CELEX: C1999/174/15
Language: it
Date: 1999-06-19 00:00:00
Title: Causa T-197/98: Ricorso di Charlotte Rudolph contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 15 dicembre 1998

C 174/6                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       19.6.1999
ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI                                   — condannare la Commissione alle spese, comprese quelle
                        PRIMO GRADO                                              sostenute dalla ricorrente.
                        10 febbraio 1999
                                                                            Motivi e principali argomenti
nella causa T-211/98 R, Claude Willeme contro Commis-
                sione delle Comunità europee                                I motivi e i principali argomenti sono analoghi a quelli dedotti
                                                                            nella causa T-148/98.
(Procedimento sommario — Articolo 88 dello Statuto —
        Fumus boni juris — Urgenza — Insussistenza)
                         (1999/C 174/13)
                  (Lingua processuale: il francese)
                                                                            Ricorso di Charlotte Rudolph contro Commissione delle
Nella causa T-211/98 R, Claude Willeme, dipendente della                          Comunità europee, proposto il 15 dicembre 1998
Commissione delle Comunità europee, residente in Bruxelles,
con gli avv.ti Georges Vandersanden e Laure Levi, del foro di                                        (Causa T-197/98)
Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la
Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de Cessange, contro Commis-
sione delle Comunità europee (agenti: signori Gianluigi Valsesia                                      (1999/C 174/15)
e Julian Currall), avente ad oggetto un ricorso diretto alla
sospensione dell’esecuzione della decisione 16 dicembre 1998,
con cui l’autorità che ha il potere di nomina ha sospeso il                                     (Lingua processuale: il francese)
ricorrente dalle sue funzioni con effetto immediato e trattenuto
sulla sua retribuzione un importo pari alla metà della sua                  Il 15 dicembre 1998, Charlotte Rudolph, residente a Bruxelles,
retribuzione di base, il presidente del Tribunale ha emesso il              con l’avv. Olivier Eben, del foro di Bruxelles, con domicilio
10 febbraio 1999 un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente             eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv. Jean Tonnar,
tenore:                                                                     29, rue du Fossé, Esch-sur-Alzette, ha proposto dinanzi al
                                                                            Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
1) La domanda di provvedimenti provvisori è respinta.                       contro Commissione delle Comunità europee.
2) Le spese sono riservate.
                                                                            La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                            — dichiarare che la visita medica d’assunzione della ricorrente
                                                                                 del 6 febbraio 1995 non può considerarsi nulla e non
                                                                                avvenuta;
Ricorso della South Wales Small Mines Association con-                      — dichiarare che la signora Rudolph non ha l’obbligo di
tro la Commissione delle Comunità europee, proposto il                          sottoporsi ad una nuova visita medica d’assunzione ai fini
                          6 ottobre 1998                                        dell’accertamento della sua capacità di lavoro;
                        (Causa T-162/98)                                    — annullare la decisione 7.12.1998 della CE mediante la
                                                                                quale quest’ultima ha, all’art. 1, annullato le decisioni
                         (1999/C 174/14)                                        3 luglio 1995 e 14 dicembre 1995 dell’APN che assumeva-
                                                                                no la signora Rudolph rispettivamente in qualità di tiroci-
                                                                                nante e di dipendente, e mediante la quale la CE ha,
                   (Lingua processuale: l’inglese)                              all’art. 2, posto fine al rapporto di lavoro della signora
                                                                                Rudolph a far data dal 1o febbraio 1999;
Il 6 ottobre 1998, la South Wales Small Mines Association,
rappresentata dagli avv. T. Llewellyn Jones, Thomas Sharpe                  — dichiarare che la signora Rudolph va reintegrata nelle
QC e Mark Brealey, con domicilio eletto in Lussemburgo,                          proprie funzioni, con relativo diritto al pagamento degli
presso lo studio dell’avv. Victor Gillen, 13, rue Aldringen, ha                  arretrati di stipendio maggiorati degli interessi del 10% a
presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                    far data dal momento in cui venne meno il regolare
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                          versamento delle remunerazioni;
europee.
                                                                            — condannare la Commissione a versare alla signora Rudolph
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                  la somma di 100 000 ecu a titolo di risarcimento per
                                                                                 l’abuso di potere e il danno morale subiti;
— annullare la decisione della Commissione 30 luglio 1998
    con cui viene respinta una denuncia presentata dalla                    — se del caso, annullare:
    ricorrente il 5 giugno 1990 in relazione tra l’altro alla
    sistematica discriminazione sui prezzi operata da CEGB e                    — la decisione della Commissione datata 17.11.1997,
    dai suoi successori, National Power and PowerGen, in                             inviata il 12.1.1998 e ricevuta dalla ricorrente il
    contrasto con l’art. 4, lett. b), CECA; e                                        14.1.1998;
 ---pagebreak--- 19.6.1999                IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 174/7
     — la decisione n. 425/98, registrata dal segretariato               Ricorso della signora Laurence Matic-Van de Vloet contro
         generale il 28.4.1998, di non accogliere il reclamo                 il Parlamento europeo, proposto il 14 gennaio 1999
         presentato dalla signora Rudolph in data 10.4.1998;
                                                                                                    (Causa T-8/99)
     — la decisione 7 dicembre 1998, n. 00037/IX.A6, di
         porre fine all’attività di lavoro della ricorrente a far                                  (1999/C 174/16)
         data dal 1.2.1999;
                                                                                            (Lingua processuale: il francese)
— condannare la Commissione alla totalità delle spese di
     causa, ivi compresi le spese e gli onorari da versarsi ai
     legali della ricorrente.                                            Il 14 gennaio 1999, la signora Laurence Matic-Van de Vloet,
                                                                         residente a Hélécine (Belgio), con l’avv. Eric Boigelot, del foro
                                                                         di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo, presso lo
                                                                         studio dell’avv. Louis Schiltz, 2, rue du Fort Rheinsheim, ha
                                                                         proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
Motivi e principali argomenti
                                                                         europee un ricorso contro il Parlamento europeo.
La ricorrente, attualmente dipendente di grado C4, veniva                La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
nominata dipendente in prova il 1o luglio 1995 e assunta in
ruolo il 1o gennaio 1996. A suo parere, in sede di visita                — annullare la decisione implicita di rigetto della domanda
medica obbligatoria, essa non pensò di far presente al medico                che la ricorrente ha presentato il 5 dicembre 1997 con la
l’esistenza di una patologia tale da far dubitare della sua                   quale richiedeva all’autorità investita del potere di nomina
idoneità fisica.                                                              che, in relazione alla comunicazione di informazioni
                                                                              contenute nel suo fascicolo personale ad un terzo cosı̀
                                                                              come ad un’autorità giudiziaria belga, venisse adottato
                                                                              ogni provvedimento utile;
Con decisione 17 novembre 1997, redatta in francese e
comunicata alla ricorrente, la Commissione dichiarava nulla e            — annullare la decisione 23 novembre, giunta a conoscenza
non avvenuta la suddetta visita medica di assunzione, e                       della ricorrente il 27 novembre 1998, firmata dal presiden-
accusava la ricorrente di aver omesso di segnalare tutte le                   te del Parlamento europeo, con la quale veniva respinto
informazioni mediche necessarie; la sottoponeva pertanto a                    espressamente il reclamo della ricorrente, registrato il
nuova visita medica onde verificare la sua idoneità fisica.                   5 luglio 1998, presentato contro la decisione implicita di
Con lettera 9 gennaio 1998, la suddetta decisione veniva                      rigetto della domanda;
comunicata, in lingua inglese, alla ricorrente.
                                                                         — condannare comunque il convenuto alla totalità delle
                                                                              spese.
Con decisione 7 dicembre 1998, l’APN annullava le decisioni
mediante le quali la ricorrente era stata nominata dipendente
in prova e dipendente in ruolo.                                          Motivi e principali argomenti
                                                                         La ricorrente è in conflitto con un asilo nido. A suo parere,
Visto che la ricorrente comprende e scrive unicamente lo                 taluni documenti prodotti nell’ambito di tale conflitto sono
svedese e l’inglese, essa ne deduce che tutti i documenti                stati anormalmente trasmessi, e senza il suo accordo, ad
precedenti, redatti in lingua francese, nonché tutte le riunioni         autorità giudiziarie belghe ed ai servizi della Commissione. La
svoltesi in tale lingua vanno considerati nulli e non avvenuti.          ricorrente, in seguito alla divulgazione di tali documenti, ha
                                                                         sollecitato l’assistenza dell’amministrazione del Parlamento ai
                                                                         sensi dell’art. 24 dello statuto. Con la decisione contestata, il
Per giunta, essa fa valere una violazione del segreto medico: la         convenuto ha dichiarato irricevibile il reclamo contro il rigetto
ricorrente aveva informato il proprio medico curante dei suoi            implicito della domanda.
antecedenti, di nessuna rilevanza del 1986, e quest’ultimo ha
inviato il relativo referto medico alla convenuta.
                                                                         La ricorrente fa valere la violazione dello statuto, in particolare
                                                                         degli artt. 17, 19 e 26, nonché dei principi generali di diritto,
                                                                         in particolare quello del legittimo affidamento e del dovere di
La ricorrente contesta il modo in cui sono composte le
                                                                         sollecitudine, nonché l’eccesso di potere.
commissioni mediche, che non è tale da offrire garanzie né
parvenze di obiettività.
                                                                         La censura mossa consiste nel fatto che il convenuto non può,
                                                                         senza averne avvertito il dipendente interessato ed ottenuto il
Da ultimo, la ricorrente allega una violazione dei diritti della         suo previo accordo, utilizzare, nell’ambito dell’esame di una
difesa, in quanto non ha potuto convenientemente diffendersi             questione, sia essa amministrativa o giudiziaria, un documento
non avendo potuto disporre di tutto il fascicolo sanitario la            creato, emesso o in rapporto con la sua situazione personale
riguardante.                                                             oppure ogni domanda che esso presenta conformemente allo
                                                                         statuto dinanzi all’amministrazione, nell’ambito dell’esame di
                                                                         una questione, sia essa amministrativa o giudiziaria.