CELEX: C2004/021/10
Language: it
Date: 2004-01-24 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 27 novembre 2003 nella causa C-497/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Tribunal d'arrondissement de Luxembourg): Zita Modes Sàrl contro Administration de l'enregistrement et des domaines (Sesta direttiva IVA Art. 5, n. 8 — Trasferimento di un'universalità di beni — Prosecuzione dell'attività da parte del beneficiario nello stesso ramo del cedente — Autorizzazione legale ad esercitare l'attività)

24.1.2004                  IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                    C 21/5
      Repubblica francese è venuta meno agli obblighi che le                        della valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa
      incombono in forza della detta direttiva.                                     per assegnare un appalto di fornitura di elettricità, un criterio
                                                                                    d’aggiudicazione che impone la fornitura di elettricità ottenuta
2)    Per il resto, il ricorso è respinto.                                          da fonti di energia rinnovabili, collegato ad un coefficiente del
3)    Ciascuna parte sopporta le proprie spese.                                     45 %, essendo al riguardo priva di pertinenza la circostanza
                                                                                    che il detto criterio non consente necessariamente di pervenire
                                                                                    all’obiettivo perseguito.
(1) GU C 369 del 22.12.2001.
                                                                                    Per contro, la detta normativa osta ad un siffatto criterio nei
                                                                                    limiti in cui
                    SENTENZA DELLA CORTE                                            —      esso non è accompagnato da requisiti che consentano
                                                                                           un effettivo controllo dell’esattezza delle informazioni
                             (Sesta Sezione)                                               contenute nelle offerte,
                                                                                    —      impone agli offerenti che essi indichino il quantitativo di
                            4 dicembre 2003                                                elettricità prodotta utilizzando fonti di energia rinnovabili
nella causa C-448/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale                                   che saranno in grado di fornire ad una clientela non
del Bundesvergabeamt ): EVN AG, WIENSTROM GmbH,                                            definita e attribuisce il punteggio massimo all’offerente
contro Repubblica austriaca, interveniente: Stadtwerke                                     che indichi il quantitativo più elevato, precisando che verrà
        Klagenfurt AG e Kärntner Elektrizitäts-AG (1)                                      presa in considerazione solo la parte eccedente il consumo
                                                                                           prevedibile nell’ambito del bando di gara.
(Direttiva 93/36/CE — Appalti pubblici di forniture —                               È compito del giudice nazionale di verificare se, nonostante che
Nozione di offerta economicamente più vantaggiosa —                                 l’amministrazione aggiudicatrice non abbia stabilito una data
Criterio d’aggiudicazione che privilegia l’elettricità ottenuta                     determinata di fornitura, il criterio d’aggiudicazione sia stato
da fonti di energia rinnovabili — Direttiva 89/665/CEE —                            formulato in maniera sufficientemente chiara da rispondere ai
Procedure di ricorso in materia di appalti pubblici —                               principi di parità di trattamento e di trasparenza dei procedi-
Decisioni illegittime — Possibilità di annullamento solo                            menti d’aggiudicazione dei pubblici appalti.
in caso di influenza decisiva sull’esito della procedura                       2)   La normativa comunitaria in materia di appalti pubblici
d’aggiudicazione — Illegittimità di un criterio d’aggiudica-                        impone all’amministrazione aggiudicatrice di revocare la gara
        zione — Obbligo di revoca della gara d’appalto)                             d’appalto allorché, nell’ambito del procedimento di ricorso di
                                                                                    cui all’art. 1, della direttiva del Consiglio 21 dicembre
                              (2004/C 21/09)
                                                                                    1989, 89/665/CEE, che coordina le disposizioni legislative,
                      (Lingua processuale: il tedesco)                              regolamentari e amministrative relative all’applicazione delle
                                                                                    procedure di ricorso in materia d’aggiudicazione degli appalti
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella             pubblici di forniture e di lavori, come modificata dalla direttiva
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                          del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che coordina le
                                                                                    procedure d’aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi, una
                                                                                    decisione riguardante uno dei criteri d’aggiudicazione da essa
Nel procedimento C-448/01, avente ad oggetto la domanda                             fissati si riveli illegittima e sia annullata dall’organo competente
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                             per i ricorsi.
dell’art. 234 CE, dal Bundesvergabeamt (Austria), nella causa
dinanzi ad esso pendente tra EVN AG, WIENSTROM GmbH, e                         (1) GU C 84 del 6.4.2002.
Repubblica austriaca, interveniente: Stadtwerke Klagenfurt AG
e Kärntner Elektrizitäts-AG, domanda vertente sull’interpreta-                                     SENTENZA DELLA CORTE
zione dell’art. 26 della direttiva del Consiglio 14 giugno 1993,
93/36/CEE, che coordina le procedure d’aggiudicazione degli                                                (Quinta Sezione)
appalti pubblici di forniture (GU L 199, pag. 1), nonché degli                                            27 novembre 2003
artt. 1 e 2, n. 1, lett. b), della direttiva del Consiglio 21 dicembre
1989, 89/665/CEE, che coordina le disposizioni legislative,                    nella causa C-497/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
regolamentari e amministrative relative all’applicazione delle                 del Tribunal d’arrondissement de Luxembourg): Zita
procedure di ricorso in materia d’aggiudicazione degli appalti                 Modes Sàrl contro Administration de l’enregistrement et
pubblici di forniture e di lavori (GU L 395, pag. 33), come                                                 des domaines (1)
modificata dalla direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/                   (Sesta direttiva IVA Art. 5, n. 8 — Trasferimento di
50/CEE, che coordina le procedure d’aggiudicazione degli                       un’universalità di beni — Prosecuzione dell’attività da
appalti pubblici di servizi (GU L 209, pag. 1; in prosieguo: la                parte del beneficiario nello stesso ramo del cedente —
direttiva 89/665), la Corte (Sesta Sezione), composta dal sig.                          Autorizzazione legale ad esercitare l’attività)
V. Skouris (relatore), facente funzioni di presidente della sesta
sezione, sigg. C. Gulmann, J.-P. Puissochet e R. Schintgen e                                                 (2004/C 21/10)
sig.ra N. Colneric, giudici, avvocato generale: sig. J. Mischo,                                     (Lingua processuale: il francese)
cancelliere: sig. H.A. Rühl amministratore principale, ha pro-
nunciato il 4 dicembre 2003 una sentenza il cui dispositivo è                  (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
del seguente tenore:                                                                         «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
1)    La normativa comunitaria in materia di appalti pubblici non              Nel procedimento C-497/01, avente ad oggetto la domanda di
      osta a che un’amministrazione aggiudicatrice adotti, nell’ambito         pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-
 ---pagebreak--- C 21/6                     IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              24.1.2004
l’art. 234 CE, dal Tribunal d’arrondissement de Luxembourg                                          SENTENZA DELLA CORTE
(Lussemburgo), nella causa dinanzi ad esso pendente tra
Zita Modes Sàrl e Administration de l’enregistrement et des                                               (Quinta Sezione)
domaines, domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 5,
n. 8, della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/                                             4 dicembre 2003
388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli
Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari Sistema
                                                                                 nella causa C-92/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale
comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile
                                                                                 dell’Arbeidsrechtbank van het Arrondissement Tongeren
uniforme (GU L 145, pag. 1), nella versione risultante dalla
                                                                                 ): Nina Kristiansen contro Rijksdienst voor Arbeisdvoor-
direttiva del Consiglio 10 aprile 1995, 95/7/CE, che modifica
                                                                                                               ziening (1)
la direttiva 77/388/CEE e introduce nuove misure di semplifi-
cazione in materia di imposta sul valore aggiunto Campo di
applicazione delle esenzioni e relative modalità pratiche di                     (Previdenza sociale — Regime nazionale di indennità di
applicazione (GU L 102, pag. 18), la Corte (Quinta Sezione),                     disoccupazione che prevede una disposizione anticumulo per
composta dal sig. P. Jann, facente funzione di presidente della                  determinati redditi — Indennità di disoccupazione per ex
Quinta Sezione, dai sigg. D.A.O. Edward e S. von Bahr                            agenti temporanei delle Comunità europee — Libera circola-
(relatore), giudici, avvocato generale: sig. F.G. Jacobs, cancellie-             zione dei lavoratori subordinati — Regime nazionale di
re: sig. R. Grass, ha pronunciato il 27 novembre 2003 una                        assicurazione contro la disoccupazione — Qualificazione
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                               derivante da un impiego postuniversitario — Impiego in
                                                                                 qualità di borsista tirocinante — Qualificazione differenzia-
                                                                                 ta con riferimento ad altri Stati membri del SEE — Discrimi-
                                                                                                                 nazione)
1)     L’art. 5, n. 8, della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio
       1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle
       legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra                                    (2004/C 21/11)
       di affari Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base
       imponibile uniforme, nella versione risultante dalla direttiva del                            (Lingua processuale: l’olandese)
       Consiglio 10 aprile 1995, 95/7/CE, che modifica la direttiva
       77/388/CEE e introduce nuove misure di semplificazione in                 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
       materia di imposta sul valore aggiunto Campo di applicazione                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
       delle esenzioni e relative modalità pratiche di applicazione, deve
       essere interpretato nel senso che, allorché uno Stato membro si
       sia avvalso della facoltà, conferitagli dalla prima frase di tale         Nel procedimento C-92/02, avente ad oggetto la domanda
       numero, di considerare che, ai fini dell’imposta sul valore               di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
       aggiunto, non sia avvenuta alcuna cessione di beni in occasione           dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE),
       del trasferimento di una universalità di beni, la detta regola            dall’Arbeidsrechtbank van het Arrondissement Tongeren
       della non avvenuta cessione si applica con riserva di avvalersi           (Belgio), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Nina
       eventualmente della possibilità di limitarne l’applicazione alle          Kristiansen e Rijksdienst voor Arbeisdvoorziening, domanda
       condizioni previste alla seconda frase dello stesso numero a              vertente sull’interpretazione del regolamento (CEE) del Consi-
       qualsiasi trasferimento di un’azienda o di una parte autonoma             glio 14 giugno 1971, n. 1408, relativo all’applicazione dei
       di un’impresa, compresi gli elementi materiali e, eventualmente,          regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati e ai loro
       immateriali che, complessivamente, costituiscono un’impresa o             familiari che si spostano all’interno della Comunità, nella
       una parte di impresa idonea a svolgere un’attività economica              versione modificata ed aggiornata dal regolamento (CE) del
       autonoma. Il beneficiario del trasferimento deve tuttavia avere           Consiglio 2 dicembre 1996, n. 118/97 (GU L 28 del 30 gen-
       l’intenzione di gestire l’azienda o la parte di impresa in tal modo       naio 1997, pag. 1, e del regolamento (CEE) del Consiglio
       trasferita e non semplicemente di liquidare immediatamente                15 ottobre 1968, n. 1612, relativo alla libera circolazione dei
       l’attività interessata nonché, eventualmente, vendere lo stock.           lavoratori all’interno della Comunità (GU L 257 del 19 ottobre
                                                                                 1968, pag. 2), la Corte (Quinta Sezione), composta dal sig.
2)     Allorché uno Stato membro si sia avvalso della facoltà conferita          C.W.A. Timmermans, facente funzioni di presidente delle
       dall’art. 5, n. 8, prima frase, della sesta direttiva 77/388, di          quinta sezione, dai sigg. D.A.O. Edward e A. La Pergola
       considerare che, ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, non è          (relatore), giudici, avvocato generale: sig. S. Alber, cancelliere:
       avvenuta alcuna cessione di beni in occasione della trasmissione          sig. R. Grass, ha pronunciato il 4 dicembre 2003 una sentenza
       di una universalità di beni, la detta disposizione osta a che tale        il cui dispositivo è del seguente tenore:
       Stato membro limiti l’applicazione della detta regola di non
       avvenuta cessione ai soli trasferimenti di universalità di beni nei       1)    L’art. 28 bis, n. 1, secondo comma, del regime applicabile
       quali il beneficiario disponga di un’autorizzazione di esercizio                agli altri agenti delle Comunità europee stabilisce la natura
       per l’attività economica che la detta universalità consente di                  complementare del regime comunitario di indennità di disoccu-
       svolgere.                                                                       pazione rispetto a quelli degli Stati membri, il che non può
                                                                                       essere posto in non cale in occasione dell’applicazione del regime
                                                                                       di indennità di disoccupazione di uno Stato membro e,
                                                                                       segnatamente, di una disposizione anticumulo prevista da tale
(1) GU C 44 del 16.2.2002.                                                             regime, a un ex agente temporaneo il quale risiede in detto
                                                                                       Stato membro e può beneficiare di indennità di disoccupazione
                                                                                       versate a norma del regime applicabile agli altri agenti delle
                                                                                       Comunità europee.