CELEX: C1998/055/34
Language: it
Date: 1998-02-20 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof, con ordinanza 2 ottobre 1997, nella causa Sarclad International Ltd. Wittington, Chesterfield, Gran Bretagna, contro Bundesamt für Finanzen (Causa C-428/97)

C 55/18                IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    20.2.98
degli artt. 155, 169 e 86 noncheÂ del regolamento n. 17,              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
regolamento di applicazione di quest'ultimo articolo, ed              finanzhof, con ordinanza 2 ottobre 1997, nella causa
infine per violazione dell'art. 173 noncheÂ di forme sostan-          Sarclad International Ltd. Wittington, Chesterfield, Gran
ziali.                                                                           Bretagna, contro Bundesamt für Finanzen
                                                                                            (Causa C-428/97)
Motivi e principali argomenti                                                                  (98/C 55/34)
Ð errore di modalitaÁ di qualificazione
                                                                      Con ordinanza 2 ottobre 1997 pervenuta nella canceleria
     Ð erronea interpretazione del regolamento n. 17;                 della Corte il 18 dicembre 1997, nella causa Sarclad Inter-
                                                                      national Ltd. Wittington, Chesterfield, Gran Bretagna,
                                                                      contro Bundesamt für Finanzen, il Bundesfinanzhof ha sot-
     Ð erronea interpretazione dell'art. 169 del Trattato
                                                                      toposto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee la
        CE: affincheÂ possa trovare applicazione l'art. 169
                                                                      seguente questione pregiudiziale:
        del Trattato relativo all'inadempimento di Stato
        non eÁ sufficiente che la denuncia abbia ad oggetto
        il «mancato rispetto della direttiva 93/38» e che
                                                                      Se l'art. 3, lett. a), dell'ottava direttiva del Consiglio
        questo sia stato esplicitamente enunciato nella
                                                                      6 dicembre 1979, in materia di armonizzazione delle legi-
        denuncia medesima, atteso che questa riguardava
                                                                      slazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra
        unicamente i comportamenti dell'ente aggiudica-
                                                                      d'affari, 79/1072/CEE (1), debba essere interpretato
        tore, sia sul piano della concorrenza, sia su quello
        della libera circolazione delle merci.
                                                                      Ð nel senso che anche la seconda copia autentica di un
        Il Tribunale, richiamando la giurisprudenza della                  documento sostitutivo può essere considerata come
        Corte secondo cui gli atti degli enti aggiudicatori                l'originale di un documento di importazione o che eÁ
        sono imputabili agli Stati membri di appartenenza,                 consentito agli Stati membri all'occorrenza trattare la
        non prende nemmeno in esame la questione dell'a-                   seconda copia autentica come l'originale di un docu-
        deguatezza della procedura seguita dalla Commis-                   mento di importazione,
        sione. Tale giurisprudenza, applicata nella specie,
        determinerebbe la irresponsabilitaÁ della SNCB,
        contrariamente al principio enunciato all'art. 222            Ð oppure nel senso che i soggetti passivi non stabiliti
        del Trattato, quando il comportamento illegittimo                  all'interno del paese Ð rientranti nell'ambito di appli-
        di quest'ultima coincide con quello che avrebbe                    cazione dell'ottava direttiva del Consiglio 6 dicembre
        potuto essere censurato nei confronti di un'impresa                1979, in materia di armonizzazione delle legislazioni
        privata;                                                           degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra
                                                                           d'affari, 79/1072/CEE Ð non possono pi far valere
     Ð violazione della nozione di atto impugnabile.                       definitivamente il loro diritto alla detrazione dell'im-
                                                                           posta versata a monte qualora il documento di impor-
                                                                           tazione originariamente emesso sia andato smarrito
Ð Violazione di forme sostanziali:                                         prima della presentazione della domanda di rimborso
                                                                           dell'imposta sul valore aggiunto.
     Ð violazione manifesta del diritto di difesa: il Tribu-
        nale, assumendo come principio che, nell'ambito
                                                                      (1) GU L 331 del 27.12.1979, pag. 11.
        di un procedimento ex art. 169 del Trattato, i sog-
        getti che abbiano presentato una denuncia non
        beneficiano dei diritti procedurali, ha violato tale
        principio fondamentale;
     Ð denaturazione dell'oggetto della controversia: a
        fronte dell'eccezione d'irricevibilitaÁ sollevata dalla       Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
        Commissione, il Tribunale ha omesso di rilevare in               la Repubblica francese presentato il 18 dicembre 1997
        limine litis l'assenza di base giuridica della lettera
        di archiviazione della Commissione richiesto dalla                                  (Causa C-429/97)
        SocietaÁ SATEBA nel proprio ricorso. Pertanto, il
                                                                                               (98/C 55/35)
        Tribunale non poteva, senza incorrere nel vizio di
        ultrapetizione, sostituirsi alla Commissione nella
        scelta delle procedure di cui dispone tale istituzione
        nell'ambito dell'art. 155 del Trattato basando in             Il 18 dicembre 1997 la Commissione delle ComunitaÁ euro-
        tal modo l'irricevibilitaÁ del ricorso della ricorrente.      pee, rappresentata dalla signora HeÂleÁne Michard e dal
                                                                      signor Enrico Traversa, in qualitaÁ di agenti, con domicilio
                                                                      eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la
(1) GU C 357 del 22.11.1997, pag. 27.
                                                                      Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha presentato alla Corte
                                                                      di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la
                                                                      Repubblica francese.