CELEX: 51972PC1142
Language: it
Date: 1972-09-28
Title: 

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 1142
Vol. 1972/0145
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE
                                                COM(72 ) 1142 def .
                                                Bruxelles , 28 settembre 1972
                               Proposta di
                     REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
      riguardante l' applicazione della raccomandazione del Consiglio
d'Associazione n. l/72 relativa alla fissazione dei metodi di cooperazione
    amministrativa nel settore doganale per l' applicazione dell' Accordo
             di Associazione tra la Comunità economica Europea e
                                 Malt a
                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(7 2 ) 1142 def,
 ---pagebreak---                                 RELAZIONE
             Il Consiglio di Associazione CEE-Malta ha ritenuto neces­
saria una stretta cooperazione tra le Parti contraenti dell' Accordo ,
per assicurare l' applicazione corretta ed uniforme delle disposizioni
doganali che esso comporta ed in particolare di quelle del protocollo
" origine ".
             Di conseguenza , il Consiglio ha formulato una raccomanda­
zione relativa all' adozione , da parte di ciascuna delle Parti contraen­
ti , di talune misure tendenti ad assicurare tale cooperazione .
             Si rende ora necessario mettere in applicazione nella Co­
munità le misure previste da auesta raccomandazione .
             Tale e l' oggetto dell' allegata proposta di regolamento .
 ---pagebreak---                                    Proposta
                                       di
                        REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
             riguardante l' applicazione della raccomandazione del
          Consiglio di Associazione n . 1 /72 relativa alla fissazione
        dei metodi di cooperazione amministrativa nel settore doganale
             per l' applicazione dell' Accordo di Associazione tra
                     la Comunità econòmica europea e Malta
IL CONSIGIiIO CELLE COMUNITA' EUROPEE ,
                                i
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in par­
ticolare l' articolo 113 ,
vista la proposta delia Commissione ,
considerando che un accordo tra la Comunità economica europea e Malta
è stato firmato ci 5 . dicembre 1970 ed è entrato in vigore il 1 0 aprile
1971 ( 1 );
considerando che a norma dell' articolo 16 , paragrafo 2 , del Protocollo
relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari " ed ai
metodi di cooperazione - amministrativa , che costituisce parte integrante
di detto accordo , il Consiglio di Associazione ha formulato , in data
2k aprile 1971 , la raccomandazione n . 1 /72 relativa alla fissazione dei
metodi di cooperazione amministrsfcLva nel settore doganale per l' appli­
cazione dell' accordo ;
considerando che è necessario applicare nella Comunità i provvedimenti
previsti da detta raccomandazione ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                                                   ./•
 ( 1 ) G.U. n . L61 del 1^.3.1971 , pag . 1
 ---pagebreak---                                     - 2 -
                                  Articolo 1
            Per quanto concerne i metodi di cooperazione amministrati­
va nel settore doganale per l' applicazione dell' accordo che crea una
associazione fra la Comunità economica europea e Malta , si applicano
le disposizioni contenute nella raccomandazione del Consiglio di As­
sociazione n . 1 /72 , del Zk aprile 1972 , allegata al presente regola­
mento .
                                  Articolo 2
            Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno
                  .s la
successivo alla /pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
europee .
            Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi e­
lementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                       Fatto a Bruxelles , addi'
                                       Per il Consiglio
                                       Il Présidente
 ---pagebreak---       ASSOCIAZIONE
          C.E.E , - MALTA
- Il Consiglio_di_Associazione -
    • RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE N° 1 /72
        che fissa i metodi di cooperazione amministrativa
                       nel settore doganale
         per l' applicazione dell' Accordo di Associazione
                          C.E.E. - Malta
IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE .
Visto l' Accordo che crea un' Associazione tra la Comunità
Economica Europea e Malta , firmato a La Veletta il 5 dicembre 1970
j.n particolare il titolo I ,
Visto il Protocollo relativo alla definizione della nozione di
prodotti originari e ai metodi di cooperazione amministrativa ,
in particolare l' articolo 16 , paragrafo 2 ,
Considerando che per il buon funzionamento dell' Accordo è neces­
sario organizzare una stretta cooperaziono amministrativa tra le
Parti contraenti dell' Accordo onde assicurare l' applicazione
corretta ed uniforme delle disposizioni doganali che esso comporta
e in particolare di quelle del Protocollo relativo alla defini­
zione della nozione di prodotti originari e ai metodi di
cooperazione amministrativa ,
 ---pagebreak---                                     - 2 -
RACCOMANDA ALLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA E A MALTA
di adottare , per quanto le concerne le misure necessarie alla
applicazione delle seguenti disposizioni ;
A. Rilascio dei certificati di circolazione A.M , 1
     I. Per 1' esportazione
        1 ».       Sotto la responsabilità dell' esportatore , spetta a
             questi o al suo rappresentante autorizzato a firmare la
             dichiarazione di esportazione , chiedere il visto per un
             certificato di circolazione delle merci A.M. 1 .     ,
                   La domanda è redatta su modulo A.M. 1 che deve essere
             compilato conformemente alle disposizioni di cui al tito­
             lo II del Protocollo relativo alla definizione del concet-
   k         to di prodotti originari e ai metodi di cooperazione ammi­
             nistrativa , qui appresso denominato "Protocollo ", e alle
             norme indicate a tergo del primo foglio del formulario .
        2.         L' esportatore , o il suo rappresentante , allega alla
             domanda i documenti atti a comprovare che per le merci da
             esportare può' essere vistato un certificato di circoiLa-
                                                                      c
             zione delle merci A. M. 1 .                       .      «   ■ .
  II . P§r_la_dogana
        1,         Le autorità doganali del paese d' esportazione devono
             vegliare a che il modulo A.M , 1 sia 'debitamente compilato .
             Esse verificano in particolare che la parte riservata alla
             descrizione delle merci sia stata compilata in modo da ren­
             dere impossibile qualsiasi aggiunta fraudolenta , A tal fi­
             ne , la designazione delle merci deve essere effettuata
 ---pagebreak---                                 I
                                   - 3 -
           senza interlinea . Se tale parte non è stata interamente
           compilata , deve essere tracciata una linea orizzontale
           sotto l' ultima riga scritta e la parte in bianco deve
         . essere annullata tracciandovi alcune righe .
                Il certificato di circolazione delle merci A.M. 1 co­
           stituisce il documento giustificativo per l' applicazione
           del regime tariffario e contingentale preferenziale pre­
           visto dall' Accordo e spetta quindi all' ufficio doganale
           del paese d' esportazione verificare minuziosamente l' ori­
           gine delle merci e controllare le altre dichiarazioni
           contenute nel certificato .
Ili , Esportazione_da_imo_Stato_membro_della_Comunità_Economica
      Europe a
      1,      . Il visto sul certificato di circolazione delle mer­
           ci A.M , 1 è concesso dalle autorità doganali di uno Stato
           membro, della Comunità Economica Europea se le merci da
           esportare possono essere considerate " prodotti originari "
           della Comunità ai sensi del Protocollo ,
      2,        Per verificare se è soddisfata la condizione di cui al
                \
           paragrafo 1 , le autorità doganali possono esigere ogni docu­
           mento giustificativo o procedere a qualsiasi controllo che
           esse ritengono utile ,
      3,        Le autorità doganali dello Statò membro rifiutano il
           visto sul certificato di circoalzione delle merci A.M , 1
           se dai documenti di esportazione esibiti risulta che le
           merci a cui si riferisce non sono destinate a Malta ,
 ---pagebreak---                                       - 4 -
IV . Esgortazione da Malta
       1•        . 11 visto sul certificato di circolazione delle mer-
         •' ci A.M. 1 viene concesso dalle autorità doganali di Malta
             se le merci esportate possono essere considerate " prodotti
             originari " di Malta ai sensi del Protocollo ,
       2.          Per verificare se è soddisfatta la condizione di cui al
           , paragrafo 1 , le autorità doganali possono esigere ogni docu­
             mento giustificativo o procedere a qualsiasi controllo che
    *•       esse ritengono utile .
       3.          Le autorità doganali di Malta rifiutano il visto sul
             certificato di circolazione delle merci A.M. 1 se dai do­
             cumenti di esportazione esibiti risulta che le merci a cui
             si riferisce non sono destinate alla Comunità .
               Nella parte dei certificati di circolazione delle mer­
       ci A.M. 1 riservata alla dogana , deve essere fatto riferi-
(      mento alla data e al modello o al numero d' ordine del docu­
       mento di esportazione in base al quale la dichiarazione del­
       l' esportatore è certificata conforme .
                                                            /
VI . A2E2Siãi222_â§i_Íií2^í!2_d£l1_HÍIÍ2i0_d2êãíi§3- e
               L' impronta dell' ufficio doganale deve essere apposta
       mediante timbro preferibilmente d' acciaio . Gli Stati membri
       e Malta si comunicano reciprocamente , tramite la Commissione
       delle Comunità Europee , il fac-similo delle impronte dei
       tipi di timbri utilizzati dai propri uffici doganali .
                                                               • » •/ « II
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 VII# Sostituzione_di_certi ficati_di_circolazione_A.Mi_1__con
         £®l£i£ì2§Ìi_É2ìì2_®Ì2®52_ÌiB2                                '
         1,         La- sostituzione di uno o più certificati di.circola-
       .      zione delle merci A.M. 1 con uno o più certificati A.M. 1
              è sempre possibile , sempreché sia fatta nell' ufficio
              doganale ove si trovano le merci ,
        2.          Quando il nuovo certificato di circolazione delle
              merci A.M. 1 si riferisce a prodotti originariamente im-
    ~         portati da uno Stato membro o da Malta e riesportati tal
              quali , esso deve indicare obbligatoriamente il paese nel
              quale è stato rilasciato il certificato originario . i
                                                                         I
                                                                        8
Vili , Rilascio_a._gosteriori_di_certificati__di_circolazi.one
         1,         Quando , in seguito ad errori od omissioni involon-
            . tari , non è stata avanzata alcuna richiesta di certifi­
              cato di circolazione delle merci A.M , 1 al momento del­
              l' esportazione delle merci , il certificato può' essere
              rilasciato dopo l' esportazione effettiva delle merci cui
              si riferisce . In tal caso , l' esportatore deve :
              - farne richiesta per iscritto fornendo le indicazioni
                 che riguardano la specie , la quantità ,, l' imballaggio
                 ed i contrassegni distintivi della merce , nonché il
                 luogo e la data di spedizione ;
 ---pagebreak---    - attestare che non e stato rilasciato alcun certificato
     al momento dell' esportazione delle merci in questione ,
     precisandone i motivi j
   - accludere un modulo A.M. 1 debitamente compilato e firmato .
2.        Le autorità doganali possono procedere al rilascio a
   posteriori d' un certificato di circolazione delle mer­
   ci A.M , 1 soltanto dopo aver verificato che le indicazioni
   contenute nella domanda dell' esportatore sono conformi
   alla documentazione corrispondente .
          I certificati di circolazione A.M , 1 rilasciati a
   posteriori debbono recare una delle seguenti' menzioni
■  scritta con inchiostro rosso : "NACHTRAEGLICH AUSGESTELLT " ,
   "DELIVRE A POSTERIORI ", "RILASCIATO A POSTERIORI
   "AFGEGEVEN A POSTERIORI ", " ISSUED RETROACTIVELY" .
i       <
3.        Le autorità doganali possono rilasciare a posteriori
   il certificato di circolazione delle merci A.M. 1 soltanto
   quando le merci hanno ricevuto in 'partenza per destinazione
   il territorio d' una delle Parti contraenti .
                                                           »
RiiâS£Î2-.âi_^HEii£SÎi                  '     '
     In caso di furto , perdita o distruzione di un certificato
di circolazione delle merci A.M. 1 , l' esportatore può' chiedere
alle autorità doganali che lo avevano rilasciato un duplicato
redatto in base ai documenti di esportazione in suo possesso .
Il duplicato cosi' rilasciato deve recare una delle seguenti
menzioni scritta con inchiostro rosso s " DUPLIKAT ",
"DUPLICATA ", " DUPLICATO ", " DUPLICAAT " , "DUPLICATE ".
     Il duplicato , sul quale deve essere riprodotta la data
del visto del certificato di circolazione delle merci A.M , 1
originale , è valido a decorrere da tale data .
 ---pagebreak---  Condizioni di utilizzazione del certificato di
 circolazione A.M. 1
 I , Tras£orto_diretto_delle<_merci"
            E 1 considerato trasporto diretto il trasporto di merci
     effettuato senza attraversamento di territori diversi . da
     quelli delle Parti contraenti .
            Tuttavia , non sono considerati interruzioni di
     trasporto diretto :
     a ) gli scali nei porti situati in territori diversi da
         quelli delle Parti contraenti ;
     b ) i trasbordi in tali porti , quando sono dovuti a casi di
         forza maggiore o quando siano consecutivi a fenomeni
         marini ;
     c ) l' attraversamento di territori diversi da quelli delle
         Parti contraenti o il trasbordo in tali territori , a
         condizione che l' attraversamento di detti territori o
         il trasbordo si effettui sotto la scorta di un titolo
         di trasporto unico emesso in uno Stato membro o a Malta .
II , Accettazione_dei_certificati_di_circolazione_oltre_il
     termine di presentazione
            I certificati di circolazione delle merci A.M. 1 pre­
     sentati alle autorità doganali del paese d' importazione
     dopo la scadenza del prescritto termine di presentazione di
     cui all' articolo , 9 del Protocollo , possono essere accettati
     ai fini dell' applicazione del regime preferenziale , qualora
     l' inosservanza del suddetto termine sia dovuta a un caso di
     forza maggiore od a circostanza eccezionali#
 ---pagebreak---                                  - 8 -
              Oltre che nei casi predetti , le autorità doganali del
         paese d' importazione possono accettare i certificati quando
         le merci siano state presentate anteriormente alla scadenza
    -    di tale termine ,
  III » Accettazione di certificati di circolazione il cui dichiarato
       '      L' accertamento di lievi discordanze tra le menzioni
         figuranti sul certificato di circolazione delle merci A.M. 1
         e quelle figuranti sui documenti presentati all' ufficio
         doganale per l' adempimento delle formalità d' importazione ,
         non comportano ipso facto l' invalidità del certificato , se
         è chiaramente accertato che esso si riferisce effettivamente
         alle merci presentate .
C , Zone franche
           Gli Stati membri e Malta prendono le misure necessarie per
    evitare che le merci eh é vengono scambiate in seno al­
    l' Associazione sotto la scorta di un certificato di circola­
    zione A.M , 1 e che durante il trasporto effettuano una sosta
    in una zona franca situata sul loro territorio , subiscano
   'sostituzioni o manipolazioni diverse dalle manipolazioni
    usuali destinate ad assicurarne la conservazione tal quali ,
D , Spedizioni postali ( compresi i pacchi postali )
                                                          \
    I*        L' utilizzazione del formulario A.M , <2 e limitata alle
         spedizioni postali ( compresi i pacchi postali ) fino ad un
         valore massimo di 1.000 unità di conto per spedizione .
 ---pagebreak---                        f        - 9 -
   II .       Sotto la responsabilità dell' esportatore , spetta a
        questi o al suo rappresentante compilare o firmare i due
        fogli del modulo A.M. 2 .
              Qualora le merci contenute nella spedizione siano
        già state oggetto di un controllo nel paese di esporta­
        zione sotto il profilo della definizione della nozione
        di " prodotti originari ", l' esportatore può' indicare
        nella voce " osservazioni " del formulario A.M , 2 ( primo
n       foglio ) i riferimenti a tale controllo .
  III .       L' esportatore appone , sull' etichetta verde model­
        lo C 1 o sulla dichiarazione C 2 o C 2 M , ovvero suila
        dichiarazione in dogana CP 3 o CP 3 M la menzione " A.M. 2 "
        seguita dal numero di serie del formulario A.M. 2 utiliz­
        zato , Egli trascrive ugualmente tale menzione e tale nu­
        mero sulla fattura relativa alle merci contenute nella
        spedizione .
    «
E , Piccole spedizioni e bagagli personali
          Sono dispensati dalla presentazione di un certificato
     di circolazione delle merci A.M , 1 o dalla compilazione di
    un formulario A.M. 2 le merci oggetto di piccole spedizioni^
    destinate a privati o contenute nei bagagli personali dei
    viaggiatori , purché si tratti di importazioni che rispondono
    alle condizioni previìste dall' articolo 15 del Protocollo ,
                                                       • * •/« • •
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 F. Controllo a posteriori dei certificati di circolazione A.M. 1
    o dei formulari A.M , 2
    I.         Il controllo a posteriori dei certificati di circola­
          zione delle merci A.M , 1 o dei formulari A.M , 2 viene ef­
          fettuato a titolo di sondaggio o ogni qualvolta le autorità
          doganali del paese di importazione nutrano fondati dubbi
          circa 1 * autenticità del documento o l' esattezza delle infor­
          mazioni sull' origine effettiva della merce in questione o di
          talun^. dei suoi componenti ,            .
   II ,        Ai fini dell' applicazione delle disposizioni del para­
          grafo I , le autorità doganali del paese d' importazione ri­
          spediscono il certificato di circolazione delle merci A.M , 1
          o il primo foglio del formulario A.M. 2 alle autorità doga­
          nali del paese d' esportazione , indicando i motivi di merito
          o di forma che giustificano un' inchiesta . Esse accludono al
          primo foglio del formulario A.M. 2 , la fattura , ove questa
          sia stata presentata o una copia Clelia stessa e forniscono
          tutte le informazioni che si sono potute raccogliere e che
          inducono a far ritenere inesatte le indicazioni contenute in
        \ detto certificato o formulario .
               Se esse decidono di sospendere l' applicazione delle
          disposizioni dell' Accordo in attesa dei risultati del con­
          trollo , le 'autorità doganali del paese d' importazione , of­
          frono all' importatore , fatte salve le misure conservative
          ritenute necessarie , la possibilità di ritirare le merci ,
  III ,        I risultati del controllo a posteriori vengono comuni­
          cati con la massima sollecitudine alle autorità doganali
          del paese d' importazione . Essi debbono permettere di accer­
          tare se il certificato di circolazione delle merci A.M , 1
          o il formulario A.M , 2 contestato sia applicabile alle merci
          realmente esportate e se queste possano effettivamente
          beneficiare del regime preferenziale .
                   *                                        • • •/ • • «
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 IV .       Qualora non sia stato possibile dirimere le contestazioni
      di cui sopra tra le autorità doganali del paese d' importazione
      e quelle del paese d' esportazione , o qualora esse pongano un
      problema di interpretazione del Protocollo , le contestazioni
      vengono sottoposte al Consiglio di Associazione .
                                                             /
  V.        Ai fini del controllo a posteriori dei certificati , i do­
      cumenti d' esportazione o le copie di certificati che li sosti­
      tuiscono debbono essere conservati dalla . dogana del paese
      d' esportazione per un periodo di due anni .
                            Patto a Lussemburgo , addi' 24 aprile 1972
                                Per il Consiglio di Associazione
                                           Il Presidente
  I Segretari                              Gaston THORN
MILIS       A. SANT