CELEX: 62019TN0719
Language: it
Date: 2019-10-23 00:00:00
Title: Causa T-719/19: Ricorso proposto il 23 ottobre 2019 – Northgate e Northgate Europe/Commissione

20.1.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 19/54
            
         
      Ricorso proposto il 23 ottobre 2019 – Northgate e Northgate Europe/Commissione
      (Causa T-719/19)
      (2020/C 19/66)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Northgate plc (Darlington, Regno Unito), e Northgate Europe Ltd (Darlington) (rappresentanti: J. Lesar, Solicitor, e K. Beal, QC)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Le ricorrente chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione della Commissione europea del 2 aprile 2019 relativa all’aiuto di Stato SA.44896 concesso dal Regno Unito riguardante un’esenzione relativa al finanziamento dei gruppi SEC («GFE») nella parte in cui riguarda le ricorrenti;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese sostenute dalle ricorrenti nel procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono otto motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che la Commissione europea ha erroneamente applicato l’articolo 107, paragrafo 1, TFUE e/o è incorsa in un errore manifesto di valutazione o di apprezzamento nella sua selezione del quadro di riferimento per l’analisi del regime fiscale. La Commissione avrebbe dovuto prendere in considerazione come quadro di riferimento il regime fiscale delle società del Regno Unito e non semplicemente il regime delle società estere controllate (SEC).
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che la Commissione è incorsa in un errore di diritto nella sua applicazione dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE e/o in un errore manifesto di valutazione o di apprezzamento nell’adottare un approccio errato all’analisi del regime delle SEC. La Commissione, ai punti da 124 a 126 della decisione impugnata, ha erroneamente considerato le disposizioni del capitolo 9 della parte 9A del Taxation (International and Other Provisions) Act 2010 [legge del 2010 in materia di tassazione (norme internazionali e altre disposizioni) del Regno Unito] come una forma di deroga all’assoggettamento generale a imposta contenuto nel capitolo 5 della stessa legge.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sul fatto che la Commissione è incorsa in un errore di diritto nella sua applicazione dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE nel dichiarare, ai punti da 127 a 151 della decisione impugnata, che il criterio della selettività era soddisfatto in quanto imprese in situazioni di fatto e di diritto comparabili erano trattate in modo diverso.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sul fatto che l’esenzione del 75 % di cui alla sezione 371ID del Taxation (International and Other Provisions) Act 2010 è giustificata dalla natura e dalla struttura generale del sistema fiscale.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sul fatto che l’imposizione di un onere fiscale sulle SEC che soddisfano le condizioni per le esenzioni previste al capitolo 9 della parte 9A del Taxation (International and Other Provisions) Act 2010 in quanto categoria costituirebbe una violazione alla libertà di stabilimento delle ricorrenti contraria all’articolo 49 TFUE.
               
            
                  6.
               
               
                  Sesto motivo, vertente su un errore manifesto di valutazione o di apprezzamento riguardo all’esenzione del 75 % e alla questione del rapporto fisso.
               
            
                  7.
               
               
                  Settimo motivo, vertente sul fatto che la decisione della Commissione non rispetta il principio generale del diritto dell’Unione europea di non discriminazione o di uguaglianza.
               
            
                  8.
               
               
                  Ottavo motivo, vertente sul fatto che la Commissione ha commesso un errore di diritto nell’applicare in via analogica o nel ricorrere indebitamente alle disposizioni della direttiva (UE) 2016/1164 (1) del Consiglio, la quale non era applicabile ratione temporis.
               
            
         (1)  Direttiva (UE) 2016/1164 del Consiglio, del 12 luglio 2016, recante norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono direttamente sul funzionamento del mercato interno (GU 2016 L 193, pag. 1).