CELEX: 51997PC0074
Language: it
Date: 1997-02-27
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Repubblica francese a prorogare l'applicazione di una misura di deroga all'articolo 17 della sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio del 17 maggio 1977 in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                 Bruxelles, 27.02.1997
                                                 COM(97) 74 def.
    RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
                presentata conformemente all'articolo 2
               della decisione 93/109/CEE del Consiglio
    del 15 febbraio 1993 (applicazione di una misura di deroga
            all'articolo 17 della sesta direttiva 77/388/CEE
 in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                 relative alle imposte sulla cifra d'affari)
                                 Proposta di
                    DECISIONE DEL CONSIGLIO
                   che autorizza la Repubblica francese
         a prorogare l'applicazione di una misura di deroga
  all'articolo 17 della sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio
                           del 17 maggio 1977
in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                  relative alle imposte sulla cifra d'affari
                     (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---    RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
              presentata conformemente all'articolo 2
            della decisione 93/109/CEE del Consiglio
   del 15 febbraio 1993 (applicazione di una misura di deroga
         all'articolo 17 della sesta direttiva 77/388/CEE
in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
              relative alle imposte sulla cifra d'affari)
                                   l
 ---pagebreak---                                        I. INTRODUZIONE
Con la decisione 89/488/CEE del Consiglio del 28 luglio 19891, la Repubblicafranceseè stata
autorizzata, ai sensi dell'articolo 27 della sesta direttiva, ad introdurre misure particolari di
deroga alle disposizioni dell'articolo 17, paragrafo 2 di detta direttiva. Tale autorizzazione
scadeva il 31 dicembre 1992.
La deroga consiste nella totale esclusione dal diritto a deduzione dellTVA di cui sono gravate
le spese relative a taluni beni e servizi che sono oggetto di utilizzazione a fini estranei
all'impresa in misura superiore al 90% del loro uso complessivo.
Alla luce di una relazione della Commissione relativa all'applicazione di tale deroga, con
decisione 93/109/CEE2 del Consiglio del 15 febbraio 1993 l'autorizzazione è stata prorogata
sino al 31 dicembre 1996, stabilendo che un'eventuale proposta di proroga dell'autorizzazione
stessa deve essere accompagnata da una relazione sulla sua applicazione.
Scopo della presente relazione è diriferiresu tale deroga dal momento della sua proroga fino
ad oggi, nonché di istruire la domanda di proroga presentata dalla Repubblica francese con
lettera registrata presso il Segretariato generale in data 19 novembre 1996.
                           II. APPLICAZIONE DELLA DEROGA
L'applicazione della misura di deroga, come si è indicato sopra, ha già formato oggetto di una
relazione della Commissione della fine del 19923 in cui vengono descritti in dettaglio i
precedenti, gli obiettivi ed il funzionamento della misura stessa. Dal momento che queste
componenti non sono nel frattempo mutate, la presente relazione si limita a mettere in luce
taluni nuovi elementi di valutazione intervenuti da allora.
Va anzitutto osservato che, in seguito alle osservazioni formulate dalla Commissione nella
relazione precedente, la Francia ha modificato le disposizioni nazionali relative alla misura di
deroga, in modo che risulti chiaramente che la misura particolare concerne qualsiasi
utilizzazione afiniestranei all'impresa in misura superiore al 90% dell'uso complessivo dei beni
e servizi (il dispositivo giuridico della deroga inizialeriguardavainfatti soltanto l'utilizzazione
privata).
La Francia ha d'altro canto indicato nella domanda di proroga che, per il periodo 1993-96, alle
autoritàfiscalifrancesinon è stata segnalata nessuna particolare difficoltà di applicazione.
Al contrario, l'uso ha confermato che il dispositivo adottato ha semplificato la gestione
dell'imposta sia per ilfiscoche per i soggetti passivi.
1
   GU L 239 del 16.08.1989, pag. 22.
2
   GU L 43 del 20.02.1993, pag. 42.
3
   COM(92) 591 del 22.12.1992.
                                                   2>
 ---pagebreak--- La Francia chiede pertanto la proroga dell'autorizzazione in questionefintantochénon verrà
adottato il nuovo sistema comune di IVA.
                  m . PARERE DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE
 Si deve osservare che la Corte di giustizia ha stabilito che un soggetto passivo che utilizzi dei
beni per esigenze inerenti allo svolgimento di un'attività economica ha il diritto di dedurre
l'imposta versata a monte, conformemente alle norme previste dall'articolo 17, per ridotta che
possa essere la percentuale dell'uso di tali beni afiniprofessionali. Una norma che imponga una
restrizione generale del diritto a deduzione in caso di utilizzazione professionale limitata
costituisce una deroga all'articolo 17 ed è valida esclusivamente se soddisfa le condizioni di cui
all'articolo 27 della sesta direttiva (cfr. sentenza dell'I 1 luglio 1991, nella causa C-97/90).
L'articolo 27 consente l'introduzione di misure particolari di deroga alla sesta direttiva, allo
scopo di semplificare lariscossionedell'imposta e di evitare talunefrodio evasioni fiscali.
Come già indicato nella relazione precedente, i servizi della Commissione ritengono che
l'introduzione della misura particolare in questione, volta ad impedire che vi sia "consumo non
tassato", è giustificata dall'articolo 27 della sesta direttiva IVA, in quanto semplifica la gestione
dell'imposta evitando aU'amministrazione il compito di sorvegliare l'esercizio del diritto a
deduzione dellTVA di cui sono gravate le spese relative a taluni beni e servizi quando la
percentuale dell'utilizzazione di tali beni e servizi afiniestranei all'impresa è superiore al 90%
del loro uso complessivo.
Per quanto riguarda il termine di validità dell'autorizzazione, i servizi della Commissione
osservano che la Commissione ha adottato il 10 luglio 19964 un programma di lavoro per
l'elaborazione di un sistema comune di IVA che prevede l'adozione del nuovo sistema per
tappe successive.
Poiché la presentazione dell'ultimo pacchetto di proposte è prevista per la metà del 1999, i
servizi della Commissione nonritengonoproponibile la proroga di una misura di deroga oltre
la data del 31 dicembre 1999.
Appare in effetti opportuno procedere, a quella data, ad una valutazione circa la coerenza della
misura di deroga con l'impostazione elaborata nel quadro del nuovo sistema comune di IVA.
4
   COM(96) 328 def. del 22.07.1996.
                                                       4-
 ---pagebreak---                                Proposta di
                  DECISIONE DEL CONSIGLIO
                 che autorizza la Repubblica francese
         a prorogare l'applicazione di una misura di deroga
  all'articolo 17 della sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio
                          del 17 maggio 1977
in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                relative alle imposte sulla cifra d'affari
                   (presentata dalla Commissione)
                                      5*
 ---pagebreak---                                           RELAZIONE
Con lettera registrata presso il Segretariato generale della Commissione il 19 novembre 1996, il
governo della Repubblicafranceseha presentato domanda di proroga della deroga concessa in
precedenza, inizialmente sino al 31 dicembre 1992, con decisione 89/488/CEE del Consiglio
del 28 luglio 19891, e prorogata sino al 31 dicembre 1996 con decisione 93/109/CEE del
Consiglio del 15 febbraio 19932.
La suddetta deroga all'articolo 17, paragrafo 2 della sesta direttiva IVA consiste nell'escludere
totalmente dal diritto a deduzione l'IVA che grava sulle spese relative a taluni beni e servizi
quando la percentuale della loro utilizzazione per esigenze private del soggetto passivo o per
quelle del suo personale o, più in generale, a fini estranei alla sua impresa, è superiore al 90%
del loro uso complessivo.
L'articolo 2 della decisione 93/109/CEE specifica che, alla luce di una relazione della
Commissione sull'applicazione della summenzionata decisione da parte della Francia, il
Consiglio, sulla base di una proposta della Commissione, può autorizzare la proroga
dell'applicazione della decisione stessa.
La relazione presentata dalla Commissione in merito all'applicazione della decisione nell'arco
del triennio 1993-96 conclude in favore di una proroga dell'applicazione delle disposizioni della
decisione stessa sino al 31 dicembre 1999.
La Commissione ha infatti adottato il 10 luglio 1996 un programma di lavoro per
l'elaborazione di un sistema comune di IVA3 che prevede l'adozione del nuovo sistema per
tappe successive. Poiché la presentazione dell'ultimo pacchetto di proposte è prevista per la
metà del 1999, sembra opportuno limitare il termine di validità al 31 dicembre 1999, il che
permetterà di valutare la necessità e la coerenza della misura di deroga con l'impostazione
 complessiva elaborata nel quadro del nuovo sistema comune di IVA.
Conformemente all'articolo 27, paragrafo 3 della sesta direttiva IVA, gli altri Stati membri sono
 stati informati della domandafrancesedi proroga con lettera del 18 dicembre 1996.
 1
    GU L 239 del 16.08.1989, pag. 22.
 2
    GU L 43 del 20.02.1993, pag. 42.
 3
    COM(96) 328 del 22.07.1996.
                                                 4
 ---pagebreak---                       PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
                      CHE AUTORIZZA LA REPUBBLICA FRANCESE
           A PROROGARE L'APPLICAZIONE DI UNA MISURA DI DEROGA
                       ALL'ARTICOLO 17 DELLA SESTA DIRETTIVA
                   (77/388/CEE) DEL CONSIGLIO DEL 17 MAGGIO 1977
     IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI
            MEMBRI RELATIVE ALLE IMPOSTE SULLA CIFRA DI AFFARI
                                    (presentata dalla Commissione)
EL CONSIGUO DELL'UNIONE EUROPEA
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di
armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari1 -
Sistema comune di imposta sul valore aggiunto : base imponibile uniforme, in particolare
l'articolo 27,
viste le decisioni del Consiglio 89/488/CEE, del 28 luglio 19892 , e 93/109/CEE, del
 15 febbraio 19933,
vista la relazione della Commissione sull'applicazione della decisione in causa nell'arco del
triennio 1993-96,
vista la proposta della Commissione,
considerando che in conformità dell'artìcolo 27, paragrafo 1 della sesta direttiva IVA, il
Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ogni
Stato membro a introdurre misure particolari di deroga a detta direttiva, allo scopo di
semplificare lariscossionedell'imposta o di evitare talunefrodio evasioni fiscali;
considerando che il governo della Repubblica francese, con lettera registrata presso il
 Segretariato generale della Commissione il 19 novembre 1996, ha chiesto di essere autorizzato
a prorogare l'applicazione della misura di deroga concessa in precedenza per una durata
 limitata con le decisioni 89/488/CEE e 93/109/CEE del Consiglio;
 1
    GU L 145 del 13.06.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 96/95/CE
   (GU L 338 del 28.12.1996, pag. 89).
2
   GU L 239 del 16.08.1989, pag. 22.
 3
    GU L 43 del 20.02.1993, pag. 42.
                                                      1-
 ---pagebreak--- considerando che gli altri Stati membri sono stati informati il 18 dicembre 1996 della domanda
di proroga presentata dal governo francese;
considerando che la misura in questione consiste nell'esclusione totale del diritto a deduzione
dellTVA di cui sono gravate le spese relative a taluni beni e servizi quando la percentuale della
loro utilizzazione per esigenze private del soggetto passivo o per quelle del suo personale o,
più in generale, afiniestranei alla sua impresa, è superiore al 90% del loro uso complessivo;
considerando che detta misura particolare impedisce che talune forme di consumo sfuggono
all'imposta, semplificando nel contempo il trattamento dellTVA di talune operazioni;
considerando che detta misura costituisce una deroga all'articolo 17, paragrafo 2 della sesta
direttiva, ai sensi del quale un soggetto passivo è autorizzato a dedurre ITVA che grava sui
beni e servizi impiegati aifinidelle sue operazioni soggette ad imposta;
considerando che la Commissione ha adottato il 10 luglio 1996 un programma di lavoro,
corredato da un calendario di proposte, che prevede un progresso graduale e per tappe verso
un sistema comune di IVA per il mercato unico;
considerando che, poiché l'ultimo pacchetto di proposte è previsto per la metà del 1999,
l'autorizzazione è accordata sino al 31 dicembre 1999, il che permetterà di valutare la coerenza
della suddetta deroga con l'impostazione complessiva del nuovo sistema comune di IVA;
considerando che tale deroga non avrà un'incidenza negativa sulle risorse proprie delle
Comunità europee provenienti dallTVA,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
 ---pagebreak---                                            Articolo 1
In deroga all'articolo 17, paragrafo 2 della direttiva 77/388/CEE, la Repubblica francese è
autorizzata ad escludere dal diritto a deduzione dellTVA di cui sono gravate le spese relative a
taluni beni e servizi, quando la percentuale della loro utilizzazione per esigenze private del
soggetto passivo o per quelle del suo personale o, più in generale, a fini estranei alla sua
impresa, è superiore al 90% del loro uso complessivo.
                                           Articolo 2
La presente autorizzazione è accordata sino al 31 dicembre 1999.
                                           Articolo 3
La Repubblicafranceseè destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì
                                                                              Per il Consiglio
                                                                                  Il Presidente
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                   ISSN 0254-1505
                                                             COM(97) 74 def.
                                               DOCUMENTI
 IT                                                             09 06 08      10
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-066-IT-C
                                                             ISBN 92-78-16232-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                    io