CELEX: C1996/370/35
Language: it
Date: 1996-12-07 00:00:00
Title: Ricorso del signor Max Kögler contro la Corte di giustizia delle Comunità europee, presentato il 16 ottobre 1996 (Causa T-160/96)

N. C 370/ 16.         I IT |                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         7 . 12 . 96
 Ricorso della Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti                   hanno consentito alle carni bovine infette di circolare in
 (COLDIRETTI), e.a., contro la Commissione delle Comu­                        Europa .
 nità europee e il Consiglio dell'Unione europea presentato il
                         23 settembre 1996
                                                                         I ricorrenti ricordano a questo riguardo che quando in Italia
                          Causa T-149/96 )                               si creò un'emergenza sanitaria ( afta ), gli allevatori abbatte­
                           ( 96/C 370/34                                 rono tutti i capi ed evitarono l'esportazione delle carni infet­
                                                                         te, risolvendo alla radice il problema . Non così è stato fatto
                                                                         dal Regno Unito, al quale la Comunità non ha imposto al­
                  (Lingua processuale: l'italiano)                       cuna sanzione atta a scongiurare il problema . Essa si è limi­
                                                                         tata invece ad arginare formalmente le esportazioni di bovi­
 La Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti ( COLDI­                ni inglesi, omettendo di fare ciò che indiscutibilmente era
 RETTI ), e.a ., con sede in Roma, rappresentati e difesi dagli          dovuto: ordinare alla Gran Bretagna di risolvere il problema
 avvocati Roberto G. Aloisio, del foro di Roma e Fabrizio                anche all' interno dei suoi confini . Secondo i ricorrenti , cre­
 Massoni, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lus­            dere di impedire la propagazione della malattia solo limi­
 semburgo, nello studio dell'Avv. Jim Penning, 31 , Gran­               tando alcune esportazioni costituisce una grave negligenza .
 d'Rue, hanno presentato il 23 settembre 1996 dinanzi al
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricor­               Per quanto riguarda la postulata illegittimità del regolamen­
 so contro la Commissione delle Comunità europee e il Con­              to CE del Consiglio n . 1357196 , i ricorrenti precisano che
 siglio dell'Unione europea .                                           ne chiedono l'annullamento solo nel caso in cui tale provve­
                                                                        dimento normativo precludesse la domanda di risarcimento
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia :                         integrale del danno subito. Col regolamento citato è stato
                                                                        disposto il pagamento di premi supplementari agli allevatori
— condannare i convenuti, ai sensi dell'art. 215 , secondo              di bovini « per assicurare l'avvenire del settore ». I ricorrenti
      comma, del Trattato CEE, in solido al pagamento del ri­           fanno valere l'illegittimità di queste disposizioni, nella misu­
      sarcimento del danno da accertare in corso di giudizio a          ra in cui dispongono l'erogazione di premi supplementari
      ciascuno dei ricorrenti per quanto di loro spettanza, ol­         per le diminuzioni di reddito degli allevatori e non per i
      tre interessi moratori al 10 % e rivalutazione monetaria          maggiori costi che questi sono stati costretti a sopportare .
      sino all'effettivo versamento della somma (cfr. Corte di          Secondo loro, il pagamento dei detti premi supplementari
      Giustizia 3 febbraio 1994, causa C-308/87);                       non può privare i danneggiati del loro diritto ad un risarci­
                                                                        mento integrale di tutti i danni subiti .
— annullare il regolamento CE n . 1357/96, nei limiti in cui
      limitasse l'ammontare del risarcimento da erogare agli
      allevatori e, comunque, quantificasse il risarcimento
      stesso facendo riferimento solo alle perdite di reddito e
      non a maggiori costi;                                             Ricorso del signor Max Kògler contro la Corte di giustizia
                                                                            delle Comunità europee, presentato il 16 ottobre 1996
— condannare i convenuti o il convenuto ritenuto respon­                                        ( Causa T- 160/96 )
      sabile al pagamento delle spese di lite.
                                                                                                   ( 96/C 370/35 )
Motivi e principali argomenti
                                                                                          (Lingua processuale: il tedesco)
I ricorrenti, che sono la Confederazione Nazionale Coltiva­
tori Diretti e numerosi singoli coltivatori diretti, chiedono il        Il 16 ottobre 1996 il signor Max Kògler, residente in Konz
risarcimento del danno secondo loro provocato dal modo in               ( Repubblica federale di Germania ), con l'avv. Theo Baltes,
cui le istituzioni comunitarie hanno reagito al tracollo del            Treviri ( Repubblica federale di Germania ), con domicilio
mercato delle carni bovine causato dall'esplosione della                eletto in Lussemburgo presso l'avv. René Weber, studio le­
B.S.E. ( sindrome detta delle mucche pazze ) nel Regno Uni­             gale Weber, Stein & Thiel, 3 , rue de la Loge, ha presentato
to .                                                                    al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ri­
                                                                        corso contro la Corte di giustizia delle Comunità europee .
A parere dei ricorrenti, le istanze convenute non hanno eser­
citato correttamente i poteri-doveri di cui dispongono per              Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
prevenire crisi e pericoli di crisi di insalubri effetti per i cit­
tadini comunitari . Le Istituzioni comunitarie                          — annullare la decisione del Comitato per i reclami della
                                                                             Corte di giustizia 1 . 7. 1996 ;
— hanno fatto mala gestio dei poteri di cui disponevano;
                                                                        — ricalcolare e fissare definitivamente la pensione di an­
— non hanno tempestivamente utilizzato le misure repres­                     zianità del ricorrente per il periodo 1 . 7. 1991-30 . 6 .
     sive, previste dalla legislazione comunitarie, che avreb­                1994, in base al coefficiente correttore stabilito annual­
     bero debellato l'epidemia;                                              mente dal Consiglio per Berlino;
— hanno negligentemente sottovalutato la portata del pro­               — in subordine: indicare una data ravvicinata per il calco­
     blema e, non affrontandolo con la necessaria fermezza,                  lo e la fissazione di cui sopra .
 ---pagebreak--- 7 . 12 . 96            IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 370/ 17
Motivi e principali argomenti                                           quali sono stati interpretati dalla giurisprudenza . Sostiene
                                                                        infatti che la Commissione non accorda al sindacato che
Per l' ammissibilità del ricorso il ricorrente adduce che il ri­        egli rappresenta tutti i diritti ai quali quest'ultimo può aver
                                                                        diritto, in quanto la decisione impugnata si traduce in un di­
corso non è proposto contro un atto dell'APN, bensì contro
un'omissione . L'omissione consisterebbe nel fatto che, a
                                                                        vieto di partecipazione alle riunioni organizzate fra le istitu­
causa dell' omessa fissazione definitiva del coefficiente cor­          zioni e le OSP, nel diniego di accordargli i mezzi necessari
                                                                        per il buon esercizio dei suoi compiti, nella negazione dei
rettore, la pensione del ricorrente non è stata ancora fissata          suoi diritti di diffusione e nel divieto di esercitare le attività
definitivamente per il periodo 1 . 7. 1991-30 . 6 . 1994 .
                                                                        sindacali durante le ore di lavoro e all'interno degli edifici
                                                                        della Commissione .
Inoltre il ricorso sarebbe anche fondato perché non si com­
prende il motivo per cui per i dipendenti residenti nel terri­          Il ricorrente rimprovera del pari alla Commissione di non
torio della Repubblica federale di Germania debbano vigere              aver rispettato l'Accordo quadro e di aver perseguito uno
principi diversi da quelli in vigore per tutti gli altri Stati, e       scopo diverso da quello previsto dall'Accordo stesso.
per quale motivo l'APN intenda rinunciare ad applicare
principi vigenti come è pacifico dal giugno 1994 anche al               Adduce infine la violazione dell'obbligo di motivazione sta­
periodo precedente detta data .                                         bilito dagli artt. 25 , secondo comma , e 90, n . 1 , dello Statu­
                                                                        to .
Ricorso del signor Gundolf Bosetti contro la Commissione
                                                                        Ricorso del signor Sandro Forcheri contro la Commissione
    delle Comunità europee, presentato il 17 ottobre 1996
                                                                             delle Comunità europee, proposto il 18 ottobre 1996
                       ( Causa T-161/96 )                                                         ( Causa T-162/96 )
                          ( 96/C 370/36 )                                                            ( 96/C 370/37 )
                (Lingua processuale: il francese)                                        (Lingua processuale: il francese)
                                                                        Il 18 ottobre 1996 il signor Sandro Forcheri , residente in
Il 17 ottobre 1996, il signor Gundolf Bosetti, residente in             Bruxelles, con l'avv. Marc-Albert Lucas, del foro di Liegi,
Lussemburgo, con l'avvocato domiciliatario Gilles Bou­                  con domicilio eletto in Lussemburgo presso l'avv. signora
néou, del foro di Lussemburgo, 15 , avenue du Bois, ha pre­             Evelyne Korn, 21 , rue de Nassau, ha proposto dinanzi al
sentato al Tribunale di primo grado delle Comunità europee              Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricor­
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .               so contro la Commissione delle Comunità europee .
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                        Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
                                                                       — annullare o dichiarare illegittima l' astensione della con­
— annullare la decisione 31 ottobre 1995 con cui la Com­                     venuta dal comandare il capo della divisione B/4 della
     missione nega l' adesione del sindacato autonomo AC­                    DG XXI presso il SAMCOMM alla data dell'assunzio­
     TION     ET    DEFENSE-LUXEMBOURG               all'Accordo             ne delle sue funzioni o quanto meno con effetto dal
     quadro 20 settembre 1974, riguardante i rapporti fra la                 29 ottobre 1992;
     Commissione e le organizzazioni sindacali e professio­
     nali;                                                             — annullare la decisione della convenuta 12 dicembre
                                                                             1995, recante rigetto della domanda del ricorrente di­
— condannare la Commissione a tutte le spese .                               retta a ottenere l' indennità differenziale prevista
                                                                             dall'art. 7, n . 2, dello Statuto;
Motivi e principali argomenti                                          — annullare la decisione della Commissione 24 luglio
                                                                             1996, che accoglie parzialmente il reclamo amministra­
Il ricorrente, segretario generale aggiunto del sindacato                    tivo del ricorrente, in quanto non dichiara che egli eser­
« Action et Défense — Luxembourg », rileva che il 9 ottobre                  cita ad interim le funzioni di capo della divisione XXI
1995 detta organizzazione ha chiesto l'adesione all'Accordo                  B/4 dal 29 ottobre 1992 e in quanto non gli attribuisce
quadro 20 settembre 1974, riguardante i rapporti fra la                      quindi l' indennità differenziale dal 30 gennaio 1993 e
Commissione e le organizzazioni sindacali e professionali                    senza limiti temporali;
( in prosieguo: le « OSP »). Il 31 ottobre 1995 il commissario
                                                                        — condannare la convenuta a corrispondere al ricorrente
competente in materia ha respinto la domanda, motivando
che la situazione non gli consentiva di pronunciarsi, in quel                la detta indennità differenziale, maggiorata degli inte­
                                                                             ressi di mora al tasso annuo dell' 8% a decorrere dalle
momento, sulla rappresentatività dell'organizzazione di cui
trattasi .
                                                                             date in cui le quote mensili dell' indennità avrebbero do­
                                                                             vuto essere pagate e fino al pagamento integrale della
                                                                             stessa ;
Il ricorrente osserva che la detta decisione infrange gli artt. 9
e 24 bis dello Statuto del personale delle Comunità europee,            — condannare la convenuta alle spese.