CELEX: 62015CN0193
Language: it
Date: 2015-04-27 00:00:00
Title: Causa C-193/15 P: Impugnazione proposta il 27 aprile 2015 da Tarif Akhras avverso la sentenza del Tribunale (Settima Sezione) del 12 febbraio 2015, nella causa T-579/11, Tarif Akhras/Consiglio dell'Unione europea

22.6.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 205/24
            
         Impugnazione proposta il 27 aprile 2015 da Tarif Akhras avverso la sentenza del Tribunale (Settima Sezione) del 12 febbraio 2015, nella causa T-579/11, Tarif Akhras/Consiglio dell'Unione europea
   (Causa C-193/15 P)
   (2015/C 205/32)
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Tarif Akhras (rappresentanti: S. Millar, S Ashley, solicitors, D. Wyatt QC, R. Blakeley, barrister)
   
      Altre parti nel procedimento: Consiglio dell'Unione europea, Commissione europea
   
      Conclusioni del ricorrente
   
   Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               annullare parzialmente la sentenza del Tribunale (Settima Sezione) del 12 febbraio 2015 nella causa T-579/11 Tarif Akhras/Consiglio dell’Unione europea;
            
         
               —
            
            
               annullare gli atti del 23 marzo 2012 e successivi a tale data, impugnati nella causa T-579/11, nei limiti in cui riguardano il ricorrente;
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio alle spese relative all’impugnazione e a quelle afferenti al procedimento dinanzi al Tribunale.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno dell’impugnazione, il ricorrente deduce due motivi.
   In primo luogo, il Tribunale è incorso in un errore di diritto dichiarando che il Consiglio poteva legittimamente applicare la presunzione secondo cui il ricorrente ha tratto vantaggio dalle politiche del regime e/o lo ha sostenuto; inoltre, il Tribunale non ha applicato la corretta valutazione, vale a dire, se i fatti accertati costituivano un complesso di indizi sufficientemente concreti, precisi e concordanti per dimostrare che il ricorrente ha tratto vantaggio dalle politiche del regime e/o lo ha sostenuto.
   In secondo luogo, il Tribunale è incorso in un errore di diritto in quanto ha snaturato gli elementi di prova rilevanti ai fini della questione se il ricorrente ha tratto vantaggio dalle politiche del regime e/o lo ha sostenuto, i quali, se non fossero stati così snaturati, avrebbero dimostrato che il ricorrente non ha sostenuto il regime né ha tratto vantaggio dalle sue politiche.
   Se il Tribunale non avesse applicato la presunzione e/o avesse applicato la corretta valutazione e/o non avesse snaturato gli elementi di prova summenzionati, avrebbe annullato gli atti del 23 marzo 2012 e quelli successivi, impugnati nella causa T-579/11.