CELEX: 61997CJ0360
Language: it
Date: 1999-04-20
Title: Sentenza della Corte del 20 aprile 1999. # Herman Nijhuis contro Bestuur van het Landelijk instituut sociale verzekeringen. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Centrale Raad van Beroep - Paesi Bassi. # Previdenza sociale - Inabilità al lavoro - Regime speciale dei dipendenti pubblici - Allegato VI, sezione J, punto 4, lett. a), del regolamento (CEE) n. 1408/71 - Artt. 48 e 51 del Trattato CEE. # Causa C-360/97.

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61997J0360

Sentenza della Corte del 20 aprile 1999.  -  Herman Nijhuis contro Bestuur van het Landelijk instituut sociale verzekeringen.  -  Domanda di pronuncia pregiudiziale: Centrale Raad van Beroep - Paesi Bassi.  -  Previdenza sociale - Inabilità al lavoro - Regime speciale dei dipendenti pubblici - Allegato VI, sezione J, punto 4, lett. a), del regolamento (CEE) n. 1408/71 - Artt. 48 e 51 del Trattato CEE.  -  Causa C-360/97.  

raccolta della giurisprudenza 1999 pagina I-01919

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

Previdenza sociale dei lavoratori migranti - Assicurazione invalidità - Calcolo delle prestazioni - Modalità particolari di applicazione della normativa olandese relativa all'assicurazione contro l'inabilità al lavoro - Lavoratore che ha compiuto, nei Paesi Bassi, periodi di assicurazione sotto un regime speciale per i dipendenti pubblici, per essere poi colpito, in un altro Stato membro, da inabilità al lavoro - Domanda di prestazione pro rata temporis - Obbligo per l'istituzione competente di equiparare i periodi di assicurazione compiuti sotto il regime speciale a quelli compiuti sotto il regime generale - Insussistenza - Necessità di adottare misure di coordinamento - Scelta incombente al legislatore comunitario [Trattato CE, artt. 48 e 51; regolamenti del Consiglio (CEE) n. 1408/71, allegato VI, sezione J, punto 4, lett. a), e (CE) n. 1606/98] 

Massima

L'allegato VI, sezione J, punto 4, lett. a), del regolamento n. 1408/71, nella versione modificata e aggiornata dal regolamento n. 2001/83, come adattato dall'allegato I, parte VIII, dell'Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei Trattati, dev'essere interpretato nel senso che non obbliga l'ente previdenziale olandese competente, a cui sia stata presentata una domanda di prestazione di invalidità pro rata temporis da un lavoratore colpito da inabilità al lavoro in un altro Stato membro, la cui normativa fa dipendere l'ammontare delle prestazioni dalla durata dei periodi di assicurazione (legislazione di tipo B), a equiparare i periodi di assicurazione compiuti da tale lavoratore nei Paesi Bassi, dopo il 1_ luglio 1967, in base ad un regime speciale per i dipendenti pubblici, a periodi di assicurazione compiuti ai sensi della Wet op de arbeidsongeschiktheidsverzekering, del 18 febbraio 1966, secondo la quale il detto ammontare è indipendente dalla durata dei periodi di assicurazione (legislazione di tipo A), anche se, nell'ipotesi in cui l'interessato non avesse esercitato il suo diritto alla libera circolazione dei lavoratori ed in cui l'inabilità al lavoro si fosse verificata nei Paesi Bassi, si sarebbe proceduto a tale equiparazione. Infatti, se è vero che per assicurare l'esercizio effettivo del diritto alla libera circolazione sancito dall'art. 48 del Trattato il Consiglio è tenuto, in forza dell'art. 51 del Trattato, ad instaurare un sistema che permetta ai lavoratori migranti di superare gli ostacoli per essi eventualmente derivanti dalle disparità esistenti tra le norme nazionali relative alla previdenza sociale e che, relativamente ai regimi speciali per i dipendenti pubblici, il legislatore comunitario ha adempiuto tale obbligo solo con l'adozione del regolamento n. 1606/98, è tuttavia importante tener conto, per il periodo anteriore all'entrata in vigore di tale regolamento, dell'ampio margine discrezionale di cui dispone il Consiglio quanto alla scelta dei provvedimenti più appropriati per conseguire il risultato di cui all'art. 51 del Trattato. Per quanto riguarda, più in particolare, la liquidazione di una prestazione di invalidità in base ad un regime speciale per i dipendenti pubblici di uno Stato membro, che presenti caratteristiche di una legislazione di tipo A, e ciò per un'inabilità al lavoro insorta in un altro Stato membro, in cui si applichi in maniera generale agli impiegati una legislazione di tipo B, è indispensabile ricorrere a tecniche di coordinamento che disciplinino i rapporti tra i regimi nazionali considerati, tecniche la cui scelta incombe appunto al Consiglio, conformemente all'art. 51 del Trattato. 

Parti

Nel procedimento C-360/97, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell'art. 177 del Trattato CE, dal Centrale Raad van Beroep (Paesi Bassi), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Herman Nijhuis e Bestuur van het Landelijk instituut sociale verzekeringen, domanda vertente sull'interpretazione dell'allegato VI, sezione J, punto 4, lett. a), del regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità, e dell'allegato 2, sezione J, punto 2, lett. b), del regolamento (CEE) del Consiglio 21 marzo 1972, n. 574, che stabilisce le modalità d'applicazione del regolamento n. 1408/71, nella loro versione modificata e aggiornata dal regolamento (CEE) del Consiglio 2 giugno 1983, n. 2001 (GU L 230, pag. 6), come adattato dall'allegato I, parte VIII, dell'Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU 1985, L 302, pag. 23), LA CORTE, composta dai signori G.C. Rodríguez Iglesias, presidente, P.J.G. Kapteyn, J.-P. Puissochet e G. Hirsch, presidenti di sezione, G.F. Mancini, J.C. Moitinho de Almeida, C. Gulmann, L. Sevón e M. Wathelet (relatore), giudici, avvocato generale: G. Cosmas cancelliere: H.A. Rühl, amministratore principale viste le osservazioni scritte presentate: - dal signor Nijhuis; - per la Bestuur van het Landelijk instituut sociale verzekeringen, dal signor C.J.R.A.M. Brent, amministratore del Gemeenschappelijk Administratie Kantoor (GAK) Nederland BV, in qualità di agente; - per il governo olandese, dal signor A. Bos, consigliere giuridico presso il ministero degli Affari esteri, in qualità di agente; - per la Commissione delle Comunità europee, dal signor P.J. Kuijper, consigliere giuridico, in qualità di agente, vista la relazione d'udienza, sentite le osservazioni orali del signor Nijhuis, della Bestuur van het Landelijk instituut sociale verzekeringen, rappresentata dal signor F.W.M. Keunen, collaboratore giuridico del Gemeenschappelijk Administratie Kantoor (GAK) Nederland BV, in qualità di agente, del governo dei Paesi Bassi, rappresentato dal signor M.A. Fierstra, consigliere giuridico aggiunto presso il ministero degli Affari esteri, in qualità di agente, del governo del Regno Unito, rappresentato dalla signora M. Ewing, del Treasury Solicitor's Department, in qualità di agente, assistita dalla signora S. Moore, barrister, e della Commissione, rappresentata dal signor P.J. Kuijper, all'udienza del 1_ dicembre 1998, sentite le conclusioni dell'avvocato generale, presentate all'udienza del 2 febbraio 1999, ha pronunciato la seguente Sentenza 

Motivazione della sentenza

1 Con ordinanza 24 settembre 1997, pervenuta alla Corte il 22 ottobre successivo, il Centrale Raad van Beroep ha sollevato, ai sensi dell'art. 177 del Trattato CE, due questioni pregiudiziali relative all'interpretazione dell'allegato VI, sezione J, punto 4, lett. a), regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità, e dell'allegato 2, sezione J, punto 2, lett. b), del regolamento (CEE) del Consiglio 21 marzo 1972, n. 574, che stabilisce le modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n. 1408/71, nella loro versione modificata e aggiornata dal regolamento (CEE) del Consiglio 2 giugno 1983, n. 2001 (GU L 230, pag. 6), come adattato dall'allegato I, parte VIII, dell'Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU 1985, L 302, pag. 23; in prosieguo, rispettivamente, i «regolamenti n. 1408/71 e n. 574/72»). 2 Tali questioni sono state sollevate nell'ambito di una controversia tra il signor Nijhuis, cittadino olandese, e la Bestuur van het Landelijk instituut sociale verzekeringen (in prosieguo: la «LISV»), in ordine al diritto del signor Nijhuis ad una pensione di invalidità. La normativa nazionale 3 I dipendenti pubblici olandesi e il personale equiparato, all'epoca dei fatti della causa principale, erano assicurati ai sensi dell'Algemene Burgerlijke Pensioenwet del 6 gennaio 1966 (legge relativa alle pensioni civili del pubblico impiego, in prosieguo: l'«ABPW»). In tale regime, i lavoratori avevano diritto alle prestazioni di invalidità solo se assicurati ai sensi dell'ABPW al momento della sopravvenienza dell'inabilità al lavoro. 4 La Wet op arbeidsongeschiktheidsverzekering del 18 febbraio 1966 (legge relativa all'assicurazione contro l'inabilità al lavoro; in prosieguo: la «WAO»), entrata in vigore il 1_ luglio 1967, assicura tutti i lavoratori contro le conseguenze pecuniarie di un'invalidità. Per beneficiare di una prestazione di invalidità ai sensi della WAO, l'interessato dev'essere stato assicurato al momento della sopravvenienza dell'inabilità al lavoro ed essere stato inabile al lavoro ininterrottamente per 52 settimane. L'importo della prestazione non è in relazione alla durata dei periodi di assicurazione, ma dipende, in particolare, dal grado di inabilità al lavoro. 5 Conformemente all'art. 6 della WAO, i dipendenti pubblici e i militari sono esclusi dall'ambito di applicazione di tale legge. Essi rientrano invece, dal 1_ ottobre 1976, nell'ambito di applicazione dell'Algemene Arbeidsongeschiktheidswet dell'11 dicembre 1975 (legge relativa all'inabilità al lavoro; in prosieguo: l'«AAW»), applicabile a tutti i residenti. La normativa comunitaria 6 Ai sensi dell'art. 4, n. 4, del regolamento n. 1408/71, i regimi speciali dei pubblici impiegati o del personale assimilato sono esclusi dall'ambito di applicazione di tale regolamento. 7 L'art. 40 del regolamento n. 1408/71 disciplina la liquidazione delle prestazioni di invalidità a favore dei lavoratori che siano stati soggetti successivamente a due tipi di legislazioni: da un lato, normative, quali la WAO e l'AAW, menzionate all'allegato IV di tale regolamento come facenti parte delle legislazioni di cui all'art. 37, n. 1, dello stesso regolamento, secondo le quali l'importo delle prestazioni di invalidità è indipendente dalla durata dei periodi di assicurazione (in prosieguo: la «legislazione di tipo A») e, dall'altra, normative, come la normativa tedesca applicata nella fattispecie in esame nella causa principale, secondo le quali l'importo delle prestazioni dipende dalla durata dei periodi di assicurazione (in prosieguo: la «legislazione di tipo B»). 8 In forza dell'art. 40, n. 1, del regolamento n. 1408/71, le prestazioni sono allora calcolate conformemente alle disposizioni del capitolo 3, intitolato «Vecchiaia e morte (pensioni)», del titolo III dello stesso regolamento, ed in particolare del suo art. 46. Secondo il n. 2 di quest'ultimo articolo, si deve procedere, se del caso, ad un calcolo pro rata temporis sotto ogni legislazione a cui l'interessato è stato soggetto, compresa, di conseguenza, la legislazione secondo la quale l'importo delle prestazioni di invalidità è indipendente dalla durata dei periodi di assicurazione. 9 D'altro canto, l'art. 45, n. 4, del regolamento n. 1408/71, nella sua versione in vigore all'epoca dei fatti nella causa principale, che è specificamente diretto a risolvere le difficoltà, in materia di cumulo dei periodi di assicurazione, che discendono dall'applicazione di una legislazione di tipo A, dispone: «Se la legislazione di uno Stato membro, che subordina la concessione delle prestazioni alla condizione che il lavoratore subordinato sia soggetto a questa legislazione al momento in cui il rischio si avvera, non esige nessuna durata di assicurazione per l'acquisizione del diritto e per il calcolo delle prestazioni, il lavoratore subordinato che abbia cessato di essere soggetto a tale legislazione è considerato esservi ancora sottoposto al momento in cui si avvera il rischio, ai fini dell'applicazione delle disposizioni del presente capitolo, se a tale momento esso è soggetto alla legislazione di un altro Stato membro o, altrimenti, se può far valere dei diritti a prestazioni in base alla legislazione di un altro Stato membro. Quest'ultima considerazione è tuttavia ritenuta soddisfatta nel caso di cui all'articolo 48, paragrafo 1». 10 Ai sensi dell'allegato VI, sezione J, punto 4, lett. a), del regolamento n. 1408/71: «Per l'applicazione dell'articolo 46, paragrafo 2 del regolamento, le istituzioni olandesi rispetteranno le seguenti disposizioni: a) se l'interessato, al momento in cui si è verificata l'inabilità al lavoro, con l'invalidità che ne è risultata, era un lavoratore subordinato ai sensi dell'articolo 1), lettera a), del regolamento, l'istituzione competente fissa l'importo delle prestazioni in denaro conformemente alle disposizioni della legge del 18 febbraio 1966 relativa all'assicurazione contro l'inabilità al lavoro (WAO), tenendo conto: - dei periodi di assicurazione compiuti sotto la suddetta legge del 18 febbraio 1966 (WAO), - dei periodi di assicurazione compiuti dopo l'età di 15 anni sotto la legge dell'11 dicembre 1975 relativa all'inabilità al lavoro (AAW), nella misura in cui tali periodi non coincidono con quelli di assicurazione compiuti dall'interessato sotto la suddetta legge del 18 febbraio 1966 (WAO), e - dei periodi di lavoro subordinato e dei periodi equiparati compiuti nei Paesi Bassi prima del 1_ luglio 1967». 11 Inoltre, dall'allegato 2, sezione J, punto 2, lett. b), del regolamento n. 574/72 risulta che l'ente previdenziale competente, sotto la legislazione olandese, ai fini della concessione delle prestazioni di invalidità, è la Bestuur van de Nieuwe Algemene Bedrijfsvereniging (in prosieguo: la «NAB») quando i lavoratori subordinati e autonomi non hanno diritto, al di fuori dell'applicazione del regolamento, a prestazioni ai sensi della sola legislazione olandese. 12 Infine, occorre rilevare che, il 29 giugno 1998, il Consiglio ha adottato il regolamento (CE) n. 1606/98 che modifica i regolamenti nn. 1408/71 e 574/72 al fine di estendere la loro applicazione ai regimi speciali per i dipendenti pubblici (GU L 209, pag. 1). Tale regolamento, «per tener conto delle peculiarità di questi regimi pensionistici speciali», come risulta dai suoi `considerando' ottavo e nono, introduce disposizioni derogatorie rispetto alle regole abituali di cumulo dei periodi e di determinazione della legislazione applicabile. 13 Così, in materia di liquidazione dei diritti a pensione, i nuovi artt. 43 bis, n. 2, e 51 bis, n. 2, figuranti, rispettivamente, nel capitolo «Invalidità» e nel capitolo «Vecchiaia e morte (pensioni)» del titolo III del regolamento n. 1408/71, nella sua versione risultante dal regolamento n. 1606/98, dispongono in termini identici: «Tuttavia, se la legislazione di uno Stato membro subordina l'acquisizione, la liquidazione, il mantenimento o il recupero del diritto a prestazioni di un regime speciale per i dipendenti pubblici a condizione che tutti i periodi di assicurazioni siano stati compiuti sotto uno o più regimi speciali per i dipendenti pubblici in tale Stato membro, o siano considerati periodi equivalenti dalla legislazione di tale Stato membro, sono calcolati solo i periodi che possono essere riconosciuti sotto la legislazione di tale Stato membro. Se, tenuto conto dei periodi così compiuti, l'interessato non soddisfa le condizioni per beneficiare delle suddette prestazioni, questi periodi sono presi in considerazione ai fini della concessione delle prestazioni del regime generale o, altrimenti, del regime applicabile agli operai o agli impiegati, a seconda dei casi». 14 Per giunta, l'art. 51 bis rinvia, per quanto riguarda la liquidazione dei diritti a pensione in base ad un regime speciale per i dipendenti pubblici, in particolare alle disposizioni dell'art. 45, n. 5, del regolamento n. 1408/71, nella versione risultante dal regolamento n. 1606/98 (che corrisponde, in sostanza, all'art. 45, n. 4, del regolamento n. 1408/71, nella versione in vigore al momento dei fatti nella causa principale), e dell'art. 46 dello stesso regolamento. La controversia nella causa principale 15 Il signor Nijhuis ha lavorato nei Paesi Bassi come assistente scientifico presso l'organizzazione olandese per la ricerca scientifica pura, dal 15 ottobre 1968 al 1_ ottobre 1973, e come insegnante presso l'Ons Middelbaar Onderwijs, a Tilburg, dal 1_ agosto 1973 al 1_ aprile 1974. Nel corso di tali periodi, l'interessato è stato assicurato, in particolare contro il rischio di invalidità, ai sensi dell'ABPW. Al di fuori di tali periodi, il ricorrente non ha svolto alcuna attività lavorativa nei Paesi Bassi. 16 Il signor Nijhuis ha poi lavorato in Germania, in qualità di assistente scientifico presso un istituto di ricerca, ed è stato assicurato, dal 1_ aprile 1974 al 1_ aprile 1988, ai sensi dell'Angestelltenversicherungsgesetz (legge tedesca sulla previdenza sociale degli impiegati). 17 A seguito di una inabilità al lavoro insorta il 29 marzo 1988, il Bundesversicherungsanstalt (istituto federale tedesco di assicurazione degli impiegati), con decisione del 4 settembre 1989, ha concesso al ricorrente nella causa principale una pensione di invalidità con decorrenza 9 novembre 1988. Tale prestazione è stata liquidata senza tener conto dei periodi di assicurazione compiuti nei Paesi Bassi. 18 Il signor Nijhuis ha presentato una domanda di pensione di invalidità presso l'Algemeen Burgerlijk Pensioenfonds (fondo generale delle pensioni civili del pubblico impiego; in prosieguo: l'«ABPF»), che l'ha respinta, con decisione 22 maggio 1990, in quanto l'interessato non era assicurato in base alla legge olandese al momento dell'insorgere dell'inabilità al lavoro e in quanto il regolamento n. 1408/71 non si applicava relativamente ai regimi speciali per i dipendenti pubblici, esclusi dal suo ambito di applicazione ratione materiae ai sensi del suo art. 4, n. 4. 19 Il signor Nijhuis ha allora presentato la stessa domanda alla NAB, competente per la concessione delle prestazioni di invalidità ai sensi della WAO e dell'AAW, nei cui diritti e obblighi è subentrata la LISV nel 1997. 20 Con decisione del 31 gennaio 1990, la NAB ha respinto la domanda di prestazioni in quanto, al momento dell'insorgere dell'inabilità al lavoro, il signor Nijhuis non era assicurato né ai sensi della WAO né ai sensi dell'AAW e non poteva far valere l'art. 45 del regolamento n. 1408/71 per rivendicare il beneficio delle prestazioni olandesi, non essendo stato assoggettato ai regimi olandesi in qualità di lavoratore subordinato né di lavoratore autonomo. 21 Con sentenza 28 febbraio 1992, il Raad van Beroep di Amsterdam ha respinto il ricorso proposto dal signor Nijhuis contro la decisione di rigetto della NAB. L'interessato ha interposto appello dinanzi al Centrale Raad van Beroep. 22 Il giudice a quo si è chiesto se, alla luce della giurisprudenza recente della Corte (v., in particolare, sentenze 17 ottobre 1995, causa C-227/94, Olivieri-Coenen, Racc. pag. I-3301; 22 novembre 1995, causa C-443/93, Vougioukas, Racc. pag. I-4033, e 13 novembre 1997, causa C-248/96, Grahame e Hollanders, Racc. pag. I-6407), il rifiuto della NAB fosse conforme al diritto comunitario. Più in particolare, esso si è posto la questione di stabilire se, alla luce, in particolare, degli artt. 48 e 51 del Trattato CE, l'allegato VI, sezione J, punto 4, lett. a), del regolamento n. 1408/71, da solo, non obbligasse il competente ente previdenziale olandese a prendere in considerazione il periodo compiuto sotto l'ABPW. Il giudice a quo si è parimenti posto la questione della determinazione dell'ente previdenziale olandese competente per l'eventuale versamento della pensione di invalidità al signor Nijhuis. 23 Pertanto, il Centrale Raad van Beroep ha deciso di sospendere il giudizio e di sottoporre alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali: «1) Se il disposto dell'allegato VI, sezione J, punto 4, lett. a), del regolamento (CEE) n. 1408/71 (nella versione in vigore all'epoca rilevante nel caso di specie) debba essere interpretato nel senso che le prestazioni di invalidità di una persona la quale abbia svolto attività lavorativa nei Paesi Bassi esclusivamente nel periodo 15 ottobre 1968 - 1_ aprile 1974 e durante tale intero periodo sia stata assicurata contro l'invalidità ai sensi di un regime speciale per i dipendenti pubblici debbano essere liquidate in applicazione del combinato disposto dell'art. 46, n. 2, e dell'art. 45, n. 4, del regolamento (CEE) n. 1408/71, prendendo in considerazione anche il detto periodo in base alla menzionata sezione dell'allegato e alla luce altresì degli artt. 48 e 51 del Trattato CE. 2) In caso di soluzione affermativa della prima questione, se per la liquidazione delle prestazioni in base ai detti periodi debba essere considerato come ente competente l'ente menzionato nell'allegato 2, sezione J, punto 2, lett. b), del regolamento (CEE) n. 574/72, oppure l'ente che in base al diritto nazionale è competente in materia di assicurazione contro l'invalidità per i dipendenti pubblici anche se esso non è menzionato nel detto allegato». 24 E' importante osservare, in via preliminare, che, come hanno sottolineato in udienza le parti nella causa principale e la Commissione, il signor Nijhuis beneficia, dal 25 ottobre 1998, data dell'entrata in vigore del regolamento n. 1606/98, ossia successivamente alla proposizione della presente domanda di pronuncia pregiudiziale, di una prestazione pro rata temporis ai sensi della WAO, di modo che occorre limitare la portata delle questioni poste dal giudice a quo al periodo anteriore all'entrata in vigore di tale regolamento. Sulla prima questione 25 Con la prima questione, il giudice a quo chiede, in sostanza, se l'allegato VI, sezione J, punto 4, lett. a), del regolamento n. 1408/71 debba essere interpretato nel senso che obbliga l'ente previdenziale olandese competente, al quale sia stata presentata una domanda di prestazione di invalidità pro rata temporis da parte di un lavoratore colpito da inabilità al lavoro in un altro Stato membro, ad equiparare i periodi di assicurazione compiuti da tale lavoratore nei Paesi Bassi, dopo il 1_ luglio 1967, in base ad un regime speciale per i dipendenti pubblici, a periodi di assicurazione compiuti ai sensi della WAO. 26 Il signor Nijhuis e la Commissione, basandosi in particolare sulle citate sentenze Olivieri-Coenen, Vougioukas e Grahame e Hollanders, fanno valere che, in assenza, prima dell'entrata in vigore del regolamento n. 1606/98, di provvedimenti di coordinamento applicabili ai regimi speciali dei dipendenti pubblici, gli artt. 48 e 51 del Trattato obbligavano l'ente olandese competente a prendere in considerazione i periodi di assicurazione compiuti ai sensi dell'ABPW ai fini della concessione di una prestazione pro rata temporis, che doveva essere calcolata in applicazione analogica delle disposizioni del regolamento n. 1408/71, nella versione allora vigente, in materia di liquidazione dei diritti a pensione. 27 Secondo il signor Nijhuis e la Commissione, infatti, è pacifico che, se l'interessato non avesse esercitato il suo diritto alla libera circolazione dei lavoratori, ma avesse lavorato solo nei Paesi Bassi, avrebbe beneficiato di prestazioni di invalidità olandesi il cui calcolo sarebbe stato indipendente dalla durata dei periodi di assicurazione (legislazione di tipo A). Ora, per aver esercitato il suo diritto alla libera circolazione, il signor Nijhuis non avrebbe percepito alcuna prestazione dai Paesi Bassi per il periodo anteriore all'entrata in vigore del regolamento n. 1606/98 e percepirebbe dalla Germania solo una prestazione calcolata pro rata temporis (legislazione di tipo B). 28 Occorre rilevare al riguardo, come ha fatto la Corte al punto 30 della citata sentenza Vougioukas, che, per assicurare l'esercizio effettivo del diritto alla libera circolazione sancito dall'art. 48 del Trattato, il Consiglio è tenuto, in forza dell'art. 51 del Trattato, ad instaurare un sistema che permetta ai lavoratori migranti di superare gli ostacoli per essi eventualmente derivanti dalle disparità esistenti tra le norme nazionali relative alla previdenza sociale. 29 Relativamente, in particolare, ai regimi speciali per i dipendenti pubblici o personale equiparato, il legislatore comunitario ha adempiuto tale obbligo solo con l'adozione del regolamento n. 1606/98, entrato in vigore il 25 ottobre 1998, lasciando sussistere, per il periodo precedente, una lacuna sostanziale nel coordinamento comunitario dei regimi di previdenza sociale. 30 E' tuttavia importante tener conto dell'ampio margine discrezionale di cui dispone il Consiglio quanto alla scelta dei provvedimenti più appropriati per conseguire il risultato di cui all'art. 51 del Trattato. Pertanto, gli enti nazionali a cui siano state presentate direttamente, in applicazione degli artt. 48 e 51 del Trattato, domande di concessione di prestazioni di previdenza sociale in base ad un regime speciale per i dipendenti pubblici o personale equiparato, prima che siano stati adottati, sul piano comunitario, i provvedimenti di coordinamento di tali regimi, non possono essere tenuti ad applicare, per analogia, le disposizioni del regolamento n. 1408/71 previste per i regimi di previdenza sociale che rientravano nel suo ambito di applicazione ratione materiae. Potrebbe avvenire diversamente solo se fosse possibile superare le conseguenze sfavorevoli di una normativa nazionale per i lavoratori che hanno esercitato il loro diritto alla libera circolazione, senza ricorrere a provvedimenti di coordinamento comunitari. 31 Ciò si verificava nella citata causa Vougioukas, che verteva su talune norme nazionali di natura discriminatoria in quanto portavano ad escludere il riconoscimento di periodi di assicurazione per il solo motivo che tali periodi erano stati compiuti in uno Stato membro diverso dallo Stato membro interessato. Tali norme, che fondavano una disparità di trattamento tra i lavoratori che non hanno esercitato il loro diritto alla libera circolazione e i lavoratori migranti, a scapito di questi ultimi, potevano essere disapplicate senza che fosse necessario ricorrere, per la soluzione della controversia pendente dinanzi al giudice nazionale, a norme di coordinamento la cui adozione è riservata al Consiglio. 32 Invece, nella causa principale, riguardante la liquidazione di una prestazione di invalidità in base ad un regime speciale per i dipendenti pubblici o per il personale equiparato di uno Stato membro, che presenta, per giunta, caratteristiche di una legislazione di tipo A, e ciò per un'inabilità al lavoro insorta in un altro Stato membro, in cui si applica in maniera generale agli impiegati una legislazione di tipo B, è indispensabile ricorrere a tecniche di coordinamento che disciplinino i rapporti tra i regimi nazionali considerati, tecniche la cui scelta incombe appunto al Consiglio, conformemente all'art. 51 del Trattato. A questo proposito, occorre aggiungere, come risulta dai punti 12 e 13 della presente sentenza, che il Consiglio ha adottato, nel regolamento n. 1606/98, norme diverse da quelle applicate sino a quel momento in materia di cumulo dei periodi di assicurazione. 33 Quanto alle citate sentenze Olivieri-Coenen e Grahame e Hollanders, pur riguardando anche la liquidazione di prestazioni di invalidità ai sensi della normativa olandese, essa non sono fatte valere in maniera pertinente nella presente controversia. Infatti, esse vertono sulla questione della presa in considerazione di periodi di lavoro subordinato e di periodi equiparati compiuti nei Paesi Bassi prima del 1_ gennaio 1967, data di entrata in vigore della WAO, mentre tale presa in considerazione era espressamente prevista all'allegato V, sezione I, punto 4), lett. a), del regolamento n. 1408/71, nella versione applicabile al 1_ febbraio 1982, relativamente alla causa Olivieri-Coenen, e all'allegato VI, sezione J, punto 4), lett. a), terzo trattino, del regolamento n. 1408/71, relativamente alla causa Grahame e Hollanders. Ora, come hanno sottolineato la LISV e il governo olandese, nella causa principale, i periodi di attività lavorativa compiuti dal signor Nijhuis nei Paesi Bassi si situano tra il 15 ottobre 1968 e il 1_ aprile 1974. 34 Occorre pertanto risolvere la prima questione pregiudiziale dichiarando che l'allegato VI, sezione J, punto 4, lett. a), del regolamento n. 1408/71 dev'essere interpretato nel senso che non obbliga l'ente previdenziale olandese competente, a cui sia stata presentata una domanda di prestazione di invalidità pro rata temporis da un lavoratore colpito da inabilità al lavoro in un altro Stato membro, a equiparare i periodi di assicurazione compiuti da tale lavoratore nei Paesi Bassi, dopo il 1_ luglio 1967, in base ad un regime speciale per i dipendenti pubblici, a periodi di assicurazione compiuti ai sensi della WAO. Sulla seconda questione 35 Alla luce della soluzione data alla prima questione, non occorre risolvere la seconda. 

Decisione relativa alle spese

Sulle spese 36 Le spese sostenute dai governi olandese e del Regno Unito, nonché dalla Commissione, che hanno presentato osservazioni alla Corte, non possono dar luogo a rifusione. Nei confronti delle parti nella causa principale il presente procedimento costituisce un incidente sollevato dinanzi al giudice nazionale, cui spetta quindi statuire sulle spese. 

Dispositivo

Per questi motivi, LA CORTE, pronunciandosi sulle questioni sottopostele dal Centrale Raad van Beroep, con ordinanza 24 settembre 1997, dichiara: L'allegato VI, sezione J, punto 4, lett. a), del regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità, nella versione modificata e aggiornata dal regolamento (CEE) del Consiglio 2 giugno 1983, n. 2001, come adattato dall'allegato I, parte VIII, dell'Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei Trattati, dev'essere interpretato nel senso che non obbliga l'ente previdenziale olandese competente, a cui sia stata presentata una domanda di prestazione di invalidità pro rata temporis da un lavoratore colpito da inabilità al lavoro in un altro Stato membro, a equiparare i periodi di assicurazione compiuti da tale lavoratore nei Paesi Bassi, dopo il 1_ luglio 1967, in base ad un regime speciale per i dipendenti pubblici, a periodi di assicurazione compiuti ai sensi della Wet op de arbeidsongeschiktheidsverzekering del 18 febbraio 1966.