CELEX: 51980DC0623
Language: it
Date: 1980-10-30
Title: PROMEMORIA sulla fissazione dell'aliquota dei prelievi CECA e sull'elaborazione del bilancio operativo della CECA per il 1981

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (80) 623
Vol. 1980/0198
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 COM(80)623 def
                                        Bruxelles ,    31 ottobre 1980
                              PROMEMORIA
          sulla fissazione dell' aliquota dei prelievi CECA
             e sull' elaborazione del bilancio operativo
                        della CECA   per il 1981
                                        \/
                         1 3       w              ^
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                                        """ ^
 G0I'T(80) 623 def
 ---pagebreak---                                     L-
                                                               Pagi na
 Preambo lo
 I. PRESENTAZIONE GENERALE -                                       5
     A. CONTESTO CONGIUNTURALE                                     5
                                         \
        1 . Le prospettive economiche per il 1980 e il 1981        5
        2 . Le prospettive di evoluzione del settore
            carboniero                               •             8
        3 . Le prospettive di evoluzione del settore
            siderurgico                .   >                      11
     B. CONTESTO POLITICO                                -        12
        1 . Gli orientamenti della politica carboniera '          13
        2 . Gli orientamenti della politica siderurgica           15
        3 . Gli orientamenti della politica sociale    .   ' "    18
        4.  Evoluzione dell' attività finanziaria                 20
     C. CONTESTO FINANZIARIO                                      22
II . ANALISI DEL FABBISOGNO DICHIARATO E DELLE RISORSE
     POSSIBILI PER L' ESERCIZIO 1981              >               24
     A. FABBISOGNO DICHIARATO PER IL 1981                         25
        1 . Fabbisogno ordinario             "<                 - 25
        2 . Fabbisogni non iscritti in bilancio - Mutui
            per il finanziamento di alloggi sociali               39
        3 . Bilancio del fabbisogno dichiarato                    41
             '                                                  «•■/■ en
 ---pagebreak---                                   - 3 -
                                                                   Pagi na
        B. RISORSE POSSIBILI         –                               41
           1 . Risorse dell' esercizio                               41
                                                             y
           2 . Copertura del fabbisogno non iscritto -
               in bi lancio                          .               45
           3 . Bilancio delle risorse possibili
               per i I 1 981                             y           45
III . PROGETTO DI BILANCIO OPERATIVO PER IL 1981       '             46
        A. IMPOSTAZIONE DELLA COMMISSIONE                            46
        B. PROPOSTE DI FINANZIAMENTO                                 47
        C. PROGETTO DT BILANCIO                                      49
Al legati                                                        ■
A. Esecuzione del bilancio operativo CECA
     per l' esercizio 1979                                           50
B. Previsioni di esecuzione del bilancio operativo
     CECA per l' esercizio 1980                                "     51
C. Bilancio della CECA ài 31 dicembre 1979         ^                 53
D. Progetto di bilancio operativo CECA per
     l' esercizio 1981                                               54
E. _ Controllo delle attività della CECA        '          .         55
 ---pagebreak---                 sulla fissazione dell' alienista dèi pr .-- 1 i evi CECA
                   «                    dal bilanoio operativo
                              della CECA per il 1981
Come di consueto , prima che la Commissione decida l' aliquota dei prelievi
ed il bilancio operativo della CECA per il prossimo esercizio ( 1981 ), vie­
ne consultato il Parlamento europeo .
Il presente promemoria intende appunto servire da base per tale consulta­
zione . Esso si articola in tre sezioni :
I.    Presentaaione generale
II .  Analisi del fabbisogno dichiarato e delle risorse possibili per l' eser­
      cizio 1981
III . Progetto di bilancio operativo.
Le circostanza particolari in cui si pone per il 1981 il problema della co­
pertura del fabbisógno finanziario sono esposte nella sezione III .
Nella sua risoluzione del 22 maggio 1980 ( GU C 147 del 1ó . 6.1980 ) sulla rela
zione della Corte dei conti sulle attività finanziarie e di bilancio della
CECA e sullo scarico relativo allo stesso esercizio ,, il Parlamento chiede al
la Commissione di presentargli una relazione " sulla sua concezione del con­
trollo e sui mezzi per renderlo possibi le " ( punto 16 ).
Le riflessioni della Commissione a tale proposito sono esposte all' allega­
to E del presente promemoria .
                                      O
                                   0      0
Il presente promemoria viene inviate , per conoscenza , al comitato consultivo
 ---pagebreak---                                 - 5 -
PRESENTAZIONE GENERALE
Questo capitolo fornisce gli elementi necessari per poter inquadrare il pro­
getto di bilancio operativo CECA per il 1981 nel suo contesto congiunturale /
politico e finanziario .                        "
A. CONTESTO CONGIUNTURALE               \         /
   1 . Le prospettive economiche per il 1980 e il 1981       .        •
       Dopo un p-e ri odo di risultati relativamente favorevoli sul piano del­
       l' espansione economica ( 3,4% in media negli anni 1976-1979 ), la Comuni­
       tà si trova ora in una fase di     rallentamento . Anzitutto a causa del­
       l' effetto deflazionistico del rincaro del petrolio tra il 1979 e il 1980
       ( secondo le stime , questo è salito di quasi il 150% tra la fine del 1978
       e L' 1.7.1980 ), il prodotto interno lordo della Comunità in termini reali
       dovrebbe accusare un calo tra il primo e il secondo semestre 1980 ; per
       l' insieme dell' anno , il tasso di crescita potrebbe scendere all' 1,25% .
       Poiché il rallentamento dell' espansione economica coincide con un in­
       cremento relativamente alto della popolazione attiva , dovuto in parte
       a fattori demografici , dall' inizio dell' anno si ha una recrudescenza
       della disoccupazione , ..anche se persiste uria penuria di manodopera qua- #
       lificata in taluni    settori di attività .
       Gli effetti del rincaro delle materie prime e dei prodotti petroliferi
       si manifestano chiaramente a livello dei prezzi al dettaglio * In alcu­
       ni paesi , tale fenomeno ha fatto procedere ad adeguamenti compensativi
       delle retribuzioni , mentre altri Stati membri sono riusciti , almeno in
       parte , a contenerne gli effetti secondari . Per la Comunità considerata
       nel suo insieme , l' indice implicito dei prezzi al consumo privato do­
       vrebbe aumentare , nel 1980 , del 12% circa ( tale percentuale comprende
       tuttavia dèlie maggiorazioni di imposte indirette ). Il divario tra il '
       tasso d' inflazione più basso e quello più elevato è aumentato , fino a
       raggiungere , nel 1980, circa 15 punti percentuali .
 ---pagebreak---                                 - 6 -
  Per la Comunità nel suo insi eme , i L di savanro della bilancia dei paga­
  menti correnti dovrebbe ammontare , nel 1980 , a 31 miliardi di ECU ( vi­
  sta anche l' incidenza degli aumenti del prezzo dèi petrolio decisi
  nel giugno 1980 ). Il disavanzo dei pagamenti correnti della Repubbli-
                             ν
  ca federale di Germania dovrebbe rappresentare , nel 1980 , circa un ter­
  zo del disavanzo globale de.lla Comunità . Il suo finanziamento non do­
  vrebbe porre gravi problemi , mentre Ig rilevanza del. passivo di taluni
  più piccoli Stati membri desta preoccupazione . .
  I dati attualmente disponibili mostrano che i fattori di espansione
  potrebbero riprendere progressivamente un certo vigore nel corso
  del 1981 . Il consumo privato, che probabilmente ristagnerà per la
■ maggior parte del 1980 , dovrebbe riprendere forza grazie ad un incre­
  mento del reddito disponibile reale , risultante a sua volta da un ral­
lentamento dell' aumento dei prezzi rispetto al reddito nominale , inol­
  tre , il processo di ridimensionamento delle scorte , la cui incidenza
  deflazionistica è sensibile nel 1980 , dovrebbe volgere al termine ed
  essere seguito , durante il secondo semestre del 1981 , da un 'ritmo più
  normale di costituzione delle scorte . Le esportazioni , segnatamente quel­
  le destinate ai paesi 0PEC , dovrebbero costituire un fattore moderato
  di dinamismo , nel 1980 come nel 1981 . Nel complesso , iì prodotto interr
  no lordo della Comunità dovrebbe riprendere ad aumentare a partire dal­
  la primavera . Tuttavia , l' incremento medio rispetto al 1980 sarà sensi­
  bilmente inferiore al tasso conseguito nel 1980 . Va sottolineato che ta­
  li previsioni globali sono la sintesi di prospettive di crescita relati­
  vamente diversificate da uno Stato membro all' altro .
  Nella tabella che segue sono, indicate le cifre relative all' evoluzione
  del prodotto interno lordo della Comunità , in volume , nel corso de pe­
  riodo 1978-1980 .
                                                                       ■■•/•■•
 ---pagebreak---                                PRODOTTO INTERNO LORDO IN VOLUME
                       ( Variazione in % rispetto all' anno precedente )
                                                  1978          1979     1980 ( 1 )
                                                                                   r
   Danimarca
                          :                   I    1,0            3,5       - 1,00
   RF di    Germania                               3/2            4/6         2,00
   Francia                                         3,8 *          3,2    -■   1 ' 75
 I Irlanda                           ,        I    6,0       I    1 /9        1,00
| Italia                                           2/6            5,0         3,75
   Paesi Bassi                         _           2,5            2,2         1 ' 00
J Belgio                                           2,4            2,4         1 / 25
   Lussemburgo                            '        4,3          • 2/7         0,75
   Regno Unito                                     3,1            0,9       - 2,50
                                                                *
   Comunità                                        3,0            3/ 4        1 / 25
                                                i
    ( 1 .) Cifre arrotondate .
    Fonte : Eurostat e servizi della Commissione
 ---pagebreak---                                    - 8 -
2 . Le prospettive di evoluzione de-l settore carboniero
    Nel corso dei primi sei mesi, del 1980 il consumo di carbone nella Comunità è
    stato notevolmente influenzato dàlia situazione economica del Regno Unito e
    in particolare dallo sciopero che ha colpito l' industria siderurgica di tale
    paese . Il trasferimento della produzione verso altri Stati membri durante
    tale periodo è stato particolarmente eLevato per le ghise , visto che nel Re­
    gno Unito le acciaierie elettriche sono in gran parte controllate da socie­
    tà private , e non sono state quindi seriamente colpite dallo scipero alla
    British Stee.l Corporation , società nazionalizzata . Tenuto conto di tali fat­
    tori e della generale recessione nel corso del secondo semestre 1580 , è
    probabile che il consumo di coke dell' anno sarà di circa 45 milioni di t .
    Per quanto riguarda la produzione di elettricità , nel 1980 dovrebbe regi­
    strarsi solo un lieve aumento . Infatti , una sostanziale riduzione nel Regno
    Unito e una probabile lieve diminuzione in Germania potrebbero più che con­
    trobilanci are i l modesto aumento verificatosi negli altri Stati membri , co­
    sicché nel 1980 la produzione lorda di elettricità nella Comunità potrebbe
    essere inferiore a quella dell' anno precedente . Le cause principali di ta- :
    le evoluzione sono la flessione dell' attività economica , gli effetti secon­
    dari degli scioperi nei Regno Unito , l' inverno mite e , senza dubbio , le mi­
    sure volte al risparmio di energia ..
    La percentuale delle centrali termiche convenzionali nella produzione tota­
    le di elettricità è stata sensibilmente minore a causa di un aumento di
    7,1 TW della produzione di' elettricità «nucleare , essenzialmente in Francia ,
    e di un aumento della produzione di elettricità di origine idrica di 3,3 TW ,
    dovuto a precipitazioni ne.vose e piovose eccezionalmente intense . Tali fat­
    tori sf tradurranno probabilmente in una diminuzione del consumo di petro­
    lio da parte delle centrali , mentre il consumo di carbone dovrebbe mantener­
    si sui 176 milioni di t , vale a dire allo stesso livello dell' anno prece­
    dente .
    A parte un lieve aumento del consumo di carbone nel settore del cemento ,
    nel 1980 dovrebbero verificarsi pochi cambiamenti - rispetto all' anno prece­
    dente per quanto riguarda i quantitativi assorbiti da settori diversi da
    quelli del ferro e dell' acciaio e delle industrie produttrici di elettrici­
    tà .
                                                                         ■ • ■/• « •
 ---pagebreak--- Da parte sua , però , nel 1980 La produzione di carbone dovrebbe superare di •
parecchi milioni di tonnellate quella dell' anno precedente , a ùn livello
di 242-243 mi lioni di t . La' ragione principale è costituita dall' aumento
della produttività nel Regno Unito , mentre la produzione dovrebbe rimanere
immutata in Belgio e in Germania , e diminuire di 1 milione di t in Francia .
Le importazioni di carbone nel 1980 saranno senz' altro notevolmente superio­
ri a quelle del 1979, e dovrebbero oltrepassare i 65 milioni di t . Il più
grosso aumento dovrebbe essere quello delle importazioni provenienti dagli
Stati Uniti .               .
Le scorte di carbone e di coke hanno registrato una tendenza all' aumento ;
esse erano tuttavia ad un livello insolitamente basso all' inizio del 1980 .
Il ristagno dell' attività delle industrie siderurgiche nel corso del secon­
do semestre e la recessione economica generale nell' insieme della Comunità
                                                                             /
hanno contribuito a far aumentare le scorte di    carbone e di coke detenute
dai produttori , ma si prevede che il consumo di carbone per la produzione
di elettricità costituirà uri elemento moderatore della crescita delle scorte
in questione .                                                  1
Dall' inizio del 1980 , i prezzi del carbone comunitario sono rimasti quasi im
mutati . Al contrario , gli aumenti a livello mondiale dei prezzi FOB del cai–
bone-da caldaia e dei noli , resi più onerosi da elevate controstallie dovute
alla congestione dei porti in talune regioni , in particolare sulla costa
orientale degli Stati Uniti , hanno alimentato un costante rialzo dei prezzi .
CIF del carbone da caldaia importato nella Comunità da paesi terzi . Mentre
verso la fine del 1979 i prezzi CIF ARA per il carbone da caldaia erano an­
cora , in media , leggermente inferiori a 40 USD , i prezzi del 1980 si situava
no più o meno tra i 45 ed i 55 USD , mentre.il prezzo indicativo della Commis
sione per il carbone da coke era vicino ai 70 USD .
Viste le incerte prospettive economiche per i l 1981 , una cosa è certa : l' uso
del carbone per la . produzione di elettricità avrà una sempre maggiore inci­
denza sul mercato . Mentre nel 1975 f forni da coke utilizzavano più carbone
delle centrali elettriche , nel 1979 essi he hanno consumato due volte meno
di queste ultime .             ~
 ---pagebreak---                                    - 10
  Con l' entrata in esercizio nel 1980 di due centrali , per una capacità tota­
  le di 1.278 MW , in grado di bruciare sia carbone che petrolio , e con l' inau­
  gurazione nel 1981 di un' altra centrale di 600 MW che utilizzerà il carbone
  o i gas di altoforno , e se si tiene conto delle misure adottate da taluni
  Stati membri per promuovere l' utilizzazione di impianti, funzionanti con car-
, bone , il consumo di carbone da parte delle centrali elettriche potrebbe su­
  perare , nel 1981 , i 180 milioni di t . In funzione della domanda degli al­
  tri utilizzatori , tale cifra rappresenterebbe una percentuale tra il 55 e
  il 60% dell' insieme del mercato del carbone .
  Nessuna previsione analoga può essere formulata per quanto riguarda il
  fabbisogno dell' industria siderurgica . Non è ancora possibi le discernere
  con precisione tutti gli effetti economici del forte aumento dei prezzi
  del petrolio nel 1979 e all' inizio del 1980 o la loro durata , ma è prati­
  camente certo che nel 1981 il fabbisogno dei forni da còke sarà inferiore
  al vertice di 87,1 milioni di t recentemente raggiunto nel 1979 .
  Ci si può aspettare che il mercato industriale in genera te continui nel 1981
  ad espandersi lèntamente , assorbendo próbabi Imente più di - 20 milioni di t
  di carbone e di còke , - senza tener conto del la produzione di elettricità in­
  terna a tale- mercato . 'E * tuttavia poco probabile che si' veri fi chi. un note­
  vole aumento' dèi consumo di carbone i-n tale ; settore , almeno 'fin quasi alla
  fine del decennio i        •   •   • . . '    i !     ' .V: -       ^
  La domanda per i l ' ri scaldamento domesticò dovrebbe continuare a calare per .
  giungere , probabilmente , a meno di 18 milioni di t . D' altra parte , a più •
  lungo termine , il mercato' del riscaldaménto dei Cocali industriali , uffici
  e di altri importanti utilizzatori potrebbe essere caratterizzato da un nu­
  mero crescente di conversioni dal petrolio , ed eventualmente dal gas , al
  carbone .
  La produzione dj carbone della Comunità ,* stabilizzatasi - a circa 240 mi­
  lioni d'i t l' anrao dal 1977 , rimar rà probabi Imente vicina a* tale livello
  anche nel 1981 . Nessuna previsione può essere invece formulata per quanto
  riguarda le importazioni , se non che il loro rapido aumento nel corso de­
  gli ultimi anni non dovrebbe più proseguire l' anno prossimo .
                                                                            mm m/mmm
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                                        - 11 -
  Le prospettive di evoluzione del settore siderurgico
  IL 1979 si è concluso con una produzione totale CECA di acciaio greggio di 140,2 mi
  l ioni di t , ossi a una ci fra esattamente conforme al le. previ sioni . Come i poti zzato , l ' au
  mento della produzione iniziato nel secondo trimestre 1978 è stato dapprima acce-
                                 \
  lerato e poi si è mantenuto stabile fino alla fine del 1979 . Di fronte a una ca­
  pacità di produzione valutata a 203,5 milioni di t , la produzione del 1979 ha rap­
  presentato un' utilizzazione effettiva del 68,8% rispetto al 65,5% del 1978 .
  E 1 però fin d' ora certo che nel 1980 la produzione totale di acci aio greggio nel­
  la CECA sarà notevolmente inferiore .                          ■             .
  Nel primo semestre 1980 , nel quale la domanda è stata ancora relativamente vivace ,
  ma si è verificato uno sciopero di lunga durata nell' industria siderurgica britan­
  nica , la produzione di acciaio greggio è stata pari a 68,34 milioni di t , vale a
  dire inferiore del 2% a quella'del primo semestre 1979 .
  Le prospettive economiche perii secondo semestre 1980 fanno prevedere una certa ,
  riduzione della domanda , soprattutto da parte del l ' industria automobi listi ca e del
  settore       edilizio .   Del resto , gli indicatori congiunturali della maggioranza dei
  settori di trasformazione dell' acciaio sono in fase discensionale dalla metà
  del 1979 . Solo la domanda proveniente da talune industrie produttrici dì beni d' in­
  vestimento potrebbe rimanere assai sostenuta in alcuni paesi della Comunità .
/ La domanda di acciaio , già in calo nella Comunità nel maggio e nel giugno 1980 , è
  stata particolarmente debole durante i mesi estivi , periodo in cui essa è già
  normalmente poco vivace . Attualmente, tutto lascia supporre che lo stesso clima
  poco favorevole persisterà fino alla fine del 1980 , anche se la domanda stagionale
  del quarto trimestre sì mantiene a livelli abbastanza normali . Infatti , i l restrin­
  gersi dei termini di consegna , la tendenza al ribasso dei prezzi ed' i l costo ec­
  cessivo dell' immagazzinamento , dovQto essenzialmente all' elevato costo del denaro ,
  costituiscono altrettanti fattori poco propizi ad un' intensificazione della domanda
  All' inizio del 1980 , dopo che la Commissione aveva comunicato nuovi prezzi di orien
  tamento del 3% più elevati per i prodotti piatti e del 7% in media per i prodotti
  lunghi , si è constatato un certo progresso dei prezzi delle transazioni del primo
  trimestre * Allo stesso tempo , grazie alla buona tenuta del dollaro USA nei primi me
  si " del l * anno , si è potuto beneficiare di un plusvalore sulle entrate per quanto ri­
  guarda i prezzi all' esportazione verso i paesi terzi . Nei mesi successivi si è
                       -                                           » s .
                                                                                         .../...
 ---pagebreak---                                         - 12 τ
       devuta « enstatsre « na eerta flessione ? sia perché la riduzione Set la demanda nà
       impresso ai prezzi , una tendenza al ribasso , sia perché il dollaro è tornato al
       suo valore di partenza . Il livello dei prezzi dei prodotti piatti è tornato .ad
       essere insufficiente , mentre -i prezzi per i prodotti lunghi rimangono appena suf­
       ficienti per le imprese più moderne , e in specie per le miniacciaierie , che per
       un periodo - hanno potuto beneficiare di un prezzo vantaggioso dei rottami . Ci si
       deve aspettare che , per l' esercizio in corso , La maggioranza delle grandi e me­
       die imprese accusino nuovamente perdite finanziarie , in quanto si trovano c.on- .
       temporaneamente di fronte a un netto aumento dei costi di produzione .
       Tenuto conto dell' andamento poco favorevole del mercato comunitario e mondiale
       dell' acciaio , si prevede che la produzione di - acciaio greggio raggiunga ,
       nel 1980 , circa 130 milioni di t , ossia circa il 6,5% in meno rispetto al 1979 .
 *     Rispetto all' attuale capacità produttiva di circa 201,8 miliorvi di t , la proJu-
'    ~ zione corrisponderebbe ad un tasso di utili izazione inferiore al 65%, contro
       il 68,8% del 1979 . Nel 1980 si tornerebbe così a valori inferiori a quelli
       del 1978 per quanto riguarda sia la produzione nominale , sia il tasso di uti-
                                                       *                                 -
        lizzazione .
       Quanto alle prospettive per il 1981 , si prevede che nel primo'semestre non si regi­
       strerà alcun miglioramento Ti spetto al secondo semestre 1980 . Solo per il se­
       condo semestre 1981 ci si può attendere una certa ripresa dell' attività indu­
       striale . In tali condizioni , e presupponendo un' evoluzione normale del consumo
       d' acciaio nella Comunità e nel mondo , la produzione comunitaria di acciaio greg­
       gio dovrebbe poter tornare a circa 128 milioni di t , ivi compresa la produzione"
       del la Grecia .   .
 B. CONTESTO POLITICO
    Gli obiettivi generali della CECA sono fissatila titolo permanente , dalle
    disposizioni degli articoli 1-5 del trattato di Parigi .
    Per ciascuno dei due settori carbone e acciaio , la Commissione pubblica pe­
    riodicamente obiettivi o orientamenti generali riguardanti la futura evolu­
    zione delle industrie CECA . Il settore carbonifero è inoltre un settore par­
    ticolare contemplate nei documenti d' insieme approntati dalla Commissione -
    in materia di politica energetica comunitaria. Gli orientamenti a medio ter­
    mine per i due settori comprendono anche una parte relativsi sii problemi deila
    manodopera delle industrie , e indicano così il contesto nel quale vanno in­
    quadrati i diversi elementi della pòli bica sociale svolta dall' Alta Autori–
    tà/Commissioné in virtù delle disposizioni del trattato .        ••
                                                                                           .      .
                                                                                   « • ■ /   • ••
 ---pagebreak---                                       - 13 -
Per quanto riguarda L' evoluzione passata e prevedibi le degli investimenti > nonché
l' attività finanziaria della Comunità nei confronti del loro finanziamento , la CECA
pubblica indicazioni precise nelle sue due relazioni annuali , cioè quella sui ri­
sultati dell' inchiesta sugli investimenti nelle industrie carbosiderurgiche della
Comunità , e quella sull' attività finanziaria della CECA .                            '
Le osservazioni che seguono non intendono sostituirsi alle indicazioni politiche
contenute nei testi . summenzionati . Esse riguardano soltanto alcuni punti chiave o
avvenimenti recenti che la Commissione vuole mettere in evidenza nel suo progetto
di bilancio operativo CECA per il 1981 : citiamo innanzitutto le industrie , poi le
politiche sociali condotte dalla CECA ed infine l' attività finanziaria dell' eser­
cizio .  ■                                                                          '
Occorre però anche ricordare l' adesione della Grecia alla Comunità , il 1° gen­
naio 1981 . A partire da tale data , la Grecia parteciperà di pieno diritto alle en­
trate e alle spese della CECA , alle cui riserve contribuirà con un apporto di 3 mi­
                                                        *
lioni dv UCE in tre versamenti annui uguali .-
1 . Gli orientamenti della politica carboniera
    Gli avvenimenti verificatisi sul mercato mondiale dell' energia dal 1979 in poi
    hanno confermato la fondatezza degli orientamenti seguiti dalla Commissione fin
                                                                   ■ s
    dal 1974 in materia di politica carboniera . L' obiettivo proposto nel 1979 - fare
    più largo uso dei combustibili solidi per la produzione di elettricità , in modo
    che nel 1990 il carbone e l' energia nucleare rappresentino insieme almeno il
    70-75% dell' energia primaria utilizzata - è stato approvato dal Consiglio nel
    giugno 1980 . Un altro elemento che illustra chiaramente gli sforzi intrapresi
    dalla Comunità per ridurre sempre più la sua dipendenza rie i confronti del pe­
    trolio è dato dalla decisione del Consiglio secondo la'quale , nel 1990 , il pe­
    trolio dovrebbe rappresentare solo il 40% circa del consumo lordo di energia .
    Già nell' aprile 1980 , il Consiglio europeo aveva sottolineato la necessità di
    concordare una strategia comune nel settore dell' energia per il 1990 ed aveva ,
             .  ■ - ■ -           ' i
    in tale occasione , posto l' accento sulla sostituzione del . petrolio con i l car- -
    bone e l' energia nucleare .
    Poiché né nella sessione dell' ottobre 1979 , né in quella del successivo dicem­
    bre , il Consiglio era riuscito a raggiungere un accordo sulle proposte della
    Commissione a favore del mantenimento del    livello di attività dell' industria
    carboniera alla situazione del 1973 , e poiché era stato possibile adeguare e
    migliorare solamente il sistema in vigore dal 1967 per il carbone da coke nel­
    l' industria siderurgica , la Ccfwnissione ha proposto , dopo i massicci aumenti
 ---pagebreak---                                        - 14 -
  del prezzo del petrolio imposti dai paesi dell' Opre , una nuova iniziativa in
  materia di politica energetica ( doc . COM(80)130 del 20.3.1980 ). Vi si sugge­
  risce un' azione della Comunità in due grandi settori : la politica dei prezzi
  e della tassazione dell' energia e gli , investimenti nel settore energetico .
  Per quanto riguarda gli investimenti relativi al carbone , potrebbero venir
  presi in considerazione per un finanziamento comunitario i seguent -; settori ;
  a ) l' estrazione , con l' obiettivo di aumentare la produttività e ridurre i
        costi a lungo termine ;        -
  b ) la gassifica'zipne e la liquefazione del carbon fossile ;
  c)    la costruzione di   centrali alimentate' a - carbone e la conversione al car­
       bone dell,e centrati alimentate a petrolio e a gas ;
  d ) la conversione al . carbone dei forni industriali ;
  e ) i mezzi di trasporto e di trasbordo / compresi gli impianti portuali ;
  f ) la creazione di capacità di estrazione di . carbon fossile al di fuori del -?
   i l' Europa HDèR Vt^s^^vvigioriàmèntòt delta Comunitài                 /. ■         :
  In linea di massima , .i l Consig lio dovrebbe prosegui re prossimamente i suoi
  lavori sulla suddetta iniziativa .
  Intanto la Cò'mmnssfoité conti riua a concedere al le condizioni di mercato , ai
  sensi dell' àrtrcÒlo 54 'del trattato CECA , crediti' destinati ad investimenti
  industriali tìelX ' industria carboniera della Comunità . Nell' ambito delle pos-
; i 1 b i-I 1 tà. ■ i jliri      C-k"'éài è           eroga re / ,cc?me già nel '980 , presti ti
  agevolati ~'pèr ty-oasÉ-t"*                       Criteri - da. essa definiti "in una co­
  municazione a Uè " i mp r.e's e ( GII r>. C, 7 ? del 29.3.1980 ) . Essa continuerà inol­
  tre àd iricòraggiàre fc'a ricerca carboniera nel quadro CECA , ai sensi del­
  l' articolo 55 , è ^prosegui rà i sudi sfòrzi per ottenere un aumento degli stan-
  ziamenti .iscritti nel bilancio generale per progetti dimostrativi in mate­
  ria di gassificazione e di liquefazione del carbon fossile ( regolamento ( CEE )
  n . 726 / 79 del Consiglio ,^ del 9.4.1979 ).                        *
 ---pagebreak--- Gli orientamenti della politica siderurgica
   su re_de^_L a_Commi^s S2one_conce rnent      er ca t o_de c c i_a i_o
Le misure decise dalla Commissione nel 1978 e nel 1979 sono state prorogate .
al 1980 , pur rendendole meno rigide sul piano interno e sul piano esterno ,
in modo da tornare progressivamente al libero gioco di mercato , condizione
che potrebbe stimolare un' accelerazione del processo di ristrutturazione del­
l' industria siderùrgica comunitaria .
Seguendo tale principio , sono stati sospesi per il primo semestre , e suc­
cessivamente per il resto dell' anno , i prezzi diabase minimi obbligatori per
le barre per cemento armato e i laminati mercanti li . Ana logamente , sono sta­
ti sospesi per la seconda parte del 1980- i prezzi di base minimi per i coils
a caldo . Sono stati inoltre abrogati l' obbligo imposto ai commercianti di
rispettare i prezzi dei produttori per taluni prodotti e l' obbligo di rila­
sciare certificati di conformità ai prezzi minimi .
A seguito del deteriorarsi della situazione , la Commissione è stata indotta
a introdurre , a complemento della limitazione delle forniture , programmi di
produzione riguardanti l' acciaio greggio . Ciononostante , all' inizio di otto­
bre i l calo della domanda ha provocato il manifestarsi di uno stato di crisi
ed è sembrato che per ristabilire un certo equilibrio sul mercato non fosse­
ro sufficienti misure di       limitazione volontaria ..
Di conseguenza , la Commissione ha proposto l' introduzione di un sistema ob­
bligatorio di quote trimestrali di produzione ai sensi dell' articolo 58 del
trattato CECA .                               ,   •
Con le nuove disposizioni , la Commissione conta di ripristinare la; stabilità
del mercato e un livello soddisfacente di prezzi , in modo da dare all' indu­
stria siderurgica la possibilità di proseguire la ristrutturazione e ai la­
voratori le necessarie garanzie in materia di occupazione .
Alla fine del 1980 , la Commissione procederà ad un esame della situazione e
deciderà , se del caso , le disposizioni e i provvedimenti da prendere nel 1981
in funzione dell' esperienza e del risultato degli sforzi compiuti nel secon^
do semestre 1980 .                                             -
 ---pagebreak---                                    - 16 -
 £2ÍÍ£l£ã_iSÍâ£Gã-Q£Í- Sittore_si^run2i£g
 Come nel 1978 e nel 1979 Le misure relative al mercato comunitario dell ac­
 ciaio sono state integrate da disposizioni che hanno coasentito una sorve­
 glianza delle importazioni . Anche in tale settore l! a Commissione ha apporta­
 to delle modifiche tese ad una maggiore semplicità : riduzione del numero di
 accordi con i principali paesi fornitori ( 12 invece di 17 )/ diminuzione del
 numero di prodotti coperti / maggiore flessibi lità della clausola di consulta
 zione sui prodotti della prima tràsformazione . Tali modifiche non sembrano
aver provocato cambiamenti sostanziali nelle correnti di scambio con i paesi
 interessati .                                     -     "
La Commissione ha continuato a pubblicare i prezzi di base di riferimento al
 l' importazione ed ha intensificato la sorveglianza dei quantitativi importat
e dei prezzi , in stretta collaborazione con gli Stati membri .
Per quanto riguarda le esportazioni sono sensibi Imente diminuite quelle de­
stinate agli Stati Uniti , all' Iran e ad altri paesi terzi , o a causa di una
flessione della domanda di acciaio , o a causa dell' accentuazione degli sfor­
zi di altri esportatori .
Nel 1981 la politica esterna sarà , come in precedenza , subordinata alle mi­
sure interne e condizionata dall' utilità di una certa collaborazione con i
paesi terzi .                                                      '
Soluzioni comunitarie per i problemi strutturali
Il codice di comportamento per il coordinamento degli aiuti di Stato a favo­
re dell' industria siderurgica è stato adottato dal Consiglio alla fine del
primo trimestre 1980 . Gli aiuti specifici all' industria siderurgica finan­
ziati da uno Stato membro direttamente o mediante risorse appartenenti allo
Stato stesso , in qualsiasi forma , sono considerati compatibili con il buon
funzionamento dei mercato comune se non incidono sulla concorrenza e sugli
scambi tra gii Stati membri in , misura contraria all' interesse comunitario .
Tali aiuti sono consentiti conformemente alle procedure prescritte dalla Com
missione .                                                     '
Il nuovo deterioramento    della situazione finanziaria in un certo numero di
imprese siderurgiche ha potuto essere frenato dalie misure di ristruttùra-
zione , là dove queste sono state attuate .
 ---pagebreak---  Nét iiltir-r 8iì Predetti fcuri&H1 * 88fté Siili Piti ti pesiti SSfìaliM M _ jBrè§ré§§1 £ si
  è verificata una riduzione netta delle capacità di 2,3 milioni di t rispetto
 al 1976 e una concentrazione sugli impianti più moderni .
 Nel settore dei prodotti piatti , l' obiettivo principale della ristrutturazione
    /                                             -                              -
 è stato quello di abbassare i ^prezzi di costo nelle fasi di produzione della
 ghisa e dell' acciaio , soprattutto estendendo il sistema della colata continua .
 Quest' ultima ha raggiunto , nel 1980 , una capacità di 66 milioni di_t contro i ,
.55 milioni del 1978 . Per quanto riguarda invece la_fase della laminazione a
 caldo , la razionalizzazione non ha sufficientemente seguito l' andamento della
 congiuntura e continuano ad esservi delle eccedenze di capacità ; è perciò ne­
 cessario proseguire lo sforzo di ristrutturazione .
 Nel 1979 e nel primo semestre 1980 , gli . sforzi di ammodernamento e di raziona­
 lizzazione dell' industria siderurgica comunitaria sono proseguiti ad un ritmo
 che , a prima vi sta ,- sembra più lento di quello degli anni precedenti .• Tuttavia
 le imprese hanno consolidato la loro posizione nei settori in cui beneficiano
 di condizioni più favorevoli . Per esempio , parte della produzione complessiva
 rappresentata dagli acciai speciali è passata dal 9,5% nel 1974 al 15,5% nel
 1979 .       '              .      .              .                             '       .
                                 I    -        '
 Nonostante tali progressi , permangono dei problemi che potranno essere defini­
 ti con precisione solo dopo una verifica approfondita , con l' industria siderur
 gica , delle reali possibilità di produzione degli impianti , prodotto per pro­
dotto .                    (                                  .
 La ristrutturazione , anche sé i suoi tempi sembrano essersi allungati , è tut-7
 tavia effettivamente in corso e prosegue tuttora , anche se talvolta in modo
 sporadico per ragioni sociali e politiche .
 La ristrutturazione costituisce tuttora l' obiettivo principale che deve essere
 favorito dalle misure anticrisi . La Commissione continua ad impegnarsi perché
 essa si effettui in condizioni soddisfacenti , anche se un certo numero di . im­
prese si troverà di nuovo di fronte a difficoltà di cassa . La Commissione deve
presentare al Consiglio , prima della fine del 1980 , una relazione particolareg
 giata sulla ristrutturazione e la realizzazione degli obiettivi generali , cor­
 redata di una dettagliata rassegna dell' applicazione del codice e sugli aiuti
 all' industria siderurgica .
 ---pagebreak---                                            - 18 -
     Le misure finanziate con fondi del bilancio CSGA che riguardano direttamente la
   ' ri strutturazione sono gli aiuti sotto forma di abbuoni d' interesse per gli in­
     vestimenti di ristrutturazione e per la riconversione nelle zone in declino .
3 . Gli orientamenti della politica sociale
    –      ■  ■ ■ M ■ -- ■- -–.i .. .. ■ ■    i
                                                                                          '
     La politica sociale attualmente condotta dalla Commissione nel quadro del trat­
     tato CECA comprende i seguenti elementi :            1 •
     - aiuti concessi nel quadro dell' articolo 56 CECA a favore del riadattamento dei
         lavoratori del settore ;
     - finanziamento di progetti di ricerca in materia di sicurezza del lavoro ai sen­
        si dell' articolo. 55 CECA ;
    - concessione di prestiti su fondi . propri a tassi ridotti , ai sensi dell' artico­
        lo 54 CECA , per alloggi destinati ai lavoratori del settore .   ~      -
    Le azioni previste per il 1^81 in materia di aiuti al riadattamento , di ricerca
     pociale e di aiuto per gli alloggi sociali continueranno ad essere condotte sul­
     la base dei principi già applicati dalla Commissione ed esposti nel capitolo II
     |lel presente promemoria . Di conseguenza , le osservazioni che seguono riguardano
     ^micamente la prevista politica di aiuti sociali volti ad attenuare le conseguen­
     te della crisi dell' industria siderurgica.
     A tale proposito occorre tuttavia sottolineare che le operazioni di riadattamen "-
     to decise nel 1980 ai sensi dell' articolo 56 , paragrafo 2 b ), del trattato CECA
    nel quadro delle convenzioni bilaterali stipulate tra gli Stati membri e la Comu­
    nità raggiungono un importo di 82 milioni di UCE , cifra che supera di 15 milióni ,
     l' importo di 67 milioni di UCE iscritto a tal fine nel bilancio CECA 1980 . I 15 mi
     lioni di UCE dovranno quindi essere imputati al bilancio 1981 ed essere aggiunti
    agli stanziamenti necessari per il riadattamento.r Tale importo è compreso nelle
    cifre proposte a pagina 27 del presente documento ; l' importo di 75 milioni di UCE
     iscritto nel bilancio CECA 1981 permetterà di coprire unicamente le operazioni
    di riadattamento previste dalle convenzioni attualmente in vigore fra gli Stati
     membri e la Commissione .                                         .   ,. .
    A tali operazioni verranno però ad aggiungersi quelle previste nel quadro delle
    "azioni sociali acciaio " proposte dalla Commissione al Consiglio .               . .
 ---pagebreak---                                     - 19 -
   Ir! proposito va ricordato che ì L 4 maggio 1979 la Commissione ha presenta­
   to al Consiglio un progetto di " azioni sociali acciaio " che suggerisce quat­
   tro misure temporanee a favore dei lavoratori dell' industria siderurgica :
  - assegnò di pensionamento anticipato a partire da 55 anni , e da un' età an­
      cora più bassa per determinate categorie di lavoratori ;     ,
  - assegno per orario di lavoro ridotto ( disoccupazione parziale ) per permet­
      tere lo scaglionamento della soppressio'ne dei posti di lavoro;
  - assegno per ristrutturazione del ciclo di lavoro ;
  - assegno per riduzione delle ore di lavoro straordinario .
  La Commissione , sulla base di una valutazione della situazione del mercato
  dell' acciaio e della sua proposta ai sensi dell' articolo 58/ ha proposto di
  limitare gli interventi immediati , a due misure :
                                                               1              •
  - assegni di pensionamento anticipato ,                        .
: - assegni di disoccupazione parziale .
  La Commissione esamina attualmente richieste di assegni di pensionamento an­
  ticipato e di disoccupazione parziale .
  A suo giudizio , essa dovrebbe poter concludere con gli Stati membri interes­
  sati convenzioni bilaterali , ai sensi delle quali concederebbe un aiuto CECA
  per il pensionamento anticipato per un periodo di tre anni e un aiuto in ca­
  so di disoccupazione parziale .                           V
  Per quanto riguarda quest' ultimo , la Commissione ritiene che la durata di cor
  responsione dell' assegno dovrebbe essere limitata in funzione del periodo di
  applicazione dell' articolo 58 del trattato CECA .
  Sulla base di tali considerazioni e delle domande attuali , occorre prevedere
  per il 1981 , per coprire le spese relative a tali procedimenti , l' iscrizione
  al capitolo 54 di uno stanziamento fo.ndato sull' articolo 235 ; è altresì ne­
  cessario disporre un trasferimento dal bilancio generale al bilancio CECA .
  E' questo il tema del dibattito attualmente in corso sulle azioni sociali ac­
  ciaio in sede di Consiglio ; quest' ultimo dovrà prendere una decisione nella
  sua seduta del 24 novembre .
  La Commissione ne trarrà le debite conseguenze in materia di bilancio .
 ---pagebreak---                                            - 20 -
 4 . Evoluzione deLl 'at ^^ ■     finanziaria
      La relazione finanziaria n . 25 della CECA riassume l' attività di assunzione
      e di erogazione di prestiti della Comunità nel corso dell' esercizio 1979 e
      presenta delle statistiche analitiche e cumulative sull' insieme di tale at­
      tività , a partire dal 1954 . La situazione finanziaria della Comunità al
      31 dicembre 1979 figura    all' allegato C del 'presente documento .
      L' importo globale dei prestiti contratti nel 1979 è di 837 milioni di UCE , .
      contro 1.069 milioni nel 1978 , 729 milioni nel 1977 , 956 milioni nét 1976     •,
     e 731 milioni nel 1975 . I prestiti concessi negli stessi periodi ammonta­
   - no rispettivamente a 676 , 798 , 742 , 1.064 e 805 milioni di UCE . Come nel­
      l' anno precedente talune operazioni di assunzione di prestiti , in partico­
      lare in franchi svizzeri , sono state effettuate non per concedere nuovi mu­
     tui ma per rimborsare prestiti anteriori a tassi più elevati ; il vantaggio
     così ottenuto è stato trasferito alle imprese che avevano beneficiato dei
     mutui concessi mediante i fondi presi a prestito .        >
     Per la prima volta la CECA ha reali-zzato un' emissione pubblica in dollari
     sul mercato di Tokio , come pure sul mercato dell' eurodollaro .
     I    prestiti industriali ( 1 ) sono ammontati a 595 milioni di UCE , contro
     667 -milioni nel 1978 è 713 milioni nel 1977 , i prestiti di riconversione ( 2 )
     a 59 milioni contro 113 e 16 milioni , i prestiti per alloggi sociali ( 3 ) a
     22 milioni   contro 18 e 12 milioni .
     L' importo globale dei prestiti contratti e concessi dall' inizio dell' attivi­
     tà finanziaria della CECA è salito , rispettivamente , a 6.256 e 6.076 milio- .
     ni di UCE ( compresi 227 milioni di UCE di prestiti su fondi propri ). Il de - .
     bito residuo al 31 dicembre 1979 ammontava a 4.675 milioni di UCE , di cui
   - 2.512 ammorti zzabi l i tra il 1980 e il 1984 .   •                    -
     Nell' esercizio 1979 , l' attività finanziaria della CECA ha continuato a rispon
     dere a una notevole domanda delle imprese desiderose di ammodernare o di ri­
     strutturare i loro impianti , non solo nell' industria siderurgica ma anche , in
     ampia misura , nell' industria carboniera che nel 1979 ha beneficiato di 238 mi'
     lioni di UCE di prestiti , contro 263 milioni nel 1978, 217 nel 1977 e 180
     nel 1976 .
                         )
( 1 ) Prestiti ai sensi dell' articolo 54 CECA .
( 2 ) Prestiti ai sensi dell' articolo 56 CECA .
( 3 ) Prestiti concessi con fondi della riserva speciale CECA .
 ---pagebreak--- Al 15 iettérritàre 1980 , L' impòr^tì totale dei prestiti contratti § ra di 829 mi -.
 Moni di UCE , e quello dei prestiti erogati di 706 milioni . Al 30 giugno 1980
 l' ammontare dei prestiti passivi raggiungeva quindi i 5.000 milioni di UCE .
La CECA ha continuato ad ottenere condizioni favorevoli sul mercato dei ca­
pitali e ha sviluppato con successo una politica di prestiti privati allor­
ché le condizioni del mercato pubbli co erano meno favorevoli . Le emissioni
della CECA beneficiano anche di una quotazione favorevole sui mercati secon­
dari delle obbligazioni .
Ci si può aspettare che nel corso dei prossimi mesi , dato il numero delle do­
mande da soddisfare , in particolare per la riconversione e V'industria carbo­
niera , Inattività finanziaria della CECA rimanga notevoLe .
Per il 1981 è difficile fornire già ora una stima esatta , dato che i presti­
ti vengono contratti solo per soddisfare precise richieste e queste ultime
non sono sempre presentate con molto anticipo . D' altra p,arte , alcune domande
rimangono talvolta per lungo tempà insoddisfatte a causa di esigenze partico-
                       .                            »,
lari delle imprese in materia di divise o di tassi .
                              – •           • • • -    >
                  v                                      .V
Alla fine di agosto 1980 , il - totale dei prestiti autorizzati ma non ancora
versati ammontava a 2.051 milioni di UCE per le industrie CECA ( art . 54 ) e
a 306 milioni di UCE per la riconversione ( art . 56 ). Le domande in fase d' i­
struzione riguardano un importo di 1.973 milioni di UCE per le industrie CECA
e 147 milioni per la riconversione . Alcune delle domande ricevute comportano
uno scadenzario pluriennale .
Per dare un' indicazióne sulla possibile evoluzione della domanda di prestiti ,
si può anti cipare che nel l ' industri a comunitaria del carbon fossile sono pr^vi
sti investimenti per più di 1.500 milioni di UCE per ognuno dei due anni
1980-1981 , contro 1.167 milioni diUCE di investimenti realizzati nel 1979 .
Nell' industria siderurgica gli investimenti , che erano scesi a 2.000 milio­
ni di UCE nel 1978 e nel 1979 , tendono a risalire dal 1980 .         .
E' quindi possibile prevedere che nel 1981 , se le condizioni di mercato con­
sentiranno di farlo a beneficio delle imprese , la CECA contrarrà prestiti per
un importo globale compreso tra 1 e 1,5 miliardi di UCE .
 ---pagebreak---                                            22 -
 C. CONTESTO FINANZIARIO
      Tutte Le cifre di bilancio riportate nel presente documento sono espresse
      in unità di conto europee . Infatti dal 1976 il bilancio operativo della
      CECA viene espresso ed eseguito in UCE e a partire dallo stesso anno i cre­
      diti e gli impegni di bilancio e i relativi contratti vengono espressi e
      liquidati in tale unità di conto .
      Tuttavia la Commissione ritiene che , in seguito all' entrata in vigore del
      sistema monetario europeo fondato sull' ECU , unità che si rapporta ad un
     paniere di valute comunitarie identico a quello che serve di base all' UCE ,
      sia opportuno trasformare da UCE in ECU l' unità di conto utilizzata nel set-'
     tore della CECA . Un progetto di decisione in tal senso è stato presentato
     alle autorità competenti ( 1 ) e , se tale progetto fosse adottato prima del­
      la fine del 1980 , il bilancio operati vo del la CECA e il Listino dei prelie­
     vi verrebbero stabiliti    in ECU . Poiché le due unità di conto sono definite
     sulla base del medesimo paniere di valute comunitarie , va sottolineato che ,
     in tale ipotesi , nessuna delle cifre del presente documento dovrebbe esse -,
     re modificata .
     Per quanto riguarda La valutazione del progetto di bilancio per il 1980 ,
      L' aumentò dei prezzi resta un elemento ^essenziale per stabilire la relazio­
     ne fra gli esercizi 1980 e 1981 . Al riguardo ci si può attenere all' ipotesi
     di un aumento dei prezzi , fra un anno e l' altro , superiore al 12% .
 •   Il principale problema di ordine finanziario che si presenta in sede di ela­
     borazione del bilancio CECA per l' esercizio 1981 è ancora una volta quello .
     di assicurare l' equilibrio del bilancio di fronte alle serie difficoltà in
     cui versano le industrie comunitarie , e in particolare quella siderurgica .
     Per L' esercizio 1980, è stato previsto che due interventi specificamente
     connessi con i l risanamento del settore siderurgico siano coperti con risoi
     se straordinarie :
     - gli aiuti sotto forma di abbuoni di interesse a favore della ri conversi one ,
         da finanziare con un contributo ad hoc degli Stati membri ;
                                                                             • ••/• ••
( 1 ) C0M(79)723 def . del 10.12.1979 e parere del Parlamento del 23.5.1980 ,
       GUCE n . C 147 del 16.6.1980 , pagg . 135 e 136 . .
 ---pagebreak---      1 hw&vi é jyt ^ le é i I     ft§| jSfèpesfl § Tivòré elèi liViPiteM i§l t' in­
    dustria siderurgica , da finanziare con fondi del bilancio generale ( capi­
    tolo 54 ) .
  Il resto del fabbisogno indicato nel bilancio operativo 1980 è finanziato con
  risorse ordinarie ; a tal fine la Commissione ha deciso , previo     parere favo­
revole del Parlamento , di aumentare dallo 0,29% allo 0,31% l' aliquota dei pre-
                   ♦
  lievi .            ,         "              -
  Per quanto riguarda gli abbuoni a titolo della riconversione , poiché gli Sta­
  ti mèmbri si sono messi d' accordo , dopo lunghi negoziati , su un contributo ad
  hoc di 28 milioni di UCE contro i 43 milioni chiesti per il finanziamento di
 tale voce , la Commissione ritiene di poter limitare gli impegni dell' eserci­
  zio 1980 a 28,5 milioni di UCE    (di cui 0,5 milioni -da coprire con risorse or­
 dinarie ) respingendo , grazie ad una rigorosa applicazione dei criteri , doman­
 de per circa 10 milioni di UCE e rinviando ali 'esercizio 1981 domande ammissi­
 bili per un importo di almeno 3,5 milioni di UCE . Poiché il fabbisogno iniziai
 mente annunciato perii 1980 era di 52 milioni di UCE , non si può fare a meno
 di constatare che il generale rallentamento dell' attività economica ha come
 conseguenza una flessione degli investimenti previsti per la creazione di nuo­
 vi posti di lavoro .
 In tali condizioni la Commissione non ha chiesto un contributo - complementare
 per il 1980 .
 Per quanto riguarda gli aiuti sociali temporanei , lo stato attuale della que­
 stione è stato già esposto in precedenza ( paragrafo I.B.3 ). Per quanto riguar-
     I           '                                               '            •
 da 1 1 finanziamento , la Commissione mantiene la sua proposta di soddisfare il
 fabbisogno con risorse del bilancio generale .. Essa ha tuttavia riveduto il suo
 progetto di decisione in materia ( doc . C0M(80)134 def . del 25.3.1980 ), segna­
 tamente per tener conto di taluni suggerimenti del Parlamento europeo . Per
 quanto riguarda le altre possibili fonti di finanziamento , la Commissione con­
 stata con rammarico che , malgrado l' appoggio del Parlamento , la sua proposta
 concernente l' assegnazione alla Comunità dei dazi doganali CECA incontra an­
 cora obiezioni di ordine giuridico e di bilancio da parte di vari Stati membri
 Le proposte delta Commissione per assicurare l' equilibrio del bilancio opera­
 tivo 1981 sono presentate nel capitolo ITI del presente promemoria .
 ---pagebreak---                                          - 24 -
II . ANALISI DEL FABBISOGNO DICHIARATO E DELLE RISORSE POSSIBILI PER
     L' ESERCIZIO 1981
     Ih questo capitolo si analizzano           innanzitutto i - due elementi di    \
     cui   la  Commissione       tiene    conto   tradizionalmente per stabilire -
     l' aliquota dei prelievi . sulla quale si può basare il progetto di bi­
     lancio per il prossimo esercizio , vale a dire j l prevedibile fabbiso­
     gno di risorse e le entrate su cui si può contare .
     Le disposizioni dell' articolo 49 del trattato che istituisce la Comu­
     nità europea del carbone e dell' acciaio autorizzano la Commissione a -
     procurare i fondi necessari per svolgere le attività fissate da tale
     trattato, stabilendo dei prelievi sulla produzione di carbone e di ac­
     ciaio . Tali prelievi sono applicabili annualmente sui diversi prodotti
     in base" al loro "valore medio ", senza che il saggio possa superare 1*1%,
     salvo autorizzazione         preventiva del Consiglio , secondo l' articolo 50 .
     Per fissare tale saggio si valuta innanzitutto il fabbisogno e poi se
     ne prevede la copertura , tenendo conto delle risorse di bilancio diverse
     dai prelievi , vale a dire degli - interessi sugli investimenti e sui pre­
     stiti concessi su fondi propri e degli annullamenti di accantonamenti . Si
     può qui ndi stabi li re l 1 i mporto che dovrà essere coperto medi ante i prelievi .
     D' altro canto , in base ad una valutazione preliminare , e a volte quindi
     necessariamente inesatta dei valori medi dei diversi prodotti > e in fun­
     zione delle stime altrettanto incerte dei quantitativi che si possono
     produrre nel corso dell' anno , viene calcolato il probabile prodotto dei
     prelievi , dapprima sotto forma di entrate sicure su un saggio dello 0,01% .
     Sono questi i due elementi principali oggetto del presente capitolo .
                                                                                 • •/• ••
 ---pagebreak---  In seguito , sara necessario valutare in quale misura la Comunità debba
 rinunciare a soddisfare      i  fabbisogni    dichiarati   che   superano
 i mezzi di speni bili sulla base cidi §§ igi § attutite* P ifì quale misura il
 saggio debba essere modificato in un determinato senso . Tale problema
 viene affrontato nel capitolo III .                     *
                   /   /
 Le informazioni che seguono sul fabbisogno dichiarato . e sulle risorse
 prevedibili sono presentate attenendosi , come modello , all' analisi si­
 stematica dei       dati relativi   alle   diverse   linee   del  bilancio     ge­
 nerale , pubblicate nella parte II dell' introduzione generale al proget­
 to preliminare di bilancio .      ,      ,
 Come per il bilancio generale , si distinguono gli elementi essenziali che
 caratterizzano ciascuna linea ( base giuridica e descrizione dell' azione ,
 natura e scomposizione del fabbisogno, motivazione ). Tre categorie di fab­
 bisogno hanno un carattere ineluttabile a motivo delle decisioni già adot­
 tate ( spese amministrative , aiuto al carboneda coke e coke siderurgico ),
\> degli accordi quadro stipulati con gli Stati , membri ( per gli aiuti al
 riadattamento ) . Per semplifi carne la valutazione , la motivazione del fabbi­
 sogno non ineluttabile ( ricerca e abbuoni d' interesse ) è più dettagliata
 di quella degli altri capitoli .
 A. FABBISOGNO DICHIARATO PER IL 1981                                 • .   . '
     1 ,. FABBISOGNO ORDINARIO
 CAPITOLO B 1 - SPESE DI FUNZIONAMENTO
 1 . Base giuridica e descrizione dell' azione
     Base giuridica :
     - articolo 50 del trattato CECA
     - articolo 20 del trattato di fusione
     - decisione del Consiglio del 21 novembre 1977 ( GU 306 / 28. del 30.11.77 )
     - contributo della CECA alle spes,e di funzionamento della Commissione
 2 . Natura e scomposizione della spesa                     .
     Forfait annuo versato in 4 parti- uguali trimestrali .
 3 . Motivazione
     Il Consiglio ha fissato l' importo annuo del forfait a 5 milioni di UCE .
                                                                                • • •/•
 ---pagebreak---                                    - 26 -
CAPITOLO B 2 - AIUTI AL RIADATTAMENTO     -,
1 . Base giuridica e descrizione delI t azione
    Base giuridica :
    - articoli 50 e 56 del trattato CECA
    - accordi "bilaterali conclusi tra l' Alta Autorità/Commissione e i
       governi degli Stati mentori .
    L' Alta Autorità/Commissione accorda un aiuto non rimborsabile per con­
    tribuire :
    - ai versamenti di indennità che permettano alla manodopera di attendere
       un nuovo impiego ;
    - all' assegnazione ai lavoratori di indennità per spese di nuova siste­
       mazione ;
    - al finanziamento della rieducazione professionale dei lavoratori co­
       stretti a cambiare  occupazione .
    In alcuni casi l' indennità temporanea è sostituita da un contributo cor­
    rispondente ai costi di un regime di pre-pensione .
    La concessione degli aiuti è subordinata al versamento da parte dello
    Stato interessato di un contributo speciale pari almeno all' importo di
    tale aiuto , salvo deroga autorizzata dal Consiglio che statuisce     alla
    maggioranza dei due terzi .
2 . Natura e scomposizione del fabbisogno
    Accantonamento di importi destinati a sovvenzionare sotto forma di rim­
    borso del 50$ le spese esposte dai governi nel quadro degli accordi sti­
    pulati .
                                                                      • • •/• • •
 ---pagebreak---   La suddivisione per se*t*fcore e per paese delle stime del fabbisogno fondate
  sulle informazioni fornite dai governi è la seguente :
                                                                 in milioni di UCE
                        .
                         i  –                                                        1
                                                  Acciaio     e          Totale per
          Paese                Carbone
                                             miniere di ferro               paese
                                              . '4 •
    Germania       '              2,5                io,n                    12,5
    Belgio                        5,0  *                5,0                  10,0
     Danimarca
    Francia                      12,0                   6,0                  18,0
     Irlanda
 I Italia                                               3,0                   . 3,0
     Lussemburgo                                        5,0 '                   5,0
     Paesi Bassi                                      . 3,5                     3,5
     Regno Unito                  6,5                16,5       * '          2^,0
     Totale per settore          26,0                49,0                    75,0
                         l
  E' evidente che 1; futuri ^effetti sul piano sociale della situazione attuale
  sono sempre difficili da prevedere , per cui le cifre di previsione che , in
  linea di massima , si basano sulla politica attualmente in vigore , presentano
  un largo margine d' incertezza.
. Motivazione
  IL fabbisogno del settore carboniero , permane stabile rispetto à quello pre­
  visto per il 1980, in particolare in conseguenza dei progressi registrati ri­
   guardo al risanamento dell' industria .
                                                                                   !
   Nel settore siderurgico invece il fabbisogno si mantiene ad un livello eleva.t
   come risultato'della razionalizzazione e ristrutturazione progressive di tali
   industrie . La riduzione dell' occupazione prevista nel settore siderurgico
   coinvolgerebbe diverse decine di migliaia di         ^ voratori .
 ---pagebreak---                                        - 28 -
CAPITOLO B 3 - AIUTI PER LA RICERCA
1 . Base giuridica e descrizione dell' azione
    Base fri uri dica : articoli 50 e 55 cLel trattato CECA
    L' Alta autorità/Commissione deve incoraggiare le ricerche tecniche ed econo­
    miche concernenti la produzione e Ì 'incremento del consumo del carbone e. del­
    l' acciaio nonché la sicurezza di lavoro in tali industrie . A tal fine , previo
                                                                           P  :
    parere conforme del Consiglio , essa concede degli aiuti finanziari per la-
    realizzazione dei lavori di ricerca .
2 . Matura e suddivisione del fabbisogno -
    Accantonamento degli importi destinati a sovvenzionare parzialmente , sottQ
    forma di rimborso , una parte delle spese realmente sostenute per i progetti
    di ricerca approvati dall' Alta Autorità/Commissione secondo le procedure pre­
    viste -dal trattato , riguardanti - in particolare- la consultazione del comitato
    consultivo della CECA e l' ottenimento del parere conforme del Consiglio . Nel­
    la maggior parte dei casi , l' aiuto concesso- ammonta al 6C$> delle spese pre- •
    viste e motivate .                                                 '•                -
    La ripartizione delle domande dichiarate è la seguente :
                                                                    milioni di UCE
                Titolo                     Settore         |    Aiuti richiesti'
                                                    '      1
                Β 3.1    .            Acciaio              J            54
                Β 3.2                 Carbone .     .  '   j            33
                                                            i
              ' Β 3.3                 Sociale e medico     !            12
                                                   TOTALE               99
                                                                             • • •/• • •
 ---pagebreak---                                            - 29 -
  Motivazione
  Ri s g r c i acci ai o ■
  La recessione economica , iniziata all' incirca nel 1975 , è una delle cause fonda­
  mentali della crisi in cui versa l' industria siderurgica comunitaria , crisi che
  ha messo in evidenza notevoli deficienze strutturali derivanti " da una ingente
  sovraccapacità produttiva . Inoltre , i paesi in via si sviluppo stanno dotandosi
  di una struttura industriale e in particolare di " un' industria siderurgica , che
   costitu-iscé uno dei loro obiettivi prioritari .
  Per far fronte alla recessione , i giapponesi hanno avviato sollecitamente          pro­
   grammi di riduzione dei costi e di perfezionamento tecnico , mentre gli Stati Uni­
  ti hanno chiuso alcuni impianti per mantenere un equilibrio tra domanda è capaci­
  tà produttive . A parte il fatto che la risposta dell' Europa è stata meno pronta , v
   considerato che , tranne alcune eccezioni , le decisioni di numerose imprese side­
   rurgiche sono state dominate , nel corso degli ultimi decenni , da considerazioni
   finanziarie e da un mercato in espansione . Ciò ha portato a sottovalutare la ne­
  cessità di un vigoroso sviluppo delle capacità tecnologiche della siderurgia
   comunitari a . .        •
,
  Le tre componenti principali del costo di produzione dell' acciaio sono le materie
jsrime , la. manodopera e l " energi a, fattori che incidono ciascuno per il 30% cir-
   ga . Mentre le differenze di costo     delle tre componenti nei vari paesi industria-
  f                                            '
  Rizzati sono, relativamente basse , il prezzo di costo di una tonnellata d' acciaio
   *
   europeo e superiore del 32% a quello della tonnellata d' acciaio giapponese . Ana-
  Sf                              .
  Rizzando la differenza del costo di produzione di una tonnellata di ghisa europea
   e di una tonnellata di ghisa giapponese , si constata che tale differenza è dovu­
   ta per i l 75% ad un maggiore consumo di energia , per i l 17% al più alto prezzò ,
   delle materie prime e per.il 7% al maggior costo della manodopera . Si può quindi
   concludere che la superiorità del Giappone è dovuta non tanto al più basso costo
   dei fattori produttivi ( benché anche . questo elemento abbia un' incidenza ) ma so­
   prattutto alla più alta produttività per unità di lavoro ( piuttosto che al minor
   costo- del la manodopera ) e alla più ridotta utilizzazione di energia ( piuttosto
   che al minor costo dell' energia stessa ),              ,      '
   L' industria siderurgica comunitaria - deve diventare competitiva - dal punto di
  vista tecnologico se vuole sopravvivere su uria bsne economica . Rimediare
   alle insufficienze del passato è una delle più 'urgent-i necessità del prossimo
   decennio ; ciò implica un miglioramento delle capacità tecnologiche che consenta
   di salvaguardare la competitività nonostante 1 contemporanei progressi degli
   ci. tri paesi concorrenti .
                                                                           ■ ■•/• ■ •
 ---pagebreak---                                         - 30 -
Uno degli obiettivi dev' essere quindi il miglioramento delle tecnologie      . . , .
mediante l' azione di ricerca e sviluppo , azione chedeve integrare gli altri
sforzi di ristrutturazione e di ammodernamento . Il miglioramento dei pro­
cedimenti dovrà interessare in particolare un' utilizzazione ottimale dell' ener­
gia , la ricerca di mezzi di produzione più sofisticati e lo sviluppo di una
tecnologia superiore , nélla quale il costo     della manodopera abbia scarsa in-
ci denza .                                                         -
Ma i lavori di ricerca e sviluppo non possono limitarsi ai mezzi di produzio­
ne . Di fronte alla concorrenza di materiali che hanno sostituito sempre più        .
l' acciaio , sotto la pressione di industrie dinamiche , . la siderurgia comuni­
taria non può trascurare gli aspetti della qualità , delle, caratteristiche
tecnologiche , delle prestazioni e della promozione dei propri prodotti , sia
per ri consolidare una situazione che si è deteriorata con gli anni , sia per
prepararsi all' apertura cH nuovi canali di mercato , come per esempio lo svi­
luppo di nuove tecnologie in taluni settori industriali .
E' quindi su due fronti che occorre svolgere le azioni di ricerca e di sviluppo
per integrare in modo adeguato gli sforzi di razionalizzazione e di ristruttura
zione attualmente in corso .
Il programma acciaio della CECA può fornire un importante contributo agli
obiettivi comuni di ri-cerca , in particolare dando un sostegno a programmi
coordinati su taluni temi chiave ; vari esempi del passato nonché di tempi
recenti , - come la colata continua , lo studio di energie alternative , le ri­
cerche sui complessi problemi delle strutture marine hanno dimostrato la
validità , l' efficacia e l' interesse di tale tipo di azioni comunitarie . La
                                                                      I
concentrazione degli sforzi è un elemento importante , che consente di garan­
tire un' efficace utilizzazione     delle risorse finanziarie per soddisfare le
esigenze tecnologiche comuni dell' industria     siderurgica .
                                                                   m »m/mmm
 ---pagebreak--- FMcerea carbone
I prezzi dei prodotti petrolieri continuano ad aumentare e nulla fa supporre
che essi siano destinati a stabilizzarsi .
Sia al Consiglio europeo di Venezia che alla riunione dei Capi di Stato dei
paesi industrializzati sono state , elaborate raccomandazioni in materia ener­
getica che indicano la necessità di ridurre le importazioni di petrolio , di
risparmiare energia , di sviluppare fónti * alternati ve e di ricorrere sempre
più al carbone come combustibile per le centrali elettriche e nell' industria .
La Commissione , dal canto suo , si è chiaramente espressa in proposito a varie
riprese ed ha recentemente approvato e pubblicato i nuovi orientamenti a medi
termine per La ricerca carbone ( 1 ), ritenendo che la ricerca costituisca uno
degli strumenti atti a migliorare la situazione dell' industria carboniera
della Comunità . Essa infatti , malgrado'i progressi realizzati , incontra an­
cora notevoli difficoltà a causa di gravi problemi come quelli della manodope
ra , della diversificazione e dell' esaurimento dei giacimenti , della sempre
crescente profondità a cui si effettua la coltivazione , ecc ...
Nel campo della tecnica mineraria , i temi centrali della ricerca sono l' ab­
battimento del carbone , lo scavo'delle gallerie , i servizi generali al fondo
nonché la lotta contro il grisù e la pressione dei terreni . Inizia comunque
a svilupparsi l ' uti lizzazione di tecni che moderne di gestione delle miniere ,
il cui obiettivo è un migliore controllo dello sfruttamento e quindi un
aumento . del rendimento .
                                                                     •• •/• ■•
( 1 ) GU n . C 94 del 17.4.1980 .
 ---pagebreak--- ì                1 91 «sonili *ì Unam-^n!;©      predetti • fte*ì iaborateri Sh preparazione
del carbone , che - tendono sempre più a modernizzarsi « ad automatizzarsi , acqui
stano un 'importanza sempre maggiore & i Lavori di ricerca e di sviluppo in
tale settore si intensificano notevolmente . -
Le cokerie , importanti clienti dell' industria carboniera , continuano ad
essere al centro di ricerche volte sia a mgiliorare la resa , le capacità
e le qualità del coke siderurgico , sia a risolvere i problemi connessi con
 I ' ambi ente .
 Nel quadro dell' attuale situazione energetica , rientrano infine ta valoriz­
 zazione dei prodotti dell' industria mineraria e la ricerca di nuovi procedi - '
 ménti , soprattutto per quanto riguarda la trasformazione dei combustibili
 solidi, in idrocarburi .
 II programma di ricerca carbone            CECA per il 1981 sarà imperniato sui temi
  segucuc   :                   .   •        - :
  Tecniche minerarie                                              . . -   '
  - Lavori preparatori
  - Grisù , aerazione , pressione dei terreni
  - Coltivazione e abbattimento del carbone
  - Servizi generali al fondo
  - Gestione e tecniche moderne di controllo delle imprese .
 Valorizzazione del carbone              .
-- Preparazione dei carboni                                             '
 - Cokefazione
 - Valorizzazione fisica e chimica , procedimenti in acqua .
 ---pagebreak---                                   - 33 -
Rlcarea socials
Per quanto riguarda La ricerca sociale / ' il 1981 sara caratterizzato dagli
elementi esposti qui di seguito .                                     .
Nel corso dell' esercizio saranno avviati due nuovi programmi di ricerca :
– il IV programma " Ergonomia " approvato il 3 settembre 1980 per una dura­
   ta di cinque anni e dotato di uno stanziamento globale di 13 milioni
   di UCE . Esso svilupperà in senso pratico le nozioni di ergonomia già
   acquisite nel corso dei programmi precedenti ;
- il programma " Fattori nocivi atmosferici nelle imprese CECA " alla cui
   preparazione si è lavorato durante tutto il 1980 .
Il 1 981 sarà l' ultimo anno di applicazione del programma di sicurezza
nelle miniere . Le esigenze di ricerca in tale campo sono però così urgen­
ti che la Commissione ha deciso di preparare fin     dal 1980 un secondo
programma " Sicurezza mineraria " destinato a sostituire senza interruzione
il programma precedente    alla fine del 1981 .               .   ,
La ricerche in materia sociale nel settore siderurgico non comprendono
finora una parte riservata alla " Sicurezza nella siderurgia ". Con questo
termine si intendono le ricerche relative alla prevenzione degli infortu­
ni in senso stretto , e non lè ricerche di carattere medico o ergonomico
che rientrano invece nei programmi già citati .
Constatando tale lacuna e data l' esigenza di svolgere una ricerca in tale
settore / allo scopo di migliorare la prevenzione negli impianti siderurgi­
ci / Le industrie siderurgiche della Comunità hanno auspicato l' assegnazio
ne di uno stanziamento per questo scopo fin dal 1981 . Venendo incontro
a tale auspicio / prevediamo di iniziare l' attività nel settore in tale
anno .
 ---pagebreak--- Queste ricerche integrerebbero armoniosamente l' azione della Commissione
generale per la sicurezza e la salubrità nell' industria siderurgica ,
alla quale è stato finora affidato il compito di promuovere la sicurezza
del lavoro mediante i l cc.->f ronto di esperienze tra esperti della catego­
ria
 Il programma di ricerca sociale CECA per il 1981 riguarderà i temi se­
 guenti : .                                           '• .
 - fattori nocivi atmosferici nelle imprese CECA ,
 - ergonomia ,                                             x
 - sicurezza mineraria ,
 - igiene nelle miniere ,
 - lotta contro l' inquinamento nella siderurgia /
 - sicurezza nell' industria siderurgica .
                                                                  m m i m m
 ---pagebreak---                                  - 35 -
CAPITOLO B 4 « AIUTO SOTTO FORMA PI ABBUONI D' INTERESSE
1 . Base giuridica e descrizione dell' azione ,
    Base giuridica : articoli 54 ( investimenti ) e 56 ( riconversione ) del
                     trattato CECA e decisioni dell' Alta Autorità / Commissione .
    La CECA può utilizzare i fondi propri per accordare abbuoni d' interesse
    a favore di alcune categorie di prestiti . La misura dell' abbuono è calco­
    lata in UCE secondo un tasso e una durata fissati dalla Commissione . At­
    tualmente è del 3% per 5 anni .
2 . Natura e suddivisione del fabbisogno
    Accantonamento di importi destinati a compensare una parte degli interessi
    dovuti su prestiti erogati dalla CECA, conformemente ai contratti d' abbuono
    conclusi fra la Commissione e i beneficiari .
    Le domande attualmente registrate si ripartiscono come segue :
                                                             mi lioni di UCE
                        Titolo              Settore          Aiuti richiesti
                        Β 4.1           Investimenti               , 19
                        Β 4.2           Riconversione                45
                                        TOTALE                       64
    Motivazione
    I prestiti CECA corredati di abbuoni d' interesse sono il principale
    strumento finanziario per promuovere gli investimenti prioritari de­
    stinati alla creazione di posti di lavoro che possono assorbire i la­
    voratori ex-CECA nonché a soddisfare le esigenze specifiche del set­
    tore carbosiderurgico .
                                                                        » m mf m m m
 ---pagebreak---                                     - 36 -
Investimenti
Nel settore degli inv-estimenti , i prestiti , a tasso agevolato h'anno essenzial­
mente Lo scopo di migliorare le strutture e di risanare le industrie CECA . I
criteri per l' assegnazione degli abbuoni riguardano in particolare i settori
                            \
seguenti :
- ambiente : l' abbuono è limitato agli investimenti eccezionalmente costosi
   per gli impianti già esistenti , e agli investimenti aventi carattere pilota
   per i nuovi impianti ( 6U n . C 146 del 25.11.1974 );     •
- centri di ricerca .e di -formazione professionale e riassorbimento delle *
   strozzature : gli abbuoni in questo settore sono stati riservati agli investi
   menti atti ad ovviare alla scarsa capacità di cokefazione ( GU n . C 73
   del 18.6.1970 );
- stabi lizzazione del la produzione di carbone : l' abbuono è limitato agli inve­
   stimenti che riguardano i pozzi , i lavori di fondo e le installazioni di
   carreggio e di estrazione ( GU n . C 79 del 29.3.1980 );
- ristrutturazione : un abbuono può essere accordato a favore degli investi­
   menti che presentino un grande interesse ai fini della ristrutturazione . e
   del ripristino della competitività a lungo termine^ della siderurgia comu­
   nitaria ( GU n . C 174 del 22.7.1977 ).
Il fabbisogno preso in considerazione per il 1981 si riferisce tuttavia
esclusivamente agli abbuoni da concedere in base ai criteri enunciati nei
regolamenti del 1970 ( 13 milioni di UCE ) e del 1980 (6 mi lioni di UCE ).
Nell' intento di limitare le sue spese al minimo indispensabile la Commis -        !
sione ha infatti deciso , per i motivi illustrati più avanti al capitolo -III ,
di  rinunciare a concedere nel 1981 abbuoni destinati alla ristrutturazione
dell' industria siderurgica .
                                                                   • m m / m m m
 ---pagebreak--- Ri conversi one
I prestiti per La riconversione sono concessi a imprese od organismi pubblici
che incoraggiano investimenti intesi a creare nuovi posti di Lavoro nelle zone
colpite da una diminuzione dell' occupazione , in particolare nei bacini siderur­
gici e carbonieri .
Gli orientamenti definiti dalla Commissione per la concessione di tali presti­
ti sono riportati nella GU n . 178 del 27 luglio 1977 . _ Da allora sono state
apportate delle leggere modifiche ( GU n . C 82 del 29.3.1979, pag . U) , soprattutto
per migliorare e precisare lo strumento dei prestiti globali , che si rivela
molto efficace nella creazione di nuovi posti di lavoro .
II prestito massimo che può dar diritto a un abbuono di interesse è attualmen­
te di 20.000 UCE per posto di lavoro creato . Nelle assunzioni i beneficiari
danno la priorità ai lavoratori ex-CECA .
Interveneado in questo settore , la Commissione adempie uno degli obblighi fon­
damentali che ad essa sono imposti dal trattato CECA , e cioè di contribuire a
garantire , applicando le disposizioni dell' articolo 56, paragrafo 2 a ), la con­
tinuità dell' occupazione dei lavoratori delle industrie comunitarie del carbo­
ne e dell' acciaio .
Come negli anni scorsi , nel 1981 si dovrà porre l' accento sulle esigenze di ri­
conversione che continuano a manifestarsi , in particolare , nel settore siderur-
gi co . -                 <           • ■ .
Gli sforzi della Commissione , che si ispirano alla stessa linea di condotta che
è stata adottata dalle autorità regionali e nazionali degli Stati membri , hanno
consentito un incremento dei prestiti di riconversione concessi , il cui numero
è passato da 9 ( 1)nel 1977 a 25 ( 2 ) nel 1979 .
Nei primi sette mesi del 1980 la Commissione ha approvato in totale 23 prestiti ,
di cui 15 prestiti diretti e 8 prestiti globali .                    '
Nonostante tutti gli sforzi compiuti , si deve constatare che gli obiettivi per­
seguiti sono stati raggiunti solo in parte . Il numero di posti di lavoro perduti
nell' industria siderurgica comunitaria continua ad essere elevato.' Le previsioni
attualmente disponibili in materia di ristrutturazione della siderurgia fanno
ammontare a circa 150.000 i posti di lavoro perduti nel 1980 ; un terzo di essi
era localizzato nel Regno Unito .
( 1 ) 8 prestiti diretti e 1 prestito globale
( 2 ) 19 prestiti diretti e 6 prestiti globali
 ---pagebreak---                                           - 38   -
     Di cgn»»0uen*a# a«n*a traacyrarè i Liltiltl dèli » potaìbìHfà èli Intervento
     della Commissione in materia di riconversione , dovrebbe essere possibile
     prevedere sul piano pratico , sulla base di una valutazione dell' ampiezza
     del problema da risolvere , un intervento comunitario sotto forma di ab­
     buoni d' interesse volto a sostituire nel 1981 circa 15.000        posti di la­
     voro soppressi .- Accettando tale modesto obiettivo , l' importo globale dei
     prestiti agevolati dovrebbe essere di 300 milioni di UCE , corredati di
     un importo di 45 milioni di UCE da versare sotto forma di abbuoni d' interes
     se   a fondo perduto .
CAPITOLO B 5 - AIUTI BASATI SULL' ARTICOLO 95 'DEL TRATTATO CECA ( CARBONE DA             ■
                     COKE E COKE SIDERURGICO )
1 . Base giuridica e descrizione dell' azione
     Base giuridica :              '                              -
     - articolo 95 del trattato CECA ;                                   ,      '       •
    - decisione 73 / 287 / CECA dell' Alta Autorità / Commissione in data 15 lu­
        glio 1973 ( GU L 259 del 15.9.1973), modificata da ultimo con decisio­
        ne 3058 / 79 / CECA del 19.12.1979 ( GU L 344 del 31.12.1979 ).
    La CECA versa un contributo forfettario al fondo speciale gestito dalla
     Commissione per sovvehzionare lo smercio all' interno della Comunità           del
    carbone da coke d' origine comunitaria destinato all' industria siderurgica .
     Il finanziamento del fondo è ripartito fra la Comunità , gli Stati membri
    e l' industria siderurgica .
2 . Natura e suddivisione del fabbisogn o
    Accantonamento di un contributo forfettario al fondo fissato a 6 milio­
    ni di UCE , che rappresentano l' apporto CECA .                               -
    Il finanziamento comunitario totale può raggiungere un importo massimo di "
    47 milioni di UCE all' anno , corrispondenti ad un tonnellaggio massimo ,
    di 15 milioni di t di carbone smerciate . Se gli scambi sono inferiori
    a 15 milioni di t , i l fabbisogno di finanziamento diminuisce e viene co -,
    perto ricorrendo in via prioritaria al contributo della Comunità e a quel­
    lo dell' industria siderurgica ( 23 milioni di UCE ), e in secondo luogo al
    contributo degli Stati membri ( 24 milioni di UCE ) nella misura in cui è
    necessario .                                              '                       '
 ---pagebreak---                                                  _ 39 -   •
      3 - Motivazione                                       •                         •
           ---           ' '                        /
            Il regime specifico degli aiuti al carbone da coke ed al coke , di cui alla
            decisione 73 / 287 / CECA del 15 luglio 1973 , si propone di facilitare il man­
            tenimento della produzione dei carboni destinati agli altiforni dell' indu-
     - . stria siderurgica comunitaria e di agevolare lo smercio di detti carboni e
           del coke a condizioni di prezzo corrispondenti a quelle del mercato mondiale .
           La Commissione ha ritenuto che in . questo settore bisogna mantenere alcune ca­
           pacità di produzione nonché la manodopera necessaria per la loro utilizza­
           zione nelle migliori condizioni possibili e che perciò bisogna disporre di
   _     » un sistema d' aiuto capace di tener conto del fatto che il problema di una
           produzione comunitaria di carbone da coke interessa tutti gli Stati membri .
            Il sistema d' aiuto prevede che gli aiuti alla produzione e allo smercio nei
           paesi di produzione siano a carico degli stessi paesi produttori ; gli aiuti
           allo smercio relativi agli scambi intracomunitari beneficiano di un finan­
            ziamento comunitario, il cui onere è ripartito fra l' industria siderurgica ,
           gli Stati membri e la CECA .                        '
2 * FABBISOGNI NON ISCRITTI IN BILANCIO - MUTUI PER IL FINANZIAMENTO DI ALLOGGI
      SOCIALI
                                               •                      '            V
      Ai f abbi sogni . da finanziare a fondo perduto sulle risorse dell' esercizio
 * si aggiungono gli interventi svolti dalla CECA fin dal 1955 per finanziare
  ; la costruzione di alloggi sociali . Nel presente promemoria sono state in­
  - serite alcune previsioni in merito a detto programma , allo scopo di comple­
       tare l 1 informaz/ione del Parlamento e del comitato consultivo su tutti gli
       interventi della CECA . Per maggiore comodità, esse vengono presentate secon­
       do lo stesso schema dei fabbisogni già citati .            ■ ■
      1 . Base giuridica e descrizione dell' azione
        - Base giuridica :
           Articolo 54 e decisioni dell' Alta «autorità/ Commissione che destinano ai pro­
           grammi edilizi i mezzi accumulatisi nella " riserva speciale " alimentata con
           gli interessi su investimenti e mutui concessi a valere su fondi propri .
           L' intervento della CECA avviene sotto forma di mutui a tasso ridotto destina­
           ti ad alleggerire, aggiungendo ad altri provvedimenti d' origine nazionale i
           fondi prestati dalla Comunità, i costi per il finanziamento della costruzione
           di al loggi .
                                                                                   mmIm o
 ---pagebreak---                                       - 40 -
2 . Natura e ripartizione del fabbisogno                                      ,
     Concessioni di mutui a Lungo .termine al tasso dell' 1% agli organismi na­
     zionali competenti .
     La decisione della Commissione del 29 giugno 1979 relativa al 9° program­
     ma di costruzione di alloggi sociali ( 1979-1983 ) prevede per la prima
     parte di tale programma ( 1979-1981 ) uno stanziamento di 30 milioni di UCE ,
     cioè in media 10 milioni di UCE per esercizio . Tuttavia , per l' eserci­
     zio 1981 è stato previsto un aumento di 1 milione di UCE per far . front è , ' -
     tra l' altro , alle eventuali esigenze derivanti dall' adesione della Gre­
      cia alla Comunità il 1° gennaio 1981 . ,
3 . ^Motivazione                            •  '
     L' azione è destinata a sovvenzionare :
     - alloggi nell' ambito della ristrutturazione nei cèntri , classici della
        siderurgia e nei bacini minerari dove la produzione deve aumentare ;
     - alloggi per i t personale trasferito nei nuovi centri della siderurgia
        marittima ;                                                 .
     - soluzioni specifiche per i lavoratori migranti , il personale specializ­
        zato e il personale che esercita lavori , pesanti ;
     - alloggi da rimodernare nel quadro del riassetto urbanistico delle città
        minerarie e siderurgiche .                            .
     Si tratta di un' azione che presenta vantaggi sia per i lavoratori , giacché
     riduce gli effetti dell' aumento dei prezzi e del livello elevato degli in­
     teressi , sia per l' industria , poiché facilita la ristrutturazione .
     Il numero di - alloggi sovvenzionati con i prestiti CECA ammontava al 1° gen
     naio 1980 a 165.511 .
 ---pagebreak---                                               - 41 -
3 . BILANCIO DEL FABBISOGNO DICHIARATO
    Il fabbisogno globale dichiarato , da finanziare con il bilancio operativo ,
    ammonta quindi a 249           milioni di UCE , più gli   11  milioni di UCE per i
    prestiti fuori bilancio da concedere a tasso ridotto per la costruzione di
    abitazioni sociali . Le cifre del fabbisogno dichiarato sono indicate nel­
    la colonna " domande " del l 'al legato D .
RISORSE       POSSIBI LI
1 . RISORSE DELL' ESERCIZIO
  ' CAPITOLO R 1 -' RI-SORSE GENERALI                          *                  -
    Titolo R 1.1 - Prelievo           :
    1 . Base giuridica e descrizione
     -     Base giuridica :
           - articoli 49 e 50 del trattato CECA
           - decisioni     2 / 52 e 3 / 52 del 23 dicembre 1952 .
           I prelievi si basano sulla cifra da versare per tonnellata , decisa dal­
       •*'            *                        \
           l' Alta autorità / Commissione esercizio per esercizio e pubblicata nella
           Gazzetta - ufficiale .           -
    2 . Natura e suddivisione                                                       *
           Si tratta dei crediti accertati come prelievi da incassare sulla produ- '
           zione dell' esercizio 1981 e calcolati sulla base delle dichiarazioni di
           produzione inviate dalle imprese .
    3 . Motivazione
           Le ultime stime dei valori medi utilizzate come base per il calcolo dei
           prelievi fanno prevedere che le cifre da prendere in considerazione per
           l' esercizio T98T. e relative al periodo dal 1° luglio 1979 al 30 giu­
           gno 1980 presenteranno , rispetto a quelle considerate per il 1980 ^ un au­
           mento dell' ordinedel 15£ per il carbone fossile e dell' 8% circa per
           l 'acciaio .
           Si noti però che dette cifre contengono un margine d' incertezza , dato che
           i servizi non dispongono ancora di tutte le indicazioni necessarie e che
           nelle attuali condizioni congiunturali le previsioni sulla produzione sono
           molto aleatorie .                                               -
                                                                               » ■/■
 ---pagebreak---                                - 42 -
   Torneila,^i imponibili 9 gettito di un' alirruota di prelievo, pari allo 0. 012
                                         Produzione prevista
            Prodott i -                   utilizzata come          . Punto di
                                            base per il               prelievo
                                             calcolo del
                                                               in milioni di UCÉ
                                               prelievo
                                          in milioni di . t
      Mattonelle di lignite e semi-
      coke di -lignite                           6,6                   . 0,02
      Carbon fossile di tutte le
      categorie       ■ ..                     199,6                       1,04
I              Totale carbone                                             :1 - 06
      Ghisa non destinata alla
      fabbricazione di lingotti                  4,4-                     0,05
I Acciaio in lingotti                          128,0                      2,09
I     Prodotti finiti                           99,0          I _ .0x70 .          I
 I             Totale acciaio                                        ' ' 2,84
               TOTALE GENERALE                                          . 3,90'
 Titolo R 1»2 – Interessi : altri titoli
  1 » Base giuridica e descrizione                                          ,
      Le entrate per redditi derivanti da investimenti e mutui concessi su fondi
      propri saranno fissate definitivamente , quando la Commissione adotterà il
      bilancio al 31 dicembre 1980 . Infatti , in virtù della decisione presa
      il 30 aprile 1975 » essa iscrive in bilancio gli interessi disponibili pro­
      dotti dall' esercizio precedente»
 2 » Natura e suddivisione
      Secondo le ultime stime , la suddivisione delle risorse prevedibili è la
      seguente : '
 ---pagebreak---                                  - 43 -
        Titoli       :           denominazione            milioni di UC2J
                                                                               –    1
                      I
                                                                                      I
      R 1.2          ;|  Interessi su investimenti e                                  I
                         mutui concessi su fondi
                    !    propri                                   40
      R 1.3              Ammende e indennità di mora             p.m»                 I
I R 1.4                  Varie                                   p.m .
 3 . Motivazionc
     L' entità del gettito per interessi si "basa su una prima stima delle
     risorse che la Commissione sarà in grado di esporre a questo titolo ,
     quando approverà il "bilancio al 31 dicembre' 1980 .
 CAPITOLO R 2 - AirTULLA!£Z?ri D' BIPEGITI CHS PR0PA5ILKSTT5 ÌTOU TERRARIO UTI­
                   LIZZATI
 1 . Base giuridica e descrizione
     L' accantonamento registrato in "base alle assegnazioni d' aiuti concesse
     dalla Commissione deve concretarsi entro un termine ragionevole di
     tempo con la conclusione d' impegni giuridici .
     Le di sposisi o:ii interne della Commissione in materia di stabilimento
     e d' esecuzione del "bilancio operativo della CECA prevedono che , se si
     verificano casi , del resto eccezionali , di ritardo eccessivo , si pro­
     cede ad un annullamento degli accantonamenti .
     Esse prevedono pure che , dopo l' esecuzione da parte di tutti i contraen­
     ti degli obblighi assunti con l' impegno giuridico , i residui dell' ac­
     cantonamento sono annullati .
                                                                       • Ο ·/ · · ·
 ---pagebreak---                                     - 44 -
    Gli importi cosi liberati ridiventano disponibili come risorse dell' esercizio
    in corso .
2 . Natura e suddivisione '                        >
    Salvo casi eccezionali di decisioni d' accantonamento che non si concretiz­
    zano entro un termine ragionevole con la conclusione d' impegni giuridici ,
    gli annullamenti di accantonamento derivano normalmente dalla liquidazione • 1
    del contratto , attuata d' intesa con il contraente .
    La previsione di 2 milioni di UCE esposta in questo capitolo riguarda essen­
    zialmente gli annullamenti in materia di riadattamento . Gli altri elementi
    che possono aggiungersi ( annullamenti di saldi ancora aperti sui contratti
    di ricerca chiusi , impegni giuridici ritardati , ecc . ) possono essere indicati
    solo a titolo di promemoria .
3 . Motivazione                                         •           ' - »■
    Il ritmo degli annullamenti in materia di riadattamento è difficile da -pre­
    vedere , in quanto dipende dai negoziati con i governi interessati . Le previ­
    sioni di' 2 milioni di UCE presuppongono per il 1981 un ritmo medio .
CAPITOLO R 3 - RIVALUTAZIONE ATTIVO/PASSIVO
Il capitolo , dotato di un '-'p.m ." è destinato a registrare il risultato ne-tto,
delle fluttuazioni dei tassi di conversione nel corso dell' esercizio .
CAPITOLO R 4 - RISORSE FON UTILIZZATE DELL' ESERCIZIO 1980
Il capitolo , dotato di un "p.m .", permetterà d' iscrivere come " risorse d' eser­
cizio l' eventuale saldo degli stanziamenti dell' esercizio precedente .
 ---pagebreak--- COPERTURA DEL FABBISOGNO NON ISCRITTO IN BILANCIO
Per coprire il fabbisogno in materia di costruzione di alloggi so­
ciali , sono previste le risorse seguenti :      ,
- gli ammortamenti dei prestiti già effettuati         (g milioni di UCE );
- una parte della riserva speciale e dell' ex Pondo pensioni CECA (3 mi­
  lioni di UCE ) .
La messa a disposizione delle risorse della riserva speciale deve essere
ancora confermata al momento dell' approvazione da parte della Commissione
del "bilancio al 31 dioem"bre 1980 .
BILANCIO DELLE RISORSE POSSIBILI PER IL 1981        ..                 '
Le previsioni relative alle risorse tradizionali diverse dai prelievi
ammontano a 42 milioni di UCE ( interessi disponibili 40 milioni ; annul­
lamenti 2 milioni ). Dato che il gettito di un' aliquota dei prelievi del­
lo 0,01$ è valutato a 3 ? 9 milioni di UCE , ne risulta che , sulla base
dell' aliquota attuale dello 0,31 %.? le entrate prevedibili per prelievi
dovrebbero ammontare a 1 20' milioni di UCE . L' importo globale delle ri­
sorse ordinarie possibili per il T 981 è quindi valutato nell' ipotesi
del mantenimento del tasso di prelievo a 1.62' milioni di UCE» I dati
relativi alle entrate prevedibili sono riassunti nell 'allegato D , par­
te " risorse".
 ---pagebreak---                              - 46 -
Hit MQgPTTQ PI PÌUA NCIO Q?ERÀTj^OjMft IL 1311
    A. IMPOSTAZIONE DELLA COMMISSIONE
       L impostazione adottata dalla Commissione è stata determi –
       nata dalle seguenti considerazioni :
       A parte un finanziamento straordinario (a partire dal bi­
        lancio generale ) dei fabbisogni eccezionali d' ordine so­
       ciale connessi con la ristrutturazione del settore side­
       rurgico , la Commissione non intende ricorrere per il bilan­
       cio CECA 1981 a mezzi di finanziamento speciali ; in partico­
       lare , non si propone di richiedere contributi speciali agli
       Stati membri . Non che un potenziamento dei mezzi finanziari
       della CECA non sia più auspicabile o necessario ; ma i l raf­
       forzamento finora ottenuto in questo modo ( 28 milioni di UCE
       all' anno ) non è di un' entità sufficiente da giustificare il
       perpetuarsi di una procedura poco ortodossa e per di più
       aleatoria .
       In questa situazione ,. dato che le domande di aiuto registra­
       te a titolo del bilancio 1981 superano del 54% le risorse di­
       sponibili" nell' ipotesi di un mantenimento del tasso dei pre­
       lievi allo 0,31%, la Commissione non pensa di poter proporre
       la riduzione-di tale tasso . Essa riconosce che attualmente i
       contribuenti auspicherebbero una riduzione ; ma se è vero che
       i prelievi gravano sulle finanze delle imprese in un momento
       in cui molte di esse attraversano grandi difficoltà di ordine
       finanziario , è anche vero che , grazie a un onere fiscale rela­
       tivamente marginale , la CECA viene messa in grado di       intra­
       prendere una gamma di interventi operativi di importanza essen­
       ziale , tutti nell' interesse delle imprese e dei lavoratori del
       settore carbosiderurgico . Inoltre , bisogna riconoscere che l' at­
       tività finanziaria , e in particolare il credito dell' istituzione
       sui mercati finanziari , dipende anche dal mantenimento del suo
       potere fiscale ..
       Se la Commissione considera dunque una riduzione del tasso incom­
       patibile con il livello delle necessità constatate , essa riconosce
       d' altra parte che un aumento del tasso non è giustificabile .
       Di conseguenza le dotazioni per aiuti operativi nel 1981 dovranno
       restare entro i limiti dell' importo che sarà disponibile sulla
       base del tasso attuale , cioè 162 milioni di UCE~r£rfcii£uri€à . 11.8.3 ) .
                                                          m mm/mm•
 ---pagebreak--- M0«5*Ti        PINANÏÏAMSNTQ
Le proposte della Commissione in materia di bilancio operati vo
per il 1981 sono esposte nell' allegato D e si basano sui seguen
ti elementi :
   un importo totale delle risorse di 162 milioni di UCE;
– fabbisogni di carattere non comprimibile per un importo ,
   di 86 milioni di UCE , suddiviso nel modo seguente :
   » 5 milioni di UCE per le spese amministrative , fissate a
  V questo livello in virtù del trattato di fusione
   . 75 milioni di UCE per l' aiuto al riadattamento , derivante
    / dagli accordi bilaterali attuali tra Comunità e Stati membri
   . 6 milioni di UCE per l' aiuto ai carboni da coke e coke side­
      rurgico , in virtù di una decisione presa nell' ambito dell' arti­
      colo 95 CECA ;
- per l' aiuto alla ricerca , intervento tradizionale previsto dal
  trattato e considerato con generale favore , è opportuno riserva­
  re come minimo una dotazione pari in termini monetari a quella
  dell' esercizio 1980 , ossia 44 milioni di UCE-
Dagli elementi che precedono risulta che l' importo disponibile per
il finanziamento dei fabbisogni in materia di abbuoni di interessi
ammonta a 32 milioni di UCE . Cosciente della priorità che è oppor­
tuno dare nel l ' attuale . contesto agli aiuti alla riconversione che
abbiano come scopo la creazione di posti di lavoro nelle zone in
cui le industrie CECA sono in declino . La Commissione ha riveduto
                       i                  '
la sua politica in materia di aiuti a favore degli investimenti per
la ristrutturazione ( art . 54 / CECA ). Essa constata che gli sforzi di
ristrutturazione hanno registrato un certo progresso , che si è tra­
dotto nel 1980 in un aumento delle previsioni delle spese di bi lan­
cio Ccfr . allegato B ). Conclusasi così una tappa , sembra che stan-
ziamenti di "livello inevitabilmente molto limitato non consentireb­
bero interventi significativi senza il rischio di porre problemi
di discriminazione nella scelta dei casi ai quali concedere un aiuto
 ---pagebreak---                          - 48 -
Data questa situazione , la Commissione ha deciso di rinunciare
a questa categoria di interventi nel 1981 i Essa preferisce limi­
tare gli abbuoni da concedere per gli investimenti delle imprese
CECA alle azioni che riguardano la stabilizzazione della produzio­
ne carboniera o che rientrano nell' ambito dei criteri stabiliti
nel 1970 e 1974 ( in particolare per incoraggiare gli investimenti
volti a rimediare una penuria di cokefazione ) , e ciò entro i limi­
ti dei fondi disponibili .
La Commissione propone quindi di stanziare 25 milioni di UCE a
favore degli aiuti alla riconversione e 7 milioni di UCE per gli
aiuti agli investimenti nel settore .
                               o
                        o           o
La Commissione propone in conclusione di fissare il bilancio
operativo della CECA per il 1981 all' importo di 162 milioni di UCE ,
 ripartiti come indicato nell' allegato D.
 Essa propone quindi di riconfermare il tasso dei prelievi allo 0,31% .
                                                        • •/ « •
 ---pagebreak---                            - 49 -
C. PROGETTO DI BILANCIO
   IL progetto di bilancio stabilito dalla Commissione , che ammonta
   a 162 milioni di UCE - è presentato nell' allegato D.
 ---pagebreak---                                                                                '                                                          Allegato A
                                               ESECUZIONE DEL BILANCIO OPERATIVO CECA PER L' ESERCIZIO 1979
                                                                                                                               ( in mi lioni di UCE )
                                                                            1
I                -  FABBISOGNO                 PREVISIONE
                                                                ESECUZIONE                        RISORSE
                                                                                                                             PREVISIONE
                                                                                                                                               ESECUZIONE |
                                                    (1 )                                                                            (1 )
   OPERAZIONI DA FINANZIARE SULLE RISORSE                                     RISORSE DELL' ESERCIZIO
  DELL' ESERCIZIO (A FONDO PERDUTO )
  1 . Spese amministrative                      5                5            1 . Entrate correnti :
                                                                                  1.1 . Gettito del. . prelievo allo 0,29%     103              103,2
                                                                                  1.2 . Interessi su investimenti e              18               18
                                                                                        mutui . concessi su fondi propri
                                                                                  1.3 . Ammende e indennità di mora            p. m .              0,8
                                                                                  1.4 . Varie                                  p. m .
  2 . Aiuto per il riadattamento             j                                2 . Annullamento di impegni che non
       ( articolo 56 )                       ! 67               67                verranno realizzati                              8,7     ,      10,1
  3 . Aiuto per la ricerca ( articolo 55 )     46,5             46,7          3 . Rivalutazione attivo / passivo ,             p. m .           p.m .
       3.1 . Acciaio -                              ( 20             ( 20
       3.2 . Carbone                                ( 17             ( 17
       3.3 . Sociale                                (    9,5            9,7
  4 . Aiuti sotto forma di abbuono di                                         4 . Risorse non utilizzate dell' eser­
       interessi                               47               47,2              cizio 1978                                      .5 ,8            5,8
       4.1 . Investimenti ( articolo 54 )           ( 20             ( 21,7
       4.2 . Riconversione ( articolo 56 )          ( 27             ( 25,5
  5 . Aiuti per il carbone da coke e                                          5 . Ricorso all' accantonamento per im­
       coke siderurgico ( articolo 95 )         6                6                previsti di bilancio                            4               4
  6 . Incidenza in UCE delle variazioni                                       6 . Entrate straordinarie ( decisione
       dei tassi di conversione monetari                                          degli Stati membri del 9 apri­
        su impegni giuridici da eseguire                                          le 1979 )                                      28              28
        in valuta                                                0,2
                                           /
                                                                              7 . Disavanzo                  •'                   4                2,2 ( 2 )
                                             m, 5            | 172,1                                                       I . 171,5         I1172,1
  OPERAZIONI     FINANZIATE CON MUTUI                                         ORIGINE DEI FONDI PROPRI
  SU FONDI PROPRI
  8 . Abitazioni sociali                       17,5             17,8          8 . Ammortamenti dei mutui per alloggi
                                                                                  sociali                                         7,5              7,8
                                                                              9 . Riserva speciale ed ex fondo pen­
                                                                                  sioni CECA i                                  10               10
  ( 1 ) Tenuto conto delle previsioni di esecuzione della Commissione del 24 ottobre 1979 .
  ( 2 ) Coperto con le risorse provenienti da interessi dell' esercizio 1979 .                   " ' ♦
       .                                                                           :
 ---pagebreak---                                          PR EVISIONI DI ESECUZIONE DEL BILANCIO OPERATIVO CECA PER L' ESERCIZIO 1980                                                       1
                                                                                                                                           1     '       ( in milioni di UCE )
                    "     . FABUISOGHO              I Bilancio | Esecuz ione                      .                        RISORSE     ■ .                           Bi I anc i o
                                                                                                                                                                                        I
                                                                                                                                                                                          Esecu* ionel
                                                                                                                                                                                           provi 'A9         1
                                           .   :                         I    prevista        L                    ,     -                                      _J
.   GI'EiM/CT 0:<"I 11A FI .VARIARE SULIE RISORSE                                               RISORSE DELL' ESERCIZIO                      ^                     I
    USLL'b2J;tGl:'.IO (A PONDO PLRiJUTO)'
  I ] # Spane anninistrativo                              5                     5               1 , Entrate correnti                                                           ■
  | 2. Aiuto per il riadattamento (art . 56)                        ;        67                     , 1.1# Gettito del prelievo allo 0.31%                              117 -          i          116,5
 I 3 # Aiuto per la ricerca                       I      -
                                                                                         :                           -                                      •                         I
I       ( articolo 55 /                           I     44                   44                      . 1 * 2 « Interessi su investimenti e mutui
        3,1 , Acciaio                                         ( 19                  ( 19                       concessi su fondi propri                                   23     . ■                 23
I       3.2 , Carbone '               -                       ( 16                  ( 16               1 # 3 * Ammende e indennità di mora           ^             i    P.m .                          0,9
        3.3 . Sociale                                         (9                .   ( 9      I         1.4 . Varie                                                      Ρ«ΓΠ·          I               0,1
I 4 * Aiuti sotto forma di abbuono                                   -
                                                                           .
                                                                                                2# Annullamento di impegni che presumiti lmen-
I       d' interessi                                    66                   61,5                      te non verranno rea ] i zzati           /                             5                         5
I       4.1 « Investimenti ( articolo 54 )                    < 23' .               ( 33        3 . Rivalutazione attivo/passivo                       "                p.m .                          -
|       4*2# Riconversione ( articolo So )         I          ( 43            -     < 28,5      4 * Risorge non utilizzate dell' eser-                                                      -        .
I 5 , Aiuti per il* carbone da coke e                                                                  cizio 1979                                  '                    p.m.'
I       coke siderurgico ( articolo 95 )                 6             "       6                5® Entrate straordinarie ( decisione degli                                                    .    .       ■
                                  ■
                                                                                             1         Stati membri del 18 marzo 1980 )                                   43                         28
                                                     188                   183.5
                                                                                                é . Ricorso all' accantonamento per imprevisti - I
                                                                                                                                                                        „
                                                                                                                                                                             -
                                                                                                                                                                                        I • 10                \
                                                                                  '        .
                                                                                                                                                                        188                     183,5
    OPERAZIONI FINANZIATE CON MUTUI SU                .     .    ■                               ■               "     ,
    FOI/bl PROPRI                                                  ■
                                                                                                                                     *                                               I                       1
  I 6 . Alloggi sociali                      '          1°                   10
                                                                                                ORIGINE DEI          FONDI PROPRI
                                                                                                                                                                                                '
                                                                                                    8 . Ammortamento dei mutui per alloggi
                                                                                                           sociali                                                     .7               !              7,5
                                                               .
                                                                                              '     9 * Riserva speciale ed ex fondo pensioni
i                                                                                                       ' CECA                     '                          '    I         3       I                        I
 ---pagebreak---                                              - 52 -
  Le ultime informazioni disponibili circa la produzione ed il gettito
  dei prelievi dell' esercizio in corso sono le seguenti :
  Gettito dei preliewper il periòdo gennaio-giugno 1980 ( stima provvisoria)'
                                                          Produzione utilizzata
                                                                                        Gettito dei
                                                            come "base per il
                                                                                         prelievi
                     Prodotti            .                 calcolo del prelievo
                                                          | (in milioni/t )       ( in milioni .ài UGS ) l
   Mattonelle di lignite e semi-
   coke di lignite                                                       2,2              0,2
   Carbon fossile di tutte le                                    '     ■        1
   categorie                     , .                                  98,6      ]        13,8
   Totale carbone                                                                        14,0  :
             • ' . -                          - ~ -     i
              ■'   '          '                       ■ !
   Ghisa non destinata alla fati- -
   "bricazione di lingotti                                               2,2              0,8
                      -           '                      I
   Acciaio in lingotti               .                                 66,0              32,4
■  Prodotti .finiti         •                                          51,0              11,2      ,     [
   Totale acciaio                                                                        44,4
                  i                                      I
                                                    "    I
   TOTALS G3NERAIE             .       ,                                                 58,4
                                           i
          ■ <
 ---pagebreak---                                                                            ι
                                                                      –4
                                                                                                              Allegato C
                       BILANCIO DELLA COMUNITÀ' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO AL 31 DICEMBRE 1979
                            (Tutti gli  importisono espressi in milioni di unità di conto europee )
                      ATTIVO                                                                     PASSIVO
1 . Mutui in corso                                       4.793,7      .1 . Riserve
                                                                             A. Fondo di garanzia     .                     m, o
                                                                             B. Riserva speciale                             W>0
                                                                             Cé Ex fondo pensipni       -                    €1,5
2 . Banche                                                  448,9      2.    Imputazione dei risultati
                                                                             A. Aiuti finanziari                            390,0
                                                                             B. Altre imputazioni                           m,0
*■' Portafoglio ordinario                                   169 , A    3 * Risultato non imputato         .                   9,4
    Interessi da ricevere                                   H3,1       4 . Prestiti                 '                    4 ,iSB> 1
5 . Spese di emissione e premi di rimborso da                          5 . Interessi da pagare                              n5É6>8
    ammortare'                                               70,9
    Altre attività                     ■                     * 7' 5 • 6.     Obbligazioni e cedole scadute
7.  Depositi bancari per obbligazioni e cedole                         7 . Istituti di credito                                $.3
    Scadute .                                                40,4
»■  Obbligazioni riacquistate                              ' 37 ' 3    8 * Altri creditori                  »                 2,9
9 . Immobi le                                                  0,2    9.     Premi di rimborso da pagare                 . '-«,0
                                                                            \ ■
                                                         5.721,4           *              •    '                         5.721,4
 ---pagebreak---                                                                                                                                                     Allegato D
                                                     PROGETTO DI BILANCIO OPERATIVO CECA PER L' ESERCIZIO 1981
                                                                                                                                             ( in mi lioni di UCE )
I                    FABBISOGNO                           DOMANDE             PROPOSTE                                   RISORSE -                          PROPOSTE
   OPERAZIONI DA FINANZIARE SULLE RI-                                                               RISORSE DELL' ESERCIZIO
   SORSE DELL' ESERCIZIO (A FONDO PER­                                    ,
   DUTO )       '                                                        h                                           '                                I
   1 . Spese amministrative                               5               ' •    5            . I   1 . Risorse correnti
   2 . Aiuti per il riadattamento                                                                          1.1 . Gettito del prelievo allo
                                                                                                                                                               120
       ( art . 56 )                            '         75                     75       :                        0,31 %
   3 . Aiuti per la ricerca ( art . 55 )                 99                     44                                                                                        ■
I      3.1 . Acciaio                                          ( 54                 ( 19                    1.2 . Interessi su investimenti
       3.2 . Carbone                                          ( 33                 ( 16           \     ,.        e mutui concessi su fondi
                                                              ( 12                 < 9                            propri                                         40
       3.3 . Sociale
I 4 . Aiuti sotto forma di abbuono di                                                                 '    1.3 . Ammende e indennità di                                ■-
       interessi                                     ■ 64                       32                                mora                                         p.m .
       4.1 . Investimenti ( art . 54 )                        ( I9         .       (      7 -              1.4 . Varie                                         p.m .
 I     4.2 . Riconversione (art . 56 )                        < 45                 ( 25             2 . Annullamenti di impegni che presu-
 I 5 . Aiuti per i carboni da coke e                  ■     '      - ■                                     nubilmente non verranno realizzati                     2
       coke siderurgico ( art . 95 )                      6            .       ' 6   ,      .       3 . Rivalutazione attivo / passivo                         p.m .
                                                                                                           Risorse dell • esercizio 1980 non             ■     •    ■       :
                                                                                                           uti lizzate                 i          .            p.m . •
                                             .
                                                                         U             ;            5 . Entrate straordinarie - ■          - -
                                                                                                    6 . Storno da riserva imprevisti
                                                        249                    162
                                                                                          TT!                                                                  162
   npPPA7inMT      PTNAKI7TATP fAM MI ITI IT                                                                     -
   SU FONDI PROPRI                                                                                   ORIGINE DEI FONDI PROPRI                          r
                                                 :       11 . '                 1!                   7 . Ammortamenti su mutui per alloggi                        8
   6 . Alloggi sociali
                        ■    ■                                                                             sociali
                                                                                                     8 . Riserva speciale ed ex fondo pen-                 : •    3           ■
                                                   *             *
                                                                                                           sioni CECA                    -
 ---pagebreak---                                  - 55 -
                                                                Allegato E
               CONT PiQLLé &EHE ATTIVITÀ' SI LUÀ CECA
Nella sua risoluzione del 22 maggio 1980 sullo scarico dato alla
Commissione per le attività finanziarie e di bilancio della CECA rela­
tive all' esercizio 1977 , il Parlamento invita la Commissione ( punto 16 )
a presentargli una relazione sulla sua concezione del controllo e sui
mezzi che consentono di esercitare tale controllo nell' ambito del trat­
tato CECA . I paragrafi seguenti , il N cui scopo e di illustrare le dispo­
sizioni vigenti in materia , costituiscono la risposta della Commissione
a tale - richiesta .
   Concezione d el     controllo
   Poi ché , in vi rtù dell' articolo 20 / Fusione , le spese amministrative
   della CECA non si distinguono da quelle delle altre Comunità , le
   disposizioni ad esse applicate in materia di controllo sono natural­
   mente le stesse applicate per il bilancio generale , e non richiedono
   particolari osservazioni .
   Per le altre operazioni della CECA , il mandato in materia di controllo
   esterno stabi lito dal trattato di Parigi è stato conferito alla Corte
   dei conti . dal trattato del 22 luglio 1975 che modifica talune dispo­
   sizioni finanziarie dei trattati        che istituiscono le Comunità . In
   materia di , controllo interno , il trattato di Parigi- lascia all' Alta
   Autorità / Commissione la cura di stabilire procedure adeguate . Ad esem­
   pio là Commissione , con decisione del 2 agosto 1976 , ha codificato e
   completato Le prassi fino allora seguite in materia di gestione del
   bilancio adottando delle "norme interne sulla fissazione e l' esecuzione
   dèi bilancio operativo della CECA ".
   - ControUo esterno
     Nel dibattito che ha avuto luogo sullo scarico per il 1977 , nella
      seduta plenaria del Parlamento del 22 maggio 1980, la Commissione'
      ha avuto occasione di esprimersi in merito al controllo esterno .
      Essa ritiene infatti , come a suo nome ha- di chi arato in tale occasio­
     ne il sig . TUGENDHAT , che le disposizioni e le prassi sviluppate nel --
      l' ambitò del trattato di Parigi e favorevolmente accolte dal Parlamento
      permettano un controllo efficace , e che una modifica formale del trat-
   - tato di Parigi per allinearne le disposizioni in materia di controllo
      esterno su quelle del trattato CEE non sia né necessaria né opportuna .
                                                                    .../...
 ---pagebreak--- ψ
                           - 56 -
                                                         Allegato E
  E * vero che i poteri della Corte dei centi nel settore CECA sono
  abbastanza diversi da quelli che le sono conferiti in altri settori .
  Le disposizioni del trattato CECA non prevedono che la Corte dei            "*
  conti abbia la facoltà di effettuare liberamente controlli     in loco
  negli Stati membri . Ed è anche vero che il trattato CECA non prevede
  che il Parlamento dia scarico alla Commissione del l 1 esecuzione 'del
  bilancio operativo della CECA .
                                                    1
  Tuttavia , nel settore del controllo dei conti , degli accordi pratici
  avevano portato nel 1977 ad una forma di controllo che comportava
  verifiche in loco , forma giudicata all' epoca del tutto soddisfacente ."
  Si  ricorderà che nel dibattito svoltosi nel dicembre 1977 sullo sca­
  rico relativo all' esercizio 1976 , tanto il Parlamento , attraverso il
  relatore On . Bangemann , quanto la Commissione , avevano esprèsso la
  speranza che lo stile è le prassi adottati . dall' Autorità competente
  per il controllo servissero di modello per il futuro . .
  L' essenziale è comunque che i poteri attribuiti alla Corte dei conti
  dal trattato del luglio 1975 sono prati camente identici a quelli pri­
  ma detenuti dal revisore dei conti della CECA . La prassi da questi
  seguita era di partecipare alle verifiche in loco organizzate dalla
  Commissione . Questa prassi è stata abbandonata dalla Corte dei conti .
  La Commissione rimane disposta a riprenderla e ad agevolare la parte­
  cipazione dei funzionari della Corte dei conti alle visite di control­
  lo organizzate all' esterno dai suoi servizi .                         , •
  Per quanto riguarda l' intervento del Parlamento in materia di controllo ,
  a partire dall' esercizio 1976' è stata accolta nel La prati ca la ri chie - -
  sta del Parlamento di dare scarico per la gestione finanziaria della
  CECA . Ne risulta che i poteri detenuti dal Parlamento in questo setto­
  re sono di fatto identici a quelli da esso esercitati nell' ambito dei
                 0
  trattati  di Roma .
                                                               mm m/am m
 ---pagebreak---                                                            Allegato E
 Cont ro l Icj _rn te_rn£
 Il trattato di Parigi non ha dotato la CECA , per le sue spese opera­
tive , di una struttura e di procedure di bilancio classiche , carat­
terizzate ad esempio dalle regole dell' unità , dell' universalità e
dell' annualità .
L' attività finanziaria della CECA può essere divisa in due grandi set­
*                                                                   •
tori / ossia da un Lato il servizio dell' assunzione ed erogazione di
prestiti e dall' altro l' attività di assegnazione degli aiuti finan­
ziari - Il primo settore è gestito secondo le abituali procedure del
settore bancario ; il secondo è stato invece affidato a servizi am­
ministrativi il più importante dei quali - per le questioni finan - . .
ziarie - dipende dalla Direzione generale " bilanci ". Quest' ultima
ha adottato una presentazione che costituisce uno stato previsionale
interno , come indica la denominazione stessa " bilancio operativo
della CECA ".
Dall' origine della CECA , tale " bilancio ", limitato alle azioni di
aiuto mediante assegnazione delle entrate da prelievi e dalle risor­
se di interessi disponibili , viene stabilito ed eseguito da servizi
diversi , in base a una serie di decisioni ad hoc adottate dall' Alta
Autorità . Una decisione del 2 agosto 1976 ha - codificato e completato ,
con la prpmulgazione delle norme interne sulla fissazione e l' esecu­
zione del bilancio operativo della CECA , l' insieme delle prassi segui­
te precedentemente . Pur mantenendo l' autonomia finanziaria della CECA
e dei suoi meccanismi , queste norme hanno ripreso la sostanza dei
principi generali di diritto contenuti nel regolamento finanziario
che disciplina il bi lancio generale .
E' inteso che , oltre alle attività di controllo interno esercitate
nell' ambito delle norme interne , i servizi della Commissione incari­
cati dell' esecuzione delle diverse linee del bilancio operativo pro­
cedono , per quanto il personale disponibile lo permetta , ai necessari
 controlli , ivi comprese missioni di controllo in loco , nell' interesse
della buona gestione del settore interessato . Tali controlli , compresi
quelli effettuati dal servizio di ispezione nel settore dei prelievi ,
vengono commentati nelle relazioni ( quaderni di osservazioni ) del
 controllore esterno .
 ---pagebreak---                               - 58 -
                                                                Allegato E
b ) Mezzi di_eontrollo
    L' attuale situazione può essere riassunta nel modo seguente :
    Nel settore del bilancio operativo della CECA , il controllore
    finanziario della Commissione è incaricato di vistare preventiva­
    mente tutte le decisioni di impegno ( accantonamento ) proposte e
    tutti i pagamenti che ne derivano .
    Il controllo esterno invece viene esercitato dalla Corte dei conti ,
    tanto per gli aiuti concessi quanto per la riscossione delle risorse
    da prelievi . 1       . ' _                                         . .
    Questa competenza offre tutte le garanzie al Parlamento , che a sua
    volta può così pronunciarsi con cognizione di causa sullo scarico da
    dare all' Alta Autorità, cosa di cui gli è stato riconosciuto in pra­
    tica i l di ritto .             ,
    Per quanto ri guarda l 'attivi tè finanzi aria della CECA , esistono anche ,
    qui due elementi di controllo :     "
    - la Corte dei conti verifica regolarmente le operazioni finanziarie
       effettuate ; per questo riceve i documenti contabili necessari e go­
       de di accesso permanente a tutte le pratiche nei servizi della Com­
       missione . Essa può anche accompagnare i funzionari della Commissione
       in ogni tipo di controllo .                               • - '
    • Il revisore dei conti della CECA , e poi la Corte dei conti per gli
       esercizi 1977 e 1978 , hanno finora certificato il bilancio e lo
       stato delle entrate e spese della CECA . Vengono inoltre presentati
       ogni anno - fino al 1976 nella relazione del revisore dei conti , nel
       1977 in un allegato alla relazione annuale sul la situazione finanzia­
       ria complessiva della CECA - commenti' e osservazioni , nonché note pre'
       cise sulle singole operazioni e conclusióni generali .
    - A partire dall' esercizio 1978 , la Commissione ha ritenuto opportuno
       ricorrere complementarmente , per il controllo , a una società fidu­
       ciaria di fama internazionale , come avviene già ad esempio alla
       Banca europea per gli investimenti , e intende proseguire su questa
       strada negli esercizi successivi .
La Commissione ritiene che , a parte alcune difficoltà riconosciute dovute
a insufficienza di personale , le disposizioni sopra illustrate assicurino
un controllo adeguato delle operazioni finanziarie e di bilancio della
CECA .                                           .       .  -