CELEX: 41994D0002
Language: it
Date: 1994-04-26 00:00:00
Title: Acquis di Schengen - Decisione del Comitato esecutivo del 26 aprile 1994 riguardante il rilascio del visto uniforme in frontiera (SCH/Com-ex (94) 2)

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41994D0002

Acquis di Schengen - Decisione del Comitato esecutivo del 26 aprile 1994 riguardante il rilascio del visto uniforme in frontiera (SCH/Com-ex (94) 2)  

Gazzetta ufficiale n. L 239 del 22/09/2000 pag. 0163 - 0164

DECISIONE DEL COMITATO ESECUTIVOdel 26 aprile 1994riguardante il rilascio del visto uniforme in frontiera(SCH/Com-ex (94) 2)IL COMITATO ESECUTIVO,visto l'articolo 132 della Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen,visto l'articolo 17.3, lettere c) e d) di tale Convenzione,DECIDE:Il rilascio del visto uniforme in frontiera è effettuato in conformità dei principi comuni definiti nel documento qui allegato.Bonn, 26 aprile 1994.Il PresidenteBernd SchmidbauerALLEGATO RELATIVO AL RILASCIO DEL VISTO UNIFORME IN FRONTIERA1. Ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 1 della Convenzione di applicazione, il visto uniforme è rilasciato dalle autorità diplomatiche e consolari delle Parti contraenti e, se del caso, dalle autorità designate conformemente all'articolo 17. Tale articolo prevede in particolare al paragrafo 3, lettera c) che il Comitato esecutivo prenda le decisioni necessarie relative alle condizioni di rilascio dei visti in frontiera.Peraltro, il Manuale comune (parte II, punto 5) precisa che se "per mancanza di tempo e per motivi imperiosi, uno straniero non ha avuto la possibilità di richiedere un visto, le Autorità competenti possono rilasciargli un visto alla frontiera in casi eccezionali e per un soggiorno di breve durata". Il Manuale comune subordina tale rilascio ad una serie di condizioni:- lo straniero deve essere in possesso dei documenti validi che permettono l'attraversamento della frontiera,- soddisfa le condizioni di cui all'articolo 5, paragrafo 1, sub a), c), d) ed e) della Convenzione,- deve far valere un motivo "imprevedibile ed imperioso" d'ingresso comprovato da un documento giustificativo,- il suo viaggio di ritorno nel Paese di origine o il suo transito verso un Paese terzo devono essere garantiti.2. Si evince chiaramente che il visto è di norma rilasciato dalle Rappresentanze diplomatiche e consolari e che il rilascio del visto in frontiera riveste quindi carattere eccezionale, in determinati casi debitamente motivati.3. Il visto rilasciato in frontiera può essere, a seconda dei casi, conformemente alle norme nazionali e con riserva dell'osservanza delle condizioni sopra enunciate o- un visto uniforme, senza limiti di validità territoriale o- un visto con validità territoriale limitata ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 3 della Convenzione di applicazione.In entrambi i casi, il visto rilasciato non deve consentire più di un ingresso. In caso di visto di breve soggiorno la sua validità non deve essere superiore a 15 giorni.4. Trattandosi di stranieri che appartengono a categorie di persone sottoposte alla consultazione delle autorità centrali di una o più Parti contraenti, il visto non sarà rilasciato, in linea di massima, in frontiera, tenuto conto, in particolare, del termine di risposta pari ad almeno 7 giorni.Tuttavia, a titolo eccezionale, si potrà rilasciare un visto in frontiera per queste categorie di persone. In tal caso il visto non potrà che essere un visto con validità territoriale limitata allo Stato di rilascio. Tale visto verrà rilasciato soltanto nei casi previsti all'articolo 5, paragrafo 2 della Convenzione di applicazione, vale a dire per motivi umanitari o di interesse nazionale ovvero in virtù di obblighi internazionali. Il suo rilascio dovrà essere notificato senza indugio alle autorità centrali delle altre Parti contraenti.5. Il rilascio dei visti in frontiera sarà assicurato dalle autorità addette ai controlli di frontiera, conformemente alle disposizioni nazionali. Concretamente il rilascio del visto può consistere nell'apposizione della vignetta visto Schengen o nell'apposizione di un timbro speciale.6. I visti rilasciati in frontiera dovranno essere registrati in un elenco statistico. Le Parti procederanno mensilmente allo scambio di tale elenco mediante il Segretariato generale.