CELEX: C2004/228/89
Language: it
Date: 2004-09-11 00:00:00
Title: Ordinanza del Tribunale di primo grado, 14 giugno 2004, nella causa T-267/02, Rewe-Zentral AG contro Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI) (Marchio comunitario — Rifiuto parziale di registrazione — Rinuncia all'opposizione — Non luogo a provvedere)

11.9.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 228/39
            
         
      ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
   
   14 giugno 2004
   nella causa T-267/02, Rewe-Zentral AG contro Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI) (1)
   
   (Marchio comunitario - Rifiuto parziale di registrazione - Rinuncia all'opposizione - Non luogo a provvedere)
   (2004/C 228/89)
   Lingua processuale: il tedesco
   Nella causa T-267/02, REWE-ZENTRAL AG, con sede in Colonia (Germania), rappresentata dagli avv.ti H. Eichmann, G. Barth, U. Blumenröder, C. Niklas-Falter, M. Kinkeldey, K. Brandt, A. Franke, U. Stephani, B. Allekotte, E. Pfrang, K. Lochner e B. Ertle, contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI) (agenti: sigg. J. Weberndorfer e G. Schneider), interveniente dinanzi al Tribunale Fritidsresor AB, con sede in Stoccolma (Svezia), rappresentata dall'avv. U. Sander, avente ad oggetto il ricorso proposto contro la decisione della prima commissione di ricorso dell'UAMI 1o luglio 2002 (procedimento R 888/2000-1), relativa alla registrazione della Atlasreisen come marchio comunitario, il Tribunale (Seconda Sezione), composto dai sigg. J. Pirrung, presidente, A.W.H. Meij e dalla sig.ra Pelikánová, giudici; cancelliere: sig. H. Jung, ha pronunciato, il 14 giugno 2004, un'ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Non vi è più luogo a provvedere sul ricorso.
            
         
               2)
            
            
               Ciascuna delle parti sopporterà le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 289 del 23.11.2002.