CELEX: C2001/150/15
Language: it
Date: 2001-05-19 00:00:00
Title: Causa C-54/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Suprema Corte Federale, con ordinanza 23 novembre 2000, nel procedimento per cassazione promosso da WINWARD INDUSTRIES INC.

C 150/8                    IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            19.5.2001
1)    Avendo negato di rimborsare ai soggetti passivi stabiliti in uno         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla
      Stato membro diverso dalla Repubblica francese, titolari di un           Suprema Corte Federale, con ordinanza 23 novembre
      contratto principale avente ad oggetto una prestazione di servizi        2000, nel procedimento per cassazione promosso da
      complessa in materia di smaltimento di rifiuti, l’imposta sul                             WINWARD INDUSTRIES INC.
      valore aggiunto che questi hanno dovuto versare allo Stato
      francese quando essi hanno subappaltato ad un soggetto passivo                                      (Causa C-54/01)
      stabilito in Francia una parte dei lavori oggetto di detto
      contratto, la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi
                                                                                                         (2001/C 150/15)
      impostile dall’ottava direttiva del Consiglio 6 dicembre 1979,
      79/1072/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni
      degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari —         Con ordinanza 23 novembre 2000, pervenuta nella cancelleria
      Modalità per il rimborso dell’imposta sul valore aggiunto ai             della Corte l’8 febbraio 2001, nel procedimento per cassazione
      soggetti passivi non residenti all’interno del paese, in particolare     promosso da WINWARD INDUSTRIES INC., la Corte Suprema
      dall’art. 2 di questa.                                                   Federale, ha proposto alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                               europee, le seguenti questioni pregiudiziali: ai fini dell’interpre-
2)    Per il resto il ricorso è respinto.                                      tazione dell’art. 3, n. 1, lett. b), c), ed e), nella prima
                                                                               direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988 (1), 89/104/CEE, sul
3)    La Repubblica francese è condannata alle spese.                          ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia
                                                                               di marchi d’impresa:
(1) GU C 55 del 20.2.1998.
                                                                               1.    se ai fini dell’accertamento del carattere distintivo, ai sensi
                                                                                     dell’art. 3, n. 1, lett. b), della citata direttiva, dei marchi
                                                                                     tridimensionali, che descrivono la conformazione del
                                                                                     prodotto, occorra applicare criteri più rigidi con riguardo
                                                                                     al carattere distintivo rispetto ad altre forme di marchio.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla
Suprema Corte Federale, con ordinanza del 23 novembre                          2.    se l’art. 3, n. 1, lett. c), possieda, rispetto al successivo
2000 nel procedimento per cassazione promosso da                                     art. 3, n. 1, lett. e), un significato autonomo con
                                LINDE AG                                             riguardo ai marchi tridimensionali che descrivono la
                                                                                     conformazione del prodotto. In caso affermativo se
                             (Causa C-53/01)                                         nell’esame dell’art. 3, n. 1, lett. c) — altrimenti della
                                                                                     lett. e), — debba essere preso in considerazione l’interesse
                            (2001/C 150/14)                                          del mercato alla libertà della forma del prodotto nel senso
                                                                                     che la registrazione, in linea di principio, è esclusa e possa
Con ordinanza 23 novembre 2000, pervenuta nella cancelleria                          essere presa in considerazione unicamente in quei marchi
della Corte l’8 febbraio 2001, nel procedimento per cassazione                       che rispondano ai requisiti previsti dall’art. 3, n. 3, primo
promosso da LINDE AG, la Corte Suprema Federale, ha                                  periodo, della direttiva.
proposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee, le
seguenti questioni pregiudiziali: ai fini dell’interpretazione
                                                                               (1) GU 1989, L 40, pag. 1.
dell’art. 3, n. 1, lett. b), c), ed e), nella prima direttiva del
Consiglio 21 dicembre 1988 (1), 89/104/CEE, sul ravvicina-
mento delle legislazioni degli Stati membri in materia di
marchi d’impresa:
1.    se ai fini dell’accertamento del carattere distintivo, ai sensi
      dell’art. 3, n. 1, lett. b), della citata direttiva, dei marchi
      tridimensionali, che descrivono la conformazione del                     Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla
      prodotto, occorra applicare criteri più rigidi con riguardo              Suprema Corte Federale, con ordinanza del 23 novembre
      al carattere distintivo rispetto ad altre forme di marchio.              2000, nel procedimento per cassazione promosso da
                                                                                                       RADO UHREN AG
2.    se l’art. 3, n. 1, lett. c), possieda, rispetto all successivo
      art. 3, n. 1, lett. e), un significato autonomo con
      riguardo ai marchi tridimensionali che descrivono la                                                (Causa C-55/01)
      conformazione del prodotto. In caso affermativo se
      nell’esame dell’art. 3, n. 1, lett. c) — altrimenti della                                          (2001/C 150/16)
      lett. e), — debba essere preso in considerazione l’interesse
      del mercato alla libertà della forma del prodotto nel senso              Con ordinanza del 23 novembre 2000, pervenuta nella
      che la registrazione, in linea di principio, è esclusa e possa           cancelleria della Corte l’8 febbraio 2001, nel procedimento per
      essere presa in considerazione unicamente in quei marchi                 cassazione promosso da RADO UHREN AG, la Corte Suprema
      che rispondano ai requisiti previsti dall’art. 3, n. 3, primo            Federale, ha proposto alla Corte di giustizia delle Comunità
      periodo, della direttiva.                                                europee, le seguenti questioni pregiudiziali: Ai fini dell’interpre-
                                                                               tazione dell’art. 3, n. 1, lett. b), c), ed e), nella prima
(1) GU 1989, L 40, pag. 1.                                                     direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988 (1), 89/104/CEE, sul
                                                                               ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia
                                                                               di marchi d’impresa: