CELEX: 52004SC0832
Language: it
Date: 2004-06-24 00:00:00
Title: Raccomandazione di raccomandazione del Consiglio alla Repubblica ceca intesa a porre fine alla situazione di disavanzo eccessivo

Avis juridique important

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52004SC0832

Raccomandazione di raccomandazione del Consiglio alla Repubblica ceca intesa a porre fine alla situazione di disavanzo eccessivo  /* SEC/2004/0832 def. */  

Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO ALLA REPUBBLICA CECA intesa a porre fine alla situazione di disavanzo eccessivo(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl 7 aprile 2004 la Commissione ha pubblicato le previsioni di primavera 2004 [1]. Secondo queste previsioni, che hanno preso in considerazione i dati comunicati dalla Repubblica ceca nel marzo 2004, in tale paese il disavanzo delle amministrazioni pubbliche nel 2003 è aumentato dal 6,4% del PIL nel 2002 al 12,9% del PIL nel 2003 (5,9% del PIL se si esclude un'ingente operazione eccezionale legata alla contabilizzazione di garanzie dello Stato), superando pertanto il valore di riferimento del 3% del PIL stabilito nel trattato.[1]  Le previsioni di primavera 2004 sono disponibili su Internet all'indirizzo: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/ publications/european_economy/2004/ee204en.pdf.Sulla base di questi primi dati, il 12 maggio 2004 la Commissione ha avviato nei confronti della Repubblica ceca la procedura per i disavanzi eccessivi, con l'adozione della relazione prevista dall'articolo 104, paragrafo 3, del trattato [2]. Il 13 maggio 2004 la Commissione ha ricevuto il programma di convergenza della Repubblica ceca, che confermava per il 2003 un disavanzo pari al 12,9% del PIL.[2]  Il testo completo della relazione è disponibile su Internet all'indirizzo: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/ about/activities/sgp/procedures_en.htm.La procedura per i disavanzi eccessivi è definita dall'articolo 104 del trattato e dal regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi, che fa parte del patto di stabilità e crescita [3]. I paesi che sono entrati a far parte dell'UE il 1° maggio 2004 godono di una deroga e, pur dovendo evitare disavanzi pubblici eccessivi, non subiscono le sanzioni previste dall'articolo 104, paragrafi 9 e 11, del trattato.[3]  GU L 209 del 2.8.1997.Nella relazione ex articolo 104, paragrafo 3, del trattato, la Commissione è giunta alla conclusione che il superamento del valore di riferimento del 3% del PIL previsto dal trattato, registrato dal disavanzo ceco nel 2003, non è stato determinato da un evento inconsueto, non soggetto al controllo delle autorità ceche, né da una grave recessione economica, ai sensi del patto di stabilità e crescita, visto che nel 2003 la crescita del PIL reale ha raggiunto il 2,9%. Per quanto riguarda gli sviluppi nel 2004, la relazione concludeva che il disavanzo delle amministrazioni pubbliche sarebbe probabilmente diminuito, rimanendo tuttavia al di sopra del 3% del PIL. In particolare, nelle sue previsioni di primavera 2004, la Commissione anticipava un disavanzo pubblico per il 2004 pari al 5,9% del PIL, superiore quindi al 5,3% del PIL previsto dalle autorità ceche nel programma di convergenza.Sulla base delle previsioni di primavera 2004, la relazione della Commissione concludeva inoltre che il rapporto debito/PIL, che nel 2003 aveva raggiunto il 37,6% del PIL, nel 2004 sarebbe rimasto al di sotto del valore di riferimento del 60% stabilito dal trattato. In particolare, secondo le previsioni di primavera 2004 della Commissione, nel 2004 il rapporto debito/PIL dovrebbe essere pari al 40,6% del PIL, superiore quindi al 38,4% del PIL previsto dalle autorità ceche nel programma di convergenza.A norma dell'articolo 104, paragrafo 4, del trattato "il comitato previsto dall'articolo 114 (Comitato economico e finanziario) formula un parere in merito alla relazione della Commissione". Il Comitato ha formulato il proprio parere il 24 maggio 2004, sottoscrivendo la valutazione esposta dalla Commissione nella sua relazione. In particolare, il Comitato è giunto alla conclusione che la situazione di bilancio nella Repubblica ceca lasciava presupporre l'esistenza di un disavanzo eccessivo in relazione al primo dei due criteri previsti dall'articolo 104, paragrafo 2 per la constatazione di tali disavanzi. Il fatto di prendere in considerazione altri fattori significativi, in particolare la posizione di bilancio a medio termine e la spesa pubblica per investimenti non ha modificato la valutazione basata sui criteri stessi. Il Comitato ha altresì ritenuto probabile che nel 2004 il disavanzo pubblico rimanga al di sopra del valore di riferimento del trattato, mentre nello stesso anno il debito lordo delle amministrazioni pubbliche rimarrebbe inferiore al valore di riferimento del 60% del PIL fissato dal trattato, ma aumenterebbe ulteriormente per raggiungere il 40,6% del PIL nel 2004.La Commissione, visti i fattori significativi considerati nella sua relazione e visto il parere del Comitato economico e finanziario, ritiene che nella Repubblica ceca esista un disavanzo eccessivo. Il parere adottato dalla Commissione il 24 giugno 2004 è stato indirizzato al Consiglio a norma dell'articolo 104, paragrafo 5, del trattato. La Commissione ha raccomandato che il Consiglio deliberi in tal senso, conformemente all'articolo 104, paragrafo 6. La Commissione trasmette altresì al Consiglio la presente raccomandazione di raccomandazione del Consiglio da indirizzare alla Repubblica ceca al fine di far cessare la situazione di disavanzo eccessivo, conformemente all'articolo 104, paragrafo 7, del trattato. Il controllo dell'attuazione delle misure adottate dalla Repubblica ceca potrebbe richiedere che il Consiglio formuli ulteriori raccomandazioni a norma dell'articolo 104, paragrafo 7, vista la non applicabilità dell'articolo 104, paragrafo 9 agli Stati membri che godono di una deroga.Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO ALLA REPUBBLICA CECA intesa a porre fine alla situazione di disavanzo eccessivoIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 104, paragrafo 7,vista la raccomandazione della Commissione,considerando quanto segue:(1) A norma dell'articolo 104 del trattato, gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi.(2) Il patto di stabilità e crescita si fonda sull'obiettivo dell'equilibrio delle finanze pubbliche quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei prezzi e ad una crescita vigorosa, sostenibile e promotrice di occupazione.(3) Il [5 luglio] 2004, il Consiglio ha deciso, conformemente all'articolo 104, paragrafo 6, che esiste nella Repubblica ceca un disavanzo eccessivo.(4) Avendo deciso dell'esistenza di un disavanzo eccessivo nella Repubblica ceca, il Consiglio, in conformità dell'articolo 104, paragrafo 7, del trattato e dell'articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97, è tenuto nel contempo a formulare raccomandazioni allo Stato membro interessato al fine di far cessare la situazione di disavanzo eccessivo entro un termine determinato.(5) Ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, tale raccomandazione deve stabilire un termine massimo di quattro mesi entro il quale lo Stato membro interessato è tenuto a prendere misure efficaci e deve specificare che la correzione del disavanzo eccessivo va completata nell'anno successivo alla constatazione del disavanzo stesso, salvo sussistano circostanze particolari. Tali circostanze particolari si riscontrano nel caso della Repubblica ceca, in quanto alla data dell'adesione all'UE il disavanzo delle amministrazioni pubbliche era sensibilmente superiore al valore di riferimento ed è attualmente in corso un cambiamento strutturale dell'economia.(6) L'esistenza di circostanze particolari autorizza il Consiglio a consentire la correzione del disavanzo eccessivo a medio termine. È opportuno considerare il programma di convergenza presentato dalla Repubblica ceca nel maggio 2004, e i successivi aggiornamenti, nonché i relativi pareri del Consiglio, come indicazioni del percorso per la correzione del disavanzo eccessivo. Il programma di convergenza del maggio 2004 prevede di ridurre il disavanzo delle amministrazioni pubbliche al 3,3% nel 2007 e precisa inoltre che, secondo il percorso proposto per la riduzione del disavanzo, il disavanzo eccessivo dovrebbe eliminato completamente entro il 2008. Il programma fissa i seguenti obiettivi intermedi annuali per il disavanzo: 5,3% del PIL nel 2004, 4,7% del PIL nel 2005 e 3,8% del PIL nel 2006. Il percorso di risanamento si basa su uno scenario macroeconomico prudente secondo il parere del Consiglio del [5 luglio] 2004 sul programma di convergenza.(7) Secondo il Consiglio, le misure di risanamento del bilancio dovrebbero permettere un miglioramento duraturo del saldo delle amministrazioni pubbliche, pur incrementando nel contempo la qualità delle finanze pubbliche e rafforzando il potenziale di crescita dell'economia,RACCOMANDA:- che le autorità ceche pongano fine quanto prima alla presente situazione di disavanzo eccessivo;- che le autorità ceche adottino provvedimenti a medio termine per portare il disavanzo al di sotto del 3% del PIL entro il 2008 in modo credibile e sostenibile, secondo il percorso per la riduzione del disavanzo specificato nel parere del Consiglio [del 5 luglio 2004] sul programma di convergenza presentato nel maggio 2004;- che le autorità ceche procedano con determinazione all'attuazione delle misure previste nel programma di convergenza del maggio 2004, con particolare riferimento ai tagli alla spesa salariale del governo centrale e alla riduzione delle spese dei singoli ministeri;- che le autorità ceche adottino entro il 5 novembre 2004 misure efficaci in relazione alle misure previste per raggiungere l'obiettivo di disavanzo per il 2005.Il Consiglio invita inoltre le autorità ceche:- a destinare alla riduzione del disavanzo le entrate eventualmente superiori a quanto previsto a bilancio;- ad introdurre obiettivi di bilancio sulla base di massimali di spesa a medio termine e a definire regole efficaci per ridurre il rischio di un aumento dell'indebitamento delle amministrazioni regionali e comunali;- ad intraprendere le riforme dei sistemi pensionistico e sanitario al fine di migliorare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche;- a ridurre al minimo l'incidenza negativa sul bilancio delle operazioni dell'Agenzia di consolidamento ceca.La Repubblica ceca è destinataria della presente raccomandazione.Fatto a Bruxelles, [il 5 luglio] 2004.Per il ConsiglioIl Presidente[...]