CELEX: 51997PC0061
Language: it
Date: 1997-02-20
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico da emissioni dei veicoli a motore e recante modifica delle direttive 70/156/CEE e 70/220/CEE

Avis juridique important

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51997PC0061

Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico da emissioni dei veicoli a motore e recante modifica delle direttive 70/156/CEE e 70/220/CEE  /* COM/97/0061 DEF - COD 96/0164 */  

Gazzetta ufficiale n. C 106 del 04/04/1997 pag. 0006

Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico da emissioni dei veicoli a motore e recante modifica delle direttive 70/156/CEE e 70/220/CEE (1) (97/C 106/04) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(97) 61 def. - 96/0164(COD)(Presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A, paragrafo 2 del trattato CE il 21 febbraio 1997)1. Considerandi:a) Il quinto considerando è modificato come segue:«(. . .) che uno studio costo/efficacia realizzato nell'ambito del programma Auto/Oil ha evidenziato che è necessario un ulteriore miglioramento nella tecnologia dei veicoli per conseguire nell'anno 2010 un livello di qualità dell'aria quale è prefigurato nella comunicazione della Commissione sul programma Auto/Oil;».b) Il sesto considerando è modificato come segue:«considerando che il miglioramento delle prescrizioni relative alle autovetture nuove e ai veicoli commerciali leggeri nuovi di cui alla direttiva 70/220/CEE è parte di una coerente strategia comunitaria globale che prevede, a decorrere dall'anno 2000, una revisione delle norme relative ai veicoli pesanti, un miglioramento dei combustibili ed una verifica più accurata delle emissioni dei veicoli in circolazione; che tali misure devono essere affiancate da altre misure, economicamente efficaci, adottate a livello locale per rispettare i criteri di qualità dell'aria nelle zone maggiormente inquinate;».c) L'ottavo considerando è modificato come segue:«considerando che la riduzione dei valori limite della prova di tipo I, applicabile a decorrere dall'anno 2000, corrispondente a una diminuzione del 40 % degli ossidi di azoto, del 40 % degli idrocarburi totali e del 30 % dell'ossido di carbonio per quanto riguarda le autovetture e i veicoli commerciali leggeri a benzina, del 20 % degli ossidi di azoto, del 20 % per il valore combinato degli idrocarburi e degli ossidi di azoto, del 40 % dell'ossido di carbonio, del 35 % del particolato per quanto riguarda le autovetture con motore diesel ad iniezione indiretta, nonché ad una diminuzione del 40 % degli ossidi di azoto, del 40 % per il valore combinato degli idrocarburi e degli ossidi di azoto, del 40 % dell'ossido di carbonio e del 50 % del particolato per quanto riguarda le autovetture con motore diesel ad iniezione diretta, del 20 % degli ossidi di azoto, del 65 % degli idrocarburi, del 40 % dell'ossido di carbonio e del 35 % del particolato per quanto riguarda i veicoli commerciali leggeri, è considerata una misura fondamentale per ottenere a medio termine un livello sufficiente di qualità dell'aria; che queste riduzioni sono state applicate agli idrocarburi e agli ossidi di azoto assumendo che gli ossidi di azoto rappresentino rispettivamente il 45 % e l'80 % della massa del valore combinato registrato nei veicoli a benzina/diesel conformi rispettivamente alla direttiva 94/12/CE e alla direttiva 96/69/CE; che, attualmente, per i veicoli a benzina vengono di norma fissati valori limite distinti per controllare le emissioni dei due tipi di sostanze inquinanti; che un valore limite combinato è mantenuto per i veicoli a motore diesel, per i quali sono state fissate norme più restrittive nella fase 2000 al fine di stimolare la messa a punto di nuovi motori; che tali riduzioni terranno conto degli effetti sulle emissioni reali di una modifica del ciclo di prova intesa a rappresentare meglio le emissioni dopo una partenza a freddo ("soppressione del periodo di funzionamento al minimo di 40 s");».d) Dopo il quindicesimo considerando sono aggiunti i seguenti nuovi considerandi:«considerando che l'articolo 5 della direttiva 70/220/CEE stipula che le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico gli allegati I-VII saranno adottate in conformità della procedura prevista all'articolo 13 della direttiva 70/156/CEE; che, in seguito, alla direttiva sono stati aggiunti numerosi altri allegati per cui è necessario che, in futuro, tutti gli allegati della direttiva 70/220/CEE possano essere adeguati al progresso tecnico in conformità della procedura prevista all'articolo 13 della direttiva 70/156/CEE;considerando che, attualmente e su richiesta del fabbricante, l'omologazione ai sensi della direttiva 70/220/CEE può essere estesa dai veicoli delle categorie M1 e N1 muniti di motori diesel che sono già stati omologati ai veicoli delle categorie M2 e N2 aventi una massa di riferimento non superiore a 2 840 kg; che, in circostanze normali, i veicoli delle categorie M2 e N2 dovrebbero essere omologati ai sensi della direttiva 88/77/CEE; che, per motivi di coerenza legislativa e data la necessità di migliorare la protezione dell'ambiente, è opportuno sopprimere questa possibilità di estensione dell'omologazione;».2. L'articolo 2 è modificato come segue:«Articolo 2La direttiva 70/220/CEE è modificata come segue:1) All'articolo 5 la dizione "allegati da I a VII" è sostituita dalla dizione "gli allegati".2) Gli allegati sono modificati conformemente agli allegati della presente direttiva.»3. L'articolo 3 è modificato come segue:«Articolo 31. A decorrere dal 1° gennaio 1998, gli Stati membri devono accettare, agli effetti dell'articolo 4, paragrafo 1 e dell'articolo 7, paragrafo 1 della direttiva 70/156/CEE, la conformità con i requisiti della direttiva 70/220/CEE, modificata dalla presente direttiva.2. A decorrere dal 1° gennaio 2000 per quanto riguarda i veicoli di categoria M, definiti all'allegato II, parte A della direttiva 70/156/CEE - ad eccezione dei veicoli destinati a trasportare più di sei occupanti compreso il conducente e dei veicoli aventi una massa massima superiore a 2 500 kg - e della classe I, e a decorrere dal 1° gennaio 2001 per quanto riguarda i veicoli delle classi II e III, definiti nella tabella di cui al punto 5.3.1.4 dell'allegato I della direttiva 70/220/CEE, gli Stati membri non possono più concedere:- l'omologazione CE ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1 della direttiva 70/156/CEE;- l'omologazione di portata nazionale, eccetto il caso in cui si faccia ricorso all'articolo 8, paragrafo 2 della direttiva 70/156/CEE,di un nuovo tipo di veicolo per motivi concernenti l'inquinamento atmosferico dovuto alle emissioni, se le prescrizioni della direttiva 70/220/CEE, modificata dalla presente direttiva, non sono soddisfatte.Per la prova di tipo I si devono utilizzare i valori limite stabiliti ai righi A e C della tabella di cui al punto 5.3.1.4 dell'allegato I della direttiva 70/220/CEE.3. A decorrere dal 1° gennaio 2001 per i veicoli di categoria M - ad eccezione dei veicoli destinati a trasportare più di sei occupanti compreso il conducente e dei veicoli aventi una massa massima superiore a 2 500 kg - e della classe I, e a decorrere dal 1° gennaio 2002 per i veicoli delle classi II e III, gli Stati membri devono:- considerare che i certificati di conformità che accompagnano i veicoli nuovi conformemente alla direttiva 70/156/CEE non sono più validi agli effetti dell'articolo 7, paragrafo 1 della medesima direttiva;- rifiutare l'immatricolazione, la vendita o l'entrata in circolazione di veicoli nuovi che non siano accompagnati da un certificato di conformità ai sensi della direttiva 70/156/CEE, eccetto nel caso in cui si faccia ricorso all'articolo 8, paragrafo 2 della direttiva 70/156/CEE,per motivi concernenti l'inquinamento atmosferico dovuto alle emissioni, se le prescrizioni della direttiva 70/220/CEE, modificata dalla presente direttiva, non sono soddisfatte.Per la prova di tipo I si devono utilizzare i valori limite stabiliti ai righi A e C della tabella di cui al punto 5.3.1.4 dell'allegato I della direttiva 70/220/CEE.4. Fino alle date indicate ai paragrafi 2 e 3, l'omologazione è concessa e le verifiche sulla conformità della produzione sono effettuate in applicazione della direttiva 70/220/CEE, modificata dalla direttiva 96/69/CE.»4. L'articolo 4 è modificato come segue:«Articolo 4Gli Stati membri possono prevedere incentivi fiscali soltanto per i veicoli a motore conformi alla direttiva 70/220/CEE, modificata dalla presente direttiva. Tali incentivi devono essere conformi alle disposizioni del trattato e soddisfare le seguenti condizioni:- riguardare tutti i veicoli nuovi commercializzati in uno Stato membro che siano già conformi ai valori limite obbligatori di cui ai righi A e C della tabella che figura al punto 5.3.1.4 dell'allegato I della direttiva 70/220/CEE, modificata dalla presente direttiva, oppure i valori limite indicativi di cui ai righi B e D della medesima tabella;- cessare al momento dell'applicazione obbligatoria dei valori limite di emissione stabiliti all'articolo 3, paragrafo 3 per i veicoli a motore nuovi o entro il 1° gennaio 2005 nel caso dei valori limite indicativi di cui a righi B e D della tabella che figura al punto 5.3.1.4 dell'allegato I della direttiva 70/220/CEE, modificata dalla presente direttiva;- corrispondere, per ciascun tipo di veicolo a motore, ad un importo inferiore al costo supplementare delle soluzioni tecniche che permettono di rispettare i valori stabiliti all'articolo 3, paragrafo 3, oppure i valori limite indicativi stabiliti al rigo B e D della tabella di cui al punto 5.3.1.4 dell'allegato I della direttiva 70/220/CEE, modificata dalla presente direttiva, nonché al costo del loro montaggio sul veicolo.La Commissione viene informata dei progetti intesi ad istituire o a modificare gli incentivi fiscali di cui al primo comma con un preavviso sufficiente che le consenta di presentare le sue osservazioni.»5. Il punto 3 dell'allegato è modificato come segue:«Il punto 1 recita:"1. CAMPO DI APPLICAZIONELa presente direttiva si applica- alle emissioni dei gas dello scarico, alle emissioni per evaporazione, alle emissioni dei gas del basamento, alla durata dei dispositivi antinquinamento e ai sistemi diagnostici di bordo (OBD) di tutti i veicoli con motore ad accensione comandata,nonché- alle emissioni dei gas dello scarico, alla durata dei dispositivi antinquinamento e ai sistemi diagnostici di bordo (OBD) dei veicoli con motore ad accensione spontanea delle categorie M1 e N1 (*),di cui all'articolo 1 della direttiva 70/220/CEE nella versione modificata della direttiva 83/351/CEE (**), ad eccezione dei veicoli della categoria N1 per i quali l'omologazione è stata concessa conformemente alla direttiva 88/77/CEE (***).(*) Secondo la definizione di cui all'allegato II, parte A della direttiva 70/156/CEE.(**) GU n. L 197 del 20. 7. 1983, pag. 1.(***) GU n. L 36 del 9. 2. 1988, pag. 33."»6. Numero 10 dell'allegato:La tabella è sostituita dalla tabella che segue:«>SPAZIO PER TABELLA>»7. Il punto 11 dell'allegato è modificato come segue:«Punto 5.3.1.4:La tabella è sostituita dalla tabella che segue:">SPAZIO PER TABELLA>"»8. Numero 14 dell'allegato:Il punto 9.1 è modificato come segue:«9.1. I veicoli di- categoria M (*) aventi una massa massima non superiore a 3 500 kg, e- categoria N1 (*),muniti di motore ad accensione comandata devono essere muniti di sistema diagnostico di bordo (OBD) per il controllo delle emissioni conformemente all'allegato XI. Se altri veicoli di categoria M e N1 sono muniti di un sistema OBD, quest'ultimo deve essere conforme alle prescrizioni di cui all'allegato XI.(*) Secondo la definizione di cui all'allegato II parte A della direttiva 70/156/CEE.»9. Numero 26 dell'allegato:a) Il punto 1 dell'allegato XI è modificato come segue:«1. CAMPO DI APPLICAZIONEIl presente allegato riguarda il funzionamento dei sistemi diagnostici di bordo (OBD) per il controllo delle emissioni di tutti i veicoli a motore di- categoria M (*) aventi una massa massima non superiore a 3 500 kg, e- categoria N1 (*),muniti di motore ad accensione comandata e di tutti i veicoli a motore delle categorie M1 e N1 muniti di motore ad accensione spontanea di cui all'articolo 1 della presente direttiva.(*) Secondo la definizione di cui all'allegato II parte A della direttiva 70/156/CEE.»b) Il punto 5.3.2 dell'allegato XI è modificato come segue:«5.3.2. Il sistema OBD deve indicare il guasto di un componente o di un sistema connesso alle emissioni, qualora il guasto provochi un aumento delle emissioni superiore ai limiti elencati nella tabella XI-5.3.2.>SPAZIO PER TABELLA>»(1) GU n. C 77 dell'11. 3. 1997, pag. 8.