CELEX: 31982H0181
Language: it
Date: 1982-02-03 00:00:00
Title: 82/181/Euratom: Raccomandazione della Commissione, del 3 febbraio 1982, relativa all' applicazione dell' articolo 37 del trattato Euratom

29. 3 . 82                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 83 / 15
                                                 COMMISSIONE
                                     RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE
                                                      del 3 febbraio 1982
                                relativa all'applicazione dell'articolo 37 del trattato Euratom
                                                       (82/ 181 /Euratom)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               necessitano di un'attenzione particolare nell'ambito
                                                                     dell'articolo 37 già prima dell'inizio della costruzione ;
visto il trattato che istituisce la Comunità europea
                                                                     considerando che il crescente accumularsi di sorgenti di
                                                                     residui e il sovrapporsi dei loro effetti, in particolare
dell'energia atomica, in particolare gli articoli 37 e 124,          nell'ambiente acquatico, rendono necessaria una più
                                                                     precisa conoscenza degli smaltimenti effettuati per me­
previa consultazione del gruppo di esperti designati, in             glio valutarne l'impatto radiologico globale, special­
conformità dell'articolo 31 del trattato, dal comitato               mente in occasione degli esami di dati generali comuni­
scientifico e tecnico,                                               cati in applicazione dell'articolo 37, e che, a tal fine, è
                                                                     necessario che gli Stati membri trasmettano periodica­
                                                                     mente talune informazioni sugli smaltimenti i cui
considerando l'esperienza acquisita in sede di applica­             progetti, in conformità dell'articolo 37, sono già stati
zione della raccomandazione della Commissione, del                   oggetto di un parere ;
16 novembre 1960, concernente l'applicazione dell'arti­
colo 37 del trattato (1 );
                                                                     considerando che, per garantire l'applicazione uniforme
                                                                     delle norme di sicurezza relative alla protezione sanita­
considerando che l'evoluzione tecnica del settore nu­                ria della popolazione e per formulare una valutazione
cleare in generale, i mutamenti qualitativi e quantitativi           omogenea dei progetti di smaltimento, è necessario
delle caratteristiche dei residui radioattivi, nonché l'evo­         precisare quali informazioni debbano essere fornite, in
luzione degli orientamenti adottati nel campo della                  particolare per ciò che riguarda i dati generali ,
radioprotezione rendono necessaria una ridefinizione
del concetto di « smaltimento di residui radioattivi » ;
                                                                     RACCOMANDA :
considerando che non si può escludere che alcune atti­
vità per le quali gli smaltimenti di residui radioattivi             1 . che per « smaltimento di residui radioattivi » ai
sono normalmente trascurabili possano dar luogo a rila­                  sensi dell'articolo 37 del trattato si intenda ogni
sci significativi in caso di incidente ;                                 eliminazione, normale o accidentale, di sostanze
                                                                         radioattive provenienti dalle attività comprese nelle
                                                                         tre categorie qui di seguito indicate :
considerando che il Parlamento europeo nella sua riso­
luzione del 20 novembre 1980 sull'ubicazione delle                       PRIMA CATEGORIA DI ATTIVITÀ
centrali nucleari nelle regioni di confine ha chiesto alla
Commissione di riesaminare l'applicazione dell'arti­                     ( 1 ) Gestione di reattori nucleari
colo 37, in particolare per quanto riguarda la validità                  (2 ) Ritrattamento di combustibile nucleare irra­
delle scadenze attualmente in vigore,                                          diato
                                                                         SECONDA CATEGORIA DI ATTIVITÀ
considerando che i progetti di smaltimento di residui
radioattivi, provenienti da reattori nucleari e da im­                   ( 1 ) Estrazione mineraria, concentrazione e conver­
pianti di riprocessamento di combustibile irradiato                            sione di uranio e di torio
                                                                          (2 ) Arricchimento di uranio in U-235
H GU n. 81 del 21 . 12 . 1960, pag. 1893 /60.                             (3 ) Fabbricazione di combustibile nucleare
 ---pagebreak--- N. L 83 / 16                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   29 . 3 . 82
     (4 ) Trattamento e deposito ( 1 ) di rifiuti radioattivi          5 . che vengano comunicati alla Commissione :
           provenienti dalla prima e seconda categoria
                                                                           a) ogni due anni, lo stato degli smaltimenti di
                                                                                effluenti radioattivi provenienti da tutti quegli
     (5 ) Immersione in mare di rifiuti radioattivi prove­                      impianti che rientrano nella prima o nella
           nienti dalla prima e seconda categoria                               seconda categoria,
                                                                           b) ogni cinque anni una stima dell'ammontare
     (6 ) Sotterramento nel suolo o in fondali marini di                        totale degli smaltimenti di residui radioattivi
           rifiuti radioattivi provenienti dalla prima e dalla                  liquidi in ambienti acquatico-riceventi (per es.
           seconda categoria                                                    bacino idrografico, mare, ecc.) provenienti da
                                                                                tutte le attività della terza categoria. Tale stima
      (7) Deposito ( a ) di combustibile nucleare irradiato                     può essere compiuta sia sulla base dei dati rela­
           all'esterno di impianti che rientrano nella prima                    tivi agli smaltimenti effettuati da ogni impianto,
           categoria                                                            sia sulla base di misurazioni dell'attività delle
                                                                                acque di ricezione,
      (8 ) Smantellamento di impianti che rientrano nella                  c) prima di ogni operazione di affondamento in
           prima categoria                                                      mare di residui radioattivi, una copia della noti­
                                                                                fica trasmessa ad altre istanze internazionali.
      (9) Manipolazione o trasformazione di sostanze
           radioattive su scala industriale.                           6. che, se uno Stato membro lo ritenga opportuno,
                                                                           possa richiedere alla Commissione un parere su ogni
                                                                           progetto di smaltimento di residui radioattivi sul
      TERZA CATEGORIA DI ATTIVITÀ                                          proprio territorio, non richiesto dalla presente
                                                                            raccomandazione.
      Qualsiasi altra attività che dia luogo a residui
      radioattivi.                                                     7. che qualsiasi modifica di un progetto di smaltimento
                                                                            di residui radioattivi, già sottoposto per parere alla
                                                                            Commissione, venga comunicata a quest'ultima
2 . che, per « dati generali » ai sensi dell'articolo 37 del                prima che l'autorizzazione sia concessa, nel caso in
      trattato, si intendano :                                              cui tale modifica possa comportare un sensibile
     — per la prima categoria di attività, le informa­
                                                                            aumento dell'effetto degli smaltimenti sull'esposi­
                                                                            zione della popolazione.
           zioni di cui agli allegati 1A e 2 ;
     — per la seconda categoria di attività, diverse da                8 . che, poiché la comunicazione di un progetto di
           quelle contemplate al punto (5 ) e (6), le infor­                smaltimento di residui radioattivi è di competenza
           mazioni di cui all'allegato 1A, e per le attività                del governo dello Stato membro interessato, tale
           (5 ) e (6 ) quelle di cui all'allegato 1B ;                      governo assuma la responsabilità di tutte le infor­
                                                                            mazioni relative al progetto in questione, comuni­
      — per la terza categoria di attività, le informazioni                 cate alla Commissione.
           di cui al paragrafo 5 , lettera b).
                                                                        La presente raccomandazione è indirizzata agli Stati
                                                                        membri .
3 . che, per i progetti relativi alla prima e alla seconda
      categoria, le parti appropriate dei « dati generali »             Essa sostituisce la raccomandazione del 16 novembre
      elencati nell'allegato 1A o 1B vengano comunicate                 1960.
      alla Commissione per quanto possibile un anno o
       almeno sei mesi prima della data prevista per l'inizio
       dello smaltimento di residui radioattivi .                       Fatto a Bruxelles, il 3 febbraio 1982 .
 4. che, per i progetti relativi alla prima categoria, i
       « dati generali » preliminari elencati nell'allegato 2                                            Per la Commissione
       vengano comunicati alla Commissione prima che le                                                   Karl-Heinz NARJES
       autorità competenti concedano l'autorizzazione a
       costruire.                                                                                   Membro della Commissione
 (1) Qualora tale attività non sia già compresa in un progetto
     presentato sotto diverso titolo.
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                                                           ALLEGATO 1A
                                                        « DAU GENERALI »
           applicabili alle attività della prima categoria, e alle attività della seconda categoria ad eccezione di quelle
                                                        di cui ai punti (5 ) e (6)
           INTRODUZIONE
           Presentazione generale del progetto.
           1.     SITO E AMBIENTE
           1.1    Situazione geografica e topografica del sito con
                  — carta della regione che ne indichi l'ubicazione ;
                  — collocazione rispetto agli altri impianti nucleari esistenti o previsti nello stesso sito o in altri
                       siti, i cui rilasci possono interferire con quelli dell'impianto considerato ;
                  — situazione rispetto agli altri Stati membri, con indicazione delle distanze dai confini e dai
                       centri abitati importanti più vicini.
           1.2.   Geologia — Sismologia
                  Indicazione sommaria
                  — delle principali caratteristiche geologiche della regione ;
                  —' del suo grado di sismicità, intensità sismica massima probabile e qualificazione sismica
                       prevista per l'impianto.
           1.3 .  Idrologia
                  Nel caso di impianti situati lungo un corso d'acqua
                  Descrizione del corso d'acqua :
                  — caratteristiche generali
                       (grandi opere di regolazione, principali affluenti, sbocco al mare . . .) ;
                  — portata media in corrispondenza del sito ;
                  — portata di piena e di magra, con frequenza e periodo relativi.
                  Nel caso in cui il fiume attraversi uno o diversi altri Stati membri a valle del sito, informazioni
                  relative al corso del fiume all'altezza di questi Stati.
                  Nel caso di impianti situati sul litorale
                  Descrizione generale del settore costiero con
                  — ampiezza delle maree ;
                  — direzione e forza delle correnti su scala locale e su scala regionale.
                  In entrambi i casi
                  — rischio di inondazione e protezione del sito ;
                  — livello della falda freatica e direzione del flusso.
            1.4.   Meteorologia e climatologia
                  — climatologia regionale, tenuto conto dell'orografia (zona di pianura, di valle, o mon­
                       tagnosa) ;
                   — climatologia locale con distribuzione delle frequenze
                       — della direzione e della velocità del vento ;
 ---pagebreak--- N. L 83 / 18                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        29. 3 . 82
                         — d'intensità e di durata delle precipitazioni ;
                         — per ciascun settore di provenienza del vento, delle condizioni atmosferiche di diffusione e
                               della durata delle inversioni di temperatura.
             1.5 .  Economia agro-alimentare
                    Indicazione sommaria
                    — delle caratteristiche pedologiche ed ecologiche della regione ;
                    — dell'utilizzazione delle acque della regione per uso potabile per irrigazione, ecc. ;
                    — delle principali risorse alimentari, entità delle produzioni, tecniche in uso ; colture ; alleva­
                          mento, pesca, caccia ;
                    — nel caso di smaltimenti in mare, di dati relativi alla pesca nelle acque territoriali ed extrater­
                          ritoriali ;
                    — distribuzione delle derrate alimentari ; modalità, in particolare verso altri paesi della Comu­
                          nità di prodotti agricoli, ittici o venatori provenienti dalle zone in esame.
             1.6 .  Altre attività nei dintorni del sito
                    — impianti industriali o insediamenti militari, trasporti terrestri e aerei, trasporto per canaliz­
                          zazione ;
                    — possibili incidenze sull'impianto ; misure di protezione ;
                    — normativa vigente in materia di attività industriali o altre.
             1.7.   Popolazione
                    — distribuzione delle popolazioni interessate presso altri Stati membri ;
                    — condizioni di vita e tipo d'alimentazione di tali popolazioni ;
                    Debbono essere fornite le informazioni riguardanti la distribuzione della popolazione (densità),
                    la presenza di centri abitati importanti e tutte quelle caratteristiche particolari che presentino una
                     relazione con i rischi di esposizione conseguenti ai rilasci per vie significative di esposizione.
             2       IMPIANTO
             2.1 .   Caratteristiche principali dell'impianto
                     Descrizione sommaria dell'impianto, in particolare per quanto riguarda natura, finalità e carat­
                     teristiche principali
                     — nel caso di un reattore : caratteristiche principali del reattore, dell'edificio in cui il reattore è
                           alloggiato, degli impianti ausiliari, degli impianti di deposito di combustibile esaurito, dei
                           dispositivi di sicurezza, ecc. ;
                     — nel caso di laboratori o di altri impianti : caratteristiche principali dei procedimenti adottati,
                           delle sostanze radioattive e fissili utilizzate, delle attrezzature che compongono l'impianto,
                           dei dispositivi di sicurezza, ecc.
              2.2 .   Sistemi di ventilazione
                      Schemi e descrizione sommaria con indicazione del loro ruolo in caso di funzionamento normale
                      e in caso di incidente, delle portate d'aria, delle depressioni relative nei locali e delle altezze dei
                      punti di scarico ; dati sommari sui filtri, sulla loro efficienza, sui metodi e sulla periodicità delle
                      prove.
              2.3 .   Contenitori stagni
                      Descrizione sommaria e caratteristiche essenziali ; metodi e periodicità delle prove di tenuta.
 ---pagebreak--- 29 . 3 . 82                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. L 83 / 19
            2.4 .    Scadenzario
                     — periodo di collaudi e data di entrata in servizio dell'impianto ;
                     — stato attuale della procedura d'autorizzazione.
            2.5.     Smantellamento dell'impianto
                     Indicazioni sommarie sulle disposizioni tecniche e amministrative.
            3.       SMALTIMENTO NELL'ATMOSFERA DI RESIDUI RADIOATTIVI IN CONDIZIONI DI
                     FUNZIONAMENTO NORMALE
            3.1 .    Procedura d'autorizzazione in vigore
                     — riepilogo della procedura generale in materia ;
                     — rilasci presi in considerazione per la valutazione delle conseguenze radiologiche :
                         — nel caso in cui la procedura sia in corso : rilasci previsti dal gestore dell'impianto ;
                         — nel caso in cui la procedura sia terminata : rilasci autorizzati.
            3.2.     Aspetti tecnici
                     — origini degli effluenti radioattivi atmosferici, composizione e forme fisico-chimiche ;
                     — depurazione e ritenzione temporanea di tali effluenti, metodi e vie di scarico.
            3.3 .    Controllo degli scarichi
                     — campionamento, misurazioni e analisi degli scarichi ;
                     — principali caratteristiche dei dispositivi di misura ;
                     — livelli di allarme, misure di intervento (manuali e automatiche).
            3.4.     Valutazione delle vie di trasferimento all'uomo
            3.4.1 . modelli e parametri utilizzati nel calcolo :
                     — della dispersione atmosferica degli scarichi ;
                     — del deposito al suolo e della risospensione ;
                     — del trasferimento lungo catene alimentari ;
                     — dei livelli di esposizione corrispondenti alle vie significative di esposizione.
            3.4.2. valutazione delle concentrazioni e dei livelli di esposizione relativi agli scarichi menzionati sotto
                     3.1
                     — in caso di scarico ordinario : concentrazioni medie annue di attività in aria a livello del suolo
                         e contaminazione al suolo ;
                     — in caso di scarichi discontinui e in caso di scarichi eccezionali concordati : concentrazioni in
                         aria, integrate nel tempo, a livello del suolo e contaminazione al suolo.
                     Tali dati devono essere fomiti per i luoghi più esposti in prossimità dell'impianto e per le zone
                     interessate degli altri Stati membri ;
                     — livelli di esposizione corrispondenti (*) : equivalente di dose che si presume sia stata ricevuta
                         dalle persone residenti nelle zone interessate degli altri Stati membri, tenuto conto di tutte le
                         vie significative di esposizione.
            (*) Nell'indicare tali valori si dovrà tener conto del fatto che i risultati in questione rappresentano uni­
                  camente ordini di grandezza, e che sarebbe fuori luogo riportarli con una precisione illusoria.
 ---pagebreak--- N. L 83 /20                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      29 . 3 . 82
            3.5 .    Smaltimenti di residui radioattivi nell'atmosfera da parte degli impianti menzionati sotto 1.1
                     Eventuali regole di coordinamento dei rilasci con quelli provenienti da altri impianti, qualora
                     possa verificarsi una sovrapposizione dei livelli di esposizione.
            4.       SMALTIMENTO DI RESIDUI RADIOATTIVI LIQUIDI IN CONDIZIONI DI FUNZIONA­
                     MENTO NORMALE
            4.1 .    Procedura di autorizzazione in vigore
                     — riepilogo della procedura generale in materia
                     — rilasci presi in considerazione per la valutazione delle conseguenze radiologiche ;
                         — nel caso in cui la procedura sia in corso : rilasci previsti dal gestore dell'impianto ;
                         — nel caso in cui la procedura sia terminata : rilasci autorizzati.
            4.2.     Aspetti tecnici
                     — origine dei residui radioattivi liquidi, composizione e forme fisico-chimiche ;
                     — trattamento di tali residui, capacità di deposito, metodi e vie di scarico.
            4.3 .    Controllo dei rilasci
                     — campionamento, misurazione e analisi degli scarichi ;
                     — principali caratteristiche dei dispositivi di misura ;
                     — livelli d'allarme, misure d'intervento (manuali e automatiche).
            4.4 .    Valutazione delle vie di trasferimento all'uomo
            4.4.1 . modelli e parametri utilizzati nel calcolo
                     — della dispersione degli scarichi nelle acque ;
                     — del loro trasferimento per deposito e scambi ionici ;
                     — del trasferimento lungo catene alimentari ;
                     — dei livelli di esposizione corrispondenti alle vie significative di esposizione.
            4.4.2. valutazione dei livelli di esposizione (') conseguenti agli scarichi menzionati al punto 4.1 : equi­
                     valente di dose che si presume sia stata ricevuta dalle persone residenti nelle zone interessate
                     degli altri Stati membri, tenuto conto di tutte le vie significative di esposizione.
            4.5 .    Smaltimenti di residui radioattivi effettuati da altri impianti nel medesimo corso d'acqua
                     Eventuali regole di coordinamento degli scarichi con quelli di altri impianti, nel caso in cui possa
                     verificarsi sovrapposizione dei livelli di esposizione.
            5.       ELIMINAZIONE DI RIFIUTI RADIOATTIVI SOLIDI
            5.1 .    Natura dei rifiuti radioattivi solidi e produzione prevista
            5.2.     Trattamento e condizionamento di tali rifiuti
            5.3 .    Deposito provvisorio ; capacità e condizioni di deposito, rischi radiologici per l'ambiente,
                     precauzioni adottate
            (*) Nell'indicare tali valori si dovrà tener conto del fatto che i risultati in questione rappresentano uni­
                  camente ordini di grandezza, e che sarebbe fuori luogo riportarli con una precisione illusoria.
 ---pagebreak--- 29. 3 . 82                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. L 83 /21
           6.        RILASCI NON CONCORDATI DI RESIDUI RADIOATTIVI
           6.1 .     Prospetto degli incidenti di orìgine interna ed esterna suscettibili di dar luogo a rilasci non con­
                     cordati di sostanze radioattive
                     Elenco degli incidenti presi in esame nella relazione di sicurezza.
           6.2.     Incidenti di riferimento presi in considerazione dalle autorità competenti per la valutazione delle
                    conseguenze radiologiche possibili nei casi di rilasci non concordati
                    Indicazioni sommarie circa gli incidenti presi in considerazione, con giustificazione della scelta
                    effettuata.
           6.3 .    Valutazione delle conseguenze radiologiche degli incidenti di riferimento
           6.3.1 . Incidenti che comportano rilasci nell'atmosfera
                    i— ipotesi considerate per la valutazione dei rilasci atmosferici ;
                    — vie di rilascio ; evoluzione del rilascio nel tempo ;
                    — quantità e forme fisico-chimiche dei radionuclidi rilasciati, significativi dal punto di vista
                         sanitario ;
                    — modelli e parametri utilizzati nel calcolo della dispersione atmosferica dei rilasci, del depo­
                         sito al suolo e del trasferimento lungo catene alimentari e nella valutazione dei livelli di
                         esposizione relativi alle vie significative di esposizione ;
                    — concentrazioni massime, integrate nel tempo, dell'attività in aria a livello del suolo e depo­
                         sito massimo al suolo (con tempo sereno e con pioggia) per i luoghi più esposti in prossimità
                         dell'impianto e per le zone interessate degli altri Stati membri ;
                    — livelli di esposizione corrispondenti (*) : equivalente di dosi che si presume sia stata ricevuta
                         dalle persone residenti nelle zone interessate degli altri Stati membri, tenuto conto di tutte le
                         vie significative di esposizione.
           6.3.2. Incidenti che comportano rilasci nelle acque
                    — ipotesi considerate per la valutazione dei rilasci liquidi ;
                    — vie di rilascio, evoluzione dei rilasci nel tempo ;
                    — quantità e forme fisico-chimiche dei radionuclidi rilasciati, significativi dal punto di vista
                        sanitario ;
                    — modelli e parametri utilizzati nel calcolo della dispersione nelle acque dei rilasci, del loro
                        trasferimento per deposito e scambi ionici, del trasferimento lungo catene alimentari e nella
                        valutazione dei livelli di esposizioni relativi alle vie significative di esposizione ;
                    — livelli di esposizione corrispondenti (*) : equivalente di dose che si presume sia stata ricevuta
                        dalle persone residenti nelle zone interessate degli altri Stati membri, tenuto conto di tutte le
                        vie significative e di esposizione.
           6.4.     Misure e disposizioni adottate in caso di incidente ; accordi con altri Stati membri
                    Descrizione sommaria delle zone d'intervento, dei livelli di riferimento d'intervento, degli
                    accordi bilaterali o multilaterali in materia di comunicazioni al di là delle frontiere e di assi­
                    stenza reciproca, degli esercizi, delle revisioni e dell'aggiornamento dei piani di emergenza.
           (*) Nell'indicare tali valori si dovrà tener conto del fatto che i risultati in questione rappresentano uni­
                 camente ordini di grandezza, e che sarebbe fuori luogo riportarli con una precisione illusoria.
 ---pagebreak--- N. L 83 /22                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      29. 3 . 82
            7.       CONTROLLO DELL'AMBIENTE
                     — irradiazione esterna ;
                     — radioattività dell'aria, dell'acqua, del suolo e della catena alimentare.
                     In relazione ai paragrafi 3.1 e 4.1 , programma di controllo dell'ambiente approvato dalle auto­
                     rità nazionali competenti, organizzazione, tipi e frequenza di campionamento, tipi di dispositivi
                     di misura utilizzati in condizioni normali di servizio e in circostanze accidentali. Specificare se
                     esistono, a questo riguardo, forme di collaborazione con Stati membri vicini.
                                                             ALLEGATO 1B
                                                          « DATI GENERALI >.
                                       applicabili alle attività (5 ) e (6) della seconda categoria
                                         (progetti relativi ad ogni nuovo sito di smaltimento )
             1 . Sito e zona attigua
                 Ubicazione, profondità, geologia, sismologia e
                 per un sito marino : caratteristiche dei fondali (eventuale presenza di condotte e di cavi sottoma­
                 rini), correnti e altri meccanismi di dispersione, dati biologici pertinenti, rischio di perturbazione
                 (causata per esempio dallo sfruttamento di risorse marine, dall'affondamento di altri rifiuti . . .),
                 per un sito terrestre : idrologia, utilizzazione del suolo o delle acque sotterranee, caratteristiche del
                 deposito, ivi compresi l'aspetto della sicurezza e la capacità di deposito, controllo amministrativo a
                 lungo termine del sito.
            2.   Rifiuti
                 Volume, radionuclidi presenti, attività, rifiuti non consentiti, condizionamento e imballaggio, tassi
                 di perdita presunti e, se utile, tassi di emanazione di calore.
            3 . Impatto sull'ambiente
                 Valutazione delle conseguenze radiologiche per l'ambiente.
            4. Procedure operative
                 Incluse le misure da adottare in caso di incidente.
             5.  Controllo
                 Programma di controllo radiologico.
 ---pagebreak--- 29. 3 . 82                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 83 /23
                                                            ALLEGATO 2
                                              « DATI GENERALI » PRELIMINARI
                                           applicabili alle attività della prima categorìa
           1 . Il sito e i suoi dintorni
               — carta della regione che indichi l'ubicazione dell'impianto in relazione agli altri impianti nucleari
                    situati in prossimità e agli altri Stati membri ;
               — principali caratteristiche sismologiche della regione ;
               — principali caratteristiche delle acque destinate a ricevere i residui radioattivi ;
               — principali caratteristiche climatologiche regionali e locali ;
               — attività industriali o militari in prossimità dell'impianto ;
               — ripartizione geografica della popolazione nelle regioni vicine di altri Stati membri interessati.
           2 . L'impianto
               — breve descrizione dell'impianto e dei suoi principali dispositivi di sicurezza ;
               — scadenze previste nella costruzione dell'impianto.
           3 . Rilasci previsti di residui radioattivi
               — stima dei rilasci radioattivi annui e delle loro conseguenze radiologiche.
           4. Rilasci accidentali di residui radioattivi
               — elenco degli incidenti presi in esame nella relazione preliminare di sicurezza ;
               — valutazione preliminare delle conseguènze radiologiche dell'incidente o degli incidenti di
                    riferimento.