CELEX: 51993PC0302
Language: it
Date: 1993-09-07
Title: Proposta modificata di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo alla classificazione statistica dei prodotti associata alle attività (CPA) nella Comunità economica europea

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                       C0M(93) 302    def. - SYN427
                                       Bruxelles, 7   settembre 1993
                      Proposta modificata di
                 REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
       relativo alla classificazione statistica dei prodotti
  associata alle attività (CPA) nella Comunità economica europea
     (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149
                   paragrafo 3 del trattato CEE)
 ---pagebreak---                                          -    \ -
                                          Relazione
Oggetto: Posizione del Parlamento sul regolamento relativo alla classificazione
statistica dei prodotti associata alle attività nella Comunità economica europea.
1.     Cronistoria
La Commissione ha presentato al Consiglio, in data 23 luglio 1992, una proposta di
regolamento del Consiglio relativo alia classificazione statistica dei prodotti
associata alle attività nella Comunità economica europea.
Il Parlamento europeo ha espresso il proprio parere il 21 aprile 1993.
Il Comitato economico e sociale ha epresso il proprio parere il 24 novembre 1992.
2.     Oggetto delia proposta della Commissione
La presente proposta di regolamento mira essenzialmente a stabilire un linguaggio
statistico comune che permetta di comparare validamente i dati rilevati negli Stati
membri. L'uniformazione del linguaggio statistico consentirà di mettere più
rapidamente a disposizione delle autorità pubbliche e degli operatori economici
 informazioni statistiche attendibili e comparabili. Nel quadro della realizzazione
del mercato unico, si predispone cosi uno strumento che permetterà, grazie
all'effettiva comparabilità dei dati, di svolgere la necessaria azione di
controllo, in particolare per prevenire le distorsioni della concorrenza in seno
alla Comunità.
3.     Commenti sulle modifiche proposte dal Parlamanto
       Alla prima lettura del Parlamento europeo sono stati presentati otto
emendamenti al testo del regolamento. Le modifiche introdotte rispetto alla
proposta iniziale della Commissione riguardano essenzialmente i seguenti punti:
           Rinvio di un anno delle date di applicazione previste dal regolamento
           Presentazione al Parlamento europeo e al Consiglio, dopo il periodo
            transitorio, di una relazione sulle esperienze acquisite.
           Comitato di gestione anziché comitato consultivo.
Altri due emendamenti minori di carattere tecnico all'allegato del regolamento
potrebbero essere accettati dalla Commissione, che tuttavia esprime il suo
 rammarico per il fatto che si tratta di questioni da sottoporre all'esame del
comitato.
 ---pagebreak---       Durante la procedura è emerso che tutti i 12 paesi membri ed il Comitato
economico e sociale concordano nel richiedere un comitato di gestione, anziché un
comitato consultivo. La Commissione persiste però nel ritenere necessario un
comitato consultivo.
4.    Conclusione
Poiché le modifiche alla proposta del la Commissione sono pienamente accettabili e
non comportano, eccettuata la questione del comitato menzionata al paragrafo
precedente, alcun mutamento sostanziale del suo contenuto, la Commissione può
interamente aderire alle proposte del Parlamento, ad esclusione di quella
riguardante la forma del comitato.
 ---pagebreak---                                   - lfejr-
                             Proposta modificata di
                        REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
            relativo alla classificazione statistica dei prodotti
       associata alle attività (CPA) nella Comunità economica europea
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione,
in cooperazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
1.    considerando che il funzionamento del mercato interno richiede norme
      statistiche da applicare alla raccolta, alla trasmissione e alla
      pubblicazione dei dati statistici nazionali e comunitari al fine di
      mettere a disposizione delle imprese, delle istituzioni finanziarie,
      delle amministrazioni e di tutti gli altri operatori del mercato unico
      dati statistici attendibili e comparabili;
2.    considerando che tali informazioni sono necessarie alle imprese per
      valutare il proprio livello di competitività ed utili alle istituzioni
      comunitarie per prevenire ogni possibile distorsione della concorrenza;
3.    considerando che solo se gli Stati membri             faranno uso di
      classificazioni di prodotti associate alle attività connesse alla
      classificazione comunitaria sarà possibile fornire un'informazione
      integrata con l'attendibilità, la rapidità, la flessibilità e il
      livello di dettaglio che sono necessari alla gestione del mercato
      interno;
4.    considerando che è opportuno prevedere che gli Stati membri possano,
      per soddisfare esigenze di carattere nazionale, mantenere o inserire
      nelle loro classificazioni nazionali suddivisioni supplementari basate
      sulla classificazione     dei prodotti associata alle attività nella
      Comunità economica europea;
 ---pagebreak---                                           - 2-
5.    considerando che la compatibilità internazionale delle statistiche
      economiche richiede che gli Stati membri e le istituzioni comunitarie
      utilizzino classificazioni di prodotti associate alle attività
      direttamente collegate alla classificazione centrale dei prodotti (CPC)
      delle Nazioni Unite;
6.    considerando che la classificazione dei prodotti associata alle
      attività della Comunità economica europea deve essere collegata alla
      nomenclatura         delle attività economiche nella Comunità economica
      europea (NACE Rev. 1);
7.    considerando che la strutturazione di una classificazione dei prodotti
      conforme      all'attività        di     produzione         in    questione       evita     la
      proliferazione di schemi di codificazione non correlati e facilita
      l'identificazione, da parte dei produttori, dei relativi mercati;
8.    considerando che è necessario creare un quadro di riferimento
      all'interno del quale poter comparare i dati statistici relativi alla
      produzione, ai consumi, al commercio estero e ai trasporti;
9.    considerando che l'impiego della classificazione dei prodotti associata
      alle       attività nella Comunità economica europea richiede che la
      Commissione sia assistita da un comitato di gestione; il comitato del
      programma      statistico,       istituito         con     la    decisione       89/382/CEE,
      Euratom* ', per qualsiasi questione relativa all'applicazione del
      presente        regolamento,          segnatamente           per       quanto        riguarda
      l'interpretazione di tale classificazione, le modifiche minori da
      apportarvi, la formulazione e l'aggiornamento delle relative note
      esplicative;
9a.   considerando che nell'ambito di tale regolamento è auspicabile disporre per tutti gli Stati
      membri di codici uniformi che utilizzino la stessa descrizione dei prodotti e un corrispondente
      codice alfanumerico:
10.   considerando che è indispensabile che il contenuto delle categorie
      della classificazione dei prodotti associata alle                           attività nella
      Comunità economica europea sia interpretato in modo uniforme in tutti
      gli Stati membri;
11.   considerando che l'adozione di una nuova classificazione dei prodotti
      associata alle attività richiede un periodo di transizione,
1)G.U. n. L 181 del 28.06.1989, pag. 47
 ---pagebreak---                                   - 3 -
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
                                  Articolo 1
1.    Scopo   del   presente   regolamento    è   quello  di    istituire   una
      classificazione dei prodotti associata alle attività nella Comunità
      economica europea per garantire la comparabilità tra le classificazioni
      nazionali e quelle comunitarie e, quindi, tra le statistiche nazionali
      e le statistiche comunitarie.
2.    Per prodotti si intendono        i  beni   trasportabili,   i   beni  non
      trasportabili e i servizi.
3.    Il presente regolamento riguarda       unicamente  l'impiego   di  questa
      classificazione a scopi statistici.
                                  Articolo 2
1.    E' istituita una base comune per la classificazione dei prodotti
    associata alle   attività nella Comunità economica europea, qui di
    seguito denominata CPA, che si articola in:
    - un primo livello, che comprende rubriche identificate da un codice
        alfabetico (sezioni),
    - un livello intermedio che comprende rubriche identificate da un codice
        alfabetico a due caratteri (sottosezioni).
    - un secondo livello, che comprende rubriche identificate da un codice
        numerico a due cifre (divisioni),
    - un terzo livello, che comprende rubriche identificate da un codice
        numerico a tre cifre (gruppi),
    - un quarto livello, che comprende rubriche identificate da un codice
        numerico a quattro cifre (classi),
    - un quinto livello, che comprende rubriche identificate da un codice
        numerico a cinque cifre (categorie),
    - un sesto livello, che comprende rubriche identificate da un codice
        numerico a sei cifre (sottocategorie).
2.    La CPA è allegata al presente regolamento.
                                  Articolo 3
1.    La CPA è utilizzata dai servizi della Commissione e dagli Stati membri
      come classificazione centrale dei prodotti. La CPA può dar luogo ad
      adattamenti aggregati o dettagliati, comunitari, nazionali, specifici o
      funzionali partendo dalle sottocategorie della CPA.
 ---pagebreak---                                   - 4 -
2.    Le classificazioni sono articolate con la CPA rispettando le seguenti
      regole:
    - le classificazioni più aggregate rispetto alla CPA sono definite da
        raggruppamenti esatti di sottocategorie della CPA;
    - le classificazioni più dettagliate rispetto alla CPA sono definite da
        scomposizioni esattamente inserite nelle sottocategorie della CPA;
    - le classificazione così derivate possono essere codificate in modo
        autonomo.
3.    Gli Stati membri che desiderino utilizzare una classificazione
      nazionale derivata dalla CPA adottano quanto prima possibile, e non
      oltre il 31 dicembre 1993, i provvedimenti necessari ad elaborare una
      classificazione nazionale di prodotti conformemente al presente
      articolo.
4.    Senza pregiudizio delle responsabilità della Commissione ai sensi
      dell'articolo 169 del trattato, gli Stati membri comunicano alla
      Commissione, per parere, e prima della pubblicazione, i progetti di
      testi che definiscono o modificano la loro classificazione nazionale
      relativa ai prodotti. La Commissione esamina tali testi alla luce delle
      disposizioni di cui al paragrafo 2 del presente articolo. La
      classificazione nazionale sarà trasmessa per informazione agli altri
      Stati membri.
                                  Articolo 4
La Commissione è assistita dal comitato del programma statistico (CPS), in
appresso denominato "comitato", composto da rappresentanti degli Stati membri
e presieduto da un rappresentante della Commissione.
                                  Articolo 5
Il comitato può esaminare tutte le questioni relative alla CPA sollevate dal
proprio presidente, sia su iniziativa di questi, sia su richiesta del
rappresentante di uno Stato membro, ed aventi per oggetto l'applicazione del
presente regolamento, in particolare per quanto riguarda:
      a)    l'interpretazione della CPA;
      b)    le modifiche minori da apportare alla CPA:
            -per tenere conto dell'evoluzione tecnologica o economica,
        soprattutto per quanto riguarda il settore dei servizi,
            -per uniformare e chiarire i testi,
            -derivanti dalle modifiche apportate ad altre classificazioni
        internazionali di prodotti, in particolare alla CPC e alla NC
 ---pagebreak---                                    - 5 -
      c)     la preparazione e il coordinamento dei lavori di revisione della
        CPA;
      d)     la stesura e l'aggiornamento delle note esplicative relative alla
        CPA;
      e)     l'esame dei problemi connessi con l'applicazione della CPA
        nell'ambito delle classificazioni dei prodotti degli Stati membri;
      f)     i lavori per preparare, se del caso, una posizione comune in
        merito all'attività svolta da organizzazioni internazionali in
        materia di classificazioni dei prodotti, in particolare per quanto
        riguarda la CPC e le relative note esplicative;
      g)     l'armonizzazione con la NACE Rev. 1;
      h)     il coordinamento dei lavori con gli altri comitati che si
        occupano di classificazioni, in particolare il Sistema Armonizzato
         (SA) e la Nomenclatura Combinata (NC);
      i)     il prolungamento del periodo transitorio, su richiesta di uno
        Stato membro;
      j)     Il coordinamento dei lavori con le altre istanze che trattano
         classificazioni più aggregate o più dettagliate, comunitarie,
        nazionali, specifiche o funzionali.
I provvedimenti relativi ai punti da a) a j) sono adottati secondo la
procedura di cui al successivo articolo 6.
                                   Articolo 6
1.    Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto
      dei provvedimenti da adottare. Il comitato formula il proprio parere
      sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione
      dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla
      maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per
      l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta
      della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei
      rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata
      nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
2.    La    Commissione   adotta    provvedimenti  che   sono    immediatamente
      applicabili. Tuttavia, qualora essi non siano        conformi al parere
      espresso dal comitato, la Commissione li comunica immediatamente al
      Consiglio. In tal caso, la Commissione differisce di tre mesi, a
      decorrere dalla data di tale comunicazione, l'applicazione dei
      provvedimenti da essa decisi.
      Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una
      decisione diversa entro il termine di cui al paragrafo 2.
 ---pagebreak---                                              - 6 -
                                             Articolo 7
Le classificazioni dei prodotti utilizzate dopo il 1° gennaio 1994 sono
redatte ai sensi dell'articolo 3.
                                             Articolo 8
1.    E previsto un periodo transitorio che inizia il 1° gennaio 1994 e
      termina il 31 dicembre 1995.
2.    Il periodo transitorio può essere prolungato ed uno Stato membro può
      essere autorizzato, per motivi tecnici od operativi debitamente
      documentati,         ad     utilizzare          una     classificazione        non     prevista
      dall'articolo 3, secondo la procedura di cui all'articolo 5.
2a.   Sei mesi dopo la fine del periodo transitorio la Commissione presenta una relazione al
      Consiglio e al Parlamento europeo sulle esperienze compiute in relazione alla classificazione
      statistica dei prodotti associata alle attività: la relazione comprende altresì la revisione della
      classificazione centrale dei prodotti (CPC) dell'ONU effecttuata dall'Ufficio di statistica delle
      Nazioni Unite OJNSOV
                                             Articolo 9
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ogni Stato membro.
Fatto a                  , addi                                                 Per il Consiglio
                                                                                                 II
                                                                                           Presidente
 ---pagebreak---                                      -î- -
             Allegato, categoria 24.61.1, sottocategorie 24.61.11,
                   24.61.12, 24.61.13 e 24.61.14
24.61.11    Polveri   propellenti   ed     24.61.11 Polveri propellenti
esplosivi preparati
24.61.12 Micce di sicurezza; cordoni       24.61.12      Micce   di   sicurezza;
detonanti :    inneschi    e   capsule     inneschi    e   capsule   fulminanti;
fulminanti; accenditori; detonatori        accenditori
elettrici
24.61.13       Articoli   per   fuochi     24.61.13      Articoli   per   fuochi
d'artificio                                d'artificio
24.61.14 . Razzi di segnalazione o         24.61.14    Razzi di segnalazione o
grandinifughi e simili, petardi ed         grandinifughi e simili, petardi ed
altri articoli pirotecnici (esclusi        altri articoli pirotecnici (esclusi
gli articoli per fuochi d'artificio)       gli articoli per fuochi d'artificio)
                                           24.61.15 Esplosivi preparati
                                           24.61.16 Polveri da sparo
                                           24.61.17 Detonatori
               Allegato, categorie 27.10.2 e 27.10.3
27.10.2. Lingotti o altre forme            27.10.2 Lingotti o altre forme
primarie e semilavorati di ferro e di      primarie e semilavorati di ferro e di
acciai non legati                          acciaio
     27.10.20 Lingotti o altre forme       soppresso
     primarie e semilavorati di ferro
     e di acciai non legati
 27.10.3 Lingotti         altre forme      soppresso
 primarie e semilavorati di acciaio
 inossidabile o di altri acciai legati
     27.10.30 Lingotti o altre forme       soppresso
     primarie    e   semilavorati   di
     acciaio inossidabile o di altri
     acciai legati
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM(93) 302 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              i7
                                           N. di catalogo : CB-CO-93-338-IT-C
                                                             ISBN 92-77-57242-6
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo