CELEX: 31994D0984
Language: it
Date: 1994-12-20 00:00:00
Title: 94/984/CE: Decisione della Commissione, del 20 dicembre 1994, relativa alle norme di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria per l'importazione di carni fresche di pollame provenienti da taluni paesi terzi (Testo rilevante ai fini del SEE)

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31994D0984

94/984/CE: Decisione della Commissione, del 20 dicembre 1994, relativa alle norme di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria per l'importazione di carni fresche di pollame provenienti da taluni paesi terzi (Testo rilevante ai fini del SEE)  

Gazzetta ufficiale n. L 378 del 31/12/1994 pag. 0011 - 0016 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 65 pag. 0278  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 65 pag. 0278 

DECISIONE DELLA  COMMISSIONEdel 20 dicembre 1994relativa alle norme di polizia sanitaria e alla certificazione  veterinaria per l'importazione di carni fresche di pollame provenienti da taluni paesi terzi(Testo  rilevante ai fini del SEE)(94/984/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, vista la direttiva 91/494/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1991, relativa alle norme di polizia  sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di carni  fresche di volatili da cortile (1), modificata da ultimo dalla direttiva 93/121/CE (2), in  particolare gli articoli 11 e 12, considerando che la decisione 94/85/CE della Commissione (3), modificata da ultimo dalla decisione  94/453/CE (4), fissa l'elenco dei paesi terzi da cui è autorizzata l'importazione di carni fresche  di pollame; considerando che la decisione 94/438/CE della Commissione (5) stabilisce i criteri generali per la  classificazione dei paesi terzi in riferimento all'influenza aviaria e alla malattia di Newcastle,  ai fini delle importazioni di carni fresche di pollame; considerando che è opportuno restringere l'ambito di questa decisione alle specie avicole soggette  alla direttiva 71/118/CEE del Consiglio (6), come modificata da ultimo dalla direttiva 92/116/CEE  (7), e stabilire norme di polizia sanitaria e di certificazione veterinaria per le altre specie  avicole in una decisione separata; considerando che occorre pertanto stabilire le pertinenti norme di polizia sanitaria e di  certificazione veterinaria; che esistono vari gruppi di paesi terzi con situazioni sanitarie  analoghe e che è quindi opportuno predisporre certificati veterinari distinti, corrispondenti a  tali situazioni; considerando che è ora possibile, grazie alle informazioni ricevute dai paesi terzi considerati ed  ai risultati delle ispezioni eseguite dai servizi della Commissione in alcuni di questi paesi,  definire due categorie di certificazione; considerando che la situazione degli altri paesi terzi per i quali non è possibile ancora definire  la certificazione è studiata attentamente al fine di verificare se soddisfano i criteri della  Comunità o meno; considerando che questa decisione sarà rivista entro il 31 ottobre 1995 in  riferimento all'opportunità di autorizzare o meno le importazioni da questi paesi; considerando che la presente decisione lascia impregiudicate le misure adottate per l'importazione  di carni di pollame non destinate al consumo umano; considerando che è opportuno predisporre un certo periodo di tempo per l'attuazione del nuovo  sistema di certificazione; considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato  veterinario permanente, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1Gli Stati membri autorizzano l'importazione di carni fresche di  pollame provenienti dai paesi terzi o dalle parti di paesi terzi elencati nell'allegato I, a  condizione che dette carni soddisfino i requisiti del certificato di polizia sanitaria di cui  all'allegato II e siano scortate da tale certificato, debitamente compilato e firmato. Il  certificato comprende la parte generale di cui all'allegato II, sezione 1, e uno dei certificati  sanitari specifici di cui all'allegato II, sezione 2, a seconda del modello prescritto  dall'allegato I. Articolo 2La presente decisione si applica a decorrere dal 1° maggio 1995. Articolo 3La presente decisione sarà rivista entro il 31 ottobre 1995. Articolo 4Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 20 dicembre 1994. Per la CommissioneRené STEICHENMembro della Commissione(1) GU n. L 268 del  24. 9. 1991, pag. 35. (2) GU n. L 340 del 31. 12. 1993, pag. 39. (3) GU n. L 44 del 17. 2. 1994, pag. 31. (4) GU n. L 187 del 22. 7. 1994, pag. 11. (5) GU n. L 181 del 15. 7. 1994, pag. 35. (6) GU n. L 55 dell'8. 3. 1971, pag. 23. (7) GU n. L 62 del 15. 3. 1993, pag. 1.  ALLEGATO I Paesi terzi o parti di paesi terzi autorizzati a far uso dei certificati  riprodotti nell'allegato II per l'importazione nella Comunità di carni fresche di pollame >SPAZIO  PER TABELLA> ALLEGATO II SEZIONE I CERTIFICATO DI POLIZIA SANITARIA PER CARNI FRESCHE DI POLLAME  DESTINATE AL CONSUMO UMANO (1) Nota per l'importatore: Il presente certificato è ad uso  esclusivamente veterinario; l'originale deve scortare la partita fino al posto d'ispezione  frontaliero. >INIZIO DI UN GRAFICO>1. Speditore (nome e indirizzo completi): 4. Destinatario (nome e indirizzo completi): 8. Luogo di carico: 9.1. Mezzo di trasporto (3): 9.2. Numero del sigillo (4): 10.1. Stato membro di destinazione: 10.2. Destinazione finale: 12. Specie animale: 13. Natura del pezzi: 14. Caratteristiche della partita: NOTE: Va fornito un certificato destinto per ogni partita di carni fresche di pollame. 2. CERTIFICATO SANITARIO N. ORIGINALE 2.1. N. del certificato di sanità 3.1. Paese d'origine: 3.2.  Regione d'origine (2): 5. AUTORITÀ COMPETENTE: 6. AUTORITÀ COMPETENTE (LOCALE): 7. Indirizzo dello/degli stabilimento/i: 7.1. Macello: 7.2. Laboratorio di sezionamento (5): 7.3. Deposito frigorifero (5): 11. Numero/i di riconoscimento dello/degli stabilimento/i: 11.1. Macello: 11.2. Laboratorio di sezionamento (5): 11.3. Deposito frigorifero (5): 15. Quantità: 15.1. Peso netto (kg): 15.2. N. colli: (1) Carni fresche di pollame: tutte le parti di pollo, tacchino, faraona, anatra e  oca, tenuti o allevati in cattività, adatti al consumo umano, che non hanno subito alcun  trattamento di conservazione, eccetto il trattamento col freddo; le carni condizionate sotto vuoto  o in atmosfera controllata devono essere scortate anch'esse da un certificato redatto secondo il  presente modello. (2) Da compilare soltanto qualora l'autorizzazione ad esportare verso la Comunità  sia limitata a talune regioni del paese terzo interessato. (3) Indicare il mezzo di trasporto e, a  seconda dei casi, il numero d'immatricolazione o il nome depositato. (4) Facoltativo. (5)  Cancellare la dicitura inutile. >FINE DI UN GRAFICO>SEZIONE 2 Modello A 16. Attestato  sanitario: Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica, conformemente alle disposizioni della direttiva  91/494/CEE, che: 1) . . . . . . . . . . . . (1), la regione . . . . . . . . . . . . (2) è indenne dall'influenza  aviaria e dalla malattia di Newcastle, conformemente alla definizione del codice zoosanitario  dell'UIE; 2) le carni sopra descritte sono state ottenute da volatilia) rimasti nel territorio . . . . . . .  . . . . . (1), regione di . . . . . . . . . . . . (2), dalla nascita o importati come pulcini di un  giorno; b) provenienti da aziende- che non sono state oggetto di divieti per motivi d'ordine sanitario in  relazione a malattie aviarie, - intorno alle quali, per un raggio di 10 km, non si sono manifestati casi di influenza aviaria o  di malattia di Newcastle per almeno 30 giorni; c) non macellati nell'ambito di un programma di polizia sanitaria per il controllo o l'eradicazione  di malattie aviarie; d) vaccinati/non vaccinati (3) contro la malattia di Newcastle con vaccini vivi durante i 30 giorni  precedenti la macellazione; e) che durante il viaggio verso il macello non hanno avuto contatti con pollame colpito da  influenza aviaria o dalla malattia di Newcastle; 3) le carni sopra descrittea) provengono da macelli ai quali, al momento della macellazione, non  si applicavano restrizioni conseguenti all'insorgenza, sospettata o constatata, di casi di  influenza aviaria o di malattia di Newcastle ed attorno ai quali, in un raggio di 10 km, non sono  stati registrati casi di influenza aviaria o di malattia di Newcastle per almeno 30 giorni; b) non hanno avuto contatti, in alcuna delle fasi di macellazione, sezionamento, magazzinaggio e  trasporto, con carni non rispondenti ai requisiti della direttiva 91/494/CEE. Fatto a . , il . Bollo (4) . (firma del veterinario ufficiale) (4) . (nome in lettere maiuscole,  qualifica e titolo) Modello B 16. Attestato sanitario: Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica, conformemente alle disposizioni della direttiva  91/494/CEE, che: 1. . . . . . . . . . . . . (1), la regione . . . . . . . . . . . . (2) è indenne dall'influenza  aviaria e dalla malattia di Newcastle, conformemente alla definizione del codice zoosanitario  dell'UIE; 2. le carni sopra descritte sono state ottenute da volatilia) rimasti nel territorio . . . . . . .  . . . . . (1), regione di . . . . . . . . . . . . (2), dalla nascita o importati come pulcini di un  giorno; b) provenienti da aziende- che non sono state oggetto di divieti per motivi d'ordine sanitario in  relazione a malattie aviarie, - intorno alle quali, per un raggio di 10 km, non si sono manifestati casi di influenza aviaria o  di malattia di Newcastle per almeno 30 giorni; c) non macellati nell'ambito di un programma di polizia sanitaria per il controllo o l'eradicazione  di malattie aviarie; d) vaccinati/non vaccinati (3) contro la malattia di Newcastle con vaccini vivi durante i 30 giorni  precedenti la macellazione; e) che durante il viaggio verso il macello non hanno avuto contatti con pollame colpito da  influenza aviaria o dalla malattia di Newcastle; 3. i volatili del branco destinato alla macellazione commerciale dai quali sono state ottenute le  carnia) non sono stati vaccinati con vaccini preparati utilizzando un «ceppo madre» (Master Seed)  del virus della malattia di Newcastle con patogenicità maggiore di quella dei ceppi lentogeni del  medesimo virus; b) al momento della macellazione sono stati sottoposti, sulla base di un campionamento casuale di  tamponi cloacali di almeno 60 capi di ciascun branco interessato, ad una prova di isolamento del  virus della malattia di Newcastle effettuata in un laboratorio ufficiale, nel corso della quale non  è stato riscontrato alcun paramixovirus di ceppo aviare con un indice di patogenicità  intracerebrale (ICPI) superiore a 0,4; ec) durante il periodo di 30 giorni precedenti la  macellazione non sono venuti in contatto con volatili che non soddisfano le condizioni di cui alle  lettere a) e b); 4. le carni sopra descrittea) provengono da macelli ai quali, al momento della macellazione, non  si applicavano restrizioni conseguenti all'insorgenza, sospettata o constatata, di casi di  influenza aviaria o di malattia di Newcastle ed attorno ai quali, in un raggio di 10 km, non sono  stati registrati casi di influenza aviaria o di malattia di Newcastle per almeno 30 giorni; b) non hanno avuto contatti, in alcuna delle fasi di macellazione, sezionamento, magazzinaggio e  trasporto, con carni non rispondenti ai requisiti della direttiva 91/494/CEE. Fatto a . , il . Bollo (4) . (firma del veterinario ufficiale) (4) . (nome in lettere maiuscole,  qualifica e titolo) (1) Nome del paese d'origine. (2) Da compilare soltanto qualora l'autorizzazione ad esportare verso la Comunità sia limitata a  talune regioni del paese terzo interessato. (3) Cancellare l'indicazione non pertinente. Se il pollame è stato vaccinato nei trenta giorni  precedenti la macellazione, la partita non può essere inviata verso Stati membri o regioni di Stati  membri riconosciuti a norma dell'articolo 12 della direttiva 90/539/CEE (attualmente: Danimarca,  Irlanda e, nel Regno Unito, Irlanda del Nord). (4) Timbro e firma di colore diverso da quello del testo a stampa. (1) Nome del paese d'origine. (2) Da compilare soltanto qualora l'autorizzazione ad esportare verso la Comunità sia limitata a  talune regioni del paese terzo interessato. (3) Cancellare l'indicazione non pertinente. Se il pollame è stato vaccinato nei trenta giorni  precedenti la macellazione, la partita non può essere inviata verso Stati membri o regioni di Stati  membri riconosciuti a norma dell'articolo 12 della direttiva 90/539/CEE (attualmente: Danimarca,  Irlanda e, nel Regno Unito, Irlanda del Nord). (4) Timbro e firma di colore diverso da quello del testo a stampa.