CELEX: 51964PC0049
Language: it
Date: 1964-02-12
Title: PROPOSTA DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO per il miglioramento della procedura di consultazione prevista dalla decisione del Consiglio del 9 ottobre 1961

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (64) 49
Vol. 1964/0012
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITÀ'              ECONOMICA                       EUROPEA
                   COMMISSIONE
                                      I/COM(64)49 def.
                                      Bruxelles ,12 febbraio 1964
                                      Orig . F
              PROPOSTA DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
              per il miglioramento della procedura di
       consultazione prevista dalla decisione del Consiglio
                          del 9 ottobre 1961
   I/C0M(64 ) 49 def .
 ---pagebreak---               PHOPOSTA DIuLLA COMM ISSIONE AL C ONSI GLIO
              por .il miglioramento della procedura di -
       consultazione prevista dalla decisione del Consiglio
                            del 9 ottobre 1961
Relazione
        L' articolo 111 para^rrafo 1 del Trattato dispone che gli Stati membri
procedano al coordinamento delle loro relazioni commerciali con i paesi
terzi , in modo che al termine del periodo transitorio sussistano le condi­
zioni necessarie ali ! attuazione di una politica comune in materia di com­
mercio estero »
        A tal fine , la decisione del Consiglio del 9 ottobre 19^1 , fissa il
quadro generale di una procedura sistematica d : informazione da parte degli
Stati membri alla Commissione su tutti i negoziati previsti dagli Stati
membri con i Paesi terzi per la conclusione di accordi commerciali e sulle
modifiche del regime di importazione nei confronti dei paesi terzi . In
seguito a tali informazioni , delle c or sul tas ion .i possono aver luogo nello
ambito della Commissione su richiesta di uno Stato membro o della Commis­
sione stessa . Queste consultazioni permettono agli Stati membri di coordi­
nare le loro posizioni e alla Commissione di formulare , all' occorrenza ,
delle proposte intese ali ? tmi formazione della politica commerciale a norma
dell' articolo 111 , paragrafo 1 , corona 2 del Trattato .
        Le numerose r ? unioni di consulta ?: iene tenutesi sotto la presidenza
della Commissione , dall' entrata ir vigore della decisione del 9 ottobre
1961 , hanno costituito un importante mazzo d 1 inforinazione sulla maggior
parte degli acoordi esaminati e 30110 servite alla Commissione e agli
Stati membri per vigilare a che gli obblighi derivanti dal Trattato fos­
sero rispettati .
 ---pagebreak---            Tuttavia , l' esperienza acquisita in queste riunioni ha fatto
risultare nel modo più netto che la procedura di consultazione dovrebbe
essere precisata e migliorata .
           Infatti , la decisione del 9 ottobre 19&1 non ha fissato regole
esplicite per lo svolgimento delle consultazioni . L' articolo 6 di questa
decisione indica solo che gli Stati membri della Commissione prenderanno
tutte le decisioni necessarie per assicurare il buon funzionamento della
procedura di consultazione preventiva . Non figura invece nessuna disposi­
zione relativa al contenuto e allo svolgimento delle consultazioni , alla
procedura da seguire al termine delle riunioni di consultazione e dopo la
conclusione degli accordi .
           Gli esperti riuniti nell' ambito del Gruppo centrale della poli­
tica commerciale hanno esaminato diversi di questi problemi al fine di
giungere all' elaborazione di un regolamento interno , che , nel quadro della
decisione del 9 ottobre 1961 , valesse a chiarire tallone fasi di questa
procedura . Tuttavia , alcioni suggerimenti espressi dagli esperti governativi
vanno oltre quanto potrebbe essere previsto sul piano amministrativo e de­
vono necessariamente essere oggetto di lina decisione del Consiglio » Inoltre
la fretta con cui taluni Governi membri hanno proceduto , in questi ultimi
tempi , alla conclusione di accordi commerciali che non si sono potuti esa­
minare con sufficiente respiro , hanno messo in particolare evidenza talune
insufficienze della procedura di consultazione attuale ed hanno convinto
la Commissione della necessità di andare al di là del regolamento interno
previsto dagli esperti del Gruppo centrale . Essa considera in particolare
che bisogna prevedere , tra l' ultima consultazione e la chiusura dei nego­
ziati , un periodo minimo entro il quale ciascuno Stato membro e la Commis­
sione disporrebbero della possibilità di adire il Consiglio sottomettendogl
le obbiezioni formulate contro la conclusione dell' accordo . In questo caso ,
lo Stato membro impegnato nel negoziato non potrebbe più prendere impegni
concernenti le disposizioni contestate dell' accordo prima che il Consiglio
ne abbia discusso .                                                      \
 ---pagebreak---                                 - 3 -
        Tenendo conto dell' esperienza acquisita dopo l' entrata m vigore
della deaisione del 9 ottobre 1 961 e dopo l' esempio degli ultimi accordi
conclusi negli Stati membri , è quindi apparso necessario ed urgente
ovviare alle insufficienze dell' attuale procedura di consultazione
fissando alcune regole per quanto riguarda lo svolgimento delle consul­
tazioni e la procedura da seguire dopo le riunioni di consultazione . La
Commissione ha pertanto elaborato il progetto di decisione qui accluso
recante disposizioni addizionali alla decisione del 9 ottobre 1961 , pro­
getto che essa sottopone al Consiglio dei Ministri per adozione a norma
dell' articolo 111 paragrafo 1 del Trattato .
      . Queste disposizioni si riferiscono in particolare ai seguenti
punti s
        - Comunicazione del calendario dei negoziati bilaterali 5
        - Contenuto e svolgimento delle consultazioni ;
        - Chiusura delle consultazioni ;
        - Procedura per adire il Consiglio e sottoporgli le obbiezioni
          formulate contro la conclusione dell' accordo $
        - Procedura da seguire dopo la conclusione degli accordi .
                                                                        4
 ---pagebreak---                               Proposta di una
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
      recante disposizioni addizionali alla decisione del Consiglio
      del 9 ottobre 1961 relativa ad una procedura di consultazione
      sulle trattative per la conclusione di accordi concernenti le
      relazioni commerciali degli Stati membri con i paesi terzi e
       sulle modifiche al ro»-ime di liberalizzazione nei confronti
                              dei Paesi terzi
                   ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ed in parti­
colare l' articolo 111 5
Vista la decisione del Consiglio del 9 ottobre 1961 ( l ) relativa ad una pro­
cedura di consultazione sui negoziati per la conclusione di accordi concer­
nenti le relazioni commerciali degli Stati membri con i Paesi terzi e sulle
modifiche al regime di liberalizzazione nei confronti dei Paesi terzi ;
Vista la proposta della Commissione :
                                                                   /
Considerando che la decisione del Consiglio del 9 ottobre 1961 stabilisce
il quadro generale delle consultazioni preventive tra gli Stati membri e
la Commissione sulla negoziazione bilaterale degli accordi relativi alle
relazioni commerciali con i Paesi terzi 5
Considerando che l' articolo 6 di questa decisione stabilisce che gli Stati
membri e la Commissione prenderanno tutte le misure necessarie per assicu­
rare il buon funzionamento della procedura di consultazioni preventive 5
Considerando che l' esperienza acquisita dopo l' entrata in vigore della deci­
sione del 9 ottobre 1 961 ha messo in evidenza la necessità di prevedere
delle disposizioni complementari a questa decisione al fine di fissare talune
regole relative allo svolgimento delle consultazioni e alla procedura da
seguire dopo la conclusione di queste ultime s
                                                                           • • •/ 0 • •
( l ) G.U. delle Comunità europee n . 71 del 4.11.1961 , pag . 1 273/1 274
 ---pagebreak--- Considerando che gli Stati membri dovranno comunicare in tempo utile alla
Commissione il calendario trimestrale delle trattative "bilaterali previsto
dall' articolo 1 della decisione del 9 ottobre 19&1 , nonché le modifiche
ad esso successivamente apportate 5
Considerando che sarebbe opportuno che la delegazione impegnata nelle
trattative comunichi un promemoria in base al quale la consultazione pre­
ventiva dovrebbe svolgersi ;
Considerando ohe sarebbe necessario poter far risultare in un processo
verbale le obbiezioni o i voti formulati dagli Stati membri o dalla Com­
missione nel corso delle consultazioni ;                               v
Considerando che è opportuno prevedere tra la chiusura della consulta­
zione e la chiusura delle trattative , / un periodo minimo entro il quale
ciascuno Stato membro e la Commissione possano adire il Consiglio per
comunicargli le loro obbiezioni contro la conclusione dell' accordo ;
Considerando che appare necessario prevedere dopo la chiusura delle
trattative , la comunicazione del testo convenuto alla Commissione e
agli Stati membri ,
HA ADOTTATO LA PEESEOE DECISIONE s
                            Articolo 1
        Quindici giorni prima dell' inizio di ciascun trimestre , ogni
Stato membro comunicherà alla Commissione il calendario trimestrale
delle trattative bilaterali previsto all' articolo 1 della decisione
del 9 ottobre 1961 »
        Le modifiche successivamente apportate alle indicazioni che figu­
rano su questo calendario dovranno essere comunicate in tempo utile alla
Commissione che ne infermerà gli altri Stati membri .
 ---pagebreak---                              Articolo 2
         La consultazione preventiva prevista dalla decisione del 9 ottotre
1961 si svolge sulla base di un promemoria esauriente dello Stato membro
impegnato nelle trattative . Il promemoria può' essere completato da una
relazione orale .
                             Articolo 3
         Su domanda di un partecipante , viene redatto un processo verbale
della riunione di consultazione che riporterà le osservazioni , le obie­
zioni o i voti espressi dagli Stati membri .
         Questo processo verbale è indirizzato dalla Commissione ai Governi
membri , a oura dol presidente della riunione , nei tre giorni feriali che
seguono la chiusura ufficiale delle consultazioni .
                             Articolo 4
         Nel caso in cui , in occasione delle trattative , nuovi importanti
elementi insorgessero in rapporto alla situazione descritta nel promemo­
ria , si dovrà fissare una nuova riunione di consultazione .
                             Articolo 5
         Tra la chiusura della consultazione e la chiusura della trattativa
per l' accordo deve trascorrere un periodo minimo di 15 giorni .
         Durante questo periodo ogni Stato membro e la Commissione possono
adire il Consiglio per sottoporgli le loro obbiezioni contro la conclu­
sione dell' accordo o per l' inserzione , in questo accordo , di una deter­
minata disposizione . In tal caso , lo Stato membro che conduce le tratta­
tive non può' assumere impegni per quanto riguarda le disposizioni con­
testate , prima che il Consiglio ne abbia discusso .
                  /
         Di comune accordo , gli Stati membri e la Commissione possono
concedere una deroga alle disposizioni dell' articolo 5 paragrafo 1 di
questa decisione . Della deroga si dà atto nel processo verbale della
riunione di consultazione .
 ---pagebreak---                         Articolo 6
        Entro e non oltre i 15 giorni successivi alla chiusura di una
trattativa , il testo convenuto dell' accordo è comunicato alla Commis­
sione ed agli Stati membri che possono richiedere , nel corso di una
riunione del Gruppo di consultazione , ulteriori informazioni .