CELEX: 62015TN0347
Language: it
Date: 2015-06-18 00:00:00
Title: Causa T-347/15: Ricorso proposto il 18 giugno 2015 — Uganda Commercial Impex/Consiglio

20150731037616952015/C 270/503472015TC27020150817IT01ITINFO_JUDICIAL20150618404121Causa T-347/15: Ricorso proposto il 18 giugno 2015 — Uganda Commercial Impex/Consiglio
 ---documentbreak--- C2702015IT4010120150618IT0050401412Ricorso proposto il 18 giugno 2015 — Uganda Commercial Impex/Consiglio
   (Causa T-347/15)2015/C 270/50Lingua processuale: l'inglese
      Parti
   
   
      Ricorrente: Uganda Commercial Impex (Kampala) (rappresentanti. A. Meskarian, S. Zaiwalla, P. Reddy, K. Mittal, Solicitors, e R. Blakeley, Barrister)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
            —
         
         
            annullare la decisione (PESC) 2015/620 del Consiglio (
                  1
               ) e il regolamento di esecuzione del Consiglio (UE) 2015/614 (
                  2
               ) nella parte in cui si applicano all’UCI [compreso l’inserimento dell’UCI nella voce b) 9 dell’allegato della decisione e del regolamento];
         
      
            —
         
         
            nei limiti in cui necessario dichiarare l’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1183/2005 del Consiglio, del 18 luglio 2005 (come modificato) inapplicabile all’UCI e
         
      
            —
         
         
            condannare il Consiglio a pagare le spese sostenute dall’UCI.
         
      
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce quattro motivi.
   
            1.
         
         
            Primo motivo, vertente sul fatto che il Consiglio ha omesso di valutare o di valutare autonomamente la designazione dell’UCI, come gli era stato richiesto di fare.
         
      
            2.
         
         
            Secondo motivo, vertente sul fatto che, in ogni caso, il Consiglio è incorso in un manifesto errore di valutazione e/o che la designazione dell’UCI è illegittima in quanto i criteri per la designazione non risultano soddisfatti nel caso di specie.
         
      
            3.
         
         
            Terzo motivo, vertente sul fatto che i diritti procedurali dell’UCI, in particolare i suoi diritti di difesa e i diritti a una tutela giurisdizionale effettiva, sono stati violati e che il Consiglio ha omesso di fornire adeguate motivazioni al riguardo.
         
      
            4.
         
         
            Quarto motivo, vertente sul fatto che la designazione dell’UCI viola in ogni caso i suoi diritti fondamentali e il principio di proporzionalità.
         
      (
         1
      )	Decisione (PESC) 2015/620 del Consiglio, del 20 aprile 2015, che modifica la decisione 2010/788/PESC concernente misure restrittive nei confronti della Repubblica democratica del Congo (GU L 102, pag. 43).
   (
         2
      )	Regolamento di esecuzione (UE) 2015/614 del Consiglio, del 20 aprile 2015, che attua l'articolo 9, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1183/2005 che istituisce misure restrittive specifiche nei confronti delle persone che violano l'embargo sulle armi per quanto riguarda la Repubblica democratica del Congo (GU L 102, pag. 10).