CELEX: 52015PC0157
Language: it
Date: 2015-04-17
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sul commercio di determinati prodotti di acciaio tra l'Unione europea e la Repubblica del Kazakstan (codificazione)

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		52015PC0157
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sul commercio di determinati prodotti di acciaio tra l'Unione europea e la Repubblica del Kazakstan (codificazione) /* COM/2015/0157 final - 2015/0082 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           Nel contesto dell'Europa dei
cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e
alla chiara formulazione della normativa dell'Unione, affinché diventi più
comprensibile e accessibile ai cittadini, offrendo loro nuove possibilità di
far valere i diritti che la normativa sancisce.
Questo obiettivo non può essere realizzato
fintanto che le innumerevoli disposizioni, modificate a più riprese e spesso in
modo sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a
ricercarle sia nell'atto originario sia negli atti di modifica.
L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di
ricerca e di comparazione dei diversi atti.
Per tale motivo è indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti
modifiche, se si vuole che la normativa sia chiara e trasparente.
2.           Il 1° aprile 1987 la Commissione ha
deciso[1] di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione
di tutti gli atti dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito minimo e che i vari
servizi dovrebbero sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a
intervalli più brevi, al fine di garantire la chiarezza e la comprensione
immediata delle disposizioni.
3.           Le conclusioni della presidenza del
Consiglio europeo di Edimburgo (dicembre 1992) hanno ribadito questa necessità[2],
sottolineando l’importanza della codificazione, poiché offre la certezza
del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.
La codificazione va
effettuata nel pieno rispetto dell'iter di adozione degli atti dell'Unione.
Dal momento che in sede di codificazione
nessuna modificazione di carattere sostanziale può essere apportata agli atti
che ne fanno oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione
hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994, per un
metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di
codificazione.
4.           Lo scopo della
presente proposta è quello di codificare il regolamento (CE) n. 1340/2008
del Consiglio, dell’8 dicembre 2008,
sul commercio di determinati prodotti di acciaio tra la Comunità europea e la
Repubblica del Kazakstan[3]. Il nuovo regolamento sostituisce i vari regolamenti che esso
incorpora[4], preserva in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione e
pertanto non fa altro che riunirli apportando unicamente le modifiche
formali necessarie ai fini dell’opera di codificazione.
5.           La proposta di codificazione è stata
elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in 23 lingue ufficiali,
del regolamento (CE) n. 1340/2008 e
dell'atto modificativo dello stesso, effettuato dall'Ufficio delle
pubblicazioni dell'Unione europea, attraverso un sistema di elaborazione
dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli
articoli, la concordanza tra la vecchia e la nuova numerazione è esposta in una
tavola che figura all'allegato VII del regolamento codificato.
ê 1340/2008
(adattato)
2015/0082 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
sul commercio di determinati prodotti di
acciaio tra l'Unione europea e la Repubblica del Kazakstan (codificazione)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato Ö sul funzionamento
dell'Unione europea Õ, in particolare
l’articolo Ö 207, paragrafo
2 Õ,
vista la proposta della Commissione europea, 
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo[5],
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
ê 
(1)       Il regolamento (CE) n.
1340/2008 del Consiglio[6]
è stato modificato in modo sostanziale e a più riprese[7]. A fini di razionalità
e chiarezza è opportuno provvedere alla codificazione di tale regolamento.
ê 1340/2008
considerando 1
(2)       L’articolo 17, paragrafo 1,
dell’accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro
Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Kazakstan, dall’altra[8] stabilisce che gli
scambi di determinati prodotti di acciaio siano disciplinati da un accordo
specifico sul regime quantitativo.
ê 1340/2008
considerando 2 (adattato)
(3)       L’accordo tra la Comunità
europea e il governo della Repubblica del Kazakstan sul commercio di
determinati prodotti di acciaio[9]
concluso il 19 luglio 2005 è scaduto il 31 dicembre 2006.
ê 1340/2008 considerando 3 (adattato)
(4)       In attesa della firma e
dell’entrata in vigore di un nuovo accordo o dell’adesione del Kazakstan
all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), Ö sono stati
fissati limiti quantitativi dal 2007 con il regolamento (CE) n. 1870/2006 del
Consiglio[10],
con il regolamento (CE) n. 1531/2007 del Consiglio[11] e con il regolamento
(CE) n. 1340/2008 Õ.
ê 1340/2008
considerando 5 (adattato)
(5)       Vanno adottate disposizioni
per quanto possibile simili onde poter gestire questo regime all’interno Ö dell'Unione Õ in modo tale da
agevolare l’applicazione del nuovo accordo.
ê 1340/2008
considerando 6 (adattato)
(6)       Occorre garantire il
controllo dell’origine dei prodotti in questione e l’instaurazione di metodi
appropriati di cooperazione amministrativa.
ê 1340/2008
considerando 7 (adattato)
(7)       I prodotti introdotti in una
zona franca o importati in regime di deposito doganale, d’importazione
temporanea o di perfezionamento attivo (sistema di sospensione) non vanno
imputati sui limiti Ö quantitativi Õ fissati per i
prodotti in questione.
ê 1340/2008
considerando 8 (adattato)
(8)       L’effettiva attuazione del
presente regolamento richiede una licenza d’importazione Ö dell'Unione Õ per l’immissione in
libera pratica Ö nell'Unione Õ dei prodotti in
questione.
ê 1340/2008
considerando 9 (adattato)
(9)       Per evitare che si superino i
limiti quantitativi Ö applicabili Õ, occorre definire
una procedura che vieti alle autorità competenti degli Stati membri di
rilasciare licenze d’importazione prima di aver ottenuto dalla Commissione la
conferma che sono ancora disponibili quantitativi adeguati nell’ambito del
limite quantitativo in questione.
ê 38/2014 Art. 1
e allegato (adattato)
(10)     Al fine di consentire la
gestione efficace di alcune restrizioni, dovrebbe essere delegato alla
Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del
trattato è per procedere alle necessarie modifiche dell'allegato V di tale
regolamento. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la
Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti. Nella
preparazione e nell'elaborazione degli atti delegati la Commissione dovrebbe
provvedere alla contestuale, tempestiva e appropriata trasmissione dei
documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio,
ê 1340/2008
(adattato)
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Il presente regolamento si applica alle
importazioni Ö nell'Unione Õ dei prodotti di
acciaio elencati nell’allegato I e originari della Repubblica del Kazakstan.
2. I prodotti Ö di cui al
paragrafo 1 Õ sono suddivisi in
gruppi di prodotti come indicato nell’allegato I.
3. La classificazione dei prodotti di cui
all’allegato I si basa sulla nomenclatura combinata (NC) di cui al regolamento
(CEE) n. 2658/87 del Consiglio[12].
4. L’origine dei prodotti di cui al paragrafo
1 viene determinata conformemente alle norme vigenti Ö nell'Unione Õ.
Articolo 2
1. L’importazione Ö nell'Unione Õ dei prodotti di
acciaio di cui all’allegato I originari della Repubblica del Kazakstan è
soggetta ai limiti quantitativi indicati nell’allegato V. L’immissione in
libera pratica Ö nell'Unione Õ dei prodotti di cui
all’allegato I originari della Repubblica del Kazakstan è subordinata alla
presentazione di un certificato di origine, che figura nell’allegato II, e di
una licenza d’importazione rilasciati dalle autorità degli Stati membri
conformemente all’articolo 4.
2. Al fine di garantire che i quantitativi per
i quali vengono rilasciate licenze d’importazione non superino in nessun
momento i limiti quantitativi complessivi per ciascun gruppo di prodotti, le
autorità competenti di cui all’allegato IV rilasciano licenze d’importazione
solo previa conferma, da parte della Commissione, che vi sono ancora quantità
disponibili entro i limiti quantitativi per i gruppi di prodotti di acciaio
corrispondenti al paese fornitore, per i quali l’importatore o gli importatori
hanno presentato domanda alle suddette autorità.
3. Le importazioni autorizzate sono imputate
sul limite quantitativo corrispondente di cui all’allegato V. I prodotti si
considerano spediti alla data in cui sono stati caricati, per l’esportazione,
sul mezzo di trasporto.
Articolo 3
1. I limiti quantitativi di cui all’allegato V
non si applicano ai prodotti introdotti in una zona franca o in un deposito
franco oppure importati in regime di deposito doganale, d’importazione
temporanea o di perfezionamento attivo (sistema di sospensione).
2. Se i prodotti di cui al paragrafo 1 vengono
successivamente immessi in libera pratica, tali e quali oppure previa
lavorazione o trasformazione, si applica l’articolo 2, paragrafo 2, e i
prodotti immessi in libera pratica vengono imputati sul limite quantitativo
corrispondente fissato nell’allegato V.
Articolo 4
1. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 2,
paragrafo 2, prima di rilasciare le licenze d’importazione le autorità
competenti di cui all’allegato IV notificano alla Commissione i quantitativi
delle domande di licenze d’importazione, corredate dalle licenze d’esportazione
originali, da esse ricevute. In risposta, la Commissione conferma se i
quantitativi richiesti sono disponibili per l’importazione nell’ordine
cronologico in cui sono state ricevute le notifiche degli Stati membri (secondo
il criterio «chi arriva primo ha la precedenza»).
2. Le richieste incluse nelle notifiche
trasmesse alla Commissione sono valide se indicano chiaramente in ogni caso il
paese esportatore, il codice dei prodotti, i quantitativi da importare, il
numero della licenza d’esportazione, l’anno contingentale e lo Stato membro in
cui i prodotti sono destinati ad essere immessi in libera pratica.
3. Per quanto possibile, la Commissione
conferma alle autorità Ö competenti di
cui all'allegato IV Õ l’intero
quantitativo indicato nella richiesta notificata per ciascun gruppo di
prodotti.
4. Le autorità competenti avvisano la
Commissione subito dopo essere state informate di qualsiasi quantitativo non
utilizzato nel periodo di validità della licenza d’importazione. Detti
quantitativi non utilizzati sono automaticamente trasferiti nei quantitativi
restanti del limite quantitativo Ö unionale Õ globale per ciascun
gruppo di prodotti.
5. Le notifiche di cui ai paragrafi da 1 a 4
sono comunicate per via elettronica nell’ambito della rete integrata
appositamente creata, a meno che cause tecniche di forza maggiore non rendano
necessario il ricorso momentaneo ad altri mezzi di comunicazione.
6. Le licenze d’importazione e i documenti
equivalenti sono rilasciati conformemente agli articoli da 12 a 16.
7. Le autorità competenti degli Stati membri
notificano alla Commissione qualsiasi annullamento di licenze d’importazione o
di documenti equivalenti già rilasciati, nei casi in cui le corrispondenti
licenze d’esportazione siano state revocate o annullate dalle autorità
competenti della Repubblica del Kazakstan. Tuttavia, se la Commissione o le
autorità competenti di uno Stato membro sono state informate dalle autorità
competenti della Repubblica del Kazakstan della revoca o dell’annullamento di
una licenza d’esportazione dopo che i relativi prodotti sono stati importati Ö nell'Unione Õ , i quantitativi in
questione sono imputati sul limite quantitativo corrispondente di cui
all’allegato V.
Articolo 5
1. Quando la Commissione ha indicazioni del
fatto che alcuni prodotti elencati nell’allegato I originari della Repubblica
del Kazakstan sono stati trasbordati, deviati o importati in altro modo Ö nell'Unione Õ eludendo i limiti
quantitativi di cui all’articolo 2 e che occorre procedere ai necessari
adeguamenti, essa chiede l’avvio di consultazioni al fine di pervenire ad un
accordo su un adeguamento equivalente dei limiti quantitativi corrispondenti.
2. In attesa dei risultati delle consultazioni
di cui al paragrafo 1, la Commissione può chiedere alla Repubblica del
Kazakstan di prendere a titolo precauzionale le misure necessarie per garantire
che gli adeguamenti dei limiti quantitativi concordati a seguito delle
consultazioni possano essere operati.
ê 38/2014 Art. 1
e allegato, punto 7, lett. 1) (adattato)
3. Se l'Unione e la Repubblica del Kazakstan
non trovano una soluzione soddisfacente e se la Commissione riscontra
un'elusione debitamente comprovata, essa ha il potere di adottare atti delegati
secondo la procedura di cui all'articolo 17 al fine di detrarre dai limiti
quantitativi un volume equivalente di prodotti originari della Repubblica del
Kazakstan modificando di conseguenza l'allegato V.
Nel caso in cui un ritardo nell'affrontare con
sufficiente rapidità un'elusione debitamente comprovata causi un danno
difficilmente risarcibile e sussistano pertanto imperativi motivi di urgenza,
la procedura di cui all'articolo 18 si applica agli atti delegati adottati a
norma del primo comma.
ê 1340/2008
(adattato)
Articolo 6
1. Una licenza d’esportazione, emessa dalle
autorità competenti della Repubblica del Kazakstan, è necessaria per tutte le
spedizioni di prodotti di acciaio soggetti ai limiti quantitativi di cui
all’allegato V fino a concorrenza dei suddetti limiti.
2. L’originale della licenza d’esportazione
deve essere presentato dall’importatore per il rilascio della licenza
d’importazione di cui all’articolo 12.
Articolo 7
1. La licenza d’esportazione per i limiti
quantitativi è conforme al modello che figura nell’allegato II e attesta, tra
l’altro, che il quantitativo dei prodotti in questione è stato imputato sul
limite quantitativo fissato per il gruppo di prodotti corrispondente.
2. Ciascuna licenza d’esportazione riguarda
solo uno dei gruppi di prodotti elencati nell’allegato I.
Articolo 8
Le esportazioni vengono imputate sui limiti
quantitativi fissati nell’allegato V e spedite a norma dell’articolo 2,
paragrafo 3.
Articolo 9
1. La licenza d’esportazione di cui
all’articolo 6 può comprendere copie supplementari debitamente indicate come
tali. La licenza d’esportazione e le relative copie e il certificato d’origine
e le sue copie sono redatti in inglese.
2. Se i documenti di cui al paragrafo 1 sono
compilati a mano, le informazioni devono figurarvi a inchiostro e in
stampatello.
3. Le licenze d’esportazione o i documenti
equivalenti devono misurare 210 × 297 mm. Si deve utilizzare una carta bianca
per scrittura, incollata, non contenente pasta meccanica, di peso non inferiore
a 25 g/m2. Ciascuna parte viene stampata su fondo arabescato, in
modo da far risaltare qualsiasi falsificazione eseguita con mezzi meccanici o
chimici.
4. Le autorità competenti Ö dell'Unione Õ accettano soltanto
l’originale quale documento valido ai fini dell’importazione secondo le
disposizioni del presente regolamento.
5. Ogni licenza d’esportazione o documento
equivalente deve recare un numero di serie standard, stampato o meno, destinato
a contraddistinguerlo.
ê 1012/2014 Art.
1, punto 1 (adattato)
6. Ö Il Õ numero di serie Ö di cui al
paragrafo 5 Õ è composto dai
seguenti elementi:
–                        
due lettere che identificano il paese esportatore:
              KZ = Repubblica del Kazakstan,
–                        
due lettere che indicano lo Stato membro di
destinazione:
              BE = Belgio
              BG = Bulgaria
              CZ = Repubblica ceca
              DK = Danimarca
              DE = Germania
              EE = Estonia
              IE = Irlanda
              GR = Grecia
              ES = Spagna
              FR = Francia
              HR = Croazia
              IT = Italia
              CY = Cipro
              LV = Lettonia
              LT = Lituania
              LU = Lussemburgo
              HU = Ungheria
              MT = Malta
              NL = Paesi Bassi
              AT = Austria
              PL = Polonia
              PT = Portogallo
              RO = Romania
              SI = Slovenia
              SK = Slovacchia
              FI = Finlandia
              SE = Svezia
              GB = Regno Unito;
–                        
un numero di una cifra che indica l'anno
contingentale, corrispondente all'ultima cifra dell'anno in questione, ad
esempio «9» per il 2009;
–                        
un numero di due cifre che indica l'ufficio di
rilascio nel paese esportatore;
–                        
un numero di cinque cifre, da 00 001 a 99 999,
assegnato allo Stato membro di destinazione.
ê 1340/2008
(adattato)
Articolo 10
La licenza d’esportazione può essere
rilasciata dopo la spedizione dei prodotti a cui si riferisce. In tal caso,
essa dovrà recare la dicitura «issued retrospectively».
Articolo 11
In caso di furto, perdita o distruzione di una
licenza d’esportazione, l’esportatore può rivolgersi all’autorità competente che
ha rilasciato il documento per ottenere un duplicato sulla base dei documenti
d’esportazione in possesso Ö dell'esportatore Õ.
I duplicati delle licenze rilasciati in questo
modo devono recare la dicitura «duplicate» e la data della licenza originale.
Articolo 12
1. Nella misura in cui la Commissione ha
confermato, a norma dell’articolo 4, che il quantitativo richiesto è
disponibile entro il limite quantitativo in questione, le autorità competenti
degli Stati membri rilasciano una licenza d’importazione entro cinque giorni
lavorativi dalla data in cui l’importatore ha presentato l’originale della
licenza d’esportazione corrispondente. Ciò deve avvenire al più tardi il 31
marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state spedite le merci oggetto
della licenza. Le licenze d’importazione vengono rilasciate dalle autorità
competenti di uno Stato membro indipendentemente dallo Stato membro indicato
sulla licenza d’esportazione a condizione che la Commissione abbia confermato, a
norma dell’articolo 4, che il quantitativo richiesto è disponibile entro il
limite quantitativo corrispondente.
2. Le licenze d’importazione valgono per
quattro mesi dalla data del rilascio. Su richiesta debitamente motivata
dell’importatore, le autorità competenti di uno Stato membro possono prorogarne
la validità di un ulteriore periodo non superiore a quattro mesi.
3. Le licenze d’importazione devono essere
redatte utilizzando il modulo che figura nell’allegato III e sono valide in
tutto il territorio doganale Ö dell'Unione Õ.
4. La dichiarazione dell’importatore o la sua
richiesta di licenza d’importazione deve contenere:
a)           il nome e l’indirizzo completo
dell’esportatore;
b)           il nome e l’indirizzo completo
dell’importatore;
c)           la denominazione esatta delle merci
e il o i codici TARIC;
d)           il paese di origine delle merci;
e)           il paese di provenienza;
f)            il gruppo di prodotti e il
quantitativo dei prodotti in questione;
g)           il peso netto per ogni voce TARIC;
h)           il valore cif dei prodotti alla
frontiera Ö dell'Unione Õ per ogni voce TARIC;
i)            se si tratta di prodotti di seconda
scelta o declassati;
j)            se del caso, la data di pagamento e
di consegna e una copia della polizza di carico e del contratto d’acquisto;
k)           la data e il numero della licenza
d’esportazione;
l)            qualsiasi codice interno utilizzato
a fini amministrativi;
m)          la data e la firma dell’importatore.
5. Gli importatori non sono obbligati a
importare in un’unica spedizione il quantitativo totale coperto da una licenza.
Articolo 13
La validità delle licenze d’importazione
rilasciate dalle autorità Ö competenti Õ degli Stati membri è
subordinata alla validità delle licenze d’esportazione e ai quantitativi
indicati nelle licenze d’esportazione rilasciate dalle autorità competenti
della Repubblica del Kazakstan in base alle quali sono state rilasciate le
licenze d’importazione.
Articolo 14
Le licenze d’importazione o i documenti
equivalenti vengono rilasciati dalle autorità competenti degli Stati membri in
conformità dell’articolo 2, paragrafo 2, e senza discriminazioni, a qualsiasi
importatore Ö dell'Unione Õ, indipendentemente
dal luogo in cui è stabilito Ö nell'Unione Õ , fatta salva
l’osservanza delle altre condizioni imposte dalle norme vigenti.
Articolo 15
1. Se la Commissione constata che i
quantitativi totali oggetto delle licenze d’esportazione rilasciate dalla
Repubblica del Kazakstan per un determinato gruppo di prodotti superano il
limite quantitativo fissato per detto gruppo di prodotti, alle autorità
competenti degli Stati membri viene comunicato senza indugio di sospendere il
rilascio delle licenze d’importazione. In tal caso, si avviano immediatamente
consultazioni con la Commissione.
2. Le autorità competenti di uno Stato membro
rifiutano di rilasciare licenze d’importazione per i prodotti originari della
Repubblica del Kazakstan non coperti da licenze d’esportazione rilasciate
conformemente agli articoli da 6 a 11.
Articolo 16
1. I moduli utilizzati dalle autorità
competenti degli Stati membri per il rilascio delle licenze d’importazione di
cui all’articolo 12 devono essere conformi al modello di licenza
d’importazione che figura nell’allegato III.
2. I moduli delle licenze d’importazione e i
loro estratti sono compilati in duplice copia; la prima, denominata «esemplare
per il destinatario» e recante il n. 1, è rilasciata al richiedente; la
seconda, denominata «esemplare per l’autorità competente» e recante il n. 2,
viene conservata dall’autorità che ha rilasciato la licenza. Le autorità
competenti possono aggiungere copie supplementari all’esemplare n. 2 per scopi
amministrativi.
3. I moduli sono stampati su carta bianca non
contenente pasta meccanica, per scrittura, di peso compreso tra 55 e 65 g/m2.
Il loro formato è di 210 × 297 mm; l’interlinea dattilografica è di 4,24 mm (un
sesto di pollice); la disposizione dei moduli deve essere rigorosamente
rispettata. Le due facce dell’esemplare n. 1, che costituisce la licenza
propriamente detta, recano inoltre stampato un fondo arabescato che ne rivela
qualsiasi falsificazione eseguita con mezzi meccanici o chimici.
4. Gli Stati membri provvedono alla stampa dei
moduli. Questi possono essere stampati anche da tipografie autorizzate dallo
Stato membro nel quale sono stabilite. In tal caso, ogni modulo deve recare il
riferimento a detto riconoscimento dello Stato membro. Su ogni modulo figurano
il nome e l’indirizzo della tipografia o un segno che ne consenta l’identificazione.
5. Al momento del rilascio, le licenze
d’importazione e i loro estratti recano un numero assegnato dalle autorità
competenti dello Stato membro. Il numero della licenza d’importazione viene
comunicato per via elettronica alla Commissione attraverso la rete integrata di
cui all’articolo 4.
6. Le licenze e gli estratti sono redatti
nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro nel
quale sono stati rilasciati.
7. Nella casella 10, le autorità
competenti indicano il gruppo di prodotti di acciaio corrispondente.
8. Le sigle degli organismi di rilascio e
delle autorità che procedono all’imputazione vengono applicate mediante timbro.
Tuttavia, il timbro degli organismi emittenti può essere sostituito da un
timbro a secco combinato con lettere e cifre ottenute mediante perforazione o
impronta sulla licenza. I quantitativi assegnati sono indicati dall’organismo
di rilascio mediante un qualsiasi mezzo non falsificabile, in modo da rendere
impossibile l’aggiunta di cifre o indicazioni.
9. Sul retro degli esemplari n. 1 e 2 figura
un riquadro dove i quantitativi possono essere indicati dalle autorità
doganali, una volta espletate le formalità d’importazione, o dalle autorità
amministrative competenti all’atto del rilascio degli estratti. Se lo spazio
riservato alle imputazioni sulle licenze o sui loro estratti risulta
insufficiente, le autorità competenti possono allegare una o più pagine
aggiuntive recanti le caselle previste sul retro degli
esemplari n. 1 e 2 delle licenze o degli estratti. Le
autorità che procedono all’imputazione devono apporre il timbro in modo che si
trovi per metà sulla licenza o sull’estratto e per metà sulla pagina
aggiuntiva. Se vi è più di una pagina aggiuntiva, deve essere apposto in modo
analogo un altro timbro su ciascuna pagina e su quella precedente.
10. Le licenze d’importazione e gli estratti
rilasciati, nonché le indicazioni e i visti apposti dalle autorità di uno Stato
membro, hanno, in ciascuno degli altri Stati membri, gli stessi effetti
giuridici dei documenti rilasciati, nonché delle indicazioni e dei visti
apposti dalle autorità di detti Stati membri.
11. In caso di assoluta necessità, le autorità
competenti degli Stati membri interessati possono richiedere la traduzione del
contenuto delle licenze o degli estratti nella loro lingua ufficiale o in una
delle loro lingue ufficiali.
ê 38/2014 Art. 1
e allegato, punto 7, lett. 2)
Articolo 17
1. Il potere di adottare atti delegati è
conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.
2. Il potere di adottare atti delegati di cui
all'articolo 5, paragrafo 3, è conferito alla Commissione per un periodo di
cinque anni a decorrere da 20 febbraio 2014. La Commissione elabora una
relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza
del periodo di cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per
periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non
si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di
ciascun periodo.
3. La delega di potere di cui all'articolo 5,
paragrafo 3, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o
dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi
specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla
pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli
atti delegati già in vigore.
4. Non appena adotta un atto delegato, la
Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al
Consiglio.
5. L'atto delegato adottato ai sensi
dell'articolo 5, paragrafo 3, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo
né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla
data in cui esso è stato loro notificata o se, prima della scadenza di tale
termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la
Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di
due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
Articolo 18
1. Gli atti delegati adottati ai sensi del
presente articolo entrano in vigore immediatamente e si applicano finché non
siano sollevate obiezioni conformemente al paragrafo 2. La notifica di un atto
delegato al Parlamento europeo e al Consiglio illustra i motivi del ricorso
alla procedura d'urgenza.
2. Il Parlamento europeo o il Consiglio
possono sollevare obiezioni a un atto delegato secondo la procedura di cui
all'articolo 17, paragrafo 5. In tal caso, la Commissione abroga l'atto
immediatamente a seguito della notifica della decisione con la quale il
Parlamento europeo o del Consiglio hanno sollevato obiezioni. 
ê 
Articolo 19
Il regolamento
(CE) n. 1340/2008 è abrogato.
I riferimenti al regolamento abrogato si
intendono fatti al presente regolamento e si leggono secondo la tavola di
concordanza contenuta nell’allegato VII.
ê 1340/2008
(adattato)
Articolo 20
Il presente regolamento entra in vigore il Ö ventesimo Õ giorno Ö successivo
alla Õ pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale dell’Unione europea. Qualora il Kazakstan entri a far parte
dell’OMC, il presente regolamento scade a partire dalla data di adesione[13].
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
[1]               COM(87) 868 PV.
[2]               V. allegato 3, parte A, delle
conclusioni. 
[3]               Iscritto
nel programma legislativo per il 2015.
[4]               V. allegato VI della presente
proposta. 
[5]               GU C  del , pag. .
[6]               Regolamento (CE) n. 1340/2008 del Consiglio, dell’8
dicembre 2008, sul commercio di determinati prodotti di acciaio tra la Comunità
europea e la Repubblica del Kazakstan (GU L 348 del 24.12.2008, pag. 1).
[7]               V. allegato VI.
[8]               GU L 196 del 28.7.1999, pag. 3.
[9]               GU L 232 dell’8.9.2005, pag. 64.
[10]             Regolamento (CE) n. 1870/2006 del Consiglio, dell’11 dicembre
2006, sul commercio di determinati prodotti di acciaio tra la Comunità e la
Repubblica del Kazakstan (GU L 360 del 19.12.2006, pag. 1).
[11]             Regolamento (CE) n. 1531/2007 del Consiglio, del 10
dicembre 2007, sul commercio di determinati prodotti di acciaio tra la Comunità
europea e la Repubblica del Kazakstan (GU L 337 del 21.12.2007, pag. 2).
[12]             Regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio
1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa
doganale comune (GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1).
[13]             La data di scadenza sarà pubblicata dalla Commissione
europea nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
ê 1340/2008
ALLEGATO I
SA PRODOTTI LAMINATI PIATTI
SA1.      Arrotolati
7208100000
7208250000
7208260000
7208270000
7208360000
7208370010
7208370090
7208380010
7208380090
7208390010
7208390090
7211140010
7211190010
7219110000
7219121000
7219129000
7219131000
7219139000
7219141000
7219149000
7225301000
7225303010
7225309000
7225401510
7225502010
SA2.      Lamiera pesante
7208400010
7208512000
7208519100
7208519800
7208529100
7208521000
7208529900
7208531000
7211130000
SA3.      Altri prodotti laminati piatti
7208400090
7208539000
7208540000
7208908010
7209150000
7209161000
7209169000
7209171000
7209179000
7209181000
7209189100
7209189900
7209250000
7209261000
7209269000
7209271000
7209279000
7209281000
7209289000
7209908010
7210110010
7210122010
7210128010
7210200010
7210300010
7210410010
7210490010
7210500010
7210610010
7210690010
7210701010
7210708010
7210903010
7210904010
7210908091
7211140090
7211190090
7211232010
7211233010
7211233091
7211238010
7211238091
7211290010
7211908010
7212101000
7212109011
7212200011
7212300011
7212402010
7212402091
7212408011
7212502011
7212503011
7212504011
7212506111
7212506911
7212509013
7212600011
7212600091
7219211000
7219219000
7219221000
7219229000
7219230000
7219240000
7219310000
7219321000
7219329000
7219331000
7219339000
7219341000
7219349000
7219351000
7219359000
7225401290
7225409000
_____________
ALLEGATO II
_______________________
ALLEGATO III
LICENZA D'IMPORTAZIONE DELL'UNIONE EUROPEA
 1 || 1.    Destinatario (nome, indirizzo completo, paese, n. di partita IVA) || 2.    Numero di rilascio 
 Esemplare per il destinatario ||   ||   
   || 3.   Anno 
   ||   
   || 4.    Αutorità competente per il rilascio (nome, indirizzo e numero di telefono)   
 5.    Dichiarante/rappresentante (se del caso) (nome e indirizzo completo) || 6.    Paese d'origine        (e codice di geonomenclatura)   
   || 7.    Paese di provenienza (e codice di geonomenclatura)   
   || 8.    Ultimo giorno di validità 
 1 ||   ||   
   || 9.    Designazione delle merci || 10.     Codice TARIC 
   ||   ||   
   ||   || 11.     Quantità espressa in unità di misura del contingente 
   ||   ||   
   ||   || 12.     Cauzione/garanzia (se del caso) 
   ||   ||   
   || 13.  Indicazioni supplementari 
   ||   
   ||   
   || 14.  Visto dell'autorità competente 
   ||   
   || Data: …………………………….   
   || (Firma)   || (Timbro) 
   ||   ||   
 15.    Imputazioni 
 Indicare nella parte 1 della colonna 17 la quantità disponibile e nella parte 2 la quantità indicata 
 16.    Quantità netta (massa netta o altra unità di misura con indicazione dell'unità) || 19.  Documento doganale (modello e numero) o numero di estratto e data di imputazione || 20.    Nome, Stato membro, firma e timbro dell'autorità di imputazione 
 17. In cifre || 18.   In lettere per la quantità imputata ||   ||   
 1. ||   ||   ||   
 2. 
 1. ||   ||   ||   
 2. 
 1. ||   ||   ||   
 2. 
 1. ||   ||   ||   
 2. 
 1. ||   ||   ||   
 2. 
 1. ||   ||   ||   
 2. 
 1. ||   ||   ||   
 2. 
 Unire qui l'eventuale aggiunta. 
LICENZA D'IMPORTAZIONE DELL'UNIONE EUROPEA
 2 || 1.    Destinatario (nome, indirizzo completo, paese, n. di partita IVA) || 2.    Numero di rilascio 
 Esemplare per l'autorità competente ||   ||   
   || 3.   Anno 
   ||   
   || 4.    Αutorità competente per il rilascio (nome, indirizzo e numero di telefono)   
 5.    Dichiarante/rappresentante (se del caso) (nome e indirizzo completo) || 6.    Paese d'origine        (e codice di geonomenclatura)   
   || 7.    Paese di provenienza (e codice di geonomenclatura)   
   || 8.    Ultimo giorno di validità 
 2 ||   ||   
   || 9.    Designazione delle merci || 10.     Codice TARIC 
   ||   ||   
   ||   || 11.     Quantità espressa in unità di misura del contingente 
   ||   ||   
   ||   || 12.     Cauzione/garanzia (se del caso) 
   ||   ||   
   || 13.  Indicazioni supplementari 
   ||   
   ||   
   || 14.  Visto dell'autorità competente 
   ||   
   || Data: …………………………….   
   || (Firma)   || (Timbro) 
   ||   ||   
 15.    Imputazioni 
 Indicare nella parte 1 della colonna 17 la quantità disponibile e nella parte 2 la quantità indicata 
 16.    Quantità netta (massa netta o altra unità di misura con indicazione dell'unità) || 19.  Documento doganale (modello e numero) o numero di estratto e data di imputazione || 20.    Nome, Stato membro, firma e timbro dell'autorità di imputazione 
 17. In cifre || 18.   In lettere per la quantità imputata ||   ||   
 1. ||   ||   ||   
 2. 
 1. ||   ||   ||   
 2. 
 1. ||   ||   ||   
 2. 
 1. ||   ||   ||   
 2. 
 1. ||   ||   ||   
 2. 
 1. ||   ||   ||   
 2. 
 1. ||   ||   ||   
 2. 
 Unire qui l'eventuale aggiunta. 
_________________
ê 1012/2014 Art.
1, punto 2 e allegato (adattato)
ALLEGATO IV
СПИСЪК
НА
КОМПЕТЕНТНИТЕ
НАЦИОНАЛНИ
ОРГАНИ
LISTA DE LAS AUTORIDADES NACIONALES
COMPETENTES
SEZNAM PŘÍSLUŠNÝCH VNITROSTÁTNÍCH
ORGÁNŮ
LISTE OVER KOMPETENTE NATIONALE MYNDIGHEDER
LISTE DER ZUSTÄNDIGEN BEHÖRDEN DER
MITGLIEDSTAATEN
PÄDEVATE RIIKLIKE ASUTUSTE NIMEKIRI
ΔΙΕΥΘΥΝΣΕΙΣ
ΤΩΝ ΑΡΧΩΝ
ΕΚΔΟΣΗΣ ΑΔΕΙΩΝ
ΤΩΝ ΚΡΑΤΩΝ ΜΕΛΩΝ
LIST OF THE COMPETENT NATIONAL AUTHORITIES
LISTE DES AUTORITÉS NATIONALES COMPÉTENTES
POPIS NADLEŽNIH NACIONALNIH TIJELA
ELENCO DELLE COMPETENTI AUTORITÀ NAZIONALI
VALSTU KOMPETENTO IESTĀŽU SARAKSTS
ATSAKINGŲ NACIONALINIŲ
INSTITUCIJŲ SĄRAŠAS
AZ ILLETÉKES NEMZETI HATÓSÁGOK LISTÁJA
LISTA TAL-AWTORITAJIET NAZZJONALI KOMPETENTI
LIJST VAN BEVOEGDE NATIONALE INSTANTIES
WYKAZ WŁAŚCIWYCH ORGANÓW KRAJOWYCH
LISTA DAS AUTORIDADES NACIONAIS COMPETENTES
LISTA AUTORITĂȚILOR NAȚIONALE
COMPETENTE
ZOZNAM PRÍSLUŠNÝCH ŠTÁTNYCH ORGÁNOV
SEZNAM PRISTOJNIH NACIONALNIH ORGANOV
LUETTELO TOIMIVALTAISISTA KANSALLISISTA
VIRANOMAISISTA
FÖRTECKNING ÖVER BEHÖRIGA NATIONELLA
MYNDIGHETER
BELGIQUE/BELGIË
Service public fédéral de l'économie, des PME, des classes
moyennes et de l'énergie
Direction générale Ö des Analyses économiques et de l'Economie
internationale Õ
Service des licences
Rue Ö du Progrès 50 Õ
Ö BE-1210 Õ Bruxelles
Fax +32-2 277 50 63
Federale
Overheidsdienst Economie, KMO,
Middenstand
& Energie
Algemene Directie Ö Economische
Analyses en Internationale Economie Õ
Dienst Vergunningen
Ö Vooruitgangstraat
50 Õ
Ö BE-1210 Õ Brussel
Fax +32-2 277 50 63
БЪЛГАРИЯ
Министерство на икономиката
дирекция
„Регистриране, лицензиране и контрол“
ул. „Славянска“ № 8
Ö BG- Õ 1052 София
тел.:
+359-2-940 70 01
факс: +359-2-987 21 90, +359-2-981 99 70
ČESKÁ REPUBLIKA
Ministerstvo průmyslu a obchodu
Licenční správa
Na Františku 32
CZ-110 15 Praha 1
Fax (420) 224 21 21 33
DANMARK
Erhvervs- og Byggestyrelsen
Økonomi- og Erhvervsministeriet
Langelinie Allé 17
DK-2100 København Ø
Fax (45) 35 46 60 01
DEUTSCHLAND
Bundesamt für Wirtschaft und Ausfuhrkontrolle,
(BAFA)
Frankfurter Straße 29—35
D-65760 Eschborn 1
Fax (49) 6196 90 88 00
EESTI
Majandus- ja Kommunikatsiooniministeerium
Harju 11
EE-15072 Tallinn
Faks: +372 631 3660
IRELAND
Department of Enterprise, Trade and
Employment
Import/Export Licensing, Block C
Earlsfort Centre
Hatch Street
IE-Dublin 2
Fax +353-1-631 25 62
Ö ΕΛΛΑΣ Õ
Υπουργείο
Ö Ανάπτυξης
και
Ανταγωνιστικότητας Õ
Γενική
Διεύθυνση
Διεθνούς
Οικονομικής Ö και
Εμπορικής Õ
Πολιτικής
Ö Δ/νση
Συντονισμού
Εμπορίου και
Εμπορικών
Καθεστώτων Õ
Ö Τμήμα Β΄:
Ειδικών
Καθεστώτων
Εισαγωγών Õ
Ö Οδός Õ
Κορνάρου 1
GR-105 63
Αθήνα
Ö Τηλ. (30-210) 328 60 41-43 Õ
Φαξ (30-210) 328 60 94
Ö Email: e3a@mnec.gr Õ 
ESPAÑA
Ministerio de Industria, Turismo y Comercio
Secretaría General de Comercio Exterior
Subdirección General de Comercio Exterior de
Productos Industriales
Paseo de la Castellana 162
E-28046 Madrid
Fax +34-91 349 38 31
FRANCE
Ministère de l'économie, des finances et de l'industrie
Direction générale des entreprises
Sous-direction des biens de consommation
Bureau textile-importations
Le Bervil
12, rue Villiot
F-75572 Paris Cedex 12
Fax (33) 153 44 91 81
HRVATSKA
Ministarstvo vanjskih i europskih poslova
Trg N. Š. Zrinskog 7-8,
Ö HR- Õ 10000 Zagreb
Tel. (385) 1 6444626
Fax (385) 1 6444601
ITALIA
Ministero dello Sviluppo Economico
Direzione Generale per la Politica Commerciale
DIV. III
Viale America, 341
I-00144 Roma
Tel. (39) 06 59 64 24 71/59 64 22 79
Fax (39) 06 59 93 22 35/59 93 26 36
E-mail: polcom3@mincomes.it
ΚΥΠΡΟΣ
Υπουργείο
Εμπορίου,
Βιομηχανίας
και Τουρισμού
Υπηρεσία
Εμπορίου
Μονάδα
Έκδοσης Αδειών
Εισαγωγής/Εξαγωγής
Οδός
Ανδρέα
Αραούζου Αρ. 6
CY-1421
Λευκωσία
Φαξ (357)
22 37 51 20
LATVIJA
Latvijas Republikas Ekonomikas ministrija
Brīvības iela 55
LV-1519 Rīga
Fakss: +371-728 08 82
LIETUVA
Lietuvos Respublikos ūkio ministerija
Ö Investicijų
ir eksporto Õ departamentas
Gedimino pr. 38/2
LT-01104 Vilnius
Faks. +370-5-26 23 974
LUXEMBOURG
Ministère de l'économie et du commerce extérieur
Office des licences
BP 113
L-2011 Luxembourg
Fax (352) 46 61 38
MAGYARORSZÁG
Magyar Kereskedelmi Engedélyezési Hivatal
Margit krt. 85.
HU-1024 Budapest
Fax (36-1) 336 73 02
MALTA
Diviżjoni għall-Kummerċ
Servizzi Kummerċjali
Lascaris
MT-Valletta CMR02
Fax (356) 25 69 02 99
NEDERLAND
Belastingdienst/Douane centrale dienst voor
in- en uitvoer
Postbus 30003, Engelse Kamp 2
NL-9700 RD Groningen
Fax (31-50) 523 23 41
ÖSTERREICH
Bundesministerium für Wirtschaft und Arbeit
Außenwirtschaftsadministration
Abteilung C2/2
Stubenring 1
A-1011 Wien
Fax (43-1) 7 11 00/83 86
POLSKA
Ministerstwo Gospodarki
Plac Trzech Krzyży 3/5
00-507 Warszawa
Polska
Fax (48-22) 693 40 21/693 40 22
PORTUGAL
Ministério das Finanças e da Administração
Pública
Direcção-Geral das Alfândegas e dos Impostos
Especiais sobre o Consumo
Rua da Alfândega, n.o 5, r/c
P-1149-006 Lisboa
Fax (+ 351) 218 81 39 90
ROMÂNIA
Ministerul pentru Întreprinderi Mici și
Mijlocii, Comerț, Turism și Profesii Liberale
Direcția Generală Politici
Comerciale
Str. Ion Câmpineanu, nr. 16
București, sector 1
Cod poștal 010036
Tel. (40-21) 315 00 81
Fax (40-21) 315 04 54
e-mail: clc@dce.gov.ro
SLOVENIJA
Ministrstvo za finance
Carinska uprava Republike Slovenije
Carinski urad Jesenice
Spodnji plavž 6C
SI-4270 Jesenice
Faks (386-4) 297 44 72
SLOVENSKO
Odbor obchodnej politiky
Ministerstvo hospodárstva
Mierová 19
827 15 Bratislava 212
Slovenská republika
Fax (421-2) 48 54 31 16
SUOMI/FINLAND
TulliÖ (Finnish
Customs) Õ
PL 512
FI-00101 Helsinki
Ö P. +358 295 52
00 Õ
Ö F. Õ +358-20-492 28 52
Ö Tullen Õ
PB 512
FI-00101 Helsingfors
Ö Tfn +358 295 52
00 Õ
Fax +358-20-492 28 52
SVERIGE
Kommerskollegium
Box 6803
S-113 86 Stockholm
Fax (46-8) 30 67 59
UNITED KINGDOM
Department of Trade and Industry
Import Licensing Branch
Queensway House — West Precinct
Billingham
UK-TS23 2NF
Fax (44-1642) 36 42 69
_____________
ê 1340/2008
ALLEGATO V
 LIMITI QUANTITATIVI 
 Prodotti || Tonnellate per anno 
 SA. Prodotti laminati piatti ||   
 SA1. Arrotolati || 87125 
 SA2. Lamiera pesante || 0 
 SA3. Altri prodotti laminati piatti || 117875 
_____________
é
ALLEGATO VI
Regolamento abrogato ed elenco delle sue modificazioni successive
 Regolamento (CE) n. 1340/2008 del Consiglio          (GU L 348 del 24.12.2008, pag. 1) ||   || 
 || Regolamento  (UE) n. 38/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio   (GU L 18 del 21.1.2014, pag. 52) Regolamento (UE) n. 1012/2014 del Consiglio          (GU L 283 del 27.9.2014, pag. 2) || limitatamente al punto 7 dell'allegato 
_____________
ALLEGATO VII
Tavola
di concordanza 
 Regolamento (CE) n. 1340/2008 || Presente regolamento 
 Articoli da 1 a 16 || Articles 1 to 16 
 Articolo 16 bis || Articolo 17 
 Articolo 16 ter || Articolo 18 
 - || Articolo 19 
 Articolo 17 || Articolo 20 
 Allegati da I a V || Allegati da I a V 
 - || Allegato VI 
 - || Allegato VII 
_____________