CELEX: C1999/366/24
Language: it
Date: 1999-12-18 00:00:00
Title: Causa C-365/99: Ricorso della Repubblica portoghese contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 4 ottobre 1999

18.12.1999               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 366/15
     Infine, la Commissione avrebbe dovuto approvare le                     Se l’art. 1 del regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre
     misure notificate già sulla base dell’art. 87, n. 2, lett. c), del     1994, n. 3295, che fissa misure intese a vietare l’immissione
     Trattato CE. Sebbene fosse a conoscenza di tutte le                    in libera pratica, l’esportazione, la riesportazione e il vincolo
     circostanze rilevanti, la Commissione ha ignorato tale                 ad un regime sospensivo di merci contraffatte e di merci
     disposizione senza fornire motivazione alcuna.                         usurpative (GU L 341 del 30.12.1994), sia da interpretarsi nel
                                                                            senso che tale regolamento si applica anche a fattispecie nelle
— Errore di diritto consistente nel ravvisare elementi di aiuti             quali merci da tale regolamento contemplate, in transito da un
     di Stato nel processo di privatizzazione: la Commissione               paese extracomunitario ad altro paese anch’esso extracomuni-
     sbaglia quando, richiamandosi alla giurisprudenza della                tario, sono state provvisoriamente bloccate dall’autorità doga-
     Corte (4), ritiene che nell’effettuare il calcolo comparativo          nale di uno Stato membro in forza del suddetto regolamento e
     vendita/liquidazione si dovesse prendere in considerazione             su richiesta di un titolare del diritto che si pretende leso e la
     solo il valore di liquidazione accertato dai revisori dei              cui impresa ha sede in territorio extracomunitario.
     conti. Tuttavia, secondo il diritto tedesco il proprietario
     risponde tanto dei costi di liquidazione quanto dei costi di
     risanamento dell’impianto, e nel caso concreto non si
     poteva pretendere dalla massa fallimentare il pagamento
     dei finanziamenti dei soci che erano stati investiti.
     La critica al processo di privatizzazione che la Commis-
     sione esprime nella decisione impugnata viola, da un canto,
     il divieto di condotta contraddittoria, dato che in numerosi
     casi la Commissione non ha contestato analoghi processi
     di privatizzazione. Dall’altro, le condizioni poste dalla
     Commissione non si basano su una valutazione realistica
     dei metodi di cessione dei patrimoni costituiti da partecipa-
     zioni tramite l’intervento di banche di investimento, in uso           Ricorso della Repubblica portoghese contro Commis-
     anche nel settore privato. Pertanto, il governo federale è             sione delle Comunità europee, presentato il 4 ottobre
     dell’avviso che la privatizzazione in quanto tale non                                                 1999
     contiene aiuti di Stato, fatto tuttavia misconosciuto dalla
     Commissione. Inoltre, in questo punto la decisione non è
     sufficientemente motivata (violazione degli artt. 5, n. 2,
     quarto trattino, e 15 del Trattato CECA e dell’art. 253 del                                     (Causa C-365/99)
     Trattato CE).
                                                                                                      (1999/C 366/24)
( 1) GU C 320 del 13.12.1988, pag. 3.
( 2) GU L 198 del 30.7.1999, pag. 1.
( 3) GU L 128 del 21.5.1999, pag. 1.
( 4) Causa C-278/92, Racc. 1994, pag. I-4103.                               Il 4 ottobre 1999, la Repubblica portoghese, rappresentata dal
                                                                            signor Luı́s Fernandes, Direttore del servizio giuridico della
                                                                            Direzione generale degli Affari comunitario presso il Ministero
                                                                            degli Affari esteri, e dalla signora Maria João Abecassis,
                                                                            Funzionaria aggiunta presso il Gabineto del Ministro dell’Agri-
                                                                            coltura e dello Sviluppo agricolo e della Pesca, in qualità di
                                                                            agenti, assistiti dagli avvocati Carlos Aguiar e Tiago Ferreira de
                                                                            Lima, del foro di Lisbona, e Gerard van der Wal, del foro
                                                                            di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
                                                                            l’Ambasciata del Portogallo, 33, Allée Scheffer.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Lande-
sgericht di Korneuburg (Austria), con ordinanza 17 set-
tembre 1999 nella causa SEIKO Kabushiki Kaisha, contro
                       Mohammed Ibrahim                                     La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                          (Causa C-362/99)                                  a) dichiarare ammissibile il ricorso;
                           (1999/C 366/23)
                                                                            b) dichiarare nulla la decisione della Commissione
                                                                                 1999/517/CE (1), nella parte in cui ha sostituito, all’art. 4
Con ordinanza 17 settembre 1999, pervenuta nella cancelleria                     della decisione 98/653/CE (2), le parole «1o agosto 1999»
della Corte il 30 settembre 1999, nella causa SEIKO Kabushiki                    con le parole «1o febbraio 2000»;
Kaisha contro Mohammed Ibrahim, il Landesgericht di Korneu-
burg (Austria) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:                       c) condannare la Commissione alle spese.
 ---pagebreak--- C 366/16                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         18.12.1999
Motivi e principali argomenti                                                 Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil
                                                                              d’État francese con ordinanza 28 luglio 1999, nella causa
                                                                              Joseph Griesmar contro Ministero dell’Economia, delle
Il Portogallo impugna la decisione di proroga delle restrizioni               Finanze e dell’Industria e Ministero della Funzione pubbli-
all’esportazione, di cui all’art. 4 della decisone 98/653/CE, sino               ca, della riforma dello Stato e della decentralizzazione
al 1o febbraio del 2000, proroga disposta dalla Commissione
con la decisione 1999/517/CE, in base ai seguenti motivi:                                              (Causa C-366/99)
— Infondatezza in fatto e diritto: la Commissione era obbliga-                                          (1999/C 366/25)
     ta a dimostrare che la proroga del termine fosse giustificata
     e che sussistessero fatti che giustificassero la deroga
     all’art. 28 del Trattato CE. Alla luce della relazione della             Con ordinanza 28 luglio 1999 pervenuta nella cancelleria della
     missione effettuata dal 14 al 18 giugno 1999, la Commis-                 Corte il 4 ottobre 1999, nella causa Joseph Griesmar contro
     sione non ha adempiuto a tale obbligo.                                   Ministero dell’Economia, delle Finanze e dell’Industria e Mini-
                                                                              stero della Funzione pubblica, della riforma dello Stato e della
                                                                              decentralizzazione, il Conseil d’État francese ha sottoposto alla
— La decisione è contraria al codice zoosanitario dell’Organiz-               Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
     zazione internazionale delle Epizoozie: la Commissione,                  pregiudiziali:
     emanando le decisioni 98/653/CE e 1999/517/CE, non
     ha rispettato le disposizioni del codice. Contrariamente                 1. Se le pensioni erogate dal regime francese di vecchiaia dei
     all’art. 3.2.13.8, le esportazioni portoghesi di carne sono                   dipendenti rientrino nel novero delle retribuzioni di cui
     state totalmente vietate sino al 1o febbraio del 2000,                        all’art. 119 del Trattato di Roma (divenuto, in seguito a
     mentre il Portogallo, che rientra nella categoria dei paesi                   modifica, art. 141 CE).
     con bassa incidenza di BSE, ha osservato le condizioni
     imposte all’art. 3.2.13.8.
                                                                                   In caso affermativo, tenuto conto di quanto stabilito
                                                                                   dall’art. 6, n. 3, dell’Accordo allegato al protocollo n. 14
— Violazione delle norme procedurali e del principio del                           sulla politica sociale, se il principio della parità delle
     rispetto della prassi amministrativa: il Comitato veterinario                 retribuzioni sia travisato dall’art. L. 12, lett. b), del codice
     permanente non ha potuto accedere a tutte le informazioni                     delle pensioni civili e militari di vecchiaia.
     rilevanti e recenti (in particolare al «progetto» di cui
     alla relazione della missione effettuata dalla commissione               2. Se, nel caso in cui non si applichi l’art. 119 del Trattato di
     veterinaria per l’alimentazione (FVO-DG XXIV) nel periodo                     Roma, le disposizioni della direttiva 19 dicembre 1978,
     dal 14 al 18 giugno 1999 e ai commenti del Portogallo),                       79/7/CEE (1), ostino a che la Francia mantenga in vigore
     posta a disposizione della Commissione e/o che doveva                         disposizioni come quelle di cui all’art. L. 12, lett. b), del
     essere posta a disposizione già prima della consultazione                     codice delle pensioni civili e militari di vecchiaia.
     del comitato veterinario permanente e prima la decisione
     relativa alla proroga del termine di cui all’art. 4 della
     decisione 98/653/CE.                                                     (1) Relativa alla graduale attuaazione del principio di parità di
                                                                                  trattamento tra gli uomini e le donne in materia di sicurezza
                                                                                  sociale (GU L 6, del 10 gennaio 1979, pag. 24).
— Violazione del principio di proporzionalità: la proroga del
     termine di cui all’art. 4 della decisione 98/653/CE eccede
     i limiti di ciò che appare adeguato e necessario in
     considerazione dei fatti e delle finalità della decisione
     98/653/CE, in considerazione della situazione del Portogal-
     lo, del volume delle sue esportazioni di carne bovina e di
     prodotti di carne nonché della politica della Commissione
     e della Comunità con riguardo al Regno Unito ed alla
     Svezia.                                                                  Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Lande-
                                                                              sgericht di Korneuburg (Austria), con ordinanza 1o set-
                                                                              tembre 1999 nella causa la Chemise Lacoste SA contro
                                                                                                           Coalle FA-93
(1) Decisione della Commissione 28 luglio 1999, 1999/517/CE, che
    modifica la decisione 98/653/CE recante misure d’emergenza
    rese necessarie dall’insorgere di casi d’encefalopatia spongiforme                                 (Causa C-368/99)
    bovina in Portogallo — GU L 197 del 29 luglio 1999, pag. 45.
(2) Decisione della Commissione 18 novembre 1998, 98/653/CE,
    recante musire d’emergenza rese necessarie dall’insorgere di casi
                                                                                                        (1999/C 366/26)
    d’encefalopatia spongiforme bovina in Portogallo – GU L 311 del
    20.11.1998, pag. 23.
                                                                              Con ordinanza 1o settembre 1999, pervenuta nella cancelleria
                                                                              della Corte il 4 ottobre 1999, nella causa La Chemise Lacoste
                                                                              SA contro Coalle Fa-93, il Landesgericht di Korneuburg
                                                                              (Austria) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                              europee la seguente questione pregiudiziale: