CELEX: 31991D0394
Language: it
Date: 1991-07-08 00:00:00
Title: DECISIONE DEL CONSIGLIO dell' 8 luglio 1991 relativa all' adozione di un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore della tecnologia dell' informazione (1990-1994) (91/394/CEE) #

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31991D0394

DECISIONE DEL CONSIGLIO dell' 8 luglio 1991 relativa all' adozione di un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore della tecnologia dell' informazione (1990-1994) (91/394/CEE)  -   

Gazzetta ufficiale n. L 218 del 06/08/1991 pag. 0022 - 0031

DECISIONE DEL CONSIGLIO dell'8 luglio 1991 relativa all'adozione di un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore della tecnologia dell'informazione (1990-1994) (91/394/CEE)IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 130 Q, paragrafo 2,  vista la proposta della Commissione (1),  in cooperazione con il Parlamento europeo (2),  visto il parere del Comitato economico e sociale (3),  considerando che con la decisione 90/221/Euratom, CEE (4), il Consiglio ha adottato un terzo programma quadro per le azioni comunitarie nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico (1990-1994), definendo in particolare le azioni da svolgere  nel settore delle tecnologie dell'informazione; che la presente decisione deve essere adottata alla luce delle motivazioni esposte nel preambolo della decisione precitata;  considerando che l'articolo 130 K del trattato dispone che il programma quadro sia attuato mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione;  considerando che oltre al programma specifico concernente le risorse umane e la mobilità è necessario incoraggiare nel contesto del presente programma la formazione di ricercatori e di ingegneri;  considerando che, a norma dell'articolo 4 e dell'allegato I della decisione 90/221/Euratom, CEE, l'importo ritenuto necessario per la totalità del programma quadro comprende un importo di 57 milioni di ecu per l'azione centralizzata di diffusione e di  valorizzazione, da ripartire proporzionalmente all'importo previsto per ciascun programma specifico;  considerando che la decisione 90/221/Euratom, CEE stabilisce che le azioni comunitarie in materia di ricerca debbano essere intese a rafforzare in particolare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea, in particolare nei settori  strategici della tecnologia avanzata, e ad incoraggiare l'industria rendendola più competitiva su scala internazionale; che tale decisione prevede inoltre che l'azione comunitaria è giustificata qualora la ricerca contribuisca, tra l'altro, a migliorare  la coesione economica e sociale della Comunità ed a promuovere il suo armonioso sviluppo globale, restando nel contempo coerente con l'obiettivo della qualità scientifica e tecnica; che si prevede che il programma di ricerca nel settore della tecnologia  delle comunicazioni contribuirà al conseguimento di tali obiettivi;  considerando che è necessario far partecipare, per quanto possibile, le piccole e medie imprese (PMI) al presente programma; che occorre tener conto delle loro esigenze particolari, lasciando impregiudicata la qualità scientifica e tecnica del  programma;  considerando che la costituzione o il consolidamento di un potenziale industriale prettamente europeo per queste tecnologie è un compito impellente; che ne devono beneficiare gli istituti di ricerca, le imprese, comprese le PMI ed altri organismi della  Comunità che sono meglio qualificati per conseguire tali obiettivi;  considerando che le tecnologie dell'informazione sono sempre più onnipresenti nell'insieme dell'economia e della società; che contribuiscono ad un aumento decisivo della competitività dell'industria e del settore dei servizi e migliorano le condizioni  di lavoro e numerosi aspetti della vita privata; che le tecnologie dell'informazione richiedono notevoli sforzi di ricerca e sviluppo, per cui è necessaria una cooperazione transnazionale; che la decisione 90/221/Euratom, CEE ha attribuito un'importanza  prioritaria alla microelettronica, ai sistemi di trattamento dell'informazione e software, ai sistemi avanzati di burotica ed unità periferiche ed all'informatica applicata alla produzione e applicazione delle tecnologie dell'informazione all'ingegneria  industriale;  considerando che la ricerca di base deve essere incoraggiata ove necessario nell'insieme della Comunità;  considerando che si dovrebbe tener conto, laddove necessario, dell'impatto delle azioni del presente programma sulla società e sull'utente individuale;  considerando che il comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST) è stato consultato,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  È adottato per il periodo dall'8 luglio 1991 al 31 dicembre 1994, un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico per la Comunità economica europea nel settore della tecnologia dell'informazione, in seguito denominato «programma», come  definito nell'allegato I.  Articolo 2  1.  L'importo ritenuto necessario per l'attuazione del programma ammonta a 1 338,48 milioni di ecu, comprese le spese amministrative e per il personale che ammontano a 94 milioni di ecu.  2.  Una ripartizione indicativa dell'importo figura all'allegato II.  3.  Se il Consiglio adotta una decisione in applicazione dell'articolo 1, paragrafo 4 della decisione 90/221/Euratom, CEE, la presente decisione forma oggetto di un adeguamento corrispondente.  Articolo 3  Le modalità di attuazione del programma, compreso il tasso di partecipazione finanziaria della Comunità, sono definiti nell'allegato III.  Articolo 4  1.  Nel secondo anno di attuazione del programma la Commissione procede ad un riesame del programma e trasmette al Parlamento europeo ed al Consiglio una relazione sui risultati di tale riesame, corredata, se necessario, da proposte di modifica.  2.  Al termine del programma, la Commissione procede tramite un gruppo di esperti indipendenti ad una valutazione dei risultati conseguiti. La relazione di tale gruppo, corredata dalle osservazioni della Commissione, è presentata al Parlamento europeo  ed al Consiglio.  3.  Le relazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 sono elaborate tenendo presenti gli obiettivi fissati nell'allegato I della presente decisione e in conformità dell'articolo 2, paragrafo 4 della decisione 90/221/Euratom, CEE.  Articolo 5  1.  La Commissione è responsabile dell'esecuzione del programma.  2.  I contratti conclusi dalla Commissione disciplinano i diritti e gli obblighi di ciascuna parte, ivi comprese le modalità di divulgazione, protezione e valorizzazione dei risultati della ricerca, in conformità delle disposizioni adottate a norma  dell'articolo 130 K, secondo comma del trattato.  3.  Un programma di lavoro è redatto conformemente agli obiettivi di cui all'allegato I ed eventualmente aggiornato. Esso definisce nei particolari gli obiettivi e il tipo dei progetti da avviare, nonché le corrispondenti disposizioni finanziarie da  adottare. La Commissione pubblica inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.  Articolo 6  La Commissione è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.  Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle misure da prendere. Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione all'urgenza della questione in esame. Il parere  è adottato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati  membri è attribuita la ponderazione di cui all'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.  La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del Comitato.  Se le misure previste non sono conformi al parere del Comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.  Se il Consiglio non ha deliberato entro un periodo che non può in nessun caso essere superiore a tre mesi dalla data in cui gli è stata presentata la proposta, le misure proposte sono:  - adottate dalla Commissione, per questioni che rientrano nell'ambito dell'articolo 7, secondo, terzo, quarto, quinto, sesto, settimo e ottavo trattino;  - adottate dalla Commissione, tranne nel caso in cui il Consiglio si sia pronunciato a maggioranza semplice contro le suddette misure, per questioni che rientrano nell'ambito dell'articolo 7, primo trattino.  Articolo 7  1.  La procedura prevista all'articolo 6 è applicabile:  - alla redazione e all'aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 3;  - alle deroghe alle norme generali stabilite nell'allegato III;  - alla valutazione dei progetti di ricerca e delle misure d'accompagnamento previsti nell'allegato III e dell'importo stimato del contributo comunitario a tali progetti e misure, qualora l'importo sia superiore a 1 milione di ecu per anno;  - alla partecipazione a qualsiasi azione di organismi o imprese di paesi terzi di cui all'articolo 8;  - al contenuto dei bandi di gara;  - a qualsiasi adeguamento della ripartizione dell'importo che figura, a titolo indicativo, nell'allegato II;  - alle misure intese alla valutazione del programma;  - alle modalità di divulgazione, protezione ed utilizzazione dei risultati delle ricerche effettuate nell'ambito del programma.  2.  Quando, in applicazione del paragrafo 1, terzo trattino, l'importo del contributo comunitario è inferiore o uguale a 1 milione di ecu all'anno, la Commissione informa il comitato dei progetti di ricerca e delle misure di accompagnamento e del risultato della loro valutazione.  La Commissione informa il comitato anche in merito all'attuazione delle azioni concertate di cui all'allegato III.  Articolo 8  1.  La Commissione è autorizzata a negoziare, conformemente all'articolo 130 N del trattato, accordi internazionali con i paesi membri dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA) per associarli all'insieme del programma.  2.  Quando accordi quadro di cooperazione scientifica e tecnica sono stati conclusi tra la Comunità e paesi terzi europei, gli organismi e le imprese stabiliti in questi paesi possono, secondo le procedure previste all'articolo 6 ed in funzione del  criterio del reciproco vantaggio, essere ammessi a partecipare ad un'azione intrapresa nell'ambito del programma.  3.  Nessun organismo che sia stabilito al di fuori della Comunità e che partecipi ad un'azione avviata nell'ambito del programma può beneficiare del finanziamento che la Comunità accorda al programma. Detto organismo partecipa alle spese amministrative  generali.  Articolo 9  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, addì 8 luglio 1991.  Per il Consiglio Il Presidente W. KOK (1) GU n. C 174 del 16. 7. 1990, pag. 1.(2) GU n. C 30 del 6. 2. 1991, pag. 16 e decisione del 13 giugno 1991 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale).(3) GU n. C 41 del 18. 2. 1991, pag. 10.(4) GU n. L 117 dell'8. 5. 1990, pag. 28.   ALLEGATO I   CONTENUTO E OBIETTIVI SCIENTIFICO-TECNICI  Gli orientamenti del terzo programma quadro (1990-1994), gli obiettivi scientifici e tecnici che persegue e le motivazioni cui si ispira costituiscono parte integrante del programma.  Il punto I.1.A dell'allegato II del programma quadro costituisce parte integrante del programma.  Sulla base, e alla luce di quanto precede, è presentata qui di seguito la descrizione analitica del contenuto del programma.  Il programma rappresenta una nuova fase del programma strategico europeo di ricerca e sviluppo nelle tecnologie dell'informazione (ESPRIT), orientato verso le nuove generazioni di tecnologie.  Le grandi aree di attività beneficiarie sono descritte in appresso. I lavori approfondiranno i risultati di ESPRIT I e di ESPRIT II; essi sosterranno l'azione intrapresa sia nelle aree in cui l'industria europea di tecnologia dell'informazione dispone  di mezzi tecnologici avanzati che in quelle in cui essa si trova in posizione di debolezza.  Il programma è svolto in cinque aree:  Area 1:  microelettronica,  Area 2:  sistemi di elaborazione dell'informazione e software,  Area 3:  sistemi di automazione per l'ufficio e per la casa; unità periferiche,  Area 4:  produzione integrata computerizzata e ingegneria,  Area 5:  ricerca di base.  Alcuni progetti principali possono riguardare più aree, ad esempio nel settore dei sistemi a microprocessore aperti.  Le misure di accompagnamento comprendono: trasferimento tecnologico e attività di formazione in ciascuna delle cinque aree. Sono comprese azioni speciali volte ad accrescere il potenziale di partecipazione alle attività comunitarie di ricerca e sviluppo  (R&  S) nel campo della tecnologia dell'informazione da parte di organizzazioni stabilite in regioni periferiche nonché la loro capacità a sfruttarne i risultati. Si tratta dell'acquisizione dell'informazione all'interno del programma e della comunità  della tecnologia dell'informazione (IT) in senso lato; esse comprendono misure di formazione per migliorare i livelli di qualificazione dei ricercatori e degli ingegneri, per quanto riguarda gli obiettivi del programma; esse comprendono anche misure  volte a far conoscere le possibilità e la disponibilità dei risultati, compresi i risultati orientati verso la standardizzazione, nonché misure per sviluppare sinergie tra i partecipanti e in generale nella comunità della IT in senso lato. Esse  comprendono anche i sistemi di scambio dell'informazione per i partecipanti al programma (Information Exchange System - IES) e per i partecipanti al progetto EUREKA COSINE (Co-operation for OSI Networking in Europe). Le informazioni specifiche sui  progetti saranno fornite in stretta cooperazione con il servizio comunitario d'informazione R&  S (CORDIS). Queste misure saranno complementari alle altre attività esistenti a livello comunitario, nazionale e internazionale e terranno conto dei  requisiti di sussidiarietà e di coesione economica e sociale.  Laddove necessario, si terrà debitamente conto dell'impatto delle azioni del programma sulla società e sull'utente individuale.  AREA 1:  MICROELETTRONICA Nell'area della microelettronica, che fornisce la base tecnologica necessaria alla tecnologia dell'informazione e alle telecomunicazioni, le tre principali azioni strategiche avranno gli obiettivi seguenti:  - contribuire al rafforzamento di una base tecnologica europea sulla quale possa poggiare in futuro la capacità di produzione di un'ampia serie di circuiti integrati di punta. Questo risultato sarà raggiunto attraverso l'incoraggiamento a sfruttare il  lavoro svolto nelle precedenti fasi di ESPRIT e nell'ambito dei programmi nazionali, basandosi su di esso ed ampliandolo. I lavori strategici sulle più avanzate tecnologie CMOS submicrometriche saranno svolti in sinergia con il progetto Joint European  Submicron Silicon (JESSI), tenendo conto del diverso livello di ricerca perseguito dai programmi comunitari e da EUREKA, della necessità di evitare sovrapposizioni, nonché della necessità di salvaguardare le esigenze di coesione e il principio di  sussidiarietà;  - rafforzare a livello della Comunità le capacità per quanto riguarda la catena di progettazione, fabbricazione, collaudo e applicazione di circuiti integrati avanzati e affidabili;  - fare ricorso a tutte le risorse disponibili, assicurando l'ampia partecipazione del maggior numero di operatori potenziali (grandi e piccole industrie, produttori e utenti, università e centri di ricerca) in seno alla Comunità. Particolare rilievo  sarà dato alle nuove applicazioni da parte degli utenti finali.  Sarà dato particolare spazio ai circuiti integrati per applicazioni specifiche (ASICs). Si tratta in particolare dei circuiti a multifunzione, dei circuiti ad alta densità, dei circuiti ad alta velocità, dei circuiti optoelettronici, dei circuiti di  potenza avanzati («smart power»), delle nuove apparecchiature, delle tecnologie di produzione e dei materiali per circuiti integrati avanzati.  I lavori sugli ICs ad alta densità saranno imperniati sulla tecnologia del silicio CMOS da 0,5-0,3 micron. In aggiunta ai processi tecnologici, quali la litografia, relativi alla fabbricazione di semiconduttori e di materiali, saranno sviluppati  strumenti e sistemi CAD in grado di progettare e di collaudare circuiti a livelli di complessità molto elevati (tra 4 e 8 milioni transitors di memoria mista a logica).  Il lavoro di base sugli ICs ad alta velocità riguarderà le tecnologie bipolari al silicio e III-V per circuiti digitali e analogici. Sono inoltre comprese le tecnologie dei semiconduttori, i materiali nonché aspetti specifici della progettazione e del  collaudo di ICs ad alta velocità (es. per ICs digitali ad alta frequenza).  Le attività che rivestono oggi primaria importanza e meritano particolare attenzione comprendono le apparecchiature, i materiali (di base III-V, associati alla tecnologia del silicio e innovativi), la scienza e tecnologia di produzione, nonché  l'incapsulamento e le interconnessioni (comprese le soluzioni elettriche e ottiche). L'obiettivo primario è di migliorare la capacità di produzione dell'industria IC europea trattando tutti gli aspetti necessari per ottenere ICs di alta qualità e a  costi contenuti. Ciò comprende lavori di R&  S concernenti: ingegneria di apparecchiature, automazione, tecnologia di aree pulite e controllo di qualità. Uno dei principali obiettivi è di rafforzare la cooperazione tra i produttori di apparecchiature e  di IC, riconosciuta quale elemento centrale per il tempestivo sviluppo del tipo di apparecchiature richiesto per geometrie estremamente affinate e wafers di dimensioni rilevanti, caratteristici degli ultimissimi circuiti integrati. Per quanto riguarda  gli aspetti relativi alla progettazione, il lavoro nell'area dello sviluppo degli strumenti, del miglioramento e dell'integrazione dei sistemi CAD e del rafforzamento delle attività standard, in particolare mediante lo sviluppo di una struttura comune  CAD, deve rispecchiare le esigenze degli utenti. Per quanto riguarda i circuiti a microonde e optoelettronici, saranno intrapresi lavori per migliorare la capacità di produzione e la redditività, ai fini di un uso generale di questi circuiti in  satelliti, telecomunicazioni, strumentazioni e elaborazione dei dati.  Il lavoro di base sui sistemi integrati, caratterizzati da migliori prestazioni e dimensioni e costi ridotti proseguirà verso la realizzazione di «sistemi su chip», attraverso la messa a punto di processi flessibili che consentano di combinare diverse  caratteristiche, quali funzioni analogiche e numeriche, memorie non volatili, basso voltaggio, commutazione di potenza e sensori in un unico chip. Tali caratteristiche saranno integrate in un processo CMOS standard digitale submicrometrico. La maggiore  complessità del processo richiede misure speciali al fine di ottenere rese sufficientemente elevate. Sono anche necessari strumenti CAD speciali in grado ad esempio di simulare le varie funzioni disponibili su chip.  Il lavoro, sotto il profilo più innovatore e più a lungo termine, sarà effettuato tenendo conto dei risultati e degli obiettivi dell'area «ricerca di base», in modo da assicurare globalmente una coerenza in questo settore, all'interno del programma.  Si procederà a trasferimento tecnologico, formazione ed altre misure di accompagnamento ove si ritenga che esista una necessità specifica di intervento per un maggior contatto ed accesso alle fonti di forniture IC in Europa. In particolare si adotterà  una serie di misure, sulla base dei risultati dei progetti concernenti gli ASIC, intese a coordinare le iniziative prese per sostenere e promuovere nelle piccole e medie imprese l'utilizzazione della microelettronica. Saranno infine intraprese misure  per colmare determinate carenze di capacità che possono essere risolte soltanto in cooperazione con l'industria (es. quelle che richiedono accesso a impianti industriali).  AREA 2:  SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI E SOFTWARE Le principali linee di azione nei sistemi di elaborazione delle informazioni e software intendono utilizzare i progressi tecnologici potenziali nelle architetture parallele, fornire migliori interfacce per soddisfare le necessità degli utilizzatori  finali nonché promuovere la diffusione delle nuove tecnologie di produzione di software.  Le architetture concorrenti sono considerate la chiave per nuovi progressi nel rapporto costi/prestazione dei computer. I lavori in quest'area porteranno a un insieme minimo di architetture di macchina necessarie per realizzare applicazioni target  prescelte con circa 10&   elementi di calcolo. I sistemi concorrenti contribuiranno a migliorare l'affidabilità e la sicurezza dei sistemi. I lavori saranno guidati dalle necessità degli utenti e basati su standard a sostegno di nuovi sistemi e servizi.  Possono essere previsti anche esperimenti avanzati per convalidare e valutare architetture parallele selezionate. Si terrà conto dei requisiti del calcolo distribuito e delle applicazioni in tempo reale. Particolare rilevanza sarà data ai sistemi strettamente abbinati e omogenei. Saranno anche studiati sistemi operativi  che consentano lo scambio di informazioni tra i sistemi attuali, i nuovi sistemi operativi paralleli e linguaggi che si stanno affermando. Verrà effettuata una ricerca generica su stazioni di lavoro tecnico-scientifiche a prestazioni elevate basate su  architetture parallele. Ci si baserà sui lavori esistenti, in collegamento con i piani per la successiva utilizzazione che ne sarà fatta dall'industria stessa o da altri meccanismi quali EUREKA. Il sostanziale aumento del potere di calcolo è legato alla  necessità di gestire ed elaborare in quantità molto maggiori l'informazione disponibile. Si ritiene che le attuali tecnologie di gestione dei dati possano coprire soltanto il 5 % dell'informazione di cui dispone un'organizzazione media: ora  l'informazione rappresenta sempre di più uno degli elementi più critici dell'organizzazione. Sono necessarie nuove tecnologie basate su una convergenza di tecniche a base di conoscenza e architetture altamente parallele. Esse devono affrontare quantità  e serie di dati di vari ordini di grandezza superiori a quelli attualmente gestiti. Il ventaglio dei tipi di dati e dei relativi supporti dovrebbe essere sostanzialmente aumentato.  Le future generazioni di computer, oltre a prestazioni migliori e più affidabili, avranno anche bisogno di migliori interfacce per soddisfare le esigenze degli utenti finali, in particolare di interfacce uomo/macchina. Si tratterà di fornire strumenti  di gestione dell'interfaccia con l'utente. I lavori si baseranno sui risultati conseguiti e porranno l'accento su sistemi atti a captare e sintetizzare informazioni provenienti da segnali altamente complessi. Si tratta in particolare del riconoscimento  della voce umana e della comprensione dell'immagine. Tali interfacce utilizzeranno non soltanto le tecniche tradizionali garantendone una migliore integrazione ma si avvarranno, in misura sempre maggiore, della comprensione della parola direttamente  pronunciata, della grafica animata e dell'introduzione di nuove tecniche di interazione basate sul movimento e sul gesto. Inoltre è sempre più necessario che i sistemi interagiscano con l'ambiente esterno in modo totalmente automatico tramite  l'immagine, l'acustica ed altri elementi sensori. L'esigenza del controllo automatico e dell'analisi della scena si intensifica rapidamente e concerne applicazioni quali la robotica industriale perfezionata, il monitoring ambientale e la visualizzazione  medica. Avranno particolare rilievo architetture comportanti una serie di dispositivi sensori, capaci di reagire ad un numero sempre maggiore di tipi e categorie di segnali e di effettuare l'interpretazione in tempo reale.  La componente software è attualmente considerata come la voce di costo predominante nella maggior parte dei sistemi IT. Le limitazioni nella capacità europea di produzione di software sono considerate il problema più critico per l'industria IT. Nei casi  in cui si prevede la possibilità di progressi significativi, si cercheranno di ottimizzare strumenti e metodi intesi a favorire l'integrazione di sistemi e ad aumentare la produttività di software, ad esempio nelle applicazioni in tempo reale. Ci si  baserà sugli standard già esistenti o che si stanno profilando, mirando all'armonizzazione delle attività svolte a livello europeo. Particolare spazio sarà dato alla portabilità del software, alla riutilizzabilità e alla progettazione di moduli  standardizzati. Gli aspetti legati al miglioramento della produttività, della qualità e della sicurezza e in particolare il trasferimento di moderni metodi di progettazione in applicazioni comuni saranno nuovamente oggetto di particolare attenzione.  L'idea è di promuovere, attraverso la dimostrazione di applicazioni, l'industrializzazione di strumenti d'ingegneria software e di ambienti. I lavori comprenderanno l'industrializzazione di tecniche di ingegneria della conoscenza in particolare come  complemento alle attuali tecniche tradizionali di ingegneria dei sistemi.  Si cercherà di promuovere l'affermazione di nuove tecnologie di produzione del software e di aumentare su vasta scala i livelli di abilità. Questo secondo aspetto includerà attività di formazione che tengano conto dei requisiti industriali. Queste  misure prenderanno lo spunto dai risultati dei progetti di ESPRIT, EUREKA e dei programmi degli Stati membri concernenti la messa a disposizione di metodi e strumenti industriali. Le attività saranno rigorosamente coordinate e connesse con gli esistenti  meccanismi di diffusione, dei quali verrà fatto uso, ove possibile.  AREA 3:  SISTEMI DI AUTOMAZIONE AVANZATI PER L'UFFICIO E LA CASA; UNITÀ PERIFERICHE I sistemi di automazione avanzati per l'ufficio e per la casa mireranno ad un'integrazione funzionale nell'ambiente professionale e nell'ambito domestico. Essi avranno anche l'obiettivo di rendere più facile l'uso di tali sistemi. Una priorità  particolare sarà data ai lavori di prenormalizzazione. In tutti i lavori si terranno presenti aspetti quali l'elaborazione distribuita, compresa la gestione di basi di dati, nonché le relative stazioni di lavoro e i sistemi esterni e le tecnologie dei  microprocessori. I lavori concernenti la elaborazione distribuita riguarderanno in particolare i sistemi non strettamente connessi ed i sistemi eterogenei. Ove opportuno, saranno effettuati esperimenti sull'affidabilità dei sistemi. In questo contesto  si cercherà di dimostrare l'integrazione di strumenti e funzioni in applicazioni specifiche di effettivo interesse per l'utente nonché l'integrazione di diversi rami di attività ai fini di un flusso dati più efficiente nelle organizzazioni.  Oggetto di studio saranno due aree complementari ma interconnesse.  I lavori di ricerca e sviluppo (R&  S) sui sistemi integrati commerciali riguardano il flusso di informazioni attraverso i dipartimenti e i siti all'interno di un'impresa e consentono la stretta integrazione di varie attività tra le varie unità  funzionali. Essi comprendono l'integrazione di terminali mobili nei sistemi di informazione commerciali: qui vanno stabiliti stretti nessi con il lavoro svolto nei programmi specifici «Tecnologie delle comunicazioni» e «Sistemi telematici». Da questo punto di vista, i sistemi per il lavoro in cooperazione hanno un ruolo importante. Essi consentono infatti la cooperazione attraverso la messa a disposizione, ad esempio, delle seguenti funzioni: stesura di testi in cooperazione,  trattamento file, gestione dei progetti, processo decisionale, interazione informale, definizione di problemi e conferenze. I sistemi aperti per l'integrazione di componenti software eterogenei alla base di varie applicazioni, compresi i sistemi  multimedia costituiscono un'altra direzione di ricerca strategicamente importante. Molto importanti sono il miglioramento delle condizioni di lavoro e le qualificazioni professionali.  I lavori di R&  S concernenti case ed edifici intelligenti sono in parte simili a quelli relativi alle attività commerciali integrate, ma devono rispondere a imperativi diversi per quanto riguarda la funzionalità e i costi. In particolare, devono essere  presi in considerazione aspetti dell'elettronica di massa. I lavori includeranno l'analisi dei requisiti, le specifiche funzionali e i lavori di prenormalizzazione, e saranno diretti a integrare le IT con altre funzioni legate agli edifici quali,  sicurezza, privacy, comunicazione vocale e comunicazione di documenti, riscaldamento, illuminazione e gestione energetica. Diversi aspetti della qualità della vita, ad esempio ergonomia e miglioramento delle condizioni di lavoro, hanno particolare  importanza.  Nel quadro dei sistemi per l'ufficio e per la casa, le unità periferiche acquistano una importanza crescente. L'obiettivo dei lavori di R&  S sulle unità periferiche è quello di un efficace sistema di integrazione basato su standard aperti e sul  potenziamento delle basi scientifiche e tecnologiche per una nuova generazione di unità periferiche che siano affidabili, poco costose e che possano essere prodotte in grandi quantità. Per contribuire al rinnovamento dell'industria europea nel campo dei  componenti e dei sottoassemblaggi per le unità periferiche attraverso la R&  S, occorre introdurre sinergie tra produttori e utenti ed arrivare ad una massa critica.  I lavori sulla tecnologia delle unità periferiche si incentreranno su aree selezionate con potenziali capacità produttive a livello europeo e buone prospettive di utilizzazione. I lavori includeranno aspetti R&  S di tecnologie specifiche per le future  generazioni di unità periferiche. Un accento particolare sarà messo sulle tecnologie display su pannello piatto, su sistemi di memorizzazione magneto-ottici, su tecnologie di stampa «non impact» e tecnologie scanning. Non verrà appoggiato lo sviluppo di  prodotti, ma si presume che i lavori saranno collegati con programmi di utilizzazione successiva, ad opera della stessa industria o, per esempio, attraverso EUREKA.  Saranno attuate misure specifiche di promozione del trasferimento di tecnologie e di formazione nel campo dei sistemi avanzati per casa e ufficio e delle unità periferiche. Tali misure comprendono dimostrazioni di soluzioni IT avanzate particolarmente  adatte alle piccole imprese.  AREA 4:  PRODUZIONE INTEGRATA COMPUTERIZZATA E INGEGNERIA (COMPUTER INTEGRATED MANUFACTURING AND ENGINEERING) I  lavori avranno l'obiettivo di fornire la base tecnologica necessaria ai sistemi aperti, multivendor, alle operazioni di tipo distribuito in ambienti di ingegneria e di produzione nonché di contribuire ad una migliore integrazione di componenti di  sistemi IT avanzati nelle relative industrie. I lavori metteranno l'accento su nuove generazioni di tecnologie di base CIM e sulla dimostrazione delle loro possibilità di applicazione nella produzione e in altri settori tecnici. Sarà anche assicurata la  complementarità con il programma specifico per le tecnologie industriali e dei materiali. L'area «Produzione integrata computerizzata e Ingegneria» comprenderà lo sviluppo di soluzioni, sistemi, strumenti e metodi avanzati da realizzare, se del caso, in  collegamento con utilizzatori di punta.  I lavori di R&  S comprenderanno l'infrastruttura tecnologica e gli esperimenti applicativi. I lavori sull'infrastruttura tecnologica comprenderanno lo sviluppo di tecniche, metodi e strumenti CIM avanzati per facilitare applicazioni produttive e  tecniche all'interno di vari settori nei quali le IT hanno una particolare importanza strategica. Gli aspetti software hanno una importanza sempre più grande in questo contesto. L'obiettivo è quello di migliorare il rapporto costi/efficienza, la  flessibilità e l'alta qualità, partendo da concetti di sistemi aperti e alla luce di appropriati lavori di prenormalizzazione con l'idea di caratterizzare la natura multisito e multifornitore della maggior parte delle imprese industriali. Gli argomenti  comprendono logistica e distribuzione, comunicazioni e architetture per applicazioni industriali, gestione di processi industriali, progettazione industriale, robotica e tecnologie di apparecchiature (controllo e strumenti), mecatronica e microsistemi.  Saranno messe a punto tecnologie di garanzia della qualità on-line per assicurare un funzionamento sicuro e affidabile di prodotti e processi durante tutta la loro durata di vita.  Partendo dai risultati già raggiunti con ESPRIT saranno considerati nuovi campi di sperimentazione in ingegneria. Le industrie distributrici interessate comprendono in particolare le società di integrazione sistemistica e le società di software,  produttori di computer e di apparecchiature di comunicazione, strumenti macchina, robot, veicoli autonomi, gru, elettronica, controllo e strumentazione, sensori e attuatori. I lavori saranno orientati verso utenti di piccole e medie dimensioni i quali  costituiscono la maggior parte di tutte le imprese industriali nonché verso grandi utenti che sono all'avanguardia nell'applicazione dell'alta tecnologia. Si continuerà ad incoraggiare la collaborazione tra utenti e venditori.  Saranno effettuati esperimenti di applicazioni incentrati su standard e codici di esercizio e volti a convalidare soluzioni IT avanzate relative a singoli elementi della produzione, ad applicazione di processi industriali, e ad altre applicazioni  industriali. In questo contesto si possono anche prendere in considerazione gli specifici requisiti della produzione di massa. Si avrà particolare riguardo per tecniche industriali più pulite.  L'attuale profilo delle risorse umane in questo campo non corrisponde ancora ai requisiti delle industrie manufatturiere o di ingegneria più avanzate e, se non si cercherà di trovare rapidamente una soluzione, questo elemento potrà limitare il  progresso. Il trasferimento tecnologico e le attività di formazione saranno particolarmente efficaci partendo da un approccio multidisciplinare, coinvolgendo fortemente gli utenti e assicurando uno stretto collegamento con le attività R&  S, in alcuni  casi anche come parte di grandi progetti. Così un'ampia varietà di operatori, particolarmente le piccole e medie imprese, potranno beneficiare dei risultati del programma, non solo attraverso la partecipazione ai progetti di R&  S, ma anche attraverso  specifiche attività di trasferimento tecnologico di formazione. Le azioni impostate in relazione a determinati obiettivi offriranno la possibilità di far partecipare studenti e giovani laureati a progetti dimostrativi.  AREA 5:  RICERCA DI BASE Le azioni di ricerca di base contribuiscono a mantenere e ad espandere le conoscenze e le abilità che costituiscono la base scientifica della tecnologia dell'informazione europea. Le aree coinvolte da tali azioni vengono selezionate in base a:  - il loro potenziale a produrre in futuro conquiste o progressi rilevanti anche se non presentano possibilità di applicazione visibile immediata; sarà dato particolare rilievo a temi che si presume abbiano un potenziale industriale a lungo termine;  - la loro idoneità a beneficiare del valore aggiunto dato dalla cooperazione su scala europea;  - la loro posizione a monte degli sforzi di R&  S pur contribuendo agli obiettivi globali del programma;  - il rafforzamento di legami interdisciplinari.  È in programma una ricerca relativa alla realizzazione di elementi poco rumorosi e ad alta velocità, ricorrendo a basse temperature e incorporando nuovi materiali super conduttivi ad alta temperatura. La necessità di componenti di complessità  estremamente elevata che costituiranno la base hardware per i futuri sistemi fortemente paralleli orienterà la ricerca su circuiti elettronici con scala nanometrica. Si tratta in particolare di ricerche sulle proprietà fisiche di materiali organici e  ottici particolarmente promettenti per applicazioni su dispositivi e sistemi legati alle IT. Si ricercherà una complementarità con attività di ricerca su materiali effettuate nel quadro del programma specifico sulle tecnologie industriali e dei  materiali. La ricerca sulle future possibilità hardware sarà completata da lavori sulla nuova generazione di metodologie di progettazione del materiale.  In base al rigore della descrizione formale di sistemi si potranno profilare impostazioni del tutto nuove, necessarie per una funzionalità ottimizzata del software futuro e, in certa misura, dei sistemi di elaborazione in generale. Saranno pertanto  studiate le basi della logica e dell'algebra nell'ambito della scienza dei computer onde disporre del necessario quadro di sviluppo per sistemi concorrenti, algoritmi paralleli e sequenziali efficaci, tecniche di specifiche e di verifica nonché in  relazione alla prossima generazione di linguaggi di programmazione e algoritmi. Verrà incoraggiata la ricerca di base su sistemi distribuiti dipendenti e banche di dati integrate con l'obiettivo di realizzare sistemi distribuiti affidabili.  Le limitazioni ancora presenti nel campo dell'intelligenza artificiale circoscrivono le possibilità di necessari miglioramenti in diverse aree di applicazione dove occorre passare dagli attuali tipi di dataprocessing e networking a sistemi e procedure  più intelligenti. Per superare tale difficoltà la ricerca di base studierà sistemi fortemente paralleli, il neurocomputing ed altri aspetti critici, quali la rappresentazione di dati incerti e non, «uncertainty and knowledge representation», le teorie  di automazione della produzione e dell'interazione uomo/macchina.  Le misure che riguardano il trasferimento tecnologico e la formazione mireranno ad introdurre ed a mantenere stretti legami con le attività del programma aventi fini industriali.  Nel quadro della ricerca di base, verrà affrontato nelle università e nei centri di ricerca il crescente problema della penuria di personale qualificato. Sia il trasferimento tecnologico sia la formazione richiedono che si affermino reti europee di  eccellenza in varie aree IT. La ricerca di base è la più adatta a far fronte a questa domanda qualora agisca come catalizzatore per l'affermarsi di tali reti di eccellenza. In questo ambito verrà stabilito uno stretto coordinamento con altre attività  comunitarie in quest'area.   ALLEGATO II   RIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO RITENUTO NECESSARIO   (in milioni di ecu)   Settore Ripartizione 1.  Microelettronica   388,   (¹) (²) 2.  Sistemi di elaborazione dell'informazione e software   335,   (¹) (²) 3.  Sistemi di automazione per l'ufficio e per la casa, unità periferiche   227,48 (¹) (²) 4.  Produzione integrata computerizzata e ingegneria   254,   (¹) (²) 5.  Ricerca di base   134,   (¹) (²) TOTALE 1 338,48 (¹) (²) (¹) Comprese le spese per il personale, che ammontano a 53 milioni di ecu e le spese amministrative, che ammontano a 41 milioni di ecu. Una somma compresa tra il 2 % ed il 5 % del totale degli stanziamenti sara riservata alla formazione dei ricercatori  e degli ingegneri.  (²) Un importo di 13,52 milioni di ecu, non compreso nei 1 338,48 milioni di ecu, sarà riservato quale contributo del programma all'azione centralizzata di diffusione e di valorizzazione dei risultati.   La ripartizione tra diverse linee non esclude la possibilità che i progetti siano finanziati da più linee di bilancio.   ALLEGATO III   MODALITÀ DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA  1.  La Commissione attua il programma sulla base del contenuto scientifico e tecnico di cui all'allegato I.  2.  Le modalità di attuazione del programma previste all'articolo 3 della decisione comprendono progetti di ricerca e sviluppo tecnologico, misure di accompagnamento e azioni concertate. Nella loro selezione si deve tener conto dei criteri enumerati  nell'allegato III della decisione 90/221/Euratom, CEE e degli obiettivi indicati nell'allegato I della decisione.  - Progetti di ricerca I progetti formano oggetto di contratti di ricerca e di sviluppo tecnologico con compartecipazione di spese nonché di una partecipazione finanziaria comunitaria che non supera di norma il 50 %. Le università e gli altri centri di ricerca che partecipano  ad azioni con compartecipazione di spese avranno la possibilità, per singoli progetti, di chiedere un finanziamento del 50 % delle spese totali, oppure un finanziamento al 100 % dei costi marginali aggiuntivi.  Le azioni di ricerca con compartecipazione di spese devono di norma essere eseguite da partecipanti stabiliti nella Comunità. I progetti a cui possono partecipare, ad esempio, università, organismi di ricerca e industrie, comprese le piccole e medie  imprese, devono prevedere, di norma, la partecipazione di almeno due partner indipendenti fra loro, stabiliti in Stati membri diversi. Questi due partner saranno generalmente industrie, fatta eccezione dei progetti che rientrano nel campo della ricerca  di base. I contratti riguardanti le azioni di ricerca con compartecipazione di spese devono di norma essere conclusi mediante una procedura di selezione basata su inviti a presentare proposte, pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.   - Misure di accompagnamento Le misure di accompagnamento di cui all'articolo 7 della decisione e descritte all'allegato I della stessa consisteranno in particolare:  - nell'organizzazione di seminari, di gruppi di lavoro e di conferenze scientifiche;  - in attività di coordinamento interno mediante la creazione di gruppi integratori;  - in attività di formazione avanzata;  - in sistemi di scambio di informazioni;  - nella promozione della messa a frutto dei risultati;  - nella valutazione scientifica e strategica indipendente del funzionamento dei progetti di ricerca e del programma.  - Azioni concertate Le azioni concertate consistono in sforzi compiuti dalla Comunità per coordinare le azioni individuali di ricerca svolte negli Stati membri. Tali azioni possono formare oggetto di una partecipazione che arriva al 100 % delle spese di concertazione.  3.  La diffusione delle conoscenze acquisite nell'ambito dell'attuazione dei progetti viene effettuata sia all'interno del programma sia mediante un'azione centralizzata, in conformità della decisione di cui all'articolo 4, terzo comma della decisione  90/221/Euratom, CEE.