationAuthorityKID
          Identificazione della chiave pubblica di un organismo di certificazione (di uno Stato membro o dell'organismo europeo
          di certificazione).
          CertificationAuthorityKID ::= SEQUENCE {
               nationNumeric                                              NationNumeric
               nationAlpha                                                NationAlpha
               keySerialNumber                                            INTEGER(0..255)
               additionalInfo                                             OCTET STRING(SIZE(2))
               caIdentifier                                               OCTET STRING(SIZE(1))
          }
          nationNumeric è il codice numerico del paese dell'organismo di certificazione.
          nationAlpha è il codice alfanumerico del paese dell'organismo di certificazione.
          keySerialNumber è un numero di serie usato per distinguere le diverse chiavi dell'organismo di certificazione in caso di
          cambio di chiavi.
          additionalInfo è un campo a due byte per codifiche supplementari (a cura dell'organismo di certificazione).
          caIdentifier è un'identificazione usata per distinguere l'identificazione della chiave di un organismo di certificazione
          dalle identificazioni di altre chiavi.
          Assegnazione valore: '01h'.
          2.37. CompanyActivityData
          Informazioni, memorizzate in una carta dell'azienda, relative alle attività eseguite con la carta (requisito 237).
          CompanyActivityData ::= SEQUENCE {
            companyPointerNewestRecord                          INTEGER(0..NoOfCompanyActivi tyRecords-1),
            companyActivityRecords                              SET SIZE(NoOfCompanyActivityRecords) OF
              companyActivityRecord                               SEQUENCE {
                companyActivityType                                 CompanyActivityType,
                companyActivityTime                                 TimeReal,
                cardNumberInformation                               FullCardNumber,
 ---pagebreak--- C 126 E/54           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          28.5.2002
                 vehicleRegistrationInformation                       VehicleRegistrationIdentification,
                 downloadPeriodBegin                                  TimeReal,
                 downloadPeriodEnd                                    TimeReal
               }
           }companyPointerNewestRecord è l'indice della companyActivityRecord più aggiornata.
           Assegnazione valore: numero corrispondente al numeratore della registrazione delle attività dell'impresa, a partire da
           '0' per la prima volta in cui tale registrazione compare nella struttura.
           companyActivityRecords è la serie di tutte le registrazioni delle attività dell'impresa.
           companyActivityRecord è la sequenza di informazioni relative ad un'attività dell'impresa.
           companyActivityType è il tipo di attività dell'impresa.
           companyActivityTime specifica la data e l'ora dell'attività dell'impresa.
           cardNumberInformation contiene il numero della carta e lo Stato membro che ha rilasciato la carta da cui sono stati
           trasferiti i dati, se pertinente.
           vehicleRegistrationInformation contiene il VRN e lo Stato membro di immatricolazione del veicolo da cui sono stati
           trasferiti i dati o in cui è stato attivato o disattivato un blocco.
           downloadPeriodBegin e downloadPeriodEnd specificano il periodo cui si riferisce il trasferimento dei dati della VU,
           se pertinente.
           2.38. CompanyActivityType
           Codice che indica un'attività eseguita da un'impresa utilizzando la propria carta dell'azienda.
           CompanyActivityType ::= INTEGER {
                card downloading                                             (1),
                VU downloading                                               (2),
                VU lock-in                                                   (3),
                VU lock-out                                                  (4)
           }
           2.39. CompanyCardApplicationIdentification
           Informazioni, memorizzate in una carta dell'azienda, relative all'identificazione dell'applicazione della carta (requisito
           190).
           CompanyCardApplicationIdentification ::= SEQUENCE {
                typeOfTachographCardId                                       EquipmentType,
                cardStructureVersion                                         CardStructureVersion,
                noOfCompanyActivityRecords                                   NoOfCompanyActivityRecords
           }
           typeOfTachographCardId specifica il tipo di carta.
           cardStructureVersion specifica la versione della struttura utilizzata nella carta.
           noOfCompanyActivityRecords è il numero di registrazioni delle attività dell'impresa che la carta è in grado di
           memorizzare.
           2.40. CompanyCardHolderIdentification
           Informazioni, memorizzate in una carta dell'azienda, relative all'identificazione del titolare della carta (requisito 236).
           CompanyCardHolderIdentification ::= SEQUENCE {
                companyName                                                  Name,
                companyAddress                                               Address,
                cardHolderPreferredLanguage                                  Language
           }
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 126 E/55
          companyName è il nome dell'impresa titolare.
          companyAddress è l'indirizzo dell'impresa titolare.
          cardHolderPreferredLanguage è la lingua abituale del titolare della carta.
          2.41. ControlCardApplicationIdentification
          Informazioni, memorizzate in una carta di controllo, relative all'identificazione dell'applicazione della carta (requisito
          190).
          ControlCardApplicationIdentification ::= SEQUENCE {
              typeOfTachographCardId                                     EquipmentType,
              cardStructureVersion                                       CardStructureVersion,
              noOfControlActivityRecords                                 NoOfControlActivityRecords
          }
          typeOfTachographCardId specifica il tipo di carta.
          cardStructureVersion specifica la versione della struttura utilizzata nella carta.
          noOfControlActivityRecords è il numero di registrazioni di attività di controllo che la carta è in grado di memo-
          rizzare.
          2.42. ControlCardControlActivityData
          Informazioni, memorizzate in una carta di controllo, relative alle attività di controllo eseguite con la carta (requisito
          233).
          ControlCardControlActivityData ::= SEQUENCE {
              controlPointerNewestRecord                        INTEGER(0..NoOfControlActivityRecords-1),
              controlActivityRecords                            SET SIZE(NoOfControlActivityRecords) OF
                   controlActivityRecord                          SEQUENCE {
                      controlType                                   ControlType,
                      controlTime                                   TimeReal,
                      controlledCardNumber                          FullCardNumber,
                      controlledVehicleRegistration                 VehicleRegistrationIdentification,
                      controlDownloadPeriodBegin                    TimeReal,
                      controlDownloadPeriodEnd                      TimeReal
                   }
          }
          controlPointerNewestRecord è l'indice della registrazione più aggiornata dell'attività di controllo.
          Assegnazione valore: numero corrispondente al numeratore della registrazione dell'attività di controllo, a partire da '0'
          per la prima volta in cui tale registrazione compare nella struttura.
          controlActivityRecords è la serie di tutte le registrazioni delle attività di controllo.
          controlActivityRecord è la sequenza di informazioni relative ad un controllo.
          controlType è il tipo di controllo.
          controlTime specifica la data e l'ora del controllo.
          controlledCardNumber contiene il numero della carta e lo Stato membro che ha rilasciato la carta sottoposta al
          controllo.
          controlledVehicleRegistration contiene il VRN e lo Stato membro di immatricolazione del veicolo in cui è stato
          eseguito il controllo.
          controlDownloadPeriodBegin e controlDownloadPeriodEnd specificano il periodo trasferito, in caso di trasferi-
          mento.
          2.43. ControlCardHolderIdentification
          Informazioni, memorizzate in una carta di controllo, relative all'identificazione del titolare della carta (requisito 232).
 ---pagebreak--- C 126 E/56          IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           28.5.2002
           ControlCardHolderIdentification ::= SEQUENCE {
               controlBodyName                                               Name,
               controlBodyAddress                                            Address,
               cardHolderName                                                HolderName,
               cardHolderPreferredLanguage                                   Language
           }
           controlBodyName è il nome dell'organismo di controllo del titolare della carta.
           controlBodyAddress è l'indirizzo dell'organismo di controllo del titolare della carta.
           cardHolderName contiene cognome e nome(i) del titolare della carta di controllo.
           cardHolderPreferredLanguage è la lingua abituale del titolare della carta.
           2.44. ControlType
           Codice che indica le attività eseguite durante un controllo. Questo tipo di dati si riferisce ai requisiti 102, 210 e 225.
           ControlType ::= OCTET STRING (SIZE(1))
           Assegnazione valore — Allineato all'ottetto: 'cvpdxxxx'B (8 Bit)
           'c'B           trasferimento dati carta:
                          '0'B: dati carta non trasferiti durante l'attività di controllo,
                          '1'B: dati carta trasferiti durante l'attività di controllo
           'v'B           trasferimento dati VU:
                          '0'B: dati VU non trasferiti durante l'attività di controllo,
                          '1'B: dati VU trasferiti durante l'attività di controllo
           'p'B           stampa:
                          '0'B: stampa non eseguita durante l'attività di controllo,
                          '1'B: stampa eseguita durante l'attività di controllo
           'd'B           visualizzazione:
                          '0'B: visualizzazione non utilizzata durante l'attività di controllo,
                          '1'B: visualizzazione utilizzata durante l'attività di controllo
           'xxxx'B        Non utilizzato.
           2.45. CurrentDateTime
           La data e l'ora correnti dell'apparecchio di controllo.
           CurrentDateTime ::= TimeReal
           Assegnazione valore: nessun'altra specificazione.
           2.46. DailyPresenceCounter
           Un contatore, memorizzato in una carta del conducente o dell'officina, incrementato di un'unità per ogni giorno di
           calendario in cui la carta viene inserita in una VU. Questo tipo di dati si riferisce ai requisiti 199 e 219.
           DailyPresenceCounter ::= BCDString(SIZE(2))
           Assegnazione valore: numero consecutivo con valore massimo 9 999, anche in questo caso a partire da 0. All'atto del
           primo rilascio della carta il numero è impostato su 0.
 ---pagebreak--- 28.5.2002         IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 126 E/57
          2.47. Datef
          Data espressa in un formato numerico idoneo alla stampa.
          Datef ::= SEQUENCE {
              anno           BCDString(SIZE(2)),
              mese           BCDString(SIZE(1)),
              giorno         BCDString(SIZE(1))
          }
          Assegnazione valore:
          yyyy                anno
          mm                  mese
          dd                  giorno
          '00000000'H         denota esplicitamente l'assenza di data.
          2.48. Distance
          Una distanza percorsa (risultante dal calcolo della differenza tra due valori dell'odometro del veicolo espressi in
          chilometri).
          Distance ::= INTEGER(0..2 16-1)
          Assegnazione valore: binario senza segno. Valore in km nel campo operativo 0-9 999 km.
          2.49. DriverCardApplicationIdentification
          Informazioni, memorizzate in una carta del conducente, relative all'identificazione dell'applicazione della carta (requisito
          190).
          DriverCardApplicationIdentification ::= SEQUENCE {
              typeOfTachographCardId                                   EquipmentType,
              cardStructureVersion                                     CardStructureVersion,
              noOfEventsPerType                                        NoOfEventsPerType,
              noOfFaultsPerType                                        NoOfFaultsPerType,
              activityStructureLength                                  CardActivityLengthRange,
              noOfCardVehicleRecords                                   NoOfCardVehicleRecords,
              noOfCardPlaceRecords                                     NoOfCardPlaceRecords
          }
          typeOfTachographCardId specifica il tipo di carta.
          cardStructureVersion specifica la versione della struttura utilizzata nella carta.
          noOfEventsPerType è il numero di anomalie per tipo di anomalia che la carta è in grado di registrare.
          noOfFaultsPerType è il numero di guasti per tipo di guasto che la carta è in grado di registrare.
          activityStructureLength indica il numero di byte disponibili per memorizzare le registrazioni delle attività.
          noOfCardVehicleRecords è il numero di registrazioni del veicolo che la carta è in grado di contenere.
          noOfCardPlaceRecords è il numero di luoghi che la carta è in grado di registrare.
          2.50. DriverCardHolderIdentification
          Informazioni, memorizzate in una carta del conducente, relative all'identificazione del titolare della carta (requisito 195).
          DriverCardHolderIdentification ::= SEQUENCE {
              cardHolderName                                           HolderName,
              cardHolderBirthDate                                      Datef,
              cardHolderPreferredLanguage                              Language
          }
 ---pagebreak--- C 126 E/58          IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 28.5.2002
           cardHolderName contiene cognome e nome(i) del titolare della carta del conducente.
           cardHolderBirthDate è la data di nascita del titolare della carta del conducente.
           cardHolderPreferredLanguage è la lingua abituale del titolare della carta.
           2.51. EntryTypeDailyWorkPeriod
           Codice usato per distinguere inizio e termine dell'immissione del luogo di un periodo di lavoro giornaliero e la
           condizione dell'immissione.
           EntryTypeDailyWorkPeriod ::= INTEGER {
                Begin, related time = card insertion time or time of entry                                        (0),
                End,       related time = card withdrawal time or time of entry                                   (1),
                Begin, related time manually entered (start time)                                                 (2),
                End,       related time manually entered (end of work period)                                     (3),
                Begin, related time assumed by VU                                                                 (4),
                End,       related time assumed by VU                                                             (5)
           }
           Assegnazione valore: secondo ISO/IEC8824-1.
           2.52. EquipmentType
           Codice usato per distinguere i diversi tipi di apparecchio per l'applicazione tachigrafica.
           EquipmentType ::= INTEGER(0..255)
           - - riservato                                              (0),
           - - Driver Card                                            (1),
           - - Workshop Card                                          (2),
           - - Control Card                                           (3),
           - - Company Card                                           (4),
           - - Manufacturing Card                                     (5),
           - - Vehicle Unit                                           (6),
           - - Motion Sensor                                          (7),
           - - RFU                                                    (8..255)
           Assegnazione valore: secondo ISO/IEC8824-1.
           Il valore 0 è riservato, esso serve ad indicare uno Stato Membro o l'Europa nel campo CHA dei certificati.
           2.53. EuropeanPublicKey
           La chiave pubblica europea.
           EuropeanPublicKey ::= PublicKey
           2.54. EventFaultType
           Codice che identifica un'anomalia o un guasto.
           EventFaultType ::= OCTET STRING (SIZE(1))
           Assegnazione valore:
           '0x'H                    Anomalie generali,
           '00'H                    Nessun'altra informazione,
           '01'H                    Inserimento di una carta non valida,
           '02'H                    Conflitto di carte,
           '03'H                    Sovrapposizione di orari,
           '04'H                    Guida in assenza di una carta adeguata,
           '05'H                    Inserimento carta durante la guida,
           '06'H                    Chiusura errata ultima sessione carta,
           '07'H                    Superamento di velocità,
 ---pagebreak--- 28.5.2002         IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 126 E/59
          '08'H                 Interruzione dell'alimentazione di energia,
          '09'H                 Errore dati di marcia,
          '0A'H .. '0F'H        Disponibile per uso futuro,
          '1x'H                 Anomalie relative a tentativi di violazione della sicurezza riguardanti l'unità elettronica di bordo,
          '10'H                 Nessun'altra informazione,
          '11'H                 Mancata autenticazione del sensore di movimento,
          '12'H                 Mancata autenticazione della carta tachigrafica,
          '13'H                 Cambiamento non autorizzato di sensore di movimento,
          '14'H                 Errore di integrità nell'immissione dei dati della carta,
          '15'H                 Errore di integrità dei dati dell'utente memorizzati,
          '16'H                 Errore nel trasferimento interno di dati,
          '17'H                 Apertura non autorizzata dell'involucro,
          '18'H                 Sabotaggio di elementi hardware,
          '19'H .. '1F'H        Disponibile per uso futuro,
          '2x'H                 Anomalie relative a tentativi di violazione della sicurezza riguardanti il sensore,
          '20'H                 Nessun'altra informazione,
          '21'H                 Autenticazione fallita,
          '22'H                 Errore di integrità dei dati memorizzati,
          '23'H                 Errore nel trasferimento interno di dati,
          '24'H                 Apertura non autorizzata dell'involucro,
          '25'H                 Sabotaggio di elementi hardware,
          '26'H .. '2F'H        Disponibile per uso futuro,
          '3x'H                 Guasti dell'apparecchio di controllo,
          '30'H                 Nessun'altra informazione,
          '31'H                 Guasto all'interno della VU,
          '32'H                 Guasto della stampante,
          '33'H                 Guasto del dispositivo di visualizzazione,
          '34'H                 Guasto nel trasferimento di dati,
          '35'H                 Guasto del sensore,
          '36'H .. '3F'H        Disponibile per uso futuro,
          '4x'H                 Guasti della carta,
          '40'H                 Nessun'altra informazione,
          '41'H .. '4F'H        Disponibile per uso futuro,
          '50'H .. '7F'H        Disponibile per uso futuro,
          '80'H .. 'FF'H        A cura del fabbricante.
          2.55. EventFaultRecordPurpose
          Codice che spiega il motivo per cui è stata registrata un'anomalia o un guasto.
          EventFaultRecordPurpose ::= OCTET STRING (SIZE(1))
          Assegnazione valore:
          '00'H                 una delle 10 anomalie o guasti più recenti (o ultimi)
          '01'H                 l'anomalia più lunga per uno degli ultimi 10 giorni in cui si è verificata
          '02'H                 una delle 5 anomalie più lunghe nel corso degli ultimi 365 giorni
          '03'H                 l'ultima anomalia per uno degli ultimi 10 giorni in cui si è verificata
          '04'H                 l'anomalia più grave per uno degli ultimi 10 giorni in cui si è verificata
          '05'H                 una delle 5 anomalie più gravi nel corso degli ultimi 365 giorni
          '06'H                 la prima anomalia o il primo guasto che si è verificato dopo l'ultima calibratura
          '07'H                 un'anomalia o un guasto attivo/in atto
          '08'H .. '7F'H        Disponibile per uso futuro
          '80'H .. 'FF'H        a cura del fabbricante
 ---pagebreak--- C 126 E/60           IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         28.5.2002
           2.56. ExtendedSerialNumber
           Identificazione univoca di un apparecchio. Si può anche usare come identificazione della chiave pubblica di un
           apparecchio.
           ExtendedSerialNumber ::= SEQUENCE {
               serialNumber                                              INTEGER(0..2 32-1)
               monthYear                                                 BCDString(SIZE(2))
               type                                                      OCTET STRING(SIZE(1))
               manufacturerCode                                          ManufacturerCode
           }
           serialNumber serialNumber è un numero di serie per l'apparecchio, univocamente associato al fabbricante, al tipo di
           apparecchio e al mese di cui sotto.
           monthYear monthYear è l'identificazione del mese e dell'anno di fabbricazione (o di assegnazione del numero di serie).
           Assegnazione valore: codifica BCD del mese (due cifre) e dell'anno (ultime due cifre).
           type type è un'identificazione del tipo di apparecchio.
           Assegnazione del valore: a cura del fabbricante, con valore riservato 'FFh'.
           manufacturerCode: è il codice numerico del fabbricante dell'apparecchio.
           2.57. FullCardNumber
           Codice per l'identificazione completa di una carta tachigrafica.
           FullCardNumber ::= SEQUENCE {
               cardType                                                  EquipmentType,
               cardIssuingMemberState                                    NationNumeric,
               cardNumber                                                CardNumber
           }
           cardType è il tipo di carta tachigrafica.
           cardIssuingMemberState è il codice dello Stato membro che ha rilasciato la carta.
           cardNumber è il numero della carta.
           2.58. HighResOdometer
           Valore dell'odometro del veicolo: distanza cumulata percorsa dal veicolo durante il suo funzionamento.
           HighResOdometer ::= INTEGER(0..2 32-1)
           Assegnazione valore: binario senza segno. Valore espresso in 1/200 km nel campo operativo 0-21 055 406 km.
           2.59. HighResTripDistance
           Una distanza percorsa durante un intero viaggio o parte di esso.
           HighResTripDistance ::= INTEGER(0..2 32-1)
           Assegnazione valore: binario senza segno. Valore espresso in 1/200 km nel campo operativo 0-21 055 406 km.
           2.60. HolderName
           Cognome e nome(i) del titolare di una carta.
           HolderName ::= SEQUENCE {
               holderSurname                                             Name,
               holderFirstNames                                          Name
           }
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 126 E/61
          holderSurname è il cognome del titolare. Il cognome non comprende titoli.
          Assegnazione valore: nel caso di una carta non personale, holderSurname contiene le stesse informazioni di compa-
          nyName o workshopName o controlBodyName.
          holderFirstNames contiene il nome (o nomi) e le iniziali del titolare.
          2.61. K-ConstantOfRecordingEquipment
          Costante dell'apparecchio di controllo [definizione m)].
          K-ConstantOfRecordingEquipment ::= INTEGER(0..2 16-1)
          Assegnazione valore: impulsi per chilometro nel campo operativo 0-64 255 impulsi/km.
          2.62. KeyIdentifier
          Identificazione univoca di una chiave pubblica utilizzata per codificare e selezionare la chiave. Identifica anche il titolare
          della chiave.
          KeyIdentifier ::= CHOICE {
               extendedSerialNumber                                          ExtendedSerialNumber,
               certificateRequestID                                          CertificateRequestID,
               certificationAuthorityKID                                     CertificationAuthorityKID
          }
          La prima scelta (CHOICE) è adatta a codificare la chiave pubblica di un'unità elettronica di bordo o di una carta
          tachigrafica.
          La seconda scelta è adatta a codificare la chiave pubblica di un'unità elettronica di bordo (nel caso in cui il numero di
          serie dell'unità elettronica di bordo non sia noto al momento della generazione del certificato).
          La terza scelta è adatta a codificare la chiave pubblica di uno Stato membro.
          2.63. L-TyreCircumference
          Circonferenza effettiva dei pneumatici delle ruote [definizione u)].
          L-TyreCircumference ::= INTEGER(0..2 16-1)
          Assegnazione valore: binario senza segno, valore espresso in 1/8 mm nel campo operativo 0-8 031 mm.
          2.64. Language
          Codice che identifica una lingua.
          Language ::= IA5String(SIZE(2))
          Assegnazione valore: codifica a due lettere minuscole, secondo ISO 639.
          2.65. LastCardDownload
          Data e ora, registrati sulla carta del conducente, dell'ultimo trasferimento di dati dalla carta (a fini diversi da quelli di
          controllo). La data può essere aggiornata dalla VU o da qualsiasi lettore di carte.
          LastCardDownload ::= TimeReal
          Assegnazione valore: nessun'altra specificazione
          2.66. ManualInputFlag
          Codice che indica se, all'atto dell'inserimento della carta, il titolare di una carta abbia o meno inserito manualmente le
          attività del conducente (requisito 081).
 ---pagebreak--- C 126 E/62            IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             28.5.2002
           ManualInputFlag ::= INTEGER {
                noEntry                                                     (0)
                manualEntries                                               (1)
           }
           Assegnazione valore: nessun'altra specificazione.
           2.67. ManufacturerCode
           Codice che identifica un fabbricante.
           ManufacturerCode ::= INTEGER(0..255)
           Assegnazione valore:
           '00'H                     Informazione non disponibile
           '01'H                     Valore riservato
           '02'H .. '0F'H            Riservato per uso futuro
           '10'H                     ACTIA
           '11'H .. '17'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'A'
           '18'H .. '1F'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'B'
           '20'H .. '27'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'C'
           '28'H .. '2F'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'D'
           '30'H .. '37'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'E'
           '38'H .. '3F'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'F'
           '40'H                     Giesecke & Devrient GmbH
           '41'H                     GEM plus
           '42'H .. '47'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'G'
           '48'H .. '4F'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'H'
           '50'H .. '57'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'I'
           '58'H .. '5F'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'J'
           '60'H .. '67'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'K'
           '68'H .. '6F'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'L'
           '70'H .. '77'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'M'
           '78'H .. '7F'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'N'
           '80'H                     OSCARD
           '81'H .. '87'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'O'
           '88'H .. '8F'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'P'
           '90'H .. '97'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'Q'
           '98'H .. '9F'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'R'
           'A0'H                     SETEC
           'A1'H                     SIEMENS VDO
           'A2'H                     STONERIDGE
           'A3'H .. 'A7'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'S'
           'AA'H                     TACHOCONTROL
           'AB'H .. 'AF'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'T'
           'B0'H .. 'B7'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'U'
           'B8'H .. 'BF'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'V'
           'C0'H .. 'C7'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'W'
           'C8'H .. 'CF'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'X'
           'D0'H .. 'D7'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'Y'
           'D8'H .. 'DF'H            Riservato ai fabbricanti il cui nome comincia per 'Z'
           2.68. MemberStateCertificate
           Il certificato della chiave pubblica di uno Stato membro rilasciato dall'organismo europeo di certificazione.
           MemberStateCertificate ::= Certificate
 ---pagebreak--- 28.5.2002          IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 126 E/63
          2.69. MemberStatePublicKey
          La chiave pubblica di uno Stato membro.
          MemberStatePublicKey ::= PublicKey
          2.70. Name
          Un nome.
          Name ::= SEQUENCE {
              codePage                                                   INTEGER (0..255),
              name                                                       OCTET STRING (SIZE(35))
          }
          codePage specifica la parte della norma ISO/IEC 8859 utilizzata per codificare il nome,
          name è un nome codificato in conformità di ISO/IEC 8859-codePage.
          2.71. NationAlpha
          Codice alfabetico del paese, in base alla codifica convenzionale utilizzata per gli adesivi da apporre sui paraurti dei
          veicoli e/o nei documenti di assicurazione armonizzati a livello internazionale (carta verde).
          NationAlpha ::= IA5String(SIZE(3))
          Assegnazione valore:
          '     '                Informazione non disponibile,
          'A '                   Austria,
          'AL '                  Albania,
          'AND'                  Andorra,
          'ARM'                  Armenia,
          'AZ '                  Azerbaigian,
          'B '                   Belgio,
          'BG '                  Bulgaria,
          'BIH'                  Bosnia Erzegovina,
          'BY '                  Bielorussia,
          'CH '                  Svizzera,
          'CY '                  Cipro,
          'CZ '                  Repubblica ceca,
          'D '                   Germania,
          'DK '                  Danimarca,
          'E '                   Spagna,
          'EST'                  Estonia,
          'F '                   Francia,
          'FIN'                  Finlandia,
          'FL '                  Liechtenstein,
          'FR '                  Isole Faer Øer,
          'UK '                  Regno Unito, Alderney, Guernsey, Jersey, Isola di Man, Gibilterra,
          'GE '                  Georgia,
          'GR '                  Grecia,
          'H '                   Ungheria,
          'HR '                  Croazia,
          'I '                   Italia,
          'IRL'                  Irlanda,
          'IS '                  Islanda,
          'KZ '                  Kazakstan,
          'L '                   Lussemburgo,
          'LT '                  Lituania,
          'LV '                  Lettonia,
          'M '                   Malta,
          'MC '                  Monaco,
 ---pagebreak--- C 126 E/64           IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 28.5.2002
           'MD '                  Repubblica di Moldavia,
           'MK '                  Macedonia,
           'N '                   Norvegia,
           'NL '                  Paesi Bassi,
           'P '                   Portogallo,
           'PL '                  Polonia,
           'RO '                  Romania,
           'RSM'                  San Marino,
           'RUS'                  Federazione russa,
           'S '                   Svezia,
           'SK '                  Slovacchia,
           'SLO'                  Slovenia,
           'TM '                  Turkmenistan,
           'TR '                  Turchia,
           'UA '                  Ucraina,
           'V '                   Città del Vaticano,
           'YU '                  Iugoslavia,
           'UNK'                  Non noto,
           'EC '                  Comunità europea,
           'EUR'                  Resto d'Europa,
           'WLD'                  Resto del mondo.
           2.72. NationNumeric
           Codice numerico di un paese.
           NationNumeric ::= INTEGER(0..255)
           Assegnazione valore:
           --   Informazione non disponibile                             (00)H,
           --   Austria                                                  (01)H,
           --   Albania                                                  (02)H,
           --   Andorra                                                  (03)H,
           --   Armenia                                                  (04)H,
           --   Azerbaigian                                              (05)H,
           --   Belgio                                                   (06)H,
           --   Bulgaria                                                 (07)H,
           --   Bosnia Erzegovina                                        (08)H,
           --   Bielorussia                                              (09)H,
           --   Svizzera                                                 (0A)H,
           --   Cipro                                                    (0B)H,
           --   Repubblica ceca                                          (0C)H,
           --   Germania                                                 (0D)H,
           --   Danimarca                                                (0E)H,
           --   Spagna                                                   (0F)H,
           --   Estonia                                                  (10)H,
           --   Francia                                                  (11)H,
           --   Finlandia                                                (12)H,
           --   Liechtenstein                                            (13)H,
           --   Isole Faer Øer                                           (14)H,
           --   Regno Unito                                              (15)H,
           --   Georgia                                                  (16)H,
           --   Grecia                                                   (17)H,
           --   Ungheria                                                 (18)H,
           --   Croazia                                                  (19)H,
           --   Italia                                                   (1A)H,
           --   Irlanda                                                  (1B)H,
           --   Islanda                                                  (1C)H,
           --   Kazakstan                                                (1D)H,
           --   Lussemburgo                                              (1E)H,
           --   Lituania                                                 (1F)H,
           --   Lettonia                                                 (20)H,
 ---pagebreak--- 28.5.2002          IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 126 E/65
          --   Malta                                                      (21)H,
          --   Monaco                                                     (22)H,
          --   Repubblica di Moldavia                                     (23)H,
          --   Macedonia                                                  (24)H,
          --   Norvegia                                                   (25)H,
          --   Paesi Bassi                                                (26)H,
          --   Portogallo                                                 (27)H,
          --   Polonia                                                    (28)H,
          --   Romania                                                    (29)H,
          --   San Marino                                                 (2A)H,
          --   Federazione russa                                          (2B)H,
          --   Svezia                                                     (2C)H,
          --   Slovacchia                                                 (2D)H,
          --   Slovenia                                                   (2E)H,
          --   Turkmenistan                                               (2F)H,
          --   Turchia                                                    (30)H,
          --   Ucraina                                                    (31)H,
          --   Città del Vaticano                                         (32)H,
          --   Iugoslavia                                                 (33)H,
          --   Disponibile per uso futuro                                 (34..FC)H,
          --   Comunità europea                                           (FD)H,
          --   Resto d'Europa                                             (FE)H,
          --   Resto del mondo                                            (FF)H
          2.73. NoOfCalibrationRecords
          Numero di registrazioni di calibrature che una carta dell'officina è in grado di memorizzare.
          NoOfCalibrationRecords ::= INTEGER(0..255)
          Assegnazione valore: cfr. paragrafo 3.
          2.74. NoOfCalibrationsSinceDownload
          Contatore che indica il numero di calibrature effettuate con una carta dell'officina in seguito all'ultimo trasferimento dei
          suoi dati (requisito 230).
          NoOfCalibrationsSinceDownload ::= INTEGER(0..2 16-1),
          Assegnazione valore: nessun'altra specificazione.
          2.75. NoOfCardPlaceRecords
          Numero di registrazioni di luoghi che una carta del conducente o dell'officina è in grado di memorizzare.
          NoOfCardPlaceRecords ::= INTEGER(0..255)
          Assegnazione valore: cfr. paragrafo 3.
          2.76. NoOfCardVehicleRecords
          Numero di registrazioni relative ai veicoli utilizzati che una carta del conducente o dell'officina è in grado di memo-
          rizzare.
          NoOfCardVehicleRecords ::= INTEGER(0..2 16-1)
          Assegnazione valore: cfr. paragrafo 3.
          2.77. NoOfCompanyActivityRecords
          Numero di registrazioni delle attività dell'impresa che una carta dell'azienda è in grado di memorizzare.
          NoOfCompanyActivityRecords ::= INTEGER(0..2 16-1)
          Assegnazione valore: cfr. paragrafo 3.
 ---pagebreak--- C 126 E/66          IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            28.5.2002
           2.78. NoOfControlActivityRecords
           Numero di registrazioni delle attività di controllo che una carta di controllo è in grado di memorizzare.
           NoOfControlActivityRecords ::= INTEGER(0..2 16-1)
           Assegnazione valore: cfr. paragrafo 3.
           2.79. NoOfEventsPerType
           Numero di anomalie per tipo di anomalia che una carta è in grado di memorizzare.
           NoOfEventsPerType ::= INTEGER(0..255)
           Assegnazione valore: cfr. paragrafo 3.
           2.80. NoOfFaultsPerType
           Numero di guasti per tipo di guasto che una carta è in grado di memorizzare.
           NoOfFaultsPerType ::= INTEGER(0..255)
           Assegnazione valore: cfr. paragrafo 3.
           2.81. OdometerValueMidnight
           Il valore dell'odometro del veicolo alla mezzanotte di un determinato giorno (requisito 090).
           OdometerValueMidnight ::= OdometerShort
           Assegnazione valore: nessun'altra specificazione.
           2.82. OdometerShort
           Valore dell'odometro del veicolo in forma abbreviata.
           OdometerShort ::= INTEGER(0..2 24-1)
           Assegnazione valore: binario senza segno. Valore espresso in km nel campo operativo 0-9 999 999 km.
           2.83. OverspeedNumber
           Numero di anomalie per superamento di velocità in seguito all'ultimo controllo del superamento di velocità.
           OverspeedNumber ::= INTEGER(0..255)
           Assegnazione valore: 0 significa che non si è verificata alcuna anomalia per superamento di velocità in seguito
           all'ultimo controllo del superamento di velocità, 1 significa che si è verificata un'anomalia per superamento velocità
           in seguito all'ultimo controllo . . . 255 significa che si sono verificate 255 o più anomalie per superamento di velocità in
           seguito all'ultimo controllo del superamento di velocità.
           2.84. PlaceRecord
           Informazioni relative al luogo in cui inizia o termina un periodo di lavoro giornaliero (requisiti 087, 202, 221).
           PlaceRecord ::= SEQUENCE {
                entryTime                                                     TimeReal,
                entryTypeDailyWorkPeriod                                      EntryTypeDailyWorkPeriod,
                dailyWorkPeriodCountry                                        NationNumeric,
                dailyWorkPeriodRegion                                         RegionNumeric,
                vehicleOdometerValue                                          OdometerShort
           }
           entryTime specifica la data e l'ora relativa all'immissione.
           entryTypeDailyWorkPeriod è il tipo di immissione.
           dailyWorkPeriodCountry è il paese inserito.
           dailyWorkPeriodRegion è la regione inserita.
           vehicleOdometerValue è il valore dell'odometro all'atto dell'immissione del luogo.
 ---pagebreak--- 28.5.2002          IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 126 E/67
          2.85. PreviousVehicleInfo
          Informazioni relative al veicolo precedentemente usato da un conducente all'atto dell'inserimento della carta in un'unità
          elettronica di bordo (requisito 081).
          PreviousVehicleInfo ::= SEQUENCE {
               vehicleRegistrationIdentification                          VehicleRegistrationIdentification,
               cardWithdrawalTime                                         TimeReal
          }
          vehicleRegistrationIdentification contiene il VRN e lo Stato membro di immatricolazione del veicolo.
          cardWithdrawalTime specifica la data e l'ora di estrazione della carta.
          2.86. PublicKey
          Una chiave pubblica RSA.
          PublicKey ::= SEQUENCE {
               rsaKeyModulus                                              RSAKeyModulus,
               rsaKeyPublicExponent                                       RSAKeyPublicExponent
          }
          rsaKeyModulus è il modulo della coppia di chiavi.
          rsaKeyPublicExponent è l'esponente pubblico della coppia di chiavi.
          2.87. RegionAlpha
          Codice numerico delle diverse regioni di un determinato paese.
          RegionAlpha ::= IA5STRING(SIZE(3))
          Assegnazione valore:
          '      '                Informazione non disponibile,
          Spagna:
          'AN '                   Andalusia,
          'AR '                   Aragona,
          'AST '                  Asturie,
          'C     '                Cantabria,
          'CAT '                  Catalogna,
          'CL '                   Castilla-León,
          'CM '                   Castilla-La-Mancha,
          'CV '                   Valencia,
          'EXT '                  Estremadura,
          'G     '                Galizia,
          'IB '                   Baleari,
          'IC '                   Canarie,
          'LR '                   La Rioja,
          'M     '                Madrid,
          'MU '                   Murcia,
          'NA '                   Navarra,
          'PV '                   Paesi Baschi
          2.88. RegionNumeric
          Codice numerico delle diverse regioni di un determinato paese.
          RegionNumeric ::= OCTET STRING (SIZE(1))
 ---pagebreak--- C 126 E/68         IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        28.5.2002
           Assegnazione valore:
           '00'H                  Informazione non disponibile,
           Spagna:
           '01'H                  Andalusia,
           '02'H                  Aragona,
           '03'H                  Asturie
           '04'H                  Cantabria,
           '05'H                  Catalogna,
           '06'H                  Castilla-León,
           '07'H                  Castilla-La-Mancha,
           '08'H                  Valencia,
           '09'H                  Estremadura,
           '0A'H                  Galizia,
           '0B'H                  Baleari,
           '0C'H                  Canarie,
           '0D'H                  La Rioja,
           '0E'H                  Madrid,
           '0F'H                  Murcia,
           '10'H                  Navarra,
           '11'H                  Paesi Baschi
           2.89. RSAKeyModulus
           Il modulo di una coppia di chiavi RSA.
           RSAKeyModulus ::= OCTET STRING (SIZE(128))
           Assegnazione valore: non specificato.
           2.90. RSAKeyPrivateExponent
           L'esponente privato di una coppia di chiavi RSA.
           RSAKeyPrivateExponent ::= OCTET STRING (SIZE(128))
           Assegnazione valore: non specificato.
           2.91. RSAKeyPublicExponent
           L'esponente pubblico di una coppia di chiavi RSA.
           RSAKeyPublicExponent ::= OCTET STRING (SIZE(20))
           Assegnazione valore: non specificato.
           2.92. SensorApprovalNumber
           Numero di omologazione del sensore.
           SensorApprovalNumber ::= IA5String(SIZE(8))
           Assegnazione valore: non specificato.
           2.93. SensorIdentification
           Informazioni, memorizzate in un sensore di movimento, relative all'identificazione del sensore stesso (requisito 077).
           SensorIdentification ::= SEQUENCE {
               sensorSerialNumber                                         SensorSerialNumber,
               sensorApprovalNumber                                       SensorApprovalNumber,
               sensorSCIdentifier                                         SensorSCIdentifier,
               sensorOSIdentifier                                         SensorOSIdentifier
           }
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 126 E/69
          sensorSerialNumber è il numero di serie completo del sensore di movimento (comprende il codice componente e il
          codice del fabbricante).
          sensorApprovalNumber è il numero di omologazione del sensore di movimento.
          sensorSCIdentifier è l'identificativo del componente di sicurezza incorporato nel sensore di movimento.
          sensorOSIdentifier è l'identificativo del sistema operativo del sensore di movimento.
          2.94. SensorInstallation
          Informazioni, memorizzate in un sensore di movimento, relative al montaggio del sensore stesso (requisito 099).
          SensorInstallation ::= SEQUENCE {
               sensorPairingDateFirst                                     SensorPairingDate,
               firstVuApprovalNumber                                      VuApprovalNumber,
               firstVuSerialNumber                                        VuSerialNumber,
               sensorPairingDateCurrent                                   SensorPairingDate,
               currentVuApprovalNumber                                    VuApprovalNumber,
               currentVUSerialNumber                                      VuSerialNumber
          }
          sensorPairingDateFirst è la data del primo accoppiamento del sensore di movimento con un'unità elettronica di bordo.
          firstVuApprovalNumber è il numero di omologazione della prima unità elettronica di bordo accoppiata al sensore di
          movimento.
          firstVuSerialNumber è il numero di serie della prima unità elettronica di bordo accoppiata al sensore di movimento.
          sensorPairingDateCurrent è la data dell'attuale accoppiamento del sensore di movimento con l'unità elettronica di
          bordo.
          currentVuApprovalNumber è il numero di omologazione dell'unità elettronica di bordo attualmente accoppiata al
          sensore di movimento.
          currentVUSerialNumber è il numero di serie dell'unità elettronica di bordo attualmente accoppiata al sensore di
          movimento.
          2.95. SensorInstallationSecData
          Informazioni, memorizzate in una carta dell'officina, relative ai dati di sicurezza necessari per l'accoppiamento dei
          sensori di movimento con le unità elettroniche di bordo (requisito 214).
          SensorInstallationSecData ::= TDesSessionKey
          Assegnazione valore: secondo ISO 16844-3.
          2.96. SensorOSIdentifier
          Identificativo del sistema operativo del sensore di movimento.
          SensorOSIdentifier ::= IA5String(SIZE(2))
          Assegnazione valore: a cura del fabbricante.
          2.97. SensorPaired
          Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative all'identificazione del sensore di movimento accop-
          piato all'unità elettronica di bordo (requisito 079).
          SensorPaired ::= SEQUENCE {
               sensorSerialNumber                                         SensorSerialNumber,
               sensorApprovalNumber                                       SensorApprovalNumber,
               sensorPairingDateFirst                                     SensorPairingDate
          }
 ---pagebreak--- C 126 E/70           IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           28.5.2002
           sensorSerialNumber è il numero di serie del sensore di movimento attualmente accoppiato all'unità elettronica di
           bordo.
           sensorApprovalNumber è il numero di omologazione del sensore di movimento attualmente accoppiato all'unità
           elettronica di bordo.
           sensorPairingDateFirst è la data del primo accoppiamento con un'unità elettronica di bordo del sensore di movimento
           attualmente accoppiato all'unità elettronica di bordo.
           2.98. SensorPairingDate
           Data di accoppiamento del sensore di movimento con un'unità elettronica di bordo.
           SensorPairingDate ::= TimeReal
           Assegnazione valore: non specificato.
           2.99. SensorSerialNumber
           Numero di serie del sensore di movimento.
           SensorSerialNumber ::= ExtendedSerialNumber
           2.100. SensorSCIdentifier
           Identificativo del componente di sicurezza incorporato nel sensore di movimento.
           SensorSCIdentifier ::= IA5String(SIZE(8))
           Assegnazione valore: a cura del fabbricante del componente.
           2.101. Signature
           Una firma digitale.
           Signature ::= OCTET STRING (SIZE(128))
           Assegnazione valore: secondo l'appendice 11 (Meccanismi comuni di sicurezza).
           2.102. SimilarEventsNumber
           Il numero di anomalie analoghe verificatesi in un determinato giorno (requisito 094).
           SimilarEventsNumber ::= INTEGER(0..255)
           Assegnazione valore: 0 non è utilizzato, 1 significa che, nel giorno in questione, si è verificata ed è stata memorizzata
           una sola anomalia di un dato tipo, 2 significa che si sono verificate 2 anomalie dello stesso tipo (solo una è stata
           memorizzata), . . . 255 significa che si sono verificate 255 o più anomalie dello stesso tipo.
           2.103. SpecificConditionType
           Codice che identifica una condizione particolare (requisiti 050b, 105a, 212a e 230a).
           SpecificConditionType ::= INTEGER(0..255)
           Assegnazione valore:
           '00'H                   Disponibile per uso futuro
           '01'H                   Escluso dal campo di applicazione — Inizio
           '02'H                   Escluso dal campo di applicazione — Fine
           '03'H                   Attraversamento mediante tragetto/treno
           '04'H .. 'FF'H          Disponibile per uso futuro
           2.104. SpecificConditionRecord
           Informazioni, memorizzate in una carta del conducente, una carta dell'officina o un'unità elettronica di bordo, relative
           ad una condizione particolare (requisiti 105a, 212a e 230a).
 ---pagebreak--- 28.5.2002          IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      C 126 E/71
          SpecificConditionRecord ::= SEQUENCE {
              entryTime                                                 TimeReal,
              specificConditionType                                     SpecificConditionType
          }
          entryTime specifica la data e l'ora di immissione.
          specificConditionType è il codice che identifica la condizione particolare.
          2.105. Speed
          Velocità del veicolo (km/h).
          Speed ::= INTEGER(0..255)
          Assegnazione valore: chilometro all'ora nel campo operativo 0-220 km/h.
          2.106. SpeedAuthorised
          Velocità massima autorizzata del veicolo [definizione bb)].
          SpeedAuthorised ::= Speed
          2.107. SpeedAverage
          Velocità media in un periodo precedentemente definito (km/h).
          SpeedAverage ::= Speed
          2.108. SpeedMax
          Velocità massima misurata in un periodo precedentemente definito.
          SpeedMax ::= Speed
          2.109. TDesSessionKey
          Una chiave tripla di sessione DES.
          TDesSessionKey ::= SEQUENCE {
              tDesKeyA                                                  OCTET STRING (SIZE(8))
              tDesKeyB                                                  OCTET STRING (SIZE(8))
          }
          Assegnazione valore: nessun'altra specificazione.
          2.110. TimeReal
          Codice per un campo combinato di data e ora, in cui la data e l'ora sono espresse in termini di secondi trascorsi a
          partire dalle 00h00min00s. del 1o gennaio 1970 TMG.
          TimeReal{INTEGER:TimeRealRange} ::= INTEGER(0..TimeRealRange)
          Assegnazione valore — Allineato all'ottetto: numero di secondi a partire dalla mezzanotte del 1o gennaio 1970
          TMG.
          La data/ora massima possibile è nell'anno 2106.
          2.111. TyreSize
          Indicazione delle dimensioni dei pneumatici.
          TyreSize ::= IA5String(SIZE(15))
          Assegnazione valore: secondo la direttiva 92/23/CEE del 31.3.1992, GU L 129, pag. 95.
 ---pagebreak--- C 126 E/72           IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             28.5.2002
           2.112. VehicleIdentificationNumber
           Numero di identificazione del veicolo (VIN) riferito al veicolo nel suo insieme, di norma corrispondente al numero di
           serie del chassis o al numero di telaio.
           VehicleIdentificationNumber ::= IA5String(SIZE(17))
           Assegnazione valore: secondo ISO 3779.
           2.113. VehicleRegistrationIdentification
           Identificazione di un veicolo, univoca per l'Europa (VRN e Stato membro).
           VehicleRegistrationIdentification ::= SEQUENCE {
                vehicleRegistrationNation                                 NationNumeric,
                vehicleRegistrationNumber                                 VehicleRegistrationNumber
           }
           vehicleRegistrationNation è il paese in cui è stato immatricolato il veicolo.
           vehicleRegistrationNumber è il numero di immatricolazione del veicolo (VRN).
           2.114. VehicleRegistrationNumber
           Numero di immatricolazione del veicolo (VRN). Il numero di immatricolazione è assegnato dall'autorità competente.
           VehicleRegistrationNumber ::= SEQUENCE {
                codePage                                                  INTEGER (0..255),
                vehicleRegNumber                                          OCTET STRING (SIZE(13))
           }
           codePage specifica la parte della norma ISO/IEC 8859 usata per codificare il vehicleRegistrationNumber,
           vehicleRegNumber è un VRN codificato secondo ISO/IEC 8859-codePage.
           Assegnazione valore: a cura del paese.
           2.115. VuActivityDailyData
           Informazioni, memorizzate in una VU, relative ai cambi di attività e/o alle variazioni della condizione di guida e/o alle
           variazioni della condizione della carta in un determinato giorno di calendario (requisito 084) e della condizione della
           sede (slot) a 00h00 del giorno stesso.
           VuActivityDailyData ::= SEQUENCE {
                noOfActivityChanges                                       INTEGER SIZE(0..1440),
                activityChangeInfos                                       SET SIZE(noOfActivityChanges) OF
                                                                          ActivityChangeInfo
           }
           noOfActivityChanges è il numero di parole (word) ActivityChangeInfo nella serie activityChangeInfos.
           activityChangeInfos è la serie di parole (word) ActivityChangeInfo memorizzate nella VU il giorno in questione. Essa
           comprende sempre due parole ActivityChangeInfo che indicano la condizione delle due sedi (slot) a 00h00 del giorno
           stesso.
           2.116. VuApprovalNumber
           Numero di omologazione dell'unità elettronica di bordo.
           VuApprovalNumber ::= IA5String(SIZE(8))
           Assegnazione valore: non specificato.
           2.117. VuCalibrationData
           Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative alle calibrature dell'apparecchio di controllo (requi-
           sito 098).
           VuCalibrationData ::= SEQUENCE {
                noOfVuCalibrationRecords                                  INTEGER(0..255),
                vuCalibrationRecords                                      SET SIZE(noOfVuCalibrationRecords) OF
                                                                          VuCalibrationRecord
           }
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 126 E/73
          noOfVuCalibrationRecords è il numero di registrazioni contenute nella serie vuCalibrationRecords.
          vuCalibrationRecords è la serie di registrazioni di calibrature.
          2.118. VuCalibrationRecord
          Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative ad una calibratura dell'apparecchio di controllo
          (requisito 098).
          VuCalibrationRecord ::= SEQUENCE {
               calibrationPurpose                                         CalibrationPurpose,
               workshopName                                               Name,
               workshopAddress                                            Address,
               workshopCardNumber                                         FullCardNumber,
               workshopCardExpiryDate                                     TimeReal,
               vehicleIdentificationNumber                                VehicleIdentificationNumber,
               vehicleRegistrationIdentification                          VehicleRegistrationIdentification,
               wVehicleCharacteristicConstant                             W-VehicleCharacteristicConstant,
               kConstantOfRecordingEquipment                              K-ConstantOfRecordingEquipment,
               lTyreCircumference                                         L-TyreCircumference,
               tyreSize                                                   TyreSize,
               authorisedSpeed                                            SpeedAuthorised,
               oldOdometerValue                                           OdometerShort,
               newOdometerValue                                           OdometerShort,
               oldTimeValue                                               TimeReal,
               newTimeValue                                               TimeReal,
               nextCalibrationDate                                        TimeReal
          }
          calibrationPurpose è lo scopo della calibratura.
          workshopName, workshopAddress sono il nome e l'indirizzo dell'officina.
          workshopCardNumber identifica la carta dell'officina usata durante la calibratura.
          workshopCardExpiryDate è la data di termine validità della carta.
          vehicleIdentificationNumber è il VIN.
          vehicleRegistrationIdentification contiene il VRN e lo Stato membro di immatricolazione.
          wVehicleCharacteristicConstant è il coefficiente caratteristico del veicolo.
          kConstantOfRecordingEquipment è la costante dell'apparecchio di controllo.
          lTyreCircumference è la circonferenza effettiva dei pneumatici delle ruote.
          tyreSize è l'indicazione delle dimensioni dei pneumatici montati sul veicolo.
          authorisedSpeed è la velocità autorizzata del veicolo.
          oldOdometerValue, newOdometerValuesono i valori vecchio e nuovo dell'odometro.
          oldTimeValue, newTimeValue sono i valori vecchio e nuovo di data e ora.
          nextCalibrationDate è la data della prossima calibratura del tipo specificato in CalibrationPurpose che dovrà essere
          effettuata dall'organismo incaricato dei controlli.
          2.119. VuCardIWData
          Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative ai cicli di inserimento ed estrazione di una carta del
          conducente o di una carta dell'officina nell'unità elettronica di bordo (requisito 081).
          VuCardIWData ::= SEQUENCE {
               noOfIWRecords                                              INTEGER(0..2 16-1),
               vuCardIWRecords                                            SET SIZE(noOfIWRecords) OF
                                                                          VuCardIWRecord
          }
 ---pagebreak--- C 126 E/74           IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              28.5.2002
           noOfIWRecords è il numero di registrazioni nella serie vuCardIWRecords.
           vuCardIWRecords è una serie di registrazioni relative ai cicli di inserimento ed estrazione della carta.
           2.120. VuCardIWRecord
           Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative ad un ciclo di inserimento ed estrazione di una carta
           del conducente o di una carta dell'officina nell'unità elettronica di bordo (requisito 081).
           VuCardIWRecord ::= SEQUENCE {
                cardHolderName                                             HolderName,
                fullCardNumber                                             FullCardNumber,
                cardExpiryDate                                             TimeReal,
                cardInsertionTime                                          TimeReal,
                vehicleOdometerValueAtInsertion                            OdometerShort,
                cardSlotNumber                                             CardSlotNumber,
                cardWithdrawalTime                                         TimeReal,
                vehicleOdometerValueAtWithdrawal                           OdometerShort,
                previousVehicleInfo                                        PreviousVehicleInfo
                manualInputFlag                                            ManualInputFlag
           }
           cardHolderName contiene il cognome e il nome del titolare della carta del conducente o dell'officina memorizzati nella
           carta.
           fullCardNumber specifica il tipo di carta, lo Stato membro di rilascio e il numero della carta memorizzati nella carta
           stessa.
           cardExpiryDate è la data di termine validità della carta memorizzata nella carta.
           cardInsertionTime specifica la data e l'ora di inserimento.
           vehicleOdometerValueAtInsertion è il valore dell'odometro del veicolo all'atto dell'inserimento della carta.
           cardSlotNumber è la sede (slot) in cui è inserita la carta.
           cardWithdrawalTime specifica la data e l'ora di estrazione.
           vehicleOdometerValueAtWithdrawal è il valore dell'odometro del veicolo all'atto dell'estrazione della carta.
           previousVehicleInfo contiene informazioni, memorizzate nella carta, relative al veicolo precedentemente utilizzato dal
           conducente.
           manualInputFlag è un indicatore (flag) che indica se, all'atto dell'inserimento della carta, il titolare della carta abbia o
           meno inserito manualmente le attività del conducente.
           2.121. VuCertificate
           Certificato della chiave pubblica di un'unità elettronica di bordo.
           VuCertificate ::= Certificate
           2.122. VuCompanyLocksData
           Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative ai blocchi di un'impresa (requisito 104).
           VuCompanyLocksData ::= SEQUENCE {
                noOfLocks                                                  INTEGER(0..20),
                vuCompanyLocksRecords                                      SET SIZE(noOfLocks) OF
                                                                           VuCompanyLocksRecord
           }
           noOfLocks è il numero di blocchi elencati in vuCompanyLocksRecords.
           vuCompanyLocksRecords è la serie di registrazioni dei blocchi di un'impresa.
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 126 E/75
          2.123. VuCompanyLocksRecord
          Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative ad un blocco di un'impresa (requisito 104).
          VuCompanyLocksRecord ::= SEQUENCE {
              lockInTime                                                TimeReal,
              lockOutTime                                               TimeReal,
              companyName                                               Name,
              companyAddress                                            Address,
              companyCardNumber                                         FullCardNumber
          }
          lockInTime, lockOutTime specificano la data e l'ora di attivazione e di disattivazione del blocco.
          companyName, companyAddress specificano il nome e l'indirizzo dell'impresa interessata all'attivazione del blocco.
          companyCardNumber identifica la carta usata all'atto dell'attivazione del blocco.
          2.124. VuControlActivityData
          Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative ai controlli eseguiti utilizzando tale VU (requisito
          102).
          VuControlActivityData ::= SEQUENCE {
              noOfControls                                              INTEGER(0..20),
              vuControlActivityRecords                                  SET SIZE(noOfControls) OF
                                                                        VuControlActivityRecord
          }
          noOfControls è il numero di controlli elencati in vuControlActivityRecords.
          vuControlActivityRecords è la serie di registrazioni di attività di controllo.
          2.125. VuControlActivityRecord
          Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative ad un controllo eseguito utilizzando tale VU
          (requisito 102).
          VuControlActivityRecord ::= SEQUENCE {
              controlType                                               ControlType,
              controlTime                                               TimeReal,
              controlCardNumber                                         FullCardNumber,
              downloadPeriodBeginTime                                   TimeReal,
              downloadPeriodEndTime                                     TimeReal
          }
          controlType è il tipo di controllo.
          controlTime specifica la data e l'ora del controllo.
          ControlCardNumber identifica la carta di controllo usata per il controllo.
          downloadPeriodBeginTime è l'ora di inizio del periodo cui si riferiscono i dati trasferiti, in caso di trasferimento.
          downloadPeriodEndTime è l'ora di termine del periodo cui si riferiscono i dati trasferiti, in caso di trasferimento.
          2.126. VuDataBlockCounter
          Contatore, memorizzato in una carta, che indica in ordine di sequenza i cicli di inserimento ed estrazione della carta
          nelle unità elettroniche di bordo.
          VuDataBlockCounter ::= BCDString(SIZE(2))
          Assegnazione valore: numero consecutivo con valore massimo 9 999, ricominciando la numerazione da 0.
          2.127. VuDetailedSpeedBlock
          Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative alla velocità dettagliata del veicolo per un minuto di
          marcia del veicolo (requisito 093).
 ---pagebreak--- C 126 E/76         IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                28.5.2002
           VuDetailedSpeedBlock ::= SEQUENCE {
               speedBlockBeginDate                                       TimeReal,
               speedsPerSecond                                           SEQUENCE SIZE(60) OF Speed
           }
           speedBlockBeginDate specifica la data e l'ora del primo valore di velocità all'interno del blocco.
           speedsPerSecond è la sequenza cronologica della velocità misurata ogni secondo durante il minuto che comincia da
           speedBlockBeginDate (inclusa).
           2.128. VuDetailedSpeedData
           Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative alla velocità dettagliata del veicolo.
           VuDetailedSpeedData ::= SEQUENCE {
               noOfSpeedBlocks                                           INTEGER(0.2 16-1),
               vuDetailedSpeedBlocks                                     SET SIZE(noOfSpeedBlocks) OF
                                                                         VuDetailedSpeedBlock
           }
           noOfSpeedBlocks è il numero di blocchi di velocità nella serie vuDetailedSpeedBlocks.
           vuDetailedSpeedBlocks è la serie di blocchi di velocità dettagliata.
           2.129. VuDownloadablePeriod
           Le date meno recente e più recente per le quali un'unità elettronica di bordo conserva i dati relativi alle attività dei
           conducenti (requisiti 081, 084 o 087).
           VuDownloadablePeriod ::= SEQUENCE {
               minDownloadableTime                                       TimeReal
               maxDownloadableTime                                       TimeReal
           }
           minDownloadableTime specifica la data e l'ora meno recenti di inserimento della carta o di cambio di attività o di
           immissione del luogo memorizzate nella VU.
           maxDownloadableTime specifica la data e l'ora più recenti di estrazione della carta o di cambio di attività o di
           immissione del luogo memorizzate nella VU.
           2.130. VuDownloadActivityData
           Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative all'ultimo trasferimento dei suoi dati (requisito 105).
           VuDownloadActivityData ::= SEQUENCE {
               downloadingTime                                           TimeReal,
               fullCardNumber                                            FullCardNumber,
               companyOrWorkshopName                                     Name
           }
           downloadingTime specifica la data e l'ora del trasferimento di dati.
           fullCardNumber identifica la carta usata per autorizzare il trasferimento di dati.
           companyOrWorkshopName è il nome dell'impresa o dell'officina.
           2.131. VuEventData
           Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative alle anomalie (requisito 094 eccetto per il supera-
           mento di velocità).
           VuEventData ::= SEQUENCE {
               noOfVuEvents                                              INTEGER(0..255),
               vuEventRecords                                            SET SIZE(noOfVuEvents) OF VuEventRecord
           }
           noOfVuEvents è il numero di anomalie elencate nella serie vuEventRecords.
           vuEventRecords è una serie di registrazioni di anomalie.
 ---pagebreak--- 28.5.2002         IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 126 E/77
          2.132. VuEventRecord
          Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative ad un'anomalia (requisito 094 eccetto per il
          superamento di velocità).
          VuEventRecord ::= SEQUENCE {
              eventType                                                EventFaultType,
              eventRecordPurpose                                       EventFaultRecordPurpose,
              eventBeginTime                                           TimeReal,
              eventEndTime                                             TimeReal,
              cardNumberDriverSlotBegin                                FullCardNumber,
              cardNumberCodriverSlotBegin                              FullCardNumber,
              cardNumberDriverSlotEnd                                  FullCardNumber,
              cardNumberCodriverSlotEnd                                FullCardNumber,
              similarEventsNumber                                      SimilarEventsNumber
          }
          eventType è il tipo di anomalia.
          eventRecordPurpose è lo scopo per cui tale anomalia è stata registrata.
          eventBeginTime specifica la data e l'ora di inizio dell'anomalia.
          eventEndTime specifica la data e l'ora di termine dell'anomalia.
          cardNumberDriverSlotBegin identifica la carta inserita nella sede (slot) “conducente” all'inizio dell'anomalia.
          cardNumberCodriverSlotBegin identifica la carta inserita nella sede (slot) secondo “conducente” all'inizio dell'anomalia.
          cardNumberDriverSlotEnd identifica la carta inserita nella sede (slot) “conducente” al termine dell'anomalia.
          cardNumberCodriverSlotEnd identifica la carta inserita nella sede (slot) secondo “conducente” al termine dell'anomalia.
          similarEventsNumber è il numero di anomalie analoghe verificatesi nel giorno in questione.
          Questa sequenza si può usare per tutte le anomalie, eccetto quella relativa al superamento di velocità.
          2.133. VuFaultData
          Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative ai guasti (requisito 096).
          VuFaultData ::= SEQUENCE {
              noOfVuFaults                                             INTEGER(0..255),
              vuFaultRecords                                           SET SIZE(noOfVuFaults) OF VuFaultRecord
          }
          noOfVuFaults è il numero di guasti elencati nella serie vuFaultRecords.
          vuFaultRecords è una serie di registrazioni di guasti.
          2.134. VuFaultRecord
          Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative ad un guasto (requisito 096).
          VuFaultRecord ::= SEQUENCE {
              faultType                                                EventFaultType,
              faultRecordPurpose                                       EventFaultRecordPurpose,
              faultBeginTime                                           TimeReal,
              faultEndTime                                             TimeReal,
              cardNumberDriverSlotBegin                                FullCardNumber,
              cardNumberCodriverSlotBegin                              FullCardNumber,
              cardNumberDriverSlotEnd                                  FullCardNumber,
              cardNumberCodriverSlotEnd                                FullCardNumber
          }
 ---pagebreak--- C 126 E/78           IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         28.5.2002
           faultType è il tipo di guasto dell'apparecchio di controllo.
           faultRecordPurpose è lo scopo per cui è stato registrato il guasto.
           faultBeginTime specifica la data e l'ora di inizio del guasto.
           faultEndTime specifica la data e l'ora di termine del guasto.
           cardNumberDriverSlotBegin identifica la carta inserita nella sede (slot) “conducente” all'inizio del guasto.
           cardNumberCodriverSlotBegin identifica la carta inserita nella sede (slot) “secondo conducente” all'inizio del guasto.
           cardNumberDriverSlotEnd identifica la carta inserita nella sede (slot) “conducente” al termine del guasto.
           cardNumberCodriverSlotEnd identifica la carta inserita nella sede (slot) “secondo conducente” al termine del guasto.
           2.135. VuIdentification
           Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative all'identificazione dell'unità elettronica di bordo
           (requisito 075).
           VuIdentification ::= SEQUENCE {
               vuManufacturerName                                          VuManufacturerName,
               vuManufacturerAddress                                       VuManufacturerAddress,
               vuPartNumber                                                VuPartNumber,
               vuSerialNumber                                              VuSerialNumber,
               vuSoftwareIdentification                                    VuSoftwareIdentification,
               vuManufacturingDate                                         VuManufacturingDate,
               vuApprovalNumber                                            VuApprovalNumber
           }
           vuManufacturerName è il nome del fabbricante dell'unità elettronica di bordo.
           vuManufacturerAddress è l'indirizzo del fabbricante dell'unità elettronica di bordo.
           vuPartNumber è il codice componente dell'unità elettronica di bordo.
           vuSerialNumber è il numero di serie dell'unità elettronica di bordo.
           vuSoftwareIdentification identifica il software installato nell'unità elettronica di bordo.
           vuManufacturingDate è la data di fabbricazione dell'unità elettronica di bordo.
           vuApprovalNumber è il numero di omologazione dell'unità elettronica di bordo.
           2.136. VuManufacturerAddress
           Indirizzo del fabbricante dell'unità elettronica di bordo.
           VuManufacturerAddress ::= Address
           Assegnazione valore: non specificato.
           2.137. VuManufacturerName
           Nome del fabbricante dell'unità elettronica di bordo.
           VuManufacturerName ::= Name
           Assegnazione valore: non specificato.
           2.138. VuManufacturingDate
           Data di fabbricazione dell'unità elettronica di bordo.
           VuManufacturingDate ::= TimeReal
           Assegnazione valore: non specificato.
 ---pagebreak--- 28.5.2002          IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 126 E/79
          2.139. VuOverSpeedingControlData
          Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative alle anomalie per superamento di velocità verifi-
          catesi in seguito all'ultimo controllo del superamento di velocità (requisito 095).
          VuOverSpeedingControlData ::= SEQUENCE {
               lastOverspeedControlTime                                   TimeReal,
               firstOverspeedSince                                        TimeReal,
               numberOfOverspeedSince                                     OverspeedNumber
          }
          lastOverspeedControlTime specifica la data e l'ora dell'ultimo controllo del superamento di velocità.
          firstOverspeedSince specifica la data e l'ora del primo superamento di velocità in seguito a tale controllo del
          superamento di velocità.
          numberOfOverspeedSince è il numero di anomalie per superamento di velocità verificatesi in seguito all'ultimo
          controllo del superamento di velocità.
          2.140. VuOverSpeedingEventData
          Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative alle anomalie per superamento di velocità (requisito
          094).
          VuOverSpeedingEventData ::= SEQUENCE {
               noOfVuOverSpeedingEvents                                   INTEGER(0..255),
               vuOverSpeedingEventRecords                                 SET SIZE(noOfVuOverSpeedingEvents) OF
                                                                          VuOverSpeedingEventRecord
          }
          noOfVuOverSpeedingEvents è il numero di anomalie elencate nella serie vuOverSpeedingEventRecords.
          vuOverSpeedingEventRecords è una serie di registrazioni di anomalie per superamento di velocità.
          2.141. VuOverSpeedingEventRecord
          Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative alle anomalie per superamento di velocità (requisito
          094).
          VuOverSpeedingEventRecord ::= SEQUENCE {
               eventType                                                  EventFaultType,
               eventRecordPurpose                                         EventFaultRecordPurpose,
               eventBeginTime                                             TimeReal,
               eventEndTime                                               TimeReal,
               maxSpeedValue                                              SpeedMax,
               averageSpeedValue                                          SpeedAverage,
               cardNumberDriverSlotBegin                                  FullCardNumber,
               similarEventsNumber                                        SimilarEventsNumber
          }
          eventType è il tipo di anomalia.
          eventRecordPurpose è lo scopo per cui è stata registrata l'anomalia.
          eventBeginTime specifica la data e l'ora di inizio dell'anomalia.
          eventEndTime specifica la data e l'ora di termine dell'anomalia.
          maxSpeedValue è la velocità massima misurata durante l'anomalia.
          averageSpeedValue è la media aritmetica della velocità misurata durante l'anomalia.
          cardNumberDriverSlotBegin identifica la carta inserita nella sede (slot) “conducente” all'inizio dell'anomalia.
          similarEventsNumber è il numero di anomalie analoghe verificatesi nel giorno in questione.
          2.142. VuPartNumber
          Codice componente dell'unità elettronica di bordo.
          VuPartNumber ::= IA5String(SIZE(16))
          Assegnazione valore: a cura del fabbricante della VU.
 ---pagebreak--- C 126 E/80         IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        28.5.2002
           2.143. VuPlaceDailyWorkPeriodData
           Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative al luogo in cui un conducente inizia o termina un
           periodo di lavoro giornaliero (requisito 087).
           VuPlaceDailyWorkPeriodData ::= SEQUENCE {
               noOfPlaceRecords                                            INTEGER(0..255),
               vuPlaceDailyWorkPeriodRecords                               SET SIZE(noOfPlaceRecords) OF
                                                                           VuPlaceDailyWorkPeriodRecord
           }
           noOfPlaceRecords è il numero di registrazioni elencate nella serie vuPlaceDailyWorkPeriodRecords.
           vuPlaceDailyWorkPeriodRecords è una serie di registrazioni relative ai luoghi.
           2.144. VuPlaceDailyWorkPeriodRecord
           Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative al luogo in cui un conducente inizia o termina un
           periodo di lavoro giornaliero (requisito 087).
           VuPlaceDailyWorkPeriodRecord ::= SEQUENCE {
               fullCardNumber                                              FullCardNumber,
               placeRecord                                                 PlaceRecord
           }
           fullCardNumber specifica il tipo di carta del conducente, lo Stato membro di rilascio e il numero della carta.
           placeRecord contiene le informazioni relative al luogo inserito.
           2.145. VuPrivateKey
           La chiave privata di un'unità elettronica di bordo.
           VuPrivateKey ::= RSAKeyPrivateExponent
           2.146. VuPublicKey
           La chiave pubblica di un'unità elettronica di bordo.
           VuPublicKey ::= PublicKey
           2.147. VuSerialNumber
           Numero di serie dell'unità elettronica di bordo (requisito 075).
           VuSerialNumber ::= ExtendedSerialNumber
           2.148. VuSoftInstallationDate
           Data di installazione del software dell'unità elettronica di bordo.
           VuSoftInstallationDate ::= TimeReal
           Assegnazione valore: non specificato.
           2.149. VuSoftwareIdentification
           Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative al software installato.
           VuSoftwareIdentification ::= SEQUENCE {
               vuSoftwareVersion                                           VuSoftwareVersion,
               vuSoftInstallationDate                                      VuSoftInstallationDate
           }
           vuSoftwareVersion è il numero di versione del software dell'unità elettronica di bordo.
           vuSoftInstallationDate è la data di installazione del software.
 ---pagebreak--- 28.5.2002          IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 126 E/81
          2.150. VuSoftwareVersion
          Numero di versione del software dell'unità elettronica di bordo.
          VuSoftwareVersion ::= IA5String(SIZE(4))
          Assegnazione valore: non specificato.
          2.151. VuSpecificConditionData
          Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative a condizioni particolari.
          VuSpecificConditionData ::= SEQUENCE {
               noOfSpecificConditionRecords                               INTEGER(0..2 16-1)
               specificConditionRecords                                   SET SIZE (noOfSpecificConditionRecords)
                                                                          OF SpecificConditionRecord
          }
          noOfSpecificConditionRecords è il numero di registrazioni elencate nella serie specificConditionRecords.
          specificConditionRecords è una serie di registrazioni relative a condizioni particolari.
          2.152. VuTimeAdjustmentData
          Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative alle regolazioni dell'ora effettuate al di fuori di un
          ciclo ordinario di calibratura (requisito 101).
          VuTimeAdjustmentData ::= SEQUENCE {
               noOfVuTimeAdjRecords                                       INTEGER(0..6),
               vuTimeAdjustmentRecords                                    SET SIZE(noOfVuTimeAdjRecords) OF
                                                                          VuTimeAdjustmentRecord
          }
          noOfVuTimeAdjRecords è il numero di registrazioni contenute in vuTimeAdjustmentRecords.
          vuTimeAdjustmentRecords è una serie di registrazioni di regolazioni dell'ora.
          2.153. VuTimeAdjustmentRecord
          Informazioni, memorizzate in un'unità elettronica di bordo, relative ad una regolazione dell'ora effettuata al di fuori di
          un ciclo ordinario di calibratura (requisito 101).
          VuTimeAdjustmentRecord ::= SEQUENCE {
               oldTimeValue                                               TimeReal,
               oldTimeValue                                               TimeReal,
               newTimeValue                                               TimeReal,
               workshopName                                               Name,
               workshopAddress                                            Address,
               workshopCardNumber                                         FullCardNumber
          }
          oldTimeValue, newTimeValue sono i valori vecchio e nuovo di data e ora.
          workshopName, workshopAddress sono il nome e l'indirizzo dell'officina.
          workshopCardNumber identifica la carta dell'officina utilizzata per effettuare la regolazione dell'ora.
          2.154. W-VehicleCharacteristicConstant
          Coefficiente caratteristico del veicolo [definizione k)].
          W-VehicleCharacteristicConstant ::= INTEGER(0..2 16-1))
          Assegnazione valore: impulsi al chilometro nel campo operativo 0-64 255 Impulsi/km.
 ---pagebreak--- C 126 E/82          IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 28.5.2002
           2.155. WorkshopCardApplicationIdentification
           Informazioni, memorizzate in una carta dell'officina, relative all'identificazione dell'applicazione della carta (requisito
           190).
           WorkshopCardApplicationIdentificatio n ::= SEQUENCE {
               typeOfTachographCardId                                      EquipmentType,
               cardStructureVersion                                        CardStructureVersion,
               noOfEventsPerType                                           NoOfEventsPerType,
               noOfFaultsPerType                                           NoOfFaultsPerType,
               activityStructureLength                                     CardActivityLengthRange,
               noOfCardVehicleRecords                                      NoOfCardVehicleRecords,
               noOfCardPlaceRecords                                        NoOfCardPlaceRecords,
               noOfCalibrationRecords                                      NoOfCalibrationRecords
           }
           typeOfTachographCardId specifica il tipo di carta.
           cardStructureVersion specifica la versione della struttura utilizzata nella carta.
           noOfEventsPerType è il numero di anomalie per tipo di anomalia che la carta è in grado di registrare.
           noOfFaultsPerType è il numero di guasti per tipo di guasto che la carta è in grado di registrare.
           activityStructureLength indica il numero di byte disponibili per memorizzare le registrazioni delle attività.
           noOfCardVehicleRecords è il numero di registrazioni del veicolo che la carta è in grado di contenere.
           noOfCardPlaceRecords è il numero di luoghi che la carta è in grado di registrare.
           noOfCalibrationRecords è il numero di registrazioni di calibrature che la carta è in grado di memorizzare.
           2.156. WorkshopCardCalibrationData
           Informazioni, memorizzate in una carta dell'officina, relative alle attività dell'officina eseguite con la carta (requisiti 227
           e 229).
           WorkshopCardCalibrationData ::= SEQUENCE {
               calibrationTotalNumber                                      INTEGER(0..2 16-1),
               calibrationPointerNewestRecord                              INTEGER(0..NoOfCalibrationRecords-1),
               calibrationRecords                                          SET SIZE(NoOfCalibrationRecords) OF
                                                                           WorkshopCardCalibrationRecord
           }
           calibrationTotalNumber è il numero totale di calibrature effettuate con la carta.
           calibrationPointerNewestRecord è l'indice della registrazione più aggiornata della calibratura.
           Assegnazione valore: numero corrispondente al numeratore della registrazione della calibratura, a partire da '0' per la
           prima volta in cui tale registrazione compare nella struttura.
           calibrationRecords è la serie di registrazioni contenenti le informazioni relative alle calibrature e/o regolazioni dell'ora.
           2.157. WorkshopCardCalibrationRecord
           Informazioni, memorizzate in una carta dell'officina, relative ad una calibratura effettuata con la carta (requisito 227).
           WorkshopCardCalibrationRecord ::= SEQUENCE {
               calibrationPurpose                                          CalibrationPurpose,
               vehicleIdentificationNumber                                 VehicleIdentificationNumber,
               vehicleRegistration                                         VehicleRegistrationIdentification,
               wVehicleCharacteristicConstant                              W-VehicleCharacteristicConstant,
               kConstantOfRecordingEquipment                               K-ConstantOfRecordingEquipment,
               lTyreCircumference                                          L-TyreCircumference,
               tyreSize                                                    TyreSize,
 ---pagebreak--- 28.5.2002          IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 126 E/83
               authorisedSpeed                                           SpeedAuthorised,
               oldOdometerValue                                          OdometerShort,
               newOdometerValue                                          OdometerShort,
               oldTimeValue                                              TimeReal,
               newTimeValue                                              TimeReal,
               nextCalibrationDate                                       TimeReal,
               vuPartNumber                                              VuPartNumber,
               vuSerialNumber                                            VuSerialNumber,
               sensorSerialNumber                                        SensorSerialNumber
          }
          calibrationPurpose è lo scopo della calibratura.
          vehicleIdentificationNumber è il VIN.
          vehicleRegistration contiene il VRN e lo Stato membro di immatricolazione.
          wVehicleCharacteristicConstant è il coefficiente caratteristico del veicolo.
          kConstantOfRecordingEquipment è la costante dell'apparecchio di controllo.
          lTyreCircumference è la circonferenza effettiva dei pneumatici delle ruote.
          tyreSize è l'indicazione delle dimensioni dei pneumatici montati sul veicolo.
          authorisedSpeed è la velocità massima autorizzata del veicolo.
          oldOdometerValue, newOdometerValue sono i valori vecchio e nuovo dell'odometro.
          oldTimeValue, newTimeValue sono i valori vecchio e nuovo di data e ora.
          nextCalibrationDate è la data della prossima calibratura del tipo specificato in CalibrationPurpose che dovrà essere
          effettuata dall'organismo incaricato dei controlli.
          vuPartNumber, vuSerialNumber e sensorSerialNumber contengono gli elementi di dati per l'identificazione dell'ap-
          parecchio di controllo.
          2.158. WorkshopCardHolderIdentification
          Informazioni, memorizzate in una carta dell'officina, relative all'identificazione del titolare della carta (requisito 216).
          WorkshopCardHolderIdentification ::= SEQUENCE {
               workshopName                                              Name,
               workshopAddress                                           Address,
               cardHolderName                                            HolderName,
               cardHolderPreferredLanguage                               Language
          }
          workshopName è il nome dell'officina del titolare della carta.
          workshopAddress è l'indirizzo dell'officina del titolare della carta.
          cardHolderName specifica il cognome e il nome del titolare (per esempio il nome del tecnico).
          cardHolderPreferredLanguage è la lingua abituale del titolare della carta.
          2.159. mWorkshopCardPIN
          Numero di identificazione personale (PIN) della carta dell'officina (requisito 213).
          WorkshopCardPIN ::= IA5String(SIZE(8))
          Assegnazione valore: il PIN noto al titolare della carta, riempito a destra con byte 'FF' fino a raggiungere 8 byte.
 ---pagebreak--- C 126 E/84          IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                28.5.2002
           3. DEFINIZIONE DEI CAMPI DI VALORI E DIMENSIONI
           Definizione dei valori variabili usati per le definizioni di cui al paragrafo 2.
           TimeRealRange ::= 232-1
           3.1. Definizioni relative alla carta del conducente:
                                Nome del valore variabile                                   Min                            Max
           CardActivityLengthRange                                                      5 544 byte                    13 776 byte
                                                                                (28 giorni, 93 cambi di       (28 giorni, 240 cambi di
                                                                                    attività al giorno)            attività al giorno)
           NoOfCardPlaceRecords                                                              84                            112
           NoOfCardVehicleRecords                                                            84                            200
           NoOfEventsPerType                                                                  6                             12
           NoOfFaultsPerType                                                                 12                             24
           3.2. Definizioni relative alla carta dell'officina:
                                Nome del valore variabile                                   Min                            Max
           CardActivityLengthRange                                                       198 byte                       492 byte
                                                                                 (1 giorno, 93 cambi di        (1 giorno, 240 cambi di
                                                                                          attività)                      attività)
           NoOfCardPlaceRecords                                                               6                              8
           NoOfCardVehicleRecords                                                             4                              8
           NoOfEventsPerType                                                                  3                              3
           NoOfFaultsPerType                                                                  6                              6
           NoOfCalibrationRecords                                                            88                            255
           3.3. Definizioni relative alla carta di controllo:
                                Nome del valore variabile                                   Min                            Max
           NoOfControlActivityRecords                                                       230                            520
           3.4. Definizioni relative alla carta dell'azienda:
                                Nome del valore variabile                                   Min                            Max
           NoOfCompanyActivityRecords                                                       230                            520
           4. INSIEMI DI CARATTERI
           Le stringhe IA5 utilizzano i caratteri ASCII definiti nella norma ISO/IEC 8824-1. A fini di migliore leggibilità e di
           semplice riferimento, si riporta qui di seguito l'assegnazione dei valori. In caso di discordanza, la norma ISO/IEC 8824-1
           prevale sulla presente nota informativa.
            ! " # $ % & ' ( ) * + , - . / 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 : ; < = > ?
           @ A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z [ \ ] ^ _
           ` a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z { | } ~
           Altre stringhe di caratteri (Address, Name, VehicleRegistrationNumber) utilizzano anche i caratteri definiti dai codici
           192-255 della norma ISO/IEC 8859-1 (Alfabeto latino n. 1) o ISO/IEC 8859-7 (Alfabeto latino/greco).
           5. CODIFICA
           Se la codifica viene effettuata in base alle regole ASN.1, tutti i tipi di dati definiti devono essere codificati in conformità
           della norma ISO/IEC 8825-2, variante allineata.
 ---pagebreak--- 28.5.2002          IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee     C 126 E/85
                                                                   Appendice 2
                                                SPECIFICA DELLE CARTE TACHIGRAFICHE
          1. INTRODUZIONE
          1.1. Acronimi
          Ai fini della presente appendice, si applicano le seguenti abbreviazioni.
          AC              Condizioni di accesso
          AID             Identificazione dell'applicazione
          ALW             Sempre
          APDU            Unità dati protocollo applicazione (struttura di un comando)
          ATR             Risposta al reset
          AUT             Autenticato
          C6, C7          Contatti nn. 6 e 7 della carta, secondo la definizione ISO/IEC 7816-2
          cc              Cicli d'orologio
          CHV             Informazioni di verifica del titolare della carta
          CLA             Byte di classe di un comando APDU
          DF              File dedicato. Un DF può contenere altri file (EF o DF)
          EF              File elementare
          ENC             Crittato: l'accesso è possibile solo mediante la codifica dei dati
          etu             Unità di tempo elementare
          IC              Circuito integrato
          ICC             Carta a circuito integrato
          ID              Identificazione
          IFD             Interfaccia
          IFS             Dimensione campo informazioni
          IFSC            Dimensione campo informazioni per la carta
          IFSD            Dimensione campo informazioni dispositivo (per il terminale)
          INS             Byte di istruzione di un comando APDU
          Lc              Lunghezza dei dati in ingresso per un comando APDU
          Le              Lunghezza dei dati attesi (dati in uscita per un comando)
          MF              File principale (radice DF)
          P1-P2           Byte parametri
          NAD             Indirizzo di nodo usato nel protocollo T=1
          NEV             Mai
          PIN             Numero di identificazione personale
          PRO SM          Protezione con messaggistica sicura
          PTS             Selezione trasmissione protocollo
          RFU             Disponibile per uso futuro
 ---pagebreak--- C 126 E/86          IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             28.5.2002
           RST            Reset (della carta)
           SM             Messaggistica sicura
           SW1-SW2        Byte di stato
           TS             Carattere ATR iniziale
           VPP            Tensione di programmazione
           XXh            Valore XX in notazione esadecimale
           ||             Simbolo di concatenamento 03||04=0304
           1.2. Riferimenti normativi
           Nella presente appendice si rimanda alle seguenti norme:
           EN 726-3          Identification cards systems — Telecommunications integrated circuit(s) cards and terminals — Part 3:
                             Application independent card requirements. December 1994. (Sistemi di carte di identificazione —
                             Carte a circuito(i) integrato(i) e terminali per telecomunicazioni — Parte 3: Requisiti della carta validi
                             per qualsiasi applicazione. Dicembre 1994)
           ISO/IEC 7816-2 Information technology — Identification cards — Integrated circuit(s) cards with contacts — Part 2:
                             Dimensions and location of the contacts. First edition: 1999. (Tecnologie dell'informazione — Carte di
                             identificazione — Carte a circuito/i integrato/i con contatti — Parte 2: Dimensioni e posizione dei
                             contatti. Prima edizione: 1999)
           ISO/IEC 7816-3 Information technology — Identification cards — Integrated circuit(s) cards with contacts — Part 3:
                             Electronic signals and transmission protocol. Edition 2: 1997. (Tecnologie dell'informazione — Carte
                             di identificazione — Carte a circuito/i integrato/i con contatti — Parte 3: Segnali elettronici e
                             protocollo di trasmissione. Edizione 2: 1997)
           ISO/IEC 7816-4 Information technology — Identification cards — Integrated circuit(s) cards with contacts — Part 4:
                             Interindustry commands for interexchange. First edition: 1995 + Amendment 1: 1997. (Tecnologie
                             dell'informazione — Carte di identificazione — Carte a circuito/i integrato/i con contatti — Parte 4:
                             Comandi interindustriali per l'interscambio. Prima edizione: 1995 + Modifica 1: 1997)
           ISO/IEC 7816-6 Information technology — Identification cards — Integrated circuit(s) cards with contacts — Part 6:
                             Interindustry data elements. First Edition: 1996 + Cor 1: 1998. (Tecnologie dell'informazione — Carte
                             di identificazione — Carte a circuito/i integrato/i con contatti — Parte 6: Elementi di dati interindu-
                             striali. Prima edizione: 1996 + Cor 1: 1998)
           ISO/IEC 7816-8 Information technology — Identification cards — Integrated circuit(s) cards with contacts — Part 8:
                             Security related interindustry commands. First Edition: 1999. (Tecnologie dell'informazione — Carte
                             di identificazione — Carte a circuito/i integrato/i con contatti — Parte 8: Comandi interindustriali
                             concernenti la sicurezza. Prima edizione: 1999)
           ISO/IEC 9797      Information technology — Security techniques — Data integrity mechanism using a cryptographic
                             check function employing a block cipher algorithm. Edition 2: 1994. (Tecnologie dell'informazione —
                             Tecniche di sicurezza — Meccanismo di integrità dei dati che utilizza una funzione di controllo
                             crittografico basata su un algoritmo di cifratura a blocchi. Edizione 2: 1994)
           2. CARATTERISTICHE ELETTRICHE E FISICHE
   TCS_200 Se non diversamente specificato, tutti i segnali elettronici devono essere conformi alla norma ISO/IEC 7816-3.
   TCS_201 La posizione e le dimensioni dei contatti della carta devono essere conformi alla norma ISO/IEC 7816-2.
           2.1. Tensione di alimentazione ed assorbimento di corrente
   TCS_202 La carta deve funzionare in conformità delle specifiche, entro i limiti di assorbimento previsti dalla norma ISO/IEC
           7816-3.
   TCS_203 La carta deve funzionare con Vcc = 3 V (+/– 0,3 V) o con Vcc = 5 V (+/– 0,5 V).
           La tensione è selezionata in conformità della norma ISO/IEC 7816-3.
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 126 E/87
           2.2. Tensione di programmazione Vpp
   TCS_204 La carta non richiede una tensione di programmazione sul pin C6. Si prevede che il pin C6 non sia collegato in un'IFD.
           Il contatto C6 può essere collegato alla Vcc nella carta, ma non va collegato a massa. Non sono ammesse altre
           interpretazioni della tensione di programmazione.
           2.3. Generazione e frequenza d'orologio (clock)
   TCS_205 La carta funziona entro un campo di frequenze comprese tra 1 e 5 MHz. Nell'ambito di una sessione della carta, la
           frequenza dell'orologio può variare di ± 2 %. La frequenza dell'orologio è generata dall'unità elettronica di bordo e non
           dalla carta. Il fattore di utilizzo può variare tra il 40 e il 60 %.
   TCS_206 Nelle condizioni specificate nel file della carta EFICC, il clock esterno può essere arrestato. Il primo byte del file EFICC
           codifica le condizioni della modalità “Clockstop” (cfr. norma EN 726-3 per maggiori informazioni):
                     Basso                    Alto
                     Bit 3                    Bit 2                  Bit 1
                       0                        0                     1             Clockstop ammesso, nessun livello preferito
                       0                        1                     1             Clockstop ammesso, livello alto preferito
                       1                        0                     1             Clockstop ammesso, livello basso preferito
                       0                        0                     0             Clockstop non ammesso
                       0                        1                     0             Clockstop ammesso solo al livello alto
                       1                        0                     0             Clockstop ammesso solo al livello basso
           I bit da 4 a 8 non sono utilizzati.
           2.4. Contatto I/O (ingresso/uscita)
   TCS_207 Il contatto I/O C7 è utilizzato per ricevere e trasmettere dati da e verso l'IFD. Durante il funzionamento, la modalità di
           trasmissione deve essere attiva solo nella carta o solo nell'IFD. Se la modalità di trasmissione è attiva in entrambi i
           dispositivi, la carta non viene danneggiata. A condizione che non sia in fase di trasmissione, la carta passa alla modalità
           di ricezione.
           2.5. Condizioni della carta
   TCS_208 tensione di alimentazione inserita, la carta prevede due condizioni di funzionamento:
           — condizione di funzionamento durante l'esecuzione di comandi o l'interfacciamento con l'unità digitale,
           — condizione di riposo in tutti gli altri casi; in questa condizione, la carta conserva tutti i dati.
           3. HARDWARE E COMUNICAZIONI
           3.1. Introduzione
           Il presente paragrafo descrive la funzionalità minima richiesta per le carte tachigrafiche e le VU al fine di garantirne il
           corretto funzionamento e l'interoperabilità.
           Le carte tachigrafiche devono essere il più possibile conformi alle norme ISO/IEC applicabili in vigore (in particolare
           ISO/IEC 7816). Si fornisce comunque una descrizione completa dei comandi e dei protocolli al fine di specificare alcune
           limitazioni d'uso o le differenze eventualmente presenti. Se non diversamente indicato, i comandi specificati sono
           pienamente conformi alle norme citate.
           3.2. Protocollo di trasmissione
   TCS_300 Il protocollo di trasmissione deve essere conforme alla norma ISO/IEC 7816-3. In particolare, la VU deve riconoscere le
           proroghe del tempo di attesa inviate dalla carta.
           3.2.1. Protocolli
   TCS_301 La carta deve prevedere sia il protocollo T=0 sia il protocollo T=1.
 ---pagebreak--- C 126 E/88            IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           28.5.2002
   TCS_302 T=0 è il protocollo predefinito, ed è quindi necessario un comando PTS per passare al protocollo T=1.
   TCS_303 I dispositivi prevedono l'impiego della convenzione diretta in entrambi i protocolli: la convenzione diretta è quindi
           obbligatoria per la carta.
   TCS_304 Il byte di dimensione del campo di informazioni per la carta è presentato all'ATR nel carattere TA3. Questo valore è
           almeno pari a 'F0h' (= 240 byte).
           Ai protocolli si applicano le restrizioni seguenti.
   TCS_305 T=0
           — L'interfaccia deve prevedere una risposta all'I/O dopo il fronte di salita del segnale all'RST da 400 cc.
           — L'interfaccia deve essere in grado di leggere caratteri separati da 12 etu.
           — L'interfaccia deve leggere un carattere errato e la sua ripetizione se separati da 13 etu. Se viene rilevato un carattere
                errato, il segnale di errore all'I/O può verificarsi tra 1 e 2 etu. Il dispositivo deve prevedere un ritardo di 1 etu.
           — L'interfaccia deve accettare un'ATR da 33 byte (TS+32).
           — In presenza di TC1 nell'ATR, deve essere previsto un tempo di protezione supplementare per i caratteri inviati
                dall'interfaccia, anche se i caratteri inviati dalla carta possono comunque essere separati da 12 etu. Questo vale
                anche per il carattere ACK inviato dalla carta dopo un carattere P3 emesso dall'interfaccia.
           — L'interfaccia deve tener conto di un carattere NUL (nullo) emesso dalla carta.
           — L'interfaccia deve accettare la modalità complementare per ACK.
           — Il comando GET RESPONSE non può essere usato nella modalità di concatenamento per ottenere dati la cui
                lunghezza può superare 255 byte.
   TCS_306 T=1
           — Byte NAD: non utilizzato (il byte NAD è impostato a '00').
           — S-block ABORT: non utilizzato.
           — Errore di stato S-block VPP: non utilizzato.
           — La lunghezza totale di concatenamento per un campo di dati non deve essere superiore a 255 byte (accertato
                dall'IFD).
           — La dimensione del campo di informazioni per il dispositivo (IFSD) deve essere indicato dall'IFD immediatamente
                dopo l'ATR: l'IFD trasmette la richiesta dell'S-Block IFS dopo l'ATR e la carta risponde con l'S-Block IFS. Il valore
                consigliato per l'IFSD è 254 byte.
           — La carta non chiede un riadeguamento dell'IFS.
           3.2.2. ATR
   TCS_307 Il dispositivo controlla i byte ATR, secondo la norma ISO/IEC 7816-3. Non si devono effettuare verifiche dei caratteri
           storici dell'ATR.
           Esempio di biprotocollo ATR di base secondo la norma ISO/IEC 7816-3
                    Carattere               Valore                                              Note
           TS                         '3Bh'                   Indica la convenzione diretta
           T0                         '85h'                   TD1 presente; sono presenti 5 byte storici
           TD1                        '80h'                   TD2 presente; si deve usare T=0
           TD2                        '11h'                   TA3 presente; si deve usare T=1
           TA3                        'XXh'                   Dimensione del campo di informazioni per la carta (IFSC)
                                      (almeno 'F0h')
           TH1 bis TH5                'XXh'                   Caratteri storici
           TCK                        'XXh'                   Carattere di controllo (OR esclusivo)
 ---pagebreak--- 28.5.2002             IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 126 E/89
   TCS_308 In seguito alla risposta al reset (ATR), il file principale (MF) è implicitamente selezionato e diventa il direttorio attivo.
           3.2.3. PTS
   TCS_309 Il protocollo predefinito è T=0. Per impostare il protocollo T=1, il dispositivo deve inviare un PTS (anche noto come
           PPS) alla carta.
   TCS_310 Poiché entrambi i protocolli T=0 e T=1 sono obbligatori per la carta, anche il PTS di base per il cambio di protocollo è
           obbligatorio per la carta.
           Come indicato nella norma ISO/IEC 7816-3, il PTS si può utilizzare per passare a velocità di dati più elevate rispetto a
           quella predefinita, proposta dalla carta nell'ATR, se presente (TA(1) byte).
           Velocità di dati più elevate per la carta sono facoltative.
   TCS_311 Se non sono previste velocità di dati diverse da quella predefinita (o se la velocità di dati selezionata non è prevista), la
           carta risponde correttamente al PTS, secondo la norma ISO/IEC 7816-3, omettendo il byte PPS1.
           Si riportano qui di seguito alcuni esempi di PTS di base per la selezione del protocollo.
                    Carattere               Valore                                             Note
           PPSS                      'FFh'                   Carattere iniziale
           PPS0                      '00h' o '01h'           I caratteri da PPS1 a PPS3 non sono presenti; '00h' per selezionare T0,
                                                             '01h' per selezionare T1.
           PK                        'XXh'                   Carattere di controllo: 'XXh' = 'FFh' e PPS0 = '00h'
                                                                                     'XXh' = 'FEh' se PPS0 = '01h'
           3.3. Condizioni di accesso (AC)
           Le condizioni di accesso (AC) per i comandi UPDATE BINARY e READ BINARY sono definite per ogni file elementare.
   TCS_312 L'AC del file corrente dev'essere soddisfatta prima di accedere al file mediante questi comandi.
           Le definizioni delle condizioni di accesso disponibili sono le seguenti:
           — ALW: l'azione è sempre possibile e può essere eseguita senza limitazioni.
           — NEV: l'azione non è mai possibile.
           — AUT: i diritti corrispondenti ad un'avvenuta autenticazione esterna devono essere aperti (eseguito dal comando
                EXTERNAL AUTHENTICATE).
           — PRO SM: il comando dev'essere trasmesso con un totale di controllo crittografico utilizzando la messaggistica sicura
                (cfr. Appendice 11).
           — AUT e PRO SM (combinati).
           Per i comandi di elaborazione (UPDATE BINARY e READ BINARY), nella carta si possono impostare le seguenti
           condizioni di accesso:
                                                                   UPDATE BINARY                            READ BINARY
           ALW                                                            Sì                                      Sì
           NEV                                                            Sì                                      Sì
           AUT                                                            Sì                                      Sì
           PRO SM                                                         Sì                                     No
           AUT e PRO SM                                                   Sì                                     No
           La condizione di accesso per PRO SM non è disponibile per il comando READ BINARY. Ciò significa che la presenza di
           un totale di controllo crittografico per un comando READ non è mai obbligatoria. Tuttavia, utilizzando il valore 'OC'
           per la classe, è possibile utilizzare il comando READ BINARY con messaggistica sicura, come descritto al paragrafo
           3.6.2.
 ---pagebreak--- C 126 E/90          IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              28.5.2002
           3.4. Crittazione dei dati
           Quando risulta necessario proteggere la riservatezza dei dati da leggere in un file, il file è contrassegnato come “crittato”.
           La crittazione è effettuata utilizzando la messaggistica sicura (cfr. Appendice 11).
           3.5. Compendio di comandi e codici di errore
           I comandi e l'organizzazione dei file si desumono dalla norma ISO/IEC 7816-4, cui sono conformi.
   TCS_313 La presente sezione descrive le seguenti coppie comando-risposta APDU:
                                                  Comando                                                           INS
           SELECT FILE                                                                                              A4
           READ BINARY                                                                                              B0
           UPDATE BINARY                                                                                            D6
           GET CHALLENGE                                                                                            84
           VERIFY                                                                                                   20
           GET RESPONSE                                                                                             C0
           PERFORM SECURITY OPERATION:                                                                              2A
                VERIFY CERTIFICATE
                COMPUTE DIGITAL SIGNATURE
                VERIFY DIGITAL SIGNATURE
                HASH
           INTERNAL AUTHENTICATE                                                                                    88
           EXTERNAL AUTHENTICATE                                                                                    82
           MANAGE SECURITY ENVIRONMENT:                                                                             22
                SETTING A KEY
           PERFORM HASH OF FILE                                                                                     2A
   TCS_314 Le parole (word) di stato SW1 SW2 sono inviate in ogni messaggio di risposta ed indicano lo stato di elaborazione del
           comando.
                 SW1            SW2                                                  Significato
                  90             00          Elaborazione normale
                  61             XX          Elaborazione normale. XX = numero di byte di risposta disponibili
                  62             81          Elaborazione con avvertimento. Parte dei dati rinviati potrebbero risultare danneggiati
                  63             CX          CHV (PIN) errato. Contatore tentativi rimasti fornito da 'X'
                  64             00          Errore di esecuzione — Stato della memoria non volatile immutato. Errore di integrità
                  65             00          Errore di esecuzione — Stato della memoria non volatile mutato
                  65             81          Errore di esecuzione — Stato della memoria non volatile mutato — Errore di memoria
                  66             88          Errore sicurezza: totale di controllo crittografico errato (durante messaggistica sicura) o
                                                               certificato errato (durante verifica certificato) o
                                                               crittogramma errato (durante autenticazione esterna) o
                                                               firma errata (durante verifica firma)
                  67             00          Lunghezza errata (Lc o Le errata)
                  69             00          Comando vietato (risposta non disponibile in T=0)
                  69             82          Condizione di sicurezza non soddisfatta
                  69             83          Metodo di autenticazione bloccato
                  69             85          Condizioni di impiego non soddisfatte
                  69             86          Comando non consentito (nessun EF corrente)
                  69             87          Oggetti di dati previsti in messaggistica sicura mancanti
                  69             88          Oggetti di dati in messaggistica sicura non corretti
                  6A             82          File non trovato
                  6A             86          Parametri P1-P2 errati
                  6A             88          Dati indicati non trovati
                  6B             00          Parametri errati (scostamento al di fuori dell'EF)
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 126 E/91
                 SW1               SW2                                                 Significato
                   6C               XX         Lunghezza errata, SW2 indica la lunghezza esatta. Non viene inviato alcun campo di
                                               dati in risposta
                  6D                00         Codice di istruzione non previsto o non valido
                   6E               00         Classe non prevista
                   6F               00         Altri errori di controllo
           3.6. Descrizione dei comandi
           Nel presente capitolo sono descritti i comandi obbligatori per le carte tachigrafiche.
           Altri particolari di rilievo, riguardanti le operazioni crittografiche, sono forniti nell'Appendice 11 (Meccanismi comuni di
           sicurezza).
           Tutti i comandi sono descritti a prescindere dal protocollo utilizzato (T=0 o T=1). I byte APDU CLA, INS, P1, P2, Lc e Le
           sono sempre indicati. Se i byte Lc o Le non sono necessari per il comando descritto, la lunghezza, il valore e la
           descrizione ad essi associati sono vuoti.
   TCS_315 Se entrambi i byte di lunghezza (Lc e Le) sono necessari, e se l'IFD utilizza il protocollo T=0, il comando descritto
           dev'essere suddiviso in due parti: l'IFD invia il comando secondo quanto descritto con P3=Lc + dati e quindi invia un
           comando GET RESPONSE (cfr. paragrafo 3.6.6) con P3=Le.
   TCS_316 Se sono necessari entrambi i byte di lunghezza e Le=0 (secure messaging):
           — se si usa il protocollo T=1, la carta risponde a Le=0 inviando tutti i dati in uscita disponibili;
           — se si usa il protocollo T=0, l'IFD invia il primo comando con P3=Lc + dati e la carta risponde (a questo implicito
                Le=0) con i byte di stato '61La', dove La è il numero di byte di risposta disponibili. L'IFD genera quindi un comando
                GET RESPONSE con P3=La per leggere i dati.
           3.6.1. Select File
           Questo comando è conforme alla norma ISO/IEC 7816-4, ma ha un impiego limitato rispetto al comando definito nella
           norma.
           Il comando SELECT FILE si usa per:
           — selezionare un DF di applicazione (si deve usare la selezione per nome)
           — selezionare un file elementare corrispondente all'ID del file indicato.
           3.6.1.1. Selezione in base al nome (AID)
           Questo comando consente di selezionare un DF di applicazione nella carta.
   TCS_317 Il comando può essere eseguito da qualsiasi punto della struttura del file (dopo l'ATR o in qualsiasi momento).
   TCS_318 La selezione di un'applicazione azzera l'ambiente di sicurezza attivo. In seguito alla selezione dell'applicazione, la chiave
           pubblica corrente non è più selezionata e la chiave della sessione precedente non è più disponibile per la messaggistica
           sicura. Si perde anche la condizione di accesso AUT.
   TCS_319 Messaggio di comando
                 Byte          Lunghezza          Valore                                        Descrizione
                 CLA                 1             '00h'
                  INS                1            'A4h'
                   P1                1             '04h'       Selezione in base al nome (AID)
                   P2                1             '0Ch'       Risposta non attesa
                   Lc                1            'NNh'        Numero di byte inviati alla carta (lunghezza dell'AID): '06h' per l'appli-
                                                               cazione tachigrafica
             #6-#(5+NN)            NN           'XX..XXh'      AID: 'FF 54 41 43 48 4F' per l'applicazione tachigrafica
 ---pagebreak--- C 126 E/92           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               28.5.2002
           Non è necessaria una risposta al comando SELECT FILE (Le assente in T=1, o risposta non richiesta in T=0).
   TCS_320 Messaggio di risposta (risposta non richiesta)
                  Byte        Lunghezza          Valore                                      Descrizione
                  SW              2            'XXXXh'        Word di stato (SW1, SW2)
           — Se il comando ha esito positivo, la carta risponde '9000'.
           — Se l'applicazione corrispondente all'AID non viene trovata, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6A82'.
           — In T=1, se il byte Le è presente, lo stato inviato in risposta è '6700'.
           — In T=0, se è richiesta una risposta dopo il comando SELECT FILE, lo stato inviato in risposta è '6900'.
           — Se l'applicazione selezionata è considerata danneggiata (negli attributi del file è rilevato un errore di integrità), lo
                stato di elaborazione inviato in risposta è '6400' o '6581'.
           3.6.1.2. Selezione di un file elementare utilizzando il suo identificativo
   TCS_321 Messaggio di comando
                  Byte        Lunghezza          Valore                                      Descrizione
                  CLA             1              '00h'
                  INS             1              'A4h'
                   P1             1              '02h'        Selezione di un EF sotto il DF corrente
                   P2             1              '0Ch'        Risposta non attesa
                   Lc             1              '02h'        Numero di byte inviati alla carta
                #6-#7             2            'XXXXh'        Identificativo del file
           Non è necessaria una risposta al comando SELECT FILE (Le assente in T=1, o risposta non richiesta in T=0).
   TCS_322 Messaggio di risposta (risposta non richiesta)
                  Byte        Lunghezza          Valore                                      Descrizione
                  SW              2            'XXXXh'        Word di stato (SW1, SW2)
           — Se il comando ha esito positivo, la carta risponde '9000'.
           — Se il file corrispondente all'identificativo del file non viene trovato, lo stato di elaborazione inviato in risposta è
                '6A82'.
           — In T=1, se il byte Le è presente, lo stato inviato in risposta è '6700'.
           — In T=0, se è richiesta una risposta dopo il comando SELECT FILE, lo stato inviato in risposta è '6900'.
           — Se il file selezionato è considerato danneggiato (negli attributi del file è rilevato un errore di integrità), lo stato di
                elaborazione inviato in risposta è '6400' o '6581'.
           3.6.2. Read Binary
           Questo comando è conforme alla norma ISO/IEC 7816-4, ma ha un impiego limitato rispetto al comando definito nella
           norma.
           Il comando READ BINARY è usato per leggere i dati di un file trasparente.
           La risposta della carta consiste nell'invio dei dati letti, eventualmente incapsulati in una struttura di messaggistica sicura.
   TCS_323 Il comando può essere eseguito solo se la condizione di sicurezza soddisfa gli attributi di sicurezza definiti per l'EF
           relativamente alla funzione READ.
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 126 E/93
           3.6.2.1. Comando senza messaggistica sicura
           Questo comando consente all'IFD di leggere i dati dall'EF selezionato, senza messaggistica sicura.
   TCS_324 Con questo comando non è possibile la lettura di dati da un file contrassegnato come “crittato”.
   TCS_325 Messaggio di comando
                  Byte          Lunghezza          Valore                                     Descrizione
                  CLA               1               '00h'     Messaggistica sicura non richiesta
                  INS               1               'B0h'
                   P1               1              'XXh'      Scostamento in byte dall'inizio del file: byte più significativo
                   P2               1              'XXh'      Scostamento in byte dall'inizio del file: byte meno significativo
                   Le               1              'XXh'      Lunghezza dei dati attesi. Numero di byte da leggere
           Nota: il bit 8 di P1 dev'essere impostato a 0.
   TCS_326 Messaggio di risposta
                  Byte          Lunghezza          Valore                                     Descrizione
                #1-#X               X           'XX..XXh'     Dati letti
                  SW                2            'XXXXh'      Word di stato (SW1, SW2)
           — Se il comando ha esito positivo, la carta risponde '9000'.
           — Se non è selezionato un EF, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6986'.
           — Se il controllo dell'accesso del file selezionato non è soddisfatto, il comando viene interrotto con '6982'.
           — Se lo scostamento non è compatibile con la dimensione dell'EF (scostamento > dimensione EF), lo stato di elabo-
                razione inviato in risposta è '6B00'.
           — Se la dimensione dei dati da leggere non è compatibile con la dimensione dell'EF (scostamento + Le > dimensione
                EF), lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6700' o '6Cxx', ove 'xx' indica la lunghezza esatta.
           — Se negli attributi del file è rilevato un errore di integrità, la carta deve considerare tale file danneggiato e irrecu-
                perabile; lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6400' o '6581'.
           — Se nei dati registrati è rilevato un errore di integrità, la carta deve fornire i dati richiesti e rinviare lo stato di
                elaborazione '6281'.
           3.6.2.2. Comando con messaggistica sicura
           Questo comando consente all'IDF di leggere i dati dall'EF selezionato con messaggistica sicura, al fine di verificare
           l'integrità dei dati ricevuti e di proteggere la riservatezza dei dati nel caso in cui l'EF sia contrassegnato come “crittato”.
   TCS_327 Messaggio di comando
                  Byte          Lunghezza          Valore                                     Descrizione
                  CLA               1               '0Ch'     Richiesta messaggistica sicura
                  INS               1               'B0h'     INS
                   P1               1              'XXh'      P1 (scostamento in byte dall'inizio del file): byte più significativo
                   P2               1              'XXh'      P2 (scostamento in byte dall'inizio del file): byte meno significativo
                   Lc               1               '09h'     Lunghezza dei dati in ingresso per messaggistica sicura
                  #6                1               '97h'     TLE: tag per la specificazione della lunghezza attesa.
                  #7                1               '01h'     LLE: lunghezza della lunghezza attesa
                  #8                1              'NNh'      Specificazione della lunghezza attesa (Le originale): numero di byte da
                                                              leggere
 ---pagebreak--- C 126 E/94           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              28.5.2002
                  Byte         Lunghezza          Valore                                       Descrizione
                  #9               1              '8Eh'       TCC: tag per il totale di controllo crittografico
                  #10              1              '04h'       LCC: lunghezza del totale di controllo crittografico successivo
               #11-#14             4           'XX..XXh'      Controllo crittografico (4 byte più significativi)
                   Le              1              '00h'       Secondo la norma ISO/IEC 7816-4
   TCS_328 Messaggio di risposta se l'EF non è contrassegnato come “crittato” e se il formato di messaggistica sicura in ingresso è
           corretto:
                          Byte                 Lunghezza           Valore                               Descrizione
                          #1                        1              '81h'      TPV: tag per dati in chiaro
                          #2                        L            'NNh' o      LPV: lunghezza dei dati inviati in risposta (=Le originale).
                                                                '81 NNh'      L è 2 byte se LPV >127 byte.
                  #(2+L)-#(1+L+NN)                 NN          'XX..XXh'      Dati in chiaro
                      #(2+L+NN)                     1              '8Eh'      TCC: tag per il totale di controllo crittografico
                      #(3+L+NN)                     1              '04h'      LCC: lunghezza del totale di controllo crittografico succes-
                                                                              sivo
               #(4+L+NN)-#(7+L+NN)                  4          'XX..XXh'      Totale di controllo crittografico (4 byte più significativi)
                          SW                        2            'XXXXh'      Parole (word) di stato (SW1, SW2)
   TCS_329 Messaggio di risposta se l'EF è contrassegnato come “crittato” e se il formato di messaggistica sicura in ingresso è
           corretto:
                          Byte                 Lunghezza           Valore                               Descrizione
                          #1                        1              '87h'      TPI CG: tag per i dati crittati (crittogramma)
                          #2                        L         'MMh' oder      LPI CG: lunghezza dei dati crittati inviati in risposta (di-
                                                               '81 MMh'       versa da Le originale del comando a causa del riempi-
                                                                              mento)
                                                                              L è 2 byte se LPI CG > 127 byte
                 #(2+L)-#(1+L+MM)                  MM        '01XX..XXh'      Dati crittati: indicatore di riempimento e crittogramma
                      #(2+L+MM)                     1              '8Eh'      TCC: tag per il totale di controllo crittografico
                      #(3+L+MM)                     1              '04h'      LCC: lunghezza del totale di controllo crittografico succes-
                                                                              sivo
              #(4+L+MM)-#(7+L+MM)                   4          'XX..XXh'      Totale di controllo crittografico (4 byte più significativi)
                          SW                        2            'XXXXh'      Word di stato (SW1, SW2)
           I dati crittati inviati in risposta contengono un primo byte che indica la modalità di riempimento utilizzata. Per
           l'applicazione tachigrafica, l'indicatore di riempimento assume sempre il valore '01h', che indica l'impiego della modalità
           di riempimento specificata nella norma ISO/IEC 7816-4 (un byte con valore '80h', seguito da alcuni byte nulli: ISO/IEC
           9797, metodo 1).
           Gli stati di elaborazione “regolari”, descritti per il comando READ BINARY senza messaggistica sicura (cfr. para-
           grafo 3.6.2.1), possono essere inviati in risposta utilizzando le strutture dei messaggi di risposta sopra descritte.
           Si possono inoltre verificare alcuni errori che riguardano specificamente la messaggistica sicura. In tal caso, viene inviato
           in risposta solo lo stato di elaborazione, senza strutture di messaggistica sicura.
   TCS_330 Messaggio di risposta se il formato di messaggistica sicura in ingresso è errato
                  Byte         Lunghezza          Valore                                       Descrizione
                  SW               2            'XXXXh'       Word di stato (SW1,SW2)
           — Se non è disponibile una chiave di sessione corrente, viene inviato in risposta lo stato di elaborazione '6A88'.
                Questo si verifica se la chiave di sessione non è ancora stata generata o se è terminato il corso di validità della
                chiave di sessione (in questo caso l'IFD deve rieseguire un processo di autenticazione reciproca per impostare una
                nuova chiave di sessione).
           — Se nel formato di messaggistica sicura mancano alcuni oggetti di dati attesi (secondo quanto sopra specificato), viene
                inviato in risposta lo stato di elaborazione '6987': questo errore si verifica se manca un tag atteso o se il comando
                non è costruito in modo corretto.
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 126 E/95
           — Se alcuni oggetti di dati non sono corretti, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6988': questo errore si
                verifica se tutti i tag richiesti sono presenti, ma alcune lunghezze sono diverse da quelle attese.
           — Se la verifica del totale di controllo crittografico ha esito negativo, lo stato di elaborazione inviato in risposta è
                '6688'.
           3.6.3. Update Binary
           Questo comando è conforme alla norma ISO/IEC 7816-4, ma ha un impiego limitato rispetto al comando definito nella
           norma.
           Il messaggio di comando UPDATE BINARY avvia l'aggiornamento (cancellazione + scrittura) dei bit già presenti in un EF
           binario con i bit indicati nel comando APDU.
   TCS_331 Il comando può essere eseguito solo se la condizione di sicurezza soddisfa gli attributi di sicurezza definiti per l'EF per la
           funzione UPDATE (se il controllo di accesso della funzione UPDATE comprende la PRO SM, si deve aggiungere la
           messaggistica sicura nel comando).
           3.6.3.1. Comando senza messaggistica sicura
           Questo comando consente all'IFD di scrivere dati nell'EF selezionato, senza che la carta verifichi l'integrità dei dati
           ricevuti. Questa modalità in chiaro è consentita solo se il file in questione non è contrassegnato come “crittato”.
   TCS_332 Messaggio di comando
                  Byte         Lunghezza           Valore                                    Descrizione
                  CLA               1               '00h'     Messaggistica sicura non richiesta
                  INS               1              'D6h'
                   P1               1              'XXh'      Scostamento in byte dall'inizio del file: byte più significativo
                   P2               1              'XXh'      Scostamento in byte dall'inizio del file: byte meno significativo
                   Lc               1              'NNh'      Lc Lunghezza dei dati da aggiornare. Numero di byte da scrivere
             #6-#(5+NN)            NN           'XX..XXh'     Dati da scrivere
           Nota: il bit 8 di P1 dev'essere impostato a 0.
   TCS_333 Messaggio di risposta
                  Byte         Lunghezza           Valore                                    Descrizione
                  SW                2            'XXXXh'      Word di stato (SW1,SW2)
           — Se il comando ha esito positivo, la carta risponde '9000'.
           — Se non è selezionato un EF, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6986'.
           — Se il controllo di accesso del file selezionato non è soddisfatto, il comando viene interrotto con '6982'.
           — Se lo scostamento non è compatibile con la dimensione dell'EF (scostamento > dimensione EF), lo stato di elabo-
                razione inviato in risposta è '6B00'.
           — Se la dimensione dei dati da scrivere non è compatibile con la dimensione dell'EF (scostamento + Le > dimensione
                EF), lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6700'.
           — Se negli attributi del file è rilevato un errore di integrità, la carta deve considerare tale file danneggiato e irrecu-
                perabile; lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6400' o '6500'.
           — Se l'operazione di scrittura fallisce, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6581'.
 ---pagebreak--- C 126 E/96           IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              28.5.2002
           3.6.3.2. Comando con messaggistica sicura
           Questo comando consente all'IFD di scrivere dati nell'EF selezionato, con verifica dell'integrità dei dati ricevuti da parte
           della carta. Poiché non è richiesta la riservatezza, i dati non sono crittati.
   TCS_334 Messaggio di comando
                          Byte                  Lunghezza         Valore                               Descrizione
                          CLA                        1            '0Ch'       Messaggistica sicura richiesta
                          INS                        1            'D6h'       INS
                           P1                        1            'XXh'       Scostamento in byte dall'inizio del file: byte più significa-
                                                                              tivo
                           P2                        1            'XXh'       Scostamento in byte dall'inizio del file: byte meno signi-
                                                                              ficativo
                           Lc                        1            'XXh'       Lunghezza del campo di dati sicuri
                          #6                         1            '81h'       TPV: tag per i dati in chiaro
                          #7                         L       'NNh' o '81      LPV: lunghezza dei dati trasmessi
                                                                  NNh'        L è 2 byte se LPV > 127 byte
                  #(7+L)-#(6+L+NN)                  NN         'XX..XXh'      Dati in chiaro (dati da scrivere)
                      #(7+L+NN)                      1             '8Eh'      TCC: tag per il totale di controllo crittografico
                      #(8+L+NN)                      1            '04h'       LCC: lunghezza del totale di controllo crittografico succes-
                                                                              sivo
              #(9+L+NN)-#(12+L+NN)                   4         'XX..XXh'      Totale di controllo crittografico (4 byte più significativi)
                           Le                        1            '00h'       Secondo la norma ISO/IEC 7816-4
   TCS_335 Messaggio di risposta se il formato di messaggistica sicura in ingresso è corretto
                  Byte         Lunghezza           Valore                                     Descrizione
                  #1                1              '99h'      TSW: tag per le word di stato (protetto da CC)
                  #2                1              '02h'      LSW: lunghezza delle word di stato inviate in risposta
                #3-#4               2            'XXXXh'      Word di stato (SW1, SW2)
                  #5                1              '8Eh'      TCC: tag per il totale di controllo crittografico
                  #6                1              '04h'      LCC: lunghezza del totale di controllo crittografico successivo
               #7-#10               4           'XX..XXh'     Totale di controllo crittografico (4 byte più significativi)
                  SW                2            'XXXXh'      Word di stato (SW1, SW2)
           Gli stati di elaborazione “regolari”, descritti per il comando UPDATE BINARY senza messaggistica sicura (cfr. paragrafo
           3.6.3.1), possono essere inviati in risposta utilizzando la struttura del messaggio di risposta sopra descritta.
           Si possono inoltre verificare alcuni errori che riguardano specificamente la messaggistica sicura. In tal caso, viene inviato
           in risposta solo lo stato di elaborazione, senza strutture di messaggistica sicura:
   TCS_336 Messaggio di risposta in caso di errore di messaggistica sicura
                  Byte         Lunghezza           Valore                                     Descrizione
                  SW                2            'XXXXh'      Word di stato (SW1, SW2)
           — Se non è disponibile una chiave di sessione corrente, viene inviato in risposta lo stato di elaborazione '6A88'.
           — Se nel formato di messaggistica sicura mancano alcuni oggetti di dati attesi (secondo quanto sopra specificato), viene
                inviato in risposta lo stato di elaborazione '6987' questo errore si verifica se manca un tag atteso o se il comando
                non è costruito in modo corretto.
           — Se alcuni oggetti di dati non sono corretti, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6988': questo errore si
                verifica se tutti i tag richiesti sono presenti, ma alcune lunghezze sono diverse da quelle attese.
           — Se la verifica del totale di controllo crittografico ha esito negativo, lo stato di elaborazione inviato in risposta è
                '6688'.
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 126 E/97
           3.6.4. Get Challenge
           Questo comando è conforme alla norma ISO/IEC 7816-4, ma ha un impiego limitato rispetto al comando definito nella
           norma.
           Il comando GET CHALLENGE chiede alla carta di generare una Challenge da utilizzare in una procedura di sicurezza, in
           cui un crittogramma o alcuni dati cifrati vengono inviati alla carta.
   TCS_337 La Challenge generata dalla carta è valida solo per il comando successivo, che utilizza una Challenge, inviato alla carta.
   TCS_338 Messaggio di comando
                 Byte         Lunghezza          Valore                                     Descrizione
                 CLA              1              '00h'      CLA
                 INS              1              '84h'      INS
                  P1              1              '00h'      P1
                  P2              1              '00h'      P2
                  Le              1              '08h'      Le (lunghezza della Challenge attesa).
   TCS_339 Messaggio di risposta
                 Byte         Lunghezza          Valore                                     Descrizione
                #1-#8             8           'XX..XXh'     Challenge
                 SW               2            'XXXXh'      Word di stato (SW1, SW2)
           — Se il comando ha esito positivo, la carta risponde '9000'.
           — Se Le è diversa da '08h', lo stato di elaborazione è '6700'.
           — Se i parametri P1-P2 sono scorretti, lo stato di elaborazione è '6A86'.
           3.6.5. Verify
           Questo comando è conforme alla norma ISO/IEC 7816-4, ma ha un impiego limitato rispetto al comando definito nella
           norma.
           Il comando VERIFY avvia il confronto nella carta dei dati CHV (PIN) inviati dal comando con il CHV di riferimento
           memorizzato nella carta.
           Nota: il PIN inserito dall'utente dev'essere riempito a destra con byte 'FFh' dall'IFD, fino a raggiungere la lunghezza di 8
           byte.
   TCS_340 Se il comando ha esito positivo, i diritti corrispondenti al CHV presentato vengono aperti e il contatore dei tentativi
           rimasti per il CHV viene riportato al valore iniziale.
   TCS_341 Se il confronto ha esito negativo, l'informazione viene registrata nella carta al fine di limitare il numero di ulteriori
           tentativi d'impiego del CHV di riferimento.
   TCS_342 Messaggio di comando
                 Byte         Lunghezza          Valore                                     Descrizione
                 CLA              1              '00h'      CLA
                 INS              1              '20h'      INS
                  P1              1              '00h'      P1
                  P2              1              '00h'      P2 (il CHV di riferimento verificato è implicitamente noto)
                  Lc              1              '08h'      Lunghezza del codice CHV trasmesso
               #6-#13             8           'XX..XXh'     CHV
 ---pagebreak--- C 126 E/98            IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             28.5.2002
   TCS_343 Messaggio di risposta
                   Byte          Lunghezza         Valore                                      Descrizione
                   SW                2           'XXXXh'       Word di stato (SW1, SW2)
           — Se il comando ha esito positivo, la carta risponde '9000'.
           — Se il CHV di riferimento non viene trovato, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6A88'.
           — Se il CHV è bloccato (il contatore dei tentativi rimasti per il CHV è nullo), lo stato di elaborazione inviato in risposta
                 è '6983'. In presenza di tale stato, il CHV non può più essere presentato con esito positivo.
           — Se il confronto ha esito negativo, il contatore dei tentativi rimasti diminuisce e viene inviato in risposta lo stato
                 '63CX' (X > 0 e X è uguale al contatore dei tentativi rimasti per il CHV. Se X = 'F', il contatore dei tentativi per il
                 CHV è maggiore di 'F').
           — Se il CHV di riferimento è considerato danneggiato, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6400' o '6581'.
           3.6.6. Get Response
           Questo comando è conforme alla norma ISO/IEC 7816-4.
           Il comando (necessario e disponibile solo per il protocollo T=0) è utilizzato per trasmettere i dati preparati dalla carta
           all'interfaccia (caso in cui un comando include sia Lc che Le).
           Il comando GET_RESPONSE dev'essere inviato immediatamente dopo il comando di preparazione dei dati, altrimenti i
           dati in questione vanno perduti. Dopo l'esecuzione del comando GET_RESPONSE (eccetto per il caso in cui si verifichi
           l'errore '61xx' o '6Cxx', cfr. sotto), i dati precedentemente preparati non sono più disponibili.
   TCS_344 Messaggio di comando
                   Byte          Lunghezza         Valore                                      Descrizione
                   CLA               1             '00h'
                   INS               1             'C0h'
                    P1               1             '00h'
                    P2               1             '00h'
                    Le               1             'XXh'       Numero di byte attesi
   TCS_345 Messaggio di risposta
                   Byte          Lunghezza         Valore                                      Descrizione
                 #1-#X               X          'XX..XXh'      Dati
                   SW                2           'XXXXh'       Word di stato (SW1, SW2)
           — Se il comando ha esito positivo, la carta risponde '9000'.
           — Se i dati non sono stati preparati dalla carta, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6900' o '6F00'.
           — Se Le supera il numero di byte disponibili o se Le è nullo, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6Cxx', dove
                 'xx' indica il numero esatto di byte disponibili. In tal caso, i dati preparati restano disponibili per un successivo
                 comando GET_RESPONSE.
           — Se Le non è nullo ed è inferiore al numero di byte disponibili, i dati richiesti vengono normalmente inviati dalla
                 carta, e lo stato di elaborazione inviato in risposta è '61xx', dove 'xx' indica il numero di byte ancora disponibili per
                 un ulteriore comando GET_RESPONSE.
           — Se il comando non è previsto (protocollo T=1), la carta risponde '6D00'.
           3.6.7. PSO: Verify Certificate
           Questo comando è conforme alla norma ISO/IEC 7816-8, ma ha un impiego limitato rispetto al comando definito nella
           norma.
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 126 E/99
           Il comando VERIFY CERTIFICATE è utilizzato dalla carta per ottenere una chiave pubblica dall'esterno e per verificarne
           la validità.
   TCS_346 Se il comando VERIFY CERTIFICATE ha esito positivo, la chiave pubblica viene memorizzata per uso futuro nell'am-
           biente di sicurezza. Questa chiave viene esplicitamente impostata da parte del comando MSE (cfr. paragrafo 3.6.10),
           utilizzando il suo identificativo di chiave, per impiego con comandi relativi alla sicurezza (INTERNAL AUTHENTICATE,
           EXTERNAL AUTHENTICATE o VERIFY CERTIFICATE).
   TCS_347 In ogni caso, il comando VERIFY CERTIFICATE utilizza la chiave pubblica precedentemente selezionata dal comando
           MSE per aprire il certificato. Tale chiave pubblica deve essere quella di uno degli Stati membri o quella d'Europa.
   TCS_348 Messaggio di comando
                  Byte         Lunghezza         Valore                                     Descrizione
                  CLA              1             '00h'       CLA
                  INS              1             '2Ah'       Esecuzione operazione di sicurezza
                   P1              1             '00h'       P1
                   P2              1             'AEh'       P2: dati non codificati BER-TLV (concatenamento di elementi di dati)
                   Lc              1             'CEh'       Lc: lunghezza del certificato, 194 byte
               #6-#199           194          'XX..XXh'      Certificato: concatenamento di elementi di dati (secondo la descrizione di
                                                             cui all'Appendice 11)
   TCS_349 Messaggio di risposta
                  Byte         Lunghezza         Valore                                     Descrizione
                  SW               2           'XXXXh'       Word di stato (SW1, SW2)
           — Se il comando ha esito positivo, la carta risponde '9000'.
           — Se la verifica del certificato fallisce, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6688'. Il processo di verifica ed
                apertura del certificato è descritto nell'Appendice 11.
           — Se nell'ambiente di sicurezza non è presente una chiave pubblica, viene inviato in risposta '6A88'.
           — Se la chiave pubblica selezionata (usata per aprire il certificato) è considerata danneggiata, lo stato di elaborazione
                inviato in risposta è '6400' o '6581'.
           — Se la chiave pubblica selezionata (usata per aprire il certificato) ha una CHA.LSB (Certificate
                HolderAuthorisation.equipmentType ) diversa da '00' (ovvero non è quella di uno delgi Stati membri
                o quella d'Europa) lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6985'.
           3.6.8. Internal Authenticate
           Questo comando è conforme alla norma ISO/IEC 7816-4.
           Utilizzando il comando INTERNAL AUTHENTICATE, l'IFD può autenticare la carta.
           Il processo di autenticazione è descritto nell'Appendice 11. Esso prevede le seguenti dichiarazioni.
   TCS_350 Il comando INTERNAL AUTHENTICATE utilizza la chiave privata della carta (selezionata implicitamente) per firmare
           dati di autenticazione, compreso K1 (primo elemento per l'accordo sulla chiave di sessione) e RND1, ed utilizza la chiave
           pubblica attualmente selezionata (mediante l'ultimo comando MSE) per crittare la firma e formare il token di autenti-
           cazione (cfr. Appendice 11 per maggiori particolari).
 ---pagebreak--- C 126 E/100           IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          28.5.2002
   TCS_351  Messaggio di comando
                   Byte        Lunghezza         Valore                                    Descrizione
                   CLA              1            '00h'      CLA
                   INS              1            '88h'      INS
                    P1              1            '00h'      P1
                    P2              1            '00h'      P2
                    Lc              1            '10h'      Lunghezza dei dati inviati alla carta
                #6-#13              8         'XX..XXh'     Challenge usata per autenticare la carta
                #14-#21             8         'XX..XXh'     VU.CHR (cfr. Appendice 11)
                    Le              1            '80h'      Lunghezza dei dati attesi dalla carta
   TCS_352  Messaggio di risposta
                   Byte        Lunghezza         Valore                                    Descrizione
                #1-#128           128         'XX..XXh'     Token di autenticazione carta (cfr. Appendice 11)
                   SW               2          'XXXXh'      Word di stato (SW1, SW2)
            — Se il comando ha esito positivo, la carta risponde '9000'.
            — Se nell'ambiente di sicurezza non è presente una chiave pubblica, lo stato di elaborazione inviato in risposta è
                 '6A88'.
            — Se nell'ambiente di sicurezza non è presente una chiave privata, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6A88'.
            — Se VU.CHR non corrisponde all'identificativo della chiave pubblica corrente, lo stato di elaborazione inviato in
                 risposta è '6A88'.
            — Se la chiave privata selezionata è considerata danneggiata, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6400' o
                 '6581'.
   TCS_353  Se il comando INTERNAL AUTHENTICATE ha esito positivo, la chiave di sessione corrente, se presente, viene cancellata
            e non è più disponibile. Per avere a disposizione una nuova chiave di sessione, il comando EXTERNAL AUTHENTICATE
            dev'essere eseguito con esito positivo.
            3.6.9. External Authenticate
            Questo comando è conforme alla norma ISO/IEC 7816-4.
            Utilizzando il comando EXTERNAL AUTHENTICATE, la carta può autenticare l'IFD.
            Il processo di autenticazione è descritto nell'Appendice 11. Esso prevede le dichiarazioni seguenti.
   TCS_354  Il comando EXTERNAL AUTHENTICATE dev'essere immediatamente preceduto da un comando GET CHALLENGE. La
            carta genera una Challenge all'esterno (RND3).
   TCS_355  La verifica del crittogramma utilizza RND3 (Challenge generata dalla carta), la chiave privata della carta (selezionata
            implicitamente) e la chiave pubblica precedentemente selezionata dal comando MSE.
   TCS_356  La carta verifica il crittogramma e, se è corretto, viene aperta la condizione di accesso AUT.
   TCS_357  Il crittogramma in ingresso porta il secondo elemento per l'accordo sulla chiave di sessione K2.
   TCS_358  Messaggio di comando
                   Byte        Lunghezza         Valore                                    Descrizione
                   CLA              1            '00h'      CLA
                   INS              1            '82h'      INS
                    P1              1            '00h'      P1
                    P2              1            '00h'      P2 (la chiave pubblica da usare è implicitamente nota ed è stata prece-
                                                            dentemente impostata dal comando MSE)
                    Lc              1            '80h'      Lc (lunghezza dei dati inviati alla carta)
                #6-#133           128         'XX..XXh'     Crittogramma (cfr. Appendice 11)
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 126 E/101
   TCS_359 Messaggio di risposta
                 Byte         Lunghezza        Valore                                     Descrizione
                 SW               2          'XXXXh'      Word di stato (SW1, SW2)
           — Se il comando ha esito positivo, la carta risponde '9000'.
           — Se nell'ambiente di sicurezza non è presente una chiave pubblica, viene inviato in risposta '6A88'.
           — Se il CHA della chiave pubblica impostata non è il concatenamento dell'AID dell'applicazione tachigrafica e di un
               tipo di apparecchio VU, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6F00' (cfr. Appendice 11).
           — Se nell'ambiente di sicurezza non è presente una chiave privata, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6A88'.
           — Se la verifica del crittogramma è errata, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6688'.
           — Se il comando non è immediatamente preceduto da un comando GET CHALLENGE, lo stato di elaborazione inviato
               in risposta è '6985'.
           — Se la chiave privata selezionata è considerata danneggiata, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6400' o
               '6581'.
   TCS_360 Se il comando EXTERNAL AUTHENTICATE ha esito positivo, e se la prima parte della chiave di sessione è resa
           disponibile da un comando INTERNAL AUTHENTICATE recentemente eseguito con esito positivo, la chiave di sessione
           viene impostata per i comandi futuri che utilizzano la messaggistica sicura.
   TCS_361 Se la prima parte della chiave di sessione non è resa disponibile da un precedente comando INTERNAL AUTHENTI-
           CATE, la seconda parte della chiave di sessione, inviata dall'IFD, non viene memorizzata nella carta. Questo meccanismo
           garantisce che il processo di autenticazione reciproca sia eseguito nell'ordine specificato nell'Appendice 11.
           3.6.10. Manage Security Environment
           Questo comando è usato per impostare una chiave pubblica a scopo di autenticazione.
           Questo comando è conforme alla norma ISO/IEC 7816-8. L'uso del comando è limitato rispetto a quello previsto dalla
           norma.
   TCS_362 La chiave indicata nel campo di dati MSE è valida per ogni file del DF Tachograph.
   TCS_363 La chiave indicata nel campo di dati MSE rimane la chiave pubblica corrente fino al successivo comando MSE corretto.
   TCS_364 Se la chiave indicata non è (già) presente nella carta, l'ambiente di sicurezza resta invariato.
   TCS_365 Messaggio di comando
                 Byte         Lunghezza        Valore                                     Descrizione
                 CLA              1            '00h'      CLA
                 INS              1            '22h'      INS
                  P1              1            'C1h'      P1: chiave indicata valida per tutte le operazioni crittografiche
                  P2              1            'B6h'      P2 (dati indicati riguardanti la firma digitale)
                  Lc              1            '0Ah'      Lc: lunghezza del campo dati successivo
                  #6              1            '83h'      Tag per indicare una chiave pubblica in casi asimmetrici
                  #7              1            '08h'      Lunghezza del riferimento della chiave (identificativo chiave)
               #8-#15           08h         'XX..XXh'     Identificativo chiave, secondo quanto specificato nell'Appendice 11
 ---pagebreak--- C 126 E/102           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          28.5.2002
   TCS_366  Messaggio di risposta
                   Byte          Lunghezza         Valore                                  Descrizione
                   SW                2           'XXXXh'      Word di stato (SW1, SW2)
            — Se il comando ha esito positivo, la carta risponde '9000'.
            — Se la chiave indicata non è presente nella carta, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6A88'.
            — Se mancano alcuni oggetti di dati attesi nel formato di messaggistica sicura, viene inviato in risposta lo stato di
                 elaborazione '6987'. Ciò si può verificare se manca il tag '83h'.
            — Se alcuni oggetti di dati non sono corretti, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6988'. Ciò si può verificare
                 se la lunghezza dell'identificativo della chiave è diversa da '08h'.
            — Se la chiave selezionata è considerata danneggiata, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6400' o '6581'.
            3.6.11. PSO: Hash
            Questo comando si usa per trasferire alla carta il risultato del calcolo di una funzione hash di alcuni dati. Questo
            comando è usato per verificare le firme digitali. Il valore hash è memorizzato in EEPROM per il successivo comando di
            verifica di una firma digitale.
            Questo comando è conforme alla norma ISO/IEC 7816-8. L'uso del comando è limitato rispetto a quello previsto dalla
            norma.
   TCS_367  Messagio di comando
                   Byte          Lunghezza         Valore                                  Descrizione
                  CLA                1             '00h'      CLA
                   INS               1             '2Ah'      Esecuzione operazione di sicurezza
                    P1               1             '90h'      Risposta codice hash
                    P2               1             'A0h'      Tag: il campo dati contiene DO interessati alla funzione hash
                    Lc               1             '16h'      Lc lunghezza del campo di dati successivo
                   #6                1             '90h'      Tag per il codice hash
                   #7                1             '14h'      Lunghezza del codice hash
                #8-#27              20          'XX..XXh'     Codice hash
   TCS_368  Messagio di risposta
                   Byte          Lunghezza         Valore                                  Descrizione
                   SW                2           'XXXXh'      Word di stato (SW1, SW2)
            — Se il comando ha esito positivo, la carta risponde '9000'.
            — Se mancano alcuni oggetti di dati attesi (secondo quanto sopra specificato), viene inviato in risposta lo stato di
                 elaborazione '6987'. Ciò si può verificare se manca uno dei tag '90h'.
            — Se alcuni oggetti di dati non sono corretti, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6988'. Questo errore si
                 verifica se il tag richiesto è presente, ma con una lunghezza diversa da '14h'.
            3.6.12. Perform Hash of File
            Questo comando non è conforme alla norma ISO/IEC 7816-8. Pertanto il byte CLA di questo comando indica che il
            comando PERFORM SECURITY OPERATION/HASH viene utilizzato in modo esclusivo e riservato.
   TCS_369  Il comando PERFORM HASH OF FILE è usato per eseguire la funzione hash dell'area di dati dell'EF trasparente
            selezionato.
 ---pagebreak--- 28.5.2002             IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 126 E/103
   TCS_370 Il risultato dell'operazione hash è memorizzato nella carta. Può poi essere utilizzato per ottenere una firma digitale del
           file, utilizzando il comando PSO: COMPUTE DIGITAL SIGNATURE. Questo risultato resta disponibile per il comando
           COMPUTE DIGITAL SIGNATURE fino al successivo comando PERFORM HASH OF FILE eseguito con esito positivo.
   TCS_371 Messagio di comando
                   Byte        Lunghezza         Valore                                     Descrizione
                  CLA               1            '80h'      CLA
                   INS              1            '2Ah'      Esecuzione operazione di sicurezza
                    P1              1            '90h'      Tag: Hash
                    P2              1            '00h'      P2: esecuzione della funzione hash dei dati del file trasparente selezio-
                                                            nato
   TCS_372 Messagio di risposta
                   Byte        Lunghezza         Valore                                     Descrizione
                   SW               2          'XXXXh'      Word di stato (SW1, SW2)
           — Se il comando ha esito positivo, la carta risponde '9000'.
           — Se non è selezionata un'applicazione, viene inviato in risposta lo stato di elaborazione '6985'.
           — Se l'EF selezionato è considerato danneggiato (errori d'integrità negli attributi del file o nei dati registrati), lo stato di
                 elaborazione inviato in risposta è '6400' o '6581'.
           — Se il file selezionato non è un file trasparente, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6986'.
           3.6.13. PSO: Compute Digital Signature
           Questo comando è usato per calcolare la firma digitale del codice hash precedentemente calcolato (cfr. PERFORM HASH
           OF FILE, paragrafo 3.6.12).
           Questo comando è conforme alla norma ISO/IEC 7816-8. L'uso del comando è limitato rispetto a quello previsto dalla
           norma.
   TCS_373 La chiave privata della carta è usata per calcolare la firma digitale ed è implicitamente nota alla carta.
   TCS_374 La carta esegue una firma digitale utilizzando un metodo di riempimento conforme a PKCS1 (cfr. Appendice 11 per
           ulteriori particolari).
   TCS_375 Messagio di comando
                   Byte        Lunghezza         Valore                                     Descrizione
                  CLA               1            '00h'      CLA
                   INS              1            '2Ah'      Esecuzione operazione di sicurezza
                    P1              1             '9Eh'     Firma digitale da inviare in risposta
                    P2              1            '9Ah'      Tag: il campo di dati contiene dati da firmare. Poiché non è incluso un
                                                            campo di dati, i dati sono considerati già presenti nella carta (hash del
                                                            file)
                    Le              1            '80h'      Lunghezza della firma attesa
   TCS_376 Messagio di risposta
                   Byte        Lunghezza         Valore                                     Descrizione
               #1-#128             128        'XX..XXh'     Firma dell'hash precedentemente calcolato
                   SW               2          'XXXXh'      Word di stato (SW1, SW2)
           — Se il comando ha esito positivo, la carta risponde '9000'.
           — Se la chiave privata implicitamente selezionata è considerata danneggiata, lo stato di elaborazione inviato in risposta
                 è '6400' o '6581'.
 ---pagebreak--- C 126 E/104           IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          28.5.2002
            3.6.14. PSO: Verify Digital Signature
            Questo comando si usa per verificare la firma digitale, fornita come un ingresso, conformemente al PKCS1 di un
            messaggio, il cui hash è noto alla carta. L'algoritmo della firma è implicitamente noto alla carta.
            Questo comando è conforme alla norma ISO/IEC 7816-8. L'uso del comando è limitato rispetto a quello previsto dalla
            norma.
   TCS_377  Il comando VERIFY DIGITAL SIGNATURE usa sempre la chiave pubblica selezionata dal precedente comando MANAGE
            SECURITY ENVIRONMENT e il codice hash precedente inserito da un comando PSO: HASH.
   TCS_378  Messagio di comando
                   Byte         Lunghezza         Valore                                     Descrizione
                   CLA              1              '00h'      CLA
                   INS              1              '2Ah'      Esecuzione operazione di sicurezza
                    P1              1              '00h'
                    P2              1              'A8h'      Tag: il campo dati contiene DO interessati alla verifica
                    Lc              1              '83h'      Lunghezza Lc del campo di dati successivo
                   #28              1               '9Eh'     Tag per la firma digitale
                #29-#30             2            '8180h'      Lunghezza della firma digitale (128 byte, codificati secondo la norma
                                                              ISO/IEC 7816-6)
               #31-#158           128          'XX..XXh'      Contenuto della firma digitale
   TCS_379  Messagio di risposta
                   Byte         Lunghezza         Valore                                     Descrizione
                   SW               2           'XXXXh'       Word di stato (SW1, SW2)
            — Se il comando ha esito positivo, la carta risponde '9000'.
            — Se la verifica della firma fallisce, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6688'. Il processo di verifica è
                 descritto nell'Appendice 11.
            — Se non è selezionata una chiave pubblica, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6A88'.
            — Se mancano alcuni oggetti di dati attesi (secondo quanto sopra specificato), viene inviato in risposta lo stato di
                 elaborazione '6987'. Ciò si può verificare se manca uno dei tag richiesti.
            — Se non è disponibile un codice hash per elaborare il comando (in conseguenza di un comando PSO: HASH
                 precedente), lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6985'.
            — Se alcuni oggetti di dati non sono corretti, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6988'. Ciò si può verificare
                 se la lunghezza di uno degli oggetti di dati richiesti non è corretta.
            — Se la chiave pubblica selezionata è considerata danneggiata, lo stato di elaborazione inviato in risposta è '6400' o
                 '6581'.
            4. STRUTTURA DELLE CARTE TACHIGRAFICHE
            Il presente paragrafo specifica le strutture dei file delle carte tachigrafiche per la memorizzazione di dati accessibili.
            Non specifica le strutture interne, che dipendono dal fabbricante della carta, come per esempio le intestazioni dei file, né
            la memorizzazione e la gestione degli elementi di dati necessari solo per l'uso interno, quali EuropeanPublicKey,
            CardPrivateKey, TDesSessionKey o WorkshopCardPin.
            La capacità utile di memorizzazione delle carte tachigrafiche è di 11 kbytes minimo. Si possono usare capacità maggiori.
            In tal caso, la struttura della carta rimane invariata, ma aumenta il numero di registrazioni di alcuni elementi della
            struttura. Questo paragrafo specifica i valori minimi e massimi di tale numero di registrazioni.
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 126 E/105
           4.1. Struttura della carta del conducente
   TCS_400 Dopo la personalizzazione, la carta del conducente deve presentare la struttura dei file e le condizioni di accesso
           permanenti indicate qui di seguito.
                                                                                                        Condizioni di accesso
                                            File                              File ID        Lettura       Aggiornamento        Crittato
           MF                                                                  3F00
            ’!EF ICC                                                           0002          ALW                NEV                No
            ’!EF IC                                                            0005          ALW                NEV                No
            %!DF Tachograph                                                    0500
               ’!EF Application_Identification                                 0501          ALW                NEV                No
               ’!EF Card_Certificate                                           C100          ALW                NEV                No
               ’!EF CA_Certificate                                             C108          ALW                NEV                No
               ’!EF Identification                                             0520          ALW                NEV                No
               ’!EF Card_Download                                              050E          ALW               ALW                 No
               ’!EF Driving_Licence_Info                                       0521          ALW                NEV                No
               ’!EF Events_Data                                                0502          ALW          PRO  SM /   AUT          No
               ’!EF Faults_Data                                                0503          ALW          PRO  SM /   AUT          No
               ’!EF Driver_Activity_Data                                       0504          ALW          PRO  SM /   AUT          No
               ’!EF Vehicles_Used                                              0505          ALW          PRO  SM /   AUT          No
               ’!EF Places                                                     0506          ALW          PRO  SM /   AUT          No
               ’!EF Current_Usage                                              0507          ALW          PRO  SM /   AUT          No
               ’!EF Control_Activity_Data                                      0508          ALW          PRO  SM /   AUT          No
               %!EF Specific_Conditions                                        0522          ALW          PRO  SM /   AUT          No
   TCS_401 Le strutture di tutti gli EF devono essere trasparenti.
   TCS_402 La lettura con messaggistica sicura deve essere possibile per tutti i file sotto il DF Tachograph.
   TCS_403 La carta del conducente deve presentare la seguente struttura dei dati:
                                                                                      N. di regi-       Dimensione (byte)
                                       File/Elemento di dati                                                                  Valori predefiniti
                                                                                       strazioni       Min           Max
           MF                                                                                        11411       24959
           EF ICC                                                                                     25             25
            %!CardIccIdentification                                                                    25             25
                 ’!clockStop                                                                             1             1           {00}
                 ’!cardExtendedSerialNumber                                                              8             8         {00..00}
                 ’!cardApprovalNumber                                                                    8             8         {20..20}
                 ’!cardPersonaliserID                                                                    1             1           {00}
                 ’!embedderIcAssemblerId                                                                 5             5         {00..00}
                 %!icIdentifier                                                                          2             2         {00 00}
           EF IC                                                                                        8             8
            %!CardChipIdentification                                                                     8             8
                 ’!icSerialNumber                                                                        4             4         {00..00}
                 %!icManufacturingReferences                                                             4             4         {00..00}
           ÆDF Tachograph                                                                          11378        24926
              EF Application_Identification                                                           10             10
               %!DriverCardApplicationIdentification                                                   10             10
                     ’!typeOfTachographCardId                                                            1             1           {00}
                     ’!cardStructureVersion                                                              2             2         {00 00}
                     ’!noOfEventsPerType                                                                 1             1           {00}
                     ’!noOfFaultsPerType                                                                 1             1           {00}
                     ’!activityStructureLength                                                           2             2         {00 00}
                     ’!noOfCardVehicleRecords                                                            2             2         {00 00}
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 ---pagebreak--- C 126 E/106    IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                         28.5.2002
            EF Card_Download                                                   4     4
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                %!controlDownloadPeriodEnd                                      4     4   {00..00}
            ÆEF Specific_Conditions                                           280   280
              %!SpecificConditionRecord                                56        5     5
                 ’!entryTime                                                     4     4   {00..00}
                 %!SpecificConditionType                                         1     1     {00}
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                    C 126 E/107
   TCS_404 I valori sotto indicati, usati per fornire le dimensioni nella tabella precedente, sono i valori minimo e massimo del
           numero di registrazioni che la struttura dei dati della carta del conducente deve utilizzare:
                                                                                                        Min                      Max
           n1        NoOfEventsPerType                                                                   6                        12
           n2        NoOfFaultsPerType                                                                  12                        24
           n3        NoOfCardVehicleRecords                                                             84                       200
           n4        NoOfCardPlaceRecords                                                               84                       112
           n6        CardActivityLengthRange                                                        5 544 byte              13 776 byte
                                                                                                 (28 giorni * 93         (28 giorni * 240
                                                                                                cambi di attività)       cambi di attività)
           4.2. Struttura della carta dell'officina
   TCS_405 Dopo la personalizzazione, la carta dell'officina deve presentare la struttura dei file e le condizioni di accesso permanenti
           indicate qui di seguito.
                                                                                                            Condizioni di accesso
                                            File                                 ID file        Lettura        Aggiornamento         Crittato
           MF                                                                    3F00
            ’!EF ICC                                                             0002           ALW                 NEV                 No
            ’!EF IC                                                              0005           ALW                 NEV                 No
            %!DF Tachograph                                                      0500
               ’!EF Application_Identification                                   0501           ALW                 NEV                 No
               ’!EF Card_Certificate                                             C100           ALW                 NEV                 No
               ’!EF CA_Certificate                                               C108           ALW                 NEV                 No
               ’!EF Identification                                               0520           ALW                 NEV                 No
               ’!EF Card_Download                                                0509           ALW                ALW                  No
               ’!EF Calibration                                                 050A            ALW          PRO   SM /   AUT           No
               ’!EF Sensor_Installation_Data                                     050B           ALW                 NEV                 Sì
               ’!EF Events_Data                                                  0502           ALW          PRO   SM /   AUT           No
               ’!EF Faults_Data                                                  0503           ALW          PRO   SM /   AUT           No
               ’!EF Driver_Activity_Data                                         0504           ALW          PRO   SM /   AUT           No
               ’!EF Vehicles_Used                                                0505           ALW          PRO   SM /   AUT           No
               ’!EF Places                                                       0506           ALW          PRO   SM /   AUT           No
               ’!EF Current_Usage                                                0507           ALW          PRO   SM /   AUT           No
               ’!EF Control_Activity_Data                                        0508           ALW          PRO   SM /   AUT           No
               %!EF Specific_Conditions                                          0522           ALW          PRO   SM /   AUT           No
   TCS_406 Le strutture di tutti gli EF devono essere trasparenti.
   TCS_407 La lettura con messaggistica sicura deve essere possibile per tutti i file sotto il DF Tachograph.
   TCS_408 La carta dell'officina deve presentare la seguente struttura dei dati:
                                                                                         N. di regi-       Dimensioni (byte)
                                       File/Elemento di dati                                                                       Valori predefiniti
                                                                                          strazioni        Min           Max
           MF                                                                                          11088         29061
           EF ICC                                                                                         25             25
            %!CardIccIdentification                                                                        25             25
                 ’!clockStop                                                                                1              1            {00}
                 ’!cardExtendedSerialNumber                                                                 8              8          {00..00}
                 ’!cardApprovalNumber                                                                       8              8          {20..20}
                 ’!cardPersonaliserID                                                                       1              1            {00}
                 ’!embedderIcAssemblerId                                                                    5              5          {00..00}
                 %!icIdentifier                                                                             2              2          {00 00}
           EF IC                                                                                           8              8
            %!CardChipIdentification                                                                        8              8
                 ’!icSerialNumber                                                                           4              4          {00..00}
                 %!icManufacturingReferences                                                                4              4          {00..00}
           ÆDF Tachograph                                                                             11055         29028
              EF Application_Identification                                                               11             11
               %!WorkshopCardApplicationIdentification                                                     11             11
                     ’!typeOfTachographCardId                                                               1              1            {00}
                     ’!cardStructureVersion                                                                 2              2          {00 00}
                     ’!noOfEventsPerType                                                                    1              1            {00}
                     ’!noOfFaultsPerType                                                                    1              1            {00}
                     ’!activityStructureLength                                                              2              2          {00 00}
                     ’!noOfCardVehicleRecords                                                               2              2          {00 00}
                     ’!noOfCardPlaceRecords                                                                 1              1            {00}
                     %!noOfCalibrationRecords                                                               1              1            {00}
 ---pagebreak--- C 126 E/108    IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                         28.5.2002
            EF Card_Certificate                                              194   194
             %!CardCertificate                                                194   194   {00..00}
            EF CA_Certificate                                                194   194
             %!MemberStateCertificate                                         194   194   {00..00}
            EF Identification                                                211   211
             ’!CardIdentification                                              65    65
             " ’!cardIssuingMemberState                                         1     1     {00}
             " ’!cardNumber                                                    16    16   {20..20}
             " ’!cardIssuingAuthorityName                                      36    36 {00, 20..20}
             " ’!cardIssueDate                                                  4     4   {00..00}
             " ’!cardValidityBegin                                              4     4   {00..00}
             " %!cardExpiryDate                                                 4     4   {00..00}
             %!WorkshopCardHolderIdentification                               146   146
                ’!workshopName                                                 36    36 {00, 20..20}
                ’!workshopAddress                                              36    36 {00, 20..20}
                ’!cardHolderName
                " ’!holderSurname                                              36    36 {00, 20..20}
                " %!holderFirstNames                                           36    36 {00, 20..20}
                %!cardHolderPreferredLanguage                                   2     2   {20 20}
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                ’!calibrationTotalNumber                                        2     2   {00 00}
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                  %!WorkshopCardCalibrationRecord                     n5      105   105
                    ’!calibrationPurpose                                        1     1     {00}
                    ’!vehicleIdentificationNumber                              17    17   {20..20}
                    ’!vehicleRegistration
                    " ’!vehicleRegistrationNation                               1     1     {00}
                    " %!vehicleRegistrationNumber                              14    14 {00, 20..20}
                    ’!wVehicleCharacteristicConstant                            2     2   {00 00}
                    ’!kConstantOfRecordingEquipment                             2     2   {00 00}
                    ’!lTyreCircumference                                        2     2   {00 00}
                    ’!tyreSize                                                 15    15   {20..20}
                    ’!authorisedSpeed                                           1     1     {00}
                    ’!oldOdometerValue                                          3     3   {00..00}
                    ’!newOdometerValue                                          3     3   {00..00}
                    ’!oldTimeValue                                              4     4   {00..00}
                    ’!newTimeValue                                              4     4   {00..00}
                    ’!nextCalibrationDate                                       4     4   {00..00}
                    ’!vuPartNumber                                             16    16   {20..20}
                    ’!vuSerialNumber                                            8     8   {00..00}
                    %!sensorSerialNumber                                        8     8   {00..00}
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            EF Events_Data                                                   432   432
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                %!cardEventRecords                                     6       72    72
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                    ’!eventEndTime                                              4     4   {00..00}
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                ’!vehiclePointerNewestRecord                                    2     2   {00 00}
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 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 126 E/109
                        ’!vehicleOdometerEnd                                                            3              3          {00..00}
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                        ’!vehicleRegistration
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                        %!vehicleRegistrationNumber                                                    14            14        {00, 20..20}
              EF Control_Activity_Data                                                                46            46
               %!CardControlActivityDataRecord                                                         46            46
                     ’!controlType                                                                      1              1             {00}
                     ’!controlTime                                                                      4              4          {00..00}
                     ’!controlCardNumber
                     " ’!cardType                                                                       1              1             {00}
                     " ’!cardIssuingMemberState                                                         1              1             {00}
                     " %!cardNumber                                                                    16            16           {20..20}
                     ’!controlVehicleRegistration
                     " ’!vehicleRegistrationNation                                                      1              1             {00}
                     " %!vehicleRegistrationNumber                                                     14            14        {00, 20..20}
                     ’!controlDownloadPeriodBegin                                                       4              4          {00..00}
                     %!controlDownloadPeriodEnd                                                         4              4          {00..00}
              ÆEF Specific_Conditions                                                                  10            10
                  %!SpecificConditionRecord                                               2              5              5
                      ’!entryTime                                                                        4              4          {00..00}
                      %!SpecificConditionType                                                            1              1             {00}
   TCS_409 I valori sotto indicati, usati per fornire le dimensioni nella tabella precedente, sono i valori minimo e massimo del
           numero di registrazioni che la struttura dei dati della carta dell'officina deve utilizzare:
                                                                                                    Min                     Max
           n1        NoOfEventsPerType                                                               3                        3
           n2        NoOfFaultsPerType                                                               6                        6
           n3        NoOfCardVehicleRecords                                                          4                        8
           n4        NoOfCardPlaceRecords                                                            6                        8
           n5        NoOfCalibrationRecords                                                          88                     255
           n6        CardActivityLengthRange                                                     198 byte                492 byte
                                                                                             (1 giorno * 93       (1 giorno * 240 cambi
                                                                                            cambi di attività)           di attività)
           4.3. Struttura della carta di controllo
   TCS_410 Dopo la personalizzazione, la carta di controllo deve presentare la struttura dei file e le condizioni di accesso permanenti
           indicate qui di seguito.
                                                                                                        Condizioni di accesso
                                           File                                 ID file     Lettura       Aggiornamento           Crittato
           MF                                                                   3F00
            ’!EF ICC                                                            0002        ALW                NEV                  No
            ’!EF IC                                                             0005        ALW                NEV                  No
            %!DF Tachograph                                                     0500
               ’!EF Application_Identification                                  0501        ALW                NEV                  No
               ’!EF Card_Certificate                                            C100        ALW                NEV                  No
               ’!EF CA_Certificate                                              C108        ALW                NEV                  No
               ’!EF Identification                                              0520         AUT               NEV                  No
               %!EF Controller_Activity_Data                                    050C        ALW          PRO SM / AUT               No
 ---pagebreak--- C 126 E/110          IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              28.5.2002
   TCS_411  Le strutture di tutti gli EF devono essere trasparenti.
   TCS_412  La lettura con messaggistica sicura deve essere possibile per tutti i file sotto il DF Tachograph.
   TCS_413  La carta di controllo deve presentare la struttura dei dati seguente:
                                                                                       N. di regi-     Dimensioni (byte)
                                        File/Elemento di dati                                                             Valori predefiniti
                                                                                        strazioni     Min           Max
            MF                                                                                     11219        24559
            EF ICC                                                                                    25           25
             %!CardIccIdentification                                                                   25           25
                  ’!clockStop                                                                           1             1        {00}
                  ’!cardExtendedSerialNumber                                                            8             8      {00..00}
                  ’!cardApprovalNumber                                                                  8             8      {20..20}
                  ’!cardPersonaliserID                                                                  1             1        {00}
                  ’!embedderIcAssemblerId                                                               5             5      {00..00}
                  %!icIdentifier                                                                        2             2      {00 00}
            EF IC                                                                                      8             8
             %!CardChipIdentification                                                                   8             8
                  ’!icSerialNumber                                                                      4             4      {00..00}
                  %!icManufacturingReferences                                                           4             4      {00..00}
            ÆDF Tachograph                                                                        11186        24526
               EF Application_Identification                                                           5             5
                %!ControlCardApplicationIdentification                                                  5             5
                      ’!typeOfTachographCardId                                                          1             1        {00}
                      ’!cardStructureVersion                                                            2             2      {00 00}
                      %!noOfControlActivityRecords                                                      2             2      {00 00}
               EF Card_Certificate                                                                  194           194
                %!CardCertificate                                                                    194           194       {00..00}
               EF CA_Certificate                                                                    194           104
                %!MemberStateCertificate                                                             194           104       {00..00}
               EF Identification                                                                    211           211
                ’!CardIdentification                                                                   65           65
                " ’!cardIssuingMemberState                                                              1             1        {00}
                " ’!cardNumber                                                                         16           16       {20..20}
                " ’!cardIssuingAuthorityName                                                           36           36     {00, 20..20}
                " ’!cardIssueDate                                                                       4             4      {00..00}
                " ’!cardValidityBegin                                                                   4             4      {00..00}
                " %!cardExpiryDate                                                                      4             4      {00..00}
                %!ControlCardHolderIdentification                                                    146           146
                      ’!controlBodyName                                                                36           36     {00, 20..20}
                      ’!controlBodyAddress                                                             36           36     {00, 20..20}
                      ’!cardHolderName
                      " ’!holderSurname                                                                36           36     {00, 20..20}
                      " %!holderFirstNames                                                             36           36     {00, 20..20}
                      %!cardHolderPreferredLanguage                                                     2             2      {20 20}
               ÆEF Controller_Activity_Data                                                       10582        23922
                   %!ControlCardControlActivityData                                                10582        23922
                       ’!controlPointerNewestRecord                                                      2             2      {00 00}
                       %!controlActivityRecords                                                    10580        23920
                          %!controlActivityRecord                                          n7           46           46
                             ’!controlType                                                               1             1        {00}
                             ’!controlTime                                                               4             4      {00..00}
                             ’!controlledCardNumber
                             " ’!cardType                                                                1             1        {00}
                             " ’!cardIssuingMemberState                                                  1             1        {00}
                             " %!cardNumber                                                             16           16       {20..20}
                             ’!controlledVehicleRegistration
                             " ’!vehicleRegistrationNation                                               1             1        {00}
                             " %!vehicleRegistrationNumber                                              14           14     {00, 20..20}
                             ’!controlDownloadPeriodBegin                                                4             4      {00..00}
                             %!controlDownloadPeriodEnd                                                  4             4      {00..00}
   TCS_414   I valori sotto indicati, usati per fornire le dimensioni nella tabella precedente, sono i valori minimo e massimo del
            numero di registrazioni che la struttura dei dati della carta di controllo deve utilizzare:
                                                                                                    Min                  Max
            n7        NoOfControlActivityRecords                                                   230                   520
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 126 E/111
           4.4. Struttura della carta dell'azienda
   TCS_415 Dopo la personalizzazione, la carta dell'azienda deve presentare la struttura dei file e le condizioni di accesso permanenti
           indicate qui di seguito.
                                                                                                         Condizioni di accesso
                                            File                               ID file        Lettura       Aggiornamento        Crittato
           MF                                                                   3F00
            ’!EF ICC                                                            0002          ALW                NEV                No
            ’!EF IC                                                             0005          ALW                NEV                No
            %!DF Tachograph                                                     0500
               ’!EF Application_Identification                                  0501          ALW                NEV                No
               ’!EF Card_Certificate                                            C100          ALW                NEV                No
               ’!EF CA_Certificate                                              C108          ALW                NEV                No
               ’!EF Identification                                              0520           AUT               NEV                No
               %!EF Company_Activity_Data                                      050D           ALW          PRO SM / AUT             No
   TCS_416 Le strutture di tutti gli EF devono essere trasparenti.
   TCS_417 La lettura con messaggistica sicura deve essere possibile per tutti i file sotto il DF Tachograph.
   TCS_418 La carta dell'azienda deve presentare la struttura dei dati seguente:
                                                                                       N. di regi-       Dimensioni (byte)
                                       File/Elemento di dati                                                                   Valori predefiniti
                                                                                        strazioni       Min           Max
           MF                                                                                        11147        24487
           EF ICC                                                                                      25             25
            %!CardIccIdentification                                                                     25             25
                 ’!clockStop                                                                              1             1           {00}
                 ’!cardExtendedSerialNumber                                                               8             8         {00..00}
                 ’!cardApprovalNumber                                                                     8             8         {20..20}
                 ’!cardPersonaliserID                                                                     1             1           {00}
                 ’!embedderIcAssemblerId                                                                  5             5         {00..00}
                 %!icIdentifier                                                                           2             2         {00 00}
           EF IC                                                                                         8             8
            %!CardChipIdentification                                                                      8             8
                 ’!icSerialNumber                                                                         4             4         {00..00}
                 %!icManufacturingReferences                                                              4             4         {00..00}
           ÆDF Tachograph                                                                           11114        24454
              EF Application_Identification                                                              5             5
               %!CompanyCardApplicationIdentification                                                     5             5
                     ’!typeOfTachographCardId                                                             1             1           {00}
                     ’!cardStructureVersion                                                               2             2         {00 00}
                     %!noOfCompanyActivityRecords                                                         2             2         {00 00}
              EF Card_Certificate                                                                     194           194
               %!CardCertificate                                                                       194           194          {00..00}
              EF CA_Certificate                                                                       194           194
               %!MemberStateCertificate                                                                194           194          {00..00}
              EF Identification                                                                       139           139
               ’!CardIdentification                                                                     65             65
               " ’!cardIssuingMemberState                                                                 1             1           {00}
               " ’!cardNumber                                                                           16             16         {20..20}
               " ’!cardIssuingAuthorityName                                                             36             36      {00, 20..20}
               " ’!cardIssueDate                                                                          4             4         {00..00}
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 ---pagebreak--- C 126 E/112          IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        28.5.2002
                             ’!cardNumberInformation
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   TCS_419  I valori sotto indicati, usati per fornire le dimensioni nella tabella precedente, sono i valori minimo e massimo del
            numero di registrazioni che la struttura dei dati della carta dell'azienda deve utilizzare:
                                                                                                   Min                Max
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 ---pagebreak--- 28.5.2002          IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    C 126 E/113
                                                                 Appendice 3
                                                             PITTOGRAMMI
   PIC_001 L'apparecchio di controllo può usare i pittogrammi e le combinazioni di pittogrammi seguenti:
           1. PITTOGRAMMI DI BASE
                         Persone                                Interventi                         Modalità di funzionamento
                         Azienda                                                                   Modo azienda
                         Controllo                              Controllo                          Modo controllo
                         Conducente                             Guida                              Modo funzionamento
                         Officina / Centro di prova             Controllo / Calibratura            Modo calibratura
                         Fabbricante
                         Attività                               Durata
                         Disponibile                            Periodo  di disponibilità in corso
                         Guida                                  Periodo  di guida continuo
                         Riposo                                 Periodo  di riposo in corso
                         Lavoro                                 Periodo  di lavoro in corso
                         Interruzione                           Periodo  cumulato di interruzione
                         Non noto
                         Apparecchio                            Funzioni
                         Sede (slot) “conducente”
                         Sede (slot) “secondo conducente”
                         Carta
                         Orologio
                         Dispositivo di visualizzazione         Visualizzazione
                         Memorizzazione esterna                 Trasferimento dati
                         Alimentazione di energia
                         Stampante / Documento stampato         Stampa
                         Sensore
                         Dimensioni dei pneumatici
                         Veicolo / Unità elettronica di bordo
                         Condizioni particolari
                         Escluso dal campo di applicazione
                         Attraversamento mediante traghetto / treno
                         Varie
                         Anomalie
                         Guasti
                         Inizio del periodo di lavoro giornaliero
                         Temine del periodo di lavoro giornaliero
                         Località
                         Immissione manuale delle attività del conducente
                         Sicurezza
                         Velocità
                         Ora
                         Totale / Riepilogo
 ---pagebreak--- C 126 E/114        IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee         28.5.2002
                       Indicatori
                       Giornaliero
                       Settimanale
                       Quindicinale
                       Da / A
            2. COMBINAZIONI DI PITTOGRAMMI
                       Varie
                       Luogo di controllo
                       Luogo in cui termina il periodo di lavoro
                       Luogo in cui inizia il periodo di lavoro giornaliero
                       Dalle ore
                       Alle ore
                       Dal veicolo
                       Inizio “Escluso dal campo di applicazione”
                       Termine “Escluso dal campo di applicazione”
                       Carte
                       Carta  del conducente
                       Carta  dell'azienda
                       Carta  di controllo
                       Carta  dell'officina
               –––     Carta  assente
                       Guida
                       Guida con equipaggio
                       Periodo di guida per una settimana
                       Periodo di guida per due settimane
                       Documenti stampati
                       Stampa   giornaliera delle attività del conducente contenute nella carta
                       Stampa   giornaliera delle attività del conducente contenute nella VU
                       Stampa   di anomalie e guasti contenuti nella carta
                       Stampa   di anomalie e guasti contenuti nella VU
                       Stampa   dei dati tecnici
                       Stampa   dei superamenti di velocità
                       Anomalie
                       Inserimento di una carta non valida
                       Conflitto di carte
                       Sovrapposizione di orari
                       Guida in assenza di una carta adeguata
                       Inserimento carta durante la guida
                       Chiusura errata ultima sessione carta
                       Superamento di velocità
                       Interruzione dell'alimentazione di energia
                       Errore dati di movimento
                       Violazione della sicurezza
                       Regolazione dell'ora (in officina)
                       Controllo superamento di velocità
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  C 126 E/115
                          Guasti
                          Guasto   della carta [sede (slot) “conducente”]
                          Guasto   della carta [sede (slot) “secondo conducente”]
                          Guasto   del dispositivo di visualizzazione
                          Guasto   nel trasferimento di dati
                          Guasto   della stampante
                          Guasto   del sensore
                          Guasto   all'interno della VU
                          Procedura di immissione manuale
                          Stesso periodo di lavoro giornaliero?
                          Termine del periodo di lavoro precedente?
                          Conferma o immissione del luogo in cui termina il periodo di lavoro
                          Immissione ora di inizio
                          Immissione del luogo in cui inizia il periodo di lavoro
          Nota: All'appendice 4 sono definite alcune combinazioni di pittogrammi supplementari per creare blocchi di stampa o
          identificazioni delle registrazioni.
 ---pagebreak--- C 126 E/116           IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             28.5.2002
                                                                   Appendice 4
                                                           DOCUMENTI STAMPATI
            1. PRESCRIZIONI GENERALI
            Ogni documento stampato è realizzato mediante il concatenamento di diversi blocchi di dati, possibilmente identificati
            da un'identificazione di blocco.
            Un blocco di dati contiene una o più registrazioni, possibilmente identificate da un'identificazione di registrazione.
   PRT_001  Se un'identificazione di blocco precede direttamente un'identificazione di registrazione, quest'ultima non viene stampata.
   PRT_002  Nel caso in cui un elemento dei dati non sia noto, o non debba essere stampato per motivi riguardanti i diritti di accesso
            ai dati, al suo posto vengono stampati degli spazi.
   PRT_003  Se il contenuto di un'intera riga non è noto, o non deve essere stampato, la riga viene omessa.
   PRT_004  I campi contenenti dati numerici sono stampati con l'allineamento a destra, con le migliaia e i milioni separati da uno
            spazio e senza zeri iniziali.
   PRT_005  I campi contenenti dati in sequenza sono stampati con l'allineamento a sinistra e riempiti da spazi fino a coprire l'intera
            lunghezza dell'elemento di dati o, se necessario, troncati in corrispondenza di tale lunghezza (nomi e indirizzi).
            2. SPECIFICHE DEI BLOCCHI DI DATI
            Nel presente capitolo sono stati usati i seguenti segni grafici convenzionali:
            — i caratteri in grassetto indicano il testo normale da stampare (la stampa produce caratteri normali),
            — i caratteri normali indicano le variabili (pittogrammi o dati), da sostituire con i rispettivi valori nella stampa,
            — i nomi delle variabili sono integrati da caratteri di sottolineatura per indicare la lunghezza dell'elemento di dati
                disponibile per la variabile,
            — le date sono indicate nel formato “gg/mm/aaaa” (giorno, mese, anno); si può anche usare il formato “gg.mm.aaaa”,
            — con l'espressione “identificazione della carta” s'intende un elemento così composto: tipo di carta dato da una
                combinazione di pittogrammi della carta, il codice dello Stato membro che ha rilasciato la carta, una barra e il
                numero della carta con i codici di sostituzione e di rinnovo separati da uno spazio:
   PRT_006  I documenti stampati usano i blocchi di dati e/o le registrazioni di dati sotto riportati, in base ai significati e formati
            seguenti:
            Numero del blocco o della registrazione
            Significato
            1        Data e ora di stampa del documento
 ---pagebreak--- 28.5.2002       IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee C 126 E/117
          2    Tipo di documento stampato
               Identificazione del blocco
               Combinazione di pittogrammi del documento stampato (cfr.
               appendice 3), Regolazione del limitatore di velocità (solo per
               la stampa dei superamenti di velocità)
          3    Identificazione del titolare della carta
               Identificazione del blocco P = pittogramma persone
               Cognome del titolare
               Nome/i del titolare (se presente)
               Identificazione della carta
               Data di scadenza della carta (se presente)
               Nel caso di una carta non personale, che non contiene il
               cognome del titolare, viene invece stampato il nome dell'im-
               presa, dell'officina o dell'organismo di controllo
          4    Identificazione del veicolo
               Identificazione del blocco
               VIN
               Stato membro di immatricolazione e VRN
          5    Identificazione della VU
               Identificazione del blocco
               Nome del fabbricante della VU
               Codice componente della VU
          6    Ultima calibratura dell'apparecchio di controllo
               Identificazione del blocco
               Nome dell'officina
               Identificazione della carta dell'officina
               Data della calibratura
          7    Ultimo controllo (da parte di un agente incaricato del
               controllo)
               Identificazione del blocco
               Identificazione della carta di controllo
               Data, ora e tipo di controllo
               Tipo di controllo: max. quattro pittogrammi. Il tipo di con-
               trollo può essere (una combinazione di):
                 : Trasferimento dati carta, : Trasferimento dati VU, :
               Stampa, : Visualizzazione
          8    Attività del conducente memorizzate in una carta in
               ordine cronologico
               Identificazione del blocco
               Data della richiesta (giorno di calendario cui si riferisce la
               stampa) + Contatore giornaliero presenza carta
          8.1  Periodo durante il quale la carta non era inserita
          8.1a Identificazione della registrazione (inizio periodo)
          8.1b Periodo non noto. Ora di inizio e termine, durata
          8.1c Attività immessa manualmente
               Pittogramma dell'attività, ora di inizio e termine (compresi),
               durata, i periodi di riposo di almeno un'ora sono contrasse-
               gnati da un asterisco.
 ---pagebreak--- C 126 E/118       IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 28.5.2002
            8.2  Inserimento carta nella sede (slot) S
                 Identificazione della registrazione; S = Pittogramma sede
                 (slot)
                 Stato membro di immatricolazione del veicolo e VRN
                 Odometro del veicolo all'inserimento della carta
            8.3  Attività (a carta inserita)
                 Pittogramma dell'attività, ora di inizio e termine (compresi),
                 durata, condizione di guida (pittogramma equipaggio se
                 EQUIPAGGIO, spazio vuoto se SINGOLA), i periodi di ri-
                 poso di almeno un'ora sono contrassegnati da un asterisco.
            8.3a Condizioni particolari. Ora di immissione, pittogramma della
                 condizione particolare (o combinazione di pittogrammi).
            8.4  Estrazione della carta
                 Odometro del veicolo e distanza percorsa a partire dall'ul-
                 timo inserimento per cui è noto l'odometro.
            9    Attività del conducente memorizzate in una VU per
                 sede (slot) e in ordine cronologico
                 Identificazione del blocco
                 Data della richiesta (giorno di calendario cui si riferisce il
                 documento stampato)
                 Odometro del veicolo alle ore 00:00 e 24:00
            10   Attività trattate nella sede (slot) S
                 Identificazione del blocco
            10.1 Periodo durante il quale non è inserita una carta nella sede (slot) S
                 Identificazione della registrazione
                 Carta assente
                 Odometro del veicolo all'inizio del periodo
            10.2 Inserimento della carta
                 Identificazione registrazione dell'inserimento carta
                 Cognome del conducente
                 Nome del conducente
                 Identificazione della carta del conducente
                 Data di scadenza della carta del conducente
                 Stato membro di immatricolazione e VRN del veicolo usato
                 in precedenza
                 Data e ora di estrazione della carta dal veicolo precedente
                 Riga vuota
                 Odometro del veicolo all'atto dell'inserimento della carta,
                 flag dell'immissione manuale delle attività del conducente
                 (M = sì, spazio vuoto = no)
            10.3 Attività
                 Pittogramma dell'attività, ora di inizio e termine (compresi),
                 durata, condizione di guida (pittogramma equipaggio se
                 EQUIPAGGIO, spazio vuoto se SINGOLA), i periodi di ri-
                 poso di almeno un'ora sono contrassegnati da un asterisco.
 ---pagebreak--- 28.5.2002        IT                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee C 126 E/119
          10.3a Condizioni particolari. Ora di immissione, pittogramma della
                condizione particolare (o combinazione di pittogrammi)
          10.4  Estrazione della carta o termine del periodo “carta assente”
                Odometro del veicolo all'atto dell'estrazione della carta o al
                termine del periodo “carta assente” e distanza percorsa a
                partire dall'inserimento o dall'inizio del periodo “carta as-
                sente”.
          11    Riepilogo giornaliero
                Identificazione blocco
          11.1  Riepilogo della VU dei periodi senza carta nella sede
                (slot) “conducente”
                Identificazione del blocco
          11.2  Riepilogo della VU dei periodi senza carta nella sede
                (slot) “secondo conducente”
                Identificazione del blocco
          11.3  Riepilogo giornaliero della VU per conducente
                Identificazione della registrazione
                Cognome del conducente
                Nome/i del conducente
                Identificazione della carta del conducente
          11.4  Immissione del luogo in cui inizia e/o termina un periodo di lavoro
                giornaliero
                pi = pittogramma luogo inizio/termine, ora, paese, regione
                Odometro
          11.5  Totali attività (contenute in una carta)
                Durata   totale  guida, distanza percorsa
                Durata   totale  lavoro e disponibilità
                Durata   totale  riposo e periodi non noti
                Durata   totale  delle attività dell'equipaggio
          11.6  Totali attività [periodi senza carta nella sede (slot) “conducente”]
                Durata totale guida, distanza percorsa
                Durata totale lavoro e disponibilità
                Durata totale riposo
          11.7  Totali attività [periodi senza carta nella sede (slot) “secondo con-
                ducente”]
                Durata totale lavoro e disponibilità
                Durata totale riposo
 ---pagebreak--- C 126 E/120       IT                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 28.5.2002
            11.8 Totali attività (per conducente, comprese entrambe le sedi)
                 Durata totale guida, distanza percorsa
                 Durata totale lavoro e disponibilità
                 Durata totale riposo
                 Durata totale delle attività dell'equipaggio
                 Se si richiede un documento stampato giornaliero per il
                 giorno in corso, le informazioni sul riepilogo giornaliero
                 sono calcolate in base ai dati disponibili al momento della
                 stampa.
            12   Anomalie e/o guasti memorizzati in una carta
            12.1 Identificazione del blocco ultimi 5 “anomalie e guasti” regi-
                 strati in una carta
            12.2 Identificazione del blocco di tutte le “anomalie” registrate in
                 una carta
            12.3 Identificazione del blocco di tutti i “guasti” registrati in una
                 carta
            12.4 Registrazione anomalie e/o guasti
                 Identificazione della registrazione
                 Pittogramma anomalia/guasto, scopo della registrazione, data
                 e ora di inizio
                 Codice aggiuntivo anomalia/guasto (se presente), durata
                 Stato membro di immatricolazione e VRN del veicolo in cui
                 si è verificata l'anomalia o il guasto
            13   Anomalie e/o guasti memorizzati o in corso in una VU
            13.1 Identificazione del blocco ultimi 5 “anomalie e guasti” regi-
                 strati nella VU
            13.2 Identificazione del blocco di tutte le “anomalie” registrate o
                 in corso in una VU
            13.3 Identificazione del blocco di tutti i “guasti” registrati o in
                 corso in una VU
            13.4 Registrazione anomalia e/o guasto
                 Identificazione della registrazione
                 Pittogramma anomalia/guasto, scopo della registrazione, data
                 e ora di inizio
                 Codice aggiuntivo anomalia/guasto (se presente), numero di
                 anomalie analoghe nel giorno in questione, durata
                 Identificazione delle carte inserite all'inizio o al termine
                 dell'anomalia o guasto (max 4 righe senza ripetere gli stessi
                 numeri di carta)
                 Caso in cui non è stata inserita alcuna carta
                 Lo scopo della registrazione (p) è un codice numerico che
                 spiega il motivo della registrazione dell'anomalia o del gua-
                 sto, codificato in base all'elemento di dati
                 EventFaultRecordPurpose.
 ---pagebreak--- 28.5.2002       IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee C 126 E/121
          14   Identificazione della VU
               Identificazione del blocco
               Nome del fabbricante della VU
               Indirizzo del fabbricante della VU
               Codice componente della VU
               Numero di omologazione della VU
               Numero di serie della VU
               Anno di fabbricazione della VU
               Versione software della VU e data di installazione
          15   Identificazione del sensore
               Identificazione del blocco
               Numero di serie del sensore
               Numero di omologazione del sensore
               Data del primo montaggio del sensore
          16   Dati relativi alla calibratura
               Identificazione del blocco
          16.1 Registrazione della calibratura
               Identificazione della registrazione
               Officina che ha effettuato la calibratura
               Indirizzo dell'officina
               Identificazione della carta dell'officina
               Data di scadenza della carta dell'officina
               Riga vuota
               Data della calibratura + scopo della calibratura
               VIN
               Stato membro di immatricolazione e VRN
               Coefficiente caratteristico del veicolo
               Costante dell'apparecchio di controllo
               Circonferenza effettiva dei pneumatici delle ruote
               Dimensione dei pneumatici montati
               Regolazione del limitatore di velocità
               Valori vecchio e nuovo dell'odometro
               Lo scopo della calibratura (p) è un codice numerico che
               spiega il motivo della registrazione di questi parametri di
               calibratura, codificato in base all'elemento di dati
               CalibrationPurpose.
          17   Regolazione dell'ora
               Identificazione del blocco
          17.1 Registrazione della regolazione dell'ora
               Identificazione della registrazione
               Data e ora vecchia
               Data e ora nuova
               Officina che ha effettuato la regolazione dell'ora
               Indirizzo dell'officina
               Identificazione della carta dell'officina
               Data di scadenza della carta dell'officina
 ---pagebreak--- C 126 E/122         IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       28.5.2002
            18     Anomalia e guasto più recenti registrati nella VU
                   Identificazione del blocco
                   Data e ora dell'anomalia più recente
                   Data e ora del guasto più recente
            19     Informazioni relative al controllo superamento di velo-
                   cità
                   Identificazione del blocco
                   Data e ora dell'ultimo CONTROLLO SUPERAMENTO DI
                   VELOCITÀ
                   Data/ora del primo superamento di velocità e numero di
                   superamenti di velocità a partire da tale data
            20     Registrazione superamento di velocità
            20.1   Identificazione del blocco “primo superamento di velocità
                   dopo l'ultima calibratura”
            20.2   Identificazione del blocco “5 superamenti più gravi nel corso
                   degli ultimi 365 giorni”
            20.3   Identificazione del blocco “superamento più grave per cia-
                   scuno degli ultimi 10 giorni in cui si è verificato”
            20.4   Identificazione della registrazione
                   Data, ora e durata
                   Velocità massima e media, numero di anomalie analoghe nel
                   giorno in questione
                   Cognome del conducente
                   Nome/i del conducente
                   Identificazione della carta del conducente
            20.5   Se in un blocco non sono stati registrati superamenti di
                   velocità
            21     Informazioni da inserire manualmente
                   Identificazione del blocco
            21.1   Luogo di controllo
            21.2   Firma dell'agente incaricato del controllo
            21.3   Dalle ore
            21.4   Alle ore
            21.5   Firma del conducente
                   “Informazioni da inserire manualmente”: inserire un numero
                   sufficiente di righe vuote sopra una voce da compilare a
                   mano, per consentire la trascrizione effettiva delle informa-
                   zioni richieste o per apporre una firma.
            3. SPECIFICHE DEI DOCUMENTI STAMPATI
            Nel presente capitolo sono stati usati i seguenti segni grafici convenzionali:
                                              Blocco di stampa o numero di registrazione N
                                              Blocco di stampa o numero di registrazione N ripetuto tante volte quante neces-
                                              sario
                                              Blocchi di stampa o registrazioni X e/o Y, a seconda della necessità, ripetuti tante
                                              volte quante necessario
 ---pagebreak--- 28.5.2002          IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                      C 126 E/123
           3.1. Stampa giornaliera delle attività del conducente contenute nella carta
   PRT_007 Il documento stampato giornaliero delle attività del conducente contenute nella carta deve rispettare il formato seguente:
                                          Data e ora di stampa del documento
                                          Tipo di documento
                                          Identificazione dell'agente incaricato del controllo (se nella VU è inserita una carta di controllo)
                                          Identificazione del conducente (dalla carta cui si riferisce il documento stampato)
                                          Identificazione del veicolo (veicolo da cui si ottiene il documento stampato)
                                          Identificazione della VU (VU da cui si ottiene il documento stampato)
                                          Ultima calibratura di questa VU
                                          Ultimo controllo cui è stato sottoposto il conducente
                                          Delimitatore delle attività del conducente
                                          Attività del conducente in ordine cronologico
                                          Delimitatore riepilogo giornaliero
                                          Luoghi immessi in ordine cronologico
                                          Totali delle attività
                                          Anomalie o guasti dal delimitatore della carta
                                          Registrazioni di anomalie/guasti (ultime 5 anomalie o guasti memorizzati nella carta)
                                          Anomalie o guasti dal delimitatore della VU
                                          Registrazioni di anomalie/guasti (ultime 5 anomalie o guasti memorizzati o in corso
                                          nella VU)
                                          Luogo di controllo
                                          Firma dell'agente incaricato del controllo
                                          Firma del conducente
           3.2. Stampa giornaliera delle attività del conducente contenute nella VU
   PRT_008 Il documento stampato giornaliero delle attività del conducente contenute nella VU deve rispettare il formato seguente:
                                          Data e ora di stampa del documento
                                          Tipo di documento
                                          Identificazione del titolare della carta (per tutte le carte inserite nella VU)
                                          Identificazione del veicolo (veicolo da cui si ottiene il documento stampato)
                                          Identificazione della VU (VU da cui si ottiene il documento stampato)
                                          Ultima calibratura di questa VU
                                          Ultimo controllo di questo apparecchio di controllo
                                          Delimitatore delle attività del conducente
                                          Delimitatore della sede “conducente” (slot 1)
                                          Attività in ordine cronologico (sede “conducente”)
                                          Delimitatore della sede “secondo conducente” (slot 2)
                                          Attività in ordine cronologico (sede “secondo conducente”)
                                          Delimitatore del riepilogo giornaliero
                                          Riepilogo dei periodi senza carta nella sede (slot) “conducente”
                                          Luoghi inseriti in ordine cronologico
                                          Totali delle attività
 ---pagebreak--- C 126 E/124         IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                      28.5.2002
                                        Riepilogo dei periodi senza carta nella sede (slot) “secondo conducente”
                                        Luoghi immessi in ordine cronologico
                                        Totali delle attività
                                        Riepilogo delle attività per un conducente, comprese entrambe le sedi
                                        Luoghi immessi da tale conducente in ordine cronologico
                                        Totali delle attività per questo conducente
                                        Delimitatore di anomalie e guasti
                                        Registrazioni di anomalie/guasti (ultime 5 anomalie o guasti memorizzati o in corso
                                        nella VU)
                                        Luogo di controllo
                                        Firma dell'agente incaricato del controllo
                                        Dalle ore          (spazio disponibile per consentire a un conducente senza carta di
                                                           indicare i periodi pertinenti)
                                        Alle ore
                                        Firma del conducente
            3.3. Stampa di anomalie e guasti contenuti nella carta
   PRT_009  Il documento stampato di anomalie e guasti contenuti nella carta deve rispettare il formato seguente:
                                        Data e ora di stampa del documento
                                        Tipo di documento
                                        Identificazione dell'agente incaricato del controllo (se nella VU è inserita una carta di controllo)
                                        Identificazione del conducente (dalla carta cui si riferisce il documento stampato)
                                        Identificazione del veicolo (veicolo da cui si ottiene il documento stampato)
                                        Delimitatore delle anomalie
                                        Registrazioni delle anomalie (tutte le anomalie memorizzate nella carta)
                                        Delimitatore dei guasti
                                        Registrazioni dei guasti (tutti i guasti memorizzati nella carta)
                                        Luogo di controllo
                                        Firma dell'agente incaricato del controllo
                                        Firma del conducente
            3.4. Stampa di anomalie e guasti contenuti nella VU
   PRT_010  Il documento stampato di anomalie e guasti contenuti nella VU deve rispettare il formato seguente:
                                        Data e ora di stampa del documento
                                        Tipo di documento
                                        Identificazione del titolare della carta (per tutte le carte inserite nella VU)
                                        Identificazione del veicolo (veicolo da cui si ottiene il documento stampato)
                                        Delimitatore delle anomalie
                                        Registrazioni delle anomalie
                                        (tutte le anomalie memorizzate o in corso nella VU)
                                        Delimitatore dei guasti
                                        Registrazioni dei guasti
                                        (tutti i guasti memorizzati o in corso nella VU)
                                        Luogo del controllo
                                        Firma dell'agente incaricato del controllo
                                        Firma del conducente
 ---pagebreak--- 28.5.2002          IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 126 E/125
           3.5. Stampa dei dati tecnici
   PRT_011 Il documento stampato dei dati tecnici deve rispettare il formato seguente:
                                         Data e ora di stampa del documento
                                         Tipo di documento
                                         Identificazione del titolare della carta (per tutte le carte inserite nella VU)
                                         Identificazione del veicolo (veicolo da cui si ottiene il documento stampato)
                                         Identificazione della VU
                                         Identificazione del sensore
                                         Delimitatore dei dati di calibratura
                                         Registrazioni delle calibrature (tutte le registrazioni disponibili in ordine cronologico)
                                         Delimitatore delle regolazioni dell'ora
                                         Registrazioni delle regolazioni dell'ora (tutte le registrazioni disponibili per le regolazioni
                                         dell'ora e i dati di calibratura)
                                         Anomalia e guasto più recenti registrati nella VU
           3.6. Stampa dei superamenti di velocità
   PRT_012 Il documento stampato dei superamenti di velocità deve rispettare il formato seguente:
                                         Data e ora di stampa del documento
                                         Tipo di documento
                                         Identificazione del titolare della carta (per tutte le carte inserite nella VU)
                                         Identificazione del veicolo (veicolo da cui si ottiene il documento stampato)
                                         Informazioni relative ai superamenti di velocità
                                         Identificazione dei dati relativi ai superamenti di velocità
                                         Primo superamento di velocità successivo all'ultima calibratura
                                         Identificazione dei dati relativi al superamento di velocità
                                         I 5 superamenti di velocità più gravi nel corso degli ultimi 365 giorni
                                         Identificazione dei dati relativi al superamento di velocità
                                         Il superamento di velocità più grave per ciascuno degli ultimi 10 giorni in cui si è
                                         verificato
                                         Luogo del controllo
                                         Firma dell'agente incaricato del controllo
                                         Firma del conducente
 ---pagebreak--- C 126 E/126          IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 28.5.2002
                                                                   Appendice 5
                                                   DISPOSITIVO DI VISUALIZZAZIONE
            Nella presente appendice sono stati usati i seguenti segni grafici convenzionali:
            — i caratteri in grassetto indicano il testo normale da visualizzare (la visualizzazione rimane in caratteri normali),
            — i caratteri normali indicano le variabili (pittogrammi o dati) da sostituire con i rispettivi valori nella visualizzazione:
                 gg mm aaaa: giorno, mese, anno,
                 hh:          ore,
                 mm:          minuti,
                 D:           pittogramma di durata,
                 EF:          combinazione di pittogrammi relativi ad anomalie o guasti,
                 O:           pittogramma della modalità di funzionamento.
   DIS_001  L'apparecchio di controllo deve visualizzare i dati nei formati seguenti:
            Dati                                                          Formato
            Visualizzazione predefinita
            Ora locale                                                    Hh:mm
            Modalità di funzionamento                                     O
            Informazioni relative al conducente                              Dhhhmm       hhhmm
            Informazioni relative al secondo conducente                      Dhhhmm
            Condizione “Escluso dal campo di applicazione” aperta
            Visualizzazione degli avvisi
            Superamento del periodo di guida continuo                          hhhmm       hhhmm
            Anomalia o guasto                                             EF
            Visualizzazione di altre informazioni
            Data UTC                                                      UTC gg/mm/aaaa
                                                                          o
                                                                          UTC gg.mm.aaaa
            Ora                                                           Hh:mm
            Periodo di guida continuo e periodo cumulato di interru-           hhhmm       hhhmm
            zione del conducente
            Periodo di guida continuo e periodo cumulato di interru-           hhhmm       hhhmm
            zione del secondo conducente
            Periodo cumulato di guida del conducente per la setti-               hhhhmm
            mana in corso e quella precedente
            Periodo cumulato di guida del secondo conducente per la              hhhhmm
            settimana in corso e quella precedente
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 126 E/127
                                                                  Appendice 6
                                                           INTERFACCE ESTERNE
           1. HARDWARE
           1.1. Connettore
   INT_001 Il connettore di trasferimento/calibratura deve essere un connettore a 6 pin, cui poter accedere sul pannello anteriore
           senza necessità di smontare alcun elemento dell'apparecchio di controllo, e deve essere conforme al disegno sotto
           riportato (tutte le dimensioni sono indicate in millimetri).
 ---pagebreak--- C 126 E/128          IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 28.5.2002
            Il disegno sotto riportato illustra un tipico connettore volante a 6 pin.
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 126 E/129
           1.2. Distribuzione dei contatti
   INT_002 I contatti devono essere distribuiti in base alla tabella seguente:
                  Pin                             Descrizione                                              Note
                   1         Polo negativo batteria                                Collegato al polo negativo della batteria del vei-
                                                                                   colo
                   2         Comunicazione dati                                    Linea K (ISO 14230-1)
                   3         RxD — Trasferimento                                   Ingresso di dati all'apparecchio di controllo
                   4         Segnale ingresso/uscita                               Calibratura
                   5         Uscita alimentazione permanente                       Il campo di tensione deve essere quello dell'ali-
                                                                                   mentazione elettrica del veicolo meno 3V per
                                                                                   tenere conto della caduta di tensione nel circuito
                                                                                   di protezione
                                                                                   Uscita 40 mA
                   6         TxD — Trasferimento                                   Uscita di dati dall'apparecchio di controllo
           1.3. Schema elettrico
   INT_003 Lo schema elettrico deve essere conforme a quello sotto riportato.
           2. INTERFACCIA DI TRASFERIMENTO
   INT_004 L'interfaccia di trasferimento deve essere conforme alle specifiche RS232.
   INT_005 L'interfaccia di trasferimento deve utilizzare un bit di avvio, 8 bit di dati con il bit meno significativo (LSB) per primo,
           un bit di parità pari e 1 bit di arresto.
                                                           Organizzazione dei byte di dati
           Bit di avvio:      un bit con livello logico 0
           Bit di dati:       trasmessi con LSB per primo
           Bit di parità:     parità pari
           Bit di arresto:    un bit con livello logico 1
 ---pagebreak--- C 126 E/130          IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               28.5.2002
            In caso di trasmissione di dati numerici costituiti da più di un byte, il byte più significativo viene trasmesso per primo ed
            il byte meno significativo viene trasmesso per ultimo.
   INT_006  La velocità di trasmissione deve avere un campo di regolazione compreso tra 9 600 bps e 115 200 bps. La trasmissione
            deve avvenire alla velocità di trasmissione più elevata possibile, con la velocità iniziale impostata su 9 600 bps dopo
            l'avvio della comunicazione.
            3. INTERFACCIA DI CALIBRATURA
   INT_007  La comunicazione dati deve essere conforme alla norma ISO 14230-1, Veicoli stradali — Sistemi diagnostici —
            Keyword Protocol 2000 — Parte 1: Livello fisico, Prima edizione: 1999.
   INT_008  Il segnale in ingresso/uscita deve essere conforme alle seguenti specifiche elettriche:
                     Parametro                 Minimo                   Tipico                  Massimo                     Note
            Ulow (ingresso)                                                                      1,0 V                 I = 750 µA
            Uhigh (ingresso)                    4 V                                                                    I = 200 µA
            Frequenza                                                                            4 kHz
            Ulow (uscita)                                                                        1,0 V                   I = 1 mA
            Uhigh (uscita)                       4V                                                                      I = 1 mA
   INT_009  Il segnale in ingresso/uscita deve essere conforme alle seguenti temporizzazioni:
            Segnale del sensore (uscita)
            Segnale di prova (ingresso)
            Segnale d'orologio UTC (uscita)
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 126 E/131
                                                                        Appendice 7
                                                  PROTOCOLLI DI TRASFERIMENTO DEI DATI
           1. INTRODUZIONE
           La presente appendice stabilisce le procedure per l'esecuzione delle differenti modalità di trasferimento dei dati ad un
           dispositivo di memorizzazione esterno (ESM), insieme ai protocolli da attuare per garantire il corretto trasferimento dei
           dati e la piena compatibilità del formato dei dati trasferiti, in modo da consentire a qualsiasi agente incaricato del
           controllo di ispezionare i dati in questione e verificarne l'autenticità e integrità prima di procedere alla loro analisi.
           1.1. Campo di applicazione
           Il trasferimento di dati ad un ESM può avvenire:
           — da un'unità elettronica di bordo mediante un apparecchio intelligente dedicato (Intelligent dedicated equipment -
                IDE) collegato alla VU,
           — da una carta tachigrafica mediante un IDE dotato di interfaccia della carta (IFD),
           — da una carta tachigrafica e attraverso l'unità elettronica di bordo mediante un IDE collegato alla VU.
           Per consentire la verifica dell'autenticità e dell'integrità dei dati trasferiti e memorizzati in un ESM, i dati vengono
           trasferiti allegando una firma digitale conformemente all'Appendice 11 (Meccanismi comuni di sicurezza). Vengono
           inoltre trasferiti i dati relativi all'identificazione dell'apparecchio di provenienza (VU o carta tachigrafica) e i relativi
           certificati di sicurezza (Stato membro e apparecchio). Chi è preposto alla verifica dei dati deve essere in possesso di una
           chiave pubblica europea fidata.
   DDP_001 I dati trasferiti nel corso di un'unica sessione devono essere memorizzati all'interno dell'ESM in uno stesso file.
           1.2. Acronimi e simboli
           Nella presente appendice sono utilizzati i seguenti acronimi:
           AID          Application identifier — Identificazione dell'applicazione
           ATR          Answer to reset — Risposta all'operazione di azzeramento
           CS           Checksum byte — Byte di totale di controllo
           DF           Dedicated file — File dedicato
           DS           Diagnostic Session — Sessione diagnostica
           EF           Elementary file — File elementare
           ESM          External storage medium — Dispositivo di memorizzazione esterno
           FID          File identifier (file ID) — Identificativo del file
           FMT          Format byte — Byte di formato (primo byte dell'intestazione del messaggio)
           ICC          Integrated circuit card — Carta a circuito integrato
           IDE          Intelligent dedicated equipment — Apparecchio intelligente dedicato: apparecchio utilizzato per effettuare il
                        trasferimento di dati nell'ESM (ad esempio: un personal computer)
           IFD          Interface device — Interfaccia
           KWP          Keyword protocol 2000
           LEN          Length byte — Byte di lunghezza (ultimo byte nell'intestazione messaggio)
           PPS          Protocol parameter selection — Selezione dei parametri di protocollo
           PSO          Perform Security Operation — Esecuzione operazione di sicurezza
           SID          Service identifier — Identificativo del servizio
           SRC          Source byte — Byte sorgente
           TGT          Target byte — Byte di destinazione
           TLV          Tag length value — Valore lunghezza tag
           TREP         Transfer Response Parameter — Parametro di risposta di trasferimento
           TRTP         Transfer Request Parameter — Parametro di richiesta di trasferimento
           VU           Vehicle unit — Unità elettronica di bordo
 ---pagebreak--- C 126 E/132            IT                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                          28.5.2002
            2. TRASFERIMENTO DEI DATI DA UNA VU
            2.1. Procedura di trasferimento dei dati
            Per effettuare un trasferimento di dati da una VU, l'operatore deve eseguire le seguenti operazioni:
            — inserire la propria carta tachigrafica in una sede (slot) della VU (1);
            — collegare l'IDE al connettore di trasferimento dati della VU;
            — stabilire il collegamento tra l'IDE e la VU;
            — selezionare sull'IDE i dati da trasferire e inviare la richiesta alla VU;
            — terminare la sessione di trasferimento dati.
            2.2. Protocollo di trasferimento dei dati
            Il protocollo è strutturato sulla base di una configurazione di tipo “master-slave”, in cui all'IDE è assegnato il ruolo
            principale (master) e alla VU quello secondario (slave).
            La struttura, i tipi e il flusso dei messaggi si basano principalmente sul Keyword Protocol 2000 (KWP) (ISO 14230-2
            Road vehicles — Diagnostic systems — Keyword protocol 2000 — Part 2: Data link layer) (ISO 14230-2 Veicoli stradali
            — Sistemi di diagnosi — Keyword Protocol 2000 — Parte 2: Livello di collegamento di trasmissione dati).
            Il livello dell'applicazione è basato in gran parte sull'attuale versione della norma ISO 14229-1 (Veicoli stradali —
            Sistemi di diagnosi — Parte 1: Servizi di diagnosti, versione 6 del 22 febbraio 2001).
            2.2.1. Struttura dei messaggi
   DDP_002  Tutti i messaggi scambiati tra l'IDE e la VU sono formattati secondo una struttura composta da tre sezioni:
            — intestazione, costituita da un byte di formato (FMT), un byte di destinazione (TGT), un byte sorgente (SRC) e
                 eventualmente un byte di lunghezza (LEN),
            — campo di dati, costituito da un byte identificativo del servizio (SID), che può comprendere un byte facoltativo
                 relativo alla sessione diagnostica (DS_) o un byte facoltativo relativo al parametro di trasferimento (TRIP o TREP),
            — totale di controllo, costituito da un byte di totale di controllo (CS).
                                                                                                                                               Totale
                                  Intestazione                                                  Campo di dati
                                                                                                                                            di controllo
                 FMT          TGT            SRC            LEN          SID          DATI             ...          ...           ...            CS
                                    4 byte                                           Lunghezza massima: 255 byte                               1 byte
            I byte di TGT e di SRC rappresentano l'indirizzo fisico del destinatario e del mittente del messaggio. I valori esadecimali
            sono rispettivamente F0 per l'IDE e EE per la VU.
            Il byte di LEN è la lunghezza della sezione riservata al campo di dati.
            Il byte del totale di controllo è dato dalla somma su 8 bit, modulo 256, di tutti i byte del messaggio escluso lo stesso CS.
            I byte relativi a FMT, DS_, TRTP e TREP sono definiti più avanti nel presente documento.
            (1) L'inserimento della carta provoca l'abilitazione degli opportuni diritti di accesso alla funzione di trasferimento e ai dati in questione.
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 126 E/133
   DDP_003 Nel caso in cui i dati da inviare nel messaggio eccedano lo spazio disponibile nella sezione riservata al campo di dati, il
           messaggio viene suddiviso in diversi sottomessaggi. Ciascun sottomessaggio ha un'intestazione, gli stessi SID, TREP e un
           contatore a 2 byte che indica il numero sequenziale del sottomessaggio all'interno del messaggio totale. Per abilitare la
           verifica degli errori e interrompere la trasmissione di dati, l'IDE conferma tutti i sottomessaggi. L'IDE può accettare un
           sottomessaggio, chiedere che sia ritrasmesso, richiedere alla VU di ricominciare o interrompere la trasmissione.
   DDP_004 Se l'ultimo sottomessaggio contiene esattamente 255 byte nel campo di dati, è necessario allegare un sottomessaggio
           finale con un campo di dati vuoto (salvo SID, TREP e il contatore sottomessaggi) per indicare la fine del messaggio.
           Esempio:
             Intestazione        SID         REP          Messaggio                                                       CS
             4 byte              Lunghezza superiore a 255 byte
           è inviato nella seguente forma:
             Intestazione        SID         REP          00          01            Sottomessaggio 1                      CS
             4 byte              255 byte
             Intestazione        SID         REP          00          02            Sottomessaggio 2                      CS
             4 byte              255 byte
           ...
             Intestazione        SID         REP          xx          yy            Sottomessaggio n          CS
             4 byte              Lunghezza inferiore a 255 byte
           o nella forma:
             Intestazione        SID         REP          00          01            Sottomessaggio 1                      CS
             4 byte              255 byte
             Intestazione        SID         REP          00          02            Sottomessaggio 2                      CS
             4 byte              255 byte
           ...
             Intestazione        SID         REP          xx          yy            Sottomessaggio n                      CS
             4 byte              255 byte
             Intestazione        SID         REP          xx          yy+1          CS
             4 byte              4 byte
           2.2.2. Tipi di messaggi
           Il protocollo di comunicazione per il trasferimento di dati tra la VU e l'IDE richiede lo scambio di 8 differenti tipi di
           messaggi.
           La tabella che segue riepiloga questi messaggi.
 ---pagebreak--- C 126 E/134           IT                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                     28.5.2002
            Struttura del messaggio                                              Dimensione massima:                                      1 byte
                                                                                                         Dimensione massima: 255 byte
                                                                                        4 byte                                           Totale di
                                                                                                                      Dati
                                                                                     Intestazione                                        controllo
            IDE ->                                                     <- VU FMT TGT SRC LEN SID DS_/TRTP                      DATI          CS
            Richiesta di inizio comunicazione                                    81   EE     F0           81                                 E0
                           Risposta positiva di inizio comunicazione             80   F0     EE     03    C1                  8F,EA          9B
            Richiesta di inizio sessione diagnostica                             80   EE     F0     02    10      81                         F1
                     Risposta positiva di inizio sessione diagnostica            80   F0     EE     02    50      81                         31
            Servizi di controllo del collegamento
                  Verifica della frequenza di baud (fase 1)
                     9 600 Bd                                                    80   EE     F0     04    87                01,01,01         EC
                    19 200 Bd                                                    80   EE     F0     04    87                01,01,02        ED
                    38 400 Bd                                                    80   EE     F0     04    87                01,01,03         EE
                    57 600 Bd                                                    80   EE     F0     04    87                01,01,04         EF
                  115 200 Bd                                                     80   EE     F0     04    87                01,01,05         F0
                  Risposta positiva verifica della frequenza di baud             80   F0     EE     02    C7                    01           28
                  Frequenza di baud di transizione (fase 2)                      80   EE     F0     03    87                  02,03         ED
            Richiesta di invio dati                                              80   EE     F0    0A     35               00,00,00,00,      99
                                                                                                                             00,FF,FF,
                                                                                                                               FF,FF
                                        Risposta positiva di invio dati          80   F0     EE     03    75                  00,FF         D5
            Richiesta di trasferimento dati
                  Ispezione                                                      80   EE     F0     02    36      01                         97
                  Attività                                                       80   EE     F0     06    36      02           Data          CS
                  Anomalie e guasti                                              80   EE     F0     02    36      03                         99
                  Dati dettagliati relativi alla velocità                        80   EE     F0     02    36      04                        9A
                  Dati tecnici                                                   80   EE     F0     02    36      05                         9B
                  Trasferimento dati carta                                       80   EE     F0     02    36      06                         9C
                               Risposta positiva di trasferimento dati           80   F0     EE    Len    76     TREP          Dati          CS
            Richiesta di chiusura trasferimento                                  80   EE     F0     01    37                                 96
               Risposta positiva richiesta di chiusura trasferimento             80   F0     EE     01    77                                D6
            Richiesta di termine comunicazione                                   80   EE     F0     01    82                                 E1
                         Risposta positiva di termine comunicazione              80   F0     EE     01    C2                                 21
            Riconoscimento sottomessaggio                                        80   EE     F0    Len    83                   Dati          CS
                                                         Risposte negative
                                                      Rifiuto generico           80   F0     EE     03    7F   Sid rich.        10           CS
                                             Servizio non supportato             80   F0     EE     03    7F   Sid rich.        11           CS
                                     Sottofunzione non supportata                80   F0     EE     03    7F   Sid rich.        12           CS
                          Lunghezza del messaggio non corretta                   80   F0     EE     03    7F   Sid rich.        13           CS
            Condizioni non soddisfatte o errore nella sequenza                   80   F0     EE     03    7F   Sid rich.        22           CS
                                                            di richiesta
                                        Richiesta fuori valori limite            80   F0     EE     03    7F   Sid rich.        31           CS
                                                   Invio dati rifiutato          80   F0     EE     03    7F   Sid rich.        50           CS
                                                   Risposta pendente             80   F0     EE     03    7F   Sid rich.        78           CS
                                                 Dati non disponibili            80   F0     EE     03    7F   Sid rich.        FA           CS
            Note:
            — Sid rich. = il Sid della richiesta corrispondente.
            — TREP = il TRTP della richiesta corrispondente.
            — Le celle scure indicano l'assenza di trasmissione.
            — Il termine “invio dati” (upload) (riferito all'IDE) è utilizzato per compatibilità con la norma ISO 14229 e ha lo stesso significato di
               “trasferimento” (riferito alla VU).
            — La tabella non riporta i potenziali contatori a 2 byte di sottomessaggi.
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 126 E/135
           2.2.2.1. Richiesta di inizio comunicazione (SID 81)
   DDP_005 Tale messaggio è inviato dall'IDE per stabilire il collegamento nelle comunicazioni con la VU. Le comunicazioni sono in
           un primo tempo sempre effettuate a 9 600 baud (la frequenza di baud può eventualmente essere cambiata in un
           secondo tempo, ricorrendo agli opportuni servizi di controllo del collegamento).
           2.2.2.2. Risposta positiva di inizio comunicazione (SID C1)
   DDP_006 Questo messaggio è inviato dalla VU per rispondere positivamente alla richiesta di inizio comunicazione e comprende i
           2 byte chiave '8F' e 'EA', i quali indicano che l'unità supporta il protocollo con intestazione, comprendente le infor-
           mazioni su destinazione, sorgente e lunghezza.
           2.2.2.3. Richiesta di inizio sessione diagnostica (SID 10)
   DDP_007 Questo messaggio è inviato dall'IDE allo scopo di chiedere una nuova sessione diagnostica della VU. La sotto funzione
           'sessione per difetto' (81 esadecimale) indica che deve essere avvita una sessione diagnostica standard.
           2.2.2.4. Risposta positiva di inizio sessione diagnostica (SID 50)
   DDP_008 Questo messaggio è inviato dalla VU per rispondere positivamente alla richiesta di sessione diagnostica.
           2.2.2.5. Servizio di controllo del collegamento (SID 87)
   DDP_052 Il servizio di controllo del collegamento è utilizzato dall'IDE per cambiare la frequenza di baud. Il cambiamento avviene
           in due fasi. Nella fase 1 l'IDE propone il cambiamento, indicando la nuova frequenza. Ricevuta la risposta positiva della
           VU, l'IDE conferma il cambiamento di frequenza di Baud alla VU (fase 2). L'IDE passa quindi alla nuova frequenza di
           baud. Ricevuta la conferma, anche la VU passa alla nuova frequenza.
           2.2.2.6. Risposta positiva di controllo del collegamento (SID C7)
   DDP_053 La risposta positiva di controllo di collegamento è inviata dalla VU rispondere positivamente alla richiesta di controllo
           del collegamento (fase 1). Nessuna risposta è invece inviata alla richiesta di conferma (fase 2).
           2.2.2.7. Richiesta di invio dati (upload) (SID 35)
   DDP_009 Questo messaggio è inviato dall'IDE per specificare alla VU che si richiede un'operazione di trasferimento dati. Per
           soddisfare i requisiti della norma ISO 14229 vengono anche inviati dati relativi alla collocazione, alla dimensione ed al
           formato dei dati richiesti. Poiché tali informazioni non sono note all'IDE prima dell'invio, l'indirizzo di memoria è
           impostato su 0, il formato non è né criptato né compresso e la dimensione della memoria è impostata sul valore
           massimo.
           2.2.2.8. Risposta positiva di invio dati (upload) (SID 75)
   DDP_010 Questo messaggio è inviato dalla VU per segnalare all'IDE che la VU è pronta ad eseguire il trasferimento dei dati. Per
           soddisfare i requisiti della norma ISO 14229 nel messaggio di risposta positiva sono contenuti anche dati che indicano
           all'IDE che i successivi messaggi di risposta positiva di trasferimento dati comprenderanno al massimo 00FF bytes
           esadecimali.
           2.2.2.9. Richiesta di trasferimento dati (SID 36)
   DDP_011 Questo messaggio è inviato dall'IDE per specificare alla VU il tipo di dati da trasferire. Un parametro di richiesta di
           trasferimento (TRTP) indica il tipo di trasferimento.
           Vi sono sei tipi di trasferimento dati:
           — Ispezione (TRTP 01),
           — Attività relative ad una data specifica (TRTP 02),
           — Anomalie e guasti (TRTP 03),
           — Dati dettagliati relativi alla velocità (TRTP 04),
           — Dati tecnici (TRTP 05),
           — Trasferimento dati carta (TRTP 06).
 ---pagebreak--- C 126 E/136           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                28.5.2002
   DDP_054  La IDE deve obbligatoriamente richiedere il trasferimento dati in modalità ispezione (TRTP 01) durante una sessione di
            trasferimento, solo in tal modo i certificati della VU sono infatti registrati nei file trasferiti (e permettono così la verifica
            della firma digitale).
            Nel secondo caso (TRTP 02) il messaggio Richiesta di trasferimento dati comprende l'indicazione del giorno di calen-
            dario (formato TimeReal) da trasferire.
            2.2.2.10. Risposta positiva di trasferimento dati (SID 76)
   DDP_012  Questo messaggio è inviato dalla VU in risposta alla Richiesta di trasferimento dati e contiene i dati richiesti, con il
            parametro di risposta di trasferimento (TRTP) corrispondente al TRTP della richiesta.
   DDP_055  Nel primo caso (TRTP 01), la VU invia le informazioni utili all'operatore dell'IDE per individuare i dati che intende
            trasferire. Le informazioni contenute all'interno del messaggio in questione riguardano:
            — certificati di sicurezza,
            — identificazione del veicolo,
            — data e ora correnti della VU,
            — estremi temporali minimo e massimo dei dati disponibili per il trasferimento (dati VU),
            — indicazione della presenza di carte nella VU,
            — precedente trasferimento dati ad un'impresa,
            — blocchi di un'impresa,
            — controlli precedenti.
            2.2.2.11. Richiesta di chiusura trasferimento (SID 37)
   DDP_013  Questo messaggio è inviato dall'IDE per informare la VU che la sessione di trasferimento è terminata.
            2.2.2.12. Risposta positiva di richiesta chiusura trasferimento (SID 77)
   DDP_014  Questo messaggio è inviato dalla VU per confermare la ricezione della Richiesta di chiusura trasferimento.
            2.2.2.13. Richiesta di termine comunicazione (SID 82)
   DDP_015  Questo messaggio è inviato dall'IDE per disattivare il collegamento di comunicazione con la VU.
            2.2.2.14. Richiesta di risposta positiva di termine comunicazione (SID C2)
   DDP_016  Questo messaggio è inviato dalla VU per confermare la ricezione della Richiesta di termine comunicazione.
            2.2.2.15. Conferma di ricezione sottomessaggio (SID 83)
   DDP_017  Questo messaggio è inviato dall'IDE per confermare l'avvenuta ricezione di ciascuna parte di un messaggio trasmesso
            sotto forma di differenti sottomessaggi. Il campo di dati contiene il SID ricevuto dalla VU e un codice a 2 byte, come
            descritto qui di seguito:
            — MsgC + 1 conferma la corretta ricezione del sottomessaggio MsgC.
                 Richiesta da parte dell'IDE alla VU di inviare il sottomessaggio successivo.
            — MsgC indica un problema nella ricezione del sottomessaggio MsgC.
                 Richiesta da parte dell'IDE alla VU di inviare di nuovo il sottomessaggio.
            — FFFF richiede la conclusione del messaggio.
                 Può essere utilizzato dall'IDE per terminare la trasmissione del messaggio della VU per qualsiasi ragione.
            La ricezione dell'ultimo sottomessaggio di un messaggio (byte di LEN < 255) può essere confermata utilizzando uno
            qualsiasi di questi codici oppure non essere confermata.
            Le risposte della VU, composte da diversi sottomessaggi, sono:
            — Risposta positiva di trasferimento dati (SID 76).
            2.2.2.16. Risposta negativa (SID 7F)
   DDP_018  Questo messaggio è inviato dalla VU in risposta ai messaggi di richiesta sopra menzionati nel caso in cui la VU non sia
            in grado di soddisfare la richiesta in questione. I campi di dati del messaggio comprendono il SID della risposta (7F), il
            SID della richiesta, e un codice che specifica la ragione della risposta negativa. Sono disponibili i seguenti codici:
 ---pagebreak--- 28.5.2002          IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     C 126 E/137
          — 10 rifiuto generico
              L'azione non può essere eseguita per una ragione diversa da quelle sotto esposte.
          — 11 Servizio non supportato
              Mancata comprensione del SID relativo alla richiesta.
          — 12 sottofunzione non supportata
              Mancata comprensione del DS_ o TRTP relativo alla richiesta, o assenza di ulteriori sottomessaggi da trasmettere.
          — 13 lunghezza del messaggio non corretta
              Il messagio ricevuto non ha la giusta lunghezza.
          — 22 condizioni non corrette o errore nella sequenza di richiesta
              Il servizio richiesto non è attivo o la sequenza dei messaggi di richiesta non è corretta.
          — 31 richiesta fuori valori limite
              Il parametro indicato (specifico campo dei dati) non è valido.
          — 50 invio dati (upload) rifiutato
              La richiesta non può essere eseguita (errata modalità di funzionamento della VU o guasto interno della VU).
          — 78 risposta pendente
              L'azione richiesta non può essere completata nel tempo previsto e la VU non è pronta per accettare un'altra
              richiesta.
          — FA dati non disponibili
              I dati oggetto di una richiesta di trasferimento non sono disponibili nella VU (ad esempio, non vi è alcuna carta
              inserita, ecc.).
          2.2.3. Flusso di messaggi
          Qui di seguito è illustrato un tipico flusso di messaggi nel corso di una normale procedura di trasferimento dati:
                                       IDE                                                          VU
                      Richiesta di inizio comunicazione                æ
                                                                       æ                     Risposta positiva
                   Richiesta di inizio sessione diagnostica            æ
                                                                       æ                     Risposta positiva
                        Richiesta di invio dati (upload)               æ
                                                                       æ                     Risposta positiva
                   Richiesta di trasferimento dati ispezione           æ
                                                                       æ                     Risposta positiva
                      Richiesta di trasferimento dati #2               æ
                                                                       æ                   Risposta positiva #1
                   Conferma ricezione sottomessaggio #1                æ
                                                                       æ                   Risposta positiva #2
                   Conferma ricezione sottomessaggio #2                æ
                                                                       æ                   Risposta positiva #m
                   Conferma ricezione sottomessaggio #m                æ
                                                                       æ       Risposta positiva (campo di dati < 255 byte)
              Conferma ricezione sottomessaggio (facoltativo)          æ
                                                                      ...
                      Richiesta di trasferimento dati #n               æ
                                                                       æ                     Risposta positiva
                      Richiesta di chiusura trasferimento              æ
                                                                       æ                     Risposta positiva
                     Richiesta di termine comunicazione                æ
                                                                       æ                     Risposta positiva
 ---pagebreak--- C 126 E/138            IT                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                         28.5.2002
            2.2.4. Temporizzazione
   DDP_019  La figura di seguito riportata illustra i parametri di temporizzazione importanti durante il normale funzionamento:
                                                                             Figura 1
                                                            Flusso di messaggi, temporizzazione
            Dove:
            P1 = Intervallo di tempo tra byte per la risposta della VU.
            P2 = Intervallo di tempo tra la fine della richiesta dell'IDE e l'inizio della risposta della VU, o tra la fine della conferma
                    di ricezione da parte dell'IDE e l'inizio della successiva risposta della VU.
            P3 = Intervallo di tempo tra la fine della risposta della VU e l'inizio della nuova richiesta dell'IDE, o tra la fine della
                    risposta della VU e l'inizio della conferma di ricezione da parte dell'IDE, o tra la fine della richiesta dell'IDE e
                    l'inizio della nuova richiesta dell'IDE in caso di mancata risposta da parte della VU.
            P4 = Intervallo di tempo tra byte per la richiesta da parte dell'IDE.
            P5 = Valore ampliato di P3 per il trasferimento dei dati della carta.
            I valori consentiti per i parametri di temporizzazione sono illustrati nella tabella successiva (impostazione dei parametri
            di temporizzazione supplementari relativi al KWP, utilizzata in caso di indirizzamento fisico per una comunicazione più
            veloce).
                     Parametri di temporizzazione                   Valore limite inferiore (ms)                   Valore limite superiore (ms)
                                   T1                                            0                                              20
                                   T2                                           20                                           1 000 (*)
                                   T3                                           10                                            5 000
                                   T4                                            5                                              20
                                   T5                                           10                                          20 minuti
            (*) in caso di risposta negativa da parte della VU contenente un codice che indichi “richiesta correttamente ricevuta, risposta pendente”, il
                valore è esteso allo stesso valore limite superiore di P3.
            2.2.5. Gestione degli errori
            In caso di errore durante lo scambio di messaggi, lo schema del flusso dei messaggi è modificato a seconda di quale
            apparecchio abbia rilevato l'errore e del messaggio che l'ha generato.
            Le figure 2 e 3 indicano le procedure di gestione degli errori rispettivamente per la VU e per l'IDE.
            2.2.5.1. Fase di inizio della comunicazione
   DDP_020  Se durante la fase di avvio delle comunicazioni l'IDE rileva un errore, nella temporizzazione o nel flusso di bit, esso
            attende per un intervallo di tempo pari al valore minimo di P3 prima di riproporre la richiesta.
   DDP_021  Se la VU rileva un errore nella sequenza inviata dall'IDE, essa non invia risposta e attende un altro messaggio di
            Richiesta di inizio comunicazione, che deve pervenire entro un limite di tempo pari al valore massimo di P3.
            2.2.5.2. Fase di comunicazione
            Si possono individuare due distinti ambiti di gestione degli errori:
            1. Rilevamento da parte della VU di un errore di trasmissione dell'IDE
   DDP_022  Per ogni messaggio ricevuto la VU rileva l'eventuale presenza di errori di temporizzazione, di formato dei byte (ad
            esempio: violazione dei bit di avvio e di arresto) e di struttura (numero errato dei byte ricevuti, byte errato relativo al
            totale di controllo).
   DDP_023  In caso di rilevamento di uno degli errori sopra menzionati da parte della VU, quest'ultima non invia alcuna risposta e
            ignora il messaggio ricevuto.
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 126 E/139
   DDP_024 È possibile che la VU rilevi altri errori relativi al formato o al contenuto del messaggio ricevuto (ad esempio, messaggio
           non supportato) anche se questo soddisfa i requisiti previsti di lunghezza e totale di controllo; in tal caso, la VU invia
           all'IDE un messaggio di Risposta negativa che specifica la natura dell'errore in questione.
                                                                       Figura 2
                                                    Gestione degli errori da parte della VU
 ---pagebreak--- C 126 E/140           IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             28.5.2002
            2. Rilevamento da parte dell'IDE di un errore di trasmissione della VU
   DDP_025  Per ogni messaggio ricevuto l'IDE rileva l'eventuale presenza di errori di temporizzazione, di formato dei byte (ad
            esempio: violazione dei bit di avvio e di arresto) e di struttura (numero errato dei byte ricevuti, byte errato relativo al
            totale di controllo).
   DDP_026  L'IDE rileva errori di sequenza, ad esempio messaggi successivi con incrementi non corretti del contatore di sottomes-
            saggi.
   DDP_027  In caso di rilevamento di un errore da parte dell'IDE o in assenza di risposta da parte della VU entro un periodo di
            tempo pari al valore massimo di P2, il messaggio di richiesta viene nuovamente inviato per un numero massimo
            complessivo di tre trasmissioni. Ai fini di tale rilevamento di errori, la conferma di ricezione di un sottomessaggio è
            considerata come una richiesta inviata alla VU.
   DDP_028  L'IDE attende un intervallo di tempo pari almeno al valore minimo di P3 prima dell'inizio di ciascuna trasmissione; il
            periodo di attesa viene misurato a partire dall'ultimo intervento calcolato di un bit di arresto dopo il rilevamento
            dell'errore.
                                                                     Figura 3
                                                   Gestione degli errori da parte dell'IDE
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 126 E/141
           2.2.6. Contenuto del messaggio di risposta
           Il presente punto definisce il contenuto dei campi di dati dei vari messaggi di risposta positiva.
           Gli elementi di dati sono definiti nell'Appendice 1 (Dizionario di dati).
           2.2.6.1. Risposta positiva di trasferimento dati ispezione
   DDP_029 Il campo di dati del messaggio “Risposta positiva di trasferimento dati ispezione” fornisce nell'ordine sotto indicato i
           seguenti dati corrispondenti ai valori esadecimali SID 75 e TREP 01, nonchè alla suddivisione e al conteggio appropriati
           dei sottomessaggi:
 ---pagebreak--- C 126 E/142          IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            28.5.2002
            2.2.6.2. Risposta positiva di trasferimento dati relativi alle attività
   DDP_030  Il campo contenente dati del messaggio “Risposta positiva di trasferimento dati relativi alle attività” fornisce nell'ordine
            sotto indicato, i seguenti dati corrispondenti ai valori esadecimali SID 76 e TREP 02, nonchè alla suddivisione e al
            conteggio appropriati dei sottomessaggi:
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 126 E/143
           2.2.6.3. Risposta positiva di trasferimento dati relativi ad anomalie e guasti
   DDP_031 Il campo di dati del messaggio “Risposta positiva di trasferimento dati relativi ad anomalie e guasti” fornisce nell'ordine
           sotto indicato i seguenti dati corrispondenti ai valori esadecimali SID 76 e TREP 03, nonchè alla suddivisione e al
           conteggio appropriati dei sottomessaggi:
 ---pagebreak--- C 126 E/144          IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                28.5.2002
            2.2.6.4. Risposta positiva di trasferimento dati dettagliati relativi alla velocità
   DDP_032  Il campo di dati del messaggio “Risposta positiva di trasferimento dati dettagliati relativi alla velocità” fornisce nell'ordine
            sotto indicato, i seguenti dati corrispondenti ai valori esadecimali SID 76 e TREP 04, nonchè alla suddivisione e al
            conteggio appropriati dei sottomessaggi:
            2.2.6.5. Risposta positiva di trasferimento dati tecnici
   DDP_033  Il campo di dati del messaggio “Risposta positiva di trasferimento dati tecnici” fornisce nell'ordine sotto indicato i
            seguenti dati corrispondenti ai valori esadecimali SID 76 e TREP 05, nonchè alla suddivisione e al conteggio appropriati
            dei sottomessaggi:
 ---pagebreak--- 28.5.2002             IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 126 E/145
           2.3. Memorizzazione dei file ESM
   DDP_034 Se una sessione di trasferimento comprende dati relativi alla VU, l'IDE memorizza in un unico file fisico tutti i dati
           ricevuti dalla VU nel corso della sessione nell'ambito dei messaggi di risposta positiva di trasferimento dati. I dati
           memorizzati non comprendono le intestazioni dei messaggi, i contatori dei sottomessaggi, i sottomessaggi vuoti e i
           totali di controllo, ma comprendono SID e TREP (relativi soltanto al primo sottomessaggio nel caso di più sottomes-
           saggi).
           3. PROTOCOLLO DI TRASFERIMENTO DEI DATI DELLE CARTE TACHIGRAFICHE
           3.1. Campo di applicazione
           Il presente punto descrive il trasferimento diretto dei dati relativi alla carta tachigrafica ad un IDE. Poiché quest'ultimo
           non è parte dell'ambiente sicuro, non viene effettuata alcuna autenticazione tra la carta e l'IDE.
           3.2. Definizioni
           Sessione di trasferimento: Ogni trasferimento di dati dell'ICC. La sessione comprende la procedura completa, dalla
           reinizializzazione dell'ICC da parte di un IFD fino alla disattivazione dell'ICC (estrazione della carta o reinizializzazione
           successiva).
           File di dati con firma: Un file proveniente dall'ICC. Il file è trasferito all'IFD con testo in chiaro. Nell'ICC il file viene
           “frammentato” (con la funzione di hash) e firmato, quindi la firma è trasferita all'IFD.
           3.3. Trasferimento dei dati della carta
   DDP_035 Il trasferimento dei dati di una carta tachigrafica comprende le seguenti fasi:
           — Trasferimento negli EF ICC e IC dell'informazione comune relativa alla carta. Questa informazione è facoltativa e
                non è resa sicura mediante firma digitale.
           — Trasferimento degli EF Card_Certificate e CA_Certificate. Questa informazione non è resa sicura
                mediante firma digitale.
                Il trasferimento dei file in questione è obbligatorio per ogni sessione di trasferimento.
           — Trasferimento degli altri EF di dati relativi alle diverse applicazioni (all'interno del DF Tachograph) ad eccezione
                di EF Card_Download. Questa informazione è resa sicura mediante firma digitale.
                — Per ogni sessione di trasferimento è obbligatorio il trasferimento almeno degli EF Application_Identi-
                     fication e ID.
                — Nel trasferire i dati relativi alla carta del conducente è obbligatorio trasferire anche i seguenti EF:
                     — Events_Data,
                     — Faults_Data,
                     — Driver_Activity_Data,
                     — Vehicles_Used,
                     — Places,
                     — Control_Activity_Data,
                     — Specific_Conditions.
           — Nel trasferimento dei dati relativi alla carta del conducente, aggiornare il dato LastCardDownload nell'EF
                Card_Download,
           — Nel trasferimento dei dati relativi alla carta dell'officina, azzerare il contatore di calibratura nell'EF Card_Down-
                load.
 ---pagebreak--- C 126 E/146           IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                28.5.2002
            3.3.1. Sequenza di inizializzazione
   DDP_036  L'IDE avvia la sequenza nel modo seguente:
                            Carta           Direzione              IDE/IFD                             Significato/Osservazioni
                                               æ       Reinizializzazione Hardware
                            ATR                æ
            È facoltativo utilizzare la PPS per passare ad una velocità di trasmissione maggiore fintanto che l'ICC sia in grado di
            supportarla.
            3.3.2. Sequenza dei file di dati non firmati
   DDP_037  La sequenza per il trasferimento degli EF ICC, IC, Card_Certificate e CA_Certificate è la seguente:
                            Carta           Direzione              IDE/IFD                             Significato/Osservazioni
                                               æ               SELECT FILE               Selezione mediante identificativi di file
                            OK                 æ
                                               æ              READ BINARY                Se il file contiene un numero di dati superiore
                                                                                         alle dimensioni della memoria di transito del
                                                                                         lettore o della carta, è necessario ripetere il
                                                                                         comando fino all'avvenuta lettura del file com-
                                                                                         pleto
                         File Data             æ      Invio dati in memoria a ESM        Conformemente al punto 3.4, Formato di me-
                            OK                                                           morizzazione dei dati
            Nota: prima di selezionare l'EF Card_Certificate, è necessario selezionare l'applicazione del tachigrafo (selezione
            mediante AID).
            3.3.3. Sequenza dei file di dati firmati
   DDP_038  Per ciascuno dei seguenti file che devono essere trasferiti insieme alla rispettiva firma è necessario utilizzare la successiva
            sequenza:
                            Carta           Direzione              IDE/IFD                             Significato/Osservazioni
                                               æ               SELECT FILE
                            OK                 æ
                                               æ        PERFORM HASH OF FILE             Calcola il valore di hash sul contenuto dei dati
                                                                                         del file selezionato, mediante l'algoritmo di
                                                                                         hash conformemente all'Appendice 11. Il co-
                                                                                         mando in questione non è del tipo ISO
              Calcolo del valore di hash
             relativo al file e memorizza-
               zione temporanea di tale
                           valore
                            OK                 æ
                                               æ              READ BINARY                Se il file contiene un numero di dati superiore
                                                                                         alle dimensioni della memoria di transito del
                                                                                         lettore o della carta, è necessario ripetere il
                                                                                         comando fino all'avvenuta lettura del file com-
                                                                                         pleto
                         File dati             æ      Invio dati ricevuti in memoria     Conformemente al punto 3.4, Formato di me-
                            OK                                     a ESM                 morizzazione dei dati
                                               æ        PSO: COMPUTE DIGITAL
                                                               SIGNATURE
              Esecuzione dell'operazione
              di sicurezza “Calcolo firma
              digitale” mediante il valore
              di hash temporaneamente
                      memorizzato
                           Firma               æ        Aggiunta dei dati a quelli       Conformemente al punto 3.4, Formato di me-
                            OK                        precedentemente memorizzati        morizzazione dei dati
                                                                  nell'ESM
 ---pagebreak--- 28.5.2002              IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 126 E/147
           3.3.4. Sequenza di azzeramento del contatore di calibratura
   DDP_039 La sequenza di azzeramento del contatore NoOfCalibrationsSinceDownload nell'EF Card_Download in
           una carta dell'officina è il seguente:
                            Carta              Direzione              IDE/IFD                          Significato/Osservazioni
                                                  æ       Select File EF Card_Down-         Selezione mediante identificativi di file
                                                                       load
                             OK                   æ
                                                  æ              UPDATE BINARY
                                                            NoOfCalibrations-
                                                                SinceDownload
                                                                     = '00 00'
               Azzeramento numero di
                 trasferimenti dati carta
                             OK                   æ
           3.4. Formato di memorizzazione dei dati
           3.4.1. Introduzione
   DDP_040 La memorizzazione dei dati trasferiti deve avvenire nel rispetto delle seguenti condizioni:
           — I dati devono essere memorizzati in modo trasparente. Ciò significa che durante la memorizzazione è necessario
                  rispettare l'ordine dei byte, così come quello dei bit all'interno dei byte trasferiti dalla carta.
           — Tutti i file relativi alla carta trasferiti nell'ambito di una stessa sessione sono memorizzati nell'ESM in un unico file.
           3.4.2. Formato dei file
   DDP_041 Il formato dei file è costituito da una concatenazione di diversi oggetti TLV.
   DDP_042 Il tag di un EF deve essere costituito dal FID seguito dall'appendice “00”.
   DDP_043 Il tag di una firma relativa ad un EF deve essere costituito dal FID del file stesso seguito dall'appendice “01”.
   DDP_044 La lunghezza è rappresentata da un valore di due byte. Tale valore definisce il numero di byte che costituiscono il
           campo valori. Il valore “FF FF” nel campo relativo alla lunghezza è disponibile per un uso futuro.
   DDP_045 In caso di mancato trasferimento di un file, non viene memorizzato alcun dato ad esso relativo (nessun tag né valore
           zero relativo alla lunghezza).
   DDP_046 Una firma deve essere memorizzata come l'oggetto TLV immediatamente successivo all'oggetto TLV contenente i dati del
           file.
                         Definizione                     Significato                                   Lunghezza
           FID (2 byte) || “00”                 Tag per EF (FID)               3 byte
           FID (2 byte) || “01”                 Tag per firma di EF (FID)      3 byte
           xx xx                                Lunghezza campo valori         2 byte
           Esempio di dati contenuti in un file trasferito nell'ESM:
                             Tag                         Lunghezza                                       Valore
           00 02 00                             00 11                          Dati dell'EF ICC
           C1 00 00                             00 C2                          Dati dell'EF Card_Certificate
                                                                                ...
           05 05 00                             0A 2E                          Dati dell'EF Vehicles_Used
           05 05 01                             00 80                          Firma dell'EF Vehicles_Used
 ---pagebreak--- C 126 E/148          IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  28.5.2002
            4. TRASFERIMENTO DEI DATI RELATIVI AD UNA CARTA TACHIGRAFICA ATTRAVERSO L'UNITÀ ELETTRONICA
                DI BORDO.
   DDP_047  La VU deve consentire di trasferire il contenuto della carta del conducente inserita ad un IDE ad essa collegata.
   DDP_048  Per avviare la modalità in questione (cfr. 2.2.2.9) l'IDE invia alla VU un messaggio “Richiesta di trasferimento dati relativi
            a carta tachigrafica”.
   DDP_049  La VU trasferisce quindi l'intero contenuto della carta, file dopo file, in conformità del protocollo di trasferimento dati
            della carta illustrato al punto 3, e invia tutti i dati ricevuti dalla carta all'IDE, nel formato file TLV appropriato (cfr. 3.4.2)
            e incapsulati all'interno di un messaggio “Risposta positiva di trasferimento dati”.
   DDP_050  L'IDE deve ricuperare i dati relativi alla carta dal messaggio “Risposta positiva di trasferimento dati” (eliminando tutte le
            intestazioni, i SID, i TREP, i contatori di sottomessaggi, e i totali di controllo) e memorizzarli all'interno di un unico file
            fisico secondo quanto descritto al punto 2.3.
   DDP_051  La VU deve quindi, se del caso, aggiornare il file Control_Activity_Data o il file Card_Download della carta
            del conducente.
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 126 E/149
                                                                       Appendice 8
                                                        PROTOCOLLO DI CALIBRATURA
           1. INTRODUZIONE
           La presente appendice descrive come avviene lo scambio di dati tra l'unità elettronica di bordo e un tester (apparecchio
           di prova) attraverso la linea K, che costituisce parte dell'interfaccia di calibratura illustrata nell'appendice 6; descrive
           inoltre il controllo della linea dei segnali di entrata/uscita sul connettore di calibratura.
           La procedura per stabilire le comunicazioni sulla linea K è descritta nella sezione 4 “Servizi di comunicazione”.
           La presente appendice si avvale del concetto di “sessioni” diagnostiche per stabilire la finalità del controllo sulla linea K
           in diverse condizioni. L'impostazione predefinita è la “sessione diagnostica standard”, che consente la lettura di tutti i
           dati dell'unità elettronica di bordo ma non la scrittura di dati nell'unità stessa.
           Il prospetto delle sessioni diagnostiche è riportato nella sezione 5 “Servizi di gestione”.
   CPR_001 La “sessione di programmazione ECU” consente l'inserimento dei dati nell'unità elettronica di bordo. In caso di inse-
           rimento dei dati di calibratura (requisiti 097 e 098), l'unità elettronica di bordo deve inoltre essere in modalità
           CALIBRATURA.
           La procedura di trasferimento dati sulla linea K è descritta nella sezione 4 “Servizi di comunicazione”. Il formato dei dati
           trasferiti è descritto in dettaglio nella sezione 8 “formato delle registrazioni”.
   CPR_002 La “sessione di regolazione ECU” consente di selezionare la modalità I/O della linea dei segnali di entrata/uscita di
           calibratura attraverso l'interfaccia della linea K. Il controllo della linea dei segnali di entrata/uscita è descritto nella
           sezione 7 “Controllo degli impulsi di prova — Unità funzionale di controllo dei segnali di entrata/uscita”.
   CPR_003 Nel presente documento l'indirizzo del tester è indicato come 'tt'. Nonostante vi possano essere indirizzi preferenziali, la
           VU deve rispondere correttamente a qualsiasi indirizzo di tester. L'indirizzo fisico della VU è 0xEE.
           2. TERMINI, DEFINIZIONI E RIFERIMENTI
           I protocolli, i messaggi ed i codici di errore si basano in gran parte sulla versione più aggiornata del progetto di norma
           ISO14299-1 (Road vehicles — Diagnostic systems — Part 1: Diagnostic services, version 6 of 22 February 2001).
           Per gli identificativi di servizio, le richieste di servizio e le relative risposte e per i parametri standard si utilizzano la
           codifica a byte e valori esadecimali.
           Il termine “tester” si riferisce all'apparecchio utilizzato per l'inserimento dei dati di programmazione/calibratura nella VU.
           I termini “client” e “server” si riferiscono rispettivamente al tester e alla VU.
           Il termine ECU (Electronic Control Unit — Unita elettronica di controllo) si riferisce alla VU.
           Riferimenti normativi:
           ISO 14230-2: Road Vehicles -Diagnostic Systems — Keyword Protocol 2000 — Part 2: Data Link Layer. First edition:
                             1999. (Veicoli — Sistemi diagnostici)
           3. PROSPETTO DEI SERVIZI
           3.1. Servizi disponibili
           La seguente tabella fornisce il prospetto dei servizi disponibili nell'apparecchio di controllo e definiti nell'ambito del
           presente documento.
   CPR_004 La tabella indica i servizi disponibili in una sessione diagnostica abilitata.
           — La 1a colonna elenca i servizi disponibili.
           — La 2a colonna indica il numero della sezione all'interno della presente appendice in cui il servizio è ulteriormente
                definito.
 ---pagebreak--- C 126 E/150           IT                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            28.5.2002
            — La 3a colonna assegna i valori dell'identificativo servizio per i messaggi di richiesta.
            — La 4a colonna specifica i servizi di “StandardDiagnosticSession” (SD) che devono essere attuati in ogni VU.
            — La 5a colonna specifica i servizi di “ECUAdjustmentSession” (ECUAS) che devono essere attuati per consentire il
                 controllo della linea dei segnali I/O nel connettore di calibratura situato sul pannello frontale della VU.
            — La 6a colonna specifica i servizi di “ECUProgrammingSession” (ECUPS) che devono essere attuati per consentire la
                 programmazione dei parametri all'interno della VU.
                                                                            Tabella 1
                                               Tabella riassuntiva dei valori di identificativo servizio
                                                                                                                Sessioni diagnostiche
                       Nome del servizio diagnostico                N. sezione    Val. Rich. SID        SD             ECUAS          ECUPS
            StartCommunication                                         4.1              81              &                &             &
            StopCommunication                                          4.2              82              &
            TesterPresent                                              4.3              3E              &                &             &
            StartDiagnosticSession                                     5.1              10              &                &             &
            SecurityAccess                                             5.2              27              &                &             &
            ReadDataByIdentifier                                       6.1              22              &                &             &
            WriteDataByIdentifier                                      6.2              2E                                             &
            InputOutputControlByIdentifier                             7.1              2F                               &
            & Questo simbolo indica che il servizio è obbligatorio nella corrispondente sessione diagnostica.
                L'assenza di simboli indica che il servizio in questione non è consentito nella corrispondente sessione diagnostica.
            3.2. Codici di risposta
            Per ogni servizio sono definiti appositi codici di risposta.
            4. SERVIZI DI COMUNICAZIONE
            Determinati servizi sono necessari per stabilire e mantenere le comunicazioni e non compaiono al livello di applica-
            zione. I servizi disponibili sono descritti nella seguente tabella:
                                                                            Tabella 2
                                                                 Servizi di comunicazione
                  Nome del servizio                                                       Descrizione
            StartCommunication              Il client richiede l'inizio di una sessione di comunicazione con il/i server.
            StopCommunication               Il client richiede il termine della sessione di comunicazione corrente.
            TesterPresent                   Il client segnala al server di essere ancora in contatto.
   CPR_005  Il servizio StartCommunication è utilizzato per iniziare una comunicazione. Per poter eseguire qualsiasi servizio è
            necessario inizializzare la comunicazione in oggetto ed i parametri di comunicazione devono essere quelli adatti alla
            modalità richiesta.
            4.1. Servizio StartCommunication
   CPR_006  Alla ricezione di una primitiva di indicazione di StartCommunication, la VU verifica se nelle condizioni correnti sia
            possibile inizializzare il collegamento della comunicazione richiesta. La condizioni valide per l'inizializzazione del
            collegamento sono descritte nel documento della norma ISO 14230-2.
   CPR_007  Quindi la VU compie tutte le azioni necessarie a inizializzare il collegamento ed invia una primitiva di risposta di
            StartCommunication con i parametri di Risposta positiva selezionati.
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 126 E/151
   CPR_008 Se una VU già inizializzata (con qualsiasi sessione diagnostica in corso) riceve un nuovo messaggio StartCommunication
           Request (ad esempio a causa del recupero dell'errore nel tester) la richiesta viene accettata e la VU deve essere
           nuovamente inizializzata.
   CPR_009 Se per qualsiasi motivo non è possibile procedere all'inizializzazione del collegamento, la VU continua a funzionare nelle
           condizioni immediatamente precedenti al tentativo di inizializzazione.
   CPR_010 Il messaggio StartCommunication Request deve essere indirizzato fisicamente.
   CPR_011 L'inizializzazione della VU per i servizi è effettuato con un metodo di “inizializzazione veloce”, che prevede:
           — un tempo di inattività del bus prima di qualsiasi attività,
           — il susseguente invio da parte del tester di una configurazione di inizializzazione,
           — la presenza nella risposta della VU di tutte le informazioni necessarie a stabilire la comunicazione.
   CPR_012 Una volta completata l'inizializzazione:
           — tutti i parametri di comunicazione sono impostati sui valori predefiniti nella tabella 4, conformemente ai byte
                chiave,
           — la VU resta in attesa della prima richiesta da parte del tester,
           — la VU risulta in modalità di diagnosi predefinita, ovvero impostata su StandardDiagnosticSession,
           — linea dei segnali I/O di calibratura è nell'impostazione predefinita, ovvero disabilitata.
   CPR_014 La frequenza dei dati sulla linea K deve essere di 10 400 baud.
   CPR_016 L'inizializzazione veloce è avviata dal tester con la trasmissione della sequenza di riattivazione (Wup) sulla linea K. La
           sequenza inizia con un tempo breve di Tinil dopo il tempo di inattività sulla linea K. Il tester trasmette quindi il primo
           bit del servizio StartCommunication dopo un tempo di Twup successivo al primo fronte di discesa.
   CPR_017 I valori di temporizzazione per l'inizializzazione veloce e le comunicazioni in generale sono illustrati nelle seguenti
           tabelle. Vi sono differenti possibilità per ciò che riguarda il tempo di inattività:
           — prima trasmissione seguente l'accensione, tempo di inattività = 300 ms,
           — dopo il completamento di un servizio StopCommunication, tempo di inattività = P3min,
           — dopo il termine della comunicazione a causa del superamento del tempo limite P3max, tempo di inattività = 0.
                                                                     Tabella 3
                                          Valori di temporizzazione per l'inizializzazione veloce
                            Parametro                              Valore minimo                           Valore massimo
           Tinil                   25 ± 1 ms                           24 ms                                   26 ms
           Twup                    50 ± 1 ms                           49 ms                                   51 ms
 ---pagebreak--- C 126 E/152           IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        28.5.2002
                                                                     Tabella 4
                                               Valori di temporizzazione della comunicazione
                                                                                                   Valore minimo    Valore massimo
               Parametro di                                                                             [ms]             [ms]
                                                    Descrizione parametro
            temporizzazione
                                                                                                        min.             max.
                    P1      Intervallo di tempo tra byte per la risposta della VU                         0               20
                    P2      Tempo intercorrente tra la richiesta del tester e la risposta della          25              250
                            VU o tra due risposte della VU
                    P3      Tempo intercorrente tra la conclusione delle risposte della VU e             55             5 000
                            l'inizio di una nuova richiesta del tester
                    P4      Intervallo di tempo tra byte per la richiesta del tester                      5               20
   CPR_018  Il formato del messaggio per l'inizializzazione veloce è descritto nelle tabelle seguenti.
                                                                     Tabella 5
                                                   Messaggio StartCommunication Request
                  Byte n.                       Denominazione del parametro                      Valore esadecimale   Mnemonico
                   n. 1     Byte di formato — indirizzamento fisico                                      81              FMT
                   n. 2     Byte dell'indirizzo di destinazione                                          EE              TGT
                   n. 3     Byte dell'indirizzo di provenienza                                            tt             SRC
                   n. 4     Identificativo StartCommunication Request Service                            81              SCR
                   n. 5     Totale di controllo                                                        00-FF              CS
                                                                     Tabella 6
                                              Messaggio StartCommunication Positive Response
                  Byte n.                       Denominazione del parametro                      Valore esadecimale   Mnemonico
                   n. 1     Byte di formato — indirizzamento fisico                                      80              FMT
                   n. 2     Byte dell'indirizzo di destinazione                                           tt             TGT
                   n. 3     Byte dell'indirizzo di provenienza                                           EE              SRC
                   n. 4     Byte di lunghezza aggiuntivo                                                 03              LEN
                   n. 5     Identificativo StartCommunication Positive Response Service                  C1             SCRPR
                   n. 6     Byte-chiave 1                                                                EA              KB1
                   n. 7     Byte-chiave 2                                                                8F              KB2
                   n. 8     Totale di controllo                                                        00-FF              CS
   CPR_019  Non vi è alcuna risposta negativa al messaggio StartCommunication Request; in assenza di messaggi di risposta positiva
            da trasmettere, la VU non è inizializzata, rimane in modalità di funzionamento normale e non vi è trasmissione.
            4.2. Servizio StopCommunication
            4.2.1. Descrizione del messaggio
            Lo scopo di questo servizio è la conclusione di una sessione di comunicazione.
   CPR_020  Al ricevimento di una primitiva di indicazione di StopCommunication, la VU verifica se nelle condizioni correnti sia
            possibile concludere la comunicazione in atto. In tal caso la VU compie tutte le azioni necessarie allo scopo.
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 126 E/153
   CPR_021 Se la conclusione della comunicazione risulta attuabile, prima di procedere la VU invia una primitiva di risposta di
           StopCommunication con i parametri di Risposta positiva selezionati.
   CPR_022 Se invece per qualsiasi motivo non è possibile procedere alla conclusione della comunicazione, la VU invia una primitiva
           di risposta di StopCommunication con il parametro di Risposta negativa selezionato.
   CPR_023 In caso di riscontro da parte della VU di un tempo di superamento del tempo limite P3max, la comunicazione viene
           terminata senza invio di alcuna primitiva di risposta.
           4.2.2. Formato del messaggio
   CPR_024 I formati dei messaggi per le primitive di StopCommunication sono descritti nelle seguenti tabelle.
                                                                    Tabella 7
                                                   Messaggio StopCommunication Request
                Byte n.                         Denominazione del parametro                    Valore esadecimale    Mnemonico
                 n. 1       Byte di formato — indirizzamento fisico                                    80               FMT
                 n. 2       Byte dell'indirizzo di destinazione                                        EE               TGT
                 n. 3       Byte dell'indirizzo di provenienza                                         tt               SRC
                  n.4       Byte di lunghezza aggiuntivo                                               01               LEN
                 n. 5       Identificativo StopCommunication Request Service                           82               SPR
                 n. 6       Totale di controllo                                                      00-FF               CS
                                                                    Tabella 8
                                              Messaggio StopCommunication Positive Response
                Byte n.                         Denominazione del parametro                    Valore esadecimale    Mnemonico
                 n. 1       Byte di formato — indirizzamento fisico                                    80               FMT
                 n. 2       Byte dell'indirizzo di destinazione                                        tt               TGT
                 n. 3       Byte dell'indirizzo di provenienza                                         EE               SRC
                 n. 4       Byte di lunghezza aggiuntivo                                               01               LEN
                 n. 5       Identificativo StopCommunication Positive Response Service                 C2              SPRPR
                 n. 6       Totale di controllo                                                      00-FF               CS
                                                                    Tabella 9
                                             Messaggio StopCommunication Negative Response
                Byte n.                         Denominazione del parametro                    Valore esadecimale    Mnemonico
                 n. 1       Byte di formato — indirizzamento fisico                                    80               FMT
                 n. 2       Byte dell'indirizzo di destinazione                                        tt               TGT
                 n. 3       Byte dell'indirizzo di provenienza                                         EE               SRC
                 n. 4       Byte di lunghezza aggiuntivo                                               03               LEN
                 n. 5       Identificativo negative Response Service                                   7F                NR
                 n. 6       StopCommunication Request Service Identification                           82               SPR
                 n. 7       responseCode = generalReject                                               10             RC_GR
                 n. 8       Totale di controllo                                                      00-FF               CS
 ---pagebreak--- C 126 E/154           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       28.5.2002
            4.2.3. Definizione dei parametri
            Questo servizio non richiede la definizione dei parametri.
            4.3. Servizio TesterPresent
            4.3.1. Descrizione del messaggio
            Il servizio TesterPresent è impiegato dal tester per indicare al server di essere ancora in collegamento, in modo che il
            server non torni automaticamente alla modalità di funzionamento normale, interrompendo così l'eventuale comunica-
            zione. Tale servizio, attivato periodicamente, mantiene attiva la sessione diagnostica/di comunicazione reimpostando il
            timer P3 ogni volta che il servizio stesso viene richiesto.
            4.3.2. Formato del messaggio
   CPR_079  I formati dei messaggi per le primitive di TesterPresent sono descritti nelle seguenti tabelle.
                                                                       Tabella 10
                                                          Messaggio TesterPresent Request
                 Byte n.                           Denominazione del parametro                   Valore esadecimale    Mnemonico
                  n. 1        Byte di formato — indirizzamento fisico                                    80              FMT
                  n. 2        Byte dell'indirizzo di destinazione                                        EE              TGT
                  n. 3        Byte dell'indirizzo di provenienza                                         tt              SRC
                  n. 4        Byte di lunghezza aggiuntivo                                               02              LEN
                  n. 5        Identificativo della richiesta di TesterPresent                            3E               TP
                  n. 6        Sottofunzione = risposta richiesta = [si                                   01           RESPREQ_Y
                                                                      no]                                02         RESPREQ_NO
                  n. 7        Totale di controllo                                                      00-FF              CS
   CPR_080  Se il parametro risposta richiesta è impostato su “sì” il server deve rispondere con il presente messaggio di risposta
            positiva. Se è impostato su “no” il server non invia alcuna risposta.
                                                                       Tabella 11
                                                    Messaggio TesterPresent Positive Response
                 Byte n.                           Denominazione del parametro                   Valore esadecimale    Mnemonico
                  n. 1        Byte di formato — indirizzamento fisico                                    80              FMT
                  n. 2        Byte dell'indirizzo di destinazione                                        tt              TGT
                  n. 3        Byte dell'indirizzo di provenienza                                         EE              SRC
                  n. 4        Byte di lunghezza aggiuntivo                                               01              LEN
                  n. 5        Identificativo TesterPresent Positive Response Service                     7E              TPPR
                  n. 6        Totale di controllo                                                      00-FF              CS
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 126 E/155
   CPR_081 Il presente servizio utilizza i seguenti codici di risposta negativa:
                                                                       Tabella 12
                                                   Messaggio TesterPresent Negative Response
                Byte n.                           Denominazione del parametro                       Valore esadecimale  Mnemonico
                  n. 1       Byte di formato — indirizzamento fisico                                        80             FMT
                  n. 2       Byte dell'indirizzo di destinazione                                            tt             TGT
                  n. 3       Byte dell'indirizzo di provenienza                                             EE             SRC
                  n. 4       Byte di lunghezza aggiuntivo                                                   03             LEN
                  n. 5       Identificativo negative Response Service                                       7F              NR
                  n. 6       Identificativo TesterPresent Request Service                                   3E              TP
                  n. 7       codice di risposta = [SubFunctionNotSupported-InvalidFormat                    12         RC_SFNS_IF
                                                    incorrectMessageLength]                                 13           RC_IML
                  n. 8       Totale di controllo                                                          00-FF             CS
           5. SERVIZI DI GESTIONE
           I servizi disponibili sono descritti nella seguente tabella:
                                                                       Tabella 13
                                                                  Servizi di gestione
                 Nome del servizio                                                   Descrizione
           StartDiagnosticSession         Il client richiede l'avvio della sessione diagnostica con una VU.
           SecurityAccess                 Il client richiede l'accesso a funzioni riservate ad utenti autorizzati.
           5.1. Servizio StartDiagnosticSession
           5.1.1. Descrizione del messaggio
   CPR_025 Il servizio StartDiagnosticSession serve ad abilitare nel server sessioni diagnostiche differenti. Una sessione diagnostica
           abilita una serie specifica di servizi secondo quanto illustrato nella Tabella 17. Nel corso di una sessione possono essere
           attivati servizi specificamente legati alle necessità del fabbricante del veicolo non previsti nel presente documento. Le
           regole di attuazione devono soddisfare i seguenti requisiti:
           — nella VU deve essere sempre attiva una ed una sola sessione diagnostica,
           — all'accensione, la Vu deve sempre attivare la StandardDiagnosticSession, se non viene attivata nessun'altra sessione
                diagnostica, la StandardDiagnosticSession deve continuare a funzionare fintantoché la VU è accesa,
           — se il tester richiede una sessione diagnostica già attiva, la VU deve inviare un messaggio di risposta positivo,
           — quando il tester richiede una nuova sessione diagnostica, la VU deve innanzitutto inviare un messaggio di risposta
                positiva di StartDiagnosticSession prima di attivare la nuova sessione. Se non è in grado di avviare la nuova sessione
                diagnostica richiesta, la VU invia un messaggio di risposta negativa di StartDiagnosticSession e mantiene attiva la
                sessione corrente.
   CPR_026 L'avvio di una sessione diagnostica avviene soltanto in presenza di comunicazioni già stabilite tra il client e la VU.
   CPR_027 I parametri di temporizzazione definiti nella tabella 4 si attivano in seguito all'invio completato con successo del
           messaggio StartDiagnosticSession, con parametro diagnosticSession impostato su “StandardDiagnosticSession” nel mes-
           saggio di richiesta nel caso in cui in precedenza sia già stata attivata un'altra sessione diagnostica.
 ---pagebreak--- C 126 E/156            IT                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              28.5.2002
            5.1.2. Formato del messaggio
   CPR_028  I formati dei messaggi per le primitive di StartDiagnosticSession sono descritti nelle seguenti tabelle.
                                                                             Tabella 14
                                                        Messaggio StartDiagnosticSession Request
                  Byte n.                             Denominazione del parametro                         Valore esadecimale       Mnemonico
                    n. 1         Byte di formato — indirizzamento fisico                                          80                   FMT
                    n. 2         Byte dell'indirizzo di destinazione                                              EE                   TGT
                    n. 3         Byte dell'indirizzo di provenienza                                                tt                  SRC
                    n. 4         Byte di lunghezza aggiuntivo                                                     02                   LEN
                    n. 5         Identificativo StartDiagnosticSession Request Service                            10                  STDS
                    n. 6         diagnosticSession = [valore contenuto nella Tabella 17]                          xx                  DS_. . .
                    n. 7         Totale di controllo                                                            00-FF                   CS
                                                                             Tabella 15
                                                  Messaggio StartDiagnosticSession Positive Response
                  Byte n.                             Denominazione del parametro                         Valore esadecimale       Mnemonico
                    n. 1         Byte di formato — indirizzamento fisico                                          80                   FMT
                    n. 2         Byte dell'indirizzo di destinazione                                               tt                  TGT
                    n. 3         Byte dell'indirizzo di provenienza                                               EE                   SRC
                    n. 4         Byte di lunghezza aggiuntivo                                                     02                   LEN
                    n. 5         Identificativo StartDiagnosticSession Positive Response Service                  50                STDSPR
                    n. 6         DiagnosticSession = [stesso valore del byte n. 6, Tabella 14]                    xx                  DS_. . .
                    n. 7         Totale di controllo                                                            00-FF                   CS
                                                                             Tabella 16
                                                  Messaggio StartDiagnosticSession Negative Response
                  Byte n.                             Denominazione del parametro                         Valore esadecimale       Mnemonico
                    n. 1         Byte di formato — indirizzamento fisico                                          80                   FMT
                    n. 2         Byte dell'indirizzo di destinazione                                               tt                  TGT
                    n. 3         Byte dell'indirizzo di provenienza                                               EE                   SRC
                    n. 4         Byte di lunghezza aggiuntivo                                                     03                   LEN
                    n. 5         Identificativo Negative Response Service                                         7F                    NR
                    n. 6         Identificativo StartDiagnosticSession Request Service                            10                  STDS
                    n. 7         codice di risposta = [subFunctionNotSupported (a)                                12                RC_SFNS
                                                         incorrectMessageLength (b)                               13                 RC_IML
                                                         conditionsNotCorrect     (c)]                            22                RC_CNC
                    n. 8         Totale di controllo                                                            00-FF                   CS
            (a) Il valore inserito nel byte n. 6 del messaggio di richiesta non è supportato, ovvero non è presente nella Tabella 17;
            (b) La lunghezza del messaggio è errata;
            (c) Non sono soddisfatti i criteri di richiesta di StartDiagnosticSession.
 ---pagebreak--- 28.5.2002             IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 126 E/157
           5.1.3. Definizione dei parametri
   CPR_029 Il parametro diagnosticSession (DS_) è utilizzato nell'ambito del servizio StartDiagnosticSession per selezionare il ruolo
           specifico del/i server. Nel presente documento sono descritte le seguenti sessioni diagnostiche:
                                                                        Tabella 17
                                             Definizione dei valori del parametro diagnosticSession
               Valore
                                                                    Descrizione                                           Mnemonico
            esadecimale
                 81       StandardDiagnosticSession                                                                           SD
                          Tale sessione diagnostica abilita tutti i servizi riportati nella Tabella 1, colonna 4 “SD”.
                          Tali servizi consentono la lettura dei dati inviati dal server (VU). Questa sessione
                          diagnostica si attiva in seguito all'inizializzazione completata con successo tra client
                          (tester) e server (VU) e può essere soprascritta dalle altre sessioni diagnostiche descritte
                          nella presente sezione.
                 85       ECUProgrammingSession                                                                             ECUPS
                          Tale sessione diagnostica abilita tutti i servizi riportati nella Tabella 1, colonna 6
                          “ECUPS”. Tali servizi supportano la programmazione della memoria del server (VU).
                          Questa sessione diagnostica può essere soprascritta dalle altre sessioni diagnostiche
                          descritte nella presente sezione.
                 87       ECUAdjustmentSession                                                                              ECUAS
                          Tale sessione diagnostica abilita tutti i servizi riportati nella Tabella 1, colonna 5
                          “ECUAS”. Tali servizi supportano il controllo messaggi in entrata/uscita del server (VU).
                          Questa sessione diagnostica può essere soprascritta dalle altre sessioni diagnostiche
                          descritte nella presente sezione.
           5.2. Servizio SecurityAccess
           La scrittura dei dati di calibratura o l'accesso alla relativa linea dei segnali di entrata/uscita non sono consentiti a meno
           che la VU si trovi nella modalità CALIBRATURA. Oltre all'inserimento di una carta dell'officina valida all'interno della
           VU, prima che sia consentito l'accesso alla modalità CALIBRATURA è altresì necessario inserire nella VU il codice PIN
           appropriato.
           Il servizio SecurityAccess fornisce un mezzo per l'inserimento del codice PIN e per segnalare al tester se la VU si trovi in
           modalità CALIBRATURA.
           È possibile inserire il codice PIN anche con procedure alternative.
           5.2.1. Descrizione del messaggio
           Il servizio SecurityAccess consiste nell'invio del messaggio SecurityAccess “requestSeed”, seguito dal messaggio Securi-
           tyAccess “sendKey”. È necessario eseguire il servizio in questione successivamente al servizio StartDiagnosticSession.
   CPR_033 Il tester utilizza il messaggio SecurityAccess “requestSeed” per verificare se l'unità elettronica di bordo sia pronta a
           ricevere il codice PIN.
   CPR_034 Nel caso in cui l'unità elettronica di bordo si trovi già in modalità CALIBRATURA, risponde alla richiesta inviando un
           vettore di inizializzazione (“seed”) del valore di 0x0000 utilizzando il servizio SecurityAccess Positive Response.
   CPR_035 Se l'unità elettronica di bordo è predisposta alla ricezione del codice PIN proveniente da una carta dell'officina per
           effettuarne la verifica, risponde alla richiesta inviando un vettore di inizializzazione (“seed”) superiore a 0x0000
           mediante il servizio SecurityAccess Positive Response.
   CPR_036 In caso invece di unità elettronica di bordo non predisposta alla ricezione del codice PIN da parte del tester, a causa
           dell'inserimento di una carta dell'officina non valida, del mancato inserimento di una carta dell'officina o della predi-
           sposizione dell'unità elettronica di bordo alla ricezione del codice PIN attraverso altre procedure, la stessa VU risponde
           alla richiesta con un messaggio di Risposta Negativa contenente un codice di risposta impostato su conditionsNotCor-
           rectOrRequestSequenceError.
   CPR_037 Il tester utilizza infine il messaggio SecurityAccess “sendKey” per inviare il codice PIN all'unità elettronica di bordo. Al
           fine di garantire il tempo necessario per l'esecuzione della procedura di autenticazione della carta, la VU impiega il
           codice di risposta negativa requestCorrectlyReceived-ResponsePending per prolungare il tempo di risposta. Il tempo
           massimo di risposta non deve comunque superare i 5 minuti. Quando il servizio richiesto è stato completato, la VU
           invia un messaggio di risposta positivo o negativo, con un codice di risposta diverso dal precedente. Il codice negativo di
           risposta requestCorrectlyReceived-ResponsePending può essere ripetuto dalla VU fintantoché il servizio richiesto non è
           stato completato ed il messaggio di risposta conclusivo non è stato inviato.
 ---pagebreak--- C 126 E/158          IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          28.5.2002
   CPR_038  L'unità elettronica di bordo risponde a tale richiesta attraverso il servizio SecurityAccess Positive Response soltanto
            quando si trova in modalità CALIBRATURA.
   CPR_039  Nei casi seguenti, l'unità elettronica di bordo risponde alla richiesta in questione con un messaggio di Risposta negativa
            contenente un codice di risposta impostato su:
            — subFunctionNot supported: formato non valido del parametro della sottofunzione (accessType),
            — conditionsNotCorrectOrRequestSequenceError: VU non predisposta a ricevere l'inserimento del codice PIN,
            — invalidKey: codice PIN non valido e numero massimo di tentativi di verifica del codice PIN non superato,
            — exceededNumberOfAttempts: codice PIN non valido e numero massimo di tentativi di verifica del codice PIN
                superato,
            — generalReject: codice PIN corretto ma reciproca autenticazione con la carta dell'officina fallita.
            5.2.2. Formato del messaggio — SecurityAccess — requestSeed
   CPR_040  I formati dei messaggi per le primitive di SecurityAccess “requestSeed” sono descritti nelle seguenti tabelle.
                                                                     Tabella 18
                                               Messaggio SecurityAccess Request — requestSeed
                 Byte n.                          Denominazione del parametro                      Valore esadecimale   Mnemonico
                  n. 1       Byte di formato — indirizzamento fisico                                       80              FMT
                  n. 2       Byte dell'indirizzo di destinazione                                           EE              TGT
                  n. 3       Byte dell'indirizzo di provenienza                                            tt              SRC
                  n. 4       Byte di lunghezza aggiuntivo                                                  02              LEN
                  n. 5       Identificativo StopCommunication Request Service                              27               SA
                  n. 6       accessType — requestSeed                                                     7D             AT_RSD
                  n. 7       Totale di controllo                                                         00-FF              CS
                                                                     Tabella 19
                                         Messaggio SecurityAccess — requestSeed Positive Response
                 Byte n.                          Denominazione del parametro                      Valore esadecimale   Mnemonico
                  n. 1       Byte di formato — indirizzamento fisico                                       80              FMT
                  n. 2       Byte dell'indirizzo di destinazione                                           tt              TGT
                  n. 3       Byte dell'indirizzo di provenienza                                            EE              SRC
                  n. 4       Byte di lunghezza aggiuntivo                                                  04              LEN
                  n. 5       Identificativo SecurityAccess Positive Response Service                       67             SAPR
                  n. 6       accessType — requestSeed                                                     7D             AT_RSD
                  n. 7       Vettore di inizializzazione (seed) byte alto                                00-FF           SEEDH
                  n. 8       Vettore di inizializzazione (seed) byte basso                               00-FF            SEEDL
                  n. 9       Totale di controllo                                                         00-FF              CS
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      C 126 E/159
                                                                   Tabella 20
                                               Messaggio SecurityAccess Negative Response
                Byte n.                        Denominazione del parametro                    Valore esadecimale      Mnemonico
                 n. 1      Byte di formato — indirizzamento fisico                                    80                FMT
                 n. 2      Byte dell'indirizzo di destinazione                                        tt                TGT
                 n. 3      Byte dell'indirizzo di provenienza                                         EE                 SRC
                 n. 4      Byte di lunghezza aggiuntivo                                               03                 LEN
                 n. 5      Identificativo negativeResponse Service                                    7F                 NR
                 n. 6      Identificativo SecurityAccess Request Service                              27                  SA
                 n. 7      codice di risposta = [conditionsNotCorrectOrRequestSequence-               22              RC_CNC
                                                 Error
                                                 incorrectMessageLength]                              13               RC_IML
                 n. 8      Totale di controllo                                                      00-FF                 CS
           5.2.3. Formato del messaggio — SecurityAccess — sendKey
   CPR_041 I formati dei messaggi per le primitive di SecurityAccess “sendKey” sono descritti nelle seguenti tabelle.
                                                                   Tabella 21
                                              Messaggio SecurityAccess Request — sendKey
                Byte n.                        Denominazione del parametro                    Valore esadecimale      Mnemonico
                 n. 1      Byte di formato — indirizzamento fisico                                    80                FMT
                 n. 2      Byte dell'indirizzo di destinazione                                        EE                TGT
                 n. 3      Byte dell'indirizzo di provenienza                                         tt                 SRC
                 n. 4      Byte di lunghezza aggiuntivo                                              m+2                 LEN
                 n. 5      Identificativo SecurityAccess Request Service                              27                  SA
                 n. 6      accessType — sendKey                                                       7E               AT_SK
            Dal n. 7 al n. Chiave n. 1 (byte alto)                                                    xx                 KEY
                 m+6
                           ...                                                                       ...
                           Chiave n. m (byte basso, m deve essere compreso tra 4 e 8                  xx
                           incluso)
               n. m+7      Totale di controllo                                                      00-FF                 CS
                                                                   Tabella 22
                                         Messaggio SecurityAccess — sendKey Positive Response
                Byte n.                        Denominazione del parametro                    Valore esadecimale      Mnemonico
                 n. 1      Byte di formato — indirizzamento fisico                                    80                FMT
                 n. 2      Byte dell'indirizzo di destinazione                                        tt                TGT
                 n. 3      Byte dell'indirizzo di provenienza                                         EE                 SRC
                 n. 4      Byte di lunghezza aggiuntivo                                               02                 LEN
                 n. 5      Identificativo SecurityAccess Positive Response Service                    67                SAPR
                 n. 6      accessType — sendKey                                                       7E               AT_SK
                 n. 7      Totale di controllo                                                      00-FF                 CS
 ---pagebreak--- C 126 E/160           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         28.5.2002
                                                                        Tabella 23
                                                  Messaggio SecurityAccess Negative Response
                 Byte n.                          Denominazione del parametro                      Valore esadecimale  Mnemonico
                   n. 1      Byte di formato — indirizzamento fisico                                       80             FMT
                   n. 2      Byte dell'indirizzo di destinazione                                           tt             TGT
                   n. 3      Byte dell'indirizzo di provenienza                                            EE             SRC
                   n. 4      Byte di lunghezza aggiuntivo                                                  03             LEN
                   n. 5      Identificativo NegativeResponse Service                                       7F              NR
                   n. 6      Identificativo SecurityAccess Request Service                                 27              SA
                   n. 7      codice di risposta = [generalReject                                           10            RC_GR
                                                    subFunctionNotSupported                                12          RC_SFNS
                                                    incorrectMessageLength                                 13           RC_IML
                                                    conditionsNotCorrectOrRequestSequenceEr-               22           RC_CNC
                                                    ror
                                                    invalidKey                                             35            RC_IK
                                                    exceededNumberOfAttempts                               36           RC_ENA
                                                    requestCorrectlyReceived-ResponsePending]              78         RC_RCR_RP
                   n. 8      Totale di controllo                                                         00-FF             CS
            6. SERVIZI DI TRASMISSIONE DATI
            I servizi disponibili sono descritti nella seguente tabella:
                                                                        Tabella 24
                                                            Servizi di trasmissione dati
                  Nome del servizio                                                 Descrizione
            ReadDataByIdentifier          Il client richiede la trasmissione del valore corrente di un record con accesso mediante
                                          recordDataIdentifier.
            WriteDataByIdentifier         Il client richiede la scrittura di un record con accesso mediante recordDataIdentifier.
            6.1. Servizio ReadDataByIdentifier
            6.1.1. Descrizione del messaggio
   CPR_050  Il servizio ReadDataByIdentifier è utilizzato dal client per richiedere valori dei dati registrati al server. I dati sono
            identificati mediante parametro recordDataIdentifier. È responsabilità del fabbricante della VU assicurare che quando
            si utilizza questo servizio lo stato del server sia quello prescritto.
            6.1.2. Formato del messaggio
   CPR_051  I formati dei messaggi per le primitive di ReadDataByIdentifier sono descritti nelle seguenti tabelle.
                                                                        Tabella 25
                                                     Messaggio ReadDataByIdentifier Request
                 Byte n.                          Denominazione del parametro                      Valore esadecimale  Mnemonico
                   n. 1      Byte di formato — indirizzamento fisico                                       80             FMT
                   n. 2      Byte dell'indirizzo di destinazione                                           EE             TGT
                   n. 3      Byte dell'indirizzo di provenienza                                            tt             SRC
                   n. 4      Byte di lunghezza aggiuntivo                                                  03             LEN
                   n. 5      Identificativo ReadDataByIdentifier Request Service                           22             RDBI
               Dal n. 6 al   recordDataIdentifier = [valore contenuto nella Tabella 28]                  xxxx           RDI_. . .
                   n. 8
                   n. 8      Totale di controllo                                                         00-FF             CS
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 126 E/161
                                                                    Tabella 26
                                              Messaggio ReadDataByIdentifier Positive Response
                Byte n.                          Denominazione del parametro                     Valore esadecimale   Mnemonico
                 n. 1        Byte di formato — indirizzamento fisico                                     80              FMT
                 n. 2        Byte dell'indirizzo di destinazione                                         tt              TGT
                 n. 3        Byte dell'indirizzo di provenienza                                          EE               SRC
                 n. 4        Byte di lunghezza aggiuntivo                                               m+3               LEN
                 n. 5        Identificativo ReadDataByIdentifier Positive Response Service               62            RDBIPR
              Dal n. 6 al    recordDataIdentifier = [stesso valore dei byte n. 6 e n. 7, Tabella       xxxx            RDI_. . .
                 n. 7                                25]
              Dal n. 8 al    dataRecord[] = [dato n. 1                                                   xx         DREC_DATA1
               n. m+7
                                              :                                                           :                 :
                                              dato n. m]                                                 xx         DREC_DATAm
               n. m+8        Totale di controllo                                                       00-FF               CS
                                                                    Tabella 27
                                              Messaggio ReadDataByIdentifier Negative Response
                Byte n.                          Denominazione del parametro                     Valore esadecimale   Mnemonico
                 n. 1        Byte di formato — indirizzamento fisico                                     80              FMT
                 n. 2        Byte dell'indirizzo di destinazione                                         tt              TGT
                 n. 3        Byte dell'indirizzo di provenienza                                          EE               SRC
                 n. 4        Byte di lunghezza aggiuntivo                                                03               LEN
                 n. 5        Identificativo NegativeResponse Service                                     7F               NR
                 n. 6        Identificativo ReadDataByIdentifier Request Service                         22              RDBI
                 n. 7        codice di risposta = [requestOutOfRange                                     31          RC_ROOR
                                                   incorrectMessageLength                                13            RC_IML
                                                   conditionsNotCorrect]                                 22           RC_CNC
                 n. 8        Totale di controllo                                                       00-FF               CS
           6.1.3. Definizione dei parametri
   CPR_052 Il parametro recordDataIdentifier (RDI_) nel messaggio ReadDataByIdentifier Request identifica un record di dati.
   CPR_053 I valori di recordDataIdentifier definiti dal presente documento sono illustrati nella tabella seguente.
           La tabella relativa a recordDataIdentifier è costituita da quattro colonne e da più righe.
           — La 1a colonna (Valore esadecimale) comprende il “valore esadecimale” assegnato al parametro recordDataIdentifier
               specificato nella 3a colonna.
           — La 2a colonna (Elemento di dati) specifica l'elemento di dati dell'appendice 1 riferito a recordDataIdentifier (in alcuni
               casi è necessario transcodificare).
           — La 3a colonna (Descrizione) indica il nome dello specifico recordDataIdentifier.
           — La 4a colonna (Mnemonico) specifica l'identificativo mnemonico del parametro recordDataIdentifier in questione.
 ---pagebreak--- C 126 E/162           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            28.5.2002
                                                                        Tabella 28
                                            Definizione dei valori del parametro recordDataIdentifier
              Valore                                                                   Nome del recordDataIdentifier
             esadeci-                       Elemento di dati                                                                Mnemonico
               male                                                                   (vedi formato nella sezione 8.2)
              F90B     CurrentDateTime                                                          TimeDate                     RDI_TD
              F912     HighResOdometer                                             HighResolutionTotalVehicleDistance      RDI_HRTVD
              F918     K-ConstantOfRecordingEquipme nt                                            Kfactor                    RDI_KF
              F91C     L-TyreCircumference                                              LfactorTyreCircumference              RDI_LF
              F91D W-VehicleCharacteristicConst ant                                   WvehicleCharacteristicFactor         RDI_WVCF
              F921     TyreSize                                                                  TyreSize                    RDI_TS
              F922     nextCalibrationDate                                                 NextCalibrationDate              RDI_NCD
              F92C     SpeedAuthorised                                                       SpeedAuthorised                 RDI_SA
              F97D vehicleRegistrationNation                                             RegisteringMemberState             RDI_RMS
              F97E     VehicleRegistrationNumber                                       VehicleRegistrationNumber            RDI_VRN
              F190     VehicleIdentificationNumber                                                 VIN                      RDI_VIN
   CPR_054  Il parametro dataRecord (DREC_) è utilizzato nell'ambito del messaggio ReadDataByIdentifier Positive Response per
            fornire al client (tester) il record dei dati identificato dal parametro recordDataIdentifier. Il formato dei dati è indicato
            nella sezione 8. Ulteriori dataRecords, impiegati a discrezione dell'utilizzatore, devono comprendere i dati specifici in
            entrata, quelli interni e quelli in uscita della VU; essi sono permessi, benché non definiti nel presente documento.
            6.2. Servizio WriteDataByIdentifier
            6.2.1. Descrizione del messaggio
   CPR_056  Il servizio WriteDataByIdentifier è utilizzato dal client per registrare valori dei dati nel server. I dati sono identificati
            mediante parametro recordDataIdentifier. È responsabilità del fabbricante della VU assicurare che quando si utilizza
            questo servizio lo stato del server sia quello prescritto. Per aggiornare i parametri elencati nella Tabella 28 la VU deve
            trovarsi in modalità CALIBRATURA.
            6.2.2. Formato del messaggio
   CPR_057  I formati dei messaggi per le primitive di WriteDataByIdentifier sono descritti nelle seguenti tabelle.
                                                                        Tabella 29
                                                     Messaggio WriteDataByIdentifier Request
                  Byte n.                          Denominazione del parametro                       Valore esadecimale   Mnemonico
                   n. 1       Byte di formato — indirizzamento fisico                                        80              FMT
                   n. 2       Byte dell'indirizzo di destinazione                                            EE              TGT
                   n. 3       Byte dell'indirizzo di provenienza                                              tt             SRC
                   n. 4       Byte di lunghezza aggiuntivo                                                  m+3              LEN
                   n. 5       Identificativo WriteDataByIdentifier Request Service                           2E             WDBI
               Dal n. 6 al    recordDataIdentifier = [valore contenuto nella Tabella 28]                    xxxx           RDI_. . .
                   n. 7
               Dal n. 8 al    dataRecord[] = [dato n. 1                                                      xx         DREC_DATA1
                   m+7
                                                :                                                              :               :
                                                dato n. m]                                                   xx         DREC_DATAm
                 n. m+8       Totale di controllo                                                          00-FF              CS
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 126 E/163
                                                                      Tabella 30
                                             Messaggio WriteDataByIdentifier Positive Response
               Byte n.                           Denominazione del parametro                         Valore esadecimale   Mnemonico
                n. 1        Byte di formato — indirizzamento fisico                                          80              FMT
                n. 2        Byte dell'indirizzo di destinazione                                              tt              TGT
                n. 3        Byte dell'indirizzo di provenienza                                               EE              SRC
                n. 4        Byte di lunghezza aggiuntivo                                                     03              LEN
                n. 5        Identificativo WriteDataByIdentifier Positive Response Service                   6E            WDBIPR
             Dal n. 6 al    recordDataIdentifier = [stesso valore dei byte n. 6 e n. 7, Tabella            xxxx            RDI_. . .
                n. 7                                 29]
                n. 8        Totale di controllo                                                            00-FF              CS
                                                                      Tabella 31
                                             Messaggio WriteDataByIdentifier Negative Response
               Byte n.                           Denominazione del parametro                         Valore esadecimale   Mnemonico
                n. 1        Byte di formato — indirizzamento fisico                                          80              FMT
                n. 2        Byte dell'indirizzo di destinazione                                              tt              TGT
                n. 3        Byte dell'indirizzo di provenienza                                               EE              SRC
                n. 4        Byte di lunghezza aggiuntivo                                                     03              LEN
                n. 5        Identificativo NegativeResponse Service                                          7F               NR
                n. 6        Identificativo WriteDataByIdentifier Request Service                             2E             WBDI
                n. 7        codice di risposta = [requestOutOfRange                                          31           RC_ROOR
                                                   incorrectMessageLength                                    13            RC_IML
                                                   conditionsNotCorrect]                                     22            RC_CNC
                n. 8        Totale di controllo                                                            00-FF              CS
          6.2.3. Definizione dei parametri
          Il parametro recordDataIdentifier (RDI_) è definito nella tabella 28.
          Il parametro dataRecord (DREC_) è utilizzato nell'ambito del messaggio WriteDataByIdentifier Request per fornire al
          server (VU) il record dei dati identificato dal parametro recordDataIdentifier. Il formato dei dati è indicato nella sezione 8.
          7. CONTROLLO DEGLI IMPULSI DI PROVA — UNITÀ FUNZIONALE DI CONTROLLO DEI SEGNALI DI I/O
          I servizi disponibili sono descritti nella seguente tabella:
                                                                      Tabella 32
                                          Unità funzionale di controllo dei segnali di entrata/uscita
                          Nome del servizio                                                   Descrizione
          InputOutputControlByIdentifier                     Il client richiede il controllo di uno specifico segnale di entrata/uscita al
                                                             server.
          7.1. Servizio InputOutputControlByIdentifier
          7.1.1. Descrizione del messaggio
          Attraverso il connettore anteriore deve essere possibile effettuare un collegamento che consenta il controllo degli impulsi
          di prova o la loro verifica costante mediante tester adatto.
 ---pagebreak--- C 126 E/164           IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          28.5.2002
   CPR_058  È possibile configurare tale linea dei segnali I/O di calibratura mediante comando della linea K, utilizzando il servizio
            InputOutputControlByIdentifier per selezionare la funzione di entrata o di uscita richiesta per la linea in questione. La
            linea può assumere i diversi stati indicati di seguito:
            — disabled (disabilitata),
            — speedSignalInput, in cui la linea dei segnali I/O di calibratura è utilizzata per inviare un segnale di prova (speed
                 signal) al posto del segnale di velocità inviato dal sensore di movimento,
            — realTimeSpeedSignalOutputSensor, in cui la linea dei segnali I/O di calibratura è utilizzata per inviare il segnale di
                 velocità del sensore di movimento,
            — RTCOutput, in cui la linea dei segnali I/O di calibratura è utilizzata per inviare il segnale dell'orologio UTC.
   CPR_059  L'operazione di configurazione dello stato della linea richiede che l'unità elettronica di bordo abbia iniziato una sessione
            di regolazione e che sia in modalità CALIBRATURA. Al termine della sessione di regolazione o della modalità CALI-
            BRATURA, l'unità elettronica di bordo deve verificare che lo stato della linea dei segnali I/O di calibratura sia nuova-
            mente 'disabilitata' (impostazione predefinita).
   CPR_060  Se sulla linea del segnale velocità in tempo reale in entrata alla VU vengono ricevuti degli impulsi di velocità mentre la
            linea dei segnali I/O di calibratura è impostata come ingresso, è necessario impostare la linea dei segnali I/O di
            calibratura come uscita o riportarla alla condizione di disabilitazione.
   CPR_061  Le diverse fasi sono così articolate:
            — stabilire la comunicazione mediante il servizio StartCommunication,
            — iniziare una sessione di regolazione mediante il servizio StartDiagnosticSession e adottare la modalità di funziona-
                 mento CALIBRATURA (l'ordine di queste due operazioni non è rilevante),
            — modificare lo stato del segnale di uscita mediante l'operazione InputOutputControlByIdentifier Service.
            7.1.2. Formato del messaggio
   CPR_062  I formati dei messaggi per le primitive di InputOutputControlByIdentifier sono descritti nelle seguenti tabelle.
                                                                            Tabella 33
                                                 Messaggio InputOutputControlByIdentifier Request
                 Byte n.                            Denominazione del parametro                     Valore esadecimale    Mnemonico
                   n. 1       Byte di formato — indirizzamento fisico                                       80               FMT
                   n. 2       Byte dell'indirizzo di destinazione                                           EE               TGT
                   n. 3       Byte dell'indirizzo di provenienza                                            tt               SRC
                   n. 4       Byte di lunghezza aggiuntivo                                                  xx               LEN
                   n. 5       InputOutputControlByIdentifier Request Sid                                    2F              IOCBI
               Dal n. 6 al    InputOutputIdentifier = [CalibrationInputOutput]                            F960             IOI_CIO
                   n. 7
              n. 8 oppure     ControlOptionRecord = [                                                                      COR_. . .
               dal n. 8 al
                   n. 9                                     inputOutputControlParameter — uno               xx            IOCP_. . .
                                                            dei valori della Tabella 36
                                                            controlState — uno dei valori della Ta-         xx              CS_. . .
                                                            bella 38 (cfr. nota)]
              n. 9 oppure     Totale di controllo                                                         00-FF               CS
                  n. 10
            Nota: Il parametro controlState è presente soltanto in alcuni casi (cfr. punto 7.1.3).
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  C 126 E/165
                                                                    Tabella 34
                                        Messaggio InputOutputControlByIdentifier Positive Response
                Byte n.                          Denominazione del parametro                  Valore esadecimale Mnemonico
                 n. 1       Byte di formato — indirizzamento fisico                                   80             FMT
                 n. 2       Byte dell'indirizzo di destinazione                                       tt             TGT
                 n. 3       Byte dell'indirizzo di provenienza                                        EE             SRC
                 n. 4       Byte di lunghezza aggiuntivo                                              xx             LEN
                 n. 5       inputOutputControlByIdentifier Positive Response SId                      6F          IOCBIPR
              Dal n. 6 al   inputOutputIdentifier = [CalibrationInputOutput]                        F960           IOI_CIO
                 n. 7
             n. 8 oppure controlStatusRecord = [                                                                    CSR_
           dal n. 8 al n. 9
                                                     inputOutputControlParameter (stesso va-          xx          IOCP_. . .
                                                     lore del byte n. 8, Tabella 33)
                                                     inputOutputControlParameter (stesso va-          xx            CS_. . .
                                                     lore del byte n. 9, Tabella 33)] (se del
                                                     caso)
             n. 9 oppure    Totale di controllo                                                     00-FF             CS
                n. 10
                                                                    Tabella 35
                                       Messaggio InputOutputControlByIdentifier Negative Response
                Byte n.                          Denominazione del parametro                  Valore esadecimale Mnemonico
                 n. 1       Byte di formato — indirizzamento fisico                                   80             FMT
                 n. 2       Byte dell'indirizzo di destinazione                                       tt             TGT
                 n. 3       Byte dell'indirizzo di provenienza                                        EE             SRC
                 n. 4       Byte di lunghezza aggiuntivo                                              03             LEN
                 n. 5       Identificativo negativeResponse Service                                   7F              NR
                 n. 6       inputOutputControlByIdentifier Request SId                                2F            IOCBI
                 n. 7       responseCode = [
                                               incorrectMessageLength                                 13           RC_IML
                                               conditionsNotCorrect                                   22          RC_CNC
                                               requestOutOfRange                                      31         RC_ROOR
                                               deviceControlLimitsExceeded]                          7A          RC_DCLE
                 n. 8       Totale di controllo                                                     00-FF             CS
           7.1.3. Definizione dei parametri
   CPR_064 Il parametro inputOutputControlParameter (IOCP_) è definito nella seguente tabella.
 ---pagebreak--- C 126 E/166           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          28.5.2002
                                                                      Tabella 36
                                     Definizione dei valori del parametro inputOutputControlParameter
              Valore esadecimale                                      Descrizione                                        Mnemonico
                      00          ReturnControlToECU                                                                      RCTECU
                                  Tale valore indica al server (VU) che il tester non ha più il controllo della linea
                                  dei segnali I/O di calibratura.
                      01          ResetToDefault                                                                           RTD
                                  Tale valore indica al server (VU) che si richiede di riportare alla propria impo-
                                  stazione predefinita la linea dei segnali I/O di calibratura.
                      03          ShortTermAdjustment                                                                      STA
                                  Tale valore indica al server (VU) che si richiede di adeguare la linea dei segnali
                                  I/O di calibratura al valore indicato nel parametro controlState.
   CPR_065  Il parametro controlState è presente soltanto quando il parametro inputOutputControlParameter è impostato su
            ShortTermAdjustment ed è definito nella seguente tabella:
                                                                      Tabella 37
                                                Definizione dei valori del parametro controlState
                   Modalità       Valore esadecimale                                      Descrizione
                   Disable                00          La linea I/O è disabilitata (impostazione predefinita)
                   Enable                 01          La linea I/O di calibrazione è abilitata come speedSignalInput
                   Enable                 02          La linea I/O di calibrazione è abilitata come realTimeSpeedSignalOutputSensor
                   Enable                 03          La linea I/O di calibrazione è abilitata come RTCOutput
            8. FORMATO DELLE REGISTRAZIONI
            La presente sezione contiene informazioni in merito a:
            — regole generali da applicare a serie di parametri trasmessi dalla VU al tester,
            — formati da impiegare nelle operazioni di trasferimento attuate tramite i servizi di trasmissione dati di cui alla
                 sezione 6.
   CPR_067  Tutti i parametri indicati devono essere supportati dalla VU.
   CPR_068  I dati trasmessi dalla VU al tester in risposta ad un messaggio di richiesta devono essere di tipo misurato (ovvero valore
            corrente del parametro richiesto, secondo quanto misurato o osservato dalla VU).
            8.1. Valori limite dei parametri trasmessi
   CPR_069  La Tabella 38 definisce i limiti adottati per determinare la validità dei parametri trasmessi.
   CPR_070  I valori della serie “indicatore di errore” permettono alla VU di indicare immediatamente che non sono al momento
            disponibili dati parametrici validi, in seguito ad errori intervenuti nell'apparecchio di controllo.
   CPR_071  I valori della serie “non disponibile” permettono alla VU di trasmettere un messaggio che contiene un parametro non
            disponibile o non supportato dal modulo in questione. I valori della serie “non richiesto” permettono di trasmettere
            messaggi di comando e di identificare i parametri per i quali non ci si deve attendere alcuna risposta dall'apparecchio cui
            sono inviati.
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 126 E/167
   CPR_072 Se il malfunzionamento di un componente non permette la trasmissione di dati validi per un determinato parametro, al
           loro posto devono essere trasmessi i codici di errore contenuti nella Tabella 38. Se tuttavia il dato misurato o calcolato
           risulta valido, benché superi i valori limite stabiliti per lo specifico parametro, non deve essere impiegato alcun codice
           d'errore: il dato deve essere trasmesso utilizzando, a seconda del caso, il valore parametrico massimo o minimo.
                                                                        Tabella 38
                                                  Possibili valori del parametro dataRecords
                                                    1 byte
                                                                         2 byte                        4 byte
                      Nome della serie         (Valore esadeci-                                                                     ASCII
                                                                  (Valore esadecimale)          (Valore esadecimale)
                                                    male)
           Segnale valido                       da 00 a FA         da 0000 a FAFF          da 00000000 a FAFFFFFF                da 1 a 254
           Codice specifico del parametro             FB            da FB00 a FBFF         da FB000000 a FBFFFFFF                  nessuno
           Serie riservata per futuri indica-   da FC a FD          da FC00 a FDFF         da FC000000 a FDFFFFFF                  nessuno
           tori (in bit)
           Codice di errore                           FE            da FE00 a FEFF         da FE000000 a FEFFFFFF                      0
           Non disponibile o non richiesto            FF            da FF00 a FFFF         da FF000000 a FFFFFFFF                     FF
   CPR_073 Se i parametri sono codificati in ASCII, il carattere ASCII “*” è riservato quale limitatore.
           8.2. Formato del parametro dataRecords
           Le Tabelle da 39 a 42 indicano i formati da impiegare utilizzando i servizi ReadDataByIdentifier e WriteDataByIdentifier.
   CPR_074 La tabella 39 indica lunghezza, risoluzione e limiti operativi della serie, per ogni parametro identificato da un
           recordDataIdentifier:
                                                                        Tabella 39
                                                      Formato del parametro dataRecords
                                                      Lunghezza
                  Denominazione del parametro             dato                      Risoluzione                          Limiti operativi
                                                       (in bytes)
           TimeDate                                        8                     Cfr. informazioni dettagliate nella Tabella 40
           HighResolutionTotalVehicleDistance              4                      5 m/bit gain,                   da 0 a + 21 055 406 km
                                                                                   0 m offset
           Kfactor                                         2               0,001 impulsi/m /bit gain,             da 0 a 64,255 impulsi/m
                                                                                     0 offset
           LfactorTyreCircumference                        2                0,125 10-3 m /bit gain,                     da 0 a 8 031 m
                                                                                     0 offset
           WvehicleCharacteristicFactor                    2               0,001 impulsi/m /bit gain,              da 0 a 64,255impulsi/m
                                                                                     0 offset
           TyreSize                                        15                          ASCII                                 ASCII
           NextCalibrationDate                             3                     Cfr. informazioni dettagliate nella Tabella 41
           SpeedAuthorised                                 2                  1/256 km/h/bit gain,                   da 0 a 250 996 km/h
                                                                                     0 offset
           RegisteringMemberState                          3                           ASCII                                 ASCII
           VehicleRegistrationNumber                       14                    Cfr. informazioni dettagliate nella Tabella 44
           VIN                                             17                          ASCII                                 ASCII
 ---pagebreak--- C 126 E/168             IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                              28.5.2002
   CPR_075  La Tabella 40 indica i formati dei diversi tipi di byte impiegati dal parametro TimeDate:
                                                                               Tabella 40
                                 Formato dettagliato del parametro TimeDate (recordDataIdentifier value n. F00B)
                 Byte                Definizione dei parametri                              Risoluzione                             Limiti operativi
                   1        Secondi                                                      0,25 s/bit gain,                          da 0 a 59 sec.
                                                                                             0 s offset
                   2        Minuti                                                       1 min/bit gain,                           da 0 a 59 min.
                                                                                           0 min offset
                   3        Ore                                                     1 h/bit gain, 0 h offset                        da 0 a 23 ore
                   4        Mese                                                         1 mese/bit gain,                          da 1 a 12 mesi
                                                                                          0 mese offset
                   5        Giorno                                                    0,25 giorni/bit gain,                    da 0,25 a 31,75 giorni
                                                                                          0 giorni offset
                                                                                 (cfr. la nota alla Tabella 41)
                   6        Anno                                                         1 anno/bit gain,                     Dall'anno 1985 al 2235
                                                                                       + 1985 anno offset
                                                                                 (cfr. la nota alla Tabella 41)
                   7        Local Minute Offset                                          1 min/bit gain,                         da – 59 a 59 min.
                                                                                         – 125 min offset
                   8        Local Hour Offset                                             1 ora/bit gain,                        da – 23 a + 23 ore
                                                                                         – 125 ore offset
   CPR_076  La Tabella 41 indica i formati dei diversi tipi di byte impiegati dal parametro NextCalibrationDate:
                                                                               Tabella 41
                         Formato dettagliato del parametro NextCalibrationDate (recordDataIdentifier value n. F022)
                 Byte                Definizione dei parametri                              Risoluzione                             Limiti operativi
                   1        Mese                                                         1 mese/bit gain,                          da 1 a 12 mesi
                                                                                           0 mesi offset
                   2        Giorno                                                    0.25 giorni/bit gain,                    da 0,25 a 31,75 giorni
                                                                                          0 giorni offset
                                                                                 (cfr. la nota alla Tabella 41)
                   3        Anno                                                         1 anno/bit gain,                     Dall'anno 1985 al 2235
                                                                                       +1985 anni offset
                                                                                     (cfr. la nota seguente)
            Nota: relativa all'impiego del parametro “Giorno”:
            1. Nella data, il valore 0 non è un valore valido. I valori 1, 2, 3 e 4 sono utilizzati per identificare il primo giorno del mese, 5, 6, 7 e 8 per
                identificare il secondo e così via.
            2. Tale parametro non influenza né modifica il parametro relativo all'ora.
            Nota: relativa all'impiego del parametro “Anno”:
            Il valore 0 corrisponde all'anno 1985, il valore 1 corrisponde al 1986 e così via.
   CPR_078  La Tabella 42 indica i formati dei diversi tipi di byte impiegati dal parametro VehicleRegistrationNumber:
                                                                               Tabella 42
                    Formato dettagliato del parametro VehicleRegistrationNumber (recordDataIdentifier value n. F07E)
                 Byte                Definizione dei parametri                              Risoluzione                             Limiti operativi
                   1        Code Page (definito nell'appendice 1)                              ASCII                                 da 01 a 0A
                2—14        Vehicle Registration Number (defi-                                 ASCII                                     ASCII
                            nito nell'appendice 1)
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 126 E/169
                                                                  APPENDICE 9
                                    OMOLOGAZIONE ELENCO DELLE PROVE MINIME PRESCRITTE
          1. INTRODUZIONE
          1.1. Omologazione
          L'omologazione CE di un apparecchio di controllo (o suo componente) o una carta tachigrafica si basa su:
          — una certificazione di sicurezza, effettuata da un organismo ITSEC, rispetto ad un obiettivo di sicurezza pienamente
              conforme all'appendice 10 del presente allegato,
          — una certificazione funzionale, effettuata dalle autorità competenti degli Stati membri, che attesta la conformità
              dell'elemento sottoposto alle prove ai requisiti del presente allegato in termini di funzioni eseguite, precisione delle
              misurazioni e caratteristiche ambientali,
          — una certificazione di interoperabilità, effettuata dall'organismo competente, che attesta la piena interoperabilità
              dell'apparecchio di controllo (o carta tachigrafica) con i modelli di carta tachigrafica (o apparecchio di controllo)
              necessari (cfr. capitolo VIII del presente allegato).
          La presente appendice specifica le prove minime che le autorità competenti degli Stati membri devono eseguire
          nell'ambito delle prove funzionali, nonché le prove minime che l'organismo competente deve eseguire nell'ambito delle
          prove di interoperabilità. Le procedure da seguire per l'esecuzione delle prove e il tipo di prove non sono ulteriormente
          specificati.
          Gli aspetti concernenti la certificazione della sicurezza non sono contemplati dalla presente appendice. Se alcune prove
          richieste per l'omologazione vengono effettuate nell'ambito delle procedure di valutazione e certificazione della sicu-
          rezza, non è necessario che tali prove vengano ripetute. In quest'ultimo caso, solo i risultati delle prove della sicurezza
          possono essere oggetto di controlli. A titolo d'informazione, nella presente appendice i requisiti che devono essere
          sottoposti a prova (o che sono strettamente collegati alle prove previste) nell'ambito della certificazione della sicurezza
          sono segnalati con un asterisco (“*”).
          La presente appendice esamina separatamente l'omologazione del sensore di movimento e dell'unità elettronica di bordo
          come componenti dell'apparecchio di controllo. Non è prescritta l'interoperabilità tra ogni modello di sensore di
          movimento e ogni modello di unità elettronica di bordo, pertanto l'omologazione di un sensore di movimento può
          essere accordata solo se abbinata all'omologazione di una unità elettronica di bordo (e viceversa).
          1.2. Riferimenti normativi
          Nella presente appendice si rimanda alle norme seguenti:
          IEC 68-2-1            Environmental testing — Part 2: Tests — Tests A: Cold. 1990 + Amendment 2: 1994. (Prove
                                ambientali — Parte 2: Prove — Prova A: Freddo. 1990 + Modifica 2: 1994)
          IEC 68-2-2            Environmental testing — Part 2: Tests — Tests B: Dry heat. 1974 + Amendment 2: 1994. (Prove
                                ambientali — Parte 2: Prove — Prova B: Calore secco. 1974 + Modifica 2: 1994)
          IEC 68-2-6            Basic environmental testing procedures — Test methods — Test Fc and guidance: Vibrations
                                (sinusoidal). 6th edition: 1985. [Procedure di prove ambientali di base — Metodi di prova — Prova
                                Fc e guida: Vibrazioni (sinusoidali). 6a edizione: 1985]
          IEC 68-2-14           Basic environmental testing procedures — Test methods — Test N: Change of temperature. Modi-
                                fication 1: 1986. (Procedure di prove ambientali di base — Metodi di prova — Prova N: Variazione
                                di temperatura. Modifica 1: 1986)
          IEC 68-2-27           Basic environmental testing procedures — Test methods — Test Ea and guidance: Shock. Edition 3:
                                1987. (Procedure di prove ambientali di base — Metodi di prova — Prova Ea e guida: Urti. Edizione
                                3: 1987)
          IEC 68-2-30           Basic environmental testing procedures — Test methods — Test Db and guidance: Damp heat,
                                cyclic (12 + 12 — hour cycle). Modification 1: 1985. [Procedure di prove ambientali di base —
                                Metodi di prova — Prova Db e guida: Calore umido, ciclico (ciclo di 12 + 12 ore). Modifica 1:
                                1985]
          IEC 68-2-35           Basic environmental testing procedure — Test methods — Test Fda: Random Vibrations wide band
                                — Reproducibility High. Modification 1: 1983. (Procedure di prove ambientali di base — Metodi di
                                prova — Prova Fda: Vibrazioni casuali, banda larga — Riproducibilità alta. Modifica 1: 1983)
          IEC 529               Degrees of protection provided by enclosures (IP code). Edition 2: 1989. [Gradi di protezione degli
                                involucri (Codice IP). Edizione 2: 1989]
          IEC 61000-4-2         Electromagnetic Compatibility (EMC) — Testing and measurement techniques — Electrostatic
                                discharge immunity test: 1995/Amendment 1: 1998 [Compatibilità elettromagnetica (CEM) —
                                Tecniche di prova e di misura — Prove di immunità a scarica elettrostatica: 1995/Modifica 1: 1998]
          ISO 7637-1            Road vehicles — Electrical disturbance by conduction and coupling — Part 1: Passenger cars and
                                light commercial vehicles with nominal 12 V supply voltage — Electrical transient conduction along
                                supply lines only. Edition 2: 1990. (Veicoli stradali — Disturbi elettrici da conduzione e accoppia-
                                mento — Parte 1: Autovetture e veicoli commerciali leggeri con tensione di alimentazione nominale
                                di 12 V — Conduzione dei transitori elettrici solo sulle linee di alimentazione. Edizione 2: 1990)
 ---pagebreak--- C 126 E/170         IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  28.5.2002
            ISO 7637-2         Road vehicles — Electrical disturbance by conduction and coupling — Part 2: Commercial vehicles
                               with nominal 24 V supply voltage — Electrical transient conduction along supply lines only. First
                               edition: 1990. (Veicoli stradali — Disturbi elettrici da conduzione e accoppiamento — Parte 2:
                               Veicoli commerciali con tensione di alimentazione nominale di 24 V — Conduzione dei transitori
                               elettrici solo sulle linee di alimentazione. Prima edizione: 1990)
            ISO 7637-3         Road vehicles — Electrical disturbance by conduction and coupling — Part 3: Vehicles with 12 V or
                               24 V supply voltage — Electrical transient transmission by capacitive and inductive coupling via
                               lines other than supply lines. First Edition: 1995 + Cor 1: 1995. (Veicoli stradali — Disturbi elettrici
                               da conduzione e accoppiamento — Parte 3: Veicoli con tensione di alimentazione nominale di 12 V
                               o 24 V — Trasmissione di transitori elettrici mediante accoppiamento capacitivo e induttivo at-
                               traverso linee diverse da quelle di alimentazione. Prima edizione: 1995 + Cor 1: 1995)
            ISO/IEC 7816-1     Identification cards — Integrated circuit(s) cards with contacts — Part 1: Physical characteristics.
                               First edition: 1998. (Carte di identificazione — Carte a circuito integrato con contatti — Parte 1:
                               Caratteristiche fisiche. Prima edizione: 1998)
            ISO/IEC 7816-2     Information technology — Identification cards — Integrated circuit(s) cards with contacts — Part 2:
                               Dimensions and location of the contacts. First edition: 1999. (Tecnologie dell'informazione — Carte
                               di identificazione — Carte a circuito/i integrato/i con contatti — Parte 2: Dimensioni e posizione dei
                               contatti. Prima edizione: 1999)
            ISO/IEC 7816-3     Information technology — Identification cards — Integrated circuit(s) cards with contacts — Part 3:
                               Electronic signals and transmission protocol. Edition 2: 1997. (Tecnologie dell'informazione — Carte
                               di identificazione — Carte a circuito/i integrato/i con contatti — Parte 3: Segnali elettronici e
                               protocollo di trasmissione. Edizione 2: 1997)
            ISO/IEC 10373      Identification cards — Test methods. First edition: 1993. (Carte di identificazione — Metodi di
                               prova. Prima edizione: 1993)
            2. PROVE FUNZIONALI PER L'UNITÀ ELETTRONICA DI BORDO
                 N.               Prova                                          Descrizione                           Requisiti applicabili
            1.         Esame amministrativo
            1.1.       Documentazione                 Correttezza della documentazione
            1.2.       Risultati prove                Risultati delle prove effettuate dal fabbricante durante l'inte- 070, 071, 073
                       fabbricante                    grazione. Attestati cartacei.
            2.         Controllo visivo
            2.1.       Conformità con la documentazione
            2.2.       Identificazione/Iscrizioni                                                                      168, 169
            2.3.       Materiali                                                                                       163-167
            2.4.       Sigilli                                                                                         251
            2.5.       Interfacce esterne
            3.         Prove funzionali
            3.1.       Funzioni                                                                                        002, 004, 244
            3.2.       Modalità di funzionamento                                                                       006*, 007*,
                                                                                                                       008*, 009*, 106,
                                                                                                                       107
            3.3.       Funzioni e diritti di accesso ai dati                                                           010*, 011*, 240,
                                                                                                                       246, 247
            3.4.       Controllo inserimento ed estrazione carte                                                       013, 014, 015*,
                                                                                                                       016*, 106
            3.5.       Misurazione di velocità e distanza                                                              017-026
            3.6.       Misurazione del tempo (prova effettuata a 20 °C)                                                027-032
 ---pagebreak--- 28.5.2002         IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                           C 126 E/171
               N.               Prova                                        Descrizione       Requisiti applicabili
          3.7.       Controllo delle attività del conducente                                   033-043, 106
          3.8.       Controllo delle condizioni di guida                                       044, 045, 106
          3.9.       Immissioni manuali                                                        046-050b
          3.10.      Gestione dei blocchi di un'impresa                                        051-055
          3.11.      Verifica delle attività di controllo                                      056, 057
          3.12.      Rilevamento di anomalie e/o guasti                                        059-069, 106
          3.13.      Dati di identificazione dell'apparecchio                                  075*, 076*, 079
          3.14.      Dati relativi all'inserimento e all'estrazione della carta del conducente 081*-083*
          3.15.      Dati relativi all'attività del conducente                                 084*-086*
          3.16.      Dati relativi alle località                                               087*-089*
          3.17.      Dati relativi all'odometro                                                090*-092*
          3.18.      Dati dettagliati relativi alla velocità                                   093*
          3.19.      Dati relativi alle anomalie                                               094*, 095
          3.20.      Dati relativi ai guasti                                                   096*
          3.21.      Dati relativi alla calibratura                                            097*, 098*
          3.22.      Dati relativi alla regolazione dell'ora                                   100*, 101*
          3.23.      Dati relativi alle attività di controllo                                  102*, 103*
          3.24.      Dati relativi ai blocchi di un'impresa                                    104*
          3.25.      Dati relativi al trasferimento                                            105*
          3.26.      Dati relativi a condizioni particolari                                    105a*, 105b*
          3.27.      Registrazione e memorizzazione nelle carte tachigrafiche                  108, 109*,
                                                                                               109a*, 110*,
                                                                                               111, 112
          3.28.      Visualizzazione                                                           072, 106,
                                                                                               113-128,
                                                                                               PIC_001,
                                                                                               DIS_001
          3.29.      Stampa                                                                    072, 106,
                                                                                               129-138,
                                                                                               PIC_001,
                                                                                               PRT_001-
                                                                                               PRT_012
          3.30.      Avvisi                                                                    106, 139-148,
                                                                                               PIC_001
          3.31.      Trasferimento di dati verso un dispositivo esterno                        072, 106,
                                                                                               149-151
          3.32.      Trasmissione di dati ad altri dispositivi esterni                         152, 153
          3.33.      Calibratura                                                               154*, 155*,
                                                                                               156*, 245
          3.34.      Regolazione dell'ora                                                      157*, 158*
          3.35.      Non interferenza di funzioni supplementari                                003, 269
 ---pagebreak--- C 126 E/172         IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               28.5.2002
                 N.               Prova                                    Descrizione                          Requisiti applicabili
            4.         Prove ambientali
            4.1.       Temperatura              Verificare la funzionalità mediante:                            159
                                                — prova Ad, IEC 68-2-1, per una durata di 72 ore alla
                                                    temperatura più bassa (– 20 °C) e alternando 1 ora in
                                                    funzione/1 ora di riposo,
                                                — prova Bd, IEC 68-2-2, per una durata di 72 ore alla
                                                    temperatura più alta (+ 70 °C) e alternando 1 ora in
                                                    funzione/1 ora di riposo
                                                Cicli di temperature: verificare che l'unità elettronica di
                                                bordo possa sopportare variazioni rapide della temperatura
                                                ambientale, mediante prova Na, IEC 68-2-14, 20 cicli, cia-
                                                scuno con temperature che variano da quella più bassa
                                                (– 20 °C) a quella più alta (+ 70 °C) e una permanenza di
                                                2 ore sia alla temperatura più bassa che a quella più alta
                                                Si può effettuare una serie ridotta di prove (fra quelle defi-
                                                nite alla sezione 3 della presente tabella) alla temperatura
                                                più bassa, alla temperatura più alta e durante i cicli di
                                                temperature
            4.2.       Umidità                  Verificare che l'unità elettronica di bordo possa sopportare    160
                                                un'umidità ciclica (prova termica), mediante prova Db, IEC
                                                68-2-30, sei cicli di 24 ore, ciascuno con temperature che
                                                variano da + 25 °C a + 55 °C ed un'umidità relativa del
                                                97 % a + 25 °C e del 93 % a + 55 °C
            4.3.       Vibrazioni               1. Vibrazioni sinusoidali:                                      163
                                                    Verificare che l'unità elettronica di bordo possa soppor-
                                                    tare vibrazioni sinusoidali aventi le seguenti caratteri-
                                                    stiche:
                                                    spostamento costante tra 5 e 11 Hz: picco di 10 mm
                                                    accelerazione costante tra 11 e 300 Hz: 5 g
                                                    Questo requisito si verifica mediante prova Fc, IEC
                                                    68-2-6, con una durata minima della prova di 3 × 12
                                                    ore (12 ore per asse)
                                                2. Vibrazioni casuali:
                                                    Verificare che l'unità elettronica di bordo possa soppor-
                                                    tare vibrazioni casuali aventi le seguenti caratteristiche:
                                                    frequenza 5-150 Hz, livello 0,02 g2/Hz
                                                    Questo requisito si verifica mediante prova Ffda, IEC
                                                    68-2-35, con una durata minima della prova di 3 × 12
                                                    ore (12 ore per asse) e alternando 1 ora in funzione/1
                                                    ora di riposo
                                                Le due prove sopra descritte sono effettuate su due cam-
                                                pioni diversi del modello di apparecchio sottoposto alle
                                                prove
            4.4.       Protezione contro l'ac-  Verificare che l'indice di protezione dell'unità elettronica di 164, 165
                       qua e i corpi estranei   bordo, secondo IEC 529, sia almeno IP 40, quando montata
                                                in un veicolo, in condizioni di funzionamento
            4.5.       Protezione contro sovra- Verificare che l'unità elettronica di bordo possa sopportare    161
                       tensione                 un'alimentazione di:
                                                Versioni a 24 V: 34 V a + 40 °C per 1 ora
                                                versioni a 12 V: 17 V a + 40 °C per 1 ora
            4.6.       Protezione contro pola-  Verificare che l'unità elettronica di bordo possa sopportare    161
                       rità inversa             un'inversione dell'alimentazione
            4.7.       Protezione contro corto- Verificare che i segnali in ingresso e in uscita siano protetti 161
                       circuiti                 contro i cortocircuiti rispetto ad alimentazione e massa
 ---pagebreak--- 28.5.2002         IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 126 E/173
               N.                Prova                                     Descrizione                         Requisiti applicabili
          5.         Prove della compatibilità elettromagnetica
          5.1.       Emissioni irradiate          Conformità con la direttiva 95/54/CE                         162
                     e sensibilità ai disturbi
          5.2.       Scariche                     Conformità con la norma IEC 61000-4-2, ± 2 kV (livello 1)    162
                     elettrostatiche
          5.3.       Sensibilità ai               Per le versioni a 24 V, conformità con la norma ISO          162
                     transitori condotti          7637-2:
                     nell'alimentazione
                                                  impulso 1a: Vs = – 100 V, Ri = 10 ohm
                                                  impulso 2: Vs = + 100 V, Ri = 10 ohm
                                                  impulso 3a: Vs = – 100 V, Ri = 50 ohm
                                                  impulso 3b: Vs = + 100 V, Ri = 50 Ohm
                                                  impulso 4: Vs = – 16 V, Va = – 12 V, t6=100 ms
                                                  impulso 5: Vs = + 120 V, Ri = 2,2 ohm, td = 250 ms
                                                  Per le versioni a 12V, conformità con la norma ISO
                                                  7637-1:
                                                  impulso 1: Vs = – 100 V, Ri = 10 ohm
                                                  impulso 2: Vs = + 100 V, Ri = 10 ohm
                                                  impulso 3a: Vs = – 100 V, Ri = 50 ohm
                                                  impulso 3b: Vs = + 100 V, Ri = 50 ohm
                                                  impulso 4: Vs = – 6 V, Va = – 5 V, t6 = 15 ms
                                                  impulso 5: Vs = + 65 V, Ri = 3 ohm, td = 100 ms
                                                  L'impulso 5 va controllato solo per le unità elettroniche di
                                                  bordo destinate al montaggio in veicoli per i quali non è
                                                  prevista una protezione comune esterna contro le cadute
                                                  della potenza di carico
          3. PROVE FUNZIONALI PER IL SENSORE DI MOVIMENTO
               N.                Prova                                     Descrizione                         Requisiti applicabili
          1.         Esame amministrativo
          1.1.       Documentazione               Correttezza della documentazione
          2.         Controllo visivo
          2.1.       Conformità con la documentazione
          2.2.       Identificazione/Iscrizioni                                                                169, 170
          2.3.       Materiali                                                                                 163-167
          2.4.       Sigilli                                                                                   251
          3.         Prove funzionali
          3.1.       Dati di identificazione del sensore                                                       077*
          3.2.       Accoppiamento sensore di movimento — unità elettronica di bordo                           099*, 155
          3.3.       Rilevamento del movimento
                     Precisione della misurazione del movimento                                                022-026
 ---pagebreak--- C 126 E/174         IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               28.5.2002
                 N.                Prova                                    Descrizione                          Requisiti applicabili
            4.         Prove ambientali
            4.1.       Temperatura di esercizio  Verificare la funzionalità (secondo quanto definito alla        159
                                                 prova n. 3.3) nel campo di temperatura [– 40 °C; + 135 °C],
                                                 mediante:
                                                 — prova Ad, IEC 68-2-1, per una durata di 96 ore alla
                                                     temperatura più bassa Tomin,
                                                 — prova Bd, IEC 68-2-2, per una durata di 96 ore alla
                                                     temperatura più alta Tomax
            4.2.       Cicli di temperature      Verificare la funzionalità (secondo quanto definito alla        159
                                                 prova n. 3.3) mediante: prova Na, IEC 68-2-14, 20 cicli,
                                                 ciascuno con temperature che variano da quella più bassa
                                                 (– 40 °C) a quella più alta (+135 °C) e una permanenza di 2
                                                 ore sia alla temperatura più bassa che a quella più alta
                                                 Si può effettuare una serie ridotta di prove (fra quelle defi-
                                                 nite alla prova 3.3) alla temperatura più bassa, alla tempe-
                                                 ratura più alta e durante i cicli di temperature
            4.3.       Cicli di umidità          Verificare la funzionalità (secondo quanto definito alla        160
                                                 prova n. 3.3), mediante prova Db, IEC 68-2-30, sei cicli
                                                 di 24 ore, ciascuno con temperature che variano da + 25 °C
                                                 a + 55 °C e un'umidità relativa del 97 % a + 25 °C e del
                                                 93 % a + 55 °C
            4.4.       Vibrazioni                Verificare la funzionalità (secondo quanto definito alla        163
                                                 prova n. 3.3), mediante prova Fc, IEC 68-2-6, con una
                                                 durata di 100 cicli di frequenza: Spostamento costante tra
                                                 10 e 57 Hz: picco di 1,5 mm
                                                 accelerazione costante tra 57 e 500 Hz: 20 g
            4.5.       Urto meccanico            Verificare la funzionalità (secondo quanto definito alla        163
                                                 prova n. 3.3), mediante prova Ea, IEC 68-2-27, 3 urti in
                                                 entrambe le direzioni dei 3 assi perpendicolari
            4.6.       Protezione contro l'ac-   Verificare che l'indice di protezione del sensore di movi-      165
                       qua e i corpi estranei    mento, secondo IEC 529, sia almeno IP 64, quando mon-
                                                 tato in un veicolo, in condizioni di funzionamento
            4.7.       Protezione contro pola-   Verificare che il sensore di movimento possa sopportare         161
                       rità inversa              un'inversione dell'alimentazione
            4.8.       Protezione contro corto-  Verificare che i segnali in ingresso e in uscita siano protetti 161
                       circuiti                  contro i cortocircuiti rispetto ad alimentazione e massa
            5.         Compatibilità elettromagnetica
            5.1.       Emissioni irradiate e     Verificare la conformità con la direttiva 95/54/CE              162
                       sensibilità ai disturbi
            5.2.       Scariche                  Conformità con la norma IEC 61000-4-2, ± 2 kV (livello 1)       162
                       elettrostatiche
            5.3.       Sensibilità ai            Conformità con la norma ISO7637-3 (livello III)                 162
                       transitori condotti
                       nelle linee dati
 ---pagebreak--- 28.5.2002          IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 126 E/175
          4. PROVE FUNZIONALI PER LE CARTE TACHIGRAFICHE
               N..               Prova                                      Descrizione                            Requisiti applicabili
          1.          Esame amministrativo
          1.1.        Documentazione              Correttezza della documentazione
          2.          Controllo visivo
          2.1.                                    Accertare che tutte le caratteristiche di protezione e i dati    171-181
                                                  visibili siano stampati correttamente sulla carta e siano con-
                                                  formi
          3.          Prove fisiche
          3.1.        Verificare le dimensioni della carta e la posizione dei contatti                             184
                                                                                                                   ISO/IEC 7816-1
                                                                                                                   ISO/IEC 7816-2
          4.          Prove dei protocolli
          4.1.        ATR                         Verificare la conformità dell'ATR                                ISO/IEC 7816-3
                                                                                                                   TCS 304, 307,
                                                                                                                   308
          4.2         T=0                         Verificare la conformità del protocollo T=0                      ISO/IEC 7816-3
                                                                                                                   TCS 302, 303,
                                                                                                                   305
          4.3.        PTS                         Verificare la conformità del comando PTS passando all'im-        ISO/IEC 7816-3
                                                  postazione T=1 da T=0                                            TCS 309-311
          4.4.        T=1                         Verificare la conformità del protocollo T=1                      ISO/IEC 7816-3
                                                                                                                   TCS 303, / 306
          5.          Struttura della carta
          5.1.                                    Controllare la conformità della struttura dei file della carta,  TCS 312
                                                  verificando la presenza dei file obbligatori nella carta e le    TCS 400*, 401,
                                                  relative condizioni di accesso                                   402, 403*, 404,
                                                                                                                   405*, 406, 407,
                                                                                                                   408*, 409, 410*,
                                                                                                                   411, 412, 413*,
                                                                                                                   414, 415*, 416,
                                                                                                                   417, 418*, 419
          6.          Prove funzionali
          6.1.        Elaborazione normale        Verificare almeno una volta ogni uso ammesso di ciascun          da TCS 313 a
                                                  comando (per es.: verificare il comando UPDATE BINARY            TCS 379
                                                  con CLA = '00', CLA = '0C' e con parametri P1,P2 e Lc
                                                  diversi). Verificare che le operazioni siano state effettiva-
                                                  mente eseguite nella carta (per es.: leggendo il file su cui
                                                  è stato eseguito il comando)
          6.2.        Messaggi di errore          Verificare almeno una volta ogni messaggio di errore (se-
                                                  condo quanto specificato all'appendice 2) per ciascun co-
                                                  mando. Verificare almeno una volta ogni errore generico
                                                  (eccetto per gli errori di integrità '6400', verificati nell'am-
                                                  bito della certificazione della sicurezza)
          7.          Prove ambientali
          7.1.                                    Accertare che le carte funzionino entro i limiti delle condi-    185-188
                                                  zioni definite in conformità della norma ISO/IEC 10373           ISO/IEC 7816-1
 ---pagebreak--- C 126 E/176        IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             28.5.2002
            5. PROVE DI INTEROPERABILITÀ
                N.              Prova                                                 Descrizione
            1.        Autenticazione reciproca    Verificare che l'autenticazione reciproca tra l'unità del veicolo e la carta tachi-
                                                  grafica funzioni normalmente
            2.        Prove di scrittura/lettura  Predisporre uno scenario di attività tipico sull'unità elettronica di bordo. Lo
                                                  scenario deve essere adattato al tipo di carta sottoposta alla prova e prevedere
                                                  la scrittura nel maggior numero possibile di EF nella carta
                                                  Verificare, mediante un trasferimento dei dati della carta, che tutte le regi-
                                                  strazioni corrispondenti siano state effettuate correttamente
                                                  Verificare, mediante la stampa giornaliera della carta, che tutte le registrazioni
                                                  corrispondenti si possano leggere correttamente
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 126 E/177
                                                                   Appendice 10
                                                    OBIETTIVI GENERALI DI SICUREZZA
          La presente appendice specifica il contenuto minimo richiesto per gli obiettivi di sicurezza del sensore di movimento,
          dell'unità elettronica di bordo e delle carte tachigrafiche.
          Al fine di formulare gli obiettivi di sicurezza rispetto ai quali richiedere la certificazione della sicurezza, i fabbricanti
          devono perfezionare e completare i documenti a seconda della necessità, senza modificare né cancellare le specifiche
          relative alle minacce, agli obiettivi, alle procedure e alle funzioni di sicurezza in essi contenute.
                                    OBIETTIVI GENERALI DI SICUREZZA PER I SENSORI DI MOVIMENTO
          1. Introduzione
          Il presente documento contiene una descrizione del sensore di movimento, delle minacce che deve essere in grado di
          neutralizzare e degli obiettivi di sicurezza che deve conseguire. Specifica le funzioni di sicurezza richieste e indica la
          robustezza minima dichiarata dei meccanismi di sicurezza e il grado di garanzia richiesto per lo sviluppo e la valuta-
          zione.
          I requisiti cui fa riferimento il presente documento sono quelli contemplati nel corpo dell'allegato I B. A fini di chiarezza,
          sono talvolta presenti ripetizioni tra i requisiti di cui all'allegato I B e quelli degli obiettivi di sicurezza. In caso di
          ambiguità tra un requisito di sicurezza e un requisito di cui all'allegato I B cui il requisito di sicurezza si riferisce, fa fede
          il requisito indicato nel corpo dell'allegato I B.
          I requisiti di cui all'allegato I B cui non fanno riferimento gli obiettivi di sicurezza non sono oggetto di funzioni di
          sicurezza.
          A fini di rintracciabilità nella documentazione relativa allo sviluppo e alla valutazione, alle specifiche di ogni minaccia,
          obiettivo, procedura e funzione di sicurezza è stata assegnata un'apposita etichetta.
          2. Acronimi, definizioni e riferimenti normativi
          2.1. Acronimi
          ROM       (Read Only Memory) — Memoria a sola lettura
          SEF       Security enforcing function — Funzione di sicurezza
          TBD       To be defined — Da definire
          TOE       Target of evaluation — Obiettivo di valutazione
          VU        Vehicle unit — Unità elettronica di bordo
          2.2. Definizioni
          Tachigrafo digitale                     L'apparecchio di controllo
          Entità                                  Un dispositivo collegato al sensore di movimento
          Dati di movimento                       I dati scambiati con la VU, che rappresentano la velocità e la distanza percorsa
          Elementi fisicamente separati           Componenti fisici del sensore di movimento distribuiti nel veicolo in contrapposi-
                                                  zione ai componenti fisici contenuti nell'involucro del sensore di movimento
 ---pagebreak--- C 126 E/178          IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               28.5.2002
            Dati di sicurezza                    I dati specifici necessari per l'esecuzione delle funzioni di sicurezza (per es., chiavi
                                                 crittocrafiche)
            Sistema                              Apparecchiature, persone o organismi interessati in qualsiasi modo all'apparecchio
                                                 di controllo
            Utente                               Una persona che utilizza il sensore di movimento (se non usato nell'espressione
                                                 “dati dell'utente”)
            Dati dell'utente                     Qualsiasi dato, diverso dai dati di movimento e di sicurezza, registrato o memo-
                                                 rizzato dal sensore di movimento
            2.3. Riferimenti normativi
            ITSEC      ITSEC — Criteri per la valutazione della sicurezza delle tecnologie dell'informazione, 1991
            3. Descrizione del prodotto
            3.1. Descrizione del sensore di movimento e metodo d'impiego
            Il sensore di movimento è destinato al montaggio in veicoli adibiti al trasporto stradale ed ha lo scopo di fornire ad una
            VU dati di movimento attendibili che rappresentano la velocità del veicolo e la distanza percorsa.
            Il sensore di movimento è collegato meccanicamente ad un elemento mobile del veicolo, il cui movimento può
            rappresentare la velocità del veicolo o la distanza percorsa. Può essere installato nella scatola del cambio o in qualsiasi
            altra parte del veicolo.
            Nel modo operativo, il sensore di movimento è collegato a una VU.
            Può anche essere collegato ad apparecchiature specifiche a fini di gestione (TBD dal fabbricante)
            Il sensore di movimento tipico è illustrato nella figura seguente:
                                                                      Figura 1
                                                         Sensore di movimento tipico
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 126 E/179
          3.2. Ciclo di vita del sensore di movimento
          Il ciclo di vita tipico del sensore di movimento è illustrato nella figura seguente:
                                                                     Figura 2
                                                Ciclo di vita tipico del sensore di movimento
          3.3. Minacce
          Il presente paragrafo descrive le minacce che possono riguardare il sensore di movimento.
          3.3.1. Minacce per le strategie di controllo dell'accesso
          T.Access                            Gli utenti potrebbero tentare di accedere a funzioni che non sono autorizzati ad usare
 ---pagebreak--- C 126 E/180           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              28.5.2002
            3.3.2. Minacce concernenti il modello
            T.Faults                           Difetti dei prodotti hardware e software e delle procedure di comunicazione potreb-
                                               bero porre il sensore di movimento in condizioni impreviste tali da pregiudicarne la
                                               sicurezza
            T.Tests                            L'uso di modalità di prova che non siano state disabilitate o di vulnerabilità presenti nel
                                               sistema potrebbe pregiudicare la sicurezza del sensore di movimento
            T.Design                           Gli utenti potrebbero tentare di ottenere illecitamente informazioni sul modello sia
                                               partendo dal materiale del fabbricante (mediante furto, corruzione, ecc.) sia con tecni-
                                               che di retroanalisi (reverse engineering)
            3.3.3. Minacce concernenti il funzionamento
            T.Environment                      Gli utenti potrebbero compromettere la sicurezza del sensore di movimento con
                                               attacchi di carattere ambientale (termici, elettromagnetici, ottici, chimici, meccanici,
                                               ecc.)
            T.Hardware                         Gli utenti potrebbero tentare di modificare gli elementi hardware del sensore di mo-
                                               vimento
            T.Mechanical_Origin                Gli utenti potrebbero tentare di manipolare l'input del sensore di movimento (per es.
                                               allentando le viti nella scatola del cambio, ecc.)
            T.Motion_Data                      Gli utenti potrebbero tentare di modificare i dati di movimento del veicolo (aggiunte,
                                               modifiche, cancellazione, riproduzione del segnale)
            T.Power_Supply                     Gli utenti potrebbero tentare di vanificare gli obiettivi di sicurezza del sensore di
                                               movimento modificandone (interrompendo, riducendo, aumentando) l'alimentazione
            T.Security_Data                    Gli utenti potrebbero tentare di ottenere illecitamente informazioni sui dati di sicurezza
                                               durante la generazione o il trasferimento o la memorizzazione di tali dati nell'apparec-
                                               chio
            T.Software                         Gli utenti potrebbero tentare di modificare il software del sensore di movimento
            T.Stored_Data                      Gli utenti potrebbero tentare di modificare i dati memorizzati (dati di sicurezza o
                                               dell'utente)
            3.4. Obiettivi di sicurezza
            L'obiettivo di sicurezza principale del sistema a tachigrafo digitale è il seguente:
            O.Main                             I dati soggetti al controllo delle autorità competenti devono essere disponibili e rispec-
                                               chiare interamente ed accuratamente le attività dei conducenti e dei veicoli sottoposti
                                               al controllo per quanto riguarda i periodi di guida, lavoro, disponibilità e riposo e la
                                               velocità del veicolo
            L'obiettivo di sicurezza del sensore di movimento, che contribuisce a realizzare l'obiettivo di sicurezza generale, è quindi:
            O.Sensor_Main                      I dati trasmessi dal sensore di movimento devono essere resi disponibili alla VU in
                                               modo tale che la VU sia in grado di determinare interamente ed accuratamente il
                                               movimento del veicolo in termini di velocità e distanza percorsa
            3.5. Obiettivi di sicurezza relativi alle tecnologie dell'informazione (IT)
            Gli obiettivi di sicurezza IT specifici del sensore di movimento, che contribuiscono a realizzare il suo obiettivo di
            sicurezza principale, sono i seguenti:
            O.Access                           Il sensore di movimento deve controllare l'accesso delle entità collegate alle funzioni e
                                               ai dati
            O.Audit                            Il sensore di movimento deve verificare i tentativi di compromettere la sua sicurezza e
                                               risalire alle entità ad essi associate
            O.Authentication                   Il sensore di movimento deve autenticare le entità collegate
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 126 E/181
           O.Processing                         Il sensore di movimento deve garantire l'elaborazione accurata degli input da cui
                                                vengono ricavati i dati di movimento
           O.Reliability                        Il sensore di movimento deve fornire un servizio affidabile
           O.Secured_Data_Exchange              Il sensore di movimento deve garantire la sicurezza degli scambi di dati con la VU
           3.6. Mezzi fisici, procedure e personale
           Il presente punto descrive i requisiti fisici e relativi alle procedure o al personale che contribuiscono alla sicurezza del
           sensore di movimento.
           3.6.1. Progettazione dell'apparecchio
           M.Development                        I responsabili dello sviluppo del sensore di movimento devono garantire che l'attribu-
                                                zione delle responsabilità durante lo sviluppo sia tale da salvaguardare la sicurezza IT
           M.Manufacturing                      I fabbricanti del sensore di movimento devono garantire che l'attribuzione delle re-
                                                sponsabilità durante la fabbricazione sia tale da salvaguardare la sicurezza IT e che
                                                durante il processo di fabbricazione il sensore di movimento sia protetto contro
                                                attacchi fisici che possono compromettere la sicurezza IT
           3.6.2. Consegna dell'apparecchio
           M.Delivery                           I fabbricanti di sensori di movimento, i costruttori di veicoli e i montatori o le officine
                                                devono garantire che la movimentazione del sensore di movimento avvenga in modo
                                                tale da salvaguardare la sicurezza IT
           3.6.3. Generazione e consegna dei dati di sicurezza
           M.Sec_Data_Generation                Agli algoritmi di generazione dei dati di sicurezza devono poter accedere soltanto
                                                persone autorizzate e fidate
           M.Sec_Data_Transport                 I dati di sicurezza devono essere generati, trasferiti ed inseriti nel sensore di movimento
                                                in modo tale da preservarne la riservatezza e l'integrità appropriate
           3.6.4. Montaggio, calibratura e controllo dell'apparecchio
           M.Approved_Workshops                 Il montaggio, la calibratura e la riparazione dell'apparecchio di controllo devono essere
                                                effettuati da officine o da montatori autorizzati e fidati
           M.Mechanical_Interface               Si devono prevedere misure atte a rilevare manomissioni fisiche del collegamento
                                                meccanico (per es. sigilli)
           M.Regular_Inspections                L'apparecchio di controllo deve essere sottoposto a calibrature e controlli periodici
           3.6.5. Controllo dell'applicazione della legislazione
           M.Controls                           I controlli dell'applicazione della legislazione devono essere eseguiti regolarmente e in
                                                modo casuale, e devono prevedere verifiche della sicurezza
           3.6.6. Aggiornamenti del software
           M.Software_Upgrade                   Prima di poter essere installate in un sensore di movimento, le nuove versioni del
                                                software devono ottenere la certificazione di sicurezza
           4. Funzioni di sicurezza
           4.1. Identificazione e autenticazione
   UIA_101 Il sensore di movimento deve essere in grado di stabilire, per ogni interazione, l'identità di ogni entità cui è collegato.
 ---pagebreak--- C 126 E/182           IT                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           28.5.2002
   UIA_102  L'identità di un'entità collegata consiste in:
            — un gruppo entità:
                — VU,
                — dispositivo di gestione,
                — altro,
            — una ID entità (solo VU).
   UIA_103  L'ID entità di una VU collegata è costituita dal numero di omologazione della VU e dal numero di serie della VU.
   UIA_104  Il sensore di movimento deve essere in grado di autenticare ogni VU o dispositivo di gestione cui è collegato:
            — all'atto del collegamento dell'entità,
            — all'atto del ripristino dell'alimentazione.
   UIA_105  Il sensore di movimento deve essere in grado di riautenticare periodicamente la VU cui è collegato.
   UIA_106  Il sensore di movimento rileva ed impedisce l'uso di dati di autenticazione copiati e riprodotti.
   UIA_107  Dopo aver rilevato (TBD dal fabbricante e non più di 20) tentativi consecutivi falliti di autenticazione, la SEF:
            — genera una registrazione di verifica dell'anomalia,
            — avvisa l'entità,
            — continua ad esportare i dati di movimento in una modalità non sicura.
            4.2. Controllo dell'accesso
            I controlli dell'accesso garantiscono che le informazioni vengano lette, create o modificate nel TOE soltanto da persone
            autorizzate.
            4.2.1. Strategia di controllo dell'accesso
   ACC_101  Il sensore di movimento controlla i diritti di accesso alle funzioni e ai dati.
            4.2.2. Diritti di accesso ai dati
   ACC_102  Il sensore di movimento garantisce che i dati di identificazione del sensore possano essere scritti una sola volta (requisito
            078).
   ACC_103  Il sensore di movimento accetta e/o memorizza i dati dell'utente solo se provengono da entità autenticate.
   ACC_104  Il sensore di movimento applica diritti appropriati di lettura e scrittura ai dati di sicurezza.
            4.2.3. Struttura dei file e condizioni di accesso
   ACC_105  La struttura dei file delle applicazioni e dei file di dati e le condizioni di accesso vengono create durante la fabbricazione
            e quindi bloccate contro eventuali modifiche o cancellazioni future.
            4.3. Responsabilità
   ACT_101  Il sensore di movimento conserva nella sua memoria i dati di identificazione del sensore di movimento (requisito 077).
   ACT_102  Il sensore di movimento memorizza nella sua memoria i dati di montaggio (requisito 099).
   ACT_103  Il sensore di movimento è in grado di trasmettere alle entità autenticate, su loro richiesta, i dati relativi alla respon-
            sabilità.
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 126 E/183
           4.4. Verifica
   AUD_101 Per le anomalie che compromettono la sua sicurezza, il sensore di movimento genera registrazioni di verifica delle
           anomalie.
   AUD_102 Le anomalie che pregiudicano la sicurezza del sensore di movimento sono le seguenti:
           — tentativi di violazione della sicurezza:
                — autenticazione fallita,
                — errore di integrità dei dati memorizzati,
                — errore nel trasferimento interno di dati,
                — apertura non autorizzata dell'involucro,
                — sabotaggio di elementi hardware,
           — guasto del sensore.
   AUD_103 Le registrazioni di verifica comprendono i dati seguenti:
           — data e ora dell'anomalia,
           — tipo di anomalia,
           — identità dell'entità collegata,
           se i dati richiesti non sono disponibili viene fornita un'adeguata indicazione predefinita (TBD dal fabbricante).
   AUD_104 Il sensore di movimento invia alla VU le registrazioni di verifica all'atto della loro generazione e può anche memoriz-
           zarle nella sua memoria.
   AUD_105 Nel caso in cui il sensore di movimento memorizzi le registrazioni di verifica, esso deve garantire la conservazione di 20
           registrazioni di verifica indipendentemente dall'esaurimento della capacità di memorizzazione delle verifiche ed essere in
           grado di trasmettere alle entità autenticate, su loro richiesta, le registrazioni di verifica memorizzate.
           4.5. Accuratezza
           4.5.1. Strategia di controllo del flusso di informazioni
   ACR_101 Il sensore di movimento garantisce che i dati di movimento possano essere elaborati e ricavati soltanto in base all'input
           meccanico del sensore.
           4.5.2. Trasferimenti interni di dati
           I requisiti del presente paragrafo si applicano solo se il sensore di movimento utilizza elementi fisicamente separati.
   ACR_102 Se i dati vengono trasferiti tra elementi fisicamente separati del sensore di movimento, tali dati devono essere protetti
           contro eventuali modifiche.
   ACR_103 Al rilevamento di un errore nel trasferimento di dati durante un trasferimento interno, la trasmissione viene ripetuta e la
           SEF genera una registrazione di verifica dell'anomalia.
           4.5.3. Integrità dei dati memorizzati
   ACR_104 Il sensore di movimento controlla i dati dell'utente memorizzati nella sua memoria per verificare l'assenza di errori di
           integrità.
   ACR_105 Al rilevamento di un errore di integrità dei dati dell'utente memorizzati, la SEF genera una registrazione di verifica.
           4.6. Affidabilità del servizio
           4.6.1. Prove
   RLB_101 Tutti i comandi, le azioni o i punti di prova specifici per le esigenze di prova nella fase di fabbricazione vengono
           disabilitati o eliminati prima del termine della fase di fabbricazione. Non deve essere possibile ripristinarli per impiego
           successivo.
 ---pagebreak--- C 126 E/184           IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            28.5.2002
   RLB_102  Durante l'avviamento iniziale e durante il normale funzionamento, il sensore di movimento esegue prove automatiche
            per verificare il suo funzionamento corretto. Le prove automatiche del sensore di movimento comprendono una verifica
            dell'integrità dei dati di sicurezza e una verifica dell'integrità del codice eseguibile memorizzato (se non in ROM).
   RLB_103  Al rilevamento di un guasto interno durante la prova automatica, la SEF genera una registrazione di verifica (guasto del
            sensore).
            4.6.2. Software
   RLB_104  Deve essere impedita l'analisi e la ricerca e correzione di errori del software del sensore di movimento sul campo.
   RLB_105  Non devono essere accettati input da fonti esterne come codici eseguibili.
            4.6.3. Protezione fisica
   RLB_106  Se il modello del sensore di movimento ne consente l'apertura, il sensore deve rilevare ogni apertura dell'involucro,
            anche in assenza di alimentazione esterna per un minimo di 6 mesi. In tal caso, la SEF genera una registrazione di
            verifica dell'anomalia. (È ammesso che la registrazione di verifica sia generata e memorizzata in seguito al ripristino
            dell'alimentazione).
            Se il modello del sensore di movimento non ne consente l'apertura, esso deve essere tale da consentire di individuare
            facilmente eventuali tentativi di manomissione (per es., mediante controllo visivo).
   RLB_107  Il sensore di movimento rileva i sabotaggi specificati (TBD dal fabbricante) degli elementi hardware.
   RLB_108  Nel caso sopra descritto, la SEF genera una registrazione di verifica e il sensore di movimento: (TBD dal fabbricante).
            4.6.4. Interruzioni dell'alimentazione
   RLB_109  Il sensore di movimento rimane in condizione di sicurezza durante l'interruzione o le variazioni di alimentazione.
            4.6.5. Condizioni di azzeramento
   RLB_110  In caso di interruzione dell'alimentazione, o qualora un'operazione venga interrotta prima del completamento, o in
            qualsiasi altra condizione di azzeramento, il sensore di movimento deve essere completamente azzerato.
            4.6.6. Disponibilità dei dati
   RLB_111  Il sensore di movimento garantisce la possibilità di accedere alle risorse quando necessario e che le risorse non siano
            richieste né trattenute senza necessità.
            4.6.7. Applicazioni multiple
   RLB_112  Se il sensore di movimento prevede applicazioni diverse da quella tachigrafica, tutte le applicazioni devono essere
            fisicamente e/o logicamente separate le une dalle altre. Tali applicazioni non devono condividere dati di sicurezza. In
            ogni dato momento può essere attivo un solo compito.
            4.7. Scambio di dati
   DEX_101  Il sensore di movimento esporta i dati di movimento verso la VU con attributi di sicurezza associati, in modo da
            consentire alla VU di verificarne l'integrità e l'autenticità.
            4.8. Crittografia
            I requisiti del presente punto si applicano solo se necessario, a seconda dei meccanismi di sicurezza utilizzati e delle
            soluzioni adottate dal fabbricante.
   CSP_101  Ogni operazione crittografica effettuata dal sensore di movimento si deve basare su un algoritmo specificato e su
            dimensioni di chiave specificate.
   CSP_102  Se il sensore di movimento genera chiavi crittografiche, tale operazione si deve basare su algoritmi di generazione di
            chiavi crittografiche specificati e su dimensioni di chiavi crittografiche specificate.
   CSP_103  Se il sensore di movimento distribuisce chiavi crittografiche, tale operazione si deve basare su metodi di distribuzione di
            chiavi specificati.
   CSP_104  Se il sensore di movimento accede a chiavi crittografiche, tale operazione si deve basare su metodi di accesso a chiavi
            crittografiche specificati.
   CSP_105  Se il sensore di movimento distrugge chiavi crittografiche, tale operazione si deve basare su metodi di distruzione di
            chiavi crittografiche specificati.
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                                                                                                                                                                                                    C 126 E/185
            5. Definizione dei meccanismi di sicurezza
            I meccanismi di sicurezza che realizzano le funzioni di sicurezza del sensore di movimento sono definiti dai fabbricanti
            del sensore.
            6. Robustezza minima dei meccanismi di sicurezza
            La robustezza minima dei meccanismi di sicurezza del sensore di movimento è Elevata, secondo quanto stabilito nella
            norma ITSEC.
            7. Grado di garanzia
            Il grado di garanzia che deve fornire il sensore di movimento è il livello ITSEC E3, secondo quanto stabilito nella norma
            ITSEC.
            8. Fondamento logico
            Le matrici riportate di seguito forniscono una spiegazione logica delle SEF, indicando:
            — quale SEF o misura neutralizza la minaccia indicata,
            — quale SEF realizza gli obiettivi di sicurezza IT.
                                                                                                                            Minacce                                                                                                                            Obiettivi IT
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      O.Secured_Data_Exchange
                                                                                                                                         T.Mechanical_Origin                   T.Power_Supply                                                                       O.Authentication
                                                                                                            T.Environment   T.Hardware                         T.Motion_Data                    T.Security_Data                T.Stored_Data                                           O.Processing   O.Reliability
                                                                  T.Access   T.Faults   T.Test   T.Design                                                                                                         T.Software                   O.Access   O.Audit
             Mezzi fisici, procedure e personale
             Sviluppo                                                          x          x        x
             Fabbricazione                                                                x        x
             Consegna                                                                                                          x                                                                                     x             x
             Generazione dati sicurezza                                                                                                                                                              x
             Trasferimento dati sicurezza                                                                                                                                                            x
             Officine autorizzate                                                                                                              x
             Collegamento meccanico                                                                                                            x
             Controllo regolare                                                                                                x               x                                   x                                 x
             Controlli applicazione legislazione                                                                x              x               x                                   x                 x               x
             Aggiornamenti software                                                                                                                                                                                  x
             Funzioni di sicurezza
             Identificazione e autenticazione
             UIA_101 Identificazione entità                         x                                                                                              x                                                                             x                       x                                                   x
             UIA_102 Identità entità                                x                                                                                                                                                                            x                       x
             UIA_103 Identità VU                                                                                                                                                                                                                            x
             UIA_104 Autenticazione entità                          x                                                                                              x                                                                             x                       x                                                   x
             UIA_105 Riautenticazione                               x                                                                                              x                                                                             x                       x                                                   x
             UIA_106 Autenticazione impossibile                     x                                                                                              x                                                                             x                       x
             UIA_107 Autenticazione fallita                                                                                                                        x                                                                                        x                                             x
             Controllo dell'accesso
             ACC_101 Strategia di controllo dell'accesso            x                                                                                                                                x                             x             x
             ACC_102 ID sensore di movimento                                                                                                                                                                                       x             x
 ---pagebreak--- C 126 E/186          IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                                                                                                                                                                                                   28.5.2002
                                                                                                                          Minacce                                                                                                                            Obiettivi IT
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    O.Secured_Data_Exchange
                                                                                                                                       T.Mechanical_Origin                   T.Power_Supply                                                                       O.Authentication
                                                                                                          T.Environment   T.Hardware                         T.Motion_Data                    T.Security_Data                T.Stored_Data                                           O.Processing   O.Reliability
                                                                T.Access   T.Faults   T.Test   T.Design                                                                                                         T.Software                   O.Access   O.Audit
              ACC_103 Dati utente                                                                                                                                                                                                x             x
              ACC_104 Dati sicurezza                                                                                                                                                               x                             x             x
              ACC_105 Struttura dei file e condizioni di          x                                                                                                                                x                             x             x
                      accesso
              Responsabilità
              ACT_101 Dati ID sensore di movimento                                                                                                                                                                                                        x
              ACT_102 Dati accoppiamento                                                                                                                                                                                                                  x
              ACT_103 Dati responsabilità                                                                                                                                                                                                                 x
              Verifica
              AUD_101 Registrazioni di verifica                                                                                                                                                                                                           x
              AUD_102 Elenco verifica anomalie                    x                                           x              x                                                                                                   x                        x
              AUD_103 Dati verifica                                                                                                                                                                                                                       x
              AUD_104 Strumenti verifica                                                                                                                                                                                                                  x
              AUD_105 Memorizzazione registrazioni di veri-                                                                                                                                                                                               x
                      fica
              Accuratezza
              ACR_101 Strategia di controllo flusso informa-                                                                                                     x                                                                                                                       x              x
                      zioni
              ACR_102 Trasferimenti interni                                                                                                                                                                                                                                              x              x
              ACR_103 Trasferimenti interni                                                                                                                                                                                                               x
              ACR_104 Integrità dati memorizzati                                                                                                                                                                                 x                                                                      x
              ACR_105 Integrità dati memorizzati                                                                                                                                                                                 x                        x
              Affidabilità
              RLB_101 Prove di fabbricazione                                            x        x                                                                                                                                                                                                      x
              RLB_102 Prove automatiche                                      x                                               x                                                   x                                 x                                                                                    x
              RLB_103 Prove automatiche                                                                                      x                                                   x                                 x                                      x
              RLB_104 Analisi software                                                           x                                                                                                                 x                                                                                    x
              RLB_105 Input software                                                                                                                                                                               x                                                                     x              x
              RLB_106 Apertura involucro                                                         x            x              x                                                                     x               x             x                                                                      x
              RLB_107 Sabotaggio hardware                                                                                    x                                                                                                                                                                          x
              RLB_108 Sabotaggio hardware                                                                                    x                                                                                                                            x
              RLB_109 Interruzioni alimentazione                                                                                                                                 x                                                                                                                      x
              RLB_110 Azzeramento                                            x                                                                                                                                                                                                                          x
              RLB_111 Disponibilità dati                                                                                                                                                                                                                                                 x              x
              RLB_112 Applicazioni multiple                                                                                                                                                                                                                                                             x
              Scambio di dati
              DEX_101 Esportazione sicura dati di movimento                                                                                                      x                                                                                                                                                         x
              Crittografia
              CSP_101 Algoritmi                                                                                                                                                                                                                                                                         x                  x
              CSP_102 Generazione chiavi                                                                                                                                                                                                                                                                x                  x
              CSP_103 Distribuzione chiavi                                                                                                                                                                                                                                                              x                  x
              CSP_104 Accesso chiavi                                                                                                                                                                                                                                                                    x                  x
              CSP_105 Distruzione chiavi                                                                                                                                                                                                                                                                x                  x
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 126 E/187
                               OBIETTIVI GENERALI DI SICUREZZA PER L'UNITÀ ELETTRONICA DI BORDO
          1. Introduzione
          Il presente documento contiene una descrizione dell'unità elettronica di bordo, delle minacce che deve essere in grado di
          neutralizzare e degli obiettivi di sicurezza che deve conseguire. Specifica le funzioni di sicurezza richieste e indica la
          robustezza minima dichiarata dei meccanismi di sicurezza e il grado di garanzia richiesto per lo sviluppo e la valuta-
          zione.
          I requisiti cui fa riferimento il presente documento sono quelli indicati nel corpo dell'allegato I B. A fini di chiarezza,
          sono talvolta presenti ripetizioni tra i requisiti di cui all'allegato I B e quelli degli obiettivi di sicurezza. In caso di
          ambiguità tra un requisito di sicurezza ed un requisito di cui all'allegato I B cui il requisito di sicurezza si riferisce, fa
          fede il requisito indicato nel corpo dell'allegato I B.
          I requisiti di cui all'allegato I B cui non fanno riferimento gli obiettivi di sicurezza non sono oggetto di funzioni di
          sicurezza.
          A fini di rintracciabilità nella documentazione relativa allo sviluppo e alla valutazione, alle specifiche di ogni minaccia,
          obiettivo, procedura e funzione di sicurezza è stata assegnata un'apposita etichetta.
          2. Acronimi, definizioni e riferimenti normativi
          2.1. Acronimi
          PIN      Personal identification number — Numero di identificazione personale
          ROM      Read only memory — Memoria a sola lettura
          SEF      Security enforcing function — Funzione di sicurezza
          TBD      To be defined — Da definire
          TOE      Target of evaluation — Target di valutazione
          VU       Vehicle unit — Unità elettronica di bordo
          2.2. Definizioni
          Tachigrafo digitale                     L'apparecchio di controllo
          Dati di movimento                       I dati scambiati con il sensore di movimento, che rappresentano la velocità e la
                                                  distanza percorsa
          Elementi fisicamente separati           Componenti fisici della VU distribuiti nel veicolo in contrapposizione ai compo-
                                                  nenti fisici contenuti nell'involucro della VU
          Dati di sicurezza                       I dati specifici necessari per l'esecuzione delle funzioni di sicurezza (per es., chiavi
                                                  crittografiche)
          Sistema                                 Apparecchiature, persone o organismi interessati in qualsiasi modo all'apparecchio
                                                  di controllo
          Utente                                  Gli utenti sono intesi come le persone che utilizzano l'apparecchio. Di norma gli
                                                  utenti della VU sono i conducenti, gli agenti incaricati dei controlli, le officine e le
                                                  imprese
          Dati dell'utente                        Qualsiasi dato, diverso dai dati di sicurezza, registrato o memorizzato dalla VU,
                                                  prescritto al punto 12 del capitolo III
          2.3. Riferimenti normativi
          ITSEC       ITSEC — Criteri per la valutazione della sicurezza delle tecnologie dell'informazione, 1991
          3. Descrizione del prodotto
          3.1. Descrizione dell'unità elettronica di bordo e metodo d'impiego
          La VU è destinata al montaggio in veicoli per i trasporti stradali ed ha lo scopo di registrare, memorizzare, visualizzare,
          stampare e trasmettere dati relativi alle attività del conducente.
 ---pagebreak--- C 126 E/188           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 28.5.2002
            È collegata a un sensore di movimento con il quale scambia i dati di movimento del veicolo.
            Gli utenti si identificano con la VU mediante carte tachigrafiche.
            La VU registra e memorizza i dati relativi alle attività dell'utente nella sua memoria di dati e registra inoltre tali dati nelle
            carte tachigrafiche.
            La VU trasmette dati al dispositivo di visualizzazione, alla stampante e a dispositivi esterni.
            L'ambiente operativo dell'unità elettronica di bordo, quando è montata in un veicolo, è illustrato nella figura seguente:
                                                                        Figura 1
                                                           Ambiente operativo della VU
            Le caratteristiche generali, le funzioni e le modalità di funzionamento della VU sono descritti nel capitolo II dell'allegato
            I B.
            I requisiti funzionali della VU sono specificati nel capitolo III dell'allegato I B.
            La VU tipica è illustrata nella figura seguente:
                                                                        Figura 2
                                                            VU tipica (. . .) facoltativo
            Va rilevato che sebbene il meccanismo della stampante faccia parte del TOE, il documento cartaceo, una volta prodotto,
            non vi rientra.
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 126 E/189
          3.2. Ciclo di vita dell'unità elettronica di bordo
          Il ciclo di vita tipico della VU è illustrato nella figura seguente:
                                                                         Figura 3
                                                            Ciclo di vita tipico della VU
          3.3. Minacce
          Il presente paragrafo descrive le minacce che possono riguardare la VU.
          3.3.1. Minacce per l'identificazione e le strategie di controllo dell'accesso
          T.Access                             Gli utenti potrebbero tentare di accedere a funzioni che non sono autorizzati ad usare
                                               (per es., accesso alla funzione di calibratura da parte dei conducenti)
          T.Identification                     Gli utenti potrebbero tentare di usare varie identificazioni oppure nessuna identifica-
                                               zione
 ---pagebreak--- C 126 E/190           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              28.5.2002
            3.3.2. Minacce concernenti il modello
            T.Faults                           Difetti dei prodotti hardware e software e delle procedure di comunicazione potreb-
                                               bero porre la VU in condizioni impreviste tali da pregiudicarne la sicurezza
            T.Tests                            L'uso di modalità di prova che non siano state disabilitate o di vulnerabilità presenti nel
                                               sistema potrebbe pregiudicare la sicurezza della VU
            T.Design                           Gli utenti potrebbero tentare di ottenere illecitamente informazioni sul modello sia
                                               partendo dal materiale del fabbricante (mediante furto, corruzione, ecc.) sia con tecni-
                                               che di retroanalisi (reverse engineering)
            3.3.3. Minacce concernenti il funzionamento
            T.Calibration_Parameters           Gli utenti potrebbero tentare di usare apparecchi mal tarati (mediante la modifica dei
                                               dati di calibratura o vulnerabilità organizzative)
            T.Card_Data_Exchange               Gli utenti potrebbero tentare di modificare i dati durante gli scambi tra VU e carte
                                               tachigrafiche (aggiunte, modifiche, cancellazioni, riproduzione del segnale)
            T.Clock                            Gli utenti potrebbero tentare di modificare l'orologio interno
            T.Environment                      Gli utenti potrebbero compromettere la sicurezza della VU con attacchi di carattere
                                               ambientale (termici, elettromagnetici, ottici, chimici, meccanici, ecc.)
            T.Fake_Devices                     Gli utenti potrebbero tentare di collegare alla VU dispositivi contraffatti (sensori di
                                               movimento, carte intelligenti)
            T.Hardware                         Gli utenti potrebbero tentare di modificare gli elementi hardware della VU
            T.Motion_Data                      Gli utenti potrebbero tentare di modificare i dati di movimento del veicolo (aggiunte,
                                               modifiche, cancellazioni, riproduzione del segnale)
            T.Non_Activated                    Gli utenti potrebbero usare apparecchi non attivati
            T.Output_Data                      Gli utenti potrebbero tentare di modificare i dati trasmessi (stampa, visualizzazione o
                                               trasferimento)
            T.Power_Supply                     Gli utenti potrebbero tentare di vanificare gli obiettivi di sicurezza della VU modifi-
                                               candone (interrompendo, riducendo, aumentando) l'alimentazione
            T.Security_Data                    Gli utenti potrebbero tentare di ottenere illecitamente informazioni sui dati di sicurezza
                                               durante la generazione o il trasferimento o la memorizzazione di tali dati nell'apparec-
                                               chio
            T.Software                         Gli utenti potrebbero tentare di modificare il software della VU
            T.Stored_Data                      Gli utenti potrebbero tentare di modificare i dati memorizzati (dati di sicurezza o
                                               dell'utente)
            3.4. Obiettivi di sicurezza
            L'obiettivo di sicurezza principale del sistema a tachigrafo digitale è il seguente:
            O.Main                             I dati soggetti al controllo delle autorità competenti devono essere disponibili e rispec-
                                               chiare interamente ed accuratamente le attività dei conducenti e dei veicoli sottoposti
                                               al controllo per quanto riguarda i periodi di guida, lavoro, disponibilità e riposo e la
                                               velocità del veicolo
 ---pagebreak--- 28.5.2002          IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 126 E/191
          Gli obiettivi di sicurezza della VU, che contribuiscono a realizzare l'obiettivo di sicurezza principale, sono quindi:
          O.VU_Main                           I dati da misurare e registrare e quindi da sottoporre al controllo delle autorità com-
                                              petenti devono essere disponibili e rispecchiare accuratamente le attività dei conducenti
                                              e dei veicoli sottoposti al controllo per quanto riguarda i periodi di guida, lavoro,
                                              disponibilità e riposo e la velocità del veicolo
          O.VU_Export                         La VU deve essere in grado di esportare i dati verso strumenti di memorizzazione
                                              esterni in modo tale da permettere di verificare l'integrità e l'autenticità di tali dati
          3.5. Obiettivi di sicurezza relativi alle tecnologie dell'informazione (IT)
          Gli obiettivi di sicurezza IT specifici della VU, che contribuiscono a realizzare i suoi obiettivi di sicurezza principali,
          sono i seguenti:
          O.Access                            La VU deve controllare l'accesso degli utenti alle funzioni e ai dati
          O.Accountability                    La VU deve raccogliere dati accurati relativi alla responsabilità
          O.Audit                             La VU deve verificare i tentativi di compromettere la sicurezza del sistema e risalire agli
                                              utenti ad essi associati
          O.Authentication                    La VU autentica gli utenti e le entità collegate (quando è necessario stabilire un
                                              percorso fidato tra entità)
          O.Integrity                         La VU deve preservare l'integrità dei dati memorizzati
          O.Output                            La VU deve garantire che i dati trasmessi rispecchino accuratamente i dati misurati o
                                              memorizzati
          O.Processing                        La VU deve garantire l'elaborazione accurata degli input da cui vengono ricavati i dati
                                              dell'utente
          O.Reliability                       La VU deve fornire un servizio affidabile
          O.Secured_Data_Exchange             La VU deve garantire la sicurezza degli scambi di dati con il sensore di movimento e
                                              con le carte tachigrafiche.
          3.6. Mezzi fisici, procedure e personale
          Il presente punto descrive i requisiti fisici e relativi alle procedure o al personale che contribuiscono alla sicurezza della
          VU.
          3.6.1. Progettazione dell'apparecchio
          M.Development                       I responsabili dello sviluppo della VU devono garantire che l'attribuzione delle respon-
                                              sabilità durante lo sviluppo sia tale da salvaguardare la sicurezza IT
          M.Manufacturing                     I fabbricanti delle VU devono garantire che l'attribuzione delle responsabilità durante la
                                              fabbricazione sia tale da salvaguardare la sicurezza IT e che durante il processo di
                                              fabbricazione la VU sia protetta contro attacchi fisici che possono compromettere la
                                              sicurezza IT
          3.6.2. Consegna e attivazione dell'apparecchio
          M.Delivery                          I fabbricanti di VU, i costruttori di veicoli e i montatori o le officine devono garantire
                                              che la movimentazione delle VU non attivate avvenga in modo tale da salvaguardare la
                                              sicurezza della VU
          M.Activation                        Dopo il montaggio, i costruttori di veicoli e i montatori o le officine devono attivare la
                                              VU prima che il veicolo lasci i locali in cui è stato effettuato il montaggio
          3.6.3. Generazione e consegna dei dati di sicurezza
          M.Sec_Data_Generation               Agli algoritmi di generazione dei dati di sicurezza devono poter accedere soltanto
                                              persone autorizzate e fidate
          M.Sec_Data_Transport                I dati di sicurezza devono essere generati, trasferiti ed inseriti nella VU in modo tale da
                                              preservarne la riservatezza e l'integrità appropriate
 ---pagebreak--- C 126 E/192           IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              28.5.2002
            3.6.4. Consegna delle carte
            M.Card_Availability                  Le carte tachigrafiche devono essere rese disponibili e consegnate soltanto a persone
                                                 autorizzate
            M.Driver_Card_Uniqueness             I conducenti possono possedere una sola carta del conducente valida
            M.Card_Traceability                  Deve essere possibile risalire alla consegna della carta (liste bianche, liste nere) e si
                                                 devono usare liste nere durante le verifiche della sicurezza
            3.6.5. Montaggio, calibratura e controllo dell'apparecchio
            M.Approved_Workshops                 Il montaggio, la calibratura e la riparazione dell'apparecchio di controllo devono essere
                                                 effettuati da officine o da montatori autorizzati e fidati
            M.Regular_Inpections                 L'apparecchio di controllo deve essere sottoposto a calibrature e controlli periodici
            M.Faithful_Calibration               Durante la calibratura i montatori e le officine autorizzati devono inserire nell'apparec-
                                                 chio di controllo i parametri del veicolo corretti
            3.6.6. Funzionamento dell'apparecchio
            M.Faithful_Drivers                   I conducenti devono rispettare le norme e tenere un comportamento responsabile (per
                                                 es., usare la propria carta del conducente, selezionare correttamente l'attività in caso di
                                                 selezione manuale, ecc.)
            3.6.7. Controllo dell'applicazione della legislazione
            M.Controls                           I controlli dell'applicazione della legislazione devono essere eseguiti regolarmente e in
                                                 modo casuale, e devono prevedere verifiche della sicurezza
            3.6.8. Aggiornamenti del software
            M.Software_Upgrade                   Prima di poter essere installate in una VU, le nuove versioni del software devono
                                                 ottenere la certificazione di sicurezza
            4. Funzioni di sicurezza
            4.1. Identificazione e autenticazione
            4.1.1. Identificazione e autenticazione del sensore di movimento
   UIA_201  La VU deve essere in grado di stabilire, per ogni interazione, l'identità del sensore di movimento cui è collegata.
   UIA_202  L'identità del sensore di movimento è costituita dal numero di omologazione del sensore e dal numero di serie del
            sensore.
   UIA_203  La VU autentica il sensore di movimento cui è collegata:
            — all'atto del collegamento del sensore di movimento,
            — all'atto di ogni calibratura dell'apparecchio di controllo,
            — all'atto del ripristino dell'alimentazione.
            L'autenticazione è reciproca ed è attivata dalla VU.
   UIA_204  La VU deve reidentificare e riautenticare periodicamente (TBD dal fabbricante, ma più di una volta all'ora) il sensore di
            movimento cui è collegata e garantire che il sensore di movimento identificato durante l'ultima calibratura dell'apparec-
            chio di controllo non sia cambiato.
   UIA_205  La VU rileva ed impedisce l'uso di dati di autenticazione copiati e riprodotti.
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       C 126 E/193
   UIA_206 Dopo aver rilevato (TBD dal fabbricante, ma non più di 20) tentativi consecutivi falliti di autenticazione e/o dopo aver
           rilevato un cambiamento non autorizzato (cioè non durante una calibratura dell'apparecchio di controllo) dell'identità
           del sensore di movimento, la SEF:
           — genera una registrazione di verifica dell'anomalia,
           — avvisa l'utente,
           — continua ad accettare ed utilizzare i dati di movimento non sicuri inviati dal sensore di movimento.
           4.1.2. Identificazione e autenticazione dell'utente
   UIA_207 La VU deve verificare costantemente e in modo selettivo l'identità di due utenti, controllando le carte tachigrafiche
           inserite rispettivamente nella sede (slot) “conducente” e nella sede (slot) “secondo conducente” dell'apparecchio di
           controllo.
   UIA_208 L'identità dell'utente è costituita da:
           — un gruppo utente:
                — CONDUCENTE (carta del conducente),
                — AGENTE INCARICATO DEL CONTROLLO (carta di controllo),
                — OFFICINA (carta dell'officina),
                — IMPRESA (carta dell'azienda),
                — NON NOTO (carta non inserita),
           — una ID utente, composta di:
                — codice dello Stato membro che ha rilasciato la carta e numero della carta,
                — NON NOTO se il gruppo di utenti è NON NOTO.
           Le identità NON NOTE possono essere implicitamente o esplicitamente note.
   UIA_209 La VU provvede all'autenticazione degli utenti all'atto dell'inserimento della carta.
   UIA_210 La VU provvede alla riautenticazione degli utenti:
           — all'atto del ripristino dell'alimentazione,
           — periodicamente o in seguito ad anomalie specifiche (TBD dal fabbricante, ma più di una volta al giorno).
   UIA_211 L'autenticazione è eseguita comprovando che la carta inserita è una carta tachigrafica valida, in possesso di dati di
           sicurezza che solo il sistema può attribuire. L'autenticazione è reciproca ed è attivata dalla VU.
   UIA_212 Inoltre, le officine devono essere autenticate positivamente mediante un controllo del PIN. La lunghezza dei PIN è di
           almeno 4 caratteri.
           Nota: Nel caso in cui il PIN sia trasferito alla VU da un apparecchio esterno collocato in prossimità della VU, non è
           necessario proteggere la riservatezza del PIN durante il trasferimento.
   UIA_213 La VU rileva ed impedisce l'uso di dati di autenticazione copiati e riprodotti.
   UIA_214 Dopo aver rilevato 5 tentativi consecutivi falliti di autenticazione, la SEF:
           — genera una registrazione di verifica dell'anomalia,
           — avvisa l'utente,
           — considera l'utente come NON NOTO, e la carta come non valida (definizione z) e requisito 007).
 ---pagebreak--- C 126 E/194           IT                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         28.5.2002
            4.1.3. Identificazione e autenticazione di un'impresa con collegamento remoto
            La possibilità di collegamento remoto di un'impresa è facoltativa. Il presente punto si applica quindi solo nel caso in cui
            tale funzione sia prevista.
   UIA_215  Per ogni interazione con un'impresa con collegamento remoto, la VU deve essere in grado di stabilire l'identità
            dell'impresa.
   UIA_216  L'identità dell'impresa con collegamento remoto è costituita dal codice dello Stato membro che ha rilasciato la carta
            dell'azienda e dal numero della carta dell'azienda.
   UIA_217  La VU deve autenticare correttamente l'impresa con collegamento remoto prima di consentire l'esportazione di dati
            verso tale impresa.
   UIA_218  L'autenticazione viene effettuata verificando che l'impresa sia in possesso di una carta dell'azienda in corso di validità,
            contenente dati di sicurezza che solo il sistema può distribuire.
   UIA_219  La VU rileva e impedisce l'uso di dati di autenticazione copiati e riprodotti.
   UIA_220  Dopo il rilevamento di 5 tentativi consecutivi falliti di autenticazione, la VU:
            — avvisa l'impresa con collegamento remoto.
            4.1.4. Identificazione e autenticazione di dispositivi di gestione
            I fabbricanti di VU possono prevedere dispositivi dedicati per introdurre ulteriori funzioni di gestione della VU (per es.,
            aggiornamenti del software, ricaricamento dei dati di sicurezza, ecc.). Il presente punto si applica quindi solo nel caso in
            cui siano previste tali funzioni.
   UIA_221  Per ogni interazione con un dispositivo di gestione, la VU deve essere in grado di stabilire l'identità del dispositivo.
   UIA_222  Prima di consentire ulteriori interazioni, la VU autentica correttamente il dispositivo di gestione.
   UIA_223  La VU rileva e impedisce l'uso di dati di autenticazione copiati e riprodotti.
            4.2. Controllo dell'accesso
            I controlli dell'accesso garantiscono che le informazioni vengano lette, create o modificate nel TOE soltanto da persone
            autorizzate.
            Va rilevato che i dati dell'utente registrati dalla VU, sebbene presentino aspetti sensibili riguardanti la riservatezza o i
            segreti commerciali, non sono di natura riservata. Pertanto, i requisiti funzionali relativi ai diritti di accesso ai dati
            (requisito 011) non formano oggetto di una funzione di sicurezza.
            4.2.1. Strategia di controllo dell'accesso
   ACC_201  La VU gestisce e verifica i diritti di controllo dell'accesso alle funzioni e ai dati.
            4.2.2. Diritti di accesso alle funzioni
   ACC_202  La VU applica le regole riguardanti la selezione della modalità di funzionamento (requisiti da 006 a 009).
   ACC_203  La VU utilizza la modalità di funzionamento per applicare le regole riguardanti il controllo dell'accesso alle funzioni
            (requisito 010).
            4.2.3. Diritti di accesso ai dati
   ACC_204  La VU applica le regole riguardanti l'accesso alla scrittura dei dati di identificazione della VU (requisito 076).
   ACC_205  La VU applica le regole di accesso alla scrittura dei dati di identificazione del sensore di movimento cui è accoppiata
            (requisiti 079 e 155).
   ACC_206  Dopo l'attivazione della VU, la VU garantisce che i dati di calibratura si possano inserire e memorizzare nella memoria
            di dati della VU solo nel modo calibratura (requisiti 154 e 156).
   ACC_207  Dopo l'attivazione della VU, la VU applica le regole di accesso alla scrittura e alla cancellazione dei dati di calibratura
            (requisito 097).
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 126 E/195
   ACC_208 Dopo l'attivazione della VU, la VU garantisce che le regolazioni dell'ora si possano inserire e memorizzare nella
           memoria della VU solo nel modo calibratura. (Questo requisito non si applica a piccole regolazioni dell'ora consentite
           dai requisiti 157 e 158).
   ACC_209 Dopo l'attivazione della VU, la VU applica le regole di accesso alla scrittura e alla cancellazione dei dati di regolazione
           dell'ora (requisito 100).
   ACC_210 La VU applica i diritti appropriati di accesso alla lettura e scrittura dei dati di sicurezza (requisito 080).
           4.2.4. Struttura dei file e condizioni di accesso
   ACC_211 La struttura dei file delle applicazioni e dei file di dati e le condizioni di accesso vengono create durante la fabbricazione
           e quindi bloccate contro eventuali modifiche o cancellazioni future.
           4.3. Responsabilità
   ACT_201 La VU garantisce che le attività siano correttamente imputate ai conducenti (requisiti 081, 084, 087, 105a, 105b, 109 e
           109a).
   ACT_202 La VU conserva dati di identificazione permanenti (requisito 075).
   ACT_203 La VU garantisce che le attività siano correttamente imputate alle officine (requisiti 098, 101 e 109).
   ACT_204 La VU garantisce che le attività siano correttamente imputate agli agenti incaricati dei controlli (requisiti 102, 103 e
           109).
   ACT_205 La VU registra i dati dell'odometro (requisito 090) e i dati precisi sulla velocità (requisito 093).
   ACT_206 La VU garantisce che i dati dell'utente di cui ai requisiti da 081 a 093 e da 102 a 105b compresi non vengano
           modificati in seguito alla registrazione, eccetto quando diventano i dati memorizzati meno recenti da sostituire con dati
           nuovi.
   ACT_207 La VU garantisce che i dati già memorizzati in una carta tachigrafica (requisiti 109 e 109a) non vengano modificati dalla
           VU stessa, eccetto per sostituire i dati meno recenti con dati nuovi (requisito 110) o nel caso descritto nella nota al
           punto 2.1 dell'appendice 1.
           4.4. Verifica
           Le funzioni di verifica sono richieste solo per le anomalie che possono indicare una manipolazione o un tentativo di
           violazione della sicurezza. Non sono richieste per il normale esercizio dei diritti, anche se riguardanti la sicurezza.
   AUD_201 Per le anomalie che compromettono la sua sicurezza, la VU registra tali anomalie con i relativi dati (requisiti 094, 096 e
           109).
   AUD_202 Le anomalie che pregiudicano la sicurezza della VU sono le seguenti:
           — tentativi di violazione della sicurezza:
                — mancata autenticazione del sensore di movimento,
                — mancata autenticazione della carta tachigrafica,
                — cambiamento non autorizzato del sensore di movimento,
                — errore di integrità nell'immissione dei dati della carta,
                — errore di integrità dei dati dell'utente memorizzati,
                — errore nel trasferimento interno di dati,
                — apertura non autorizzata dell'involucro,
                — sabotaggio di elementi hardware,
 ---pagebreak--- C 126 E/196           IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         28.5.2002
            — chiusura errata dell'ultima sessione della carta,
            — anomalia relativa ad errore dei dati di movimento,
            — anomalia relativa ad interruzione dell'alimentazione,
            — guasto all'interno della VU.
   AUD_203 La VU applica le regole di memorizzazione delle registrazioni di verifica (requisiti 094 e 096).
   AUD_204 La VU memorizza le registrazioni di verifica generate dal sensore di movimento nella sua memoria di dati.
   AUD_205 Si devono poter stampare, visualizzare e trasferire le registrazioni di verifica.
            4.5. Riutilizzo degli oggetti
   REU_201  La VU garantisce la possibilità di riutilizzare gli oggetti memorizzati in modo temporaneo, senza che ciò comporti un
            flusso inammissibile di informazioni.
            4.6. Accuratezza
            4.6.1. Strategie di controllo del flusso di informazioni
   ACR_201  La VU garantisce che i dati dell'utente relativi ai requisiti 081, 084, 087, 090, 093, 102, 104, 105, 105a e 109 possano
            essere elaborati solo dalle fonti di immissione corrette:
            — dati di movimento del veicolo,
            — orologio in tempo reale della VU,
            — parametri di calibratura dell'apparecchio di controllo,
            — carte tachigrafiche,
            — immissioni dell'utente.
   ACR_201a La VU garantisce che i dati dell'utente relativi al requisito 109a possano essere inseriti solo per il periodo compreso tra
            l'ultima estrazione della carta e l'inserimento in atto (requisito 050a).
            4.6.2. Trasferimento interno di dati
            I requisiti del presente paragrafo si applicano solo se la VU utilizza elementi fisicamente separati.
   ACR_202  Se i dati vengono trasferiti tra elementi fisicamente separati della VU, tali dati devono essere protetti contro eventuali
            modifiche.
   ACR_203  Al rilevamento di un errore di trasferimento di dati durante un trasferimento interno, la trasmissione viene ripetuta e la
            SEF genera una registrazione di verifica dell'anomalia.
            4.6.3. Integrità dei dati memorizzati
   ACR_204  La VU controlla i dati dell'utente memorizzati nella memoria di dati per verificare eventuali errori di integrità.
   ACR_205  Al rilevamento di un errore di integrità dei dati dell'utente memorizzati, la SEF genera una registrazione di verifica.
            4.7. Affidabilità del servizio
            4.7.1. Prove
   RLB_201  Tutti i comandi, le azioni o i punti di prova specifici per le esigenze di prova nella fase di fabbricazione della VU
            vengono disabilitati o eliminati prima dell'attivazione della VU. Non deve essere possibile ripristinarli per impiego
            successivo.
   RLB_202  Durante l'avviamento iniziale e durante il funzionamento normale la VU esegue prove automatiche per verificare il suo
            funzionamento corretto. Le prove automatiche della VU comprendono una verifica dell'integrità dei dati di sicurezza e
            una verifica dell'integrità del codice eseguibile memorizzato (se non in ROM).
   RLB_203  Al rilevamento di un guasto interno durante la prova automatica, la SEF:
            — genera una registrazione di verifica (eccetto per il modo calibratura) (guasto all'interno della VU),
            — preserva l'integrità dei dati memorizzati.
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 126 E/197
           4.7.2. Software
   RLB_204 In seguito all'attivazione della VU, deve essere impedita l'analisi e la ricerca e correzione di errori del software sul
           campo.
   RLB_205 Non devono essere accettati input da fonti esterne come codici eseguibili.
           4.7.3. Protezione fisica
   RLB_206 Se il modello della VU ne consente l'apertura, la VU deve rilevare ogni apertura dell'involucro, eccetto per il modo
           calibratura, anche in assenza di alimentazione esterna per un minimo di 6 mesi. In tal caso, la SEF genera una
           registrazione di verifica. (È ammesso che la registrazione di verifica sia generata e memorizzata in seguito al ripristino
           dell'alimentazione.)
           Se il modello della VU non ne consente l'apertura, esso deve essere tale da consentire di individuare facilmente eventuali
           tentativi di manomissione (per es., mediante controllo visivo).
   RLB_207 Dopo l'attivazione, la VU rileva i sabotaggi specificati (TBD dal fabbricante) degli elementi hardware.
   RLB_208 Nel caso sopra descritto, la SEF genera una registrazione di verifica e la VU: (TBD dal fabbricante).
           4.7.4. Interruzioni dell'alimentazione
   RLB_209 La VU rileva le variazioni dell'alimentazione rispetto ai valori specificati, comprese le interruzioni.
   RLB_210 Nel caso suindicato, la SEF:
           — genera una registrazione di verifica (eccetto per il modo calibratura),
           — preserva la condizione di sicurezza della VU,
           — salvaguarda le funzioni di sicurezza relative a componenti o processi ancora in funzione,
           — preserva l'integrità dei dati memorizzati.
           4.7.5. Condizioni di azzeramento
   RLB_211 In caso di interruzione dell'alimentazione, o qualora un'operazione venga interrotta prima del completamento, o in
           qualsiasi altra condizione di azzeramento, la VU deve essere completamente azzerata.
           4.7.6. Disponibilità dei dati
   RLB_212 La VU garantisce la possibilità di accedere alle risorse quando necessario e che le risorse non siano richieste né trattenute
           senza necessità.
   RLB_213 La VU deve garantire che le carte non possano essere estratte prima della memorizzazione dei dati pertinenti nelle carte
           stesse (requisiti 015 e 016).
   RLB_214 Nel caso suindicato, la SEF genera una registrazione di verifica dell'anomalia.
           4.7.7. Applicazioni multiple
   RLB_215 Se la VU prevede applicazioni diverse da quella tachigrafica, tutte le applicazioni devono essere fisicamente e/o
           logicamente separate le une dalle altre. Tali applicazioni non devono condividere dati di sicurezza. In ogni dato
           momento può essere attivo un solo compito.
           4.8. Scambio di dati
           Il presente punto riguarda lo scambio di dati tra la VU e i dispositivi ad essa collegati.
           4.8.1. Scambio di dati con il sensore di movimento
   DEX_201 La VU verifica l'integrità e l'autenticità dei dati di movimento importati dal sensore di movimento.
 ---pagebreak--- C 126 E/198          IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               28.5.2002
   DEX_202  Al rilevamento di un errore di integrità o di autenticità dei dati di movimento, la SEF:
            — genera una registrazione di verifica,
            — continua ad usare i dati importati.
            4.8.2. Scambio di dati con le carte tachigrafiche
   DEX_203  La VU verifica l'integrità e l'autenticità dei dati importati dalle carte tachigrafiche.
   DEX_204  Al rilevamento di un errore di integrità o di autenticità dei dati della carta, la VU:
            — genera una registrazione di verifica,
            — non usa i dati.
   DEX_205  La VU esporta i dati verso le carte tachigrafiche intelligenti con i relativi attributi di sicurezza, in modo da consentire alle
            carte di verificarne l'integrità e l'autenticità.
            4.8.3. Scambio di dati con dispositivi di memorizzazione esterni (funzione di trasferimento)
   DEX_206  La VU genera una prova d'origine per i dati trasferiti ad un dispositivo esterno.
   DEX_207  La VU fornisce al destinatario la possibilità di verificare la prova d'origine dei dati trasferiti.
   DEX_208  La VU trasferisce i dati al dispositivo di memorizzazione esterno con i relativi attributi di sicurezza, in modo da
            consentire la verifica dell'integrità e dell'autenticità dei dati trasferiti.
            4.9. Crittografia
            I requisiti del presente punto si applicano solo se necessario, a seconda dei meccanismi di sicurezza utilizzati e delle
            soluzioni adottate dal fabbricante.
   CSP_201  Qualsiasi operazione crittografica effettuata dalla VU si deve basare su un algoritmo specificato e su dimensioni di chiavi
            specificate.
   CSP_202  Se la VU genera chiavi crittografiche, tale operazione si deve basare su algoritmi di generazione di chiavi crittografiche
            specificati e su dimensioni di chiavi crittografiche specificate.
   CSP_203  Se la VU distribuisce chiavi crittografiche, tale operazione si deve basare su metodi di distribuzione di chiavi specificati.
   CSP_204  Se la VU accede a chiavi crittografiche, tale operazione si deve basare su metodi di accesso a chiavi crittografiche
            specificati.
   CSP_205  Se la VU distrugge chiavi crittografiche, tale operazione si deve basare su metodi di distruzione di chiavi crittografiche
            specificati.
            5. Definizione dei meccanismi di sicurezza
            I meccanismi di sicurezza prescritti sono specificati all'appendice 11.
            Tutti gli altri meccanismi di sicurezza sono definiti dai fabbricanti.
            6. Robustezza minima dei meccanismi di sicurezza
            La robustezza minima dei meccanismi di sicurezza dell'unità elettronica di bordo è Elevata, secondo quanto stabilito
            nella norma ITSEC.
            7. Grado di garanzia
            Il grado di garanzia che deve fornire l'unità elettronica di bordo è il livello ITSEC E3, secondo quanto stabilito nella
            norma ITSEC.
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 126 E/199
            8. Fondamento logico
            Le matrici riportate di seguito forniscono una spiegazione logica delle SEF, indicando:
            — quale SEF o misura neutralizza la minaccia indicata,
            — quale SEF realizza l'obiettivo di sicurezza IT indicato.
                                                                               Minacce                           Obiettivi IT
                                                                                                     T.Security_Data
                                                      T.Access                                       T.Software
                                                      T.Identification
                                                      T.Faults                                       T.Stored_Data
                                                      T.Tests                                        O.Access
                                                      T.Design                                       O.Accountability
                                                      T.Calibration_Parameters
                                                      T.Card_Data_Exchange                           O.Audit
                                                      T.Clock                                        O.Authentication
                                                      T.Environment                                  O.Integrity
                                                      T.Fake_Device
                                                      T.Hardware                                     O.Output
                                                      T.Motion_Data                                  O.Processing
                                                      T.Non_Activated                                O.Reliability
                                                      T.Output _Data
                                                      T.Power_Supply                                 O.Secured_Data_Exchange
             Mezzi fisici, procedure e personale
             Sviluppo                                          x x x
             Fabbricazione                                       x x
             Consegna                                                                        x
             Attivazione                               x                                     x
             Generazione dati sicurezza                                                              x
             Trasmissione dati sicurezza                                                             x
             Disponibilità carta                           x
             Una carta conducente                          x
             Rintracciabilità carta                        x
             Officine autorizzate                                      x   x
             Calibratura regolare di controllo                         x   x         x           x       x
             Officine fidate                                           x   x
             Conducenti fidati                             x
             Controlli applicazione legislatura            x           x   x x       x       x   x   x x
             Aggiornamento software                                                                      x
             Funzioni di sicurezza
             Identificazione e autenticazione
             UIA_201 Identificazione sensore                                     x       x                           x              x
             UIA_202 Identità sensore                                            x       x                           x
             UIA_203 Autenticazione sensore                                      x       x                           x              x
             UIA_204 Reidentificazione e riauten-                                x       x                           x              x
                     ticazione sensore
             UIA_205 Autenticazione impossibile                                  x       x                           x
             UIA_206 Autenticazione fallita                                      x       x                       x              x
             UIA_207 Identificazione utente            x x                       x                           x       x              x
             UIA_208 Identità utente                   x x                       x                           x       x
             UIA_209 Autenticazione utente             x x                       x                           x       x              x
             UIA_210 Riautenticazione utente           x x                       x                           x       x              x
             UIA_211 Misure di autenticazione          x x                       x                           x       x
             UIA_212 Controlli PIN                     x x             x   x                                 x       x
             UIA_213 Autenticazione impossibile        x x                       x                           x       x
 ---pagebreak--- C 126 E/200          IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          28.5.2002
                                                                           Minacce                           Obiettivi IT
                                                                                             T.Security_Data
                                                     T.Access                                T.Software
                                                     T.Identification
                                                     T.Faults                                T.Stored_Data
                                                     T.Tests                                 O.Access
                                                     T.Design                                O.Accountability
                                                     T.Calibration_Parameters
                                                     T.Card_Data_Exchange                    O.Audit
                                                     T.Clock                                 O.Authentication
                                                     T.Environment                           O.Integrity
                                                     T.Fake_Device
                                                     T.Hardware                              O.Output
                                                     T.Motion_Data                           O.Processing
                                                     T.Non_Activated                         O.Reliability
                                                     T.Output _Data
                                                     T.Power_Supply                          O.Secured_Data_Exchange
              UIA_214 Autenticazione fallita         x x                     x                               x
              UIA_215 Identificazione utente         x x                                             x           x              x
                      remoto
              UIA_216 Identità utente remoto         x x                                             x           x
              UIA_217 Autenticazione utente          x x                                             x           x              x
                      remoto
              UIA_218 Misure di autenticazione       x x                                             x           x
              UIA_219 Autenticazione impossibile     x x                                             x           x
              UIA_220 Autenticazione fallita         x x
              UIA_221 Identificazione dispositivo di x x                                             x           x
                      gestione
              UIA_222 Autenticazione dispositivo     x x                                             x           x
                      di gestione
              UIA_223 Autenticazione impossibile     x x                                             x           x
              Controllo dell'accesso
              ACC_201 Strategia di controllo         x            x    x                     x   x x
                      dell'accesso
              ACC_202 Diritti di accesso alle        x            x    x                             x
                      funzioni
              ACC_203 Diritti di accesso alle        x            x    x                             x
                      funzioni
              ACC_204 ID VU                                                                      x x
              ACC_205 ID sensore collegato                                   x                   x x
              ACC_206 Dati calibratura               x            x                              x x
              ACC_207 Dati calibratura                            x                              x x
              ACC_208 Dati regolazione ora                             x                         x x
              ACC_209 Dati regolazione ora                             x                         x x
              ACC_210 Dati sicurezza                                                         x   x x
              ACC_211 Struttura file e condizioni    x            x                          x   x x
                      d'accesso
              Responsabilità
              ACT_201 Responsabilità conducenti                                                          x
              ACT_202 Dati ID VU                                                                         x x
              ACT_203 Responsabilità officine                                                            x
              ACT_204 Responsabilità agenti di                                                           x
                      controllo
              ACT_205 Responsabilità movimento                                                           x
                      veicolo
              ACT_206 Modifica dati responsabilità                                               x                   x      x
              ACT_207 Modifica dati responsabilità                                               x                   x      x
 ---pagebreak--- 28.5.2002          IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 126 E/201
                                                                        Minacce                             Obiettivi IT
                                                                                                T.Security_Data
                                                   T.Access                                     T.Software
                                                   T.Identification
                                                   T.Faults                                     T.Stored_Data
                                                   T.Tests                                      O.Access
                                                   T.Design                                     O.Accountability
                                                   T.Calibration_Parameters
                                                   T.Card_Data_Exchange                         O.Audit
                                                   T.Clock                                      O.Authentication
                                                   T.Environment                                O.Integrity
                                                   T.Fake_Device
                                                   T.Hardware                                   O.Output
                                                   T.Motion_Data                                O.Processing
                                                   T.Non_Activated                              O.Reliability
                                                   T.Output _Data
                                                   T.Power_Supply                               O.Secured_Data_Exchange
            Verifica
            AUD_201 Registrazioni di verifica                                                               x
            AUD_202 Elenco verifica anomalie        x              x            x x     x x             x   x
            AUD_203 Regole di memorizzazione                                                                x
                    registrazioni di verifica
            AUD_204 Registrazioni di verifica                                                               x
                    sensore
            AUD_205 Strumenti di verifica                                                                   x
            Riutilizzo
            REU_201 Riutilizzo                                                                  x                          x x
            Accuratezza
            ACR_201 Strategia di controllo del                     x        x       x                                      x x
                    flusso di informazioni
            ACR_202 Trasferimenti interni                                               x                            x x x
            ACR_203 Trasferimenti interni                                               x                   x
            ACR_204 Integrità dati memorizzati                                                          x        x           x
            ACR_205 Integrità dati memorizzati                                                          x   x
            Affidabilità
            RLB_201 Prove fabbricazione                      x x                                                             x
            RLB_202 Prove automatiche                    x                      x           x       x                        x
            RLB_203 Prove automatiche                                           x           x       x       x
            RLB_204 Analisi software                           x                                    x                        x
            RLB_205 Input software                                                                  x                x x x
            RLB_206 Apertura involucro                         x        x       x       x       x x x                x       x
            RLB_207 Sabotaggio hardware                                         x                                            x
            RLB_208 Sabotaggio hardware                                         x                           x
            RLB_209 Interruzioni alimentazione                                              x                                x
            RLB_210 Interruzioni alimentazione                                              x               x
            RLB_211 Azzeramento                          x                                                                   x
            RLB_212 Disponibilità dati                                                                                     x x
            RLB_213 Estrazione carta                                                                                         x
            RLB_214 Chiusura errata sessione                                                                x
                    carta
            RLB_215 Applicazioni multiple                                                                                    x
            Scambio di dati
            DEX_201 Importazione sicura dati di                                     x                                            x
                    movimento
            DEX_202 Importazione sicura dati di                                     x                       x
                    movimento
            DEX_203 Importazione sicura dati                       x                                                             x
                    carta
 ---pagebreak--- C 126 E/202          IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       28.5.2002
                                                                         Minacce                        Obiettivi IT
                                                                                             T.Security_Data
                                                    T.Access                                 T.Software
                                                    T.Identification
                                                    T.Faults                                 T.Stored_Data
                                                    T.Tests                                  O.Access
                                                    T.Design                                 O.Accountability
                                                    T.Calibration_Parameters
                                                    T.Card_Data_Exchange                     O.Audit
                                                    T.Clock                                  O.Authentication
                                                    T.Environment                            O.Integrity
                                                    T.Fake_Device
                                                    T.Hardware                               O.Output
                                                    T.Motion_Data                            O.Processing
                                                    T.Non_Activated                          O.Reliability
                                                    T.Output _Data
                                                    T.Power_Supply                           O.Secured_Data_Exchange
              DEX_204 Importazione sicura dati                      x                                  x
                      carta
              DEX_205 Esportazione sicura dati                      x                                                        x
                      verso carta
              DEX_206 Prova d'origine                                                 x                                x
              DEX_207 Prova d'origine                                                 x                                x
              DEX_208 Esportazione sicura verso                                       x                                x
                      dispositivi esterni
              Crittografia
              CSP_201 Algoritmi                                                                                            x x
              CSP_202 Generazione chiavi                                                                                   x x
              CSP_203 Distribuzione chiavi                                                                                 x x
              CSP_204 Accesso a chiavi                                                                                     x x
              CSP_205 Distruzione chiavi                                                                                   x x
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  C 126 E/203
                                    OBIETTIVI GENERALI DI SICUREZZA PER LE CARTE TACHIGRAFICHE
          1. Introduzione
          Il presente documento contiene una descrizione della carta tachigrafica, delle minacce che deve essere in grado di
          neutralizzare e degli obiettivi di sicurezza che deve conseguire. Specifica le funzioni di sicurezza richieste e indica la
          robustezza minima dichiarata dei meccanismi di sicurezza e il grado di garanzia richiesto per lo sviluppo e la valuta-
          zione.
          I requisiti cui fa riferimento il presente documento sono quelli indicati nel corpo dell'allegato I B. A fini di chiarezza,
          sono talvolta presenti ripetizioni tra i requisiti di cui all'allegato I B e quelli degli obiettivi di sicurezza. In caso di
          ambiguità tra un requisito di sicurezza e un requisito di cui all'allegato I B cui il requisito di sicurezza si riferisce, fa fede
          il requisito indicato nel corpo dell'allegato I B.
          I requisiti di cui all'allegato I B cui non fanno riferimento gli obiettivi di sicurezza non sono oggetto di funzioni di
          sicurezza.
          Una carta tachigrafica è una carta intelligente standard che prevede un'applicazione tachigrafica dedicata ed è conforme
          ai requisiti aggiornati di sicurezza funzionale e di garanzia applicabili alle carte intelligenti. Questo obiettivo di sicurezza
          comprende quindi solo i requisiti di sicurezza supplementari richiesti dall'applicazione tachigrafica.
          A fini di rintracciabilità nella documentazione relativa allo sviluppo e alla valutazione, alle specifiche di ogni minaccia,
          obiettivo, procedura e funzione di sicurezza è stata assegnata un'apposita etichetta.
          2. Acronimi, definizioni e riferimenti normativi
          2.1. Acronimi
          IC       Integrated circuit — Circuito integrato (Componente elettronico destinato ad eseguire funzioni di elaborazione
                   e/o memorizzazione)
          OS       Operating system — Sistema operativo
          PIN        Personal identification number — Numero di identificazione personale
          ROM      Read only memory — Memoria a sola lettura
          SFP      Security functions policy — Strategie in materia di funzioni di sicurezza
          TBD      To be defined — Da definire
          TOE      Target of evaluation — Obiettivo di valutazione
          TSF      TOE security function — Funzione di sicurezza del TOE
          VU       Vehicle unit — Unità elettronica di bordo
          2.2. Definizioni
          Tachigrafo digitale                                L'apparecchio di controllo
          Dati sensibili                                     I dati memorizzati dalla carta tachigrafica che richiedono una prote-
                                                             zione dell'integrità, della riservatezza e contro le modifiche non auto-
                                                             rizzate (se applicabile per i dati di sicurezza). I dati sensibili compren-
                                                             dono i dati di sicurezza e i dati dell'utente
          Dati di sicurezza                                  I dati specifici necessari per l'esecuzione delle funzioni di sicurezza (per
                                                             es., chiavi crittografiche)
          Sistema                                            Apparecchiature, persone o organizzazioni interessate in qualsiasi modo
                                                             all'apparecchio di controllo
          Utente                                             Qualsiasi entità (persona o entità IT esterna) estranea al TOE che inte-
                                                             ragisce con il TOE (eccetto quando usato nell'espressione “dati
                                                             dell'utente”)
 ---pagebreak--- C 126 E/204           IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                      28.5.2002
            Dati dell'utente                                      Dati sensibili memorizzati nella carta tachigrafica, diversi dai dati di
                                                                  sicurezza. I dati dell'utente comprendono i dati di identificazione e i
                                                                  dati relativi alle attività
            Dati di identificazione                               I dati di identificazione comprendono i dati di identificazione della carta
                                                                  e i dati di identificazione del titolare della carta
            Dati di identificazione della carta                   Dati dell'utente relativi all'identificazione della carta definiti dai requisiti
                                                                  190, 191, 192, 194, 215, 231 e 235
            Dati di identificazione del titolare della carta      Dati dell'utente relativi all'identificazione del titolare della carta definiti
                                                                  dai requisiti 195, 196, 216, 232 e 236
            Dati relativi alle attività                           I dati relativi alle attività comprendono i dati relativi alle attività del
                                                                  titolare della carta, i dati relativi ad anomalie e guasti e i dati relativi alle
                                                                  attività di controllo
            Dati relativi alle attività del titolare della carta Dati dell'utente relativi alle attività eseguite dal titolare della carta defi-
                                                                  niti dai requisiti 197, 199, 202, 212, 212a, 217, 219, 221, 226, 227,
                                                                  229, 230a, 233 e 237
            Dati relativi ad anomalie e guasti                    Dati dell'utente relativi alle anomalie o ai guasti definiti dai requisiti
                                                                  204, 205, 207, 208 e 223
            Dati relativi alle attività di controllo              Dati dell'utente relativi ai controlli dell'applicazione della legislazione
                                                                  definiti dai requisiti 210 e 225
            2.3. Riferimenti normativi
            ITSEC       ITSEC — Criteri per la valutazione della sicurezza delle tecnologie dell'informazione, 1991
            IC PP       Smart Card Integrated Circuit Protection Profile — version 2.0 — issue September 1998. Registered at French
                        certification body under the number PP/9806. (Profilo di protezione del circuito integrato delle carte intelli-
                        genti — Versione 2.0 — settembre 1998. Registrato presso l'organismo francese di certificazione con il
                        numero PP/9806)
            ES PP       Smart Card Integrated Circuit With Embedded Software Protection Profile — version 2.0 — issue June 1991.
                        Registered at French certification body under the number PP/9911. (Circuito integrato delle carte intelligenti
                        con protezione software incorporata — Versione 2.0 — giugno 1999. Registrato presso l'organismo francese
                        di certificazione con il numero PP/9911)
            3. Descrizione del prodotto
            3.1. Descrizione della carta tachigrafica e metodo d'impiego
            Una carta tachigrafica è una carta intelligente, descritta nelle norme IC PP e ES PP, che prevede un'applicazione destinata
            all'impiego con l'apparecchio di controllo.
            La carta tachigrafica ha le seguenti funzioni di base:
            — memorizzare i dati di identificazione della carta e del titolare della carta. Tali dati sono usati dall'unità elettronica di
                 bordo per identificare il titolare della carta, fornire i corrispondenti diritti di accesso alle funzioni e ai dati e garantire
                 la responsabilità delle attività al titolare della carta corrispondente,
            — memorizzare i dati relativi alle attività del titolare della carta, i dati relativi ad anomalie e guasti e i dati relativi alle
                 attività di controllo riguardanti il titolare della carta.
            Una carta tachigrafica è quindi destinata all'impiego in un'interfaccia della carta di una unità elettronica di bordo. Può
            anche essere usata in qualsiasi lettore di carte (per es., un personal computer) che deve avere pieno diritto di accesso alla
            lettura di qualsiasi dato dell'utente.
            Durante la fase finale d'impiego del ciclo di vita di una carta tachigrafica (fase 7 del ciclo di vita descritto in ES PP),
            soltanto le unità elettroniche di bordo possono scrivere i dati dell'utente nella carta.
            I requisiti funzionali per una carta tachigrafica sono specificati nel corpo dell'allegato I B e nell'appendice 2.
            3.2. Ciclo di vita della carta tachigrafica
            Il ciclo di vita della carta tachigrafica è conforme al ciclo di vita delle carte intelligenti previsto dalla norma ES PP.
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 126 E/205
          3.3. Minacce
          Oltre alle minacce generali concernenti le carte intelligenti elencati nelle norme ES PP e IC PP, la carta tachigrafica può
          essere esposta alle minacce descritte di seguito.
          3.3.1. Finalità
          La finalità degli attacchi consiste nel modificare i dati dell'utente memorizzati nel TOE.
          T.Ident_Data                           Una modifica riuscita dei dati di identificazione conservati nel TOE (per es., il tipo di
                                                 carta, la data di scadenza della carta o i dati di identificazione del titolare) consenti-
                                                 rebbe un uso fraudolento del TOE e costituirebbe una grave minaccia per l'obiettivo di
                                                 sicurezza generale del sistema.
          T.Activity_Data                        Una modifica riuscita dei dati relativi alle attività memorizzati nel TOE costituirebbe
                                                 una minaccia per la sicurezza del TOE.
          T.Data_Exchange                        Una modifica riuscita dei dati relativi alle attività (aggiunta, cancellazione, modifica)
                                                 durante l'importazione o l'esportazione costituirebbe una minaccia per la sicurezza del
                                                 TOE.
          3.3.2. Percorsi di attacco
          Le proprietà del TOE possono essere compromesse:
          — tentando di ottenere illecitamente informazioni sul modello dei prodotti hardware e software del TOE, in particolare
               sulle funzioni di sicurezza o sui dati di sicurezza. Le informazioni illecite si possono ottenere mediante attacchi al
               materiale di progettazione o di fabbricazione (furto, corruzione, ecc.) o mediante esame diretto del TOE (ispezione
               fisica, analisi inferenziale, ecc.);
          — sfruttando le debolezze di progetto o di realizzazione del TOE (difetti degli elementi hardware, errori nel software,
               errori di trasmissione, errori indotti nel TOE da stress ambientale, debolezze delle funzioni di sicurezza quali le
               procedure di autenticazione, il controllo dell'accesso ai dati, le operazioni crittografiche, ecc.);
          — modificando il TOE o le sue funzioni di sicurezza con attacchi di natura fisica, elettrica o logica o con una
               combinazione degli stessi.
          3.4. Obiettivi di sicurezza
          L'obiettivo di sicurezza principale dell'intero sistema a tachigrafo digitale è il seguente:
          O.Main                                 I dati soggetti al controllo delle autorità competenti devono essere disponibili e rispec-
                                                 chiare interamente ed accuratamente le attività dei conducenti e dei veicoli sottoposti
                                                 al controllo per quanto riguarda i periodi di guida, lavoro, disponibilità e riposo e la
                                                 velocità del veicolo.
          Gli obiettivi di sicurezza principali del TOE, che contribuiscono a realizzare il suddetto obiettivo di sicurezza principale,
          sono quindi:
          O.Card_Identification_Data             Il TOE deve preservare i dati di identificazione della carta e i dati di identificazione del
                                                 titolare della carta memorizzati durante il processo di personalizzazione della carta.
          O.Card_Activity_Storage                Il TOE deve preservare i dati dell'utente memorizzati nella carta dalle unità elettroniche
                                                 di bordo.
          3.5. Obiettivi di sicurezza relativi alle tecnologie dell'informazione (IT)
          Oltre agli obiettivi di sicurezza generali per le carte intelligenti elencati nelle norme ES PP e IC PP, gli obiettivi di
          sicurezza specifici IT del TOE, che contribuiscono a realizzare i suoi obiettivi di sicurezza generali durante la fase di
          impiego finale del suo ciclo di vita sono i seguenti:
          O.Data_Access                          Il TOE deve limitare i diritti di accesso alla scrittura dei dati dell'utente alle unità
                                                 elettroniche di bordo autenticate.
          O.Secure_Communications                Il TOE deve essere in grado di utilizzare protocolli e procedure di comunicazione sicuri
                                                 tra la carta e l'interfaccia della carta quando richiesto dall'applicazione.
          3.6. Mezzi fisici, procedure e personale
          I requisiti fisici e relativi alle procedure o al personale che contribuiscono a garantire la sicurezza del TOE sono elencati
          nelle norme ES PP e IC PP (nei capitoli relativi agli obiettivi di sicurezza per l'ambiente).
 ---pagebreak--- C 126 E/206           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 28.5.2002
            4. Funzioni di sicurezza
            Il presente paragrafo definisce alcune operazioni permesse, come l'assegnazione o la selezione di cui alla norma ES PP, e
            prevede requisiti funzionali supplementari per le SEF.
            4.1. Conformità ai profili di protezione
   CPP_301  Il TOE deve essere conforme alla norma IC PP.
   CPP_302  Il TOE deve essere conforme alla norma ES PP, come ulteriormente precisato.
            4.2. Identificazione e autenticazione dell'utente
            La carta deve identificare l'entità in cui è inserita e saper rilevare se si tratta di una unità elettronica di bordo autenticata
            o meno. La carta può esportare qualsiasi dato dell'utente, indipendentemente dall'entità cui è collegata, fatta eccezione
            per la carta di controllo che può esportare i dati di identificazione del titolare della carta soltanto verso unità elet-
            troniche di bordo autenticate (in modo che l'agente incaricato del controllo possa accertare che l'unità elettronica di
            bordo non sia contraffatta vedendo il proprio nome sul dispositivo di visualizzazione o sui documenti stampati).
            4.2.1. Identificazione dell'utente
            Assegnazione (FIA_UID.1.1) Elenco delle azioni mediate da TSF: nessuna.
            Assegnazione (FIA_ATD.1.1) Elenco degli attributi di sicurezza:
            — USER_GROUP: VEHICLE_UNIT, NON_VEHICLE_UNIT,
            — USER_ID:             Numero di immatricolazione del veicolo (VRN) e codice dello Stato membro di immatricolazione
                                   (USER_ID è noto solo per USER_GROUP = VEHICLE_UNIT).
            4.2.2. Autenticazione dell'utente
            Assegnazione (FIA_UAU.1.1) Elenco delle azioni mediate da TSF:
            — Carte del conducente e dell'officina: esportazione dei dati dell'utente con attributi di sicurezza (funzione di tra-
                 sferimento dati carta),
            — Carta di controllo: esportazione dei dati dell'utente senza attributi di sicurezza eccetto per i dati di identificazione del
                 titolare della carta.
   UIA_301  L'autenticazione di una unità elettronica di bordo deve essere eseguita dimostrando che essa possiede dati di sicurezza
            che solo il sistema può distribuire.
            Selezione (FIA_UAU.3.1 e FIA_UAU.3.2): impedire.
            Assegnazione (FIA_UAU.4.1) Meccanismo/i di autenticazione identificato/i: qualsiasi meccanismo di autenticazione.
   UIA_302  La carta dell'officina fornisce un meccanismo di autenticazione supplementare verificando un codice PIN. (Questo
            meccanismo è usato dall'unità elettronica di bordo per accertare l'identità del titolare della carta e non è destinato a
            proteggere il contenuto della carta dell'officina).
            4.2.3. Autenticazioni fallite
            Le seguenti assegnazioni descrivono il comportamento della carta ad ogni autenticazione fallita dell'utente.
            Assegnazione (FIA_AFL.1.1) Numero: 1, elenco delle anomalie relative all'autenticazione: autenticazione di un'interfaccia
            della carta.
            Assegnazione (FIA_AFL.1.2) Elenco di azioni:
            — avvisa l'entità collegata,
            — considera l'utente come NON_VEHICLE_UNIT.
            Le assegnazioni seguenti descrivono il comportamento della carta in caso di guasto del meccanismo di autenticazione
            supplementare richiesto in UIA_302.
            Assegnazione (FIA_AFL.1.1) Numero: 5, elenco delle anomalie relative all'autenticazione: controlli PIN (carta dell'officina).
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 126 E/207
           Assegnazione (FIA_AFL.1.2) Elenco di azioni:
           — avvisa l'entità collegata,
           — blocca la procedura di controllo del PIN in modo che ogni tentativo successivo di controllo del PIN fallisca,
           — deve essere in grado di indicare agli utenti successivi il motivo del blocco.
           4.3. Controllo dell'accesso
           4.3.1. Strategia di controllo dell'accesso
           Durante la fase finale d'impiego del suo ciclo di vita, la carta tachigrafica è soggetta ad un'unica strategia delle funzioni
           di sicurezza (SFP) per il controllo dell'accesso, denominata AC_SFP.
           Assegnazione (FDP_ACC.2.1) Controllo dell'accesso SFP: AC_SFP.
           4.3.2. Funzioni di controllo dell'accesso
           Assegnazione (FDP_ACF.1.1) SFP per il controllo dell'accesso: AC_SFP.
           Assegnazione (FDP_ACF.1.1) Gruppo denominato di attributi di sicurezza: USER_GROUP.
           Assegnazione (FDP_ACF.1.2) Strategie che disciplinano l'accesso tra soggetti controllati e oggetti controllati usando operazioni
           controllate su oggetti controllati:
           — GENERAL_READ:              I dati dell'utente possono essere letti nel TOE da qualsiasi utente, eccetto per i dati di iden-
                                        tificazione del titolare della carta che possono essere letti nelle carte di controllo solo da
                                        VEHICLE_UNIT.
           — IDENTIF_WRITE:             I dati di identificazione possono essere scritti solo una volta, prima del termine della fase 6 del
                                        ciclo di vita della carta. Nessun utente può scrivere o modificare i dati di identificazione
                                        durante la fase di impiego finale del ciclo di vita della carta.
           — ACTIVITY_WRITE:            I dati relativi alle attività possono essere scritti nel TOE solo da VEHICLE_UNIT.
           — SOFT_UPGRADE:              Nessun utente può aggiornare il software del TOE.
           — FILE_STRUCTURE:            La struttura dei file e le condizioni di accesso vengono create prima del termine della fase 6
                                        del ciclo di vita del TOE e quindi bloccate per impedire eventuali modifiche o cancellazioni
                                        future da parte degli utenti.
           4.4. Responsabilità
   ACT_301 Il TOE conserva dati di identificazione permanenti.
   ACT_302 Deve essere presente un'indicazione della data e dell'ora della personalizzazione del TOE. Tale indicazione rimane
           inalterabile.
           4.5. Verifica
           Il TOE deve controllare le anomalie che indicano una potenziale violazione della sua sicurezza.
           Assegnazione (FAU_SAA.1.2) Sottoinsieme di anomalie verificabili definite:
           — autenticazione fallita del titolare della carta (5 controlli consecutivi dei PIN falliti),
           — errore della prova automatica,
           — errore di integrità dei dati memorizzati,
           — errore di integrità nell'inserimento di dati relativi alle attività.
           4.6. Accuratezza
           4.6.1. Integrità dei dati memorizzati
           Assegnazione (FDP_SDI.2.2) Azione: avvisare l'entità collegata.
           4.6.2. Autenticazione dei dati di base
           Assegnazione (FDP_DAU.1.1) Elenco dei tipi di oggetti o informazioni: dati di attività.
           Assegnazione (FDP_DAU.1.2) Elenco dei soggetti: tutti.
 ---pagebreak--- C 126 E/208           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           28.5.2002
            4.7. Affidabilità del servizio
            4.7.1. Prove
            Selezione (FPT_TST.1.1): durante l'avviamento iniziale, periodicamente durante il funzionamento normale.
            Nota: per durante l'avviamento iniziale s'intende prima dell'esecuzione del codice (non necessariamente durante la
            procedura Answer To Reset).
   RLB_301  Le prove automatiche del TOE comprendono la verifica dell'integrità di ogni codice software non memorizzato in ROM.
   RLB_302  Al rilevamento di un errore della prova automatica la TSF avvisa l'entità collegata.
   RLB_303  Al completamento delle prove OS, tutti i comandi e le azioni specifiche per le prove vengono disabilitati o eliminati. Si
            deve escludere la possibilità di ripristinare l'impiego di tali comandi e azioni. I comandi associati esclusivamente ad una
            condizione del ciclo di vita non devono essere accessibili in un'altra condizione.
            4.7.2. Software
   RLB_304  Deve essere impedita l'analisi, la ricerca e correzione di errori e la modifica del software del TOE sul campo.
   RLB_305  Non devono essere accettati input da fonti esterne come codici eseguibili.
            4.7.3. Alimentazione
   RLB_306  Il TOE rimane in condizione di sicurezza durante l'interruzione o le variazioni di alimentazione.
            4.7.4. Condizioni di azzeramento
   RLB_307  In caso di interruzione dell'alimentazione (o di variazioni dell'alimentazione) del TOE o qualora un'operazione venga
            interrotta prima del completamento, o in qualsiasi altra condizione di azzeramento, il TOE deve essere completamente
            azzerato.
            4.8. Scambio di dati
            4.8.1. Scambio di dati con una unità elettronica di bordo
   DEX_301  Il TOE verifica l'integrità e l'autenticità dei dati importati da una unità elettronica di bordo.
   DEX_302  Al rilevamento di un errore di integrità dei dati importati, il TOE:
            — avvisa l'entità che invia i dati,
            — non usa i dati.
   DEX_303  Il TOE esporta i dati dell'utente verso l'unità elettronica di bordo con attributi di sicurezza associati, in modo da
            consentire all'unità elettronica di bordo di verificare l'integrità e l'autenticità dei dati ricevuti.
            4.8.2. Esportazione di dati non verso una unità elettronica di bordo (funzione di trasferimento)
   DEX_304  Il TOE deve essere in grado di generare una prova d'origine per i dati trasferiti ad un dispositivo esterno.
   DEX_305  Il TOE deve essere in grado di fornire al destinatario la possibilità di verificare la prova d'origine dei dati trasferiti.
   DEX_306  Il TOE deve essere in grado di trasferire i dati a un dispositivo di memorizzazione esterno con attributi di sicurezza
            associati, in modo da consentire la verifica dell'integrità dei dati trasferiti.
            4.9. Crittografia
   CSP_301  Se la TSF genera chiavi crittografiche, tale operazione si deve basare su algoritmi di generazione di chiavi crittografiche
            specificati e su dimensioni di chiavi crittografiche specificate. Le chiavi generate in sessioni crittografiche hanno un
            numero limitato (TBD dal fabbricante e non superiore a 240) di usi possibili.
   CSP_302  Se la TSF distribuisce chiavi crittografiche, tale operazione si deve basare su metodi di distribuzione di chiavi critto-
            grafiche specificati.
            5. Definizione dei meccanismi di sicurezza
            I meccanismi di sicurezza richiesti sono specificati nell'appendice 11.
            Tutti gli altri meccanismi di sicurezza sono definiti dal fabbricante del TOE.
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                                                                                                                                                                                                   C 126 E/209
            6. Robustezza minima dichiarata dei meccanismi
            La robustezza minima dei meccanismi per la carta tachigrafica è Elevata, secondo quanto stabilito nella norma ITSEC.
            7. Grado di garanzia
            Il grado di garanzia della carta tachigrafica è il livello ITSEC E3, secondo quanto stabilito nella norma ITSEC.
            8. Fondamento logico
            Le matrici riportate di seguito forniscono una spiegazione logica delle SEF supplementari, indicando:
            — quale SEF neutralizza la minaccia indicata,
            — quale SEF realizza l'obiettivo di sicurezza del sistema IT indicato.
                                                                                                         Minacce                                                                                                                          Obiettivi IT
                                                                                                                                                                                                                                                   O.DIS_MECHANISM2                                                 Secured_Communications
                                                                                                  T.MOD_SOFT*   T.MOD_LOAD               T.MOD_SHARE                                Data_Exchange                                                                     O.DIS_MEMORY*   O.MOD_MEMORY*
                                                                   T.DIS_ES2                                                 T.MOD_EXE                 Ident_Data   Activity_Data                   O.TAMPER_ES             O.OPERATE*                                                                Data_Access
                                                         T.CLON*               T.T_ES   T.T_CMD                                                                                                                   O.CLON*                O.FLAW*
             UIA_301 Misure di autenticazione                                                                                                                                                                                                                                                            x
             UIA_302 Controlli PIN                                                                                                                                                                                                                                                                       x
             ACT_301 Dati identificazione
             ACT_302 Dati personalizzazione
             RLB_301 Integrità software                                                                                                                                                                x                       x
             RLB_302 Prove automatiche                                                                                                                                                                 x                       x
             RLB_303 Prove fabbricazione                                                             x             x                                                                                   x                       x
             RLB_304 Analisi software                                                                x                          x           x                                                          x                       x
             RLB_305 Input software                                                                  x             x                        x                                                          x                       x
             RLB_306 Alimentazione                                                                                                                        x             x                              x                       x
             RLB_307 Azzeramento                                                                                                                                                                       x                       x
             DEX_301 Importazione sicura di dati                                                                                                                                        x                                                                                                                                  x
             DEX_302 Importazione sicura di dati                                                                                                                                        x                                                                                                                                  x
             DEX_303 Esportazione sicura di dati                                                                                                                                        x                                                                                                                                  x
                     verso la VU
             DEX_304 Prova d'origine                                                                                                                                                    x                                                                                                                                  x
             DEX_305 Prova d'origine                                                                                                                                                    x                                                                                                                                  x
             DEX_306 Esportazione sicura verso                                                                                                                                          x                                                                                                                                  x
                     dispositivi esterni
             CSP_301 Generazione chiavi                                                                                                                                                                x                                                                                                                   x
             CSP_302 Distribuzione chiavi                                                                                                                                                              x                                                                                                                   x
 ---pagebreak--- C 126 E/210         IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           28.5.2002
                                                                     Appendice 11
                                                    MECCANISMI COMUNI DI SICUREZZA
            1. PRESCRIZIONI GENERALI
            La presente appendice specifica i meccanismi di sicurezza atti a garantire:
            — l'autenticazione reciproca tra le VU e le carte tachigrafiche, compresi gli accordi sulle chiavi di sessione,
            — la riservatezza, l'integrità e l'autenticazione dei dati trasferiti tra le VU e le carte tachigrafiche,
            — l'integrità e l'autenticazione dei dati trasferiti dalle VU a dispositivi di memorizzazione esterni,
            — l'integrità e l'autenticazione dei dati trasferiti dalle carte tachigrafiche a dispositivi di memorizzazione esterni.
            1.1. Riferimenti normativi
            Nella presente appendice si rimanda alle seguenti norme:
            SHA-1                                 National Institute of Standards and Technology (NIST). FIPS Publication 180-1:
                                                  Secure Hash Standard. April 1995
            PKCS1                                 RSA Laboratories. PKCS # 1: RSA Encryption Standard. Version 2.0. October 1998
            TDES                                  National Institute of Standards and Technology (NIST). FIPS Publication 46-3: Data
                                                  Encryption Standard. Progetto 1999
            TDES-OP                               ANSI X9.52, Triple Data Encryption Algorithm Modes of Operation. 1998
            ISO/IEC 7816-4                        Information Technology — Identification cards — Integrated circuit(s) cards with
                                                  contacts — Part 4: Interindustry commands for interexchange. First edition: 1995 +
                                                  Amendment 1: 1997(Tecnologie dell'informazione — Carte di identificazione —
                                                  Carte a circuito/i integrato/i con contatti — Parte 4: Comandi interindustriali per
                                                  l'interscambio. Prima edizione: 1995 + Modifica 1: 1997)
            ISO/IEC 7816-6                        Information Technology — Identification cards — Integrated circuit(s) cards with
                                                  contacts — Part 6: Interindustry data elements. First edition: 1996 + Cor 1: 1998.
                                                  (Tecnologie dell'informazione — Carte di identificazione — Carte a circuito/i in-
                                                  tegrato/i con contatti — Parte 6: Elementi di dati interindustriali. Prima edizione:
                                                  1996 + Cor 1: 1998 )
            ISO/IEC 7816-8                        Information Technology — Identification cards — Integrated circuit(s) cards with
                                                  contacts — Part 8: Security related interindustry commands. First edition 1999.
                                                  (Tecnologie dell'informazione — Carte di identificazione — Carte a circuito/i in-
                                                  tegrato/i con contatti — Parte 8: Comandi interindustriali concernenti la sicurezza.
                                                  Prima edizione: 1999)
            ISO/IEC 9796-2                        Information Technology — Security techniques — Digital signature schemes giving
                                                  message recovery — Part 2: Mechanisms using a hash function. First edition: 1997.
                                                  (Tecnologie dell'informazione — Tecniche di sicurezza — Schemi per firme digitali
                                                  con recupero dei messaggi — Parte 2: Meccanismi che usano una funzione di hash.
                                                  Prima edizione: 1997)
            ISO/IEC 9798-3                        Information Technology — Security techniques — Entity authentication mech-
                                                  anisms — Part 3: Entity authentication using a public key algorithm. Second
                                                  edition 1998. (Tecnologie dell'informazione — Tecniche di sicurezza — Mecca-
                                                  nismi di autenticazione di entità — Parte 3: Autenticazione di entità con un
                                                  algoritmo a chiave pubblica. Seconda edizione: 1998)
            ISO 16844-3                           Road vehicles — Tachograph systems — Part 3: Motion sensor interface. (Veicoli
                                                  stradali — Sistemi tachigrafici — Parte 3: Interfacce dei sensori di movimento)
 ---pagebreak--- 28.5.2002          IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  C 126 E/211
          1.2. Simboli e acronimi
          Nella presente appendice sono stati usati i seguenti simboli e abbreviazioni:
          (Ka, Kb, Kc)                    Un insieme di chiavi utilizzate dall'algoritmo triplo di crittazione dei dati (triple data
                                          encryption)
          CA                              Organismo di certificazione
          CAR                             Riferimento dell'organismo di certificazione
          CC                              Totale di controllo crittografico
          CG                              Crittogramma
          CH                              Intestazione comando
          CHA                             Autorizzazione del titolare del certificato
          CHR                             Riferimento del titolare del certificato
          D()                             Decrittazione con DES
          DE                              Elemento di dati
          DO                              Oggetto di dati
          d                               Chiave privata RSA, esponente privato
          e                               Chiave pubblica RSA, esponente pubblico
          E()                             Crittazione con DES
          EQT                             Apparecchio
          Hash()                          Valore di hash, un prodotto di hash
          Hash                            Funzione di hash
          KID                             Identificazione chiave
          Km                              Chiave in TDES; master key definita nella norma ISO 16844-3
          KmVU                            Chiave in TDES inserita nell'unità di bordo dei veicoli
          KmWC                            Chiave in TDES inserita nella carta dell'officina
          m                               Messaggio, un numero intero compreso tra 0 e n-1
          n                               Chiavi RSA, modulo
          PB                              Byte di riempimento
          PI                              Byte indicatore di riempimento (da usare nel crittogramma per la riservatezza dei DO)
          PV                              Valore semplice
          s                               Firma, un numero intero compreso tra 0 e n-1
          SSC                             Contatore sequenza di invio
          SM                              Messaggistica sicura
          TCBC                            Modalità di funzionamento TDEA cifratore a blocchi incatenati
          TDEA                            Algoritmo triplo di crittazione dei dati
          TLV                             Valore lunghezza tag
          VU                              Unità elettronica di bordo
          X.C                             Certificato dell'utente X rilasciato da un organismo di certificazione
          X.CA                            Organismo di certificazione dell'utente X
          X.CA.PKoX.C                     Operazione di apertura di un certificato per estrarre una chiave pubblica; si tratta di un
                                          operatore infisso, il cui operando di sinistra è la chiave pubblica di un organismo di
                                          certificazione e il cui operando di destra è il certificato rilasciato da tale organismo di
                                          certificazione; il risultato è la chiave pubblica dell'utente X il cui certificato è l'operando
                                          di destra
 ---pagebreak--- C 126 E/212          IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              28.5.2002
            X.PK                              Chiave pubblica RSA di un utente X
            X.PK[I]                           Cifratura RSA di un'informazione I, utilizzando la chiave pubblica dell'utente X
            X.SK                              Chiave privata RSA di un utente X
            X.SK[I]                           Cifratura RSA di un'informazione I, utilizzando la chiave privata dell'utente X
            'xx'                              Valore esadecimale
            ||                                Operatore di concatenamento
            2. SISTEMI E ALGORITMI CRITTOGRAFICI
            2.1. Sistemi crittografici
   CSM_001  Le unità elettroniche di bordo e le carte tachigrafiche usano un sistema RSA di crittografia tradizionale con chiave
            pubblica per fornire i seguenti meccanismi di sicurezza:
            — autenticazione tra unità elettroniche di bordo e carte,
            — trasporto di chiavi triple di sessione DES tra unità elettroniche di bordo e carte tachigrafiche,
            — firma digitale dei dati trasferiti dalle unità elettroniche di bordo o dalle carte tachigrafiche verso dispositivi esterni.
   CSM_002  Le unità elettroniche di bordo e le carte tachigrafiche usano un sistema di crittografia simmetrica T-DES per fornire un
            meccanismo atto a garantire l'integrità dei dati durante lo scambio di dati dell'utente tra unità elettroniche di bordo e
            carte tachigrafiche e per garantire, se applicabile, la riservatezza dello scambio di dati tra unità elettroniche di bordo e
            carte tachigrafiche.
            2.2. Algoritmi crittografici
            2.2.1. Algoritmo RSA
   CSM_003  L'algoritmo RSA è interamente definito dalle seguenti relazioni:
            Una descrizione più esauriente della funzione RSA è riportata nella norma PKCS1.
            2.2.2. Algoritmo di hash
   CSM_004  Il meccanismo di firma digitale utilizza l'algoritmo di hash SHA-1 definito nella norma SHA-1.
            2.2.3. Algoritmo di crittazione dei dati
   CSM_005  Nella modalità di funzionamento con cifratore a blocchi incatenati si usano algoritmi basati sul DES.
            3. CHIAVI E CERTIFICATI
            3.1. Generazione e distribuzione di chiavi
            3.1.1. Generazione e distribuzione di chiavi RSA
   CSM_006  Le chiavi RSA sono generate in base a tre livelli gerarchici funzionali:
            — livello europeo,
            — livello di Stato membro,
            — livello di apparecchio.
 ---pagebreak--- 28.5.2002            IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 126 E/213
   CSM_007 A livello europeo, viene generata un'unica coppia di chiavi europee (EUR.SK e EUR.PK). La chiave privata europea viene
           usata per certificare le chiavi pubbliche degli Stati membri. Vengono conservate le registrazioni di tutte le chiavi
           certificate. Queste funzioni sono espletate da un organismo europeo di certificazione, sotto l'autorità e la responsabilità
           della Commissione europea.
   CSM_008 A livello di Stato membro, viene generata una coppia di chiavi dello Stato membro (MS.SK e MS.PK). Le chiavi
           pubbliche degli Stati membri sono certificate dall'organismo europeo di certificazione. La chiave privata degli Stati
           membri viene usata per certificare le chiavi pubbliche da inserire nell'apparecchio (unità elettronica di bordo o carta
           tachigrafica). Vengono conservate registrazioni di tutte le chiavi pubbliche certificate insieme all'identificazione dell'ap-
           parecchio cui sono destinate. Queste funzioni sono espletate da un organismo di certificazione nazionale. Gli Stati
           membri possono cambiare periodicamente la propria coppia di chiavi.
   CSM_009 A livello di apparecchio, viene generata un'unica coppia di chiavi (EQT.SK e EQT.PK) che viene inserita in ciascun
           apparecchio. Le chiavi pubbliche degli apparecchi sono certificate da un organismo di certificazione nazionale. Queste
           funzioni possono essere espletate dai fabbricanti di apparecchi, dai centri che personalizzano gli apparecchi o dalle
           autorità degli Stati membri. Questa coppia di chiavi viene usata per l'autenticazione, la firma digitale e i servizi di
           cifratura.
   CSM_010 Durante la generazione, il trasporto (se del caso) e l'immagazzinamento viene preservata la riservatezza delle chiavi
           private.
           L'illustrazione seguente riepiloga il flusso di dati della suddetta procedura:
 ---pagebreak--- C 126 E/214           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                28.5.2002
            3.1.2. Chiavi di prova RSA
   CSM_011  Ai fini delle prove dell'apparecchio (comprese le prove di interoperabilità), l'organismo europeo di certificazione genera
            un'apposita diversa coppia di chiavi di prova europee e almeno due coppie di chiavi di prova per ogni Stato membro, le
            cui chiavi pubbliche sono certificate con la chiave di prova privata europea. I fabbricanti devono inserire nell'apparec-
            chio sottoposto alle prove di omologazione chiavi di prova certificate da una di tali chiavi di prova degli Stati membri.
            3.1.3. Chiavi per i sensori di movimento
            La riservatezza delle tre chiavi TDES indicate va opportunamente garantita sia in fase di generazione, che di trasferi-
            mento (se ha luogo) che di immagazzinamento.
            Per garantire la compatibilità con apparecchi di registrazione conformi alla norma ISO 16844, l'organismo di certifi-
            cazione europeo e gli organismi di certificazione degli Stati Membri, garantiscono inoltre quanto segue.
   CSM_036  L'organismo di certificazione europeo genera Kmvu e Kmwc, due triple chiavi DES uniche ed indipendenti, e quindi anche
            la chiave Km, ove:
            L'organismo di certificazione europeo invia tali chiavi, applicando le opportune procedure di sicurezza, agli organismi di
            certificazione degli Stati Membri che ne fanno richiesta.
   CSM_037  Gli organismi di certificazione degli Stati Membri devono:
            — utilizzare Km per crittare i dati relativi ai sensori di movimento richiesti dai produttori di tali sensori (i dati da
                 crittare con Km sono indicati nella norma ISO 16844-3),
            — inviare Kmvu ai fabbricanti delle unità elettroniche di bordo, applicando le opportune procedure di sicurezza, in
                 modo che essi possano inserirle in tali unità,
            — assicurare che Kmwc sia inserita in tutte le carte di officina (SensorInstallationSecData nel fine elemen-
                 tare Sensor_Installation_Data) nel corso della personalizzazione della carta.
            3.1.4. Generazione e distribuzione di chiavi triple di sessioni DES
   CSM_012  Nell'ambito della procedura di autenticazione reciproca, le unità elettroniche di bordo e le carte tachigrafiche generano e
            scambiano i dati necessari ad elaborare una chiave tripla comune di sessione DES. Tale scambio di dati è protetto ai fini
            della riservatezza mediante un meccanismo di crittazione RSA.
   CSM_013  Questa chiave viene usata per tutte le successive operazioni crittografiche che utilizzano la messaggistica sicura. La sua
            validità scade al termine della sessione (estrazione della carta o azzeramento della carta) e/o dopo 240 impieghi (un
            impiego della chiave = un comando che utilizza la messaggistica sicura inviato alla carta e relativa risposta).
            3.2. Chiavi
   CSM_014  La lunghezza delle chiavi RSA (indipendentemente dal livello) è la seguente: modulo n 1024 bit, esponente pubblico e
            64 bit al massimo, esponente privato d 1024 bit.
   CSM_015  Le chiavi triple DES hanno il formato (Ka, Kb, Ka), dove Ka und Kb sono chiavi indipendenti lunghe 64 bit. Non deve
            essere impostato un bit di rilevamento errore di parità.
            3.3. Certificati
   CSM_016  I certificati delle chiavi pubbliche RSA sono certificati verificabili mediante carta (card verifiable) non autodescrittivi (non
            self-descriptive) (Rif.: ISO/IEC 7816-8).
 ---pagebreak--- 28.5.2002             IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 126 E/215
           3.3.1. Contenuto dei certificati
   CSM_017 I certificati delle chiavi pubbliche RSA sono costruiti con i dati sotto riportati nell'ordine seguente:
                  Dati              Formato            Byte                                    Osservazioni
             CPI               INTEGER                   1        Identificazione profilo certificato ('01' per questa versione)
             CAR               OCTET STRING              8        Riferimento dell'organismo di certificazione
             CHA               OCTET STRING              7        Autorizzazione del titolare del certificato
                                                                  Termine di validità del certificato. Facoltativo, riempito con 'FF' se
             EOV               TimeReal                  4
                                                                  non utilizzato
             CHR               OCTET STRING              8        Riferimento del titolare del certificato
             n                 OCTET STRING           128         Chiave pubblica (modulo)
             e                 OCTET STRING              8        Chiave pubblica (esponente pubblico)
                                                      164
           Note:
           1. L'“identificazione del profilo del certificato” (CPI) definisce la struttura precisa di un certificato di autenticazione. Si
               può usare come un'identificazione interna all'apparecchio di un elenco di intestazioni pertinente che descrive il
               concatenamento di elementi di dati nel certificato.
               L'elenco di intestazioni associato al contenuto di questo certificato è il seguente:
           2. Il “riferimento dell'organismo di certificazione” (CAR) ha lo scopo di identificare l'organismo di certificazione che
               rilascia il certificato, in modo che l'elemento di dati si possa contemporaneamente usare come un'identificazione della
               chiave dell'organismo in riferimento alla chiave pubblica dell'organismo di certificazione (per la codifica, cfr. iden-
               tificazione della chiave).
           3. L'“autorizzazione del titolare del certificato” (CHA) è usata per identificare i diritti del titolare del certificato. È
               costituita dall'ID dell'applicazione tachigrafica e dal tipo di apparecchio cui è destinato il certificato (secondo
               l'elemento di dati EquipmentType, “00” per uno Stato membro).
           4. Il “riferimento del titolare del certificato” (CHR) ha lo scopo di identificare inequivocabilmente il titolare del certi-
               ficato, in modo che l'elemento di dati si possa contemporaneamente usare come un'identificazione della chiave di un
               soggetto in riferimento alla chiave pubblica del titolare del certificato.
           5. Le identificazioni delle chiavi identificano inequivocabilmente il titolare del certificato o gli organismi di certifica-
               zione. Sono codificate come segue:
               5.1. Apparecchio (VU o carta):
                  Dati              N. di serie             Data                      Tipo                       Fabbricante
                                    apparecchio
                  Lunghezza         4 byte                  2 byte                    1 byte                     1 byte
                  Valore            Intero                  mm aa codifica BCD        Specifico per ciascun      Codice fabbricante
                                                                                      fabbricante
 ---pagebreak--- C 126 E/216            IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              28.5.2002
                Nel caso di una VU, il fabbricante, quando richiede i certificati, può conoscere o meno l'identificazione dell'apparec-
                chio in cui saranno inserite le chiavi.
                Nel primo caso, il fabbricante invia l'identificazione dell'apparecchio con la chiave pubblica all'organismo di certi-
                ficazione del suo Stato membro. Il certificato conterrà l'identificazione dell'apparecchio e il fabbricante deve garantire
                che le chiavi e il certificato siano inseriti nell'apparecchio cui sono destinati. Il formato dell'identificazione della
                chiave è quello sopra riportato.
                Nel secondo caso, il fabbricante deve identificare inequivocabilmente ciascuna richiesta di certificato e inviare tale
                identificazione con la chiave pubblica all'organismo di certificazione del suo Stato membro. Il certificato conterrà
                l'identificazione della richiesta. Il fabbricante deve comunicare all'organismo del suo Stato membro l'assegnazione
                della chiave all'apparecchio (cioè identificazione della richiesta di certificato, identificazione dell'apparecchio) dopo
                l'installazione della chiave nell'apparecchio. L'identificazione della chiave ha il formato seguente:
                   Dati             N. di serie richiesta     Data                      Tipo                       Fabbricante
                                    certificato
                   Lunghezza        4 byte                    2 byte                    1 byte                     1 byte
                   Valore           Codifica BCD              mm aa codifica BCD        'FF'                       Codice fabbricante
                5.2. Organismo di certificazione:
                   Dati             Identificazione           N. di serie chiave        Altre informazioni         Identificazione
                                    organismo
                   Lunghezza        4 byte                    1 byte                    2 byte                     1 byte
                   Valore           1 byte codice nume-       Intero                    Codifica aggiuntiva        '01'
                                    rico paese                                          (specifica per CA)
                                    3 byte codice alfanu-                               'FF FF' se non utiliz-
                                    merico paese                                        zato
                Il numero di serie della chiave è usato per distinguere le diverse chiavi di uno Stato membro, nel caso in cui la chiave
                venga cambiata.
            6. I verificatori dei certificati sanno implicitamente che la chiave pubblica certificata è una chiave RSA concernente
                l'autenticazione, la verifica delle firme digitali e la cifratura per i servizi di riservatezza [il certificato non contiene
                un'identificazione oggetto (object identifier) che lo specifichi].
            3.3.2. Rilascio dei certificati
   CSM_018  Il certificato rilasciato è una firma digitale con recupero parziale del contenuto del certificato conformemente alla norma
            ISO/IEC 9796-2, con il “riferimento dell'organismo di certificazione” allegato.
            Dove il contenuto del certificato
            Note:
            1. Questo certificato ha una lunghezza di 194 byte.
            2. Anche il CAR, nascosto dalla firma, è allegato alla firma, in modo da consentire la selezione della chiave pubblica
                dell'organismo di certificazione per la verifica del certificato.
            3. Il verificatore del certificato conosce implicitamente l'algoritmo usato dall'organismo di certificazione per firmare il
                certificato.
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 126 E/217
           4. L'elenco di intestazioni associato al certificato rilasciato è il seguente:
           3.3.3. Verifica e apertura dei certificati
           La verifica e l'apertura dei certificati consistono nel verificare la firma in base alla norma ISO/IEC 9796-2, recuperare il
           contenuto del certificato e la chiave pubblica contenuta: X.PK = X.CA.PKoX.C, e nel verificare la validità del certificato.
   CSM_019 La procedura prevede le fasi seguenti:
           Verifica firma e recupero contenuto:
           — da X.C recuperare Sign, Cn' e CAR':
           — da CAR' selezionare la corretta chiave pubblica dell'organismo di certificazione (se non ancora effettuato con altri
               mezzi)
           — aprire la firma con la chiave pubblica di CA: Sr' = X.CA.PK [Sign],
           — controllare che Sr' inizi con '6A' e termini con 'BC'
           — calcolare Cr' e H' da: Sr'
           — recuperare il contenuto del certificato C' = Cr' || Cn',
           — controllare che sia Hash(C') = H'
           Se i controlli danno esito positivo il certificato è autentico, il suo contenuto è C'.
           Verificare la validità. Da C':
           — se applicabile, controllare data termine validità.
           Recuperare e memorizzare la chiave pubblica, l'identificazione della chiave, l'autorizzazione del titolare del certificato e il
           termine di validità del certificato da C':
           — X.PK = n || e
           — X.KID = CHR
           — X.CHA = CHA
           — X.EOV = EOV
           4. MECCANISMO DI AUTENTICAZIONE RECIPROCA
           L'autenticazione reciproca tra le carte e le VU si basa sul principio seguente.
           Ogni parte deve dimostrare all'altra di possedere una coppia di chiavi valida, di cui la chiave pubblica è stata certificata
           da un organismo di certificazione di uno Stato membro, il quale è stato certificato dall'organismo di certificazione
           europeo.
           Tale dimostrazione è effettuata firmando con la chiave privata un numero casuale inviato dall'altra parte, che deve
           recuperare il numero casuale inviato quando verifica tale firma.
           Il meccanismo è attivato dalla VU all'atto dell'inserimento della carta. Inizia con lo scambio di certificati e l'apertura delle
           chiavi pubbliche e termina con l'impostazione di una sessione della chiave.
 ---pagebreak--- C 126 E/218           IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                         28.5.2002
   CSM_020  Si utilizza il seguente protocollo [le frecce indicano i comandi e i dati scambiati (cfr. appendice 2)]:
 ---pagebreak--- 28.5.2002 IT Gazzetta ufficiale delle Comunità europee C 126 E/219 ---pagebreak--- C 126 E/220           IT                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              28.5.2002
            5. MECCANISMI DI RISERVATEZZA, INTEGRITÀ E AUTENTICAZIONE DEI TRASFERIMENTI DI DATI TRA VU E
                CARTE
            5.1 Messaggistica sicura
   CSM_021  L'integrità dei trasferimenti di dati tra VU e carte deve essere protetta mediante messaggistica sicura, in conformità delle
            norme ISO/IEC 7816-4 e ISO/IEC 7816-8.
   CSM_022  Quando è necessario proteggere i dati durante il trasferimento, un oggetto di dati del totale di controllo crittografico
            viene allegato agli oggetti di dati inviati all'interno del comando o della risposta. Il totale di controllo crittografico viene
            verificato dal destinatario.
   CSM_023  Il totale di controllo crittografico dei dati inviati all'interno di un comando integra l'intestazione del comando e tutti gli
            oggetti di dati inviati (= > CLA = '0C', e tutti gli oggetti di dati sono incapsulati con tag in cui b1 = 1).
   CSM_024  I byte di informazione-stato della risposta devono essere protetti da un totale di controllo crittografico quando la
            risposta non contiene campi di dati.
   CSM_025  I totali di controllo crittografico hanno una lunghezza di 4 byte.
            Quando si usa la messaggistica sicura, la struttura dei comandi e delle risposte è quindi:
            i DO utilizzati sono una serie parziale dei DO della messaggistica sicura descritti nella norma ISO/IEC 7816-4:
                   Tag              Mnemonico                                                  Significato
                   '81'                  TPV             Valore semplice, dati non codificati BER-TLV (da proteggere con CC)
                   '97'                  TLE             Valore di Le nel comando non sicuro (da proteggere con CC)
                   '99'                  TSW             Informazione-stato (da proteggere con CC)
                   '8E'                  TCC             Totale di controllo crittografico
                   '87'                 TPI CG           Byte indicatore di riempimento || Crittogramma (valore semplice, non codi-
                                                         ficato in BER-TLV)
            Data una coppia comando-risposta non sicuri:
              Intestazione comando                     Contenuto comando
              CLA     INS    P1    P2     [campo Lc]     [Campo dati]        [campo Le]
                    quattro byte                 L byte, indicati come B1 - BL
                            Contenuto risposta                         Coda risposta
                               [Campo dati]                       SW1                SW2
                                Byte dati Lr                              due byte
            La corrispondente coppia comando-risposta sicuri è:
            Comando sicuro:
              Intestazione comando                                                Contenuto comando
                        (CH)
              CLA     INS    P1    P2       [nuovo campo                           [nuovo campo dati]                     [nuovo campo
                                                 L c]                                                                            Le]
                        'OC'                  Lunghezza         TPV    LPV    PV     TLE   LLE    Le     TCC  LCC  CC           '00'
                                             nuovo campo
                                                 dati           '81'    Lc  Cam- '97'     '01'    Le     '8E' '04' CC
                                                                              po
                                                                              dati
 ---pagebreak--- 28.5.2002           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 126 E/221
           Dati da integrare nel totale di controllo = CH || PB || TPV || LPV || PV || TLE || LLE || Le || PB
           PB = byte di riempimento (80 .. 00), in base alle norme ISO-IEC 7816-4 e ISO 9797, metodo 1.
           DO PV e LE sono presenti solo se sono presenti dati corrispondenti nel comando non sicuro.
           Risposta sicura:
           1. Caso in cui il campo dati della risposta non è vuoto e non deve essere protetto a fini di riservatezza:
                                    Contenuto risposta                            Coda risposta
                                   [Nuovo campo dati]                           Nuovi SW1 SW2
                  TPV         LPV      PV       TCC      LCC         CC
                  '81'         Lr    Campo      '8E'     '04'        CC
                                      dati
              Dati da integrare nel totale di controllo = TPV || LPV || PV || PB
           2. Caso in cui il campo dati della risposta non è vuoto e deve essere protetto a fini di riservatezza:
                                    Contenuto risposta                            Coda risposta
                                   [Nuovo campo dati]                           Nuovi SW1 SW2
                 TPI CG     LPI CG   PI CG      TCC      LCC         CC
                  '87'              PI || CG    '8E'     '04'        CC
              Dati da trasportare da CG : dati non codificati BER-TLV e byte di riempimento.
              Dati da integrare nel totale di controllo = TPI CG || LPI CG || PI CG || PB
           3. Caso in cui il campo dati della risposta è vuoto:
                                         Contenuto risposta                                Coda risposta
                                        [Nuovo campo dati]                               Nuovi SW1 SW2
                  TSW        LSW           SW            TCC        LCC         CC
                  '99'       '02'   Nuovi SW1 SW2        '8E'       '04'        CC
              Dati da integrare nel totale di controllo = TSW || LSW || SW || PB
           5.2. Trattamento degli errori della messaggistica sicura
   CSM_026 Quando la carta tachigrafica riconosce un errore di SM durante l'interpretazione di un comando, i byte di stato devono
           essere restituiti senza SM. Secondo la norma ISO/IEC 7816-4, i seguenti byte di stato sono definiti come indicazioni di
           errore di SM:
           '66 88':   Verifica di un totale di controllo crittografico fallita,
           '69 87': Oggetti di dati SM previsti mancanti,
           '69 88': Oggetti di dati SM non corretti.
   CSM_027 Quando la carta tachigrafica restituisce i byte di stato senza DO SM o con un DO SM errato, la sessione deve essere
           annullata dalla VU.
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            5.3. Algoritmo per il calcolo di totali di controllo crittografico
   CSM_028  I totali di controllo crittografico sono costruiti utilizzando un MAC particolareggiato, secondo ANSI X9.19, con DES:
            — fase iniziale: il blocco di controllo iniziale y0 è E(Ka, SSC),
            — fase sequenziale: i blocchi di controllo y1, . . ., yn sono calcolati utilizzando Ka,
            — fase finale: il totale di controllo crittografico è calcolato in base all'ultimo blocco di controllo yn come segue: E[Ka,
                 D(Kb, yn)],
            dove E() significa crittazione con DES, e D() significa decrittazione con DES.
            Vengono trasferiti i quattro byte più significativi del totale di controllo crittografico.
   CSM_029  Il contatore sequenza di invio (SSC) viene inizializzato durante la procedura di accordo chiave al valore:
            SSC iniziale: Rnd3 (4 byte meno significativi) || Rnd1 (4 byte meno significativi).
   CSM_030  Il contatore sequenza di invio viene aumentato di un'unità prima di ogni calcolo del MAC (cioè, l'SSC per il primo
            comando è SSC iniziale + 1, l'SSC per la prima risposta è SSC iniziale + 2).
            La figura seguente illustra il calcolo del MAC particolareggiato:
            5.4. Algoritmo per il calcolo di crittogrammi dei DO di riservatezza
   CSM_031  I crittogrammi sono calcolati utilizzando il TDEA nella modalità di funzionamento TCBC, secondo le norme TDES e
            TDES-OP e con il vettore nullo come blocco valore iniziale.
            La figura seguente illustra l'applicazione di chiavi in TDES:
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           6. MECCANISMI DI FIRMA DIGITALE PER IL TRASFERIMENTO DI DATI
   CSM_032 L'apparecchio intelligente dedicato (Intelligent dedicated equipment — IDE) memorizza i dati ricevuti da un apparecchio
           (VU o carta) durante una sessione di trasferimento all'interno di un file di dati fisico. Tale file deve contenere i certificati
           MSi.C e EQT.C. Il file contiene firme digitali dei blocchi di dati secondo quanto specificato nell'appendice 7, Protocolli di
           trasferimento dei dati.
   CSM_033 Le firme digitali dei dati trasferiti usano uno schema di firma digitale con appendice tale che i dati trasferiti possano, se
           del caso, essere letti senza necessità di decifrazione.
           6.1. Generazione della firma
   CSM_034 La generazione di firme dei dati da parte dell'apparecchio segue lo schema di firma con appendice definito nella norma
           PKCS1 con la funzione di hash SHA-1:
                                              Firma = EQT.SK['00' || '01' || PS || '00' || DER(SHA-1(Dati))]
           PS = Stringa di riempimento di ottetti con valore 'FF' tale che la lunghezza sia 128.
           DER(SHA-1(M)) è la codifica dell'algoritmo ID per la funzione di hash e il valore di hash in un valore ASN.1 di tipo
           DigestInfo (regole di codifica distinte):
           '30'||'21'||'30'||'09'||'06'||'05'||'2B'||'0E'||'03'||'02'||'1A'||'05'||'00'||'04'||'14'||Valore di hash.
           6.2. Verifica della firma
   CSM_035 La verifica della firma di dati sui dati trasferiti segue lo schema di firma con appendice definito nella norma PKCS1 con
           la funzione di hash SHA-1.
           La chiave pubblica europea EUR.PK deve essere nota al verificatore in modo indipendente (e fidato).
           La tabella seguente illustra il protocollo che può seguire un IDE in cui sia stata inserita una carta di controllo per
           verificare l'integrità dei dati trasferiti e memorizzati nell'ESM (external storage media — dispositivo di memorizzazione
           esterno). La carta di controllo è usata per la decifrazione delle firme digitali. In questo caso, tale funzione può non essere
           implementata nell'IDE.
           L'apparecchio che ha trasferito e firmato i dati da analizzare è indicato con EQT.
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