CELEX: 61984CJ0309
Language: it
Date: 1986-02-20
Title: Sentenza della Corte del 20 febbraio 1986. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Inadempimento - Ritardi nel pagamento dei premi per l'abbandono di superfici vitate. # Causa 309/84.

Avis juridique important

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61984J0309

SENTENZA DELLA CORTE DEL 20 FEBBRAIO 1986.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  INADEMPIMENTO - RITARDI NEL PAGAMENTO DEI PREMI PER L'ABBANDONO DI SUPERFICI VITATE.  -  CAUSA 309/84.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 00599

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . RICORSO PER INADEMPIMENTO - OGGETTO DELLA LITE - DETERMINAZIONE DURANTE LA FASE PRECONTENZIOSA - AMPLIAMENTO AD ULTERIORI INADEMPIMENTI ANALOGHI - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE , ART . 169 )   2 . STATI MEMBRI - OBBLIGHI - INADEMPIMENTO - GIUSTIFICAZIONE - INAMMISSIBILITA   ( TRATTATO CEE , ART . 169 )   3 . RICORSO PER INADEMPIMENTO - FASE PRECONTENZIOSA - PARERE MOTIVATO - TERMINE IMPARTITO ALLO STATO MEMBRO - CESSAZIONE SUCCESSIVA DELL ' INADEMPIMENTO - INTERESSE AL PROSEGUIMENTO DELL ' AZIONE - EVENTUALE RESPONSABILITA DELLO STATO MEMBRO   ( TRATTATO CEE , ARTT . 169 E 171 )    

Massima

1 . L ' OGGETTO DEL RICORSO AI SENSI DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO , DATO CHE E CIRCOSCRITTO DALLA FASE AMMINISTRATIVA PRECONTENZIOSA CONTEMPLATA DA DETTA DISPOSIZIONE NONCHE DALLE CONCLUSIONI DEL RICORSO , NON PUO ESSERE AMPLIATO DOPO LA FINE DELLA FASE PRELIMINARE . QUALORA L ' INADEMPIMENTO CHE LA COMMISSIONE CONTESTA AD UNO STATO MEMBRO RIGUARDI , NON GIA UN ATTO UNICO I CUI EFFETTI SI PROTRARREBBERO PER UN LUNGO LASSO DI TEMPO , BENSI RITARDI CHE SI RIPETANO ANNUALMENTE E COSTITUISCANO ALTRETTANTI INADEMPIMENTI DISTINTI , LA FASE PRECONTENZIOSA DEVE CONSENTIRE ALLO STATO MEMBRO DI SVOLGERE LE PROPRIE DIFESE SU CIASCUNO DEGLI ASSERITI INADEMPIMENTI .   2 . UNO STATO MEMBRO NON PUO ECCEPIRE DISPOSIZIONI , PRATICHE O SITUAZIONI DEL PRO PRIO ORDINAMENTO GIURIDICO O FINANZIARIO INTERNO PER GIUSTIFICARE L ' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI E DEI TERMINI STABILITI DAL DIRITTO COMUNITARIO .   3 . ANCHE NEL CASO IN CUI L ' INADEMPIMENTO , ASSERITO DALLA COMMISSIONE , DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO DEGLI OBBLIGHI COMUNITARI SIA STATO SANATO DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE FISSATO DALLA COMMISSIONE A NORMA DEL 2* COMMA DELL ' ART . 169 , SUSSISTE UN INTERESSE ALLA PROSECUZIONE DEL GIUDIZIO , IL QUALE CONSISTE NELLO STABILIRE IL FONDAMENTO DELL ' EVENTUALE RESPONSABILITA DELLO STATO MEMBRO , IN CONSEGUENZA DELL ' INADEMPIMENTO , IN PARTICOLARE NEI CONFRONTI DI SINGOLI .    

Parti

NELLA CAUSA 309/84 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . ALBERTO PROZZILLO , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA DAL SIG . LUIGI FERRARI BRAVO , CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DELL ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA VOLTA A FAR CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , RITARDANDO IL PAGAMENTO DEI PREMI DOVUTI NELL ' AMBITO DELLA DISCIPLINA ISTITUITA DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 FEBBRAIO 1980 , N . 456 , '  RELATIVO ALLA CONCESSIONE DI PREMI DI ABBANDONO TEMPORANEO E DI ABBANDONO DEFINITIVO DI TALUNE SUPERFICI VITATE NONCHE DI PREMI DI RINUNCIA AL REIMPIANTO '  ( GU L 57 , PAG . 16 ), E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 21 DICEMBRE 1984 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PRESENTATO , IN FORZA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO VOLTO A FAR CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , RITARDANDO IL PAGAMENTO DEI PREMI DOVUTI A NORMA DELL ' ART . 4 , N . 6 , E DELL ' ART . 8 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 FEBBRAIO 1980 , N . 456 , RELATIVO ALLA CONCESSIONE DI PREMI DI ABBANDONO TEMPORANEO E DI ABBANDONO DEFINITIVO DI TALUNE SUPERFICI VITATE NONCHE DI PREMI DI RINUNCIA AL REIMPIANTO ( GU L 57 , PAG . 16 ), E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DI DETTO REGOLAMENTO .   2 IL REGOLAMENTO N . 456/80 , CHE E DIRETTO AD ACCENTUARE GLI SFORZI INTESI A DIMINUIRE IL POTENZIALE VITICOLO COMUNITARIO , HA INSTAURATO UNA DISCIPLINA SPECIALE CHE CONTEMPLA PREMI PER L ' ABBANDONO TEMPORANEO O DEFINITIVO DI TALUNE SUPERFICI VITATE NONCHE PREMI DI RINUNCIA AL REIMPIANTO .   3 AI SENSI DELL ' ART . 3 , N . 1 , DI DETTO REGOLAMENTO LE DOMANDE PER LA CONCESSIONE DI PREMI DEVONO ESSERE PRESENTATE AI SERVIZI DESIGNATI DAGLI STATI MEMBRI :   - PER IL PREMIO DI ABBANDONO TEMPORANEO , PRIMA DEL 31 DICEMBRE SUCCESSIVO ALL ' INIZIO DELLA CAMPAGNA VITICOLA DURANTE LA QUALE VIENE EFFETTUATA L ' ESTIRPAZIONE ,   - PER IL PREMIO DI ABBANDONO DEFINITIVO , PRIMA DEL 31 DICEMBRE DI OGNI CAMPAGNA VITICOLA DI CUI ALL ' ART . 2 , N . 2 , 2* COMMA .   QUEST ' ULTIMA DISPOSIZIONE DETERMINA LE CAMPAGNE DURANTE LE QUALI PUO ESSERE CONCESSO IL PREMIO .   4 PER QUEL CHE RIGUARDA L ' ABBANDONO TEMPORANEO O L ' ABBANDONO DEFINITIVO , L ' ART . 4 , N . 6 , DISPONE CHE L ' IMPORTO DEL PREMIO '  E PAGATO IN UN ' UNICA SOLUZIONE , ENTRO E NON OLTRE SEI MESI DAL MOMENTO NEL QUALE IL RICHIEDENTE HA FORNITO LA PROVA DELL ' AVVENUTA ESTIRPAZIONE '  O '  DAL DEPOSITO DELLA DICHIARAZIONE DI CUI ALL ' ART . 3 , N . 3 ' . CON QUESTA DICHIARAZIONE SCRITTA , IL RICHIEDENTE DEVE IMPEGNARSI A NON REALIZZARE NUOVI IMPIANTI DI VITI OPPURE A DICHIARARE LA SUPERFICIE VITATA IN PRODUZIONE .   5 PER QUEL CHE RIGUARDA LA RINUNCIA AL REIMPIANTO DI TALUNE SUPERFICI VITATE , L ' ART . 8 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 456/80 , DISPONE CHE L ' IMPORTO DEL PREMIO '  E PAGATO IN UN ' UNICA SOLUZIONE , ENTRO E NON OLTRE SEI MESI DAL MOMENTO NEL QUALE E STATA SANCITA LA RINUNCIA ' .   6 IL REGOLAMENTO N . 456/80 E ENTRATO IN VIGORE IL 1* MARZO 1980 E SI APPLICA A DECORRERE DAL 1* SETTEMBRE 1980 , ECCETTO PER TALUNI PREMI PER CUI LA DATA DI APPLICAZIONE E STATA ANTICIPATA .   7 CON LETTERA 14 LUGLIO 1983 , INDIRIZZATA AL GOVERNO ITALIANO , LA COMMISSIONE RENDEVA NOTO CHE NEL CORSO DEL 1982 TALUNI VITICOLTORI ITALIANI AVEVANO SPORTO RECLAMO PRESSO LA COMMISSIONE PER MANCATO PAGAMENTO , DA PARTE DELLE AUTORITA ITALIANE , DEL PREMIO DI ABBANDONO TEMPORANEO . ALL ' INIZIO DEL 1983 SAREBBE STATO PRESENTATO , DA PARTE DI VITICOLTORI ITALIANI , UN NUOVO RECLAMO RELATIVO AL MANCATO PAGAMENTO DEL PREMIO DI ABBANDONO DEFINITIVO .   8 NELLA STESSA LETTERA , LA COMMISSIONE INVITAVA IL GOVERNO ITALIANO A PRESENTARLE OSSERVAZIONI SUL SUO PUNTO DI VISTA SECONDO CUI LA REPUBBLICA ITALIANA SAREBBE VENUTA MENO AI SUOI OBBLIGHI RITARDANDO IL PAGAMENTO DEI PREMI CONTEMPLATI DAL REGOLAMENTO N . 456/80 . ESSA CONTESTAVA IN PARTICOLARE AL GOVERNO ITALIANO IL FATTO CHE I FONDI NECESSARI PER IL PAGAMENTO NON ERANO ANCORA STATI STANZIATI DAL MINISTERO DEL TESORO .   9 IL 14 MAGGIO 1984 , AL TERMINE DELLA FASE PRECONTENZIOSA , LA COMMISSIONE EMETTEVA UN PARERE MOTIVATO CONSTATANDO CHE IL GOVERNO ITALIANO AVEVA EFFETTIVAMENTE RESO NOTO NEL FRATTEMPO CHE UN ' INTESA DI MASSIMA SAREBBE STATA RAGGIUNTA TRA IL MINISTERO DELL ' AGRICOLTURA E IL MINISTERO DEL TESORO CIRCA IL FINANZIAMENTO DEI PREMI DOVUTI PER LE CAMPAGNE 1980/81 E 1981/82 . TUTTAVIA , I LAVORI PREPARATORI LEGISLATIVI , NECESSARI PER PROCEDERE AL PAGAMENTO EFFETTIVO DEI PREMI , AVREBBERO RIGUARDATO SOLA MENTE LA CAMPAGNA 1980/81 E D ' ALTRONDE NON SAREBBERO STATI ANCORA TERMINATI . LA COMMISSIONE OSSERVAVA CHE , STANDO COSI LE COSE , ESSA '  NON PUO CHE CONSTATARE CHE L ' INFRAZIONE DESCRITTA NELLA LETTERA 14 LUGLIO 1983 PERSISTE E CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E QUINDI VENUTA MENO , PER UN LUNGO PERIODO , AGLI OBBLIGHI CHE AD ESSA INCOMBONO IN VIRTU DELL ' ART . 4 , N . 6 , E DELL ' ART . 8 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 456/80 ' .   10 CON IL PRESENTE RICORSO , LA COMMISSIONE CHIEDE CHE LA CORTE RICONOSCA CIO CHE ESSA HA GIA CONSTATATO NEL PARERE MOTIVATO , E CIOE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , RITARDANDO IL PAGAMENTO DEI PREMI DOVUTI NELL ' AMBITO DELLA DISCIPLINA ISTITUITA DAL REGOLAMENTO N . 456/80 , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI .   11 IL GOVERNO ITALIANO RICONOSCE DI AVER INCONTRATO PROBLEMI AMMINISTRATIVI NELLA COPERTURA FINANZIARIA DELLE SPESE PER LE CAMPAGNE 1980/81 E 1981/82 . TUTTAVIA , TALI DIFFICOLTA SAREBBERO STATE SUPERATE CON DECRETI IN DATA 11 FEBBRAIO E 26 GIUGNO 1984 . IL GOVERNO ITALIANO SOSTIENE CHE A META NOVEMBRE 1985 , I PREMI RELATIVI ALLA CAMPAGNA 1980/81 ED ALLA CAMPAGNA 1981/82 SONO STATI INTERAMENTE PAGATI . AL RIGUARDO , IL RICORSO SAREBBE DIVENUTO PRIVO DI OGGETTO .   12 PER QUEL CHE RIGUARDA LE CAMPAGNE 1982/83 E 1983/84 , IL GOVERNO ITALIANO OSSERVA CHE , RISPETTIVAMENTE , IL 60% ED IL 40% DEI PREMI DOVUTI SONO STATI SINO AD ORA PAGATI E CHE IL PAGAMENTO DEGLI IMPORTI RIMANENTI AVRA LUOGO IL PIU PRESTO POSSIBILE . TUTTAVIA , POICHE LA FASE PRECONTENZIOSA NON POTEVA VERTERE SU QUESTE DUE CAMPAGNE , IL GOVERNO ITALIANO CONCLUDE PER L ' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO A QUESTO PROPOSITO .   13 LA COMMISSIONE CONTESTA IL PUNTO DI VISTA DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA PER QUEL CHE RIGUARDA LE CAMPAGNE 1982/83 E 1983/84 . ESSA INSISTE SUL FATTO CHE L ' OGGETTO DEL RICORSO VERTE SUI RITARDI NEL PAGAMENTO DEI PREMI DI CUI TRATTASI E COMPRENDE TUTTO IL PERIODO ANTERIORE ALLA PRESENTAZIONE DEL RICORSO . L ' INFRAZIONE CONSTATATA PER IL PASSATO SI RIPETERA INFATTI NEL FUTURO SE LE AUTORITA ITALIANE PERSISTONO NELLA LORO PRASSI AMMINISTRATIVA CHE CONSISTE NELL ' ATTENDERE LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI PREMIO PER AVVIARE LA PROCEDURA DI BILANCIO .   14 IL RICORSO DELLA COMMISSIONE RICHIEDE UN ' OSSERVAZIONE PRELIMINARE . POICHE L ' OGGETTO DI UN RICORSO PROPOSTO AI SENSI DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO E STABILITO DALLA FASE PRECONTENZIOSA DELLA PROCEDURA DI TRASGRESSIONE IVI CONTEMPLATA , NONCHE DALLE CON CLUSIONI DEL RICORSO ( SENTENZA 7 FEBBRAIO 1984 , CAUSA 166/82 , COMMISSIONE/REPUBBLICA ITALIANA , RACC . PAG . 459 ), ESSO NON PUO PIU ESSERE AMPLIATO DOPO LA FINE DELLA FASE PRELIMINARE .   15 NEL CASO DI SPECIE , L ' INADEMPIMENTO CHE LA COMMISSIONE CONTESTA ALLA REPUBBLICA ITALIANA NON RIGUARDA UN ATTO UNICO I CUI EFFETTI SI PROTRARREBBERO PER UN LUNGO LASSO DI TEMPO , BENSI RITARDI NEL PAGAMENTO DI PREMI DOVUTI PER CIASCUNA CAMPAGNA CHE COSTITUIREBBERO UN INADEMPIMENTO DISTINTO PER CIASCUNA CAMPAGNA . STANDO COSI LE COSE , LA FASE PRECONTENZIOSA DOVEVA CONSENTIRE ALLA REPUBBLICA ITALIANA DI SVOLGERE LA PROPRIA DIFESA IN MERITO AD OGNUNO DEGLI ASSERITI INADEMPIMENTI .   16 ORA , DA QUANTO SOPRA RISULTA CHE LA LETTERA DI DIFFIDA DEL 14 LUGLIO 1983 VERTEVA SOLO SUI RITARDI DI PAGAMENTO VERIFICATISI DURANTE LE CAMPAGNE 1980/81 E 1981/82 . IL GOVERNO ITALIANO , NEL CORSO DELLA FASE PRECONTENZIOSA , NON HA PERTANTO AVUTO LA POSSIBILITA DI PRESENTARE OSSERVAZIONI IN MERITO AI RITARDI DI PAGAMENTO RELATIVI ALLE CAMPAGNE 1982/83 E SEGUENTI . QUESTI ULTIMI NON POSSONO DUNQUE COSTITUIRE OGGETTO DI ESAME NELL ' AMBITO DEL PRESENTE RICORSO .   17 UNA VOLTA DEFINITO IN QUESTI TERMINI L ' OGGETTO DELLA CONTROVERSIA , E MANIFESTO E NON CONTESTATO DAL GOVERNO ITALIANO IL FATTO CHE QUEST ' ULTIMO NON HA SODDISFATTO GLI OBBLIGHI AD ESSO INCOMBENTI IN FORZA DEL REGOLAMENTO N . 456/80 . SECONDO UNA GIURISPRUDENZA COSTANTE , UNO STATO MEMBRO NON PUO ECCEPIRE DISPOSIZIONI , PRASSI O SITUAZIONI DEL SUO ORDINAMENTO GIURIDICO O FINANZIARIO INTERNO PER GIUSTIFICARE IL MANCATO RISPETTO DEGLI OBBLIGHI E DEI TERMINI IMPOSTI DAL DIRITTO COMUNITARIO .   18 DALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE RISULTA ALTRESI CHE ANCHE NEL CASO IN CUI L ' INADEMPIMENTO FOSSE STATO SANATO DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE FISSATO DALLA COMMISSIONE IN FORZA DEL 2* COMMA DELL ' ART . 169 , PERMANE UN INTERESSE ALLA PROSECUZIONE DEL GIUDIZIO E CHE QUESTO INTERESSE PUO CONSISTERE NELLO STABILIRE IL FONDAMENTO DI UNA RESPONSABILITA CHE PUO INSORGERE PER UNO STATO MEMBRO , IN PARTICOLARE NEI CONFRONTI DI PRIVATI , IN CONSEGUENZA DEL SUO INADEMPIMENTO ( SENTENZA 7 FEBBRAIO 1973 , CAUSA 39/72 , COMMISSIONE/REPUBBLICA ITALIANA , RACC . PAG . 101 ).   19 VA QUINDI CONSTATATO CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , RITARDANDO IL PAGAMENTO DEI PREMI DOVUTI A NORMA DEGLI ARTT . 4 , N . 6 , E 8 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 FEBBRAIO 1980 , N . 456 , RELATIVO ALLA CONCESSIONE DI PREMI DI ABBANDONO TEMPORANEO E DI ABBANDONO DEFINITIVO DI TALUNE SUPERFICI VITATE NONCHE DI PREMI DI RINUNCIA AL REIMPIANTO , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DI DETTO REGOLAMENTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 20 AI SENSI DELL ' ART . 69 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . POICHE LA CONVENUTA E RISULTATA SOSTANZIALMENTE SOCCOMBENTE , ESSA VA CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1 ) RITARDANDO IL PAGAMENTO DEI PREMI DOVUTI A NORMA DEGLI ARTT . 4 , N . 6 , E 8 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 FEBBRAIO 1980 , N . 456 , RELATIVO ALLA CONCESSIONE DI PREMI DI ABBANDONO TEMPORANEO E DI ABBANDONO DEFINITIVO DI TALUNE SUPERFICI VITATE NONCHE DI PREMI DI RINUNCIA AL REIMPIANTO , LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DI DETTO REGOLAMENTO .   2)LA REPUBBLICA ITALIANA E CONDANNATA ALLE SPESE .