CELEX: C2004/262/73
Language: it
Date: 2004-10-23 00:00:00
Title: Causa T-298/04: Ricorso della EFKON AG contro il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea proposto il 21 luglio 2004

23.10.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 262/38
            
         Ricorso della EFKON AG contro il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea proposto il 21 luglio 2004
   (Causa T-298/04)
   (2004/C 262/73)
   Lingua processuale: il tedesco
   Il 21 luglio 2004 la EFKON AG, con sede in Graz-Andritz (Austria), rappresentata dall'avv. Georg Zanger, ha proposto un ricorso contro il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 29 aprile 2004, 2004/52/CE (1),
            
         
               —
            
            
               in subordine, annullare l'art. 2, n. 1, lett. a), b) e c), n. 3 e n. 6, della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 29 aprile 2004, 2004/52/CE,
            
         
               —
            
            
               in subordine, ammettere la tecnologia impiegata dalla ricorrente (infrarossi attivi) in sede di introduzione di sistemi elettronici di pedaggio,
            
         
               —
            
            
               condannare le convenute alle spese del procedimento.
            
         Motivi e principali argomenti:
   La ricorrente chiede l'annullamento della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 29 aprile 2004, 2004/52/CE. Essa fa valere che la direttiva impugnata prescrive obbligatoriamente l'impiego di determinate tecnologie, in contrasto con il principio di neutralità tecnologica degli atti normativi. In tal modo verrebbe creato un ordine del mercato a vantaggio delle tecnologie menzionate nella direttiva, in violazione del principio concorrenziale nella Comunità. La ricorrente, con la sua tecnologia (tecnologia di comunicazione bidirezionale ad alta velocità - infrarossi attivi), verrebbe esclusa dal mercato dei sistemi di pedaggio.
   La ricorrente sostiene inoltre che la direttiva non realizza lo scopo perseguito, l'interoperabilità tra i sistemi di pedaggio elettronico negli Stati membri, ed impedisce al contempo una cooperazione tra gli Stati membri, il che rappresenterebbe una violazione del principio di sussidiarietà. Infine, la ricorrente non ha partecipato al procedimento normativo, con la conseguenza che il suo diritto ad essere sentita è stato violato, ed è stata discriminata dall'atto normativo rispetto all'industria delle microonde. L'ordine del mercato creato dal legislatore europeo ostacolerebbe anche l'esercizio, da parte della ricorrente, delle libertà fondamentali garantite dal Trattato CE.
   
      (1)  Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 29 aprile 2004, 2004/52/CE, concernente l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale nella Comunità (GU L 166, pag. 124).