CELEX: C2001/173/48
Language: it
Date: 2001-06-16 00:00:00
Title: Causa C-150/01: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, proposto il 9 aprile 2001

C 173/28                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          16.6.2001
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Court                              2.     Se «l’importo totale a carico del viaggiatore» previsto
of Appeal (England & Wales) (Civil Division) con ordinan-                                   dall’art. 26, n. 2, includa l’importo aggiuntivo ripor-
za 13 marzo 2001, nella causa Commissioners of Customs                                      tato alla lett. c).
         and Excise contro First Choice Holidays plc
                           (Causa C-149/01)                                    (1) Sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in
                                                                                   materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri
                                                                                   relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di
                                                                                   imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145
                            (2001/C 173/47)                                        del 13.6.1977, pag. 1).
Con ordinanza 13 marzo 2001, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 26 marzo 2001, nella causa Commissioners of
Customs and Excise contro First Choice Holidays plc, la Court
of Appeal (England & Wales) (Civil Division) ha sottoposto alla
Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
pregiudiziali:
                                                                               Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                                   tro la Repubblica francese, proposto il 9 aprile 2001
Qualora un organizzatore di giri turistici ai sensi dell’art. 26
della direttiva del Consiglio 77/388/CEE (1)
                                                                                                          (Causa C-150/01)
a)    fornisca a clienti viaggi organizzati per il tramite di un
      agente di viaggio che lo rappresenta;                                                                (2001/C 173/48)
b)    consenta all’agente di disporre la vendita dei viaggi                    Il 9 aprile 2001 la Commissione delle Comunità europee,
      organizzati con uno sconto rispetto al prezzo riportato                  rappresentata dalla sig.ra M. Patakia e dal sig. B. Mongin, in
      nel pieghevole dell’organizzatore di giri turistici;                     qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
                                                                               proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                               un ricorso contro la Repubblica francese.
c)    richieda all’agente che dispone la vendita scontata di un
      viaggio organizzato non solo la trasmissione all’organiz-
      zatore di giri turistici del prezzo effettivamente fatturato             La Commissione delle Comunità europee conclude che la
      al cliente, ma anche il pagamento, allo stesso organizzato-              Corte voglia:
      re di giri turistici, di un importo aggiuntivo pari allo
      sconto accordato al cliente (il quale ignora gli accordi                 1.    dichiarare che, mantenendo in vigore una normativa che
      finanziari intercorsi tra l’organizzatore di giri turistici e
                                                                                     impone ai consulenti in proprietà industriale stabiliti in
      l’agente) in modo che l’agente corrisponde all’organizza-                      altri Stati membri di figurare nell’albo francese dei
      tore di giri turistici l’intero prezzo della vacanza riportato                 consulenti in proprietà industriale e pertanto di essere in
      nel pieghevole;
                                                                                     possesso della qualifica francese nonché di un domicilio
                                                                                     o di una sede per l’esercizio dell’attività professionale in
d)    acconsenta a pagare all’agente una commissione calcolata                       Francia onde poter prestare i propri servizi in Francia, la
      sulla base del prezzo della vacanza riportato nel pieghevo-                    Repubblica Francese è venuta meno agli obblighi ad essa
      le, commissione pagata in pratica mediante detrazione                          incombenti in forza degli artt. 49-55 CE ed ha violato le
      dall’importo di cui al punto c), dovuto dall’agente;                           disposizioni della direttiva del Consiglio 21 dicembre
                                                                                     1988, 89/48/CEE, relativa ad un sistema generale di
                                                                                     riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore che
e)    ignori se l’agente ha disposto la vendita di una determinata                   sanzionano formazioni professionali di una durata mini-
      vacanza ad un prezzo scontato o l’ammontare dello                              ma di tre anni (1),
      sconto accordato;
                                                                               2.    condannare la Repubblica francese alle spese.
f)    remuneri, nel suo rapporto con l’agente, la vendita della
      vacanza a condizione dell’avvenuto pagamento dell’intero
      prezzo della vacanza riportato nel pieghevole;                           Motivi e principali argomenti
      1.     Accertate tali circostanze, come debba essere consi-              —     Assoggettando il «consulente in proprietà industriale»
             derato, ai sensi dell’art. 26, n. 2, l’importo aggiuntivo               prestatore di servizi agli stessi obblighi previsti per il
             (di cui alla lett. c)) corrisposto dall’agente di viaggio               «consulente in proprietà industriale» stabilito in Francia,
             nei confronti del l’organizzatore di giri turistici.                    la normativa francese contravviene all’art. 49 CE. Se
 ---pagebreak--- 16.6.2001                IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 173/29
       l’esercizio di un’attività non armonizzata a livello comuni-             La ricorrente conclude che la Corte voglia:
       tario, anche in qualità di prestatore di servizi, può
       essere subordinata a disposizioni giustificate dall’interesse            —      annullare l’ordinanza 30 gennaio 2001 del Tribunale di
       generale come le disposizioni in materia di organizzazio-                       primo grado delle Comunità europee,
       ne della professione, di qualifiche richieste, di deontologia,
       la Commissione ritiene che la normativa francese stabili-                —      condannare la Commissione europea a sopportare le
       sca delle condizioni sproporzionate e oltre modo restritti-                     spese con tutte le conseguenze di legge.
       ve per l’esercizio della professione in oggetto sul territorio
       francese da parte dei consulenti in proprietà industriale
       legalmente stabiliti in un altro Stato membro e che
                                                                                Motivi e principali argomenti
       prestano servizi in Francia in modo occasionale. Altre
       misure — meno restrittive rispetto all’iscrizione obbliga-
       toria su un albo previo superamento di un esame —                        —      Errore di diritto: il Tribunale di primo grado avrebbe
       potrebbero essere prese in considerazione, come ad                              dovuto verificare in concreto, in ragione della struttura
       esempio:                                                                        della «trafila di produzione» della società ricorrente, che é
                                                                                       l’unica del suo genere nel sud-ovest della Francia, se il
       1.    l’esercizio della professione con il titolo detenuto                      regolamento controverso riguardasse, alla data della sua
             nello Stato d’origine,                                                    adozione, la ricorrente in modo particolare.
       2.    la necessità da parte del professionista di comprovare             —      Snaturamento delle conclusioni della ricorrente.
             il proprio titolo,
                                                                                —      Mancanza di motivazione sul motivo relativo all’inosser-
       3.    un sistema di dichiarazione (come ad esempio quello                       vanza del diritto ad un ricorso effettivo: l’ordinanza
             previsto all’art. 22 della direttiva del Consiglio                        impugnata non risponde all’argomento della ricorrente
             85/384/CEE sul reciproco riconoscimento dei diplo-                        secondo cui l’interpretazione, da parte della Commis-
             mi di architetto (2)).                                                    sione, dell’art. 7 del regolamento 2081/92 (1) nel senso
                                                                                       che limita la facoltà di opporsi alla procedura di registra-
—      Violazione dell’art. 49 CE per il fatto di richiedere una                       zione ai soli Stati membri, costituisce una violazione del
       residenza o un domicilio professionale in Francia per                           diritto ad un ricorso effettivo.
       potervi svolgere una prestazione di servizi in modo
       occasionale.                                                             —      Errata interpretazione dell’art. 7 del regolamento
                                                                                       2081/92; inosservanza del diritto ad un ricorso effettivo
                                                                                       garantito, in quanto principio generale del diritto, dall’or-
(1) GU L 19 del 24.1.1989, pag. 16.                                                    dinamento giuridico comunitario: la carenza dello Stato
(2) Direttiva del Consiglio 10 giugno 1985, 85/384/CEE, concernente                    membro deve consentire ad una impresa che soddisfa per
    il reciproco riconoscimento dei diplomi, certificati ed altri titoli               il resto i requisiti di ricevibilità previsti all’art. 7, n. 4, di
    del settore dell’architettura e comportante misure destinate ad                    proporre opposizione dinanzi alla Commissione.
    agevolare l’esercizio effettivo del diritto di stabilimento e di libera
    prestazione di servizi (GU L 223 del 21.8.1985, pag. 15).
                                                                                (1) Regolamento del Consiglio 14 luglio 1992, 2081/92/CEE, relativo
                                                                                    alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni
                                                                                    d’origine dei prodotti agricoli ed alimentari (GU L 208 del
                                                                                    24 luglio 1992, pag. 1).
Ricorso proposto il 9 aprile 2001 dalla S.C.E.A. La
Conqueste contro l’ordinanza pronunciata il 30 gennaio
2001 dalla Quinta Sezione del Tribunale di primo grado
delle Comunità europee nella causa T-215/00, S.C.E.A. La
      Conqueste/Commissione delle Comunità europee
                                                                                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sozial-
                                                                                gericht Leipzig con ordinanza 30 marzo 2001 nella causa
                         (Causa C-151/01 P)                                               Karen Mau contro Bundesanstalt für Arbeit
                           (2001/C 173/49)                                                                 (Causa C-160/01)
Il 9 aprile 2001 la S.C.E.A. La Conqueste, rappresentata dagli
                                                                                                            (2001/C 173/50)
avv.ti A. Lyon-Caen, F. Fabiani e F. Thiriez, avocats, con
domicilio eletto in Parigi, ha proposto dinanzi alla Corte di
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro l’ordinanza                  Con ordinanza 30 marzo 2001, pervenuta nella cancelleria
pronunciata il 30 gennaio 2001 dalla Quinta Sezione del                         della Corte il 12 aprile 2001, nella causa Karen Mau contro
Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella                           Bundesanstalt für Arbeit, il Sozialgericht Leipzig ha sottoposto
causa T-215/00, S.C.E.A. La Conqueste/Commissione delle                         alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
Comunità europee.                                                               questioni pregiudiziali: