CELEX: 52013PC0909
Language: it
Date: 2013-11-15
Title: Proposta di PARERE DEL CONSIGLIO sul programma di partenariato economico di Malta

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		52013PC0909
		
			Proposta di PARERE DEL CONSIGLIO sul programma di partenariato economico di Malta /* COM/2013/0909 final - 2013/0399 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	2013/0399 (NLE)
Proposta di
PARERE DEL CONSIGLIO
sul programma di partenariato economico di
Malta

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul
funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento
(UE) n. 473/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
21 maggio 2013[1], sulle
disposizioni comuni per il monitoraggio e la valutazione dei documenti
programmatici di bilancio e per la correzione dei disavanzi eccessivi negli
Stati membri della zona euro, in particolare l'articolo 9, paragrafo 4,
vista la proposta della
Commissione europea,
considerando quanto
segue:
(1)       Il Patto di stabilità e
crescita (PSC) è volto a garantire la disciplina di bilancio in tutta l'Unione
e stabilisce il quadro per la prevenzione e la correzione dei disavanzi
pubblici eccessivi. Esso si fonda sull'obiettivo della solidità delle finanze
pubbliche in quanto strumento atto a rafforzare le condizioni per la stabilità
dei prezzi e per una crescita forte e sostenibile supportata dalla stabilità
finanziaria e, quindi, a sostenere il conseguimento delle finalità dell'Unione
in materia di crescita sostenibile e occupazione.
(2)       Il regolamento (UE) n.
473/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013,
sulle disposizioni comuni per il monitoraggio e la valutazione dei documenti
programmatici di bilancio e per la correzione dei disavanzi eccessivi negli
Stati membri della zona euro stabilisce le disposizioni di monitoraggio
rafforzato delle politiche di bilancio nella zona euro e di garanzia della
coerenza dei bilanci nazionali con gli indirizzi di politica economica emanati
nel contesto del patto di stabilità e crescita (PSC) e del semestre europeo.
Poiché le misure esclusivamente di bilancio potrebbero essere insufficienti ad
assicurare una correzione duratura del disavanzo eccessivo, possono essere
necessarie misure strategiche e riforme strutturali supplementari.
(3)       L'articolo 9 del
regolamento (UE) n. 473/2013 definisce le modalità dei programmi di
partenariato economico che devono essere presentati dagli Stati membri della
zona euro soggetti alla procedura per i disavanzi eccessivi. Stabilendo una
tabella di marcia per le misure volte a contribuire ad una correzione effettiva
e duratura del disavanzo eccessivo, il programma di partenariato economico dovrebbe
specificare in particolare le principali riforme strutturali di bilancio che
contribuiranno alla correzione duratura del disavanzo eccessivo, segnatamente
quelle riguardanti i sistemi impositivi, pensionistici e sanitari e i quadri di
bilancio.
(4)       Il 21 giugno 2013
il Consiglio ha adottato una decisione a norma dell'articolo 126,
paragrafo 6, del trattato, con la quale ha aperto una procedura per i
disavanzi eccessivi nei confronti di Malta. In questo contesto, è stato chiesto
a Malta di presentare un programma di partenariato economico entro il
1° ottobre 2013.
(5)       Il 1 ottobre 2013,
e pertanto entro il termine stabilito dall'articolo 9, paragrafo 3,
del regolamento (UE) n. 473/2013, Malta ha presentato alla Commissione e
al Consiglio un programma di partenariato economico che illustra le riforme
strutturali volte a rafforzare le finanze pubbliche e, più in generale, a dare
seguito alle raccomandazioni specifiche per paese del 2013. Tali politiche
possono essere raggruppate in base agli obiettivi perseguiti: (i) garantire la
sostenibilità delle finanze pubbliche (raccomandazioni 1, 2 e 4), (ii)
migliorare l'efficienza della pubblica amministrazione (raccomandazioni 2 e 5),
(iii) aumentare la crescita potenziale rafforzando al contempo la competitività
e promuovendo la diversificazione e l'equilibrio dell'economia (raccomandazioni
2, 3 e 4) e (iv) salvaguardare la stabilità finanziaria (raccomandazione
5).
(6)       Specificamente, Malta prevede
di attuare le seguenti misure strutturali: (i) riforma del quadro di bilancio,
(ii) revisione della spesa a livello ministeriale, (iii) ampliamento della
portata della riforma pensionistica mediante l'introduzione di un terzo
pilastro, (iv) miglioramento dell'offerta di servizi nel settore sanitario, (v) ristrutturazione
delle imprese statali, (vi) aumento dell'efficienza della pubblica
amministrazione e (vii) graduale trasferimento dell'onere fiscale dalle imposte
dirette alle imposte indirette. Le misure proposte sono nell'insieme
soddisfacenti e potrebbero contribuire al rafforzamento delle finanze
pubbliche. Appaiono tuttavia necessari ulteriori sforzi in alcuni ambiti, ad
esempio occorre garantire la sostenibilità a lungo termine delle finanze
pubbliche.
(7)       La riforma del quadro fiscale
è appropriata e si prevede che rafforzerà la governance di bilancio e
contribuirà a contenere gli scostamenti. La nomina di un consiglio di bilancio
indipendente potrebbe contribuire a migliorare il monitoraggio e la
pianificazione delle finanze pubbliche di Malta. La riforma, tuttavia, non è
stata ancora adottata dal Parlamento.
(8)       La revisione in corso della
spesa, finalizzata a individuare tagli e a migliorare l'efficienza della spesa
pubblica, può da una parte rallentare l'aumento della spesa e dall'altra
incentivare una spesa pubblica più favorevole alla crescita.
(9)       L'introduzione di un terzo
pilastro pensionistico potrebbe migliorare l'adeguatezza del sistema
pensionistico ma non la relativa sostenibilità. Nessuna delle altre misure
pertinenti suggerite a Malta nell'ambito della raccomandazione 2, ossia l'accelerazione
dei tempi per l'innalzamento dell'età pensionabile prevista per legge e l'innalzamento
dell'età effettiva di pensionamento, sembrano essere attualmente oggetto di
esame.
(10)     Le misure proposte per
migliorare l'offerta di servizi nel settore sanitario dovrebbero rendere il
sistema più efficiente e adeguato. Tuttavia, è possibile che nello stesso tempo
contribuiscano all'aumento della domanda e dell'utilizzo di servizi sanitari
finanziati dal governo. In assenza di informazioni più dettagliate sulle
misure, non è possibile stabilire fino a che punto la riforma potrà ridurre la
pressione sulla spesa pubblica nel lungo periodo.
(11)     La ristrutturazione di imprese
statali, come ad esempio la compagnia aerea Air Malta e la società energetica
Enemalta, potrebbe migliorare il loro rendimento finanziario, con l'effetto di
ridurre le passività potenziali sulle finanze pubbliche. Particolarmente
importante è l'impegno politico nel settore dell'energia, contraddistinto da
uno scenario in cui il debito garantito dallo Stato del principale fornitore di
energia (Enemalta) è pari a circa il 10% del PIL. Si prevede che le misure
proposte ridurranno inoltre la necessità di sovvenzioni statali in futuro.
(12)     Le autorità hanno presentato
una serie di misure, in corso e nuove, che dovrebbero aumentare la capacità
della pubblica amministrazione di far rispettare gli obblighi fiscali e ridurre
l'evasione fiscale. Il programma comprende inoltre misure intese a ridurre i
tempi delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici e ad aumentarne
l'efficacia.
(13)     Il graduale trasferimento dell'onere
fiscale dalle imposte dirette alle imposte indirette dovrebbe favorire l'occupazione
e rendere il sistema fiscale più favorevole alla crescita. Non si conoscono
tuttavia i dettagli di tale trasferimento, descritto in termini molto generici.
Non sono previsti inoltre piani di riduzione della distorsione a favore del
debito (debt bias) nel campo della tassazione delle imprese.
(14)     Il programma di partenariato
economico comprende anche una serie di misure strutturali non di bilancio
finalizzate essenzialmente a dare seguito alle raccomandazioni specifiche per
paese del 2013. I piani d'intervento comprendono un'ampia riforma del sistema
giudiziario e la diversificazione delle fonti energetiche. Le misure sembrano
andare nella giusta direzione e potrebbero contribuire alla crescita e alla
creazione di posti di lavoro a Malta, oltre a salvaguardare la stabilità
finanziaria. Tuttavia, tali misure non sono ancora definitive e le informazioni
al riguardo di cui si dispone sono in molti casi limitate. Pertanto, la
formulazione di piani d'intervento sempre più concreti e la loro graduale
realizzazione impongono la necessità di analizzare ulteriormente l'impatto di
tali piani, nonché il relativo contributo nel far fronte alle sfide
identificate nelle raccomandazioni specifiche per paese del 2013,
HA ADOTTATO IL SEGUENTE PARERE: 
Il programma di
partenariato economico di Malta, presentato alla Commissione e al Consiglio il
1° ottobre 2013, comprende una serie di riforme strutturali di
bilancio sostanzialmente adeguata che dovrebbe sostenere il conseguimento di
una sana posizione di bilancio. In particolare, il programma di partenariato
economico amplia la portata delle riforme, di bilancio e non, previste dal
programma di stabilità e dal programma nazionale di riforma per il 2013 e
aggiunge piani d'intervento volti a migliorare l'efficienza della spesa
pubblica, a rafforzare la pubblica amministrazione e a ristrutturare le imprese
statali. Tutte le proposte di riforma sono ancora in corso e presentano
pertanto rischi legati all'adozione e all'attuazione. Inoltre, non è stato
ancora dato pieno seguito ad alcune raccomandazioni specifiche per paese, ossia
la questione della distorsione a favore del debito (debt bias) nel campo della
tassazione delle imprese (raccomandazione 1) e quella della sostenibilità a
lungo termine delle finanze pubbliche (raccomandazione 2). Malta è pertanto
invitata a trasmettere, nel prossimo programma nazionale di riforma e programma
di stabilità, informazioni aggiuntive circa le riforme proposte, prendendo in
considerazione anche ulteriori misure per assicurare la sostenibilità a lungo
termine delle finanze pubbliche. La Commissione ed il Consiglio verificheranno
l'attuazione delle riforme nel contesto del semestre europeo.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]          GU
L 140 del 27.5.2013, pag. 11.