CELEX: C2004/021/79
Language: it
Date: 2004-01-24 00:00:00
Title: Causa T-371/03: Ricorso del sig. Vincenzo le Voci contro il Consiglio dell'Unione europea, presentato il 7 novembre 2003

24.1.2004                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 21/37
La ricorrente proponeva ricorso dinanzi al Tribunale di primo                 Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
grado (3) chiedendo l’annullamento del regolamento n. 2380/
98, per avere il Consiglio omesso di attribuire effetto retroatti-            —     annullare la decisione dell’APN 11 marzo 2003 di non
vo alla suddetta modifica. Con sentenza 29 giugno 2000 (4), il                      nominarlo direttore presso la Direzione «Africa, Caraibi,
Tribunale annullava la disposizione impugnata. Successiva-                          Pacifico» (AIDCO.C), a seguito della decisione dell’APN
mente il Consiglio emanava il regolamento (CE) 22 gennaio                           8 gennaio 2003 e di nominare un’altra persona al
2001, n. 133 (5), che modificava il regolamento (CE) n. 1567/                       suddetto posto;
97 e attribuiva effetto retroattivo alla disposizione in questione.
Alla ricorrente venivano rimborsati tutti i dazi pagati ai sensi              —     condannare, comunque, la convenuta alle spese.
del regolamento n. 1567/97.
Con il presente ricorso, la ricorrente chiede un risarcimento a               Motivi e principali argomenti
titolo di interessi maturati sugli importi dei dazi all’importazio-
ne inizialmente pagati e poi rimborsatile, nonché il rimborso
delle spese legali sostenute in occasione del procedimento                    Il ricorrente nella presente causa si oppone al rigetto, da parte
amministrativo dinanzi alla Commissione ed alle autorità                      dell’APN, della sua candidatura al posto di direttore presso la
doganali tedesche.                                                            Direzione «Africa, Caraibi, Pacifico» (AIDCO.C).
                                                                              A sostegno del ricorso egli fa valere la violazione degli artt. 7,
A sostegno del proprio ricorso, la ricorrente afferma che il                  25, secondo comma, 29, n. 1, lett. a), e 45, n. 1, dello Statuto
Consiglio ha agito illegittimamente, rifiutando di trarre le                  del personale, l’irregolarità del procedimento amministrativo
conseguenze dal riesame che aveva portato all’emanazione del                  preliminare alla decisione impugnata, nonché la trasgressione
regolamento n. 2380/98, e che tale comportamento illegittimo                  dei principi generali di diritto, quali la tutela del legittimo
è di gravità sufficiente per configurare una responsabilità ex                affidamento, la parità di trattamento e l’aspettativa di carriera.
art. 288 CE.
                                                                              In proposito, il ricorrente ritiene in particolare che la sua
(1) GU L 208 del 2.8.1997, pag. 31.                                           candidatura non abbia costituito oggetto di un esame scrupolo-
(2) GU L 296 del 5.11.1998, pag. 1.                                           so o, perlomeno, che il suo nome non sia stato inserito nella
(3) Causa T-7/99, comunicazione in GU C 86 del 27.3.1999,                     «short list», senza la minima motivazione, giacché l’APN
    pag. 23.                                                                  avrebbe riconosciuto la sua idoneità ad un posto A 2 di
(4) Comunicazione in GU C 259 del 9.9.2000, pag. 17.                          Direttore AIDCO. Peraltro, l’APN avrebbe introdotto successi-
(5) GU L 23 del 25.1.2001, pag. 9.                                            vamente criteri che non figuravano nell’avviso di posto vacante.
                                                                              Infine, l’APN avrebbe commesso un errore manifesto di
                                                                              valutazione nell’ambito dello scrutinio comparativo dei rispet-
                                                                              tivi meriti dei candidati.
Ricorso del sig. Jacques Wunenburger contro Commis-
sione delle Comunità europee, proposto il 5 novembre
                                2003
                                                                              Ricorso del sig. Vincenzo le Voci contro il Consiglio
                                                                                  dell’Unione europea, presentato il 7 novembre 2003
                          (Causa T-370/03)
                                                                                                      (Causa T-371/03)
                           (2004/C 21/78)
                                                                                                        (2004/C 21/79)
                    (Lingua processuale: il francese)
                                                                                                  (Lingua processuale: l’inglese)
Il 5 novembre 2003, il sig. Jacques Wunenburger, residente a                  Il 7 novembre 2003, il sig. Vincenzo le Voci, residente in
Zagabria (Croazia), rappresentato dall’avv. Éric Boigelot, con                Bruxelles (Belgio), rappresentato dagli avv.ti B. van de Wal e
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al                       E. Oude Elferink, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                    grado delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio
contro la Commissione delle Comunità europee.                                 dell’Unione europea.
 ---pagebreak--- C 21/38                 IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          24.1.2004
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                             Ricorso della Solo Italia S.r.l. contro l’Ufficio per l’armo-
                                                                            nizzazione nel mercato interno, proposto il 12 novembre
                                                                                                           2003
—     dichiarare invalido e nullo il concorso interno A/270
      o, quanto meno, dichiarare invalida la decisione della
      Commissione giudicatrice del 28 luglio 2003 con cui il
      ricorrente non è stato ammesso alle prove orali;                                               (Causa T-373/03)
—     condannare il convenuto alle spese.                                                             (2004/C 21/80)
                                                                                               (Lingua processuale: il francese)
Motivi e principali argomenti
La decisione impugnata nella specie è costituita dalla mancata              Il 12 novembre 2003, la società Solo Italia, con sede in
ammissione del ricorrente alle prove orali del concorso interno             Ossona, rappresentata dagli avv.ti Alain Bensoussan, Marie-
a 270 che consente ai dipendenti del grado B il passaggio al                Emmanuelle Haas, Laurence Tellier-Loniewski, con domicilio
grado A.                                                                    eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di
                                                                            primo grado delle Comunità europee un ricorso contro Ufficio
                                                                            per l’armonizzazione nel mercato interno.
A sostegno della domanda il ricorrente deduce quanto segue:
—     il contenuto in una delle prove scritte (A1) va al di là dei          La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      limiti fissati nel bando di concorso. Ciò premesso, il
      ricorrente afferma che, invece di procedere all’esame                 —     dichiarare il ricorso ricevibile e, quindi, annullare la
      di una pratica relativa ad una determinata questione                        decisione della seconda commissione di ricorso 10 set-
      comunitaria e di riassumerla, i candidati dovevano pari-                    tembre 2003, R 0208/2003-2, e dichiarare che spetterà
      menti esprimere il loro punto di vista sotto il profilo                     all’Ufficio trarre le conseguenze dal dispositivo e dalla
      strategico. La prova esigeva un approccio nonché l’appli-                   motivazione della pronuncianda sentenza;
      cazione di varie capacità intellettuali e scritte diverse da
      quelle per le quali i candidati erano preparati. Ciò
      costituisce violazione dei requisiti fissati all’art. 1 dell’alle-    —     statuire sulle spese e porre a carico della convenuta le
      gato III dello statuto.                                                     proprie spese nonché tutte le spese della ricorrente.
—     uno dei documenti di lavoro forniti delle prove A1
      conteneva contraddizioni e errori. Tali imperfezioni costi-
      tuiscono violazione del principio di non discriminazione
      e del principio di sana amministrazione.                              Motivi e principali argomenti
—     la versione spagnola di uno dei documenti di lavoro
                                                                            Richiedente:                   Solo Italia S.r.l.
      conteneva ulteriori errori fondamentali. Ciò costituisce
      violazione del principio di non discriminazione tra candi-
      dati di nazionalità differenti partecipanti alle prove.               Marchio comunitario di         Marchio denominativo «PARMI-
                                                                            cui si richiede la registra-   TALIA» per taluni prodotti rien-
                                                                            zione:                         tranti nella classe 29 (formaggi)
—     vi è motivo di ritenere che la Commissione giudicatrice
      non possedesse le necessarie conoscenze in lingua italiana
      per poter valutare oggettivamente le prove di lingua                  Titolare del diritto di        Nuova Sala S.r.l.
      italiana, il che costituisce violazione del principio di non-         marchio o del segno
      discriminazione.                                                      rivendicato in sede di
                                                                            opposizione:
—     vi è difetto di criteri non discriminatori di valutazione
      della prova scritta nonché difetto di trasparenza, in                 Marchio o segno rivendi-       Marchio figurativo comunitario
      considerazione dell’assenza di una relazione di valutazio-            cato in sede di opposi-        «PARMITAL» per taluni prodotti
      ne, il che ha compromesso la possibilit di un esame e di              zione:                         rientranti nella classe 29 (formag-
      un sindacato giurisdizionale.                                                                        gi grattugiati italiani)
                                                                            Decisione della divisione      Rigetto della domanda di registra-
                                                                            d’opposizione:                 zione