CELEX: 31976R1162
Language: it
Date: 1976-05-17 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1162/76 del Consiglio, del 17 maggio 1976, recante misure intese ad adeguare il potenziale viticolo alle esigenze del mercato

N. L 135/32                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               24 . 5 . 76
                            REGOLAMENTO ( CEE) N. 1162 /76 DEL CONSIGLIO
                                                del 17 maggio 1976
                 recante misure intese ad adeguare il potenziale viticolo alle esigenze del mercato
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,                            durante un periodo determinato e, a motivo della
                                                                 loro scarsa importanza , per i nuovi impianti effet­
                                                                 tuati in esecuzione di piani di sviluppo delle aziende
visto il trattato che istituisce la Comunità economica           agricole alle condizioni fissate dalla direttiva 72/
europea , in particolare l' articolo 43 ,                        159/ CEE del Consiglio , del 17 aprile 1972, relativa
                                                                 all' ammodernamento delle aziende agricole (5) e
visto il regolamento (CEE) n . 816/70 del Consiglio,             per quelli effettuati negli Stati membri che producono
del 28 aprile 1970, relativo a disposizioni comple­              annualmente una quantità di vino inferiore a
mentari in materia di organizzazione comune del                  5 000 hi ;
mercato vitivinicolo (1), modificato da ultimo dal
regolamento ( CEE) n . 1160/76 (2), in particolare               considerando che occorre subordinare il reimpianto
l'articolo 17, paragrafo 5 ,                                     di viti a condizioni che garantiscano un migliora­
                                                                 mento qualitativo della produzione vinicola ; che
vista la proposta della Commissione,                             occorre pertanto prevedere che i reimpianti debbano
                                                                 essere effettuati con varietà raccomandate e , qualora
visto il parere del Parlamento europeo (3),
                                                                 ciò risulti giustificato dalla richiesta del mercato o
                                                                 dalla classificazione della varietà considerata , con
visto il parere del Comitato economico e sociale (4),
                                                                 talune varietà autorizzate ;
considerando che l' attuale situazione del mercato
del vino da tavola è caratterizzata da uno squilibrio            considerando che, in base a diverse legislazioni
accentuato ; che , di conseguenza , il buon funziona­            nazionali , taluni viticoltori hanno acquisito diritti
mento dell' organizzazione comune di mercato in                  di impianto o di reimpianto ; che l'esercizio di tali
tale settore rischia di essere messo in pericolo ;               diritti durante il periodo di divieto dei nuovi impianti
                                                                 rischia di compromettere l' obiettivo perseguito di
considerando che dalla relazione di cui all' articolo            ristabilire l'equilibrio del mercato ; che un interesse
17, paragrafo 4, del regolamento ( CEE) n . 816/70,              pubblico perentorio impone quindi di sospendere
risulta inoltre che nei prossimi anni la produzione              l'esercizio di tali diritti durante il suddetto periodo ,
tenderà a superare , in media , le prevedibili utilizza­         prorogando però la durata della loro validità per
zioni ; che è quindi necessario prendere gli opportuni            un periodo equivalente ;
provvedimenti in materia di nuovi impianti e di
reimpianti di viti , allo scopo di prevenire la forma­            considerando che, allo scopo di adeguare il poten­
zione di eccedenze strutturali ; che tale situazione              ziale viticolo alle esigenze del mercato per un periodo
esige nuovi orientamenti tali da frenare lo sviluppo             quanto più lungo possibile , occorre prendere , entro
di questa produzione e da ristabilire , sia a breve              il 1° ottobre 1978 , misure appropriate , tenendo
che a lungo termine, l'equilibrio del mercato ;                   conto della vocazione viticola delle varie regioni
                                                                  della Comunità e dell'esistenza in tali regioni di
considerando che per impedire l' aumento della                    alternative valide in materia di colture agricole ,
produzione di vini da tavola è necessario vietare,
almeno per un determinato periodo , nuovi impianti                HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
di varietà di viti per uva da vino ;
considerando che un esonero da tale divieto risulta                                       Articolo 1
giustificato per i nuovi impianti destinati alla produ­
zione di taluni v.q.p.r.d . negli Stati membri in cui             Ai sensi del presente regolamento si intende per :
la produzione di tali vini non costituisce la parte
preponderante della produzione totale di vini                     a) reimpianto , l'impianto di viti realizzato dopo
                                                                      estirpazione, effettuata da meno di quattro anni ,
                                                                      di una superficie equivalente all' interno della
O   GU n. L 99 del 5. 5 . 1970, pag. 1 .                              medesima azienda ;
(2) Vedi pag. 1 della presente Gazzetta ufficiale.
(3) GU n. C 53 dell'8 . 3 . 1976, pag. 24.
(4) GU n. C 50 del 4. 3 . 1976, pag. 19.                          (5) GU n. L 96 del 23 . 4. 1972 , pag. 1 .
 ---pagebreak--- 24 . 5 . 76                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 135 /33
b ) nuovo impianto , un impianto di viti che non                                           Articolo 4
    soddisfi alla definizione di reimpianto di cui
    alla lettera a).                                             Il periodo di validità dei diritti di impianto o di
                                                                 reimpianto acquisiti in base alle legislazioni nazio­
                         Articolo 2                              nali alla data di entrata in vigore del presente
                                                                 regolamento è prorogato di un periodo equivalente
                                                                 a quello previsto dall' articolo 2, paragrafo 1 ,
1 . Per il periodo dal 1° dicembre 1976 al 30 novem­             primo comma . Durante questo periodo l'esercizio
bre 1978 , è vietato qualsiasi nuovo impianto delle              di tali diritti è sospeso .
varietà di viti classificate per l' unità amministrativa
presa in considerazione nella categoria delle varietà
per uva da vino .
                                                                                           Articolo 5
Dalla data di entrata in vigore del presente regola­
mento , gli Stati membri non concedono più autoriz­              1 . Entro il 1° ottobre 1978 il Consiglio , deliberando
zazioni per effettuare nuovi impianti .                          secondo la procedura prevista dall' articolo 43 ,
                                                                paragrafo 2, del trattato , decide le misure necessarie
2 . Sono tuttavia esclusi dal divieto di cui al para­            a garantire l' adeguamento del potenziale viticolo
grafo 1 :                                                        alle esigenze del mercato, tenendo conto :
a) i nuovi impianti destinati alla produzione di                — della vocazione viticola delle varie regioni della
    v.q.p.r.d ., negli Stati membri in cui la produzione             Comunità , e
    di v.q.p.r.d. è stata , nelle campagne 1972/ 1973 ,
    1973 / 1974 e 1974/ 1975 , inferiore al 50 % della          — dell'esistenza , in ciascuna delle varie regioni , di
    produzione totale di vino ;                                      alternative valide in materia di colture agricole .
b) i nuovi impianti effettuati in esecuzione di                 2. Entro il 1° dicembre 1978 il Consiglio, delibe­
    piani di sviluppo delle aziende agricole alle               rando secondo la procedura prevista dall' articolo 43 ,
    condizioni fissate dalla direttiva 72/ 159/CEE ;            paragrafo 2, del trattato , decide , se necessario , di
                                                                prorogare il divieto di cui all' articolo 2, paragrafo 1 .
c) i nuovi impianti effettuati negli Stati membri
    che producono annualmente un quantitativo di                3.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione
    vino inferiore a 5 000 hi , utilizzando uve raccolte
    nel loro territorio .
                                                                tutti i dati relativi agli esoneri di cui all' articolo 2,
                                                                paragrafo 2.
                                                                4. Le modalità d' applicazione del presente regola­
                         Articolo 3
                                                                mento sono adottate secondo la procedura prevista
                                                                all' articolo 7 del regolamento n . 24 (x).
A decorrere dal 1° settembre 1976, ogni reimpianto
deve essere effettuato con varietà di viti classificate
per l' unità amministrativa interessata :                                                  Articolo 6
a) nella categoria delle varietà raccomandate oppure
                                                                 Il presente regolamento entra in vigore il terzo
b) nella categoria delle varietà autorizzate che                giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
    figurano in un elenco da stabilire .                        ufficiale delle Comunità europee.
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
               in ciascuno degli Stati membri .
               Fatto a Bruxelles , addì 17 maggio 1976 .
                                                                                        Per il Consiglio
                                                                                           Il Presidente
                                                                                           J. HAMILIUS
                                                                ( x) GU n. 30 del 20 . 4 . 1962, pag. 989 /62 .