CELEX: 51995PC0622(03)
Language: it
Date: 1995-12-11
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alla commercializzazione delle sementi di piante oleaginose e da fibra (versione codificata)

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               Bruxelles, 11.12.1995
                                               COM(95) 622 def.
                                               95/0302 (CNS)
                                               95/0303 (CNS)
                                               95/0304 (CNS)
                                               95/0305 (CNS)
                             Proposta di
                  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
    relativa alla commercializzazione dei tuberi-seme di patate
                         (versione codificata)
                             Proposta di
                  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
  relativa alla commercializzazione delle sementi di barbabietole
                         (versione codificata)
                             Proposta di
                  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
          relativa alla commercializzazione delle sementi
                    di piante oleaginose e da fibra
                         (versione codificata)
                             Proposta di
                  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
relativa alla commercializzazione delle sementi di piante foraggere
                         (versione codificata)
                   (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                        Proposta di
              DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
relativa alla commercializzazione dei tuberi-seme di patate
                  (versione codificata)
                             A
 ---pagebreak---                                         RELAZIONE
1. Nel contesto della semplificazione e della trasparenza del diritto comunitario, il Parla-
   mento, la Commissione e il Consiglio, messi a confronto con un numero troppo grande
   di disposizioni modificate più volte e spesso in modo sostanziale, avevano riconosciuto
   aU'unanimità la necessità di seguire un certo metodo di lavoro che attraverso la codifi-
   cazione legislativa, consentisse di conseguire una maggior chiarezza e trasparenza.
2. Con la decisione del 1* aprile 1987, la (ammissione ha dato istruzioni ai suoi servizi
   di procedere alla codificazione costitiitiva degli atti giuridici al più tardi dopo la deci-
   ma modifica ad essi apportata, sottolineando che si trattava di una regola minima,
   poiché nell'interesse della chiarezza e della corretta comprensione della legislazione
   comunitaria i servizi dovrebbero tentale di codificare i testi di cui sono responsabili
   ad intervalli ancora più brevi.
3. Nelle conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo queste esigen-
   ze vengono ribadite, laddove si sottolinea l'importanza della codificazione ufficiale, la
   quale «fornisce la garanzia giuridica sulla legge applicabile in un determinato momen-
   to ad una specifica questione». Viene inoltre suggerita — per garantire la qualità e la
   certezza dei testi codificati la ricerca «di un più celere metodo di lavoro, accettabile
   per tutti, che consenta di adottare in modo rapido e efficace la normativa comunitaria
   codificata (che sostituisce la normativa vigente senza modificarne la sostanza)».
4. La presente proposta di codificazione della dmMva 66/403/CEE dd Consiglio, del 14
   giugno 1966 relativa alla commerciaUzmdone dei tuberi-seme di patate si inserisce in un
   più vasto programma di codificazione delle disposizioni in materia di sementi e piante
   agricole, orticole e forestali. Essa mira a realizzare detta codificazione conformemente
   ai principi fondamentali convenuti dal Consiglio, dal Parlamento e dalla Commissione
   nel 1974: si tratta di una codificazione costitutiva, nel senso che la nuova direttiva.si
   sostituirà alle varie direttive che sono oggetto di codificazione (l)\ essa rispetta in tut-
   to il contenuto dei testi codificati limitandosi quindi a raggrupparli e ad apportarvi le
   sole modifiche formali richieste dall'operazione stessa di codificazione, Tale testo codi-
   ficato servirà da base per i futuri sviluppi della legislazione in questo settore.
5. Alcune disposizioni della direttiva 66/403/CEE riguardano le «Regole e norme CEE».
   Avendo il Trattato sull'Unione europea sostituito l'espressione «Comunità economica
   europea» con ^.Comunità europea», è necessario fare la sostituzione anche in tali di-
   sposizioni.
   Anche se si potrebbe pensare che tale modifica rigurardi essenzialmente la forma,
   resta il fatto che gli Stati membri detono recepirla nella normativa nazionale, in modo
   che gli operatori economici utilizzino delle etichette con la formula «CE» al posto di
   «CEE». Inoltre questa modifica potrebbe avere delle conseguenze economiche per gli
   interessati nel caso in cui dovessero servirsi nel! 'immediato di tali nuove etichette.
   Considerando quanto detto, e che la direttiva di codificazione non deve essere recepi-
   ta — visto che si suppone che le direttive codificate siano state o vadano recepite nei
   tempi stabiliti — tale modifica non può essere considerata nella proposta di codifica-
   zione come un semplice adattamento formale.
   Di conseguenza la Commissione presenterà separatamente una proposta di modifica
   della direttiva 66/403/CEE per sostituire il termine «CEE», con «CE».
   Questa modifica, così come quelle per le quali c'è già una proposta pendente dinanzi
   al Consiglio, verrebbe inserita appena adottata in una proposta di codificazione che
   diventerebbe a sua volta pendente dinanzi alla suddetta istituzione.
6. La presente proposta di codificazione è stata elaborata sulla base di un testo coordina-
   to della direttiva 66/403/CEE e degli arti modificativi, realizzato, in tutte le lingue
   ufficiali, mediante il sistema informatico dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle
   Comunità europee previsto nelle conclusioni della Presidenza del Consiglio di Edim-
   burgo. La precedente numerazione degli articoli è stata conservata per agevolare la
   lettura e viene indicata a margine, mentre la auova numerazione figura sopra il testo
   degli articoli; la corrispondenza fra le due numerazioni è indicata in un apposita tabel-
   la figurante nell'allegato V della direttiva codificata.
   W Allegato IV, parte A, della presente proposta.
 ---pagebreak---                                                   Proposta di
                                 DIRETTIVA J.JCE          DEL CONSIGLIO
                                                      del
                      relativa alla commercializzazione dei tuberi-seme di patate   95/0302 (CNS)
     IL CONSIGUO DELL'UNIONE EUROPEA,
    visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in
     particolare articolo 43,
    vista la proposta della Qmirnissione,
    visto ii parere del Parlamento europeo (l\
    visto il parere del Comitato economico e sociale <2),
 1)  considerando che la direttiva 66/403/CEE del Consiglio,
     del 14 giugno 1966 @\ relativa alla commercializzazione
     dei tuberi-semi di patate, ha subito diverse e sostanziali
    modificazioni; che, a fini di razionalità e chiarezza, oc-
     corre pertanto procedere alla codificazione di detta di-
    rettiva;
 2)  considerando che la produzione di patate occupa un po-                  66/403/CEE
     sto importante nell'agricoltura della Comunità;
 3)  considerando che i risultati soddisfacenti della coltura di
    patate dipendono in vasta misura dall'utilizzazione di tu-
     beri-seme adeguati; che alcuni Stati membri hanno per-
     tanto limitato, da qualche tempo, la commerdalizzazione
     dei tuberi-seme di patate a tuberi-seme di alta qualità;
     che essi hanno beneficiato del risultato dei lavori di si-
     stematica selezione delle piante svolti attraverso parecchi
     decenni e che hanno portato a varietà stabili ed omoge-
    nee di patate, le cui caratteristiche consentono di preve-
     dere sostanziali vantaggi per le utilizzazioni perseguite;
 4)  considerando che una maggiore produttività in materia
     di coltura di patate nella Comunità sarà ottenuta con
     l'applicazione, da parte degli Stati membri, di norme
     unificate e il più possibile rigorose circa la scelta delle
    varietà ammesse alla commercializzazione, avuto riguar-
     do, in particolare, al loro stato sanitario; che a tal fine               71/162/ŒE
    un catalogo comune delle varietà delle specie di piante
     agricole è previsto dalla direttiva 95/.JCE del Consi-                   [70/457/CEE]
     glio (4*
(1) GUn.C
(2) GUn.C
(3) GU n. L 125 dell'I 1. 07. 1966, pag. 2320/66. Direttiva
    modificata da ultimo dalla decisione 95/65/Œ (GU n. L 56 del
    14.3.1995, pag. 18).
(4) Vedi pag.... della presente Gazzetta ufficiale.
 ---pagebreak---  5)  considerando, tuttavia, che una limitazione della com-           66/403/CEE
     mercializzazione ad alcune varietà non è giustificata se
     non in quanto esista al tempo stesso la garanzia per il
     consumatore di poter effettivamente ottenere tuberi-se-
     me di queste stesse varietà;
 6)  considerando che a tal fine alcuni Stati membri applica-
     no sistemi di certificazione aventi lo scopo di garantire
     l'identità e la purezza delle varietà e lo stato sanitario
     mediante un controllo ufficiale;
 7)  considerando che, nell'ambito della Commissione econo-
     mica per l'Europa, sono state elaborate raccomandazioni
     riguardanti la normalizzazione della qualità commerciale
     dei tuberi-seme di patate che formano oggetto di scambi
     internazionali; che queste raccomandazioni si riferiscono
     in particolare allo stato sanitario della discendenza; che
     esse possono pertanto costituire una delle basi di un si-
    stema di certificazione unificato nella Comunità;
 8) considerando che occorre che tale sistema sia applicabile     7.
    tanto agli scambi tra gli Stati membri quanto alla com-       +
    mercializzazione sui mercati nazionali; che è pertanto       10.
    opportuno non applicare le norme comunitarie ai tuberi-
    seme per i quali sia provato che sono destinati all'espor-
    tazione in paesi terzi;
 9) considerando che, per regola generale, i tuberi-seme di
    patate devono poter essere commercializzati solo se,
    conformemente alle norme di certificazione, siano stati
    ufficialmente esaminati e certificati come tuberi-seme di
    base o tuberi-seme certificati; che la scelta dei termini
    tecnici «tuberi-seme di base» e «tuberi-seme certificati»
    è basata sulla terminologia internazionale già esistente;
    che è tuttavia necessario completare le disposizioni tran-       69/62/CEE
    sitorie e consentire l'utilizzazione delle sementi di gene-
    razioni anteriori a quelle delle sementi di base;
10) considerando che gli Stati membri possono suddividere            79/967/CEE
    le categorie di tuberi—seme di patate in più classi ri-
    spondenti a differenti condizioni; che è opportuno preve-
    dere che le classi comunitarie e i loro requisiti corrispon-
    denti possano essere fissati con una procedura accelera-
    ta; che, a questo proposito, gli Stati membri dovrebbero
    decidere in quale misura applicare queste classi nella lo-
    ro produzione interna;
11) considerando che, alla luce dei progressi registrati dalle    2. 90/404/CEE
    moderne tecniche di moltiplicazione, è opportuno istitui-
    re una procedura comunitaria per l'adozione di norme
    specifiche da applicarsi alla commercializzazione dei tu-
    beri-seme di patate prodotti con tecniche che comporta-
    no la micropropagazione;
12) considerando che occorre escludere i tuberi-seme di pa-          66/403/CEE
    tate non commercializzati dal campo d'applicazione delle
    norme comunitarie, data la loro scarsa importanza eco-
    nomica; che non deve essere pregiudicato il diritto degli
    Stati membri di sottoporli a particolari prescrizioni;
 ---pagebreak--- 13) considerando che è necessario disporre affinché i mate-            72/418/CEE
    riali selezionati di generazioni anteriori alle sementi e ai       (adattato)
    materiali di moltiplicazione di base, potendo essere am-
    messi alla commercializzazione nei vari Stati membri, de-
    vono rispondere alle condizioni fissate dalla presente di-
    rettiva;
14) considerando che, per migliorare, oltre il valore genetico     11. 66/403/CEE
    e lo stato sanitario, la qualità esteriore dei tuberi-seme
    di patate nella Comunità, devono essere previste tolle-
    ranze per quanto riguarda le impurità, taluni difetti e
    malattie dei tuberi-seme di patate;
15) considerando che gli Stati membri possono essere auto-          1. 89/366/CEE
    rizzati, per la commercializzazione di tuberi-seme di pa-
    tate nella totalità o in parti del loro territorio, ad adotta-
    re disposizioni più rigorose di quelle previste nell'allega-
    to I contro virus determinati che non esistano in queste
    regioni o che appaiano particolarmente nocivi alle coltu-
    re nelle regioni medesime; che si è pertanto constatato         2.
    che conviene estendere il campo d'applicazione di tale
    disposizione ad altri organismi nocivi diversi dai virus;
16) considerando che, per garantire l'individualità dei tuberi-    12. 66/403/CEE
    seme, devono essere stabilite norme comunitarie relative
    all'imballaggio, alla chiusura e al contrassegno; che, a
    questo scopo, le etichette devono recare le indicazioni
    necessarie all'esercizio del controllo ufficiale nonché
    all'informazione del consumatore e porre in evidenza il
    carattere comunitario della certificazione;
17) considerando che, per garantire, in fase di commercializ-      13.
    zazione, il rispetto sia delle condizioni relative alla quali-
    tà dei tuberi-seme, sia delle disposizioni intese a garan-
    tirne l'identità, gli Stati membri devono prevedere dispo-
    sizioni di controllo adeguate;
18) considerando che i tuberi-seme rispondenti a tali condi-       14.
    zioni non devono essere soggetti se non alle restrizioni
    di commercializzazione previsti dalle norme comunitarie,
    fatta salva l'applicazione dell'articolo 36 del Trattato al
    di fuori dei casi in cui le norme comunitarie prevedono
    tolleranze quanto alla presenza di malattie, organismi
     nocivi e vettori dei medesimi;
19) considerando che occorre prevedere che i tuberi-seme di        16.
    patate raccolti in paesi terzi possano essere commercia-
     lizzati nella Comunità soltanto se offrano le stesse garan-
    zie dei tuberi-seme ufficialmente certificati nella Comu-
     nità e conformi alle norme comunitarie;
20)  considerando che, per dei periodi nei quali l'approvvigio-    17.
     namento di tuberi-seme certificati delle diverse categorie
     incontri difficoltà, occorre ammettere provvisoriamente
     tuberi-seme soggetti a requisiti ridotti;
 ---pagebreak--- 21)  considerando che, al fine di garantire che i tuberi-seme       18.
     di patate certificati negli Stati membri rispondano alle
     condizioni previste, e per avere, in futuro, possibilità di
     raffronto tra questi tuberi-seme e quelli provenienti dai
     paesi terzi, è opportuno stabilire negli Stati membri
     campi comparativi comunitari per consentire un control-
     lo annuale a posteriori dei tuberi-seme certificati delle
     diverse categorie; che gli Stati membri devono essere au-
     torizzati a vietare, per tutte le varietà o talune di esse, la
     commercializzazione di tuberi-seme di patate provenienti
     da altri Stati membri, quando gli esami comparativi com-
     piuti nel corso di più annate non abbiano dato risultati
     soddisfacenti;
22)  considerando che, per l'attuazione delle competenze ese-       19. (adattato)
     cutive conferite alla Commissione, è opportuno che
     quest'ultima sia assistita dal Comitato permanente per le
     sementi e i materiali di moltiplicazione agricoli, orticoli e
     forestali, secondo la procedura del Comitato di gestione,
     prevista all'articolo 2, IL della decisione 87/373/CEE del
     Consiglio (*);
23)  considerando che la presente direttiva deve lasciare im-
     pregiudicati gli obblighi degli Stati membri relativi ai ter-
    mini d'attuazione delle direttive indicate all'allegato IV,
    parte B,
    HA ADOTTATO LA PRESENTE DnŒTTTVA
(1) GUn.L 197 del 18.07.1987, pag-33.
 ---pagebreak---                            Articolo 1
La presente direttiva riguarda i tuberi-seme di patate com-       66/403/CEE
mercializzati all'interno della Comunità.
Tale direttiva non si applica ai tuberi-seme di patate per i                         Articolo 17
quali sia provata la destinazione all' esportazione in paesi
terzi.
                            Articolo 2
lt    Ai sensi della presente direttiva s'intende per             69/62/CEE art. 2.1
A     tuberi-seme di base: i tuberi di patate
      a)   prodotti secondo metodi di selezione per la con-
           servazione della varietà e dello stato sanitario,
      b)   previsti soprattutto per la produzione di tuberi-
           seme certificati,
      e)   conformi alle condizioni minime degli allegati I e
           II per i tuberi-seme di base, e
      d)   per i quali, all'atto di un esame ufficiale, sia stata
           costatata la rispondenza alle condizioni minime
           summenzionate.
B.    tuberi-seme certificati: i tuberi di patate
      a)   provenienti direttamente da tuberi-seme di base        69/62/CEE art. 2.2
           o da tuberi-seme certificati, ovvero da tuberi-se-
           me di una fase anteriore a quella dei tuberi-seme
           di base che, all'atto di un esame ufficiale, hanno
           soddisfatto alle condizioni previste per i tuberi-
           seme di base,
      b)   previsti soprattutto per una produzione diversa        66/403/CEE
           da quella di tuberi-seme di patate,
      e)   conformi alle condizioni minime degli allegati I e
           II per i tuberi-seme certificati, e
      d)   per i quali, all'atto di un esame ufficiale, sia stata
           costatata la rispondenza alle condizioni minime
           summenzionate.
      Disposizioni ufficiali: le disposizioni che sono adotta-
      te
      a)   da autorità di uno Stato o
      b)   sotto la responsabilità dello Stato, da persone
           giuridiche di diritto pubblico o privato, o
      e)   per attività ausiliarie, sempre sotto il controllo
           dello Stato, da persone fisiche vincolate da giu-
           ramento,
      a condizione che le persone indicate sub b) e e) non
      traggano profitto particolare dal risultato di detta di-
      sposizione.
 ---pagebreak--- 2. Gli Stati membri durante un periodo transitorio di            69/62/CEE art 23
non oltre due anni dopo l'entrata in vigore delle disposi-
zioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie
per conformarsi alle disposzioni della presente direttiva ed
in deroga alle disposizioni del paragrafo 1, punto B, posso-
no certificare come tuberi-seme certificati i tuberi-seme
provenienti direttamente da tuberi-seme ufficialmente con-
trollati in uno Stato membro secondo il sistema vigente e
che diano le stesse garanzie offerte dai tuberi-seme certifi-
cati «tuberi-seme di base » o «tuberi-seme certificati» se-
condo i principi della presente direttiva.
                            Articolo 3
1. Senza pregiudizio alle disposizioni previste dalla diret-     66/403/CEE (adattato)
tiva 95/..7CE gli Stati membri prescrivono che possono es-       [70/457/CEE]
sere commercializzati tuberi-seme di patate soltanto se sia-
no stati ufficialmente certificati come «tuberi-seme di
base» o «tuberi-seme certificati» e rispondano alle condi-
zioni minime degli allegati I e IL Essi prevedono che i
tuberi-seme che durante la commercializzazione non ri-
spondano alle condizioni minime dell'allegato IL possano
essere sottoposti a cernita. I tuberi-seme non eliminati so-
no sottoposti a un nuovo esame ufficiale.
2.    Gli Stati membri possono:
A     suddividere le categorie di tuberi-seme di patate di
      cui all'articolo 2 in classi rispondenti a condizioni dif-
      ferenziate,
B.    prevedere deroghe al paragrafo 1, prima frase:
      a)    per tuberi-seme di selezione di generazioni pre-
            cedenti ai tuberi-seme di base,
      b)    per prove sperimentali o a scopi scientifici,
      e)    per lavori di selezione.
3. Con la procedura prevista all'articolo 19 paragrafo 2,        79/967/CEE a r t i
possono essere determinate per i tuberi seme ufficialmente
certificati:
— classi comunitarie,
— le condizioni applicabili a tali classi,
— le denominazioni applicabili a tali classi.
Gli Stati membri possono prescrivere in quale misura ap-
plicano dette classi comunitarie nel quadro della certifica-
zione della loro produzione.
 ---pagebreak--- 4. Per i tuberi-seme prodotti con tecniche di micropro-       90/404/CEE art 1.1
pagazione e non conformi alle dimensioni previste dalla
presente direttiva, possono essere stabilite, secondo la pro-
cedura prevista all'articolo 19, paragrafo 2:
— deroghe alle disposizioni specifiche della presente di-
      rettiva,
— le condizioni applicabili ai tuberi-seme testé definiti,
— le indicazioni prescritte per detti tuberi-seme.
                          Articolo 4
Gli Stati membri possono stabilire, per quanto si riferisce   66/403/CEE
alle condizioni minime degli allegati l e u , condizioni sup-
plementari o più rigorose per la certificazione della loro
produzione.
                          Articolo 5
Gli Stati membri prescrivono che durante l'esame dei tube-    78/692/CEE art.4.1
ri per la certificazione i campioni siano prelevati ufficial-
mente secondo metodi appropriati.
                          Articolo 6
Gli Stati membri prescrivono che non possono essere com-      66/403/CEE
mercializzati tuberi-seme di patate trattati con sostanze in-
ibenti la germogliazione.
                          Articolo 7
1. Gli Stati membri prescrivono che i tuberi-seme di pa-
tate possono essere commercializzati soltanto se hanno al-
meno un calibro tale da non attraversare una maglia qua-
dra di 28 mm di lato; per le varietà la cui lunghezza e in
media almeno pari al doppio della larghezza massima, la
maglia quadra non deve avere meno di 25 mm di latoJEei        72/418/CEE art.4.1
i tuberi che non passano attraverso mia maglia quadra di
35 mm di lato, i limiti inferiore e supcriore del calibro
sono espressi in multipli di cinque. Lo scarto massimo di
calibro dei tuberi ài una partita dev'essere tale che la dif- 69/62/CEE art, 3
ferenza di dimensioni tra le due maglie quadre utilizzate
non superi i 20 mm di lato.
2. Una partita non deve contenere più del 3 % in peso         69/62/CEE art. 3
di tuberi con un calibro inferiore a quello minimo, né più
del 3 % in peso di tuberi con un calibro superiore a quello
massimo indicato.
3. Gli Stati membri possono, per quanto riguarda i tube-
ri-seme di patate della produzione nazionale, limitare in
modo piùrigorosolo scarto fra i calibri minimo e massimo
dei tuberi di una partita.                                    69/62/CEE art. 3
 ---pagebreak--- 4.    Gli Stati membri possono:                                    72/418/CEE art 4.2
a)    applicare le disposizioni del paragrafo 1, seconda fra-
      se, a varietà diverse da quelle ivi indicate;
b)    ampliare lo scarto massimo tollerato fra il calibro mi-
      nimo e il calibro massimo dei tuberi di una partita.
                             Articolo 8
1. Gli Stati membri prescrivono che i tuberi-seme di ba-           72/418/CEE art 4.3
se e i tuberi-seme certificati possono essere commercializ-
zati soltanto in partite sufficientemente omogenee e in im-
ballaggi o recipienti chiusi e muniti, conformemente agli
articoli 9 e 10, di un sistema di chiusura e di un contrasse-
gno. Gli imballaggi devono essere nuovi; i recipienti devo-
no essere puliti.
2. Gli Stati membri possono prevedere deroghe al para-             66/403/CEE
grafo 1 per la commercializzazione di piccoli quantitativi al
consumatore diretto per quanto riguarda l'imballaggio, il
sistema di chiusura e il contrassegno.
                             Articolo 9
1. Gli Stati membri prescrivono che gli imballaggi e i             78/692/CEE art 4.2
recipienti di tuberi-seme di base e di tuberi-seme certifica-
ti siano chiusi ufficialmente o sotto controllo ufficiale in
modo che non si possano aprire senza deteriorare il siste-
ma di chiusura o senza lasciare tracce di manomissione
sull'etichetta ufficiale prevista dall'articolo 10, paragrafo 1,
sull'imballaggio o sul recipiente.
Per assicurare la chiusura, il sistema di chiusura comporta
almeno l'incorporazione della suddetta etichetta ufficiale o
l'apposizione di un sigillo ufficiale.
Le misure previste dal secondo comma non sono indispen-
sabili nel caso di un sistema di chiusura non riutilizzabile.
Secondo la procedura prevista dall'articolo 19, paragrafo 2,
si può constatare se un determinato sistema di chiusura
risponde alle disposizioni del presente paragrafo.
2. Non si può procedere ad una o più nuove chiusure                69/62/CEE art 5
dell'imballaggio se non ufficialmente o sotto controllo uffi-      78/692/CEE art 43
ciale. In tal caso, sull'etichetta prevista all'articolo 10, para-
grafo 1, si menzionerà anche l'ultima nuova operazione di
chiusura, la data della medesima e il servizio che l'ha effet-
tuata.
3. Per i piccoli imballaggi gli Stati membri possono pre-          75/444/CEE art 4
vedere deroghe al paragrafo 1.
                                                10
 ---pagebreak---                            Articolo 10
1. Gli Stati membri prescrivono che gli imballaggi e i            78/692/CEE art 4.4
recipienti di tuberi-seme di base e di tuberi-seme certifica-
ti:
a)    siano muniti all'esterno di un'etichetta ufficiale non
      ancora utilizzata, conforme ai requisiti fissati nell'alle-
      gato m e redatta in una delle lingue ufficiali della
      Comunità. Il colore dell'etichetta è bianco per i tube-
      ri-seme di base e azzurro per i tuberi-seme certificati.
      Se l'etichetta è munita di un occhiello, la sua fissazio-
      ne è sempre assicurata mediante un sigillo ufficiale. È
      autorizzato l'impiego di etichette ufficiali adesive. Se-
      condo la procedura di cui all'articolo 19, paragrafo 2,
      può essere autorizzata, sotto controllo ufficiale, la
      stampa sull'imballaggio, in modo indelebile e secondo
      il modello dell' etichetta, delle indicazioni prescritte;
b)    contengano un attestato ufficiale, dello stesso colore
      dell'etichetta, che riproduca almeno le indicazioni pre-
      viste per l'etichetta nell'allegato IH, parte A, punti 3,
      4 e 6. L'attestato deve presentarsi in modo che non
      possa essere scambiato con l'etichetta ufficiale di cui
      alla lettera a. Esso non è indispensabile quando le
      indicazioni sono stampate in modo indelebile sull'im-
      ballaggio o se, conformemente alla lettera a), è utiliz-
      zata un'etichetta adesiva o un'etichetta di materiale
      non lacerabile.
2. Gli Stati membri possono prevedere deroghe al para-
grafo 1 per i piccoli imballaggi, purché essi rechino la
menzione: «Commercializzazione ammessa soltanto in
...» (Stato membro interessato).
                           Articolo 11
lt Non è pregiudicato il diritto degli Stati membri di            66/403/CEE - 88/380/CEE art 4.1
prescrivere che gli imballaggi e i recipienti di tuberi-seme      72/418/CEE art 4.5
di base o di tuberi-seme certificati, di produzione nazionale
o importati, siano muniti, per la commercializzazione all'in-
terno del proprio territorio, di un'etichetta del fornitore.
2. Eetichetta di cui al paragrafo 1 è redatta in modo da          88/380/CEE art.4.2
non poter essere confusa con l'etichetta ufficiale di cui
all'articolo 10, paragrafo 1.
                           Articolo 12
Gli Stati membri prescrivono che ogni trattamento chimico         66/403/CEE
di tuberi-seme di base o di tuberi-seme certificati sia men-
zionato o sull'etichetta ufficiale o su un'etichetta del forni-
tore, nonché sull'imballaggio o all'interno dello stesso o sul    72/418/CEE art. 4.6
recipiente.
                                               11
 ---pagebreak---                             Articolo 13
 1. Gli Stati membri vigilano affinché i tuberiscme di ba-        66/403/CEE
se e i tuberi-seme certificati, che siano stati ufficialmente
certificati e l'imballaggio o il recipiente dei quali sia         72/418/CEE art 4.7
contrassegnato e chiuso nfifirialnifttite o sotto contrailo uffi- 78/692/CEE art 4.5
ciale, conformemente alla presente direttiva, non siano sog-
getti se non alle restrizioni di commercializzazione previste
nella direttiva stessa per quantoriguardale loro caratteri-
stiche, le disposizioni relative all'esame, il contrassegno e
la chiusura.
2.    Per la commcrciali77-ariope di tuberi-seme di patate        89/366VCEE art. 1.1
nella totalità o in parti del territorio di uno o più Stati
membri, la Commissione autorizza, con la procedura previ-
sta all'aiticnln 19 paragrafo 7T misure piùrigorosedi quel-
le previste negli allegati I e n contro monismi nocivi che
non esistano in queste regioni o che appaiano particolar-
mente dannosi alle colture nelle regioni mcdftgimft In caso
di minaccia imminente d'introduzione o di propagazione di
tali organismi nocivi, le disposizioni possono essere adotta-
te dallo Stato membro interessato sin dal deposito delia
domanda,finoalla definitiva presa di posizione della Com-
missione al riguardo.
3. Gli Stati membri che hanno previsto^eroghe-confor-             72/418/CEE art 4.8
memente al disposto dell'articolo 3, paragrafo 2 B, lettera
a), provvedono a che i tuberi-seme di selezione di fasi an-
teriori ai tuberi-seme di base non siano soggetti ad alcuna
restrizione di commercializzazione per quantoriguardale
loro caratteristiche, le disposizioni relative all'esame, il
contrassegno o la chiusura:
a)    qualora siano stati controllati ufficialmente dal servi-
      zio competente per la certificazione, conformemente
      alle norme che disciplinano la certificazione dei tube-
      ri-seme di base;
b)    qualora siano contenuti in imballaggi o recipienti con-
      formi alle disposizioni della presente direttiva:
e)    qualora tali imballaggi o recipienti siano provvisti di
      una etichetta ufficiale, recante almeno le seguenti in-
      dicazioni:
      —- il servizio di certificazione e lo Stato membro o
            la relativa sigla,
      — il numero d'identificazione del produttore o il
            numero di riferimento della partita,
      — mese e armo della chiusura.                               78/692/CEE art 4.6
      — specie, indicata almeno in caratteri latini con la        88/380/CEE art 4.3
            sua denominazione botanica, che può essere ri-
            portata in forma abbreviata, senza i nomi degli
            autori, o con il suo nome comune, o con entram-
            bi,
      — varietà, indicata almeno in caratteri latini,
      — la dicitura «tuberi-seme pre-base»                        72/418/CEE art 4.8
      Letichetta è di color bianco ed è barrata diagonal-
      mente da una linea viola.
                                              12
 ---pagebreak---                           Articolo 14
1. Gli Stati membri possono vietare, totalmente o par-          66/403/CEE
zialmente, la commercializzazione di tuberi-seme di patate
raccolti in un altro Stato membro, quando la discendenza
di campioni ufficialmente prelevati da tuberi-seme di base
o da tuberi-seme certificati raccolti in quello Stato membro
e coltivati in uno o più campi comparativi comunitari, si
sia sensibilmente scostata, nel corso di tre annate successi-
ve, dalie condizioni minime di cui al punto 1, lettera e),
punto 2, lettera e) e punti 3 e 4 dell'allegato I. In occasio-  71/162/CEE art.4.2
ne dei saggi comparativi possono essere del pari esamina-
te le altre condizioni minime prescritte nell' allegato I.
2. Le misure adottate in applicazione del paragrafo 1 so-
no revocate non appena sia accertato con sufficiente sicu-
rezza che i tuberi-seme di base e i tuberi-seme certificati
raccolti nello Stato membro in questione soddisferarmo in
futuro alle condizioni minime del paragrafo 1.
3. Prima di adottare le misure previste nel paragrafo 1,
viene richiesto il parere motivato del Comitato di cui
all'articolo 19, paragrafo 1. Lo stesso parere viene richiesto
quando uno Stato membro rifiuti di revocare una misura
adottata in applicazione del paragrafo 1, sebbene la revoca
appaia imporsi ai sensi del paragrafo 2.
4. Le disposizioni necessarie per effettuare gli esami
comparativi sono adottate secondo la procedura prevista
nell'articolo 19, paragrafo 2. Tuberi-seme di patate raccolti
in paesi terzi possono essere inclusi negli esami comparati-
vi.
                          Articolo 15
1. Su proposta della Qmimissione il Consiglio, delibe-
rando a maggioranza qualificata, costata se tuberi-seme di
patate raccolti in un paese terzo e che offrano le stesse
garanzie quanto alle loro caratteristiche nonché alle dispo-
sizioni adottate per il loro esame, per assicurarne l'identità,
per i contrassegni e per il controllo, siano per questi aspet-
ti equivalenti ai tuberi-seme di base o ai tuberi-seme certi-
ficati raccolti all'interno della Comunità e conformi alle di-
sposizioni della presente direttiva.
2. Sino a quando il Consiglio non si sia pronunciato con-
formemente al paragrafo 1, gli Stati membri stessi possono
procedere alle costatazioni previste in quel paragrafo. Tale
diritto si estingue il 1* luglio 1975.                          73/438/CEE art.4.1
3. Gli Stati membri sono autorizzati a prorogare fino al        90/404/CEE art 1.2
31 marzo 1995 il periodo di validità delle decisioni adotta-    95/65/CE arti
te a norma del paragrafo 2, fermo restando che queste de-
cisioni possono essere applicate soltanto nel rispetto degli
obblighi che incombono agli Stati membri in virtù del regi-
me fitosanitario comunitario istituito dalla direttiva
J..JOEE del Consiglio.*1)                                       [77/93/CEE]
 O GUn.L
                                             13
 ---pagebreak--- Il termine di cui al primo comma può essere prorogato per      90/404/CEE art 1.2
i paesi terzi secondo la procedura prevista all'articolo 19,
paragrafo 2, qualora le informazioni disponibili non con-
sentano una constatazione a norma del paragrafo 1 e fin-
tantoché le informazioni disponibili non consentono tale
constatazione.
4. I paragrafi 1 e 2 si applicano anche a ogni nuovo Sta-      72/274/CEE art 2
to membro per il periodo che va dal giorno della sua ade-
sione alla data alla quale deve mettere in vigore le disposi-
zioni legislative, regolamentari o amministrative necessarie
per conformarsi alle disposizioni della presente direttiva.
                          Articolo 16
1. Al fine di eliminare difficoltà temporanee di approvvi-     72/418/CEE art 4.9
gionamento generale in tuberi-seme di base o in tuberi-se-
me certificati, che si manifestino in almeno uno Stato
membro e non possano essere superate all'interno della
Comunità, uno o più Stati membri possono essere autoriz-
zati, secondo la procedura di cui all'articolo 19, paragrafo
2, ad ammettere alla commercializzazione, per un periodo
determinato, tuberi-seme di una categoria soggetta a requi-
siti ridotti ovvero tuberi-seme appartenenti a varietà che
non figurano né sul «Catalogo comune delle varietà delle
specie di piante agricole», né sui rispettivi cataloghi nazio-
nali delle varietà.
2. Per questa categoria, il colore dell'etichetta ufficiale è  66/403/CEE
hmiKL L'etichetta indica sempre che si tratta di tuberi-se-    69/62/CEE art 8
me di patate di una categoria soggetta a requisiti ridotti
3. Le modalità d'applicazione del paragrafo 1 possono          88/332/CEE art 4
essere adottate secondo la procedura prevista all'articolo
19, paragrafo 2
                          Articolo 17                                                         Articolo 18
J* Gli Stati membri adottano disposizioni opportune per        66/403/CEE - 72/418/CEE art 4.10
consentire il controllo ufficiale, effettuato almeno mediante
sondaggi, durante la commercializzazione, affinché i tuberi-
seme di patate soddisfino alle condizioni previste nella pre-
sente direttiva.
2. Gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie        72/418/CEE art 4.11
affinché vengano fornite le seguenti indicazioni all'atto del-
la commercializzazione di tuberi-seme di patate provenienti
da un altro Stato membro o da un paese terzo:
a)    specie,
b)    varietà,
e)    categoria,
d)    paese di produzione e servizio di controlle ufficiale,
e)    paese speditore,
f)    importatore,
g)    quantitativi di tuberi-seme.
                                              14
 ---pagebreak--- Conformemente alla procedura stabilita all'articolo 19, pa-     72/418/CEE art 4.11
ragrafo 2, potranno essere fissate le modalità secondo cui
dette indicazioni devono essere fornite.
                          Articolo 18                                               Articolo 19 bis
Le modifiche da apportare al testo degli allegati in funzio-    73/438/CEE art.4.2
ne dell'evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecniche
sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 19.
                          Articolo 19
1. La Commissione è assistita dal Comitato permanente           87/373/CEE
per le sementi e i materiali di moltiplicazione agricoli, orti- (adattato)
coli e forestali, istituito dalla decisione 66/399/CEE del
Consiglio (*).
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al co-
mitato un progetto delle misure da adottare. H comitato
formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
presidente può fissare in funzione dell' urgenza della que-
stione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza
prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per
l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere
su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al
comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è
attribuita la ponderazione fissata neh" articolo precitato. Il
presidente non partecipa al voto.
La Commissione adotta le misure che sono immediatamen-
te applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al
parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica
immediatamente al Consiglio. In tal caso la Commissione
può differire di un mese al massimo, a decorrere da tale
comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise.
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può
prendere una decisione diversa entro il termine di cui al
comma secondo.
3.     Il Comitato può, alla domanda del suo Presidente o       66/399/CEE art. 2
di uno Stato membro, esaminare ogni questione relativa          (adattato)
all' oggetto della presente direttiva.
                          Articolo 20
Con riserva delle tolleranze previste negli allegati I e II     66/403/CEE
circa la presenza di malattie, di organismi nocivi o di loro
vettori, la presente direttiva non pregiudica le disposizioni
delle legislazioni nazionali giustificate da motivi di tutela
della salute e della vita delle persone e degli animali o di
preservazione dei vegetali o di protezione della proprietà
industriale e commerciale.
 W GUn. 125 dell' 11.7.1966, pag. 2289/66.
                                             15
 ---pagebreak---                         Articolo 21
1. Le direttive indicate nell'allegato IV, parte A, sono
abrogate, salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai
termini d'attuazione indicati nelT allegato IV, parte B.
2. I riferimenti alle direttive abrogate devono intendersi
come riferimenti fatti alla presente direttiva e devono es-
sere letti secondo la tavola di concordanza contenuta
nelT allegato V.
                        Articolo 22
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno
successivo alla pubblicazione nella Gazzatta ufficiale delle
Comunità europee.
                        Articolo 23
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il
                                            Per il Consiglio
                                            H Presidente
                                            16
 ---pagebreak---                         ALLEGATO I                            66/403/CEE
 Condizioni minime alle quali devono soddisfare i tuberi-
                        seme di patate
1.  I tuberi-seme di base devono soddisfare alle seguenti
    condizioni:
    a)   all'atto dell' ispezione ufficiale in campo, la per-
         centuale numerica di piante colpite da gamba ne-
         ra non deve essere superiore a 2;
    b)   nella discendenza diretta, la percentuale numeri-
         ca di piante non conformi alla varietà non
         dev'essere superiore a 0,25 e quella di piante di
         varietà estranee non dev'essere superiore a 0,1;
    e)   nella discendenza diretta, la percentuale numeri-
         ca di piante che presentano sintomi di virosi gra-
         vi o leggere non dev'essere superiore a 4.
2.  I tuberi-seme certificati devono soddisfare alle se-
    guenti condizioni:
    a)   all'atto dell'ispezione ufficiale in campo, la per-
         centuale numerica di piante colpite da gamba ne-
         ra non dev'essere superiore a 4;
    b)   nella discendenza diretta, la percentuale numeri-
         ca di piante non conformi alla varietà non
         dev'essere superiore a 0,5 e quella di piante di
         varietà estranee non dev'essere superiore a 0,2;
    e)   nella discendenza diretta, la percentuale numeri-
         ca di piante che presentano sintomi di virosi gra-
         vi non deve essere superiore a 10. Non si tiene
         conto dei mosaici leggeri, cioè semplici decolora-
         zioni senza deformazioni delle foglie.
3.  Nel valutare la discendenza di una varietà affetta da
    una virosi cronica, non si tiene conto dei sintomi leg-
    geri causati dal virus considerato.
4.  Le tolleranze previste nei punti 1 e), 2 e) e 3 sono
    applicabili soltanto alle virosi causate da virus diffusi
    in Europa.
5.  Il campo di produzione non è contaminato da Hetero-       72/418/CEE art 4.12
    dera rostochiensis Woll.
6.  La coltura è esente da:
    a)   Synchytrium endobioticum (Schilb.) Pere,
    b)   Corynebacterìum sepedonicum (Spieck. et Kotth.)
         Skapt et Burkh.
                                             17
 ---pagebreak---                      ALLEGATO       li                        66/403/CEE
 Condizioni miniime di qualità dei lotti dei tuberi-seme di
                            patate
A. Tolleranza per impurità, difetti e malattie di tuberi-seme 72/418/CEE art 4.13
    di patate:
    1. Presenza di terra e di corpi estranei 2 % del peso
    2.   Marciume secco e marciume umi-
         do, purché non siano causati da syn-
         chytrium endobioticum, Corynebac-
         terium sepedonicum oPseudomonas          1% del peso
         solanacearum
    3.   Difetti esterni (ad esempio, tuberi
         difformi o con ammaccature o spac-     3 % del peso
         cature)
    4.   Scabbia comune: tuberi colpiti su
         una superficie superiore a un terzo    5 % del peso
    Totale delle tolleranze per i punti da 2    6 % del peso
    a4
B.  I tuberi-semi di patate sono esenti da Heterodera rosto- 72/418/CEE art 4.14
    chiensis, Synchytrium endobioticum, Corynebacterium se-
   pedonicum e Pseudomonas solanacearum.
                                          18
 ---pagebreak---                    ALLEGATO ni                           66/403/CEE
                       Etichetta
A. Indicazioni prescritte
   1.   «Normativa CEE»                                  69/62/CEE art 9.1
   2.  Servizio di certificazione e Stato membro o sigla
       degli stessi
   3.  Numero d' identificazione del produttore o nu-    66/403/CEE
       mero di riferimento del lotto
   4.    Mese e anno della chiusura                      78/692/CEE art 4.7
                                                         66/403/CEE - 88/380/CEE art 4.4
   5.  Varietà, indicata almeno in caratteri latini
   6.  Paesi di produzione
   7.  Categoria e classe eventuale
   8.  Calibro
   9.  Peso netto dichiarato                      "
B. Dimensioni minime                                     66/403/CEE
   110 mm x 67 mm
                                         19
 ---pagebreak---                                                     ALLEGATO TV
                                                         Parte A
                                                   Direttive abrogate
                                                (previste all'articolo 21)
Direttiva 66/403/CEE e atti modifica-
tivi successivi
direttiva 69/62/CEE
direttiva 71/162/CEE                   unicamente l'articolo 4
direttiva 72/274/CEE                  unicamente per quanto concerne i riferimenti fatti agli articoli 1 e
                                       2 alle disposizioni della direttiva 66/403/CEE
direttiva 72/418/CEE                   unicamente l'articolo 4
direttiva 73/438/CEE                   unicamente l'articolo 4
direttiva 75/444/CEE                  unicamente l'articolo 4
direttiva 76/307/CEE
direttiva 77/648/CEE
direttiva 78/692/CEE                  unicamente l'articolo 4
direttiva 78/816/CEE
direttiva 79/967'/CEE                 unicamente l'articolo 1
direttiva 80/52/CEE
direttiva 81/561/CEE                  unicamente l'articolo 2
direttiva 84/218/CEE
direttiva 86/215/CEE
direttiva 87/374/CEE
direttiva 88/332/CEE                  unicamente l'articolo 4
direttiva 88/359/CEE
direttiva 88/380/CEE                  unicamente l'articolo 4
direttiva 89/366/CEE
direttiva 90/404/CEE
direttiva 90/654/CEE                  unicamente per quanto concerne i riferimenti fatti all'articolo 2 e
                                      all'allegato II.I.4 alle disposizioni della direttiva 66/403/CEE
direttiva 91/127/CEE
direttiva 92/17/CEE
direttiva 93/3/CEE
direttiva 93/108/CE
                                                           20
 ---pagebreak---                                                                 Parte B
                                 Elenco delle date limite di attuazione nel diritto nazionale
                                                      (previste all'articolo 21)
                           Direttiva                                                     Data limite di attuazione
66/403/CEE (GU n. 125 dell' 11.7.1966, pag. 2320/66)                   * luglio 1968 (Articolo 13 par. 1)
                                                                       * luglio 1969 (Altre disposizioni) (*) (2) (3)
69/62/CEE (GU n. L 48 del 26.2.1969, pag. 7)
                                                                       * luglio 1969 (!)
71/162/CEE (GU n. L 87 del 17.4.1971, pag. 24)
                                                                       * luglio 1970 (Articolo 4 par. 3)
                                                                       * luglio 1972 (Articolo 4 par. 1) (*)
                                                                       * luglio 1971 (Altre disposizioni)
72/274/CEE (GU n. L171 del 29. 7.1972, pag. 37)                        * luglio 1972 (Articolo 1)
                                                                       * gennaio 1973 (Articolo 2)
72/418/CEE (GU n. L 287 del 26.12.1972, pag. 22)                       * luglio 1973
73/438/CEE (GU n. L 356 del 27.12.1973, pag. 79)                       * luglio 1973 (Articolo 4 par. 1)
                                                                       * gennaio 1974 (Articolo 4 par. 2)
75/444/CEE (GU n. L196 del 26. 7.1974, pag. 6)                         •luglio 1977
76/307/CEE (GU n. L 72 del 18. 3.1976, pag. 16)                        ' luglio 1975
77/648/CEE (GU n. L 261 del 14.10.1977, pag. 21)                       * gennaio 1977
78/692/CEE (GU n. L 236 del 26. 8.1978, pag. 13)                       * luglio 1977
78/816/CEE (GU n. L 281 del 6.10.1978, pag. 18)                        * luglio 1978
79/967/CEE (GU n. L 293 del 20.11.1979, pag. 16)                       * gennaio 1980
80/52/CEE (GU n. L18 del 24.1.1980, pag. 29)                           * luglio 1979
81/561/CEE (GU n. L 203 del 23.7.1981, pag. 52)
84/218/CEE (GU n. L104 del 17.4.1984, pag. 19)
86/215/CEE (GU n. L152 del 6. 6.1986, pag. 46)
87/374/CEE (GU n. L197 del 18.7.1987, pag. 36)
88/332/CEE (GU n. L151 del 17.6.1988, pag. 82)
88/359/CEE (GU n. L174 del 6.7.1988, pag. 51)
88/380/CEE (GU n. L187 del 16.7.1988, pag. 31)                        l'luglio 1990
89/366/CEE (GU n. L159 del 10.6.1989, pag. 59)
90/404/CEE (GU n. L 208 del 7.8.1990, pag. 30)
90/654/CEE (GU n. L 353 del 17.12.1990, pag. 48)
91/127/CEE (GU n. L 60 del 7. 3.1991, pag. 18)
92/17/CEE (GU n. L 82 del 27.3.1992, pag. 69)
93/3/CEE (GU n. L 54 del 5.3.1993,, pag. 21)                          28 febbraio 1993
93/108/CE (GU n. L 319 del 21.12.1993, pag. 39                        1'dicembre 1993
 (1) Il 1* luglio 1973 peri' articolo 13 paragrafo l,il 1* luglio 1974 per le disposizioni relative ai tuberi-seme di base di patate e il 1* luglio
     1976 per le restanti disposizioni per la Danimarca, l'Irlanda e il Regno Unito.
 (2) Il 1* gennaio 1986 per la Grecia, il 1* marzo 1986 per la Spagna e il l'gennaio 1991 per il Portogallo.
                                                                    21
 ---pagebreak--- (3) Il 1 * gennaio 1995 per l'Austria, la Finlandia e la Svezia.
    Tuttavia:
    —      per quanto riguarda la commercializzazione nel suo territorio di tuberi-seme di patate la Svezia è autorizzata a mantenere, sino
           al 31 dicembre 1996 al più tardi, un limite di tolleranza del 40 % in peso per i tuberi colpiti da scabbia comune su una superficie
           superiore ad un decimo. Questo limite di tolleranza si applica unicamente ai tuberi-semer^rodomm zone dellaSvezia in cui sisono
           riscontrati particolari problemi in materia di scabbia comune;
    —      tali tuberi-seme di patate non saranno introdotti nel territorio di altri Stati membri La Svezia adatterà la corrispondente normati-
           va nazionale per conformarsi alle pertinenti disposizioni dell'allegato II della direttiva entro la scadenza del suddetto periodo;
    —      la Svezia applica, a decorrere dalla data di adesione, le disposizioni della direttiva volte ad assicurare l'accesso nel suo territorio
           di materiali alla direttiva perché vi siano commercializzati.
                                                                      22
 ---pagebreak---                                       ALLEGATO V
                                TAVOLA DI CONCORDANZA
Direttiva 66/403                            Presente direttiva
Articolo 1                                  Articolo 1 1 * comma
Articolo 17                                 Articolo 12* comma
Articolo 2                                  Articolo 2
Articolo 3                                  Articolo 3
Articolo 4                                  Articolo 4
Articolo 5                                  Articolo 5
Articolo 6                                  Articolo 6
Articolo 7                                  Articolo 7
Articolo 8                                  Articolo 8
Articolo 9                                  Articolo 9
Articolo 10                                 Articolo 10
Articolo 11                                 Articolo 11
Articolo 12                                 Articolo 12
Articolo 13 paragrafo 1                     Articolo 13 paragrafol
Articolo 13 paragrafo 2                     Articolo 13 paragrafo 2
Articolo 13 paragrafo 3
Articolo 13 paragrafo 4                     Articolo 13 paragrafo3
Articolo 14                                 Articolo 14
Articolo 15 paragrafo 1                     Articolo 15 paragrafo 1
Articolo 15 paragrafo 2                     Articolo 15 paragrafo 2
Articolo 15 paragrafo 2 bis                 Articolo 15 paragrafo 3
Articolo 15 paragrafo 3                     Articolo 15 paragrafo 4
Articolo 16                                 Articolo 16
Articolo 18                                  Articolo 17
Articolo 19 bis                             Articolo 18
Articolo 19                                 Articolo 19
Articolo 20                                 Articolo 20
Articolo 21
                                             Articolo 21
                                             Articolo 22
                                             Articolo 23
Allegato I                                   Allegato I
Allegato II                                  Allegato II
Allegato IH Parte A punto 1                  Allegato HI Parte A punto 1
Allegato IH Parte A punto 2                  Allegato n i Parte A punto 2
Allegato IH Parte A punto 3                  Allegato n i Parte A punto 3
Allegato IH Parte A punto 3 bis              Allegato n i Parte A punto 4
Allegato IH Parte A punto 4                  Allegato n i Parte A punto 5
Allegato IH Parte A punto 5                  Allegato HI Parte A punto 6
Allegato IH Parte A punto 6                  Allegato n i Parte A punto 7
Allegato i n Parte A punto 7                 Allegato n i Parte A punto 8
Allegato IH Parte A punto 8                  Allegato HI Parte A punto 9
Allegato IH Parte B                          Allegato HI Parte B
                                             Allegato IV
                                             Allegato V
                                           23
 ---pagebreak---                           Proposta di
                DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
relativa alla commercializzazione delle sementi di barbabietole
                    (versione codificata)
                            2 ^ beo
 ---pagebreak---                                         RELAZIONE
1. Nel contesto della semplificazione e della trasparenza del diritto comunitario, il Parla-
   mento, la Commissione e il Consiglio, messi a confronto con un numero troppo grande
   di disposizioni modificate più volte e spesso in modo sostanziale, avevano riconosciuto
   all'unanimità la necessità di seguire un certo metodo di lavoro che attraverso la codifi-
   cazione legislativa, consentisse di conseguire una maggior chiarezza e trasparenza.
2. Con la decisione del 1 * aprile 1987, la Commissione ha dato istruzioni ai suoi servizi
   di procedere alla codificazione costitutiva degli atti giuridici al più tardi dopo la deci-
   ma modifica ad essi apportata, sottolineando che si trattava di una regola minima,
   poiché nell'interesse della chiarezza e della corretta comprensione della legislazione
   comunitaria i servizi dovrebbero tentare di codificare i testi di cui sono responsabili
   ad intervalli ancora più brevi.
3. Nelle conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo queste esigen-
   ze vengono ribadite, laddove si sottolinea l'importanza della codificazione ufficiale, la
   quale «fornisce la garanzia giuridica sulla legge applicabile in un determinato momen-
   to ad una specifica questione». Viene inoltre suggerita — per garantire la qualità e la
   certezza dei testi codificati la ricerca «di un più celere metodo di lavoro, accettabile
   per tutti, che consenta di adottare in modo rapido e efficace la normativa comunitaria
   codificata (che sostituisce la normativa vigente senza modificarne la sostanza)».
4. La presente proposta di codificazione della direttiva 66/400/CEE dd Consiglio, dd 14
   giugno 1966 relativa alla commercializzazione delle sementi di barbabietole si inserisce in
   un più vasto programma di codificazione delle disposizioni in materia di sementi e
   piante agricole, orticole e forestali. Essa mira a realizzare detta codificazione confor-
   memente ai principi fondamentali convenuti dal Consiglio, dal Parlamento e dalla
   Commissione nel 1974: si tratta di una codificazione costitutiva, nel senso che la nuova
   direttiva si sostituirà alle varie direttive che sono oggetto di codificazione^); essa
   rispetta in tutto il contenuto dei testi codificati limitandosi quindi a raggrupparli e ad
   apportarvi le sole modifiche formali richieste dall'operazione stessa di codificazione.
   Tale testo codificato servirà da base per i futuri sviluppi della legislazione in questo
   settore.
5. Alcune disposizioni della direttiva 66/400/CEE riguardano gli «imballaggi CEE» e
   «Regole e norme CEE».
   Avendo il Trattato sull'Unione europea sostituito l'espressione «Comunità economica
   europea» con «Comunità europea», è necessario fare la sostituzione anche in tali di-
   sposizioni.
   Anche se si potrebbe pensare che tale modifica rigurardi essenzialmente la forma,
   resta il fatto che gli Stati membri devono recepirla nella normativa nazionale, in modo
   che gli operatori economici utilizzino delle etichette con la formula «CE» al posto di
   «CEE». Inoltre questa modifica potrebbe avere delle conseguenze economiche per gli
   interessati nel caso in cui dovessero servirsi nell'immediato di tali nuove etichette.
   Considerando quanto detto, e che la direttiva di codificazione non deve essere recepi-
   ta — visto che si suppone che le direttive codificate siano state o vadano recepite nei
   tempi stabiliti — tale modifica non può essere considerata nella proposta di codifica-
   zione come un semplice adattamento formale.
   Di conseguenza la Commissione presenterà separatamente una proposta di modifica
   della direttiva 66/400/CEE per sostituire il termine «CHE», con «CE».
   Questa modifica, così come quelle per le quali c'è già una proposta pendente dinanzi
   al Consiglio, verrebbe inserita appena adottata in una proposta di codificazione che
   diventerebbe a sua volta pendente dinanzi alla suddetta istituzione.
6. La presente proposta di codificazione è stata elaborata sulla base di un testo coordina-
   to della direttiva 66/400/CEE e degli atti modificativi, realizzato, in tutte le lingue
   ufficiali, mediante il sistema informatico dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle
   Comunità europee previsto nelle conclusioni della Presidenza del Consiglio di Edim-
   burgo. La precedente numerazione degli articoli è stata conservata per agevolare la
   lettura e viene indicata a margine, mentre la nuova numerazione figura sopra il testo
   degli articoli; la corrispondenza fra le due numerazioni è indicata in un apposita tabel-
   la figurante nell'allegato VI della direttiva codificata.
   W Allegato V, parte A, della presente proposta.
                                             ku
 ---pagebreak---                                                   proposta di
                               DIRETTIVA .. J.. JCE DEL CONSIGLIO             95/0303 (CNS)
                                                      del
                    relativa alla commercializzazione delle sementi di barbabietole
    IL CONSIGLIO DELE UNIONE EUROPEA,
    visto il Trattato che istituisce la Comunità Europea, in
    particolare l'articolo 43,
    vista la proposta della Cornmissione,
    visto il parere del Parlamento Europeo (1),
    visto il parere del Comitato economico e sociale (}),
1)  considerando che la direttiva 66/400/CEE del Consiglio,
    del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione
    delle sementi di barbabietole (3), ha subito diverse e so-
    stanziali modificazioni; che, ai fini di razionalità e chia-
    rezza, occorre pertanto procedere alla codificazione di
    detta direttiva;
2)  considerando che le barbabietole da zucchero e da fo-                    66/400/CEE
    raggio, qui di seguito denominate «barbabietole», occu-
    pano un posto importante nell'agricoltura della Comuni-
    tà;
3)  considerando che i risultati soddisfacenti della coltura di         2.
    barbabietole dipendono in vasta misura dall'utilizzazione
    di sementi adeguate; che alcuni Stati membri hanno per-
    tanto limitato, da qualche tempo, la commercializzazione
    delle sementi di barbabietole a sementi di alta qualità;
    che essi hanno beneficiato del risultato dei lavori di si-
    stematica selezione delle piante svolti attraverso parecchi
    decenni e che hanno portato a tipi e varietà di barbabie-
    tole sufficientemente stabili ed omogenei, le cui caratte-
    ristiche consentono di prevedere sostanziali vantaggi per
    le utilizzazioni perseguite;
4)  considerando che una maggiore produttività in materia
    di coltura di barbabietole nella Comunità sarà ottenuta
    con l'applicazione da parte degli Stati membri di norme
    unificate e il più possibile rigorose circa la scelta delle
    varietà ammesse alla commercializzazione; che pertanto
    un catalogo comune delle varietà delle specie di piante                  71/162/CEE
    agricole è previsto dalla direttiva 95/.. ./CE del Consi-                [70/457/CEE]
    glio (4);
()  GUn.C
()
 3  GUn.C
()  GU n. 125 dell' 11.7.1966, pag. 2290/66, modificata da uhimo
    dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia.
(4) Vedi pag. della presente Gazzetta Ufficiale.
                                                           &
 ---pagebreak---  5) considerando, tuttavia, che una limitazione della com-          4. 66/400/CEE
    mercializzazione ad alcuni tipi o varietà non è giustifica-
    ta se non in quanto esista al tempo stesso la garanzia
    per l'agricoltore di poter effettivamente ottenere sementi
    di queste stesse varietà;
 6) considerando che a tal fine alcuni Stati membri applica-
    no sistemi di certificazione aventi lo scopo di garantire
    l'identità e la purezza dei tipi o delle varietà mediante
    un controllo ufficiale;
 7) considerando che tali sistemi esistono già sul piano inter-     6.
    nazionale per le sementi di granturco (Organizzazione
    delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura) e
    per le sementi di piante foraggere (Organizzazione di
    cooperazione e sviluppo economico);
 8) considerando che occorre stabilire per la Comunità un
    sistema unificato di certificazione fondato sulle esperien-
    ze acquisite dall'applicazione dei sistemi predetti; che
    conviene, pertanto, che il sistema comunitario sia appli-
    cabile tanto agli scambi tra gli Stati membri quanto alla
    commercializzazione sui mercati nazionali;
 9) considerando che in sede di applicazione di tali direttive         75/444/CEE
    è risultato che le piccole confezioni di sementi di barba-
    bietole e di piante foraggere sono oggetto di scambi in-
    tracomunitari; che è stato perciò necessario armonizzare
    questo settore;
10) considerando che, per regola generale, le sementi di bar-          66/400/CEE
    babietole devono poter essere commercializzate solo se,
    conformemente alle norme di certificazione, siano state
    ufficialmente esaminate e certificate come sementi di ba-
    se o sementi certificate; che la scelta dei termini tecnici
    «sementi di base» e «sementi certificate» è basata sulla
    terminologia internazionale già esistente;
11) considerando che è opportuno non applicare le norme            IL
    comunitarie alle sementi per le quali sia provato che so-
    no destinate alla esportazione in paesi terzi;
12) considerando che per migliorare la qualità delle sementi       12.
    di barbabietole nella Comunità devono essere previste
    determinate condizioni per quanto concerne la poliploi-
    dia, la monogermia, nonché la segmentazione, la purezza
    specifica, la facoltà germinativa e il tenore di umidità;
    che occorre che le disposizioni in materia siano adottate
    tenendo conto delle condizioni già applicate in vasta mi-
    sura al commercio delle sementi di barbabietole da zuc-
    chero in base a raccomandazioni dell'«Institut internatio-
    nal de recherches betteravières»;
13) considerando che, per garantire l'individualità delle se-      13.
    menti, devono essere stabilite norme comunitarie relative
    all'imballaggio, al prelievo di campioni, alla chiusura e al
    contrassegno; che, a questo scopo, le etichette devono
    recare le indicazioni necessarie all'esercizio del controllo
    ufficiale nonché all'informazione dell'agricoltore e porre
     in evidenza il carattere comunitario della certificazione;
14) considerando che per garantire, in fase di commercializ-       14.
    zazione, il rispetto sia delle condizioni relative alla quali-
    tà delle sementi, sia delle disposizioni intese a garantirne
    l'identità, gli Stati membri devono prevedere disposizioni
     di controllo adeguate;
                                                       afe
 ---pagebreak--- 15)   considerando che le sementi rispondenti a tali condizioni    15.
      non devono essere soggette — fatta salva l'applicazione
      dell'articolo 36 del Trattato — se non alle restrizioni di
      commercializzazione previste dalle norme comunitarie;
16)  considerando che tali restrizioni consistono, in partico-     16. (adattato)
     lare, nelT obbligo per gli Stati membri di limitare la
     commercializzazione delle sementi alle varietà ammesse
      al catalogo previsto dalla direttiva 95/.. ./CE;                 [70/457/CEE]
17)  considerando che è necessario riconoscere, a determinate      17.
     condizioni, l'equivalenza tra sementi moltiplicate in un
     altro paese da sementi di base certificate in uno Stato
     membro e sementi moltiplicate nello stesso Stato mem-
     bro;
18)  considerando, d'altra parte, che occorre prevedere che le     18.
     sementi di barbabietole raccolte in paesi terzi possano
     essere commercializzate nella Comunità soltanto se of-
     frano le stesse garanzie delle sementi ufficialmente certi-
     ficate nella Comunità e conformi alle norme comunita-
     rie;
19)  considerando che, per dei periodi nei quali l'approvvigio-    19.
     namento di sementi certificate delle diverse categorie in-
     contri difficoltà, occorre ammettere provvisoriamente se-
     menti soggette a requisiti ridotti;
20)  considerando che, al fine di armonizzare i metodi tecnici     20.
     di certificazione dei vari Stati membri e per avere possi-
     bilità di raffronto tra le sementi certificate all'interno
     della Comunità e quelle provenienti da paesi terzi, è op-
     portuno stabilire negli Stati membri campi comparativi
     comunitari per consentire un controllo annuale a poste-
     riori delle sementi della categoria «sementi certificate»;
21)  considerando che, per l'attuazione delle competenze ese-      21. (adattato)
     cutive conferite alla Commissione, è opportuno che
     quest'ultima sia assistita dal Comitato permanente per
     le sementi e i materiali di moltiplicazioine agricoli, orti-
     coli e forestali, secondo la procedura del Comitato di
     gestione prevista all' articolo 2, IL della decisione
     87/373/CEE del Consilgio (*);
22)  considerando che la presente direttiva deve lasciare im-
     pregiudicati gli obblighi degli Stati membri relativi ai ter-
     mini di attuazione delle direttive indicati nelT allegato V,
     parte B,
     HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
 (1) GU n. L 197 del 18.7.1987, pag. 33.
                                                        n-
 ---pagebreak---                             Articolo 1
La presente direttivariguardale sementi di barbabietole            66/400/CEE
commercializzate all'interno della Comunità.
Essa non si applica alle sementi di barbabietole per le qua-       (Articolo 18)
li sia provata la destinazione all'esportazione in paesi terzi.
                            Articolo 2
L     Ai sensi della presente direttiva s'intende per:             69/61/CEEart3.1
A.    Barbabietole: le barbabietole da zucchero e da forag-
      gio della specie Beta vulgaris L.
B.    Sementi di base: le sementi
      a)    prodotte sotto la responsabilità del costitutore
            secondo rigorose norme selettive per quanto ri-
            guarda la varietà,
      b)    previste per la produzione di sementi della cate-
            goria «sementi certificate»,
       e)   conformi, fatto salvo quanto disposto all'articolo
            4, alle condizioni dell'allegato I per le sementi di
            base, e
       d)   per le quali, all'atto di un esame ufficiale, sia sta-
            ta costatata la rispondenza alle condizioni sum-
            menzionate.
       Sementi certificate: le sementi
       a)   provenienti direttamente da sementi di base,
       b)   previste per la produzione di barbabietole,
       e)   conformi, fatto salvo quanto disposto all'articolo
            4, lettera b), alle condizioni dell'allegato I per le
            sementi certificate, e
       d)   per le quali, all'atto di un esame ufficiale, sia sta-
            ta costatata la rispondenza alle condizioni sum-
            menzionate.
 D. Sementi monogermi: sementi geneticamente monoger-
       mi.
       Sementi di precisione: le sementi destinate alle semi-       69/61/CEEart32
       natrici di precisione che, conformemente alle disposi-
       zioni dell'allegato L parte B, punto 3, lettera b), sot-
       tocomma bb) e ccì. danno solo una plantula.                  88/380/CEE art 1.1
 E     Disposizioni ufficiali: le disposizioni che sono adottate    66/400/CEE
       a)    da autorità di uno Stato, o
       b)    sotto la responsabilità dello Stato, da persone
             giuridiche di diritto pubblico o privato, o
       e)    per attività ausiliarie, sempre sotto il controllo
             dello Stato, da personefisichevincolate da giura-
             mento,
                                                «
 ---pagebreak---       a condizione che la persone indicate sub b) e e) non         66/400/CEE
      traggano profitto particolare dal risultato di dette di-
      sposizioni.
G. Piccoli imballaggi CEE: gli imballaggi contenenti le            75/444/CEE art. 1.1
      seguenti sementi certificate:
      — sementi monogermi o di precisione: a concorren-
            za di 100 000 glomeruli o semi, o a concorrenza
            di un peso netto di 2,5 kg, esclusi eventualmente
            gli antiparassitari granulati, le sostanze di rivesti-
            mento o altri additivi solidi;
      — sementi diverse da quelle monogermi o di preci-
            sione: a concorrenza di un peso netto di 10 kg
            esclusi eventualmente gli antiparassitari granulati,
            le sostanze dirivestimentoo altri additivi solidi.
2. I diversi tipi di varietà, compresi i componenti, desti-        88/380/CEE art 1.2
nati alla certificazione alle condizioni della presente diretti-
va, possono essere specificati e definiti conformemente alla
procedura di cui all'articolo 24 paragrafo 2.
3. Durante un periodo transitorio di non oltre quattro             69/61/CEEart3.3
anni dopo l'entrata in vigore delle disposizioni legislative,
regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi
alle disposizioni della presente direttiva ed in deroga alle
disposizioni del paragrafo 1, punto C, gli Stati membri pos-
sono certificare come sementi certificate le sementi prove-
nienti direttamente da sementi ufficialmente controllate in
uno Stato membro secondo il sistema ivi vigente e che dia-
no le stesse garanzie offerte dalle sementi di base certifica-
te secondo i principi della presente direttiva.
                            Articolo 3
1. Gli Stati membri prescrivono che possono essere com-            66/400/CEE
mercializzate sementi di barbabietole soltanto se siano sta-
te ufficialmente certificate come «sementi di base» o «se-
menti certificate» erispondanoalle condizioni dell'allegato
L parte B.
2. Gli Siati membri vigilano affinché gli esami ufficiali
delle sementi siano effettuati secondo i metodi intemazio-
nali in uso, ove tali metodi esistano.
3. Gli Stati membri possono prevedere deroghe al para-
grafo 1:
a)    per sementi di selezione di generazioni precedenti alle
      sementi di ba.'jc;
b)    per prove speronerà ah o a scopi scientifici;
c)    per lavori di selezione,
d)    per sementi in natura commercializzate ai fini del
      condizionamento, a condizione che l'individualità di
      tali sementi sia garantita.
                                                fc*>
 ---pagebreak---                              Articolo 4                            66/400/CEE
 Gli Stati membri possono tuttavia autorizzare, in deroga
 all'articolo 3:
 a)    la certificazione ufficiale e la commercializzazione di
       sementi di base non rispondenti alle condizioni dell'al-
       legato I per quanto riguarda la facoltà germinativa;
       all'uopo, sono adottate disposizioni opportune perché
       il fornitore garantisca una determinata facoltà germi-
       nativa che egli indica, per la commercializzazione, su
       una speciale etichetta recante il suo nome e indirizzo,
       nonché il numero di riferimento dei lotto;
b)     nell'interesse di un rapido approvvigionamento di se-
       menti, la certificazione ufficiale e la commercializza-
       zione fino al primo destinatario commerciale, di se-
       menti delle categorie «sementi di base» o «sementi
       certificate», per le quali non sia terminato l'esame uf-
       ficiale volto a controllare la rispondenza alle condizio-
       ni dell'allegato I per quanto riguarda la facoltà germi-
       nativa. La certificazione è concessa a condizione che
       sia presentato un rapporto di analisi provvisoria della
       semente e sia indicato il nome e l'indirizzo del primo
       destinatario; sono adottate disposizioni opportune
       perché il fornitore garantisca la facoltà germinativa ri-
       sultante dall'analisi provvisoria; tale facoltà germinati-
       va deve essere indicata, per la commercializzazione,
       su un'etichetta speciale recante il nome e l'indirizzo
       del fornitore, nonché il numero di riferimento del lot-
       to.
Queste disposizioni non sono applicabili alle sementi im-
portate dai paesi terzi, fatti salvi i casi previsti nell'articolo
18 limitatamente alle moltiplicazioni effettuate al di fuori
della Comunità.
                            Articolo 5
Gii Stati membri possono stabilire, per quanto si riferisce
all'allegato I, condizioni supplementari o più rigorose per
la certificazione della loro produzione.
                            Articolo 6
Gli Stati membri stabiliscono, a richiesta del costitutore,        71/162/CEE art 1.1
che la descrizione eventualmente richiesta dei componenti
genealogici sia tenuta segreta.
                            Articolo 7
1. Gli Stati membri prescrivono che durante la procedu-            66/400/CEE
ra di controllo delle varietà e durante l'esame delle semen-
ti per la certificazione, i campioni siano prelevati ufficial-
mente secondo metodi adeguati.
2. Per l'esame delle sementi per la certificazione i cam-
pioni sono prelevati da lotti omogenei; nell'allegato II sono
indicati il peso massimo di un lotto e il peso minimo del
campione.
                                               So
 ---pagebreak---                           Articolo 8                           66/400/CEE          Articolo 9
 1. Gli Stati membri prescrivono che possono essere com-
mercializzate sementi di base e sementi certificate soltanto
in partite sufficientemente omogenee e in imballaggi chiusi,
muniti, conformemente agli articoli 9r 10 o 11 a seconda       75/444/CEE art 1.2
dei casi, di un sistema di chiusura e di un contrassegno.
2. Gli Stati membri possono prevedere deroghe al para-
grafo 1 per la commercializzazione di piccoli quantitativi al
consumatore diretto per quanto riguarda l'imballaggio, il
sistema di chiusura e il contrassegno.
                          Articolo 9                                              Articolo 10
1. Gli Stati membri prescrivono che gli imballaggi di se-      78/692/CEE art 1.1
menti di base e di sementi certificate, quando non si tratta
di sementi di quest'ultima categoria presentate sotto forma
di piccoli imballaggi CEE, siano chiusi ufficialmente o sot-
to controllo ufficiale in modo che non si possano aprire
senza deteriorare il sistema di chiusura o senza lasciare
tracce di manomissione sull'etichetta ufficiale prevista
dall'articolo 10, paragrafo 1 o sull'imballaggio stesso.
Per assicurare la chiusura, il sistema di chiusura comporta
almeno l'incorporazione dell'etichetta ufficiale o l'apposi-
zione di un sigillo ufficiale.
Le misure previste dal secondo comma non sono indispen-
sabili nel caso di un sistema di chiusura non riutilizzabile.
Secondo la procedura prevista dall'articolo 24 paragrafo 2,
si può constatare se un determinato sistema di chiusura
risponde alle disposizioni del presente paragrafo.
2. Gli Stati membri prescrivono che, salvo nel caso di         75/444/CEE art 13
frazionamento in piccoli imballaggi CEE, si può procedere
ad una o più chiusure successive soltanto ufficialmente o_     78/692/CEE art 1.2
sotto controllo ufficiale. In tal caso, suU'etichetta prevista
dall'articolo 10, paragrafo 1, viene anche fatta menzione
dell'ultima chiusura effettuata, della data e del servizio che
l'ha effettuata.
3. Gli Stati membri prescrivono che i piccoli imballaggi       78/692/CEE art 13
CEE siano chiusi in modo che non si possano aprire senza
deteriorare il sistema di chiusura o senza lasciare tracce di
manomissione sul contrassegno o sull'imballaggio stesso.
Secondo la procedura prevista dall'articolo 24, paragrafo 2,
si può constatare se un determinato sistema di chiusura
risponde alle disposizioni del presente paragrafo. È possibi-
le procedere a una o più nuove chiusure soltanto sotto
controllo ufficiale.
4. Gli Stati membri possono prevedere deroghe ai para-         75/444/CEE art 1.3
grafi 1 è 2 per i piccoli imballaggi di sementi di base.
 ---pagebreak---                            Articolo 10                                                  Articolo 11
1. Gli Stati membri prescrivono che gli imballaggi di se-         78/55/CEEartl.l
menti di base e di sementi certificate, quando non si tratta
di sementi di questa ultima categoria presentate sotto for-
ma di piccoli imballaggi CEE,
a)    siano muniti all'esterno di un'etichetta ufficiale non
      ancora utilizzata, conforme ai requisiti fissati all'alle-
      gato HI, parte A e redatta in una delle lingue ufficiali
      della Comunità. Il colore dell'etichetta è bianco per le
      sementi di base e azzurro per le sementi certificate.
      Se l'etichetta è munita di un occhiello la sua fissazio-
      ne è sempre assicurata mediante un sigillo ufficiale.
      Se, nel caso previsto all'articolo 4, lettera a), le se-
      menti di base non soddisfano ai requisitifissatinell'al-
      legato I per quanto riguarda la facoltà germinativa,
      tale circostanza è menzionata sull'etichetta. È autoriz-
      zato l'impiego di etichette ufficiali adesive. Secondo la
      procedura di cui all'articolo 24, pararagrafo 2, può es-
      sere autorizzata, sotto controllo ufficiale, la stampa
      sull'imballaggio, in modo indelebile e secondo il mo-
      dello dell'etichetta, delle indicazioni prescritte;
b)    contengano un attestato ufficiale, dello stesso colore
      dell'etichetta, che riproduca almeno le indicazioni pre-
     viste per l'etichetta all'allegato IH, parte A I, punti 3,
      5, 6, 11, e 12. Eattestato deve presentarsi in modo
      che non possa essere scambiato con l'etichetta di cui
      alla lettera a). Esso non è indispensabile quando le
      indicazioni sono stampate in modo indelebile sull'im-
     ballaggio o se, conformemente alla lettera a), è utiliz-
      zata un'etichetta adesiva o un'etichetta costituita da
      materiale non lacerabile.
2. Gli Stati membri possono prevedere deroghe al para-
grafo 1 per i piccoli imballaggi di sementi di base, purché
essi rechino la menzione: «Commercializzazione ammessa
soltanto in ... (Stato membro interessato)».
                           Articolo 11                                               Articolo II bis
1. Gli Stati membri prescrivono che i piccoli imballaggi          75/444/CEE art 1.6
CEE
a)    siano muniti all'esterno, conformemente all'allegato
      HL parte B, di un'etichetta del fornitore, di una scrit-
      ta stampata o di un timbro in una delle lingue ufficia-
      li delle Comunità; per gli imballaggi trasparenti tale
      etichetta può essere inserita all'interno purché sia leg-
      gibile attraverso l'imballaggio; il colore dell'etichetta è
      blu;
                                              ">1
 ---pagebreak--- b)    siano muniti di un numero d' ordine attribuito ufficial-     75/444/CEE art 1.6
      mente e apposto all' esterno dell' imballaggio o
      sull' etichetta del fornitore di cui alla lettera a); in ca-
      so di utilizzazione di un talloncino adesivo ufficiale, il
      colóre è blu; le modalità di apposizione di tale nume-
      ro d'ordine possono essere fissate secondo la proce-
      dura prevista all' articolo 24, paragrafo 2.
2. Gli Stati membri possono prescrivere che per il con-
trassegno dei piccoli imballaggi CEE confezionati sul loro
territorio sia utilizzato un talloncino adesivo ufficiale su cui
siano in parte riportate le indicazioni di cui all'allegato III,
parte B; quando le indicazioni sono riportate sul talloncino
stesso, il contrassegno previsto al paragrafo 1, lettera a),
non è richiesto.
                           Articolo 12                                                         Articolo 11 ter
Gli Stati membri possono prevedere che, in caso di do-
manda, i piccoli imballaggi CEE siano chiusi e contrasse-
gnati ufficialmente o sotto controllo ufficiale secondo l'arti-    78/55/CEE art 1.2
colo 9, paragrafo 1, e l'articolo 10.
                           Articolo 13                                                     Articolo 11 quater
Gli Stati membri prendono tutte le disposizioni opportune
per permettere il controllo dell'identità delle sementi nel
caso dei piccoli imballaggi e in particolare all'atto del fra-
zionamento dei lotti di sementi. A tale scopo essi possono
prevedere che i piccoli imballaggi, frazionati nel loro terri-
torio, siano chiusi ufficialmente o sotto controllo ufficiale.
                           Articolo 14                                                           Articolo 12
i,, Non è pregiudicato il diritto degli Stati membri di            66/400/CEE - 88/380/CEE art 13
prescrivere che gli imballaggi di sementi di base o di se-
menti certificate di produzione nazionale o importate, sia-
no muniti, per la commercializzazione all'interno del pro-
prio territorio, di un'etichetta del fornitore, oltre ai casi
previsti dalla presente direttiva.                                 75/444/CEE art 1.7
2. L'etichetta di cui al paragrafo 1 è redatta in modo da          88/380/CEE art. 1.4
non poter essere confusa con l'etichetta ufficiale di cui
all'articolo 10, paragrafo 1.
                           Articolo 15                                                            Articohld
Gli Stati membri prescrivono che ogni trattamento chimico          66/400/CEE
di sementi di base o di sementi certificate sia menzionato
o sull'etichetta ufficiale o su un'etichetta del fornitore,
nonché sull'imballaggio o all'interno dello stesso.
                           Articolo 16                                                         Articolo 13 bis
Al fine di trovare migliori alternative a taluni elementi del      88/380/CEE art. 1.5
regime di certificazione adottato dalla presente direttiva, si
può decidere l'organizzazione, in condizioni specifiche, di
esperimenti temporanei a livello comunitario, conforme-
mente alla procedura di cui all'articolo 24, paragrafo 2.
                                               Vb
 ---pagebreak--- Nell'ambito di tali esperimenti, gli Stati membri possono       88/380/CEE art 1.5
essere esentati da taluni obblighi previsti dalla presente di-
rettiva. La portata di tale esenzione è definita in rapporto
alle condizioni cui essa si applica. La durata di un esperi-
mento non deve superare sette armi.
                            Articolo 17                                            Articolo 14
1.    Gli Stati membri vigilano affinché:                       75/444/CEE art 1.8
— le sementi di base e le sementi certificate che sono
      state ufficialmente certificate e il cui imballaggio è
      stato contrassegnato e chiuso ufficialmente o sotto       78/55/CEE art 1.3
      contrago ufficiale conformemente alla presente diret-
      tiva,
— le sementi certificate che sono state ufficialmente cer-
      tificate e che si presentano sotto forma di piccoli im-
      ballaggi CEE contrassegnati e chiusi conformemente
      alla presente direttiva,
non siano soggette se non alle restrizioni di commercializ-
zazione previste dalla presente direttiva per quanto riguar-
da le loro caratteristiche, le disposizioni relative all'esame,
il contrassegno e la chiusura.
2.    Gli Stati membri possono:                                 66/400/CEE
a)    prescrivere che le sementi di barbabietole debbano es-
      sere commercializzate soltanto in calibri determinati;
b)    aumentare, per le sementi di precisione, le percentuali   69/61/CEE art 8
      minime fissate all'allegato L parte B, punto 3, lettera
      b), sub bb) e cc)T per quanto riguarda i glomeruli che    88/380/CEE art 1.6
      danno una sola piantala.
3. Gli Stati membri che hanno previsto deroghe confor-          72/418/CEE art 1.2
memente al disposto dell'articolo 3, paragrafo 3, lettera a),
provvedono a che le sementi di selezione di generazioni
anteriori alle sementi di base non siano soggette ad alcuna
restrizione di commercializzazione per quanto riguarda le
loro caratteristiche, le disposizioni relative all'esame, il
contrassegno o la chiusura:
a)    qualora siano state controllate ufficialmente dal servi-
      zio competente per la certificazione, conformemente
      alle norme che disciplinano la certificazione delle se-
      menti di base;
b)    qualora siano contenute in imballaggi conformi alle
      disposizioni della presente direttiva;
e)    qualora tali imballaggi siano provvisti di un'etichetta
      ufficiale, recante almeno le seguenti indicazioni:
      — il servizio di certificazione e Io Stato membro o
            la relativa sigla,
      — il numero di riferimento della partita,
                                             ^
 ---pagebreak---            mese e anno della chiusura,                           78/692/CEE art 1.4
           o
           mese e anno dell'ultimo prelievo ufficiale di cam-
           pioni per la decisione relativa alla certificazione.
           specie, indicata almeno in caratteri latini con la    88/380/CEE art. 1.7
           sua denominazione botanica che può essere ri-
          portata in forma abbreviata e senza i nomi degli
          autori, o con il suo nome comune, o con entram-
          bi, indicazione che precisa se si tratta di barba-
          bietole da zucchero o di barbabietole da forag-
          gio,
          varietà, indicata almeno in caratteri latini,
     — la dicitura «sementi pre-base»,                           72/418/CEE art 1.2
     — il numero delle generazioni anteriori alle sementi
          della categoria «sementi certificate».
Eetichetta è di color bianco ed è barrata ^agonalmente da
una linea viola.
                          Articolo 18                                                Articolo 15
1. Gli Stati membri prescrivono che le sementi di barba-         88/380/CEE art. 1.8
bietole
— provenienti direttamente da sementi di base ufficial-
     mente certificate in uno o più Stati membri o in un
     paese terzo al quale sia stata concessa l'equivalenza
     conformemente all'articolo 19, paragrafo 1, lettera b),
     e
— raccolte in un altro Stato membro,
devono, a richiesta e fatte salve le disposizioni della diretti-
va 95/.. VCEE, essere certificate ufficialmente come se-         [70/457/CEE]
menti certificate in ciascuno degli Stati membri, se sono
state sottoposte sul campo di produzione ad un'ispezione
che soddisfi le condizioni previste all'allegato L parte A,
per la categoria interessata e se è stata constatata, al mo-
mento di un esame ufficiale, la rispondenza alle condizioni
previste all'allegato I, parte B, per la stessa categoria
Allorché in questi casi le sementi sono state prodotte diret-
tamente a partire da sementi ufficialmente certificate di
generazioni anteriori alle sementi di base, gli Stati membri
possono autorizzare anche la certificazione ufficiale come
sementi di base, se le condizioni previste per tale categoria
sono state rispettate.
2. Le sementi di barbabietole raccolte in un altro Stato
membro e destinate ad essere certificate conformemente a
quanto previsto al paragrafo 1, sono
— confezionate e provviste di un'etichetta ufficiale ri-
     spondente alle condizioni di cui all'allegato IV, parti
     A e B, conformemente a quanto previsto all'articolo
     9, paragrafo 1, e
                                            ?r
 ---pagebreak--- — accompagnate da un documento ufficiale rispondente           88/380/CEE art. 1.8
      alle condizioni di cui all'allegato IV, parte C.
3. Gli Stati membri prescrivono inoltre che le sementi di
barbabietole
— provenienti direttamente da sementi di base ufficial-
      mente certificate in uno o più Stati membri o in un
     paese terzo a cui è stata concessa l'equivalenza con-
     formemente all'articolo 19, paragrafo 1, lettera b) e
— raccolte in un paese terzo
devono, a richiesta, essere certificate ufficialmente come
sementi certificate in ciascuno Stato membro in cui le se-
menti di base sono state prodotte o certificate ufficialmen-
te, se sono state sottoposte sul campo di produzione ad
un'ispezione che soddisfi le condizioni previste in una deci-
sione di equivalenza presa conformemente all'articolo 19,
paragrafo 1, lettera a) per la categoria interessata e si è
constatato, al momento di un esame ufficiale, che sono sta-
te rispettate le condizioni previste all'allegato L parte B,
per la stessa categoria. Anche gli altri Stati membri posso-
no autorizzare la certificazione ufficiale di tali sementi.
                           Articolo 19                                             Articolo 16
1. Su proposta della Commissione, il Consiglio, delibe-        66/400/CEE
rando a maggioranza qualificata, costata
a)   se, nel caso previsto nell'articolo 18, le ispezioni in
     campo in un paese terzo soddisfino alle condizioni
      dell'allegato I, parte A;
b)   se sementi di barbabietole raccolte in un paese terzo
      e che offrano le stesse garanzie quanto alle loro carat-
      teristiche nonché alle disposizioni adottate per il loro
      esame, per assicurarne l'identità, per i contrassegni e
     per il controllo, siano per questi aspetti equivalenti
      alle sementi di base o alle sementi certificate raccolte
      all'interno della Comunità e conformi alle disposizioni
      della presente direttiva.
2. Il paragrafo 1 si applica anche a ogni nuovo Stato          72/274/CEE art 2
membro per il periodo che va dal giorno della sua adesio-
ne alla data alla quale deve mettere in vigore le disposizio-
ni legislative, regolamentari o amministrative necessarie
per conformarsi alle disposizioni della presente direttiva.
                                             1>6
 ---pagebreak---                           Articolo 20                                                             Articolo 17
 1. Al fine di eliminare difficoltà temporanee di approvvi-      72/418/CEE art 13
gionamento generale in sementi di base o in sementi certi-
ficate, che si manifestino in almeno uno Stato membro e
non possano essere superate all'interno della Comunità,
uno o più Stati membri possono essere autorizzati, secondo
 la procedura di cui all'articolo 24, paragrafo 2,, ad ammet-
tere alla commercializzazione, per un periodo determinato,
sementi di una categoria soggetta a requisitiridottiovvero
sementi appartenenti a varietà che nonfiguranoné sul ca-
talogo previsto della direttiva 95/.. JCE, né sui rispettivi     [70/457/CEE]
catalogni nazionali delle varietà.
2. Quando si tratti di una categoria di sementi di una           66/400/CEE
data varietà, il colore dell'etichetta ufficiale è quello previ-
sto per la categoria corrispondente e, in tutti gli altri casi,
il colore è bruno. Eetichetta indica sempre che si tratta di     69/61/CEE art 11
sementi di una categoria soggetta a requisiti ridotti.
3. Le modalità d'applicazione del paragrafo Ispessono            88/332/CEE art 1
essere adottate secondo la procedura prevista all'articolo
24, paragrafo 2.
                          Articolo 21                                                            Articolo 19
l i Gli Stati membri adottano disposizioni opportune per         66/400/CEE - 72/418/CEE art. 1.4
consentire il controllo ufficiale, effettuato almeno mediante
sondaggi, durante la commercializzazione, affinché le se-
menti di barbabietole soddisfino alle condizioni previste
nella presente direttiva.
2. Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie          72/418/CEE art 15
affinché vengano fornite le seguenti indicazioni all'atto del-
larommertializzazionedi quantitativi di sementi superiori
a 2 kg provenienti da un altro Stato membro o da un pae-
se terzo:
a)    specie,
b) varietà,
e)    categoria,
d)    paese di produzione e servizio di controllo ufficiale,
e)    paese speditore,
f)    importatore,
g)    quantitativi di sementi.
Conformemente alla procedura stabilita all'articolo 24, pa-
ragrafo 2, potranno essere fissate le modalità secondo cui
dette indicazioni devono essere fornite.
                                              ^
 ---pagebreak---                           Articolo 22                                                 Artìcolo 20
1. Nell'ambito della Comunità vengono effettuati saggi          71/162/CEE art 1.4
comparativi comunitari al fine di controllare a posteriori
campioni di sementi certificate di barbabietole prelevati
mediante sondaggi. Lesame dei requisiti cui devono soddi-
sfare le sementi può essere effettuato al momento del con-
trollo a posteriori. Eorganizzazione dei saggi ed i loro ri-
sultati sono sottoposti alla valutazione del Comitato di cui
all'articolo 24, paragrafo 1.
2. Gli esami comparativi servono ad armonizzare i meto-         66/400/CEE
di tecnici di certificazione per ottenere l'equivalenza dei
risultati Tali esami formeranno oggetto di una relazione
annuale d'attività, da notificarsi in via riservata agli Stati
membri e alla Commissione. La Commissione determina,
secondo la procedura prevista nell'articolo 24, paragrafo 2,
la data alla quale la relazione è redatta per la prima volta.
3. La Commissione adotta, secondo la procedura previ-
sta nell'articolo 24, paragrafo 2, le disposizioni necessarie
per effettuare gii esami comparativi Sementi di barbabie-
tole raccolte in paesi terzi possono essere incluse negli esa-
mi comparativi
                          Articolo 23                                              Articolo 21 bis
Le modifiche da apportare al testo degli allegati in funzio-    73/438/CEE art. 12
ne dell'evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecniche
sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 24,
paragrafo 2.
                          Articolo 24                                                 Articolo 21
1. La Commissione è assistita dal Comitato permanente           87/373/CEE
per le sementi e i materiali di moltiplicazione agricoli, orti- (adattato)
coli e forestali, istituito dalla decisione 66/399/CEE del
Consiglio (*).
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al co-
mitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato
formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
presidente può fissare in funzione dell' urgenza della que-
stione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza
prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per
l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere
su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al
comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è
attribuita la ponderazione fissata neh" articolo precitato. Il
presidente non partecipa al voto.
 (!) GU n. 125 dell'll. 7.1966, pag. 2289/66.
                                             %8
 ---pagebreak--- La Commissione adotta le misure necessarie che sono im-       87/373/CEE
mediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono   (adattato)
conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione
le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso la
Commissione può differire di un mese al massimo, a de-
correre da tale comunicazione, l'applicazione delle misure
decise.
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può
prendere una decisione diversa entro il termine di cui al
comma secondo.
3. H Comitato può, alla domanda del suo Presidente o          66y399/CEE art 2
di uno Stato membro, esaminare ogni questione relativa        (adattato)
all' oggetto della presente direttiva.
                         Articolo 25                                           Articolo 22
Le presente direttiva non pregiudica le disposizioni delle    66/400/CEE
legislazioni nazionali giustificate da motivi di tutela della
salute e della vita delle persone e degli animali o di pre-
servazione dei vegetali o di protezione della proprietà in-
dustriale e commerciale.
                         Articolo 26
1. Le direttive indicate nell'allegato V, parte A, sono
abrogate, salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai
termini d'attuazione indicati nelT allegato V, parte B.
2. I riferimenti alle direttive abrogate devono intendersi
come riferimenti fatti alla presente direttiva e devono esse-
re letti secondo la tavola di concordanza contenuta nell'al-
legato VL
                         Articolo 27
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno
successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
delle Comunità europee.
                         Articolo 28
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il
                                    Per il Consiglio
                                     H Presidente
                                            ^
 ---pagebreak---                        ALLEGATO I                             66/400/CEE
             Condizioni per la certificazione
                       A. COLTURA
   I precedenti colturali del campo non devono essere         87/120/CEE art 1.1
   incompatibili con la produzione di sementi di Beta
   vulgaris della varietà coltivata ed il campo di produ-
   zione deve essere sufficientemente esente da piante
   provenienti dalla coltura precedente.
2. La coltura deve presentare identità e purezza della        66/400/CEE
   varietà in grado sufficiente.
3. H produttore di sementi deve sottoporre all'esame del
   servizio di certificazione tutte le moltiplicazioni di se-
   menti di una varietà.
4. Si deve procedere almeno ad una ispezione ufficiale
   in campo e, per le sementi di base, almeno a due
   ispezioni ufficiali in campo, una per i planchons e l'al-
   tra per le piante porta-seme.
5. Lo stato colturale del campo di produzione e lo stato
   di sviluppo della coltura devono consentire un con-
   trollo sufficiente dell'identità e della purezza della va-
   rietà.
   Le distanze minime da fonti vicine di polline sono le      87/120/CEE art 1.2
   seguenti:
                                                    Distanza
                       Coltura
                                                    minima
   1.   Per la produzione di sementi di base:
        — da qualsiasi fonte di polline del
             genus Beta                              1000 m
   2.   Per la produzione di sementi certifi-
        cate
        a) di barbabietole da zucchero:
             — da qualsiasi fonte di polline
                   del genus Beta non com-
                   presa sotto                       1000 m
             — se l'impollinatore o uno de-
                   gli impollinatori previsti è
                   diploide, da fonti di polline
                   di barbabietola da zucchero
                   tetraploide                         600m
             — se l'impollinatore previsto è
                   esclusivamente tetraploide,
                   da fonti di polline di bar-
                   babietola da zucchero di-
                   ploide                              600m
 ---pagebreak---    — da fonti di polline di bar-             87/120/CEE art..1.2
        babietola da zucchero la
        cui ploidia sia sconosciuta    600 m
   — se rimpollinatore o uno de-
        gli impollinatori previsti è
        diploide, da fonti di polline
        di barbabietola da zucchero
        diploide                       300 m
   — se rimpollinatore previsto è
        esclusivamente tetraploide,
        da fonti di polline di bar-
        babietola da zucchero te-
        traploide                      300 m
   — tra due campi destinati alla
        produzione di sementi di
        barbabietola da zucchero in
        cui non si fa ricorso alla
        maschio-sterilità              300 m
b) di barbabietola da foraggio:
   — da qualsiasi fonte di polline
        del genus Beta non com-
        presa sotto                   1000 m
   — se l'impollinatore o uno de-
        gli impollinatori previsti è
        diploide, da fonti di polline
        di barbabietola da foraggio
        tetraploide                    600m
   — se l'impollinatore previsto è
        esclusivamente tetraploide,
        da fonti di polline di bar-
        babietola da foraggio di-
        ploide                         600m
   — da fonti di polline di bar-
        babietola da foraggio la cui
        ploidia sia sconosciuta        600m
   — se rimpollinatore o uno de-
        gli impollinatori previsti è
        diploide, da fonti di polline
        di barbabietole da foraggio
        diploide                       300 m
                               9
 ---pagebreak---                    se rimpollinatore previsto è              87/120/CEE art. 1.2
                   esclusivamente tetraploide,
                   da fonti di polline di bar-
                   babietola da foraggio tetra-
                   ploide                             300 m
                   tra due campi destinati alla
                   produzione di sementi di
                   barbabietola da foraggio in
                   cui non si fa ricorso alla
                   maschio-sterilità                  300 m
   Le distanze suindicate possono non essere osservate
   se esiste una protezione sufficiente contro qualsiasi
   impollinatore estraneo indesiderabile. Non è necessa-
   rio alcun isolamento tra colture di sementi nelle quali
   viene utilizzato lo stesso impollinatore.
   Per stabilire la ploidia dei due componenti «portase-
   mi» ed «emittente di polline» delle colture destinate
   alla produzione di sementi ci si deve riferire al catalo-
   go compilato ai sensi della direttiva 95/.. 7CEE oppu-    [70/457/CEE]
   re ai cataloghi nazionali delle varietà compilati ai sen-
   si della stessa direttiva. Qualora rinformazione
   mancasse per una varietà, la ploidia va ritenuta scono-
   sciuta e in questo caso si osserva una distanza minima
   di isolamento di 600 m.
                       B. SEMENTI                            66/400/CEE
1. Le sementi devono presentare identità e purezza della
   varietà in grado sufficiente.
2. La presenza di malattie che riducano il valore d'im-
   piego delle sementi non è tollerata che nella misura
   più limitata possibile.
3. Le sementi devono inoltre rispondere alle seguenti
   condizioni:
                                          V*-
 ---pagebreak---                      a)                                                                76/331/CEE art 2
                                                          Facoltà
                                      Purezza          germinativa          Tenore
                                      minima              minima         massimo (*)
                                    specifica (2)         (% dei          di umidita
                                    (% in peso)          glomeruli       (% in peso)
                                                       o semipuri)
 aa) Barbabietole da zuc-
       chero
       — Sementi monoger-
             mi                          97                  80               15
       — Sementi di preci-
             sione                       97                  75               15
       — Sementi pluriger-
             mi di varietà la
             cui percentuale in
             diploidia supera
             85
                                         97                  73               15
       — altre sementi                   97                  68               15
bb) Barbabietole da forag-
       gio
       — Sementi pluriger-
             mi di varietà la cui
             percentuale in di-
             ploidia supera 85,
             sementi monoger-
             mi, sementi di pre-
             cisione                     97                  73               15
      — altre sementi                    97                  68               15
La percentuale in peso di semi di altre piante non deve superare 03.
(1) Esclusi eventualmente gli antiparassitari granulari, le sostanze dirivestimentoed
altri additivi solidi
                    b)  Condizioni supplementari richieste per le sementi mo-         66/400/CEE
                        nogermi e per le sementi di precisione:                       69/61/CEE art 13.2
                        aa) Sementi monogermi:
                              almeno il 90% dei glomeruli germinati devono
                              dare una sola piantala.
                              La percentuale in glomeruli che porta tre pianti-       76/331/CEE art 3.1
                              ne o più non supera il 5% calcolato sui glomeru-
                              li germinati.
                                                                   V3
 ---pagebreak---    bb) Sementi di precisione di barbabietole da zucche-      76/331/CEE art 3.2
         ro:
         Al minimo 70% dei glomeruli germinati porta
         una sola piantina. La percentuale in glomeruli
         che dà tre piantine o più non supera il 5% calco-
         lato sui glomeruli germinati
   ce) Sementi di precisione di barbabietole da forag-       76/331/CEE art 3.3
         gio:
         Per le varietà la cui percentuale in diploidi supe- 69/61/CEEartl33
        ra 85, almeno il 58% dei glomeruli germinati de-
        vono dare una sola piantala. Per tutte le altre
        sementi almeno il 63% dei glomeruli germinati
        devono dare una sola piantala. La percentuale di
        glomeruli che danno tre piantale o più non deve
        superare il 5% rispetto ai germinati.
   dd) Per le sementi della categoria «sementi di base»,     88/95/CEEartl.l
        la percentuale in peso di materia inerte non deve
        superare 1*1,0. Per le sementi della categoria «se-
        menti certificate», la percentuale in peso di ma-
        teria inerte non deve superare lo 0,5. Per quanto
        concerne le sementi confettate delle due catego-
        rie, l'osservanza della rispettiva disposizione vie-
        ne verificata su campioni prelevati, a norma
        dell'articolo 7, paragrafo 1, da sementi trasfor-
        mate parzialmente decorticate (per strofinamento
        o frantumazione) ma non ancora confettate, fer-
        mo restando l'esame ufficiale delle purezza anali-
        tica minima sulle sementi confettate.
e) Altre condizioni speciali                                 88/95/CEEartl.2
   Gli Stati membri provvedono a che nelle zone dichia-
   rate indenni dalla rizomania in virtù di specifiche pro-
   cedure comunitarie non possano essere introdotte se-
   menti di barbabietole la cui percentuale in peso di
   materia inerte superi lo 0,5.
                                          VV
 ---pagebreak---                     ALLEGATO II                       66/400/CEE
Peso massimo di un lotto: 20 tonnellate
Peso minimo di un campione: 5J$ grammi                69/61/CEE art 14
H peso di un lotto non può eccedere per più del 5% il 87/120/CEE art 13
peso massimo prescritto.
                                        *
 ---pagebreak---                   ALLEGATO ni                               75/444/CEE art 1.9
                 CONTRASSEGNO
Etichetta ufficiale
L    Indicazioni prescritte
     1.   «Normativa CEE»
     2.   Servizio di certificazione e Stato membro o
          sigla degli stessi
     3.   Numero di riferimento del lotto
     4.   Mese e anno della chiusura, indicati con          78/692/CEE art. 1.5
          l'espressione: «chiuso . . .» (mese, anno)
          mese e anno dell'ultimo prelievo ufficiale di
          campioni per la decisione relativa alla certif-
          icazione, indicati con l'espressione: «cam-
          pione prelevato. . .» (mese, armo).
     5.   Specie, indicata almeno in caratteri latini       88/380/CEE art. 1.9
          con la sua denominazione botanica che può
          essereriportatain forma abbreviata, senza i
          nomi degli autori, o con il suo nome comu-
          ne, o con entrambi; indicare se si tratta di
          barbabietole da zucchero o da foraggio,
     6.   Varietà indicata almeno in caratteri latini.      75/444/CEE art 1.9 - 88/380/CEE art. 1.10
     7.   Categoria
    8.    Paese di produzione
    9.    Peso netto o lordo dichiarato o numero di-
          chiarato di glomeruli o di semi puri
     10. In caso d'indicazione del peso e d'utilizza-
          zione di antiparassitari granulati, di sostanze
          di rivestimento o di altri additivi solidi, l'in-
          dicazione della natura dell'additivo e il rap-
          porto approssimativo tra il peso di glomeruli
          o di semi puri e il peso totale
     11. Per le sementi monogermi: la menzione
          «monogermi»
     12. Per le sementi di precisione: la menzione
          «precisione»
     13. In caso di rianalisi, per lo meno della fa-        78/55/CEE art 1.4
          coltà germinativa, possono essere menziona-
          ti l'indicazione «rianalizzato ... (mese ed
          anno)» e il servizio responsabile della
          rianalisi Queste indicazioni possono figu-
          rare su un talloncino autoadesivo ufficiale
          apposto sulla etichetta ufficiale.
                                      ^é
 ---pagebreak--- H. Dimensioni minime                                       75/444/CEE art 1.9
     110 mm x 67 mm
Etichetta dd fornitore o scrìtta sull'imballaggio (pic-
colo imballaggio CEE)
Indicazioni prescritte
1.   «Piccolo imballaggio CEE»
2.   Nome e indirizzo del fornitore responsabile del
     contrassegno o relativo segno di identificazione
3.   Numero d'ordine attribuito ufficialmente
4.   Servizio che ha attribuito il numero d'ordine e
     nome dello Stato membro o loro sigla
5.   Numero di riferimento quando il numero d'ordi-
     ne ufficiale non consente di identificare il lotto
6.   Specie, indicata almeno in caratteri latini. Indica-  88/380/CEE art 1.11
     re se si tratta di barbabietole da zucchero o da
     foraggio
7.   Varietà indicata almeno in caratteri latini           75/444/CEE art 1.9 - 88/380/CEE art 1.12
8.   «Sementi certificate»
9.   Peso netto o lordo o numero di glomeruli o di
     semi puri
10. La caso di indicazione del peso e d'utilizzazione
     di antiparassitari granulati, di sostanze di rivesti-
     mento o di altri additivi solidi l'indicazione della
     natura dell'additivo e il rapporto approssimativo
     tra il peso di glomeruli o di semi puri e il peso
     totale
11. Per le sementi monogermi: la menzione «mono-
     germi»
12. Per le sementi di precisione: la menzione «preci-
     sione».
                                       W
 ---pagebreak---                         ALLEGATO IV                            88/380/CEE art 1.13
 Etichetta e documento previsti nd caso di sementi non
   definitivamente certificate e raccolte in un altro Stato
                             membro
A. Indicazioni prescritte per l'etichetta
      — Autorità responsabile dell'ispezione sul campo di
            produzione e Stato membro o sigla dei medesi-
            mi
      — Specie, indicata almeno in caratteri latini con la
            sua denominazione botanica, che può essere ri-
            portata in forma abbreviata, senza i nomi degli
            autori, o con il suo nome comune, o con entram-
            bi; indicazione che precisa se si tratta di barba-
            bietole da zucchero o da foraggio.
     — Varietà, indicata almeno in caratteri latini
     — Categoria.
     — Numero di riferimento del campo o della partita.
     — Peso netto o lordo dichiarato.
     — La menzione «sementi non definitivamente certi-
           ficate».
B.   Colore dell'etichetta
     L'etichetta è di colore grigio.
C    Indicazioni prescritte per ti documento
     — Autorità che rilascia il documento.
     — Specie, indicata almeno in caratteri latini con la
           sua denominazione botanica, che può essere ri-
           portata in forma abbreviata, senza i nomi degli
           autori, o con il suo nome comune, o con entram-
           bi; indicare se si tratta di barbabietole da zuc-
           chero o da foraggio.
     — Varietà, indicata almeno in caratteri latini.
     — Categoria.
     — Numero di riferimento delle sementi utilizzate e
           indicazione del paese o dei paesi che hanno ef-
           fettuato la certificazione delle sementi
     — Numero di riferimento del campo o della partita.
     — Superficie coltivata per la produzione della parti-
           ta oggetto del documento.
     — Quantità di sementi raccolte e numero di colli
     — Attestato che sono state soddisfatte le condizioni
           prescritte per la coltura da cui le sementi pro-
           vengono.
                                            HS
 ---pagebreak--- Se del caso, i risultati dell'analisi preliminare del- 88/380/CEE art 1.13
le sementi.
                                     W
 ---pagebreak---                                                      ALLEGATO V
                                                          Parte A
                                                   Direttive abrogate
                                                (previste all' articolo 26)
Direttiva 66/400/CEE e atti modifica-
tiri successivi
direttiva 69/61/CEE
direttiva 71/162/CEE                  unicamente l'articolo 1
direttiva 72/274/CEE                  unicamente per quanto concerne i riferimenti
                                      fatti agli artìcoli 1 e 2 alle disposizioni della di-
                                      rettiva 66/400/CEE
direttiva 72/418/CEE                  unicamente l'articolo 1
direttiva 73/438/CEE                  unicamente l'articolo 1
direttiva 75/444/CEE                  unicamente Y articolo 1
direttiva 76/331/CEE
direttiva 78/55/CEE                   unicamente l'articolo 1
direttiva 78/692/CEE                  unicamente l'articolo 1
direttiva 87/120/CEE                  unicamente l'articolo 1
direttiva 88/95/CEE
direttiva 88/332/CEE                  unicamente l'articolo 1
direttiva 89/380/CEE                  unicamente l'articolo 1
direttiva 90/654/CEE                  unicamente per quanto concerne i riferimenti
                                      fatti all' artìcolo 2 e all' allegato HL1. lettera a)
                                      alle disposizioni della direttiva 66/400/CEE
                                                            To
 ---pagebreak---                                                                Parte B
                                  Elenco delle date limite di attuazione nel diritto nazionale
                                                     (previste all' articolo 26)
                            Direttiva                                                  Data limite di attuazione
66/400/CEE (GU n. 125 dell' 11.7.1966, pag. 2290/66)                    luglio 1968 (Articolo 14 paragrafo 1)
                                                                        luglio 1969 (Altre disposizioni) (l) (/)
69/61/CEE (GU n. L 48 del 26.2.1969, pag. 4)                            luglio 1969 (!)
71/162/CEE (GU n. L 87 del 17.4.1971, pag. 24)                          luglio 1970 (Articolo 1 paragrafo 3)
                                                                        luglio 1972 (Articolo 1 paragrafo 1)
                                                                        luglio 1971 (Altre disposizioni) (2)
72/274/CEE (GU n. L171 del 29.7.1972, pag. 37)                          luglio 1972 (Articolo 1)
                                                                        gennaio 1973 (Articolo 2)
72/418/CEE (GU n. L 287 del 26.12.1972, pag. 22)                        luglio 1973
73/438/CEE (GU n. L 356 del 27.12.1973, pag. 79)                        luglio 1973 (Articolo 1 paragrafo 1)
                                                                        gennaio 1974 (Articolo 1 paragrafo 2)
75/444/CEE (GU n. L196 del 26. 7.1974, pag. 6)                          luglio 1977
76/331/CEE (GU n. L 83. del 30.3.1976, pag. 34)                         luglio 1978 (Articolo 1)
                                                                        luglio 1979 (Altre disposizioni)
78/55/ŒE (GU a L16 dd 20.1.1978, pag. 23)                               luglio 1979
78/692/CEE (GU n. L 236 del 26.8.1978, pag. 13)                         luglio 1977
87/120/CEE (GU n. L 49 del 18.2.1987, pag. 39)                          luglio 1988
88/95/CEE (GU n. L 56 del 2.3.1988, pag. 42)                            luglio 1988
88/332/CEE (GU n. L151 del 17.6.1988, pag. 82)
88/380/CEE (GU n. L187 del 16.7.1988, pag. 31)                          luglio 1992 (Articolo 1 paragrafo 8)
                                                                        luglio 1990 (Altre disposizioni)
90/654/CEE (GU n. L 353 del 17.12.1990, pag. 48)
(1)   Il 1* luglio 1973 per l'articolo 14 paragrafo 1, il 1* luglio 1974 per le disposizioni relative alle sementi e il 1* luglio 1976 per le
      restanti disposizioni per la Danimarca, l'Irlanda e il Regno Unito.
(2)   Il 1* gennaio 1986 per la Grecia; il 1* marzo 1986 per la Spagna; il 1* gennaio 1991 per il Portogallo e il 1* gennaio 1995 per
      l'Austria, la Finlandia e la Svezia,
                                                                  ^A
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO VI
                                   TAVOLA DI CONCORDANZA
Direttiva 66/400/CEE                           Presente direttiva
Articolo 1                                     Articolo 11* comma
Articolo 18                                    Articolo 12* comma
Articolo 2 paragrafo 1                         Articolo 2 paragrafo 1
Articolo 2 paragrafo 1 bis                     Articolo 2 paragrafo 2
Articolo 2 paragrafo 2                         Articolo 3 paragrafo 3
Articolo 3                                     Articolo 3
Articolo 4                                     Articolo 4
Articolo 5                                     Articolo 5
Articolo 6                                     Articolo 6
Articolo 7                                     Articolo 7
Articolo 9                                     Articolo 8
Articolo 10                                    Articolo 9
Articolo 11                                     Articolo 10
Articolo 11 bis                                 Articolo 11
Articolo 11 ter                                 Articolo 12
Articolo 11 quater                              Articolo 13
Articolo 12                                     Articolo 14
Articolo 13                                     Articolo 15
Articolo 13 bis                                 Articolo 16
Articolo 14 paragrafo 1                         Articolo 17 paragrafo 1
Articolo 14 paragrafo 2 lettera b)              Articolo 17 paragrafo 2 lettera a)
Articolo 14 paragrafo 2 lettera e)              Articolo 17 paragrafo 2 lettera b)
Articolo 14 paragrafo 3                         Articolo 17 paragrafo 3
Articolo 15                                     Articolo 18
Articolo 16 paragrafo 1                         Articolo 19 paragrafo 1
Articolo 16 paragrafo 3                         Articolo 19 paragrafo 2
Articolo 17                                     Articolo 20
Articolo 19                                     Articolo 21
Articolo 20                                     Articolo 22
Articolo 21 bis                                 Articolo 23
Articolo 21                                     Articolo 24
Articolo 22                                     Articolo 25
                                                Articolo 26
                                                Articolo 27
                                                Articolo 28
                                              •T51
 ---pagebreak--- ALLEGATO I Parte A punto 01                        ALLEGATO I Parte A punto 1
ALLEGATO I Parte A punto 1                         ALLEGATO I Parte A punto 2
ALLEGATO I Parte A punto 2                         ALLEGATO I Parte A punto 3
ALLEGATO I Parte A punto 3                         ALLEGATO I Parte A punto 4
ALLEGATO I Parte A punto 4                         ALLEGATO I Parte A punto 5
ALLEGATO I Parte A punto 5                         ALLEGATO I Parte A punto 6
ALLEGATO I Parte B punto 1                         ALLEGATO I Parte B punto 1
ALLEGATO I Parte B punto 2                         ALLEGATO I Parte B punto 2
ALLEGATO I Parte B punto 3.a)                      ALLEGATO I Parte B 3.a)
ALLEGATO I Parte B punto 3.b) sottocomma aa)       ALLEGATO I Parte B punto 3.b) sottocomma aa)
ALLEGATO I Parte B punto 3.b) sottocomma aa) bis   ALLEGATO I Parte B punto 3.b) sottocomma bb)
ALLEGATO I Parte B punto 3.b) sottocomma bb)       ALLEGATO I Parte B punto 3.b) sottocomma ce)
ALLEGATO I Parte B punto 3.b) sottocomma ce)       ALLEGATO I Parte B punto 3.b) sottocomma dd)
ALLEGATO I Parte B punto 3.c)                      ALLEGATO I Parte B punto 3.c)
ALLEGATO H                                         ALLEGATO H
ALLEGATO IH Parte A punto LI                       ALLEGATO m Parte A punto 1.1
ALLEGATO TUParte A punto L2                        ALLEGATO HI Parte A punto L2
ALLEGATO ffl Parte A punto L3                      ALLEGATO HI Parte A punto L3
ALLEGATO m Parte A punto L 3 bis                   ALLEGATO IH Parte A punto L4
ALLEGATO IH Parte A punto L4                       ALLEGATO IH Parte A punto 1.5
ALLEGATO m Parte A punto L5                        ALLEGATO IH Parte A punto L6
ALLEGATO m Parte A punto L6                        ALLEGATO HI Parte A punto 1.7
ALLEGATO HI Parte A punto L7                       ALLEGATO HI Parte A punto L8
ALLEGATO m Parte A punto L8                        ALLEGATO HI Parte A punto 1.9
ALLEGATO m Parte A punto 1.9                       ALLEGATO HI Parte A punto LIO
ALLEGATO m Parte A punto LIO                       ALLEGATO HI Parte A punto L11
ALLEGATO m Parte A punto Lll                       ALLEGATO HI Parte A punto 1.12
ALLEGATO m Parte A punto L12                       ALLEGATO HI Parte A punto 1.13
ALLEGATO IV                                        ALLEGATO IV
                                                   ALLEGATO V
                                                   ALLEGATOVI
                                                 -T3
 ---pagebreak---                    Proposta di
        DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
relativa alla commercializzazione delle sementi
          di piante oleaginose e da fibra
               (versione codificata)
                    51» u ,
 ---pagebreak---                                          RELAZIONE
1.   Nel contesto della semplificazione e della trasparenza del diritto comunitario, il Parla-
    mento, la Qnnmissione e il Consiglio, messi a confronto con un numero troppo grande
     di disposizioni modificate più volte e spesso in modo sostanziale, avevano riconosciuto
    all'unanimità la necessità di seguire un certo metodo di lavoro che attraverso la codifi-
     cazione legislativa, consentisse di conseguire una maggior chiarezza e trasparenza. -
2.   Con la decisione del 1 * aprile 1987, la Commissione ha dato istruzioni ai suoi servizi
    di procedere alla codificazione costitutiva degli atti giuridici al più tardi dopo la deci-
    ma modifica ad essi apportata, sottolineando che si trattava di una regola minima,
    poiché nell'interesse della chiarezza e della corretta comprensione della legislazione
    comunitaria i servizi dovrebbero tentare di codificare i testi di cui sono responsabili
    ad intervalli ancora più brevi.
3.  Nelle conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo queste esigen-
    ze vengono ribadite, laddove si sottolinea l'importanza della codificazione ufficiale, la
    quale «fornisce la garanzia giuridica sulla legge applicabile in un determinato momen-
    to ad una specifica questione». Viene inoltre suggerita — per garantire la qualità e la
    certezza dei testi codificati la ricerca «di un più celere metodo di lavoro, accettabile
    per tutti, che consenta di adottare in modo rapido e efficace la normativa comunitaria
    codificata (che sostituisce la normativa vigente senza modificarne la sostanza)».
4.  La presente proposta di codificazione della direttiva 69/208/CEE dd Consiglio, dd 30
    giugno 1969 relativa alla commercializzazione delle sementi di piante oleaginose e da
   fibra si inserisce in un più vasto programma di codificazione delle disposizioni in ma-
    teria di sementi e piante agricole, orticole e forestali. Essa mira a realizzare detta
    codificazione conformemente ai principi fondamentali convenuti dal Consiglio, dal
    Parlamento e dalla Commissione nel 1974: si tratta di una codificazione costitutiva, nel
    senso che il nuovo regolamento si sostituirà ai vari regolamenti che sono oggetto di
    codificazione (1); essa rispetta in tutto il contenuto dei testi codificati limitandosi quin-
    di a raggrupparli e ad apportarvi le sole modifiche formali richieste dall'operazione
    stessa di codificazione. Tale testo codificato servirà da base per i futuri sviluppi della
    legislazione in questo settore.
5.  Alcune disposizioni della direttiva 69/208/CEE riguardano le «Regole e norme CEE».
    Avendo il Trattato sull'Unione europea sostituito l'espressione «Comunità economica
    europea» con «Comunità europea», è necessario fare la sostituzione anche in tali di-
    sposizioni.
    Anche se si potrebbe pensare che tale modifica rigurardi essenzialmente la forma,
    resta il fatto che gli Stati memori devono recepirla nella normativa nazionale, in modo
    che gli operatori economici utilizzino delle etichette con la formula «CE» al posto di
    «CEE». Inoltre questa modifica potrebbe avere delle conseguenze economiche per gli
    interessati nel caso in cui dovessero servirsi nell'immediato di tali nuove etichette.
    Considerando quanto detto, e che la direttiva di codificazione non deve essere recepi-
    ta — visto che si suppone che le direttive codificate siano state o vadano recepite nei
    tempi stabiliti — tale modifica non può essere considerata nella proposta di codifica-
    zione come un semplice adattamento formale.
    Di conseguenza la Commissione presenterà separatamente una proposta di modifica
    della direttiva 69/208/CEE per sostituire il termine «CEE», con «CE».
    Questa modifica, così come quelle per le quali c'è già una proposta pendente dinanzi
    al Consiglio, verrebbe inserita appena adottata in una proposta di codificazione che
    diventerebbe a sua volta pendente dinanzi alla suddetta istituzione.
6.  La presente proposta di codificazione è stata elaborata sulla base di un testo coordina-
    to della direttiva 69/208/CEE e degli atti modificativi, realizzato, in tutte le lingue
    ufficiali, mediante il sistema informatico dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle
    Comunità europee previsto nelle conclusioni della Presidenza del Consiglio di Edim-
    burgo. La precedente numerazione degli articoli è stata conservata per agevolare la
    lettura e viene indicata a margine, mentre la nuova numerazione figura sopra il testo
    degli articoli; la corrispondenza fra le due numerazioni è indicata in un apposita tabel-
    la figurante nell'allegato VII della direttiva codificata.
   0) Allegato VL parte A, della presente proposta.
 ---pagebreak---                                                   proposta di
                                DIRETTIVA . J.. JCE DEL CONSIGLIO          95/0304 (CNS)
                                                       del
           relativa alla commercializzazione delie sementi di piante oleaginose e da fibra
     IL CONSIGLIO DELE UNIONE EUROPEA,
     visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in
     particolare l'articolo 43,
     vista la proposta della Commissione,
     visto il parere del Parlamento europeo (*),
     visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
1)   considerando che la direttiva 69/208/CEE del Consiglio,
     del 30 giugno 1969 relativa alla commercializzazione del-
     le sementi di piante oleaginose e da fibra (3), ha subito
     diverse e sostanziali modificazioni; che, a fini di raziona-
     lità e chiarezza, occorre pertanto procedere alla codifica-
     zione di detta direttiva;
2)   considerando che la produzione di piante oleaginose e                  69/208/CEE
     da fibra occupa un posto importante nell'agricoltura del-
     la Comunità;
3)   considerando che i risultati soddisfacenti della coltura di
     piante oleaginose e da fibra dipendono in larga misura
     dalla utilizzazione di sementi adeguate; che alcuni Stati
     membri hanno pertanto limitato la commercializzazione
     delle sementi di alcune specie di tali piante alle sementi
     di alta qualità; che essi hanno beneficiato del risultato
     dei lavori di sistematica selezione delle piante intrapresi
     da tempo e che hanno portato a varietà sufficientemente
     stabili ed omogenee, le cui caratteristiche consentono di
     prevedere sostanziali vantaggi per le utilizzazioni perse-
     guite;
4)   considerando che una maggiore produttività delle colture
     di piante oleaginose e da fibra nella Comunità sarà otte-
     nuta con l'applicazione da parte degli Stati membri di
     norme unificate e il più possibile rigorose circa la scelta
     delle varietà ammesse alla commercializzazione; che,                   71/162/CEE
     pertanto, un catalogo delle varietà delle specie di piante
     agricole è previsto dalla direttiva 95/.. ./CE del Consi-              [70/457/CEE]
     glio (4);
 (1)  GUn.C
 (2)  GUn.C
 (3)  GUn.L169dell0.7.1969, pag. 3, modificata da ultimo dall'Atto
      di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia.
 (4)  Vedi pag. — della presente Gazzetta ufficiale
                                                           S*T
 ---pagebreak---  5) considerando tuttavia che una limitazione della commer-          69/208/CEE
    cializzazione ad alcune varietà non è giustificata se non
    in quanto esista al tempo stesso la garanzia per l'utilizza-
    tore di poter effettivamente ottenere sementi di queste
    stesse varietà;
 6) considerando che a tal fine alcuni Stati membri applica-
    no sistemi di certificazione aventi lo scopo di garantire
    l'identità e la purezza della varietà mediante un control-
    lo ufficiale;
 7) considerando che le condizioni cui devono soddisfare le          82/287/CEE
    colture e le sementi, ivi comprese le norme di purezza           (adattato)
    varietale, devono essere modificate al fine di garantire la
    loro conformità ai sistemi previsti dall'Organizzazione
    per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE)
    per la certificazione varietale delle sementi destinate al
    commercio internazionale;
 8) considerando che occorre stabilire per la Comunità un            69/208/CEE
    sistema unificato di certificazione fondato sulle esperien-      (adattato)
    ze acquisite nell'applicazione dei sistemi predetti; che oc-
    corre pertanto che il sistema comunitario sia applicabile
    tanto agli scambi tra gli Stati membri quanto alla com-
    mercializzazione sui mercati nazionali;
 9) considerandoche, in generale, le sementi di piante olea-
    ginose e da fibra devono poter essere commercializzate
    solo se, conformemente alle norme di certificazione, so-
    no state ufficialmente esaminate e certificate come se-
    menti di base o sementi certificate; che la scelta dei ter-
    mini tecnici «sementi di base» e «sementi certificate» è
    basata sulla terminologia già esistente nella Comunità e
    sul piano internazionale;
10) considerando che occorre inoltre ammettere le sementi
    commerciali per tener conto del fatto che non esistono
    ancora per tutti i generi e tutte le specie di sementi di
    piante oleaginose e da fibra aventi importanza per la
    coltura né le varietà volute né sufficienti sementi delle
    varietà esistenti per coprire tutto il fabbisogno della Co-
    munità; che è pertanto necessario ammettere, per alcuni
    generi e specie, sementi di piante oleaginose e da fibra
    non appartenenti ad una varietà, ma rispondenti alle al-
    tre condizioni della regolamentazione;
11) considerando che occorre escludere le sementi di piante
    oleaginose e da fibra non commercializzate dal campo
    d'applicazione delle norme comunitarie data la loro scar-
    sa importanza economica; che non deve essere pregiudi-
    cato fl diritto degli Stati membri di sottoporle a partico-
    lari prescrizioni;
12) considerando che è necessario disporre affinché i mate-          72/418/CEE
    riali selezionati di generazioni anteriori alle sementi di       (adattato)
    base, potendo essere ammessi alla commercializzazione
    nei vari Stati membri, debbano rispondere alle condizio-
    ni fissate dalla presente direttiva;
13) considerando che è opportuno non applicare le norme          10. 69/208/CEE
    comunitarie alle sementi quando sia provato che sono
    destinate all'esportazione in paesi terzi;
                                                      ^h
 ---pagebreak--- 14) considerando che, per migliorare, oltre al valore geneti-      11.
    co, la qualità esteriore delle sementi di piante oleaginose
    e da fibra nella Comunità, devono essere previste deter-
    minate condizioni per quanto concerne la purezza speci-
    fica e la facoltà germinativa;
15) considerando che, se sul territorio di uno Stato membro        12.
    non esistono normalmente una riproduzione e una com-
    mercializzazione di sementi di determinate specie, occor-
    re prevedere la possibilità di dispensare detto Stato, se-
    condo la procedura del Comitato permanente delle se-
    menti e i materiali di moltiplicazione agricoli, orticoli e
    forestali, dall'applicazione delle disposizioni della presen-
    te direttiva nei confronti delle specie in questione;
16) considerando che, per garantire l'individualità delle se-      13.
    menti, devono essere stabilite norme comunitarie relative
    all'imballaggio, al prelievo dei campioni, alla chiusura e
    al contrassegno; che a questo scopo, le etichette devono
    recare le indicazioni necessarie all'esercizio del controllo
    ufficiale nonché all'informazione dell'utilizzatore e porre
    in evidenza, per le sementi certificate delle diverse cate-
    gorie, il carattere comunitario della certificazione;
17) considerando che, per garantire, in fase di commercializ-      14.
    zazione, il rispetto sia delle condizioni relative alla quali-
    tà delle sementi sia delle disposizioni intese a garantirne
    l'identità, gli Stati membri devono prevedere disposizioni
    di controllo adeguate;
18) considerando che le sementi rispondenti a tali condizioni      15.
    devono essere soggette, fatta salva l'applicazione dell'ar-
    ticolo 36 del Trattato, unicamente alle restrizioni di com-
    mercializzazione previste dalle norme comunitarie;
19) considerando che è necessario riconoscere, a determinate       17.
    condizioni, l'equivalenza fra sementi moltiplicate in un
    altro paese da sementi di base certificate in uno Stato
    membro e sementi moltiplicate nello stesso Stato mem-
    bro;
20) considerando d'altra parte che occorre prevedere che le        18.
    sementi di piante oleaginose e da fibra raccolte in paesi
    terzi possano essere commercializzate nella Comunità
    soltanto se offrono le stesse garanzie delle sementi uffi-
    cialmente certificate o ufficialmente ammesse come se-
    menti commerciali nella Comunità e conformi alle nor-
    me comunitarie;
21) considerando che, per periodi nei quali l'approvvigiona-       19.
    mento dì sementi certificate delle diverse categorie o di       +
    sementi commerciali incontri difficoltà, occorre ammette-       3. 72/418/CEE
    re provvisoriamente sementi di una qualità inferiore, così         (adattato)
    come sementi appartenenti a varietà che non figurano né
    sul catalogo comune delle varietà, né sul catalogo nazio-
     nale.
                                                       TV
 ---pagebreak--- 22)  considerando che, al fine di armonizzare i metodi tecnici     20. 69/208/CEE
     di certificazione dei vari Stati membri e per avere possi-
     bilità di raffronto tra le sementi certificate all'interno
     della Comunità e quelle provenienti da paesi terzi, è op-
     portuno stabilire negli Stati membri campi comparativi
     comunitari per consentire un controllo annuale a poste-
     riori delle sementi delle diverse categorie di sementi cer-
     tificate;
23)  considerando che, per l'attuazione delle competenze ese-      21. (adattato)
     cutive conferite alla Commissione, è opportuno che
     quesf ultima sia assistita dal Comitato permanente per
     le sementi e i materiali di moltiplicazione agricoli, orti-
     coli e forestali, secondo la procedura del Comitato di
     gestione prevista all' articolo 2, H, della decisione
     87/373/CEE del Consiglio (*);
24)  considerando che la presente direttiva deve lasciare im-
     pregiudicati gli obblighi degli Stati membri relativi ai ter-
     mini di attuazione delle direttive indicate nell'allegato
     VL parte B,
     HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
 (1)   GU n. L 197 del 18.7.1987, pag. 33.
                                                      f~8
 ---pagebreak---                            Articolo 1
La presente direttiva riguarda le sementi di piante oleagi-       69/208/CEE
nose e da fibra commercializzate all'interno della Comuni-
tà e destinate alla produzione agricola, esclusi gli usi orna-
mentali.
Essa non si applica alle sementi di piante oleaginose e da                                        Articolo 17
fibra per le quali sia provata la destinazione all' esportazio-
ne in paesi terzi.
                          Articolo 2
1.   Ai sensi della presente direttiva si intende per
A. Piante oleaginose e da fibra: le piante dei generi e
     delle specie seguenti:
    Arachis hypogaea L.             Arachide,                    79/641/CEE art 3.1
    Brassica juncea (L.)            Senape bruna                 87/120/CEE art 4.1
    Czernj et Cossonn
    Brassica napus L. (par-         Colza
    tim)
    Brassica nigra (L.)             Senape nera
    Koch
    Brassica rapa L var. sil-       Navette,
    vestris (lam.) Briggs
    Cannabis sativa L.              Canapa                       79/641/CEE art 3.1
    Carthamus tinctorius            Cartamo                      86/155/CEE art 4.1
    L.
    Carum carvi L.                  Cumino                       79/641/CEE art 3.1
    Glycine max (L.)                Soia
    Merr.
    Gossypium spp.                  Cotone
    Helianthus annum L.             Girasole
    Linum usitatissimum             Lino tessile, lino oleagino-
     L.                             so
    Papaver somniferum L.           Papavero
    Sinapis alba L.                 Senape bianca
B.   Sementi di base (varietà diverse dagli ibridi di giraso-     69/208/CEE - 88/380/CEE art 5.1
     lc): le sementi
     a)    prodotte sotto la responsabilità del costitutore
           secondo metodi di selezione per la conservazione
           della varietà,
     b)    previste per la produzione di sementi della cate-
           goria «sementi certificate» o delle categorie «se-
           menti .certificate di prima riproduzione» o «se-
           menti certificate di seconda riproduzione», o. se      71/162/CEE art 5.2 a)
           del caso, «sementi certificate dj terza riproduzio-
           ne»,
                                             5^
 ---pagebreak---    e)    conformi, fatto salvo quanto disposto all'articolo     69/208/CEE
         4, alle condizioni previste dagli allegati I e n per
        le sementi di base, e
   d)   per le quali, all'atto di un esame ufficiale, sia sta-
         ta costatata la rispondenza alle condizioni sum-
        menzionate.
   Sementi di base (ibridi di girasole):                        88/380/CEE art 52
   1.   Sementi di base di linee inbred: sementi
        a)     che, fatto salvo l'articolo 4, rispondono ai
               requisiti di cui agli allegati I e II per le se-
               menti di base, e
        b)     per le quali al momento di un esame uffi-
               ciale sia stato constatato che esse rispondo-
               no ai suddetti requisiti
   2.   Sementi di base di ibridi semplici: sementi
        a)     destinate alla produzione di ibridi a tre vie
               0 di ibridi doppi,
        b)     che, fatto salvo quanto disposto all'articolo
               4, rispondono ai requisiti fissati agli allegati
               1 e II per le sementi di base, e
        e)    per le quali all'atto di un'esame ufficiale sia
               stato constatato che esse rispondono ai sud-
               detti requisiti.
D. Sementi certificate (ravizzone, senape bruna, colza, se-     69/208/CEE
   nape nera, canapa dioica», cartamo, cumino, cotone,          71/162/CEE art 5.2 b) - 86/155/CEE art 4.2
   girasole, papavero, senape bianca): le sementi
   a)   provenienti direttamente da sementi di base o, a
        richiesta del costitutore, da sementi di una gene-
        razione anteriore alle sementi di base che posso-
        no soddisfare alle condizioni previste, per le se-
        menti di base, dagli allegati I e IT e che, all'atto
        di un esame ufficiale, hanno soddisfatto alle me-
        desime condizioni,
   b)   previste per una produzione diversa da quella di
        sementi di piante oleaginose e da fibra,
   e)   conformi, fatto salvo quanto disposto all' articolo
        4, lettera b), alle condizioni previste dagli allegati
        I e II per le sementi certificate, e
   d)   per le quali, all'atto di un esame ufficiale, sia sta-
        ta costatata la rispondenza alle condizioni sum-
        menzionate.
                                             £o
 ---pagebreak---    Sementi certificate di prima riproduzione (arachide,        69/208/CEE
   canapa monoica, lino tessile, lino oleaginoso, soia, co-    71/162/CEE art 5.2 e) - 86/155/CEE art 4.4
   toneì: le sementi
   a)   provenienti direttamente da sementi di base o, a
        richiesta del costitutore, da sementi di una gene-
        razione anteriore alle sementi di base che posso
        no soddisfare alle condizioni previste per le se-
        menti di base, dagli allegati I e H, e che, all'atto
        di un esame ufficiale, hanno soddisfatto alle me-
        desime condizioni,
   b)   previste per la produzione di sementi della cate-
        goria «sementi certificate di seconda riproduzio-
        ne» o^se_iiel^si!^ikllajCj|te^                         71/162/CEE art 5.2 d)
        ficaie di terza riproduzione», o per una
        produzione diversa da quella di sementi di piante
        oleaginose e da fibra,
   e)   conformi alle condizioni previste dagli allegati I e
        II per le sementi certificate, e
   d)   per le quali, all'atto di un esame ufficiale, sia sta-
        ta costatata la rispondenza alle condizioni sum-
        menzionate.
   Sementi certificate di seconda riproduzione (arachide,
   lino tessile, lino oleaginoso, soia, cotone): le sementi    86/155/CEE art 4.5
   a)   provenienti direttamente da sementi di base, da
        sementi certificate di prima riproduzione o, a ri-
        chiesta del costitutore, da sementi di una genera-
        zione anteriore alle sementi di base che possono
        soddisfare alle condizioni previste, per le sementi
        di base, dagli allegati I e IL e che, all'atto di un
        esame ufficiale, hanno soddisfatto alle medesime
        condizioni,
   b)   previste per una produzione diversa da quella di
        sementi di piante oleaginose e da fibra, o. se del     71/162/CEE art 5.2 e)
        caso, per la produzione della categoria « sementi
        certificate di terza produzione»,
   e)   conformi alle condizioni previste dagli allegati I e
        II per le sementi certificate, e
   d)   per le quali, all'atto di un esame ufficiale, sia sta-
        ta costatata la rispondenza alle condizioni sum-
        menzionate.
G. Sementi certificate di seconda riproduzione (canapa         71/162/CEE art 5.2 f)
   monoica): le sementi
   a)   che provengono direttamente da sementi certifi-
        cate di prima riproduzione, preparate e ufficial-
        mente controllate segnatamente ai fini della
        produzione di sementi certificate di seconda ri-
        produzione,
   b)   previste per la produzione di canapa destinata ad
        essere raccolta nella fase della fioritura,
                                           GA
 ---pagebreak---      e)   che soddisfano ai requisiti previsti negli allegati I  71/162/CEE art 5.2 f)
          e II per le sementi certificate e
     d)   per le quali, in occasione di un esame ufficiale, è
          stata costatata l'osservanza delle condizioni di cui
          sopra.
H. Sementi certificate di terza riproduzione (lino tessile,      69/208/CEE
     lino oleaginoso): le sementi
     a)   provenienti direttamente da sementi di base, da
          sementi certificate di prima riproduzione o di se-
          conda riproduzione o, a richiesta del costitutore,
          da sementi di una generazione anteriore alle se-
          menti di base che possono soddisfare alle condi-
          zioni previste, per le sementi di base, dagli alle-
          gati I e l l e che, all'atto di un esame ufficiale,
          hanno soddisfatto alle medesime condizioni,
     b)   previste per una produzione diversa da quella di
          sementi di piante oleaginose e da fibra,
     e)   conformi alle condizioni previste dagli allegati I e
          n per le sementi certificate, e
     d)   per le quali, all'atto di un esame ufficiale sia sta-
          ta costatata la rispondenza alle condizioni sum-
          menzionate.
L    Sementi commerciali: le sementi
     a)   che presentano l'identità della specie,
     b)   conformi, fatto salvo quanto disposto all'articolo
          4, lettera b), alle condizioni previste dall'allegato
          II per le sementi commerciali, e
     e)   per le quali, all'atto di un esame ufficiale, sia sta-
          ta costatata la rispondenza alle condizioni sum-
          menzionate.
J.   Disposizioni ufficiali: le disposizioni che sono adottate
     a)   da autorità di uno Stato o,
     b)   sotto la responsabilità dello Stato, da persone
          giuridiche di diritto pubblico o privato o,
     e)   per attività ausiliarie, sempre sotto il controllo
          dello Stato, da persone fisiche vincolate da giura-
          mento,
     a condizione che le persone di cui alle lettere b) e e)
     non traggano profitto particolare dal risultato di dette
     disposizioni.
2 Le modifiche da apportare, a motivo dell'evoluzione            78/55/CEE art 5.1
delle conoscenze scientifiche o tecniche, all'elenco delle
specie di cui al paragrafo 1, parte A, per quanto riguarda
le denominazioni e gli ibridi risultanti da incroci tra le spe-
cie contemplate dalla presente direttiva, sono adottate se-
condo la procedura prevista all'articolo 21, paragrafo 2.
                                             6SL
 ---pagebreak---  3. I diversi tipi di varietà, compresi i componenti, desti-         88/380/CEE art 5.5
nati alla certificazione alle condizioni della presente diretti-
va, possono essere specificati e definiti conformemente alla
procedura di cui all'articolo 21, paragrafo 2.
4,. Secondo la procedura prevista all'articolo 21, paragra-          78/55/CEE art 5.1. - 88/380/CEE art 5.4.
fo 2, gli Stati membri possono essere autorizzati a consen-
tire, in deroga al paragrafo 1, comma E, lettera a) o F,
lettera a), la certificazione in quanto «sementi certificate di
prima riproduzione» o «sementi certificate di seconda ri-
produzione» di sementi di specie autogame che sono state
presentate alla certificazione quali sementi di base e che
provengono direttamente da sementi di una generazione
precedente alle sementi di base, che non è stata ufficial-
mente esaminata. Questa disposizione non si applica alle
sementi ibride. La certificazione in quanto «sementi certifi-
cate» può essere effettuata soltanto su domanda del richie-
dente la certificazione, d'accordo con il costitutore, e qua-
lora si sia constatato, in un controllo ufficiale a posteriori
in base a campioni prelevati ufficialmente e realizzato al
più tardi nella stagione colturale durante la quale avviene
la produzione delle sementi oggetto della domanda, che le
sementi della generazione precedente soddisfacevano ai re-
quisiti fissati per le sementi di base in ordine all'identità e
alla purezza varietale. In tal caso il costitutore dichiara, al
momento del prelievo del campione, la superficie totale di
produzione delle sementi della generazione precedente.
Queste condizioni possono essere modificate in funzione
dell'evoluzione delle conoscenze scientifiche o tecniche se-
condo la procedura prevista all'articolo 21, paragrafo 2.
Gli Stati membri prescrivono che le etichette ufficiali delle
sementi commercializzate in applicazione dell'autoriz-
zazione di cui al primo comma portino la menzione «Com-
mercializzazione ammessa soltanto in . . . (Stato membro
interessato)»; gli Stati membri possono inoltre prescrivere
in questo caso che le etichette ufficiali portino anche la
menzione «destinate esclusivamente alla riproduzione».
5.    Gli Stati membri possono                                       69/208/CEE
a)    comprendere, per le sementi di lino, più generazioni
      nella categoria delle sementi di base e suddividere
      questa categoria per generazioni,
b)    prevedere che gli esami ufficiali per il controllo della
      rispondenza alla condizione di cui all' allegato IL par-
      te I, sub 4, per quanto riguarda Brassica napus, non
      siano effettuati su tutti i lotti all'atto della certificazio-
      ne, salvo qualora sussista un dubbio circa la rispon-
      denza alla condizione stessa.
                                                é3
 ---pagebreak---                            Articolo 3                         69/208/CEE
 1. Fatte salve le disposizioni della direttiva 95/.. 7CE gli [70/457/CEE]
Stati membri prescrivono che sementi di:
Brassica napus L. (partim)                                    87/120/CEE art 4.2
Brassica rapa L. var. siìvestris (lam.) Briggs
Cannabis saliva L.                                            69/208/CEE
Carthamus tinctorius L.                                       86/155/CEE art 4.6
Canon carvi L.                                                69/208/CEE
Gossypium spec.
Helianthus annum L.
Linum usitatissimum L. (partim) — Lino tessile
possono essere commercializzate soltanto se sono state uf-
ficialmente certificate come «sementi di base» o «sementi
certificate» e rispondono alle condizioni di cui all'allegato
n.
2. Gli Stati membri prescrivono che possono essere com-
mercializzate sementi delle specie di piante oleaginose e da
fibra diverse da quelle elencate al paragrafo 1 soltanto se
si tratta di sementi che sono state ufficialmente certificate
come «sementi di base» o «sementi certificate» oppure di
sementi commerciali e se tali sementi rispondono inoltre
alle condizioni di cui all'allegato IL
3. Secondo la procedura di cui all'articolo 21, paragrafo
2, può essere prescritto che sementi delle specie di piante
oleaginose o da fibra diverse da quelle elencate al paragra-
fo 1 possono essere commercializzate a decorrere da date
determinate soltanto se sono state ufficialmente certificate
come «sementi di base» o «sementi certificate»
4. Gli Stati membri vigilano affinché gli esami ufficiali
delle sementi siano effettuati secondo i metodi internazio-
nali in uso, ove tali metodi esistano.
5. Gli Stati membri possono prevedere deroghe alle di-
sposizioni dei paragrafi 1 e 2
a)    per sementi di selezione di generazioni precedenti ri-
      spetto alle sementi di base;
b)    per prove sperimentali o a scopi scientifici;
e)    per lavori di selezione;
d)    per sementi in natura commercializzate ai fini del
      condizionamento, a condizione che l'individualità di
      tali sementi sia garantita.
                                            6H
 ---pagebreak---                             Articolo 4                              69/208/CEE
Gli Stati membri possono tuttavia autorizzare, in deroga
alle disposizioni dell'articolo 3:
a)    la certificazione ufficiale e la commercializzazione di
      sementi ài base non rispondenti alle condizioni dell'al-
      legato II per quantoriguardala facoltà germinativa;
      all'uopo sono adottate disposizioni opportune perché
      il fornitore garantisca mia determinata facoltà germi-
      nativa che egli indica, per la commercializzazione, su
      una speciale etichetta recante il suo nome e indirizzo
      nonché il numero df riferimento del lotto;
b)    nell'interesse di un rapido approvvigionamento di se-
      menti, la certificazione ufficiale o l'ammissione ufficia-
      le e la commercializzazione fino al primo destinatario
      commerciale di sementi delle categorie «sementi di
      base» «sementi certificate» di qualsiasi natura o «se-
      menti commerciali» per le quali non sia terminato
      l'esame ufficiale volto a controllare la rispondenza al-
      le condizioni dell'allegato n per quantoriguardala
      facoltà genninativa. La certificazione o l'ammissione
      viene concessa solo a condizione che sia presentato
      un rapporto di analisi provvisoria delle sementi e sia
      indicato il nome e l'indirizzo del primo destinatario;
      sono adottate disposizioni opportune perché il fornito-
      re garantisca la facoltà germinativa risultante dall'ana-
      lisi provvisoria; tale facoltà genninativa deve essere
      indicata, per la commercializzazione, su un'etichetta
      speciale recante il nome e l'indirizzo del fornitore,
      nonché il numero di riferimento del lotto.
Queste disposizioni non sono applicabili alle sementi im-
portate dai paesi terzi, fatti salvi i casi previsti dall' articolo
15 limitatamente alle riproduzioni effettuate al di fuori
della Comunità.
                           Articolo 5
Gli Stati membri possono stabilire, per quanto si riferisce
agli allegati I e IL condizioni supplementari o più rigorose
per la certificazione e per l'esame delle sementi commer-
ciali della loro produzione.
                           Articolo 6
Gli Stati membri stabiliscono, a richiesta del costitutore,         71/162/CEE art 53
che la descrizione eventualmenterichiestadei componenti
genealogici sia tenuta segreta.
                                                év
 ---pagebreak---                             Articolo 7
1. Gli Stati membri prescrivono che durante la procedu-            69/208/CEE
ra di controllo delle varietà, durante l'esame delle sementi
per la certificazione e durante l'esame delle sementi com-
merciali, i campioni siano prelevati ufficialmente secondo
metodi adeguati.
2. Per l'esame delle sementi per la certificazione e per
l'esame delle sementi commerciali, i campioni sono prele-
vati da lotti omogenei; nell'allegato m sono indicati il peso
massimo di un lotto e il peso minimo del campione.
                            Articolo 8
1. Gii Stati membri prescrivono che possono essere com-
mercializzate sementi di base, sementi certificate di ogni
tipo e sementi commerciali soltanto in partite sufficiente-
mente omogenee e in imballaggi chiusi, muniti, conforme-
mente agli articoli 9 e 10, di un sistema di chiusura e di un
contrassegno.
2. Gli Stati membri possono prevedere deroghe alle di-
sposizioni del paragrafo 1 per la commercializzazione di
piccoli quantitativi al consumatore diretto, per quanto ri-
guarda l'imballaggio, il sistema di chiusura e il contrasse-
gno.
                            Articolo 9
1. Gli Stati membri prescrivono che gli imballaggi di se-          78/692/CEE art 6.1
menti di base, di sementi certificate di ogni tipo e di se-
menti commerciali siano chiusi ufficialmente o sotto con-
trollo ufficiale in modo che non si possano aprire senza
deteriorare il sistema di chiusura o senza lasciare tracce di
manomissione sull'etichetta ufficiale prevista dall'articolo
10, paragrafo 1 o sull'imballaggio stesso.
Per assicurare la chiusura, il sistema di chiusura comporta
almeno l'incorporazione dell' etichetta ufficiale o l'apposi-
zione di un sigillo ufficiale.
Le misure previste dal secondo comma non sono indispen-
sabili nel caso di un sistema di chiusura non riutilizzabile.
Secondo la procedura prevista dall'articolo 21, paragrafo 2,
si può constatare se un determinato sistema di chiusura
risponde alle disposizioni del presente paragrafo.
2. Non si può procedere ad una o più nuove chiusure                69/208/CEE
dell'imballaggio se non ufficialmente o sotto conimi In uffi-      78/692/CEE art 6.2
ciale. In tal caso, sull'etichetta prevista all'articolo 10, para-
grafo 1, si menzionerà anche l'ultima nuova operazione di
chiusura, la data della medesima e il servizio che l'ha effet-
tuata.
3. Per i piccoli imballaggi gli Stati membri possono pre-          75/444/CEE art 5.1
vedere deroghe alle disposizioni del paragrafo 1.
                                                66
 ---pagebreak---                           Articolo 10
1. Gli Stati membri prescrivono che gli imballaggi di se-        78/55/CEE art 53
menti di base, di sementi certificate di ogni tipo e di se-
menti commerciali:
a)   siano muniti, all'esterno di un'etichetta ufficiale non
     ancora utilizzata, conforme ai requisiti fissati nell'alle-
     gato IV e redatta in una delle lingue ufficiali della
     Comunità. Il colore dell'etichetta è bianco per le se-
     menti di base, azzurro per le sementi certificate di
     primariproduzioneda sementi di base, rosso per le
     sementi certificate delle successiveriproduzionida se-
     menti di base e bruno per le sementi commerciali. Se
     l'etichetta è munita di un occhiello, la suafissazioneè
     sempre assicurata mediante un sigillo ufficiale. Se, nel
     caso previsto all'articolo 4, lettera a), le sementi di
     base non soddisfano ai requisiti fissati nell'allegato n
     per quanto riguarda la facoltà germinativa, tale circo-
     stanza è menzionata suH'etichetta. È autorizzato l'im-
     piego di etichette ufficiali adesive. Secondo la proce-
     dura di cui all'articolo 21, paragrafo 2, può essere
     autorizzata, sotto controllo ufficiale, la stampa sull'im-
     ballaggio, in modo indelebile e secondo il modello
     dell'etichetta, delle indicazioni prescritte,
b)   contengano un attestato ufficiale dello stesso colore
     dell'etichetta, cheriproducaalmeno le indicazioni pre-
     viste per l'etichetta nell'allegato IV, parte A, lettera
     a), punti 4, 5 e 6 e, per le sementi commerciali, lette-
     ra b), punti 2, 5 e 6. E attestato deve presentarsi in
     modo da non poter essere scambiato con l'etichetta di
     cui alla lettera a). Esso non è indispensabile quando
     le indicazioni sono stampate in modo indelebile
     sull'imballaggio o se, conformemente alia lettera a), è
     utilizzata un'etichetta adesiva o un'etichetta costituita
     da materiale non lacerabile.
2. Gli Stati membri possono prevedere deroghe al para-
grafo 1 per i piccoli imballaggi, purché essi rechino la men-
zione «Commercializzazione ammessa soltanto i n . . . (Stato
membro interessato)».
3. Non è pregiudicato il diritto degli Stati membri di           69/208/CEE
prescrivere che le sementi di piante oleaginose e da fibra,
per le quali è provata la destinazione a impiego diverso
dalla produzione agricola, possono essere commercializzate
solo se tale destinazione è menzionata suH'etichetta.
                                              G^
 ---pagebreak---                           Articolo 11
^      Non è pregiudicato il diritto degli Stati membri di      69/208/CEE - 88/380/CEE art 5.7
prescrivere che gli imballaggi di sementi di base, di semen-
ti certificate di ogni tipo o di sementi commerciali, di pro-
duzione nazionale o importate, siano muniti, per la com-
mercializzazione all'interno del proprio territorio di
un'etichetta del fornitore, oltre ai casi previsti all'articolo
4.
2. E etichetta di cui al paragrafo 1 è redatta in modo da       88/380/CEE art 5.8
non poter essere confusa con l'etichetta ufficiale di cui
all'articolo 10, paragrafo L
                          Articolo 12
Gli Stati membri prescrivono che ogni trattamento chimico       69/208/CEE
di sementi di base, di sementi certificate di ogni tipo o di
sementi commerciali sia menzionato sull'etichetta ufficiale
o su un'etichetta del fornitore, nonché sull'imballaggio o
all'interno dello stesso.
                          Articolo 13                                                       Articolo 12 bis
Al fine di trovare migliori alternative a taluni elementi del   88/380/CEE art 5.9
regime di certificazione adottato dalla presente direttiva, si
può decidere l'organizzazione, in condizioni specifiche, di
esperimenti temporanei a livello comunitario conforme-
mente alla procedura di cui all'articolo 21, paragrafo 2.
Nell'ambito di tali esperimenti, gli Stati membri possono
essere esentati da taluni obblighi previsti dalla presente di-
rettiva. La portata di tale esenzione sarà definita in rap-
porto alle condizioni in cui essa si applica. La durata di un
esperimento non deve superare sette anni.
                          Articolo 14                                                           Articolo 13
1. GU Stati membri vigilano affinché le sementi di base         69/208/CEE
e le sementi certificate di ogni tipo che siano state ufficial-
mente certificate e il cui imballaggio sia contrassegnato e     78/55/CEE art 5.4
chiuso ufficialmente o sotto controllo ufficiale conforme-
mente alla presente direttiva, nonché le sementi commer-
ciali il cui imballaggio sia contrassegnato e chiuso ufficial-  78/55/CEE art 5.4
mente o sotto controllo ufficiale conformemente alla
presente direttiva, siano soggette unicamente alle restrizio-
ni di commercializzazione previste dalla direttiva stessa per
quanto riguarda le loro caratteristiche, le disposizioni rela-
tive all'esame, il contrassegno e la chiusura.
                                            6s
 ---pagebreak--- 2.    Gli Stati membri possono:                                 69/208/CEE
a)    prescrivere, in quanto non siano entrate in vigore le
      disposizioni adottate a norma dell'articolo 3, paragra-
      fo 3, che sementi delle specie di piante oleaginose e
      da fibra diverse da quelle elencate all'articolo 3, para-
      grafo 1, possono essere commercializzate a decorrere
      da determinate date soltanto se sono state ufficial-
      mente certificate come «sementi di base» o «sementi
      certificate»;
b)    adottare disposizioni relative a un tenore massimo di
     umidità ammesso per la commercializzazione;
e)    limitare la commercializzazione delle sementi certifi-
     cate di piante oleaginose e da fibra a quelle di prima
     riproduzione e, per il lino, a quelle di prima o di se-
     condariproduzioneda sementi di base;
3. Gli Stati membri che hanno previsto deroghe confor-          72/418/CEE art 5.2
memente al disposto dell'articolo 3, paragrafo 5, lettera a),
provvedono a che le sementi di selezione di generazioni
anteriori alle sementi di base non siano soggette ad alcuna
restrizione di commercializzazione per quantoriguardale
loro caratteristiche, le disposizioni relative all'esame, il
contrassegno o la chiusura:
a)   qualora siano state controllate ufficialmente dal servi-
     zio competente per la certificazione, conformemente
     alle norme che disciplinano la certificazione delle se-
     menti di base;
b)   qualora siano contenute in imballaggi conformi alle
     disposizioni della presente direttiva;
e)   qualora tali imballaggi siano provvisti di un'etichetta
     ufficiale, recante almeno le seguenti indicazioni:
     — il servizio di certificazione e Io Stato membro o
            la relativa sigla,
     —      il numero diriferimentodella partita,
           mese e armo della chiusura                           78/692/CEE art 63
            o
           mese e armo dell'ultimo prelievo ufficiale di cam-
           pioni per la decisione relativa alla certificazione,
     — specie, indicata almeno con la sua denominazio-          88/380/CEE art 5.10
           ne botanica, che può essere riportata in forma
           abbreviata e senza i nomi degli autori, in caratte-
           ri latini,
     — varietà, indicata almeno in caratteri latini,
     — la dicitura «sementi pre-base»,                          72/418/CEE art 5.2
     — 0 numero delle generazioni anteriori alle sementi
            delle categorie «sementi certificate» o «sementi
            certificate della prima riproduzione».
E etichetta è di color bianco ed è barrata diagonalmente
da una linea viola.
                                              è<ò
 ---pagebreak---  Conformemente alla procedura prevista all'articolo 21, pa-     88/380/CEE art 5.11
 ragrafo 2, gli Stati membri possono essere dispensati
dall'obbligo di indicare la denominazione botanica riguardo
a talune specie e, ove opportuno, per periodi limitati, lad-
dove sia stato appurato che gli inconvenienti derivanti dal
rispetto di tale obbligo superano i vantaggi previsti per la
commercializzazione dei semi.
                           Articolo 15                                              ArticotoH
1. Gli Stati membri prescrivono che le sementi di piante        887380/CEE art 5.12
oleaginose e da fibra
— provenienti direttamente da sementi di base o da se-
       menti certificate di prima riproduzione ufficialmente
       certificate in uno o più Stati membri o in un paese
       terzo a cui sia stata concessa l'equivalenza conforme-
       mente all'articolo 16, lettera b) o provenienti diretta-
       mente dall'ibridazione di sementi di base ufficialmen-
       te certificate in uno Stato membro con sementi di
      base ufficialmente certificate in un siffatto paese ter-
      zo, e
— raccolte in un altro Stato membro,
devono, a richiesta e senza pregiudizio della direttiva
95/..JCE, essere certificate ufficialmente come sementi         [70/457/CEE]
certificate in ciascuno degli Stati membri, se sono state sot-
toposte sul campo di produzione ad un'ispezione che sod-
disfi le condizioni previste all'allegato I per la categoria
interessata e se è stato constatato, al momento di un esa-
me ufficiale, che sono state rispettate le condizioni previste
all'allegato II per la stessa categoria.
Allorché in questi casi le sementi sono state prodotte diret-
tamente a partire da sementi ufficialmente certificate di ri-
produzioni anteriori alle sementi di base, gli Stati membri
possono autorizzare anche la certificazione ufficiale come
sementi di base, se le condizioni previste per tale categoria
sono state rispettate.
2. Le sementi di piante oleaginose e da fibra raccolte in
un altro Stato membro e destinate ad essere certificate
conformemente al paragrafo 1, sono
— confezionate e provviste di un'etichetta ufficiale ri-
      spondente alle condizioni di cui all'allegato V, lettere
      A e B, conformemente all'articolo 9, paragrafo 1 e
— accompagnate da un documento ufficiale rispondente
      alle condizioni di cui all'allegato V, lettera C.
                                             ^D
 ---pagebreak--- 3. Gli Stati membri prescrivono inoltre che le sementi di        88/380/CEE art 5.12
piante oleaginose e da fibra
— provenienti direttamente da sementi di base o da se-
      menti certificate di primariproduzioneufficialmente
      certificate in uno o più Stati membri o in un paese
      terzo a cui sia stata concessa l'equivalenza conforme-
      mente all'articolo 16, lettera b), o provenienti diretta-
      mente dall'ibridazione di sementi di base uffidalmen-
      te certificate in uno Stato membro con sementi di
      base ufficialmente certificate in un siffatto paese ter-
      zo, e
—      raccolte in un paese terzo,
devono, a richiesta, essere certificate ufficialmente come
sementi certificate in dascuno Stato membro in cui le se-
menti di base sono state prodotte e certificate uffidalmen-
te, se sono state sottoposte sul campo di produzione ad
un'ispezione che soddisfi le condizioni previste in una deri-
sione di equivalenza presa conformemente all'articolo 16,
lettera a) per la categoria interessata e se è stato constata-
to, al momento di un esame ufficiale, che sono state soddi-
sfatte le condizioni previste all'allegato n per la stessa ca-
tegoria. Anche gli altri Stati membri possono autorizzare la
certificazione ufficiale di tali sementi
                           Articolo 16                                               Artìcolo 15
Su proposta della Commissione, il Consiglio, che delibera        69/208/CEE
a maggioranza qualificata, costata:
a)    se nei casi previsti all'articolo 15 le ispezioni in campo
      in un paese terzo soddisfino alle condizioni di cui
      all'allegato I;
b)    se sementi di piante oleaginose e dafibraraccolte in
      un paese terzo e che offrano le stesse garanzie quanto
      alle loro caratteristiche nonché alle disposizioni adot-
      tate per il loro esame, per assicurarne l'identità, per il
      contrassegno e per il controllo, siano per questi aspet-
      ti equivalenti alle sementi di base, alle sementi certifi-
      cate o alle sementi certificate di prima, di seconda e
      di terzariproduzioneo alle sementi commerdali rac-
      colte all'interno della Comunità e conformi alle dispo-
      sizioni della presente direttiva.
                                                y-i
 ---pagebreak---                            Articolo 17                                                           Articolo 16
 1. Al fine di eliminare difficoltà temporanee di approvvi-      72/418/CEE art 53
gionamento generale in sementi di base, in sementi certifi-
cate di ogni tipo o in sementi commerciali che si manifesti-
no in almeno uno Stato membro e non possano essere
superate ali' interno della Comunità, uno o più Stati mem-
bri possono essere autorizzati, secondo la procedura di cui
all'articolo 21, paragrafo 2, ad ammettere alla commerda-
lizzazione, per un periodo determinato, sementi di una ca-
tegoria soggetta a requisiti ridotti ovvero sementi apparte-
nenti a varietà che non figurano né sul Catalogo comune,
né sui rispettivi cataloghi nazionali delle varietà.
2. Quando si tratti di una categoria di sementi di una           69/208/CEE
data varietà, l'etichetta ufficiale è quella prevista per la ca-
tegoria corrispondente; in tutti gli altri casi, il suo colore è
quello previsto per le sementi commerciali. E etichetta in-
dica sempre che si tratta di sementi di una categoria sog-
getta a requisiti ridotti.
3. Le modalità d'applicazione del paragrafo 1 possono            88/332/CEE art 7
essere adottate secondo la procedura prevista all'articolo
21, paragrafo 2.
                           Articolo 18
jj, Gli Stati membri adottano disposizioni opportune per         69/208/CEE - 72/418/CEE art. 5.4.
consentire il controllo ufficiale, effettuato almeno mediante
sondaggio durante la commerdalizzazione, affinché le se-
menti di piante oleaginose e da fibra soddisfino alle condi-
zioni previste dalla presente direttiva.
2. Gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie          72/418/CEE art 5.5
affinché vengano fomite le seguenti indicazioni all'atto del-
la commerdalizzazione di quantitativi di sementi superiori
a 2 kg provenienti da un altro Stato membro o da un pae-
se terzo:
a)    spede,
b)    varietà,
e)    categoria,
d)    paese di produzione e servizio di controllo ufficiale,
e)    paese speditore,
f)    importatore,
g)    quantitativi di sementi.
Conformemente alla procedura stabilita all'articolo 21, pa-
ragrafo 2, potranno essere fissate le modalità secondo cui
dette indicazioni devono essere fornite.
                                              ¥<L
 ---pagebreak---                           Articolo 19
1. Nell'ambito della Comunità vengono effettuati saggi          71/162/CEE art 5.6
comparativi comunitari al fine di controllare a posteriori
campioni di sementi di base esduse quelle di varietà ibride
e sintetiche e di sementi certificate di qualsiasi tipo di
piante oleaginose e da fibra prelevati mediante sondaggi.
Eesame dei requisiti cui devono soddisfare le sementi può
essere effettuato al momento del controllo a posteriori.
E organizzazione dei saggi ed i relativi risultati sono sotto-
posti alla valutazione del Comitato di cui all'articolo 21,
paragrafo 2.
2. Gli esami comparativi servono ad armonizzare i meto-         69/208/CEE
di tecnid di certificazione per ottenere l'equivalenza dei
risultatlTali esami formeranno oggetto di una relazione an-
nuale di attività da notificarsi in via riservata agli Stati
membri e alla Commissione. La data alla quale la relazio-
ne viene redatta per la prima volta è fissata secondo la
procedura di cui all' articolo 21, paragrafo 2.
3. Le disposizioni relative all'esecuzione degli esami
comparativi vengono adottate secondo la procedura previ-
sta all'articolo 21, paragrafo 2. Gli esami-comparativi pos-
sono includere anche sementi di piante oleaginose e da fi-
bra raccolte in paesi terzi
                          Articolo 20                                              Articolo 20 bis
Le modifiche da apportare al testo degli allegati in funzio-    73/438/CEE art 5.4
ne dell'evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecniche
sono stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 21,
paragrafo 2.
                          Articolo 21
1. La Commissione è assistita dal Comitato permanente           87/373/CEE
per le sementi e i materiali di moltiplicazione agricoli, orti- (adattato)
coli e forestali, istituito dalla decisione 66/399/CEE del
Consiglio W.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al
comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato
formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
presidente può fissare in funzione dell' urgenza della ques-
tione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza pre-
vista all' articolo 148, paragrafo 2 del trattato per 1' ado-
zione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su
proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al
comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è
attribuita la ponderazione fissata nell' articolo predtato. Il
presidente non partecipa al voto.
  W GUn. 125 dell' 11.7.1966, pag. 2289/66.
                                             ?-*
 ---pagebreak--- La Commissione adotta le misure che sono immediata-           87/373/CEE
mente applicabili Tuttavia, se tali misure non sono confor-   (adattato)
mi al parere espresso dal comitato, la Commissione le
comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso la
Commissione può differire di un mese al massimo, a de-
correre da tale comunicazione, l'applicazione delle misure
da essa dedse.
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può
prendere una decisione diversa entro il termine di cui al
comma secondo.
3.     H Comitato può, alla domanda del suo Presidente o      66/399/CEE art 2
di uno Stato membro, esaminare ogni questione relativa        (adattato)
all' oggetto della presente direttiva.
                         Articolo 22                                              Articolo 21
Fatte salve le tolleranze previste nell'allegato II circa la  69/208/CEE
presenza di malattie, di organismi nocivi o di loro vettori,
la presente direttiva non pregiudica le disposizioni delle
legislazioni nazionali giustificate da motivi di tutela della
salute e della vita delle persone e degli animali o di pre-
servazione dei vegetali o di protezione della proprietà in-
dustriale e commerdale.
                         Articolo 23                                              Articolo 22
Uno Stato membro può, su sua richiesta, esaminata con-        88/380/CEE art 5.13
formemente alla procedura prevista all'articolo 21, paragra-
fo 2, essere dispensato totalmente o parzialmente dall'ob-
bligo di applicare la presente direttiva, ad eccezione
dell'articolo 13, paragrafo 1:
a)    per quanto riguarda la specie seguente:
      — cartamo;
b)    per quanto riguarda le altre spede se non esiste nor-
      malmente riproduzione o commerdalizzazione delle
      sementi di tali spede nel suo territorio.
                                           ¥u
 ---pagebreak---                          Articolo 24
1. Le direttive indicate neh" allegato VI, parte A, sono
abrogate, salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai
termini d'attuazione indicati neh" allegato VL parte B.
2. I riferimenti alle direttive abrogate devono intendersi
come riferimenti fatti alla presente direttiva e devono esse-
re letti secondo la tavola di concordanza chefiguraall' al-
legato VTL
                         Articolo 25
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno
successivo alla pubblicazione nella Gazzatta ufficiale delle
Comunità europee.
                         Articolo 26
GU Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il
                                              Per il Consiglio
                                                 Il Presidente
                                             te
 ---pagebreak---                      ALLEGATO I                            78/388/CEE art 1.1
CONDIZIONI CUI DEVE SODDISFARE LA COLTURA
1. I precedenti colturali del campo non devono essere
   incompatibili con la produzione di sementi della spe-
   de e della varietà coltivata ed il campo di produzione
   deve essere suffidentementc esente da piante prove-
   nienti dalla coltura precedente.
2. La coltura deve essere conforme alle norme seguenti
   relative alle distanze da fonti vicine di polline che
   possono determinare una impollinazione estranea in-
   desiderabile
                                                 Distanze
                      Coltura                     minime
    Brassica spp. diversa da Brassica napus:              79/641/CEE art 3.3
    Cannabis saliva diversa da Canapa mono-
    ica; CgrtimmS tktâorws-, Carum carvi;                 86/155/CEEart4.7
    Gossypium spp.; Sinapis alba:
    — per la produzione di sementi di base          400 m
    — per lapiorhiTionc divenienti certificate      200m
    Brassica napus:
    — per la produzione di sementi di base          200 m
    — per la produzione di sementi certificate      100 m
    Cannabis sativa, Canapa monoica:
    — per la produzione di sementi di base        5000m
    — per la produzione di sementi certificate    1000 m
    Helianthus annuus:                                    88/380/CEE art 5.15
    — rier la produzione di sementi di base di    1500m
        ibridi
    — per la produzione di sementi di base di       750 m
        varietà diverse dagli ibridi
    — per la produzione di sementi certificate      500 m
   Queste distanze possono non essere osservate se         7S738S7CEE art 1.1
   esiste una protezione suffidentc contro qualsiasi im-
   pollinazione estranea indesiderabile.
3. La coltura deve possedere suffidenti identità e purez-  88/380/CEE art 5.16
   za varietale oppure, nel caso di una coltura di una
   linea inbred di Helianthus annum, suffidenti identità
   e purezza relativamente ai suoi caratteri.
                                           ¥&
 ---pagebreak--- Per la produzione di sementi di varietà ibride di He-   88/380/CEE art 5.16
lianthus annuus le suddette disposizioni si applicano
anche ai caratteri dei componenti, compresa mas-
chiosterilità o ristorazione della fertilità.
In particolare, le colture di Brassica juncea, Brassica
nigra, Cannabis sativa, Carthamus tinctorius, Carum
carvi, Gossypium spp. e gH ibridi di Helianthus annuus
devono rispondere alle norme o alle altre condizioni
seguenti:
A. Brassica juncea, Brassica nigra, Cannabis sativa,
     Carthamus tinctorius, Carum carvi e Gossypium
     spp.:
     Il numero di piante della coltura riconoscibili
     come manifestamente non conformi alle varietà
     non può superare:
     —     1 per 30 m 2 per le sementi di base,
     —     1 per 10 m 2 per le sementi certificate.
B.   Ibridi di Helianthus annuus:
     a)     la percentuale in numero di piante riconos-
           dbfli come manifestamente non conformi
           alla linea inbred o al componente non può
           superare:
           aa) per la produzione di sementi di base:
                i)    linea inbred:              0,2
                u) ibridi semplid:
                         genitore maschile,
                         piante che hanno
                         emesso polline al-
                         lorché il 2 % o più
                         delle piante fem-
                         minili presentano
                         fiori ricettivi:        0,2
                         genitore     femmi-
                         nile:                   0,5
           bb) per la produzione di sementi certifi-
                 cate:
                     componente maschile,
                     piante che hanno
                     emesso polline al-
                     lorchéfl5%opiùdelle
                     piante femminili pre-
                     sentanofioriricettivi:      0,5
                     componente femmi-
                     nile:                       1,0
                                          ¥f
 ---pagebreak---           b)   per la produzione di sementi di varietà           88/380/CEE art 5.16
               ibride, devono essere rispettate le norme o
               altre condizioni seguenti:
               aa) le piante del componente maschile
                     emettono polline sufficiente durante la
                     fioritura delle piante del componente
                     femminile;
               bb) se il componente femminile presenta
                     stigmi ricettivi, la percentuale di piante
                     di tale componente che hanno emesso
                     o emettono il polline non deve supera-
                     re lo 0,5;
               ce) per la produzione di sementi di base la
                     percentuale totale in numero di piante
                     del componente femminile riconosdbili
                     come manifestamente non conformi al-
                     la linea inbred o al componente e che
                     hanno emesso o stanno emettendo il
                     polline non deve superare lo 0,5;
               dd) qualora non possano essere soddisfatte
                     le condizioni di cui all'allegato IL parte
                     L punto 2, sono rispettate le seguenti
                     condizioni: un componente maschile
                     sterile utilizzato per la produzione di
                     sementi certificate contiene una linea o
                     linee ristoratrid specifiche, in modo
                     che almeno un terzo delle piante deri-
                     vate dagli ibridi risultanti produca del
                     polline apparentemente normale sotto
                     tutti gli aspetti.
4.  La presenza di organismi nocivi che riducano il valore       78/388/CEE art 1.1
    di utilizzazione delle sementi è tollerata nella misura
    più limitata possibile. Nel caso di Glycine max, questa 92/9/CEE art 1.1
    condizione si applica in particolare agli organismi
    Pseudomonas syringae pv. gheinea Diaporthe phaseolo-
    rum van caulivora e vai: sojae. Phialophora grecata e
    Phvtophthora megasperma f.sp. gheinea W.
5.  H rispetto delle norme o condizioni sopradtate deve
    essere esaminato all'atto di ispezioni ufficiali in cam-
    po.
    Queste ispezioni in campo devono essere effettuate
    alle seguenti condizioni:
    A. lo stato colturale e lo stadio di sviluppo della
          coltura devono consentire un esame adeguato;
 0) Se del caso le norme e le condizioni previste saranno riesa-
    minate entro il 30 giugno 1995 al più tardi
                                              ^f
 ---pagebreak---    Nel caso di colture di ibridi di girasole, avrà luo- 88/380/CEE art 5.17
   go almeno un'ispezione sul campo di produzione.
   Nel caso di ibridi di girasole, avranno luogo al-
   meno due ispezioni sul campo di produzione;
C. L'ampiezza, il numero e la distribuzione delle       78/388/CEE art 1.1
   parti del campo che formano oggetto di ispe-
   zione al fine di esaminare la rispondenza alle
   condizioni fissate nel presente allegato devono
   essere determinati secondo metodi appropriati.
                                   ft
 ---pagebreak---                       ALLEGATO II                                78/388/CEE art 1.2
   CONDIZIONI CUI DEVONO SODDISFARE LE
                          SEMENTI
       I. SEMENTI DI BASE E CERTIFICATE
1.  Le sementi devono presentare identità e purezza va-          82/287/CEE art 4
   rietali in grado sufficiente. Le sementi delle spede
   sotto elencate devono rispondere in particolare alle
   seguenti norme o altre condizioni:
                                                  Purezza va-
                   Specie e categorie             rietale mini-
                                                    ma (%)
    Arachis hypogaea:
     — sementi di base                                99,7
     — sementi certificate                            99,5
    Brassica napus, diverse dalle varietà es-                   82/859/CEE art 1.1
     clusivamente foraggere, Brassica rapa, di-
     verse dalle varietà esclusivamente forag-                  82/859/CEE art 1.1
     gere
     — sementi di base                                99,9
     — sementi certificate                            99,7
    Brassica napus, diverse dalle varietà es-                   82/859/CEE art 1.1
     clusivamente foraggere, Brassica rapa, va-
     rietà esdusivamente foraggere .Helianthm                   82/859/CEE art 1.1
     annum,diverso dalle varietà ibride, com-
     presi i loro componenti, Sinapis alba:
     — sementi di base                                99,7
     — sementi certificate                             99
     Linum usitatissimum:
     — sementi di base                                99,7
     — sementi certificate di prima riprodu-
         zione                                         98
     — sementi certificate di seconda e terza
         riproduzione                                 97,5
     Papaver somniferum :
     — sementi di base                                 99
     — sementi certificate                             98
     Glycine max:
     — sementi di base                                99.5      92/107/CEE art 1
     — sementi certificate                             93.      92/107/CEE art 1
     La purezza varietale minima è controllata principal-
     mente all'atto di ispezioni ufficiali in campo effettuate
     alle condizioni stabilite nell'allegato I.
                                              So
 ---pagebreak--- 2. Qualora non possano essere soddisfatte le condizioni     88/380/CEE art 5.18
   di cui all'allegato L paragrafo 3, lettera B, b), dd),
   devono essere rispettate le seguenti condizioni: se per
   la produzione di 'sementi certificate di ibridi di gira-
   sole sono stati impiegati un componente femminile
   sterile e un componente maschile, che non ristorino la
   maschio-sterilità, le sementi prodotte dal genitore
   maschile sterile saranno miscelate con sementi pro-
   dotte da sementi parentali interamente fertili. Il rap-
   porto fra sementi parentali maschili sterili e il geni-
   tore maschile fertile non deve superare il rapporto
   2:1.
   Le sementi devono essere conformi alle seguenti          78/388/CEE art 1.2
   norme o altre condizioni relative a facoltà' germinati-
   va, purezza specifica e contenuto di semi di altre spe-
   de di piante, inclusi i semi di Orobanclie spp.:
   A. Tàvola
                                         8^1
 ---pagebreak---                                                       Contenuto massimo in numero di semi di altre spede di piante in un campione del              78/388/CEE art 1.2
                                    Purezza specifica                      peso stabilito all'allegato IILcolonna 4
                                                                                    (totale per colonna)
                                              Conten-                                                                                  Condi-
                          Facoltà                uto                                                                                    zioni
                         germina-            massimo                                                                                   relative
                            tiva                  di            Avena fa-                                  Rumex                           al
       Spede e categoria          Purezza     semi di  Altre    tua, Ave-                     Rapha-
                          (%del   specifica                                                                 spp.    Alopecu- Lolium    conten-
                           seme                 altre spede di   na ludo-                     nusra-                                      uto
                                   minima    spede di  piante    vietano,   Cuscuta   spp.    phanis-     diverso rusmyo- remotum
                           puro)   (%in                                                                    d* Ru- suroides            di semi di
                                              piante     (•)      Avena                         tnon                                     Oro-
                                   peso)       — to-              sterilis                                mex ace-                     banche
                                              tale—                                                        tosella
                                               (%in
                                               peso)
               1              2       3           4       5          6            7               8           9        10       11         12
   Arachis bypogaea          70      99                 5            0       0(c)
   Brassica spp.:
   — sementi di base         85      98          0.3                 0       0(c)(d)             10           2                                    87/480/CEE art 2
   — sementi certificate  , 85       98          0.3                 0       0(c)(d)             10           5.                                   87/480/CEE art 2
   Cannabis sativa           75      98                 30 (b\       0       0(c)                                                         (e)      81/126VCEEart4
PS
   Carthamus tinctorius      75      98                 5            0       0(c)                                                         (e)    |
   Carum carvi               70      97                 25(b)        0       0(c)(d)             10                    3                           78/388/CEE art 1.2
   Gossypium spp.            80      98                 15           0       0(c)
   Helianthus annum          85      98                 5            0       0(c)
   Unum mitatissimum
   — tessile                 92      99                 15           0       0(c)(d)                                   4        2
   — oleaginoso              85      99                 15           0       0(c)(d)                                   4        2
   Papaver somniferum        80      98                 25(b)        0       0(c)(d)
   Sinapis alba:
   — sementi di base         85      98          0,3                 0       0(c)(d)             10           2                                    87/480/CEE art 2
   — sementi certificate     85      98         0,3                  0       0(c)(d)             10           5.                                   87/480/CEE art 2
   Glycine max,              80      98                 5            0       0(c)
 ---pagebreak---       Norme o altre condizioni applicabili allorché ne    78/388/CEE art 1.2
      viene fattoriferimentonella tavola di cui alla se-
      zione 1, punto 3, lettera A, del presente allegato:
      (a) D contenuto massimo di semi di cui alla
           colonna 5 comprende anche i semi delle
           spede di cui alle colonne da 6 a 11.
      (b) La determinazione del contenuto totale in
           numero di semi di altre spede di piante
           non è necessario che sia effettuata a meno
           che sussista un dubbio sul rispetto delle
           condizioni di cui alla colonna 5.
      (e) La determinazione del contenuto in numero
           di semi di Cmcuta spp. non è necessaria-
           mente effettuata a meno che sussista un
           dubbio sul rispetto delle condizioni di cui
           alla colonna 7.
      (*) La presenza di un seme di Cmcuta spp. in
           un campione del peso stabilito non deve es-
           sere considerata come impurezza se un se-
           condo campione dello stesso peso è esente
           da semi di Cmcuta spp.
      (e) La semente deve essere esente da Oroban-
           che tuttavia; un seme di Orobanche in un
           campione di 100 g non deve essere conside-
           rato come impurezza, se un secondo cam-
           pione di 200 g è esente da Orobanche.
La presenza di organismi nocivi cheriducanoil valore
di utilizzazione delle sementi è tollerata nella misura
più limitata possibile.
In particolare le sementi devono essere conformi alle
seguenti norme o altre condizioni:
A-Tàvola:
                                       ?ò
 ---pagebreak---                                                               78/388/CEE art 12
                               Organismi nocivi
                 Percentuale massima in nu-
                  mero di semi contaminati
                 da organismi nocivi (totale Sclerotinia
                        per colonna)            sclervtiorum
                             Alter-               (numero
                             narla               massimo di
                           spp-, li-              sderozi o
       Specie               nicola              frammentidi
                              (syn.              sclerozio in
                           Phoma Platye- un campione
                 Booytìs Unico- dna del peso sta-
                   spp.    la), Co- gas-            bilito
                           Ueroàr- sypiella all'allegato
                             chum               DL colonna
                           tini,Fu-                   4)
                            sarium
                              spp.
          1         2           3        4            5
    Brassica                                    lPJbJ         80/304/CEE art 1
    napm
    BmssicsL                                      5(b)        79/641/CEE art 3.4
    rapa
    Cannabis     5
    sativa
    Gossy-                            1
    pium
    sp.p.
    Helian-      5                              10(b)
    thus an-
    num
    Unum
    usitatissi-
    mum          5           5(a)
    Sinapis                                       5(b)
    alba
B. Norme o altre condizioni applicabili allorché ne
   viene fatto riferimento nella tavola di cui alla se-
   zione L punto 3, lettera A, del presente allegato:
   a)    In lino tessile la percentuale massima in
         numero di semi contaminati à&Ascochyta li-
         nicola (sin.Phoma linicola) non deve super-
         are 1.
   b)    La determinazione del contenuto di sderozi
         o di frammenti di sclerozio di Sclerotina
         sclerotinorum non è necessario che sia effet-
         tuata a meno che sussista un dubbio sul ris-
         petto delle condizioni di cui alla colonna 5
         della tabella.
                                        *t
 ---pagebreak---     C.   Norme particolari o altre condizioni applicabili a    92/9/CEE art 1.2
         Glycine max.:
         a)   Per Pseudomonas syringae pv. gfycinea, û nu-
              mero massimo di sottocampioni, nell'ambito
              di un campione di almeno 5 000 sementi
              per lotto suddiviso in cinque sottocampioni,
              che risultano contaminati dal suddetto orga-
              nismo non deve superare 4.
              Qualora vengano identificate colonie sospet-
              te in tutti i cinque sottocampioni, per con-
              fermare il rispetto delle norme o condizioni
              di cui sopra possono essere eseguiti appro-
              priati test biochimid sulle colonie sospette
              isolate su un terreno preferenziale prelevato
              da ogni sotto-campione.
        b)    Per Diaporthe phaseolorum il numero massi-
              mo di sementi contaminate non deve supe-
              rare 15 %.
        e)    La percentuale in peso di materia inerte,
              quale è definita in conformità dei metodi
              internazionali più recenti in materia di test,
              non deve superare lo 0,3 %.
        In conformità con la procedura prevista dall'arti-
        colo 21, paragrafo 2, gli Stati membri possono
        essere autorizzati a non effettuare tale esame, a
        meno che, sulla base dell'esperienza acquisita, sia
        ledto dubitare che le norme e condizioni di cui
        sopra siano state soddisfatte ( ! ).
            IL SEMENTI COMMERCIALI                             78/388/CEE art 1.2
   Le condizioni di cui alla sezione I del presente allega-
   to, ad eccezione del punto 1, si applicano alle sementi
   commerciali.
0) Se del caso, le norme e le condizioni previste (al punto Ç)
   sarannoriesaminateentro il 30 giugno 1995 al più tardi
                                               SS
 ---pagebreak---                      ALLEGATO HI                                 78/388/CEE art 13
              PESO DEI LOTTI E DEI CAMPIONI
                                                   Peso del
                                                campione per
                                                k determina-
                                                 zioni in nu-
                                                mero di semi
                                  Peso minimo di cui all'alle-
                     Peso massi-   di un cam- gato IL sezio-
                       mo di un   pione da pre- ne L punto 3,
        Specie          lotto     levarsi da un lettera A, co-
                     (tonnellate) lotto (gram- lonne da 5 a
                                       mi)       11 e all'alle-
                                                gato H, sezio-
                                                 ne L punto
                                                4), lettera A,
                                                  colonna 5.
                                                  (grammi)
                          (t)          (g)            (g)
          1                2            3              4
 Arachis hypogaea        20         1000          1000
 Brassica rapa           10           200             70        79/641/CEE art 3.5
 Brassica juncea         10           100             40
 Brassica napm           10           200           100
 Brassica nigra          10           100             40
  Cannabis sativa        10          600            600
  Carthamus tincto-      10          900            900         86/155/CEE art 4.10
 rius
 Carum carvi             10          200              80        78/388/CEE art 13
  Gossypium spp.         20         1000          1000
 Helianthm an-           20         1000          1000
 nuus
 Unum usitatissi-        10          300             150
 mum
 Papaver                 10            50             10
 somniferum
 Sinapis alba            10          400            200
 Glycine max.            20         1000          1000
il peso di un lotto non può eccedere per più del 5 % il         87/120/CEE art 4.7
peso massimo prescritto.
                                            SG
 ---pagebreak---                      ALLEGATO IV                              69/208/CEE
                       ETICHETTA
A. Indicazioni prescritte
   a)   Per le sementi di base e le sementi certificate
        1.   Normativa CEE
        2.   Servizio di certificazione e Stato membro o
             sigla degli stessi
        3.   mese e anno della chiusura, indicati con         78/692/CEE art 6.4
             l'espressione: "chiuso ..." (mese, armo)
             mese e armo dell'ultimo prelievo uffidale di
             campioni per la decisione relativa alla
             certificazione, indicati con l'espressione:
             "campione prelevato ..." (mese, anno)
        4.   Numero diriferimentodel lotto                    69/208/CEE
        5.   Specie, indicata almeno con la sua denomi-       88/380/CEE art 5.19
             ram'ATIft b/ttfmica. Che può essere riportata
             in forma abbreviata e senza i nomi degli au-
             tori, inreiattgrilatini
        6.   Varietà, indicata almeno in caratteri latini     88/380/CEE art 5.21
        7.   Categoria
        8.   Paese di produzione
        9.   Peso netto dichiarato
        10. In caso di indicazione del peso e d'utilizza-     75/444/CEE art 53
             zione di antiparassitari granulati, di sostanze
             dirivestimentoo di altri additivi solidi, l'in-
             dicazione della natura dell'additivo e il rap-
             porto approssimativo tra il peso di semi puri
             ed il peso totale.
        11. Nel caso di varietà ibride o linee inbred         88/380/CEE art 5.22
             — per le sementi di base se l'ibrido o la
                   linea inbred cui appartengono le se-
                   menti sono stati uffidalmente ammesse
                   conformemente         alla       direttiva
                   95/.. JCE:                                 [70/457/CEE]
                                           €*
 ---pagebreak---               il nome di questo componente con cui       88/380/CEE art 5.22
              è stata uffidalmente ammassa, con o
              senza riferimento alla varietà finale,
              corredato, nel caso di ibridi o linee
              inbred destinati unicamente a servire
              da componenti per varietà finali, del
              termine «componente»
        — per le sementi di base negli altri casi:
              il nome del componente cui apparten-
              gono le sementi di base, con un riferi-
              mento alla varietà finale, con o senza
              riferimento alla sua funzione (maschio
              o femmina) e corredato del termine
              «componente»
        — per le sementi certificate:
              il nome della varietà cui appartengono
              le sementi certificate, corredato del ter-
              mine «ibrido».
        12. In caso dirianalisi,per lo meno della        78/55/CEE art 5.5
              facoltà germinativa, possono essere
              menzionati l'indicazione "rianalizzato
              . . . (mese ed anno)" e il servizio re-
              sponsabile della rianalisi. Queste indi-
              cazioni possono figurare su un tallonci-
              no autoadesivo uffidale apposto
              sull'etichetta ufficiale.
        Conformemente alla procedura prevista            88/380/CEE art 5.20
        all'articolo 21, paragrafo 2, gli Stati membri
        possono essere dispensati dall'obbligo di in-
        dicare la denominazione botanicariguardoa
        talune specie e, ove opportuno, per periodi
        limitati, laddove sia stato appurato che gli
        inconvenienti derivanti dal rispetto di tale
        obbligo superano i vantaggi previsti per la
        commercializzazione dei semi.
b) Per le sementi commerciati                            69/208/CEE
   1.   Normativa CEE
   2    Sementi commerdali (non certificate per la
        varietà)
   3.   Servizio di certificazione e Stato membro o
        sigla degli stessi
                                        €S
 ---pagebreak---        4.    mese e anno della chiusura, indicati con        78/692/CEE art 6.5
             l'espressione "chiuso . . . (mese, anno)"
       5.    Numero di riferimento del lotto                 69/208/CEE
       6.    Specie, indicata almeno con la sua denomi-      88/380/CEE art 523
             parirme botanica che può essereriportatain
             forma abbreviata e senza i nomi defli auto-
             ri, in caratteri latini
       7.    Regione di produzione
       8.    Peso netto o lordo dichiarato
             In caso di indicazione del peso e d'utilizza-   75/444/CEE art 53
             zione di antiparassitari granulati, di sostanze
             dirivestimentoo di altri additivi solidi, l'in-
             dicazione della natura dell'additivo e il rap-
             porto approssimativo tra il peso di semi puri
             ed il peso totale.
       10. In caso di rianalisi, per lo meno della fa-       78/55/CEE art 5.6
             coltà germinativa, possono essere menziona-
             ti l'indicazione "rianalizzato . . . (mese ed
             anno)" e il servizio responsabile delle
             rianalisL Queste indicazioni possono figu-
             rare su un talloncino autoadesivo ufficiale
             apposto sull'etichetta ufficiale.
       Conformemente alla procedura prevista all'arti-       88/380/CEE art 5.24
       colo 21, paragrafo 2, gli Stati membri possono
       essere dispensati daU'obbligo di indicare la deno-
       minazione botanica riguardo a talune spede e,
       ove opportuno, per periodi limitati, laddove sia
       stato appurato che gli inconvenienti derivanti dal
       rispetto di tale obbligo superano i vantaggi pre-
       visti per la commerdalizzazione dei senti.
B. Dimensioni minime                                         69/208/CEE
   110 mm x 67 mm.
                                           ^
 ---pagebreak---                         ALLEGATO V                             88/380/CEE art 525
 Eticiietta e documento previsti nel caso di sementi non
  definitivamente certificate e raccolte in un altro Stato
                            membro
A. indicazioni prescritte per l'etichetta
     — Autorità responsabile dell'ispezione sul campo di
           produzione e Stato membro o sigla dei medesi-
           mi
     — Specie, indicata almeno con la sua denomina-
           zione botanica che può essereriportatain forma
           abbreviata e senza i nomi degli autori, in carat-
           teri latini
     — Varietà, indicata almeno in caratteri latini; nd
           caso di varietà (linee inbred, ibridi) destinate ad
           essere utilizzate esdusivamente come componenti
           di varietà ibride, è aggiunta la parola "compo-
           nente''.
    — Categoria.
     — Nel caso di varietà ibrida, la parola "ibrido".
     — Numero di riferimento del campo o della partita.
    — Peso netto o lordo dichiarato.
    — La menzione "sementi non definitivamente cer-
           tificate".
     Conformemente alla procedura prevista all'articolo 21,
    paragrafo 2, gli Stati membri possono essere dispensa-
     ti dall'obbligo di indicare la denominazione botanica
     riguardo a talune specie e, ove opportuno, per periodi
    limitati, laddove sia stato appurato che gli inconve-
    nienti derivanti dal rispetto di tale obbligo superano i
    vantaggi previsti per la commerdalizzazione dei semi
B.   Colore dell' etichetta
     L' etichetta è di colore grigio.
C   Indicazioni prescritte pertidocumento
    — Autorità che rilascia il documento.
    — Spede, indicata almeno con la sua denomina-
           zione botanica che può essere riportata in forma
           abbreviata e senza i nomi degli autori, in carat-
           teri latini
    — Varietà indicata almeno in caratteri latini.
    — Categoria.
    — Numero di riferimento delle sementi utilizzate e
           indicazione del paese o dei paesi che hanno ef-
           fettuato la certificazione delle sementi
                                            °$0
 ---pagebreak--- — Numero diriferimentodel campo o della partita.      88/380/CEE art 525
— Superfide coltivata per la produzione della parti-
  ta coperta dal documento.
— Quantità di sementi raccolte e numero di colli
— Numero di generazioni dopo le sementi di base,
  nel caso di sementi certificate.
— Attestato che sono state soddisfatte le condizioni
  prescritte per la coltura da cui le sementi pro-
  vengono.
— Se del caso,risultatidell'analisi preliminare delle
  sementi.
                                    <£t
 ---pagebreak---                                           ALLEGATO VI
                                               Parte A
                                         Direttive abrogate
                                     (previste all' articolo 24)
Direttiva 69/208/CEE e atti
modificativi successivi
direttiva 71/162/CEE        unicamente l'articolo 5
direttiva 72/274/CEE        unicamentel' articolorjerquantoriguardairiferimenti
                            di cui agli articoli 1 e 2 alle disposizioni della direttiva
                            69/208/CEE
direttiva 72/418/CEE        unicamente l'articolo 5
direttiva 73/438/CEE        unicamente l'articolo 5
direttiva 75/444/CEE        unicamente l'articolo 5
direttiva 78/55/CEE         unicamente l'articolo 5
direttiva 78/388/CEE
direttiva 78/692/CEE        unicamente l'articolo 6
direttiva 78/1020/CEE       unicamente l'articolo 3
direttiva 79/641/CEE        unicamente l'articolo 3
direttiva 80/304/CEE
direttiva 81/126/CEE        unicamente l'articolo 4
direttiva 82/287/CEE        unicamente gli articoli 3 e 4
direttiva 82/727/CEE
direttiva 82/859/CEE
direttiva 86/155/CEE        unicamente l'articolo 4
direttiva 87/120/CEE        unicamente l'articolo 4
direttiva 87/480/CEE        unicamente l'articolo 2
direttiva 88/332/CEE        unicamente l'articolo 7
direttiva 88/380/CEE        unicamente l'articolo 5
direttiva 90/654/CEE        unicamente per quantoriguardairiferimentidi cui
                            all' articolo2call' AllegatoII.I.5.alledisposizionideIla
                            direttiva 69/208/CEE
direttiva 92/9/CEE
direttiva 92/107/CEE
                                                  <*><2_
 ---pagebreak---                                                                Parte B
                                Elenco delle date limite di attuazione nel diritto nazionale
                                                    (previste all'articolo 24)
                           Direttiva                                                    Data limite di attuazione
69/208/CEE (GU n. L169 del 10. 7.1969, pag. 3)                       V luglio 1970O (2)                                      ~~
71/162/CEE (GU n. L 87 del 17.4.1971, pag. 24)                        * luglio 1970 (Articolo 5 paragrafi 1,2 e 7)
                                                                      * luglio 1972 (Articolo 5 paragrafo 3)
                                                                      * luglio 1971 (Altre disposizioni) (l)
72/274/CEE (GU n. L171 del 29.7.1972, pag. 37)                        •luglio 1972 (Articolo 1)
                                                                      * gennaio 1973 (Articolo 2)
72/418/CEE (GU n. L 287 del 26.12 1972, pag. 22)                      * luglio 1973
73/438/CEE (GU n. L 356 dd 27. l i 1973, pag. 79)                     * luglio 1973 (Articolo 5 paragrafo 3)
                                                                      * gennaio 1974 (Articolo 5 paragrafo 4)
                                                                      * luglio 1974 (Altre disposizioni)
75/444/CEE (GU n. L196 del 26. 7.19 75, pag. 6)                       * luglio 1975 (Articolo 5 paragrafo 2)
                                                                      * luglio 1977 (Altre disposizioni)
78/55/CEE (GU n. L16 dd 20.1.1978, pag. 23)                           * luglio 1978 (Articolo 5 paragrafo 2)
                                                                       * luglio 1979 (Altre disposizioni)
78/388/CEE (GU n. L113 del 25. 4.1978, pag. 1)                         * gennaio 1981 (Articolo 1 paragrafi 1(3) e 2 (4))
                                                                       * luglio 1980 (Altre disposizioni)
78/692/CEE (GU n. L 236 del 26. & 1978, pag. 13)
                                                                       * luglio 1977
78/1020/CEE (GU n. L 350 del 14.12.1978, pag. 27)                      * luglio 1977
79/641/CEE (GU n. L183 del 19.7.1979, pag. 13)                         * luglio 1980
80/304/CEE (GU n. L 68 dd 14.3.1980, pag. 33)                          Muglio 1980
81/126/ŒE (GU n. L 67 dd 12.3.1981, pag. 36)                           * luglio 1982
82/287/CEE (GU n. L131 del 13.5.1982, pag 24)                          * gennaio 1983
82/727/CEE (GU n. L 310 del 6.11.1982, pag. 21)                        * luglio 1982
82/859/CEE (GU n. L 357 dd 18.12.1982, pag. 31)                        * luglio 1983
86/155/CEE (GU n. L118 del 7.5.1986, pag. 23)                          * marzo 1986 (Articolo 4 paragrafi da 3 a 5)
                                                                       " luglio 1987 (Altre disposizioni)
87/120/CEE (GU n. L 49 dd 18.2.1987, pag. 39)                          ' giugno 1988
87/480/CEE (GU n. L 273 del 26.9.1987, pag. 43)                        •luglio 1990
88/332/CEE (GU n. L151 del 17.6.1988, pag. 82)
88/380/CEE (GU n. L187 del 16.7.1988, pag. 31)                         * luglio 1992 (Articolo 5 paragrafi 10,19,23, e 25) (?)
                                                                     e (Articolo 5 paragrafo 12)
                                                                       * luglio 1990 (Altre disposizioni)
90/654/CEE (GU n. L 353 dd 17.12.1990, pag. 48)
92/9/ŒE <GU n. L 70 del 17.3.1992, pag. 25)                          30 giugno 1992
92/107/CEE (GU n. L16 dd 25.1.1993, pag. 1)                          l'luglio 1994
(1)   HI* luglio 1973 per l'articolo 14 paragrafo 1, il 1* luglio 1974 per le disposizioni cheriguardanole sementi di base e il 1* luglio
      1976 per le restanti disposizioni per la Danimarca, l'Irlanda e il Regno Unito.
(2)   Il 1 * gennaio 1986 per la Grecia, il 1 * marzo 1986 per la Spagna a il 1 * gennaio 1991 per il Portogallo.
(3)   Per quantoriguardal'allegato I punto 3.
(4)   Per quantoriguardal'allegato II sezione 1 punto 1.
(5)   Laddove tali disposizioni prescrivano l'indicazione sull'etichetta delle sementi della denominazione botanica di una spede.
                                                                  *n>
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO Vïï
                                   TAVOLA DI CONCORDANZA
Direttiva 69/208/CEE                            Presente direttiva
Articolo 1                                      Articolo 1 1 * comma
Articolo 17                                     Articolo 1 2* comma
Articolo 2 paragrafo 1 Punto A                  Articolo 2 paragrafo 1 punto A
Articolo 2 paragrafo 1 Punto B                  Articolo 2 paragrafo 1 punto B
Articolo 2 paragrafo 1 Punto B bis              Articolo 2 paragrafo 1 punto C
Articolo 2 paragrafo 1 Punto C                  Articolo 2 paragrafo 1 punto D
Articolo 2 paragrafo 1 Punto D                  Articolo 2 paragrafo 1 punto E
Articolo 2 paragrafo 1 Punto E                  Articolo 2 paragrafo 1 punto F
Articolo 2 paragrafo 1 Punto E bis              Articolo 2 paragrafo 1 punto G
Articolo 2 paragrafo 1 Punto F                  Articolo 2 paragrafo 1 punto H
Articolo 2 paragrafo 1 Punto G                  Articolo 2 paragrafo 1 punto I
Articolo 2 paragrafo 1 Punto H                  Articolo 2 paragrafo 1 punto J
Articolo 2 paragrafo 1 bis                      Articolo 2 paragrafo 2
Articolo 2 paragrafo 1 ter                      Articolo 2 paragrafo 3
Articolo 2 paragrafo 1 quater                   Articolo 2 paragrafo 4
Articolo 2 paragrafo 2 punto b)                 Articolo 2 paragrafo 5 punto a)
Articolo 2 paragrafo 2 punto d)                 Articolo 2 paragrafo 5 punto b)
Articolo 3                                      Articolo 3
Articolo 4                                      Articolo 4
Articolo 5                                      Articolo 5
Articolo 6                                      Articolo 6
Articolo 7                                      Articolo 7
Articolo 8                                      Articolo 8
Articolo 9                                      Articolo 9
Articolo 10                                     Articolo 10
Articolo 11                                     Articolo 11
Articolo 12                                     Articolo 12
Articolo 12 bis                                 Articolo 13
Articolo 13                                     Articolo 14
Articolo 14                                     Articolo 15
Articolo 15 paragrafo 1 punto a)                Articolo 16 punto a)
Articolo 15 paragrafo 1 punto b)                Articolo 16 punto b)
Articolo 16                                     Articolo 17
Articolo 18                                     Articolo 18
Articolo 19                                     Articolo 19
Articolo 20 bis                                 Articolo 20
Articolo 20                                      Articolo 21
Articolo 21                                      Articolo 22
Articolo 22                                     Articolo 23
                                                 Articolo 24
                                                 Articolo 25
                                                 Articolo 26
                                              <*>(/
 ---pagebreak--- ALLEGATO I                            ALLEGATO I
ALLEGATO U Parte I punto 1            ALLEGATO H Parte I punto 1
ALLEGATO U Parte I punto 1 bis        ALLEGATO E Parte I punto 2
ALLEGATO H Parte I punto 2            ALLEGATO H Parte I punto 3
ALLEGATO II Parte I punto 3           ALLEGATO II Parte I punto 4
ALLEGATO U Parte 13                   ALLEGATO H Parte H
ALLEGATO m                            ALLEGATO IH
ALLEGATO IV Parte A punto a) 1        ALLEGATO IV Parte A punto a) 1
ALLEGATO IV Parte A punto a) 2        ALLEGATO IV Parte A punto a) 2
ALLEGATO rv Parte A punto a) 3        ALLEGATO IV Parte A punto a) 3
ALLEGATO IV Parte A punto a) 4       ALLEGATO IV Parte A punto a) 4
ALLEGATO IV Parte A punto a) 5       ALLEGATO IV Parte A punto a) 5
ALLEGATO rv Parte A punto a) 6       ALLEGATO IV Parte A punto a) 6
ALLEGATO IV Parte A punto a) 7       ALLEGATO IV Parte A punto a) 7
ALLEGATO IV Parte A punto a) 8       ALLEGATO IV Parte A punto a) 8
ALLEGATO IV Parte A punto a) 9       ALLEGATO IV Parte A punto a) 9
ALLEGATO IV Parte A punto a) 10      ALLEGATO IV Parte A punto a) 10
ALLEGATO IV Parte A punto a) 10 ois  ALLEGATO IV Parte A punto a) 11
ALLEGATO IV Parte A punto a) 11      ALLEGATO IV Parte A punto a) 12
ALLEGATO IV Parte A punto b)         ALLEGATO IV Parte A punto b)
ALLEGATO IV Parte B                  ALLEGATO IV Parte B
ALLEGATO V                           ALLEGATO V
                                     ALLEGATOVI
                                     ALLEGATO VE
                                    QT
 ---pagebreak---                            Proposta di
                 DnŒTTIVA DEL CONSIGLIO
relativa alla commercializzazione delle sementi di piante foraggere
                       (versione codificata)
                          <*>£>
 ---pagebreak---                                        RELAZIONE
1. Nel contesto della semplificazione e della trasparenza del diritto comunitario, il Parla-
   mento, la Commissione e il Consiglio, messi a confronto con un numero troppo grande
   di disposizioni modificate più volte e spesso in modo sostanziale, avevano riconosduto
   all'unanimità la necessità di seguire un certo metodo di lavoro che attraverso la codifi-
   cazione legislativa, consentisse di conseguire una maggior chiarezza e trasparenza.
2. Con la decisione del 1 * aprile 1987, la Commissione ha dato istruzioni ai suoi servizi
   di procedere alla codificazione costitutiva degli atti giuridid al più tardi dopo la ded-
   ma modifica ad essi apportata, sottolineando che si trattava di una regola minima,
   poiché nell'interesse deÙa chiarezza e della corretta comprensione della legislazione
   comunitaria i servizi dovrebbero tentare di codificare i testi di cui sono responsabili
   ad intervalli ancora più brevi.
3. Nelle condusioni della Presidenza dd Consiglio europeo di Edimburgo queste esigen-
   ze vengonoribadite,laddove si sottolinea l'importanza della codificazione ufficiale, la
   quale «(fornisce la garanzia giuridica sulla legge applicabile in un determinato momen-
   to ad una specifica questione». Viene inoltre suggerita — per garantire la qualità e la
   certezza dd testi codificati — laricerca«di un più celere metodo di lavoro, accettabi-
   le per tutti, che consenta di adottare in modo rapido e efficace la normativa comuni-
   taria codificata (che sostituisce la normativa vigente senza modificarne la sostanza)».
4. La presente proposta di codificazione della direttiva 66/401/CEE del Consiglio, del 14
   giugno 1966 retativa^uTa-comniertializtfrdone delle sementi-di piante foraggere si inscti-
   sce in un più vasto programma di codificazione delle disposizioni in materia di semen-
   ti e piante agricole, orticole e forestali. Essa mira a realizzare detta codificazione
   conformemente ai principi fondamentali convenuti dal Consiglio, dal Parlamento e
   dalla Commissione nel 1974: si tratta di una codificazione costitutiva, nel senso che la
   nuova direttiva si sostituirà alle varie direttive che sono oggetto di codificazione t1);
   essa rispetta in tutto il contenuto dei testi codificati limitandosi quindi a raggrupparli
   e ad apportarvi le sole modifiche formalirichiestedall'operazione stessa di codificazio-
   ne. Tale testo codificato servirà da base per i futuri sviluppi della legislazione in que-
   sto settore.
5. Alcune disposizioni della direttiva 66/401/CEE riguardano gli «imballaggi CEE» e
   «Regole e norme CEE».
   Avendo £1 Trattato sull'Unione europea sostituito l'espressione «Comunità economica
   europea» con «Comunità europea», è necessario fare la sostituzione anche in tali di-
   sposizioni.
   Anche se si potrebbe pensare che tale modificarigurardiessenzialmente la forma,
   resta il fatto che gli Stati membri devono recepirla nella normativa nazionale, in modo
   che gli operatori economia utilizzino delle etichette con la formula «CE» al posto di
   «CEE». Inoltre questa modifica potrebbe avere delle conseguenze economiche per gli
   interessati nd caso in cui dovessero servirsi nell'immediato di tali nuove etichette.
   Considerando quanto detto, e che la direttiva di codificazione non deve essere recepi-
   ta — visto che si suppone che le direttive codificate siano state o vadano recepite nei
   tempi stabiliti — tale modifica non può essere considerata nella proposta di codifica-
   zione come un semplice adattamento formale.
   Di conseguenza la Commissione presenterà separatamente una proposta di modifica
   della direttiva 66/401/CEE per sostituire il termine «CEE», con «CE».
    Questa modifica, così come quelle per le quali c'è già una proposta pendente dinanzi
   al Consiglio, verrebbe inserita appena adottata in una proposta di codificazione che
    diventerebbe a sua volta pendente dinanzi alla suddetta istituzione.
6.  La presente proposta di codificazione è stata elaborata sulla base di un testo coordina-
    to della direttiva 66/401/CEE e degli atti modificativi, realizzato, in tutte le lingue
    ufficiali, mediante il sistema informatico ddlTJffido delle pubblicazioni ufficiali delle
    Comunità europee previsto nelle condusioni della Presidenza dd Consiglio di Edim-
    burgo. La precedente numerazione degli articoli è stata conservata per agevolare la
    lettura e viene indicata a margine, mentre la nuova numerazionefigurasopra il testo
    degli articoli; la corrispondenza fra le due numerazioni è indicata in un apposita tabd-
    la figurante nell'allegato VII della direttiva codificata.
   0) Allegato VL parte A, della presente direttiva.
 ---pagebreak---                                                 proposta di
                              DBRETTTVA . . / . . . /CE DEL CONSIGLIO        95/0305 (CNS)
                                                    dd
                relativa alla commercializzazione delle sementi di piante foraggere
     IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
    visto il trattato che istituisce la Comunità europea, e in
    particolare l'articolo 43,
    vista la proposta della Cornmissione,
    visto il parere del Parlamento europeo W,
    visto il parere de Comitato economico e sociale (2),
 1) considerando che la direttiva 66/401/CEE dd Consiglio,
    dd 14 giugno 1966 rdativa alla commerdalizzazione dd-
    le sementi di piante foraggere @\ ha subito diverse e so-
    stanziali modificazioni; che, a fini di razionalità e chia-
    rezza, occorre pertanto procedere alla codificazione di
    detta direttiva;
 2) considerando che la produzione di piante foraggere occu-                66/401/CEE
    pa un posto importante nell'agricoltura della Comunità;
 3) considerando che i risultati soddisfacenti della coltura di
    piante foraggere dipendono in vasta misura dafl'utilizza-
    zione di sementi adeguate; che alcuni Stati membri han-
    no pertanto limitato, da qualche tempo, la commercializ-
    zazione delle sementi di piante foraggere a sementi di
    alta qualità; che essi hanno beneficiato del risultato dd
    lavori di sistematica selezione delle piante svolti attraver-
    so parecchi decenni e che hanno portato a varietà di
    piante foraggere suffidentemente stabili ed omogenee, le
    cui caratteristiche consentono di prevedere sostanziali
    vantaggi per le utilizzazioni perseguite;
 4)  considerando che una maggiore produttività in materia
     di coltura di piante foraggere nella Comunità sarà otte-
    nuta con l'applicazione, da parte degli Stati membri, di
    norme unificate e il più possibilerigorosecirca la scelta
     delle varietà ammesse alla commerdalizzazione; che,                    71/162/CEE
     pertanto, un catalogo comune delle varietà delle spede
     di piante agricole è previsto dalla direttiva 95/.. 7CE del
     Consiglio (*);                                                         [70/457/CEE]
(1) GUn.C
(2) GUn.C
(3) GU n. 125 dell'I 1. 7.1966, pag. 2298/66, modificata da ultimo
    dairAtto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia.
(4) Vedi pag.._ della presente Gazzetta ufficiale.
                                                           <*a
 ---pagebreak---  5) considerando, tuttavia, che una limitazione della com-        4. 66/401/CEE
    mercializzazione ad alcune varietà non è giustificata se
    non in quanto esista al tempo stesso la garanzia per il
    consumatore di poter effettivamente ottenere sementi di
    queste stesse varietà;
 6) considerando che a tal fine alcuni Stati membri applica-
    no sistemi di certificazione aventi lo scopo di garantire
    l'identità e la purezza delle varietà mediante un control-
    lo uffidale;
 7) considerando che un sistema siffatto esiste già sul piano
    internazionale; che l'Organizzazione di cooperazione e
    sviluppo economico ha stabilito un sistema di certifica-
    zióne varietale delle sementi di piante foraggere destina-
    te al commercio internazionale;
 8) considerando che occorre stabilire per la Comunità un
    sistema unificato di certificazione fondato sulle esperien-
    ze acquisite dall'applicazione del sistema predetto e dei
    sistemi nazionali in materia; che occorre, pertanto, che il
    sistema comunitario sia applicabile tanto agli scambi tra
    gli Stati membri quanto alla commercializzazione sui
    mercati nazionali;
 9) considerando che in sede di applicazione della presente          75/444/CEE
    direttiva è risultato che le piccole confezioni di sementi
    e di piante foraggere sono oggetto di scambi intracomu-
    nitari; che è stato perciò necessario armonizzare questo         (adattato)
    settore;
10) considerando che, per regola generale, le sementi di             66/401/CEE
    piante foraggere, qualunque sia la destinazione delle se-
    menti stesse, devono poter essere commerdalizzate solo
    se, conformemente alle norme di certificazione, siano
    state ufficialmente esaminate e certificate come sementi
    o di base o sementi certificate o, per alcuni generi e
    spede, ufficialmente esaminate ed ammesse come se-
    menti commerciali; che la scelta dei termini tecnid «se-
    menti di base» e «sementi certificate» è basata sulla ter-    4. 78/55/CEE
    minologia internazionale già esistente; che, tuttavia, la        (adattato)
    regolamentazione comunitaria consente anche per talune
    spede, a titolo derogatorio, che talune sementi siano cer-
    tificate quali «sementi certificate» qualora provengano
    da sementi di pre-base ufficialmente esaminate conside-
    rando che questa facoltà non è suffidente per talune
    spede; che è opportuno estendere tale facoltà purché
    siano fornite sufficienti garanzie;
11) considerando che occorre ammettere le sementi commer-        10. 66/401/CEE
    ciali per tener conto del fatto che non esistono ancora,
    per tutti i generi e specie di piante foraggere aventi im-
    portanza per la coltura, né le varietà volute né sufficienti
    sementi delle varietà esistenti, per coprire tutto il fabbi-
    sogno della Comunità; che è pertanto necessario ammet-
    tere per taluni generi e specie, sementi di piante forag-
    gere non appartenenti ad una varietà, ma rispondenti al-
    le altre condizioni della regolamentazione;
                                                     AJO&
 ---pagebreak--- 12) considerando che, in taluni casi, è opportuno autorizzare
    gli Stati membri ad ammettere alla commerdalizzazione
    sementi selezionate di generazioni anteriori alle sementi
    di base, in deroga al principio stabilito per cui non è
    ammessa che la sola commerdalizzazione delle sementi
    ufficialmente certificate come «sementi di base» o «se-
    menti certificate»;
13) considerando che per quanto riguarda le sementi di               79/692/CEE
    piante foraggere, dovrebbero poter essere rese meno ri-
    gorose talune condizioni relative all'analisi delle sementi
    nelle regioni della Comunità in cui le ottime condizioni
    ecologiche garantiscono l'osservanza delle norme comu-
    nitarie previste a tale scopo;
14) considerando che occorre escludere le sementi di piante      11. 66/401/CEE
    foraggere non commercializzate dal campo d'applicazio-
    ne delle norme comunitarie, data la loro scarsa impor-
    tanza economica; che non deve essere pregiudicato il di-
    ritto degli Stati membri di sottoporle a particolari pre-
    scrizioni;
15) considerando che è opportuno non applicare le norme          12.
    comunitarie alle sementi per le quali sia provato che so-
    no destinate all'esportazione in paesi terzi;
16) considerando che, per migliorare, oltre il valore genetico,  13.
    la qualità esteriore delle sementi di piante foraggere nel-
    la Comunità, devono essere previste determinate condi-
    zioni per quanto concerne la purezza spedfica e la facol-
    tà germinativa;
17) considerando che, per garantire l'individualità delle se-    14.
    menti, devono essere stabilite norme comunitarie relative
    all'imballaggio, al prelievo dei campioni, alla chiusura e
    al contrassegno; che, a questo scopo, le etichette devono
    recare le indicazioni necessarie all'esercizio del controllo
    uffìdale nonché all'informazione del consumatore e por-
    re in evidenza il carattere comunitario della certificazio-
    ne delle sementi certificate delle diverse categorie; che è      73/438/CEE
    opportuno prevedere, per le sementi di piante foraggere,
    la possibilità di un particolare contrassegno per quanto
    riguarda la presenza di Avena fatua;
18) considerando che si deve garantire che le etichette del          88/380/CEE
    fornitore, richieste da talune normative nazionali, siano
    compilate in modo tale da non poter essere confuse con
    le etichette ufficiali;
19) considerando che, per trovare migliori soluzioni per so-      5. (adattato)
    stituire elementi dei regimi di certificazione adottati in
    base alla presente direttiva, sembra opportuno organizza-
    re esperimenti temporanei da effettuarsi in base a condi-
    zioni specifiche;
20) considerando che taluni Stati membri hanno bisogno, per      15. 66/401/CEE
    particolari destinazioni, di miscugli di sementi di piante
    foraggere di vari generi e spede; che, per tener conto di
    tali esigenze, gli Stati membri devono essere autorizzati
    ad ammettere detti miscugli a determinate condizioni;
                                                     A£>A
 ---pagebreak--- 21)  considerando che, per garantire, in fase di commercializ-     16.
    zazione, il rispetto sia delle condizioni relative alla quali-
    tà delle sementi sia delle disposizioni intese a garantirne
    l'identità, gli Stati membri devono prevedere disposizioni
    di controllo adeguate;
22) considerando che le sementi rispondenti a tali condizioni      17.
    non devono essere soggette fatta salva l'applicazione
    dell'articolo 36 del Trattato se non alle restrizioni di        +
    commerdalizzazione previste dalle norme comunitarie;
    che è necessario, inoltre, disporre affinché i materiali se-    2. 72/418/CEE
    lezionati di generazioni anteriori alle sementi e ai mate-
    riali di moltiplicazione di base, ammessi alla commercia-
    lizzazione nei vari Stati membri conformemente alla re-
    golamentazione comunitaria, non vengano più sottoposti
    in detti Stati fatte salve determinate condizioni a restri-
    zioni di commerdalizzazione;
23) considerando che tali restrizioni consistono, in particola-    18. 66/401/CEE
    re, nell'obbligo degli Stati membri di limitare la commer-         (adattato)
    cializzazione delle sementi certificate delle diverse cate-
    gorie alle varietà ammesse al catalogo comune istituito
    dalla direttiva 9 5 / . . . /CE;                                   [70/457/CEE]
24) considerando che è necessario riconoscere, a determinate       19.
    condizioni, l'equivalenza tra sementi moltiplicate in un
    altro paese da sementi di base certificate in uno Stato
    membro e sementi moltiplicate nello stesso Stato mem-
    bro;
25) considerando, d'altra parte, che occorre prevedere che le      20.
    sementi di piante foraggere raccolte in paesi terzi possa-
    no essere commerdalizzate nella Comunità soltanto se
    offrano le stesse garanzie delle sementi ufficialmente
    certificate o ufficialmente ammesse in quanto sementi
    commerciali nella Comunità e conformi alle norme co-
    munitarie;
26) considerando che, per dei periodi nei quali l'approvvigio-     21.
    namento di sementi certificate delle diverse categorie o
    di sementi commerciali incontri difficoltà, occorre am-         +
    mettere provvisoriamente sementi di qualità inferiore,          3. 72/418/CEE
    così come sementi che non figurano né sul catalogo co-
    mune delle varietà, né sul catalogo nazionale;
27) considerando che, al fine di armonizzare i metodi tecnid       22. 66/401/CEE
    di certificazione degli Stati membri e per avere possibili-
    tà di raffronto tra le sementi certificate all'interno della
    Comunità e quelle provenienti da paesi terzi, è opportu-
    no stabilire negli Stati membri campi comparativi comu-
    nitari per consentire un controllo annuale a posteriori
    delle sementi delle diverse categorie di «sementi certifi-
    cate»;
                                                        ^-C<L
 ---pagebreak--- 28)  considerando che, per l'attuazione delle competenze ese-      23. (adattato)
     cutive conferite alla Commissione, è opportuno che
     quest'ultima sia assistita dal Comitato permanente per le
     sementi e i materiali di moltiplicazione agricoli, orticoli e
     forestali, secondo la procedura del Comitato di gestione
     prevista all'articolo 2, IL della decisione 87/373/CEE del
     Consiglio (*);
29)  considerando che la presente direttiva deve lasciare im-
     pregiudicati gli obblighi degli Stati membri relativi ai
     termini di attuazione delle direttive indicate nell'allegato
     VI, parte B,
     HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
 (1) GUn.L 197 del 18.7.1987, pag, 33.
                                                      UJQ1>
 ---pagebreak---                           Articolo 1
La presente direttivariguardale sementi di piante foragge-      66/401/CEE
re commercializzate all'interno della Comunità, qualunque
sia la destinazione delle sementi stesse.
Essa non si applica alle sementi di piante foraggere per le                                       Articolo 18
quali sia provata la destinazione all'esportazione in paesi
terzi.
                          Articolo 2
li   Ai sensi della presente direttiva s'intende per.           69/63/CEE art. 3.1
A. Piante foraggere: le piante dei generi e spede seguen-
      ti:
     a) Gramineae                   Graminacee
          Agrostis canina L.         Agrostide canina          79/641/CEE art 1.1
          Agrostis gigantea Roth Agrostide gigante e bianca71A62/CEE art 2.1
          Agrostis stolonifera L. Agrostide stolonìfera
          Agrostis capillaris L       Agrostide tenue         87/120/CEE art. 2.1
          Alopecurus pratensis L. Coda di volpe               66/401/CEE
          Arrhenatherum elatim Avena altissima                79/641/CEE art. 1.1 - 87/120/CEE art 2.1
          (L.Ì P. Beauv. ex J. S.
          et K. B. Presi.
          Bromus catharticus        Bromo                     88/380/CEE art. 2.1
          Vani
          Bromus sitchensis Trin. Bromo d'Alaska
          Cynodon dactylon L. Erba capriola                   86/155/CEE art 1.1
          Pers.
          Dactylis glomerata L. Dactylis (pannocchia)         66/401/CEE
          Eesiuca arundinaçea Festuca arundinacea             87/120/CEE art 2.1
          Schiebci
          Festuca ovina L            Festuca ovina
          Festuca pratensis Hud- Festuca dei prati            87/120/CEE art 2.1
          son
          Festuca rubra L.            Festuca rossa
          Lolium multiflorum Loglio dltalia (compreso i 71/162/CEE art 2.2
          Lam.                     Loglio Westervoldigo)
          Lolium perenne L.          Loglio perenne o loietto
                                   inglese
          lolium x bouchea- Loglio ibrido                     87/120/CEE art 2.1
          rum Kunth
          Phalaris aquatica L.       Erba di Harding, Phalaris 186/155/CEE art. 1.1
                                          yUDU[
 ---pagebreak---    Phleum bertolonu D C       Fleolo bulboso               79/641/CEE art 1.1
   Phleum pratense L.         Fleolo (coda di topo)        66/401/CEE
   Poa annua L.               Poa annua                    71/162/CEE art. 2 3
   Poa nemorulis L.           Poa dd boschi
   Poa palustris L.           Fienarola delle paludi
   Poa pratensis L.           Ficnarola dei prati
   Poa triviaas L.            Poa comune
    Trisetum      flavescens Avena bionda                  79/641/CEE art 1.1 - 87/120/CEE art. 2.1
    (L) P. BcauY.
    Questa definizione si applica anche ai seguenti         92/19/CEE art. 1.1
    ibridi risultanti dall'incrodo delle spede sopra
    dencate:
   Festuca pratensis Huds Ibridi risultanti daH'incro-
    x Lolium multiflorum d o di Festuca Lam dei
   Lam.                       prati con Loglio italico
                              (compreso il Loglio Wes-
                              tervorldigo) ( x Festulo-
                             hum)
b) Leguminosae               Leguminose                    69/63/CEE art 3.2
   Hedysarum coronarium Sulla
   L.
   Lotm comicuUuus L.         Ginestrino
   Lupinus albm L.            Lupino bianco                71/162/CEE art 2.4
   Lupinus angustifolim Lupino azzurro
   Lupinus htteus L.          Lupino giallo
   Medicago lupulina L.       Lupolina                     69/63/CEE art 3.2
   Medicago sativa L.         Erba medica
   Medicago y varia T. Medica varia                        79/641/CEE art 1.2 - 87/120/CEE art 2.1
   Martyn.
   Onobrychis vicufolia Lupinella
   Scop.
   Pisum sativum L. (par- Pisello da foraggio
   tim)
   Trifohum alexandrinum       Trifoglio alessandrino      69/63/CEE art 3.2
   L.
   Trifohum hybridum L.       Trifoglio ibrido
   Trifohum incarnatum        Trifoglio incarnato
   L.
   Trifohum pratense L         Trifoglio pratense (violet-
                              to)
   Trifohum repens L.         Trifoglio bianco
   Trifohum resupinatum Trifoglio persico
   L.
                                     ^ G <
 ---pagebreak---       Trigonella foenum-          Fieno greco              79/641/CEE art. 12
      graecum L.
      Vicia faba L. {partim) Favino                        79/641/CEE art 13
      Vida pannonica            Veccia pannonica           71/162/CEE art 25
      Crantz
      Vicia sativa L.           Vecda di Narborme
      Vicia villosa Roth        Veccia vellutata
   e) Ahre specie                                          69/63/CEE art 3.3
      Brassica napm L. var. Navone                         87/120/CEE art 2.1
      mpobrussicQ CL)
      Rchb.
      Brassica oleracea L. Cavolo da foraggio              87A20/CEE art 2,1
      convar. acephala (DO
      Aìsf var. medullosa
      Thell + var. viridis L.
      Phacelia tanacetifolia Facelia                       88/380/CEE art 2.1
      Benth.
      Raphanus sativm L. Rafano oleifero                   69/63/CEE art 33 - 87/120/CEE art 2.1
      var. oleiformis Pers.
B. Sementi di base                                          66/401/CEE
   1.  Sementi di varietà sdezionate: le sementi
       a)   prodotte sotto la responsabilità del Costitu-
            tore secondo metodi di sdezione per la con-
            servazione della varietà;
       b)   previste per la produzione di sementi della
            categoria «sementi certificate»,
       e)   conformi, fatto salvo quanto disposto all'ar-
            ticolo 4, alle condizioni degli allegati I e D
            per le sementi di base, e
       d)   per le quali, all'atto di un esame ufficiale,
            sia stata costatata larispondenzaalle condi-
            zioni summenzionate.
   2.  Sementi di varietà locali: le sementi
       a)   prodotte sotto il controllo ufficiale da mate-
            riali ufficialmente ammessi come varietà lo-
            cali in una o più aziende di una regione
            d'origine esattamente delimitata;
       b)   previste per la produzione di sementi della
            categoria «sementi certificate»,
                                       ^toG
 ---pagebreak---    e)    conformi, fatto salvo quanto disposto all'ar-    66/401/CEE
         ticolo 4, alle condizioni degli allegati I e II
         per le sementi di base, e
   d)    per le quali, all'atto di un esame ufficiale,
         sia stata costatata la rispondenza alle condi-
        zioni summenzionate.
C  Sementi certificate: le sementi
   a)   provenienti direttamente da sementi di base       69/63/CEE art 3.4
        o da sementi certificate, ovvero, a richiesta
        del costitutore, da sementi di una generazio-
        ne anteriore a quella delle sementi di base
        che, all'atto di un esame uffirìale, hanno
        soddisfatto alle condizioni previste per le se-
        menti di base agli allegati I e IL-
   b)   previste per la produzione di sementi della       66/401/CEE
        categoria «sementi certificate» o di piante;
   e)   conformi, fatto salvo quanto disposto all'ar-
        ticolo 4, lettera b), alle condizioni degli alle-
        gati I e E per le sementi certificate, e
   d)   per le quali, all'atto di un esame ufficiale,
        sia stata costata la rispondenza alle condi-
        zioni summenzionate.
D. Sementi commerciali: le sementi
   a)   identificate per la spede;
   b)   conformi, fatto salvo quanto disposto all'ar-
        ticolo 4, lettera b), alle condizioni dell'alle-
        gato E per le sementi commerciali, e
   e)   per le quali, all'atto di un esame ufficiale,
        sia stata costatata la rispondenza alle condi-
        zioni summenzionate.
E. Disposizioni ufficiali: le disposizioni che sono
   adottate
   a)   da autorità di uno Stato, o
   b)   sotto la responsabilità dello Stato, da perso-
        ne giuridiche di diritto pubblico o privato, o
   e)   per attività ausiliarie, sempre sotto il con-
        trollo dello Stato, da persone fisiche vinco-
        late da giuramento,
   a condizione che le persone indicate sub b) e e)
   non traggano profìtto particolare dalrisultatodi
   dette disposizioni
                                     sU>?
 ---pagebreak---       E     Piccoli imballaggi CEE A: gli imballaggi conte-      75/444/CEE art. 2.1
            nenti un miscuglio di sementi che non sono de-
            stinate ad essere usate come piante foraggere, a
            concorrenza di un peso netto di 2 kg, esclusi
            eventualmente gli antiparassitari granulati, le so-
            stanze dirivestimentoo altri additivi solidi.
      G. Piccoli imballaggi CEE B: gli imballaggi conte-
            nenti sementi certificate, sementi commerciali o
            - quando non si tratti di piccoli imballaggi CFP.
           A- un miscuglio di sementi, a concorrenza di un
            peso netto di 10 kg, esclusi eventualmente gli an-
            tiparassitari granulati, le sostanze di rivestimento
            o altri additivi solidi
2.      Le modifiche da apportare, a motivo dell'evoluzione      78/55/CEE art. 2.1
delle conoscenze sdentifiche o tecniche, all'elenco ddle
specie di cui al paragrafo 1, parte A, per quanto riguarda
le denominazioni e gli ibridirisultantida incroci tra le spe-
de contemplate dalla presente direttiva, sono adottate se-
condo la procedura prevista all'articolo 25, paragrafo 2.
3.      I diversi tipi di varietà, compresi i componenti, de-    88/380/CEE art 2.4
stinati alla certificazione alle condizioni ddla presente di-
rettiva, possono essere specificati e definiti conformemente
alia procedura di cui all'articolo 25, paragrafo 2.
£t      Secondo la procedura prevista all'articolo 25, para-     78/55/CEE art. 2.1 - 88/380/CEE art 23
grafo 2, gli Stati membri possono essere autorizzati a con-
sentire, in deroga al paragrafo 1, comma C, lettera a) la
certificazione in quanto «sementi certificate» di sementi di
specie autogame o apomittiche che sono state presentate
alla certificazione quali sementi di base e che provengono
direttamente da sementi di una generazione precedente al-
le sementi di base, che non è stata ufficialmente esaminata.
Questa disposizione non si applica alle sementi ibride. La
certificazione in quanto «sementi certificate» può essere ef-
fettuata soltanto su domanda ddrichiedentela certificazio-
ne, d'accordo con il costitutore e, qualora si sia constatato,
in un controllo uffidale a posteriori in base a campioni
prelevati uffidalmente e realizzato al più tardi nella stagio-
ne colturale durante la quale avviene la produzione ddle
sementi oggetto della domanda, che le sementi della gene-
razione precedente soddisfacevano ai requisiti fissati per le
sementi di base in ordine all'identità e alla purezza varieta-
le. In tale caso il costitutore dichiara, al momento del pre-
lievo dd campione, la superficie totale di produzione delle
sementi ddla generazione precedente. Queste condizioni
possono essere modificate in funzione dell'evoluzione delle
conoscenze scientifiche o tecniche secondo la procedura
prevista all'articolo 25, paragrafo 2.
                                            •Aok
 ---pagebreak--- Gli Stati membri prescrivono che le etichette ufficiali delle  78/55/CEE art 2.1
sementi commercializzate in applicazione dell'autoriz-
zazione di cui al primo comma portino la menzione «Com-
merdalizzazione ammessa soltanto in ... (Stato membro
interessato)» gli Stati membri possono inoltre prescrivere
in questo caso che le etichette ufficiali portino anche la
menzione «destinate esclusivamente alla riproduzione».
2t Secondo la procedura prevista all'articolo 25, paragra-     79/692/CEE art 1 - 88/380/CEE art 23
fo 2, gli Stati membri possono essere autorizzati a non ap-
plicare per la produzione in uno Stato membro determina-
to la condizione di cui all'allegato n, parte L punto 2,
lettera B 1) per una o più delle specie considerate, sem-
preché le condizioni ecologiche e le esperienze acquisite
permettano di ritenere che la norma di cui all'allegato IL
parte L punto 2, colonna 13 della tabella è rispettata.
6. Gli Stati membri possono, durante un periodo transi-        69/63/CEE art. 3.5
torio di non oltre quattro anni dopo l'entrata in vigore del-
le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
necessarie per conformarsi alle disposizioni ddla presente
direttiva ed in deroga alle disposizioni del paragrafo 1,
punto C, certificare come sementi certificate le sementi
provenienti direttamente da sementi uffidalmente control-
late in uno Stato membro secondo il sistema vigente e che
diano le stesse garanzie offerte dalle sementi certificate co-
me sementi di base o sementi certificate secondo i prindpi
della presente direttiva.
                          Articolo 3
1. Fatte salve le disposizioni previste dalla direttiva        69/63/CEE art 4
95/... /CEE, gli Stati membri prescrivono che le sementi       [70/457/CEE]
di:
Brassica napus L. var. napobrassica (L.) Rchb.                 87/120/CEE art 22
Brassica oleracea L. convar. acephala (DC.) Alef. var. me-
dulhsa Thell + var. viridis L.
Dactylis glomerata L.                                          69/63/CEE art 4
Festuca arundinacea Schreber                                   87/120/CEE art 2^
Festuca pratensis Hudson
Festuca rubra L x Festulotium                                  69/63/CEE art 4 - 92/19/CEE art 12
Lolium multiflorum Lam.                                        71/162/CEE art 2.6
Lohurn perenne L.
Lolium x boucheanum Kunth                                      87/120/CEE art 2.2
Phleum pratense L                                              69/63/CEE art 4
Medicago sativa L.
                                            A&3
 ---pagebreak--- Medicago x varia T Martyn                                      | 87/120/CEE art 22
Pisum sativum L.                                                 79/641/CEE art 1.4
Raphanus sativus L. var. oleiformis Pers.                        87A20/CEE art 22
 Trifohum repens L                                               69/63/CEE art 4
 Trifohum pratense L.
possono essere commerdalizzate soltanto se siano state uf-
ficialmente certificate come «sementi di base» o «sementi
certificate» e rispondano alle condizioni dell'allegato IL
2. Gli Stati membri prescrivono che sementi di generi e          66/401/CEE
spede di piante foraggere diversi da quelli elencati al para-
grafo 1 possono essere commercializzate soltanto se siano
state uffidalmente certificate come «sementi di base» o
«sementi certificate», o se siano sementi commerciali, e, in
tutti i casi, se rispondano alle condizioni dell'allegato IL
3. La Commissione può prescrivere, secondo la procedu-
ra prevista nell'articolo 25, paragrafo 2, che sementi di ge-
neri e spede di piante foraggere diversi da quelli elencati
al paragrafo 1 possono essere commerdalizzate a decorrere
da determinate date soltanto se siano state ufficialmente
certificate come «sementi di base» o «sementi certificate».
4. Gli Stati membri vigilano affinché gli esami ufficiali
delle sementi siano effettuati secondo i metodi internazio-
nali in uso, ove tali metodi esistano.
5. Gli Stati membri possono prevedere deroghe ai para-
grafi 1 e 2:
a)    per sementi di selezione di generazioni precedenti
      alle sementi di base;
b)    per prove sperimentali o a scopi sdentifici;
e)    per lavori di selezione;
d)    per sementi in natura commerdalizzate ai fini del
      condizionamento, a condizione che rindividualità di
      tali sementi sia garantita.
                           Articolo 4
Gli Stati membri possono tuttavia autorizzare, in deroga
all'articolo 3
a)    la certificazione ufficiale e la commerdalizzazione di
      sementi di base non rispondenti alle condizioni dell'al-
      legato II per quanto riguarda la facoltà germinativa;
      altrettale deroga si applica, per il Trifohum pratense,
      anche alle sementi certificate quando siano destinate
      alla produzione di altre sementi certificate.
      In tali casi sono adottate disposizioni opportune
      perché il fornitore garantisca una determinata facoltà
      germinativa che indica, per la commercial izzazione, su
      una speciale etichetta recante il suo nome e indirizzo
      nonché il numero di riferimento del lotto;
                                          JìAO
 ---pagebreak--- b)    nell'interesse di un rapido approvvigionamento di se-        66/401/CEE
      menti, la certificazione o l'ammissione ufficiali e la
      commercializzazione fino al primo destinatario com-
      merdale di sementi delle categorie «sementi di base»,
      «sementi certificate» o «sementi commerciali», per le
      quali non sia terminato l'esame uffidale volto a con-
      trollare la rispondenza alle condizioni dell'allegato II
      per quanto riguarda la facoltà germinativa. La certifi-
      cazione o l'ammissione sono concesse a condizione
      che sia presentato un rapporto di analisi provvisoria
      della semente e sia indicato il nome e l'indirizzo del
      primo destinatario; sono adottate disposizioni oppor-
      tune perché il fornitore garantisca la facoltà germina-
      tiva risultante dall'analisi provvisoria; tale facoltà ger-
      minativa      deve      essere     indicata,     per      la
      commercializzazione, su un'etichetta speciale recante
      il nome e l'indirizzo del fornitore nonché il numero di
      riferimento del lotto.
Queste disposizioni non sono applicabili alle sementi im-
portate dai paesi terzi, fatti salvi i casi previsti nell'articolo
15 limitatamente alle moltiplicazioni effettuate al di fuori
della Comunità.
                            Articolo 5
Gli Stati membri, per la propria produzione, possono stabi-
lire, per quanto si riferisce agli allegati I e IL condizioni
supplementari o più rigorose per la certificazione nonché
per Tesarne delle sementi commerciali
                            Articolo 6
Gli Stati membri stabiliscono, a richiesta del costitutore,        71A62/CEE art 2.7
che la descrizione eventualmente richiesta dei componenti
genealogia sia tenuta segreta.
                            Articolo 7
1. Gli Stati membri prescrivono che, durante la procedu-           66/401/CEE
ra di controllo delle varietà, durante l'esame delle sementi
per la certificazione e durante l'esame delle sementi com-
merciali, i campioni siano prelevati ufficialmente secondo
metodi adeguati.
2. Per l'esame delle sementi per la certificazione e l'esa-
me delle sementi commerciali, i campioni sono prelevati da
lotti omogenei; nell'allegato DI sono indicati il peso massi-
mo di un lotto e il peso minimo del campione.
                            Articolo 8
1. Gli Stati membri prescrivono che possono essere com-
mercializzate sementi di base, sementi certificate e sementi
commerciali soltanto in partite sufficientemente omogenee
e in imballaggi chiusi, muniti, conformemente agli articoli
9. 10 o 11. di un sistema di chiusura e di un contrassegno.        75/444/CEE art 22
2. Gli Stati membri possono prevedere deroghe al para-
grafo 1 per la commerdalizzazione di piccoli quantitativi al
consumatore diretto per quanto riguarda l'imballaggio, il
sistema di chiusura e il contrassegno.
                                               AAA
 ---pagebreak---                           Artìcolo 9
 1. Gli Stati membri prescrivono che gli imballaggi di se-      78/692/CEE art 2.1
menti di base, di sementi certificate e di sementi commer-
dali, quando non si tratta di sementi di queste ultime due
categorie presentate sotto forma di piccoli imballaggi CEE
B, siano chiusi ufficialmente o sotto controllo ufficiale in
modo che non si possano aprire senza deteriorare il siste-
ma di chiusura o senza lasdare tracce di manomissione
sull'etichetta uffidale prevista dall'articolo 10, paragrafo 1
o sull'imballaggio stesso.
Per assicurare la chiusura, il sistema di chiusura comporta
almeno rincorporazione dell'etichetta o l'apposizione di un
sigillo ufficiale.
Le misure previste dal secondo comma non sono indispen-
sabili nel caso di un sistema di chiusura non riutilizzabile.
Secondo la procedura prevista dall'articolo 25, paragrafo 2
si può constatare se un determinato sistema di chiusura
risponde alle disposizioni del presente paragrafo.
2. Gli Stati membri prescrivono che, salvo nel caso di          75/444/CEE art 23
frazionamento in piccoli imballaggi CEE B, si può proce-
dere ad una o più chiusure successive soltanto ufficialmen-
te o sotto controllo ufficiale In tal caso, sull'etichetta pre- 78/692/CEE art 2.2
vista all'articolo 10, paragrafo 1, viene anche fatta
menzione dell'ultima chiusura effettuata, della data e dd
servizio che l'ha effettuata.
3. Gli Stati membri prescrivono che i piccoli imballaggi        78/692/CEE art 23
CEE B siano chiusi in modo che non si possano aprire
senza deteriorare il sistema di chiusura o senza lasciare
tracce di manomissione sul contrassegno o sull'imballaggio
stesso. Secondo la procedura prevista dall'articolo 25, para-
grafo 2 si può constatare se un determinato sistema di
chiusura risponde alle disposizioni del presente paragrafo.
È possibile procedere a una o più nuove chiusure soltanto
sotto controllo uffidale.
4. Gli Stati membri possono prevedere deroghe alle di-          75/444/CEE art 23
sposizioni dei paragrafi 1 e 2 per i piccoli imballaggi di
sementi di base.
                         Articolo 10
1. Gli Stati membri prescrivono che gli imballaggi di se-       78/55/CEE art 2.2
menti di base, di sementi certificate e di sementi commerciali,
quando non si tratta di sementi di queste due ultime catego-
rie presentate sotto forma di piccoli imballaggi CEE B,
                                             AA*l
 ---pagebreak--- a)   siano muniti, all'esterno, di un'etichetta ufficiale non    78/55/CEE art 2.2.
     ancora utilizzata, conforme ai requisiti fissati nell'alle-
     gato IV, parte A e redatta in una delle lingue uffidali
     della Comunità.11 colore dell'etichetta è bianco per le
     sementi di base, azzurro per le sementi certificate di
     prima riproduzione da sementi di base, rosso per le
     sementi certificate delle successive riproduzioni da se-
     menti di base e bruno per le sementi commerciali Se
     l'etichetta è munita di un occhiello, la suafissazioneè
     sempre assicurata mediante un sigillo uffidale. Se, nd
     caso previsto all'articolo 4, lettera a), le sementi di
     base o le sementi certificate non soddisfano ai requisi-
     ti fissati nell'allegato II per quanto riguarda la facoltà
     germinativa, tale circostanza è menzionata sull'etichet-
     ta. È autorizzato l'impiego di etichette ufficiali adesi-
     ve. Secondo la procedura di cui all'articolo 25, para-
     grafo 2, può essere autorizzata, sotto controllo
     ufficiale, la stampa sull'imballaggio, in modo indelebi-
     le e secondo il modello dell'etichetta, delle indicazioni
     prescritte,
b)   contengano un attestato ufficiale dello stesso colore
     dell'etichetta, che riproduca almeno le indicazioni pre-
     viste per l'etichetta nell'allegato IV, parte A sezione L
     lettera a), punti 3, 5 e 6 e, per le sementi commerda-
     li, lettera b), punti 2, 4 e 6. Lattestato deve presentar-
     si in modo che non possa essere scambiato con l'eti-
     chetta di cui alla lettera a). Esso non è indispensabile
     quando le indicazioni sono stampate in modo indele-
     bile sull'imballaggio se, conformemente alla lettera a),
     è utilizzata un'etichetta adesiva o un'etichetta costitui-
     ta da materiale non lacerabile,
2. Gli Stati membri possono prevedere deroghe al para-
grafo I per i piccoli imballaggi di sementi di base purché
rechino la menzione : «Commercializzazione ammessa sol-
tanto in . . . (Stato membro interessato)».
                           Articolo 11                                              Articolo lùbis
1. Gli Stati membri prescrivono che i piccoli imballaggi         75/444/CEE art 2,6
CEEB:
a)   siano muniti all'esterno, conformemente all'allegato
     IV, lettera B, di un'etichetta del fornitore, di una
     scritta stampata o di un timbro in una delle lingue
     uffidali delle Comunità ; per gli imballaggi trasparenti
     tale etichetta può essere inserita all'interno, purché
     sia leggibile attraverso l'imballaggio per quanto con-
     cerne il colore dell'etichetta, si applica l'articolo 10,
     paragrafo 1, lettera a)
                                            AA'3?
 ---pagebreak---  b)    siano muniti di un numero d'ordine attribuito uflitial-   75/444/CEE art 2,6
       mente e apposto aU'estcrno dell'imballaggio, o sull'eti-
       chetta dd fornitore di cui alla lettera a); in caso di
       utilizzazione di un talloncino adesivo uffidale, si ap-
       plica l'articolo 10, paragrafo 1, lettera a), per quanto
       concerne il colore; le modalità di apposizione di tale
       numero d'ordine possono essere fissate secondo la
       procedura prevista dall'articolo 25, paragrafo 2.
 2. Gli Stati membri possono prescrivere che per il con-
 trassegno dei piccoli imballaggi CEE B confezionati sul lo-
ro territorio sia utilizzato un talloncino adesivo uffidale su
 cui siano in parte riportate le indicazioni di cui all'allegato
 IV, lettera B ; quando le indicazioni sono riportate sul tal-
 loncino adesivo ufficiale, il contrassegno previsto al para-
grafo 1, lettera a), non è richiesto.
                            Articolo 12                                                          Articolo iflter
 Gli Stati membri possono prevedere che, in caso di do-
manda, i piccoli imballaggi CEE B di sementi certificate e
di sementi commerciali siano chiusi e contrassegnati uffi-
dahnente o sotto controllo uffidale secondo l'articolo 9,        78/55/CEE art 2.3
paragrafo 1, e l'articolo 10.
                           Articolo 13                                                       Articolo lOguater
Gli Stati membri prendono tutte le disposizioni opportune
per permettere il controllo dell'identità delle sementi nd
caso dei piccoli imballaggi e in particolare all'atto del fra-
zionamento dei lotti di sementi. A tale scopo essi possono
prevedere che i piccoli imballaggi, frazionati nel loro terri-
torio, siano chiusi ufficialmente o sotto controllo uffidale.
                           Articolo 14                                                           Articolo 11
jj, Non è pregiudicato il diritto degli Stati membri di          66/401/CEE - 88/380/CEE art 2.5
prescrivere che gli imballaggi di sementi di base, di semen-
ti certificate o di sementi commerciali di produzione nazio-
nale o importate, siano muniti, per la commerdalizzazione
all'interno del proprio territorio, di un'etichetta del fornito-
re, in casi diversi da quelli previsti dalla presente direttiva, 75/444/CEE art 2.7
o che i quantitativi di sementi soggetti a requisiti particola-  73/438/CEE art 23
ri per quanto riguarda la presenza di Avena fatua, fissati
secondo la procedura di cui all'articolo 25. paragrafo 2.
siano accompagnati da un certificato uffidale attestante il
possesso di questi requisiti.
2. L'etichetta di cui al paragrafo 1 è redatta in modo da        88/380/CEE art 2.6
non poter essere confusa con l'etichetta uffidale di cui
all'articolo 10, paragrafo 1;
                           Articolo 15                                                           Articolo 12
Gli Stati membri prescrivono che ogni trattamento chimico        66/401/CEE
di sementi di base, di sementi certificate o di sementi com-
merdali sia menzionato o sull'etichetta uffidale o su
un'etichetta dd fornitore, nonché sull'imballaggio o all'in-
terno dello stesso.
                                             SA(4
 ---pagebreak---                            Articolo 16                                                Articolo 13
 1. Gli Stati membri prescrivono che le sementi di piante       75/444/CEE art 2.8
foraggere, che si presentino sotto forma di miscugli di se-
menti di diversi generi, spede o varietà o di miscugli con
sementi di piante che non siano piante foraggere ai sensi
della presente direttiva possano essere commerdalizzate
solo se si tratta di miscugli che non sono destinati ad esse-
re utilizzati come piante foraggere e purché le diverse
componenti dei miscuglio siano conformi, prima di essere
mescolate, alle norme di commercializzazione ad esse ap-
plicabili.
2. In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri possono
anche autorizzare che siano commerdalizzate sementi di
piante foraggere che si presentino in miscugli
— se detti miscugli sono destinati ad essere utilizzati co-
         me piante foraggere o
— se detti miscugli contengono sementi di spede di
         piante per le quali le disposizioni comunitarie non
         prevedono il miscuglio con le sementi di piante forag-
         gere.
3. Si applicano gli articoli 8, 9, 12, 14 e 15 e, purché il
colore dell'etichetta sia verde, gli articoli 10 e 11. A tale
proposito i piccoli imballaggi CEE A sono considerati pic-
coli imballaggi CEE B.
Tuttavia, per i piccoli imballaggi CEE A non è richiesto il
numero d'ordine attribuito ufficialmente di cui all'articolo
11, paragrafo 1, lettera b).
Ndl'applicare il paragrafo 2 gli Stati membri possono ac-
cordare deroghe alla presente direttiva per i piccoli imbal-
laggi, per quanto concerne i quantitativi massimi e le indi-
cazioni da fornire all'atto dell'apposizione dd
contrassegno, quando detti piccoli imballaggi recano la di-
dtura «Commercializzazione ammessa esclusivamente
i n . . . (Stato membro interessato)».
                           Articolo 17                                             Articolo 13hbi
Al fine di trovare migliori alternative a taluni elementi del   88/380/CEE art 2.7
regime di certificazione adottato dalla presente direttiva, si
può deddere l'organizzazione, in condizioni specifiche, di
esperimenti temporanei a livello comunitario, conforme-
mente alla procedura fissata all'articolo 25, paragrafo 2.
Ndl'ambito di tali esperimenti gli Stati membri possono
essere esentati da taluni obblighi previsti dalla presente di-
rettiva. La portata di tale esenzione sarà definita in rap-
porto alle condizioni in cui essa si applica. La durata di un
esperimento non deve superare sette anni.
                                            JIAS
 ---pagebreak---                            Articolo 18                                                           Articolo 14
  1.   Gli Stati membri vigilano affinché                        75/444/CEE art 2.9
 — le sementi di base e le sementi certificate che siano
       state ufficialmente certificate e il cui imballaggio sia
       Stato contrassegnato e chiuso nffirialmftntft o softo     78/55/CEE art. 2.4
       controllo uffidale. conformemente alla presente diret-
       tiva,
 — le sementi commerciali che siano state ufficialmente
       esaminate ed il cui imballaggio sia stato contrassegna-   78/55/CEE art. 2.4
       to r. rhmat) ijfprialraente o sotto controllo irffiriaV.,
       conformemente alla presente direttiva,
 — le sementi certificate che sono state ufficialmente cer-
       tificate e le sementi commerciali che sono state uffi-
       dalmente controllate che si presentino sotto forma di
       piccoli imballaggi CEE B contrassegnati e chiusi, con-
       formemente alla presente direttiva,
 — le sementi che si presentino in miscugli che siano pro-
       dotti conformemente alla presente direttiva e non sia-
       no destinati ad essere utilizzati come piante foraggere
       e il cui imballaggio sia contrassegnato e chiuso con-
       formemente alla presente direttiva,
 non siano soggette se non alle restrizioni di commercializ-
 zazione previste dalla presente direttiva per quanto riguar-
 da le loro caratteristiche, le disposizioni relative all'esame,
 jl contrassegno e la chiusura.
 2.     La Commissione, secondo la procedura prevista all'a-     Atto d'adesione DK, IRL, UK art 29
 rticolo 25, paragrafo 2, autorizza per la commercializza-
 zione delle sementi di piante da foraggio, nella totalità o
in talune parti dd territorio di uno o più Stati membri, che
siano adottate disposizioni più rigorose di quelle previste
nell'allegato n per quanto riguarda la presenza di Avena
fatua in tali sementi, qualora siano applicate disposizioni
analoghe alla produzione indigena delle sementi in
questione e nelle colture di piante da foraggio della re-
gione interessata sia effettivamente condotta una campagna
di estirpazione dell'avena fatua.
3.    Gli Stati membri possono                                   66/401/CEE
a)    prescrivere, in quanto non siano entrate in vigore di-
      sposizioni della Commissione a norma dell'articolo 3,
      paragrafo 3, che sementi di generi e spede di piante
      foraggere diversi da quelli elencati all'articolo 3, para-
      grafo 1, possono essere commerdalizzate a decorrere
      da determinate date soltanto se siano state ufficial-
      mente certificate come «sementi di base» o «sementi
      certificate»;
b)    adottare prescrizioni relative a un tenore massimo di
      umidità ammesso per la commercializzazione;
e)    limitare la commerdalizzazione delle sementi certifica-
      te di piante foraggere a quelle di prima riproduzione
      da sementi di base;
                                           >H£
 ---pagebreak--- 4. Gli Stati membri che hanno previsto deroghe confor-          72/418/CEE art 23
memente al disposto dell'articolo 3, paragrafo 5, lettera a),
provvedono a che le sementi di selezione di generazioni
anteriori alle sementi di base non siano soggette ad alcuna
restrizione di commerdalizzazione per quantoriguardale
loro caratteristiche, le disposizioni relative all'esame, il
contrassegno o la chiusura:
a)    qualora siano state controllate uffidalmente dal servi-
      zio competente per la certificazione, conformemente
      alle norme che disdplinano la certificazione delle se-
      menti di base;
b)    qualora siano contenute in imballaggi conformi alle
      disposizioni della presente direttiva;
e)    qualora tali imballaggi siano provvisti di un'etichetta
     uffidale, recante almeno le seguenti indicazioni:
     — il servizio di certificazione e lo Stato membro o
           la relativa sigla,
     — il numero di riferimento della partita,
           mese e anno della chiusura                           78/692/CEE art 2.4
           o
           mese e armo dell'ultimo prelievo uffidale di cam-
           pioni per la decisione relativa alla certificazione.
           spede, indicata almeno con la sua denominazio-       88/380/CEE art 2.8
           ne botanica che può essere riportata in forma
           abbreviata, senza i nomi degli autori, in caratteri
           latini,
           varietà, indicata almeno in caratteri latini;
     — la didtura «sementi pre-base»,                           72/418/CEE art 23
     — il numero ddle generazioni anteriori alle sementi
           della categoria .«sementi certificate» della prima
           riproduzione.
Eetichetta è di color bianco ed è barrata diagonalmente da
una linea viola.
Conformemente alla procedura prevista all'articolo 25, pa-      88/380/CEE art 2.9
ragrafo 2, gli Stati membri possono essere dispensati
dall'obbligo di indicare la denominazione botanica riguardo
a talune spede e, ove opportuno, per periodi limitati, lad-
dove sia stato appurato che gli inconvenienti derivanti dal
rispetto di tale obbligo superano i vantaggi previsti per la
commerdalizzazione dei semi.
                                            y\A"f
 ---pagebreak---                            Articolo 19                                             Articolo 15
1. Gli Stati membri prescrivono che le sementi di piante       88/380/CEE art 2.10
foraggere,
— provenienti direttamente da sementi di base o da se-
      menti certificate ufficialmente certificate in uno o più
      Stati membri o in un paese terzo a cui sia stata con-
      cessa l'equivalenza conformemente all'articolo 20, let-
      tera b), o provenienti direttamente dall'ibridazione di
      sementi di base ufficialmente certificate in uno Stato
      membro con sementi di base ufficialmente certificate
      in un siffatto paese terzo, e
— raccolte in un altro Stato membro,
devono, a richiesta e senza pregiudizio della direttiva
951... /CE, essere certificate ufficialmente come sementi      [70/457/CEE]
certificate in ciascuno degli Stati membri, se sono state sot-
toposte sul campo di produzione ad un ispezione che sod-
disfi le condizioni previste all'allegato I per la categoria
interessata e se è stato constatato, al momento di un esa-
me ufficiale, che sono state rispettate le condizioni previste
all'allegato n per la stessa categoria.
Allorché in questi casi le sementi sono state prodotte diret-
tamente a partire-da-sementi uffidalmente certificate di ri-
produzioni anteriori alle sementi di base, gli Stati membri
possono autorizzare anche la certificazione ufficiale come
sementi di base, se le condizioni previste per tale categoria
sono state rispettate.
2. Le sementi di piante foraggere raccolte in un altro
Stato membro e destinate ad essere certificate conforme-
mente al paragrafo 1, sono
— confezionate e provviste di un'etichetta uffidale ri-
      spondente alle condizioni di cui all'allegato V, lettere
      A e B, conformemente all'articolo 9, paragrafo 1, e
— accompagnate da un documento rispondente alle con-
      dizioni di cui all'allegato V, lettera C.
3. Gli Stati membri prescrivono inoltre che le sementi di
piante foraggere
— provenienti direttamente da sementi di base o da se-
      menti certificate ufficialmente certificate in uno o più
      Stati membri o in un paese terzo a cui sia stata con-
      cessa l'equivalenza conformemente all'articolo 20, let-
      tera b), o provenienti direttamente dall'ibridazione di
      sementi di base ufficialmente certificate in uno Stato
      membro con sementi di base ufficialmente certificate
      in un siffatto paese terzo, e
— raccolte in un paese terzo,
                                              •M?
 ---pagebreak---  debbono, arichiesta,essere certificate ufficialmente come       88/380/CEE art. 2.10
 sementi certificate in ciascuno Stato membro in cui le se-
menti di base o le suddette sementi certificate sono state
 prodotte o certificate ufficialmente, se sono state sottopo-
ste sul campo di produzione ad un'ispezione che soddisfa
le condizioni previste in una decisione di equivalenza presa
conformemente all'articolo 20, lettera a) per la categoria
interessata e se è stato constatato, al momento di un esa-
me ufficiale, che sono state rispettate le condizioni previste
all'allegato II per la stessa categoria. Anche gli altri Stati
membri possono autorizzare la certificazione uffidale di ta-
li sementi.
                          Articolo 20                                                 Articolo 16
1. Su proposta della Commissione il Consiglio, delibe-           66/401/CEE
rando a maggioranza qualificata, costata
a)    se, nel caso previsto nell'articolo 19, le ispezioni in
      campo in un paese terzo soddisfino alle condizioni
      dell'allegato I;
b)    se sementi di piante foraggere raccolte in un paese
      terzo e che offrano le stesse garanzie quanto alle loro
      caratteristiche nonché alle-disposizioni adottate per il
      loro esame, per assicurarne l'identità per i contrasse-
      gni, e per il controllo, siano per questi aspetti equiva-
      lenti alle sementi di base, alle sementi certificate o
      alle sementi commerciali raccolte all'interno della Co-
      munità e conformi alle disposizioni della presente di-
      rettiva.
2. Il paragrafo 1 si applica ache a ogni nuovo Stato             72/274/CEE art 2
membro per il periodo che va dal giorno della sua ade-
sione alla data alla quale deve mettere in vigore le disposi-
zioni legislative, regolamentari o amministrative necessarie
per conformarsi alle disposizioni della presente direttiva.
                          Articolo 21                                                 Articolo 17
1. Al fine di eliminare difficoltà temporanee di approvvi-       72/418/CEE art 2.4
gionamento generale in sementi di base, in sementi certifi-
cate o in sementi commerciali, che si manifestino in alme-
no uno Stato membro e non possano essere superate
all'interno della Comunità, uno o più Stati membri posso-
no essere autorizzati, secondo la procedura di cui all'arti-
colo 25, paragrafo 2, ad ammettere alla commerdalizzazio-
ne, per un periodo determinato, sementi di una categoria
soggetta a requisiti ridotti ovvero sementi appartenenti a
varietà che non figurano né sul catalogo comune, né sui
rispettivi cataloghi nazionali delle varietà.
2. Quando si tratti di una categoria di sementi di una           66/401/CEE
data varietà, l'etichetta uffidale è quella prevista per la ca-
tegoria corrispondente; in tutti gli altri casi, è quella previ-
sta per le sementi commerciali Eetichetta indica sempre
che si tratta di sementi di una categoria soggetta a requisiti
ridotti.
3. Le modalità d'applicazione del paragrafo 1 possono            88/332/CEE art 2
essere adottate secondo la procedura prevista all'articolo
25, paragrafo 2.
                                            s/Aq
 ---pagebreak---                           Articolo 22                                                            Articolo 19
li Gli Stati membri adottano disposi?           opportune per    66/401/CEE - 72/418/CEE art 2.5
consentire il controllo ufficiale, effettuai     cno mediante
sondaggi, durante la commercia lizzazl            finché le se-
menti di piante foraggere soddisfino ?            lizioni previ-
ste nella presente direttiva.
2. Gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie          72/418/CEE art 2.6
affinché vengano fornite le seguenti indicazioni all'atto del-
la commerdalizzazione di quantitativi di sementi superiori
a 2 kg provenienti da un altro Stato membro o da un pae-
se terzo:
a)    specie,
b) varietà,
e)    categoria ;
d)    paese di produzione e servizio di controllo ufficiale,
e)    paese speditore,
f)    importatore,
g) .quantitativi di sementi.
Conformemente alla procedura stabilita all'articolo 25, pa-
ragrafo 2, potranno essere fissate le modalità secondo cui
dette indicazioni devono essere fornite.
                          Articolo 23                                                            Articolo 20
1. Ndl'ambito della Comunità vengono effettuati saggi            71A62/CEE art. 2.10
comparativi comunitari al fine di controllare a posteriori
campioni di sementi di base, esduse quelle di varietà ibri-
de e sintetiche e di sementi certificate di piante foraggere
prelevati mediante sondaggi Eesame dei requisiti cui devo-
no soddisfare le sementi può essere effettuato al momento
del controllo a posteriori L'organizzazione dei saggi ed i
relativi risultati sono sottoposti alla valutazione dd Comi-
tato di cui all'articolo 25, paragrafo 2.
2. Gli esami comparativi servono ad armonizzare i meto-          66/401/CEE
di tecnid di certificazione per ottenere l'equivalenza dei
risultati Tali esami formeranno oggetto di mia relazione
annuale d'attività, da notificarsi in via riservata agli Stati
membri e alla Commissione. La Commissione determina,
secondo la procedura prevista nell'articolo 25, paragrafo 2,
la data alla quale la relazione è redatta per la prima volta.
3. La Commissione adotta, secondo la procedura previ-
sta nell'articolo 25, paragrafo 2, le disposizioni necessarie
per effettuare gli esami comparativi. Sementi di piante fo-
raggere raccolte in paesi terzi possono essere incluse negli
esami ammarativi
                                             ^A8LO
 ---pagebreak---                           Articolo 24                                             Articolo 21 his
Le modifiche da apportare al testo degli allegati in funzio-    73/438/CEE art 23
ne dell'evoluzione delle conoscenze sdentifiche e tecniche
sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 25,
paragrafo 2.
                          Articolo 25                                                Articolo 21
1. La Commissione è assistita dal Comitato permanente           87/373/CEE
per le sementi e i materiali di moltiplicazione agricoli, orti- (adattato)
coli e forestali, istituito dalla decisione 66/399/CEE del
Consiglio (i).
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al co-
mitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato
formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
presidente può fissare in funzione dell'urgenza della que-
stione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza
prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'ado-
zione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su pro-
posta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comi-
tato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è
attribuita-la ponderazionefissatanell'articolo predtato. Il
Presidente non partedpa al voto.
La Commissione adotta misure che sono immediatamente
applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al
parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica
immediatamente al Consiglio. In tal caso la Commissione
può differire di un mese al massimo, a decorrere da tale
comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise.
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può
prendere una decisione diversa entro il termine di cui al
comma secondo.
3. Il Comitato può, alla domanda del suo Presidente o           66/399/CEE art. 2
di uno Stato membro, esaminare ogni questione relativa          (adattato)
all'oggetto della presente direttiva.
                          Articolo 26                                                Articolo 22
La presente direttiva non pregiudica le disposizioni delle      66/401/CEE
legislazioni nazionali giustificate da motivi di tutela della
salute e della vita delle persone e degli animali o di pre-
servazione dei vegetali o di protezione della proprietà in-
dustriale e commerciale.
                          Articolo 27                                             Articolo 23 bis
Secondo la procedura prevista all'articolo 25, paragrafo 2,     69/63/CEE art 11
uno Stato membro può, a sua richiesta, essere dispensato
in tutto o in parte dall'applicazione delle disposizioni della
presente direttiva per alcune spede, se non esiste normal-
mente unariproduzionee una commerdalizzazione delle
sementi di tali spede sul suo territorio.
 W GUn. 125 dell'll. 7.1966, pag. 2289/66.
                                          ^f*^l
 ---pagebreak---                          Articolo 28
1. Le direttive indicate nell'allegato VI, parte A, sono
abrogate salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai ter-
mini d'attuazione indicati nell'allegato VL parte B.
2. Iriferimentialle direttive abrogate devono intendersi
comeriferimentifatti alla presente direttiva e devono es-
sere letti secondo la tavola di concordanza contenuta
nell'allegato VIL
                         Articolo 29
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno
successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee.
                         Articolo 30
GU Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il
                                            Per il Consiglio
                                                Il Presidente
                                           ^liX
 ---pagebreak---                         ALLEGATO I                            78/386/CEE art LI
 CONDIZIONI CUI DEVE SODDISFARE LA COLTURA
1.   I precedenti colturali dd campo non devono essere
     incompatibili con la produzione di sementi della spe-
     de e della varietà coltivata ed il campo di produzione
     deve essere suffidentemente esente da piante prove-
     nienti dalla coltura precedente.
2.   La coltura deve essere conforme alle norme seguenti
     relative alla distanza da fonti vicine di polline che
     possono determinare una impollinazione estranea in-
     desiderabile
                   Coltura
   Brassica Spp, P}uir*lin tnnnrrtifrfai-                     88/380/CEE art ZÌI
   — per la produzione di sementi di
        base
   — per la produzione di sementi cer-
        tificate
   Spede o varietà diverse da Brassica
   spp., PhaceUatimacetifofe,Pisum sati-                      88/380/CEE art 2.11 - 79/641/CEE art 1.5
   Yum» varietà di ppg praicnjù, di cui al                    85/38/CEE art 1.1
   punto 4. ndla seconda parte della tcr-
   zaJiasei
   — per la produzione di sementi de-
        stinate allariproduzione,campi
        fino a 2 ettari
   — per la produzione di sementi de-
        stinate allariproduzione,campi
        superiori a 2 ettari
   — per la produzione di sementi de-
        stinate alla produzione di piante
        foraggere, campi fino a 2 ettari
   — per la produzione di sementi de-
        stinate alla produzione di piante
        foraggere, campi superiori a 2 et-
        tari
     Queste distanze possono non essere osservate se esi-
     ste una protezione sufficiente contro qualsiasi impolli-
     nazione estranea indesiderabile.
                                          -113
 ---pagebreak--- 3. Le piante di altre spede, le sementi delle quali sono       78/386/ŒE art 1.1
   difficili da distinguere nelle analisi di laboratorio dalle
   sementi della coltura, sono tollerate in misura limita-
   ta. In particolare le colture delle spede di Lolium o.      92/19/CEE art. 1.3
    x Festulolium devono rispondere alle seguenti condi-
   zioni:
   il numero di piante di una spede di Lolium o x Fe-          92/19/CEE art. 1.3
   stulolium diversa da Quella della coltura non deve su-      88/380/CEE art 2.12
   perare
   — 1 per 50 m2 per la produzione delle sementi di
         base,
   — 1 per 10 m2 per la produzione delle sementi cer-
         tificate.
4. La coltura deve presentare identità e purezza varietali
   in grado suffidente.
   In particolare le colture diverse da quelle delle spede     81/126/CEE art 1.1
   Pisum sativum. Vicia faba. Brassica norms var. napo- 82/287/CEEartl.l
   hrnssica. Brassica oleracea convar. acephala o di £ga.      85/38/CEE art. 1.2
   pratensis devono rispondere alle seguenti norme:
   il numero di piante della coltura manifestamente rico-
   noscibili come non conformi alla varietà non deve su-
   perare:
   — 1 per 30 m2 per la produzione di sementi di ba-
         se;
   — 1 per 10 m2 per la produzione di sementi certifi-
         cate.
   Nel caso della Poa pratensis H numero di piante della       85/38/CEE art. 1.3
   coltura manifestamentericonoscibilicome non confor-
   mi alla varietà non deve superare:
   — 1 per 20 m2 per la produzione di sementi di ba-
         se,
   — 4 per 10 m2 per la produzione di sementi certifi-
         cate.
   Tuttavia, nel caso, di varietà classificate ufficialmente
   come «varietà apomittiche monodonali» secondo pro-
   cedure approvate, un numero di piante riconosdbili
   come non conformi alla varietà che non sia superiore
   a 6 per 10 m2 può essere considerato corrispondente
   alle norme suindicate per la produzione di sementi
   certificate. Nel caso di colture di Poa pratensis appar-
   tenenti a tali varietà, uno Stato membro può essere
   autorizzato, dietro suarichiestae conformemente alla
   procedura prevista all'articolo 25, paragrafo 2, ad ac-
   certare l'osservanza delle norme di purezza varietale
   non solo sulla base dei risultati dell'ispezione in cam-
   po effettuata ai sensi dell'allegato L punto 6, se è
   provato che il rispetto delle norme di purezza varieta-
   le definite nell'allegato II e garantito mediante una
   analisi adeguata delle sementi o con altri mezzi ap-
   propriati
                                              28*
                                           A$L^
 ---pagebreak---    Nel caso delle spede Pisum sativum, Vicia faba. Bras- 81/126/CEE art 12 - 82/287/CEE art 1.1
   sica napus var. napobrassica, Brassica oleracea convar.
   acephala, viene applicata solamente la prima frase.
5. La presenza di organismi nocivi cheriducanoil valore    78/386/CEE art 1.1
   di utilizzazione delle sementi è tollerata nella misura
   più limitata possibile.
6. Losservanza delle norme o condizioni sopradtate de-
   ve essere esaminata mediante ispezioni ufficiali in
   campo che devono essere effettuate alle seguenti con-
   dizioni:
   A. lo stato colturale e lo stadio di sviluppo della
        coltura devono consentire un esame adeguato;
   B.   si deve procedere ad almeno una ispezione in
        campo;
   C. l'ampiezza, il numero e la distribuzione delle
        parti del campo che formano oggetto di ispezio-
        ne al fine di esaminare larispondenzaalle condi-
        zioni fissate nel presente allegato devono essere
        determinati secondo metodi appropriati.
                                        A%S
 ---pagebreak---                        ALLEGATOn                              78/386/ŒE art 1.2
   CONDIZIONI CUI DEVONO SODDISFARE LE SE-
                            MENTI
               I. SEMENTI CERTIFICATE
1.   Le sementi devono presentare identità e purezza va-      82/287/CEE art 2.1
     rietali in grado suffidente. Le sementi delle spede
     sotto elencate devonorisponderealle seguenti norme
     o altre condizioni:
     la purezza varietale minima (%) deve essere pari a:
     — Poa pratensis. varietà di cui all'allegato L punto     85/38/CEE art. 2.1
          4. seconda parte della terza frase: 98
     — Pisum sativum, Vicia faba, Brassica napm var.
          napobrassica, Brassica oleracea conv. acephala:
           — sementi certificate di primariproduzione:99
          — sementi certificate di seconda riproduzione
               e seguenti: 98
     La purezza varietale minima è controllata prindpal-
     mente all'atto di ispezioni uffidali in campo effettuate
     alle condizioni stabilite nell'allegato L
     Le sementi devono essere conformi alle seguenti nor-     78/386/CEE art 1.2
     me o altre condizioni relative a facoltà genninativa,
     purezza specifica e contenuto di semi di altre spede
     di piante, inclusi i semi di Lupino di altro colore ed
     amari
     A. Tàvola
                                           •Hlé
 ---pagebreak---                                                                                  78/386/CEE art 1.2
                     Facoltà germinativa          Purezza specifica
                      Facoltà Tenore Purezza     Contenuto massimo di semi di
                     germina- massimo minima       altre spede di piante (% in
                                                              peso)
                      tiva mi- di semi specifica
       Spede         n i m a ^ duri(%    (%in               Una spe- Agropy-
                     del seme del seme                       cie sin- rort re-
                       puro)     duro)   peso)
                                                  Totale       gola       pens
          1
GRAMINEAE
AZTQSfà çqninq         75(a)              90        2,0        1,0         03    79/641/CEE art 1.6
Agrostis gigantea      80(a)              90        2,0        1,0         03
Agrostis stolonifera   75(a)              90        2,0         1,0        03
Affvstis cgpfte^f      75(a)              90        2,0        1,0         0,3   87/120/CEE art 2.3
Alopecuruspraten-
sis                    70(a)              75        23       1,0 £Q        03    89/100/CEEartl
Arrlienatherum
elatius                75(a)              90        3,0      1.0(f)        0,5
Bromus catharti-                                                                 88/380/CEE art. 2.14
cus                    75(a)              97        1,5         1,0        0,5
                       75(a)              97        1,5         1,0        03
Bromm sitchensis
                       70(a)              90        2,0         1,0        03  | 86/155/CEE art 1 3
Cynodon dactylon
Dactylis glomerata     80(a)              90        1,5        1,0         03    78/386/CEE art 12
Festuca arundina-
cea                    80(a)              95        1,5         1,0        03
Festuca ovina          75(a)              85        2,0         1,0        03
Festuca pratensis      80(a)              95        1,5         1,0        03
Festuca rubra L.       75(a)              90        1,5         1,0        03
 XFestuloUum           75(a)              96        1,5         1,0        03    92/19/CEE art. 1.4
Lolium     multiflo-                                                             78/386/CEE art 1.2
rum                    75(a)              96        1,5         1,0        03
Lolium perenne         80(a)              96        1,5         1,0        03
Lolium                                                                           87/120/CEE art 2.3
 y boucheanum          75(a)              96        1,5         1,0        03
Phalaris aquatica                                                                86/155/CEE art 1.3
L.                     75(a)              96        1,5         1,0        03
Phleum bertolonii      80(a)              96        1,5         1,0        03    78/386/CEE art 12
Phleum pratense        80(a)              96        1,5         1,0        03
Poa annua              75(a)              85     2,0 (e)     1.0(c)        03
Poanemorahs            75(a)              85     2,0 (e)     1.0(c)        03
Poapabjstris           75(a)              85     2.0(c)      1.0(c)        03
                                                           Al)f
 ---pagebreak---                                                                                        78/386/CEE art 1.2
           Purezza specifica              Contenuto massimo in numero
                                          di semi di altre specie di piante Condi-
                                          (numero di semi in un campio-       zioni
Contenuto massimo di semi di altre specie ne del peso stabilito all'allegato relative
               di piante                            HI, colonna 4)           al con-
                                                                   Rumex     tenuto    80/754/CEE art 1.1
                                           Avena
                                                                   spp. di- di semi
                      Rapha-               fatua,                 verso da di lupi-
Alopecu-                                   Avena                              no di
          MeUlotus    nusra-      Sinopia              Cuscuta     Rumex
namyo-                                     ludovi-                            altro
            spp.      phani-     arvensis                spp.
suroida
                       strum                ciana,                aswssL colore
                                           Avena                   k ? /fr- e amari
                                           sterilis               merma-
                                                                   yfriiiUfj
    8                    10         11        12          13          14        15
   03                                         0       0 0)00        2faJ               81A26/CEE art 2
   03                                         0       0 0)00        2faJ               81/126/CEE art 2
  0,3                                         0       0 0)00        2faJ               81A26/CEE art 2
  03                                          0       0 0)00        2faJ               81/126/CEE art 2
  03                                          0       0 0)00        5JQ}               87/480/CEE art 1.1
  0,3                                       0(g)      00)00                            87/480/CEE art 1.1
                                                                                       88/380/CEE art 2.14
  0,3                                       0(g)      0 0)00 10 (n)
  0,3                                       0(g)      0 0)00 10 (n)
  03                                          0       0 0)<k)                         [86/155/CEE art 13
  0,3                                         0       0 0)00        5  fai             78/386/CEE art 12 - 87/480/CEE art 1.1
  03                                          0       0 0)00        5  fai             87/480/CEE art 1.1
  03                                          0       0 0)00        5  fai             87/480/CEE art 1.1
  03                                          0       0 0)00        5  fai             87/480/CEE art 1.1
  0,3                                         0       00)00         5  fai             87/480/CEE art 1.1
  03                                                  0 0)00                  5 fa) 192/19/CEE art 1.4
                                                                                       78/386/CEE art 12 - 87/480/CEE art 1.1
  03                                                  0 0)00        5JQ)
  0,3                                                 0 0)00        5JQ)               87/480/CEE art 1.1
  0,3                                                 0 0)00        KB)                87/480/CEE art 1.1
                                                                                       86/155/CEE art 13 - 87/480/CEE art 1.1
  03                                                  0 0)00
  0,3                                                   OOO            5               78/386/CEE art 12
  03                                                    000            5
  03                                                  0 0)00        5faJ               81/126/CEE art 2
  0,3                                                 0 0)00        2 la}              81A26/CEEart2.
  03                                                  0 0)00        2 ifl}             81/126/CEE art 2
                                                              A%$
 ---pagebreak---                                                                             78/386/CEE art 12
                   Facoltà germinativa        Purezza specifica
                    Facoltà Tenore Purezza   Contenuto massimo di semi di
                   germina- massimo minima    altre spede di piante (% in
                    tiva mi- di semi                     peso)
      Specie       nima (% duri(% specifica            Una spe- Agropy-
                   del seme del seme   (%in
                                       peso) Totale     cie sin-    ron re-
                     puro)     puro)                      gola       pens
Poa pratensis        75 (a              85   2.0(C)     1.0(c)        03
Poatriviahs          75 (a;             85   2,0 (c)    1.0(c)        03
Trisetumflavescens
                     70 (a;             75     3,0      1,0 (f)       03
LEGUMINOSAE
Hedysarum
coronanum              75       30      95     23          1,0
                     (a)(b
Lotus comiculatus      75       40      95   1.8(d)     1.0(d)
                     (a)(b
Lupinus aUms           80       20      98   03(c)      03(c)
                     (a)(b
Lupinus
angustifohus           75       20      98   03(c)      03(c)
                     (a)(b
Lupinus luteus         80       20      98   03(c)      03(c)
                     (a)(b
Medicago lupuhna       80       20      97     13          1.0
                     (a)(b
Medicago sativa        80       40      97     13          1,0
                     (a)(b
Medicano x varia       80       40      97     13          1,0              79/641/CEE art 1.6
                     (a)(b
Onobrvchis                                                                  79/64VCEE art 1.6
yjcMfoM                75       20      95     23          1,0
                     (a)(b
Pisum sativum        80 (a              98     03          03               79/641/CEE art 1.6
Trifohum
alexandrinum           80       20      97     13          1,0
                     (a)(b
Trifohum
hybridum               80       20      97     13          1,0
                     m>
Trifohum
incamatum              75        20      97    13          1.0
                     (a)(b
Trifohum pratense      80        20      97     13         1,0
                     (a)(b
Trifohum repens        80        40      97     13         1,0
                     (a)(b
Trifohum
resupinatum            80        20      97     13         1,0
                     (a)(b
 ---pagebreak---                                                                                       78/386/CEE art 12
           Purezza specifica              Contenuto massimo in numero
                                          di semi di altre specie di piante Condi-
                                          (numero di semi in un campio-        zioni
Contenuto massimo di semi di altre spede
                                          ne del peso stabilito all'allegato relative
               di piante
                                                    m , colonna 4)            al con-
                                                                    Rumex     tenuto  80/754/CEE art 1.1
                                           Avena                              di semi
                                           fama,                   spn.   di-
Alopecu-
                      Rapha-
                                           Avena                  verso da di lupi-
          Melilotus   nusra-      Sinapis              Cuscuta      Rumex      no di
rusmyo-                                    ludovi-                             altro
            spp.      phani-     arvensis                spp.     acetosel-
suroida                                     ciana,                            colore
                       stnon                                       la  C  Ri-
                                           Avena
                                           sterilii               me* ma- e amari
                                                                    ritimus
    8                    10         11        12          13           14       15
   03                                          0       0 0)00        2faJ             81/126/CEE art 2
   03                                          0       0 0)00        2faJ             81/126/CEE art 2.
   0,3                                      0(h)       0 0)00        2(a)             81/126/CEE art 2.
            03                                0         000            1              87/480/CEE art 1.1
            03                                0       O0)(m)           10
            0,3                                          00)         KB)      (OXP) 87/480/CEE art 1.1
                                            0(0
            0,3                                          0 0)        5Jo)     (OXP) 87/480/CEE art 1.1
                                            0(0
            0,3                                          0 0)        5 fai    (OXP) 87/480/CEE art 1.1
                                             0(0
            0,3                                       O0)(m)          19.             87/480/CEE art 1.1
                                              0
            03                                        O0)(m)          10.             87/480/CEE art 1.1
                                              0
            0,3                                       O0)(m)          10.             87/480/CEE art 1.1
                                              0
            0,3                                0         0 0)           1             87/480/CEE art 1.1
            0,3                               0          0 0)        5jn>             87/480/CEE art 1.1
            0,3                                0      O0)(m)           10.            87/480/CEE art 1.1
            03                                        O0)(m)           io
            0,3                                       0(l)(m)          10.            87/480/CEE art 1.1
            03                                         O0)(m)          ia             87/480/CEE art 1.1
            03                                         O0)(m)
                                                                       10
            0,3                                        O0)(m)
                                                                       10
                                                              ^A^O
 ---pagebreak---                                                                                 78/386/CEE art 1.2
                   Facoltà germinativa            Purezza specifica
                    Facoltà   Tenore             Contenuto massimo di semi di
                                       Purezza
                   germina- massimo mmima         altre specie di piante (% in
                    tiva mi-  di semi                         peso)
       Specie      nima (%      duri   specifica
                                                            Una spe- Agropy-
                   del seme (%del        (%in
                                                 Totale      cie sin-    ronre-
                     puro)     seme     peso)
                               puro)                           gola       pens
          1             2        3         4        5           6          7
 Trigonella
foenumgraecum       80(a)                 95       1,0         03
                       85        5        98       03          03               79/641/CEE art 1.7
 Vida faba          (a)(b)
                       85       20        98     1.0(c)     03(c)
 Vida pannonica     00(b)
                       85       20        98     1,0 (e)    0.5(c)
 Vida sativa
                    (a)(b)
                       85       20        98     1.0(e)     03(c)
 Vida villosa       (a)(b)
ALTRE SPECIE
Brassica napm var.
napobrassica        80(a)                 98       1.0         03
Brassica oleracea
convar. acephala     75(a)                98       1,0
                                                               03
Phacelia                                                                        88/380/CEE art. 2.14
tanacetifolia       80(a)                 96       1,0
                                                               03
Raphanm sativus                                                                 78/386/CEE art 1.2
vai çleifçrmiS      80(a)                 97       1,0                          87/120/CEE art 23
                                                               03
                                                          A^A
 ---pagebreak---                                                                                       78/386/CEE art 12
           Purezza specifica              Contenuto massimo in numero
                                          di semi di ahre specie di piante   Condi-
                                          (numero di semi in un campio-        zioni
Contenuto massimo di semi di altre specie ne del peso stabilito all'allegato
               di piante                                                     relative
                                                    HI, colonna 4)           al con-
                                                                    Rumex     tenuto  80/754/CEE art 1.1
                                           Avena                             di semi
                                                                   SUD, di-
                                           fatua,
                      Rapha-
                                           Avena                  versoda di lupi-
Alopecu-  Melilotus                                                            no di
                      nusra-      Sinapis              Cuscuta      Rumex
ntsmyo-                                    ludovi-                             altro
            spp.      phani-     arvensis                spp.     acetosel-
suroides                                    àana,
                       strum               Avena                   le C e - ecolore
                                           sterilis               rner ma- amari
                                                                    ritinuts
    8         9          10         11        12          13           14       15
             0,3                              0          0 0)           5_            87/480/CEE art 1.1
            0,3                               0          0 0)        5 fai            87/480/CEE art 1.1
            0,3                             0(0          0 0)        5 fai            87/480/CEE art 1.1
            0,3                             0(0          0 0)        5 fai            87/480/CEE art 1.1
            03                              0(0          0 0)        KB!              87/480/CEE art 1.1
                         03         03        0        0 0)00           5.            87/480/CEE art 1.1
                         03         03        0        0 0)00          12             87/480/CEE art 1.1
                                              0        0 0)00                         88/380/CEE art 2.14
                         0,3        03        0          0 0)           1             78/386/CEE art 1.2 - 87/480/CEE art 1.1
                                                              yi°>L,
 ---pagebreak---  Norme o altre condizioni applicabili allorché ne    78/386/CEE art 12
viene fatto riferimento nella tavola di cui alla se-
zione L punto 2, lettera A, del presente allegato:
(a) Tutti i semi freschi e sani non germinati in
     seguito a trattamento preliminare devono
     essere considerati semi germinati.
(b) Entro i limiti massimi ammessi, i semi duri
     devono essere considerati come semi suscet-
     tibili di germinazione.
(e) Un contenuto massimo totale pari allo
     0,8 % in peso di semi di altre specie di Poa
     non deve essere considerato come impurez-
     za.
(d) Un contenuto massimo pari a 1 % in peso
     di semi di Trifolium pratense non deve es-
     sere considerato come impurezza.
(e) Un contenuto massimo totale pari a 03 %
     in peso di semi di Lupinus albus, Lupinus
    angustifotius, Lupinus hueus, Pisum sativum.79/641/CEE art 1.8
     Vicia fabaf Vida pannonica, Vicia sativa, Vi-
    eta villosa in un'altra specie corrispondente
    non deve essere considerato come impurez-
    za.
(f) La percentuale massima in peso stabilita per
    i semi di una sola specie non si deve appli-
    care ai semi di Poa spp.
(g) Un contenuto massimo totale pari a 2 semi
    di Avena fatua, Avena ludoviciana, Avena
    sterihs in un campione del peso stabilito non
    deve essere considerato come impurezza se
    un secondo campione dello stesso peso è
    esente da semi di questa specie.
(h) La presenza di un seme di Avena fatua,
    Avena ludoviciana, Avena sterilis in un cam-
    pione del peso stabilito non deve essere
    considerata come impurezza se un campione
    di peso doppio è esente da semi di questa
    specie.
(i) La determinazione del contenuto in numero
    di semi di Avena fatua, Avena ludoviciana,
    Avena sterihs può non essere effettuata a
    meno che sussista un dubbio sul rispetto
    delle condizioni cui alla colonna 12.
0)  La determinazione del contenuto in numero
    di semi di Cuscuta spp. può non essere ef-
    fettuata a meno che sussista un dubbio sul
     rispetto delle condizioni di cui alla colonna
     13.
(k) La presenza di un seme di Cuscuta spp. di
    un campione del peso stabilito non deve es-
    sere considerata come impurezza se un sec-
    ondo campione dello stesso peso è esente
     da semi di Cuscuta spp.
(1) Il peso del campione per la determinazione
     del contenuto in numero di semi di Cuscuta
     spp. è il doppio del peso stabilito nell'alle-
     gato m, colonna 4, per le specie corrispon-
     denti
                                *?>b
 ---pagebreak---             (m) La presenza di un seme di Cuscuta spp. in       78/386/CEE art 1.2
                 un campione del peso stabilito, non deve es-
                 sere considerata come impurezza se un sec-
                 ondo campione di peso doppio di quello
                 stabilito è esente da semi di Cuscuta spp.
            (n) La determinazione del contenuto in numero       80/754/CEE art 1.2
                 di semi di Rumex spp. diversi da Rumex ace-
                 tosella e Rumex maritimm può non essere
                 effettuata a meno che sussista un dubbio sul
                 rispetto delle condizioni di cui alla colonna
                 14.
            (o) La percentuale in numero di semi di lupino      78/386/CEE art 12
                 di colore diverso non deve superare
                 — in lupino amaro:                          2,
                 — in lupini diversi dal lupino amaro: 1.
            (p) La percentuale in numero di semi amari di
                 lupino in varietà diversi dal lupino amaro
                 non deve superare 23 %t                        87/120/CEE art 2.4
      La presenza di organismi nocivi cheriducanoil valore
      di utilizzazione delle sementi è tollerata nella misura
      più limitata possisbile.
                    IL SEMENTI DI BASE
Fatte salve le disposizioni qui di seguito indicate, le condi-
zioni di cui alla sezione I del presente allegato si applicano
alle sementi di base
1.    Le sementi di Pisum sativum, Brassica napus var. na-82/287/CEE art 2.2
     pobrassica, Brassica oleracea conv. acephala, Vida faba
      e delle varietà di Poa pratensis di cui all'allegato L    85/38/CEE art. 2.2
     punto 4. seconda parte della terza frase devono ris-
     pondere alle seguenti norme o altre condizioni: la pu-
     rezza varietale minima deve essere del 99,7 %.
      La purezza varietale minima è controllata principal-
      mente all'atto di ispezioni ufficiali in campo effettuate
      alle condizioni stabilite nell'allegato I;
     e sementi devono csseerc conformi alle seguenti nor-       78/386/CEE art 1.2
      me o condizioni
     A. Tàvola
                                             ^1H
 ---pagebreak---                                      Contenuto massimo di semi di altre specie di piante                                   78/386/CEE art 1.2
                                   Numero di semi in un campione del peso stabilito all'allegato ni, colon-
                     •                                   na 4 (totale per colonna)
                                                flumeupp.                                                   Altre norme    80/754/CEE art. 1.3
              Specie     Totale                                                                             o condizioni
                                                 diyçn? da
                       (% in peso)  Una specie     Rumex         Agropyron     Aìopecurus       MeUlotus
                                     singola     jeeteatfk         repens      myosuroides        spp.
                                                  c Ruma
                                                 mantmm
                 1          2           3             4              5              6               7             8
GRAMINEAE
Açmstis canina             0,3         20             1               1             1                            G)        79/641/CEE art 1.6
Agrostis gigantea          0,3         20             1               1             1                            G)
Agrostis stolonifera       0,3         20             1              1              1                            G)
Aerostis caoillaris        0,3         20             1              1              1                            G)        87/120/CEE art 2.5
Alopecurm pratensis        0,3         20(a)          2              5              5                            G)        87/480/CEE art. 1.2
Arrhenatherum elatius      0,3         20(a)          2              5              5                          (0 0)       87/480/CEE art. 1.2
Bromus catharticus         0,4         20             5              5              5                            G)        88/380/CEE art 2.15
Bromus sitchensis          0,4         20             5              5              5                            G)
Cynodon dactylon           0,3         20(a)          1              1              1                            G)      | 86/155/CEE art 1.4
Dactylis giomerata         0,3         20(a)          2              5              5                            G)        78/386/CEE art. 1.2 - 87/480/CEE art. 1.2
Festuca arundinacea        0,3         20(a)                         5              5                            G)        87/480/CEE art. 1.2
                                                      2
Festuca ovina              0,3         20(a)                         5              5                            G)        87/480/CEE art 1.2
                                                      2
Festuca pratensis          0,3         20(a)                         5              5                            G)        87/480/CEE art 1.2
                                                      2
Festuca rubra L.           0,3         20(a)                         5              5                            G)        87/480/CEE art 1.2
                                                      2
 y Festulolium             0,3         20(a)          2              5             5                             G)      | 92/19/CEE art. 1.5
Lolium multiflorum         0,3         20(a)          2              5             5                             G)        78/386/CEE art. 1.2 - 87/480/CEE art 1.2
Lolium perenne             03          20(a)          2              5             5                             G)        87/480/CEE art 1.2
Ijolhim x boucheanum       0,3         20(a)          2              5             5                             G)        87/120/CEE art 2.5 - 87/480/CEE art. 1.2
 ---pagebreak---                                     Contenuto massimo di semi di altre specie di piante                                   78/386/CEE art. 1.2
                                  Numero di semi in un campione del peso stabilito all'allegato IO, colon-
                                                        na 4 (totale per colonna)
              Specie                           Ruma gpp.                                                   Altre norme    80/754/ŒE art. 1.3
                        Tbtale                                                                             o condizioni
                       (% in peso) Una specie   diverse da
                                                  Rumex         Agropyron     Alopecurus       Melilotus
                                    singola      acetosella       repens      myosuroides         spp.
                                                 sRumat
                                                maritimus
Phalaris aquatica L.     0,3          20                                                                        G)      | 86/155/CEE art. 1.4 - 87/480/CEE art. 1.2
Phleum bertolonii        0,3          20                                                                        G)        78/386/CEE art. 1.2
Phleum pratense          0,3          20                                                                        G)
Poa annua                0,3          20(b)                                                                   (0G)
Poa nemoralis            0,3          20(b)                                                                   (0 0)
Poa palmtris             0,3          20(b)                                                                   (0 0)
Poa pratensis            0,3          20(b)                                                                   (0 0)
Poa trivialis            0,3        20(b)                                                                     (0 0)
Trisetum flavescens      0,3        20(c)                                                                     (0 0)
LEGUMINOSAE
Hedysarum coronarium     0,3          20                                                          0(e)          0)        87/480/CEE art  1.2
LoUis comiculatm         0,3          20                                                         0(C)         (g)0)       87/480/CEE art. 1.2
Lupinus atbus            0,3          20                                                         0(d)        (h)(k)       87/480/CEE art. 1.2
Lupinus angustifolim     0,3          20                                                         0(d)        (h)(k)       87/480/CEE art  1.2
Lupimis lutem            0,3          20                                                         0(d)        (h)(k)       87/480/CEE art. 1.2
Medicago lupulina        0,3          20                                                         0(e)           G)
Medicago sativa          0,3          20                                                         0(c)           G)        87/480/CEE art  1.2
Medicato X varia         0,3          20                                                         0(c)           G)        79/641/CEE art  1.6 - 87/480/CEE art. 1.2
Onobrvchis viciifólia    0,3          20                                                         0(d)                     79/641/CEE art. 1.6 - 87/480/CEE art. 1.2
Pisum sativum            0,3          20                                                         0(d)                     79/641/CEE art. 1.6 - 87/480/CEE art. 1.2
Trifolium alexandrinum   0,3          20                                                         0(e)           G)        87/480/CEE art  1.2
Trifolium hybridum       0,3          20                                                         0(e)           G)        87/480/CEE art. 1.2
Trifolium incamatum      0,3          20                                                         0(c)           G)        87/480/CEE art. 1.2
Trifolium pratense       0,3          20                                                         0(e)           G)
Trifolium repens         0,3          20                                                         0(c)           G)
 ---pagebreak---                                                  Contenuto massimo di semi di altre specie di piante                                   78/386/CEE art 1.2
                                               Numero di semi in un campione del peso stabilito all'allegato 111, colon-
                                                                    na 4 (totale per colonna)
                  Specie             Tbtale
                                                            Rumex spp.                                                   Altre norme   80/754/CEE art. 1.3
                                                             diYçrge da                                                  o condizioni
                                   (% in peso)  Una spede      Rumex        Agropyron      Alopecurus       Melilotus
                                                 singola      acetosella      repens      myosuroides          spp.
                                                              S ftW'ltt
                                                             maritimus
                    1                   2           3             4             5               6               7              8
   Trifolium resupinatum               03          20             1                                           0(c)            G)       87/480/CEE art 1.2
   Trigonella foenumgraecum            0,3         20             2                                           0(d)                     87/480/CEE art 1.2
    Vida tata                          0,3         20             2                                           0(d)                     79/641/CEE art 1.7 - 87/480/CEE art 1.2
   Vicia pannonica                     0,3         20             2                                          0(d)             (h)      87/480/CEE art 1.2
    Vicia sativa                       0,3         20             2                                          0(d)             (h)      87/480/CEE art 1.2
    Vicia villosa                      0,3         20             2                                          0(d)             (h)      87/480/CEE art 1.2
    ALTRE SPECIE
   Brassica napm var. napobrassi-      0,3         20             2                                                           G)       87/480/CEE art 1.2
   ca
   Brassica oleracea convar ace-
   phala medullosa + var. viridis      0,3        20              1                                                           G)       87/480/CEE art 1.2
s/
41 Phacelia tanacetifoUa               0,3         20                                                                                 188/380/CEE art 2.15
    Raphanm sativm yaj, çle\fçrm{s    03          20             2                                                                     78/386/CEE art 1.2 - 87/120/CEE art 2.5
                                                                                                                                       87/480/CEE art 1.2
 ---pagebreak---             Norme o condizioni applicabili allorché ne viene   78/386/CEE art 12
           fatto riferimento nella tavola di cui alla sezione
           n, punto 2, lettera A, del presente allegato:
           (a) Un contenuto massimo totale pari a 80 semi
                 di Poa spp. non deve essere considerato
                 come impurezza.
           (b) La condizone stabilita nella colonna 3 non è
                 applicabile ai semi di Poa spp. E contenuto
                 massimo totale di semi di Poa spp. diversa
                 dalla specie in esame non deve superare 1
                 in un campione di 500 semi.
           (e) Un contenuto massimo totale di 20 semi di
                 Poa spp. non deve essere considerato come
                 impurezza.
           (d) La determinazione del contenuto in numero
                 di semi di Melilotm spp. non è necessario
                 che sia effettuata a meno che sussista un
                 dubbio sul rispetto delle condizioni di cui
                 alla colonna 7.
           (e) La presenza di un seme di Melilotm spp. in
                 un campione del peso stabilito non deve es-
                 sere considerata-come impurezza se un sec-
                 ondo campione di peso doppio è esente da
                 semi di Melilotm spp.
           (f) La condizione (e) di cui alla sezione L pun-
                 to 2, del presente allegato non si applica.
           (g) La condizione (d) di cui alla sezione I, pun-
                 to 2, del presente allegato non si applica.
           (h) La condizione (e) di cui alla sezione I, pun-
                 to 2, del presente allegato non si applica.
           (i) La condizione (f) di cui alla sezione L pun-
                 to 2, del presente allegato non si applica.
           (j) Le condizioni (k) e (m) di cui alla sezione
                 L punto 2, del presente allegato non si ap-
                 plicano.
           (k) La percentuale in numero di semi amari di
                 lupino in varietà diverse del lupino amaro
                 non deve superare 1.
              m. SEMENTI COMMERCIALI
Fatte salve le disposizioni qui di seguito indicate, le condi-
zioni di cui alla sezione I, punti 2 e 3, del presente allega-
to, si applicano alle sementi commerciali:
1.    per quanto concerne il contenuto massimo di sementi
      di altre specie di piante, le percentuali in peso di cui
      alle colonne 5 e 6 della tavola di cui alla sezione L
      punto 2, lettera A, del presente allegato sono aumen-
      tate di 1;
                                             M?>$
 ---pagebreak---     in Poa annua un tenore massimo totale pari al 10 %       78/386/CEE art 12
    in peso di sementi di altre specie di Poa non deve
    essere considerato come impurezza;
   nelle specie di Poa diverse da Poa annua un tenore
   massimo totale del 3 % in peso di sementi di altre
   specie di Poa non deve essere considerato come impu-
   rezza;
   in Hedysarum coronarium un tenore massimo totale
   pari all'I % in peso di sementi di Melilotm spp. non
   deve essere considerato come impurezza;
5. la condizione (d) stabilita per il Loots corniculams al-
   la sezione L punto 2, del presente allegato non si ap-
   plica;
6. per quanto riguarda le specie di Lupimts:
   a)    la purezza minima specifica deve essere del 97 %
         in peso;
   b)    la percentuale numerica di semi di lupino di al-
         tro colore non deve superare:
         — nel lupino amaro:                              4,
         — nei lupini drvezsLxiaiJupino amaro:            2;
7. in Vida spp. un tenore massimo totale pari al 6 % in
   peso di sementi di Vicia pannonica, Vicia villosa o di
   specie coltivate affini in un'altra specie corrispondente
   non deve essere considerato come impurezza;
8. in Vida pannonica, Vicia sativa, Vida villosa la purez-
   za minima specifica deve essere del 97 % in peso.
                                          Aï?
 ---pagebreak---                                ALLEGATO DI                                  78/386/CEE art 13
                      PESO DEI LOTTI E DEI CAMPIONI
                                                           Peso di un
                                                         campione per
                                                         le determina-
                                                        zioni in nume-
                                                         ro di semi di
                                          Peso minimo cui all'allegato
                                          di un campio- IL sezione L
                            Peso massi-    ne da prele- punto 2, lette-
              Spede        mo di un lotto varsi da un    ra A, colonne
                            (tonnellate)   lotto (gram-   da 12 a 14 e
                                                mi)      all'allegato IL
                                                           sezione IL
                                                        punto 2, lette-
                                                         ra A, colonne
                                                            da3a7
                                                            (grammi)
GRAMINEAE
AgrÇSfis çanfna                 10               50               5         79/641/CEE art 1.6
Agrostis gigantea               10               50               5
Agrostis stolonifera            10               50               5
AfWftis çqyiflaris              10               50               5         87/120/CEE art Z7
Alopecurus pratensis            10              100              30
Arrhenatherum elatius           10              200              80
Bromus catharticus              10              200            200          88/380/CEE art 2.16
Bromus sitchensis               10              200            200
Cynodon dactylon                10               50                      | 86/155/CEE art 1.5
Dactylis glomerata              10              100              30         78/386/CEE art 1.3
Festuca arundinacea             10              100              50
Festuca ovina                   10              100              30
Festuca pratensis               10              100              50
Festuca rubra L.                10              100              30
X Festulolium                    10             200              60      | 92/19/CEE art 1.6
Lolium multiflorum               10             200              60          78/386/CEE art 1.3
Lolium perenne                   10             200              60
Lolium x boucheanum              10             200              60          87/120/CEE art 2.7
Phalaris aquatica L              10             100              50       | 86/155/CEE art 1 3
Phleum bertolonii                10              50              10          78/386/CEE art 1.3
Phleum pratense                  10              50              10
Poa annua                        10              50              10
Poa nemoralis                    10              50               5
Poa palustris                    10              50               5
Poa pratensis                    10              50               5
Poa trivialis                    10               50              5
Trisetum flavescens              10               50              5
                                                     A({0
 ---pagebreak---                                                                              78/386/CEE a r t 1.3
                                                                Peso di un
                                                              campione per
                                                              le determina-
                                                             zioni in nume-
                                                              ro di semi di
                                               Peso minimo cui all'allegato
                                               di un campio- H, sezione I,
                               Peso massimo     ne da prele- punto 2, lette-
              Spede              di un lotto     varsi da un ra A, colonne
                                (tonnellate)    lotto (gram-   da 12 a 14 e
                                                     mi)     all'allegato IL
                                                                sezione I I
                                                             punto 2, lette-
                                                             ra A, colonne
                                                                 da3a7
                                                                 (grammi)
LEGUMINOSAE
Hedysarum coronarium:
— frutto                             10           1000              300
— seme                               10             400             120
Lotus comiculatus                    10              200             30
Lupinus a/bus                        20           1000            1000
Lupinus angustifolius                20           1000            1000
Lupinus luteus                       20           1000            1000
Medicago lupuhna                     10             300              50
Medicago sativa                      10             300              50
Medicano x varia                     10             300              50      79/641/CEE a r t 1.6
Onobrvchis viciifolia:                                                       79/641/CEE a r t 1.6
— frutto                             10             600            600
— seme                               10             400            400
Pisum sativum                        20           1000            1000       79/641/CEE a r t 1.6
Trifohum alexandrinum                10             400              60
 Trifohum hybridum                   10             200              20
 Trifohum incarnatum                 10             500              80
Trifolium pratense                   10             300              50
 Trifohum repens                     10             200              20
Trifolium resupinatum                10             200              20
Trigonella foenumgraecum             10             500            450
Vicia faba                           20           1000            1000       79/641/CEE art 1.7
Vicia pannonica                      20           1000            1000
Vicia sativa                         20           1000            1000
Vicia villosa                        20           1000            1000
ALTRE SPECIE
Brassica napm var. napo-
brassica                             10             200             100
Brassica oleracea convar. ace-
phala                                10             200             100
Phacelia tanacetifotia               10             300              40      88/380/CEE art 2.16
Raphanm sativus var. pirifor-        10             300            300       78/386/CEE art 1.3 - 87/120/CEE art 2.7
mis
Il peso massimo non può eccedere per più del 5 % il peso massimo prescrit-   87/120/CEE art 1 8
to.
                                                       AtfS
 ---pagebreak---                   ALLEGATO W                               75/444/CEE art 2.11
                t'<r .
Etichetta utricutk
L    Indicazioni prescmu
     a)   Per le sementi di base e le sementi certifi-
          cate:
          1.    «Normativa CEE»
          2.    Servizio di certificazione e Stato mem-
                bro o sigla degli stessi
          3.    Numero di riferimento del lotto
                Mese e anno della chiusura, indicati       78/692/CEE art 23
                con l'espressione: «chiuso ....» (mese,
                anno)
               mese e anno dell'ultimo prelievo uffi-
                ciale di campioni per la decisione rela-
                tiva alla certificazione, indicati con
               l'espressione: «campione prelevato...»
                (mese, anno)
          5.    Specie tndirata almeno con la sua <fc-     75/444/CEE art 2.11 - 88/380/CEE art 2.17
               nominarione botanica, che può essere
                riportata in forma abbreviata, senza i
               nomi degli autori, in caratteri latini
          6.   Varietà indicata almeno in caratteri fa-    88/380/CEE art. 2.19
               tini
          7.   Categoria
          8.   Paese di produzione
          9.   Peso netto o lordo dichiarato o numero
               dichiarato di semi puri
          10. In caso di indicazione del peso e d'uti-
               lizzazione di antiparassitari granulati, di
               sostanze dirivestimentoo di altri addi-
               tivi solidi, l'indicazione della natura
               dell'additivo e il rapporto approssimati-
               vo tra il peso di semi puri ed il peso
               totale
          11. Per le sementi certificate della seconda
                riproduzione e delleriproduzionisuc-
               cessive da sementi di base: numero del-
               le generazioni dalla semente di base
          12. Per le sementi delle varietà di gramina-
                cee che non hanno subitomi esame del
               valore agronomico e di utilizzazione,
                conformemente all'articolo 4, paragrafo
                2, lettera a), della direttiva 95/.../CE   [70/457/CEE]
                relativa al catalogo comune: «non de-
                stinate ad essere usate come piante fo-
                raggere».
                                       SIQÎ-
 ---pagebreak---              13. In caso di rianalisi, per lo meno della     78/55/CEE art. 2.5
                   facoltà germinativa, possono essere
                   menzionati l'indicazione «rianalizzato
                   . . . (mese ed anno)» e il servizio re-
                   sponsabile della rianalisi. Queste indi-
                   cazioni possono figurare su un tallonci-
                   no autoadesivo ufficiale apposto
                   sull'etichetta ufficiale.
             Conformemente alla procedura prevista           88/380/CEE art. 2.18
             all'articolo 25, paragrafo 2, gli Stati membri
             possono essere dispensati dall'obbligo di in-
             dicare la denominazione botanicariguardoa
             talune specie e, ove opportuno, per periodi
             limitati, laddove sia stato appurato che gli
             inconvenienti derivanti dal rispetto di tale
             obbligo superano i vantaggi previsti per la
             commercializzazione dei semi.
        b)   Per le sementi commerciali                      75/444/CEE art. 2.11
             1.    «Normativa CEE»
             2.    «Sementi commerciali (non certificate
                   per la varietà)»
             3.    Servizio di controllo e Stato membro o
                   sigla degli stessi
             4.    Numero di riferimento del lotto
             5.    Mese e anno della chiusura, indicati      78/692/CEE art 2.6
                   con l'espressione: «chiuso ...» (mese,
                   anno)
                   mese e anno dell'ultimo prelievo uffi-
                   ciale di campioni per la decisione rela-
                   tiva all'approvazione come semente
                   commerciale, indicati con l'espressione:
                   «campione prelevato... (mese, anno).»
             6.    Specie 0) indicata almeno con la sua      75/444/CEE art 2.11 - 88/380/CEE art 230
                   denominazione botanica» che può esse-
                   re riportata in forma abbreviata, senza
                   i nomi degli autori, in caratteri latini:
              7.   Regione di produzione
              8.   Peso netto o lordo dichiarato o numero
                   dichiarato di semi puri
0) Perquantoriguardailupinibisognamdicaresesitrattadilupi-
   ni amari o di lupini dolci
                                           Aqz
 ---pagebreak---          In caso di indicazione del peso e d'uti-     75/444/CEE art. 2.11
         lizzazione di antiparassitari granulati
         solidi, di sostanze dirivestimentoo di
         altri additivi solidi, l'indicazione della
         natura dell'additivo e il rapporto ap-
         prossimativo tra il peso di semi puri ed
         il peso totale.
   10. In caso di rianalisi, per lo meno della        78/55/CEE art. 2.6
         facoltà germinativa, possono essere
         menzionati l'indicazione «rianalizzato
         . . . (mese ed anno)» e il servizio re-
         sponsabile della rianalisi. Queste indi-
         cazioni possono figurare su un tallonci-
         no autoadesivo ufficiale apposto
         sull'etichetta ufficiale.
   Conformemente alla procedura prevista              88/380/CEE art. 2.21
   all'articolo 25, paragrafo 2, gli Stati membri
   possono essere dispensati daH'obbligo di in-
   dicare la denominazione botanicariguardoa
   talune specie e, ove opportuno, per periodi
   limitati, laddove sia stato appurato che gli
   inconvenienti derivanti dal rispetto di tale
   obbligo superano i vantaggi previsti per la
   commercial izzazione dei semi.
e) Per i miscugli di sementi                          75/444/CEE art 2.11
   1.    «Miscugli di sementi per . . . (utilizza-
         zione prevista)»
   2.    Servizio che ha proceduto alla chiusura
         e Stato membro o sigla degli stessi
   3.    Numero diriferimentodel lotto
   4.    Mese e anno della chiusura, indicati         78/692/CEE art 2.7
         con l'espressione: « chiuso ...» (mese,
         anno).
   5.    Proporzione in peso di ciascuna delle        75/444/CEE art 2.11
         componenti indicate secondo le specie
         e, se necessario, le varietà indicate in     88/380/CEE art. 2.22
         entrambi i casi almeno in caratteri lati
         ni; la menzione della denominazione
         del miscuglio è sufficiente se la propor-
         zione in peso è resa nota per iscritto
         all'acquirente o se è ufficialmente de-
          positata
   6.     Peso netto o lordo dichiarato o nume-
          ro dichiarato di semi puri
    7.    In caso di indicazione di peso e d'uti-
          lizzazione di antiparassitari granulati, di
          sostanze di rivestimento o di altri addi-
          tivi solidi, l'indicazione della natura
          dell'additivo e il rapporto approssimati-
          vo tra il peso di semi puri ed il peso
          totale.
                                   sìt,H
 ---pagebreak---                    In caso di rianalisi, per lo meno della   78/55/CEE art. 2.7
                   facoltà germinativa di tutte le compo-
                   nenti del miscuglio, possono essere
                   menzionati l'indicazione «rianalizzato
                   ... (mese ed anno)» e il servizio re-
                   sponsabile della rianalisi. Queste indi-
                   cazioni possono figurare su un tallonci-
                   no autoadesivo ufficiale apposto
                   sull'etichetta ufficiale
   IL Dimensioni minime                                      75/444/CEE art 2.11
        110 mm x 67 mm.
B. Etichetta dd fornitore o scrìtta sull'imballaggio (pic-
   colo imballaggio CEE,)
   Indicazioni prescritte
   a)   Per le sementi certificate
        1.   «Piccolo imballaggio CEE B»
        2.   Nome e indirizzo del fornitore responsabile
             del contrassegno o suo segno di identifica-
             zione
        3.   Numero d'ordine attribuito ufficialmente
        4.   Servizio che ha attribuito il numero d'ordine
             e nome dello Stato membro o loro sigla
        5.   Numero di riferimento quando il numero
             d'ordine ufficiale non consente di identifi-
             care il lotto certificato
        6.   Specie jjndirata almeno in caratteri latini,    88/380/CEE art. 2.24
        7.   Varietà indicata almeno in caratteri latini     88/380/CEE art 2.25
        8.   «Sementi certificate»
        9.   Peso lordo o netto o numero di semi puri
        10. In caso di indicazione del peso e d'utilizza-
             zione di antiparassitari granulati, di sostanze
             dirivestimentoo di altri additivi solidi, l'in-
             dicazione della natura dell'additivo e il rap-
             porto approssimativo tra il peso di semi puri
             e il peso totale
        11. Per le sementi di varietà di graminacee che
             non hanno subito un esame del valore agro-
             nomico e di utilizzazione, conformemente
             all'articolo 4, paragrafo 2, lettera a), della
             direttiva 95/.../CE, relativa al catalogo       [70/457/CEE]
             comune: «non destinate ad essere utilizzate
             come piante foraggere»
                                           AijÇ
 ---pagebreak---    b)   Per le sementi commerciali:                              75/444/CEE art. 2.J1
        1. «Piccolo imballaggio CEE B»
        2.   Nome e indirizzo del fornitore responsabile
             del contrassegno o suo segno di identifica-
             zione
        3.   Numero d'ordine attribuito ufficialmente
        4.   Servizio che ha attribuito il numero d'ordine
             e nome dello Stato membro o loro sigla
        5.   Numero di riferimento quando il numero
             d'ordine ufficiale non consente di identifi-
             care il lotto controllato
        6.   Specie C1) indicata almeno in caratteri latini,     88/380/CEE art. 2.26
        7.   «Sementi commerciali»
        8.   Peso lordo o netto o numero di semi puri
        9.   In caso di indicazione del peso e d'utilizza-
             zione di antiparassitari granulati, di sostanze
             di rivestimento o di altri additivi solidi, l'in-
             dicazione della natura dell'additivo e il rap-
             porto approssimativo tra il peso di semi puri
             e il peso totale.
   e)   Per i miscugli di sementi
        1.   «Piccolo imballaggio CEE A» oppure «Pic-
             colo imballaggio CEE B»
        2.   Nome e indirizzo del fornitore responsabile
             del contrassegno o suo segno di identifica-
             zione
        3.   Piccolo imballaggio CEE B: numero d'or-
             dine attribuito ufficialmente
        4.   Piccolo imballaggio CEE B: servizio che ha
             attribuito il numero d'ordine e nome dello
             Stato membro o loro sigla
        5.   Piccolo imballaggio CEE B: numero di rif-
             erimento quando il numero d'ordine uffi-
             ciale non consente di identificare i lotti uti-
             lizzati
        6.   Piccolo imballaggio CEE A: numero di rif-
             erimento che consente di identificare i lotti
             utilizzati
        7.   Piccolo imballaggio CEE A: nome dello Sta-
             to membro o sua sigla
        8.   «Miscugli di sementi per           (utilizzazione
             prevista)»
        9.   Peso netto o lordo o numero di semi puri
0) Per quanto riguarda i lupini bisogna indicare se si tratta di
   lupini amari o lupini dolci.
                                            fob
 ---pagebreak--- 10. In caso di indicazione del peso e d'utilizza-     75/444/CEE art 2.11
    zione di antiparassitari granulati, di sostanze
    di rivestimento o di altri additivi solidi, l'in-
    dicazione della natura dell'additivo e il rap-
    porto approssimativo tra il peso di semi puri
    e il peso totale
11. Proporzione in peso delle diverse compo-
    nenti indicate secondo le specie e, se neces-
    sario, secondo le varietà, indicate in entram-    88/380/CEE art. 2.27
    bi j rasj almftnn in caratteri latini: è
    sufficiente una parte di queste menzioni,
    purché gli Stati membri le abbiano rese ob-
    bligatorie per i piccoli imballaggi prodotti
    nel loro territorio, e la menzione della de-
    nominazione del miscuglio, se la propor-
    zione in peso può essere comunicata all'ac-
    quirente su suarichiestae se è ufficialmente
    depositata.
                               f</>
 ---pagebreak---                          ALLEGATO V                             88T380/CEE art. 2.28
 Etichetta e documento previsti nd caso di sementi non
   definitivamente certificate e raccolte in un altro Stato
                             membro
A.    Indicazioni prescritte per l'etichetta
      — Autorità responsabile dell'ispezione sul campo di
            produzione e Stato membro o sigla dei medesi-
            mi
      — Specie, indicata almeno con la sua denominazio-
            ne botanica, che può essere riportata in forma
            abbreviata, senza i nomi degli autori, in caratteri
            latinL
      — Varietà, indicata almeno in caratteri latini.
      — Categoria.
      — Numero diriferimentodel campo o della partita.
      — Peso netto o lordo dichiarato.
      — La menzione «sementi non definitivamente certi-
            ficate».
      Conformemente alla procedura prevista all'articolo 25,
      paragrafo 2, gli Stati membri possono essere dispensa-
      ti dall'obbligo di indicare la denominazione botanica
      riguardo a talune specie e, ove opportuno, per periodi
      limitati, laddove sia stato appurato che gli inconve-
      nienti derivanti dal rispetto di tale obbligo superano i
      vantaggi previsti per la commercializzazione dei semi
B.    Colore dell'etichetta
      Eetichetta è di colore grigio.
C     Indicazioni preserie pertidocumento
      — Autorità che rilascia il documento.
      — Specie, indicata almeno con la sua denominazio-
            ne botanica, che può essere riportata in forma
            abbreviata, senza i nomi degli autori, in caratteri
            latini
      — Varietà, indicata almeno in caratteri latini
      — Categoria.
      — Numero di riferimento delle sementi utilizzate e
            nome del paese o dei paesi che hanno effettuato
            la certificazione delle sementi.
      — Numero di riferimento del campo o della partita.
      — Superficie coltivata per la produzione della parti-
            ta coperta dal documento.
      — Quantità di sementi raccolte e numero di colli
      — Numero di generazioni dopo le sementi di base,
            nel caso di sementi certificate.
                                            -*<*'$
 ---pagebreak--- Attestato che sono state soddisfatte le condizioni    88/380/CEE art. 2.28
prescritte per la coltura da cui provengono le se-
menti.
Se del caso, risultati dell'analisi preliminare delle
sementi.
                                   A<4Ì
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO VI
                                                   Parte A
                                            Direttive abrogate
                                        (previste all' articolo 28)
Direttiva 66/401/CEE
e atti modificativi successivi
direttiva 69/63/CEE
direttiva 71/162/CEE           umcamente l'articolo 2
direttiva 72/274/CEE           unicamente per quanto concerne i riferimenti di
                               cui agli articoli 1 e2aUedisposraonidcUadircttiva
                               66/401/CEE
direttiva 72/418/CEE           unicamente l'articolo 2
direttiva 73/438/CEE           unicamente l'articolo 2
direttiva 75/444/CEE           unicamente l'articolo 2
direttiva 78/55/CEE            unicamente l'articolo 2
direttiva 78/386/CE
direttiva 78/692/CEE           umcamente l'articolo 2
direttiva 78/1020/CEE          unicamente l'articolo 1
direttiva 79/641/CEE           unicamente l'articolo 1
direttiva 79/692/CEE           unicamente l'articolo 1
direttiva 80/754/CEE
direttiva 81/126/CEE           unicamente l'articolo 1
direttiva 82/287/CEE           unicamente l'articolo 2
direttiva 85/38/CEE            unicamente l'articolo 1
direttiva 86/155/CEE           unicamente l'articolo 1
direttiva 87/120/CEE           unicamente l'articolo 2
direttiva 87/480/CEE           umcamente l'articolo 1
direttiva 88/332/CEE           unicamente l'articolo 2
direttiva 89/380/CEE           unicamente l'articolo 2
direttiva 89/100/CEE
direttiva 90/654/CEE           unicamente per quanto riguarda i riferimenti di
                               cui all'articolo 2 e all'Allegato ILI.2. alle disposi-
                               zioni della direttiva 66/401/CEE
direttiva 92/19/CEE
                                                     ^l$®
 ---pagebreak---                                                                 Parte B
                                   Elenco delle date limite di attuazione nd diritto nazionale
                                                      (previste all'articolo 28)
                              Direttiva                                                 Data limite di attuazione
 66/401/CEE (GU n. 125 dell'll. 7.1966, pag. 2298/66)                 * luglio 1968 (Articolo 14 paragrafo 1)
                                                                      * luglio 1969 (Altre disposizioni) Ci) (2) (3)
 69/63/CEE (GU n. L 48 del 26.2.1969, pag. 8)                         ' luglio 1969 0>
 71/162/CEE (GU n. L 87 del 17.4.1971, pag. 24)                       ' luglio 1970 (Articolo 2 paragrafo 9)
                                                                      * luglio 1972 (Articolo 2 paragrafi 7 e 17)
                                                                      ' luglio 1971 (Altre disposizioni) (*)
 72/274/CEE (GU n. L171 del 29.7.1972, pag. 37)                       •luglio 1972 (Articolo 1)
                                                                      * gennaio 1973 (Articolo 2)
 72/418/CEE (GU n. L 287 del 26.12.1972, pag. 22)                     ' luglio 1973
 73/438/CEE (GU n. L 356 del 27.12.1973, pag. 79)                     * luglio 1973 (Articolo 2 paragrafo 4)
                                                                      * gennaio 1974 (Articolo 2 paragrafi 3 e 5)
                                                                      "luglio 1974 (Altre disposizioni)
75/444/CEE (GU n. L196 del 26. 7.1975, pag. 6)                        'luglio 1975 (Articolo 2 paragrafo 10)
                                                                      * luglio 1980 (Articolo 2 paragrafo 6) W
                                                                      'luglio 1977 (Altre disposizioni)
78/55/CEE (GU n. L16 del 20.1.1978, pag. 23)                          ' luglio 1979
78/386/CEE (GU n. L113 del 25.4.1978, pag. 1)                         * gennaio 1981 (Art 1 par. 1 (5) e art 1 par. 2 <6))
                                                                      'luglio 1980 (Altre disposizioni)
78/692/CEE (GU n. L 236 del 26.8.1978, pag. 13)                       ' luglio 1977
78/1020/CEE (GU n. L 350 del 14.12.1978, pag. 27)                     ' luglio 1977
79/641/CEE (GU n. L183 del 19.7.1979, pag. 13)                        * luglio 1980
79/692/ŒE (GU n. L 205 del 13. 8.1979, pag. 1)                        * gennaio 1980
80/754/CEE (GU n. L 207 del 9.8.1980, pag. 36)                        * luglio 1980
81/126/CEE (GU n. L 67 del 12.3.1981, pag. 36)                        ' luglio 1981
82/287/CEE (GU n. L131 del 13.5.1982, pag. 24)                        * gennaio 1984 (Articolo 2)
                                                                      * gennaio 1983 (Altre disposizioni)
85/38/CEE (GU a L16 del 19.1.1985, pag. 41)                           * gennaio 1986
86/155/CEE (GU n. L118 del 7.5.1986, pag. 23)                         * marzo 1986 (Articolo 1 paragrafo 2)
                                                                      'luglio 1987 (Altre disposizioni)
87/120/CEE (GU n. L 49 del 18.2.1987, pag. 39)                        * giugno 1988
87/480/CEE (GU n. L 273 del 26.9.1987, pag. 45)                       ' luglio 1990
88/332/CEE (GU n. L151 del 17.6.1988, pag. 82)
88/380/CEE (GU n. L187 del 16.7.1988, pag. 31)                       ' luglio 1992 (Art 2parr.8,17,20 e 28 (7)e art 2 par. 10)
                                                                      * luglio 1990 (Altre disposizioni)
89/100/CEE (GU n. L 38 del 10.2.1989, pag. 38)
90/654/CEE (GU n. L 353 del 17.12.1990, pag. 48)                    1* gennaio 1990
92/19/CEE (GU n. L104 del 22.4.1992, pag. 61)
                                                                    30 giugno 1992
(*) Il 1* luglio 1973 per l'articolo 14 paragrafo 1, il 1* luglio 1974 per le disposizioni relative alle sementi di base e il 1* luglio 1976 per
     le restanti disposizioni per la Danimarca, l'Irlanda e il Regno Unito.
(2) HI* gennaio 1986 per la Grecia, il 1* marzo 1986 per la Spagna e il l'gennaio 1989 per quanto riguarda la <xtmmercializzazione
     delle sementi di piante foraggere, per le specie Lolium multifloTum Lam., Lohumpererme L. e Vida sativa L. e il l'gennaio 1991 per
      le altre specie per il Portogallo.
                                                                M.Ç>I
 ---pagebreak--- (3) DI* di gennaio 1995 fjer l'Austria, la Finlandia e la Svezia.
    Tuttavia:
    —     per quanto attiene alla commercializzazione nel suo territorio, la Finlandia è autonzzata a mantenere, sino al 31 dicembre 1996
          al più tardi, il suo regime nazionale di produzione di sementi della categoria «sementi commerciali» («Eauppasiemen»/«handel -
          sutsàde»), quali definite nella normativa finlandese in vigore.
          Tali sementi non saranno introdotte nel territorio di altri Stati membri,
    —     laFinlandia adatterà lapertinente normativa nazionale per conformarsialledisrx)sirionidelladirettrvaentrolascadenzadelsud-
          detto periodo;
    —     laFinlandia applica a decorrere dalla data di adesione le disposizioni della direttiva volte ad assicurare l'accesso nel suo territorio
          di materiali conformi alla direttiva perché vi siano commercializzatL
(4) Per quanto riguarda l'articolo 11 paragrafo 1 lettera b).
(*) Per quanto riguarda l'Allegato I punti 3 e 4.
(*) Per riguarda l'Allegato n , sezione 1 punto 1 e l'Allegato IL sezione 2 punto 1.
(T) Laddove tali disposizioni prescrivano l'indicazione sull'etichetta delle sementi della denominazione botanica di una specie.
                                                                  ^itt
 ---pagebreak---                                       ALLEGATO VU
                                 TAVOLA DI CONCORDANZA
Direttiva 66/401/CEE                         Presente direttiva
Articolo 1                                   Articolo 11 * comma
Articolo 18                                  Articolo 1 2* comma
Articolo 2 paragrafo 1                       Articolo 2 paragrafo 1
Articolo 2 paragrafo 1 bis                   Articolo 2 paragrafo 2
Articolo 2 paragrafo 1 ter                   Articolo 2 paragrafo 3
Articolo 2 paragrafo 1 quater                Articolo 2 paragrafo 4
Articolo 2 paragrafo 1 quinquies             Articolo 2 paragrafo 5
Articolo 2 paragrafo 2                       Articolo 2 paragrafo 6
Articolo 3                                   Articolo 3
Articolo 4                                   Articolo 4
Articolo 5                                   Articolo 5
Articolo 6                                   Articolo 6
Articolo 7                                   Articolo 7
Articolo 8                                   Articolo 8
Articolo 9                                   Articolo 9
Articolo 10                                  Articolo 10
Articolo 10 bis                              Articolo 11
Articolo 10 ter                              Articolo 12
Articolo 10 quater                           Articolo 13
Articolo 11                                  Articolo 14
Articolo 12                                  Articolo 15
Articolo 13                                  Articolo 16
Articolo 13 bis                              Articolo 17
Articolo 14 paragrafo 1                      Articolo 18 paragrafo 1
Articolo 14 paragrafo 1 bis                  Articolo 18 paragrafo 2
Articolo 14 paragrafo 2                      Articolo 18 paragrafo 3
Articolo 14 paragrafo 3                      Articolo 18 paragrafo 4
Articolo 15                                  Articolo 19
Articolo 16                                  Articolo 20 paragrafo 1
                                             Articolo 20 paragrafo 2
Articolo 17                                  Articolo 21
Articolo 19                                  Articolo 22
Articolo 20                                  Articolo 23
Articolo 21 bis                              Articolo 24
Articolo 21                                  Articolo 25
Articolo 22                                  Articolo 26
Articolo 23 bis                              Articolo 27
                                             Articolo 28
                                             Articolo 29
                                             Articolo 30
                                           ^ ! >
 ---pagebreak--- ALLEGATO I                           ALLEGATO I
ALLEGATO n                           ALLEGATO II
ALLEGATO m                           ALLEGATO HI
ALLEGATO rv* Parte AI punto a) 1     ALLEGATO IV Parte A I punto a) 1
ALLEGATO TV Parte AI punto a) 2      ALLEGATO IV Parte A I punto a) 2
ALLEGATO rv Parte AI punto a) 3      ALLEGATO IV Parte AI punto a) 3
ALLEGATO TV Parte AI punto a) 3 bis  ALLEGATO IV Parte AI punto a) 4
ALLEGATO rv Parte AI punto a) 4      ALLEGATO IV Parte AI punto a) 5
ALLEGATO rv Parte AI punto a) 5      ALLEGATO IV Parte AI punto a) 6
ALLEGATO IV Parte AI punto a) 6      ALLEGATO IV Parte AI punto a) 7
ALLEGATO rv Parte AI punto a) 7      ALLEGATO IV Parte AI punto a) 8
ALLEGATO rv Parte AI punto a) 8      ALLEGATO IV Parte AI punto a) 9
ALLEGATO TV Parte AI punto a) 9      ALLEGATO IV Parte AI punto a) 10
ALLEGATO rv Parte A I punto a) 10    ALLEGATO IV Parte AI punto a) 11
ALLEGATO TV Parte A I punto a) 11    ALLEGATO rv Parte AI punto a) 12
ALLEGATO TV Parte AI punto a) 12     ALLEGATO IV Parte AI punto a) 13
ALLEGATO TV Parte AI punto b) 1      ALLEGATO IV Parte A Ipunto b) 1
ALLEGATO TV Parte AI punto b) 2      ALLEGATO IV Parte AI punto b) 2
ALLEGATO TV Parte AI punto b) 3      ALLEGATO IV Parte AI punto b) 3
ALLEGATO rv Parte AI punto b) 4      ALLEGATO rV Parte AI punto b) 4
ALLEGATO rV Parte A I punto b) 4 bis ALLEGATO IV Parte AI punto b) 5
ALLEGATO TV Parte A I punto b) 5     ALLEGATO IV Parte A Ipunto b) 6
ALLEGATO TV Parte A I punto b) 6     ALLEGATO IV Parte A Ipunto b) 7
ALLEGATO TV Parte A I punto b) 7     ALLEGATO IV Parte AI punto b) 8
ALLEGATO rv Parte A I punto b) 8     ALLEGATO IV Parte A I punto b) 9
ALLEGATO IV Parte ÀI punto b) 9      ALLEGATO IV Parte A I punto b) 10
ALLEGATO                             ALLEGATO IV Parte A I punto e) 1
         rv Parte A I punto e) 1
ALLEGATO                             ALLEGATO TV Parte A I punto e) 2
         TV Parte A I punto e) 2
ALLEGATO                             ALLEGATO IV Parte AI punto e) 3
         rv Parte A I punto e) 3
ALLEGATO                             ALLEGATO IV Parte AI punto e) 4
         rv Parte A I punto e) 3 bis
ALLEGATO                             ALLEGATO rV Parte A I punto e) 5
         TV Parte AI punto e) 4
ALLEGATO                             ALLEGATO IV Parte A Ipunto e) 6
         rV Parte AI punto e) 5
ALLEGATO                             ALLEGATO IV Parte AI punto e) 7
         IV Parte A I punto e) 6
ALLEGATO                             ALLEGATO IV Parte AI punto e) 8
         rv Parte AI punto e) 7
ALLEGATO                             ALLEGATO IV Parte A H
         rVParteAII
ALLEGATO                             ALLEGATO IV Parte B
         rVParteB
ALLEGATO                             ALLEGATO V
         V
                                     ALLEGATOVI
                                     ALLEGATO VH
                                     3*
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                                                             COM(95) 622 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                        02 03
                                             N. di catalogo : CB-CO-95-665-IT-C
                                                              ISBN 92-77-97239-4
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo