CELEX: 52013PC0652
Language: it
Date: 2013-09-23
Title: Proposta di REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che chiude il riesame intermedio parziale dei provvedimenti antidumping relativi alle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio originari della Repubblica popolare cinese ed estesi alle importazioni provenienti dalla Malaysia, indipendentemente dal fatto che esse siano o no dichiarate originarie della Malaysia

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		52013PC0652
		
			Proposta di REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che chiude il riesame intermedio parziale dei provvedimenti antidumping relativi alle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio originari della Repubblica popolare cinese ed estesi alle importazioni provenienti dalla Malaysia, indipendentemente dal fatto che esse siano o no dichiarate originarie della Malaysia /* COM/2013/0652 final - 2013/0318 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
 1)      Contesto della proposta 
   || Motivazione e obiettivi della proposta La presente proposta riguarda l'applicazione del regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea ("il regolamento di base"), nel riesame intermedio parziale dei dazi antidumping relativi alle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio originari della Cina ed estesi alle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio provenienti dalla Malaysia, indipendentemente dal fatto che esse siano o no dichiarate originarie della Malaysia. 
   || Contesto generale La presente proposta viene presentata nel quadro dell'attuazione del regolamento di base. 
 Il comitato, entro un || Disposizioni vigenti nel settore della proposta             Il regolamento (CE) n. 91/2009 del Consiglio (GU L 29 del 31.1.2009, pag. 1), modificato dal regolamento di esecuzione (UE) n. 924/2012 (GU L 275 del 10.10.2012, pag. 1) ha istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio attualmente classificati ai codici NC ex 7318 12 90, ex 7318 14 91, ex 7318 14 99, ex 7318 15 59, ex 7318 15 69, ex 7318 15 81, ex 7318 15 89, ex 7318 15 90, ex 7318 21 00 ed ex 7318 22 00, originari della Repubblica popolare cinese.             Con il regolamento di esecuzione (UE) n. 723/2011 del Consiglio (GU L 194 del 26.7.2011, pag. 6) il dazio antidumping definitivo sulle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio originari della Repubblica popolare cinese è stato esteso alle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio spediti dalla Malaysia, indipendentemente dal fatto che siano dichiarati o no originari della Malaysia. 
   || Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'Unione Non pertinente. 
 2)      Consultazione delle parti interessate e valutazione dell'impatto 
   || Consultazione delle parti interessate 
   || In conformità delle disposizioni del regolamento di base, le parti interessate coinvolte nel procedimento hanno avuto la possibilità di difendere i propri interessi nel corso dell'inchiesta. 
   || Ricorso al parere di esperti 
   || Non è stato necessario ricorrere a esperti esterni. 
   || Valutazione dell'impatto La presente proposta è il risultato dell'attuazione del regolamento di base. Il regolamento di base non prevede una valutazione generale dell'impatto, ma contiene un elenco completo delle condizioni da valutare. 
 3)      Elementi giuridici della proposta 
   || Sintesi dei provvedimenti proposti Il 14 maggio 2013 la Commissione ha avviato un riesame intermedio parziale dei dazi antidumping relativi alle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio originari della Repubblica popolare cinese ed estesi alle importazioni provenienti dalla Malaysia, indipendentemente dal fatto che esse siano o no dichiarate originarie della Malaysia. Il riesame è stato avviato a seguito di una domanda documentata presentata dalla Malaysian Precision Manufacturing SDN BHD ("il richiedente"). Il richiedente ha ritirato la domanda di riesame prima di rispondere al questionario. Si è concluso che la chiusura del procedimento di riesame non sarebbe stata contraria all'interesse dell'Unione. Si propone pertanto che il Consiglio adotti l'allegata proposta di regolamento intesa a chiudere l'inchiesta di riesame intermedio, da pubblicare nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. 
   || Base giuridica Regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea. 
   || Principio di sussidiarietà La proposta è di competenza esclusiva dell'Unione. Pertanto, il principio di sussidiarietà non si applica. 
   || Principio di proporzionalità La proposta rispetta il principio di proporzionalità per le seguenti ragioni: 
   || il tipo di intervento è descritto nel già citato regolamento di base e non consente l'adozione di decisioni a livello nazionale. 
   || Non sono necessarie indicazioni relative ai mezzi per ridurre e rendere commisurato all'obiettivo della proposta l'onere finanziario e amministrativo a carico dell'Unione, dei governi nazionali, degli enti regionali e locali, degli operatori economici e dei cittadini. 
   || Scelta degli strumenti 
   || Strumento proposto: regolamento. 
   || Altri strumenti non sarebbero adeguati per il seguente motivo: altri strumenti non sarebbero appropriati in quanto il regolamento di base non prevede opzioni alternative. 
 4)      Incidenza sul bilancio 
   || Nessuna. 
   ||   
2013/0318
(NLE)
Proposta di
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
che chiude il riesame intermedio parziale dei
provvedimenti antidumping relativi alle importazioni di determinati elementi di
fissaggio in ferro o acciaio originari della Repubblica popolare cinese ed
estesi alle importazioni provenienti dalla Malaysia, indipendentemente dal
fatto che esse siano o no dichiarate originarie della Malaysia 
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea,
visto il regolamento (CE) n. 1225/2009
del Consiglio, del 30 novembre 2009 relativo alla difesa contro le
importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità
europea[1]
("il regolamento di base") e in particolare l'articolo 11, paragrafo
3, e l'articolo 13, paragrafo 4,
vista la proposta presentata dalla Commissione
europea ("la Commissione"), sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
1. PROCEDURA
1.1.        Provvedimenti in vigore
(1)       Il Consiglio, con il regolamento
(CE) n. 91/2009[2], modificato dal regolamento di esecuzione (UE) n. 924/2012[3], ha istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di
determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio attualmente classificati
ai codici NC ex 7318 12 90, ex 7318 14 91, ex
7318 14 99, ex 7318 15 59, ex 7318 15 69, ex
7318 15 81, ex 7318 15 89, ex 7318 15 90, ex
7318 21 00 ed ex 7318 22 00, originari della Repubblica popolare
cinese ("i provvedimenti in vigore").
(2)       Con il regolamento (UE)
n. 723/2011[4] ("i provvedimenti in vigore in forma estesa") il Consiglio
ha esteso il dazio antidumping definitivo sulle importazioni di determinati
elementi di fissaggio in ferro o acciaio originari della Repubblica popolare
cinese alle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o
acciaio spediti dalla Malaysia, indipendentemente dal fatto che siano
dichiarati o no originari della Malaysia.
1.2.        Domanda
di riesame
(3)       Una
domanda di riesame intermedio parziale a norma dell'articolo 11, paragrafo 3, e
dell'articolo 13, paragrafo 4, del regolamento di base, era stata presentata
dalla Malaysian Precision Manufacturing SDN BHD ("il richiedente"),
un produttore esportatore della Malaysia. 
(4)       La domanda si limitava alla
concessione al richiedente di un'esenzione dai provvedimenti in vigore in forma
estesa.
(5)       Nella domanda il richiedente
sosteneva di essere un produttore effettivo di determinati elementi di
fissaggio in ferro o acciaio e di essere in grado di produrre l'intero
quantitativo di tali elementi da lui spediti nell'Unione dall'inizio del
periodo dell'inchiesta antielusione, conclusasi con l'istituzione dei
provvedimenti in vigore in forma estesa. 
(6)       Il richiedente ha fornito
elementi di prova diretti circa la sua attività di produttore di determinati elementi
di fissaggio in ferro o acciaio in Malaysia, avviata ben prima dell'istituzione
dei provvedimenti in vigore. Il richiedente ha inoltre sostenuto che, pur
essendo collegato a produttori di determinati elementi di fissaggio in ferro o
acciaio situati nella Repubblica popolare cinese, i contatti con tali società
collegate sono stati stabiliti prima dell'istituzione dei provvedimenti in
vigore e che tali contatti non sono stati utilizzati per eludere i
provvedimenti in vigore in forma estesa.
1.3.        Apertura
di un riesame intermedio parziale
(7)       Dopo aver stabilito, previa
consultazione del comitato consultivo, che la domanda conteneva elementi di
prova diretti sufficienti a giustificare l'apertura di un riesame intermedio
parziale, il 14 maggio 2013 la Commissione ha avviato un riesame
intermedio parziale a norma dell'articolo 11, paragrafo 3, e dell'articolo 13,
paragrafo 4, del regolamento di base, limitato all'esame dell'eventuale
concessione al richiedente di un'esenzione dai provvedimenti in vigore in forma
estesa, il cui avviso è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea[5] ("l'avviso di apertura"). 
1.4.        Parti interessate 
(8)       La Commissione ha formalmente
informato il richiedente, i rappresentanti della Malaysia, quelli della Repubblica
popolare cinese e l'associazione dei produttori dell'Unione dell'apertura del
riesame intermedio parziale. Le parti interessate hanno avuto la possibilità di
presentare le loro osservazioni per iscritto e di chiedere un'audizione entro
il termine fissato nell'avviso di apertura. Soltanto il richiedente ha preso
contatto con la Commissione. Non è stata richiesta alcuna audizione.
(9)       Per ottenere le informazioni
ritenute necessarie ai fini dell'inchiesta la Commissione ha inviato un
questionario al richiedente, il quale non ha inviato alcuna risposta entro il
termine fissato.
2. RITIRO DELLA DOMANDA E CHIUSURA DEL
PROCEDIMENTO
(10)     Il 18 giugno 2013 il
richiedente ha ritirato la sua domanda di riesame intermedio parziale dei
provvedimenti in vigore in forma estesa, sostenendo di non essere in grado di
fornire alla Commissione i dati richiesti nel questionario relativamente alle
società ad esso collegate. I richiedente ha inoltre lamentato che la scadenza
per la presentazione delle risposte al questionario fosse troppo ravvicinata.
Non è stata tuttavia presentata nessuna richiesta motivata di proroga del
termine per la presentazione delle risposte al questionario.
(11)     In considerazione del ritiro
si è valutata l'opportunità di proseguire d'ufficio l'inchiesta di riesame. La
Commissione non ha trovato motivi validi per ritenere che la chiusura non fosse
nell'interesse dell'Unione. In tale contesto è opportuno chiudere l'inchiesta
di riesame. 
(12)     Le parti interessate sono
state informate dell'intenzione di chiudere l'inchiesta di riesame e hanno
avuto la possibilità di presentare osservazioni. Non sono prevenute
osservazioni. 
(13)     Si conclude pertanto che il
riesame intermedio parziale dei provvedimenti antidumping relativi alle
importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio originari
della Repubblica popolare cinese ed estesi alle importazioni di determinati
elementi di fissaggio in ferro o acciaio provenienti dalla Malaysia,
indipendentemente dal fatto che esse siano o no dichiarate originarie della
Malaysia, debba essere chiuso senza modificare i provvedimenti antidumping in
vigore in forma estesa,
HA ADOTTATO
IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il riesame intermedio parziale dei
provvedimenti antidumping relativi alle importazioni di determinati elementi di
fissaggio in ferro o acciaio originari della Repubblica popolare cinese ed
estesi alle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o
acciaio provenienti dalla Malaysia, indipendentemente dal fatto che esse siano o
no dichiarate originarie della Malaysia, avviato a norma dell'articolo 11,
paragrafo 3, e dell'articolo 13, paragrafo 4, del regolamento (CE)
n. 1225/2009, è chiuso senza modifica del provvedimento antidumping in
vigore in forma estesa. 
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
Il presente
regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 343 del 22.12.2009, pag. 51.
[2]               GU L 29 del 31.1.2009, pag. 1.
[3]               GU L 275 del 10.10.2012, pag. 1.
[4]               GU L 194 del 26.7.2011, pag. 6.
[5]               GU C 134 del 14.5.2013, pag. 34.