CELEX: 62021CN0625
Language: it
Date: 2021-10-08 00:00:00
Title: Causa C-625/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Oberster Gerichtshof (Austria) l’8 ottobre 2021 — VB / GUPFINGER Einrichtungsstudio GmbH

24.1.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 37/12
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Oberster Gerichtshof (Austria) l’8 ottobre 2021 — VB / GUPFINGER Einrichtungsstudio GmbH
      (Causa C-625/21)
      (2022/C 37/17)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Obersten Gerichtshof
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: VB
      
         Resistente: GUPFINGER Einrichtungsstudio GmbH
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se gli articoli 6, paragrafo 1, e 7, paragrafo 1, della direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993 (1), concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, debbano essere interpretati nel senso che ostano all’applicazione del diritto nazionale di natura suppletiva nell’ambito dell’accertamento di un diritto contrattuale al risarcimento dei danni dell’imprenditore nei confronti del consumatore, che il primo fonda su un recesso ingiustificato dal contratto del secondo, qualora le condizioni generali di contratto dell’imprenditore contengano una clausola abusiva che, accanto alle disposizioni del diritto nazionale di natura suppletiva, riconosce all’imprenditore l’opzione di richiedere a un consumatore inadempiente un risarcimento forfettario dei danni.
                  In caso di risposta affermativa alla prima questione:
               
            
                  2)
               
               
                  Se una tale applicazione del diritto nazionale di natura suppletiva sia esclusa anche nel caso in cui l’imprenditore non fondi su detta clausola la sua richiesta di risarcimento danni nei confronti del consumatore.
                  In caso di risposta affermativa alla prima e alla seconda questione:
               
            
                  3)
               
               
                  Se sia contrario alle summenzionate disposizioni del diritto dell’Unione europea il fatto che, nel caso di una clausola che contiene diverse disposizioni (ad esempio sanzioni alternative in caso di recesso ingiustificato dal contratto), rimangano valide nel rapporto contrattuale quelle parti della clausola che sono comunque conformi al diritto nazionale di natura suppletiva e che non devono essere qualificate come abusive.
               
            
         (1)  GU 1993, L 95, pag. 29.