CELEX: 51969PC1111
Language: it
Date: 1969-11-25
Title: Proposta di una DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa a un'azione voltanta a proteggere il patrimonio zootecnico della Comunità contro il virus aftoso (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (69) 1111
Vol. 1969/0210
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            COM(69)1111 def.
                                            Bruxelles . 25 novembre 1969
                            Proposta di una
                       DECISIONE DEL CONSIGLIO
        relativa a un' azione voltanta a proteggere il patrimonio
          zootecnico della Comunità   contro il virus aftoso
                  (presentata dalla Commissione al Consiglio )
m(69 ) 1111 def .
 ---pagebreak---                                          RELAZIONE
1 . La garanzia di una v. sufficiente protezione della salute degli uomini e degli
rianimali , nonché l' applicazione di .1 , misure di lotta contro le epizoozie , al
    fine di limitare le perdit-e che queste provocano per l' agricoltura della
    Comunità e le spese pubbliche che ne derivano , costituiscono , ai termini
    della risoluzione del Consiglio del 12 marzo 1968 ( l ), i principi fondamentali
                                                                  " •
    delle misure comunitarie da adottare nel settore veterinario .
2 . I)i applicazione di tali .principi , si ritiene opportuno prevedere un mezzo
    efficace di difesa della Comunità contro il pericolo rappresentato dai virus
    aftosi esotici . Questi , -. infatti , possono penetrare nel territorio comunitario
    sopratutto in occasione degli scambi commerciali coi paesi terzi e causare
    forti perdite economiche , poiché il bestiame della Comunità non è vaccinato contro
    di essi . I vaccini attualmente in uso negli Stati membri per la prevenzione
    e la lotta contro i virus aftosi classici AOC non proteggono dai virus af-
    tosi esotici . Per rendere il bestiame immune da questi ultimi sono necessari
    vaccini specifici , che per ora ,tuttavia, i laboratori degli Stati membri non
    possono preparare , poiché , ai sensi di una raccomandazione dell' Ufficio
    Internazionale delle Epizoozie , è formalmente controindicato preparare
    vaccini contro virus esotici in territorio indenne e se la malattia non è
    ancora insorta, potendosi verificare una fuga dei virus dai laboratori .
    E quindi della massima importanza , ai finì di un azione sanitaria efficace ,
    che gli Stati membri jaH,' eventuale .apparirò "di tali virus- -BUh loro territorio ,
     possano .disporrò .pa?.otitanioK±Q dei "vaccini spexjificA »
    Il progetto di risoluzione qui allegato provede a tal fine la costituzione
    di una riserva di ceppi di virus aftosi esotici , già adattati ai diversi
    metodi di coltura applicati nella fabbricazione dei vaccini antiaftosi .
    Questi ceppi adattati ridurrebbero notevolmente il tempo          occorrente agli
    Istituti degli Stati membri per la preparazione di '.tali vaccini .
    ( 1 ) GU No . C 22 del 18.3.1968 , pagg. 18-21
                                                                          • • •/•
 ---pagebreak--- Un progetto di decisione prevede inoltre un' azione più concreta contro il
virus aftoso A 22 .
Le autorità veterinarie di un paese membro avevano infatti manifestato ,nel
1968 , la loro inquietudine per il pericolo che presenterebbe la penetrazione
del suddetto virus nella Comunità . Il problema di una protezione a questo
riguardo è stato quindi esaminato e discusso con gli esperti governativi
competenti degli^ Stati membri nel corso di diverse riunioni .
Il virus aftoso A 22 è un virus esotico , ccrtro il quale il patrimonio zoo­
tecnico della Comunità non. è protetto      •• Per i motivi esposti più sopra ■
( cfrs . punto 2 ), i laboratori degli Stati membri non possonao in questo
momento produrre un vaccino specifico contro tale virus .
L' afta epizootica da virus A 22 è apparsa per la prima vòlta in Turchia nel
1964 e , dopo essersi diffusa nel Medio Oriente , si è manifestataceli 'ottobre
1965» nel . 'Caucaso settentàonalej essa ha poi invaso l' Ucraina , l' URSS centrale
ed altre regioni sovietiche , e la sua presenza      viene tuttora constatata t
in alcione di queste .   Dato , in particolare l' intensificarsi degli scambi
commerciali tra l' Europa occidentale e i paesi dell' Est europeo , il virus
A 22 può quindi penetrare nella CEE . .
Per proteggere la Comunità da tale pericolo , nella decisione qui allegata
è stata prevista la costituzione di una riserva :
- di vaccino antiaftoso A 22 , che consenta d' intervenire immediatamente ,
   in caso d' insorgenza del virus A 22 nella Cornimi tà , senza dover attendere
                                      1
   la fabbricazione del vaccino ;                        ...         ...
 ---pagebreak---      - di virus adattato al metodo di coltura seguito pep la preparazione del
        vaccino , il che permetterebbe agli. Istituti nazionali produttori di vaccini
        di .accelerarne la fabbricazione ;
     - di siero per diagnosi del sottotipo A 22 .
 7 . Gli esperti governativi ritengono, che 3a produzione dei suindicati prodotti
     possa essere affidata ali 1 Istituto' Eazi/lFFA di Teheran, Tale Istituto è stato
     scelto sopratuttc per la sua distanza dal territorio indenne della Comunità ,
     per i profondi studi da esso, compiuti , sul virus A 22 e per la grande es­
     perienza da esso acquisita nella preparazione del vaccino contro questo
     tipo di virus .
     Le norme techniche . cui devono ri spomdere i prodotti sopracitati concernenti ,
     ad es.". , la fabbricazione e i controlli del vaccino , la durata di validità ,
     il rinnovo , le condizioni di deposito del vaccino stesso , ecc . figureranno
     in un contratto da stipulare fra la Commissiene e le persone incaricate della
     relativa commercializzazione . Per avere maggori garanzie quanto sili 'osser­
     vazione delle clausole del contratto , si effettueràiiftò controlli sul posto ,
     sopratufcfco nel corso della fabbricazione del vaccino .
 8 . La presente azione copre un periodo di due anni , non essendo possibile pre­
     vedere sin d' ora l' evoluzione del pericolo che minaccia la Comunità . Prima
     dello spirare di detto periodo , il Consiglio , tenendo conto della situazione
     sanitaria del momento , deciderà se occorre prolungare o modificare l' azione .
 9 . Le quantità di vaccino , di virus adattato e di siero per diagnosi sono
     state fissate tenendo conto del parere espresso dagli esperti governativi .
     Va peraltro notato che non è possibile prevedére l' evoluzione del pericolo
     nei due anni cui si è accennato più sopra. Per aumentare l' efficacia della
     presente azione è quindi opportuno stabilire che , se le condizioni epi-
     zootologiche lo esigono , si possono modificare le quantità ed i tip* o
     sottotipi di vaccini esotici antiaftosi di cui la Comunità deve disporre .
10 . Si è ritenuto necessario disporre che la Commissione venga assistita dal
     Comitato veterinario permanente , sia nella stesura del contratto , sia -
 ---pagebreak--- qualora si manifesti un focolaio sul territorio comunitario-in sede di
determinazione delle modalità d' impiego e di ripartizione del vaccino .
Essendo la presente azione d' interesse comunitario , è opportuno che essa
venga finanziata dalla Comunità . Questa ha già contribuito finanziariamente
negli scorsi anni , alla lotta contro virus aftosi esotici che minacciavano
il suo patrimonio zootecnico . Negli anni 19^3 e 1964 » ^ esempio , essa ha
stanziato un totale di 2.025.000 U.C. a favore dell' azione condotta
dalla FAO contro l' afta epizootica del tipo SAT 1 in Grecia e in Turchia ,
mentre nel 1966 e nel 1968 essa ha cooperato alla lotta contro l' afta
epizootica provocata in Turchia da un virus esotico del tipo A con importi
dell' ordine rispettivamente di 350.000 e 36O.OOO U.C.
In allegato figura un pceventivo massimo della spesa che potrà -eesere
ocoaBionata dall' azione :di cui -alla proposta di decisione . Per tale spesa
si propone l' iscrizione in Una voce speciale del bilancio della Comunità .
 ---pagebreak---                                  Progetto di una
                  Risoluzione del Consiglio relativa alle misture
                  che la Comunità deve adottare per la lotta contro
                  il virus aftoso esotico
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE ,
Considerando che ir virus aftosi esotici possono' penetrare nella Comunità ,
specie nel quadro di scambi commerciali vcon i paesi terzi ;
Considerando che l' eventuale apparizione dei virus aftosi esotici nel bestiame
della Comunità causerebbe considerevoli perdite economiche , in quanto tale
bestiame non è protetto mediante vaccinazione contro tali virus ; che secondo
la raccomandazione dell' Ufficio Internazionale delle Epizoozie è esplicita­
mente controindicato preparare vaccini contro i virus in questione in un terri­
torio indenne e quando la malattia non si è ancora manifestata)
Considerando che al fine di permettere agli Istituti di produzione di vaccini
degli Stati membri di procedere rapidamente , in caso d' apparizione dell' epizoozia
nella Comunità , alla produzione di vaccini specifici è necessario che tali
Istituti possano disporre in ogni momento di ceppi di virus aftosi .    >
esòtici • . già adattati al differenti metodi di cultura utilizzati per la
fabbricazione di vacoini contro 1 * afta epizootica }
E concorde nel ritenere auspicabile che la Commissione possa disporre di
ceppi di virus aftosi esotici adattati ai differenti metodi di cultura
esistenti ;
INVITA la Commissione ad adottare tutte le misure utili a tal fine , e a
sottoprgli proposte al riguardo con ogni sollecitudine possibile .
 ---pagebreak---                                     Proposta d'una decisione
                    ' . a del Oonéièlio relativa aun' azione' voltava > %
                proteggere il patrimonio zootecnico della Comunità contro
                il virus aftoso
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEI ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , e "      parti­
colare l' articolo 43 »
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento europeo ,
Considerando che ai? sensi della risoluaone del Consiglio del 12 màrzo I968 ( l )
la garanzia di una sufficiente protezione della salute degli uomini e degli
animali nonché l' applicazione di provvedimenti contro le malattie epizootiche
costituiscono    principi fondamentali delle misure comunitarie da attuare nel
settore veterinario ;
Considerando che , in questo ordine di idee , sembra opportuno provvedere a tutelare
il territorio della Comunità contro il pericolo rappresentato dal virus aftoso
A 22 j che questo tipo di virus può essere combattuto soltanto con un vaccino
specifico che non può essere prodotto dai laboratori degli Stati .mèmbri? che ,
infatti , giusta una raccomandazione dell' Ufficio Internationale dellk ■ . .   ...
. Epizoozia   è formalmente controindicato preparare questo vaccino in territorio
indenne e quando la malattia non si è ancora manifestata )
Considerando che è quindi opportuno decidere è finanziare sul piano comunitario
la costituzione e l' immagazzmggio^di fuori del territorio della Comunità di
una riserva di vaccino antiaftoso del sattotipo A 22      destinata a fronteggiare
immediatamente i primi attacchi del virus senza dover attendere la fabbricazione
( 1 ) G.U. C.B. no. C 22/18 del 18.3.1968
 ---pagebreak--- in serie del vacoino necessario ; che , peraltro , e proprio al fine di accelerare
la fabbricazione in serie , è opportuno prevedere , nelle stesse condizioni , che il
ceppò adattato al metodo di coltura utilizzato per la fabbricazione del vaccino
sia ".! tenuto a disposizione della Comunità ;
Considerando che il pericol® rappresentato dal virus aftoso A 22 può variare
                                      *     . . *fc cl
in funzione dell' evoluzione che sara constata nei prossimi anni e che , pertanto ,
le misure di protezione di cui sopra devono avere solo carattere temporaneo ;
Considerando inoltre che , nel corso del periodo in cui esse saranno applicate ,
tali misure potranno risultare insufficienti ; che è pertanto opportuno pre­
vedere che , ove le condizioni epizootologiche lo esigano , le quantità nonché
i tipi o sottotipi di vaccini antiaftosi esotici di cui la Comunità deve
disporre , possono essere modificati ;
Considerando che all' attuazione delle azioni previste può essere provveduto con
un contratto concluso daLla Commissione ; che è opportuno che le clausole di
detto contratto siano decise seguendo una procedura comunitaria ;
Considerando che è opportuno stabilire , adottando anche in tal caso una pro­
cedura comunitaria , le mad.alità d' utilizzazione e di ripartizione del vaccino
nel caso in cui si manifesti un focolaio d' infezione nel territorio della
Comunità .
HA ADOTTATO LA PRESENTS D3CISI0NE :
                                   Articolo 1
1 . E' constituia , immagazzinata e tenuia a disposizione della Comunità una
    riserva :
    a), di vaccino antiaftoso del sóttotipo A 22 %
 ---pagebreak---                                                  - 3 -
    b) di virus aftoso dello stesso sottotipo adattato alla coltura FEENKEL che
        consenta v l' insemenzamento di 5 vasche di 50 1 di coltura FRENKEL , da un
        lato , e di 50       eli siero per diagnosi e per titolazione del" sottotipo
        A 22 , dall' altro .
2 . La riserva di cui al paragrafo 1 a) riguarda un totale di 2 milioni di dosi
    che devono essere fornite gradisLmente con una periodicità da stabilire nel
    contratto di cui all' articolo 3 ^                 : '
3 . Se le condizioni epizootologiche lo esigono , si può decidere secondo la procedura
    prevista dall' articolo 5 s
    a) l' aumento , nel limite del 50          della riserva di vaocìno di cui al paragrafo 1 a) 5
    b ) la fornitura rie! ilàmite . di '..2 -milioni 'di ' dosij> di unó o 'di - diversi jaltsa-»
        tipi 0 sottotipi di vaccino antiaftoso esotico .
                                         ... Articolo 2
    Gli stanziamenti relativi alle spese risultanti dall' azione prevista all' arti­
    colo precedente sono iscritti nel bilancio della Comunità sezione ^'Commissione ".
    Tali spese comprendono anche quelle relativaai controlli in loco che possono
    essere effettuati in qualsiasi momento e in particolare in occasione della
    fabbricazione del vaccino .
                                               Articolo 3
    L' esecuzione dell' azione di cui all' articolo 1 è assicurata dalla conclusione
    di un contratto stipulato a tal fine tra la Commissione e le persone competenti
    par la commercializzazione dei prodotti oggetto della presente decisione e
    fabbricati presso l' Istituto Razi/l.P.P.A , di Teheran .
    Le modalità di questo contratto sono stabilite secondo la procedura di cui
    all' articolo 5 »
                                                                                   • • • •
 ---pagebreak---                                        - 4 -
                                      Artico lo 4
Nel caso in cui sul territorio di uno Stato membro insorgesse l' Afta, epizootica
del tipo A22 , lo Stato stesso potrà farsi consegnare l' intera riserva di vacci­
no disponibile e potrà disporre liberamente di una quantità di questa riserva
di vaccino pari a 400,000 dosi , mentre l' utilizzazione della parte rimanente
sarà decisa secondo la procedura di cui all' articolo 6 .
                                      Articolo 5
1 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente arti­
    colo , il rappresentante della Commissione presenta al Comitato veterinario
    permanente istituito con decisione del Consiglio del 15 ottobre 1968 , in
    appresso denominato "Comitato " , un progetto delle disposizioni da adottare .
    Il Comitato esprime il proprio parere in merito a tale progetto entro un
    termine che il Presidente può stabilire in relazione all' urgenza del problema
                 in esame .   Esso si pronuncia a maggioranza di dodici voti ;
    ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all' articolo 148 ,
    paragrafo 2 del Trattato . Il presidente non partecipa al voto .
2 . a) La Commissione adotta le disposizioni previste ove siano conformi al
        parere del Comitato .
    b ) Quando le disposizioni previste non siano conformi al parere del Comitato u
        in mancanza di un parere , la Commissione presenta senza indugio al
        Comsiglio una proposta relativa alle disposizioni da attuare . Il Consiglio
        delibera a maggioranza qualificata .
    c ) Se allo scadere di un termine di tre mesi a decorrere dalla presentazione del
        proposta al Consiglio , quest' ultimo non ha deliberato , le disposizioni
        proposte sono adottate dalla Comraiaaione .
                                                                         • • •I• • •
 ---pagebreak---                                     Articolo 6
Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente
articolo , il rappresentante della Commissiom presenta al Comitato veterinario
permanente istituito con decisione del Consiglio del 15 ottobre 1968 in
appresso denominato "Comitato ", un progetto delle disposizioni da adottare .
Il Comitato esprime il proprio parere in merito a tale progstta entro un
termine di due giorni . Esso si pronuncia a maggioranza di dodici voti ;
ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all' articolo 148
paragrafo 2 del Tratatto . Il Presidente non partecipa al voto .
a) La Commissione adotta le disposizioni previste ove siano conformi al
    parere del Comitato .
b ) Quando le disposizioni previste non siano conformi al parere del Comitato
    o in mancanza di un parere , la Commissione presenta senza indugio al
    Consiglio una proposta relativa alle dispoazioni da adottare . Il Consiglio
    delibera a maggioranza qualificata .
  \ _   ..      .   ..                               .  .      re
c ) Se allo scadre di un termine di quindici gorni a decorre dalla presentazione
    della proposta al Consiglio quest' ultimo non ha deliberato , le dispo­
    sizioni proposte sono adottate dalla Commissione .
                                   Articolo 7
L' azione che .costituisce'. Aggettcdella presente decisione è limitata a un
periodo di due anni a decorrere dalla firma del contratto di cui all' articolo 3
Prima del termine di questo periodo il Consiglio , deliberando secondo la
procedura dell' articolo 43 , decide , se del caso , di prorogare o di modificare
la presente decisione .
 ---pagebreak---                                  - β -
                                Articolo 8
Gli Stati merohri sono destinatari della presente decisione .
Patto a Bruxelles , il                             Per il Consiglio
                                                     Il Présidente
 ---pagebreak---                                                               Allegato
                                   Spese risultanti dalla
                                    proposta di decisione
 I » Spese accertate                                                       U.C.
     1 . Articolo primo paragrafi 1 a ) e 2 :
         Fornitura e deposito di 2 millioni di
         dosi di vaccino A22 in ragione di
         0.262 dollari la dose
                2 πιΐίχοηϊ χ 0,262                  ..                 524*000
     2 . Articolo primo paragrafo 1 "b ) :
         50 mi di siero iperimmune in
         ragione di 20 FF il mi
                50 ml x 20 = 1.000 FF                                +     200
     3 . Spese risultanti dalle missioni di
         informazione e di controllo , in parti­
         colare ali ' accoasione del rinnovo del
         vaccino ( articolo 2 ) valutate a un
         massimo di                                                    112.000
                                                               Total   53OÔÔ
II . Spese supplementari eventuali
     1 . Articolo primo paragrafo 2a )
         Aumento nel limite del 50 $ della
         quantità di vaccino indicata più
         sopra alla voce 1,1 =
                1 ιηϊΐίοηβ χ 0,262                        «...         262.000
     2 . Articolo primo paragrafo 3 "b )
         Fornitura di 2 milioni di dosi
         di vaccino contro un altro tipo
         o sotto-tipo di virus e di siero
         corrispondente alle stesse condi­
         zioni di quelle indicate alle
         veci 1 et 2                                                   524*200
                                                               Total   786.200