CELEX: 61984CO0001
Language: it
Date: 1984-02-01
Title: Ordinanza del presidente della Corte del 1° febbraio 1984. # Ilford SpA contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 1/84 R.

Avis juridique important

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61984O0001

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEL 1 FEBBRAIO 1984.  -  ILFORD SPA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 1/84 R.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 00423

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

1 . PROCEDIMENTO SOMMARIO - SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE - PROVVEDIMENTI PROVVISORI - RICEVIBILITA DELLA DOMANDA - PRESUPPOSTI - ATTO CHE RIGUARDA DIRETTAMENTE IL RICHIEDENTE  ( TRATTATO CEE , ARTT . 185 E 186 )   2 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - APPLICAZIONE NEL TEMPO - RETROATTIVITA - PRESUPPOSTI - APPOSITA MOTIVAZIONE   

Parti

NEL PROCEDIMENTO 1/84 R , ILFORD SPA , CON SEDE IN ORIGGIO ( ITALIA ), CON L ' AVV . ANGELO PESCE , DEL FORO DI MILANO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 B , RUE PHILIPPE-II ,   RICHIEDENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RUE DE LA LOI 200 , 1049 BRUXELLES , RAPPRESENTATA DAL SIG . EUGENIO DE MARCH , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MANFRED BESCHEL , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RESISTENTE ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO L ' ISTANZA , PRESENTATA IN BASE ALL ' ART . 185 DEL TRATTATO CEE , MIRANTE ALLA SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE      20 OTTOBRE 1983 , CHE AUTORIZZA LA REPUBBLICA ITALIANA AD ESCLUDERE DAL TRATTAMENTO COMUNITARIO LE PELLICOLE PER IMMAGINI A COLORI DEL GIAPPONE ,  

Motivazione della sentenza

1 LA RICORRENTE NEL GIUDIZIO ORDINARIO , RICHIEDENTE NEL PROCEDIMENTO SOMMARIO , E UNA PRODUTTRICE ITALIANA DI PELLICOLE FOTOGRAFICHE IN BIANCO E NERO . SECONDO QUANTO ESSA HA ASSERITO , VERSO LA META DEL 1982 IL GRUPPO ILFORD , DI CUI FA PARTE , CONCLUDEVA CON UN FABBRICANTE GIAPPONESE UN ACCORDO PER LA MESSA IN COMMERCIO NELLA COMUNITA , E IN PARTICOLARE IN ITALIA , DI PELLICOLE PER IMMAGINI  A COLORI CHE DETTO GRUPPO NON PRODUCE . PERTANTO , LA RICHIEDENTE IMPORTAVA IN ITALIA DA ALTRI STATI MEMBRI , IN CUI SI TROVAVANO IN LIBERA PRATICA , LE MERCI CONSIDERATE DALLA DECISIONE IMPUGNATA . QUEST ' ULTIMA HA SOPPRESSO , DAL 5 OTTO-      BRE 1983 , LA POSSIBILITA DI EFFETTUARE TALI IMPORTAZIONI , MENTRE D ' ALTRO CANTO IL GOVERNO ITALIANO VIETA , DAL 30 SETTEMBRE DELLO STESSO ANNO , L ' IMPORTAZIONE DIRETTA DELLE STESSE MERCI .    2 NEL RICORSO PROPOSTO CONTRO LA SUDDETTA DECISIONE LA RICHIEDENTE SOSTIENE ESSENZIALMENTE CHE QUESTA VIOLA L ' ART . 115 DEL TRATTATO , PERCHE NELLA FATTISPECIE NON SUSSISTONO I PRESUPPOSTI DI FATTO E DI DIRITTO DELL ' ATTUAZIONE DELLE MISURE PROTETTIVE CONTEMPLATE DA DETTA NORMA , E INOLTRE RETROAGISCE AL 5 OTTOBRE SENZA CHE SIA FORNITA , NE ESISTA , ALCUNA SPIEGAZIONE DELLA NECESSITA DI QUESTO EFFETTO RETROATTIVO .    3 A SOSTEGNO DELL ' ISTANZA DI SOSPENSIONE O DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI LA RICHIEDENTE DEDUCE CHE , TENUTO CONTO DEI VIZI CHE INFICIANO LA DECISIONE IMPUGNATA , LA SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE DELLA STESSA O GLI ALTRI PROVVEDIMENTI CHE LA CORTE RITENGA OPPORTUNI SONO , IN ATTESA CHE VENGA EMESSA LA SENTENZA NEL MERITO , NECESSARI E URGENTI PER EVITARE CHE L ' ATTIVITA DELLA SUA IMPRESA SIA COMPROMESSA . A QUESTO PROPOSITO ESSA PRECISA CHE L ' IMPUGNATA DECISIONE COMPORTA IL BLOCCO TOTALE DEI SUOI RIFORNIMENTI DI PELLICOLE FOTOGRAFICHE A COLORI ( CH ' ESSA METTE IN COMMERCIO SOTTO IL SUO NOME ) E CHE LE SCORTE DI QUESTE MERCI DA LEI DETENUTE BASTANO A COPRIRE IL SUO FABBISOGNO SOLO PER 60-70 GIORNI .    4 LA COMMISSIONE CONCLUDE PER IL RIGETTO DELL ' ISTANZA DI SOSPENSIONE O DI ALTRI PROVVEDIMENTI PROVVISORI , LA QUALE E A SUO AVVISO IRRICEVIBILE E INFONDATA .   SULLA RICEVIBILITA   5 SECONDO LA COMMISSIONE , L ' ISTANZA DI PROVVEDIMENTI URGENTI E , AL PARI DEL RICORSO , IRRICEVIBILE PERCHE LA RICHIEDENTE NON E INTERESSATA NE DIRETTAMENTE NE INDIVIDUALMENTE DALL ' ATTO IMPUGNATO , ESCLUSIVAMENTE DIRETTO ALLA REPUBBLICA ITALIANA . ESSA SOTTOLINEA CHE , IN BASE ALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , LA SEMPLICE QUALITA DI IMPORTATORE DELLA MERCE DI CUI TRATTASI NON BASTA A INDIVIDUARE LA RICHIEDENTE AI SENSI DELL ' ART . 173 DEL TRATTATO .        6 DALLA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO E RISULTATO CHE ERANO PENDENTI TALUNE DOMANDE DI TITOLI D ' IMPORTAZIONE REGOLARMENTE PRESENTATE DALLA RICHIEDENTE IL 13 OTTOBRE 1983 , CIOE PRIMA DELLA DATA IN CUI E STATA EMANATA LA DECISIONE IMPUGNATA ( 20 OTTOBRE 1983 ), MA SUCCESSIVAMENTE ALLA DATA IN CUI QUESTA HA INIZIATO A PRODURRE I SUOI EFFETTI ( 5 OTTOBRE 1983 ). QUESTO FATTO E SUFFICIENTE , COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLA SENTENZA 23 NOVEMBRE 1971 ( CAUSA 62/70 , BOCK/COMMISSIONE , RACC . 1971 , PAG , 897 ), PER CARATTERIZZARE E INDIVIDUARE GLI IMPORTATORI CHE SI TROVINO IN UNA SIFFATTA SITUAZIONE IN MODO ANALOGO AL DESTINATARIO .    7 SALVA RESTANDO LA DECISIONE DELLA CORTE CIRCA LA RICEVIBILITA DEL RICORSO CON CUI E STATO INSTAURATO IL GIUDIZIO ORDINARIO , QUESTE CONSTATAZIONI BASTANO A FAR CONCLUDERE PER LA RICEVIBILITA DELL ' ISTANZA DI SOSPENSIONE O DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI .   NEL MERITO   8  E ASSODATO CHE ALMENO FINO AL 30 SETTEMBRE 1983 - E , SECONDO LA COMMISSIONE , ANCHE DOPO QUESTA DATA - L ' IMPORTAZIONE DIRETTA DAL GIAPPONE IN ITALIA DELLE MERCI DI CUI TRATTASI ERA ASSOGGETTATA A RESTRIZIONI . DA ULTIMO , UN DECRETO MINISTERIALE DEL 7 GENNAIO 1983 ( GURI DEL 14 . 1 . 1983 , N . 13 , PAG . 334 ), AVEVA APERTO , PER IL PERIODO 1* OTTOBRE 1982 - 30 SETTEMBRE 1983 , UN CONTINGENTE DI DETTE MERCI NELLA MISURA DI 265 000 USD . QUESTO DECRETO MINISTERIALE , LA CUI EFFICACIA E VENUTA MENO IL 30 SETTEMBRE 1983 , NON E STATO PROROGATO NE SOSTITUITO PER IL PERIODO SUCCESSIVO A TALE DATA .    9 PER CONTRO , FINO AL 5 OTTOBRE 1983 LE STESSE MERCI ENTRAVANO LIBERAMENTE IN ITALIA , PURCHE FOSSERO STATE PRIMA MESSE IN LIBERA PRATICA IN UN ALTRO STATO MEMBRO . LA DECISIONE IMPUGNATA HA CHIUSO QUESTO CANALE D ' IMPORTAZIONE SU DOMANDA DELLA REPUBBLICA ITALIANA , LA QUALE AVEVA PREVIAMENTE CHIESTO E OTTENUTO , CON DECISIONE DELLA COMMISSIONE 19 LUGLIO 1983 , N . 83/374 ( GU L 218 DEL 9 . 8 . 1983 , PAG . 14 ); L ' AUTORIZZAZIONE DI ASSOGGETTARE LE SUDDETTE MERCI AL COSIDDETTO REGIME DI ' SORVEGLIANZA INTRACOMUNITARIA ' .    10 A NORMA DELL ' ART . 115 DEL TRATTATO , LA COMMISSIONE PUO AUTORIZZARE GLI STATI MEMBRI AD ADOTTARE I PROVVEDIMENTI PROTETTIVI NECESSARI , DI CUI DEFINISCE LE CONDIZIONI E LE MODALITA , PER GARANTIRE CHE L ' ATTUAZIONE DELLE MISURE COMMERCIALI DA ESSI ADOTTATE CONFORMEMENTE AL TRATTATO NON SIA IMPEDITA DA DEVIA    ZIONI DI TRAFFICO OVVERO QUALORA DELLE DISPARITA IN QUESTE MISURE PROVOCHINO DIFFICOLTA ECONOMICHE IN UNO O PIU STATI MEMBRI .    11 NELLA FASE ATTUALE DEL GIUDIZIO LA COMMISSIONE NON E RIUSCITA A CHIARIRE IN MODO SODDISFACENTE , NE NELLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA , NE NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO SOMMARIO , L ' ESISTENZA , NELLA FATTISPECIE , DEI PRESUPPOSTI CHE LEGITTIMANO L ' ATTUAZIONE DEI PROVVEDIMENTI DI PROTEZIONE CONTEMPLATI DALL ' ART . 115 , IN PARTICOLARE L ' ESISTENZA DI UNA MISURA ITALIANA DI POLITICA COMMERCIALE ADOTTATA CONFORMEMENTE AL TRATTATO .    12 SECONDO LA RICHIEDENTE LA RESTRIZIONE DELLE IMPORTAZIONI DIRETTE IN ITALIA DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI D ' ORIGINE GIAPPONESE , IMPOSTA FINO AL 30 SETTEMBRE 1983 DAL SUMMENZIONATO DECRETO MINISTERIALE 7 GENNAIO 1983 , E CESSATA ALLA DATA SUDDETTA PERCHE IL DECRETO NON E STATO PROROGATO . LA RICHIEDENTE NE CONCLUDE CHE DA QUELLA DATA NON ESISTEVA ALCUN PROVVEDIMENTO NAZIONALE CHE LIMITASSE L ' IMPORTAZIONE DIRETTA . QUESTO PUNTO DI VISTA E CORROBORATO DAL FATTO CHE IL CONSIGLIO AUTORIZZAVA , DI ANNO IN ANNO , LA PROROGA AUTONOMA DI DISPOSIZIONI DI TALUNI ACCORDI COMMERCIALI E PROTOCOLLI STIPULATI IN PRECEDENZA DAGLI STATI MEMBRI CON PAESI TERZI . IN PARTICOLARE , CON DECISIONE DEL CONSIGLIO 12 SETTEMBRE 1982 , N . 82/591 ( GU L 244 DEL 19 . 8 . 1982 , PAG . 24 ), ERA STATO AUTORIZZATO IL RINNOVO DAL 19 AGOSTO 1982 AL 30 SETTEMBRE 1983 DELLE ' AGREED MINUTES '  CHE AVEVANO COSTITUITO OGGETTO , NEL 1969 , DI TRATTATIVE BILATERALI TRA L ' ITALIA E IL GIAPPONE . OCCORRE RILEVARE , IN PARTICOLARE , CHE LA DATA DI SCADENZA DEL DECRETO MINISTERIALE 7 GENNAIO 1983 COINCIDEVA ESATTAMENTE CON LA DATA DI SCADENZA DELL ' AUTORIZZAZIONE DI RINNOVO E CHE , MALGRADO LA NUOVA PROROGA DELLE ' AGREED MINUTES '  CONSENTITA DAL CONSIGLIO CON DECISIONE 9 AGOSTO 1983 , N . 83/401 ( GU L 233 DEL 24 . 8 . 1983 ), NON SONO STATI EMANATI DA ALLORA NUOVI DECRETI MINISTERIALI .    13 LA COMMISSIONE SOSTIENE INVECE CHE IL DIVIETO D ' IMPORTAZIONE DIRETTA ERA BASATO SU UN PROVVEDIMENTO NAZIONALE PIU GENERALE , CIOE IL DECRETO MINISTERIALE 6 MAGGIO 1976 ( GURI SUPPL . ORDINARIO DEL 16 . 6 . 1976 , N . 157 ), IL QUALE SANCISCE UN DIVIETO TOTALE D ' IMPORTAZIONE DIRETTA , SALVO AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE , DI GUISA CHE A PARTIRE DAL 30 SETTEMBRE 1983 , IN MANCANZA DI UN DECRETO MINISTERIALE CONTEMPLANTE L ' APERTURA DI UN CONTINGENTE , IL DIVIETO D ' IMPORTAZIONE DIRETTA DELLE MERCI CONSIDERATE HA ACQUISTATO CARATTERE ASSOLUTO .        14 QUESTA TESI SUSCITA , SOTTO DIVERSI PROFILI , GRAVI DUBBI . L ' ASSUNTO SECONDO CUI IL DECRETO MINISTERIALE 7 GENNAIO 1983 E STATO ADOTTATO NELL ' AMBITO DEL REGIME DISCIPLINATO DAL DECRETO 6 MAGGIO 1976 NON TROVA ALCUN SOSTEGNO NEL PREAMBOLO DEL DECRETO 7 GENNAIO 1983 , IN CUI SONO RICHIAMATE VARIE DISPOSIZIONI DI LEGGE , MA NON SI FA MENZIONE DEL DECRETO 6 MAGGIO 1976 . PERALTRO , NEI CONSIDERANDI DELLA DECISIONE IMPUGNATA COL RICORSO , LA STESSA COMMISSIONE PARTE DALL ' IPOTESI DELL ' ESISTENZA DI UN CONTINGENTE STABILITO DALLE AUTORITA ITALIANE , SENZA FARE RIFERIMENTO AD ALTRI PROVVEDIMENTI NAZIONALI .    15 NE CONSEGUE CHE NELLA FASE ATTUALE DEL PROCEDIMENTO NON E POSSIBILE DETERMINARE CON UN SUFFICIENTE GRADO DI CERTEZZA L ' ESISTENZA DI UNA MISURA NAZIONALE DEL GENERE PRESUPPOSTO DALL ' ART . 115 DEL TRATTATO .    16 PER DI PIU , QUAND ' ANCHE SI DOVESSE AMMETTERE CHE - COME SOSTIENE LA COMMISSIONE - IL DECRETO MINISTERIALE 6 MAGGIO 1976 COSTITUISCE UNA MISURA NAZIONALE AI SENSI DELL ' ART . 115 DEL TRATTATO , E DUBBIO CHE POSSA TRATTARSI DI UN PROVVEDIMENTO ATTUATO IN MODO CONFORME AL TRATTATO STESSO .    17 INFATTI , LA STESSA COMMISSIONE RICONOSCE CHE IL DIVIETO DI IMPORTAZIONE SANCITO , A SUO AVVISO , DAL DECRETO 6 MAGGIO 1976 PUO ESSERE CONFORME AL TRATTATO SOLO IN QUANTO IL REGIME ISTITUITO DA DETTO DECRETO SIA , A SUA VOLTA , CONFORME AL REGOLAMENTO 5 FEBBRAIO 1982 , N . 228 , RELATIVO AL REGIME COMUNE DELLE IMPORTAZIONI ( GU L 35 DEL 9 . 2 . 1982 , PAG . 2 ).    18 ORBENE , L ' ART . 20 DI QUESTO REGOLAMENTO PRESCRIVE ESPRESSAMENTE CHE LO STATO MEMBRO CHE INTENDA MODIFICARE UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA DEBBA INFORMARNE TUTTI GLI ALTRI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE . LA COMMISSIONE NON HA FORNITO ALCUN ELEMENTO CHE CONSENTA DI RITENERE CHE LA TRASFORMAZIONE DEL CONTINGENTE APERTO IN PARTICOLARE PER IL PERIODO 1* OTTOBRE 1982 - 30 SETTEMBRE 1983 IN DIVIETO ASSOLUTO D ' IMPORTAZIONE DIRETTA IN ITALIA , A PARTIRE DA QUEST ' ULTIMA DATA , ABBIA COSTITUITO OGGETTO DI SIFFATTA CONSULTAZIONE . NE DERIVA CHE NELL ' AMBITO DEL REGOLAMENTO N . 288/82 NON E NEMMENO POSSIBILE DETERMINARE L ' ESISTENZA , DOPO IL 30 SETTEMBRE 1983 , DI UNA MISURA NAZIONALE ADOTTATA IN CONFORMITA AL TRATTATO , ALLA QUALE E SUBORDINATA L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 115 .        19 SI DEVE INFINE RILEVARE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA COL RICORSO NON CONTIENE ALCUNA INDICAZIONE RELATIVA AL SUO EFFETTO RETROATTIVO DAL 5 OTTOBRE 1983 . ANCHE SE , SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , NON E NECESSARIAMENTE ESCLUSO CHE LE DECISIONI COMUNITARIE ABBIANO EFFICACIA RETROATTIVA , OCCORRE TUTTAVIA CHE NELLA MOTIVAZIONE DELLE DECISIONI RETROATTIVE SIANO INDICATE LE RAGIONI CHE GIUSTIFICANO L ' EFFICACIA RETROATTIVA CHE SI INTENDE ATTRIBUIRE ALLE STESSE . LA DECISIONE DI CUI TRATTASI NULLA AL RIGUARDO .    20 DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO RISULTA CHE LA QUESTIONE DELLA CONFORMITA DELLA DECISIONE IMPUGNATA NEL GIUDIZIO ORDINARIO CON L ' ART . 115 DEL TRATTATO SOLLEVA SERI PROBLEMI , DI GUISA CHE E COMUNQUE SODDISFATTA LA PRIMA CONDIZIONE ALLA QUALE E SUBORDINATA LA SOSPENSIONE DELLA SUDDETTA DECISIONE O L ' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI .    21 PER QUANDO RIGUARDA LA NECESSITA E L ' URGENZA DELLA SOSPENSIONE DELLA STESSA DECISIONE PER EVITARE CHE LA RICHIEDENTE SUBISCA UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE , SI DEVE AMMETTERE , TENUTO CONTO DELLE SPIEGAZIONI FORNITE DALLA RICHIEDENTE E NON CONTESTATE DALLA COMMISSIONE , CHE LA CESSAZIONE TOTALE DELL ' APPROVVIGIONAMENTO DI UN ' IMPRESA CHE DISPONEVA DI SCORTE SUFFICIENTI PER 60-70 GIORNI PUO METTERE QUESTA IMPRESA IN UNA SITUAZIONE ESTREMAMENTE DIFFICILE . CIO VALE A MAGGIOR RAGIONE SE - COME LA RICHIEDENTE HA AFFERMATO SENZA ESSERE STATA CONTRADDETTA DALLA COMMISSIONE - L ' ACCORDO STIPULATO CON IL FORNITORE GIAPPONESE DI PELLICOLE PER IMMAGINI A COLORI CONTEMPLAVA COME CONTROPARTITA LA POSSIBILITA , PER LE IMPRESE DEL GRUPPO ILFORD , CUI APPARTIENE LA RICHIEDENTE , DI METTERE IN COMMERCIO LE PELLICOLE IN BIANCO E NERO CH ' ESSA PRODUCE IN GIAPPONE .    22 OCCORRE TUTTAVIA TENER CONTO DEL FATTO CHE L ' ACCORDO DI APPROVVIGIONAMENTO CON IL FORNITORE GIAPPONESE E STATO STIPULATO IN UN ' EPOCA RELATIVAMENTE RECENTE , CON PIENA COGNIZIONE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALLE QUALI ERA ASSOGGETTATA L ' IMPORTAZIONE DIRETTA IN ITALIA DELLE MERCI DI CUI TRATTASI . DI CONSEGUENZA , LA POSSIBILITA CHE LA COMMISSIONE APPLICASSE L ' ART . 115 ALLO SCOPO DI NEUTRALIZZARE DEVIAZIONI DI TRAFFICO DOVEVA ESSERE CALCOLATA TRA I RISCHI DELL ' IMPRESA , SOPRATTUTTO DOPO CHE LA COMMISSIONE AVEVA AUTORIZZATO LA REPUBBLICA ITALIANA , CON LA DECISIONE 19 LUGLIO 1983 , A SOTTOPORRE A SORVEGLIANZA I PRODOTTI DI CUI TRATTASI .    23 IN CONSIDERAZIONE DI TUTTE LE CIRCOSTANZE SOPRA DESCRITTE , L ' ESECUZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA DEV ' ESSERE SOSPESA NELLA MISURA DI SEGUITO INDICATA .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , IL PRESIDENTE ,   STATUENDO IN VIA PROVVISORIA ,   COSI PROVVEDE :   1* L ' ESECUZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 20 OTTOBRE 1983 , CHE AUTORIZZA LA REPUBBLICA ITALIANA AD ESCLUDERE DAL TRATTAMENTO COMUNITARIO LE PELLICOLE SENSIBILIZZATE , NON IMPRESSIONATE , ANCHE PERFORATE , IN ROTOLI O IN STRISCE , PER IMMAGINI A COLORI ( VOCE 37.02 EX A II ED EX B IV DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ), ORIGINARIE DEL GIAPPONE E MESSE IN LIBERA PRATICA NEGLI ALTRI STATI MEMBRI ( GUCE C 285 DEL 22 . 10 . 1983 , PAG . 6 ) E SOSPESA NEL SENSO CHE ESSA NON COMPRENDE LE DOMANDE DI TITOLI D ' IMPORTAZIONE PRESENTATE DALLA ILFORD FRA IL 5 E IL 20 OTTOBRE 1983 , NELLA MISURA NECESSARIA PER GARANTIRE IL NORMALE APPROVVIGIONAMENTO DELLA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE DURANTE IL PERIODO CHE VA DAL 5 OTTOBRE 1983 AL 31 MARZO 1984 . TALE FABBISOGNO DEV ' ESSERE VALUTATO TENENDO CONTO DELLE RISERVE DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI DETENUTE DALLA ILFORD IL 5 OTTOBRE 1983 E DELLA CIFRA DELLE SUE VENDITE DEGLI STESSI PRODOTTI DURANTE I PRECEDENTI DODICI MESI . LA COMMISSIONE E LA ILFORD SI ACCORDERANNO , PRIMA DEL 29 FEBBRAIO 1984 , SUL NUMERO DI UNITA LA CUI IMPORTAZIONE DEVE , COSI , POTER ESSERE EFFETTUATA IN LIBERA PRATICA . QUALORA NON PERVENISSERO AD UN ACCORDO , ESSE COMUNICHERANNO AL PRESIDENTE DELLA CORTE , PER IL 1* MARZO 1984 , LE RISPETTIVE PROPOSTE INDICANDO I MOTIVI DEL DISACCORDO .   2*LE SPESE SONO RISERVATE .