CELEX: 51990PC0470
Language: it
Date: 1990-11-22
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE ISTITUISCE UN PROGRAMMA D' AZIONE INTESO A FAVORIRE GLI SCAMBI E LA MOBILITA DEI GIOVANI NELLA COMUNITA: IL PROGRAMMA " GIOVENTU PER L' EUROPA "

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ1 EUROPEE
                                       C0M(90) 470 def.
                                       Bruxelles,22 novembre 1990
                          Proposta di
                   PECI S IONE PEI CONSIGLIO
   che Istituisce un programma d'azione inteso a favorire
    gli scambi e la mobilità dei giovani nella Comunità:
             Il programma "Gioventù per l'Europa"
                (presentata dalla Commissione)
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PREMESSA
1.   La Commissione ha trasmesso al Consiglio e al Parlamento un memoran-
     dum (1) che offre un quadro di riferimento per lo sviluppo dell'azione
     comunitaria a favore dei giovani. Lo scopo del progetto di decisione
     del Consiglio presentato è quello di sfruttare il successo del program-
     ma di scambio di giovani "Gioventù per l'Europa"già esistente e di
     concretare alcune delle idee espresse nel memorandum. La presente in-
     troduzione non riprende quindi gli antecedenti del progetto di deci-
     sione, illustrato diffusamente nel memorandum, ma si concentra invece
     sulla natura e sullo scopo della proposta, nonché sulle modifiche che
     essa comporta rispetto alle iniziative prese dalla Comunità finora.
2.   Si ricorderà che diversi programmi comunitari promuovono attualmente
     la mobilità dei giovani in vari contesti; il programma COMETT per la
     cooperazione tra industrie e università nella formazione avanzata
     favorisce la possibilità per gli studenti di tirocinio in un altro
     Stato membro (2); il programma ERASMUS promuove lo scambio di studenti
     e la cooperazione interuniversitaria (3); il programma "Gioventù per
     l'Europa" eroga contributi per gli scambi bilaterali e multilaterali,
     nonché per gli incontri di giovani nella Comunità (4). Nel 1990 l'in-
     sieme di queste attività interesserà circa 45.000 persone. Ad esse
     vanno aggiunti i circa 3.500 giovani che hanno partecipato a scambi
     sostenuti indirettamente tramite il programma PETRA, sebbene sia dif-
     ficile valutarne con precisione il numero. In tutto, durante il 1990,
     circa 50.000 persone beneficeranno dell'aiuto comunitario per gli
     scambi e la mobilità.
3.   La presente introduzione presenta il punto di vista della Commissione
     circa la situazione attuale del programma Gioventù per l'Europa, che
     ci si propone di sviluppare, e i cambiamenti proposti.
(1)  "I giovani nella Comunità europea" : C0MC90) 469 def. citato nel
     testo come "il memorandum"
(2)  Decisioni 86/365/CEE e 89/27/CEE
(3)  Decisioni 87/327/CEE e 89/663/CEE
(4)  Decisione 88/384/CEE
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IL PROGRAMMA GIOVENTÙ' PER L'EUROPA
4.   Il primo anno e mezzo di funzionamento del programma Gioventù per
     l'Europa è stato caratterizzato da due processi : la costituzione e
     10 sviluppo degli enti nazionali incaricati del coordinamento del
     programma a livello nazionale, e la costante diversificazione dei
     flussi di giovani nell'ambito degli scambi giovanili all'interno
     della Comunità. L'effetto del programma Gioventù per l'Europa è già
     chiaro ed evidente, soprattutto negli Stati membri più piccoli,
     anche se i tre Stati membri in cui si parlano le lingue più diffuse,
     Francia, Germania e Regno Unito, continuano ad esercitare un'attra-
     zione magnetica sui giovani.
5.   La Commissione ha già presentato un resoconto sul primo anno del
     programma Gioventù per l'Europa (5). Nel primo anno il programma ha
     consentito a circa 20.000 giovani di partecipare ad uno scambio.
     Tuttavia sono sorti alcuni problemi, due dei quali meritano di essere
     segnalati. Il primo riguarda le difficoltà incontrate dagli enti na-
     zionali nel raggiungere i giovani svantaggiati, i quali rappresentano
     una parte cospicua del gruppo destinatario del programma; il secondo
     problema riguarda il funzionamento degli enti nazionali, in partico-
     lare nei casi in cui questi facciano parte di strutture ministeriali
     e siano sottoposti ai controlli e alle prassi dei meccanismi ministe-
     riali.
6.   Per quanto riguarda i giovani svantaggiati, la Commissione può fare
     poco : questo problema è nelle mani degli enti nazionali, ai quali,
     in virtù della decisione del Consiglio, compete il compito di far
     giungere il programma e le possibilità da esso offerte fino a chi ne
     ha bisogno. Gli enti ritengono che il loro compito sia intralciato
     dalle limitate risorse messe a loro disposizione. Benché tali enti
     stiano esaminando con la Commissione le modalità più opportune per
     risolvere il problema, la stessa Commissione ritiene che l'esperienza
     maturata finora in seno al programma renda altresì necessaria un'im-
     postazione di diverso tipo, basata su azioni positive. Tale imposta-
     zione viene proposta nel testo della decisione ed è commentata più
     oltre nei paragrafi 17 e seguenti.
7.   Per quanto riguarda gli enti nazionali, la Commissione ha rilevato
     con soddisfazione la rapidità con cui questi sono stati consultati.
     11 livello di efficienza, tuttavia, varia da un caso all'altro. In
     un caso, infatti, la Commissione è stata constretta ad assumere le
     funzioni dell'ente nazionale per l'assegnazione dei sussidi ai gio-
     vani, poiché le autorità nazionali sono state incapaci di adempiere
     ai toro obblighi imposti dalla decisione. A tale proposito, la
(5)  Relazione annuale del programma Gioventù per l'Europa del 1989,
     COMC90) 378 dell'1.8.1990
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     Commissione sottolinea il fatto che il funzionamento degli enti è
     frutto della collaborazione tra la Commissione e gli Stati membri, e
     che poiché i principali fruitori del programma sono e debbono restare
     i giovani interessati, non ci si può attendere un aumento della quota
     di finanziamento degli enti nazionali a carico dei fondi del programma,
     In generale, tuttavia, la Commissione ritiene che il programma sia
     stato avviato bene, e che in esso possano convergere gli sforzi della
     Comunità in materia di scambi e di modalità di tutti i giovani.
IL PROGETTO DI DECISIONE
A.   La decisione
9.   Questo progetto di decisione si basa sulla decisione con cui è stato
     istituito il programma Gioventù per l'Europa, adottata dal Consiglio
     del 16 giugno 1988. Le definizioni (art. 2) e gli obiettivi (art. 3)
     della precedente decisione si ritrovano nell'allegato; il comitato
     (art. 4) resta essenzialmente immutato e i precedenti articoli dal 5
     al 9 restano immutati o sono stati emendati sulla base dei cambiamen-
     ti intervenuti dal 1988.
10.  Nell'articolo 3 del progetto di decisione viene descritto il comitato
     istitutivo in virtù della decisione precedente. Vengono proposte due
     modifiche : primo, che venga omesso il paragrafo 6 dell'articolo ori-
     ginale (che prevedeva che gli enti nazionali e la Commissione presen-
     tassero una relazione annuale al comitato). Questa disposizione è
     anomala nella prassi comunitaria e non sembra essere il modo più ade-
     guato per preparare la relazione. La Commissione ritiene che la sua
     prassi di stendere un'unica relazione annuale sul programma, che com-
     prenda i dati forniti dagli enti nazionali, offra una panoramica più
     completa e utile dello sviluppo del programma nel corso dell'anno
     invece di una serie di singole relazioni redatte dagli enti nazionali.
     Il secondo cambiamento proposto attiene al carattere riservato delle
     deliberazioni del comitato (punto 7 ) . La Commissione ha rilevato che
     questa disposizione non sembra necessaria nella decisione; qualora il
     comitato ritenga che alcune delle sue discussioni debbano essere
     riservate, ciò può essere stabilito in modo più opportuno nel regola-
     mento interno.
11.  Gli articoli 5, 6, 7 e 8 restano identici salvo modifiche automati-
     che - per esempio nell'articolo 6 viene omesso il riferimento alla
     decisione 84/636/CEE, poiché la sua validità cessa it 31 dicembre
     1991.
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B.  L'ALLEGATO
12. Nell'allegato vengono definite in due azioni le attività proposte
    dalla Commissione nell'ambito della decisione. L'azione I è intesa a
    favorire i progetti giovanili riguardanti lo scambio e la mobilità
    dei giovani e l'azione II prevede le necessarie misure complementari.
    Azione I
    Titolo A - aiuto    diretto ai progetti giovanili che comportano
    scambi e mobilità.
13. L'azione I prevede il sostegno continuo agli scambi e alla mobilità
    dei giovani, unica finalità del programma Gioventù per l'Europa. La
    Commissione propone varie modifiche e aggiunte di lieve entità, ri-
    prese qui di seguito, alle attività che dovrebbero essere sostenute
    nell'ambito di questo programma.
14. Innanzitutto, la Commissione ritiene che il programma dovrebbe preve-
    dere il sostegno alle attività di "volontariato" svolte dai giovani
    in un altro Stato membro. Sia la Commissione, sia gli enti nazionali,
    sono consapevoli della crescente domanda in questo campo, che va
    dalle più tradizionali attività nei "campi di lavoro" ai più recenti
    progetti fondati sull'idea di impegno individuale volontario. In
    questo contesto possono essere definite attività di "volontariato"
    quelle in cui i giovani impiegano tempo ed energia per una valida
    causa sociale - l'espressione non ha alcun rapporto con le attività
    permesse in taluni Stati membri in sostituzione del servizio di leva
    obbligatorio.
15. Nella Comunità esistono già alcune attività in questo settore - in
    particolare i campi di lavoro. Altre iniziative raramente sono strut-
    turate meglio. E tuttavia esse offrono ai giovani un ottimo mezzo
    per conoscere il popolo e il paese in cui sono ospitati, sviluppando
    al tempo stesso le proprie conoscenze e capacità, proprio come previ-
    sto dal programma Gioventù per l'Europa. La Commissione ritiene che
    sarebbe opportuno poter sostenere gli sviluppi in questo campo per
    un periodo sperimentale di due anni, e ritiene che questo termine
    sarebbe sufficiente per giudicare se l'attività sia auspicabile o
    se occorrano misure supplementari a livello nazionale o comunitario.
16. Come indicato in precedenza, la Commissione ritiene inoltre che la
    necessità di estendere il programma ai giovani svantaggiati richieda
    una nuova impostazione al paragrafo 6. Gli sforzi - davvero ragguar-
    devoli - compiuti dagli enti nazionali in questo campo sono stati
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    ostacolati soprattutto dalla mancanza generale di fondi destinati a
    finanziare gli scambi nell'ambito di un progetto e dal fatto che i
    contributi del programma Gioventù per l'Europa sono stati decisi con
    un rigore che non sempre ha agevolato l'accesso ai finanziamenti nel
    modo auspicabile.
17. Per risolvere questo problema, la Commissione propone che una parte
    degli stanziamenti (aumentati) - non inferiore a un terzo dei fondi
    disponibili per l'aiuto diretto agli scambi giovanili - debba essere
    riservata specificatamente a scambi di giovani considerati dagli
    enti come svantaggiati. La Commissione è disposta a discutere con il
    comitato consultivo i criteri generali che definiscono i giovani
    svantaggiati; essa ritiene, però che sarebbe utile prevedere uno
    stanziamento specifico per questa finalità, senza impedire agli enti
    di offrire ulteriore sostegno ai giovani svantaggiati attingendolo,
    se lo ritengono opportuno, dalle risorse rimanenti di cui possono
    disporre.
18. Per quanto riguarda il testo dell'Azione I, va notato che, a parte i
    necessari adattamenti dovuti al fatto che gli articoli si trovano ora
    nell'allegato, i punti 1 e 2 sono stati ripresi senza modifiche dagli
    articoli 2 e 3 della vecchia decisione del Consiglio e dall'allegato
    a questa. L'articolo A.1 prevede lo sviluppo a partire dai risultati
    ottenuti; i punti A.1.1-A.1.3 riprendono il punto 2 A della decisione
    originale del Consiglio, suddividendolo in paragrafi che riflettono
    il diverso significato delle sue diverse parti. Si noterà che, in
    seguito alle discussioni con i rappresentanti degli Stati membri
    sullo svolgimento del programma, la Commissione ha suggerito che fosse
    modificata la formulazione del quarto trattino dal punto A.1.3 in modo
    da allinearlo maggiormente con il risalto dato ai giovani svantaggia-
    t i - i quali per via delle proprie condizioni troveranno sempre dif-
    ficile iniziare o progettare scambi in modo autonomo. Il punto A.2
    riguarda la proposta sperimentale relativa alte attività di volonta-
    riato.
    Sezione B - Viaggi di studio e formazione professionale per animatori
    giovanili
19. I viaggi di studio compiuti nell'ambito dell'azione B dell'attuale
    programma Gioventù per l'Europa servono generalmente a uno di questi
    scopi : fornire informazioni generali sui servizi per la gioventù e
    sul sistema di animazione giovanile di uno Stato membro, offrendo al
    tempo stesso la possibilità di incontrare animatori giovanili e altre
    persone che potrebbero essere interessate alla costituzione di scambi;
    oppure riguardano aspetti più specifici dell'animazione giovanile, i
    quali possono essere interessanti, ma meno incentrati sugli scambi di
    giovani. Si propone di continuare a promuovere tati viaggi di studio.
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20.  L'"azione E" del programma Gioventù per l'Europa, che ha condotto a
     svariate operazioni-pilota durante il primo biennio del programma,
     dovrebbe venire integrata nel contesto dei viaggi di studio, poiché
     entrambi si prefiggono la formazione professionale dei giovani lavo-
     ratori.
     Altre attività contemplate dalla vecchia decisione
21.  Si noterà che due attività proposte dall'allegato alla vecchia deci-
     sione non sono riprese nell'azione I - il sostegno agli enti nazionali
     e la precedente azione C - nell'ambito della quale la Commissione ha
     concesso piccoli contributi per aiutare la costituzione o lo sviluppo
     di infrastrutture di scambio di giovani da parte delle ONG. Per quanto
     riguarda il contributo agli enti nazionali, questo è quindi erogato
     nel quadro dell'azione II (misure di accompagnamento), punto 2.
22.  Per quanto riguarda la vecchia "Azione C" del programma Gioventù per
     l'Europa, la Commissione ne propone la sospensione. La Commissione
     formula questa proposta perché le richieste di finanziamento ricevute,
     sebbene talora interessanti, non hanno dimostrato finora che questo
     sia il modo migliore di sostenere tali attività.
CONCLUSIONI
23.  Le proposte della Commissione costituiscono la base per un adeguato
     sviluppo delle attività comunitarie nel settore degli scambi e della
     mobilità dei giovani. Le attività sostenute dal programma Gioventù
     per l'Europa sono aumentate nei due anni successivi alta sua adozione,
     e rappresentano ora un elemento significativo nel settore degli scam-
     bi di giovani nella Comunità. La Commissione ritiene che le proposte
     avanzate debbano fondarsi sui progressi compiuti sinora dal programma,
     senza pregiudicare le deliberazioni del Consiglio sul memorandum.
24.  La Commissione presenta queste proposte ora, per permettere una
     discussione tempestiva nelle istituzioni comunitarie, affinché una
     decisione del Consiglio possa intervenire verso la fine del primo
     semestre 1991; in tal modo, resterebbe un periodo di sei mesi per
     preparare l'avvio delle attività rivedute il 1° gennaio 1992. Si
     tratta di un calendario realistico non meno che ragionevole; esso
     lascia il tempo per una discussione esauriente, che rispecchi tutta
     l'importanza dei giovani nel processo di edificazione della Comunità,
     ma lascia anche un margine di manovra agli enti interessati degli
     Stati membri.
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                                                   Proposta di
                                          PEC IS IONE DEI CONSIGLIO
              che istituisce un programma d ' a z i o n e Inteso a f a v o r i r e
                gli scambi e la m o b i l i t à del giovani nella C o m u n i t à :
                               Il programma "Gioventù per            l'Europa"
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' E U R O P E E ,
visto il trattato che istituisce la Comunità e c o n o m i c a e u r o p e a , in p a r t i -
colare l'articolo 2 3 5 ,
vista la proposta della C o m m i s s i o n e ,
visto il parere del P a r l a m e n t o e u r o p e o           (1),
visto il parere del Comitato e c o n o m i c o e sociale ( 2 ) ,
considerando che gli Stati m e m b r i ,                     aderendo      al t r a t t a t o che istituisce
la Comunità economica e u r o p e a , si sono dichiarati "determinati a porre te
fondamenta di un'unione sempre più stretta fra i popoli e u r o p e i " ;
c o n s i d e r a n d o c h e , per conseguire q u e s t o o b i e t t i v o , il trattato ha p r e v i s t o i
poteri d'azione                per      garantire        la   libera   circolazione             dei   lavoratori
subordinati               e      a u t o n o m i , nonché dei destinatari di p r e s t a z i o n i ;
considerando che è o p p o r t u n o a d o t t a r e misure s p e c i f i c h e per aiutare i
giovani a sviluppare il loro spirito di iniziativa e a favorire la c o n s a p e -
volezza delle loro capacità e r e s p o n s a b i l i t à , nonché a far sì che questi
possano comprendere il contesto europeo in cui                             vivono;
c o n s i d e r a n d o che il Consiglio e i ministri della p u b b l i c a                  istruzione
 riuniti in sede di C o n s i g l i o , n e l l e sessioni del 13 d i c e m b r e 1976 (3) e
del 12 luglio 1982 (4) hanno c o n c o r d e m e n t e r i c o n o s c i u t o la necessità di
preparare a d e g u a t a m e n t e i giovani alla vita adulta e p r o f e s s i o n a l e e
 hanno adottato i relativi programmi                         d'azione;
 considerando che il Consiglio europeo del 28 e 29 g i u g n o 1985 ha
 adottato le conclusioni del comitato ad hoc "Europa dei c i t t a d i n i " a
 (1)
 (2)
 (3) GU n. C 3 0 8 , 3 0 . 1 2 . 1 9 7 6 , pag. 1
 (4) GU n. C 1 9 3 , 2 8 . 0 7 . 1 9 8 2 , pag. 1
 ---pagebreak---     ?;                                 — Q —
   i
   *   favore della promozione di scambi di giovani all'interno della Comunità e
   "i
   I   della creazione di un'effettiva rete di scambi di giovani tra i diversi
 |      Stati membri ed al loro interno;
't     considerando che il Parlamento europeo, nelle risoluzioni del 12 marzo 1981
i      sulle attività per i giovani (5), del 7 giugno 1983 sugli scambi di giovani
I
       (6) e del 16 dicembre 1983 su un programma europeo di servizio civile volon-
       tario (7), ha invitato ad intensificare le azioni della Comunità in questo
       settore;
       considerando che la Commissione, nel documento "Istruzione e formazione nella
       Comunità europea - Orientamenti a medio termine" (8) ha enunciato la necessi-
       tà di un nuovo impegno su scala comunitaria per investire nell'individuo, nelle
       sue capacità, nella sua creatività e versatilità, poiché senza un investi-
       mento nella forza lavoro presente e futura, la capacità dell'Europa di inno-
       vare, di mostrarsi concorrenziale e di creare ricchezza e prosperità per
       tutti i suoi cittadini risulterebbe gravemente compromessa;
       considerando che gli scambi di giovani realizzati in base ad un progetto
       costituiscono un metodo adeguato per consentire ai giovani a meglio comprendere
       la Comunità europea e i suoi Stati membri; che essi contribuiscono pertanto
       alla formazione e alla preparazione dei giovani alla vita adulta e profes-
       sionale, nonché allo sviluppo di una maggiore consapevolezza delle loro
       capacità e responsabilità;
       considerando che un sostanziale miglioramento qualitativo e quantitativo
       degli scambi e della mobilità dei giovani nella Comunità può essere ottenuto
       mediante una serie di misure di sostegno a livello comunitario, e tenendo
       conto dell'esperienza e del contributo attuale degli enti già operanti
       in questo settore;
       considerando che il 16 giugno 1988 il Consiglio ha adottato la decisione
       88/348/CEE che istituisce il programma "Gioventù per l'Europa" (9), desti-
       nato a favorire gli scambi di giovani nella Comunità e che è ora opportuno
       ampliare questo programma;
       (5)  GU n. C  77, del 6.4.1981, pag. 38
       (6)  GU n. C 184, dell'11.7.1983, pag. 22
       (7)  GU n. C  10, del 16.1.1984, pag. 286
       (8)  C0M(89) 236 del 2/6/1989
       (9) GU n. L  158 del 25.6.88, pag. 42
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considerando che il trattato non ha previsto i poteri       d'azione a tal uopo
richiesti, al di la di quelli dell'articolo 235,
DECIDE
Articolo 1
La seconda fase del programma "Gioventù per l'Europa", inteso a favorire gli
 scambi e la mobilità dei giovani nella Comunità, è adottata per il periodo
 compreso tra il 1° gennaio 1992 e il 31 dicembre 1994.
 Articolo 2
        Nella seconda fase, il programma "Gioventù per l'Europa" è costituito
 da una serie di misure volte a incentivare lo sviluppo degli scambi e della
 mobilità dei giovani nella Comunità. Dette misure interessano i giovani
 (aventi, di norma, età compresa tra i 15 e i 25 anni), nonché le organizza-
 zioni giovanili, gli animatori giovanili, gli enti pubblici, le organizza-
 zioni non governative e tutti gli altri enti       che  promuovono    attivamente
 gli scambi e la mobilità dei giovani. I suoi obiettivi sono illustrati
 nell'allegato .
 Articolo 3
  1.   La Commissione applica la seconda fase del programma "Gioventù per l'Europa"
  conformemente alla presente decisione.
  2.   La Commissione è assistita dal comitato di cui all'articolo 4 della deci-
  sione 88/348/CEE.
  Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
  misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare
  in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul pro-
  getto, eventualmente procedendo a votazione.
  Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di
  chiedere che la sua posizione figuri a vebrale.
  La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato.
  Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
  Sono stabiliti secondo la procedura di cui al successivo paragrafo 2:
  - gli orientamenti generali sulle misure previste dal programma, nonché sul funzio-
     namento e sulla valutazione del medesimo;
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- l'equilibrio generale relativo agli scambi tra Stati membri ed ai diversi tipi
  di azioni.
3. La Commissione può esaminare qualsiasi problema relativo all'attuazione del pro-
gramma.
Articolo 4
Dal 1° gennaio 1992 gli stanziamenti annui necessari per finanziare il contributo
comunitario alle azioni previste dal programma saranno autorizzati nel quadro della
procedura annuale di bilancio, tenendo conto dei risultati del programma, nonché
delle necessità che potessero emergere in corso di esecuzione. Questi stanziamenti
sono destinati a finanziare le varie azioni che costituiscono il programma.
Gli stanziamenti necessari per il primo anno della seconda fase del programma saran-
no iscritti nei bilanci d'esercizio futuri nell'ambito delle attuali previsioni fi-
nanziarie 1988-1992 concordato dalla tre istituzioni comunitarie nel giugno 1988
e in funzione della loro evoluzione.
Articolo 5
La Commissione provvede affinché il presente programma sia coerente con le altre
azioni degli Stati membri e della Comunità relative alla gioventù e ad esse comple-
mentare. Si terrà conto in tale contesto delle attività del Consiglio d'Europa, tra
l'altro nei settori dell'informazione e della formazione degli animatori giovanili.
La Commissione si tiene inoltre in regolare contatto con le organizzazioni interna-
zionali operanti nel settore degli scambi di giovani.
Articolo 6
1.   Gli Stati membri contribuiscono al conseguimento degli obiettivi del programma
"Gioventù per l'Europa", come definito nell'allegato, adottando a tal fine misure
opportune.
2.   Ciascuno Stato membro :
a) designa un ente esistente o istituisce uno o più enti competenti, incaricati
   di coordinare l'attuazione del programma a livello nazionale, senza tuttavia
   che tale compito sia necessariamente Punico assegnato a detti enti;
 ---pagebreak---                                  - 12 -
b) si adopera nella misura del possibile, per adottare gli opportuni provvedi-
   menti affinché i giovani che hanno partecipato a scambi in virtù del programma
   non perdano i propri diritti, in particolare quelli connessi alla sicurezza
   sociale.
   Articolo 7
   La Commissione sottopone al Parlamento europeo e al Consiglio un rapporto di
   valutazione sull'attuazione del programma al termine del secondo anno della
   seconda fase.
   Fatto a  Bruxelles,                               Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                   - 13 -
                                 ALLEGATO
                                 Azione I
                  Promozione di progetti che comportano
                   lo scambio e la mobilità di giovani
1.   Ai fini della presente azione, per "scambi di giovani" s'intendono
gli scambi bilaterali e gli scambi ed incontri multilaterali effettuati,
sulla base di progetti comuni, da singoli o da gruppi di giovani di età
compresa tra i 15 e i 25 anni, diversi da quelli realizzati nel contesto
della formazione scolastica o professionale. Questi scambi, previsti da
un progetto, avranno la durata minima di una settimana in uno Stato
membro e saranno preparati in modo tale da consentire ai giovani di ac-
quisire conoscenze utili alla loro vita adulta e professionale :
     imparando a conoscere meglio, per esperienza diretta, la vita eco-
     nomica, sociale e culturale del paese in cui avviene lo scambio
     (compresi la condizione ed i problemi dei giovani) mediante un
     contatto diretto con la comunità locale del paese ospite;
     instaurando rapporti di collaborazione tra gruppi di giovani di
     diversi paesi nell'ambito della Comunità;
     scambiando idee, individuando interessi comuni con giovani di altri
     paesi che partecipano allo scambio;
     rafforzando la consapevolezza della loro appartenenza all'area
     europea.
2.   La presente azione del programma "Gioventù per l'Europa" si
prefigge di :
 a)  promuovere scambi di giovani nella Comunità europea, sulla base di
     un progetto, aperti ad un numero crescente di giovani provenienti
     da tutti gli Stati membri, ed in particolare dalle regioni in cui
     esistono abitualmente poche possibilità di scambi;
 b)  migliorare il livello qualitativo degli scambi di giovani, contri-
     buendo soprattutto alla loro preparazione ed organizzazione,
     affinché i giovani interessati possano trarre il massimo profitto
     da questa esperienza, permettendo loro di svolgere un ruolo attivo
     nell'organizzazione medesima;
 e)  diversificare il più possibile gli scambi di giovani e un'equa
     distribuzione tra gli Stati membri, fra l'altro promuovendo
     scambi multilaterali, soprattutto per consentire la partecipazio-
     ne a giovani che vivono in qualsiasi condizione sociale, economica
     e culturale;
 ---pagebreak---                                       - 14
 d)   sostenere la realizzazione di attività europee intese a sviluppare
      tegami duraturi tra giovani o gruppi di giovani nei diversi Stati
      membri;
 e)   individuare gli strumenti e le modalità per superare i diversi
      ostacoli finanziari, giuridici ed amministrativi che possano in-
      tralciare la partecipazione dei giovani agli scambi o l'organiz-
      zazione dei medesimi;
 f)   definire, alla luce delle esperienze acquisite, nuove azioni da
      avviare per colmare le eventuali lacune constatate nei programmi
      esistenti di scambi di giovani.
Le attività che nell'ambito della presente azione possono ricevere un
aiuto saranno volte in particolare a stimolare la partecipazione dei
giovani che hanno maggiore difficoltà ad essere inseriti negli attuali
programmi di scambi fra gli Stati membri.
I progetti beneficiari saranno scelti in base a criteri di qualità,
impatto ed efficacia consoni agli obiettivi del programma.
3.    Saranno attuate le seguenti misure per consentire ai giovani di
beneficiare degli scambi e della mobilità.
A.     Aiuto -    diretto a progetti per i giovani che comportano scambi
      e mobilità
A.1. La Comunità continuerà a sviluppare il proprio sistema di aiuto
      finanziario diretto a favore di scambi di giovani aventi una pre-
      cisa impostazione pedagogica, che si traduca in un progetto
      coerente.
A.1.1    Siffatti progetti saranno concepiti in modo da consentire di
      valutare l'impatto o gli effetti dello scambio, in termini di co-
      operazione o di formazione personale o di gruppo. Non vengono
      presi in considerazione gli scambi che rientrano nel contesto di
      un programma scolastico o di formazione professionale. Il contri-
      buto a favore degli scambi nell'ambito della presente sezione non
      può superare il 50% delle spese complessive sostenute (viaggio e
      programma), ad eccezione di quanto previsto al punto A.1.4.
A.1.2   Nel calcolare t'importo dell'aiuto a favore di ciascuno Stato
      membro verranno fissati obiettivi quantitativi in funzione della
      percentuale di giovani tra i 15 e i 25 anni della popolazione del
      paese. Il calcolo terrà conto anche :
           del prodotto interno lordo di ciascuno Stato membro;
 ---pagebreak---                                   - 15 -
          della distanza tra gli Stati membri;
          del riequilibrio del flusso di scambi all'interno della
          Comunità.
A.1.3   Nell'assegnare i contributi verranno privilegiati gli scambi
      che :
          riuniscano giovani di diversa origine sociale, economica e
          culturale;
          sensibilizzino i giovani alla dimensione europea, ad esempio
          per il loro carattere multilaterale;
          siano destinati anche a giovani svantaggiati;
          prevedano la partecipazione attiva dei giovani sin dall'avvio
          del progetto;
          interessino regioni della Comunità che normalmente offrono
          scarse possibilità di scambio.
A.1.4   Oltre alle disposizioni enunciate in precedenza, la Comunità
      avvierà azioni positive a favore dei giovani svantaggiati sotto
      il profilo geografico, mentale, fisico, culturale, sociale o
      economico. In tale contesto, il contributo finanziario a favore
     degli scambi organizzati ai sensi del punto A.1 può raggiungere
      il 75% del totale; la Comunità sosterrà inoltre qualsiasi altra
      attività volta a favorire la partecipazione di giovani svantaggia-
      ti, a favore dei quali deve essere impiegato almeno un terzo degli
      stanziamenti messi a disposizione degli Stati membri ai sensi del
      punto A.1 della presente azione.
A.2   Durante il primo biennio della seconda fase del programma saranno
      concessi contributi in via sperimentale per finanziare progetti
      transnazionali che consentano ai giovani di partecipare ad attività
      di servizio volontario in un altro Stato membro. Tati attività
      dovranno rientrare nei settori educativo, sociale o culturale ed
      essere gestite da organizzazioni non governative aventi esperienza
      in materia. Questa disposizione non ha attinenza con attività
      analoghe svolte in alcuni Stati membri in sostituzione del servizio
      di leva obbligatorio.
      I contributi non potranno superare 500 ECU al mese, con un massi-
      male globale di 3.000 ECU a persona, e copriranno il 50% delle
      spese di viaggio sostenute.
      Viaggi di studio e formazione professionale per animatori
      giovani li
      La Comunità continuerà ad erogare contributi per i viaggi di studio
      di breve durata e per la formazione professionale degli animatori
      giovanili, come stabilito nella prima fase del programma "Gioventù
      per l'Europa".
 ---pagebreak---                                  - 16 -
                                Azione II
                        Misure di accompagnamento
1.   La Commissione potrà attuare misure a sostegno di quelle in prece-
denza citate, comprese misure volte a :
a.   favorire materialmente la mobilità dei giovani negli Stati membri,
     compreso il rilascio di una Tessera europea per i giovani, allo
     scopo di agevolare il loro accesso ai servizi esistenti a livello
     nazionale;
b.   stimolare iniziative in collaborazione nel campo dell'animazione
     giovanile;
e.   trasmettere l'esperienza e fornire l'assistenza tecnica necessarie
     per istituire programmi di borse e sussidi.
2.   Inoltre, la Commissione contribuirà allo sviluppo di attività
specifiche organizzate o finanziate dagli enti di cui all'articolo
6.b.1 della decisione. Queste attività serviranno soprattutto a :
a.   informare i giovani e gli animatori giovanili sulle attività che
     nel quadro del presente programma possono beneficiare di un aiuto
     e sull'applicazione dei sistemi di finanziamento relativi a cia-
     scuna attività;
b.   fornire una consulenza sugli orientamenti pratici da seguire affin-
     ché i progetti di scambio di giovani e di altro tipo presentati
     abbiano i requisiti per ricevere un contributo nel quadro del pre-
     sente programma, contributo che in determinati casi può anche
     coprire l'organizzazione di corsi di formazione;
e.   coordinare le varie attività, nonché gli scambi di informazioni
     ed esperienze tra gli organismi competenti nei vari Stati membri.
 ---pagebreak---                                   - 17
                            SCHEDA FINANZIARIA
Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma di azione a
favore degli scambi e della mobilità dei giovani nella Comunità : il
programma "Gioventù per l'Europa"
1.   Voce di bilancio e titolo dell'operazione
B - 3    101
Programma di azione "Gioventù per l'Europa"
2.   Base giuridica
Articolo 235 del trattato CEE
3.   Classificazione proposta
Spesa non obbligatoria
Stanziamenti non dissociati
4.   Descrizione
Obiettivi : promuovere gli scambi e la mobilità dei giovani nell'ambito
             della Comunità
Gruppo destinatario : giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni
             residenti negli Stati membri.
Si valuta che negli Stati membri il numero di giovani di età compresa
tra i 15 e i 25 anni sia di 55 milioni. In base alle previsioni, la
seconda fase proposta per il programma "Gioventù per l'Europa" mira a
sostenere attività che interesseranno almeno 180.000 di questi giovani
nell'arco di 3 anni. Ciò significa che durante la seconda fase meno
dello 0,5% del gruppo destinatario nel suo complesso usufruirà diretta-
mente del programma.
5.   Giustificazione
La Commissione ritiene essenziale che i cittadini degli Stati membri
partecipino ai processi da cui dipende il futuro ruolo della Comunità,
sia quale entità nelle relazioni mondiali, sia internamente, tramite la
realizzazione del mercato unico. In questo contesto il ruolo dei giovani
degli Stati membri è particolarmente significativo e il sostegno comuni-
tario a misure intese a favorire la loro partecipazione attiva sociale
ed economica, la toro mobilità e la loro consapevolezza europea diventa
un elemento importante nella costruzione della Comunità del futuro.
La Commissione ha potuto osservare l'interesse e l'entusiasmo degli
stessi giovani per tali attività, tra l'altro durante la prima fase del
 ---pagebreak---                                 - 18 -
programma "Gioventù per l'Europa", per il quale la domanda ha superato
di gran lunga gli obiettivi operativi e i fondi a disposizione della
Commissione. Gli Stati membri hanno dichiarato la loro volontà di
sostenere tali iniziative nelle seguenti occasioni :
     la dichiarazione degli Stati membri, nel preambolo del trattato
     che ha istituito la Comunità economica europea, in base alla quale
     essi sono "determinati a porre le fondamenta di un'unione sempre
     più stretta tra i popoli d'Europa";
     l'adozione da parte del Consiglio europeo, riunito il 28 e 29 giugno
     1985, delle conclusioni del comitato ad hoc sull'Europa dei citta-
     dini, che invitavano a promuovere gli scambi di giovani all'interno
     della Comunità e a creare una rete efficace di scambi tra gli Stati
     membri, nonché al loro interno;
     l'adozione da parte del Consiglio del 16 giugno 1988 delta decisione
     88/348/CEE che istituisce il programma "Gioventù per l'Europa"
     inteso a promuovere gli scambi di giovani nella Comunità.
Le presenti proposte si fondano sui risultati conseguiti nella prima
fase del programma "Gioventù per l'Europa" e mirano a diversificare
l'offerta della Comunità ai giovani, in modo da tenere conto più da
vicino delle toro aspirazioni e necessità. Si propone che il contri-
buto venga concesso :
a)   per i progetti di scambio e mobilità, non solo quello del tipo
     finanziario nell'ambito della prima fase di "Gioventù per l'Europa",
     ma anche per specifiche azioni positive nei confronti dei giovani
     svantaggiati, nonché per un'azione sperimentale di volontariato.
     Questa nuova attività dovrebbe funzionare in via sperimentale
     durante il 1992 e 1993, per essere quindi sviluppata in funzione
     dell'esito dell'esperienza;
b)   per le attività complementari e di sostegno necessarie.
6.   L'impatto finanziario del programma sugli stanziamenti operativi
6.1. A partire dal 1° gennaio 1992 gli stanziamenti annui necessari a
     coprire il contributo comunitario alle azioni previste dal program-
     ma saranno fissati nella procedura di bilancio annuale, tenendo
     conto dei risultati del programma, nonché delle nuove necessità
     che dovessero emergere in sede di attuazione. Questi stanziamenti
     sono intesi a finanziare le varie azioni del programma.
 ---pagebreak---                                   - 19
      Gli importi corrispondono alla valutazione tecnica, effettuata dai
      servizi della Commissione, dei fondi necessari per la realizzazio-
      ne di tutte le attività proposte. Dati i limiti imposti a tale
      tipo di stanziamento dalle previsioni finanziarie fino al 1992, e
       l'impossibilità, nella fase attuale, di prevedere con precisione
      l'andamento futuro, gli stanziamenti di bilancio messi a disposi-
      zione di anno in anno verranno definiti nel contesto delle proce-
      dure annuali di bilancio. Si procederà a un'adeguata ponderazione,
      in funzione dell'equilibrio complessivo del bilancio.
6.2.  Natura della spesa
6.3.  Calcoli
Azione I : promuovere progetti che comportano lo scambio e la mobilità
di giovani
Azione I, A.1 : aiuto diretto a scambi e incontri bilaterali o multi
laterali contemplati dai progetti.
Gli aiuti per questi scambi non dovranno superare il 50% delle spese
totali sostenute (viaggio e programma), fatta eccezione per i giovani
svantaggiati che riceveranno un aiuto non superiore al 75%. La stima
dei costi è la seguente :
     Anno               Costo (K ECU)
     1992                7 980
     1993                9 680
     1994               11 500
     TOTALE             29 160
Azione I, A.2 : contributi per progetti transnazionali che prevedono
la partecipazione dei giovani ad attività di servizio volontario in un
altro Stato membro (in via sperimentale durante i primi due anni della
seconda fase del programma).
I contributi ammonteranno ad un massimo di 500 ECU al mese per parteci-
pante, con un massimale cumulativo di 3.000 ECU, e al 50% delle spese
di viaggio sostenute. Sulla base di una durata media della partecipazione
di 3 mesi, si prevede un contributo pari mediamente a 123 ECU per le
spese di viaggio e a 1.500 ECU per ogni partecipante. Di norma i contri-
buti non supereranno il 75% delle spese sostenute; la differenza sarà
 ---pagebreak---                                   - 20
a carico delle organizzazioni responsabili del progetto di servizio
volontario. Questa attività verrà svolta in via sperimentale nel 1992
e 1993, ma potrebbe venire sviluppata in seguito. La stima dei costi
è la seguente :
     Anno               Costo (K ECU)
     1992                 120
     1993                 120
     1994*              1 000
     TOTALE             1 240
      (* importo indicativo dopo l'attività-pilota)
Azione I, B :    Viaggi di studio e formazione professionale per anima-
tori giovanili
Tale attività permette agli animatori giovanili di approfondire la pro-
pria conoscenza delle strutture per l'animazione giovanile e degli
scambi dei giovani in altri Stati membri e, soprattutto, di prendere i
contatti necessari per organizzare scambi di giovani. Ciascuno Stato
riceverà ogni anno un numero fisso di borse di studio, del valore uni-
tario di circa 900 ECU. La stima dei costi è la seguente :
     Anno               Costo (K ECU)
     1992                 500
     1993                 600
     1994                 700
     TOTALE             1.800
Azione II   :  Misure di accompagnamento
Nel quadro di questa azione i contributi verranno concessi per :
1.   misure attuate dalla Commissione a sostegno dell'Azione I, comprese
     la produzione e diffusione di informazioni e documentazione, la
     promozione di misure pratiche per incoraggiare la mobilità dei gio-
     vani, la messa a disposizione di know-how tecnico e la prestazione
     di assistenza tecnica per gestire il programma;
 ---pagebreak---                                 - 21 -
2. assistenza allo sviluppo di attività da parte degli organismi di
   cui all'articolo 6.b.1 della decisione (gli enti nazionali che in
   ogni Stato membro sono competenti per il programma).
   Anno              Costo (K ECU)
   1992              1 400
   1993              1 600
   1994              1 800
   TOTALE            4 800
   Incidenza fiscale
   Nessuna
8. Controllo
a) Il contributo finanziario viene svolto dai servizi competenti della
   Commissione, per accertare che la spesa e l'esecuzione del bilancio
   siano conformi.
b) Il controllo tecnico viene svolto dai servizi competenti della Com-
   missione, in particolare dalla Task Force Risorse umane, istruzione,
   formazione e gioventù.
   Incidenza finanziaria sulle spese di personale e di funzionamento
   (parte A del bilancio generale)
   Personale necessario dal 1992 :
   2 A7/4 : organizzazione e sorveglianza della gestione del programma
             a livello europeo e della cooperazione tra gli organismi
             citati nell'articolo 6.b. della decisione (gli enti nazio-
             nali in ciascuno Stato membro).
   2 B :     assistenza tecnica alle riunioni, documentazione e infor-
             mazione : supervisione e sorveglianza dei contratti e
             delle operazioni di bilancio.
   3 C :     segreteria
   Le spese per il suddetto personale sono a carico della Comunità
   (parte A del bilancio della Commissione) e ammontano a 369.000 ECU
   per un anno intero.
 ---pagebreak---                                 - 22 -
     Gli enti nazionali potranno distaccare personale alle stesse condi-
     zioni fissate per altri programmi comunitari.
     I posti in organico necessari saranno coperti mediante trasferimenti
     interni o nel quadro delle procedure di bilancio del 1992.
10.  Assistenza tecnica
L'attuazione coerente del programma in tutti gli Stati membri richiede
l'assistenza di esperti di animazione giovanile, ai quali verrà chiesto
in particolare di :
a)   assistere la Commissione nel definire precisi criteri per l'asse-
     gnazione dei sussidi e nel controllarne l'applicazione;
b)   preparare, in tutte le lingue della Comunità, l'informazione e la
     documentazione sulle operazioni in questione;
e)   preparare i documenti di lavoro in determinate lingue della Comunità
     per aiutare la Commissione a sviluppare e rivedere gli orientamenti
     politici;
d)   preparare seminari, convegni, informazioni e altre riunioni su istru-
     zione della Commissione, comprese le riunioni dei gruppi consultivi;
e)   svolgere le mansioni di segreteria, traduzione e altre, che la
     Commissione giudicherà necessarie per l'attuazione del programma;
f)   contribuire, su istruzione delta Commissione, allo sviluppo da parte
     degli enti dello Stato membro di meccanismi necessari per la buona
     attuazione delle politiche comunitarie in questo settore, e control-
     larne l'efficacia;
g)   evadere le domande d'informazione sulla possibilità di ottenere con-
     tributi; analizzare le richieste di finanziamento e consigliare la
     Commissione nella selezione delle stesse;
h)   gestire, su istruzione della Commissione, un sistema di erogazione
     dei contributi decisi dalla Commissione;
i)   assistere la Commissione nella definizione e nell'applicazione di
     criteri di valutazione
 ---pagebreak---                                 - 23 -
j) aiutare la Commissione a sviluppare la dimensione europea del
   programma.
   Riepilogo dei costi del programma (K ECU)
   Azione                               1992         1993         1994
   Azione I
   Progetti a favore dei giovani
   che comprendono scambi               7.980        9.680       11.500
   Servizio volontario                    120          120        1.000
   Viaggi di studio, ecc.                 500          600          700
   Azione II
   Misure di accompagnamento            1.400        1.600        1.800
   TOTALE                              10.000       12.000       15.000
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                                    ISSN 0254-1505
                                                                    COM(90) 470 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                                            17
                                          N. di catalogo : CB-CO-90-582-IT-C
                                                                  ISBN 92-77-65937-8
PREZZO DI VENDITA         fino a 30 pagine: 3,50 ECU         ogni 10 pagine in più: 1,25 ECU
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L-2985 Lussemburgo