CELEX: 52014PC0666
Language: it
Date: 2014-10-29
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa al regime dei “dazi di mare” nelle regioni ultraperiferiche francesi

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		52014PC0666
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa al regime dei “dazi di mare” nelle regioni ultraperiferiche francesi /* COM/2014/0666 final - 2014/0308 (CNS) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Le disposizioni del trattato sul funzionamento
dell’Unione europea (TFUE) si applicano alle regioni ultraperiferiche dell’Unione.
Le regioni ultraperiferiche francesi sono tuttavia ubicate al di fuori del
campo d’applicazione territoriale delle direttive sull’IVA e sulle accise.
In linea di massima, le disposizioni del TFUE,
in particolare l’articolo 110, non autorizzano alcuna differenza di imposizione
nelle regioni ultraperiferiche francesi tra i prodotti locali e quelli
provenienti dalla Francia metropolitana, dagli altri Stati membri o dai
paesi terzi. L’articolo 349 del TFUE (ex articolo 299, paragrafo 2, del
trattato CE) prevede tuttavia la possibilità di adottare misure specifiche a
favore di tali regioni a causa dell’esistenza di svantaggi permanenti che
incidono sulla situazione economica e sociale delle regioni ultraperiferiche.
Dette misure vertono su diverse politiche fra cui quella fiscale.
L’imposta “dazi di mare” è un’imposta
indiretta che si applica alle cessioni e alle importazioni di beni nelle
regioni ultraperiferiche francesi. In linea di massima, essa si applica nello
stesso modo ai prodotti fabbricati localmente e a quelli fabbricati altrove (prodotti
della Francia metropolitana, degli altri Stati membri o dei paesi terzi).
La decisione 2004/162/CE del Consiglio, del 10
febbraio 2004 (modificata dalle decisioni del Consiglio 2008/439/CE del 9 giugno 2008
e 448/2011/UE del 19 luglio 2011), adottata a norma dell’articolo 299,
paragrafo 2, del trattato CE, autorizza tuttavia la Francia a prevedere, fino
al 1° luglio 2014, esenzioni parziali o totali dall’imposta “dazi di mare”
per taluni prodotti fabbricati nelle regioni ultraperiferiche francesi (ad
eccezione di Saint Martin). L’allegato della decisione precitata contiene l’elenco
dei prodotti ai quali si possono applicare le esenzioni parziali o
totali d’imposta. A seconda dei prodotti, la differenza di imposizione tra
i prodotti fabbricati localmente e gli altri prodotti non può essere superiore
a 10, 20 o 30 punti percentuali.
Scopo di tali aliquote di imposta differenziate
è compensare gli svantaggi di cui soffrono le regioni ultraperiferiche e che si
traducono in un aumento dei costi di produzione, e quindi del prezzo di costo,
dei prodotti fabbricati localmente. In assenza di misure specifiche, i prodotti
locali sarebbero meno competitivi rispetto a quelli provenienti dall’esterno,
anche tenendo conto delle spese di trasporto. Risulterebbe quindi più difficile
mantenere una produzione locale avente costi di produzione più elevati.
La decisione 2014/162/UE del Consiglio dell’11
marzo 2014 ha peraltro esteso l’applicazione della decisione 2004/162/CE del
Consiglio a Mayotte a decorrere dal 1° gennaio 2014, data in cui Mayotte è
diventata una regione ultraperiferica, e ha stabilito quali prodotti possono
essere oggetto di un’imposizione differenziata rispetto ai “dazi di mare” ed
entro quali limiti.
Infine, per consentire alla Commissione di
ultimare l’esame della domanda presentata dalla Francia, con la decisione 378/2014/UE
del Consiglio del 12 giugno 2014 la durata di applicazione della decisione 2004/162/CE
del Consiglio è stata prorogata di sei mesi, ossia fino al 31 dicembre 2014
anziché fino al 1° luglio 2014.
La presente proposta si prefigge di stabilire
il quadro giuridico applicabile per l’imposta “dazi di mare” dal 1° gennaio 2015
al 31 dicembre 2020. Essa proroga nuovamente di sei mesi la decisione 2004/162/CE
per dare alla Francia il tempo di recepire nel diritto nazionale le
disposizioni della nuova decisione del Consiglio e prevede il nuovo quadro
giuridico applicabile dal 1° luglio 2015 al 31 dicembre 2020.
2.           RISULTATI DELLE
CONSULTAZIONI DELLE PARTI INTERESSATE E ANALISI D’IMPATTO
La decisione 2004/162/CE del Consiglio del 10
febbraio 2004 (modificata dalle decisioni del Consiglio 2008/439/CE del 9 giugno 2008,
448/2011/UE del 19 luglio 2011, 2014/162/UE dell’11 marzo 2014 e 378/2014/UE
del 12 giugno 2014), autorizza la Francia a prevedere, fino al 31
dicembre 2014, esenzioni parziali o totali dall’imposta “dazi di mare” per
taluni prodotti fabbricati nelle regioni ultraperiferiche francesi (ad
eccezione di Saint Martin). L’allegato della decisione precitata contiene l’elenco
dei prodotti ai quali si possono applicare le esenzioni parziali o totali d’imposta.
A seconda dei prodotti, la differenza di imposizione tra i prodotti fabbricati
localmente e gli altri prodotti non può essere superiore a 10, 20 o 30 punti
percentuali.
La decisione 2004/162/CE illustra i motivi che
hanno portato all’adozione delle misure specifiche, fra cui la grande distanza,
la dipendenza dalle materie prime e dall’energia, l’obbligo di costituire
scorte più consistenti, la modesta dimensione del mercato locale associata allo
scarso sviluppo dell’attività di esportazione. Tutti questi svantaggi si
traducono in un aumento dei costi di produzione, e quindi del prezzo di costo,
dei prodotti fabbricati localmente, che, in assenza di misure specifiche,
sarebbero meno competitivi rispetto a quelli provenienti dall’esterno, anche
tenendo conto delle spese di trasporto verso i DOM. Risulterebbe quindi più
difficile mantenere una produzione locale. Le misure specifiche contenute nella
decisione 2004/162/CE sono state pertanto concepite allo scopo di rafforzare l’industria
locale migliorandone la competitività.
Le autorità francesi ritengono che gli
svantaggi di cui soffrono le regioni ultraperiferiche francesi perdurino e
hanno chiesto alla Commissione europea, con diverse lettere ad essa
indirizzate fra il 25 gennaio e il 7 giugno 2013, il
mantenimento di un regime di imposizione differenziata simile a quello
attualmente in vigore oltre il 1° luglio 2014, ovvero fino al 31 dicembre 2020.
Secondo le autorità francesi, gli svantaggi precitati hanno carattere
permanente e il regime di imposizione previsto dalla decisione 2004/162/CE del
Consiglio ha consentito di mantenere, e in alcuni casi di sviluppare, le
produzioni locali e non ha costituito una fonte di reddito per le imprese
beneficiarie in quanto, complessivamente, le importazioni di prodotti soggetti
a una tassazione differenziata hanno continuato ad aumentare.
L’esame degli elenchi di prodotti cui le
autorità francesi intendono applicare un’imposizione differenziata ha richiesto
un lungo lavoro, consistente nel verificare, per ogni singolo prodotto, la
giustificazione di un’imposizione differenziata e la sua proporzionalità e
assicurandosi che una simile imposizione differenziata non comprometta l’integrità
e la coerenza dell’ordinamento giuridico dell’Unione, ivi compresi il mercato
interno e le politiche comuni.
Questo lavoro ha richiesto molto tempo
considerati il gran numero di prodotti interessati (diverse centinaia) e la
grande quantità di informazioni da raccogliere sulla struttura dei mercati dei
prodotti interessati: esistenza di una produzione locale, esistenza di “importazioni”
significative (Francia metropolitana ed altri Stati membri inclusi) in grado di
compromettere il mantenimento della produzione locale, assenza di monopolio o
di quasi monopolio della produzione locale, giustificazione dei costi
supplementari di produzione che pongono in una situazione di svantaggio i
prodotti locali rispetto ai prodotti “importati”, verifica dell’assenza di
incompatibilità di un’imposizione differenziata con le altre politiche dell’Unione.
La mancanza di una produzione locale cui può
essere applicata l’imposta “dazi di mare” rende inutile l’inserimento negli
elenchi di prodotti che possono essere oggetto di un’imposizione differenziata.
Quanto alla definizione dei prodotti che costituiscono la produzione locale, in
generale le voci della nomenclatura combinata doganale utilizzate sono le più
precise possibili. Tuttavia in alcuni casi e per i prodotti che figurano negli
elenchi attuali di prodotti che possono essere soggetti a un’imposizione
differenziata, sono state adottate le voci a quattro cifre della nomenclatura
doganale quando non è stato possibile ottenere voci più precise composte da più
di quattro cifre. In questo caso è possibile che le voci doganali a quattro
cifre utilizzate comprendano marginalmente prodotti per i quali non esiste una
produzione locale.
Quanto alla valutazione dei costi
supplementari di produzione che l’imposizione differenziata ha lo scopo di
compensare, le autorità francesi hanno fornito, per ogni prodotto o per ogni
gruppo di prodotti quando più prodotti hanno costi di produzione analoghi, una
valutazione dei costi supplementari di produzione sostenuti dalle imprese
locali, a seconda dei casi: spese di approvvigionamento, retribuzioni, costi
energetici più elevati, costi finanziari dovuti alle scorte più consistenti,
spese di manutenzione più elevate, sottoutilizzazione degli impianti di
produzione e oneri finanziari più elevati. È stato verificato che i costi
supplementari calcolati non erano inferiori all’aliquota di imposta
differenziata chiesta dalle autorità francesi.
Come la decisione 2004/162/CE del Consiglio,
la proposta di decisione del Consiglio prevede di autorizzare la Francia a
concedere fino al 31 dicembre 2020 esenzioni parziali o totali dall’imposta “dazi
di mare” per taluni prodotti fabbricati nelle regioni ultraperiferiche francesi
(ad eccezione di Saint Martin). L’allegato della decisione precitata contiene l’elenco
dei prodotti ai quali si possono applicare le esenzioni parziali o totali d’imposta.
A seconda dei prodotti, la differenza di imposizione tra i prodotti fabbricati
localmente e gli altri prodotti non può essere superiore a 10, 20 o 30 punti
percentuali. La parte A dell’allegato elenca i prodotti per i quali la
differenza d’imposta non può superare i 10 punti percentuali, la parte B quelli
per i quali la differenza d’imposta non può superare 20 punti percentuali e
infine la parte C quelli per i quali la differenza d’imposta non può superare i
30 punti percentuali.
I prodotti figuranti nell’allegato sono per la
maggior parte gli stessi contenuti nell’allegato della decisione 2004/162/CE
del Consiglio. In seguito al riesame completo degli elenchi sono stati tuttavia
eliminati diversi prodotti per i quali non esisteva o non esisteva più una
produzione locale. Sono stati invece aggiunti prodotti che non figuravano nella
decisione 2004/162/CE, ma per i quali si è avviata una nuova produzione o
si è sviluppata la produzione esistente. Taluni prodotti sono infine stati
mantenuti negli elenchi, ma l’aliquota di imposizione differenziata autorizzata
è stata modificata al rialzo (ad esempio, passaggio dalla parte A alla parte B
dell’allegato) o al ribasso (ad esempio, passaggio dalla parte C alla parte B
dell’allegato) per tener conto dell’evoluzione dei costi supplementari. Nel
regime vigente i piccoli produttori locali che realizzano un fatturato annuo
inferiore a 550 000 EUR possono essere esonerati dal pagamento dell’imposta “dazi
di mare”. La Francia ha espresso il desiderio di ridurre tale soglia di
esenzione a 300 000 EUR. Tuttavia, come contropartita dell’abbassamento della
soglia di assoggettamento ai dazi di mare, ha ugualmente auspicato la
semplificazione delle condizioni di esenzione delle imprese il cui fatturato
annuo è inferiore a 300 000 EUR. Nel regime proposto gli operatori il cui
fatturato annuo è inferiore a tale soglia non sarebbero soggetti ai “dazi di
mare”, ma non potrebbero detrarre l’importo di tale imposta versato a monte.
Questa disposizione è dunque analoga a quella prevista, in materia di IVA, dal
regime speciale per le piccole imprese di cui agli articoli 282 e seguenti
della direttiva IVA 2006/112/CE del 28 novembre 2006. Tale disposizione non
sembrerebbe pertanto criticabile. La Francia applicherebbe inoltre l’esenzione
parziale o totale d’imposta di cui all’articolo 1 della proposta a tutti gli
operatori il cui fatturato annuo è pari o superiore a 300 000 EUR.
Per coerenza con le norme della politica
agricola è stata scartata l’applicazione di un’aliquota di imposta
differenziata a tutti i prodotti alimentari che beneficiano degli aiuti
previsti al capo III del regolamento (UE) n. 228/2013 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 13 marzo 2013, recante misure specifiche nel
settore dell’agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell’Unione e
in particolare del regime specifico di approvvigionamento. Scopo di tale misura
è impedire che l’effetto degli aiuti finanziari agricoli concessi nell’ambito
del regime specifico di approvvigionamento sia vanificato o ridotto da una
tassazione più elevata dei prodotti sovvenzionati a seguito dell’imposta “dazi
di mare”. Le autorità francesi hanno pertanto dato il loro accordo affinché
tutti i prodotti per i quali sarà richiesta, per il 2015, l’applicazione
di un regime specifico di approvvigionamento siano eliminati dagli elenchi di
prodotti che possono essere oggetto di un’imposizione differenziata.
Gli obiettivi di sostegno allo sviluppo
socioeconomico dei dipartimenti francesi d’oltremare, già previsti nella decisione
2004/162/CE, sono confermati dai requisiti relativi alla finalità dell’imposta.
L’integrazione delle entrate provenienti da tale imposta nelle risorse del
regime economico e fiscale dei dipartimenti francesi d’oltremare e la loro
destinazione ad una strategia di sviluppo economico e sociale dei dipartimenti
stessi, che contribuisce alla promozione delle attività locali, costituiscono
un obbligo a norma di legge.
La proposta prevede di prorogare di altri sei
mesi, fino al 30 giugno 2015, il periodo di applicazione della decisione 2004/162/CE.
Tale misura darà alla Francia il tempo necessario per recepire nel diritto
nazionale le disposizioni della nuova decisione del Consiglio.
La durata del nuovo regime è fissata a cinque
anni e sei mesi. Sarà tuttavia necessario valutarne i risultati. Le autorità
francesi dovranno pertanto presentare alla Commissione, entro il 31 dicembre 2017,
una relazione sull’applicazione del regime di imposizione attuato finalizzata a
verificare l’incidenza delle misure adottate e il loro contributo alla
promozione o al mantenimento delle attività economiche locali, tenuto conto
degli svantaggi delle regioni ultraperiferiche, e ad accertare che i vantaggi
fiscali concessi dalla Francia ai prodotti fabbricati localmente siano ancora necessari
e proporzionati. Sulla base di tale relazione, la Commissione presenterà al
Consiglio una relazione e, se del caso, una proposta intesa ad adeguare le
disposizioni della presente decisione per tener conto delle constatazioni che
saranno state formulate.
Per evitare un vuoto giuridico è opportuno che
la presente decisione si applichi a decorrere dal 1° luglio 2015.
La decisione del Consiglio non osta all’eventuale
applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
Sintesi delle
misure proposte
Autorizzare la
Francia ad applicare esenzioni parziali o totali dall’imposta “dazi di mare”
per taluni prodotti fabbricati localmente nelle regioni ultraperiferiche
francesi della Guadalupa, della Guyana, della Martinica, di Mayotte e della
Riunione.
Base giuridica
Articolo 349 del
TFUE.
Principio di
sussidiarietà
Solo il Consiglio
è abilitato, in base all’articolo 349 del TFUE, ad adottare misure
specifiche a favore delle regioni ultraperiferiche volte in particolare a stabilire
le condizioni di applicazione dei trattati a tali regioni, ivi comprese le
politiche comuni, tenendo conto degli svantaggi permanenti che incidono sulla
situazione economica e sociale di tali regioni.
La proposta è
quindi conforme al principio di sussidiarietà.
Principio di
proporzionalità
La proposta
rispetta il principio di proporzionalità per i motivi che si illustrano di
seguito.
Essa riguarda
esclusivamente prodotti per i quali sono stati dimostrati i costi supplementari
sostenuti in relazione ai prodotti locali.
Inoltre, l’aliquota
massima di imposizione differenziata prevista per ciascun prodotto oggetto
della presente proposta è limitata a quanto è necessario in considerazione dei
costi supplementari che gravano su ciascuna produzione locale interessata. L’onere
fiscale a carico dei prodotti importati nelle regioni ultraperiferiche francesi
non va pertanto al di là di quanto necessario per compensare la minore
competitività dei prodotti locali.
Scelta degli
strumenti
Strumento
proposto: decisione del Consiglio.
Altri strumenti
non sarebbero adeguati per le seguenti ragioni:
le deroghe concesse a norma dell’articolo 349
del TFUE sono riportate in decisioni del Consiglio.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
La proposta non ha alcuna incidenza sul
bilancio dell’Unione.
2014/0308 (CNS)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa al regime dei “dazi di mare” nelle
regioni ultraperiferiche francesi
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 349,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Parlamento europeo[1],
deliberando conformemente ad una procedura
legislativa speciale,
considerando quanto segue:
(1)       Le disposizioni del trattato,
che si applicano alle regioni ultraperiferiche dell’Unione di cui fanno parte i
dipartimenti francesi d’oltremare (DOM), non autorizzano in linea di principio
alcuna differenza di imposizione tra i prodotti locali e quelli provenienti
dalla Francia metropolitana o dagli altri Stati membri. L’articolo 349 del
trattato prevede tuttavia la possibilità di adottare misure specifiche a favore
di tali regioni a causa dell’esistenza di svantaggi permanenti che incidono sulla
situazione economica e sociale delle regioni ultraperiferiche.
(2)       È pertanto opportuno adottare
misure specifiche volte in particolare a stabilire le condizioni di
applicazione del trattato a tali regioni. Le misure devono tenere conto delle
caratteristiche e dei vincoli specifici di tali regioni, senza tuttavia
compromettere l’integrità e la coerenza dell’ordinamento giuridico dell’Unione,
ivi compresi il mercato interno e le politiche comuni. Gli svantaggi di cui
soffrono le regioni ultraperiferiche dell’Unione, menzionati all’articolo 349
del trattato, sono fra l’altro la grande distanza, la dipendenza dalle materie
prime e dall’energia, l’obbligo di costituire scorte più consistenti, la
modesta dimensione del mercato locale associata allo scarso sviluppo dell’attività
di esportazione. Tutti questi svantaggi si traducono in un aumento dei costi di
produzione, e quindi del prezzo di costo, dei prodotti fabbricati localmente,
che, in assenza di misure specifiche, sarebbero meno competitivi rispetto a quelli
provenienti dall’esterno, anche tenendo conto delle spese di trasporto verso i
DOM. Risulterebbe quindi più difficile mantenere una produzione locale. È
pertanto necessario adottare misure specifiche allo scopo di rafforzare l’industria
locale migliorandone la competitività. Al fine di ripristinare la competitività
dei prodotti locali, la decisione 2004/162/CE del Consiglio autorizza la
Francia, fino al 31 dicembre 2014, a prevedere esenzioni parziali o totali dall’imposta
“dazi di mare” per taluni prodotti fabbricati nelle regioni ultraperiferiche
della Guadalupa, della Guyana, della Martinica, della Riunione e, a decorrere
dal 1º gennaio 2014, di Mayotte. L’allegato della decisione precitata contiene
l’elenco dei prodotti cui si possono applicare le esenzioni parziali o
totali d’imposta. A seconda dei prodotti, la differenza di imposizione tra
i prodotti fabbricati localmente e gli altri prodotti non può essere superiore
a 10, 20 o 30 punti percentuali.
(3)       La Francia ha chiesto di
poter mantenere, a decorrere dal 1º gennaio 2015, un regime analogo a quello
previsto nella decisione 2004/162/CE. Secondo tale paese, gli svantaggi
precitati hanno carattere permanente e il regime di imposizione previsto dalla
decisione 2004/162/CE ha consentito di mantenere, e in alcuni casi di
sviluppare, le produzioni locali e non ha costituito una fonte di reddito per
le imprese beneficiarie in quanto, complessivamente, le importazioni di
prodotti soggetti a una tassazione differenziata hanno continuato ad aumentare.
(4)       A tale riguardo la Francia ha
trasmesso alla Commissione, per ognuna delle regioni ultraperiferiche
interessate (Guadalupa, Guyana, Martinica, Mayotte e Riunione) cinque serie di
elenchi di prodotti ai quali intende applicare un’imposizione differenziata, pari
a 10, 20 o 30 punti percentuali, a seconda che siano o meno prodotti
localmente. La regione ultraperiferica francese di Saint Martin non è
interessata.
(5)       La presente decisione attua
le disposizioni dell’articolo 349 del trattato e autorizza la Francia ad
applicare un’imposizione differenziata ai prodotti per i quali è stata
dimostrata l’esistenza innanzitutto di una produzione locale, in secondo luogo
di importazioni significative di beni (provenienti, tra l’altro, dalla Francia
metropolitana e da altri Stati membri) che potrebbero compromettere il
mantenimento della produzione locale e, infine, di costi supplementari che
comportano un aumento dei prezzi di costo della produzione locale rispetto ai
prodotti provenienti dall’esterno, a scapito della competitività dei prodotti
locali. L’aliquota di imposizione differenziata autorizzata non dovrebbe
superare i costi supplementari dimostrati. L’applicazione di tali principi
permetterà di attuare le disposizioni dell’articolo 349 del trattato senza
andare oltre il necessario e senza creare vantaggi indebiti a favore delle
produzioni locali per non compromettere l’integrità e la coerenza dell’ordinamento
giuridico dell’Unione, nonché salvaguardare una concorrenza senza distorsioni
sul mercato interno e le politiche in materia di aiuti di Stato.
(6)       Allo scopo di semplificare
gli obblighi delle piccole imprese, le esenzioni parziali o totali d’imposta
riguarderanno tutti gli operatori con un fatturato annuo pari o superiore a 300 000 EUR.
Gli operatori con volume d’affari annuo inferiore a tale soglia non sono
soggetti all’imposta “dazi di mare”, ma in compenso non possono detrarre l’importo
di questa tassa sostenuto a monte.
(7)       Analogamente, la coerenza con
il diritto comunitario porta a scartare l’applicazione di un’aliquota d’imposizione
differenziata ai prodotti alimentari che beneficiano degli aiuti di cui al capo
III del regolamento (UE) n. 228/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio[2].
Scopo di tale disposizione è impedire che l’effetto degli aiuti finanziari
agricoli concessi nell’ambito del regime specifico di approvvigionamento sia
vanificato o ridotto da una tassazione più elevata dei prodotti sovvenzionati a
seguito dei “dazi di mare”.
(8)       Gli obiettivi di sostegno
allo sviluppo socioeconomico dei dipartimenti francesi d’oltremare, già
previsti dalla decisione 2004/162/CE, sono confermati dai requisiti relativi
alla finalità dell’imposta. L’integrazione delle entrate provenienti da tale
imposta nelle risorse del regime economico e fiscale dei dipartimenti francesi
d’oltremare e la loro destinazione ad una strategia di sviluppo economico e
sociale dei dipartimenti stessi, che contribuisce alla promozione delle
attività locali, costituiscono un obbligo a norma di legge.
(9)       È necessario prorogare di altri
sei mesi, fino al 30 giugno 2015, la durata di applicazione della decisione 2004/162/CE.
Tale periodo consentirà alla Francia di recepire la presente decisione nel
proprio diritto interno.
(10)     La durata del regime è fissata
a cinque anni e sei mesi, ossia fino al 31 dicembre 2020, data che corrisponde
anche alla fine dell’applicazione degli orientamenti attualmente vigenti in
materia di aiuti di Stato a finalità regionale. Sarà tuttavia necessario
valutare l’esito dell’applicazione di tale regime anteriormente a tale data. La
Francia presenterà pertanto alla Commissione, entro il 31 dicembre 2017, una
relazione sull’applicazione del regime di imposizione attuato finalizzata a
verificare l’incidenza delle misure adottate e il loro contributo al mantenimento,
alla promozione e allo sviluppo delle attività economiche locali, tenuto conto
degli svantaggi delle regioni ultraperiferiche. La relazione avrà in
particolare lo scopo di accertare che i vantaggi fiscali concessi dalla Francia
ai prodotti fabbricati localmente non eccedano quanto è strettamente necessario
e che tali vantaggi siano ancora necessari e proporzionati. Essa dovrà inoltre
comprendere un’analisi dell’impatto del regime attuato sul livello dei prezzi
nelle regioni ultraperiferiche francesi. Sulla base di questa relazione, la
Commissione presenterà al Consiglio una relazione e, se del caso, una proposta
intesa ad adeguare le disposizioni della presente decisione per tener conto
delle constatazioni.
(11)     È necessario che la presente
decisione si applichi a decorrere dal 1º luglio 2015 per evitare un vuoto
giuridico.
(12)     La presente decisione non osta
all’eventuale applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1.           In deroga agli articoli 28, 30
e 110 del trattato, la Francia è autorizzata, fino al 31 dicembre 2020, a
prevedere esenzioni parziali o totali dall’imposta “dazi di mare” per i
prodotti elencati in allegato che vengono fabbricati localmente nella
Guadalupa, nella Guyana, nella Martinica, a Mayotte o nella Riunione in quanto
regioni ultraperiferiche ai sensi dell’articolo 349 del trattato.
Tali esenzioni parziali o totali devono inserirsi
nella strategia di sviluppo economico e sociale delle regioni ultraperiferiche
interessate, tenuto conto del quadro comunitario, e contribuire alla promozione
delle attività locali, senza per questo alterare le condizioni degli scambi in
misura contraria all’interesse comune.
2.           Rispetto alle aliquote d’imposta
applicate a prodotti analoghi che non provengono dalle regioni ultraperiferiche
interessate, l’applicazione delle esenzioni parziali o totali di cui al
paragrafo 1 non può portare a differenze superiori a:
a) 10 punti percentuali per i prodotti di cui alla
parte A dell’allegato;
b) 20 punti percentuali per i prodotti di cui alla
parte B dell’allegato;
c) 30 punti percentuali per i prodotti di cui alla
parte C dell’allegato.
La Francia si impegna a far sì che le esenzioni
parziali o totali applicate ai prodotti menzionati nell’allegato non superino
la percentuale strettamente necessaria per mantenere, promuovere e sviluppare
le attività locali.
3.           La Francia applica le
esenzioni parziali o totali d’imposta di cui ai due paragrafi precedenti agli
operatori con fatturato annuo pari o superiore a 300 000 EUR. Gli
operatori il cui fatturato annuo è inferiore a tale soglia non sono soggetti
all’imposta “dazi di mare”.
Articolo 2
Le autorità francesi applicano lo stesso
regime di imposizione da loro applicato ai prodotti locali ai prodotti che
hanno beneficiato del regime specifico di approvvigionamento di cui al capo III
del regolamento (UE) n. 228/2013.
Articolo 3
La Francia notifica immediatamente alla
Commissione i regimi di imposizione di cui all’articolo 1.
La Francia presenta alla Commissione, entro il
31 dicembre 2017, una relazione sull’applicazione del regime di imposizione di
cui all’articolo 1 che evidenzi l’incidenza delle misure adottate e il loro
contributo al mantenimento, alla promozione e allo sviluppo delle attività
economiche locali, tenuto conto degli svantaggi delle regioni ultraperiferiche.
Sulla base di tale relazione, la Commissione
presenta al Consiglio una relazione e, se del caso, una proposta.
Articolo 4
All’articolo 1, paragrafo 1, della
decisione 2004/162/CE, modificata dalla decisione n. 378/2014/UE del 12
giugno 2014, la data “31 dicembre 2014” è sostituita dalla data “30 giugno
2015”.
Articolo 5
Gli
articoli da 1 a 3 si applicano a decorrere dal 1° luglio 2015.
L’articolo
4 si applica a decorrere dal 1° gennaio 2015.
Articolo 6
La Repubblica
francese è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU C […] del […], pag. […].
[2]               Regolamento (UE) n. 228/2013 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 13 marzo 2013, recante misure specifiche nel settore
dell’agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell’Unione e che
abroga il regolamento (CE) n. 247/2006 del Consiglio (GU L 78 del 20.3.2013,
pag. 23).
ALLEGATO
A. Elenco dei
prodotti di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera a), in base alla
classificazione della nomenclatura della tariffa doganale comune[1]
1. Regione ultraperiferica della Guadalupa
0105 11, 0201, 0203, 0207, 0208, 0305 49 80,
0702, 0705 19, 0706 10 00 10, 0707 00 05, 0709 60 10,
0709 60 99, 1106, 2103 30 90, 2103 90 30, 2209 00 91,
2505, 2712 10 90, 2804, 2806, 2811, 2814, 2853 00 10, 3808,
4407 10, da 4407 21 a 4407 29, 4407 99, 7003 12 99,
7003 19 90, 7003 20, 8419 19.
2. Regione ultraperiferica della Guyana
0105 11, 0702, 0709 60,
0805, 0807, 1006 20, 1006 30, 2505 10, 2517 10, 3824 50,
3919, 3920 43, 3920 51, 6810 11, 7215, 7606 eccetto 7606 91,
9405 60.
3. Regione ultraperiferica della Martinica
0105 11, 0105 12, 0105 15, 0201, 0203,
0207, 0208 10, 0209, 0305, 0403 eccetto 0403 10, 0405, 0706, 0707, 0709 60,
0709 99, 0710 eccetto 0710 90, 0711, da 0801 11 a 0801 19, 0802 90,
0803, 0804 30, 0804 50, 0805, 0809 10, 0809 40, 0810 30,
0810 90, 0812, 0813, 0910 91, 1102, 1106 20, 1904 10, 1904 20,
2001, 2005 eccetto 2005 99, 2103 30, 2103 90, 2104 10, 2505,
2710, 2711, 2712, 2804, 2806, 2811 eccetto 2811 21, 2814, 2836, 2853 00 10,
2907, 3204, 3205, 3206, 3207, 3401, 3808, 3820, 4012 11, 4012 12, 4012 19,
4401, da 4407 21 a 4407 29, 4408, 4409, 4415 20, 4421 90, 4811,
4820, 6306 12, 6306 19, 6306 30, 6902, 6904 10, 7006, 7003 12,
7003 19, da 7113 a 7117, 7225, 7309, 7310 eccetto 7310 21, 7616 91,
7616 99, 8402 90, 8419 19, 8902, 8903 99, 9406.
4. Regione ultraperiferica di Mayotte
0407, 0702, 0704 90 90, 0705 19, 0709 99 10,
0707 00 05, 0708 90, 0709 30, 0709 60, 0709 93 10,
0709 99 60, 0714, 0801 11, 0801 12, 0801 19, 0803, 0804 30,
0805 10, 0904 11, 0904 12, 0905, 1806, 2309 90 eccetto 2309 90 96,
3925 10 00, 3925 90 80, 3926 90 90, 3926 90 97,
6901, 6902, 9021 21 90.
5. Regione ultraperiferica della Riunione
0105 11, 0105 12, 0105 13, 0105 15,
0207, 0208 10, 0208 90 30, 0208 90 98, 0209, 0301, 0302,
0303, 0304, 0305, 0403, 0405 eccetto 0405 10, 0406 10, 0406 90, 0407,
0408, 0601, 0602, 0710, 0711 90 10, 0801, 0803, 0804, 0805, 0806, 0807,
0808, 0809, 0810, 0811, 0812, 0813, 0904, 0909 31, 0910 99 99, 1101 00 15,
1106 20, 1108 14, 1604 14, 1604 19, 1604 20, 1701, 1702,
1903, 1904, 2001, 2002 10, 2004 10 10, 2004 10 91, 2004 90 50,
2004 90 98, 2005 10, 2005 20, 2005 40, 2006, 2007 eccetto
2007 99 97 10, 2103 20, 2103 90, 2104,
2201, 2309 90 eccetto 2309 90 35 e 2309 90 96 90, da 2710 19 81
a 2710 19 99, 3211, 3214, 3402, 3403 99, 3505 20, 3506 10,
3808 92, 3808 99, 3809, 3811 90, 3814, 3820, 3824, 3921 11,
3921 13, 3921 90 90, 3925 10, 3926 90, 4009, 4010, 4016,
4407 10, 4409 10, 4409 21, 4409 29, 4415 20, 4421, 4811,
4820, 6306, 6801, 6811 89, 7007 29, 7009 eccetto 7009 10, 7312 90,
7314 eccetto 7314 20, 7314 39, 7314 41, 7314 49 e 7314 50,
7606, 8310, 8418 50, 8418 69, 8418 91, 8418 99, da 8421 21
a 8421 29, 8471 30, 8471 41, 8471 49, 8537, 8706, 8707, 8708,
8902, 8903 99, 9001, 9021 21 90, 9021 29, 9405, 9406, 9506 21,
9506 29, 9619.
B. Elenco dei
prodotti di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), in base alla
classificazione della nomenclatura della tariffa doganale comune
1. Regione ultraperiferica della Guadalupa
0302, 0306 15, 0306 16, 0306 19, 0307 91,
0307 99, 0403, 0407, 0409, 0807 11, 0807 19 90, 1601, 1602 41 10,
1604 20 10, 1806 31, 1806 32 10, 1806 32 90,
1806 90 31, 1806 90 60, 1901 20, 1902 11, 1902 19,
1905, 2105, 2106, 2201 90, 2202 10, 2202 90, 2207 10, 2208 40,
2309 90 eccetto 2309 90 31 30, 2309 90 51 e 2309 90 96 90,
2523 29, 2828, 3101, 3102 90, 3103 90, 3104 20, 3105 20,
3208, 3209, 3305 10, 3401, 3402, 3406, 3917 eccetto 3917 10 10, 3919,
3920, 3923, 3924 10, 3925 10, 3925 30, 3925 90, 3926 90,
4418 10, 4418 20, 4418 90, 4818 10, 4818 20, 4818 30,
4818 90, 4821 10, 4821 90, 4823 40, 4823 61, 4823 69,
4823 70 10, 4910, 4911 10, 6303 12, 6303 91, 6303 92 90,
6303 99 90, 6306 12, 6306 19, 6306 30, 6810 eccetto 6810 11 10,
7213 10, 7213 91 10, 7214 20, 7214 99 10, 7308 30,
7308 40, 7308 90 59, 7308 90 98, 7309 00 10,
7310 10, 7310 21 11, 7310 21 19, 7310 29, 7314 eccetto
7314 12, 7610 10, 7610 90 90, 7616 99 90, 9001 40,
9404 10, 9404 21, 9406 00 20.
2. Regione ultraperiferica della Guyana
0201, 0203, 0204, 0206 10 95, 0206 10 98,
0206 30, 0206 80 99, 0207 11, 0207 13, 0207 41, 0207 43,
0208 10, 0208 90 10, 0208 90 30, 0209 10 90,
0209 90, 0210 11, 0210 12, 0210 19, 0210 99, 0302, 0303 89,
0304, 0305 39 90, 0305 49 80, 0305 59 80, 0305 69 80,
0306 17, 0403 10, 0406 10, 0406 40, 0406 90, 0901 eccetto
0901 90, 1601, 1602, da 1604 11 a 1604 20, da 1605 10 a 1605 29,
da 1605 52 a 1605 54, 1905, 2001 90 10, 2001 90 20,
2001 90 40, 2001 90 70, 2001 90 92, 2001 90 97,
2006 00 10, 2006 00 31, 2006 00 35, 2006 00 38 81,
2006 00 38 89, 2006 00 91, 2006 00 99 99,
2008 11, 2008 99 eccetto 2008 99 48 19, 2008 99 48 99,
2008 99 49 80, 2103, 2105, 2106 90 98, 2201, 2202, 2208 40,
2309 90 eccetto 2309 90 96 90, 2309 90 96 30,
2309 90 31 30, 2309 90 35, 2309 90 43, 2309 90 41 20,
2309 90 41 80 e 2309 90 51, 2828 90, 3208 90,
3209 10, 3402, 3809 91, 3923 eccetto 3923 10, 3923 40 e 3923 90,
3925, 3926 90, 4201, 4817, 4818, 4819 40, 4819 50, 4819 60,
4820 10, 4821 10, 4823 69, 4823 90 85, 4905 91, 4905 99,
4909, 4910, 4911, 5907, 6109, 6205, 6206, 6306 12, 6306 19, 6307 90 98,
6802 23, 6802 29, 6802 93, 6802 99, 6810 19, 6815, 7006 00 90,
7009, 7210, 7214 20, 7214 99, 7216, 7301, 7306, 7308 10, 7308 30,
7308 90, 7309, 7310 eccetto 7310 21 11 e 7310 21 19, 7314,
7326 90 98, 7411, 7412, 7604, 7607, 7610 10, 7610 90, 7612 10,
7612 90 30, 7612 90 80, 7616 91, 7616 99, 7907, 8211,
8421 21 00 90, 8537 10, 9404 21, 9405 20, 9405 40.
3. Regione ultraperiferica della Martinica
0210 11, 0210 12, 0210 19, 0210 20,
0210 99 41, 0210 99 49, 0210 99 51, 0210 99 59,
0302, 0303, 0304, 0306, 0307, 0403 10, 0406 10, 0406 90 50,
0407, 0408 99, 0409, 0601, 0602, 0603, 0604, 0702, 0704 90, 0705, 0710 90,
0807, 0811, 1601, 1602, 1604 20, 1605 10, 1605 21, 1605 62,
1702, 1704 90 61, 1704 90 65, 1704 90 71, 1806, 1902,
2005 99, 2105, 2106, 2201, 2202 10, 2202 90, 2208 40, 2309 eccetto
2309 90 96 30, 2517 10, 2523 21, 2523 29, 2811 21,
2828 10, 2828 90, 3101, 3102, 3103, 3104, 3105, 3208, 3209, 3210, 3211,
3212, 3213, 3214, 3215, 3303, 3304, 3305, 3402, 3406, 3917,3919, 3920, 3921 11,
3921 19, 3923 21, 3923 29, 3923 30, 3924, 3925, 3926 10,
3926 30, 3926 90 92, 4418 10, 4418 20, 4418 90, 4818 10,
4818 20, 4818 30, 4818 40, 4818 90, 4819, 4821, 4823, 4902,
4907 00 90, 4909, 4910, 4911 10, 6103, 6104, 6105, 6107, 6109 10,
6109 90 20, 6109 90 90, 6203, 6204, 6205, 6207, 6208, 6805,
6810 11, 6810 19, 6810 91, 6811 81, 6811 82, 7015 10,
7213, 7214, 7217, 7308, 7314, 7610, 8421 21, 8708 21 90, 8708 99 97,
8716 40, 8901 90 10, 9021 21, 9021 29, 9401 30, 9401 51,
9401 59, 9401 69, 9401 71, 9401 79, 9401 90, 9403, 9404 10,
9404 21, 9405 60.
4. Regione ultraperiferica di Mayotte
0301, 0302, 0303, 0304, 0305, 4407, 4409, 4414, 4418,
4419, 4420, 4421, 4819, 4821, 4902, 4909, 4910, 4911, 7003, 7005, 7210, 7212 30,
7216 61 90, 7216 91 10, 7301, 7308 30 7312, 7314, 7326 90 98, 7606, 7610 10,
8310, 9401 69, 9401 90 30, 9403 20 80, 9403 40, 9406 00
31, 9406 00 38.
5. Regione ultraperiferica della Riunione.
0306 11, 0306 16, 0306 17, 0306 21,
0306 26, 0306 27, 0307 11, 0307 19, 0307 59, 0409, 0603,
0604 20 40, 0604 90 91, 0604 90 99, 0709 60, 0901 21,
0901 22, 0910 11, 0910 12, 0910 30, 0910 91 10, 0910 91
90, 1516 20, 1601, 1602, 1605,1704, 1806, 1901, 1902, 1905, 2005 51, 2005 59,
2005 99 10, 2005 99 30, 2005 99 50, 2005 99 80,
2008 eccetto 2008 19 19 80, 2008 30 55 90, 2008 40 51 90,
2008 40 59 90, 2008 50 61 90, 2008 60 50 90,
2008 70 61 90, 2008 80 50 90, 2008 97 59 90
e 2008 99 49 80, 2105, 2106 90, 2208 40, 2309 10,
3208, 3209, 3210, 3212, 3301 12, 3301 13, 3301 24, 3301 29,
3301 30, 3401 11, 3917, 3920, 3921 90 60, 3923, 3925 20, 3925 30,
4012, 4418, 4818 10, 4819 10, 4819 20, 4821, 4823 70, 4823 90,
4909, 4910, 4911 10, 4911 91, 7216 61 10, 7308 eccetto 7308 90,
7309, 7310, 7314 20, 7314 39, 7314 41, 7314 49, 7314 50,
7326, 7608, 7610, 7616 91, 7616 99 90, 8419 19, 8528 51,
8528 71, 8528 72, 8528 73, 9401 eccetto 9401 10 e 9401 20,
9403, 9404 10, 9506 99 90.
C. Elenco dei
prodotti di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), in base alla
classificazione della nomenclatura della tariffa doganale comune
1. Regione ultraperiferica della Guadalupa
0901 21, 0901 22, 1006 30, 1006 40,
1101, 1701, 2007, 2009 eccetto 2009 11 99 98, 2009 49 99 90,
2009 79 19 90, 2009 89 69 90, 2009 89 73 90,
2009 89 97 99, 2009 90 59 39 e 2009 90 59 90,
2208 70[2],
2208 90[3],
7009 91, 7009 92.
2. Regione ultraperiferica della Guyana
1702, 2007, 2009 eccetto 2009 11 99 98,
2009 31 19 99, 2009 49 99 90, 2009 89 36 90,
2009 81 99 90 e 2009 90 98 80, 2203, 2208 70[4], 2208 90[5], 4403 49, 4403 99 95,
4407 22, 4407 29, 4407 99 96, 4409 29 91, 4409 29 99,
4418 10 10, 4418 10 90, 4418 20 10, 4418 20 80,
4418 40, 4418 50, 4418 60, 4418 90, 4420 10, 9403 40 10,
9406 00 11, 9406 00 20, 9406 00 38.
3. Regione ultraperiferica della Martinica
0901 21, 0901 22, 1006 30, 1006 40,
1101 00 11, 1101 00 15, 1701, 1901, 1905, 2006 00 10,
2006 00 35, 2006 00 91, 2007 eccetto 2007 10 99 15, 2007 99 33 15, e 2007 99 39 29,
2008 eccetto 2008 20 51, 2008 50 61 90,
2008 60 50 10, 2008 80 50 90, 2008 93 93 90,
2008 97 51 90, 2008 97 59 90, 2008 99 48 94,
2008 99 48 99, 2008 99 49 80 e 2008 99 99 90,
2009 eccetto 2009 11 99 96,
2009 11 99 98, 2009 19 98 99, 2009 29 99 90,
2009 39 39 19, 2009 39 39 99, 2009 49 30 91,
2009 49 30 99, 2009 49 91 90, 2009 69 51 10,
2009 79 11 91, 2009 79 11 99, 2009 89 97 99[6], 2009 89 99 99[7] e 2009 90 59 90[8], 2203, 2204 29, 2205, 2208 70[9], 2208 90[10], 7009 91, 7009 92,
7212 30, 9001 40.
4. Regione ultraperiferica di Mayotte
0401, 0403, 0406, 1601, 1602, 1901, 1905, 2105, 2201,
2202, 2203, 3301 29 11, 3301 29 31, 3401, 3402, 9404 29 90.
5. Regione ultraperiferica della Riunione
0905 10, 1512 19, 1514 19 90, 1515 29,
2009 eccetto 2009 11 99 96, 2009 19 98 99, 2009 29 99 90,
2009 39 31 19, 2009 69 19 10, 2009 69 51 10,
2009 79 19 90, 2009 79 98 20, 2009 89 69 90[11], 2009 89 73 90,
2009 89 97 99[12],
2009 89 99 99[13],
2009 90 51 80 e 2009 90 59[14],
2202 10, 2202 90, 2203, 2204 21 79, 2204 21 80, 2204 21 83,
2204 21 84, 2204 29 83, 2204 29 84, 2206 00 59,
2206 00 89, 2208 70[15],
2208 90[16],
2402 20, 7113, 7114, 7115, 7117, 7308 90, 9404 21 10, 9404 21 90,
9404 29 10, 9404 29 90.
[1]               Allegato I
del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo
alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L
256 del 7.9.1987, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento di esecuzione
(UE) n. 1001/2013 della Commissione del 4 ottobre 2013 (GU L 290 del 31.10.2013).
[2]               Riguarda
soltanto i prodotti a base di rum della voce 2208 40.
[3]               Riguarda
soltanto i prodotti a base di rum della voce 2208 40.
[4]               Riguarda
soltanto i prodotti a base di rum della voce 2208 40.
[5]               Riguarda
soltanto i prodotti a base di rum della voce 2208 40.
[6]               Quando il grado Brix del prodotto è superiore a 20.
[7]               Quando il grado Brix del prodotto è superiore a 20.
[8]               Quando il grado Brix del prodotto è superiore a 20.
[9]               Riguarda
soltanto i prodotti a base di rum della voce 2208 40.
[10]             Riguarda
soltanto i prodotti a base di rum della voce 2208 40.
[11]             Quando il grado Brix del prodotto è superiore a 20.
[12]             Quando il grado Brix del prodotto è superiore a 20.
[13]             Quando il grado Brix del prodotto è superiore a 20.
[14]             Quando il grado Brix del prodotto è superiore a 20.
[15]             Riguarda
soltanto i prodotti a base di rum della voce 2208 40.
[16]             Riguarda
soltanto i prodotti a base di rum della voce 2208 40.