CELEX: 61974CJ0009
Language: it
Date: 1974-07-03
Title: Sentenza della Corte del 3 luglio 1974. # Donato Casagrande contro Landeshauptstadt München. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Verwaltungsgericht München - Germania. # Causa 9-74.

Avis juridique important

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61974J0009

SENTENZA DELLA CORTE DEL 3 LUGLIO 1974.  -  DONATO CASAGRANDE CONTRO LANDESHAUPTSTADT MUENCHEN.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BAYERISCHES VERWALTUNGSGERICHT MUENCHEN).  -  CAUSA 9/74.  

raccolta della giurisprudenza 1974 pagina 00773 edizione speciale greca pagina 00395 edizione speciale portoghese pagina 00401 edizione speciale spagnola pagina 00369 edizione speciale svedese pagina 00337 edizione speciale finlandese pagina 00341

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI - DIRITTO INTERNO - INTERPRETAZIONE - NORME DI DIRITTO COMUNITARIO RILEVANTI - COMPETENZA DELLA CORTE  ( TRATTATO CEE, ART . 177 )  2 . ATTI DI UN' ISTITUZIONE - REGOLAMENTI - EFFICACIA VINCOLANTE - CONDIZIONI D' APPLICAZIONE - DETERMINAZIONE - AUTORITA NAZIONALI COMPETENTI - NATURA - EFFETTI - ASSENZA  ( TRATTATO CEE, ART . 189 )  3 . LIBERA CIRCOLAZIONE - LAVORATORI - CITTADINI DI UNO STATO MEMBRO - OCCUPAZIONE SUL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO - FIGLI - INSEGNAMENTO - AMMISSIONE ALLE STESSE CONDIZIONI PREVISTE PER I CITTADINI DELLO STATO OSPITANTE - PORTATA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1612/68, ART . 12, 1 ) COMMA )  

Massima

1 . NELL' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PREGIUDIZIALE LA CORTE NON E COMPETENTE A STATUIRE SULL' INTERPRETAZIONE O SULLA LEGITTIMITA DI UNA NORMA DI DIRITTO INTERNO . ESSA PUO', PERO', FORNIRE AL GIUDICE NAZIONALE L' INTERPRETAZIONE DI NORME DEL DIRITTO COMUNITARIO CHE SIA NECESSARIA PER DETERMINARE LA PORTATA DI NORME DI DIRITTO INTERNO .  2 . I REGOLAMENTI COMUNITARI HANNO, AI SENSI DELL' ART . 189 DEL TRATTATO, PORTATA GENERALE, SONO OBBLIGATORI IN TUTTI I LORO ELEMENTI ED HANNO EFFICACIA IMMEDIATA IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI .  DI CONSEGUENZA, POCO IMPORTA CHE LE CONDIZIONI D' APPLICAZIONE DEI MEDESIMI SIANO FISSATE DAL POTERE CENTRALE, DAL GOVERNO D' UN PAESE MEMBRO D' UNO STATO FEDERALE, O COMUNQUE DA AUTORITA COMPETENTI IN VIRTU DEL DIRITTO NAZIONALE .  3 . STABILENDO CHE I FIGLI DEI LAVORATORI STRANIERI POSSONO ACCEDERE ALLE SCUOLE " ALLE STESSE CONDIZIONI " DEI CITTADINI DEL PAESE OSPITANTE, L' ART . 12 DEL REGOLAMENTO 1612/68 CONTEMPLA NON SOLO LE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL' AMMISSIONE, MA, IN GENERALE, TUTTI I PROVVEDIMENTI MIRANTI A FACILITARE LA FREQUENZA DELL' INSEGNAMENTO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 9-74,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL BAYERISCHES VERWALTUNGSGERICHT ( TERZA SEZIONE ) NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA :  DONATO CASAGRANDE, MONACO,  E  CITTA' DI MONACO,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 12, N . 1, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 OTTOBRE 1968, N . 1612 ( GU 1968, N . L 257, PAG . 2 ), 

Motivazione della sentenza

1 CON PROVVEDIMENTO 14 DICEMBRE 1973, PERVENUTO IN CANCELLERIA L' 11 FEBBRAIO 1974, IL BAYERISCHES VERWALTUNGSGERICHT ( TRIBUNALE AMMINISTRATIVO ) DI MONACO DI BAVIERA HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE IN VIA PREGIUDIZIALE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, UNA QUESTIONE CONCERNENTE L' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 12 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968, N . 1612, SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ALL' INTERNO DELLA COMUNITA .  A TERMINI DI TALE PROVVEDIMENTO, L' ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE, CITTADINO ITALIANO E FIGLIO DI UN LAVORATORE ITALIANO GIA OCCUPATO NELLA REPUBBLICA FEDERALE TEDESCA, HA FREQUENTATO NELL' ANNO SCOLASTICO 1971/1972 DEI CORSI DI INSEGNAMENTO SECONDARIO A MONACO DI BAVIERA E RECLAMA DALLA CITTA DI MONACO, CONVENUTA NELLA CAUSA PRINCIPALE, UN SUSSIDIO PARI A 70 DM MENSILI, PREVISTO DALL' ART . 2 DELLA LEGGE BAVARESE SUI SUSSIDI SCOLASTICI INDIVIDUALI ( BAYERISCHES AUSBILDUNGSFOERDERUNGSGESETZ ). TALE SUSSIDIO GLI E STATO NEGATO IN QUANTO, IN FORZA DELL' ART . 3 DELLA LEGGE SUDDETTA, ESSO SPETTA UNICAMENTE AI CITTADINI TEDESCHI, AGLI APOLIDI, ED AI PROFUGHI POLITICI . IL GIUDICE PROPONENTE CHIEDE, PERTANTO, SE TALE NORMA SIA COMPATIBILE CON L' ART . 12, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 .  2 COME SI EVINCE DALL' ART . 177, LA CORTE NON E COMPETENTE A STATUIRE SULL' INTERPRETAZIONE O SULLA LEGITTIMITA DI UNA NORMA DI DIRITTO INTERNO . ESSA, PERO', PUO' INTERPRETARE L' ART . 12 DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 E STABILIRE SE ESSO SI APPLICHI O MENO AI SUSSIDI DEL GENERE DI QUELLI DI CUI ALLA FATTISPECIE .  3 SECONDO TALE ARTICOLO, " I FIGLI DEL CITTADINO DI UNO STATO MEMBRO, CHE SIA O SIA STATO OCCUPATO SUL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO, SONO AMMESSI A FREQUENTARE I CORSI DI INSEGNAMENTO GENERALE, DI APPRENDISTATO E DI FORMAZIONE PROFESSIONALE ALLE STESSE CONDIZIONI PREVISTE PER I CITTADINI DI TALE STATO, SE I FIGLI STESSI VI RISIEDONO ", E GLI STATI MEMBRI SONO TENUTI AD INCORAGGIARE " LE INIZIATIVE INTESE A PERMETTERE A QUESTI GIOVANI DI FREQUENTARE I PREDETTI CORSI NELLE MIGLIORI CONDIZIONI ".  COME INDICA IL 5 ) PUNTO DELLA MOTIVAZIONE, IL REGOLAMENTO N . 1612/68 E STATO ADOTTATO, FRA L' ALTRO, IN CONSIDERAZIONE DEL FATTO CHE " IL DIRITTO DI LIBERA CIRCOLAZIONE RICHIEDE, PERCHE ESSO POSSA ESSERE ESERCITATO IN CONDIZIONI OBIETTIVE DI LIBERTA E DI DIGNITA, ... CHE SIANO ANCHE ELIMINATI GLI OSTACOLI CHE SI OPPONGONO ALLA MOBILITA DEI LAVORATORI, SPECIE PER QUANTO RIGUARDA IL DIRITTO PER IL LAVORATORE DI FARSI RAGGIUNGERE DALLA FAMIGLIA E LE CONDIZIONI D' INTEGRAZIONE DELLA FAMIGLIA NELLA SOCIETA DEL PAESE OSPITANTE ".  4 QUESTA INTEGRAZIONE IMPLICA, NEL CASO DEL FIGLIO DI UN LAVORATORE STRANIERO CHE VOGLIA ACCEDERE ALLE SCUOLE DI ISTRUZIONE SECONDARIA, CHE EGLI POSSA FRUIRE, ALLA STESSA STREGUA DEI CITTADINI DEL PAESE OSPITANTE, DEI VANTAGGI PREVISTI DALLE LEGGI INTERNE DI QUESTO PAESE AL FINE DI PROMUOVERE L' ISTRUZIONE .  L' ART . 12, COME RISULTA DAL 2 ) CAPOVERSO - SECONDO CUI GLI STATI MEMBRI INCORAGGIANO LE INIZIATIVE INTESE A PERMETTERE AGLI STUDENTI IN QUESTIONE DI FREQUENTARE I CORSI DI INSEGNAMENTO NELLE MIGLIORI CONDIZIONI - MIRA A FAVORIRE INIZIATIVE SPECIFICHE, ONDE METTERE IN GRADO I FIGLI DEI LAVORATORI STRANIERI DI PROFITTARE SU UN PIEDE DI PARITA DELL' ISTRUZIONE E DEI MEZZI DI PREPARAZIONE CULTURALE E PROFESSIONALE DISPONIBILI . PERTANTO, STABILENDO CHE ESSI POSSONO ACCEDERE ALLE SCUOLE " ALLE STESSE CONDIZIONI " DEI CITTADINI DEL PAESE OSPITANTE, TALE NORMA CONTEMPLA NON SOLO LE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL' AMMISSIONE, MA, IN GENERALE, TUTTI I PROVVEDIMENTI MIRANTI A FACILITARE LA FREQUENZA DELL' INSEGNAMENTO .  5 IL PUBBLICO MINISTERO PRESSO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO, INTERVENIENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, ASSUME CHE IL SETTORE DELL' ISTRUZIONE E DELLA PREPARAZIONE PROFESSIONALE RIENTRA NELLA COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI . POICHE NELLA REPUBBLICA FEDERALE TEDESCA LA PUBBLICA ISTRUZIONE E GESTITA, PER LA MAGGIOR PARTE, DAI LAENDER, SAREBBE OPPORTUNO CHIEDERSI SE L' ART . 12 NON SI APPLICHI SOLAMENTE AI PROVVEDIMENTI ADOTTATI DAL POTERE LEGISLATIVO CENTRALE, MA ANCHE A QUELLI EMANANTI DALLE AUTORITA D' UNA PAESE MEMBRO DI UNO STATO FEDERALE O DA ALTRI ENTI LOCALI .  6 BENCHE, A NORMA DEL TRATTATO, IL SETTORE DELL' ISTRUZIONE E DELLA PREPARAZIONE PROFESSIONALE NON RIENTRI, DI PER SE STESSO, NELLA COMPETENZA DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE, CIO' NON SIGNIFICA CHE L' ESERCIZIO DEI POTERI CONFERITI ALLA COMUNITA DEBBA ESSERE, IN QUALCHE MODO, LIMITATO QUANDO POSSA AVER RIPERCUSSIONI SUI PROVVEDIMENTI ADOTTATI NEL SETTORE IN QUESTIONE . IN PARTICOLARE, I CAPITOLI I E II DEL TITOLO III DEL TRATTATO RECANO NUMEROSE DISPOSIZIONI LA CUI APPLICAZIONE PUO' EVENTUALMENTE INCIDERE SULLE DISPOSIZIONI NAZIONALI IN MATERIA .  PER QUANTO RIGUARDA L' ART . 12 DEL REGOLAMENTO N . 1612/68, BENCHE SPETTI ALLE AUTORITA COMPETENTI IN VIRTU DEL DIRITTO INTERNO IL COMPITO DI STABILIRE LE CONDIZIONI IVI CONTEMPLATE, QUESTE VANNO TUTTAVIA APPLICATE INDISCRIMINATAMENTE NEI CONFRONTI TANTO DEI FIGLI DEI CITTADINI DEL PAESE OSPITANTE, QUANTO DEI FIGLI DEI LAVORATORI PROVENIENTI DA UN ALTRO STATO MEMBRO . INOLTRE, POICHE I REGOLAMENTI, AI TERMINI DELL' ART . 189 DEL TRATTATO, HANNO PORTATA GENERALE, SONO OBBLIGATORI IN TUTTI I LORO ELEMENTI ED HANNO EFFICACIA IMMEDIATA IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI, POCO IMPORTA CHE I PROVVEDIMENTI IN QUESTIONE SIANO ADOTTATI DAL POTERE CENTRALE, DAL GOVERNO DI UN PAESE MEMBRO DI UNO STATO FEDERALE, O COMUNQUE DA AUTORITA COMPETENTI IN VIRTU DEL DIRITTO NAZIONALE .  

Decisione relativa alle spese

7 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE . 

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL BAYERISCHES VERWALTUNGSGERICHT DI MONACO CON PROVVEDIMENTO 14 DICEMBRE 1973, AFFERMA PER DIRITTO :  STABILENDO CHE I FIGLI DI UN CITTADINO DI UNO STATO MEMBRO, CHE LAVORI O ABBIA LAVORATO SUL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO, SONO AMMESSI A FREQUENTARE LE SCUOLE " ALLE STESSE CONDIZIONI PREVISTE PER I CITTADINI " DEL PAESE OSPITANTE, L' ART . 12 DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 SI RIFERISCE NON SOLO ALLE CONDIZIONI DI AMMISSIONE, MA, IN GENERALE, A TUTTI I PROVVEDIMENTI MIRANTI A FACILITARE LA FREQUENZA DELL' INSEGNAMENTO .