CELEX: 62009CA0233
Language: it
Date: 2010-07-01 00:00:00
Title: Causa C-233/09: Sentenza della Corte (Prima Sezione) 1 °luglio 2010 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hof van beroep te Antwerpen — Belgio) — Gerhard Dijkman, Maria Dijkman-Lavaleije/Belgische Staat (Libera prestazione dei servizi — Libera circolazione dei capitali — Fiscalità diretta — Differenza di trattamento a seconda del luogo di investimento o di collocamento)

28.8.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 234/13
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) 1o luglio 2010 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hof van beroep te Antwerpen — Belgio) — Gerhard Dijkman, Maria Dijkman-Lavaleije/Belgische Staat
   (Causa C-233/09) (1)
   
   (Libera prestazione dei servizi - Libera circolazione dei capitali - Fiscalità diretta - Differenza di trattamento a seconda del luogo di investimento o di collocamento)
   2010/C 234/18
   Lingua processuale: l’olandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Hof van Beroep te Antwerpen
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Gerhard Dijkman, Maria Dijkman-Lavaleije
   
      Convenuto: Belgische Staat
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Hof van beroep te Antwerpen (Belgio) — Normativa nazionale concernente l’imposta sul reddito — Calcolo dei centesimi addizionali comunali sulla base dell’importo dell’imposta sul reddito — Ritenuta mobiliare liberatoria — Differenza di trattamento a seconda del luogo di investimento o di collocamento — Compatibilità con l’art. 56, n. 1, CE
   
      Dispositivo
   
   L’art. 56 CE osta ad una normativa di uno Stato membro in base alla quale contribuenti residenti in tale Stato membro, i quali percepiscano interessi o dividendi provenienti da collocamenti o da investimenti effettuati in un altro Stato membro, sono assoggettati ad un’imposta comunale addizionale qualora non abbiano scelto che tali redditi mobiliari siano loro versati da un intermediario stabilito nel loro Stato membro di residenza, mentre i redditi aventi stessa natura provenienti da collocamenti o da investimenti effettuati nel loro Stato membro di residenza, essendo assoggettati ad una ritenuta alla fonte, possono non essere dichiarati e, in tal caso, non sono soggetti a siffatta imposta.
   
      (1)  GU C 220 del 12.9.2009.