CELEX: 62019CN0921
Language: it
Date: 2019-12-16 00:00:00
Title: Causa C-921/19: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank Den Haag, sede di ’s-Hertogenbosch (Paesi Bassi) il 16 dicembre 2019 — LH / Staatssecretaris van Justitie en Veiligheid

30.3.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 103/9
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank Den Haag, sede di ’s-Hertogenbosch (Paesi Bassi) il 16 dicembre 2019 — LH / Staatssecretaris van Justitie en Veiligheid
      (Causa C-921/19)
      (2020/C 103/15)
      Lingua processuale: il neerlandese
      
         Giudice del rinvio
      
      Rechtbank Den Haag, sede di ’s-Hertogenbosch
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: LH
      
         Resistente: Staatssecretaris van Justitie en Veiligheid
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se la circostanza che l’autorità accertante di uno Stato membro stabilisca che documenti originali non possono mai costituire elementi o risultanze nuovi qualora la loro autenticità non possa essere verificata sia compatibile con l’articolo 40, paragrafo 2, della direttiva procedure (1), in combinato disposto con l’articolo 4, paragrafo 2 della direttiva qualifiche (2) e con gli articoli 47 e 52 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. In caso di incompatibilità, se faccia ancora differenza che in una domanda reiterata il richiedente presenta copie di documenti o documenti provenienti da una fonte non oggettivamente verificabile.
               
            
                  2)
               
               
                  Se l’articolo 40, paragrafo 2, della direttiva procedure, in combinato disposto con l’articolo 4, paragrafo 2 della direttiva qualifiche, debba essere interpretato nel senso che all’autorità accertante di uno Stato membro, nella valutazione dei documenti e nel riconoscimento di valore probatorio a documenti, è consentito operare una distinzione tra documenti presentati in una prima domanda e documenti presentati in una domanda reiterata. Se, in caso di produzione di documenti nell’ambito di una domanda reiterata, a uno Stato membro sia consentito non rispettare più l’obbligo di cooperazione qualora l’autenticità di detti documenti non possa essere accertata.
               
            
         (1)  Direttiva 2013/32/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013 , recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale (GU 2013, L 180, pag. 60).
      
         (2)  Direttiva 2011/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011 , recante norme sull’attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di beneficiario di protezione internazionale, su uno status uniforme per i rifugiati o per le persone aventi titolo a beneficiare della protezione sussidiaria, nonché sul contenuto della protezione riconosciuta (GU 2011, L 337, pag. 9).