CELEX: 51991PC0015
Language: it
Date: 1991-02-07
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO SULLE IMPORTAZIONI DI CLORURO DI BARIO ORIGINARIO DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE

COMMISSIONE DELLE CGMDFITA' EUROPEE
                                    C0M(91   T5 def.
                                    Bruxel es, 7   febbraio 1991
                           Proposta dì
                REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
     che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle
          importazioni dì cloruro di bario originario
                della Repubblica popolare cinese
                 (Presentata dalla Ce ••fissione)
 ---pagebreak---                                      - 2 -
                                   RELAZIONE
                                          (1)
1. Con il regolamento (CEE) n. 2402/89        , la Commissione ha istituito un
   dazio antidumping provvisorio sulle importazioni        di cloruro di bario
   originario della Repubblica popolare cinese e dei territorio già noto
   come Repubblica democratica tedesca.
2. li dazio è stato prorogato per un periodo massimo di due mesi dal
                                 (2)
   regolamento (CEE) n. 3555/89       del Consiglio.
3. Gli esportatori hanno chiesto ed ottenuto di essere           intesi ed hanno
   comunicato le loro osservazioni per iscritto.
4. La  Commissione   ha  preso   in   considerazione    tutte    le  osservazioni
   presentate prima di elaborare le conclusioni definitive.
5. La Commissione, ha altresì     preso   in considerazione     il fatto che la
   procedura  relativa  alla   Repubblica   democratica    tedesca   e  diventata
   priva   dì  oggetto    in  si gui to   all'unificazione     della   Repubblica
   democratica tedesca con   la   Repubblica Federale tedesca al 3 ottobre
   1990.
6. In conformità dell'articolo 12 del regolamento         (CEE) n. 2423/88 del
   Consiglio, la Commissione propone al Consiglio di         istituire un dazio
   antidumping definitivo sulle importazioni di cloruro di bario originario
   della Repubblica popolare cinese.
(1) GU n. L 227 del 4.8.1989, pag. 24.
(2) GU n. L 349 del 30.11.1989, pag. 1.
 ---pagebreak---                                            - 3 -
                                        Proposta di
                           REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
              che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle
                    importazioni dì cloruro di bar io originario
                           della Repubblica popolare cinese
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n; 2423/88 del Consiglio, dell'11               luglio 1988,
relativo   alla    difesa     contro   le   importazioni   oggetto   di  dumping   o   di
sovvenzioni     da   parte     di  paesi   non   membri    della   Comunità   economica
         (1)
europea      , in particolare l'articolo 12,
vista  la proposta della Commissione, presentata previa consultazione                  in
seno al comitato consultivo istituito a norma del regolamento suddetto,
considerando quanto segue:
                                      I. PROCEDIMENTO
                                  A. MISURE PROVVISORIE
                                                (2)
1. Con il regolamento (CEE) n. 2402/89              , la Commissione ha istituito un
   dazio antidumping        provvisorio sulle     importazioni   di cloruro di bario
   originario      della     Repubblica     popolare    cinese   e   della   Repubblica
   democratica tedesca. Tale dazio è stato prorogato per un periodo massimo
                                                                               (3)
   di   due    mesi    in   forza    del   regolamento    (CEE)   n.  3555/89        del
   Cons i g 11o.
(1) GU n. L 209 del       2.8.1988,     pag. 1.
(2) GU n. L 227 del       4.8.1989,     pag. 24.
 ---pagebreak---                                          - 4
                            B. SEGUITO DEL PROCEDIMENTO
2. Dopo l'istituzione del dazio antidumpung provvisorio, gli esportatori
   del prodotto di cui trattasi hanno chiesto e ottenuto un'audizione. Gli
   stessi esportatori      hanno   inoltre comunicato   le loro osservazioni    per
   iscrìtto.
3. Sono state offerte alle parti, ed esse se ne sono avvalse, tutte le
   possibilità di esercitare i diritti di cui all'articolo 7, paragrafo 4
   del regolamento (CEE) n. 2423/88.
4. La Commissione ha tenuto conto di tutte le osservazioni presentate prima
   che essa    formulasse     le conclusioni   definitive,   le quali   sono  state
   confermate dal Consiglio.
                        C. SITUAZIONE DEL TERRITORIO DELLA
                         EX REPUBBLICA DEMOCRATICA TEDESCA
5. In    data  3   ottobre    1990,   il  territorio  summenzionato   è   diventato
   formalmente parte della Repubblica federale tedesca e, quindi, parte
    integrante    della    Commun ita   europea.  Poiché   il  regolamento    (CEE)
   No. 2423/88 detta le norme di protezione contro le inportazioni oggetto
   di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità
   economica europea, ne deriva che il procedimento antidumping            relativo
   alle importazioni di cloruro di bario originarie del suddetto territorio
   non ha più base legale e diviene privo di oggetto.
                         PRODOTTO OGGETTO DELL'INCHIESTA E
                                    PRODOTTO SIMILE
6.   Nel   regolamento    (CEE) n.    2402/89  la Commissione   ha  stabilito   una
     distinzione tra     il cloruro di bario cristallizzato e       il cloruro di
     bario anidro. In base ai risultati di un supplemento di inchiesta dopo
     l'istituzione del dazio provvisorio, tale distinzione è stata tuttavia
     abbandonata.
 ---pagebreak---                                          - 5 -
7.  Dall'esame delle caratteristiche fisiche delle due forme del prodotto
    risulta   che   le differenze sono trascurabili. La          formula    chimica è
    infatti   identica, fatta eccezione per la presenza di molecole d'acqua
    nel   cloruro   di   bario   cristallizzato.    È   inoltre  possibile     passare
    facilmente dall'una all'altra forma attraverso un semplice processo di
    essiccamento. Anche per l'aspetto le differenze tra le due forme sono
    minime, poiché il colore é identico e i cristalli hanno le dimensioni
    di granelli di sabbia, mentre il prodotto anidro é in polvere. Anche
    l'imball agio é praticamente lo stesso.
8.  Date le applicazioni estremamente diversificate del cloruro di bario
    cristallizzato     non  era   possibile    trarre  conclusioni     definitive   in
    merito    all'utilizzazione       del   prodotto.     Inoltre,    anche    se   le
    applicazioni del cloruro di bario anidro sono più specifiche, ciò non
    significa    che   esista   un   mercato    distinto,   dato   che   il   prodotto
    cristallizzato può essere faciImente trasformato in anidro. Il mercato
    del prodotto anidro rimane pertanto aperto anche ai produttori                 del
    cloruro di bario cristallizzato. Il cloruro di bario cristallizzato e
    anidro é quindi considerato come un unico prodotto.
9.  Il cloruro di bario prodotto dall'industria comunitaria é identico a
    quello originario della Repubblica popolare cinese.
                                      D. DUMPING
                                 (a) Valore normale
10. Dato che la Repubblica popolare cinese non ha un'economia di mercato,
    nell'inchiesta preliminare       il valore normale é stato determinato, ai
    sensi dell'articolo 2, paragrafo 5 del regolamento (CEE) n. 2423/88, in
    base al prezzo al quale un prodotto simile é venduto in un paese terzo
    ad economia di mercato. A tal fine sono stati presi in esame i prezzi
    degli   Stati    Uniti,   per   i motivi     e  alle   condizioni    esposti   nei
    considerando 10 - 13 del regolamento (CEE) n. 2402/89.
 ---pagebreak---                                           - 6-
11. Poiché   non    è   stato     possibile,       per     motivi    indipendenti     dalla
    Commissione,     verificare      in    loco    I    prezzi    vigenti    sul    mercato
    statunitense, é stato necessario trovare una soluzione alternativa. I
    numerosi   tentativi presi       in tal senso hanno         incluso   I contatti con
    numerosi     produttori       di      cloruro       di     bario     sufficientemente
    rappresentativi situati in altri paesi terzi nonché con autorità locali
    cui si é chiesto di intervenire per ottenere una collaborazione delle
    società interpellate. Tali tentativi non hanno tuttavia dato risultati
    entro termini ragionevoli.
12. In considerazione di       tali    difficoltà      la Commissione,      in conformità
    dell'articolo 2, paragrafo 5 del              regolamento     (CEE) n. 2423/88, ha
    dovuto determinare il valore normale in base al prezzo applicato nella
    Comunità,   debitamente     adeguato     per    tener     conto   di  un   margine   di
    profitto inferiore al 10%, corrispondente al margine di profitto del
    produttore che ha ottenuto i migliori risultati in tale settore. I due
    esportatori     interessati     sono    stati     informati     di   tale   decisione.
    L'esportatore cinese aveva precedentemente contestato la scelta degli
    Stati Uniti come paese di riferimento. Per contro, nessuna obiezione ò
    stata sollevata contro la decisione di stabilire il valore normale in
    base ai prezzi vigenti nella Comunità.
                           b. Prezzo all'esportazione
13. Ai fini dell'adozione di misure provvisorie, il prezzo all'esportazione
    é stato stabilito in base alle informazioni pubblicate da Eurostat in
    assenza di risposta da parte dell'esportatore cinese.
14. Nel corso della fase finale dell'inchiesta la Commissione ha ricevuto
    alcune   informazioni     sui     prezzi    e   sulle     condizioni    di   pagamento
    applicati    dall'esportatore        cinese.     Benché     incompleti,     tali   dati
    confermano    le conclusioni       raggiunte al momento dell'adozione             delle
    misure   provvisorie    e    in    particolare       le   conclusioni     esposte   nel
    "considerando" n. 14 del regolamento n. 2402/89.
 ---pagebreak---                                        - 7 -
                                   c. Confronto
15. Per   confrontare    iI  valore   normale    con   i prezzi     all'esportazione
    applicati dall'esportatore cinese la Commissione ha tenuto debitamente
    conto delle differenze che incidono sulla comparabilità dei prezzi. Si
    è tenuto conto, tra l'altro, delle condizioni di pagamento e del costo
    del trasporto dallo stabilimento dell'esportatore sino alla frontiera
    comunitaria. Tali adeguamenti sono stati calcolati            in funzione delle
    informazioni    disponibili    al   momento    dell'inchiesta     preliminare  e
    confermate nella fase finale dell'inchiesta.
16. Tutti i confronti sono stati effettuati allo stadio franco fabbrica.
17. Il margine é stato determinato confrontando il valore normale mensile
    con I prezzi all'esportazione registrati mensilmente da Eurostat per i
    s ingoii Stati membri.
                              d. Margine di dumping
18. Sono   confermate    le conclusioni    dell'inchiesta    preliminare    relative
    all'esistenza di pratiche di dumping         in occasione delle esportazioni
    nella Comunità di cloruro di bario originario della Repubblica popolare
    cinese. Il margine di dumping é pari alla differenza tra il valore
    normale determinato e il prezzo all'esportazione nella Comunità.
19. Per   le importazioni originarie della Repubblica popolare cinese, in
    base al prezzo franco frontiera, il margine di dumping é del 50,13%.
20. Il   Consiglio    conferma   le   conclusioni     della   Commissione    che  si
    riferiscono alla Repubblica popolare cinese esposte nei "considerando"
    10 - 19.
                                  F. PREGIUDIZIO
21. Poiché   il   presente   procedimento    nei   confronti    dell'ex   Repubblica
    democratica tedesca, é privo di oggetto per            i motivi enunciati nel
    "considerando" n. 5, la Commissione ha esaminato se le importazioni di
    cloruro    di   bario   originario    della    Repubblica     popolare   cinese,
    considerate    isolatamente, avessero provocato oppure minacciassero di
    cagionare un pregiudizio per l'industria comunitaria.
 ---pagebreak---                                          - 8-
22. A questo proposito       si  è   tenuto conto, tra      l'altro, del       volume e
    dell'andamento di tali importazioni, del margine di sottoquotazione dei
    prezzi   applicati    dai   produttori    comunitari,   nonché      della    capacità
    produttiva della Repubblica popolare cinese e della sua politica di
    esportazione in altri paesi terzi. In base alle risultanze elaborate a
    tale proposito ("considerando" 20 - 33 e 35 - 44 del regolamento (CEE)
    n. 2402/89), non contestate dall'esportatore, é stato concluso che,
    anche   senza    tener   conto    delle    importazioni   dalla      ex   Repubblica
    democratica    tedesca,   le importazioni      di cloruro di bario originario
    della   Repubblica    popolare    cinese    hanno  cagionato     e   minacciano    di
    cagionare un pregiudizio per l'industria comunitaria.
23. L'esportatore     cinese persiste nel negare di essere             la causa di un
    pregiudizio o di una minaccia di pregiudizio nel caso in esame. I suoi
    argomenti,    tuttavia, non hanno potuto essere accolti               per   i motivi
    seguent i.
24. Quanto all'argomento secondo il quale le esportazioni cinesi sarebbero
    state raramente effettuate a prezzi inferiori al prezzo minimo imposto
                                                               (1)
    dal  regolamento     (CEE) n. 2370/83 del Consiglio            ,    la Commissione
    constata che, indipendentemente dalla mancanza di documenti completi e
    attendibili    a   sostegno    di   tale   affermazione,    l'osservanza       di  un
    provvedimento, di per se stesso, non garantisce l'assenza di pratiche
    di dumping o del conseguente pregiudizio.
25. Quanto all'affermazione secondo la quale il costo delle materie prime e
    della manodopera giustificherebbe i bassi prezzi all'esportazione, la
    Commissione osserva che        l'argomento non é pertinente ai fini della
    determinazione del      pregiudizio e non toglie nulla all'esistenza di
    sottoquotazioni     di cui   al   "considerando" n. 24 del          regolamento    n.
    2402/89.
26. L'esportatore ha inoltre affermato che il volume delle esportazioni è
    diminuito dopo l'istituzione di misure antidumping definitive nel 1983.
    A questo proposito va rilevato che, mentre tale flessione rappresenta
    una   normale    conseguenza    delle    misure   di  protezione        commerciale,
    tuttavia l'esportatore ha potuto conservare una considervole quota del
    mercato comunitar o, nonostante tali misure.
M i GU n. L 228, del 20.8.1983, pag. 28
 ---pagebreak---                                         - 9 -
27. Il Consiglio conferma pertanto le conclusioni               di cui sopra e quelle
    esposte nel    regolamento    (CEE) n. 2402/89         in materia     di   pregiudizio
    ("considerando" 20 - 39 escluso il n. 34) e di minaccia di pregiudizio
    ("considerando" 40 - 4 4 ) .
                            G. INTERESSE DELLA COMUNITÀ
28. Il   Consiglio     conferma    i   fatti     e    le    conclusioni      esposti     nei
    "considerando" 45, 46, 47, 49, 51              e 52 del       regolamento      (CEE) n.
    2402/89. Il Consiglio ritiene che           il mantenimento       in attività delle
     imprese comunitarie avrà conseguenze positive per               la concorrenza nel
    mercato della Comunità e che la scomparsa di una parte importante della
    produzione      comunitaria      minaccerebbe          l'approvvigionamento          dei
    consumatori    della    Comunità.    Ê    quindi     necessario     intervenire      per
    salvaguardare l'interesse della Comunità.
                                II. DAZIO DEFINITIVO
29. Per quanto riguarda le importazioni dalla Repubblica popolare cinese,
     in  considerazione     del  pregiudizio      cagionato      e  della     minaccia    di
    pregiudizio per l'industria comunitaria dopo la scadenza delle misure
    nell'agosto 1988, il Consiglio conclude che é necessario istituire                    un
    dazio antidumping ad valorem definitivo.
30. Per   determinare     l'importo   del    dazio    necessario      per   eliminare     il
    pregiudizio e     la minaccia di pregiudizio,            la Commissione      ha   tenuto
    conto sia del livello dei prezzi all'esportazione dei prodotti di cui
    trattasi, sia di un prezzo di vendita minimo che permetta ai produttori
    comunitari   di compensare      I costi di produzione          relativi     al   periodo
    dell'inchiesta e di       realizzare un ragionevole margine              di   profitto.
    Questo é stato calcolato in base agli utili realizzati dal produttore
    che aveva ottenuto       i migliori    risultati     prima dell'incremento delle
    esportazioni    a   prezzi   di   dumping.      È  stato     quindi    effettuato     un
    confronto tra i due prezzi, debitamente adeguati per tener conto della
    commissione dell'importatore e del dazio doganale. La differenza tra i
 ---pagebreak---                                       - 10 -
    due  prezzi,   espressa    in   percentuale    del   valore    CIF   dei   prezzi
    all'esportazione, é la percentuale dell'aumento dei prezzi necessaria
    per  eliminare   il  pregiudizio    e   la minaccia     di   pregiudizio.    Tale
    percentuale  é   pari   al    25,8%   del  prezzo    netto    franco    frontiera
    comunitaria,   dazio   non    corrisposto.    Il   Consiglio    condivide    tali
    considerazioni.
                    II. RISCOSSIONE DEL DAZIO PROVVISORIO
31. A causa delle difficoltà incontrate per determinare il valore normale,
    non è stato possibile concludere l'inchiesta entro i termini fissati
    dall'articolo 11, paragrafo 5 del regolamento (CEE) n. 2423/88. Il
    Consiglio constata pertanto che gli importi vincolati a titolo di dazio
    antidumping provvisorio sono liberati.
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                    Articolo 1
1.  È istituito un dazio antidumping definitivo sulle             importazioni     di
    cloruro di bario originario della Repubblica popolare cinese, di cui al
    codice NC 2827 38 00.
2.  L'aliquota del dazio é pari al 25,8% del prezzo netto franco frontiera
    comunitaria, dazio non corrisposto.
3. Si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali.
                                    Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il  presente  regolamento    é  obbligatorio     in   tutti    i suoi    elementi   e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi
                                                          Per 11 Consigi io
 ---pagebreak---                                                                                        ISSN 0254-1505
                                                                        COM(91)15def.
                                                             DOCUMENTI
IT                                                                                                02
                                               N. di catalogo : CB-CO-91-031-IT-C
                                                                    ISBN 92-77-69112-3
PRF7.7.r> r»T VENDITA        .fino a 30 pagine: 3,50 ECU       ogni 10 p&gùic iu pii». 1,25 E C U
Ufficio delle puc»blicaz,ivnii uffidali delle Cumuniiâ europee
1^2985 Lussemburgo