CELEX: C1997/054/54
Language: it
Date: 1997-02-22 00:00:00
Title: Ricorso della SARL Européenne Automobiles contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 17 dicembre 1996 (Causa T-211/96)

22 . 2 . 97          1 IT |                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. C 54/33
— condannare la Commissione alle spese del giudizio.                  — dichiarare la sussistenza della responsabilità extracon­
                                                                            trattuale della Comunità ai sensi dell' art. 215 del Trat­
                                                                            tato, con conseguente obbligo al risarcimento del dan­
Motivi e principali argomenti                                               no derivatone per l' Européenne Automobiles ;
La ricorrente, dipendente di grado A7, terzo scatto, deduce           — riconoscere conseguentemente all'Européenne Automo­
un errore di diritto nell' applicazione dell'art. 31 , n. 2, del­           biles, a titolo risarcitorio, la somma di 246 000 ECU;
lo Statuto, in particolare in quanto la motivazione del­
l'APN priva tale disposizione di qualsiasi possibilità d'ap­
plicazione autonoma rispetto agli artt. 27, primo comma,              — condannare la Commissione alle spese .
e 32 dello Statuto, i quali hanno cionondimeno lo scopo
di regolare situazioni diverse dell'inquadramento nel grado
dei dipendenti di recente assunti . Inoltre, il comportamen­          Motivi e principali argomenti
to della Commissione costituisce una violazione del princi­
pio della parità di trattamento dei dipendenti giacché, in
primo luogo, la Commissione inquadra allo stesso grado                La ricorrente, impresa che svolge attività di intermediazio­
tutti i candidati esterni, indipendentemente dal fatto che            ne nella distribuzione di automobili, procedendo ad impor­
essi siano in possesso di requisiti molto diversi in materia          tazioni parallele in qualità di mandataria dell' acquirente
di esperienza professionale pertinente e, in secondo luogo,           finale, ai sensi delle disposizioni del regolamento della
i dipendenti che vengono assunti a seguito di concorsi in­            Commissione n . 123/85 , espone di aver presentato, in data
terni detti « di nomina in ruolo » conservano il grado di cui         27 luglio 1994 , una denuncia presso la Commissione in
disponevano prima della loro nomina in ruolo come agenti              cui veniva contestata la condotta del gruppo PEUGEOT
temporanei . Contrariamente ai candidati assunti diretta­             ( PSA ) nei confronti dei concessionari PEUGEOT e delle
mente in quanto dipendenti , gli agenti vengono inquadrati            proprie filiali all'estero, diretta a dissuadere i medesimi
nel grado secondo norme che consentono di prendere pie­               dalla vendita di veicoli ad intermediari francesi , al fine di
namente in considerazione l'esperienza acquisita prima                creare una compartimentazione del mercato . La Commis­
della loro entrata in servizio presso la Commissione .                sione comunicava alla ricorrente, con lettera 9 ottobre
                                                                      1996 , di aver deciso di respingere la denuncia . Tale deci­
                                                                      sione costituisce oggetto della presente causa (').
Infine, la ricorrente ritiene che l'APN abbia commesso un
errore manifesto di valutazione dei fatti ritenendo che i
suoi requisiti professionali e accademici non abbiano nien­           La ricorrente ritiene di aver fornito sufficienti elementi per
te di eccezionale, né in assoluto, né per quanto riguarda i           acclarare l' esistenza dell' intesa denunciata e che la decisio­
requisiti del posto in questione .                                    ne impugnata appare viziata da errore manifesto quanto
                                                                      all'efficacia probatoria di tali elementi . La ricorrente so­
                                                                      stiene, inoltre, che la Commissione non potrebbe far valere
                                                                      alcuna giustificazione per non aver dato seguito alla prati­
                                                                      ca, in quanto ben sapeva che, non esprimendosi sulla que­
                                                                      stione, avrebbe consentito l'attuazione, nell' assoluta liber­
                                                                      tà , di una condotta illegittima non solo di gravità pari alla
                                                                      compartimentazione del mercato, direttamente lesiva per
Ricorso della SARL Européenne Automobiles contro la                   la ricorrente, bensì anche tale da compromettere lo svilup­
Commissione delle Comunità europee, presentato il 17 di­              po del macromercato e da ledere gli interessi dei consuma­
                           cembre 1996                                tori . La ricorrente contesta, infine, l'insussistenza di un
                        ( Causa T-2 11 /96 )                          sufficiente interesse comunitario, invocata dalla Commis­
                                                                      sione nella motivazione della decisione impugnata .
                           ( 97/C 54/54 )
                (Lingua processuale: il francese)                     Per quanto attiene alla domanda risarcitoria, la ricorrente
                                                                      sostiene che la Commissione , rifiutandosi di dar seguito a
                                                                      pratiche in cui emergerebbero le condotte anticoncorren­
Il 17 dicembre 1996 la SARL Européenne Automobiles,                   ziali della PSA, sarebbe incorsa in errore, impegnando in
con sede a Carcassonne ( Francia ), rappresentata dall' avv.          tal modo la responsabilità extracontrattuale della Comuni­
Jean-Claude Fourgoux, del foro di Parigi, con domicilio               tà . La ricorrente sostiene, inoltre, che tale diniego di inter­
eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv. Pierrot              vento e di adozione di idonee misure abbia prodotto e
Schiltz, 4, rue Béatrix de Bourbon, ha proposto dinanzi al            continui a produrre effetti particolarmente dannosi per il
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ri­                proprio approvvigionamento e per la propria situazione.
corso contro la Commissione delle Comunità europee.                   Essa fa valere, in conclusione, il proprio diritto al risarci­
                                                                      mento del danno subito .
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
                                                                      (') Un ricorso per carenza e per risarcimento del danno proposto
                                                                           dalla ricorrente nell' ambito della stessa denuncia è attualmente
— annullare, ai sensi delle disposizioni dell' art. 173 del                pendente dinanzi al Tribunale ( causa T- 9/96 , GU n . C 95 del
                                                                           30 . 3 . 1996 ).
      Trattato, la decisione della Commissione, notificata al­
      l' Européenne Automobiles il 9 ottobre 1996, di non
      dar seguito alla denuncia presentata il 27 luglio 1994;