CELEX: 51994PC0070(03)
Language: it
Date: 1994-03-30
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico che dovrà essere eseguito dal Centro comune di recerca per la Comunità europea dell' energia atomica (1995-1998)

Avis juridique important

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51994PC0070(03)

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico che dovrà essere eseguito dal Centro comune di recerca per la Comunità europea dell' energia atomica (1995-1998)  /* COM/94/70DEF - CNS 94/0074 */  

Gazzetta ufficiale n. C 113 del 23/04/1994 pag. 0024

Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico che dovrà essere eseguito dal Centro comune di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica (1995-1998) (94/C 113/07) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(94) 70 def. - 94/0074(CNS)(Presentata dalla Commissione il 30 marzo 1994)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 7,vista la proposta della Commissione presentata previa consultazione del comitato scientifico e tecnico,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che, con decisione . ./. . ./Euratom, il Consiglio ha adottato un programma quadro di azioni comunitarie di ricerca e di insegnamento (1994-1998), che include l'insieme delle attività di ricerca, di sviluppo tecnologico, compresi i progetti di dimostrazione, di cooperazione internazionale, di diffusione e valorizzazione dei risultati della ricerca, nonché di formazione nei settori della sicurezza della fissione nucleare e della fusione termonucleare controllata; che la presente decisione è presa alla luce dei motivi esposti nel preambolo della suddetta decisione;considerando che l'articolo 2 della decisione . ./. . ./Euratom prevede che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici adottati conformemente all'articolo 7 del trattato;considerando che occorre procedere ad una valutazione dei mezzi finanziari necessari all'attuazione del programma sulla base dell'articolo 1, terzo capoverso della decisione . ./. . ./Euratom;considerando che la decisione . ./. . ./Euratom prevede che l'importo globale massimo del programma quadro venga riesaminato al più tardi entro il 30 giugno 1996, in vista di una sua rivalutazione; che, in seguito a tale riesame, l'importo ritenuto necessario per la realizzazione del presente programma potrebbe aumentare;considerando che il contenuto del programma quadro è stato definito in base al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno svolte conformemente a tale principio;considerando che il CCR è chiamato a contribuire all'attuazione del programma quadro, mediante le attività per le quali dispone di competenze e impianti speciali, se non unici, nonché delle attività di sostegno scientifico e tecnico necessario all'elaborazione e all'attuazione delle politiche comunitarie e dei compiti che incombono alla Commissione ai sensi del trattato e che richiedono la neutralità del Centro; che questo contributo dovrebbe far parte integrante di una strategia a lungo termine che porti il CCR a svolgere un ruolo significativo nel campo della cooperazione scientifica europea;considerando che le azioni dirette realizzate dal CCR comprendono le attività istituzionali di ricerca e di sostegno scientifico e tecnico;considerando che, in seno alle azioni dirette, le attività di ricerca devono essere realizzate in modo da garantire la loro complementarità con le azioni indirette corrispondenti;considerando che, nell'ambito delle azioni dirette, le attività di sostegno scientifico e tecnico alle politiche comunitarie devono rimanere adeguate ai bisogni di queste ultime per la durata di esecuzione del presente programma;considerando che il CCR può inoltre partecipare alle azioni indirette svolte attraverso gli altri programmi specifici allo stesso titolo dei terzi situati in uno Stato membro;considerando che il CCR può partecipare anche, su base concorrenziale, a tutte le altre azioni realizzate dalla Comunità ed eseguire lavori per conto terzi;considerando che la ricerca esplorativa deve essere incoraggiata;considerando che il CCR può apportare il suo contributo al ravvicinamento delle azioni nazionali, comunitarie e europee di ricerca e sviluppo tecnologico e che, strettamente coinvolto nella formulazione e nell'attuazione delle politiche comunitarie, potrà svolgere, nei settori scientifici e tecnici di sua competenza, il ruolo di animatore, di punto focale di reti di cui fanno parte laboratori pubblici e privati negli Stati membri e potrà fungere da centro di gravità per consorzi europei di ricerca nei settori specifici;considerando che è auspicabile, nel quadro del presente programma, far valutare l'impatto economico e sociale, nonché gli eventuali rischi tecnologici;considerando che occorre esaminare in maniera permanente e sistematica lo stato di realizzazione del presente programma al fine di adattarlo, se necessario, alle evoluzioni scientifiche e tecnologiche;considerando che occorre proseguire l'ampliamento delle basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea, al fine di favorire lo sviluppo della sua competitività internazionale; che è pertanto opportuno favorire le attività di ricerca prenormative giudicate necessarie conformemente ad altre politiche comunitarie;considerando che va rafforzata la coesione economica e sociale della Comunità e promosso il suo sviluppo globale armonioso, rispettando nel contempo l'obiettivo di eccellenza scientifica e tecnica; che le attività svolte dal CCR dovrebbero contribuire alla realizzazione di tali obiettivi;considerando che occorre prestare un'attenzione particolare alla sicurezza del ciclo del combustibile e all'impatto di quest'ultimo sull'ambiente;considerando che è necessario che il CCR sia maggiormente integrato in reti o consorzi con partner di tutti gli Stati membri, sia per le attività istituzionali che per le attività concorrenziali; che il CCR dovrebbe, in particolare, svolgere un ruolo motore per garantire collegamenti migliori tra i laboratori e gli istituti di ricerca di tutte le regioni della Comunità;considerando che, nel settore del controllo di sicurezza, il CCR deve contribuire allo sviluppo di nuove tecnologie necessarie a garantire, in tale settore, il rispetto degli obblighi che derivano dal trattato;considerando che la Commissione, segnatamente sulla base delle competenze particolari del CCR nel settore del controllo di sicurezza, dovrebbe apportare il proprio sostegno alle autorità competenti dei nuovi Stati indipendenti, al fine di istituire un sistema coerente e affidabile di controllo sull'insieme dei loro territori e ciò, in particolare, al fine di eliminare qualsiasi fonte potenziale di traffico illecito di materie nucleari;considerando che, più genericamente, avvalendosi in particolare delle competenze del CCR, la Commissione deve continuare a contribuire all'istituzione di un sistema internazionale coerente e affidabile di controlli di sicurezza mediante la cooperazione con le organizzazioni internazionali competenti e, in particolare, con l'Agenzia dell'ambiente, nonché con i paesi terzi desiderosi di partecipare anche ad un tale sistema;considerando che i lavori e l'esperienza del CCR dovrebbero essere utilmente sfruttati dalla Commissione nelle sue attività di aiuto ai paesi dell'Europa centrale e orientale, nonché ai nuovi Stati indipendenti nel settore della sicurezza nucleare;considerando che, nell'attuazione del presente programma, possono rivelarsi opportune, conformemente all'articolo 101, secondo capoverso del trattato, attività di cooperazione con altri paesi terzi e altre organizzazioni internazionali;considerando che, in quest'ottica, il CCR dovrebbe stabilire relazioni privilegiate con organismi, pubblici o privati, e imprese stabilite nei paesi terzi, in particolare paesi terzi europei;considerando che il CCR può contribuire alla diffusione e alla valorizzazione dei risultati delle attività;considerando che occorre far procedere ad una valutazione indipendente dello stato della gestione e dello stato di avanzamento delle attività di ricerca istituzionali, destinata a fornire tutti gli elementi di valutazione necessari per la determinazione degli obiettivi del secondo programma quadro; che occorre infine, al termine di questo programma, procedere alla valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti nella presente decisione;considerando che il consiglio di amministrazione del CCR svolge un ruolo importante, da una parte, nel funzionamento del CCR e, d'altra parte, nell'attuazione delle sue attività,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1 Per il periodo dal 1° gennaio 1995 al 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico che sarà eseguito dal Centro comune di ricerca.Articolo 2 La Commissione, assistita dal consiglio di amministrazione del CCR (in appresso denominato «consiglio di amministrazione») è responsabile dell'attuazione delle azioni dirette e a tal fine ricorre ai servizi del CCR.Articolo 3 1. Le attività di cui all'articolo 1 includono le attività istituzionali di ricerca e le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico.2. Le attività istituzionali di ricerca, quali definite all'allegato I A, sono quelle per le quali il CCR dispone di competenze speciali, se non uniche, e che contribuiscono alla politica di RST dell'Unione. Esse sono realizzate in maniera da garantire la loro complementarità con le azioni indirette corrispondenti che costituiscono gli altri programmi del programma quadro.3. Le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico, quali definite all'allegato I B, sono le attività necessarie all'elaborazione e all'attuazione di altre politiche comunitarie e dei compiti che, ai sensi del trattato, spettano alla Commissione e che richiedono la neutralità del CCR.Articolo 4 1. Il CCR partecipa all'attuazione delle attività di ricerca, di sviluppo tecnologico, di cooperazione internazionale, di diffusione e valorizzazione dei risultati della ricerca, di formazione nei settori della sicurezza nucleare e della fusione termonucleare controllata, realizzando azioni dirette e svolgendo le sue attività di ricerca esplorativa.2. Esso partecipa anche all'attuazione dell'azione comunitaria di ricerca e di sviluppo tecnologico e di dimostrazione, mediante la sua partecipazione alle azioni indirette attuate dagli altri programmi specifici, cooperando con uno o più partner situati in uno Stato membro.3. Il CCR partecipa, infine, all'attuazione dell'azione comunitaria di ricerca e di sviluppo tecnologico e di dimostrazione, mediante l'integrazione in reti o consorzi con partner che appartengono a tutti gli Stati membri. Esso provvede affinché siano garantiti migliori collegamenti tra i laboratori e gli istituti di ricerca di tutte le regioni della Comunità.Articolo 5 1. L'importo ritenuto necessario per la realizzazione delle attività del CCR nel presente programma ammonta a 300 Mio di ECU.2. L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.3. Il summenzionato importo, ritenuto necessario per l'esecuzione del programma, potrà essere maggiorato in seguito e conformemente alla decisione di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione . ./. . ./Euratom.4. L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ciascun esercizio nel rispetto delle priorità scientifiche e tecnologiche fissate dal programma quadro.Articolo 6 L'allegato III contiene le modalità di realizzazione del presente programma.Articolo 7 1. La Commissione, assistita dal consiglio di amministrazione, esamina in modo sistematico e permanente lo stato di realizzazione del presente programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati all'evoluzione della situazione. Ove necessario, essa presenta proposte volte ad adeguare e completare il programma in funzione dei risultati della valutazione e, trattandosi di attività di sostegno scientifico e tecnico alle politiche comunitarie, adotta le disposizioni necessarie per garantire l'adeguamento ai requisiti di queste ultime.2. Ogni anno, prima del 15 aprile, la Commissione trasmette al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale una relazione sull'attuazione della presente decisione. Tale relazione è corredata dalle osservazioni del consiglio di amministrazione, il quale a sua volta può, tramite la Commissione, presentare al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale una relazione separata su qualunque punto relativo all'applicazione della presente decisione.3. Per contribuire alla valutazione globale delle attività comunitarie di cui all'articolo 4, paragrafo 2 della decisione che adotta il programma quadro, la Commissione, previa consultazione del consiglio di amministrazione, incarica, al momento opportuno, esperti indipendenti di eseguire una valutazione delle attività condotte dal CCR nell'ambito del presente programma e della gestione di tali attività.4. Alla scadenza del presente programma, la Commissione, previa consultazione del consiglio di amministrazione, incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III del programma quadro e all'allegato I della presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale.Articolo 8 La Commissione, in collaborazione con il consiglio di amministrazione, vigila a che si consultino regolarmente i comitati di programma interessati, al fine di garantire la complementarità tra le azioni indirette, le attività nazionali corrispondenti e le attività istituzionali di ricerca del CCR negli stessi settori e di assicurare che queste ultime siano impostate in modo coerente.Articolo 9 1. Ai sensi dell'articolo 101, secondo capoverso del trattato, la Commissione è autorizzata ad avviare negoziati in vista della conclusione di accordi internazionali con paesi terzi ed, in particolare, con paesi europei, nonché con organizzazioni internazionali, per associarli alle attività del CCR.2. La Commissione, assistita dal consiglio di amministrazione può, sulla base del criterio del vantaggio reciproco, chiedere al CCR di realizzare progetti con organismi e imprese stabiliti in paesi terzi, soprattutto paesi terzi europei, nel quadro dei programmi specifici attuati dal CCR.Articolo 10 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.ALLEGATO I OBIETTIVI E CONTENUTI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI Il presente programma specifico rispecchia fedelmente gli orientamenti del programma quadro, applica i criteri di selezione definiti in tale sede e ne precisa gli obiettivi scientifici e tecnologici.L'allegato III del programma quadro costituisce la base degli obiettivi del presente programma.Il Centro comune di ricerca (CCR) svolgerà attività di ricerca strategica e applicata, integrandosi così nel contesto della scienza e della tecnologia europee. Il CCR contribuirà inoltre a fornire un fondamento scientifico alle varie politiche comunitarie. Esse si baseranno sui seguenti elementi:- eccellenza scientifica,- neutralità e indipendenza,- unicità degli impianti di ricerca,- apertura a tutti gli Stati membri della Comunità.Conformemente alle priorità definite dal Libro bianco «Crescita, competitività e occupazione» nel settore della ricerca, le attività svolte dal CCR nel campo scientifico e tecnico dovranno rispondere alle esigenze della Comunità nel suo insieme, delle sue istituzioni e degli Stati membri al fine di:- contribuire a rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea e favorire lo sviluppo della sua competitività internazionale;- garantire le conoscenze scientifiche indipendenti necessarie all'attuazione delle politiche comunitarie e all'adempimento dei compiti attribuiti dal trattato alla Commissione;- fornire servizi scientifici e tecnici alle istituzioni della Comunità e mettere le sue competenze e i suoi impianti scientifici e tecnici a disposizione degli organismi pubblici e privati;- contribuire a migliorare gli aspetti delle nuove tecnologie che riguardano la sicurezza della popolazione;- contribuire a migliorare la valutazione dell'impatto sull'ambiente e a garantirne la tutela;- contribuire a ridurre le disparità scientifiche e tecnologiche tra gli Stati membri della Comunità.La dimensione europea delle sue attività deve restare una delle forze essenziali del CCR: le sue attività dovrebbero essere caratterizzate da un approccio interdisciplinare fondato sull'ampia gamma delle sue competenze. Tale approccio si riflette nella scelta dei settori trattati dai suoi istituti e gli consente di raccogliere nuove sfide.Grazie alle sue competenze e al suo coinvolgimento nella formulazione e nell'attuazione delle politiche comunitarie, il CCR contribuirà all'integrazione delle azioni nazionali, comunitarie ed europee, entrando a far parte di reti cui partecipano laboratori pubblici e privati degli Stati membri o di consorzi europei di ricerca, ponendosi come catalizzatore nei settori per i quali è competente.Questa polivalenza non dovrebbe, tuttavia, causare una dispersione eccessiva dei lavori intrapresi: senza trascurare per questo le attese dei suoi clienti, il Centro ed i suoi dirigenti devono avere idee precise sugli orientamenti scientifici e tecnici più adeguati per il CCR ed essere in grado di mantenere il giusto equilibrio per garantire che le attività e i contratti accettati possano essere eseguiti in qualsiasi momento, al livello di competenza richiesto, sia sotto il profilo della qualità che della quantità.I lavori, che saranno realizzati dal CCR, rientrano in due categorie:- le attività istituzionali di ricerca;- le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico alle politiche comunitarie.A. ATTIVITÀ ISTITUZIONALI DI RICERCAQueste attività di ricerca, di formazione e di dimostrazione, per le quali il CCR dispone di competenze e di impianti speciali, se non unici, nella Comunità, contribuiscono alla politica comunitaria di ricerca.- Sicurezza della fissione nucleareL'obiettivo di questa azione è di ampliare le conoscenze scientifiche e tecniche e contribuire allo sviluppo di tecnologie intese a migliorare la sicurezza di tutto il ciclo nucleare e a ridurre l'impatto che l'uso di questa fonte di energia ha sull'ambiente, nonché alla necessità di adempiere agli obblighi comunitari derivanti dall'attuazione del trattato.Il contributo del CCR riguarderà i seguenti settori:- sicurezza dei reattori,- sicurezza del ciclo combustibile,- controllo di sicurezza e gestione delle materie fissili.Sicurezza dei reattoriLe attività del CCR riguarderanno essenzialmente i seguenti elementi:- contributo alla prevenzione degli incidenti: elaborazione di tecniche non distruttive di analisi (NDA) al fine di perfezionare le procedure d'ispezione, sviluppo di metodologie di quantificazione al fine di armonizzare tali procedure;- studi probabilistici di sicurezza: il CCR contribuirà al miglioramento delle metodologie e alla creazione del consenso sulla loro applicazione nel quadro degli studi di sicurezza;- realizzazione, mediante reti europee, di studi sui meccanismi di invecchiamento dei componenti, metodo di attenuazione, valutazione dell'integrità delle strutture e delle possibilità d'ispezione;- studi sugli incidenti gravi che saranno svolti, da una parte, mediante studi sui fenomeni che si producono all'interno e all'esterno del contenitore nel corso di esperimenti sulla degradazione del nocciolo del reattore utilizzando materie reali a temperature reali; tali operazioni saranno svolte su piccola e grande scala presso il CCR. D'altra parte, si svolgeranno studi sulle fughe dei prodotti di fissione e dei fenomeni di trasferimento grazie alla partecipazione all'interpretazione dei risultati sperimentali che simulano fughe accidentali, effettuati da altri laboratori, in particolare il CEA in Francia (studio sul termine sorgente) e realizzando al CCR esperimenti sulla risospensione degli aerosol. Tali studi saranno svolti in stretto contatto con le attività riguardanti questo settore, previste nell'ambito delle azioni indirette.Tali lavori continueranno ad essere oggetto di notevoli attività di cooperazione nel quadro di reti cui partecipano partner europei e non europei. Essi mirano, in particolare, ad elaborare strumenti comuni di calcolo destinati all'industria e alle autorità di sicurezza.Queste attività si baseranno ampiamente sulla facoltà del CCR di creare reti di cooperazione fra i partner europei interessati e di partecipare così all'attuazione della politica comunitaria prevista dal trattato.Sicurezza del ciclo del combustibileL'obiettivo principale degli studi condotti dal CCR è di ridurre l'impatto sull'ambiente provocato dall'uso dell'energia nucleare, mediante ricerche sul ciclo del combustibile che consentano di ottimizzare la gestione della fine del ciclo a valle. Esse saranno svolte in collaborazione con le attività riguardanti questo settore previste nel quadro delle azioni indirette.Le ricerche mireranno ad una migliore conoscenza degli attinidi e del ciclo del plutonio, nonché all'elaborazione di una strategia ottimale in materia di gestione dei residui, in particolare riducendo al minimo la produzione di residui ad alta attività. Esse terranno conto dell'evoluzione registrata nella progettazione dei reattori.Inoltre, le ricerche mireranno a rafforzare l'attuale strategia degli Stati membri, incentrata sul deposito dei rifiuti radioattivi negli strati geologici profondi, e ad esplorare le strategie di gestione che potrebbero consentire di ridurre i residui nei futuri impianti del ciclo del combustibile. La ricerca sarà svolta in stretta cooperazione con i laboratori nazionali.Le attività verteranno in particolare sui seguenti temi:- studi sulla sicurezza del comportamento dei combustibili nucleari (UO2 e ossido misto);- analisi fisico-chimiche fondamentali e allo stato solido degli attinidi;- studio degli aerosol nucleari;- minimizzazione degli attinidi secondari e di altri radionuclidi a vita lunga che compaiono nel ciclo del combustibile nucleare;- tecnologia dei combustibili che contengono plutonio;- caratterizzazione dei combustibili irradiati in vista della loro eliminazione;- radionuclidi per applicazioni mediche.Controllo di sicurezza e gestione delle materie fissiliLa ricerca svolta al CCR mira a conseguire, entro i termini richiesti, dei risultati o delle nuove tecniche la cui applicazione è necessaria per garantire il rispetto degli obblighi in materia di controlli di sicurezza imposti dal trattato e di quelli derivanti dal trattato di non proliferazione nucleare.Occorre in particolare elaborare tecniche che consentano di far fronte alle nuove sfide legate all'evoluzione del ciclo del combustibile e al rafforzamento dei regimi di controllo.Queste attività mirano allo sviluppo e al perfezionamento di tecniche fra cui:- tecniche di prove non distruttive che utilizzano le radiazioni gamma e neutroniche per l'analisi dei rifiuti, degli scarti di lavorazione e dei combustibili irradiati;- misure di materie, in volume e peso, in grandi serbatoi nelle fabbriche di combustibile e negli impianti di ritrattamento;- tecniche di installazione dei sigilli e nuovi sistemi di marcatura per gli oggetti contenenti materie nucleari e per i contenitori;- sistemi di controllo che utilizzano l'immagazzinamento e l'elaborazione digitale di immagini per la sorveglianza e l'esame automatici e per il perfezionamento delle registrazioni a lungo termine, senza presenza di ispettori.Le attività verteranno in particolare sulla ricerca in materia di progetti di sistemi integrati multisensoriali che possono funzionare in assenza di ispettori ricorrendo ad una tecnologia robotica mobile. Tali sistemi utilizzeranno software intelligenti per l'elaborazione di dati e la contabilità delle materie.Queste attività si avvarranno degli impianti sperimentali PERLA («Performance and training laboratory»), TAME («Tank measurement») e LASCO («Laboratory for surveillance and containement») del CCR che offrono condizioni di sperimentazione simili alle condizioni degli impianti.Infine, le attività del CCR nel settore dei controlli di sicurezza si integrano anche in una cooperazione europea, che ha dato origine a ESARDA («European Safeguards Research and Development Association»), e internazionale con gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone e la Russia.- Fusione termonucleare controllataTale attività si inquadra nel programma comunitario di ricerca sulla fusione e mirerà a migliorare la base delle conoscenze e la tecnologia della dimensione «sicurezza e ambiente» delle future macchine destinate al programma europeo. La maggior parte dei lavori si incentrerà sul sostegno a ITER, ma potrebbe riguardare un qualsiasi altro reattore di fusione.A tal fine, il CCR ha progettato e costruito il laboratorio sperimentale europeo per la manipolazione del tritio (ETHEL) il cui fine è lo sviluppo di metodi di manipolazione del tritio, ma sarà prestata particolare attenzione alla verifica e alla convalida dei metodi di prevenzione e di riduzione degli scarti di tritio e di prodotti di attivazione nella zona di lavoro e nell'ambiente, sia in situazioni normali che in caso di incidenti.Il laboratorio, inoltre, può offrire possibilità di effettuare ricerche a qualsiasi organizzazione europea, membro del programma comunitario sulla fusione o ad esso associata.Una parte delle attività riguarderà lo sviluppo e la caratterizzazione di materiali che devono soddisfare i requisiti seguenti: buona compatibilità con il tritio, funzione di barriera efficace contro le infiltrazioni del tritio a debole radioattività indotta. Il CCR, che dispone di una lunga esperienza in questo settore, apporterà un contributo significativo nel quadro di ITER, nonché per i bisogni a più lungo termine del programma «Fusione».Oltre a queste attività, il CCR svolgerà studi più generici, che includono la sicurezza operativa durante la manutenzione, in base a richieste specifiche relative al progetto ITER o al programma «Fusione», in particolare studi su materiali ad attivazione debole e sulla manipolazione a distanza.B. ATTIVITÀ ISTITUZIONALI DI SOSTEGNO SCIENTIFICO E TECNICOQueste attività sono necessarie all'elaborazione e all'attuazione delle politiche comunitarie e dei compiti che spettano alla Commissione conformemente al trattato.La descrizione che segue, basata sulle esigenze attuali delle politiche comunitarie, è data a titolo indicativo e può essere soggetta a modifiche, conformemente alle disposizioni in materia dell'articolo 7, paragrafo 1.Sicurezza della fissione nucleare - Sicurezza dei reattoriTale attività mira a rispondere a richieste precise che riguardano la promozione e l'armonizzazione dei criteri di sicurezza dei reattori, nonché in vista delle azioni comunitarie a favore della sicurezza delle centrali nucleari nei paesi dell'Europa centrale e orientale e nelle Repubbliche dell'ex Unione Sovietica.queste richieste riguardano i temi seguenti:- incidenti gravi: requisiti e valutazione della sicurezza, strategia di gestione;- studi probabilistici destinati alle valutazioni in materia di sicurezza;- meccanismi di invecchiamento dei componenti e sviluppo delle metodologie di qualificazione.Controllo di sicurezzaL'obiettivo è di fornire un sostegno scientifico e tecnico all'attuazione dei controlli di sicurezza, conformemente al trattato Euratom, nonché un sostegno analogo all'AIEA nel quadro dell'attuazione degli accordi di garanzia tra l'Agenzia, la Comunità e gli Stati membri e del trattato di non proliferazione nucleare.Tra i settori oggetto del sostegno alla Comunità figurano:- lo sviluppo e il funzionamento di laboratori in loco destinati alle analisi di verifiche in alcuni grandi impianti del ciclo negli Stati membri (comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento del 24 marzo 1992);- analisi di campioni per i controlli di sicurezza (European Commission's Safeguards Analytical Measurements - ECSAM) nel quadro di una rete il cui funzionamento viene assicurato dal CCR;- prove non distruttive, misure di controllo dei serbatoi, sviluppo e taratura di strumenti e di sistemi di misura;- sviluppo di tecnologie di sigilli per combustibili e contenitori e di tecniche di individuazione e di sorveglianza;- sviluppo di sistemi integrati di sorveglianza che non richiedano la presenza di sorveglianti e di sistemi informatizzati per la contabilità delle materie nucleari e la gestione di basi di dati;- analisi di materie nucleari, presenti illegalmente nella Comunità, sequestrate dalle autorità nazionali;- formazione di ispettori dell'Euratom su tutte le tecniche menzionate, nonché sostegno in termini di tutela sanitaria.Il sostegno all'AIEA verte essenzialmente su:- tecniche di misure analitiche e di sorveglianza dei serbatoi, inclusi lo sviluppo e la taratura della strumentazione per gli ispettori e il coordinamento di una rete internazionale per la garanzia-qualità delle misure di verifica;- tecniche non distruttive, che comprendono prove e taratura di metodi e strumentazioni, nonché lo sviluppo del relativo software, destinate a soddisfare le esigenze degli ispettori dell'Agenzia;- sviluppo di tecniche per l'installazione dei sigilli per l'immagazzinamento a secco di combustibili irradiati, per il loro trasporto e deposito in contenitori;- sviluppo di tecniche di sorveglianza per la verifica delle informazioni riguardanti il progetto degli impianti nucleari;- sviluppo di sistemi integrati di misure;- studio di tecniche nuove in vista del rafforzamento dei controlli internazionali svolti dall'Agenzia;- formazione degli ispettori e dei gestori.Queste attività di sostegno si avvalgono degli impianti sperimentali specializzati disponibili in vari stabilimenti (Geel, Ispra e Karlsruhe).ALLEGATO II RIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO ENERGIA	(Mio di ECU)Sicurezza della fissione nucleare	254 Fusione termonucleare controllata	 46 Totale	300 (1) (2)(1) Questo totale include un ammontare equivalente al 6 % che può essere destinato alla ricerca esplorativa.(2) Questo totale include anche il contributo del bilancio del CCR destinato ad assicurare la partecipazione del Centro alle azioni a compartecipazione finanziaria.ALLEGATO III MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA E DELLE ATTIVITÀ DI DIFFUSIONE E DI VALORIZZAZIONE DEI RISULTATI 1. La Commissione, assistita dal consiglio di amministrazione del CCR, svolge il programma in base agli obiettivi e al contenuto scientifico esposti nell'allegato I. Le attività relative a queste azioni sono realizzate negli istituti competenti del Centro comune di ricerca (CCR).2. Le modalità di esecuzione del presente programma, di cui all'articolo 6, comprendono i progetti di ricerca e di sviluppo tecnologico, i lavori di sostegno scientifico e tecnico necessari all'elaborazione e all'attuazione delle politiche comunitarie e ai compiti di competenza della Commissione, conformemente ai trattati, che richiedono la neutralità del CCR, e le misure di accompagnamento.3. Gli istituti del CCR si adoperano, nella misura del possibile, ad eseguire tali attività in collaborazione, e preferibilmente in rete, con gli organismi di ricerca nazionali degli Stati membri, dando particolare risalto alla collaborazione con l'industria, soprattutto con le piccole e medie imprese. Possono collaborare in questo senso anche organismi di ricerca stabiliti in paesi terzi, conformemente alle disposizioni del caso.I progetti di ricerca che possono essere oggetto di una cooperazione internazionale, nelle condizioni di cui al precedente capoverso, includono azioni di cooperazione con laboratori di ricerca e lo scambio di ricercatori. Misure supplementari dovrebbero consentire la cooperazione con i laboratori di ricerca e gli istituti situati nei paesi dell'Europa centrale e orientale.4. Le misure di accompagnamento comprendono:- l'organizzazione del soggiorno di borsisti, visitatori scientifici, agenti distaccati presso i servizi del CCR,- l'organizzazione del distaccamento di agenti del CCR presso laboratori nazionali, laboratori industriali o università,- l'organizzazione di seminari, di riunioni di lavoro e di conferenze scientifiche,- azioni di formazione specializzate con particolare accento sulla pluridisciplinarietà,- azioni di formazione nel settore del controllo di sicurezza e della gestione delle materie fissili, destinate, in particolare a cittadini dell'ex Unione Sovietica, mediante la concessione di borse di breve durata,- un sistema di scambio di informazioni,- la promozione della valorizzazione dei risultati della ricerca,- la valutazione scientifica e strategica indipendente dell'efficacia dei progetti e dei programmi.