CELEX: 31973D0088
Language: it
Date: 1973-03-26 00:00:00
Title: 73/88/CEE: Decisione del Consiglio, del 26 marzo 1973, relativa a un' azione volta a proteggere il patrimonio zootecnico della Comunità contro taluni virus aftosi

N. L 106/26                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  20 . 4. 73
                                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                                       del 26 marzo 1973
              relativa a un'azione volta a proteggere il patrimonio zootecnico delle Comunità contro
                                                       taluni virus aftosi
                                                           (73/88/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  considerando che il pericolo rappresentato dal virus
                                                                      aftoso A 22 può variare in funzione dell'evoluzione
                                                                     che sarà constatata nei prossimi anni ; che, pertanto,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                le misure di protezione di cui sopra dovrebbero es­
europea, in particolare l'articolo 43 ,                               sere adottate solo a titolo temporaneo ;
vista la proposta della Commissione,                                  considerando inoltre che, nel periodo in cui saranno
                                                                      applicate, tali misure potranno risultare insufficienti ;
visto il parere del Parlamento europeo,                               che è pertanto opportuno prevedere che, ove le con­
                                                                      dizioni epizoologiche lo esigano, le quantità nonché
                                                                      i tipi o sottotipi di vaccini antiaftosi esotici di cui la
considerando che, ai sensi della risoluzione del Con­                 Comunità deve disporre possano essere modificati ;
siglio del 12 marzo 1968 ( 1 ), la garanzia di una suf­
ficiente protezione della salute dell'uomo e degli
animali nonché l'applicazione di provvedimenti con­                   considerando che all'attuazione delle azioni previste
tro le malattie epizootiche costituiscono principi fon­               può essere provveduto con un contratto concluso
damentali delle misure comunitarie da adottare nel                    dalla Commissione ; che è necessario che le clausole
 settore veterinario ;                                                di detto contratto siano decise secondo una proce­
                                                                      dura comunitaria ;
considerando che, in questo ordine di idee, è op­
portuno proteggere il territorio della Comunità dal                   considerando che è opportuno stabilire, sempre se­
 pericolo rappresentato dal virus aftoso del sottotipo                condo una procedura comunitaria, le modalità di
A 22 ; che questo virus può essere combattuto sol­                    distribuzione e d'utilizzazione del vaccino nel caso
tanto con un vaccino specifico che non può essere                     in cui si manifesti un focolaio d'infezione nel terri­
 prodotto dai laboratori degli Stati membri ; che in­                 torio della Comunità ;
 fatti, secondo una raccomandazione dell'Ufficio in­
 ternazionale delle epizoozie, è formalmente contro­
indicato preparare questo vaccino in territorio in­                    considerando, peraltro, che per proteggere la Comu­
 denne da tale virus ;                                                nità può essere necessario prevedere la possibilità di
                                                                      fornire vaccino prelevato dalle scorte comunitarie ai
                                                                       paesi terzi colpiti dal virus A 22,
 considerando che è quindi opportuno per la Co­
 munità decidere e finanziare la costituzione e il de­
 posito, al di fuori del suo territorio, di una riserva
 di vaccino antiaftoso del sottotipo A 22, destinata a
 fronteggiare immediatamente i primi attacchi del vi­
 rus senza dover attendere la fabbricazione in serie                   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
 del vaccino necessario ; che inoltre, e proprio al fine
 di accelerarne la fabbricazione in serie, è necessario
 prevedere, nelle stesse condizioni, che il ceppo adat­
 tato al metodo di coltura utilizzato per la fabbrica­                                         Articolo 1
 zione del vaccino sia tenuto a disposizione della Co­
 munità ;
                                                                       1 . È costituita, immagazzinata e tenuta a disposi­
                                                                       zione della Comunità una riserva :
 (x) GU n . C 22 del 18 . 3 . 1968 , pag. 18 .                         a) di vaccino antiaftoso del sottotipo A 22 ;
 ---pagebreak--- 20. 4. 73                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            N. L 106/27
b ) di virus aftoso del sottotipo A 22 adattato alla                                     Articolo 4
    coltura Frenkel e che consenta la semina di 5
    vasche di 50 1 di coltura Frenkel ;                           Nel caso in cui sul territorio di uno Stato membro
                                                                  insorgesse l'afta epizootica del tipo esotico, tale Stato
c) di virus aftoso del sottotipo A 22 adattato alla               potrà ottenere l'intera riserva di vaccino disponibile
    coltura BHK e alla coltura su cellule renali di               e potrà disporre liberamente di una quantità di vac­
    vitello ;                                                     cino pari a 400 000 dosi, mentre l'utilizzazione della
                                                                  parte rimanente sarà decisa secondo la procedura di
                                                                  cui all'articolo 7.
d ) di 50 mi di siero per diagnosi e per titolazione
     del sottotipo A 22.
2. La riserva di cui al paragrafo 1 , lettera a), even­                                  Articolo 5
tualmente modificata in funzione del paragrafo 3 ,
riguarda un totale di 2 milioni di dosi che devono
essere fornite gradualmente con una periodicità da                Se la situazione sanitaria della Comunità lo per­
stabilire nel contratto di cui all'articolo 3 .                   mette, può essere deciso, secondo la procedura pre­
                                                                  vista all'articolo 6, di donare ai paesi terzi colpiti
                                                                  da un virus aftoso del tipo esotico una parte delle
3 . Se le condizioni epizoologiche lo esigono, si può              scorte comunitarie di vaccino .
decidere secondo la procedura prevista dall'arti­
colo 7 :
a ) l'aumento, nel limite del 50%, della riserva di                                      Articolo 6
     vaccino di cui al paragrafo 1 , lettera a) ;
b ) la possibilità di prevedere, per la stesura del con­           1 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura
     tratto o nella fase di esecuzione del contratto               definita nel presente articolo, il Comitato veterinario
     stesso, la fornitura                                         permanente, istituito con decisione del Consiglio del
                                                                   15 ottobre 1968 , in appresso denominato « Comi­
    — di virus aftoso appartenente ad altri tipi o                tato », viene investito senza indugio dal presidente,
                                                                  su iniziativa di quest'ultimo o su richiesta di uno
         sottotipi esotici adattati alle colture citate nel­      Stato membro .
         l'articolo 1 , lettere b) e c),
    — di vaccini di tali altri tipi o sottotipi esotici e
         di sieri, per diagnosi e per titolazione, corri­         2 . In seno al Comitato, ai voti degli Stati membri è
         spondenti.                                               attribuita la ponderazione di cui all'articolo 148 ,
                                                                  paragrafo 2 del trattato. Il Presidente non partecipa
                                                                   alla votazione .
                           Articolo 2
Gli stanziamenti relativi alle spese risultanti dal­              3 . Il rappresentante della Commissione presenta un
                                                                  progetto delle misure da adottare. Il Comitato
l'azione prevista all'articolo 1 sono iscritti nel bi­
                                                                  esprime il proprio parere su tali misure entro il ter­
lancio della Comunità, sezione « Commissione ».
                                                                   mine di due giorni. Esso si pronuncia alla maggio­
Tali spese comprendono anche quelle relative ai                    ranza di quarantuno voti.
controlli in loco che possono essere effettuati in
qualsiasi momento e in particolare in occasione della
                                                                   4 . La Commissione adotta le misure e ne assicura
produzione del vaccino.
                                                                   l'immediata applicazione, se sono conformi al parere
                                                                   del Comitato . Se non sono conformi al parere
                            Articolo 3                            del Comitato, oppure in mancanza di un parere, la
                                                                   Commissione presenta senza indugio al Consiglio una
L'esecuzione dell'azione di cui all'articolo 1 è assi­            proposta relativa alle misure da adottare. Il Consiglio
curata dalla conclusione di un contratto tra la Com­               adotta dette misure a maggioranza qualificata.
missione e le persone competenti per la fornitura dei
prodotti di cui all'articolo 1 , paragrafo 1 , lettere a)
e b), e fabbricati presso l'Istituto Razi/IFFA di Tehe­           Se il Consiglio non procede all'adozione di misure
ran . Per quanto riguarda gli altri prodotti, questo              entro tre mesi dalla data di presentazione della sud­
contratto è stipulato con gli istituti competenti.                detta proposta, la Commissione adotta le misure
                                                                  proposte e ne assicura l'immediata applicazione
Le modalità del contratto sono stabilite secondo la               tranne nel caso in cui il Consiglio si sia pronunciato
procedura di cui all'articolo 6.                                   a maggioranza semplice contro dette misure.
 ---pagebreak--- N. L 106/28                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 20 . 4 . 73
                       Articolo 7                                                    Articolo 8
1 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura          Le disposizioni degli articoli 6 e 7 sono applicabili
definita nel presente articolo, il Comitato veterinario       per un periodo di diciotto mesi a decorrere dalla
permanente, istituito con decisione del Consiglio del         data alla quale il Comitato è stato adito per la prima
15 ottobre 1968, in appresso denominato « Comi­               volta in applicazione dell'articolo 6 paragrafo 1 o
tato » è immediatamente consultato dal suo Presi­             dell'articolo 7, paragrafo 1 , oppure in base a qual­
dente, su iniziativa di quest'ultimo o su richiesta           siasi altra regolamentazione analoga.
di uno Stato membro .
2. In seno al Comitato, ai voti degli Stati membri                                   Articolo 9
è attribuita la ponderazione di cui all'articolo 148,
paragrafo 2 del trattato. Il presidente non partecipa         L'azione oggetto della presente decisione è limitata
alla votazione.
                                                              a un periodo di due anni a decorrere dalla data della
                                                              firma del contratto di cui all'articolo 3 .
3 . Il rappresentante della Commissione presenta un
progetto delle misure da adottare. Il Comitato
                                                              Prima della scadenza del termine di cui sopra il Con­
esprime il proprio parere su tali misure entro il ter­
                                                              siglio, deliberando secondo la procedura di voto del­
mine di due giorni. Esso si pronuncia alla maggio­            l'articolo 43 del trattato, decide se occorra proro­
 ranza di quarantuno voti.                                    gare detta azione o modificare la presente decisione.
4. La Commissione adotta le misure e ne assicura
l'immediata applicazione, se sono conformi al pa­
 rere del Comitato . Se non sono conformi al parere                                  Articolo 10
 del Comitato o in mancanza di un parere, la Com­
 missione presenta senza indugio al Consiglio una              Gli Stati membri sono destinatari della presente de­
 proposta relativa alle misure da adottare. Il Con­            cisione.
 siglio adotta dette misure a maggioranza qualificata.
                                                               Fatto a Bruxelles, addì 26 marzo 1973 .
 Se il Consiglio non procede all'adozione di misure
 entro quindici giorni dalla data di presentazione della
 suddetta proposta, la Commissione adotta le misure                                                Per il Consiglio
 proposte e ne assicura l'immediata applicazione                                                    Il Presidente
 tranne nel caso in cui il Consiglio si sia pronunciato
 a maggioranza semplice contro dette misure.                                                         A. LAVENS