CELEX: C2001/095/35
Language: it
Date: 2001-03-24 00:00:00
Title: Causa T-11/01: Ricorso di Mascetti Catherine contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 22 gennaio 2001

C 95/18                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        24.3.2001
Motivi e principali argomenti                                                 Motivi e principali argomenti
Il ricorrente è stato vittima di due gravi incidenti stradali. Dopo
le prime terapie, il ricorrente ha chiesto di essere collocato in             Il presente ricorso si rivolge contro la decisione 28 settembre
aspettativa senza assegni; tale aspettativa gli è stata inizialmente          2000, con la quale l’Autorità abilitata a concludere i contratti
concessa per il periodo di un anno, ai sensi dell’art. 40 dello               di assunzione ha rigettato il reclamo n. 166/2000 della
Statuto dei funzionari.                                                       ricorrente, diretto ad accertare che il rapporto di lavoro che la
                                                                              legava alla Commissione era a tempo indeterminato derivante
                                                                              da un contratto di agente temporaneo ai sensi dell’art. 2 lett. d)
Durante il periodo di aspettativa, il ricorrente ha chiesto di                del Regime applicabile agli altri Agenti (RAA).
essere collocato a riposo per motivi di salute. La convenuta ha
respinto tale richiesta, dal momento che il ricorrente era
stato collocato, a sua richiesta, nella posizione di servizio                 Si ricorda a questo riguardo che la ricorrente veniva assunta
dell’aspettativa per motivi personali e, pertanto, non poteva                 dalla Convenuta il 16 ottobre 1996 in qualità di agente
dimostrare lo svolgimento delle funzioni inerenti ad un ufficio.              ausiliario. In data 16 ottobre 1997, essa venne assunta
                                                                              in qualità di agente temporaneo. Infine, la ricorrente e la
                                                                              Commissione convennero una clausola addizionale preveden-
Con il ricorso, il ricorrente fa valere che la questione diretta a            do la proroga del contratto sino al 15 otobre 2000, che cosı̀
stabilire se i presupposti di cui all’art. 78 dello Statuto dei               raggiungeva la durata complessiva di tre anni. Il contratto non
funzionari siano o no soddisfatti deve essere risolta sulla base              veniva ulteriormente rinnovato.
di perizie mediche e che su tale accertamento non influisce il
fatto che l’attore al momento si trovi o no in aspettativa per
motivi personali. Pertanto, sarebbe erroneo il convincimento
della convenuta di godere di un margine di discrezionalità ai                 Secondo la ricorrente, la volontà della Commissione di non
fini di una valutazione tecnico-amministrativa delle circo-                   consentire un rapporto di lavoro con agenti temporanei oltre i
stanze.                                                                       tre anni emerge in modo evidente dal fatto che la Commissione
                                                                              scelse di annullare posti per i quali aveva pubblicato avvisi di
                                                                              vacanza e in relazione ai quali la ricorrente stessa aveva
                                                                              presentato la propria candidatura.
                                                                              A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere:
                                                                              —     La violazione del principio di buona amministrazione,
Ricorso di Mascetti Catherine contro la Commissione
                                                                                    nonché degli art. 3 e 52RAA per illegittimo inquadramen-
   delle Comunità europee, proposto il 22 gennaio 2001
                                                                                    to dell’esponente nella categoria degli agenti ausiliari.
                          (Causa T-11/01)
                                                                              —     La violazione degli art. 8 u.c. e 47 RAA.
                           (2001/C 95/35)
                                                                              —     La violazione della decisione della Commissione del
                                                                                    19 gennaio 1996 relativa ad una Nuova politica per il
                     (Lingua processuale: l’italiano)                               personale di ricerca (NPPR).
Il 22 gennaio 2001, Mascetti Catherine, rappresentata dagli
                                                                              —     La violazione dei principi di legalità e del legittimo
avvocati Bruno Nascimbene e Massimo Condinanzi, con
                                                                                    affidamento.
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
contro la Commissione europea.
                                                                              —     L’illegittimità della NPPR per violazione del RAA, nonché
                                                                                    del principio di non discriminazione.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                              —     L’illegittimità della NPPR per l’omessa consultazione del
—      annullare la decisione della Commissione del 28 set-                         comitato dello Statuto.
       tembre 2000 che ha respinto il reclamo presentato dalla
       ricorrente il 28 marzo 2000 n. 166/2000.
—      condannare la Commissione al pagamento delle spese di
       giudizio.