CELEX: C2004/262/92
Language: it
Date: 2004-10-23 00:00:00
Title: Causa T-322/04: Ricorso di Colgate-Palmolive Company contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (UAMI), proposto il 5 agosto 2004

23.10.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 262/49
            
         Ricorso di Colgate-Palmolive Company contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (UAMI), proposto il 5 agosto 2004
   (Causa T-322/04)
   (2004/C 262/92)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   Il 5 agosto 2004 Colgate-Palmolive Company, rappresentata dagli avv.ti Enrique Armijo Chávarri e Antonio Castán Pérez-Gomez, con domicilio eletto in New York (Stati Uniti), ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (UAMI).
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della seconda commissione di ricorso dell'UAMI 18 maggio 2004 nel caso R 0076/2004-2 e
            
         
               —
            
            
               condannare l'UAMI alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   
               Marchio oggetto della domanda:
            
            
               Marchio denominativo «SIMPLY WHITE»
            
         
               Prodotti o servizi:
            
            
               Dentifrici, paste dentarie, collutori (Classe 3)
            
         
               Decisione impugnata dinanzi alla commissione di ricorso:
            
            
               Rifiuto di registrazione della domanda da parte dell'esaminatore
            
         
               Decisione della commissione di ricorso:
            
            
               Rigetto del ricorso
            
         
               Motivi invocati:
            
            
               Interpretazione errata dell'art. 7, n. 1, lett. b) e c) del regolamento n. 40/94