CELEX: C2001/095/11
Language: it
Date: 2001-03-24 00:00:00
Title: Causa C-50/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Siena — con ordinanza 26 gennaio 2001, nella causa Milena Castellani contro Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS)

C 95/6                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          24.3.2001
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:                                        95/63/CE (1), che modifica la direttiva 89/655/CEE (2)
                                                                                   relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per
—      annullare l’ordinanza oggi impugnata e rinviare la causa                    l’uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori
       al giudice competente nel merito.                                           durante il lavoro, e/o non avendone informato la Com-
                                                                                   missione, l’Irlanda è venuta meno agli obblighi ad essa
—      Con vittoria di spese onorari e competenze di causa in                      incombenti in forza del Trattato CE; e
       entrambi i gradi.
                                                                             —     condannare l’Irlanda alle spese del procedimento.
Motivi e principali argomenti
                                                                             Motivi e principali argomenti
1)      Sulla definizione giuridica del ricorso di primo grado
                                                                             L’art. 249 CE, a norma del quale una direttiva vincola lo Stato
        Tenuto conto del ricorso di primo grado, e ritenuto che              membro per quanto riguarda il risultato da raggiungere,
        la questione formale del nome iuris dello stesso non può            comporta un obbligo per gli Stati membri di rispettare il
        essere considerata preclusiva della ricevibilità di un               termine per la trasposizione prescritto dalla direttiva. Tale
        ricorso, appare lecito sostenere che le motivazioni sul              termine è scaduto il 5 dicembre 1998 senza che l’Irlanda
        punto di cui all’ordinanza impugnata debbano essere                  abbia adottato le disposizioni necessarie per conformarsi alla
        completamente censurate.                                             direttiva menzionata nella domanda della Commissione.
                                                                             (1) GU L 335 del 30.12.1995, p. 28.
2)      Sulla competenza del Tribunale                                       (2) GU L 393 del 30.12.1989, p. 13.
        Appare evidente che, trattandosi di una controversia tra
        una istituzione delle Comunità e il membro di una
        Commissione consultiva da essa istituita, il Tribunale di
        primo grado sia competente a conoscere della contro-
        versia.
        Si rileva inoltre che ai sensi dell’art. 91 dello Statuto dei        Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
        funzionari e degli altri agenti delle Comunità europee,              nale di Siena — con ordinanza 26 gennaio 2001, nella
        la Corte di giustizia è competente a conoscere delle                 causa Milena Castellani contro Istituto nazionale della
        controversie tra la Comunità e «una delle persone                                        previdenza sociale (INPS)
        indicate nel presente Statuto». Laddove il Tribunale
        avesse rilevato la propria incompetenza a favore di                                            (Causa C-50/01)
        quella di quest’ultimo organo giurisdizionale, avrebbe
        dovuto d’ufficio provvedere alla trasmissione del ricorso                                       (2001/C 95/11)
        all’organo competente.
                                                                             Con ordinanza 26 gennaio 2001, pervenuta nella Cancelleria
                                                                             della Corte delle Comunità europee il 5 febbraio 2001,
                                                                             nella causa Milena Castellani contro Istituto nazionale della
                                                                             previdenza sociale (INPS), il Tribunale di Siena ha sottoposto
                                                                             alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                        questioni pregiudiziali:
            tro l’Irlanda, proposto il 5 febbraio 2001
                                                                             Se la previsione di incumulabilità fra il valore contabile
                          (Causa C-48/01)                                    del trattamento straordinario di integrazione salariale e le
                                                                             retribuzioni corrisposte al lavoratore nel periodo di riferimento
                           (2001/C 95/10)                                    (art. 2 c.4 D.Lgs. n. 80/1992) sia compatibile — anche alla
                                                                             luce delle precedenti statuizioni della Corte di giustizia sul
Il 5 febbraio 2001 la Commissione delle Comunità europee,                    D.Lgs. predetto — con la Direttiva CEE 987/1980 (1), e in
rappresentata dal sig. Nicola Yerrell, membro del servizio                   specie:
giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto presso il
sig. Carlos Gómez de la Cruz, membro del medesimo servizio,                 1)    se detta previsione di incumulabilità possa ritenersi
Centre Wagner, Kirchberg, Lussemburgo, ha presentado alla                          conforme allo scopo della Direttiva, che appare (art. 3
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro                        n. 1) quello di assicurare il pagamento dei diritti non
l’Irlanda.                                                                         pagati relativi alla retribuzione rientrante in un determina-
                                                                                   to arco temporale (art. 3, n. 2) e relativa ad un certo
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                        periodo (art. 4, nn. 1 e 2), ovvero
—      dichiarare che, non avendo adottato le disposizioni                   2)    se detta previsione di incumulabilità risponda ad un
       legislative, regolamentari e amministrative necessarie per                  criterio assistenziale, non conforme al criterio sociale
       conformarsi alla direttiva del Consiglio 5 dicembre 1995,                   posto a base della Direttiva 987/80;
 ---pagebreak--- 24.3.2001                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                    C 95/7
3)     se detta previsione di incumulabilità conduca ad una                    Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
       caducazione o parziale disapplicazione della Direttiva;                 nal des Affaires de sécurité sociale di Nanterre, con
                                                                               sentenza 23 novembre 2000, nelle causa Patricia Inizan
4)     se detta previsione di incumulabilità possa essere consen-              contro Caisse primaire d’assurance maladie des Hauts de
       tita in relazione alla facoltà degli Stati membri di fissare                                              Seine
       un massimale per la garanzia del pagamento dei crediti
       dei lavoratori (art. 3, n. 4), atteso che per altro il legislatore                                 (Causa C-56/01)
       italiano ha già introdotto detto massimale mediante
       l’art. 2, c. 2 del D.Lgs. in oggetto;                                                               (2001/C 95/12)
5)     se di conseguenza il rinvio alla «misura massima del                    Con sentenza 23 novembre 2000, pervenuta nella cancelleria
       trattamento straordinario di integrazione salariale» di cui             della Corte il 9 febbraio 2001, nelle causa Patricia Inizan
       all’art. 2, c. 2 cit. debba o meno ritenersi di natura                  contro Caisse primaire d’assurance maladie des Hauts de Seine,
       meramente formale e contabile, oppure di natura recetti-                il Tribunal des Affaires de sécurité sociale di Nanterre ha
       zia (con conseguente inclusione, nel D.Lgs. n. 80/1992,                 sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la
       delle norme attuative del trattamento straordinario di                  seguente questione pregiudiziale:
       integrazione salariale ivi compresa la c.d. incumulabilità);
                                                                               «Se l’art. 22 del regolamento CEE n. 1408/71 (1) sia compatibile
                                                                               con gli artt. 59 (divenuto, in seguito a modifica, art. 49 CE) e
6)     se, infine, la incumulabilità possa considerarsi consentita             60 (divenuto art. 50 CE) del Trattato di Roma; di conseguenza,
       in relazione alla facoltà degli Stati membri di adottare le             se la Caisse Primaire d’Assurance Maladie del dipartimento
       misure necessarie per evitare abusi (art. 10, lett. A).                 Hauts de Seine possa o non possa legittimamente rifiutare
                                                                               alla signora INIZAN la presa a carico di un trattamento
                                                                               antidolorifico psicosomatico a Essen (Germania) dopo un
(1) Direttiva del Consiglio 80/987/CEE, del 20.10.1980 concernente             parere sfavorevole del consulente medico nazionale».
    il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alla
    tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del datore
    di lavoro (GU L 283, del 28.10.1980, pag. 23).                             (1) Regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408,
                                                                                   relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori
                                                                                   subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si
                                                                                   spostano all’interno della Comunità (GU L 28 del 30.1.1997,
                                                                                   pag. 4).