CELEX: 31987R4060
Language: it
Date: 1987-12-22 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 4060/87 del Consiglio del 22 dicembre 1987 recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per le patate di primizia originarie delle isole Canarie (1988)

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31987R4060

Regolamento (CEE) n. 4060/87 del Consiglio del 22 dicembre 1987 recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per le patate di primizia originarie delle isole Canarie (1988)  

Gazzetta ufficiale n. L 380 del 31/12/1987 pag. 0006 - 0008

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 4060/87 DEL CONSIGLIO  del 22 dicembre 1987  recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per le patate di primizia originarie delle isole Canarie (1988)  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 4 del protocollo n. 2 ad esso allegato,  vista la proposta della Commissione,  considerando che, a norma dell'articolo 4 del protocollo n. 2 allegato all'atto di adesione, le patate di primizia dei codici 0701 90 51 e 0701 90 59 della nomenclatura combinata, originarie delle isole Canarie, beneficiano all'importazione nel territorio doganale della comunità di dazi ridotti, entro i limiti di un contingente tariffario comunitario di 6 642 tonnellate per il periode dal 1o gennaio al 30 giugno;  considerando che se questi prodotti sono importati nella parte della Spagna compresa nel territorio doganale della Comunità essi beneficiano dell'esenzione dai dazi doganali; che se questi prodotti sono importati in Portogallo i dazi contingentali applicabili devono essere calcolati sulla base delle disposizioni in materie dell'atto di adesione; che se questi prodotti vengono messi in libera pratica nel rimanente territorio doganale della Comunità, essi beneficiano della riduzione progressiva dei dazi doganali secondo il ritmo e alle condizioni previsti dall'articolo 75 dell'atto di adesione; che per essere ammessi al beneficio del contingente tariffario i prodotti in questione devono soddisfare talune condizioni di marcatura e di etichettatura quale prova della loro origine; che è quindi opportuno aprire questo contingente tariffario per il periodo dal 1o gennaio al 30 giugno 1988;  considerando che a decorrere dal 1o gennaio 1988 la nomenclatura utilizzata dalla tariffa doganale comune sarà sostituita dalla nomenclatura combinata, basata sulla convenzione internazionale sul sitema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci; che il presente regolamento deve tener conto di tale eventualità e prevedere i codici della nomenclatura combinata corrispondenti a tali prodotti;  considerando che è necessario garantire in particolare l'uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità al predetto contingente e l'applicazione, senza interruzione, dell'aliquota di dazio prevista per detto contingente a tutte le importazioni del prodotto in questione in tutti gli Stati membri fino all'esaurimento del contingente stesso che un sistema di utilizzazione del contingente tariffario comunitaro fondato sulla ripartizione fra gli Stati membri è idoneo a rispettare la natura comunitaria di detto contingente in base ai principi sopra enunciati; che tale ripartizione, per rispecchiare il più possibile la reale evoluzione del mercato del prodotto in questione, deve avvenire proporzionalmente al fabbisogno degli Stati membri, calcolato, da un lato, in base a dati statistici relativi alle importazioni del suddetto prodotto originario delle isole Canarie durante un periodo di riferimento rappresentativo e, dall'altro, in base alle prospettive economiche per il periodo contingentale considerato;  considerando che, negli ultimi tre anni per i quali sono disponibili dati statistici, le importazioni degli Stati membri sono le seguenti:  (in tonnellate)  1.2.3.4 //  //  //  //  // Stati membri  // 1984   // 1985  // 1986   //    //   //   //   // Benelux   // 61   // 21  // -   // Danimarca   // 226   // 127   // 312   // Germania  // 4   // -   // -   // Grecia   // -   // -   // -  // Spagna   // 818   // 24   // -   // Francia   // -   // 38  // -   // Irlanda   // -   // -   // -   // Italia   // -  // -   // -   // Portogallo   // -   // -   // -   // Regno Unito   // 6 728   // 6 496   // 2 531   //    //   //   //  considerando che negli ultimi tre anni il prodotto in questione è stato importato regolamente solo da alcuni Stati membri, mentre gli altri Stati membri non hanno effettuato nessuna o soltanto poche importazioni di tale prodotto; che in questa situazione è opportuno in una prima fase, da un lato, prevedere l'attribuzione di quote iniziali agli Stati membri importatori reali e, dall'altro, garantire agli altri Stati membri in cui si constatino importazioni l'accesso al beneficio del contingente tariffario; che questo sistema di ripartizione permette anche di assicurare l'uniformità di applicazione della nomenclatura combinata;  considerando che, per tener conto dell'evoluzione delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati membri, occorre dividere il volume contingentale in due parti, ripartendo la prima fra alcuni Stati membri e costituendo con la seconda una riserva destinata a coprire l'ulteriore fabbisogno di tali Stati membri che avessero esaurito la loro quota iniziale, nonché il fabbisogno che potrebbe manifestarsi negli altri Stati membri; che, per garantire una certa sicurezza agli importatori di ciascuno Stato membro, occorre fissare la prima parte del contingente comunitaria ad un levello che, nella fattispecie, potrebbe corrispondere al 75 % del volume contingentale;  considerando che le quote iniziali degli Stati membri possono essere esaurite più o meno rapidamente; che, per tener conto di questo fatto e per evitare ogni discontinuità, ciascuno Stato membro che ha esaurito quasi completamente la propria quota iniziale deve procedere al prelievo di una quota complementare dalla riserva; che tale prelievo deve essere effettuato da ciascuno Stato membro quando ciascuna delle sue quote complementari è quasi totalmente esaurita e se la riserva lo consenta; che le quote iniziali e complementari devono essere valide sino al termine del periodo contingentale; che tale metodo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione, che deve, in particolare poter seguire il grado di esaurimento del volume contingentale ed informarne gli Stati membri;  considerando che, se ad una data determinata del periodo contingentale esiste in uno Stato membro un residuo importante di una quota iniziale, è indispensabile che detto Stato membro ne ritrasferisca una notevole percentuale nella riserva, al fine di evitare che una parte del contingente comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri;  considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione delle quote attribuite a detta unione economica possono essere effettuate da uno dei suoi membri,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. a) Dal 1o gennaio al 30 giugno 1988, i dazi doganali applicabili all'importazione nella comunità del prodotto indicato in appresso, originario delle isole Canarie, sono sospesi al livello e nei limiti di un contingente tariffario comunitario indicato a lato:  1.2.3.4.5 //  //  //  //  //  // Numero d'ordine   // Numero della nomenclatura combinata   // Designazione delle merci  // Volume contingentale   // Dazio contingentale (in %)  //  //  //  //  //  // 09.0413   // 0701 90 51 0701 90 59  // Patate di primizia   // 6 642 tonnellate   // - Dal 1o gennaio al 15 maggio: 9,3 % - Dal 16 maggio al 30 giugno: 13,1 %   //    //   //   //   //  b) Se questo prodotto è importato nella parte della Spagna compresa nel territorio doganale della Comunità, esso beneficia dell'esenzione dai dazi doganali.  c) Entro i limiti di detto contingente tariffario, la Repubblica portoghese applica i dazi doganali calcolati secondo le disposizioni in materia dell'atto di adesione e dei relativi regolamenti.  2. Il prodotto oggetto del presente regolamento può essere ammesso al beneficio del contingente tariffario soltanto se, al momento della sua presentazione alle autorità incaricate delle formalità di ammissione ai fini della sua immissione in libera pratica sul territorio doganale della Comunità, e fatte salve le altre disposizioni in materia di norme di qualità, esso è presentato in imballaggi recanti l'indicazione chiaramente visibile e perfettamente leggibile « Isole Canarie » o la sua traduzione in un'altra lingua ufficiale della Comunità.  Articolo 2  1. Una prima parte di 4 980 tonnellate del contingente tariffario comunitario menzionato nell'articolo 1 viene ripartita tra gli Stati membri; le quote, che sono valide sino al 30 giugno 1988, ammontano a:  (in tonnellate)  Benelux 25  Danimarca 195  Spagna 250  Regno Unito 4 510  2. La seconda parte, pari a 1 662 tonnellate, costituisce la riserva.  3. Se un importatore annuncia importazioni imminenti del prodotto in questione negli altri Stati membri ed ivi domanda il beneficio del contingente, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una quantità corrispondente al proprio fabbisogno, nella misura in cui il saldo disponibile della riserva lo consenta. Articolo 3  1. Se una delle quote iniziali di uno Stato membro, fissate nell'articolo 2, paragrafo 1, viene utilizzata per il 90 % o più, lo Stato membro interessato procede senza indugio, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una seconda quota pari al 10 % della propria quota iniziale, eventualmente arrotondata all'unità superiore, sempreché la consistenza della riserva lo permetta.  2. Se, dopo aver esaurito l'una o l'altra della quote iniziali, la seconda quota prelevata da uno Stato membro risulti utilizzata per il 90 % o più, detto Stato membro procede, alle condizioni indicate al paragrafo 1, al prelievo di una terza quota pari al 5 % della propria quota iniziale, eventualmente arrotondata all'unità superiore, sempreché la consistenza della riserva stessa lo permetta.  3. Se, dopo aver esaurito l'una o l'altra delle seconde quote, la terza quota prelevata da uno Stato membro risulti utilizzata sino al 90 % o più, detto Stato membro procede, alle condizioni indicate al paragrafo 1, al prelievo di una quarta quota uguale alla terza.  Questo procedimento si applica fino all'esaurimento della riserva.  4. In deroga ai paragrafi 1, 2 e 3 gli Stati membri potranno procedere al prelievo di quote inferiori a quelle fissate da detti paragrafi se vi è motivo di ritenere che esse rischino di non essere interamente utilizzate. Essi informano la Commissione dei motivi che li hanno indotti ad applicare il presente paragrafo.  Articolo 4  Le quote complementari prelevate in applicazione dell'articolo 3 sono valide fino al 30 giugno 1988.  Articolo 5  Gli Stati membri versano nella risera, entro il 15 maggio 1988, la frazione non utilizzata della loro quota iniziale che, alla data del 1o maggio 1988, eccede il 20 % del volume iniziale. Essi possono versare una quantità superiore se vi è motivo di ritenere che quest'ultima rischi di non essere utilizzata.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 15 maggio 1988, il totale delle importazioni dei prodotti in questione, effettuate fino al 1o maggio 1988 incluso e imputate sul contingente comunitario, nonché, eventualmente, la frazione della loro quota iniziale versata nella rispettiva riserva.  Articolo 6  La Commissione provvede alla contabilizzazione delle quote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 ed informa ciascuno di detti Stati, non appena le pervengono le notifiche, del grado di esaurimento della riserva.  Essa informa gli Stati membri, entro il 20 maggio 1988, della consistenza della riserva dopo i versamenti effettuati un applicazione dell'articolo 5.  Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato al saldo disponible e, a tal fine, ne precisa l'entità allo Stato membro che effettua quest'ultimo prelievo.  Articolo 7  1. Gli Stati membri adottano le opportune disposizioni affinché l'apertura delle quote complementari da essi prelevate a norma dell'articolo 3 renda possibili le imputazioni, senza discontinuità, sulle loro parti cumulate dei contingenti tariffari comunitari.  2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori del prodotto in questione la possibilità di attingere liberamente alle quote loro assegnate.  3. Gli Stati membri procedono all'imputazione sulle proprie quote delle importazioni del prodotto in questione man mano che tale prodotto è presentato in dogana accompagnato da una dichiarazione di immissione in libera pratica.  4. Il grado di esaurimento delle quote degli Stati membri viene rilevato in base alle importazioni imputate alle condizioni definite nel paragrafo 3.  Articolo 8  Su richiesta della Commissione, gli Stati membri la informano in merito alle importazioni dei prodotti in questione effettivamente imputate sulle loro quote.  Articolo 9  Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché sia rispettato il presente regolamento.  Articolo 10  Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 1988.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, addì 22 dicembre 1987.  Per il Consiglio  Il Presidente  N. WILHJELM