CELEX: 61978CJ0252
Language: it
Date: 1979-07-11
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) dell'11 luglio 1979. # Arne Broe contro Commissione delle Comunità europee. # Ripetizione dell'indebito. # Causa 252/78.

Avis juridique important

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61978J0252

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DELL'11 LUGLIO 1979.  -  ARNE BROE CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'.  -  RIPETIZIONE D'INDEBITO.  -  CAUSA 252/78.  

raccolta della giurisprudenza 1979 pagina 02393 edizione speciale greca pagina 00165

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

DIPENDENTI - RIPETIZIONE DELL ' INDEBITO - PRESUPPOSTI - IRREGOLARITA ' EVIDENTE '  DEL PAGAMENTO - NOZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 85 )    

Massima

L ' ART . 85 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , A NORMA DEL QUALE QUALSIASI SOMMA PERCEPITA INDEBITAMENTE DA LUOGO A RIPETIZIONE , IN PARTICOLARE SE L ' IRREGOLARITA DEL PAGAMENTO ERA COSI EVIDENTE CHE IL BENEFICIARIO NON POTEVA NON ACCORGERSENE , VA INTERPRETATA NEL SENSO CHE NON SI TRATTA DI STABILIRE SE L ' ERRORE FOSSE O NO EVIDENTE PER L ' AMMINISTRAZIONE , MA SE LO FOSSE PER IL BENEFICIARIO E CHE QUESTI , LUNGI DALL ' ESSERE DISPENSATO DA QUALSIASI SFORZO DI RIFLESSIONE O DI CONTROLLO , E VICEVERSA TENUTO ALLA RESTITUZIONE QUALORA SI TRATTI DI UN ERRORE CHE NON PUO SFUGGIRE AD UN DIPENDENTE DI NORMALE DILIGENZA .    

Parti

NELLA CAUSA 252/78 , ARNE BROE , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , DOMICILIATO IN BRUXELLES , AVENUE DE LA CHARMILLE , 22 CON L ' AVVOCATO EDMOND LEBRUN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVVOCATO TONY BIEVER , BOULEVARD GRANDE-DUCHESSE CHARLOTTE 83 ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DALLA SIGNORA DENISE SORASIO , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA D ' AGENTE , ASSISTITA DAL-     L ' AVVOCATO DANIEL JACOB , DEL FORO DI BRUXELLES E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . MARIO CERVINO , CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE DI PROCEDERE ALLA RIPETIZIONE DELLE SOMME VERSATE AL RICORRENTE COME ASSEGNO DI FAMIGLIA PER IL PERIODO 1* GENNAIO 1975 - 31 AGOSTO 1977 , NONCHE DEL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO AL RECLAMO PRESENTATO DAL RICORRENTE IL 14 APRILE 1978 ,  

Motivazione della sentenza

1 IL RICORSO , PROPOSTO CON ISTANZA 10 NOVEMBRE 1978 , TENDE AD OTTENERE L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE DI RIPETERE DAL RICORRENTE DELLE SOMME INDEBITAMENTE VERSATE COME ASSEGNO DI FAMIGLIA PER IL PERIODO DAL  1* GENNAIO 1975 AL 31 AGOSTO 1977 , NONCHE DEL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO AL RECLAMO PRESENTATO IN PROPOSITO ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA IL  14 APRILE 1978 .  2 IL RICORRENTE E SUA MOGLIE , AMBEDUE CITTADINI DANESI , SONO ENTRAMBI IN SERVIZIO PRESSO LA COMUNITA DALL ' INIZIO DEL 1974 , CON SEDE IN BRUXELLES . A PARTIRE DA QUESTA DATA , IL RICORRENTE FRUIVA DELL ' ASSEGNO DI FAMIGLIA CONTEMPLATO DALL ' ART . 67 , N . 1 , LETT . A ) DELLO STATUTO DEL PERSONALE E - PER QUANTO RIGUARDA LE CONDIZIONI RICHIESTE PER OTTENERLO - DALL ' ART . 1 DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO . SECONDO QUEST ' ULTIMA DISPOSIZIONE , L ' ASSEGNO DI FAMIGLIA SPETTA , DA UN LATO , AI DIPENDENTI SPOSATI E , DALL ' ALTRO , AI DIPENDENTI VEDOVI , DIVORZIATI , SEPARATI LEGALMENTE O CELIBI , QUALORA ABBIANO UNO O PIU FIGLI A CARICO ( ART . 1 , N . 2 ). QUALORA DUE CONIUGI SI TROVINO IN SERVIZIO PRESSO LA COMUNITA , L ' ASSEGNO DI FAMIGLIA E CORRISPOSTO UNICAMENTE AL CONIUGE CHE PERCEPISCE LO STIPENDIO BASE PIU ELEVATO ( ART . 1 , N . 4 ).    3 IN FORZA DELLE DISPOSIZIONI CHE PRECEDONO , IL RICORRENTE PERCEPIVA L ' ASSEGNO DI FAMIGLIA FINO AL MOMENTO IN CUI DAVA NOTIZIA DI AVER DIVORZIATO L ' 8 AGOSTO 1977 . IN SEGUITO A QUESTA COMUNICAZIONE , IL VERSAMENTO DELL ' ASSEGNO DI FAMIGLIA VENIVA INTERROTTO A PARTIRE DAL MESE DI GENNAIO 1978 , NON AVENDO IL RICORRENTE FIGLI A CARICO .    4 L ' ART . 1 DELL ' ALLEGATO VII , OLTRE ALLE DISPOSIZIONI SUINDICATE , CONTIENE ANCHE UN N . 3 CHE LIMITA IL DIRITTO ALL ' ASSEGNO DI FAMIGLIA . AI SENSI DI QUESTO N . 3 , NELLA VERSIONE IN VIGORE ALL ' EPOCA DEI FATTI , IL DIPENDENTE SPOSATO SENZA FIGLI A CARICO , PUR AVENDO DIRITTO IN VIA DI PRINCIPIO A TALE ASSEGNO , NON LO PERCEPISCE QUALORA IL CONIUGE ESERCITI UN ' ATTIVITA LUCRATIVA A TITOLO PERSONALE ED ABBIA REDDITTI PROFESSIONALI ECCEDENTI I FB 250 000 AL LORDO D ' IMPOSTA . A DECORRERE DAL 1* NOVEMBRE 1973 , QUEST ' AMMONTARE E STATO PORTATO A FB 292 500 PER I DIPENDENTI LA CUI SEDE DI SERVIZIO SI TROVI NEL BELGIO .        5 AL MOMENTO IN CUI , IN SEGUITO ALLA COMUNICAZIONE DEL RICORRENTE , L ' AMMINISTRAZIONE METTEVA FINE - A PARTIRE DAL 31 DICEMBRE 1977 - AL VERSAMENTO DELL ' ASSEGNO DI FAMIGLIA , RISULTAVA DA UN CONTROLLO CHE DAL 1* LUGLIO 1974 I REDDITI PROFESSIONALI DELLA MOGLIE SUPERAVANO IL MASSIMALE STABILITO DALL ' ART . 1 , N . 3 , DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO E CHE PERTANTO L ' ASSEGNO DI FAMIGLIA ERA STATO PAGATO - A PARTIRE DA QUELLA DATA - PER ERRORE ED INDEBITAMENTE .    6 STANDO COSI LE COSE , IL 10 FEBBRAIO 1977 L ' AMMINISTRAZIONE INFORMAVA IL RICORRENTE CHE LE SOMME DA LUI INDEBITAMENTE PERCEPITE SAREBBERO STATE RIPETUTE , AD ECCEZIONE DI QUELLE VERSATE DAL 1* LUGLIO AL 31 DICEMBRE 1974 , IN QUANTO IN QUEL PERIODO LO STIPENDIO DELLA MOGLIE AVEVA OLTREPASSATO IL MASSIMALE DI CUI SOPRA SOLO IN SEGUITO AD UN ADEGUAMENTO RETROATTIVO . ADITA CON RECLAMO AI SENSI DELL ' ART . 90 DELLO STATUTO , L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA NON RISPONDEVA NEL TERMINE DI 4 MESI FISSATO DA QUEST ' ARTICOLO , COSICCHE ALLA SCADENZA DEL TERMINE SI AVEVA IL SILENZIO-RIFIUTO DI CUI VIENE CHIESTO L ' ANNULLAMENTO , CONGIUNTAMENTE A QUELLO DELLA DECISIONE 10 FEBBRAIO 1977 .    7 IL RICORRENTE NON CONTESTA IL CARATTERE INDEBITO DEI PAGAMENTI , MA SOSTIENE CHE L ' ART . 85 DELLO STATUTO VIETA LA LORO RIPETIZIONE . AI SENSI DI QUESTA NORMA ' QUALSIASI SOMMA PERCEPITA INDEBITAMENTE DA LUOGO A RIPETIZIONE SE IL BENEFICIARIO HA AVUTO CONOSCENZA DELL ' IRREGOLARITA DEL PAGAMENTO O SE TALE IRREGOLARITA ERA COSI EVIDENTE CHE EGLI NON POTEVA NON ACCORGERSENE ' .    8 EGLI DEDUCE INOLTRE , IN SUBORDINE , LA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI D ' EQUITA E DI EGUAGLIANZA IN QUANTO LA RIPETIZIONE DELL ' INDEBITO E STATA DISPOSTA NEI SUOI CONFRONTI MENTRE NON LO SAREBBE STATA NEI CONFRONTI DI ALTRI DIPENDENTI CHE SI TROVAVANO IN UNA SITUAZIONE SIMILE . IN CORSO DI CAUSA EGLI HA TUTTAVIA RINUNCIATO A QUESTO MEZZO , DAL MOMENTO CHE LA PRETESA DIFFORMITA TRA I PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLA COMMISSIONE SI ERA RIVELATA INSUSSISTENTE .    9 L ' ART . 85 CONTEMPLA DUE IPOTESI : O CHE L ' ACCIPIENS ABBIA EFFETTIVAMENTE AVUTO CONOSCENZA DELL ' IRREGOLARITA DEL PAGAMENTO O CHE L ' IRREGOLARITA SIA STATA ' COSI EVIDENTE '  CHE EGLI NON POTEVA NON ACCORGERSENE . IL RICORRENTE SOSTIENE CHE NESSUNA DELLE DUE IPOTESI SI APPLICA AL SUO CASO .        10 IL RICORRENTE SOSTIENE DI NON AVER AVUTO CONOSCENZA DELL ' IRREGOLARITA DEI VERSAMENTI CONTESTATI . BENCHE SI POSSANO AVERE FONDATI DUBBI SUL FATTO CHE UN ' AFFERMAZIONE DEL GENERE SIA SUFFICIENTE E SEBBENE UN ' INTERPRETAZIONE CORRETTA DELL ' ART . 85 SEMBRI PIUTTOSTO PORTARE AD ESIGERE CHE L ' ACCIPIENS FORNISCA DEGLI ELEMENTI DI VALUTAZIONE CHE RENDONO PLAUSIBILE L ' IGNORANZA ADDOTTA , NEL CASO SPECIFICO CI SI PUO LIMITARE AD ACCERTARE SE ' L ' IRREGOLARITA DEL PAGAMENTO FOSSE COSI EVIDENTE '  CHE EGLI NON POTEVA NON ACCORGERSENE .    11 IN PROPOSITO IL RICORRENTE FA ANZITUTTO VALERE CHE NON E POSSIBILE CONSIDERARE EVIDENTE UN ERRORE CHE L ' AMMINISTRAZIONE STESSA HA COMMESSO PER PARECCHI ANNI , SOPRATTUTTO DAL MOMENTO CHE ERA AL CORRENTE DELLA RETRIBUZIONE CHE ESSA STESSA CORRISPONDEVA ALLA MOGLIE . QUEST ' ARGOMENTO NON VA ACCOLTO . NON SI TRATTA DI STABILIRE SE L ' ERRORE FOSSE O NO EVIDENTE PER L ' AMMINISTRAZIONE , MA SE LO FOSSE PER IL RICORRENTE : LA SITUAZIONE NELLA QUALE SI TROVA UN ' AMMINISTRAZIONE INCARICATA DI PROVVEDERE AL PAGAMENTO DI MIGLIAIA DI STIPENDI E DI ASSEGNI D ' OGNI GENERE NON PUO ESSERE PARAGONATA A QUELLA DEL DIPENDENTE CHE HA UN INTERESSE PERSONALE A VERIFICARE I PAGAMENTI CHE GLI VENGONO MENSILMENTE EFFETTUATI .    12 IL RICORRENTE DEDUCE IN SECONDO LUOGO CHE LE SCHEDE DELLO STIPENDIO SULLE QUALI ERA INDICATO L ' IMPORTO DELL ' ASSEGNO NON PERMETTEVANO DI RENDERSI CONTO DELL ' IRREGOLARITA DI QUESTO MENTRE , D ' ALTRA PARTE , ' IL CALCOLO DEL MASSIMALE DEI REDDITI PROFESSIONALI DEL CONIUGE , AL DI LA DEL QUALE SI PERDE IL DIRITTO ALL ' ASSEGNO . . . E COMPLICATO E COSTITUISCE UN LAVORO DA SPECIALISTA ' .    13 IL RICORRENTE NON PUO ADDURRE DI AVER IGNORATO L ' AMMONTARE DEGLI STIPENDI E DEGLI ALTRI EMOLUMENTI PERCEPITI DA SUA MOGLIE IN QUALITA DI DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE , POICHE , FINO A POCO TEMPO PRIMA DEL DIVORZIO , GLI STIPENDI DI ENTRAMBI VENIVANO , A LORO RICHIESTA , VERSATI SULLO STESSO CONTO IN BANCA . D ' ALTRA PARTE A QUELL ' EPOCA L ' ART . 1 DELL ' ALLEGATO VII INDICAVA CON UNA CIFRA - FB 250 000 PORTATI POI A 292 500 - IL MASSIMALE DEI REDDITI PROFESSIONALI DEL CONIUGE AL LORDO DELL ' IMPOSTA , IL CUI SUPERAMENTO IMPLICAVA LA SOPPRESSIONE DELL ' ASSEGNO DI FAMIGLIA . NE CONSEGUE CHE QUANDO , COME NEL CASO DI SPECIE , L ' AMMONTARE NETTO DELLO STIPENDIO DEL CONIUGE , QUALE E INDICATO SULLA SCHEDA DELLO STIPENDIO , SUPERA GIA IN MISURA NOTEVOLE QUESTO MASSIMALE - LA SCHEDA DEL GENNAIO 1975 INDICAVA UNO STIPENDIO MENSILE NETTO DI FB 33 091 - IL DIPENDENTE DI NORMALE DILIGENZA DEVE CHIARAMENTE RENDERSI CONTO CHE IL SUO     DIRITTO ALL ' ASSEGNO DI FAMIGLIA E DUBBIO E CHE E PERLOMENO NECESSARIO PROCEDERE AD UNA VERIFICA . L ' ESPRESSIONE ' COSI EVIDENTE '  NELL ' ART . 85 DELLO STATUTO NON SIGNIFICA CHE IL DIPENDENTE CHE FRUISCE DI PAGAMENTI INDEBITI SIA DISPENSATO DA QUALSIASI SFORZO DI RIFLESSIONE O DI CONTROLLO , BENSI CHE LA RIPETIZIONE E DOVUTA QUALORA SI TRATTI DI UN ERRORE CHE NON PUO SFUGGIRE AD UN DIPENDENTE DI NORMALE DILIGENZA .    14 TUTTE LE CIRCOSTANZE DELLA FATTISPECIE E GLI ARGOMENTI ADDOTTI DAL RICORRENTE MOSTRANO CHE EGLI NON SI E RESO CONTO DELL ' ERRORE AMMINISTRATIVO DI CUI HA INDEBITAMENTE GODUTO SOLTANTO PERCHE NON HA PROCEDUTO ALLE OPPORTUNE VERIFICHE CON LA NORMALE DILIGENZA CHE CI SI PUO ASPETTARE DA UN DIPENDENTE DEL SUO LIVELLO IL QUALE , PER DI PIU , PRESTAVA SERVIZIO PRESSO LA DIVISIONE ' FINANZIAMENTO E CONTROLLO '  DEL FEAOG , IL CHE IMPLICA IL POSSESSO DA PARTE SUA DI COMPETENZE CONTABILI CHE GLI RENDEVANO TANTO PIU AGEVOLE PROCEDERE ALLA NECESSARIA VERIFICA .    15 DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO DISCENDE CHE LA COMMISSIONE , NEL CASO DI SPECIE , HA LEGITTIMAMENTE APPLICATO L ' ART . 85 DELLO STATUTO , E CHE IL RICORSO VA PERTANTO RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  16 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATO ALLE SPESE .   TUTTAVIA , A NORMA DELL ' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO , NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLA COMUNITA LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2* CIASCUNA PARTE SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA INCONTRATE .