CELEX: 51993PC0719(02)
Language: it
Date: 1994-01-10
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CE) N. ....... DEL CONSIGLIO concernente la cooperazione finanziaria e tecnica con i Territori occupati e recante modifica del regolamento (CEE) n. 1763/92 del Consiglio relativo alla cooperazione finanziaria con tutti i paesi terzi mediterranei

STI!
             C O M M I S S I O N E D E L L E COMUNITÀ                               EUROPEE
                                                                         COM(93) 7 19def.
                                                                          (94)002(SYN)
                                                                          (94)00i(SYN)
                                                                        Bruxelles, 10 gennaio 1994
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                                                 PROPOSTA DI
                                                                                       (9A)002(SYN)
                       relativo alla cooperazione finanziaria e tecnica
                                    con i Territori occupati
                                                PROPOSTA DI
                                                                                       (9A)003(SYN)
                  concernente la cooperazione finanziaria e tecnica con i
                          Territori occupati e recante modifica del
           regolamento (CEE) „. i 7 6 3 / 9 2 d e l C o n s i g l i o ^   ^    ^       ^  ^  .  ^
                      finanziaria con tutti i paesi terzi mediterranei
                               (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                    - 2 -
                                 RELAZIONE
In seguito ai progressi che sono stati compiuti nel processo di pace, si è
convenuto di potenziare sensibilmente l'aiuto della Comunità alle
popolazioni palestinesi. Si è imposta l'idea di un programma della durata
di cinque anni. In tale contesto, si prevede di assegnare al programma
stesso un importo di 250 Mio di ECU sotto forma di aiuto non rimborsabile,
finanziato dal bilancio della Comunità, al quale si aggiungeranno, a
concorrenza dello stesso importo, prestiti concessi dalla Banca europea
per gli investimenti sulle risorse proprie e con la garanzia del bilancio
comunitario. A tale proposito, la Commissione ricorda la comunicazione del
29 settembre 1993 (COM 93/458 def.) indirizzata al Consiglio e al
Parlamento europeo riguardo al sostegno della Comunità al processo di pace
in Medio Oriente.
La Commissione presenta qui di seguito una proposta di regolamento che
stabilisce le modalità e le regole di gestione dell'aiuto finanziato dal
bilancio comunitario.
Inoltre, al momento della definizione della cooperazione finanziaria
cosiddetta "orizzontale", ai fini dell'attuazione della politica
mediterranea rinnovata, era stata prevista la possibilità di realizzare
interventi adeguati a favore dei Territori occupati nell'ambito di tale
cooperazione. Per questo motivo la Commissione presenta una proposta di
regolamento recante modifica del regolamento (CEE) n. 1763/92, relativo
alla cooperazione finanziaria, al fine di estendere il campo di
applicazione ai Territori occupati. Va ricordato che il regolamento in
questione prevede l'attuazione  di un programma della durata di cinque
anni (1992-1996) con stanziamenti di bilancio e prestiti della Banca,
accompagnati in alcuni casi (progetti ambientali) da un abbuono di
interessi.
 ---pagebreak---                                 Proposta di                 <94>002(SYN>
                   regolamento (CE) n.    del Consiglio
             relativo alla cooperazione finanziaria e tecnica
                         con i Territori occupati
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare
l'articolo 130 W,
vista la proposta della Commissione,
in cooperazione con il Parlamento europeo,
considerando che, di fronte alle accresciute necessità che si
manifesteranno nei territori della riva occidentale del Giordano e della
Striscia di Gaza, denominati in appresso "Territori occupati", in
conseguenza della recente evoluzione del processo di pace in Medio
Oriente, è opportuno attuare nuove azioni mediante una cooperazione
finanziaria e tecnica appropriata al fine di permettere uno sviluppo
economico e sociale durevole dei Territori suddetti e tenendo conto
dell'esperienza acquisita dalla Comunità, che ha già arrecato un
importante contributo in materia di aiuti a favore delle popolazioni
palestinesi;
considerando che è opportuno prevedere a tal fine un programma della
durata di cinque anni (1994-1998) e che per realizzare detto programma
conviene attuare interventi finanziati sulle risorse di bilancio della
Comunità, sotto forma di aiuti non rimborsabili;
considerando che è opportuno stabilire le modalità e le regole di gestione
della cooperazione relativa alle azioni finanziate con risorse di
bilancio,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
 ---pagebreak---                                 Articolo 1
La Comunità instaura una cooperazione finanziaria e tecnica con i
Territori occupati al fine di contribuire ad uno sviluppo economico e
sociale durevole dei medesimi nel quadro di un programma della durata di
cinque anni (1994-1998).
                                Articolo 2
1.    I progetti e le azioni da attuare a norma del programma di cui
all'articolo 1 vertono in via prioritaria sui settori indicati qui di
seguito:
infrastrutture, produzione, sviluppo urbano e rurale, istruzione, sanità,
ambiente, servizi, commercio esterno, creazione e potenziamento delle
istituzioni necessarie al buon funzionamento dell'amministrazione
pubblica.
2-    Gli interventi della Comunità possono essere di sostegno a progetti
d'investimento, studi di fattibilità, azioni di assistenza tecnica nonché
azioni di formazione.
3.    I finanziamenti della Comunità per le azioni previste dal presente
regolamento sono concessi sotto forma di aiuti non rimborsabili.
                                Articolo 3
Gli aiuti contemplati dal presente regolamento possono essere associati a
finanziamenti sulle risorse proprie della Banca europea per gli
investimenti e possono essere concessi in cofinanziamento con gli Stati
membri, con paesi terzi della regione, con organismi multilaterali o con
gli stessi Territori occupati. Nella misura del possibile, deve essere
mantenuto il carattere comunitario dell'aiuto.
                                Articolo 4
1.    Le decisioni di finanziamento relative ai progetti e alle azioni
contemplati dal presente regolamento sono adottate secondo la procedura di
cui all'articolo 5.
2.    Le decisioni di finanziamento relative a stanziamenti globali per le
azioni di cooperazione tecnica, di formazione e di promozione del
commercio sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 5.
 ---pagebreak---                                      s-
La Commissione informa regolarmente il comitato di cui all'articolo 5 in
merito all'utilizzazione di tali stanziamenti globali.
3.    Le decisioni che modificano quelle adottate secondo la procedura
prevista all'articolo 5 sono adottate dalla Commissione se non comportano
modifiche sostanziali né impegni supplementari superiori al 20%
dell'impegno iniziale.
                                Articolo 5
1.    La Commissione è assistita dal comitato MED, istituito dall'articolo
6 del regolamento (CEE) n. 1762/92 del Consiglio, del 29 giugno 1992,
concernente l'applicazione dei protocolli relativi alla cooperazione
finanziaria e tecnica conclusi dalla Comunità con i paesi terzi
mediterranei.
2.    Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un
progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul
progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione
dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla
maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per
l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta
della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei
rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata
nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
3. a) La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al
      parere del comitato.
   b) Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in
      mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al
      Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il
      Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
      Se il Consiglio non ha deliberato, entro un termine di tre mesi a
      decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la
      Commissione adotta le misure proposte.
 ---pagebreak---                                                                   -4-
                                                             Articolo 6
 1 .   I ,.t ('< >inm i n u i ( >III > e i i a i n i lia 11 > til .il < > ili c m M M I •/. i < n u • < li • 1 I .i  < < >< >j >i -t ,i /. i < n u -
attuata in applicazione del presente regolamento e ne informa il
Parlamento europeo ed il Consiglio una volta all'anno.
2.    La Commissione procede ad una valutazione dei principali progotti
realizzati al fine di determinare se gli obiettivi deliniti in seiJf ili
elaborazione di tali progetti siano stati raggiunti, e di trarre gli
orientamenti necessari per aumentare l'efficacia delle attività d'aiuto
previste per il futuro. I rapporti di valutazione sono trasmessi agli
Stati membri.
                                                             Articolo 7
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo a
quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle? Comunità
europee.
11 predente regolamento è obbligatorio i ri tutti                                           i iiuoi element i e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
                                                                                                            Per il Consiglio
                                                                                                                    Il Presidente
 ---pagebreak---                                                                     C9*>Q03<SYtt>
                                    Proposta di
                        regolamento (CE)      del Consiglio
               concernente la cooperazione finanziaria e tecnica
                   con i Territori occupati e recante modifica
                 del regolamento (CEE) n. 1763/92 del Consiglio
                relativo alla cooperazione finanziaria con tutti
                            i paesi terzi mediterranei
 IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare
l'articolo 130 W,
vista la proposta della Commissione,
in cooperazione con il Parlamento europeo,
considerando che il regolamento (CE) n.          /   del Consiglio stabilisce un
programma di coopera/, i one f i nan/, i ai* i a e tecnica a favori» dei territori
della riva occidentale del Giordano e della Striscia di Gaza, denominati
in appresso "Territori occupati";
considerando che al fine di favorire uno sviluppo economico e sociale
durevole dei Territori suddetti è opportuno, tenuto conto delle
considerevoli necessità determinate dalla recente evoluzione del processo
di pace in Medio oriente, completare tale programma con altre forme
d'azione, vale a dire quelle previste dal regolamento (CEE) n.
1763/92 ( •*• ) del Consiglio relativo alla cooperazione finanziaria con
tutti i paesi terzi mediterranei;
considerando che è opportuno a tal fine estendere ai Territori occupati
il campo d'applicazione del regolamento precitato,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
(1) GU L 181 dell'I.7.92, pag. 5.
 ---pagebreak---                                    - « -
                                Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 1763/92 del Consiglio si applica ai Territori
occupati.                                                       *
                                Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo a
quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
                                                         Vai'  i 1 Coins i gì io
                                                              Il Presidente
 ---pagebreak---                                           3
                               SCHEDA FINANZIARIA
1.   DENOMINAZIONE DELL'AZIONE
     Assistenza finanziaria ai Territori della Cisgiordania e di Gaza.
2.   LINEA DI BILANCIO: voce B7 406.
3.   BASE GIURIDICAs nessuna.
4.   DESCRIZIONE DELL'AZIONE
4.1. Obiettivo generale dell'azione:
     Sostegno comunitario al processo di pace in Medio oriente.
4.2. Durata:
     1994 - 1998
5.   CLASSIFICAZIONE DELLA SPESA
5.1. SNO
5.2. CD
6.   NATURA DELLA SPESA
     a)  Finanziamento
         -   sovvenzione al 100%
            eventuale cofinanziamento con la BEI, gli Stati membri, i paesi
            terzi della regione, organismi multilaterali
     b)  Termini e condizioni di attribuzione
         -   selezione per progetti o azioni con le organizzazioni palestinesi
            competenti
     e)  Variazioni del livello delle entrate
            l'azione proposta non comporta alcuna variazione del livello delle
            entrate
            non è previsto alcun rimborso.
 ---pagebreak---                                        1°
7.    INCIDENZA FINANZIARIA
7.1. Metodo di calcolo del costo complessivo dell'azione
      L'importo proposto a titolo di impegni tiene conto dell'esperienza
      acquisita in passato, delle esigenze evidenti e della capacità di
      assorbimento delle istituzioni interessate. Esso riflette soprattutto
      l'impegno della Comunità a sviluppare il proprio sostegno a favore dei
     Territori occupati: dichiarazione del Consiglio europeo di Strasburgo del
     7 e 8 dicembre 1992 e orientamenti delineati nella riunione informale dei
     ministri degli Affari esteri a Alden Biesen I'll e 12 settembre 1993.
7.a. Ripartizione per elementi del costo dell'azione
                    Bilancio  Bilancio  Bilancio  Bilancio  Bilancio   Totale
     Ripartizione      94        95        96        97        98
                                                    5->        So        iio
     Gli importi sono espressi in ECU correnti.
7.3. Scadenzario indicativo degli stanziamenti:
                    Bilancio  Bilancio  Bilancio  Bilancio  Bilancio   Totale
                       94        95        96        97        98
Stanziamenti           50        50        50        «J0       «)()     2S0
d'impegno
Stanziamenti
di pagamento
Bilancio 94              30                                             30
Bilancio 95               15     25                                     40
Bilancio 96                      15        25                           45
Bilancio 97              PM      10        15        25                 50
Bilancio 98              PM      PM        10        15        35       60
Totale                   50      50        50        40        35      225
 ---pagebreak---                                    -4\ -
8.   DISPOSIZIONI ANTI FRODE
     Normali controlli della Commissione.
9.   ELEMENTI DI ANALISI COSTO/EFKlUAriA
9.1.
     a)  Obiettivi specifici
         Al fine di migliorare le condizioni di vita della popolazione
         palestinese e di fornire un sostegno al processo di pace nella
         regione, l'azione si propone di finanziare investimenti e spese
         amministrative nei settori delle infrastrutture, della produzione
          (agricoltura, pesca, industria) dei servizi (compreso il turismo) del
         commercio esterno, dello sviluppo urbano e rurale, delia sanità,
         dell'ambiente, dello sviluppo delle istituzioni e amministrazioni,
         della formazione e dell'insegnamento. L'azione permette inoltre di
         fornire l'assistenza tecnica necessaria all'esecuzione di tali aiuti
         e di coprire i costi relativi alla preparazione e al controllo dei
         progetti.
     b)  Popolazioni interessate
         Le azioni sono destinate alla popolazione palestinese dei Territori
         della Cisgiordania e di Gaza.
         Tali azioni nono normalmente attuate tramite vari nrganinmi: camere
         di commercio, coopérât ive, istituti «peeia 1 i zz.it i ...
9.2. Motivazione dell'azione
9.2.1.   Motivazione o necessità dell'intervento comunitario (sussidiarietà)
         Esigenza della Comunità di intensificare l'azione intrapresa da
         diversi anni a favore delle popolazioni palestinesi al fine di
         fornire tutto l'appoggio possibile al processo di pace in Medio
         oriente. Va inoltre osservato che, grazie all'importante contributo
         già apportato, la Comunità ha acquisito un'esperienza insostituibile
         in materia.
9.2.2.   Scelta delle modalità d'intervento
         Effetti derivati previsti:
         le azioni di cui si propone il finanziamento sono intese a sviluppare
         e rafforzare l'autonomia istituzionale ed economica in modo da
         ridurre la dipendenza dei Territori dai finanziamenti eaterni.
         Effetti moltiplicatori (capacità di mobilitazione di altre fonti di
         finanziamento):
         l'efficacia delle azioni della linea di bilancio in questione
         potrebbe risultare ancora maggiore grazie agli effetti incentivanti
         che avranno sull'economia dei Territori occupati, che promuoveranno
         l'afflusso di capitali locali e internazionali. Inoltre, la
         coordinazione con altri donatori influenzerà positivamente le azioni
         finanziate da questa linea di bilancio.
 ---pagebreak---                                 If
9.2.3. Giustificazione della spesa propot3ta in relazioni* alla •>< >j>o 1 a/, ione
       interessata ed all'importo
       Si tratta di fornire a popolazioni che non sono incluse negli
       accordi di cooperazione conclusi con gli Stati vicini un aiuto
       sufficiente a raggiungere l'obiettivo generale, ovvero l'appoggio
       della Comunità al processo di pace.
9.2.4. Principali fattori di incertezza in grado di influenzare i
       risultati specifici dell'azione: l'andamento della situazione
       politica, attualmente molto incerta.
9.3.   Controllo e valutazione dell'azione
9.3.1. Indicatori selezionati
 ---pagebreak---                                                  -8-
•». t. '/.  Mini»* ï i t H •* |«r»r i «M! i r* i t à tto* I te v a Put az.ir>n i prévis**»
           I principali settori finanziati saranno aggetto di valutazioni
           annuali.
9.3.3.     Valutazione dei risultati                 ottenuti
           I risultati ottenuti fino ad oggi indicano che le azioni precedenti
           della Comunità hanno rallentato il degrado socioeconomico.
9.4.       Coerenza con la programmazione finanziaria
           Lo scopo che si prefigge l'azione proposta consiste nel fornire un
           contributo alla realizzazione di obiettivi economici e alla stabilità
           politica della regione.
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                                                               COM(93)719def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              il
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-770-IT-C
                                                             ISBN 92-77-63827-3
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo