CELEX: 51965PC0180
Language: it
Date: 1965-05-05
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze pericolose (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (65) 180
Vol. 1965/0041
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITÀ'                      ECONOMICA EUROPE
                          COMMISSIONE
                                         V/COM(65)180 def .
                                         Bruxelles , 5 maggio 1965
                                    PROPOSTA DI
                             DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
              concernente il ravvicinamento delle disposizioni
           legislative regolamentari ed amministrative relative
               alla classificazione , all' etichettatura e
               all' imballaggio delle sostanze pericolose
               ( presentata dalla' Commissione; al* Consiglio )
V/C0M(65 ) 180 def
 ---pagebreak---                      M 0 TIV AZIONE
I. - GI3T3RALITA'
La Direttiva del               concernente il ravvicinamento delle
disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative rela­
tive alle sostanze e preparati pericolosi (Direttiva-quadro ) fis­
sa "In linea di principio il metodo e l' estensione del ravvici­
namento delle disposizioni nazionali in questo settore da .offetuar-
si in futuro .
La presente Direttiva é la prima delle direttive complementari
previste all' articolo 4 della Direttiva-quadro di cui mette in
applicazione , in particolare , quanto disposto dagli articoli 5
e 7.
La presente Direttiva conoerne le sostanze pericolose » ne stabili­
sce la classificazione e formula disposizioni generali oirca il
loro imballaggio « Essa prevede inoltre disposizioni riguardanti
la natura e la modalità per 1'. etichettatura di tali sostanze .
La presente Direttiva non considera le sostanze pericolose normal­
mente , usate come sostanze attive nei prodotti fitofarmaceuticij
tali sostanze saranno oggetto di una Direttiva complementare .
II . - COMMENTO DEGLI ARTICOLI
Articolo 1
      Il campo di applicazione    della presente Direttiva é di massima
identico a quello della Direttiva-quadro . Tuttavia le disposizioni re­
lative all' etichettatura o all' imballaggio non saranno applicabili
ai recipienti contenenti gas compressi , liquidi o disciolti , sotto
pressione . Per questo settore esistono infatti sul piano nazionale "
regolamentai ioni speciali per le quali é in fase di realizzazione
un ravvicinamento a livello comunitario nel quadro generale dei
recipienti a pressione e tenendo presente la situazione particolare
esistente in questo campo .
 ---pagebreak--- Articolo 2
Questo articolo si limita a confermare la definizione delle sostanze
pericolose fissata dalla Direttiva-quadro .
Articolo 3
Il paragrafo 1 , unitamente all' Allegato I , fissa la classificazione
delle sostanze pericolose secondo la loro natura e l' importanza del
rischio che esse comportano .
bell' elenco di cui all' Allegato I , le sostanze sono classificate in base
all' elemento principale e al corrispondente numero d' ordine della nomen­
clatura chimica . Tale elenco prevede inoltre per ogni sostanza il metodo
di etichettatura , i simboli di pericoli che debbono essere apposti e i
consigli di prudenza da seguire per la manipolazione . Esso é basato
sui lavori condotti dal Consiglio d' Europa ( accordo parziale) e rispon­
de ai più recenti ritrovati della scienza e della tecnica .
Il paragrafo 2 , stabilisce per le nuove sostanze , che saranno in futuro
costantemente immesse sul mercato e che in base alle definizioni della
Pi rettiva-quadro dovranno essere considerate pericolose , l' applicazione
della procedura di cui all' articolo 7 della Direttiva-quadro . In applica­
zione di tale procedura gli esperti degli Stati-membri dovranno decidere ,
nel più breve tempo possibile , le modalità per l' etichettatura di tali
sostanze e proporne un elenco complementare »
Articolo 4
Questo articolo fissa i criteri generali richiesti per l' imballaggio delle
sostanze pericolose . Queste disposizioni corrispondono nell' insieme alle
disposizioni in vigore per il trasporto ferroviario di merci pericolose .
Articolo 3
Questo articolo fissa in dettaglio le modalità por l' etichettatura delle
 ---pagebreak--- sostanze pericoloso ; impone l' indicazione dell' origine e della natura del
prodotto , nonché l' apposizione di determinati simboli di pericolo .
Questi ultimi - ripresi nell 'Allegato II della presente Direttiva -
possono attualmente considerarsi universalmente riconosciuti . Questo
artioolo stabilisce inoltre le indicazioni dei rischi (Allegato III)
che devono porre in evidenza i pericoli derivanti dalla manipolazione
di dette sostanze . Infine , esso rimanda ai consigli di prudenza di
cui all' Allegato IV . L' apposizione di questi consigli sull' imballag­
gio non é obbligatoria , ma qualora vi figurino essi debbono essere
conformi a quelli elencati nell' allegato IV,
Articolo 6
Questo articolo precisa la natura e le modalità dell 'etichettatura
prescritta all' articolo 5 » comprese le modalità di stampa.
Articolo 7
Questo articolo stabiliscile che agli Stati membri , in linea d' eccezio­
ne , é lasciata la facoltà di fissare altre norme per l' etichettatura
delle sostanze pericolose quando le dimensioni ridotte dell' imballag­
gio non permettano 1 'etichettatura prevista all' articolo 6, paragrafi 1
e 2 . Essi potranno inoltre non richiedere l' etichettatura quando si
tratti d' imballaggi contenenti quantità molto limitate di sostanze
porioólosetó&e non siano pero' ne esplosive né tossiche .
Questa deroga é indispensabile sul piano pratico . Le esperienze acqui­
site in questo campo non permettono d' altra parte di trovare fin d' ora
una soluzione deflativa sul piano comunitario .
Articoli 8 e 9
Nessuna osservazione
 ---pagebreak--- R                       PROPOSTA^ M- DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
CONCERNENTE IL RAVVI CINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAl-iENTARI
ED AMMINISTRATIVE RELATIVE ALLA CLASSIFICAZIONE , ALL' ETICHETTATURA E ALL' IM­
BALLAGGIO DELLE SOSTANZE PERICOLOSE                                    /
     ( presentata dalla Commissione al Consiglio
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ » ECONOMICA EUROPEA
VISTO , il Trattato che istituisce la Comunità Economioa Europea e in
        particolare l' articolo 100 ,
VISTO , la proposta della Commissione ,
VISTO , il parere dell' Assemblea ,
VISTO , il parere del Comitato Economico e Sociale ,
      CONSIDERANDO che la Direttiva del                 concernente il ravvi­
cinamento delle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative
relative alle sostanze e preparati pericolosi fissa le disposizioni-quadro
per un successivo ravvicinamento di tutte le disposizioni relative a
questo settore *
                                                              \      ,
     CONSIDERANDO che l' esistenza di disposizioni nazionali differenti in
materia; di classificazione, etichettatura e imballaggio , ostacolano l' im­
missione sul mercato nell' area comunitaria delle sostanze pericolose e
incide direttamente sull' instaurazione e sul funzionamento del mercato
comune j e considerando quindi la necessità di attuare un ravvicinamento
di tali disposizioni ;
     CONSIDERANDO che le sostanze pericolose normalmente utilizzate come ;
sostanze attive nei prodotti fi tofarmaceutici possono essere escluse
dalla presente Direttiva a motivo del     loro particolare impiego , e che
saranno oggetto di una Direttiva complementare :    ■
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
 ---pagebreak--- Articolo 1
 1.   A complemento della Direttiva del               concernente il rav­
vicinamento delle disposizioni legislative , regolamentari ed amministra­
tive relative alle sostanze e preparati pericolosi , la presento Diret­
tiva si applica alla classificazione , all' etichettatura e all' imballag­
gio delle sostanze pericolose .
2.   Gli articoli da 4 a 8 della presente Direttiva non si applicano
ai recipienti contenti gas compressi , liquidi o disciolti sotto
pressione#
Articolo 2
     Ai sensi della presente Direttiva sono considerate sostanze peri­
colose quelle di cui all' articolo 2 , paragrafo 1 , lettera a) e para­
grafo 2 della Direttiva del ........ .. concernente il ravvicinamento
delle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative
relative alle sostanze e preparati pericolosi .
Articolo 3
1.   La classificazione delle sostanze pericolose é fissata nell' elen­
co dell' Allegato I.
2.   Qualora una sostanza presenti una delle caratterstiche pericoloso
di cui all' articolo 2 , e non figuri nell' elenco di cui all' Allegato I ,
lo Stato membro che ne constati l 'immissione sul mercato chiede imme­
diatamente l' applicazione della procedura prevista all' articolo 7
della Direttiva del              concernente il ravvicinamento delle
disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative relative
alle sostanze e preparati pericolosi .
Articolo 4
     L' imballaggio di una sostanza pericolosa deve , per quanto concerno
la solidità e la tenuta ermetica, rispondere ai seguenti requisiti
minimi t
 ---pagebreak---                                  3
a) gli imballaggi devono essere confezionati" e chiusi in modo da
    impedirò qualsiasi fuoriuscita del contenuto * ad eccezione dei
    dispositivi regolamentari di sicurezza ;
b) i materiali costituenti l 'imballaggio e la chiusura devono essere
    tali da non poter essere intaccati dal contenuto né da formare
    con questi combinazioni pericolose }
c) tutte le parti dell 'imballaggio è' della chiusura devono ossero solidi
    e resistenti in modo da escludere qualsiasi allentamonto e sod­
    disfare senz' altro allo normali esigenze di manipolazione .
Articolo 5
1.    Ogni imballaggio di una sostanza pericolosa devo portare una
etichetta indicante 'la provenienza e il none della sostanza , uno
o più simboli indicativi dei pericoli che la loro manipolazione
comporta , nonché un richiamo ai rischi specifici derivanti da
questi ultimi .
2.    L' indicazione sulla provenienza deve comportare il nome e l' in­
dirizzo del fabbricante o del distributore , quando essi risiedono
all' interno della Comunità Economica Europea , ovvero il nome e
l' indirizzo dell' importatore quando la sostanza sia importata da
un Paese terzo .
3 . Il nome della sostanza deve essere conforme alla denomina­
zione fissata nell' e3sxco di cui all' Allegato I della presente Direttiva .
4.    Conformemente a quanto stabilito al paragrafo 1 , devono essere
 utilizzati i seguenti simboli e indicazioni di rischio »
                                                           • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                   - 4 -
a) per le sostanze esplosive .        (E) una bomba in detonazione ,
   per le sostanze   comburenti ,     (0) una fiamma ( sopra un cerchio),
c) per le sostanze facilmente     infiammabili , (F) una fiamma ,
à) per le sostanze tossiche ,         (T) un teschio su tibie intercrociato
θ) per le sostanze nocive ,           (Xn) una croce di S , Andrea
f) per le sostanze corrosivo ,        ( C) la raffigurazione dell' azione di un
                                           acido
g) per le sostanze irritanti          (Xi) una croce di S. Andrea
      I simboli dei rischi devono essere conformi all' Allegato II della
presente Direttiva ed essere stampati in nero su fondo giallo-arc-r-oione,
5.    La natura dei rischi che comporta 1 'utilizzazione delle sostanze devo
essere indicata con una o più frasi-tipo che , in conformità alle indica­
zioni contenute nell' elenco di cui all' Allegato I , debbono essere riprose
dall 'Allegato III della presento Direttiva.
6,    Quando 1 'imballaggio é accompagnato da consigli di prudenza ri­
guardanti l' utilizzazione delle sostanze , essi devono essere redatti
in base all'Allegato IV della presente Direttiva , corrispondente alla
classificazione dell' elenco di cui all' Allegato I.
                                                           /
 ---pagebreak--- Artioolo 6
1.    0;i:i:do lo indicazioni stabilito dall' articolo 5 si trovano su
di una etichetta , essa deve essere apposta su uno o più lati del­
l' imballaggio in modo da assicurarne la lettura orizzontale quando
il collo si trova in posizione normale . Lo dimensioni dell' etichet­
ta devono corrispondere almeno al formato normale A 8 ( 52 x 74 mm)
e non devono superare il formato normale A 5 ( 148 x 210 mm) . Ogni
simbolo deve occupare almeno un decimo della superficie dell' eti­
chetta . L' etichetta deve aderire con tutta la sua superficie al­
l' imballaggio contenente direttamente la sostanza. L' etichetta de­
ve essere apposta anche sun un eventuale secondo imballaggio ester­
no qualora questi non sia già munito dell' etichetta regolamentare
prescritta por il trasporto .
2.    L' etichetta speciale non é più d' obbligo quando l' imballaggio
stesso porti in modo apparento i simboli e le indicazioni conformi
                                               •V
al paragrafo 1 .
3.    Le indicazioni;, siano esse sull' etichetta o sull' imballaggio ,
devono essere stampate in caratteri chiaramente leggibili è' inde­
lebili in modo che la menzione del rischio o il simbolo siano
messi in evidenza.
4.    L' uso del colore verde é vietato sia per la stampa che corno
colore di fondo nella presentazione delle etichetto destinato a
sostanze pericolose .
5.    Gli Stati membri possono subordinare l' imnissiono sul mercato
dolle sostanze pericolose nel loro territorio alla , o alle lingue
nazionali in cui é rodatta l' etichetta.
 ---pagebreak--- Articolo 7
     Gli Stati membri possono consentire a che :
1.   per gli imballaggi le cui dimonsioni ridotte non pernottano
     un' etichettatura conformo all' articolo 6 , paragrafi 1 e 2 ,
     può' essere applicata l' etichettatura prevista all' articolo
     5 , in modo appropriato j
2.   in deroga agli articoli 5 e 6 f gli imballaggi delle sostanze
     pericoloso che non siano esplosive   o tossiche , non devono os-
     sero etichettati o possono esserlo   in modo diverso quando es­
     si ne contengano quantità talmente   limitate da comportare una
     forte diminuzione del pericolo por   i lavoratori e i terzsi .
Articolo 8
     Gli Stati membri adotteranno lo misuro necessari©, in confor­
mità alla presente Direttiva entro il termine di              a
decorrere dalla sua notifica, e ne informeranno immediatamente
la Commissione .
Articolo 9
     Gli Stati membri sono i destinatari della presento Direttiva .