CELEX: C2000/335/58
Language: it
Date: 2000-11-25 00:00:00
Title: Causa C-338/00 P: Ricorso della Volkswagen AG avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione) nella causa T-62/98, Volkswagen AG contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 14 settembre 2000

25.11.2000              IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 335/33
3)    Se debbano essere considerati destinatari di tale decisione         2)   condannare la Commissione a sopportare le spese della
      anche gli agricoltori che chiedono un aiuto ai sensi di un               ricorrente dinanzi al Tribunale ed alla Corte.
      siffatto programma e se la prescelta forma di pubblicazio-
      ne, in particolare l’obbligo per gli Stati membri di
      informare adeguatamente gli agricoltori, sia sufficiente a
      rendere la decisione vincolante per gli agricoltori e               Motivi e principali argomenti
      a rendere inefficaci i contratti di sostegno che siano
      incompatibili con la detta decisione.
                                                                          —    Violazioni dell’art. 85, n. 1, del Trattato CE (divenuto
4)    Se, a prescindere dal contenuto del programma approvato                  art. 81, n. 1, CE)
      dalla Commissione ai sensi del regolamento 2078/92,
      un agricoltore possa fare legittimo affidamento sulle
                                                                               —     A torto il Tribunale considera incompatibile con
      dichiarazioni degli organi amministrativi degli Stati mem-
                                                                                     l’art. 81, n. 1, CE, la limitazione del premio per le
      bri, con la conseguenza che non si può pretendere il
                                                                                     vendite operate fuori del territorio contrattuale. Un
      rimborso dell’aiuto concesso.
                                                                                     rivenditore che vende un autoveicolo in un territorio
                                                                                     non appartenente al territorio contrattuale, incontra
5)    Se nell’ambito del regolamento 2078/92 gli Stati membri                        di norma minori spese sia per la vendita, sia per
      siano liberi di attuare i programmi ai sensi di tale                           l’assistenza ai clienti dopo la vendita, rispetto ad una
      regolamento mediante atti di diritto privato (contratti)                       vendita effettuata nel suo stesso territorio contrattua-
      oppure mediante atti d’impero.                                                 le. Allo svantaggio in termini di premio, si giustap-
                                                                                     pone dunque un vantaggio equivalente sotto il
6)    Se — nel valutare se le limitazioni della ripetibilità degli                   profilo dell’economia aziendale e la regola del pre-
      aiuti, imposte per tutelare il legittimo affidamento e                         mio non ha pertanto alcuna «finalità» ed alcun
      per garantire la certezza del diritto, corrispondano agli                      «effetto» di restrizione alla concorrenza. Contraria-
      interessi del diritto comunitario — si debba considerare                       mente all’opinione del Tribunale, in ogni caso la
      solo il tipo di atto prescelto dallo Stato membro nel caso                     regola del 15 % era stata autorizzata col regolamento
      di cui trattasi, oppure se si debbano considerare anche le                     n. 123/85 in conformità dell’art. 81, n. 3, CE. Essa
      possibilità di ripetizione, fornite da altri tipi di atto,                     corrisponde alla particolare responsabilità del riven-
      particolarmente vantaggiose per gli interessi comunitari.                      ditore per il suo territorio contrattuale.
                                                                               —     La restrizione delle consegne per il mercato italiano
                                                                                     addotta nella motivazione del Tribunale non soggia-
                                                                                     ce in quanto misura unilaterale al divieto di cartello
                                                                                     di cui all’art. 81, n. 1, CE. Alle restrizioni constatate
                                                                                     dal Tribunale non concorreva in ogni caso la volontà
Ricorso della Volkswagen AG avverso la sentenza del                                  del rivenditore ed esse hanno avuto, nella misura in
Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta                              cui si siano verificate, carattere unilaterale.
Sezione) nella causa T-62/98, Volkswagen AG contro
Commissione delle Comunità europee, presentato il                         —    Violazioni del regolamento n. 17:
                        14 settembre 2000
                        (Causa C-338/00 P)                                     —     La presa in considerazione della regola del 15 % per
                                                                                     il premio in sede di quantificazione dell’ammenda
                                                                                     viola l’art. 15, n. 5, lett. a), del regolamento n. 17:
                          (2000/C 335/58)                                            per successive modifiche di accordi notificati, quan-
                                                                                     do vigeva il regolamento n. 17 in seguito alla Nota
Il 14 settembre 2000 la Volkswagen AG, rappresentata dal-                            integrativa VI, n. 1, una comunicazione informale
l’avv. prof. dr. Rainer Bechtold, dello studio Gleiss Lutz Hootz                     alla Commissione equivaleva ritualmente, sotto il
Hirsch, Stoccarda, con domicilio eletto presso gli avv.ti De                         profilo giuridico, ad una notifica.
Bandt, Van Hecke, Lagae & Loesch, 4 rue Carlo Hemmer, 1011
Lussemburgo, ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia
delle Comunità europee un ricorso avverso la sentenza del                      —     Le osservazioni del Tribunale sull’intenzione [della
Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta                              ricorrente in primo grado] di commettere infrazioni
Sezione) 6 luglio 2000 nella causa T-62/98, Volkswagen Ag                            non soddisfano i requisiti posti dall’art. 15, n. 2, del
contro Commissione delle Comunità europee.                                           regolamento n. 17: tale disposizione prevede che si
                                                                                     accerti esattamente quali persone abbiano operato e
                                                                                     con quale funzione, per quale motivo una condotta
La ricorrente contro la pronuncia del Tribunale di primo grado                       siffatta vada imputata alla ricorrente contro la
chiede di:                                                                           pronuncia del Tribunale di primo grado e che vanno
                                                                                     individuate le caratteristiche della colpa al riguardo
1)    annullare la sentenza del Tribunale (Quarta Sezione)                           ascrivibile alla medesima. Anche con riguardo alle
      6 luglio 2000 (causa T-62/98) (1) e la decisione della                         persone giuridiche occorre basarsi, per il sussistere
      Commissione 28 gennaio 1998 (IV/35.733 — VW),                                  di un comportamento colposo, in modo corretto
 ---pagebreak--- C 335/34               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      25.11.2000
          sulle persone fisiche le quali rispettivamente agisco-           Ricorso dell’Irlanda contro la Commissione delle Comu-
          no per loro conto. Pur volendo esprimere il principio                     nità europee, proposto il 15 settembre 2000
          che un’impresa risponde della condotta di tutte
          le persone agenti nella sua sfera d’azione e di
          responsabilità, deve almeno accertarsi che tali agenti                                   (Causa C-339/00)
          hanno operato anche in modo colpevole (intenzio-
          nalmente o per negligenza). Limitarsi all’accertamen-
          to di azioni obiettivamente illegittime di singoli                                        (2000/C 335/59)
          collaboratori in collegamento con l’affermazione
          degli altri collaboratori interessati che la ricorrente
          in parola ha al riguardo agito intenzionalmente, non             Il 15 settembre 2000 l’Irlanda, rappresentata dal signor David
          soddisfa i requisiti propri del principio di colpa che           J. O’Hagan, Chief State Solicitor, in qualità d’agente, assistito
          va osservato anche nell’ambito del diritto della                 dai signori Rory Brady, Senior Counsel, e Anthony M. Collins,
          concorrenza europea.                                             Barrister at Law, del foro irlandese, con domicilio eletto in
                                                                           Lussemburgo presso l’Ambasciata d’Irlanda, 28, route d’Arlon,
—    Violazioni di principi di diritto relativi alla procedura             ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                           europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
     —    Il Tribunale ha posto a fondamento della sua                     europee.
          decisione un contesto diverso rispetto a quello che è
          stato oggetto della decisione della Commissione:
          quest’ultima ha motivato nella sua decisione la                  La ricorrente chiede che la Corte voglia:
          violazione dell’art. 81 CE con un insieme di misure
          definite come un’infrazione unitariamente conside-               a)    annullare il provvedimento contenuto nella decisione
          rata. Il Tribunale non ha confermato il punto                          della Commissione 5 luglio 2000 (1), notificata con il
          «2. Politica relativa ai margini» ed il punto «6. Risolu-              documento n. C (2000) 1847, che esclude dal finanzia-
          zione di contratti» e quindi la «strategia generale»                   mento comunitario l’aiuto all’imboschimento pari a
          unitaria, consistente in sette punti, constatata dalla                 EUR 4 844 345,35 erogato dall’Irlanda per gli anni
          Commissione. Anche se ad avviso del Tribunale le                       1997 e 1998 a titolo del Fondo europeo di orientamento
          rimanenti singole misure, pur isolatamente conside-                    e di garanzia (FEAOG) sezione «garanzia»;
          rate, violassero l’art. 81, n. 1, CE, esso non aveva il
          diritto di sostituire un contesto fattuale con un
          altro e conseguentemente di riconoscere che la                   b)    condannare la Commissione alle spese del procedimento.
          Commissione aveva adottato pure in tal caso la
          decisione di cui trattasi.
     —    Il Tribunale ha posto in non cale il principio del               Motivi e principali argomenti
          diritto ad essere sentiti nelle proprie difese, nella
          misura in cui esso ha valutato denunce di consuma-
          tori a carico della ricorrente contro la pronuncia del           Dalla decisione impugnata risulta che essa avrebbe la propria
          Tribunale di primo grado, sulle quali quest’ultima               base legale nel regolamento del Consiglio n. 729/70 (2). Tale
          non è stata in grado di esprimersi nel corso del                 regolamento non è idoneo a fornire una base legale in quanto,
          procedimento amministrativo.                                     al momento dell’adozione della decisione (5 luglio 2000),
                                                                           esso era stato interamente abrogato dall’art. 16, n. 1, del
     —    La decisione della Commissione non è stata suffi-                regolamento del Consiglio 17 maggio 1999, n. 1258 (3), entra-
          cientemente motivata ed è quindi illegittima.                    to in vigore il 3 luglio 1999. In mancanza di una base legale
                                                                           sulla quale fondarla, si sostiene che la Commissione non avesse
                                                                           il potere di adottare tale decisione.
     —    Il Tribunale non ha soddisfatto il suo obbligo di
          motivazione con riguardo all’ammenda da esso
          fissata.
                                                                           Se la Commissione dimostrasse alla Corte che la decisione
                                                                           impugnata in questo procedimento era legittima, l’Irlanda ne
     —    La prematura notifica della proposta di decisione da
                                                                           chiederebbe l’annullamento per uno dei deguenti motivi,
          parte del commissario competente per le questioni
                                                                           ovvero per tutti:
          della concorrenza conduce in ogni caso all’illegitti-
          mità della decisione. Un’impresa nella situazione
          della ricorrente non è mai in grado — come                       a)    la Coillte Teoranta è una «persona fisica o giuridica
          sostiene il Tribunale — di poter dimostrare che                        di diritto privato» ai sensi dell’art. 2, n. 2, lett. b), del
          la Commissione, qualora avesse agito ritualmente,                      regolamento (CEE) n. 2080/92 (4), ed è quindi legittimata
          avrebbe posto in essere una decisione diversa da                       a ricevere aiuti;
          quella adottata.
                                                                           b)    la Coillte Teoranta non è un «pubblico potere» ai sensi del
(1) Non ancora pubblicata nella Raccolta.                                        regolamento (CEE) n. 2080/92. Esso è un ente istituito in
                                                                                 forza del Companies Act ed è quindi una «persona
                                                                                 giuridica di diritto privato», sebbene controllata dallo
                                                                                 Stato o da suoi rappresentanti;