CELEX: 52003PC0537
Language: it
Date: 2003-09-05
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea  (versione codificata)

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52003PC0537

Proposta di regolamento del Consiglio recante misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea  (versione codificata)  /* COM/2003/0537 def. - CNS 2003/0208 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea    (versione codificata)(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Nel contesto dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e alla chiara formulazione della normativa comunitaria, affinché diventi più comprensibile e accessibile al cittadino comune, offrendo al medesimo nuove possibilità di far valere i diritti che la normativa sancisce.Questo obiettivo non può essere realizzato fintanto che le innumerevoli disposizioni, modificate a più riprese e spesso in modo sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a ricercarle sia nell'atto originario sia negli atti di modifica. L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di ricerca e di comparazione dei diversi atti.Per tale motivo è indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa comunitaria sia chiara e trasparente.2. Il 1° aprile 1987 la Commissione ha pertanto deciso [1] di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione di tutti gli atti legislativi dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito minimo e che i vari servizi dovrebbero sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di garantire la chiarezza e la comprensione immediata delle disposizioni comunitarie.[1]  COM(87) 868 PV.3. Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo (dicembre 1992) hanno ribadito questa necessità [2], sottolineando l'importanza della codificazione, poiché offre la certezza del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.[2]  V. allegato 3, Parte A, delle conclusioni.La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.Dal momento che in sede di codificazione nessuna modificazione di carattere sostanziale può essere apportata agli atti che ne fanno oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994, per un metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di codificazione.4. Lo scopo della presente proposta è quello di avviare la codificazione del regolamento (CE) n. 2007/2000 del Consiglio, del 18 settembre 2000, recante misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea, e recante modificazione del regolamento (CE) n. 2820/98, nonché abrogazione del regolamento (CE) n. 1763/1999 e del regolamento (CE) n. 6/2000 [3]; il nuovo regolamento sostituisce i vari regolamenti che esso incorpora [4], preserva in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione e pertanto non fa altro che riunirli apportando unicamente le modifiche formali necessarie ai fini dell'opera di codificazione.[3]  Eseguita ai sensi della comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Codificazione della normativa comunitaria, COM(2001) 645 definitivo.[4]  Allegato III della presente proposta.5. La proposta di codificazione è stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in tutte le lingue ufficiali, del regolamento (CE) n. 2007/2000 e degli strumenti di modifica dello stesso, effettuato dall'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza tra la vecchia e la nuova numerazione è esposta in una tavola che figura all'allegato IV del regolamento codificato.ê 2007/2000 (adattato)2003/0208 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europeaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo [5],[5]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [6],[6]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:ê(1) Il regolamento (CE) n. 2007/2000, del 18 settembre 2000, recante misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea, e recante modificazione del regolamento (CE) n. 2820/98, nonché abrogazione del regolamento (CE) n. 1763/1999 e del regolamento (CE) n. 6/2000 [7], ha subito diverse e sostanziali modificazioni [8] ed è, perciò, opportuno, a fini di chiarezza e razionalità, procedere alla codificazione del suddetto regolamento.[7]  GU L 240 del 23.9.2000, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 607/2003 della Commissione (GU L 86 del 3.4.2003, pag. 18).[8]  Vedi allegato III.ê 2007/2000 Considerando 1(2) Il Consiglio europeo di Lisbona del 23-24 marzo 2000 ha concluso che gli accordi di stabilizzazione e di associazione con i paesi dei Balcani Occidentali dovrebbero essere preceduti da una liberalizzazione asimmetrica del commercio.ê 2007/2000 Considerando 4 (adattato)(3) Un'apertura del mercato Ö della Comunità alle importazioni dai paesi dei Balcani Occidentali superiori al presente volume di tali importazioni Õ dovrebbe contribuire alla stabilizzazione politica ed economica della regione senza ripercussioni negative per la Comunità.ê 2007/2000 Considerando 5(4) È pertanto opportuno migliorare ulteriormente le preferenze commerciali autonome della Comunità abolendo tutti i massimali tariffari residui per i prodotti industriali e migliorando ulteriormente l'accesso al mercato comunitario dei prodotti agricoli e della pesca, compresi i prodotti trasformati.ê 2007/2000 Considerando 6(5) Le misure in questione sono proposte nell'ambito del processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea in considerazione della situazione specifica dei Balcani Occidentali. Esse non costituiranno in alcun caso un precedente per la politica commerciale della Comunità nei confronti di altri paesi terzi.ê 2007/2000 Considerando 7(6) In conformità del processo di stabilizzazione e di associazione dell'UE, basato sulla precedente impostazione regionale e sulle conclusioni del Consiglio del 29 aprile 1997, lo sviluppo delle relazioni bilaterali tra l'UE e i paesi dei Balcani Occidentali è soggetto a determinate condizioni. La concessione delle preferenze commerciali autonome è subordinata al rispetto dei principi fondamentali della democrazia e dei diritti umani, nonché alla disponibilità dei paesi interessati allo sviluppo delle loro relazioni economiche. La concessione di preferenze commerciali autonome migliorate a favore dei paesi che partecipano al processo di stabilizzazione e di associazione dell'UE dovrebbe essere subordinata alla loro disponibilità ad avviare riforme economiche efficaci e una cooperazione regionale, specie attraverso la creazione di zone di libero scambio in conformità delle pertinenti norme GATT/OMC. Inoltre, l'ammissione al beneficio delle preferenze generalizzate è subordinata all'impegno dei beneficiari a favore di una cooperazione amministrativa efficace con la Comunità ai fini della prevenzione di qualsiasi rischio di frode.ê 2007/2000 Considerando 8(7) Le preferenze commerciali possono essere concesse unicamente ai paesi e ai territori che possiedono un'amministrazione doganale autonoma.ê 2007/2000 Considerando 9 e 2563/2000 Considerando 4 (adattato)(8) Ö La Repubblica d' Õ Albania, la Bosnia-Erzegovina e Ö la Serbia e il Montenegro, compreso Õ il Kosovo, quale definito nella risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza dell'ONU del 10 giugno 1999, soddisfano le suddette condizioni. Per evitare discriminazioni nella regione, sarebbe pertanto opportuno concedere a tutti questi paesi preferenze commerciali analoghe. Ö Il Kosovo è stato assoggettato ad un'amministrazione civile internazionale affidata alla missione delle Nazioni Unite in Kosovo (UNMIK), che ha istituito un'amministrazione doganale a parte. Õê 2487/2001 Considerando 5 (adattato)(9) La Repubblica di Croazia e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia continueranno a beneficiare delle disposizioni di tale regolamento soltanto nella misura in cui detto regolamento preveda concessioni più favorevoli rispetto a quelle vigenti nel quadro dei regimi contrattuali tra la Comunità europea e tali paesi.ê 2007/2000 Considerando 14 (adattato)(10) Ai certificati di origine e alle procedure di cooperazione amministrativa dovrebbero applicarsi le relative disposizioni del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario [9].[9]  GU L 253 dell'11.10.1993, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. Ö 444/2002 (GU L 68 del 12.3.2002, pag. 11). Õê 2007/2000 Considerando 15(11) A fini di razionalizzazione e di semplificazione, è opportuno autorizzare la Commissione ad apportare, previa consultazione del comitato del codice doganale e fatte salve le procedure specifiche di cui al presente regolamento, tutte le modifiche e tutti gli adeguamenti tecnici necessari per l'applicazione dello stesso.ê 2007/2000 Considerando 16(12) Le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento sono adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [10].[10]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.ê 2007/2000 Considerando 19 (adattato)(13) Ö I Õ regimi di importazione Ö previsti dal presente regolamento Õ dovrebbero essere rinnovati alle condizioni stabilite e in funzione dell'esperienza acquisita a seguito della loro concessione ai sensi del presente regolamento. È pertanto opportuno limitare la durata del regime al 31 dicembre Ö 2005 Õ,ê 2007/2000 (adattato)è1 2487/2001 art. 1, punto 1HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Regimi preferenziali1. Fatte salve le disposizioni specifiche degli articoli 3 e 4, i prodotti è1 originari della Repubblica di Albania, di Bosnia-Erzegovina nonché Ö di Serbia e Montenegro Õ incluso il Kosovo, quale definito nella risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza dell'ONU del 10 giugno 1999 ç, diversi da quelli di cui alle voci 0102, 0201, 0202 e 1604 della nomenclatura combinata, sono ammessi all'importazione nella Comunità senza restrizioni quantitative né misure di effetto equivalente e in esenzione dai dazi doganali e dagli oneri di effetto equivalente.ê 2487/2001 art. 1, punto 22. I prodotti originari della Repubblica di Croazia e dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia continueranno a beneficiare delle disposizioni del presente regolamento laddove ciò sia indicato o per qualsiasi misura prevista dal presente regolamento che sia più favorevole rispetto alle concessioni commerciali previste nel quadro degli accordi bilaterali tra le Comunità europee e questi paesi.ê 2007/2000 (adattato)Articolo 2Condizioni di ammissione al regime preferenziale1. L'ammissione al beneficio di uno dei regimi preferenziali di cui all'articolo 1 è subordinata alle seguenti condizioni:a) osservanza della definizione dei "prodotti originari" di cui al titolo IV, capitolo 2, sezione 2 del regolamento (CEE) n. 2454/93;b) impegno, da parte dei paesi e territori di cui all'articolo 1, di non applicare nuovi dazi o oneri di effetto equivalente né nuove restrizioni quantitative o misure di effetto equivalente alle importazioni originarie della Comunità, nonché di non aumentare i dazi o gli oneri esistenti e di non introdurre altre restrizioni a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento e;c) impegno dei beneficiari a favore di una cooperazione amministrativa efficace con la Comunità ai fini della prevenzione di qualsiasi rischio di frode.ê 2007/2000 (adattato)è1 2487/2001 art. 1, punto 3 (adattato)2. è1 Il diritto di beneficiare del regime preferenziale di cui all'articolo 1 è subordinato, Ö fatte salve le condizioni previste dal paragrafo 1, Õ alla disponibilità dei paesi beneficiari ad avviare ç riforme economiche efficaci e una cooperazione regionale con gli altri paesi che fanno parte del processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea, in particolare attraverso la creazione di zone di libero scambio in conformità dell'articolo XXIV del GATT 1994 e delle altre disposizioni pertinenti dell'OMC.ê 2007/2000In caso di inadempienza, il Consiglio può prendere misure appropriate deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione.Articolo 3Concessioni limitate per determinati prodotti tessiliê 2007/2000 (adattato)è1 2487/2001 art. 1, punto 4 (adattato)è2 2487/2001 art. 1, punto 5 (adattato)1. è1 Per i prodotti tessili originari Ö della Serbia e Montenegro Õ ç e che figurano all'allegato III B del regolamento (CE) n. 517/94 del Consiglio [11], l'esenzione dai dazi doganali e dagli oneri di effetto equivalente è limitata ai quantitativi comunitari annui fissati da Ö tale Õ regolamento.[11]  GU L 67 del 10.3.1994, pag. 1.2. Per le reimportazioni successive ad un'operazione di perfezionamento passivo ai sensi del regolamento (CE) n. 3036/94 del Consiglio [12], l'esenzione dai dazi doganali è limitata ai quantitativi comunitari annui fissati nell'allegato VI del regolamento (CE) n. 517/94 è2 quando i prodotti in questione siano originari Ö della Serbia e Montenegro Õ ç.[12]  GU L 322 del 15.12.1994, pag. 1.ê 2007/2000Articolo 4Prodotti agricoli -- contingenti tariffariê 2487/2001 art. 1, punto 6 (adattato)1. Per Ö i Õ prodotti della pesca e i vini Ö elencati nell'allegato I e Õ originari dei paesi e territori di cui all'articolo 1, i dazi doganali applicabili alle importazioni nella Comunità sono sospesi Ö conformemente alle norme Õ indicate nel suddetto allegato.ê 2007/2000è1 2487/2001 art. 1, punto. 7, lettera a)2. I dazi doganali applicabili alle importazioni nella Comunità di prodotti di "baby-beef" definiti nell'allegato II e originari dei paesi e territori di cui all'articolo 1, paragrafo 1 corrispondono al 20 % del dazio ad valorem e al 20 % del dazio specifico previsti dalla tariffa doganale comune, entro i limiti di un contingente tariffario annuo di è1 11 475 ç tonnellate , espresso in peso carcasse.Il volume dei contingenti tariffari annui di è1 11 475 ç tonnellate viene ripartito tra le Repubbliche beneficiarie nel modo seguente:a) 1 500 tonnellate (peso carcasse) di prodotti di "baby-beef" originari della Bosnia-Erzegovina;ê 2563/2000 art. 1, punto. 6, lettera b) (adattato)Ö b Õ) 9 975 tonnellate (peso carcasse) di prodotti di "baby-beef" originari Ö della Serbia e Montenegro Õ, compreso il Kosovo.ê 2563/2000 art. 1, punto. 6, lettera c)Le concessioni tariffarie non si applicano alle importazioni nella Comunità dei prodotti di "baby-beef" definiti nell'allegato II e originari dell'Albania.ê 2007/2000 (adattato)Tutte le domande d'importazione nei limiti di questi contingenti sono corredate di un certificato di autenticità, rilasciato dalle autorità competenti del paese esportatore, in cui si attesta che la merce è originaria del paese o del territorio in questione e corrisponde alla definizione di cui all'allegato II. Il certificato è redatto dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 43 del regolamento (CE) n. 1254/1999 del Consiglio [13].[13]  GU L 160 del 26.6.1999, pag. 21.ê 2563/2000 art. 1, punto 7 (adattato)3. In deroga ad altre disposizioni del presente regolamento e, in particolare, l'articolo Ö 11 Õ, considerato il carattere particolarmente sensibile del mercato agricolo e di quello della pesca, se le importazioni di prodotti agricoli ed alieutici causano gravi perturbazioni nei mercati della Comunità e nei relativi meccanismi regolatori, la Commissione può adottare le misure Ö opportune secondo la procedura di cui all'articolo 9, paragrafo 2 Õ.ê 2007/2000 art. 6Articolo 5Applicazione dei contingenti tariffari ai prodotti "baby-beef"Le modalità dettagliate di applicazione dei contingenti tariffari relativi ai prodotti di "baby-beef" sono stabilite dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 43 del regolamento (CE) n. 1254/1999.ê 2007/2000 art. 7Articolo 6Gestione dei contingenti tariffariI contingenti tariffari di cui all'articolo 4, paragrafo 1 vengono gestiti dalla Commissione a norma degli articoli 308 bis, 308 ter e 308 quater del regolamento (CEE) n. 2454/93.Lo scambio di informazioni in materia tra gli Stati membri e la Commissione avviene, per quanto possibile, per via telematica.ê 2007/2000 art. 8Articolo 7Accesso ai contingenti tariffariCiascuno Stato membro garantisce in permanenza agli importatori un accesso senza discriminazioni ai contingenti tariffari, fintantoché il saldo del volume contingentale corrispondente lo consente.ê 2007/2000 art. 9 (adattato)Articolo 8Delega di competenzeLa Commissione adotta, con la procedura di cui all'articolo Ö 9 Õ, paragrafo 2, le disposizioni necessarie per l'applicazione del presente regolamento diverse da quelle di cui all'articolo Ö 5 Õ, in particolare:ê 2007/2000a) le modifiche e gli adeguamenti tecnici richiesti da modifiche dei codici della nomenclatura combinata e delle suddivisioni Taric;b) gli adeguamenti richiesti dalla conclusione di altri accordi tra la Comunità e i paesi e territori di cui all'articolo 1 del presente regolamento.ê 2007/2000 art. 10 (adattato)Articolo 9Ö Comitato Õ1. La Commissione è assistita dal comitato del codice doganale istituito dall'articolo 247 Ö bis Õ del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio [14], in prosieguo il comitato.[14]  GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1.ê 2007/20002. Quando sia fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE.Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della decisione 1999/468/CE è fissato in un mese.3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.ê 2007/2000 art. 11 (adattato)Articolo 10CooperazioneGli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente per garantire l'osservanza del presente regolamento, in particolare delle disposizioni dell'articolo Ö 11 Õ, paragrafo 1.ê 2007/2000 art. 12 (adattato)Articolo 11Sospensione temporanea1. Qualora risultino alla Commissione elementi di prova sufficienti della sussistenza di frodi o la mancata collaborazione amministrativa necessaria per la verifica delle prove dell'origine, ovvero un forte aumento delle esportazioni nella Comunità, superiore al livello della normale capacità di produzione e di esportazione ovvero l'inosservanza delle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1 del presente regolamento da parte dei paesi e territori Ö di cui all'articolo 1 Õ, essa può adottare misure per sospendere integralmente o in parte i regimi previsti dal presente regolamento per un periodo di tre mesi, purché essa abbia preliminarmente:ê 2007/2000a) comunicato le proprie intenzioni al comitato;b) invitato gli Stati membri ad adottare i provvedimenti cautelari necessari per la salvaguardia degli interessi finanziari della Comunità e/o per l'osservanza da parte dei paesi e territori beneficiari dell'articolo 2, paragrafo 1;c) pubblicato un avviso nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea per indicare che esistono dubbi fondati in merito alla corretta applicazione dei regimi preferenziali e/o all'osservanza dell'articolo 2, paragrafo 1 del presente regolamento da parte del paese o del territorio beneficiario interessato, tali da rimettere in discussione il suo diritto di continuare a godere dei vantaggi concessi dal presente regolamento.2. Uno Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della Commissione entro un termine di dieci giorni. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può adottare una decisione diversa entro un termine di trenta giorni.ê 2007/2000 art. 12 (adattato)3. Al termine del periodo di sospensione, la Commissione può decidere di porre fine alla misura di sospensione provvisoria previa consultazione del comitato oppure di prorogare la misura di sospensione secondo Ö il Õ paragrafo 1.êArticolo 12AbrogazioneIl regolamento (CE) n. 2007/2000 è abrogato.I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento e si leggono secondo la tavola di concordanza di cui all'allegato IV.ê 2007/2000 art. 17 (adattato)è1 2563/2000 art. 1, punto 12Articolo 13Entrata in vigore e periodo di applicazioneIl presente regolamento entra in vigore il Ö ventesimo Õ giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Esso si applica fino al è1 31 dicembre 2005 ç.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl Presidente[...]ê 2487/2001 art. 1, punto 8 (adattato)è1 607/2003, art. 1, 1° trattinoè2 607/2003, art. 1, 2° trattinoè3 607/2003, art. 1, 3° trattinoè4 607/2003, art. 1, 4° trattinoALLEGATO IRELATIVO AI CONTINGENTI TARIFFARI DI CUI ALL'ARTICOLO 4, PARAGRAFO 1Fatte salve le regole d'interpretazione della nomenclatura combinata, il testo della designazione delle merci ha soltanto valore indicativo, in quanto il regime preferenziale è determinato, nel quadro del presente allegato, dall'applicazione dei codici NC. Quando figura "ex" davanti al codice NC, il regime preferenziale è determinato dalla combinazione del codice NC e della designazione corrispondente.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;_____________ê 2007/2000ALLEGATO IIDEFINIZIONE DEI PRODOTTI "BABY-BEEF" DI CUI ALL'ARTICOLO 4, PARAGRAFO 2Fatte salve le regole per l'interpretazione della nomenclatura combinata, il testo della designazione delle merci ha soltanto valore indicativo in quanto il regime preferenziale è determinato, nel quadro del presente allegato, dall'applicazione dei codici NC. Quando figura "ex" davanti al codice NC, il regime preferenziale è determinato dalla combinazione del codice NC e della designazione corrispondente.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;_____________éALLEGATO IIIRegolamento abrogato e modificazioni successiveRegolamento (CE) n. 2007/2000 del Consiglio (GU L 240 del 23.9.2000, pag. 1)  //Regolamento (CE) n. 2563/2000 del Consiglio (GU L 295 del 23.11.2000, pag. 1)  //Regolamento (CE) n. 2487/2001 della Commissione (GU L 335 del 19.12.2001, pag. 9)  //Regolamento (CE) n. 607/2003 della Commissione (GU L 86, del 3.4.2003, pag. 18)  //  soltanto l'articolo 1____________ALLEGATO IVTavola di concordanzaRegolamento (CE) n. 2007/2000  //  Presente regolamentoArticoli 1-3Articolo 4, paragrafo 1Articolo 4, paragrafo 2, primo commaArticolo 4, paragrafo 2, secondo comma, frase introduttivaArticolo 4, paragrafo 2, secondo comma, lettera a)Articolo 4, paragrafo 2, secondo comma, lettera d)Articolo 4, paragrafo 2, terzo commaArticolo 4, paragrafo 2, quarto commaArticolo 4, paragrafo 3Articolo 5Articolo 6Articolo 7Articolo 8Articolo 9Articolo 10Articolo 11Articolo 12Articolo 13Articolo 14Articolo 15Articolo 16_____Articolo 17Allegato IAllegato II__________  //  Articoli 1-3Articolo 4, paragrafo 1Articolo 4, paragrafo 2, primo commaArticolo 4, paragrafo 2, secondo comma, frase introduttivaArticolo 4, paragrafo 2, secondo comma, lettera a)Articolo 4, paragrafo 2, secondo comma, lettera b)Articolo 4, paragrafo 2, terzo commaArticolo 4, paragrafo 2, quarto commaArticolo 4, paragrafo 3_____Articolo 5Articolo 6Articolo 7Articolo 8Articolo 9Articolo 10Articolo 11____________________Articolo 12Articolo 13Allegato IAllegato IIAllegato IIIAllegato IV__________