CELEX: C2005/057/37
Language: it
Date: 2005-03-05 00:00:00
Title: Causa C-4/05: Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Verwaltungsgericht Aachen con ordinanza 29 dicembre 2004 nel procedimento Hasan Güzeli contro Oberbürgermeister der Stadt Aachen

5.3.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 57/23
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Verwaltungsgericht Aachen con ordinanza 29 dicembre 2004 nel procedimento Hasan Güzeli contro Oberbürgermeister der Stadt Aachen
   (Causa C-4/05)
   (2005/C 57/37)
   Lingua processuale: il tedesco
   Con ordinanza 29 dicembre 2004, pervenuta nella cancelleria della Corte di giustizia delle Comunità europee il 6 gennaio 2005, nel procedimento Hasan Güzeli contro Oberbürgermeister der Stadt Aachen, il Verwaltungsgericht Aachen, ha sottoposto alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               1)
            
            
               Se il divieto di discriminazione sancito dall'art. 10, n. 1, della decisione 1/80 vieti ad uno Stato membro di rifiutare la proroga del titolo di soggiorno, per la durata della sua occupazione, ad un lavoratore turco nella situazione del ricorrente, il quale, alla scadenza del permesso di soggiorno nazionale originariamente concessogli, apparteneva al regolare mercato del lavoro dello Stato membro ed era titolare di un diritto al lavoro non soggetto a scadenza.
               Se in questo contesto sia rilevante il fatto che il permesso di lavoro concesso al lavoratore migrante turco:
               
                           —
                        
                        
                           è stato rilasciato, in conformità al diritto interno, senza limitazioni temporali;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           è stato rilasciato, in conformità al diritto interno, a condizione che continui a sussistere l'originario permesso di soggiorno, e tuttavia esso non decade automaticamente alla scadenza del titolo di soggiorno, bensì rimane valido fino a quando lo straniero non sia più legittimato a soggiornare, neppure in via temporanea, nel territorio dello Stato membro.
                        
                     
         
               2)
            
            
               Se alla luce dell'art. 10, n. 1, della decisione n. 1/80, lo Stato membro possa rifiutare al lavoratore turco il soggiorno quando quest'ultimo, allo scadere del permesso di soggiorno da ultimo concessogli, sia impiegato come lavoratore stagionale, sia cioè disoccupato nei periodi intercorrenti tra un'attività lavorativa e l'altra.
            
         
               3)
            
            
               Se sul divieto di rifiutare la proroga del titolo di soggiorno, derivante dall'art. 10, n. 1, della decisione n. 1/80, possa influire una modifica del diritto nazionale relativo all'autorizzazione al lavoro, intervenuta successivamente alla scadenza del permesso di soggiorno originariamente concesso.