CELEX: 52014JC0010
Language: it
Date: 2014-02-24
Title: Proposta congiunta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Ucraina

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		52014JC0010
		
			Proposta congiunta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Ucraina /* JOIN/2014/010 final - 2014/0062 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
(1)              
Il 20 febbraio 2014 il Consiglio ha condannato con
la massima fermezza qualsiasi uso della violenza in Ucraina, lanciando un
appello per l'immediata cessazione della violenza e chiedendo il pieno rispetto
dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Il Consiglio ha invitato il
governo ucraino a dar prova della massima moderazione e i leader
dell'opposizione a prendere le distanze da quanti ricorrono ad azioni radicali,
inclusa la violenza.
(2)              
Il ... febbraio 2014 il Consiglio ha adottato la
decisione 2014/.../PESC concernente misure restrittive in considerazione della
situazione in Ucraina.
(3)              
La decisione 2014/.../PESC dispone il congelamento
dei fondi e delle risorse economiche di persone responsabili di violazioni dei
diritti umani, atti di violenza o uso eccessivo della forza. Le persone fisiche
o giuridiche, le entità e gli organismi in questione sono elencati
nell’allegato della decisione.
(4)              
Occorre un'ulteriore azione dell'Unione per attuare
la decisione 2014/.../PESC.
(5)              
È opportuno che l'alto rappresentante dell'Unione
per gli affari esteri e la politica di sicurezza e la Commissione europea
presentino una proposta di regolamento concernente misure restrittive in
considerazione della situazione in Ucraina.
2014/0062 (NLE)
Proposta congiunta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
concernente misure restrittive in
considerazione della situazione in Ucraina 
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 215,
vista la decisione 2014/…//PESC del Consiglio[1], del …, concernente
misure restrittive in considerazione della situazione in Ucraina,
vista la proposta congiunta dell'alto
rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e
della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Il 20 febbraio 2014 il
Consiglio ha condannato con la massima fermezza l'uso della violenza in
Ucraina, lanciando un appello per l'immediata cessazione della violenza e
chiedendo il pieno rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Il
Consiglio ha invitato il governo ucraino a dar prova della massima moderazione
e i leader dell'opposizione a prendere le distanze da quanti ricorrono ad
azioni radicali, inclusa la violenza.
(2)       Il ... febbraio 2014 il
Consiglio ha adottato la decisione 2014/.../PESC concernente misure restrittive
in considerazione della situazione in Ucraina.
(3)       La decisione 2014/.../PESC
dispone il congelamento dei fondi e delle risorse economiche di persone
responsabili di violazioni dei diritti umani, atti di violenza o uso eccessivo
della forza. Le persone fisiche o giuridiche, le entità e gli organismi in
questione sono elencati nell’allegato della decisione.
(4)       Le misure in questione
rientrano nell’ambito di applicazione del trattato sul funzionamento dell’Unione
europea e, pertanto, al fine di garantirne l’applicazione uniforme da parte
degli operatori economici di tutti gli Stati membri, la loro attuazione
richiede un’azione normativa a livello dell’Unione.
(5)       Il presente regolamento
rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti,
segnatamente, dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, in
particolare il diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale e il
diritto alla protezione dei dati di carattere personale. Il presente
regolamento deve essere applicato conformemente a tali diritti. 
(6)       Al fine di garantire
condizioni uniformi di applicazione del presente regolamento, dovrebbero essere
attribuite alla Commissione competenze di esecuzione. Tali competenze dovrebbero
essere esercitate conformemente
al regolamento (UE) n. 182/2011[2].
(7)       Ai fini dell’applicazione del
presente regolamento e per garantire la massima certezza giuridica all’interno
dell’Unione, devono essere pubblicati i nomi e gli altri dati pertinenti
relativi alle persone fisiche e giuridiche, alle entità e agli organismi i cui
fondi e le cui risorse economiche devono essere congelati a norma del presente
regolamento. Qualsiasi trattamento di dati personali deve essere conforme al
regolamento (CE) n. 45/2001[3]
e alla direttiva 95/46/CE[4].
(8)       È opportuno che il presente
regolamento entri in vigore immediatamente per garantire l'efficacia delle
misure ivi contemplate,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Ai fini del presente regolamento si applicano
le seguenti definizioni:
a)           "richiesta": qualsiasi
richiesta, sotto forma contenziosa o meno, presentata anteriormente o
posteriormente alla data di entrata in vigore del presente regolamento e
connessa all'esecuzione di un contratto o di una transazione, e in particolare:

i)       una richiesta volta ad ottenere
l’adempimento di un obbligo derivante da un contratto o da una transazione o ad
essi collegata; 
ii)      una richiesta volta ad ottenere la
proroga o il pagamento di una garanzia o di una controgaranzia finanziaria,
indipendentemente dalla sua forma; 
iii)     una richiesta di compensazione relativa
a un contratto o a una transazione; 
iv)     una domanda riconvenzionale; 
v)      una richiesta volta ad ottenere, anche
mediante exequatur, il riconoscimento o l’esecuzione di una sentenza, di un
lodo arbitrale o di una decisione equivalente, indipendentemente dal luogo in
cui sono stati emessi;
b)           "contratto o transazione":
qualsiasi transazione, indipendentemente dalla sua forma e dalla legge ad essa
applicabile, che comprenda uno o più contratti o obblighi analoghi stipulati
fra le stesse parti o fra parti diverse; a tal fine il termine
"contratto" include qualsiasi forma di garanzia, in particolare una
garanzia o controgaranzia finanziaria, e qualsiasi credito, anche
giuridicamente indipendente, nonché qualsiasi clausola annessa derivante da
siffatta transazione o ad essa correlata;
c)           "autorità competenti": le
autorità competenti degli Stati membri i cui siti web sono elencati
nell’allegato II;
d)           "risorse economiche": le
attività di qualsiasi tipo, tangibili o intangibili, mobili o immobili, che non
sono fondi ma che possono essere utilizzate per ottenere fondi, beni o servizi;

e)           "congelamento di risorse
economiche": il divieto di utilizzare risorse economiche per ottenere
fondi, beni o servizi in qualsiasi modo, anche attraverso la vendita, l’affitto
e le ipoteche; 
f)            "congelamento di fondi":
il divieto di spostare, trasferire, alterare, utilizzare o gestire i fondi o di
avere accesso ad essi in modo da modificarne il volume, l'importo, la
collocazione, la proprietà, il possesso, la natura e la destinazione o da
introdurre altri cambiamenti tali da consentire l'uso dei fondi in questione,
compresa la gestione di portafoglio;
g)           "fondi": tutte le attività
e i benefici finanziari di qualsiasi natura, compresi, ma si tratta di un
elenco non limitativo: 
i)       i contanti, gli assegni, le cambiali, i
vaglia postali e gli altri strumenti di pagamento; 
ii)      i depositi presso istituti finanziari o
altre entità, i saldi sui conti, i debiti e gli obblighi; 
iii)     i titoli negoziati a livello pubblico e
privato e i prestiti obbligazionari, comprese le azioni, i certificati
azionari, le obbligazioni, i pagherò, i warrant, le obbligazioni ipotecarie e i
contratti finanziari derivati; 
iv)     gli interessi, i dividendi o altri
redditi generati dalle attività; 
v)      il credito, il diritto di compensazione,
le garanzie, le fideiussioni o altri impegni finanziari; 
vi)     le lettere di credito, le polizze di
carico e gli atti di cessione e 
vii)    i documenti da cui risulti un interesse
riguardante capitali o risorse finanziarie;        
h)           "territorio dell’Unione":
i territori degli Stati membri cui si applica il trattato, alle condizioni ivi
stabilite, compreso lo spazio aereo;
i)            "trasferimento di fondi" 
i)       un’operazione effettuata per conto di un
pagatore tramite un prestatore di servizi di pagamento per via elettronica,
allo scopo di mettere i fondi a disposizione del beneficiario del pagamento
presso un prestatore di servizi di pagamento; il pagatore e il beneficiario del
pagamento possono essere la medesima persona. I termini "pagatore",
"beneficiario" e "prestatore di servizi di pagamento" hanno
lo stesso significato che nella direttiva 2007/64/EC[5];
ii)      un’operazione effettuata per via non
elettronica, ad esempio mediante contanti, assegni o ordini contabili, allo
scopo di mettere i fondi a disposizione del beneficiario del pagamento; il
pagatore e il beneficiario del pagamento possono essere la medesima persona.
Articolo 2
1.           Sono congelati tutti i fondi
e le risorse economiche appartenenti a, posseduti, detenuti o controllati,
direttamente o indirettamente, da una qualsiasi delle persone fisiche o
giuridiche, delle entità o degli organismi elencati nell'allegato I. 
2.           È vietato mettere,
direttamente o indirettamente, fondi o risorse economiche a disposizione delle
persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi elencati
nell’allegato I, o destinarli a loro vantaggio.
Articolo 3
1.           Nell'allegato I figurano le
persone fisiche o giuridiche, le entità e gli organismi che il Consiglio ha
identificato, a norma dell'articolo ... della decisione 2014/…/PESC del …,
come responsabili di violazioni dei diritti umani, atti di violenza o uso
eccessivo della forza in Ucraina, nonché le persone fisiche o giuridiche, le
entità e gli organismi ad essi associati.
2.           L'allegato I contiene solo le
seguenti informazioni sulle persone fisiche o giuridiche, sulle entità o sugli
organismi dell’elenco:
a)      a scopo di identificazione: per le
persone fisiche, cognome e nomi (compresi gli eventuali alias e titoli); data e
luogo di nascita; cittadinanza; numero del passaporto e della carta d’identità;
codice fiscale e numero di previdenza sociale; sesso; indirizzo o altre
informazioni sul luogo in cui la persona si trova; funzione o professione; per
le persone giuridiche, le entità o gli organismi, nome, luogo e data di
registrazione, numero di registrazione e sede;
b)      la data in cui la persona fisica o
giuridica, l’entità o l’organismo sono stati inseriti nell’allegato I;
c)      i motivi dell'inserimento nell'elenco.
3.           L’allegato I può contenere
anche informazioni sui familiari delle persone elencate, purché l'inclusione di
tali informazioni sia ritenuta necessaria, in un caso specifico, al solo scopo
di verificare l'identità della persona fisica in questione.
Articolo 4
1.           In deroga all'articolo 2 le
autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare lo svincolo o la
messa a disposizione di taluni fondi o risorse economiche congelati, alle
condizioni che ritengono appropriate, dopo aver accertato che tali fondi o
risorse economiche sono:
a)      necessari per soddisfare le esigenze di
base delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi
elencati nell'allegato I e dei familiari a carico di tali persone fisiche,
compresi i pagamenti relativi a generi alimentari, affitti o ipoteche,
medicinali e cure mediche, imposte, premi assicurativi e utenza di servizi
pubblici;
b)      destinati esclusivamente al pagamento di
onorari ragionevoli o al rimborso delle spese sostenute per la prestazione di
servizi legali; 
c)      destinati esclusivamente al pagamento di
diritti o di spese connessi alla normale gestione o alla custodia dei fondi o
delle risorse economiche congelati;
d)      necessari per coprire spese straordinarie,
a condizione di aver comunicato alle autorità competenti degli altri Stati
membri e alla Commissione, almeno due settimane prima dell’autorizzazione, i
motivi per i quali ritengono che debba essere concessa una determinata
autorizzazione;
e)      da versare da o su un conto di una
rappresentanza diplomatica o consolare o di un’organizzazione internazionale
che gode di immunità conformemente al diritto internazionale, nella misura in
cui tali pagamenti siano destinati a essere utilizzati per fini ufficiali della
rappresentanza diplomatica o consolare o dell’organizzazione internazionale;
f)       necessari per garantire la sicurezza
delle persone o la tutela dell’ambiente.
2.           Lo Stato membro interessato
informa gli altri Stati membri e la Commissione in merito alle autorizzazioni
concesse in conformità del paragrafo 1.
Articolo 5
1.           In deroga all’articolo 2, le
autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare lo svincolo di
taluni fondi o risorse economiche congelati a condizione che:
a)      i fondi o le risorse economiche siano
oggetto di una decisione arbitrale emessa anteriormente alla data
dell'inserimento nell'allegato I della persona fisica o giuridica, dell'entità
o dell'organismo di cui all'articolo 2, di una decisione giudiziaria o
amministrativa emessa nell'UE o di una decisione giudiziaria esecutiva nello
Stato membro interessato, prima o dopo tale data;
b)      i fondi o le risorse economiche siano
usati esclusivamente per soddisfare i crediti garantiti da tale decisione o
siano riconosciuti validi da tale decisione, entro i limiti fissati dalle leggi
e dai regolamenti applicabili che disciplinano i diritti dei titolari di tali
crediti;
c)      la decisione non vada a favore di una
persona fisica o giuridica, di un'entità o di un organismo elencata/o all'allegato
I e
d)      il riconoscimento della decisione non sia
contrario all’ordine pubblico dello Stato membro interessato.
2.           Lo Stato membro interessato
informa gli altri Stati membri e la Commissione in merito alle autorizzazioni
concesse in conformità del paragrafo 1.
Articolo 6
1.           In deroga all’articolo 2, e
purché un pagamento da parte di una persona fisica o giuridica, di un’entità o
di un organismo di cui all’allegato I sia dovuto in forza di un contratto o di
un accordo concluso o di un’obbligazione sorta per la persona fisica o
giuridica, l’entità o l’organismo in questione prima della data di inserimento
nell’allegato I di tale persona fisica o giuridica, entità o organismo, le
autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare, alle condizioni che
ritengono appropriate, lo svincolo di taluni fondi o risorse economiche
congelati, dopo aver accertato che:
a)      i fondi o le risorse economiche saranno
usati per un pagamento da una persona fisica o giuridica, da un'entità o da un
organismo di cui all'allegato I e
b)      il pagamento non viola l’articolo 2,
paragrafo 2.
2.           Lo Stato membro interessato
informa gli altri Stati membri e la Commissione in merito alle autorizzazioni
concesse in conformità del paragrafo 1.
Articolo 7
1.           L’articolo 2, paragrafo 2,
non osta a che gli enti finanziari o creditizi accreditino sui conti congelati
fondi trasferiti da terzi verso i conti di una persona fisica o giuridica, di
un’entità o di un organismo che figura nell’elenco, purché tali versamenti
siano anch’essi congelati. L'ente finanziario o creditizio informa senza
indugio l'autorità competente in merito a tali transazioni.
2.           L’articolo 2, paragrafo 2,
non si applica al versamento sui conti congelati di:
a)      interessi o altri profitti dovuti su
detti conti;
b)      pagamenti dovuti nel quadro di contratti
o accordi conclusi o obbligazioni sorte anteriormente alla data in cui la
persona fisica o giuridica, l’entità o l’organismo di cui all’articolo 2 sono
stati inseriti nell’allegato I o
c)      pagamenti dovuti nel quadro di decisioni
giudiziarie, amministrative o arbitrali emesse in uno Stato membro dell'UE o
esecutive nello Stato membro interessato e
purché tali interessi, altri profitti e pagamenti
siano congelati a norma dell'articolo 2, paragrafo 1.
Articolo 8
1.           Fatte salve le norme
applicabili in materia di relazioni, riservatezza e segreto professionale, le
persone fisiche e giuridiche, le entità e gli organismi sono tenuti:
a)      a fornire immediatamente qualsiasi
informazione atta a facilitare il rispetto del presente regolamento, quali le
informazioni relative ai conti e agli importi congelati a norma dell’articolo 2,
all'autorità competente dello Stato membro in cui risiedono o sono situati e a
trasmettere tali informazioni, direttamente o attraverso lo Stato membro, alla Commissione
e
b)      a collaborare con l'autorità competente
alla verifica di tali informazioni.
2.           Le ulteriori informazioni
ricevute direttamente dalla Commissione sono messe a disposizione degli Stati
membri.
3.           Le informazioni fornite o
ricevute ai sensi del presente articolo sono utilizzate unicamente per gli
scopi per i quali sono state fornite o ricevute.
Articolo 9
È vietato partecipare, consapevolmente e
deliberatamente, ad attività aventi l’obiettivo o il risultato di eludere le
misure di cui all'articolo 2.
Articolo 10
1.           Il congelamento di fondi e
risorse economiche, o il rifiuto di mettere a disposizione fondi o risorse
economiche, se effettuato ritenendo in buona fede che tale azione sia conforme
al presente regolamento, non comporta alcun genere di responsabilità per la
persona fisica o giuridica, l'entità o l'organismo che lo attua, né per i suoi
direttori o dipendenti, a meno che non si dimostri che i fondi e le risorse
economiche sono stati congelati o trattenuti in seguito a negligenza.
2.           Le azioni compiute da persone
fisiche o giuridiche, entità o organismi non comportano alcun genere di
responsabilità a loro carico se non sapevano, e non avevano alcun motivo
ragionevole di sospettare, che le loro azioni avrebbero violato i divieti
previsti dal presente regolamento.
Articolo 11
1.           Non è concesso alcun diritto
in relazione a contratti o operazioni sulla cui esecuzione abbiano inciso,
direttamente o indirettamente, integralmente o in parte, le misure istituite ai
sensi del presente regolamento, anche a fini di indennizzo o diritto analogo,
ad esempio un diritto di compensazione o un diritto coperto da garanzia,
segnatamente una proroga o il pagamento di una garanzia o di una
controgaranzia, in particolare finanziaria, indipendentemente dalla sua forma,
se la richiesta è presentata da:
a)      persone fisiche o giuridiche, entità o
organismi designati elencati nell'allegato I;
b)      qualsiasi persona fisica o giuridica,
entità o organismo che agisca per tramite o per conto di una delle persone,
entità o organismi di cui alla lettera a).
2.           In ogni procedura volta
all’esercizio di un diritto, l’onere della prova che l’esercizio del diritto
non è vietato dal paragrafo 1 incombe alla persona fisica o giuridica,
all'entità o all'organismo che intende esercitare tale diritto.
3.           Il presente articolo lascia
impregiudicato il diritto delle persone fisiche o giuridiche, delle entità e
degli organismi di cui al paragrafo 1 al controllo giurisdizionale
dell’inadempimento degli obblighi contrattuali a norma del presente
regolamento.
Articolo 12
1.           La Commissione e gli Stati
membri si informano reciprocamente delle misure adottate a norma del presente
regolamento e condividono con cadenza trimestrale tutte le altre informazioni
pertinenti in loro possesso attinenti al presente regolamento, in particolare
quelle riguardanti
a)      i fondi congelati a norma dell'articolo 2
e le autorizzazioni concesse a norma degli articoli 4, 5 e 6;
b)      problemi di violazione e di applicazione
delle norme e le sentenze pronunciate dagli organi giurisdizionali nazionali.
2.           Ciascuno Stato membro
comunica immediatamente agli altri Stati membri e alla Commissione tutte le
altre informazioni pertinenti in suo possesso tali da pregiudicare l’effettiva
attuazione del presente regolamento.
Articolo 13
1.           La Commissione è autorizzata:
a)      a modificare l’allegato I in base alle
decisioni prese dal Consiglio in relazione all’allegato ... della decisione 2014/.../PESC
del Consiglio e
b)      a modificare l'allegato II in base alle
informazioni fornite dagli Stati membri.
2.           Nell'allegato I la
Commissione motiva la sua decisione di inserire una voce nell'allegato stesso e
rende note le sue decisioni, compresi i motivi dell'inserimento nell'elenco,
alle persone fisiche o giuridiche, alle entità e agli organismi figuranti
nell'elenco, se l'indirizzo è noto, oppure, se l'indirizzo non è noto, attira
l'attenzione delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi
sulle sue decisioni attraverso la pubblicazione di un avviso nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea, offrendo loro la possibilità di formulare
osservazioni.
3.           Qualora siano formulate
osservazioni o siano presentate nuove prove sostanziali, la Commissione
riesamina la propria decisione alla luce delle osservazioni formulate e di
tutte le altre informazioni pertinenti, secondo la procedura di cui
all'articolo 14, paragrafo 2, e informa la persona fisica o giuridica, l'entità
o l'organismo dell'esito del riesame.
Articolo 14
1.           La Commissione è assistita da
un comitato. Il comitato è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.
2.           Nei casi in cui è fatto
riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE)
n. 182/2011.
Articolo 15
1.           La Commissione tratta dati
personali per svolgere i propri compiti a norma del presente regolamento. Tali
compiti comprendono: 
a)      la preparazione e l’introduzione delle
modifiche dell'allegato I; 
b)      l'inclusione del contenuto dell'allegato
I nell’elenco elettronico consolidato delle persone, dei gruppi e delle entità
oggetto di sanzioni finanziarie dell’Unione europea, disponibile sul sito web[6]; 
c)      il trattamento delle informazioni
sull’impatto delle misure contemplate dal presente regolamento, come il valore
dei fondi congelati e le informazioni sulle autorizzazioni rilasciate dalle
autorità competenti.
2.           La Commissione può trattare
dati personali in relazione a reati commessi da persone fisiche figuranti
nell'elenco e a condanne penali o misure di sicurezza riguardanti tali persone
solo nella misura necessaria alla preparazione dell'allegato I del presente
regolamento. Questi dati non vengono resi pubblici né scambiati.
3.           Ai fini del presente
regolamento, il servizio della Commissione indicato nell'allegato II è
designato come "responsabile del trattamento" per la Commissione ai
sensi dell’articolo 2, lettera d), del regolamento (CE) n. 45/2001 per
garantire che le persone fisiche interessate possano esercitare i loro diritti
a norma del regolamento (CE) n. 45/2001.
Articolo 16
1.           Gli Stati membri stabiliscono
norme sulle sanzioni applicabili alle violazioni delle disposizioni del
presente regolamento e adottano tutte le misure necessarie per garantirne
l'attuazione. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive.
2.           Gli Stati membri notificano
senza indugio tali norme alla Commissione dopo l’entrata in vigore del presente
regolamento, come pure ogni successiva modifica.
Articolo 17
1.           Gli Stati membri designano le
autorità competenti di cui al presente regolamento e le identificano sui siti
web elencati nell’allegato II. Gli Stati membri notificano alla Commissione le
eventuali modifiche degli indirizzi dei loro siti web elencati nell’allegato
II.
2.           Gli Stati membri notificano
alla Commissione le proprie autorità competenti, compresi gli estremi delle
stesse, subito dopo l’entrata in vigore del presente regolamento e informano
immediatamente la Commissione di qualsiasi successiva modifica.
3.           Laddove il presente
regolamento imponga di notificare, informare o comunicare in altro modo con la
Commissione, l'indirizzo e gli altri estremi da usare per queste comunicazioni
sono quelli indicati nell'allegato II.
Articolo 18
Il presente regolamento si applica:
a)           nel territorio dell'Unione, compreso
il suo spazio aereo;
b)           a bordo di tutti gli aeromobili o di
tutti i natanti sotto la giurisdizione di uno Stato membro;
c)           a qualsiasi cittadino di uno Stato
membro che si trovi all'interno o all'esterno del territorio dell'Unione;
d)           a qualsiasi persona giuridica,
entità o organismo che si trovi all’interno o all’esterno del territorio
dell’Unione e sia costituito conformemente alla legislazione di uno Stato
membro;
e)           a qualsiasi persona giuridica,
entità o organismo relativamente ad attività economiche esercitate, interamente
o parzialmente, all’interno dell'Unione.
Articolo 19
Il presente regolamento entra in vigore il
giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
                                                                       […]
[1]               GU L
[2]               Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo
e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi
generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri
dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L
55 del 28.2.2011, pag. 13).
[3]               Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in
relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli
organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001,
pag. 1).
[4]               Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con
riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di
tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).
[5]               Direttiva 2007/64/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 13 novembre 2007, relativa ai servizi di pagamento nel mercato
interno (GU L 319 del 5.12.2007, pag. 1).
[6]               http://eeas.europa.eu/cfsp/sanctions/consol-list_en.htm

ALLEGATI
della
Proposta congiunta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
concernente misure restrittive in
considerazione della situazione in Ucraina 

"ALLEGATO
I
Elenco delle persone fisiche e giuridiche,
degli organismi e delle entità di cui all'articolo 2
A. Persone fisiche
B. Persone giuridiche, entità e
organismi  
ALLEGATO II
Siti
web contenenti informazioni sulle autorità competenti e indirizzo per le
notifiche alla commissione europea
BELGIO
http://www.diplomatie.be/eusanctions
BULGARIA
http://www.mfa.bg/en/pages/135/index.html
REPUBBLICA CECA
http://www.mfcr.cz/mezinarodnisankce
DANIMARCA
http://um.dk/da/politik-og-diplomati/retsorden/sanktioner/
GERMANIA
http://www.bmwi.de/DE/Themen/Aussenwirtschaft/aussenwirtschaftsrecht,did=404888.html
ESTONIA
http://www.vm.ee/est/kat_622/
IRLANDA
http://www.dfa.ie/home/index.aspx?id=28519
GRECIA
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Indirizzo per le notifiche alla Commissione
europea:
Commissione europea 
Servizio degli strumenti di politica estera
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Belgio
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