CELEX: 51974PC0229
Language: it
Date: 1974-02-20
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che istituisce un regine di autorizzazione per l'importazione in Italia di magnetofoni provenienti da Formosa

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 229
Vol. 1974/0044
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              COM(74)229 def.
                                              Bruxelles , il 20 febbraio 1974
                                    Proposta di
                            REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                      che istituisce un regine di autorizzazione
                     per l' importazione in Italia di magnetofoni
                               provenienti da Formosa
C0I'l( 74) 229 def .
 ---pagebreak---                                  NOTA INTRODUTTIVA
1.          Nel corso degli anni 1969-1972 si é registrato in Italia un progres­
sivo deterioramento della situazione sul mercato dei magnetofoni . Le importa­
zioni provenienti dai paesi terzi , che erano molto aumentate , hanno acquistato
un posto sempre più rilevante nel consumo interno ( 1969 : 16$; 1972 : 54$) •
Secondo le informazioni fornite dall' Italia il costante aumento delle importa­
zioni dai paesi terzi era imputabile quasi esclusivamente al Giappone (-importa­
zioni provenienti dal Giappone nel 1969 : 89 . 000 pezzi ; nel 1972 : 429*000
pezzi ).
            D' altro canto , secondo le indicazioni fornite a quell' epoca dal
Governo italiano per motivare il ricorso alle misure di salvaguardia , il
prezzo medio allJimportazione in Italia dei magnetofoni portatili provenienti
dal Giappone era sceso a 4*918 lire/pezzo . Ai fini della determinazione del
danno i bassi prezzi in questione erano stati considerati un elemento importante .
            Secondo le stesse fonti , durante questo stesso periodo , la produzione
italiana era scesa da 380.000 nel 1969 a 136.000 unità nel 1972 .
            Onde ovviare al grave danno che l' industria italiana ha dovuto subire
nel quadro di quest' evoluzione , la Commissione ha instaurato una procedura
di sorveglianza comunitaria e contemporaneamente la Comunità ha attuato ,
con decorrenza dal 1° aprile 1973 » una misura di salvaguardia costituendo un
contingente erga omnes per le importazioni di magnetofoni in Italia ( l ). Le
importazioni sono cosi' state limitate a 225.000 pezzi per il periodo compreso
tra il 1° aprile ed il 31 dicembre 1973 » pari ad un livello annuo di 300.000
pezzi .
( l ) Regolamento ( CEE) n. 1060/73 della Commissione del 18 aprile 1973
      ( GU n. L. 121/73 dell' 8.5.1973 ) e Regolamento ( CEE) n. 1626/73 del
      Consiglio del 18 giugno 1973 ( GU n . L. I64/73 del 21.6.1973 ).
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2.          Consci del fatto che il processo di assestamento industriale in atto
in Italia ( dove , secondo le indicazioni fornite dal Governo italiano , la pro­
duzione era nel frattempo aumentata raggiungendo il livello di circa 200.000
pezzi nel 1973 ( l )) dopo il 31 dicembre 1973 » data di scadenza delle succi-
tate misure di salvaguardia , non doveva essere rimesso in causa da un incontrol­
lato afflusso delle importazioni , i servizi della Commission hanno tenuto , su
richiesta del Governo giapponese ( princiaple fornitore ) ed in presenza dei
delegati dei ministeri italiani interessati , varie riunioni nel quadro delle
procedure per l*applicazione dell' articolo XIX del GATT . In occasion di altri
colloqui svoltisi nei giorni 20/22 e 28/29 novembre 1973 su richiesta del
Governo giapponese ed ai quali partecipavano anche le autorità italiane , il
Giappone ha comunicato l' intenzione di autolimitare330.000 unità le sue esporta­
zioni di magnetofoni in Italia per il 1974 ( 2 )»
            Specialmente in considerazione di questo elemento , la Commissione ha ri-
t errato che    l' istituzione di nuove misure erga-omnes basate sull' articolo XIX
del GATT dopo il 31 dicembre 1973 -non fosse più motivata.
            D' altro canto , i prezzi medi unitari giapponesi all' importazione
( elemento ritenuto specialmente perturbatore nel 1972 ) avevano nel frattempo
raggiunto il livello di 11.000 lire/pezzo .
3.          Avendo nondimeno constatato durante le discussioni di fine novembre
1973 , sulla base delle nuove cifre fornite dall' Italia per i primi sei mesi
del 1973 » che oltre al Giappone si manifestava un nuovo fornitore fra i paesi
dell' Estremo Oriente e cioè Formosa ( 33.728 apparecchi per i primi sei mesi
del 1973 ), la Commissione si era riservata la facoltà di vagliare la necessità
( 1 ) Sulla base di indicazioni che la Commissione aveva ottenuto nel gennaio 1974
      dall' AMIE ( Associazione nazionale Industrie Elettroniche), nel 1973 il livello
      della produzione ha raggiunto 380.000 pezzi .
( 2 ) Doc . SEC(73 ) 4820 def. diffuso dal Consiglio con il numero s/1407/73 (COMER 266)
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di introdurre eventuali misure di salvaguardia nei confronti di questa
provenienza ( l )
4.          Non potendo condividere dette conclusioni , il 12 dicembre 1973 il
Governo italiano ha inoltrato alla Commissione una richiesta intesa a proro­
gare per il 1974 il regime di autorizzazione d' importazione erga omnes con
limite a 300.000 pezzi . Sulla "base delle succitate considerazioni , la Commis­
sione ha respinto la richiesta ( decisione del 19 dicembre 1973 ) ( 2), Il
20 dicembre 1973 l' Italia ha deferito questa decisione al Consiglio .
            Il 27 dicembre 1973 la Rappresentanza italiana ha informato la Commis­
sione che , con decorrenza dal 1° gennaio 1974 » cioè dopo la scadenza delle misu­
re di salvaguardia ancora in vigore , il suo Governo subordinerà l' importazione
di magnetofoni provenienti da paesi terzi ad un' autorizzazione d' importazione
per gli stessi limitati quantitativi stabiliti in precedenza ; questo provve­
dimento conservativo di salvaguardia si basava sull' articolo 12 del regolamento
1025/70 e sull' articolo 9 del regolamento 109/70 . Con decisione 7 gennaio
1974 ( 3 ) la Commissione ha confermato il rigetto della richiesta italiana. Il
12 gennaio 1974 » l' Italia ha deferito questa decisione al Consiglio .
( l ) I dati forniti dall' Italia a quell' epoca per quanto riguarda gli altri
      paesi dell' estremo Oriente indicavano soltanto 6.544 pezzi provenienti
      da Hong-Kong , nessuno da Singapore , né contenevano precisazioni per
      quanto riguarda la Corea . Si deve notare , d' altronde , che il Governo
      italiano non aveva fornito le cifre sulle importazioni provenienti dai
      paesi terzi che esso doveva periodicamente comunicare alla Commissione
      a norma del regolamento 1025/70 ( art . 9 )» e considerando la procedura di
      sorveglianza comunitaria istituita con il Regolamento 1060/73 . A norma di
      tali disposizioni , infatti , ogni Etato membro é tenuto a comunicare entro
      i primi dieci giorni di ogni mese , i quantitativi e gli importi corrispon­
      denti ai documenti d' importazione rilasciati nonché lo importazioni effet­
      tuate nel mese precedente .
( 2 ) Doc. COM ( 73 ) 2225 def . diffuso dal Consiglio con il n. s/2/74 ( C0MER l )
( 3 ) Doc . C0i:(73 ) 2251 , diffuso dal Consiglio con il n, S/84/74 ( C0MER 15 ).
 ---pagebreak--- 5.          Nei ricorsi contro le decisioni della Commissione , il Governo
italiano ha adottato l' argomento seguente : il danno che rischia di essere
arrecato all' industria italiana di magnetofoni a causa della mancanza di
misure di salvaguardia autonome erga, omnes è causato non soltanto dalle imprta-
zioni provenienti dal Giappone ma anche da forniture di altri paesi del Sud-est
asiatico . A quell' epoca l' Italia aveva comunicato i seguenti dati per le
importazioni effettuate durante i primi otto mesi dell' anno 1973 » in parti­
colare provenienti da Formosa ( l ) :
                                 1973                           1972
                          ( gennaio - agosto )           ( gennaio - agosto
                          H.            Valore          IT             Valore
TOTALE                 4797000        7.121.899       435.433         5.395.891
- R.F.A.                65.027        1.157.870        50.426         1.319.925
- Paesi Bassi           98.741        2.135.088       108.111         1.960.024
- Giappone             185.917        2.059.932       255.883         1.535.866
- Formosa               42.737          167.384
- Corea del sud         29.000          216.907
- Singapore             17.280          285.156
- Hong-Kong              6.961           59.766
- Totale Asia           95.978          729.213
   del sud-est
TOTALE ASIA            281.895        2.789.145       255.896         1.535.866
( Giappone +
Asia del sud-est
(2)
( 1 ) Doc . del Consiglio s/l2/74 ( COMER 2 )
( 2 ) Le cifre raccolte dalla Commissione affine gennaio 1974 presso i ministeri
       italiani interessati , relative ai primi dieci mesi del 1973 ( invece di
       8 mesi ) indicano aumenti irrelevanti ( si veda l' Allegato al doc .s /l72/74
      (COMER 27 )).
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         Per quanto riguarda le provenienze asiatiche diverse dal Giappone
( considerando l' intenzione del Giappone di autolimitare le sue esportazioni
in Italia e senza d' altro canto perdere di vista l' evoluzione degli altri
paesi ) j si deve constatare che le esportazioni effettuate da Formosa in Italia
avevano avuto incontestabilmente un forte e rapido aumento ; inoltre il prezzo
degli apparecchi esportati è particolarmente basso .
6.       Durante la consultazione svoltasi su richiesta della Commissione il
21 gennaio 1974 nel quadro del Comitato di cui all' articolo 5 d-el regolamento
1025/70 ai fini di esaminare in particolare il problema creatosi a seguito
delle importazioni da Formosa , la delegazione italiana ha precisato che
1' autolimitazione a 330.000 pezzi fissata dalle autorità giapponesi supera
notevolmente il livello che il Governo italiano può' ammettere per questa
provenienza ; inoltre , lo importazioni di magnetofoni provenienti dagli altri
paesi del Sud-est asiatico , aggiungendosi alle precedenti , costituiscono una
reale minaccia di grave danno per l' industria interessata in Italia . Il
rappresentante dell' Italia ha fatto inoltre rilevare che queste importazioni
vengono effettuate a prezzi particolarmente bassi ( valore medio all' importa­
zione : 3.790 lire per Formosa , 7*420 lire per la Corea del sud , 8.730 lire
per Hong-Kong , I6.5OO lire por Singapore , 11.000 lire per il Giappone ). Per
queste ragioni , l' Italia riteneva indispensabile l' istituzione di una misura
erga omnes . Nessun àltro provvedimento avrebbe fornito la tutela indispensabi­
le per l' industria italiana .
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        La Commissione ritiene utile ricordare che le informazioni fornite
dc,l Governo i tagliano non sono sufficientemente complete e coerenti da consen­
tire conclusioni definitive sulla situazione del mercato italiano dei magneto­
foni . Quanto alle importazioni , nessuna nota è stata mai inoltrata dall' Ita­
lia nel quadro della procedura di sorveglianza istituita sul piano comunitario
dall' aprile 1973 . Le informazioni fornite al di fuori di questo quadro si
fermavano al 31 agosto 1973 » benché il prodotto in causa sia stato sottoposto
in Italia a restrizioni quantitative all' importazione ; Considerando , d' altronde ,
la procedura di sorveglianza in atto , avrebbero dovuto essere disponibili per
i mesi più recenti i dati relativi tanto ai documenti d' importazione rilascia­
ti quanto alle importazioni effettivamente realizzate . Per quanto riguarda
particolarmente , inoltre , la produzione ed il consumo nel 1973 , le autorità
italiane hanno potuto fornire soltanto valutazioni molto approssimative .
D' altro canto , non potevano giungere ai servizi della Commissione neppure le
informazioni considerate ormai indispensabili dagli stati membri per l' istru­
zione di casi analoghi , le quali figurano nel questionario relativo all' esame
del danno , approvato dal Consigliò ài 4 dicembre 1973 ( doc . 1 /120/73 - COMER 3 6).
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7.          Su considerazione dell' invito formulato dal Governo italiano onde
consentirlo di disporre di elementi supplementari e più recenti in merito alla
situazione ed all' evoluzione del mercato dei magnetofoni in Italia , la Commissio­
ne ha potuto raccogliere sul posto , in collaborazione con le autorità italiane
interessate (Ministeri del Commercio Estero , dell' Industria , delle Finanze) e con
l' AHIE ( Associazione Nazionale Industrie Elettroniche ), altri elementi di valu­
tazione ( si veda l' allegato del documento s/l72/74 ( COIIER 27 )).
            Quanto alle importazioni nei primi dieci mesi del 1973 f i nuovi ele­
menti hanno consentito di valutare a circa 400.000 il numero di apparecchi
importati in Italia nel 1973 in provenienza dai paesi dell' Asia d' Estremo
Oriente e del Sud-Est ( l )
            Il rallentamento delle importazioni nel 1973 rispetto all' anno preceden­
te a seguito della limitazione imposta alle importazioni ha contemporaneamente
consentito all' industria italiana del settore interessato una ripresa notevo­
le , come é provato dalla cifra della produzione raggiunta nel 1973 ( fonte :
AKTE , e cioè 380 . 000 apparecchi rispetto ai 136.000 apparecchi fabbricati
nel 1972 allorché l' evoluzione delle importazioni aveva portato ali ?» constata­
zione di un grave danno per queste industrie .
( l ) Importazioni 1973 ( gennaio-ottobre )                      ( pezzi )
      Pormosa                 43.737
      Corea del Sud           30.156
      Singapore               17.282
      Hong-Kong                7.461
      Totale Asia del         98.636
      Sud-Est
      Giappone               12^662
      Totale Asia del
      Sud-Est + Giappone     294.301
      Importazioni dagli altri Stati membri ( R.F.A. e Paesi Bassi ) : 192.015
      La valutazione à circa 400.000 pezzi provenienti dall' Asia tiene conto delle
      importazioni effettuate durante gli ultimi due mesi del 1973 ; le autorità
      italiane avevano , infatti , messo in distribuzione in novembre una prima quota
      ( 150.000 pezzi ) del contingente di 225.000 unità che la Comunità aveva isti­
      tuito in aprile ; la distribuzione della seconda quota ( 75.000 pezzi ) è prevista
      dalle autorità italiane per il febbraio 1574 .
 ---pagebreak---        Secondo le disposizioni dell' Accordo Generale , nell' attuale situazione
un provvedimento erga omnes basato sull' articolo XIX del GATT non sarebbe più
motivato .
       Il livello di circa 400.000 raggiunto dalle importazioni in Italia nel
1973 (tenuto conto del regime di protezione comunitaria), che nel contempo ha'
consentito la ripresa dell' industria italiana dei magnetofoni , non può' infat­
ti rappresentare motivo di danno grave e pertanto non consente di ricorrere
nuovamente alla clausola dell' articolo XIX del GATT.
8*     La Commissione è. nondimeno conscia del fatto che attualmente se le
importazioni del 1973 venissero notevolmente superate , si profilerebbe nuova­
mente la minaccia di un grave danno per l' industria interessata.
       La Commissione ha pertanto rifiutato il ricorso alla misura di salvaguardia
erga omnes ( articolo XIX) sollecitato nuovamente dall' Italia per il 1974 in
considerazione dei motivi suesposti ma anche dei seguenti elementi :
a) i quantitativi che possono venire importati realmente dal Giappone ( princi­
    pale fornitore) Del periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre
    1974 se si tiene conto dell autolimitazione di 33 . 000 pezzi che questo
    paese si è impegnato a osservare ;
b ) le importazioni italiane provenienti da paesi asiatici diversi dal Giappone ;
    a questo proposito , la Commissione ritiene che una stretta sorveglianza
    delle importazioni di queste provenienze (Formosa esclusa) , che possono ts:
    essere valutate a 5O-6O . OOO apparecchi per il 1974 » dovrebbe consentire di
    controllare mensilmente il flusso di queste importazioni ( Singapore , Corea
    del Sud, Hong-Kong) in modo da far fronte immediatamente a qualsiasi eventua­
    le problema; inoltre , l' applicazione , a queste stesse importazioni , di pro­
    cedure comunitarie che consentono di esaminare se i prezzi praticati
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     giustificano un eventuale ricorso alla normativa anti -dumping rappre­
     senta un elemento supplementare del controllo nei confronti di queste
     origini ;
c ) l' applicazione dei provvedimenti restrittivi nei confronti di Formosa.
9.           Per quanto riguarda Formosa , infatti , l' evoluzione delle importa­
zioni di magnetofoni in Italia rappresenta una minaccia di grave danno sotto
il duplice aspetto dei quantitativi ( 43.737 per i primi dieci mesi del 1973 )
e dei prezzi ( prezzo medio 3.970 lire/prezzo ) . Per questo motivo , la Commis­
sione ha ritenuto necessario assoggettare le importazioni italiane di magneto­
foni provenienti da Formosa , e con procedura di urgenza ( articolo 10 del re­
golamento 1025/70) , alla presentazione di un permesso di importazione nei
limiti di 20.000 apparecchi per il periodo compreso tra il 1° gennaio ed il
31 dicembre 1974 ( l ).
              A norma del regolamento 1025/70 , articolo 10 , paragrafo 6 , entro un
termine di 10 giorni lavorativi successivi all' entrata in vigore del provvedi­
mento di urgenza di cui sopra "la Commissione deve sottoporre al Consiglio una
proposta sulle misure appropriate da mettere in atto .
              La proposta di regolmaneto allegata viene trasmessa al Consiglio a
titolo delle succitate disposizioni .
( l ) Regolamento ( CEE ) n , 300/74 del 5 febbraio 1974 » GU n. L 33 del 6 febbraio
      1974 .
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         Per concludere , la Commissione ri-tiene che la soluzione da essa
prospettata si "basa su quanto segue :
- livello di autolimitazione da parte del Giappone ;
- contingentamento nei confronti di Formosa;
- rigida sorveglianza nei cnnfronti delle altre provenienze asiatiche ( con
    esame delle possibilità di avviare procedure anti-dumping)
    consenta di limitare il livello di importazioni italiane nel 1974 a 40© . 000
    apparecchi circa a livello identico a quello raggiunto nel 1973 » questo
    livello é accettabile per l' industria italiana , che ha ritrovato in queste
    condizioni un ritmo normale di produzione ( 380.000 pezzi nel 1973 ) e di
    esportazione ( circa 100.000 pezzi ).
          La possibilità di evitare un nuovo ricorso , questa volta peraltro non
giustificabile , ad una misura a norma dell' articolo XIX evita inoltre che i
partner nel GATT principalmente interessati applichino eventualmente misure di
compensazione nei confronti della Comunità .
                                    \
          La Commissione ritiene infine che il rinnovo di un provvedimento
erga omnes ( d' altronde non indispensabile) rappresenterebbe nelle attuali
Circostanze , un atto del tutto gratuito , considerando il clima di cooperazione
e di miglioramento delle relazioni che si sta instaurando fra la Comunità ed il
Giappone .
( l ) I servizi della Commissione hanno , d' altronde , ricevuto assicurazione per
      iscritto dall'e autorità coreane che le loro esportazioni di magnetofoni
      verso l' Italia nel 1974 saranno inferiori rispetto al livello raggiunto nel
      1973 » Da notare che i soli esportatori asiatici di magnetofoni verso l' Italia,
      a parte Formosa e la Corea , sono Singapore e Hong Kong.
 ---pagebreak---                                     Proposta di
                       KRGOLMENTO ( CEE ) DSL CONSIGLIO ,  .
             che istituisce un regime di autorizzazione per l' importa­
             zione in Italia dei magnetofoni provenienti da Formosa .
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,                                '
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
visto il regolmaneto n« .1025/70 del Consiglio del 25 maggio 1970 , che istitui­
sce un regime comune da applicare alle importazioni da paesi terzi ( l ), con
particolare riguardo all' articolo 11 ,     '                   • • .   ■ ■
previa consultazione del Comitato consultivo di cui all' articolo 5         rego­
lamento 1025/70 ;
vista la proposta della Commissione ,
considerando che a seguito dell' evoluzione . registrata nel 1973 in ordine alle
importazioni in Italia di magnetofoni provenienti da Formosa e dei prezzi ai quali
esse sono state effettuate , con regolanento ( CEE) n . 300/74 del 5 febbraio 1974
( 2 ), che istituisce un regime di autorizzazione per l' importazione in Italia di
magnetofoni provenienti da Formosa , la Commissione ha attuato misure di salva­
guardia provvisorie consistenti in una limitazione delle importazioni italiane
di magnetofoni provenienti da Formosa ;
considerando che secondo i dati statistici e da altre informazioni fornite dal
Governo italiano le importazioni in Italia di magnetofoni provenienti da Formosa
risultano notevolmente aumentate durante l' ultimo anno : che queste importazioni ,
( 1 ) GU n . L 124 dell'8.6.1970
( 2 ) GUn. L 33 dol 6.2.1974
 ---pagebreak--- le quali ammontavano a 500 apparecchi nel 1969 » 2.690 nel 1970 , 3.745 nel
1971 ed a 16.975 nel 1972 , hanno raggiunto il livello di 43*737 unità durante
i primi dieci mesi del 1973 ; che queste importazioni sono stato effettuate
a prezzi medi relativamente "bassi ( circa 3.970 lire/pezzo );
considerando che durante lo stesso periodo 1969-1972 la produzione annua
italiana degli apparecchi in questione è scesa da 380.000 pezzi a circa
136.000 unità , mentre ha registrato una notevole ripresa durante l' anno
1973 ( circa 380.000 unità ), dovuta in particolare al processo di ristruttura­
zione avviato dall' industria dei magnetofoni in Italia ; considerando , d' altro
canto , che le importazioni prevenienti da altri paesi terzi non costituiscono ,
in questa fase , una minaccia di grave danno per l' industria dei magnetofoni in
Italia , date le misure prese dal paese principale fornitore per limitare le
sue esportazioni aul mercato italiano durante il 1974 » nonché la rigida
sorvegliala esercitata sul piano comunitario nei confronti delle altre pro­
venienze ;
considerando che , nondimeno , le importazioni italiane di magnetofoni in prove­
nienza da Formosa sono stati effettuati per quantitativi in aumento a ritmo
ed à condizioni tali da ostacolare il procèsso di ristrutturazione dell' industria
di magnetofoni in Italia e da costituire pertanto grave danno per detta industria
che questo danno sarebbe difficilmente compensabile pe non venisse intrapresa
un' immediata azione nei confronti delle importazioni provenienti da Formosa ;
 ---pagebreak--- considerando che ' attualmente l' Italia e la regione che risente in modo parti­
colare delle importazioni in causa , lo stesso danno non essendo stato constatato
in altre regioni della Comunità ; che si rivela pertanto giustificato limitare la
validità di queste misure di salvaguardia alle importazioni in Italia ;
considerando che queste misure debbono consistere in una limitazione delle
importazioni ad un livello che tenga conto contemporaneamente della situazione
della produzione e dei consumi di Italia e dell' evoluzione delle importazioni
provenienti da Formosa e dagli altri paesi terzi durante gli ultimi anni ; che
pertanto è opportuno fissare il livello a 20.000 unità per l' anno 1974 ;
considerando che queste misure di salvaguardia provvisorie potranno essere
modificate o abrogate qualora lo richieda l' evoluzione della situazione sui
mercati comunitari , con particolare riguardo a quello italiano , e potranno essere
estese ad altre regioni della Comunità , oppure alla Comunità intera qualora la -
successiva evoluzione delle importazioni in questione dovesse creare la minaccia
di grave danno per i produttori di regioni diverse dall' Italia ;
HA EMAKATO IL PRESSxTTE REG0LAKMT0 :
                                     Articolo 1
1»       Le importazioni in Italia dei prodotti qui di seguito indicati , in pro­
venienza da Formosa sono subordinati alla presentazione di un' autorizzazione di
importazione e sono limitate , per il periodo compreso fra l' I . 1.1974 e il 31.12.74
ai seguenti quantitativi :
n . TDC
92.11 A III  Apparecchi di registrazione e di riproduzione del suono : 20.000 unita
 ---pagebreak---                                 - 4 ^
2.       Le autorizzazioni di importazione di cui al paragrafo 1 sono rila­
sciate dalla Repubblica Italiana.
                               Articolo 2
         Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla
sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
         Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ogni Stato membro .
Patto a Bruxelles , il                               Per il Consiglio
                                                       Il Présidente .