CELEX: 62021CN0289
Language: it
Date: 2021-05-05 00:00:00
Title: Causa C-289/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Administrativen sad Sofia-grad (Bulgaria) il 5 maggio 2021 — IG / Varhoven administrativen sad

19.7.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 289/28
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Administrativen sad Sofia-grad (Bulgaria) il 5 maggio 2021 — IG / Varhoven administrativen sad
      (Causa C-289/21)
      (2021/C 289/39)
      Lingua processuale: il bulgaro
      
         Giudice del rinvio
      
      Administrativen sad Sofia-grad
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: IG
      
         Resistente: Varhoven administrativen sad
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se la modifica di una disposizione di un atto normativo nazionale, precedentemente dichiarata dal giudice dell’impugnazione incompatibile con una norma vigente del diritto dell’Unione, esoneri la Corte di cassazione dall’obbligo di esaminare tale disposizione nella versione in vigore prima della modifica e di valutarne la compatibilità con il diritto dell’Unione.
               
            
                  2)
               
               
                  Se la presunzione che la disposizione di cui trattasi sia stata revocata costituisca un rimedio giurisdizionale effettivo a tutela dei diritti e delle libertà garantiti dal diritto dell’Unione (nel caso di specie gli articoli 9 e 10 della direttiva 2012/27/UE (1)), o se rappresenti un siffatto rimedio quando la possibilità prevista dal diritto nazionale di verificare se la norma nazionale in questione fosse conforme al diritto dell’Unione antecedentemente alla sua modifica sussiste esclusivamente qualora il giudice competente sia investito di una domanda di risarcimento concreta fondata su tale disposizione, e solo con riferimento alla persona che ha proposto l’azione.
               
            
                  3)
               
               
                  In caso di risposta affermativa alla seconda questione: se sia ammissibile che la disposizione controversa, nel periodo compreso tra la sua adozione e la sua modifica, continui a disciplinare i rapporti giuridici di una cerchia illimitata di persone che non abbiano proposto un ricorso per risarcimento danni in base a tale disposizione, e se sia ammissibile che la valutazione della conformità della disposizione giuridica nazionale con la norma di diritto dell’Unione per il periodo antecedente alla modifica non sia stata effettuata nei confronti di tali persone.
               
            
         (1)  Direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE (GU 2012, L 315, pag. 1).