CELEX: C2002/274/63
Language: it
Date: 2002-11-09 00:00:00
Title: Causa T-281/02: Ricorso della ditta Norma Lebensmittelfilialbetrieb GmbH & Co. KG contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli), presentato il 18 settembre 2002

C 274/36                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         9.11.2002
—     in subordine, ridurre l’ammenda inflitta con l’art. 3 della          Infine, la Commissione avrebbe violato la presunzione di
      detta decisione;                                                     innocenza, in quanto avrebbe comunicato alla stampa del
                                                                           settore finanziario alcune informazioni, poi pubblicate, in
                                                                           merito al probabile importo dell’ammenda. In tali condizioni
—     condannare la Commissione al pagamento delle spese del
                                                                           non sarebbe stato possibile adottare una decisione imparziale.
      procedimento.
Motivi e principali argomenti
La ricorrente impugna la decisione della Commissione                       Ricorso della ditta Norma Lebensmittelfilialbetrieb GmbH
che ha inflitto alla ricorrente un’ammenda pari a                          & Co. KG contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel
EUR 118 125 000 per violazione dell’art. 81, n. 1, CE. La                  mercato interno (marchi, disegni e modelli), presentato il
Commissione ha contestato alla ricorrente e ad altre imprese                                       18 settembre 2002
interessate (altre produttrici di metionina) la partecipazione ad
un accordo duraturo e/o a pratiche concordate. Secondo gli
accertamenti della Commissione, la ricorrente vi avrebbe preso                                      (Causa T-281/02)
parte tra il febbraio 1986 ed il febbraio 1999.
                                                                                                     (2002/C 274/63)
La ricorrente fa valere che la Commissione non ha correttamen-
te valutato la durata della violazione in sede di determinazione                               (Lingua processuale: il tedesco)
dell’importo dell’ammenda. La Commissione ha preso in
considerazione una violazione ininterrotta tra il 1986 ed il
1999. Essa non avrebbe considerato che gli accordi sono stati
interrotti nel 1988 e che solo nel 1992 sarebbe stata adottata
                                                                           Il 18 settembre 2002, la ditta Norma Lebensmittelfilialbetrieb
una nuova delibera per l’esecuzione degli accordi. La Commis-
                                                                           GmbH & Co. KG, Nürnberg (Germania), rappresentata dagli
sione non avrebbe provato la violazione asseritamente ininter-
                                                                           avv.ti S. Rojahn e St. Freytag, ha proposto dinanzi al Tribunale
rotta. Inoltre, essa sarebbe incorsa in numerosi errori in
                                                                           di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro
sede di determinazione dell’importo di base dell’ammenda.
                                                                           l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi,
Qualificando la censura come «violazione particolarmente
                                                                           disegni e modelli).
grave» dell’art. 81, n. 1, CE, essa avrebbe erroneamente valutato
gli accertamenti necessari in merito alle concrete conseguenze
sui mercati interessati. Vi si potrebbe riscontrare un errore di
valutazione, nonché una violazione, da parte della Commis-                 La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
sione, dei propri orientamenti in materia di calcolo delle
ammende.                                                                   —     annullare la decisione 3.7.2001 ( 1) della Terza Commis-
                                                                                 sione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel
                                                                                 mercato interno (marchi, disegni e modelli);
La ricorrente sostiene anche che la Commissione, nella valuta-
zione delle ammende, si è basata sullo stato societario della              —     condannare il convenuto alle spese del procedimento.
Degussa AG nel 2001, ignorando che quest’ultima, dopo la
cessazione degli accordi anticoncorrenziali, ha proceduto a
due fusioni societarie. Nella sua decisione sull’ammenda, la
Commissione avrebbe dovuto basarsi solo sul fatturato di
quella parte del gruppo di società che oggi corrisponde alla               Motivi e principali argomenti
vecchia Degussa AG Frankfurt am Main. Omettendo di fare
ciò, la Commissione ha violato il principio di colpevolezza.               Marchio comunitario di         marchio denominativo «Mehr für
                                                                           cui si richiede la registra-   Ihr Geld» — domanda di registra-
                                                                           zione:                         zione n. 1669167
La ricorrente fa poi valere che il metodo applicato dalla
Commissione per la determinazione dell’importo dell’ammen-                 Prodotti o servizi:            prodotti e servizi delle classi 3,
da non soddisfa il principio giuridico della tassatività. La                                              29, 30 e 35 (comprendenti, tra
nullità della norma di autorizzazione contenuta all’art. 15 del                                           l’altro, detersivi per il bucato e
regolamento n. 17/62, che attribuisce alla Commissione un                                                 prodotti sbiancanti, carne, caffè e
margine illimitato di discrezionalità in sede di fissazione                                               marketing)
delle ammende, si manifesterebbe nell’applicazione che la
Commissione fa attualmente di tale norma, applicazione                     Decisione      impugnata       diniego di registrazione da parte
che non è conforme al principio di determinabilità delle                   dinanzi alla commis-           dell’esaminatrice
conseguenze giuridiche di una condotta illegittima.                        sione di ricorso:
 ---pagebreak--- 9.11.2002                IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 274/37
Decisione della commis-          annullamento della decisione del-             Motivi e principali argomenti
sione di ricorso:                l’esaminatrice nella parte in cui ha
                                 respinto la domanda di registra-
                                 zione relativamente ai servizi della
                                 classe 35; rigetto del ricorso per il         La ricorrente contesta la decisione della Commissione
                                 resto                                         26 giugno 2002, C(2002) 2315.
Motivi di ricorso:               —     violazione dell’art. 7, n. 1,
                                       lett. c), del regolamento (CE)
                                       n. 40/94 (2);                           La ricorrente opera nel settore dei materiali da costruzione.
                                                                               Nel 1999 essa, unitamente alla Franz Haniel & Cie GmbH,
                                 —     violazione dell’art. 7, n. 1,           acquistava dalla Ruhrkohle AG partecipazioni in talune fabbri-
                                       lett. b), del regolamento (CE)          che membri della «Coöperatieve verkoop en produktievereni-
                                       n. 40/94.                               ging van kalkzandsteenproducenten» (in prosieguo: la «CVK»),
                                                                               una società cooperativa di produttori olandesi di silicato di
                                                                               calcio. Secondo la decisione impugnata, la ricorrente e la Franz
( 1) Pratica R 239/2002-3.                                                     Haniel avrebbero in tal modo acquisito il controllo congiunto
( 2) Regolamento (CE) del Consiglio 20.12.1993, n. 40, sul marchio             della CVK e, inoltre, la seconda serie di impegni assunti dalla
     comunitario (GU L 11, pag. 1).                                            ricorrente e dalla Franz Haniel sarebbe sufficiente ad assicurare
                                                                               la compatibilità della concentrazione con il mercato comune.
                                                                               A sostegno della sua domanda la ricorrente fa valere la
                                                                               violazione, da parte della Commissione, dell’art. 3 del regola-
                                                                               mento del Consiglio n. 4064/89 (1). Essa contesta alla Commis-
                                                                               sione di aver erroneamente ritenuto che la ricorrente e la Franz
                                                                               Haniel abbiano acquisito il controllo congiunto della CVK e,
                                                                               in aggiunta, di non aver prodotto prove sufficienti a dimostrare
Ricorso della Cementbouw Handel & Industrie B.V.
                                                                               la sua conclusione e di aver omesso di motivare quest’ultima,
contro la Commissione delle Comunità europee, proposto
                                                                               in violazione dell’art. 253 del Trattato CE.
                        l’11 settembre 2002
                          (Causa T-282/02)
                                                                               La ricorrente rileva, inoltre, la violazione, da parte della
                                                                               Commissione, dell’art. 2 del regolamento n. 4064/89. A suo
                                                                               parere, la Commissione ha commesso un errore nel ritenere
                           (2002/C 274/64)
                                                                               che la transazione, con la quale le partecipazioni nella Ruhr-
                                                                               kohle AG sono state acquisite dalla ricorrente e dalla Franz
                                                                               Haniel, abbia determinato una posizione dominante della CVK
                    (Lingua processuale: l’inglese)                            nel mercato dei materiali da costruzione per muri portanti nei
                                                                               Paesi Bassi. Inoltre, la Commissione non solo non ha prodotto
                                                                               prove sufficienti a sostegno di tale conclusione, ma ha anche
                                                                               omesso di motivare quest’ultima, in violazione dell’art. 253 del
                                                                               Trattato CE.
L’11 settembre 2002 la Cementbouw Handel & Industrie
B.V., con sede in Amsterdam (Paesi Bassi), rappresentata dai
sigg. W. Knibbeler, Advocaat, e O. W. Brouwer, Advocaat, ha
proposto al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                    Infine, la ricorrente adduce l’erronea applicazione degli artt. 3
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.                       e 8, n. 2, del regolamento n. 4064/89, nonché la violazione
                                                                               del principio di proporzionalità in quanto la Commissione
                                                                               non ha accettato la prima serie di impegni presentati dalla
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                  ricorrente e dalla Franz Haniel.
—      annullare l’art. 1 della decisione impugnata;
                                                                               (1 ) Regolamento del Consiglio 21 dicembre 1989, n. 4064/89,
                                                                                    relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese
—      annullare l’art. 2 della decisione impugnata;                                (GU L 395, pag. 1) (nuova pubblicazione in GU L 257/90,
                                                                                    pag. 13).
—      annullare l’art. 3 della decisione impugnata;
—      condannare la Commissione alle spese.