CELEX: 62020TN0633
Language: it
Date: 2020-10-09 00:00:00
Title: Causa T-633/20: Ricorso proposto il 9 ottobre 2020 — CNMSE e a. / Parlamento e Consiglio

11.1.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 9/24
            
         
      Ricorso proposto il 9 ottobre 2020 — CNMSE e a. / Parlamento e Consiglio
      (Causa T-633/20)
      (2021/C 9/36)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Coordination nationale médicale santé — environnement (CNMSE) (Parigi, Francia) e altri cinque ricorrenti (rappresentante: G. Tumerelle, avvocato)
      
         Convenuti: Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea
      
         Conclusioni
      
      I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare la nullità del regolamento europeo n. 2020/1043.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulle conseguenze e sui rischi derivanti dal regolamento impugnato (1). I ricorrenti sostengono al riguardo che la rimozione di tutte le misure di valutazione del rischio relative agli organismi geneticamente modificati non era giustificata. Essi criticano anche la mancanza di consultazione pubblica, la mancanza di informazione e di etichettatura e la mancanza di motivazione scientifica.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sui vizi che inficiano la legittimità esterna dell'atto impugnato. I ricorrenti lamentano che la procedura seguita è carente per mancata consultazione del pubblico, per inosservanza della procedura differenziata di cui all'articolo 7 della direttiva 2001/18 (2) e per violazione delle forme sostanziali. Essi fanno valere anche la mancanza di una base giuridica sufficiente e l'errore di valutazione.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sui vizi che inficiano la legittimità interna dell'atto impugnato. I ricorrenti sostengono al riguardo che non è stato rispettato il principio di precauzione, che non è stato rispettato il principio fondamentale dell'Unione del diritto al legittimo affidamento e il diritto acquisito alla tutela della salute e dell'ambiente. I ricorrenti deducono inoltre la violazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità nonché un errore manifesto di valutazione.
               
            
         (1)  Regolamento (UE) 2020/1043 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 luglio 2020 relativo all’esecuzione di sperimentazioni cliniche con medicinali per uso umano contenenti organismi geneticamente modificati o da essi costituiti e destinati alla cura o alla prevenzione della malattia da coronavirus (COVID-19) e relativo alla fornitura di tali medicinali (GU 2020, L 231, pag. 12).
      
         (2)  Direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001, sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la direttiva 90/220/CEE del Consiglio — Dichiarazione della Commissione (GU 2001, L 106, pag. 1).