CELEX: 62019TN0185
Language: it
Date: 2019-03-28 00:00:00
Title: Causa T-185/19: Ricorso proposto il 28 marzo 2019 — Public.Resource.Org e Right to Know/Commissione

20.5.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 172/44
            
         
      Ricorso proposto il 28 marzo 2019 — Public.Resource.Org e Right to Know/Commissione
      (Causa T-185/19)
      (2019/C 172/58)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Public.Resource.Org, Inc. (Sebastopol, California, Stati Uniti), Right to Know CLG (Dublino, Irlanda) (rappresentanti: F. Logue, Solicitor, A. Grünwald, J. Hackl e C. Nüßing, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione C(2019) 639 final della Commissione europea del 22 gennaio 2019 (ivi inclusa la precedente decisione del 15 novembre 2018 con nr. di riferimento GROW/D3/ALR/dr (2018) 5993057);
               
            
                  —
               
               
                  in subordine, rinviare la causa alla Commissione europea; e
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione europea alle spese del procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono due motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che la Commissione europea ha interpretato e/o applicato erroneamente l’articolo 4, paragrafo 2, primo trattino, del regolamento (CE) n. 1049/2001, (1) dato che tale disposizione non protegge le norme armonizzate richieste:
                  
                              —
                           
                           
                              non è possibile alcuna tutela dei diritti d’autore delle norme armonizzate richieste poiché esse rientrano nel diritto dell’Unione;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              le norme armonizzate richieste sono prive di originalità e di conseguenza non godono della protezione dei diritti d’autore;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              la convenuta non ha dimostrato l’asserito pregiudizio dell’interesse commerciale dell’organizzazione di normazione.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione, da parte della Commissione europea, dell’ultimo comma dell’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1049/2001, poiché essa ha indebitamente negato che le ricorrenti avessero un interesse pubblico prevalente nell’accesso alle norme armonizzate richieste:
                  
                              —
                           
                           
                              i concetti di stato di diritto e diritti fondamentali richiedono un accesso libero alle norme dell’Unione europea;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              le norme armonizzate richieste contengono informazioni ambientali e, in particolare, informazioni sulle emissioni nell’ambiente che, di conseguenza, devono essere fornite ai sensi del regolamento (CE) n. 1367/2006; (2)
                              
                           
                        
                              —
                           
                           
                              la convenuta non ha motivato a sufficienza il mancato riconoscimento dell’interesse pubblico prevalente.
                           
                        
            
         (1)  Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all’accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU 2001 L 145, pag. 43).
      
         (2)  Regolamento (CE) n. 1367/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 settembre 2006, sull'applicazione alle istituzioni e agli organi comunitari delle disposizioni della convenzione di Aarhus sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale (OJ 2006 L 264, pag. 13).