CELEX: 
Language: it
Date: 2015-12-02
Title: Posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di sanità animale ("normativa in materia di sanità animale")

Consiglio
               dell'Unione europea
                                                        Bruxelles, 2 dicembre 2015
                                                        (OR. en)
                                                        11779/15
   Fascicolo interistituzionale:
         2013/0136 (COD)
                                                        AGRI 460
                                                        VETER 68
                                                        AGRILEG 165
                                                        ANIMAUX 40
                                                        SAN 268
                                                        CODEC 1161
ATTI LEGISLATIVI ED ALTRI STRUMENTI
Oggetto:          Posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del
                  REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                  relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti
                  in materia di sanità animale ("normativa in materia di sanità animale")
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                                            DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                     REGOLAMENTO (UE) 2015/...
                        DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                                                     del
            relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti
              in materia di sanità animale ("normativa in materia di sanità animale")
                                    (Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 43, paragrafo 2,
l'articolo 114 e l'articolo 168, paragrafo 4, lettera b),
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo 1,
visto il parere del Comitato delle regioni 2,
deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria 3,
1
         GU C ...
2
         GU C ...
3
         Posizione del Parlamento europeo del 15 aprile 2014 (non ancora pubblicata nella Gazzetta
         Ufficiale) e posizione del Consiglio in prima lettura del 14 settembre 2015 (non ancora
         pubblicata nella Gazzetta Ufficiale). Posizione del Parlamento europeo del … (non ancora
         pubblicata nella Gazzetta Ufficiale) e decisione del Consiglio del ... .
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                                                  DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- considerando quanto segue:
(1)     L'impatto delle malattie animali trasmissibili e delle misure necessarie a combatterle può
        essere devastante per i singoli animali, le popolazioni animali, i detentori di animali e
        l'economia.
(2)     Come dimostrato dalle recenti esperienze, le malattie animali trasmissibili possono avere
        un impatto significativo anche sulla sanità pubblica e sulla sicurezza alimentare.
(3)     Inoltre, si possono osservare effetti interattivi negativi in relazione alla biodiversità, ai
        cambiamenti climatici e ad altri aspetti ambientali. I cambiamenti climatici possono
        influenzare la comparsa di nuove malattie, la prevalenza delle malattie esistenti e la
        distribuzione geografica degli agenti e dei vettori patogeni, compresi quelli che interessano
        la fauna selvatica.
(4)     Al fine di assicurare livelli elevati di sanità animale e di sanità pubblica nell'Unione nonché
        lo sviluppo razionale del settore agricolo e dell'acquacoltura, e di aumentare la produttività,
        è opportuno stabilire norme di sanità animale a livello di Unione. Tali norme sono
        indispensabili, tra l'altro, per contribuire al completamento del mercato interno e per
        evitare la diffusione delle malattie infettive. Dovrebbero inoltre garantire, per quanto
        possibile, il mantenimento dell'attuale stato sanitario degli animali nell'Unione e il
        sostegno del conseguente miglioramento di tale stato.
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                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (5)     L'attuale normativa dell'Unione in materia di sanità animale si compone di una serie di atti
        di base collegati e interdipendenti che definiscono le norme di sanità animale applicabili al
        commercio all'interno dell'Unione, all'ingresso nell'Unione di animali e prodotti,
        all'eradicazione delle malattie, ai controlli veterinari, alla notifica delle malattie e al
        sostegno finanziario in relazione alle diverse specie animali, ma manca un quadro giuridico
        generale che preveda principi armonizzati per tutto il settore.
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                                               DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (6)     Le regole finanziarie relative al sostegno degli obiettivi in materia di sanità animale sono
        contenute nel regolamento (UE) n. 652/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio 1 e
        non fanno parte del presente regolamento. Inoltre, le norme riguardanti i controlli ufficiali
        relativi alle misure di sanità animale previste nel regolamento (CE) n. 882/2004 del
        Parlamento europeo e del Consiglio 2 e nelle direttive del Consiglio 89/662/CEE 3,
        90/425/CEE 4, 91/496/CEE 5 e 97/78/CE 6 dovrebbero essere utilizzati al fine di disciplinare
        i controlli ufficiali nel settore della sanità animale.
1
      Regolamento (UE) n. 652/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio
      2014, che fissa le disposizioni per la gestione delle spese relative alla filiera alimentare, alla
      salute e al benessere degli animali, alla sanità delle piante e al materiale riproduttivo
      vegetale, che modifica le direttive 98/56/CE, 2000/29/CE e 2008/90/CE del Consiglio, i
      regolamenti (CE) n. 178/2002, (CE) n. 882/2004 e (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo
      e del Consiglio, la direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, nonché il
      regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, e che abroga le
      decisioni 66/399/CEE, 76/894/CEE e 2009/470/CE del Consiglio (GU L 189 del 27.6.2014,
      pag.1).
2
      Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004,
      relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di
      mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali (GU L 165 del
      30.4.2004, pag. 1).
3
      Direttiva 89/662/CEE del Consiglio, dell'11 dicembre 1989, relativa ai controlli veterinari
      applicabili negli scambi intracomunitari, nella prospettiva della realizzazione del mercato
      interno (GU L 395 del 30.12.1989, pag. 13).
4
      Direttiva 90/425/CE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e
      zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine
      animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (GU L 224 del 18.8.1990,
      pag. 29).
5
      Direttiva 91/496/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, che fissa i principi relativi
      all'organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e
      che sono introdotti nella Comunità e che modifica le direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE e
      90/675/CEE (GU L 268 del 24.9.1991, pag. 56).
6
      Direttiva 97/78/CE del Consiglio del 18 dicembre 1997 che fissa i principi relativi
      all'organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che
      sono introdotti nella Comunità (GU L 24 del 30.1.1998, pag. 9).
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                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (7)     Il presente regolamento non contiene disposizioni che disciplinano il benessere degli
        animali. Tuttavia, la sanità animale e il benessere degli animali sono interconnessi: una
        migliore sanità animale favorisce un maggior benessere degli animali, e viceversa. Quando
        le misure di prevenzione e controllo delle malattie sono attuate conformemente al presente
        regolamento, è opportuno considerare il loro effetto sul benessere degli animali inteso alla
        luce dell'articolo 13 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) allo scopo
        di risparmiare agli animali dolori, ansia o sofferenze evitabili. La legislazione in materia di
        benessere degli animali, come i regolamenti (CE) n. 1/2005 del Consiglio 1 e (CE) n.
        1099/2009 del Consiglio 2, dovrebbe necessariamente continuare ad applicarsi ed essere
        adeguatamente attuata. Le norme del presente regolamento non dovrebbero duplicare le
        disposizioni recate da tale normativa o sovrapporsi ad esse.
(8)     La comunicazione della Commissione del 19 settembre 2007 su una nuova strategia per la
        salute degli animali nell'Unione europea (2007-2013) in cui "Prevenire è meglio che
        curare" mira a promuovere la sanità animale mettendo maggiormente l'accento sulle misure
        preventive, sulla sorveglianza delle malattie, sul controllo delle malattie e sulla ricerca, al
        fine di ridurre l'incidenza delle malattie degli animali e di minimizzare l'impatto
        dell'insorgenza dei focolai. Essa propone l'adozione di un quadro normativo unico e
        semplificato in materia di sanità animale, perseguendo la convergenza con le norme
        internazionali e un risoluto impegno a favore di criteri rigorosi nel campo della sanità
        animale.
1
      Regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio, del 22 dicembre 2004, sulla protezione degli
      animali durante il trasporto e le operazioni correlate che modifica le direttive 64/432/CEE e
      93/119/CE e il regolamento (CE) n. 1255/97 (GU L 3 del 5.1.2005, pag. 1).
2
      Regolamento (CE) n. 1099/2009 del Consiglio, del 24 settembre 2009 , relativo alla
      protezione degli animali durante l’abbattimento (GU L 303 del 18.11.2009, pag. 1).
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                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (9)     L'obiettivo del presente regolamento è onorare gli impegni e realizzare le idee della
        strategia per la salute degli animali, compreso il principio "One health", e consolidare il
        quadro giuridico per una politica comune dell'Unione in materia di sanità animale
        attraverso un unico quadro normativo semplificato e flessibile in questo campo.
(10)    Gli animali possono soffrire di una vasta gamma di malattie infettive o non infettive. Molte
        malattie possono essere curate, o avere un impatto soltanto sul singolo animale colpito, o
        non essere trasmesse ad altri animali o all'uomo. Le malattie trasmissibili invece possono
        avere un impatto più generale sulla sanità pubblica o animale, con effetti a livello di
        popolazione. Le norme di sanità animale di cui al presente regolamento dovrebbero
        limitarsi unicamente a queste ultime.
(11)    Nel definire tali norme di sanità animale è essenziale tener conto del legame tra sanità
        animale e sanità pubblica, ambiente, sicurezza degli alimenti e dei mangimi, benessere
        degli animali, sicurezza dell'approvvigionamento alimentare, aspetti economici, sociali e
        culturali.
(12)    L'accordo sull'applicazione di misure sanitarie e fitosanitarie (SPS), di cui l'Unione è parte,
        disciplina l'uso delle misure necessarie a proteggere la vita o la salute dell'uomo, degli
        animali o delle piante, in modo da evitare discriminazioni arbitrarie o ingiustificate tra i
        membri dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC). In presenza di norme
        internazionali, esse devono essere utilizzate come base per le misure dell'Unione. Tuttavia,
        le parti dell'accorso SPS hanno il diritto di stabilire proprie norme pertinenti, a condizione
        che tali norme siano basate su prove scientifiche.
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                                                DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- (13)    In materia di sanità animale, l'accordo SPS fa riferimento alle norme dell'Organizzazione
        mondiale per la salute animale (OIE) riguardanti le condizioni di sanità animale per gli
        scambi internazionali. Al fine di ridurre il rischio di perturbazione degli scambi, le misure
        dell'Unione in materia di sanità animale dovrebbero mirare ad un livello di convergenza
        appropriato con le norme dell'OIE.
(14)    In determinate circostanze in cui sussiste un rischio significativo per la sanità pubblica o
        animale, ma persiste l'incertezza scientifica, l'articolo 5, paragrafo 7, dell'accordo SPS, che
        è stato interpretato per l'Unione nella comunicazione della Commissione, del 2 febbraio
        2000, sul principio di precauzione, consente ai membri di tale accordo di adottare misure
        provvisorie sulla base delle informazioni pertinenti disponibili. In tali circostanze, il
        membro interessato è tenuto a ottenere le informazioni supplementari necessarie a una
        valutazione più obiettiva del rischio e riesaminare la misura di conseguenza entro un
        periodo di tempo ragionevole.
(15)    La valutazione del rischio, sulla base della quale sono adottate le misure di cui al presente
        regolamento, dovrebbe basarsi sulle prove scientifiche disponibili ed essere condotta in
        modo indipendente, obiettivo e trasparente. È anche opportuno tenere debitamente conto
        dei pareri dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), istituita dall'articolo
        22, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del
        Consiglio 1.
1
      Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio
      2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce
      l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza
      alimentare (GU L 31 dell'1.2.2002, pag. 1).
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                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- (16)    Il regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio 1 stabilisce
        norme in materia di sanità sia pubblica che animale per alcuni sottoprodotti di origine
        animale e prodotti derivati al fine di prevenire o di ridurre al minimo i rischi per la sanità
        pubblica e animale derivanti da tali prodotti, e in particolare per tutelare la sicurezza della
        catena alimentare e dei mangimi. Al fine di evitare qualsiasi sovrapposizione della
        legislazione dell'Unione, il presente regolamento dovrebbe quindi applicarsi ai
        sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati solo nei casi in cui non sono previste
        norme specifiche nel regolamento (CE) n. 1069/2009 e dove sussiste un rischio per la
        sanità animale. Ad esempio, il regolamento (CE) n. 1069/2009 non disciplina le modalità
        di manipolazione dei sottoprodotti di origine animale e dei prodotti derivati nel quadro di
        misure di controllo delle malattie, quindi tali questioni sono opportunamente disciplinate
        dal presente regolamento.
1
      Regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre
      2009, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti
      derivati non destinati al consumo umano e che abroga il regolamento (CE) n. 1774/2002
      (regolamento sui sottoprodotti di origine animale) (GU L 300 del 14.11.2009, pag. 1).
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                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (17)    Inoltre, norme specifiche sulle malattie degli animali trasmissibili, comprese quelle
        trasmissibili all'uomo ("zoonosi"), sono già stabilite nel regolamento (CE) n. 999/2001 del
        Parlamento europeo e del Consiglio 1, nella direttiva 2003/99/CE del Parlamento europeo e
        del Consiglio 2 e nel regolamento (CE) n. 2160/2003 del Parlamento europeo e del
        Consiglio 3, e per quanto concerne le malattie trasmissibili all'uomo sono stabilite norme
        specifiche nella decisione n. 1082/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22
        ottobre 2013 4. È opportuno che tali atti restino in vigore dopo l'adozione del presente
        regolamento. Pertanto, al fine di evitare qualsiasi sovrapposizione della legislazione
        dell'Unione, il presente regolamento dovrebbe applicarsi alle zoonosi solo nella misura in
        cui norme specifiche non siano già contenute nei sopraccitati atti dell'Unione. In aggiunta,
        il presente regolamento si applica fatte salve le norme previste in altri atti legislativi
        dell'Unione, quali quelle concernenti gli ambiti della medicina veterinaria e del benessere
        degli animali.
1
      Regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio
      2001, recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e l'eradicazione di alcune
      encefalopatie spongiformi trasmissibili (GU L 147 del 31.5.2001, pag. 1).
2
      Direttiva 2003/99/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 novembre 2003, sulle
      misure di sorveglianza delle zoonosi e degli agenti zoonotici, recante modifica della
      decisione 90/424/CEE del Consiglio e che abroga la direttiva 92/117/CEE del Consiglio
      (GU L 325 del 12.12.2003, pag. 31).
3
      Regolamento (CE) n. 2160/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 novembre
      2003, sul controllo della salmonella e di altri agenti zoonotici specifici presenti negli
      alimenti (GU L 325 del 12.12.2003, pag. 1).
4
      Decisione n. 1082/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013,
      relativa alle gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero e che abroga la decisione
      n. 2119/98/CE (GU L 293 del 5.11.2013, pag. 1).
11779/15                                                                   LA/ff                      9
                                               DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (18)    Le malattie che colpiscono gli animali detenuti dall'uomo possono avere gravi conseguenze
        sui settori dell'agricoltura e dell'acquacoltura, sulla sanità pubblica, sull'ambiente e sulla
        biodiversità. Tuttavia, spesso tali animali detenuti dall'uomo si prestano, in quanto tali, a
        una più facile applicazione delle misure di prevenzione e controllo delle malattie rispetto
        agli animali selvatici.
(19)    Ciononostante, le malattie che colpiscono le popolazioni di animali selvatici possono avere
        un effetto negativo sui settori dell'agricoltura e dell'acquacoltura, sulla sanità pubblica,
        sull'ambiente e sulla biodiversità. È pertanto opportuno che il campo di applicazione del
        presente regolamento, in tali casi, copra gli animali selvatici, sia come potenziali vittime
        che come vettori di tali malattie. Ai fini del presente regolamento, il termine "animali
        selvatici" comprende tutti gli animali che non sono detenuti dall'uomo, compresi gli
        animali inselvatichiti o divenuti randagi, anche se appartenenti a specie normalmente
        domestiche.
(20)    Le malattie degli animali non sono trasmesse solo per contatto diretto tra gli animali o tra
        gli animali e l'uomo. Sono anche trasportate più lontano attraverso i sistemi idrico e aereo,
        vettori quali gli insetti, o lo sperma, gli ovociti e gli embrioni utilizzati per l'inseminazione
        artificiale, la donazione di ovociti o il trasferimento di embrioni. Agenti patogeni possono
        anche essere contenuti nei prodotti alimentari e in altri prodotti di origine animale quali
        cuoio, pelliccia, piume, corna e altri materiali derivati dal corpo di un animale. Inoltre, vari
        altri oggetti quali i veicoli di trasporto, le attrezzature, il foraggio e fieno e paglia possono
        diffondere gli agenti patogeni. Pertanto, norme di sanità animale efficaci devono coprire
        tutte le vie di infezione e tutti i materiali coinvolti.
11779/15                                                                       LA/ff                    10
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- (21)    Le malattie degli animali possono avere ripercussioni negative sulla distribuzione delle
        specie animali selvatiche e quindi influire sulla biodiversità. I microrganismi responsabili
        di tali malattie degli animali possono quindi essere considerati specie esotiche invasive nel
        quadro della convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica. Le misure di cui al
        presente regolamento tengono anche conto della biodiversità, pertanto il presente
        regolamento dovrebbe coprire le specie animali e gli agenti patogeni, inclusi quelli definiti
        come specie animali invasive, che svolgono un ruolo nella trasmissione o sono colpiti dalle
        malattie oggetto del medesimo.
(22)    La normativa dell'Unione adottata prima del presente regolamento stabilisce norme di
        sanità animale distinte per gli animali terrestri e acquatici. La direttiva 2006/88/CE del
        Consiglio 1 stabilisce norme specifiche per gli animali acquatici. Nella maggior parte dei
        casi, tuttavia, i principi fondamentali di buona governance in materia di sanità animale e di
        buone prassi di allevamento si applicano a entrambi i gruppi di specie animali. Di
        conseguenza, il presente regolamento dovrebbe applicarsi sia agli animali terrestri che
        acquatici e allineare tali norme di sanità animale, ove opportuno. Tuttavia, per certi aspetti,
        in particolare la registrazione e il riconoscimento degli stabilimenti e la tracciabilità e i
        movimenti degli animali nell'Unione, il presente regolamento è coerente con l'approccio
        adottato in passato, che consisteva nel definire gruppi diversi di norme di sanità animale
        per gli animali terrestri e acquatici, in virtù della diversità del loro ambiente, e prescrizioni
        diverse in materia di protezione della salute.
1
      Direttiva 2006/88/CE del Consiglio, del 24 ottobre 2006, relativa alle condizioni di polizia
      sanitaria applicabili alle specie animali d'acquacoltura e ai relativi prodotti, nonché alla
      prevenzione di talune malattie degli animali acquatici e alle misure di lotta contro tali
      malattie (GU L 328 del 24.11.2006, pag. 14).
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                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (23)    Anche la normativa dell'Unione adottata prima del presente regolamento, in particolare la
        direttiva 92/65/CEE del Consiglio 1, stabilisce norme di sanità animale di base per altre
        specie animali non disciplinate in altri atti dell'Unione, quali i rettili, gli anfibi, i
        mammiferi marini, e altre diverse dagli animali acquatici o terrestri come definiti nel
        presente regolamento. Generalmente, tali specie non costituiscono un rischio sanitario
        significativo per l'uomo o gli altri animali, pertanto ad esse si applica, eventualmente, solo
        un numero ridotto di norme di sanità animale. Al fine di evitare oneri amministrativi e costi
        inutili, il presente regolamento dovrebbe essere coerente con l'approccio adottato in
        passato, che consiste nel fornire il quadro giuridico per la definizione di norme di sanità
        animale dettagliate che devono essere adottate per i movimenti di tali animali e dei loro
        prodotti qualora i rischi connessi lo richiedano.
(24)    Gli esseri umani spesso detengono determinate specie animali nelle loro abitazioni a fini di
        compagnia. Tali animali da compagnia detenuti per scopi meramente privati, compresi gli
        animali acquatici ornamentali detenuti in abitazioni private e in acquari ornamentali non
        commerciali, sia all'interno che all'esterno, generalmente presentano un rischio sanitario
        minore rispetto ad altre modalità di detenzione o di movimento di animali su più vasta
        scala, come quelle comuni nell'agricoltura, nell'acquacoltura, nei rifugi per animali e nel
        trasporto di animali più in generale. Non è quindi opportuno che le prescrizioni generali
        riguardanti la registrazione, la conservazione della documentazione e i movimenti
        nell'Unione si applichino a tali animali da compagnia, giacché ciò costituirebbe un onere
        amministrativo e un costo ingiustificati. Le prescrizioni riguardanti la registrazione e la
        conservazione della documentazione non dovrebbero quindi applicarsi ai detentori di
        animali da compagnia. Inoltre, è opportuno applicare norme specifiche i movimenti a
        carattere non commerciale degli animali da compagnia nell'Unione.
1
      Direttiva 92/65/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1992, che stabilisce norme sanitarie per gli
      scambi e le importazioni nella Comunità di animali, sperma, ovuli e embrioni non soggetti,
      per quanto riguarda le condizioni di polizia sanitaria, alle normative comunitarie specifiche
      di cui all'allegato A, sezione I, della direttiva 90/425/CEE (GU L 268 del 14.9.1992,
      pag. 54).
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                                                DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- (25)    Alcuni gruppi definiti di animali, per i quali il presente regolamento prevede norme di
        sanità animale speciali, devono essere elencati come specie in un allegato, vista la natura
        eterogenea del gruppo in questione. È questo il caso del gruppo di mammiferi artiodattili
        classificati come ungulati. L'elenco di tali animali potrebbe dover essere modificato in
        futuro a seguito di una modifica della tassonomia. Pertanto, al fine di tener conto di tali
        cambiamenti, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti
        conformemente all'articolo 290 TFUE riguardo all'elenco degli ungulati di cui all'allegato
        III del presente regolamento.
(26)    Non tutte le malattie animali trasmissibili possono o devono essere prevenute e combattute
        con misure normative, come nel caso, ad esempio, in cui la malattia sia troppo diffusa, non
        siano disponibili strumenti diagnostici o il settore privato possa adottare in autonomia
        misure di controllo delle malattie. Misure normative di prevenzione e controllo delle
        malattie animali trasmissibili possono avere conseguenze economiche rilevanti per i settori
        interessati e perturbare gli scambi. È pertanto essenziale che tali misure siano applicate
        soltanto se proporzionate e necessarie, ad esempio quando una malattia presenta o si
        sospetta che presenti un rischio significativo per la sanità animale o pubblica.
(27)    Inoltre, le misure di prevenzione e controllo di ciascuna malattia animale trasmissibile
        dovrebbero essere "su misura" per adattarsi al suo profilo epidemiologico unico, alle sue
        conseguenze e alla sua distribuzione all'interno dell'Unione. Ciò significa che le norme di
        prevenzione e lotta dovrebbero essere specifiche per ciascuna malattia trasmissibile.
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                                               DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (28)    Nel caso delle malattie animali trasmissibili, la comparsa della malattia è generalmente
        associata a manifestazioni cliniche o patologiche dell'infezione. Tuttavia, ai fini del
        presente regolamento, che mira a lottare contro la diffusione di alcune malattie animali
        trasmissibili e a eradicarle, la definizione di malattia dovrebbe essere più ampia in modo da
        comprendere altri vettori dell'agente patogeno.
(29)    Alcune malattie animali trasmissibili non si trasmettono facilmente ad altri animali o
        all'uomo e quindi non provocano danni economici o alla biodiversità su vasta scala.
        Pertanto, esse non costituiscono una minaccia grave per la sanità animale o pubblica
        nell'Unione e possono dunque essere oggetto, se del caso, di norme nazionali.
(30)    Per le malattie animali trasmissibili che non sono oggetto di misure stabilite a livello di
        Unione, ma che rivestono una certa importanza economica per il settore privato a livello
        locale, quest'ultimo, con l'assistenza delle autorità competenti degli Stati membri, dovrebbe
        realizzare azioni volte a prevenire o a lottare contro tali malattie, per esempio tramite
        misure di autoregolamentazione o l'elaborazione di codici di condotta.
(31)    Contrariamente alle malattie animali trasmissibili descritte ai considerando 29 e 30, le
        malattie animali altamente trasmissibili possono facilmente diffondersi oltre frontiera e,
        qualora siano anche zoonosi, possono anche avere ripercussioni sulla sanità pubblica e
        sulla sicurezza degli alimenti. Di conseguenza, le malattie animali altamente trasmissibili e
        le zoonosi dovrebbero essere coperte dal presente regolamento.
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                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (32)    La resistenza agli antimicrobici, intesa come la capacità dei microrganismi di sopravvivere
        o crescere in presenza di una concentrazione di un agente antimicrobico che è
        generalmente sufficiente ad inibire o uccidere microrganismi della stessa specie, è in
        aumento. L'azione n. 5 sollecitata nella comunicazione della Commissione al Parlamento
        europeo e al Consiglio dal titolo "Piano d'azione di lotta ai crescenti rischi di resistenza
        antimicrobica" sottolinea il ruolo preventivo svolto dal presente regolamento e la
        conseguente riduzione prevista dell'uso di antibiotici negli animali. Tale resistenza dei
        microrganismi agli antimicrobici a cui erano precedentemente sensibili complica il
        trattamento delle malattie infettive nell'uomo e negli animali e quindi può rappresentare
        una minaccia per la salute umana o animale. Di conseguenza, i microrganismi che sono
        diventati resistenti agli antimicrobici dovrebbero essere trattati come se fossero malattie
        trasmissibili e rientrare nell'ambito di applicazione del presente regolamento. Ciò
        consentirà, ove opportuno e necessario, di intraprendere azioni nei confronti degli
        organismi resistenti agli antimicrobici.
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                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (33)    Nuovi pericoli associati a determinate malattie o specie possono emergere in particolare in
        seguito a cambiamenti relativi ai flussi commerciali, all'ambiente, al clima, alle pratiche di
        allevamento e alle tradizioni agricole, ma anche per effetto di mutamenti sociali. Il
        progresso scientifico può anche portare a nuove conoscenze e a una maggiore
        consapevolezza delle malattie esistenti. Inoltre, malattie e specie che attualmente sono
        importanti potrebbero diventare marginali in futuro. Pertanto l'ambito di applicazione del
        presente regolamento dovrebbe essere ampio e le norme stabilite dovrebbero concentrarsi
        sulle malattie che hanno grande rilevanza pubblica. L'OIE, con il sostegno della
        Commissione europea, ha pubblicato uno studio sulla "elencazione e classificazione delle
        malattie degli animali prioritarie, comprese quelle trasmissibili all'uomo" e ha sviluppato
        uno strumento per tale attività, che mira a sviluppare un sistema di messa in ordine di
        priorità e di classificazione delle malattie. Tale strumento costituisce un esempio di
        approccio sistematico alla raccolta e alla valutazione di informazioni attinenti alle malattie
        degli animali.
(34)    È necessario redigere un elenco armonizzato delle malattie animali trasmissibili ("malattie
        elencate") che costituiscono un rischio per la sanità animale o pubblica nell'Unione, che si
        tratti dell'intera Unione o solo di alcune zone. Le cinque malattie già individuate nel
        presente regolamento dovrebbero essere integrate da un elenco di malattie figurante in un
        allegato. La Commissione dovrebbe riesaminare e modificare l'allegato in base ad una serie
        di criteri. Conformemente all'articolo 290 TFUE, è pertanto opportuno delegare alla
        Commissione il potere di adottare atti che modificano l'allegato.
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                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (35)    In futuro è possibile che compaiano malattie che potrebbero presentare gravi rischi per la
        sanità pubblica o animale e avere gravi ripercussioni sulla salute, sull'economia o
        sull'ambiente. È opportuno conferire alla Commissione le competenze di esecuzione per
        stabilire misure di prevenzione e controllo di tali malattie emergenti ai fini dell'adozione di
        misure atte ad affrontare le possibili conseguenze negative di tali malattie, anche nel caso
        in cui esse non siano state pienamente valutate alla luce del loro potenziale inserimento
        nell'elenco. Tali misure lasciano impregiudicate le misure di emergenza e potrebbero
        continuare ad applicarsi alle malattie emergenti in attesa di una decisione sul loro
        inserimento nell'elenco.
(36)    Le malattie elencate richiederanno approcci gestionali diversi. Alcune malattie altamente
        contagiose attualmente non presenti nell'Unione richiedono misure rigorose per eradicarle
        immediatamente non appena compaiono. Nei casi in cui tali malattie non siano
        prontamente eradicate e divengano endemiche, sarà richiesto un programma obbligatorio
        di eradicazione a lungo termine. Per altre malattie che possono già essere presenti in alcune
        parti dell'Unione è richiesta l'eradicazione obbligatoria o facoltativa. In tali casi, è
        opportuno introdurre restrizioni ai movimenti di animali e prodotti, quale un divieto di
        movimento da e verso le regioni colpite o semplicemente l'obbligo di effettuare prove sugli
        animali e i prodotti interessati prima della consegna. In altri casi, potrebbe essere
        opportuno limitarsi a mettere in atto un programma di sorveglianza della distribuzione
        della malattia in questione, senza adottare ulteriori misure.
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                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (37)    È opportuno stabilire criteri per garantire che tutti gli aspetti pertinenti siano considerati
        all'atto di determinare quali malattie animali trasmissibili debbano essere elencate ai fini
        del presente regolamento.
(38)    Le norme stabilite nel presente regolamento per la prevenzione e la lotta a una malattia
        animale trasmissibile specifica dovrebbero applicarsi alle specie animali che possono
        trasmettere la malattia in questione, in quanto passibili di contrarla o in qualità di vettori.
        Al fine di garantire condizioni uniformi di attuazione del presente regolamento, è
        necessario redigere un elenco armonizzato delle specie cui debbano essere applicate a
        livello di Unione le misure relative a malattie elencate specifiche ("specie elencate") ed è
        pertanto opportuno conferire alla Commissione le competenze di esecuzione per redigere
        tale elenco.
(39)    Il processo di classificazione dovrebbe basarsi su criteri predefiniti quali il profilo della
        malattia in questione elencata, il livello delle sue ripercussioni sulla sanità animale e
        pubblica, sul benessere degli animali e sull'economia nell'Unione, nonché il suo rischio di
        diffusione e la disponibilità di misure di prevenzione e lotta a tale malattia elencata. È
        opportuno conferire alla Commissione competenze di esecuzione per la determinazione di
        quali malattie elencate devono essere oggetto di quali norme.
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                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- (40)    Tali norme dovrebbero applicarsi alle malattie elencate che solitamente non si manifestano
        nell'Unione e per le quali, non appena individuate, devono essere imperativamente adottate
        immediate misure di eradicazione, quali la peste suina classica, alle malattie elencate che
        devono essere oggetto di lotta in tutti gli Stati membri allo scopo di eradicarle nell'intera
        Unione, tra cui potrebbero figurare malattie quali la brucellosi, alle malattie elencate che
        sono rilevanti per alcuni Stati membri e rispetto alle quali sono necessarie misure per
        evitarne la diffusione in parti dell'Unione che ne sono ufficialmente indenni o che
        dispongono di programmi di eradicazione per la malattia elencata in questione, tra cui
        potrebbero figurare malattie quali la rinotracheite bovina infettiva, alle malattie elencate
        per le quali sono necessarie misure per evitarne la diffusione a causa del loro ingresso
        nell'Unione o di movimenti tra gli Stati membri, tra cui potrebbero figurare malattie quali
        l'anemia infettiva equina, e alle malattie elencate per le quali vi è la necessità di
        sorveglianza all'interno dell'Unione, tra cui potrebbero figurare malattie come il carbonchio
        ematico.
(41)    Il profilo della malattia in relazione a una data malattia può cambiare, così come possono
        cambiare i rischi ad essa associati e altre circostanze. Per tali casi, le competenze di
        esecuzione conferite alla Commissione dovrebbero includere anche il potere di modificare
        la categoria in cui rientra una particolare malattia elencata, e dunque le misure cui essa è
        soggetta.
(42)    Gli operatori che lavorano con gli animali sono nella posizione migliore per osservare e
        garantire la salute degli animali e per controllare i prodotti sotto la loro responsabilità.
        Dovrebbero pertanto essere i principali responsabili dell'attuazione di misure di
        prevenzione e controllo della diffusione di malattie tra gli animali e del controllo dei
        prodotti sotto la loro responsabilità.
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                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (43)    La biosicurezza è uno dei principali strumenti di prevenzione a disposizione degli operatori
        e delle altre persone che lavorano con gli animali per prevenire l'introduzione, lo sviluppo
        e la diffusione di malattie animali trasmissibili da e all'interno di una popolazione animale.
        Il ruolo della biosicurezza è anche riconosciuto nella valutazione d'impatto per l'adozione
        del presente regolamento, in cui i possibili impatti sono specificamente valutati. Le misure
        di biosicurezza adottate dovrebbero essere sufficientemente flessibili, adeguate al tipo di
        produzione e alle specie o alle categorie di animali interessati e tenere conto delle
        circostanze locali e degli sviluppi tecnici. È opportuno conferire alla Commissione
        competenze di esecuzione riguardo alla definizione di requisiti minimi necessari per
        l'applicazione uniforme di misure di biosicurezza negli Stati membri. Tuttavia, dovrebbe
        restare sempre di competenza degli operatori, degli Stati membri o della Commissione
        promuovere la prevenzione delle malattie trasmissibili mediante norme di biosicurezza più
        elevate e sviluppando proprie guide di buone prassi. Sebbene la biosicurezza possa
        richiedere alcuni investimenti iniziali, il risultato della diminuzione delle malattie animali
        dovrebbe costituire un incentivo positivo per gli operatori.
(44)    I biocidi, quali i disinfettanti per l'igiene veterinaria o per le zone in cui sono presenti
        alimenti e mangimi, gli insetticidi, i repellenti o i rodenticidi svolgono un ruolo importante
        nelle strategie di biosicurezza, sia a livello di aziende agricole che durante il trasporto degli
        animali. Per tale motivo dovrebbero essere considerati parte della biosicurezza.
11779/15                                                                      LA/ff                   20
                                                   DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- (45)    Le conoscenze in materia di sanità animale, compresi i sintomi e le conseguenze delle
        malattie, e i possibili mezzi di prevenzione, inclusi la biosicurezza, il trattamento e il
        controllo, sono un presupposto per una gestione efficiente della sanità animale e
        indispensabili per assicurare la diagnosi precoce delle malattie degli animali. Gli operatori
        e i professionisti del settore animale dovrebbero dunque acquisire tali conoscenze ove
        opportuno. Esse possono essere acquisite in vari modi, per esempio tramite l'istruzione
        formale, ma anche attraverso il sistema di consulenza aziendale esistente nel settore
        agricolo o tramite la formazione informale, alla quale le organizzazioni degli agricoltori e
        altri organismi nazionali e dell'Unione possono dare un contributo prezioso.
(46)    I veterinari e i professionisti della sanità degli animali acquatici svolgono un ruolo
        fondamentale in tutti gli aspetti della gestione della sanità animale ed è opportuno che il
        presente regolamento stabilisca norme generali riguardanti il loro ruolo e le loro
        responsabilità.
(47)    L'istruzione e le qualifiche professionali dei veterinari attestano che essi hanno acquisito le
        conoscenze, le capacità e le competenze necessarie, tra l'altro, a diagnosticare le malattie e
        a curare gli animali. Inoltre, in alcuni Stati membri, per ragioni storiche o a causa della
        mancanza di veterinari che si occupano delle malattie che colpiscono gli animali acquatici,
        esiste una professione specializzata chiamata "professionisti della sanità degli animali
        acquatici". Tali professionisti tradizionalmente non sono veterinari, ma praticano la
        medicina sugli animali acquatici. Il presente regolamento dovrebbe dunque rispettare la
        decisione di quegli Stati membri che riconoscono tale professione. In tali casi, i
        professionisti della sanità degli animali acquatici dovrebbero avere le stesse responsabilità
        e gli stessi obblighi dei veterinari nel proprio ambito di lavoro specifico. Tale approccio è
        in linea con il codice sanitario per gli animali acquatici dell'OIE.
11779/15                                                                     LA/ff                   21
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (48)    Gli Stati membri, e in particolare le loro autorità nazionali competenti in materia di sanità
        animale, figurano tra i protagonisti della prevenzione e del controllo delle malattie animali
        trasmissibili. L'autorità competente in materia di sanità animale svolge un ruolo importante
        per quanto riguarda la sorveglianza, l'eradicazione, le misure di controllo delle malattie, la
        pianificazione di contingenza e la sensibilizzazione alle malattie, l'agevolazione dei
        movimenti di animali e gli scambi internazionali, tramite il rilascio di certificati sanitari.
        Per poter svolgere i propri compiti a norma del presente regolamento, gli Stati membri
        devono avere accesso a risorse finanziarie, infrastrutturali e umane adeguate in tutto il loro
        territorio, compresi laboratori e conoscenze scientifiche e in altri ambiti pertinenti.
(49)    A causa delle risorse limitate, le autorità competenti non sempre riescono a svolgere tutte
        le attività che sono tenute a svolgere a norma del presente regolamento. Per tale motivo è
        necessario fornire una base giuridica che la autorizzi a delegare lo svolgimento di
        determinate attività ai veterinari che non sono veterinari ufficiali. Per lo stesso motivo, è
        anche opportuno che gli Stati membri abbiano la facoltà di autorizzare persone fisiche o
        giuridiche a svolgere determinate attività in certe condizioni.
(50)    Al fine di garantire che siano stabilite le condizioni necessarie per l'applicazione generale
        delle misure di prevenzione e controllo delle malattie in tutta l'Unione, dovrebbe essere
        delegato alla Commissione il potere di adottare atti, conformemente all'articolo 290 TFUE,
        riguardo alla delega dello svolgimento di altre attività che le autorità competenti possono
        delegare a veterinari che non siano veterinari ufficiali.
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                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (51)    Una gestione ottimale della sanità animale può essere conseguita soltanto in cooperazione
        con i detentori di animali, gli operatori, i veterinari, i professionisti della sanità animale, le
        altre parti interessate e i partner commerciali. Per garantirsi il loro sostegno, è necessario
        organizzare le procedure decisionali e l'applicazione delle misure di cui al presente
        regolamento in modo chiaro, trasparente e inclusivo.
(52)    L' autorità competente dovrebbe inoltre fare quanto opportuno per mantenere il pubblico
        informato, soprattutto quando vi sono ragionevoli motivi per sospettare che gli animali o i
        prodotti possano costituire un rischio per la sanità animale o pubblica o quando un caso è
        di interesse pubblico. In tali casi, gli animali o i prodotti in questione possono provenire
        dall'interno dell'Unione o entrare nell'Unione dall'esterno. I secondi possono anche essere
        introdotti nell'Unione da persone che viaggiano al di fuori dell'Unione con il loro bagaglio
        personale. Pertanto, le informazioni fornite ai cittadini dovrebbero coprire anche i rischi
        connessi a tali situazioni.
(53)    Per evitare che agenti patogeni si diffondano da laboratori, istituti e altri impianti di
        manipolazione dei medesimi, è essenziale che tali strutture adottino misure appropriate di
        biosicurezza, bioprotezione e biocontenimento. Il presente regolamento dovrebbe pertanto
        prevedere misure di sicurezza da rispettare durante la manipolazione o il trasporto di tali
        agenti patogeni, vaccini e altri prodotti biologici. L'obbligo imposto a tale riguardo
        dovrebbe applicarsi anche a qualsiasi persona fisica o giuridica coinvolta in tali attività. Al
        fine di garantire il rispetto delle norme di sicurezza durante la manipolazione di agenti
        biologici, vaccini e altri prodotti biologici altamente contagiosi, dovrebbe essere delegato
        alla Commissione il potere di adottare atti, conformemente all'articolo 290 TFUE, riguardo
        alle misure di sicurezza in tali laboratori, istituti ed impianti e durante gli movimenti di
        agenti patogeni.
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                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (54)    La diagnosi precoce e una catena chiara di notifica e di comunicazione delle malattie sono
        fondamentali per un controllo efficace alle malattie. Al fine di ottenere una risposta
        efficace e rapida, gli Stati membri dovrebbero garantire che ogni sospetto o conferma di
        focolaio di determinate malattie elencate sia immediatamente notificato all'autorità
        competente.
(55)    I veterinari svolgono un ruolo fondamentale nello studio delle malattie e sono un
        collegamento importante tra gli operatori e l'autorità competente. Di conseguenza, nei casi
        di mortalità anomale, di altri problemi gravi di natura patologica o di diminuzione
        significativa dei tassi di produzione senza una causa determinata, l'operatore interessato
        dovrebbe informare il veterinario.
(56)    Al fine di garantire la notifica efficace ed efficiente di mortalità anomale e altri sintomi di
        malattie gravi e di chiarirne le diverse circostanze, dovrebbe essere delegato alla
        Commissione il potere di adottare atti, conformemente all'articolo 290 TFUE, riguardo ai
        criteri per determinare in quali circostanze è necessaria la notifica e alle regole da stabilire
        sulle eventuali ulteriori indagini da condurre, ove opportuno.
(57)    Per alcune malattie elencate è fondamentale che lo Stato membro notifichi
        immediatamente la loro insorgenza nel suo territorio alla Commissione e agli altri Stati
        membri. Tale notifica consentirà agli Stati membri confinanti o agli altri Stati membri
        interessati di adottare misure appropriate.
11779/15                                                                     LA/ff                     24
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (58)    Per alcune malattie, invece, non è necessario notificare e agire immediatamente. In tali
        casi, la raccolta di informazioni e la comunicazione dell'insorgenza di tali malattie sono
        essenziali per controllare la situazione epidemiologica e, se necessario, per adottare misure
        di prevenzione e controllo delle malattie. Tale obbligo di comunicazione può applicarsi
        anche alle malattie per le quali è prevista la notifica a livello dell'Unione, laddove siano
        necessarie informazioni supplementari per l'attuazione di misure efficaci di prevenzione e
        controllo delle malattie. Per garantire che le informazioni e i dati corretti, necessari a
        prevenire la diffusione o a lottare contro ogni malattia specifica, siano raccolti nei tempi
        giusti, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti, conformemente
        all'articolo 290 TFUE, in relazione al contenuto delle comunicazioni.
(59)    Un obiettivo fondamentale della notifica e della comunicazione delle malattie consiste nel
        generare dati epidemiologici affidabili, trasparenti e accessibili. È opportuno istituire a
        livello di Unione un sistema informatico interattivo per il trattamento delle informazioni
        per la raccolta e la gestione efficaci dei dati della sorveglianza per le malattie elencate e, se
        del caso, per le malattie emergenti o gli organismi patogeni resistenti agli antimicrobici.
        Tale sistema dovrebbe promuovere la disponibilità ottimale dei dati, agevolare lo scambio
        di dati e ridurre l'onere amministrativo per le autorità competenti degli Stati membri grazie
        alla fusione della notifica e della comunicazione delle malattie nell'Unione e a livello
        internazionale in un unico processo operato tramite la base dati dell'OIE. È anche
        opportuno adottare misure volte a garantire la coerenza con lo scambio di informazioni a
        norma della direttiva 2003/99/CE.
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                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (60)    Al fine di garantire condizioni uniformi di attuazione delle norme dell'Unione in materia di
        notifica e comunicazione delle malattie, è opportuno conferire alla Commissione
        competenze di esecuzione per la redazione di un elenco di malattie cui si applicano le
        norme sulla notifica nell'Unione e sulla comunicazione nell'Unione di cui al presente
        regolamento e per stabilire le procedure, i formati e gli scambi di dati e informazioni
        necessari relativi alla notifica e alla comunicazione delle malattie.
(61)    La sorveglianza è un elemento chiave della politica di controllo delle malattie. Essa
        dovrebbe garantire l'individuazione precoce delle malattie degli animali trasmissibili e la
        loro notifica efficace, consentendo così al settore interessato e all'autorità competente di
        attuare, ove possibile, misure tempestive di prevenzione e controllo delle malattie e
        l'eradicazione della malattia in questione. Inoltre, dovrebbe fornire informazioni sullo stato
        sanitario degli animali di ciascuno Stato membro e dell'Unione, corroborando in tal modo
        l'attestazione di indenne da malattia e agevolando gli scambi con i paesi terzi.
(62)    Gli operatori osservano regolarmente i loro animali e sono nella posizione migliore per
        individuare le mortalità anomale o altri sintomi di malattie gravi. Essi sono quindi
        fondamentali per qualsiasi sorveglianza e indispensabili per la sorveglianza realizzata
        dall'autorità competente.
11779/15                                                                   LA/ff                     26
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (63)    Per assicurare una stretta collaborazione e lo scambio di informazioni tra gli operatori e i
        veterinari o i professionisti della sanità degli animali acquatici e integrare la sorveglianza
        effettuata dagli operatori, gli stabilimenti dovrebbero, in funzione del tipo di produzione
        interessata e di altri fattori pertinenti, essere sottoposti a visite di sanità animale. Al fine di
        garantire condizioni uniformi di esecuzione delle visite di sanità animale, è opportuno
        conferire alla Commissione competenze di esecuzione riguardo alla definizione di requisiti
        minimi.
(64)    È essenziale che l'autorità competente disponga di un sistema di sorveglianza per le
        malattie elencate oggetto di sorveglianza. Esso dovrebbe applicarsi anche alle malattie
        emergenti, per le quali è opportuno valutare i rischi sanitari potenziali costituiti dalla
        malattia interessata e raccogliere dati epidemiologici per tale valutazione. Per garantire un
        uso ottimale delle risorse, le informazioni dovrebbero essere raccolte, condivise e utilizzate
        nel modo più efficace ed efficiente possibile.
(65)    La metodologia, la frequenza e l'intensità della sorveglianza dovrebbero essere adattate a
        ciascuna malattia specifica e tenere conto del fine specifico della sorveglianza, dello stato
        sanitario degli animali della zona interessata e di qualsiasi ulteriore sorveglianza condotta
        dagli operatori. Le opportune azioni di sorveglianza epidemiologica possono spaziare dalla
        semplice notifica e comunicazione dell'insorgenza o del sospetto d'insorgenza di un malattia
        elencata o di una malattia emergente, o di altre anomalie, quali casi anormali di mortalità e
        altri sintomi di malattie, a un programma di sorveglianza specifico e completo, che
        normalmente includerebbe ulteriori regimi di campionamento e test.
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                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- (66)    Secondo il profilo epidemiologico di una malattia e i relativi fattori di rischio, potrebbe
        essere necessario predisporre uno specifico programma di sorveglianza che comprenda
        attività definite e strutturate. In tali casi è opportuno che gli Stati membri elaborino
        programmi di sorveglianza mirati. Laddove detti programmi siano rilevanti per l'Unione
        nel suo insieme, è opportuno prevedere norme per un'applicazione armonizzata degli stessi.
(67)    Tali programmi dovrebbero essere coerenti con gli obiettivi dell'Unione ed essere pertanto
        coordinati a livello dell'Unione. A tal fine, essi dovrebbero essere trasmessi alla
        Commissione. Inoltre, gli Stati membri che attuano tali specifici programmi di
        sorveglianza dovrebbe presentare relazioni periodiche alla Commissione sui risultati di tali
        programmi Al fine di garantire condizioni uniformi di attuazione dei programmi di
        sorveglianza, è opportuno conferire competenze di esecuzione alla Commissione riguardo
        alla redazione di un elenco delle malattie oggetto dei programmi di sorveglianza e
        all'istituzione di procedure, formati, dati, scambio di informazioni e criteri armonizzati da
        utilizzare per la valutazione dei programmi di sorveglianza.
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                                                   DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak--- (68)    Sarà spesso necessario fornire dettagli in merito al formato di sorveglianza appropriato per
        le diverse malattie, da quelle malattie per le quali la sorveglianza può essere limitata ad
        attività quali la comunicazione e la notifica alle malattie per le quali deve essere istituito un
        programma di sorveglianza specifico, approfondito e applicabile in tutta l'Unione.
        Dovrebbe pertanto essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti,
        conformemente all'articolo 290 TFUE, riguardo alla struttura della sorveglianza, ai criteri
        per stabilire la rilevanza di una malattia che deve essere oggetto di un programma di
        sorveglianza rilevante per l'Unione e per la conferma ufficiale dei focolai, alle definizioni
        della casistica delle malattie interessate e alle prescrizioni riguardanti il contenuto, le
        informazioni da includere in tali programmi e il loro periodo di applicazione dei
        programmi di sorveglianza.
(69)    Gli Stati membri non indenni o non notoriamente indenni dalle malattie elencate oggetto di
        misure di eradicazione a norma del presente regolamento dovrebbero essere tenuti a
        elaborare programmi obbligatori di eradicazione per eradicare tali malattie nel caso in cui
        l'eradicazione sia obbligatoria nell'Unione.
(70)    Vi sono d'altro canto malattie che preoccupano l'Unione ma per le quali non è necessario
        imporre agli Stati membri l'eradicazione. Gli Stati membri dovrebbero poter istituire
        programmi facoltativi di eradicazione di tali malattie qualora ritengano importante agire in
        tal senso. Tali programmi facoltativi di eradicazione sarebbero riconosciuti a livello
        dell'Unione e comporterebbero l'attuazione di pertinenti misure di controllo delle malattie.
        Possono inoltre consentire allo Stato membro interessato, previa approvazione della
        Commissione, di esigere determinate garanzie in caso di ingresso di animali provenienti da
        altri Stati membri o da paesi terzi.
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                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (71)    Al fine di garantire condizioni uniformi di attuazione dei programmi di eradicazione delle
        malattie, è opportuno conferire alla Commissione competenze di esecuzione riguardo alla
        definizione delle procedure di presentazione di tali programmi, degli indicatori di risultato
        e delle modalità di comunicazione.
(72)    Inoltre, uno Stato membro dovrebbe avere la possibilità di dichiarare la totalità del suo
        territorio, determinate zone o compartimenti dello stesso indenni da una o più malattie
        elencate oggetto di norme in materia di programmi obbligatori o facoltativi di eradicazione
        , al fine di essere protetti dall'introduzione di tali malattie elencate da altre parti dell'Unione
        o da paesi terzi o territori . È opportuno stabilire a tal fine una procedura armonizzata
        chiara, compresi i criteri da soddisfare per ottenere lo status di indenne da malattia. Al fine
        di garantire condizioni di attuazione uniformi nell'Unione per quanto concerne il
        riconoscimento dello status di indenne da malattia, è necessario che tale status sia
        ufficialmente riconosciuto e a tal fine è opportuno conferire alla Commissione competenze
        di esecuzione riguardo al suo riconoscimento.
(73)    L'OIE ha introdotto il concetto di compartimentazione nel quadro del codice sanitario per
        gli animali terrestri e acquatici ("codice dell'OIE"). Nella legislazione dell'Unione adottata
        prima del presente regolamento, tale concetto è riconosciuto soltanto per determinate
        specie e per determinate malattie degli animali, definite in normative dell'Unione
        specifiche, in particolare per l'influenza aviaria e per le malattie degli animali acquatici. Il
        presente regolamento dovrebbe prevedere la possibilità di utilizzare il sistema di
        compartimentazione per altre specie e altre malattie degli animali. Al fine di stabilire le
        condizioni dettagliate e le norme per il riconoscimento e l'approvazione dei compartimenti
        nonché le prescrizioni ad essi relative, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere
        di adottare atti conformemente all'articolo 290 TFUE.
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                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- (74)    Gli Stati membri dovrebbero rendere noti i loro territori, le loro zone e i loro
        compartimenti indenni da malattia al fine di informare i partner commerciali e di agevolare
        gli scambi.
(75)    Al fine di stabilire le condizioni dettagliate per il riconoscimento dello status di indenne da
        malattia, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti,
        conformemente all'articolo 290 TFUE, riguardo ai criteri e alle condizioni per
        l'ottenimento di tale status, alle prove necessarie per corroborare l'attestazione di assenza di
        malattia, alle misure speciali di prevenzione e controllo delle malattie, incluso ove
        opportuno lo status di zona di non vaccinazione, alle restrizioni, alle informazioni da
        fornire, alle deroghe e alle condizioni per il mantenimento, la sospensione, il ritiro o il
        ripristino dello status di indenne da malattia.
(76)    Al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione delle procedure per l'ottenimento
        dello status di indenne da malattia, dovrebbero essere attribuite alla Commissione
        competenze di esecuzione riguardo alla redazione dell'elenco delle malattie elencate che
        possono essere oggetto di compartimentazione e delle prescrizioni dettagliate sui formati
        per la presentazione delle domande e lo scambio di informazioni.
(77)    La presenza di una popolazione di animali interamente non immune, sensibile a
        determinate malattie elencate, richiede una sensibilizzazione alle malattie e una capacità di
        farvi fronte permanenti. In passato i piani di emergenza si sono dimostrati uno strumento
        fondamentale per il controllo efficace delle emergenze riguardanti le malattie. Al fine di
        garantire la disponibilità di un tale strumento efficace ed efficiente per il controllo delle
        emergenze riguardanti le malattie e che sia sufficientemente flessibile per adeguarsi a
        situazioni di emergenza, è opportuno conferire alla Commissione competenze di
        esecuzione riguardo alla definizione di norme necessarie all'attuazione dei piani di
        emergenza.
11779/15                                                                   LA/ff                       31
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (78)    Le crisi di sanità animale passate hanno dimostrato i benefici di disporre di procedure
        specifiche, dettagliate e rapide per la gestione delle emergenze riguardanti le malattie. Tali
        procedure organizzative dovrebbero garantire una risposta rapida ed efficace e dovrebbero
        migliorare il coordinamento degli sforzi da parte di tutte le parti coinvolte, compresi in
        particolare le autorità competenti e le parti interessate. Dovrebbero inoltre includere la
        cooperazione con le autorità competenti degli Stati membri confinanti e con i paesi terzi e i
        territori, ove possibile e pertinente.
(79)    Per garantire l'applicabilità dei piani di emergenza in situazioni di emergenza reali, è
        essenziale effettuare simulazioni dei sistemi interessati e verificare che essi funzionino. A
        tal fine, le autorità competenti degli Stati membri dovrebbero compiere attività di
        simulazione, in collaborazione con le autorità competenti degli Stati membri confinanti e
        con i paesi terzi e i territori, ove possibile e pertinente.
(80)    Al fine di garantire condizioni uniformi di attuazione dei piani di emergenza e delle attività
        di simulazione, è opportuno conferire alla Commissione competenze di esecuzione
        riguardo alle norme per l'attuazione pratica di tali piani e attività.
(81)    I medicinali veterinari come i vaccini, i sieri iperimmuni e gli antimicrobici svolgono un
        ruolo importante nella prevenzione e nel controllo delle malattie animali trasmissibili. La
        valutazione d'impatto per l'adozione del presente regolamento sottolinea in particolare
        l'importanza dei vaccini come strumento per la prevenzione, la lotta e l'eradicazione delle
        malattie degli animali.
11779/15                                                                     LA/ff                   32
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (82)    Tuttavia, le strategie di lotta ad alcune malattie animali trasmissibili richiedono il divieto o
        la restrizione dell'uso di alcuni medicinali veterinari, poiché il loro impiego ne ridurrebbe
        l'efficacia. Ad esempio, determinati medicinali veterinari possono mascherare il
        manifestarsi di una malattia, rendere impossibile l'identificazione di un agente patogeno o
        rendere difficile una diagnosi rapida e differenziale e mettere così a rischio la corretta
        individuazione della malattia.
(83)    Tuttavia, tali strategie di controllo possono variare notevolmente tra le diverse malattie
        elencate. Il presente regolamento dovrebbe pertanto stabilire norme relative all'uso dei
        medicinali veterinari per la prevenzione e il controllo di determinate malattie elencate e
        criteri armonizzati da considerare nel determinare se utilizzare o meno e le modalità di
        utilizzo dei vaccini, dei sieri iperimmuni e degli antimicrobici. Al fine di garantire un
        approccio flessibile e di tener conto delle specificità delle diverse malattie elencate e della
        disponibilità di cure efficaci, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di
        adottare atti, conformemente all'articolo 290 TFUE, riguardo alle restrizioni, ai divieti o
        agli obblighi di utilizzare determinati medicinali veterinari nell'ambito del controllo di
        alcune malattie elencate. In caso di urgenza e per affrontare rischi emergenti dalle possibili
        conseguenze devastanti per la sanità pubblica o animale, l'economia, la società o
        l'ambiente, è opportuno consentire l'adozione di misure a tale riguardo tramite procedura
        d'urgenza.
11779/15                                                                     LA/ff                    33
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (84)    Secondo le conclusioni della perizia sulle banche dei vaccini e/o dei reagenti diagnostici
        per le principali malattie degli animali, dovrebbero inoltre essere intraprese azioni per
        consentire all'Unione e agli Stati membri la costituzione di riserve di antigeni, vaccini e
        reagenti diagnostici per le malattie elencate che costituiscono una grave minaccia per la
        sanità animale o pubblica. L'istituzione di una banca degli antigeni, dei vaccini e dei
        reagenti diagnostici dell'Unione promuoverebbe il raggiungimento degli obiettivi
        dell'Unione in materia di sanità animale consentendo una risposta rapida ed efficace
        laddove sono richieste le risorse della banca e rappresenterebbe un uso efficiente di risorse
        limitate.
(85)    Al fine di garantire tale risposta rapida ed efficace, dovrebbe essere delegato alla
        Commissione il potere di adottare atti, conformemente all'articolo 290 TFUE, riguardo
        all'istituzione e alla gestione di tali banche e alle norme e alle prescrizioni di sicurezza per
        il loro funzionamento. Tuttavia, il presente regolamento non dovrebbe prevedere l'adozione
        di norme sul finanziamento delle misure di prevenzione e controllo delle malattie,
        compresa la vaccinazione.
(86)    È opportuno stabilire criteri per l'accesso prioritario alle risorse delle banche degli antigeni,
        dei vaccini e dei reagenti diagnostici dell'Unione per garantire la loro effettiva
        distribuzione nelle emergenze.
11779/15                                                                     LA/ff                     34
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- (87)    Per ragioni di sicurezza connesse al bioterrorismo e all'agroterrorismo, alcune informazioni
        dettagliate relative alle banche degli antigeni, dei vaccini e dei reagenti diagnostici
        dell'Unione dovrebbero essere trattate come informazioni classificate e la loro
        pubblicazione dovrebbe essere vietata. Per quanto riguarda lo stesso tipo di informazioni
        connesse alle banche nazionali dei vaccini, dovrebbero essere rispettate le norme
        costituzionali dei diversi Stati membri in materia di libertà d'informazione, provvedendo al
        contempo affinché le informazioni in questione siano trattate come classificate.
(88)    Al fine di garantire condizioni uniformi di gestione delle banche degli antigeni, dei vaccini
        e dei reagenti diagnostici dell'Unione, è opportuno conferire alla Commissione competenze
        di esecuzione per stabilire: norme dettagliate sulla selezione dei prodotti biologici da
        includere in tali banche e per quali malattie; norme dettagliate riguardanti
        l'approvvigionamento, le quantità, lo stoccaggio e la consegna di antigeni, vaccini e
        reagenti diagnostici, nonché le relative prescrizioni procedurali e tecniche; e la frequenza e
        il tipo di informazioni da trasmettere alla Commissione.
(89)    In caso di focolaio di una malattia elencata considerata costituire un alto rischio per la
        sanità animale o pubblica nell'Unione, gli Stati membri dovrebbero provvedere affinché
        siano immediatamente adottate misure di controllo delle malattie per eradicare la malattia
        in questione elencata in modo da proteggere la sanità animale e pubblica.
(90)    L' autorità competente dovrebbe essere responsabile dell'avvio delle prime indagini per
        confermare o escludere un focolaio di una malattia elencata altamente contagiosa che sia
        considerata costituire un alto rischio per la sanità animale o pubblica nell'Unione.
11779/15                                                                    LA/ff                   35
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (91)    L'autorità competente dovrebbe mettere in atto misure preliminari di controllo delle
        malattie per prevenire la possibile diffusione della malattia elencata, e dovrebbe condurre
        un'indagine epidemiologica.
(92)    Non appena una delle malattie elencate è confermata, l'autorità competente dovrebbe
        adottare le necessarie misure di controllo delle malattie, se necessario anche istituendo
        zone soggette a restrizioni, al fine di eliminarla e di prevenirne l'ulteriore diffusione.
(93)    La presenza di una delle malattie elencate nella fauna selvatica può costituire un rischio per
        la sanità pubblica e per la salute degli animali detenuti. Dovrebbero pertanto essere
        previste, ove necessario, misure per il controllo e l'eradicazione delle malattie negli animali
        selvatici.
(94)    Si possono verificare casi in cui piccole popolazioni di determinati animali, come razze e
        specie rare, siano minacciate da misure standard di controllo delle malattie qualora insorga
        una malattia elencata. La protezione di simili razze e specie può richiedere l'adozione di
        misure modificate da parte dell'autorità competente. Tale modifica non dovrebbe tuttavia
        ostacolare la lotta generale a detta malattia.
11779/15                                                                    LA/ff                   36
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (95)    Per le malattie elencate che non sono così altamente contagiose e che sono oggetto di
        norme obbligatorie che prescrivono la loro eradicazione, le norme speciali per il controllo
        delle malattie dovrebbero essere attuate in modo tale da prevenire la diffusione di tali
        malattie in questione in particolare alle zone non infette. Tuttavia, tali misure possono
        eventualmente essere più limitate o diverse rispetto a quelle applicabili con riguardo alle
        malattie elencate più pericolose. Il presente regolamento dovrebbe quindi recare norme
        speciali per tali malattie meno pericolose. Gli Stati membri che hanno avviato un
        programma facoltativo di eradicazione dovrebbero anche attuare tali misure di controllo
        delle malattie. In alcuni casi, a seconda del profilo della malattia e della situazione
        epidemiologica, l'eradicazione può costituire un obiettivo a lungo termine, mentre nel
        breve termine si può puntare a controllare la malattia. Tuttavia, il livello e l'intensità delle
        misure di controllo delle malattie dovrebbero essere proporzionati e dovrebbero tener
        conto delle caratteristiche della malattia elencata in questione, della sua distribuzione e
        della sua importanza per lo Stato membro interessato e per l'Unione nel suo complesso.
(96)    Al fine di garantire l'effettiva applicazione delle misure di controllo delle malattie di cui al
        presente regolamento da parte degli operatori, dei detentori di animali da compagnia e
        delle autorità competenti e tenendo conto delle specificità delle misure di controllo delle
        malattie relative a determinate malattie elencate e dei fattori di rischio coinvolti, dovrebbe
        essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti, conformemente all'articolo 290
        TFUE, riguardo alle misure dettagliate di controllo delle malattie in caso di sospetto o di
        conferma di una malattia elencata in stabilimenti, altri luoghi e nelle zone soggette a
        restrizioni.
11779/15                                                                    LA/ff                       37
                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- (97)    Al fine di prevedere la possibilità per la Commissione di adottare misure speciali di
        controllo delle malattie, a titolo temporaneo, nel caso in cui le misure di controllo delle
        malattie di cui al presente regolamento non fossero sufficienti o adeguate ad affrontare il
        rischio connesso, è opportuno conferire alla Commissione competenze di esecuzione
        riguardo all'elaborazione di misure speciali di controllo delle malattie per un periodo di
        tempo limitato.
(98)    La registrazione di taluni trasportatori e stabilimenti che detengono animali terrestri o
        manipolano materiale germinale o trasportano animali terrestri o materiale germinale è
        necessaria per consentire all'autorità competente di effettuare una sorveglianza adeguata e
        di prevenire, combattere ed eradicare le malattie animali trasmissibili.
(99)    Per evitare oneri e costi amministrativi ingiustificati, gli Stati membri dovrebbero poter
        esonerare dall'obbligo di registrazione, in modo limitato, determinati tipi di stabilimenti
        che presentano un rischio ridotto. È opportuno conferire alla Commissione competenze di
        esecuzione per conseguire un approccio armonizzato per la concessione di tali esenzioni.
        Tale approccio armonizzato è particolarmente necessario per evitare di escludere
        dall'obbligo di registrazione determinati tipi di stabilimenti. Ciò vale in particolare non
        solo per gli stabilimenti che presentano un rischio più che irrilevante per la sanità animale
        ma anche per gli stabilimenti che comportano un rischio più che irrilevante anche per la
        sanità pubblica. Un esempio di tale rischio è la detenzione di animali che vivono a stretto
        contatto o vicinanza con l'uomo, come l'allevamento di cani a un livello che implica una
        certa continuità delle attività e un certo grado di organizzazione con lo scopo principale di
        venderli come animali da compagnia in abitazioni private.
11779/15                                                                    LA/ff                    38
                                                DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- (100)   Qualora costituisca un rischio particolare per la sanità animale un determinato tipo di
        stabilimento dove sono detenuti animali terrestri o è manipolato o stoccato materiale
        germinale, esso dovrebbe essere riconosciuto dall'autorità competente .
(101)   Per evitare oneri e costi amministrativi ingiustificati, in particolare per le imprese che
        presentano un rischio ridotto, è opportuno, ove possibile, introdurre nelle misure
        interessate un certo margine di flessibilità, che consenta di adeguare il sistema di
        registrazione e riconoscimento alle condizioni e ai modelli di produzione locali e regionali.
(102)   In alcuni casi, è auspicabile o necessaria l'armonizzazione di determinate condizioni di
        registrazione e riconoscimento in tutta l'Unione. Per esempio, gli stabilimenti di materiale
        germinale e le operazioni di raccolta dovrebbero rispettare determinate condizioni e
        dovrebbero essere approvati per essere conformi alle norme internazionali, consentendo in
        tal modo all'Unione di fornire garanzie in materia di sanità animale ai paesi terzi
        nell'ambito degli scambi. Tali condizioni dovrebbero anche comprendere requisiti di
        formazione o qualifiche professionali specifiche per determinati stabilimenti o operazioni
        altamente specifici (per esempio per i gruppi di raccolta di embrioni) o anche un obbligo di
        vigilanza specifica da parte dell'autorità competente. È dunque opportuno conferire alla
        Commissione il potere di adottare atti delegati, conformemente all'articolo 290 TFUE,
        riguardo a tali requisiti dettagliati, al fine di prevedere dette condizioni specifiche.
(103)   Al fine di ridurre gli oneri amministrativi, la registrazione e i riconoscimenti dovrebbero
        essere integrati, se possibile, in eventuali sistemi di registrazione o di riconoscimento già
        istituiti dallo Stato membro interessato per altri scopi.
11779/15                                                                     LA/ff                    39
                                                  DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- (104)   Gli operatori hanno una conoscenza diretta degli animali di cui si occupano e quindi
        dovrebbero conservare e aggiornare le informazioni pertinenti per la valutazione dello stato
        sanitario degli animali, per la tracciabilità e per eventuali indagini epidemiologiche in caso
        di insorgenza di una delle malattie elencate. Tali informazioni dovrebbero essere
        facilmente accessibili all'autorità competente.
(105)   Al fine di garantire la disponibilità di informazioni aggiornate sugli stabilimenti e gli
        operatori registrati e sugli stabilimenti riconosciuti, le autorità competenti dovrebbero
        istituire e conservare un registro di tali stabilimenti e operatori. Dovrebbe essere delegato
        alla Commissione il potere di adottare atti, conformemente all'articolo 290 TFUE riguardo
        alle informazioni dettagliate da riportare nel registro degli stabilimenti e degli operatori.
(106)   Per essere riconosciuto dall'autorità competente, uno stabilimento dovrebbe soddisfare
        determinati requisiti. Prima del rilascio del riconoscimento, l'autorità competente dovrebbe
        avere verificato mediante una visita in loco se sono stati soddisfatti tutti i requisiti. In
        alcuni casi, non tutte le condizioni possono essere soddisfatte immediatamente, ma le
        carenze restanti non presentano un rischio significativo per la sanità animale o pubblica. In
        tali casi, l'autorità competente dovrebbe poter rilasciare un riconoscimento condizionato,
        seguito da una nuova visita in loco volta a verificare i progressi compiuti. In tali
        circostanze, l'autorità competente dovrebbe fornire agli operatori degli stabilimenti
        interessati gli orientamenti efficaci necessari per consentire loro di comprendere le carenze
        e di pianificare un'efficace risoluzione delle stesse.
11779/15                                                                     LA/ff                    40
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (107)   Una tracciabilità efficiente è un elemento essenziale della politica di controllo delle
        malattie. È opportuno elaborare prescrizioni specifiche per l'identificazione e la
        registrazione delle diverse specie di animali terrestri e di materiale germinale detenuti al
        fine di facilitare l'attuazione efficace delle norme di prevenzione e controllo delle malattie
        di cui al presente regolamento. Inoltre, è importante prevedere la possibilità di istituire un
        sistema di identificazione e registrazione delle specie per le quali tali disposizioni non
        esistono o laddove un cambiamento delle circostanze e dei rischi lo giustifichino.
(108)   Per talunespecie animali per le quali è importante poter tracciare singoli animali o gruppi,
        dovrebbe essere richiesto un mezzo fisico di identificazione. Ciò comporta che all'animale
        in questione sia applicato un marchio, un microchip o altro metodo di identificazione che
        sia visibile o rilevabile sul suo corpo o al suo interno e non sia facilmente rimovibile.
(109)   Al fine di garantire il buon funzionamento del sistema di identificazione e registrazione e
        la tracciabilità, è opportuno conferire alla Commissione il potere di adottare atti,
        conformemente all'articolo 290 TFUE, riguardo agli obblighi relativi alle banche dati, ai
        requisiti dettagliati di identificazione e registrazione per le diverse specie di animali,
        comprese esenzioni e condizioni di esenzione, e ai documenti.
11779/15                                                                     LA/ff                    41
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (110)   È opportuno ridurre gli oneri e i costi amministrativi e garantire la flessibilità del sistema
        nei casi in cui i requisiti di tracciabilità possono essere soddisfatti con mezzi diversi da
        quelli di cui al presente regolamento. È dunque opportuno conferire alla Commissione il
        potere di adottare atti delegati, conformemente all'articolo 290 TFUE, riguardo alle
        deroghe alle prescrizioni in materia di identificazione e registrazione.
(111)   Al fine di garantire condizioni uniformi di attuazione del sistema di identificazione e
        registrazione e della tracciabilità, è opportuno conferire alla Commissione competenze di
        esecuzione riguardo alla definizione delle norme relative alle specifiche tecniche per le
        banche dati, ai mezzi di identificazione, ai documenti e ai formati nonché ai termini.
(112)   Uno strumento importante per prevenire l'introduzione e la diffusione di una malattia
        animale trasmissibile è l'uso di restrizioni degli movimenti degli animali e dei prodotti che
        potrebbero trasmetterla. Tuttavia, la restrizione degli movimenti di animali e prodotti può
        avere ripercussioni economiche considerevoli e può interferire con il funzionamento del
        mercato interno. Tali restrizioni dovrebbero pertanto essere applicate soltanto se necessarie
        e proporzionate ai rischi connessi. Tale approccio è in linea con i principi stabiliti
        nell'accordo SPS e con le norme internazionali dell'OIE.
(113)   Le prescrizioni generali di cui al presente regolamento dovrebbero essere applicate a tutti
        gli movimenti di animali, come il divieto di muovere animali da uno stabilimento nel quale
        si sono verificate mortalità anomale o altri sintomi di malattie la cui causa è indeterminata
        o prescrizioni relative alla prevenzione delle malattie durante il trasporto.
11779/15                                                                     LA/ff                     42
                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (114)   Il quadro giuridico, delineato nella legislazione dell'Unione vigente in materia di sanità
        animale, che disciplina il movimento degli animali terrestri stabilisce norme armonizzate
        essenzialmente per il movimento di animali terrestri e prodotti tra gli Stati membri e lascia
        a questi ultimi l'elaborazione delle necessarie prescrizioni relative al movimento nel loro
        territorio. ella La valutazione d'impatto per l'adozione del presente regolamento sviluppava
        in maniera dettagliata un raffronto tra la situazione attuale e un'alternativa in cui anche le
        norme sugli movimenti all'interno degli Stati membri sarebbero armonizzate a livello di
        Unione. La conclusione è che è opportuno mantenere l'approccio attuale, poiché
        un'armonizzazione completa di tutti gli movimenti sarebbe molto complessa e i benefici in
        termini di agevolazione degli movimenti tra Stati membri non supererebbero l'impatto
        negativo che essa potrebbe avere sulla capacità di controllo delle malattie.
(115)   Una serie di prescrizioni di base in materia di sanità animale dovrebbe applicarsi agli
        animali mossi tra Stati membri. In particolare, gli animali non dovrebbero essere mossi da
        stabilimenti dove si sono verificati mortalità anomale o sintomi di malattie le cui cause non
        sono conosciute. Tuttavia le mortalità, anche anomale, connesse a procedure scientifiche
        autorizzate a norma della direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio 1 e
        che non sono di origine infettiva connessa a malattie elencate, non dovrebbero costituire
        motivo per impedire i movimenti di animali a fini scientifici.
1
      Direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, sulla
      protezione degli animali utilizzati a fini scientifici (GU L 276 del 20.10.2010, pag. 33).
11779/15                                                                    LA/ff                      43
                                               DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- (116)   Nonostante ciò, il presente regolamento dovrebbe garantire flessibilità per agevolare il
        movimento di specie e categorie di animali terrestri che presentano un rischio ridotto in
        termini di diffusione delle malattie elencate tra gli Stati membri. Inoltre, si dovrebbero
        prevedere ulteriori possibilità di deroga nei casi in cui gli Stati membri o gli operatori
        attuino con successo misure alternative di riduzione dei rischi, quali livelli elevati di
        biosicurezza e sistemi di sorveglianza efficaci.
(117)   Gli ungulati e il pollame sono gruppi di specie animali di grande rilevanza economica e il
        loro movimento è oggetto di prescrizioni specifiche ai sensi della normativa dell'Unione
        adottata anteriormente al presente regolamento, in particolare la direttiva 64/432/CEE del
        Consiglio 1, la direttiva 91/68/CEE del Consiglio 2, la direttiva 2009/156/CE del Consiglio 3,
        la direttiva 2009/158/CE del Consiglio 4, e parzialmente la direttiva 92/65/CEE del
        Consiglio. Le norme fondamentali che disciplinano il movimento di animali di tali specie
        dovrebbero essere stabilite nel presente regolamento. Le prescrizioni specifiche, che
        dipendono in larga misura dalle malattie che possono essere trasmesse da specie o
        categorie di animali diverse, dovrebbero essere stabilite in atti successivi della
        Commissione, tenendo conto delle specificità delle malattie, delle specie e delle categorie
        di animali in questione.
1
      Direttiva 64/432/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi di polizia
      sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina
      (GU 121 del 29.7.1964, pag. 1977).
2
      Direttiva 91/68/CEE del Consiglio, del 28 gennaio 1991, relativa alle condizioni di polizia
      sanitaria da applicare negli scambi intracomunitari di ovini e caprini (GU L 46 del
      19.2.1991, pag. 19).
3
      Direttiva 2009/156/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alle condizioni di
      polizia sanitaria che disciplinano i movimenti di equidi e le importazioni di equidi in
      provenienza dai paesi terzi (GU L 192 del 23.7.2010, pag. 1).
4
      Direttiva 2009/158/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alle norme di polizia
      sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di
      pollame e uova da cova (GU L 343 del 22.12.2009, pag. 74).
11779/15                                                                     LA/ff                  44
                                               DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- (118)   Poiché le operazioni di raccolta degli ungulati e del pollame presentano un rischio
        particolarmente elevato di malattia, è opportuno limitare il numero di operazioni che è
        possibile svolgere con un unico movimento tra Stati membri ed elaborare norme specifiche
        nel presente regolamento per proteggere la salute degli animali coinvolti e prevenire la
        diffusione delle malattie animali trasmissibili. Tali operazioni di raccolta si svolgerebbero
        normalmente in uno stabilimento riconosciuto a tal fine, oppure, nel caso della prima
        operazione di raccolta e ove consentito da uno Stato membro di origine, su un mezzo di
        trasporto quale un autocarro, attraverso la raccolta di animali provenienti da luoghi diversi
        in tale Stato membro.
(119)   A seconda delle malattie elencate e delle specie interessate, è necessario stabilire
        prescrizioni di sanità animale specifiche per determinate specie animali diverse dagli
        ungulati e dal pollame detenuti. Anche il quadro giuridico applicabile prima del presente
        regolamento, e in particolare la direttiva 92/65/CEE, prevedeva norme per tali specie. Tale
        direttiva stabilisce norme specifiche per il movimento di alcune specie animali, comprese
        le api, i bombi, le scimmie, i cani e i gatti, e il presente regolamento dovrebbe quindi
        fornire una base giuridica per l'adozione di atti delegati e di esecuzione recanti norme
        specifiche in materia di movimenti per tali specie animali.
11779/15                                                                    LA/ff                   45
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (120)   Gli stabilimenti confinati, solitamente utilizzati per tenervi animali da laboratorio o animali
        degli zoo, in genere hanno un livello elevato di biosicurezza e uno stato sanitario
        favorevole e ben controllato, e sono interessati da un numero ridotto di movimenti o da
        movimenti unicamente all'interno dei loro circuiti chiusi. Lo status di stabilimento
        confinato, che gli operatori possono richiedere su base volontaria, è stato introdotto per la
        prima volta nella direttiva 92/65/CEE, che stabilisce norme e prescrizioni per il
        riconoscimento e prescrizioni relative ai movimenti per gli enti, gli istituti e i centri
        riconosciuti. Il sistema così stabilito consente a tali stabilimenti di scambiarsi animali
        rispettando un numero ridotto di prescrizioni sul movimento, ma al tempo stesso fornendo
        garanzie sanitarie all'interno del circuito di stabilimenti confinati. Di conseguenza, è stato
        ampiamente accettato dagli operatori e utilizzato come opzione volontaria. È quindi
        opportuno che nel presente regolamento si mantenga il concetto di stabilimento confinato e
        che si definiscano altresì norme sul movimento tra tali stabilimenti.
(121)   Per finalità scientifiche, quali la ricerca o scopi diagnostici, in particolare per quelle
        autorizzate a norma della direttiva 2010/63/UE, può essere necessario muovere animali che
        non soddisfano le prescrizioni generali in materia di sanità animale di cui al presente
        regolamento e che costituiscono un rischio maggiore per la sanità animale. Tali tipi di
        movimenti non dovrebbero essere vietati o indebitamente limitati dal presente
        regolamento, in quanto ciò potrebbe ostacolare attività di ricerca altrimenti autorizzate e
        ritardare i progressi scientifici. Tuttavia, è essenziale stabilire norme nel presente
        regolamento per garantire che i movimenti di tali animali avvengano in modo sicuro.
11779/15                                                                      LA/ff                   46
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (122)   Le modalità di movimento degli animali da circo, degli animali detenuti negli zoo, degli
        animali da esposizione e di alcuni altri animali spesso differiscono dalle modalità di
        movimento di altre specie detenute. All'atto di adeguare la normativa dell'Unione sui
        movimenti di animali a tali animali, è opportuno prestare un'attenzione particolare a tali
        animali, prendendo in considerazione i rischi specifici e le misure alternative di riduzione
        dei rischi.
(123)   Al fine di garantire il conseguimento degli obiettivi di cui ai considerando da 112 a 122 del
        presente regolamento, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti,
        conformemente all'articolo 290 TFUE, riguardo alle misure di prevenzione delle malattie
        durante le operazioni di trasporto, alle norme specifiche sul movimento di determinate
        specie animali e alle circostanze particolari, come le operazioni di raccolta o le partite
        rifiutate, e alle prescrizioni speciali o alle deroghe per altri tipi di movimenti, come il
        movimento a fini scientifici.
(124)   Al fine di garantire la possibilità di applicare norme speciali per i movimenti, laddove le
        norme ordinarie in materia di movimenti non siano sufficienti o adeguate a limitare la
        diffusione di una determinata malattia, è opportuno conferire competenze di esecuzione
        alla Commissione riguardo a norme speciali sui movimenti per un periodo di tempo
        limitato.
(125)   I movimenti di animali terrestri detenuti tra Stati membri dovrebbero soddisfare le
        prescrizioni applicabili a tali movimenti. Nel caso di specie animali che presentano un
        rischio sanitario e che rivestono un'importanza economica maggiore, dovrebbero essere
        accompagnate da un certificato sanitario rilasciato dall'autorità competente.
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                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (126)   Nella misura del possibile, da un punto di vista tecnico, pratico e finanziario, si dovrebbe
        fare ricorso agli sviluppi tecnologici per ridurre gli oneri amministrativi gravanti sugli
        operatori e sulle autorità competenti in relazione alla certificazione e alla notifica,
        utilizzando la tecnologia dell'informazione per sostituire la documentazione cartacea e
        facilitare le procedure di notifica e, per quanto possibile, utilizzando detta tecnologia per
        molteplici scopi.
(127)   Nei casi in cui non è richiesto il rilascio di un certificato sanitario da parte dell'autorità
        competente, un operatore che sposta animali in un altro Stato membro dovrebbe redigere
        un'autodichiarazione, che attesti che gli animali soddisfano le prescrizioni sul movimento
        di cui al presente regolamento.
(128)   Al fine di garantire il conseguimento degli obiettivi di cui ai considerando 125, 126 e 127
        del presente regolamento, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare
        atti, conformemente all'articolo 290 TFUE, riguardo alle norme sul contenuto dei certificati
        sanitari, sugli obblighi di informazione e sulle deroghe alle prescrizioni in materia di
        certificazione sanitaria, alle norme specifiche in materia di certificazione e agli obblighi
        dei veterinari ufficiali di effettuare opportuni controlli prima di firmare il certificato
        sanitario di un animale.
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                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- (129)   La notifica dei movimenti di animali e di materiale germinale tra Stati membri e in alcuni
        casi entro i territori nazionali degli Stati membri, è essenziale per garantire la tracciabilità
        degli animali e dei materiali germinali interessati, laddove tali movimenti possono essere
        associati ad un rischio di diffusione delle malattie animali trasmissibili. Tali movimenti
        dovrebbero pertanto essere notificati e registrati mediante un sistema informatico
        veterinario integrato ("TRACES"). Il sistema TRACES integra in un'unica architettura i
        sistemi informatizzati di cui, rispettivamente, all'articolo 20 della direttiva 90/425/CEE e
        alla decisione 92/438/CEE del Consiglio 1, sulla base delle decisioni 2003/24/CE 2 e
        2004/292/CE della Commissione 3.
(130)   Al fine di garantire condizioni uniformi di attuazione delle norme di cui al presente
        regolamento sulla certificazione sanitaria e la notifica dei movimenti, è opportuno
        conferire competenze di esecuzione alla Commissione riguardo alla definizione delle
        norme sui modelli di certificati sanitari, sulle autodichiarazioni, sui formati e sui termini
        per la notifica dei movimenti degli animali sia terrestri che acquatici, del materiale
        germinale e, ove pertinente, dei prodotti di origine animale.
1
      Decisione 92/438/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1992, relativa all'informatizzazione delle
      procedure veterinarie per l'importazione (progetto Shift) e recante modifica delle direttive
      90/675/CEE, 91/496/CEE e 91/628/CEE e della decisione 90/424/CEE, nonché abrogazione
      della decisione 88/192/CEE (GU L 243 del 25.8.1992, pag. 27).
2
      Decisione 2003/24/CE della Commissione, del 30 dicembre 2002, relativa alla creazione di
      un sistema informatico veterinario integrato (GU L 8 del 14.1.2003, pag. 44).
3
      Decisione 2004/292/CE della Commissione, del 30 marzo 2004, relativa all'applicazione del
      sistema TRACES recante modifica della decisione 92/486/CEE (GU L 94 del 31.3.2004,
      pag. 63).
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                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (131)   La natura specifica dei movimenti degli animali da compagnia costituisce un rischio per la
        sanità animale che si discosta notevolmente da quello degli altri animali detenuti. Il
        presente regolamento dovrebbe pertanto stabilire norme specifiche e meno restrittive
        relativamente a tali movimenti. Tali norme meno restrittive sono tuttavia giustificate
        soltanto se l'animale da compagnia accompagna effettivamente il suo proprietario durante
        il movimento di quest'ultimo, o entro un tempo limitato da tale movimento, e se non più di
        cinque animali da compagnia di cui all'allegato I, parte A, sono mossi
        contemporaneamente insieme al loro proprietario. Al fine di garantire che gli animali da
        compagnia non costituiscano un rischio significativo di diffusione delle malattie animali
        trasmissibili e di precisare i casi eccezionali in cui più di cinque animali da compagnia
        possono accompagnare il proprietario, o quando l'animale da compagnia deve essere
        spostato entro tempi più lunghi prima o dopo che il proprietario si sposti, dovrebbe essere
        delegato alla Commissione il potere di adottare atti, conformemente all'articolo 290 TFUE,
        riguardo alle norme dettagliate sui movimenti di tali animali. Al fine di garantire
        condizioni uniformi di attuazione delle prescrizioni in materia di sanità animale di cui al
        presente regolamento riguardanti i movimenti degli animali da compagnia, dovrebbero
        essere conferite alla Commissione competenze di esecuzione riguardo alla definizione di
        norme sulle misure di prevenzione e controllo delle malattie da adottare per tali movimenti.
11779/15                                                                    LA/ff                   50
                                                DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- (132)   Gli animali selvatici possono, per vari motivi, costituire un rischio per la sanità pubblica e
        animale, per esempio, se sono mossi in uno stabilimento o da un ambiente ad un altro
        ambiente. Potrebbe essere necessario adottare misure preventive appropriate relative al
        movimento di tali animali per evitare il diffondersi di malattie animali trasmissibili. Al fine
        di garantire che gli animali selvatici non costituiscano un rischio significativo di diffusione
        delle malattie animali trasmissibili, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di
        adottare atti, conformemente all'articolo 290 TFUE, riguardo alle prescrizioni
        supplementari relative ai movimenti degli animali selvatici terrestri.
(133)   Il materiale germinale può costituire un rischio analogo di diffusione delle malattie animali
        trasmissibili agli animali vivi. Inoltre, alcune specificità della sua produzione, connesse a
        requisiti sanitari elevati per gli animali da riproduzione, richiedono prescrizioni in materia
        di sanità animale più rigorose o particolari riguardo agli animali donatori. Al fine di
        garantire movimenti sicuri del materiale germinale, di mantenere il suo previsto elevato
        standard sanitario e di tener conto di taluni usi specifici di detto materiale, dovrebbe essere
        delegato alla Commissione il potere di adottare atti, conformemente all'articolo 290 TFUE,
        riguardo alle prescrizioni dettagliate sui movimenti del materiale germinale di determinate
        specie animali, alle prescrizioni speciali applicabili, ad esempio, al loro movimento per fini
        scientifici, e alle deroghe all'obbligo di certificazione sanitaria.
11779/15                                                                     LA/ff                   51
                                                DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- (134)   I prodotti di origine animale possono costituire un rischio di diffusione delle malattie
        animali trasmissibili. Le prescrizioni in materia di sicurezza alimentare per i prodotti di
        origine animale contenute nella legislazione dell'Unione garantiscono buone prassi
        igieniche e riducono i rischi per la sanità animale costituiti da tali prodotti. Tuttavia, per
        taluni tipi di prodotto, è opportuno che il presente regolamento stabilisca misure di sanità
        animale specifiche, quali misure di controllo delle malattie e misure di emergenza, per
        garantire che i prodotti di origine animale non diffondano malattie degli animali. Al fine di
        garantire il movimento sicuro dei prodotti di origine animale in questi casi particolari,
        dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti, conformemente
        all'articolo 290 TFUE, riguardo alla previsione di norme dettagliate sui movimenti dei
        prodotti di origine animale in relazione alle misure di controllo delle malattie adottate,
        sugli obblighi relativi alla certificazione sanitaria e sulle deroghe a tali norme se il rischio
        connesso a tali movimenti e le misure di riduzione dei rischi messe in atto lo consentono.
(135)   Quando gli Stati membri adottano misure nazionali concernenti i movimenti di animali e
        materiale germinale o decidono di adottare misure nazionali per limitare l'impatto delle
        malattie animali trasmissibili diverse dalle malattie elencate nel loro territorio, tali misure
        nazionali non dovrebbero interferire con le norme sul mercato interno stabilite nella
        legislazione dell'Unione. È pertanto opportuno stabilire il quadro per tali misure nazionali e
        garantire che rimangano entro i limiti consentiti nella legislazione dell'Unione.
11779/15                                                                    LA/ff                       52
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (136)   La registrazione e il riconoscimento degli stabilimenti di acquacoltura sono necessari per
        consentire all'autorità competente di effettuare una sorveglianza adeguata e di prevenire,
        combattere ed eradicare le malattie animali trasmissibili. La direttiva 2006/88/CE dispone
        che tutti gli stabilimenti che spostano animali acquatici devono essere autorizzati. Tale
        sistema di autorizzazione dovrebbe essere mantenuto nel quadro del presente regolamento,
        indipendentemente dal fatto che, in alcune lingue ufficiali dell'Unione, il presente
        regolamento usi termini diversi rispetto alla direttiva 2006/88/CE per riferirsi al sistema di
        autorizzazioni.
(137)   L'abbattimento e la trasformazione degli animali di acquacoltura oggetto di misure di
        controllo delle malattie possono diffondere le malattie animali trasmissibili, per esempio
        perché sono scaricati dagli stabilimenti di trasformazione effluenti contenenti agenti
        patogeni. È pertanto necessario riconoscere gli stabilimenti di trasformazione che
        soddisfano le necessarie misure di riduzione dei rischi per tali abbattimenti e operazioni di
        trasformazione. Il presente regolamento dovrebbe pertanto prevedere il riconoscimento
        degli stabilimenti di alimenti di origine acquatica autorizzati a lottare contro le malattie.
(138)   Al fine di garantire che informazioni aggiornate sugli stabilimenti registrati e riconosciuti
        siano disponibili al pubblico, l'autorità competente dovrebbe istituire e conservare un
        apposito registro di tali stabilimenti. Dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere
        di adottare atti, conformemente all'articolo 290 TFUE, riguardo alle informazioni da
        riportare nei registri degli stabilimenti di acquacoltura e alle prescrizioni relative alla
        conservazione della documentazione per gli stabilimenti di acquacoltura e i trasportatori.
11779/15                                                                    LA/ff                     53
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (139)   Al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione delle norme di cui al presente
        regolamento riguardanti la registrazione e il riconoscimento degli stabilimenti di
        acquacoltura e degli stabilimenti di alimenti di origine acquatica autorizzati a lottare contro
        le malattie, la conservazione della documentazione e i registri degli stabilimenti, è
        opportuno conferire alla Commissione competenze di esecuzione riguardo alla definizione
        delle norme relative agli obblighi di informazione, alle deroghe e alle altre norme di
        applicazione a tale riguardo.
(140)   Poiché nella maggior parte dei casi non è possibile identificare singolarmente gli animali
        acquatici, la conservazione della documentazione presso gli stabilimenti di acquacoltura,
        gli stabilimenti di alimenti di origine acquatica autorizzati a lottare contro le malattie e i
        trasportatori è uno strumento essenziale per garantire la tracciabilità degli animali
        acquatici. Tale documentazione è utile anche per la sorveglianza della situazione sanitaria
        degli stabilimenti.
(141)   Così come nel caso degli animali terrestri, è necessario stabilire norme armonizzate sui
        movimenti degli animali acquatici, comprese norme sulla certificazione sanitaria e la
        notifica dei movimenti.
(142)   La direttiva 2006/88/CE stabilisce norme per i movimenti degli animali acquatici
        applicabili ai movimenti sia a livello nazionale che tra Stati membri. Il fattore determinante
        riguardo alle norme sui movimenti degli animali acquatici è lo stato sanitario relativamente
        alle malattie elencate dello Stato membro, delle zone e dei compartimenti di destinazione.
11779/15                                                                    LA/ff                      54
                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- (143)   Tuttavia, la direttiva 2006/88/CE esclude dal suo ambito di applicazione gli animali
        acquatici selvatici raccolti o catturati in vista della loro introduzione immediata nella
        catena alimentare. Al contrario, il presente regolamento li include nel suo ambito di
        applicazione, ma li esclude dalla definizione di animali di acquacoltura. Esso dovrebbe
        pertanto prevedere possibili misure riguardo a tali animali acquatici, qualora, tenendo
        conto della loro proporzionalità, tali misure siano giustificate dai rischi connessi.
(144)   Il principio illustrato nel considerando 142 dovrebbe pertanto applicarsi anche ai
        movimenti di animali acquatici che non sono definiti come animali di acquacoltura ma che
        rientrano nel campo di applicazione del presente regolamento. Ciò vale, in particolare, per
        gli animali acquatici con uno stato sanitario di positività ad una malattia sconosciuto o
        confermato, indipendentemente dal loro impiego finale. Poiché i movimenti di animali
        acquatici selvatici vivi con uno stato sanitario di positività ad una malattia sconosciuto o
        confermato e destinati al consumo umano possono altresì comportare un rischio di
        diffusione delle malattie elencate o emergenti, lo stesso sistema di norme dovrebbe
        applicarsi anche ai movimenti di tale categoria di animali, compresi gli animali acquatici
        selvatici raccolti o catturati per il consumo umano che sono mossi e detenuti
        temporaneamente in attesa di essere abbattuti.
(145)   Tuttavia, è opportuno evitare restrizioni ai movimenti sproporzionate ed oneri
        amministrativi superflui per gli stabilimenti e gli operatori del settore della pesca
        commerciale. Di conseguenza, qualora tali animali acquatici selvatici vivi siano destinati al
        consumo umano, le norme in questione dovrebbero, in linea di principio, applicarsi
        soltanto ai movimenti di animali acquatici selvatici vivi che comportano un rischio
        significativo di diffusione delle malattie elencate o emergenti in Stati membri, zone o
        compartimenti dichiarati indenni da determinate malattie elencate o sottoposti a programmi
        di eradicazione con riguardo a tali malattie.
11779/15                                                                     LA/ff                   55
                                                 DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- (146)   Per incoraggiare gli Stati membri a migliorare lo stato sanitario delle proprie popolazioni
        acquatiche, si dovrebbero introdurre taluni adeguamenti e una maggiore flessibilità nel
        presente regolamento.
(147)   Al fine di garantire il controllo dei movimenti degli animali acquatici, dovrebbe essere
        delegato alla Commissione il potere di adottare atti, conformemente all'articolo 290 TFUE
        , riguardo alle misure di prevenzione delle malattie applicabili ai trasporti, alle norme
        specifiche sui movimenti di alcune categorie di animali acquatici per fini vari, alle
        prescrizioni o alle deroghe specifiche riguardo ad alcuni tipi di movimenti, come i
        movimenti a fini scientifici, e alle prescrizioni supplementari per il movimento degli
        animali acquatici selvatici.
(148)   Al fine di garantire la possibilità di deroghe temporanee e prescrizioni speciali sui
        movimenti degli animali acquatici, laddove le norme sui movimenti di cui al presente
        regolamento non siano sufficienti o adeguate a limitare la diffusione di una particolare
        malattia elencata, è opportuno conferire alla Commissione competenze di esecuzione
        riguardo all'elaborazione di norme speciali sui movimenti o deroghe per un periodo di
        tempo limitato.
11779/15                                                                  LA/ff                     56
                                                DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- (149)   L'acquacoltura nell'Unione è estremamente diversificata sotto il profilo delle specie e dei
        sistemi di produzione e tale diversificazione è in rapido aumento. Ciò può richiedere
        l'adozione a livello di Stati membri di provvedimenti nazionali relativi alle malattie diverse
        da quelle considerate come malattie elencate a norma del presente regolamento. Tuttavia,
        tali provvedimenti nazionali dovrebbero essere giustificati, necessari e proporzionati agli
        obiettivi da raggiungere. Inoltre, non dovrebbero riguardare i movimenti tra Stati membri,
        a meno che essi non siano necessario per prevenire l'introduzione della malattia o per
        lottare contro la sua diffusione. I provvedimenti nazionali che incidono sugli scambi tra
        Stati membri dovrebbero essere approvati e periodicamente riesaminati a livello di Unione.
(150)   Attualmente, le malattie elencate riguardano solo in misura molto limitata specie animali
        diverse da quelle definite dal presente regolamento come specie terrestri e acquatiche,
        quali rettili, anfibi, insetti e altre. Non è pertanto opportuno prescrivere che tutte le
        disposizioni del presente regolamento si applichino a tali specie animali. Tuttavia, qualora
        una malattia che riguarda specie diverse da quelle terrestri e acquatiche fosse inserita
        nell'elenco, le prescrizioni di sanità animale pertinenti del presente regolamento
        dovrebbero applicarsi a tali specie per garantire che sia possibile adottare misure adeguate
        e proporzionate di prevenzione e controllo delle malattie.
11779/15                                                                     LA/ff                  57
                                                   DGB 2B                                         IT
 ---pagebreak--- (151)   Al fine di garantire la possibilità di stabilire norme sui movimenti per gli animali che non
        sono definiti come animali terrestri o acquatici nel presente regolamento e per il materiale
        germinale e i prodotti di origine animale ottenuti da tali animali, quando un rischio lo
        giustifichi, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti,
        conformemente all'articolo 290 TFUE, riguardo alla registrazione e al riconoscimento degli
        stabilimenti, alla conservazione della documentazione e ai registri, alle prescrizioni
        riguardanti l'identificazione, la registrazione e la tracciabilità dei movimenti, alla
        certificazione sanitaria e all'autodichiarazione e agli obblighi di notifica dei movimenti
        relativi agli animali, al materiale germinale e ai prodotti di origine animale ottenuti da tali
        specie.
(152)   Ove necessario, per garantire condizioni uniformi di attuazione delle prescrizioni in
        materia di sanità animale per tali altre specie animali e per il materiale germinale e i
        prodotti di origine animale da esse ottenuti, è opportuno conferire alla Commissione
        competenze di esecuzione riguardo all'elaborazione di norme dettagliate relative a tali
        prescrizioni.
(153)   Per prevenire l'introduzione delle malattie elencate e delle malattie emergenti nell'Unione,
        è necessario disporre di norme efficienti sull'ingresso nell'Unione di animali, materiale
        germinale e prodotti di origine animale che potrebbero trasmettere tali malattie.
(154)   Al fine di garantire lo stato sanitario dell'Unione, il presente regolamento stabilisce
        disposizioni relative ai movimenti di animali e di prodotti all'interno dell'Unione. Per non
        compromettere tale stato è pertanto opportuno imporre condizioni per l'ingresso di animali
        e prodotti nell'Unione che non siano meno rigorose di quelle applicabili ai movimenti
        all'interno dell'Unione.
11779/15                                                                     LA/ff                    58
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (155)   Per garantire che gli animali, il materiale germinale e i prodotti di origine animale da paesi
        terzi o territori soddisfino le prescrizioni in materia di sanità animale che forniscono
        garanzie equivalenti a quelle fornite dalla legislazione dell'Unione, è essenziale che essi
        siano oggetto di opportuni controlli da parte dell'autorità competente dei paesi terzi o dei
        territori dai quali sono esportati verso l'Unione. Se del caso, lo stato sanitario di un paese o
        di un territorio d'origine terzo dovrebbe essere verificato prima di consentire l'ingresso
        nell'Unione di tali animali, materiale germinale e prodotti di origine animale. Di
        conseguenza, solo i paesi terzi e i territori in grado di dimostrare che soddisfano le norme
        in materia di sanità animale per l'ingresso di animali e prodotti nell'Unione dovrebbero
        essere autorizzati ad esportarli nell'Unione e figurare in un apposito elenco.
(156)   Per alcune specie e categorie di animali, materiale germinale e prodotti di origine animale,
        gli elenchi dell'Unione dei paesi terzi e dei territori dai quali l'ingresso nell'Unione è
        consentito non sono stati stabiliti negli atti dell'Unione adottati prima della data di
        adozione del presente regolamento. In tali casi, in attesa dell'adozione di norme in ai sensi
        del presente regolamento, è opportuno consentire agli Stati membri di determinare i paesi e
        i territori dai quali è autorizzato l'ingresso nel loro territorio di tali animali, materiale
        germinale e prodotti di origine animale. Nel farlo, gli Stati membri dovrebbero tener conto
        dei criteri di cui al presente regolamento per gli elenchi dell'Unione dei paesi terzi e dei
        territori.
11779/15                                                                       LA/ff                   59
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- (157)   Per garantire che le prescrizioni in materia di sanità animale per l'ingresso nell'Unione di
        cui al presente regolamento siano rispettate e siano in linea con i principi dei codici sanitari
        dell'OIE, tutti gli animali, il materiale germinale e i prodotti di origine animale che entrano
        nell'Unione dovrebbero essere accompagnati da un certificato sanitario rilasciato
        dall'autorità competente del paese terzo o del territorio di origine attestante che tutte le
        prescrizioni in materia di sanità animale per l'ingresso nell'Unione sono rispettate. Tuttavia,
        si dovrebbero consentire deroghe a tale norma per i prodotti che presentano un rischio
        basso per la sanità animale.
(158)   I certificati sanitari possono essere documenti a sé stanti, ma la certificazione è spesso
        richiesta nella legislazione dell'Unione per altri scopi, ad esempio per certificare che sono
        state rispettate le prescrizioni in materia di sanità pubblica o di benessere animale
        applicabili agli animali o ai prodotti. Di ciò occorre tener conto. Al fine di ridurre al
        minimo gli oneri e i costi amministrativi, è opportuno consentire l'inclusione in tali
        certificati sanitari delle informazioni richieste a norma di altri atti legislativi dell'Unione in
        materia di sicurezza degli alimenti e dei mangimi e di benessere degli animali.
(159)   La diffusione delle malattie può avvenire tramite mezzi diversi dagli animali, dal materiale
        germinale, dai prodotti di origine animale, dai sottoprodotti di origine animale e dai
        prodotti derivati. Ad esempio, anche i veicoli, i container, il fieno, la paglia, i prodotti
        vegetali, i materiali che possono essere venuti a contatto con animali e attrezzature infette
        possono diffondere le malattie. Se del caso, dovrebbero essere adottate misure per impedire
        la trasmissione delle malattie attraverso tali mezzi.
11779/15                                                                     LA/ff                      60
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- (160)   Al fine di garantire il grado di dettaglio appropriato delle prescrizioni riguardanti l'ingresso
        nell'Unione, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti,
        conformemente all'articolo 290 TFUE, riguardo all'adozione di norme per il
        riconoscimento degli stabilimenti nei paesi terzi e nei territori e alle deroghe, alle
        prescrizioni in materia di sanità animale per l'ingresso nell'Unione di partite da paesi terzi e
        territori e alle prescrizioni in materia di sanità animale per gli agenti patogeni, gli altri
        materiali, i mezzi di trasporto e le attrezzature che possono trasmettere malattie degli
        animali.
(161)   Al fine di garantire condizioni uniformi di attuazione delle prescrizioni in materia di sanità
        animale per l'ingresso nell'Unione di partite di animali, materiale germinale e prodotti di
        origine animale, è opportuno conferire alla Commissione competenze di esecuzione
        riguardo alla definizione delle norme concernenti, tra l'altro, l'elenco dei paesi terzi e dei
        territori da cui è consentito l'ingresso nell'Unione di animali, materiale germinale e prodotti
        di origine animale e il contenuto e il formato dei modelli dei certificati sanitari.
11779/15                                                                     LA/ff                     61
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (162)   L'esperienza passata ha dimostrato che, quando si verifica un focolaio di una malattia grave
        negli Stati membri o nei paesi terzi o nei territori da cui animali o prodotti entrano
        nell'Unione, le misure di prevenzione e controllo delle malattie devono essere adottate
        immediatamente per prevenire l'introduzione e limitare la diffusione delle stesse. Tali
        emergenze possono riguardare le malattie elencate, le malattie emergenti o altri pericoli per
        la sanità animale. In tale contesto, si dovrebbe precisare quali misure di prevenzione e
        controllo delle malattie di cui al presente regolamento possono essere utilizzati in caso di
        comparsa di una malattia elencata, di una malattia emergente o del pericolo di tali malattie.
        In tutti questi casi, è essenziale che le misure possano essere adottate in tempi brevissimi e
        senza ritardi. Poiché tali misure limiterebbero i movimenti all'interno dell'Unione o verso
        l'Unione, dovrebbero essere attuate a livello di Unione ogniqualvolta possibile.
(163)   Al fine di garantire una reazione efficace e tempestiva ai rischi emergenti, è opportuno
        conferire alla Commissione competenze di esecuzione riguardo all'elaborazione di misure
        di emergenza.
(164)   È opportuno che la Commissione adotti atti di esecuzione immediatamente applicabili in
        casi debitamente giustificati riguardanti, tra l'altro, le misure relative alle malattie
        emergenti, la costituzione di scorte, la fornitura, l'immagazzinamento, la consegna e le altre
        procedure relative alle banche degli antigeni, dei vaccini e dei reagenti diagnostici
        dell'Unione, l'elaborazione di misure speciali di controllo delle malattie e di deroghe per un
        periodo di tempo limitato, norme speciali sui movimenti degli animali terrestri e acquatici
        per un periodo di tempo limitato, misure di emergenza e la redazione degli elenchi dei
        paesi terzi e dei territori ai fini dell'ingresso nell'Unione.
11779/15                                                                     LA/ff                  62
                                                   DGB 2B                                          IT
 ---pagebreak--- (165)   Il presente regolamento stabilisce le norme generali e specifiche per la prevenzione e il
        controllo delle malattie trasmissibili degli animali e garantisce un approccio armonizzato
        alla sanità animale in tutta l'Unione. In alcuni ambiti, quali le responsabilità generali per la
        sanità animale, la notifica, la sorveglianza, la registrazione e il riconoscimento o la
        tracciabilità, gli Stati membri dovrebbero essere autorizzati o incoraggiati ad applicare
        misure nazionali supplementari o più rigorose. Tuttavia, tali misure nazionali dovrebbero
        essere consentite esclusivamente se non compromettono gli obiettivi in materia di sanità
        animale stabiliti nel presente regolamento e se non sono in contrasto con le norme in esso
        stabilite e purché non ostacolino i movimenti di animali e prodotti tra Stati membri, a meno
        che ciò non sia necessario per prevenire l'introduzione della malattia o per controllarne la
        diffusione.
(166)   Al fine di ridurre gli oneri amministrativi, le misure nazionali di cui al considerando 165
        dovrebbero essere oggetto di una procedura di notifica semplificata. L'esperienza ha
        dimostrato che la procedura generale di notifica di cui alla direttiva 98/34/CE del
        Parlamento europeo e del Consiglio 1, si è rivelata uno strumento importante per guidare e
        migliorare la qualità delle regolamentazioni tecniche nazionali, in termini di maggiore
        trasparenza, leggibilità ed efficacia, nei settori non armonizzati o parzialmente armonizzati.
        È quindi opportuno che si applichi tale procedura generale di notifica.
1
      Direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, che
      prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni
      tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione (GU L 204 del
      21.7.1998, pag. 37).
11779/15                                                                     LA/ff                    63
                                                DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- (167)   Attualmente, le norme dell'Unione in materia di sanità animale sono stabilite nei seguenti
        atti del Parlamento europeo e del Consiglio e nei successivi atti della Commissione adottati
        in conformità degli stessi:
        direttiva 64/432/CEE, direttiva 77/391/CEE del Consiglio 1,direttiva 78/52/CEE del
        Consiglio 2,direttiva 80/1095/CEE 3, direttiva 82/894/CEE 4, direttiva 88/407/CEE 5, direttiva
        89/556/CEE 6, direttiva 90/429/CEE 7,
1
      Direttiva 77/391/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, che instaura un'azione della
      Comunità per l'eradicazione della brucellosi, della tubercolosi e della leucosi dei bovini
      (GU L 145 del 13.6.1977, pag. 44).
2
      Direttiva 78/52/CEE del Consiglio, del 13 dicembre 1977, che stabilisce i criteri comunitari
      per i piani nazionali di accelerazione dell'eradicazione della brucellosi, della tubercolosi e
      della leucosi enzootica dei bovini (GU L 15 del 19.1.1978, pag. 34).
3
      Direttiva 80/1095/CEE del Consiglio, dell'11 novembre 1980, che fissa le condizioni per
      rendere il territorio della Comunità esente dalla peste suina classica e mantenerlo tale
      (GU L 325 dell'1.12.1980, pag. 1).
4
      Direttiva 82/894/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1982, concernente la notifica delle
      malattie degli animali nella Comunità (GU L 378 del 31.12.1982, pag. 58).
5
      Direttiva 88/407/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1988, che stabilisce le esigenze di polizia
      sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari ed alle importazioni di sperma surgelato di
      animali della specie bovina (GU L 194 del 22.7.1988, pag. 10).
6
      Direttiva 89/556/CEE del Consiglio, del 25 settembre 1989, che stabilisce le condizioni di
      polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni da paesi terzi di embrioni di
      animali domestici della specie bovina (GU L 302 del 19.10.1989, pag. 1).
7
      Direttiva 90/429/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, che stabilisce le esigenze di polizia
      sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari ed alle importazioni di sperma di animali
      della specie suina (GU L 224 del 18.8.1990, pag. 62).
11779/15                                                                  LA/ff                      64
                                               DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         direttiva 91/68/CEE, decisione 91/666/CEE 1, direttiva 92/35/CEE 2, direttiva 92/65/CEE,
        direttiva 92/66/CEE 3, direttiva 92/118/CEE 4, direttiva 92/119/CEE 5, decisione
        95/410/CE 6, direttiva 2000/75/CE 7, decisione 2000/258/CE 8, direttiva 2001/89/CE 9,
1
      Decisione 91/666/CEE del Consiglio, dell'11 dicembre 1991, che istituisce riserve
      comunitarie di vaccini contro l'afta epizootica (GU L 368 del 31.12.1991, pag. 21).
2
      Direttiva 92/35/CEE del Consiglio, del 29 aprile 1992, che fissa le norme di controllo e le
      misure di lotta contro la peste equina (GU L 157 del 10.6.1992, pag. 19).
3
      Direttiva 92/66/CEE del Consiglio, del 14 luglio 1992, che istituisce misure comunitarie di
      lotta contro la malattia di Newcastle (GU L 260 del 5.9.1992, pag. 1).
4
      Direttiva 92/118/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che stabilisce le condizioni
      sanitarie e di polizia sanitaria per gli scambi e le importazioni nella Comunità di prodotti
      non soggetti, per quanto riguarda tali condizioni, alle normative comunitarie specifiche di
      cui all'allegato A, capitolo I, della direttiva 89/662/CEE e, per quanto riguarda i patogeni,
      alla direttiva 90/425/CEE (GU L 62 del 15.3.1993, pag. 49).
5
      Direttiva 92/119/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che introduce misure generali di
      lotta contro alcune malattie degli animali nonché misure specifiche per la malattia
      vescicolare dei suini (GU L 62 del 15.3.1993, pag. 69).
6
      Decisione 95/410/CE del Consiglio, del 22 giugno 1995, che stabilisce le norme relative al
      test microbiologico per campionatura da effettuare nello stabilimento di origine del pollame
      da macellazione destinato alla Finlandia e alla Svezia (GU L 243 dell'11.10.1995, pag. 25).
7
      Direttiva 2000/75/CE del Consiglio, del 20 novembre 2000, che stabilisce disposizioni
      specifiche relative alle misure di lotta e di eradicazione della febbre catarrale degli ovini
      (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 74).
8
      Decisione 2000/258/CE del Consiglio, del 20 marzo 2000, che designa un istituto specifico
      responsabile per la fissazione dei criteri necessari alla standardizzazione dei test sierologici
      di controllo dell'azione dei vaccini antirabbici (GU L 79 del 30.3.2000, pag. 40).
9
      Direttiva 2001/89/CE del Consiglio, del 23 ottobre 2001, relativa a misure comunitarie di
      lotta contro la peste suina classica (GU L 316 dell'1.12.2001, pag. 5).
11779/15                                                                   LA/ff                     65
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---         direttiva 2002/60/CE 1, direttiva 2002/99/CE 2, direttiva 2003/85/CE 3, regolamento (CE)
        n. 21/2004 4, direttiva 2004/68/CE 5, direttiva 2005/94/CE 6, direttiva 2006/88/CE, direttiva
        2008/71/CE 7, direttiva 2009/156/CE, direttiva 2009/158/CE, regolamento (UE) n.
        576/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio 8.
1
      Direttiva 2002/60/CE del Consiglio, del 27 giugno 2002, recante disposizioni specifiche per
      la lotta contro la peste suina africana e recante modifica della direttiva 92/119/CEE per
      quanto riguarda la malattia di Teschen e la peste suina africana (GU L 192 del 20.7.2002,
      pag. 27).
2
      Direttiva 2002/99/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, direttiva del Consiglio che
      stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione, la distribuzione e
      l'introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano (GU L 18 del
      23.1.2003, pag. 11).
3
      Direttiva 2003/85/CE del Consiglio, del 29 settembre 2003, relativa a misure comunitarie di
      lotta contro l'afta epizootica, che abroga la direttiva 85/511/CEE e le decisioni 89/531/CEE
      e 91/665/CEE e recante modifica della direttiva 92/46/CEE (GU L 306 del 22.11.2003,
      pag. 1).
4
      Regolamento (CE) n. 21/2004 del Consiglio, del 17 dicembre 2003, che istituisce un sistema
      di identificazione e di registrazione degli animali delle specie ovina e caprina e che modifica
      il regolamento (CE) n. 1782/2003 e le direttive 92/102/CEE e 64/432/CEE (GU L 5 del
      9.1.2004, pag. 8).
5
      Direttiva 2004/68/CE del Consiglio, del 26 aprile 2004, che stabilisce norme di polizia
      sanitaria per le importazioni e il transito nella Comunità di determinati ungulati vivi, che
      modifica le direttive 90/426/CEE e 92/65/CEE e che abroga la direttiva 72/462/CEE
      (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 321).
6
      Direttiva 2005/94/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2005, relativa a misure comunitarie di
      lotta contro l'influenza aviaria e che abroga la direttiva 92/40/CEE (GU L 10 del 14.1.2006,
      pag. 16).
7
      Direttiva 2008/71/CE del Consiglio, del 15 luglio 2008, relativa all’identificazione e alla
      registrazione dei suini (GU L 213 dell'8.8.2008, pag. 31).
8
      Regolamento (UE) n. 576/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 2013,
      sui movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia e che abroga il
      regolamento (CE) n. 998/2003 (GU L 178 del 28.6.2013, pag. 1).
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                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (168)   Il presente regolamento stabilisce le norme in materia di identificazione e registrazione dei
        bovini, mentre le norme per l'etichettatura delle carni rimangono escluse dal suo ambito di
        applicazione. Il regolamento (CE) n. 1760/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio 1
        stabilisce le norme in materia di identificazione e registrazione dei bovini e di etichettatura
        delle carni bovine. È dunque opportuno modificarlo per abrogarne le disposizioni relative
        all'identificazione e alla registrazione dei bovini, mentre quelle riguardanti l'etichettatura
        delle carni bovine dovrebbero rimanere in vigore.
(169)   Per garantire l'affidabilità delle misure previste dai vigenti regolamenti che istituiscono
        sistemi di identificazione e registrazione di bovini, ovini e caprini, detto atto normativo
        prescrive che gli Stati membri debbano attuare misure di controllo adeguate ed efficaci.
        Tali misure ufficiali di controllo adeguate ed efficaci dovrebbero essere mantenute anche
        in futuro. Nell'ambito del pacchetto di proposte "Regole più intelligenti per alimenti più
        sicuri", il presente regolamento non prevede disposizioni in materia di controlli ufficiali dal
        momento che tali disposizioni dovrebbero essere previste nel quadro della proposta di
        legislazione orizzontale sui controlli ufficiali. Tuttavia, anche se le nuove disposizioni
        orizzontali proposte in materia di controlli ufficiali non entrassero in vigore
        contemporaneamente al presente regolamento, le vigenti disposizioni orizzontali sui
        controlli ufficiali consentirebbero alla Commissione di garantire un livello di controllo
        equivalente.
1
      Regolamento (CE) n. 1760/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 luglio 2000,
      che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione dei bovini e relativo
      all'etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine, e che abroga il
      regolamento (CE) n. 820/97 del Consiglio (GU L 204 dell'11.8.2000, pag. 1).
11779/15                                                                    LA/ff                      67
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- (170)   Le norme stabilite negli atti legislativi di cui al considerando 167 devono essere sostituite
        dal presente regolamento e dagli atti successivi della Commissione da adottare a norma del
        presente regolamento. Tali atti legislativi dovrebbero di conseguenza essere abrogati.
        Tuttavia, per garantire la chiarezza giuridica ed evitare un vuoto giuridico, in primo luogo
        l'abrogazione dovrebbe avere effetto solo quando i pertinenti atti delegati e di esecuzione
        sono adottati a norma del presente regolamento. È pertanto necessario attribuire alla
        Commissione la facoltà di stabilire le date in cui l'abrogazione di tali atti legislativi
        dovrebbe avere effetto, mentre il legislatore dovrebbe stabilire un termine finale.
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                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- (171)   I seguenti atti del Consiglio nel settore della sanità animale sono obsoleti ed è opportuno
        abrogarli espressamente ai fini della chiarezza della legislazione dell'Unione: la decisione
        78/642/CEE del Consiglio 1, la direttiva 79/110/CEE del Consiglio 2, la direttiva 81/6/CEE
        del Consiglio 3, la decisione 89/455/CEE del Consiglio 4, la direttiva 90/423/CEE del
        Consiglio 5, la decisione 90/678/CEE del Consiglio 6, la direttiva 92/36/CEE del Consiglio 7,
        la direttiva 98/99/CE del Consiglio 8.
1
      Decisione 78/642/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1978, relativa a misure di protezione
      sanitaria nei confronti della Repubblica del Botswana GU (GU L 213 del 3.8.1978, pag. 15).
2
      Direttiva 79/110/CEE del Consiglio, del 24 gennaio 1979, che autorizza la Repubblica
      italiana a rinviare la comunicazione e l'attuazione dei piani nazionali di eradicazione
      accelerata della brucellosi e della tubercolosi dei bovini (GU L 29 del 3.2.1979, pag. 24).
3
      Direttiva 81/6/CEE del Consiglio, del 1º gennaio 1981, che autorizza la Repubblica ellenica
      a comunicare ed attuare i suoi piani nazionali di eradicazione accelerata della brucellosi e
      della tubercolosi dei bovini (GU L 14 del 16.1.1981, pag. 22).
4
      Decisione 89/455/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1989, che stabilisce un'azione
      comunitaria per l'elaborazione di progetti pilota di lotta contro la rabbia, in vista della sua
      eradicazione o prevenzione (GU L 223 del 2.8.1989, pag. 19).
5
      Direttiva 90/423/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, recante modifica della direttiva
      85/511/CEE che stabilisce misure comunitarie di lotta contro l'afta epizootica, della direttiva
      64/432/CEE relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di
      animali delle specie bovina e suina e della direttiva 72/462/CEE relativa a problemi sanitari
      e di polizia sanitaria all'importazione di animali della specie bovina e suina e di carni fresche
      o di prodotti a base di carne in provenienza dai paesi terzi (GU L 224 del 18.8.1990,
      pag. 13).
6
      Decisione 90/678/CEE del Consiglio, del 13 dicembre 1990, che riconosce come
      ufficialmente indenni da peste suina o indenni da peste suina alcune parti del territorio della
      Comunità (GU L 373 del 31.12.1990, pag. 29).
7
      Direttiva 92/36/CEE del Consiglio, del 29 aprile 1992, che modifica per quanto si riferisce
      alla peste equina la direttiva 90/426/CEE relativa alle condizioni di polizia sanitaria che
      disciplinano i movimenti di equidi e le importazioni di equidi in provenienza dai paesi terzi
      (GU L 157 del 10.6.1992, pag. 28).
8
      Direttiva 98/99/CE del Consiglio, del 14 dicembre 1998, recante modifica della direttiva
      97/12/CE che modifica e aggiorna la direttiva 64/432/CEE relativa a problemi di polizia
      sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina
      (GU L 358 del 31.12.1998, pag. 107).
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                                                DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- (172)   Le prescrizioni di cui al presente regolamento non dovrebbero applicarsi finché i principali
        atti delegati e di esecuzione non siano stati adottati dalla Commissione a norma del
        presente regolamento, prevedendo un termine di 24 mesi tra l'adozione degli atti principali
        e la data di decorrenza della loro applicazione, in modo da consentire agli Stati membri e
        agli operatori di adeguarsi nel modo dovuto alle nuove norme. Inoltre, è opportuno
        prevedere almeno 36 mesi per l'elaborazione delle nuove norme da parte della
        Commissione.
(173)   Al fine di garantire certezza giuridica per quanto riguarda l'applicazione delle norme per
        l'identificazione e la registrazione degli animali e le misure di controllo di talune malattie
        degli animali e zoonosi , dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare
        atti, conformemente all'articolo 290 TFUE, riguardo alla data in cui il regolamento (CE)
        n. 21/2004 e le direttive 92/66/CEE, 2000/75/CE, 2001/89/CE, 2002/60/CE, 2003/85/CE,
        2005/94/CE e 2008/71/CE devono cessare di applicarsi, mentre a tale riguardo dovrebbe
        essere stabilito un termine finale nel presente regolamento.
(174)   In linea con l'approccio preventivo alla sanità animale promosso dal presente regolamento,
        le misure specifiche in materia di salmonelle applicate agli animali vivi spediti in Finlandia
        e in Svezia prima del ... * dovrebbero continuare ad applicarsi e il regolamento (CE) n.
        2160/2003 dovrebbe essere modificato di conseguenza.
*
      GU: inserire la data di entrata in vigore del presente regolamento.
11779/15                                                                   LA/ff                      70
                                                DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- (175)   Data la recente adozione del regolamento (UE) n. 576/2013, prima che inizino ad
        applicarsi le corrispondenti norme stabilite nel presente regolamento è auspicabile
        prevedere un lungo periodo transitorio.
(176)   Le competenze di esecuzione di cui al presente regolamento dovrebbero essere esercitate
        conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio 1.
(177)   È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga
        adeguate consultazioni, anche a livello di esperti. Nella preparazione e nell'elaborazione
        degli atti delegati la Commissione dovrebbe provvedere alla contestuale, tempestiva e
        appropriata trasmissione dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.
(178)   Il presente regolamento non dovrebbe creare oneri amministrativi sproporzionati e non
        dovrebbe comportare ripercussioni economiche sulle piccole e medie imprese. Nel quadro
        del presente regolamento, sulla base delle consultazioni delle parti interessate, la situazione
        particolare delle piccole e medie imprese è stata presa in considerazione. Una deroga
        potenziale universale alle prescrizioni del presente regolamento per tali imprese non è stata
        considerata, visti gli obiettivi di politica pubblica di protezione della sanità animale e
        pubblica. Tuttavia, è opportuno prevedere alcune deroghe per tali imprese in relazione alle
        diverse prescrizioni del presente regolamento, tenendo conto dei rischi connessi.
1
      Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio
      2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte
      degli Stati membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla
      Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
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                                                  DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- (179)   Poiché gli obiettivi del presente regolamento, vale a dire stabilire norme di sanità animale
        per gli animali, il materiale germinale, i prodotti di origine animale, i sottoprodotti di
        origine animale e i prodotti derivati, nella misura in cui non sono coperti da norme
        specifiche contenute in altri atti legislativi dell'Unione, e altri materiali che possono essere
        coinvolti nella diffusione delle malattie animali trasmissibili, non possono essere
        conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri, ma possono essere conseguiti meglio a
        livello di Unione tramite un quadro giuridico comune e coordinato per la sanità animale,
        quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del
        trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto necessario per
        conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello
        stesso articolo,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
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                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                              PARTE I
                                  NORME GENERALI
                                                Capo 1
              Oggetto, scopo, ambitodi applicazione e definizioni
                                                Articolo 1
                                            Oggetto e scopo
1.      Il presente regolamento stabilisce le norme per la prevenzione e il controllo delle malattie
        degli animali che sono trasmissibili agli animali o all'uomo.
        Tali norme prevedono:
        a)     l'organizzazione in base a priorità e la classificazione delle malattie che suscitano
               preoccupazione a livello di Unione e l'attribuzione delle responsabilità in materia di
               sanità animale(parte I: articoli da 1 a 17);
        b)     l'identificazione precoce, la notifica e la comunicazione delle malattie, la
               sorveglianza, i programmi di eradicazione e lo status di indenne da malattia, (parte II:
               articoli da 18 a 42);
        c)     la presa di coscienza, la preparazione e il controllo delle malattie (parte III: articoli
               da 43 a 83);
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                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         d)   la registrazione e il riconoscimento degli stabilimenti e dei trasportatori, i movimenti
             e la tracciabilità degli animali, del materiale germinale e dei prodotti di origine
             animale nell'Unione (parte IV: articoli da 84 a 228; e parte VI: articoli da 244 a 248 e
             da 252 a 256);
        e)   l'ingresso di animali, materiale germinale e prodotti di origine animale nell'Unione e
             le esportazioni di tali partite dall'Unione (parte V: articoli da 229 a 243 e parte VI:
             articoli da 244 a 246 e da 252 a 256);
        f)   i movimenti a carattere non commerciale degli animali da compagnia introdotti in
             uno Stato membro da un altro Stato membro o da un paese terzo o territorio(parte VI:
             articoli da 257 a 262);
        g)   le misure di emergenza da adottare in caso di una situazione di emergenza
             riguardante una malattia (parte VI: articoli da 257 a 262).
2.      Le norme di cui al paragrafo 1:
        a)   sono intese a garantire:
             i)     una migliore sanità animale a sostegno di una produzione agricola e
                    un'acquacoltura sostenibili nell'Unione;
             ii)    il funzionamento efficace del mercato interno;
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                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---            iii) una riduzione degli effetti negativi sulla sanità animale, sulla sanità pubblica e
                sull'ambiente:
                –     di alcune malattie;
                –     delle misure adottate per prevenire e lottare contro le malattie;
        b) tengono conto :
           i)   del rapporto tra la sanità animale e:
                –     la sanità pubblica;
                –     l'ambiente, compresi la biodiversità e le risorse genetiche preziose,
                      nonché le ripercussioni del cambiamento climatico;
                –     la sicurezza degli alimenti e dei mangimi;
                –     il benessere degli animali, compresa l'esigenza di risparmiare loro dolore,
                      angoscia o sofferenza evitabili;
                –     la resistenza antimicrobica;
                –     la sicurezza dell'approvvigionamento alimentare;
           ii)  delleconseguenze economiche, sociali, culturali e ambientali dell'applicazione
                delle misure di prevenzione e controllo delle malattie;
           iii) dellenorme internazionali pertinenti.
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                                            DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 2
                                         Ambito di applicazione
1.      Il presente regolamento si applica:
        a)     agli animali detenuti e selvatici;
        b)     al materiale germinale;
        c)     ai prodotti di origine animale;
        d)     ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati, fatte salve le norme di cui al
               regolamento (CE) n. 1069/2009;
        e)     alle strutture, ai mezzi di trasporto, alle attrezzature e a tutte le altre vie di infezione e
               al materiale coinvolto o potenzialmente coinvolto nella diffusione delle malattie
               animali trasmissibili.
2.      Il presente regolamento si applica alle malattie trasmissibili, comprese le zoonosi, fatte
        salve le disposizioni di cui:
        a)     alla decisione n. 1082/2013/UE;
        b)     al regolamento (CE) n. 999/2001;
        c)     alla direttiva 2003/99/CE;
        d)     al regolamento (CE) n. 2160/2003.
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                                                 DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 3
                               Campo di applicazione delle parti IV, V e VI
1.      Il titolo I della parte IV (articoli da 84 a 171) si applica:
        a)      agli animali terrestri e agli animali che non sono animali terrestri, ma che possono
                trasmettere malattie che colpiscono gli animali terrestri;
        b)      al materiale germinale di animali terrestri;
        c)      ai prodotti di origine animale ottenuti da animali terrestri.
2.      Il titolo II della parte IV (articoli da 172 a 226) si applica:
        a)      agli animali acquatici e agli animali che non sono animali acquatici, ma che possono
                trasmettere malattie che colpiscono gli animali acquatici;
        b)      ai prodotti di origine animale ottenuti da animali acquatici.
3.      Il titolo III della parte IV (articoli 227 e 228) si applica:
        a)      ad altri animali;
        b)      al materiale germinale e ai prodotti di origine animale ottenuti dagli altri animali di
                cui alla lettera a).
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                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 4.       Le parti IV e V non si applicano i movimenti a carattere non commerciale di animali da
         compagnia di cui al paragrafo 6 del presente articolo né ai movimenti a carattere non
         commerciale di animali da compagnia all'interno di uno Stato membro.
5.       I movimenti di animali da compagnia diversi dai movimenti a carattere non commerciale
         sono conformi alle prescrizioni in materia di sanità animale di cui alle parti IV e V.
         La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo agli
         adeguamenti necessari al fine di garantire che le parti IV e V siano correttamente applicate
         agli animali da compagnia, in particolare per tenere conto del fatto che gli animali da
         compagnia sono detenuti in abitazioni private dai loro detentori.
6.       La parte VI si applica esclusivamente ai movimenti a carattere non commerciale degli
         animali da compagnia che soddisfano i requisiti di cui agli articoli 245 e 246 per quanto
         riguarda il numero massimo di animali che possono accompagnare il loro proprietario e il
         numero massimo di giorni tra il movimento del proprietario e il movimento dell'animale.
                                              Articolo 4
                                              Definizioni
Ai fini del presente regolamento si intende per:
1)       "animali": animali vertebrati e invertebrati;
2)       "animali terrestri": volatili, mammiferi terrestri, api e calabroni;
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                                                DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- 3)      "animali acquatici": animali delle seguenti specie, in tutte le fasi della vita, compresi uova,
        spermatozoi e gameti:
        a)     pesci appartenenti alla superclasse Agnatha e alle classi Chondrichthyes,
               Sarcopterygii e Actinopterygii;
        b)     molluschi acquatici appartenenti al phylum Mollusca;
        c)     crostacei acquatici appartenenti al subphylum Crustacea;
4)      "altri animali": animali di specie diverse da quelle ricomprese nella definizione di animali
        terrestri o acquatici;
5)      "animali detenuti": animali detenuti dall'uomo, compresi, nel caso degli animali acquatici,
        gli animali di acquacoltura;
6)      "acquacoltura": la detenzione di animali acquatici, laddove tali animali rimangono di
        proprietà di una o più persone fisiche o giuridiche durante tutta la fase di allevamento o di
        coltura, fino alla raccolta compresa, esclusa la raccolta o la cattura ai fini del consumo
        umano di animali acquatici selvatici che sono in seguito detenuti temporaneamente senza
        essere nutriti in attesa di essere abbattuti;
7)      "animali di acquacoltura": animali acquatici oggetto di acquacoltura;
8)      "animali selvatici": animali diversi dagli animali detenuti;
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                                                DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 9)      "pollame": volatili allevati o tenuti in cattività per:
        a)     la produzione di:
               i)     carni;
               ii)    uova per il consumo;
               iii)   altri prodotti;
        b)     il ripopolamento di selvaggina da penna;
        c)     la finalità della riproduzione dei volatili utilizzata per i tipi di produzione di cui alle
               lettere a) e b);
10)     "volatili in cattività": i volatili diversi dal pollame tenuti in cattività per qualsiasi ragione
        diversa da quelle di cui al punto 9, compresi quelli detenuti per mostre, gare, esposizioni,
        competizioni, riproduzione o vendita;
11)     "animale da compagnia": un animale detenuto delle specie elencate nell'allegato I, tenuto a
        fini privati non commerciali.
12)     "detentore di animali da compagnia": una persona fisica e può includere un proprietario di
        animali da compagnia, che detiene un animale da compagnia;
13)     "proprietario di animali da compagnia": la persona fisica indicata come il proprietario nel
        documento di identificazione di cui all'articolo 247, lettera c), all'articolo 248, paragrafo 2,
        all'articolo 249, paragrafo 1, lettera c), e all'articolo 250, paragrafo 2;
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                                                   DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 14)     "movimento a carattere non commerciale": qualsiasi movimento di un animale da
        compagnia che accompagna il suo proprietario e che
        a)    non ha come scopo la vendita o altra forma di passaggio di proprietà dell'animale da
              compagnia in oggetto; e
        b)    fa parte delmovimento del proprietario dell'animale da compagnia
              i)     sotto la sua diretta responsabilità; o
              ii)    sotto la responsabilità di una persona autorizzata, nel caso in cui l'animale da
                     compagnia sia fisicamente separato dal suo proprietario;
15)     "persona autorizzata": una persona fisica che è stata autorizzata in forma scritta dal
        proprietario dell'animale da compagnia a provvedere per suo conto al movimento a
        carattere non commerciale dell'animale da compagnia;
16)     "malattia": la presenza di infezioni e infestazioni negli animali, con o senza manifestazioni
        cliniche o patologiche, causata da uno o più agenti patogeni;
17)     "agente patogeno": un patogeno trasmissibile agli animali o all'uomo in grado di provocare
        una malattia negli animali;
18)     "malattie elencate": malattie elencate conformemente all'articolo 5, paragrafo 1;
19)     "profilo della malattia": i criteri di una malattia di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettera a);
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                                                 DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 20)     "specie elencata": specie animale o gruppo di specie animali elencati in conformità
        all'articolo 98, paragrafo 2, o, nel caso di malattie emergenti, specie animalie o gruppo di
        specie animali che soddisfa i criteri per le specie elencate di cui all'articolo 98, paragrafo 2;
21)     "pericolo": un agente patogeno in un animale o un prodotto o una condizione di un animale
        o un prodotto che potrebbe avere un effetto nocivo sulla salute umana o animale;
22)     "rischio": la probabilità dell'insorgenza e la probabile entità delle conseguenze biologiche
        ed economiche di un effetto nocivo per la sanità animale o pubblica;
23)     "biosicurezza": l'insieme delle misure gestionali e fisiche volte a ridurre il rischio di
        introduzione, sviluppo e diffusione delle malattie a, da o in:
        a)     una popolazione animale, o
        b)     uno stabilimento, una zona, un compartimento, un mezzo di trasporto o qualsiasi
               altro sito, struttura o locale;
24)     "operatore": qualsiasi persona fisica o giuridica responsabile di animali o prodotti, anche
        per un periodo limitato, eccetto i detentori di animali da compagnia e i veterinari;
25)     "trasportatore": un operatore che trasporta animali per proprio conto o per conto terzi;
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                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 26)     "professionista degli animali": una persona fisica o giuridica che di professione si occupa
        di animali o di prodotti, diversa dagli operatori o dai veterinari;
27)     "stabilimento": i locali e le strutture di qualsiasi tipo o, nel caso dell'allevamento all'aria
        aperta, qualsiasi ambiente o luogo in cui sono detenuti animali o materiale germinale, su
        base temporanea o permanente, esclusi:
        a)    le abitazioni in cui sono detenuti animali da compagnia;
        b)    gli ambulatori o le cliniche veterinarie;
28)     "materiale germinale":
        a)    sperma, ovociti ed embrioni destinati alla riproduzione artificiale;
        b)    uova da cova;
29)     "prodotti di origine animale":
        a)    alimenti di origine animale, compresi miele e sangue;
        b)    molluschi bivalvi vivi, echinodermi vivi, tunicati vivi e gasteropodi marini vivi
              destinati al consumo umano; e
        c)    animali diversi da quelli di cui alla lettera b) destinati ad essere forniti vivi al
              consumatore finale, che vanno trattati conformemente a tale utilizzo;
11779/15                                                                      LA/ff                     83
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 30)     "sottoprodotti di origine animale": corpi interi o parti di animali, prodotti di origine
        animale o altri prodotti ottenuti dagli animali, che non sono destinati al consumo umano,
        escluso il materiale germinale;
31)     "prodotti derivati": prodotti ottenuti attraverso uno o più trattamenti, trasformazioni o fasi
        della lavorazione dei sottoprodotti di origine animale;
32)     "prodotti":
        a)     materiale germinale;
        b)     prodotti di origine animale;
        c)     sottoprodotti e prodotti derivati di origine animale;
33)     "controllo ufficiale": qualsiasi forma di controllo eseguito dall'autorità competente al fine
        di verificare la conformità al presente regolamento;
34)     "stato sanitario": lo stato rispetto alle malattie elencate pertinenti per una determinata
        specie elencata:
        a)     di un animale;
        b)     di animali in:
               i)    un'unità epidemiologica,
11779/15                                                                     LA/ff                   84
                                                  DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---              ii)    uno stabilimento;
             iii)   una zona;
             iv)    un compartimento;
             v)     uno Stato membro;
             vi)    un paese terzo o un territorio;
35)     "zona":
        a)   per gli animali terrestri, un'area di uno Stato membro, di un paese terzo o di un
             territorio con una delimitazione geografica precisa, che ospita una sottopopolazione
             animale caratterizzata da un proprio stato sanitario rispetto a una o più malattie
             specifiche oggetto di adeguate misure di sorveglianza, controllo delle malattie e
             biosicurezza;
        b)   per gli animali acquatici, un sistema idrologico contiguo, caratterizzato da un proprio
             stato sanitario rispetto a una o più malattie specifiche, che forma un'area come
             descritta in una dei punti seguenti:
             i)     un intero bacino idrografico dalla sorgente di un corso d'acqua all'estuario o
                    lago;
             ii)    più di un bacino idrografico;
11779/15                                                                  LA/ff                    85
                                               DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---               iii)  parte di un bacino idrografico dalla sorgente di un corso d'acqua ad una
                    barriera che impedisce l'introduzione di una o più malattie specifiche;
              iv)   parte di una zona costiera con una delimitazione geografica precisa;
              v)    un estuario con una delimitazione geografica precisa;
36)     "bacino idrografico": un territorio o un bacino delimitato da elementi naturali quali colline
        o montagne, in cui scorre tutta l'acqua di dilavamento;
37)     "compartimento": una sottopopolazione animale ospitata in uno o più stabilimenti e, nel
        caso degli animali acquatici, in uno o più impianti di acquacoltura, con un sistema comune
        di gestione della biosicurezza, e caratterizzata da un proprio stato sanitario rispetto a una o
        più malattie specifiche, oggetto di adeguate misure di sorveglianza, controllo delle malattie
        e biosicurezza;
38)     "quarantena": il mantenimento di animali in isolamento senza contatto diretto o indiretto
        con animali che si trovano al di fuori dell'unità epidemiologica, al fine di impedire la
        diffusione di una o più malattie specifiche mentre gli animali in isolamento sono tenuti
        sotto osservazione per un periodo definito e, se del caso, sottoposti a prove e oggetto di
        cure;
39)     "unità epidemiologica": un gruppo di animali con la stessa probabilità di esposizione ad un
        agente patogeno;
11779/15                                                                   LA/ff                      86
                                               DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 40)     "focolaio": la presenza confermata ufficialmente di una malattia elencata o di una malattia
        emergente in uno o più animali in uno stabilimento o in un altro luogo in cui sono detenuti
        o si trovano animali;
41)     "zona soggetta a restrizioni": una zona in cui si applicano restrizioni ai movimenti di taluni
        animali o prodotti e altre misure di controllo delle malattie, al fine di prevenire la
        diffusione di una malattia particolare ad aree cui non si applicano restrizioni; una zona
        soggetta a restrizioni può, se del caso, comprendere zone di protezione e di sorveglianza;
42)     "zona di protezione": una zona che circonda e comprende il luogo di un focolaio, in cui si
        applicano misure di controllo volte ad impedire la diffusione della malattia al di là della
        stessa;
43)     "zona di sorveglianza": una zona, istituita attorno alla zona di protezione, dove si applicano
        misure di controllo volte ad impedire la diffusione della malattia al di là della zona di
        protezione;
44)     "uova da cova": le uova, deposte dal pollame o dai volatili in cattività, destinate
        all'incubazione;
45)     "ungulati": gli animali di cui all'allegato III;
46)     "stabilimento di materiale germinale":
        a)     in relazione allo sperma, uno stabilimento in cui lo sperma è raccolto, prodotto,
               trasformato o immagazzinato;
11779/15                                                                    LA/ff                   87
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---         b)     in relazione agli ovociti e agli embrioni, un gruppo di professionisti o una struttura
               sottoposti al controllo di un veterinario del gruppo, competente per la raccolta, la
               produzione, il trattamento e lo stoccaggio degli ovociti e degli embrioni;
        c)     in relazione alle uova da cova, un incubatoio;
47)     "incubatoio": uno stabilimento la cui attività consiste nella raccolta, nello stoccaggio,
        nell'incubazione e nella schiusa di uova per la fornitura di:
        a)     uova da cova;
        b)     pulcini di un giorno o neonati di altre specie;
48)     "stabilimento confinato": qualsiasi stabilimento permanente, situato in una zona geografica
        circoscritta, creato su base volontaria e riconosciuto al fine dei movimenti, in cui gli
        animali sono:
        a)     detenuti o allevati ai fini della partecipazione a mostre, per scopi educativi, di
               conservazione della specie o di ricerca;
        b)     confinati e separati dall'ambiente circostante; e
        c)     oggetto di sorveglianza sanitaria e di misure di biosicurezza;
11779/15                                                                    LA/ff                     88
                                                  DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- 49)     "operazione di raccolta": il raccolta di animali terrestri detenuti da più di uno stabilimento
        per un periodo più breve del periodo di permanenza richiesto per laspecie animale in
        oggetto;
50)     "periodo di permanenza": il periodo minimo necessario per garantire che un animale che è
        stato introdotto in uno stabilimento non presenti uno stato sanitario inferiore rispetto agli
        animali di tale stabilimento;
51)     "TRACES": il sistema informatico veterinario integrato dotato di un'unica architettura di
        cui alle decisioni 2003/24/CE e 2004/292/CE;
52)     "stabilimento di alimenti di origine acquatica autorizzato a lottare contro le malattie":
        un'impresa alimentare riconosciuta conformemente all'articolo 179;
53)     "veterinario ufficiale": un veterinario autorizzato dall'autorità competente e adeguatamente
        qualificato per eseguire le attività ufficiali conformemente al presente regolamento;
54)     "veterinario ufficiale in un paese terzo o territorio ": un veterinario di un paese terzo o
        territorio corrispondente a un veterinario ufficiale di cui al punto 53;
55)     "autorità competente": l'autorità veterinaria centrale di uno Stato membro responsabile
        dell'organizzazione dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali conformemente al
        presente regolamento, ovvero qualsiasi altra autorità cui è stata delegatatale responsabilità;
56)     "autorità competente di un paese terzo o territorio": l'autorità di un paese terzo o territorio
        corrispondente alle autorità competenti di cui al punto 55.
11779/15                                                                      LA/ff                   89
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                Capo 2
           Malattie elencate e malattie emergenti e specie elencate
                                               Articolo 5
                                         Elenco delle malattie
1.      Le norme specifiche per la prevenzione e il controllo delle malattie di cui al presente
        regolamento si applicano:
        a)    alle seguenti malattie elencate:
              i)     afta epizootica;
              ii)    peste suina classica;
              iii)   peste suina africana;
              iv)    influenza aviaria ad alta patogenicità;
              v)     peste equina; e
        b)    alle malattie elencate di cui all'elenco nell'allegato II.
2.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo alle
        modifiche dell'elenco di cui al paragrafo 1, lettera b), del presente articolo.
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                                                DGB 2B                                          IT
 ---pagebreak--- 3.      Una malattia è inclusa nell'elenco di cui al paragrafo 1, lettera b), del presente articolo se è
        stata valutata a norma dell'articolo 7 e soddisfa:
        a)     tutti i seguenti criteri:
               i)      i dati scientifici indicano che la malattia è trasmissibile;
               ii)     le specie sono sensibili alla malattia o i vettori e i serbatoi della malattia sono
                       presenti nell'Unione;
               iii)    la malattia ha effetti negativi sulla salute degli animali, o presenta un rischio
                       per la salute pubblica a causa del suo carattere zoonotico;
               iv)     sono disponibili strumenti diagnostici per la malattia; e
               v)      le misure di riduzione dei rischi e, se del caso, di sorveglianza della malattia,
                       sono efficaci e proporzionate ai rischi presentati dalla malattia nell'Unione; e
        b)     almeno uno dei seguenti criteri:
               i)      la malattia ha o può avere effetti negativi rilevanti sulla salute degli animali
                       nell'Unione, o presenta o potrebbe presentare un rischio significativo per la
                       salute pubblica a causa del suo carattere zoonotico;
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                                                   DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---               ii)    l'agente patogeno ha sviluppato resistenza ai trattamenti, il che rappresenta un
                     rischio notevole per la salute pubblica e/o animale nell'Unione;
              iii)   la malattia ha o può avere rilevanti ripercussioni economiche negative sulla
                     produzione agricola o acquicola dell'Unione;
              iv)    la malattia può generare una crisi o l'agente patogeno potrebbero essere
                     utilizzato a fini di bioterrorismo; o
              v)     la malattia ha o potrebbe avere ripercussioni negative rilevanti sull'ambiente,
                     compreso sulla biodiversità, dell'Unione.
4.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 per l'eradicazione di
        una malattia dall'elenco di cui al paragrafo 1, lettera b), del presente articolo quando tale
        malattia non soddisfa più i criteri di cui al paragrafo 3 del presente articolo.
5.      La Commissione riesamina l'elenco di ciascuna malattia, alla luce dei più recenti dati
        scientifici di rilievo disponibili.
                                                Articolo 6
                                            Malattie emergenti
1.      Le norme per la prevenzione e il controllo delle malattie si applicano alle malattie
        emergenti come previsto dal presente regolamento.
11779/15                                                                    LA/ff                     92
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      Una malattia diversa da una malattia elencata è considerata una malattia emergente
        ("malattia emergente") a condizione che abbia la possibilità di soddisfare i criteri per la
        redazione dell'elenco delle malattie di cui all'articolo 5, paragrafo 3, e:
        a)     risulti dall'evoluzione o dalla modifica di un agente patogeno esistente;
        b)     sia una malattia nota che si diffonde ad una zona geografica, specie o popolazione
               nuova;
        c)     sia diagnosticata per la prima volta nell'Unione; oppure
        d)     sia provocata da un agente patogeno non riconosciuto o non riconosciuto in
               precedenza.
3.      La Commissione adotta, mediante atti di esecuzione, le misure necessarie in merito a una
        malattia emergente che risponde ai criteri di cui al paragrafo 2 del presente articolo. Tali
        atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
4.      Per motivi di urgenza imperativi e debitamente giustificati relativi ad una malattia che
        costituisce un rischio emergente con un impatto molto forte, la Commissione adotta atti di
        esecuzione immediatamente applicabili conformemente alla procedura di cui all'articolo
        266, paragrafo 3.
5.      Qualsiasi obbligo imposto agli operatori ai sensi del presente regolamento in relazione a
        una malattia emergente si applica esclusivamente se la Commissione ha adottato un atto di
        esecuzione conformemente al paragrafo 3 del presente articolo o se la malattia è
        contemplata da un piano di emergenza di cui all'articolo 43.
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                                                DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 7
                  Parametri di valutazione per la redazione dell'elenco delle malattie
La Commissione utilizza i seguenti parametri di valutazione per determinare se una malattia
soddisfa le condizioni che richiedono il suo inserimento nell'elenco conformemente all'articolo 5,
paragrafo 2:
a)       il profilo della malattia, comprendente i seguenti elementi:
         i)     la specie animale interessata dalla malattia;
         ii)    i tassi di morbilità e di mortalità della malattia nelle popolazioni animali;
         iii)   il carattere zoonotico della malattia;
         iv)    la resistenza ai trattamenti, compresa la resistenza antimicrobica;
         v)     la persistenza della malattia in una popolazione animale o nell'ambiente;
         vi)    le vie e la velocità di trasmissione della malattia tra gli animali e, ove rilevante, tra
                gli animali e l'uomo;
         vii) l'assenza o la presenza e la distribuzione della malattia nell'Unione e, se la malattia
                non è presente nell'Unione, il rischio di introduzione della stessa nell'Unione;
         viii) l'esistenza di strumenti diagnostici e di controllo delle malattie;
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                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- b)      le ripercussioni della malattia su:
        i)     la produzione agricola e l'acquacoltura e altri ambiti dell'economia, per quanto
               riguarda:
               –      il grado di presenza della malattia nell'Unione;
               –      la perdita di produzione dovuta alla malattia;
               –      altre perdite;
        ii)    la salute umana, per quanto riguarda:
               –      la trasmissibilità tra gli animali e gli esseri umani;
               –      la trasmissibilità tra esseri umani;
               –      la gravità delle forme della malattia che colpiscono l'uomo;
               –      la disponibilità di una prevenzione efficace o di cure mediche per l'uomo;
        iii)   il benessere degli animali;
        iv)    la biodiversità e l'ambiente;
c)      il suo potenziale di generare una situazione di crisi e il suo uso potenziale nell'ambito del
        bioterrorismo;
d)      la fattibilità, la disponibilità e l'efficacia delle seguenti misure di prevenzione e controllo
        delle malattie:
        i)     strumenti e capacità diagnostici;
11779/15                                                                       LA/ff                    95
                                                   DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---         ii)    vaccinazione;
        iii)   cure mediche;
        iv)    misure di biosicurezza;
        v)     restrizioni dei movimenti di animali e prodotti;
        vi)    abbattimento di animali;
        vii) smaltimento delle carcasse e di altri pertinenti sottoprodotti di origine animale;
e)      l'incidenza delle misure di prevenzione e controllo delle malattie per quanto riguarda:
        i)     i costi diretti e indiretti per i settori interessati e per l'economia nel suo insieme;
        ii)    la loro accettazione da parte della società;
        iii)   il benessere delle sottopopolazioni colpite di animali detenuti e selvatici;
        iv)    l'ambiente e la biodiversità.
                                                   Articolo 8
                                    Redazione di un elenco delle specie
1.      Le norme specifiche per ciascuna malattia per le malattie elencate di cui al presente
        regolamento e le norme adottate ai sensi del presente regolamento si applicano alle specie
        elencate.
11779/15                                                                         LA/ff                  96
                                                    DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      La Commissione, mediante atti di esecuzione, redige un elenco delle specie di cui al
        paragrafo 1 del presente articolo che soddisfano i criteri di cui al paragrafo 3 del presente
        articolo. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui
        all'articolo 266, paragrafo 2.
        L'elenco comprende le specie animali o i gruppi di specie animali che comportano un
        rischio elevato di diffusione di malattie elencate specifiche, sulla base dei seguenti criteri:
        a)     la suscettibilità della popolazione animale a rischio;
        b)     la durata del periodo di incubazione e del periodo di infettività per gli animali
               interessati;
        c)     la capacità di tali animali di essere vettori di tali malattie specifiche.
3.      Specie animali o gruppi di specie animali sono aggiunti all'elenco se sono affetti da una
        malattia elencata specifica o presentano il rischio di diffonderla in quanto:
        a)     sono sensibili a detta malattia elencata specifica o i dati scientifici indicano che tale
               sensibilità è probabile; o
        b)     sono vettori o serbatoi di tale malattia o i dati scientifici indicano che vi è la
               possibilità che lo diventino.
11779/15                                                                       LA/ff                    97
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 4.      La Commissione, mediante atti di esecuzione, cancella specie animali o gruppi di specie
        animali dall'elenco quando:
        a)    la malattia elencata per la quale la specie animale o il gruppo di specie animali
              interessate sono state inserite nell'elenco è stata rimossa dall'elenco delle malattie; o
        b)    le prove scientifiche indicano che la specie o il gruppo di specie interessate non
              soddisfa più i criteri di cui al paragrafo 3.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
                                                 Articolo 9
                            Norme di prevenzione e controllo delle malattie
                        da applicare alle diverse categorie di malattie elencate
1.      Le norme di prevenzione e controllo delle malattie si applicano alle malattie elencate nel
        modo seguente:
        a)    per quanto riguarda le malattie elencate che non si manifestano normalmente
              nell'Unione e che, non appena individuate, richiedono l'adozione immediata di
              misure di eradicazione si applicano le seguenti norme, se del caso:
              i)      le norme per la sensibilizzazione e preparazione alle malattie, di cui al titolo I
                      della parte III (articoli da 43 a 52);
11779/15                                                                   LA/ff                        98
                                                   DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---            ii)    le misure di controllo delle malattie di cui al capo 1 del titolo II della parte III
                  (articoli da 53 a 71); e
           iii)   le norme per la compartimentazione di cui all'articolo 37, paragrafo 1.
           Per tali malattie elencate, si applicano anche, ove opportuno, le misure di cui alla
           lettera b), nonché, se del caso, alle lettere d) ed e).
        b) Per quanto riguarda le malattie elencate che devono essere oggetto di controllo in
           tutti gli Stati membri allo scopo di eradicarle in tutta l'Unione, si applicano le
           seguenti norme, se del caso:
           i)     le norme per i programmi obbligatori di eradicazione di cui all'articolo 31,
                  paragrafo 1;
           ii)    le norme per gli Stati membri e le zone indenni da malattia di cui all'articolo
                  36;
           iii)   le norme per la compartimentazione di cui all'articolo 37, paragrafo 2;
           iv)    le norme per il controllo delle malattie di cui agli articoli da 72 a 75, agli
                  articoli da 77 a 79 e agli articoli 81 e 83.
           Per tali malattie elencate si applicano anche le misure di cui alle lettere d) ed e), se
           del caso.
11779/15                                                                  LA/ff                       99
                                              DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         c) Per quanto riguarda le malattie elencate rilevanti per alcuni Stati membri e rispetto
           alle quali sono necessarie misure per evitarne la diffusione in parti dell'Unione che ne
           sono ufficialmente indenni o che hanno programmi di eradicazione per la malattia
           elencatainteressata, si applicano, se del caso, le seguenti norme:
           i)    le norme per l'eradicazione opzionale di cui all'articolo 31, paragrafo 2;
           ii)   le norme per gli Stati membri e le zone indenni da malattia di cui all'articolo
                 36;
           iii)  le norme per la compartimentazione di cui all'articolo 37, paragrafo 2;
           iv)   le norme per le misure di controllo delle malattie di cui agli articoli 76, 77, 78,
                 80, 82 e 83.
           Per tali malattie elencate si applicano anche le misure di cui alle lettere d) ed e), se
           del caso.
        d) Per quanto riguarda le malattie per le quali sono necessarie misure per evitarne la
           diffusione a causa del loro ingresso nell'Unione o i movimenti tra Stati membri, si
           applicano le seguenti norme, se del caso:
           i)    le norme per i movimenti nell'Unione, di cui al titolo I, capi da 3 a 6 (articoli da
                 124 a 169), alla parte IV, titolo II, capi 2 e 3 (articoli da 191 a 225) e alla parte
                 VI, capi 2 e 3 della (articoli da 247 a 251); e
11779/15                                                                  LA/ff                    100
                                            DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---            ii)    le norme per l'ingresso nell'Unione e l'esportazione dall'Unione di cui alla
                  parte V (articoli da 229 a 243);
           Le malattie elencate di cui alle lettere a), b) e c) sono anch'esse considerate malattie
           elencate ai sensi della presente lettera; ciò vale anche per le malattie elencate di cui
           alla lettera e) quando il rischio presentato dalla malattia in questione può essere
           attenuato in maniera efficace e proporzionale da misure relative ai movimenti di
           animali e prodotti.
        e) Per quanto riguarda le malattie elencate per le quali vi è la necessità di sorveglianza
           all'interno dell'Unione si applicano le seguenti norme, se del caso:
           i)     le norme per la notifica e la comunicazione, di cui al capo 1 della parte II
                  (articoli da 18 a 23); e
           ii)    le norme per la sorveglianza, di cui al capo 2 della parte II (articoli da 24 a 30).
           Le malattie elencate di cui alle lettere a), b) e c) sono considerate malattie elencate
           anche ai sensi della presente lettera.
11779/15                                                                 LA/ff                     101
                                             DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 2.      La Commissione stabilisce, mediante atti di esecuzione, l'applicazione delle norme di
        prevenzione e controllo delle malattie di cui al paragrafo 1 alle rispettive malattie elencate
        in base ai criteri di cui all'allegato IV nonché alla luce dei nuovi dati scientifici di rilievo
        disponibili.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
3.      La Commissione modifica, mediante atti di esecuzione, l'applicazione delle norme di
        prevenzione e controllo delle malattie di cui al paragrafo 2 alle rispettive malattie elencate
        quando la malattia in questione non soddisfa più i criteri di cui alla pertinente sezione
        dell'allegato IV, anche alla luce dei nuovi dati scientifici di rilievo disponibili.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
4.      Per motivi di urgenza imperativi e debitamente giustificati relativi ad una malattia elencata
        che costituisce un rischio emergente con un impatto molto forte, la Commissione adotta
        atti di esecuzione immediatamente applicabili conformemente alla procedura di cui
        all'articolo 266, paragrafo 3.
11779/15                                                                     LA/ff                     102
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                Capo 3
                         Responsabilità per la sanità animale
                                             SEZIONE 1
                     OBBLIGHI DEGLI OPERATORI, DEI PROFESSIONISTI
             DEGLI ANIMALI E DEI DETENTORI DI ANIMALI DA COMPAGNIA
                                              Articolo 10
                   Responsabilità per la sanità animale e le misure di biosicurezza
1.      Gli operatori:
        a)    per quanto riguarda gli animali detenuti e i prodotti sotto la loro responsabilità, sono
              responsabili:
              i)     della sanità degli animali detenuti;
              ii)    dell'uso prudente e responsabile dei medicinali veterinari, fatto salvo il ruolo e
                     la responsabilità dei veterinari,
              iii)   della riduzione al minimo del rischio di diffusione delle malattie;
              iv)    delle buone prassi di allevamento;
11779/15                                                                   LA/ff                     103
                                                DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         b)     se del caso, adottano le misure di biosicurezza riguardo agli animali detenuti e ai
               prodotti sotto la loro responsabilità opportune per:
               i)    le specie e le categorie di animali detenuti e prodotti;
               ii)   il tipo di produzione; e
               iii)  i rischi connessi, tenendo conto:
                     –      dell'ubicazione geografica e delle condizioni climatiche; e
                     –      delle circostanze e delle prassi locali;
        c)     se del caso, adottano misure di biosicurezza riguardo agli animali selvatici.
2.      I professionisti degli animali si adoperano per ridurre al minimo il rischio di diffusione
        delle malattie nel contesto del loro rapporto professionale con gli animali e i prodotti.
3.      Il paragrafo 1, lettera a), si applica anche ai detentori di animali di compagnia.
4.      Le misure di biosicurezza di cui al paragrafo 1, lettera b), sono attuate, a seconda dei casi,
        mediante:
        a)     misure di protezione fisica, che possono comprendere:
               i)    separazioni, recinzioni, tetti, reti, a seconda dei casi;
11779/15                                                                      LA/ff                104
                                                 DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---            ii)  pulizia, disinfezione, lotta agli insetti e derattizzazione;
           iii) nel caso degli animali acquatici, se del caso:
                –      misure in materia di approvvigionamento idrico e di eliminazione delle
                       acque di scarico;
                –      barriere naturali o artificiali rispetto ai corsi d'acqua circostanti che
                       impediscano agli animali acquatici di entrare o uscire dallo stabilimento
                       interessato, comprese misure contro le inondazioni e le infiltrazioni
                       d'acqua dai corsi d'acqua circostanti;
        b) misure di gestione, che possono comprendere:
           i)   procedure per l'ingresso nello stabilimento e l'uscita dallo stabilimento degli
                animali, dei prodotti, dei veicoli e delle persone;
           ii)  procedure per l'uso delle attrezzature;
           iii) condizioni per i movimenti basate sui rischi;
           iv)  condizioni per l'introduzione di animali o prodotti nello stabilimento;
           v)   misure di quarantena, isolamento o separazione degli animali introdotti di
                recente o malati;
           vi)  un sistema per lo smaltimento sicuro dei cadaveri di animali e degli altri
                sottoprodotti di origine animale.
11779/15                                                                   LA/ff                 105
                                            DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 5.      Gli operatori, i professionisti degli animali e i detentori di animali di compagnia cooperano
        con l'autorità competente e i veterinari nell'applicazione delle misure di prevenzione e
        controllo delle malattie di cui al presente regolamento.
6.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire i requisiti minimi necessari per
        l'applicazione uniforme del presente articolo.
        Tali atti di esecuzione riflettono le misure di cui al paragrafo 1, lettera b).
        Essi sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266, paragrafo 2.
                                              Articolo 11
                               Conoscenze in materia di sanità animale
1.      Gli operatori e i professionisti degli animali dispongono di conoscenze adeguate in materia
        di:
        a)     malattie degli animali, comprese quelle trasmissibili all'uomo;
        b)     principi di biosicurezza;
        c)     interazione tra sanità animale, benessere degli animali e salute umana.
11779/15                                                                    LA/ff                 106
                                                DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---         d)    buone prassi di allevamento delle specie animali di cui si occupano;
        e)    resistenza ai trattamenti, compresa la resistenza antimicrobica, e relative
              implicazioni;
2.      Il contenuto e il livello delle conoscenze richieste in conformità al paragrafo 1 dipende da:
        a)    le specie e le categorie di animali detenuti o prodotti sotto la responsabilità degli
              operatori e dei professioniti degli animali e la natura del loro rapporto professionale
              con tali animali o prodotti;
        b)    il tipo di produzione;
        c)    le mansioni svolte.
3.      Le conoscenze di cui al paragrafo 1 sono acquisite in uno dei seguenti modi:
        a)    esperienza o formazione professionale;
        b)    programmi esistenti nei settori agricolo o dell'acquacoltura in materia di sanità
              animale;
        c)    istruzione formale;
        d)    altra esperienza o formazione che comporti lo stesso livello di conoscenze di cui alle
              lettere a), b) o c).
11779/15                                                                    LA/ff                   107
                                               DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 4.      Gli operatori che vendono o trasferiscono in altro modo la titolarità di futuri gli animali da
        compagnia forniscono al futuro detentore di animali da compagnia informazioni di base
        sugli aspetti di cui al paragrafo 1 rilevanti per l'animale da compagnia in questione.
                                              SEZIONE 2
     VETERINARI E PROFESSIONISTI DELLA SANITÀ DEGLI ANIMALI ACQUATICI
                                               Articolo 12
                           Responsabilità dei veterinari e dei professionisti
                                  della sanità degli animali acquatici
1.      Nell'esercizio delle loro attività rientranti nel campo di applicazione del presente
        regolamento i veterinari:
        a)    adottano tutte le misure opportune per prevenire l'introduzione, lo sviluppo e la
              diffusione delle malattie;
        b)    si adoperano per garantire la tempestiva individuazione delle malattie attraverso una
              diagnosi corretta e una diagnosi differenziale per escludere o confermare una
              malattia;
        c)    svolgono un ruolo attivo nei seguenti ambiti:
              i)     sensibilizzazione riguardo alla sanità animale e all'interazione tra sanità
                     animale, benessere degli animali e salute umana;
11779/15                                                                    LA/ff                   108
                                                 DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---               ii)    prevenzione delle malattie;
              iii)   individuazione precoce e risposta rapida alle malattie;
              iv)    sensibilizzazione sulla resistenza ai trattamenti, compresa la resistenza
                     antimicrobica, e sulle relative implicazioni;
        d)    cooperano con l'autorità competente, gli operatori, i professionisti degli animali e i
              detentori di animali da compagnia all'attuazione delle misure di prevenzione e
              controllo delle malattie di cui al presente regolamento.
2.      I professionisti della sanità degli animali acquatici possono realizzare attività affidate ai
        veterinari a norma del presente regolamento in relazione agli animali acquatici, a
        condizione che siano autorizzati a farlo dallo Stato membro interessato nel quadro della
        sua legislazione nazionale. In talcaso, il paragrafo 1 si applica a dettiprofessionisti della
        sanità degli animali acquatici.
3.      I veterinari e i professionisti della sanità degli animali acquatici aggiornano e sviluppano le
        loro capacità professionali connesse ai settori di attività rientranti nell'ambito di
        applicazione del presente regolamento.
11779/15                                                                     LA/ff                    109
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                               SEZIONE 3
                                           STATI MEMBRI
                                               Articolo 13
                                  Responsabilità degli Stati membri
1.      Al fine di garantire che l'autorità competente in materia di sanità animale abbia la capacità
        di adottare le misure necessarie e appropriate e di realizzare le attività richieste dal presente
        regolamento, ciascuno Stato membro assicura, al livello amministrativo appropriato, che
        l'autorità competente disponga di:
        a)     personale qualificato, strutture, attrezzature, risorse finanziarie e un'organizzazione
               efficace che copra l'intero territorio dello Stato membro;
        b)     accesso a laboratori con personale qualificato, strutture, attrezzature e risorse
               finanziarie per garantire la diagnosi rapida e precisa e la diagnosi differenziale delle
               malattie elencate e delle malattie emergenti;
        c)     veterinari opportunamente formati coinvolti nella realizzazione delle attività di cui
               all'articolo 12.
2.      Gli Stati membri incoraggiano gli operatori e i professionisti degli animali ad acquisire,
        mantenere e sviluppare le opportune conoscenze in materia di sanità animale di cui
        all'articolo 11 mediante programmi ad hoc nei settori agricolo o dell'acquacoltura o tramite
        l'istruzione formale.
11779/15                                                                     LA/ff                   110
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 14
                     Delega di attività ufficiali da parte dell'autorità competente
1.      L'autorità competente può delegare una o più delle seguenti attività a veterinari non
        ufficiali:
        a)    l'applicazione pratica di misure previste dai programmi di eradicazione di cui
              all'articolo 32;
        b)    il sostegno all'autorità competente nell'esecuzione della sorveglianza di cui
              all'articolo 26 o in relazione ai programmi di sorveglianza di cui all'articolo 28;
        c)    attività riguardanti:
              i)     la sensibilizzazione, la preparazione e il controllo delle malattie di cui alla
                     parte III, per quanto riguarda:
                     –     attività di campionamento e esecuzione di indagini e inchieste
                           epidemiologiche nel contesto dell'articolo 54, dell'articolo 55, paragrafo
                           1, lettere da b) a g), dell'articolo 55, paragrafo 1, degli articoli 57, 73 e 74
                           nel caso di sospetta presenza di una malattia e degli eventuali atti di
                           esecuzione o atti delegati adottati a norma di tali articoli;
11779/15                                                                      LA/ff                     111
                                                 DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                      –       l'esecuzione di attività relative a misure di controllo delle malattie in caso
                             di insorgenza di malattia, per quanto riguarda le attività elencate
                             all'articolo 61, all'articolo 65, paragrafo 1, lettere a), b), e), f), e i),
                             all'articolo 70, paragrafo 1, all'articolo 79, paragrafi 1 e 2, all'articolo 81,
                             paragrafi 1 e 2, e negli eventuali atti di esecuzione o atti delegati adottati
                             a norma di tali articoli;
                     –       l'esecuzione della vaccinazione di emergenza in conformità all'articolo
                             69;
               ii)   la registrazione, il riconoscimento, la tracciabilità e i movimenti di cui alla
                     parte IV:
               iii)  il rilascio e la compilazione dei documenti di identificazione per gli animali da
                     compagnia di cui all'articolo 247, lettera c), all'articolo 248, paragrafo 2, lettera
                     c), all'articolo249, paragrafo 1, lettera c), e all'articolo250, paragrafo 2, lettera
                     c);
               iv)   l'applicazione e l'utilizzo dei mezzi di identificazione di cui all'articolo 252,
                     paragrafo 1, lettera a), punto ii).
2.      Gli Stati membri possono prevedere che persone fisiche o giuridiche siano autorizzate ad
        eseguire le attività di cui al paragrafo 1, lettera a) e al paragrafo 1, lettera b), punti i), ii) e
        iv), per compiti specificamente identificati per cui tali persone abbiano conoscenze
        specifiche sufficienti. In tal caso, a dette persone si applicano il paragrafo 1 del presente
        articolo e le responsabilità previste dall'articolo 12.
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                                                    DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 3.       Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
         264 per quanto riguarda altre attività che possono essere delegate ai veterinari oltre a quelle
         di cui al paragrafo 1 e, se del caso, di stabilire le necessarie circostanze e condizioni per
         tale delega.
         Nell'adottare tali atti delegati, la Commissione tiene conto della natura di dette attività e
         delle pertinenti norme internazionali.
                                                Articolo 15
                                        Informazione dei cittadini
Laddove vi siano ragionevoli motivi di sospettare che animali o prodotti originari dell'Unione o che
entrano dall'esterno dell'Unione possano costituire un rischio, l'autorità competente adotta i
provvedimenti opportuni per informare i cittadini sulla natura del rischio e sulle misure prese o
previste per prevenirlo o combatterlo, tenendo conto della natura, della gravità e della portata di tale
rischio e dell'interesse del pubblico ad essere informato.
11779/15                                                                      LA/ff                    113
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                               SEZIONE 4
      LABORATORI, STRUTTURE E ALTRE PERSONE FISICHE E GIURIDICHE CHE
      MANIPOLANO AGENTI PATOGENI, VACCINI E ALTRI PRODOTTI BIOLOGICI
                                               Articolo 16
                    Obblighi dei laboratori, delle strutture e delle altre persone
                 che manipolano agenti patogeni, vaccini e altri prodotti biologici
1.      Tenendo conto di eventuali norme internazionali, i laboratori, le strutture e le altre persone
        fisiche o giuridiche che manipolano agenti patogeni a scopo di ricerca, pedagogico, di
        diagnosi o di produzione di vaccini e altri prodotti biologici:
        a)    adottano opportune misure di biosicurezza, di bioprotezionee biocontenimento per
              prevenire la fuga degli agenti patogeni e il loro successivo contatto con animali al di
              fuori del laboratorio o di ogni altra struttura che manipola agenti patogeni a scopo di
              ricerca;
        b)    garantiscono che i movimenti degli agenti patogeni, dei vaccini e degli altri prodotti
              biologici tra laboratori o altre strutture non diano origine ad un rischio di diffusione
              delle malattie elencate e di quelle emergenti.
11779/15                                                                    LA/ff                    114
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 per quanto riguarda le misure di sicurezza per la prevenzione e il controllo delle
        malattie elencate e delle malattie emergenti riguardanti i laboratori, le strutture e le altre
        persone fisiche o giuridiche che manipolano agenti patogeni, vaccini e altri prodotti
        biologici in relazione:
        a)     alle misure di biosicurezza, bioprotezione e biocontenimento;
        b)     alle prescrizioni riguardanti i movimenti degli agenti patogeni, dei vaccini e degli
               altri prodotti biologici.
                                               Articolo 17
                                      Laboratori di sanità animale
1.      I laboratori ufficiali per la sanità animale, costituiti dai laboratori di riferimento
        dell'Unione, dai laboratori di riferimento nazionali e dai laboratori ufficiali per la sanità
        animale, nell'esercizio dei loro compiti e responsabilità, cooperano nell'ambito di una rete
        dell'Unione di laboratori per la sanità animale.
2.      Il laboratori di cui al paragrafo 1 cooperano sotto il coordinamento dei laboratori di
        riferimento dell'Unione, al fine di garantire che la sorveglianza, la notifica e la
        comunicazione delle malattie, i programmi di eradicazione, la definizione dello status di
        indenne da malattia, i movimenti di animali e prodotti all'interno dell'Unione, il loro
        ingresso nell'Unione e le esportazioni verso paesi terzi o territori previsti dal presente
        regolamento si basino su analisi, prove e diagnosi di avanguardia, solide e affidabili.
11779/15                                                                      LA/ff                   115
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 3.      I risultati e le relazioni fornite dai laboratori ufficiali sono soggetti ai principi di
        riservatezza e segretezza professionale e all'obbligo di notifica all'autorità competente che
        li ha designati, indipendentemente dalla persona fisica o giuridica che ha chiesto le analisi,
        prove o diagnosi di laboratorio.
4.      Nel caso in cui un laboratorio ufficiale in uno Stato membro conduca analisi diagnostiche
        su campioni provenienti da animali originari di un altro Stato membro, tale laboratorio
        ufficiale notifica all'autorità competente dello Stato membro da cui provengono i campioni:
        a)     immediatamente qualsiasi risultato che indichi il sospetto o il rilevamento di una
               delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a);
        b)     senza indebito ritardo qualsiasi risultato che indichi il sospetto o il rilevamento di una
               delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera e), diversa da quelle di
               cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a).
11779/15                                                                      LA/ff                    116
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                            PARTE II
   NOTIFICA E COMUNICAZIONE DELLA MALATTIA,
   SORVEGLIANZA, PROGRAMMI DI ERADICAZIONE,
                 STATUS DI INDENNE DA MALATTIA
                                               Capo 1
                      Notifica e comunicazione della malattia
                                              Articolo 18
                               Notifica all'interno degli Stati membri
1.      Gli Stati membri provvedono affinché gli operatori e altre pertinenti persone fisiche o
        giuridiche:
        a)    notifichino immediatamente all'autorità competente qualora vi siano motivi di
              sospettare la presenza negli animali di una delle malattie elencate di cui all'articolo 9,
              paragrafo 1, lettera a), o qualora la presenza di tale malattia sia rilevata negli animali;
        b)    notifichino non appena possibile all'autorità competente qualora vi siano motivi di
              sospettare la presenza negli animali di una delle malattie elencate di cui all'articolo 9,
              paragrafo 1, lettera e), diversa da quelle di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), o
              qualora la presenza di tale malattia sia rilevata negli animali;
11779/15                                                                     LA/ff                     117
                                                DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---         c)    notifichino a un veterinario mortalità anomale e altri sintomi di malattie gravi o una
              riduzione significativa dei tassi di produzione per cause indeterminate, affinché
              compia ulteriori indagini, compreso il campionamento per effettuare esami di
              laboratorio laddove la situazione lo esiga.
2.      Gli Stati membri possono decidere che le notifiche di cui al paragrafo 1, lettera b), possano
        essere trasmesse all'autorità competente.
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 per quanto riguarda:
        a)    i criteri per determinare se si è in presenza delle circostanze che richiedono la
              notifica, descritte al paragrafo 1, lettera c);
        b)    le norme dettagliate per le ulteriori indagini di cui al paragrafo 1, lettera c).
                                              Articolo 19
                                         Notifica nell'Unione
1.      Gli Stati membri notificano immediatamente alla Commissione e agli altri Stati membri gli
        eventuali focolai delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera e), per i
        quali è richiesta una notifica immediata per assicurare la tempestiva attuazione delle
        necessarie misure di gestione dei rischi, tenendo conto del profilo della malattia.
11779/15                                                                    LA/ff                       118
                                                 DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 2.      La notifica di cui al paragrafo 1 reca le seguenti informazioni riguardanti il focolaio:
        a)    l'agente patogeno e, se del caso, il sottotipo;
        b)    le pertinenti date, in particolare quelle del sospetto e della conferma del focolaio;
        c)    il tipo e l'ubicazione del focolaio;
        d)    gli eventuali focolai correlati;
        e)    gli animali interessati dal focolaio;
        f)    le eventuali misure di controllo delle malattie adottate in relazione al focolaio;
        g)    l'origine possibile o conosciuta della malattia elencata;
        h)    i metodi diagnostici utilizzati.
                                               Articolo 20
                                      Comunicazione nell'Unione
1.      Gli Stati membri comunicano alla Commissione e agli altri Stati membri le informazioni
        sulle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera e), per le quali:
        a)    una notifica immediata del focolaio non è prescritta a norma dell'articolo 19, paragrafo 1;
11779/15                                                                      LA/ff                  119
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         b)   una notifica immediata del focolaio è prescritta a norma dell'articolo 19, paragrafo 1,
             ma è necessario fornire ulteriori informazioni alla Commissione e agli altri Stati
             membri per quanto riguarda:
             i)     la sorveglianza in conformità delle norme di cui ad un atto di esecuzione
                    adottato ai sensi dell'articolo 30;
             ii)    un programma di eradicazione in conformità delle norme di cui ad un atto di
                    esecuzione adottato ai sensi dell'articolo 35.
2.      Le comunicazioni di cui al paragrafo 1 recano informazioni per quanto riguarda:
        a)   l'individuazione delle malattie elencate di cui al paragrafo 1;
        b)   i risultati della sorveglianza ove prescritta conformemente alle norme adottate ai
             sensi dell'articolo 29, lettera d), punto ii) o dell'articolo 30, lettera b), punto ii);
        c)   i risultati dei programmi di sorveglianza ove prescritti conformemente all'articolo 28,
             paragrafo 3, e alle norme adottate ai sensi dell'articolo 29, lettera d), punto ii), o
             dell'articolo 30, lettera b), punto ii);
        d)   i programmi di eradicazione ove prescritti conformemente all'articolo 34 e alle norme
             di cui ad un atto di esecuzione adottato ai sensi dell'articolo 35.
11779/15                                                                     LA/ff                    120
                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 3.        Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
          264 per quanto riguarda le disposizioni che integrano le prescrizioni del paragrafo 2 e le
          comunicazioni su altre questioni riguardantila sorveglianza e i programmi di eradicazione,
          ove necessarie per garantire un'applicazione efficiente delle norme in materia di
          prevenzione e controllo delle malattie stabilite dal presente regolamento.
                                               Articolo 21
                                 Regioni di notifica e di comunicazione
Gli Stati membri definiscono regioni di notifica e di comunicazione ai fini della notifica e della
comunicazione di cui all'articolo 19 e all'articolo 20.
                                               Articolo 22
                       Sistema informatico per il trattamento delle informazioni
               per la notifica nell'Unione e la comunicazione nell'Unione delle malattie
La Commissione istituisce e gestisce un sistema informatico per il trattamento delle informazioni
destinato all'applicazione dei meccanismi e degli strumenti previsti nelle prescrizioni relative alla
notifica e alla comunicazione di cui agli articoli 19, 20 e 21.
11779/15                                                                    LA/ff                   121
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 23
                      Competenze di esecuzione in merito alla notifica nell'Unione,
                         alla comunicazione nell'Unione e al sistema informatico
                                   per il trattamento delle informazioni
La Commissione, mediante atti di esecuzione, stabilisce le norme sulle prescrizioni relative alla
notifica e alla comunicazione e sul sistema informatico per il trattamento delle informazioni di cui
agli articoli da 19 a 22 per quanto riguarda:
a)        le malattie elencate di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera e), che devono essere soggette a
          notifica immediata da parte degli Stati membri nonché le necessarie misure relative alla
          notifica , in conformità all'articolo 19;
b)        le informazioni che gli Stati membri devono fornire nella comunicazione di cui all'articolo
          20;
c)        le procedure per l'istituzione e l'uso del sistema informatico per il trattamento delle
          informazioni di cui all'articolo 22 e misure transitorie per la migrazione dei dati e delle
          informazioni dal sistema esistente al nuovo sistema e per la sua piena operatività;
d)        il formato e la struttura dei dati da inserire nel sistema informatico per il trattamento delle
          informazioni di cui all'articolo 22;
11779/15                                                                        LA/ff                  122
                                                   DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- e)        i termini e la frequenza delle notifiche e delle comunicazioni di cui agli articoli 19 e a 20
          che avvengono in momenti e a intervalli che garantiscono la trasparenza e la tempestiva
          attuazione delle necessarie misure di gestione dei rischi, sulla base del profilo della
          malattia e del tipo di focolaio.
f)        l'elenco delle regioni di notifica e di comunicazione di cui all'articolo 21.
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266, paragrafo
2.
                                                 Capo 2
                                             Sorveglianza
                                                 Articolo 24
                                 Obbligo di sorveglianza degli operatori
Al fine di individuare la presenza di malattie elencate e di malattie emergenti, gli operatori:
a)        osservano la salute e il comportamento degli animali sotto la loro responsabilità;
b)        osservano le eventuali modifiche dei parametri di produzione normali negli stabilimenti,
          negli animali o nel materiale germinale sotto la loro responsabilità, che possono far sorgere
          il sospetto di essere causate da una malattia elencata o da una malattia emergente;
11779/15                                                                      LA/ff                   123
                                                   DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- c)      cercano di individuare le mortalità anomale e altri sintomi di malattie gravi negli animali
        sotto la loro responsabilità.
                                                Articolo 25
                                         Visite di sanità animale
1.      Gli operatori assicurano che gli stabilimenti sotto la loro responsabilità ricevano visite di
        sanità animale condotte da un veterinario, ove opportuno, in ragione dei rischi
        rappresentati dallo stabilimento in questione, tenendo conto:
        a)     del tipo di stabilimento;
        b)     delle specie e delle categorie di animali detenuti nello stabilimento;
        c)     della situazione epidemiologica nella zona o regione per quanto riguarda malattie
               elencate o malattie emergenti a cui sono sensibili gli animali dello stabilimento;
        d)     di qualsiasi altra sorveglianza, o dei controlli ufficiali pertinenti di cui sono oggetto
               gli animali detenuti e il tipo di stabilimento.
        Tali visite di sanità animale hanno luogo ad intervalli proporzionati ai rischi rappresentati
        dallo stabilimento interessato.
        Esse possono essere combinate a visite condotte per altri scopi.
11779/15                                                                      LA/ff                    124
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 2.      Le visite di sanità animale di cui al paragrafo 1 sono effettuate al fine di prevenire le
        malattie, in particolare mediante:
        a)     la fornitura di consulenza all'operatore interessato sulla biosicurezza e su altre
               questioni di sanità animale pertinenti secondo il tipo di stabilimento e le specie e le
               categorie di animali detenuti nello stesso;
        b)     l'identificazione dei sintomi che indicano l'insorgenza di malattie elencate o di
               malattie emergenti, e relativa informazione.
3.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire i requisiti minimi necessari per
        l'applicazione uniforme del presente articolo.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
                                               Articolo 26
                           Obbligo di sorveglianza dell'autorità competente
1.      L'autorità competente esercita la sorveglianza al fine di individuare la presenza delle
        malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera e), e delle pertinenti malattie
        emergenti.
11779/15                                                                      LA/ff                   125
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 2.       La sorveglianza è organizzata in modo da garantire la tempestiva individuazione della
         presenza delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera e), e delle malattie
         emergenti, mediante mezzi di raccolta, raffronto e analisi delle informazioni pertinenti
         relative alla situazione epidemiologica.
3.       Ove possibile e opportuno, l'autorità competente si avvale dei risultati ottenuti dalla
         sorveglianza condotta dagli operatori e delle informazioni ottenute attraverso le visite di
         sanità animale in conformità rispettivamente agli articoli 24 e 25.
4.       L'autorità competente si assicura che tale sorveglianza soddisfi i requisiti previsti
         dall'articolo 27 e da qualsiasi norma adottata ai sensi dell'articolo 29, lettera a).
5.       L'autorità competente assicura che le informazioni ottenute mediante la sorveglianza di cui
         al paragrafo 1 siano raccolte e utilizzate in modo efficace ed efficiente.
                                               Articolo 27
                          Metodologia, frequenza e intensità della sorveglianza
L'organizzazione, i mezzi, i metodi diagnostici, la frequenza, l'intensità, la popolazione animale
interessata e i modelli di campionamento della sorveglianza di cui all'articolo 26 sono adeguati e
proporzionati agli obiettivi della sorveglianza, tenendo conto:
a)       del profilo della malattia;
11779/15                                                                     LA/ff                     126
                                                DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- b)      dei fattori di rischio connessi;
c)      dello stato sanitario:
        i)     nello Stato membro, nella zona o nel compartimento dello stesso oggetto della
               sorveglianza;
        ii)    negli Stati membri e nei paesi terzi o territori confinanti con tale Stato membro, zona
               o compartimento dello stesso o dai quali animali e prodotti entrano in tale Stato
               membro, zona o compartimento dello stesso;
d)      della sorveglianza condotta dagli operatori, a norma dell'articolo 24, incluse le visite di
        sanità animale di cui all'articolo 25, o da altre autorità pubbliche.
                                              Articolo 28
                                Programmi di sorveglianza dell'Unione
1.      L'autorità competente effettua la sorveglianza di cui all'articolo 26, paragrafo 1, nel quadro
        di un programma di sorveglianza, quando la malattia ha rilevanza per l'Unione a norma
        dell'articolo 29, lettera c).
2.      Gli Stati membri che stabiliscono un programma di sorveglianza in conformità al
        paragrafo 1 lo sottopongono alla Commissione.
3.      Lo Stato membro che attua un programma di sorveglianza a norma del paragrafo 1
        presenta relazioni periodiche alla Commissione in merito ai risultati di tale programma di
        attuazione.
11779/15                                                                    LA/ff                   127
                                                DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                    Articolo 29
                                                Delega di potere
Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 264 per
quanto riguarda:
a)       l'organizzazione, i mezzi, i metodi diagnostici, la frequenza, l'intensità, la popolazione
         animale interessata e i modelli di campionamento della sorveglianza di cui all'articolo 27;
b)       i criteri per la conferma ufficiale e le definizioni dei casi delle malattie elencate di cui
         all'articolo 9, paragrafo 1, lettera e), e delle malattie emergenti, se del caso;
c)       i criteri utilizzati per stabilire la rilevanza di una malattia che deve essere oggetto di un
         programma di sorveglianza rilevante per l'Unione ai fini dell'articolo 30, paragrafo 1,
         lettera a), tenendo conto del profilo della malattia e dei fattori di rischio coinvolti;
d)       le prescrizioni relative ai programmi di sorveglianza di cui all'articolo 28, paragrafo 1, per
         quanto riguarda:
         i)     il contenuto dei programmi di sorveglianza;
         ii)    le informazioni da includere nella presentazione dei programmi di sorveglianza in
                conformità all'articolo 28, paragrafo 2, e nelle relazioni periodiche in conformità
                all'articolo 28, paragrafo 3;
         iii)   il periodo di applicazione dei programmi di sorveglianza.
11779/15                                                                       LA/ff                   128
                                                     DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 30
                                      Competenze di esecuzione
1.      La Commissione, mediante atti di esecuzione, stabilisce le prescrizioni in materia di
        sorveglianza e di programmi di sorveglianza di cui agli articoli 26 e 28 e le norme adottate
        in conformità all'articolo 29 per quanto riguarda:
        a)    l'individuazione delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera e),
              che devono essere oggetto di programmi di sorveglianza in conformità all'articolo 28,
              incluso l'ambito geografico di applicazione di tali programmi;
        b)    il formato e la procedura:
              i)      di presentazione di tali programmi di sorveglianza per informazione alla
                      Commissione e agli altri Stati membri;
              ii)     di comunicazione alla Commissione dei risultati della sorveglianza.
2.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire i criteri da utilizzare per
        valutare i programmi di sorveglianza di cui all'articolo 28.
3.      Gli atti di esecuzione di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo sono adottati secondo la
        procedura d'esame di cui all'articolo 266, paragrafo 2.
11779/15                                                                    LA/ff                      129
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                Capo 3
                                Programmi di eradicazione
                                               Articolo 31
                        Programmi obbligatori e facoltativi di eradicazione
1.      Gli Stati membri che non sono indenni o non sono notoriamente indenni da una o più delle
        malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera b), in tutto il loro territorio o in
        zone o compartimenti dello stesso:
        a)    istituiscono un programma di eradicazione o comprovante l'indennità da tale malattia
              elencata, da attuare nelle popolazioni animali interessate da tale malattia e
              riguardante le parti del loro territorio o le zone o i compartimenti interessati del
              medesimo ("programma obbligatorio di eradicazione"), che deve essere applicato
              finché non siano soddisfatte le condizioni per la concessione del riconoscimento
              dello status di indenne da malattia del territorio o di una zona dello Stato membro
              interessato, conformemente all'articolo 36, paragrafo 1, o di un compartimento,
              conformemente all'articolo 37, paragrafo 2;
        b)    presentano il progetto di programma obbligatorio di eradicazione alla Commissione
              per approvazione.
11779/15                                                                      LA/ff                       130
                                                 DGB 2B                                                   IT
 ---pagebreak--- 2.      Gli Stati membri che non sono indenni o che non sono notoriamente indenni da una o più
        delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera c), e che decidono di istituire
        un programma per l'eradicazione di tale malattia elencata, da attuare nelle popolazioni
        animali interessate dalla malattia in questione e riguardante le parti del loro territorio o le
        zone o i compartimenti interessati del medesimo ("programma facoltativo di
        eradicazione"), presentano il progetto di tale programma alla Commissione per
        approvazione, ove lo Stato membro interessato chieda il riconoscimento delle garanzie in
        materia di sanità animale all'interno dell'Unione per quanto riguarda i movimenti degli
        animali o dei prodotti per tale malattia.
        Tale programma facoltativo di eradicazione si applica finché:
        a)    non siano soddisfatte le condizioni per la concessione del riconoscimento dello status
              di indenne da malattia del territorio o di una zona dello Stato membro interessato,
              conformemente all'articolo 36, paragrafo 1, o di un compartimento, conformemente
              all'articolo 37, paragrafo 2; o
        b)    sia stabilito che non sono realizzate le condizioni per la concessione del
              riconoscimento dello status di indenne da malattia e il programma non soddisfa più il
              suo obiettivo; o
        c)    lo Stato membro interessato ritira il programma.
3.      La Commissione mediante atti di esecuzione approva, se del caso:
        a)    i progetti di programmi obbligatori di eradicazione presentati per approvazione a
              norma del paragrafo 1;
11779/15                                                                     LA/ff                     131
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         b)     i progetti di programmi facoltativi di eradicazione presentati per approvazione a
               norma del paragrafo 2,
        se le condizioni stabilite nel presente capo sono soddisfatte.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
4.      Per imperativi motivi di urgenza debitamente giustificati relativi a una malattia elencata
        che rappresenta un rischio avente un impatto molto forte, la Commissione adotta gli atti di
        esecuzione immediatamente applicabili di cui alla lettera a) del paragrafo 3, del presente
        articolo secondo la procedura di cui all'articolo 266, paragrafo 3.
        Per motivi debitamente giustificati, la Commissione può, mediante atti di esecuzione,
        approvare una modifica proposta dallo Stato membro interessato o revocare l'approvazione
        dei programmi di eradicazione approvati conformemente al paragrafo 3, lettere a) e b), del
        presente articolo. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui
        all'articolo 266, paragrafo 2.
5.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 per quanto riguarda:
        a)     le strategie di controllo delle malattie, gli obiettivi intermedi e finali per specifiche
               malattie e il periodo di applicazione dei programmi di eradicazione;
11779/15                                                                      LA/ff                    132
                                                DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---         b)     le deroghe alla prescrizione di presentare per approvazione i programmi di
               eradicazione , in conformità al paragrafo 1, lettera b), del presente articolo e al
               paragrafo 2 del presente articolo, qualora tale approvazione non sia necessaria
               giacché sono state adottate norme riguardanti tali programmi conformemente
               all'articolo 32, paragrafo 2, e all'articolo 35;
        c)     le informazioni che gli Stati membri devono fornire alla Commissione e agli altri
               Stati membri in merito alle deroghe all'obbligo di approvazione dei programmi di
               eradicazione di cui alla lettera b) del presente paragrafo.
        Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 264 riguardo alla modifica o all'abrogazione delle norme adottate in conformità
        della lettera b) del presente paragrafo.
                                               Articolo 32
                     Misure nell'ambito dei programmi facoltativi di eradicazione
1.      I programmi di eradicazione comprendono almeno le seguenti misure:
        a)     misure di controllo delle malattie per eradicare l'agente patogeno dagli stabilimenti,
               dai compartimenti e dalle zone in cui si sviluppa la malattia e prevenire la
               reinfezione;
        b)     sorveglianza che deve essere realizzata conformemente alle norme di cui agli articoli
               da 26 a 30 per dimostrare:
               i)     l'efficacia delle misure di controllo delle malattie di cui alla lettera a);
               ii)    l'indennità dalla malattia elencata;
11779/15                                                                      LA/ff                133
                                                 DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---         c)    misure di controllo delle malattie da adottare in caso di risultati della sorveglianza
              positivi.
2.      Al fine di assicurare l'efficacia dei programmi di eradicazione, la Commissione adotta atti
        delegati conformemente all'articolo 264 riguardo ai seguenti elementi:
        a)    le misure di controllo delle malattie di cui al paragrafo 1, lettera a);
        b)    le misure di controllo delle malattie da adottare per evitare il ripetersi delle infezioni
              della malattia in questione nella popolazione animale bersaglio negli stabilimenti,
              nelle zone e nei compartimenti;
        c)    l'organizzazione della sorveglianza, i mezzi, i metodi diagnostici, la frequenza,
              l'intensità, la popolazione animale interessata e i modelli di campionamento;
        d)    le misure di controllo delle malattie da adottare in caso di risultati positivi della
              sorveglianza della malattia elencata, conformemente al paragrafo 1, lettera c);
        e)    i criteri per la vaccinazione, ove pertinente e opportuno per la malattia o la specie in
              questione.
11779/15                                                                    LA/ff                     134
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 33
                  Contenuto delle domande di approvazione dei programmi obbligatori
               e facoltativi di eradicazione presentati per approvazione alla Commissione
Gli Stati membri forniscono le seguenti informazioni nelle domande presentate alla Commissione
per ottenere l'approvazione dei programmi obbligatori e facoltativi di eradicazione conformemente
all'articolo 31, paragrafi 1 e 2:
a)        una descrizione della situazione epidemiologica della malattia elencata oggetto del
          programma obbligatorio o facoltativo di eradicazione obbligatoria o facoltativain questione
          ;
b)        una descrizione e la delimitazione della zona geografica e amministrativa o del
          compartimento coperti dal programma di eradicazione;
c)        una descrizione delle misure di controllo delle malattie previste nel programma di
          eradicazione di cui all'articolo 32, paragrafo 1, e delle norme adottate in conformità
          all'articolo 32, paragrafo 2;
d)        una descrizione dell'organizzazione, della supervisione e dei ruoli dei soggetti coinvolti nel
          programma di eradicazione;
e)        la durata prevista del programma di eradicazione;
f)        gli obiettivi intermedi e le strategie di controllo delle malattie per l'attuazione del
          programma di eradicazione.
11779/15                                                                       LA/ff                 135
                                                   DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 34
                                                 Relazioni
Lo Stato membro che adotta il programma di eradicazione presenta alla Commissione:
a)        relazioni che consentono alla Comissione di controllare il raggiungimento degli obiettivi
          intermedi dei programmi di eradicazione atto di cui all'articolo 33, lettera f;
b)        una relazione finale a conclusione del programma di eradicazione in questione.
                                               Articolo 35
                                       Competenze di esecuzione
La Commissione, mediante atti di esecuzione, stabilisce le norme relative alle informazioni, al
formato e i requisiti procedurali di cui agli articoli da 31 a 34 per quanto riguarda:
a)        la presentazione per approvazione dei progetti di programmi obbligatori e facoltativi di
          eradicazione ;
b)        gli indicatori di risultato;
c)        la comunicazione alla Commissione e agli altri Stati membri dei risultati dell'attuazione dei
          programmi obbligatori e facoltativi di eradicazione .
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266, paragrafo
2.
11779/15                                                                     LA/ff                 136
                                                  DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak---                                                  Capo 4
                               Status di indenne da malattia
                                                Articolo 36
                                Stati membri e zone indenni da malattia
1.      Uno Stato membro può chiedere alla Commissione il riconoscimento dello status di
        indenne da malattia per una o più malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettere
        b) e c), per una o più delle pertinenti specie animali , per tutto il suo territorio o per una o
        più zone, purché siano soddisfatte una o più delle seguenti condizioni:
        a)    nessuna delle specie elencate per la malattia oggetto della domanda di
              riconoscimento dello status di indenne da malattia è presente nel territorio dello Stato
              membro interessato o nella zona o nelle zone oggetto della domanda;
        b)    l'agente patogeno è notoriamente non in grado di sopravvivere in tutto il territorio
              dello Stato membro o nella zona o nelle zone oggetto della domanda, conformemente
              ai criteri di cui all'articolo 39, lettera a), punto ii);
        c)    nel caso di malattie elencate trasmesse esclusivamente da vettori, nessuno dei vettori
              è presente o è notoriamente in grado di sopravvivere in tutto il territorio dello Stato
              membro o nella zona o nelle zone oggetto della domanda, conformemente ai criteri
              di cui all'articolo 39, lettera a), punto ii);
11779/15                                                                     LA/ff                     137
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         d)     lo status di indenne dalla malattia elencata è stato dimostrato tramite:
               i)     un programma di eradicazione conforme alle norme di cui all'articolo 32,
                      paragrafo 1, e alle norme adottate ai sensi del paragrafo 2 del medesimo
                      articolo; o
               ii)    dati storici e dati relativi alla sorveglianza.
2.      Le domande presentate dagli Stati membri per il riconoscimento dello status di indenne da
        malattia comprendono elementi di prova che dimostrano che le condizioni per il
        riconoscimento dello status di indenne da malattia di cui al paragrafo 1 sono soddisfatte.
3.      Uno Stato membro può in alcuni casi specifici chiedere alla Commissione il
        riconoscimento dello status di indenne da malattia per una o più malattie elencate di cui
        all'articolo 8, paragrafo 1, lettera a), e in particolare per il riconoscimento dello status di
        zona di non vaccinazione per tutto il territorio o per una o più zone, purché siano
        soddisfatte le seguenti condizioni:
        a)     lo status di indenne dalla malattia elencata è stato dimostrato tramite:
               i)     un programma di eradicazione conforme alle norme di cui all'articolo 32,
                      paragrafo 1, e alle norme adottate ai sensi del paragrafo 2 del medesimo
                      articolo; o
               ii)    dati storici e dati relativi alla sorveglianza;
        b)     è stato dimostrato che la vaccinazione contro la malattia comporterebbe costi che
               sarebbero superiori a quelli derivanti dal mantenere l'indennità dalla malattia senza
               vaccinazione.
11779/15                                                                       LA/ff                   138
                                                   DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 4.      La Commissione approva mediante atti di esecuzione, , previe modifiche ove necessario, le
        domande degli Stati membri di riconoscimento dello status di indenne da malattia o dello
        status di zona di non vaccinazione, quando le condizioni di cui ai paragrafi 1 e 2 e, se
        pertinente, al paragrafo 3, sono soddisfatte.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
                                               Articolo 37
                                             Compartimenti
1.      Uno Stato membro può chiedere alla Commissione il riconoscimento dello status di
        indenne da malattia di determinati compartimenti per le malattie elencate di cui all'articolo
        9, paragrafo 1, lettera a), e la protezione di tale status di indenne da malattia di tali
        compartimenti in caso di focolai di una o più di tali malattie elencate nel suo territorio
        purché:
        a)    l'introduzione della malattia o delle malattie elencate e oggetto della domanda possa
              essere efficacemente prevenuta a livello di compartimento, tenendo conto del profilo
              della malattia;
        b)    il compartimento oggetto della domanda rientri in un sistema comune di gestione
              della biosicurezza unico, per garantire lo status di indenne da malattia di tutti gli
              stabilimenti che ne fanno parte; e
11779/15                                                                     LA/ff                  139
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---         c)    il compartimento oggetto della domanda sia stato riconosciuto dall'autorità
              competente ai fini del movimento di animali e loro prodotti in conformità:
              i)     agli articoli 99 e 100 per i compartimenti che detengono animali terrestri e loro
                     prodotti;
              ii)    agli articoli 183 e 184 per i compartimenti che detengono animali di
                     acquacoltura e loro prodotti.
2.      Uno Stato membro può chiedere alla Commissione il riconoscimento dello status di
        indenne da malattia di determinati compartimenti relativamente ad una o più delle malattie
        elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettere b) e c), purché:
        a)    l'introduzione della malattia o delle malattie elencate oggetto della domanda possa
              essere efficacemente prevenuta a livello di compartimento, tenendo conto del profilo
              della malattia;
        b)    una o più delle seguenti condizioni siano soddisfatte:
              i)     le condizioni di cui all'articolo 36, paragrafo 1, siano sodisfatte;
              ii)    gli stabilimenti del compartimento oggetto della domanda abbiano avviato o
                     ripreso le loro attività e abbiano istituito un sistema comune di gestione della
                     biosicurezza progettato per garantire lo status di indenne da malattia del
                     compartimento;
11779/15                                                                      LA/ff                 140
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---         c)    il compartimento oggetto della domanda rientri in un sistema comune di gestione
              della biosicurezza unico, progettato per garantire lo status di indenne da malattia di
              tutti gli stabilimenti che ne fanno parte; e
        d)    il compartimento oggetto della domanda sia stato riconosciuto dall'autorità
              competente ai fini dello movimento di animali e loro prodotti in conformità:
              i)     degli articoli 99 e 100 per i compartimenti che detengono animali terrestri e
                     loro prodotti;
              ii)    agli articoli 1831 e 184 per i compartimenti che detengono animali di
                     acquacoltura e loro prodotti.
3.      Le domande presentate dagli Stati membri per il riconoscimento dello status di indenne da
        malattia di determinati compartimenti in conformità dei paragrafi 1 e 2 includono elementi
        di prova che dimostrano che le condizioni di cui a tali paragrafi sono soddisfatte.
4.      La Commissione, mediante atti di esecuzione:
        a)    riconosce, previe eventuali modifiche ove necessario, lo status di indenne da malattia
              dei compartimenti, quando le condizioni di cui al paragrafo 1 o al paragrafo 2 e al
              paragrafo 3 sono soddisfatte;
11779/15                                                                  LA/ff                    141
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---         b)    determina per quali delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettere a),
              b) e c), è possibile stabilire compartimenti indenni da malattia.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
5.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle disposizioni che integrano quelle previste dal presente articolo per quanto
        riguarda:
        a)    le prescrizioni per il riconoscimento dello status di indenne da malattia dei
              compartimenti, conformemente ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo, sulla base del
              profilo delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettere a), b) e c), per
              quanto riguarda almeno:
              i)      la sorveglianza e gli altri elementi di prova necessari a comprovare lo status di
                      indenne da malattia;
              ii)     le misure di biosicurezza;
        b)    le norme dettagliate per il riconoscimento da parte dell'autorità competente dello
              status di indenne da malattia dei compartimenti di cui ai paragrafi 1 e 2; e
        c)    le norme riguardanti i compartimenti che si trovano nel territorio di più Stati membri.
11779/15                                                                    LA/ff                       142
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 38
                   Elenchi di Stati membri, zone o compartimenti indenni da malattia
Ciascuno Stato membro redige e tiene aggiornato un elenco del suo territorio o delle sue zone aventi
lo status di indenne da malattia conformemente all'articolo 36, paragrafi 1 e 3, e dei suoi
compartimenti aventi lo status di indenne da malattia conformemente all'articolo 37, paragrafi 1 e 2,
quando applicabile.
Gli Stati membri mettono tali elenchi a disposizione del pubblico. La Commissione assiste gli Stati
membri contribuendo a rendere tali informazioni contenute in detti elenchi disponibili al pubblico e
fornendo sulla sua pagina internet i collegamenti alle pagine internet d'informazione degli Stati
membri.
                                                Articolo 39
                              Delega di potere per quanto riguarda lo status
                               di indenne da malattia di Stati membri e zone
La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 per quanto riguarda:
a)        le norme dettagliate per lo status di indenne da malattia degli Stati membri e di zone dei
          medesimi, sulla base dei diversi profili della malattia per quanto riguarda:
          i)    i criteri da utilizzare per dimostrare la veridicità delle affermazioni degli Stati
                membri che nessuna specie elencata è presente o è in grado di sopravvivere nel loro
                territorio e le prove a sostegno di tali affermazioni, conformemente all'articolo 36,
                paragrafo 1, lettera a);
11779/15                                                                       LA/ff                 143
                                                  DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---         ii)    i criteri da utilizzare, e le prove richieste a sostegno delle affermazioni che un agente
               patogeno o un vettore della malattia non è in grado di sopravvivere, conformemente
               all'articolo 36, paragrafo 1, lettere b) e c);
        iii)   i criteri da utilizzare e le condizioni da rispettare per determinare lo status di indenne
               da malattia in questione, conformemente all'articolo 36, paragrafo 1, lettera d);
        iv)    la sorveglianza e le altre prove necessarie a comprovare lo status di indenne da
               malattia;
        v)     le misure di biosicurezza;
        vi)    le restrizioni e le condizioni per la vaccinazione negli Stati membri e nelle zone dei
               medesimi indenni da malattia;
        vii) la delimitazione delle zone che separano le zone indenni da malattia o le zone
               oggetto del programma di eradicazione dalle zone soggette a restrizioni ("zone
               cuscinetto");
        viii) le zone situate sul territorio di più Stati membri;
b)      le deroghe al requisito di riconoscimento da parte della Commissione dello status di
        indenne da malattia per una o più delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1,
        lettere b) e c), in conformità all'articolo 36, paragrafo 1, quando tale riconoscimento non è
        necessario poiché prescrizioni dettagliate per lo status di indenne da malattia sono state
        stabilite in norme adottate ai sensi della lettera a) del presente articolo;
11779/15                                                                      LA/ff                    144
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- c)        le informazioni che gli Stati membri devono fornire alla Commissione e agli altri Stati
          membri a sostegno delle dichiarazioni di status di indenne da malattia, senza l'adozione di
          un atto di esecuzione in conformità all'articolo 34, paragrafo 4, a norma della lettera b) del
          presente articolo.
                                               Articolo 40
                                        Competenze di esecuzione
La Commissione, mediante atti di esecuzione, stabilisce le prescrizioni dettagliate relative alle
informazioni che gli Stati membri devono fornire alla Commissione e agli altri Stati membri a
sostegno delle dichiarazioni di status di indenne da malattia dei territori, delle zone e dei
compartimenti ai sensi degli articoli da 36 a 39, nonché il formato e le procedure per:
a)        le domande di riconoscimento dello status di indenne da malattia di tutto il territorio dello
          Stato membro o di zone e compartimenti del medesimo;
b)        gli scambi di informazioni tra gli Stati membri e la Commissione sugli Stati membri, le
          zone e i compartimenti dei medesimi indenni da malattia.
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266, paragrafo 2.
11779/15                                                                     LA/ff                   145
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 41
                          Mantenimento dello status di indenne da malattia
1.      Gli Stati membri mantengono lo status di indenne da malattia dei loro territori o delle zone
        o dei compartimenti dei medesimi finché:
        a)    le condizioni per il riconoscimento dello status di indenne da malattia di cui
              all'articolo 36, paragrafo 1, e all'articolo 37, paragrafi 1 e 2, e le norme stabilite in
              conformità del paragrafo 3 del presente articolo e all'articolo 39 continuano ad essere
              soddisfatte;
        b)    la sorveglianza, tenuto conto delle prescrizioni di cui all'articolo 27, è realizzata per
              verificare che il territorio, la zona o il compartimento interessato resti indenne dalla
              malattia elencata per la quale è stato ottenuto il riconoscimento dello status di
              indenne da malattia;
        c)    si applicano restrizioni i movimenti di animali e, ove opportuno, dei prodotti da essi
              ottenuti, delle specie elencate per la malattia elencata per la quale è stato ottenuto il
              riconoscimento dello status di indenne da malattia, nel territorio, nella zona o nel
              compartimento interessati, in conformità alle norme di cui alle parti IV e V;
        d)    si applicano altre misure di biosicurezza per prevenire l'introduzione della malattia
              elencata per la quale è stato ottenuto il riconoscimento dello status di indenne da
              malattia.
2.      Uno Stato membro informa immediatamente la Commissione, se le condizioni di cui al
        paragrafo 1 per il mantenimento dello status di indenne da malattia non sono più
        soddisfatte.
11779/15                                                                     LA/ff                      146
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 3.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo alle seguenti
        condizioni per il mantenimento dello status di indenne da malattia:
        a)   sorveglianza a norma del paragrafo 1, lettera b);
        b)   misure di biosicurezza a norma del paragrafo 1, lettera d).
                                             Articolo 42
                Sospensione, ritiro e ripristino dello status di indenne da malattia
1.      Se uno Stato membro viene a conoscenza o ha motivo di ritenere che una qualsiasi delle
        condizioni per il mantenimento dello status di indenne da malattia del suo territorio o di
        una zona o di un compartimento del medesimo non è soddisfatta, immediatamente:
        a)   se del caso, in base al rischio, sospende o limita i movimenti delle specie elencate per
             le malattie elencate per le quali aveva ottenuto il riconoscimento dello status di
             indenne da malattia, verso gli altri Stati membri, le zone o i compartimenti con uno
             stato sanitario migliore per quanto riguarda tale malattia elencata;
        b)   ove opportuno per prevenire la diffusione di una malattia elencata per la quale aveva
             ottenuto il riconoscimento dello status di indenne da malattia, applica le misure di
             controllo delle malattie di cui al titolo II della parte III.
11779/15                                                                   LA/ff                   147
                                               DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      Le misure di cui al paragrafo 1 sono revocate se ulteriori indagini confermano che:
        a)    la sospetta violazione non ha avuto luogo; o
        b)    la sospetta violazione non ha avuto ripercussioni significative e lo Stato membro
              interessato può fornire assicurazioni che le condizioni per il mantenimento dello
              status di indenne da malattia sono nuovamente soddisfatte.
3.      Qualora ulteriori indagini condotte dallo Stato membro interessato confermino che vi è
        stato un focolaio della malattia elencata per la quale ha ottenuto lo status di indenne da
        malattia, o che si siano verificate altre gravi violazioni delle condizioni per il
        mantenimento dello status di indenne da malattia di cui all'articolo 41, paragrafo 1,oppure
        qualora vi sia una forte probabilità che ciò si sia verificato, lo Stato membro informa
        immediatamente la Commissione.
4.      La Commissione, mediante atti di esecuzione, ritira senza indebito ritardo lo status di
        indenne da malattia di uno Stato membro o di una zona, riconosciuto a norma dell'articolo
        36, paragrafo 4, o lo status di indenne da malattia di un compartimento, riconosciuto a
        norma dell'articolo 37, paragrafo 4, dopo aver ottenuto dallo Stato membro interessato le
        informazioni secondo cui le condizioni per il mantenimento dello status di indenne da
        malattia non sono più soddisfatte.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
11779/15                                                                     LA/ff                 148
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 5.      Per motivi imperativi debitamente giustificati di urgenza estrema, quando la malattia
        elencata di cui al paragrafo 3 del presente articolo si diffonde rapidamente con il rischio di
        avere un impatto molto significativo sulla sanità animale o pubblica, sull'economia o sulla
        società, la Commissione adotta atti di esecuzione immediatamente applicabili
        conformemente alla procedura di cui all'articolo 266, paragrafo 3.
6.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle disposizioni che integrano le norme relative alla sospensione, al ritiro e al
        ripristino dello status di indenne da malattia di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo.
11779/15                                                                    LA/ff                    149
                                               DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                            PARTE III
              SENSIBILIZZAZIONE, PREPARAZIONE
                   E CONTROLLO DELLE MALATTIE
                                            TITOLO I
                  Sensibilizzazione e preparazione alle malattie
                                               Capo 1
                   Piani di emergenza e esercizi di simulazione
                                              Articolo 43
                                          Piani di emergenza
1.      Gli Stati membri, previa adeguata consultazione di esperti e parti interessate pertinenti,
        elaborano e tengono aggiornati piani di emergenza e, se necessario, manuali di istruzioni
        dettagliati, recanti le misure da adottare nello Stato membro interessato qualora si verifichi
        una malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), o, se del caso, una malattia
        emergente, al fine di garantire un livello elevato di sensibilizzazione, preparazione e
        capacità di lanciare una risposta rapida alle malattie.
11779/15                                                                     LA/ff                    150
                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      Tali piani di emergenza e, se del caso, i manuali di istruzioni dettagliati coprono almeno
        quanto segue:
        a)    la definizione di un ordine gerarchico in seno all'autorità competente e con le altre
              autorità pubbliche per garantire un processo decisionale rapido e efficace a livello di
              Stato membro, regionale e locale;
        b)    il quadro per la cooperazione tra le autorità competenti e le altre autorità pubbliche e
              le pertinenti parti interessate coinvolti per assicurare che le azioni siano adottate in
              modo coerente e coordinato;
        c)    l'accesso:
              i)    alle strutture;
              ii)   ai laboratori;
              iii)  alle attrezzature;
              iv)   al personale;
              v)    ai fondi di emergenza;
              vi)   a tutti gli altri materiali e risorse idonei necessari per l'eradicazione rapida ed
                    efficace delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), o
                    delle malattie emergenti;
11779/15                                                                     LA/ff                     151
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         d) la disponibilità dei seguenti centri e gruppi aventi le competenze necessarie per
           assistere l'autorità competente:
           i)     un centro funzionale centrale di controllo delle malattie ;
           ii)    centri regionali e locali di controllo delle malattie, in funzione della situazione
                  amministrativa e geografica degli Stati membri interessati;
           iii)   gruppi operativi di esperti;
        e) l'attuazione delle misure di controllo delle malattie di cui al capo 1 del titolo II per le
           malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), e per le malattie
           emergenti;
        f) le disposizioni in merito alla vaccinazione di emergenza, se del caso;
        g) i principi per la delimitazione geografica delle zone soggette a restrizioni istituite
           dall'autorità competente ai sensi dell'articolo 64, paragrafo 1;
        h) il coordinamento con gli Stati membri confinanti e con i paesi terzi e i territori
           confinanti, se del caso.
11779/15                                                                   LA/ff                   152
                                              DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 44
                           Competenze di esecuzione per i piani di emergenza
La Commissione, mediante atti di esecuzione, stabilisce le misure necessarie riguardanti l'attuazione
negli Stati membri dei piani di emergenza di cui all'articolo 43, paragrafo 1.
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266, paragrafo
2.
                                                Articolo 45
                                          Esercizidi simulazione
1.        L'autorità competente provvede affinchè siano svolti periodicamente o a intervalli
          appropriati esercizi di simulazione riguardanti i piani di emergenza di cui all'articolo 43,
          paragrafo 1:
          a)    per garantire un livello elevato di sensibilizzazione, preparazione e capacità di
                lanciare una risposta rapida alle malattie nello Stato membro interessato;
          b)    per verificare la funzionalità di tali piani di emergenza.
2.        Ove possibile e opportuno, gli esercizidi simulazione si svolgono in stretta collaborazione
          con le autorità competenti degli Stati membri confinanti e dei paesi terzi e dei territori
          confinanti.
11779/15                                                                    LA/ff                    153
                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 3.      Gli Stati membri, su richiesta, mettono a disposizione della Commissione e degli altri Stati
        membri una relazione sui principali risultati degli esercizidi simulazione.
4.      Ove opportuno e necessario, la Commissione, mediante atti di esecuzione, stabilisce le
        norme relative all'attuazione pratica degli esercizi di simulazione negli Stati membri per
        quanto riguarda:
        a)    la frequenza degli esercizidi simulazione;
        b)    gli esercizi di simulazione che coprono più di una malattia elencata di cui
              all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a);
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
                                                Capo 2
                               Uso dei medicinali veterinari
                  per la prevenzione e il controllo delle malattie
                                               Articolo 46
           Uso dei medicinali veterinari per la prevenzione e il controllo delle malattie
1.      Gli Stati membri possono adottare misure relative all'uso dei medicinali veterinari per le
        malattie elencate, per garantire la prevenzione e il controllo più efficaci possibili a tali
        malattie, purché tali misure siano appropriate o necessarie.
11779/15                                                                   LA/ff                     154
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         Tali misure possono disciplinare quanto segue:
        a)    i divieti e le restrizioni d'uso dei medicinali veterinari;
        b)    l'uso obbligatorio dei medicinali veterinari.
2.      Gli Stati membri tengono conto dei seguenti criteri nel decidere se usare o no e come usare
        i medicinali veterinari come misure di prevenzione e controllo delleper una malattia
        elencata specifica:
        a)    il profilo della malattia;
        b)    la distribuzione della malattia elencata:
              i)     nello Stato membro interessato;
              ii)    nell'Unione;
              iii)   se pertinente, nei paesi terzi e nei territori confinanti;
              iv)    nei paesi terzi e nei territori da cui gli animali e i prodotti sono introdotti
                     nell'Unione;
        c)    la disponibilità e l'efficacia dei medicinali veterinari in questione e i rischi ad essi
              connessi;
        d)    la disponibilità di test diagnostici per individuare le infezioni negli animali trattati
              con i medicinali veterinari interessati;
11779/15                                                                       LA/ff                   155
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         e)     le ripercussioni economiche, sociali, sulla sanità animale e sull'ambiente dell'uso dei
               medicinali veterinari interessati rispetto ad altre strategie disponibili di prevenzione e
               controllo delle malattie.
3.      Gli Stati membri adottano opportune misure preventive riguardanti l'uso dei medicinali
        veterinari per studi scientifici o al fine del loro sviluppo e della loro sperimentazione in
        condizioni controllate per proteggere la sanità animale e pubblica.
                                                 Articolo 47
                          Delega di potere per l'uso dei medicinali veterinari
1.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo a quelle che potrebbero costituire le misure appropriate e necessarie stabilite
        nell'articolo 46 in merito a:
        a)     i divieti e le restrizioni d'uso dei medicinali veterinari;
        b)     le condizioni specifiche per l'uso dei medicinali veterinari per una malattia elencata
               specifica;
        c)     le misure di riduzione dei rischi per prevenire la diffusione delle malattie elencate
               attraverso gli animali trattati con i medicinali o i prodotti veterinari ottenuti da tali
               animali;
        d)     la sorveglianza per malattie elencate specifiche in seguito all'uso di vaccini e di altri
               medicinali veterinari.
11779/15                                                                      LA/ff                     156
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 2.      La Commissione tiene conto dei criteri di cui all'articolo 46, paragrafo 2, nel definire le
        norme di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
3.      Nel caso di rischi emergenti, qualora imperativi motivi di urgenza lo richiedano, la
        procedura di cui all'articolo 265 si applica alle norme adottate ai sensi del paragrafo 1 del
        presente articolo.
                                                Capo 3
       Banche degli antigeni, dei vaccini e dei reagenti diagnostici
                                               Articolo 48
                         L'istituzione di banche dell'Unione degli antigeni,
                                 dei vaccini e dei reagenti diagnostici
1.      Per le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), riguardo allequali la
        vaccinazione non è vietata da un atto delegato adottato a norma dell'articolo 47, la
        Commissione può istituire ed essere responsabile della gestione di banche dell'Unione
        degli antigeni, dei vaccini e dei reagenti diagnostici per lo stoccaggio e la sostituzione
        degli stock di uno o più dei seguenti prodotti biologici:
        a)    antigeni;
        b)    vaccini;
        c)    semenze-madre dei vaccini;
        d)    reagenti diagnostici.
11779/15                                                                      LA/ff                    157
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      La Commissione assicura che le banche dell'Unione degli antigeni, dei vaccini e dei
        reagenti diagnostici di cui al paragrafo 1:
        a)    conservino scorte sufficienti del tipo appropriato di antigeni, vaccini, semenze-madre
              dei vaccini e reagenti diagnostici per la malattia elencata in questione, tenendo conto
              delle necessità degli Stati membri stimate nel quadro dei piani di emergenza di cui
              all'articolo 43, paragrafo 1;
        b)    ricevano un approvvigionamento regolare e sostituiscano tempestivamente gli
              antigeni, i vaccini, le semenze-madre dei vaccini e i reagenti diagnostici;
        c)    siano mantenute e spostate in conformità delle prescrizioni appropriate di
              biosicurezza, bioprotezione e biocontenimento di cui all'articolo 16, paragrafo 1, e a
              norma degli atti delegati adottati ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 2;
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo:
        a)    la gestione, lo stoccaggio e il rinnovo delle scorte delle banche dell'Unione degli
              antigeni, dei vaccini e dei reagenti diagnostici conformemente ai paragrafi 1 e 2 del
              presente articolo;
        b)    le prescrizioni in materia di biosicurezza, biosicurezza e biocontenimento per il
              funzionamento di tali banche, nel rispetto delle prescrizioni di cui all'articolo 16,
              paragrafo 1, e tenendo conto degli atti delegati adottati a norma dell'articolo 16,
              paragrafo 2.
11779/15                                                                     LA/ff                  158
                                                DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 49
                            Accesso alle banche dell'Unione degli antigeni,
                                   dei vaccini e dei reagenti diagnostici
1.      La Commissione, su richiesta, provvede alla consegna dei prodotti biologici di cui
        all'articolo 48, paragrafo 1, dalle banche dell'Unione degli antigeni, dei vaccini e dei
        reagenti diagnostici, a condizione che vi siano scorte disponibili, a:
        a)     in primo luogo, gli Stati membri; e
        b)     i paesi terzi o i territori, a condizione tale consegna sia destinata principalmente a
               prevenire la diffusione di una malattia nell'Unione.
2.      In caso di disponibilità limitata delle scorte, la Commissione stabilisce la priorità per
        l'accesso alle scorte da consegnare ai sensi del paragrafo 1, sulla base:
        a)     delle circostanze relative alla malattia in cui è presentata la domanda;
        b)     dell'esistenza di una banca nazionale degli antigeni, dei vaccini e dei reagenti
               diagnostici nello Stato membro o nel paese terzo o nel territorio richiedente;
        c)     dell'esistenza di misure dell'Unione per la vaccinazione obbligatoria di cui agli atti
               delegati adottati a norma dell'articolo 47.
11779/15                                                                      LA/ff                   159
                                                   DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 50
                       Competenze di esecuzione relative alle banche dell'Unione
                           degli antigeni, dei vaccini e dei reagenti diagnostici
1.      La Commissione, mediante atti di esecuzione, stabilisce le norme per le banche dell'Unione
        degli antigeni, dei vaccini e dei reagenti diagnostici specificando per i prodotti biologici di
        cui all'articolo 48, paragrafo 1:
        a)     quali di tali prodotti biologici devono essere inclusi nelle banche dell'Unione degli
               antigeni, dei vaccini e dei reagenti diagnostici e per quali delle malattie elencate di
               cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a);
        b)     i tipi di tali prodotti biologici che devono essere inclusi nelle banche dell'Unione
               degli antigeni, dei vaccini e dei reagenti diagnostici e in quale quantità per ciascuna
               malattia elencata specifica di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), per la quale
               esiste la banca in questione;
        c)     le prescrizioni riguardanti la fornitura, lo stoccaggio e la sostituzione di tali prodotti
               biologici;
        d)     la consegna di tali prodotti biologici dalla banca dell'Unione degli antigeni, dei
               vaccini e dei reagenti diagnostici agli Stati membri e ai paesi terzi e territori;
        e)     le prescrizioni procedurali e tecniche per l'inclusione di tali prodotti biologici nella
               banca dell'Unione degli antigeni, dei vaccini e dei reagenti diagnostici e per chiedere
               l'accesso a tali prodotti.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
11779/15                                                                     LA/ff                      160
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      Per imperativi motivi di urgenza debitamente giustificati connessi ad una malattia elencata
        di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), che costituisce un rischio di impatto molto forte,
        la Commissione adotta atti di esecuzione immediatamente applicabili secondo la procedura
        di cui all'articolo 266, paragrafo 3.
                                                Articolo 51
                   Riservatezza delle informazioni relative alle banche dell'Unione
                          degli antigeni, dei vaccini e dei reagenti diagnostici
Le informazioni sui quantitativi e i sottotipi dei prodotti biologici di cui all'articolo 48, paragrafo 1,
conservati nelle banche dell'Unione degli antigeni, dei vaccini e dei reagenti diagnostici sono
considerate dalla Commissione informazioni riservate e non sono pubblicate.
                                                Articolo 52
               Banche nazionali degli antigeni, dei vaccini e dei reagenti diagnostici
1.      Gli Stati membri che hanno istituito banche nazionali degli antigeni, dei vaccini e dei
        reagenti diagnostici per le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), per
        le quali esistono banche dell'Unione degli antigeni, dei vaccini e dei reagenti diagnostici,
        garantiscono che le loro banche nazionali degli antigeni, dei vaccini e dei reagenti
        diagnostici soddisfino le prescrizioni in materia di biosicurezza, bioprotezione e
        biocontenimento di cui all'articolo 16, paragrafo 1, lettera a) e agli atti delegati adottati a
        norma dell'articolo 16, paragrafo 2, e dell'articolo 48, paragrafo 3, lettera b).
11779/15                                                                      LA/ff                    161
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      Gli Stati membri forniscono alla Commissione informazioni aggiornate su:
        a)     l'esistenza o l'istituzione di banche nazionali degli antigeni, dei vaccini e dei reagenti
               diagnostici di cui al paragrafo 1;
        b)     i tipi di antigeni, di vaccini, di ceppi madre dei vaccini e di reagenti diagnostici e i
               relativi quantitativi presenti in tali banche;
        c)     le eventuali modifiche del funzionamento di tali banche.
        Tali informazioni sono trattate come informazioni riservate dalla Commissione e non sono
        pubblicate.
3.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme precisanti il contenuto,
        la frequenza e il formato delle informazioni fornite in conformità al paragrafo 2.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
11779/15                                                                     LA/ff                     162
                                                   DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                             TITOLO II
                            Misure di controllo delle malattie
                                                Capo 1
         Misure di controllo delle malattie per le malattie elencate
                     di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a)
                                               SEZIONE 1
             MISURE DI CONTROLLO DELLE MALATTIE IN CASO DI SOSPETTO
                    DI UNA MALATTIA ELENCATA IN ANIMALI DETENUTI
                                               Articolo 53
            Obblighi degli operatori e delle altre persone fisiche e giuridiche interessate
1.      Nel caso disospetto della presenza di una delle malattie elencate di cui all'articolo 9,
        paragrafo 1, lettera a), in animali detenuti, oltre a rispettare l'obbligo di notifica di cui
        all'articolo 18, paragrafo 1, e in attesa di eventuali misure di controllo delle malattie
        adottate dall'autorità competente in conformità all'articolo 54, paragrafo 1, e all'articolo 55,
        paragrafo 1, gli Stati membri adottano misure per garantire che gli operatori e le altre
        persone fisiche e giuridiche interessate adottino le opportune misure di controllo delle
        malattie di cui all'articolo 55, paragrafo 1, lettere c), d) ed e), per prevenire la diffusione di
        tale malattia elencata dagli animali, dagli stabilimenti e dai luoghi infetti sotto la loro
        responsabilità ad altri animali o esseri umani non infetti.
11779/15                                                                      LA/ff                    163
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 264
        riguardo alle norme dettagliate integranti le misure di controllo delle malattie di cui al
        paragrafo 1 del presente articolo.
                                               Articolo 54
                         Indagini condotte dall'autorità competente in caso
                         di sospetto della presenza di una malattia elencata
1.      In caso di sospetto della presenza di una delle malattie elencate di cui all'articolo 8,
        paragrafo 1, lettera a), in animali detenuti, l'autorità competente conduce senza indugio
        un'indagine per confermare o escludere la presenza di tale malattia elencata.
2.      Ai fini dell'indagine di cui al paragrafo 1, l'autorità competente, se del caso, si assicura che:
        a)    i veterinari ufficiali effettuino un esame clinico su un campione rappresentativo di
              animali detenuti delle specie elencate per la malattia elencata in questione;
        b)    i veterinari ufficiali prelevino opportuni campioni da tali animali detenuti delle
              specie elencate e altri campioni per esami da eseguire in laboratori designati a tal fine
              dall'autorità competente;
        c)    si effettuino in tali laboratori designati esami per confermare o escludere la presenza
              della malattia elencata in questione.
11779/15                                                                     LA/ff                   164
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 3.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo alle norme
        dettagliate integranti le norme relative all'indagine condotta dalle autorità competenteidi
        cui al paragrafo 1 del presente articolo.
                                                Articolo 55
          Misure preliminari di controllo delle malattie attuate dalle autorità competenti
1.      Qualora sospetti della presenza di una delle malattie elencate di cui all'articolo 8, paragrafo
        1, lettera a), in animali detenuti, l'autorità competente attua le seguenti misure preliminari
        di controllo delle malattie, fatti salvi i requisiti nazionali per l'ottenimento dell'accesso alle
        residenze private, in attesa dei risultati dell'indagine di cui all'articolo 54, paragrafo 1, e
        dell'attuazione delle misure di controllo delle malattie di cui all'articolo 61, paragrafo 1:
        a)     mette sotto sorveglianza ufficiale lo stabilimento, l'azienda alimentare e di mangimi
               o lo stabilimento che tratta sottoprodotti di origine animale interessati, o qualsiasi
               altro luogo in cui vi è il sospetto della presenza della malattia, compresi i luoghi in
               cui potrebbe aver avuto origine la malattia di cui si sospetta la presenza;
        b)     compila un inventario:
               i)     degli animali detenuti presenti nello stabilimento, nell'azienda alimentare e di
                      mangimi o nello stabilimento che tratta sottoprodotti di origine animale
                      interessati, o in qualsiasi altro luogo;
11779/15                                                                       LA/ff                    165
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---            ii)   dei prodotti presenti nello stabilimento, nell'azienda alimentare e di mangimi o
                 nello stabilimento che tratta sottoprodotti di origine animale o in qualsiasi altro
                 luogo, ove rilevante per la diffusione di tale malattia elencata;
        c) provvede affinché siano applicate opportune misure di biosicurezza per prevenire la
           trasmissione di tale agente patogeno della malattia elencata ad altri animali o
           all'uomo;
        d) se del caso, per prevenire l'ulteriore diffusione dell'agente patogeno, garantisce che
           gli animali detenuti delle specie elencate per la malattia elencata in questione siano
           tenuti in isolamento e che sia ad essi impedito di venire a contatto con la fauna
           selvatica;
        e) limita i movimenti degli animali detenuti, dei prodotti e, se del caso, delle persone,
           dei veicoli e dei materiali o degli altri mezzi attraverso i quali l'agente patogeno
           potrebbe essersi diffuso allo o dallo stabilimento, alle o dalle aziende alimentari e di
           mangimi o dagli stabilimenti che trattano sottoprodotti di origine animale, o da
           qualsiasi altro luogo in cui si sospetta la presenza di tale malattia elencata, nella
           misura necessaria a prevenirne la diffusione;
        f) adotta ogni altra misura di controllo delle malattie necessaria, tenendo conto delle
           misure di controllo delle malattie di cui alla sezione 4 del presente capo, riguardanti:
           i)    l'esecuzione dell'indagine da parte dell'autorità competente di cui all'articolo
                 54, paragrafo 1, e l'applicazione delle misure di controllo delle malattie di cui
                 alle lettere da a) a d) del presente paragrafo agli altri stabilimenti, alle aziende
                 alimentari e di mangimi o agli stabilimenti che trattano sottoprodotti di origine
                 animale, o a qualsiasi altro luogo;
11779/15                                                                  LA/ff                    166
                                              DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                ii)    l'istituzione di zone soggette a restrizioni temporanee adeguate tenendo conto
                      del profilo della malattia;
        g)     avvia l'indagine epidemiologica di cui all'articolo 57, paragrafo 1.
2.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo alle norme
        dettagliate integranti le norme di cui al paragrafo 1 del presente articolo per quanto riguarda
        le misure specifiche e dettagliate di controllo delle malattie da adottare a seconda della
        malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), sulla base dei rischi connessi per:
        a)     la specie o la categoria di animali interessata;
        b)     il tipo di produzione interessata.
                                                Articolo 56
            Revisione ed estensione delle misure preliminari di controllo delle malattie
Le misure di controllo delle malattie di cui all'articolo 55, paragrafo 1, sono:
a)      rivedute dall'autorità competente, se del caso, a seguito dei risultati:
        i)     dell'indagine di cui all'articolo 54, paragrafo 1;
        ii)    dell'indagine epidemiologica di cui all'articolo 57, paragrafo 1;
b)      ulteriormente estese ad altri luoghi conformemente all'articolo 55, paragrafo 1, lettera a), se
        necessario.
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                                                  DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                                                SEZIONE 2
                                    INDAGINE EPIDEMIOLOGICA
                                                Articolo 57
                                         Indagine epidemiologica
1.      L'autorità competente conduce un'indagine epidemiologica in caso di conferma di una
        malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), negli animali.
2.      L'indagine epidemiologica di cui al paragrafo 1 è volta a:
        a)    identificare la probabile origine della malattia elencata in questione e i suoi mezzi di
              diffusione;
        b)    calcolare la probabile durata della presenza della malattia;
        c)    individuare gli stabilimenti e le loro unità epidemiologiche, le aziende alimentari e di
              mangimi o gli stabilimenti che trattano sottoprodotti di origine animale o altro luogo
              in cui animali delle specie elencate per la presunta malattia elencata possono essere
              stati infettati, infestati o contaminati;
        d)    ottenere informazioni i movimenti degli animali detenuti, delle persone, dei prodotti,
              dei veicoli, dei materiali o degli altri mezzi attraverso i quali l'agente patogeno
              potrebbe essere stato diffuso nel periodo interessato precedente la notifica del
              sospetto o della conferma della malattia elencata;
11779/15                                                                     LA/ff                 168
                                                 DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---         e)    ottenere informazioni sulla probabile diffusione della malattia elencata nell'ambiente
              circostante, compresa la presenza e la distribuzione dei vettori della malattia.
                                                SEZIONE 3
           CONFERMA DELLA PRESENZA DI MALATTIA IN ANIMALI DETENUTI
                                                Articolo 58
                Conferma ufficiale da parte dell'autorità competente di una malattia
                          elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a)
1.      L'autorità competente basa la conferma ufficiale di una malattia elencata di cui all'articolo
        9, paragrafo 1, lettera a), sulle seguenti informazioni:
        a)    i risultati degli esami clinici e di laboratorio di cui all'articolo 54, paragrafo 2;
        b)    i risultati preliminari o finali dell'indagine epidemiologica di cui all'articolo 57,
              paragrafo 1;
        c)    altri dati epidemiologici disponibili.
2.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo alle
        prescrizioni da soddisfare per la conferma ufficiale di cui al paragrafo 1 del presente
        articolo.
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                                                  DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 59
                     Sospensione delle misure preliminari di controllo delle malattie
                     successiva all'esclusione della presenza della malattia elencata
L'autorità competente continua ad applicare le misure preliminari di controllo delle malattie di cui
all'articolo 55, paragrafo 1, e all'articolo 56 fino a quando la presenza delle malattie elencate in
questione di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), non sia esclusa in base alle informazioni di cui
all'articolo 58, paragrafo 1, o alle norme adottate ai sensi dell'articolo 58, paragrafo 2.
                                                SEZIONE 4
             MISURE DI CONTROLLO DELLE MALATTIE IN CASO DI CONFERMA
                     DELLA PRESENZA DI MALATTIA IN ANIMALI DETENUTI
                                                 Articolo 60
                              Misure immediate di controllo delle malattie
                                 che l'autorità competente deve adottare
In caso di conferma ufficiale a norma dell'articolo 58, paragrafo 1, di un focolaio di una malattia
elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), in animali detenuti, l'autorità competente
procede immediatamente a:
a)        dichiarare ufficialmente infetto lo stabilimento, l'azienda alimentare e di mangimi, lo
          stabilimento che tratta sottoprodotti di origine animale o qualunque altro luogo colpito da
          tale malattia elencata;
b)        stabilire una zona soggetta a restrizioni appropriata per tale malattia elencata;
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                                                   DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- c)      attuare il piano di emergenza di cui all'articolo 43, paragrafo 1, per garantire il massimo
        coordinamento delle misure di controllo delle malattie.
                                               Articolo 61
                                   Stabilimenti e altri luoghi colpiti
1.      In caso di focolaio di una malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a) in
        animali detenuti , l'autorità competente adotta immediatamente una o più delle seguenti
        misure di controllo delle malattie, fatti salvi i requisiti nazionali per l'ottenimento
        dell'accesso alle residenze private, in uno stabilimento, in un'azienda alimentare o di
        mangimi, in uno stabilimento che tratta sottoprodotti di origine animale o in qualsiasi altro
        luogo di cui all'articolo 60, lettera a), per prevenire l'ulteriore diffusione di tale malattia
        elencata:
        a)     restrizioni i movimenti delle persone, degli animali, dei prodotti, dei veicoli o di
               qualsiasi altro materiale o sostanza che potrebbero essere contaminati e contribuire
               alla diffusione della malattia elencata;
        b)     abbattimento ed eliminazione o macellazione degli animali che potrebbero essere
               contaminati o contribuire alla diffusione della malattia elencata;
        c)     distruzione, lavorazione, trasformazione o trattamento dei prodotti, dei mangimi o
               delle altre sostanze, o trattamento delle attrezzature, dei mezzi di trasporto, delle
               piante o dei prodotti vegetali o dell'acqua che potrebbero essere contaminati, nella
               misura adeguata a garantire che qualsiasi agente patogeno o vettore della malattia sia
               distrutto;
11779/15                                                                      LA/ff                     171
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         d)   vaccinazione o trattamento con altri medicinali veterinari degli animali detenuti a
             norma dell'articolo 46, paragrafo 1, e dell'articolo 69 e degli eventuali atti delegati
             adottati a norma dell'articolo 47;
        e)   isolamento, quarantena o trattamento degli animali e dei prodotti che potrebbero
             essere contaminati e contribuire alla diffusione della malattia elencata;
        f)   pulizia, disinfezione, lotta agli insetti e derattizzazione o altre misure di biosicurezza
             necessarie da applicare allo stabilimento, all'azienda alimentare e di mangimi, allo
             stabilimento che tratta sottoprodotti di origine animale o ad altri luoghi colpiti per
             ridurre al minimo il rischio di diffusione della malattia elencata;
        g)   prelievo di un numero sufficiente di campioni adeguati necessari per completare
             l'indagine epidemiologica di cui all'articolo 57, paragrafo 1;
        h)   analisi di laboratorio dei campioni;
        i)   ogni altra misura utile.
2.      Nel determinare quali delle misure di controllo delle malattie di cui al paragrafo 1 siano
        appropriate, l'autorità competente tiene conto di quanto segue:
        a)   profilo della malattia;
11779/15                                                                    LA/ff                    172
                                                DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         b)     il tipo di produzione e delle unità epidemiologiche nello stabilimento, nell'azienda
               alimentare e di mangimi, nello stabilimento che tratta sottoprodotti di origine
               animale o in qualunque altro luogo colpiti;
3.      L'autorità competente autorizza il ripopolamento dello stabilimento interessato, o di
        qualsiasi altro luogo, esclusivamente se:
        a)     tutte le misure di controllo delle malattie e tutti gli esami di laboratorio appropriati di
               cui al paragrafo 1 sono stati completati con successo;
        b)     è trascorso un lasso di tempo sufficiente ad impedire la ricontaminazione dello
               stabilimento, dell'azienda alimentare e di mangimi, dello stabilimento che tratta
               sottoprodotti di origine animale o di qualunque altro luogo colpito dalla malattia
               elencata che aveva causato il focolaio di cui al paragrafo 1.
                                               Articolo 62
                          Stabilimenti e luoghi epidemiologicamente connessi
1.      L'autorità competente estende le misure di controllo delle malattie di cui all'articolo 61,
        paragrafo 1, agli altri stabilimenti e alle loro unità epidemiologiche, alle aziende alimentari
        e di mangimi o agli stabilimenti che trattano sottoprodotti di origine animale o a qualunque
        altro luogo o mezzo di trasporto dove secondo l'indagine epidemiologica di cui all'articolo
        57, paragrafo 1, o i risultati delle indagini cliniche o di laboratorio o altri dati
        epidemiologici vi è motivo di sospettare la diffusione a, da oppure attraverso di essi della
        malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), riguardo alla quale tali misure
        erano state adottate.
11779/15                                                                      LA/ff                    173
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 2.       Se l'indagine epidemiologica di cui all'articolo 57, paragrafo 1, dimostra che la probabile
         origine della malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), è un altro Stato
         membro o che probabilmente tale malattia elencata si è diffusa ad un altro Stato membro,
         l'autorità competente informa senza indugio tale Stato membro e la Commissione.
3.       Nei casi descritti al paragrafo 2, le autorità competenti dei diversi Stati membri cooperano
         ad un'ulteriore indagine epidemiologica e all'applicazione di misure di controllo delle
         malattie.
                                                 Articolo 63
                 Delega di potere relativamente alle misure di controllo delle malattie
               negli stabilimenti e in altri luoghi colpiti e epidemiologicamente connessi
La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo alle norme dettagliate
sulle misure di controllo delle malattie che l'autorità competente deve adottare ai sensi degli articoli
61 e 62 negli stabilimenti, nelle aziende alimentari e di mangimi, negli stabilimenti che trattano
sottoprodotti di origine animale e in qualunque altro luogo colpito e epidemiologicamente connesso
riguardo a le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), comprese le norme su
quali misure di controllo delle malattie di cui all'articolo 61, paragrafo 1, che devono essere
applicate riguardo a ciascuna malattia elencata.
Tali norme dettagliate riguardano:
a)       le condizioni e le prescrizioni relative alle misure di controllo delle malattie di cui
         all'articolo 61, paragrafo 1, lettere da a) a e);
11779/15                                                                       LA/ff                    174
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- b)      le procedure di pulizia, di disinfezione, di lotta agli insetti e derattizzazione o altre
        necessarie misure di biosicurezza di cui all'articolo 61, paragrafo 1, lettera f), che specifica
        l'uso dei biocidi a tali fini ove opportuno;
c)      le condizioni e le prescrizioni relative al campionamento e agli esami di laboratorio di cui
        all'articolo 61, paragrafo 1, lettere da g) a h);
d)      le condizioni e le prescrizioni dettagliate relative al ripopolamento di cui all'articolo 61,
        paragrafo 3;
e)      l'attuazionedelle misure di controllo delle malattie necessarie di cui all'articolo 62 negli
        stabilimenti, in altri luoghi e nei mezzi di trasporto epidemiologicamente connessi.
                                                Articolo 64
              Istituzione di zone soggette a restrizioni da parte dell'autorità competente
1.      L'autorità competente istituisce una zona soggetta a restrizioni di cui all'articolo 60, lettera
        b) attorno allo stabilimento, all'azienda alimentare e di mangimi, allo stabilimento che
        tratta sottoprodotti di origine animale o a qualunque altro luogo dove si è sviluppato il
        focolaio di una malattia elencata di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera a), negli animali
        detenuti, tenendo conto ove opportuno:
        a)      del profilo della malattia;
        b)      della situazione geografica delle zone soggette a restrizioni;
        c)      dei fattori ecologici e idrologici delle zone soggette a restrizioni;
11779/15                                                                      LA/ff                   175
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         d)    delle condizioni meteorologiche;
        e)    della presenza, la distribuzione e il tipo di vettori nelle zone soggette a restrizioni;
        f)    dei risultati dell'indagine epidemiologica di cui all'articolo 57, paragrafo 1, e degli
              altri studi realizzati e dei dati epidemiologici;
        g)    dei risultati delle prove di laboratorio;
        h)    delle misure di controllo delle malattie applicate;
        i)    di altri pertinenti fattori epidemiologici.
        La zona soggetta a restrizioni include, ove opportuno, una zona di protezione e di
        sorveglianza di dimensioni e con una configurazione definite.
2.      L'autorità competente valuta e analizza continuamente la situazione e, se del caso, al fine di
        impedire la diffusione delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a):
        a)    modifica i confini della zona soggetta a restrizioni;
        b)    istituisce ulteriori zone soggette a restrizioni.
3.      Laddove le zone soggette a restrizioni di cui al paragrafo 1 si trovino nel territorio di più
        Stati membri, le autorità competenti di tali Stati membri cooperano alla loro istituzione.
11779/15                                                                     LA/ff                    176
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 4.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264, riguardo alle norme
        dettagliate per l'istituzione e la modifica delle zone soggette a restrizioni, comprese le zone
        di protezione o di sorveglianza.
                                                Articolo 65
                 Misure di controllo delle malattie in una zona soggetta a restrizioni
1.      L'autorità competente provvede affinché, fatti salvi i requisiti nazionali per l'ottenimento
        dell'accesso alle residenze private, siano adottate una o più delle seguenti misure di
        controllo delle malattienella zona soggetta a restrizioni interessata per prevenire l'ulteriore
        diffusione di una malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a):
        a)     identificazione degli stabilimenti, delle aziende alimentari e di mangimi, degli
               stabilimenti che trattano sottoprodotti di origine animale o di qualunque altro luogo
               dove sono detenuti animali delle specie elencate per tale malattia elencata;
        b)     visite agli stabilimenti, alle aziende alimentari e di mangimi, agli stabilimenti che
               trattano sottoprodotti di origine animale o a qualunque altro luogo dove sono detenuti
               animali delle specie elencate per tale malattia elencata e, se del caso, esami,
               campionamento e analisi di laboratorio dei campioni raccolti;
        c)     la prescrizione di condizioni di movimento per i movimenti delle persone, degli
               animali, dei prodotti, dei mangimi, dei veicoli e di qualsiasi altro materiale o
               sostanza che potrebbe essere contaminato o contribuire alla diffusione di tale malattia
               elencata nelle e dalle zone soggette a restrizioni e il trasporto attraverso le zone
               soggette a restrizioni;
11779/15                                                                     LA/ff                   177
                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---         d) prescrizioni in materia di biosicurezza per:
           i)     la produzione, la trasformazione e la distribuzione dei prodotti di origine
                  animale;
           ii)    la raccolta e lo smaltimento dei sottoprodotti di origine animale;
           iii)   la raccolta, lo stoccaggio e la manipolazione del materiale germinale;
        e) vaccinazione e trattamento con altri medicinali veterinari degli animali detenuti a
           norma dell'articolo 46, paragrafo 1, e degli eventuali atti delegati adottati a norma
           dell'articolo 47;
        f) pulizia, disinfezione, lotta agli insetti e derattizzazione o altre necessarie misure di
           biosicurezza;
        g) designazione o, se del caso, riconoscimento di uno stabilimento alimentare ai fini
           della macellazione degli animali o del trattamento dei prodotti di origine animale
           originari della zona soggetta a restrizioni;
        h) prescrizioni in materia di identificazione e tracciabilità per ilmovimento degli
           animali, del materiale germinale o dei prodotti di origine animale;
        i) altre misure di biosicurezza e riduzione dei rischi necessarie per ridurre al minimo il
           rischio di diffusione di tale malattia elencata.
11779/15                                                                  LA/ff                   178
                                              DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 2.      L'autorità competente:
        a)     adotta tutte le misure necessarie al fine di informare esaurientemente le persone nella
               zona soggetta a restrizioni in merito alle restrizioni in vigore e alla natura delle
               misure di controllo delle malattie;
        b)     impone gli obblighi necessari agli operatori al fine di prevenire l'ulteriore diffusione
               della malattia elencata in questione.
3.      Nel determinare quali delle misure di controllo delle malattie di cui al paragrafo 1 si
        debbano adottare, l'autorità competente tiene conto di quanto segue:
        a)     il profilo della malattia;
        b)     i tipi di produzione;
        c)     la fattibilità, la disponibilità e l'efficacia di tali misure di controllo delle malattie.
                                                 Articolo 66
                               Obblighi degli operatori per quanto riguarda
                                 i movimenti in zone soggette a restrizioni
1.      Nelle zone soggette a restrizioni di cui all'articolo 64, paragrafo 1, gli operatori spostano
        gli animali detenuti e i prodotti solo a seguito dell'autorizzazione dell'autorità competente e
        nel rispetto di eventuali istruzioni impartite da tale autorità.
11779/15                                                                         LA/ff                    179
                                                    DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.       Gli operatori che detengono animali e prodotti in una zona soggetta a restrizioni di cui
         all'articolo 64, paragrafo 1, comunicano all'autorità competente qualsiasi movimento
         previsto di animali detenuti e di prodotti all'interno o all'esterno della zona soggetta a
         restrizioni in questione. Nel caso in cui l'autorità competente abbia imposto obblighi di
         comunicazione ai sensi dell'articolo 65, paragrafo 2, lettera b), l'operatore interessato
         effettua le comunicazioni in conformità di tali obblighi.
                                                Articolo 67
                             Delega di potere riguardante le misure di lotta
                              alle malattie nelle zone soggette a restrizioni
La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo alle norme dettagliate
sulle misure di controllo delle malattie da adottare in zone soggette a restrizioni ai sensi dell'articolo
65, paragrafo 1, per ciascuna malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), comprese
le norme su quali misure di controllo delle malattie di cui all'articolo 65, paragrafo 1, debbano
essere applicate nel caso di ciascuna malattia elencata.
Tali norme dettagliate riguardano:
a)       le condizioni e le prescrizioni relative alle misure di controllo delle malattie di cui
         all'articolo 65, paragrafo 1, lettere a), c), d), e), g), h), e i);
b)       le procedure di pulizia, di disinfezione, di lotta agli insetti e derattizzazione o altre
         necessarie misure di biosicurezza di cui all'articolo 65, paragrafo 1, lettera f), che specifica
         l'uso dei biocidi a tali fini ove opportuno;
11779/15                                                                       LA/ff                   180
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- c)      la necessaria sorveglianza da garantire in seguito all'applicazione delle misure di controllo
        delle malattie e gli esami di laboratorio di cui all'articolo 65, paragrafo 1, lettera b);
d)      altre misure specifiche di controllo delle malattie per limitare la diffusione di determinate
        malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a).
                                               Articolo 68
                        Mantenimento delle misure di controllo delle malattie
                            nelle zone soggette a restrizioni e atti delegati
1.      L'autorità competente continua ad applicare le misure di controllo delle malattie di cui alla
        presente sezione finché non sono soddisfatte le seguenti condizioni:
        a)    sono state attuate le misure di controllo delle malattie appropriate per la malattia
              elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), all'origine delle restrizioni;
        b)    sono state completate la pulizia, la disinfezione, la lotta agli insetti e la
              derattizzazione finali o altre necessarie misure di biosicurezza appropriate per:
              i)    la malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), per la quale sono
                    state applicate le misure di controllo delle malattie;
              ii)   la specie colpita di animali detenuti;
              iii)  il tipo di produzione;
11779/15                                                                       LA/ff                   181
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         c)     è stata attuata una sorveglianza adeguata nella zona soggetta a restrizioni, appropriata
               per la malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), per la quale sono
               state applicate le misure di controllo delle malattie e per il tipo di stabilimento o di
               luogo interessati, comprovante l'eradicazione di tale malattia elencata.
2.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo alle norme
        dettagliate riguardanti le misure di controllo delle malattie che l'autorità competente deve
        adottare ai sensi del paragrafo 1 in merito a:
        a)     le procedure finali di pulizia, di disinfezione, di lotta agli insetti e derattizzazione, o
               altre necessarie misure di biosicurezza e l'uso dei biocidi a tali fini ,ove opportuno;
        b)     la struttura, gli strumenti, i metodi, la frequenza, l'intensità, la popolazione animale
               bersaglio e i modelli di campionamento della sorveglianza finalizzati al ripristino
               dello status di indenne da malattia dopo il focolaio;
        c)     il ripopolamento della zona soggetta a restrizioni interessata dopo il completamento
               delle misure di controllo delle malattie di cui al paragrafo 1 del presente articolo,
               tenendo conto delle condizioni di ripopolamento di cui all'articolo 61, paragrafo 3;
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle norme dettagliate concernenti le misure di controllo delle malattie che
        l'autorità competente deve adottare ai sensi del paragrafo 1 in merito ad altre misure di
        controllo delle malattie necessarie a ripristinare lo status di indenne da malattia.
11779/15                                                                       LA/ff                    182
                                                 DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 69
                                        Vaccinazione d'urgenza
1.      Ove pertinente per lottare efficacemente contro la malattia elencata di cui all'articolo 9,
        paragrafo 1, lettera a), alla quale si applicano le misure di controllo delle malattie, l'autorità
        competente può:
        a)     elaborare un piano di vaccinazione;
        b)     istituire zone di vaccinazione.
2.      Nel decidere il piano di vaccinazione e l'istituzione delle zone di vaccinazione di cui al
        paragrafo 1, l'autorità competente tiene conto di:
        a)     le prescrizioni in materia di vaccinazione di emergenza previste nei piani di
               emergenza di cui all'articolo 43;
        b)     le prescrizioni relative all'uso dei vaccini di cui all'articolo 46, paragrafo 1, e agli
               eventuali atti delegati adottati a norma dell'articolo 47.
3.      Le zone di vaccinazione di cui al paragrafo 1, lettera b), del presentre articolo soddisfano le
        prescrizioni in materia di misure di riduzione dei rischi per evitare la diffusione delle
        malattie elencate e di sorveglianza previste negli atti delegati adottati in conformità
        all'articolo 47, paragrafo 1, lettere c) e d).
11779/15                                                                       LA/ff                    183
                                                 DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                                               SEZIONE 5
                                       ANIMALI SELVATICI
                                              Articolo 70
                                           Animali selvatici
1.      Qualora l'autorità competente di uno Stato membro interessato sospetti o confermi
        ufficialmente la presenza di una delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1,
        lettera a), negli animali selvatici, essa:
        a)     conduce, ove rilevante per tale malattia elencata specifica, una sorveglianza nella
               popolazione di animali selvatici;
        b)     adotta le necessarie misure di prevenzione e controllo delle malattie.
2.      Le misure di prevenzione e controllo delle malattie di cui al paragrafo 1, lettera b), del
        presente articolo possono comprendere una o più delle misure stabilite negli articoli da 53
        a 69 e tengono conto del profilo della malattia e degli animali selvatici colpiti nonché del
        rischio di trasmissione delle malattie agli animali o all'uomo.
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                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo:
        a)    i criteri e le procedure per la sorveglianza di cui al paragrafo 1, lettera a), del
              presente articolo nel caso di conferma ufficiale di una malattia elencata di cui
              all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), a norma dell'articolo 27;
        b)    norme dettagliate che integrano le misure di prevenzione e controllo delle malattie
              che devono essere adottate ai sensi del paragrafo 1, lettera b), del presente articolo
              nel caso di conferma ufficiale di una malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo
              1, lettera a).
        Nell'adottare tali atti delegati, la Commissione tiene conto del profilo della malattia e delle
        specie elencate per la malattia elencata di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
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                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                                  SEZIONE 6
MISURE SUPPLEMENTARI DI CONTROLLO DELLE MALATTIE ADOTTATE DAGLI STATI
        MEMBRI, COORDINAMENTO DA PARTE DELLA COMMISSIONE E NORME
        SPECIALI TEMPORANEE IN MATERIA DI CONTROLLO DELLE MALATTIE
                                                  Articolo 71
                            Misure supplementari di controllo delle malattie,
      coordinamento delle misure da parte della Commissione e norme speciali temporanee
           di controllo delle malattie riguardanti le sezioni da 1 a 5 (articoli da 53 a 70)
1.      Gli Stati membri possono adottare misure supplementari di controllo delle malattie oltre a
        quelle previste all'articolo 55, all'articolo 61, paragrafo 1, all'articolo 62, all'articolo 65,
        paragrafi 1 e 2, e all'articolo 68, paragrafo 1, e in ciascuno degli atti delegati adottati a
        norma dell'articolo 63, dell'articolo 67 e dell'articolo 68, paragrafo 2, nella misura in cui
        tali misure rispettano le norme stabilite nel presente regolamento e sono necessarie e
        proporzionate a contrastare la diffusione della malattia elencata di cui all'articolo 9,
        paragrafo 1, lettera a), tenendo conto di quanto segue:
        a)     le circostanze epidemiologiche specifiche;
        b)     il tipo di stabilimenti, di altri luoghi e di produzione interessati;
        c)     le specie e le categorie di animali interessate;
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                                                   DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         d)    le condizioni economiche o sociali.
2.      Gli Stati membri informano senza indugio la Commissione in merito a:
        a)    le misure di controllo delle malattie adottate dalla loro autorità competente in
              conformità agli articoli 58, 59, 61, 62, 64 e 65, all'articolo 68, paragrafo 1, all'articolo
              69 e all'articolo 70, paragrafi 1 e 2, e agli atti delegati adottati a norma degli articoli
              63 e 67, dell'articolo 68, paragrafo 2, e dell'articolo 70, paragrafo 3;
        b)    le eventuali ulteriori misure di controllo delle malattie da essa adottate in conformità
              al paragrafo 1.
3.      La Commissione riesamina la situazione della malattia e le misure di controllo delle
        malattie adottate dall'autorità competente e le eventuali misure supplementari di controllo
        delle malattie adottate dallo Stato membro interessato in conformità al presente capo e può,
        mediante atti di esecuzione, stabilire misure speciali di controllo delle malattie per un
        periodo di tempo limitato, a condizioni adatte alla situazione epidemiologica, se:
        a)    tali misure di controllo delle malattie sono considerate inadatte alla situazione
              epidemiologica;
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                                                DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---         b)    la malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), sembra diffondersi
              nonostante le misure di controllo delle malattie adottate conformemente al presente
              capo.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
4.      Per motivi di urgenza imperativi e debitamente giustificati relativi ad una malattia che
        costituisce un rischio emergente con un impatto molto forte, la Commissione adotta atti di
        esecuzione immediatamente applicabili conformemente alla procedura di cui all'articolo
        266, paragrafo 3.
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                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                 Capo 2
         Misure di controllo delle malattie per le malattie elencate
                  di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettere b) e c)
                                               SEZIONE 1
             MISURE DI CONTROLLO DELLE MALATTIE IN CASO DI SOSPETTO
                            DI UNA MALATTIA IN ANIMALI DETENUTI
                                                Articolo 72
     Obblighi degli operatori e delle altre pertinenti persone fisiche e giuridiche interessate
           in relazione alle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera b)
1.      In caso di sospetto della presenza di una delle malattie elencate di cui all'articolo 9,
        paragrafo 1, lettera b), in animali detenuti, oltre al rispetto dell'obbligo di notifica di cui
        all'articolo 18, paragrafo 1, e in attesa di eventuali misure di controllo delle malattie
        adottate dall'autorità competente in conformità all'articolo 74, paragrafo 1, gli Stati membri
        adottano misure per garantire che gli operatori e le altre pertinenti persone fisiche e
        giuridiche interessate adottino le misure di controllo delle malattie di cui all'articolo 74,
        paragrafo 1, lettera a), e eventuali atti delegati adottati a norma dall'articolo 74, paragrafo
        4, per prevenire la diffusione di tale malattia elencata dagli animali, dagli stabilimenti e da
        altri luoghi infetti sotto la loro responsabilità ad altri animali o a esseri umani non infetti.
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                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 264
        riguardo alle norme dettagliate integranti le misure di controllo delle malattie di cui al
        paragrafo 1 del presente articolo.
                                               Articolo 73
           Indagini condotte dall'autorità competente in caso di sospetto della presenza
                di una malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera b)
1.      In caso di sospetto della presenza di una delle malattie elencate di cui all'articolo 9,
        paragrafo 1, lettera b), in animali detenuti, l'autorità competente conduce senza indugio
        un'indagine per confermare o escludere la presenza di tale malattia elencata.
2.      Ai fini dell'indagine di cui al paragrafo 1, l'autorità competente provvede affinché :
        a)    i veterinari ufficiali effettuino un esame clinico su un campione rappresentativo di
              animali detenuti delle specie elencate per la particolare malattia elencata in
              questione;
        b)    i veterinari ufficiali prelevino opportuni campioni da tali animali detenuti delle
              specie elencate e altri campioni per esami da eseguire in laboratori designati a tal fine
              dall'autorità competente;
        c)    si effettuino in tali laboratori designati esami di laboratorio per confermare o
              escludere la presenza della malattia elencata in questione.
11779/15                                                                     LA/ff                   190
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle norme dettagliate integranti le norme relative all'indagine di cui al
        paragrafo 1 del presente articolo.
                                                Articolo 74
           Misure preliminari di controllo delle malattie attuate dall'autorità competente
                 per le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera b)
1.      L'autorità competente, qualora sospetti la presenza di una delle malattie elencate di cui
        all'articolo 9, paragrafo 1, lettera b), in animali detenuti, attua le seguenti misure
        preliminari di controllo delle malattie, fatti salvi i requisiti nazionali per l'ottenimento
        dell'accesso alle residenze private, in attesa dei risultati dell'indagine di cui all'articolo 73,
        paragrafo 1, e dell'attuazione delle misure di controllo delle malattie conformemente
        all'articolo 79, paragrafi 1 e 2:
        a)     applica misure di controllo delle malattie per limitare la diffusione di tale malattia
               elencata dal territorio, dallo stabilimento, dall'azienda alimentare o di mangimi, dallo
               stabilimento che tratta sottoprodotti di origine animale o da qualunque altro luogo
               colpiti;
        b)     avvia, ove necessario, un'indagine epidemiologica, tenendo conto delle norme
               relative a tali indagini di cui all'articolo 57, paragrafo 1.
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                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      Oltre alle misure di cui al paragrafo 1, l'autorità competente può, nei casi previsti da tale
        paragrafo, adottare ulteriori misure preliminari di controllo delle malattie, a condizione che
        tali misure rispettino le disposizioni del presente regolamento e siano conformi al diritto
        dell'Unione.
3.      Le misure preliminari di controllo delle malattie di cui ai paragrafi 1 e 2 devono essere
        adeguate e proporzionate al rischio presentato dalla malattia elencata in questione, tenendo
        conto di quanto segue:
        a)    il profilo della malattia;
        b)    gli animali detenuti colpiti;
        c)    lo stato sanitario dello Stato membro, della zona, del compartimento o dello
              stabilimento in cui si sospetta la presenza di tale malattia elencata;
        d)    le misure preliminari di controllo delle malattie di cui all'articolo 55, paragrafo 1, e
              all'articolo 56 e agli eventuali atti delegati adottati a norma dell'articolo 55, paragrafo
              2.
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                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 4.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo a norme per
        le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera b), integranti le norme di cui al
        paragrafo 1 del presente articolo, tenendo conto di quanto riportato al paragrafo 3, in
        relazione a:
        a)     le misure preliminari di controllo delle malattie da adottare per prevenire la
               diffusione della malattia elencata, in conformità al paragrafo 1, lettera a);
        b)     l'applicazione delle misure preliminari di controllo delle malattie di cui al paragrafo
               1, lettera a), ad altri stabilimenti, alle loro unità epidemiologiche, alle aziende
               alimentari o di mangimi e agli stabilimenti che trattano sottoprodotti di origine
               animale o ad altri luoghi;
        c)     l'istituzione di zone soggette a restrizioni temporanee, appropriate secondo il profilo
               della malattia.
                                                Articolo 75
             Revisione ed estensione delle misure preliminari di controllo delle malattie
                  per le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera b)
Le misure di controllo delle malattie di cui all'articolo 74, paragrafo 1, sono:
a)      riesaminate dall'autorità competente, ove opportuno, in seguito ai risultati dell'indagine di
        cui all'articolo 73, paragrafo 1, e, se del caso, dell'indagine epidemiologica di cui
        all'articolo 74, paragrafo 1, lettera b);
11779/15                                                                      LA/ff                    193
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- b)      ulteriormente estese ad altri luoghi conformemente all'articolo 74, paragrafo 4, lettera b),
        se necessario.
                                              Articolo 76
            Obblighi degli operatori e delle altre persone fisiche e giuridiche e misure
              che devono essere adottate dall'autorità competente in caso di sospetto
                  di malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera c)
1.      In caso di sospetto della presenza di una delle malattie elencate di cui all'articolo 9,
        paragrafo 1, lettera c), in uno Stato membro che ha optato per il programma di
        eradicazione riguardante le parti del loro territorio o le zone o i compartimenti interessati,
        come previsto all'articolo 31, paragrafo 2, tale Stato membro adotta misure per garantire
        che gli operatori e le altre persone fisiche e giuridiche pertinenti adottino le misure
        opportune di cui all'articolo 72, paragrafo 1, in attesa dell'adozione di eventuali misure di
        controllo delle malattie da parte dell'autorità competente conformemente al paragrafo 2 del
        presente articolo.
2.      L'autorità competente di uno Stato membro che ha optato per l'eradicazione di una malattia
        elencata di cui al paragrafo 1, qualora sospetti della presenza della malattia in questione in
        animali detenuti:
        a)    svolge senza indugio un'indagine per confermare o escludere la presenza di tale
              malattia elencata conformemente all'articolo 73, paragrafi 1 e 2;
11779/15                                                                    LA/ff                  194
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---         b)     in attesa dei risultati dell'indagine di cui al paragrafo 2 e dell'esecuzione di misure di
               controllo delle malattie conformemente all'articolo 80, paragrafo 1, esegue le misure
               preliminari di controllo delle malattie di cui all'articolo 74, paragrafi 1 e 2
3.      L'autorità competente riesamina ed estende le misure preliminari di controllo delle malattie
        di cui al paragrafo 2, lettera b), conformemente all'articolo 75.
4.      I paragrafi 1, 2 3 del presente articolo si applicano anche agli Stati membri o zone che
        hanno ottenuto lo status di indenne da malattia, al fine di mantenere tale status, ai sensi
        dell'articolo 36, o a compartimenti ai sensi dell'articolo 37, paragrafo 2.
5.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle norme dettagliate integranti le norme relative a:
        a)     le misure di controllo delle malattie di cui al paragrafo 1;
        b)     le indagini di cui al paragrafo 2, lettera a);
        c)     le misure preliminari di controllo delle malattie da adottare per prevenire la
               diffusione della malattia elencata, in conformità al paragrafo 2, lettera b).
11779/15                                                                      LA/ff                   195
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                   SEZIONE 2
             CONFERMA DELLA PRESENZA DI MALATTIA IN ANIMALI DETENUTI
                                                  Articolo 77
                    Conferma ufficiale della malattia da parte dell'autorità competente
1.        L'autorità competente basa la conferma ufficiale di una malattia elencata di cui all'articolo
          9, paragrafo 1, lettera b) o c), sulle seguenti informazioni:
          a)     i risultati degli esami clinici e di laboratorio di cui all'articolo 73, paragrafo 2;
          b)     l'indagine epidemiologica di cui all'articolo 74, paragrafo 1, lettera b), ove pertinente;
          c)     altri dati epidemiologici disponibili.
2.        La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo alle
          prescrizioni da soddisfare per la conferma ufficiale di cui al paragrafo 1.
                                                  Articolo 78
                               Soppressione delle misure preliminari di lotta
                                alle malattie in caso di esclusione di malattia
L'autorità competente continua ad applicare le misure preliminari di controllo delle malattie di cui
all'articolo 74, paragrafo 1, all'articolo 75 e all'articolo 76, paragrafo 2, lettera b), fino a quando la
presenza delle malattie elencate in questione non è stata esclusa ai sensi dell'articolo 77, paragrafo
1, e le norme adottate ai sensi dell'articolo 77, paragrafo 2.
11779/15                                                                          LA/ff                  196
                                                    DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                 SEZIONE 3
             MISURE DI CONTROLLO DELLE MALATTIE IN CASO DI CONFERMA
                    DELLA PRESENZA DI MALATTIA IN ANIMALI DETENUTI
                                                 Articolo 79
                  Misure di controllo delle malattie attuate dall'autorità competente
                  per le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera b)
In caso di conferma ufficiale a norma dell'articolo 77, paragrafo 1, di un focolaio di una malattia
elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera b), in animali detenuti, l'autorità competente, in uno
Stato membro, zona o compartimento pertinente per tale focolaio:
a)       applica le misure di controllo delle malattie previste nel programma obbligatorio di
         eradicazione di cui all'articolo 31, paragrafo 1, per quella malattia elencata; o
b)       ove, rispettivamente lo Stato membro o la zona, o il compatrimento, abbiano ottenuto lo
         status di indenne da malattia ai sensi dell'articolo 36 ai sensi dell'articolo 37:
         i)     adotta una o più delle misure di cui agli articoli da 53 a 69 proporzionate al rischio
                costituito dalla malattia elencata in questione, e
         ii)    ove necessario, avvia il programma obbligatorio di eradicazione per tale malattia
                elencata.
11779/15                                                                        LA/ff                   197
                                                   DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 80
                 Misure di controllo delle malattie attuate dall'autorità competente
                 per le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera c)
1.      In caso di conferma ufficiale, a norma dell'articolo 77, paragrafo 1, di un focolaio di una
        malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera c), in animali detenuti in uno
        Stato membro che ha optato per un programma di eradicazione riguardante le parti del suo
        territorio o le zone o i compartimenti interessati, come previsto all'articolo 31, paragrafo 2,
        come pertinente per quella malattia elencata e quel focolaio, l'autorità competente applica
        le misure di controllo delle malattie previste nel programma di eradicazione facoltativa.
2.      L'autorità competente può adottare misure di controllo delle malattie aggiuntive rispetto a
        quelle di cui al paragrafo 1, che possono comprendere una o più delle misure previste agli
        articoli da 53 a 69 e sono proporzionate al rischio costituito dalla malattia elencata in
        questione e tengono conto:
        a)     del profilo della malattia;
        b)     degli animali detenuti colpiti;
        c)     delle ripercussioni economiche e sociali.
11779/15                                                                      LA/ff                  198
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 3.        In caso di conferma ufficiale, a norma dell'articolo 77, paragrafo 1, di un focolaio di una
          malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera c), in animali detenuti in uno
          Stato membro, zona o compartimento che ha ottenuto lo status di indenne da malattia ai
          sensi dell'articolo 36 o dell'articolo 37, e al fine di mantenere tale status, l'autorità
          competente adotta una o più delle misure di cui agli articoli da 53 a 69. Tali misure sono
          proporzionate al rischio costituito dalla malattia elencata e tengono conto:
          a)     del profilo della malattia;
          b)     degli animali detenuti colpiti;
          c)     delle ripercussioni economici e sociali.
                                                  SEZIONE 4
                                            ANIMALI SELVATICI
                                                   Articolo 81
                        Misure di controllo delle malattie per le malattie elencate
                     di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera b), in animali selvatici
Qualora l'autorità competente dello Stato membro interessato sospetti o confermi ufficialmente la
presenza del focolaio di una malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera b), in animali
selvatici, essa, in tutto il suo territorio, o nell'area o nella zona interessati, a seconda della pertinenza
per tale focolaio:
a)        applica le misure di controllo delle malattie previste nel programma obbligatorio di
          eradicazione di cui all'articolo 30, paragrafo 1, per quella malattia elencata; o
11779/15                                                                         LA/ff                    199
                                                     DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- b)      avvia un programma obbligatorio di eradicazione se il programma di eradicazione di cui
        all'articolo 31, paragrafo 1, di quella malattia elencata non è ancora stato applicato a causa
        della precedente assenza di tale malattia o dello status di indenne dalla stessa e se sono
        necessarie misure per gli animali selvatici al fine di controllare e prevenire la diffusione di
        tale malattia.
                                               Articolo 82
                      Misure di controllo delle malattie per le malattie elencate
                   di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera c), in animali selvatici
1.      Qualora tale autorità competente sospetti o confermi ufficialmente la presenza di una
        malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera c), in animali selvatici e lo Stato
        membro interessato abbia optato per l'eradicazione della malattia in questione, e a
        condizione che siano previste misure per gli animali selvatici nel programma facoltativo di
        eradicazione di cui all'articolo 31, paragrafo 2, per tale malattia elencata, l'autorità
        competente applica le misure di controllo delle malattie previste in detto programma
        facoltativo di eradicazione in tutto il territorio dello Stato membro, nell'area o nella zona
        interessati, a seconda della pertinenza per tale sospetto o conferma ufficiale.
2.      L'autorità competente può adottare misure di controllo delle malattie in aggiunta rispetto a
        quelle di cui al paragrafo 1, che possono comprendere una o più delle misure previste agli
        articoli da 53 a 69 e sono proporzionate al rischio costituito dalla malattia elencata in
        questione e tengono conto dei seguenti elementi:
        a)     profilo della malattia;
11779/15                                                                      LA/ff                     200
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         b)     animali selvatici colpiti e rischio di trasmissione delle malattie agli animali e
               all'uomo; e
        c)     ripercussioni economiche, sociali e ambientali.
3.      In caso di conferma ufficiale di un focolaio di una delle malattie elencate di cui all'articolo
        9, paragrafo 1, lettera c), in animali selvatici in uno Stato membro, zona o compartimento
        che ha ottenuto lo status di indenne da malattia ai sensi dell'articolo 36 o dell'articolo 37, e
        al fine di mantenere tale status, l'autorità competente adotta una o più delle misure di cui
        agli articoli da 53 a 69. Tali misure sono proporzionate al rischio costituito dalla malattia
        elencata in questione e tengono conto dei seguenti elementi:
        a)     profilo della malattia;
        b)     animali selvatici colpiti e rischio di trasmissione delle malattie agli animali e
               all'uomo;
        c)     pertinenza della presenza della malattia in animali selvatici in relazione allo stato
               sanitario degli animali detenuti; e
        d)     ripercussioni economiche, sociali e ambientali.
11779/15                                                                    LA/ff                    201
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                               SEZIONE 5
                    COORDINAMENTO DA PARTE DELLA COMMISSIONE
          E NORME SPECIALI TEMPORANEE DI CONTROLLO DELLE MALATTIE
                                               Articolo 83
                      Coordinamento delle misure da parte della Commissione
                    e norme speciali temporanee riguardanti le sezioni da 1 a 4
1.      Gli Stati membri informano la Commissione per quanto riguarda:
        a)    le misure di controllo delle malattie adottate dalla loro autorità competente a norma
              dell'articolo 77, paragrafo 1, degli articoli 78, 79 e 81, nonché degli atti delegati
              adottati a norma dell'articolo 77, paragrafo 2, in relazione a una malattia elencata di
              cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera b);
        b)    le misure di controllo delle malattie adottate dalla loro autorità competente a norma
              dell'articolo 77, paragrafo 1, dell'articolo 78, dell'articolo 80, paragrafo 1, e
              dell'articolo 82, e degli atti delegati adottati a norma dell'articolo 77, paragrafo 2 in
              relazione a una malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera c).
11779/15                                                                     LA/ff                    202
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 2.      La Commissione riesamina la situazione epidemiologica e le misure di controllo delle
        malattie adottate dall'autorità competente in conformità del presente capo e può, mediante
        atti di esecuzione, stabilire norme speciali per le misure di controllo delle malattie per un
        periodo di tempo limitato in relazione a una malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo
        1, lettera b) o c), a condizioni adatte alla situazione epidemiologica, se:
        a)     tali misure di controllo delle malattie adottate dall'autorità competente in questione si
               rivelano inadatte alla situazione epidemiologica;
        b)     tale malattia elencata sembra diffondersi nonostante le misure di controllo delle
               malattie adottate conformemente al presente capo, ove opportuno.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
3.      Per motivi di urgenza imperativi e debitamente giustificati relativi ad una malattia elencata
        di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera b) o c), che costituisce un rischio emergente
        dall'impatto molto forte, la Commissione adotta atti di esecuzione immediatamente
        applicabili conformemente alla procedura di cui all'articolo 266, paragrafo 3.
11779/15                                                                      LA/ff                 203
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                            PARTE IV
               REGISTRAZIONE, RICONOSCIMENTO,
                      TRACCIABILITÀ E MOVIMENTI
                                             TITOLO I
               Animali terrestri, materiale germinale e prodotti
                 di origine animale ottenuti da animali terrestri
                                               Capo 1
                  Registrazione, riconoscimento, conservazione
                            della documentazione e registri
                                              SEZIONE 1
    REGISTRAZIONE DEGLI STABILIMENTI E DI DETERMINATI TIPI DI OPERATORI
                                               Articolo 84
                        Obbligo degli operatori di registrare gli stabilimenti
1.      Gli operatori degli stabilimenti che detengono animali terrestri o che raccolgono,
        producono, trasformano o stoccano materiale germinale, affinché i loro stabilimenti siano
        registrati in conformità all'articolo 93, prima di iniziare tali attività:
        a)    informano l'autorità competente in merito ad ogni stabilimento sotto la loro
              responsabilità;
11779/15                                                                      LA/ff             204
                                                DGB 2B                                         IT
 ---pagebreak---         b)    forniscono all'autorità competente informazioni riguardanti:
              i)     il nome e l'indirizzo dell'operatore interessato;
              ii)    l'ubicazione dello stabilimento e una descrizione delle strutture;
              iii)   le categorie, le specie e il numero o le quantità di animali terrestri detenuti o di
                     materiale germinale che intendono detenere nello stabilimento e la capacità
                     dello stabilimento;
              iv)    il tipo di stabilimento; e
              v)     ogni altro aspetto dello stabilimento utili per determinare il rischio che esso
                     presenta.
2.      Gli operatori degli stabilimenti di cui al paragrafo 1 informano l'autorità competente in
        merito:
        a)    a eventuali cambiamenti nello stabilimento in questione in relazione agli elementi di
              cui al paragrafo 1, lettera b);
        b)    all'eventuale cessazione delle attività dell'operatore o dello stabilimento interessato.
3.      Gli stabilimenti che devono essere riconosciuti in conformità all'articolo 94, paragrafo 1,
        non sono tenuti a fornire le informazioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
11779/15                                                                    LA/ff                     205
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 85
                    Deroghe all'obbligo per gli operatori di registrare gli stabilimenti
In deroga all'articolo 84, paragrafo 1, gli Stati membri possono esonerare dall'obbligo di
registrazione alcune categorie di stabilimenti che comportano un rischio irrilevante, come previsto
in un atto di esecuzione adottato conformemente all'articolo 86, paragrafo 2. Gli Stati membri
informano la Commissione in merito a tali esenzioni.
                                                 Articolo 86
                              Competenze di esecuzione riguardanti l'obbligo
                                degli operatori di registrare gli stabilimenti
1.        La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme relative alle
          informazioni che gli operatori devono fornire ai fini della registrazione degli stabilimenti
          come previsto all'articolo 84, paragrafo 1, compresi i termini entro i quali tali informazioni
          devono essere fornite.
2.        La commissione stabilisce, mediante atti di esecuzione, norme relative ai tipi di
          stabilimenti che gli Stati membri possono esonerare dall'obbligo di registrazione
          conformemente all'articolo 85 sulla base dei seguenti elementi:
          a)     le specie, le categorie e il numero di animali terrestri detenuti e la quantità di
                 materiale germinale presenti nello stabilimento in questione e la capacità di tale
                 stabilimento;
11779/15                                                                       LA/ff                 206
                                                   DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---         b)    il tipo di stabilimento; e
        c)    i movimenti di animali terrestri detenuti o di materiale germinale in entrata e in
              uscita dallo stabilimento.
3.      Gli atti di esecuzione di cui al presente articolo sono adottati secondo la procedura di
        esame di cui all'articolo 266, paragrafo 2.
                                                Articolo 87
                                Obblighi di registrazione dei trasportatori
                                    di ungulati detenuti e atti delegati
1.      Per essere registrati conformemente all'articolo 93, i trasportatori di ungulati detenuti che
        trasportano tali animali tra Stati membri o tra uno Stato membro e un paese terzo, prima di
        iniziare tali attività:
        a)    informano l'autorità competente della loro attività;
        b)    trasmettono a tale autorità competente informazioni riguardanti:
              i)      il nome e l'indirizzo del trasportatore interessato;
              ii)     le categorie, le specie e il numero di ungulati detenuti che si prevede di
                      trasportare;
11779/15                                                                    LA/ff                   207
                                                  DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                  iii)   il tipo di trasporto;
                 iv)    i mezzi di trasporto.
2.        I trasportatori di cui al paragrafo 1 informano l'autorità competente in merito:
          a)     a eventuali cambiamenti in relazione agli elementi di cui al paragrafo 1, lettera b);
          b)     all'eventuale cessazione dell'attività di trasporto.
3.        Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
          264 riguardo all'integrazione delle norme di cui al paragrafo 1 del presente articolo che
          prescrivono per altri tipi di trasportatori la cui attività di trasporto comporta rischi specifici
          e significativi per determinate specie o categorie di animali di fornire informazioni
          adeguate ai fini della registrazione della loro attività.
                                                  Articolo 88
                                      Deroghe all'obbligo di registrazione
                                     dei trasportatori di ungulati detenuti
In deroga all'articolo 87, paragrafo 1, gli Stati membri possono esonerare dall'obbligo di
registrazione determinate categorie di trasportatori la cui attività di trasporto comporta un rischio
irrilevante, come previsto in un atto di esecuzione adottato conformemente all'articolo 89, paragrafo
2. Gli Stati membri informano la Commissione in merito a tali esenzioni.
11779/15                                                                         LA/ff                  208
                                                    DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 89
                             Competenze di esecuzione relative all'obbligo
                                   di registrazione dei trasportatori
1.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme relative alle
        informazioni che i trasportatori devono fornire ai fini della registrazione delle loro attività
        come previsto all'articolo 87, paragrafi 1 e 3, compresi i termini entro i quali tali
        informazioni devono essere fornite.
2.      La Commissione stabilisce, mediante atti di esecuzione, norme relative ai tipi di
        trasportatori che gli Stati membri possono esonerare dall'obbligo di registrazione
        conformemente all'articolo 86 sulla base dei seguenti elementi:
        a)    distanze dei trasporti degli ungulati in questione; e
        b)    categorie, specie e numero di ungulati trasportati.
3.      Gli atti di esecuzione di cui al presente articolo sono adottati secondo la procedura d'esame
        di cui all'articolo 266, paragrafo 2.
11779/15                                                                    LA/ff                    209
                                                DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 90
                       Obbligo di registrazione degli operatori che procedono
                 alle operazioni di raccolta indipendentemente da uno stabilimento
1.      Per essere registrati conformemente all'articolo 93, prima dell'inizio delle loro attività, gli
        operatori che, indipendentemente da uno stabilimento, procedono alle operazioni di
        raccolta per gli ungulati e il pollame detenuti, compresi quelli che acquistano o vendono
        animali, forniscono all'autorità competente informazioni concernenti:
        a)    il nome e l'indirizzo dell'operatore interessato;
        b)    le specie e le categorie di ungulati e pollame detenuti interessati dalle loro attività.
2.      Gli operatori di cui al paragrafo 1 informano l'autorità competente in merito a:
        a)    eventuali cambiamenti in relazione agli elementi di cui al paragrafo 1;
        b)    l'eventuale cessazione delle attività da parte dell'operatore interessato.
11779/15                                                                   LA/ff                     210
                                               DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 91
                           Deroghe all'obbligo di registrazione degli operatori
                                che procedono alle operazioni di raccolta
In deroga all'articolo 90, paragrafo 1, gli Stati membri possono esonerare dall'obbligo di
registrazione determinate categorie di operatori che procedono a operazioni di raccolta che
comportano un rischio irrilevante, come previsto in un atto di esecuzione adottato conformemente
all'articolo 92, paragrafo 2. Gli Stati membri informano la Commissione in merito a tali esenzioni.
                                                 Articolo 92
                      Competenze di esecuzione relativeall'obbligo di registrazione
                        degli operatori che procedono alle operazioni di raccolta
1.        La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme relative alle
          informazioni che gli operatori devono fornire ai fini della registrazione come previsto
          all'articolo 90, paragrafo 1, compresi i termini entro i quali tali informazioni devono essere
          fornite.
2.        La Commissione, mediante atti di esecuzione, stabilisce norme riguardanti i tipi di
          operatori che gli Stati membri possono esonerare dall'obbligo di registrazione
          conformemente all'articolo 91, a condizione che le attività di tali operatori comportino un
          rischio irrilevante e sulla base delle specie, delle categorie e del numero di animali terrestri
          detenuti interessati dalle loro attività.
3.        Gli atti di esecuzione di cui al presente articolo sono adottati secondo la procedura di
          esame di cui all'articolo 266, paragrafo 2.
11779/15                                                                       LA/ff                  211
                                                    DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 93
                      Obblighi dell' autorità competente in materia di registrazione
L'autorità competente registra:
a)        gli stabilimenti nel registro di cui all'articolo 101, paragrafo 1, se l'operatore interessato ha
          trasmesso le informazioni richieste conformemente all'articolo 84, paragrafo 1;
b)        i trasportatori nel registro di cui all'articolo 101, paragrafo 1, se il trasportatore ha
          trasmesso le informazioni richieste conformemente all'articolo 87, paragrafi 1 e 3;
c)        gli operatori che procedono, indipendentemente da uno stabilimento, alle operazioni di
          raccolta nel registro di cui all'articolo 101, paragrafo 1, se l'operatore interessato ha
          trasmesso le informazioni richieste conformemente all'articolo 90, paragrafo 1.
L'autorità competente assegna a ogni stabilimento, trasportatore e operatore di cui al primo comma,
lettere da a) a c), un numero di registrazione unico.
11779/15                                                                        LA/ff                    212
                                                    DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                               SEZIONE 2
               RICONOSCIMENTO DI DETERMINATI TIPI DI STABILIMENTI
                                               Articolo 94
                     Riconoscimento di determinati stabilimenti e atti delegati
1.      Gli operatori dei seguenti tipi di stabilimenti chiedono all'autorità competente il
        riconoscimento conformemente all'articolo 96, paragrafo 1, e avviano le loro attività solo
        dopo che il loro stabilimento è stato riconosciuto conformemente all'articolo 97, paragrafo 1:
        a)    stabilimenti per le operazioni di raccolta di ungulati e pollame, da cui tali animali
              sono mossi in un altro Stato membro o che ricevono animali da un altro Stato
              membro;
        b)    stabilimenti di materiale germinale per bovini, suini, ovini, caprini ed equini, da cui il
              materiale germinale di tali animali è spostato in un altro Stato membro;
        c)    incubatoi, da cui le uova da cova o il pollame sono mossi in un altro Stato membro;
        d)    stabilimenti che detengono pollame, da cui il pollame destinato a scopi diversi dalla
              macellazione o le uova da cova sono mossi in un altro Stato membro;
11779/15                                                                     LA/ff                  213
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---         e)    qualsiasi altro tipo di stabilimento per animali terrestri detenuti che costituisce un
              rischio significativo e che deve essere riconosciuto in conformità alle norme stabilite
              in un atto delegato adottato ai sensi del paragrafo 3, lettera b).
2.      Gli operatori cessano l'attività in uno stabilimento di cui al paragrafo 1:
        a)    nel caso in cui l'autorità competente revochi o sospenda il riconoscimento a norma
              dell'articolo 100, paragrafo 2; oppure
        b)    qualora, in caso di riconoscimento condizionato rilasciato a norma dell'articolo 99,
              paragrafo 3, lo stabilimento in questione non soddisfi le altre prescrizioni di cui
              all'articolo 99, paragrafo 3, e non ottenga un riconoscimento definitivo a norma
              dell'articolo 97, paragrafo 1.
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 per quanto riguarda:
        a)    le deroghe all'obbligo per gli operatori dei tipi di stabilimenti di cui al paragrafo 1,
              lettere da a) a d), di chiedere il riconoscimento, quando tali stabilimenti costituiscono
              un rischio irrilevante;
        b)    i tipi di stabilimenti che devono essere riconosciuti conformemente al paragrafo 1,
              lettera e);
        c)    le norme speciali per la cessazione delle attività degli stabilimenti di materiale
              germinale di cui al paragrafo 1, lettera b).
11779/15                                                                    LA/ff                    214
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 4.       Nell'adottare gli atti delegati di cui al paragrafo 3, la Commissione basa tali atti sui
         seguenti criteri:
         a)    le specie e le categorie di animali terrestri detenuti o di materiale germinale presenti
               in uno stabilimento;
         b)    il numero di specie e il numero di animali terrestri detenuti o la quantità di materiale
               germinale presenti in uno stabilimento;
         c)    il tipo di stabilimento e il tipo di produzione; e
         d)    i movimenti di animali terrestri detenuti o di materiale germinale in entrata e in
               uscita da tali tipi di stabilimenti.
                                                Articolo 95
                         Riconoscimento dello status di stabilimento confinato
Gli operatori di stabilimenti che intendono ottenere lo status di stabilimento confinato:
a)       chiedono il riconoscimento all'autorità competente conformemente all'articolo 96,
         paragrafo 1;
b)       spostano animali detenuti al o dal loro stabilimento a norma delle prescrizioni dell'articolo
         137, paragrafo 1, e degli eventuali atti delegati adottati conformemente all'articolo 137,
         paragrafo 2, solo dopo che il loro stabilimento abbia ottenuto il riconoscimento di tale
         status dall'autorità competente in conformità agli articoli 97 e 99.
11779/15                                                                     LA/ff                  215
                                                  DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 96
                             Obbligo degli operatori di fornire informazioni
                        al fine di ottenere il riconoscimento e atti di esecuzione
1.      Gli operatori, ai fini della domanda di riconoscimento del loro stabilimento di cui
        all'articolo 94, paragrafo 1, e all'articolo 95, lettera a), trasmettono all'autorità competente
        le seguenti informazioni:
        a)     il nome e l'indirizzo dell'operatore;
        b)     l'ubicazione dello stabilimento interessato e una descrizione delle sue strutture;
        c)     le categorie, le specie e il numero di animali terrestri detenuti o la quantità di
               materiale germinale pertinenti ai fini del riconoscimento presenti nello stabilimento;
        d)     il tipo di stabilimento;
        e)     altri aspetti dello stabilimento, connessi alle sue caratteristiche specifiche, utili per
               determinare l'eventuale rischio da esso presentato
2.      Gli operatori degli stabilimenti di cui al paragrafo 1 informano l'autorità competente in
        merito:
        a)     a eventuali cambiamenti negli stabilimenti in relazione agli elementi di cui al
               paragrafo 1, lettere a), b) o c);
11779/15                                                                      LA/ff                    216
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         b)     all'eventuale cessazione delle attività dell'operatore o dello stabilimento interessato.
3.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme relative alle
        informazioni che gli operatori devono fornire nella domanda di riconoscimento del loro
        stabilimento in conformità al paragrafo 1 e ai termini entro i quali le informazioni di cui al
        paragrafo 1 e al paragrafo 2, lettera b), devono essere trasmesse.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
                                                Articolo 97
             Rilascio e condizioni per il riconoscimento degli stabilimenti e atti delegati
1.      Le autorità competenti rilasciano il riconoscimento degli stabilimenti in conformità
        all'articolo 94, paragrafo 1, e all'articolo 95, lettera a), solo se tali stabilimenti:
        a)     soddisfano, a seconda dei casi, le seguenti prescrizioni relativamente a:
               i)     misure di quarantena, isolamento e altre misure di biosicurezza, tenuto conto
                      delle prescrizioni di cui all'articolo 10, paragrafo 1, lettera b), e di qualsiasi
                      norma adottata ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 2;
               ii)    le prescrizioni in materia di sorveglianza di cui all'articolo 24 e, se pertinente
                      per il tipo di stabilimento interessato e il rischio connesso, all'articolo 25;
11779/15                                                                       LA/ff                     217
                                                 DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---              iii)   le prescrizioni in materia di conservazione della documentazione di cui agli
                    articoli 102 e 103 e alle norme adottate ai sensi degli articoli 106 e 107;
        b)   dispongono di strutture e attrezzature:
             i)     adeguate per ridurre il rischio di introduzione e diffusione di malattie a un
                    livello accettabile, tenuto conto del tipo di stabilimento interessato;
             ii)    di una capacità adeguata per il numero di animali terrestri detenuti o la quantità
                    di materiale germinale interessati;
        c)   non presentano un rischio inaccettabile di diffusione di malattie, tenuto conto delle
             misure di riduzione dei rischi in vigore;
        d)   dispongono di personale adeguatamente formato per l'attività dello stabilimento
             interessato;
        e)   sono dotati di un sistema che consente all'operatore interessato di dimostrare
             all'autorità competente l'osservanza delle prescrizioni di cui alle lettere da a) a d).
2.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 relativamente a :
        a)   la quarantena, l'isolamento e le altre misure di biosicurezza di cui al paragrafo 1,
             lettera a), punto i);
        b)   la sorveglianza di cui al paragrafo 1, lettera a), punto ii);
        c)   le strutture e le attrezzature di cui al paragrafo 1, lettera b);
11779/15                                                                     LA/ff                   218
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         d)    le responsabilità, le competenze e la formazione specializzata del personale e dei
              veterinari di cui al paragrafo 1, lettera d) per le attività degli stabilimenti di materiale
              germinale e degli stabilimenti per le operazioni di raccolta di ungulati e pollame;
        e)    la necessaria supervisione da parte dell'autorità competente degli stabilimenti di
              materiale germinale e degli stabilimenti per le operazioni di raccolta di ungulati e
              pollame.
3.      Nello stabilire le norme da definire negli atti delegati che devono essere adottati in
        conformità al paragrafo 2, la Commissione basa tali norme sui seguenti elementi:
        a)    i rischi presentati da ciascun tipo di stabilimento;
        b)    le specie e le categorie di animali terrestri detenuti pertinenti ai fini del
              riconoscimento;
        c)    il tipo di produzione interessata;
        d)    le modalità tipiche di movimento adottate dal tipo di stabilimento e le specie e le
              categorie di animali detenuti in tali stabilimenti.
11779/15                                                                      LA/ff                    219
                                                DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 98
                              Portata del riconoscimento degli stabilimenti
L'autorità competente indica espressamente nel riconoscimento di uno stabilimento rilasciato a
norma dell'articolo 97, paragrafo 1, a seguito di una domanda presentata conformemente all'articolo
94, paragrafo 1, o all'articolo 95, lettera a):
a)       per quali dei tipi di stabilimenti di cui all'articolo 94, paragrafo 1, all'articolo 95 e alle
         norme adottate conformemente all'articolo 94, paragrafo 3, lettera b), vale il
         riconoscimento;
b)       per quali specie e categorie di animali terrestri detenuti o di materiale germinale di tali
         specie vale il riconoscimento.
                                                Articolo 99
                              Procedure per il rilascio del riconoscimento
                                     da parte dell'autorità competente
1.       L'autorità competente definisce le procedure che gli operatori devono seguire per chiedere
         il riconoscimento dei loro stabilimenti a norma dell'articolo 94, paragrafo 1, dell'articolo 95
         o dell'articolo 96, paragrafo 1.
2.       Dopo aver ricevuto una domanda di riconoscimento da parte di un operatore, l'autorità
         competente effettua, a norma dell'articolo 94, paragrafo 1, o dell'articolo 95, lettera a), una
         visita in loco.
3.       L'autorità competente rilascia il riconoscimento a condizione che siano soddisfatte le
         prescrizioni di cui all'articolo 97 e ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo.
11779/15                                                                      LA/ff                     220
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 4.      Nel caso in cui uno stabilimento non soddisfi tutte le prescrizioni per il riconoscimento di
        cui all'articolo 97, l'autorità competente può rilasciare un riconoscimento condizionato a
        uno stabilimento qualora, sulla base della domanda presentata dall'operatore interessato e
        dalla successiva visita in loco dello stabilimento di cui al paragrafo 2 del presente articolo
        risulti che lo stabilimento soddisfa tutte le principali condizioni che offrono garanzie
        sufficienti che tale stabilimento non presenta un rischio significativo.
5.      L'autorità competente, qualora abbia rilasciato un riconoscimento condizionato a norma del
        paragrafo 4 del presente articolo rilascia un riconoscimento completo solo se, da una
        successiva visita in loco dello stabilimento effettuata entro tre mesi dalla data di rilascio
        del riconoscimento condizionato o dalla documentazione fornita dall'operatore entro tre
        mesi da tale data , risulta che lo stabilimento soddisfa tutte le prescrizioni per il
        riconoscimento di cui all'articolo 97, paragrafo 1, e alle norme adottate ai sensi dell'articolo
        97, paragrafo 2.
        Se dalla visita in loco o dalla documentazione di cui al primo comma emerge che lo
        stabilimento ha compiuto progressi evidenti ma che non soddisfa ancora tutte le
        prescrizioni pertinenti, l'autorità competente può prorogare il riconoscimento condizionato.
        La durata del riconoscimento condizionato non può tuttavia essere concesso per un periodo
        superiore, complessivamente, a sei mesi.
11779/15                                                                    LA/ff                    221
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 100
                         Riesame, sospensione e revoca del riconoscimento
                                    da parte dell'autorità competente
1.      L'autorità competente riesamina costantemente i riconoscimenti degli stabilimenti rilasciati
        a norma degli articoli 97 e 99, a intervalli appropriati sulla base del relativo rischio.
2.      Qualora rilevi gravi carenze in uno stabilimento per quanto riguarda la conformità alle
        prescrizioni di cui all'articolo 97, paragrafo 1, e alle norme adottate ai sensi dell'articolo 97,
        paragrafo 2, e l'operatore di tale stabilimento non sia in grado di fornire garanzie adeguate
        in merito all'eliminazione di tali carenze, l'autorità competente avvia le procedure per
        revocare il riconoscimento dello stabilimento.
        L'autorità competente può tuttavia limitarsi a sospendere il riconoscimento di uno
        stabilimento, in luogo di revocarlo, se l'operatore è in grado di garantire che ovvierà a tali
        carenze entro un periodo di tempo ragionevole.
3.      Il riconoscimento può essere concesso dopo la revoca o ripristinato dopo la sospensione a
        norma del paragrafo 2 solo se l'autorità competente accerta che lo stabilimento soddisfa
        integralmente tutte le prescrizioni del presente regolamento concernenti tale tipo di
        stabilimento.
11779/15                                                                    LA/ff                     222
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                SEZIONE 3
                            REGISTRI DELL'AUTORITÀ COMPETENTE
                                               Articolo 101
                                   Registro dell'autorità competente
1.      Ciascuna autorità competente istituisce e mantiene aggiornato un registro:
        a)    di tutti gli stabilimenti e gli operatori registrati a norma dell'articolo 93;
        b)    di tutti gli stabilimenti riconosciuti a norma degli articoli 97 e 99.
        Mette i registri di cui al primo comma, lettere a) e b), a disposizione della Commissione e
        delle autorità competenti di altri Stati membri nella misura in cui le informazioni ivi
        contenute siano pertinenti per i movimenti di animali terrestri detenuti e di relativo
        materiale germinale tra gli Stati membri.
        Mette il registro degli stabilimenti riconosciuti di cui alla al primo comma, lettera b), a
        disposizione del pubblico nella misura in cui le informazioni ivi contenute siano pertinenti
        per i movimenti di animali terrestri detenuti e di relativo materiale germinale tra gli Stati
        membri.
11779/15                                                                     LA/ff                  223
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      Ove opportuno e pertinente, l'autorità competente può combinare la registrazione di cui al
        paragrafo 1, primo comma, lettera a), e il riconoscimento di cui al paragrafo 1, primo
        comma, lettera b), con la registrazione per altri scopi.
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 264
        riguardo alle informazioni dettagliate da riportare nel registro di cui al paragrafo 1, primo
        comma, lettere a) e b), e alla accessibilità al pubblico del registro di cui al paragrafo 1, primo
        comma, lettera b).
                                              SEZIONE 4
                         CONSERVAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE
                                              Articolo 102
                 Obbligo di conservazione della documentazione per gli operatori
                 degli stabilimenti diversi dagli stabilimenti di materiale germinale
1.      Gli operatori degli stabilimenti soggetti alla prescrizione dell'obbligo di registrazione a
        norma dell'articolo 93 o di riconoscimento a norma dell'articolo 97, paragrafo 1,
        conservano e aggiornano la documentazione recante almeno le seguenti informazioni:
        a)    le specie, le categorie, il numero e, se del caso, l'identificazione degli animali terrestri
              detenuti presenti nel loro stabilimento;
11779/15                                                                       LA/ff                     224
                                                 DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---         b)   i movimenti di animali terrestri detenuti in entrata e in uscita dal loro stabilimento,
             indicando secondo i casi:
             i)     del luogo di origine o di destinazione;
             ii)    della data di tali movimenti;
        c)   i documenti che devono accompagnare gli animali terrestri detenuti che entrano o
             escono dallo stabilimento in conformità all'articolo 112, lettera b), all'articolo 113,
             paragrafo 1, lettera b), all'articolo 114, paragrafo 1, lettera c), all'articolo 115, lettera
             b), all'articolo 117, lettera b), all'articolo 143, paragrafi 1 e 2, all'articolo 164,
             paragrafo 2, e alle norme adottate ai sensi degli articoli 118 e 120 e dell'articolo 144,
             paragrafo 1, lettere b) e c);
        d)   la mortalità degli animali terrestri detenuti presenti nello stabilimento;
        e)   le misure di biosicurezza, la sorveglianza, i trattamenti, i risultati di prove e altre
             informazioni pertinenti, se del caso, per:
             i)     le specie e la categoria di animali terrestri detenuti nello stabilimento;
             ii)    il tipo di produzione;
             iii)   il tipo e le dimensioni dello stabilimento;
        f)   i risultati delle visite di sanità animale richieste conformemente all'articolo 25,
             paragrafo 1.
        La documentazione è conservata e aggiornata in formato cartaceo o elettronico.
11779/15                                                                      LA/ff                     225
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      Gli stabilimenti che presentano un rischio ridotto di diffusione delle malattie elencate o
        emergenti possono essere esonerati dallo Stato membro interessato dall'obbligo di
        conservare la documentazione recante tutte o parte delle informazioni di cui al paragrafo 1.
3.      Gli operatori degli stabilimenti conservano la documentazione di cui ai paragrafi 1 e 2 nei
        locali dello stabilimento interessato e:
        a)     la mettono immediatamente a disposizione dell'autorità competente su richiesta;
        b)     la conservano per un periodo di tempo minimo che deve essere stabilito dall'autorità
               competente, che non può essere inferiore a tre anni.
4.      In deroga al paragrafo 3, gli operatori possono essere esonerati dall'obbligo di conservare
        la documentazione in merito ad alcuni o tutti i fattori di cui al paragrafo 1 qualora
        l'operatore interessato:
        a)     abbia accesso alla base dati informatizzata di cui all'articolo 109 per le specie
               pertinenti e la base dati contenga già le informazioni da inserire nella
               documentazione; e
        b)     disponga delle informazioni aggiornate inserite direttamente nella base dati
               informatizzata.
11779/15                                                                    LA/ff                  226
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 103
                            Obblighi di conservazione della documentazione
                                per gli stabilimenti di materiale germinale
1.      Gli operatori degli stabilimenti di materiale germinale conservano e aggiornano la
        documentazione recante almeno le seguenti informazioni:
        a)     la razza, l'età, l'identificazione e lo status sanitario degli animali donatori utilizzati
               per la produzione di materiale germinale;
        b)     la data e il luogo di raccolta, di trasformazione e di stoccaggio del materiale
               germinale raccolto, prodotto o trasformato;
        c)     gli estremi per l'identificazione del materiale germinale e i particolari relativi al
               luogo di destinazione, se conosciuti;
        d)     i documenti che devono accompagnare il materiale germinale in arrivo o in partenza
               dallo stabilimento in questione conformemente all'articolo 162 e all'articolo 164,
               paragrafo 2, alle norme adottate ai sensi dell'articolo 162, paragrafi 3 e 4;
        e)     se del caso, i risultati degli esami clinici e di laboratorio;
        f)     le tecniche di laboratorio utilizzate.
2.      Gli stabilimenti che presentano un rischio ridotto di diffusione delle malattie elencate o
        emergenti possono essere esonerati dallo Stato membro interessato dall'obbligo di conservare
        la documentazione recante tutte o parte delle informazioni di cui al paragrafo 1.
11779/15                                                                       LA/ff                     227
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 3.      Gli operatori degli stabilimenti di materiale germinale conservano la documentazione di
        cui ai paragrafi 1 e 2 nel loro stabilimento e:
        a)     la mettono immediatamente a disposizione dell'autorità competente su richiesta;
        b)     la conservano per un periodo di tempo minimo che deve essere stabilito dall'autorità
               competente, che non può essere inferiore a tre anni.
                                               Articolo 104
                 Obblighi di conservazione della documentazione per i trasportatori
1.      I trasportatori conservano e aggiornano la documentazione recante almeno le seguenti
        informazioni:
        a)     gli stabilimenti visitati;
        b)     le categorie, le specie e il numero di animali terrestri detenuti trasportati;
        c)     la pulizia, la disinfezione e la disinfestazione dei mezzi di trasporto utilizzati;
        d)     i dati particolareggiati della documentazione di accompagnamento degli animali in
               questione, compreso il numero di documento.
        La documentazione è conservata e aggiornata in formato cartaceo o elettronico.
2.      I trasportatori che presentano un rischio ridotto di diffusione delle malattie elencate o
        emergenti possono essere esonerati dallo Stato membro interessato dall'obbligo di
        conservare la documentazione recante tutte o parte delle informazioni di cui al paragrafo 1.
11779/15                                                                     LA/ff                 228
                                                 DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- 3.      I trasportatori conservano la documentazione di cui ai paragrafi 1 e 2:
        a)     in modo tale che possa essere messa immediatamente a disposizione dell'autorità
               competente su richiesta;
        b)     per un periodo di tempo minimo che deve essere stabilito dall'autorità competente,
               che non può essere inferiore a tre anni.
                                               Articolo 105
                            Obbligo di conservazione della documentazione
                     per gli operatori che procedono alle operazioni di raccolta
1.      Gli operatori che procedono alle operazioni di raccolta soggetti all'obbligo di registrazione
        a norma dell'articolo 93 conservano e aggiornano la documentazione recante almeno le
        seguenti informazioni:
        a)     le specie, le categorie, il numero e l'identificazione degli animali terrestri detenuti
               sotto la loro responsabilità;
        b)     i movimenti di animali terrestri detenuti sotto la loro responsabilità, indicando
               secondo i casi:
               i)     il luogo di origine e di destinazione;
               ii)    della data di tali movimenti;
11779/15                                                                     LA/ff                     229
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         c)    i documenti che devono accompagnare gli animali terrestri detenuti mossi sotto la
              loro responsabilità in conformità all'articolo 112, lettera b), all'articolo 113, paragrafo
              1, lettera b), all'articolo114, paragrafo 1, lettera c), all'articolo 115, lettera b),
              all'articolo117, lettera b), all'articolo 143, paragrafi 1 e 2, all'articolo 164, paragrafo
              2, e alle norme adottate ai sensi degli articoli 118 e 120 e dell'articolo 144, paragrafo
              1, lettere b) e c);
        d)    la mortalità degli animali terrestri detenuti sotto la loro responsabilità; e
        e)    le misure di biosicurezza, la sorveglianza, i trattamenti, i risultati di prove e altre
              informazioni pertinenti, a seconda dei casi, per le specie e le categoriedi animali
              terrestri detenuti sotto la loro responsabilità.
        La documentazione è conservata e aggiornata in formato cartaceo o elettronico.
2.      Gli operatori le cui attività presentano un rischio ridotto di diffusione delle malattie
        elencate o emergenti possono essere esonerati dallo Stato membro interessato dall'obbligo
        di conservare la documentazione recante tutte o parte delle informazioni di cui al paragrafo
        1.
3.      Gli operatori:
        a)    mettono a disposizione dell'autorità competente, su richiesta, la documentazione di
              cui al paragrafo 1;
        b)    conservano tale documentazione per un periodo di tempo minimo che deve essere
              stabilito dall'autorità competente, che non può essere inferiore a tre anni.
11779/15                                                                        LA/ff                   230
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                              Articolo 106
                    Delega di potere per la conservazione della documentazione
1.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle norme integranti le prescrizioni in materia di conservazione della
        documentazione di cui agli articoli 102, 103, 104 e 105 relativamente a:
        a)    le informazioni da conservare in aggiunta a quelle di cui all'articolo 102, paragrafo 1,
              all'articolo 103, paragrafo 1, all'articolo 104, paragrafo 1 e all'articolo 105, paragrafo
              1;
        b)    le prescrizioni supplementari relative alla conservazione della documentazione per il
              materiale germinale raccolto, prodotto o trasformato in uno stabilimento di materiale
              germinale, dopo che detto stabilimento ha cessato le proprie attività.
2.      Nello stabilire le norme da definire negli atti delegati di cui al paragrafo 1, la Commissione
        basa tali norme sui seguenti elementi:
        a)    i rischi presentati da ciascun tipo di stabilimento o di attività;
        b)    le specie e le categorie di animali terrestri detenuti o di materiale germinale presenti
              nello stabilimento interessato o trasportati da tale stabilimento;
        c)    il tipo di produzione nello stabilimento o il tipo di attività;
        d)    le modalità tipiche di movimento e le categorie di animali interessati;
11779/15                                                                     LA/ff                   231
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---           e)     il numero di animali terrestri detenuti o la quantità di materiale germinale sotto la
                 responsabilità dell'operatore interessato.
                                                Articolo 107
                   Competenze di esecuzione concernenti gli esoneri dalle prescrizioni
                            in materia di conservazione della documentazione
La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme relative ai tipi di stabilimenti e di
operatori che gli Stati membri possono esonerare dalle prescrizioni in materia di conservazione
della documentazione di cui agli articoli 102, 103, 104 e 105 relativamente a:
a)        gli stabilimenti che detengono o gli operatori che manipolano o trasportano un numero
          ridotto di animali terrestri detenuti o un volume o una quantità ridotti di materiale
          germinale;
b)        le specie e le categorie di animali terrestri detenuti o di materiale germinale.
Nell'adottare tali atti di esecuzione, la Commissione basa tali atti sui criteri previsti all'articolo 106,
paragrafo 2.
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266, paragrafo 2.
11779/15                                                                      LA/ff                     232
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                 Capo 2
            Prescrizioni in materia di tracciabilità per gli animali
                   terrestri detenuti e per il materiale germinale
                                               SEZIONE 1
                                  ANIMALI TERRESTRI DETENUTI
                                               Articolo 108
              Responsabilità degli Stati membri riguardo all'istituzione di un sistema
                   di identificazione e registrazione degli animali terrestri detenuti
1.      Gli Stati membri istituiscono un sistema per l'identificazione e la registrazione delle specie
        di animali terrestri detenuti per cui il presente regolamento e le norme adottate ai sensi
        dello stesso impongono un siffatto sistema. Se del caso, detto sistema prevede la
        registrazione dei movimenti di tali animali.
2.      Nell'istituire il sistema di cui al paragrafo 1, gli Stati membri tengono conto:
        a)    della specie o delle categorie di animali terrestri detenuti;
        b)    del rischio presentato da tale specie o categoria.
11779/15                                                                     LA/ff                 233
                                                 DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- 3.      Il sistema di cui al paragrafo 1 comprende i seguenti elementi:
        a)     i mezzi per identificare gli animali terrestri detenuti singolarmente o in gruppi;
        b)     i documenti di identificazione, i documenti di trasporto e gli altri documenti per
               l'identificazione e la tracciabilità degli animali terrestri detenuti di cui all'articolo 110;
        c)     la documentazione aggiornata conservata negli stabilimenti conformemente
               all'articolo 102, paragrafo 1, lettere a) e b);
        d)     una base dati informatizzata degli animali terrestri detenuti conformemente
               all'articolo 109, paragrafo 1.
4.      Il sistema di cui al paragrafo 1 è concepito in modo tale da:
        a)     garantire l'applicazione efficace delle misure di prevenzione e controllo delle
               malattie previste dal presente regolamento;
        b)     facilitare la tracciabilità degli animali terrestri detenuti e dei loro movimenti
               all'interno e tra gli Stati membri come pure del loro ingresso nell'Unione;
        c)     assicurare l'efficiente interoperabilità, integrazione e compatibilità degli elementi che
               lo compongono;
11779/15                                                                        LA/ff                      234
                                                   DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---         d)    garantire che sia adatto nella misura appropriata:
              i)     al sistema informatico per il trattamento delle informazioni per la notifica e la
                     comunicazione nell'Unione di cui all'articolo 22;
              ii)    TRACES;
        e)    garantire un approccio riguardo alle diverse specie animali oggetto del sistema.
5.      Se del caso gli Stati membri possono:
        a)    utilizzare in tutto o in parte il sistema di cui al paragrafo 1 per scopi diversi da quelli
              indicati al paragrafo 4, lettere a) e b);
        b)    integrare i documenti di identificazione, i documenti di trasporto e gli altri documenti
              di cui all'articolo 110 con i certificati sanitari o l'autodichiarazione previsti
              all'articolo 143, paragrafi 1 e 2, e all'articolo 151, paragrafo 1, e nelle norme adottate
              ai sensi dell'articolo 144, paragrafo 1, lettere b) e c), e dell'articolo 151, paragrafi 3 e
              4;
        c)    designare un'altra autorità o autorizzare un altro organismo o una persona fisica al
              fine di assicurare l'applicazione pratica del sistema di identificazione e registrazione
              di cui al paragrafo 1 del presente articolo, compreso il rilascio di documenti di
              identificazione e l'elaborazione di modelli di cui all'articolo 110, paragrafo 1, lettere
              a), b) e c).
11779/15                                                                      LA/ff                    235
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                              Articolo 109
                        Obbligo per gli Stati membri di istituire e mantenere
                    una base dati informatizzata degli animali terrestri detenuti
1.      Gli Stati membri istituiscono e mantengono una base dati informatizzata per la
        registrazione almeno:
        a)    delle seguenti informazioni relative agli animali detenuti della specie bovina:
              i)    la loro identificazione individuale conformemente all'articolo 112, lettera a);
              ii)   gli stabilimenti in cui sono detenuti;
              iii)  i loro movimenti in entrata e in uscita da tali stabilimenti;
        b)    delle seguenti informazioni relative agli animali detenuti delle specie ovina e caprina:
              i)    le informazioni relative alla loro identificazione conformemente
                    all'articolo 113, paragrafo 1, lettera a), e il numero di animali detenuti nello
                    stabilimento;
              ii)   gli stabilimenti in cui sono detenuti;
              iii)  i loro movimenti in entrata e in uscita da tali stabilimenti;
11779/15                                                                    LA/ff                    236
                                               DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         c) delle seguenti informazioni relative agli animali detenuti della specie suina:
           i)     le informazioni relative alla loro identificazione conformemente all'articolo 115
                  e al numero di animali negli stabilimenti che li detengono;
           ii)    gli stabilimenti in cui sono detenuti;
           iii)   i loro movimenti in entrata e in uscita da tali stabilimenti;
        d) delle seguenti informazioni relative agli animali detenuti della specie equina:
           i)     il loro codice unico conformemente all'articolo 114;
           ii)    se del caso, il metodo di identificazione previsto all'articolo 114, paragrafo 1,
                  lettera b), che collega l'animale interessato al documento di identificazione di
                  cui al punto iii);
           iii)   gli estremi di identificazione pertinenti contenuti nel documento di
                  identificazione conformemente all'articolo 114, paragrafo 1, lettera c), stabiliti
                  dalle norme adottate ai sensi degli articoli 118 e 120;
           iv)    gli stabilimenti in cui tali animali sono abitualmente detenuti;
        e) delle informazioni relative agli animali terrestri detenuti di specie diverse da quelle
           di cui alle lettere a), b), c) e d) del presente paragrafo quando ciò sia previsto nelle
           norme adottate conformemente al paragrafo 2.
11779/15                                                                  LA/ff                    237
                                               DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 264 riguardo alla registrazione di informazioni relative a specie animali diverse
        da quelle di cui al paragrafo 1, lettere a), b), c) e d) del presente articolo nella base dati
        informatizzata di cui al suddetto paragrafo, qualora ciò sia necessario, in ragione dei rischi
        specifici e significativi presentati da tali specie, per:
        a)     garantire l'applicazione efficace delle misure di prevenzione e controllo delle
               malattie stabilite dal presente regolamento;
        b)     facilitare la tracciabilità degli animali terrestri detenuti, dei loro movimenti tra gli
               Stati membri e del loro ingresso nell'Unione.
                                                Articolo 110
         Obblighi dell'autorità competente relativamente ai documenti di identificazione,
                  i documenti di trasporto e gli altri documenti per l'identificazione
                            e la tracciabilità degli animali terrestri detenuti
1.      Ciascuna autorità competente:
        a)     rilascia i documenti di identificazione relativamente agli animali terrestri detenuti
               laddove tali documenti siano richiesti dall'articolo 114, paragrafo 1, lettera c),
               dall'articolo 117, lettera b), e dalle norme adottate ai sensi degli articoli 118 e 120;
11779/15                                                                       LA/ff                    238
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         b)     rilascia i documenti relativamente all'identificazione dei bovini come prescritto
               dall'articolo 112, lettera b), a meno che gli Stati membri non scambino dati elettronici
               tra loro nell'ambito di un sistema di scambio elettronico a decorrere dalla data in cui
               la Commissione riconosca la piena operatività di tale sistema;
        c)     elabora i modelli dei documenti di trasporto e degli altri documenti per
               l'identificazione e la tracciabilità degli animali terrestri detenuti se prescritto
               dall'articolo 113, paragrafo 1, lettera b), dall'articolo 115, lettera b), dall'articolo 117,
               lettera b), e dalle norme adottate ai sensi degli articoli 118 e 120.
2.      Il paragrafo 1, lettera b), non impedisce agli Stati membri di adottare norme nazionali in
        materia di rilascio dei passaporti per gli animali non destinati al movimento tra Stati
        membri.
                                                Articolo 111
              Disponibilità al pubblico delle informazioni sui mezzi di identificazione
Ciascuna autorità competente informa la Commissione e mette a disposizione del pubblico
informazioni riguardanti:
a)      i punti di contatto per le basi dati informatizzate istituite dagli Stati membri a norma
        dell'articolo 109, paragrafo 1;
11779/15                                                                      LA/ff                      239
                                                  DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- b)       le autorità o gli organismi competenti per il rilascio dei documenti di identificazione, dei
         documenti di trasporto e degli altri documenti conformemente all'articolo 110, tenuto conto
         dell'articolo 108, paragrafo 5, lettera c);
c)       i mezzi di identificazione da utilizzare per ciascuna specie e categoria di animali terrestri
         detenuti conformemente all'articolo 112, lettera a), all'articolo 113, paragrafo 1, lettera a),
         all'articolo 114, paragrafo 1, all'articolo 115, lettera a), all'articolo 117, lettera a), e alle
         norme adottate ai sensi degli articoli 118 e 120;
d)       il formato prescritto per il rilascio dei documenti di identificazione e degli altri documenti
         di cui all'articolo 110.
                                                Articolo 112
                        Obblighi degli operatori relativamente all'identificazione
                               degli animali detenuti della specie bovina
Gli operatori che detengono animali della specie bovina:
a)       provvedono affinché tali animali detenuti siano identificati individualmente con un mezzo
         fisico di identificazione;
b)       provvedono affinché a tali animali detenuti, in caso di movimento tra Stati membri, sia
         rilasciato un documento di identificazione dall'autorità competente o dall'autorità designata
         o da un organismo autorizzato d'origine, a meno che non siano rispettate le condizioni di
         cui all'articolo 110, paragrafo 1), lettera b);
11779/15                                                                        LA/ff                      240
                                                  DGB 2B                                                   IT
 ---pagebreak--- c)      provvedono affinché il documento di identificazione:
        i)     sia conservato, compilato correttamente e aggiornato dall'operatore interessato; e
        ii)    accompagni tali animali detenuti quando vengono mossi, quando tale documento è
               prescritto dalla lettera b);
d)      trasmettono le informazioni sui movimenti in entrata e in uscita dallo stabilimento
        interessato dei suddetti animali detenuti, nonché su tutte le nascite e i decessi in tale
        stabilimento, alla base dati informatizzata di cui all'articolo 109, paragrafo 1.
                                              Articolo 113
                      Obblighi degli operatori relativamente all'identificazione
                           degli animali detenuti delle specie ovina e caprina
1.      Gli operatori che detengono animali delle specie ovina e caprina:
        a)     provvedono affinché tali animali detenuti siano identificati ciascuno con un mezzo
               fisico di identificazione;
        b)     provvedono affinché che tali animali detenuti, in caso di movimento dallo
               stabilimento in cui sono detenuti all'interno dello Stato membro interessato, siano
               accompagnati da un documento di trasporto correttamente compilato basato sul
               modello elaborato dall'autorità competente in conformità all'articolo 110;
11779/15                                                                    LA/ff                  241
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---         c)    trasmettono le informazioni sui movimenti di tali animali detenuti in entrata e in
              uscita dallo stabilimento dei suddetti animali detenuti alla base dati informatizzata di
              cui all'articolo 109, paragrafo 1.
2.      Gli Stati membri possono esonerare gli operatori dall'obbligo di garantire che, nei
        movimenti all'interno del loro territorio , gli animali detenuti delle specie ovina e caprina
        siano accompagnati da documenti di trasporto, purché:
        a)    le informazioni contenute nel pertinente documento di trasporto siano inserite nella
              base dati informatizzata di cui all'articolo 109, paragrafo 1;
        b)    il sistema per l'identificazione e la registrazione degli animali detenuti delle specie
              ovina e caprina offra un livello di tracciabilità equivalente a quello dei documenti di
              trasporto.
                                             Articolo 114
                        Obblighi degli operatori in materia di identificazione
                      e registrazione degli animali detenuti della specie equina
1.      Gli operatori che detengono animali della specie equina provvedono affinché tali animali
        siano identificati individualmente mediante:
        a)    un codice unico , che è registrato nella base dati informatizzata di cui all'articolo 109,
              paragrafo 1;
11779/15                                                                    LA/ff                    242
                                                DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---          b)     un mezzo fisico di identificazione o altro metodo che colleghi in maniera
                inequivocabile l'animale detenuto con il documento di identificazione di cui alla
                lettera c) rilasciato dall'autorità competente conformemente all'articolo 110;
         c)     un documento unico di identificazione a vita correttamente compilato.
2.       Gli operatori che detengono animali della specie equina garantiscono che le informazioni
         su tali animali siano trasmesse alla base dati informatizzata di cui all'articolo 109,
         paragrafo 1.
                                                 Articolo 115
                        Obblighi degli operatori relativamente all'identificazione
                       e la registrazione degli animali detenuti della specie suina
Gli operatori che detengono animali della specie suina:
a)       provvedono affinché tali animali detenuti siano identificati ciascuno con un mezzo fisico di
         identificazione;
b)       provvedono affinché tali animali detenuti, in caso di movimento dallo stabilimento in cui
         sono detenuti all'interno dello Stato membro interessato, siano accompagnati da un
         documento di trasporto correttamente compilato basato sul modello elaborato dall'autorità
         competente in conformità all'articolo 110, paragrafo 1, lettera b);
c)       trasmettono le informazioni relativamente allo stabilimento in cui sono detenuti i suddetti
         animali alla base dati informatizzata di cui all'articolo 109, paragrafo 1.
11779/15                                                                    LA/ff                 243
                                                    DGB 2B                                        IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 116
                  Deroghe relative ai movimenti di animali detenuti della specie suina
In deroga all'articolo 115, lettera b), gli Stati membri possono esonerare gli operatori dall'obbligo di
garantire che, nei movimenti all'interno dello Stato membro interessato, gli animali detenuti della
specie suina siano accompagnati da documenti di trasporto correttamente compilati basati sul
modello elaborato dall'autorità competente, purché:
a)        le informazioni contenute in tali documenti di trasporto siano inserite nella base dati
          informatizzata istituita da tale Stato membro conformemente all'articolo 109, paragrafo 1;
b)        il sistema per l'identificazione e la registrazione degli animali terrestri detenuti della specie
          suina offra un livello di tracciabilità equivalente a quello di tali documenti di trasporto.
                                                Articolo 117
                          Obblighi degli operatori in materia di identificazione
                           degli animali terrestri detenuti diversi dagli animali
                           delle specie bovina, ovina, caprina, suina ed equina
Gli operatori provvedono affinché gli animali terrestri detenuti diversi dagli animali delle specie
bovina, ovina, caprina, suina ed equina rispettino, se richiesto dalle norme adottate ai sensi degli
articoli 118 e 120, le seguenti prescrizioni:
a)        essere identificati, singolarmente o in gruppi;
11779/15                                                                       LA/ff                    244
                                                   DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- b)      essere accompagnati da documenti di identificazione, documenti di trasporto o altri
        documenti per l'identificazione e la tracciabilità degli animali, a seconda delle specie
        animali interessate, correttamente compilati e aggiornati.
                                               Articolo 118
               Delega delle competenze in materia di identificazione e registrazione
1.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 per quanto riguarda:
        a)    prescrizioni dettagliate per i mezzi e metodi di identificazione degli animali terrestri
              detenuti di cui all'articolo 112, lettera a), all'articolo 113, paragrafo 1, lettera a),
              all'articolo 114, paragrafo 1, all'articolo 115, lettera a), e all'articolo 117, lettera a),
              ivi inclusi la loro applicazione e uso;
        b)    norme sulle informazioni da inserire:
              i)     nelle basi dati informatizzate di cui all'articolo 109, paragrafo 1, lettere da a) a
                     d);
              ii)    nei documenti di identificazione e di trasporto di cui all'articolo 112, lettera b),
                     all'articolo 113, paragrafo 1, lettera b), all'articolo 114, paragrafo 1, lettera c) e
                     all'articolo 115, lettera b);
        c)    norme relative allo scambio di dati elettronici tra le basi dati informatizzate degli
              Stati membri di cui all'articolo 110, paragrafo 1, lettera b).
11779/15                                                                       LA/ff                     245
                                                  DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 per quanto riguarda:
        a)    prescrizioni dettagliate per mezzi e metodi di identificazione alternativi a quelli di
              cui al paragrafo 1, lettera a), del presente articolo, oltre che esoneri e disposizioni
              speciali relativi a determinate categorie di animali oppure circostanze e condizioni di
              tali esoneri;
        b)    disposizioni specifiche per i documenti di identificazione o di trasporto di cui
              all'articolo 112, lettera b), all'articolo 113, paragrafo 1, lettera b), all'articolo 114,
              paragrafo 1, lettera c), all'articolo 115, lettera b) e all'articolo 117, lettera b) che
              accompagnano gli animali in caso di movimento;
        c)    prescrizioni dettagliate per l'identificazione e la registrazione degli animali terrestri
              detenuti diversi da quelli delle specie bovina, ovina, caprina, suina ed equina, qualora
              ciò sia necessario, tenuto conto dei rischi presentati da tali specie interessate, per:
              i)     garantire l'applicazione efficace delle misure di prevenzione e controllo delle
                     malattie stabilite dal presente regolamento;
              ii)    facilitare la tracciabilità degli animali terrestri detenuti e dei loro movimenti
                     all'interno e tra gli Stati membri come pure del loro ingresso nell'Unione;
11779/15                                                                       LA/ff                     246
                                                  DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---         d)    norme sulle informazioni da inserire:
              i)     nelle banche dati informatizzate di cui all'articolo 109, paragrafo 1, lettera e);
              ii)    nei documenti di identificazione e di trasporto di cui all'articolo 117, lettera b).
        e)    norme relative all'identificazione e registrazione degli animali terrestri detenuti di cui
              agli articoli da 112 a 117 dopo il loro ingresso nell'Unione.
3.      Nello stabilire le norme da definire negli atti delegati di cui al presente articolo, la
        Commissione basa tali norme sulle considerazioni di cui all'articolo 119, paragrafo 2.
                                              Articolo 119
                           Delega di potere per quanto riguarda le deroghe
                              alle prescrizioni in materia di tracciabilità
1.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle deroghe, per gli operatori, alle prescrizioni in materia di identificazione e
        registrazione di cui agli articoli 112, 113, 114 e 115:
        a)    nel caso in cui uno o più degli elementi elencati all'articolo 108, paragrafo 3, non
              risultino necessari per ottemperare agli obblighi di cui all'articolo 108, paragrafo 4,
              lettere a) e b); e
11779/15                                                                    LA/ff                     247
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         b)     quando altre misure di tracciabilità adottate negli Stati membri garantiscono che il
               livello di tracciabilità degli animali in questione non sia compromesso,
        oltre che le misure transitorie necessarie per l'applicazione pratica di tali deroghe.
2.      Nello stabilire le norme da definire negli atti delegati di cui al paragrafo 1, la Commissione
        basa tali norme sulle seguenti considerazioni:
        a)     le specie e le categorie di animali terrestri detenuti interessati;
        b)     i rischi per tali animali terrestri detenuti;
        c)     il numero di animali presenti nello stabilimento interessato;
        d)     il tipo di produzione negli stabilimenti in cui sono detenuti tali animali terrestri;
        e)     le modalità di movimento delle specie e categorie di animali terrestri detenuti
               interessati;
        f)     considerazioni in merito alla protezione e alla conservazione delle specie di animali
               terrestri detenuti interessati;
        g)     l'applicazione efficace degli altri elementi di tracciabilità del sistema di
               identificazione e registrazione degli animali terrestri detenuti di cui all'articolo 108,
               paragrafo 3.
11779/15                                                                      LA/ff                   248
                                                   DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                              Articolo 120
                          Competenze di esecuzione per quanto riguarda
                           la tracciabilità degli animali terrestri detenuti
1.      La Commissione, mediante atti di esecuzione, adotta norme:
        a)   per l'accesso uniforme ai dati contenuti nelle banche dati informatizzate nonché le
             specifiche tecniche e le modalità di funzionamento delle medesime di cui all'articolo
             109, paragrafo 1, lettere da a) a d);
        b)   sulle condizioni e modalità tecniche per lo scambio di dati elettronici tra le banche
             dati informatizzate degli Stati membri e il riconoscimento della piena operatività dei
             sistemi di scambio di dati di cui all'articolo 110, paragrafo 1, lettera b).
2.      La Commissione, mediante atti di esecuzione, può stabilire norme:
        a)   per l'applicazione uniforme del sistema di identificazione e registrazione di cui
             all'articolo 108, paragrafo 1, per le varie specie e categorie di animali terrestri
             detenuti, al fine di garantirne il buon funzionamento;
        b)   per l'applicazione uniforme dell'articolo 108, paragrafo 5, lettera c), relativo agli
             organismi autorizzati o alle persone fisiche di cui all'articolo 108, paragrafo 5, e le
             condizioni per la loro designazione;
11779/15                                                                   LA/ff                    249
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---         c) per quanto riguarda le specifiche tecniche e le procedure, i formati, la concezione e le
           modalità di funzionamento dei mezzi e metodi di identificazione, compresi:
           i)     i termini per l'applicazione dei mezzi e metodi di identificazione;
           ii)    la rimozione, modifica o sostituzione dei mezzi e metodi di identificazione e i
                  termini per tali operazioni; e
           iii)   la configurazione del codice di identificazione;
        d) per quanto riguarda le specifiche tecniche, i formati e le modalità di funzionamento
           relativi ai documenti di identificazione e di trasporto di cui all'articolo 112, lettera b),
           all'articolo 113, paragrafo 1, lettera b), all'articolo 114, paragrafo 1, lettera c),
           all'articolo 115, lettera b), e all'articolo 117, lettera b);
        e) per l'accesso ai dati nelle bance dati informatizzate nonché per quanto riguarda le
           specifiche tecniche e le modalità di funzionamento delle medesimedi cui all'articolo
           109, paragrafo 1, lettera e);
        f) per quanto riguarda i termini, gli obblighi e le procedure per la trasmissione di
           informazioni da parte degli operatori o di altre persone fisiche o giuridiche e per la
           registrazione degli animali terrestri detenuti nelle banche dati informatizzate;
        g) per quanto riguarda gli orientamenti e le procedure per l'identificazione elettronica di
           animali, qualora pertinente;
        h) per quanto riguarda l'applicazione pratica degli esoneri in materia di obblighi di
           identificazione e registrazione previsti nelle norme adottate ai sensi dell'articolo 119,
           paragrafo 1.
11779/15                                                                  LA/ff                    250
                                               DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 3.      Gli atti di esecuzione di cui al presente articolo sono adottati secondo la procedura di
        esame di cui all'articolo 266, paragrafo 2.
                                              SEZIONE 2
                                    MATERIALE GERMINALE
                                              Articolo 121
                  Prescrizioni in materia di tracciabilità per il materiale germinale
              di animali detenuti delle specie bovina, ovina, caprina, suina ed equina
1.      Gli operatori che producono, trasformano o immagazzinano materiale germinale
        appongono sul materiale germinale di animali detenuti delle specie bovina, caprina, ovina,
        suina ed equina un marchio che consenta di determinare chiaramente:
        a)    gli animali donatori;
        b)    la data della raccolta; e
        c)    gli stabilimenti di materiale germinale in cui tale materiale è stato raccolto, prodotto,
              trasformato e immagazzinato.
2.      La marcatura di cui al paragrafo 1 è concepita in modo da assicurare:
        a)    l'applicazione efficace delle misure di prevenzione e controllo delle malattie stabilite
              dal presente regolamento;
        b)    la tracciabilità del materiale germinale, dei suoi movimenti all'interno e tra gli Stati
              membri e del suo ingresso nell'Unione.
11779/15                                                                    LA/ff                   251
                                                DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 122
                         Delega di potere per quanto riguarda le prescrizioni
                          in materia di tracciabilità del materiale germinale
1.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo alle
        prescrizioni in materia di tracciabilità relative al materiale germinale di animali terrestri
        detenuti delle specie bovina, caprina, ovina, suina ed equina che integrano le norme di cui
        all'articolo 121;
2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle prescrizioni in materia di tracciabilità relative al materiale germinale di
        animali terrestri detenuti diversi dagli animali delle specie bovina, caprina, ovina, suina ed
        equina , se necessario per:
        a)     l'applicazione efficace delle misure di prevenzione e controllo delle malattie stabilite
               dal presente regolamento;
        b)     la tracciabilità di tale materiale germinale, dei suoi movimenti all'interno e tra gli
               Stati membri e del suo ingresso nell'Unione.
3.      Nell'adottare gli atti delegati di cui al paragrafo 1, la Commissione si basa sui seguenti
        elementi:
        a)     le specie di animali terrestri detenuti da cui proviene il materiale germinale;
        b)     lo stato sanitario degli animali donatori;
11779/15                                                                    LA/ff                     252
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---           c)     i rischi connessi a tale materiale germinale;
          d)     il tipo di materiale germinale;
          e)     il tipo di raccolta, produzione, trasformazione e stoccaggio di materiale germinale;
          f)     le modalità di movimento delle pertinenti specie e categorie di animali terrestri
                 detenuti e del loro materiale germinale;
          g)     considerazioni in merito alla protezione e alla conservazione delle specie di animali
                 terrestri detenuti;
          h)     altri elementi che possono contribuire alla tracciabilità del materiale germinale.
                                                  Articolo 123
                       Competenze di esecuzione per quanto riguarda le prescrizioni
                             in materia di tracciabilità del materiale germinale
La Commissione, mediante atti di esecuzione, stabilisce norme riguardanti:
a)        le prescrizioni e le specifiche tecniche per la marcatura di cui all'articolo 121, paragrafo 1;
b)        i requisiti operativi relativi alla tracciabilità di cui agli atti delegati adottati ai sensi
          dell'articolo 122, paragrafo 1.
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266, paragrafo 2.
11779/15                                                                          LA/ff                 253
                                                    DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                Capo 3
     Movimenti all'interno dell'Unione di animali terrestri detenuti
                                              SEZIONE 1
                  PRESCRIZIONI GENERALI RELATIVE AGLI MOVIMENTI
                                              Articolo 124
              Prescrizioni generali relative ai movimenti di animali terrestri detenuti
1.      Gli operatori adottano misure preventive appropriate per garantire che i movimenti di
        animali terrestri detenuti non compromettano lo stato sanitario nel luogo di destinazione
        per quanto riguarda:
        a)    le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d);
        b)    le malattie emergenti.
2.      Gli operatori spostano dai loro stabilimenti e vi ricevono animali terrestri detenuti in
        questione solo se questi soddisfano le seguenti condizioni:
        a)    provengono da stabilimenti:
              i)    che sono stati registrati dall'autorità competente conformemente all'articolo 93,
                    oppure
11779/15                                                                     LA/ff                254
                                                 DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak---               ii)    che sono stati riconosciuti dall'autorità competente conformemente all'articolo
                     97, paragrafo 1, e all'articolo 98, se richiesto dall'articolo 94, paragrafo 1, o
                     dall'articolo 95; oppure
              iii)   a cui è stata concessa una deroga all'obbligo di registrazione di cui
                     all'articolo 84;
        b)    sono conformi alle prescrizioni in materia di identificazione e registrazione previste
              agli articoli 112, 113, 114, 115 e 117 e nelle norme adottate ai sensi degli articoli 118
              e 120.
                                              Articolo 125
                   Misure di prevenzione delle malattie relativamente al trasporto
1.      Gli operatori adottano le misure di prevenzione necessarie e appropriate per assicurare che:
        a)    lo stato sanitario degli animali terrestri detenuti non sia messo a rischio durante il
              trasporto;
        b)    le operazioni di trasporto degli animali terrestri detenuti non provochino la potenziale
              diffusione delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), all'uomo
              e agli animali;
        c)    si provveda alla pulizia e alla disinfezione delle attrezzature e dei mezzi di trasporto,
              nonché alla lotta agli insetti e alla derattizzazione relativamente agli stessi, e si
              adottino altre misure appropriate di biosicurezza, in funzione dei rischi connessi alle
              operazioni di trasporto interessate.
11779/15                                                                      LA/ff                    255
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo:
        a)    alle condizioni e prescrizioni relative alla pulizia e alla disinfezione delle attrezzature e
              dei mezzi di trasporto, nonché alla lotta agli insetti e alla derattizzazione relativamente
              agli stessi, come pure all'impiego di biocidi a tali fini;
        b)    alle altre misure appropriate di biosicurezza di cui al paragrafo 1, lettera c), del
              presente articolo.
                                             SEZIONE 2
                                MOVIMENTI TRA STATI MEMBRI
                                             Articolo 126
                              Prescrizioni generali relative ai movimenti
                             tra Stati membri di animali terrestri detenuti
1.      Gli operatori spostano in un altro Stato membro animali terrestri detenuti solo se gli
        animali in questione soddisfano le seguenti condizioni:
        a)    non mostrano sintomi di malattie;
        b)    provengono da uno stabilimento registrato o riconosciuto:
              i)     che è privo di mortalità anormale la cui causa è indeterminata;
11779/15                                                                      LA/ff                    256
                                                DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---            ii)    che non è soggetto a restrizioni dei movimenti riguardanti le specie da muovere
                  conformemente alle norme di cui all'articolo 55, paragrafo 1, all'articolo 62,
                  paragrafo 1, lettera a), all'articolo 62, all'articolo 65, paragrafo 1, lettera c),
                  all'articolo 74, paragrafo 1, all'articolo 79 e alle norme adottate ai sensi
                  dell'articolo 55, paragrafo 2, degli articoli 63 e 67, dell'articolo 71, paragrafo 3,
                  dell'articolo 74, paragrafo 4, e dell'articolo 83, paragrafo 2, o alle misure di
                  emergenza di cui agli articoli 257 e 258 e alle norme adottate ai sensi
                  dell'articolo 259, tranne qualora siano state concesse deroghe alle restrizioni
                  dei movimenti in conformità a tali norme;
           iii)   che non è situato in una zona soggetta a restrizioni conformemente alle norme
                  di cui all'articolo 55, paragrafo 1, lettera f), punto ii), agli articoli 64 e 65,
                  all'articolo 74, paragrafo 1, all'articolo 79 e a qualsiasi norma adottata ai sensi
                  dell'articolo 67, dell'articolo 71, paragrafo 3, dell'articolo 74, paragrafo 4 e
                  dell'articolo 83, paragrafo 2, o alle misure di emergenza di cui agli articoli 257
                  e 258 e a qualsiasi altra norma adottata ai sensi dell'articolo 259, tranne qualora
                  siano state concesse deroghe in conformità a tali norme;
        c) non sono stati in contatto con animali terrestri detenuti cui si applicano le restrizioni
           dei movimenti di cui alla lettera a), punti ii) e iii), o con animali terrestri detenuti di
           una specie elencata di stato sanitario inferiore, per un periodo di tempo sufficiente,
           prima della data prevista per il movimento in un altro Stato membro, di modo che sia
           ridotta al minimo la possibilità di diffondere malattie, tenuto conto dei seguenti
           fattori:
           i)     il periodo d'incubazione e le vie di trasmissione delle malattie elencate e delle
                  malattie emergenti in questione;
11779/15                                                                    LA/ff                     257
                                               DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                ii)   il tipo di stabilimento interessato;
               iii)  le specie e le categorie degli animali terrestri detenuti oggetto di movimenti;
               iv)   altri fattori epidemiologici;
        d)     rispettano le prescrizioni pertinenti di cui alle sezioni da 3 a 8 (articoli da 124 a 154).
2.      Gli operatori adottano tutte le misure necessarie per garantire che gli animali terrestri
        detenuti che vengono mossi in un altro Stato membro siano consegnati direttamente al
        luogo di destinazione in tale altro Stato membro tranne qualora, per motivi di benessere
        degli animali, debbano fermarsi in un luogo di sosta.
                                               Articolo 127
                           Obblighi degli operatori nel luogo di destinazione
1.      Gli operatori di stabilimenti e macelli che ricevono da un altro Stato membro animali
        terrestri detenuti:
        a)     verificano che:
               i)    siano dotati di mezzi o metodi di identificazione previsti all'articolo 112, lettera
                     a), all'articolo 113, paragrafo 1, lettera a), all'articolo 114, paragrafo 1, lettere
                     a) e b), all'articolo 115, lettera a), all'articolo 117, lettera a), e nelle norme
                     adottate ai sensi degli articoli 118 e 120;
11779/15                                                                        LA/ff                    258
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---               ii)    siano presenti e correttamente compilati i documenti di identificazione previsti
                     all'articolo 112, lettera b), all'articolo 113, paragrafo 1, lettera b) all'articolo
                     114, paragrafo 1, lettera c), e all'articolo 117, lettera b), nonché nelle norme
                     adottate ai sensi degli articoli 118 e 120;
        b)    verificano che siano presenti i certificati sanitari previsti all'articolo 143 e i nelle norme
              adottate ai sensi dell'articolo 144, paragrafo 1, lettere b) e c), o le autodichiarazioni
              previste all'articolo 151 e nelle norme adottate ai sensi dell'articolo 151, paragrafi 3e 4;
        c)    informano l'autorità competente del luogo di destinazione, dopo aver verificato gli
              animali detenuti ricevuti, in merito a qualsiasi irregolarità riguardante:
              i)     gli animali terrestri detenuti che hanno ricevuto;
              ii)    i mezzi o i metodi di identificazione di cui alla lettera a), punto i);
              iii)   i documenti di cui alla lettera a), punto ii), e alla lettera b).
2.      Nel caso di un'irregolarità di cui al paragrafo 1, lettera c), l'operatore isola gli animali
        interessati fino all'adozione di una decisione in merito da parte dell'autorità competente del
        luogo di destinazione.
11779/15                                                                       LA/ff                      259
                                                  DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 128
               Divieto di movimento di animali terrestri detenuti ai fini dell'eradicazione
                      di una malattia al di fuori del territorio di uno Stato membro
Gli operatori non spostano in un altro Stato membro gli animali terrestri detenuti destinati a essere
macellati ai fini dell'eradicazione di una malattia nel quadro di un programma di eradicazione di cui
all'articolo 31, paragrafi 1 o 2 , a meno che lo Stato membro di destinazione e, qualora pertinente, lo
Stato membro di passaggio autorizzino il movimento in anticipo.
                                               Articolo 129
                     Prescrizioni generali per gli operatori in materia di movimenti
                    di animali terrestri detenuti che passano attraverso Stati membri
               ma sono destinati all'esportazione dall'Unione verso paesi terzi o territori
Gli operatori garantiscono che gli animali terrestri detenuti destinati all'esportazione verso un paese
terzo o territorio che passano attraverso il territorio di un altro Stato membro soddisfino le
prescrizioni di cui agli articoli 124, 125, 126 e 128.
11779/15                                                                      LA/ff                 260
                                                  DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                                 SEZIONE 3
                   PRESCRIZIONI SPECIFICHE RELATIVE AGLI MOVIMENTI
                    VERSO ALTRI STATI MEMBRI DI UNGULATI E POLLAME
                                                Articolo 130
                   Movimenti verso altri Stati membri di ungulati e pollame detenuti
Gli operatori spostano ungulati e pollame detenuti da uno stabilimento situato in uno Stato membro
verso un altro Stato membro solo se gli animali in questione soddisfano le seguenti condizioni in
rapporto alle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d):
a)       alla data del movimento non presentano sintomi o segni clinici delle malattie elencate di
         cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d);
b)       sono stati sottoposti a un periodo di permanenza appropriato a tali malattie elencate, tenuto
         conto delle specie e categorie di ungulati e pollame detenuti che saranno oggetto di
         movimento;
c)       nello stabilimento di origine non sono stati introdotti ungulati o pollame detenuti per un
         periodo di tempo appropriato a tali malattie elencate e alle specie e categorie di ungulati o
         pollame che saranno oggetto di movimento, quando una prescrizione in tal senso è stabilita
         nelle norme adottate ai sensi dell'articolo 131 o dell'articolo 135;
11779/15                                                                       LA/ff                261
                                                  DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak--- d)      vi è la presunzione che essi non presentino un rischio significativo di diffusione delle
        malattie elencate nel luogo di destinazione, in base a:
        i)     lo status sanitario relativo alle pertinenti malattie delle specie e categorie di ungulati
               o pollame mossi, tenendo conto dello status sanitario nel luogo di destinazione;
        ii)    i risultati di esami di laboratorio o di altra natura necessari a fornire garanzie in
               relazione allo status sanitario richiesto per il movimento in questione;
        iii)   l'applicazione della vaccinazione o di altre misure di prevenzione delle malattie o di
               riduzione dei rischi intese a limitare la diffusione della malattia pertinente nei luoghi
               di destinazione o di passaggio.
                                               Articolo 131
                                Delega di potere in materia di movimenti
                         verso altri Stati membri di ungulati e pollame detenuti
1.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo:
        a)     ai periodi di permanenza di cui all'articolo 130, lettera b);
        b)     al periodo di tempo necessario per limitare l'introduzione negli stabilimenti, prima
               del movimento, di ungulati o pollame detenuti, come previsto all'articolo 130, lettera
               c);
11779/15                                                                      LA/ff                   262
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         c)    alle prescrizioni supplementari atte a garantire che gli ungulati e il pollame detenuti
              non comportino un rischio significativo di diffusione delle malattie elencate di cui
              all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), come previsto all'articolo 130, lettera d);
        d)    ad altre misure necessarie di riduzione dei rischi che integrano le prescrizioni di cui
              all'articolo 130.
2.      Nello stabilire le norme da definire negli atti delegati di cui al paragrafo 1, la Commissione
        basa tali norme sulle seguenti considerazioni:
        a)    le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), pertinenti per le specie
              elencate o le categorie di ungulati o pollame detenuti da muovere;
        b)    lo stato sanitario in relazione alle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1,
              lettera d), negli stabilimenti, nei compartimenti, nelle zone e negli Stati membri di
              origine e di destinazione;
        c)    il tipo di stabilimento interessato e il tipo di produzione nei luoghi di origine e di
              destinazione;
        d)    il tipo di movimento interessato;
        e)    le specie e le categorie di ungulati o pollame detenuti da muovere;
        f)    l'età degli ungulati o del pollame detenuti da muovere;
        g)    altri fattori epidemiologici.
11779/15                                                                     LA/ff                     263
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                             Articolo 132
                            Ungulati e pollame detenuti mossi in un altro
                             Stato membro e destinati alla macellazione
1.      Gli operatori di macelli che ricevono da un altro Stato membro ungulati e pollame detenuti
        procedono alla macellazione di tali animali quanto prima dopo il loro arrivo e, al più tardi,
        entro un termine da definire negli atti delegati adottati a norma del paragrafo 2.
2.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo ai termini per
        la macellazione di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
                                            SEZIONE 4
                            OPERAZIONI DI RACCOLTA RELATIVE
                          AGLI UNGULATI E AL POLLAME DETENUTI
                                            Articolo 133
                             Deroga relativa alle operazioni di raccolta
1.      In deroga all'articolo 126, paragrafo 2, gli operatori possono sottoporre gli ungulati e il
        pollame detenuti a un massimo di tre operazioni di raccolta durante un movimento da uno
        Stato membro di origine ad un altro Stato membro.
11779/15                                                                  LA/ff                     264
                                               DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 2.       Le operazioni di raccolta di cui al paragrafo 1 del presente articolo avvengono unicamente
         in uno stabilimento riconosciuto a tal fine a norma dell'articolo 97, paragrafo 1, e
         dell'articolo 99, paragrafi 3 e 4.
         Tuttavia, lo Stato membro d'origine può consentire che una operazione di raccolta nel suo
         territorio avvenga su un mezzo di trasporto che raccoglie gli ungulati o il pollame detenuti
         direttamente dai loro stabilimenti di origine, purché tali animali non siano nuovamente
         scaricati durante tale operazione prima dell'arrivo:
         a)     allo stabilimento o al luogo finale di destinazione; oppure
         b)     per la successiva operazione di raccolta in uno stabilimento riconosciuto a tal fine
                conformemente all'articolo 97, paragrafo 1 e all'articolo 99, paragrafi 4 e 5.
                                              Articolo 134
                          Prescrizioni in materia di prevenzione delle malattie
                                relativamente alle operazioni di raccolta
Gli operatori che procedono alle operazioni di raccolta provvedono affinché :
a)       gli ungulati e il pollame detenuti che siano raggruppati abbiano lo stesso stato sanitario; in
         caso contrario, che a tutti gli animali raggruppati si applichi lo stato sanitario inferiore;
11779/15                                                                     LA/ff                     265
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- b)      gli ungulati e il pollame detenuti vengano raggruppati e mossi al luogo finale di
        destinazione in un altro Stato membro quanto prima dopo aver lasciato lo stabilimento di
        origine e, al più tardi, entro un termine da definire negli atti delegati adottati a norma
        dell'articolo 135, lettera c);
c)      siano adottate le necessarie misure di biosicurezza per assicurare che gli ungulati e il
        pollame detenuti che sono raggruppati:
        i)     non entrino in contatto con ungulati o pollame detenuti di stato sanitario inferiore;
        ii)    non comportino un rischio significativo di diffusione delle malattie elencate di cui
               all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), agli ungulati o al pollame detenuti presenti nel
               luogo in cui avviene l'operazione di raccolta;
d)      gli ungulati e il pollame detenuti siano identificati , ove richiesto dal presente regolamento,
        e accompagnati dai seguenti documenti:
        i)     i documenti di identificazione e di trasporto se previsti all'articolo 112, lettera b),
               all'articolo 113, paragrafo 1, lettera b), all'articolo 114, paragrafo 1, lettera c),
               all'articolo 115, lettera b), e all'articolo 117, lettera b), nonché nelle norme adottate ai
               sensi gli articoli 118 e 120, tranne in caso di deroghe conformemente all'articolo 113,
               paragrafo 2, e all'articolo 119;
        ii)    i certificati sanitari come previsti all'articolo 143 e all'articolo 144, paragrafo 1,
               lettera c), tranne qualora siano previste deroghe nelle norme adottate ai sensi
               dell'articolo 144, paragrafo 1, lettera a);
11779/15                                                                        LA/ff                  266
                                                   DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         iii)   l'autodichiarazione se prevista all'articolo 151.
                                               Articolo 135
                      Delega di potere relativamente alle operazioni di raccolta
La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo:
a)      alle norme specifiche relative alle operazioni di raccolta, quando sono in atto altre misure
        di riduzione dei rischi, in aggiunta a quelle di cui all'articolo 134, lettere b) e c);
b)      ai criteri in base ai quali gli Stati membri d'origine possono autorizzare che le operazioni di
        raccolta avvengano sui mezzi di trasporto, conformemente al secondo comma dell'articolo
        133, paragrafo 2;
c)      al periodo di tempo che intercorre tra la partenza degli ungulati o del pollame detenuti dal
        loro stabilimento di origine e la loro partenza dal luogo dell'operazione di raccolta verso la
        destinazione finale in un altro Stato membro, come indicato all'articolo 134, lettera b);
d)      alle norme dettagliate in materia di misure di biosicurezza di cui all'articolo 134, lettera c).
11779/15                                                                     LA/ff                   267
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                               SEZIONE 5
           MOVIMENTI VERSO ALTRI STATI MEMBRI DI ANIMALI TERRESTRI
            DETENUTI DIVERSI DAGLI UNGULATI E DAL POLLAME DETENUTI
                                              Articolo 136
                       Movimenti verso altri Stati membri di animali terrestri
                detenuti diversi dagli ungulati e dal pollame detenuti e atti delegati
1.      Gli operatori spostano da uno stabilimento situato in uno Stato membro ad un altro Stato
        membro animali terrestri detenuti diversi dagli ungulati o dal pollame detenuti solo se gli
        animali in questione non presentano un rischio significativo di diffusione delle malattie
        elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), nel luogo di destinazione.
2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle norme dettagliate intese a garantire che gli animali terrestri detenuti
        diversi dagli ungulati o dal pollame detenuti non comportino un rischio significativo di
        diffusione delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d),
        conformemente al paragrafo 1.
3.      Nello stabilire le norme dettagliate da definire negli atti delegati di cui al paragrafo 2, la
        Commissione basa tali norme sulle seguenti considerazioni:
        a)    le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), pertinenti per le specie
              elencate o le categorie di animali terrestri detenuti da muovere;
11779/15                                                                      LA/ff                    268
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         b)    lo stato sanitario in relazione alle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1,
              lettera d), negli stabilimenti, nei compartimenti, nelle zone e negli Stati membri di
              origine e nel luogo di destinazione;
        c)    i tipi di stabilimento e i tipi di produzione nei luoghi di origine e di destinazione;
        d)    i tipi di movimento in rapporto all'utilizzazione finale degli animali nel luogo di
              destinazione;
        e)    le specie e le categorie e di animali terrestri detenuti da muovere;
        f)    l'età degli animali terrestri detenuti da muovere;
        g)    altri fattori epidemiologici.
                                               SEZIONE 6
              DEROGHE E MISURE INTEGRATIVE DI RIDUZIONE DEI RISCHI
              RELATIVE AI MOVIMENTI DI ANIMALI TERRESTRI DETENUTI
                                               Articolo 137
             Animali terrestri detenuti destinati a stabilimenti confinati e atti delegati
1.      Gli operatori spostano in uno stabilimento confinato animali terrestri detenuti solo se tali
        animali soddisfano le seguenti condizioni:
        a)    provengono da un altro stabilimento confinato;
11779/15                                                                     LA/ff                    269
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         b)     non comportano un rischio significativo di diffusione delle malattie elencate di cui
               all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), alle specie elencate o alle categorie di animali
               presenti nello stabilimento confinato di destinazione, tranne qualora il movimento in
               questione sia autorizzato a fini scientifici.
2.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo:
        a)     alle norme dettagliate, in aggiunta a quelle di cui al paragrafo 1, per i movimenti in
               stabilimenti confinati di animali terrestri detenuti;
        b)     alle norme specifiche per i movimenti in stabilimenti confinati di animali terrestri
               detenuti quando le misure di riduzione dei rischi in atto garantiscono che tali
               movimenti non comportino un rischio significativo per la salute degli animali
               terrestri detenuti all'interno di detto stabilimento confinato e negli stabilimenti
               circostanti.
                                               Articolo 138
                Movimenti a fini scientifici di animali terrestri detenuti e atti delegati
1.      L'autorità competente del luogo di destinazione può, previo accordo dell'autorità
        competente del luogo di origine, autorizzare i movimenti, a fini scientifici, nel territorio
        dello Stato membro di destinazione di animali terrestri detenuti, nel caso in cui tali
        movimenti non soddisfino le prescrizioni delle sezioni da 1 a 5 (articoli da 124 a 136), fatta
        eccezione per gli articoli 124 e 125, per l'articolo 126, paragrafo 1, lettera b), punto ii), e
        per l'articolo 127.
11779/15                                                                      LA/ff                    270
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 2.      L'autorità competente del luogo di destinazione concede le deroghe di cui al paragrafo 1
        solo alle seguenti condizioni:
        a)    le autorità competenti dei luoghi di destinazione e di origine:
              i)     hanno convenuto le condizioni per tali movimenti;
              ii)    assicurano di aver predisposto le necessarie misure di riduzione dei rischi in
                     modo che i movimenti in questione non compromettano lo stato sanitario nei
                     luoghi situati lungo il tragitto e nei luoghi di destinazione per quanto riguarda
                     le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d); e
              iii)   hanno informato l'autorità competente degli Stati membri di passaggio, se del
                     caso, della deroga concessa e delle relative condizioni; e
        b)    i movimenti di tali animali avvengono sotto la supervisione delle autorità competenti
              dei luoghi di origine e di destinazione e, se del caso, dell'autorità competente dello
              Stato membro di passaggio.
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle norme relative alla concessione di deroghe dalle autorità competenti, che
        integrano le norme di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo.
11779/15                                                                     LA/ff                   271
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 139
                  Deroghe relative all'uso ricreativo, gli eventi sportivi e culturali,
                           il lavoro in prossimità delle frontiere e il pascolo
1.      L'autorità competente del luogo di destinazione può concedere deroghe alle prescrizioni di
        cui alle sezioni da 2 a 5 (articoli da 126 a 136), fatta eccezione per l'articolo 126, paragrafo
        1, lettere a) e b) e d), e per gli articoli 127 e 128, per i movimenti tra Stati membri,
        all'interno dell'Unione, di animali terrestri detenuti qualora tali movimenti abbiano le
        seguenti finalità:
        a)     uso ricreativo in prossimità delle frontiere;
        b)     esposizioni nonché eventi sportivi, culturali ed eventi analoghi organizzati in
               prossimità delle frontiere;
        c)     pascolo di animali terrestri detenuti in aree di pascolo condivise tra Stati membri; o
        d)     lavoro effettuato in prossimità delle frontiere di Stati membri da animali terrestri
               detenuti.
2.      Le deroghe concesse dall'autorità competente del luogo di destinazione per i movimenti di
        animali terrestri detenuti ai fini indicati nel paragrafo 1 sono concordate tra gli Stati
        membri di origine e destinazione e sono adottate misure appropriate di riduzione dei rischi
        per garantire che tali movimenti non comportino un rischio significativo.
3.      Gli Stati membri di cui al paragrafo 2 informano la Commissione della concessione delle
        deroghe di cui al paragrafo 1.
11779/15                                                                     LA/ff                   272
                                                   DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- 4.       Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
         264 riguardo alle norme relative alla concessione di deroghe da parte dell'autorità
         competente del luogo di destinazione, che integrano le norme di cui al paragrafo 1.
                                                Articolo 140
               Delega di potere per quanto riguarda circhi, esposizioni, eventi sportivi,
          uso ricreativo, zoo, negozi di animali da compagnia, rifugi per animali e grossisti
Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 264
riguardo:
a)       alle prescrizioni specifiche che integrano le norme di cui alle sezioni da 2 a 5 (articoli da
         126 a 136) per i movimenti di animali terrestri detenuti destinati a:
         i)     circhi, zoo, negozi di animali da compagnia, rifugi per animali e grossisti;
         ii)    esposizioni, eventi sportivi o culturali ed eventi analoghi;
b)       alle deroghe alle sezioni da 2 a 5 (articoli da 126 a 136), ad eccezione dell'articolo 126,
         paragrafo 1, lettere a), b) e c), e degli articoli 127 e 128 per i movimenti di animali terrestri
         detenuti di cui alla lettera a) del presente articolo.
11779/15                                                                      LA/ff                   273
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 141
                   Competenze di esecuzione per l'adozione di norme temporanee
            per i movimenti di specie o categorie specifiche di animali terrestri detenuti
1.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme temporanee per i
        movimenti di specie o categorie specifiche di animali terrestri detenuti, aggiuntive o
        alternative a quelle di cui al presente capo se:
        a)    le prescrizioni in materia di movimenti previste all'articolo 130, all'articolo 132,
              paragrafo 1, agli articoli 133 e 134, all'articolo 136, paragrafo 1, all'articolo 137,
              paragrafo 1, all'articolo 138, paragrafi 1 e 2, e all'articolo 139 nonché nelle norme
              adottate ai sensi dell'articolo 131, paragrafo 1, dell'articolo 132, paragrafo 2,
              dell'articolo 135, dell'articolo 136, paragrafo 2, dell'articolo 137, paragrafo 2,
              dell'articolo 138, paragrafo 3, dell'articolo 139, paragrafo 4, e dell'articolo 140 non si
              stanno dimostrando efficaci per ridurre i rischi che i movimenti di tali animali
              comportano, oppure
        b)    una malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), sembri diffondersi
              malgrado le prescrizioni in materia di movimenti di cui alle sezioni da 1 a 6 (Articoli
              da 124 a 142).
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
2.      Per imperativi motivi di urgenza debitamente giustificati connessi a malattie che
        comportano un rischio di impatto molto forte e tenuto conto dei fattori di cui all'articolo
        142, la Commissione adotta atti di esecuzione immediatamente applicabili secondo la
        procedura di cui all'articolo 266, paragrafo 3.
11779/15                                                                     LA/ff                   274
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 142
                      Fattori da prendere in considerazione nell'adozione degli atti
                       delegati e gli atti di esecuzione di cui alla presente sezione
Nello stabilire le norme da definire negli atti delegati e negli atti di esecuzione di cui all'articolo
137, paragrafo 2, all'articolo 138, paragrafo 3, all'articolo 139, paragrafo 4, e agli articoli 140 e 141,
la Commissione basa tali norme sui seguenti fattori:
a)       i rischi inerenti i movimenti di cui alle suddette disposizioni;
b)       lo stato sanitario in relazione alle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera
         d), nei luoghi di origine, di passaggio e di destinazione;
c)       le specie animali elencate per le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera
         d);
d)       le misure di biosicurezza in vigore nei luoghi di origine, di passaggio e di destinazione;
e)       eventuali condizioni specifiche in cui sono detenuti gli animali terrestri detenuti negli
         stabilimenti;
f)       le modalità di movimento specifiche per il tipo di stabilimento e le specie e categorie di
         animali terrestri detenuti in questione;
g)       altri fattori epidemiologici.
11779/15                                                                       LA/ff                     275
                                                   DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                               SEZIONE 7
                                   CERTIFICAZIONE SANITARIA
                                              Articolo 143
                      Obbligo per gli operatori di provvedere affinché gli animali
                             siano accompagnati da un certificato sanitario
1.      Gli operatori spostano in un altro Stato membro le seguenti specie e categorie di animali
        terrestri detenuti solo se gli animali in questione sono accompagnati da un certificato
        sanitario rilasciato dall'autorità competente dello Stato membro d'origine a norma
        dell'articolo 149, paragrafo 1:
        a)     ungulati;
        b)     pollame;
        c)     animali terrestri detenuti diversi dagli ungulati e dal pollame, destinati ad uno
               stabilimento confinato;
        d)     animali terrestri detenuti diversi da quelli di cui alle lettere a), b) e c) del presente
               paragrafo, se richiesto dagli atti delegati adottati ai sensi dell'articolo 144, paragrafo
               1, lettera c).
11779/15                                                                      LA/ff                      276
                                                 DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak--- 2.      Nei casi in cui gli animali terrestri detenuti sono autorizzati a lasciare una zona soggetta a
        restrizioni di cui all'articolo 55, paragrafo 1, lettera f), punto ii), all'articolo 56 e all'articolo
        64, paragrafo 1, e sono soggetti a misure di controllo delle malattie previste all'articolo 55,
        paragrafo 1, all'articolo 65, paragrafo 1, all'articolo 74, paragrafo 1 o all'articolo 79,
        paragrafi 1 e 2, o nelle norme adottate ai sensi dell'articolo 55, paragrafo 2, dell'articolo 67,
        dell'articolo 71, paragrafo 3, e dell'articolo 74, paragrafo 4, dell'articolo 80, dell'articolo 83,
        paragrafo 3, o dell'articolo 259, e gli animali in questione appartengono a specie soggette a
        tali misure di controllo delle malattie, gli operatori spostano tali animali terrestri detenuti
        all'interno di uno Stato membro o da uno Stato membro ad un altro solo qualora gli animali
        che devono essere mossi siano accompagnati da un certificato sanitario rilasciato
        dall'autorità competente dello Stato membro di origine conformemente all'articolo 149,
        paragrafo 1.
        L'autorità competente interessata può decidere che tale certificato non deve essere
        rilasciato per i movimenti degli animali terrestri detenuti all'interno dello Stato membro in
        questione qualora tale autorità competente ritenga che sia dotato di un sistema alternativo
        che assicuri la tracciabilità di tale partita di animali e quegli animali siano conformi ai
        requisiti in materia di salute animale per tale movimento.
3.      Gli operatori adottano tutte le misure necessarie per provvedere affinché il certificato
        sanitario di cui al paragrafo 1 del presente articolo accompagni gli animali terrestri detenuti
        dal luogo di origine al luogo finale di destinazione, tranne qualora siano previste misure
        specifiche nelle norme adottate ai sensi dell'articolo 147.
11779/15                                                                        LA/ff                      277
                                                 DGB 2B                                                    IT
 ---pagebreak---                                              Articolo 144
                    Delega di potere relativamente all'obbligo per gli operatori
        di provvedere affinché gli animali siano accompagnati da un certificato sanitario
1.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo:
        a)    alle deroghe agli obblighi di certificazione sanitaria di cui all'articolo 143, paragrafo
              1, per i movimenti di animali terrestri detenuti che non presentano un rischio
              significativo di diffusione di una malattia a causa:
              i)    delle specie o categorie di animali terrestri detenuti che sono mossi e delle
                    malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), in relazione alle
                    quali sono specie elencate;
              ii)   dei metodi con cui sono tenute tali specie e categorie di animali terrestri
                    detenuti e del relativo tipo di produzione;
              iii)  dell'uso previsto degli animali terrestri detenuti; o
              iv)   del luogo di destinazione degli animali terrestri detenuti, compresi i casi in cui
                    il luogo di destinazione si trova nello stesso Stato membro del loro luogo di
                    origine ma il loromovimento richieda il passaggio attraverso un altro Stato
                    membro al fine di raggiungere il loro luogo di destinazione;
11779/15                                                                    LA/ff                      278
                                               DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---         b)    alle norme speciali riguardanti la certificazione sanitaria di cui all'articolo 143,
              paragrafo 1, qualora si adottino misure specifiche di riduzione dei rischi in materia di
              sorveglianza e biosicurezza, tenuto conto dei fattori di cui al paragrafo 2 del presente
              articolo, che garantiscono:
              i)     la tracciabilità degli animali terrestri detenuti che vengono mossi;
              ii)    che gli animali terrestri detenuti che vengono mossi soddisfino le necessarie
                     prescrizioni di sanità animale per i movimenti di cui alle sezioni da 1 a 6
                     (articoli da 124 a 142);
        c)    all'obbligo di certificazione sanitaria per i movimenti di specie e categorie di animali
              terrestri detenuti diverse da quelle di cui all'articolo 143, paragrafo 1, lettere a), b) e
              c), nel caso in cui la certificazione sanitaria sia indispensabile per garantire che i
              movimenti in questione soddisfino le prescrizioni di sanità animale per i movimenti
              di cui alle sezioni da 1 a 6 (articoli da 124 a 142);
2.      Nello stabilire le norme speciali di cui al paragrafo 1, lettera b), la Commissione tiene
        conto dei seguenti fattori:
        a)    la valutazione da parte dell'autorità competente pertinente delle misure di
              biosicurezza messe in atto dagli operatori conformemente all'articolo 10, paragrafo 1,
              lettera b), e a qualsiasi norma adottata ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 6;
11779/15                                                                     LA/ff                     279
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         b)     la capacità dell'autorità competente, nella misura in cui può essere necessario e
               appropriato, di adottare misure e di impegnarsi nelle attività richieste dal presente
               regolamento conformemente all'articolo 13, paragrafo 1;
        c)     il livello di conoscenze di base acquisite in materia di sanità animale conformemente
               all'articolo 11 e il loro incoraggiamento di cui all'articolo 13, paragrafo 2;
        d)     l'attuazione efficace delle visite di sanità animale previste all'articolo 25 o la presenza
               di altra sorveglianza o controllo ufficiale pertinente;
        e)     l'esecuzione da parte della competente autorità dei suoi obblighi in base al sistema
               dell'Unione di notifica e di comunicazione previsto agli articoli da 19 a 22 e alle
               norme adottate ai sensi dell'articolo 20, paragrafo 3, e dell'articolo 23;
        f)     l'applicazione della sorveglianza di cui all'articolo 26 e dei programmi di
               sorveglianza conformemente all'articolo 28 e alle norme adottate ai sensi degli
               articoli 29 e 30.
3.      Nel definire le prescrizioni in materia di certificazione sanitaria di cui al paragrafo 1,
        lettera c), la Commissione tiene conto dei fattori menzionati al paragrafo 1, lettera a), punti
        da i) a iv).
11779/15                                                                     LA/ff                     280
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 145
                                    Contenuto dei certificati sanitari
1.      Il certificato sanitario di cui all'articolo 143 contiene le seguenti informazioni:
        a)     lo stabilimento o il luogo di origine, lo stabilimento o il luogo di destinazione e, se
               del caso, gli stabilimenti per le operazioni di raccolta o per le soste degli animali
               terrestri detenuti interessati;
        b)     il mezzo di trasporto e il trasportatore;
        c)     una descrizione degli animali terrestri detenuti;
        d)     il numero di animali terrestri detenuti;
        e)     l'identificazione e la registrazione degli animali terrestri detenuti, se richieste dagli
               articoli 112, 113, 114, 115 e 117 e dalle norme adottate ai sensi degli articoli 118 e
               120, tranne in caso di deroghe conformemente all'articolo 119; e
        f)     le informazioni necessarie per dimostrare che gli animali terrestri detenuti soddisfano
               le pertinenti prescrizioni di sanità animale per i movimenti di cui alle sezioni da 1 a 6
               (articoli da 124 a 142).
2.      Il certificato sanitario può contenere anche altre informazioni richieste a norma di altri atti
        legislativi dell'Unione.
11779/15                                                                     LA/ff                     281
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 146
                           Delega di potere e atti di esecuzione relativamente
                                   al contenuto dei certificati sanitari
1.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo:
        a)     alle norme dettagliate sul contenuto dei certificati sanitari di cui all'articolo 145,
               paragrafo 1, per le diverse specie e categorie e di animali terrestri detenuti e per i tipi
               specifici di movimenti previsti nelle norme adottate ai sensi dell'articolo 147;
        b)     alle informazioni aggiuntive che devono figurare nel certificato sanitario di cui
               all'articolo 145, paragrafo 1.
2.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme relative ai modelli dei
        certificati sanitari. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui
        all'articolo 266, paragrafo 2.
11779/15                                                                     LA/ff                    282
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 147
                              Delega di potere relativamente ai tipi specifici
                                 di movimenti di animali terrestri detenuti
Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 264
relativamente a misure specifiche che derogano a o integrano l'obbligo per gli operatori di garantire
che gli animali siano accompagnati da un certificato sanitario, previsto all'articolo 143 e nelle
norme adottate ai sensi dell'articolo 144, per i seguenti tipi di movimenti di animali terrestri
detenuti:
a)        movimenti di ungulati e pollame detenuti che passano attraverso le operazioni di raccolta
          di cui all'articolo 133 prima di raggiungere il luogo finale di destinazione;
b)        movimenti di animali terrestri detenuti che devono ritornare al luogo d'origine o essere
          mossi a un'altra destinazione, per uno o più dei seguenti motivi:
          i)    il tragitto previsto è stato inaspettatamente interrotto per motivi connessi al benessere
                degli animali;
          ii)   si sono verificati incidenti o eventi imprevisti lungo il tragitto;
          iii)  sono stati respinti nel luogo di destinazione in uno Stato membro o alla frontiera
                esterna dell'Unione;
          iv)   sono stati respinti in un luogo di raccolta o di sosta;
          v)    sono stati respinti in un paese terzo o territorio;
11779/15                                                                      LA/ff                   283
                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- c)       movimenti di animali terrestri detenuti destinati a esposizioni, eventi sportivi, culturali e
         simili e loro successivo ritorno al luogo di origine.
                                                 Articolo 148
                         Obbligo per gli operatori di collaborare con l'autorità
                               competente a fini di certificazione sanitaria
Gli operatori:
a)       forniscono all'autorità competente tutte le informazioni necessarie per completare il
         certificato sanitario di cui all'articolo 143, paragrafi 1 e 2, e alle norme adottate ai sensi
         dell'articolo 146, paragrafo 1, o dell'articolo 147 prima delmovimento previsto;
b)       se necessario, provvedono affinché gli animali terrestri detenuti in questione siano
         sottoposti a controlli fisici, documentari e d'identità conformemente all'articolo 149,
         paragrafo 3.
                                                 Articolo 149
            Responsabilità dell'autorità competente in materia di certificazione sanitaria
1.       L'autorità competente pertinente, su richiesta di un operatore, rilascia un certificato
         sanitario per il movimento di animali terrestri detenuti se richiesto dall'articolo 143 o dagli
         atti delegati adottati a norma dell'articolo 144, paragrafo 1, a condizione che siano
         soddisfatte le seguenti prescrizioni in materia di movimenti:
         a)     le prescrizioni di cui all'articolo 124, all'articolo 125, paragrafo 1, agli articoli 126,
                128, 129, 130, 133 e 134, all'articolo 136, paragrafo 1, all'articolo 137, paragrafo 1, e
                agli articoli 138 e 139;
11779/15                                                                        LA/ff                    284
                                                   DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         b)     le prescrizioni di cui agli atti delegati adottati a norma dell'articolo 125, paragrafo 2,
               dell'articolo 131, paragrafo 1, dell'articolo 135, dell'articolo 136, paragrafo 2,
               dell'articolo 137, paragrafo 2, dell'articolo 138, paragrafo 4, dell'articolo 139,
               paragrafo 4, e dell'articolo 140;
        c)     le prescrizioni di cui agli atti di esecuzione adottati a norma dell'articolo 141.
2.    I certificati sanitari:
        a)     sono verificati, timbrati e firmati da un veterinario ufficiale;
        b)     restano validi per il periodo di tempo previsto nelle norme adottate ai sensi del
               paragrafo 4, lettera c), durante il quale gli animali terrestri detenuti oggetto dei
               certificati continuano a rispettare le garanzie in materia di sanità animale in essi
               contenute.
3.      Prima di firmare un certificato sanitario, il veterinario ufficiale interessato verifica,
        mediante i controlli fisici, documentari e d'identità previsti dagli atti delegati adottati a
        norma del paragrafo 4, che gli animali terrestri detenuti oggetto dello stesso soddisfino le
        prescrizioni del presente capo.
4.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 recanti norme
        riguardo:
        a)     ai tipi di controlli ed esami documentari, fisici e d'identità in relazione alle diverse
               specie e categorie di animali terrestri detenuti che devono essere effettuati dal
               veterinario ufficiale conformemente al paragrafo 3 al fine di verificare il rispetto
               delle prescrizioni del presente capo;
11779/15                                                                      LA/ff                    285
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---           b)     ai tempi necessari per l'esecuzione di tali controlli ed esami documentari, fisici e
                 d'identità e per il rilascio dei certificati sanitari da parte del veterinario ufficiale
                 prima del movimento delle partite di animali terrestri detenuti;
          c)     alla durata di validità dei certificati sanitari.
                                                  Articolo 150
                                         Certificati sanitari elettronici
I certificati sanitari elettronici prodotti, trattati e trasmessi mediante il sistema TRACES, possono
sostituire i certificati sanitari di accompagnamento di cui all'articolo 149, paragrafo 1, se:
a)        tali certificati sanitari elettronici contengono tutte le informazioni che il modello di
          certificato sanitario deve contenere conformemente all'articolo 145 e alle norme adottate ai
          sensi dell'articolo 146;
b)        la tracciabilità degli animali terrestri detenuti in questione e il collegamento tra tali animali
          e il certificato sanitario elettronico sono assicurati;
c)        le autorità competenti degli Stati membri d'origine, di passaggio e di destinazione possono
          avere accesso ai documenti elettronici in ogni momento durante il trasporto.
11779/15                                                                          LA/ff                   286
                                                     DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 151
            Autodichiarazione degli operatori per gli movimenti verso altri Stati membri
1.      Gli operatori nel luogo di origine redigono un'autodichiarazione per i movimenti di animali
        terrestri detenuti dal luogo di origine in uno Stato membro al luogo di destinazione in un
        altro Stato membro e provvedono a che questo documento accompagni gli animali se
        questi non sono tenuti a essere accompagnati da un certificato sanitario di cui all'articolo
        143, paragrafi 1 e 2.
2.      L'autodichiarazione di cui al paragrafo 1 contiene le seguenti informazioni relative agli
        animali terrestri detenuti in questione:
        a)     il luogo di origine e il luogo di destinazione e, se del caso, eventuali luoghi di
               raccolta o di sosta;
        b)     i mezzi di trasporto e il trasportatore;
        c)     una descrizione degli animali terrestri detenuti e l'indicazione della loro specie,
               categoria e quantità;
        d)     l'identificazione e la registrazione, se richieste dagli articoli 112,113,114 e 115,
               dall'articolo 117, lettera a), e dalle norme adottate ai sensi degli articoli 118 e 120;
        e)     le informazioni necessarie per dimostrare che gli animali terrestri detenuti soddisfano
               le prescrizioni di sanità animale per i movimenti di cui alle sezioni da 1 a 6 (articoli
               da 124 a 142).
11779/15                                                                      LA/ff                   287
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo:
        a)    le norme dettagliate relative al contenuto dell'autodichiarazione di cui al paragrafo 2
              del presente articolo per le diverse categorie e specie di animali;
        b)    le informazioni che devono figurare nell'autodichiarazione in aggiunta a quelle di cui
              al paragrafo 2 del presente articolo.
4.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme relative ai modelli di
        autodichiarazione di cui al paragrafo 2 del presente articolo. Tali atti di esecuzione sono
        adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266, paragrafo 2.
11779/15                                                                   LA/ff                   288
                                               DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                SEZIONE 8
                 NOTIFICA DEGLI MOVIMENTI VERSO ALTRI STATI MEMBRI
                                DI ANIMALI TERRESTRI DETENUTI
                                               Articolo 152
                          Obblighi degli operatori relativamente alla notifica
                  dei movimenti verso altri Stati membri di animali terrestri detenuti
Gli operatori diversi dai trasportatori, notificano in anticipo all'autorità competente del proprio Stato
membro di origine i movimenti previsti di animali terrestri detenuti da tale Stato membro a un altro
Stato membro nel caso in cui:
a)       gli animali debbano essere accompagnati da un certificato sanitario rilasciato dall'autorità
         competente dello Stato membro di origine conformemente agli articoli 149 e 150 e alle
         norme adottate ai sensi dell'articolo 149, paragrafo 4;
b)       gli animali debbano essere accompagnati da un certificato sanitario per gli animali terrestri
         detenuti qualora siano mossi da una zona soggetta a restrizioni e ad essi si applichino le
         misure di controllo delle malattie di cui all'articolo 143, paragrafo 2;
c)       agli animali è concessa una deroga alla prescrizione di certificazione sanitaria di cui
         all'articolo 144, paragrafo 1, lettera a), oppure essi sono soggetti alle norme speciali di cui
         all'articolo 144, paragrafo 1, lettera b);
11779/15                                                                      LA/ff                   289
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- d)       la notifica sia prevista conformemente agli atti delegati adottati ai sensi dell'articolo 154,
         paragrafo 1.
Ai fini del primo comma del presente articolo, gli operatori forniscono all'autorità competente del
loro Stato membro di origine tutte le informazioni necessarie per consentirle di notificare i
movimenti di animali terrestri detenuti all'autorità competente dello Stato membro di destinazione a
norma dell'articolo 153, paragrafo 1.
                                              Articolo 153
                                Responsabilità dell'autorità competente
                   relativamente alla notifica di movimenti verso altri Stati membri
1.       L'autorità competente dello Stato membro di origine notifica all'autorità competente dello Stato
         membro di destinazione i movimenti di animali terrestri detenuti di cui all'articolo 152.
2.       La notifica di cui al paragrafo 1 avviene prima delmovimento in questione e, ove possibile,
         mediante il sistema TRACES.
3.       Gli Stati membri designano regioni per la gestione delle notifiche dei movimenti di cui al
         paragrafo 1.
4.       In deroga al paragrafo 1, l'autorità competente dello Stato membro di origine può
         autorizzare l'operatore interessato a notificare parzialmente o integralmente attraverso il
         sistema TRACES i movimenti di animali terrestri detenuti all'autorità competente dello
         Stato membro di destinazione.
11779/15                                                                    LA/ff                     290
                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                              Articolo 154
                  Delega di potere e atti di esecuzione relativamente alla notifica
                 di movimenti da parte degli operatori e dell'autorità competente
1.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo:
        a)   all'obbligo per gli operatori di notificare in anticipo, conformemente all'articolo 152,
             i movimenti tra Stati membri di animali terrestri detenuti per specie o le categorie o
             diverse da quelle di cui alle lettere a) e b) di detto articolo, qualora la tracciabilità dei
             movimenti di tali specie o categorie sia necessaria per garantire il rispetto delle
             prescrizioni di sanità animale per i movimenti di cui alle sezioni da 1 a 6 (articoli da
             124 a 142);
        b)   alle informazioni necessarie per notificare i movimenti di animali terrestri detenuti di
             cui agli articoli 152 e 153;
        c)   alle procedure di emergenza per la notifica dei movimenti di animali terrestri
             detenuti in caso di interruzioni di corrente o di altre perturbazioni del sistema
             TRACES;
        d)   alle prescrizioni relative alla designazione, da parte degli Stati membri, delle regioni
             che gestiscono le notifiche dei movimenti di cui all'articolo 153 paragrafo 3.
11779/15                                                                    LA/ff                      291
                                               DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak--- 2.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme relative:
        a)    ai dettagli relativi alle notifiche dei movimenti di animali terrestri detenuti:
              i)      da parte degli operatori all'autorità competente del loro Stato membro di
                      origine conformemente all'articolo 152;
              ii)     da parte dell'autorità competente dello Stato membro di origine allo Stato
                      membro di destinazione conformemente all'articolo 153;
        b)    i termini per:
              i)      la comunicazione all'operatore delle informazioni necessarie di cui all'articolo
                      152 all'autorità competente dello Stato membro di origine;
              ii)     la notifica, da parte dell'autorità competente dello Stato membro di origine, dei
                      movimenti di animali terrestri detenuti conformemente all'articolo 153,
                      paragrafo 1.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
11779/15                                                                     LA/ff                  292
                                                  DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                                 Capo 4
                       Movimenti di animali selvatici terrestri
                                              Articolo 155
                                       Animali selvatici terrestri
1.      Gli operatori spostano animali selvatici da un habitat in uno Stato membro a un habitat o
        uno stabilimento in un altro Stato membro solo qualora:
        a)    i movimenti di animali selvatici in questione dal loro habitat siano effettuati in modo
              da non comportare un rischio significativo di diffusione delle malattie elencate di cui
              all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), o di malattie emergenti lungo il tragitto o nel
              luogo di destinazione;
        b)    gli animali selvatici non provengano da un habitat situato in una zona soggetta a
              restrizioni i movimenti riguardanti quella specie animale cui essi appartengono in
              seguito all'insorgere di una delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1,
              lettera d), o di una malattia emergente di cui all'articolo 70, paragrafo 2 e alle norme
              adottate ai sensi dell'articolo 70, paragrafo 3, lettera b), dell'articolo 71, paragrafo 3,
              e dell'articolo 83, paragrafo 3, o alle misure di emergenza di cui agli articoli 257 e
              258 e alle norme adottate ai sensi dell'articolo 259, tranne qualora siano concesse
              deroghe in base a tali norme;
11779/15                                                                     LA/ff                     293
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         c)     gli animali selvatici siano accompagnati da un certificato sanitario o da altri
               documenti nel caso in cui la certificazione sanitaria sia necessaria per garantire il
               rispetto delle prescrizioni di sanità animale per i movimenti previste alle lettere a) e
               b) del presente paragrafo e delle norme adottate ai sensi dell'articolo 156, paragrafo
               1, lettere c) e d);
        d)     i movimenti siano notificati dall'autorità competente dello Stato membro di origine
               all'autorità competente dello Stato membro di destinazione, qualora una
               certificazione sanitaria sia richiesta dalle norme adottate ai sensi dell'articolo 156,
               paragrafo 1, lettera c); e
        e)     l'autorità competente dello Stato membro d'origine e quella dello Stato membro di
               destinazione abbiano convenuto tale movimento.
2.      Qualora la certificazione sanitaria sia richiesta dalle norme adottate ai sensi dell'articolo
        156, paragrafo 1, lettera c), ai movimenti di animali selvatici terrestri si applicano le
        prescrizioni stabilite agli articoli 145 e 148, all'articolo 149, paragrafi 1, 2 e 3, e all'articolo
        150 e nelle norme adottate ai sensi degli articoli 146 e 147 e dell'articolo 149, paragrafo 4.
3.      Qualora sia richiesta la notifica dei movimenti conformemente al paragrafo 1, lettera d),
        del presente articolo , ai movimenti di animali selvatici terrestri si applicano le prescrizioni
        stabilite agli articoli 152 e 153 e negli atti delegati di cui all'articolo 154, paragrafo 1.
11779/15                                                                        LA/ff                    294
                                                 DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 156
                                 Conferimento di poteri relativamente
                               ai movimenti di animali selvatici terrestri
1.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo:
        a)    alle prescrizioni in materia di sanità animale per i movimenti di animali selvatici
              terrestri di cui all'articolo 155, paragrafo 1, lettere a) e b);
        b)    alle prescrizioni in materia di sanità animale per l'introduzione di animali selvatici
              terrestri nel caso in cui siano mossi dall'habitat naturale in stabilimenti;
        c)    ai tipi di movimenti di animali selvatici terrestri per i quali, o alle situazioni nelle
              quali, un certificato sanitario o un altro documento deve accompagnare tali
              movimenti e alle prescrizioni relative al contenuto di tali certificati o documenti;
        d)    alla notifica da parte dell'autorità competente dello Stato membro di origine
              all'autorità competente dello Stato membro di destinazione nel caso di movimenti di
              animali selvatici terrestri tra Stati membri e alle informazioni da includere in tale
              notifica.
11779/15                                                                       LA/ff                   295
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme che precisano le
        prescrizioni previste all'articolo 155 e nelle norme di cui agli atti delegati adottati ai sensi
        del paragrafo 1 del presente articolo relativamente a:
        a)    i modelli di certificati sanitari e di altri documenti che devono accompagnare i
              movimenti di animali selvatici terrestri, se previsti negli atti delegati adottati ai sensi
              del paragrafo 1, lettera c), del presente articolo;
        b)    i dettagli della notifica che deve essere effettuata da parte dell'autorità competente
              dello Stato membro di origine e i termini per tale notifica, se prevista dalle norme
              adottate ai sensi del paragrafo 1, lettera d).
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
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                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                Capo 5
         Movimenti all'interno dell'Unione di materiale germinale
                                              SEZIONE 1
                                      REQUISITI GENERALI
                                              Articolo 157
                 Prescrizioni generali relative ai movimenti di materiale germinale
1.      Gli operatori adottano misure preventive appropriate per garantire che i movimenti di
        materiale germinale non compromettano lo stato sanitario degli animali terrestri detenuti
        nel luogo di destinazione per quanto riguarda:
        a)    le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d);
        b)    le malattie emergenti.
11779/15                                                                     LA/ff              297
                                                 DGB 2B                                         IT
 ---pagebreak--- 2.      Gli operatori spostano dai loro stabilimenti e vi ricevono materiale germinale solo se il
        materiale in questione soddisfa le seguenti condizioni:
        a)     proviene da stabilimenti che sono stati:
               i)    inseriti dall'autorità competente nel registro degli stabilimenti conformemente
                     all'articolo 93, lettera a), e per i quali non sono state concesse deroghe dallo
                     Stato membro di origine a norma dell'articolo 85;
               ii)   riconosciuti dall'autorità competente conformemente all'articolo 97, paragrafo
                     1, se un tale riconoscimento è prescritto dall'articolo 94, paragrafo 1, o
                     dall'articolo 95;
        b)     soddisfa le prescrizioni in materia di tracciabilità previste all'articolo 121, paragrafo
               1, e nelle norme adottate ai sensi dell'articolo 122, paragrafo 1.
3.      Gli operatori ottemperano alle prescrizioni di cui all'articolo 125 per il trasporto di
        materiale germinale di animali terrestri detenuti.
4.      In caso di materiale germinale che deve essere distrutto a fini di eradicazione delle malattie
        nel quadro di un programma di eradicazione di cui all'articolo 31, paragrafi 1 o 2, gli
        operatori spostano tale materiale da uno stabilimento in uno Stato membro a uno
        stabilimento in un altro Stato membro solo se l'autorità competente dello Stato membro di
        destinazione autorizza esplicitamente il movimento in questione.
11779/15                                                                       LA/ff                  298
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 158
                         Obblighi per gli operatori nel luogo di destinazione
1.      Gli operatori di stabilimenti nel luogo di destinazione che ricevono materiale germinale da
        uno stabilimento situato in un altro Stato membro:
        a)    verificano la presenza:
              i)     dei marchi conformemente all'articolo 121 e alle norme adottate ai sensi
                     dell'articolo 122;
              ii)    dei certificati sanitari di cui all'articolo 161;
        b)    dopo aver verificato il materiale germinale ricevuto, informano l'autorità competente
              nel luogo di destinazione in merito a qualsiasi irregolarità riguardante:
              i)     il materiale germinale ricevuto;
              ii)    i marchi di cui alla lettera a), punto i);
              iii)   i certificati sanitari di cui alla lettera a), punto ii).
2.      Nel caso di un'irregolarità di cui al paragrafo 1, lettera b), l'operatore interessato mantiene
        il materiale germinale conservato separatamente fino all'adozione di una decisione in
        merito da parte dell'autorità competente .
11779/15                                                                       LA/ff                 299
                                                   DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                              SEZIONE 2
        MOVIMENTI VERSO ALTRI STATI MEMBRI DI MATERIALE GERMINALE
            DI ANIMALI DETENUTI DELLE SPECIE BOVINA, OVINA, CAPRINA,
              SUINA ED EQUINA E DI MATERIALE GERMINALE DI POLLAME
                                             Articolo 159
           Obblighi degli operatori relativamente ai movimenti verso altri Stati membri
               di materiale germinale di animali detenuti delle specie bovina, ovina,
                    caprina, suina ed equina e di materiale germinale di pollame
1.      Gli operatori spostano in un altro Stato membro materiale germinale di animali detenuti
        delle specie bovina, ovina, caprina, suina ed equina e di materiale germinale di pollame
        solo se tale materiale germinale soddisfa le seguenti condizioni:
        a)    è stato raccolto, prodotto, trasformato e immagazzinato in stabilimenti di materiale
              germinale riconosciuti a tal fine conformemente all'articolo 97, paragrafo 1, e
              all'articolo 99;
        b)    è stato raccolto da animali donatori che soddisfano le necessarie prescrizioni in
              materia di sanità animale in modo da assicurare che il materiale germinale non
              diffonda malattie elencate;
11779/15                                                                  LA/ff                  300
                                                DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak---         c)    è stato raccolto, prodotto, trasformato, immagazzinato e trasportato in modo tale da
              garantire che non diffonda malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera
              d).
2.      Gli operatori non spostano materiale germinale di animali detenuti delle specie bovina,
        ovina, caprina, suina ed equina e materiale germinale di pollame da uno stabilimento di
        materiale germinale soggetto a restrizioni dei movimenti riguardanti le specie elencate in
        questione conformemente:
        a)    all'articolo 55, paragrafo 1, lettere a), c) ed e), all'articolo 55, paragrafo 1, lettera f),
              punto ii), all'articolo 56, all'articolo 61, paragrafo 1, lettera a), all'articolo 62,
              paragrafo 1, all'articolo 65, paragrafo 1, lettera c), all'articolo 74, paragrafo 1, e
              all'articolo 79, paragrafi 1 e 2;
        b)    alle norme adottate ai sensi dell'articolo 55, paragrafo 2, degli articoli 63 e 67, e
              dell'articolo 71, paragrafo 3, dell'articolo 74, paragrafo 4, e dell'articolo 83, paragrafo 2;
              e
        c)    alle misure di emergenza di cui agli articoli 257 e 258 e alle norme adottate ai sensi
              dell'articolo 259, tranne qualora siano previste deroghe nelle norme adottate ai sensi
              dell'articolo 258.
        Le restrizioni previste dal presente paragrafo non si applicano ai casi in cui il materiale
        germinale è stato raccolto prima dell'insorgere del focolaio in questione ed è stato
        conservato separatamente rispetto ad altro materiale germinale.
11779/15                                                                       LA/ff                      301
                                                  DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                                              Articolo 160
               Delega di potere relativamente ai movimenti verso altri Stati membri
               di materiale germinale di animali detenuti delle specie bovina, ovina,
                    caprina, suina ed equina e di materiale germinale di pollame
1.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo alle
        prescrizioni in materia di sanità animale per i movimenti verso altri Stati membri di
        materiale germinale di animali detenuti delle specie bovina, ovina, caprina, suina ed equina
        e di materiale germinale di pollame di cui all'articolo 159, in cui si precisano:
        a)    le norme per la raccolta, la produzione, la trasformazione e lo stoccaggio del
              materiale germinale di tali animali detenuti in stabilimenti riconosciuti
              conformemente all'articolo 159, paragrafo 1, lettera a);
        b)    le prescrizioni in materia di sanità animale di cui all'articolo 159, paragrafo 1, lettera
              b) per gli animali detenuti da cui è stato raccolto il materiale germinale, e riguardo
              all'isolamento o alla quarantena di tali animali;
        c)    le prove di laboratorio e di altro tipo che devono essere effettuate sugli animali
              detenuti donatori e sul materiale germinale;
        d)    le prescrizioni in materia di sanità animale relative alla raccolta, alla produzione, alla
              trasformazione, allo stoccaggio o ad altre procedure e al trasporto di cui all'articolo
              159, paragrafo 1, lettera c);
11779/15                                                                    LA/ff                    302
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle prescrizioni in materia di sanità animale per gli movimenti verso altri
        Stati membri di materiale germinale di animali detenuti delle specie bovina, ovina, caprina,
        suina ed equina e di materiale germinale di pollame di cui all'articolo 159, in cui si
        precisano: le deroghe per gli operatori alle norme di cui all'articolo 159, tenuto conto dei
        rischi relativi a tale materiale germinale e delle eventuali misure di riduzione dei rischi in
        vigore.
                                             SEZIONE 3
                CERTIFICAZIONE SANITARIA E NOTIFICA DEI MOVIMENTI
                                             Articolo 161
                    Obblighi degli operatori in materia di certificazione sanitaria
               per i movimenti di materiale germinale di animali detenuti delle specie
    bovina, ovina, caprina, suina ed equina e di materiale germinale di pollame e atti delegati
1.      Gli operatori spostano materiale germinale di animali detenuti delle specie bovina, ovina,
        caprina, suina ed equina e materiale germinale di pollame in un altro Stato membro, solo se
        tali prodotti sono accompagnati da un certificato sanitario rilasciato dall'autorità
        competente dello Stato membro di origine in conformità al paragrafo 3;
11779/15                                                                   LA/ff                     303
                                               DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 2.      Nei casi in cui il materiale germinale di animali detenuti è autorizzato a lasciare una zona
        sottoposta a:
        a)     misure di controllo delle malattie di cui all'articolo 55, paragrafo 1, lettera f), punto
               ii), agli articoli 56, 64 e 65, all'articolo 74, paragrafo 1, e all'articolo 79 e alle norme
               adottate ai sensi dell'articolo 55, paragrafo 2, dell'articolo 67, dell'articolo 71,
               paragrafo 3, dell'articolo 74, paragrafo 4, dell'articolo 83, paragrafo 2,o
        b)     misure di emergenza di cui agli articoli 257 e 258 e alle norme adottate ai sensi
               dell'articolo 259,
        e il materiale germinale degli animali detenuti appartenga a specie soggette a tali misure di
        controllo delle malattie o di emergenza, gli operatori spostano tale materiale germinale
        all'interno di uno Stato membro o da uno Stato membro ad un altro solo qualora tale
        materiale germinale sia accompagnato da un certificato sanitario rilasciato dall'autorità
        competente dello Stato membro di origine conformemente all'articolo 149, paragrafo 1,
        tranne qualora siano concesse deroghe all'obbligo di certificazione sanitaria
        conformemente alle norme citate nel presente comma.
        L'autorità competente può decidere che tale certificato non deve essere rilasciato per i
        movimenti del materiale germinale all'interno dello Stato membro interessato qualora tale
        autorità competente ritenga che sia dotato di un sistema alternativo che assicuri la
        tracciabilità di tale partita di tale materiale germinale e quel materiale germinale sia
        conforme ai requisiti in materia di salute animale per tale movimento.
3.      Gli operatori adottano tutte le misure necessarie per garantire che il certificato sanitario di
        cui al paragrafo 1 accompagni il materiale germinale dal luogo di origine al luogo di
        destinazione.
11779/15                                                                        LA/ff                    304
                                                    DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 4.      L'autorità competente, su richiesta dell'operatore, rilascia un certificato sanitario per i
        movimenti di materiale germinale di cui al paragrafo 1, purché siano stati rispettati i
        requisiti pertinenti di cui alla parte IV, titolo I, capo 5.
5.      Gli articoli 148,149 e 150, e le norme adottate ai sensi degli articoli 146 e 147 e
        dell'articolo 149, paragrafo 4, si applicano alla certificazione sanitaria del materiale
        germinale di cui al paragrafo 1 del presente articolo, l'articolo 151, paragrafo 1, e le norme
        adottate ai sensi dell'articolo 151, paragrafo 3, si applicano all'autodichiarazione relativa ai
        movimenti di materiale germinale.
6.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle deroghe agli obblighi in materia di certificati sanitari di cui al paragrafo 1
        del presente articolo in relazione ai movimenti di materiale germinale di animali detenuti
        delle specie bovina, ovina, caprina, suina ed equina e di materiale germinale di pollame
        che non presentano un rischio significativo di diffusione delle malattie elencate a causa:
        a)     della natura del materiale germinale interessato o delle specie di animali da cui
               proviene tale materiale;
        b)     dei metodi di produzione e trasformazione utilizzati presso lo stabilimento di
               materiale germinale;
        c)     dell'uso previsto del materiale germinale;
        d)     delle misure alternative di riduzione dei rischi in vigore per il tipo e la categoria di
               materiale germinale e di stabilimento di materiale germinale;
11779/15                                                                    LA/ff                     305
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         e)     del luogo di destinazione del materiale germinale, quando il luogo di destinazione si
               trova nello stesso Stato membro del loro luogo di origine ma il materiale germinale
               passa attraverso un altro Stato membro per raggiungere il luogo di destinazione.
                                               Articolo 162
                                    Contenuto dei certificati sanitari
1.      Il certificato sanitario per il materiale germinale di cui all'articolo 161 contiene almeno le
        seguenti informazioni:
        a)     lo stabilimento di materiale germinale di origine e lo stabilimento o il luogo di
               destinazione;
        b)     il tipo di materiale germinale e le specie di animali detenuti donatori;
        c)     il volume o la quantità di materiale germinale;
        d)     la marcatura del materiale germinale, se richiesta dall'articolo 121, paragrafo 1, e
               dalle norme adottate ai sensi dell'articolo 122, paragrafo 1;
        e)     le informazioni necessarie per dimostrare che il materiale germinale della partita è
               conforme alle prescrizioni in materia di movimenti per le specie interessate di cui
               agli articoli 157 e 159 e alle norme adottate ai sensi dell'articolo 160.
11779/15                                                                      LA/ff                  306
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      Il certificato sanitario per il materiale germinale di cui all'articolo 161 può contenere altre
        informazioni richieste a norma di altri atti legislativi dell'Unione.
3.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo alle
        informazioni che devono figurare nel certificato sanitario di cui al paragrafo 1 del presente
        articolo;
4.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alla certificazione sanitaria per i diversi tipi di materiale germinale e di
        diverse specie animali.
5.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme relative ai modelli dei
        certificati sanitari per il materiale germinale. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo
        la procedura d'esame di cui all'articolo 266, paragrafo 2.
11779/15                                                                      LA/ff                  307
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 163
              Notifica dei movimenti verso altri Stati membri di materiale germinale
                    di animali detenuti delle specie bovina, ovina, caprina, suina
                            ed equina e di materiale germinale di pollame
1.      Gli operatori:
        a)    informano in anticipo l'autorità competente del proprio Stato membro di origine dei
              movimenti previsti di materiale germinale di animali detenuti delle specie bovina,
              ovina, caprina, suina ed equina e di materiale germinale di pollame in un altro Stato
              membro nel caso in cui:
              i)     il materiale germinale in questione debba essere accompagnato da un
                     certificato sanitario conformemente all'articolo 161, paragrafi 1 o 2;
              ii)    la notifica dei movimenti sia prevista conformemente agli atti delegati adottati
                     ai sensi del paragrafo 5, lettera a), del presente articolo per il materiale
                     germinale, tenuto conto del paragrafo 3 del presente articolo;
        b)    forniscono tutte le informazioni necessarie per permettere all'autorità competente
              dello Stato membro di origine di notificare i movimenti di materiale germinale
              all'autorità competente dello Stato membro di destinazione conformemente al
              paragrafo 2 del presente articolo.
11779/15                                                                     LA/ff                308
                                                DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- 2.      L'autorità competente dello Stato membro di origine notifica all'autorità competente dello
        Stato membro di destinazione, prima delmovimento in questione e, ove possibile, mediante
        il sistema TRACES, qualsiasi movimento di materiale germinale di animali detenuti delle
        specie bovina, ovina, caprina, suina ed equina e di materiale germinale di pollame
        conformemente alle norme adottate ai sensi dei paragrafi 5 e 6.
3.      Per la gestione delle notifiche gli Stati membri si affidano a regioni designate
        conformemente all'articolo 153, paragrafo 3.
4.      L'articolo 153, paragrafo 4 si applica alla notifica del materiale germinale da parte degli
        operatori.
5.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo:
        a)     all'obbligo per gli operatori di notificare in anticipo i movimenti tra Stati membri di
               materiale germinale conformemente al paragrafo 1, lettera a), punto ii), del presente
               articolo qualora la tracciabilità di tali movimenti sia necessaria per garantire il
               rispetto delle prescrizioni di sanità animale per i movimenti di cui alle sezioni 1 e 2
               (articoli da 157 a 160);
        b)     alle informazioni necessarie per notificare i movimenti di materiale germinale di cui
               al paragrafo 1del presente articolo;
        c)     alle procedure di emergenza per la notifica dei movimenti di materiale germinale in
               caso di interruzioni di corrente o di altre perturbazioni del sistema TRACES.
11779/15                                                                    LA/ff                    309
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 6.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme relative:
        a)    alla comunicazione delle informazioni relative ai movimenti di materiale germinale
              fornite dagli operatori all'autorità competente del loro Stato membro di origine
              conformemente al paragrafo 1;
        b)    ai dettagli sulla notifica da parte dell'autorità competente dello Stato membro di
              origine allo Stato membro di destinazione dei movimenti di materiale germinale
              conformemente al paragrafo 2;
        c)    ai termini per:
              i)      la comunicazione delle informazioni necessarie di cui al paragrafo 1 da parte
                      dell'operatore all'autorità competente dello Stato membro di origine;
              ii)     la notifica da parte dell'autorità competente dello Stato membro di origine dei
                      movimenti di materiale germinale di cui paragrafo 2.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
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                                                  DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak---                                                SEZIONE 4
        MOVIMENTI VERSO ALTRI STATI MEMBRI DI MATERIALE GERMINALE
                   DI ANIMALI TERRESTRI DETENUTI DIVERSI DA QUELLI
                DELLE SPECIE BOVINA, OVINA, CAPRINA, SUINA ED EQUINA
                        E DAL MATERIALE GERMINALE DEL POLLAME
                                               Articolo 164
                  Materiale germinale di animali terrestri detenuti diversi da quelli
                         delle specie bovina, ovina, caprina, suina ed equina
                                e dal materiale germinale del pollame
1.      Gli operatori spostano in un altro Stato membro materiale germinale di animali terrestri
        detenuti diversi da quelli delle specie bovina, ovina, caprina, suina ed equina e dal
        materiale germinale del pollame solo se tale materiale non presenta un rischio significativo
        di diffusione delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), alle specie
        elencate presenti nel luogo di destinazione, tenuto conto dello stato sanitario nel luogo di
        destinazione.
2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle prescrizioni in materia di sanità animale, alla certificazione sanitaria e
        agli obblighi di notifica per i movimenti di materiale germinale di animali terrestri detenuti
        diversi da quelli delle specie bovina, ovina, caprina, suina ed equina e dal materiale
        germinale del pollame, tenuto conto dei seguenti fattori:
        a)     le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), per le specie elencate
               interessate;
11779/15                                                                      LA/ff                     311
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         b)    le specie animali da cui è stato raccolto il materiale germinale e il tipo di materiale
              germinale;
        c)    lo stato sanitario nei luoghi di origine e di destinazione;
        d)    il tipo di raccolta, produzione, trasformazione e stoccaggio;
        e)    altri fattori epidemiologici.
3.      Qualora la certificazione sanitaria e la notifica dei movimenti di materiale germinale siano
        richieste conformemente al paragrafo 2:
        a)    a tale certificazione si applicano le norme di cui all' articolo 161, paragrafi da 1 a 5,
              all'articolo 162, paragrafi 1 e 2, e le norme adottate ai sensi dell'articolo 161,
              paragrafo 6, e dell'articolo 162, paragrafi da 3 a 5;
        b)    alla notifica dei movimenti si applicano le norme di cui all'articolo 163, paragrafi 1, 2
              e 4 e le norme adottate ai sensi dell'articolo 163, paragrafo 5.
11779/15                                                                    LA/ff                    312
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                             SEZIONE 5
                                            DEROGHE
                                            Articolo 165
                        Materiale germinale per fini scientifici e atti delegati
1.      L'autorità competente del luogo di destinazione può, previo accordo dell'autorità
        competente del luogo di origine, autorizzare nel territorio dello Stato membro di
        destinazione movimenti di materiale germinale a fini scientifici qualora tali movimenti non
        siano conformi alle prescrizioni agli articoli da 159 a 164.
2.      L'autorità competente concede le deroghe di cui al paragrafo 1 solo alle seguenti
        condizioni:
        a)    le autorità competenti del luogo di destinazione e del luogo di origine:
              i)    hanno convenuto le condizioni per i movimenti proposti;
              ii)   provvedono affinché siano predisposte le necessarie misure di riduzione dei
                    rischi affinché i movimenti in questione non compromettano lo stato sanitario
                    nei luoghi situati lungo il tragitto e nel luogo di destinazione per quanto
                    riguarda le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d);
11779/15                                                                    LA/ff                 313
                                                DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---               iii)  hanno notificatoall'autorità competente degli Stati membri di passaggio, se del
                    caso, la deroga concessa e le relative condizioni;
        b)    i movimenti avvengono sotto la supervisione delle autorità competenti dei luoghi di
              origine e di destinazione e, se del caso, dell'autorità competente degli eventuali Stati
              membri di passaggio.
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle norme relative alla concessione di deroghe da parte delle autorità
        competenti, che integrano quelle di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo.
11779/15                                                                  LA/ff                    314
                                               DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                Capo 6
                    Produzione, trasformazione e distribuzione
             all'interno dell'Unione di prodotti di origine animale
                                              Articolo 166
           Obblighi generali degli operatori in materia di sanità animale e atti delegati
1.      Gli operatori adottano appropriate misure preventive per garantire che durante tutte le fasi
        della produzione, della trasformazione e della distribuzione di prodotti di origine animale
        nell'Unione, tali prodotti non provochino la diffusione:
        a)     delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), tenuto conto dello
               stato sanitario nel luogo di produzione, trasformazione o destinazione;
        b)     delle malattie emergenti.
2.      Gli operatori provvedono affinché i prodotti di origine animale non provengano da
        stabilimenti o stabilimenti alimentari o non siano ottenuti da animali provenienti da
        stabilimenti sottoposti:
        a)     alle misure di emergenza di cui agli articoli 257 e 258 o alle norme adottate ai sensi
               dell'articolo 259, tranne qualora queste ultime prevedano deroghe all'obbligo di cui al
               paragrafo 1 del presente articolo;
11779/15                                                                      LA/ff                    315
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         b)    a restrizioni dei movimenti applicabili agli animali terrestri detenuti e ai prodotti di
              origine animale, conformemente all'articolo 32, paragrafo 1, lettera c), all'articolo 55,
              paragrafo 1, lettera e), all'articolo 56, all'articolo 61, paragrafo 1, lettera a), all'articolo
              62, paragrafo 1), all'articolo 65, paragrafo 1, lettera c), all'articolo 70, paragrafo 1,
              lettera b), all'articolo 74, paragrafo 1, lettera a), all'articolo 76, paragrafo 2, lettera b) e
              paragrafo 3, agli articoli 19 e 81e all'articolo 82, paragrafi 2 e 3 e alle norme adottate ai
              sensi dell'articolo 55, paragrafo 2, degli articoli 63 e 67, dell'articolo 70, paragrafo 3,
              dell'articolo 71, paragrafo 3, dell'articolo 74, dell'articolo 76, paragrafo 5 e dell'articolo
              83, paragrafo 2, tranne qualora tali norme abbiano previsto deroghe a tali restrizioni
              dei movimenti.
3.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo a prescrizioni
        dettagliate che integrano quelle di cui:
        a)    al paragrafo 1 del presente articolo sulle misure di prevenzione, comprese le misure
              di riduzione del rischio, e
        b)    al paragrafo 2, lettera b) del presente articolo in relazione alle restrizioni dei
              movimenti di prodotti di origine animale.
4.      Nell'adottare gli atti delegati di cui al paragrafo 3, la Commissione basa tali atti sui
        seguenti elementi:
        a)    le malattie elencate in questione di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), e delle
              specie interessate;
        b)    i rischi connessi.
11779/15                                                                         LA/ff                      316
                                                  DGB 2B                                                    IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 167
            Obblighi degli operatori relativamente ai certificati sanitari e atti delegati
1.      Gli operatori spostano i seguenti prodotti di origine animale all'interno di uno Stato
        membro o in un altro Stato membro solo se i prodotti in questione sono accompagnati da
        un certificato sanitario rilasciato dall'autorità competente dello Stato membro di origine
        conformemente al paragrafo 3:
        a)    prodotti di origine animale che:
              i)     sono autorizzati ad essere mossi da una zona soggetta a restrizioni sottoposta
                     alle misure di emergenza di cui alle norme adottate ai sensi dell'articolo 259;
              ii)    provengono da animali di specie soggette a tali misure di emergenza;
        b)    prodotti di origine animale che:
              i)     sono autorizzati ad essere mossi da una zona soggetta a restrizioni sottoposta a
                     misure di controllo delle malattie conformemente all'articolo 32, paragrafo 1,
                     all'articolo 55, paragrafo 1, lettera f), punto ii), all'articolo 56, all'articolo 61,
                     paragrafo 1, lettera a), all'articolo 62, paragrafo 1, all'articolo 64, all'articolo 65,
                     paragrafo 1, lettera c), all'articolo 70, paragrafo 1, lettera b), all'articolo 74,
                     paragrafo 1, lettera a), all'articolo 79, paragrafo 1 e alle norme adottate ai sensi
                     dell'articolo 55, paragrafo 2, degli articoli 63 e 67, dell'articolo 71, paragrafo 3,
                     dell'articolo 74, paragrafo 4 e dell'articolo 83, paragrafo 2;
11779/15                                                                        LA/ff                     317
                                                  DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---                ii)    provengono da animali di specie soggette a tali misure di controllo delle
                      malattie.
        L'autorità competente può decidere che un certificato non deve essere rilasciato per i
        movimenti di prodotti di origine animale all'interno dello Stato membro interessato qualora
        ritenga che sia dotato di un sistema alternativo che assicuri la tracciabilità della partita di
        prodotti in questione e che i prodotti soddisfino le prescrizioni in materia di sanità animale
        per i suddetti movimenti.
2.      Gli operatori adottano tutte le misure necessarie per garantire che il certificato sanitario di
        cui al paragrafo 1 accompagni i prodotti di origine animale dal luogo di origine al luogo di
        destinazione.
3.      L'autorità competente , su richiesta dell'operatore interessato, rilascia un certificato
        sanitario per i movimenti di prodotti di origine animale di cui al paragrafo 1, purché siano
        stati rispettati i requisiti pertinenti di cui al presente articolo.
4.      Alla certificazione sanitaria dei movimenti di prodotti di origine animale di cui al
        paragrafo 1 del presente articolo si applicano gli articoli 148, 149 e 150 e le norme adottate
        ai sensi degli articoli 146 e 147 e dell'articolo 149, paragrafo 4.
11779/15                                                                     LA/ff                    318
                                                   DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 5.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle deroghe agli obblighi in materia di certificati sanitari di cui al paragrafo 1
        del presente articolo e alle condizioni di tali deroghe relativamente ai movimenti di
        prodotti di origine animale che non presentano un rischio significativo di diffusione delle
        malattie a causa:
        a)     dei tipi di prodotti di origine animale interessati ;
        b)     delle misure di riduzione dei rischi applicate ai prodotti di origine animale, che
               diminuiscono il rischio di diffusione delle malattie;
        c)     dell'uso previsto dei prodotti di origine animale;
        d)     del luogo di destinazione dei prodotti di origine animale.
                                               Articolo 168
                  Contenuto dei certificati sanitari, atti delegati e atti di esecuzione
1.      Il certificato sanitario per i prodotti di origine animale di cui all'articolo 167, paragrafo 1,
        contiene almeno le seguenti informazioni:
        a)     lo stabilimento o il luogo d'origine e lo stabilimento o il luogo di destinazione;
        b)     una descrizione dei prodotti di origine animale interessati;
11779/15                                                                      LA/ff                   319
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         c)     il quantitativo di prodotti di origine animale;
        d)     l'identificazione dei prodotti di origine animale, se prescritta dall'articolo 65,
               paragrafo 1, lettera h), o dalle norme adottate ai sensi dell'articolo 67, lettera a);
        e)     le informazioni necessarie per dimostrare che i prodotti di origine animale soddisfano
               le prescrizioni in materia di restrizioni dei movimenti di cui all'articolo 166,
               paragrafo 2, e alle norme adottate ai sensi dell'articolo 166, paragrafo 3.
2.      Il certificato sanitario di cui al paragrafo 1 può contenere anche altre informazioni richieste
        a norma di altri atti legislativi dell'Unione.
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        263 riguardo alle informazioni che devono figurare nel certificato sanitario di cui al
        paragrafo 1 del presente articolo.
4.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme relative ai modelli di
        certificati sanitari per i prodotti di origine animale di cui al paragrafo 1 del presente
        articolo. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui
        all'articolo 266, paragrafo 2.
11779/15                                                                     LA/ff                    320
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 169
           Notifica dei movimenti verso altri Stati membri di prodotti di origine animale
1.      Gli operatori:
        a)     informano in anticipo l'autorità competente del proprio Stato membro di origine in
               merito ai movimenti previsti di prodotti di origine animale quando le partite in
               questione devono essere accompagnate da un certificato sanitario conformemente
               all'articolo 167, paragrafo 1;
        b)     forniscono tutte le informazioni necessarie per permettere all'autorità competente
               dello Stato membro di origine di notificare i movimenti in questione all'autorità
               competente dello Stato membro di destinazione conformemente al paragrafo 2.
2.      L'autorità competente dello Stato membro di origine, prima del movimento e, ove
        possibile, mediante il sistema TRACES, notifica all'autorità competente dello Stato
        membro di destinazione i movimenti di prodotti di origine animale conformemente alle
        norme adottate ai sensi dei paragrafi 5 e 6.
3.      Per la gestione delle notifiche gli Stati membri si affidano a regioni designate
        conformemente all'articolo 153, paragrafo 3.
4.      L'articolo 153, paragrafo 4, si applica alla notifica dei movimenti di prodotti di origine
        animale da parte degli operatori.
11779/15                                                                   LA/ff                   321
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 5.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo:
        a)   alle informazioni necessarie per notificare i movimenti di prodotti di origine animale
             di cui al paragrafo 1 del presente articolo;
        b)   alle procedure di emergenza per la notifica i movimenti di prodotti di origine animale
             in caso di interruzioni di corrente o di altre perturbazioni del sistema TRACES.
6.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme riguardo:
        a)   alle informazioni che devono essere comunicate dagli operatori all'autorità
             competente del loro Stato membro di origine relativamente i movimenti di prodotti di
             origine animale fornite conformemente al paragrafo 1;
        b)   alla notifica relativa i movimenti di prodotti di origine animale che deve essere
             effettuata da parte dell'autorità competente dello Stato membro di origine allo Stato
             membro di destinazione conformemente al paragrafo 2;
        c)   ai termini per:
             i)     la comunicazione delle informazioni necessarie di cui al paragrafo 1 da parte
                    dell'operatore interessato all'autorità competente dello Stato membro di origine;
11779/15                                                                   LA/ff                 322
                                               DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                ii)    la notifica i movimenti di prodotti di origine animale che deve essere effettuata
                      da parte dell'autorità competente dello Stato membro di origine di cui paragrafo
                      2.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
                                                Capo 7
                   Ambito di applicazione delle misure nazionali
                                               Articolo 170
                          Misure nazionali relative al controllo delle malattie
                          e ai movimenti di animali e di materiale germinale
1.      Gli Stati membri restano liberi di adottare misure nazionali per il controllo delle malattie
        elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d) e all'articolo 8, paragrafo 1, lettera e),
        relativamente ai movimenti all'interno dei rispettivi territori di animali terrestri e di
        materiale germinale di tali animali.
2.      Tali misure nazionali:
        a)     tengono conto delle norme sui movimenti di animali e di materiale germinale di cui
               ai capi 3 (articoli da 124 a 154), 4 (articoli 155 e 156) e 5 (articoli da 157 a 165) e
               non sono in contrasto con tali norme;
        b)     non ostacolano i movimenti di animali e prodotti tra Stati membri;
11779/15                                                                       LA/ff                     323
                                                 DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---          c)    non vanno oltre quanto è appropriato e necessario per prevenire l'introduzione e la
               diffusione delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettere d) ed e) .
                                              Articolo 171
                           Misure nazionali intese a limitare le ripercussioni
                               di malattie diverse dalle malattie elencate
Qualora una malattia diversa da quelle elencate comporti un rischio sanitario significativo per gli
animali terrestri detenuti in uno Stato membro, lo Stato membro interessato può adottare misure
nazionali per lottare contro tale malattia e può limitare i movimenti di animali terrestri detenuti e di
materiale germinale, purché tali misure:
a)       non ostacolino i movimenti di animali e prodotti tra Stati membri;
b)       non vadano oltre quanto è appropriato e necessario per lottare contro la malattia in
         questione.
11779/15                                                                     LA/ff                      324
                                                DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                                               TITOLO II
                  Animali acquatici e prodotti di origine animale
                                ottenuti da animali acquatici
                                                  Capo 1
                   Registrazione, riconoscimento, conservazione
                               della documentazione e registri
                                                SEZIONE 1
                REGISTRAZIONE DEGLI STABILIMENTI DI ACQUACOLTURA
                                                Articolo 172
                Obbligo degli operatori di registrare gli stabilimenti di acquacoltura
1.      Ai fini della registrazione dei rispettivi stabilimenti conformemente all'articolo 173, prima
        di iniziare l'attività gli operatori di stabilimenti di acquacoltura:
        a)     informano l'autorità competente in merito ad ogni stabilimento di acquacoltura sotto
               la loro responsabilità;
        b)     trasmettono all'autorità competente informazioni riguardanti:
               i)     il nome e l'indirizzo dell'operatore interessato;
11779/15                                                                      LA/ff                325
                                                   DGB 2B                                          IT
 ---pagebreak---                ii)    l'ubicazione dello stabilimento e una descrizione delle sue strutture;
               iii)   le specie, le categorie e le quantità (numero, volume o peso) di animali di
                      acquacoltura che intendono detenere nello stabilimento di acquacoltura e la
                      capacità dello stabilimento;
               iv)    il tipo di stabilimento di acquacoltura; e
               v)     ogni altro aspetto dello stabilimento utile per determinare il rischio che esso
                      presenta.
2.      Gli operatori degli stabilimenti di acquacoltura di cui al paragrafo 1 informano in anticipo
        l'autorità competente in merito:
        a)     a eventuali cambiamenti significativi negli stabilimenti di acquacoltura in questione
               in relazione agli elementi di cui al paragrafo 1, lettera b);
        b)     all'eventuale cessazione delle attività dell'operatore o dello stabilimento di
               acquacoltura interessato.
3.      Gli stabilimenti di acquacoltura che devono essere riconosciuti in conformità all'articolo
        176, paragrafo 1, e all'articolo 177 non sono tenuti a fornire le informazioni di cui al
        paragrafo 1 del presente articolo.
11779/15                                                                     LA/ff                    326
                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 4.       Un operatore può chiedere che la registrazione di cui al paragrafo 1 riguardi un gruppo di
         stabilimenti di acquacoltura, purché questi ultimi soddisfino una delle seguenti condizioni:
         a)     sono situati in un'area epidemiologicamente connessa e tutti gli operatori in tale area
                svolgono la loro attività nel quadro di un sistema comune di biosicurezza;
         b)     sono sotto la responsabilità di uno stesso operatore, funzionano nel quadro di un
                sistema comune di biosicurezza e gli animali di acquacoltura degli stabilimenti
                interessati fanno parte di un'unica unità epidemiologica.
         Qualora una domanda di registrazione riguardi un gruppo di stabilimenti, le norme di cui ai
         paragrafi da 1 a 3 del presente articolo e all'articolo 173, lettera b), nonché le norme
         adottate ai sensi dell'articolo 175, che sono applicabili a un singolo stabilimento di
         acquacoltura, si applicano all'intero gruppo di stabilimenti di acquacoltura.
                                               Articolo 173
                        Obblighi dell'autorità competente per quanto riguarda
                           la registrazione degli stabilimenti di acquacoltura
L'autorità competente registra:
a)       gli stabilimenti di acquacoltura nel registro degli stabilimenti di acquacoltura di cui
         all'articolo 185, paragrafo 1, se l'operatore interessato ha trasmesso le informazioni
         richieste conformemente all'articolo 172, paragrafo 1;
11779/15                                                                      LA/ff                  327
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- b)       i gruppi di stabilimenti di acquacoltura in tale registro, purché siano rispettati i criteri di cui
         all'articolo 172, paragrafo 4.
L'autorità competente assegna a ogni stabilimento o gruppo di stabilimenti di cui al presente
articolo un numero di registrazione unico.
                                               Articolo 174
                                  Deroghe all'obbligo per gli operatori
                              di registrare gli stabilimenti di acquacoltura
In deroga all'articolo 172, paragrafo 1, gli Stati membri possono esonerare dall'obbligo di
registrazione alcuni stabilimenti di acquacoltura che comportano un rischio irrilevante, come
previsto in un atto di esecuzione adottato conformemente all'articolo 175.
                                               Articolo 175
                       Competenze di esecuzione per quanto riguarda le deroghe
                        all'obbligo di registrare gli stabilimenti di acquacoltura
1.       La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme relative alle
         informazioni che gli operatori devono fornire ai fini della registrazione degli stabilimenti di
         acquacoltura come previsto all'articolo 172, paragrafo 1, compresi i termini entro i quali
         tali informazioni devono essere fornite.
11779/15                                                                     LA/ff                      328
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      La Commissione stabilisce, mediante atti di esecuzione, norme relative ai tipi di
        stabilimenti di acquacoltura che gli Stati membri possono esonerare dall'obbligo di
        registrazione conformemente all'articolo 174 sulla base dei seguenti elementi:
        a)     le categorie, le specie e il quantitativo (numero, volume o peso) di animali di
               acquacoltura presenti nello stabilimento di acquacoltura in questione e la capacità di
               tale stabilimento;
        b)     i movimenti di animali di acquacoltura in entrata e in uscita dallo stabilimento di
               acquacoltura.
3.      Gli atti di esecuzione di cui al presente articolo sono adottati secondo la procedura di
        esame di cui all'articolo 266, paragrafo 2.
                                               SEZIONE 2
   RICONOSCIMENTO DI DETERMINATI TIPI DI STABILIMENTI DI ACQUACOLTURA
                                               Articolo 176
            Riconoscimento di determinati stabilimenti di acquacoltura e atti delegati
1.      Gli operatori dei seguenti tipi di stabilimenti di acquacoltura chiedono all'autorità
        competente il riconoscimento conformemente all'articolo 180, paragrafo 1:
        a)     stabilimenti di acquacoltura in cui gli animali di acquacoltura sono detenuti per
               esservi mossi vivi o come prodotti ottenuti da animali di acquacoltura.
11779/15                                                                    LA/ff                  329
                                                 DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---         b)    altri stabilimenti di acquacoltura che comportano un rischio significativo a causa:
              i)     delle specie, delle categorie e del numero di animali di acquacoltura ivi
                     detenuti;
              ii)    del tipo di stabilimento di acquacoltura interessato;
              iii)   i movimenti di animali di acquacoltura in entrata e in uscita dallo stabilimento
                     di acquacoltura interessato.
2.      In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri possono esentare dall'obbligo di richiesta di
        riconoscimento gli operatori dei seguenti tipi di stabilimenti:
        a)    stabilimenti di acquacoltura che producono una piccola quantità di animali di
              acquacoltura per il consumo umano:
              i)     direttamente al consumatore finale; o
              ii)    a stabilimenti locali di vendita al dettaglio che riforniscono direttamente il
                     consumatore finale;
        b)    stagni e altri impianti in cui la popolazione di animali acquatici è mantenuta
              unicamente a fini di pesca ricreativa tramite ripopolamento con animali di
              acquacoltura che sono confinati e non possono fuggire;
        c)    stabilimenti di acquacoltura che detengono animali di acquacoltura a scopo
              ornamentale in strutture chiuse.
        purché lo stabilimento in questione non presenti un rischio significativo.
11779/15                                                                     LA/ff                  330
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 3.      A meno che non sia stata concessa una deroga conformemente al paragrafo 4 del presente
        articolo, gli operatori avviano l'attività in uno stabilimento di acquacoltura di cui al paragrafo
        1 del presente articolo solo quando detto stabilimento sia stato riconosciuto conformemente
        all'articolo 181, paragrafo 1, e cessano tale attività in uno stabilimento di acquacoltura di cui
        al paragrafo 1 del presente articolo qualora:
        a)      l'autorità competente revochi o sospenda il riconoscimento a norma dell'articolo 184,
                paragrafo 2; oppure
        b)      in caso di riconoscimento condizionato rilasciato a norma dell'articolo 183, paragrafo
                3, lo stabilimento di acquacoltura interessato non soddisfi le altre prescrizioni di cui
                all'articolo 183, paragrafo 4, e non ottenga un riconoscimento definitivo a norma
                dell'articolo 183, paragrafo 3.
4.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 relativamente a:
        a)      le deroghe all'obbligo per gli operatori di chiedere all'autorità competente il
                riconoscimento dei tipi di stabilimenti di acquacoltura di cui al paragrafo 1, lettera a),
                relativamente ai tipi di stabilimenti diversi da quelli specificati ai punti i) e ii) del
                paragrafo2, lettera a), ove tali stabilimenti non comportino un rischio significativo;
        b)      i tipi di stabilimenti di acquacoltura che devono essere riconosciuti conformemente al
                paragrafo 1, lettera b).
11779/15                                                                      LA/ff                       331
                                                  DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak--- 5.      Nell'adottare gli atti delegati di cui al paragrafo 4, la Commissione basa tali atti sui
        seguenti criteri:
        a)    le specie e le categorie di animali di acquacoltura detenuti in uno stabilimento di
              acquacoltura;
        b)    il tipo di stabilimento di acquacoltura e il tipo di produzione; e
        c)    le modalità specifiche di movimento adottate dal tipo di stabilimento di acquacoltura
              interessato e le specie o categorie di animali di acquacoltura interessate.
6.      Un operatore può chiedere il riconoscimento di un gruppo di stabilimenti di acquacoltura
        purché siano rispettate le prescrizioni di cui all'articolo 177, lettere a) e b).
11779/15                                                                     LA/ff                332
                                                 DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 177
                                Riconoscimento di gruppi di stabilimenti
                           di acquacoltura da parte delleautorità competenti
L'autorità competente può rilasciare il riconoscimento di cui all'articolo 181, paragrafo 1, per un
gruppo di stabilimenti di acquacoltura, purché stabilimenti di acquacoltura in questione soddisfino
una delle seguenti condizioni:
a)       sono situati in un'area epidemiologicamente connessa e tutti gli operatori di tale area
         svolgono la loro attività nel quadro di un sistema comune di biosicurezza; tuttavia,
         qualsiasi stabilimento a terra o offshore per la ricezione, il trattamento, il lavaggio, la
         pulitura, la calibratura, il confezionamento e l'imballaggio di molluschi bivalvi vivi
         destinati al consumo umano (i cosiddetti "centri di spedizione"), qualsiasi stabilimento con
         vasche alimentate con acqua di mare pulita dove i molluschi bivalvi vivi sono sistemati per
         il tempo necessario a ridurre la contaminazione al fine di renderli idonei al consumo
         umano (i cosiddetti "centri di depurazione") e gli stabilimenti simili situati all'interno di
         tale area epidemiologicamente connessa devono essere riconosciuti singolarmente;
b)       sono sotto la responsabilità di uno stesso operatore, e
         i)     funzionano nel quadro di un sistema comune di biosicurezza; e
         ii)    gli animali di acquacoltura di tali stabilimenti interessati formano parte della
                medesima unità epidemiologica.
11779/15                                                                      LA/ff                    333
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- Qualora sia concesso un riconoscimento unico per un gruppo di stabilimenti di acquacoltura,
all'intero gruppo si applicano le norme di cui all'articolo 178 e agli articoli da 180 a 184 e le norme
adottate ai sensi dell'articolo 180, paragrafo 2, e dell'articolo 181, paragrafo 2, le quali sono
applicabili a un singolo stabilimento di acquacoltura.
                                               Articolo 178
                  Riconoscimento dello status di stabilimento di acquacoltura confinato
Gli operatori di stabilimenti di acquacoltura che intendono ottenere lo status di stabilimento
confinato:
a)        chiedono il riconoscimento all'autorità competente conformemente all'articolo 180,
          paragrafo 1;
b)        trasferiscono animali di acquacoltura al o dal loro stabilimento in conformità alle
          prescrizioni previste all'articolo 203, paragrafo 1, e negli eventuali atti delegati adottati
          conformemente all'articolo 203, paragrafo 2, solo dopo che il loro stabilimento abbia
          ottenuto il riconoscimento di tale status dall'autorità competente in conformità all'articolo
          181 o all'articolo 183.
                                               Articolo 179
                           Riconoscimento di stabilimenti di alimenti di origine
                             acquatica autorizzati a lottare contro le malattie
Gli operatori di stabilimenti di alimenti di origine acquatica autorizzati a lottare contro le malattie:
a)        provvedono affinché sia stato ottenuto il necessario riconoscimento conformemente
          all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio 1; e
1
         Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004,
         che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale
         (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 55).
11779/15                                                                     LA/ff                      334
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- b)      chiedono all'autorità competente , conformemente all'articolo 180, paragrafo 1, il
        riconoscimento per la macellazione o il trattamento di animali acquatici a fini di controllo
        delle malattie conformemente all'articolo 61, paragrafo 1, lettera b), all'articolo 62,
        all'articolo 68, paragrafo 1, all'articolo 79, paragrafi 1 e 2, e alle norme adottate ai sensi
        dell'articolo 63, dell'articolo 70, paragrafo 3, dell'articolo 71, paragrafo 3, e dell'articolo 79,
        paragrafo.
                                                Articolo 180
                            Obbligo per gli operatori di fornire informazioni
                                   al fine di ottenere il riconoscimento
1.      Gli operatori, ai fini della domanda di riconoscimento del loro stabilimento di cui
        all'articolo 176, paragrafo 1, all'articolo 177, all'articolo 178, lettera a), e all'articolo 179,
        forniscono all'autorità competente le seguenti informazioni:
        a)     il nome e l'indirizzo dell'operatore interessato;
        b)     l'ubicazione dello stabilimento interessato e una descrizione delle sue strutture;
        c)     le specie, le categorie e le quantità (numero, volume o peso) di animali di
               acquacoltura pertinenti ai fini del riconoscimento che sono detenuti nello
               stabilimento;
        d)     il tipo di stabilimento di acquacoltura;
        e)     nei casi di riconoscimento di un gruppo di stabilimenti di acquacoltura, i dettagli che
               dimostrino che il gruppo soddisfa le condizioni stabilite all'articolo 177;
11779/15                                                                      LA/ff                      335
                                                  DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---         f)     altri aspetti delle modalità di funzionamento dello stabilimento di acquacoltura in
               questione utili per determinare l'eventuale rischio che esso comporta;
        g)     il sistema di approvvigionamento idrico e di eliminazione delle acque di scarico dello
               stabilimento;
        h)     le misure di biosicurezza dello stabilimento.
2.      Gli operatori degli stabilimenti di cui al paragrafo 1 informano in anticipo l'autorità
        competente in merito a:
        a)     eventuali cambiamenti negli stabilimenti in relazione agli elementi di cui al paragrafo
               1;
        b)     all'eventuale cessazione delle attività dell'operatore o dello stabilimento interessato.
3.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme relative alle
        informazioni che gli operatori devono fornire nella domanda di riconoscimento del loro
        stabilimento a norma del paragrafo 1 , compresi i termini entro i quali tali informazioni
        devono essere fornite.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
11779/15                                                                     LA/ff                   336
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 181
                    Concessione e condizioni per il riconoscimento e atti delegati
1.      Le autorità competenti rilasciano il riconoscimento per gli stabilimenti di acquacoltura di
        cui all'articolo 176, paragrafo 1, e all'articolo 178, lettera a), per i gruppi di stabilimenti di
        acquacoltura di cui all'articolo 177 e per gli stabilimenti di alimenti di origine acquatica
        autorizzati a lottare contro le malattie di cui all'articolo 179 solo se tali stabilimenti:
        a)     soddisfano, a seconda dei casi, le seguenti prescrizioni in relazione a:
               i)     misure di quarantena, isolamento e altre misure di biosicurezza, tenuto conto
                      delle prescrizioni di cui all'articolo 10, paragrafo 1, lettera b), e delle norme
                      adottate ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 6;
               ii)    le prescrizioni in materia di sorveglianza di cui all'articolo 24 , se pertinente per
                      il tipo di stabilimento interessato e il rischio connesso, all'articolo 25;
               iii)   le prescrizioni in materia di conservazione della documentazione di cui agli
                      articoli da 186 a 188 e a qualsiasi norma adottate ai sensi degli articoli 189 e
                      190;
        b)     dispongono di strutture e attrezzature:
               i)     adeguate per ridurre il rischio di introduzione e diffusione di malattie a un
                      livello accettabile, tenuto conto del tipo di stabilimento interessato;
11779/15                                                                      LA/ff                     337
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---               ii)    di capacità adeguata per le specie, le categorie e il quantitativo (numero,
                     volume o peso) di animali acquatici interessati;
        c)    non presentano un rischio inaccettabile relativamente alla diffusione di malattie,
              tenuto conto delle misure di riduzione dei rischi in vigore;
        d)    sono dotati di un sistema che consente all'operatore interessato di dimostrare
              all'autorità competente il rispetto delle prescrizioni di cui alle lettere a), b) e c).
2.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 per quanto riguarda:
        a)    le misure di quarantena, isolamento e le altre misure di biosicurezza di cui al
              paragrafo 1, lettera a), punto i);
        b)    la sorveglianza di cui al paragrafo 1, lettera a), punto ii);
        c)    le strutture e le attrezzature di cui al paragrafo 1, lettera b).
3.      Nello stabilire le norme da definire negli atti delegati che devono essere adottati in
        conformità al paragrafo 2, la Commissione basa tali norme sui seguenti elementi:
        a)    i rischi presentati da ciascun tipo di stabilimento;
        b)    le specie e le categorie di animali acquatici o di acquacoltura pertinenti ai fini del
              riconoscimento;
11779/15                                                                      LA/ff                   338
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---            c)      il tipo di produzione interessato;
           d)      le modalità specifiche di movimento adottate dal tipo di stabilimento di acquacoltura
                   e le specie e categorie di animali detenuti in tali stabilimenti.
                                                 Articolo 182
                                 Portata del riconoscimento degli stabilimenti
Nei riconoscimenti di stabilimenti di acquacoltura o di stabilimenti di alimenti di origine acquatica
autorizzati a lottare contro le malattie rilasciati a norma dell'articolo 181, paragrafo 1, a seguito di
una domanda presentata conformemente all'articolo 176, all'articolo 177, all'articolo 178, lettera a),
o all'articolo 179, le autorità competenti precisano espressamente:
a)         i tipi di stabilimenti di acquacoltura di cui all'articolo 176, paragrafo 1, e all'articolo 178,
           lettera a), di gruppi di stabilimenti di acquacoltura di cui all'articolo 177 e di stabilimenti di
           alimenti di origine acquatica autorizzati a lottare contro le malattie di cui all'articolo 179 e
           alle norme adottate adottata ai sensi dell'articolo 176, paragrafo 4, lettera b), ai quali si
           applica il riconoscimento;
b)         le specie e le categorie di animali di acquacoltura alle quali si applica il riconoscimento.
11779/15                                                                         LA/ff                    339
                                                    DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                              Articolo 183
                          Procedure per la concessione del riconoscimento
                                   da parte dell'autorità competente
1.      L'autorità competente definisce le procedure che gli operatori devono seguire per chiedere
        il riconoscimento dei loro stabilimenti a norma dell'articolo 176, paragrafo 1, e degli
        articoli 178 e 179.
2.      Dopo aver ricevuto una domanda di riconoscimento da un operatore a norma dell'articolo
        176, paragrafo 1, e degli articoli 178 o 179, l'autorità competente effettua una visita in
        loco.
3.      L'autorità competente concede il riconoscimento purché siano soddisfatte le condizioni di
        cui all'articolo 181.
4.      Nel caso in cui uno stabilimento non soddisfi tutte le condizioni per il riconoscimento di
        cui all'articolo 181, l'autorità competente può concedere un riconoscimento condizionato a
        uno stabilimento qualora, sulla base della domanda presentata dall'operatore e dalla
        successiva visita in loco di cui al paragrafo 2 del presente articolo, risulti che tale
        stabilimento soddisfa tutte le principali condizioni che offrono garanzie sufficienti che lo
        stabilimento non presenta un rischio significativo.
11779/15                                                                   LA/ff                   340
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 5.      L'autorità competente, qualora abbia rilasciato un riconoscimento condizionato a norma del
        paragrafo 4 del presente articolo, concede un riconoscimento completo solo se, da una
        successiva visita in loco dello stabilimento effettuata entro tre mesi dalla data di
        concessione del riconoscimento condizionato, o dalla documentazione fornita
        dall'operatore entro tre mesi da tale data , risulta che lo stabilimento soddisfa tutte le
        condizioni per il riconoscimento di cui all'articolo 181, paragrafo 1, e alle norme adottate ai
        sensi dell'articolo 181, paragrafo 2.
        Se dalla visita in loco o dalla documentazione di cui al primo comma emerge che lo
        stabilimento ha compiuto progressi evidenti ma che non soddisfa ancora tutte le
        prescrizioni pertinenti, l'autorità competente può prorogare il riconoscimento condizionato.
        Il riconoscimento condizionato è concesso per una durata che non supera, in totale, i sei
        mesi.
                                              Articolo 184
                          Riesame, sospensione e revoca del riconoscimento
                                   da parte dellautorità competente
1.      L'autorità competente riesamina i riconoscimenti degli stabilimenti rilasciati a norma
        dell'articolo 181, paragrafo 1 a intervalli appropriati sulla base del relativo rischio.
11779/15                                                                    LA/ff                  341
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      Qualora rilevi gravi carenze in uno stabilimento per quanto riguarda la conformità alle
        prescrizioni di cui all'articolo 181, paragrafo 1, e alle norme adottate ai sensi dell'articolo
        181, paragrafo 2, e l'operatore di tale stabilimento non sia in grado di fornire garanzie
        adeguate in merito all'eliminazione di tali carenze, l'autorità competente avvia le procedure
        per revocare il riconoscimento dello stabilimento.
        L'autorità competente può tuttavia limitarsi a sospendere il riconoscimento di uno
        stabilimento, in luogo di revocarlo, se l'operatore è in grado di garantire che eliminerà tali
        carenze entro un periodo di tempo ragionevole.
3.      Il riconoscimento può essere concesso dopo la revoca o ripristinato dopo la sospensione a
        norma del paragrafo 2 solo se l'autorità competente accerta che lo stabilimento soddisfa
        integralmente tutte le prescrizioni del presente regolamento riguardanti tale tipo di
        stabilimento.
11779/15                                                                   LA/ff                      342
                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                 SEZIONE 3
   REGISTRO DEGLI STABILIMENTI DI ACQUACOLTURA E DEGLI STABILIMENTI DI
 ALIMENTI DI ORIGINE ACQUATICA AUTORIZZATI A LOTTARE CONTRO LE MALATTIE
                                                Articolo 185
                    Registro degli stabilimenti di acquacoltura e degli stabilimenti
               di alimenti di origine acquatica autorizzati a lottare contro le malattie
1.      Ciascuna autorità competente istituisce e mantiene aggiornato un registro:
        a)     di tutti gli stabilimenti di acquacoltura registrati a norma dell'articolo 173;
        b)     di tutti gli stabilimenti di acquacoltura riconosciuti a norma dell'articolo 181,
               paragrafo 1;
        c)     di tutti gli stabilimenti di alimenti di origine acquatica autorizzati a lottare contro le
               malattie riconosciuti a norma dell'articolo 181, paragrafo 1.
2.      Il registro degli stabilimenti di acquacoltura di cui al paragrafo 1 contiene le seguenti
        informazioni:
        a)     il nome e l'indirizzo dell'operatore e il numero di registrazione dello stabilimento in
               questione;
        b)     l'ubicazione dello stabilimento di acquacoltura o, se del caso, del gruppo di
               stabilimenti di acquacoltura interessati;
11779/15                                                                     LA/ff                     343
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         c)     il tipo di produzione dello stabilimento;
        d)     il sistema di approvvigionamento idrico e di eliminazione delle acque di scarico dello
               stabilimento, se pertinente;
        e)     le specie di animali di acquacoltura detenuti nello stabilimento;
        f)     informazioni aggiornate sullo stato sanitario dello stabilimento di acquacoltura
               registrato o, se del caso, del gruppo di stabilimenti per quanto riguarda le malattie
               elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d).
3.      Per gli stabilimenti riconosciuti a norma dell'articolo 181, paragrafo 1, l'autorità
        competente rende disponibili al pubblico, con mezzi elettronici, almeno le informazioni di
        cui al paragrafo 2, lettere a), c), e) e f), del presente articolo, fatti salvi gli obblighi in
        materia di protezione dei dati.
4.      Ove opportuno e pertinente, l'autorità competente può combinare la registrazione di cui al
        paragrafo 1 con la registrazione per altri scopi.
5.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo a:
        a)     le informazioni dettagliate pertinenti da riportare nel registro degli stabilimenti di
               acquacoltura di cui al paragrafo 1 del presente articolo;
        b)     la messa a disposizione del pubblico di tale registro.
11779/15                                                                        LA/ff                   344
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                SEZIONE 4
             CONSERVAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE E TRACCIABILITÀ
                                               Articolo 186
                            Obblighi di conservazione della documentazione
                          per gli operatori degli stabilimenti di acquacoltura
1.      Gli operatori degli stabilimenti di acquacoltura soggetti all'obbligo di registrazione a norma
        dell'articolo 173 o all'obbligo di riconoscimento a norma dell'articolo 181, paragrafo 1,
        conservano e aggiornano la documentazione recante almeno le seguenti informazioni:
        a)     le specie, le categorie e le quantità (numero, volume o peso) degli animali di
               acquacoltura presenti nei rispettivi stabilimenti;
        b)     i movimenti degli animali di acquacoltura e dei prodotti di origine animale ottenuti
               da tali animali in entrata e in uscita dallo stabilimento, con l'indicazione a seconda
               dei casi:
               i)     del luogo di origine o di destinazione;
               ii)    della data di tali movimenti;
        c)     i certificati sanitari in formato cartaceo o elettronico che devono accompagnare i
               movimenti di animali di acquacoltura in arrivo presso lo stabilimento di acquacoltura
               conformemente all'articolo 208 e alle norme adottate ai sensi dell'articolo 211,
               paragrafo 1, lettere a) e c), e dell'articolo 213, paragrafo 2;
11779/15                                                                      LA/ff                  345
                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---         d)    la mortalità in ciascuna unità epidemiologica e altri problemi sanitari nello
              stabilimento di acquacoltura, se pertinenti in relazione al tipo di produzione;
        e)    le misure di biosicurezza, la sorveglianza, i trattamenti, i risultati di prove e altre
              informazioni pertinenti, se del caso, per:
              i)     le specie e le categorie e di animali di acquacoltura presenti nello stabilimento;
              ii)    il tipo di produzione dello stabilimento di acquacoltura;
              iii)   il tipo e le dimensioni dello stabilimento di acquacoltura;
        f)    i risultati delle visite di sanità animale richiesta conformemente all'articolo 25,
              paragrafo 1.
        La documentazione è conservata e aggiornata in formato cartaceo o elettronico.
2.      Gli stabilimenti di acquacoltura che presentano un rischio ridotto di diffusione delle
        malattie elencate o emergenti possono essere esonerati dallo Stato membro interessatro
        dall'obbligo di conservare la documentazione recante tutte o parte delle informazioni di cui
        al paragrafo 1, lettere c), d) ed e), purché sia assicurata la tracciabilità.
3.      Gli operatori degli stabilimenti di acquacoltura conservano la documentazione di cui al
        paragrafo 1 presso il loro stabilimento di acquacoltura interessato e:
        a)    la conservano in modo che la tracciabilità dei luoghi di origine e di destinazione
              degli animali acquatici possa essere garantita;
11779/15                                                                      LA/ff                   346
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         b)     la mettono a disposizione dell'autorità competente su richiesta;
        c)     la conservano per un periodo di tempo minimo che deve essere stabilito dall'autorità
               competente, ma che non può essere inferiore a tre anni.
        In deroga all'obbligo stabilito al primo comma di conservare la documentazione presso il
        loro stabilimento interessato, ove non sia materialmente possibile conservare la
        documentazione presso tale stabilimento , essa è conservata presso l'ufficio da cui è gestita
        l'attività.
                                              Articolo 187
                 Obbligo di conservazione della documentazione per gli stabilimenti
                di alimenti di origine acquatica autorizzati a lottare contro le malattie
1.      Gli operatori di stabilimenti di alimenti di origine acquatica autorizzati a lottare contro le
        malattie soggetti a riconoscimento a norma dell'articolo 179 conservano e aggiornano la
        documentazione relativa a:
        a)     tutti i movimenti verso e dal loro stabilimento di animali di acquacoltura e di prodotti
               di origine animale ottenuti da tali animali;
        b)     al sistema di eliminazione delle acque di scarico e ad altre misure di biosicurezza
               pertinenti.
2.      Gli operatori di stabilimenti di alimenti di origine acquatica autorizzati a lottare contro le
        malattie:
        a)     conservano la documentazione di cui al paragrafo 1 presso il loro stabilimento e la
               mettono a disposizione dell'autorità competente su richiesta;
11779/15                                                                    LA/ff                    347
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         b)     conservano tale documentazione per un periodo di tempo minimo che deve essere
               stabilito dall'autorità competente, ma che non può essere inferiore a tre anni.
        La documentazione è conservata e aggiornata in formato cartaceo o elettronico.
                                                Articolo 188
                  Obbligo di conservazione della documentazione per i trasportatori
1.      I trasportatori di animali acquatici destinati agli stabilimenti di acquacoltura o ad essere
        rilasciati in natura conservano e aggiornano la documentazione relativa a:
        a)     le categorie, le specie e le quantità (numero, volume o peso) di animali acquatici
               trasportati;
        b)     i tassi di mortalità, durante il trasporto, degli animali di acquacoltura in questione e
               degli animali acquatici selvatici, in funzione del tipo di trasporto e delle specie di
               animali di acquacoltura e di animali acquatici selvatici trasportati;
        c)     gli stabilimenti di acquacoltura e agli stabilimenti di alimenti di origine acquatica
               autorizzati a lottare contro le malattie visitati dai mezzi di trasporto;
        d)     ogni eventuale ricambio di acqua durante il trasporto, precisando l'origine
               dell'approvvigionamento e i luoghi di scolo delle acque reflue.
11779/15                                                                      LA/ff                   348
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         e)     alla pulizia e alla disinfezione del mezzo di trasporto.
        La documentazione è conservata e aggiornata in formato cartaceo o elettronico.
2.      I trasportatori che presentano un rischio ridotto di diffusione delle malattie elencate o
        emergenti possono essere esonerati dagli Stati membri interessati dall'obbligo di
        conservare la documentazione recante tutte o parte delle informazioni di cui al paragrafo 1,
        purché sia assicurata la tracciabilità.
3.      I trasportatori conservano la documentazione di cui al paragrafo 1:
        a)     in modo tale che possa essere messa immediatamente a disposizione dell'autorità
               competente su richiesta;
        b)     per un periodo di tempo minimo che deve essere stabilito dall'autorità competente,
               ma che non può essere inferiore a tre anni.
                                              Articolo 189
              Delega di potere relativamente alla conservazione della documentazione
1.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle norme che integrano le prescrizioni in materia di conservazione della
        documentazione di cui agli articoli 186, 187 e 188 relativamente alle informazioni che gli
        operatori devono registrare in aggiunta a quelle di cui all'articolo 186, paragrafo 1,
        all'articolo 187, paragrafo 1 e all'articolo 188, paragrafo 1
11779/15                                                                   LA/ff                  349
                                                 DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak--- 2.      La Commissione, nell'adottare gli atti delegati di cui al paragrafo 1, tiene conto dei
        seguenti elementi:
        a)    i rischi presentati da ciascun tipo di stabilimento di acquacoltura o di trasporto;
        b)    le specie e le categorie o di animali acquatici detenuti nello stabilimento di
              acquacoltura interessato o che vengono trasportate verso o dallo stabilimento;
        c)    il tipo di produzione dello stabilimento;
        d)    le modalità specifiche di movimento adottate dal tipo di stabilimento di acquacoltura
              o di stabilimento di alimenti di origine acquatica autorizzato a lottare contro le
              malattie;
        e)    il numero, il volume o il peso degli animali acquatici detenuti nello stabilimento o
              trasportati verso o da esso.
                                             Articolo 190
                Competenze di esecuzione concernenti gli esoneri dalle prescrizioni
                          in materia di conservazione della documentazione
La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme relative ai tipi di stabilimenti di
acquacoltura e agli operatori che gli Stati membri possono esonerare dalle prescrizioni in materia di
conservazione della documentazione di cui agli articoli 186 e 188 per quanto riguarda:
a)      gli operatori di determinate categorie di stabilimenti di acquacoltura e di trasportatori;
11779/15                                                                   LA/ff                   350
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- b)        gli stabilimenti di acquacoltura che detengono o, rispettivamente, i trasportatori che
          trasportano, un numero limitato di animali di acquacoltura o un numero limitato di animali
          acquatici;
c)        alcune specie e categorie di animali acquatici.
Nell'adottare tali atti di esecuzione, la Commissione basa tali atti sui criteri previsti all'articolo 189,
paragrafo 2.
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266, paragrafo
2.
                                                  Capo 2
             Movimenti all'interno dell'Unione di animali acquatici
                                                 SEZIONE 1
                              REQUISITI GENERALI PER I MOVIMENTI
                                                 Articolo 191
                       Requisiti generali relativi ai movimenti di animali acquatici
1.        Gli operatori adottano misure appropriate per garantire che i movimenti di animali
          acquatici non compromettano lo stato sanitario nel luogo di destinazione per quanto
          riguarda:
          a)     le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d);
          b)     le malattie emergenti.
11779/15                                                                        LA/ff                   351
                                                    DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 2.      Gli operatori spostano animali acquatici in uno stabilimento di acquacoltura o per destinarli
        al consumo umano ovvero li rilasciano in natura unicamente se gli animali in questione
        soddisfano le seguenti condizioni:
        a)    a eccezione degli animali acquatici selvatici, provengono da stabilimenti:
              i)    che sono stati registrati dall'autorità competente conformemente
                    all'articolo 173;
              ii)   che sono stati riconosciuti dall'autorità competente conformemente agli articoli
                    181 e 182, se prescritto dall'articolo 176, paragrafo 1, dall'articolo 177 o
                    dall'articolo 178; o
              iii)  a cui è stata concessa una deroga all'obbligo di registrazione di cui
                    all'articolo 173;
        b)    non sono soggetti a:
              i)    restrizioni dei movimenti riguardanti le specie e categorie e interessate
                    conformemente alle norme di cui all'articolo 55, paragrafo 1, all'articolo 56,
                    all'articolo 61, paragrafo 1, agli articoli 62, 64 e 65, all'articolo 70, paragrafo 1,
                    lettera b) , all'articolo 74, paragrafo 1, agli articoli 79 e 81 e alle norme adottate
                    ai sensi dell'articolo 55, paragrafo 2, degli articoli 63 e 67 e dell'articolo 70,
                    paragrafo 3, dell'articolo 71, paragrafo 3, dell'articolo 74, paragrafo 4 e
                    dell'articolo 83, paragrafo 2; o
              ii)   le misure di emergenza di cui agli articoli 242 e 258 e alle norme adottate ai
                    sensi dell'articolo 259.
11779/15                                                                      LA/ff                    352
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         Gli operatori possono tuttavia muovere tali animali acquatici qualora nella parte III, titolo
        II (articoli 53-83), siano previste deroghe alle restrizioni dei movimenti applicabili a tali
        movimenti o a tale rilascio in natura o qualora nelle norme adottate ai sensi dell'articolo
        259 siano previste deroghe alle misure di emergenza.
3.      Gli operatori adottano tutte le misure necessarie per garantire che gli animali acquatici,
        dopo aver lasciato il luogo di origine, siano consegnati direttamente al luogo finale di
        destinazione.
                                               Articolo 192
                              Misure di prevenzione relative al trasporto
1.      Gli operatori adottano misure necessarie e appropriate di prevenzione delle malattie per
        assicurare che:
        a)     lo stato sanitario degli animali acquatici non sia messo a rischio durante il trasporto;
        b)     le operazioni di trasporto degli animali acquatici non provochino la diffusione di
               malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), all'uomo o agli animali
               lungo il tragitto e nel luogo di destinazione;
        c)     si provveda alla pulizia e alla disinfezione delle attrezzature e dei mezzi di trasporto
               e si adottino altre misure appropriate di biosicurezza, in funzione dei rischi connessi
               alle operazioni di trasporto interessate;
11779/15                                                                      LA/ff                   353
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         d)    eventuali ricambi o scarichi di acqua durante il trasporto di animali acquatici
              destinati all'acquacoltura o il rilascio in natura avvengano in luoghi e in condizioni
              tali da non compromettere lo stato sanitario per quanto riguarda le malattie elencate
              di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d):
              i)     degli animali acquatici che sono trasportati;
              ii)    di eventuali animali acquatici presenti lungo il tragitto verso il luogo di
                     destinazione;
              iii)   degli animali acquatici nel luogo di destinazione.
2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo a:
        a)    le condizioni e alle prescrizioni per la pulizia e la disinfezione delle attrezzature e dei
              mezzi di trasporto conformemente al paragrafo 1, lettera c),del presente articolo
              come pure all'impiego di biocidi a tali fini;
        b)    alle altre misure adeguate di biosicurezza durante il trasporto di cui al paragrafo 1,
              lettera c), del presente articolo;
        c)    ai ricambi e agli scarichi d'acqua durante il trasporto di cui al paragrafo 1, lettera d),
              del presente articolo.
11779/15                                                                    LA/ff                     354
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 193
                                       Modifica dell'uso previsto
1.      Gli animali acquatici che sono mossi per essere distrutti o abbattuti conformemente alle
        seguenti misure non vengono utilizzati per altri scopi:
        a)     misure di controllo delle malattie di cui all'articolo 32, paragrafo 1, lettera c),
               all'articolo 55, paragrafo 1, agli articoli 56, 61, 62, 64, 65 e 70, all'articolo 74,
               paragrafi 1 e 2, agli articoli 79, 80, 81 e 82 e alle norme adottate in conformità
               all'articolo 55, paragrafo 2, agli articoli 63 e 67, all'articolo 70, paragrafo 3,
               all'articolo 71, paragrafo 3, all'articolo 74, paragrafo 4, e all'articolo 83, paragrafo 2;
        b)     misure di emergenza di cui agli articoli 257 e 258 e alle norme adottate ai sensi
               dell'articolo 259.
2.      Gli animali acquatici mossi per essere destinati al consumo umano, all'acquacoltura, al
        rilascio in natura o per qualsiasi altro scopo non sono utilizzati per scopi diversi da quello
        previsto.
3.      In deroga al paragrafo 2, l'autorità competente del luogo di destinazione può autorizzare
        una modifica dell'uso degli animali acquatici per un fine diverso da quello originariamente
        previsto, a condizione che il nuovo uso non presenti un rischio più elevato per lo stato
        sanitario degli animali acquatici nel luogo di destinazione rispetto all'uso originariamente
        previsto.
11779/15                                                                       LA/ff                   355
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 194
                           Obblighi per gli operatori nel luogo di destinazione
1.      Prima che gli animali acquatici siano scaricati, gli operatori degli stabilimenti di
        acquacoltura e degli stabilimenti di alimenti di origine acquatica autorizzati a lottare contro
        le malattie che ricevono animali acquatici e gli operatori che ricevono animali acquatici per
        il rilascio in natura:
        a)      verificano, ove richiesto, che sia presente uno dei seguenti documenti:
                i)    i certificati sanitari di cui all'articolo 208, paragrafo 1, all'articolo 209,
                      all'articolo 223, paragrafo 1, e alle norme adottate in conformità agli articoli
                      189, 211 e 213;
                ii)   le autodichiarazioni di cui all'articolo 218, paragrafo 1, e alle norme adottate in
                      conformità all'articolo 218, paragrafi 3 e 4;
        b)      informano l'autorità competente del luogo di destinazione, dopo aver verificato gli
                animali acquatici ricevuti, l'autorità competente in merito a qualsiasi irregolarità
                riguardante:
                i)    gli animali acquatici ricevuti;
                ii)   i documenti di cui alla lettera a), punti i) e ii).
2.      Nel caso di un'irregolarità di cui al paragrafo 1, lettera b), l'operatore isola gli animali
        acquatici interessati fino all'adozione di una decisione in merito da parte dell'autorità
        competente del luogo di destinazione.
11779/15                                                                        LA/ff                 356
                                                    DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 195
                Prescrizioni generali relative ai movimenti di animali di acquacoltura
                        che passano attraverso Stati membri ma sono destinati
                        all'esportazione dall'Unione verso paesi o territori terzi
Gli operatori provvedono affinché gli animali di acquacoltura destinati all'esportazione verso un
paese terzo o territorio che passano attraverso il territorio di un altro Stato membro soddisfino le
prescrizioni di cui agli articoli 191,192 e 193.
                                              SEZIONE 2
                       ANIMALI ACQUATICI DESTINATI A STABILIMENTI
                   DI ACQUACOLTURA O A ESSERE RILASCIATI IN NATURA
                                              Articolo 196
                          Mortalità anormale o altri sintomi di malattie gravi
1.       Gli operatori spostano animali acquatici da uno stabilimento di acquacoltura o
         dall'ambiente naturale in un altro stabilimento di acquacoltura o li rilasciano in natura solo
         se gli animali in questione:
         a)     non mostrano sintomi di malattie; e
         b)     provengono da uno stabilimento di acquacoltura o da un ambiente dove non sono
                presenti casi anormali di mortalità le cui cause siano indeterminate.
11779/15                                                                      LA/ff                  357
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 2.      In deroga al paragrafo 1, l'autorità competente può, sulla base di una valutazione dei rischi,
        autorizzare i movimenti di animali acquatici o il loro rilascio in natura di cui al suddetto
        paragrafo, a condizione che gli animali acquatici in questione provengano da una parte
        dello stabilimento di acquacoltura o dell'ambiente naturale indipendente dall'unità
        epidemiologica in cui si sono verificati i casi anormali di mortalità o altri sintomi di
        malattie.
        Se il movimento o il rilascio di cui al presente paragrafo devono essere effettuati in un altro
        Stato membro, è autorizzato dall'autorità competente autorizza solo se le autorità
        competenti dello Stato membro di destinazione e, se del caso, degli Stati membri di
        passaggio, hanno dato il loro consenso a tale movimento o rilascio.
                                               Articolo 197
                    Movimenti di animali di acquacoltura destinati a Stati membri,
                   zone o compartimenti dichiarati indenni da malattia o sottoposti
                           a un programma di eradicazione e atti delegati
1.      Gli operatori spostano animali di acquacoltura delle specie elencate pertinenti per una o più
        delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettere b) o c) a uno stabilimento di
        acquacoltura o per il rilascio in natura in uno Stato membro, o in una zona o un
        compartimento, che è stato dichiarato indenne da tali malattie elencate conformemente
        all'articolo 36, paragrafo 4, o all'articolo 37, paragrafo 4, solo se gli animali in questione
        provengono da uno Stato membro, o da una zona o un compartimento dello stesso, che è
        stato dichiarato indenne da tali malattie.
11779/15                                                                     LA/ff                    358
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 2.      Gli operatori spostano animali di acquacoltura delle specie elencate pertinenti per una o più
        delle malattieelencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettere b) o c) a uno stabilimento di
        acquacoltura o per il rilascio in natura in uno Stato membro, o in una zona o un
        compartimento, sottoposto a un programma di eradicazione per una o più di tali malattie
        elencate conformemente all'articolo 31, paragrafi 1 o 2, solo se gli animali in questione
        provengono da uno Stato membro, o da una zona o un compartimento del medesimo, che
        sono stati dichiarati indenni da tali malattie elencate.
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle deroghe alle prescrizioni in materia di movimenti o rilascio in natura di
        cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo, che non presentano un rischio significativo di
        diffusione delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), a causa:
        a)     delle specie, delle categorie e della fase del ciclo di vita degli animali di acquacoltura
               interessati;
        b)     del tipo di stabilimento di origine e di destinazione;
        c)     dell'uso previsto degli animali di acquacoltura;
        d)     del luogo di destinazione degli animali di acquacoltura;
        e)     dei trattamenti, dei metodi di trasformazione e di altre misure speciali di riduzione
               dei rischi applicate nel luogo di origine o nel luogo di destinazione.
11779/15                                                                      LA/ff                   359
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 198
             Deroghe degli Stati membri agli obblighi degli operatori per quanto riguarda
                      i movimenti di animali di acquacoltura tra Stati membri, zone
                       o compartimenti sottoposti a un programma di eradicazione
In deroga all'articolo 197, paragrafi 1 e 2, gli Stati membri possono autorizzare gli operatori a
muovere animali di acquacoltura in una zona o compartimento per cui sia stato stabilito un
programma di eradicazione in conformità all'articolo 31, paragrafi 1 e 2, per le malattie elencate di
cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettere b) e c), a partire da un'altra zona o compartimento per cui sia
stato stabilito un programma analogo per le stesse malattie elencate, a condizione che tali
movimenti non compromettano lo stato sanitario dello Stato membro, della zona o del
compartimento di destinazione.
Se tali movimenti devono essere effettuati in un altro Stato membro, l'autorità competente li
autorizza solo se le autorità competenti dello Stato membro di destinazione e, se del caso, degli Stati
membri di passaggio, hanno dato il loro consenso ad essi.
                                                 Articolo 199
                                 Misure degli Stati membri relativamente
                                 al rilascio in natura di animali acquatici
Gli Stati membri possono prescrivere che gli animali acquatici possono essere rilasciati in natura
solo se provengono da uno Stato membro, o da una zona o un compartimento dello stesso, che sia
stato dichiarato indenne da malattia in conformità all'articolo 36, paragrafo 1, o all'articolo 37,
paragrafo 1, per quanto riguarda una o più delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1,
lettere b) e c), per cui la specie di animali acquatici da muovere è una specie elencata,
indipendentemente dallo stato sanitario dell'area in cui tali animali acquatici saranno rilasciati.
11779/15                                                                        LA/ff                  360
                                                    DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 200
     Movimenti di animali acquatici selvatici destinati a Stati membri, zone o compartimenti
    dichiarati indenni da malattia o sottoposti a un programma di eradicazione e atti delegati
1.      Gli articoli 196, 197 e 198 si applicano anche ai movimenti di animali acquatici selvatici
        destinati a uno stabilimento di acquacoltura o al rilascio in natura.
2.      Gli operatori che spostano animali acquatici selvatici da un habitat a un altro adottano le
        opportune e necessarie misure di prevenzione delle malattie per garantire che:
        a)     tali movimenti non comportino un rischio significativo di diffusione delle malattie
               elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), agli animali acquatici presenti nel
               luogo di destinazione; e
        b)     siano in atto, se necessario, misure di riduzione dei rischi o altre misure adeguate di
               biosicurezza per garantire la conformità alla lettera a).
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle misure di prevenzione delle malattie e di riduzione dei rischi che devono
        essere adottate dagli operatori a norma del paragrafo 2 del presente articolo. In attesa di tali
        atti delegati, l'autorità competente del luogo di destinazione può decidere su tali misure.
11779/15                                                                       LA/ff                   361
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                 SEZIONE 3
                   ANIMALI ACQUATICI DESTINATI AL CONSUMO UMANO
                                                Articolo 201
                Movimenti di animali di acquacoltura vivi destinati al consumo umano
              in Stati membri, o in zone o compartimenti degli stessi, dichiarati indenni
               da malattia o sottoposti a un programma di eradicazione e atti delegati
1.      Gli operatori spostano animali di acquacoltura vivi delle specie elencate pertinenti per le
        malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettere b) o c) destinati al consumo umano
        in uno Stato membro, o in una zona o in un compartimento dello stesso. dichiarato indenne
        da malattia conformemente all'articolo 36, paragrafo 4, o all'articolo 37, paragrafo 4, o per
        cui sia stato stabilito un programma di eradicazione in conformità all'articolo 31, paragrafi 1
        o 2, per quanto riguarda una o più delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1,
        lettere b) e c), solo se gli animali in questione provengono da uno Stato membro, o da una
        zona o un compartimento dello stesso, dichiarato indenne da malattia conformemente
        all'articolo 36, paragrafo 4, o all'articolo 37, paragrafo 4.
2.      In deroga al paragrafo 1 del presente articolo, gli Stati membri possono autorizzare gli
        operatori a introdurre animali di acquacoltura vivi in una zona o compartimento per cui sia
        stato stabilito un programma di eradicazione in conformità all'articolo 31, paragrafo 1 o 2,
        per le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettere b) e c), a partire da un'altra
        zona o compartimento per cui sia stato stabilito un programma analogo per le stesse
        malattie all'interno dello Stato membro in questione, a condizione che tali movimenti non
        compromettano lo stato sanitario dello Stato membro, o della zona o del compartimento
        dello stesso.
11779/15                                                                       LA/ff                    362
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle deroghe di cui al paragrafo 2 del presente articolo relativamente ai
        movimenti di animali di acquacoltura vivi che non presentano un rischio significativo di
        diffusione delle malattie a causa:
        a)    delle specie, delle categorie e della fase del ciclo di vita degli animali di acquacoltura
              interessati;
        b)    dei metodi con cui sono detenuti gli animali di acquacoltura e del tipo di produzione
              negli stabilimenti di acquacoltura di origine e di destinazione;
        c)    dell'uso previsto degli animali di acquacoltura;
        d)    del luogo di destinazione degli animali di acquacoltura;
        e)    dei trattamenti, dei metodi di trasformazione e di altre misure speciali di riduzione
              dei rischi applicate nel luogo di origine o nel luogo di destinazione.
11779/15                                                                     LA/ff                   363
                                               DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 202
                Movimenti di animali acquatici selvatici vivi destinati a Stati membri,
                  zone o compartimenti dello stesso, dichiarati indenni da malattia
                     o sottoposti a un programma di eradicazione e atti delegati
1.      L'articolo 201, paragrafi 1 e 2, e le norme adottate ai sensi dell'articolo 201, paragrafo 3, si
        applicano anche ai movimenti di animali acquatici selvatici vivi per il consumo umano
        destinati a Stati membri, zone o compartimenti degli stessi dichiarati indenni da malattia
        conformemente all'articolo 36, paragrafo 4, o all'articolo 37, paragrafo 4, o sottoposti a un
        programma di eradicazione conformemente all'articolo 31, paragrafo 1 o 2, laddove le
        misure adottate a norma degli stessi siano necessarie per garantire che gli animali in
        questione non presentino un rischio significativo di diffusione delle malattie elencate di cui
        all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), agli animali acquatici presenti nel luogo di
        destinazione.
2.      Il paragrafo 1 del presente articolo si applica anche agli animali acquatici vivi che non
        rientrano nella definizione di animali di acquacoltura di cui all'articolo 4, punto 7.
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo a prescrizioni in materia di movimenti di animali acquatici selvatici destinati
        al consumo umano che integrano i paragrafi 1 e2 del presente articolo.
11779/15                                                                     LA/ff                  364
                                                  DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                               SEZIONE 4
               DEROGHE ALLE SEZIONI DA 1 A 3 (ARTICOLI DA 191 A 202)
                     E MISURE AGGIUNTIVE DI RIDUZIONE DEL RISCHIO
                                              Articolo 203
                               Animali acquatici destinati a stabilimenti
                               confinati per acquacoltura e atti delegati
1.      Gli operatori spostano animali acquatici in uno stabilimento confinato per acquacoltura
        solo se gli animali in questione soddisfano le seguenti condizioni:
        a)    provengono da un altro stabilimento confinato per acquacoltura;
        b)    non presentano un rischio significativo di diffusione delle malattie elencate di cui
              all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), alle specie elencate di animali presenti nello
              stabilimento confinato per acquacoltura di destinazione, tranne qualora il movimento
              in questione sia autorizzato a fini scientifici.
2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo a:
        a)    le norme dettagliate, in aggiunta a quelle di cui al paragrafo 1 del presente articolo,
              per i movimenti di animali di acquacoltura verso stabilimenti confinati per
              acquacoltura;
11779/15                                                                     LA/ff                    365
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         b)     le norme specifiche per i movimenti di animali di acquacoltura verso stabilimenti
               confinati per acquacoltura quando le misure di riduzione dei rischi in atto
               garantiscono che tali movimenti non comportino un rischio significativo per la salute
               degli animali di acquacoltura all'interno dello stabilimento confinato per acquacoltura
               in questione e negli stabilimenti circostanti.
                                              Articolo 204
                    Movimenti a fini scientifici di animali acquatici e atti delegati
1.      L'autorità competente del luogo di destinazione può, previo accordo dell'autorità
        competente del luogo di origine, autorizzare i movimenti di animali acquatici verso il
        territorio dello Stato origine di destinazione, a fini scientifici, nel caso in cui tali movimenti
        non soddisfano le prescrizioni delle sezioni da 1 a 3 (articoli da 191 a 202), fatta eccezione
        per l'articolo 191, paragrafi 1 e 3, e per gli articoli 192, 193 e 194.
2.      L'autorità competente di cui al paragrafo 1 concede le deroghe di cui al paragrafo 1 solo
        alle seguenti condizioni:
        a)     le autorità competenti del luogo di destinazione e quelle del luogo di origine:
               i)    hanno convenuto le condizioni per tali movimenti;
               ii)   provvedono affinché siano predisposte le necessarie misure di riduzione dei
                     rischi affinché i movimenti degli animali in questione non compromettano lo
                     stato sanitario nei luoghi situati lungo il tragitto e nei luoghi di destinazione per
                     quanto riguarda le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d);
11779/15                                                                      LA/ff                    366
                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                iii)  hanno notificato, se del caso, all'autorità competente degli Stati membri di
                     passaggio la deroga concessa e le condizioni alle quali questa è concessa;
        b)     detti movimenti avvengono sotto la supervisione delle autorità competenti dei luoghi
               di origine e di destinazione e, se del caso, delle autorità competenti degli Stati
               membri di passaggio.
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle norme relative alla concessione delle deroghe da parte delle autorità
        competenti, che integrano le norme di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo.
                                               Articolo 205
                               Altri usi specifici degli animali acquatici,
                         prescrizioni specifiche e deroghe e delega di potere
1.      Gli operatori adottano le misure preventive necessarie affinché i movimenti di animali
        acquatici destinati a usi specifici o agli usi elencati al paragrafo 2, lettera a), punti da i) a
        vi), del presente articolo non comportino rischi di diffusione delle malattie elencate di cui
        all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), agli animali acquatici presenti nel luogo di
        destinazione.
11779/15                                                                     LA/ff                      367
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo:
        a)    alle prescrizioni specifiche che integrano le norme di cui alle sezioni da 1 a 3 (articoli
              da 191 a 202) e per i movimenti di animali acquatici destinati a:
              i)    zoo, negozi di animali da compagnia, grossisti e stagni da giardino;
              ii)   esposizioni
              iii)  pesca sportiva, comprese le esche;
              iv)   eventi culturali ed eventi analoghi;
              v)    acquari a scopi commerciali; o
              vi)   assistenza sanitaria e altri usi simili.
        b)    alle deroghe alle sezioni da 1 a 3 (articoli da 191 a 202), ad eccezione dell'articolo
              191, paragrafi 1 e 3, e degli articoli 192, 193 e 194, per i movimenti di animali
              acquatici di cui alla lettera a) del presente paragrafo, purché siano in vigore
              disposizioni adeguate di biosicurezza per assicurare che tali movimenti non
              comportino un rischio significativo per lo stato sanitario del luogo di destinazione.
11779/15                                                                    LA/ff                   368
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 206
                   Competenze di esecuzione per l'adozione di norme temporanee
                per i movimenti di specie o categorie specifiche di animali acquatici
1.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme temporanee aggiuntive o
        alternative a quelle previste nel presente capo per i movimenti di specie o categorie
        specifiche di animali acquatici se:
        a)    le prescrizioni in materia di movimenti previste all'articolo 196, all'articolo 197,
              paragrafo 1, agli articoli 198 e 199, all'articolo 200, paragrafi 1 e 2, all'articolo 201, e
              all'articolo 202, paragrafo 1, all'articolo 203, paragrafo 1, all'articolo 204, paragrafi 1
              e 2, o nelle norme adottate ai sensi dell'articolo 197, paragrafo 3, dell'articolo 200,
              paragrafo 3, dell'articolo 202, paragrafo 3, dell'articolo 203, paragrafo 2, dell'articolo
              204, paragrafo 3, dell'articolo 205 non si stiano dimostrando efficaci per ridurre i
              rischi che presenta il movimento di tali animali acquatici; o
        b)    le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), sembrano diffondersi
              malgrado le prescrizioni in materia di movimenti di cui alle sezioni da 1 a 4 (articoli
              da 191 a 207).
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
11779/15                                                                     LA/ff                    369
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 2.       Per imperativi motivi di urgenza debitamente giustificati connessi a una malattia elencata
         che comporta un rischio di impatto molto forte e tenuto conto dei fattori di cui all'articolo
         205, la Commissione adotta atti di esecuzione immediatamente applicabili secondo la
         procedura di cui all'articolo 266, paragrafo 3.
                                                 Articolo 207
                 Fattori da prendere in considerazione nell'adozione degli atti delegati
                            e gli atti di esecuzione di cui alla presente sezione
Nello stabilire le norme da definire negli atti delegati e negli atti di esecuzione di cui all'articolo
203, paragrafo 2, all'articolo 204, paragrafo 3, e agli articoli 205 e 206, la Commissione basa tali
norme su:
a)       i rischi inerenti ai movimenti di cui a tali disposizioni;
b)       lo stato sanitario in relazione alle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera
         d), nei luoghi di origine, passaggio e di destinazione;
c)       le specie elencate di animali acquatici per le malattie elencate di cui all'articolo 9,
         paragrafo 1, lettera d);
d)       le misure di biosicurezza in vigore nei luoghi di origine, di transito e di destinazione;
e)       le eventuali condizioni specifiche alle quali sono detenuti gli animali di acquacoltura;
f)       le modalità specifiche di movimento adottate dal tipo di stabilimento di acquacoltura e le
         specie o categorie di animali acquatici interessate;
g)       altri fattori epidemiologici.
11779/15                                                                       LA/ff                     370
                                                   DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                SEZIONE 5
                                   CERTIFICAZIONE SANITARIA
                                               Articolo 208
                         Obbligo per gli operatori di garantire che gli animali
                   di acquacoltura siano accompagnati da un certificato sanitario
1.      Gli operatori spostano animali di acquacoltura solo se questi sono accompagnati da un
        certificato sanitario rilasciato dall'autorità competente dello Stato membro di origine
        conformemente all'articolo 216, paragrafo 1, se gli animali in questione appartengono a
        specie elencate per le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettere b) e c) e sono
        mossi per essere introdotti in uno Stato membro, o una zona o un compartimento dello
        stesso dichiarati indenni da malattia conformemente all'articolo 36, paragrafo 4, e
        all'articolo 37, paragrafo 4, o per cui sia stato stabilito un programma di eradicazione a
        norma dell'articolo 31, paragrafo 1 o 2, in merito a una o più delle malattie elencate di cui
        all'articolo 9, paragrafo 1, lettere b) e c).
11779/15                                                                     LA/ff                      371
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      Gli operatori spostano animali di acquacoltura solo se questi sono accompagnati da un
        certificato sanitario rilasciato dall'autorità competente dello Stato membro di origine
        conformemente all'articolo 216, paragrafo 1, se gli animali in questione appartengono a
        specie elencate per le malattie elencate pertinenti di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettere a)
        e b) e sono autorizzati a lasciare una zona soggetta a restrizioni sottoposta a misure di
        controllo delle malattie previste all'articolo 55, paragrafo 1, lettera f), punto ii), agli articoli
        56 e 64, o all'articolo 65, paragrafo 1, all'articolo 74, paragrafo 1, all'articolo 79 o nelle
        norme adottate ai sensi dell'articolo 55, paragrafo 2, degli articoli 67 e 68, dell'articolo 71,
        paragrafo 3, dell'articolo 74, paragrafo 4, dell'articolo 83, paragrafo 2 e dell'articolo 259
        per una o più delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettere a) e b).
3.      Gli operatori adottano tutte le misure necessarie per garantire che il certificato sanitario
        accompagni gli animali di acquacoltura dal luogo di origine al loro luogo di destinazione
        finale, tranne qualora siano previste misure specifiche nelle norme adottate ai sensi
        dell'articolo 214.
                                               Articolo 209
                 Obbligo per gli operatori di garantire che gli altri animali acquatici
             siano accompagnati da un certificato sanitario e competenze di esecuzione
1.      Nei casi in cui, a causa dei rischi inerenti ai movimenti di animali acquatici diversi dagli
        animali di acquacoltura , sia prevista la certificazione conformemente alle norme di cui
        all'articolo 211, paragrafo 1, lettera a), gli operatori spostano tali animali acquatici solo se
        gli animali in questione sono accompagnati da un certificato sanitario rilasciato
        dall'autorità competente dello Stato membro di origine conformemente all'articolo 216,
        paragrafo 1.
11779/15                                                                     LA/ff                      372
                                                 DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 2.        L'articolo 208 si applica anche agli animali acquatici diversi dagli animali di acquacoltura
          destinati ad uno stabilimento di acquacoltura o al rilascio in natura. Qualora l'autorità
          competente dello Stato membro di origine concluda che la certificazione non è possibile a
          causa della natura del luogo di origine degli animali in questione , essa può autorizzare il
          loro movimento senza un certificato sanitario, fatto salvo il consenso della competente
          autorità del luogo di destinazione.
3.        Il presente articolo non si applica agli animali acquatici selvatici raccolti o catturati per il
          consumo umano diretto.
                                                  Articolo 210
                               Concessione della deroga degli Stati membri
                           relativamente alla certificazione sanitaria nazionale
In deroga agli obblighi di certificazione sanitaria di cui agli articoli 208 e 209, gli Stati membri
possono concedere deroghe per i movimenti di determinate partite di animali acquatici prive di
certificato sanitario all'interno dei loro territori purché siano dotati di un sistema alternativo che
garantisca la tracciabilità di tali partite di tali animali e siano soddisfatte le prescrizioni in materia di
sanità animale per tali movimenti di cui alle sezioni da 1 a 4 (articoli da 191 a 207).
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                                                     DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 211
                          Delega di potere e atti di esecuzione relativamente
                         alla certificazione sanitaria per gli animali acquatici
1.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo:
        a)    all'obbligo di certificazione sanitaria per i movimenti di animali acquatici diversi
              dagli animali di acquacoltura di cui all'articolo 209, paragrafo 1, nel caso in cui la
              certificazione sanitaria sia indispensabile per garantire che i movimenti in questione
              soddisfino le seguenti prescrizioni di sanità animale per le specie elencate di animali
              interessati:
              i)     le prescrizioni di cui alle sezioni da 1 a 5 (articoli da 191 a 207) e le norme
                     adottate conformemente a tali sezioni;
              ii)    le misure di controllo delle malattie di cui all'articolo 55, paragrafo 1,
                     all'articolo 56, all'articolo 61, paragrafo 1, agli articoli 62 e 64, e all'articolo 65,
                     paragrafo 1, all'articolo 74, paragrafo 1, all'articolo 79, paragrafi 1 e 2, o alle
                     norme adottate ai sensi dell'articolo 55, paragrafo 2, degli articoli 63, 67 e 68, e
                     dell'articolo 71, paragrafo 3, dell'articolo 74, paragrafo 4 e dell'articolo 83,
                     paragrafo 2;
              iii)   le misure di emergenza di cui alle norme adottate ai sensi dell'articolo 259;
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                                                  DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---         b)    alle norme speciali per la certificazione sanitaria di cui agli articoli 208 e 209 qualora
              le misure specifiche di riduzione dei rischi adottate dall'autorità competente
              garantiscano:
              i)     la tracciabilità degli animali acquatici che sono mossi;
              ii)    che gli animali acquatici che sono mossi soddisfano i requisiti per i movimenti
                     di cui alle sezioni da 1 a 4 (articoli da 191 a 207).
        c)    alle deroghe agli obblighi in materia di certificati sanitari di cui agli articoli 208 e
              209 e alle condizioni per la concessione di tali deroghe per i movimenti di animali
              acquatici che non presentano un rischio significativo di diffusione delle malattie a
              causa:
              i)     delle specie, delle categorie o della fase del ciclo di vita degli animali acquatici
                     interessati;
              ii)    dei metodi con cui sono tenute tali specie e categorie di animali di acquacoltura
                     e del relativo tipo di produzione;
              iii)   dell'uso previsto degli animali acquatici; o
              iv)    del luogo di destinazione degli animali acquatici.
2.      La Commissione, mediante atti di esecuzione, stabilisce norme relative all'obbligo per gli
        operatori, previsto all'articolo 209, paragrafo 2, di garantire che gli animali acquatici
        selvatici destinati a uno stabilimento di acquacoltura siano accompagnati da un certificato
        sanitario.
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                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
                                               Articolo 212
                                    Contenuto dei certificati sanitari
1.      Il certificato sanitario di cui agli articoli 208, 209 e 210 contiene almeno le seguenti
        informazioni:
        a)     lo stabilimento o il luogo di origine, lo stabilimento o il luogo di destinazione e, se
               pertinente per la diffusione delle malattie, eventuali stabilimenti o luoghi visitati
               lungo il tragitto;
        b)     una descrizione, inclusa la specie e la categoria, degli animali acquatici interessati;
        c)     la quantità (numero, volume o peso) degli animali acquatici interessati;
        d)     le informazioni per dimostrare che gli animali acquatici soddisfano le pertinenti
               prescrizioni di sanità animale in materia di movimenti di cui alle sezioni da 1 a 4
               (articoli da 191 a 207).
2.      Il certificato sanitario può contenere anche altre informazioni richieste a norma di altri atti
        legislativi dell'Unione.
11779/15                                                                     LA/ff                   376
                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 213
                            Delega di potere e atti di esecuzione per quanto
                              riguarda il contenuto dei certificati sanitari
1.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo al contenuto
        dei certificati sanitari di cui all'articolo 212, paragrafo 1:
        a)     norme dettagliate relative al contenuto dei certificati sanitari di cui all'articolo 212,
               paragrafo 1, per le diverse specie e categorie di animali acquatici;
        b)     alle informazioni aggiuntive che devono figurare nel certificato sanitario di cui
               all'articolo 212, paragrafo 1.
2.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme relative ai modelli di
        certificati sanitari.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
11779/15                                                                     LA/ff                     377
                                                   DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 214
                            Delega di potere per quanto riguarda tipi specifici
                        di movimenti di animali acquatici al luogo di destinazione
Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 264
riguardo a misure specifiche che integrano le prescrizioni in materia di certificazione sanitaria
previste agli articoli 208 e 209 per i seguenti tipi di movimenti di animali acquatici:
a)       movimenti di animali acquatici che non possono proseguire il tragitto verso il luogo finale
         di destinazione e devono ritornare al luogo d'origine o essere mossi a un'altra destinazione,
         per uno o più dei seguenti motivi:
         i)     il tragitto previsto è stato inaspettatamente interrotto per motivi legati al benessere
                degli animali;
         ii)    incidenti o eventi imprevisti lungo il tragitto;
         iii)   sono stati respinti nel luogo di destinazione in un altro Stato membro o alla frontiera
                esterna dell'Unione;
         iv)    sono stati respinti in un paese terzo o territorio;
b)       movimenti di animali di acquacoltura destinati a esposizioni, eventi sportivi, culturali e
         simili e loro successivo ritorno al luogo di origine.
11779/15                                                                      LA/ff                    378
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 215
                        Obblighi per gli operatori di collaborare con le autorità
                            competenti in materia di certificazione sanitaria
Gli operatori:
a)       forniscono all'autorità competente tutte le informazioni necessarie per completare il
         certificato sanitario di cui agli articoli 208 e 209, e alle norme adottate ai sensi degli
         articoli 211, 213 e 214 prima del movimento previsto;
b)       se necessario, assicurano che gli animali acquatici in questione siano sottoposti a controlli
         documentari, d'identità e fisici conformemente all'articolo 216, paragrafo 3, e alle norme
         adottate ai sensi dell'articolo 216, paragrafo 4.
                                                 Articolo 216
                          Responsabilità delle autorità competenti in materia
                                 di certificazione sanitaria e atti delegati
1.       L'autorità competente , su richiesta dell'operatore, rilascia un certificato sanitario per i
         movimenti di animali acquatici, se richiesto dagli articoli 208 e 209, o dalle norme adottate
         ai sensi degli articoli 211 e 214, purché siano rispettate, a seconda dei casi, le seguenti
         prescrizioni in materia di sanità animale:
         a)     le prescrizioni di cui all'articolo 191, all'articolo 192, paragrafo 1, agli articoli 193,
                195 e 196, all'articolo 197, paragrafo 1, agli articoli 198 e 199, all'articolo 200,
                paragrafi 1 e 2, all'articolo 201, all'articolo 203, paragrafo 1 e all'articolo 204,
                paragrafi 1 e 2;
11779/15                                                                       LA/ff                     379
                                                   DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         b)     le prescrizioni di cui agli atti delegati adottati a norma dell'articolo 192, paragrafo 2,
               dell'articolo 197, paragrafo 3, dell'articolo 200, paragrafo 3, dell'articolo 201,
               paragrafo 3, dell'articolo 202, paragrafo 3, dell'articolo 203, paragrafo 2, dell'articolo
               204, paragrafo 3 e dell'articolo 205;
        c)     le prescrizioni di cui agli atti di esecuzione adottati a norma dell'articolo 206.
2.      I certificati sanitari:
        a)     sono verificati, timbrati e firmati da un veterinario ufficiale;
        b)     restano validi per il periodo di tempo previsto nelle norme adottate ai sensi del
               paragrafo 4, lettera c), durante il quale gli animali acquatici oggetto dei certificati
               devono continuare a rispettare le garanzie in materia di sanità animale in essi
               contenute.
3.      Prima di firmare un certificato sanitario, il veterinario ufficiale interessato verifica
        mediante controlli fisici, documentari e d'identità come previsto dagli atti delegati adottati
        in virtù del paragrafo 4, se del caso, che gli animali acquatici oggetto dello stesso
        soddisfino le prescrizioni del presente capo, tenuto conto delle specie e categorie di animali
        acquatici interessati e delle prescrizioni in materia di sanità animale.
4.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 recanti norme
        riguardo:
        a)     ai tipi di controlli fisici, documentari e d'identità ed esami relativamente alle diverse
               specie e categorie di animali acquatici che devono essere effettuati dal veterinario
               ufficiale conformemente al paragrafo 3 al fine di verificare il rispetto delle
               prescrizioni del presente capo;
11779/15                                                                     LA/ff                     380
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---           b)     ai tempi necessari per l'esecuzione di tali controlli fisici, documentari e d'identità e di
                 tali esami nonché per il rilascio dei certificati sanitari da parte del veterinario
                 ufficiale prima del movimento delle partite di animali acquatici;
          c)     alla durata di validità dei certificati sanitari.
                                                  Articolo 217
                                        Certificati sanitari elettronici
I certificati sanitari elettronici prodotti, trattati e trasmessi mediante il sistema TRACES possono
sostituire i certificati sanitari di accompagnamento di cui all'articolo 216, paragrafo 1 se:
a)        contengono tutte le informazioni che devono figurare nel modello di certificato sanitario
          conformemente all'articolo 212, paragrafo 1, e alle norme adottate ai sensi dell'articolo
          213;
b)        garantiscono la tracciabilità degli animali acquatici in questione e il collegamento tra tali
          animali e il certificato sanitario elettronico;
c)        consentono alle autorità competenti degli Stati membri d'origine, di passaggio e di
          destinazione di avere accesso ai documenti elettroniciin ogni momento durante il trasporto.
11779/15                                                                         LA/ff                  381
                                                     DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 218
                          Autodichiarazione degli operatori per i movimenti
                   di animali di acquacoltura verso altri Stati membri e atti delegati
1.      Gli operatori nel luogo di origine redigono un'autodichiarazione per i movimenti di animali
        di acquacoltura dal luogo di origine in uno Stato membro al luogo di destinazione in un altro
        Stato membro e provvedono a che questo documento accompagni gli animali di acquacoltura
        interessati se questi non sono tenuti a essere accompagnati da un certificato sanitario di cui
        agli articoli 208 e 209 o alle norme adottate ai sensi degli articoli 211 e 214.
2.      L'autodichiarazione di cui al paragrafo 1 contiene almeno le seguenti informazioni relative
        agli animali di acquacoltura in questione:
        a)     il luogo di origine e il luogo di destinazione e, se del caso, i luoghi situati lungo il
               tragitto;
        b)     il mezzo di trasporto;
        c)     una descrizione degli animali di acquacoltura, e delle loro categorie, specie e quantità
               (numero, volume o peso) in funzione degli animali interessati;
        d)     le informazioni necessarie per dimostrare che gli animali di acquacoltura soddisfano le
               prescrizioni in materia di movimenti di cui alle sezioni da 1 a 4 (articoli da 191 a 207).
11779/15                                                                      LA/ff                     382
                                                 DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo:
        a)    alle norme dettagliate relative al contenuto dell'autodichiarazione di cui al
              paragrafo 2 del presente articolo per le diverse specie e categorie di animali di
              acquacoltura;
        b)    alle informazioni che devono figurare nell'autodichiarazione in aggiunta a quelle di
              cui al paragrafo 2 del presente articolo.
4.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme relative ai modelli di
        autodichiarazione di cui al paragrafo 1.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
11779/15                                                                  LA/ff                   383
                                               DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                              SEZIONE 6
                          NOTIFICA DEGLI MOVIMENTI DI ANIMALI
                           ACQUATICI VERSO ALTRI STATI MEMBRI
                                             Articolo 219
                       Obblighi degli operatori per quanto riguarda la notifica
                     dei movimenti di animali acquatici verso altri Stati membri
1.      Gli operatori diversi dai trasportatori notificano in anticipo all'autorità competente del
        proprio Stato membro di origine i movimenti previsti di animali acquatici da uno Stato
        membro a un altro nel caso in cui:
        a)    gli animali acquatici debbano essere accompagnati da un certificato sanitario
              rilasciato dall'autorità competente dello Stato membro di origine conformemente agli
              articoli 208 e 209 e alle norme adottate ai sensi dell'articolo 211 e dell'articolo 214,
              paragrafo 2;
        b)    gli animali acquatici debbano essere accompagnati da un certificato sanitario per gli
              animali acquatici qualora siano mossi da una zona soggetta a restrizioni come
              previsto all'articolo 208, paragrafo 2, lettera a);
        c)    gli animali di acquacoltura e gli animali acquatici selvatici oggetto dei movimenti
              siano destinati:
              i)     a uno stabilimento soggetto a registrazione a norma dell'articolo 173 o a
                     riconoscimento a norma degli articoli da 176 a 179;
11779/15                                                                    LA/ff                    384
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                ii)    a essere rilasciati in natura;
        d)     la notifica sia prevista conformemente agli atti delegati adottati ai sensi dell'articolo
               221.
2.      Ai fini della notifica di cui al paragrafo 1 del presente articolo, gli operatori forniscono
        all'autorità competente del loro Stato membro di origine tutte le informazioni necessarie
        per consentirle di notificare i movimenti all'autorità competente dello Stato membro di
        destinazione a norma dell'articolo 220, paragrafo 1.
                                                Articolo 220
                  Responsabilità dell'autorità competente relativamente alla notifica
                       i movimenti di animali acquatici verso altri Stati membri
1.      L'autorità competente dello Stato membro di origine notifica all'autorità competente dello
        Stato membro di destinazione i movimenti di animali acquatici di cui all'articolo 219,
        tranne qualora sia stata concessa una deroga in relazione a tale notifica conformemente
        all'articolo 221, paragrafo 1, lettera c).
2.      La notifica di cui al paragrafo 1 avviene prima del movimento in questione e, ove
        possibile, mediante il sistema TRACES.
3.      Gli Stati membri designano regioni per la gestione delle notifiche dei movimenti di cui al
        paragrafo 1.
11779/15                                                                     LA/ff                    385
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 4.      In deroga al paragrafo 1, l'autorità competente dello Stato membro di origine può
        autorizzare l'operatore interessato a notificare parzialmente o integralmente attraverso il
        sistema TRACES i movimenti di animali acquatici all'autorità competente dello Stato
        membro di destinazione.
                                              Articolo 221
           Delega di potere e atti di esecuzione relativamente alla notifica dei movimenti
              di animali acquatici da parte degli operatori e dell'autorità competente
1.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo:
        a)    all'obbligo per gli operatori di previa notifica, conformemente all'articolo 219, dei
              movimenti tra Stati membri di animali acquatici di categorie o specie diverse da
              quelle di cui all'articolo 219, paragrafo 1, lettere a), b), e c), di detto articolo, qualora
              la tracciabilità di tali movimenti sia necessaria per garantire il rispetto delle
              prescrizioni in materia di sanità animale di cui al presente capo;
        b)    alle informazioni necessarie affinché gli operatori e l'autorità competente notifichino
              i movimenti di animali acquatici di cui all'articolo 219 , e all'articolo 220, paragrafo
              1;
        c)    alle deroghe all'obbligo di notifica di cui all'articolo 219, paragrafo 1, lettera c), per
              le specie e categorie di animali acquatici o per i tipi di movimenti che presentano un
              rischio irrilevante;
11779/15                                                                      LA/ff                     386
                                                DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---         d)    alle procedure di emergenza per la notifica dei movimenti di animali acquatici in
              caso di interruzioni di corrente o di altre perturbazioni del sistema TRACES;
        e)    alle prescrizioni relative alla designazione delle regioni da parte degli Stati membri
              di cui all'articolo 220, paragrafo 3.
2.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme riguardo:
        a)    i dettagli relativi alle notifiche:
              i)      dei movimenti di animali acquatici, da parte degli operatori all'autorità
                      competente dello Stato membro di origine, conformemente all'articolo 219;
              ii)     dei movimenti di animali acquatici, da parte dell'autorità competente dello
                      Stato membro di origine allo Stato membro di destinazione, conformemente
                      all'articolo 220, paragrafo 1;
        b)    ai termini per:
              i)      la comunicazione da parte degli operatori delle necessarie informazioni di cui
                      all'articolo 219, paragrafo 2all'autorità competente dello Stato membro di
                      origine;
              ii)     la notifica dei movimenti da parte dell'autorità competente dello Stato membro
                      di origine conformemente all'articolo 220, paragrafo 1.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
11779/15                                                                    LA/ff                 387
                                                  DGB 2B                                          IT
 ---pagebreak---                                               Capo 3
   Produzione, trasformazione e distribuzione all'interno dell'Unione
       di prodotti di origine animale ottenuti da animali acquatici,
                          diversi dagli animali acquatici vivi
                                             Articolo 222
           Obblighi generali degli operatori in materia di sanità animale e atti delegati
1.      Gli operatori adottano appropriate misure preventive per garantire che in tutte le fasi della
        produzione, della trasformazione e della distribuzione di prodotti di origine animale
        ottenuti da animali acquatici, diversi dagli animali acquatici vivi, tali prodotti non
        provochino la diffusione:
        a)    delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), tenuto conto dello
              stato sanitario nel luogo di produzione, trasformazione e destinazione;
        b)    di malattie emergenti.
11779/15                                                                     LA/ff                    388
                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      Gli operatori provvedono affinché che i prodotti di origine animale ottenuti da animali
        acquatici, diversi dagli animali acquatici vivi, non provengano da stabilimenti o aziende
        alimentari o non siano ottenuti da animali provenienti da tali stabilimenti o aziende
        alimentari che sono soggetti:
        a)     alle misure di emergenza di cui agli articoli 257 e 258 e alle norme adottate ai sensi
               dell'articolo 259, tranne qualora siano previste deroghe in relazione tali norme nella
               parte VII (articoli da 257 a 262);
        b)     a restrizioni dei movimenti applicabili agli animali acquatici e ai prodotti di origine
               animale ottenuti da animali acquatici, conformemente all'articolo 32, paragrafo 1,
               lettera c), all'articolo 55, paragrafo 1, lettera e), all'articolo 56, all'articolo 61,
               paragrafo 1, lettera a), all'articolo 62, paragrafo 1, all'articolo 65, paragrafo 1, lettera
               c), all'articolo 70, paragrafo 1, lettera b), all'articolo 74, paragrafo 1, lettera a),
               all'articolo76, paragrafo 2, lettera b),all'articolo 76, paragrafo 3, agli articoli 79 e 81,
               all'articolo 82, paragrafi 2 e 3e alle norme adottate ai sensi dell'articolo 55, paragrafo
               2, degli articoli 63 e 67, dell'articolo 70, paragrafo 3, dell'articolo 71, paragrafo 3,
               dell'articolo 74, paragrafo 4, dell'articolo76, paragrafo 5 e dell'articolo 83, paragrafo
               2, tranne qualora siano previste deroghe alle suddette restrizioni dei movimenti in tali
               norme.
3.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo a prescrizioni
        dettagliate che integrano quelle di cui al paragrafo 2 del presente articolo per i movimenti
        di prodotti di origine animale ottenuti da animali acquatici, diversi dagli animali acquatici
        vivi, per quanto riguarda:
        a)     le malattie e le specie di animali acquatici interessate dalle malattie, cui si applicano
               le misure di emergenza o le restrizioni dei movimenti di cui al paragrafo 2 del
               presente articolo;
11779/15                                                                         LA/ff                   389
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         b)     i tipi di prodotti di origine animale ottenuti da animali acquatici;
        c)     le misure di riduzione dei rischi applicate nei luoghi di origine e di destinazione ai
               prodotti di origine animale ottenuti da animali acquatici;
        d)     l'uso previsto dei prodotti di origine animale ottenuti da animali acquatici;
        e)     il luogo di destinazione dei prodotti di origine animale ottenuti da animali acquatici.
4.      Il presente articolo non si applica ai prodotti di origine animale ottenuti da animali
        acquatici selvatici raccolti o catturati per il consumo umano diretto.
                                                Articolo 223
                                     Certificati sanitari e atti delegati
1.      Gli operatori spostano i seguenti prodotti di origine animale ottenuti da animali acquatici
        diversi dagli animali acquatici vivi solo se tali prodotti sono accompagnati da un certificato
        sanitario rilasciato dall'autorità competente dello Stato membro di origine conformemente
        al paragrafo 3:
        a)     ai prodotti di origine animale ottenuti da animali acquatici che:
               i)     sono autorizzati ad essere mossi da una zona soggetta a restrizioni sottoposta
                      alle misure di emergenza di cui alle norme adottate ai sensi dell'articolo 259; e
               ii)    sono ottenuti da animali acquatici di specie soggette a tali misure di
                      emergenza;
11779/15                                                                    LA/ff                    390
                                                   DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak---         b)     ai prodotti di origine animale ottenuti da animali acquatici che:
               i)    sono autorizzati a lasciare una zona soggetta a restrizioni sottoposta a misure di
                     controllo delle malattie conformemente all'articolo 32, paragrafo 1, lettera
                     c),all'articolo 55, paragrafo 1, lettera c), all'articolo 56, all'articolo 61,
                     paragrafo 1, lettera a), all'articolo 62, paragrafo 1, all'articolo 63, paragrafo 1,
                     all'articolo 65, paragrafo 1, lettera c), all'articolo 70, paragrafo 1, lettera b),
                     all'articolo 74, paragrafo 1, lettera a), all'articolo 79 e alle norme adottate ai
                     sensi dell'articolo 55, paragrafo 2, degli articoli 63 e 67, dell'articolo 71,
                     paragrafo 3, dell'articolo 74, paragrafo 4 e dell'articolo 83, paragrafo 2; e
               ii)   sono ottenuti da animali acquatici di specie soggette a tali misure di controllo
                     delle malattie.
2.      In deroga al paragrafo 1, tale certificato non è richiesto per i movimenti di prodotti di
        origine animale ottenuti da animali acquatici selvatici purché:
        a)     siano in atto misure alternative di riduzione dei rischi autorizzate dall'autorità
               competente per garantire che tali movimenti non comportino un rischio di diffusione
               delle malattie elencate;
        b)     sia garantita la tracciabilità delle partite di tali prodotti.
3.      Gli operatori adottano tutte le misure necessarie per garantire che il certificato sanitario di
        cui al paragrafo 1 accompagni i prodotti di origine animale dal luogo di origine al luogo di
        destinazione.
11779/15                                                                        LA/ff                    391
                                                  DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 4.      L'autorità competente, su richiesta dell'operatore interessato, rilascia un certificato sanitario
        per i movimenti di prodotti di origine animale diversi dagli animali acquatici vivi di cui al
        paragrafo 1, purché siano stati rispettati i requisiti pertinenti di cui al presente articolo.
5.      Alla certificazione sanitaria dei movimenti di prodotti di origine animale diversi dagli
        animali acquatici vivi, di cui al paragrafo 1 , si applicano gli articoli 212, gli articoli da 214
        a 217 e le norme adottate ai sensi dell'articolo 213 e dell'articolo 216, paragrafo 4, del
        presente articolo.
6.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo a prescrizioni e norme dettagliate relative al certificato sanitario che deve
        accompagnare i movimenti di prodotti di origine animale diversi dagli animali acquatici
        vivi di cui al paragrafo 1 del presente articolo, tenuto conto dei seguenti elementi:
        a)    i tipi di prodotti di origine animale interessati;
        b)    le misure di riduzione del rischio applicate ai prodotti interessati, che diminuiscono il
              rischio di diffusione delle malattie;
        c)    l'uso previsto di tali prodotti ;
        d)    il luogo di destinazione di tali prodotti .
11779/15                                                                      LA/ff                    392
                                                DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 224
                   Contenuto dei certificati sanitari, atti delegati e atti di esecuzione
1.      Il certificato sanitario per i prodotti di origine animale ottenuti da animali acquatici diversi
        dagli animali acquatici vivi contiene almeno le seguenti informazioni:
        a)     lo stabilimento o il luogo d'origine e lo stabilimento o il luogo di destinazione;
        b)     una descrizione dei prodotti di origine animale interessati;
        c)     la quantità (numero, volume o peso) dei prodotti di origine animale;
        d)     l'identificazione dei prodotti di origine animale, se richiesta dall'articolo 65,
               paragrafo 1, lettera h), o dalle norme adottate ai sensi dell'articolo 67;
        e)     le informazioni necessarie per dimostrare che i prodotti di origine animale della partita
               soddisfano le prescrizioni in materia di restrizioni dei movimenti di cui all'articolo 222,
               paragrafo 2, e alle norme adottate ai sensi dell'articolo 222, paragrafo 3.
2.      Il certificato sanitario di cui al paragrafo 1 può contenere anche altre informazioni richieste
        a norma di altri atti legislativi dell'Unione.
11779/15                                                                       LA/ff                   393
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 3.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 relativamente alla
        modifica e all'integrazione delle informazioni che devono figurare nel certificato sanitario
        di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
4.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme relative ai modelli dei
        certificati sanitari di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
                                               Articolo 225
                            Notifica dei movimenti verso altri Stati membri
                                      di prodotti di origine animale
1.      Gli operatori:
        a)     informano in anticipo l'autorità competente del proprio Stato membro di origine dei
               movimenti previsti di prodotti di origine animale ottenuti da animali acquatici,
               diversi dagli animali acquatici vivi, quando le partite in questione devono essere
               accompagnate da un certificato sanitario conformemente all'articolo 223, paragrafo
               1;
        b)     forniscono tutte le informazioni necessarie per permettere all'autorità competente
               dello Stato membro di origine di notificare i movimenti in questione allo Stato
               membro di destinazione conformemente al paragrafo 2 del presente articolo.
11779/15                                                                    LA/ff                 394
                                                 DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak--- 2.      L'autorità competente dello Stato membro di origine notifica all'autorità competente dello
        Stato membro di destinazione i movimenti di prodotti di origine animale ottenuti da
        animali acquatici, diversi dagli animali acquatici vivi, conformemente all'articolo 220,
        paragrafo 1.
3.      Alla notifica relativa ai prodotti di origine animale ottenuti da animali acquatici diversi
        dagli animali acquatici vivi si applicano gli articoli 219 e 220 e le norme adottate ai sensi
        dell'articolo 221.
                                               Capo 4
                                       Misure nazionali
                                              Articolo 226
                         Misure nazionali intese a limitare le ripercussioni
                              di malattie diverse dalle malattie elencate
1.      Qualora una malattia diversa da una malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1,
        lettera d), comporti un rischio significativo per la salute degli animali acquatici in uno
        Stato membro, lo Stato membro interessato può adottare misure nazionali per prevenire
        l'introduzione della malattia o lottare contro la sua diffusione.
        Gli Stati membri garantiscono che tali misure nazionali non vadano oltre quanto è
        appropriato e necessario per prevenire l'introduzione della malattia in questione o lottare
        contro la sua diffusione all'interno dello Stato membro in questione.
11779/15                                                                    LA/ff                   395
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      Gli Stati membri notificano in anticipo alla Commissione eventuali misure nazionali
        proposte a norma del paragrafo 1 che possono incidere sui movimenti di animali acquatici
        e di prodotti di origine animale ottenuti da animali acquatici tra Stati membri.
3.      La Commissione approva e, ove necessario, modifica le misure nazionali di cui al
        paragrafo 2 del presente articolo mediante atti di esecuzione. Tali atti di esecuzione sono
        adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266, paragrafo 2.
4.      L'approvazione di cui al paragrafo 3 è concessa solo qualora sia necessario stabilire
        restrizioni dei movimenti tra Stati membri per prevenire l'introduzione della malattia di cui
        al paragrafo 1 o lottare contro la sua diffusione, tenuto conto dell'incidenza globale
        sull'Unione della malattia in questione e delle misure adottate.
11779/15                                                                   LA/ff                  396
                                               DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                                TITOLO III
     Animali di specie diverse da quelle che rientrano nella definizione
     di animali terrestri ed acquatici e materiale germinale e prodotti
          di origine animale ottenuti da tali animali di specie diverse
                                                  Articolo 227
                     Prescrizioni in materia di sanità animale relative ad altri animali,
         al materiale germinale e ai prodotti di origine animale ottenuti da questi altri animali
Nel caso in cui altri animali figurino in una specie elencata per una malattia elencata di cui
all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), e questi altri animali o il loro materiale germinale o i prodotti
di origine animale da essi ottenuti comportino un rischio per la sanità animale o per la sanità
pubblica nell'Unione, si applicano una o più delle seguenti prescrizioni:
a)         le prescrizioni relative alla registrazione, al riconoscimento, alla conservazione della
           documentazione e ai registri degli stabilimenti e dei trasportatori di cui al titolo I, capo 1, e
           al titolo II, capo 1 (articoli da 84 a 101 e articoli da 172 a 175);
b)         le prescrizioni in materia di tracciabilità di cui agli articoli da 108 a 111 e all'articolo 117
           per gli altri animali e all'articolo 122 per il materiale germinale;
11779/15                                                                         LA/ff                    397
                                                    DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- c)      prescrizioni relative ai movimenti:
        i)    riguardo ad altri animali che vivono prevalentemente in ambiente terrestre o sono
              generalmente colpiti da malattie degli animali terrestri, tenuto conto dei criteri di cui
              all'articolo 228, paragrafo 3, lettere d) ed e), le prescrizioni di cui alla parte IV, titolo
              I, capo 3, sezioni 1 (articoli 124 e 125) e 6 (articoli da 134 a 139), e capo 4 (articoli
              155 e 156);
        ii)   riguardo ad altri animali che vivono prevalentemente in ambiente acquatico o sono
              generalmente colpiti da malattie degli animali acquatici, tenuto conto dei criteri di
              cui all'articolo 228, paragrafo 3, lettere d) ed e), le prescrizioni di cui alla parte IV,
              titolo II, capo 2, sezioni da 1 a 4 (articoli da 191 a 207);
        iii)  riguardo al materiale germinale le prescrizioni generali relative ai movimenti di cui
              agli articoli 157 e 158 e le prescrizioni speciali relative ai movimenti verso altri Stati
              membri di cui agli articoli 164 e 165;
        iv)   riguardo ai prodotti di origine animale, gli obblighi generali a carico degli operatori
              in materia di sanità animale relativamente alla produzione, la trasformazione e la
              distribuzione all'interno dell'Unione di prodotti di origine animale di cui agli articoli
              166 e 222;
d)      gli obblighi di certificazione sanitaria a carico degli operatori e delle autorità competenti e
        di autodichiarazione a carico degli operatori:
        i)    riguardo agli altri animali, in conformità alle norme di cui agli articoli da 143 a 151 o
              agli articoli da 208 a 218;
11779/15                                                                     LA/ff                      398
                                                DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---         ii)    riguardo al materiale germinale, in conformità alle norme di cui agli articoli 161 e
               162;
        iii)   riguardo ai prodotti di origine animale, in conformità alle norme di cui agli articoli
               165 e 168 o agli articoli 223 e 224;
e)      l'obbligo di notificare i movimenti a carico degli operatori e delle autorità competenti,
        tenuto conto delle prescrizioni di cui agli articoli 152, 153, 154, 163 e 169 e agli articoli da
        219 a 221 e all'articolo 225.
                                                Articolo 228
                 Delega di potere e atti di esecuzione relativamente alle prescrizioni
         in materia di sanità animale riguardanti gli altri animali e il materiale germinale
                     nonché i prodotti di origine animale ottenuti da altri animali
1.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 264
        riguardo alle specifiche prescrizioni relative agli altri animali e al materiale germinale o ai
        prodotti di origine animale da essi ottenuti, necessarie per ridurre il rischio delle malattie
        elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), a norma dell'articolo 227.
2.      La Commissione può adottare atti di esecuzione riguardanti le norme dettagliate per
        l'attuazione delle misure di prevenzione e controllo delle malattie di cui al paragrafo 1.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
11779/15                                                                         LA/ff                  399
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 3.      Nell'adottare gli atti delegati e gli atti di esecuzione di cui ai paragrafi 1 e 2, la
        Commissione basa tali atti sui seguenti elementi:
        a)    le specie o categorie di altri animali inserite in un elenco, conformemente all'articolo
              8, paragrafo 2, come specie elencate per una o più malattie elencate, alle quali si
              applicano determinate misure di prevenzione e controllo delle malattie stabilite nel
              presente regolamento;
        b)    il profilo della malattia elencata in questione, riguardante le specie e categorie di altri
              animali di cui alla lettera a);
        c)    la fattibilità, la disponibilità e l'efficacia delle misure di prevenzione e controllo delle
              malattie per le specie elencate interessate dalle misure in questione;
        d)    l'ambiente di vita prevalente, terrestre o acquatico, di questi altri animali;
        e)    i tipi di malattie che interessano questi altri animali, che possono essere malattie che
              colpiscono generalmente gli animali terrestri o gli animali acquatici,
              indipendentemente dall'ambiente di vita prevalente di cui alla lettera d).
11779/15                                                                       LA/ff                  400
                                                   DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                             PARTE V
       INGRESSO NELL'UNIONE ED ESPORTAZIONE
                                               Capo 1
    Ingresso nell'Unione di animali, materiale germinale e prodotti
           di origine animale provenienti da paesi terzi e territori
                                              SEZIONE 1
                  PRESCRIZIONI RELATIVE ALL'INGRESSO NELL'UNIONE
                                              Articolo 229
                       Prescrizioni relative all'ingresso nell'Unione di animali,
                          materiale germinale e prodotti di origine animale
1.      Gli Stati membri consentono l'ingresso nell'Unione di partite di animali, materiale
        germinale e prodotti di origine animale provenienti da paesi terzi o territori solo se tali
        partite soddisfano le seguenti prescrizioni, tranne qualora a tali animali, materiale
        germinale e prodotti di origine animale si applichi una deroga concessa ai sensi
        dell'articolo 239, paragrafo 2:
        a)     fatto salvo l'articolo 230, paragrafo 2, provengono da un paese terzo o un territorio,
               che figura negli elenchi di cui all'articolo 230, paragrafo 1 per le specie e categorie
               specifiche di animali, materiale germinale o prodotti di origine animale interessati,
               oppure da una zona o un compartimento dello stesso;
11779/15                                                                    LA/ff                    401
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         b)     provengono da stabilimenti riconosciuti e inseriti in elenchi qualora il
               riconoscimento e l'inserimento negli elenchi siano richiesti dall'articolo 233;
        c)     soddisfano le prescrizioni in materia di sanità animale per l'ingresso nell'Unione
               definite all'articolo 234, paragrafo 1 e negli atti delegati adottati ai sensi dell'articolo
               234, paragrafo 2, qualora tali prescrizioni riguardino gli animali, il materiale
               germinale o i prodotti di origine animale interessati ;
        d)     sono accompagnate da un certificato sanitario, da dichiarazioni e da altri documenti,
               se richiesto dall'articolo 237, paragrafo 1, o dalle norme adottate ai sensi dell'articolo
               237, paragrafo 4.
2.      Gli operatori responsabili della partita in questione presentano le partite di animali,
        materiale germinale e prodotti di origine animale provenienti da paesi terzi o territori ai fini
        dei controlli ufficiali di cui all'articolo 3 della direttiva 91/496/CEE e all'articolo 3 della
        direttiva 97/78/CE.
11779/15                                                                      LA/ff                      402
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                               SEZIONE 2
                   REDAZIONE DI ELENCHI DI PAESI TERZI E TERRITORI
                                              Articolo 230
      Elenchi di paesi terzi e territori da cui è autorizzato l'ingresso nell'Unione di animali,
       materiale germinale e prodotti di origine animale, atti di esecuzione e atti delegati
1.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire elenchi di paesi terzi e territori
        da cui deve essere autorizzato l'ingresso nell'Unione di specie e categorie specifiche di
        animali, materiale germinale e prodotti di origine animale, in base ai seguenti criteri:
        a)    la legislazione in materia di sanità animale del paese terzo o del territorio interessato
              e le norme relative all'ingresso in tale paese o territorio di animali, materiale
              germinale e prodotti di origine animale provenienti da altri paesi terzi e territori;
        b)    le garanzie fornite dall'autorità competente del paese terzo o del territorio interessato
              circa l'efficace attuazione e il controllo della legislazione in materia di sanità animale
              di cui alla lettera a);
11779/15                                                                     LA/ff                   403
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         c) l'organizzazione, la struttura, le risorse e le competenze giuridiche dell'autorità
           competente del paese terzo o del territorio interessato;
        d) le procedure di certificazione sanitaria applicate nel paese terzo o nel territorio
           interessato;
        e) lo stato sanitario degli animali nel paese terzo o nel territorio interessato, o in zone e
           compartimenti dello stesso, per quanto riguarda:
           i)     le malattie elencate e le malattie emergenti;
           ii)    qualsiasi aspetto relativo alla sanità pubblica e a quella animale o riguardante la
                  situazione ambientale nel paese terzo o territorio interessato, o in una zona o un
                  compartimento dello stesso, che può comportare un rischio per la sanità
                  pubblica o per quella animale o per lo stato ambientale dell'Unione;
        f) le garanzie che l'autorità competente del paese terzo o territorio interessato può
           fornire in merito alla conformità o all'equivalenza con le pertinenti prescrizioni in
           materia di sanità animale applicabili nell'Unione;
        g) la regolarità e la tempestività con cui il paese terzo o territorio interessato fornisce
           informazioni sulle malattie infettive o contagiose degli animali sul suo territorio
           all'Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE), in particolare le
           informazioni sulle malattie elencate nel codice sanitario per gli animali terrestri e
           acquatici dell'OIE;
        h) i risultati dei controlli effettuati dalla Commissione nel paese terzo o territorio
           interessato;
11779/15                                                                  LA/ff                    404
                                               DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         i)     qualsiasi esperienza acquisita da precedenti ingressi di animali, materiale germinale e
               prodotti di origine animale provenienti dal paese terzo o territorio interessato e i
               risultati dei controlli ufficiali effettuati al punto di entrata nell'Unione sugli animali,
               sul materiale germinale e sui prodotti di origine animale in questione.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
2.      In attesa dell'adozione degli elenchi di cui al paragrafo 1, e a condizione che tali elenchi
        non siano stato stabiliti a norma degli atti legislativi dell'Unione di cui all'articolo 270,
        paragrafo 2, gli Stati membri decidono da quali paesi terzi o territori è autorizzato
        l'ingresso nell'Unione di specie e categorie specifiche di animali, materiale germinale o
        prodotti di origine animale.
        Ai fini del primo comma del presente paragrafo, gli Stati membri tengono conto dei criteri
        per l'inserimento negli elenchi di paesi terzi o territori di cui al paragrafo 1, lettere da a) a
        i), del presente articolo.
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo a deroghe al paragrafo 2 del presente articolo che limitano la possibilità per
        gli Stati membri di decidere da quali paesi terzi e territori è autorizzato l'ingresso
        nell'Unione di una specie e categoria specifica di animali, materiale germinale o prodotti di
        origine animale, se necessario a causa del rischio che comporta tale specie e categoria
        specifica di animali, materiale germinale o prodotti di origine animale.
11779/15                                                                        LA/ff                  405
                                                   DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 231
                    Informazioni da inserire negli elenchi di paesi terzi e territori
La Commissione precisa le seguenti informazioni per ciascun paese terzo o territorio che figura
negli elenchi di cui all'articolo 230, paragrafo 1:
a)       le specie e categorie di animali, materiale germinale o prodotti di origine animale che
         possono entrare nell'Unione da tale paese terzo o territorio;
b)       se gli animali, il materiale germinale o i prodotti di origine animale precisati
         conformemente alla lettera a) possono entrare nell'Unione dall'intero territorio di tale paese
         terzo o territorio o solo da una o più zone o compartimenti dello stesso.
c)       le condizioni specifiche e le garanzie in materia di sanità animale riguardo alle malattie
         elencate.
11779/15                                                                    LA/ff                   406
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 232
           Sospensione e ritiro dagli elenchi di paesi terzi e territori e atti di esecuzione
1.      La Commissione, mediante atti di esecuzione, ritira un paese o un territorio dagli elenchi di
        cui all'articolo 230, paragrafo 1, o sospende l'ingresso nell'Unione di animali, materiale
        germinale o prodotti di origine animale da un paese terzo o territorio, o da una zona o un
        compartimento dello stesso, per una delle seguenti ragioni:
        a)     il paese terzo o territorio interessato, o una o più zone o compartimenti dello stesso,
               non rispetta più i criteri di cui all'articolo 230, paragrafo 1, se pertinenti per l'ingresso
               nell'Unione di una specie e categoria specifica di animali, materiale germinale o
               prodotti di origine animale;
        b)     la situazione della sanità animale nel paese terzo o territorio interessato, o in una
               zona o un compartimento dello stesso, è tale da rendere necessario il ritiro dagli
               elenchi o la sospensione per proteggere lo stato sanitario degli animali nell'Unione;
        c)     la Commissione ha chiesto al paese terzo o territorio interessato informazioni
               aggiornate sulla situazione della sanità animale e su altre questioni di cui all'articolo
               230, paragrafo 1, e tale paese terzo o territorio non ha fornito le informazioni in
               questione;
        d)     il paese terzo o territorio interessato ha rifiutato l'esecuzione sul suo territorio di
               controlli da parte della Commissione per conto dell'Unione.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
11779/15                                                                      LA/ff                      407
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      Per imperativi motivi di urgenza debitamente giustificati connessi a un grave rischio di
        introduzione nell'Unione di una malattia elencata di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera
        d), la Commissione adotta atti di esecuzione immediatamente applicabili secondo la
        procedura di cui all'articolo 266, paragrafo 3.
3.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, reinserire negli elenchi di cui all'articolo
        230, paragrafo 1, un paese terzo o territorio, o una zona o un compartimento dello stesso,
        che è stato ritirato da tali elenchi , o può autorizzare nuovamente l'ingresso nell'Unione di
        animali, materiale germinale o prodotti di origine animale da un paese terzo o territorio, o
        da una zona o un compartimento dello stesso, da cui l'ingresso nell'Unione è stato sospeso,
        per una delle seguenti ragioni:
        a)     per le ragioni di cui al paragrafo 1, lettera a) o lettera c), del presente articolo, purché
               tale paese terzo o territorio interessato dimostri di rispettare i criteri per l'inserimento
               nell'elenco di cui all'articolo 230, paragrafo 1;
        b)     per le ragioni di cui al paragrafo 1, lettera b), del presente articolo, purché tale paese
               terzo o territorio interessato fornisca adeguate garanzie del fatto che la situazione
               della sanità animale che ha comportato la sospensione o il ritiro si è risolta o non
               costituisce più una minaccia per la sanità pubblica o per quella animale nell'Unione;
        c)     per le ragioni di cui al paragrafo 1, lettera d), del presente articolo, purché:
               i)     il paese terzo o territorio interessato abbia accettato l'esecuzione sul suo
                      territorio di controlli da parte della Commissione per conto dell'Unione; e
11779/15                                                                       LA/ff                    408
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                ii)    i risultati di tali controlli della Commissione dimostrino che il paese terzo o
                      territorio interessato, o la zona o il compartimento dello stesso, rispetta i criteri
                      per l'inserimento nell'elenco di cui all'articolo 230, paragrafo 1.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
                                                 SEZIONE 3
                          RICONOSCIMENTO E REDAZIONE DI ELENCHI
                         DI STABILIMENTI IN PAESI TERZI E TERRITORI
                                                 Articolo 233
                          Riconoscimento e redazione di elenchi di stabilimenti
1.      Gli Stati membri consentono l'ingresso nell'Unione di animali terrestri e del loro materiale
        germinale provenienti da uno stabilimento del tipo per il quale è richiesto il riconoscimento
        nell'Unione conformemente all'articolo 94, paragrafo 2, e alle norme adottate ai sensi
        dell'articolo 94, paragrafo 3, e dell'articolo 95, solo se lo stabilimento in questione del
        paese terzo o territorio interessato:
        a)     è conforme, in tale paese terzo o territorio, a prescrizioni in materia di sanità animale
               che sono equivalenti alle norme applicabili nell'Unione a stabilimenti di quel tipo;
11779/15                                                                      LA/ff                     409
                                                    DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---         b)     è riconosciuto e inserito in elenchi dall'autorità competente del paese terzo o
               territorio di spedizione, a meno che misure alternative di riduzione dei rischi in
               vigore in tale paese terzo o territorio forniscano garanzie equivalenti per la sanità
               animale nell'Unione.
2.      La Commissione raccoglie gli elenchi di stabilimenti riconosciuti di cui al paragrafo 1,
        lettera b), che ha ricevuto dalle autorità competenti dei paesi terzi o territori interessati.
3.      La Commissione fornisce agli Stati membri tutti gli elenchi nuovi o aggiornati di
        stabilimenti riconosciuti che ha ricevuto da paesi terzi o territori interessati e li rende
        disponibili al pubblico.
4.      La Commissione adotta, mediante atti di esecuzione, le norme necessarie per garantire
        l'applicazione uniforme del paragrafo 1, lettera b).
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
11779/15                                                                    LA/ff                      410
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                              SEZIONE 4
              INGRESSO NELL'UNIONE DI SPECIE E CATEGORIE DI ANIMALI,
                MATERIALE GERMINALE E PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE
                                             Articolo 234
             Prescrizioni in materia di sanità animale relative all'ingresso nell'Unione
        di specie e categorie di animali, materiale germinale e prodotti di origine animale
1.      Le prescrizioni in materia di sanità animale relative all'ingresso nell'Unione di specie e
        categorie di animali, materiale germinale e prodotti di origine animale da paesi terzi o
        territori:
        a)     sono altrettanto rigorose di quelle stabilite nel presente regolamento e nelle norme
               adottate in applicazione dello stesso per i movimenti delle specie e categorie di
               animali, materiale germinale o prodotti di origine animale in questione all'interno
               dell'Unione; o
        b)     offrono garanzie equivalenti alle prescrizioni in materia di sanità animale applicabili
               alle specie e categorie di animali, al materiale germinale o ai prodotti di origine
               animale di cui alla parte IV (articoli da 84 a 228) del presente regolamento.
11779/15                                                                     LA/ff                 411
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo alle
        prescrizioni in materia di sanità animale per:
        a)     l'ingresso nell'Unione di specie e categorie di animali, materiale germinale e prodotti
               di origine animale da paesi terzi o territori;
        b)     i movimenti all'interno dell'Unione e la movimentazione, dopo il loro ingresso
               nell'Unione, di tali animali, materiale germinale e prodotti di origine animale, ove ciò
               sia necessario ai fini dell'attenuazione del relativo rischio.
3.      In attesa dell'adozione di atti delegati che stabiliscono prescrizioni in materia di sanità animale
        per una specie e categoria particolare di animali, materiale germinale o prodotti di origine
        animale di cui al paragrafo 1 del presente articolo, gli Stati membri possono, a seguito di una
        valutazione dei rischi implicati, applicare norme nazionali purché tali norme rispettino le
        prescrizioni di cui a tale paragrafo e purché tengano conto dei fattori di cui agli articoli 235 e
        236.
11779/15                                                                       LA/ff                     412
                                                  DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 235
                         Fattori da prendere in considerazione negli atti delegati
                di cui all'articolo 234 relativamente all'ingresso di animali nell'Unione
La Commissione, nello stabilire le prescrizioni di sanità animale per l'ingresso nell'Unione di specie
e categorie specifiche di animali negli atti delegati di cui all'articolo 234, paragrafo 2, tiene conto
dei seguenti fattori:
a)       le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), e le malattie emergenti;
b)       lo stato sanitario dell'Unione in rapporto alle malattie elencate di cui all'articolo 9,
         paragrafo 1, lettera d), e alle malattie emergenti;
c)       le specie elencate per le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), e le
         malattie emergenti;
d)       l'età e il sesso degli animali interessati;
e)       l'origine degli animali interessati;
f)       il tipo di stabilimento interessato e il tipo di produzione nei luoghi di origine e di
         destinazione;
g)       il luogo previsto di destinazione;
h)       l'uso previsto degli animali interessati;
11779/15                                                                       LA/ff                     413
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- i)       eventuali misure di riduzione dei rischi in vigore nei paesi terzi o territori di origine o di
         transito, o dopo l'arrivo degli animali interessati nel territorio dell'Unione;
j)       le prescrizioni in materia di sanità animale applicabili ai movimenti di tali animali
         all'interno dell'Unione;
k)       altri fattori epidemiologici;
l)       le norme internazionali di sanità animale applicabili agli scambi commerciali, pertinenti
         per le specie e le categorie di animali in questione.
                                                Articolo 236
           Fattori da prendere in considerazione negli atti delegati di cui all'articolo 234
   relativamente all'ingresso nell'Unione di materiale germinale e di prodotti di origine animale
La Commissione, nello stabilire le prescrizioni di sanità animale per l'ingresso nell'Unione di
materiale germinale e di prodotti di origine animale negli atti delegati di cui all'articolo 234,
paragrafo 2, tiene conto dei seguenti fattori:
a)       le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), e le malattie emergenti;
b)       lo stato sanitario degli animali da cui provengono il materiale germinale o i prodotti di
         origine animale nonché lo stato sanitario dell'Unione in rapporto alle malattie elencate di
         cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), e alle malattie emergenti;
11779/15                                                                       LA/ff                   414
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- c)      il tipo e la natura di materiale germinale o prodotti di origine animale specifici, i
        trattamenti, i metodi di trasformazione e altre misure di riduzione dei rischi applicati nei
        luoghi di origine, spedizione della partita o destinazione;
d)      il tipo di stabilimento e il tipo di produzione nei luoghi di origine e di destinazione;
e)      il luogo previsto di destinazione;
f)      l'uso previsto del materiale germinale o dei prodotti di origine animale interessati;
g)      le prescrizioni in materia di sanità animale applicabili ai movimenti di materiale germinale
        e prodotti di origine animale interessati all'interno dell'Unione;
h)      altri fattori epidemiologici;
i)      le norme internazionali di sanità animale applicabili agli scambi commerciali, pertinenti
        per il materiale germinale e i prodotti di origine animale in questione.
11779/15                                                                    LA/ff                  415
                                                 DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                                SEZIONE 5
              CERTIFICATI SANITARI, DICHIARAZIONI E ALTRI DOCUMENTI
                                               Articolo 237
           Certificati sanitari, dichiarazioni e altri documenti per l'ingresso nell'Unione
1.      Gli Stati membri autorizzano l'ingresso nell'Unione di partite di animali, materiale
        germinale e prodotti di origine animale solo se tali partite sono accompagnate da uno dei
        seguenti documenti o da entrambi:
        a)     un certificato sanitario rilasciato dall'autorità competente del paese terzo o territorio
               di origine, a meno che sia prevista una deroga al paragrafo 4, lettera a);
        b)     dichiarazioni o altri documenti, ove richiesto dalle norme adottate ai sensi del
               paragrafo 4, lettera b).
2.      Gli Stati membri autorizzano l'ingresso nell'Unione di partite di animali, materiale
        germinale e prodotti di origine animale solo se il certificato sanitario di cui al paragrafo 1,
        lettera a), è stato verificato e firmato da un veterinario ufficiale in un paese terzo o
        territorio in conformità a prescrizioni in materia di certificazione equivalenti a quelle
        previste all'articolo 149, paragrafo 3, o all'articolo 216, paragrafo 3, e alle norme adottate
        ai sensi dell'articolo 149, paragrafo 4, o dell'articolo 216, paragrafo 4.
11779/15                                                                      LA/ff                   416
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 3.      Gli Stati membri autorizzano la sostituzione dei certificati sanitari di accompagnamento di
        cui al paragrafo 1 con certificati sanitari elettronici prodotti, trattati e trasmessi mediante il
        sistema TRACES se questi ultimi:
        a)     contengono tutte le informazioni che devono figurare nel certificato sanitario di cui
               al paragrafo 1, lettera a), del presente articolo conformemente all'articolo 238,
               paragrafo 1, e lle norme adottate ai sensi dell'articolo 238, paragrafo 3;
        b)     garantiscono la tracciabilità delle partite di animali, materiale germinale e prodotti di
               origine animale interessati e il collegamento tra tali partite e il certificato sanitario
               elettronico.
4.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle:
        a)     deroghe alle prescrizioni in materia di certificati sanitari di cui al paragrafo 1, lettera
               a) e al paragrafo 2 del presente articolo, per le partite di animali, materiale germinale
               e prodotti di origine animale e alle norme specifiche applicabili alla certificazione
               sanitaria per tali partite , nel caso in cui le partite in questione presentino un rischio
               irrilevante per la sanità animale o pubblica all'interno dell'Unione, a causa di uno o
               più dei seguenti fattori:
               i)     le specie e categorie di animali, materiale germinale o prodotti di origine
                      animale interessati;
11779/15                                                                        LA/ff                   417
                                                   DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---            ii)    i metodi con cui sono tenuti gli animali e i tipi di produzione relativi agli
                  animali, al materiale germinale e ai prodotti di origine animale interessati;
           iii)   il loro uso previsto;
           iv)    misure alternative di riduzione del rischio in vigore nei paesi terzi o territori di
                  origine o di transito, o dopo il loro arrivo nel territorio dell'Unione, che offrono
                  un livello equivalente di tutela della sanità animale e pubblica nell'Unione
                  rispetto a quanto previsto dal presente regolamento;
           v)     la fornitura, da parte del paese terzo o territorio interessato, di garanzie che il
                  rispetto delle prescrizioni per l'ingresso nell'Unione è dimostrato con mezzi
                  diversi da un certificato sanitario;
        b) norme che prescrivano per le partite di animali, materiale germinale e prodotti di
           origine animale che entrano nell'Unione di essere accompagnate da dichiarazioni o
           altri documenti necessari per dimostrare che gli animali, il materiale germinale e i
           prodotti di origine animale in questione soddisfano le prescrizioni in materia di sanità
           animale in questione stabilite nelle norme adottate ai sensi dell'articolo 234,
           paragrafo 2.
11779/15                                                                   LA/ff                    418
                                              DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 238
                                    Contenuto dei certificati sanitari
1.      Il certificato sanitario di cui all'articolo 237, paragrafo 1, lettera a), contiene almeno le
        seguenti informazioni:
        a)     il nome e l'indirizzo:
               i)     dello stabilimento o del luogo di origine;
               ii)    dello stabilimento o del luogo di destinazione;
               iii)   se del caso, degli stabilimenti per le operazioni di raccolta o le soste degli
                      animali detenuti interessati;
        b)     una descrizione degli animali, del materiale germinale o dei prodotti di origine
               animale interessati;
        c)     il numero o il volume degli animali, la quantità o il volume del materiale germinale o
               il numero o il volume dei prodotti di origine animale interessati;
        d)     se del caso, l'identificazione e la registrazione degli animali, del materiale germinale
               o dei prodotti di origine animale interessati;
11779/15                                                                       LA/ff                  419
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         e)     le informazioni necessarie per dimostrare che gli animali, il materiale germinale e i
               prodotti di origine animale interessati della partita soddisfano le prescrizioni in
               materia di sanità animale per l'ingresso nell'Unione previste all'articolo 229 e
               all'articolo 234, paragrafo 2, e nelle norme adottate ai sensi dell'articolo 234,
               paragrafo 2, e dell'articolo 239.
2.      Il certificato sanitario di cui all'articolo 237, paragrafo 1, lettera a), può contenere anche
        altre informazioni richieste a norma di altri atti legislativi dell'Unione.
3.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme relative:
        a)     alle informazioni che devono figurare nel certificato sanitario di cui all'articolo 237,
               paragrafo 1, lettera a), in aggiunta a quelle di cui al paragrafo 1 del presente articolo;
        b)     alle informazioni che devono figurare nelle dichiarazioni o negli altri documenti di
               cui all'articolo 237, paragrafo 1, lettera b);
        c)     ai modelli di certificati sanitari, dichiarazioni e altri documenti di cui all'articolo 237,
               paragrafo 1.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
4.      In attesa della definizione di norme negli atti di esecuzione adottati in conformità al
        paragrafo 3 per quanto riguarda specie e categorie specifiche di animali, materiale
        germinale o prodotti di origine animale, gli Stati membri possono, a seguito di una
        valutazione dei rischi implicati, applicare tali norme nazionali purché rispettino le
        condizioni di cui al paragrafo 1.
11779/15                                                                       LA/ff                    420
                                                  DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                SEZIONE 6
DEROGHE E PRESCRIZIONI SUPPLEMENTARI RELATIVE A DETERMINATE CATEGORIE
       DI ANIMALI, MATERIALE GERMINALE E PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE
                                               Articolo 239
               Deroghe e prescrizioni supplementari relative a determinate categorie
                     di animali, materiale germinale e prodotti di origine animale
1.      Per taluni specifici tipi di ingresso di animali, materiale germinale e prodotti di origine
        animale, l'applicazione delle norme di cui all'articolo 229, paragrafo 1 e agli articoli 233 e
        237 può non essere adeguata e può essere necessaria l'adozione da parte della
        Commissione, tramite atti delegati, di norme speciali che tengano conto dei rischi
        particolari, del luogo di destinazione finale, del tipo di utilizzazione finale e di altre
        circostanze.
2.      La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 264 riguardo alle norme
        speciali di cui al paragrafo 1 del presente articolo riguardanti deroghe alle prescrizioni di
        cui all'articolo 229, paragrafo 1, e agli articoli 233 e 237 e che impongono prescrizioni
        supplementari per l'ingresso nell'Unione di:
        a)     animali:
               i)     destinati a circhi, eventi, esposizioni, mostre, spettacoli e stabilimenti confinati;
11779/15                                                                      LA/ff                    421
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---            ii)  destinati a essere utilizzati a fini scientifici o diagnostici;
           iii) per i quali l'Unione non è il luogo di destinazione finale;
           iv)  che sono originari dell'Unione e vengono mossi in un paese o territorio terzo,
                per poi essere mossi nuovamente nell'Unione da tale paese terzo o territorio;
           v)   che sono originari dell'Unione e sono trasportati attraverso un paese terzo o
                territorio nel loro tragitto verso un'altra parte dell'Unione;
           vi)  che sono destinati temporaneamente al pascolo, in prossimità delle frontiere
                dell'Unione;
           vii) che comportano un rischio irrilevante per lo stato sanitario degli animali
                all'interno dell'Unione;
        b) prodotti di origine animale:
           i)   destinati ad uso personale;
           ii)  destinati al consumo da parte di equipaggio e passeggeri sui mezzi di trasporto
                in arrivo da paesi terzi o territori;
        c) materiale germinale e prodotti di origine animale:
           i)   destinati ad essere utilizzati come campioni commerciali;
           ii)  destinati ad essere utilizzati come campioni diagnostici e di ricerca;
11779/15                                                                 LA/ff                422
                                             DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak---               iii)    per i quali l'Unione non è il luogo di destinazione finale;
              iv)     che sono originari dell'Unione e vengono mossi in un paese terzo o territorio,
                      per poi essere mossi nuovamente nell'Unione da tale paese terzo o territorio;
              v)      che sono originari dell'Unione e sono trasportati attraverso un paese terzo o
                      territorio nel loro tragitto verso un'altra parte dell'Unione;
              vi)     che comportano un rischio irrilevante per lo stato sanitario degli animali
                      all'interno dell'Unione.
        Tali atti delegati tengono conto dei fattori di cui agli articoli 235 e 236.
3.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme:
        a)    relative ai modelli di certificati sanitari, dichiarazioni ed altri documenti per le
              categorie di animali, materiale germinale e prodotti di origine animale di cui al
              paragrafo 2 del presente articolo;
        b)    che indicano, per i prodotti di cui al paragrafo 1 del presente articolo, i codici della
              Nomenclatura combinata, qualora tali codici non siano indicati in altre norme
              pertinenti dell'Unione.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
11779/15                                                                       LA/ff                 423
                                                   DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                                 Capo 2
     Ingresso nell'Unione di determinate merci diverse da animali,
               materiale germinale e prodotti di origine animale
                          provenienti da paesi terzi e territori
                                               Articolo 240
                                     Agenti patogeni e atti delegati
1.      Gli operatori, i veterinari, i professionisti della sanità degli animali acquatici e i
        professionisti degli animali che introducano agenti patogeni nell'Unione:
        a)     adottano misure appropriate per garantire che l'ingresso di tali agenti patogeni
               nell'Unione non comporti un rischio per la sanità animale o per la sanità pubblica
               all'interno dell'Unione in rapporto alle malattie elencate di cui all'articolo 9,
               paragrafo 1, lettera d), e alle malattie emergenti;
        b)     adottano appropriate misure di controllo e prevenzione delle malattie volte a
               garantire che l'ingresso di tali agenti patogeni nell'Unione non comporti un rischio di
               bioterrorismo.
        Il presente paragrafo si applica parimenti a qualsiasi altra persona fisica o giuridica che
        introduca intenzionalmente tali agenti nell'Unione.
11779/15                                                                     LA/ff                  424
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 che stabiliscono prescrizioni per l'ingresso di agenti patogeni nell'Unione per quanto
        riguarda:
        a)     l'imballaggio degli agenti patogeni;
        b)     altre misure di riduzione dei rischi necessarie per impedire il rilascio e la
               propagazione di agenti patogeni.
                                              Articolo 241
                         Materiale vegetale, atti delegati e atti di esecuzione
1.      Gli Stati membri adottano misure per limitare l'accesso nell'Unione di materiale vegetale,
        in caso di situazione epidemiologica sfavorevole in paesi terzi o territori in rapporto a
        malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), o a malattie emergenti, qualora
        sia richiesto dalle norme adottate ai sensi del paragrafo 3 del presente articolo.
2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle misure di cui al paragrafo 1 del presente articolo che stabiliscono:
        a)     le prescrizioni specifiche in materia di sanità animale per l'ingresso nell'Unione di
               materiale vegetale, che agisce da veicolo di trasmissione di malattie elencate o
               emergenti;
11779/15                                                                      LA/ff                  425
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         b)    le prescrizioni relative a:
              i)     la certificazione sanitaria, tenuto conto delle norme di cui all'articolo 237,
                     paragrafo 1, lettera a), e all'articolo 237, paragrafi 2 e 3; o
              ii)    le dichiarazioni o agli altri documenti, tenuto conto delle norme di cui
                     all'articolo 237, paragrafo 1, lettera b).
3.      La Commissione stabilisce le prescrizioni in materia di sanità animale di cui al paragrafo 2
        sulla base dei seguenti criteri:
        a)    il fatto che la malattia elencata o emergente che può trasmettersi attraverso il
              materiale vegetale rappresenti o no un grave rischio per la salute umana o degli
              animali nell'Unione;
        b)    la probabilità che animali delle specie elencate per una particolare malattia elencata o
              malattia emergente vengano a contatto diretto o indiretto con il materiale vegetale di
              cui al paragrafo 2;
        c)    la disponibilità e l'efficacia di misure alternative di riduzione dei rischi in relazione a
              tale materiale vegetale, in grado di eliminare o minimizzare il rischio di trasmissione
              di cui al paragrafo 2, lettera a).
11779/15                                                                      LA/ff                   426
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 4.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme che indicano, per il
        materiale vegetale di cui al paragrafo 2 del presente articolo, i codici della Nomenclatura
        combinata, qualora tali codici non siano indicati in altre norme pertinenti dell'Unione.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
                                              Articolo 242
                      Mezzi di trasporto, attrezzature, materiali da imballaggio,
              acqua di trasporto, mangimi e foraggio, atti delegati e atti di esecuzione
1.      Gli operatori che introducono animali e prodotti nell'Unione adottano le necessarie e
        appropriate misure di prevenzione delle malattie durante il trasporto conformemente
        all'articolo 125, paragrafo 1, e all'articolo 192, paragrafo 1.
2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo:
        a)     alle prescrizioni specifiche in materia di sanità animale relative all'ingresso
               nell'Unione di:
               i)     mezzi di trasporto per animali e prodotti;
               ii)    attrezzature, materiale da imballaggio o acqua di trasporto per animali e
                      prodotti, o mangimi e foraggi che possono trasmettere malattie animali;
11779/15                                                                    LA/ff                 427
                                                 DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak---         b)    alle prescrizioni relative:
              i)      alla certificazione sanitaria, tenuto conto delle norme di cui all'articolo 237,
                      paragrafo 1, lettera a), e all'articolo 237, paragrafi 2 e 3; o
              ii)     alle dichiarazioni o agli altri documenti, tenuto conto delle norme di cui
                      all'articolo 237, paragrafo 1, lettera b).
3.      La Commissione stabilisce le prescrizioni in materia di sanità animale di cui al paragrafo 2
        del presente articolo in caso di situazione epidemiologica sfavorevole riguardante una o più
        delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), o malattie emergenti, che
        presenta un grave rischio per la salute umana o degli animali nell'Unione:
        a)    in un paese terzo o territorio limitrofo;
        b)    nel paese terzo o territorio di origine;
        c)    in un paese terzo o territorio di transito.
4.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire norme che indicano, per le
        merci di cui al paragrafo 2, lettera a), del presente articolo, i codici della Nomenclatura
        combinata, qualora tali codici non siano indicati in altre norme pertinenti dell'Unione.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
11779/15                                                                       LA/ff                   428
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                Capo 3
                                           Esportazione
                                              Articolo 243
                                       Esportazione dall'Unione
1.      Gli Stati membri adottano misure appropriate per garantire che l'esportazione e la
        riesportazione dall'Unione verso un paese terzo o un territorio di animali e prodotti
        avvengano conformemente alle norme applicabili ai movimenti di animali e prodotti tra
        Stati membri di cui alla parte IV (articoli da 84 a 228), tenendo conto nel contempo dello
        stato sanitario degli animali nel paese terzo o nel territorio di destinazione, o nella zona o
        compartimento pertinenti dello stesso, in relazione alle malattie elencate di cui all'articolo
        9, paragrafo 1, lettera d), e alle malattie emergenti.
2.      In deroga al paragrafo 1, se richiesto dell'autorità competente del paese terzo o del
        territorio che importa tali animali e prodotti in questione, o se stabilito da procedure
        giuridiche e amministrative in vigore in tale paese o territorio, l'esportazione e la
        riesportazione dall'Unione possono avvenire conformemente alle procedure in vigore in
        detto paese terzo o territorio, purché tali esportazioni o riesportazioni non pregiudichino la
        sanità pubblica o animale.
3.      Qualora siano applicabili le disposizioni di un accordo bilaterale concluso tra l'Unione e un
        paese terzo o territorio, gli animali e i prodotti esportati dall'Unione in tale paese terzo o
        territorio sono conformi a tali disposizioni.
11779/15                                                                     LA/ff                    429
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                           PARTE VI
    MOVIMENTI A CARATTERE NON COMMERCIALE
   DI ANIMALI DA COMPAGNIA INTRODOTTI IN UNO
    STATO MEMBRO DA UN ALTRO STATO MEMBRO
              O DA UN PAESE TERZO O TERRITORIO
                                              Capo 1
                                     Disposizioni generali
                                            Articolo 244
                                 Campo di applicazione della parte VI
1.      La presente parte si applica ai movimenti a carattere non commerciale di animali da
        compagnia introdotti in uno Stato membro da un altro Stato membro o da un paese terzo o
        territorio.
2.      Essa si applica fatti salvi:
        a)     il regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio 1;
1
      Regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio, del 9 dicembre 1996, relativo alla protezione di
      specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio
      (GU L 61 del 3.3.1997, pag. 1).
11779/15                                                                  LA/ff              430
                                               DGB 2B                                        IT
 ---pagebreak---         b)    eventuali misure nazionali adottate, pubblicate e rese accessibili al pubblico dagli
              Stati membri per limitare i movimenti di talune specie o razze di animali da
              compagnia basate su considerazioni diverse da quelle legate alla sanità animale.
                                              Articolo 245
                                         Disposizioni generali
1.      I movimenti a carattere non commerciale degli animali da compagnia che soddisfano le
        prescrizioni in materia di sanità animale stabilite nella presente parte non sono vietati,
        limitati o ostacolati per motivi di sanità animale diversi da quelli risultanti dall'applicazione
        della presente parte.
2.      Qualora una persona autorizzata proceda al movimento a carattere non commerciale di un
        animale da compagnia, questo può avvenire soltanto entro cinque giorni dal movimento del
        proprietario dell'animale da compagnia.
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle prescrizioni che integrano le norme di cui al paragrafo 2 del presente
        articolo, riguardanti:
        a)    la documentazione relativa al movimento a carattere non commerciale di un animale
              da compagnia cui provvede la persona autorizzata;
11779/15                                                                   LA/ff                      431
                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---         b)     l'autorizzazione di deroghe al periodo di cui al paragrafo 2 del presente articolo.
4.      La Commissione può stabilire, mediante atti di esecuzione, i requisiti circa l'aspetto, le
        lingue e la validità della dichiarazione che autorizza in forma scritta la persona autorizzata
        a procedere al movimento a carattere non commerciale di un animale da compagnia per
        conto del suo proprietario. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura
        d'esame di cui all'articolo 266, paragrafo 2.
                                               Articolo 246
                               Numero massimo di animali da compagnia
1.      Il numero di animali da compagnia delle specie elencate nell'allegato I, parte A, che
        possono essere mossi durante un singolo movimento a carattere non commerciale non deve
        essere superiore a cinque.
2.      In deroga al paragrafo 1, il numero di animali da compagnia delle specie elencate
        nell'allegato I, parte A, può essere superiore a cinque qualora le condizioni seguenti siano
        soddisfatte:
        a)     il movimento a carattere non commerciale in questione avviene ai fini della
               partecipazione a competizioni, mostre o eventi sportivi oppure per allenamento
               finalizzato a tali eventi;
        b)     il proprietario dell'animale da compagnia o la persona autorizzata interessata presenta
               una prova scritta del fatto che gli animali da compagnia sono iscritti a un evento di
               cui alla lettera a) o sono registrati presso un'associazione che organizza tali eventi;
11779/15                                                                     LA/ff                   432
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---         c)     gli animali da compagnia hanno più di sei mesi.
3.      Per evitare che movimenti a carattere commerciale di animali da compagnia delle specie
        elencate nell'allegato I, parte B, siano dissimulati in modo fraudolento come movimenti a
        carattere non commerciale, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati
        conformemente all'articolo 264 riguardo alle norme che fissano il numero massimo di
        animali da compagnia delle suddette specie che possono essere mossi durante un singolo
        movimento a carattere non commerciale.
                                               Capo 2
                 Condizioni applicabili ai movimenti a carattere
             non commerciale di animali da compagnia introdotti
                in uno Stato membro da un altro Stato membro
                                              Articolo 247
                  Condizioni applicabili ai movimenti a carattere non commerciale
               di animali da compagnia delle specie elencate nell'allegato I, parte A
Gli animali da compagnia delle specie elencate nell'allegato I, parte A, non possono essere mossi da
uno Stato membro all'altro a meno che:
a)      siano identificati individualmente con un mezzo fisico di identificazione conformemente
        alle norme adottate ai sensi dell'articolo252, paragrafo 1, lettera a);
11779/15                                                                    LA/ff                433
                                                DGB 2B                                          IT
 ---pagebreak--- b)      soddisfino le pertinenti misure di prevenzione e riduzione del rischio adottate ai sensi
        dell'articolo 252, paragrafo 1, lettera b) in relazione alle malattie elencate di cui all'articolo
        9, paragrafo 1, lettera d);
c)      siano accompagnati da un documento di identificazione debitamente compilato e rilasciato
        conformemente alle norme adottate ai sensi dell'articolo 254, paragrafo 1, lettera d).
                                               Articolo 248
                 Condizioni applicabili agli movimenti a carattere non commerciale
                di animali da compagnia delle specie elencate nell'allegato I, parte B
1.      Nel caso in cui la Commissione abbia adottato un atto delegato conformemente all'articolo
        252, paragrafo 1, lettera b), relativamente agli animali da compagnia di una delle specie
        elencate nell'allegato I, parte B, i movimenti a carattere non commerciale di animali da
        compagnia di tali specie da uno Stato membro all'altro sono subordinati al rispetto delle
        condizioni di cui al paragrafo 2 del presente articolo.
2.      Gli animali da compagnia delle specie di cui al paragrafo 1 possono essere mossi da uno
        Stato membro all'altro solo se:
        a)     sono identificati o descritti, individualmente o in gruppi, con un mezzo fisico di
               identificazione conformemente alle norme adottate ai sensi dell'articolo 252,
               paragrafo 1, lettera a);
        b)     soddisfano le pertinenti misure di prevenzione e riduzione del rischio adottate ai
               sensi dell'articolo 252, paragrafo 1, lettera b);in relazione alle malattie elencate di cui
               all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d),
11779/15                                                                     LA/ff                     434
                                                  DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         c)     sono accompagnati da un documento di identificazione debitamente compilato e
               rilasciato conformemente alle norme adottate ai sensi dell'articolo 254, paragrafo 1,
               lettera d).
3.      In attesa dell'adozione dei pertinenti atti delegati di cui al paragrafo 1, gli Stati membri
        possono applicare norme nazionali ai movimenti a carattere non commerciale di animali da
        compagnia delle specie elencate nell'allegato I, parte B, verso il loro territorio da un altro
        Stato membro, a condizione che tali norme:
        a)     siano applicate in proporzione ai rischi per la sanità pubblica o animale legati ai
               movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia di tali specie e
        b)     non siano più restrittive di quelle applicate ai movimenti di animali delle specie in
               questione a norma della parte IV.
11779/15                                                                     LA/ff                   435
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                                Capo 3
                Condizioni applicabili ai movimenti a carattere
            non commerciale di animali da compagnia introdotti
            in uno Stato membro da o un paese terzo o territorio
                                              Articolo 249
                 Condizioni applicabili ai movimenti a carattere non commerciale
               di animali da compagnia delle specie elencate nell'allegato I, parte A
1.      Gli animali da compagnia delle specie elencate nell'allegato I, parte A, non possono essere
        mossi verso uno Stato membro da un paese terzo o da un territorio a meno che non
        soddisfino le condizioni seguenti:
        a)    sono identificati individualmente con un mezzo fisico di identificazione
              conformemente alle norme adottate ai sensi dell'articolo252, lettera a);
        b)    soddisfano le pertinenti misure di prevenzione e riduzione del rischio adottate ai
              sensi dell'articolo 252, lettera b);in relazione alle malattie elencate di cui all'articolo
              9, paragrafo 1, lettera d),
        c)    sono accompagnati da un documento di identificazione debitamente compilato e
              rilasciato conformemente alle norme adottate ai sensi dell'articolo 254, paragrafo 1,
              lettera d).
11779/15                                                                     LA/ff                     436
                                                DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 2.      Gli animali da compagnia delle specie elencate nell'allegato I, parte A, possono essere
        mossi verso uno Stato membro da un paese terzo o da un territorio diverso da quelli
        elencati a norma dell'articolo 253, paragrafo 1, lettera d), solo attraverso un punto di
        entrata elencato a tal fine. Ciascuno Stato membro stila un elenco di tali punti di entrata nel
        proprio territorio e lo rende accessibile al pubblico.
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle condizioni per autorizzare deroghe al paragrafo 2 del presente articolo.
                                              Articolo 250
                Condizioni applicabili agli movimenti a carattere non commerciale
               di animali da compagnia delle specie elencate nell'allegato I, parte B
1.      Nel caso in cui la Commissione abbia adottato un atto delegato conformemente all'articolo
        252, paragrafo 1, lettera b), per quanto riguarda gli animali da compagnia di una delle
        specie elencate nell'allegato I, parte B, i movimenti a carattere non commerciale di animali
        da compagnia di tali specie verso uno Stato membro da un paese terzo o da un territorio
        sono subordinati al rispetto delle condizioni di cui al paragrafo 2 del presente articolo.
2.      Gli animali da compagnia delle specie di cui al paragrafo 1 possono essere mossi verso uno
        Stato membro da un paese terzo o da un territorio solo se soddisfano le condizioni
        seguenti:
        a)    sono identificati o descritti, individualmente o in gruppi, con un mezzo fisico di
              identificazione conformemente alle norme adottate ai sensi dell'articolo 252,
              paragrafo 1, lettera a);
11779/15                                                                    LA/ff                  437
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---         b)     soddisfano le pertinenti misure di prevenzione e riduzione del rischio adottate ai
               sensi dell'articolo 252, paragrafo 1, lettera b) in relazione alle malattie elencate di cui
               all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d).
        c)     sono accompagnati da un documento di identificazione debitamente compilato e
               rilasciato conformemente alle norme adottate ai sensi dell'articolo 254, lettera d);
        d)     ove provengano da un paese terzo o territorio diverso da quelli elencati a norma
               dell'articolo 253, paragrafo 1, lettera d), entrano da un punto di entrata elencato a tal
               fine. Ciascuno Stato membro stila un elenco di tali punti di entrata nel proprio
               territorio e lo rende accessibile al pubblico.
3.      In attesa dell'adozione dei pertinenti atti delegati di cui al paragrafo 1, gli Stati membri
        possono applicare norme nazionali ai movimenti a carattere non commerciale di animali da
        compagnia delle specie elencate nell'allegato I, parte B, verso il loro territorio da un paese
        terzo o da un territorio a condizione che tali norme:
        a)     siano applicate in proporzione ai rischi per la sanità pubblica o animale legati ai
               movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia di tali specie e
        b)     non siano più restrittive di quelle applicate all'ingresso nell'Unione di animali delle
               specie in questione a norma della parte V.
11779/15                                                                     LA/ff                     438
                                                  DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 251
                        Deroga alle condizioni applicabili ai movimenti a carattere
               non commerciale di animali da compagnia tra determinati paesi e territori
In deroga agli articoli 249 e 250, i movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia
tra i paesi e i territori seguenti possono continuare alle condizioni stabilite dalle norme nazionali di
tali paesi e territori:
a)        San Marino e l'Italia;
b)        il Vaticano e l'Italia;
c)        Monaco e la Francia;
d)        Andorra e la Francia;
e)        Andorra e la Spagna;
f)        la Norvegia e la Svezia;
g)        le Isole Fær Øer e la Danimarca;
h)        la Groenlandia e la Danimarca.
11779/15                                                                      LA/ff                   439
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Capo 4
     Identificazione e misure di prevenzione e riduzione del rischio
                                               Articolo 252
                Delega di potere per quanto riguarda l'identificazione degli animali
                   da compagnia e le misure di prevenzione e riduzione dei rischi
1.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo:
        a)    ai requisiti dettagliati specie-specifici relativi:
              i)     ai mezzi di identificazione degli animali da compagnia delle specie elencate
                     nell'allegato I come previsto all'articolo 247, lettera a), all'articolo 248,
                     paragrafo 2, lettera a), all'articolo 249, paragrafo 1, lettera a), e all'articolo 250,
                     paragrafo 2, lettera a);
              ii)    all'applicazione e all'uso di tali mezzi di identificazione;
        b)    ai requisiti dettagliati specie-specifici relativi alle misure di prevenzione e riduzione
              del rischio al fine di garantire che gli animali da compagnia non comportino un
              rischio significativo di diffusione delle malattie elencate di cui all'articolo 9,
              paragrafo 1, lettera d), a seguito del movimento di animali da compagnia delle specie
              elencate nell'allegato I come previsto all'articolo 247, lettera b), all'articolo 248,
              paragrafo 2, lettera b), all'articolo 249, paragrafo 1, lettera b), e all'articolo 250,
              paragrafo 2, lettera b).
11779/15                                                                      LA/ff                      440
                                                  DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 2.      Nel caso di rischi emergenti, qualora imperativi motivi di urgenza lo richiedano, la
        procedura di cui all'articolo 265 si applica alle norme adottate ai sensi del paragrafo 1,
        lettera b), del presente articolo.
3.      Le misure specie-specifiche di prevenzione e riduzione del rischio autorizzate mediante un
        atto delegato adottato a norma del paragrafo 1, lettera b), del presente articolo si basano su
        informazioni scientifiche adeguate, affidabili e validate e sono applicate in proporzione ai
        rischi per la sanità pubblica o animale legati ai movimenti a carattere non commerciale di
        animali da compagnia che potrebbero essere contagiati dalle malattie elencate di cui
        all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d).
4.      Gli atti delegati di cui al paragrafo 1, lettera b), possono comprendere inoltre:
        a)     le norme per la classificazione degli Stati membri, o di loro parti, conformemente al
               loro status zoosanitario e ai sistemi di sorveglianza e notifica relativamente a certe
               malattie che potrebbero essere diffuse dai movimenti di animali da compagnia delle
               specie elencate nell'allegato I;
        b)     le condizioni che gli Stati membri devono soddisfare per mantenere il diritto ad
               applicare le misure di prevenzione e riduzione del rischio di cui al paragrafo 1, lettera
               b);
        c)     le condizioni relative all'applicazione e alla documentazione delle misure di
               prevenzione e riduzione dei rischi di cui al paragrafo 1, lettera b);
11779/15                                                                    LA/ff                    441
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---         d)    i criteri per l'autorizzazione e, se del caso, la documentazione, in circostanze
              specifiche, di deroghe all'applicazione delle misure di prevenzione e riduzione dei
              rischi di cui al paragrafo 1, lettera b);
        e)    i criteri per l'autorizzazione e la documentazione, in circostanze specifiche, di
              deroghe alle condizioni di cui agli articoli da 247 a 250.
                                               Articolo 253
                               Atti di esecuzione relativamente alle misure
                                   di prevenzione e riduzione dei rischi
1.      La Commissione, mediante atti di esecuzione relativamente agli animali da compagnia
        delle specie elencate nell'allegato I, parte A:
        a)    stabilisce norme relative al formato, all'aspetto e alle lingue dei documenti richiesti di
              cui all'articolo 252, paragrafo 4, lettere c) e d);
        b)    adotta un elenco di Stati membri che rispettano le condizioni di cui all'articolo 252,
              paragrafo 4, lettera d), ed elimina gli Stati membri dall'elenco qualora si verifichino
              cambiamenti in ordine a tali condizioni;
        c)    adotta un elenco di Stati membri che rispettano le norme per la classificazione degli
              Stati membri, o di loro parti, di cui all'articolo 252, paragrafo 4, lettera a), ed elimina
              gli Stati membri dall'elenco qualora si verifichino cambiamenti in ordine a tali
              norme;
11779/15                                                                    LA/ff                     442
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         d)     adotta un elenco dei paesi terzi e territori che rispettano le condizioni di cui
               all'articolo 252, paragrafo 4, lettera d), ed elimina i paesi terzi o territori dall'elenco
               qualora si verifichino cambiamenti in ordine a tali condizioni.
2.      La Commissione, mediante atti di esecuzione relativamente agli animali da compagnia
        delle specie elencate nell'allegato I, parte B, adotta un elenco di paesi terzi e territori che
        rispettano le condizioni di cui all'articolo 252, paragrafo 4, lettera d), ed elimina i paesi
        terzi o territori dall'elenco qualora avvengano cambiamenti in ordine a tali condizioni.
3.      Gli atti di esecuzione di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo sono adottati secondo la
        procedura d'esame di cui all'articolo 266, paragrafo 2.
4.      Per imperativi motivi di urgenza debitamente giustificati connessi a rischi gravi, la
        Commissione adotta atti di esecuzione immediatamente applicabili che aggiornino gli
        elenchi di cui al paragrafo 1, lettere b) e d), del presente articolo secondo la procedura di
        cui all'articolo 266, paragrafo 3.
11779/15                                                                      LA/ff                      443
                                                 DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---                                                 Capo 5
                               Documenti di identificazione
                                               Articolo 254
                  Delega di potere per quanto riguarda i documenti di identificazione
Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 264
riguardo:
a)       alle voci necessarie all'inserimento delle informazioni da includere nei documenti di
         identificazione di cui all'articolo 247, lettera c), all'articolo 248, paragrafo 2, lettera c),
         all'articolo 249, paragrafo 1, lettera c), e all'articolo 250, paragrafo 2, lettera c);
b)       alla distribuzione di documenti di identificazione in bianco di cui all'articolo 247, lettera c);
c)       alle condizioni per autorizzare deroghe relativamente alformato dei documenti di
         identificazione di cui all'articolo 247, lettera c), e all'articolo 249, paragrafo 1, lettera c);
d)       al rilascio, alla compilazione e, ove applicabile, alla convalida dei documenti di
         identificazione di cui all'articolo 247, lettera c), all'articolo 248, paragrafo 2, lettera c),
         all'articolo 249, paragrafo 1, lettera c), e all'articolo 250, paragrafo 2, lettera c).
11779/15                                                                        LA/ff                    444
                                                  DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 255
                   Atti di esecuzione relativamente ai documenti di identificazione
1.      La Commissione adotta atti di esecuzione che stabiliscano il modello dei documenti di
        identificazione di cui all'articolo 247, lettera c), e all'articolo 249, paragrafo 1, lettera c).
        Tale modello contiene le rispettive voci di cui all'articolo 254, lettera a), nonché i requisiti
        circa le lingue, l'aspetto, la validità o le caratteristiche di sicurezza di tali documenti di
        identificazione.
2.      La Commissione può adottare, mediante atti di esecuzione:
        a)     il modello dei documenti di identificazione di cui all'articolo 248, paragrafo 2, lettera
               c), e all'articolo 250, paragrafo 2, lettera c), che devono contenere le rispettive voci di
               cui all'articolo 254, lettera a), nonché i requisiti circa le lingue, l'aspetto, la validità o
               le caratteristiche di sicurezza di tali documenti di identificazione;
        b)     le norme necessarie per la transizione al modello del documento di identificazione di
               cui all'articolo 247, lettera c).
3.      Gli atti di esecuzione di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo sono adottati secondo la
        procedura d'esame di cui all'articolo 266, paragrafo 2.
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                                                  DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---                                                 Capo 6
                                  Obblighi di informazione
                                               Articolo 256
                                         Obblighi di informazione
1.      Gli Stati membri forniscono al pubblico informazioni chiare e facilmente accessibili in
        merito alle prescrizioni in materia di sanità animale applicabili ai movimenti a carattere
        non commerciale di animali da compagnia, fra cui:
        a)    le condizioni per la concessione di determinate deroghe di cui all'articolo 252,
              paragrafo 4, lettera d);
        b)    le condizioni per la concessione delle deroghe di cui all'articolo 252, paragrafo 4,
              lettera e);
        c)    i requisiti relativi all'applicazione dei mezzi di identificazione di cui all'articolo 252,
              paragrafo 1, lettera a), punto ii);
        d)    le condizioni applicabili nei territori degli Stati membri ai movimenti a carattere non
              commerciale di animali da compagnia delle specie elencate nell'allegato I, parte B,
              definite dalle norme nazionali conformemente all'articolo 248, paragrafo 3, e
              all'articolo 250, paragrafo 3;
11779/15                                                                     LA/ff                     446
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         e)    le condizioni applicabili nel territorio degli Stati membri ai movimenti a carattere
              non commerciale di animali da compagnia provenienti da taluni paesi e territori,
              definite dalle norme nazionali di cui all'articolo 251;
        f)    qualsiasi informazione pertinente relativa a determinate misure di prevenzione e
              riduzione dei rischi di cui all'articolo 252, paragrafo 1, lettera b);
2.      Gli Stati membri predispongono pagine internet che forniscono le informazioni di cui al
        paragrafo 1, e comunicano alla Commissione l'indirizzo internet di tali pagine.
3.      La Commissione assiste gli Stati membri contribuendo a rendere tali informazioni
        accessibili al pubblico e fornendo sulla sua pagina internet:
        a)    i collegamenti alle pagine internet d'informazione degli Stati membri;
        b)    le informazioni di cui al paragrafo 1, lettere a) e d), e le informazioni rese accessibili
              al pubblico di cui all'articolo 244, paragrafo 2, lettera b), in altre lingue, se del caso.
11779/15                                                                     LA/ff                     447
                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                             PARTE VII
                             MISURE DI EMERGENZA
                                                 SEZIONE 1
     MISURE DI EMERGENZA RELATIVE AI MOVIMENTI DI ANIMALI E PRODOTTI
     ALL'INTERNO DELL'UNIONE E AI MEZZI DI TRASPORTO E ALTRI MATERIALI
     CHE POSSONO ESSERE VENUTI A CONTATTO CON TALI ANIMALI E PRODOTTI
                                                 Articolo 257
       Misure di emergenza che devono adottare le autorità competenti dello Stato membro
                 nel cui territorio si è verificato un focolaio di una malattia elencata
                               o di una malattia emergente, o un pericolo
1.      In caso di focolaio di una malattia elencata o di una malattia emergente o di insorgenza di
        un pericolo che può probabilmente comportare un grave rischio per la sanità pubblica o
        animale, l'autorità competente dello Stato membro interessato, in funzione della gravità
        della situazione e della malattia o del pericolo in questione, adotta immediatamente una o
        più delle seguenti misure di emergenza intese a prevenire la diffusione della malattia o del
        pericolo:
        a)    per le malattie elencate:
              i)     di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), le misure di controllo delle malattie
                     stabilite alla parte III, titolo II, capo 1 (articoli da 53 a 71);
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                                                   DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---            ii)   di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera b) , le misure di controllo delle malattie
                 stabilite agli articoli da 72 a 75 e da 77 a 81 della parte III, titolo II, capo 2;
           iii)  di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera c), le misure di controllo delle malattie
                 stabilite agli articoli da 76 a 78 e agli articoli da 80 a 82 della parte III, titolo II,
                 capo 2;
        b) per le malattie emergenti e i pericoli:
           i)    restrizioni dei movimenti di animali e prodotti provenienti da stabilimenti o, se
                 del caso, da zone o compartimenti soggetti a restrizioni, in cui si è verificato il
                 focolaio o il pericolo, nonché dei mezzi di trasporto e di altri materiali che
                 possono essere venuti a contatto con tali animali o prodotti;
           ii)   quarantena degli animali e isolamento dei prodotti;
           iii)  misure di sorveglianza e tracciabilità;
           iv)   qualsiasi misura di controllo delle malattie di cui alla parte III, titolo II, capo 1
                 (articoli da 53 a 71), che risulti appropriata;
        c) qualsiasi altra misura di emergenza che ritenga appropriata per prevenire e lottare in
           modo efficace ed efficiente contro la diffusione della malattia o del pericolo.
11779/15                                                                   LA/ff                      449
                                              DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 2.      L'autorità competente di cui al paragrafo 1 informa la Commissione e gli altri Stati
        membri:
        a)    immediatamente di un focolaio o dell'insorgenza di un pericolo di cui al paragrafo 1;
        b)    senza indugio delle misure di emergenza adottate in conformità al paragrafo 1.
                                               Articolo 258
                     Misure di emergenza che deve adottare uno Stato membro
              diverso dallo Stato membroin cui si è verificato il focolaio o il pericolo
1.      L'autorità competente di uno Stato membro diverso da quello in cui si è verificato il
        focolaio o il pericolo di cui all'articolo 257, paragrafo 1, in funzione della gravità della
        situazione e della malattia o del pericolo in questione, adotta una o più delle misure di
        emergenza di cui all'articolo 257, paragrafo 1, qualora rilevi la presenza sul suo territorio di
        animali o prodotti provenienti dallo Stato membro di cui all'articolo 257, paragrafo 1, o di
        mezzi di trasporto o altri materiali che possono essere venuti a contatto con tali animali e
        prodotti.
11779/15                                                                    LA/ff                    450
                                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 2.      Qualora esista un rischio grave in attesa dell'adozione di misure di emergenza da parte
        della Commissione conformemente all'articolo 259, l'autorità competente di cui al
        paragrafo 1 del presente articolo può adottare a titolo provvisorio le misure di emergenza
        di cui all'articolo 257, paragrafo 1, in funzione della gravità della situazione in relazione
        agli animali o ai prodotti provenienti dagli stabilimenti o da altro luogo o, se del caso, dalle
        zone soggette a restrizioni dello Stato membro in cui la malattia o il pericolo di cui
        all'articolo 257, paragrafo 1, si è verificato, o ai mezzi di trasporto o agli altri materiali che
        possono essere venuti a contatto con tali animali.
3.      Uno Stato membro può adottare le misure di cui all'articolo 257, paragrafo 1, in caso di
        focolaio in un paese terzo o territorio confinante con l'Unione di una malattia elencata di
        cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), o d'insorgenza di una malattia in un siffatto paese
        terzo o territorio, nella misura in cui tali misure sono necessarie a prevenire la diffusione
        della malattia nel territorio dell'Unione.
4.      L'autorità competente di cui al paragrafo 1 e l'autorità competente dello Stato membro di
        cui al paragrafo 3 informano la Commissione e gli altri Stati membri:
        a)     immediatamente di un focolaio o dell'insorgenza di un pericolo di cui al paragrafo 1;
        b)     senza indugio delle misure di emergenza adottate in conformità ai paragrafi 1 e 2.
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                                                 DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 259
                               Misure di emergenza della Commissione
1.      In caso di focolaio o di insorgenza di un pericolo, come indicato all'articolo 257, paragrafo
        1, e di adozione, da parte delle autorità competenti degli Stati membri, di misure di
        emergenza a norma dell'articolo 257, paragrafo 1, e dell'articolo 258, paragrafi 1, 2 e 3, la
        Commissione riesamina la situazione e le misure di emergenza prese e adotta, mediante un
        atto di esecuzione, una o più delle misure di emergenza di cui all'articolo 257, paragrafo 1,
        per quanto riguarda gli animali e i prodotti in questione nonché i mezzi di trasporto e altri
        materiali che possono essere venuti a contatto con tali animali o prodotti, in uno dei
        seguenti casi:
        a)     nel caso in cui la Commissione non sia stata informata delle misure adottate a norma
               dell'articolo 257, paragrafo 1, e dell'articolo 258, paragrafi 1, 2 e 3;
        b)     nel caso in cui la Commissione ritenga che le misure adottate a norma dell'articolo
               257, paragrafo 1, e dell'articolo 258, paragrafi 1, 2 e 3, siano inadeguate;
        c)     nel caso in cui la Commissione ritenga necessario approvare o sostituire le misure
               prese dalle autorità competenti degli Stati membri a norma dell'articolo 257,
               paragrafo 1, e dell'articolo 258, paragrafi 1, 2 e 3, al fine di evitare ingiustificate
               perturbazioni dei movimenti di animali e prodotti.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
11779/15                                                                      LA/ff                    452
                                                DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 2.       Per imperativi motivi di urgenza debitamente giustificati connessi a gravi rischi di
         diffusione di una malattia o di un pericolo la Commissione può adottare atti di esecuzione
         immediatamente applicabili conformemente all'articolo 266, paragrafo 3.
                                              SEZIONE 2
       MISURE DI EMERGENZA RELATIVE ALLE PARTITE DI ANIMALI E PRODOTTI
       ORIGINARI DI PAESI TERZI E TERRITORI E AI MEZZI DI TRASPORTO E ALTRI
       MATERIALI CHE POSSONO ESSERE VENUTI A CONTATTO CON TALI PARTITE
                                              Articolo 260
              Misure di emergenza che devono essere adottate dall'autorità competente
Qualora venga a conoscenza di animali o prodotti originari di un paese terzo o un territorio che
possono probabilmente comportare un grave rischio nell'Unione a causa della possibile infezione o
contaminazione da parte di malattie elencate o di malattie emergenti o di pericoli, oppure di mezzi
di trasporto o materiali che possono essere venuti a contatto con tali animali e prodotti, l'autorità
competente di uno Stato membro procede:
a)       ad adottare immediatamente una o più delle seguenti misure di emergenza necessarie per
         limitare tale rischio, a seconda della gravità della situazione:
         i)    distruzione degli animali e dei prodotti interessati;
11779/15                                                                   LA/ff                      453
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---         ii)   quarantena degli animali e isolamento dei prodotti;
        iii)  misure di sorveglianza e tracciabilità;
        iv)   qualsiasi misura di controllo delle malattie di cui alla parte III, titolo II, capo 1
              (articoli da 53 a 69), che risulti appropriata;
        v)    qualsiasi altra misura di emergenza che ritenga appropriata per impedire la diffusione
              della malattia o di un pericolo nell'Unione;
b)      ad informare senza indugio la Commissione e gli altri Stati membri, mediante il sistema
        TRACES, dei rischi associati agli animali e ai prodotti in questione e dell'origine di tali
        animali e prodotti , nonché delle misure di emergenza adottate in conformità con la lettera
        a).
11779/15                                                                   LA/ff                    454
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 261
                               Misure di emergenza della Commissione
1.      Se una malattia elencata, una malattia emergente o un pericolo che può probabilmente
        comportare un grave rischio si verifica o si diffonde in un paese terzo o territorio, o se
        giustificato da altri seri motivi di sanità pubblica o animale, la Commissione può, mediante
        un atto di esecuzione e agendo di propria iniziativa o su richiesta di uno Stato membro,
        adottare una o più delle seguenti misure di emergenza, in funzione della gravità della
        situazione:
        a)    sospendere l'ingresso nell'Unione di partite di animali e prodotti, nonché di mezzi di
              trasporto o di altri materiali che possono essere venuti a contatto con queste partite,
              che possono diffondere tale malattia o pericolo nell'Unione;
        b)    stabilire prescrizioni speciali per l'ingresso nell'Unione di animali e prodotti, nonché
              di mezzi di trasporto o altri materiali che possono essere venuti a contatto con detti
              animali e prodotti, che possono diffondere tale malattia o pericolo nell'Unione;
        c)    prendere qualsiasi altra misura appropriata di emergenza per il controllo delle
              malattie per prevenire la diffusione di tale malattia o pericolo nell'Unione.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
11779/15                                                                    LA/ff                   455
                                                 DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      Per imperativi motivi di urgenza debitamente giustificati connessi a rischi gravi, la
        Commissione, dopo aver sentito lo Stato membro interessato, adotta atti di esecuzione
        immediatamente applicabili secondo la procedura di cui all'articolo 266, paragrafo 3.
                                             Articolo 262
                      Misure di emergenza che gli Stati membri devono adottare
                          in caso di mancato intervento della Commissione
1.      Qualora uno Stato membro abbia chiesto alla Commissione di adottare misure di
        emergenza conformemente all'articolo 261 e la Commissione non lo abbia fatto, lo Stato
        membro in questione:
        a)    può, in attesa dell'adozione di misure di emergenza da parte della Commissione a
              norma del paragrafo 2 del presente articolo, prendere a titolo provvisorio una o più
              misure di emergenza di cui all'articolo 260, lettera a), in relazione agli animali e
              prodotti, nonché ai mezzi di trasporto o agli altri materiali che possono essere venuti
              a contatto con tali animali e prodotti, provenienti dal paese terzo o territorio di cui
              all'articolo 261, paragrafo 1, in funzione della gravità della situazione sul suo
              territorio;
        b)    informa senza indugio la Commissione e le autorità competenti degli altri Stati
              membri di tali misure di emergenza, indicando i motivi della loro adozione.
11779/15                                                                    LA/ff                    456
                                                DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 2.      La Commissione riesamina la situazione e le misure di emergenza prese dallo Stato
        membro interessato conformemente al paragrafo 1 del presente articolo e, se necessario,
        adotta, mediante un atto di esecuzione, una o più misure di emergenza di cui all'articolo
        261.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 266,
        paragrafo 2.
3.      Per imperativi motivi di urgenza debitamente giustificati connessi a rischi gravi, la
        Commissione adotta atti di esecuzione immediatamente applicabili secondo la procedura di
        cui all'articolo 266, paragrafo 3.
11779/15                                                                 LA/ff                    457
                                               DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                            PARTE VIII
                              DISPOSIZIONI COMUNI
                                              TITOLO I
                                    Disposizioni procedurali
                                                Articolo 263
                                        Modifiche dell'allegato III
Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 264
riguardo alle modifiche dell' allegato III, esclusivamente per tener conto delle modifiche in materia
di tassonomia.
                                                Articolo 264
                                          Esercizio della delega
1.       Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel
         presente articolo.
2.       È particolarmente importante che la Commissione svolga consultazioni con esperti,
         compresi esperti degli Stati membri, prima di adottare tali atti delegati.
11779/15                                                                   LA/ff                     458
                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 3.      Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 3, paragrafo 5, all'articolo 5, paragrafo 2,
        all'articolo 14, paragrafo 3, all'articolo 16, paragrafo 2, all'articolo 18, paragrafo 3,
        all'articolo 20, paragrafo 3, all'articolo 29, all'articolo 31, paragrafo 5, all'articolo 32,
        paragrafo 2, all'articolo 37, paragrafo 5, all'articolo 39, all'articolo 41, paragrafo 3,
        all'articolo 42, paragrafo 6, all'articolo 47, all'articolo 48, paragrafo 3, all'articolo 53,
        paragrafo 2, all'articolo 54, paragrafo 3, all'articolo 55, paragrafo 2, all'articolo 58,
        paragrafo 2, all'articolo 63, all'articolo 64, paragrafo 4, all'articolo 67, all'articolo 68,
        paragrafi 2 e 3, all'articolo 70, paragrafo 3, all'articolo 72, paragrafo 2, all'articolo 73,
        paragrafo 3, all'articolo 74, paragrafo 4, all'articolo 76, paragrafo 5, all'articolo 77,
        paragrafo 2, all'articolo 87, paragrafo 3, all'articolo 94, paragrafo 3, all'articolo 97,
        paragrafo 2, all'articolo 101 paragrafo, 3, all'articolo 106, paragrafo 1, all'articolo 109,
        paragrafo 2, agli articoli 118 e 119, all'articolo 122, paragrafi 1 e 2, all'articolo 131,
        paragrafo 1, all'articolo 129, paragrafo 2, all'articolo 132, paragrafo 2, all'articolo 135,
        all'articolo 136, paragrafo 2, all'articolo 137, all'articolo 138, paragrafo 3, all'articolo 139,
        paragrafo 4, all'articolo 140, all'articolo 144, paragrafo 1, all'articolo 146, paragrafo 1,
        all'articolo 147, all'articolo 149, paragrafo 4, all'articolo 151, paragrafo 3, all'articolo 152,
        paragrafo 2, all'articolo 156, paragrafo 1, all'articolo 160, paragrafi e 2, all'articolo 161,
        paragrafo 6, all'articolo 162, paragrafi 3 e 4, all'articolo 163, paragrafo 5, all'articolo 164,
        paragrafo 2, all'articolo 165, paragrafo 3, all'articolo 166, paragrafo 3, all'articolo 167,
        paragrafo 5, all'articolo 168, paragrafo 3, all'articolo 164, paragrafo 4, all'articolo 176,
        paragrafo 3, all'articolo 181, paragrafo 2, all'articolo 185, paragrafo 5, all'articolo 184,
        paragrafo 1, all'articolo 189, paragrafo 1, all'articolo 197, paragrafo 3, all'articolo 200,
        paragrafo 3, all'articolo 201, paragrafo 3, all'articolo 202, paragrafo 2, all'articolo 203,
        paragrafo 2, all'articolo 204, paragrafo 3, all'articolo 205, paragrafo 2, all'articolo 211,
        paragrafo 1, all'articolo 213, paragrafo 1, all'articolo 214, all'articolo 216, paragrafo 4,
        all'articolo 218, paragrafo 3, all'articolo 221, paragrafi 1 e 3, all'articolo 223, paragrafo 5,
        all'articolo 224, paragrafo 3, all'articolo 228, paragrafo 1, all'articolo 230, paragrafo 3,
        all'articolo 234, paragrafo 1, all'articolo 237, paragrafo 4, all'articolo 239, paragrafo 1,
        all'articolo 240, paragrafo 2, all'articolo 241, paragrafo 2, all'articolo 242, paragrafo 2,
        all'articolo 245, paragrafo 4, all'articolo 252,paragrafo 1, all'articolo 254, , all'articolo 262,
        all'articolo 271 , paragrafo 2 e all'articolo 272, paragrafo 2, all'articolo 279, paragrafo 2 e
        all'articolo 280, paragrafo 4,è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a
        decorrere da ... *
*
      GU: inserire la data di entrata in vigore dell'atto legislativo di base o qualsiasi altra data
      stabilita dal legislatore.
11779/15                                                                      LA/ff                     459
                                                 DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---         La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima
        della scadenza del periodo di cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per
        periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si
        oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.
4.      La delega di potere di cui al paragrafo 3 può essere revocata in qualsiasi momento dal
        Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi
        specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della
        decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi
        specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.
5.      Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al
        Parlamento europeo e al Consiglio.
6.      L'atto delegato adottato ai sensi del paragrafo 3 entra in vigore solo se né il Parlamento
        europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in
        cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento
        europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare
        obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del
        Consiglio.
7.      La Commissione prevede un termine di almeno sei mesi tra l'adozione dei rispettivi atti
        delegati iniziali di cui all'articolo 3, paragrafo 5, all'articolo 14, paragrafo 3, all'articolo 16,
        paragrafo 2, all'articolo 20, paragrafo 3, all'articolo 122, paragrafo 2, all'articolo 164,
        paragrafo 2 e all'articolo 228, paragrafo 1, e la data della loro applicazione.
11779/15                                                                       LA/ff                     460
                                                  DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 265
                                          Procedura d'urgenza
1.      Gli atti delegati adottati ai sensi del presente articolo entrano in vigore immediatamente e
        si applicano finché non siano sollevate obiezioni conformemente al paragrafo 2. La
        notifica di un atto delegato al Parlamento europeo e al Consiglio illustra i motivi del
        ricorso alla procedura d'urgenza.
2.      Il Parlamento europeo o il Consiglio possono sollevare obiezioni a un atto delegato
        secondo la procedura di cui all'articolo 264, paragrafo 6. In tal caso, la Commissione
        abroga l'atto immediatamente a seguito della notifica della decisione con la quale il
        Parlamento europeo o il Consiglio hanno sollevato obiezioni.
                                              Articolo 266
                                         Procedura di comitato
1.      La Commissione è assistita dal comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti
        e i mangimi istituito dall'articolo 58, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 178/2002. Esso
        è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.
2.      Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del
        regolamento (UE) n. 182/2011.
11779/15                                                                     LA/ff                461
                                                 DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak--- 3.      Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 8 del
        regolamento (UE) n. 182/2011 in combinato disposto con il suo articolo 5.
4.      La Commissione prevede un termine di almeno sei mesi tra l'adozione dei rispettivi atti di
        esecuzione iniziali di cui all'articolo 25, paragrafo 3, all'articolo 120 e all'articolo 228,
        paragrafo 2, e la data della loro entrata in applicazione, quando tali atti di esecuzione si
        riferiscono all'attuazione dell'articolo 117.
                                              Articolo 267
                                           Protezione dei dati
1.      Gli Stati membri applicano la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio 1
        al trattamento dei dati personali effettuato nel loro territorio a norma del presente
        regolamento.
2.      Il regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio 2 si applica al
        trattamento dei dati personali effettuato dalla Commissione a norma del presente
        regolamento.
1
      Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa
      alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla
      libera circolazione di tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).
2
      Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre
      2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali
      da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali
      dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).
11779/15                                                                      LA/ff                   462
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                           TITOLO II
                                             Sanzioni
                                             Articolo 268
                                               Sanzioni
Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni applicabili in caso di violazione delle
disposizioni del presente regolamento e adottano tutte le misure necessarie per garantirne
l'applicazione. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive.
Gli Stati membri notificano le relative disposizioni alla Commissione entro … * e provvedono a
notificare immediatamente ogni successiva modifica.
*
        GU: inserire la data: un anno dalla data di applicazione del presente regolamento.
11779/15                                                                   LA/ff                    463
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                              TITOLO III
                                  Misure degli Stati membri
                                               Articolo 269
                   Misure supplementari o più rigorose adottate dagli Stati membri
1.      Oltre a quanto deriva da altre disposizioni del presente regolamento, che consentono agli
        Stati membri di adottare misure nazionali, gli Stati membri possono applicare, nei rispettivi
        territori, misure supplementari o più rigorose rispetto a quelle stabilite nel presente
        regolamento per quanto riguarda:
        a)     le responsabilità in materia di sanità animale di cui alla parte I, capo 3 (articoli da 10 a
               16);
        b)     la notifica all'interno degli Stati membri di cui all'articolo 18;
        c)     la sorveglianza, di cui alla parte II, capo 2 (articoli da 24 a 30);
        d)     la registrazione, l'approvazione, la conservazione della documentazione e i registri di
               cui alla parte IV, titolo I, capo 1 (articoli da 84 a 107) e titolo II, capo 1 (articoli da
               172 a 190);
        e)     le prescrizioni in materia di tracciabilità degli animali terrestri detenuti e del
               materiale germinale di cui alla parte IV, titolo I, capo 2 (articoli da 108 a 123).
11779/15                                                                       LA/ff                     464
                                                  DGB 2B                                                 IT
 ---pagebreak--- 2.      Le misure nazionali di cui al paragrafo 1 rispettano le norme stabilite nel presente
        regolamento e:
        a)    non ostacolano i movimenti di animali e prodotti tra Stati membri;
        b)    non sono in contrasto con le norme di cui al paragrafo 1.
11779/15                                                                 LA/ff               465
                                              DGB 2B                                         IT
 ---pagebreak---                                           PARTE IX
              DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
                                            Articolo 270
                                            Abrogazione
1.      Le decisioni 78/642/CEE, 89/455/CEE e 90/678/CEE, e le direttive 79/110/CEE,
        81/6/CEE, 90/423/CEE, 92/36/CEE e 98/99/CE sono abrogate.
2.      I seguenti atti sono abrogati a decorrere dal … *:
        –     direttiva 64/432/CEE,
        –     direttiva 77/391/CEE,
        –     direttiva 78/52/CEE,
        –     direttiva 80/1095/CEE,
        –     direttiva 82/894/CEE,
        –     direttiva 88/407/CEE,
        –     direttiva 89/556/CEE,
*
      GU: inserire la data di applicazione del presente regolamento.
11779/15                                                             LA/ff           466
                                               DGB 2B                                IT
 ---pagebreak---         – direttiva 90/429/CEE,
        – direttiva 91/68/CEE,
        – decisione 91/666/CEE,
        – direttiva 92/35/CEE,
        – direttiva 92/65/CEE,
        – direttiva 92/66/CEE,
        – direttiva 92/118/CEE,
        – direttiva 92/119/CEE,
        – decisione 95/410/CE,
        – direttiva 2000/75/CE,
        – decisione 2000/258/CE,
        – direttiva 2001/89/CE,
        – direttiva 2002/60/CE,
        – direttiva 2002/99/CE,
11779/15                                LA/ff 467
                                 DGB 2B       IT
 ---pagebreak---         –      direttiva 2003/85/CE,
        –      regolamento (CE) n. 21/2004,
        –      direttiva 2004/68/CE,
        –      direttiva 2005/94/CE,
        –      direttiva 2006/88/CE,
        –      direttiva 2008/71/CE,
        –      direttiva 2009/156/CE,
        –      direttiva 2009/158/CE,
        –      regolamento (UE) n. 576/2013.
        I riferimenti agli atti abrogati si intendono fatti al presente regolamento e vanno letti
        secondo la tavola di concordanza di cui all'allegato V.
11779/15                                                                     LA/ff                468
                                                 DGB 2B                                           IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 271
            Misure transitorie relative alla modifica del regolamento (CE) n. 1760/2000
          e all'abrogazione del regolamento (CE) n. 21/2004 e della direttiva 2008/71/CE
1.      In deroga all'articolo 270, paragrafo 2 e all'articolo 278 del presente regolamento, gli
        articoli da 1 a 10 del regolamento (CE) n. 1760/2000, il regolamento (CE) n. 21/2004 e la
        direttiva 2008/71/CE, nonché gli atti adottati sulla base di tali disposizioni, continuano ad
        applicarsi, in luogo dei corrispondenti articoli contenuti nel presente regolamento, fino a
        tre anni dopo la data di applicazione del presente regolamento o ad una data precedente da
        fissare in un atto delegato adottato ai sensi del paragrafo 2 del presente articolo.
2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alla data precedente di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
        Tale data è la data di applicazione delle corrispondenti norme da adottare in virtù degli atti
        delegati di cui all'articolo 109, paragrafo 2, e all'articolo 119, nonché degli atti di
        esecuzione di cui all'articolo 118 del presente regolamento.
11779/15                                                                     LA/ff                  469
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 272
               Misure transitorie relative all'abrogazione delle direttive 92/66/CEE,
                2000/75/CE, 2001/89/CE, 2002/60/CE, 2003/85/CE e 2005/94/CE
1.      In deroga all'articolo 270, paragrafo 2 del presente regolamento, le direttive 92/66/CEE,
        2000/75/CE, 2001/89/CE, 2002/60/CE, 2003/85/CE e 2005/94/CE, nonché gli atti adottati
        sulla base di tali disposizioni, continuano ad applicarsi, in luogo dei corrispondenti articoli
        contenuti nel presente regolamento, fino a tre anni dopo la data di applicazione del
        presente regolamento o ad una precedente data da fissare in un atto delegato adottato ai
        sensi del paragrafo 2 del presente articolo.
2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alla data precedente di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
        Tale data è la data di applicazione delle corrispondenti norme da adottare in virtù degli atti
        delegati di cui all'articolo , all'articolo 47, all'articolo 48, paragrafo 3, all'articolo 53,
        paragrafo 2, all'articolo 54, paragrafo 3, all'articolo 55, paragrafo 2, all'articolo 58,
        paragrafo 2, all'articolo 63, all'articolo 64, paragrafo 4, all'articolo 67, all'articolo 68,
        paragrafo 2, e all'articolo 70, paragrafo 3, del presente regolamento.
11779/15                                                                       LA/ff                   470
                                                   DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 273
                              Modifiche del regolamento (CE) n. 2160/2003
Il regolamento (CE) n. 2160/2003 è così modificato:
alla fine dell'articolo 9, paragrafo 3, è aggiunta la frase seguente:
"Tali misure speciali comprendono misure basate sulle disposizioni contenute nella decisione
95/410/CE nell'ultima versione precedente alla sua abrogazione e nelle decisioni della Commissione
2003/644/CE* e 2004/235/CE** nelle versioni delle stesse in vigore al momento dell'abrogazione
della direttiva 90/539/CEE.
_______________________________
*
          Decisione 2003/644/CE della Commissione, dell'8 settembre 2003, che fissa le garanzie
          complementari in materia di salmonellosi per le spedizioni verso la Finlandia e la Svezia di
          volatili riproduttori e pulcini di un giorno destinati ad essere introdotti in branchi di
          pollame riproduttore o da reddito (GU L 228 del 12.9.2003, pag. 29).
**
          Decisione 2004/235/CE della Commissione, del 1° marzo 2004, che stabilisce le garanzie
          complementari in materia di salmonellosi per le spedizioni verso la Finlandia e la Svezia di
          galline ovaiole (GU L 72 dell'11.3.2004, pag. 86)."
11779/15                                                                       LA/ff                471
                                                  DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 274
                             Misure transitorie relative alla data di adozione
                                   di taluni atti delegati e di esecuzione
Fatta salva la data di applicazione di cui all'articolo 283, la Commissione adotta gli atti delegati di
cui all'articolo 31, paragrafo 5, primo comma, all'articolo 32, paragrafo 2, all'articolo 39, all'articolo
41, paragrafo 3, all'articolo 54, paragrafo 3, all'articolo 55, paragrafo 2, all'articolo 58, paragrafo 2,
all'articolo 64, paragrafo 4, all'articolo 67, all'articolo 68, paragrafo 2, all'articolo 74, paragrafo 4,
all'articolo 77, paragrafo 2, all'articolo 97, paragrafo 2, all'articolo 122, paragrafo 1, lettera a),
all'articolo 131, paragrafo 1, all'articolo 132, paragrafo 2, all'articolo 135, all'articolo 137, paragrafo
2, all'articolo 146, paragrafo 1, all'articolo 149, paragrafo 4, all'articolo 154, paragrafo 1, all'articolo
162, paragrafo 3, all'articolo 163, paragrafo 4, all'articolo 166, paragrafo 3, all'articolo 169,
paragrafo 4, all'articolo 181, paragrafo 2, all'articolo 185, paragrafo 5, all'articolo 213, paragrafo 1,
all'articolo 216, paragrafo 4, all'articolo 221, paragrafo 1, all'articolo 222, paragrafo 3, all'articolo
224, paragrafo 3, all'articolo 234, paragrafo 1, all'articolo 239, paragrafo 1 e gli atti di esecuzione di
cui agli articoli 8 e 9 entro … *. In conformità con l'articolo 283, tali atti delegati e di esecuzione si
applicano a partire dalla data di applicazione di cui allo stesso articolo.
                                                 Articolo 275
                             Riesame preventivo e modifiche dell'allegato II
Entro …* la Commissione procede al riesame delle malattie elencate di cui all'allegato II. Qualora
da tale riesame risulti la necessità di apportare modifiche all'allegato II ai fini di un'applicazione
delle norme di cui al presente regolamento, operando nell'elenco aggiunte o soppressioni, tali
modifiche sono adottate dalla Commissione entro il termine di cui alla prima frase del presente
articolo.
*
         GU: inserire la data: 24 mesi prima della data di applicazione di cui all'articolo 283.
11779/15                                                                        LA/ff                    472
                                                    DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 276
                                                Riesame
Entro … * la Commissione procede al riesame della legislazione vigente in materia di
identificazione e registrazione di animali detenuti della specie equina.
La Commissione tiene conto dei risultati di tale riesame nel quadro dell'applicazione degli articoli
118, 119 e 120.
                                              Articolo 277
            Misure transitorie relative all'abrogazione del regolamento (UE) n. 576/2013
                 sui movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia
In deroga all'articolo 270, paragrafo 2 del presente regolamento, il regolamento (UE) n. 576/2013
continua ad applicarsi, in luogo della parte VI del presente regolamento, fino a ... ** per quanto
riguarda i movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia.
                                              Articolo 278
                             Modifiche del regolamento (CE) n. 1760/2000
Il regolamento (CE) n. 1760/2000 è così modificato:
1)       gli articoli da 1 a 10 sono soppressi;
*
        GU: inserire la data: 24 mesi prima della data di applicazione di cui all'articolo 283.
**
        GU: inserire la data: 10 anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.
11779/15                                                                     LA/ff                 473
                                                DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 2)      l'articolo 22 è sostituito dal seguente:
        "Articolo 22
        1.     Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie per garantire il rispetto delle
               disposizioni del presente regolamento.
               I controlli previsti non pregiudicano eventuali controlli che la Commissione può
               effettuare a titolo dell'articolo 9 del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95.
               Eventuali sanzioni imposte dallo Stato membro ad un operatore o a
               un'organizzazione che commercializzano carni bovine devono essere effettive,
               dissuasive e proporzionate.
        2.     Fermo restando il paragrafo 1, se gli operatori e le organizzazioni che
               commercializzano carni bovine non hanno rispettato i propri obblighi di cui al titolo
               II del presente regolamento nell'etichettare le carni bovine, gli Stati membri
               richiedono che esse siano ritirate dal mercato, ove necessario e conformemente al
               principio di proporzionalità. Oltre alle sanzioni di cui al paragrafo 1, gli Stati membri
               possono:
               a)     qualora le carni interessate risultino conformi alle vigenti norme sanitarie e
                      veterinarie, consentire che esse:
                      i)    siano immesse sul mercato dopo essere state opportunamente etichettate
                            in conformità dei requisiti dell'Unione; oppure
11779/15                                                                     LA/ff                   474
                                                  DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                  ii)    siano destinate direttamente alla trasformazione in prodotti diversi da
                        quelli di cui all'articolo 12, punto 1;
           b)    disporre la sospensione o la revoca dell'approvazione rilasciata agli operatori e
                 alle organizzazioni in questione.
        3. Gli esperti della Commissione, in collaborazione con le autorità competenti:
           a)    verificano che gli Stati membri si conformano agli obblighi del presente
                 regolamento;
           b)    effettuano controlli sul posto per assicurarsi che le ispezioni vengano effettuate
                 ai sensi del presente regolamento.
        4. Lo Stato membro sul cui territorio sia svolto un controllo fornisce agli esperti della
           Commissione tutta l'assistenza di cui possono aver bisogno nell'esercizio delle loro
           funzioni. L'esito dei controlli svolti è discusso con l'autorità competente dello Stato
           membro interessato prima che sia redatta e diffusa una relazione finale. Tale
           relazione, se del caso, contiene raccomandazioni agli Stati membri per una migliore
           conformità al presente regolamento.";
11779/15                                                                 LA/ff                   475
                                               DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- 3)      l'articolo 22 ter è sostituito dal seguente:
        "Articolo 22 ter
        Esercizio della delega
        1.     Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni
               stabilite nel presente articolo.
        2.     Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 13, paragrafo 6, all'articolo 14,
               paragrafo 4 e all'articolo 15 bis è conferito alla Commissione per un periodo di
               cinque anni a decorrere da … +. La Commissione elabora una relazione sulla delega
               di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di cinque anni. La
               delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il
               Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre
               mesi prima della scadenza di ciascun periodo.
        3.     La delega di potere di cui all'articolo 13, paragrafo 6, all'articolo 14, paragrafo 4 e
               all'articolo 15 bis può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo
               o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata.
               Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della
               decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi
               specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.
        4.     Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica
               al Parlamento europeo e al Consiglio.
+
      GU: inserire la data di entrata in vigore del presente regolamento (il regolamento
      modificativo).
11779/15                                                                       LA/ff                     476
                                                 DGB 2B                                                  IT
 ---pagebreak---         5.     L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 6, dell'articolo 14,
               paragrafo 4 e dell'articolo 15 bis entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né
               il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui
               esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il
               Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non
               intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del
               Parlamento europeo o del Consiglio.";
4)      l'articolo 23 è sostituito dal seguente:
        "Articolo 23
        Procedura di comitato
        1.     Per gli atti di esecuzione adottati a norma dell'articolo 13, paragrafo 6, del presente
               regolamento la Commissione è assistita dal comitato permanente per le piante, gli
               animali, gli alimenti e i mangimi istituito dall'articolo 58, paragrafo 1, del
               regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio*.
               Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento
               europeo e del Consiglio**.
        2.     Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del
               regolamento (UE) n. 182/2011.
11779/15                                                                     LA/ff                    477
                                                 DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---               Laddove il parere del comitato debba essere ottenuto con procedura scritta, detta
              procedura si conclude senza esito quando, entro il termine per la formulazione del
              parere, il presidente del comitato decida in tal senso o la maggioranza semplice dei
              membri del comitato lo richieda.
              ________________________________
              *
                     Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
                     28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione
                     alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa
                     procedure nel campo della sicurezza alimentare (GU L 31 dell'1.2.2002,
                     pag. 1).
              **
                     Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
                     16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle
                     modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle
                     competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011,
                     pag. 13).".
                                              Articolo 279
                                   Operatori e stabilimenti esistenti
1.      Gli stabilimenti e gli operatori registrati o riconosciuti conformemente alla direttiva
        64/432/CEE, alla direttiva 88/407/CEE , alla direttiva 89/556/CEE , alla direttiva
        90/429/CEE , alla direttiva 91/68/CEE, alla direttiva 92/65/CEE, al regolamento (CE)
        n. 1760/2000, al regolamento (CE) n. 21/2004, alla direttiva 2006/88/CE, alla direttiva
        2008/71/CE, alla direttiva 2009/156/CE o alla direttiva 2009/158/CE anteriormente alla
        data di applicazione del presente regolamento, si considerano registrati o riconosciuti in
        conformità del presente regolamento e come tali sono soggetti ai pertinenti obblighi
        previsti dal presente regolamento.
11779/15                                                                    LA/ff                     478
                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
        264 riguardo alle norme necessarie per garantire una facile transizione dalle norme che
        esistevano prima del presente regolamento di cui al paragrafo 1 del presente articolo, in
        particolare per proteggere i diritti acquisiti e rispondere alle legittime aspettative delle
        persone fisiche e giuridiche interessate.
                                              Articolo 280
                Stati membri, zone e compartimenti attualmente indenni da malattia
            e programmi di eradicazione e di sorveglianza in vigore negli Stati membri
1.      Gli Stati membri e le zone che hanno ottenuto il riconoscimento dello status di indenne da
        malattia per una o più delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettere b) e
        c), per una o più delle pertinenti specie animali, in conformità con la direttiva 64/432/CEE,
        la direttiva 91/68/CEE, la direttiva 92/65/CEE, la direttiva 2006/88/CE, la direttiva
        2009/156/CE o la direttiva 2009/158/CE, si considerano avere ottenuto il riconoscimento
        dello status di indenne da malattia in conformità con il presente regolamento e, come tali,
        sono soggetti ai pertinenti obblighi previsti dal presente regolamento.
2.      Gli Stati membri e le zone che hanno ottenuto il riconoscimento di un programma di
        eradicazione o di sorveglianza per una o più delle malattie elencate di cui all'articolo 9,
        paragrafo 1, lettere b) e c), per una o più delle pertinenti specie animali , in conformità con
        la direttiva 64/432/CEE, la direttiva 91/68/CEE, la direttiva 92/65/CEE, la direttiva
        2006/88/CE, la direttiva 2009/156/CE o la direttiva 2009/158/CE, si considerano avere
        ottenuto il riconoscimento di un programma di eradicazione in conformità con il presente
        regolamento e, come tali, sono soggetti ai pertinenti obblighi previsti dal presente
        regolamento.
11779/15                                                                     LA/ff                    479
                                                DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- 3.        I compartimenti a cui è stato riconosciuto lo status di indenne da malattia per una o più
          delle malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettere a), b) o c), in conformità con
          le direttive 2005/94/CE e 2006/88/CE, si considerano avere ottenuto il riconoscimento
          dello status di indenne da malattia a norma dell'articolo 37 del presente regolamento e,
          come tali, sono soggetti ai pertinenti obblighi previsti dal presente regolamento.
4.        Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo
          264 riguardo alle norme necessarie per garantire una facile transizione dalle norme vigenti
          prima del presente regolamento di cui ai paragrafi 1, 2 e 3.
                                                Articolo 281
                           Relazione con gli atti in materia di controlli ufficiali
In caso di contrasto tra le disposizioni del presente regolamento e le disposizioni del regolamento
(CE) n. 882/2004, delle direttive del Consiglio 89/608/CEE 1, 89/662/CEE, 90/425/CEE,
91/496/CEE, 96/93/CE 2 e 97/78/CE, e della decisione 92/438/CEE, prevalgono le disposizioni del
presente regolamento.
1
        Direttiva 89/608/CEE del Consiglio, del 21 novembre 1989, relativa alla mutua assistenza
        tra le autorità amministrative degli Stati Membri e alla collaborazione tra queste e la
        Commissione per assicurare la corretta applicazione delle legislazioni veterinaria e
        zootecnica (GU L 351 del 2.12.1989, pag. 34).
2
        Direttiva 96/93/CE del Consiglio, del 17 dicembre 1996, relativa alla certificazione di
        animali e di prodotti di origine animale (GU L 13 del 16.1.1997, pag. 28).
11779/15                                                                       LA/ff                     480
                                                   DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 282
                                                 Valutazione
La Commissione procede a una valutazione del presente regolamento unitamente agli atti delegati
di cui all'articolo 264 e ne presenta i risultati in una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio
entro ... *.
                                                Articolo 283
                                    Entrata in vigore e applicazione
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il regolamento si applica a decorrere dal ... **, tranne per quanto riguarda l'articolo 270, paragrafo 1,
e 274, che si applicano dalla data della sua entrata in vigore.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a , il
Per il Parlamento europeo                                       Per il Consiglio
Il presidente                                                   Il presidente
*
         GU: inserire la data: cinque anni dalla data di applicazione del presente regolamento.
**
         GU: inserire la data: cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.
11779/15                                                                      LA/ff                   481
                                                   DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                                ALLEGATO I
                                      Specie di animali da compagnia
                                                 PARTE A
Cani (Canis lupus familiaris)
Gatti (Felis silvestris catus)
Furetti (Mustela putorius furo)
                                                 PARTE B
Invertebrati (eccetto api, molluschi appartenenti al Phylum Mollusca e crostacei appartenenti al
Subphylum Crustacea)
Animali acquatici ornamentali
Anfibi
Rettili
Volatili: esemplari di specie avicole diverse da polli, tacchini, faraone, oche, anatre, quaglie,
piccioni, fagiani, pernici e ratiti (Ratitae).
Mammiferi: roditori e conigli diversi da quelli destinati alla produzione alimentare.
11779/15                                                                    LA/ff                  1
ALLEGATO I                                        DGB 2B                                          IT
 ---pagebreak---                                          ALLEGATO II
                                       Elenco delle malattie
–       Peste bovina
–       Peste dei piccoli ruminanti
–       Malattia vescicolare dei suini
–       Febbre catarrale degli ovini
–       Malattia di Teschen
–       Vaiolo degli ovi-caprini
–       Febbre della Valle del Rift
–       Dermatite nodulare contagiosa
–       Stomatite vescicolosa
–       Encefalite equina virale venezuelana
–       Malattia emorragica epizootica dei cervi
–       Pleuropolmonite contagiosa dei bovini
–       Malattia di Newcastle
11779/15                                                     LA/ff  1
ALLEGATO II                                  DGB 2B                IT
 ---pagebreak--- –       Tubercolosi bovina
–       Brucellosi bovina (B. abortus)
–       Brucellosi ovina e caprina (B. melitensis)
–       Carbonchio ematico
–       Rabbia
–       Echinococcosi
–       Encefalopatie spongiformi trasmissibili (EST)
–       Campilobatteriosi
–       Listeriosi
–       Salmonellosi (salmonella zoonotica)
–       Trichinellosi
–       Coli produttori di verocitotossine (VTEC)
–       Setticemia emorragica virale (SEV)
–       Necrosi ematopoietica infettiva (NEI)
–       Necrosi ematopoietica epizootica nei pesci (EHN)
11779/15                                                 LA/ff  2
ALLEGATO II                                   DGB 2B           IT
 ---pagebreak--- –       Sindrome ulcerativa epizootica nei pesci (EUS)
–       Infezione da Bonamia exitiosa
–       Infezione da Perkinsus marinus
–       Infezione da Microcytos mackini
–       Sindrome di Taura nei crostacei
–       Malattia della testa gialla nei crostacei
–       Virus erpetico delle carpe koi (KHV)
–       Anemia infettiva del salmone (ISA)
–       Infezione da Marteilia refringens
–       Infezione da Bonamia ostreae
–       Malattia dei punti bianchi nei crostacei
11779/15                                               LA/ff  3
ALLEGATO II                                     DGB 2B       IT
 ---pagebreak---                                ALLEGATO III
                               Specie di ungulati
                                    Taxon
    Ordine          Famiglia                        Generi/Specie
Perissodactyla Equidae        Equus spp.
               Tapiridae      Tapirus spp.
               Rhinoceritidae Ceratotherium spp., Dicerorhinus spp., Diceros spp.,
                              Rhinoceros spp.
11779/15                                                     LA/ff                  1
ALLEGATO III                       DGB 2B                                          IT
 ---pagebreak--- Artiodactyla Antilocapridae Antilocapra ssp.
             Bovidae        Addax ssp., Aepyceros ssp., Alcelaphus ssp., Ammelaphus
                            ssp., Ammodorcas ssp., Ammotragus ssp., Antidorcas ssp.,
                            Antilope ssp., Arbitragus ssp., Beatragus ssp., Bison ssp.,
                            Bos ssp.(compresi Bibos, Novibos, Poephagus), Boselaphus
                            ssp., Bubalus ssp. (compreso Anoa), Budorcas ssp., Capra
                            ssp., Cephalophus ssp., Connochaetes ssp., Damaliscus
                            ssp.(compreso Beatragus), Dorcatragus ssp., Eudorcas
                            ssp., Gazella ssp., Hemitragus ssp., Hippotragus ssp.,
                            Kobus ssp., Litocranius ssp. Madoqua ssp., Naemorhedus
                            ssp. (compresi Nemorhaedus e Capricornis), Nanger ssp.,
                            Neotragus ssp., Nilgiritragus ssp., Oreamnos ssp.,
                            Oreotragus ssp., Oryx ssp., Ourebia ssp., Ovibos ssp., Ovis
                            ssp., Pantholops ssp., Philantomba ssp., Pelea ssp.,
                            Procapra ssp., Pseudois ssp., Pseudoryx ssp., Raphicerus
                            ssp., Redunca ssp., Rupicapra ssp., Saiga ssp., Sigmoceros-
                            Alecelaphus ssp., Strepticeros ssp., Sylvicapra ssp.,
                            Syncerus ssp., Taurotragus ssp., Tetracerus ssp.,
                            Tragelaphus ssp. (compreso Boocerus)
             Camelidae      Camelus ssp., Lama ssp., Vicugna ssp.
             Cervidae       Alces ssp., Axis-Hyelaphus ssp., Blastocerus ssp.,
                            Capreolus ssp., Cervus ssp., Dama ssp., Elaphodus ssp.,
                            Elaphurus ssp., Hippocamelus ssp., Hydropotes ssp.,
                            Mazama ssp., Megamuntiacus ssp., Muntiacus ssp.,
                            Odocoileus ssp., Ozotoceros ssp., Przewalskium ssp., Pudu
                            ssp., Rangifer ssp., Rucervus ssp., Rusa ssp.
             Giraffidae     Giraffa ssp., Okapia ssp.
             Hippopotamidae Hexaprotodon-Choeropsis ssp., Hippopotamus ssp.
             Moschidae      Moschus ssp.
             Suidae         Babyrousa ssp., Hylochoerus ssp., Phacochoerus ssp.,
                            Porcula ssp., Potamochoerus ssp., Sus ssp.,
             Tayassuidae    Catagonus ssp., Pecari-Tayassu ssp.
             Tragulidae     Hyemoschus ssp., Tragulus-Moschiola ssp.
Proboscidea  Elephantidae   Elephas ssp., Loxodonta ssp.
11779/15                                                     LA/ff                      2
ALLEGATO III                       DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak---                                                ALLEGATO IV
             Criteri per l'applicazione delle norme di prevenzione e controllo delle malattie
          di cui all'articolo 9, paragrafo 1, alle malattie elencate conformemente all'articolo 5.
Il presente allegato intende precisare i criteri che la Commissione deve prendere in considerazione
all'atto della determinazione delle norme di prevenzione e controllo delle malattie da applicare alle
diverse categorie di malattie elencate conformemente all'articolo 5.
Il processo di classificazione prende in considerazione il profilo della malattia in questione,
l'impatto di tale malattia sulla sanità animale e pubblica, sul benessere degli animali e sull'economia
e la disponibilità, l'attuabilità e l'efficacia degli strumenti diagnostici e dei diversi pacchetti di
misure di prevenzione e controllo delle malattie di cui al presente regolamento per la malattia in
questione.
                                                  SEZIONE 1
         CRITERI PER L'APPLICAZIONE DELLE NORME DI PREVENZIONE E LOTTA
           ALLE MALATTIE DI CUI ALL'ARTICOLO 9, PARAGRAFO 1, LETTERA A)
Le malattie cui si applicano le norme di prevenzione e controllo delle malattie di cui all'articolo 9,
paragrafo 1, lettera a), sono considerate come quelle aventi le più gravi ripercussioni sulla sanità
animale, sulla sanità pubblica e sul piano economico, sociale e ambientale nell'Unione. Tali malattie
devono soddisfare i seguenti criteri:
a)        la malattia in questione è:
          i)     non presente sul territorio dell'Unione;
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ALLEGATO IV                                         DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---          ii)    presente solo in casi eccezionali (introduzioni irregolari); o
         iii)   presente solo in una parte molto limitata del territorio dell'Unione;
         e
b)       la malattia in questione è altamente trasmissibile; oltre alla trasmissione diretta e indiretta,
         è possibile anche una diffusione tramite aria, acqua o vettori. La malattia può colpire
         molteplici specie di animali detenuti e selvatici, o un'unica specie di animali detenuti
         economicamente importante, e può determinare elevata morbilità e notevoli tassi di
         mortalità.
In aggiunta ai criteri enunciati alle lettere a) e b), tali malattie devono soddisfare uno o più dei
seguenti criteri:
c)       la malattia in questione presenta un potenziale zoonotico con ripercussioni considerevoli
         sulla sanità pubblica, nonché un potenziale epidemico o pandemico o possibili minacce
         significative per la sicurezza alimentare;
d)       la malattia in questione provoca ripercussioni notevoli sull'economia dell'Unione,
         ingenerando costi sostanziali legati principalmente alle conseguenze dirette della malattia
         sulla salute e sulla produttività degli animali;
e)       la malattia in questione provoca ripercussioni notevoli su uno o più dei seguenti aspetti:
         i)     società, in particolare con ripercussioni sui mercati del lavoro;
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ALLEGATO IV                                        DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---          ii)   benessere degli animali, in quanto causa di sofferenze per un gran numero di animali;
         iii)  ambiente, in ragione delle conseguenze dirette della malattia o delle misure adottate
               per lottare contro la stessa;
         iv)   nel lungo termine, biodiversità o protezione delle specie o delle razze minacciate,
               compresi la possibile scomparsa di tali specie o razze o i possibili danni a lungo
               termine ad esse arrecati.
                                               SEZIONE 2
       CRITERI PER L'APPLICAZIONE DELLE NORME DI PREVENZIONE E LOTTA
          ALLE MALATTIE DI CUI ALL'ARTICOLO 9, PARAGRAFO 1, LETTERA B)
Le malattie cui si applicano le norme di prevenzione e controllo delle malattie di cui all'articolo 9,
paragrafo 1, lettera b), sono oggetto di lotta in tutti gli Stati membri allo scopo di eradicarle in tutta
l'Unione.
Tali malattie devono soddisfare i seguenti criteri:
a)       la malattia in questione ha carattere endemico ed è presente in tutto il territorio dell'Unione
         o in una parte di esso. Tuttavia, vari Stati membri o varie zone dell'Unione sono indenni
         dalla malattia; e
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ALLEGATO IV                                      DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak--- b)       la malattia in questione è da moderatamente ad altamente trasmissibile; oltre alla
         trasmissione diretta e indiretta, è possibile anche una diffusione tramite aria, acqua o
         vettori. Può colpire una o più specie animali e può determinare elevata morbilità,
         generalmente associata a bassa mortalità.
In aggiunta ai criteri enunciati alle lettere a) e b), tali malattie devono soddisfare uno o più dei
seguenti criteri:
c)       la malattia in questione presenta un potenziale zoonotico con ripercussioni considerevoli
         sulla sanità pubblica, nonché un potenziale epidemico o possibili minacce significative per
         la sicurezza alimentare;
d)       la malattia in questione esercita un impatto notevole sull'economia dell'Unione,
         ingenerando costi sostanziali legati principalmente alle conseguenze dirette della malattia
         sulla salute e sulla produttività degli animali;
e)       la malattia esercita un impatto notevole su uno o più dei seguenti aspetti:
         i)     società, in particolare con ripercussioni sui mercati del lavoro;
         ii)    benessere degli animali, in quanto causa di sofferenze per un gran numero di animali;
         iii)   ambiente, in ragione delle conseguenze dirette della malattia o delle misure adottate
                per lottare contro la stessa;
         iv)    un effetto a lungo termine sulla biodiversità o sulla protezione delle specie o delle
                razze minacciate, compresi la possibile scomparsa di tali specie o razze o i possibili
                danni a lungo termine ad esse arrecati.
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ALLEGATO IV                                        DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- Una malattia cui si applicano le misure di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), che non sia stata
efficacemente e prontamente eradicata in una parte dell'Unione e abbia acquisito carattere endemico
in detta parte dell'Unione, può essere soggetta a misure di prevenzione e controllo delle malattie ai
sensi dell'articolo 9, paragrafo 1, lettera b), in quella parte dell'Unione.
                                                  SEZIONE 3
         CRITERI PER L'APPLICAZIONE DELLE NORME DI PREVENZIONE E LOTTA
           ALLE MALATTIE DI CUI ALL'ARTICOLO 9, PARAGRAFO 1, LETTERA C)
Malattie per le quali si applicano le norme di prevenzione e controllo delle malattie di cui
all'articolo 9, paragrafo 1, lettera c), sono rilevanti per alcuni Stati membri e rispetto alle quali sono
necessarie misure per evitarne la diffusione in parti dell'Unione che ne sono ufficialmente indenni o
che dispongono di programmi di eradicazione per la malattia elencata in questione.
Tali malattie devono soddisfare i seguenti criteri:
a)        la malattia in questione ha carattere endemico in natura ed è presente tra gli animali
          terrestri in tutto il territorio dell'Unione o in una parte di esso; o è presente tra gli animali
          acquatici, e vari Stati membri o varie zone dell'Unione sono indenni dalla malattia; e
b)        i)     tra gli animali terrestri la malattia in questione è da moderatamente ad altamente
                 trasmissibile, principalmente mediante trasmissione diretta e indiretta. La malattia
                 colpisce soprattutto una o più specie animali, solitamente non determina elevata
                 morbilità, e la mortalità è trascurabile o inesistente. Spesso l'effetto maggiormente
                 osservato è la perdita di produzione;
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ALLEGATO IV                                         DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak---          ii)    tra gli animali acquatici la malattia è da moderatamente ad altamente trasmissibile,
                principalmente mediante trasmissione diretta e indiretta. La malattia colpisce una o
                più specie animali e può determinare elevata morbilità e, solitamente, bassa
                mortalità. Spesso l'effetto maggiormente osservato è la perdita di produzione.
In aggiunta ai criteri enunciati ai punti a) e b), tali malattie devono soddisfare uno o più dei seguenti
criteri:
c)       la malattia in questione presenta un potenziale zoonotico con ripercussioni considerevoli
         sulla sanità pubblica o possibili minacce significative per la sicurezza alimentare;
d)       la malattia in questione esercita un impatto notevole sull'economia di parti dell'Unione,
         impatto che è legato principalmente alle conseguenze dirette della malattia su alcuni tipi di
         sistemi di produzione animale.
e)       la malattia in questione esercita un impatto notevole su uno o più dei seguenti aspetti:
         i)     società, in particolare con ripercussioni sui mercati del lavoro;
         ii)    benessere degli animali, in quanto causa di sofferenze per un gran numero di animali;
         iii)   ambiente, in ragione delle conseguenze dirette della malattia o delle misure adottate
                per lottare contro la stessa;
         iv)    nel lungo termine, biodiversità o protezione delle specie o delle razze minacciate,
                compresi la possibile scomparsa di tali specie o razze o i possibili danni a lungo
                termine ad esse arrecati.
11779/15                                                                     LA/ff                      6
ALLEGATO IV                                       DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---                                                SEZIONE 4
        CRITERI PER L'APPLICAZIONE DELLE NORME DI PREVENZIONE E LOTTA
          ALLE MALATTIE DI CUI ALL'ARTICOLO 9, PARAGRAFO 1, LETTERA D)
Le norme di prevenzione e controllo delle malattie di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), si
applicano alle malattie che soddisfano i criteri di cui alle sezioni 1, 2 o 3 e ad altre malattie che
soddisfano i criteri di cui alla sezione 5 qualora il rischio rappresentato dalla malattia in questione
possa essere attenuato in maniera efficace e proporzionale da misure relative ai movimenti di
animali e prodotti al fine di impedirne o limitarne l'insorgenza e la diffusione.
                                               SEZIONE 5
        CRITERI PER L'APPLICAZIONE DELLE NORME DI PREVENZIONE E LOTTA
          ALLE MALATTIE DI CUI ALL'ARTICOLO 9, PARAGRAFO 1, LETTERA E)
Le norme di prevenzione e controllo delle malattie di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera e), si
applicano alle malattie che soddisfano i criteri di cui alle sezioni 1, 2 o 3 e ad altre malattie qualora
la sorveglianza della malattia sia necessaria per motivi connessi alla sanità animale, al benessere
degli animali, alla salute umana, all'economia, alla società o all'ambiente.
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ALLEGATO IV                                      DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---                                               ALLEGATO V
                                          Tavola di concordanza
                                    di cui all'articolo 269, paragrafo 2
1.       Direttiva 64/432/CEE
              Direttiva 64/432/CEE                                      Presente regolamento
Articolo 1                                              –
Articolo 2                                              Articolo 4 (in parte), articolo 21, articolo 153,
                                                        paragrafo 3, e articolo 220, paragrafo 3
Articolo 3, paragrafo 1                                 Articoli 124 e 126
Articolo 3, paragrafo 2                                 Articolo 124, paragrafo 2, articolo 126,
                                                        paragrafo 1, e articolo 149, paragrafi 3 e 4
Articolo 4, paragrafo 1                                 Articolo 126, paragrafo 1, lettera c)
Articolo 4, paragrafi 2 e 3                             Articolo 125, paragrafi 1 e 2
Articolo 5, paragrafo 1                                 Articolo 143, paragrafo 1, articoli 145 e 146
Articolo 5, paragrafo 2                                 Articolo 149, paragrafi 3 e 4
Articolo 5, paragrafo 2, lettera a)                     Articolo 147, lettera a)
Articolo 5, paragrafo 2, lettera b)                     Articolo 144, paragrafo 1, lettera b)
Articolo 5, paragrafo 3                                 –
Articolo 5, paragrafo 4                                 Articolo 153, paragrafi 1 e 2
Articolo 5, paragrafo 5                                 Articolo 147, lettera a)
Articolo 6                                              Articoli 130, 131 e 132
Articolo 6 bis                                          –
Articolo 7                                              Articoli 126, paragrafo 1, lettera c), articolo 132,
                                                        articolo 134, lettera a), e articolo 135
Articolo 8                                              Articoli 18, 19, 20 e articolo 23, lettera a)
Articolo 9                                              Articolo 31, paragrafo 1, articolo 31, paragrafo
                                                        3, lettera a) e paragrafo 5, articoli 32, 33 e 36
Articolo 10                                             Articolo 31, paragrafo 2, articolo 31, paragrafo
                                                        3, lettera b), articoli 32, 33 e 36
Articolo 11, paragrafo 1                                Articolo 94, paragrafo 1, lettera a), articoli 97 e
                                                        98
Articolo 11, paragrafo 2                                Articoli 102, 106 e 107
11779/15                                                                         LA/ff                      1
ALLEGATO V                                         DGB 2B                                                IT
 ---pagebreak---               Direttiva 64/432/CEE                       Presente regolamento
Articolo 11, paragrafo 3                   Articoli 98 e 99
Articolo 11, paragrafo 4                   Articolo 100
Articolo 11, paragrafi 5 e 6               Articolo 97, paragrafo 1, lettera d), e paragrafo
                                           2, lettera d)
Articolo 12, paragrafo 1                   Articolo 125
Articolo 12, paragrafo 2                   Articoli 104 e 106
Articolo 12, paragrafo 3                   Articolo 125, paragrafo 1, lettere a) e b)
Articolo 12, paragrafo 4                   Articolo 143
Articolo 12, paragrafi 5 e 6               –
Articolo 13, paragrafi 1 e 2               Articoli 90 e 92, articolo 93, lettera c), articoli
                                           94, 97, 98, 99, 102, 106 e 107
Articolo 13, paragrafo 3                   Articolo 100
Articolo 13, paragrafo 4                   –
Articolo 13, paragrafi 5 e 6               Articolo 101
Articolo 14, paragrafi 1 e 2               –
Articolo 14, paragrafo 3, lettere A e B    –
Articolo 14 paragrafo 3, lettera C         Articolo 109, paragrafo 1, lettere a) e c)
Articolo 14, paragrafi da 4 a 6            –
Articolo 15, paragrafo 1                   Articolo 268
Articolo 15, paragrafi da 2 a 4            –
Articolo 16                                –
Articolo 17                                –
Articolo 17 bis                            –
Articolo 18                                Articolo 109, paragrafo 1, lettere a) e c)
Articolo 19                                –
Articolo 20                                –
11779/15                                                          LA/ff                        2
ALLEGATO V                              DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 2.       Direttiva 77/391/CEE
              Direttiva 77/391/CEE                  Presente regolamento
Articolo 1                            –
Articolo 2, paragrafo 1               Articolo 31, paragrafo 1
Articolo 2, paragrafo 2               Articoli 32 e 33, articolo 36, paragrafo 1
Articolo 2, paragrafo 3               Articolo 34
Articolo 2, paragrafo 4               Articoli 36 e 41
Articolo 3, paragrafo 1               Articolo 31, paragrafo 1
Articolo 3, paragrafo 2               Articoli 32 e 33, articolo 36, paragrafo 1
Articolo 3, paragrafo 3               Articolo 34
Articolo 3, paragrafo 4               Articoli 36 e 41
Articolo 4                            Articolo 31, paragrafo 1, e articoli 32, 33, 34, 36
                                      e 41
Articolo 5                            –
Articolo 6                            –
Articolo 7                            –
Articolo 8                            –
Articolo 9                            –
Articolo 10                           –
Articolo 11                           –
Articolo 12                           –
Articolo 13                           –
Articolo 14                           –
Articolo 15                           –
11779/15                                                     LA/ff                      3
ALLEGATO V                         DGB 2B                                            IT
 ---pagebreak--- 3.       Direttiva 78/52/CEE
              Direttiva 78/52/CEE                  Presente regolamento
Articolo 1                           –
Articolo 2                           Articolo 4 (in parte)
Articolo 3, paragrafo 1              Articolo 31, paragrafo 1, e articolo 32
Articolo 3, paragrafo 2              –
Articolo 3, paragrafo 3              –
Articolo 3, paragrafo 4              Articolo 31, paragrafo 1, e articolo 32
Articolo 4                           Articoli 32, 35, articolo 102, paragrafi 2 e 4, e
                                     articolo 112
Articolo 5                           Articoli 18, 46 e 47
Articolo 6, paragrafo 1              Articoli da 72 a 76
Articolo 6, paragrafo 2              Articoli 77 e 78
Articolo 6, paragrafo 3              Articoli 79 e 80
Articolo 7                           Articoli 79 e 80
Articolo 8                           Articoli 79 e 80
Articolo 9                           Articoli 79 e 80
Articolo 10                          Articoli 79 e 80
Articolo 11                          Articoli 79 e 80
Articolo 12                          Articoli 79 e 80
Articolo 13                          Articoli 18, 46 e 47
Articolo 14, paragrafo 1             Articoli da 72 a 76
Articolo 14, paragrafo 2             Articoli 77 e 78
Articolo 14, paragrafo 3             Articoli 79 e 80
Articolo 15                          Articoli 79 e 80
Articolo 16                          Articoli 79 e 80
Articolo 17                          Articoli 79 e 80
Articolo 18                          Articoli 79 e 80
11779/15                                                    LA/ff                      4
ALLEGATO V                        DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak---             Direttiva 78/52/CEE                  Presente regolamento
Articolo 19                        Articoli 79 e 80
Articolo 20                        Articoli 79 e 80
Articolo 21                        –
Articolo 22                        Articoli 18, 19, 20, 46 e 47
Articolo 23                        Articoli 79 e 80
Articolo 24                        Articoli 79 e 80
Articolo 25                        Articoli 79 e 80
Articolo 26                        Articoli 79 e 80
Articolo 27                        Articolo 124, paragrafo 1, e articolo 126,
                                   paragrafo 1, lettera c)
Articolo 28                        –
Articolo 29                        –
Articolo 30                        –
11779/15                                                  LA/ff                5
ALLEGATO V                      DGB 2B                                        IT
 ---pagebreak--- 4.       Direttiva 80/1095/CEE
             Direttiva 80/1095/CEE                  Presente regolamento
Articolo 1                            Articolo 31, paragrafo 1, e articolo 36
Articolo 2                            Articolo 4 (in parte)
Articolo 3                            Articolo 31, paragrafo 1, e articolo 35
Articolo 3 bis                        Articolo 31, paragrafo 1, e articolo 35
Articolo 4                            Articoli 32, 33 e 35
Articolo 4 bis                        Articoli 32, 33 e 35
Articolo 5                            –
Articolo 6                            Articolo 31, paragrafo 1, lettera b), articolo 31,
                                      paragrafo 3, e articolo 32
Articolo 7                            Articoli 36, 39 e 40
Articolo 8                            Articoli 41 e 42
Articolo 9                            –
Articolo 11                           –
Articolo 12                           –
Articolo 12 bis                       –
Articolo 13                           –
11779/15                                                     LA/ff                       6
ALLEGATO V                         DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 5.       Direttiva 82/894/CEE
             Direttiva 82/894/CEE                  Presente regolamento
Articolo 1                           –
Articolo 2                           Articolo 4 (in parte)
Articolo 3                           Articoli 19, 21, 22 e 23
Articolo 4                           Articoli 19, 20, 21, 22 e 23
Articolo 5                           Articolo 23
Articolo 6                           –
Articolo 7                           –
Articolo 8                           –
11779/15                                                    LA/ff        7
ALLEGATO V                        DGB 2B                                IT
 ---pagebreak--- 6.       Direttiva 88/407/CEE
              Direttiva 88/407/CEE                  Presente regolamento
Articolo 1                            –
Articolo 2                            Articolo 4 (in parte)
Articolo 3                            Articoli 159 e 160
Articolo 4                            Articolo 160
Articolo 5                            Articoli 94, 97, 100 e 101
Articolo 6, paragrafo 1               Articoli 161 e 162
Articolo 6, paragrafi 2, 3 e 4        Articolo 258
Articolo 8                            Articoli 229, paragrafo 1, lettera a), e articolo
                                      230
Articolo 9                            Articolo 229, paragrafo 1, lettera b), e articolo
                                      233
Articolo 10                           Articolo 229, paragrafo 1, lettera c), e articoli
                                      234 e 236
Articolo 11                           Articolo 229, paragrafo 1, lettera d), e articoli
                                      237 e 238
Articolo 12                           Articoli da 260 a 262
Articolo 15                           Articoli da 257 a 259
Articolo 16                           –
Articolo 17                           –
Articolo 18                           –
Articolo 20                           –
Articolo 21                           –
Articolo 22                           –
11779/15                                                    LA/ff                       8
ALLEGATO V                         DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 7.       Direttiva 89/556/CEE
              Direttiva 89/556/CEE                          Presente regolamento
Articolo 1                                    –
Articolo 2                                    Articolo 4 (in parte)
Articolo 3                                    Articoli 159, 160 e 161
Articolo 5, paragrafo 1                       Articoli 94 e 97
Articolo 5, paragrafo 2                       Articolo 101
Articolo 5, paragrafo 2 bis) e paragrafo 3    Articoli 97, 98 e 100
Articolo 6                                    Articoli 161 e 162
Articolo 7                                    Articoli 229, paragrafo 1, lettera a), e articolo
                                              230
Articolo 8                                    Articolo 229, paragrafo 1, lettera b), e articolo
                                              233
Articolo 9                                    Articolo 229, paragrafo 1, lettera c), e articoli
                                              234 e 236
Articolo 10                                   Articolo 229, paragrafo 1, lettera d), e articoli
                                              237 e 238
Articolo 11                                   Articoli da 260 a 262
Articolo 14                                   Articoli da 257 a 259
Articolo 15                                   –
Articolo 16                                   –
Articolo 17                                   –
Articolo 18                                   –
Articolo 19                                   –
Articolo 20                                   –
Articolo 21                                   –
11779/15                                                            LA/ff                       9
ALLEGATO V                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 8.       Direttiva 90/429/CEE
              Direttiva 90/429/CEE                  Presente regolamento
Articolo 1                            –
Articolo 2                            Articolo 4 (in parte)
Articolo 3                            Articoli 159 e 160
Articolo 4                            –
Articolo 5, paragrafo 1               Articoli 94, 97, 98 e 100
Articolo 5, paragrafo 2               Articolo 101
Articolo 6, paragrafo 1               Articoli 161 e 162
Articolo 6, paragrafo 2               Articolo 258
Articolo 7                            Articoli 229, paragrafo 1, lettera a), e articolo
                                      230
Articolo 8                            Articolo 229, paragrafo 1, lettera b), e articolo
                                      233
Articolo 9                            Articolo 229, paragrafo 1, lettera c), e articoli
                                      234 e 236
Articolo 10                           Articolo 229, paragrafo 1, lettera d), e articoli
                                      237 e 238
Articolo 11, paragrafo 1              Articolo 229
Articolo 11, paragrafi 2 e 3          –
Articolo 12                           Articolo 237
Articolo 13                           –
Articolo 14                           –
Articolo 15                           Articoli da 257 a 262
Articolo 16                           –
Articolo 17                           –
Articolo 18                           –
Articolo 19                           –
Articolo 20                           –
Articolo 21                           –
Articolo 22                           –
11779/15                                                     LA/ff                      10
ALLEGATO V                         DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 9.       Direttiva 91/68/CEE
               Direttiva 91/68/CEE                  Presente regolamento
Articolo 1                            –
Articolo 2                            Articolo 4 (in parte), articolo 21, articolo 153,
                                      paragrafo 3, e articolo 220, paragrafo 3
Articolo 3, paragrafi 1, 2, 3 e 5     Articolo 126, paragrafo 1, lettera b), articoli 130
                                      e 131
Articolo 3, paragrafo 4               Articolo 139
Articolo 4, paragrafo 1               Articolo 124, paragrafo 2, lettera b), articolo
                                      126, paragrafo 1, articoli 130, 131, e articolo
                                      149, paragrafo 3 e paragrafo 4, lettere a) e b)
Articolo 4, paragrafo 2               Articolo 128
Articolo 4, paragrafo 3               Articolo 131
Articolo 4 bis                        Articolo 131
Articolo 4 ter, paragrafi 1 e 2       Articolo 131
Articolo 4 ter, paragrafo 3           Articolo 126, paragrafo 2
Articolo 4 ter, paragrafo 4           Articolo 133
Articolo 5 ter, paragrafo 4           Articolo 132
Articolo 6 ter, paragrafo 4           Articolo 124, paragrafo 1, articolo 125, e
                                      articolo 126, paragrafo 1, lettera b)
Articolo 4 quater, paragrafi 1 e 2    Articoli 130 e 131
Articolo 4 quater, paragrafo 3        Articoli 133 e 135
Articolo 5                            Articolo 131
Articolo 6                            Articolo 131 e articolo 145, paragrafo 1, lettera
                                      e)
Articolo 7, paragrafi da 1 a 3        Articoli 31, 32, 33 e 35
Articolo 7, paragrafo 4               –
Articolo 8, paragrafi da 1 a 3        Articoli 36, 39 e 40
Articolo 8, paragrafo 4               –
Articolo 8 bis, paragrafo 1           Articolo 94, paragrafo 1, lettera a), e articoli 97,
                                      98 e 134
Articolo 8 bis, paragrafo 2           Articoli 102 e 106
Articolo 8 bis, paragrafo 3           Articoli 98, 99 e 101
11779/15                                                     LA/ff                      11
ALLEGATO V                         DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---                Direttiva 91/68/CEE                  Presente regolamento
Articolo 8 bis, paragrafo 4           Articolo 100
Articolo 8 bis, paragrafo 5           Articolo 97, paragrafo 1, lettera d), e paragrafo
                                      2, lettera d)
Articolo 8 ter, paragrafo 1           Articoli 84, 90, 92, articolo 93, lettera c),
                                      articolo 94, paragrafo 1, lettera a), e articoli 97,
                                      98, 102, 105 e 134
Articolo 8 ter, paragrafo 2           Articolo 94, paragrafo 1, lettera a), articoli 97 e
                                      98
Articolo 8 ter, paragrafo 3           Articolo 100
Articolo 8 ter, paragrafo 4           –
Articolo 8 quater, paragrafo 1        Articoli 87 e 125
Articolo 8 quater, paragrafo 2        Articolo 104
Articolo 8 quater, paragrafo 3        Articolo 125, paragrafo 1, lettera a) e articolo
                                      126, paragrafo 1, lettera b)
Articolo 8 quater, paragrafi 4 e 5    –
Articolo 9, paragrafi da 1 a 4        Articoli 143, 145, 146, 147, 148, 149 e 153
Articolo 9, paragrafo 7               Articolo 153
Articolo 10                           –
Articolo 11                           –
Articolo 12                           Articolo 144, lettera b)
Articolo 14                           –
Articolo 15                           –
Articolo 17                           –
Articolo 18                           –
11779/15                                                     LA/ff                       12
ALLEGATO V                         DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- 10.      Decisione 91/666/CEE
            Decisione 91/666/CEE                  Presente regolamento
Articolo 1                          Articolo 48, paragrafi 1 e 3
Articolo 2                          –
Articolo 3                          Articolo 48
Articolo 4                          Articoli 48, 49 e 50
Articolo 5                          Articolo 48, paragrafo 3 e articolo 50
Articolo 6                          Articolo 16 e articolo 48, paragrafo 2, lettera c) e
                                    paragrafo 3, lettera b)
Articolo 7                          Articolo 48, paragrafo 3 e articolo 50
Articolo 8                          –
Articolo 9                          –
Articolo 10                         –
Articolo 11                         –
Articolo 12                         –
11779/15                                                   LA/ff                     13
ALLEGATO V                       DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 11.      Direttiva 92/35/CEE
              Direttiva 92/35/CEE                  Presente regolamento
Articolo 1                           –
Articolo 2                           Articolo 4 (in parte)
Articolo 3                           Articolo 18
Articolo 4                           Articoli da 53 a 57 e articolo 59
Articolo 5                           Articoli 46 e 47
Articolo 6                           Articoli da 60 a 68
Articolo 7, paragrafo 1              Articolo 57
Articolo 7, paragrafo 2              Articolo 43, paragrafo 2, lettera d)
Articolo 8                           Articolo 64
Articolo 9                           Articoli 65, 66 e 67
Articolo 10                          Articoli 65, 66 e 67
Articolo 11                          Articoli 67 e 68
Articolo 12                          Articolo 71, paragrafo 1
Articolo 13                          Articolo 65, paragrafo 2
Articolo 14                          –
Articolo 15                          –
Articolo 16                          –
Articolo 17                          Articoli 43 e 44
Articolo 18                          –
Articolo 19                          –
Articolo 20                          –
Articolo 21                          –
Articolo 22                          –
11779/15                                                   LA/ff           14
ALLEGATO V                        DGB 2B                                  IT
 ---pagebreak--- 12.      Direttiva 92/65/CEE
               Direttiva 92/65/CEE                   Presente regolamento
Articolo 1                            –
Articolo 2                            Articolo 4 (in parte)
Articolo 3                            Articoli 170, 171 e 269
Articolo 4                            Articoli 124, 126, 18, 31, 84, articolo 93, lettera
                                      a), e articolo 151
Articolo 5                            Articoli 95, 97, 136, 137, 143, 144 e 149
Articolo 6, lettera A                 Articoli 124, 126, 130, 131, 137 e 140, e articoli
                                      da 143 a 146
Articolo 6, lettera B                 –
Articolo 7, lettera A                 Articoli 124, 126, 130, 131, 137 e 140, e articoli
                                      da 143 a 146
Articolo 7, lettera B                 –
Articolo 8                            Articoli 124, 126 e 136, e articoli da 143 a 146
Articolo 9                            Articoli 124, 126 e 136, e articoli da 143 a 146
Articolo 10, paragrafi da 1 a 4       Articoli 124, 126 e 136, e articoli da 143 a 146
Articolo 10, paragrafi da 5 a 7       –
Articolo 10 bis                       –
Articolo 11, paragrafo 1              Articolo 157
Articolo 11, paragrafi 2 e 3          Articoli 157, 159 e 160, e articoli da 143 a 146
Articolo 11, paragrafo 4              Articoli 97 e 101
Articolo 11, paragrafo 5              Articolo 164
Articolo 12, paragrafo 1              –
Articolo 12, paragrafo 2              Articoli da 257 a 259
Articolo 12, paragrafo 3              Articoli 84, 90, 92 e articolo 93, lettera c), e
                                      articoli 102 e 106
Articolo 12, paragrafo 4              Articoli da 143 a 149 e articoli da 152 a 154
Articolo 12, paragrafo 5              –
Articolo 12, paragrafo 6              Articolo 268
11779/15                                                     LA/ff                      15
ALLEGATO V                         DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---               Direttiva 92/65/CEE                            Presente regolamento
Articolo 13, paragrafo 1                      Articolo 136, articoli da 143 a 149 e articolo 151
Articolo 13, paragrafo 2                      Articoli 95 e 97 e articoli da 98 a 101
Articolo 14                                   Articoli 31, 32 e 33
Articolo 15                                   Articoli 36, 39, 40 e 41
Articolo 16                                   Articolo 229, paragrafo 1, e articolo 234,
                                              paragrafo 1
Articolo 17, paragrafo 1                      Articolo 229, paragrafo 1
Articolo 17, paragrafo 2                      Articolo 229, paragrafo 1, lettera a), articoli 230
                                              e 233
Articolo 17, paragrafo 3                      Articoli 230, 233 e 234
Articolo 17, paragrafo 4                      Articolo 230
Articolo 17, paragrafi 5 e 6                  –
Articolo 18, paragrafo 1, primo trattino      Articolo 237
Articolo 18, paragrafo 1, secondo e quarto    –
trattino
Articolo 18, paragrafo 2                      Articolo 236, paragrafo 3
Articolo 19                                   Articoli 234 e 239
Articolo 20                                   Articolo 229, paragrafo 2, e articoli da 260 a 262
Articolo 21                                   Articoli 144 e 146, articolo 162, paragrafi 4 e 5,
                                              articoli 209, 211 e 213
Articolo 22                                   –
Articolo 23                                   Articoli 140 e 205
Articolo 24                                   Articolo 229, paragrafo 1, lettera d), articolo 237
                                              e articolo 239, paragrafo 2
Articolo 25                                   –
Articolo 26                                   –
Articolo 27                                   –
Articolo 28                                   –
Articolo 29                                   –
Articolo 30                                   –
11779/15                                                             LA/ff                      16
ALLEGATO V                                 DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 13.      Direttiva 92/66/CEE
              Direttiva 92/66/CEE                    Presente regolamento
Articolo 1                           –
Articolo 2                           Articolo 4 (in parte)
Articolo 3                           Articolo 18
Articolo 4                           Articoli da 53 a 56, e articolo 59
Articolo 5                           Articoli da 60 a 63
Articolo 6                           Articolo 63
Articolo 7                           Articolo 57 e articolo 43, paragrafo 2, lettera d)
Articolo 8                           Articoli 55 e 56
Articolo 9, paragrafo 1              Articolo 64
Articolo 9, paragrafi da 2 a 7       Articoli da 65 a 68
Articolo 10                          Articoli 65, 66 e 67
Articolo 11                          Articolo 67, lettera b), e articolo 68, paragrafo 1,
                                     lettera b), e paragrafo 2, lettera a)
Articolo 12                          Articolo 54, articolo 61, paragrafo 1, lettera h) e
                                     articolo 63, lettera c)
Articolo 13                          Articolo 65, paragrafo 2
Articolo 14                          –
Articolo 15                          –
Articolo 16                          Articoli 46, 47 e 69
Articolo 17                          Articolo 47
Articolo 18                          Articolo 65, paragrafo 1, lettera e), e articolo 67,
                                     lettera a) e articolo 69
Articolo 19, paragrafi da 1 a 3      Articoli da 53 a 56, e articolo 59
11779/15                                                     LA/ff                     17
ALLEGATO V                        DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- Articolo 19, paragrafo 4    Articolo 57, e articoli da 60 a 63
Articolo 19, paragrafo 5    Articolo 71, paragrafo 2
Articolo 20                 –
Articolo 21                 Articoli 43 e 44
Articolo 22                 –
Articolo 23                 –
Articolo 24                 –
Articolo 25                 –
Articolo 26                 –
Articolo 27                 –
11779/15                                           LA/ff        18
ALLEGATO V               DGB 2B                                IT
 ---pagebreak--- 14.      Direttiva 92/118/CEE
              Direttiva 92/118/CEE                              Presente regolamento
Articolo 1                                       –
Articolo 2                                       Articolo 4 (in parte)
Articolo 3                                       Articoli 166 e 222, e articolo 227, lettera c),
                                                 punto iv) e articolo 228
Articolo 4, paragrafo 1                          Articoli 166 e 222, e articolo 227, lettera c),
                                                 punto iv) e articolo 228
Articolo 4, paragrafo 2                          –
Articolo 5                                       Articoli 166 e 222
Articolo 6                                       Articolo 16, paragrafo 1, lettera b), e paragrafo
                                                 2, lettera b)
Articolo 7, paragrafo 1                          –
Articolo 7, paragrafo 2                          Articoli 257 to 259
Articolo 7, paragrafi 3 e 4                      –
Articolo 7, paragrafo 5                          Articolo 268
Articolo 8                                       –
Articolo 9                                       Articoli 229 e 234
Articolo 10, paragrafi da 1 a 4 e paragrafo 6    Articoli 229, 234, 237 e 239
Articolo 10, paragrafo 5                         –
Articolo 11                                      Articolo 239, paragrafo 2, lettera c), punto ii)
Articolo 12                                      –
Articolo 13                                      Articolo 239, paragrafo 2, lettera c), punto i)
Articolo 14                                      –
Articolo 15                                      –
Articolo 16                                      Articolo 239, paragrafo 2, lettera c), punto v)
Articolo 17                                      –
Articolo 18                                      –
Articolo 19                                      –
Articolo 20                                      –
11779/15                                                               LA/ff                      19
ALLEGATO V                                    DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- 15.      Direttiva 92/119/CEE
             Direttiva 92/119/CEE                  Presente regolamento
Articolo 1                           –
Articolo 2                           Articolo 4 (in parte)
Articolo 3                           Articolo 18
Articolo 4                           Articoli da 53 a 57 e articolo 59
Articolo 5                           Articoli da 60 a 63
Articolo 6                           Articolo 70 e articolo 71, paragrafo 2
Articolo 7                           Articolo 63
Articolo 8                           Articolo 57 e articolo 43, paragrafo 2, lettera d)
Articolo 9                           Articoli 55 e 57
Articolo 10                          Articolo 64 e articolo 71, paragrafo 3
Articolo 11                          Articoli da 65 a 68 e articolo 71, paragrafo 2
Articolo 12                          Articoli da 65 a 68 e articolo 71, paragrafo 2
Articolo 13                          Articolo 67, lettera a)
Articolo 14                          Articolo 65, paragrafo 2 e articolo 71, paragrafi
                                     1e3
Articolo 15                          –
Articolo 16                          Articolo 63, lettera b), articolo 67, lettera b), e
                                     articolo 68, paragrafo 1, lettera b), e paragrafo 2,
                                     lettera a)
Articolo 17                          –
Articolo 18                          –
Articolo 19                          Articoli 46, 47 e 69
11779/15                                                    LA/ff                        20
ALLEGATO V                        DGB 2B                                               IT
 ---pagebreak--- Articolo 20    Articoli 43 e 44
Articolo 21    –
Articolo 22    –
Articolo 23    –
Articolo 24    –
Articolo 25    –
Articolo 26    –
Articolo 27    –
Articolo 28    –
11779/15                        LA/ff  21
ALLEGATO V  DGB 2B                    IT
 ---pagebreak--- 16.      Decisione 95/410/CEE
            Decisione 95/410/CEE                  Presente regolamento
Articolo 1                          Articoli da 130 a 132 e articolo 273
Articolo 2                          Articolo 131 paragrafo 1, lettera c)
Articolo 3                          Articoli 143, 145 e 146
Articolo 4                          –
Articolo 5                          –
Articolo 6                          –
11779/15                                                  LA/ff           22
ALLEGATO V                       DGB 2B                                  IT
 ---pagebreak--- 17.      Direttiva 2000/75/CE
              Direttiva 2000/75/CE                  Presente regolamento
Articolo 1                            –
Articolo 2                            Articolo 4 (in parte)
Articolo 3                            Articolo 18
Articolo 4, paragrafi 1 e 2           Articoli 54 e 55
Articolo 4, paragrafo 3               Articolo 53
Articolo 4, paragrafo 4               Articolo 56
Articolo 4, paragrafo 5               Articolo 70
Articolo 4, paragrafo 6               Articolo 59
Articolo 5                            Articoli 46 e 47
Articolo 6                            Articoli da 60 a 64, articolo 71, paragrafo 2 e
                                      articolo 69
Articolo 7                            Articolo 57
Articolo 8                            Articoli 64, 68 e articolo 71, paragrafo 3
Articolo 9                            Articoli 65, 67, 69, e articolo 71, paragrafo 3
Articolo 10, paragrafo 1              Articoli 65 e 67
Articolo 10, paragrafo 2              Articoli 46 e 47
Articolo 11                           –
Articolo 12                           Articolo 71, paragrafo 3
Articolo 13                           Articolo 71, paragrafo 1
Articolo 14                           Articolo 65, paragrafo 2
11779/15                                                     LA/ff                     23
ALLEGATO V                         DGB 2B                                             IT
 ---pagebreak--- Articolo 15    –
Articolo 16    –
Articolo 17    –
Articolo 18    Articoli 43 e 44
Articolo 19    –
Articolo 20    –
Articolo 21    –
Articolo 22    –
Articolo 23    –
11779/15                        LA/ff  24
ALLEGATO V  DGB 2B                    IT
 ---pagebreak--- 18.      Regolamento (CE) n. 1760/2000
        Regolamento (CE) n. 1760/2000                    Presente regolamento
Articolo 1                                Articolo 108
Articolo 2                                Articolo 4 (in parte)
Articolo 3                                Articolo 108, paragrafo 3, e articolo 111
Articolo 4                                Articolo 112, lettera a), e articoli 118, 119 e 120
Articolo 4 bis                            Articolo 118, paragrafo 1, lettera a) e paragrafo
                                          2, lettera a)
Articolo 4 ter                            Articolo 118, paragrafo 2, lettera e)
Articolo 4 quarter                        Articolo 118, paragrafo 1, lettera a) e paragrafo
                                          2, lettera a)
Articolo 4 quinquies                      Articolo 118, paragrafo 1, lettera a)
Articolo 5                                Articolo 109, paragrafo 1, lettera a) e articolo
                                          118, paragrafo 1, lettera b)
Articolo 6                                Articolo 110, paragrafo 1, lettera b), articolo
                                          112, lettera b) e articolo 118, paragrafo 1, lettera
                                          c)
Articolo 6 bis                            Articolo 110, paragrafo 2
Articolo 7, paragrafo 1                   Articoli 102, 106 e 107 e articolo 112, lettera d)
Articolo 7, paragrafo 2                   Articolo 118, paragrafo 2, lettera a)
Articolo 7, paragrafi 3 e 4               Articolo 102, paragrafo 3
Articolo 7, paragrafo 5                   Articolo 102, paragrafo 4
Articolo 7, paragrafo 6                   Articolo 106
Articolo 9 bis                            Articolo 11 e articolo 13, paragrafo 2
Articolo 10, lettere da a) a c)           Articoli 118, 119 e 120
Articolo 10, lettere d) e e)              –
Articolo 10, lettera f)                   Articolo 270
Articolo 11                               –
Articolo 12                               –
Articolo 13                               –
Articolo 14                               –
Articolo 15                               –
Articolo 15 bis                           –
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Articolo 22                              –
Articolo 22 bis                          –
Articolo 22 ter                          –
Articolo 23                              –
Articolo 23 bis                          –
Articolo 23 ter                          –
Articolo 24                              –
Articolo 25                              –
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Articolo 1                            –
Articolo 2                            Articolo 4 (in parte)
Articolo 3                            Articoli 18, 19, 20 e 23
Articolo 4                            Articoli da 54 a 56 e articolo 59
Articolo 5                            Articoli da 60 a 63 e articolo 71, paragrafi 2 e 3
Articolo 6                            Articoli 63 e 71
Articolo 7                            Articoli 62 e 63, articolo 65, paragrafo 1, lettera
                                      b) e articolo 67
Articolo 8                            Articolo 57
Articolo 9                            Articolo 64
Articolo 10                           Articoli 65 to 68
Articolo 11                           Articoli 65 to 68
Articolo 12                           Articolo 61, paragrafo 1, lettera f), articolo 63,
                                      lettera b), articolo 65, paragrafo 1, lettera f),
                                      articolo 67, lettera b), e articolo 68, paragrafo 1,
                                      lettera b) e paragrafo 2, lettera a)
Articolo 13                           Articolo 61, paragrafo 3, articolo 63, lettera d), e
                                      articolo 68, paragrafo 2, lettere a) e c)
Articolo 14                           Articoli 62 e 63
Articolo 15                           Articolo 70
Articolo 16                           Articolo 70 e articoli da 31 a 35
Articolo 17                           Articolo 16, articolo 17, paragrafo 2, articolo 54,
                                      paragrafi 2 e 3, articolo 58, paragrafo 2, articolo
                                      61, paragrafo 1, lettere g) e h), articolo 63,
                                      lettera c), articolo 65, paragrafo 1, lettera b), e
                                      articolo 67, lettera c)
Articolo 18                           Articoli 16, 46, 47, 48 e 52
Articolo 19                           Articolo 65, paragrafo 1, lettera e), e articoli 67
                                      e 69
Articolo 20                           Articolo 70
Articolo 21                           –
Articolo 22                           Articoli 43 e 44
Articolo 23                           Articolo 43, paragrafo 2, lettera d), e articolo 44
Articolo 24                           –
Articolo 25                           –
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Articolo 26                         –
Articolo 27                         –
Articolo 28                         –
Articolo 29                         –
Articolo 30                         –
Articolo 31                         –
Articolo 32                         –
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Articolo 1                            –
Articolo 2                            Articolo 4 (in parte)
Articolo 3                            Articoli 18, 19, 20 e 23
Articolo 4                            Articoli da 54 a 56 e articolo 59
Articolo 5                            Articoli da 60 a 63 e articolo 71, paragrafi 2 e 3
Articolo 6                            Articoli 63 e 71
Articolo 7                            Articoli 62 e 63
Articolo 8                            Articolo 57
Articolo 9                            Articolo 64
Articolo 10                           Articoli da 65 a 68
Articolo 11                           Articoli da 65 a 68
Articolo 12                           Articolo 61, paragrafo 1, lettera f), articolo 63,
                                      lettera b), articolo 65, paragrafo 1, lettera f),
                                      articolo 67, lettera b), e articolo 68, paragrafo 1,
                                      lettera b)
Articolo 13                           Articolo 61, paragrafo 3, articolo 63, lettera d), e
                                      articolo 68, paragrafo 2, lettere a) e c)
Articolo 14                           Articoli 62 e 63
Articolo 15                           Articolo 70
Articolo 16                           Articolo 70 e articoli da 31 a 35
Articolo 17, paragrafo 1              Articolo 61, lettera f), articolo 63, articolo 65,
                                      paragrafo 1, lettere f) e i), e articolo 67, lettere a)
                                      e d)
Articolo 17, paragrafi 2 e 3          Articolo 71, paragrafi 2 e 3
11779/15                                                      LA/ff                       29
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Articolo 18                         Articolo 16, articolo 17, paragrafo 2, articolo 54,
                                    paragrafi 2 e 3, articolo 58, paragrafo 2, articolo
                                    61, paragrafo 1, lettere g) e h), articolo 63,
                                    lettera c), articolo 65, paragrafo 1, lettera b), e
                                    articolo 67, lettera c)
Articolo 19                         Articoli 16, 46 e 47
Articolo 20                         –
Articolo 21                         Articoli 43 e 44
Articolo 22                         Articolo 43, paragrafo 2, lettera d), e articolo 44
Articolo 23                         –
Articolo 24                         –
Articolo 25                         –
Articolo 26                         –
Articolo 27                         –
Articolo 28                         –
Articolo 29                         –
Articolo 30                         –
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Articolo 1                            –
Articolo 2                            Articolo 4 (in parte)
Articolo 3                            Articoli 166 e 222 e articolo 227, lettera c),
                                      punto iv)
Articolo 4                            Articolo 65, paragrafo 1, lettere c), d), g), h) e i),
                                      articoli 67, 166 e 222, articolo 227, lettera c),
                                      punto iv), e articolo 228, paragrafo 1, lettera d)
Articolo 5                            Articoli 167, 168, 223, 224 e 227, lettera d),
                                      punto iii)
Articolo 6                            –
Articolo 7                            Articolo 234, paragrafi 1 e 2
Articolo 8                            Articoli 230, 231 e 232
Articolo 9                            Articoli 237 e 238
Articolo 10                           –
Articolo 11                           –
Articolo 12                           –
Articolo 13                           –
Articolo 14                           –
Articolo 15                           –
Articolo 16                           –
11779/15                                                     LA/ff                       31
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Articolo 1                            –
Articolo 2                            Articolo 4 (in parte)
Articolo 3                            Articoli 18, 19, 20 e 23
Articolo 4                            Articoli da 54 a 56
Articolo 5                            Articolo 55, paragrafo 1, lettere d) e e), e
                                      paragrafo 2
Articolo 6                            Articolo 55, paragrafo 1, lettera f), punto i), e
                                      paragrafo 2, e articolo 56, lettera b)
Articolo 7                            Articolo 55, paragrafo 1, lettera f), punto ii)
Articolo 8                            Articolo 55, paragrafo 1, lettera f), e paragrafo 2
Articolo 9                            Articolo 59
Articolo 10                           Articoli 60, 61 e 63
Articolo 11                           Articolo 61, paragrafo 1, lettera f), articolo 63,
                                      lettera b), articolo 65, paragrafo 1, lettera f),
                                      articolo 67, lettera b), e articolo 68, paragrafo 1,
                                      lettera b)
Articolo 12                           Articolo 65, paragrafo 1, lettere d), h) e i), e
                                      articolo 67
Articolo 13                           Articolo 57
Articolo 14                           Articoli da 61 a 63
Articolo 15                           Articoli da 61 a 63, articolo 70 e articolo 71,
                                      paragrafo 2
Articolo 16                           Articoli 61, 62 e 63
Articolo 17                           Articolo 71
Articolo 18                           Articoli 61 e 63
Articolo 19                           Articoli 62 e 63
Articolo 20                           Articolo 71
11779/15                                                      LA/ff                      32
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Articolo 21                         Articolo 43, paragrafo 2, lettera d), articolo 64,
                                    articolo 65, paragrafo 1, lettere d), h) e i),
                                    articolo 65, paragrafo 2, e articolo 67
Articolo 22                         Articoli da 65 a 67
Articolo 23                         Articoli da 65 a 67
Articolo 24                         Articolo 67 e articolo 71, paragrafo 1
Articolo 25                         Articolo 65, paragrafo 1, lettera c), lettera d),
                                    punto i), e lettere g), h) e i), e articolo 67
Articolo 26                         Articolo 65, paragrafo 1, lettera c), lettera d),
                                    punto i), e lettere g), h) e i), e articoli 67 e 166
Articolo 27                         Articolo 65, paragrafo 1, lettera c), lettera d),
                                    punto i) e lettere g), h) e i), e articoli 67 e 166
Articolo 28                         Articolo 65, paragrafo 1, lettera c) e lettera d),
                                    punto iii), e articolo 67
Articolo 29                         Articolo 65, paragrafo 1, lettera c) e lettera d),
                                    punto ii), e articolo 67
Articolo 30                         Articolo 65, paragrafo 1, lettera c) e lettera d),
                                    punti ii) e iii), e articolo 67
Articolo 31                         Articolo 65, paragrafo 1, lettera c) e lettera d),
                                    punto ii), e articolo 67
Articolo 32                         Articolo 65, paragrafo 1, lettere c) e d) e articolo
                                    67
Articolo 33                         Articolo 65, paragrafo 1, lettera c) e lettera d),
                                    punto ii), e articolo 67
Articolo 34                         Articolo 67, articolo 143, paragrafo 2, articolo
                                    161, paragrafo 2, e articolo 167 paragrafo 1,
                                    lettera b)
Articolo 35                         Articolo 71, paragrafi 1 e 2
Articolo 36                         Articolo 68
Articolo 37                         Articoli da 65 a 67
Articolo 38                         Articoli da 65 a 67
Articolo 39                         Articolo 65, paragrafo 1, lettera c), lettera d),
                                    punto i) e lettere g), h) e i), e articoli 67 e 166
Articolo 40                         Articolo 65, paragrafo 1, lettera c), lettera d),
                                    punto i) e lettere g), h) e i), e articoli 67 e 166
Articolo 41                         Articolo 65, paragrafo 1, lettera c) e lettera d),
                                    punto ii), e articolo 67
11779/15                                                      LA/ff                      33
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Articolo 42                         Articolo 65, paragrafo 1, lettere c) e d) e articolo
                                    67
Articolo 43                         Articolo 71, paragrafo 1
Articolo 44                         Articolo 68
Articolo 45                         Articoli 64, 67 e 71
Articolo 46                         Articoli 65 e 67
Articolo 47                         Articolo 65, paragrafo 1, lettera h), e articolo 67
Articolo 48                         Articolo 66
Articolo 49                         Articoli 16, 46 e 47
Articolo 50                         Articoli 46, 47 e 69
Articolo 51                         Articoli 47 e 69
Articolo 52                         Articoli 46 e 47
Articolo 53                         Articoli 46 e 47
Articolo 54                         Articoli 47, 65 e 67, e articolo 69, paragrafi 2 e 3
11779/15                                                   LA/ff                      34
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Articolo 55                         Articoli 47, 65 e 67, e articolo 69, paragrafi 2 e 3
Articolo 56                         Articolo 47, articolo 67, lettera c), articolo 68,
                                    paragrafo 1, lettera c), e articolo 69, paragrafi 2
                                    e3
Articolo 57                         Articolo 47, articolo 67, lettera c), articolo 68,
                                    paragrafo 1, lettera c), e articolo 69, paragrafi 2
                                    e3
Articolo 58                         Articolo 68
Articolo 59                         Articolo 36, 38, 39, 40 e 68
Articolo 60                         Articolo 36, 38, 39, 40 e 68
Articolo 61                         Articolo 36, 38, 39, 40 e 68
Articolo 62                         Articolo 68
Articolo 63                         Articolo 143, paragrafo 2, e articolo 161,
                                    paragrafo 2 e articolo 167, paragrafo 1, lettera b)
Articolo 64                         Articolo 65, paragrafo 1, lettera c), articolo 67,
                                    articolo 69, paragrafo 3, e articolo 131
Articolo 65                         Articolo 16
Articolo 66                         –
Articolo 67                         –
Articolo 68                         –
Articolo 69                         –
Articolo 70                         Articolo 16
Articolo 71                         Articolo 54, paragrafi 2 e 3, articolo 58,
                                    paragrafo 2, articolo 61, paragrafo 1, lettere g) e
                                    h), articolo 63, lettera c), articolo 65, paragrafo
                                    1, lettera b), articolo 67, lettera c), e articolo 68,
                                    paragrafo 1, lettera c), e paragrafo 2, lettera b)
Articolo 72                         Articolo 43
Articolo 73                         Articolo 45
Articolo 74                         Articolo 43, paragrafo 2, lettera d)
Articolo 75                         Articolo 44
11779/15                                                    LA/ff                       35
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Articolo 76                         Articolo 43, paragrafo 2, lettera d), e articolo 44
Articolo 77                         Articolo 44
Articolo 78                         Articolo 43, paragrafo 2, lettera d)
Articolo 79                         Articolo 52
Articolo 80                         Articoli 48 e 51
Articolo 81                         Articolo 48, paragrafo 3, e articolo 50
Articolo 82                         Articolo 48, paragrafo 3, e articolo 50
Articolo 83                         Articolo 49
Articolo 84                         Articolo 48, paragrafo 3, e articolo 50
Articolo 85                         Articoli 70 e 71
Articolo 86                         Articolo 268
Articolo 87                         –
Articolo 88                         Articolo 71, paragrafo 3
Articolo 89                         –
Articolo 90                         –
Articolo 91                         –
Articolo 92                         –
Articolo 93                         –
Articolo 94                         –
Articolo 95                         –
11779/15                                                 LA/ff                        36
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Articolo 1                              Articolo 108
Articolo 2                              Articolo 4 (in parte)
Articolo 3, paragrafo 1                 Articolo 108, paragrafo 3
Articolo 3, paragrafo 2                 Articolo 111
Articolo 4, paragrafi 1 e 2             Articolo 113, lettera a), e articoli 118, 119 e 120
Articolo 4, paragrafo 3                 Articolo 118, paragrafo 2, lettera a)
Articolo 4, paragrafo 4                 Articolo 118, paragrafo 2, lettera e)
Articolo 4, paragrafi da 5 a 7          Articolo 118, paragrafo 1, lettera a) e paragrafo
                                        2, lettera a)
Articolo 4, paragrafo 8                 Articolo 111
Articolo 4, paragrafo 9                 Articolo 118, paragrafo 1, lettera a) e paragrafo
                                        2, lettera a)
Articolo 5                              Articoli 102, 106, 107 e 111
Articolo 6                              Articolo 111, lettera b), articolo 113, paragrafo
                                        1, lettera b), articolo 113, paragrafo 2, articolo
                                        118, paragrafo 1, lettera b), punto ii), articolo
                                        119 e articolo 120, paragrafo 2, lettera d)
Articolo 7                              Articolo 101
Articolo 8, paragrafo 1                 Articolo 109, paragrafo 1, lettera b) e articolo
                                        118, paragrafo 1, lettera b)
Articolo 8, paragrafo 2                 Articolo 113, paragrafo 1, lettera c)
Articolo 8, paragrafi da 3 a 5          Articolo 109 e articolo 118, paragrafo 1, lettera
                                        b)
Articolo 9                              Articolo 118, paragrafo 1, lettera a) e paragrafo
                                        2, lettera a)
Articolo 10, paragrafo 1                –
Articolo 10, paragrafo 2                Articolo 120, paragrafo 2, lettera c)
11779/15                                                        LA/ff                      37
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Articolo 11                             Articolo 11 e articolo 13, paragrafo 2
Articolo 12, paragrafo 1                –
Articolo 12, paragrafo 2                Articolo 268
Articolo 12, paragrafi da 4 a 7         –
Articolo 13                             –
Articolo 14                             –
Articolo 15                             –
Articolo 16                             –
Articolo 17                             –
11779/15                                                      LA/ff             38
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Articolo 1                            –
Articolo 2                            Articolo 4 (in parte)
Articolo 3, paragrafo 1               Articolo 229, paragrafo 1, lettera a) e articolo
                                      231
Articolo 3, paragrafo 2               Articolo 232, paragrafo 1
Articolo 4                            Articolo 230, paragrafo 1
Articolo 5                            Articolo 230, paragrafi 1 e 3, e articolo 231
Articolo 6                            Articoli 234 e 235
Articolo 7                            Articolo 229, paragrafo 2, articolo 234,
                                      paragrafo 2, lettera a), articolo 235, e articolo
                                      238, paragrafo 1, lettera e)
Articolo 8                            Articolo 234, articolo 237, paragrafo 4, lettera
                                      a), e articolo 239, paragrafo 2, lettera a)
Articolo 9                            Articolo 234, paragrafo 2, articolo 235, e
                                      articolo 237, paragrafo 4, lettera a)
Articolo 10                           Articolo 234, paragrafo 2, articolo 235, e
                                      articolo 237, paragrafo 4, lettera a)
Articolo 11                           Articolo 229, paragrafo 1, lettera d), e articoli
                                      237 e 238
Articolo 12                           –
Articolo 13                           –
Articolo 14                           –
Articolo 16                           –
Articolo 17                           –
Articolo 18                           –
Articolo 19                           –
Articolo 20                           –
Articolo 21                           –
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Articolo 1                            –
Articolo 2                            Articolo 4 (in parte)
Articolo 3                            Articolo 10
Articolo 4                            Articoli 26, 28 e 29
Articolo 5                            Articoli 18, 19, 20 e 23
Articolo 6                            Articolo 57
Articolo 7                            Articoli da 54 a 56
Articolo 8                            Articolo 55, paragrafo 2
Articolo 9                            Articolo 59
Articolo 10                           Articolo 55, paragrafo 1, lettere e) e f), e articolo
                                      56
Articolo 11                           Articoli 61 e 63
Articolo 12                           Articoli 63 e 71
Articolo 13                           Articoli 61 e 63
Articolo 14                           Articolo 63, lettera a)
Articolo 15                           Articolo 62 e articolo 63, lettera e)
Articolo 16                           Articolo 64
Articolo 17                           Articoli da 65 a 67
Articolo 18                           Articolo 65, paragrafo 1, lettere a) e b), e
                                      articolo 67
Articolo 19                           Articoli da 65 a 67
Articolo 20                           Articolo 65, paragrafo 1, lettera d), punto ii), e
                                      articolo 67
11779/15                                                     LA/ff                       40
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Articolo 21                         Articolo 65, paragrafo 1, lettere c) e i), e articolo
                                    67
Articolo 22                         Articolo 65, paragrafo 1, lettere c) e i), e articolo
                                    67
Articolo 23                         Articolo 65, paragrafo 1, lettera c), e articolo 67
Articolo 24                         Articolo 65, paragrafo 1, lettera c), e articolo 67
Articolo 25                         Articolo 65, paragrafo 1, lettera c), e articolo 67
Articolo 26                         Articolo 65, paragrafo 1, lettera c), e articolo 67
Articolo 27                         Articolo 65, paragrafo 1, lettera d), punto ii), e
                                    articolo 67
Articolo 28                         Articolo 65, paragrafo 1, lettera f), e articolo 67,
                                    lettera b)
Articolo 29                         Articolo 68
Articolo 30                         Articoli da 65 a 67
Articolo 31                         Articolo 68
Articolo 32                         Articoli 65 e 67, e articolo 71, paragrafi 2 e 3
Articolo 33                         Articolo 67 e articolo 71, paragrafo 3
Articolo 34                         Articolo 71
Articolo 35                         Articoli 54 e 61
Articolo 36                         Articoli da 61 a 63
Articolo 37                         Articoli da 61 a 63
Articolo 38                         Articoli 61, 63, 65 e 67
Articolo 39                         Articoli 61 e 63, e articolo 71, paragrafo 2
Articolo 40                         Articolo 61 e 63 e articolo 71
Articolo 41                         Articolo 61 e 63 e articolo 71, paragrafi 2 e 3
Articolo 42                         Articolo 62 e articolo 63, lettera e)
11779/15                                                   LA/ff                       41
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Articolo 43                         Articolo 64
Articolo 44                         Articoli 65 e 67
Articolo 45                         Articolo 68
Articolo 46                         Articolo 64, paragrafo 4, articolo 67 e articolo
                                    71, paragrafi 2 e 3
Articolo 47                         Articoli 54, 55, 61, 63 e 71
Articolo 48                         Articolo 68, paragrafo 1, lettera b), e paragrafo
                                    2, lettera a)
Articolo 49                         Articolo 61, paragrafo 3, e articolo 68
Articolo 50                         Articolo 16, articolo 54, paragrafo 2, lettere b) e
                                    c), e paragrafo 3, articolo 58, paragrafo 2,
                                    articolo 61, paragrafo 1, lettere g) e h), articolo
                                    63, lettera c), articolo 65, paragrafo 1, lettera b),
                                    articolo 67, lettera c), e articolo 68, paragrafo 1,
                                    lettera c) e paragrafo 2, lettera b)
Articolo 51                         –
Articolo 52                         Articoli 46 e 47
Articolo 53                         Articolo 69
Articolo 54                         Articolo 47, articolo 65, paragrafo 1, lettera e),
                                    articoli 67 e 69, e articolo 71, paragrafo 3
Articolo 55                         Articolo 47, articolo 65, paragrafo 1, lettera e),
                                    articoli 67 e 69et articolo 71, paragrafo 3
Articolo 56                         Articoli 46 e 47
11779/15                                                    LA/ff                      42
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Articolo 57                         Articolo 47
Articolo 58                         Articoli da 48 a 50
Articolo 59                         Articolo 52
Articolo 60                         –
Articolo 61                         Articolo 268
Articolo 62                         Articoli 43 e 44
Articolo 63                         –
Articolo 64                         –
Articolo 65                         –
Articolo 66                         –
Articolo 67                         –
Articolo 68                         –
Articolo 69                         –
11779/15                                                 LA/ff          43
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Articolo 1                            –
Articolo 2                            Articolo 2 e articolo 3, paragrafo 2
Articolo 3                            Articolo 4 (in parte)
Articolo 4, paragrafo 1               Articoli 172, 173, 176 e 177
Articolo 4, paragrafo 2               Articolo 179
Articolo 4, paragrafo 3               Articolo 185, paragrafo 2
Articolo 4, paragrafo 4               Articoli 172, 173, 174 e 175
Articolo 4, paragrafo 5               –
Articolo 5                            Articolo 181
Articolo 6                            Articolo 185
Articolo 7                            –
Articolo 8                            Articoli 186, 187, 188 e 189
Articolo 9                            Articolo 181, paragrafo 1, lettera a), punto i), e
                                      paragrafi 2 e 3
Articolo 10                           Articolo 181, paragrafo 1, lettera a), punto ii), e
                                      paragrafi 2 e 3
Articolo 11                           Articoli 191 e 204
Articolo 12                           Articolo 191
Articolo 13                           Articolo 192
Articolo 14, paragrafi 1 e 2          Articoli 208 e 211
Articolo 14, paragrafi 3 e 4          Articoli 219 e 220
Articolo 15, paragrafi 1 e 2          Articoli 196 e 197
11779/15                                                     LA/ff                      44
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Articolo 15, paragrafo 3              Articolo 193
Articolo 15, paragrafo 4              Articoli 196, 197 e 199
Articolo 16                           Articolo 197
Articolo 17                           Articolo 197
Articolo 18                           Articoli 201 e 202
Articolo 19                           Articoli 201 e 202
Articolo 20                           Articolo 200
Articolo 21                           Articoli 200, 203, 205 e 226
Articolo 22                           Articolo 229, paragrafo 1, lettera a)
Articolo 23                           Articoli 230 e 231
Articolo 24                           Articolo 229, paragrafo 1, lettera d), e articolo
                                      237
Articolo 25                           Articoli 234, 237 e 238
Articolo 26                           Articolo 18
Articolo 27                           Articoli 19 e 20
Articolo 28                           Articoli da 53 a 55 e articoli da 72 a 74
Articolo 29                           Articolo 57 e articolo 77, paragrafo 1, lettera b)
Articolo 30                           Articoli 59 e 78
Articolo 31                           –
Articolo 32                           Articoli 60, 61, 62 e 64
Articolo 33                           Articoli da 65 a 67
Articolo 34                           Articolo 61, paragrafo 1, lettere b) e c), e
                                      articolo 63
Articolo 35                           Articolo 61, paragrafo 3, e articolo 63
Articolo 36                           –
11779/15                                                     LA/ff                      45
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Articolo 37                         Articolo 68
Articolo 38                         Articoli 77 e 79, e articolo 80, paragrafo 3
Articolo 39                         Articoli 79 e 80
Articolo 40                         Articolo 81
Articolo 41                         Articolo 257, paragrafo 1, lettere b) e c)
Articolo 42                         Articolo 71, paragrafo 3
Articolo 43                         Articolo 226
Articolo 44                         Articoli 27, 28, 31 e 32
Articolo 45                         Articolo 33
Articolo 46                         Articolo 31, paragrafo 2
Articolo 47                         Articoli 43 e 44
Articolo 48                         Articoli 46 e 47
Articolo 49                         Articolo 36
11779/15                                                   LA/ff                  46
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Articolo 50                           Articoli 36 e 37
Articolo 51                           Articolo 38
Articolo 52                           Articolo 41
Articolo 53                           Articolo 42
Articolo 54                           –
Articolo 55                           –
Articolo 56                           –
Articolo 57, lettera a)               –
Articolo 57, lettera b)               Articolo 54, paragrafo 2, lettera c), e paragrafo
                                      3, articolo 58, articolo 61, paragrafo 1, lettere h)
                                      e g), articolo 63, lettera c), e articolo 65,
                                      paragrafo 1, lettera b), e articolo 67, lettera c)
Articolo 57, lettera c)               –
Articolo 58                           –
Articolo 59                           Articolo 38 e articolo 185 (in parte)
Articolo 60                           Articolo 268
Articolo 61                           –
Articolo 62                           –
Articolo 63                           –
Articolo 64                           –
Articolo 65                           –
Articolo 66                           –
Articolo 67                           –
11779/15                                                      LA/ff                      47
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Articolo 1                            –
Articolo 2                            Articolo 4 (in parte)
Articolo 3, paragrafo 1               Articoli 101 e 111
Articolo 3, paragrafo 2               Articolo 118, paragrafo 2 e articolo 119
Articolo 4, paragrafo 1               Articoli 102, 107 e 119
Articolo 4, paragrafo 2               Articolo 102, paragrafo 3
Articolo 5, paragrafo 1               Articolo 115, lettera a), articolo 118, paragrafo
                                      1, lettera a) e paragrafo 2, lettera a), e articolo
                                      120
Articolo 5, paragrafo 2               Articolo 118, paragrafo 1, lettera a) e paragrafo
                                      2, lettera a)
Articolo 6, paragrafo 1               Articolo 115, lettera a), articolo 118, paragrafo
                                      1, lettera a) e paragrafo 2, lettera a, e articolo
                                      120
Articolo 6, paragrafo 2               –
Articolo 7                            Articolo 109, paragrafo 1, lettera c), e paragrafo
                                      2
Articolo 8                            Articolo 118, paragrafo 2, lettera e)
Articolo 9                            Articolo 268
Articolo 10                           –
Articolo 11                           –
Articolo 12                           –
Articolo 13                           –
11779/15                                                     LA/ff                        48
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Articolo 1                            –
Articolo 2                            Articolo 4 (in parte)
Articolo 3                            Articoli 126 e 139
Articolo 4, paragrafo 1               Articolo 130 e articolo 149, paragrafo 3
Articolo 4, paragrafo 2               Articoli 130 e 131
Articolo 4, paragrafo 3               Articolo 128
Articolo 4, paragrafo 4               Articoli 114, 118 e 120
Articolo 4, paragrafo 5               Articolo 126, paragrafo 1, lettera b), e articoli
                                      130 e 131
Articolo 4, paragrafo 6               Articoli da 31 a 35
Articolo 5                            Articoli 130 e 131
Articolo 6                            Articoli 130 e 131, e articolo 144, paragrafo 1,
                                      lettera b)
Articolo 7, paragrafo 1               Articolo 126, paragrafo 2, e articolo 133
Articolo 7, paragrafo 2               Articoli 131 e 132
Articolo 7, paragrafo 3               Articoli 130, 131 e 132
Articolo 8                            Articolo 114, paragrafo 1, lettera c), articoli 118
                                      e 120, e articoli da 143 a 146
Articolo 9                            Articoli da 257 a 259 (in parte)
Articolo 10                           –
Articolo 11                           –
Articolo 12, paragrafi 1, 2 e 3       Articoli 229, paragrafo 1, lettera a), articoli 230
                                      e 231
11779/15                                                     LA/ff                      49
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Articolo 12, paragrafo 4               Articolo 234
Articolo 12, paragrafo 5               –
Articolo 13                            Articoli 234 e 235
Articolo 14                            Articolo 234
Articolo 15                            Articolo 234
Articolo 16                            Articoli 234, 235 e 237
Articolo 17                            Articolo 234
Articolo 18                            –
Articolo 19, lettere da a) a c)        Articoli 234 e 239
Articolo 19, lettera d)                –
Articolo 20                            –
Articolo 21                            –
Articolo 22                            –
Articolo 23                            –
Articolo 24                            –
11779/15                                                     LA/ff         50
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Articolo 1                                      –
Articolo 2                                      Articolo 4 (in parte)
Articolo 3                                      –
Articolo 4                                      –
Articolo 5                                      Articoli 126, 130, 131, 159 e 160
Articolo 6                                      Articoli 124, 126 e 159
Articolo 7                                      Articolo 101
Articolo 8                                      Articoli 159 e 160
Articolo 9                                      Articoli 130 e 131
Articolo 10                                     Articoli 130 e 131, e articolo 149, paragrafi 3 e 4
Articolo 11                                     Articoli 130 e 131, e articolo 149, paragrafi 3 e 4
Articolo 12                                     Articoli 130 e 131
Articolo 13                                     Articoli 131 e 273
Articolo 14                                     Articolo 131
Articolo 15, paragrafo 1, lettera a)            Articoli 159 e 160
Articolo 15, paragrafo 1, lettere da b) a d)    Articoli 130 e 131
Articolo 15, paragrafo 2                        Articoli da 31 a 35 e articolo 36, paragrafo 3
Articolo 15, paragrafo 3                        Articolo 42
Articolo 16                                     Articoli da 31 a 35
Articolo 17                                     Articoli 36, 39 e 40
11779/15                                                              LA/ff                     51
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Articolo 18                          Articolo 117, articolo 118, paragrafo 2, lettera
                                     e), articoli 124 e 125, articolo 126, paragrafo 1,
                                     lettera a) e paragrafo 2, articolo 132, e articolo
                                     157, paragrafo 3
Articolo 19                          Articoli 130 e 131
Articolo 20                          Articolo 143, paragrafo 1, lettera a), articoli 144,
                                     145 e 149, e articoli 161 e 162
Articolo 21                          Articolo 139 e articolo 144, paragrafo 1, lettere
                                     a) e b)
Articolo 22                          –
Articolo 23                          Articolo 229, paragrafo 1, lettera a), e articoli
                                     230 e 231
Articolo 24                          Articolo 234
Articolo 25                          Articolo 234
Articolo 26                          Articolo 237
Articolo 27                          –
Articolo 28                          Articoli 234, 235 e 236
Articolo 29                          Articoli 234, 235 e 239
Articolo 30                          Articolo 234
Articolo 31                          Articoli da 257 a 259
Articolo 32                          –
Articolo 33                          –
Articolo 34                          –
Articolo 35                          –
Articolo 36                          –
Articolo 37                          –
Articolo 38                          –
11779/15                                                    LA/ff                       52
ALLEGATO V                        DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak--- 30.      Regolamento (UE) n. 576/2013
         Regolamento (UE) n. 576/2013                   Presente regolamento
Articolo 1                               –
Articolo 2                               Articoli 3, paragrafi 5 e 6, e articolo 244
Articolo 3                               Articolo 4 (in parte)
Articolo 4                               Articolo 245, paragrafo 1
Articolo 5, paragrafi 1 e 2              Articolo 246, paragrafi 1 e 2
Articolo 5, paragrafo 3                  –
Articolo 5, paragrafo 4                  Articolo 3, paragrafi da 4 a 6
Articolo 5, paragrafo 5                  Articolo 246, paragrafo 3
Articolo 5, paragrafo 6                  –
Articolo 6                               Articolo 247 e articolo 252, paragrafo 1, lettere
                                         a) e b)
Articolo 7                               Articolo 252, paragrafo 1, lettera b) e paragrafo
                                         4, lettera d)
Articolo 8, paragrafi 1 e 3              Articolo 252, paragrafo 1, lettere b) e d)
Articolo 8, paragrafo 2                  Articolo 253, paragrafo 1, lettera b)
Articolo 9                               Articolo 248 e articolo 252, paragrafo 1, lettera
                                         b)
Articolo 10                              Articolo 249 e articolo 252, paragrafo 1, lettere
                                         a) e b)
Articolo 11                              Articolo 252, paragrafo 1, lettera b) e paragrafo
                                         4, lettera d)
Articolo 12                              Articolo 252, paragrafo 1, lettera b) e paragrafo
                                         4, lettera d)
Articolo 13                              Articoli 252, paragrafo 4, lettera d) e articolo
                                         253, paragrafo 1, lettera d)
Articolo 14                              Articolo 250 e articolo 252, paragrafo 1, lettere
                                         a) e b)
Articolo 15                              Articoli 252, paragrafo 4 e articolo 253,
                                         paragrafo 1, lettera d)
Articolo 16                              Articolo 251
11779/15                                                        LA/ff                      53
ALLEGATO V                            DGB 2B                                              IT
 ---pagebreak---          Regolamento (UE) n. 576/2013                  Presente regolamento
Articolo 17                              Articolo 247, lettera a) e articolo 252, paragrafo
                                         1, lettera a)
Articolo 18                              Articolo 252, paragrafo 1, lettera a), punto ii) e
                                         articolo 14, paragrafo 1, lettera b), punto iv) e
                                         paragrafo 2
Articolo 19                              Articolo 252, paragrafo 1, lettera a), paragrafo 2,
                                         paragrafo 3 e paragrafo 4, lettere a), b) e c)
Articolo 20                              Articolo 253, paragrafo 1, lettera c)
Articolo 21                              Articolo 254, lettera a) e articolo 255, paragrafo
                                         1 e paragrafo 2, lettera b)
Articolo 22                              Articolo 254, lettera d)
Articolo 23                              Articolo 254, lettera b)
Articolo 24                              Articolo 254, lettera c)
Articolo 25                              Articolo 254, lettera a) e articolo 255, paragrafo
                                         1
Articolo 26                              Articolo 254, lettera d)
Articolo 27                              Articolo 254, lettera c)
Articolo 28                              Articolo 254, lettera a) e articolo 255, paragrafo
                                         2, lettera a)
Articolo 29                              Articolo 254, lettera d)
Articolo 30                              Articolo 254, lettera a) e articolo 255, paragrafo
                                         2, lettera a)
Articolo 31                              Articolo 254, lettera d)
Articolo 32                              Articolo 252, paragrafo 4, lettera e)
Articolo 33                              –
Articolo 34                              –
Articolo 35                              –
Articolo 36                              Articoli da 257 a 262
11779/15                                                        LA/ff                      54
ALLEGATO V                            DGB 2B                                             IT
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Articolo 37                              Articolo 256
Articolo 38                              –
Articolo 39                              –
Articolo 40                              –
Articolo 41                              –
Articolo 42                              Articolo 268
Articolo 43                              –
Articolo 44                              –
Articolo 45                              –
11779/15                                                     LA/ff          55
ALLEGATO V                            DGB 2B                               IT