CELEX: 62008CA0241
Language: it
Date: 2010-03-04 00:00:00
Title: Causa C-241/08: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 4 marzo 2010 — Commissione europea/Repubblica francese (Inadempimento di uno Stato — Direttiva 92/43/CEE — Art. 6, nn. 2 e 3 — Trasposizione non corretta — Zone speciali di conservazione — Conseguenze significative di un progetto sull’ambiente — Carattere non perturbatorio di talune attività — Valutazione delle incidenze sull’ambiente)

1.5.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 113/7
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 4 marzo 2010 — Commissione europea/Repubblica francese
   (Causa C-241/08) (1)
   
   (Inadempimento di uno Stato - Direttiva 92/43/CEE - Art. 6, nn. 2 e 3 - Trasposizione non corretta - Zone speciali di conservazione - Conseguenze significative di un progetto sull’ambiente - Carattere «non perturbatorio» di talune attività - Valutazione delle incidenze sull’ambiente)
   2010/C 113/10
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: D. Recchia e J.-B. Laignelot, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica francese (rappresentanti: G. de Bergues e A.-L. During, agenti)
   
      Oggetto
   
   Inadempimento di uno Stato — Trasposizione non corretta delle disposizioni dell'art. 6, nn. 2 e 3, della direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206, pag. 7)
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               La Repubblica francese,
               
                           —
                        
                        
                           da un lato, prevedendo, in termini generali, che la pesca, le attività acquicole, la caccia e le altre attività venatorie praticate nelle condizioni e sui territori autorizzati dalle leggi e dai regolamenti in vigore non costituiscono attività perturbatorie o aventi conseguenze analoghe, e,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           dall’altro, esentando sistematicamente dalla procedura di valutazione delle incidenze sul sito i lavori, le opere e le realizzazioni previsti dai contratti Natura 2000, e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           esentando sistematicamente da tale procedura i programmi e i progetti di lavori, di opere o di realizzazioni soggetti a regime dichiarativo,
                        
                     è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza, rispettivamente, dell’art. 6, n. 2, della direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, e dell’art. 6, n. 3, della direttiva medesima.
            
         
               2)
            
            
               Il ricorso è respinto quanto al resto.
            
         
               3)
            
            
               La Repubblica francese è condannata a sopportare due terzi delle spese. La Commissione europea è condannata a sopportare un terzo di esse.
            
         
      (1)  GU C 197 del 2.8.2008.