CELEX: 51973PC0682
Language: it
Date: 1973-05-14
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE FINITURE INTERNE DEI VEICOLI A MOTORE (Resistenza dei sedili e del loro ancoraggio) (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 682
Vol. 1973/0136
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             COM ( 73 ) 682 def .
                                             Bruxelles , 14 maggio 1973
                                 Proposta di
                          DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                 PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI
                      DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE
                   FINITURE INTERNE DEI VEICOLI A MOTORE
             (Resistenza dei sedili e del loro ancoraggio )
                (Presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM (73 ) 682 def.
 ---pagebreak---                                         MOTIVAZIOIG
              La presente proposta di direttiva rientra nel quadro della procedura di
omologazione di portata comunitaria di cui alla direttiva 70/l56/C3E del Consiglio
del 6 febbraio 1970 ( l ).
              Il 15 settembre 1971 la Francia ha comunicato un progetto di decreto
relativo alla resistenza dei sedili delle automobili e ai loro ancoraggi .
              La Commissione ha chiesto a questo Stato membro di soprassedere all' ap­
plicazione del progetto . La richiesta è stata accolta . La presentazione al
Consiglio di una proposta di direttiva si rivela dunque necessaria .
              Si tratta di disposizioni tecniche concernenti la costruzione e la
prova delle finiture interne per la resistenza dei sedili e dei loro ancoraggi .
              Per l' elaborazione della proposta la Commissione si è ispirata ai
lavori ( 2 ) svolti in materia dalla Commissione Economica per l' Europa di Ginevra,
il che costituisce indubbiamente un ulteriore vantaggio - sul piano degli scambi ,
dato il grande numero di Stati rappresentati in detto organismo .
              Il campo d' applicazione è limitato ai veicoli a motore che abbiano
almeno quattro ruote e una velocità massima per costruzione superiore a 25 km/h
( art . 1 ) .
              L' articolo 2 integra , nella procedura di omologazione CEE , le prescrizioni
relative alle finiture inteme .
( l ) G.U. n° L 42 del 23 febbraio 1970
( 2 ) Regolamento n° 17 "Prescriptions uniformes relatives à l' homologation des
      véhicules en ce qui concerne la résistance des sièges et de leur ancrage ".
      ( doc. E/3CE/324 * E/3CE/TRAITS/505 Rev l/Add 16). . '      '          ■-.
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             Poiché alcuni nuovi Stati membri non hanno per il momento una proce­
dura di omologazione di portata nazionale , è stato necessario introdurre un
articolo speciale che garantisca la possibilità di utilizzare in tali Stati
i veicoli conformi alle prescrizioni della direttiva ( art . 3 ) ( l ).
             Nel caso in cui il prototipo venga modificato lo Stato membro che ha
proceduto all' omologazione giudica se siano necessarie nuove prove ( art . 4 )»
             L' articolo 5 indica la procedura da seguire per adattare al progresso
tecnico le prescrizioni degli allegati ; si tratta della procedura enunciata
nell' articolo 13 della direttiva del Consiglio del 6 febbraio 1970 relativa
all' omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi .
             L' articolo 6 prevede due termini : prima della scadenza del primo , gli
Stati membri debbono adottare 0 pubblicare i provvedimenti necessari per conformarsi
alla> direttiva . Essi possono prenderli in qualsiasi momento entro tale termine . Il
secondo fissa la data unica alla quale tutti gli Stati membri debbono applicare con­
temporaneamente le norme comuni ( art . 6 , par . l ).
             La Commissione deve essere informata in tempo utile di ogni progetto di
disposizioni elaborato dagli Stati membri nel settore contemplato dalla diret­
tiva, in modo da poter eventualmente formulare delle osservazioni al riguardo'
( art . 6 , par . 2 ).
CONSULTAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DSL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE
             La consultazione di queste due istituzioni è necessaria ai sensi
dell' articolo 100 , secondo comma .
( l ) Cfr . G.U. n° L 73 del 27 marzo 1972 "Atti relativi all' adesione alle Comunità
      Europee del Regno di Danimarca, dell' Irlanda, del Regno di Norvegia e del
      Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord . ;!
      Atto relativo alle condizioni d' adesione e agli adattamenti dei Trattati -
      Allegato I , titolo X.
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IL CONSIGLIO DELLE COIIUNITA' EUROPEE
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in particolare
l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento Europeo ,
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare i vei­
coli a motore ai sensi delle legislazioni nazionali riguardano , fra l' altro , le
finiture interne per la resistenza dei sedili e del loro ancoraggio *
                                                                           i \
considerando che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro all' altro *
che è pertanto necessario che tutti gli Stati membri adottino le stesse prescri­
zioni , a titolo complementare ovvero in sostituzione delle attuali regolamenta­
zioni , onde permettere l' applicazione , per oyni tipo di veicolo , della procedura
di omologazione CEE di cui alla direttiva del Consiglio del 6 febbraio 1970 con­
cernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all' omo­
logazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (*);
considerando che le prescrizioni comuni concernenti le parti interne dell' abi­
tacolo , la disposizione dei comandi , il tetto , lo schienale e la parte posteriore
dei sedili sono state adottate con direttiva del Consiglio, del ... (**); che
guolle         concernenti le finiture interne per la protezione del conducente
contro il dispositivo di sterzo in caso d' urto sono state adottate con direttiva
del Consiglio del ... (**) ; che saranno in seguito adottate le prescrizioni
riguardanti le altre finiture inteme , fra le altro quelle relative al poggiàtesta,
agli 'attacchi delle cinture di sicurezza e all' identificazione dei comandi .
(*) G.U. n° L 42 del 23.2.1970 , pag. 1
(**) COM ( 71 ) 1450 del 21.12.71
(**) COM ( 72 ) 955 del 15.9.72
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considerando che e opportuno "basarsi su alcuno prescrizioni tecniche adottate
dalla Commissione Economica per l' Europa dell' ONU nel suo regolamento n . 17
("Prescriptions uniformes relatives à l' homologation des véhicules en ce qui
concerne la résistance des sièges et de leur ancrage ") (*) allegato all' accordo
del 20 marzo 1958 relativo all' adozione di condisioni uniformi di omologazione
e al riconoscimento reciproco dell' omologazione degli equipaggiamenti e degli
elementi dei veicoli a motore ;
considerando che il ravvi cinaraonto delle legislazioni nazionali relative ai
veicoli a motore comporta il riconoscimento fra gli Stati membri dei controlli
effettuati da ciascuno di essi sulla "base delle prescrizioni comuni ; che tale
sistema , per "ben funzionare , richiede che queste prescrizioni siano applicate
da tutti gli Stati membri a decorrere da una stessa data ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
(*) Documento CES di Ginevra E/ECE/324             ) -     i /ùdd 16
                                E/SGE/THMS/505     )     * '
 ---pagebreak---                                       Articolo 1
 1 . Ai sensi della presente direttiva , por veicolo s' intende    ogni veicolo a
      motore destinato a Circolare su strada , con o senza carrozzeria , che
      abbia almeno quattro ruote e una velocità massima per costruzione superiore
      a 25 km/h , esclusi i veicoli che si spostano su rotaie , i trattori e lo
      macchine agricole e lo macchine operatrici .
 2 . La presente direttiva non si applica ne ai sedili con attacchi per cinture
      di sicurezza incorporati , nè agli strapuntini pieghevoli , ne ai sedili
      rivolti verso i lati o verso la parte posteriore .
                                      Articolo 2
 Gli Stati membri non possono rifiutare nè 1' omologazione CHE , nè l' omologazione
 nazionale dì un veicolo per motivi inerenti alla resistenza dei sedili e del
 loro ancoraggio ,, se questa è conforme alle prescrizioni degli allegati I e II ,
 qualora il veicolo appartenga alla categoria I-I^, e alle prescrizioni dell' alle­
 gato III , qualora il veicolo appartenga alle categorie M^,             Ng o      (l)
                                      Articolo 3
 Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita , la immatricolazione ,
 l' immissione in circolazione 0 l' uso dei veicoli per motivi inerenti alla resi­
stenza dei sedili e del loro ancoraggio , se questa è conforme alle prescrizioni
 degli allegati I e II , qualora il veicolo appartenga alla categorie         e alle
 prescrizioni de ? < ' allegato III , qualora il veicolo appartenga alle categorie
 M2, M3, N1 , N2 0 jt3 . (1 )
                                      Articolo 4
 Lo Stato membro che ha proceduto all' omologazione prende i provvedimenti necessari
 per essere informato di qualsiasi modifica di uno degli elementi o di una delle
 caratteristiche di cui all' allegato I , punto 2.2 . Le autorità competenti dello Stato
 ( l ) La classificazione intemazionale dei veicoli a motore è riportata nella diret­
       tiva del Consiglio del 6.2.1970 concernente il ravvicinamento delle legislazioni
       dogli Stati membri relative all' omologazione dei veicoli a motore e dei loro
       rimorchi ( cfr . G.U. L 42 del 23.2.1970 , pagine $ e 10 ).
 ---pagebreak---   membro giudicano se sia necessario sottoporre il prototipo modificato a
  nuove prove , accompagnate da un nuovo verbale .
  Qualora dalle prove risulti che le prescrizioni della presente direttiva non
  sono state rispettate , la modifica non viene autorizzata nell' ambito dell' omo­
  logazione CES .
                                      Articolo 5.
  Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico le prescrizioni
  degli allegati I , II , III , IV sono adottate conformemente alla procedura
  dell' articolo 13 della direttiva del Consiglio del 6 febbraio 1970 concernente
  il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all' omolo­
  gazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi .
                                      Articolo 6
  Gli Stati membri adottano e pubblicano le disposizioni necessarie per con­
  formarsi alla presento direttiva prima del 1° ottobre 1974 e ne informano
  immediatamente la Commissione .
. Essi applicano queste disposizioni a partire dal 1° aprile 1975 »
  A partire della notifica della presente direttiva gli Stati membri sono tenuti
  a comunicare alla Commissione , in tempo utile affinché possa presentale le sue
  osservazioni , qualsiasi nuovo progetto di disposizioni legislative , regolamen­
  tari o amministrative che intendano adottare nel settoro disciplinato dalla
  presente direttiva .
                                     Articolo 7
  La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO I
        GENERALITÀ ' , DEFINIZIONI , DOIÌANDA DI OIIOLOGAZIOM: CES , OIIOLOGAZIONS CES ,
                        CAHATTHRISTICHH G^INSRALI . PROVE , VERIFICHE ,
                               'CONinORHITA' DELLA PR0DUZI01Œ (*)""
 1.         GENERALITÀ »
 1.1 .      Lo prescrizioni del presente allegato si applicano esclusivamente ai
            veicoli della categoria li^.
 2.         DEFINIZIONI
 ( 2.1 .)   AI SENSI DELLA PRESENTE DIRETTIVA SI INTENDONO PER :  rtr>
 2.2 .      "t ipo di vei colo per quanto concerne la resistenza dei sedili e del
            loro ancoraggio ", i veicoli a motore clic non presentano tra di loro
            differènze sostanziali per quanto riguarda in particolare :
 2.2.1 .    struttura , forma , dimensioni e materiale dei sedili ,
 2.2.2 .    tipo e dimensioni dei sistemi di regolazione e di "blocco dello schienale ,
 2.2.3 .    tipo e dimensioni dell' ancoraggio del sedile e delle parti interessate
            della struttura del veicolo ;
 2.3 .      " ancoraggio ", il sistema di fissazione dell' intero sedile alla struttura
            del veicolo , comprese le parti interessate della struttura del veicolo ;
 2.4 .      " sistema di regolazione ", il dispositivo che permette di regolare il
            sedile o le sue parti in modo da adattare la posizione seduta dell' occu­
            pante alla sua morfologia .
            Questo dispositivo di regolazione consente in particolare :
 2.4.1 .    uno spostamento longitxxdinale ,
 2.4.2 .    uno spostamento in altezza ,
•2.4.3 .-   uno spostamento angolare ;
 2.5 .      " sistema di spostamento ", un dispositivo che permette uno spostamento
            angolare o longitudinale , senza posizione intermedia fissa, del sedile
            0 di xina delle sue parti , per facilitare l' accesso dei passeggeri ;
 (*) Il testo dell' allegato è analogo a quello del regolamento n . 17 ; in parti­
       colare , le suddivisioni in punti sono le medesime ; per questo motivo , quando
       un punto del regolamento n . 17 non ha corrispondente nel presente allegato ,
       il suo numero è indicato fra parentesi per memoria .
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                                          - 2 -
2.6 .      " sistema di blo cco ", un dispositivo che assicura il mantenimento in
           posizione d' uso del sedile e dello suo parti :
2.7 »      " strapuntino " , un sedile il cui schienale può essere piegato in avanti
           sul sedile e il cui sedile può- ruotare in avanti rispetto al pavimento ;
3.         DOI-IAKDA DI OMOLOGAZIONE CEE
3.1 .      La domanda di omologazione CSE di un tipo di veicolo per quanto
           riguarda la resistenza dei sedili e' del loro ancoraggio viene presen­
           tata dal costruttore o dal suo mandatario .
3.2 .      La domanda è corredata dei documenti appresso indicati , in triplice
           copia , e delle seguenti indicazioni :
3.2.1 .    descrizione particolareggiata del tipo di veicolo per quanto riguarda
           la costruzione dei sedili , del loro ancoraggio e dei loro sistemi di
           regolazione e di blocco .
3.2.2 .    disegni in scala adatta, e sufficientemente dettagliati dei sedili , del
           loro ancoraggio sul veicolo e dei loro sistemi di regolazione e di
           blocco .   ■
3.3 .      Al servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione devono essere
           presentati :
3.3.1 .    un veicolo rappresentativo del tipo di veicolo da omologare ,
3.3«2 .    un gioco supplementare di sedili identici a quelli di cui è dotato il
           veicolo , con il loro ancoraggio .
4.         OMOLOGAZIOHE CEE
(4.1 .)
( 4-2 .)
4.3 .      Alla scheda, di omologazione CES è allegata una scheda conforme al modello
           riportato nell' allegato IV .
( 4.4 .)
( 4.4.1 .)
(4.4.2 .)
(4.5 .)
( 4.6 . )
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5.      CASATTTJPJSTI CHE GP3CHALI
5.1 .   Ogni sistema di regolazione e di spostamento , se esiste ,, deve compren­
        dere un sistema di "blocco a funzionamento automatico .              <'
5.2 .   Il comando di sblocco del dispositivo di cui al punto 2.5 - deve essere
        facilmente accessibile , anche per l' occupante del sedile situato imme­
        diatamente dietro a quello considerato .
6.      PROVE
6.1 .   Prova di resi stenza dello schienale e dei suoi sistemi di blocco
6.1.1 . Per questa prova lo schienale , se è regolabile , viene inclinato indietro
        e bloccato in una posizione quanto più vicina possibile a 25° rispetto
        alla verticale della linea di riferimento del busto del manichino
        descritto al punto 3 dell' allegato II , salvo indicazione contraria del
        costruttore.'
6.1.2 . Alla parte superiore della struttura dello schienale si applica , par
        il tramite di un elemento che riproduce il dorso del manichino descritto   \
        al punto 3 dell' allagato II , una forza longitudinale , orientata verso
        l' indietro , con un momento di 53 mdaH rispetto al punto H.
6.2 .   Prova di resistenza dell ' anco raggio del sedile e dei sistemi di bloc co
        £er il sedile
6.2.1 . Questi sistemi debbono resistere , per tutte le posizioni sedute alle
        forze indicate al punto 6.2.2 . Tuttavìa, questa condizione si consi­
        dera soddisfatta se la prova effettuata nelle posizioni di cui al
        punto 6.2.5 -» e<l eventualmente al punto 6.2.6 ., è soddisfacente .
6.2.2 . Alla struttura del sedile si applica una forza longitudinale oriz­
        zontale passante per il centro di gravità del sedile completo e
        uguale a 20 volte il peso del sedile completo . Si effettuano 2 prove
        sullo stesso sedile , con la forza diretta una volta verso 1' avanti e
        una volta verso l' indietro . Se il sedile è composto di parti sepa­
        rate , fissate ciascuna alla struttura , le prove sono effettuate su
        ogni parte nelle condizioni sopra specificate . Se il sedile è com­
        posto di elementi fissati parzialmente alla struttura del veicoli
        e mantenuti uniti da alcune loro parti , le . prove sono effettuate
        simultaneamente applicando al centro di gravità di . ciascuna parte
        le forze corrispondenti a ciascun elemento considerato isolatamente .
 ---pagebreak---                                                                   Allegato I
                                          - 4 -
6.2.3 »   Per la prova prevista al pinato 6.2.1 . è autorizzato un rafforzamento
          del collegamento dello schienale al sedi (» rQ. condizione che i pezzi
          di rinforzo siano fissati alla struttura •       lo schienale a livello
          del punto di applicazione della forza e r,.:!. punto della struttura
          più avanzata del sedile .
6.2.4 *   Le condizioni fissate al punto 6.2.2 . possono essere considerate
          soddisfacenti se due forze , ciasctina uguale alla metà della forza
          prescritta , sono applicate agli elementi laterali di resistenza della
          struttura del sedile , a livello del centro di gravità .
6.2.5 »   Il sedile deve essere provato :
6.2.5.1 . nella posizione seduta più avanzata dell' occupante , con il sedile
          nella posizione più alta verso 1 * avanti , quando la forza è applicata
          verso l 1 avanti ,
6.2.5.2 . nella posizione seduta più arretrata dell * occupante , con il sedile
          nella posizione più bassa verso 1' indietro , quando la forza è appli­
          cata verso 1' indietro .
6.2.6 .   Nei casi particolari in cui , dalla disposizione dei sistemi di blocco ,
          risultasse che in una posizione diversa da quella indicata ai
          punti 6 . 2 . 5»1 »  6.2.5.2 . la ripartizione delle forze sui sistemi
          di blocco e di ancoraggio del sedile è più sfavorevole di quella
          risultante dalle configurazioni menzionate in tali punti , le prove
          vengono ripetute per questa posizione del sedile .
6.3 .     Prova di resistenza dei sistemi di blocco agli effetti d' inerzia
6.3.1 .   Quando si applica al complesso del sedile , verso 1' avanti e verso
          1' indietro , un' accelerazione longitudinale orizzontale di 20 g , non
          si deve poter rilevare alcuno sblocco dei sistemi di blocco .
6.3.2 »   In luogo della prova dinamica prevista al punto 6.3.1 . si può' effet­
          tuare un calcolo degli effetti d' inerzia su tutti gli elementi dei
          sistemi di blocco . In questo calcolo non si tiene conto delle forze
          di attrito .
6.4 .     Sono ammessi metodi di prova equivalenti a condizione che i risultati
          di cui ai punti 6.1 ., 6.2 .      6.3 » possano essere ottenuti integral­
          mente mediante la prova di sostituzione o mediante calcoli in base ai
          risultati della prova di sostituzione . Se viene impiegato un metodo
          diverso da quello descritto ai punti 6.1 ., 6.2 ., 6 . 3 . è necessario
          dimostrarne l' equivalenza .
 ---pagebreak---                                                                 Allegato I
                                       - 5 -
7.       VERIFICHE
7.1 .    Durante le prove previste ai punti 6.1 . e 6.2 . non si deve rilevare
         alcun difetto nella struttura , nei sistemi di ancoraggio , di rego­
         lazione e di spostamento , e nei loro blocchi . Non si esige che i sistemi
         di regolazione , di spostamento e di blocco siano in condizione di
         funzionare dopo le prove , ma il sistema di spostamento di cui al punto
         2.5 . deve poter essere sbloccato dopo la prova .
(8
9.       CONFORMITÀ » DELLA PRODUZIONE
( 9*1 .)
9.2 .    Per verificare la conformità al tipo omologato , si effettua un numero
         sufficiente di controlli per sondaggio sui veicoli di serie .
9.3 .    In generale , tali verifiche si limitano a misure dimensionali . Tuttavia ,
         in caso di necessità , i veicoli o i sedili sono sottoposti a prove
         riguardanti le prescrizioni di cui al punto 6 .
( 10 )
( 11 )
 ---pagebreak---                                       ALLEGATO II
                 PROCEDURA DA SEGUIRE PER DETERIIINARE IL PUNTO H
             E L' ANGOLO EFFETTIVO DI INCLINAZIOIE DELLO SCHIENALE ,
            NONCIE' PER CONTROLLARE IL LORO RAPPORTO COL PUNTO R E
          CON L' ANGOLO PREVISTO DI INCLINAZIONE DELLO SCHIENALE .
0.        GEHERALITA'
          Le prescrizioni del presente allegato si applicano esclusivamente
          ai veicoli della categoria M^.
1.        DEFINIZIONE
1.1 .     Il punto "H" , che contraddistingue la posizione nell' abitacolo di un
          occupante seduto , è la traccia , su un piano longitudinale , dell' asse
          teorico di rotazione tra la gamba ed il busto di un corpo umano rap­
          presentato dal manichino di cui al punto 3 qui di seguito .
1.2 .     Il punto "R " , o " punto di riferimento del posto a sedere " , è il punto
          di riferiménto indicato dal costruttore , che
1.2.1 »   ha coordinate definite rispetto alla struttura del veicolo ,
1.2.2 .   corrisponde alla posizione teorica del punto di rotazione tronco-gambe
          ( punto "H") per la posizione di guida o di uso più bassa e più arre­
          trata prevista per ogni sedile dal costruttore del veicolo .
1.3 .     Per ;: angolo di inclinazione dello schienale " si intende l' inclinazione
          dello schienale rispetto alla verticale .
1.4 .     Per " angolo effettivo di incl inazione dello schienale " si intende
          l' angolo formato dalla verticale passante per il punto H e la linea
          di riferimento del tronco del corpo umanò rappresentato dal mani­
        , chino di cui al punto 3 «
1.5 *     Per ^ angolo previsto di inclinazione dello schienale " si intende
          l' angolo previsto dal costruttore , che
1.5.1 .   determina l' angolo di inclinazione dello schienale per la posizione
          di ,guida 0 di uso normale più bassa e più arretrata prevista per ogni
          sedile' dal costruttore del veicolo ,
1.5.2 .   è formato nel punto R dalla verticale e dalla linea di riferimento
          del tronco ,
1.5.3 .   corrisponde teoricamente all' angolo effettivo di inclinazione .
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                                         - 2 -
2.           DETERMINAZI ONE DEI PUNTI H E DEGLI ANGOLI SFATTIVI DI INCLINAZIONE
             DEGLI SCHIENALI
2.1 .        Viene determinato un punto "II" ed un " angolo effettivo di inclina­
             zione dello schienale " per ogni poeto a sedere previsto dal
             costruttore . Quando i sedili di una stessa fila possono essere
             considerati simili ( sedilo a divano , sedili a poltrona uguali ,
             ecc .), viene determinato un solo punto "IP : ed un solo " angolo
             effettivo di inclinazione dello schienale " per fila di sedili ,
             collocando il manichino di cui al punto 3 in un posto considerato
             rappresentativo per la fila di sedili . Tale posto è
2.1.1 .      per la fila anteriore , il sedile del conducente ,
2.1.2 .      per la (o le ) fila ( e ) posteriore(i ), un posto laterale .
2.2 .        Per ogni determinazione del punto ::H i ! e " dell' angolo effettivo
             di inclinazione dello schienale ", il sedile considerato è collocato
             nella posizione di fluida o di uso normale più bassa e più arretrata
             prevista dal costruttore . Lo schienale , se la sua inclinazione è rego­
             labile , viene bloccato secondo le indicazioni del costruttore oppure ,
             in mancanza di specificazioni , in modo che l' angolo effettivo di
             inclinazione sia il più vicino possibile a 25° •
3.           CARATTERISTICHE DEL MANICHINO
3.1 .        Si utilizza un manichino tridimensionale come quello descritto al
             punto 3 dell' Allegato III della Direttiva del Consiglio            , .
             del 1° marzo 1971 per il ravvicinamento delle legislazioni de^li
             Stati membri relative ai retrovisori dei veicoli a motore , ( l )
4.           SISTEMAZIONE DEL MANICHINO
             Per sistemare il manichino tridimensionale si procede come segue :
4.1 .        Disporre il veicolo su un piano orizzontale e regolare i sedili come
             indicato al punto 2.2 .
4.2 .        Ricoprire il sedilo da provare con un tessuto destinato a facilitare
             la corretta sistemazione del manichino .
4.3 .        Sistemare il manichino sul sedile in posizione seduta , con l' asse
             d' articolazione perpendicolare al piano longitudinale di simmetria
             del veicolo .
( l ) cfr . G.U. n . L 68 del 22 marzo 1971 » pag. 14 »
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                                              3 -
4.4 »        Sistemare i piedi del manichino corno segue :
4.4 . I.     per i posti anteriori , in modo che la livella per il controllo dell' in­
           . ci inaziono del bacino in senso trasversale assuma ima posizione oriz­
             zontalo 1
4«4«2 .      per i posti posteriori , in modo ch.fi siano por quanto possibile a
             contatto con i sodili anteriori . Se i piedi poggiano allora su parti
             del pavimento di differente livello , il piede che arriva per primo
             a contatto col sedilo antcrioré serve da riferimento , mentre l' altro
             piede è disposto in modo che la livella per il controllo dell' orien­
             tamento trasversale del bacino assuma una posiziono orizzontale ;
4.4-3 »      so si determina il punto "II" di un posto di mezzo , i piedi vengono
             disposti da una parto e dall' altra dol tunnel dell' albero di trasmis­
             sione .
4«5 «        Sistemare le masso sulle cosce ,, riportare in posizióne orizzontale
             la livella trasversale del bacino e sistemare le masse sull' elemento
             elio rappresenta il bacino .
4.6 .        Allontanare il manichino dallo schienale dol sodile servendosi della
             barra d' articolazione delle ginocchia e pietre il dorso in avanti .
             Risistemare il manichino sul sedile facendo scivolare indietro il        >
             bacino sino ad incontrare resistenza, quindi rovesciare di nuovo
             indietro il dorso contro lo schienale del. sedile .
4-7 .        Applicare due volto una forza orizzontalo di circa 10 + 1 daH .
             ( 10 + 1 kgf) al manichino . La direziono e il punto d' applicazione
             della forza sono rappresentati da una freccia nera nella figura 2
             dell' appendice all' allegato 3 della direttiva del Consiglio del 1° marzo 1971
             concernente i ;;ÌLctrovisori'! , menzionala al procedente punto 3 ( l ).
4.8 .        Sistemare lo masso sui fianchi destro e sinistro o , quindi , le masse
             del busto . Iiantenero la livella trasversale dpi manichino in posizione
             orizzontale .
4.9 .        Mantenendo la livella trasversale del manichino in posizione oriz­
             zontalo , piegare il dorso in avanti finché le masso del busto siano
             al di sopra del punto H, in modo da evitare o^i attrito sullò schie­
             nale del sedile .                      •  .    '
4.10 .       Riportare indietro delicatamente il dorso in modo da completare la
             sistemazione . La livella trasversale del manichino deve essere oriz­
             zontale . In caso contrario procedere di nuovo come precedentemente
             indicato .
( l ) cfr . G.U. N. L 68 del 22 marzo 1971 , pag. 17 .
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                                        - 4 -
54      RISULTATI
5.1 .   Si stornato il manichino corno indicato al punto 4 » il punto H g l' angolo
        effettivo di inclinazione dello schienale sono costituiti dal punto H
        e dall' angolo di inclinazione della linea di riferimento del tronco
        del manichino .
5.2 .   Lo coordinate del punto H rispetto a tre piani rispettivamente orto­
        gonali e l' angolo effettivo di inclinazione dello schienale sono
        misurati per essere paragonati ai dati forniti dal costruttore del
        veicolo .
6.      VERIFICA DELLA POSIZIONE RELATIVA DEI PUNTI R ED H E DEL RAPPORTO FRA -
        L' ANGOLO PREVISTO S L' ANGOLO EFFETTIVO DI INCLINAZIONE DELLO SCHIENALE
6.1 .   I risultati delle misuro eseguite in conformità del punto 5^2 . per il
        punto "H" e !: 1' angolo effettivo di inclinazione dello schienale " devono
        essere confrontati con lo coordinato del punto 'R" e con l' angolo pre­
        visto di inclinazione dello schienale indicati dal costruttore del
        veicolo .
6.2 .   La posiziono relativa dei punti "Rn e " H" e il rapporto fra l' angolo
        previsto e l' angolo effettivo di inclinazione dello schienale sono
        considerati soddisfa-centi por il posto a sedere in questione so il
        punto "H", definito dalle sue coordinate , si trova in un rettangolo
        longitudinale di centro :: R" i cui lati orizzontali e verticali sono
        rispettivamente di 30 e di 20 mm e se l' angolo effettivo di inclinazione
        dello schienale non si discosta di più di 3° dall' angolo previsto di
        inclinazione .
6.2.1 . Se queste condizioni sono soddisfatte , il punto ' : R" e l' angolo di
        inclinazione previsto sono utilizzati per la prova ; se necessario , il
        manichino viene collocato in modo che il punto "H" coincida con il
        punto !, RH e l' angolo effettivo di inclinazione dello schienale coincida
        con l' angolo previsto .
6.3 .   Se il punto H o l' angolo effettivo di inclinaziono non rispondono alle
        prescrizioni del punto 6.2 ., si procede ad altre due determinazioni del
        punto H o dell' angolo di inclinazione ( in tutto tre determinazioni ).
        Se i risultati ottenuti nel corso di due di queste tre operazioni soddi­
       sfano alle prescrizioni , il risultato della prova, è considerato soddi_
       sfacente .
 ---pagebreak---                                                         Allegato II
                                - 5 -
  So i risultati di almeno due delle tre operazioni non soddisfano allo
  prescrizioni del punto 6.2 , il risultato della prova è considerato
  insoddisfacente .
  Qualora si verificili la situazione di cui al punto 6.4 , oppure se la
  verifica non può 1 essere effettuata perché il costruttore non ha
  fornito alcuna informazione sulla posizione del punto !; R:! o sull' an­
  golo previsto di inclinazione dello schienale , può' essere utilizzata
  la media dei risultati di tre operazioni , che è considerata, applicabile
  in tutti i casi in cui il punto "R " o l' angolo previsto di inclinazione
  dello schienale è menzionato nella presente direttiva .
  Per verificare su un veicolo di serio la posizione relativa dei
  plinti R ed H ed il rapporto fra l' angolo previsto e l' angolo effettivo
  di inclinazione dello schienale , il rettangolo di cui al precedente
  punto 6.2 . è sostituito da un quadrato di 50 12Q di lato ; l' angolo
, effettivo di inclinazione dello schienale non deve differire di più
  di 5° dall' angolo previsto .
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO III
                          GENERALITÀ 1 . CARATTERI STI CHE GENERALI
1.    GENERALITÀ'
1.1 . La proscrizioni del presente allegato si applicano esclusivamente ai
      veicoli delle categorie       M^ f N^,     o N^.
2.    CARATTERI STI CHE GENERALI
2.1 . I sedili a poltrona e a divano devono essere fissati solidamente al
      veicolo .
2.2 . I sedili a poltrona e a divano scorrevoli si devono poter bloccare
      automaticamente in tutte le posizioni previste .
2.3 . Gli schienali regolabili si devono poter bloccare in tutte le posizioni
      previste .
2.4 . I sedili anteriori a poltrona e a divano ribaltabili , come pure gli
      schienali ribaltabili dei sedili a poltrona e a divano posteriori si
      devono bloccare automaticamente in posizione normale .
                                               I
 ---pagebreak---                                                                      Indicazione
                                                               dell' amministrazione
                                         ALLEGATO TV
      ALLEGATO ALLA SCHEDA DI OMOLOGAZIONE C.S.T]. DI UU TIPO DI VEICOLO E3R QUANTO
                 RIGUARDA LA PT.GIST'STZA DEI SEDILI 2 DSL LORO ANCORAGGIO
( Articolo 4 , paragrafo 2 e articolo IO della direttiva del Consiglio del 6.2.1970
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all' o­
mologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ).
N° di omologazione CES                                        .......................
1.      Ilarchio di fabbrica o di commercio del veicolo a motore
2.      Tipo di veicolo                .
3.      Home e indirizzo del costruttore
4»      Eventualmente , nome e indirizzo del mandatario
5.      Descrizione dei sedili
6.      Descrizione dei sistemi di regolazione , di spostamento e di blocco del
        sedile o delle sue parti
7.      Descrizione dell' ancoraggio del sedile
8.      Veicolo presentato per l' omologazione CES il
9 .»    Servizio tecnico incaricato delle provo di omologazione CHE «
10
10 ..   Data del verbale rilasciato da detto servizio                                 ,
11 .    Numero del verbale rilasciato da detto servizio
12 .    L' omologazione CUTI per quanto riguarda la resistenza dei sedili e del loro
        ancoraggio è concessa/rifiutata (*)
13 .*   Luogo
14 .    Data .
15 .    Firma                                                  *
16
Lo .    Sono allegati i seguenti documenti , clie recano il numero di omologazione
        CES sopraindicato :
            ....... disegni , schemi e piani dei sedili e del loro ancoraggio sul
        veicolo , dei sistemi di regolazione , di spostamento dei sedili e delle
        loro parti e del loro blocco .
            ....... fotografie dei sedili e del loro ancoraggio , dei sistemi di
        regolazione , di spostamento dei sedili e delle loro parti e del loro
        blocco .
(*) Cancellare ciò' che non interessa.