CELEX: C2000/163/39
Language: it
Date: 2000-06-10 00:00:00
Title: Causa C-149/00 P: Ricorso proposto il 19 aprile 2000 dai signori Valero Jordana e S. Vadé contro la sentenza pronunciata il 9 febbraio 2000 dalla Prima Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-111/97 tra i signori G. Valero Jordana e S. Vadé e la Commissione delle Comunità europee

C 163/22                  IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        10.6.2000
— La Commissione addebita ancora alla Repubblica francese                   I ricorrenti concludono che la Corte voglia:
                                                                            1. annullare la sentenza del Tribunale di primo grado 9 feb-
    — di aver calcolato in maniera inesatta il costo netto delle                 braio 2000 nella causa T-111/97;
         «zone non redditizie»;
                                                                            2. rinviare la causa al Tribunale di primo grado affinché, si
                                                                                 pronunci nel merito del ricorso, secondo i termini e le
    — di non aver preso in considerazione i benefici immate-
                                                                                 modalità previsti dalla legge.
         riali di cui usufruiva France Télécom per il fatto di
         fornire il servizio universale; e                                  3. si riservi la decisione sulle spese.
    — di aver violato la norma secondo cui «nel calcolo dei
         costi netti si tiene conto delle entrate. I costi e le entrate     Motivi e principali argomenti
         devono essere preventivi» (allegato III della direttiva
         97/33/CE), rifiutando di rettificare i dati preventivi per         Violazione di diritto. I ricorrenti deducono che la decisione
         il 1998 poiché sarebbe «delicato inserire (i progressi             7 febbraio 1996 (pubblicata su Informazioni Amministrative
         metodologici realizzati) nella valutazione definitiva per          del 27 marzo 1996) costituiva un fatto nuovo, che giustificava
         il 1998 al requisito di una certa stabilità dei metodi di          l’apertura di un nuovo termine d’impugnazione della decisione
         valutazione per un determinato anno».                              della Commissione di inquadramento nel grado dei ricorrenti
                                                                            al momento della loro nomina come funzionari della Commis-
                                                                            sione.
— L’art. 5, n. 5, secondo comma, della direttiva 97/33/CE
    non è completamente trasposto nel diritto nazionale                     I ricorrenti considerano inoltre che, per valutare la presentazio-
    francese e in ogni caso non è stato applicato in maniera                ne nei termini della detta domanda, la Commissione e,
    conforme dalle autorità francesi per quanto riguarda la                 successivamente, il Tribunale di primo grado avrebbero dovuto
    pubblicazione dei contributi individuali degli operatori                prendere in considerazione il dovere di assistenza dei funziona-
    interessati al finanziamento del servizio universale.                   ri che grava sulle istituzioni comunitarie. La sentenza impugna-
                                                                            ta nulla dice a proposito di tale argomento dei ricorrenti.
(1) GU L 192 del 24.7.1990, pag. 10.
(2) GU L 74 del 22.3.1996, pag. 13.
(3) GU L 199 del 26.7.1997, pag. 32.
                                                                            Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                              tro la Repubblica d’Austria, presentato il 19 aprile 2000
                                                                                                     (Causa C-150/00)
Ricorso proposto il 19 aprile 2000 dai signori Valero                                                 (2000/C 163/40)
Jordana e S. Vadé contro la sentenza pronunciata il
9 febbraio 2000 dalla Prima Sezione del Tribunale di                        Il 19 aprile 2000 la Commissione delle Comunità europee,
primo grado delle Comunità europee nella causa T-111/97                     rappresentata dal signor Josef Christian Schieferer, membro
tra i signori G. Valero Jordana e S. Vadé e la Commissione                  del servizio giuridico della Commissione, in qualità di agente,
                     delle Comunità europee                                 con domicilio eletto in Lussemburgo, presso l’ufficio del signor
                                                                            Carlos Gómez de la Cruz, membro del medesimo servizio
                                                                            giuridico, Centro Wagner C 254, Kirchberg, ha proposto
                                                                            dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                         (Causa C-149/00 P)                                 ricorso contro la Repubblica d’Austria.
                                                                            La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                           (2000/C 163/39)
                                                                            1) dichiarare che la Repubblica d’Austria, classificando come
                                                                                 medicinali i preparati a base di vitamine e di sostanze
                                                                                 minerali, qualora queste superino la semplice dose giorna-
Il 19 aprile 2000 i signori Valero Jordana e S. Vadé con l’avv.                  liera e/o in generale qualora i detti preparati contengano
Sr. C. Amo Quiñones, con domicilio eletto in Bruxelles, avenue                  vitamina A, D e K o sostanze minerali del gruppo dei
Jacques Pasteur, 23 B-1180 Bruxelles hanno proposto dinanzi                      cromati, senza dimostrare che in conseguenza del maggio-
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso                        re apporto di vitamine o a causa delle vitamine e delle
contro la sentenza pronunciata il 9 febbraio 2000 dalla Prima                    sostanze minerali contenute in tali preparati sussista un
Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee                      serio rischio per la salute, è venuta meno agli obblighi ad
nella causa tra i signori Valero Jordana e S. Vadé contro la                     essa incombenti in forza dell’art. 28 CE (ex art. 30 del
Commissione delle Comunità europee.                                              Trattato CE);