CELEX: 62019TN0478
Language: it
Date: 2019-07-05 00:00:00
Title: Causa T-478/19: Ricorso proposto il 5 luglio 2019 — NRW. Bank/SRB

9.9.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 305/57
            
         
      Ricorso proposto il 5 luglio 2019 — NRW. Bank/SRB
      (Causa T-478/19)
      (2019/C 305/68)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: NRW. Bank (Düsseldorf, Germania) (rappresentanti: D. Flore e J. Seitz, avvocati)
      
         Convenuto: Comitato di risoluzione unico (SRB)
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione del convenuto, del 16 aprile 2019, unitamente al relativo allegato riguardante il calcolo dei contributi ex ante al Fondo di risoluzione unico per il 2019 nonché i dettagli di calcolo, nella parte in cui riguardano la ricorrente con il codice di identificazione dell’ente DE05740;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il convenuto alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      Il ricorso è diretto contro la decisione del Comitato di risoluzione unico, del 16 aprile 2019 (SRB/ES/SRF/2019/10), unitamente al relativo allegato riguardante il calcolo dei contributi ex ante al Fondo di risoluzione unico per il 2019 nonché i dettagli di calcolo, nella parte in cui riguardano la ricorrente con il codice di identificazione dell’ente DE05740.
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce cinque motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla nullità della decisione impugnata per mancanza di sufficiente motivazione
                  
                              —
                           
                           
                              La ricorrente sostiene che, ai sensi dell’articolo 263, paragrafo 2, TFUE, la decisione impugnata sarebbe già nulla, poiché il convenuto, nell’adottare la decisione impugnata, ha violato forme sostanziali. La decisione impugnata sarebbe priva di sufficiente motivazione, la quale è tuttavia obbligatoria ai sensi dell’articolo 296, paragrafo 2, TFUE.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla contrarietà della decisione impugnata al regolamento delegato (UE) 2015/63 (1), il quale deve essere interpretato come norma di rango superiore
                  
                              —
                           
                           
                              A tal riguardo la ricorrente fa valere che dall’interpretazione del regolamento delegato (EU) 2015/63 (2), che deve avvenire alla luce della direttiva 2014/59/UE e del regolamento (UE) n. 806/2014 (3), risulterebbe che la determinazione del contributo da parte del convenuto dovrebbe basarsi necessariamente sul profilo di rischio, operazione che il convenuto non avrebbe effettuato regolarmente. Inoltre, nell’ambito dell’interpretazione del regolamento delegato (UE) 2015/63, il convenuto dovrebbe tenere conto dell’obiettivo del risparmio delle finanze pubbliche di cui alla direttiva 2014/59/UE e al regolamento (UE) n. 806/2014, cosa che il convenuto non avrebbe fatto. In aggiunta, la decisione impugnata violerebbe il principio generale di uguaglianza. Oltre a ciò, anche l’applicazione della metodologia di calcolo del convenuto nel caso dei prestiti delle banche online violerebbe il regolamento delegato (UE) 2015/63 e il regolamento (UE) n. 806/2014.
                           
                        
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, dedotto in subordine, vertente sulla violazione di norme di rango superiore da parte dell’articolo 5, paragrafo 1, lettera f), del regolamento delegato (UE) 2015/63
                  
                              —
                           
                           
                              La ricorrente deduce che, qualora non fosse possibile un’interpretazione dell’articolo 5, paragrafo 1, lettera f), del regolamento delegato (UE) 2015/63 conformemente alle norme di rango superiore, vale a dire il regolamento (UE) n. 806/2014, la direttiva 2014/59/UE e il principio generale di uguaglianza, l’articolo 5, paragrafo 1, lettera f), del regolamento delegato (UE) 2015/63 sarebbe incompatibile con le norme di rango superiore nonché illegittimo, e il convenuto avrebbe dovuto disapplicarlo.
                           
                        
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, dedotto in subordine, vertente sulla violazione delle norme di rango superiore da parte della metodologia di calcolo di cui al regolamento delegato (UE) 2015/63
                  
                              —
                           
                           
                              La ricorrente sostiene che, qualora l’applicazione della metodologia di calcolo fosse stata effettuata dal convenuto conformemente al regolamento delegato (UE) 2015/63, la metodologia di calcolo stabilita nel regolamento delegato (UE) 2015/63 sarebbe, a sua volta, incompatibile con le norme di rango superiore. La metodologia di calcolo del regolamento delegato (UE) 2015/63 non soddisferebbe i requisiti del principio generale di uguaglianza e dell’orientamento al profilo di rischio, obbligatorio ai sensi del regolamento (UE) n. 806/2014 e della direttiva 2014/59/UE.
                           
                        
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 8, paragrafo 2, del regolamento di esecuzione (UE) 2015/81 (4) da parte della decisione impugnata
                  
                              —
                           
                           
                              Nell’ambito del quinto motivo la ricorrente censura che, sulla base dell’articolo 8, paragrafo 2, del regolamento di esecuzione (UE) 2015/81, il convenuto, alla luce dell’uscita della ricorrente dall’ambito di applicazione del regolamento (UE) n. 806/2014, avrebbe dovuto detrarre il contributo totale ancora aperto versato dalla ricorrente nel 2015 e già trasferito nel Single Resolution Fund (SRF).
                           
                        
            
         (1)  Regolamento delegato (UE) 2015/63 della Commissione, del 21 ottobre 2014, che integra la direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i contributi ex ante ai meccanismi di finanziamento della risoluzione (GU 2015, L 11, pag. 44).
      
         (2)  Direttiva 2014/59/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento e che modifica la direttiva 82/891/CEE del Consiglio, e le direttive 2001/24/CE, 2002/47/CE, 2004/25/CE, 2005/56/CE, 2007/36/CE, 2011/35/UE, 2012/30/UE e 2013/36/UE e i regolamenti (UE) n. 1093/2010 e (UE) n. 648/2012, del Parlamento europeo e del Consiglio (GU 2014, L 173, pag. 190).
      
         (3)  Regolamento (UE) n. 806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2014, che fissa norme e una procedura uniformi per la risoluzione degli enti creditizi e di talune imprese di investimento nel quadro del meccanismo di risoluzione unico e del Fondo di risoluzione unico e che modifica il regolamento (UE) n. 1093/2010 (GU 2014, L 225, pag. 1).
      
         (4)  Regolamento di esecuzione (UE) 2015/81 del Consiglio, del 19 dicembre 2014, che stabilisce condizioni uniformi di applicazione del regolamento (UE) n. 806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i contributi ex ante al Fondo di risoluzione unico (GU 2015, L 15, pag. 1).