CELEX: C2004/035/24
Language: it
Date: 2004-02-07 00:00:00
Title: Causa T-398/03: Ricorso del sig. Jean-Pierre Castets contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 12 dicembre 2003

7.2.2004                   IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 35/15
Motivi e principali argomenti                                                   Ricorso del sig. Jean-Pierre Castets contro la Commissione
                                                                                  delle Comunità europee, proposto il 12 dicembre 2003
La Regione siciliana ha impugnato davanti al Tribunale di                                               (Causa T-398/03)
primo grado delle Comunità europee la nota BUDG/C5/ME/
jlsD(2003)358046 del 6 ottobre 2003 della Commissione
delle Comunità europee relativa alle modalità di recupero del                                             (2004/C 35/24)
contributo erogato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale,
FESR FESR «Diga Gibbesi» soppresso dalla decisione della
Commissione dell’11.12.2002 C(2002) 4905, nonché degli                                             (Lingua processuale: il francese)
atti presupposti e conseguenziali (1).
A sostegno dell’impugnativa la Regione siciliana ha dedotto:                    Il 12 dicembre 2003 il sig. Jean-Pierre Castets, residente in
                                                                                Saint Victor Des Oules (Francia) rappresentato dall’avv.
1)    il vizio della violazione e/o falsa applicazione degli                    Grégory Crétin, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
      artt. 73 e 186 del regolamento del Consiglio n. 1605 del                  proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
      25 giugno 2002 (2) e dell’art. 83 del regolamento della                   europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
      Commissione di esecuzione n. 2342 del 23 dicembre                         europee.
      2002 (3) in quanto la nota impugnata ha disposto il
      recupero del contributo comunitario revocato negando
      alla Regione Sicilia la compensazione con altri crediti                   Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
      dalla medesima vantati nei confronti della Commissione,
      con la conseguente applicazione degli interessi moratori;
                                                                                —     annullare la decisione 4 settembre 2003 con cui l’autorità
                                                                                      che ha il potere di nomina ha respinto il reclamo R/311/
2)    il vizio della violazione e falsa applicazione dell’art. 24                     03 da lui presentato il 16 giugno 2003;
      del Regolamento n. 4253/88 del 19.12.1988 del Consi-
      glio come modificato dal regolamento CEE della 2082/
      93 del 20 luglio 1993 (4) del Consiglio in quanto la nota                 —     ordinare all’Ufficio di gestione e di liquidazione dei diritti
      impugnata non ha ritenuto immediatamente applicabile                            individuali della Commissione europea di ricalcolare
      al caso di specie il principio della compensazione;                             l’importo della pensione d’invalidità che dev’essergli ero-
                                                                                      gata tenendo presente come base la pensione di anzianità
                                                                                      che gli sarebbe stata versata a 65 anni nel caso in cui
3)    il vizio dello sviamento di potere per contraddittorietà tra                    fosse rimasto in servizio fino a tale età, e ciò con effetto
      più atti e violazione del principio del legittimo affidamen-                    retroattivo dal 1o maggio 2003;
      to in quanto la Commissione ha contraddetto le proprie
      precedenti determinazioni adottate anche nei confronti                    —     condannare la Commissione alle spese.
      della Regione Sicilia in merito all’ammissibilità del ricorso
      alla compensazione per l’estinzione di obbligazioni pecu-
      niarie a quelle della presente fattispecie.
                                                                                Motivi e principali argomenti
(1) Decisione già impugnata nella causa T-60/03 Regione Siciliana/
    Commissione (GU C 101 del 26.4.2003, p. 50.
(2) Regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del
    25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applica-
                                                                                Il ricorrente è stato messo in pensione ed ammesso a fruire di
    bile al bilancio generale delle Comunità europee (GU L 248 del              una pensione d’invalidità con effetto dal 1o maggio 2003.
    16.9.2002, p. 1).
(3) Regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione del
    23 dicembre 2002, recante modalità d’esecuzione del regolamento             Secondo il ricorrente, la Commissione, nel calcolare la sua
    (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, che stabilisce il
    regolamento finanziario applicabile al bilancio generale della
                                                                                pensione d’invalidità, ha interpretato in modo manifestamente
    Comunità europea (GU L 357 del 31.12.2002, p. 1).                           errato l’art. 78 dello Statuto del personale adottando,come
(4) Regolamento (CEE) n. 2082/93 del Consiglio, del 20 luglio                   aliquota della pensione d’invalidità, l’aliquota della pensione di
    1993, che modifica il regolamento (CEE) n. 4253/88, recante                 anzianità cui egli avrebbe avuto diritto a 65 anni se fosse
    disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88               rimasto in servizio fino a tale età e, come stipendio di base,
    per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari            quello che egli avrebbe ricevuto se fosse ancora in servizio. Il
    Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli della         ricorrente sostiene invece che la pensione d’invalidità dev’essere
    Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari       calcolata in base alla pensione di anzianità che gli sarebbe stata
    esistenti, dall’altro (GU L 193 del 31.7.1993, p. 20).                      versata se fosse rimasto in servizio fino all’età di 65 anni.