CELEX: 31994D0167
Language: it
Date: 1994-03-10 00:00:00
Title: 94/167/CE: Decisione del Consiglio del 10 marzo 1994 concernente gli emendamenti da apportare alle riserve formulate dalla Comunità nei confronti delle disposizioni di taluni allegati alla convenzione internazionale per la semplificazione e l'armonizzazione dei regimi doganali

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31994D0167

94/167/CE: Decisione del Consiglio del 10 marzo 1994 concernente gli emendamenti da apportare alle riserve formulate dalla Comunità nei confronti delle disposizioni di taluni allegati alla convenzione internazionale per la semplificazione e l'armonizzazione dei regimi doganali  

Gazzetta ufficiale n. L 076 del 18/03/1994 pag. 0028 - 0034 edizione speciale finlandese: capitolo 2 tomo 11 pag. 0096  edizione speciale svedese/ capitolo 2 tomo 11 pag. 0096 

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 10 marzo 1994 concernente gli emendamenti da apportare alle riserve formulate dalla Comunità nei confronti delle disposizioni di taluni allegati alla convenzione internazionale per la semplificazione e l'armonizzazione  dei regimi doganali (94/167/CE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,  vista la proposta della Commissione,  considerando che, in virtù della decisione 75/199/CEE (1) la Comunità è divenuta parte contraente della convenzione internazionale per la semplificazione e l'armonizzazione dei regimi doganali;  considerando che, in virtù della suddetta decisione e delle decisioni 77/415/CEE (2), 78/528/CEE (3), 80/391/CEE (4), 85/204/CEE (5), 86/103/CEE (6), 87/593/CEE (7), 87/594/CEE (8), 88/355/CEE (9) e 88/356/CEE (10), la Comunità ha accettato diciotto  allegati a detta convenzione;  considerando che, in conformità dell'articolo 5, paragrafo 1 di detta convenzione, la Comunità ha espresso alcune riserve in merito a talune norme e pratiche raccomandate figuranti in detti allegati, al fine di tener conto delle esigenze particolari  dell'unione doganale;  considerando che, in conformità dell'articolo 5, paragrafo 2 di detta convenzione, la Comunità deve esaminare, almeno ogni tre anni, le norme e pratiche raccomandate sulle quali ha espresso riserve; che l'articolo 5, paragrafo 1 di detta convenzione  consente di formulare le riserve anche successivamente all'accettazione di un allegato,  DECIDE:   Articolo 1  Le riserve formulate dalla Comunità nei confronti degli allegati A.1, A.2, B.1, B.2, B.3, C.1, D.1, D.2, E.1, E3, E.4, E.5, E.6, E.8, F.1, F.2, F.3 e F.6 della convenzione internazionale per la semplificazione e l'armonizzazione dei regimi  doganali vengono emendate in seguito all'esame i cui risultati figurano in allegato alla presente decisione.   Articolo 2  Il presidente del Consiglio designa la persona autorizzata a notificare al segretario generale del consiglio di cooperazione doganale i risultati dell'esame di cui all'articolo 1.  Fatto a Bruxelles, addì 10 marzo 1994.  Per il Consiglio Il Presidente Y. PAPANTONIOU  (1) GU n. L 100 del 21. 4. 1975, pag. 1.  (2) GU n. L 166 del 4. 7. 1977, pag. 1.  (3) GU n. L 160 del 17. 6. 1978, pag. 13.  (4) GU n. L 100 del 17. 4. 1980, pag. 27.  (5) GU n. L 87 del 27. 3. 1985, pag. 8.  (6) GU n. L 88 del 3. 4. 1986, pag. 42.  (7) GU n. L 362 del 22. 12. 1987, pag. 1.  (8) GU n. L 362 del 22. 12. 1987, pag. 8.  (9) GU n. L 161 del 28. 6. 1988, pag. 3.  (10) GU n. L 161 del 28. 6. 1988, pag. 12.      ALLEGATO   Risultati del riesame delle riserve espresse dalla Comunità in merito agli allegati della convenzione internazionale per la semplificazione e l'armonizzazione dei regimi doganali, effettuato dalla Comunità in applicazione dell'articolo 5, paragrafo 2  della convenzione  1. Allegato A.1 concernente le formalità doganali anteriori alla presentazione della dichiarazione di merci 1.1. È tolta la riserva in merito alla norma 11.  1.2. È mantenuta la riserva in merito alla norma 21.  2. Allegato A.2 concernente il deposito temporaneo delle merci 2.1. È mantenuta la riserva di carattere generale.  2.2. Viene introdotta, in merito alla prassi raccomandata 10, la riserva seguente:  « Secondo la normativa comunitaria l'autorità doganale può esigere dalla persona che detiene le merci la costituzione di una garanzia al fine di garantire il pagamento delle obbligazioni doganali che potrebbero sorgere. » 2.3. Il testo della riserva in merito alla prassi raccomandata 13 è sostituito dal testo seguente:  « La normativa comunitaria autorizza in deposito temporaneo esclusivamente le manipolazioni volte a garantire la conservazione delle merci nello stato in cui si trovano, senza modificare la presentazione o le caratteristiche tecniche. » 3. Allegato B.1 concernente l'immissione in consumo 3.1. Il testo del secondo comma della riserva di carattere generale è sostituito dal testo seguente:  « La normativa comunitaria distingue l'immissione in libera pratica dall'immissione in consumo. L'immissione in libera pratica implica esclusivamente il pagamento dei dazi doganali, mentre l'immissione in consumo esige anche l'applicazione di diverse  disposizioni, in particolare di ordine fiscale.  Va altresì segnalato che l'immissione in libera pratica e l'immissione in consumo nella Comunità avvengono normalmente nello stesso momento e sul territorio dello stesso Stato membro. » 3.2. Le riserve in merito alle prassi raccomandate 19 e 52 sono mantenute.  3.3. La prima frase del testo della riserva relativa alla norma 28 è sostituita dalla frase seguente:  « La Comunità applica le disposizioni di questa norma anche nel caso delle dichiarazioni incomplete. » 4. Allegato B.2 concernente l'ammissione in franchigia dai dazi e tasse all'importazione di merci dichiarate per l'immissione in consumo 4.1. Sono mantenute la riserva di carattere generale e le riserve in merito alle prassi raccomandate 20, 27, 32 e 33 e alla norma 34.  4.2. Il testo della riserva in merito alla norma 3 è sostituito dal testo seguente:  « La normativa comunitaria accorda la franchigia alle spedizioni di valore trascurabile solo se vengono inviate direttamente da un paese terzo ad un destinatario che si trovi nella Comunità. » 4.3. Nell'ultima frase del testo della riserva in merito alla prassi raccomandata 10, le parole « è corredato » sono sostituite dalle parole « può essere corredato ».  4.4. Il testo della riserva in merito alla prassi raccomandata 16 è sostituito dal testo seguente:  « La franchigia è accordata alle sostanze contemplate che saranno utilizzate esclusivamente per scopi medici o scientifici, ad esclusione di qualsiasi operazione commerciale. » 4.5. Il testo della riserva in merito alla prassi raccomandata 18 è completato da un secondo comma così formulato:  « Gli Stati membri hanno la facoltà di escludere dall'esenzione dell'imposta sul valore aggiunto i veicoli ad uso misto utilizzati per fini commerciali o professionali. » 4.6. Il testo della riserva in merito alla prassi raccomandata 19 è sostituito dal testo seguente:  « L'ammissione in franchigia dai dazi e dalle tasse all'importazione dei beni di cui alla norma 17 può essere subordinata alla condizione che abbiano sostenuto, nel paese di provenienza o d'origine, gli oneri doganali e/o fiscali che vengono loro  normalmente applicati. Il termine previsto nel corso del quale il beneficiario mantiene la proprietà o il possesso dei beni dopo l'importazione è di dodici mesi. » 4.7. Il testo della riserva relativa alla norma 21 è sostituito dal testo seguente:  « Gli Stati membri hanno la facoltà di subordinare l'esenzione dall'imposta sul valore aggiunto dei corredi e degli oggetti d'arredamento appartenenti alla persona che trasferisce la propria residenza alla condizione che nel paese d'origine o di  provenienza abbiano sostenuto gli oneri doganali e/o fiscali ai quali sono normalmente soggetti.  L'esenzione . . . (il resto è immutato). » 4.8. Il testo del primo trattino della riserva in merito alla prassi raccomandata 23 è sostituito dal testo seguente:  « - al più presto due mesi prima della data prevista per il matrimonio. In tal caso, la franchigia è subordinata alla costituzione di una garanzia adeguata per i dazi doganali, mentre tale garanzia è facoltativa in materia di esenzione fiscale e . . .  » 4.9. Il testo del secondo paragrafo e la tabella della riserva relativa alla norma 28 sono sostituiti dal testo seguente:  « Oltre alle restrizioni quantitative previste per i tabacchi e gli alcoolici, la normativa comunitaria prevede l'ammissione in franchigia dalle tasse o dai dazi e dalle tasse all'importazione dei prodotti sottoelencati, rispettivamente nelle seguenti  quantità massime:  Franchigia da:  tasse a) caffè: 500 grammi o  estratti e assenze di caffè: 200 grammi b) tè: 100 grammi o  estratti e assenze di tè: 40 grammi dazi e tasse  c) profumi: 50 grammi o  acque da toletta: 0,25 litri. » 4.10. L'inizio della prima frase della riserva in merito alla prassi raccomandata 29 è sostituito dal testo seguente:  « Le merci di cui a questa prassi raccomandata sono ammesse in franchigia da diritti e tasse all'importazione . . . . » 4.11. Il testo della riserva in merito alla prassi raccomandata 35 è sostituito dal testo seguente:  « La normativa comunitaria prevede la franchigia di cui a questa prassi raccomandata, sempreché i materiali in causa non possono essere normalmente riutilizzati. Per quanto riguarda la franchigia dalle tasse all'importazione di questi materiali, detta  franchigia viene accordata alla condizione supplementare che il loro controvalore sia incluso nella base imponibile delle merci trasportate. » 5. Allegato B.3 concernente la reintroduzione allo Stato originario 5.1. La riserva di carattere generale, nonché le riserve in merito alle prassi raccomandate 8 e 24 sono mantenute.  5.2. La riserva in merito alla prassi raccomandata 11 è tolta.  6. Allegato C.1 concernente l'esportazione a titolo definitivo 6.1. Le riserve (riserva di carattere generale, nonché le riserve in merito alla prassi raccomandata 10 e alla norma 21) sono mantenute.  7. Allegato D.1 concernente le regole di origine 7.1. Le riserve in merito alla norma 7 e alla prassi raccomandata 10 sono mantenute.  7.2. Al secondo paragrafo del testo della riserva in merito alla norma 8, le parole « Nomenclatura del CCD » sono sostituite dalle parole « Nomenclatura del sistema armonizzato ».  8. Allegato D.2 concernente le prove documentali dell'origine 8.1. Le riserve in merito alle prassi raccomandate 3, 10 e 12 sono mantenute.  9. Allegato E.1 concernente il transito doganale 9.1. Il testo della riserva di carattere generale è sostituito dal testo seguente:  « Benché i territori degli Stati membri della Comunità costituiscano un unico territorio, ciascuno Stato membro ha la facoltà di instaurare procedure semplificate di transito applicabili in talune circostanze a merci che non devono circolare sul  territorio di un altro Stato membro.  Gli Stati membri hanno altresì la facoltà di instaurare tra loro, con accordi bilateriali o multilaterali, procedure semplificate conformi a criteri da definirsi per quanto necessario e applicabili a taluni traffici o a determinate imprese. » 10. Allegato E.3 concernente i depositi doganali 10.1. La riserva di carattere generale è mantenuta.  10.2. Viene introdotta, in merito alla prassi raccomandata 9, la riserva seguente:  « Secondo la normativa comunitaria, nel quadro del regime del deposito doganale dev'essere sempre effettuata una sorveglianza adeguata della dogana. Gli Stati membri hanno la facoltà di esigere o di non esigere una garanzia, indipendentemente dal modo  in cui viene esercitata la sorveglianza. » 10.3. Viene introdotta, riguardo alla prassi raccomandata 11, la riserva seguente:  « La Comunità applica normalmente le disposizioni di questa prassi raccomandata, riservandosi peraltro il diritto di non farlo in casi eccezionali. » 10.4. Viene introdotta, in merito alla prassi raccomandata 13, la riserva seguente:  « Questa prassi raccomandata non si applica per quanto riguarda l'imposta sul valore aggiunto.  Gli Stati membri della Comunità hanno la facoltà di accordare o no il rimborso dei diritti d'accise. » 10.5. Viene introdotta, in merito alla prassi raccomandata 15, la riserva seguente:  « La normativa comunitaria non prevede l'ammissione al regime del deposito doganale per le merci passibili di diritti o tasse interne o che abbiano già sostenuto diritti o tasse interne, indipendentemente dal fatto che siano destinate o meno ad essere  in seguito esportate. » 10.6. Il testo della riserva in merito alla norma 18 è sostituito dal testo seguente:  « Nella Comunità, le merci d'importazione possono essere sottoposte alle manipolazioni usuali destinate a garantirne la conservazione, migliorarne la presentazione o la qualità commerciale o a prepararle per la distribuzione o la rivendita.  In alcune circostanze, le merci che rientrano nella politica agricola comune possono essere sottoposte esclusivamente alle manipolazioni espressamente previste per dette merci. » 10.7. Il testo della riserva relativa alla norma 19 è sostituito dal testo seguente:  « La normativa comunitaria in materia di depositi doganali non fissa la durata massima della permanenza nel deposito. Tuttavia, in alcuni casi eccezionali, tale durata può essere inferiore a un anno. » 11. Allegato E.4 concernente il regime del rimborso (drawback) 11.1. Le riserve (la riserva di carattere generale e la riserva in merito alla norma 5) sono mantenute.  12. Allegato E.5 concernente l'ammissione temporanea con riesportazione delle merci tal quali 12.1. La riserva di carattere generale e le riserve in merito alla norma 14 e alle prassi raccomandate 33 e 37 sono mantenute.  12.2. È introdotta, riguardo alla norma 4, la riserva seguente:  « La normativa comunitaria non accorda l'ammissione temporanea alle merci che sono state vincolate, in appuramento del regime dell'ammissione temporanea o del perfezionamento attivo, al regime del deposito doganale o della zona franca per essere  riesportate (sono state create zone franche in Danimarca, Germania, Grecia, Spagna, Irlanda, Italia, Portogallo e Regno Unito). » 12.3. Viene introdotta, in merito alla prassi raccomandata 5, la riserva seguente:  « La Comunità applica normalmente le disposizioni di questa prassi raccomandata, riservandosi peraltro il diritto di non farlo in casi eccezionali. » 12.4. Il testo della riserva relativa alla norma 23 è sostituito dal testo seguente:  « Negli Stati membri in cui esistono zone franche (Danimarca, Germania, Grecia, Spagna, Irlanda, Italia, Portogallo e Regno Unito) questa norma è applicabile unicamente se le merci sono introdotte in queste zone per essere esportate successivamente dal  territorio doganale della Comunità. » 12.5. Vengono introdotte, in merito alla prassi raccomandata 36, quattro riserve per quanto riguarda rispettivamente gli imballaggi, i veicoli stradali commerciali, i container e le palette. Tali riserve sono così formulate:  Riserva relativa agli imballaggi « La normativa comunitaria autorizza l'ammissione temporanea, previa dichiarazione verbale accompagnata da un inventario, degli imballaggi importati pieni, recanti marchi indelebili e non amovibili di una persona stabilita fuori del territorio doganale  della Comunità. Gli altri tipi di imballaggi formano oggetto di una dichiarazione scritta di vincolo al regime dell'ammissione temporanea.  La normativa comunitaria autorizza inoltre l'ammissione temporanea, con dispensa della garanzia, degli imballaggi importati vuoti, recanti marchi indelebili e non amovibili e la cui riesportazione, tenuto conto degli usi commerciali, sia fuor di dubbio.  Una dispensa dalla garanzia è prevista anche, salvo domanda espressa delle autorità competenti, per gli imballaggi importati pieni che formano oggetto di una dichiarazione verbale accompagnata da un inventario. » Riserva relativa ai veicoli stradali commerciali « La legislazione comunitaria stabilisce che, in presenza di un serio rischio di inosservanza dell'obbligo di riesportare un veicolo stradale commerciale, si applichi il regime dell'ammissione temporanea previa presentazione di un documento previsto da  una convenzione internazionale o di una dichiarazione; in occasione della presentazione di detta dichiarazione l'autorità doganale può esigere una garanzia. » Riserva relativa ai container « La normativa comunitaria autorizza l'ammissione temporanea senza formalità, a partire dall'introduzione nel territorio doganale della Comunità, dei container, autorizzati o non autorizzati al trasporto con sigillo doganale recanti, in posizione ben  visibile, indicazioni scritte in modo indelebile, relative all'identificazione del proprietario o della persona che ne fa uso, ai marchi e numeri d'identificazione del container, adottati dal proprietario o dal suo utilizzatore, alla tara del container  (eccettuate le casse mobili utilizzate per il trasporto combinato gomma-rotaia) e al paese nel quale è immatricolato detto container (eccettuato il trasporto aereo).  I container che non soddisfano queste condizioni sono ammessi temporaneamente sul territorio doganale della Comunità subordinatamente alla presentazione di una domanda scritta, al rilascio di un'autorizzazione e, in caso di dubbi fondati o seri  sull'obbligo di riesportazione, alla presentazione di un elenco e/o alla costituzione di una garanzia. » Riserva relativa alle palette « La normativa comunitaria autorizza l'ammissione temporanea delle palette, senza formalità, a partire dall'introduzione nel territorio doganale della Comunità quando tali palette possono essere identificate. In caso contrario, dev'essere presentata una  domanda scritta ed è necessaria un'autorizzazione.  In entrambi i casi potranno essere richieste una dichiarazione scritta e, all'occorrenza, una garanzia, qualora il servizio doganale ritenga di essere in presenza di un rischio serio di inosservanza dell'obbligo di riesportazione. » 12.6. L'inizio della seconda frase della riserva in merito alla prassi raccomandata 38 è sostituito dal testo seguente:  « L'ammissione temporanea in sospensione parziale dai dazi all'importazione non si applica ai prodotti consumabili e alle merci la cui utilizzazione . . . . » 13. Allegato E.6 concernente l'ammissione temporanea per perfezionamento attivo 13.1. La riserva generale e la riserva relativa alla norma 19 sono mantenute.  13.2. Il testo della riserva in merito alla prassi raccomandata 5 è sostituito dal testo seguente:  « La Comunità applica normalmente le disposizioni di questa prassi raccomandata, riservandosi peraltro il diritto di non farlo in casi eccezionali. » 13.3. È introdotta, in merito alla prassi raccomandata 16, la riserva seguente:  « Quando l'autorità doganale esige una garanzia, la forma e l'importo di detta garanzia sono fissati dall'autorità doganale di ciascuno Stato membro. » 13.4. Il testo della riserva in merito alla norma 34 è sostituito dal testo seguente:  « Negli Stati membri in cui esistono zone franche (Danimarca, Germania, Grecia, Spagna, Irlanda, Italia, Portogallo e Regno Unito) questa norma si applica solo se la sistemazione dei prodotti compensatori in dette zone viene effettuata in vista della  esportazione successiva al di fuori del territorio della Comunità. » 13.5. Il testo della riserva in merito alla prassi raccomandata 39 è sostituito dal testo seguente:  « La normativa comunitaria non fissa una limitazione analoga a quella prevista in questa prassi raccomandata. Qualora sorga un'obbligazione doganale relativa ai prodotti compensatori o alle merci nello stato originario, detta obbligazione dà luogo al  pagamento di interessi compensativi sull'importo dei dazi dovuti all'importazione. » 14. Allegato E.8 cocnernente l'esportazione temporanea per perfezionamento passivo 14.1. La riserva di carattere generale e la riserva in merito alla norma 20 sono mantenute.  14.2. Il testo della riserva in merito alla prassi raccomandata 3 è sostituito dal testo seguente:  « La Comunità applica normalmente le disposizioni di questa prassi raccomandata, riservandosi peraltro il diritto di non farlo in casi eccezionali. » 15. Allegato F.1 concernente le zone franche 15.1. Il testo della riserva di carattere generale è sostituito dal testo seguente:  « La normativa comunitaria lascia agli Stati membri la facoltà di destinare alcune parti del territorio doganale della Comunità a zone franche. Tali zone franche sono state create fino ad oggi da Danimarca, Germania, Grecia, Spagna, Irlanda, Italia,  Portogallo e Regno Unito.  La normativa comunitaria riconosce inoltre una forma particolare di zona franca, detta "deposito franco", disciplinata dalle stesse regole delle zone franche. Esistono attualmente depositi franchi in Spagna, Francia, Italia, Paesi Bassi e Portogallo.  D'altro canto, la normativa comunitaria comprende solo una parte delle disposizioni del presente allegato. Per i settori non coperti dalla normativa comunitaria, gli Stati membri esprimono, se del caso, le proprie riserve. » 15.2. Il testo della riserva in merito alla norma 21 è sostituito dal testo seguente:  « La normativa comunitaria non fissa la durata massima della permanenza delle merci nel deposito. Tuttavia, in casi eccezionali, tale durata può essere inferiore ad un anno. » 16. Allegato F.2 concernente la trasformazione di merci destinate ad essere immesse in consumo 16.1. Le riserve (la riserva di carattere generale e la riserva in merito alla prassi raccomandata 7) sono mantenute.  17. Allegato F.3 concernente le agevolazioni doganali applicabili ai viaggiatori 17.1. La riserva di carattere generale e le riserve in merito alle norme 21, 38 e 44 e alla prassi raccomandata 45 sono mantenute.  17.2. È introdotta, in merito alla prassi raccomandata 18, la riserva seguente:  « La legislazione comunitaria non prevede un sistema di tassazione forfettaria in materia di imposta sul valore aggiunto e di accise. » 17.3. È introdotta, in merito alla prassi raccomandata 31, la riserva seguente:  « La normativa comunitaria stabilisce che in presenza di un rischio serio di inosservanza dell'obbligo di riesportare un mezzo di trasporto ad uso privato, il regime dell'ammissione temporanea si applica previa presentazione di un documento previsto da  un accordo internazionale o di una dichiarazione; in occasione della presentazione di detta dichiarazione l'autorità doganale può esigere una garanzia. » 18. Allegato F.6 concernente il rimborso dei dazi e delle tasse all'importazione 18.1. Le riserve (la riserva di carattere generale e la riserva in merito alla norma 7) sono mantenute.