CELEX: 31987R4131
Language: it
Date: 1987-12-09 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 4131/87 della Commissione del 9 dicembre 1987 che determina le condizioni di ammissione dei vini di Porto, di Madera, di Xeres, del moscatello di Setúbal e del vino di Tokay (Aszu e Szamorodni) nelle sottovoci 2204 21 41, 2204 21 51, 2204 29 41, 2204 29 45, 2204 29 51 e 2204 29 55 della nomenclatura combinata

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31987R4131

Regolamento (CEE) n. 4131/87 della Commissione del 9 dicembre 1987 che determina le condizioni di ammissione dei vini di Porto, di Madera, di Xeres, del moscatello di Setúbal e del vino di Tokay (Aszu e Szamorodni) nelle sottovoci 2204 21 41, 2204 21 51, 2204 29 41, 2204 29 45, 2204 29 51 e 2204 29 55 della nomenclatura combinata  

Gazzetta ufficiale n. L 387 del 31/12/1987 pag. 0022 - 0035

REGOLAMENTO (CEE) N. 4131/87 DELLA  COMMISSIONEdel 9 dicembre 1987che determina le condizioni di ammissione dei vini di Porto, di  Madera, di Xeres, del moscatello di Setúbal e del vino di Tokay (Aszu e Szamorodni) nelle sottovoci  2204 21 41, 2204 21 51, 2204 29 41, 2204 29 45, 2204 29 51 e 2204 29 55 della nomenclatura  combinataLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economicaeuropea, visto il regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura  tariffaria estatistica e alla tariffa doganale comune (1), in particolarel'articolo 11, considerando che il regolamento (CEE) n. 950/68 del Consiglio, del 28 giugno 1968, relativo alla  tariffa doganale comune (2), modificato da ultimo dal regolamento (CEE)n. 3529/87 (3), ha  stabilito la tariffa doganale comune sulla base della nomenclatura della convenzione del 15  dicembre 1950 sulla nomenclatura per la classificazione delle merci nelle tariffe doganali; considerando che, sulla base del regolamento (CEE) n. 97/69 del Consiglio, del 16 gennaio 1969,  relativo alle misure da adottare per l'applicazione uniforme della nomenclatura della tariffa  doganale comune (4), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2055/84 (5) il regolamento (CEE)  n. 1120/75 della Commissione (6), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3391/83 (7), ha  determinato le condizioni di ammissione dei vini di Porto, di Madera, di Xeres, del moscatello di  Setúbal e del vino di Tokay (Aszu e Szamorodni) nelle sottovoci 22.05 C III a) 1, 20.05 C III b) 1  e 20.05 C III b) 2 come pure 20.05 C IV a) 1, 20.05 C IV b) 1 e 20.05 C IV b) 2 della tariffa  doganale comune; considerando che il regolamento (CEE) n. 2658/87 ha abrogato e sostituito, da un lato, il  regolamento (CEE)n. 950/68 adottando la nuova nomenclatura tariffaria e statistica (nomenclatura  combinata) basata sulla convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e di  codificazione delle merci e, dall'altro, il regolamento (CEE) n. 97/69; che è opportuno, di  conseguenza, per ragioni di chiarezza, sostituire il regolamento (CEE) n. 1120/75 con un nuovo  regolamento che riprenda la nuova nomenclatura nonché la nuova base giuridica; che per le stesse  ragioni, conviene far figurare nel nuovo testo anche le modifiche intervenute fino ad oggi; considerando che il regolamento (CEE) n. 2658/87 prevede: - i vini di Porto, di Madera, di Xeres, di Tokay (Aszu e Szamorodni) e il moscatello di  Setúbal alle sottovoci2204 21 41 e 2204 21 51, - il vino di Tokay (Aszu e Szamorodni) nelle sottovoci 2204 29 45 e 2204 29 55, - i vini di porto, di Madera, di Xeres, e il moscatello di Setubal nelle sottovoci 2204 29 41 e  2204 29 51, della nomenclatura combinata; considerando che l'ammissione in dette sottovoci è subordinata alle condizioni previste dalle  disposizioni comunitarie adottate in materia; che per assicurare un'applicazione uniforme della  nomenclatura combinata, sono necessarie delle disposizioni per fissare tali condizioni; considerando che l'identificazione dei vini precitati presenta talune difficoltà; che tale  identificazione può essere facilitata considerevolmente se gli esportatori forniscono  l'assicurazione che la merce esportata è conforme alla designazione del prodotto in questione; che  è pertanto opportuno che un prodotto per poter essere ammesso nelle sottovoci sopra specificate sia  accompagnato da un certificato di denominazione di origine il quale, essendo rilasciato da un  organismo che agisce sotto la responsabilità del paese esportatore, fornisca tale assicurazione; considerando che è opportuno determinare il modello del certificato in questione, nonché le  condizioni del suo impiego; che, d'altronde, occorre prevedere disposizioni che permettano alla  Comunità di controllarne le condizioni di rilascio e di premunirsi contro falsificazioni; che è  pertanto necessario che l'organismo emittente assuma determinati impegni; considerando che il certificato di autenticità deve essere redatto in una delle lingue ufficiali  della Comunità, come pure, se del caso, in una lingua ufficiale del paese d'esportazione; considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato  della nomenclatura, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1L'ammissione dei vini di Porto, di Madera, di Xeres, del moscatello  di Setúbal e del vino di Tokay (Aszu e Szamo-rodni) nelle sottovoci 2204 21 41, 2204 21 51, 2204  29 41, 2204 29 45, 2204 29 51 e 2204 29 55 della nomenclatura combinata è subordinata alla  presentazione di un certificato di denominazione di origine rispondente alle esigenze definite nel  presente regolamento. Articolo 21.  I certificati sono redatti secondo le indicazioni della tabella seguente su modelli  conformi a quelli figuranti negli allegati da I a V del presente regolamento:  >SPAZIO PER TABELLA>I certificati sono stampati e redatti in una delle lingue ufficiali della  Comunità come pure, all'occorrenza, in una lingua ufficiale del paese di esportazione. Le autorità doganali dello Stato membro in cui i prodotti sono presentati possono esigere la  traduzione del certificato. 2.  La carta da utilizzare è una carta di colore bianco non contenente pasta meccanica, collata per  scrittura e pesante non meno di 55 e non più di 65 g per metro quadrato. La parte anteriore del  certificato porta impresso un fondo arabescato di colore rosa che fa apparire qualsiasi  falsificazione compiuta con mezzi meccanici o chimici. 3.  Il formato dei certificati è di 210 × 297 mm. I bordi dei certificati possono comportare motivi  decorativi su una fascia esterna della larghezza massima di 13 mm. 4.  Ogni certificato è contraddistinto da un numero di ordine attribuito dall'organismo emittente. Articolo 3I certificati sono compilati a macchina o a mano. In questo ultimo caso essi devono  essere compilati a stampatello con inchiostro. Articolo 4I certificati devono essere presentati alle autorità doganali dello Stato membro  importatore nel termine di tre mesi dalladata del rilascio, contestualmente alla merce cui si  riferiscono. Articolo 51.  Il certificato è valido soltanto se debitamente vidimato da un organismo emittente  figurante nell'elenco di cui all'allegato IV. 2.  Il certificato è debitamente vidimato se vi sono indicati il luogo e la data di emissione e se  reca il timbro dell'organismo emittente e la firma della persona o delle persone autorizzate a  firmarlo. Articolo 61.  Un organismo emittente può figurare nell'elenco soltanto se: a)  è riconosciuto come tale dal paese di esportazione; b)  si impegna a verificare le indicazioni contenute nei certificati; c)  si impegna a fornire alla Commissione e agli Stati membri, su richiesta, ogni informazione  utile per permettere l'accertamento delle indicazioni contenute nei certificati. 2.  L'elenco è rivisto allorché non è più soddisfatta la condizione di cui al paragrafo 1, lettera  a) o quando un organismo emittente non adempie ad uno degli obblighi assunti. Articolo 7Le fatture presentate a corredo della dichiarazione o delle dichiarazioni d'immissione  in libera pratica devono recare il numero o i numeri di serie dei relativi certificati. Articolo 8I paesi figuranti nell'allegato VI comunicano alla Commissione i facsimili delle  impronte dei timbri utilizzati dal(dai) loro organismo(i) emittente(i). La Commissione comunica  queste informazioni alle autorità doganali degli Stati membri. Articolo 9Il regolamento (CEE) n. 1120/75 è abrogato. Articolo 10Il presente regolamento entra in vigore il 1g gennaio 1988. Tuttavia, fino al 31 dicembre 1988, i vini sopraindicati sono ammessi nelle sottovoci indicate  nell'articolo 1 anche su presentazione del certificato conforme al modello utilizzato fino al 31  dicembre 1987. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, il 9 dicembre 1987. Per la CommissioneCOCKFIELDVicepresidenteSPA:L888UMBI05.95FF: 8UI0;   SETUP: 01;   Hoehe: 1179  mm;   202 Zeilen;   8675 Zeichen; Bediener: MARK   Pr.: B; Kunde: ................................ (1) GU n. L 256 del 7. 9. 1987, pag. 1. (2) GU n. L 172 del 22. 7. 1968, pag. 1. (3) GU n. L 336 del 26. 11. 1987, pag. 3. (4) GU n. L 14 del 21. 1. 1969, pag. 1. (5) GU n. L 191 del 19. 7. 1984, pag. 1. (6) GU n. L 111 del 30. 4. 1975, pag. 19. (7) GU n. L 336 dell'1. 12. 1983, pag. 55.  ALLEGATO I  1. Esportatore (Nome e indirizzo completo) 2. Destinatario (Nome e indirizzo  completo) 4. Mezzo di trasporto 5. Luogo di sbarcoCERTIFICATO DI DENOMINAZIONE DI ORIGINEVINO  DI PORTON.ORIGINALE3. ORGANISMO EMITTENTEMinistério da EconomiaSecretaria de Estado do  ComércioInstituto do vinho do PortoPortoNOTE 6. Marca e numero - Quantità e natura dei colli7.  Massa lorda (kg)8. Litri 9. Litri (in lettere)10. VISTO DELL'ORGANISMO EMITTENTESi certifica  che il vino descritto nel presente certificato è un vino prodotto nella regione delimitata dei vini  generosi del Duero e considerato, secondo la legge portoghese, come autentico VINO DI PORTO. Tale vino risponde alla definizione di vino liquoroso prevista nella nota complementare 4 lettera  c) del capitolo 22 della nomenclatura combinata della Comunità economica europea. Luoge e data: Firma: Timbro: 11. RISERVATO ALLE AUTORITÀ DOGANALI DEL PAESE DI DESTINAZIONESPA:L888FORI25.96FF: 8LIT;    SETUP: 01;   Hoehe: 777 mm;   27 Zeilen;   956 Zeichen; Bediener: MARK   Pr.: B; Kunde: 40644 L 888                      ALLEGATO II  1. Esportatore (Nome e indirizzo completo) 2. Destinatario (Nome e  indirizzo completo) 4. Mezzo di trasporto 5. Luogo di sbarcoCERTIFICATO DI DENOMINAZIONE DI  ORIGINEVINO DI MADERAN.ORIGINALE3. ORGANISMO EMITTENTEMinistério da EconomiaJunta nacional do  vinhoDelegacão na Região Vinicola da MadeiraFunchalNOTE 6. Marca e numero - Quantità e natura  dei colli7. Massa lorda (kg)8. Litri 9. Litri (in lettere)10. VISTO DELL'ORGANISMO EMITTENTESi  certifica che il vino descritto nel presente certificato è un vino generoso prodotto nella regione  delimitata del vino di Madera e considerato, secondo la legge portoghese, come autentico VINO DI  MADERA.Tale vino risponde alla definizione di vino liquoroso prevista nella nota complementare 4,  lettera c) del capitolo 22 della nomenclatura combinata della Comunità economica europea. Luogo e data: Firma: Timbro: 11. RISERVATO ALLE AUTORITÀ DOGANALI DEL PAESE DI DESTINAZIONESPA:L888FORI27.96FF: 8LIT;    SETUP: 01;   Hoehe: 777 mm;   27 Zeilen;   964 Zeichen; Bediener: MARK   Pr.: B; Kunde: 40644 L 888                      ALLEGATO III  1. Esportatore (Nome e indirizzo completo) 2. Destinatario (Nome e  indirizzo completo) 4. Mezzo di trasporto 5. Luogo di sbarcoCERTIFICATO DI DENOMINAZIONE DI  ORIGINEVINO DI XERESN.ORIGINALE3. ORGANISMO EMITTENTEConsejo Regulador de la Denominación de  origenJerez-Xérès-SherryJerez de la FronteraNOTE 6. Marca e numero - Quantità e natura dei  colli7. Massa lorda (kg)8. Litri 9. Litri (in lettere)10. VISTO DELL'ORGANISMO EMITTENTESi  certifica che il vino descritto nel presente certificato è un vino prodotto nella zona di Jerez  (Xérès) ed è riconosciuto, secondo la legge spagnola, come avente diritto alla denominazione di  origine «JEREZ-XERES-SHERRY». L'alcole aggiunto a questo vino è alcole di origine vinica. Luogo e data: Firma: Timbro: 11. RISERVATO ALLE AUTORITÀ DOGANALI DEL PAESE DI DESTINAZIONESPA:L888FORI29.96FF: 8LIT;    SETUP: 01;   Hoehe: 777 mm;   25 Zeilen;   859 Zeichen; Bediener: MARK   Pr.: B; Kunde: 40644 L 888                      ALLEGATO IV  1. Esportatore (Nome e indirizzo completo) 2. Destinatario (Nome e  indirizzo completo) 4. Mezzo di trasporto 5. Luogo di sbarcoCERTIFICATO DI DENOMINAZIONE DI  ORIGINEMOSCATELLO DI SETÚBALN.ORIGINALE3. ORGANISMO EMITTENTEMinistério da EconomiaJunta  nacional do vinhoDelegação en AzeitãoAzeitãoNOTE 6. Marca e numero - Quantità e natura dei  colli7. Massa lorda (kg)8. Litri 9. Litri (in lettere)10. VISTO DELL'ORGANISMO EMITTENTESi  certifica che il vino descritto nel presente certificato è un vino prodotto nella regione  delimitata del moscatello di Setúbal e considerato, secondo la legge portoghese, come autentico  MOSCATELLO DI SETÚBAL. Tale vino risponde alla definizione di vino liquoroso prevista nella nota complementare 4, lettera  c) del capitolo 22 della nomenclatura combinata della Comunità economica europea. Luogo e data: Firma: Timbro: 11. RISERVATO ALLE AUTORITÀ DOGANALI DEL PAESE DI DESTINAZIONESPA:L888FORI31.96FF: 8LIT;    SETUP: 01;   Hoehe: 777 mm;   27 Zeilen;   963 Zeichen; Bediener: MARK   Pr.: B; Kunde: 40644 L 888                      ALLEGATO VI >SPAZIO PER TABELLA>