CELEX: 62016CA0414
Language: it
Date: 2018-04-17 00:00:00
Title: Causa C-414/16: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 17 aprile 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesarbeitsgericht — Germania) — Vera Egenberger / Evangelisches Werk für Diakonie und Entwicklung e.V. (Rinvio pregiudiziale — Politica sociale — Direttiva 2000/78/CE — Parità di trattamento — Differenza di trattamento basata sulla religione o sulle convinzioni personali — Attività professionali di Chiese o di altre organizzazioni la cui etica è fondata sulla religione o sulle convinzioni personali — Religione o convinzioni personali che costituiscono un requisito essenziale, legittimo e giustificato per lo svolgimento dell’attività lavorativa, tenuto conto dell’etica dell’organizzazione — Nozione — Natura delle attività e contesto in cui vengono espletate — Articolo 17 TFUE — Articoli 10, 21 e 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea)

201805250241897582018/C 200/064142016CJC20020180611IT01ITINFO_JUDICIAL201804176611Causa C-414/16: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 17 aprile 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesarbeitsgericht — Germania) — Vera Egenberger / Evangelisches Werk für Diakonie und Entwicklung e.V. (Rinvio pregiudiziale — Politica sociale — Direttiva 2000/78/CE — Parità di trattamento — Differenza di trattamento basata sulla religione o sulle convinzioni personali — Attività professionali di Chiese o di altre organizzazioni la cui etica è fondata sulla religione o sulle convinzioni personali — Religione o convinzioni personali che costituiscono un requisito essenziale, legittimo e giustificato per lo svolgimento dell’attività lavorativa, tenuto conto dell’etica dell’organizzazione — Nozione — Natura delle attività e contesto in cui vengono espletate — Articolo 17 TFUE — Articoli 10, 21 e 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea)
 ---documentbreak--- C2002018IT610120180417IT00066161Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 17 aprile 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesarbeitsgericht — Germania) — Vera Egenberger / Evangelisches Werk für Diakonie und Entwicklung e.V.
   (Causa C-414/16) (
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      )
   «(Rinvio pregiudiziale — Politica sociale — Direttiva 2000/78/CE — Parità di trattamento — Differenza di trattamento basata sulla religione o sulle convinzioni personali — Attività professionali di Chiese o di altre organizzazioni la cui etica è fondata sulla religione o sulle convinzioni personali — Religione o convinzioni personali che costituiscono un requisito essenziale, legittimo e giustificato per lo svolgimento dell’attività lavorativa, tenuto conto dell’etica dell’organizzazione — Nozione — Natura delle attività e contesto in cui vengono espletate — Articolo 17 TFUE — Articoli 10, 21 e 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea)»2018/C 200/06Lingua processuale: il tedesco
      Giudice del rinvio
   
   Bundesarbeitsgericht
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Vera Egenberger
   
      Convenuta: Evangelisches Werk für Diakonie und Entwicklung e.V.
   
      Dispositivo
   
   
            1)
         
         
            L’articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, in combinato disposto con gli articoli 9 e 10 di quest’ultima, nonché con l’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, deve essere interpretato nel senso che, qualora una Chiesa o un’altra organizzazione la cui etica è fondata sulla religione o sulle convinzioni personali alleghi, a sostegno di un atto o di una decisione quale il rigetto di una candidatura a un posto di lavoro al suo interno, che, per la natura delle attività di cui trattasi o per il contesto in cui tali attività devono essere espletate, la religione costituisce un requisito essenziale, legittimo e giustificato per lo svolgimento dell’attività lavorativa, tenuto conto dell’etica di tale Chiesa o di tale organizzazione, una siffatta allegazione deve, se del caso, poter essere oggetto di un controllo giurisdizionale effettivo al fine di assicurarsi che, nel caso di specie, siano soddisfatti i criteri di cui all’articolo 4, paragrafo 2, della suddetta direttiva.
         
      
            2)
         
         
            L’articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 2000/78 deve essere interpretato nel senso che il requisito essenziale, legittimo e giustificato per lo svolgimento dell’attività lavorativa ivi previsto rinvia a un requisito necessario e oggettivamente dettato, tenuto conto dell’etica della Chiesa o dell’organizzazione di cui trattasi, dalla natura o dalle condizioni di esercizio dell’attività professionale in questione, e non può includere considerazioni estranee a tale etica o al diritto all’autonomia di detta Chiesa o di detta organizzazione. Tale requisito deve essere conforme al principio di proporzionalità.
         
      
            3)
         
         
            Un giudice nazionale investito di una controversia tra due privati è tenuto, qualora non gli sia possibile interpretare il diritto nazionale vigente in modo conforme all’articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 2000/78, ad assicurare, nell’ambito delle sue competenze, la tutela giuridica spettante ai singoli in forza degli articoli 21 e 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e a garantire la piena efficacia di tali articoli, disapplicando all’occorrenza qualsiasi disposizione nazionale contraria.
         
      (
         1
      )	GU C 419 del 14.11.2016.