CELEX: C1997/131/43
Language: it
Date: 1997-04-26 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 31 gennaio 1997 dalla Kesko Oy contro la Commissione delle Comunità europee (Causa T-22/97)

26 . 4 . 97           LJT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 131 / 17
   ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE                              La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
                       DI PRIMO GRADO
                        17 dicembre 1996                               — annullare la decisione della Commissione 20 novembre
nella caiusa T-164/96 R, Moccia Irme SpA contro Com­                        1996 relativa al procedimento Kesko/Tuko ( IV/M.784 )
               missione delle Comunità europee
(CECA — Aiuti di Stato — Decisione individuale che nega                — condannare la Commissione alle spese .
l'autorizzazione alla concessione di un aiuto di Stato ad
un'impresa siderurgica — Rinvio dell'esecuzione — Prov­
                                                                       Motivi e principali argomenti
vedimenti provvisori necessari — Interesse all'ottenimento
delle misure provvisorie richieste — Rigetto della do­
                               manda)                                  La ricorrente è una delle più importanti imprese di com­
                           { 97/C 131 /42                              mercio all'ingrosso in Finlandia . Essa distribuisce sia pro­
                                                                       dotti di consumo quotidiani ( cibo, bevande, prodotti deri­
                                                                       vati dal tabacco e beni di consumo che formano una parte
                 (Lingua processuale: l'italiano)                      dei prodotti che i consumatori trovano nei supermercati )
                                                                       che prodotti specializzati ( scarpe, vestiti, articoli sportivi,
                                                                       elettrodomestici e forniture per agricoltori e costruttori ). Il
Nella causa T-164/96 R, Moccia Irme SpA, con sede in                   27 maggio 1996 la Kesko ha acquisito il controllo esclusi­
Napoli (Italia ), rappresentata dagli avv.ti Emilio Cappelli ,         vo della Tuko Oy, un'impresa che svolgeva attività nella
Paolo De Caterini e Andrea Bandini, del foro di Roma ,                 vendita all'ingrosso e al dettaglio nel settore dei prodotti
con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio                   di consumo quotidiani e prodotti specializzati . Il 26 giugno
dell'avv. Charles Turk, 13b, avenue Guillaume, contro                   1996 la Commissione ha ricevuto dal Finnish Office of
Commissione delle Comunità europee ( agenti : Paul F. Ne­              Free Competition ( OFC ) una domanda basata sull' art. 22,
mitz, Laura Pignataro, e Massimo Moretto ), avente ad                  n. 3 del regolamento del Consiglio n . 4064/89 ( il regola­
oggetto una domanda ai sensi dell'art. 39 del Trattato                 mento sulla concentrazione ). La Commissione ha avviato
CECA, mirante ad ottenere che il presidente del Tribunale              il procedimento riguardo all'operazione e, il 20 novembre
ordini il rinvio dell' esecuzione della decisione della Com­
                                                                        1996, ha adottato la decisione controversa, dichiarando la
missione del 30 luglio 1996, doc. C(96 ) 2385 def., nonché             concentrazione tra la Kesko e la Tuko Oy incompatibile
degli atti presupposti, disponendo che la Commissione                  con il mercato comune e il funzionamento dell' accordo
inviti le autorità italiane a sospendere, sino all'esito del           SEE.
giudizio in merito, l'erogazione degli aiuti alla chiusura di
cui al decreto-legge 20 giugno 1994, n. 396 , convertito
nella legge del 3 agosto 1994, n. 481 , ed in via subordi­             La ricorrente chiede l' annullamento della detta decisione
nata che la Commissione riapra la procedura d'esame                    basandosi sui seguenti motivi :
dell' aiuto in contraddittorio con la società istante, il presi­
dente del Tribunale ha emesso il 17 dicembre 1996 un' or­
dinanza il cui dispositivo è del seguente tenore :                     a ) La Commissione non ha dimostrato adeguatamente il
                                                                            fondamento della sua competenza sebbene quest'ulti­
                                                                            ma fosse stata contestata dalla ricorrente poiché l'OFC
1 ) La domanda di misure provvisorie è respinta.                            non aveva il potere di effettuare una domanda ai sensi
                                                                            dell'art. 22, n . 3 del regolamento sulle concentrazioni .
                                                                            Inoltre la Commissione non ha motivato né perché si
2 ) Le spese sono riservate.                                                sia ritenuta competente né perché abbia rigettato gli
                                                                            argomenti della ricorrente .
                                                                            Questi errori costituiscono violazioni dell'art. 22, n. 3
                                                                            del regolamento sulle concentrazioni, art. 190 del Trat­
                                                                            tato CE e del principio di buona amministrazione .
Ricorso proposto il 31 gennaio 1997 dalla Kesko Oy
        contro la Commissione delle Comunità europee
                                                                       b ) Asserendo che la concentrazione in questione possa
                         ( Causa T-22/97 )
                                                                            avere effetti sul commercio tra gli Stati membri, la
                           ( 97/C 131/43 )                                  Commissione ha commesso un errore manifesto nella
                                                                            valutazione dei fatti rilevanti e nell'applicazione della
                                                                            legge.
                  (Lingua processuale: l'inglese)
                                                                            Questo errore costituisce violazione dell'art. 22, n . 3 ,
Il 31 gennaio 1997 la Kesko Oj , con gli avvocati Gerwin                    del regolamento sulle concentrazioni e dell' art. 190 del
Van Gerven, del foro di Bruxelles, e Sarah Beeston, della                   Trattato CE .
Law Society of England and Wales con domicilio eletto in
Lussemburgo presso lo studio Loesch & Wolter, 11 rue
Goethe ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado                 c ) Asserendo che la ricorrente e i rivenditori al dettaglio
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione                     ( K ) (e i rivenditori al dettaglio T) devono essere consi­
delle Comunità europee.                                                     derati integrati verticisticamente la Commissione ha
 ---pagebreak--- N. c 131 /18             rrr                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        26 . 4 . 97
     commesso un errore manifesto nella valutazione dei                     Al riguardo la ricorrente afferma che, nel caso concreto, la
     fatti rilevanti e nell' applicazione della legge .                     Commissione è stata informata, mediante la denuncia da
                                                                            essa presentata , dell'adozione e dell'esecuzione, in Francia ,
                                                                            di provvedimenti di aiuto a favore dei produttori francesi
     Tale errore costituisce una violazione degli artt. 2 , 3 ,             di vini liquorosi , provvedimenti adottati dal governo, sen­
     n . 3 , 8 , n . 3 , 22, n . 3 e 22, n . 4 del regolamento sulle        za che fosse soddisfatto l'obbligo di notifica .
     concentrazioni e dell' art . 190 del Trattato CE .
                                                                            Questi provvedimenti comportano l' attribuzione di aiuti
                                                                            negli anni 1994, 1995 , 1996 e 1997 per il valore di 24 mi­
                                                                            lioni di FF, 28 milioni di FF, 32 milioni di FF e rispettiva­
                                                                             mente 37 milioni di FF.
Ricorso della A.E.V.P. — Associalo das Empresas de
Vinho do Porto contro la Commissione delle Comunità                          La ricorrente sottolinea in particolare che, a seguito della
                                                                             denuncia presentata dalla A.V.E.P. , la Commissione do­
                europee, proposto il 3 febbraio 1997
                                                                             vrebbe, entro due mesi , o entro un termine ragionevole,
                             ( Causa T-23/97)                                aver adottato una di queste due decisioni : o approvare i
                               ( 97/C 131 /44 )                              provvedimenti di cui trattasi , nel caso si convinca che que­
                                                                             sti provvedimenti siano compatibili con il mercato comu­
                                                                             ne, dopo aver dato alle autorità francesi l' opportunità di
                 (Lingua processuale: il portoghese)                         presentare le proprie osservazioni, ed eventualmente dopo
                                                                             aver    avviato   un  dibattito   in contraddittorio     con     la
                                                                             A.V.E.P. , nel caso fosse necessario per un chiarimento
Il 3 febbraio 1997 la A.E.V.P. — Associalo das Empresas                      completo inteso a qualificare i provvedimenti di cui tratta­
de Vinho do Porto, con sede a Rua Barào de Forrester,                        si ; o avviare il procedimento di esame di cui all'art . 93 ,
n. 413 , 4400 Vila Nova de Gaia , con gli avv.ti Carlos Bo­                  n . 2, nel caso non le fosse possibile , sulla base di una sem­
telho Moniz e Ana Santos Reis, iscritti all'ordine degli av­                 plice analisi preliminare , considerare i provvedimenti so­
vocati portoghesi, con domicilio eletto in Lussemburgo                       prammenzionati compatibili con il mercato comune .
presso lo studio dell' avv. Aloyse May, 31 , Grand-Rue, ha
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comu­
nità europee un ricorso contro la Commissione delle Co­                      La Commissione non ha fatto né l' una né l'altra cosa , tro­
munità europee .                                                             vandosi , dopo quasi due anni , ad esaminare una situazione
                                                                             a titolo preliminare . La ricorrente insiste sul fatto che,
                                                                             qualunque sia il criterio che si ritenga di applicare, il ter­
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                             mine dell'esame preliminare si è esaurito già da molto
                                                                             tempo, senza che la Commissione abbia preso posizione,
— constatare e dichiarare che la Commissione delle Co­                       nei termini previsti nel Trattato .
      munità europee, in violazione degli artt . 92 e 93 del
      Trattato e dei principi di legalità , di diligenza e di im­            La circostanza che la Commissione non abbia preso posi­
      parzialità, è venuta meno al suo dovere di pronunciarsi                zione, nella fase preliminare, pregiudica i diritti della ricor­
      su una domanda di apertura del procedimento di cui                     rente, che si trova impossibilitata ad ottenere una tutela
      all' art. 93 , n. 2, che le è stata presentata dalla ricorren­         giudiziaria , sul piano dell' ordinamento giuridico comunita­
      te mediante la denuncia registrata col n . 95/4342                     rio, per salvaguardare i suoi interessi legittimi .
      ( SG(95 ) a/5925/2, relativamente agli aiuti concessi dal
      governo francese ai produttori nazionali di vini liquo­
      rosi ;                                                                  La ricorrente sottolinea che questo intervento della Com­
                                                                             missione è necessario tanto più che gli organi giudiziari
                                                                             nazionali non sono competenti a statuire sulla compatibili­
— condannare la Commissione alle spese .                                     tà degli aiuti con il mercato comune , tanto che tale compe­
                                                                             tenza è attribuita dal Trattato, esclusivamente , alla Com­
                                                                              missione .
Motivi e principali argomenti
                                                                              Pertanto i tribunali nazionali devono limitarsi ad assicura­
 La ricorrente ha presentato un ricorso per carenza, che ha                   re l' efficacia del divieto fino alla decisione finale della
 per oggetto la constatazione e la dichiarazione del fatto                    Commissione .
 che la Commissione, violando il regime previsto dagli
 artt. 92 e 93 del Trattato CE, è venuta meno all' obbligo di
 adottare un atto col quale definisca la sua posizione circa                  Da questo regime risulta che la Commissione ha il dovere
 una denuncia presentata dalla ricorrente il 24 marzo 1995                    di pronunciarsi sulla compatibilità con il mercato comune
 e registrata con il n . 95/4342 SG(95 ) A/5925 , relativa alla               dei provvedimenti di aiuto non notificati , di cui nel frat­
 contestazione di un sistema di compensazioni finanziarie                     tempo è venuta a conoscenza , in particolare , nel caso in
                                                                              cui è stata informata della loro esistenza mediante una de­
 istituite dal governo della Repubblica francese a favore dei
 produttori francesi di vini liquorosi , al fine di neutralizzare             nuncia presentata da concorrenti dei beneficiari dell' aiuto
                                                                              concesso .
 la differenza di imposizione che incide su questa categoria
 di vini e il « vin doux naturel » nell' ambito delle imposte
 speciali sul consumo.