CELEX: 22010D0109
Language: it
Date: 2010-10-01 00:00:00
Title: Decisione del Comitato misto SEE n. 109/2010, del 1 °ottobre 2010 , che modifica l’allegato XVIII (Sicurezza e salute sul lavoro, diritto del lavoro e parità di trattamento fra uomini e donne) dell’accordo SEE

16.12.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 332/59
            
         DECISIONE DEL COMITATO MISTO SEE
   N. 109/2010
   del 1o ottobre 2010
   che modifica l’allegato XVIII (Sicurezza e salute sul lavoro, diritto del lavoro e parità di trattamento fra uomini e donne) dell’accordo SEE
   IL COMITATO MISTO SEE,
   visto l’accordo sullo Spazio economico europeo, modificato dal protocollo che adegua l’accordo sullo Spazio economico europeo, in seguito denominato «l’accordo», in particolare l’articolo 98,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               L’allegato XVIII dell’accordo è stato modificato dalla decisione del Comitato misto SEE n. 92/2010 del 2 luglio 2010 (1).
            
         
               (2)
            
            
               Occorre integrare nell’accordo la direttiva 2009/13/CE del Consiglio, del 16 febbraio 2009, recante attuazione dell’accordo concluso dall’Associazione armatori della Comunità europea (ECSA) e dalla Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF) sulla convenzione sul lavoro marittimo del 2006 e modifica della direttiva 1999/63/CE (2),
            
         DECIDE:
   Articolo 1
   L’allegato XVIII dell’accordo è modificato come segue:
   
               1.
            
            
               Al punto 32b (Direttiva 1999/63/CE del Consiglio) viene aggiunto il testo seguente:
               «, modificata da:
               
                           —
                        
                        
                           
                              32009 L 0013: Direttiva 2009/13/CE del Consiglio, del 16 febbraio 2009 (GU L 124 del 20.5.2009, pag. 30).»
                        
                     
         
               2.
            
            
               Dopo il punto 32i (direttiva 2005/47/CE del Consiglio) viene aggiunto il seguente punto:
               
                           «32j.
                        
                        
                           
                              32009 L 0013: Direttiva 2009/13/CE del Consiglio, del 16 febbraio 2009, recante attuazione dell’accordo concluso dall’Associazione armatori della Comunità europea (ECSA) e dalla Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF) sulla convenzione sul lavoro marittimo del 2006 e modifica della direttiva 1999/63/CE (GU L 124 del 20.5.2009, pag. 30).»
                        
                     
         
               3.
            
            
               È soppresso il primo trattino (Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d’Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l’Unione europea) del punto 24 (Direttiva 2008/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio).
            
         Articolo 2
   I testi della direttiva 2009/13/CE nelle lingue islandese e norvegese, da pubblicare nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, fanno fede.
   Articolo 3
   La presente decisione entra in vigore il 1o novembre 2010, a condizione che al Comitato misto SEE siano pervenute tutte le notifiche previste dall’articolo 103, paragrafo 1, dell’accordo (3).
   Articolo 4
   La presente decisione è pubblicata nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   
      Fatto a Bruxelles, il 1o ottobre 2010.
      
         
            Per il Comitato misto SEE
         
         
            Il presidente
         
         Stefán Haukur JÓHANNESSON
      
   
   
      (1)  GU L 277 del 21.10.2010, pag. 46.
   
      (2)  GU L 124 del 20.5.2009, pag. 30.
   
      (3)  Non è stata comunicata l’esistenza di obblighi costituzionali.