CELEX: C2002/017/09
Language: it
Date: 2002-01-19 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 22 novembre 2001 nella causa C-53/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal tribunal des affaires de sécurité sociale di Créteil (Francia): Ferring SA contro Agence centrale des organismes de sécurité sociale (ACOSS) ("Aiuti di Stato — Vantaggio fiscale concesso a talune imprese — Grossisti distributori")

C 17/6                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                19.1.2002
                  SENTENZA DELLA CORTE                                       1)     —     Non avendo prescritto che il datore di lavoro debba
                                                                                          valutare tutti i rischi per la salute e la sicurezza esistenti
                                                                                          sul luogo di lavoro;
                         (Quinta Sezione)                                           —     avendo consentito al datore di lavoro di decidere se fare o
                                                                                          meno ricorso a servizi esterni di protezione e di prevenzione
                                                                                          quando le competenze interne all’impresa sono insufficien-
                        15 novembre 2001                                                  ti, e
                                                                                    —     non avendo definito le capacità e le attitudini di cui
                                                                                          devono essere in possesso le persone responsabili delle
nella causa C-49/00: Commissione delle Comunità euro-                                     attività di protezione e di prevenzione dei rischi professio-
               pee contro Repubblica italiana (1)                                         nali per la salute e la sicurezza dei lavoratori,
                                                                                    la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi che ad essa
(«Inadempimento di uno Stato — Incompleta trasposizione                             incombono in forza degli artt. 6, n. 3, lett. a), e 7, nn. 3, 5 e
della direttiva 89/391/CEE — Sicurezza e salute dei lavorato-                       8, della direttiva del Consiglio 12 giugno 1989, 89/391/CEE,
                                 ri»)                                               concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il
                                                                                    miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori
                                                                                    durante il lavoro.
                          (2002/C 17/08)                                     2)     La Repubblica italiana è condannata alle spese.
                                                                             (1) GU C 135 del 13.5.2000.
                    (Lingua processuale: l’italiano)
Nella causa C-49/00, Commissione delle Comunità europee                                          SENTENZA DELLA CORTE
(agenti: Sig. E. Traversa e sig.ra N. Yerrell) contro Repubblica
italiana (agente: Sig. U. Leanza, assistito dal Sig. O. Del Gaizo),                                       (Sesta Sezione)
avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che,
                                                                                                       22 novembre 2001
—     non avendo prescritto che il datore di lavoro debba                    nella causa C-53/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
      valutare tutti i rischi per la salute e la sicurezza esistenti         proposta dal tribunal des affaires de sécurité sociale di
      sul luogo di lavoro;                                                   Créteil (Francia): Ferring SA contro Agence centrale des
                                                                                        organismes de sécurité sociale (ACOSS) (1)
—     avendo consentito al datore di lavoro di decidere se fare
      o meno ricorso a servizi esterni di protezione e di                    («Aiuti di Stato — Vantaggio fiscale concesso a talune
      prevenzione quando le competenze interne all’azienda                                     imprese — Grossisti distributori»)
      sono insufficienti, e
                                                                                                          (2002/C 17/09)
—     non avendo definito le capacità e attitudini di cui devono                                  (Lingua processuale: il francese)
      essere in possesso le persone responsabili delle attività di
      protezione e di prevenzione dei rischi professionali per la
                                                                             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
      salute e la sicurezza dei lavoratori,
                                                                                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi che ad essa
incombono in forza degli artt. 6, n. 3, lett. a), e 7, nn. 3, 5 e 8,         Nella causa C-53/00, avente ad oggetto la domanda di
della direttiva del Consiglio 12 giugno 1989, 89/391/CEE,                    pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-
concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il                     l’art. 234 CE, dal tribunal des affaires de sécurité sociale di
miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori                  Créteil (Francia), nella causa dinanzi ad esso pendente tra
durante il lavoro (GU L 183, pag. 1), la Corte (Quinta Sezione),             Ferring SA e Agence centrale des organismes de sécurité sociale
composta dai sigg. S. von Bahr (relatore), presidente della                  (ACOSS), domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 59
Quarta Sezione, facente funzione di presidente della Quinta                  del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 49 CE),
Sezione, D.A.O. Edward, A. La Pergola, L. Sevón e M. Wathelet,              90, n. 2, del Trattato CE (divenuto art. 86, n. 2, CE) e 92 del
giudici, avvocato generale: sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere:               Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 87 CE), la
R. Grass, ha pronunciato il 15 novembre 2001 una sentenza                    Corte (Sesta Sezione), composta dalle sig.re F. Macken, presi-
il cui dispositivo è del seguente tenore:                                    dente di sezione, N. Colneric, dai Sigg. C. Gulmann (relatore),
 ---pagebreak--- 19.1.2002                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 17/7
J.-P. Puissochet e J.N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato                     (Belgio) e diretta ad ottenere, nella causa dinanzi ad esso
generale: A. Tizzano, cancelliere: L. Hewlett, amministratore,                 pendente tra Office des produits wallons ASBL e Stato
ha pronunciato il 22 novembre 2001 una sentenza il cui                         belga, una pronuncia pregiudiziale relativa all’interpretazione
dispositivo è del seguente tenore:                                             dell’art. 11, parte A, n. 1, lett. a), della sesta direttiva
                                                                               del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di
1)    L’art. 92 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica,              armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
      art. 87 CE) dev’essere interpretato nel senso che una misura             alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune d’imposta
      quale quella prevista dall’art. 12 della legge 19 dicembre 1997,         sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145,
      n. 97-1164, di finanziamento della previdenza sociale per il             pag. 1), la Corte (Terza Sezione), composta dai sigg. C. Gul-
      1998, in quanto grava unicamente sulle vendite dirette di                mann (relatore), facente funzione di presidente di sezione,
      medicinali realizzate dai laboratori farmaceutici, configura un          J.-P. Puissochet e J.N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato
      aiuto di Stato ai grossisti distributori solo qualora il vantaggio       generale: L.A. Geelhoed, cancelliere: sig.ra D. Louterman-
      che essi traggono dal non assoggettamento al contributo sulle            Hubeau, capodivisione, ha pronunciato il 22 novembre 2001
      vendite dirette di medicinali ecceda i costi aggiuntivi che              una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
      sostengono per l’assolvimento degli obblighi di servizio pubblico
      imposti loro dalla normativa nazionale.                                  La nozione di sovvenzioni direttamente connesse con il prezzo, ai
                                                                               sensi dell’art. 11, parte A, n. 1, lett. a), della sesta direttiva
2)    L’art. 90, n. 2, del Trattato CE (divenuto art. 86, n. 2, CE)            del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di
      dev’essere interpretato nel senso che non si applica ad un               armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle
      vantaggio fiscale di cui beneficiano imprese incaricate della            imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore
      gestione di un servizio pubblico quali quelle di cui trattasi nella      aggiunto: base imponibile uniforme, dev’essere interpretata nel senso
      causa principale, in quanto tale vantaggio eccede i costi                che include unicamente le sovvenzioni che costituiscono il corrispettivo
      aggiuntivi del servizio pubblico.                                        totale o parziale di un’operazione di fornitura di beni o di prestazione
                                                                               di servizi e che sono versate da un terzo al venditore o al prestatore.
3)    L’art. 59 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica,              Spetta al giudice a quo verificare, sulla base degli elementi di fatto
      art. 49 CE) dev’essere interpretato nel senso che esso non si            che gli sono sottoposti, se la sovvenzione costituisca o no un
      applica ad una situazione, quale quella di cui trattasi nella            corrispettivo del genere.
      causa principale, che non si ricollega ad una prestazione di
      servizi.
                                                                               (1) GU C 192 del 8.7.2000.
(1) GU C 122 del 29.4.2000.
                                                                                                 ORDINANZA DELLA CORTE
                   SENTENZA DELLA CORTE                                                                   (Terza Sezione)
                           (Terza Sezione)                                                              13 settembre 2001
                         22 novembre 2001                                      nella causa C-467/00 P: Comitato del personale della Banca
                                                                                    centrale europea contro Banca centrale europea (1)
nella causa C-184/00 [domanda di pronuncia pregiudiziale
proposta dal Tribunal de première instance de Charleroi                        («Ricorso avverso una pronuncia del Tribunale di primo
(Belgio)]: Office des produits wallons ASBL contro Stato                       grado — Domanda di annullamento di una circolare ammini-
                                 belga (1)                                     strativa concernente l’utilizzazione di Internet in seno alla
                                                                               Banca centrale europea — Domanda al fine di rivolgere
(«Sesta direttiva IVA — Art. 11, parte A, n. 1, lett. a) —                     ingiunzioni alla Banca centrale europea — Irricevibilità —
Base imponibile — Sovvenzioni direttamente connesse con il                     Impugnazione in parte manifestamente irricevibile ed in
                                prezzo»)                                                       parte manifestamente infondata»)
                            (2002/C 17/10)                                                                 (2002/C 17/11)
                    (Lingua processuale: il francese)                                               (Lingua processuale: l’inglese)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                                  «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nella causa C-184/00, avente ad oggetto una domanda                            Nella causa C-467/00 P, Comitato del personale della Banca
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                        centrale europea, con sede in Francoforte sul Meno (Germania),
dell’art. 234 CE, dal Tribunal de première instance de Charleroi               Johannes Priesemann, membro del personale della Banca