CELEX: C1999/226/35
Language: it
Date: 1999-08-07 00:00:00
Title: Causa C-212/99: Ricorso del 4 giugno 1999 contro la Repubblica italiana presentato dalla Commissione delle Comunità europee

7.8.1999                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 226/21
3) Se i diritti da versare per tali servizi debbano essere calcolati            — C(1999)544, che revoca il contributo concesso alla
     in considerazione dei costi inerenti alla prestazione del                       FLOREUROP — PRODUTOS FLORESTAS LDA con
     servizio.                                                                       decisione della Commissione 13 settembre 1996,
                                                                                     (96)2211, relativa alla concessione del contributo
4) Se tali costi siano quelli risultanti dal compimento dell’atto                    FEAOG, sezione orientamento, ai sensi del regolamenta
     e dalla gestione dei servizi a tel fine necessari.                              (CEE) del Consiglio n. 4256/88, al progetto
                                                                                     n. 94/PT/06/015, intitolato: «Progetto dimostrativo
                                                                                     diretto ad accelerare la diversificazione agricola nel
5) Se il criterio relativo al beneficio economico che l’utilizza-                    settore del legno mediante l’introduzione di prodotti
     tore tragga dall’atto possa essere utilizzato ai fini del                       destinati all’industria farmaceutica (tee tree oil)»,
     calcolo dei diritti da versare per il compimento dell’atto
     medesimo.                                                                  nella parte in cui la Repubblica portoghese è indicata come
                                                                                destinataria.
(1) GU L 249 del 3.10.1969, pag. 25.                                        — condannare la Commissione alle spese.
                                                                            Motivi e principali argomenti
                                                                            — Violazione dell’obbligo di motivazione (art. 253, Trattato
                                                                                CE)
                                                                            — Violazione degli artt. 23, n. 1, terzo trattino, e 24 del
Ricorso della Repubblica portoghese contro la Commis-                           regolamento (CEE) n. 4254/88 (2), nella parte in cui, alla
sione delle Comunità europee, presentato il 1o giugno                           luce di una corretta interpretazione ed applicazione di tali
                                 1999                                           disposizioni ai progetti di cui trattati, solamente le imprese
                                                                                beneficiarie devono intendersi responsabili quanto al rim-
                                                                                borso degli importi ricevuti: i sussidi di cui trattasi sono
                          (Causa C-208/99)                                      stati concessi e controllati direttamente ed esclusivamente
                                                                                dalla Commissione, senza necessità di alcun intervento da
                                                                                parte degli enti di gestione e di controllo nazionali. Non
                           (1999/C 226/34)                                      può essere considerata quale partecipazione al controllo il
                                                                                mero accompagnamento da parte delle autorità nazionali
                                                                                dei responsabili della Commissione alle operazioni di
Il 1o giugno 1999, la Repubblica portoghese, rappresentata dei                  controllo da questi effettuate. Lo Stato membro non può
signori Luı́s Fernandes, Angelo Seiça Neves e Paula Fragão, in                 essere considerato responsabile per irregolarità verificatesi
qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo presso                   nell’esecuzione di tali progetti e, pertanto, non può essere
l’Ambasciata del Portogallo, 33, allée Scheffer, ha proposto                    destinatario delle decisioni di ripetizione delle somme
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                       indebitamente impiegate.
ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                 (1) GU L 374 del 31.12.1988, pag. 25.
                                                                            (2) GU L 394 del 31.12.1998, pag. 14.
— accogliere il presente ricorso e, conseguentemente, annulla-
     re le seguenti decisioni:
     — C(1999)543, che revoca la sovvenzione concessa alla
          Belgravia Lda con la decisione della Commissione
          26 novembre 1993, C(93) 3403, relativa alla conces-
          sione del contributo FEAOG, sezione orientamento, ai
          sensi del regolamento (CEE) del Consiglio                         Ricorso del 4 giugno 1999 contro la Repubblica italiana
          n. 4256/88 (1), al progetto n. 93/PT/06/023, intitolato:            presentato dalla Commissione delle Comunità europee
          «Progetto dimostrativo relativo all’introduzione della
          coltura del cavolo marino»,                                                                (Causa C-212/99)
     — C(199)545, che revoca la sovvenzione concessa alla                                             (1999/C 226/35)
          Ordinal-Gestão de Investimentos Lda con decisione
          della Commissione 21 giugno 1993, n. C(93)1606,
          relativa alla concessione del contributo del FEAOG,               Il 4 giugno 1999 la Commissione delle Comunità europee,
          sezione orientamento, ai sensi del regolamento (CEE)              rappresentata dai sigg. Pieter Jan Kuijper e Enrico Traversa,
          del Consiglio n. 4256/88, al progetto n. 93/PT/06/002,            consiglieri giuridici, in qualità di agenti, con domicilio eletto
          intitolato: «Progetto pilota e dimostrativo relativo alla         in Lussemburgo, rue Alcide de Gasperi, edificio «Wagner»,
          valorizzazione di tre piante mediterranee (finocchio,             presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz, ha presentato alla Corte
          melissa e prezzemolo) per mezzo dell’estrazione di olii           di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
          essenziali destinati all’industria agroalimentare»,               Repubblica italiana.
 ---pagebreak--- C 226/22                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              7.8.1999
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                SECONDA QUESTIONE
— constatare che, con riferimento alla prassi amministrativa e             Se, in quanto la procedura amministrativa doganale nazionale
     contrattuale posta in essere da alcune università pubbliche,          prevede come unico rimedio (in maniera automatica, come già
     prassi che si traduce nel mancato riconoscimento dei diritti          detto), che dev’essere adottato dalle autorità doganali nazionali,
     acquisiti degli ex-lettori di lingua straniera, mentre tale           l’organizzazione del «processo de demorados» che mira unica-
     riconoscimento è garantito alla generalità degli altri lavora-        mente alla vendita della merce, questa non possa essere
     tori nazionali, la Repubblica italiana ha violato gli obblighi        considerata una misura sproporzionata, che viola i diritti della
     ad essa imposti dall’articolo 39 (ex articolo 48) del Trattato        difesa dei contribuenti e può essere qualificata come un
     che istituisce la Comunità europea.                                   ostacolo alla libera circolazione delle merci, tanto più che la
                                                                           suddetta misura, essendo automatica, può operare immediata-
— condannare la Repubblica italiana alle spese di giudizio.                mente, ossia nel primo giorno successivo al termine del
                                                                           periodo di magazzinaggio, senza che l’importatore ne sia
                                                                           nemmeno avvertito.
Motivi e argomenti
                                                                           TERZA QUESTIONE
Dall’insieme degli elementi di informazione forniti dalle auto-
rità italiane risulta che l’infrazione all’articolo 48 del Trattato        Se la procedura amministrativa doganale nazionale, preveden-
CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 39 CE) dettagliatamen-           do l’immediata messa in «vendita» delle merci nelle situazioni
te descritta dalla Commissione nella lettera complementare ex              sopra esposte, senza una previa notifica, violi quanto stabilito
articolo 169 (oggi 226) del 9 luglio 1998 e nel parere motivato            dall’art. 6, n. 3, del codice doganale comunitario.
complementare del 28 gennaio 1999, non è stata eliminata.
Per sei delle 9 università menzionate nella suddetta lettera di            QUARTA QUESTIONE
addebiti e nel suddetto parere motivato il Governo italiano
non ha fornito alla Commissione delle prove documentali                    Se la procedura amministrativa doganale nazionale, non
idonee a dimostrare che i «collaboratori linguistici» si sono              prevedendo l’obbligatorietà di una notifica nell’ambito del
visti riconoscere, in termini di trattamento economico e                   procedimento per merci non sdoganate, come previsto agli
provvidenziale, l’anzianità di servizio maturata nella qualità di          artt. 638 e seguenti del regolamento doganale, violi quanto
lettori di lingua straniera anteriormente all’entrata in vigore            stabilito dall’art. 243 del codice doganale comunitario.
della legge n. 236/1995.
                                                                           QUINTA QUESTIONE
                                                                           Se l’imposta per merci non sdoganate, prevista dall’art. 638 e
                                                                           seguenti del regolamento doganale, possa essere assoggettata
                                                                           ad IVA qualora sia qualificata come sanzione amministrativa
                                                                           processuale (come è stata considerata dalla giurisprudenza
                                                                           nazionale).
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
nal Fiscal Aduaneiro di Porto, con ordinanza 11 maggio
1999, nella causa José Teodoro de Andrade contro Diret-                    SESTA QUESTIONE
                   tore della dogana di Leixões
                                                                           Se, pur ammettendo l’ipotesi riferita nella quinta questione
                         (Causa C-213/99)                                  (imposta avente natura di sanzione amministrativa), il fatto
                                                                           che quella imposta abbia natura «ad valorem» (obiettiva) ma
                                                                           senza alcun riferimento alla colpa dell’agente, a oneri sostenuti
                          (1999/C 226/36)                                  in concreto dalle autorità doganali a titolo di provvedimenti
                                                                           cautelari di fiscalizzazione, di magazzinaggio o altri, possa
Con ordinanza 11 maggio 1999, pervenuta nella cancelleria                  essere ritenuto incompatibile con il principio di proporzio-
della Corte il 4 giugno 1999, nella causa José Teodoro de                  nalità.
Andrade contro Direttore della dogana di Leixões, il Tribunal
Fiscal Aduaneiro di Porto ha sottoposto alla Corte di giustizia
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                SETTIMA QUESTIONE
                                                                           Se, ammesso invece che l’imposta di cui sopra non abbia
PRIMA QUESTIONE                                                            natura sanzionatoria ma piuttosto natura di corrispettivo per
                                                                           servizi prestati dalle autorità doganali, si giustifichi l’assoggetta-
                                                                           mento ad IVA.
Se la procedura amministrativa doganale nazionale, come
sopra descritto, nella parte in cui stabilisce che le merci per le
quali sono stati superati i termini di giacenza in magazzino               (1) Regolamento (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1992, n. 2913,
                                                                               che istituisce un codice doganale comunitario (GU L 302 del
costituiscono automaticamente, senza previa notifica, oggetto                  19.10.1992, pag. 1).
di «processo de demorados» (vendita) sia compatibile con
quanto stabilito dall’art. 53 del codice doganale (1), e in partico-
lare con quanto stabilito dal n. 1 di tale articolo.