CELEX: 32007D0665
Language: it
Date: 2007-09-28 00:00:00
Title: Decisione 2007/665/PESC del Consiglio, del 28 settembre 2007 , relativa alla conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica di Croazia sulla partecipazione della Repubblica di Croazia alla missione di polizia dell’Unione europea in Afghanistan (EUPOL AFGHANISTAN)

13.10.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 270/27
            
         DECISIONE 2007/665/PESC DEL CONSIGLIO
   del 28 settembre 2007
   relativa alla conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica di Croazia sulla partecipazione della Repubblica di Croazia alla missione di polizia dell’Unione europea in Afghanistan (EUPOL AFGHANISTAN)
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 24,
   vista la raccomandazione della presidenza,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Il 30 maggio 2007 il Consiglio ha adottato l’azione comune 2007/369/PESC relativa all’istituzione della missione di polizia dell’Unione europea in Afghanistan (EUPOL AFGHANISTAN) (1).
            
         
               (2)
            
            
               L’articolo 12, paragrafo 5, dell’azione comune 2007/369/PESC dispone che le modalità particolareggiate concernenti la partecipazione dei paesi terzi sono oggetto di un accordo ai sensi dell’articolo 24 del trattato.
            
         
               (3)
            
            
               Il 13 settembre 2004 il Consiglio ha autorizzato la presidenza, assistita se del caso dal segretario generale/alto rappresentante, in caso di future operazioni dell’UE di gestione civile delle crisi ad avviare negoziati con paesi terzi per concludere accordi sulla base del modello di accordo tra l’Unione europea e un paese terzo sulla partecipazione di un paese terzo ad un’operazione dell’Unione europea di gestione civile delle crisi. Su tale base, la presidenza ha negoziato un accordo con la Repubblica di Croazia sulla partecipazione della Repubblica di Croazia alla missione di polizia dell’Unione europea in Afghanistan (EUPOL AFGHANISTAN).
            
         
               (4)
            
            
               È opportuno approvare il presente accordo,
            
         DECIDE:
   Articolo 1
   È approvato a nome dell’Unione europea l’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica di Croazia sulla partecipazione della Repubblica di Croazia alla missione di polizia dell’Unione europea in Afghanistan (EUPOL AFGHANISTAN).
   Il testo dell’accordo è accluso alla presente decisione.
   Articolo 2
   Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona o le persone abilitate a firmare l’accordo allo scopo di impegnare l’Unione europea.
   Articolo 3
   La presente decisione ha effetto il giorno dell’adozione.
   Articolo 4
   La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   
      Fatto a Bruxelles, addì 28 settembre 2007.
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         M. PINHO
      
   
   
      (1)  GU L 139 del 31.5.2007, pag. 33.
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               13.10.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 270/28
            
         TRADUZIONE
   ACCORDO
   tra l’Unione europea e la Repubblica di Croazia sulla partecipazione della Repubblica di Croazia alla missione di polizia dell’Unione europea in Afghanistan (EUPOL AFGHANISTAN)
   L’UNIONE EUROPEA (UE)
   da una parte, e
   LA REPUBBLICA DI CROAZIA
   dall’altra,
   in appresso denominate «le parti»,
   TENUTO CONTO:
   
               —
            
            
               dell’adozione, il 30 maggio 2007, da parte del Consiglio dell’Unione europea, dell’azione comune 2007/369/PESC relativa all’istituzione della missione di polizia dell’Unione europea in Afghanistan (EUPOL AFGHANISTAN) (1),
            
         
               —
            
            
               dell’invito alla Repubblica di Croazia a partecipare all’EUPOL AFGHANISTAN,
            
         
               —
            
            
               della decisione della Repubblica di Croazia di partecipare all’EUPOL AFGHANISTAN,
            
         
               —
            
            
               della decisione del comitato politico e di sicurezza relativa all’accettazione del contributo della Repubblica di Croazia all’EUPOL AFGHANISTAN,
            
         HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
   Articolo 1
   Partecipazione all’operazione
   1.   La Repubblica di Croazia aderisce all’azione comune 2007/369/PESC nonché a qualsiasi azione comune o decisione con la quale il Consiglio dell’Unione europea decide di prorogare l’EUPOL AFGHANISTAN, a norma del disposto del presente accordo e delle disposizioni di attuazione eventualmente necessarie.
   2.   Il contributo della Repubblica di Croazia all’EUPOL AFGHANISTAN lascia impregiudicata l’autonomia decisionale dell’Unione europea.
   3.   La Repubblica di Croazia garantisce che il suo personale partecipante all’EUPOL AFGHANISTAN effettui la propria missione conformemente:
   
               —
            
            
               all’azione comune 2007/369/PESC e alle eventuali successive modifiche,
            
         
               —
            
            
               al piano operativo,
            
         
               —
            
            
               alle misure di attuazione.
            
         4.   Il personale distaccato dalla Repubblica di Croazia presso l’EUPOL AFGHANISTAN conforma l’esercizio delle sue funzioni e la sua condotta ai soli interessi dell’EUPOL AFGHANISTAN.
   5.   La Repubblica di Croazia informa a tempo debito il capomissione dell’EUPOL AFGHANISTAN e il segretariato generale del Consiglio dell’Unione europea di qualsiasi modifica del proprio contributo all’EUPOL AFGHANISTAN.
   6.   Il personale distaccato presso l’EUPOL AFGHANISTAN è sottoposto ad un esame medico e a vaccinazione ed è riconosciuto idoneo dal punto di vista medico all’esercizio delle sue funzioni da una competente autorità della Repubblica di Croazia. Il personale distaccato presso l’EUPOL AFGHANISTAN fornisce una copia di tale certificazione di idoneità.
   Articolo 2
   Status del personale
   1.   Lo status del personale messo a disposizione dell’EUPOL AFGHANISTAN da parte della Repubblica di Croazia è disciplinato dall’accordo sullo status della missione concluso tra l’Unione europea e la Repubblica islamica di Afghanistan.
   2.   Fatto salvo l’accordo di cui al paragrafo 1, la Repubblica di Croazia esercita la giurisdizione sul proprio personale partecipante all’EUPOL AFGHANISTAN.
   3.   La Repubblica di Croazia è competente a soddisfare le richieste di indennizzo connesse alla partecipazione all’EUPOL AFGHANISTAN, formulate da un qualsiasi membro del suo personale o concernenti lo stesso. La Repubblica di Croazia è competente ad avviare eventuali azioni, in particolare azioni legali o disciplinari, nei confronti di un qualsiasi membro del suo personale, conformemente alle leggi e regolamenti nazionali.
   4.   La Repubblica di Croazia si impegna a formulare una dichiarazione riguardante la rinuncia a qualsiasi richiesta di indennizzo nei confronti di uno Stato partecipante all’EUPOL AFGHANISTAN e a farlo all’atto della firma del presente accordo. Il modello della dichiarazione è allegato al presente accordo.
   5.   L’Unione europea garantisce che i suoi Stati membri formulino una dichiarazione riguardante la rinuncia a qualsiasi richiesta di indennizzo in relazione alla partecipazione della Repubblica di Croazia all’EUPOL AFGHANISTAN e a farlo all’atto della firma del presente accordo.
   Articolo 3
   Informazioni classificate
   1.   La Repubblica di Croazia adotta le misure adeguate per garantire che le informazioni classificate dell’UE siano protette ai sensi delle norme di sicurezza del Consiglio dell’Unione europea, contenute nella decisione 2001/264/CE del Consiglio (2), e degli ulteriori orientamenti formulati dalle autorità competenti, tra cui il capomissione dell’EUPOL AFGHANISTAN.
   2.   Le disposizioni dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica di Croazia sulle procedure di sicurezza per lo scambio di informazioni classificate dell’UE (3), del 10 aprile 2006, si applicano nell’ambito dell’EUPOL AFGHANISTAN.
   Articolo 4
   Catena di comando
   1.   Tutto il personale partecipante all’EUPOL AFGHANISTAN resta pienamente subordinato alle proprie autorità nazionali.
   2.   Le autorità nazionali trasferiscono il controllo operativo al capomissione dell’EUPOL AFGHANISTAN, il quale esercita il comando attraverso una struttura gerarchica di comando e di controllo.
   3.   Il capomissione guida l’EUPOL AFGHANISTAN e ne assume la gestione quotidiana.
   4.   La Repubblica di Croazia ha gli stessi diritti e gli stessi obblighi, in termini di gestione quotidiana dell’EUPOL AFGHANISTAN, degli Stati membri dell’Unione europea partecipanti che prendono parte all’operazione, conformemente agli strumenti giuridici di cui all’articolo 1, paragrafo 1, del presente accordo.
   5.   Il capomissione dell’EUPOL AFGHANISTAN è responsabile del controllo disciplinare del personale dell’EUPOL AFGHANISTAN. Se necessario, l’azione disciplinare è esercitata dall’autorità nazionale interessata.
   6.   Un punto di contatto del contingente nazionale (NPC) è nominato dalla Repubblica di Croazia per rappresentarne il contingente nazionale in sede di EUPOL AFGHANISTAN. L’NPC riferisce al capomissione dell’EUPOL AFGHANISTAN su questioni nazionali ed è responsabile della disciplina giornaliera del contingente.
   7.   La decisione di terminare l’operazione è presa dall’Unione europea previa consultazione della Repubblica di Croazia, sempreché tale Stato contribuisca ancora all’EUPOL AFGHANISTAN alla data di conclusione dell’operazione.
   Articolo 5
   Aspetti finanziari
   1.   La Repubblica di Croazia sostiene tutti i costi connessi alla sua partecipazione all’operazione tranne i costi soggetti a finanziamento comune, in base al bilancio operativo dell’operazione.
   2.   In caso di decesso, lesioni, perdite o danni causati a persone fisiche o giuridiche dell’Afghanistan, la Repubblica di Croazia, se ne è accertata la responsabilità, paga un indennizzo alle condizioni previste dall’accordo sullo status della missione, se disponibile, di cui all’articolo 2, paragrafo 1, del presente accordo.
   Articolo 6
   Contributo al bilancio operativo
   Dato che la partecipazione della Repubblica di Croazia rappresenta un contributo importante che è essenziale per l’operazione, la Repubblica di Croazia è esentata dal versamento di contributi al bilancio operativo dell’EUPOL AFGHANISTAN.
   Articolo 7
   Disposizioni di attuazione dell’accordo
   Qualsiasi accordo tecnico e amministrativo necessario ai fini dell’attuazione del presente accordo è concluso tra il segretario generale/alto rappresentante e le autorità competenti della Repubblica di Croazia.
   Articolo 8
   Inadempienza
   Qualora una delle parti non adempia agli obblighi che ad essa incombono ai sensi del presente accordo, l’altra parte ha il diritto di denunciare il presente accordo tramite notifica scritta inoltrata per via diplomatica con un mese di anticipo.
   Articolo 9
   Composizione delle controversie
   Le controversie connesse all’interpretazione o all’applicazione del presente accordo sono composte per via diplomatica tra le parti.
   Articolo 10
   Entrata in vigore
   1.   Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del primo mese successivo alla data in cui le parti si sono notificate reciprocamente, per via diplomatica, la conclusione delle procedure interne necessarie a tal fine.
   2.   Il presente accordo è applicato in via provvisoria dalla data della firma.
   3.   Il presente accordo resta in vigore per la durata del contributo della Repubblica di Croazia all’operazione.
   
      Fatto a Brdo pri Kranju, addì quattro ottobre duemilasette in lingua inglese in duplice esemplare.
      
         
            Per l’Unione europea
         
         
            
      
      
         
            Per la Repubblica di Croazia
         
         
            
      
   
   
      (1)  GU L 139 del 31.5.2007, pag. 33.
   
      (2)  GU L 101 dell’11.4.2001, pag. 1. Decisione modificata da ultimo dalla decisione 2007/438/CE (GU L 164 del 26.6.2007, pag. 24).
   
      (3)  GU L 116 del 29.4.2006, pag. 74.
   ALLEGATO
   Dichiarazioni
   di cui all’articolo 2, paragrafi 4 e 5
   DICHIARAZIONE DEGLI STATI MEMBRI DELL’UE
   «Gli Stati membri dell’Unione europea che applicano l’azione comune 2007/369/PESC, del 30 maggio 2007, relativa all’istituzione della missione di polizia dell’Unione europea in Afghanistan (EUPOL AFGHANISTAN), cercheranno, per quanto lo consentano i rispettivi ordinamenti giuridici interni, di rinunciare nella misura del possibile a richieste di indennizzo nei confronti della Repubblica di Croazia per le lesioni riportate da membri del loro personale o per il loro decesso, ovvero per i danni a o per la perdita di mezzi di loro proprietà usati nell’ambito dell’EUPOL AFGHANISTAN, qualora le lesioni, il decesso, i danni o la perdita:
   
               —
            
            
               siano stati causati da membri del personale provenienti dalla Repubblica di Croazia nell’esecuzione dei compiti loro assegnati nel quadro dell’EUPOL AFGHANISTAN, salvo in caso di colpa grave o di comportamento doloso, o
            
         
               —
            
            
               risultino dall’uso di mezzi appartenenti alla Repubblica di Croazia, purché l’uso di tali mezzi sia connesso all’operazione e salvo che si tratti di negligenza grave o di comportamento doloso da parte del personale dell’EUPOL AFGHANISTAN proveniente dalla Repubblica di Croazia nell’utilizzare detti mezzi.»
            
         DICHIARAZIONE DELLA REPUBBLICA DI CROAZIA
   «La Repubblica di Croazia che applica l’azione comune 2007/369/PESC, del 30 maggio 2007, relativa all’istituzione della missione di polizia dell’Unione europea in Afghanistan (EUPOL AFGHANISTAN), cercherà, per quanto lo consenta il suo ordinamento giuridico interno, di rinunciare nella misura del possibile a richieste di indennizzo nei confronti di qualsivoglia altro Stato partecipante all’EUPOL AFGHANISTAN per le lesioni riportate da membri del suo personale o per il loro decesso, ovvero per i danni a o per la perdita di mezzi di sua proprietà usati nell’ambito dell’EUPOL AFGHANISTAN qualora le lesioni, il decesso, i danni o la perdita:
   
               —
            
            
               siano stati causati da membri del personale nell’esecuzione dei compiti loro assegnati nel quadro dell’EUPOL AFGHANISTAN, salvo in caso di colpa grave o di comportamento doloso, o
            
         
               —
            
            
               risultino dall’uso di mezzi appartenenti agli Stati partecipanti all’EUPOL AFGHANISTAN, purché l’uso di tali mezzi sia connesso all’operazione e salvo che si tratti di negligenza grave o di comportamento doloso da parte del personale dell’EUPOL AFGHANISTAN nell’utilizzare detti mezzi.»