CELEX: 31983D0065
Language: it
Date: 1983-01-14 00:00:00
Title: 83/65/CEE, Euratom, CECA: Decisione del Parlamento europeo del 14 gennaio 1983 sul discarico da dare alla Commissione per l'esecuzione del bilancio delle Comunità europee per l'esercizio 1980 riguardante le sezioni I - Parlamento, II - Consiglio, III - Commissione, IV - Corte di giustizia, V - Corte dei conti

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31983D0065

83/65/CEE, Euratom, CECA: Decisione del Parlamento europeo del 14 gennaio 1983 sul discarico da dare alla Commissione per l'esecuzione del bilancio delle Comunità europee per l'esercizio 1980 riguardante le sezioni I - Parlamento, II - Consiglio, III - Commissione, IV - Corte di giustizia, V - Corte dei conti  

Gazzetta ufficiale n. L 046 del 18/02/1983 pag. 0019 - 0024

*****DECISIONE  DEL PARLAMENTO EUROPEO  del 14 gennaio 1983  sul discarico da dare alla Commissione per l'esecuzione del bilancio delle Comunità europee per l'esercizio 1980 riguardante le sezioni I - Parlamento, II - Consiglio, III - Commissione, IV - Corte di giustizia, V - Corte dei conti  (83/65/CEE, Euratom, CECA)  IL PARLAMENTO EUROPEO,  - visto il trattato che istituisce la CECA, in particolare l'articolo 78 ottavo,  - visto il trattato che istituisce la CEE, in particolare l'articolo 206 ter,  - visto il trattato che istituisce la CECA, in particolare l'articolo 180 ter,  - visti i conti delle entrate e delle spese e gli stati finanziari per l'esercizio 1980,  - vista la relazione della Corte dei conti per l'esercizio finanziario 1980 corredata dalle risposte delle istituzioni (doc. 1-820/81) (1),  - vista la raccomandazione del Consiglio relativa al discarico da dare alla Commissione per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 1980,  - visti la relazione della commissione per il controllo di bilancio, i documenti di lavoro, che figurano in allegato, sulle varie politiche comunitarie, e i pareri della commissione per gli affari sociali e l'occupazione, della commissione per la politica regionale e l'assetto territoriale, della commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori, della commissione per la gioventù, la cultura, l'istruzione, l'informazione e lo sport e della commissione per lo sviluppo e la cooperazione (doc. 1-100/82 e doc. 1-760/82),  - richiamando la propria risoluzione del 20 aprile 1982 sulla decima relazione finanziaria sul FEAOG, sezione garanzia, e sull'aiuto alimentare per il 1980 (2),  1. constata che  1.2 //   //   // A. Le previsioni di entrata per l'esercizio 1980 sono ammontate a:  // 16 182 497 261 UCE  // così ripartite:  //   // Risorse proprie:  // 15 280 913 201 UCE  // Eccedenze provvisorie dall'esercizio precedente:  // 458 587 431 UCE  // Saldo delle risorse proprie IVA dall'esercizio 1979 e dell'adeguamento dei contributi finanziari per l'esercizio 1979:  // 261 017 649 UCE  // Altre:  // 181 978 980 UCE  // B. Le previsioni di spese per l'esercizio 1980 sono ammontate a:  // 16 182 497 261 UCE  // 2. dà scarico alla Commissione per i seguenti importi:  //   // A. Entrate:  //  // a) Diritti stabiliti per l'esercizio 1980:  // 16 089 156 077,13 UCE  // b) Riscossioni effettuate al 31 dicembre 1980:  // 16 065 749 098,04 UCE  // così ripartite:  //   // - Riscossioni sui diritti dell'esercizio:  // 16 062 212 764,27 UCE  // così ripartite:  //   // - Risorse proprie:  // 15 166 617 252,48 UCE  // - Eccedenza definitiva dall'esercizio precedente:  // 455 906 430,98 UCE  // - Saldo delle risorse proprie IVA dall'esercizio 1979 e dell'adeguamento dei contributi finanziari per l'esercizio 1979:  // 261 017 649,39 UCE  // - Altre:  // 178 671 431,42 UCE  // - Riscossioni sui diritti riportati dall'esercizio precedente  // 3 536 333,77 UCE  // B. Stanziamenti riportati dal 1979 al 1980 e trasferiti ad altre linee di bilancio contrariamente al principio della specificità degli stanziamenti:  // 38 786 044,00 UCE  // C. Spese (pagamenti eseguiti riguardo all'esercizio 1980):  // 14 all'esercizio 1980.   //   // 3. fissa l'eccedenza dell'esercizio 1980 (1) da riportare al prossimo esercizio in:  // 246 132 414,34 UCE  // Essa risulta dal seguente conteggio:  //   // Entrate riscosse per il 1980:  // 16 065 749 098,04 UCE  // Fondi riportati dal 1979 al 1980 e trasferiti ad altre linee di bilancio:  // + 38 786 044,00 UCE  // Totale:  // 16 104 535 142,04 UCE  // Pagamenti da fondi del 1980:  // 14 866 687 882,45 UCE (2)  // Fondi riportati al 1981:  // + 1 108 394 374,49 UCE  // Fondi riportati dall'anno 1979 e scaduti:  // - 116 679 529,24 UCE  // Spese da finanziarie con le entrate dell'esercizio 1980:  // 15 858 402 727,70 UCE  // Stanziamenti riportati all'esercizio 1981:  // 1 108 394 374,49 UCE  4. rimanda alla sua risoluzione con le osservazioni sulla decisione di scarico e invita le istituzioni a riferire, conformemente all'articolo 85 del regolamento finanziario (3), in merito alle misure prese a seguito di dette osservazioni;  5. incarica il suo presidente di comunicare la presente decisione e le relative osservazioni alla Commissione, di trasmetterle alle altre istituzioni e di farle pubblicare sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie L).  1.2 // Il Segretario generale  // Il Presidente  // H.-J. OPITZ  // Pieter DANKERT  (1) GU n. C 344 del 31. 12. 1981, pag. 1.  (2) GU n. C 125 del 17. 5. 1982, pag. 54. 866 687 882,45 UCE (1)  //   //  (1) La spesa per l'esercizio 1980 comprende, per il FEAOG, sezione garanzia, un importo di 203 483 472,63 UCE da considerare come impegno di spesa imputabile all'esercizio 1979, conformemente all'articolo 5, paragrafo 3, del regolamento finanziario, per il quale però non sono stati previsti stanziamenti per il 1979 né sono stati riportati fondi  (1) Conformemente all'articolo 15 del regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 2891/77 (GU n. L 336 del 27. 12. 1977, pag. 1).  (2) La spesa per l'esercizio 1980 comprende, per il FEAOG, sezione garanzia, un importo di 203 483 472,63 UCE da considerare come impegno di spesa imputabile all'esercizio 1979, conformemente all'articolo 5, paragrafo 3, del regolamento finanziario, per il quale però non sono stati previsti stanziamenti per il 1979 né sono stati riportati fondi all'esercizio 1980.  (3) GU n. L 356 del 31. 12. 1977, pag. 1.  RISOLUZIONE  recante le osservazioni sulla decisione relativa allo scarico per l'esecuzione del bilancio delle Comunità europee per l'esercizio 1980  IL PARLAMENTO EUROPEO,  A. vista la propria risoluzione in data 20 aprile 1982, con la quale è stata rinviata la decisione di discarico nei riguardi dell'esecuzione del bilancio generale delle Comunità europee per l'esercizio 1980 (1),  B. notando la reazione positiva (2) della Commissione ai punti sollevati dal Parlamento e in considerazione delle assicurazioni politiche ricevute dalla Commissione nell'ultimo semestre,  C. considerando la propria risoluzione del 16 novembre 1982 sui seguiti dati alle osservazioni che accompagnavano la decisione di scarico per l'esercizio 1979,  D. ritenendo che le circostanze relative alla gestione, da parte della Commissione, della decisione di embargo sulle forniture di prodotti agricoli all'URSS, adottata nel 1980, che saranno illustrate in una relazione distinta della commissione per il controllo di bilancio, siano fonte di grave preoccupazione, in particolare per quanto riguarda la mancanza di tempestività dimostrata dalla Commissione nell'informare il Parlamento della notevole divergenza fra il sistema effettivo di fornitura e quello che le autorità politiche delle Comunità europee desideravano vedere attuato,  E. insistendo sulla necessità di assicurare una rigorosa conformità ai principi di legalità, regolarità ed efficacia nella gestione del bilancio,  abbina alle sue decisioni sullo scarico per l'esercizio 1980 le seguenti osservazioni vincolanti per le istituzioni interessate conformemente all'articolo 85 del regolamento finanziario (3), e chiede alla Commissione di rispondere per iscritto entro il 1o maggio 1983;  Risorse proprie  1. sottolinea che nel 1980 la Comunità europea, dopo un periodo preparatorio di dodici anni, ha raggiunto la completa autonomia finanziaria; sollecita la Commissione a far sì che in futuro le risorse proprie della Comunità siano totalmente indipendenti dal bilancio degli Stati membri;  2. ricorda che, conformemente al sistema e al meccanismo dell'autonomia finanziaria, le risorse proprie spettano alla Comunità già a livello di accertamento delle imposte e che questo fatto dovrebbe essere portato all'attenzione delle autorità nazionali; constata, unitamente alla Commissione, che il riporto di saldi all'esercizio successivo fa parte del sistema dell'autonomia finanziaria e che ogni deviazione da tale procedura costituirebbe un passo indietro; invita quindi la Commissione ad adottare tutte le azioni necessarie per garantire le risorse proprie e rafforzare l'autonomia finanziaria della Comunità;  I dodicesimi provvisori  3. rileva che nella gestione del sistema dei dodicesimi provvisori nel 1980 la Commissione ha applicato una duplice procedura; accetta la garanzia verbale e scritta della Commissione secondo la quale, in futuro, « la volontà espressa dai rappresentanti eletti dai popoli europei dovrà avere un ruolo predominante nelle decisioni da adottare relativamente alle modalità di esecuzione del bilancio da parte della Commissione »; si attende che queste garanzie siano onorate e presenterà i necessari emendamenti al regolamento finanziario;  Sana gestione dei fondi  4. ritiene che l'utilizzazione di fondi per la costruzione di un « centro sportivo » nell'edificio Jean Monnet della Commissione, senza preventiva informazione dell'autorità di bilancio, costituisca una grave violazione dei principi di una corretta gestione finanziaria; insiste ulteriormente affinché, in futuro, sia preventivamente richiesta l'approvazione dell'autorità di bilancio in casi analoghi; chiede che le disposizioni del regolamento finanziario in materia di sana e corretta gestione dei fondi comunitari siano portate formalmente all'attenzione di tutti i funzionari delle istituzioni cui siano assegnate competenze di controllo finanziario o che siano responsabili dell'impiego di fondi comunitari; ritiene che sia indispensabile rivedere globalmente il sistema di controllo finanziario della CEE; attende dalla Commissione un'altra relazione sulla possibilità di imputare ai bilanci di tutte le istituzioni le spese per servizi sociali destinati al personale;  Per quanto riguarda i conti  5. rileva con soddisfazione che le divergenze di opinione fra la Commissione e la Corte dei conti in materia di conti CEE si stanno gradualmente risolvendo; raccomanda di pervenire quanto prima a una soluzione globale e invita entrambe le istituzioni a tenere pienamente informato il Parlamento, su base continuativa, in merito a tali questioni;  Per quanto riguarda la ricerca e gli investimenti  6. deplora l'insoddisfacente tasso di utilizzazione degli stanziamenti iscritti in numerose linee di bilancio destinate alla ricerca e agli investimenti; invita la Commissione a garantire (a) che le spese siano conformi alle priorità politiche e (b) che nel bilancio della ricerca sia rispettato il criterio della trasparenza;  Per quanto riguarda il Fondo regionale  7. rileva che negli ultimi anni si è registrata una tendenza a un aumento considerevole degli impegni di spese non pagate; si compiace dei progressi che si sono potuti conseguire nell'esercizio 1980 per quanto riguarda gli impegni e i pagamenti degli stanziamenti; deplora che, a motivo della macchinosa procedura di approvazione e di attuazione, non sia stato possibile dare l'avvio nel 1980 alle azioni relative alla sezione non soggetta a quote e attende pertanto una relazione sui miglioramenti sostanziali in tale settore;  8. fa osservare che il sistema delle quote e il reimpiego di stanziamenti resisi disponibili non funzionano ancora in modo soddisfacente, come dimostrano i saldi rimanenti alla fine dell'esercizio, e si attende che la Commissione continui a cercare di perfezionarne il funzionamento;  Per quanto riguarda il settore sociale  9. si compiace dell'intenzione della Commissione di effettuare una serie di ulteriori analisi allo scopo di arricchire gli scambi di informazioni tra gli Stati membri e di aumentare l'impatto delle operazioni oggetto di richieste di contributi del FES e invita la Commissione a riferire sui risultati finora ottenuti;  10. ribadisce la propria convinzione nella necessità di un miglioramento sostanziale delle procedure di controllo e di valutazione della riuscita e dell'efficacia delle misure e dei programmi finanziati dal FES, sollecita la Commissione a intensificare i propri sforzi a tal fine e a riferire in un secondo momento in merito agli sviluppi;  11. esprime la propria profonda insoddisfazione per l'inadeguatezza del Fondo in relazione al continuo aumentare delle richieste, in una situazione di costante aumento della disoccupazione, e condanna l'opposizione del Consiglio a un adeguato aumento delle risorse finanziarie del FES;  Per quanto riguarda il FEAOG, sezione orientamento  12. invita la Commissione a fissare, di concerto con i beneficiari e sulla base delle esperienze acquisite, scadenze realistiche per la realizzazione di progetti ai sensi dei regolamenti n. 17/64 e (CEE) n. 355/77, e a definire più chiaramente le priorità per la selezione dei progetti;  13. ricorda l'urgente necessità di rivedere la direttiva 72/160/CEE; nota con rincrescimento che il Consiglio non ha adottato una decisione rapida sulle proposte presentate dalla Commissione (1); invita la Commissione a tenerlo al corrente degli sviluppi;  14. sottolinea la necessità di una più frequente revisione delle misure adottate nell'ambito del FEAOG, sezione orientamento, che ne adegui la portata ai mutamenti della situazione economica e tenga conto delle esigenze riscontrate in materia di flessibilità di applicazione, in particolare al fine di riequilibrare gli interventi in modo da promuovere il rafforzamento delle strutture nelle regioni più svantaggiate;  Per quanto riguarda il FEAOG, sezione garanzia  15. ritiene necessario valutare, di concerto con la Corte dei conti, le misure del FEAOG, sezione garanzia, nell'intento di individuare quelle che:  - richiederebbero miglioramenti nella gestione del funzionamento;  - siano suscettibili di dar luogo a frodi;  - non hanno alcuna finalità utile e dovrebbero essere soppresse;  Per quanto riguarda gli organismi decentrati  16. insiste affinché le sovvenzioni alle istituzioni, ai movimenti e alle organizzazioni non governative siano disciplinate da norme precise; chiede alla Commissione di attenersi pienamente alle raccomandazioni della Corte dei conti per quanto riguarda i pagamenti concernenti il funzionamento di tali enti;  17. prende atto delle riserve formulate dalla Corte dei conti in merito ai conti dell'impresa comune JET e incarica la sua commissione per il controllo di bilancio di riferire in merito ai problemi riscontrati;  18. si riserva di esprimere un giudizio sulle riforme introdotte dalla Commissione nel settore dei suoi servizi informatici, in attesa che la commissione per il controllo di bilancio abbia ricevuto ulteriori chiarimenti dal membro responsabile della Commissione;  Per quanto riguarda il contrabbando attraverso la frontiera tra l'Irlanda e il Regno Unito  19. ritiene che, per quanto siano efficaci i controlli e armoniosa la cooperazione, il contrabbando a questa frontiera non sarà mai eliminato fino a che rimarranno gli importi compensativi monetari e finché sussisteranno diversi livelli di sovvenzioni al consumo; invita la Commissione a individuare urgentemente le necessarie soluzioni, nella misura in cui gli Stati membri siano interessati;  Per quanto riguarda l'aiuto alimentare  20. osserva che la Commissione conviene in vasta misura con l'analisi effettuata dal Parlamento sulla situazione dell'aiuto alimentare comunitario e sulle riforme necessarie in tale settore; giudica inammissibile che il Consiglio non abbia introdotto tali riforme; deplora che la Commissione non sia in grado di attuare la politica dell'aiuto alimentare senza l'interferenza di un comitato di gestione;  Fondi europei di sviluppo (FES)  21. giudica deplorevole che la gestione finanziaria dei FES continui, a causa dell'ingiustificabile opposizione del Consiglio, a collocarsi al di fuori della portata dell'applicazione dei principi finanziari della CEE, in particolare in materia di autonomia finanziaria, il che presenta conseguenze negative per quanto riguarda gli aiuti ai paesi associati e la sana gestione degli stanziamenti;  Varie  22. esaminerà inoltre  - questioni relative all'amministrazione e al personale;  - frodi aventi per oggetto il bilancio comunitario;  - attività di erogazione e assunzione di prestiti;  - la valutazione delle ricerca e dei progetti finanziati dalla Comunità nell'ambito della politica industriale;  nel contesto di future relazioni della commissione per il controllo di bilancio;  Conclusione  23. ritiene che la reazione positiva della Commissione alla risoluzione del Parlamento del 20 aprile 1982 abbia consentito di realizzare importanti progressi in relazione alle spinose questioni sollevate in tale risoluzione e abbia altresì consolidato l'efficacia e il carattere politico della procedura di discarico.  (1) GU n. C 125 del 17. 5. 1982, pag. 28.  (2) COM (82) 461 def.  (3) GU n. L 356 del 31. 12. 1977, pag. 1.  (1) GU n. C 124 del 17. 5. 1979, pag. 4.