CELEX: 52003PC0220
Language: it
Date: 2003-04-29
Title: Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 2236/95 del Consiglio, del 18 settembre 1995, che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee

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52003PC0220

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 2236/95 del Consiglio, del 18 settembre 1995, che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee  /* COM/2003/0220 def. - COD 2003/0086 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 2236/95 del Consiglio, del 18 settembre 1995, che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropeePresentata dalla CommissioneRELAZIONEAumento del contributo comunitario massimo per progetti di adozione di servizi di telecomunicazioni eTEN 1. ETEN AL CUORE DEL PIANO D'AZIONE EEUROPE 2005eEurope è un elemento essenziale della strategia di Lisbona volta a fare dell'Unione europea entro il 2010 l'economia basata sulle conoscenze più competitiva e più dinamica del mondo. Il Piano d'azione eEurope 2005 [1] mira a stimolare servizi, applicazioni e contenuti riguardanti "e-government" (ammistrazione elettronica), "e-health" (sanità elettronica), "e-learning" (apprendimento elettronico) ed "e-business", oltre a considerare questioni fondamentali di infrastruttura a banda larga e di sicurezza. Un programma eTEN dotato di nuovi orientamenti sarà attivo principalmente nel promuovere l'adozione di servizi esplicitamente coperti dal Piano d'azione eEurope 2005.[1]  COM(2002) 263.Il Piano d'azione eEurope 2005, che ha ricevuto l'avvallo del Consiglio europeo di Siviglia del giugno 2002, fissa il quadro comune per le azioni sostenute dai programmi specifici eTEN [2], IDA [3] ed eContent. Esso impegna la Commissione a preparare proposte per modificare la legislazione che disciplina tali programmi al fine di riorientarli verso gli obiettivi e le azioni del Piano d'azione eEurope 2005.[2]  eTEN era precedentemente denominato TEN Telecom.[3]  Trasmissione di dati tra amministrazioni.Il Consiglio "telecomunicazioni" del dicembre 2002 ha accolto con favore l'intenzione della Commissione di garantire che i fondi comunitari stanziati contribuiscano alla realizzazione degli obiettivi del Piano d'azione eEurope.Il riorientamento di eTEN lo rende uno strumento di attuazione  fondamentale di eEurope 2005: esso si concentrerà principalmente sulla realizzazione pratica degli obiettivi di eEurope relativi ai servizi di interesse generale. Tale riorientamento globale verso eEurope 2005 e l'esigenza specifica di garantire che i fondi contribuiscano a realizzarne gli obiettivi trovano espressione concreta nella presente proposta della Commissione di aumentare il massimale di finanziamento dei progetti dal 10% al 30%.2. CONTESTOeTEN è una rete transeuropea, consacrata dal trattato CE [4], che ha l'obiettivo di consentire ai cittadini dell'Unione, agli operatori economici e alle collettività regionali e locali di trarre il massimo beneficio dal mercato interno. Tutti i programmi TEN sono tenuti alla stretta osservanza delle regole della concorrenza, per evitare qualsiasi distorsione del mercato eventualmente causata dai contributi finanziari.[4]  Articolo 154.Per incoraggiare gli investimenti privati nelle reti di telecomunicazione, occorre ridurre l'incertezza per gli investitori, mediante due approcci:* dal lato dell'offerta, creando un quadro giuridico favorevole agli investimenti,* realizzando azioni volte a stimolare la domanda.eTEN contribuisce al secondo approccio concentrandosi sulla promozione dell'adozione  di servizi che si avvalgono di un'infrastruttura esistente, con particolare riguardo per l'uso di reti a banda larga e sicure:* Sin dal 1999, il programma TEN Telecom ha avviato un processo di riorientamento privilegiando maggiormente i servizi basati sulle telecomunicazioni anziché concentrarsi sulle infrastrutture.* A completamento di questo processo, la revisione dell'allegato 1 degli orientamenti per il programma eTEN [5] (adottata nel 2002),  ha allineato decisamente eTEN sugli obiettivi di eEurope 2005, mettendo l'accento sui servizi di interesse pubblico. eTEN è così diventato uno dei principali strumenti per realizzare le ambizioni di eEurope 2005, in particolare accelerando l'adozione di applicazioni e servizi per e-government, e-health, e-inclusion ed e-learning.[5]  DECISIONE N. 1376/2002/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO DEL 12 LUGLIO 2002, GU L 200, DEL 30.7.2002, PAG. 1.3. REGIME DI FINANZIAMENTO: ATTUALI CARENZE E SOLUZIONE PROPOSTAIl regolamento (CE) n. 2236/95 del Consiglio, che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee, limita l'importo massimo del contributo comunitario al 10% del costo totale dell'investimento [6].[6]  Il regolamento consente di finanziare studi relativi ai progetti al 50% del costo totale dello studio.Purtroppo, l'esperienza ha dimostrato che tale percentuale di finanziamento è nettamente insufficiente per stimolare l'adozione di servizi:* Nonostante gli sforzi intrapresi a tutt'oggi, il portafoglio di progetti eTEN è molto sbilanciato nel rapporto fra progetti di convalida di mercato (studi) e progetti di diffusione commerciale (circa il 95% per i primi contro il 5% per i secondi). La Commissione auspica di riuscire, entro la fine del 2004, se non a capovolgere interamente questa tendenza, almeno a riequilibrarla, passando a circa 50% di progetti di analisi e 50% di progetti attuativi.* eTEN ha sostenuto o sta attualmente sostenendo studi di convalida in settori cruciali per il successo di eEurope 2005: * Nel settore dell' e-government, i progetti comprendono studi su servizi informativi europei per gli indicatori economici regionali, sulle migliori pratiche in nuovi servizi elettronici offerti dalle amministrazioni comunali ai cittadini e alle PMI e sull'adozione della firma elettronica nell'ambito dei servizi comunali.* Nell'ambito dell' e-health, citiamo a titolo di esempio le reti di teleradiologia, l'impiego transeuropeo di "smart card" e un servizio transeuropeo per le organizzazioni che si occupano di trapianti.* Nell'ambito dell' e-inclusion, gli studi riguardano i servizi di assistenza a domicilio e un portale esaustivo che fornisce informazioni e transazioni nel contesto di viaggi e eventi sportivi  per persone con esigenze particolari.* Nel campo dell' e-learning e dell'accesso alla cultura, si promuove l'adozione della Patente informatica europea e sono allo studio diversi servizi volti ad agevolare l'accesso all'arte nelle zone rurali mediante servizi elettronici.* Il sostegno dato da eTEN ha reso possibile lo studio e la convalida di questi servizi. Tuttavia, a causa della scarsa entità del sostegno finanziario, ad oggi la loro adozione si è verificata in misura molto limitata, essenzialmente perché i progetti di adozione di servizi transeuropei di pubblico interesse devono superare ostacoli finanziari notevoli, fra cui in particolare:* l'esigenza di adattarsi ad ambienti che presentano una molteplicità di lingue, culture, sistemi giuridici e amministrazioni;* i limiti di bilancio degli enti pubblici a livello locale, regionale e nazionale;* le difficoltà di ottenere capitali privati per investimenti in servizi di telecomunicazioni, soprattutto nei mercati minori;* la complessità delle applicazioni e dei servizi innovativi;* le spese fisse aggiuntive necessarie per gestire un consorzio transeuropeo.* Secondo uno studio [7] svolto nel 2000 nell'ambito della valutazione intermedia del programma, un minimo del 40% dei progetti presenta un potenziale di adozione su larga scala. Tuttavia, il massimale attuale del contributo finanziario è insufficiente per fungere da reale incentivo al passaggio a questa fase.[7]  Valutazione intermedia dell'azione TEN-Telecom, Relazione definitiva, novembre 2001.Pertanto, la Commissione propone di aumentare il limite massimo dei contributi finanziari per i progetti eTEN dal 10% al 30%.Tale aumento si applica unicamente a progetti di adozione di servizi e applicazioni. Si ritiene che tale modifica riorienterà i progetti nel senso di dedicare i due terzi del loro bilancio alla fase di adozione. Ne deriverà un impatto più tangibile generato dagli stanziamenti del programma, pur restando nei limiti del bilancio preventivo già approvato. Non si prevede alcun aumento dello stanziamento complessivo per il programma: di conseguenza in futuro vi sarà un minor numero di progetti ma saranno più mirati e apporteranno un impatto maggiore.In poche parole, la modifica proposta darà al programma una maggior visibilità complessiva e un impatto più incisivo e più misurabile.4. ULTERIORI CONSIDERAZIONI4.1. Esperienza e coerenzaL'esperienza acquisita nel finanziare analoghi progetti pilota di diffusione di servizi, per esempio progetti di diffusione o adozione delle Tecnologie della società dell'informazione (TSI) nell'ambito del Quinto programma quadro, rivela che un massimale di finanziamento pari al 30%-40% è necessario per stimolare la partecipazione di soggetti reali del settore, che rappresentano la chiave del successo a lungo termine. La Priorità tematica TSI del Sesto programma quadro si incentra maggiormente su settori di ricerca a lungo termine e le attività di dimostrazione e sfruttamento trovano posto nel Sesto programma quadro solo quale parte integrante di "progetti integrati" (PI) più grandi. Il riorientamento del programma eTEN diventa quindi un completamento naturale di tali azioni, sostenendo l'europeizzazione di servizi minori, localizzati o molto specifici basati sulle telecomunicazioni e di interesse pubblico.Questo approccio è coerente con l'evoluzione recente della politica dei programmi della Commissione in generale (vedi i "progetti integrati" e gli "obiettivi strategici" nella Priorità tematica TSI del Sesto programma quadro), volto a privilegiare un uso più efficace dei fondi comunitari, rispettando altresì lo spirito del nuovo regolamento finanziario che ha reso sistematica la valutazione ex post dell'impatto dei programmi.Oltre che in termini di obiettivi e di impatto, la modifica proposta promuoverà anche la massa critica non solo nella composizione dei consorzi (nei quali è indispensabile attrarre soggetti diffusori) ma anche nella dimensione dei progetti, che deve essere tale da offrire una prospettiva realistica di praticabilità commerciale sostenibile dopo la fine del periodo di finanziamento.4.2. eTEN e l'allargamentoL'integrazione dei paesi in fase di adesione nella società dell'informazione europea sarà facilitata dalla replicazione e dalla proliferazione di buone pratiche generate dalla diffusione e dalla localizzazione accelerate di servizi e applicazioni reali e convalidati dal mercato. Un aiuto comunitario mirato non si limiterà ad incentivare entità dei nuovi Stati membri ad intraprendere progetti di questo tipo, ma stimolerà anche i soggetti degli Stati membri attuali a condividere le loro esperienze e migliori pratiche con i nuovi arrivati. Questo processo accelererà l'adozione di servizi pubblici avanzati e stimolerà la modernizzazione delle strutture amministrative.eTEN avrà un ruolo importante nel sostenere l'adozione di servizi e applicazioni. Il programma deve garantire che la validazione di servizi e applicazioni si traduca in una loro effettiva adozione.4.3. eTEN e le regioni perifericheIl Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) contribuisce "alla creazione e allo sviluppo delle reti transeuropee ... tenendo conto della necessità di collegare con le regioni centrali della Comunità quelle che presentano svantaggi strutturali derivanti da insularità, mancanza di vie di accesso e perifericità" [8]. Un programma eTEN riorientato, che si incentrerà in particolare sulla promozione dell'adozione di servizi all'interno di infrastrutture di telecomunicazioni in tali regioni,  contribuirà "all'aumento del potenziale economico, allo sviluppo, all'adeguamento strutturale e alla creazione o al mantenimento di posti di lavoro durevoli in tali regioni" (obiettivo n. 1).[8]  Regolamento (CE) n. 1783/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale, articolo 2.4.4. ConclusioniConsiderando il ruolo chiave di eTEN nel contesto della realizzazione degli obiettivi di eEurope 2005, è imprescindibile che nel riorientare il programma eTEN si segua l'esempio di altri settori programmatici nel perseguire una maggiore aderenza agli obiettivi e ai risultati. Intimamente connessa con obiettivi e risultati è altresì l'esigenza di realizzare una "massa critica" sia in termini di adeguatezza dei profili dei partecipanti ai progetti (in particolare dei "diffusori di servizi") che in termini di giuste dimensioni di questi ultimi, per garantirne un autentico potenziale di impatto sul mercato.Il nuovo orientamento impartito in termini di contenuti effettivi del programma ora deve essere completato da un riassetto, finalizzato all'impatto, della struttura di finanziamento. Le conseguenze di tale riassetto saranno le seguenti:* La dotazione finanziaria complessiva di eTEN rimane invariata;* Il finanziamento di un numero minore di progetti ma più  visibili, con obiettivi più definiti e finalizzati all'impatto, selezionati in funzione dell'effettivo potenziale di mercato e finanziati al livello del 30% per le attività di promozione di adozione di servizi.Il riassetto della struttura di finanziamento è motivato dai seguenti fattori:* La collocazione di eTEN al cuore delle attività di adozione dei servizi di eEurope. L'esperienza acquisita sia in eTEN che in programmi analoghi mostra che non si può stimolare efficacemente la diffusione e adozione di servizi di telecomunicazioni senza un sostegno finanziario dell'ordine del 30%-40%. Questa difficoltà è ulteriormente esacerbata nel caso di servizi transeuropei.* L'analisi di progetti eTEN in corso, rivela un notevole potenziale latente di adozione, irrealizzabile ai tassi di finanziamento attuali.* Per essere efficace, lo stimolo ai progetti di adozione dei servizi dipende in modo critico da considerazioni di obiettivi e di massa critica, entrambe favorite dalla modificha di finanziamento proposta.* Il programma eTEN riorientato, che fornisce un sostegno ad attività di europeizzazione di servizi minori, localizzati o molto specifici, diventa cosi' un complemento naturale alla Priorità tematica TSI del Sesto programma quadro che si concentra maggiormente su settori di ricerca a lungo termine.* I benefici derivanti da un'adozione efficace di servizi di telecomunicazioni finanziati da eTEN, apportati sia al processo di adesione che allo sviluppo regionale.2003/0086 (COD)Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 2236/95 del Consiglio, del 18 settembre 1995, che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropeeIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,Visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 156, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione [9],[9]  GU C , , pag. .visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [10],[10]  GU C , , pag. .visto il parere del Comitato delle regioni [11],[11]  GU C , , pag. .deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato,considerando quanto segue:(1) Il regolamento (CE) n. 2236/95 [12] disciplina fra l'altro il cofinanziamento di studi relativi a progetti di interesse comune per un importo di norma non superiore al 50% del costo complessivo, mentre il contributo massimo destinato a progetti nel settore delle telecomunicazioni non può superare il 10% del costo totale dell'investimento.[12]  GU L 228, del 23.9.1995, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1655/99 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 1999 (GU L 197, del 29.7.1999, pag. 1).(2) La decisione n. 1336/97/CE in merito a una serie di orientamenti sulle reti di telecomunicazione transeuropee [13] individua progetti di interesse comune. L'esperienza acquisita nell'attuazione della decisione ha rivelato che meno di un progetto su venti riguarda la promozione dell'adozione di un servizio, mentre i rimanenti progetti ne sono studi di fattibilità. Ne risulta che l'impatto diretto del contributo finanziario alle reti di telecomunicazione transeuropee è limitato.[13]  GU L 183, dell'11.7.1997, pag. 12. Decisione modificata dalla decisione n. 1376/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002 (GU L 200, del 30.7.2002, pag. 1).(3) Il costo di adozione di un servizio transeuropeo basato su reti di comunicazione di dati elettronici è assai maggiore del costo per un servizio paragonabile in un unico Stato membro per via delle barriere linguistiche, culturali, giuridiche e amministrative.(4) Il costo di uno studio preliminare per un servizio nel settore delle telecomunicazioni risulta essere una frazione elevata dell'investimento totale necessario per l'adozione del servizio e ne deriva che il contributo massimo consentito a norma del regolamento (CE) n. 2236/95 va a beneficio di tali studi, precludendo l'erogazione di un contributo all'adozione dei servizi. Di conseguenza, l'erogazione di contributi a norma del regolamento suddetto ha avuto fino ad ora un effetto diretto limitato nello stimolare l'adozione di servizi.(5) Occorre concedere finanziamenti comunitari di preferenza a progetti volti a stimolare l'adozione di servizi, i quali danno il maggior contributo allo sviluppo della società dell'informazione. Risulta quindi necessario aumentare il contributo massimo in proporzione ai costi effettivi derivanti dal carattere transeuropeo di un servizio. Un aumento del contributo comunitario, tuttavia, deve essere applicato esclusivamente a servizi di interesse pubblico che sono chiamati a superare ostacoli linguistici, culturali, giuridici e amministrativi.HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE) n. 2236/95 è modificato come segue:all'articolo 5, paragrafo 3 è aggiunto il seguente comma:"In caso di progetti di interesse comune individuati dall'allegato I della decisione n. 1336/97/CE [14], l'importo totale del finanziamento comunitario ai sensi del presente regolamento può raggiungere il 30% del costo totale dell'investimento."[14]  GU L 183, dell'11.7.1997, pag.12. Decisione modificata dalla decisione n. 1376/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002 (GU L 200, del 30.7.2002, pag. 1).Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioLa Presidente Il Presidente SCHEDA FINANZIARIA1. Denominazione dell'azioneReti di telecomunicazione transeuropee (eTEN).Revisione del regolamento finanziario delle TEN al fine di aumentare il massimale del finanziamento comunitario a progetti nel settore delle telecomunicazioni fino al 30% del costo totale dell'investimento (decisione n. 1336/97/CE, modificata dalla decisione n. 1376/2002/CE).2. Linea/e di bilancioB5-7203. Base giuridicaRegolamento (CE) n. 2236/95 del Consiglio, modificato dal regolamento (CE) n. 1655/1999.4. Descrizione dell'azione4.1 Obiettivo generaleObiettivo generale dell'azione è quello di fornire un finanziamento comunitario a progetti di interesse comune nel settore delle reti di telecomunicazione transeuropee.Scopo della modifica proposta al regolamento è l'aumento del limite massimo di finanziamento erogabile ad un progetto dal livello attuale del 10% al 30% dell'investimento totale nel progetto.4.2 Periodo previsto per l'azione e modalità di rinnovo o prorogaL'articolo 18 del regolamento (risorse di bilancio) fissa un quadro finanziario per il periodo dal 2000 al 2006. L'articolo 19 del regolamento (clausola di revisione) richiede alla Commissione di presentare proposte di mantenimento o di modifica del regolamento prima della fine del 2006.5. Classificazione delle spese/entrateSNO/SD6. Natura delle spese/entrate- Cofinanziamento di studi relativi a progetti, per i quali il contributo comunitario non può superare il 50% del costo totale dello studio.- Sussidio in cofinanziamento con altre fonti nel settore pubblico e/o privato di progetti per i quali il contributo comunitario può rappresentare un massimo del 30% del costo totale dell'investimento, ai sensi della presente proposta.- Sussidio per interessi.- Contributo ad oneri per garanzie di prestiti.- Non è previsto il rimborso del contributo comunitario per progetti andati a buon fine.7. Incidenza finanziaria7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (definizione dei costi unitari)I costi saranno riferiti direttamente a progetti facenti parte dell'azione, incentrati sulla fase rispettivamente di "fattibilità" o di "adozione" . Si tratta di progetti a norma della decisione n. 1336/97/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito a una serie di linee guida sulle reti di telecomunicazione transeuropee (GU L 183, dell'11.7.1997, pag. 12), modificata dalla decisione n. 1376/2002/CE, incentrati in particolare sullo sviluppo di nuovi servizi e applicazioni di telecomunicazioni.7.2 Ripartizione per elementi del costo dell'azioneL'azione proposta non crea alcun costo aggiuntivo rispetto a quelli già previsti dalla prospettiva finanziaria 2000-2006. Una ripartizione degli impegni e relativi pagamenti figura al punto 7.4 in appresso, per memoria.7.3 Spese operative per studi, esperti, ecc. incluse nella parte B del bilancioNon sono previste spese addizionali in conseguenza dell'azione proposta.7.4 Scadenzario degli stanziamenti d'impegno e di pagamentoMilioni di euro&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;8. Disposizioni antifrode previsteL'uso degli stanziamenti sarà oggetto di misure di controllo finanziario e di monitoraggio e valutazione adeguati:- a livello di progetto, il servizio tecnico responsabile della Commissione segue il progresso tecnico del progetto, avvalendosi delle informazioni fornite periodicamente nella Relazione di monitoraggio preparata dal progetto stesso, contenente le realizzazioni già effettuate, i temi trattati e le azioni intraprese dal progetto per operare nei termini del contratto;- in particolare, si terranno revisioni annuali durante l'esecuzione delle azioni, per accertare che i risultati raggiunti siano conformi agli obiettivi individuati nell'allegato tecnico dei contratti. La revisione annuale dei progetti potrà avvalersi dell'assistenza di esperti tecnici indipendenti, i quali esamineranno i risultati di ciascun progetto e raccomanderanno i necessari provvedimenti qualora i risultati tecnici non fossero conformi agli impegni contrattuali;- i servizi della Commissione, DG INFSO, responsabili dell'azione garantiranno l'attuazione di un monitoraggio e un controllo adeguati. Il controllo sarà esercitato dai servizi della Commissione responsabili dell'attuazione di queste azioni preliminari, se necessario assistiti da esperti indipendenti;- inoltre, i servizi della Commissione e la Corte dei conti potranno svolgere audit interni o esterni, ai sensi del trattato che istituisce la Comunità europea.9. Elementi di analisi costo-efficacia9.1 Obiettivi specifici e quantificabili; beneficiariL'azione mira ad incoraggiare progetti di adozione di servizi (progetti di adozione), privilegiandoli rispetto ai progetti di studi di fattibilità che hanno dominato il programma nella sua precedente versione, denominata TEN Telecom. I beneficiari sono organi prestatori di servizi di pubblico interesse basati sulle telecomunicazioni negli Stati membri.L'obiettivo a breve termine è quello di raddoppiare la proporzione di progetti di adozione con l'obiettivo a lungo termine di giungere all'equilibrio fra gli studi di fattibilità e i progetti di adozione.9.2 Giustificazione dell'azione- Le reti di telecomunicazione transeuropee, sebbene siano già operative in alcuni Stati membri, differiscono tuttora notevolmente nell'attuazione pratica, rendendo così frammentaria la possibilità di esplorare i benefici del mercato interno per le industrie e i cittadini europei. Le maggiori lacune si verificano nella costruzione di un ambiente "end-to-end" pienamente interoperativo per servizi telematici e nelle condizioni di investimento per lo sviluppo di nuove applicazioni telematiche.- Gli orientamenti adottati per le reti di telecomunicazione transeuropee mirano a stimolare gli investimenti per il lancio di nuove applicazioni multimediali e servizi generici nei settori di pubblico interesse e a sostenere lo sviluppo strategico di reti globali in grado di veicolare tali servizi. eTEN intende sostenere gli sforzi dei settori privato e pubblico volte ad ampliare i mercati, ridurre il divario fra i partecipanti all'informazione e coloro che ne rimangono esclusi e creare le condizioni per un migliore accesso all'informazione e un uso migliore della stessa.- In questo contesto, a livello europeo, le azioni proposte intendono promuovere l'accesso, l'uso, l'interconnessione e l'interoperatività delle reti e dei servizi di telecomunicazione transeuropei per i paesi in fase di adesione dell'Europa centrale e orientale. Esse mirano a dare l'opportunità ai settori di mercato interessati (utenti, operatori di reti, industrie di telecomunicazioni, fornitori di servizi, ecc.) di collaborare con controparti negli Stati membri nell'ambito di progetti specifici economicamente fattibili e con obiettivi comuni.- L'aumento del limite massimo del contributo finanziario si giustifica perché il limite attuale impedisce di promuovere l'adozione di servizi che uno studio ha dimostrato fattibili e di interesse pubblico ma che non è possibile lanciare per via di ostacoli finanziari a breve termine.9.3 Controllo e valutazione dell'azioneL'attuazione dell'azione è controllata periodicamente dai servizi della Commissione responsabili e dal comitato istituito ai sensi dell'articolo 8 della decisione n. 1336/97/CE.La valutazione dell'azione sarà eseguita a norma dell'articolo 14 della decisione n. 1336/97/CE.Entro il 31 gennaio 2005, la Commissione presenterà al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni una relazione sull'attuazione della presente decisione, per il periodo da luglio 2000 a giugno 2004.La relazione conterrà una valutazione dei risultati ottenuti con il sostegno comunitario nei vari campi dei progetti in relazione agli obiettivi generali e includerà una valutazione delle conseguenze sociali e dell'impatto sulla società derivanti dall'introduzione delle applicazioni in seguito alla loro adozione.10. Spese amministrative (sezione III, parte A del bilancio)10.1 Incidenza a livello di personale Nessuna incidenza sul numero di posti necessari per attuare il programma eTEN.10.2 Incidenza finanziaria complessiva delle risorse umane supplementariNon sono necessarie risorse umane supplementari.10.3 Aumento di altre spese di funzionamento che derivano dall'azioneNulla.