CELEX: 52012PC0622
Language: it
Date: 2012-10-19
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda FEG/2012/005 SE/Saab della Svezia)

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		52012PC0622
		
			Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda FEG/2012/005 SE/Saab della Svezia) /* COM/2012/0622 final */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Il punto 28 dell'Accordo interistituzionale
del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione
sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[1] consente di mobilitare il Fondo
europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) grazie a un meccanismo di
flessibilità, senza superare l'importo annuo massimo di 500 milioni di EUR
oltre i limiti delle pertinenti rubriche del quadro finanziario.
Le regole applicabili ai contributi del FEG
sono stabilite nel regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento
alla globalizzazione[2].
Il 25 maggio 2012, la Svezia ha presentato una
domanda FEG/2012/005 SE/Saab per un contributo finanziario del FEG, in seguito
ai licenziamenti effettuati in Saab Automobile SA, una delle sue filiali e in
16 dei suoi fornitori in Svezia.
In seguito a un attento esame della domanda la
Commissione è giunta alla conclusione, in conformità all'articolo 10 del regolamento
(CE) n. 1927/2006, che sono soddisfatte le condizioni per la concessione di un
contributo finanziario in forza di tale regolamento.
RIASSUNTO DELLA DOMANDA E ANALISI
 Dati principali: ||   
 N. di riferimento FEG || EGF/2012/005 
 Stato membro || Svezia 
 Articolo 2 || (a) 
 Impresa principale || Saab Automobile SA 
 Fornitori e produttori a valle || 16 
 Periodo di riferimento || 19.12.2011 – 19.4.2012 
 Data di inizio dei servizi personalizzati || 20.12.2011 
 Data della domanda || 25.5.2012 
 Esuberi durante il periodo di riferimento || 3 239 
 Licenziamenti prima e dopo il periodo di riferimento || 509 
 Totale licenziamenti ammissibili || 3 748 
 Lavoratori in esubero che dovrebbero beneficiare delle misure || 1 350 
 Spese per i servizi personalizzati (in EUR) || 10 509 120 
 Spese di attuazione del FEG[3] (in EUR) || 400 000 
 Spese di attuazione del FEG (%) || 3,67 
 Bilancio complessivo (in EUR) || 10 909 120 
 Contributo del FEG (65 %) (in EUR) || 5 454 560 
1.                      
La domanda è stata presentata alla Commissione il
25 maggio 2012 e integrata con informazioni complementari fino al 20 agosto 2012.
2.                      
La domanda rispetta le condizioni per mobilitare le
risorse del FEG di cui all'articolo 2, lettera a) del regolamento (CE) n.
1927/2006, ed è stata presentata entro il termine di dieci settimane di cui
all'articolo 5 di detto regolamento.
Nesso tra i licenziamenti e i radicali
cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali legati alla
globalizzazione
3.                      
Al fine di stabilire il nesso tra i licenziamenti e
i radicali cambiamenti strutturali dei flussi commerciali mondiali legati alla
globalizzazione, la Svezia fa riferimento alla 2011 Automobile Industry Pocket
Guide (Guida 2011 dell'industria automobilistica)[4]: nel 2010, la produzione
dell'UE-27 con 15,1 milioni di unità, era pari al 26% della produzione
mondiale di autovetture, con un'importante diminuzione rispetto alle cifre del
2005 (34,1%) e del 2000 (35,9%). Nel corso dello stesso decennio, la quota di
mercato per i paesi "BRIC" era aumentata, passando dall8,4% (2000) al
15,8% (2005) e poi al 33,5% (2010).
4.                      
Il declino della quota europeo nel mercato mondiale
di autovetture è confermato anche dalla relazione finale del gruppo "Cars
21", pubblicata il 6 giugno 2012[5].
5.                      
L'ultima relazione semestrale dell'Associazione dei
costruttori europei di automobili (ACEA)[6]
mostra che il numero di nuove immatricolazioni di autovetture continua a
diminuire nell'Unione europea. Nel giugno 2012, era inferiore del 2,8% a quello
del giugno 2011, esso stesso inferiore del 7,3% a quello del giugno 2010. Nel
corso degli ultimi cinque anni (dal 2008 al 2012 questa tendenza è rimasta
quasi continuamente negativa (ad eccezione di un leggero aumento nel 2009).
6.                      
La situazione di Saab era incerta da molti anni,
dal momento che General Motors aveva annunciato nell'agosto 2008 la sua
intenzione di rivendere l'impresa. Dopo numerose serie di negoziati
infruttuosi, la società olandese Spyker Cars ha acquistato Saab il 23 febbraio
2010. Problemi di liquidità hanno rapitamente portato alla sospensione della
produzione. Un tentativo di cedere l'attività ad una società cinese è fallito
quando General Motors ha rifiutato di concedere a quest'ultima i brevetti
corrispondenti alle vetture che intendeva produrre. Il 19 dicembre 2011, Saab
Automobile ha dichiarato fallimento.
7.                      
A tutt'oggi, l'automobile è il settore che ha
generato il maggior numero di domande d'intervento del FEG, con 16 casi, sette
dei quali collegati alla globalizzazione degli scambi e nove collegati alla
crisi[7].
Dimostrazione del numero di
licenziamenti e della conformità ai criteri dell'articolo 2, lettera a)
8.                      
La Svezia ha presentato la domanda in base ai
criteri d'intervento di cui all'articolo 2, lettera a), del regolamento (CE) n.
1927/2006, che prevede il licenziamento di almeno 500 dipendenti di un'impresa
nell'arco di quattro mesi in uno Stato membro, compresi i lavoratori licenziati
dai fornitori e dai produttori a valle di tale impresa.
9.                      
La domanda cita 3 239 licenziamenti
verificatisi in Saab Automobile AB e nella sua filiale SAAB Automobile
Powertrain AB durante il periodo di riferimento di quattro mesi dal 19 dicembre
2011 al 19 aprile 2012 e 509 licenziamenti verificatisi in 16 subappaltatori
prima del periodo di riferimento, ma imputabili alla stessa procedura di
licenziamento collettivo. Il numero totale di licenziamenti è stato calcolato a
norma dell'articolo 2, secondo comma, terzo trattino, del regolamento (CE) n.
1927/2006. Conformememnte a quest'ultimo trattino, le autorità svedesi hanno
confermato che l'insieme dei licenziamenti era ormai effettivo.
Spiegazione della natura imprevista dei
licenziamenti
10.                  
Le autorità svedesi sostengono che il fallimento e
la chiusura di Saab non potevano essere previsti, malgrado i problemi
incontrati dall'impresa nel corso degli ultimi anni. Numerosi acquirenti erano
interessati ad acquisire la società e il suo personale, e ritenevano
interessanti vari modelli e progetti di autovetture. È stato solo quando GM,
già proprietaria, ha rifiutato di concedere i brevetti necessari a un
potenziale acquirente cinese che la società si è trovata senza via d'uscita e ha
deciso di dichiarare fallimento.
Identificazione
delle imprese che hanno licenziato e dei lavoratori ammessi all'assistenza
11.                  
La domanda si riferisce a 3 748 licenziamenti,
dei quali 3 239 in Saab Automobile AB e nella sua filiale Saab Automobile
Powertrain AB e 509 in 16 subappaltatori. Dal momento che l'elenco di questi
ultimi è confidenziale, anche se disponibile a fini di controllo, le imprese
sono designate dalle lettere A, B, C ecc. nella seguente tabella.
 Società || Numero di licenziamenti 
 Saab Automobile Aktiebolag || 2 960 
 Saab Automobile Powertrain AB || 279 
 A || 71 
 B || 45 
 C || 7 
 D || 88 
 E || 123 
 F || 20 
 G || 8 
 H || 14 
 I || 11 
 J || 20 
 K || 8 
 L || 31 
 M || 10 
 N || 16 
 O || 5 
 P || 32 
 Totale || 3 748 
12.                  
Su questo totale, 1 350 sono destinatari
dell'assistenza del FEG mentre gli altri (in particolare le professioni
intermedie e altri lavoratori ben qualificati) hanno nella maggior parte dei
casi trovato un lavoro. La ripartizione dei lavoratori interessati è la
seguente:
 Categoria || Numero || Percentuale 
 Uomini || 1 000 || 74,07 
 Donne || 350 || 25,93 
 Cittadini UE || 1 320 || 97,78 
 Cittadini non UE || 30 || 2,22 
 Età da 15 a 24 anni || 15 || 1,11 
 Età da 25 a 54 anni || 1 200 || 88,89 
 Età da 55 a 64 anni || 135 || 10,00 
 Età superiore a 64 anni || 0 || 0,00 
13.                  
Tra i lavoratori licenziati ve ne sono 20 con
problemi di salute permanenti o disabili.
14.                  
In termini di categorie professionali, la
ripartizione è la seguente:
 Categoria || Numero || Percentuale 
 Membri di organi legislativi, quadri superiori della pubblica amministrazione e quadri aziendali || 27 || 2,00 
 Professioni intellettuali e scientifiche || 215 || 15,93 
 Professioni intermedie || 180 || 13,33 
 Impiegati di tipo amministrativo || 193 || 14,30 
 Lavoratori del settore dei servizi e venditori di negozi e mercati || 16 || 1,19 
 Mestieri qualificati dell'industria e dell'artigianato || 88 || 6,52 
 Operatori di impianti e macchine e addetti all'assemblaggio || 523 || 38,74 
 Professioni non qualificate || 5 || 0,37 
 Altri || 103 || 7,63 
15.                  
La rubrica "altri" raggruppa 103
lavoratori da varie piccole categorie (ad esempio direttori, personale medico e
artisti).
16.                  
Conformemente all'articolo 7 del regolamento (CE) n.
1927/2006, la Svezia ha confermato di applicare una politica di parità tra
donne e uomini e di non discriminazione e ha dichiarato che continuerà ad
applicarla nelle varie fasi di attuazione dell'intervento del FEG, in
particolare nell'accesso al FEG.
Descrizione del territorio in questione,
delle sue autorità e dei soggetti interessati
17.                  
La grande maggioranza dei lavoratori licenziata
risiede nei comuni di Trollhättan, Vänersborg e Uddevalla, situati tra 70 e
90 km a nord di Göteborg, la principale città del dipartimento industriale
di Västra Götaland. Il tasso di disoccupazione vi è già alquanto elevato, a
causa di precedenti chiusure di impianti. A Trollhättan (55 500 abitanti)
l'industria manifatturiera è il primo settore di attività.
Nell'insieme dei comuni colpiti, il Servizio
pubblico dell'occupazione svedese sarà la principale parte interessata, accanto
al comune di Trollhättan, all'Università locale (University West) ai sindacati
agli organismi di ricollocamento Trygghetsrådet TRR e Startkraft.
Impatto previsto dei licenziamenti
sull'occupazione locale, regionale o nazionale
18.                  
All'indomani del fallimento di Saan, nel gennaio
2012, la disoccupazione superava il 20% a Trollhättan, vale a dire il tasso più
elevato dei 290 comuni del paese. I comuni vicini hanno anch'essi visto
aumentare fortemente il loro livello di disoccupazione per la stessa ragione,
anche se numerosi di loro avevano già un tasso alquanto elevato. 
L'attività di Saab Automobile aveva inoltre
effetti indiretti sull'occupazione e sul valore aggiunto, grazie ad acquisti di
fattori di produzione, prestazioni di consulenze ed altri servizi a fornitori.
Secondo la stima dell'Istituto nazionale di studi economici (NIER), che ha
valutato l'impatto della chiusura di Saab sull'economia svedese, la società ha
generato circa 3 200 posti di lavoro nei subappaltatori nel 2010 e ciò
rappresentava all'epoca 0,9 posti di lavoro esterni per ogni posto di lavoro
Saab.
Dei circa 3 600 lavoratori di Saab,
2 000 vivono a Trollhättan, vale a dire l'8,4% di tutti i lavoratori
impiegati nel territorio municipale
Pacchetto coordinato di servizi
personalizzati da finanziare e stima dettagliata dei costi, compresa la
complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali
19.                  
Le misure e le azioni che la Svezia propone di
attuare nel quadro del FEG vanno al di là di quello che offre abitualmente il
suo Servizio per l'occupazione. L'ampia gamma di strumenti proposta consentirà
di elaborare soluzioni personalizzate. Infatti, questo approccio consentirà di
intensificare gli sforzi in settori come l'assistenza alla ricerca di un
lavoro, l'orientamento professionale, la formazione personalizzata e il
perfezionamento professionale (ad esempio l'acquisizione di nuove competenze
informatiche), la validazione dell'esperienza professionale, il ricollocamento,
le misure di promozione dell'imprenditorialità o di sostegno alle attività
indipendenti o ancora le misure particolari di durata limitata (assistenza alle
persone in cerca di lavoro, indennità di ricollocamento, indennità di
formazione, misure volte ad aiutare i lavoratori sfavoriti o anziani a
conservare il loro posto di lavoro o a reintegrare il mercato del lavoro,
ecc.).
20.                  
I lavoratori che beneficiano dell'aiuto del FEG
potranno fare la loro scelta nell'ambito di un vasto programma, comprendente
misure che il Servizio pubblico dell'occupazione non propone in tempi normali.
Essi potrebbero beneficiare di misure di più lunga durata di quelle che sono
abitualmente offerte e di servizi rafforzati in una fase più precoce. Tutte le
misure sotto elencate sono d'altro canto destinate a promuovere i posti di
lavoro "verdi", settore nel quale la Svezia è uno dei principali
protagonisti a livello mondiale. Le previsioni annunciano in questo settore
carenze future di manodopera che le misure del FEG potrebbero consentire di
evitare. Il più grande parco di produzione di energia dal moto ondoso nel mondo
sarà terminato nel 2014-2015 nel comune di Sotenäs, abbastanza vicino alla
regione di Trollhättan per consentire andate e ritorni quotidiani.
21.                  
Le misure proposte a titolo del FEG comprenderanno
i seguenti elementi:
–     
Assistenza alla ricerca di lavoro: i lavoratori destinatari beneficeranno di un sostegno più precoce e
più personalizzato rispetto a quello che è generalmente fornito e i disoccupati
di lunga durata saranno oggetto di una particolare assistenza. Il lavoro in
gruppo farà parte delle misure proposte. I lavoratori disporranno di un
accompagnamento professionale individualizzato.
–     
Orientamento professionale: i lavoratori destinatari beneficeranno di un maggiore sostegno in una
fase più precoce, individualmente o in gruppo. L'obiettivo è di portare i
partecipanti a scegliere un orientamento professionale realistico, in un
settore in cui esiste una domanda di manodopera e il partecipante ha buone
possibilità di trovare lavoro grazie ad una formazione complementare.
Particolare attenzione sarà dedicata alle possibilità di lavoro nei settori
"verdi".
–     
Validazione dell'esperienza e formazioni al
mercato del lavoro: la validazione dell'esperienza è
attualmente possibile a titolo dei programmi più generali nei settori
dell'elettricità, della costruzione, delle cure sanitarie, dell'industria, dei
trasporti e della ristorazione. L'assistenza apportata dal FEG aprirà ai
lavoratori licenziati nuove prospettive, in altri settori nei quali avranno
acquisito esperienza. Le qualifiche necessarie potranno essere ottenute sia
direttamente, sia grazie a una breve formazione supplementare, anche nei
settori del lavoro "verde". Percorsi di formazione in apprendistato
saranno inoltre proposti a coloro che intendano optare per questa formula.
Il Servizio dell'occupazione può proporre
formazioni professionali di breve durata, volte a mettere a disposizione posti
di lavoro per i quali esiste un deficit di competenze che non può essere
colmato dal normale sistema di formazione. Il contributo del FEG permetterà di
aumentare il numero di formazioni disponibili, l'ammissione a diplomi
d'istruzione superiore, l'allungamento a dodici mesi delle formazioni (rispetto
a una durata abituale di sei mesi) e l'aggiunta di una qualifica di "capo
progetto" per i settori di perizia conosciuti o potenziali
dell'interessato.
–     
Sostegno al collocamento all'interno
dell'impresa: i collocamenti effettuati presso datori
di lavoro potenziali potranno essere prolungati, grazie all'aiuto del FEG, al
di là dei normali sei mesi, se si ritiene che un allungamento della loro durata
possa contribuire all'assunzione del lavoratore interessato da parte del datore
di lavoro.
–     
Sostegno alla creazione di imprese: oltre alle disposizioni esistenti a favore della creazione di imprese,
il sostegno del FEG permetterà ai lavoratori di beneficiare di indennità di
installazione più complete e di un mentoring di maggiore durata, oltre al
supplemento di formazione, alla consulenza e all'assitenza nel marketing.
–     
Indennità di mobilità: sono
concesse a sostegno delle famiglie che devono trasferirsi in una nuova
località, ma anche per compensare le spese di viaggio sostenute per le
interviste o collegate ai tragitti tra il domicilio e il luogo di lavoro.
22.                  
Le spese di attuazione del FEG comprese nella
domanda, conformemente all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006, coprono
le attività di preparazione, gestione e controllo, nonché l'attività di
informazione e pubblicità.
23.                  
I servizi personalizzati presentati dalle autorità
svedesi costituiscono misure attive del mercato del lavoro nell'ambito delle
azioni ammissibili definite dall'articolo 3 del regolamento (CE) No 1927/2006. Le
autorità svedesi stimano i costi complessivi dell'intervento a 10 909 120
EUR, dei quali 10 509 120 EUR per i servizi
personalizzati e 400 000 EUR di spese di attuazione del FEG (vale a
dire il 3,67% dell'importo totale). Il contributo totale richiesto al FEG
ammonta a 5 454 560 EUR (50% dei costi complessivi).
 Azioni || Numero previsto di lavoratori ammessi all'assistenza || Stima dei costi per lavoratore interessato (in EUR) || Costi complessivi (FEG e cofinanziamento nazionale) (in EUR) 
 Servizi personalizzati (articolo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) 
 Aiuti alla ricerca di lavoro || 1 350 || 373 || 503 550 
 Orientamento professionale || 1 350 || 93 || 125 550 
 Validazione dell'esperienza e formazioni al mercato del lavoro || 800 || 6 000 || 4 800 000 
 Sostegno al collocamento all'interno dell'impresa || 800 || 5 000 || 4 000 000 
 Sostegno alla creazione di imprese || 90 || 9 778 || 880 020 
 Indennità di mobilità || 400 || 500 || 200 000 
 Totale parziale dei servizi personalizzati ||   || 10 509 120 
 Spese di attuazione del FEG (articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) 
 Attività di preparazione ||   || 80 000 
 Gestione ||   || 190 000 
 Informazione e pubblicità ||   || 60 000 
 Attività di controllo ||   || 70 000 
 Totale parziale delle spese di attuazione del FEG ||   || 400 000 
 Stima dei costi totali ||   || 10 909 120 
 Contributo del FEG (50% del costo totale) ||   || 5 454 560 
24.                  
Le autorità svedesi confermano che le misure sopra
descritte sono complementari alle azioni finanziate dai Fondi strutturali. Il
Servizio pubblico dell'occupazione svedese adatterà i suoi elenchi di analisi
per fare in modo che i destinatari dell'aiuto del FEG non ricevano anche un
aiuto a titolo di altri strumenti finanziari dell'Unione. Ciò consentirà di
prevenire qualunque doppio finanziamento.
Date di inizio effettivo o previsto dei
servizi personalizzati per i lavoratori interessati
25.                  
Il 20 dicembre 2011, la Svezia ha avviato la
prestazione di servizi personalizzati ai lavoratori interessati inclusi nel
pacchetto coordinato proposto per il cofinanziamento al FEG. Tale data
rappresenta quindi l'inizio del periodo di ammissibilità per qualsiasi assistenza
concessa dal FEG.
Procedure per la consultazione delle
parti sociali
26.                  
Dopo la sospensione della produzione nell'impianto
produttivo Saab, il Servizio per l'occupazione si prepara ad adottare misure a
nome del personale interessato. Sono stati instaurati rapporti costruttivi con
il comune, i datori di lavoro, i sindacati e le organizzazioni di collocamento
Startkraft e Trygghetsrådet (create a loro volta in virtù
di convenzioni collettive).
27.                  
Le autorità svedesi hanno confermato che sono state
rispettate le condizioni relative ai licenziamenti collettivi stabilite nella
legislazione nazionale e nella normativa dell'UE.
Informazioni sulle azioni prescritte
dalla legislazione nazionale o dai contratti collettivi
28.                  
Per quanto riguarda i criteri di cui all'articolo 6
del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella loro domanda le autorità svedesi:
·      hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituisce
le misure che sono di competenza delle imprese a norma della legislazione
nazionale o dei contratti collettivi;
·      hanno dimostrato che le azioni previste sono destinate a fornire
sostegno ai singoli lavoratori e non vanno utilizzate per la ristrutturazione
di imprese o settori;
·      hanno dichiarato che le azioni ammissibili sopra menzionate non
ricevono aiuti da altri strumenti finanziari dell'Unione.
Sistemi di gestione e di controllo
29.                  
La Svezia ha indicato alla Commissione che il
contributo finanziario sarà gestito dal Servizio pubblico dell'occupazione
svedese, che sarà ufficialmente designato come autorità di gestione e di
pagamento. I conti del progetto saranno esaminati dall'Unità di audit interna,
un organo distinto sotto la tutela della direzione del Servizio pubblico
dell'occupazione. La sua missione consiste nell'analizzare le procedure interne
di controllo e di verifica e proporre miglioramenti nell'ambito del Servizio
pubblico dell'occupazione, ma anche consigliare e assistere il consiglio di
direzione e il direttore generale. Il progetto sarà oggetto di audit a
intervalli regolari.
Finanziamento
30.                  
Sulla base della domanda della Svezia, il
contributo proposto dal FEG al pacchetto coordinato di servizi personalizzati è
pari a 5 454 560 EUR (comprese le spese di attuazione del FEG, ovvero
il 50% del costo totale). Lo stanziamento proposto dalla Commissione nell'ambito
del Fondo si basa sulle informazioni fornite dalla Svezia.
31.                  
Tenuto conto dell'importo massimo di un contributo
finanziario del FEG stabilito all'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE)
n. 1927/2006, nonché del margine previsto per riassegnare stanziamenti, la
Commissione propone di mobilitare il FEG per l'importo totale di cui sopra, da
assegnare a titolo della rubrica 1a del quadro finanziario.
32.                  
L'importo del contributo finanziario proposto
consente di avere ancora a disposizione più del 25% dell'importo massimo
annuale destinato al FEG per gli stanziamenti nel corso dell'ultimo
quadrimestre dell'anno, come previsto dall'articolo 12, paragrafo 6, del
regolamento (CE) n. 1927/2006.
33.                  
Con la presente proposta di mobilitazione del FEG,
la Commissione avvia la procedura semplificata di consultazione a tre,
conformemente al punto 28 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006, al
fine di ottenere l'accordo dei due rami dell'autorità di bilancio sulla
necessità di ricorrere al FEG e sull'importo richiesto. La Commissione invita
il primo dei due rami dell'autorità di bilancio che pervenga ad un accordo sul
progetto di proposta di mobilitazione, al livello politico adeguato, di
informare delle sue intenzioni l'altro ramo e la Commissione. In caso di
disaccordo da parte di uno dei due rami dell'autorità di bilancio, sarà indetta
una riunione ufficiale di dialogo a tre.
34.                  
La Commissione presenta separatamente una richiesta
di storno per iscrivere nel bilancio 2012 gli specifici stanziamenti d'impegno
conformemente al punto 28 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006.
Fonte degli stanziamenti di pagamento
35.                  
Dopo l'adozione da parte dei due rami dell'autorità
di bilancio delle domande d'intervento del FEG attualmente esaminate, l'importo
degli stanziamenti di pagamento disponibili sulla linea di bilancio del FEG
ammonterebbe a 6 618 EUR. Un importo di 5 447 942 EUR
sarebbe trasferito dallo Strumento europeo di microfinanziamento Progress al
fine di poter coprire l'importo supplementare richiesto per la presente domanda.
36.                  
Secondo le stime più recenti fornite dal Fondo
europeo di investimento, che è l'autorità di gestione dello Strumento, le
necessità di pagamento dello Strumento europeo di microfinanziamento Progress
alla fine dell'anno autorizzano l'importo di 5 447 942 EUR verso
la linea di bilancio del FEG.
Proposta di
DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
concernente la mobilitazione del Fondo
europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28
dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo,
il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione
finanziaria (domanda FEG/2012/005 SE/Saab della Svezia)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea,
visto l'Accordo interistituzionale del 17
maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla
disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[8], in particolare il punto 28,
visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce il
Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[9], in particolare l'articolo 12,
paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione europea[10],
considerando quanto segue,
(1)              
Il Fondo europeo di adeguamento alla
globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai
lavoratori in esubero come conseguenza dei grandi cambiamenti strutturali nei
flussi commerciali mondiali dovuti alla globalizzazione e per assisterli nel
reinserimento nel mercato del lavoro.
(2)              
L'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 consente
la mobilitazione del Fondo entro il massimale annuo di 500 milioni di
EUR.
(3)              
Il 25 maggio 2012 la Svezia ha presentato una domanda
di mobilitazione del FEG in relazione ai licenziamenti verificatisi
nell'impresa Saab Automobile SA, in una delle sue filiali e in 16 dei suoi
fornitori; fino al 20 agosto 2012 ha integrato la sua domanda con ulteriori
informazioni. La domanda è conforme ai requisiti per la determinazione dei
contributi finanziari stabiliti all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006.
La Commissione propone pertanto di mobilitare un importo pari a 5 454 560
EUR.
(4)              
Occorre pertanto procedere alla mobilitazione del
FEG per fornire un contributo finanziario in relazione alla domanda presentata
dalla Svezia,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Nel quadro del bilancio generale dell'Unione
europeo stabilito per l'esercizio 2012, una somma pari a 5 454 560 EUR
di stanziamenti di impegni e di pagamento è mobilitata nell'ambito del Fondo
europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG).
Articolo 2
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
[1]               GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.
[2]               GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[3]               Conformemente all'articolo 3, terzo comma, del
regolamento (CE) n. 1927/2006.
[4]               http://www.acea.be/images/uploads/files/20110921_Pocket_Guide_3rd_edition.pdf
[5]               http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/automotive/files/cars-21-final-report-2012_en.pdf
[6]               http://www.acea.be/images/uploads/files/20120717_PRPC-FINAL-1206.pdf
[7]               Regolari aggiornamenti sono consultabili al seguente
indirizzo: http://ec.europa.eu/social/BlobServlet?docId=4558&langId=en
[8]               GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.
[9]               GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[10]             GU C […] del […], pag. […].