CELEX: C1998/151/22
Language: it
Date: 1998-05-16 00:00:00
Title: Ricorso del Conseil des Communes et Régions d'Europe (CCRE) contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 10 marzo 1998 (Causa T-46/98)

16.5.98                IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     C 151/11
ha comunicato alla Hoofdproductschap voor Akkerbouw-                 Ricorso del Conseil des Communes et ReÂgions d'Europe
producten (Organizzazione dei produttori agricoli) che la            (CCRE) contro la Commissione delle ComunitaÁ europee,
richiesta della ricorrente, in data 19 dicembre 1997, per il                           proposto il 10 marzo 1998
rilascio di un titolo d'importazione per lo zucchero prove-                                  (Causa T-46/98)
niente dai PTOM doveva essere dichiarata irricevibile.
Detto regolamento mira a dare esecuzione all'art. 108 ter                                     (98/C 151/22)
inserito nella decisione 91/482/CEE con la decisione 97/
803/CE.                                                                              (Lingua processuale: il francese)
                                                                     Il 10 marzo 1998 il Conseil des Communes et ReÂgions
In via di eccezione di illegittimitaÁ la ricorrente fa valere        d'Europe, con sede a Parigi, con l'avv. Daniel M. Tomase-
che la decisione 97/803/CE, almeno negli articoli che limi-          vic, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussem-
tano l'importazione di zucchero proveniente dai PTOM, eÁ             burgo presso lo studio dell'avv. Carlos Zeyen, 56-58, rue
in contrasto con il diritto comunitario. I motivi sono iden-         Charles Martel, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
tici a quelli dedotti nella causa T-43/98.                           grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la Com-
                                                                     missione delle ComunitaÁ europee.
Parimenti in via di eccezione di illegittimitaÁ la ricorrente        Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
fa valere che il regolamento n. 2553/97 eÁ in contrasto con
il diritto comunitario per i seguenti motivi:
                                                                     Ð annullare la decisione della Commissione delle Comu-
                                                                          nitaÁ europee, contenuta nella nota di addebitamento
                                                                          97009405F relativa al progetto Ecos n. 91/00/29003,
1) in conseguenza dell'illegittimitaÁ della decisione 97/803/             con la quale la Commissione si rifiuta di versare al
     CE anche il regolamento su di essa fondato eÁ invalido;              CCRE un saldo di 204 446 ECU e gli chiede un saldo
                                                                          di 363 336 ECU;
2) non esiste alcun valido fondamento giuridico per l'esi-           Ð condannare la Commissione alla spese.
     genza stabilita da detto regolamento di un titolo
     d'importazione;                                                 Motivi e principali argomenti
                                                                     Il ricorrente, una federazione di 37 associazioni nazionali
3) seppure il diritto comunitario (derivato) offrisse un             di enti territoriali comunali e regionali appartenenti a 28
     fondamento giuridico all'esigenza di un titolo d'impor-         paesi europei, impugna la decisione con la quale la Com-
     tazione per l'importazione di zucchero proveniente dai          missione si rifiuta di approvare talune spese relative ad un
     PTOM, a ciò osterebbe il combinato disposto degli               progetto intrapreso nell'ambito del programma European
     artt. 132 e 30 del Trattato CE;                                 City Cooperation System (ECOS). A tal proposito esso
                                                                     afferma di essere associato, fin dall'inizio degli anni '90,
                                                                     alle gestione di questo programma, varato dalla DG XVI
4) per quanto riguarda i certificati, si tratta di certificati       della Commissione e il cui scopo eÁ quello di promuovere
     EUR-1 per il rilascio dei quali sono competenti unica-          una cooperazione tra le collettivitaÁ locali dell'Unione euro-
     mente le autoritaÁ dei PTOM, senza che la Commis-               pea e quelle dei paesi dell'Europa centrale e orientale.
     sione possa limitare tale competenza;
                                                                     Per quanto riguarda i fatti di causa, il ricorrente afferma
                                                                     che, nell'ambito del programma ECOS, la Commissione,
5) i requisiti aggiuntivi stabiliti dalla Commissione pon-           con una prima decisione notificata il 10 dicembre 1991,
     gono ostacoli aggiuntivi;                                       gli ha concesso un contributo comunitario, e anche succes-
                                                                     sivamente ha deciso l'erogazione di un contributo supple-
                                                                     mentare. Il 19 aprile 1996 il ricorrente avrebbe ricevuto
                                                                     da parte della convenuta un telefax recante approvazione
6) il regolamento eÁ in contrasto con la Wto e gli accordi           del rapporto finale. Tuttavia, in un momento immediata-
     conclusi in tale ambito.                                        mente successivo, la convenuta avrebbe cominciato a cam-
                                                                     biare atteggiamento nei confronti del progetto in esame
                                                                     fino ad arrivare alla decisione ora in discussione.
Peraltro il regolamento eÁ entrato in vigore solo a partire
dal 1 gennaio 1998 cosiccheÂ, a parere della ricorrente, non         Il ricorrente fa valere innanzitutto la violazione dell'ob-
può fungere da fondamento giuridico della decisione.                 bligo di motivazione, dal momento che la convenuta non
                                                                     avrebbe risposto a nessuno degli argomenti contenuti in
                                                                     varie lettere, in particolare a quella successiva alla riunione
(1) GU L 349 del 19.12.1997, pag. 26.
                                                                     del 24 settembre 1997. La Commissione non avrebbe spie-
                                                                     gato il motivo per cui ha ritenuto inadeguati taluni docu-
                                                                     menti giustificativi, nonostante li avesse richiesti essa
                                                                     stessa.
 ---pagebreak--- C 151/12               IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       16.5.98
Il ricorrente rimprovera anche alla Commissione la viola-              Schmidt, in Lussemburgo, 7, Val Ste Croix, ha proposto
zione del tenore delle decisioni di concessione, così come             dinanzi al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-
dei principi del legittimo affidamento e della certezza del            pee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ
diritto. Su questo punto esso sostiene che la convenuta ha             europee.
modificato la sua posizione, manifestata in modo chiaro il
19 aprile 1996, con una decisione presa quasi due anni
dopo la consegna del rapporto finanziario e che sono                   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
quindi riscontrabili un cambiamento di atteggiamento
rispetto alle istruzioni anteriori e una mancanza di precise
indicazioni riguardo alle spese ammissibili e alla procedura
                                                                       Ð in via principale, dichiarare la nullitaÁ della Decisione
da seguire per ottenere una previa conferma dell'ammissi-
                                                                           della Commissione datata 21 gennaio 1998 relativa ad
bilitaÁ o meno di una spesa. Il ricorrente sottolinea in
                                                                           un procedimento ai sensi dell'art. 65 del Trattato
modo particolare che eÁ stato rimesso in discussione il suo
                                                                           CECA (caso IV/35.814 Ð Extra lega);
carattere di rete. A questo proposito osserva di aver gestito
in passato, di concerto con la Commissione, vari progetti
in cui ha sempre evidenziato l'apporto della sua rete, sulla
quale la convenuta ha potuto trovare sostegno per assicu-              Ð in via subordinata, dichiarare l'annullamento della
rare il successo dei progetti. La Commissione non avrebbe                  Decisione nelle parti in cui condanna la ricorrente (a)
neppure rispettato il tenore della decisione di concessione                al pagamento di un'ammenda (art. 2) e (b) a porre ter-
relativamente a determinate voci e aliquote di cofinanzia-                 mine all'infrazione (art. 4);
mento.
                                                                       Ð in via ulteriormente subordinata, ridurre l'ammenda
Inoltre, secondo il ricorrente, questo modo di procedere,                  comminata alla AST;
consistente nell'invio di lettere contradditorie a intervalli
molto brevi, non accompagnate, nonostante le insistenti
richieste in tal senso, da alcuna spiegazione, denota, in              Ð condannare la Commissione al pagamento delle spese.
seno alla Commissione, manifeste disfunzioni incompati-
bili con il principio della corretta amministrazione.
                                                                       Motivi e principali argomenti
Il ricorrente deduce anche la violazione del principio di
proporzionalitaÁ che la Commissione avrebbe commesso                   La decisione oggetto del presente ricorso eÁ la stessa della
nell'indicare che le spese relative al personale e al funzio-          causa T-45/98 Krupp Thyssen Stainless/Commissione. I
namento non possono essere prese in considerazione poi-                motivi e principali argomenti sono simili a quelli invocati
cheÂ non esisterebbe, per le relative voci, una struttura di           in questa causa. A sostegno delle sue pretensioni la ricor-
gestione specifica per il progetto ECOS. A suo parere, tale            rente, una impresa italiana produttrice di acciaio inossida-
presa di posizione della convenuta comporterebbe una                   bile, fa valere la violazione del Trattato CECA e di nume-
moltiplicazione dei costi che possono essere ripartiti all'in-         rose regole e principi sostanziali relativi alla sua applica-
terno della sua rete di collettivitaÁ locali.                          zione, oltre che l'esistenza di eccesso di potere e di
                                                                       violazioni di forme sostanziali. Si sottolinea a questo
                                                                       riguardo che la decisione impugnata non sarebbe chiara
Il ricorrente termina facendo valere una violazione del                nell'identificazione del contenuto della violazione effettiva-
principio della paritaÁ di trattamento nei suoi confronti.             mente imputata alle imprese. Sotto questo profilo si rim-
                                                                       provera alla convenuta un'errata e confusa esposizione e
                                                                       valutazione dei fatti e un iter logico contraddittorio e
                                                                       insufficientemente motivato.
                                                                       Per quanto riguarda la condanna al pagamento di una
                                                                       multa, si sostiene la mancata soddisfazione delle condi-
Ricorso della Acciai Speciali Terni SpA contro la Commis-              zioni per la sua imposizione. Dall'altro, il suo importo
 sione delle ComunitaÁ europee, proposto il 13 marzo 1998              sarebbe stato determinato in violazione dei principi appli-
                        (Causa T-47/98)                                cabili a tale determinazione, incluso quello della propor-
                                                                       zionalitaÁ.
                         (98/C 151/23)
                                                                       Come terzo motivo, la ricorrente invoca la mancanza di
                (Lingua processuale: l'italiano)                       oggetto, l'indeterminatezza e la mancanza di base giuridica
                                                                       dell'ordine di porre fine all'infrazione di cui all'art. 4 della
                                                                       decisione impugnata.
Il 13 marzo 1998, la Acciai Speciali Terni SpA, con l'avvo-
cato Luca G. Radicati di Brozolo, del foro di Milano, con
domicilio eletto presso lo studio dell'avvocato Alex