CELEX: 51969PC0198
Language: it
Date: 1969-04-16
Title: DISPOSIZIONI COMPLEMENTARI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO (proposta modificata di regolamento del Consiglio presentata dalla Commissione al Consiglio ai sensi dell'articolo 149, secondo comma, del Trattato CEE)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (69) 198
Vol. 1969/0037
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---                 ;
 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 COM(69)198 def.
                                             Bruxelles , 16 aprile 1969
             DISPOSIZIONI COMPLEMENTARI IN MATERIA
         DI ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO
   (proposta modificata di regolamento del Consiglio presentata
     dalla Commissione al Consiglio ai sensi dell' articolo 149 ,
     secondo comma, del Trattato CEE)
CŒ ( 69). 198 final
 ---pagebreak---                                    RELAZIONE
       ■ IX 24 giugno 1957 la Commissione ha presentato al Consiglio una
proposta di regolamento dal Consiglio, relativo a disposizioni comple­
mentari in materia di organizzazione comune del mercato vitivinicolo
(doc . COM(67)289 def .; R/973 /67 (AGRI 458 ) del 28.6.1957 ) ( 1 ).
         All' esame del testo , le delegazioni nazionali hanno invitato la
Commissione ad aggiungere una serie di articoli intesi a precisare tra
l' altro la natura e lè condizioni di ottenimento dei principali prodot­
ti che rientrano nel campo d' applicazione del regolamento proposto .
         Anche il Parlamento Suropeo si è espresso in senso analogo .
         Per consentire una più chiaira definizione degli orientamenti del­
le delegazioni relativamente ai problemi in esame e su richiesta del ;
Comitato Speciale Agricoltura , i servizi della Commissione hanno redat­
to un, primo documento di lavoro che è stato oggetto di una cornpnicazione
trasmessa al Consiglio a cura del Segretariato Generale in data- 18 •
novembre 1968 (doc . n. 4934 /VI/ 68 rev.3 )»
         L' idea generale sviluppata nel predetto documento è che là nozió-
ne di vino da; pasto dqt>ba fondarsi , su criteri qualitativi destinati a
distinguere tale categoria di vini dall' insieme della produzione vini-
cola .                                                                  .
( 1 ) G.U. delle Comunità europee n. 201 del 21 agosto 1967 , pàg . 201/ 13 .
 ---pagebreak---                                      - 2 -
        La presa in considerazione di tali criteri non solo servirà la                I
politica della qualità come tale , ma permetterà anche , scoraggiando la               '
produzione di vini mediocri , di limitare gli oneri finanziari inevita-               ,
bilmente risultanti dagli interventi per il sostegno del mercato •' , fermo
restando al riguardo che soltanto ì vini da pasto comunitari fossono beneficiate di
  tali interventi .
        Por quanto concerne la denominazione "vino da pnoto "som'bra invoce che possa
essere utilizzata per taluni vini dei paesi terai ottenuti' in condizioni considerate
 equivalenti . ,
        Le misure proposta , che riguardano essenzialmente la definizione
dei prodotti , l' arricchimento dei mosti e dei vini destinati a diven­
tare vini da pasto , il taglio tra i diversi prodotti e la loro designa­
zione all' immissione al consumo , tengono largamente conto delle condi­
zioni di produzione regionali ed hanno ottenuto il parere favorevole                  j
della maggioranza delle delegazioni .
        Secondo le delegazioni degli Stati membri viticoli più setten­
trionali della Comunità , l' esigenza di una gradazione ; alcolometrica
naturale minima abbinata a limiti di arricchimento troppo ristretti
era difficilmente compatibile con le condizioni di produzione esiten-
ti in detti Stati membri .
                         \                                     i
        Nella redazione del presente testo è stato tenuto largamente
conto non solo di tali considerazioni , ma anche della richiesta quasi
unanime che il documento iniziale venisse completato in diversi punti ,
specie in materia di definizioni .
        Per non appesantire la presentazione del testo , che dev' essere
inserito per la maggior parte sotto forma di tin Titolo III nella propòsta
di regolamento per l' organizzazione comune del mercato , vitivinicolo ,
sarebbe opportuno riportare le definizioni in un allegato del regola­
mento .
        Infine , sono stati redatti diversi considerando per giustificare
i complementi .
 ---pagebreak--- I. I visto e i considerando della proposta iniziale sono mantenuti , salvo
       le modifiche seguenti :
       1° considerando : invariato
       2° considerando « nuovo :
      Considerando che una definizione precisa dei prodotti , in particolare
      del vino da pasto , rientranti nel campo d' applicazione del regolamento
      è indispensabile ai fini di un'applicazione efficace dello stesso ;
      che il rispetto delle norme stabilite per la produzione di vini da >
      pasto può 1 essere controllato soltanto all' interno della Comunità e che
      la denominazione vino da pasto dev' essere pertanto riservata ai pro­
      dotti raccolti nel territorio , di quest' ultima ; che essa, pup tuttavia . essere
      estesa a taluni prodotti dei paesi ferii che oTTranc? garanzie fi tenute eqmvalenti }
      I 7 considerando che nella proposta iniziale fanno seguito al primo
      diventano rispettivamente 3° , 4° , 5° , 6% 7° * 8° e 9° considerando del­
      la proposta modificata.'                        1   •
                          i                -            .
      10° considerando , nuovo :
      Considerando che in certe annate può 1 manifestarsi la necessità di
     permettere l' arricchimento dei prodotti atti a diventare vini da pasto ;
      che dal dùplice punto di vista della qualità e idei merqato è tuttavia
     necessario che- tale arricchiménto sia sottoposto a determinate condi­
      zioni e a determinati limitile- possa .èssere., applicato soltanto a pro­
    dotti ottenuti da taluni vitigni e aventi un tenore minimo naturale
     di zucchero ; che le condizioni di produzione nella Comunità variano- "*"
    notevolmente da , una zona viticola all' altra e . che occorre tener conto
    di tali variazioni ;
                                                                              . Ci •'
      11° considerando , nuovo :
      Considerando inoltre che l' acidità ,è uno degli 'eleménti di apprezzamento
    della qualità . e un fattore di tenuta del vino ; che sarebbe tuttavia
      contrario ad una politica della qualità consentire un' acidificazione
     eccessiva del vino da pasto ;
    1
      12 6 considerando
                   111 11 ■ 1 1
                                , nuovo
                                <11   I ■
                                          :                 '"..*····                       © "·
      Considerando . che v il taglio è una pratica enologica corrente , la cui' ap-
                                                                   • *                •_ • ; ï .
    plicazione può * riedificare i caratteri intrinseojii de i vini ed influire
    notevolmente sul loro mercato ; che occorre pertanto disciplinare tale
    pratica onde evitare qualsiasi abuso ;
      13° considerando , nuovo :             • ... ..                                 ,
      Considerando : che 1 1 edulcolprazione dev ■ essere , disciplinata , affinché .
     non: si traduca in un arricchimento abusivo, dei vini ;
  -   • « \ • t ■:
 ---pagebreak---                                      - 4 -
 14° considerando , nuovo :
 Considerando che al consumo umano diretto possono essere destinati
 esclusivamente i prodotti rispondenti a norme minime di qualità ; che
 è tuttavia necessario prevedere un periodo transitorio per consentire
 l' adeguamento della produzione alla regolamentazione comunitaria ;
 15° considerando , nuovo :
 Considerando che , data la qualità scadente dei vini ottenuti per sovrap­
 pressione , è opportuno , per evitare tale pratica , prevedere la distil­
 lazione obbligatoria delle vinacce e delle fecce ;
 15° considerando , nuovo :
 Considerando che , per contribuire ad assicurare la regolarità e l' os­
 servazione del mercato , è necessario definire le norme relative alla
designazione e alla presentazione dai vini , dei vini da pasto e dai
prodotti del taglio ;
 17° considerando , nuovo :
Considerando che per determinati usi può' essere opportuno autorizzare
l' aggiunta di alcole o di acquavite di vino ai vini e ai vini da pasto ;
■cha è tuttavia necessario disciplinare rigorosamente tale pratica ;
18° considerando , nuovo :
Considerando che , per prevenire le frodi , è necessario sottoporre a
talune norme i prodotti contemplati nel presente regolamento importati
dai paesi terzi ;
19° considerando , nuovo :
Considerando che le disposizioni cosi' stabilite dovranno essere esa­
minate 'dopo un periodo di applicazione , affinché si possa giungere ad
un' armonizzazione più spinta e a un maggior rigore nelle pratiche
enologiche ;
20° considerando , nuovo :
Considerando che , per evitare distorsioni della concorrenza tra taluni
vini di qualità prodotti in regioni determinate (v.q.p.r.d .) e i vini
da pasto , i v.q.p.r.d . declassati devono poter essere commercializzati
come vini da pasto . soltanto se sono stati ottenuti in condizioni rigorose
 quanto quelle vigenti per i vini da pasto ;
 Il 9° , il 10° , il 11 », il 12° , il' 13° , il 14° , il 15° e il 16° consi-
desrnado della proposta iniziale diventano rispettivamente 21° , 22° , 23° ,
 24° , 25° , 26° , 27° e 28° considerando della proposta codificata
                                                                        •••/ • • •
 ---pagebreak--- L' articolo 1 è sostituito dalle disposizioni seguenti :
                              Articolo 1
1.     L' organizzazione comune dei mercati nel settore vitivinicolo
comprende un regime dei prezzi e degli interventi , un regime degli
scambi con i paesi terzi e norme comuni di produzione .
2.     Essa riguarda i prodotti seguenti :
   N° délia Tariffa doganale
              comune                      Designazione delle merci
 a)     22*04                     Mosti di uve parzialmente fermentati ,
                                  anche mutizzati con metodi diversi
                                  dall' aggiunta di alcole
        22*05                     Vini di uve fresche ; mosti di uve fresche
                                  mutizzati con alcole (mistelle )
 b ) ex OC . 04 A                 Uve fresche , escluse le uve da tavola
        20.07 A I                 Succhi di uve ( compresi i mosti d' uva )
                                  con densità superiore a 1,33 a     i5°0
                3 I               Succhi di uve ( compresi i mosti d' uva )
                                  con densità uguale o inferiore a 1,33
                                  a 15 °C
     ex 22.10                     Aceto di vino
        23.05                     Fecce di vino , tartaro greggio
     ex 23.06 A                   vinaccia
3.     Le definizioni delle gradazioni alcolometriche , dell' uva fresca ,
del mosto d' uva , del mosto d' uva concentrato , del mosto d' uva parzial­
mente fermentato , del, succo d' uva , del succo d' uva concentrato , del
vino , del vino nuovo ancora in fermentazione , del vino atto a diventare
vino da pasto , del vino da pasto , della mistella , del vino liquoroso
del vino spumante , del vinp spumante gassificato , del vino frizzante ,
del vino frizzante gassificato , dell' aceto di vino , delle fecce di vino ,
del tartaro greggio e della vinaccia figurano nell' allegato I.
 ---pagebreak---      Pino all' entrata in vigore della regolamentazione prevista dall' arti­
colo 4. idei regolamento n- 24> -sono- vini di "qualità" prodotti in regioni
determinate - in appresso der. vinati v.q.p.r.d . - i vini elencati
nell' articolo 3 della decisione del Consigilio , del 4 aprile 1962, relativa
alla fissazione dei contingenti che la Repubblica federale di Germania ,
la Repubblica francese e la Repubblica italiana devono aprire per l' im­
portazione di vini ( l ).
III . I titoli I e II ( articoli da 2 a 13 ) rimangono invariati .
IV. Dopo l' articolo 13 sono inserite le disposizioni seguenti :
                                                                (
                             TITRE III – Forme comuni di produzione
                            Articolo 14
      Fatte salve le disposizioni degli articoli da 15 a 28 , vengono
adottate , secondo la procedura prevista dall' articolo 43 , paragrafo 2 ,
del Trattato , le disposizioni comunitarie per l' armonizzazione delle
legislazioni degli Stati membri relative alla produzione , alla composi­
zione e alla commercializzazione dei prodotti di cui all' articolo 1 .
                                                                   • • •/♦ • •
( l) G.U. delle Comunità europee n* 30 del 20 aprile 1962, pag. 1002/ 62
 ---pagebreak---                                                          Tr
               •                         ' ■ •' - Aftlcolo 1;5 ■
                 '"U                               » . .          .    • ...
  1.        Allorché             talune zone Viticole della Comunità le condizioni cli-
 màtiche lo abbiano reso necessario ," gli Stati membri possono autorizza­
 re un aumento dalla gradazione alcolometrica naturale , effettivà o po­
 tenziale dell' uva fresca , del mosto d' uva, del mosto d' uva parzialmente
 fermentato e del vino nuovo ancora in fermentazione ottenuti dai viti­
                     •   •      * •            ! t   l
 gni raccomandati o' autorizzati di cri: x.11' articolò 31 , à-1 vino -t'to a care
 Tino-iLa po,"to           del "vino., da pianilo »
        •» * 2 ■ .V"' 1:                                            ■'      . ' ■        ■r
             Detto aumento , che 'può' essere effettuato soltanto per i prodot­
 ti di cui sopra , secondo le pratiche di cui all' articolo 16 ed esclu­
 sivamente quando , dopo eventuale arricchirtiento , essi possono raggiun­
 gere la gradazione alcolometrica minimà'èffettiva del vino da pasto ,
 non può' superare .i limiti seguenti :                                                        •
 Zona viticola A i 3° 5 -
 Zona viticola E : 2° 5
 Zone viticole C : 1° 5 , purché la gradazione alcolometrica naturale
                               dei prodotti in causa non sia inferiore a :
                       *       7° nellâ zona CI
                               8° nella zona C II                   s
                               9° nella zona C III .
       - I prodotti raccolti nelle regioni della Comunità non comprese
 nel . precedente prospetto sono , soggetti al limite valido per la zona A.
    >                                    ,             .
 2.         Negli anni in cui le condizioni climatiche sono state eccezio­
 nalmente: sfavorevoli alla , qualità del ^a.dcolto ;                             i limiti di cui al
 paragrafo precedente possono, essere attentati di :.1° al massimo ? purché le
 gradazioni              alcolometrlche naturali dai prodotti da arricchire non
 siano inferiori a . 5°.; nella .zona A,                     jnella zona           6 P5 nella zona. C I ,
 7°5 nella zona ..C II. e 8^5 . nella zona C III,. ...
•3 ."- Le zone viticole - di cul'àl paragrafa 1 sono definite nell' alle­
 gato II . Esse sono delimitate dal - Consiglio , - che delibera su -proposta
 della Commissione secondo la procedura di voto di cui all' articolo 43 ,
 paragrafo , 2 , del Trattato . . s                      .  t .
 ---pagebreak---                                     - 8 -
 4»     Le modalità di applicazione del presente articolo , in particolare
 le decisioni che autorizzano gli aumenti di cui al paragrafo 2, sono
 stabilite secondo la procedura prevista dall' articolo 7 del regolamen­
 to n . 24 .
                                 Articolo 16
 1.     L' aumento della gradazione alcolometrica naturale di cui all' arti­
 colo 15 può' essere ottenuto :
a ) per quanto riguarda l' uva fresca , il mosto d' uva parzialmente fer­
     mentato o il vino nuovo ancora in fermentazione , soltanto mediante
     aggiunta di saccarosio o di mosto d' uva concentrato ,
b ) per quanto riguarda il mosto d' uva , soltanto mediante aggiunta di
     saccarosio o di mosto d' uva concentrato o mediante concentrazione
     parziale ,
c ) per quanto riguarda il vino atto a diventare vino da pasto e il vi­
     no da pasto , soltanto mediante concentrazione parziale tramite con­
     gelamento »
20      Ciascuna delle operazioni di cui al paragrafo 1 esclude le altre .
3.      L' aggiunta di saccarosio di cui . al paragrafo flettere a ) e b }
può' avere luogo soltanto mediante zuccheraggio a secco .
        Fino al 1° settembre 197 6 l' aggiunta di saccarosio può' tuttavia
aver luogo in soluzione acquosa nella zona a, purché l' aumento di vo­
lume del prodotto che forma oggetto dell' aggiunta non superi il Ì07o.
4.      L' aggiunta di mosto d' uva concentrato non può' determinare un
aumento del volume iniziale delle uve fresche pigiate , del mosto d' uve ,
del mosto d' uva parzialmente fermentato o del vino nuovo ancora in fer­
mentazione superiore ali '117® nella zona **, all' £7<> nella zona B e al 5% nel
  le zo^ £&so di applicazione delle disposizioni di cui , ali 'articolo
 15 , paragrafo 2 , i limiti relativi ali 'aumento di volume sono portati
rispettivamente al 157» nella zona A, ali '117» nella zona B e all' 8% nel­
 le zone C »
5.      La concentrazione non può' avere l' effetto di ridurre di più del
207» il volume iniziale e in alcun caso di aumentare di oltre 1°5 la
gradazione alcolometrica naturale del mosto d' uva o del vino atto a
diventare vino da pasto o del vino da pasto in causa .
                                                                              o
 ---pagebreak---                                         9 ..-
6«      In nessun caso le suddette operazioni possono avere l' effetto
di portare oltre 10°5 nella zona a., 11° nella zona B , 11°5 nella zona
C I , 12° nella zona C II 6 12°5 nella zona C III la gradazione alcolo-
metrica totale dell' uva fresca , del mosto d' uva , del mosto d' uva par­
zialmente fermentato , del vino nuovo ancora in fermentazione , del vino
atto a diventare vino da pasto e del vino da pasto in causa *
        Inoltre , il vino atto a diventare vino da pasto o il vino da pa­
sto non può 1 essere concentrato quando i prodotti dal quale è stato ot­
tenuto sono stati a lorò volta Oggetto delle operazioni di cui al pa­
ragrafi 1 a ) e     b ).              -
7 .-    Le autorità competenti di ciascuno Statò mèmbro hanno la facoltà
di scegliere i metodi con i quali può ' essere ottenuto 1 * alimento della
gradazione alcolometrica naturale di cui al paragrafo l e lettera a) e "b ).
              v                 Articolo II
      1 Salvo deroghe decise dal Consiglio , che delibera su proposta
della Commissione secondo la procedura di voto di cui all' articolo 43 ,
paragrafo 2 , del Trattato , la miscela di u\ * fresche , di mosti d' uva ,
di mosti d' uva parzialmente fermentati o divini nuovi ancora-in fermentazione
di cui uno dei componenti non atti a lo caratteristiche necessarie por dr."--* vino
atto a diventare vino da pacto o di vino da pas'to con prodotti atti a -         ' -
dare tali vini o con vino da pasto ,non può' fornire un vino atto a diventare vino
da pasto o un vino da pasto »
                                Ârticolo 1°
1»      Le uva fresche , il mosto d'uva , il mosto d' uva parzialmente fer­
mentato e il vino nuovo ancora in fermentazione possono formare ogget­
to :
                                                                              ••/• • «
 ---pagebreak---                                       - 10 -
       - di una disacidificazione parziale
          nel IP zone À , B e C I ,
       - di un' acidificazione nelle zone C II e C III .
       L' acidificazione può 1 essere effettuata soltanto coltro un. limite
mc3simo di 1.5 g al . .litro espresso in acido tartarico .
       Inoltre , il mosto d' uva concentrato può' essere sottoposto a
disacidificazione parziale .
2.     Negli anni nei quali le condizioni climatiche sono state eccezio
nali , la disacidificazione dei prodotti di cui al paragrafo 1 può'
 essere autorizzata nella zona C II e l' acidificazione nella zona C I ;
 analogamente , il limite massimo di 1.5 g al litro di cui al paragrafa
 può' essere portato a 2«>5 g , purché l 'acidità naturale dei prodotti espreg:
iin acido tartarico non sia inferiore a 3 g al litro ,
3»     L' acidificazione e l' arricchimento , come del resto l' acidifica­
zione e la disacidificazione , sono operazioni che si escludono a vicen
da .
4.     Le modalità di applicazione del paragrafo 2 sono stabilite se
condo la procedura prevista dall' articolo 7 del regolamento n » 24 .
                                                                       • # •/ • * •
 ---pagebreak---                                            - 11 -
                          ,             Articolo 17-
1#       Ciascuna delle operazioni di cui agli articoli l6 e 1",
                                      , è autorizzata un' unica volta , alla tra­
sformazione dell' uva fresca , del mosto d' uva , del mosto d' uva parzial­
mente fermentato o del vino nuovo ancora in fermentazione in vino atto
a diventare vino da pasto o in vino da pasto e nella zona viticola nel­
la quale l' uva fresca utilizzata è stata raccolta . Lo stesso vale per
la concentrazione dei vini atti a diventare vini da pasto e dei vini
da pasto »
         Ciascuna delle operazioni di cui sopra deve formare oggetto di
una dichiarazione alle autorità competenti , come devono essere dichia­
rate le quantità di zucchero , c di mosti d * «va concentrati
in possesso delle persone fisiche o giuridiche che procedono a dette
operazioni »          '     ■
2,       S^lvo deroghe motivate da condizioni climatiche eccezionali , tali
operazioni possono essere effettuate soltanto :
- anteriormente al 31 dicembre nelle zone C , .             (
- anteriormente al 31 gennaio nelle zone A. e B , .•
- per i prodotti provenienti dalla vendemmia . immediatamente precedente
   tali date ,          .     ,
3,       Le modalità di applicazione del presente articolo , in particolare
le deroghe alle date limite fissate al paragrafo 2 , sono stabilite se­
condo la procedura prevista dall' articolo 7 del regqlamento n.24 .
    • ■·  ■ ■ ··· " ·           .· ><    ....                    ' · ·.     ι
                                                                                 i•/• ••
 ---pagebreak---                                   - 12 -
                                 Art i col o 20
       Il taglio dei vini e autorizzato . In caso di taglio , si conside­
rano vini da pasto soltanto i prodotti del taglio tra vini da pasto e
tra tali vini e vini atti a diventare vini da pasto .
       Tuttavia , il taglio di un vino atto a diventare vino da pasto
di una determinata zona con un vino da pasto di un' altra zona può 1
dare vino da pasto soltanto se l' operazione ha luogo nella zona di
produzione del vino atto a diventare vino da pasto .
       Inoltre , il taglio tra vini atti a diventare vini da pasto è
autorizzato soltanto se questi provengono da una stessa zona viticola
e se il taglio ha luogo in tale zona.
                                 Articolo 21
1* L 'edulcorazione    dei vini da 'pasto è autorizzata :
   a) quando le uve fresche , il mosto d' uva , il mosto d' uva parzial­
       mente fermentato , il vino nuovo ancora in fermentazione e il
       vino atto a diventare vino da pasto da cui provengono o lo stes­
       so vino da pasto sono stati sottoposti e     una delle operazioni
       di cui all' articolo 16 , paragrafo 1 , soltanto cori mosto d' uva
       avente al massimo la stessa gradazione alcolometrica totale dei
       vini da pasto in causa»
   b) quando i prodotti di cui alla lettera a) non sono stati sotto­
       posti ad una delle operazioni di cui all' articolo        paragra­
       fo 1 , soltanto con mosto d' uva concentrato o con mosto d' uva ,
       purché la gradazione alcolometrica totale dei vini da pasto in
       causa non venga aumentata di oltre 2° . .
2.     Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite
secondo la procedura prevista dall' articolo 7 del regolamento n. 24.
 ---pagebreak---                                       Articolo 2 .2
1.       Fritte srive le disposizioni di cui all' articolo 26 , paragrafo 3,
la denominazione vino da pasto è riservata al vino definito nell' allegato I
alla lettera n ).
2«       Al termine di un periodo di due anni a decorrere dall' entrata
in vigore del presente regolamento :
- oltre alle mistelle , ai vini liouorosi , alvini spumanti gassificati ,
    ai vini frizzanti , ai vini frizzanti gassificati e ai v.a.p.r.d«, solo
    i vini da pasto possono essere offerti o fomiti per il consumo umano
    diretto all' interno della Comunità ,
- fatta salva la deroga di cui alla lettera q) dell' allegato ,             il
    vino non conforme alle definizioni di cui alle lettere m ) ed n)
    e proveniente da vitigni raccomandati o autorizzati
                        può' essere utilizzato soltanto per il consumo fa­
   miliare del singolo viticoltore , per la fabbricazione di aceto o per
    la distillazione ,
- le uve fresche , i mosti d' uva ," 1 mosti      d' uva parzialménte fermentati ,
    i vini nuovi ancora in fermentazione e         i vini provenienti da vitigni
    diversi da quelli sopra menzionati non        possono più circolare all' inter
    no della Comunità . Essi possono essere       utilizzati soltanto        il
    consumo familiare del singolo viticoltore e non possono essere con­
    segnati ad una cooperativa»
 3 . Jic modalità, di applicazione del presente articolo sono stabilite secondo
     la procedura prevista dall' articolo 7 del regolamento n * 24 »
 ---pagebreak---                                      - 14 -
                                   Articolo 23
  1.     Sono vietate la sovrappressione delle uve , pigiate o non , e
  la rifermentazione delle vinacce .
  2.     Salvo deroghe decise dal Consiglio , che delibera su proposta
 della Commissione secondo la procedura di voto di cui ali ' articoJLo 43 ,
, paragrafo 2 , del Trattato , ogni persona fisica o giuridica che
 procede alla trasformazione di uve fresche , di mosto d' uva , di mosto
 d' uva parzialmente fermentato o di vino nuovo ancora in fermenta­
  zione , in vino , in vino atto a dxwstare vino da pasto o in vino da
 pasto , è tenuta a far distillare le fecce e le vinacce risultanti
 da tale trasformazione ovvero una quantità corrispondente di vino ,
 di vino atto a diventare vino da pasto o di vino da pasto .
         I quantitativi d' alcole che devono essere consegnati agli or­
 ganismi d' intervento designati dagli Stati membri corrispondono almeno al
  37. e al massimo al 10% del volume d' alcole naturalmente contenuto
 nei prodotti utilizzati . La valutazione di tale volume è effettuata
 sulla base di una gradazione alcolometrica minima naturale forfet­
 taria stabilita per campagna e per zona viticola.
  3.     Le modalità di applicazione del presente articolo , in parti­
 colare la percentuale di alcole contenuta nei prodotti utilizzati
 e la gradazione alcolometrica naturale da fissare forfettariamente
 sono stabilite secondo la procedura prevista dall' articolo 7 del re­
 golamento n , 24 .
 ---pagebreak---                                    Articolo 24
          Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo
    la procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato ,
    stabilisce le norme relative alla designazione e alla presentazione dei
    vini , dei vini da pasto e dei prodotti dei tagli di cui all' articolo 20 .
                                 Articolo 25
         Salvo deroghe decise dal Consiglio , che delibera su proposta della
    Commissione secondo la procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragra­
    fo 2, del Trattato , l' alcolizzazione dei vini , dei vini atti a diventare
    vini da pasto e dei vini da pasto è vietata .
                                 Articolo 26
    1.   Le condizioni nelle quali può 'essere effettuata la vinificazione delle
    uve fresche del mosto d' uva , del mosto d' uva concentrato , del mosto d' uva
    parzialmente fermentato importati sono stabilite dal Consiglio , che delibera
    su proposta della Commissione secondo la procedura di voto di cui all' articolo
    43 , paragrafo 2 , del Trattato .
       x          * "                          !
    2.   Possono essere commercializzati con la denominazione vino da pasto e
                       r> "
    offerti per il consumo umano diretto , oltre eventualmente ai vini prodotti
    nelle condizioni di cui al paragrafo 1 ,                 .
    a) fino al 31 dicembre 1971 » i vini importati che presentano una gradazione
    alcolometrica effetiva non inferiore a 8°5 e un' acidità totale espressa in
  ' acido tartarico non inferiore a 4»50 g al litro ,
    b) a decorrere dal 1° gennaio 1972, i vini rispondenti ai requisiti di cui
    alla lettera a) originari e provenienti da paesi che applicano effettivamente ,
    per quanto riguarda 1 e condizioni di produzione e di . commercializzazióne di
    vini destinati al consumo umano diretto , norme equivalenti a quelle che , ai
    sensi del presente regolamento , sono imposte ai vini da pasto originari
    della CEE ,
    c) i vini risultanti dal taglio dei vini sopra menzionati con il vino di
    cui all' allegato I , lettera n).
■i L' equivalenza di tali norme viene constatata dalla Commissione secondo la pro­
    cedura prevista dall' articolo 7 del regolamento n . 24 »
    La constatazione di equivalenza può essere limitata ad alcuni tipi di vino
    o ai vini originari di alcune regioni del paese terzo in causa , quando le norme
    di cui al paragrafo 2, lettera b) vi sono applicate solo parzialmente .
    3 » I vini importati diversi da quelli di cui al paragrafo 2 possono essere
    adibiti soltanto alle stesse utilizzazioni cui sono destinati i vini comunitari
    corrispondenti »
 ---pagebreak---                                      Art i col o 2.1
          Al termine di un periodo di cinque anni a decorrere dall' entra­
   ta in vigore del presente regolamento , la gradazione alcolometrica mini
   ma effettiva del vino da pasto , le gradazioni alcolometriche natura­
   li minime dei prodotti atti a diventare vini da pasto e i limiti e
   le pratiche di arricchimento vengono esaminati dal Consiglio sulla
   base di una relazione presentata dalla Commissione .
          Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione se­
   condo la procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragrafo 2 , del
   Trattato , decide , secondo il caso , di mantenere le gradazioni alco-
   lometriche in causa , di procedere all' aumento di tutte o di alcune
   di esse o di mantenere o restringere i limiti e le pratiche di arric­
   chimento .
                                     Articolo 2o
   1.     Il presente regolamento non si applica ai v.q.p.r.d.
   2.     Un vino atto a diventare un v.q.p.r.d , o un v.q.p.r.d. declas­
   sato può' essere commercializzato come vino da pasto soltanto se pro­
   viene da uno o più vitigni appartenenti alle categorie raccomandate
   o autorizzate di cui all' articolo 31 , se risulta da prodotti aventi
   una gx-adazione alcolometrica minima naturale sufficiente per dare
   vini da pasto e se non è stato oggetto di un arricchimento eccedente
 , i libiti autorizzati per i prodotti atti a diventare vini da pasto
   e raccolti nella stessa zona viticola di questi ultimi .
V. *1 titolo III "Disposizioni Generali" diventa Titolo IV.
          Gli articoli 14 , 15 e 16 rimangono invariati e figurano come articoli
   29,30 e 31 nella proposta modificata . Essi sono seguiti dall' articolo 32 redatto
   come sègue :
 ---pagebreak---                                          - 17 -
                                       Articolo 32
    1.     Al più tardi il     1° settembre 1969 e salvo deroghe » i prodotti
    di cui all' allegato I , lettere da e ) a t) possono circolare
    all' interno della Comunità soltanto se sono accompagnati da un do­
    cumento nel quale siano specificati la natura , il volume o il peso ,
    la gradazione alcolica per i vini , il grado Oechsle per i mosti , la
    provenienza e la destinazione del prodotto.
            Fatte salve altre disposizioni comunitarie , a partire dalla
    stessa data gli Stati membri non possono subordinare la circola­
    zione dei prodotti di cui al comma precedente alla presentazione
    di altri documenti .
            I produttori e i commercianti di vini hanno l' obbligo di tene­
    re registri di carico e di scarico per i prodotti di cui al comma 1.
    2.      Secondo la procedura di cui all' articolo 7 del regolamento n.24
    vengono determinati :
    a) un modello tipo del documento di accompagnamento ,
    b) le modalità di applicazione relative ai registri di carico e di
         scarico ,
    c) le deroghe di cui al paragrafo 1.
            Le disposizioni di cui al comma precedente sono stabilite tenen
    do conto anche delle necessità di controllo derivanti dalle disposi­
    zioni comunitarie per l' armonizzazione delle legislazioni di cui al­
    l' articolo 14 .
     L' articolo 17 è soppresso
    Gli articoli 18 , 19 , 20 , 21 , 22 , 23 , 24 e 25 diventano rispettiva­
    mente gli articoli 33 , 34 , 35 , 36 , 37 , 38 , 39 e 40.
VI . Alla proposta iniziale sono aggiunti i seguenti allegati :
 ---pagebreak---                                      - 1 -
                                                                ALLEGATO I
                                  Definizioni
                           ( articolo 1 , paragrafo 3 )
        Si intende per :
a) Gradazione alcolometrica effettiva : il numero , espresso in gradi ,
    di volumi di alcole contenuti in 100 volumi del prodotto considerato .
b ) Gradazione alcolometrica potenziale : il numero , espresso in gra­
    di , di volumi d' alcole che possono essere svolti alla fermenta­
    zione totale degli zuccheri contenuti in 100 volumi del prodotto
    considerato .
c ) Gradazione alcolometrica totale : la somma delle gradazioni alcolo-
    metriche effettiva e potenziale .
d ) Gradazione alcoloraetricn nrtur^le : la gradazione alcolometrica
    totale del prodotto considerato prima di qualsiasi arricchimento .
e ) Uva fresca :   il frutto della vite utilizzato nella vinificazione ,
    maturo o anche leggermente appassito , tale da consentire la pigia­
    tura o la torchiatura con gli ordinari mezzi di cantina e da inge­
    nerare una fermentazione alcolica spontanea.
f ) Mosto d' uva : il liquido ricavato naturalmente o con mezzi mecca­
    nici dall' uva fresca.                         •
g) Mosto d' uva concentrato : il prodotto non caramelli zzato s
    - ottenuto mediante disidratazione parziale del mosto d' uva effet­
       tuata con qualsiasi metodo , escluso il fuoco diretto , in modo
       che la sua massa volumetrica a 20° non sia inferiore a 1,240 ,
    - proveniente esclusivamente da vitigni raccomandati o autorizzati
      di cui all' articolo 31- e da mosti d' uva aventi almeno la grada­
       zione alcolometrica minima naturale propria della zona nella
       quale sono stati raccolti *
 ---pagebreak--- h ) Mosto d ' uva parzialmente fermentato : il mosto d' uva avente una
     gradazione al colonie tri ca effettiva inferiore ai 3 /5 della sua
     gradazione alcolometrica totale .
i ) Succo d' uva : mosto d' uva non fermentato ma fermentescibile , che
     ha subito i trattamenti adeguati per poter essere consumato come
     tale .
j ) Succo d' uva concentrato : il prodotto non caramellizzato ottenuto
     mediante disidratazione parziale del succo d' uva effettuata con
   qur.leiwoglia mezzo , escluso il fuoco diretto , in modo che la sua mas­
     sa volumetrica a 20° non sia inferiore a 1,240 .
k ) Vino : 11 prodotto ottenuto esclusivamente dalla fermentazione al­
     colica totale o parziale dell' uva fresca , pigiata o non , o del
     mosto d' uva,
1 ) Vino nuovo ancora in fermentazione : il vino la cui fermentazione
     alcolica non è ancora terminata e che non è ancora separato dal­
     le fecce .
m ) Vino atto a diventare vino da pasto :                              ....
            Il vino proveniente dai vitigni raccomandati o autorizzati di
     cui all' articolo 31 , prodotto nella Comunità e avente una gradazio­
     ne alcolometrica naturale totale che , dopo eventuale arricchimen­
     to nei limiti previsti dall' articolo 15 , gli permetta di diventare
     vino da pasto .
n ) Vino da pasto : il vino ricavato da un vino atto a diventare vino
     da pasto e che , dopo le eventuali operazioni di cui all' articolo
     16 , presenta una gradazione alcolometrica effettiva non inferiore
     a 8° 5 e non superiore a 15° e un' acidità totale non inferiore a
     4.50 g al litro espressa in acido tartarico.
 ---pagebreak---                                v
                                  - 3 -
o) Mistella :                                        11 prodotto ottenu-
     to da uva fresca o da un mosto d' uva atto , dopo eventuale arric­
     chimento , a diventare vino da pesto , la cui fermentazione alcolica
     è stata impedita tramite aggiunta :
     - sia di alcole neutro d' origine vinica avente gradazione alcolo­
       metri ca effettiva non inferiore a 95° ,
    - 4ia di un prodotto non rettificato proveniente dalla distilla­
       zione del vino e avente una gradazione alcolometrica effettiva
       non inferiore a 65° e non superiore a 80° , e la cui gradazione
       alcolometrica effettiva non è superiore a 22° .
p ) Vitio liquoroso :                         .            H prodotto ofte-
    nuto da uva fresca o da mosto d' uva , atto , dopo eventuale arricchi­
    mento, a diventare vino da pasto , avente una gradazio­
    ne alcolometrica naturale non inferiore a 12° , addizionato prima ,
    durante o dopo la fermentazione
    - di alcole neutro d' origine vinica avente gradazione alcolometri-
       ca effettiva non inferiore   a 95°   o
    - di un prodotto non rettificato proveniente dalla distillazione
       del vino e avente una gradazione alcolometrica effettiva non
       inferiore a 65° e non superiore a 80° o
    - di mosto concentrato o
    - di una miscela di tali prodotti ,
    e la cui gradazione alcolometrica effettiva non è inferiore a 15°
    né superiore a 22° .
q ) Vlpo spumante : a decorrere dal 1° settembre 1974 , il prodotto otte­
    nuto dalla fermentazione alcolica dell' uva fresca, del mosto d' uva
    e del vino atti a dare vino da pasto , del vino da pasto o di un
    v.q.p.r.d. , caratterizzato all' apertura del recipiente da uno sviluppo
     ci anidride carbonica proveniente esclusivranente dalla fermentazione e e'
 ---pagebreak---          conservato alla temperatura di 20° C in recipienti chiusi , presenta
         una sovrappressione non inferiore a :
         - 3,5 atmosfere per i recipienti di contenuto superiore a 25 centi-
            lttri ,
         - 3 atmosfere per gli altri recipienti .
         Fino al 31 agosto 1974 il vino spumante può' essere ottenuto anche da
         prodotti delle zone A e E non aventi le rispettive gradazioni alcolo­
         metri che minime naturali di cui al paragrafo 1 dell' articolo 15 , pur­
         ché abbia una gradazione alcolometrica effettiva non inferiore a 8°5 ,
r) Vino spuntante gassificato :
Il prodotto ottenuto mediante aggiunta di anidride carbonica al vino
'da pasto , caratterizzato all' apertura del recipiente da uno svilup­
         po di anidride carbonica e che , conservato alla temperatura di 20°C
       . in recipienti chiusi , presenta una sovrappressione non inferiore a :
  \ .
      • - 3,5 atmosfere per i recipienti di contenuto superiore a 25 centi­
            litri ,
         - 3 atmosfere per gli altri recipienti .
s ) Vino frizzante :                                           11 vino da pasto
         contenente naturalmente anidride carbonica dopo la prima o la seconda
         fermentazione alcolica e che , conservato alla temperatura di 20°C
         in recipienti chiusi , presenta una sovrappressione non inferiore ad
         le non superiore a 2,5 atmosfere .
t ) Vino frizza1 - te gassificato : Il vino
'        da pasto contenente anidride carbonica totalmente o parzialmente addi
         zionata e che , conservato alla temperatura di 20°C in recipienti chiù
         si , presenta una sovrappressione non inferiore ale non superiore a
         2,5 atmosfere .
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u) Aceto di vino : l' aceto ottenuto esclusivamente dalla fermenta­
     zione acetica del vino o del vino da pasto .
v) Feccia del vino : la massa che si deposita sul fondo dei reci­
    pienti e dei fusti contenenti vino.
w) Tartaro predio : la concrezione , sotto forma di placche , di frammenti
    irregolari o di polvere , che si forma nei tini durante la fermentazione
    del mosto d' uva o nei recipienti contenenti vino.
x) Vinaccia : residuo della torchiatura dell' uva , fermentato o non.
   \
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                         Zone viticole
                   ( articolo 15, paragrafo 1 )
1, La zona A comprende le superfici vitate della Germania set- ;
   tentriofaale e del Lussemburgo ,
2, La zona B comprende le superfici vitate della Germania meri­
   dionale e dell' est della Francia .
3, La zona C I comprende le superfici vitate del centro-ovest ,
   del centro e del sud-ovest della Francia,
4, La zona C II comprende le superfici vitate della Francia me­
   ridionale , salvo quelle facenti parte della zona C III , nonché
   le superfici vitate dell' Italia, salvo quelle facenti parte
   della zona C III ,
5, La zona C III comprende talune superfici vitate francesi dei
   dipartimenti della Corsica , dei Pirenei orientali e del Var , non­
   ché talune superfici vitate italiane situate a sud di Roma e
   nelle isole .