CELEX: 62019CA0087
Language: it
Date: 2019-12-11 00:00:00
Title: Causa C-87/19: Sentenza della Corte (Nona Sezione) dell’11 dicembre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Lietuvos vyriausiasis administracinis teismas - Lituania) – TV Play Baltic AS/Lietuvos radijo ir televizijos komisija [Rinvio pregiudiziale – Reti e servizi di comunicazione elettronica – Direttiva 2002/21/CE (direttiva quadro) – Articolo 2, lettera m) – Fornitura di una rete di comunicazione elettronica – Nozione – Direttiva 2002/22/CE (direttiva servizio universale) – Articolo 31, paragrafo 1 – Obbligo di trasmissione di specifici canali radiofonici o televisivi – Operatore che offre un pacchetto di canali via satellite – Obblighi di trasmissione ragionevoli – Presupposti – Articolo 56 TFUE – Proporzionalità]

17.2.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 54/10
            
         
      Sentenza della Corte (Nona Sezione) dell’11 dicembre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Lietuvos vyriausiasis administracinis teismas - Lituania) – TV Play Baltic AS/Lietuvos radijo ir televizijos komisija
      (Causa C-87/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Reti e servizi di comunicazione elettronica - Direttiva 2002/21/CE (direttiva quadro) - Articolo 2, lettera m) - Fornitura di una rete di comunicazione elettronica - Nozione - Direttiva 2002/22/CE (direttiva servizio universale) - Articolo 31, paragrafo 1 - Obbligo di trasmissione di specifici canali radiofonici o televisivi - Operatore che offre un pacchetto di canali via satellite - Obblighi di trasmissione ragionevoli - Presupposti - Articolo 56 TFUE - Proporzionalità)
      (2020/C 54/12)
      Lingua processuale: il lituano
      
         Giudice del rinvio
      
      Lietuvos vyriausiasis administracinis teismas
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: TV Play Baltic AS
      
         Convenuto: Lietuvos radijo ir televizijos komisija
      
         Con l’intervento di: Lietuvos nacionalinis radijas ir televizija VšĮ
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 2, lettera m), della direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva quadro), deve essere interpretato nel senso che un’attività di ritrasmissione di programmi televisivi mediante reti satellitari appartenenti a terzi non rientra nella nozione di «fornitura di una rete di comunicazione elettronica», ai sensi di tale disposizione.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 31, paragrafo 1, della direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica (direttiva servizio universale) deve essere interpretato nel senso che esso non osta a che gli Stati membri impongano un obbligo di trasmettere un programma televisivo a imprese che ritrasmettono, mediante reti satellitari appartenenti a terzi, programmi televisivi protetti da un sistema di accesso condizionato e offrono ai loro clienti pacchetti di programmi televisivi.
               
            
                  3)
               
               
                  L’articolo 56 TFUE deve essere interpretato nel senso che esso non osta a che gli Stati membri impongano un obbligo di trasmettere gratuitamente un canale televisivo a imprese che ritrasmettono, mediante reti satellitari appartenenti a terzi, programmi televisivi protetti da un sistema di accesso condizionato e che offrono ai loro clienti pacchetti di programmi televisivi, a condizione, per un verso, che tale obbligo di trasmissione consenta a un numero o a una percentuale significativa di utenti finali di tutti i mezzi di trasmissione di programmi televisivi di accedere al canale in favore del quale è previsto l’obbligo stesso e, per altro verso, che si tenga conto della ripartizione geografica degli utenti finali dei servizi forniti dall’operatore al quale è imposto il medesimo obbligo di trasmissione, del fatto che quest’ultimo ritrasmette tale canale senza criptarlo e del fatto che il canale stesso è accessibile gratuitamente via Internet nonché mediante la rete televisiva terrestre, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare.
               
            
         (1)  GU C 155 del 6.5.2019.