CELEX: 61979CJ0066
Language: it
Date: 1980-03-27
Title: Sentenza della Corte del 27 marzo 1980. # Amministrazione delle Finanze contro Srl Meridionale industria salumi, fratelli Vasanelli e fratelli Ultrocchi. # Domande di pronuncia pregiudiziale: Corte Suprema di Cassazione - Italia. # Efficacia nel tempo delle sentenze pregiudiziali. # Cause riunite 66, 127 e 128/79.

Avis juridique important

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61979J0066

SENTENZA DELLA CORTE DEL 27 MARZO 1980.  -  AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE CONTRO SRL MERIDIONALE INDUSTRIA SALUMI, FRATELLI VASANELLI E FRATELLI ULTROCCHI.  -  (DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTE DALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE).  -  EFFICACIA NEL TEMPO DELLE SENTENZE PREGIUDIZIALI.  -  CAUSE RIUNITE 66, 127 E 128/79.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 01237 edizione speciale greca pagina 00627 edizione speciale svedese pagina 00163 edizione speciale finlandese pagina 00165 edizione speciale spagnola pagina 00425

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI - INTERPRETAZIONE - EFFICACIA NEL TEMPO DELLE SENTENZE INTERPRETATIVE - EFFETTO RETROATTIVO - LIMITI - CERTEZZA DEL DIRITTO  ( TRATTATO CEE , ART . 177 )   2 . COMUNITA EUROPEE - RISORSE PROPRIE - SISTEMA - PRINCIPI - PARITA DI TRATTAMENTO   ( TRATTATO CEE , ART . 201 ; DECISIONE DEL CONSIGLIO 21 APRILE 1970 )   3 . COMUNITA EUROPEE - RISORSE PROPRIE - PRELIEVI AGRICOLI - MODALITA E CONTENZIOSO DELLA RISCOSSIONE - APPLICAZIONE DEL DIRITTO NAZIONALE - CONDIZIONI E LIMITI   ( DECISIONE DEL CONSIGLIO 21 APRILE 1970 , ART . 6 )    

Massima

1 . L ' INTERPRETAZIONE DI UNA NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO DATA DALLA CORTE NELL ' ESERCIZIO DELLA COMPETENZA AD ESSA ATTRIBUITA DALL ' ART . 177 CHIARISCE E PRESCISA , QUANDO VE NE SIA IL BISOGNO , IL SIGNIFICATO E LA PORTATA DELLA NORMA , QUALE DEVE , O AVREBBE DOVUTO , ESSERE INTESA ED APPLICATA DAL MOMENTO DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE . NE RISULTA CHE LA NORMA COSI INTERPRETATA PUO , E DEVE , ESSERE APPLICATA DAL GIUDICE ANCHE A RAPPORTI GIURIDICI SORTI E COSTITUITI PRIMA DELLA SENTENZA INTERPRETATIVA , SE , PER IL RESTO , SONO SODDISFATTE LE CONDIZIONI CHE CONSENTONO DI PORTARE ALLA COGNIZIONE DEI GIUDICI COMPETENTI UNA CONTROVERSIA RELATIVA ALL ' APPLICAZIONE DI DETTA NORMA .       SOLTANTO IN VIA ECCEZIONALE LA CORTE DI GIUSTIZIA POTREBBE ESSERE INDOTTA , IN BASE AD UN PRINCIPIO GENERALE DI CERTEZZA DEL DIRITTO , INERENTE ALL ' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO , E TENUTO CONTO DEI GRAVI SCONVOLGIMENTI CHE LA SUA SENTENZA POTREBBE PROVOCARE PER IL PASSATO NEI RAPPORTI GIURIDICI STABILITI IN BUONA FEDE , A LIMITARE LA POSSIBILITA DEGLI INTERESSATI DI FAR VALERE LA DISPOSIZIONE COSI INTERPRETATA PER RIMETTERE IN QUESTIONE TALI RAPPORTI GIURIDICI .     2 . IL SISTEMA GENERALE DELLE DISPOSIZIONI FINANZIARIE DEL TRATTATO CEE E INFORMATO AL PRINCIPIO GENERALE DI UGUAGLIANZA , IN BASE AL QUALE SITUAZIONI SIMILI NON POSSONO ESSERE TRATTATE IN MODO DIVERSO , A MENO CHE LA DIVERSITA DI TRATTAMENTO NON SIA OGGETTIVAMENTE GIUSTIFICATA .   NE RISULTA CHE I TRIBUTI CHE ALIMENTANO IL BILANCIO COMUNITARIO E I VANTAGGI FINANZIARI A CARICO DELLO STESSO DEVONO ESSERE ORGANIZZATI IN MODO DA AGGRAVARE UNIFORMEMENTE O FAR FRUIRE IN MODO UNIFORME TUTTI COLORO CHE SI TROVANO NELLA SITUAZIONE STABILITA DALLA NORMATIVA COMUNITARIA PER DIVENIRNE SOGGETTI PASSIVI OD ATTIVI .     3 . E COMPITO DELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO DI CIASCUNO STATO MEMBRO , SE NON VI SONO DISPOSIZIONI COMUNITARIE IN MATERIA , STABILIRE LE MODALITA E LE CONDIZIONI DI RISCOSSIONE DEGLI ONERI FINANZIARI COMUNITARI IN GENERALE , E DEI PRELIEVI AGRICOLI IN PARTICOLRE , NONCHE DESIGNARE LE AUTORITA INCARICATE DELLA RISCOSSIONE ED IL GIUDICE COMPETENTE A CONOSCERE DELLE CONTROVERSIE CUI TALE RISCOSSIONE POSSA DAR LUOGO , PURCHE DETTE MODALITA E CONDIZIONI NON RENDANO IL SISTEMA DI RISCOSSIONE DELLE TASSE E DEGLI ONERI COMUNITARI MENO EFFICACE DI QUELLO RELATIVO ALLE TASSE ED AGLI ONERI NAZIONALI DELLO STESSO TIPO .   NON SAREBBE QUINDI CONFORME AL DIRITTO COMUNITARIO UNA NORMATIVA NAZIONALE SPECIALE , RELATIVA ALLA RISCOSSIONE DELLE TASSE E DEGLI ONERI COMUNITARI , CHE ATTRIBUISSE ALL ' AMMINISTRAZIONE NAZIONALE , PER LA RISCOSSIONE DI DETTE TASSE , POTERI PIU LIMITATI DI QUELLI AD ESSA ATTRIBUITI PER LA RISCOSSIONE DI TASSE O DI ONERI NAZIONALI DELLO STESSO GENERE .      

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 66 , 127 E 128/79 , AVENTI AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA      AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE  E  SRL MERIDIONALE INDUSTRIA SALUMI ,   AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE  E  DITTA FRATELLI VASANELLI ,   AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE  E  DITTA FRATELLI ULTROCCHI ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' EFFICACIA NEL TEMPO DELLE SENTENZE INTERPRETATIVE PRONUNZIATE DALLA CORTE AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON TRE ORDINANZE DELL ' 11 GENNAIO 1979 , REGISTRATE NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA , LA PRIMA IL 20 APRILE 1979 ( CAUSA N . 66/79 , MERIDIONALE SALUMI ), LE ALTRE DUE IL 9 AGOSTO 1979 ( CAUSE N . 127/79 , VASANELLI , E N . 128/79 , ULTROCCHI ), LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE , CON SEDE IN ROMA , HA POSTO , AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE PER QUANTO RIGUARDA LA PORTATA DELLE SENTENZE INTERPRETATIVE PRONUNCIATE DALLA CORTE DI GIUSTIZIA NELL ' AMBITO DI DETTA DISPOSIZIONE .    2 LE QUESTIONI , FORMULATE NELLE TRE ORDINANZE DI RINVIO IN TERMINI IDENTICI , HANNO IL SEGUENTE TENORE :    ' A ) SE , AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , QUANDO LE AUTORITA DELLO STATO NAZIONALE , RISPETTO A RAPPORTI NON ANCORA DEFINITI SECONDO IL PROPRIO DIRITTO INTERNO , ABBIANO , IN MATERIA DI IMPORTAZIONI , PERCEPITO O , PER CONTRO , NON RISCOSSO CIO CHE , INVECE , AVREBBERO DOVUTO NON PERCEPIRE O , RISPETTIVAMENTE , AVREBBERO DOVUTO RISCUOTERE ALLA STREGUA DELLA NORMATIVA COMUNITARIA DEL SETTORE COME SUCCESSIVAMENTE INTERPRETATA DA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA , TALE SENTENZA VALGA , NELL ' ORDINAMENTO INTERNO DELLO STATO MEMBRO , ANCHE PER QUEI RAPPORTI , OVVERO NO , OVVERO ENTRO DETERMINATI LIMITI ED A DATE CONDIZIONI : IN QUEST ' ULTIMA IPOTESI , ENTRO QUALI LIMITI ED A QUALI CONDIZIONI ;    B ) SE COMUNQUE , ANCORA IN RELAZIONE ALL ' ART . 177 DEL TRATTATO , DAL DIRITTO COMUNITARIO SIA VIETATO OVVERO IMPOSTO OVVERO SIA PER ESSO INDIFFERENTE CHE IL DIRITTO NAZIONALE ATTRIBUISCA AGLI INTERESSATI , IN RELAZIONE A QUEI MEDESIMI RAPPORTI , LA POTESTA DI AGIRE IN GIUDIZIO PER ESIGERE O PER RIPETERE - SULLA BASE DELL ' INTERPRETAZIONE DATA DALLA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA - QUANTO , RISPETTIVAMENTE , DOVUTO MA NON PERCEPITO OVVERO QUANTO INDEBITAMENTE PAGATO ' .    3 LE QUESTIONI SONO POSTE NELL ' AMBITO DI CONTROVERSIE OPPONENTI OPERATORI ECONOMICI ALL ' AMMINISTRAZIONE ITALIANA COMPETENTE , CHE PRETENDE DA LORO , PER IMPORTAZIONI DI CARNI BOVINE EFFETTUATE NEL 1968 , SUPPLEMENTI DI PRELIEVI AGRICOLI ALL ' IMPORTAZIONE DOVUTI IN FORZA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 5 FEBBRAIO 1964 , N . 14 , RELATIVO ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE ( GU 1964 , PAG . 562 ) E DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 805 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NELLO STESSO SETTORE ( GU N . L 148 , PAG . 24 ).    4 L ' IMPORTO DEI PRELIEVI ERA STATO CALCOLATO , ALL ' EPOCA , DALL ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE ITALIANA SECONDO IL METODO , RACCOMANDATO DEL RESTO , IN MATERIA DOGANALE , DALLA COMMISSIONE , CHE , NEL CASO DELLA DIMINUZIONE DI UN DIRITTO DOGANALE DOPO LA DICHIARAZIONE ALL ' IMPORTAZIONE , MA PRIMA DELL ' IMMISSIONE IN CONSUMO DELLA MERCE , CONSENTIVA , SU DOMANDA DELL ' IMPORTATORE INTERESSATO , L ' APPLICAZIONE DELL ' ALIQUOTA PIU FAVOREVOLE .    5 CON SENTENZA DEL 15 GIUGNO 1976 ( CAUSA N . 113/75 , FRECASSETTI , RACC . PAG . 983 ), LA CORTE DI GIUSTIZIA AFFERMAVA PERO CHE TALE METODO NON POTEVA ESSERE APPLICATO AI PRELIEVI AGRICOLI ALL ' IMPORTAZIONE DA PAESI TERZI , I QUALI DOVEVANO ESSERE CALCOLATI IN MODO UNIFORME SECONDO L ' ALIQUOTA DI PRELIEVO IN VIGORE IL GIORNO DELL ' ACCETTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE D ' IMPORTAZIONE DA PARTE DELL ' UFFICIO DOGANALE . DI CONSEGUENZA , GLI OPERATORI ECONOMICI INTERESSATI AVREBBERO DOVUTO PAGARE PRELIEVI DI IMPORTO MAGGIORE .    6  GIA PRIMA DELLA SENTENZA FRECASSETTI , L ' AMMINISTRAZIONE ITALIANA AVEVA PRETESO I SUPPLEMENTI IN PAROLA , FACENDO VALERE , A QUANTO PARE , CHE GLI OPERATORI NON AVEVANO COMUNQUE ADEMPIUTO UNA FORMALITA IMPOSTA DALLA LEGISLAZIONE ITALIANA PER POTER FRUIRE DELL ' ALIQUOTA PIU FAVOREVOLE , MA , IN CORSO DI CAUSA , E SORTA LA QUESTIONE DI ACCERTARE IN QUALE MISURA L ' INTERPRETAZIONE DATA NELLA SENTENZA FRECASSETTI POTESSE OFFRIRE , PER LE SITUAZIONI SORTE PRIMA DELLA DATA DI DETTA SENTENZA , UNA BASE GIURIDICA COMUNITARIA ALLA PRETESA DEI SUPPLEMENTI LITIGIOSI , TENUTO CONTO PERALTRO CHE , NEL FRATTEMPO , IL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 SETTEMBRE 1978 , N . 695 , AVEVA MODIFICATO UN PRECEDENTE DECRETO PER ADEGUARLO , QUANTO AL CALCOLO DEI PRELIEVI AGRICOLI , ALLA SENTENZA FRECASSETTI , PRECISANDO PERO NELLO STESSO TEMPO CHE LA MODIFICA AVEVA EFFETTO SOLTANTO DALL ' 11 SETTEMBRE 1976 , CON LA CONSEGUENZA CHE SAREBBERO STATI PRETESI SUPPLEMENTI DI PRELIEVI SOLO PER I PRODOTTI DICHIARATI DOPO TALE DATA . LA DATA DELL ' 11 SETTEMBRE 1976 E STATA SCELTA PERCHE ESSA CORRISPONDE ALLA DATA DELLA PUBBLICAZIONE DEL DISPOSITIVO DELLA SENTENZA FRECASSETTI NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE , N . C 214 DELL ' 11 SETTEMBRE 1976 .   SULLA PRIMA QUESTIONE   7 LA QUESTIONE E POSTA , IN SOSTANZA , PER VEDER CHIARITO SE , PARTICOLARMENTE IN MATERIA DI TASSE E DI ONERI DOVUTI IN FORZA DEL DIRITTO COMUNITARIO , QUANDO ALL ' INTERPRETAZIONE DI UNA DISPOSIZIONE DI DIRITTO COMUNITARIO COMPIUTA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA NELL ' AMBITO DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO RISULTI CHE A TALE DISPOSIZIONE LE AUTORITA NAZIONALI HANNO DATO UN ' APPLICAZIONE INCOMPATIBILE CON LA SUA PORTATA , QUALE PRECISATA DALLA CORTE , LA DISPOSIZIONE IN TAL MODO INTERPRETATA DEBBA ESSERE APPLICATA DAI GIUDICI NAZIONALI REGOLARMENTE INVESTITI DELLE CONTROVERSIE CUI TALE APPLICAZIONE DA LUOGO , ANCHE A RAPPORTI GIURIDICI SORTI E COSTITUITI PRIMA DELLA DATA DELLA SENTENZA CHE RISOLVE LA QUESTIONE D ' INTERPRETAZIONE .    8 AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO LA CORTE DI GIUSTIZIA E COMPETENTE A PRONUNCIARSI , IN VIA PREGIUDIZIALE , IN PARTICOLARE SULL ' INTERPRETAZIONE DEL TRATTATO E DEGLI ATTI COMPIUTI DALLE ISTITUZIONI . TALE COMPETENZA HA LO SCOPO DI ASSICURARE L ' INTERPRETAZIONE E L ' APPLICAZIONE UNIFORMI , DA PARTE DEI GIUDICI NAZIONALI , DEL DIRITTO COMUNITARIO , ED IN PARTICOLARE DELLE DISPOSIZIONI AVENTI EFFICACIA DIRETTA .    9 L ' INTERPRETAZIONE DI UNA NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO DATA DALLA CORTE NELL '   ESERCIZIO DELLA COMPETENZA AD ESSA ATTRIBUITA DALL ' ART . 177 CHIARISCE E PRECISA , QUANDO VE NE SIA IL BISOGNO , IL SIGNIFICATO E LA PORTATA DELLA NORMA , QUALE DEVE , O AVREBBE DOVUTO , ESSERE INTESA ED APPLICATA DAL MOMENTO DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE . NE RISULTA CHE LA NORMA COSI INTERPRETATA PUO , E DEVE , ESSERE APPLICATA DAL GIUDICE ANCHE A RAPPORTI GIURIDICI SORTI E COSTITUITI PRIMA DELLA SENTENZA INTERPRETATIVA , SE , PER IL RESTO , SONO SODDISFATTE LE CONDIZIONI CHE CONSENTONO DI PORTARE ALLA COGNIZIONE DEI GIUDICI COMPETENTI UNA CONTROVERSIA RELATIVA ALL ' APPLICAZIONE DI DETTA NORMA .    10 SOLTANTO IN VIA ECCEZIONALE LA CORTE DI GIUSTIZIA , COME HA ESSA STESSA RICONOSCIUTO NELLA SENTENZA 8 APRILE 1976 ( CAUSA 43/75 , DEFRENNE C / SABENA , RACC . PAG . 455 ), POTREBBE ESSERE INDOTTA , IN BASE AD UN PRINCIPIO GENERALE DI CERTEZZA DEL DIRITTO , INERENTE ALL ' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO , E TENUTO CONTO DEI GRAVI SCONVOLGIMENTI CHE LA SUA SENTENZA POTREBBE PROVOCARE PER IL PASSATO NEI RAPPORTI GIURIDICI STABILITI IN BUONA FEDE , A LIMITARE LA POSSIBILITA DEGLI INTERESSATI DI FAR VALERE LA DISPOSIZIONE COSI INTERPRETATA PER RIMETTERE IN QUESTIONE TALI RAPPORTI GIURIDICI .    11 UNA LIMITAZIONE DEL GENERE PUO TUTTAVIA ESSERE AMMESSA SOLTANTO NELLA SENTENZA STESSA RELATIVA ALL ' INTERPRETAZIONE RICHIESTA . L ' ESIGENZA FONDAMENTALE DELL ' APPLICAZIONE UNIFORME E GENERALE DEL DIRITTO COMUNITARIO IMPLICA LA COMPETENZA ESCLUSIVA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA A DECIDERE SUI LIMITI TEMPORALI DA APPORRE ALL ' INTERPRETAZIONE DA ESSA DATA .    12 INFINE , TENUTO CONTO DELLE PRECISAZIONI RICHIESTE DAL GIUDICE NAZIONALE , E D ' UOPO OSSERVARE CHE LA NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO INTERPRETATA NEL MODO INDICATO HA , FIN DALLA SUA ENTRATA IN VIGORE , EFFETTI CONFORMI ALL ' INTERPRETAZIONE DATA , SENZA CHE SI DEBBA DISTINGUERE FRA IL CASO IN CUI LE DISPOSIZIONI IN QUESTIONE IMPONGANO ONERI AGLI INTERESSATI E QUELLO IN CUI ATTRIBUISCANO LORO VANTAGGI , E , IN PARTICOLARE , SENZA CHE SI DEBBA DISTINGUERE FRA IL CASO IN CUI SI TRATTI DI IMPORTI CHE LE AMMINISTRAZIONI NAZIONALI AVREBBERO DOVUTO RISCUOTERE , MA , VIOLANDO IL DIRITTO COMUNITARIO , HANNO OMESSO DI RISCUOTERE , E QUELLO IN CUI DETTE AUTORITA ABBIANO RISCOSSO IMPORTI VIOLANDO TALE DIRITTO .   SULLA SECONDA QUESTIONE   13 CON LA SECONDA QUESTIONE SI CHIEDE IN SOSTANZA SE L ' ESERCIZIO DEI DIRITTI CHE I SINGOLI O , A SECONDA DEI CASI , LE AUTORITA PUBBLICHE , DESUMONO DALL ' EFFETTO DIRETTO DI UNA DISPOSIZIONE DI DIRITTO COMUNITARIO INTERPRETATA NELLA SITUAZIONE E CON LE CONSEGUENZE SOPRA DESCRITTE POSSA O NO ESSERE STRUTTURATO E EVENTUALMENTE LIMITATO DAL DIRITTO NAZIONALE . TALE QUESTIONE RIGUARDA IN PARTICOLARE IL POTERE DELL ' AMMINISTRAZIONE DI AGIRE IN GIUDIZIO PER OTTENERE IL PAGAMENTO DI TASSE O DI ONERI COMUNITARI CHE SI SAREBBE DOVUTO RISCUOTERE .    14 LE NORME RELATIVE ALLA DETERMINAZIONE ED ALLE CONDIZIONI DI RISCOSSIONE DEGLI ONERI FINANZIARI CHE LA COMUNITA E COMPETENTE AD IMPORRE E CHE COSTITUISCONO SPECIFICAMENTE RISORSE PROPRIE COMUNITARIE , QUALI I DAZI DOGANALI ED I PRELIEVI AGRICOLI , SONO STATE DEFINITE DALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO DEL 21 APRILE 1970 , RELATIVA ALLA SOSTITUZIONE DEI CONTRIBUTI FINANZIARI DEGLI STATI MEMBRI CON RISORSE PROPRIE DELLE COMUNITA ( GU N . L 94 , PAG . 19 ) E DAI REGOLAMENTI ADOTTATI PER LA SUA ESECUZIONE . QUESTO INSIEME DI NORME DEVE ESSERE VISTO NELL ' AMBITO DEL SISTEMA GENERALE DELLE DISPOSIZIONI FINANZIARIE DEL TRATTATO , SISTEMA CHE , ESATTAMENTE COME QUELLI CORRISPONDENTI DEGLI STATI MEMBRI , SI ISPIRA AL PRINCIPIO GENERALE DI UGUAGLIANZA , IN BASE AL QUALE SITUAZIONI SIMILI NON POSSONO ESSERE TRATTATE IN MODO DIVERSO , A MENO CHE LA DIVERSITA DI TRATTAMENTO NON SIA OGGETTIVAMENTE GIUSTIFICATA .    15 NE RISULTA CHE IL SISTEMA DEI TRIBUTI CHE ALIMENTANO IL BILANCIO COMUNITARIO DEVE ESSERE ORGANIZZATO IN MODO DA GRAVARE UNIFORMEMENTE SU TUTTI COLORO CHE SI TROVANO NELLA SITUAZIONE STABILITA DALLA NORMATIVA COMUNITARIA PER DIVENIRNE SOGGETTI PASSIVI . TALE ESIGENZA DOVREBBE IMPLICARE UN TRATTAMENTO UGUALE PER QUANTO RIGUARDA I PRESUPPOSTI DI FORMA E DI SOSTANZA CUI E SUBORDINATA LA POSSIBILITA , PER GLI OPERATORI ECONOMICI , DI CONTESTARE LE IMPOSIZIONI COMUNITARIE POSTE A LORO CARICO E DI CHIEDERNE LA RESTITUZIONE NEL CASO DI PAGAMENTO INDEBITO . ESSA DOVREBBE COMPORTARE UNA PARIFICAZIONE ANALOGA DEI PRESUPPOSTI PER LA RISCOSSIONE DI TALI IMPOSIZIONI E , SE DEL CASO , IL RECUPERO DI BENEFICI FINANZIARI CONCESSI IRREGOLARMENTE , DA PARTE DELLE AMMINISTRAZIONI DEGLI STATI MEMBRI , CHE AGISCONO PER CONTO DELLA COMUNITA .    16 IL CONSIGLIO SI E AVVIATO IN QUESTA DIREZIONE COL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1430 DEL 2 LUGLIO 1979 , RELATIVO AL RIMBORSO O ALLO SGRAVIO DEI DIRITTI ALL ' IMPORTAZIONE O ALL ' ESPORTAZIONE ( GU N . L 175 , PAG . 1 ) E COL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1697 DEL 24 LUGLIO 1979 , RELATIVO AL RICUPERO A POSTERIORI DEI DAZI ALL ' IMPORTAZIONE O DEI DAZI ALL ' ESPORTAZIONE CHE NON SONO STATI CORRISPOSTI DAL DEBITORE PER LE MERCI DICHIARATE PER UN REGIME DOGANALE COMPORTANTE L ' OBBLIGO DI EFFETTUARNE IL PAGAMENTO ( GU N . L 197 , PAG . 1 ). QUESTA NORMATIVA , NON ANCORA ENTRATA IN VIGORE ALLA DATA DELLA PRESENTE SENTENZA , RISOLVE TUTTAVIA SOLTANTO IN PARTE I PROBLEMI RELATIVI ALL ' UGUAGLIANZA DEI SOGGETTI GIURIDICI NEL SETTORE IN QUESTIONE ED IL CARATTERE NECESSARIAMENTE TECNICO E DETTAGLIATO DI UNA NORMATIVA DEL GENERE CONSENTE DI PORRE RIMEDIO SOLTANTO PARZIALMENTE ALLA SUA MANCANZA , PER VIA DI INTERPRETAZIONE GIURISPRUDENZIALE .    17 DA TALE STATO DI COSE RISULTA CHE , COME LA CORTE HA RICONOSCIUTO IN PARTICOLARE NELLA SENTENZA 21 MAGGIO 1976 ( CAUSA 26/74 , ROQUETTE , RACC . PAG . 677 ), LE CONTROVERSIE RELATIVE ALLA RESTITUZIONE DEGLI IMPORTI PERCEPITI PER CONTO DELLA COMUNITA RIENTRANO NELLA COMPETENZA DEI GIUDICI NAZIONALI E VANNO RISOLTE DA QUESTI ULTIMI A NORMA DEL LORO DIRITTO NAZIONALE , OVE IL DIRITTO COMUNITARIO NON ABBIA DISPOSTO IN MATERIA . LO STESSO VALE , PER I MEDESIMI MOTIVI , NEI PROCEDIMENTI E NELLE CONTROVERSIE RELATIVI AD ONERI FINANZIARI CHE LE AMMINISTRAZIONI DEGLI STATI MEMBRI SONO INCARICATE DI RISCUOTERE PER CONTO DELLE COMUNITA .    18 E COMPITO QUINDI DELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO DI CIASCUNO STATO MEMBRO , SE NON VI SONO DISPOSIZIONI COMUNITARIE IN MATERIA , STABILIRE LE MODALITA E LE CONDIZIONI DI RISCOSSIONE DEGLI ONERI FINANZIARI COMUNITARI IN GENERALE , E DEI PRELIEVI AGRICOLI IN PARTICOLARE , NONCHE DESIGNARE LE AUTORITA INCARICATE DELLA RISCOSSIONE ED IL GIUDICE COMPETENTE A CONOSCERE DELLE CONTROVERSIE CUI TALE RISCOSSIONE POSSA DAR LUOGO , PURCHE DETTE MODALITA E CONDIZIONI NON RENDANO IL SISTEMA DI RISCOSSIONE DELLE TASSE E DEGLI ONERI COMUNITARI MENO EFFICACE DI QUELLO RELATIVO ALLE TASSE ED AGLI ONERI NAZIONALI DELLO STESSO TIPO .    19 QUESTA CONSIDERAZIONE HA TROVATO ESPRESSIONE NELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO DEL 21 APRILE 1970 RELATIVA ALLA SOSTITUZIONE DEI CONTRIBUTI FINANZIARI DEGLI STATI MEMBRI CON RISORSE PROPRIE DELLE COMUNITA ( GIA CITATA ), IL CUI ART . 6 PREVEDE IN CHIARI TERMINI CHE LE RISORSE PROPRIE - FRA LE QUALI SONO I PRELIEVI AGRICOLI - ' SONO RISCOSSE DAGLI STATI MEMBRI CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE NAZIONALI CHE , SE DEL CASO , SONO MODIFICATE A TAL FINE ' .    20 TALE RINVIO ESPRESSO ALLE LEGISLAZIONI NAZIONALI E TUTTAVIA SOGGETTO AGLI STESSI LIMITI POSTI AL RINVIO IMPLICITO RICONOSCIUTO NECESSARIO IN MANCANZA DI NORMATIVA COMUNITARIA , NEL SENSO CHE LA LEGISLAZIONE NAZIONALE DEVE ESSERE APPLICATA IN MODO NON DISCRIMINATORIO RISPETTO AI PROCEDIMENTI DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE DELLO STESSO GENERE , MA PURAMENTE NAZIONALI , E CHE LE MODALITA DI PROCEDURA NON POSSONO AVERE L ' EFFETTO DI RENDERE PRATICAMENTE IMPOSSIBILE L ' ESERCIZIO DEI DIRITTI ATTRIBUITI DALLE NORME COMUNITARIE .    21 NON SAREBBE QUINDI CONFORME AL DIRITTO COMUNITARIO UNA NORMATIVA NAZIONALE SPECIALE , RELATIVA ALLA RISCOSSIONE DELLE TASSE E DEGLI ONERI COMUNITARI , CHE ATTRIBUISSE ALL ' AMMINISTRAZIONE NAZIONALE , PER LA RISCOSSIONE DI DETTE TASSE , POTERI PIU LIMITATI DI QUELLI AD ESSA ATTRIBUITI PER LA RISCOSSIONE DI TASSE O DI ONERI NAZIONALI DELLO STESSO GENERE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  22 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO ITALIANO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO RIVESTE IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI AD ESSA SOTTOPOSTE DALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE , CON SEDE IN ROMA , CON ORDINANZE DELL ' 11 GENNAIO 1979 , REGISTRATE IL 20 APRILE 1979 E IL 9 AGOSTO 1979 , DICHIARA :   1* L ' INTERPRETAZIONE DI UNA NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO DATA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA NELL ' ESERCIZIO DELLA COMPETENZA AD ESSA ATTRIBUITA DALL ' ART . 177 CHIARISCE E PRECISA , QUANDO VE NE SIA BISOGNO , IL SIGNIFICATO E LA PORTATA DELLA NORMA , QUALE DEVE , O AVREBBE DOVUTO , ESSERE INTESA ED APPLICATA DAL MOMENTO DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE . NE RISULTA CHE LA NORMA COSI INTERPRETATA PUO , E DEVE , ESSERE APPLICATA DAL GIUDICE ANCHE A RAPPORTI GIURIDICI SORTI E COSTITUITI PRIMA DELLA SENTENZA INTERPRETATIVA , SE , PER IL RESTO , SONO SODDISFATTE LE CONDIZIONI CHE CONSENTONO DI PORTARE ALLA COGNIZIONE DEI GIUDICI COMPETENTI UNA CONTROVERSIA RELATIVA ALL ' APPLICAZIONE DI DETTA NORMA . SOLTANTO IN VIA ECCEZIONALE LA CORTE PUO ESSERE INDOTTA , NELLA SENTENZA STESSA CHE RISOLVE     LA QUESTIONE D ' INTERPRETAZIONE , A LIMITARE LA POSSIBILITA PER GLI INTERESSATI DI FAR VALERE LA DISPOSIZIONE IN TAL MODO INTERPRETATA PER RIMETTERE IN DISCUSSIONE RAPPORTI GIURIDICI SORTI E COSTITUITI ANTERIORMENTE .   2* NON SAREBBE QUINDI CONFORME AL DIRITTO COMUNITARIO UNA NORMATIVA NAZIONALE SPECIALE , RELATIVA ALLA RISCOSSIONE DELLE TASSE E DEGLI ONERI COMUNITARI , CHE ATTRIBUISSE ALL ' AMMINISTRAZIONE NAZIONALE , PER LA RISCOSSIONE DI DETTE TASSE , POTERI PIU LIMITATI DI QUELLI AD ESSA ATTRIBUITI PER LA RISCOSSIONE DI TASSE O DI ONERI NAZIONALI DELLO STESSO TIPO .