CELEX: 62012CA0018
Language: it
Date: 2013-02-21 00:00:00
Title: Causa C-18/12: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 21 febbraio 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Nejvyšší správní soud — Repubblica ceca) — Město Žamberk/Finanční ředitelství v Hradci Králové, divenuto Odvolací finanční ředitelství (Fiscalità — IVA — Direttiva 2006/112/CE — Articolo 132, paragrafo 1, lettera m) — Esenzione — Prestazioni di servizi strettamente connessi con la pratica dello sport o dell’educazione fisica — Pratica di attività sportive in modo non organizzato e non sistematico — Parco acquatico comunale)

20.4.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 114/18
            
         Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 21 febbraio 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Nejvyšší správní soud — Repubblica ceca) — Město Žamberk/Finanční ředitelství v Hradci Králové, divenuto Odvolací finanční ředitelství
   (Causa C-18/12) (1)
   
   (Fiscalità - IVA - Direttiva 2006/112/CE - Articolo 132, paragrafo 1, lettera m) - Esenzione - Prestazioni di servizi strettamente connessi con la pratica dello sport o dell’educazione fisica - Pratica di attività sportive in modo non organizzato e non sistematico - Parco acquatico comunale)
   2013/C 114/25
   Lingua processuale: il ceco
   
      Giudice del rinvio
   
   Nejvyšší správní soud
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Město Žamberk
   
      Convenuto: Finanční ředitelství v Hradci Králové, divenuto Odvolací finanční ředitelství
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Nejvyšší správní soud — Interpretazione dell’articolo 132, paragrafo 1, lettera m), della direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (GU L 347, pag. 1) — Esenzioni — Prestazioni di servizi strettamente connessi con la pratica dello sport o dell’educazione fisica — Pratica occasionale e irregolare di attività sportive ricreative in un complesso balneare (acquapark) gestito dal Comune e dotato di impianti e attrezzature per tali attività
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 132, paragrafo 1, lettera m), della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, dev’essere interpretato nel senso che attività sportive non organizzate, non sistematiche e non finalizzate alla partecipazione a competizioni sportive possono essere considerate pratica sportiva ai sensi di tale disposizione.
            
         
               2)
            
            
               L’articolo 132, paragrafo 1, lettera m), della direttiva 2006/112/CE dev’essere interpretato nel senso che l’accesso ad un parco acquatico che metta a disposizione dei visitatori non solo installazioni per l’esercizio di attività sportive, ma anche altri tipi di attività distensive o ricreative può costituire una prestazione di servizi strettamente connessa con la pratica sportiva. È compito del giudice del rinvio stabilire se, alla luce degli elementi interpretativi forniti dalla Corte nella presente sentenza e in considerazione delle particolari circostanze del procedimento principale, tale ipotesi ricorra nella specie.
            
         
      (1)  GU C 98 del 31.03.2012.