CELEX: 52001PC0187
Language: it
Date: 2001-04-05
Title: Proposta di decisione del Consiglio che autorizza la Repubblica federale di Germania a concludere con la Repubblica di Polonia un accordo contenente disposizioni che derogano agli articoli 2 e 3 della sesta direttiva 77/388/CEe del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                     Bruxelles, 05.04.2001
                                                     COM(2001) 187 definitivo
                                         Proposta di
                             DECISIONE DEL CONSIGLIO
che autorizza la Repubblica federale di Germania a concludere con la Repubblica di
Polonia un accordo contenente disposizioni che derogano agli articoli 2 e 3 della sesta
direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione
      delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari
                               (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                               RELAZIONE
Con lettera registrata presso il Segretariato generale della Commissione il 16 ottobre 2000, la
Repubblica federale di Germania ha chiesto, in base all'articolo 30 della sesta direttiva
77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle
legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari - Sistema comune di
imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme1, l'autorizzazione a concludere con la
Repubblica di Polonia un accordo contenente disposizioni che derogano agli articoli 2 e 3
della sesta direttiva.
A norma dell'articolo 30, gli altri Stati membri sono stati informati della richiesta della
Repubblica federale di Germania con lettera del 7 febbraio 2001.
L'accordo riguarda la costruzione e manutenzione di sei ponti di confine e la manutenzione di
altri due ponti di confine, tutti situati in parte sul territorio della Repubblica federale di
Germania e in parte sul territorio della Repubblica di Polonia. I ponti in questione fanno parte
della viabilità pubblica lungo la frontiera tra i due paesi.
L'accordo prevede che le forniture relative alla costruzione e alla manutenzione dei ponti di
confine siano soggette alla legislazione tedesca in materia di imposta sul valore aggiunto
qualora l'autorità competente per tali forniture sia stabilita nella Repubblica federale di
Germania. Le forniture relative alla costruzione e alla manutenzione dei ponti di confine
saranno invece soggette alla legislazione polacca in materia di imposta sul valore aggiunto
qualora l'autorità competente per tali forniture sia stabilita nella Repubblica di Polonia.
Secondo l'accordo, la Repubblica federale di Germania sarà responsabile della costruzione e
manutenzione di tre ponti di confine e della manutenzione di un altro ponte di confine.
Analogamente, la Repubblica di Polonia sarà responsabile della costruzione e manutenzione
di tre ponti di confine e della manutenzione di un altro ponte di confine.
L'accordo prevede inoltre che, fatta eccezione per i dazi doganali, non sia applicata nessuna
imposta all'importazione sui beni importati dal territorio di uno Stato contraente nel territorio
dell'altro Stato contraente, qualora tali beni siano utilizzati per la costruzione o la
manutenzione dei ponti di confine in questione. Questa disposizione non si applica ai beni
importati a tali fini da amministrazioni pubbliche.
Secondo il principio di territorialità stabilito dalla sesta direttiva, le operazioni di costruzione,
riparazione e rinnovamento dei ponti eseguite su territorio tedesco sarebbero soggette
all'imposta sul valore aggiunto in Germania, mentre quelle eseguite su territorio polacco
esulerebbero dal campo d'applicazione della sesta direttiva in materia di IVA. Se si
applicassero tali disposizioni, sarebbe necessario ripartire le operazioni in base al territorio sul
quale sarebbero eseguite. Inoltre, ogni importazione dalla Repubblica di Polonia in Germania
di beni utilizzati per la costruzione o la manutenzione di un ponte di confine sarebbe soggetta
all'imposta sul valore aggiunto in Germania.
Gli Stati contraenti sono dell'opinione che l'applicazione di tali norme comporterebbe onerose
complicazioni fiscali per le imprese responsabili dei lavori in questione. Essi pertanto
1
         GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2001/4/CE (GU L 22 del
         24.1.2001, pag. 17).
                                                     2
 ---pagebreak--- ritengono che le disposizioni fiscali del progetto di accordo siano giustificate ai fini della
semplificazione degli obblighi fiscali delle imprese.
Occorre inoltre tenere presente che, ai sensi dell'articolo 30 della sesta direttiva in materia di
IVA, il Consiglio ha già autorizzato la Repubblica federale di Germania a concludere con la
Repubblica ceca e con la Repubblica di Polonia vari accordi2 relativi a lavori di costruzione in
zone di confine contenenti disposizioni fiscali simili a quelle dell'accordo in questione.
La Commissione riconosce che, rispetto all'applicazione delle normali disposizioni fiscali, la
tassazione uniforme dei lavori di costruzione, riparazione e rinnovamento e la rinuncia alla
riscossione dell'imposta sul valore aggiunto per le importazioni di beni da utilizzare per tali
lavori semplificherebbero gli obblighi delle imprese.
La Commissione ritiene che l'accordo in questione potrebbe avere un lieve effetto positivo o
un lieve effetto negativo sulle risorse proprie delle Comunità europee provenienti dall'imposta
sul valore aggiunto. Tuttavia, alla luce delle disposizioni dell'accordo intese ad assicurare un
complessivo equilibrio, degli accordi precedenti in cui si è cercato di garantire una
compensazione generale e della trascurabile entità degli importi in questione, la Commissione
ritiene che tale elemento non debba impedire nella fattispecie la concessione alla Repubblica
federale di Germania dell'autorizzazione chiesta.
La Commissione ritiene pertanto che la Repubblica federale di Germania debba essere
autorizzata a concludere l'accordo proposto.
2
        Il Consiglio ha approvato le misure in questione deroganti alla sesta direttiva ai sensi dell'articolo 30
        con le seguenti decisioni: decisione 95/115/CE del 30 marzo 1995 (GU L 80 dell'8.4.1995, pag. 47),
        decisione 96/402/CE del 25 giugno 1996 (GU L 165 del 4.7.1996, pag. 35), decisione 95/435/CE del
        23 ottobre 1995 (GU L 257 del 27.10.1995, pag. 34), decisione 97/188/CE del 17 marzo 1997 (GU L 80
        del 21.3.1997, pag. 18) e decisione 97/511/CE del 24 luglio 1997 (GU L 214 del 6.8.1997, pag. 39).
                                                      3
 ---pagebreak---                                                  Proposta di
                                        DECISIONE DEL CONSIGLIO
   che autorizza la Repubblica federale di Germania a concludere con la Repubblica di
  Polonia un accordo contenente disposizioni che derogano agli articoli 2 e 3 della sesta
  direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione
        delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea e vista in particolare la sesta direttiva
77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle
legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari - Sistema comune di
imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme3, in particolare l'articolo 30,
vista la proposta della Commissione4,
considerando quanto segue:
(1)     A norma dell'articolo 30 della sesta direttiva, il Consiglio, deliberando all'unanimità su
        proposta della Commissione, può autorizzare uno Stato membro a concludere con un
        paese terzo o con un'organizzazione internazionale un accordo che contenga deroghe
        alla direttiva stessa.
(2)     Con lettera registrata presso il Segretariato generale della Commissione il 16 ottobre
        2000, il governo tedesco ha chiesto l'autorizzazione a concludere con la Repubblica di
        Polonia un accordo riguardante la costruzione e la manutenzione di alcuni ponti di
        confine tra gli Stati contraenti in questione.
(3)     L'accordo contiene disposizioni in materia di imposta sul valore aggiunto che
        derogano agli articoli 2 e 3 della sesta direttiva in materia di IVA per quanto concerne,
        da un lato, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi connesse alla costruzione, alla
        riparazione e al rinnovamento dei ponti di confine e, dall'altro, le importazioni di beni
        utilizzati per la costruzione o la manutenzione di tali ponti.
(4)     Gli altri Stati membri sono stati informati della richiesta della Germania il 7 febbraio
        2001.
(5)     In assenza di misure di deroga i lavori di costruzione, riparazione e rinnovamento
        eseguiti su territorio tedesco sarebbero soggetti all'imposta sul valore aggiunto in
        Germania, mentre quelli eseguiti su territorio polacco esulerebbero dal campo di
        applicazione della sesta direttiva in materia di IVA; inoltre, ciascuna importazione
3
         GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2001/4/CE (GU L 22 del
         24.1.2001, pag. 17).
4
         GU C [...] del [...], pag. [...].
                                                     4
 ---pagebreak---        dalla Repubblica di Polonia in Germania di beni utilizzati per la costruzione e la
       manutenzione del ponte di confine sarebbe soggetta all'imposta sul valore aggiunto in
       Germania.
(6)    Le misure di deroga previste dall'accordo sono intese a semplificare le disposizioni di
       carattere fiscale per le imprese incaricate dei lavori in questione.
(7)    Le misure di deroga in questione avranno un'incidenza trascurabile sulle risorse
       proprie delle Comunità europee provenienti dall'imposta sul valore aggiunto,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                              Articolo 1
La Repubblica federale di Germania è autorizzata a concludere con la Repubblica di Polonia
un accordo contenente deroghe alla sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio
1977. L'accordo riguarda la costruzione e la successiva manutenzione di cinque ponti di
confine sulla Neiße e di un ponte di confine sul Torfkanal, nonché la corrente manutenzione
di due ponti di confine esistenti, sulla Neiße, tutti situati in parte sul territorio della
Repubblica federale di Germania e in parte sul territorio della Repubblica di Polonia. Un
elenco dettagliato dei ponti in questione figura nell'allegato A della presente decisione.
Le deroghe previste dall'accordo sono definite agli articoli 2, 3 e 4.
                                              Articolo 2
In deroga all'articolo 3 della sesta direttiva, per quanto riguarda i tre ponti di confine la cui
costruzione e successiva manutenzione sono di competenza della Repubblica federale di
Germania e il ponte di confine esistente la cui manutenzione è ugualmente di competenza
della Repubblica federale di Germania, gli stessi ponti e, ove appropriato, le aree dei cantieri
di costruzione si considerano, anche nella parte situata sul territorio della Repubblica di
Polonia, come territorio della Repubblica federale di Germania per quanto concerne le
cessioni di beni e le prestazioni di servizi attinenti alla costruzione o alla manutenzione dei
ponti.
                                              Articolo 3
In deroga all'articolo 3 della sesta direttiva, per quanto riguarda i tre ponti di confine la cui
costruzione e successiva manutenzione sono di competenza della Repubblica di Polonia
nonché il ponte di confine esistente la cui manutenzione è ugualmente di competenza della
Repubblica di Polonia, gli stessi ponti e, ove appropriato, le aree dei cantieri di costruzione, si
considerano, anche nella parte situata sul territorio della Repubblica federale di Germania,
come territorio della Repubblica di Polonia per quanto concerne le cessioni di beni e le
prestazioni di servizi attinenti alla costruzione o alla manutenzione dei ponti.
                                              Articolo 4
In deroga all'articolo 2, punto 2 della sesta direttiva, le importazioni in Germania di beni
provenienti dalla Repubblica di Polonia non sono soggette all'imposta sul valore aggiunto,
                                                  5
 ---pagebreak--- qualora tali beni siano utilizzati per la costruzione o la manutenzione dei ponti di cui
all'articolo 1 della presente decisione. Tuttavia, la deroga non si applica alle importazioni di
beni effettuate a tali fini da un'amministrazione pubblica.
                                            Articolo 5
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, […]
                                               Per il Consiglio
                                               Il Presidente
                                                  6
 ---pagebreak---                                SCHEDA FINANZIARIA
La decisione proposta, qualora adottata, avrà un'incidenza trascurabile sulle risorse proprie
delle Comunità europee provenienti dall'imposta sul valore aggiunto.
                                             7
 ---pagebreak--- Allegato A
I ponti di cui all'articolo 1 della presente decisione sono quelli sottoelencati:
1.       La Repubblica federale di Germania sarà responsabile della costruzione dei seguenti
         ponti di confine:
         (a)     ponte sulla Neiße tra Hagenwerder e Radomierzyce al punto 167+230;
         (b)     ponte sulla Neiße tra Görlitz e Zgorzelec al punto 151+670;
         (c)     ponte sul Torfkanal tra Garz e Swinoujscie.
2.       La Repubblica di Polonia sarà responsabile della costruzione dei seguenti ponti di
         confine:
         (a)     ponte sulla Neiße tra Forst e Zasieki al punto 47+500;
         (b)     ponte sulla Neiße tra Krauschwitz e Leknica al punto 81+970;
         (c)     ponte sulla Neiße tra Deschka e Piensk al punto 134+930.
3.       La Repubblica federale di Germania sarà responsabile della manutenzione del
         seguente ponte di confine:
         (a)     ponte sulla Neiße tra Podrosche e Przewoz al punto 100+850.
4.        La Repubblica di Polonia sarà responsabile della manutenzione del seguente ponte di
         confine:
         (a)     ponte sulla Neiße tra Ostritz e Krzewina Zgorzelecka al punto 176+090.
                                                   8