CELEX: C2006/326/99
Language: it
Date: 2006-12-30 00:00:00
Title: Causa C-481/06: Ricorso presentato il 24 novembre 2006 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica ellenica

30.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 326/48
            
         Ricorso presentato il 24 novembre 2006 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica ellenica
   (Causa C-481/06)
   (2006/C 326/99)
   Lingua processuale: il greco
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: M. Patakia e X. Lewis)
   
      Convenuta: Repubblica ellenica
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Dichiarare che la Repubblica ellenica, avendo mantenuto in vigore l'art. 6, n. 2, della legge 2955/2001 e i relativi decreti interministeriali di attuazione (decreto 6a/ec. 38611 e decreto 6a/ec. 38609 del 12.4.2005) è venuta meno agli obblighi ad essa imposti dall'art. 6, n. 3, della direttiva 93/36/CEE (1), che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture, nonché all'obbligo di garantire una concorrenza effettiva ed equa, come delineato dalla giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee;
            
         
               —
            
            
               condannare la Repubblica ellenica alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La Commissione ha ricevuto una denuncia relativa alla disposizione legislativa ellenica che ha classificato per categoria il complesso dei materiali ad uso medico ed ha fissato per ciascuna categoria un determinato prezzo massimo. La citata disposizione, in combinato disposto con i relativi decreti interministeriali di attuazione, viene a creare un quadro normativo che consente l'aggiudicazione diretta di appalti pubblici di forniture per interi gruppi dei citati prodotti, i quali vengono descritti come non equiparabili.
   Alla luce della giurisprudenza della Corte di giustizia, la Commissione ritiene che il citato quadro normativo si ponga in contrasto con l'art. 6, n. 3, della direttiva 93/36/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture, nonché con l'obbligo di garantire una concorrenza effettiva ed equa. Nei limiti in cui la citata disposizione ha carattere eccezionale, dev'essere interpretata restrittivamente, cosicché non è ammissibile l'aggiudicazione diretta per intere categorie di prodotti. Inoltre, le amministrazioni aggiudicatici devono garantire che sia mantenuta una concorrenza effettiva e trasparente nel settore degli appalti pubblici di forniture, il che è impossibile nel caso dell'aggiudicazione diretta, a parte i casi eccezionali previsti all'art. 6, n. 3, della citata direttiva.
   Le autorità elleniche non contestano le allegazioni della Commissione né l'esistenza della violazione ad esse ascritta e hanno preannunciato l'intenzione di modificare la disposizione legislativa controversa. Tuttavia, nessuna modifica di tale tipo è stata comunicata, quanto meno fino alla data di deposito del ricorso.
   La Commissione ritiene pertanto che la Repubblica ellenica sia venuta meno agli obblighi ad essa imposti dall'art. 6, n. 3, della direttiva 93/36/CEE, nonché all'obbligo di assicurare una concorrenza effettiva ed equa.
   
      (1)  GU L 199 del 9.8.1993, pag. 1.