CELEX: C2002/031/07
Language: it
Date: 2002-02-02 00:00:00
Title: Causa C-437/01: Ricorso del 12 novembre 2001 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

C 31/4                   IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            2.2.2002
Ricorso del 12 novembre 2001 contro la Repubblica                          italiano comporta una forte tassazione di ben lire 1 260 000.—
italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità                      per 1 000 kg di olio lubrificante. La violazione dell’art. 3.2
                              europee                                      della direttiva 92.12 in relazione all’art. 8. 1a) della direttiva
                                                                           92/81, risulta pertanto evidente.
                          (Causa C-437/01)
                           (2002/C 31/07)                                  (1) GU L 76, del 23.3.1992, pag. 1.
                                                                           (2) GU L 316, del 31.10.1992, pag. 12.
Il 12 novembre 2001, la Commissione delle Comunità euro-
pee, rappresentata dai sigg. Enrico Traversa e Kilian Gross, in
qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle
Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
                                                                           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Unab-
                                                                           hängiger Verwaltungssenat du Land de Niederösterreich
                                                                           (Austria), con ordinanza 6 novembre 2001, nella causa
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                1. Libor Cipra e 2. Vlastimil Kvasnicka contro Bezirks-
                                                                                            hauptmannschaft di Mistelbach
—      dichiarare che, mantenendo in vigore un’imposta sugli oli
       lubrificanti, la Repubblica italiana ha violato gli obblighi                                 (Causa C-439/01)
       ad essa imposti dall’articolo 3, paragrafo 2, della direttiva
       del Consiglio 92/12/CEE (1) del 25 febbraio 1992, relativa
       al regime generale dei prodotti soggetti ad accisa, e                                          (2002/C 31/08)
       dall’articolo 8, paragrafo 1, lettera a), della direttiva del
       Consiglio 92/81/CEE (2) del 19 ottobre 1992, relativa
       all’armonizzazione delle strutture delle accise sugli oli
       minerali;                                                           Con ordinanza 6 novembre 2001, pervenuta nella cancelleria
                                                                           della Corte il 13 novembre 2001, nella causa 1. Libor Cipra e
                                                                           2. Vlastimil Kvasnicka contro Bezirkshauptmannschaft di
—      condannare la Repubblica italiana alle spese di giudizio.           Mistelbach, il Unabhängiger Verwaltungssenat du Land de
                                                                           Niederösterreich (Austria) ha sottoposto alla Corte di giustizia
                                                                           delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
Motivi e principali argomenti                                              1.    Se gli autisti che rientrano nell’ambito di applicazione del
                                                                                 regolamento (CEE) del Consiglio 20 dicembre 1985 (1),
                                                                                 n. 3820, relativo all’armonizzazione di alcune disposizio-
                                                                                 ni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada,
La Commissione afferma che consentire all’Italia di gravare                      nell’ipotesi di un equipaggio composto da due autisti,
con un’imposta nazionale gli oli lubrificanti che sono obbliga-                  debbano soddisfare cumulativamente i nn. 1 e 2 dell’art. 8
toriamente esenti dall’accisa armonizzata conformemente                          o se l’art. 8, n. 2, del regolamento n. 3820/85 sia da
all’articolo 8, n. 1, lettera a) della direttiva 92/81 priverebbe                anteporsi, in quanto lex specialis, al n. 1.
tale disposizione di tutta la sua pratica efficacia.
                                                                           2.    Se quando l’equipaggio è composto da due autisti che
                                                                                 rientrano nell’ambito di applicazione del regolamento
                                                                                 (CEE) del Consiglio 20 dicembre 1985, n. 3820, relativo
Ai fini dell’applicazione dell’articolo 3.2 della direttiva 92/12                all’armonizzazione di alcune disposizioni in materia
la materia delle esenzioni rientra o nell’ambito delle regole                    sociale nel settore dei trasporti su strada, l’art. 8, n. 1, del
relative alla determinazione della base imponibile, o nell’ambi-                 regolamento n. 3820/85, o eventualmente i nn. 1 e 2
to delle regole riguardanti le modalità di calcolo delle accise                  dell’art. 8 del suddetto regolamento non debbano trovare
armonizzate. Ne consegue che l’imposta italiana sugli oli                        applicazione per incompatibilità con le disposizioni di
lubrificanti appare incompatibile con l’articolo 3.2 della detta                 diritto comunitario di rango superiore.
direttiva, in quanto tale onere fiscale «non rispetta l’economia
generale delle norme relative alle accise» sugli oli minerali dal
punto di vista delle modalità di calcolo e della base imponibile.          (1) GU 1985, L 370, pag. 1.
Laddove, infatti, l’applicazione del tasso dell’accisa armonizzata
ad una materia imponibile sottratta a tassazione dovrebbe dare
come risultato un’imposta pari a zero. L’imposta di consumo