CELEX: 61973CJ0186
Language: it
Date: 1974-05-15
Title: Sentenza della Corte del 15 maggio 1974. # Norddeutsches Vieh- und Fleischkontor GmbH contro Einfuhr- und Vorratsstelle für Schlachtvieh, Fleisch und Fleischerzeugnisse. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Verwaltungsgericht Frankfurt am Main - Germania. # Svincolo della cauzione. # Causa 186-73.

Avis juridique important

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61973J0186

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 MAGGIO 1974.  -  NORDDEUTSCHES VIEH- UND FLEISCHKONTOR GMBH CONTRO EINFUHR- UND VORRATSSTELLE FUER SCHLACHTVIEH, FLEISCH UND FLEISCHERZEUGNISSE.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL VERWALTUNGSGERICHT FRANKFURT).  -  CAUSA 186/73.  

raccolta della giurisprudenza 1974 pagina 00533 edizione speciale greca pagina 00299 edizione speciale portoghese pagina 00305

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LICENZE D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE - REGIME DELLA CAUZIONE - SCOPO - SVINCOLO - CRITERI  2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LICENZE D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE - TERMINE DI VALIDITA - SCADENZA - CASO DI FORZA MAGGIORE - NOZIONE  3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - PRODOTTI AGRICOLI SOGGETTI AD UN REGIME DI PREZZO UNICO - LICENZE D' IMPORTAZIONE - OBBLIGO D' IMPORTARE - ADEMPIMENTO  ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1373/70, ART . 15 )  

Massima

1 . IL REGIME DELLA CAUZIONE E DESTINATO A GARANTIRE L' EFFETTUARSI DELLE IMPORTAZIONI ED ESPORTAZIONI PER CUI VENGONO CHIESTE DELLE LICENZE, ONDE CONSENTIRE TANTO ALLA COMUNITA, QUANTO AGLI STATI MEMBRI, L' ESATTA CONOSCENZA DEI NEGOZI PROGETTATI . IL CRITERIO DECISIVO PER LO SVINCOLO DELLA CAUZIONE SI DEVE QUINDI DESUMERE DA UNA NOZIONE COMUNITARIA IL CUI SENSO E PORTATA NON POSSONO DIPENDERE DALLE PRASSI DOGANALI NAZIONALI CHE NON SONO ANCORA STATE ARMONIZZATE .  NE CONSEGUE CHE NON SI PUO' CONSIDERARE COME UNICO CRITERIO L' AUTORIZZAZIONE CON CUI L' UFFICIO DOGANALE CONCLUDE LA PRATICA METTENDO LA MERCE A DISPOSIZIONE DELL' OPERATORE, DATO CHE QUESTO ATTO PUO' ESSERE SUBORDINATO A CONDIZIONI DIVERSE NEI VARI STATI MEMBRI .  2 . LA NOZIONE DI FORZA MAGGIORE NON SI LIMITA ALL' IMPOSSIBILITA ASSOLUTA, BENSI' VA ESTESA FINO A RICOMPRENDERE LE CIRCOSTANZE ANOMALE, ESTRANEE ALL' IMPORTATORE E PRODOTTESI AD ONTA DEL FATTO CHE IL TITOLARE DELLA LICENZA ABBIA PRESO TUTTE LE PRECAUZIONI CHE CI SI POSSONO ASPETTARE DA UN OPERATORE PRUDENTE E DILIGENTE .  3 . PER STABILIRE LA DATA IN CUI, AI SENSI DELL' ART . 15, N . 1, LETT . A ), DEL REGOLAMENTO N . 1373/70, SI DEVE RITENERE ADEMPIUTO L' OBBLIGO D' IMPORTARE IN BASE ALLA LICENZA, L' ACCETTAZIONE DA PARTE DELL' UFFICIO DOGANALE, AI SENSI DELL' ART . 15, N . 5, LETT . A ), DELL' ATTO MEDIANTE IL QUALE IL DICHIARANTE MANIFESTA LA VOLONTA DI PROCEDERE ALLA MESSA IN LIBERA PRATICA DELLA MERCE NON IMPLICA CHE LA PRATICA DOGANALE SIA DEFINITIVAMENTE CONCLUSA A FAVORE DEL DICHIARANTE .  AI FINI DELL' ART . 15, N . 1, OCCORRE CHE LA MERCE, DOPO ESSERE STATA IMPUTATA ALLA LICENZA A NORMA DELL' ART . 8, N . 2, SECONDO COMMA, LETT . A ), SIA STATA EFFETTIVAMENTE MESSA IN LIBERA PRATICA .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 186-73,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  NORDDEUTSCHES VIEH - UND FLEISCHKONTOR GMBH, CON SEDE IN AMBURGO,  E  EINFUHR - UND VORRATSSTELLE FUER SCHLACHTVIEH, FLEISCH UND FLEISCHERZEUGNISSE, CON SEDE IN FRANCOFORTE SUL MENO,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 15, N . 5, LETT . A ), DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE 10 LUGLIO 1970 N . 1373, CHE STABILISCE MODALITA COMUNI DI APPLICAZIONE PER IL REGIME DEI TITOLI DI IMPORTAZIONE E DI ESPORTAZIONE E DEI CERTIFICATI DI FISSAZIONE ANTICIPATA RELATIVI A PRODOTTI AGRICOLI SOGGETTI AD UN REGIME DI PREZZO UNICO ( GU N . L 158 DEL 20 LUGLIO 1970, PAG . 1 ), 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 20 NOVEMBRE 1973, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 5 DICEMBRE SEGUENTE, IL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, IN FORZA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE RELATIVA ALL' INTERPRETAZIONE DEL TERMINE " ACCETTA " DI CUI ALL' ART . 15, N . 5, LETT . A ), DEL REGOLAMENTO CEE DELLA COMMISSIONE 10 LUGLIO 1970 N . 1373 ( GU N . L 158, PAG . 1 ), CHE STABILISCE LE MODALITA COMUNI DI ATTUAZIONE PER IL REGIME DELLE LICENZE D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE E DEI CERTIFICATI DI FISSAZIONE ANTICIPATA RELATIVI A PRODOTTI AGRICOLI SOGGETTI AD UN REGIME DI PREZZO UNICO .  2 LA QUESTIONE E STATA SOLLEVATA IN UNA CONTROVERSIA FRA UN IMPORTATORE DI CARNE BOVINA CONGELATA E LE AUTORITA TEDESCHE, CONTROVERSIA VERTENTE SULLO SVINCOLO DELLA CAUZIONE VERSATA A GARANZIA DELL' IMPORTAZIONE AUTORIZZATA CON LICENZA VALIDA PER UN PERIODO DETERMINATO . PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE, L' IMPORTATORE PRESENTAVA ALL' ISPEZIONE SANITARIA UNA PARTITA DI CARNE PROVENIENTE DALL' ESTERO, MA L' IMPORTAZIONE NON POTEVA AVER LUOGO GIACCHE LA CARNE NON POSSEDEVA I REQUISITI SANITARI PRESCRITTI DALLA LEGGE TEDESCA .  3 L' ART . 15, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 1373/70 STABILISCE CHE LO SVINCOLO DELLA CAUZIONE E SUBORDINATO ALLA PROVA, " PER L' IMPORTAZIONE : DELL' ESPLETAMENTO DELLE FORMALITA DOGANALI DI CUI ALL' ART . 8, N . 2, SECONDO COMMA, LETT . A ) ".  L' ART . 15, N . 1, STABILISCE, PER QUANTO RIGUARDA IL PERIODO DI VALIDITA DELLE LICENZE, CHE " L' OBBLIGO D' IMPORTARE E CONSIDERATO COME ADEMPIUTO E IL DIRITTO ALL' IMPORTAZIONE IN BASE AL TITOLO COME UTILIZZATO, IL GIORNO DELL' ESPLETAMENTO DELLE FORMALITA DOGANALI ... ".  L' ART . 15, N . 5, STABILISCE CHE " IL GIORNO IN CUI L' UFFICIO DOGANALE ACCETTA L' ATTO MEDIANTE IL QUALE IL DICHIARANTE MANIFESTA LA VOLONTA DI PROCEDERE ALL' IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA DEI PRODOTTI IN CAUSA " E CONSIDERATO COME IL GIORNO DELL' ESPLETAMENTO DELLE FORMALITA DOGANALI .  4 IL REGIME DELLA CAUZIONE E DESTINATO A GARANTIRE L' EFFETTUARSI DELLE IMPORTAZIONI ED ESPORTAZIONI PER CUI VENGONO CHIESTE DELLE LICENZE, ONDE CONSENTIRE TANTO ALLA COMMISSIONE, QUANTO AGLI STATI MEMBRI L' ESATTA CONOSCENZA DEI NEGOZI PROGETTATI . IL CRITERIO DECISIVO PER LO SVINCOLO DELLA CAUZIONE SI DEVE QUINDI DESUMERE DA UNA NOZIONE COMUNITARIA IL CUI SENSO E PORTATA NON POSSONO DIPENDERE DALLE PRASSI DOGANALI NAZIONALI CHE NON SONO ANCORA STATE ARMONIZZATE .  NE CONSEGUE CHE NON SI PUO' CONSIDERARE COME UNICO CRITERIO L' AUTORIZZAZIONE CON CUI L' UFFICIO DOGANALE CONCLUDE LA PRATICA METTENDO LA MERCE A DISPOSIZIONE DELL' OPERATORE, DATO CHE QUESTO ATTO PUO' ESSERE SUBORDINATO A CONDIZIONI DIVERSE NEI VARI STATI, FRA L' ALTRO IN RELAZIONE ALLE NORME SUL CONTROLLO SANITARIO DELLA CARNE .  5 SCOPO DELL' ART . 15, NN . 1 E 5, E QUELLO DI STABILIRE LA DATA A PARTIRE DALLA QUALE SI DEVE RITENERE CHE IL TITOLARE DELLA LICENZA D' IMPORTAZIONE ABBIA ADEMPIUTO L' OBBLIGO DI VALERSI DELLA LICENZA ENTRO IL TERMINE DI VALIDITA ED ABBIA QUINDI SODDISFATTO LA CONDIZIONE ESSENZIALE PER LO SVINCOLO DELLA CAUZIONE . LA GARANZIA CHE IL REGIME DELLA CAUZIONE PERSEGUE NON IMPLICA CHE LA PRATICA DOGANALE SIA DEFINITIVAMENTE CONCLUSA A FAVORE DEL DICHIARANTE, MA CONSENTE DI CONSIDERARE L' OBBLIGO COME ADEMPIUTO AD UNA DATA ANTERIORE, QUALE QUELLA IN CUI L' UFFICIO DOGANALE HA RICEVUTO L' ATTO MEDIANTE IL QUALE IL DICHIARANTE MANIFESTA LA VOLONTA DI PROCEDERE ALLA MESSA IN LIBERA PRATICA DEI PRODOTTI, A CONDIZIONE TUTTAVIA CHE LA MESSA IN LIBERA PRATICA ABBIA EFFETTIVAMENTE LUOGO, SIA PURE IN SEGUITO .  DALL' ART . 15, N . 3, SI DESUME INFATTI CHE LA PROVA CUI E SUBORDINATO LO SVINCOLO DELLA CAUZIONE VA FORNITA MEDIANTE ESIBIZIONE DELL' ESEMPLARE N . 1 DELLA LICENZA, SUL QUALE SONO INDICATE LE PARTITE DI MERCE EFFETTIVAMENTE IMPORTATE .  6 VA CIONONDIMENO RILEVATO CHE L' INTERESSE PUBBLICO, IL QUALE RICHIEDE CHE L' ANDAMENTO DELLE IMPORTAZIONI SIA PREVISTO NEL MODO PIU ESATTO POSSIBILE E GIUSTIFICA IL DEPOSITO CAUZIONALE ALL' ATTO DEL RILASCIO DELLA LICENZA D' IMPORTAZIONE, VA CONCILIATO CON L' ESIGENZA, ANCH' ESSA FACENTE PARTE DELL' INTERESSE PUBBLICO, DI NON OSTACOLARE IL COMMERCIO MEDIANTE VINCOLI TROPPO RIGOROSI .  L' ART . 18 DEL REGOLAMENTO N . 1373/70 AUTORIZZA GLI STATI MEMBRI, NEL CASO IN CUI L' IMPORTAZIONE NON ABBIA POTUTO ESSERE TEMPESTIVAMENTE EFFETTUATA PER CAUSA DI FORZA MAGGIORE, VUOI AD ANNULLARE L' OBBLIGO D' IMPORTARE E SVINCOLARE LA CAUZIONE, VUOI A PROROGARE LA VALIDITA DELLA LICENZA . LA NOZIONE DI FORZA MAGGIORE ACCOLTA DAL REGOLAMENTO VA INTERPRETATA TENENDO CONTO DELLA PARTICOLARE NATURA DEI RAPPORTI DI DIRITTO PUBBLICO CHE INTERCORRONO FRA GLI OPERATORI ECONOMICI E L' AMMINISTRAZIONE NAZIONALE, COME PURE DEGLI SCOPI DELLA DISCIPLINA .  7 DA DETTI SCOPI, COME PURE DALLE DISPOSIZIONI DEI REGOLAMENTI DI CUI TRATTASI, SI DESUME CHE LA NOZIONE DI FORZA MAGGIORE NON SI LIMITA ALL' IMPOSSIBILITA ASSOLUTA, BENSI' VA ESTESA FINO A RICOMPRENDERE LE CIRCOSTANZE ANOMALE, ESTRANEE ALL' IMPORTATORE E PRODOTTESI AD ONTA DEL FATTO CHE IL TITOLARE DELLA LICENZA ABBIA PRESO TUTTE LE PRECAUZIONI CHE CI SI PUO' ASPETTARE DA UN OPERATORE PRUDENTE E DILIGENTE .  

Decisione relativa alle spese

8 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HA SOTTOPOSTO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE . 

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO CON ORDINANZA 20 NOVEMBRE 1973, AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) PER STABILIRE LA DATA IN CUI, AI SENSI DELL' ART . 15, N . 1, LETT . A ), DEL REGOLAMENTO N . 1373/70, SI DEVE RITENERE ADEMPIUTO L' OBBLIGO D' IMPORTARE IN BASE ALLA LICENZA, L' ACCETTAZIONE DA PARTE DELL' UFFICIO DOGANALE, AI SENSI DELL' ART . 15, N . 5, LETT . A ), DELL' ATTO MEDIANTE IL QUALE IL DICHIARANTE MANIFESTA LA VOLONTA DI PROCEDERE ALLA MESSA IN LIBERA PRATICA DELLA MERCE NON IMPLICA CHE LA PRATICA DOGANALE SIA DEFINITIVAMENTE CONCLUSA A FAVORE DEL DICHIARANTE .  2 ) AI FINI DELL' ART . 15, N . 1, OCCORRE CHE LA MERCE, DOPO ESSERE STATA IMPUTATA ALLA LICENZA A NORMA DELL' ART . 8, N . 2, SECONDO COMMA, LETT . A ), SIA STATA EFFETTIVAMENTE MESSA IN LIBERA PRATICA .