CELEX: C2000/233/24
Language: it
Date: 2000-08-12 00:00:00
Title: Causa C-145/00: Ricorso presentato il 17 aprile 2000 contro il Regno dei Paesi Bassi dalla Commissione delle Comunità europee

12.8.2000               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 233/13
SmithKline & French Laboratories Ltd contro Dowelhurst Ltd,                     (a)    se tale presupposto valga per tutti i casi di uso del
nonché Eli Lilly and Company contro Dowelhurst Ltd, la High                            marchio, ivi compresi la pubblicità, la rietichettatura
Court of Justice (England & Wales), Chancery Division, ha                              e il riconfezionamento, ovvero, se solo per alcuni
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                           usi, per quali,
seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                                (b) se l’importatore o l’operatore commerciale sia tenu-
1.   Se il titolare di un marchio possa far valere i propri                            to ad avvertire il titolare o se sia sufficiente che
     diritti derivanti dal marchio per bloccare o ostacolare                           quest’ultimo riceva il preavviso,
     l’importazione dei propri prodotti da uno Stato membro
     ad un altro, ovvero per ostacolarne il successivo smercio                  (c)    quale debba essere la portata del preavviso.
     o promozione quando l’importazione, lo smercio o la
     promozione non nuocciono, o almeno non in modo                        8.   Se un organo giudiziario nazionale di uno Stato membro
     sostanziale, all’oggetto specifico dei suoi diritti;                       sia legittimato, su istanza del titolare dei diritti di marchio,
                                                                                ad emettere provvedimenti ingiuntivi, a condannare al
2.   Se la soluzione della questione sub l. sia diversa qualora il              risarcimento del danno o alla consegna e ad emanare altri
     titolare adduca come motivazione che l’importatore o il                    provvedimenti in relazione all’importazione di beni o al
     successivo operatore commerciale utilizzano il marchio                     loro confezionamento o alla loro pubblicità, qualora
     del titolare in maniera tale che, pur non pregiudicandone                  l’emissione di siffatti provvedimenti (a) blocchi o ostacoli
     l’oggetto specifico, non sia necessaria;                                   la libera circolazione delle merci messe in commercio
                                                                                all’interno della Comunità dal titolare o con il suo
3.   Qualora un importatore di prodotti del titolare o un                       consenso, (b) non abbia però lo scopo di evitare un
     operatore commerciale che distribuisca tali prodotti im-                   pregiudizio allo specifico oggetto dei diritti e non contri-
     portati debba dimostrare che il suo uso del marchio del                    buisca ad evitare siffatto pregiudizio.
     titolare è «necessario», se tale condizione sia soddisfatta
     se egli dimostra che l’uso del marchio è ragionevolmente
     richiesto per consentirgli di accedere (a) solo a parte del
     mercato di tali prodotti, o (b) all’intero mercato dei
     medesimi, ovvero se si richieda che l’uso del marchio
     fosse indispensabile per consentire la messa in commercio
     dei prodotti e, se nessuna delle precedenti soluzioni è
     valida, quale sia il significato dı̀ «necessario»;                    Ricorso presentato il 17 aprile 2000 contro il Regno dei
                                                                             Paesi Bassi dalla Commissione delle Comunità europee
4.   Qualora il titolare del marchio sia legittimato, prima facie,
     a far valere i propri diritti derivanti dal marchio nazionale
     contro qualsiasi uso del proprio marchio su prodotti o in                                     (Causa C-145/00)
     relazione a prodotti per i quali tale uso non è necessario,
     se l’esercizio di tale diritto allo scopo di ostacolare o                                      (2000/C 233/24)
     escludere importazioni parallele dei propri prodotti che
     non minacciano l’oggetto specifico o la funzione essenzi-
     ale del marchio costituisca un comportamento abusivo                  Il 17 aprile 2000 la Commissione delle Comunità europee,
     e una restrizione dissimulata al commercio ai sensi                   rappresentata dai signori K. Banks e Chr. Van Der Hauwaert,
     dell’art. 30, seconda frase, del Trattato;                            membri del servizio giuridico, in qualità di agenti, con
                                                                           domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez
5.   Se un importatore o un operatore che distribuisca                     de la Cruz, membro del servizio giuridico, Centre Wagner,
     prodotti importati, qualora intenda utilizzare il marchio             Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
     del titolare su prodotti o in relazione ai prodotti in                Comunità europee un ricorso contro il Regno dei Paesi Bassi.
     questione, e tale uso non sia effettivamente né potenzial-
     mente pregiudizievole per l’oggetto specifico del marchio,            La Commissione delle Comunità europee conclude che la
     debba comunque previamente informare il titolare del                  Corte voglia:
     marchio dell’uso che intende farne;
                                                                           —    dichiarare che il Regno dei Paesi Bassi avendo omesso
6.   In caso di soluzione affermativa della precedente questio-                 di adottare le disposizioni legislative, regolamentari e
     ne, se ciò significhi che l’omissione di detto preavviso                  amministrative necessarie a dare effetto alle disposizioni
     da parte dell’importatore o dell’operatore commerciale                     della direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio
     legittima il titolare a limitare od ostacolare l’importazione              30 giugno 1997, 97/36/CE (1), che modifica la direttiva
     o l’ulteriore commercializzazione dei prodotti di cui                      del Consiglio 89/552/CEE (2) relativa al coordinamento
     trattasi, anche qualora tale importazione o l’ulteriore                    di determinate disposizioni legislative, regolamentari e
     commercializzazione non pregiudichi l’oggetto specifico                    amministrative degli Stati membri concernenti l’esercizio
     del marchio;                                                               delle attività televisive, è venuto meno agli obblighi ad
                                                                                esso incombenti in forza del Trattato. Tale domanda non
7.   Nel caso in cui un importatore o un operatore che                          ha tuttavia alcun rapporto con l’adozione delle misure
     distribuisca prodotti importati debba avvertire preventi-                  necessarie a seguito delle modifiche apportate dall’art. 1,
     vamente il titolare del marchio in relazione ad usi del                    della direttiva 97/36/CE agli art. 1019 della direttiva
     medesimo che non ne pregiudicano l’oggetto specifico                       89/552.
 ---pagebreak--- C 233/14                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          12.8.2000
—     condannare il Regno dei Paesi Bassi alle spese del                   delle imprese proposta dalla richiedente Lutz Gesellschaft
      procedimento.                                                        mbH, rappresentata dal Dr. Richard Seifert, dai Mag.
                                                                           Dr. Andreas Seifert, e Dr. Johann Georg Schelling, e dai signori
                                                                           Walter Kaltenecker, Werner Kneı̀dinger e Günther Gruber, il
Motivi e argomenti principali
                                                                           Landes- als Handelsgericht di Wels ha sottoposto alla Corte
                                                                           di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
Ai sensi degli artt. 10 e 249 CE, e dell’art. 2 della direttiva
97/36/CE, il Regno dei Paesi Bassi aveva l’obbligo di adottare
entro il 30 dicembre 1998 le disposizioni legislative, regola-             pregiudiziali:
                                                                           1.
mentari e amministrative necessarie a conformarsi alla diret-                   Se le misure relative all’obbligo di pubblicità per le società
tiva.                                                                           di capitali previste dall’art. 2, n. 1, lett. f), della Prima
                                                                                direttiva 68/151/CE (1) e dall’art. 47 della Quarta direttiva
                                                                                78/660/CEE violino l’art. 44, n. 2, lett. 9), del Trattato
(1) GU 1997, L 202, pag. 60.
                                                                                CE, il quale autorizza il coordinamento delle garanzie che
(2) GU 1989, L 298, pag. 23.
                                                                                sono richieste negli Stati membri alle società per tutelare
                                                                           2.   gli interessi tanto dei soci come dei terzi.
                                                                                Se le misure previste dall’art. 2, n. 1, lett. f), della Prima
                                                                                direttiva 68/151/CEE (1) e dall’art. 47 della Quarta diretti-
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ar-                            va 78/660/CEE (2) relative all’obbligo di pubblicità per le
beidshof di Anversa, sezione distaccata di Hasselt, con                         società di capitali violino l’art. 44, n. 2, lett. g), del
sentenza 4 maggio 2000, nella causa M.-J. Verwayen-                             Trattato CE in quanto non sussiste la necessità di eliminare
  Boelen contro de Rijksdienst voor Arbeidsvoorziening                          le restrizioni del diritto di stabilimento e di realizzare altri
                                                                                obiettivi del Trattato CE (in particolare, la creazione di
                         (Causa C-175/00)
                                                                           3.   generali condizioni giuridiche uniformi).
                          (2000/C 233/25)                                       Se sia compatibile col principio di proporzionalità, princi-
                                                                                pio giuridico generale, il fatto che l’art. 2, n. 1, lett. f),
Con sentenza 4 maggio 2000, pervenuta nella cancelleria della                   della Prima direttiva 68/151/CEE, in combinato disposto
Corte il 10 maggio 2000, nella causa M.-J. Verwayen-Boelen                      con l’art. 47 della Quarta direttiva 78/660/CEE, per
contro de Rijksdienst voor Arbeidsvoorziening, l’Arbeidshof                     effetto dell’obbligo di pubblicità del bilancio e del conto
di Anversa, sezione distaccata di Hasselt, ha sottoposto alla                   profitti e perdite di ogni esercizio commerciale, obblighi
Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente questione                 le imprese, a pena di sanzioni penali, a divulgare segreti
pregiudiziale:                                                                  commerciali, e il fatto che il previsto scopo di tutela possa
                                                                                essere conseguito adeguatamente con altre misure —
«Se l’art. 4, n. 1, del regolamento (CEE) n. 1408/71, in cui è
stabilito che tale regolamento si applica a determinati settori            4.   meno vincolanti.
della previdenza sociale, debba essere inteso nel senso che una                 Se sia compatibile col diritto fondamentale della proprietà
disciplina come quella contenuta nella normativa RWW,                           riconosciuto dal diritto comunitario il fatto che l’art. 2,
che presenta caratteristiche sia di previdenza sociale che di                   n. 1, lett. f), della Prima direttiva 68/151/CEE, in combina-
assistenza sociale, rientri nell’ambito della sfera di applicazione             to disposto con l’art. 47 della Quarta direttiva
di tale regolamento, per cui il periodo in cui un lavoratore                    78/660/CEE, obblighi le imprese a divulgare segreti
beneficia di tale normativa possa venire in considerazione                      commerciali per effetto dell’obbligo di pubblicità del
come periodo di assicurazione da calcolare nel vagliare l’am-                   bilancio e del conto profitti e perdite di ogni esercizio, a
missibilità del lavoratore stesso al diritto a prestazioni di                   pena di sanzioni penali, e il fatto che l’obiettivo di tutela
disoccupazione in Belgio».                                                      perseguito possa essere conseguito adeguatamente con
                                                                           5.   altre misure, meno vincolanti.
                                                                                Se sia compatibile col diritto fondamentale del libero
                                                                                esercizio di un’attività economica riconosciuto dal diritto
Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Lan-                           comunitario il fatto che l’art. 2, n. 1, lett. f), della Prima
desgericht di Wels con ordinanza 9 maggio 2000, nella                           direttiva 68/151/CEE, in combinato disposto con l’art. 47
causa relativa al registro delle imprese proposta dalla                         della Quarta direttiva 78/660/CEE, obblighi le imprese a
richiedente Lutz Gesellschaft mbH, rappresentata dal                            divulgare segreti commerciali, per effetto dell’obbligo di
Dr. Richard Seifert, dai Mag. Dr. Andreas Seifert, e                            pubblicità del bilancio e del conto profitti e perdite di
Dr. Johann Georg Schelling, e dai signori Walter Kalte-                         ogni esercizio, a pena di sanzioni penali, e il fatto che
       necker, Werner Kneidinger e Günther Gruber                               l’obiettivo di tutela perseguito possa essere conseguito
                                                                                adeguatamente con altre misure, meno vincolanti.
                         (Causa C-182/00)
                                                                           (1) GU 1968, L 65, pag. 8.
                          (2000/C 233/26)
Con ordinanza 9 maggio 2000, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 15 maggio 2000, nella causa relativa al registro            (2) GU 1978, L 222, pag. 11.