CELEX: C2004/085/20
Language: it
Date: 2004-04-03 00:00:00
Title: Causa C-2/04: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Ufficio del giudice di pace di Bitonto con ordinanza 20 dicembre 2003, nella causa Nicolò Tricarico contro Assitalia Assicurazioni

3.4.2004                 IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 85/13
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’O-                        1)  se i fatti definitivamente accertati con la sentenza del
berlandesgericht Innsbruck, con ordinanza 16 dicembre                          Consiglio di Stato n. 2199 del 23 aprile 2002 e con la
2003, nella causa Christine Dodl e Petra Ober-hollenzer                        sentenza n. 6139 del TAR Lazio (Roma) del 5 luglio
              contro Tiroler Gebietskrankenkasse                               2001, che devono qui intendersi integralmente richiamate
                                                                               e riprodotte, unitamente al provvedimento dell’AGCM
                          (Causa C-543/03)                                     italiana cui entrambe le sentenze indicate si riferiscono
                                                                               (relativo ad un cartello posto in essere da diverse compa-
                            (2004/C 85/19)                                     gnie assicuratrici per l’assicurazione RC da incidente
                                                                               stradale), costituiscano infrazioni del diritto comunitario,
                                                                               in particolar modo degli articoli 81 e 82 del Trattato CE;
Con ordinanza 16 dicembre 2003, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 29 dicembre 2003, nella causa Christine Dodl                2)  se l’infrazione degli articoli 81 e 82 del Trattato comporti
e Petra Ober-hollenzer contro Tiroler Gebietskrankenkasse,                     a carico di coloro che le hanno poste in essere l’obbligo
l’Oberlandesgericht Innsbruck ha sottoposto alla Corte di                      di risarcire i danni ai consumatori finali ed a tutti
giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudi-               coloro che, essendo terzi estranei all’intesa o all’abuso,
ziali:                                                                         dimostrino di aver comunque subito nocumento;
1)     Se il combinato disposto dell’art. 73 del regolamento
                                                                           3)  se nella quantificazione del danno, oltre alla restituzione
       (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408 (1), relativo
                                                                               delle somme percepite in violazione delle norme comuni-
       all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavorato-
                                                                               tarie, il giudice nazionale (sempre in virtù del diritto
       ri subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari
                                                                               comunitario) debba riconoscere al danneggiato anche
       che si spostano all’interno della Comunità e dell’art. 13
                                                                               una somma a titolo di danno punitivo contro coloro che
       del nella versione attualmente in vigore, debbano essere
                                                                               hanno posto in essere l’intesa vietata o l’abuso di posizio-
       interpretati nel senso che in esso rientrano anche i
                                                                               ne dominante;
       lavoratori, il cui rapporto di lavoro, per quanto in essere,
       non produce obblighi di prestazioni lavorative e di
       retribuzione (è sospeso per congedo per maternità) né dà            4)  se ai sensi del diritto comunitario debba essere anche
       luogo, ai sensi della normativa nazionale, ad obblighi di               riconosciuto il risarcimento del danno morale;
       assicurazione sociale.
                                                                           5)  se, ai sensi del diritto comunitario, il giudice debba
2)     In caso di soluzione affermative della questione sub 1):                disporre anche d’ufficio il risarcimento dei danni punitivi
       Se in un siffatto caso sussista la competenza dello                     e del danno morale;
       Stato di occupazione alle prestazioni, anche qualora il
       lavoratore e quei familiari, a favore dei quali potrebbe            6)  se un termine di prescrizione dell’azione risarcitoria per
       aversi un diritto a una prestazione familiare, quale il,                infrazione degli articoli 81 e 82 del Trattato CE previsto
       «Kinbderbetreuungsgeld» (sussidio di educazione), previ-                dalla legge nazionale italiana pari ad un anno, sia in
       sto dalla legislazione austriaca, non hanno, specie durante             contrasto col diritto comunitario in quanto troppo breve;
       il periodo di sospensione del rapporto di lavoro per
       congedo per maternità, abitato nello Stato di occupa-
       zione.                                                              7)  se il diritto comunitario imponga di considerare quale
                                                                               dies a quo per la decorrenza della prescrizione dell’azione
                                                                               risarcitoria il giorno in cui è stata compiuta la violazione
(1) GU L 149, pag. 2-50.                                                       degli artt. 81 e 82 oppure il giorno in cui tale violazione
                                                                               è cessata;
                                                                           8)  se si ponga in contrasto col diritto comunitario della
                                                                               concorrenza e/o coi principi fondamentali del diritto
                                                                               comunitario (il riferimento è in particolar modo al primo
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ufficio                       comma dell’art. 6 e all’art. 13 della convenzione europea
del giudice di pace di Bitonto con ordinanza 20 dicembre                       per i diritti dell’uomo) una normativa nazionale di tenore
2003, nella causa Nicolò Tricarico contro Assitalia Assicu-                    analogo a quello del comma II dell’art. 3 della legge
                               razioni                                         italiana n. 287 del 10 ottobre 1990 che imponga
                                                                               al consumatore o comunque ad un terzo estraneo,
                            (Causa C-2/04)                                     danneggiato da un’intesa illecita e nulla ai sensi dell’art. 81
                                                                               del Trattato CE o da una pratica illecita di abuso di
                            (2004/C 85/20)                                     posizione dominante ai sensi dell’art. 82 del Trattato CE,
                                                                               di rivolgersi per ottenere il risarcimento dei danni ad un
                                                                               giudice diverso da quello che sarebbe competente per
Con ordinanza 20 dicembre 2003, pervenuta nella Cancelleria                    materia valore e territorio in applicazione delle regole
della Corte di giustizia delle Comunità europee il 5 gennaio                   nazionali ordinarie sulla competenza, comportando
2004, nella causa Nicolò Tricarico contro Assitalia Assicura-                  l’art. 33 della legge 287/90 un aggravio di costi e tempi
zioni, il giudice di pace di Bitonto ha sottoposto alla Corte                  di giudizio che invece non si verifica in applicazione delle
di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni                      regole nazionali ordinarie sulla competenza per territorio,
pregiudiziali:                                                                 materia e valore;
 ---pagebreak--- C 85/14                IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           3.4.2004
9)   se si ponga in contrasto col diritto comunitario della                    bando di gara, di voler revocare il bando di gara (decisione
     concorrenza e/o coi principi fondamentali del diritto                     di revoca analoga alla decisione di aggiudicazione), proce-
     comunitario (il riferimento è in particolar modo al primo                 dura in cui il ricorrente, indipendentemente dalla possibi-
     comma dell’art. 6 e all’art. 13 della convenzione europea                 lità di richiedere un risarcimento danni dopo la revoca,
     per i diritti dell’uomo) una normativa nazionale che                      possa ottenere l’annullamento della decisione ove ne
     imponga al consumatore o comunque ad un terzo                             ricorrano i presupposti.
     estraneo, danneggiato da un’intesa illecita e nulla ai sensi
     dell’art. 81 del Trattato CE o da una pratica illecita di
     abuso di posizione dominante ai sensi dell’art. 82 del              (1) GU L 395, pag. 33.
     Trattato CE, di rivolgersi per ottenere il risarcimento dei
     danni ad un giudice diverso da quello che sarebbe
     competente per territorio in base alla sede della filiale
     dell’assicurazione con cui ha stipulato il contratto o nel
     cui circondario il danneggiato ha il proprio domicilio,
     anche in relazioni ai diversi costi di giudizio che l’una o
     l’altra soluzione comporta;
                                                                         Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
10) se il diritto comunitario comporti per il giudice nazionale            tro la Repubblica ellenica, proposto il 26 gennaio 2004
     l’obbligo di disapplicare le norme nazionali in contrasto
     con esso o comunque d’interpretarle in modo conforme.                                         (Causa C-22/04)
                                                                                                    (2004/C 85/22)
                                                                         Il 26 gennaio 2004, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                         rappresentata dal sig. Thomas van Rijn e dalla sig.ra Maria
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bun-                     Contou-Durande, membri del servizio giuridico, ha proposto
desvergabeamts, Wien, con ordinanza 12 gennaio 2004,                     dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un
nella causa Rechtsstreit Koppensteiner GmbH contro                       ricorso contro la Repubblica ellenica.
            Bundesimmobiliengesellschaft m.b.H.
                                                                         La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                         (Causa C-15/04)
                                                                         —     dichiarare che la Repubblica ellenica, non avendo provve-
                          (2004/C 85/21)                                       duto affinché le imbarcazioni da pesca battenti la sua
                                                                               bandiera e che devono essere dotate di un sistema di
                                                                               localizzazione via satellite, ne fossero effettivamente
                                                                               dotate, a seconda del tipo di imbarcazione, rispettivamen-
                                                                               te il 30 giugno 1998 oppure il 1o gennaio 2000, è venuta
Con ordinanza 12 gennaio 2004, pervenuta nella cancelleria                     meno agli obblighi che le incombono in forza dell’art. 3
della Corte il 20 gennaio 2004, nella causa Rechtsstreit                       del regolamento (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1993,
Koppensteiner GmbH contro Bundesimmobiliengesellschaft                         n. 2847 (1).
m.b.H., il Bundesvergabeamts, Wien, ha sottoposto alla Corte
di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni                —     condannare la Repubblica ellenica alle spese.
pregiudiziali:
1)   Se le disposizioni dell’art. 1, in combinato disposto
     con l’art. 2, n. 1, lett. b), della direttiva del Consiglio         Motivi e principali argomenti
     21 dicembre 1989, 89/665/CEE (1), siano così incondizio-
     nate e sufficientemente precise che un singolo, nel caso
     di revoca del bando di gara dopo l’apertura delle offerte           La Commissione sottolinea che la Repubblica ellenica non ha
     possa direttamente far valere tali disposizioni dinanzi al          adottato misure idonee ad assicurare l’efficace funzionamento
     giudice nazionale e possa legittimamente proporre al                di un Centro di controllo della pesca a partire dal 1o luglio
     riguardo una procedura di ricorso.                                  1998, nonché misure atte a garantire che tutte le imbarcazioni
                                                                         da pesca battenti la sua bandiera fossero dotate di un sistema
2)   Per il caso in cui la questione sub 1) vada risolta in senso        di localizzazione dal 1o luglio 1998 oppure dal 1o gennaio
     negativo: se l’art. 1, in combinato disposto con l’art. 2,          2000.
     n. 1, lett. b), della direttiva del Consiglio 21 dicem-
     bre 1989, 89/665/CEE, debba interpretarsi nel senso che
                                                                         (1) GU L 261 del 20.10.1993, pag. 1.
     gli Stati membri sono obbligati a rendere possibile in
     ogni caso sottoporre ad una procedura di ricorso la
     decisione dell’aggiudicatrice, precedente alla revoca del