CELEX: 52001PC0336
Language: it
Date: 2001-06-20
Title: Proposta di Regolamento del Consiglio relativo alla costituzione dell'impresa comune GALILEO

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52001PC0336

Proposta di Regolamento del Consiglio relativo alla costituzione dell'impresa comune GALILEO  /* COM/2001/0336 def. - CNS 2001/0136 */  

Gazzetta ufficiale n. 270 E del 25/09/2001 pag. 0119 - 0124

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alla costituzione dell'impresa comune GALILEO(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Il programma GALILEO di radionavigazione satellitareLa radionavigazione satellitare è una tecnologia che consiste nell'emissione da un satellite orbitante di segnali che indicano l'ora con estrema precisione. Un ricevitore che capta questi segnali emessi da una costellazione di satelliti può determinare, in qualsiasi momento e con altissima precisione, oltre all'ora esatta, la longitudine, la latitudine e l'altitudine della propria posizione.Questa tecnologia registra un successo crescente, coronato ogni giorno da nuove applicazioni. Il loro uso e il loro mercato comprendono già molti settori ed attività, tanto pubbliche che private, che spaziano dai trasporti (localizzazione e misurazione della velocità di oggetti in movimento, assicurazioni, ecc.) alle telecomunicazioni (segnali per l'integrazione delle reti, interconnessioni bancarie, connessione di reti elettriche), dalla medicina (telesorveglianza dei pazienti, ecc.) alla giustizia (sorveglianza dei condannati, ecc.), dalle dogane (indagini in loco, ecc.) all'agricoltura (sistemi di informazione geografica).Si tratta di una tecnologia che possiede quindi caratteristiche strategiche evidenti e che è idonea a generare rilevantissimi vantaggi economici.Finora la radionavigazione satellitare è stata dominata dagli Stati Uniti, con il sistema GPS, e dalla Russia con il sistema GLONASS, entrambi finanziati e controllati dai militari; questa circostanza determina però un grave inconveniente nel senso che i segnali di questi sistemi possono essere interrotti o degradati in qualsiasi momento per la difesa degli interessi vitali di questi due paesi.È evidente che l'Europa non può permettersi di dipendere totalmente da paesi terzi in un settore di tale importanza strategica.Per questi motivi, la Commissione, a ciò invitata dal Consiglio nel marzo 1998, ha presentato nella sua comunicazione del 10 febbraio 1999 [1] un programma autonomo di radionavigazione via satellite, chiamato GALILEO, da sviluppare in 4 fasi: definizione nel 2000; sviluppo fino al 2005, spiegamento fino al 2007 e, infine, fase operativa.[1]  COM(1999)54 def. del 10.2.1999.I Consigli europei di Colonia nel 1999 e di Feira e di Nizza nel 2000 hanno sottolineato l'importanza strategica di GALILEO.Sottolineando la necessità sia di dare un impulso positivo alle nostre industrie e servizi, sia di garantire l'indipendenza dell'Europa in una tecnologia così essenziale, il Consiglio dell'Unione, nella sua risoluzione del 19 luglio 1999 [2], ha chiesto alla Commissione di sviluppare un sistema a uso civile, globale, gestito da poteri pubblici civili e che, pur compatibile con i sistemi esistenti, apporti un valore aggiunto significativo rispetto ad essi.[2]  GUCE C221 del 3.8.1999, pag. 1Lo sviluppo di un sistema di radioprotezione via satellite è stato recepito fra le azioni del Quarto e del Quinto programma quadro di ricerca e sviluppo, grazie ai quali sono stati finanziati i primi contratti di ricerca e gli studi di fattibilità.Inoltre, il Parlamento europeo e il Consiglio, nella loro decisione del 23 luglio 1996 sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti [3], hanno qualificato i sistemi di navigazione e posizionamento quali parti integranti della rete e hanno inserito i progetti ad essi correlati fra i progetti di interesse comune.[3]  Decisione n.1692/96/CE del Parlamento e del Consiglio - GUCE L 228 del 9.9.1996.Il sostegno fornito dagli stanziamenti per le reti europee di trasporto si fondava, in particolare, sull'articolo 4 g) della citata decisione del 23 luglio 1996, che prevede espressamente la possibilità di finanziare azioni di ricerca e sviluppo.Nel regolamento sul finanziamento delle reti transeuropei di trasporto del 19 luglio 1999 [4], le due istituzioni hanno anche aumentato l'aliquota della partecipazione comunitaria ai progetti di navigazione e posizionamento portandola al 20% e attribuendo ad essi una netta preferenza.[4]  Regolamento (CE) n.1655/99 del Parlamento e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 2236/95 - GUCE L 197 del 29.7.1999, pag. 1.L'Unione europea, con l'appoggio di una larga maggioranza di Stati di tutti i continenti, che hanno sostenuto lo sviluppo di GALILEO in quanto sistema europeo compatibile con i sistemi esistenti, si è adoperata per riservare le frequenze necessarie in occasione della Conferenza mondiale sulle radiocomunicazioni tenutasi a Istanbul nel maggio 2000.Durante la fase di definizione - che si è chiusa alla fine del 2000 - la Commissione e l'Agenzia spaziale europea hanno mobilitato gran parte dell'industria spaziale europea e molti fornitori potenziali di servizi per definire gli aspetti fondamentali del progetto.Per portare a buon fine la fase di sviluppo (2001-2005) che dovrebbe beneficiare di contributi finanziari pubblici pari a 1,1 miliardi di EUR, già programmati e suddivisi in parti uguali tra il bilancio dell'UE e il bilancio dell'Agenzia spaziale europea, è opportuno istituire una struttura che garantisca l'unicità di gestione del programma.L'impresa comune dovrà provvedere all'attuazione del programma e proseguire il lavoro di ricerca e sviluppo, reperire i finanziamenti pubblici e privati necessari, definire le modalità della gestione della fase di spiegamento e della fase operativa, compresa la sua trasformazione in una diversa entità giuridica che potrebbe assumere la veste di società europea. L'Agenzia spaziale europea contribuirà, tramite il suo programma opzionale di navigazione, a questa fase di sviluppo e avrà una responsabilità particolare in sede di attuazione di questa fase per la R&S del segmento spaziale e del segmento terrestre del sistema.Lo stesso Consiglio europeo ha precisato questo aspetto con la massima chiarezza al vertice di Stoccolma (23 e 24 marzo 2001). Esso « invita il Consiglio a definire le disposizioni necessarie al lancio della prossima fase del progetto e a istituire, entro la fine del 2001, una struttura di gestione unica ed efficace, sia essa un'impresa comune ai sensi dell'articolo 171 del trattato, un'agenzia o qualsiasi altro organismo adeguato ». Nello stesso senso si è pronunciato anche il Consiglio "Trasporti" nella sua risoluzione del 5 aprile 2001.Il Consiglio europeo di Stoccolma ha altresì preso atto del fatto che «il settore privato è pronto ad integrare gli stanziamenti pubblici per la fase di sviluppo». I rappresentanti delle principali industrie interessate hanno infatti siglato, nel marzo 2001, un "Memorandum of understanding" (memorandum d'intesa) con il quale si impegnano ad indicare, nel giugno 2001, quello che sarà il loro contributo alla fase di sviluppo di GALILEO - mediante sottoscrizione del capitale dell'impresa comune o in altra forma - fino a concorrenza di complessivi 200 milioni di EUR.A tal fine la Commissione propone la costituzione di un'impresa comune sulla base dell'articolo 171 del trattato CE.2. Perché un'impresa comune-Lo scopo dell'impresa comune è garantire l'unicità di gestione del programma GALILEO, concentrando in un'unica entità giuridica tutti i fondi assegnati a tale programma, ossia - attualmente - fondi provenienti essenzialmente dall'Unione europea e dall'Agenzia spaziale europea. A tal fine è opportuno disporre di una struttura elastica, dotata di personalità giuridica e della capacità di concludere i contratti necessari per la creazione di un sistema europeo di radionavigazione via satellite, nonché di portare avanti tutte le attività necessarie in materia di sviluppo tecnologico.Tale struttura non avrà tuttavia poteri normativi e regolamentari nel settore della radionavigazione via satellite. L'esercizio di questi poteri spetta infatti alla Commissione, al Consiglio e al Parlamento europeo nell'ambito delle loro rispettive competenze.Poiché GALILEO comprende una rilevante componente di attività di ricerca e sviluppo sostenute dal Quarto e Quinto programma quadro di ricerca e sviluppo e dalle reti paneuropee di trasporto e poiché, inoltre, è un programma che permette di realizzare notevoli progressi nello sviluppo delle tecnologie correlate alla navigazione satellitare, il ricorso ad un'impresa comune - basata sull'articolo 171 del trattato CE - è apparsa la soluzione più ovvia per la durata della fase di sviluppo del programma, che terminerà alla fine del 2005.Sono state prospettate varie soluzioni, tra cui, in particolare, quella della creazione di una Agenzia comunitaria; questa soluzione non è stata accolta per le seguenti ragioni:- sarebbe impossibile consentire al settore privato di partecipare ad un'Agenzia, soprattutto perché essa non ha un capitale che può ricevere apporti di capitale privato, a meno che, a fianco dell'Agenzia, non venga creato un fondo al quale confluirebbero i fondi pubblici e privati assegnati a GALILEO;- sarebbe stato difficile (e avrebbe richiesto tempi eccessivamente lunghi) assicurarsi la partecipazione dell'Agenzia spaziale europea a un'Agenzia comunitaria, stanti i vari ostacoli giuridici che a ciò si frappongono.3. Il contenuto della proposta della CommissioneLa proposta della Commissione si articola in una proposta di regolamento del Consiglio che istituisce l'impresa comune (IC) e in un allegato che contiene lo statuto di quest'ultima.L'articolo 1 del regolamento stabilisce che l'impresa comune avrà sede in Bruxelles.L'articolo 2 del regolamento conferisce all'IC la personalità giuridica onde consentirle di stipulare i contratti e compiere tutti gli atti giuridici necessari per la realizzazione del suo scopo. Per motivi di certezza del diritto, la stessa disposizione figura nell'art. 5 dello statuto.L'articolo 1 dello statuto dell'IC prevede che sono membri fondatori dell'IC la Comunità europea rappresentata dalla Commissione europea [5] e l'Agenzia spaziale europea, e che possono diventare membri la Banca europea per gli investimenti e le imprese private che hanno sottoscritto il capitale iniziale dell'IC con un importo minimo di 20 milioni di EUR. Questo importo minimo ha lo scopo di assicurare una significativa e non simbolica partecipazione del settore privato alla fase di sviluppo.[5]  Per memoria: le sottoscrizioni iniziali della Comunità europea e dell'Agenzia spaziale europea saranno pari ciascuna a 50 milioni di EUR.La somma di 20 milioni di EUR passa a 1 milione di EUR per le piccole e medie imprese - ai sensi della raccomandazione della Commissione del 3 aprile 1996 relativa alla definizione delle piccole e medie imprese - che sottoscrivono, a titolo individuale o collettivo, parte del capitale dell'IC.I conferimenti al capitale dell'IC vengono sottoscritti al momento della sua costituzione dai membri fondatori o, nel caso di un nuovo membro, al momento dell'adesione. Alle imprese private che sottoscrivano entro 30 giorni dall'offerta ad esse rivolta dai membri fondatori subito dopo la costituzione dell'IC è accordato il seguente vantaggio: dovranno sottoscrivere una somma pari soltanto a un quarto del minimo prescritto dall'articolo 1, paragrafo 3, quarto trattino, cioè 5 milioni di EUR (e 250 000 EUR per le piccole e medie imprese), a condizione che il saldo venga sottoscritto prima del 31 dicembre 2002. Tale disposizione derogatoria non si applicherà quindi alle imprese che decideranno di aderire all'IC dopo la sua costituzione.Il Consiglio di amministrazione decide l'ammontare delle quote annuali di capitale che dovranno essere liberate. Sono possibili conferimenti in natura. Questi ultimi dovranno essere oggetto di una valutazione indipendente del loro valore e della loro utilità ai fini della realizzazione delle missioni affidate all'IC. Il membro dell'IC che non libera nei termini prescritti la somma che si è impegnata a versare, o che non rispetta gli impegni assunti in relazione ai conferimenti in natura, perde il diritto di voto nel Consiglio di amministrazione fintantoché non abbia ottemperato all'obbligo in questione.L'articolo 2, che riguarda i compiti affidati all'impresa comune, ricorda che l'IC ha lo scopo di istituire un sistema di radionavigazione via satellite per la fase di sviluppo tecnologico di questo sistema.L'articolo 2, paragrafo 1 ricorda le due missioni principali affidate all'impresa comune, che sono esplicitate nei paragrafi successivi:- presiedere all'attuazione della fase di sviluppo;- preparare le fasi successive del programma.L'articolo 2, paragrafo 2 riguarda l'attuazione della fase di sviluppo, che sarà affidata, tramite apposito accordo, all'Agenzia spaziale europea per quanto riguarda il segmento spaziale ed il segmento terrestre associato. Va sottolineato che tale accordo stabilirà altresì le modalità di supervisione e di controllo sulle attività affidate all'Agenzia spaziale europea e le modalità di coordinamento delle iniziative direttamente svolte dall'Agenzia spaziale europea a valere sui fondi che le saranno messi a disposizione e che non saranno direttamente destinati alla fase di sviluppo.Nell'accordo suddetto verranno inoltre stabilite le modalità di attuazione del programma opzionale di navigazione dell'Agenzia spaziale europea.Alcune iniziative resteranno peraltro di competenza dell'IC; ci si riferisce, in particolare, al supporto tecnico al processo di normalizzazione e di certificazione, nonché il sostegno a livello dei negoziati internazionali della Comunità europea.L'articolo 2, paragrafo 3 riproduce le varie tappe previste dalla risoluzione del Consiglio del 4 aprile 2001 per garantire la partecipazione finanziaria preponderante del settore privato alla fase di spiegamento del programma. L'impresa comune, che, di norma, dovrà essere liquidata nei modi previsti dall'articolo 20 dello statuto al termine della fase di sviluppo, dovrà inoltre preparare le strutture destinate a garantire la gestione della fase di spiegamento e della fase operativa. In particolare, essa dovrà provvedere affinché le imprese private che hanno sottoscritto il capitale dell'IC beneficino di un trattamento preferenziale nell'acquisto della qualità di membro dell'ente che sarà incaricato dello spiegamento e dell'utilizzazione del sistema, in modo da incentivarle a partecipare all'impresa comune.L'articolo 3 precisa che l'impresa comune affida all'Agenzia spaziale europea, in forza di un accordo stipulato con questa, lo svolgimento delle attività necessarie durante la fase di sviluppo, con riferimento al segmento spaziale ed al segmento terrestre associato. A tal fine, l'IC metterà a disposizione dell'Agenzia spaziale europea i fondi necessari e questa li gestirà in base alle modalità che saranno stabilite nell'accordo suddetto. È inoltre previsto che l'IC si riservi il diritto di modificare tale accordo in relazione agli eventi che dovessero intervenire durante la fase di sviluppo. Tale accordo dovrà anche disciplinare le iniziative lanciate dall'Agenzia spaziale europea e che saranno finanziate attingendo a fondi non assegnati all'IC.L'articolo 4 precisa che, per la realizzazione delle missioni di cui all'articolo 2, paragrafo 3, l'IC può concludere un contratto di prestazione di servizi, a seguito di gara pubblica, con imprese private o con un consorzio di imprese private.A norma dell'articolo 6, l'IC è proprietaria di tutti i beni materiali ed immateriali creati o ceduti per l'attuazione della fase di sviluppo, ed in particolare dei risultati della fase di definizione.Gli articoli da 7 a 10 trattano degli organi dell'IC: il Consiglio di amministrazione, il Comitato esecutivo e il Direttore.Il Consiglio di amministrazione è formato dai membri dell'IC (articolo 7), cioè, al momento della sua costituzione, dai membri fondatori. La Commissione e l'Agenzia spaziale europea dispongono ciascuna di 30 voti e gli altri membri di un numero di voti proporzionale alla quota del capitale che hanno sottoscritto.Le decisioni sono prese a maggioranza semplice dei voti, ad eccezione dei casi seguenti per i quali è prescritta la maggioranza rafforzata del 75%: art. 8 (modificazioni importanti nell'esecuzione del programma), art. 13 (adozione del bilancio), art. 14 (adozione regolamento finanziario), art. 15 (adozione del bilancio consuntivo e dei conti annuali), art. 18 (adesione nuovi membri), art. 20 (liquidazione dell'IC) e art. 22 (modifiche statutarie).Il CdA nomina il Presidente tra i suoi membri.Il Direttore e un rappresentante del Comitato esecutivo - che non necessariamente deve essere un membro del CdA - assistono alle sedute del Consiglio di amministrazione.L'articolo 8, paragrafo 2 descrive le numerose funzioni del CdA, che è l'organo che prende tutte le decisioni strategiche sul piano della programmazione, del finanziamento e del bilancio. La Commissione vigilerà in particolare, in applicazione del par. 2, lett. b), ottavo trattino, affinché sia garantita una rappresentanza significativa del settore delle applicazioni suscettibili di utilizzare GALILEO. Il CdA inoltre nomina, su proposta della Commissione, il Direttore dell'impresa comune e approva l'organigramma.Il Comitato esecutivo (articolo 9) è composto da tre persone: un rappresentante della Commissione europea, un rappresentante dell'Agenzia spaziale europea ed un rappresentante designato dal Consiglio di amministrazione. Il Direttore assiste alle sue riunioni.Il paragrafo 2 descrive le funzioni del comitato esecutivo, al quale il Consiglio di amministrazione può confidare o delegare i compiti che ritenga utili ai fini di una gestione più flessibile dell'IC. Ovviamente, il Comitato esecutivo opererà in stretto coordinamento con il Direttore, il quale partecipa alle sue riunioni. Queste riunione hanno luogo almeno due volte al mese.Il Direttore (articolo 10), che è designato dal CdA su proposta della Commissione, è il rappresentante legale dell'impresa comune e provvede all'amministrazione corrente di quest'ultima sotto la supervisione diretta del Comitato esecutivo. Ne dirige il personale secondo le direttive impartite dal Consiglio di amministrazione. Redige per quest'ultimo la documentazione e le relazioni previste dallo Statuto (organigramma, piano di sviluppo, bilancio di previsione, stato patrimoniale, relazione annuale e qualsiasi altro documento ritenuto utile).L'articolo 11 riguarda il personale dell'IC; il Direttore è designato - come detto - dal Consiglio di amministrazione, mentre gli altri membri del personale saranno nominati in base a procedure che verranno stabilite dal Consiglio di amministrazione. I membri del personale sono assunti dal Direttore in base ad un contratto a durata determinata concluso con l'IC che si ispirerà al Regime applicabile agli agenti temporanei delle Comunità europee.L'articolo 12 prevede che l'IC - eccettuata l'ipotesi di liquidazione - non distribuisca ai membri le eccedenze delle entrate sulle spese, poiché queste sono automaticamente riversate al suo bilancio.Gli articoli da 13 a 15, che riguardano la gestione finanziaria dell'IC, istituiscono le procedure attinenti l'elaborazione del bilancio previsionale e dei conti annuali. Parallelamente, l'articolo 16 prevede la definizione del piano di sviluppo e l'elaborazione di una relazione annuale affinché i membri dell'IC possano disporre, con questi quattro documenti, di un quadro completo della situazione dell'IC.L'articolo 17 disciplina la questione della responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell'IC. Va sottolineato che l'IC, che ha personalità giuridica, è giuridicamente responsabile degli atti da essa compiuti e che questi non fanno sorgere alcuna responsabilità in capo ai suoi membri.L'articolo 18 disciplina l'adesione di nuovi membri, adesione che è decisa dal Consiglio di amministrazione che si pronuncia alla maggioranza del 75% dei voti.L'articolo 19 prevede che l'IC sia costituita per un periodo di quattro anni; ciò significa che la sua cessazione è prevista per la fine del 2005, ossia all'inizio della fase di spiegamento, la quale segna la fine dell'apporto preponderante dei contributi finanziari pubblici, e della fase di sviluppo, che motiva il ricorso all'articolo 171 del trattato. Tuttavia, questo periodo può essere prolungato tramite una modifica dello statuto ai sensi dell'articolo 22. L'IC non potrà comunque essere posta in liquidazione prima che siano state eseguite le obbligazioni scaturenti dall'accordo stipulato con l'Agenzia spaziale europea a norma dell'articolo 3.L'articolo 20 prevede che, in caso di scioglimento, il Consiglio di amministrazione dell'impresa comune designi uno o più liquidatori che opereranno in base alle istruzioni da esso impartite. In particolare, occorrerà stabilire la destinazione delle attività materiali ed immateriali - e specialmente dei diritti di proprietà industriale - di cui l'impresa comune sia titolare. Tali attività dovranno in linea di massima essere cedute alla struttura che sarà stata creata per realizzare la fase di spiegamento.L'articolo 21 prevede che, per tutte le questioni non disciplinate dallo statuto, è applicabile la legge dello Stato in cui si trova la sede dell'impresa.Lo statuto dell'impresa comune può essere modificato secondo la procedura di cui all'articolo 22.2001/0136 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alla costituzione dell'impresa comune GALILEOIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 171,vista la proposta della Commissione [6],[6]  GU C del , pag. .visto il parere del Parlamento europeo [7],[7]  GU C del , pag. .visto il parere del Comitato economico e sociale [8],[8]  GU C del , pag. .considerando quanto segue:(1) La risoluzione adottata dal Parlamento europeo il 13 gennaio 1999, sulla comunicazione della Commissione al Consiglio ed al Parlamento europeo: « Verso una rete transeuropea di posizionamento e di navigazione », comprendente « una strategia europea per un sistema mondiale di navigazione via satellite (GNSS) » (COM(98) 29 def. del 21.1.1998).(2) La comunicazione della Commissione del 10 febbraio 1999: « GALILEO - l'impegno dell'Europa nella nuova generazione dei servizi di navigazione via satellite » (COM(99) 54 def. del 10.2.1999).(3) Le conclusioni dei Consigli europei di Colonia (3 e 4 giugno 1999), di Feira (19 e 20 giugno 2000), di Nizza (7-11 dicembre 2000) e di Stoccolma (23 e 24 marzo 2001).(4) La risoluzione del Consiglio del 19 luglio 1999 concernente la partecipazione dell'Europa a una nuova generazione di servizi di navigazione via satellite - GALILEO - Fase di definizione (GUCE C 221 del 3.8.1999, pag. 1).(5) La comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio «GALILEO» (COM(2000) 750 def. del 22.11.2000).(6) La risoluzione del Consiglio del 5 aprile 2001.(7) Il finanziamento, tramite il Quarto e il Quinto programma quadro di ricerca e di sviluppo, dei primi contratti di ricerca e degli studi di fattibilità.(8) Il finanziamento della fase di sviluppo tecnologico mediante stanziamenti assegnati alle reti transeuropee di trasporto ai sensi dell'articolo 4, lettera g) della decisione del Consiglio e del Parlamento europeo del 23 luglio 1996 [9] che prevede espressamente la possibilità di finanziare azioni di ricerca e di sviluppo, nonché ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (CE) n. 2236/95 del Consiglio del 18 settembre 1995 che stabilisce principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee [10].[9]  Decisione n. 1692/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 1996, sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete europea di trasporti - GUCE L 228 del 9.9.1996, pag. 1.[10]  GU L 228 del 23.9.1995, pag. 1.(9) La gestione del programma GALILEO di navigazione satellitare è entrata, all'inizio del 2001, nella fase di sviluppo durante la quale occorre verificare e testare le ipotesi accolte durante la fase della definizione, soprattutto per quanto attiene alle diverse componenti dell'architettura del sistema [11].[11]  I risultati della fase di definizione sono illustrati nella citata comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio su GALILEO (COM(2000) 750 def. del 22.11.2000).(10) La fase di sviluppo sarà seguita dalla fase di spiegamento, la quale consiste nel realizzare i satelliti e i componenti terrestri, nel lancio dei satelliti e nell'installazione di stazioni ed attrezzature a terra onde consentire al sistema di essere operativo per l'anno 2008.(11) In considerazione del gran numero di soggetti che interverranno in questa operazione, dell'entità delle risorse finanziarie e delle capacità tecniche necessarie, è imperativo costituire un soggetto giuridico capace di garantire l'unicità della gestione dei fondi assegnati al programma GALILEO durante la fase di sviluppo.(12) Il Consiglio europeo di Stoccolma ha osservato che «il settore privato è disposto a integrare i bilanci pubblici nella fase di sviluppo». I rappresentanti delle principali industrie interessate hanno infatti firmato, nel marzo 2001, un Memorandum of Understanding (memorandum di intesa) nel quale si impegnano a indicare, nel giugno 2001, l'entità del loro contributo alla fase di sviluppo di GALILEO mediante sottoscrizione del capitale dell'impresa comune o in qualsiasi altra forma, a concorrenza dell'importo globale di 200 milioni di EUR.(13) Per questi motivi è necessario creare un'impresa comune ai sensi dell'articolo 171 del trattato che istituisce la Comunità europea. Il programma GALILEO comprende infatti una notevole componente di ricerca e sviluppo che giustifica e giustificherà in futuro l'intervento di risorse finanziarie assegnate ai programmi quadro di ricerca e sviluppo. Inoltre, il programma consente di realizzare progressi notevoli nello sviluppo delle tecnologie attinenti la navigazione satellitare.(14) L'impresa comune avrà principalmente lo scopo di portare a buon fine lo sviluppo del programma GALILEO durante le fasi di sviluppo, concentrando i fondi pubblici e privati che ad esso sono e saranno assegnati; inoltre, essa provvederà a gestire progetti dimostrativi di rilievo,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Ai fini dell'esecuzione del programma GALILEO di radionavigazione satellitare è costituita un'impresa comune ai sensi dell'articolo 171 del trattato sull'Unione europea per un periodo di quattro anni rinnovabile con decisione del Consiglio.Scopo dell'impresa comune è garantire l'unicità di gestione della fase di ricerca, sviluppo e dimostrazione del programma GALILEO utilizzando, a tal fine, i fondi assegnati a questo programma.L'impresa comune ha sede in Bruxelles.Articolo 2L'impresa comune ha la personalità giuridica. In ciascuno degli Stati membri della Comunità europea essa ha la più ampia capacità giuridica riconosciuta alle persone giuridiche dai rispettivi ordinamenti. Essa può in particolare acquistare ed alienare beni mobili ed immobili e stare in giudizio.Articolo 3È approvato lo statuto dell'impresa comune GALILEO, che è allegato alla presente decisione.Articolo 4Il protocollo sui privilegi e le immunità è applicabile all'impresa comune.Articolo 5Il presente regolamento entra in vigore il ... giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO  Statuto dell'impresa comune GALILEOArticolo 11. La denominazione dell'impresa comune è: "impresa comune GALILEO".2. L'impresa comune ha sede in Bruxelles3. a) Sono membri fondatori dell'impresa comune:- la Comunità europea rappresentata dalla Commissione europea, con un conferimento massimo di 520 milioni di euro;- l'Agenzia spaziale europea, con un conferimento massimo di 550 milioni di euro di cui 50 milioni in contanti e 500 milioni in natura secondo le modalità previste dall'articolo 3, terzo trattino.b) Possono diventare membri dell'impresa comune:- la Banca europea per gli investimenti;- qualsiasi impresa che abbia sottoscritto un importo minimo di 20 milioni di EUR. Questo importo passa a 1 milione di EUR per le imprese, che abbiano sottoscritto parte del capitale a titolo individuale o collettivo, che possono essere qualificate piccole o medie imprese ai sensi della raccomandazione della Commissione del 3 aprile 1996 relativa alla definizione delle piccole e medie imprese [12].[12]  GU L 107 del 30 aprile 1996.4. Il capitale dell'impresa comune è costituito dai conferimenti dei suoi membri. Sono ammessi i conferimenti in natura. Si dovrà fare una valutazione del loro valore e della loro utilità per la realizzazione dei compiti affidati all'impresa comune.I membri fondatori sottoscrivono le loro quote del capitale a concorrenza degli importi indicati nei loro rispettivi impegni in data ..: per la Comunità europea: ... EUR; per l'Agenzia spaziale europea: ... EUR.Immediatamente dopo la sottoscrizione delle loro quote, i membri fondatori invitano gli altri membri di cui al paragrafo 3, lettera b) a sottoscrivere le loro quote entro un termine di 30 giorni. Le imprese private sono tenute a sottoscrivere soltanto fino a concorrenza di rispettivamente 5 milioni di euro e di 250 000 euro se il saldo viene sottoscritto prima del 31 dicembre 2002.Il Consiglio di amministrazione decide l'ammontare delle quote annuali di tale capitale che devono essere liberate proporzionalmente alla quota di capitale sottoscritta da ciascun membro.Il membro dell'impresa comune che non rispetta gli impegni assunti in relazione ai conferimenti in natura o che non versa nei termini prescritti l'importo di cui è debitore perde il diritto di voto in seno al Consiglio di amministrazione fintantoché non abbia ottemperato all'obbligo in questione.Articolo 2L'impresa comune ha per scopo la creazione di un sistema europeo di radionavigazione satellitare.1. Essa presiederà alla realizzazione della fase di sviluppo del programma e preparerà la fase di spiegamento;2. Essa assicurerà, per il tramite dell'Agenzia spaziale europea ai sensi dell'articolo 3 del presente statuto, il lancio delle azioni di ricerca e sviluppo necessarie per portare a buon fine la fase di sviluppo e il coordinamento delle attività nazionali in tale settore; essa provvederà, per il tramite dell'Agenzia spaziale europea ai sensi dell'articolo 3, al lancio di una prima serie di satelliti che dovranno consentire la messa a punto degli sviluppi tecnologici intervenuti ed una dimostrazione su larga scala delle capacità e dell'affidabilità del sistema;3 Essa raccoglierà i fondi pubblici e privati necessari e creerà le strutture di gestione delle singole e successive fasi del programma;- essa preparerà un business plan relativo a tutte le fasi del programma sulla base dei dati che le saranno forniti dalla Commissione europea sui servizi che potranno essere offerti da GALILEO, sui ricavi che essi potranno generare e sulle necessarie misure di accompagnamento. Essa garantisce che le imprese private che hanno partecipato all'impresa comune beneficino di un trattamento preferenziale ai fini dell'acquisto della qualità di membro dell'ente cui sarà conferito il compito di realizzare lo spiegamento e lo sfruttamento commerciale del sistema di navigazione;- su tale base, essa si rivolgerà al settore privato, nel modo che riterrà più opportuno, per elaborare, prima della fine del 2002, un piano globale di finanziamento del programma che comprenda in particolare le modalità di partecipazione finanziaria del settore privato durante la fase di spiegamento.Preparerà, in base agli elementi sopra indicati, la creazione della struttura o delle strutture che, da un lato, dovranno provvedere all'attuazione della fase di spiegamento del programma e, d'altro lato, cureranno la manutenzione del sistema.Articolo 3L'impresa comune conclude con l'Agenzia spaziale europea una convenzione in base alla quale:- Essa le affida l'attuazione del complesso delle attività necessarie durante la fase di sviluppo per quanto attiene al segmento spaziale ed all'associato segmento terrestre del sistema e mette a sua disposizione, a tal fine, i fondi necessari di cui dispone per questa fase. L'Agenzia spaziale europea sarà incaricata della loro gestione secondo modalità che verranno stabilite nella convenzione conclusa con l'impresa comune e che si fonderanno sui principi di non discriminazione, trasparenza e equa distribuzione dei lavori, tenuto conto del carattere comunitario del programma. L'impresa comune sovraintende all'esecuzione di tali attività e si riserva il diritto di proporre i loro necessari adattamenti in relazione agli sviluppi che dovessero intervenire nel corso della fase di sviluppo.- La Commissione europea ha il diritto di assicurarsi che gli interessi finanziari della Comunità europea siano tutelati e a tal fine effettua controlli efficaci, imponendo, qualora accerti l'esistenza di irregolarità, sanzioni dissuasive e proporzionate. Nell'eventualità che la Commissione accerti l'esistenza di irregolarità, essa si riserva il diritto di ridurre o sospendere ogni ulteriore pagamento a vantaggio dell'impresa comune. L'importo ridotto o sospeso è equivalente all'entità delle irregolarità effettivamente accertate dalla Commissione. Eventuali controversie sono risolte in base alle disposizioni della convenzione.- Sono definite le procedure di esecuzione del programma GALILEO e, in particolare, le azioni lanciate dall'Agenzia spaziale europea riguardanti il programma e finanziati attingendo a fondi non assegnati all'impresa comune.Articolo 4Fermo il disposto dell'articolo 3, l'impresa comune può concludere, dopo aver esperito pubblica gara, un contratto di prestazioni di servizi con imprese private o con un consorzio di imprese private, in particolare per la realizzazione delle attività di cui all'articolo 2, paragrafo 3.L'impresa comune provvede affinché tale contratto dia alla Commissione il diritto di effettuare, in nome dell'impresa comune, gli opportuni controlli onde assicurarsi che gli interessi finanziari della Comunità siano tutelati e, qualora accerti l'esistenza di irregolarità, imporre sanzioni dissuasive e proporzionate.Articolo 5L'impresa comune ha personalità giuridica. In ciascuno degli Stati membri della Comunità europea, essa ha la più ampia capacità giuridica riconosciuta alle persone giuridiche dai rispettivi ordinamenti. Può in particolare acquistare e alienare beni mobili e immobili e stare in giudizio.Articolo 6L'impresa comune è proprietaria di tutti i beni materiali ed immateriali creati o che le saranno ceduti nell'ambito della realizzazione della fase di sviluppo del programma GALILEO.Articolo 71. Gli organi dell'impresa comune sono il Consiglio di amministrazione, il Comitato esecutivo e il Direttore.2. Il Consiglio di amministrazione può chiedere il parere di un Comitato consultivo.Articolo 81. Composizione del Consiglio, diritto di votoa) Il Consiglio di amministrazione è composto dai membri dell'impresa comune.b) Salvo diversa disposizione del presente statuto, le decisioni del Consiglio d'amministrazione sono adottate a maggioranza semplice dei voti espressi. La Commissione e l'Agenzia spaziale europea dispongono ciascuna di 30 voti. Gli altri membri dispongono di un numero di voti proporzionale al rapporto tra la quota di capitale che hanno sottoscritta e il capitale complessivamente sottoscritto.c) Le disposizioni di cui alla lettera b) si applicano solo a decorrere dalla data di ammissione del primo membro nuovo. Prima di tale data le decisioni del Consiglio di amministrazione sono prese all'unanimità.2. Funzioni del Consiglio di amministrazionea) Il Consiglio di amministrazione prende le decisioni necessarie per la realizzazione del programma ed esercita un controllo generale sulla sua esecuzione.b) In particolare, il Consiglio di amministrazione:- designa il Direttore e approva l'organigramma dell'impresa comune;- adotta il regolamento finanziario dell'impresa comune in conformità dell'articolo 14, paragrafo 4;- approva, in conformità dell'articolo 13, il bilancio preventivo annuale compresa la tabella dell'organico, il piano di sviluppo del programma e le previsioni di costo del programma;- approva la contabilità annuale e i bilanci consuntivi;- decide l'acquisto, la vendita, le ipoteche di terreni e di altri titoli di proprietà immobiliare, nonché la costituzione di qualsiasi cauzione o garanzia, l'acquisto di partecipazioni in altre imprese o istituzioni e la concessione o l'assunzione di prestiti;- approva, con la maggioranza del 75% dei voti, qualsiasi proposta che comporti una modifica rilevante della realizzazione del programma GALILEO;- adotta le relazioni annuali sullo stato di avanzamento del programma e sulla sua situazione finanziaria di cui all'articolo 15, paragrafo 2;- esercita tutti i poteri e le funzioni - compresa la facoltà di creare gli organi ausiliari - che risultino necessari per la realizzazione del progetto;- decide quali compiti debbano essere affidati al Comitato esecutivo.3. Riunioni e regolamento interno del Consiglio di amministrazione1) Il Consiglio di amministrazione si riunisce almeno due volte all'anno. Possono essere convocate riunioni straordinarie su richiesta di un terzo dei suoi membri che rappresenti almeno il 30% dei diritti di voto oppure del suo presidente o del Direttore. Le riunioni si svolgono di norma nella sede dell'impresa comune. Il Consiglio di amministrazione elegge il presidente fra i suoi membri. Salvo decisione contraria in casi particolari, un rappresentante del comitato esecutivo e il Direttore partecipano alle riunioni.2) Il Consiglio di amministrazione stabilisce il proprio regolamento interno.Articolo 91. Composizione del Comitato esecutivo e diritto di voto- il Comitato esecutivo è composto da un rappresentante della Commissione europea, da un rappresentante dell'Agenzia spaziale europea e da un rappresentante designato dal Consiglio di amministrazione; esso si riunisce in presenza del Direttore;- le decisioni del Comitato esecutivo sono prese all'unanimità.2. Funzioni del Comitato esecutivoIl Comitato esecutivo assiste il Consiglio di amministrazione nella preparazione delle sue decisioni e svolge ogni altra attività che gli venga affidata dal Consiglio di amministrazione.Il Comitato esecutivo ha in particolare il compito di:- consigliare, mediante relazioni periodiche, il Consiglio di amministrazione e il Direttore sullo stato di avanzamento del programma;- presentare le proprie osservazioni e raccomandazioni al Consiglio di amministrazione in merito alle previsioni di costo del progetto e sul progetto di bilancio previsionale, compresa la tabella dell'organico, preparati dal Direttore;- approvare, nel rispetto delle norme sull'aggiudicazione dei contratti che saranno stabilite dal Consiglio di amministrazione, le procedure per i bandi di gara e per l'affidamento dei contratti;- svolgere le attività che il Consiglio di amministrazione gli ha assegnato.3. Riunioni e regolamento interno del Comitato esecutivoIl Comitato esecutivo si riunisce almeno una volta al mese. Le riunioni si svolgono di norma nella sede dell'impresa comune. Il Direttore assiste alle riunioni.Il Comitato esecutivo stabilisce il proprio regolamento interno e lo sottopone all'approvazione del Consiglio di amministrazione.Articolo 101. Il Direttore è l'organo esecutivo incaricato dell'amministrazione corrente dell'impresa comune e il suo rappresentante legale. È designato dal Consiglio di amministrazione su proposta della Commissione europea.2. Il Direttore dirige la realizzazione del programma secondo gli indirizzi stabiliti dal Consiglio di amministrazione, nei confronti del quale è responsabile, e fornisce a quest'ultimo, al Comitato esecutivo, al Consiglio consultivo e a tutti gli altri organi ausiliari tutte le informazioni necessarie per l'espletamento delle loro funzioni.3. Il Direttore deve, in particolare:- organizzare, dirigere e sovrintendere al personale dell'impresa comune;- presentare al Consiglio di amministrazione proposte relative all'organigramma;- redigere ed aggiornare periodicamente il piano di sviluppo del programma e le previsioni di spesa del programma in conformità del regolamento finanziario e sottoporli al Consiglio di amministrazione;- preparare, in conformità del regolamento finanziario, il progetto annuale di bilancio previsionale, compresa la tabella dell'organico, e sottoporli al Consiglio di amministrazione;- vigilare affinché siano rispettati gli obblighi assunti nei confronti della Commissione europea in forza della convenzione da questa conclusa con l'Agenzia spaziale europea, ed in particolare il rispetto delle disposizioni che consentono ai rappresentanti della Commissione europea di svolgere controlli effettivi e, qualora vengano rilevate irregolarità, di irrogare sanzioni dissuasive e proporzionate;- sottoporre i conti annuali e il bilancio consuntivo al Consiglio di amministrazione;- presentare al Consiglio di amministrazione ogni proposta che comporti una modifica rilevante della concezione del programma;- essere responsabile della sicurezza e prendere tutti i provvedimenti necessari per rispettare le prescrizioni di sicurezza;- preparare la relazione annuale sullo stato di avanzamento del programma e sulla sua situazione finanziaria, nonché qualsiasi altra relazione che venga richiesta dal Consiglio di amministrazione e sottoporle a quest'ultimo.Articolo 111. Il numero dei dipendenti dell'impresa comune è determinato dalla tabella dell'organico quale figura nel bilancio di previsione annuale.2. I membri del personale dell'impresa comune beneficiano di un contratto a durata indeterminata che si ispira al Regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee.3. Tutte le spese del personale sono a carico dell'impresa comune.4. Il Consiglio d'amministrazione istituisce, d'intesa con la Commissione, le modalità di applicazione necessarie.Articolo 12Tutte le entrate dell'impresa comune sono utilizzate per la realizzazione dello scopo di cui all'articolo 2. Fatta salva l'applicazione dell'articolo 20.2 in caso di eccedenza delle entrate sulle spese non si fa luogo ad alcun pagamento di quote ai membri dell'impresa comune.Articolo 131. L'esercizio finanziario coincide con l'anno civile.2. Entro il 31 marzo di ogni anno, il Direttore trasmette ai membri le previsioni di costo del programma approvate dal Consiglio di amministrazione. Le previsioni comprendono la previsione della spesa annua per i due anni successivi. Nella previsione, le stime delle entrate e delle spese per il primo di questi due esercizi finanziari (progetto preliminare di bilancio) sono stilate in modo sufficientemente particolareggiato per tener conto della procedura interna di bilancio di ogni membro in relazione al suo contributo finanziario all'impresa comune. Il Direttore fornisce tutte le informazioni supplementari a tale fine necessarie.3. I membri trasmettono al più presto al Direttore le proprie osservazioni sulle previsioni del costo del progetto e, in particolare, sulle previsioni in materia di entrate e di spese per l'anno successivo.4. Sulla base delle previsioni dei costi approvate dal programma e delle osservazioni dei membri il Direttore prepara il progetto di bilancio per l'anno successivo e lo sottopone al Consiglio di amministrazione, per l'adozione, che avviene alla maggioranza del 75% dei voti, prima del 30 settembre.Articolo 141. Scopo del regolamento finanziario è di garantire una gestione finanziaria sana ed economica dell'impresa comune.2. Il regolamento finanziario contiene in particolare le principali norme per:- la presentazione e la struttura delle previsioni dei costi del programma e del bilancio annuo;- l'esecuzione del bilancio annuo e il controllo finanziario interno;- le modalità di pagamento dei contributi dei membri dell'impresa comune;- la tenuta e la presentazione dei conti e degli inventari, nonché l'elaborazione e la preparazione del bilancio annuo;- la procedura riguardante i bandi di gara, fondata sulla non discriminazione fra i paesi dei membri dell'impresa comune e sul carattere comunitario del progetto, l'aggiudicazione e le clausole dei contratti e degli ordini per conto dell'impresa comune.3. Il regolamento finanziario è adottato dal Consiglio di amministrazione alla maggioranza del 75% dei voti.4. Le disposizioni di attuazione che devono consentire alla Commissione di garantire l'osservanza dei suoi obblighi ai sensi dell'articolo 274 del trattato sono contenute in una convenzione stipulata dall'impresa comune e dalla Commissione.Articolo 15Nei due mesi che seguono la fine di ogni esercizio finanziario, il Direttore presenta alla Corte dei conti europea i conti e il bilancio consuntivo dell'anno precedente. La Corte dei conti svolge il suo controllo su documenti e sul posto. Il Direttore presenta al Consiglio di amministrazione, per l'adozione con la maggioranza del 75% dei voti, i conti e i bilanci consuntivi annui, accompagnati dalla relazione della Corte dei conti. Il Direttore ha il diritto e - a richiesta del Consiglio di amministrazione - l'obbligo di corredare la relazione con le proprie osservazioni. La Corte dei conti trasmette la propria relazione ai membri dell'impresa comune.Articolo 161. Il piano di sviluppo del programma specifica lo schema di attuazione dei singoli elementi del programma. Il piano di sviluppo si riferisce all'intera durata dell'impresa comune ed è aggiornato regolarmente.2. La relazione annuale descrive lo stato di avanzamento del progetto, con particolare riferimento al calendario, alle spese e all'esecuzione del programma.Articolo 171. Solo l'impresa comune risponde delle proprie obbligazioni.2. La responsabilità contrattuale dell'impresa comune è disciplinata dalle relative disposizioni contrattuali e dalla legge regolatrice del contratto in questione.3. In materia di responsabilità extracontrattuale, l'impresa comune risarcisce tutti i danni da essa provocati entro i limiti della sua responsabilità legale ai sensi della legge nazionale applicabile.4. Qualsiasi pagamento effettuato dall'impresa comune in relazione alla responsabilità di cui al paragrafo 2 ed al paragrafo 3, nonché tutti i costi e le spese sostenuti a tale riguardo, sono da considerarsi spese dell'impresa comune ai sensi dell'articolo 12.5. Il Direttore propone al Consiglio di amministrazione tutte le assicurazioni necessarie e l'impresa comune sottoscrive tali assicurazioni sulla base delle direttive del Consiglio di amministrazione.Articolo 181. L'impresa comune è aperta all'adesione di nuovi membri, diversi da quelli menzionati all'articolo 1, paragrafo 4, secondo comma.2. La domanda di adesione è indirizzata al Direttore che la trasmette al Consiglio di amministrazione. Il Consiglio di amministrazione decide se l'impresa comune debba avviare trattative con il candidato sulle condizioni di adesione. In caso di decisione favorevole, l'impresa comune negozia le condizioni di adesione e le presenta per approvazione al Consiglio di amministrazione che si pronuncia alla maggioranza del 75% dei voti espressi.3. La qualità di membro dell'impresa comune può essere ceduta a un terzo esclusivamente con il previo e unanime assenso del Consiglio di amministrazione. Qualsiasi trasferimento non autorizzato importa la decadenza immediata della qualità di membro dell'impresa comune, nonché la responsabilità per qualsiasi pregiudizio da questa subito.Articolo 191. L'impresa comune è costituita per un periodo di quattro anni decorrente dalla pubblicazione del presente statuto nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.2. Tenendo conto dei progressi compiuti nella realizzazione dello scopo dell'impresa comune di cui all'articolo 2, il periodo di cui al paragrafo 1 può essere prolungato mediante modificazione del presente statuto nei modi previsti dall'articolo 22. Il periodo di cui al paragrafo 2 sarà comunque prorogato allo scopo di garantire l'esecuzione delle obbligazioni discendenti dalla convenzione di cui all'articolo 3.Articolo 20Ai fini della procedura di scioglimento dell'impresa comune, il Consiglio di amministrazione nomina uno o più liquidatori che si attengono alle decisioni prese dal Consiglio di amministrazione alla maggioranza del 75% dei voti.Articolo 21Nei casi non contemplati dal presente statuto si applica la legge dello Stato nel quale l'impresa comune ha la sede.Articolo 221. Ogni membro dell'impresa comune può presentare al Consiglio di amministrazione proposte di modificazione del presente statuto.2. Se il Consiglio di amministrazione pronunciandosi alla maggioranza del 75% dei voti accoglie le proposte, la Commissione prepara una proposta da sottoporre all'approvazione del Consiglio dell'UE ai sensi dell'articolo 172, paragrafo 1 del trattato che istituisce la Comunità europea.SCHEDA FINANZIARIA ALLEGATA AL REGOLAMENTOSettore di intervento: ENERGIA E TRASPORTIAttività: Fase di sviluppo e di convalida del programma GALILEODenominazione dell'azione: Proposta di regolamento del consiglio relativa alla costituzione dell'impresa comune GALILEO1. LINEA DI BILANCIO + DENOMINAZIONEIl capitale dell'impresa comune è costituito dalla somma delle quote conferite dai suoi membri.Le quote del capitale dell'impresa comune sono sottoscritte al momento della costituzione di questa oppure al momento dell'adesione di un nuovo membro. Il Consiglio d'amministrazione decide l'ammontare delle quote annuali del capitale dell'IC che devono essere versate. Sono consentiti i conferimenti in natura. I conferimenti in natura sono oggetto di una valutazione indipendente che deve determinarne il valore e l'utilità ai fini della realizzazione delle missioni affidate all'impresa comune.Si richiama l'attenzione sul fatto che tutti i dati di bilancio che figurano in appresso erano già compresi nella scheda finanziaria allegata alla comunicazione della Commissione su GALILEO del 22.11.2000 (doc. COM(2000) 750 def.).Il contributo della Comunità europea dovrebbe, di massima, provenire da due linee di bilancio:B5 -700 Reti nel settore dei trasporti : 550 milioni di EURB6 - 6 Ricerca e sviluppo tecnologico : Sesto programma quadro di R&S (2002-2006): pmin milioni di EUR (prezzi correnti)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;La ripartizione annuale dei finanziamenti è provvisoria e dipenderà tanto dal calendario del progetto quanto dalla disponibilità di fondi.Per quanto attiene al contributo dell'Agenzia spaziale europea, la dichiarazione programmatica relativa a GALILEO potrebbe conferirle il mandato di trasferire un contributo all'impresa comune.2. DATI COMPLESSIVI IN CIFRE2.1 Dotazione totale dell'azione: costo stimato della fase di Sviluppo e della fase di Convalida: 1,1miliardi di EURSecondo le stime finanziarie , il costo della fase di sviluppo e di convalida (2001-2005) ascenderà a circa 1,1 miliardi di EUR. Tale importo sarà interamente coperto da fondi pubblici (bilancio comunitario) per 550 milioni di EUR e dall'Agenzia spaziale europea (550 milioni di EUR).La tabella seguente riporta, per il solo periodo 2001-2005, le fonti indicative di finanziamento a livello europeo.Fonti di finanziamento dei costi fissi  //  in milioni di EUR//  Fase di convalida e di sviluppoAgenzia spaziale europea  //  550 [13][13]  Di cui 50 milioni di EUR sottoscritti nel capitale dell'IC e 500 milioni di EUR direttamente gestiti dall'ASE.CE  //  550 + Sesto programma  quadro R&Sdi cui:RTE-TrasportiFuture azioni di ricerca  //550pm [14][14]  I riferimenti alle future azioni di ricerca non incidono assolutamente sulla decisione politica del Consiglio e del PE in ordine alle priorità di tali azioni, alle loro risorse e alla loro gestione.TOTALE  //  1100 + pm2.2 Periodo di applicazioneAnni 2002-20052.3. Stima complessiva pluriennale delle spesea) Scadenzario stanziamenti d'impegno / stanziamenti di pagamento  (si veda il punto 5.2)b) Assistenza tecnica e amministrativa e spese di appoggioQuesto tipo di spese non è di applicazione in tale settorec) Incidenza finanziaria complessiva delle risorse umane e delle altre spese di funzionamentoL'insieme delle spese (amministrative e operative) saranno coperte dal bilancio dell'IC2.4 Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarieLa proposta è compatibile con la programmazione finanziaria e con le prospettive finanziarie in vigore.2.5 Incidenza finanziaria sulle entrateNessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura)3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICAArticolo 171 del trattato che istituisce la Comunità europea5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1 Necessità dell'intervento comunitario5.1.1 Obiettivi perseguitiObiettivo generale dell'azioneL'impresa comune ha lo scopo di creare un sistema europeo di radionavigazione satellitare nella fase di sviluppo e di convalida di quest'ultimo.Le tre missioni principali affidate all'impresa comune consistono nel:1. presiedere alla realizzazione della fase di sviluppo del programma e alla preparazione della fase di spiegamento;2. assicurare, tramite l'Agenzia spaziale europea il lancio delle iniziative di ricerca e sviluppo [15], necessarie per portare a buon fine la fase di sviluppo e il coordinamento delle attività nazionali in tale settore; l'ASE assicurerà il lancio di una prima serie di satelliti che dovranno consentire la messa a punto degli sviluppi tecnologici intervenuti e una dimostrazione su larga scala delle capacità e dell'affidabilità del sistema;[15]  Alcune attività resteranno peraltro di competenza esclusiva dell'IC; in particolare si tratta del sostegno tecnico al processo di standardizzazione e di certificazione, nonché il sostegno alla Comunità europea in vista di negoziati internazionali.3. reperire i fondi pubblici necessari e precostituire le strutture di gestione delle varie successive componenti del programma.5.1.2 Disposizioni adottate in relazione alla valutazione ex anteIn considerazione della crescente complessità delle attività che dovranno essere lanciate durante la fase di sviluppo (2001-2005) e dell'entità delle risorse finanziarie in gioco (pari circa a 1,1 miliardi di euro) la prosecuzione del programma richiede la creazione di una struttura che garantisca l'unicità della gestione, che vigili sulla corretta realizzazione del programma e operi un raccordo tra i finanziamenti pubblici e privati necessari e, infine, predisponga le modalità di gestione della fase di spiegamento e della fase operativa del programma, compresa la sua trasformazione in una diversa struttura giuridica, che potrebbe assumere la forma di società europea. Nel corso di tale fase di sviluppo, l'Agenzia spaziale europea [16] avrà una particolare responsabilità in sede di attuazione della fase di sviluppo, per quanto attiene la ricerca e lo sviluppo tecnologico nel segmento spaziale e nel segmento terrestre associati al sistema.[16]  In conformità della risoluzione del Consiglio "Ricerca" del novembre 2000, che ha attribuito all'Agenzia spaziale europea un ruolo di attuazione.Quanto sopra è stato confermato dal Consiglio europeo di Stoccolma (23 e 24 marzo 2001) il quale ha invitato "il Consiglio a definire le disposizioni necessarie al lancio della prossima fase del progetto e a istituire, entro la fine del 2001, una struttura di gestione unica ed efficace, sia essa un'impresa comune ai sensi dell'articolo 171 del trattato, un'agenzia o qualsiasi altro organismo adeguato".Il Consiglio europeo di Stoccolma ha altresì preso atto del fatto che «il settore privato è pronto ad integrare gli stanziamenti pubblici per la fase di sviluppo». I rappresentanti delle principali industrie interessate hanno infatti siglato, nel marzo 2001, un "Memorandum of understanding" (memorandum d'intesa) con il quale si impegnano ad indicare, nel giugno 2001, quello che sarà il loro contributo alla fase di sviluppo di GALILEO - mediante sottoscrizione del capitale dell'impresa comune o in altra forma - fino a concorrenza di complessivi 200 milioni di EUR.A tal fine la Commissione propone la costituzione di un'impresa comune sulla base dell'articolo 171 del trattato CE.Lo scopo dell'impresa comune è garantire l'unicità di gestione del programma GALILEO, concentrando in un'unica entità giuridica tutti i fondi assegnati a tale programma, ossia - attualmente - fondi provenienti essenzialmente dall'Unione europea e dall'Agenzia spaziale europea. A tal fine è opportuno disporre di una struttura elastica, dotata di personalità giuridica e della capacità di concludere i contratti necessari per la creazione di un sistema europeo di radionavigazione via satellite, nonché di portare avanti tutte le attività necessarie in materia di sviluppo tecnologico.Tale struttura non avrà tuttavia poteri normativi e regolamentari nel settore della radionavigazione via satellite. L'esercizio di questi poteri spetta infatti alla Commissione, al Consiglio e al Parlamento europeo nell'ambito delle loro rispettive competenze.Sono state prospettate varie soluzioni, tra cui, in particolare, quella della creazione di una Agenzia comunitaria; questa soluzione non è stata accolta per seguenti ragioni:- il fondamento giuridico necessario (articolo 154 o 308 del trattato CE) implica procedure decisionali (codecisione o unanimità in seno al Consiglio) incompatibili con i tempi richiesti (fine 2001), in particolare dal Consiglio europeo di Stoccolma, per la creazione di una struttura di gestione unica;- sarebbe impossibile consentire al settore privato di partecipare ad un'Agenzia, soprattutto perché essa non ha un capitale che può ricevere apporti di capitale privato, a meno che, a fianco dell'Agenzia, non venga creato un fondo al quale confluirebbero i fondi pubblici e privati assegnati a GALILEO;Poiché GALILEO comprende una rilevante componente di attività di ricerca e sviluppo sostenute dal Quarto e Quinto programma quadro di ricerca e sviluppo e dalle reti paneuropee di trasporto e poiché, inoltre, è un programma che permette di realizzare notevoli progressi nello sviluppo delle tecnologie correlate alla navigazione satellitare, il ricorso ad un'impresa comune - basata sull'articolo 171 del trattato CE - è apparsa la soluzione più ovvia per la durata della fase di sviluppo del programma, che terminerà alla fine del 2005.5.1.3 Disposizioni adottate a seguito della valutazione ex postNon applicabile5.2 Azioni previste e modalità dell'intervento del bilancio comunitarioL'impresa comune dovrà beneficiare di una certa autonomia giuridica e finanziaria che le consenta di stipulare contratti e di compiere tutti gli atti giuridici necessari per la realizzazione del suo scopo.Beneficiario di una tale operazione è il programma GALILEO, con tutti i fattori che lo sostengono. Con riferimento a questo programma, i beneficiari potenziali dell'attuale struttura sono la popolazione degli Stati membri dell'Unione europea e dell'Agenzia spaziale europea, nonché la popolazione di altri Stati terzi, come pure imprese private che hanno sottoscritto il capitale dell'impresa comune.Ai sensi dell'articolo 2 del progetto di statuto dell'IC, quest'ultima è istituita allo scopo di creare un sistema europeo di radionavigazione satellitare.L'articolo 3 dello statuto precisa che l'IC affida all'Agenzia spaziale europea, mediante stipulazione di apposito accordo, la realizzazione delle azioni necessarie durante la fase di sviluppo per quanto attiene il segmento spaziale e l'associato segmento terrestre. L'impresa comune metterà a tal fine i capitali necessari a disposizione dell'Agenzia spaziale europea, che li gestirà secondo modalità che verranno fissate dalla suddetta convenzione. È altresì previsto che l'IC si riservi il diritto di adattare la convenzione per tener conto degli sviluppi che interverranno nel corso della fase di sviluppo. L'accordo dovrà parimenti disciplinare le iniziative lanciate dall'Agenzia spaziale europea che saranno finanziate a valere su fondi non assegnati all'impresa comune.Per quanto attiene la preparazione della fase di sviluppo e la creazione dei presupposti per la partecipazione del settore privato al suo finanziamento, è previsto che l'IC possa concludere un contratto di prestazioni di servizi, a seguito di gara pubblica, con imprese private o con un consorzio di imprese private.L'intervento del bilancio della Comunità europea, come pure quello di altri membri dell'impresa comune, avviene sotto forma di conferimenti al capitale di questa.5.3 Modalità di attuazioneL'impresa comune sarà gestita da tre organi, che dovranno redigere il suo regolamento interno, il regolamento finanziario e le direttive necessarie per la loro applicazione; si tratta dei seguenti organi:I. Il Consiglio d'amministrazione (che, all'occorrenza, può consultare un comitato consultivo)Il Consiglio d'amministrazione si compone dei membri dell'impresa comune (articolo 8).Il CdA è l'organo che assume tutte le decisioni strategiche a livello di programmazione, finanziamento e bilancio. Esso nomina il Direttore dell'impresa comune e ne approva l'organigramma.II. Il Comitato esecutivoIl Comitato esecutivo è composto da tre persone: un rappresentante della Commissione europea, un rappresentante dell'Agenzia spaziale europea ed un rappresentante designato dal Consiglio d'amministrazione.L'articolo 9, paragrafo 2 dello statuto descrive le funzioni del comitato esecutivo, al quale il Consiglio d'amministrazione può affidare i compiti che ritenga utili ai fini di una gestione più flessibile della IC. Ovviamente, il Comitato esecutivo opererà in stretto coordinamento con il Direttore, il quale partecipa alle sue riunioni. Queste riunioni hanno luogo almeno due volte al mese.III. Il DirettoreIl Direttore, che è designato dal CdA, è il rappresentante legale dell'IC e ne cura la gestione quotidiana sotto la diretta vigilanza del Comitato esecutivo. Ne dirige il personale secondo le direttive stabilite dal Consiglio d'amministrazione. Redige per quest'ultima la documentazione e le relazioni previste dallo statuto (organigramma, piano di sviluppo, bilancio di previsione, bilancio consuntivo, relazione annuale e qualsiasi altro documento ritenuto utile).Per quanto riguarda il personale dell'IC il Direttore è designato dal Consiglio di amministrazione, mentre il restante personale è designato in base a procedure che saranno stabilite dal Consiglio d'amministrazione. I membri del personale saranno assunti dal Direttore in base ad un contratto a durata determinata che si ispirerà alle disposizioni del Regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee.La gestione finanziaria dell'impresa comune sarà disciplinata dal regolamento finanziario (adottato dal CdA) il quale disciplinerà in particolare:- la presentazione e la struttura delle previsioni di spesa del programma e del bilancio annuale;- l'esecuzione del bilancio annuo e il controllo finanziario interno;- le modalità del versamento dei contributi dei membri dell'impresa comune;- la tenuta e la presentazione della contabilità e degli inventari, nonché l'elaborazione e la presentazione del bilancio consuntivo;- le procedure relative all'organizzazione di bandi di gara (che dovrà fondarsi sul principio di non discriminazione fra i paesi dei membri dell'impresa comune), l'affidamento e le clausole dei contratti e degli ordini per conto dell'impresa comune.Per quanto attiene all'aggiudicazione dei contratti, il regolamento finanziario prevede la selezione delle offerte che presentano la soluzione più efficiente sul piano economico e tecnico. In collaborazione con il Comitato esecutivo, il Direttore si adopera per procedere all'attribuzione più diversificata possibile dei contratti, tenuto conto del carattere comunitario del progetto.6. INCIDENZA FINANZIARIATutte le spese (amministrative e operative) saranno sostenute dal bilancio dell'impresa comune.7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE DI FUNZIONAMENTOIl contributo della Comunità al bilancio dell'impresa comune è un contributo globale gravante sulle spese di intervento del bilancio comunitario. Da parte sua, il bilancio dell'impresa comune copre le spese di funzionamento di questa, comprese tutte le spese del suo personale8. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1 Sistema di controlloUna volta istituita, l'impresa comune verrà controllata secondo i meccanismi previsti dal suo statuto.8.2 Modalità e periodicità della valutazioneLa valutazione dell'impresa comune avviene in base ad un rapporto annuale adottato dal Consiglio d'amministrazione, nel quale sono descritti lo stato di avanzamento del progetto (con particolare riferimento al calendario) e i costi e l'attuazione del programma. Per quanto riguarda il suo funzionamento, lo statuto prevede che il Direttore del programma presenti i conti annuali e il bilancio consuntivo, dell'anno precedente, alla Corte dei conti europea. Il Direttore sottopone all'approvazione del Consiglio d'amministrazione i conti e il bilancio consuntivo, accompagnato dalla relazione della Corte dei conti.9. MISURE DI CONTROLLOSono previste alcune specifiche misure di controllo9.1 Per l'impresa comuneIl Direttore ha il compito di eseguire il bilancio dell'impresa comune. Nei due mesi successivi alla fine di ogni esercizio finanziario, il Direttore del programma presenta i conti e il bilancio consuntivo dell'anno precedente alla Corte dei conti europea. La Corte dei conti effettua il suo controllo su documenti e sul posto. Il Direttore sottopone all'approvazione del Consiglio di amministrazione i conti e i bilanci consuntivi annuali, accompagnati dalla relazione della Corte dei conti. La Corte dei conti trasmette la propria relazione ai membri dell'impresa comune.Il Consiglio d'amministrazione adotta il regolamento finanziario dell'impresa comune. A norma dello statuto, scopo del regolamento finanziario è garantire la gestione finanziaria sana ed economica dell'impresa comune. Il documento contiene in particolare le principali norme relative a:- la presentazione e struttura delle stime del costo del programma e del bilancio di previsione annuo;- l'esecuzione del bilancio annuo e il controllo finanziario interno;- le modalità di versamento dei contributi dei membri dell'impresa comune;- la tenuta e la presentazione della contabilità degli inventari, nonché l'elaborazione e la presentazione del bilancio consuntivo;- il procedimento relativo ai bandi di gara, che deve fondarsi sul principio di non discriminazione fra i paesi cui appartengono i membri dell'impresa comune, l'aggiudicazione e le clausole dei contratti e degli ordini effettuati per conto dell'impresa comune.Per quanto attiene l'aggiudicazione dei contratti, il regolamento finanziario prevede che vengano selezionate le offerte che presentano la soluzione più efficiente sul piano economico e tecnico.9.2 Per la Corte dei contiLa Corte dei conti esamina i conti dell'impresa comune e pubblica ogni anno una relazione sulle attività di bilancio dell'impresa comune.9.3 Per la Commissione europeaL'impresa comune esegue i compiti che le sono affidati garantendo la tutela degli interessi finanziari della Comunità europea. Essa consente alla Commissione di esercitare controlli effettivi e, qualora vengano accertate irregolarità, le consente di irrogare sanzioni dissuasive e proporzionate.Lo svolgimento dei suddetti controlli e l'imposizione delle suddette sanzioni ad opera della Commissione avverranno nell'osservanza dei regolamenti (Euratom, CE) n. 2988/95, (Euratom, CE) n. 2186/96, (CE) n. 1074/99 e (Euratom) n. 1074/99. Gli ordini di recupero emananti dalla Commissione sono considerati decisioni direttamente esecutivi ai sensi dell'articolo 256 del trattato che istituisce la Comunità europea.Anche i contraenti dell'impresa comune (articoli 3, 4) potranno essere oggetto di controlli della Commissione.