CELEX: C2002/084/72
Language: it
Date: 2002-04-06 00:00:00
Title: Causa C-459/01: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro l'Irlanda, proposto il 29 novembre 2001

6.4.2002                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 84/41
La ricorrente conclude che la Corte voglia,                                Motivi e principali argomenti
—     annullare parzialmente la sentenza del Tribunale di
      primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione)                 L’art. 249 CE (ex art. 189 del Trattato CE, secondo il quale la
      19 settembre 2001 nella causa T-336/99, notificata il                direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto
      1o ottobre 2001 e                                                    riguarda il risultato da conseguire, implica l’obbligo per gli
                                                                           Stati membri di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti
      annullare la decisione della terza commissione di ricorso            nelle direttive. Questo termine è scaduto il 1o luglio 2000
      dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno                senza che la Repubblica italiana abbia emanato le disposizioni
      21 settembre 1999 emessa nel procedimento di ricorso                 necessarie per conformarsi alla direttiva menzionata nelle
      R 71/1999-3 riguardante la domanda di marchio comuni-                conclusioni della Commissione.
      tario 703 231;
—     condannare l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
      interno alle spese.
Motivi e principali argomenti
                                                                           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                                    tro l’Irlanda, proposto il 29 novembre 2001
I motivi e i principali argomenti corrispondono a quelli della
causa C-456/01 P.
                                                                                                    (Causa C-459/01)
(1) Non ancora pubblicata nella Raccolta della Giurisprudenza.
                                                                                                      (2002/C 84/72)
                                                                           Il 29 novembre 2001 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                           rappresentata dai sigg. C. Docksey e K. Banks, in qualità di
                                                                           agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
Ricorso del 29 novembre 2001 contro la Repubblica                          dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità                      ricorso contro l’Irlanda.
                              europee
                         (Causa C-458/01)                                  La Commissione delle Comunità europee conclude che la
                                                                           Corte voglia:
                          (2002/C 84/71)
                                                                           1)    dichiarare che, avendo omesso di adottare le disposizioni
                                                                                 legislative, regolamentari ed amministrative necessarie
                                                                                 per conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e
Il 29 novembre 2001, la Commissione delle Comunità euro-                         del Consiglio 24 ottobre 1995, 95/46/CE, relativa alla
pee, rappresentata dai signori Chiara Cattabriga e Arnaud                        tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento
Bordes, in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia              dei dati personali ed alla libera circolazione di tali dati (1),
delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica                           come pure alla direttiva del Parlamento europeo e del
italiana.                                                                        Consiglio 15 dicembre 1997, 97/66/CE, sul trattamento
                                                                                 dei dati personali e sulla tutela della vita privata nel settore
                                                                                 delle telecomunicazioni (2), o, in ogni caso, omettendo di
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                      informare la Commissione di tali misure, l’Irlanda è
                                                                                 venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza
—     constatare che la Repubblica italiana, non avendo adotta-                  delle citate direttive, e
      to, entro il termine prescritto, le disposizioni legislative,
      regolamentari e amministrative necessarie per conformar-             2)    condannare l’Irlanda alle spese.
      si alla direttiva 1999/90/CE del Consiglio del
      15 novembre 1999, che modifica la direttiva 90/539/CEE
      relativa alle norme di polizia sanitaria per gli scambi
      intracomunitari e le importazioni in provenienza dai
      paesi terzi di pollame e uova da cova è venuta meno agli             Motivi e principali argomenti
      obblighi che ad essa incombono in virtù di tale direttiva
      e del Trattato;
                                                                           L’art. 249 del Trattato CE, in forza del quale una direttiva
—     condannare la Repubblica italiana alle spese di giudizio.            vincola ciascuno Stato membro per quanto riguarda il risultato
 ---pagebreak--- C 84/42                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          6.4.2002
da raggiungere, comporta implicitamente l’obbligo per lo Stato                    n. 2, terza frase, del regolamento (CEE) della Commissione
membro di rispettare il termine di adempimento fissato nella                      21 aprile 1992, n. 1214(2), recante disposizioni di
direttiva. Questo termine è spirato senza che l’Irlanda abbia                     applicazione e misure di semplificazione del regime di
attuato i provvedimenti necessari per conformarsi alle direttive                  transito comunitario, dall’art. 379, n. 2, terza frase, del
indicate nelle conclusioni della Commissione.                                     regolamento (CEE) della Commissione 2 luglio 1993,
                                                                                  n. 2454 (3), che fissa talune disposizioni di applicazione
                                                                                  del regolamento (CEE) n. 2913/92, nonché dagli artt. 2 e
(1) GU L 281 del 23.11.1995, pagg. 31-50.                                         9-11 del regolamento (CEE, Euratom) del Consiglio
(2) GU L 24 del 30.1.1998, pag. 1.                                                29 maggio 1989, n. 1552 (4), recante applicazione della
                                                                                  decisione 88/376/CEE, Euratom, relativa al sistema delle
                                                                                  risorse proprie delle Comunità;
                                                                             2.   condannare il Regno dei Paesi Bassi alle spese.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro il Regno dei Paesi Bassi, presentato il 28 novembre
                                2001.                                        Motivi e principali argomenti
                          (Causa C-460/01)                                   —    Violazione degli artt. 11 bis, n. 2, secondo comma,
                                                                                  seconda frase, del regolamento n. 1062/87; 49, n. 2, terza
                                                                                  frase, del regolamento n. 1214/92 e dell’art. 379, n. 2,
                           (2002/C 84/73)                                         terza frase, del regolamento n. 2454/93 («regolamento di
                                                                                  attuazione del codice doganale comunitario»): dagli
                                                                                  artt. 96 del regolamento n. 2913/92 (5) («codice doganale
                                                                                  comunitario») e 356 e 379 del regolamento di attuazione
Il 28 novembre 2001, la Commissione delle Comunità euro-                          di detto codice discende una sequenza obbligatoria per
pee, rappresentata dai sigg. H.M.H. Speyart e G. Wilms, ha                        gli atti che devono essere effettuati dal dichiarante e dagli
presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                      uffici di partenza e di destinazione nell’ambito di un
ricorso contro il Regno dei Paesi Bassi.                                          transito doganale comunitario esterno, in particolare
                                                                                  quando una spedizione cui si applica tale transito non
                                                                                  perviene tempestivamente presso l’ufficio di destinazione.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                                  I Paesi Bassi e la Commissione non sono d’accordo
                                                                                  quanto alla corretta applicazione del termine di tre mesi
1.    dichiarare che il Regno dei Paesi Bassi, non procedendo                     che comincia a decorrere dal giorno della notifica della
      fra il 1o gennaio 1991 e il 31 dicembre 1995:                               mancata presentazione (v. art. 379, n. 2, del regolamento
                                                                                  di attuazione del codice doganale comunitario e le
      —      qualora il dichiarante di un transito doganale comu-                 disposizioni dello stesso tenore precedentemente in vigo-
             nitario esterno, entro tre mesi dall’invio della notifica            re). Tale termine è anzitutto vincolante per il dichiarante,
             da parte dell’ufficio doganale di partenza che la                    che infatti, entro detto termine, deve fornire la prova che
             spedizione non è tempestivamente pervenuta presso                    il transito considerato è regolarmente terminato. Lo stesso
             l’ufficio doganale di destinazione, non abbia appor-                 termine è però vincolante anche per lo Stato membro cui
             tato la prova della regolarità del transito doganale                 appartiene l’ufficio doganale di partenza, nel senso che
             considerato, a contabilizzare e a riscuotere, entro tre              dalla penultima frase dell’art. 317, n. 2, del regolamento
             giorni dalla scadenza di detto termine, il debito                    di attuazione del codice doganale comunitario discende
             doganale dovuto e gli altri dazi, o procedendovi                     che lo Stato membro, una volta scaduto detto termine e
             successivamente rispetto a quanto dovuto in applica-                 in mancanza di prova da parte del dichiarante, deve
             zione del regolamento (CEE, Euratom) del Consiglio                   procedere tempestivamente alla contabilizzazione e alla
             3 giugno 1971, n. 1182, che stabilisce le norme                      riscossione del debito doganale considerato. Il primo
             applicabili ai periodi di tempo, alle date e ai termini              giorno del quarto mese successivo alla notifica della
             (GU 1971, L 124, pag. 1);                                            mancata presentazione l’ufficio di partenza dispone di
                                                                                  tutti i dati necessari per il calcolo del debito doganale
      —      non mettendo tempestivamente a disposizione della                    considerato (artt. 217, n. 1, e 218, n. 3, prima frase,
             Commissione le risorse proprie connesse a tale                       lett. a, del codice doganale comunitario) e per accertare
             operazione e                                                         l’identità del soggetto obbligato, nella fattispecie il dichia-
                                                                                  rante (art. 218, n. 3, prima frase, lett. b, del codice
      —      negando di pagare gli interessi di mora connessi alla                doganale comunitario). In forza degli artt. 218 e 219
             stessa operazione;                                                   del codice doganale comunitario il debito dev’essere
                                                                                  contabilizzato entro due giorni, o, in talune circostanze,
      è venuto meno agli obblighi impostigli dall’art. 11 bis,                    entro 14 giorni. Fatta salva la possibile proroga ex art. 219
      n. 2, secondo comma, seconda frase, del regolamento                         del codice doganale comunitario, lo Stato membro non
      (CEE) della Commissione 27 marzo 1987, n. 1062 (1),                         ha pertanto alcuna discrezionalità che gli consentirebbe
      recante disposizioni di applicazione e misure di semplifi-                  di stabilire quando si deve procedere alla contabilizzazio-
      cazione del regime di transito comunitario, dall’art. 49,                   ne del debito doganale considerato. In forza dell’art. 221,