CELEX: 51967PC0326
Language: it
Date: 1967-07-04
Title: MISURE DA ADOTTARE NEL SETTORE DEL TABACCO (proposte della Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (67) 326
Vol. 1967/0056
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA
                      COMMISSIONE
                                         COM(67)326 def.
                                         Bruxelles , 4 luglio 1967
              MISURA DA ADOTTARE NEL SETTORE DEL TABACCO
               ( proposte della Commissiono al Consiglio )
 C0M(67 ) 326 def .
 ---pagebreak---                      MISURE DA ADOTTARE NEL SETTORE DEL TABACCO
                                   SOMMARIO                     Pagina
Nota introductiva                                          ..      1
I. - Attuazione di un' organizzazione commune dei mercati nel
       settore del tabacco greggio :
       - Relazione                                                 3
       - Proposta di regolamento del Consiglio .....               8
II .- Armonizzazione delle imposte di consumu sui tabacchi
       manifatturati diverse dalle imposte sulla cifra d' éif-
       fari
       - Relazione                                 ..........     27
       - Proposta di regolamento del Consiglio                    37
       - Progetto di risoluzione del Consiglio ....»......»»      44
III . -Riordino dei monopoli nazionali a carattere commercia¬
       le dei tabacchi manifatturati
       - Relazione                                                46
       - Proposta di regolamento del Consiglio                    50
IV .- Presa in considerazione degli interessi dei SAMA e dei
       PTOM per quanto riguarda il tabacco greggio
       - Relazione .          ».                                  57
       - Proposta di regolamento del Consiglio .............      59
 ---pagebreak---                                      NOTA INTRODUTTIVA
  Durante la sessione del IO e 11 maggio 1966 il Consiglio ha adottato la Riso­
  luzione seguente :
  "La Commissione presenterà entro il 1966 una proposta relativa all' attuazione
  di un' organizzazione comune dei mercati nel settore del tabacco greggio , abbi_
  nata a proposte per il riordino          dei monopoli e l' abolizione delle discri/
  minazioni in questo settore . Detta proposta potrebbe prevedere l' entrata in
  vigore dell' organizzazione comune dei mercati a decorrere dal 1° luglio 1968 ,
  rimanendo inteso che i lavori concernenti il riordino           dei monopoli do -
  vranno essere sufficientemente avanzati , in modo che venga esclusa qualsiasi
  discriminazione fra i cittadini degli Stati membri per quanto riguarda le con
  dizioni relative all' approvvigionamento ed agii sbocchi ".
 A prescindere dalle considerazioni politiche , la presa di posizione del Consi_
  glio è fondata su motivi economici , se si tiene conto dei legami esistenti
  tra la struttura del mercato del tabacco greggio e quella del mercato dei pro^
  dotti manifatturati .
  In effetti , la realizzazione - tramite l' attuazione di una politica agricola
                                                         che
  comune - di un mercato libero per il tabacco greggi ov&ssicura agli utilizzato^
 ri il libero accesso alle fonti di approvvigionamento verrebbe in parte
  svuotata della sua importanza economica se non fosse possibile raggiungere pa_
, rallelamente la libera circolazione dei prodotti manifatturati all' interno
  della Comunità .
  D' altra parte , l' attuazione di un' organizzazione comune dei mercati nel sett£
  re del tabacco greggio sembra essere una condizione essenziale per realizzare t
  - la soppressione di qualsiasi disposizione atta a mantenere nel territorio
     di un determinato Stato membro , all' atto della vendita e della distribuzio­
     ne dei prodotti in causa , delle discriminazioni basate sulla loro provenien
     za ;
  - l' eliminazione di qualsiasi misura fiscale intesa a favorire direttamente b
     indirettamente lo smercio dei prodotti manifatturati nazionali a detrimento
     dei prodotti degli altri Stati membri .
  In considerazione di quanto precede , la Commissione presenta al Consiglio un
  insieme di misure in materia di agricoltura , di fiscalità e di monopoli che
  ritiene inscindibili e propone per dette misure un modo di approvazione che
  assicuri ai loro diversi aspetti un' efficacia vincolante eguale .
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                 Proposta di regolamento del Consiglio
RELATIVO ALL' ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI
                   NEL SETTORE DEL TABACCO GREGGIO
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                        Proposta di .regolamento del Consiglio
           RELATIVO ALL' ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI
                            • NEL SETTORE PEL TABACCO GREGGIO
                                     RELAZIONE
INTRODUZIONE
1.        L' allogato progetto di regolamento costituisce un insieme di dispo­
sizioni per l' attuazione di una politica comune nel settore del tabacco
greggio , conformemente alle disposizioni degli articolo 38 , 40 e 43 del
Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ed alla Risoluzione
del Consiglio del 15 dicembre 1964 *
2.        La produzione comunitaria , che è dell' ordine di 133.000 tonnellate
di tabacco in foglia e il cui valore può essere valutato a 140 milioni di
dollari , riveste un interesse economico e sociale del tutto particolare in
alcuni Stati membri , nei quali si trova concentrata in regioni determinate .
Questa coltura ha una funzione essenziale nell' economia di tali regioni .
        . Per le condizioni naturali ed economiche in cui si è sviluppata la prò
duzione del tabacco nella C. E. E. , si constata che , per gran parte di essa ,
i costi di produzione sono superiori a quelli dei paesi terzi fornitori .
Tale è il caso , in particolare , dei tabaochi neri     francesi , dei tabacchi
italiani di tipo orientale e di determinati tabacchi tedeschi .
          Per tale motivo , la protezione dei mercati nazionali degli Stati
membri interessati è stata assicurata tramite dazi doganali e altre misure
volte a garantire il collocamento delle produzioni nazionali a prezzi rimu
ne rati vi .
          In Francia e in Italia , infatti , tutta la produzione viene acquista
ta rispettivamente dal SEITA (Service d' Exploitation Industrielle des Ta -
bacs et des Allumettes ) e dall' AAMS (Amministrazione Autonoma dèi Monopoli
di Stato ) a prezzi fissati in funzione dei costi di produzióne . I produttjs
ri fruisoono inoltre di prestiti a interesse ridotto e di una certa assi -
stenza tecnica .                                                           ' '
          Si è ritenuto pertanto indispensabile mantenere neli * organizzazione
comune garanzie equivalenti a quelle summenzionate , che riguardano attual­
mente 1' 88% della produzione comunitaria .                • ~
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3.    Nella Comunità , la produzione interna di tabacco greggio copre dal
30 al 40% del fabbisogno delle industrie di trasformazione . Per la maggior
parte del suo fabbisogno la Comunità dipende pertanto da importazioni .
      Tale fabbisogno potrà essere coperto solo in piccola parta dalle di­
sponibilità dei paesi associati , poiché le particolari esigenze delle in -
dustrie di trasformazione nonché le differenze profonde tra le caratteri -
stiche organolettiche delle varietà esigono il mantenimento di notevoli im_
portazioni dai paesi terzi fornitori tradizionali di dette varietà e quali_
tà di tabacco .
      Inoltre , i dazi iscritti nella tariffa doganale comune sono stati o£
getto di un consolidamento nell' ambito del GATT che , tenuto conto del valo_
re delle importazioni e dell' interesse che alcuni paesi terzi annettono al
mantenimento della loro posizione sul mercato della Comunità , sarebbe mol­
to difficile rimettere in questione .
      Sulla base di quanto precede , non è sembrato opportuno prevedere una
organizzazione comune per il tabacco greggio imperniata su misure volte a
rialzare il prezzo che gli utilizzatori della Comunità devono pagare , sia
per il prodotto indigeno che per quello importato , ad un livello tale da
garantire un reddito equo ai produttori .
      In tali condizioni , una politica commerciale nei confronti dei paesi
terzi fondata sull' applicazione della tariffa doganale comune sembra la
più coerente con le esigenze economiche del settore e tale da non compro -
mettere il reddito dei produttori comunitari in ragione degli interventi
previsti .
4.    La concezione sopra descritta trova un' ulteriore giustificazione nel­
la necessità di tener conto , in una regolamentazione sul tabacco , sia degli
interessi della Greoia che degli impegni assunti dalla Comunità nei confron_
ti degli altri paesi associati ( Turchia , SAMA ).
      Il tabacco rappresenta infatti per l' economia greca un elemento impor
tante del reddito agricolo ; di conseguenza , una regolamentazione che preve­
da una garanzia di collocamento della produzione greca a prezzi tali da as­
sicurare un reddito equo ai produttori ellenici è apparsa come la più rispon
dente alle necessità di tale paese associato e la più idonea a consentirgli
di accettare l' armonizzazione prevista dall' Accordo di Atene .
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        Per quanto riguarda i SAMA , l' applicazione da parte della Comunità
di un dazio doganale ridotto potrà garantire a detti pàesi la preferenza
rispetto ai paesi terzi ; tale regime preferenziale infatti consente loro
di mantenere e sviluppare le esportazioni verso la C.E.E.
                                       I.  REGIME DEI PREZZI
5.      In alcune regioni della Comunità la coltura del tabaoco costituisce
una parte preponderante del reddito agricolo .
        Inoltre , tale ooltura assicura alle industrie utilizzatrici l' approv
vigionamento di tabacco greggio di determinate qualità indispensabili per
ottenere le miscele richieste dai consumatori , ( miscele per il tipo naziona­
li , il tipo gauloises , eoe .).
        Per larga parte della produzione comunitaria l' applicazione della ta_
riffa doganale comune non basta a colmare la differenza tra i prezzi di co­
sto di detta produzione e i prezzi mondiali , per cui si rendono necessarie
misure d' intervento atte a conservare tale coltura .
        Il progetto di regolamento prevede dunque disposizioni che , senza li_
mitare in alcun modo la libera scelta degli acquirenti a prezzi vicini ai
prezzi mondiali , sono atte a fornire ai produttori garanzie di lavoro e di
reddito equivalenti a quelle loro offerte dall' organizzazione del mercato
dei rispettivi paesi .
6.      Per il tabacco in foglia è previsto un regimo di prezzi e di inter -
venti . I prezzi d' obiettivo e i prezzi d' intervento sono fissati ogni anno
dal Consiglio a un livello che garantisca un' equa retribuzione dei produt­
tori , pur tenendo conto dell' orientamento da dare alla produzione comunita­
ria . Per il primo anno , tali prezzi vengono fissati in modo che i prezzi di
intervento si trovino ad. un livello che assicuri ai produttori prezzi alme­
no uguali a quelli realizzati durante la oampagna 1967 , aumentati dell' in -
cidenza degli aiuti concessi durante lo stesso periodo .
7»      Per offrire ai produttori comunitari una garanzia di collocamento
della loro produzione ad un prezzo che non si scosti eccessivamente dal
prezzo d' obiettivo , gli organismi d' intervento sono tenuti ad acquistare
al prezzo d' intervento il tabacco in foglia ad essi offerto dai produttori .
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8.      Affinchè i produttori possano vendere la loro produzione ad un
prezzo che si avvicini il più possibile al prezzo d' obiettivo , occorre
che gli acquirenti abbiano a loro volta la certezza che il costo di
produzione del tabacco in colli ottenuto da tabacco in foglia acqui­
stato direttamente presso il produttore al prezzo d' obiettivo sia inf£
riore al prezzo dei tabacchi in colli comparabili importati dai pae­
si terzi . A questo scopo , e nell' intento di incoraggiare il collocamen­
to della produzione attraverso le normali vie del mercato , viene conces_
so un premio agli acquirenti di tabacco indigeno .
        L' ammontare del premio è fissato in base al prezzo d' obiettivo e
al prezzo dei tabacchi in colli      importati dai paesi terzi .
9»      Gli organismi d' intervento , dopo aver effettuato le operazioni di
prima trasformazione , di condizionamento ed eventualmente di immagazzi­
namento del tabacco acquistato al prezzo d' intervento , mettono in vend_i
ta alle aste pubbliche i prodotti cosi' ottenuti .
        Le partite sono vendute al miglior offerente a un prezzo che non
può essere inferiore a un prezzo minimo di vendita .
10 .    Il prezzo minimo di vendita viene fissato sulla base dei prezzi
mondiali , ad un livello che assicuri ai prodotti comunitari una certa
preferenza rispetto ai prodotti importati .
        Nel fissare il prezzo minimo di vendita , il Consiglio tiene con­
to del volume delle scorte e del costo di produzione del prodotto in col_
li per il quale gli acquirenti hanno ricevuto premi all' acquisto dire_t
to di tabacchi in foglia indigeni .
                               II .  REGIME DEGLI SCAMBI
11 .    Grazie agli interventi che garantiscono un reddito equo ai produt­
tori , è stato possibile prevedere la liberalizzazione degli scambi con i
paesi terzi .
        Le importazioni da detti paesi saranno assoggettate soltanto ai
dazi iscritti nella tariffa doganale comune .
        Tuttavia , nel caso in cui il mercato comunitario del tabacco subi­
sca 0 rischi di subire perturbazioni gravi , una elusola di salvaguardia
consente di adottare i provvedimenti necessari .
                                                                     ./•
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12 .    Anche se la fissazione del prezzo minimo di vendita in funzione
soprattutto del volume delle scorte dovrebbe permettere di evitare ohe
i quantitativi detenuti dagli organismi d' intervento divengano ecoessi^
vi , in taluni casi è apparso opportuno prevedere delle restituzioni de,
stinate a stimolare l' esportazione verso il mercato mondiale .
                 m.     DISPOSIZIONI GENERALI E PITTALI
13 .    Tenuto conto del fatto che un prezzo d' obiettivo e un prezzo di
intervento validi per l' insieme della Comunità sono previsti sin dalla
entrata in vigore del regolamento , è stato possibile prevedere per gli
scambi intracomunitari , a decorrere dalla stessa data , la soppressione
dei dazi doganali , delle restrizioni quantitative e delle misure di ef­
fetto equivalente .
14 .    D' altro canto , l' insieme delle misure comunitarie previste offre
ai produttori garanzie indispensabili ed agli utilizzatori la possibi­
lità di approvvigionarsi liberamente sul mercato ; appare pertanto ne -
cessario l' abbandono delle norme nazionali relative alla coltura e al­
la commercializzazione del tabacco .
15 .    Per quanto attiene alle altre disposizioni generali e finali del
progetto di regolamento , esse sono nell' insieme identicte a quelle già
adottate per le altre organizzazioni di mercato , soprattutto per quanto
riguarda il Comitato di gestione , il regime degli aiuti e la funzione
del FEAOG per il finanziamento della politica agraria oomune in questo
settore specifico .
 ---pagebreak---                                  Proposta di
                        REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
  RELATIVO ALL' ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI
                     NEL SETTORE DEL TABACCO GREGGIO
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ » ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato ohe istituisce la Comunità Economica Europea e in par­
ticolare gli articolo 42 e 43 ,
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento europeo ,                                      '
Considerando che la produzione comunitaria di tabacco greggio riveste un
interesse economico e sociale del tutto particolare nell' economia di al cu
ne regioni della Comunità ; che per i produttori di queste regioni tale
produzione rappresenta una parte preponderante del loro reddito ;
Considerando che , nel quadro delle organizzazioni nazionali di mercato , i
produttori fruiscono attualmente , per il 90fo circa della produzione comu­
nitaria , di una garanzia di collocamento del raccolto a prezzi che assicu
rano loro un reddito equo ;
Considerando che per la maggior parte della produzione comunitaria , l' ap- -
plicazione della tariffa doganale comune alle importazioni in provenienza
dai paesi terzi non è in grado di colmare la differenza tra il prezzo di
costo di tale produzione e i prezzi pratioati sul mercato mondiale ;
Considerando ohe è pertanto opportuno instaurare disposizioni comuni atte
ad offrire ai produttori della Comunità garanzie di lavoro e di reddito
equivalenti a quelle loro offerte dalle organizzazioni nazionali di mercji
toj
Considerando che questi obiettivi possono essere raggiunti tramite un re­
gime. d' intervento basato su un sistema di prezzi d' obiettivo e d' interven
to che implichi l' obbligo d' acquisto al prezzo d' intervento e la conces -
sione di premi agli utilizzatori che acquistano il tabacco in foglia direct
tamente dai produttori "comunitari ; che tale regime deve essere completato
da misure di orientamento che prevedano , nel quadro dei programmi comuni­
tari , uno sforzo particolare per adattare le strutture delle regioni in
oui è praticata la coltura del tabacco , in particolare nel senso di una
riconversione delle colture verso varietà più richieste o più competitive ;
 ---pagebreak---                                  - 9 -
Considerando che a tal fine il prezzo d' obiettivo dev' essere fissato ogni
anno ad un livello che consenta una retribuzione sufficiente dei produt -
tori , pur tenendo conto dell' orientamento da dare alla produzione ! c^-3 il
prezzo d' intervento , fissato a un livello inferiore al prezzo d' obiettivo ,
deve rappresentare il prezzo minimo al quale i produttori vendono i loro
prodotti ; che l' obbligo d' acquisto al prezzo d' intervento da parte degli
organismi d' intervento dev' essere pertanto previsto per tutto il tabacco
in foglia loro offerto dai produttori ;
Considerando inoltre che , per salvaguardare la libera contrattazione sul
mercato dei prodotti in causa e permettere ai produttori di raggiungere
un prezzo superiore a quello loro garantito dagli acquisti al prezzo di
intervento , è necessario incoraggiare gli acquisti effettuati dagli uti-
lizzatori direttamente presso i produttori ad un prezzo alla produzione
che si avvicini il più possibile al prezzo d' obiettivo ;
Considerando che a tal fine è opportuno accordare un premio agli utilizza_
tori che acquistano direttamente dal produttore ; che tale premio deve cori
sentire di mantenere i prezzi del tabacco in colli ottenuto da tabacco
in foglia cosi acquistato a livelli inferiori a quelli dei tabacchi in
colli     comparabili importati dai paesi terzi ;
Considerando che , per garantire la libera scelta dell' utilizzatore sul
mercato del tabacco , è apparso necessario considerare per il tabacco in
colli     il sistema di vendita all' asta pubblica al miglior offerente , ad
un prezzo che tuttavia non può essere inferiore a un prezzo minimo di
vendita ;
Considerando che , per consentire la partecipazione della Comunità al com­
mercio internazionale del tabacco greggio , occorre prevedere la concessici
ne di una restituzione all' esportazione intesa a coprire la differenza
tra i prezzi praticati rispettivamente all' interno e all' esterno della C£
munì tà ;
Considerando che le misure previste in materia di prezzi e d' interventi
permettono di prevedere un regime all' importazione che non implica altre
misure oltre all' applicazione della tariffa doganale comune ;
 ---pagebreak--- Considerando che le. autorità competenti debbono essere poste in grado di se­
guire in permanenza il movimento degli scambi per poter valutare l' evoluzio­
ne del mercato ed applicare eventualmente le misure necessarie previste dal
presente regolamento ; che a tal fine occorre prevedere il rilascio di tito­
li d' importazione e di esportazione abbinati ad un deposito cauzionale che
garantisca l' attuazione delle operazioni per le quali essi sono stati richie_
3 ti 5                                                                         ,
Considerando , che le misure previste in materia di prezzi e d' interventi non-
che l' applicazione della tariffa doganale comune alle importazioni consento­
no di rinunciare all' applicazione di qualsiasi restrizione quantitativa alle
frontiere esterne della Comunità ; che eccezionalmente tale meccanismo può -
tuttavia rivelarsi inoperante ; che , per non lasciare in tali casi il mercato
comunitario privo di difesa oontro le perturbazioni che rischiano di deriva]?
ne allorché gli ostacoli all' importazione esistenti in precedenza saranno •
stati soppressi , è opportuno permettere alla Comunità di adottare rapidamen­
te tutte le misure necessarie ;
Considerando che l' efficacia dell' insieme delle misure ohe disciplinano l' or
ganizzazione comune del meroato del tabacco greggio verrebbe compromessa dal_
la concessione di aiuti da parte degli Stati membri ;
Considerando che l' attuazione di un mercato unico nel settore del tabaccò
greggio implica di per sé stessa la soppressione di tutti gli ostaooli phe
alla frontiere interne della Comunità si oppongono alla libera circolazióne
dolio merci considerate ;
                                                                           , V 5
Considerando che l' insieme delle misure comunitarie previste offre ai produt
tori le garanzie necessarie e che è pertanto possibile prevedere l' abbandono
delle misure nazionali relative alla coltura e alla commercializzazione del
tabacco :
                                                                      •/.
 ---pagebreak---                                  - 11 -
Considerando che è opportuno prevedere la responsabilità finanziaria della
Comunità per le spese sostenute dagli Stati membri in conseguenza degli ob
blighi derivanti dall' applicazione degli articoli 4 , 5 e 95
Considerando che l' organizzazione comune dei mercati nel settore del tabac
co greggio deve tener conto , parallelamente e in modo adeguato , degli obiet_
ti vi previsti agli articoli 39 e 110 del Trattato ;
Considerando che , per facilitare l' attuazione delle disposizioni previsto ,
occorre prevedere una procedura che instauri una stretta cooperazione tra
gli Stati membri e la Commissione nell' ambito di un Comitato di gestione ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE EEGOLAMENTO :
 ---pagebreak---                                  - 12 -
                                   Articolo I
E' istituita un' organizzazione comune dei mercati nel settore del tabacco
greggio .
Tale organizzazione comporta un regime dei prezzi e degli scambi e si ap­
plica ai tabacchi greggi o non lavorati e ai cascami di tabacco (voce
24^01 della tariffa doganale comune ).
 ---pagebreak---                     TITOLO I  -   REGIME DEI PREZZI
                                    Articolo 2
 1.     Per il tabacco in foglia vengono fissati , alla fase della produzione ,
anteriormente al 1° agosto di ogni anno per il raccolto dell' anno successivo
e per la prima volta anteriormente al 1° agosto 1968 , prezzi d' obiettivo di
"base a prezzi d' intervento di base validi per tutta la Comunità . Tali prezzi
 sono fissati per le varietà più rappresentative della produzione comunitaria
 2.     I prezzi d' obiettivo di base e i prezzi d' intervento di base sono fis
sati per una determinata qualità tipo .
3.      Per il primo anno , i prezzi d' obiettivo di base sono fissati in modo
che i prezzi d' intervento di base si trovino ad un livello che garantisca ai
                                                                                r
produttori , per ciascuna varietà considerata , prezzi almeno uguali a quelli'
realizzati per il raccolto 1967 , maggiorati dell' incidenza degLi aiuti con­
cessi durante lo stesso periodo .
        In seguito essi vengono fissati ,sulla base ctei prezzi d' obiettivo di
base validi per il raccolto 1969 , & livelli che tengano conto della necessi­
 tà di promuovere una specializzazione conforme alle strutture economiche e
alle condizioni naturali della produzione comunitaria , pur garantendo ai pro_
duttori un reddito equo .
4.      Per ciascuna varietà , il prezzo d' intervento di base è uguale al 90$
del prezzo d' obiettivo di base .
 5.     I prezzi di cui al presente articolo e le qualità tipo alle quali si
 riferiscono sono stabiliti secondo la procedura di cui all' articolo 43 , parsi
 grafo 2 , del Trattato .
 ---pagebreak---                                     - 14 -
                                   Articolo 3
1.      Per garantire ai produttori un reddito equo , vengono fissati per le
varietà diverse da quelle considerate per la fissazione dei prezzi d' obiet­
tivo di base , prezzi d' obiettivo e prezzi d' intervento derivati per varietà
o gruppi di varietà .
        I prezzi d' obiettivo e i prezzi d' intervento derivati sono fissati
per le stesse qualità tipo e nelle stesse fasi di produzione per le quali
sono stati fissati i prezzi d' obiettivo e d' intervento di base »
2.      I prezzi d' obiettivo derivati sono fissati in funzione dei prezzi
d' obiettivo di base a livelli che tengono conto delle differenze esistenti
tra i prezzi ottenuti dai produttori della Comunità per le varietà conside­
rate per la fissazione dei prezzi d' obiettivo di base e i prezzi ottenuti
dagli stessi produttori per le varietà per le quali sono fissati i prezzi
d' obiettivo derivati .
        Per il primo anno , i prezzi d' obiettivo derivati sono fissati in
modo che i prezzi d' intervento derivati si trovino , per ciascuna varietà
o ciascun gruppo di varietà considerati , ad un livello che garantisca ai
produttori prezzi almeno uguali a quelli realizzati per il raccolto 19&7 ,
maggiorati degli aiuti concessi durante lo stesso periodo .
3.      Per ciascuna varietà o gruppo di varietà , il prezzo d' intervento de­
rivato è uguale al $Q% del prezzo d' obiettivo derivato .
4•      Ogni anno anteriormente al 30 novembre per il raccolto dell' anno
successivo e per la prima volta entro il 30 novembre 1968 , il Consiglio ,
che delibera su proposta della Commissione secondo la procedura di voto
di cui ali 'arti colo 43 , paragrafo 2 , del Trattato , fissa i prezzi d' obiet­
tivo e i prezzi d r intervento derivati .
 ---pagebreak---                                      Articolo 4
1.     ' Alle persone fisiche o giuridiche ohe acquistano direttamente taba£
co in foglia dai produttori comunitari viene concesso un premiò alle condi_
zioni definite nel presente articolo .
2.       Tale premio è concesso soltanto agli acquirenti che hanno stipulato
con i produttori i contratti da definire in conformità del paragrafo 5 ©
che forniscono la prova che il prodotto cosi acquistato è stato sottoposto
alle operazioni di prima trasformazione e di condizionamento , ovvero ine or.
porato in prodotti manifatturati o esportato verso i paesi terzi »
3.       L' ammontare del premio , che viene fissato igni anno , è determinato
in modo che il prezzo del tabacco in colli       di origine comunitaria defini­
to in appresso , diminuito dell' ammontare del premio , sia inferiore alla ,
media dei prezzi dei tabacchi      in colli comparabili importati nella Comuni
tà durante la campagna che precede, la data di fissazione del premio . Detti
prezzi sono uguali ai prezzi CAP maggiorati dei dazi doganali effettivamen
te riscossi .
         Per ciascuna varietà o gruppo di varietà , tuttavia , la differenza
tra il prezzo del tabacco in oolli      di origine comunitaria , diminuito del_
l' ammontare del premio , e la media dei prezzi dei tabacchi importati nella
Comunità non può superare il 15$ di tale media.
         Il prezzo del tabacco in colli    di origine comunitaria è calcolato
per ciascuna varietà aggiungendo al prezzo d' obiettivo un importo forfetta^
rio corrispondente agli onelà sostenuti dall' industria comunitaria per la
trasformazione del tabacco in foglia in tabacco in colli ..
4» '     Ogni anno anteriormente al 31 marzo , e per la prima volta anterior­
mente al 31 marzo 1969 per il raccolto del 1969 » il Consiglio ohe delibera
su proposta della Commissione secondo la procedura di voto di cui all' arti_
colo 43 , paragrafo 2 , del Trattato , fissa l' ammontare del preirio per varie­
tà o gruppo di varietà .                                           " '
5.       Le modalità di applicazione del presente articolo , e segnatamente
le disposizioni riguardanti le clausole che devono figurare nei contratti-
relativamente alle condizioni d' acquisto e ai prezzi , sono stabilite secon­
do la procedura di cui all' artioolo 19 »
 ---pagebreak---                                     - 16 -
                                   Articolo 5
1.      Gli organismi d' intervento designati dagli Stati membri hanno l' obbli^
go di acquistare il tabacco in foglia di origine comunitaria che viene loro
offerto , purché tale prodotto non sia stato oggetto degli acquisti di cui r.,1
l' articolo 4 e le offerte soddisfino a condizioni soprattutto qualitativo e
quantitative da determinarsi in conformità del paragrafo 5 «
2.      Gli organismi d' intervento acquistano al prezzo d' intervento alle
condizioni stabilite in applicazione dei paragrafi 4 e 5 » Se la qualità del
tabacco non corrisponde alla qualità tipo per la quale è stato fissato il
prezzo d' intervento , quest' ultimo viene modificato mediante applicazione di
coefficienti di equivalenza .
3.      Gli organismi d' intervento procedono , per i tabacchi da essi acquisi
ti in conformità delle disposizioni dei paragrafi 1 e 2 , alle operazioni di
prima trasformazione e di condizionamento , al termine delle quali il prodot­
to può essere immagazzinato o trasportato a lunga distanza . Alle condizioni
fissate in applicazione dei paragrafi 4 e 5 > gli organismi d' intervento me_t
tono in vendita all' asta pubblica la totalità dei prodotti cosi1 ottenuti .
         Le partitl°vendute al migliore offerente a un prezzo che non può es­
sere inferiore al prezzo minimo di vendita definito all' articolo 6 .
4»      Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la
procedura di voto di cui all' articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato , adotta
le disposizioni generali relative all' intervento .
5.      Le modalità di applicazione del presente articolo , in particolare :
- la qualità e la quantità minime esigibili ali ' intervento per ciascuna va­
   rietà o gruppo di varietà ,
- i coefficienti d' equivalenza applicabili all' intervento ,
- le procedure e le condizioni dell' assunzione in carico da parte degli or­
   ganismi d' intervento ,
- le procedure e le condizioni di vendita da parte degli organismi d' inter­
   vento ,
sono fissate secondo la procedura di cui all' articolo 19 »
 ---pagebreak---                                   Articolo 6
1 . Ai fini enunciati all' articolo 5 e fissato un prezzo minimo di vendita
por varietà o grappo di varietà , per una qualità tipo determinata e un mo­
do di condizionamento definito .
        Tale prezzo è fissato in funzione del livello dei prezzi dei tabac­
chi   in oolli comparabili importati nella Comunità e non può essere infe­
riore all' 85% della media di cui all' articolo 4 , paragrafo 3 » primo com -
ma . Nella fissazione di tale prezzo è tenuto conto altresì1 della necessità
che lo vendite alle aste pubbliche siano effettuate a prezzi non inferiori
a quelli di cui all' articolo 4 > paragrafo 3 , terzo comma , diminuiti dell' am
montare del premio .
                                                                  > .
2,      Per i prodotti venduti che sono stati oggetto di un condizionamento
diverso da quello considerato per la fissazione del prezzo minimo e per i
prodotto non conformi alla qualità tipo vengono calcolati dei prezzi mini - .
mi derivati dal prezzo minimo mediante applicazione di coefficienti di
equivalenza .
3.      Il prezzo minimo di vendita è fissato ogni trimestre e per la prima
volta anteriormente al 1° ottobre 1969 , secondo la procedura di cui all' ar
ticolo 19 . Anteriormente al 31 luglio di ogni anno , e per. la prima volta
anteriormente al 31 luglio 19^9 > vengono fissati seoóndo la stessa procedu
ra i coefficienti d' equivalenza di cui al paragrafo 2 .
 ---pagebreak---                                      - 18 -
         TITOLO II - REGIME DEGLI SCAMBI COIT I PAESI TERZI
                               '      Articolo 7
1.        Ai prodotti importati nella Comunità si applicano i dazi della ta­
riffa doganale comune .
2.        Ogni importazione nella Comunità 0 esportazione dalla Comunità dei
prodotti di cui all' articolo 1 è soggetta alla presentazione di un titolo
d' importazione o di esportazione rilasciato dagli Stati membri ad ogni in
teressato che ne faccia domanda , qualunque sia la sua sede di attività .
          Il titolo è valido per un' operazione effettuata nella Comunità a
decorrere da una data che sarà fissata dal Consiglio , che delibera su pro_
posta della Commissione secondo la procedura dì voto di cui all' articolo
43 , paragrafo 2 , del Trattato , e al più tardi a decorrere dal 1° agosto
1969 .-. Pino a tale data il titolo è valido soltanto per un' operazione ef­
fettuata nello Stato membro che l' ha rilasciato .
          Il rilascio dei titolo è subordinato alla oostituzione di un depo­
sito cauzionale che garantisce l' impegno di importare 0 di esportare entro
il periodo di validità del titolo e che resta acquisito deltutto o in par­
te 1
- se l' operazione corrispondente non ha luogo entro tale periodo ,
- se l' importatore non fornisoe la prova di aver pagato i dazi doganali
   dovuti per il prodotto in causa .
3.        La durata di validità dei titoli e le altre modalità di applicazio­
ne del presente articolo sono stabilite secondo la procedura di cui all' a:r
ticolo 19 .
 ---pagebreak---                                    - 19 -
                                   Articolo 8
1.      E' incompatibile con il presente regolamento qualsiasi disposizio­
ne che consenta ai monopoli di Stato di importare i prodotti di cui all'
allegato 1 in esenzione da dazi doganali .
2.      Salvo disposizioni contrarie del presente regolamento o deroga
decisa dal Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo
la procedura di voto di cui all' articolo 4^» paragrafo 2 , del Trattato ,
sono vietate :
 - la riscossione di qualsiasi tassa di effetto equivalente a un dazio
    doganale ,
 - l 'applicazione di qualsiasi restrizione quantitativa o misura di effet­
    to equivalente .
        E' considerata misura di effetto equivalente ad una restrizione
quantitativa , fra l' altro , la limitazione del rilascio dei titoli d' impor­
tazione o di esportazione ad una determinata categoria di aventi diritto .
                                   Articolo 9
1.      Nella misura necessaria per consentire l' esportazione dei prodotti
di cui all' articolo 1 sulla base dei prezzi praticati sul mercato mondiale ,
la differenza tra questi prezzi e i prezzi della Comunità può essere coper
ta da una restituzione all' esportazione .
2.      La restituzione è uguale per tutta la Comunità . Essa può essere dif
ferenziata secondo le destinazioni .
        La restituzione fissata viene concessa su domanda dell' interessato .
        Le restituzioni vengono fissate periodicamente secondo la procedu­
ra di cui all' articolo 19 » Nel caso di necessità , la Commissione può , su
richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa , modificare le re­
stituzioni in qualsiasi momento .
 ---pagebreak---                                        20 -
3.   L' importo della restituzione applicabile all' esportazione dei prodojt
ti di cui all' articolo 1 è quello valido nel giorno dell' esportazione .
4»   Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la
procedura di voto di cui all' articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato sta­
bilisce le disposizioni generali relative alla concessione delle restitu­
zioni all' esportazione e i criteri di fissazione del loro importo .
5.   Le modalità d' applicazione del presente articolo sono stabilite secon
do la procedura di cui all' articolo 19 •
                                     Articolo 10
                                                                      t
1.   Nella misura necessaria al buon funzionamento dell' organizzazione co­
mune dei mercati nel settore del tabacco greggio , il Consiglio ,- che delibe,
ra su proposta della Commissione secondo la procedura di voto di cui all' ai?
ticolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato , può escludere totalmente o parzial­
mente il ricorso al regime del traffico di perfezionamento attivo per al­
cuni prodotti di cui all' articolo 1 .
2.   Le disposizioni comunitarie che disciplinano il traffico di perfezi£
namento attivo per i prodotti di cui all' articolo 1 sono stabilite entre o
non oltre il 1° luglio 1968 .
3»   Ai' sensi del presente articolo , è considerato regime di traffico di
perfezionamento attivo l' insieme delle disposizioni che stabiliscono le
condizioni in cui si effettua nella Comunità la lavorazione dei prodotti
dei paesi terzi che sono necessari per ottenere le merci destinata all' espor
tazione e che beneficiano di un' esenzione dei dazi doganali ad essi appli­
cabili .
 ---pagebreak---                                   - 21 -
                              Articolo 11
1.    Qualora il mercato comunitario dei prodotti di cui all' articolo 1
subisca o rischi di subire a causa delle importazioni o delle esporta­
zioni perturbazioni gravi atte a compromettere gli obiettivi dell' art^
colo 39 del Trattato , misure adeguate possono essere applicate negli
scambi con i paesi terzi fino alla scomparsa della perturbazione o del
rischio di perturbazione .
      Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo
la procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato ,
stabilisce le modalità di applicazione del presente paragrafo e defini­
sce i casi e i limiti in cui gli Stati membri possono prendere misure
cautelative .
2.    Qualora si presenti la situazione di cui al paragrafo 1 , la Com -
missione , su richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa , de­
cide in merito alle misure necessaria , che vengono notificate agli Sta_
ti membri e sono immediatamente esecutive . Qualora uno Stato membro
abbia presentato una richiesta alla Commissione , essa prende una deci­
sione in merito nelle ventiquattro ore successive al ricevimento della
domanda .
3.    Ciascuno Stato membro può deferire la decisione della Commissiono
al Consiglio entro un termine di tre giorni lavorativi a decorrere da
quello della notifica . Il Consiglio si riunisce senza indugio . Esso
può , secondo la procedura di voto di cui all' articolo 43j paragrafo 2 ,
del Trattato , modificare o annullare la decisione presa dalla Commis­
sione .
 ---pagebreak---                                     - 22 -
                       TITOLO III   -  DISPOSIZIONI GENERALI
                                   Articolo 12
1.    Negli scambi intracomunitar'i sono vietati »
 - la riscossione di qualsiasi dazio doganale o tassa di effetto equi­
   valente ,
 - l' applicazione di qualsiasi restrizione quantitativa o . misura di ef
   fetto equivalente ,
 - il ricorso all' articolo 44 del Trattato .
2.    E' considerata misura di effetto equivalente ad una restrizione
qtiantitativa , fra l' altro , la limitazione del rilascio dei titoli di
                                                        J
importazione o di esportazione ad una determinata categoria di aventi
diritto .
                                   Articolo 13
      Salvo disposizioni contrarie del presente regolamento , gli articoli
da 92 a 94 del Trattato si applicano alla produzione e al commercio dei
prodotti di cui all' articolo 1 .
 ---pagebreak---                                  - 23 -
                                 Articolo 14
     Sono incompatibili con l' applicazione delle disposizioni del presen
te regolamento le disposizioni che attribuiscono ad alcune persone fisi­
che o giuridiche o ai soli cittadini di uno Stato membro il diritto esclu
sivo di coltivare il tabacco , di sottoporlo alle varie operazioni di pri­
ma trasformazione , compresa la fermentazione , di commercializzarlo e , in
particolare , di seminarlo , trapiantarlo , raccoglierlo , condizionarlo , tra
sportarlo , immagazzinarlo , venderlo e acquistarlo , sempre eh e si tratti dei
prodotti di cui all' articolo 1 .
                                 Articolo 13
1.   Qualora il volume della produzione comunitaria rischi di raggiungere
livelli eccessivi, segnatamente per talune varietà , il Consiglio esamina
la situazione della tabacchicoltura nella Comunità e l' evoluzione degli
scambi basandosi su una relazione che gli viene presentata a tal fine
dalla Commissione .
2.   Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo
la procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato ,
stabilisce le misure necessarie .
     Tali misure possono implicare in particolare la fissazione , per
ciascuna delle varietà in causa , di quote individuali di produzione ohe
determinano i quantitativi :
 - ai quali verrebbe limitata l' applicazione delle disposizioni degli
   articoli 4;© 5 ,
 - ovvero oltre i quali verrebbero progressivamente ridotti i prezzi di
   intervento e il premio .
                                                     ./•
 ---pagebreak---                                  - 24 -
                                  Articolo 16
Il regolamento n . 25 e le disposizioni adottate per la sua applicazio­
ne si applicano al meroatodel tabacoo greggio .
                                  Articolo 17 -
Gli Stati membri e la Commissione si comunicano reciprocamente i dati
necessari per l' applicazione del presente regolamento . Le modalità del_
la comunicazione e della diffusione di tali dati sono stabilite secon­
do la procedura di cui all' articolo 19 »
                                  Articolo 18
1.     E * istituito un Comitato di gestione del tabacco , in appresso de­
nominato " Comitato ", composto di rappresentanti degli Stati membri e
presieduto da un rappresentante della Commissione .
2.     Nel Comitato è attribuita ai voti degli Stati membri la pondera -
zione di cui all' articolo 148 , paragrafo 2 , del Trattato . Il presiden­
te non partecipa ài voto .                                      t
                                  Articolo 19
1.     Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel pre_
sente articolo , il Comitato è chiamato a pronunciari dal suo presiden­
te , sia su iniziativa di quest' ultimo , sia a richiesta del rappresen -
tante di uno Stato membro .
2.     Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle mi­
sure da adottare . Il Comitato formula il suo parere in merito a tali mi '
sure nel termine che il presidente può stabilire in relazione all' urgenza
dei problemi in esame » Il Comitato si pronuncia a maggioranza di dodici
voti .
3.     La Commissiono adotta misure che sono di immediata applicazione . Tot
tavia , qualora esse non siano oonformi al parere formulato dal Comitato ,
sono immediatamente comunicate dalla Commissione al Consiglio j in tal ca­
so , la Commissione può rinviare l' applicazione delle misure da essa deci­
se di un mese al massimo a decorrere da tale comunicazione »
       Il Consiglio , che delibera secondo la procedura di voto di cui all' ar^
ti colo 43 » paragrafo 2 , del Trattato , può prendere una decisione diversa
nel termine di un mese .
 ---pagebreak---                                 - 25 -
                                 Articolo 20
      Il Comitato può prendere in esame ogni altro pioblena sollevato
dal presidente , sia su iniziativa di quest' ultimo , sia a richiesta del
rappresentante di uno Stato membro .
                                 Articolo 21
      Alla fine del periodo transitorio , il Consiglio , che delibera su
proposta della Commissione secondo la procedura di voto di cui all' ar­
ticolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato , decide tenendo conto dell' espe -
rienza acquisita , in merito alla conferma o alla modifica delle dispo­
sizioni dell' articolo 19 .
                                 Articolo 22
Nell' applicazione del presente regolamento deve essere tenuto conto , pa_
ralleiciriente e in modo adeguato , degli obiettivi previsti dagli artico­
li 39 e HO del Trattato .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi ed è di_
rettamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Ritto a Bruxelles , il                             Per la Commissione
                                                     Il Présidente
 ---pagebreak---                              - 26 -
                      PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
                                 relativo
                         alle imposte di consumo
sui tabacchi manifatturati diverse dalle imposte sulla cifra d' affari
 ---pagebreak---                               PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
                                       relativo
                                  alle impòste di consumo
      sui tabacchi mani fatturati diverse dalle imposte sulla cifra d' affari
                                       RELAZIONE
Osservazioni' generali
        Un' analisi dell' attuale situazione nel settore dei tabacchi manifattura­
ti permette di rilevare che i mercati nazionali degli Stati membri permangono
per la maggior parte isolati tra di loro quasi come all' epoca dell' entrata in
vigore del Trattato di Roma , I dati disponibili consentono infatti di constata
re che , a prescindere dalle relazioni commerciali maggiormente sviluppate tra
i Paesi del Benelux , gli scambi intracomuni tari in questo settore rimangono
molto al disotto del livello generale degli scambi tra gli Stati membri » Que -
sto . fenomeno è particolarmente evidente nel settore più importante dei tabac -
chi manifatturati , ossia in quello delle sigarette : nel 1965 le importazioni
di sigarette comunitarie negli Stati membri non rappresentavano neppure il 3%
della produzione la quale offre nondimeno , oltre al volume , una gamma molto
ricca di qualità . A parte gli scambi tra i Paesi del ^enelux , la situazione non
presenta ; molto diversa per gli altri gruppi di tabacchi manifatturati .
        Molteplici fattori sono all' origine di questa situazione . Il gusto e le
abitudini del consumatore , ad esempio , sono , elementi che non si possono : trascu
rare ; altrettanto dicasi del fatto che i grandi produttori di tabacchi manifat
turati , in particolare di sigarette , posseggono unità di produzione in numero­
si Stati membri . Tuttavia , il motivo . principale della scarsa proporzione degli
scambi intracomunitari va ricercato nelle misure legislative i$, vigore negli
Stati membri . Sono infatti i dazi doganali e le restrizioni quantitative , non­
ché i regimi di monopolio e i sistemi fiscali applicabili nel settore dei ta -
bacchi manifatturati che' hanno plasmato in passato e continuane) ad improntare
ancora oggi , almeno ih parte , la fisionomia del settore o le industrie naziona
li- si sono - adeguate alle possibilità offerte dal sistema , legislativo degli Sta
ti in cui hanno lat 'loro seder ò il Sistema legislativo delló Statò si è model­
lato sulla struttura dell' industria nazionale ; in entrambi i casi , queste cir­
 ---pagebreak--- costanze hanno fatto si' che i tabacchi manif atturati all' estero in con
dizioni conformi al loro mercato nazionale e di conseguenza diverse da
quelle valide nel Paese importatore si sono trovati e si trovano tutto­
ra in una posizione competitiva ineguale rispetto ai prodotti nazionali
affini .
      La mancanza di interpenetrazione dei mercati degli Stati membri
non è dovuta dunque a fattori naturali , ma va attribuita piuttosto a
condizioni di concorrenza rese artificiosamente ineguali per le diverse
categorie di tabacchi appartenenti ad uno stesso gruppo di prodotti , co
me pure , beninteso , all' esistenza degli ostacoli alle frontiere . E' op­
portuno quindi prevedere anche nel settore dei tabacchi manifatturati
le misure necessarie per attuare l' obiettivo del Trattato , ossia la crea
zione di un' unione economica che abbia caratteristiche analoghe a quelle
di un mercato interno . A prescindere dall' abolizione dei dazi doganali e
delle restrizioni quantitative , conviene pertanto intraprendere un' azio­
ne concertata volta al riordino dei monopoli del tabacco in Francia e in
■^talia e all' adeguamento dei sistemi fiscali applicati ai tabacchi mani­
fatturati .
      La presente proposta di regolamento s' inserisce nell' azione suddet­
ta in quanto cerca di stabilire , sul piano delle imposte di consumo sui
tabacchi manifatturati , ossia delle " accise " - le imposte sulla cifra
d' affari formano già oggetto di direttive -, le condizioni che consenti­
ranno di attuare nel settore in causa la libera circolazione dei tabac -
chi manifatturati creando anzitutto per le imposte ( di consumo ) una strut
tura armonizzata neutra dal punto di vista della concorrenza e prevedendo
norme intese a garantire che i regimi di formazione dei prezzi di vendita
non rimettano in questione tale neutralità .
      All' armonizzazione delle strutture dovranno far seguito misure atte
a consentire la soppressione delle frontiere fiscali : tale soppressione
è d' altronde l' indispensabile complemento della soppressione delle fron­
tiere fiscali nel settore delle imposte sulla cifra d' affari .
 ---pagebreak---                                         - 2-9 -
          Dopo queste osservazioni di ordine generale , appare utile preci
    sare  meglio in qual senso i sistèmi d' imposizione attualment in vi­
    gore  per i tabacchi manifatturati rappresentano un ostacolo alla li­
    bera  circolazione delle merci ed esporre i motivi che hanno condotto
    alla  soluzione di armonizzazione proposta .
    Situazione attuale nel settore delle imposte di consumo sui tabacchi
    mani fatturati                                                         v
          Gli ostacoli fiscali alla libera circolazione dei tabacchi mani­
    fatturati non derivano tanto dalle differenze tra le aliquote dell' im
    posta di consumo applicate dagli Stati membri , quanto dalle disparità
    delle strutture dei regimi fiscali attualmente in vigore nei vari Sta
  • ti membri . Alcuni esempi , tratti dal settore delle imposte di consumo
    sulle sigarette , nel quale tali ostacoli sono più frequenti , permette
    ranno di chiarire questa constatazione .
          A titolo d' esempio , una sigaretta di tipo cosiddetto popolare è
    importata in uno Stato membro che applica un' imposta di consumo " che com­
porta aia fiscalità minima-' assai elevata . Il prezzo di cessione di que­
    sta sigarette è fissato dall' importatore a 3 Fb . per pacchetto di 20
    pezzi , mentre il prezzo di cessione più basso di una sigaretta di fab
    bricazione nazionale è di 5 Fb , Dopo applicazione dell' imposta di con
    sumo , il cui importo minimo è ad esempio di 11,75 Fb ,, e nell' ipotesi
    che l' imposta sulla cifra d' affari e il margine d' utile del commercio
 : intervengano per il 20# circa nel prezzo di vendita , nello Stato Cem­
    bro in causa il prezzo al minuto di tali sigarette sarà rispettivamen
    te di 18,3 e 20,8 Fb . Di conseguenza , queste sigarette cosiddette po­
    polari , tenuto conto della considerévole differenza di qualità , saran
    no praticamente' invendibili nello Stato membro considerato .
                     v            una
          Un sistema che comporti 'fiscalità minima elevata favorisce
    quindi considerevolmente le sigarette di qualità superiore , ossia le
    sigarette ad alto prezzo di cessione , rispetto alle sigarette più eco
    nomiche . Si tratta dell' applicazione del principio , secondo il quale una
     fiscalità . specifica elevata applicata indifetintamente a prodotti' di
    ottima qualità e a prodotti più correnti" risulta sVàcntaggiosa per que
    sti ultimi .   '     • "        -       •  - ; •
 ---pagebreak---                                   -  νΟ -
        Gli effetti ora descritti si manifestano a maggior ragione con
un sistema di imposta di consumo che comporti prezzi minimi di vendita
                                       una
al minuto molto elevati da cui deriva p rcezione ■ minima parimenti rr.ol
to elevata .
        Tale situazione si presenta nella Repubblica federale di Germa­
nia , Paese che si è particolarmente specializzato nella fabbricazione
di sigarette di qualità superiore . Il sistema del prezzo minimo e dell3
fiscalità . minima in vigore in tale Paese è pertanto tale da ostacola­
re le importazioni di sigarette di qualità inferiore provenienti dagli
Stati membri che a loro volta si sono specializzati nella produzione di
questa categoria di sigarette .
        La situazione opposta può presentarsi se l' imposta di consumo
applicata da uno Stato membro sulla base del prezzo di vendita al minu
to è riscossa sotto forma di un' imposta proporzionale ad un' aliquota
molto elevata .
        Per riprendere l' esempio precedente , consideriamo una sigaretta
importata il cui prezzo di cessione è pari a 5 Fb . e una sigaretta na­
zionale del tipo cosiddetto popolare il cui prezzo è di 3 Fb . Si suppo
ne che l' aliquota proporzionale sia del 60/o e che l' imposta sulla cifra
d' affari e il margine di utile del commercio intervengano per il 20%
nel prezzo di vendita al minuto ; il prezzo di cessione rappresenterà ,
di conseguenza , soltanto il 20% del prezzo di vendita . I prezzi di ven­
dita di queste sigarette saranno quindi rispettivamente di 25 e di 15
Fb . per pacchetto di 20 pezzi . Ne consegue che le sigarette importate ,
pur essendo di migliore qualità , saranno difficilmente vendibili sul
mercato dello Stato membro in questione a causa della notevole diffe -
renza di prezzo che presentano , nell' importo assoluto , rispetto alle
sigarette di consumo corrente prodotte in tale Stato .
        Il sistema dell' imposta proporzionale nella sua forma pura indu­
ce infatti il produttore desideroso di mantenere la sua posizione compe
titiva a comprimere il prezzo di cessione , cioè ad utilizzare tabacchi
di minor costo .
        Tale struttura di imposta si ritrova soprattutto nei Paesi del
®enelux , ma anche , a gradi diversi , in Francia e in Italia . In questi
Paesi il sistema dell' imposta sulle sigarette è quindi tale da frenare
l' importazione di sigarette di qualità superiore , settore nel quale è
invece specializzata la Repubblica federale di Germania .
 ---pagebreak---                                     - 31
            La struttura di un' imposta di consumo può creare inoltre condi­
zioni disuguali di concorrenza tra le diverse categorie di uno stesso
gruppo di tabacchi manifatturati , quando l' aliquota dell' imposta è diffe­
renziata all' interno di uno stesso gruppo di prodotti , in funzione dell' o
rigine delle materie prime utilizzate , delle caratteristiche fisiche dei
tabacchi greggi impiegati o ancora del grado* di lusso delle diverse cate­
gorie di prodotti appartenenti ad vino stesso gruppo » E' ovvio infatti che ,
in un tale sistema di imposta di consumo , le categorie di prodotti assog­
gettate ad un' imposta più elevata , non soltanto nell' importo assoluto , ma
anche in valore relativo , rispetto ad altre categorie appartenenti allo
stesso gruppo , si trovano svantaggiate sul piano della concorrenza * Una
struttura del genere è pertanto tale da ostacolare la loro importazione »
Questo è il caso , ad esempio , della quota fiscale del monopolio francese
del tabacco , che varia secondo le caratteristiche fisiche dei- tabacchi
greggi utilizzati e il tipo più o meno di lusso delle sigarette .            «
Adeguamenti dei sistemi fiscali nazionali per consentire la libera circo ¬
lazione dei tabacchi manifatturati
E' opportuno rilevare che un' azione individuale intrapresa dalla Commis­
sione nei confronti dei singoli Stati membri per indurli a sopprimere
gli effetti perturbatori che le strutture dei loro sistemi di imposta
sui tabacchi manifatturati esercitano sul piano degli scambi comunitari
non consentirebbe di migliorare in maniera sostanziale l' attuale situa­
zione . Come si è potuto constatare sulla scorta degli . esempi concreti ci­
tati in precedenza , sono infatti le disparità tra le diverse strutture
delle imposte . nazionali di consumo che rappresentano il principale osta­
colo all' instaurazione di un vero e proprio mercato comune . Il solo meto '
do di superare tale ostacolo consiste pertanto in un adeguamento comuni - .
                                                                              s
tario di tali strutture ,- prevedendo disposizioni . atte a. garantire che i
regimi di formazione dei prezzi, di vendita non . impediscano di raggiunge­
re lo scopo dell' adeguamento . Va notato , inoltre , che nella maggior par­
te dei . casi gli attuali regimi non rappresentano un' infrazione diretta
ad una disposizione specifica del Trattato .
            Sèbbene i problemi testé citati si avvertano' maggiormente nel
settore' delle imposte sulle sigarette , essi si presentano anche per gli
altri gruppi di tabacchi manifatturati , ma a gradi diversi secondo i Pae
si e >, d gruppi di prodotti . Per tale motivo si è vista l' opportunità di
                                                                         /
 ---pagebreak--- estendere l' adeguamento comunitario delle strutture dell' imposta di con­
sumo sulle sigarette a tutti i gruppi di tabacchi manifatturati .
         A seguito degli studi effettuati , si è constatato che l' adegua -
mento comunitario delle strutture delle imposte sui tabacchi manifattu­
rati potrebbe essere attuato nel modo più efficace e più pratico sulla
base dei seguenti principi :
a ) in linea di principio , l' imposta deve essere proporzionale ;
b ) all' interno di uno Stato membro , l' aliquota dev' essere identica per
    tutte le categorie di prodotti appartenenti ad uno stesso gruppo di
    tabacchi manifatturati ;
c ) l' imposta dev' essere riscossa sulla base dei prezzi di vendita al mi
    nuto , dazio doganale compreso ;
d ) i listini dei prezzi di vendita al minuto per i quali sono disponibi
    li fascette fiscali devono essere fissati in modo che la gamma dei
    prezzi presi in considerazione rifletta sufficientemente la diversi­
    tà dei prodotti che possono essere offerti ai consumatori di ciascun
    Paese ;
e ) per quanto riguarda l' imposta sulle sigarette occorre tuttavia preve
    dere che .               .l' imposta deve essere specifica ''fiscalità mi­
    nima , ma senza regime di prezzo minimo ) fino a un determinato livel­
    lo del prezzo di vendita al minuto e divenire degressiva ( aliquota
    degressiva ) a partire da un altro livello del prezzo di vendita . Per
    l' imposta su ciascuno degli altri gruppi di tabacchi manifatturati ,
    occorre prevedere anche una certa degressività nella tariffa quando
    l' aliquota dell' imposta supera un determinato livello .
         In una prima fase , la fissazione del livello dell' aliquota pro­
porzionale potrebbe essere lasciata alla libera scelta di ciascuno Sta
to membro . Per contro , occorrerà procedere all' elaborazione di criteri
comunitari che regolino , per le sigarette , fiscaiità             e i Per
tutti i gruppi di tabacchi manifatturati , l' aliquota degressiva . Infat­
ti , se tali criteri potessero essere fissati liberamente dagli Stati
membri , nulla garantirebbe il raggiungimento dello scopo perseguito ,
cioè l' interpenetrazione dei mercati dei tabacchi manifatturati .
                                                                      • /.
 ---pagebreak---     Precisazioni concernenti la soluzione proposta
                                                                 ν» Λ ..*« ··       '
      • ^i ssaz i°ne del prezzo dx vendita al minuto e del prezzo di cessione
         • . E' opportuno rilegare che il sistema fiscale proposto non può
    funzionare in modo neutrale dal . pianto di vista della concorrenza , se i
    regimi di formazione dei prezzi di vendita comportano elementi tali da
    rimettere in questipne precisamente la neutralità fiscale auspicata .
              Questo problema riguarda , tra l' altro , gli Stati membri detento­
    ri di un monopolio dei tabacchi . In tali Paesi , infatti , numerosi elemen ■
    ti che concorrono alla formazione . del prezzo di vendita , quali le spese
    di distribuzione e le spese di immagazzinamento , non sono il risultato
    del libero .gioco della concorrenza e della gara tra imprenditori , ben­
    sì sono imposti dai monopoli . Per questo motivo è prevista nella propo­
    sta di regolamento del Consiglio relativo ai monopoli nazionali a carat
    tere commerciale dei tabacchi manifatturati una disposizione - alla •
    quale del resto si riferisce la. presente proposta di regolamento - inte
    sa a prevenire manipolazioni di tali elementi che potrebbero dare origi
    ne ad un trattamento discriminatorio nei confronti di taluni prodotti .
              Un problema analogo si pone per gli Stati membri che applicano
" un sistema di prezzi di vendita al minuto imposti da norme legislative
    o amministrative implicanti in particolare prezzi minimi elevati . Tale
    sistema può infatti turbare la concorrenza , come è stato dimostrato in
    precedenza a proposito dei sistemi di imposta di consumo che comporta­
 _ no un' aliquota minima' elevata . Per tale motivo viene proposto che il
  . fabbricante scelga liberamente , secondo le possibilità del mercato , il
    prezzo; di vendita al quale desidera che il suo prodotto venga venduto .
              Dato che il prezzo di cessione del fabbricante è determinato dal
    la differenza tra il prezzo di vendita al minuto da un lato , e la somma
    dell' imposta di consumo , dell' imposta sulla cifra d' affari e del màrgi-
    ne di utile accordato ai commercianti , dall' altro , il sistema del prez­
    zo di véndita , al minutò scelto liberamente esige che anche il prezzo di
    cessione possa 'ess'ere - fissato liberamente . Beninteso , la fissazione del
    prezzo di cer 'óné da parté à'él" fabbricante' o dell' importatore - rimane
    soggetta alle nórme dèi Tràttàtó'lntfese a garantire una sana concorren­
    za ;    .            •••" j       ii            ' ■:
                                      •ν        ·;· '·   ·· ν ":            ■ ■■■.! τ
 ---pagebreak---                                            - 34 -
2 » Base imponibile
         Quando : la fiscalità                J a proporzionale è elevato , è oppor-
' tuno di riscuoterla in base al prezzo di vendita al minuto , poiché ,
                  , n / sistema
da un lato , ta±^ consent e la fissazione di aliquote nominalmonte più r.o
derate ( vantaggio di ordine psicologico ) e , dall' altro , è tale da garan
tire all' imposta un rendimento ottimale ( esclusione di frodi , facile con
trollo ) .
       Si noti che nel sistema proposto l' imposta di consumo sarà riscoa
sa in base al prezzo di vendita al minuto , dazio doganale compreso . E'
apparso infatti opportuno includere tale dazio nella base imponibile
poiché il dazio doganale è normalmente un elemento del prezzo ed è d' ai
tronde questa la pratica adottata in materia di imposte "ad valorcm ",
e in particolare in materia di imposte sulla cifra d' affari . In questo
contesto va ricordato che il 6 febbraio 1962 , alla fissazione dei dazi
doganali ( T.D.C. ) sui tabacchi manifatturati , fu previsto che tali dazi
avrebbero potuto essere riveduto non appena fosse intervenuto un accor­
do sull' armonizzazione delle imposte interne applicate a detti prodotti .
Poiché il sistema dell' armonizzazione proposta prevede l' inclusione del
dazio doganale nella base imponibile , sarebbe insostenibile , a prescin­
dere dalle modifiche derivanti dal Kennedy Round , mantenere tali dazi
all' aliquota attuale , che è , ad esempio , del l80% per le sigarette . Il
Consi      o dovrebbe quindi fissare nuovi dazi doganali , che nominalmente
dovrebbero essere molto meno elevati per garantire , nell' importo assolu
to , una protezione analoga . In attesa di tale decisione del Consiglio ,
sarebbe opportv.no lasciare agli Stati membri la facoltà di escludere i
dazi doganali dalla base imponibile .
5 » FisoalS.*"-*. mi                            consumo «'ili ^ -e^ -gar-ett©
         E' a;y„--;*T.G or.;i.-<vr -'u?.no     "il sistema di tass- ;:- ,ione delle siga
  cpn una fi~cd . ir.à minima ' - al fine di tutelare le entrate tributarie
degli Stati mentori e consentire un certo equilibrio tra le sigarette
correnti e          «"amarette di qualità superiore . Va rilevato d' altronde
           ner cez.-cne
che tale            ~    minima esiste in realtà in tutti gli Stati membri
 sia per scoraggiare le produzioni che non rispondono a norme minime ,
 sia per garantire entrate fiscali minime per unità venduta , sia ncora
 per lottare contro pratiche di dumping .
 ---pagebreak---                                      - 35 -
           Nell' intento di consentire agli Stati membri e alle loro industrie
nazionali di adattarsi alle conseguenze dell' instaurazione di un' aliquota
minima di concezione comunitaria , appare necessario prevedere nel proget­
to di direttiva una certa progressività nell' adeguamento dell' attuale im­
posta minima a quella che risulterà dal sistema progettato .
L'<- . Deflressività dell' imposta di consumo
           Per ottenere una struttura tariffaria che assicuri la neutralità
dell' imposta dal punto di vista della concorrenza , il sistema proposto
comporta per le sigarette , oltre alla percez^fnfinima e alla fase di tas­
sazione proporzionale , una certa degressività definita da due limiti
chiamati limite medio e limite superiore .
           La degressività per gli altri gruppi di tabacchi manifatturati
sarà precisata in un' altra proposta di regolamento .
           E' opportuno rilevare che l' imposta degressiva si applica unica­
mente alla parte del prezzo di vendita che supera il prezzo di vendita
                                                      na
corrispondente al prezzo di cessione che determi per l' applicazione
dell' aliquota degressiva .
 ---pagebreak---                            - % -
                          AT T : ~.\?0 I
Schema d' imposizione delle sigarette sulla base del sistema proposto
                                            Prezzo di vendita al minuto
                              J
                                   /
                                                          Imposta di conaimo
                                             A         J
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              Limite che deter-               Limiti che de- Prezzo & cessforoe
              mina la fiscalità               te orinano la
              miniraa                         degressivita
 ---pagebreak---                              PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
                                     relativo
                          alle imposte ài consumo sui
        tabacchi manifatturati diverse dalle imposte sulla cifra d' affari
           Il Consiglio della Comunità Eoonomica Europea ,
           Viste le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Eco­
  nomica Europea e in particolare gli articoli 99$
           Vista la proposta della Commissione j
           Visto il parere del Parlamento europeo ;
           Considerando che l' obiettivo del Trattato è quello di creare un' unio­
  ne economica basata su una sana concorrenza ed avente caratteristiche ana­
  loghe a quelle di un meroato interno ;
   ...     Considerando ohe , per quanto riguarda il settore dei tabacohi mani­
  fatturati , il raggiungimento di tale scopo presuppone l' applicazione ,
  nell' ambito degli Stati membri , di imposte di consumo sui prodotti di tale
  settore , che non falsino le condizioni di conoorrebza e non ostacolino
  la loro libera circolazione nel Mercato comune ;
           Considerando che le imposizioni attualmente applicate sui consuihi
  dei tabacchi manifatturati non rispondono a tali esigenze , poiché , da un
  lato , non sono neutre dal punto di vista della concorrenza e rappresen­
  tano sovente un grave ostacolo all' interpenetrazione dei mercati , e ,
  dall' altro , le disparità di oneri ohe comportano da uno Stato membro all' altro
  fanno si' che , per gli scambi intracomunitari di tabacchi manifatturati ,
  ciascuno Stato membro debba mantenere tasse all' importazione e sgravi
  fiscali all' esportazione ;
           Considerando che è pertanto nell' interesse del Mercato oomune di .
  armonizzare i Regimi delle imposizioni sui consumi dei tabacchi manifattu-
. rati , onde eliminare per quanto ,è possibile dai . regimi attuali i fattori
  atti a falsare ' le condizioni di concorrenza sia sul piano nazionale che
  sul piano intracomunitari© ; ■                       . • r ••
         . Considerando ohe l' amonizzazione . delle imposte sulla cifra d' affa­
  ri forma oggetto di direttive e che , la presente proposta , può 1 -pertanto
  essere limitata alle imposte di consumo ;
 ---pagebreak---                                       - 38 -
       Considerando che 1 'amonizzazione delle strutture di tali imposte
deve , in particolare , far si * che la compensitività delle varie categorie
di tabacchi manif atturati appartenenti ad uno stesso gruppo sia compromes
sa il meno possibile dagli effetti dell' imposizione fiscale e che per ciò
sia realizzata l' apertura dei mercati nazionali degli Stati membri ;
       Considerando che , a seguito degli studi ®?fettuati , è apparso che
tale obbiettivo può essere raggiunto nel modo migliore tramite un sistema
di imposta riscossa secondo un' aliquota proporzionale che dev' essere la
stessa per tutte le categorie di tabacchi manifatturati appartenenti ad
uno stesso gruppo e che è applicata sulla base del prezzo di vendita al
minuto , dazio    doganale compreso ;
       Considerando tuttavia che , nel caso delle sigafcette , gli obbietti­
vi suddetti possono essere raggiunti soltanto , completando tale sistema
proporzionate con una imposta minima il cui ammontare dovrà essere fis­
sato da ciascuno Stato membro secondo criteri comunitari nonché con una
certa degressività dell' aliquota proporzionale ;
       Considerando che , per il buon funziona ento di tale sistema d' im­
posta , è indispensabile che gli Stati membri nei quali i tabacchi mani­
fatturati sono oggetto di monopolio ip^lichino , per la formazione dei
prezzi di vendita , norme atte a garantire la neutralità dal punto di vista
della concorrenza ;
       Considerando che tale sistema e le esigenze della libera concorren­
za implicano un regime di prezzi che si formino liberamente per tutti i
gruppi di tabacchi manifatturati ,
       HA 'ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                    Ar ticolo 1
1.     L' imposta di sento che gli Stati membri applicano ai tabacchi
manifatturati è riscossa secondo i criteri stabiliti negli articoli seguenti
2»     E' incompatibile con il presente regolamento l' applicazione ai ta­
bacchi manifatturati di imposizioni interne diverse dall' imposta di cui
al paragrafo 1 e dall' imposta sulla cifra d' affari »
3.     E' inoltre incopatibile con il presente regolamento l' applicazione
ai tabacchi greggi di imposizioni interne diverse dall' imposta sulla ci­
fra d' affari .
 ---pagebreak---                                           - 39 -
                                        Articolo 2
          Qualora i. tabacchi manifatturati formino oggetto di un monopolio .
  nazionale a carattere commerciale , il regime di formazione dei prezzi 'di
  vendita al minuto deve essere conforme alle disposizioni di cui all' ar­
  ticolo 1 , paragrafo 4 , del regolamento del            relativo ai monopoli
  nazionali a carattere commerciale dei tabacchi manifatturati . .
                                        Artioolo .3
  1.      I fabbricanti stabiliscono liberamente i prezzi massimi , di vendita
  al minuto di oiaseuno dei loro prodotti .
  2.      Tuttavia , al solo scopo di facilitare la riscossione dell' imposta
  di consumo , gli Stati membri possono stabilire un listino dei prezzi di
                                             i,            ' :• ' •  • ■ » •;
  vendita al minuto per gruppo di tabacchi manifatturati , purché ciascun
  listino sia sufficientemente ampio e diversificato per corrispondere ef­
  fettivamente alla diversità dei prodotti comunitari . Ciascun listino è
  valido per'- tutti i prodotti 'appartenenti al gruppo di tabacchi manifattu­
  rati al quale si riferisce , sènza' distinzione basata sulla qualità , sulla
. presentazione , sull' origine dei prodotti o delle materie impiegate , sulla
  anzianità delle imprese ; o , su qualsiasi altro criterio *          . . .•
 ---pagebreak---                                      - 40 -
                                   Art i colo 4
1.       L' imposta di consumo alla quale sono soggetti in ciascuno Stato mem­
bro i tabacchi manifat turati nazionali ed importati è riscossa secondo
un' aliquota proporzionale ed è calcolata sul prezzo massimo di vendita al
minuto .
2.       L' aliquota proporzionale dell' imposta può 1 variare secondo i gruppi
di prodotti , ma dev' essere la stessa per tutti i prodotti di uno stesso
gruppo .
         Sono considerati gruppi di tabacchi manifatturati s
– le sigarette ,
– i sigari e i sigaretti di peso inferiore a 3 grammi al pezzo ,
– i sigari e i sigaretti di peso uguale o superiore a 3 grammi al pezzo ,
– il tabacco da fumo di taglio fine ,
– il tabacco da fumo di ^ '"^tagiio ,
– il tabacco da fiuto ,
– il tabacco da masticare .
         In caso di necessità , la Commissione definisce tramite regolamento
i prodotti compresi in ciascun gruppo di tabacchi manifatturati .
3.       Per prezzo massimo di vendita al minuto s' intende il prezzo massi­
mo , stabilito dal fabbricante , al quale i tabacchi manifatturati possono
essere ceduti al consumatore in base ad un contratto di compra-vendita ,
tenuto conto delle imposizioni interne , dei dazi doganali e delle spese
d' imballaggio .
4.       L' imposta è pagata a mezzo di " fascette ". Ciascuno Stato membro è
tenuto a mettere tali fascette a disposizione dei fabbricanti degli Sta­
ti membri alle condizioni che esso stabilisce per evitare le frodi .
                                    Arti colo 5
1.       Ciascun Stato membro può' escludere a titolo provvisorio i dazi
doganali dalla base imponibile di cui all' articolo 4 »
2.       Il Consiglio stabilisce , su proposta della Commissione , la data
a decorrere dalla quale tale facoltà ha termine .
                                    Articolo 6
1.       Per quanto riguarda le sigarette , l' imposta di consumo è tuttavia
riscossa secondo le seguenti modalità particolari :
 ---pagebreak---                                        - 41- -
a) per le sigarette il cui prezzo di oes sione non supera 2,4 U.C. per
    1000 pezzi (limite inferiore ), l' imposta è uguale all' importo risul­
    tante dall' applicazione dell.' aliquota proporzionale dell' imposta al
    prezzo massimo di vendita al minuto di una sigaretta il, cui prezzo di
    cessione per 1000 pezzi eia uguale all' importo del limite inferiore
    fissato ;. . • ;
b ) per le sigarette il cui prezzo di cessione per 1000 pezzi è superiore
    al limite inferiore fissato , senza superare 3,2 U.C. (limite medio ) ,
    l' imposta è uguale all' importo risultante dall' applicazione dell' ali­
    quota proporzionale dell ' imposta 'al prezzo massimo di vendita al mi­
    nuto |
c ) per le sigarette il cui prezzo di cessione per 1000 pezzi è superiore
    al limite medio fissato , senza superare 3,6 U.C. (limite superiore ),
    l' imposta è uguale all' importo risùltanté dall' applicazióne dell' ali­
    quota proporzionale dell' imposta al prezzò massimo di vendita al mi­
    nuto di una sigaretta il cui' prezzo' di cessione per' 1000 pezzi è uguale
    all' importo del limite medio fissato , maggiorato dell' impòrto' risultan­
    te dall' applicazione della metà dell' aliquota proporzionale alla parte
    del prezzo massimo di vendita al minuto che supera il prezzo massimo di
    véndita al minuto di una sigaretta che abbia come prezzo di cessione
    per 1000 pezzi l 'importo del limite medio fissato 5
d) per le sigarette il cui' prezzo di cessione: per 1000 pèzzi è superiore
    all' importo del limite superiore fissato , l' imposta5 è uguale all' im­
    porto dell' imposta dovuta per una sigaretta il cui prezzo di cessione
    per 1000 pezzi è uguale' all' importo del limite superiore fissato , mag­
    giorato dell' importo risultante dall' applicazione del terzo dell' ali--
    quota proporzionale alla parte del prezzo massimo di vendita al minuto
    che supera il prezzo massimo di vendita al minuto di una sigaretta
    che abbia come, prezzo . di cessione per. 1000 pezzi l' importo del limite _
    superiore fissato .          *         - ' - ù:   .
2.       Ai fini dell' applicazione del presente articolo e dell' artioolo 7 »
sono "prezzi di cessione " i prezzi partenza fabbrica o i prezzi d' importa­
zione , oomprese le spese d' immagazzinamento , le spese di distribuzione e
i dazi doganali , ma escluse l' imposta di consumo e l' imposta sulla cifra
d' affari .
                                                                     • • •/ • • «
 ---pagebreak---                                         - 42 -
                                     Articolo 7
         Per consentire l' attuazione delle disposizioni di cui all' articolo
6 , paragrafo 1 , a decorrere dal 1° luglio 1968 e fino al 1° gennaio 1970
ciascuno Stato membro può' riscuotere un' imposta di consumo minima ,
uguale all' imposta di consumo dovuta , ai sensi delle disposizioni dello
articolo 6 , per una sigaretta il cui prezzo di cessione è pari al prezzo
di cessione più "basso praticato alla data del 1° gennaio 19&7 dall' indu­
stria nazionale nel suo territorio ; l' eventuale differenza fra tale prez­
zo ed il limite inferiore fissato all' articolo 6 , paragrafo 1 , lettera a),
                                               taie
e tuttavia ridotta di almeno un terzo . Se        . prezzo di cessione è infe­
riore al limite inferiore fissato all' articolo 6 , paragrafo 1 , lettera a),
esso può' sostituirsi a quest' ultimo .
         A decorrere dal 1° gennaio 1970 ciasouno Stato membro assume come
sigaretta determinante per l' applicazione dell' imposta minima di consumo
una sigaretta il cui prezzo di cessione è uguale al limite inferiore
fissato all' articolo 6 , paragrafo 1 , lettera a).
                                        Articolo 8
         Qualora le aliquote proporzionali dell' imposta di consumo applica­
bili ai gruppi di tabacchi manifatturati diversi dalle sigarette superino :
– il 20 $ per i sigari e i sigaretti di peso inferiore a 3 grammi al pezzo ,
– il 20 % per i sigari e i sigaretti di peso uguale o superiore a 3 grammi
   al pezzo ,
-  il 40  io per il tabacco da  fumo di taglio fine ,
-  il 40  io per il tabacco da  fumo di. altro taglio ,
–  il 30  %  per il tabacco da  fiuto ,
-  il 30  io per il tabacco da masticare ,
tali aliquote devono esecra depressivo «alla misura e secondo le modalità
determinate dal Consiglio , che delibera su proposta della Commissione ,
tramite regolamento che diventi operante non oltre il 1° gennaio 1970 .
 ---pagebreak---                                       - 43 -
                                    Articolo 9
       Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie per adattare
le loro disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative in modo
che le disposizioni del presente regolamento possano essere effettiva­
mente applicate a decorrere dal 1° luglio 1968 . Essi comunicano alla Com­
missione , al più * tardi un mese dopo la loro adozione , le disposizioni
legislative , regolamentari ed amministrative prese in applicazione del
presente regolamento .
                                     Articolo 10
       Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle di­
sposizioni fondamentali di diritto interno che essi adottano successi­
vamente nel settore disoiplinato dal presente regolamento .
       I presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
ed è direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                      Fatto a Bruxelles , il
                                      Per il Consiglio ,
                                      Il Présidente ,
 ---pagebreak---                                         - 44 -
                        PROGETTO DI RISOLUZIONE PEL CONSIGLIO
          ( relativa all' imposta di consumo sui tabacchi manifatturati )
         Il Consiglio :
  - constatando che la proposta di regolamento del Consiglio relativa alla
    armonizzazione delle imposte di consumo sui tabacchi manifatturati diverse
    dalle imposte sulla cifra d' affari concerne unicamente l' armonizzazione
    delle strutture delle imposte di consumo su tali prodotti e lascia pertanto
    sussistere , in particolare , aliquote d' imposizione che variano da uno Stato
    membro all' altro ?
  - constatando che tale situazione comporterà , sul piano degli scambi intra-
    comunitari , il mantenimento delle frontiere fiscali e soprattutto dei con­
    trolli alle frontiere per garantire la riscossione dell' imposta all' impor­
    tazione e del suo ristorno all' esportazione ?
  - considerando tuttavia che è auspicabile creare anche nel settore dei tabacchi
    manifatturati un mercato unico avente caratteristiche analoghe a quelle di un
    mercato interno e che è pertanto necessario , parallelamente all' azione da
    intraprendere alb stesso scopo nel settore del tabacco greggio e in quello
    dei monopoli del tabacco , abolire le frontiere fiscali tra gli Stati membri
    per quanto riguarda l' imposta considerata ?
- constatando che l' abolizione delle frontiere fiscali nel settore dell' imposta
    di consumo sui tabacchi manifatturati può' essere efficace soltanto se è
    accompagnata dall' abolizione parallela delle frontiere fiscali in materia
    di imposte sulla cifra d' affari ;
  - conviene quanto segue nell' intento di realizzare tale scopo :
    - anteriormente al 1° gennaio 1970 , il Consiglio , su proposta della Commis­
      sione , stabilirà i principi secondo i quali saranno abolite le frontiere
      fiscali }
    - l' abolizione delle frontiere fiscali sarà effettiva al più tardi a
      decorrere dal 1° gennaio 1975 *
 ---pagebreak---                           - k5 -
         PROPOSTA PI REGOLAMENTO DEL COKSIGLIO
                      relativo
al monopili nazionale a carattere commerciale dei tabacchi
                    aanifatturati
 ---pagebreak---                                        _  -V – 4o ~
                          PROPOSA Sï HEGOLAMENTO DEL COH31QLIQ
                                       ! EELATIVO AI
                                      FONOPOLI NAZIONALI
                                    A CARATTERE! CÒÌS.jERCIALE
                             ' : DEI' TABACCHI li OTATTtJRATI
                                         RELAZIONE
               A seguito dell' entrata in vigore del Trattato CES e degli inter­
   venti della Commissione , in particolare delle raccomandazioni formulate a
   nórma dell 'artiooìó 37 » paragrafo 6 ,- del Trattato CEE , la Francia' e L' Italia ,
   paesi ohe detengono - un monopoli ^ nazionale a carattere commerciale dei tabac­
   chi manifatturati *, hanno già adottato una serie di misure volte al' riordino
   dei rispettivi monopoli* Tali misure' si' sonò concretate' nell' ammissione sui
   mercati francese e italiano di un certo numero di marchè di tabacchi mani fa_t
   turati fabbricati negli-àltri Stati - membri-'® hanno portato soppressione del­
   le restrizioni quantitative. ( Esistono nondimeno ancora - clausole relative
   ai minimi annuik di yendita). In Italian. sono state inoltre ; eliminate le di&cri-
  .. minazionderivanti dalla formazione dei prezzi , di - vendita» ,
             Tuttavia malgrado questi sforzi , non è stato ancóra instaurato un
   libero meroato dei tabacchi mani fatturato , ostacolato . in particolare dal
   persistere dei diritti esclusivi d' importaziofte e di èistribuzione di oui
.- dispongono i ; due. monopoli . .     ' . ; •  • .r •      < • "
             Dinanzi a tale - situazione, ' il Consiglio ha àdottato , nella sessio­
   ne dei giorni 10 e 11 maggio 1966 , la risoluzione seguente :
 ---pagebreak---                                           - 47 -
" La Com, issione presenterà entro il 1966 una proposta relativa all' attuazio­
ne di un' organizzazione comune dei mercat-i nel settore del tabacco greggio ,
unitamente a proposte per il riordino dei monopoli e la Bopprossiono dolio
discriminazioni in questo settore . Detta proposta potrebbe provud-jre 1' mitra-
ta in vigore dell' organizzazione comune del mercato a decorrere dal 1° luglio
1968 , fermo restando che i lavori relativi al riordino dei monopoli dovranno
essere sufficientemente avanzati perchè sia • r^isa qualsiasi discriminazio­
ne fra i cittadini degli F + f.ti membri per quanto riguarda le condizioni re-
                    v
lative ali 'approvigionamento agli sbocchi ."
             L' attuazione , tramite 1 ' instaurazione di una politica agraria comu­
ne , di un libero mercato         il tabacco greggio che dispensi gli Stati membri
detentori di un monopolio dal ccmoito di garantire il collocamento e la va­
lorizzazione del tabacco greggio nazionale e e assicuri ai fabbricanti il
libero accesso alle fonti di approwionameniio di tabacco greggio comunitario ,
vedrebbe ridotta la sua portata economica qualora non fosse possibile raggiun­
gere parallelamente , all' interno della Comunità.
            –la libera circolazione dei prodotti finiti ,
            –l' abolizione di qualsiqsi disposizione che , all' atto della vendita
              e della distribuzione dei prodotti che possa mantenere territorio
  i       4   di'Uit determinato Stato membro delle discriminazioni basate sulla
              provenienza degli stessi ,
            – ^ abolizione di qualsiqasi misura fiscale intesa a favorire ,     i–
              rettamente 0 indirettamente , il collocamento dei prodotti manifat­
              turati , nasionali a dotrimento dei prodotti - degli altri Stati
              membri .
            – Tale obiettivo finale , ossia un mercato effettivamente libero
per i- tabacchi mani fàt turati , deve essere realizzato integralemente alla
data del 1° gennaio 1970 .
                                             che
1)           A tal fine , gli Stati membri/detengono un monopolio dovrebbero
avere già adottato alla data suddetta le misure necessarie per ;
 ---pagebreak---                                        - <8 -
         – garantire l' apertura completa dei lojro meroati all' importazione
                                          in provenienza
           dei tabacchi manifatturatj/ dagli altri Stati membri , nel senso
           che i fornitori sibiliti in tali Stati membri abbiano il dirit­
           to di importare direttamente^ di creare uni propria rete di di­
           stribuzione all' ingrosso e di tenere delle soortej
         – garantire , "sul piano giuridico , l' indipendenza commerciale dei
           rivenditori al minuto nei confronti del monopolio ed eventual­
           mente dello Stato ;
         – garantire ai rivenditori la facoltà di approvvigionarsi dirot­
           tarne te presso fornitori degli altri Stati membri per qualsiasi
           quantità e qualità ;
         – una regolamentazione in materia di pubblicità applicabile nelle
           stesse condizioni ai prodotti nazionali e ai prodotti importati ,
           qualora non fosse ancora attuata una regolamentazione comunitaria
           della publicità in tale settore.
2)       Allo scopo di avviasi progressivamente verso l' obiettivo finale ,
gli Stati membri che detengono un monopolio dovrebbero tuttavia aver già
                         luglio
adottato fin dal 1°/ 1968 , data di entrata    in» rigore della regolamentazione
                                          ueate misure
agricola, una prima serie di mi sure/Alcune delle quali h ".nno unicamente
carattere provvisorio , «sarebbero' in partioolarei destinate a :
         – C(-.iser.+ ire l' importazione e la vendita dei tabacchi mani fatturi-
           ti provenienti dagli altri Stati membri per tutte le marche e
           quantità , in relazione alla domanda del mercato ,
         – garantire la neutralità del servizio di distribuzione ,
         – garantire ohe il regime di formazione dei prezzi di vendita - ia
           tale da prevenire qualsianì discriminazione tra i prodotti na­
           zionali e prodotti importati ^;
         – assicurare che il servizio nazionale di fabbricazione oessi di
           assolvere qualsis d missione fiscale * Il servizio sarà soggetto
           al regime fiscale applicabile alle imprese di fabbricazione .
           Il suo bilancio , che dovrà consentire in particolare di conosce­
           re i costi di fabbrioazione, verrà pubblicato ,
 ---pagebreak--- assicurare che i produttori degli altri Stati membri siano auto­
rizzati a fare della pubblicità presso i rivenditori ed i consuma­
tori alle stesse condizioni previste per la pubblicità           t.
a favore della produzione nazionale . I rivenditori sarebbero
liberi di informare i consumatori circa le loro offerte di ta­
bacchi manifatturati provenienti dagli altri Stati membri alle
stesse condizioni delle offerte relative ai prodotti nazionali .
 ---pagebreak---                                     ~ 50 -
                         • F&OPOSTA DI REGOLAMENTO -
                DEL CONSIGLIO RELATIVO AI MONOPOLI NAZIONALI
                A CARATTERE . COMMERCIALE DEI TABACCHI MAN IFATTURAT I
  '  ' • IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ » ECONOMICA EUROPEA ,
           Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea,
  e i,n particolare l' articolo 235 ,
           Vista la proposta della Commissione ,
          .Visto il parere del Parlamento Europeo, ■'
           Considerando che l' obiettivo del Trattato è di realizzare
  un' unione economica basata su una sana concorrenza ed avonte
  caratteristiche analoghe a quelle di un mercato interno ;
           Considerando che , per il settore dei tabacohi manifatturati ,
  il raggiungimento di un tale scopo comporta l' esclusione di qual­
  siasi discriminazione fra i . cittadini di tutti gli Stati-membri
  per quanto riguarda le condizioni relative atll'approvigionàmento
  ed agli - sbocchi ;                                         '
           Considerando che le vàrie misure di .riordin0 già adottate
••non sono ancora sufficienti per consentire il raggiungimento di tali
  obiettivi ;                                                          -
        • Considerando che l' attuazione di un' organizzazione comune dei
  mercati nel settore del- tabacco greggio assicura ai produttori della
  Comunità ." garanzie di létvoro e di reddito * equivalenti a quelle loro
  offerte dai monopoli dei tabacchi manif£tturati } ohe questa orga­
 nizzazione ;dispenaa gli Stati membri detentori di un ponopolio na­
  zionale a carattere commerciale dal compito di garantii»© il colio»»
 cemento e la valorizzazione del tabacco greggio nazionale ;
 ---pagebreak---             Considerando che , l' armonizzazione delle strutture dei sistemi
 fiscali in materi *. »!i tabacco è prevista affinchè gli effetti dell' imposi­
 zione compromettano il meno possibile là competitività dei tabacchi r;:f.ni–
 fatturati appartenenti ad uno stesso gruppo }
            Considerando che l' attuazione di un' organizzazione comune dei mer­
 cati nel settore del tabacco greggio l' armonizzazione delle strutture del­
 le imposte di consumo consentono di instaurare un regime che assicuri un
 libero accesso dei fornitori dei tabacchi manifatturati ai mercati àgli £fcatiae
bri. che detengono un monopolio commerciale ed un libero approvigionamento
dei consumatori di tali mercati in tabacchi manifatturati provenienti dagli
 altri Stati membri ;
            Considerando che il funzionamento di tale regime comporta l' aboli­
 zione dei diritti esclusivi d' importazione e di distribuzione all' ingrosso
 di tabacchi manifatturati j
            Corèiderando che , è necessario tuttavia attuare tali misure in
due tappe , tenuto conto della loro incidenza sul piano economico , finan­
 ziario e eooiàle ;
            Considerando che , in una prima tappa e allo scopo di avviarsi pro­
gressivamente verso l' obiettivo finale , al più tardi il "!• luglio 1968 ,
data di entrata in rigore della regolamentazione agricola,, gli Stati membri
che detengono un monopolio nazionale a carattere commerciale dovrebbero già
aver adottato una serie di misure , alcione delle quali di carattere proviso-
rio ;
            Considerando che le misure (La adottare nei settori agricolo e fi­
scale e . in quelle dei , monopoli per il tabacco- greggio e i tabacchi manifat–
-turati . formano un insieme inscindibile al quale occorre un' uguale forza
giuridica vincolante ;
            Considerando che il. ^ratta-fco non ha previsto i poteri d' azione
necessari a tale fine ,
 ---pagebreak---                                                 ■-.■52 –
              HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                                Articolo 1
              Negli Stati membri che detengono un monopolio nazionale a caràtte-
re commerciale per i tabacchi manifatturati si applicano al più tardi il
1° luglio 1968 , le disposizioni seguenti , t
(1 ) - Il Servizio di distribuzione dei monopoli si approvvigiona ,; secondo
             il fabbisogno del mercato , di tutti i quantitativi e di tutte le
             marche 'di tabacohi manifatturati provenienti dagli Stati membri ,
             senea limitazione alcuna .
             A richiesta dei fornitori stabiliti in detti Stati membri , tale
             Servizio mantiene sóorte sufficienti per far fronte a tutte le
             ordinazioni dei rivenditori per quanto riguarda tutte le marche
             di tabacchi manifatturati provenienti dagli . Stati membri ed auto–
    .        rizza ' 1 * introduzione di qualsiasi nuova marca a condizioni di nor­
             male oòmmercializzazione .
             Quando la scorta relativa ad uria marca scende al disotto del quanti­
             tativo corrispondente alle ordinazioni ricevute nel mess precedente ,
             tale Servizio' ne informa ir fornitore interessato , che può 1 comple­
             tare la scorta senza indugi .
( 2 ) - I rivenditori si approvvigionano per qualsiasi quantità e qualità
             richiesta e passano direttamente le loro ordinazioni al Servizio
             di distribuzione , che è tenuto a soddisfar." e senza indugiò .
( 3) - Il Servizio di distribuzione non subordina le consegne ad alcuna
          'Condizione , non le lega all' ordinazione di altre merci , non in­
             fluenza , direttamente o indirettamente , i rivenditori per favo­
             rire lo smercio di determinati prodotti . I rappresent eviti dei
             fornitori possono informarsi' presso il Servizio di distribuzione
                                                                      «        ·    »»
             e presso i rivenditori circa l' approvvigionamento delle loro
             marche ^ oiroa il modo in cui sono soddisfatte le ordinazioni
        .:,. dei. rivenditori relative a tali' 'marche'.           •'
      '*         " -                     -   ».                          ··· / ···
 ---pagebreak---                                          - 53 -
(4 ) - Il regime di formazione dei prezzi dei tabacchi manifatturati deve
        rispondere alle esigenze seguenti :
        a) il margine tra il prezzo d' acquisto da parte dei rivenditori e
            il prezzo di vendita al minuto è fissato sotto forma di una
            percentuale del prezzo di vendita al mintuo che è uniforme per
            tutti i prodotti appartenenti ad uno stesso gruppo di tabacchi
            manifatturati 5
        b) gli elementi del margine tra il prezzo d' acquisto da parte del
            Servizio di distribuzione e il prezzo d' aoqv.isto da parte dei
            rivenditori che sor ve per coprire le spese di essrcizio , e in
            particolare le spese di immaga-z sin amento e di distribuzione ,
            sono stabiliti sotto forma di importi fissi per unità di prodotto ;
            tali importi devono essere uniformi per tutti i prodotti appar­
            tenenti ad imo stesso gruppo di tabacchi manifatturati ;
        c ) il margine tra il prezzo d' acquisto da parte del Servizio di di­
            stribuzione e il prezzo d' acquisto da parte dei rivenditori , dopo
            deduzione degli elementi di cui alla lettera b ) , dell' importa
            sulla cifra d' affari dovuta dal Servizio di distribuzione e cogli
            eventuali dazi do^oali , è considerato come imposta di cor^.iì.-no
            sui tabacchi manicai; turati e deve rispondere alle disposi ^ 1 . ni
            del regolamento del Consiglio del            relativo alle iiroocte
            di consumo sui tabacohi manifatturati diverse dalle imposte sulla
            cifra d' affari .
        I gruppi di tabacchi manifatturati sono quelli indicati all' articolo
        4 , paragrafo 2 , del suddetto regolamento .
        I fornitori degli altri Stati membri fissano- liberamente : i prezzi
        di cessione per i loro prodotti .
( 5) – Il Servizio di distribuzione è separato ^a]_ Servizio di fabbricazione
        sul piano del bilancio della contabilità .
( 6 ) – Il Servizio di fabbricazione non deve assolvere alcuna missione fiscale ;
        esso è soggetto al regime fiscale applicabile alle imprese di fabbri­
        cazione ; il suo bilancio è pubblicato .
( 7 ) – Il Servizio di fabbricazione fornisce i suoi prodotti ai commercian­
        ti degli altri Stati membri alle stesse condizioni previste per il
        Servigio di distribuzione nazionale . Esso fissa prezzi di cessione
        che coprono i costi di fabbricazione .
 ---pagebreak---                                      - Γ.»*· 5 * -
( 8 ) - I produttori degli altri Stati membri sono autorizzati a fare della
        pubblicità prezzo i rivenditori e i consumatori alle stesse condi­
        zioni valide per la pubblicità a favore della produzione nazionale .
        I rivenditori sono liberi di informare i consumatori delle loro
        offerte di tabacchi manifatturati provenienti dagli altri Stati
        membri alle stesse condizioni valide per le offerte dei prodotti
        nazionali .
                                      Articolo 2
         Al più tardi il 1° gennaio 1970 » sono applicabili negli Stati
membri detentori di un monopolio nazionale a carattere commerciale dei
tabacchi manifatturati le disposizioni seguenti :
(1 ) - In tali Stati membri , i tabacchi manifatturati provenienti dagli
        altri Stati membri possono essere importati direttamente , senza passa­
        re per il Servizio di distribuzione . A tal fine , i fornitori di
        detti tabacchi manifatturati hanno facoltà di crearvi una propria
        rete di distribuzione all T ingrosso e di mantenervi delle scorte .
( 2 ) - L' indipendenza dei rivenditori nei confronti dello Stato deve
        essere garantita . Anteriormente al 1° gennaio 19^9 » il Consiglio ,
        su proposta della Commissione , deciderà le modalità di attuazione
        di questa disposizione »
        Ai rivenditori è data la facoltà di approvvigionarsi direttamente
        presso fornitori degli altri Stati membri per qual siasi quantità
        e qualità .
( 3) - E * instaurata una regolamentazione della pubblicità , applicabile
        nelle stesse condizioni ai prodotti nazionali e ai prodotti importa­
        ti , semprechè alla data suddetta non sia ancora attuata una rego­
        lamentazione comunitaria .
                                                                  • • •/ • •
 ---pagebreak---                                     - 55-
       Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi elementi
ed è direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
 Fatto a Bruxelles , il                        Per il Consiglio
                                               Il Présidente
 ---pagebreak---              - 56-
 PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
            RELATIVO
AI S.A . M.A. E AI P.T.O.M.
 ---pagebreak---                                         57 -
                              PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL . CONSIGLIO
                                     relativo
                             ai S.A.M.A. e ai P.T.O-.M.
  1 . La Convenzione di associazione tra la Comunità e gli Stati africani
      e malgascio associati ( SAMA ) impegna la Comunità a prendere in con­
      siderazione , nel determinare la propria politica agraria comune ,
      gli interessi degli Stati associati per quanto concerne i prodotti
      omologhi e concorrenti dei prodotti europei . La Decisione del Consi
      glio del 25 febbraio 1964 estende tale impegno ai paesi e territori
      d' oltremare ( PTOM ).
  2 . I SAMA e i PTOM sono produttori di tabacco ed hanno esportato la
      maggior parte della loro produzione verso gli Stati membri della Co
      munità e in particolare verso la Francia .
      Ai   sensi dell' articolo 2 della Convenzione di Yaoundé e della Deci
      sione del Consiglio del 25 febbraio 1964 , i tabacchi originari dei
      SAMA e dei PTÓM hanno beneficiato finora , all' importazione negli
      Stati membri , dell' eliminazione progressiva dei dazi doganali e
      delle tasse di effetto equivalente qual' è in atto tra gli Stati
      membri . Questo disarmo tariffario e l' allineamento dei dazi naziona
1
      li su quelli della tariffa doganale comune hanno dato luogo ad una
      preferenza tariffaria per le importazioni in provenienza dai SAMA e
      dai PTOM rispetto a quelle in provenienza dai Paesi terzi .
3 * L' articolo 1 della proposta prevede che la Comunità soddisfa all' im
      pegno assunto accordando alle importazioni dei prodotti in causa il
      beneficio di una riduzione dell '85% dei dazi doganali applicabili
      nei confronti dei Paesi terzi . Poiché il vantaggio risultante da
      tale riduzione potrebbe essere diminuito o persino annullato dalle
      aliquote minime e massime iscritte nelle tariffe doganali , è inol­
      tre previsto di ridurre proporzionalmente i minimi e i massimi ri­
      scossi . L' insieme di queste misure tariffarie dovrebbe garantire
      uno sviluppo armonico delle esportazioni di tabacchi greggi dai
      SAMA e dai PTOM verso la Comunità .
      L' articolo 2 prevede che qualsiasi provvedimento deciso in applica­
      zione della clausola di salvaguardia sarà comunicato agli Stati afri
      cani e malgascio associati interessati .
 ---pagebreak---                                 - 58 -
                                               t
5 « Le disposizioni contenute nella presente proposta di regolamento so
    no applicabili a partire dalla data di entrata in vigore del regola
    mento del Consiglio relativo all' attuazione di un' organizzazione co
    mune dei mercati nel settore del tabacco greggio . Esse rimangono va
    lide fino allo scadere della durata di validità della Convenzione
    di associazione e della Decisione del Consiglio del 25 febbraio L96
 ---pagebreak---                                      - 59 -
                                        Prbpoota  di
                                        REGOLAMENTO  DEL CONSIGLIO
                               relativo ai SAMA e ai PTOM
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ » ECONOMICA EUROPEA ,            '
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in
particolare l' articolo 43 ,
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ),
Considerando che » con la Convenzione di associazione tra là Comunità
Economica Europea e gli Stati africani -e malgascio associati ( 2)$ la
Comunità si è impegnata a prendere in considerazione , nel determinare
la propria politica agraria comune , gli interessi di detti Stati asso
ciati per quanto concerne i prodotti omologhi e concorrenti dei prò. -
dotti europei ;                     . .
Considerando che , ai sensi della decisione 25. febbraio 196k del Consi
glio relativa all' associazione dei paesi e territori d' oltremare alla
 Comunità Economica Europea ( 3 )| è opportuno riservare a questi ulti­
mi , lo stesso trattamento riservato agli Stati associati suddetti ;
Considerando che vi sono state consultazioni tra la Comunità e gli ^a
ti associati ;
Considerando che il regime applicabile ai tabacchi greggi o non lavora
ti e ai cascami di tabacca originari dagli Stati africani e malgascio
associati e dei paesi . e . territori . d' oltremare deve avere per scopo lo
sviluppo armonico degli scambi tra gli Stati associati e gli Stati • -
membri ;                     ,                                        <
( 1 ) .G.U ^ delle Comunità Europee n .       del          P*
( 2 ) G.U. delle Comunità Europee n . 93 dell' 11.6«64 p . 1431/64
(3 ) G.U » delle Comunità Europee n . 93 .dell' , 11.6 «64Lp-. 1472/64 • r •
 ---pagebreak---                                   - 60 -
Considerando che , a norma del regolamento n .../67/CEE del Consiglio re
lativo all' attuazione di un' organizzazione comune dei mercati nel set­
tore del tabacco greggio ( 1 ), le importazioni dei tabacchi gregei o
non lavorati e dei cascami di tabacco sono soggette unicamente ci dazi
della tariffa doganale comune ; che , per il resto , dette importazioni
sono libere ;
Considerando che l' impegno assunto dalla Comunità può essere assolto
concedendo alle importazioni di tabacco greggio originario degli Stati
africani e malgascio associati e dei paesi e territori d' oltremare il
beneficio di una riduzione dell' aliquota dei dazi doganali applicabili
nei confronti dei Paesi terzi ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                  A rticolo 1
Gli Stati membri applicano all' importazione di tabacchi greggi o non
lavorati e di cascami di tabacco ( n . 2^.01 della nomenclatura di Bruxol
les ) originari degli Stati africani e malgascio associati e dei paesi
e territori d' oltremare un dazio doganale di aliquota uguale al 15% del
dazio doganale applicabile alle importazioni in provenienza dai paesi
terzi , con un minimo ed un massimo riscosso uguale al 15# dei dazi ap­
plicabili nei confronti dei paesi terzi .
                                  Articolo 2
Qualsiasi decisione presa dalla Commissione ai sensi dell' articolo ....
....( 2 ) del regolamento n...67/CEE è comunicata agli Stati africani e
malgascio associati interessati .
                                  Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il .          19^7 ed è applicabi
le fino , al 31 maggio 1969 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi ed è
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a BruXeiles , il         •                          Per la Commissione
                                                            Il Présidente
( 1 ) G.U. delle Comunità Europee n .       del        p.
( 2 ) Clausola di salvaguardia