CELEX: 62008CA0384
Language: it
Date: 2010-03-11 00:00:00
Title: Causa C-384/08: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 11 marzo 2010 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale amministrativo Regionale del Lazio) — Attanasio Group Srl/Comune di Carbognano (Artt. 43 CE e 48 CE — Normativa regionale che prevede distanze minime obbligatorie fra gli impianti stradali di distribuzione di carburanti — Competenza della Corte e ricevibilità della domanda di pronuncia pregiudiziale — Libertà di stabilimento — Restrizione)

1.5.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 113/11
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) 11 marzo 2010 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale amministrativo Regionale del Lazio) — Attanasio Group Srl/Comune di Carbognano
   (Causa C-384/08) (1)
   
   (Artt. 43 CE e 48 CE - Normativa regionale che prevede distanze minime obbligatorie fra gli impianti stradali di distribuzione di carburanti - Competenza della Corte e ricevibilità della domanda di pronuncia pregiudiziale - Libertà di stabilimento - Restrizione)
   2010/C 113/14
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunale amministrativo Regionale del Lazio
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Attanasio Group Srl
   
      Convenuto: Comune di Carbognano
   
      Con l’intervento di: Felgas Petroli Srl
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio — Compatibilità con gli artt. 43, 48, 49 e 56 CE e con i principi comunitari concorrenza economica e di non discriminazione di una normativa nazionale che prevede distanze minime obbligatorie fra gli impianti stradali di distribuzione di carburante
   
      Dispositivo
   
   L’art. 43 CE, letto in combinato disposto l’art. 48 CE, deve essere interpretato nel senso che una normativa di diritto interno, come quella di cui alla causa principale, che prevede distanze minime obbligatorie fra gli impianti stradali di distribuzione di carburanti costituisce una restrizione alla libertà di stabilimento sancita dal Trattato CE. In circostanze come quelle della controversia principale, tale restrizione non appare idonea ad essere giustificata dalle finalità di sicurezza stradale, di tutela sanitaria ed ambientale e di razionalizzazione del servizio reso agli utenti, ciò che spetta al giudice del rinvio verificare.
   
      (1)  GU C 301 del 22.11.2008.