CELEX: C1998/094/86
Language: it
Date: 1998-03-28 00:00:00
Title: Ricorso del signor Antonio Pernice contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 26 gennaio 1998 (Causa T-24/98)

28.3.98                IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      C 94/37
aiuto forfettario dalle autoritaÁ nazionali competenti ove           Relativamente al secondo argomento, essa sostiene che il
avesse presentato un programma per il miglioramento                  diritto comunitario consente una disciplina retroattiva
della competitivitaÁ nel settore dei lamponi da trasforma-           qualora il fine da raggiungere lo richieda e il legittimo affi-
zione. Ai termini dell'art. 2, n. 3, il detto aiuto venne fis-       damento degli interessati sia pienamente tutelato. Ritiene
sato in 50 ECU/t di lamponi da industria smerciati dalle             che, nel caso concreto, ne ricorrano i presupposti e che la
organizzazioni di produttori, in linea di massima nel corso          disciplina retroattiva avrebbe potuto essere emanata. Il
della prima campagna di commercializzazione successiva               ricorrente eÁ dell'opinione che la decisione della Commis-
alla data del riconoscimento. PoicheÂ la ricorrente venne            sione di fondarsi sul principio dell irretroattivitaÁ per
riconosciuta nell'aprile del 1993, la campagna di commer-            respingere la domanda in questione sia stata completa-
cializzazione da tenere in conto ai fini della determina-            mente errata e illegittima sotto tutti i punti di vista.
zione dell'entitaÁ del sussidio era quella dal 1o giugno 1993
al 31 maggio 1994.
A norma del regolamento (CEE) della Commissione,
30 luglio 1992, n. 2252, che fissa le modalitaÁ d'applica-
zione di un regime specifico di misure per i lamponi desti-          Ricorso del signor Antonio Pernice contro la Commissione
nati alla trasformazione (GU 1992 L 219, pag. 19), 70 %                 delle ComunitaÁ europee, presentato il 26 gennaio 1998
dell'aiuto forfettario venne pagato il 2 luglio 1993 dall'In-                                 (Causa T-24/98)
tervention Board, l'autoritaÁ nazionale competente. PoicheÂ
era basato su una campagna di commercializzazione                                               (98/C 94/86)
appena iniziata, l'aiuto fu provvisoriamente calcolato sul
quantitativo smerciato nella campagna di commercializza-                              (Lingua processuale: il francese)
zione dal 1o giugno 1993 al 31 maggio 1994.
                                                                     Il 26 gennaio 1998 il signor Antonio Pernice, domiciliato
Le condizioni meteorologiche nel corso della campagna di             in Bruxelles, con gli avv.ti Jean-NoeÈl Louis, Ariane Tornel
commercializzazione furono particolarmente insolite,                 e FrancËois Parmentier, del foro di Bruxelles, con domicilio
cosiccheÂ la ricorrente invece di smerciare circa 7 000 ton-         eletto in Lussemburgo presso la SocietaÁ Fiduciaria Myson
nellate di lamponi, ne smerciò solo poco pi di 4 000 ton-           SARL, 30, rue de Cessange, ha presentato al Tribunale di
nellate. Ad ogni modo, l'art. 6 del regolamento n. 2252/92           primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la
consente esplicitamente alle organizzazioni di commercia-            Commissione delle ComunitaÁ europee.
lizzazione, che siano state colpite da condizioni climatiche
avverse, di fare riferimento alla seconda campagna di com-           Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
mercializzazione successiva al riconoscimento per il cal-
colo del sussidio. Purtroppo, la stagione di riferimento
                                                                     Ð annullare il provvedimento 12 novembre 1997 con il
(1994/95) fu ancora meno clemente e le vendite della
                                                                          quale si sospende il ricorrente dal servizio e gli viene
ricorrente si ridussero ad appena poco pi di 3 500 tonnel-
                                                                          vietato di assistere, in qualitaÁ di presidente, interve-
late. L'Intervention Board pretese quindi dalla ricorrente il
                                                                          niente o semplice partecipante a conferenze, convegni,
rimborso di 83 745 GBP.
                                                                          seminari o altri eventi e atti di formazione simili;
Il 25 ottobre 1995 lo Scottish Office, Agriculture, Environ-         Ð condannare la convenuta a pagare al ricorrente la
ment and Fisheries, interessandosi della vicenda, scrisse                 somma simbolica di 1 ECU a titolo di risarcimento dei
alla Commissione. In tale lettera espose il contesto del pro-             danni morali e professionali subiti in conseguenza dei
blema e chiese alla Commissione di emendare leggermente                   ripetuti illeciti commessi;
il regolamento n. 1991/92 in modo da poter tener conto
delle condizioni climatiche, eccezionalmente avverse, veri-
ficatesi in Scozia nel corso del periodo di riferimento, e da        Ð condannare la convenuta alle spese.
non costringere le autoritaÁ nazionali ad esigere il rimborso
dell'aiuto forfettario sulla base alla rigorosa formulazione         Motivi e principali argomenti
in vigore.
                                                                     Il ricorrente, agente temporaneo, impugna il provvedi-
Con lettera 16 ottobre 1997 (la decisione contestata), la            mento di sospensione irrogato dall'APN, in attesa del
Commissione replicò di non poter aderire a tale richiesta.           provvedimento definitivo, per il mancato rispetto, in parti-
La decisione si basava su due argomenti: in primo luogo,             colare, degli artt. 12, terzo comma, e 17, primo comma,
il provvedimento richiesto a favore della ricorrente                 dello Statuto. Egli precisa, a questo proposito, che tale
avrebbe avuto l'effetto di revocare un provvedimento                 provvedimento di sospensione eÁ stato emanato malgrado
nazionale di recupero e, in secondo luogo, sarebbe stato             la raccomandazione della commissione di disciplina di
applicato retroattivamente.                                          infliggere unicamente una nota di biasimo.
Per quanto riguarda il primo argomento, la ricorrente                Il ricorrente adduce a sostegno delle sue richieste:
dichiara che non vi eÁ nessuna ragione, legale o d'altra
natura, per la quale l'autoritaÁ nazionale interessata non           Ð La violazione dell'art. 88 dello Statuto, l'illegittimitaÁ
possa revocare un avviso di recupero qualora tale azione                  del provvedimento di sospensione, l'esistenza, nel caso
venga autorizzata.                                                        specifico, di uno sviamento di procedura, ed inoltre la
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     violazione dei principi del termine ragionevole e di              Motivi e principali argomenti
     buona amministrazione. Si precisa a questo proposito
     che una decisione di sospensione può essere legittima-            Il ricorrente, ex dipendente del Parlamento europeo,
     mente giustificata solo purcheÂ sia iniziato un procedi-          domanda l'annullamento di una decisione che, a suo dire,
     mento disciplinare nei confronti del dipendente o del-            implicherebbe nei suoi confronti l'accusa implicita di per-
     l'agente sospeso, e in attesa della sanzione disciplinare.        dita di denaro contante.
     Nel caso specifico, la commissione di disciplina non
     avrebbe rilevato l'esistenza di colpa grave. D'altro              Egli fa valere innanzitutto, a sostegno delle sue pretese,
     canto, un periodo eccezionalmente lungo sarebbe tra-              che la sanzione disciplinare del 18 gennaio 1988, sulla cui
     scorso, da un lato, tra l'apertura del procedimento               legittimitaÁ eÁ stata chiamata a pronunciarsi la giurisdizione
     disciplinare e il deferimento alla commissione di disci-          comunitaria, si basava, tra l'altro, sulla perdita di docu-
     plina e, d'altro canto, tra il parere della commissione           menti giustificativi e non sulla perdita di denaro contante,
     di disciplina e il provvedimento disciplinare, che non eÁ         addebito disciplinare, questo, che sarebbe stato espressa-
     ancora stato adottato dopo pi di cinque mesi e                   mente escluso dinanzi al Consiglio di disciplina.
     mezzo.
                                                                       Il ricorrente ritiene inoltre che la decisione impugnata sia
Ð La violazione dell'art. 25 dello Statuto, dei diritti della          stata adottata in violazione del regolamento finanziario
     difesa, dell'art. 2 dell'allegato IX, dello Statuto e del         21 dicembre 1977, applicabile al bilancio generale delle
     principio della certezza del diritto. Il ricorrente               ComunitaÁ europee. Detta decisione sarebbe basata, del
     sostiene a questo proposito, che il provvedimento di              pari, sia sulla manipolazione di concetti contabili, sia su
     sospensione impugnato, che sarebbe in contraddizione              documenti falsi o anonimi.
     con il parere della commissione di disciplina, non
     sarebbe assolutamente motivato, e che non tutti i                 Il ricorrente fa valere infine, tra le altre richieste di inden-
     documenti in base ai quali questo provvedimento eÁ                nizzo, la violazione di taluni principi fondamentali di
     stato adottato gli sarebbero stati sottoposti in tempo            diritto, in particolare il diritto di difesa. In concreto, il
     utile per consentirgli di fare valere le sue osservazioni.        ricorrente contesta al convenuto il divieto di accesso al
                                                                       proprio fascicolo, noncheÂ l'utilizzo di documenti falsi o
                                                                       non firmati nel procedimento che ha condotto alla deci-
                                                                       sione impugnata.
Ricorso del signor Henri de Compte contro il Parlamento
             europeo, proposto il 21 gennaio 1998
                         (Causa T-25/98)
                                                                       Ricorso del signor Albert Nardone contro la Commissione
                           (98/C 94/87)                                    delle ComunitaÁ europee, proposto il 28 gennaio 1998
                                                                                                (Causa T-27/98)
                (Lingua processuale: il francese)
                                                                                                  (98/C 94/88)
Il 21 gennaio 1998 Henri de Compte, domiciliato in Lon-                                 (Lingua processuale: il francese)
geville-Les-Metz (Francia), con l'avv. Henri Ferretti, del
foro di Thionville, con domicilio eletto in Lussemburgo                Il 28 gennaio 1998 il signor Albert Nardone, residente in
presso l'avv. Guy Harles, 8-10, rue Mathias Hardt, ha pro-             PieÂtrain (Belgio), con gli avv.ti Georges Vandersanden e
posto dinanzi al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ              Laure Levi, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in
europee un ricorso contro il Parlamento europeo.                       Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de
                                                                       Cessange, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
Il ricorrente domanda che il Tribunale voglia:                         delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la Commissione
                                                                       delle ComunitaÁ europee.
Ð annullare la decisione n. A4 0125/97 del 10 aprile
                                                                       Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
     1997, intitolata: «Decisione che concede il discarico
     per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 1995 Ð
     Sezione I Ð Parlamento europeo/Allegato Mediatore»,               Ð annullare la decisione presa dall'autoritaÁ che ha il
     pubblicata nella GU n. C 132/148 del 28 aprile 1997;                   potere di nomina (APN) in data 29 maggio 1997 a
                                                                            seguito della domanda di riconoscimento di malattia
                                                                            professionale presentata ai sensi dell'art. 17 della rego-
Ð dichiarare la responsabilitaÁ extracontrattuale del Parla-                lamentazione relativa alla copertura dei rischi di unfor-
     mento europeo per il pregiudizio subito dal ricorrente                 tunio e di malattia professionale dei dipendenti delle
     e, di conseguenza, condannare il Parlamento europeo a                  ComunitaÁ europee e, in quanto necessario, l'annulla-
     versargli l'importo che il Tribunale riterraÁ equo;                    mento della decisione implicita di rigetto del reclamo
                                                                            presentato dal ricorrente contro tale decisione del
Ð condannare il Parlamento europeo alle spese, comprese                     29 maggio;
     quelle relative alla fase precontenziosa del procedi-
     mento.                                                            Ð condannare la Commissione alle spese.