CELEX: C2003/101/77
Language: it
Date: 2003-04-26 00:00:00
Title: Causa T-49/03: Ricorso della sig.ra Gunda Schumann contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 6 febbraio 2003

26.4.2003               IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                C 101/43
rinuncia della Legrand è stata fissata al 5 dicembre 2002.                 decisione di un giudice nazionale e rinunciando alla sua
Secondo la ricorrente tali conseguenze economiche e l’obbligo              competenza esclusiva in materia di controllo delle concentra-
di eseguire in buona fede le sentenze del Tribunale imponevano             zioni di dimensione comunitaria.
alla Commissione di far prova di particolare attenzione in
occasione della nuova istruzione del caso.
                                                                           La ricorrente fa valere poi che la Commissione ha commesso
                                                                           un errore manifesto di valutazione considerando che le misure
                                                                           correttive proposte sarebbero insufficienti tenuto conto della
A sostegno del ricorso la ricorrente fa valere, in primo luogo,
                                                                           sostenibilità industriale assertivamente insufficiente delle
che la Commissione non ha tratto le conseguenze dalla
                                                                           imprese cedute. Inoltre la Commissione ha violato, secondo la
sentenza del Tribunale nella causa T-310/01. La ricorrente
                                                                           ricorrente, il principio di proporzionalità rifiutando di prendere
indica che la Commissione ha ripreso il procedimento nella                 in considerazione i potenziali acquirenti degli attivi ceduti e la
«fase I», mentre il Tribunale aveva prescritto di ricominciare
                                                                           proposta alternativa di cessione di un attivo significato. Infine
l’esame dalla fase in cui era stato commesso l’errore procedurale
                                                                           la ricorrente sostiene che la Commissione ha violato il
della Commissione, cioè al momento della comunicazione
                                                                           regolamento n. 4064/89 rifiutando di esaminare gli impegni
degli addebiti.
                                                                           di comportamento della ricorrente.
In secondo luogo la ricorrente invoca la violazione dei diritti            Da ultimo la ricorrente sostiene che la decisione di chiusura è
della difesa. Secondo la medesima la Commissione non ha                    inficiata da un errore di diritto nella misura in cui essa non
comunicato gli addebiti che intendeva muovere nei suoi                     trova alcun fondamento giuridico nel regolamento n. 4064/
confronti, nei termini e con la chiarezza che le permettesse di            89 o in qualsiasi altro principio di diritto. La ricorrente adduce
proporre utilmente misure correttive. Inoltre la ricorrente                per di più, al riguardo, la violazione del principio di collegialità
indica che la Commissione ha rifiutato qualsiasi accesso ai                della Commissione.
risultati delle inchieste di mercato condotte dalla Commissione
al fine di valutare la portata delle misure correttive proposte
dalla ricorrente.                                                          (1 ) Pratica COMP/M.2283 — Schneider/Legrand.
                                                                           (2 ) Avvio di procedura e abbandono dell’operazione di concentrazio-
                                                                                ne (Pratica COMP/M.2283 — Schneider/Legrand II) (Testo rilevan-
                                                                                te ai fini del SEE) (GU C 29 del 7.2.2003, pag. 5).
In terzo luogo la ricorrente adduce la violazione del principio            (3 ) Regolamento (CE) del Consiglio 21 dicembre 1989, n. 4064,
di buona amministrazione nei limiti in cui la Commissione ha                    relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese
snaturato le misure correttive nel questionario redatto ai fini                 (GU L 395 del 30.12.1989, pag. 1).
delle inchieste di mercato e non ha tenuto conto di taluni
elementi di fatto che ne attenuano il risultato.
In quarto luogo la ricorrente invoca numerosi errori di diritto
ed errori manifesti di valutazione. La ricorrente sostiene che la
Commissione, pronunciandosi sul permanere di seri dubbi
concernenti la compatibilità dell’operazione col mercato
comune, non ha preso in considerazione le conseguenze delle                Ricorso della sig.ra Gunda Schumann contro la Commis-
sue decisioni. Secondo la ricorrente la Commissione ha quindi              sione delle Comunità europee, presentato il 6 febbraio
rinunciato, violando l’art. 2, n. 2 del regolamento n. 4064/                                                  2003
89 (3) e la sentenza del Tribunale, a prendere posizione in
modo definitivo. D’altro canto, secondo la ricorrente, la
Commissione ha applicato ai fatti litigiosi un criterio di prova                                       (Causa T-49/03)
più rigoroso di quello previsto all’art. 2, n. 2, del regolamento
n. 4064/89.
                                                                                                       (2003/C 101/77)
Inoltre, secondo la ricorrente, la Commissione non ha raggiun-                                   (Lingua processuale: il tedesco)
to in alcun momento il livello di prova necessario alla
dimostrazione di effetti del tipo «conglomerata».
                                                                           Il 6 febbraio 2003 la sig.ra Gunda Schumann, di Berlino,
La ricorrente segnala infine che la Commissione ha commesso                rappresentata dall’avv. Y. Bock, con domicilio eletto in Lussem-
errori di diritto e di valutazione nel suo esame delle misure              burgo, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle
correttive proposte dalla ricorrente. Così la Commissione                  Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle
ha rigettato tali misure subordinandone la valutazione alla                Comunità europee.
 ---pagebreak--- C 101/44                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            26.4.2003
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                Lussemburgo, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo
                                                                             grado delle Comunità europee, un ricorso contro la Commis-
—     annullare la decisione della commissione esaminatrice del              sione delle Comunità europee.
      concorso COM/A/11/01 4 giugno 2002, di escludere la
      ricorrente dagli esami che seguono la preselezione, e la
      decisione della commissione esaminatrice 19 luglio 2002,               La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      che, in seguito a verifica, ha confermato la prima
      decisione;
                                                                             —      ridurre sostanzialmente l’ammenda inflitta alla Gyproc
—     condannare la Commissione alle spese.                                         con la decisione della Commissione 27 novembre 2002
                                                                                    nel caso COMP/E-1/37.152 — Cartongesso, relativa ad
                                                                                    un procedimento di applicazione dell’art. 81 CE;
Motivi e principali argomenti                                                —      condannare la Commissione alle spese.
La ricorrente ha partecipato alla preselezione del concorso
generale COM/A/11/01. Con la decisione della commissione
esaminatrice 4 giugno 2002 è stato comunicato alla ricorrente                Motivi e principali argomenti
che non aveva conseguito il punteggio minimo necessario e
che pertanto non poteva essere ammessa alle fasi successive
del concorso. Nell’allegato alla decisione veniva spiegato che
                                                                             La decisione oggetto del presente ricorso riguarda un’intesa tra
una domanda del test era stata annullata e che pertanto erano
state considerate soltanto 39 risposte.                                      la BPB, la Gebrüder Knauf Westdeutsche Gipswerke KG, la
                                                                             Société Lafarge SA e la ricorrente stessa sul mercato del
                                                                             cartongesso. La ricorrente non ha contestato l’esistenza di
La ricorrente afferma che le decisioni impugnate violano                     talune pratiche considerate infrazioni dalla Commissione. Essa
il principio di proporzionalità, in quanto l’annullamento                    ha tuttavia richiamato l’attenzione della convenuta sul fatto
successivo di una domanda del test per tutte le versioni                     che la portata delle censure formulate nei suoi confronti
linguistiche, al fine di eliminare irregolarità in una versione              doveva essere sensibilmente ridotta nel tempo, nello spazio e
linguistica, non è necessario per garantire la parità di trattamen-          nella sua intensità.
to ed una valutazione oggettiva di tutti i partecipanti. Inoltre le
decisioni sarebbero inadeguate in quanto non rispetterebbero il
necessario bilanciamento tra l’interesse generale e l’interesse              A sostegno delle sue richieste la ricorrente fa valere che la
individuale. L’annullamento di una domanda e la conseguente                  Commissione ha commesso un errore di valutazione e ha
mancata valutazione della risposta effettivamente «esatta»                   violato l’art. 81 del Trattato CE, considerando che la ricorrente
sarebbe stato all’origine della decisione della commissione                  avrebbe proceduto ad uno scambio di dati sui volumi di
esaminatrice di non ammettere la ricorrente alla fase successiva.            vendita sui mercati tedesco, britannico, francese e del Benelux,
Si tratta pertanto di un caso di manifesta iniquità che                      da giugno 1996 a novembre 1998.
non sarebbe stato trattato come tale dalla commissione
esaminatrice.
                                                                             La ricorrente ritiene altresì che la convenuta ha commesso un
                                                                             errore di valutazione e ha violato l’art. 15, n. 2, del regolamento
                                                                             n. 17 e le sue direttive per il calcolo delle ammende, nonché
                                                                             l’art. 253 del Trattato CE e i principi di proporzionalità, di
                                                                             parità di trattamento, di equità e di protezione del legittimo
                                                                             affidamento:
Ricorso della Gyproc Benelux N.V. contro la Commis-
sione delle Comunità europee, proposto il 10 febbraio                        —      non prendendo in considerazione, da una parte, le
                               2003                                                 dimensioni globali molto modeste della ricorrente e la
                                                                                    natura «monoprodotto» delle sue attività, e, dall’altra,
                          (Causa T-50/03)                                           l’assenza di ogni comportamento consistente in un’infra-
                                                                                    zione sul mercato britannico, nonché sui mercati francese
                                                                                    e del Benelux tra giugno 1996 e aprile 1998.
                         (2003/C 101/78)
                                                                             —      omettendo di tenere conto, come circostanze attenuanti,
                   (Lingua processuale: il francese)                                da una parte, del ruolo «di sudditanza» giocato dalla
                                                                                    ricorrente e, dall’altra, della cessazione dell’infrazione da
                                                                                    parte della ricorrente a partire dal primo intervento della
                                                                                    Commissione.
Il 10 febbraio 2003 la Gyproc Benelux N.V., con sede in
Wijnegem (Belgio), rappresentata dai sigg. Jean-François Bellis,
Peter L’Ecluse e Martin Favart, avocats, con domicilio eletto in