CELEX: C2006/165/15
Language: it
Date: 2006-07-15 00:00:00
Title: Causa C-509/04: Sentenza della Corte (Prima Sezione)  18 maggio 2006  [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Hoge Raad der Nederlanden (Paesi Bassi)] — Magpar VI BV/Staatssecretaris van Financiën (Imposte indirette sulla raccolta di capitali — Direttiva 69/335/CEE — Articolo 7, n. 1, lett. b) e b) bis — Imposta sui conferimenti — Esenzione — Presupposti — Conservazione delle quote sociali acquisite per un periodo di cinque anni)

15.7.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 165/9
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) 18 maggio 2006 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Hoge Raad der Nederlanden (Paesi Bassi)] — Magpar VI BV/Staatssecretaris van Financiën
   (Causa C-509/04) (1)
   
   (Imposte indirette sulla raccolta di capitali - Direttiva 69/335/CEE - Articolo 7, n. 1, lett. b) e b) bis - Imposta sui conferimenti - Esenzione - Presupposti - Conservazione delle quote sociali acquisite per un periodo di cinque anni)
   (2006/C 165/15)
   Lingua processuale: l'olandese
   Giudice del rinvio
   Hoge Raad der Nederlanden
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Magpar VI BV
   
      Convenuto: Staatssecretaris van Financiën
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Hoge Raad del Nederlanden — Interpretazione dell'art. 7, n. 1, lett. b) bis, della Direttiva del Consiglio 17 luglio 1969, 69/335/CEE, concernente le imposte indirette sulla raccolta di capitali (GU L 249, pag. 25), introdotto dalla direttiva del Consiglio 9 aprile 1973, 73/79/CEE, che modifica il campo d'applicazione dell'aliquota ridotta dell'imposta sui conferimenti, prevista in favore di talune operazioni di ristrutturazione di società, all'articolo 7, paragrafo 1, lettera b), della direttiva concernente le imposte indirette sulla raccolta di capitali — Quote di una società che non sono più detenute da un'altra società a seguito di una fusione — Nozione di alienazione di quote
   Dispositivo
   
               1)
            
            
               L'art. 7, n. 1, lett. b) e b) bis della direttiva del Consiglio 17 luglio 1969, 69/335/CEE, concernente le imposte indirette sulla raccolta di capitali come modificata dalle direttive del Consiglio 9 aprile 1973, 73/79/CEE, e 10 giugno 1985, 85/303/CEE deve essere interpretato nel senso che, quando una prima società di capitali, nei cinque anni successivi all'acquisizione delle quote sociali di una seconda società di capitali nell'ambito di una fusione per scambio di azioni esentata dall'imposta sui conferimenti, cessa di essere in possesso di tali quote perché la seconda società si è essa stessa fusa con una terza società di capitali e, a causa di ciò, ha cessato di esistere, avendo la prima società ricevuto quale contropartita quote della terza società, il requisito della conservazione per cinque anni delle quote inizialmente acquisite previsto dalla lettera b) bis della disposizione in esame, non è trasferito alle quote della terza società detenute dalla prima società.
            
         
               2)
            
            
               Il fatto che l'art. 7, n. 1, lett. b) bis, secondo comma, seconda frase, della direttiva 69/335/CEE, come modificata dalle direttive 73/79 e 85/303 si riferisca ad una «cessione» delle quote sociali detenute a seguito di un'operazione esentata dall'imposta sui conferimenti non è rilevante ai fini della soluzione della prima questione.
            
         
      (1)  GU C 31 del 5.2.2005.