CELEX: 52004PC0596(02)
Language: it
Date: 2004-09-16
Title: Proposta di decisione del Consiglio sulla conclusione, a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri, di un protocollo all'accordo fra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di Parti contraenti, della Repubblica ceca, Repubblica di Estonia, Repubblica di Cipro, Repubblica di Lettonia, Repubblica di Lituania, Repubblica di Ungheria, Repubblica di Malta, Repubblica di Polonia, Repubblica di Slovenia e Repubblica slovacca, successivamente alla loro adesione all'Unione europea

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52004PC0596(02)

Proposta di decisione del Consiglio sulla conclusione, a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri, di un protocollo all'accordo fra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di Parti contraenti, della Repubblica ceca, Repubblica di Estonia, Repubblica di Cipro, Repubblica di Lettonia, Repubblica di Lituania, Repubblica di Ungheria, Repubblica di Malta, Repubblica di Polonia, Repubblica di Slovenia e Repubblica slovacca, successivamente alla loro adesione all'Unione europea  /* COM/2004/0596 def. - CNS 2004/0201 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO sulla conclusione, a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri, di un protocollo all'accordo fra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di Parti contraenti, della Repubblica ceca, Repubblica di Estonia, Repubblica di Cipro, Repubblica di Lettonia, Repubblica di Lituania, Repubblica di Ungheria, Repubblica di Malta, Repubblica di Polonia, Repubblica di Slovenia e Repubblica slovacca, successivamente alla loro adesione all'Unione europea(presentata dalla Commissione)RELAZIONEL'accordo fra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, è entrato in vigore il 1 giugno 2002.L'accordo deve essere modificato per consentire l'adesione dei nuovi Stati membri come Parti contraenti.In seguito all'autorizzazione concessa alla Commissione il 5 maggio 2003, si sono tenuti dei negoziati con la Confederazione svizzera su un protocollo per adattare l'accordo. I negoziati sui punti principali sono stati conclusi il 19 maggio 2004, in occasione del vertice UE-Svizzera.Il protocollo che modifica l'accordo prevede speciali periodi transitori per i lavoratori dipendenti, e prestatori di servizi in alcuni settori, che sono cittadini della Repubblica ceca, Repubblica di Estonia, Repubblica di Lettonia, Repubblica di Lituania, Repubblica di Ungheria, Repubblica di Polonia, Repubblica di Slovenia e Repubblica slovacca. Questi periodi di transizione termineranno al massimo il 30 aprile 2011.Il protocollo introduce inoltre degli adattamenti relativi agli acquisti di beni immobili, così come adattamenti tecnici, in particolare per quanto riguarda gli allegati II (Coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale) e III (Reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali) dell'accordo.Per quanto riguarda la Comunità come Parte del protocollo, le basi giuridiche della proposta di decisioni del Consiglio sono le stesse utilizzate per l'accordo originale.Per quanto riguarda la ratifica da parte degli Stati membri, la Commissione, conformemente all'articolo 6, paragrafo 2 dell'atto di adesione, deve presentare il progetto di protocollo al Consiglio per firma e conclusione.La Commissione è invitata ad approvare le allegate proposte di decisioni sulla firma e la conclusione di un protocollo all'accordo fra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, per trasmissione al Consiglio.2004/0201(CNS)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO sulla conclusione, a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri, di un protocollo all'accordo fra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di Parti contraenti, della Repubblica ceca, Repubblica di Estonia, Repubblica di Cipro, Repubblica di Lettonia, Repubblica di Lituania, Repubblica di Ungheria, Repubblica di Malta, Repubblica di Polonia, Repubblica di Slovenia e Repubblica slovacca, successivamente alla loro adesione all'Unione europeaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 310, in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, seconda frase, e paragrafo 3, primo comma,visto il trattato di adesione del 16 aprile 2003, in particolare l'articolo 2, paragrafo 3,visto l'atto di adesione allegato al trattato di adesione, in particolare l'articolo 6, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C , , pag. .visto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  Parere PE.considerando quanto segue:(1) In seguito all'autorizzazione concessa alla Commissione il 5 marzo 2003, sono stati conclusi negoziati con la Confederazione svizzera relativi ad un protocollo all'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di Parti contraenti, di Repubblica ceca, Repubblica di Estonia, Repubblica di Cipro, Repubblica di Lettonia, Repubblica di Lituania, Repubblica di Ungheria, Repubblica di Malta, Repubblica di Polonia, Repubblica di Slovenia e Repubblica slovacca, successivamente alla loro adesione all'Unione europea.(2) Conformemente alla decisione del Consiglio ..../..../CE del ......2004, e in attesa della sua conclusione definitiva in data ulteriore, il presente protocollo è stato firmato a nome della Comunità europea il ....2004.(3) Il protocollo deve essere concluso,DECIDE:Articolo 1È approvato, a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri, il protocollo all'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di Parti contraenti, della Repubblica ceca, Repubblica di Estonia, Repubblica di Cipro, Repubblica di Lettonia, Repubblica di Lituania, Repubblica di Ungheria, Repubblica di Malta, Repubblica di Polonia, Repubblica di Slovenia e Repubblica slovacca, successivamente alla loro adesione all'Unione europea.Il testo del protocollo è allegato alla presente decisione.Articolo 2Il presidente del Consiglio trasmette, a nome della Comunità e dei suoi Stati membri, la notifica dell'approvazione conformemente all'articolo 6 del protocollo.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl PresidentePROTOCOLLOALL'ACCORDO TRA LA COMUNITÀ EUROPEA E I SUOI STATI MEMBRI, DA UNA PARTE, E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA, DALL'ALTRA, SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE, RELATIVO ALLA PARTECIPAZIONE, IN QUALITÀ DI PARTI CONTRAENTI, DELLA REPUBBLICA CECA, REPUBBLICA DI ESTONIA, REPUBBLICA DI CIPRO, REPUBBLICA DI LETTONIA, REPUBBLICA DI LITUANIA, REPUBBLICA DI UNGHERIA, REPUBBLICA DI MALTA, REPUBBLICA DI POLONIA, REPUBBLICA DI SLOVENIA E REPUBBLICA SLOVACCA, SUCCESSIVAMENTE ALLA LORO ADESIONE ALL'UNIONE EUROPEAIl Regno del Belgio, la Repubblica ceca, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica di Estonia, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, l'Irlanda, la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, il Granducato di Lussemburgo, la Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica di Austria, la Repubblica di Polonia, la Repubblica portoghese, la Repubblica di Slovenia, la Repubblica slovacca, la Repubblica di Finlandia, il Regno di Svezia e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,in appresso denominati "Stati membri",rappresentati dal Consiglio dell'Unione europea,ela Comunità europea,anch'essa rappresentata dal Consiglio dell'Unione europea,da una parte,ela Confederazione svizzerain appresso "Svizzera",dall'altra,in appresso denominati "Parti contraenti",VISTO l'accordo del 21 giugno 1999 fra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (in appresso denominato "l'accordo"), entrato in vigore il 1 giugno 2002;VISTA l'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca (in appresso denominati "nuovi Stati membri") all'Unione europea, in data 1 maggio 2004;CONSIDERANDO che i nuovi Stati membri devono diventare Parti contraenti dell'accordo;CONSIDERANDO che l'atto di adesione accorda al Consiglio dell'Unione europea la facoltà di concludere, a nome degli Stati membri dell'Unione europea, un protocollo sull'adesione dei nuovi Stati membri all'accordo di cui sopra;HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 11. I nuovi Stati membri diventano Parti contraenti dell'accordo.2. A decorrere dall'entrata in vigore del presente protocollo, le disposizioni dell'accordo sono vincolanti per gli altri Stati membri allo stesso modo che per le attuali Parti contraenti secondo le condizioni e modalità stabilite nel protocollo stesso.Articolo 2Nel dispositivo dell'accordo e nel suo allegato I sono effettuati i seguenti adattamenti:a) L'elenco delle Parti contraenti è sostituito con il seguente:"La Comunità europea,il Regno del Belgio,la Repubblica ceca,il Regno di Danimarca,la Repubblica federale di Germania,la Repubblica di Estonia,la Repubblica ellenica,il Regno di Spagna,la Repubblica francese,l'Irlanda,la Repubblica italiana,la Repubblica di Cipro,la Repubblica di Lettonia,la Repubblica di Lituania,il Granducato di Lussemburgo,la Repubblica di Ungheria,la Repubblica di Malta,il Regno dei Paesi Bassi,la Repubblica di Austria,la Repubblica di Polonia,la Repubblica portoghese,la Repubblica di Slovenia,la Repubblica slovacca,la Repubblica di Finlandia,il Regno di Svezia,il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,da una parte,ela Confederazione svizzera,dall'altra,'.b) All'articolo 10 dell'accordo, i seguenti paragrafi 1a, 2a, 3a, 4a, 4b e 5a sono aggiunti alla fine dei corrispondenti paragrafi 1, 2, 3, 4 e 5:1a. La Svizzera può mantenere fino al 31 maggio 2007 contingenti riguardanti l'accesso di lavoratori dipendenti in Svizzera e di lavoratori autonomi che sono cittadini della Repubblica ceca, Repubblica di Estonia, Repubblica di Lettonia, Repubblica di Lituania, Repubblica di Ungheria, Repubblica di Polonia, Repubblica di Slovenia e Repubblica slovacca per le seguenti due categorie di soggiorno: di durata superiore a quattro mesi e inferiore a un anno e di durata uguale o superiore a un anno. I soggiorni di durata inferiore a quattro mesi non sono soggetti a limitazioni quantitative.Prima della fine del sopramenzionato periodo, il Comitato misto riesamina il funzionamento del periodo transitorio applicabile ai cittadini dei nuovi Stati membri sulla base di una relazione della Svizzera. Al termine di tale esame, ed entro la fine del periodo sopramenzionato, la Svizzera comunica al Comitato misto se continuerà ad applicare limiti quantitativi al lavoratori impiegati in Svizzera. La Svizzera può continuare ad applicare tali misure fino al 31 maggio 2009. In assenza di una tale comunicazione, il periodo transitorio cessa il 31 maggio 2007.Alla fine del periodo transitorio definito nel presente paragrafo, cessano di applicarsi tutti i contingenti nei confronti dei cittadini della Repubblica ceca, Repubblica di Estonia, Repubblica di Lettonia, Repubblica di Lituania, Repubblica di Ungheria, Repubblica di Polonia, Repubblica di Slovenia e Repubblica slovacca. Questi Stati membri possono introdurre le stesse limitazioni quantitative per i cittadini svizzeri per gli stessi periodi.2a. La Svizzera e la Repubblica ceca, Repubblica di Estonia, Repubblica di Lettonia, Repubblica di Lituania, Repubblica di Ungheria, Repubblica di Polonia, Repubblica di Slovenia e Repubblica slovacca possono mantenere, fino al 31 maggio 2007, nei confronti dei lavoratori dell'altra Parte contraente impiegati nel loro territorio, i controlli della priorità concessa al lavoratore integrato nel mercato regolare del lavoro e delle condizioni di retribuzione e di lavoro per i cittadini dell'altra Parte contraente. Gli stessi controlli possono essere mantenuti per i prestatori di servizi nei quattro settori seguenti: Attività dei servizi connessi all'orticultura; Costruzioni e settori collegati; Servizi di vigilanza; Servizi di pulizia (rispettivamente codici NACE [3] 01.41; da 45.1 a 4; 74.60; 74.70), di cui all'articolo 5.1 dell'accordo. Per quanto riguarda l'accesso al mercato del lavoro, durante i periodi transitori di cui ai paragrafi 1a, 2a, 3a e 4a, la Svizzera darà la priorità ai lavoratori che sono cittadini dei nuovi Stati membri rispetto a quelli che sono cittadini di paesi non appartenenti all'Unione europea o all'EFTA. I prestatori di servizi liberalizzati da un accordo specifico relativo alla prestazione di servizi tra le Parti contraenti (compreso l'accordo su alcuni aspetti relativi agli appalti pubblici, purché copra la prestazione di servizi) non sono soggetti al controllo della priorità concessa al lavoratore integrato nel mercato regolare del lavoro. Per lo stesso periodo, possono essere mantenute specifiche qualifiche per carte di soggiorno per meno di quattro mesi [4], e per i prestatori di servizi nei quattro settori sopramenzionati, di cui all'articolo 5.1 dell'accordo.[3]  NACE: Regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio, del 9 ottobre 1990, relativo alla classificazione statistica delle attività economiche nelle Comunità europee (GU L 293 del 24.10.1990, pag. 1), modificato in ultimo dal regolamento (CE) n. 29/2002 della Commissione del 19 dicembre 2001 (GU L 6 del 10.1.2002, pag. 3).[4]  I lavoratori possono chiedere carte di soggiorno di breve durata nel quadro dei contingenti menzionati al paragrafo 3a anche per un periodo inferiore ai quattro mesi.Prima del 31 maggio 2007, il Comitato misto riesamina il funzionamento delle misure transitorie contenute nel presente paragrafo sulla base di una relazione preparata da una delle Parti contraenti che le applicano. Al termine di questo esame, ed entro il 31 maggio 2007, la Parte contraente che ha applicato le misure transitorie contenute nel presente paragrafo, ed ha comunicato al Comitato misto l'intenzione di continuare ad applicarle, può continuare a farlo fino al 31 maggio 2009. In assenza di una tale comunicazione, il periodo transitorio cesserà il 31 maggio 2007.Alla fine del periodo transitorio definito nel presente paragrafo, cessano di applicarsi tutte le restrizioni di cui sopra al presente paragrafo.3a. Dall'entrata in vigore del presente protocollo e fino alla fine del periodo definito al paragrafo 1a, la Svizzera riserva su base annuale (pro rata temporis), nell'ambito dei suoi contingenti globali per i paesi terzi, per lavoratori dipendenti in Svizzera e per lavoratori autonomi che sono cittadini della Repubblica ceca, Repubblica di Estonia, Repubblica di Lettonia, Repubblica di Lituania, Repubblica di Ungheria, Repubblica di Polonia, Repubblica di Slovenia e Repubblica slovacca, un quantitativo minimo di nuove carte di soggiorno [5] conformemente alla tabella seguente:[5]  Queste carte di soggiorno sono rilasciate in più rispetto ai contingenti di cui all'articolo 10 dell'accordo, riservati per i lavoratori dipendenti e autonomi che sono cittadini degli Stati membri al momento della firma dell'accordo (21 giugno 1999) e cittadini della Repubblica di Cipro e della Repubblica di Malta. Queste carte di soggiorno sono anche in più rispetto alle carte di soggiorno concesse per accordi bilaterali esistenti di scambi di tirocinanti.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4a. Alla fine del periodo descritto al paragrafo 1° e nel presente paragrafo, e fino a 12 anni dopo l'entrata in vigore dell'accordo, sono applicabili le disposizioni dell'articolo 10, paragrafo 4 dell'accordo.In caso di gravi perturbazioni del mercato del lavoro o di minacce in tal senso, la Svizzera e ogni nuovo Stato membro che ha applicato misure transitorie comunica tali circostanze al Comitato misto entro il 31 maggio 2009. In tal caso, il paese che ha effettuato tale comunicazione può continuare ad applicare ai lavoratori impiegati sul suo territorio le misure descritte nei paragrafi 1a, 2a e 3a fino al 30 aprile 2011. In questo caso il numero annuo di carte di soggiorno di cui al paragrafo 1a sarà il seguente:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4b. Qualora Malta subisca o preveda perturbazioni del suo mercato del lavoro che possano minacciare seriamente il tenore di vita o il livello dell'occupazione in una data regione o in un dato settore, e decida di invocare le disposizioni contenute nella sezione 2 "Libera circolazione delle persone" dell'allegato XI del trattato di adesione, le misure restrittive adottate da Malta verso il resto degli Stati membri dell'UE possono essere applicate anche in Svizzera. In tal caso, la Svizzera ha la facoltà di adottare nei confronti di Malta misure reciproche equivalenti.Malta e la Svizzera possono ricorrere a questa procedura fino al 30 aprile 2011.5a. Le disposizioni transitorie dei paragrafi 1a, 2a, 3a, 4a e 4b, e in particolare quelle del paragrafo 2a relative alla priorità concessa al lavoratore integrato nel mercato regolare del lavoro e al controllo delle condizioni di retribuzione e di lavoro, non si applicano ai lavoratori dipendenti e autonomi che, all'entrata in vigore del presente protocollo, sono autorizzati ad esercitare un'attività economica sul territorio delle Parti contraenti. Questi ultimi godono, in particolare, di una mobilità geografica e professionale.I titolari di una carta di soggiorno di durata inferiore a un anno hanno diritto al rinnovo del proprio permesso di soggiorno senza che possa essere contestato loro l'esaurimento dei contingenti. I titolari di una carta di soggiorno di durata uguale o superiore a un anno hanno automaticamente diritto alla proroga della propria carta di soggiorno. Di conseguenza, a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo questi lavoratori, dipendenti e autonomi, godranno dei diritti connessi alla libera circolazione delle persone specificati nelle disposizioni di base del presente accordo, in particolare all'articolo 7.c) all'articolo 27, paragrafo 2, dell'allegato I dell'accordo, il riferimento all'articolo 10, paragrafo 2 è sostituito con l'articolo 10, paragrafi 2, 2a, 4a e 4b.Articolo 3In deroga all'articolo 25 dell'allegato I dell'accordo, sono applicabili i periodi transitori dell'allegato I del presente protocollo.Articolo 4Il presente protocollo è parte integrante dell'accordo.Articolo 5Gli allegati I, II e III dell'accordo sono modificati conformemente agli allegati I, II e III del presente protocollo, che sono parte integrante del protocollo stesso.Articolo 61. Il presente protocollo è ratificato o approvato dal Consiglio dell'Unione europea a nome degli Stati membri e della Comunità europea e dalla Confederazione svizzera conformemente alle rispettive procedure.2. Il Consiglio dell'Unione europea e la Confederazione svizzera si notificano vicendevolmente la conclusione delle procedure.Articolo 7Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del primo mese successivo alla data del deposito dell'ultimo strumento di approvazione.Articolo 8Il presente protocollo rimane in vigore per la stessa durata e secondo le stesse modalità dell'accordo.Articolo 9L'accordo e le dichiarazioni ad esso allegate sono stilati nelle lingue ceca, estone, ungherese, lettone, lituana, polacca, slovacca e slovena.Essi sono allegati al presente protocollo e fanno fede allo stesso titolo dei testi nelle altre lingue in cui sono stilati l'accordo e le dichiarazioni allegate.Il presente protocollo è redatto in duplice copia in ceco, danese, neerlandese, inglese, estone, finlandese, francese, tedesco, greco, ungherese, italiano, lettone, lituano, polacco, portoghese, slovacco, sloveno, spagnolo e svedese, ciascun testo facente ugualmente fede.Fatto a ... il ... duemilaquattro.Per il Consiglio dell'Unione europeaPer la Confederazione svizzeraALLEGATO IMisure transitorie per l'acquisto di terreni e di residenze secondarie1. Repubblica cecaa) La Repubblica ceca può mantenere in vigore per cinque anni, a decorrere dalla data della sua adesione all'UE, le norme stabilite nella legge sui cambi n. 219/1995 Sb., quale modificata, sull'acquisto di residenze secondarie da parte di cittadini svizzeri non residenti nella Repubblica ceca e di imprese costituite conformemente alle leggi svizzere e che non sono stabilite sul territorio della Repubblica ceca né vi hanno succursali o uffici di rappresentanza.b) La Repubblica ceca può mantenere in vigore, per sette anni a decorrere dalla data della sua adesione all'UE, le norme stabilite nella legge sui cambi n. 219/1995 Sb., quale modificata, nella legge n. 229/1991 Sb., sulla fissazione dei rapporti di proprietà concernenti la terra e altri tipi di proprietà agricola, e la legge n. 95/1999 Sb. sul trasferimento di terreni agricoli e foreste da proprietà statale a proprietà di altre entità, per quanto riguarda l'acquisto di terreni agricoli e foreste da parte di cittadini svizzeri e di imprese costituite conformemente alle leggi svizzere che non sono né stabilite né registrate nella Repubblica ceca. Senza pregiudizio di un'altra disposizione di questo articolo, un cittadino svizzero, per quanto riguarda l'acquisto di terreni agricoli e di foreste, non può essere in alcun caso trattato meno favorevolmente di quanto previsto alla data della firma del protocollo, od essere trattato in modo più restrittivo rispetto a un cittadino di un paese terzo.c) Gli agricoltori autonomi che sono cittadini svizzeri e che desiderano stabilirsi e risiedere nella Repubblica ceca non sono soggetti alle disposizioni del paragrafo precedente o a qualsiasi procedura diversa da quelle cui sono soggetti i cittadini della Repubblica ceca.d) Un riesame generale di queste misure transitorie è svolto il terzo anno successivo alla data di adesione all'UE della Repubblica ceca. Il Comitato misto può decidere di abbreviare o di porre fine al periodo transitorio indicato nel primo paragrafo.e) Nel caso in cui la Repubblica ceca introduca condizioni per l'acquisto di beni immobili sul suo territorio da parte di non residenti durante il periodo transitorio, tali condizioni devono essere basate su criteri trasparenti, oggettivi, stabili e pubblici. Tali criteri sono applicati in modo non discriminatorio e senza distinzioni fra cittadini della Repubblica ceca e cittadini svizzeri.f) Se vi sono prove sufficienti che, alla scadenza del periodo transitorio, vi saranno gravi perturbazioni o minacce di gravi perturbazioni sul mercato dei terreni agricoli della Repubblica ceca, il Comitato misto, su richiesta della Repubblica ceca, decide in merito alla proroga, per un massimo di tre anni, del periodo transitorio.2. CiproCipro può mantenere, per cinque anni a decorrere dalla data della sua adesione all'UE, la sua legislazione quale in vigore al 31 dicembre 2000 riguardante l'acquisizione di residenze secondarie.In virtù della legge Cap 109 sull'acquisto di beni immobili (Stranieri) e delle leggi di modifica 52/69, 55/72 e 50/90, l'acquisto di beni immobili a Cipro da parte di non Ciprioti è soggetta all'approvazione del Consiglio dei Ministri. Il Consiglio dei Ministri ha autorizzato i funzionari distrettuali a concedere questa approvazione a suo nome. Quando il bene immobile interessato supera i due donum (1 donum = 1338 m2), l'approvazione può essere concessa solo ai fini seguenti:a) residenza primaria o secondaria di area non superiore ai 3 donum;b) locali professionali o commerciali;c) imprese in settori considerati vantaggiosi per l'economia cipriota.La legge sopramenzionata è stata modificata dalla "Legge n. 54(I)/2003 del 2003 sull'acquisto di beni immobili (Stranieri) (Modifica)", che entra in vigore il 1° maggio 2004. La nuova legge non impone alcuna restrizione ai cittadini dell'UE e alle imprese registrate nell'UE per quanto riguarda l'acquisto di beni immobili legati a una residenza primaria e a investimenti esteri diretti, né per quanto riguarda l'acquisto di beni immobili da parte di agenti e promotori immobiliari dell'UE. Per quanto riguarda l'acquisto di residenza secondarie, la legge stabilisce che, per un periodo di cinque anni successivo all'adesione di Cipro all'UE, i cittadini dell'UE che non risiedono permanentemente a Cipro e le imprese registrate nell'UE che non hanno sede sociale, amministrazione centrale o sede principale a Cipro, non possono acquistare beni immobili per usarli come residenza secondaria senza previa autorizzazione del Consiglio dei Ministri, che ha delegato la sua autorità, come sopra indicato, ai funzionari distrettuali.3. Estoniaa) L'Estonia può mantenere in vigore, per sette anni a decorrere dalla data della sua adesione all'UE, la sua legislazione esistente al momento della firma del presente protocollo relativa all'acquisto di terreni agricoli e foreste da parte di cittadini svizzeri e di imprese costituite conformemente alle leggi svizzere che non sono stabilite né registrate in Estonia, né vi hanno una succursale locale o un'agenzia. In nessun caso un cittadino svizzero, per quanto riguarda l'acquisto di terreni agricoli e di foreste, può essere trattato meno favorevolmente di quanto previsto alla data della firma del presente protocollo, od essere trattato in modo più restrittivo rispetto a un cittadino di un paese terzo. Conformemente a questa legislazione, l'Estonia ha adottato la Legge sulle restrizioni all'acquisto di beni immobili e le Modifiche alla legge sulla riforma agraria, entrambe del 12 febbraio 2003.b) I cittadini svizzeri che desiderano stabilirsi come agricoltori autonomi e risiedere in Estonia, e che vi hanno risieduto legalmente e che vi hanno esercitato un'attività agricola per almeno tre anni in modo continuativo, non sono soggetti alle disposizioni del paragrafo precedente o a qualsiasi procedura diversa da quelle cui sono soggetti i cittadini dell'Estonia.c) Un riesame generale di queste misure transitorie è svolto il terzo anno successivo alla data di adesione dell'Estonia all'UE. A tal fine la Commissione delle Comunità europee (in appresso "la Commissione") presenta una relazione al Comitato misto. Il Comitato misto può decidere di abbreviare o di porre fine al periodo transitorio indicato nel primo paragrafo.d) Se vi sono prove sufficienti che, alla scadenza del periodo transitorio, vi saranno gravi perturbazioni o minacce di gravi perturbazioni sul mercato dei terreni agricoli dell'Estonia il Comitato misto, su richiesta dell'Estonia, decide in merito alla proroga, per un massimo di tre anni, del periodo transitorio.4. Lettoniaa) La Lettonia può mantenere in vigore, per sette anni a decorrere dalla data della sua adesione all'UE, le norme stabilite nella Legge sulle modifiche alla legge sulla privatizzazione dei terreni nelle aree rurali (in vigore dal 14 aprile 2003), per quanto riguarda l'acquisto di terreni agricoli e foreste da parte di cittadini svizzeri e di imprese costituite conformemente alle leggi svizzere che non sono stabilite né registrate in Lettonia, né vi hanno una succursale locale o un'agenzia. In nessun caso un cittadino svizzero, per quanto riguarda l'acquisto di terreni agricoli e di foreste, può essere trattato meno favorevolmente di quanto previsto alla data della firma del presente protocollo, od essere trattato in modo più restrittivo rispetto a un cittadino di un paese terzo.b) Un riesame generale di queste misure transitorie è svolto il terzo anno successivo alla data di adesione della Lettonia all'UE. A tal fine la Commissione presenta una relazione al Comitato misto. Il Comitato misto può decidere di abbreviare o di porre fine al periodo transitorio indicato nel primo paragrafo.c) Se vi sono prove sufficienti che, alla scadenza del periodo transitorio, vi saranno gravi perturbazioni o minacce di gravi perturbazioni sul mercato dei terreni agricoli della Lettonia il Comitato misto, su richiesta della Lettonia, decide in merito alla proroga, per un massimo di tre anni, del periodo transitorio.5. Lituaniaa) La Lituania può mantenere in vigore, per sette anni a decorrere dalla data della sua adesione all'UE, la sua legislazione esistente al momento della firma del presente protocollo relativa all'acquisto di terreni agricoli e foreste da parte di cittadini svizzeri e di imprese costituite conformemente alle leggi svizzere che non sono stabilite né registrate in Lituania, né vi hanno una succursale locale o un'agenzia. In nessun caso un cittadino svizzero, per quanto riguarda l'acquisto di terreni agricoli e di foreste, può essere trattato meno favorevolmente di quanto previsto alla data della firma del presente protocollo, od essere trattato in modo più restrittivo rispetto a un cittadino di un paese terzo. Conformemente a questa legislazione, i cittadini e le persone giuridiche svizzeri, così come le organizzazioni costituite in Svizzera senza lo status di persone giuridiche, ma dotate della capacità civile prevista dalla legislazione svizzera, non possono acquistare terreni agricoli e foreste prima della fine del periodo transitorio di sette anni definito nel trattato di adesione della Repubblica di Lituania all'Unione europea.b) I cittadini svizzeri che desiderano stabilirsi come agricoltori autonomi e risiedere in Lituania, e che vi hanno risieduto legalmente e che vi hanno esercitato un'attività agricola per almeno tre anni in modo continuativo, non sono soggetti alle disposizioni del paragrafo precedente o a qualsiasi procedura diversa da quelle cui sono soggetti i cittadini della Lituania.c) Un riesame generale di queste misure transitorie è svolto il terzo anno successivo alla data di adesione della Lituania all'UE. A tal fine la Commissione presenta una relazione al Comitato misto. Il Comitato misto può decidere di abbreviare o di porre fine al periodo transitorio indicato nel primo paragrafo.d) Se vi sono prove sufficienti che, alla scadenza del periodo transitorio, vi saranno gravi perturbazioni o minacce di gravi perturbazioni sul mercato dei terreni agricoli della Lituania il Comitato misto, su richiesta della Lituania, decide in merito alla proroga, per un massimo di tre anni, del periodo transitorio.6. Ungheriaa) L'Ungheria può mantenere in vigore, per cinque anni a decorrere dalla data della sua adesione all'UE, le disposizioni contenute nella legge LV (55 /1994) sui terreni agricoli, quale modificata, per quanto riguarda l'acquisto di residenze secondarie.b) I cittadini svizzeri che hanno risieduto legalmente in Ungheria per almeno quattro anni in modo continuativo non sono soggetti alle disposizioni del paragrafo precedente o a qualsiasi norma e procedura diversa da quelle cui sono soggetti i cittadini dell'Ungheria. Durante il periodo transitorio l'Ungheria applica, per l'acquisto di residenze secondarie, procedure di autorizzazione basate su criteri oggettivi, stabili, trasparenti e pubblici. Tali criteri sono applicati in modo non discriminatorio e senza distinzioni con i cittadini svizzeri che risiedono in Ungheria.c) L'Ungheria può mantenere in vigore, per sette anni a decorrere dalla data della sua adesione all'UE, i divieti contenuti nella legge LV (55/1994) sui terreni agricoli, quale modificata, per quanto riguarda l'acquisto di terreni agricoli da parte di persone fisiche che non sono residenti o non sono cittadini ungheresi e da parte di persone giuridiche.d) I cittadini svizzeri che desiderano stabilirsi come agricoltori autonomi e che hanno risieduto legalmente ed hanno esercitato un'attività agricola in Ungheria per almeno tre anni in modo continuativo, non sono soggetti alle disposizioni del paragrafo precedente o a qualsiasi norma e procedura diversa da quelle cui sono soggetti i cittadini dell'Ungheria.e) Un riesame generale di queste misure transitorie è svolto il terzo anno successivo alla data di adesione dell'Ungheria all'UE. A tal fine la Commissione presenta una relazione al Comitato misto. Il Comitato misto può decidere di abbreviare o di porre fine al periodo transitorio indicato al paragrafo c).f) Nel caso in cui l'Ungheria applichi procedure di autorizzazione per l'acquisto di terreni agricoli durante il periodo transitorio, tali procedure devono essere basate su criteri oggettivi, stabili, trasparenti e pubblici. Tali criteri sono applicati in modo non discriminatorio.g) Se vi sono prove sufficienti che, alla scadenza del periodo transitorio, vi saranno gravi perturbazioni o minacce di gravi perturbazioni sul mercato dei terreni agricoli dell'Ungheria il Comitato misto, su richiesta dell'Ungheria, decide in merito alla proroga, per un massimo di tre anni, del periodo transitorio.7. MaltaL'acquisto di proprietà nelle isole maltesi è disciplinato dalla Legge sulla proprietà immobiliare (Acquisto da parte di non residenti) (Cap. 246 della legislazione di Malta). Tale legge stabilisce quanto segue:a) (1) Un cittadino svizzero può acquistare un bene immobile a Malta da usare egli stesso come residenza (non necessariamente primaria), purché tale persona non possieda già un'altra residenza a Malta. Tali acquisti non richiedono che l'interessato abbia diritto di soggiorno a Malta, anche se sono subordinati a un permesso che (con un numero limitato di eccezioni specificate dalla legge) non può essere rifiutato se il valore del bene è superiore a un importo determinato annualmente da un indice (attualmente 30.000 lire maltesi per un appartamento e 50.000 lire maltesi per una casa).(2) Un cittadino svizzero può anche stabilire la sua residenza primaria a Malta in ogni momento conformemente alla legislazione nazionale applicabile. Il fatto di lasciare Malta non comporterà alcun obbligo di cessione degli immobili acquistati a titolo di residenza primaria.b) I cittadini svizzeri che acquistano proprietà in speciali aree indicate dalla Legge (generalmente aree che sono parte di progetti di rigenerazione urbana) non devono ottenere un permesso per tali acquisti, né sono limitati nel numero, nell'uso o nel valore delle proprietà che possono acquistare.8. Poloniaa) La Polonia può mantenere in vigore, per cinque anni a decorrere dalla data della sua adesione all'UE, la legislazione esistente al momento della firma del presente protocollo relativa all'acquisto di residenze secondarie. Conformemente a tale legislazione, un cittadino svizzero deve soddisfare i requisiti stabiliti nella legge del 24 marzo 1920 sull'acquisto di beni immobili da parte di stranieri (Dz.U. 1996, Nr 54, poz. 245 con emendamenti) quale modificata.b) I cittadini svizzeri che hanno risieduto legalmente in Polonia per quattro anni in modo continuativo non sono soggetti, per quanto riguarda l'acquisto di residenze secondarie, alle disposizioni del paragrafo precedente o a qualsiasi procedura diversa da quelle cui sono soggetti i cittadini della Polonia.c) La Polonia può mantenere in vigore, per dodici anni a decorrere dalla data della sua adesione all'UE, la sua legislazione relativa all'acquisto di terreni agricoli e foreste. In nessun caso i cittadini svizzeri o le persone giuridiche costituite conformemente alle leggi svizzere, per quanto riguarda l'acquisto di terreni agricoli e di foreste, possono essere trattati meno favorevolmente di quanto previsto alla data della firma del presente protocollo. Conformemente a tale legislazione, un cittadino svizzero deve soddisfare i requisiti stabiliti nella legge del 24 marzo 1920 sull'acquisto di beni immobili da parte di stranieri (Dz.U. 1996, Nr 54, poz. 245 con emendamenti) quale modificata.d) I cittadini svizzeri che desiderano stabilirsi come agricoltori autonomi e che hanno risieduto legalmente ed hanno affittato terreni in Polonia come persone fisiche o giuridiche per almeno tre anni in modo continuativo, non sono soggetti alle disposizioni del paragrafo precedente o a qualsiasi procedura diversa da quelle cui sono soggetti i cittadini della Polonia per quanto riguarda l'acquisto di terreni agricoli e foreste a decorrere dall'adesione all'UE. Nelle province di Warmin' sko- Mazurskie, Pomorskie, Kujawsko-Pomorskie, Zachodniopomorskie, Lubuskie, Dolnos'la skie, Opolskie e Wielkopolskie, il periodo di residenza e di affitto indicato nella frase precedente è esteso a sette anni. Il periodo di affitto precedente l'acquisto della terra è calcolato individualmente, per ogni cittadino svizzero che ha affittato terreni in Polonia, dalla data certificata del contratto di affitto originale. Gli agricoltori autonomi che hanno affittato terreni non come persone fisiche ma giuridiche possono trasferire i diritti della persona giuridica, conformemente all'accordo di affitto, ad essi stessi in qualità di persone fisiche. Per calcolare il periodo di affitto precedente il diritto di acquisto, sarà calcolato il periodo di affitto come persone giuridiche. I contratti di affitto di persone fisiche possono essere forniti con una data certificata retroattivamente, e sarà calcolato l'intero periodo di affitto dei contratti certificati. Non vi sono limiti di tempo, per gli agricoltori autonomi, per trasformare i loro attuali contratti di affitto in contratti come persone fisiche o in contratti scritti con una data certificata. La procedura per trasformare i contratti di affitto sarà trasparente e non costituirà in alcun caso un nuovo ostacolo.e) Un riesame generale di queste misure transitorie è svolto il terzo anno successivo alla data di adesione della Polonia all'UE. A tal fine la Commissione presenta una relazione al Comitato misto. Il Comitato misto può decidere di abbreviare o di porre fine al periodo transitorio indicato al paragrafo a).f) Durante il periodo transitorio la Polonia applica una procedura di autorizzazione stabilita dalla legge che garantirà che la concessione di autorizzazioni per l'acquisto di beni immobili sul suo territorio sia basata su criteri trasparenti, oggettivi, stabili e pubblici. Tali criteri sono applicati in modo non discriminatorio.9. Slovacchiaa) La Slovacchia può mantenere in vigore, per sette anni a decorrere dalla data della sua adesione all'UE, la sua legislazione relativa all'acquisto di terreni agricoli e foreste da parte di non residenti. Conformemente a tale legislazione, (un non residente può acquisire diritti di proprietà su beni immobili situati nella Repubblica slovacca ad eccezione di terreni agricoli e foreste. Un non residente non può acquisire diritti di proprietà su beni immobili la cui acquisizione è limitata dalla speciale regolamentazione stabilita nella legge sui cambi n. 202/ 1995 quale modificata).b) In nessun caso un cittadino svizzero, per quanto riguarda l'acquisto di terreni agricoli e di foreste, può essere trattato meno favorevolmente di quanto previsto alla data della firma del presente protocollo, od essere trattato in modo più restrittivo rispetto a un cittadino di un paese terzo.c) I cittadini svizzeri che desiderano stabilirsi come agricoltori autonomi e che hanno risieduto legalmente ed hanno esercitato un'attività agricola in Slovacchia per almeno tre anni in modo continuativo, non sono soggetti alle disposizioni del paragrafo precedente o a qualsiasi procedura diversa da quelle cui sono soggetti i cittadini della Slovacchia.d) Un riesame generale di queste misure transitorie è svolto entro la fine del terzo anno successivo alla data di adesione. A tal fine la Commissione presenta una relazione al Comitato misto. Il Comitato misto può decidere di abbreviare o di porre fine al periodo transitorio indicato al paragrafo a).e) Nel caso in cui la Slovacchia introduca procedure di autorizzazione per l'acquisto di beni immobili sul suo territorio da parte di non residenti durante il periodo transitorio, tali procedure devono essere basate su criteri trasparenti, oggettivi, stabili e pubblici. Tali criteri sono applicati in modo non discriminatorio e senza distinzioni fra cittadini della Slovacchia e della Svizzera.f) Se vi sono prove sufficienti che, alla scadenza del periodo transitorio, vi saranno gravi perturbazioni o minacce di gravi perturbazioni sul mercato dei terreni agricoli della Slovacchia, il Comitato misto, su richiesta della Slovacchia, decide in merito alla proroga, per un massimo di tre anni, del periodo transitorio.10. Sloveniaa) Se, fino alla fine di un periodo di massimo sette anni dopo l'adesione della Slovenia all'UE, sorgono difficoltà che sono gravi e che possono persistere sul mercato dei beni immobili, o che potrebbero comportare un serio deterioramento sul mercato dei beni immobili in una data area, la Slovenia può chiedere un'autorizzazione per adottare misure di protezione per risollevare la situazione su tale mercato.b) Su richiesta della Slovenia il Comitato misto determina, con procedura d'urgenza, le misure di protezione che ritiene necessarie, specificando le condizioni e le modalità della loro attuazione.c) In caso di gravi difficoltà sul mercato immobiliare e su esplicita richiesta della Slovenia il Comitato misto agisce entro cinque giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta accompagnata dalle informazioni necessarie. Le misure così decise sono applicabili immediatamente e tengono conto degli interessi di tutte le parti interessate.d) Le misure autorizzate in virtù del paragrafo b) possono comportare deroghe alle disposizioni del presente accordo in una misura e per i periodi che sono strettamente necessari per raggiungere gli obiettivi di cui al paragrafo a).ALLEGATO IIL'allegato II dell'accordo tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, è modificato come segue:1. Il testo seguente è inserito sotto il titolo 'Sezione A: Atti cui è fatto riferimento' al punto 1 'Regolamento (CEE) n. 1408/71', dopo '301 R 1386: Regolamento (CE) n. 1386/2001...':'12003 TN 02/02/A: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea, adottato il 16 aprile 2003.'2. Sotto l'intestazione 'Ai fini dell'accordo, le disposizioni del regolamento si intendono adattate come in appresso:', il punto 1 della Sezione A dell'allegato II dell'accordo è modificato come segue:(a) alla lettera (i), riguardante l'allegato III, parte A, è aggiunto il seguente testo dopo l'ultima entrata 'Svezia - Svizzera':'Repubblica ceca - SvizzeraNulla.Estonia - SvizzeraNessuna convenzione.Cipro - SvizzeraNulla.Lettonia - SvizzeraNessuna convenzione.Lituania - SvizzeraNessuna convenzioneUngheria - SvizzeraNulla.Malta - SvizzeraNessuna convenzione.Polonia - SvizzeraNessuna convenzione.Slovenia - SvizzeraNulla.Slovacchia - SvizzeraNulla.'(b) alla lettera (j), riguardante l'allegato III, parte B, è aggiunto il seguente testo dopo l'ultima entrata 'Svezia - Svizzera':'Repubblica ceca - SvizzeraNulla.Estonia - SvizzeraNessuna convenzione.Cipro - SvizzeraNulla.Lettonia - SvizzeraNessuna convenzione.Lituania - SvizzeraNessuna convenzioneUngheria - SvizzeraNulla.Malta - SvizzeraNessuna convenzione.Polonia - SvizzeraNessuna convenzione.Slovenia - SvizzeraNulla.Slovacchia - SvizzeraNulla.'(c) la lettera (o), riguardante l'allegato VI, è modificata come segue:(aa) Al punto 3 (a) (iv) dopo la parola 'Spagna' è inserita la parola 'Ungheria'(bb) Al punto 4 dopo la parola 'Germania' è inserita la parola 'Ungheria'.3. Il testo seguente è inserito sotto il titolo 'Sezione A: Atti cui è fatto riferimento' al punto 2 'Regolamento (CEE) n. 574/72', dopo '302 R 410: Regolamento (CE) n. 410/2002...'':'12003 TN 02/02/A: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea, adottato il 16 aprile 2003.'4. Il testo seguente è inserito sotto il titolo 'Sezione B: Atti di cui le parti contraenti tengono debito conto' ai punti '4.18. 383 D 0117: Decisione n. 117...', '4.19. 83 D 1112(02): Decisione n. 118...', '4.27. 388 D 64: Decisione n. 136 ...' e '4.37. 393 D 825: Decisione n. 150...' rispettivamente dopo '1 94 N: atto relativo alle condizioni...':'12003 TN 02/02/A: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea, adottato il 16 aprile 2003.'5. Per i lavoratori che sono cittadini della Repubblica ceca, Repubblica di Estonia, Repubblica di Lettonia, Repubblica di Lituania, Repubblica di Ungheria, Repubblica di Polonia, Repubblica di Slovenia e Repubblica slovacca, le disposizioni del paragrafo 1 della sezione "Assicurazione contro la disoccupazione" del protocollo all'allegato II si applicano fino al 30 aprile 2011.ALLEGATO IIILa sezione A dell'allegato III all'accordo tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, è modificata come segue:Atti quali modificati dall'atto di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca (GU L 236 del 23.9.2003):A. Sistema generale1. 392 L 0051: Direttiva 92/51/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992, relativa ad un secondo sistema generale di riconoscimento della formazione professionale, che integra la direttiva 89/48/CEE (GU L 209 del 24.7.1992, p. 25).B. Professioni giuridiche2. 377 L 0249: Direttiva 77/249/CEE del Consiglio, del 22 marzo 1977, intesa a facilitare l'esercizio effettivo della libera prestazione di servizi da parte degli avvocati (GU L 78 del 26.3.1977, p. 17).3. 398 L 0005: Direttiva 98/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 1998, volta a facilitare l'esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata acquisita la qualifica (GU L 77 del 14.3.1998, p. 36).C. Professioni medicheMedici4. 393 L 0016: Direttiva 93/16/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, intesa ad agevolare la libera circolazione dei medici e il reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli (GU L 165 del 7.7.1993, p. 1).Infermieri5. 377 L 0452: Direttiva 77/452/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1977, concernente il reciproco riconoscimento dei diplomi, certificati ed altri titoli di infermiere responsabile dell'assistenza generale e comportante misure destinate ad agevolare l'esercizio effettivo del diritto di stabilimento e di libera prestazione dei servizi (GU L 176 del 15.7.1977, p. 1).Dentisti6. 378 L 0686: Direttiva 78/686/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1978, concernente il reciproco riconoscimento dei diplomi, certificati ed altri titoli di dentista e comportante misure destinate ad agevolare l'esercizio effettivo del diritto di stabilimento e di libera prestazione dei servizi (GU L 233 del 24.8.1978, p. 1).7. 378 L 0687: Direttiva 78/687/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1978, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative per le attività di dentista (GU L 233 del 24.8.1978, p. 10).Veterinari8. 378 L 1026: Direttiva 78/1026/CEE del Consiglio, del 18 dicembre 1978, concernente il reciproco riconoscimento dei diplomi, certificati ed altri titoli di veterinario e comportante misure destinate ad agevolare l'esercizio effettivo del diritto di stabilimento e di libera prestazione dei servizi (GU L 362 del 23.12.1978, p. 1).Ostetriche9. 380 L 0154: Direttiva 80/154/CEE del Consiglio, del 21 gennaio 1980, concernente il reciproco riconoscimento dei diplomi, certificati ed altri titoli di ostetrica e comportante misure destinate ad agevolare l'esercizio effettivo del diritto di stabilimento e di libera prestazione dei servizi (GU L 33 del 11.2.1980, p. 1).Farmacia10. 385 L 0433: Direttiva 85/433/CEE del Consiglio del 16 settembre 1985 concernente il reciproco riconoscimento dei diplomi, certificati ed altri titoli in farmacia e comportante misure destinate ad agevolare l'esercizio effettivo del diritto di stabilimento per talune attività nel settore farmaceutico (GU L 253 del 24.9.1985, p. 37).D. Architettura11. 385 L 0384: Direttiva 85/384/CEE del Consiglio del 10 giugno 1985 concernente il reciproco riconoscimento dei diplomi, certificati ed altri titoli del settore dell'architettura e comportante misure destinate ad agevolare l'esercizio effettivo del diritto di stabilimento e di libera prestazione di servizi (GU L 223 del 21.8.1985, p. 15).E. Commercio e distribuzione di prodotti tossici12. 374 L 0557: Direttiva 74/557/CEE del Consiglio, del 4 giugno 1974, relativa all'attuazione della libertà di stabilimento e della libera prestazione di servizi nel settore delle attività non salariate e delle attività di intermediari attinenti al commercio ed alla distribuzione dei prodotti tossici (GU L 307 del 18.11.1974, p. 5).Dichiarazione della Svizzera relativa al riconoscimento dei diplomi di ostetrica e di infermiere responsabile dell'assistenza generaleLa Svizzera si riserva il diritto di riconoscere i titolari dei diplomi di ostetrica e di infermiere responsabile dell'assistenza generale, rientranti nel campo d'applicazione degli articoli 4b e 4c della direttiva 77/452/CEE [6] e degli articoli 5a e 5b della direttiva 80/154/CEE [7] sui diritti acquisiti, solo dopo aver esaminato la conformità delle qualifiche con le direttive 77/453/CEE [8] e 80/155/CEE [9]. A tal fine la Svizzera può richiedere che vengano effettuati una prova attitudinale o un tirocinio di adattamento.[6]  Completata dall'atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea, GU L 236 del 23.09.2003.[7]  Completata dall'atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea, GU L 236 del 23.09.2003.[8]  GU L 176 del 15.07.1977, completata dalle direttive 89/595/CEE (GU L 341 del 23.11.1989) e 2001/19/CE (GU L 206 del 31.07.2001).[9]  GU L 33 dell'11.02.1980, completata dalle direttive 89/594/CEE (GU L 341 del 23.11.1989) e 2001/19/CE (GU L 206 del 31.07.2001).Dichiarazione della Svizzera relativa a misure autonome a decorrere dalla data della firmaLa Svizzera darà provvisoriamente accesso al suo mercato del lavoro ai cittadini dei nuovi Stati membri, in base alla sua legislazione nazionale, prima dell'entrata in vigore delle disposizioni transitorie contenute nel protocollo. A tal fine la Svizzera aprirà specifici contingenti per permessi di lavoro sia a breve termine che a lungo termine, come definito all'articolo 10, paragrafo 1 dell'accordo principale, a favore dei cittadini dei nuovi Stati membri, a decorrere dalla data della firma del protocollo. I contingenti riguarderanno 700 permessi a lungo termine e 2.500 permessi a breve termine all'anno. Inoltre, saranno ammessi 5.000 lavoratori a breve termine all'anno per un soggiorno inferiore a 4 mesi.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;