CELEX: 51991PC0138
Language: it
Date: 1991-04-26
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE INTRODUCE MISURE COMUNITARIE DI LOTTA CONTRO ALCUNE MALATTIE DEGLI ANIMALI

N . C 148/12                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        7. 6. 91
                                                                II
                                                        (Atti preparatori)
                                                COMMISSIONE
              Proposta dì regolamento (CEE) del Consiglio che introduce misure comunitarie di lotta contro
                                                 alcune malattie degli animali
                                                         (91/C 148/10)
                                                       COM(91) 138 def.
                                      (Presentata dalla Commissione il 23 maggio 1991)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                considerando che, per garantire il riconoscimento di tutti
                                                                    gli animali vaccinati, è indispensabile identificare tali ani-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica              mali; che, per offrire le necessarie garanzie l'efficacia del
europea, in particolare l'articolo 43,                             vaccino utilizzato deve essere riconosciuta da un labora-
                                                                    torio di riferimento designato dalla Comunità;
vista la proposta della Commissione,
                                                                    considerando che un'indagine epidemiologica approfon-
visto il parere del Parlamento europeo,                             dita è indispensabile per evitare la propagazione delle
                                                                    malattie suddette; che a tal fine gli Stati membri istitui-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                   scono gruppi appositi;
considerando che l'elenco degli animali vivi figura nel-            considerando che, per garantire un sistema efficace di
l'allegato II del trattato; che la commercializzazione di           lotta, occorre armonizzare la diagnosi delle malattie sud-
animali vivi rappresenta un'importante fonte di reddito             dette, la quale deve essere effettuata a cura di laboratori
per la popolazione agricola;                                        responsabili, le cui attività possono essere coordinate da
                                                                    un laboratorio di riferimento designato dalla Comunità;
considerando che è necessario definire, a livello comuni-
tario, una serie di misure di lotta da adottare in caso di          considerando che misure comuni di lotta contro le ma-
insorgenza di malattie, per garantire uno sviluppo razio-           lattie in parola possono consentire di mantenere un li-
nale del settore agricolo e per contribuire alla protezione        vello uniforme di salute degli animali,
della salute degli animali nella Comunità;
                                                                    HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
considerando che un focolaio delle malattie suddette può
assumere rapidamente le proporzioni di un'epizoozia,
con un tasso di mortalità e inconvenienti tali da compro-                                     Articolo 1
mettere seriamente la redditività del settore dell'alleva-          Il presente regolamento definisce le misure comunitarie
mento;                                                              minime di lotta da adottare nell'eventualità di un foco-
                                                                    laio di una delle malattie elencate nell'allegato I.
considerando che le misure di lotta devono essere adot-
tate non appena si sospetta la presenza di una delle ma-
lattie suddette, per poter intervenire immediatamente e in                                    Articolo 2
modo efficace una volta confermato il focolaio;
                                                                    Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti
                                                                    definizioni:
considerando che le misure da adottare devono mirare a
prevenire la diffusione della malattia e, in particolare, ad        1. per azienda s'intende qualsiasi stabilimento (agricolo o
istituire un controllo accurato dei trasporti di animali e              di altro genere) situato sul territorio di uno Stato
di prodotti che possono favorire la propagazione dell'in-               membro nel quale sono tenuti o allevati animali;
fezione;
                                                                    2. per animale s'intende qualsiasi animale domestico ap-
considerando che, ai fini della prevenzione delle malattie              partenente ad una specie che potrebbe essere diretta-
suddette nella Comunità, si deve di norma evitare una                   mente infettata dalla malattia in questione o qualsiasi
politica di vaccinazione; che tuttavia è necessario preve-              vertebrato selvatico che potrebbe contribuire alla pro-
dere il ricorso alla vaccinazione qualora la gravità della              pagazione della malattia agendo da vettore o da «ser-
situazione lo renda indispensabile;                                     batoio» dell'infezione;
 ---pagebreak--- 7.6. 91                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 148/13
3. per vettore s'intende qualsiasi animale vertebrato o in-                                    Articolo 4
    vertebrato atto a trasmettere e diffondere l'agente
                                                                    1.    In caso di sospetto d'infezione presso un alleva-
    della malattia in questione per via meccanica o biolo-
                                                                   mento, l'autorità competente dispone che quest'ultimo
    gica;
                                                                   sia sottoposto a sorveglianza ufficiale e ordina in partico-
                                                                   lare che:
4. per proprietario o allevatore s'intende qualsiasi per-
    sona, fisica o giuridica, che possegga gli animali o sia       a) venga eseguito il censimento ufficiale di tutte le cate-
    incaricata di allevarli dietro compenso finanziario o              gorie di animali delle specie sensibili, precisando per
    meno;                                                              ciascuna di esse il numero di animali già morti, infetti
                                                                       o che potrebbero essere infettati o contaminati; il cen-
                                                                       simento deve essere aggiornato dal proprietario o dal-
5. per periodo di incubazione s'intende il lasso di tempo              l'allevatore per tener conto degli animali nati o morti
    che intercorre tra l'esposizione all'agente patogeno in            durante il periodo in cui si sospetta la presenza deila
    questione e l'insorgere dei sintomi clinici. La durata di          malattia; i dati del censimento devono essere esibiti a
    questo periodo è quella definita nell'allegato I per la            richiesta e possono essere controllati in occasione di
    malattia in questione;                                             ogni ispezione;
6. per conferma dell'infezione s'intende la dichiarazione,         b) tutti gli animali delle specie sensibili dell'azienda
    resa dall'autorità competente, della presenza di una               siano trattenuti nei rispettivi locali di stabulazione o
    qualsiasi delle malattie elencate nell'allegato I in un            confinati in altri luoghi che ne permettano l'isola-
    qualsiasi animale o carcassa a seguito di un esame cli-            mento, tenendo conto se necessario dell'eventuale
    nico e/o di laboratorio, secondo necessità;                        funzione di vettori;
                                                                   e) siano vietate l'entrata e l'uscita dall'azienda di animali
7. per autorità competente s'intende l'autorità veterinaria            delle specie sensibili;
    all'uopo designata dall'amministrazione nazionale del
    paese considerato; nell'ambito del presente regola-            d) l'entrata e l'uscita dall'azienda di animali di altre spe-
    mento essa è direttamente responsabile presso detta                cie siano subordinate all'autorizzazione dell'autorità
    amminsitrazione nazionale, tramite la quale riferisce;             competente;
8. per veterinario ufficiale s'intende il veterinario desi-        e) l'entrata o l'uscita delle persone dall'azienda siano su-
    gnato dall'autorità competente dello Stato membro.                 bordinate all'autorizzazione dell'autorità competente;
                                                                   f) l'entrata o l'uscita di veicoli dall'azienda siano subor-
                                                                       dinate all'autorizzazione dell'autorità competente,
                          Articolo 3
                                                                       che stabilisce le condizioni atte a evitare la propaga-
 1.    Chiunque sospetti la presenza di una delle malattie             zione dell'agente patogeno;
di cui all'allegato I in qualsiasi animale ne informa im-
mediatamente l'autorità competente e, se del caso, il pro-         g) sia vietata, salvo autorizzazione dell'autorità compe-
prietario o l'allevatore degli animali con i mezzi più sol-            tente, l'uscita dall'azienda di prodotti di origine ani-
leciti a disposizione.                                                 male, di alimenti, di utensili, di oggetti o di altre so-
                                                                       stanze, quali i rifiuti, che potrebbero trasmettere la
                                                                       malattia in questione;
2.     Fino al momento dell'applicazione delle misure di
cui all'articolo 4, paragrafo 1, il proprietario o l'alleva-       h) alle entrate e alle uscite dei locali di stabulazione che
tore dell'animale sospetto di infezione adotta tutti i prov-           ospitano animali delle specie sensibili e dei fabbricati
vedimenti opportuni per conformarsi al paragrafo sud-                  dell'azienda siano posti in atto appropriati metodi di
detto.                                                                 disinfezione;
                                                                   i) sia effettuata un'indagine epidemiologica conforme-
3.     Non appena si ha notizia che uno o più animali                  mente al disposto dell'articolo 8, paragrafo 1.
sono sospetti di infezione o contaminazione da una delle
malattie in questione, l'autorità competente attiva imme-
diatamente i mezzi ufficiali d'indagine per confermare o           2.     L'autorità competente provvede a prelevare i cam-
escludere la presenza dell'agente patogeno. Il veterinario         pioni necessari per le analisi di laboratorio, qualora tali
ufficiale sottopone a esame clinico gli animali e l'alleva-        prelievi ed analisi non siano stati ancora effettuati in ap-
mento in questione.                                                plicazione dell'articolo 3, paragrafo 3.
                                                                   3.     L'autorità competente può estendere l'applicazione
4.     In caso di conferma del sospetto d'infezione, l'au-         delle misure di cui al paragrafo 1 ad altre aziende qua-
torità competente è responsabile dell'applicazione e del           lora, per effetto della loro ubicazione o di contatti diretti
relativo controllo delle disposizioni del presente regola-         o indiretti con l'azienda in cui si sospetta la presenza
mento.                                                             della malattia, i loro animali possano essere stati infettati.
 ---pagebreak---  N . C 148/14                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       7. 6. 91
 4.     Le misure di cui ai paragrafi 1 e 3 vengono revo-                                         Articolo 7
 cate soltanto quando il sospetto di malattia è stato uffi-
                                                                        1.     Nel caso di aziende comprendenti due o più unità
 cialmente smentito.
                                                                       di produzione distinte, l'autorità competente può dero-
                                                                       gare ai requisiti di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettere
                             Articolo 5                                a) e b) per quanto concerne le unità di produzione sane
                                                                       di un'azienda infetta, a condizione che il veterinario uffi-
 Non appena si è avuta conferma di un caso d'infezione
                                                                       ciale abbia confermato che la struttura e le dimensioni di
 in un'azienda, l'autorità competente adotta le seguenti
                                                                       dette unità di produzione nonché le operazioni effettuate
 misure:                                                               sono tali da garantire una completa separazione in sede
                                                                       di stabulazione, governo e alimentazione degli animali,
 1.     Oltre a quelle di cui all'articolo 4, paragrafo 1, de-         in modo da impedire la propagazione dell'agente pato-
vono essere adottate senza indugio le misure seguenti:                geno da un'unità di produzione all'altra.
a) tutti gli animali delle specie sensibili dell'azienda de-
     vono essere abbattuti nell'azienda stessa, onde evitare
                                                                      2.      In caso di ricorso al paragrafo 1 si applicano, muta-
     ogni rischio di diffusione dell'agente patogeno;
                                                                      tis mutandis, le disposizioni stabilite dalla decisione
b) dopo l'abbattimento, le carcasse degli animali devono               88/397/CEE della Commissione (').
     essere incenerite o sotterrate, possibilmente nell'a-
     zienda; se l'incenerimento o il sotterramento non
     sono possibili, esse sono destinate agli impianti di fu-         3.      Conformemente alla procedura di cui all'articolo
     sione, Devono essere presi tutti i provvedimenti ne-              17, la decisione citata al paragrafo 2 può essere modifi-
     cessari per impedire ogni rischio di diffusione dell'a-          cata per la malattia in questione, onde tener conto della
     gente patogeno;                                                  natura specifica della malattia stessa.
e) dopo l'eliminazione degli animali delle specie sensi-
     bili, i fabbricati di stabulazione, i dintorni degli stessi,                                 Articolo 8
     nonché i veicoli utilizzati per il trasporto degli animali
     e tutto il materiale che potrebbe essere contaminato              1.     L'indagine epidemiologica deve riguardare:
     devono essere puliti e disinfettati conformemente al
     disposto dell'articolo 11 e devono essere adottate mi-
     sure appropriate per garantire un adeguato controllo             a) il periodo durante il quale la malattia può essere stata
     dei vettori dell'agente patogeno;                                     presente nell'azienda prima della notifica o del so-
                                                                           spetto;
d) qualsiasi sostanza di cui all'articolo 4, paragrafo 1,
     lettera g) che potrebbe essere contaminata deve essere
     distrutta o sottoposta a un trattamento atto ad assicu-          b) la possibile origine della malattia nell'azienda e l'iden-
     rare la distruzione di qualsiasi agente patogeno pre-                 tificazione di altre aziende in cui si trovano animali di
     sente;                                                                specie sensibili che possono essere stati infettati o
                                                                           contaminati;
e) deve essere effettuata un'indagine epidemiologica
     conformemente al disposto dell'articolo 8, paragrafi 1
     e 2.                                                             e) i movimenti delle persone, dei veicoli e delle materie
                                                                           che possono aver portato l'agente patogeno fuori o
                                                                           dentro l'azienda in questione;
2.      L'autorità competente provvede a prelevare i cam-
pioni necessari per garantire la disponibilità dei dati ai
fini di un'indagine epidemiologica approfondita.                      d) l'eventuale presenza e distribuzione di vettori della
                                                                           malattia.
3.      L'autorità competente può applicare le misure con-
template al paragrafo 1 ad altre aziende, ubicazione della
medesima o di eventuali contatti diretti o indiretti con              2.      Per poter coordinare pienamente tutte le misure ne-
l'azienda infetta.                                                    cessarie a garantire quanto più rapidamente possibile, l'e-
                                                                      radicazione della malattia ed ai fini dello svolgimento
4.      Il ripopolamento dell'azienda è autorizzato dall'au-          dell'indagine epidemiologica, occorre istituire un'unità di
torità competente dopo che il veterinario ufficiale ha                crisi.
ispezionato e considerato soddisfacenti le operazioni di
pulitura e di disinfezione effettuate conformemente al-
l'articolo 11.                                                        Vengono applicate le norme generali riguardanti le unità
                                                                      di crisi nazionali e l'unità di crisi comunitaria stabilite dal
                                                                      regolamento (CEE) n. .../... del Consiglio.
                             Articolo 6
Se vi è motivo di ritenere che la fauna selvatica possa
essere contaminata, sono adottate misure appropriate, ai
sensi degli articoli 4 e 5.                                           (') GU n. L 189 del 20. 7. 1988, pag. 25.
 ---pagebreak--- BD^l                                                       (Gazzettanfficiale delle comunità europee                                                        ^ÓSP^B^
                                                                                    ^     Lasuperficiedelle zone di cui alpara^rafo ^ può
                                                                                    essere immediatamente modificata, se del caso in seguito
1        ^e il veterinario ufficiale constata o ritiene, sulla
                                                                                    a sopralluogo da parte della commissione Una decisione
base di informazioni confermate, che la malattia possa
                                                                                    che modifichi dette zone può essere adottata secondola
essere stata introdotta da altre aziende nell'azienda di cui
                                                                                    procedura di cui all'articolol^,tenendo conto di quanto
all'articolo^ oppure daquest'ultimam altreaziende in                                se^ue
seguito a movimenti di persone, trasporti di animali o
movimenti di v e i c o h o i n qualsiasi altro modo,queste aP                       — situazione ^eo^rafica,
tre aziende saranno sottoposte a sorveglianza ufficiale
conformemente al disposto dell'articolo ^t, tale sorveD                             — condizioni meteorologiche,
^lianza e revocata soltanto quando il sospetto di preD
senza della malattia nell'azienda e stato ufficialmente                             — presenzaedistribuzione delle specie di vettori,
escluso
                                                                                    — risultati de^li studi epidemiologici effettuati confor
^        ^e il veterinario ufficiale constata o ritiene, sulla                          memente al disposto dell'articolo^,
base di informazioni confermate, che la malattia possa
essere srata introdotta da altre aziende nell'azienda di cui                        — tutte le prove sierologiche disponibili,
all'articolo ^ oppure da quest'ultima in altre aziende in
                                                                                    — le misuredilottaeffettivamentemtrodotte, inparti^
seguito a movimenti di persone, trasporti di animali o
                                                                                        colare se l'abbattimento viene o meno effettuato in
movimenti di veicolioin qualsiasi altro modo, queste aP
                                                                                        loco
tre aziende sono sottoposte a s o r e l l a n z a ufficiale ai
sensi dell'articolo^,tale sorve^lianzaerevocata soltanto
quando il sospetto di presenza della malattia nell'azienda                          ^     INelle zone di protezione devono essere applicate le
estatoufficialmente escluso                                                         seguenti misure
                                                                                    a^ s i p r o v v e d e a l c e n s i m e n t o d i t u t t e l e a z i e n d e c h e d e D
^        ^ e u n ' a z i e n d a e s o ^ e t t a alle disposizioni deipara^
                                                                                       tendono animali delle specie sensibili, queste aziende,
^ r a f o ^ , l'autorità competente mantiene in vigore nell'a^
                                                                                       che sonoconsiderate quelle ma^iormente a rischio,
zienda le disposizioni di cui all'articolo^per un periodo
                                                                                       devono essere ispezionate al più presto,
a l m e n o c o r n s p o n d e n t e a l p e n o d o d i incubazione, adeD
correre dal probabile momento di introduzione dell'mfe^                             b^ sono vietati la circolazione e il trasporto di animali
zione, comestabilitodall'inda^ineepidemiolo^icaeffet^                                  appartenenti alle specie sensibili sulle strade pubbliche
tuataanormadell'articolo ^                                                             o private, ad eccezione delle strade di accesso alle
                                                                                       aziende,
^        L'autorità competente, qualora n t e n ^ a c h e l e c o n
dizioni lo consentano, può limitare le misure di cui ai                             c^ ^h ammali delle specie sensibili possono uscire dall'aD
paragrafi 1 e ^ ad u n a p a r t e d e l l ' a z i e n d a e a ^ h animali             ziendanellaquale si trovanosoltanto peressere traD
c h e t i s i trovano, purché l'azienda stessa soddisfi leeone                         sportatidirettamenteesottocontrolloufficialem un
dizioni di cui all'articolo B5 oppure esclusivamente a^li                              macello ubicato in detta zona per una macellazione
animalidellespeciesensibih                                                             d'urgenza o, se in detta zona non esistono macelli
                                                                                       sotto controllo veterinario, in un macello situato nella
                                                                                       zona di sorve^hanzaedesi^nato dall'autorità compeD
 t       c^on appenaladia^nosiestataufficialmentecon^                                  tente
fermata,devono essere istituite una zona di protezionee
                                                                                    Eletto trasporto può essere autorizzato dall'autorità comD
una zona di sorveglianza La creazione delle zone in
                                                                                    petente soltanto dopo che un esame effettuato dal vetenD
questionedeve t e n e r c o n t o d e l l e b a r n e r e n a t u r a l i e d e P
                                                                                    nano ufficiale su tutti ^li animali delle specie sensibili
l'esistenzad'impianti di controllo                                                  presenti nell'azienda abbia consentito di escludere la pre
                                                                                    senza di animali sospetti L'autorità competenteresponD
^        Le zone di protezione e di sorveglianza devono
                                                                                    sabile del macello deve essere informata della intenzione
avere il seguente r a ^ i o minimo dall'azienda o dalle
                                                                                    diinviarvi^liammali
aziendeinfette
a^ se si tratta di peste b o v m a o d i peste dei piccoli rumi                     D     L e m i s u r e d i c u i a l p a r a ^ r a f o ^ continuanoades
     nanti,nspettivamentelOe^km,                                                    sere applicate almeno durante un periodo di incubazione
b^ sesi tratta di malattia vescicolosa dei sumi,vaiolo de                           dopo l'eliminazione de^li animali dall'azienda infetta,
     ^li ovicapnm, dermatite nodulare o malattia di TeD                             come stabilito a l l ' a r t i c o l o ^ e d o p o le operazioni di puhD
     schen,nspettivamente^etOkm,                                                    zia e di disinfczione di cui all'articolo M Tuttavia,
                                                                                    quando la malattia e stata trasmessada un insetto vet^
c^ se si tratta di stomatite vescicolosa, febbre catarrale                          tore,laduratadiapplicazione delle misureel'eventuale
     maligna de^h ovini o febbre della valledel Rift, ri                            necessita di ricorrere ad ammali di controllo sarà stabilita
     spentamente 5 0 e l 0 0 km                                                     dal comitato veterinario permanente, secondo la proceD
                                                                                    duradicuiall'articolo IB'
^        qualora questa zona o queste zone comprendano
parti di territorio di piumati membri, le autorità compe                            Alla scadenzadi talepenodo, le norme applicate nella
tentide^li ^tatr membninteressaticollaboranoall'istitu                              zona di sorveglianza si applicano altresì nella zona di
zionedelle zone dicui alpara^rafo 1                                                 protezione
 ---pagebreak---  N . C 148/16                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        7. 6.91
7.      Nella zona di sorveglianza si applicano le seguenti               e) La delimitazione della «zona ad alto rischio sanita-
 misure:                                                                      rio» può essere modificata man mano che vengono
                                                                             eliminate le zone di protezione. Le misure di cui
 a) si provvede al censimento di tutte le aziende in cui si                  alle lettere e) e d) sono sospese una volta eliminata
     trovano animali delle specie sensibili;                                 l'ultima zona di protezione nella «zona ad alto ri-
                                                                             schio sanitario».
b) è vietata la circolazione sulle strade pubbliche degli
     animali appartenenti alle specie sensibili, salvo per            10.     L'autorità competente adotta tutte le misure ne-
     condurli al pascolo o alle stalle;                               cessarie, incluso il ricorso a cartelli indicatori e di avver-
                                                                      timento ben visibili, nonché ai mezzi di comunicazione,
e) il trasporto di animali appartenenti alle specie sensibili         quali la stampa e la televisione, per garantire che tutte le
     all'interno della zona di sorveglianza è subordinato            persone presenti nelle zone di protezione e di sorve-
     all'autorizzazione dell'autorità competente;                    glianza siano perfettamente al corrente delle restrizioni
                                                                      in vigore e adotta tutti i provvedimenti opportuni per ga-
d) gli animali delle specie sensibili non possono essere al-         rantire un'adeguata applicazione delle misure suddette.
     lontanati dalla zona di sorveglianza durante un lasso
     di tempo corrispondente almeno ad un periodo di in-                                        Articolo 11
     cubazione dopo il focolaio più recente. Successiva-
     mente gli animali possono essere allontanati dalla               1.    I disinfettanti e gli insetticidi eventualmente utiliz-
     zona suddetta per essere trasportati, direttamente e            zati e le relative concentrazioni sono quelle ufficialmente
     sotto controllo ufficiale, ad un macello per una ma-            approvate dall'autorità competente.
     cellazione d'urgenza. Questo spostamento può essere
     autorizzato dall'autorità competente soltanto quando            2.     Le operazioni di pulizia, disinfezione e disinfesta-
     un esame effettuato dal veterinario ufficiale su tutti          zione vengono effettuate in modo da eliminare il rischio
     gli animali appartenenti alle specie sensibili dell'a-          di propagazione o di sopravvivenza dell'agente patogeno.
     zienda abbia permesso di escludere la presenza di ani-
     mali infetti. L'autorità competente responsabile del            3.     Una volta ultimata l'operazione di cui sopra, un ve-
     macello dev'essere informato dell'intenzione di in-             terinario ufficiale deve accertare che le misure siano state
    viarvi gli animali.                                              applicate correttamente e che sia trascorso un periodo di
                                                                     tempo appropriato, non inferiore a 21 giorni, a garanzia
8.      Le misure applicate nella zona di sorveglianza sono          dell'eliminazione totale dell'agente patogeno.
mantenute per almeno un periodo di incubazione dopo
l'eliminazione dall'azienda di tutti gli animali di cui al-                                     Articolo 12
l'articolo 5 e dopo l'esecuzione delle operazioni di puli-
zia e di disinfezione conformemente all'articolo 11. Tut-            1.     Gli esami di laboratorio destinati a rilevare la pre-
tavia, se la malattia viene trasmessa da un insetto vettore,         senza della malattia saranno effettuati dai laboratori na-
la durata di applicazione delle misure e l'eventuale neces-          zionali designati ai sensi del paragrafo 5. Ove necessario,
sità di ricorrere ad animali di controllo sarà stabilita dal         e in particolare in occasione della prima comparsa della
comitato veterinario permanente secondo la procedura di              malattia, l'esame di laboratorio deve precisare eventual-
cui all'articolo 17.                                                 mente il tipo, il sottotipo o la variante del virus; questi
                                                                     dati possono, se del caso, essere confermati da un labo-
                                                                     ratorio di riferimento designato dalla Comunità.
9. a) Se, in una data regione, un'epizoozia è eccezional-
         mente grave e tende a propagarsi, una zona ben
         circoscritta comprendente perlomeno tutte le zone           2.     Uno dei laboratori nazionali di cui al paragrafo 1
        di protezione della regione deve essere dichiarata           sarà responsabile del coordinamento dei criteri e dei me-
         «zona ad alto rischio sanitario».                           todi di diagnosi nei singoli Stati membri.
    b) la superficie della zona di cui al paragrafo 1 può            3.     I laboratori nazionali di cui al paragrafo 1 devono
        essere immediatamente modificata, se del caso, in            restare in contatto con i laboratori di riferimento della
        seguito a sopralluogo della Commissione. E possi-            Comunità elencati nell'allegato II. Le attribuzioni e gli
        bile decidere di modificare tali zone conforme-              obblighi dei laboratori di riferimento della Comunità,
         mente alla procedura di cui all'articolo 17.                nella misura in cui non siano disciplinati dall'articolo 28
                                                                     della decisione del Consiglio 90/424/CEE ('), vengono
                                                                     fissati conformemente alla procedura di cui all'arti-
    e) Gli Stati membri applicano tutte le misure adottate
                                                                     colo 17.
        nelle zone di protezione alla «zona ad alto rischio
        sanitario».
                                                                     4.     I metodi di diagnosi delle malattie elencate nell'al-
    d) Se si conferma una situazione eccezionalmente al-             legato I saranno fissati conformemente alla procedura di
        larmante, tutte le misure che devono essere adot-            cui all'articolo 17.
        tate dagli Stati membri interessati saranno oggetto
        di una decisione conforme alla procedura di cui al-
        l'articolo 17.                                               (') GU n. L224 del 18. 8. 1990, pag. 19.
 ---pagebreak--- 7.6. 91                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 148/17
5.     Gli Stati membri notificano alla Commissione e agli                                   Articolo 14
altri Stati membri i laboratori designati per le diagnosi           1.      Ciascuno Stato membro predispone un programma
conformemente agli articoli 4 e 5.
                                                                    di emergenza, indicando come vadano applicate, nell'e-
                                                                    ventualità di un focolaio di una delle malattie elencate
                          Articolo 13                               nell'allegato o, se del caso, di altre epizoozie, le misure
1.     È vietata la vaccinazione contro le malattie elencate        previste dal presente regolamento.
nell'allegato. Tuttavia, conformemente al disposto del-
l'articolo 17 e qualora l'epizoozia minacciasse di propa-           Tali programmi servono a consentire l'accesso ai mezzi,
garsi, è possibile ricorrere alla vaccinazione. In questo           alle attrezzature, al personale e ad altri materiali neces-
caso le misure adottate devono stabilire:                           sari per un'eliminazione rapida ed efficace del focolaio.
— l'estensione della zona geografica in cui deve essere             2.      I criteri da adottare per l'elaborazione di questi
     effettuata la vaccinazione;                                    programmi figurano nella decisione 91/42/CEE della
— le specie e l'età degli animali da vaccinare;                     Commissione ('), in applicazione dell'articolo 5 della di-
                                                                    rettiva 90/423/CEE del Consiglio, che si applica mutatis
— la durata della campagna vaccinale;                               mutandis.
— ogni altro elemento pertinente alla situazione di
                                                                    Conformemente alla procedura di cui all'articolo 17, la
     emergenza.                                                     Commissione può modificare o completare questi criteri,
                                                                    per tener conto delle caratteristiche specifiche della ma-
2.     Nel caso di cui al paragrafo 1 :
                                                                    lattia.
a) è vietata la vaccinazione o la rivaccinazione di ani-
    mali appartenenti alle specie sensibili nelle aziende di        3.     I programmi, elaborati in base ai criteri di cui al
    cui all'articolo 4;                                             paragrafo 2, sono presentati alla Commissione entro tre
b) è vietata la sieroprofilassi;                                    mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento.
e) il tipo di vaccino e il modo di impiego devono essere            4.     La Commissione valuta in che misura i programmi
    stabiliti conformemente alla procedura di cui all'arti-         consentano di raggiungere gli obiettivi auspicati e pro-
    colo 17;                                                        pone allo Stato membro interessato le eventuali modifi-
d) se necessario, la Commissione può designare labora-              che necessarie per garantire innanzitutto che i pro-
    tori di riferimento della Comunità per il vaccino della         grammi nazionali sono compatibili con quelli degli altri
    malattia in questione. Le attribuzioni e gli obblighi dei       Stati membri.
    laboratori di riferimento delia Comunità, nella misura
    in cui non siano disciplinati dall'articolo 28 della deci-      La Commissione approva i programmi, eventualmente
    sione 90/424/CEE, vengono fissati conformemente                 modificati, conformemente alla procedura di cui all'arti-
    alla procedura di cui all'articolo 17.                          colo 17.
3.     In caso di ricorso alla vaccinazione, devono essere          I programmi possono essere successivamente modificati o
applicate le seguenti norme:                                        completati, sempre secondo la suddetta procedura, per
                                                                    tener conto di eventuali sviluppi della situazione.
a) tutti gli animali vaccinati devono essere identificati
    con un metodo riconosciuto;
                                                                                             Articolo 15
b) tutti gli animali vaccinati devono restare all'interno
                                                                    Conformemente alla procedura di cui all'articolo 17 la
    della zona vaccinale a meno che non vengano tra-
                                                                    Commissione può modificare gli allegati al presente re-
    sportati direttamente in un macello designato dall'au-
                                                                    golamento, per tener conto di eventuali progressi tecnici
    torità competente per la macellazione d'urgenza. In
                                                                    e dell'insorgere di nuovi problemi connessi con le ma-
    tal caso, lo spostamento degli animali può essère
                                                                    lattie.
    autorizzato solo una volta che il veterinario ufficiale
    abbia effettuato un esame di tutti gli animali dell'a-          In tal caso, seguendo la medesima procedura, la Com-
    zienda appartenenti alle specie sensibili ed abbia              missione modifica l'articolo 10 relativamente alle dimen-
    escluso la presenza di animali sospetti.                        sioni delle zone di protezione e di sorveglianza definite
                                                                    per la malattia in questione.
4.     Gli spostamenti di animali appartenenti alle specie
sensibili dalla zona vaccinale possono essere autorizzati,
purché sia trascorso un lasso di tempo appropriato dopo                                      Articolo 16
la fine della campagna vaccinale, conformemente alla
                                                                    La Commissione è assistita dal comitato veterinario per-
procedura di cui all'articolo 17.
                                                                    manente, istituito con decisione 68/361/CEE del Consi-
5.     Gli Stati membri informano regolarmente la Com-              glio (2), in appresso denominato «il comitato».
missione sui progressi conseguiti con le misure di vacci-
nazione. Conformemente alla procedura di cui all'arti-
colo 17 è possibile decidere di modificare, prorogare o             (') GU n. L33 del 29. 1. 1991, pag. 29.
porre fine all'applicazione delle misure di cui sopra.              O GU n. L255 del 18. 10. 1968, pag. 23.
 ---pagebreak--- N . C 148/18                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    7. 6. 91
                         Articolo 17                                 La Commissione tiene in massima considerazione il pa-
                                                                     rere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in
Nei casi di ricorso alla procedura contemplata dal pre-              cui ha tenuto conto del suo parere.
sente articolo, si applicano le seguenti norme.
Il rappresentante della Commissione sottopone al comi-
tato un progetto delle misure da adottare. Il comitato,                                        Articolo 18
entro un termine che il presidente può fissare in funzione           Il presente regolamento entra in vigore 30 giorni dopo la
dell'urgenza della questione in esame, formula il suo pa-            pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
rere sul progetto, procedendo eventualmente a vota-                  europee.
zione.
Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato              Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione fi-            menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
guri a verbale.                                                      membri.
                                                            ALLEGATO I
                          ELENCO DELLE MALATTIE SOGGETTE A NOTIFICA OBBLIGATORIA
                                           Malattia                                   Periodo d'incubazione
             Peste bovina                                                                   21  giorni
             Peste dei piccoli ruminanti                                                    21  giorni
             Malattia vescicolosa dei suini                                                 28  giorni
             Febbre catarrale maligna degli ovini                                           40  giorni
             Vaiolo degli ovicaprini                                                        21  giorni
             Stomatite vescicolosa                                                          21  giorni
             Malattia di Teschen                                                            40  giorni
             Dermatite nodulare                                                             28  giorni
             Febbre della valle del Rift                                                    30  giorni
                                                            ALLEGATO II
             ELENCO DEI LABORATORI DI RIFERIMENTO DELLA COMUNITÀ PER I METODI
                                                           DIAGNOSTICI
             Per le malattie virali trasmesse da artropodi:
             — Aristoltelian University,
                 Faculty of Veterinary Medicine,
                 GR-54006 Thessaloniki.