CELEX: 52011SC0261
Language: it
Date: 2011-03-08
Title: Proposta modificata di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che l’Unione europea deve adottare nel Comitato misto SEE  in merito a una modifica dell’allegato VI (Sicurezza sociale) e del protocollo 37 dell’accordo SEE

IT
IT    IT
 ---pagebreak---                    COMMISSIONE EUROPEA
                                                    Bruxelles, 8.3.2011
                                                    SEC(2011) 261 definitivo
                                                    2010/0245 (NLE)
                                   Proposta modificata di
                             DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                        del 8.3.2011
   relativa alla posizione che l’Unione europea deve adottare nel Comitato misto SEE
     in merito a una modifica dell’allegato VI (Sicurezza sociale) e del protocollo 37
                                     dell’accordo SEE
IT                                                                                     IT
 ---pagebreak---                                         RELAZIONE
   1.  Per garantire la certezza del diritto e l'omogeneità del mercato interno, il Comitato
       misto SEE provvede a integrare con la massima sollecitudine, dopo l'adozione, tutta
       la pertinente legislazione dell'UE nell'accordo SEE.
   2.  A tal fine, il 9 settembre 2010 la Commissione ha trasmesso al Consiglio una
       proposta di decisione del Consiglio1 che definisce la posizione dell'UE in merito a un
       progetto di decisione del Comitato misto SEE volto a modificare l’allegato VI
       (Sicurezza sociale) dell’accordo SEE mediante l'aggiunta del nuovo acquis dell'UE in
       questo settore, vale a dire il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e
       del Consiglio, del 29 aprile 2004, il regolamento (CE) n. 988/2009 del Parlamento
       europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, e il regolamento (CE) n. 987/2009
       del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, relativi al
       coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. Il progetto di decisione contiene
       anche disposizioni volte a integrare una serie di decisioni e raccomandazioni della
       Commissione amministrativa. Il progetto di decisione contiene altresì disposizioni
       volte a modificare il protocollo 37 inserendo nel suo elenco dei comitati la
       Commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale
       (Regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio).
   3.  Il progetto di proposta di decisione del Consiglio presentato inizialmente dalla
       Commissione si basava sugli articoli 218, paragrafo 9, 48 e 352 del TFUE. Questa
       base giuridica deve essere modificata. Il trattato di Lisbona ha esteso le competenze
       di cui all'articolo 48 del TFUE, che autorizza l'Unione a coordinare i sistemi di
       sicurezza sociale degli Stati membri, ai lavoratori migranti autonomi. Con l'entrata in
       vigore del trattato di Lisbona, quindi, non occorre più far riferimento all'articolo 352
       del TFUE come base giuridica per coprire questa categoria di persone. Tale base
       giuridica deve pertanto consistere esclusivamente nell'articolo 218, paragrafo 9, del
       TFUE, che indica la procedura da seguire, e nell'articolo 48 del TFUE, che copre ora
       tutti gli elementi sostanziali dell'acquis pertinente. Quanto precede è stato confermato
       dalla giurisprudenza della Corte di giustizia.
   4.  Il progetto modificato di proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione
       che l’Unione europea deve adottare nel Comitato misto SEE in merito a una modifica
       dell’allegato VI (Sicurezza sociale) e del protocollo 37 dell’accordo SEE, che figura
       in allegato, sostituisce il progetto di proposta di decisione del Consiglio presentato
       dalla Commissione il 9 settembre 2010.
   5.  A norma dell'articolo 1, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2894/94 del Consiglio,
       relativo ad alcune modalità di applicazione dell'accordo sullo Spazio economico
       europeo, spetta al Consiglio, su proposta della Commissione, definire la posizione
       dell'Unione in ordine a tali decisioni.
   6.  Il progetto di decisione del Comitato misto SEE viene trasmesso dalla Commissione
       al Consiglio, per adozione, quale posizione dell'UE. La Commissione spera di
       poterlo presentare quanto prima in sede di Comitato misto SEE.
   1
      SEC(2010)1013 definitivo.
IT                                              2                                               IT
 ---pagebreak---                                                               2010/0245 (NLE)
                                             Proposta modificata di
                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                                  del 8.3.2011
       relativa alla posizione che l’Unione europea deve adottare nel Comitato misto SEE
          in merito a una modifica dell’allegato VI (Sicurezza sociale) e del protocollo 37
                                               dell’accordo SEE
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 218, paragrafo
   9, e l’articolo 48,
   visto il regolamento (CE) n. 2894/94 del Consiglio, del 28 novembre 1994, relativo ad alcune
   modalità di applicazione dell'accordo sullo Spazio economico europeo2, in particolare
   l'articolo 1, paragrafo 3,
   vista la proposta della Commissione,
   considerando quanto segue:
   (1)      L’allegato VI dell’accordo SEE contiene disposizioni e norme specifiche in materia di
            sicurezza sociale e il protocollo 37 contiene un elenco dei comitati a cui gli Stati
            EFTA partecipano.
   (2)      Occorre integrare nell’accordo il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento
            europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, il regolamento (CE) n. 988/2009 del
            Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, e il regolamento (CE)
            n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, relativi al
            coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. Occorre integrare altresì una serie di
            decisioni e raccomandazioni della Commissione amministrativa. Occorre inoltre
            modificare il protocollo 37 inserendo nel suo elenco dei comitati la Commissione
            amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (Regolamento
            (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio).
   (3)      Occorre pertanto modificare l’allegato VI e il protocollo 37,
   2
            GU L 305 del 30.11.1994, pag. 6.
IT                                                      3                                            IT
 ---pagebreak---    HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                              Articolo unico
   La posizione che l’Unione europea deve adottare nel Comitato misto SEE in merito ad una
   modifica prevista dell’allegato VI – Sicurezza sociale e del protocollo 37 dell’accordo SEE è
   stabilita nell'allegato della presente decisione.
   Fatto a Bruxelles, il 8.3.2011
                                                  Per il Consiglio
                                                  Il presidente
IT                                                   4                                           IT
 ---pagebreak---                                                   ALLEGATO
                                                    Progetto di
                                  DECISIONE DEL COMITATO MISTO SEE
                                                        N.
                                                        del
              che modifica l'allegato VI (Sicurezza sociale) e il protocollo 37 dell'accordo SEE
   IL COMITATO MISTO SEE,
   visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, modificato dal protocollo che adegua l'accordo sullo
   Spazio economico europeo, in seguito denominato “l'accordo”, in particolare gli articoli 98 e 101,
   considerando quanto segue:
   (1)       L'allegato VI dell'accordo è stato modificato dalla decisione del Comitato misto SEE n. …/…
             del …3.
   (2)       Il protocollo 37 dell'accordo è stato modificato dalla decisione del Comitato misto SEE
             n. …/… del …4.
   (3)       Occorre integrare nell'accordo il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del
             Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale5,
             rettificato dalla GU L 200 del 7.6.2004, pag. 1 e dalla GU L 204 del 4.8.2007, pag. 30.
   (4)       Occorre integrare nell’accordo il regolamento (CE) n. 988/2009 del Parlamento europeo e del
             Consiglio, del 16 settembre 2009, che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al
             coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e determina il contenuto dei relativi allegati6
   (5)       Occorre integrare nell’accordo il regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del
             Consiglio, del 16 settembre 2009, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento
             (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale7
   (6)       Occorre integrare nell’accordo la decisione A1, del 12 giugno 2009, relativa all’introduzione
             di una procedura di dialogo e di conciliazione riguardante la validità di documenti, la
             determinazione della legislazione applicabile e i benefici concessi ai sensi del regolamento
             (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio8.
   (7)       Occorre integrare nell’accordo la decisione A2, del 12 giugno 2009, riguardante
             l’interpretazione dell’articolo 12 del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e
   3
            GU L …
   4
            GU L …
   5
            GU L 166 del 30.4.2004, pag. 1.
   6
            GU L 284 del 30.10.2009, pag. 43.
   7
            GU L 284 del 30.10.2009, pag. 1.
   8
            GU C 106 del 24.4.2010, pag. 1.
IT                                                  5                                                    IT
 ---pagebreak---          del Consiglio sulla legislazione applicabile ai lavoratori distaccati e ai lavoratori autonomi che
         lavorano temporaneamente al di fuori dello Stato di competenza9
   (8)   Occorre integrare nell’accordo la decisione E1, del 12 giugno 2009, riguardante le disposizioni
         pratiche per il periodo transitorio previsto per lo scambio dei dati con mezzi elettronici di cui
         all’articolo 4 del regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio10
   (9)   Occorre integrare nell’accordo la decisione F1, del 12 giugno 2009, relativa all’interpretazione
         dell’articolo 68 del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio
         riguardo alle regole di priorità in caso di cumulo delle prestazioni familiari11
   (10)  Occorre integrare nell’accordo la decisione H1, del 12 giugno 2009, riguardante la transizione
         dai regolamenti del Consiglio (CEE) n. 1408/71 e (CEE) n. 574/72 ai regolamenti del
         Parlamento europeo e del Consiglio (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009 nonché
         l’applicazione delle decisioni e delle raccomandazioni della Commissione amministrativa per
         il coordinamento di sistemi di sicurezza sociale12
   (11)  Occorre integrare nell’accordo la decisione H2, del 12 giugno 2009, riguardante le modalità di
         funzionamento e la composizione della Commissione tecnica per l’elaborazione elettronica dei
         dati presso la Commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza
         sociale13
   (12)  Occorre integrare nell’accordo la decisione P1, del 12 giugno 2009, relativa all’interpretazione
         dell’articolo 50, paragrafo 4, dell’articolo 58 e dell’articolo 87, paragrafo 5 del regolamento
         (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, che riguardano le pensioni di
         invalidità, di vecchiaia e ai superstiti14
   (13)  Occorre integrare nell’accordo la decisione S1, del 12 giugno 2009, riguardante la tessera
         europea di assicurazione malattia15.
   (14)  Occorre integrare nell’accordo la decisione S2, del 12 giugno 2009, riguardante la tessera
         europea di assicurazione malattia16.
   (15)  Occorre integrare nell’accordo la decisione S3, del 12 giugno 2009, che definisce le
         prestazioni di cui all’articolo 19, paragrafo 1, e all’articolo 27, paragrafo 1, del regolamento
         (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio nonché all’articolo 25, lettera A),
         paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio17
   9
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 5.
   10
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 9.
   11
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 11.
   12
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 13.
   13
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 17.
   14
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 21.
   15
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 23.
   16
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 26.
   17
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 40.
IT                                                6                                                   IT
 ---pagebreak---    (16)  Occorre integrare nell’accordo la decisione U1, del 12 giugno 2009, riguardante l’articolo 54,
         paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio
         concernente gli aumenti delle indennità di disoccupazione per familiari a carico18
   (17)  Occorre integrare nell’accordo la decisione U2, del 12 giugno 2009, riguardante il campo
         d’applicazione dell’articolo 65, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento
         europeo e del Consiglio, relativo al diritto all’indennità di disoccupazione per persone in
         disoccupazione completa, diverse dai lavoratori frontalieri, residenti nel corso della loro
         ultima attività subordinata o autonoma sul territorio di uno Stato membro diverso da quello
         competente19
   (18)  Occorre integrare nell’accordo la decisione U3, del 12 giugno 2009, riguardante la portata del
         concetto di disoccupazione parziale applicabile ai disoccupati di cui all’articolo 65,
         paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio20
   (19)  Occorre integrare nell’accordo la raccomandazione P1, del 12 giugno 2009, riguardante la
         sentenza Gottardo secondo la quale i vantaggi di cui beneficiano i cittadini di uno Stato in
         virtù di una convenzione bilaterale di sicurezza sociale tra tale Stato e un paese terzo devono
         essere concessi anche ai lavoratori cittadini di altri Stati membri21
   (20)  Occorre integrare nell’accordo la raccomandazione U1, del 12 giugno 2009, riguardante la
         legislazione applicabile a disoccupati che esercitano un’attività professionale o commerciale a
         tempo parziale in uno Stato membro diverso dallo Stato di residenza22.
   (21)  Occorre integrare nell’accordo la raccomandazione U2, del 12 giugno 2009, riguardante
         l’applicazione dell’articolo 64, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 883/2004 del
         Parlamento europeo e del Consiglio a persone disoccupate che accompagnano il coniuge o il
         partner che esercita un’attività professionale o commerciale in uno Stato membro diverso dallo
         Stato competente23.
   (22)  Per il buon funzionamento dell'accordo, occorre modificare il protocollo 37 dell'accordo, in
         modo tale che questo comprenda la Commissione amministrativa per il coordinamento dei
         sistemi di sicurezza sociale, istituita dal regolamento (CE) n. 883/2004, e l’allegato VI onde
         specificare le procedure di associazione con tale commissione e gli organismi ad essa
         collegati.
   (23)  Il regolamento (CE) n. 883/2004 abroga il regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio24, che
         è integrato nell’accordo e dev’essere pertanto soppresso ai sensi dello stesso.
   (24)  A decorrere dal 1° maggio 2010, il regolamento (CE) n. 987/2009 abroga il regolamento
         (CEE) n. 574/72 del Consiglio25, che è integrato nell’accordo e dev’essere pertanto soppresso
         ai sensi dello stesso.
   18
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 42.
   19
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 43.
   20
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 45.
   21
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 47.
   22
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 49.
   23
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 51.
   24
        GU L 149 del 5.7.1971, pag. 2.
IT                                               7                                                  IT
 ---pagebreak---    (25)      Tutti gli atti delle rubriche “Atti di cui le Parti contraenti tengono debito conto” e “Atti di cui
             le Parti contraenti prendono atto" sono obsoleti e devono quindi essere abrogati ai sensi
             dell'accordo,
   DECIDE:
                                                            Articolo 1
   L'allegato VI dell'accordo è modificato come specificato nell'allegato della presente decisione.
                                                            Articolo 2
   Il testo del punto 5 (Commissione amministrativa per la sicurezza sociale dei lavoratori migranti) del
   protocollo 37 dell’accordo (che contiene l'elenco di cui all'articolo 101) è sostituito dal seguente:
   “Commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (Regolamento (CE)
   n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio).”
                                                            Articolo 3
   I testi dei regolamenti (CE) nn. 883/2004, rettificato dalla GU L 200 del 7.6.2004, pag. 1 e dalla GU L
   204 del 4.8.2007, pag. 30, 987/2009 e 988/2009, delle decisioni nn. A1, A2, E1, F1, H1, H2, P1, S1,
   S2, S3, U1, U2 e U3 e delle raccomandazioni nn. P1, U1 e U2 nelle lingue islandese e norvegese, da
   pubblicare nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, fanno fede.
                                                            Articolo 4
   La presente decisione entra in vigore il giorno successivo all’ultima notifica al Comitato misto SEE a
   norma dell’articolo 103, paragrafo 1, dell’accordo*.
                                                            Articolo 5
   La presente decisione è pubblicata nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale
   dell'Unione europea.
   Fatto a Bruxelles,
                                                              Per il Comitato misto SEE
                                                              Il presidente
                                                              I segretari
                                                              del Comitato misto SEE
   25
            GU L 74 del 27.3.1972, pag. 1.
   *
            [Non è stata comunicata l'esistenza di obblighi costituzionali.] [Comunicata l'esistenza di obblighi costituzionali.]
IT                                                          8                                                               IT
 ---pagebreak---                                                ALLEGATO
                             della decisione del Comitato misto SEE n. […]
   Il testo dell’allegato VI dell'accordo è sostituito dal seguente:
   INTRODUZIONE
   Ove gli atti cui è fatto riferimento nel presente allegato contengano concetti o si riferiscano a
   procedure peculiari dell'ordinamento giuridico comunitario, quali
   -         preamboli,
   -         destinatari degli atti comunitari,
   -         riferimenti a territori o lingue della CE,
   -         diritti e obblighi degli Stati membri della CE, loro enti pubblici, imprese o singoli
             cittadini nei rapporti reciproci e infine
   -         procedure di informazione e di notificazione,
   si applica il protocollo 1 sugli adattamenti orizzontali, salvo qualora sia altrimenti previsto nel
   presente allegato.
   ADATTAMENTI SETTORIALI
   I.        Ai fini del presente allegato e fatte salve le norme del protocollo 1, si intende che i
             termini «Stato membro» o «Stati membri» contenuti negli atti cui è fatto riferimento
             comprendono, oltre al significato che hanno nei pertinenti atti della CE, anche
             Islanda, Liechtenstein e Norvegia.
   II.       Nell'applicare le disposizioni contenute negli atti cui è fatto riferimento nel presente
             allegato ai fini dell'accordo, i diritti e gli obblighi pertinenti alla Commissione
             amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, facente capo
             alla Commissione CE, e i diritti e gli obblighi pertinenti alla Commissione dei conti e
             alla Commissione tecnica per l’elaborazione elettronica dei dati, entrambe facenti
             capo a detta Commissione amministrativa, sono assunti dal Comitato misto SEE
             conformemente alle disposizioni della parte VII dell'accordo.
             I. COORDINAMENTO GENERALE DELLA SICUREZZA SOCIALE
   ATTI CUI È FATTO RIFERIMENTO
   1.        32004 R 0883: Regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del
             Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza
             sociale (GU L 166 del 30.4.2004, pag. 1), rettificato dalla GU L 200 del 7.6.2004,
             pag. 1 e dalla GU L 204 del 4.8.2007, pag. 30.
IT                                                    9                                                IT
 ---pagebreak---    -     32009 R 0988: Regolamento (CE) n. 988/2009 del Parlamento europeo e del
         Consiglio, del 16 settembre 2009 (GU L 284 del 30.10.2009, pag. 43).
   Ai fini del presente accordo, le disposizioni del regolamento si intendono adattate
   come in appresso:
   a)    all'articolo 87, paragrafo 10, è aggiunto il seguente comma:
         “Le disposizioni dell'articolo 65, paragrafo 2, seconda frase e paragrafo 3,
         seconda frase sono applicabili al Liechtenstein al più tardi dal
         1° maggio 2012.”;
   b)    all'allegato I, sezione I, è aggiunto il seguente:
         “ISLANDA
                Anticipi sugli assegni alimentari ai sensi della legge sulla sicurezza
                sociale n. 100/2007.
                LIECHTENSTEIN
                Anticipi sugli assegni alimentari ai sensi della legge sulla concessione di
                anticipi sugli assegni alimentari del 21 giugno 1989, come modificata.
                NORVEGIA
                Anticipi sulle spese per il mantenimento dei figli ai sensi della legge
                sugli anticipi sulle spese per il mantenimento dei figli n. 2 del
                17 febbraio 1989.”;
   c)    all'allegato I, sezione I, è aggiunto il seguente:
         “ISLANDA
         Assegni forfettari destinati a compensare il costo dell'adozione internazionale
         ai sensi della legge sugli assegni di adozione n. 152/2006.
         NORVEGIA
         Assegni forfettari di nascita conformemente alla legge sulle assicurazioni
         sociali.
         Assegni forfettari di nascita conformemente alla legge sulle assicurazioni
         sociali”;
   d)    all'allegato II è aggiunto il seguente:
         “ISLANDA - DANIMARCA
         Articolo 7 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del 18 agosto 2003
IT                                         10                                               IT
 ---pagebreak---       (riguardante la copertura delle spese supplementari necessarie per il viaggio di
      ritorno nel paese di residenza in caso di malattia sopravvenuta durante un
      soggiorno in un altro paese nordico).
      ISLANDA - FINLANDIA
      Articolo 7 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del 18 agosto 2003
      (riguardante la copertura delle spese supplementari necessarie per il viaggio di
      ritorno nel paese di residenza in caso di malattia sopravvenuta durante un
      soggiorno in un altro paese nordico).
      ISLANDA - SVEZIA
      Articolo 7 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del 18 agosto 2003
      (riguardante la copertura delle spese supplementari necessarie per il viaggio di
      ritorno nel paese di residenza in caso di malattia sopravvenuta durante un
      soggiorno in un altro paese nordico).
      ISLANDA - NORVEGIA
      Articolo 7 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del 18 agosto 2003
      (riguardante la copertura delle spese supplementari necessarie per il viaggio di
      ritorno nel paese di residenza in caso di malattia sopravvenuta durante un
      soggiorno in un altro paese nordico).
      NORVEGIA - DANIMARCA
      Articolo 7 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del 18 agosto 2003
      (riguardante la copertura delle spese supplementari necessarie per il viaggio di
      ritorno nel paese di residenza in caso di malattia sopravvenuta durante un
      soggiorno in un altro paese nordico).
      NORVEGIA - FINLANDIA
      Articolo 7 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del 18 agosto 2003
      (riguardante la copertura delle spese supplementari necessarie per il viaggio di
      ritorno nel paese di residenza in caso di malattia sopravvenuta durante un
      soggiorno in un altro paese nordico).
      NORVEGIA - SVEZIA
      Articolo 7 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del 18 agosto 2003
      (riguardante la copertura delle spese supplementari necessarie per il viaggio di
      ritorno nel paese di residenza in caso di malattia sopravvenuta durante un
      soggiorno in un altro paese nordico.)";
   e) all'allegato III è aggiunto il seguente:
      “ISLANDA
      NORVEGIA”;
IT                                      11                                             IT
 ---pagebreak---    f) all'allegato IV è aggiunto il seguente:
      “ISLANDA
      LIECHTENSTEIN”;
   g) all’allegato VIII, parte 1, è aggiunto il seguente:
      “ISLANDA
      Tutte le domande presentate nell’ambito del regime di base per le pensioni di
      vecchiaia e del regime a prestazione definita dei funzionari statali.
      LIECHTENSTEIN
      Tutte le domande di pensioni ordinarie di vecchiaia, reversibilità e invalidità
      nonché di pensioni di vecchiaia, reversibilità e invalidità del regime
      professionale purché i regolamenti del rispettivo fondo pensioni non
      contengano disposizioni in materia di riduzione.
      NORVEGIA
      Tutte le domande di pensioni di vecchiaia, tranne quelle indicate all’allegato
      IX”;
   h) all’allegato VIII, parte 2, è aggiunto il seguente:
      “ISLANDA
      Regime di pensioni di vecchiaia dei dipendenti.
      LIECHTENSTEIN
      Pensioni di vecchiaia, reversibilità e invalidità del regime professionale.”;
   i) all’allegato IX, sezione I, è aggiunto il seguente:
      “ISLANDA
      Pensione per i minori ai sensi della legge sulla sicurezza sociale n. 100/2007 e
      pensione per i minori ai sensi della legge sull’assicurazione pensionistica
      obbligatoria e sulle attività dei fondi pensioni n. 129/1997.”;
   j) all’allegato IX, sezione II, è aggiunto il seguente:
      “ISLANDA
      Pensione di invalidità sotto forma di pensione di base, complemento di
      pensione e complemento di pensione legato all’età ai sensi della legge sulla
      sicurezza sociale n. 100/2007.
IT                                      12                                             IT
 ---pagebreak---       Pensione di invalidità ai sensi della legge sull’assicurazione pensionistica
      obbligatoria e sulle attività dei fondi pensioni n. 129/1997.
      NORVEGIA
      Pensioni norvegesi di invalidità, anche quando convertite in pensioni di
      vecchiaia al raggiungimento dell'età pensionabile e tutte le pensioni (di
      reversibilità e di vecchiaia) proporzionali al reddito di una persona deceduta.”;
   k) all’allegato X è aggiunto il seguente:
      “LIECHTENSTEIN
      a)     assegni per i non vedenti (legge sull'erogazione di assegni per i non
             vedenti del 17 dicembre 1970, come modificata);
      b)     assegni di maternità (legge sull'erogazione di assegni di maternità del
             25 novembre 1981, come modificata);
      c)     prestazioni complementari all'assicurazione vecchiaia, superstiti e
             invalidità del Liechtenstein (legge sulle prestazioni complementari
             all'assicurazione vecchiaia, superstiti e invalidità del Liechtenstein del
             10 dicembre 1965, come modificata).
      NORVEGIA
      a)     pensione complementare minima garantita ai disabili dalla nascita o dai
             primi anni di vita ai sensi della legge nazionale sulla previdenza;
      b)     sussidi speciali in conformità con la legge n. 21, del 29 aprile 2005,
             relativa all’indennità supplementare per le persone che risiedono per
             brevi periodi in Norvegia.”;
   l) all'allegato XI è aggiunto il seguente:
      “ISLANDA
      1.     a)     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 6, le persone che non hanno
                    esercitato un'attività subordinata in uno o più Stati membri CE o
                    Stati EFTA hanno diritto a una pensione sociale islandese solo
                    qualora risiedano in Islanda da almeno tre anni o vi abbiano
                    risieduto precedentemente per almeno tre anni, con riserva dei
                    limiti d'età previsti dalla legislazione islandese.
             b)     Le disposizioni di cui sopra non sono applicabili al diritto alla
                    pensione sociale islandese dei familiari di una persona che esercita
                    o ha esercitato un'attività subordinata in Islanda, né agli studenti o
                    ai loro familiari.
      2.     Qualora l'attività autonoma o subordinata in Islanda sia giunta a termine e
             l'evento pensionabile si verifichi durante l'espletamento di un'attività
             subordinata o autonoma in un altro Stato cui si applica questo
IT                                        13                                               IT
 ---pagebreak---        regolamento e nel caso in cui la pensione di invalidità, sia del regime
       della sicurezza sociale sia dei regimi pensionistici complementari (fondi
       pensione) in Islanda, non comprenda più il periodo intercorrente tra
       l'evento pensionabile e l'età pensionabile (periodi futuri), si tiene conto
       dei periodi assicurativi sotto la legislazione di un altro Stato cui si applica
       questo regolamento ai fini dei periodi futuri come se si trattasse di
       periodi assicurativi in Islanda.
   LIECHTENSTEIN
   1.  Assicurazione obbligatoria nell’ambito del regime di assicurazione
       malattia del Liechtenstein per le prestazioni in natura
       (“Krankenpflegeversicherung”) e eventuali esenzioni:
       a)    Le disposizioni giuridiche del Liechtenstein che disciplinano
             l'assicurazione malattia obbligatoria si applicano alle seguenti
             persone non residenti in Liechtenstein:
             i)     le persone soggette alle disposizioni legali del Liechtenstein
                    in virtù del titolo II del regolamento;
             ii)    le persone per le quali il Liechtenstein si fa carico dei costi
                    delle prestazioni ai sensi degli articoli 24, 25 e 26 del
                    regolamento;
             iii)   le persone che beneficiano delle prestazioni                    di
                    disoccupazione dell'assicurazione del Liechtenstein;
             iv)    familiari delle persone di cui ai punti i) e iii) oppure di un
                    lavoratore subordinato o di un lavoratore autonomo residente
                    in Liechtenstein che è assicurato nell’ambito del regime di
                    assicurazione malattia del Liechtenstein;
             v)     familiari delle persone di cui ai punti i) e iii) o di un
                    pensionato residente in Liechtenstein che è assicurato
                    nell’ambito del regime di assicurazione malattia del
                    Liechtenstein.
       Sono considerate familiari le persone che sono definite familiari ai sensi
             della legislazione dello Stato di residenza.
       b)    Le persone menzionate alla lettera a) possono, a richiesta, essere
             esentate dall'assicurazione obbligatoria se e finché risiedono in
             Austria e possono dimostrare che vi beneficiano di copertura in
             caso di malattia. L’esenzione non può essere revocata tranne in
             caso di cambiamento del datore di lavoro.
             Detta richiesta
             aa)    dev'essere depositata entro i tre mesi successivi all'insorgenza
                    dell'obbligo di assicurarsi in Liechtenstein; se, in casi
                    giustificati, la richiesta è depositata dopo tale termine,
IT                                  14                                                 IT
 ---pagebreak---                    l'esenzione prende effetto dall'inizio dell'obbligo di
                   assicurazione. Le persone già assicurate in Austria al
                   momento dell’entrata in vigore del regolamento nel SEE sono
                   considerate esentate dall’assicurazione obbligatoria del
                   Liechtenstein per le prestazioni in natura;
              bb)  vale per tutti i familiari che risiedono nello stesso Stato.
   2. Le persone che lavorano ma non risiedono in Liechtenstein e che sono
      coperte da un'assicurazione obbligatoria nel loro Stato di residenza in
      virtù del paragrafo 1, lettera b), e i loro familiari, beneficeranno delle
      disposizioni dell'articolo 19 del regolamento durante un soggiorno in
      Liechtenstein.
   3. Ai fini dell'applicazione degli articoli 18, 19, 20 e 27 del regolamento in
      Liechtenstein, l'assicuratore competente prende a suo carico la totalità dei
      costi fatturati.
   4. Quando una persona sottoposta alle disposizioni giuridiche del
      Liechtenstein in virtù del titolo II del regolamento, è assoggettata ai fini
      dell'assicurazione malattia alle disposizioni giuridiche di un altro Stato
      che fa parte del presente accordo in applicazione del punto 1, lettera b), i
      costi delle prestazioni in natura in caso di infortunio non professionale
      sono suddivisi al 50% tra l'assicuratore del Liechtenstein contro gli
      infortuni professionali e non professionali e le malattie professionali e
      l'istituzione di assicurazione malattia dell'altro Stato, quando esiste un
      diritto a prestazioni da parte dei due organismi. L'assicuratore del
      Liechtenstein contro gli infortuni professionali e non professionali e le
      malattie professionali prende a suo carico l'integralità dei costi in caso di
      infortunio professionale, di incidente durante il percorso verso il luogo di
      lavoro o di malattia professionale anche se esiste un diritto a prestazioni
      da parte di un organismo di assicurazione malattia del paese di residenza.
   NORVEGIA
   1. Le disposizioni transitorie della legislazione norvegese che comportano
      una riduzione del periodo assicurativo necessario per avere diritto a una
      pensione complementare piena per le persone nate prima del 1937 si
      applicano alle persone che rientrano nel campo di applicazione del
      regolamento a patto che esse abbiano risieduto in Norvegia o abbiano
      svolto un'attività lavorativa retribuita in qualità di lavoratori subordinati o
      autonomi in Norvegia per il numero di anni che è richiesto dopo il loro
      sedicesimo compleanno e anteriormente al 1° gennaio 1967. Tale
      requisito è di un anno per ciascun anno che intercorre tra l'anno di nascita
      della persona interessata e il 1937.
   2. Una persona assicurata in base alla legge sulle assicurazioni sociali che
      assiste persone assicurate bisognose di cure quali anziani, invalidi o
      malati matura, alle condizioni prescritte, punti di pensionamento per tali
      periodi. Analogamente, fatto salvo l'articolo 44 del regolamento (CE)
      n. 987/2009, una persona che si prenda cura di bambini in tenera età
IT                                15                                                  IT
 ---pagebreak---                    matura punti di pensionamento anche durante i periodi di residenza in un
                   altro Stato cui si applica questo regolamento, diverso dalla Norvegia, a
                   patto che tale persona si trovi in congedo parentale ai sensi della
                   legislazione norvegese sul lavoro.
            3.     a)    Fatte salve le disposizioni dell'articolo 6, le persone che non hanno
                         esercitato un'attività subordinata in uno o più Stati membri CE o
                         Stati EFTA hanno diritto a una pensione sociale norvegese solo
                         qualora risiedano in Norvegia da almeno tre anni o vi abbiano
                         risieduto precedentemente per almeno tre anni, con riserva dei
                         limiti d'età previsti dalla legislazione norvegese.
                   b)    Le disposizioni di cui sopra non sono applicabili al diritto alla
                         pensione sociale norvegese dei familiari di una persona che esercita
                         o ha esercitato un'attività subordinata in Norvegia, né agli studenti
                         o ai loro familiari.”
      MODALITÀ PER LA PARTECIPAZIONE DEGLI STATI AELS (EFTA) ALLA
      COMMISSIONE AMMINISTRATIVA PER IL COORDINAMENTO DEI
      SISTEMI DI SICUREZZA SOCIALE, ALLA COMMISSIONE TECNICA PER
      L’ELABORAZIONE ELETTRONICA DEI DATI E ALLA COMMISSIONE DEI
      CONTI,        ENTRAMBE            FACENTI         CAPO       ALLA       COMMISSIONE
      AMMINISTRATIVA,                 CONFORMEMENTE                 ALL'ARTICOLO           101
      DELL’ACCORDO.
      L’Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia possono inviare rispettivamente un
      rappresentante con funzione consultiva (in qualità di osservatore) alle riunioni della
      Commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale,
      facente capo alla Commissione europea, e alle riunioni della Commissione tecnica
      per l’elaborazione elettronica dei dati e della Commissione dei conti, entrambe
      facenti capo alla Commissione amministrativa.
   2. 32009 R 0987: Regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del
      Consiglio, del 16 settembre 2009, che stabilisce le modalità di applicazione del
      regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza
      sociale (GU L 284 del 30.10.2009, pag. 1).
      Ai fini del presente accordo, le disposizioni del regolamento si intendono adattate
      come in appresso:
      a)    all’allegato 1 è aggiunto il seguente:
            “ISLANDA - DANIMARCA
            Articolo 15 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del
            18 agosto 2003: accordo sulla rinuncia reciproca al rimborso in virtù degli
            articoli 36, 63 e 70 del regolamento (CEE) n. 1408/71 (costi delle prestazioni
            in natura riguardo a malattia e maternità, infortuni sul lavoro e malattie
            professionali nonché prestazioni di disoccupazione) e dell'articolo 105 del
            regolamento (CEE) n. 574/72 (spese per il controllo amministrativo e gli esami
            medici).
IT                                             16                                              IT
 ---pagebreak---    ISLANDA – LUSSEMBURGO
   Convenzione del 30 novembre 2001 sul rimborso dei costi nel settore della
   sicurezza sociale.
   ISLANDA - FINLANDIA
   Articolo 15 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del
   18 agosto 2003: accordo sulla rinuncia reciproca al rimborso in virtù degli
   articoli 36, 63 e 70 del regolamento (CEE) n. 1408/71 (costi delle prestazioni
   in natura riguardo a malattia e maternità, infortuni sul lavoro e malattie
   professionali nonché prestazioni di disoccupazione) e dell'articolo 105 del
   regolamento (CEE) n. 574/72 (spese per il controllo amministrativo e gli esami
   medici).
   ISLANDA - SVEZIA
   Articolo 15 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del
   18 agosto 2003: accordo sulla rinuncia reciproca al rimborso in virtù degli
   articoli 36, 63 e 70 del regolamento (CEE) n. 1408/71 (costi delle prestazioni
   in natura riguardo a malattia e maternità, infortuni sul lavoro e malattie
   professionali nonché prestazioni di disoccupazione) e dell'articolo 105 del
   regolamento (CEE) n. 574/72 (spese per il controllo amministrativo e gli esami
   medici).
   ISLANDA - NORVEGIA
   Articolo 15 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del
   18 agosto 2003: accordo sulla rinuncia reciproca al rimborso in virtù degli
   articoli 36, 63 e 70 del regolamento (CEE) n. 1408/71 (costi delle prestazioni
   in natura riguardo a malattia e maternità, infortuni sul lavoro e malattie
   professionali nonché prestazioni di disoccupazione) e dell'articolo 105 del
   regolamento (CEE) n. 574/72 (spese per il controllo amministrativo e gli esami
   medici).
   NORVEGIA - DANIMARCA
   Articolo 15 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del
   18 agosto 2003: accordo sulla rinuncia reciproca al rimborso in virtù degli
   articoli 36, 63 e 70 del regolamento (CEE) n. 1408/71 (costi delle prestazioni
   in natura riguardo a malattia e maternità, infortuni sul lavoro e malattie
   professionali nonché prestazioni di disoccupazione) e dell'articolo 105 del
   regolamento (CEE) n. 574/72 (spese per il controllo amministrativo e gli esami
   medici).
   NORVEGIA – LUSSEMBURGO
   Articoli 2-4 dell'accordo del 19 marzo 1998 sul rimborso delle spese in materia
   di sicurezza sociale.
IT                                 17                                              IT
 ---pagebreak---       NORVEGIA - PAESI BASSI
      Accordo del 23 gennaio 2007 sul rimborso dei costi delle prestazioni in natura
      erogato in applicazione dei regolamenti (CEE) n. 1408/71 e (CEE) n. 574/72.
      NORVEGIA - PORTOGALLO
      Intesa del 24 novembre 2000, a norma degli articoli 36, paragrafo 3, e 63,
      paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 1408/71 e dell'articolo 105, paragrafo 2,
      del regolamento (CEE) n. 574/72, sulla rinuncia reciproca al rimborso delle
      spese per prestazioni in natura in caso di malattia, maternità, infortunio sul
      lavoro e malattie professionali nonché delle spese di controllo medico-
      amministrative di cui al regolamenti suddetti.
      NORVEGIA - FINLANDIA
      Articolo 15 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del
      18 agosto 2003: accordo sulla rinuncia reciproca al rimborso in virtù degli
      articoli 36, 63 e 70 del regolamento (CEE) n. 1408/71 (costi delle prestazioni
      in natura riguardo a malattia e maternità, infortuni sul lavoro e malattie
      professionali nonché prestazioni di disoccupazione) e dell'articolo 105 del
      regolamento (CEE) n. 574/72 (spese per il controllo amministrativo e gli esami
      medici).
      NORVEGIA - SVEZIA
      Articolo 15 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del
      18 agosto 2003: accordo sulla rinuncia reciproca al rimborso in virtù degli
      articoli 36, 63 e 70 del regolamento (CEE) n. 1408/71 (costi delle prestazioni
      in natura riguardo a malattia e maternità, infortuni sul lavoro e malattie
      professionali nonché prestazioni di disoccupazione) e dell'articolo 105 del
      regolamento (CEE) n. 574/72 (spese per il controllo amministrativo e gli esami
      medici).
      NORVEGIA - REGNO UNITO
      Scambi di lettere del 20 marzo 1997 e del 3 aprile 1997 riguardanti
      l'articolo 36, paragrafo 3, e l'articolo 63, paragrafo 3, del regolamento
      (rimborso o rinuncia al rimborso delle spese per prestazioni in natura) e
      l'articolo 105 del regolamento di applicazione (rinuncia al rimborso delle spese
      dei controlli amministrativi e degli esami medici).";
   b) all’allegato 3 è aggiunto il seguente:
      “NORVEGIA”;
   c) all’allegato 5 è aggiunto il seguente:
      “LIECHTENSTEIN
IT                                     18                                              IT
 ---pagebreak---                  NORVEGIA”.
   ATTI DI CUI LE PARTI CONTRAENTI TENGONO DEBITO CONTO
   3.1    32010 D 0424(01): Decisione A1, del 12 giugno 2009, relativa all’introduzione di
          una procedura di dialogo e di conciliazione riguardante la validità di documenti, la
          determinazione della legislazione applicabile e i benefici concessi ai sensi del
          regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU C 106
          del 24.4.2010, pag. 1).
   3.2    32010 D 0424(02): Decisione A2, del 12 giugno 2009, riguardante l’interpretazione
          dell’articolo 12 del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del
          Consiglio sulla legislazione applicabile ai lavoratori distaccati e ai lavoratori
          autonomi che lavorano temporaneamente al di fuori dello Stato di competenza
          (GU C 106 del 24.4.2010, pag. 5).
   4.1    32010 D 0424(03): Decisione E1, del 12 giugno 2009, riguardante le disposizioni
          pratiche per il periodo transitorio previsto per lo scambio dei dati con mezzi
          elettronici di cui all’articolo 4 del regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento
          europeo e del Consiglio (GU C 106, 24.4.2010, pag. 9).
   5.1    32010 D 0424(04): Decisione F1, del 12 giugno 2009, relativa all’interpretazione
          dell’articolo 68 del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del
          Consiglio riguardo alle regole di priorità in caso di cumulo delle prestazioni familiari
          (GU C 106, 24.4.2010, pag. 11).
   6.1    32010 D 0424(05): Decisione H1, del 12 giugno 2009, riguardante la transizione dai
          regolamenti del Consiglio (CEE) n. 1408/71 e (CEE) n. 574/72 ai regolamenti del
          Parlamento europeo e del Consiglio (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009 nonché
          l’applicazione delle decisioni e delle raccomandazioni della Commissione
          amministrativa per il coordinamento di sistemi di sicurezza sociale (GU C 106
          del 24.4.2010, pag. 13).
   6.2    32010 D 0424(06): Decisione H2, del 12 giugno 2009, riguardante le modalità di
          funzionamento e la composizione della Commissione tecnica per l’elaborazione
          elettronica dei dati presso la Commissione amministrativa per il coordinamento dei
          sistemi di sicurezza sociale (GU C 106 del 24.4.2010, pag. 17).
   7.1    32010 D 0424(07): Decisione P1, del 12 giugno 2009, relativa all’interpretazione
          dell’articolo 50, paragrafo 4, dell’articolo 58 e dell’articolo 87, paragrafo 5 del
          regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, che
          riguardano le pensioni di invalidità, di vecchiaia e ai superstiti (GU C 106
          del 24.4.2010, pag. 21).
   8.1    32010 D 0424(08): Decisione S1, del 12 giugno 2009, riguardante la tessera europea
          di assicurazione malattia (GU C 106 del 24.4.2010, pag. 23).
   8.2    32010 D 0424(09): Decisione S2, del 12 giugno 2009, riguardante la tessera europea
          di assicurazione malattia (GU C 106 del 24.4.2010, pag. 26).
IT                                              19                                                 IT
 ---pagebreak---           Ai fini del presente accordo le disposizioni della decisione si intendono adattate
          come segue.
          Fatto salvo il punto 3.3.2 dell’allegato della decisione, gli Stati EFTA possono
          comunque inserire le stelle europee nelle tessere europee di assicurazione malattie da
          essi rilasciate.
   8.3    32010 D 0424(10): Decisione S3, del 12 giugno 2009, che definisce le prestazioni di
          cui all’articolo 19, paragrafo 1, e all’articolo 27, paragrafo 1, del regolamento (CE)
          n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio nonché all’articolo 25, lettera
          A), paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 987/2009 (GU C 106 del 24.4.2010,
          pag. 40).
   9.1    32010 D 0424(11): Decisione U1, del 12 giugno 2009, riguardante l’articolo 54,
          paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del
          Consiglio concernente gli aumenti delle indennità di disoccupazione per familiari a
          carico (GU C 106 del 24.4.2010, pag. 42).
   9.2    32010 D 0424(12): Decisione U2, del 12 giugno 2009, riguardante il campo
          d’applicazione dell’articolo 65, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 883/2004 del
          Parlamento europeo e del Consiglio, relativo al diritto all’indennità di
          disoccupazione per persone in disoccupazione completa, diverse dai lavoratori
          frontalieri, residenti nel corso della loro ultima attività subordinata o autonoma sul
          territorio di uno Stato membro diverso da quello competente (GU C 106
          del 24.4.2010, pag. 43).
   9.3    32010 D 0424(13): Decisione U3, del 12 giugno 2009, riguardante la portata del
          concetto di disoccupazione parziale applicabile ai disoccupati di cui all’articolo 65,
          paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del
          Consiglio (GU C 106 del 24.4.2010, pag. 45).
   ATTI DI CUI LE PARTI CONTRAENTI PRENDONO ATTO
   10.1   32010 H 0424(01): Raccomandazione P1, del 12 giugno 2009, riguardante la
          sentenza Gottardo secondo la quale i vantaggi di cui beneficiano i cittadini di uno
          Stato in virtù di una convenzione bilaterale di sicurezza sociale tra tale Stato e un
          paese terzo devono essere concessi anche ai lavoratori cittadini di altri Stati membri
          (GU C 106 del 24.4.2010, pag. 47).
   11.1   32010 H 0424(02): Raccomandazione U1, del 12 giugno 2009, riguardante la
          legislazione applicabile a disoccupati che esercitano un’attività professionale o
          commerciale a tempo parziale in uno Stato membro diverso dallo Stato di residenza
          (GU C 106 del 24.4.2010, pag. 49).
   11.2   32010 H 0424(03): Raccomandazione U2, del 12 giugno 2009, riguardante
          l’applicazione dell’articolo 64, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE)
          n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio a persone disoccupate che
          accompagnano il coniuge o il partner che esercita un’attività professionale o
          commerciale in uno Stato membro diverso dallo Stato competente (GU C 106
          del 24.4.2010, pag. 51).
IT                                               20                                              IT
 ---pagebreak---          II. SALVAGUARDIA DEI DIRITTI A PENSIONE COMPLEMENTARE
   ATTI CUI È FATTO RIFERIMENTO
   12.    398 L 0049: Direttiva 98/49/CE del Consiglio, del 29 giugno 1998, relativa alla
          salvaguardia dei diritti a pensione complementare dei lavoratori subordinati e dei
          lavoratori autonomi che si spostano all'interno della Comunità europea (GU L 209
          del 25.7.1998, pag. 46).”
IT                                            21                                             IT