CELEX: C2007/199/14
Language: it
Date: 2007-08-25 00:00:00
Title: Causa C-467/05: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 28 giugno 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Milano) — procedimento penale a carico di Giovanni Dell'Orto (Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale — Decisione quadro 2001/220/GAI — Direttiva 2004/80/CE — Nozione di vittima nell'ambito di un procedimento penale — Persona giuridica — Restituzione di beni sequestrati nel corso di un procedimento penale)

25.8.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 199/9
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) 28 giugno 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Milano) — procedimento penale a carico di Giovanni Dell'Orto
   (Causa C-467/05) (1)
   
   (Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale - Decisione quadro 2001/220/GAI - Direttiva 2004/80/CE - Nozione di «vittima» nell'ambito di un procedimento penale - Persona giuridica - Restituzione di beni sequestrati nel corso di un procedimento penale)
   (2007/C 199/14)
   Lingua processuale: l'italiano
   Giudice del rinvio
   Tribunale di Milano
   Imputato nella causa principale
   Giovanni Dell'Orto
   
      con l'intervento di: Saipem SpA
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Tribunale di Milano — Interpretazione degli artt. 2 e 9 della decisione quadro del Consiglio 15 marzo 2001, relativa alla posizione della vittima nel procedimento penale, e dell'art. 17 della direttiva del Consiglio 29 aprile 2004, 2004/80/CE, relativa all'indennizzo delle vittime di reato (GU L 261, pag. 15) — Nozione di vittima che include «qualsiasi altra persona lesa da un reato» — Diritto al risarcimento di tali persone
   Dispositivo
   La decisione quadro del Consiglio 15 marzo 2001, 2001/220/GAI, relativa alla posizione della vittima nel procedimento penale, dev'essere interpretata nel senso che, nell'ambito di un procedimento penale e, più specificamente, di un procedimento di esecuzione successivo ad una sentenza definitiva di condanna, quale quello di cui trattasi nella causa principale, la nozione di «vittima» ai sensi della decisione quadro non include le persone giuridiche che hanno subito un pregiudizio causato direttamente da atti o omissioni che costituiscono una violazione del diritto penale di uno Stato membro.
   
      (1)  GU C 74 del 25.3.2006.