CELEX: C2000/163/23
Language: it
Date: 2000-06-10 00:00:00
Title: Causa C-117/00: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Irlanda, presentato il 27 marzo 2000

10.6.2000                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 163/13
6) In caso di soluzione negativa del quesito formulato sub 4):            Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dalla Cour
                                                                          d’appel di Parigi (XIIIa Sezione) nella causa Ministère
                                                                                          public contro Claude Laguillaumie
    Se si debba tener conto del dovere di leale cooperazione
    imposto alle autorità nazionali, in particolare agli organi
    giudiziari, dall’art. 10 CE (ex art. 5), nonché del principio                                   (Causa C-116/00)
    dell’effetto utile, nel senso di non procedere all’applicazio-
    ne delle norme nazionali di diritto sostanziale o processuale
    limitative dell’azionabilità delle pretese fondate sul diritto                                   (2000/C 163/22)
    comunitario, e nel presente caso limitative del diritto di far
    valere la responsabilità dello Stato, fintantoché non si sia          Con decisione pervenuta nella cancelleria della Corte il 27 mar-
    raggiunta completa chiarezza sul contenuto del diritto                zo 2000, nella causa Ministère public contro Claude Laguillau-
    riconosciuto dall’ordinamento comunitario, se del caso                mie, la Cour d’appel di Parigi (XIIIa Sezione) ha sottoposto alla
    previo intervento della Corte di giustizia in sede di                 Corte di giustizia delle Comunità europee una questione
    procedimento di rinvio pregiudiziale.                                 pregiudiziale.
                                                                          La Cour d’appel di Parigi (XIIIa Sezione) chiede alla Corte di
                                                                          giustizia di pronunciarsi sulla compatibilità del decreto 1o apri-
                                                                          le 1992 e dei decreti ministeriali 12 novembre 1992 e
                                                                          30 agosto 1996, recanti autorizzazione della Eco Emballage
                                                                          per il recupero, a titolo esclusivo, nel territorio francese, di
                                                                          tutti i prodotti diversi dal vetro e dai medicinali, coi principi
                                                                          stabiliti dall’art. 85 del Trattato di Roma (divenuto art. 81 CE);
                                                                          dall’art. 86 del Trattato di Roma (divenuto art. 82 CE);
Domanda di pronuncia pregiudiziale presentata con ordi-                   dalla direttiva 18 marzo 1991, 91/156/CEE (1); dalla direttiva
nanza del Finanzgericht di Münster 23 febbraio 2000 nella                 28 marzo 1983, 83/189/CEE (2); degli artt. 30 e 36 del Trattato
causa Andreas Hoves Internationaler Transport-Service                     di Roma (divenuti in seguito a modifica, 3 artt. 28 e 30 CE) e
             S.A.R.L. contro Finanzamt di Borken                          della direttiva 20 dicembre 1994, 94/62/CE (3).
                          (Causa C-115/00)
                                                                          (1) Direttiva del Consiglio 18 marzo 1991, 91/156/CEE, che modifica
                                                                              la direttiva 75/442/CEE relativa ai rifiuti (GU L 78, pag. 32).
                           (2000/C 163/21)                                (2) Direttiva del Consiglio 28 marzo 1983, 83/189/CEE, che prevede
                                                                              una procedura d’informazione nel settore delle norme e delle
                                                                              regolamentazioni tecniche (GU L 109, pag. 8).
Nella causa Andreas Hoves Internationaler Transport-Service               (3) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 20 dicembre
S.A.R.L. contro Finanzamt di Borken, il Finanzgericht di                      1994, 94/62/CE, sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (GU
Münster, con ordinanza 23 febbraio 2000 pervenuta nella                       L 365, pag. 10).
cancelleria della Corte il 27 marzo 2000, sottopone alla Corte
di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
pregiudiziali:
1) Se l’art. 6 del regolamento (CEE) del Consiglio 25 ottobre
    1993, n. 3118 (GU n. L 279, pag. 1), osti a normative
    nazionali che comportano la riscossione di una tassa sulla
    circolazione di autoveicoli adibiti al trasporto di merci
    immatricolati in un altro Stato membro dell’Unione euro-              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
    pea, nel quale hanno ottenuto un’ autorizzazione di                    tro la Repubblica d’Irlanda, presentato il 27 marzo 2000
    cabotaggio, e che effettuano trasporti di cabotaggio nella
    Repubblica federale di Germania, paese in cui hanno il loro
                                                                                                    (Causa C-117/00)
    luogo abituale di stazionamento.
                                                                                                     (2000/C 163/23)
2) Se in un caso come quello sopra descritto l’art. 5 della
    direttiva del Consiglio 25 ottobre 1993, 93/89/CEE (GU
    n. L 279, pag. 32), osti ad una normativa nazionale come              Il 27 marzo 2000, la Commissione delle Comunità europee,
    quella risultante dal combinato disposto dell’art. 1, n. 1,           rappresentata dal signor Richard Wainwright, consigliere giuri-
    punto 2, seconda parte del secondo periodo, e dell’art. 1,            dico principale, in qualità di agente, con domicilio eletto in
    n. 1, punto 3, del Kraftfahrzeugsteuergesetz.                         Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
                                                                          membro del servizio giuridico della Commissione, Centre
                                                                          Wagner, Kirchberg, Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
                                                                          Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                          Repubblica d’Irlanda.
 ---pagebreak--- C 163/14                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           10.6.2000
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                     sulle specie di uccelli selvatici di cui all’allegato I della
                                                                                direttiva sugli uccelli nonché sulle specie di uccelli migrato-
— dichiarare che, omettendo di adottare tutti i provvedimenti                   ri normalmente presenti nel complesso la cui riduzione
    necessari al fine di dare attuazione all’art. 3 della direttiva             non è contestata dalla autorità irlandesi.
    79/409/CEE (1) con riguardo alla pernice bianca (lagopus
    lagopus), e all’art. 4, n. 4, primo periodo della direttiva
    79/409/CEE nonché all’art. 6, n. 2, della direttiva                    (1) Direttiva del Consiglio 2 aprile 1979, 79/409/CEE, concernente
    92/43/CEE (2), con riguardo alla Owenduff-Nephin Beg                       la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 103 del 24.4.1979,
                                                                               pag. 1).
    Complex Special Protection Area, l’Irlanda è venuta meno
                                                                           (2) Direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/43/CEE, relativa alla
    agli obblighi ad essa incombenti in forza delle dette                      conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e
    direttive e del Trattato,                                                  della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7).
— condannare la Repubblica d’Irlanda alle spese.
Motivi e principali argomenti
1) O m e s s a p r e s e r v a z i o n e , o m e s s o m a n t e n i -
    mento ed omesso ripristino di una
    varietà e di una superficie sufficienti per                            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour
    la pernice bianca                                                      du travail di Mons, 8a Sezione, con sentenza 20 marzo
                                                                           2000, nella causa Larsy Gervais contro Institut national
                                                                               d’assurances sociales pour travailleurs indépendants
    Considerato che la pernice bianca costituisce una delle
    dodici specie di uccelli riproduttori maggiormente minac-
    ciate in Irlanda, nonché in considerazione della dipendenza                                      (Causa C-118/00)
    della pernice bianca rispetto ad un habitat costituito da
    colline e paludi, della dipendenza della pernice bianca
    rispetto all’erica, notoriamente seriamente minacciata dal                                        (2000/C 163/24)
    pascolo eccessivo, dell’individuazione dell’esigenza di
    misure di conservazione di un habitat di colline e paludi a            Con sentenza 20 marzo 2000, pervenuta nella cancelleria della
    favore della pernice bianca, dell’emergenza e della per-               Corte il 29 marzo 2000, nella causa Larsy Gervais contro
    sistenza sin dal 1981 del diffuso problema, con riguardo               Institut national d’assurances sociales pour travailleurs indé-
    alla pernice bianca, dell’eccessivo pascolo di pecore in               pendants, la Cour du travail di Mons, 8a Sezione, ha sottoposto
    habitat collinoso e paludoso, dell’inefficacia delle misure            alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
    dirette a far fronte a tale eccessivo pascolo, delle prove di          questioni pregiudiziali:
    una significativa riduzione dell’ambiente naturale della
    pernice bianca e delle azioni preventive e precauzionali, la           1) Se l’articolo 95 bis, n. 5, del regolamento (CEE)
    Commissione ritiene che l’Irlanda sia venuta meno agli                      n. 1408/71 (1) debba essere interpretato nel senso che si
    obblighi ad essa incombenti consistenti nel garantire una                   deve applicare alla situazione di un assicurato, lavoratore
    varietà e una superficie sufficienti per le specie ai sensi                 autonomo, che abbia impugnato in sede giurisdizionale
    dell’art. 3 della direttiva 79/409/CEE (la direttiva sugli                  un provvedimento amministrativo dell’ente previdenziale
    uccelli).                                                                   competente per i lavoratori autonomi di uno Stato mem-
                                                                                bro dell’Unione europea, provvedimento che applica la
2) D a n n i a l O w e n d u f f - N e p h i n B e g C o m p l e x              norma anticumulo prevista dagli artt. 12 e 46 del regola-
    SPA                                                                         mento (CEE) n. 1408/71, provvedimento confermato dal
                                                                                giudice nazionale adito di detto Stato membro con senten-
    Si deve ritenere che l’Irlanda, avendo consentito che il                    za in primo grado non notificata dalle parti e pertanto
    problema del pascolo eccessivo sorgesse nel detto complex                   sempre appellabile, quando una sentenza della Corte di
    sin dal 1981, è venuta meno agli obblighi ad essa                           giustizia della Comunità europea, pronunciata successiva-
    incombenti ai sensi dell’art. 6, n. 2, della direttiva                      mente alla predetta sentenza in una controversia analoga,
    92/43/CEE (la direttiva sugli habitat) e, anteriormente                     nell’interpretare gli artt. 12 e 46 di detto regolamento ha
    all’entrata in vigore di tale disposizione, dell’art. 4, n. 4,              dichiarato che in tale situazione non deve applicarsi la
    primo periodo, della direttiva sugli uccelli. Non può                      norma anticumulo comunitaria, fermo restando che questa
    ritenersi che l’Irlanda, che si richiama all’acquisizione da                applicazione dell’art. 95 bis, n. 5, effettuata dall’ente
    parte dello Stato, alla legge di tutela dell’ambiente naturale              nazionale previdenziale dei lavoratori autonomi nei con-
    (Rural Environmental Protection Scheme) e alle relative                     fronti di detto assicurato dopo la sentenza della Corte di
    misure di attuazione dirette alla tutela del complesso, abbia               giustizia della Comunità europea al fine di sottoporre a
    posto in essere tutti i provvedimenti necessari con riguardo                revisione i diritti dell’assicurato medesimo, e l’art. 95 bis,
    all’art. 6, n. 2, della direttiva sugli habitat. In particolare,            n. 5, limitano gli effetti della suddetta pronuncia della
    l’Irlanda non ha garantito che in tutta l’area del complesso                Corte di giustizia, esigendo l’applicazione dell’articolo 95
    il bestiame ovino si mantenesse in limiti tali da preservare                bis, n. 5, che in caso di lite intervengano una nuova
    l’habitat ed evitare l’erosione, omettendo, inoltre, di evitare             domanda dell’assicurato relativa ai propri diritti e un nuovo
    un deterioramento dell’habitat che incidesse negativamente                  provvedimento dell’ente conseguente a tale domanda.