CELEX: 61972CJ0040
Language: it
Date: 1973-02-07
Title: Sentenza della Corte del 7 febbraio 1973. # I. Schroeder KG contro Repubblica federale di Germania. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Verwaltungsgericht Frankfurt am Main - Germania. # Concentrati di pomodoro. # Causa 40-72.

Avis juridique important

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61972J0040

SENTENZA DELLA CORTE DEL 7 FEBBRAIO 1973.  -  I. SCHROEDER KG CONTRO REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL VERWALTUNGSGERICHT FRANKFURT).  -  CAUSA 40/72.  

raccolta della giurisprudenza 1973 pagina 00125 edizione speciale greca pagina 00397 edizione speciale portoghese pagina 00059 edizione speciale spagnola pagina 00049

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ORTOFRUTTICOLI - PRODOTTI TRASFORMATI - PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA - PERTURBAZIONE GRAVE - NOZIONE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1427/71 )  2 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - LEGITTIMITA - CRITERI  3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ORTOFRUTTICOLI - PRODOTTI TRASFORMATI - PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA AI SENSI DEI REGOLAMENTI NN . 1427 E 1428 - PERIODO DI VALIDITA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1428, ART . 2, N . 2 )  4 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ORTOFRUTTICOLI - PRODOTTI TRASFORMATI - PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA AI SENSI DELL' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 1428/71 E DELL' ART . 41 DELL' ACCORDO D' ASSOCIAZIONE CON LA GRECIA - NON ESISTE ORDINE DI PRECEDENZA  

Massima

1 . LA NOZIONE DI " PERTURBAZIONE GRAVE " O " RISCHIO DI PERTURBAZIONE GRAVE " DEV' ESSERE VALUTATA IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE ENUNCIATI DALL' ART . 39 DEL TRATTATO . E' QUINDI GIUSTIFICATO CHE LA COMMISSIONE TENGA CONTO NON SOLO DELL' OBIETTIVO CHE CONSISTE NELLA STABILIZZAZIONE DEL MERCATO, MA ANCHE DI QUELLO RELATIVO ALLA GARANZIA DI UN EQUO TENORE DI VITA PER LA POPOLAZIONE AGRICOLA .  2 . LA LEGITTIMITA DI UN ATTO COMUNITARIO NON PUO' DIPENDERE DA CONSIDERAZIONI RETROSPETTIVE RIGUARDANTI I SUOI RISULTATI . NEL CASO DI PROVVEDIMENTI ECONOMICI COMPLESSI, CHE IMPLICANO NECESSARIAMENTE UN LARGO MARGINE DI VALUTAZIONE DISCREZIONALE QUANTO ALLA LORO OPPORTUNITA E, MOLTO SPESSO, UN MARGINE D' INCERTEZZA QUANTO AI LORO EFFETTI, E SUFFICIENTE CHE AL MOMENTO IN CUI ESSI VENGONO EMANATI NON APPAIA MANIFESTAMENTE LA LORO INIDONEITA A REALIZZARE LO SCOPO PERSEGUITO .  3 . NON E OBBLIGATORIO PRECISARE IN ANTICIPO IL PERIODO DURANTE IL QUALE I PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA AI SENSI DEI REGOLAMENTI 1427 E 1428/71 RESTERANNO IN VIGORE . PUO' ESSERE CONFORME ALLO SCOPO PERSEGUITO IL FATTO DI MANTENERLI IN VIGORE PER UN PERIODO INDEFINITO .  4 . NE L' ART . 2, N . 1, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 2 LUGLIO 1971, N . 1428, NE L' ART . 41 DELL' ACCORDO D' ASSOCIAZIONE CON LA GRECIA STABILISCONO UN ORDINE DI PRECEDENZA FRA I PROVVEDIMENTI PROTETTIVI IVI CONTEMPLATI . E' CONFORME ALLO SCOPO PERSEGUITO CON TALI PROVVEDIMENTI IL FATTO CHE L' AUTORITA POSSA SCEGLIERE, A SECONDA DELLE CIRCOSTANZE, QUELLO CHE LE SEMBRI PIU OPPORTUNO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 40-72,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  I . SCHROEDER KG, AMBURGO,  E  REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, RAPPRESENTATA DALL' UFFICIO FEDERALE PER L' ALIMENTAZIONE E LE FORESTE, FRANCOFORTE SUL MENO,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE 28 LUGLIO 1971, N . 1643, " CHE INSTAURA UN SISTEMA DI PREZZI MINIMI APPLICABILI ALL' IMPORTAZIONE DI CONCENTRATI DI POMODORO PROVENIENTI DALLA GRECIA " ( GU N . L 171, DEL 30 . 7 . 1971, PAG . 2 ), E, IN SUBORDINE, SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 2, N . 1, DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 2 LUGLIO 1971, N . 1428, " CHE DEFINISCE LE CONDIZIONI D' APPLICAZIONE DELLE MISURE DI SALVAGUARDIA NEL SETTORE DEI PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI ORTOFRUTTICOLI " ( GU N . L 151, DEL 7 . 7 . 1971, PAG . 6 ), 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 19 GIUGNO 1972, IL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, VARIE QUESTIONI RELATIVE ALLA VALIDITA DELL' ART . 2 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 28 LUGLIO 1971, N . 1643, CHE ISTITUISCE UN SISTEMA DI PREZZI MINIMI PER LE IMPORTAZIONI DI CONCENTRATI DI POMODORO DALLA GRECIA ( GU N . 171 DEL 30 . 7 . 1971, PAG . 2 ) E UNA QUETIONE RELATIVA ALL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 2, N . 1, DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 2 LUGLIO 1971, N . 1428, CHE DEFINISCE LE MODALITA D' ATTUAZIONE DEI PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA NEL SETTORE DEI PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI ORTOFRUTTICOLI ( GU N . L 151 DEL 7 . 7 . 1971, PAG . 6 ), NONCHE DELL' ART . 41 DELL' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE FRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA GRECIA 9 LUGLIO 1961 ( GU N . 26 DEL 18 . 2 . 1963, PAG . 294 ).  2 IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 2 LUGLIO 1971, N . 1427 ( GU N . L 151 DEL 7 . 7 . 1971, PAG . 5 ) CONTEMPLA LA POSSIBILITA DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA NEL SETTORE DEI PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI ORTOFRUTTICOLI, CONSENTENDO L' APPLICAZIONE DI OPPORTUNI PROVVEDIMENTI NEGLI SCAMBI COI PAESI TERZI, QUALORA IL MERCATO DEI PRODOTTI IN QUESTIONE SUBISCA O RISCHI DI SUBIRE, IN CONSEGUENZA DELLE IMPORTAZIONI, GRAVI PERTURBAZIONI CHE SIANO IN GRADO DI COMPROMETTERE GLI OBIETTIVI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE DEFINITI ALL' ART . 39 DEL TRATTATO .  IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1428/71, RECANTE LA STESSA DATA ( GU N . L 151, PAG . 6 ), PRECISA ALL' ART . 1 I FATTORI DI CUI SI DEVE TENER CONTO PER STABILIRE SE ESISTA UNA PERTURBAZIONE GRAVE, IN POTENZA O IN ATTO, E, ALL' ART . 2, AUTORIZZA LA COMMISSIONE A SOSPENDERE TOTALMENTE O PARZIALMENTE LE IMPORTAZIONI, OVVERO AD ISTITUIRE UN REGIME DI PREZZI MINIMI, IN FORZA DEL QUALE LE IMPORTAZIONI SONO SOTTOPOSTE ALLA CONDIZIONE DI AVVENIRE AD UN PREZZO SUPERIORE A QUELLO MINIMO FISSATO .  3 NEL LUGLIO 1971, LA COMMISSIONE RITENEVA CHE IL MERCATO COMUNITARIO DI CONCENTRATI DI POMODORO FOSSE MINACCIATO DA UNA GRAVE PERTURBAZIONE A CAUSA DELLE IMPORTAZIONI DEL PRODOTTO DA PAESI TERZI .  DI CONSEGUENZA, COL REGOLAMENTO 20 LUGLIO 1971, N . 1558 ( GU N . L 164 DEL 22 . 7 . 1971, PAG . 14 ), ESSA ADOTTAVA PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA SOTTO FORMA DI CONTINGENTAMENTO, NEI CONFRONTI DELLE IMPORTAZIONI DA TUTTI I PAESI TERZI AD ECCEZIONE DELLA GRECIA .  PER LE IMPORTAZIONI DA QUEST' ULTIMO STATO, TENUTO CONTO DEL PARTICOLARE REGIME DI SCAMBI INSTAURATO CON L' ACCORDO D' ASSOCIAZIONE FRA LA COMUNITA E LA GRECIA, LA COMMISSIONE ADOTTAVA, COL REGOLAMENTO 28 LUGLIO 1971, N . 1643, UN PROVVEDIMENTO DI SALVAGUARDIA DI CARATTERE DIVERSO . A NORMA DELL' ART . 2 DEL SUDDETTO REGOLAMENTO, PER OTTENERE L' AUTORIZZAZIONE AD IMPORTARE L' IMPORTATORE DOVEVA GARANTIRE PER ISCRITTO CHE L' IMPORTAZIONE SAREBBE STATA EFFETTUATA IN BASE " AD UN CONTRATTO PER LA VENDITA E LA CONSEGNA FRANCO FRONTIERA DELLA COMUNITA, O IN UNA LOCALITA SITUATA FUORI DI QUEST' ULTIMA, AD UN PREZZO SUPERIORE A QUELLO CHE FIGURA NELL' ALLEGATO DEL PRESENTE REGOLAMENTO PER LA QUALITA IN CAUSA .... "  E' QUESTA LA NORMA LA CUI VALIDITA COSTITUISCE OGGETTO DELLA DOMANDA PREGIUDIZIALE .  SULLA VALIDITA DELL' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 1643/71  A - SUL CARATTERE DI NECESSITA DEL PROVVEDIMENTO LITIGIOSO E SULL' ESISTENZA DI UNA POTENZIALE PERTURBAZIONE GRAVE A CAUSA DELLE IMPORTAZIONI ( 3 ) PARTE DELLA SECONDA QUESTIONE )  4 PROCEDENDO ALL' ESAME DEI FATTORI CHE SECONDO IL GIUDICE NAZIONALE POTREBBERO INFLUIRE SULLA VALIDITA DELLA NORMA LITIGIOSA, VA RISOLTA ANZITUTTO LA QUESTIONE DEL SE IL PROVVEDIMENTO LITIGIOSO FOSSE NECESSARIO IN RAGIONE DELL' ESISTENZA DI UNA GRAVE PERTURBAZIONE ( IN POTENZA O IN ATTO ) CAUSATA DALLE IMPORTAZIONI, SUL MERCATO COMUNITARIO DEI CONCENTRATI DI POMODORO .  5 NELLA MOTIVAZIONE DEL PROVVEDIMENTO LITIGIOSO, LA COMMISSIONE SI RIFERISCE ALL' AUMENTO COSTANTE ( DA 4 000 A 22 000 TONNELLATE, NEL PERIODO 1968-1970 ) DELLE IMPORTAZIONI DI CONCENTRATO DI POMODORO DALLA GRECIA A PREZZI PARI AL 60-70 PER CENTO DEL COSTO DI PRODUZIONE DELL' INDUSTRIA COMUNITARIA .  ESSA RILEVA CHE DETTA DIFFERENZA DI PREZZO HA PROVOCATO LA CHIUSURA DI NUMEROSE INDUSTRIE DI TRASFORMAZIONE DI POMODORI IN ITALIA, FENOMENO CHE A SUA VOLTA AVREBBE PORTATO AD UNA NOTEVOLE DIMINUZIONE DELLE POSSIBILITA DI SMERCIO DI POMODORI FRESCHI PRODOTTI IN QUESTA ZONA DEL MERCATO COMUNE . ESSA NE TRAE LA CONCLUSIONE CHE, POICHE SI POTEVA PREVEDERE IL PERSISTERE DI TALE SITUAZIONE, IL MERCATO DELLA COMUNITA ERA MINACCIATO, IN PARTICOLARE A CAUSA DELLE IMPORTAZIONI DALLA GRECIA, DA UNA PERTURBAZIONE GRAVE, CHE AVREBBE COLPITO AL TEMPO STESSO L' INDUSTRIA TRASFORMATRICE E LO SMERCIO DELLA PRODUZIONE INDIGENA, ED AVREBBE POTUTO INFLUIRE SUI PREZZI INTERNI IN MODO TALE DA COMPROMETTERE GLI OBIETTIVI DELL' ART . 39 .  6 IL GIUDICE NAZIONALE, OSSERVANDO CHE LE CIFRE RELATIVE ALLE IMPORTAZIONI GRECHE INDICATE NELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO RAPPRESENTANO MENO DEL 10 PER CENTO DELLA PRODUZIONE COMUNITARIA DI CONCENTRATI DI POMODORO, SI CHIEDE SE IMPORTAZIONI DI QUESTA ENTITA POSSANO PROVOCARE PERTURBAZIONI DEL MERCATO INTERNO .  7 COME VIENE INDICATO, DEL RESTO, NEI PUNTI 7 ) E 8 ) DELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO LITIGIOSO, LA NECESSITA DI PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA DOVEVA ESSERE VALUTATA IN CONSIDERAZIONE DEL VOLUME NON SOLO DELLE IMPORTAZIONI DALLA GRECIA, MA ANCHE DI QUELLE DAGLI ALTRI PAESI TERZI, IN QUANTO L' EFFETTO SUL MERCATO INTERNO DIPENDEVA PER L' APPUNTO DA QUESTO VOLUME COMPLESSIVO .  D' ALTRA PARTE, TUTTE LE IMPORTAZIONI HANNO COSTITUITO OGGETTO DI PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA, ADOTTATI, DA UN LATO, COL REGOLAMENTO N . 1558/71 E, DALL' ALTRO, COL REGOLAMENTO DI CUI E CAUSA .  LA NECESSITA DI UN REGOLAMENTO CHE CONTEMPLASSE SPECIALI MODALITA PER LE ESPORTAZIONI GRECHE DERIVAVA UNICAMENTE DALL' OBBLIGO IMPOSTO ALLA COMMISSIONE, E CONFERMATO DALL' ART . 3 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1428/71, DI APPLICARE I PROVVEDIMENTI ADOTTATI " OSSERVANDO GLI OBBLIGHI RISULTANTI DA ACCORDI CHE IMPEGNANO LA COMUNITA SUL PIANO INTERNAZIONALE ", NELLA FATTISPECIE DALL' ACCORDO D' ASSOCIAZIONE FRA LA COMUNITA E LA GRECIA .  8 IL VOLUME GLOBALE DELLE IMPORTAZIONI DAI PAESI TERZI ERA PASSATO, FRA IL 1967 E IL 1970, DA 18 000 A 70 000 TONNELLATE, CIFRA PARI AL 36 PER CENTO DELLA PRODUZIONE COMUNITARIA NEL 1970 ( 194 000 TONNELLATE ).  LA CIRCOSTANZA CHE TALI IMPORTAZIONI FOSSERO IN GRANDISSIMA PARTE ( 29 000 TONNELLATE SU 70 000 PER I PAESI TERZI E 19 200 TONNELLATE SU 23 400 PER LA GRECIA ) DIRETTE VERSO L' ITALIA, OVE E CONCENTRATA LA MAGGIOR PARTE DELLE INDUSTRIE TRASFORMATRICI DI POMODORI, CONFERMA LE CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE RELATIVAMENTE ALLA LORO INFLUENZA SULL' ATTIVITA DI NUMEROSE IMPRESE ITALIANE .  9 LA NOZIONE DI " PERTURBAZIONE GRAVE " O " RISCHIO DI PERTURBAZIONE GRAVE " DEV' ESSERE VALUTATA IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE ENUNCIATI DALL' ART . 39 DEL TRATTATO .  ERA QUINDI GIUSTIFICATO CHE LA COMMISSIONE TENESSE CONTO NON SOLO DELL' OBIETTIVO CHE CONSISTE NELLA STABILIZZAZIONE DEL MERCATO, MA ANCHE DI QUELLO RELATIVO ALLA GARANZIA DI UN EQUO TENORE DI VITA PER LA POPOLAZIONE AGRICOLA, E CHE, DI CONSEGUENZA, ESSA BASASSE LE PROPRIE VALUTAZIONI CIRCA L' ESISTENZA DI UNA POTENZIALE PERTURBAZIONE SIA SULL' EVENTUALE INCIDENZA DELLE IMPORTAZIONI SULLE POSSIBILITA DI SMERCIO DEL PRODOTTO NAZIONALE, SIA SULLE LORO RIPERCUSSIONI SULL' INDUSTRIA TRASFORMATRICE .  LE 70 000 TONNELLATE IMPORTATE NEL 1970 CORRISPONDEVANO A UNA PRODUZIONE DI POMODORI FRESCHI DI 420 000 TONNELLATE, MENTRE IN ITALIA, PRINCIPALE PAESE PRODUTTORE, VENIVA DESTINATO ALLA TRASFORMAZIONE CIRCA UN MILIONE DI TONNELLATE . LA COMMISSIONE POTEVA QUINDI, GIUSTAMENTE, RITENERE CHE DETTE IMPORTAZIONI COSTITUISSERO ANCHE UNA GRAVE MINACCIA PER LO SMERCIO DELLA PRODUZIONE DI POMODORI FRESCHI .  LA COMMISSIONE HA TENUTO CONTO DEI CRITERI CHE, SECONDO L' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 1428/71, VANNO APPLICATI NELLO STABILIRE SE ESISTA UNA GRAVE PERTURBAZIONE, IN ATTO O IN POTENZA, DETERMINATA DALLE IMPORTAZIONI, E CIOE : A ) DEL VOLUME DELLE IMPORTAZIONI REALIZZATE O PREVEDIBILI, B ) DELLE DISPONIBILITA DI PRODOTTI SUL MERCATO, C ) DEI PREZZI PRATICATI PER I PRODOTTI INDIGENI, D ) DEI PREZZI PRATICATI PER I PRODOTTI IMPORTATI .  10 LA CIRCOSTANZA SEGNALATA DALL' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE, SECONDO CUI LE PERTURBAZIONI SUL MERCATO ITALIANO DEL CONCENTRATO DI POMODORO DERIVAVANO NON DALLE IMPORTAZIONI, MA IN PRIMO LUOGO DA DIFFICOLTA STRUTTURALI PROPRIE DELL' ECONOMIA ITALIANA, NON E ATTA A INFICIARE LA VALIDITA DEL PROVVEDIMENTO DI SALVAGUARDIA IN QUESTIONE .  SECONDO LA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO 1428/71, INFATTI, LA NECESSITA DI RICORRERE A PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA PUO' DERIVARE DA UNA SITUAZIONE IN CUI L' AZIONE DI ELEMENTI PROPRI DEL MERCATO INTERNO ( COME LE DIFFICOLTA STRUTTURALI ) E AGGRAVATA, A CAUSA DELLE IMPORTAZIONI, IN MODO DA RENDERE PIU DIFFICILE IL RISANAMENTO DEL MERCATO .  11 DI CONSEGUENZA, NEL CONCLUDERE CHE ESISTEVA UNA MINACCIA DI PERTURBAZIONE GRAVE, LA COMMISSIONE NON HA ESORBITATO DAI LIMITI DEL SUO POTERE DISCREZIONALE, NE VIOLATO L' ART . 40, N . 3, DEL TRATTATO, NE I REGOLAMENTI NN . 1427/71 E 1428/71 SUI QUALI SONO FONDATE LE SUE ATTRIBUZIONI IN MATERIA .  B - SULL' IDONEITA ALLO SCOPO DEL PROVVEDIMENTO LITIGIOSO; VIOLAZIONE DEL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTT . 39, N . 1, LETTERA C ), E 40, N . 3, DEL TRATTATO, NONCHE DELL' ART . 1, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 1427/71 ( PRIMA QUESTIONE )  12 SI CHIEDE INOLTRE ALLA CORTE SE LA VALIDITA DEL PROVVEDIMENTO LITIGIOSO NON POSSA ESSER MESSA IN DUBBIO PER IL FATTO CHE, DATE LE POSSIBILITA DI ELUDERLO, ESSO APPARE INIDONEO A FAR SCOMPARIRE LA MINACCIA DI PERTURBAZIONE CUI INTENDE PORRE RIMEDIO .  I DUBBI DEL GIUDICE NAZIONALE SONO DOVUTI ALLE MOLTEPLICI, IN PARTE ANCHE LEGALI, POSSIBILITA DI ELUDERE IN PRATICA UN SISTEMA DI PREZZI MINIMI .  SECONDO L' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE, QUESTA CIRCOSTANZA AVREBBE DOVUTO INDURRE LA COMMISSIONE A PREFERIRE IL CONTINGENTAMENTO ALLA FISSAZIONE DI PREZZI MINIMI .  13 IL FATTO CHE LA COMMISSIONE, PER QUANTO RIGUARDA LA GRECIA, ABBIA DATO LA PREFERENZA AD UN SISTEMA DI PREZZI MINIMI DIPENDE, COME GIA SI E DETTO, DAL FATTO CH' ESSA ERA TENUTA A RISPETTARE GLI OBBLIGHI IMPOSTI DALL' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE, IL CUI ART . 41 CONTEMPLA, COME PROVVEDIMENTO DI SALVAGUARDIA, UN REGIME DI PREZZI MINIMI CON DUE VARIANTI DI CUI LA PRIMA IMPLICA L' ISTITUZIONE DEL CONTINGENTAMENTO DAL MOMENTO CHE I PREZZI INTERNI SCENDONO AL DI SOTTO DI UN LIVELLO MINIMO; SOTTO DI UN LIVELLO MINIMO; SOTTO DI UN LIVELLO MINIMO; LA SECONDA CORRISPONDE AL SISTEMA APPLICATO NELLA FATTISPECIE . LA SCELTA E CADUTA SU QUEST' ULTIMO, IN QUANTO L' ALTRA SOLUZIONE PRESUPPONEVA UN CONGEGNO DI RILEVAZIONE PERIODICA DEI PREZZI INTERNI CHE NON ESISTEVA AL MOMENTO IN CUI IL PROVVEDIMENTO DI SALVAGUARDIA DOVEVA ESSERE EMANATO D' URGENZA .  14 QUANTO ALLE EVENTUALI POSSIBILITA DI EVASIONE, VA OSSERVATO CHE LA LEGITTIMITA DI UN ATTO COMUNITARIO NON PUO' DIPENDERE DA CONSIDERAZIONI RETROSPETTIVE RIGUARDANTI I SUOI RISULTATI .  TRATTANDOSI, NELLA FATTISPECIE, DI PROVVEDIMENTI ECONOMICI COMPLESSI, CHE IMPLICANO NECESSARIAMENTE UN LARGO MARGINE DI VALUTAZIONE DISCREZIONALE QUANTO ALLA LORO OPPORTUNITA E, MOLTO SPESSO, UN MARGINE D' INCERTEZZA QUANTO AI LORO EFFETTI, E SUFFICIENTE CHE AL MOMENTO IN CUI ESSI VENGANO EMANATI NON APPAIA MANIFESTAMENTE LA LORO INIDONEITA A REALIZZARE LO SCOPO PERSEGUITO .  NON ERA QUESTO IL CASO NELLA FATTISPECIE, DATO IL CARATTERE ONEROSO DELLE POSSIBILITA DI EVASIONE CUI VIEN FATTO CENNO E DATA L' INCERTEZZA SULLA DURATA DEL PROVVEDIMENTO DI SALVAGUARDIA .  D' ALTRA PARTE, LA NOTEVOLE DIMINUZIONE DELLE IMPORTAZIONI DOPO L' ENTRATA IN VIGORE DEL PROVVEDIMENTO LITIGIOSO CONFERMA CHE QUESTO NON PRESENTAVA L' ASSERITO CARATTERE DI INEFFICACIA .  C - SULLA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO ( PRIMA E SECONDA PARTE DELLA SECONDA QUESTIONE )  15 SI CHIEDE INDI ALLA CORTE SE IL PROVVEDIMENTO LITIGIOSO NON SIA INVALIDO IN QUANTO ESSO VIOLEREBBE PRINCIPI GIURIDICI GENERALI, IN PARTICOLARE IL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO E QUELLO DELLA PROPORZIONALITA, GIACCHE OSTACOLEREBBE INUTILMENTE IL COMMERCIO D' IMPORTAZIONE, NON SAREBBE LIMITATO NEL TEMPO E SI ESTENDEREBBE ALL' INTERO MERCATO COMUNE .  16 IL SINDACATO SULLA LEGITTIMITA DEL PROVVEDIMENTO LITIGIOSO NEI CONFRONTI DEL DIRITTO COMUNITARIO IMPLICA L' ESAME SEPARATO DI CIASCUNA DI TALI CENSURE .  17 IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE SE NON SI POSSA RAVVISARE UNA CAUSA D' ILLEGITTIMITA NEL FATTO CHE " DATE LE POSSIBILITA DI EVASIONE, SUSSISTE IL PERICOLO CHE LE IMPORTAZIONI DIVENGANO PIU DIFFICILI PER GLI IMPORTATORI CHE RISPETTANO LE LEGGI, MA CHE D' ALTRO LATO NON SI OTTENGA AFFATTO LA DESIDERATA STABILIZZAZIONE DEI MERCATI ".  18 PER LE IMPORTAZIONI GRECHE, LA COMMISSIONE ERA OBBLIGATA DALL' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE AD ISTITUIRE UN SISTEMA DI LIMITAZIONI CHE IMPLICAVA COMUNQUE DEI PREZZI MINIMI . NON LE SI PUO' FAR CARICO, QUINDI, DI AVER AGITO ILLEGALMENTE PER AVER ADEMPIUTO DETTO OBBLIGO .  D' ALTRA PARTE, LE SAREBBE STATO IMPOSSIBILE ISTITUIRE UN REGIME DI LIMITAZIONE DELLE IMPORTAZIONI NEI CONFRONTI DEI PAESI TERZI AMMETTENDO UNA DEROGA PER UNO DI QUESTI .  DI CONSEGUENZA, NELL' ADOTTARE IL REGIME ORA IN VIGORE - TENENDO CONTO E DEGLI INCONVENIENTI CHE DERIVANO AGLI IMPORTATORI DAL SISTEMA DI PREZZI MINIMI E DELL' IMPORTANZA DEL COMPLESSO DI PROVVEDIMENTI EMANATI NEI CONFRONTI DEI PAESI TERZI IN RELAZIONE AI VARI OBIETTIVI DELL' ART . 39 - LA COMMISSIONE NON HA ECCEDUTO DAI LIMITI DEL SUO POTERE DISCREZIONALE .  19 SI CHIEDE INOLTRE SE, PER ESSERE LEGITTIMO, IL PROVVEDIMENTO LITIGIOSO NON AVREBBE DOVUTO ESSERE LIMITATO NEL TEMPO, TANTO PIU CHE L' ART . 41 DELL' ACCORDO D' ASSOCIAZIONE CON LA GRECIA DISPONE CHE, IN CASO DI APPLICAZIONE DI UN REGIME DI PREZZI MINIMI COME PROVVEDIMENTO DI SALVAGUARDIA, VA TENUTO CONTO DEI CRITERI INDICATI ALL' ART . 44, NN . 2 E 3 DEL TRATTATO, E CHE IL CONSIGLIO, NELL' APPLICARE DETTO ARTICOLO, DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO, CON DECISIONE 4 APRILE 1962 ( GU N . L 30 DEL 20 . 4 . 1962, PAG . 995 ), HA STABILITO DEI LIMITI TEMPORALI .  20 I PROVVEDIMENTI PROTETTIVI AUTORIZZATI DAI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO NN . 1427/71 E 1428/71 POSSONO ESSERE ADOTTATI, A NORMA DELL' ART . 2, N . 2, DI QUEST' ULTIMO REGOLAMENTO, " SOLO NEI LIMITI E PER LA DURATA STRETTAMENTE NECESSARIA ". QUESTA NORMA NON IMPLICA TUTTAVIA NECESSARIAMENTE L' OBBLIGO DI PRECISARE IN ANTICIPO IL PERIODO DURANTE IL QUALE I PROVVEDIMENTI STESSI RESTERANNO IN VIGORE . PUO' ESSERE CONFORME ALLO SCOPO PERSEGUITO IL FATTO DI MANTENERLI IN VIGORE PER UN PERIODO INDEFINITO .  NON SI PUO' TRARRE ALCUNA ILLAZIONE, D' ALTRA PARTE, DAL FATTO CHE L' ART . 41 DELL' ACCORDO D' ASSOCIAZIONE FA RINVIO ALL' ART . 44 DEL TRATTATO . FRA I CRITERI ELENCATI DA QUEST' ULTIMA NORMA NON FIGURA INFATTI UNA LIMITAZIONE NEL TEMPO DEI PROVVEDIMENTI CONTEMPLATI .  BENCHE UNA LIMITAZIONE DEL GENERE SIA STATA PREVISTA DAL CONSIGLIO IN UN PROVVEDIMENTO ADOTTATO IN CIRCOSTANZE DIVERSE DA QUELLE DELLA FATTISPECIE, NON SE NE PUO' DESUMERE TUTTAVIA CH' ESSA COSTITUISCA UNA MODALITA IMPOSTA DALL' ART . 44, NE, DI CONSEGUENZA, DAL RINVIO FATTO A QUESTA NORMA DALL' ART . 41 DELL' ACCORDO D' ASSOCIAZIONE .  21 SECONDO L' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PROVVEDIMENTO DI SALVAGUARDIA AVREBBE DOVUTO ESSERE LIMITATO ALLE IMPORTAZIONI IN ITALIA E IN FRANCIA, POICHE LE PERTURBAZIONI ERANO STATE RISCONTRATE PRINCIPALMENTE SU QUESTI DUE MERCATI .  22 QUESTA LIMITAZIONE AVREBBE COMPROMESSO L' EFFICACIA DEL PROVVEDIMENTO, TENUTO CONTO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI PREVISTA DAL TRATTATO . UNA PARTE RILEVANTE DELLA PRODUZIONE ITALIANA DI CONCENTRATO DI POMODORO E INFATTI DESTINATA AD ESSERE VENDUTA IN TUTTI GLI ALTRI PAESI DEL MERCATO COMUNE, IN CUI AVREBBE DOVUTO AFFRONTARE LA CONCORRENZA DELLE IMPORTAZIONI A BASSO PREZZO DA PAESI TERZI . LA CENSURA E QUINDI INFONDATA .  D - SULL' EFFETTO PROIBITIVO DEI PROVVEDIMENTI CRITICATI ( TERZA QUESTIONE )  23 CON LA TERZA QUESTIONE SI CHIEDE ALLA CORTE SE IL PROVVEDIMENTO LITIGIOSO NON SIA INVALIDO IN QUANTO AVENTE EFFETTO PROIBITIVO .  24 SECONDO L' OTTAVO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1643/71, " LE MISURE DI SALVAGUARDIA DEVONO ESSERE DEFINITE IN MODO DA NON PREGIUDICARE LE IMPORTAZIONI EFFETTUATE IN CONDIZIONI TALI CHE LA SITUAZIONE DEL MERCATO NON RISULTI AGGRAVATA A CAUSA DELLA LORO AMMISSIONE ".  L' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTIENE CHE, NELL' ALLEGATO DEL REGOLAMENTO N . 1643/71, LA COMMISSIONE HA FISSATO I PREZZI MINIMI AD UN LIVELLO TROPPO ELEVATO GIACCHE SI E BASATA SU UN COSTO DI PRODUZIONE PARTENZA STABILIMENTO DI 36 UNITA DI CONTO IL QUINTALE, PREZZO COMUNICATO DAL GOVERNO ITALIANO E ACCETTATO SENZA ALCUN CONTROLLO .  25 COME OSSERVA GIUSTAMENTE IL GIUDICE NAZIONALE, IL PREZZO MINIMO DEV' ESSERE IN RELAZIONE COL LIVELLO DI PREZZI CHE SI VUOLE OTTENERE ALL' INTERNO DELLA COMUNITA .  LA COMMISSIONE SOSTIENE DI AVER PRESO ATTO DEGLI ELEMENTI IN BASE AI QUALI ERA STATO CALCOLATO IL COSTO DI PRODUZIONE DI 36 U.C . ( PREZZO DI CUI HA PRECISATO LA COMPOSIZIONE NELLE PROPRIE OSSERVAZIONI ), E DI NON AVER AVUTO MOTIVO DI CONTESTARNE L' ESATTEZZA .  L' ATTRICE NON HA PRODOTTO ALCUN ELEMENTO CONCRETO CHE CONSENTA DI RITENERE INESATTI TALI DATI .  CONSIDERATO CHE DETTO COSTO DI PRODUZIONE ERA LEGGERMENTE SUPERIORE AL PREZZO D' INTERVENTO, ESSO POTEVA RITENERSI ESATTO, NONOSTANTE L' INEVITABILE MARGINE D' INCERTEZZA CHE IMPLICANO TALI PREVISIONI .  26 E' GIUSTIFICATO, D' ALTRA PARTE, IL FATTO CHE LA COMMISSIONE ABBIA ASSUNTO COME BASE IL COSTO DI PRODUZIONE ITALIANO, POICHE L' ITALIA E DI GRAN LUNGA IL PIU IMPORTANTE PRODUTTORE DELLA COMUNITA . TENUTO CONTO DI TALE COSTO DI PRODUZIONE E DEL PREZZO D' OFFERTA DEL MERCATO MONDIALE ( 25 U.C . IL QUINTALE ), ESSA HA FISSATO I PREZZI MINIMI NEI CONFRONTI DELLA GRECIA IN 34 U.C . E NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI PAESI TERZI IN 30 U.C ., CIFRA, QUEST' ULTIMA, CHE CON L' AGGIUNTA DEI DAZI DOGANALI SALIVA A 35,4 U.C ., DI GUISA CHE VENIVA MANTENUTA A FAVORE DELLA GRECIA LA PREFERENZA CONTEMPLATA DALL' ACCORDO D' ASSOCIAZIONE .  LA CIRCOSTANZA CHE I PREZZI D' OFFERTA DEL CONCENTRATO DI POMODORO SIANO RIMASTI, SUCCESSIVAMENTE ALL' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO CRITICATO, SEMPRE INFERIORI AL PREZZO MINIMO DI 34 U.C . ( CHE SAREBBE STATO RAGGIUNTO SOLO NEL GIUGNO 1970 ) NON E SUFFICIENTE, DI PER SE, A FAR RITENERE ILLEGITTIMA LA FISSAZIONE DEL PREZZO MINIMO . SE E VERO CHE, DURANTE IL SECONDO SEMESTRE 1971, I PREZZI INTERNI HANNO OSCILLATO INTORNO ALLE 30 U.C ., IN SEGUITO, PER CONTRO, ESSI HANNO MANIFESTATO UNA COSTANTE TENDENZA A RAGGIUNGERE IL PREZZO MINIMO .  27 IN PROPOSITO, SI DEVE AVER RIGUARDO ALTRESI' ALLA PARTICOLARE SITUAZIONE DEL MERCATO DI CUI TRATTASI, SUL QUALE LE IMPORTAZIONI RENDEVANO PIU GRAVI LE DIFFICOLTA STRUTTURALI GIA ESISTENTI .  28 IN VISTA DELLA COMPLESSITA DELLE PREVISIONI ECONOMICHE RESE NECESSARIE DAL PROVVEDIMENTO LITIGIOSO, NON SEMBRA CHE LA COMMISSIONE, NELLA VALUTAZIONE DEI PREZZI DI CUI SI DOVEVA TENER CONTO, SIA ANDATA OLTRE CIO' CHE POTEVA CONSIDERARSI COME NECESSARIO PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI DELLA STABILIZZAZIONE DEI MERCATI E DELLA GARANZIA DI UN EQUO TENORE DI VITA PER I PRODUTTORI AGRICOLI .  29 INFINE, LA CIRCOSTANZA CHE LE IMPORTAZIONI DALLA GRECIA IN ITALIA SIANO DIMINUITE DELLA META DOPO L' ENTRATA IN VIGORE DEI PROVVEDIMENTI LITIGIOSI NON E SUFFICIENTE A PROVARE CHE QUESTI AVESSERO CARATTERE PROIBITIVO . LA CIRCOSTANZA CHE LE IMPORTAZIONI SONO DIMINUITE MAGGIORMENTE IN ITALIA CHE NEGLI ALTRI STATI MEMBRI SI DEVE RITENERE NORMALE, IN RELAZIONE AL FATTO CHE L' INDUSTRIA PRODUTTRICE DI CONCENTRATO E PRINCIPALMENTE UBICATA IN DETTO STATO MEMBRO .  SULLA QUESTIONE D' INTERPRETAZIONE  30 SI CHIEDE ALLA CORTE SE L' ART . 2, N . 1, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1428/71, COME PURE L' ART . 41 DELL' ACCORDO D' ASSOCIAZIONE TRA LA CEE E LA GRECIA, VADANO INTESI NEL SENSO CHE FRA I PROVVEDIMENTI IVI CONTEMPLATI ESISTE UN ORDINE DI PRECEDENZA .  31 IL REGOLAMENTO 1428/71 STABILISCE, ALL' ART . 2, CHE I PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA POSSONO CONSISTERE SIA NELLA SOSPENSIONE DELLE IMPORTAZIONI, SIA IN UN SISTEMA DI PREZZI MINIMI AL DISOTTO DEI QUALI LE IMPORTAZIONI POSSONO ESSERE SOTTOPOSTE ALLA CLAUSOLA CH' ESSE AVVENGANO AD UN PREZZO SUPERIORE AL PREZZO MINIMO FISSATO .  L' ART . 41 DELL' ACCORDO D' ASSOCIAZIONE CONTEMPLA INVECE, COME PROVVEDIMENTO PROTETTIVO, UN SISTEMA DI PREZZI MINIMI CON DUE VARIANTI, DI CUI L' UNA CONSISTE NELLA SOSPENSIONE O LA TEMPORANEA RIDUZIONE DELLE IMPORTAZIONI AL DISOTTO DEL PREZZO MINIMO, L' ALTRA NEL SUBORDINARE DETTE IMPORTAZIONI ALLA CONDIZIONE CH' ESSE AVVENGANO AD UN PREZZO SUPERIORE AL PREZZO MINIMO .  ESSENDO TENUTA, NELL' ADOTTARE PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA, AD OSSERVARE GLI OBBLIGHI CHE DERIVANO DAGLI IMPEGNI DELLA COMUNITA SUL PIANO INTERNAZIONALE, LA COMMISSIONE DOVEVA, NEI CONFRONTI DELLA GRECIA, APPLICARE L' UNA O L' ALTRA DELLE DUE ALTERNATIVE DEL SISTEMA DI PREZZI MINIMI .  32 NE DAL TESTO DELL' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 1428/71, NE DA QUELLO DELL' ART . 41 DELL' ACCORDO D' ASSOCIAZIONE RISULTA, ATTRAVERSO L' ENUMERAZIONE DEI PROVVEDIMENTI IVI CONTEMPLATI, UN ORDINE DI PRECEDENZA FRA GLI STESSI .  E' CONFORME ALLO SCOPO PERSEGUITO CON TALI PROVVEDIMENTI IL FATTO CHE L' AUTORITA POSSA SCEGLIERE, A SECONDA DELLE CIRCOSTANZE, QUELLO CHE LE SEMBRI PIU OPPORTUNO .  DI CONSEGUENZA, NEI CONFRONTI DELLA GRECIA, VI E LIBERTA DI SCELTA FRA LE DUE ALTERNATIVE DEL REGIME DI PREZZI MINIMI CONTEMPLATO DALL' ACCORDO D' ASSOCIAZIONE; QUELLA CHE E STATA SEGUITA SEMBRA ANZI ESSERE MENO COERCITIVA DEL SISTEMA DEL CONTINGENTAMENTO AL DISOTTO DEL PREZZO MINIMO, ANCH' ESSO PREVISTO DAL SUDDETTO ACCORDO .  D' ALTRA PARTE, COME GIA SI E DETTO, QUEST' ULTIMO SISTEMA IMPLICAVA UN CONGEGNO DI RILEVAZIONE DEI PREZZI INTERNI CHE NON ESISTEVA, PER I PRODOTTI IN QUESTIONE, AL MOMENTO IN CUI DOVEVA ESSERE ADOTTATO IL PROVVEDIMENTO .  33 LA QUESTIONE DEFERITA VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE NE L' ART . 2, N . 1, DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 2 LUGLIO 1971, N . 1428, NE L' ART . 41 DELL' ACCORDO D' ASSOCIAZIONE CON LA GRECIA STABILISCONO UN ORDINE DI PRECEDENZA FRA I PROVVEDIMENTI IVI CONTEMPLATI .  

Decisione relativa alle spese

34 LE SPESE SOSTENUTE DAL CONSIGLIO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO, CUI SPETTA QUINDI LA DECISIONE SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO CON ORDINANZA 19 GIUGNO 1972, AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) L' ESAME DELLE QUESTIONI SOTTOPOSTE DAL GIUDICE A QUO NON HA RIVELATO ALCUNCHE ATTO AD INFICIARE LA VALIDITA DELL' ART . 2 DEL REGOLAMENTO CEE N . 1643/71 .  2 ) NE L' ART . 2, N . 1, DEL REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO 2 LUGLIO 1971, N . 1428, NE L' ART . 41 DELL' ACCORDO 9 LUGLIO 1961 CHE CREA UN' ASSOCIAZIONE TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA GRECIA, STABILISCONO UN ORDINE DI PRECEDENZA FRA I PROVVEDIMENTI IVI CONTEMPLATI .