CELEX: 51990PC0366
Language: it
Date: 1990-10-02
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RIGUARDANTE L' INTRODUZIONE ED IL MANTENIMENTO DI METODI DI PRODUZIONE AGRICOLA COMPATIBILI CON LE ESIGENZE DELLA PROTEZIONE DELL' AMBIENTE NONCHE LA CURA DELLO SPAZIO NATURALE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ1 EUROPEE
                                            COM(90) 366 def.
                                            Bruxelles, 2 Ottobre 1990
                                Proposta di
                     REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
  riguardante l'introduzione ed il mantenimento di metodi di produzione
   agricola compatibili con le esigenze della protezione dell'ambiente
                   nonché la cura dello spazio naturale
                      (presentata dalla Commissione)
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                                   RELAZIONE
                  Agricoltura e gestione dello spazio rurale
         Revisione di talune misure strutturali agricole concernenti
         'estensivizzazione, il ritiro dei seminativi dalla produzione
                                 e l'ambiente
1.   INTRODUZIONE
1.1.     Rapporto tra agricoltura e ambiente
Sia la Commissione^^ che il Par lamento (2) hanno più volte sottolineato
la necessità di adattare gradualmente l'agricoltura alle esigenze di tutela
dell'ambiente e delle risorse naturali e di conservazione della natura e
del paesaggio, nonché di riesaminare la politica agricola comune alla luce
dell'esigenza di un'agricoltura compatibile con l'ambiente e di un
adeguamento degli orientamenti produttivi In funzione del fabbisogno dei
mercati.
Inoltre, sulla scorta del "Libro verde"< 3 ), la Commissione ha riconosciuto
che la funzione dell'agricoltura non è limitata alla produzione alimentare;
essa svolge infatti un ruolo di crescente importanza nella gestione dello
spazio naturale e nella conservazione dell'ambiente.
(1) Il futuro del mondo rurale, C0M(88)501 def. del 28.7.1988; Ambiente e
     agricoltura, C0M(88)338 def/2 del 16.8.1988.
(2) Relazione del l'on. Roelants du Vivier su "Agricoltura e ambiente", PE
     101.184/def. del 03.02.86.
     Relazione del l'on. Maher sul futuro del mondo rurale, PE 127.268/def.
     del 28.4.89.
     Risoluzione relativa all'applicazione della risoluzione
     sull'agricoltura e l'ambiente del 16.02.90, GU n° C 68 del 19.3.90.
 (3) Prospettive della politica agricola comune, C0M(85)333 def. del
     13.7.1985.
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1.2.     Azioni in corso che Incidono sull'ambiente
Negli ultimi anni, la Comunità si è dotata di un complesso di misure
finalizzate al miglioramento delle strutture agrarie nella Comunità. Esse
sono state recentemente rivedute nel quadro della riforma del Fondi
strutturali e della politica di sviluppo rurale. Uno degli elementi di
spicco di tale revisione consiste, appunto, in una più attenta
considerazione delle esigenze di tutela dell'ambiente nel contesto del
miglioramento delle strutture aziendali e dello sviluppo rurale.
Le misure orIzzontali, applicabili nell'insieme della Comunità (obiettivo
5a), assimilano le attività di conservazione dello spazio naturale ai
lavori agricoli, prevedono l'adattamento delle aziende In funzione della
salvaguardia ambientale e assoggettano gli aiuti a limitazioni direttamente
o indirettamente connesse alla difesa del I'ambiente*1).
Queste misure sono completate da azioni regional I (obiettivi 1 e 5b) che
consentono di intervenire, nel quadro dello sviluppo rurale, per far fronte
a problemi specifici di tutela e conservazione dell'ambiente. Molti dei
quadri comunitari di sostegno, per esempio, contemplano linee prioritarie
"ambiente".
Sono altresì da segnalare le azioni forestali decise nel 1989 ( 2 ) , in
particolare quelle riguardanti lo sviluppo della foresta a fini di
conservazione del suolo e delle risorse idriche e la lotta contro
l'erosione nelle zone interessate dagli obiettivi 1 e 5b(3), come pure
quelle intese a proteggere le foreste dall'inquinamento atmosferico e dagli
Incendi<4>.
(1) Cfr. regolamento (CEE) n° 797/85 concernente il miglioramento
     dell'efficienza delle strutture agrarie, nella versione del regolamento
     (CEE) n° 3808/89, del 12.12.1989.
(2) GU L 165 del 15.6.1989.
(3) Regolamento (CEE) n° 1610/89 del 29.5.1989.
(4) Regolamenti (CEE) n° 3528 e 3529/86 del 17.11.1986.
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1.3.     Misure che formano oggetto della presente proposta
Tre delle misure orizzontali esistenti, direttamente o Indirettamente
intese ad Incorporare il fattore ambiente nella PAC, necessitano di una
revisione, o perché nel 1990 si conclude la prima fase d'applicazione, o
perché si rende necessario un aggiornamento in funzione delle esigenze
della tutela ambientale. Si tratta delle seguenti misure:
     premi che gli Stati membri possono istituire in zone particolarmente
     sensibili sotto il profilo ambientale, per compensare le perdite subite
     dagli agricoltori nell'applicazione di pratiche produttive
     ecocompatibili; queste ultime possono consistere sia in una riduzione
     dell'apporto di concimi chimici e di fitofarmaci, sia in altri metodi
     di coltivazione compatibili con la natura e con l'ambiente (per esempio
     pratiche restrittive di utilizzazione dei pascoli, segnatamente per
     quanto riguarda la frequenza, la data e II metodo di taglio),
     (articolo 19 del regolamento (CEE) n° 797/85)
     premi per l'estensivizzazione di talune produzioni, da realizzarsi
     mediante:
         una riduzione diretta, da parte dei produttori, del 20% della
         quantità prodotta ("metodo quantitativo"), oppure
         un adeguamento dei metodi di produzione, in particolare una
         riduzione dei consumi intermedi come i concimi ("metodo
         qualitativo"); gli Stati membri devono dimostrare anticipatamente
          l'attitudine del metodo scelto a determinare una riduzione della
         produzione di almeno il 20%.
     (articolo 1 ter del regolamento (CEE) n° 797/85).
     premi concessi agli agricoltori che ritirano dalla produzione almeno li
     20% del seminat ivi
     (articolo 1 bis del regolamento (CEE) n° 797/85).
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Il riesame, da parte del Consiglio, delle prime due misure citate
(estensivizzazione ai sensi dell'articolo 1 ter del regolamento 797/85 e
introduzione o mantenimento di pratiche produttive ecocompatibili ai sensi
dell'articolo 19 dello stesso regolamento), previsto dall'articolo 6 del
regolamento (CEE) n° 1760/87*1^ per il 1990, al termine del primo triennio
successivo alla decisione del Consiglio, costituisce il momento idoneo per
rinsaldare il legame tra agricoltura e ambiente alla luce dell'esperienza
acquisita.
2.   Esperienza acquisita e problemi insorti in sede di applicazione delle
     tre misure in oggetto
Benché le misure in parola siano effettivamente applicate negli Stati
membri da non più di due anni, è già possibile trarne alcune conclusioni
sulla loro efficacia e sul contributo che recano al conseguimento degli
obiett ivi perseguitI.
2.1.     Articolo 19
2.1.1.   Portata pratica delia misura
L'applicazione é tuttora limitata a quattro soli Stati membri (DK, BRD, NL,
UK). L'esperienza dimostra tuttavia che la necessità di definire zone
ecologicamente sensibili ha fortemente limitato la portata e l'utilità del
provvedimento a riscontro dell'obiettivo principale, che é quello di
incentivare, in generale, l'Impiego di metodi di produzione ecocompatibili
contribuendo, nel contempo, alla soluzione dei problemi del mercati
agr icolI.
Il fatto che la misura sia limitata alle zone sensibili ha avuto infatti
come conseguenza che gli Stati membri sono intervenuti per lo più in difesa
della flora e della fauna, o di determinati biotopi caratteristici, In
microzone ben delimitate, specificamente tutelate dal punto di vista
ambientale da norme nazionali. Le disposizioni vigenti non hanno Invece
consentito un'adeguata considerazione del problemi relativi a talune
categorie di superfici (pascoli, bordi, ecc.).
(1) GU n. L 167 del 26.06.1987.
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2.1.2.  Problemi che non possono essere risolti con la disposizione vigente
Molte zone della Comunità sono sempre più caratterizzate dall'abbandono
dell'attività agricola o forestale e persino da un esodo allarmante della
popolazione. Di conseguenza, esse sono maggiormente minacciate da pericoli
naturali, come l'erosione e le inondazioni, o dal rischio di incendi.
L'articolo 19, nella sua formulazione attuale, non consente di affrontare
adeguatamente i problemi specifici di queste zone, in quanto si applica
soltanto all'esercizio dell'attività agricola.
Certamente, l'imboschimento può rappresentare un mezzo valido per ovviare
al problemi naturali di queste zone, ma per il momento la Comunità può
sostenere operazioni d'imboschimento pubbliche esclusivamente nelle zone
che rientrano nella sfera degli obiettivi 1 e 5b di cui all'articolo 1 del
regolamento (CEE) n° 2052/88.
2.2.    Estensivizzazione
Finora l'hanno intrapresa soltanto 4 Stati membri (Belgio, Germania,
Francia e Italia). L'applicazione del metodo qualitativo delle tecniche di
produzione é ostacolata da considerevoli difficoltà, dovute essenzialmente
al fatto che gli Stati membri sono tenuti a dimostrare che il metodo scelto
per un particolare settore determina normalmente una riduzione della
produzione di almeno il 20%. La differenza sostanziale tra questa
disposizione e quella dell'articolo 19 del regolamento 797/85 risiede nel
fatto che quest'ultima si applica soltanto in zone sensibili previamente
delimitate, il calo produttivo del 20% non ò obbligatorio e gli Importi dei
premi sono inferiori.
Per il resto, le due misure sono largamente sovrapponibili, per quanto
prendano le mosse da obiettivi diversi (riduzione delle eccedenze per la
prima, salvaguardia dell'ambiente per la seconda).
2.3.    Ritiro di seminativi
Quanto al ritiro di seminativi dalla produzione, le disposizioni in vigore
non costituiscono un incentivo sufficiente ad un impiego socialmente utile
delle terre rese disponibili, né alla loro gestione secondo criteri di
compatibilità con l'ambiente. Inoltre, i massimali del premi non sempre
sono sufficienti a sopperire ai costi di una simile gestione.
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Si constata poi che soltanto una minima parte delle terre ritirate dalla
produzione viene destinata all'imboschimento (meno del 4 % ) . In genere, gli
incentivi assegnati per l'Imboschimento di terreni agricoli non coprono il
periodo, di circa vent'anni, necessario affinché II bosco diventi
redditizio (Il premio per il ritiro dei seminativi è limitato a 5 anni).
Per di più, il contributo finanziario all'imboschimento, previsto
dall'articolo 20 del regolamento (CEE) n° 797/85, non sempre corrisponde al
costo effettivo delle operazioni di imboschimento, che è molto più elevato.
3.   ORIENTAMENTO PROPOSTO
Dal bilancio della prima fase d'applicazione delle misure esaminate emerge
 l'esigenza di adeguarle in modo che possano adempiere, nell'insieme della
Comunità, la loro vera funzione di garanti di un'agricoltura compatibile
con la tutela dell'ambiente e, nel contempo, rispondente alla realtà dei
mercat i agr icoli.
A prescindere dalla regione in cui è insediato e dall'orientamento della
sua produzione, ogni agricoltore gestisce lo spazio naturale e contribuisce
alla produzione agricola. Ogni agricoltore dovrebbe quindi essere indotto a
mantenere o ad adottare pratiche di produzione che rispettino l'ambiente e
 la natura e che soddisfino allo stesso tempo le esigenze dei mercati.
A.   Azioni facoltative per gli agricoltori
Si propone pertanto:
1.   Articolo 19 ed estensivizzazione
di mantenere e completare I principi dei regimi di aiuto previsti
dall'attuale misura di tutela dell'ambiente e dal metodo qualitativo di
estensivizzazione, raggruppandoli in un'unica misura avente le seguenti
caratter ist iche:
a) misura obbligatoria
 Introduzione di un regime di aiuto, che gli Stati membri sono tenuti ad
applicare sull'Intero territorio nazionale, finalizzato alla riduzione
dell'inquinamento di origine agricola tramite una diminuzione consistente
dell'Impiego di concimi e di fitofarmaci, favorendo in tal modo il ricorso
a metodi di produzione meno intensivi e quindi più adatti alfe esigenze dei
mercatI.
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La produzione e l'utilizzazione delle deiezioni animali rappresentano un
problema serio dal punto di vista ambientale. Tuttavia, vista la
complessità del problema, sotto il profilo sia della produzione nelle sue
varie forme, sia delle tecniche di utilizzazione e di eliminazione delle
deiezioni animali, è indispensabile un ulteriore approfondimento di tutti
gli aspetti della problematica. La proposta si applica quindi soltanto ai
concimi chimici. La Commissione ha comunque avviato recentemente la
necessaria riflessione in materia. Essa presenterà entro il 30.11.1990
le proprie conclusioni, corredate di opportune proposte sui problemi della
salvaguardia ambientale In relazione all'allevamento.
b)      misura facoltativa
Gli Stati membri possono inserire nel suddetto regime di a luto una serie di
 incentivi per l'introduzione o II mantenimento di altre pratiche di
produzione compatibili con le esigenze di tutela dell'ambiente e delle
risorse naturali o di conservazione della natura e del paesaggio.
Questo secondo disposto, che corrisponde sostanzialmente al vigente
articolo 19, può riguardare l'intero territorio o una serie di zone
designate da uno Stato membro (zone geografiche o categorie di superfici,
e c c . ) . Si citano, a titolo d'esempio:
        mantenimento di talune produzioni non redditizie;
        pratiche di coltivazione delle superfici, segnatamente dei pascoli
        (numero, data e metodo di taglio, e c c . ) ;
        mantenimento di un'agricoltura "classica" (conservazione delle siepi,
        muri e fossi, impegno a non procedere ad operazioni di drenaggio,
        ecc.).
e)      zone minacciate da pericoli naturali o da incendi
Nelle zone particolarmente esposte a calamità naturali o al rischio di
 incendi, soprattutto in conseguenza della cessazione dell'attività agricola
o forestale, gli Stati membri possono istituire un regime di aiuto inteso a
compensare l'onere spettante agii agricoltori per la prestazione di servizi
quali pratiche attive di conservazione delle superfici agricole e boschive
o la ricostituzione dell'ambiente. Si propone inoltre di favorire
 l'imboschimento di talune superfici mediante interventi pubblici non ancora
contemplati dalle misure in vigore.
2.      Adeguamento del regime di ritiro dei seminativi
Si propone di adeguare il regime di ritiro dei seminativi      in modo da
rafforzarne gli aspetti ecologici e forestali:
         introducendo un premio supplementare In funzione degli Impegni
        specifici assunti dal beneficiari In relazione alla tutela
        del l'ambiente;
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    prolungando a 20 anni la durata massima di erogazione del premio in
    caso d'imboschimento delle superfici ritirate dalia produzione agricola
    o in caso di utilizzazione di tali superfici a fini ecologici di
    comprovato interesse comunitario;
    autorizzando la Commissione a modificare le condizioni per la
    concessione degli aluti all'Imboschimento qualora quest'ultimo sia
    realizzato su terreni ritirati dalla produzione in applicazione del
    regime comunitario di ritiro dei seminativi.
B.  Restrizioni imposte dalle misure comunitarie
Il contributo della Comunità nel quadro dell'articolo 19 è attualmente
limitato alla rimunerazione degli impegni contratti volontariamente dagli
agricoltori. Uno dei problemi principali é tuttavia costituito dalla
possibilità di compensare, mediante un cofinanziamento comunitario, le
restrizioni imposte agli agricoltori. Il problema si porrà, in particolare,
a proposito delle restrizioni che vanno oltre un semplice codice di buona
condotta. Ci si dovrà attenere, indubbiamente, al principio "chi inquina
paga", tenendo tuttavia presente che la distinzione tra restrizioni
liberamente accettate e restrizioni imposte può generare situazioni
incresciose quando le restrizioni imposte sono tali da compromettere
un'agricoltura di tipo familiare. Sembra pertanto giustificato disporre
che, nel caso in cui vengano imposte agli agricoltori, per effetto di
misure comunitarie, restrizioni analoghe a quelle la cui assunzione
volontaria ò compensata, la Commissione abbia la facoltà di decidere, caso
per caso, un'eventuale partecipazione della Comunità alle indennità
finanziarle, secondo il tipo di misura implicata.
C.  Misure d'accompagnamento
Conciliare l'attività agricola con una gestione che tenga conto
dell'ambiente presuppone uno sforzo considerevole per l'acquisizione di
conoscenze tecniche e per la formazione degli agricoltori. Ciò vale in
particolare per le pratiche di produzione rispondenti al requisiti di un
codice di comportamento agricolo orientato in funzione dell'ambiente. Il
conseguimento di tale obiettivo sarà agevolato dall'introduzione di una
disposizione specifica a sostegno di progetti dimostrativi e di formazione
intrapresi secondo questa visuale.
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D.   Attuazione delie misure
L'attuazione delle misure proposte é compito degli Stati membri, ai quali
incombe la realizzazione di tutte le misure relative all'obiettivo 5a di
cui all'articolo 1 del regolamento 2052/88. In tale contesto vanno quindi
stabi liti:
     gli impegni che gli agricoltori devono contrarre;
      l'importo del premi previsti in funzione dell'impegno assunto o de!la
     perdita di reddito che ne deriva. Tuttavia, I massimali ammissibili
     sono quelli attualmente fissati nel contesto del l'estensivizzazIone
      (misure contemplate al punto 2.1) e nell'ambito dell'articolo 19 o
     dell'articolo 20 (misure contemplate al punto 2.2).
 In base alla procedura del comitato di gestione (comitato STAR), la
Commissione verifica e approva la realizzazione delle misure in oggetto.
E.   Partecipazione della Comunità
 I tassi di partecipazione del FEAOG alle misure previste sono quelli
applicabili per la realizzazione dell'obiettivo 5a e sono fissati nel
quadro del regolamento (CEE) n° 797/85.
4.   ASPETTI FINANZIARI
Per quanto riguarda la componente "ambiente" della proposta, si tratta di
un tipo di misura che produce effetti finanziari ritardati, visto il tempo
necessario per l'attuazione a livello nazionale e l'intervallo di un anno
che intercorre tra la spesa e il rimborso da parte della Comunità.
Si calcola pertanto che I primi effetti finanziari si manifesteranno appena
nel 1993. Dato che la proposta prevede la sostituzione dell'articolo 19 e
del l'estensivlzzazlone qualitativa, sul piano finanziarlo la nuova proposta
compenserebbe quanto previsto per queste due misure. Il finanziamento per
 l'esercizio considerato sarebbe quindi possibile in base alle dotazioni
finanziarie stanziate per ii periodo 1989-1993.
Configurandosi come un sostegno al reddito agricolo in relazione ad
obiettivi ecologici, la proposta potrebbe comportare spese relativamente
ingenti soltanto dopo il 1993.
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A titolo indicativo e in determinate ipotesi, pertinenti esclusivamente s:
settore cerealicolo e riportate in allegato alla scheda finanziarla, ;;
costo annuo del cofinanziamento delle spese nazionali a carico de' DÌ lanci"
comunitario per un milione di ettari sarebbe dell'ordine di 47 mio £CU.
Tale onere va raffrontato ad un esborso di minore entità a carico del
FEAOG, di circa 100 Mio ECU, conseguente ad un calo di rendimento del 2 0 %
nel la fattIspecie.
Tuttavia, vista l'incertezza delle condizioni di applicazione del regime -
condizioni che devono essere definite dagli Stati membri e che determinano
la stima dei costi -, le incidenze finanziarie dopo II 1993 ed il
finanziamento della misura dovranno essere riesaminati nel contesto delle
decisioni concernenti il nuovo quadro finanziario (quello attuale scade nel
1992), nonché sulla base dei regimi esecutivi nazionali eventualmente
adottati nel 1991, nell'ipotesi che la proposta venga approvata nel 1990.
Quanto alla riorganizzazione del regime di ritiro dei seminativi in
funzione degli obiettivi ecologici, la proposta potrebbe avere effetti
finanziari a decorrere dai 1992. Tuttavia, data la lentezza con cui
procedono i ritiri, si calcola che nel 1992 le spese aggiuntive potranno
essere finanziate senza oltrepassare II massimale, fissato per quell'anno a
300 mio ECU ai prezzi del 1988, il che equivale a 354 mio ECU ai prezzi del
1992.
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                                       Proposta di
                             REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
       riguardante l'introduzione ed il mantenimento di metodi di produzione
         agricola compatibili con le esigenze della protezione dell'ambiente
                          nonché la cura dello spazio naturale
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto   il trattato che istituisce     la Comunità economica europea,    in particolare
gì I articoli 42 e 43,
vista la proposta della Commissione,
visto II parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando    che   il  fattore  "ambiente"  dev'essere  progressivamente   integrato
nella politica agraria comune e nell'agricoltura europea,
                                                                    r
considerando che gli agricoltori possono svolgere un ruolo            amente utile per
l'intera    società,   introducendo  o  mantenendo  metodi  di  produzione   che  siano
compatibili    con  ie crescenti esigenze di tutela dell'ambiente e delle risorse
naturali o con le esigenze della salvaguardia della natura e dei paesaggio;
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considerando che l'istituzione di un regime di aluto Inteso ad lncoraggi.?-fi u •?.
riduzione sensibile dell'impiego di concimi o di fitofarmaci può contribuir..- nei
solo ad attenuare     l'inquinamento dovuto all'agricoltura, ma altresì ad adegua -,
vari settori di produzione in funzione delle esigenze dei mercati e favorire cos<
produzioni meno intensive; che siffatto sistema può pertanto subentrare a! regime
di estensivazione previsto all'articolo 1 ter del regolamento (CEE) n. 797/85 ciel
Consiglio, del 12 marzo 1985, concernente II miglioramento dell'efficienza dei le
strutture agrarie^1*, modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 752/90 ( 2 ) e
definito all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 4115/88 delia Commissione^3^,
considerando    che  l'entità   del  problema  richiede  che  di   detto  regime  possano
beneficiare tutti gli agricoltori della Comunità;
considerando che detto regime deve altresì consentire di agevolare l'introduzione
di metodi di produzione particolari che tengano conto di problemi specifici            in
materia di tutela dell'ambiente o del patrimonio naturale;
considerando che varie zone della Comunità sono sempre più minacciate da gravi
rischi naturali, quali      l'erosione e I'inodazione, o da rischi di      incendi e che
 l'attuazione   di  misure   apposite   intese  a  promuovere   la  conservazione   delle
superfici o il loro imboschimento può servire a ridurre tali rischi;
considerando che occorre rendere il regime messa a riposo dei seminativi di cui
all'articolo    1  bis  del   regolamento   (CEE) n.  797/85   più   compatibile  con  le
esigenze ambientali;
considerando che una proroga della durata del periodo di concessione del premio
per la messa a riposo dei seminativi può incentivare i beneficiari ad imboschire
le superfici agricole soggette al regime di messa a riposo;
considerando che sia la Comunità, sia gli Stati membri devono compiere sforzi più
tangibili in materia di formazione e di informazione per l'introduzione di metodi
di produzione compatibili con l'ambiente e segnatamente per l'applicazione di un
codice di comportamento agricolo;
(1) G.U. L    93 del 93.3.1985, p. 1
(2) G.U. L 83 del 30.3.1990, p. 1
(3) G.U. L 361 du 29.12.1988, p. 13
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jcnsI dorando     che     le    norme    fissate    dal   regolamento     (CEE)    n.   797/85    per
 i'attuazione    delle     varie    misure   da   parte    degli   Stati   membri    nonché   quelle
relative   al   tasso di       partecipazione della Comunità         possono    essere   applicate,
mutatis mutandis, alle misure contemplate nel presente regolamento;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
                                              Articolo 1
E   istituita    un'azione        comune   a   norma    dell'articolo     2,   paragrafo     1,   del
                                                        4
regolamento (CEE) n. 4256/88 del Consigilo* * e conformemente all'obiettivo n. 5
 lettera  a ) , definito        all'articolo    1   del   regolamento     (CEE)   n.   2052/88    del
            5
Consiglio* * e avente i seguenti obiettivi :
 I)  agevolare    l'introduzione o II mantenimento di metodi di produzione agricoli
     compatibili      con    le   esigenze   della    tutela   dell'ambiente     e   delle   risorse
     naturali,     e    concorrere      pertanto    all'adeguamento      ed   orientamento      delle
     produzioni agricole in base al fabbisogno del mercati,
 ii) favorire     la    conservazione       del    patrimonio     naturale    e    dei   paesaggio,
     segnatamente nelle zone sensibili            in relazione agli aspetti suddetti e nelle
     zone minacciate da rischi naturali e dagli incendi.
                                              Articolo 2
1.   GII  Stati      membri      istituiscono,     nell'ambito     dell'azione     comune   di    cui
     all'articolo 1, un regime di aiuti destinati ad incoraggiare gli                  imprenditori
     agricoli a ridurre considerevolmente l'Impiego di concimi e di fitofarmaci e
     conseguire     in   tal    modo   a  produzioni     meno   intensive,   compatibili     con   le
     esigenze di tutela dell'ambiente.
2.   Il  regime     d'aiuti      prevede   un   premio    annuo   per   ettaro    a   favore    degli
     imprenditori agricoli che si impegnano, per un periodo di almeno cinque anni,
     a ridurre    l'impiego dei concimi e dei fitofarmaci senza aumentare                  l'impiego
     dì dette sostanze su altre superfici della loro azienda.
(4) GU n. L 374 del 31.12.1988, pag. 25
(5) GU n. L 185 del 15.7.1988, pag. 9
 ---pagebreak---                                          - 15 -
3. Gli Stati membri stabiliscono:
   a)    le condizioni  per   la concessione dell'aiuto e segnatamente       le modalità
        per la riduzione dell'impiego dei concimi e dei fitofarmaci;
   b)    l'importo dell'aiuto in base all'impegno sottoscritto dal beneficiario,
        alle    perdite    di    reddito,    nonché    all'incentivo     derivante    dal
        provvedimento;
   e)   l'Impegno che il beneficiario è tenuto a sottoscrivere, segnatamente in
        vista di un controllo, inteso a verificare che l'impiego di concimi e di
        fitofarmaci é stato effettivamente ridotto-,
   d)   le   condizioni  alle   quali   può  essere   concesso   il  premio  qualora   il
        coltivatore non sia     in grado di sottoscrivere personalmente un        impegno
        per un periodo di cinque anni.
4. Gii   Stati membri   possono estendere     la misura, oltre    che alla   diminuzione
   dell'impiego    dei  concimi   e  dei  fitofarmaci,   anche   all'introduzione   o al
   mantenimento di altri metodi       di produzione compatibili     con  le esigenze di
   tutela    dell'ambiente    e   delle   risorse   naturali   o   che  favoriscano    la
   conservazione dello spazio naturale e del paesaggio, come pure a metodi di
   cura   dell'ambiente   tradizionalmente connessi     alla  produzione,   segnatamente
   nelle zone sensibili sotto questi profili.
5. il presente regolamento si applica allo spandlmento delle deiezioni animali.
                                       Articolo 3
1. L'importo massimo del premio annuo per ettaro imputabile al Fondo è fissato
   a:
        180 ECU per le colture annuali e i pascoli
        300 ECU per gli oli veti specializzati
        900 ECU per gli agrumi
        600 ECU per le altre colture perenni e il vino.
 ---pagebreak---                                          - 16 -
2. In base alle norme stabilite dalla Commissione secondo ia procedura prevista
   dall'articolo 25 del regolamento (CEE) n. 797/85, il Fondo può partecipare
   altresì al pagamento dei premi annui per ettaro concessi dagli Stati membri
   per  compensare   perdite   di   reddito   derivanti   dall'imposizione   obligatoria
   delle restrizioni    di cui   all'articolo 2, a seguito dell'attuazione, negli
   Stati membri, di misure decise conformemente a una disposizione comunitaria.
                                       Articolo 4
1. Nelle   zone  particolarmente     minacciate    da   rischi   naturali   (ad  esempio
   erosione,   inondazione) o    da   incendi, segnatamente    a   causa  dell'abbandono
   dell'attività agricola o di uno spopolamento considerevole della popolazione,
   gli Stati membri possono istituire un regime di aiuto Inteso ad incentivare
   la conservazione delle superfici agricole o forestali abbandonate.
2.  Il regime d'aiuto    comporta   un premio annuo per      ettaro   concesso, a norma
   dell'articolo 2, paragrafo 1,       lettera a) del    regolamento   (CEE) n. 797/85,
   agli agricoltori che si      impegnano per un periodo di almeno cinque anni a
   garantire la cura delle superficie agricole o forestali abbandonate.
3. Gli Stati membri stabiliscono :
   a)   le zone di cui al paragrafo 1,
   b)   le misure da adottare per la cura delle superfici,
   e)   l'importo del premio, che non dev'essere comunque inferiore a 30 ECU per
       ha
   e)   le condizioni   in base alle quali, in caso di mancata disponibilità degli
       agricoltori,    il  premio   può   essere  concesso   a  persone   diverse  dagli
       agricoltori.
4. Ai fini del finanziamento del Fondo, l'importo massimo           imputabile al Fondo
   del premio annuo per ettaro é fissato a 150 ECU.
 ---pagebreak---                                         - 17 -
                                     Articolo 5
1.  Nel  quadro  dell'aiuto   per  la messa   a  riposo  dei   seminativi  può  essero
    concesso un premio supplementare, pari ad un massimo di 100 ECU per ha, ai
    beneficiari  del  regime   di messa  a  riposo di   cui  all'articolo   1 bis del
    regolamento (CEE) n. 797/85, che si impegnino ad applicare misure specifiche
    di cura delle superfici soggette a tale regime ai fini della tutela e del
    miglioramento dell'ambiente.
    Gli  Stati  membri   stabiliscono   le  modalità  dell'impegno    suddetto  nonché
    l'importo del premio supplementare.
2.  Tale aiuto può essere concesso per un periodo massimo di 20 anni qualora il
    beneficiario del regime di messa a riposo provveda ad Imboschire le superfici
    per le quali é stato concesso l'aiuto stesso o le utilizzi a fini ecologici
    di comprovato interesse comunitario.
    Gli Stati membri   stabiliscono   la durata  in funzione delle essenze o delle
    specie arboree utilizzate per l'imboschimento, nonché la durata e le modalità
    dell'utilizzazione a fini ecologici.
3.  Secondo la procedura di cui all'articolo 25 del regolamento (CEE) n. 797/85,
    la Commissione può adattare le condizioni per la concessione degli aiuti per
    opere di imboschimento di cui all'articolo 20 del citato regolamento, qualora
    tale operazione riguardi superfici messe a riposo in applicazione del regime
    comunitario di messa a riposo.
                                     Articolo 6
Nei limite degli  importi massimi di cui all'articolo 20 del regolamento (CEE) n.
797/85,  il Fondo può contribuire     alle operazioni   di   imboschimento  realizzate
dalle autorità competenti degli Stati membri nelle zone contemplate all'articolo
4.
 ---pagebreak---                                             - 18 -
                                         Articolo 7
Il regime di aiuto di cui all'articolo 21 del regolamento             (CEE) n. 797/85 può
ricomprendere corsi e tirocini di formazione sui metodi di produzione compatibili
con   le esigenze     della   tutela   dell'ambiente    e  delle  risorse   naturali    e  la
conservazione della natura e del paesaggio, e segnatamente           l'Introduzione di un
codice di comportamento agricolo.
Tale regime può riguardare la realizzazione di progetti dimostrativi concernenti
metodi   di   produzione   compatibili    con   le esigenze   di  tutela   dell'ambiente    e
segnatamente     l'introduzione di    un  codice di    comportamento  agricolo    nonché un
contributo a favore di iniziative di formazione e di sensibilizzazione realizzate
da enti locali o non governativi competenti in questo settore.
                                         Articolo 8
Ai  fini    del   presente    regolamento,    l'applicazione   dell'articolo    1   ter   del
regolamento (CEE) n. 797/85 è limitata al metodo quantitativo di estensivazIone
della produzione, definito all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 4115/88, in
base ai quantitativi effettivamente ridotti.
Gli Stati membri possono tuttavia mantenere in vigore i regimi di estensivazione
approvati    dalla    Commissione    conformemente    all'articolo   25   del   regolamento
succitato prima dell'entrata in vigore del presente regolamento.
                                         Artlcoio 9
1.  Gì I art I coli da 19 a 19 quater del regolamento (CEE) n. 797/85 sono abrogati.
    Essi continueranno tuttavia ad essere applicabili agli aiuti concessi               prima
    dell'entrata in vigore del presente regolamento.
2.  Per gli aiuti concessi prima dell'entrata In vigore del presente regolamento,
     in applicazione dell'articolo 19 del regolamento (CEE) n. 797/85,             l'importo
    massimo Imputabile al Fondo é aumentato, per le annualità che dovranno ancora
    essere     versate   dopo   l'introduzione    delie   misure  previste    dal   presente
    regolamento,     sino   a  concorrenza    dell'importo   massimo  imputabile    a   norma
    dell'articolo 3, paragrafo 1 del presente regolamento.
 ---pagebreak---                                       - 19 -
                                   Articolo 10
Le disposizioni degli articoli da 24 a 28, 31 e 31 bis del regolamento (CEE) n.
797/85, si applicano, mutatis mutandis, all'azione comune prevista dal presente
regolamento.
Il disposto dell'articolo 26, paragrafo 1, seconda frase del regolamento (CEE)
n. 797/85 si applica alle spese sostenute dagli Stati membri nel quadro delle
azioni previste all'articolo 5, paragrafi 1 e 2 del presente regolamento.
                                   Articolo 11
Fatto salvo   li disposto dell'articolo 8, secondo paragrafo, gli     Stati  membri
mettono in vigore le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento
entro un termine di 12 mesi a decorrere dalla data di entrata      In vigore dello
stasso.
                                   Articolo 12
Il  presente   regolamento entra  in   vigore  il  terzo  giorno  successivo   alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delie Comunità europee.
Il presente regolamento é obbligatorio in tutti    i suol elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi                           Per la Commissione
 ---pagebreak---                                               - 20-
                             P 1g H £        F I N A N C I E R E
                                        concernant :
Proposition de règlement du Conseil concernant l'environnement, l'agriculture et la
gestion de l'espace rural.
     Ligne budgétaire    B2-101 Amélioration des structures agricoles
                         B2-500 Retrait des terres "Orientation"
                         B1- 40 : Retrait des terres "Garantie"
     BaSQ lUrldlQUO : Art. 42, 43
     Classification           Dépense obligatoire pour le "set-asIde"
                              Dépense non obligatoire pour les interventions
                              structurel les
4.   Oblectifs da la mesure at description de l'action : La proposition remplace
     l'ancien art. 19 du R. 797/85 et I'ex tens IfI cat Ion qualitative par un nouveau
     régime où l'aspect environnemental domine. Egalement sous des considérations
     environnementales un réaménagement du set-asIde est proposé.
5.   Méthode de calcul :
5.1 Nature de la dépense : CofInancement des dépenses nationales óligi blés.
 5.2 Part du financement communautaire : A fixer par la Commission selon les
     dispositions de l'art. 26 du R. 797/85.
 5.3 Calcul : Voir annexe.
 6.   incidence finaneIèro sur les crédits opérationnels :
 6.1 Echéancier des crédits d'engagement et de paiement (mio E C U )    C.E./C.P.
             Exercice                  Volet environnement       Set-aside
                                              (1)
             1990
             1991
             1992                                                + 4,2
             1993                            p.m,                • 4.5
 6.2 Financement pendant l'exercice en cours
 7.  Observations :
 (~!) Concernant le volet "environnement" de ta proposition, les premiers effets
     financiers ne se produiraient pas avant 1993. Pour les raisons expliquées en
     annexe, pour cet exercice il n'y aurait pas de dépenses supplémentaires par
     rapport aux montants des enveloppes financières établies pour 1989-'93.
     Concernant les Incidences au-delà de 1993 il serait oportun pour les raisons
     expliquées en annexe de les réexaminer, ainsi que le financement de la mesure
      lors des décisions concernant le nouveau cadre financier, à la lumière des
     régimes nationaux d'application qui seraient à adopter au cours de 1991.
 ---pagebreak---                                         ANNEXE
1 . Proposition concernant la diminution de l'utilisation des engrais et des produite
     ohYosanitaires
La proposition remplace I'extensifIcation qualitative, qui consiste à diminuer îa
consommation Intermédiaire et le régime actuel en faveur de l'environnement (art. 19
du R. 797/85).
Etant donné que le nouveau régime se substitue aux deux mesures sus-visées, il y a,
sur le plan financier, une compensation et le financement serait possible à
l'Intérieur des enveloppes financières établies pour la période 1989-1993.
Plus part leulèrement le tableau ci-dessous Indique les prévisions des dépenses au
titre des régimes actuels pour l'environnement et I'extensifIcation en mécus à charge
du FEOGA-Orientation.
Exercice budgétaire    Environnement   EXtCPS'fIcat>on  Total   Dont dans les réglons
                                                                   de rot?lost If 1
     1990                     7               10          17          0,1
     1991                     8               13          21          6,0
     1992                     8               15          23          8,0
     1993                    10               17          27         11,0
     Total                   33               55          88         25,1
Le régime extensifUcation n'a pas progressé au rythme prévu. Ainsi et suite a la
suppression de I 'extenslficatIon "qualitative" on pourrait estimer qu'un montant de
 l'ordre de 35 mécus devienne disponible pour d'autres utilisations dont la        ••-.....-
proposition en cause.
La mesure proposée produira des effets financiers au plus tôt en 1993 étant donné que
si elle est adoptée fin 1990, les Etats membres disposent d'un an pour Instaurer les
conditions de son application et ainsi elle ne pourrait produire des effets au niveau
national qu'à partir de 1992. S'agissant d'une mesure à remboursement les premières
dépenses chargeraient le FEOGA-Orientation en 1993.
 Une estimation précise de l'ampleur financière de la mesure est difficile à faire
 tant que les conditions d'application à fixer par les Etats membres ne sont pas
 connues. Par ailleurs, son application généralisée serait atteinte progressivement à
 partir de 1992. Toutefois, certains ordres de grandeur pourraient être avancés sur
 base d'hypothèses.
 Ainsi, en se limitant au secteur des céréales, des simulations du RICA pour une
 réduction des engrais et des produits phytosanltalres de 10 % ont donné les résultats
 suivants pour deux types d'exploitation :
                        Exploitation à forte             Exploitation à moyenne
                        ut11IsatIon d'engrais            ut 11IsatIon d'engrais
                        - Nord de l'Europe -             - Sud de l'Europe -
      Perte de revenu        158 Ecu/ha                         85 Ecu/ha
      RéductIon de
      rendement               20 %                              20 %
  Sur base des hypothèses de     -   perte moyenne de revenu de 135 Ecu/ha;
                                     taux de participation communautaire de 35 %;
  le coût à charge du FEOGA-Orientation serait pour un million d'hectares concernés
  de : 1 mio d'ha x 135 Ecu/ha x 35 X - 47.5 mécus.
 ---pagebreak--- Les moindres dépenses pour le FEOGA-Garantie suite à la baisse du rendement de
céréales de 20 % seraient de 105 mécus, soit 1 t/ha x 1 mio ha x 105 Ecu/t
« 105 mécus.
A remarquer que pour 1993, année de démarrage du système, les hectares bénéficiant du
régime ne devraient être qu'un faible pourcentage de 1 million d'hectares.
2.    Proposition concernant les zones particulièrement menacées par des rlsoues
      naturels (art. 4 et 6)
Four les raisons exposées au point 1, l'action ne pourrait pas démarrer au niveau
national avant 1992. Par conséquent les premières dépenses à charge du FEOGA-O
seraient à prévoir à partir de 1993.
Sur base de l'expérience quant au rythme de développement de tels régimes. Il est
fait l'hypothèse qu'au bout de trois ans, à partir de 1992, la superficie bénéficiant
du régime serait de ± 250.000 ha avec un coût pour le FEOGA-Orientation de :
250.000 ha x 50 Ecu/ha x 35 % - 4,4 mécus.
A ce montant II faudrait ajouter ± 0,5 mécus par an au titre de l'action de boisement
prévue à l'art. 6 de la proposition.
Les dépenses pour le budget par exercice budgétaire seraient :
      1993   1,5 mécus
      1994   3,0
      1995   4,9
Le financement pour 1993 serait assuré à l'intérieur des enveloppes financières
établies pour 1989-93 pour les obj. 5a et obj. 1, sur base des montants iIbérés au
 titre de l'extenslfIcatIon comme mentionné ci-dessus.
 3.   Dépenses au titre de l'art. 7 de la proposition (projets pilotes et de
      démonstration)
 Le financement des actions au titre de cet article pourrait conduire en 1993, à des
 dépenses supplémentaires de l'ordre de 1 mécu, financées sur base des montants
 libérés au titre de I'extensifIcatIon.
 4.   Réaménagement du régime set-asIde
 Prévisions maximalIstes des dépenses "set-aside" en 1992 :
 1. Régime normal : 1,4 mio ha x 400 Ecu/ha x 49 X - 274,4 mécus;
 2. Régime "non alimentaire" : 440.000 ha x 280 Ecu/ha x 49 X - 60,4 mécus;
 3. Proposition "environnementale" : 140.000 ha x 100 Ecu/ha x 30 X - 4,2 mécus.
      Total    : 339 mécus
      Plafond : 354 mécus.
  Il en résulte que le plafond n'est pas dépassé.
 Concernant la proposition de prolongement de la durée d'octroi de l'aide en cas de
 boisement, elle n'augmente pas les dépenses Jusqu'à l'horizon 1992 mais elle les
 prolonge dans le temps.
 ---pagebreak---                                                                                    ISSN 0254-1505
                                                                    COM(90) 366 def.
                                                          DOCUMENT!
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                                          N. di catalogo : CB-CO-90-490-IT-C
                                                                  ISBN 92-77-64502-4
PREZZO DI VENDITA         fino a 30 pagine: 3,50 ECU         ogni 10 pagine in più: 1,25 ECU
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo