CELEX: 62013TN0142
Language: it
Date: 2013-03-13 00:00:00
Title: Causa T-142/13: Ricorso proposto il 13 marzo 2013 — Jinko Solar e altri/Parlamento e altri

27.4.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 123/23
            
         Ricorso proposto il 13 marzo 2013 — Jinko Solar e altri/Parlamento e altri
   (Causa T-142/13)
   2013/C 123/39
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Jinko Solar Co. Ltd (Shangrao, Cina); Zhejiang Jinko Solar Co. Ltd (Haining City, Cina); Jiangxi Jinko Photovoltaic Materials Co. Ltd (Shangrao); Jinko Solar Import and Export Co. Ltd (Shangrao, Cina); e Zhejiang Jinko Trading Co. Ltd (Haining City) (rappresentanti: avv.ti K. Adamantopoulos e J. Cornelis)
   
      Convenuti: Parlamento europeo, Commissione europea, Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni
   
   Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare il regolamento (UE) n. 1168/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2012, che modifica il regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (GU L 344, pag. 1), nella parte in cui è stato applicato alle ricorrenti;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione della Commissione del 3 gennaio 2013, con la quale la Commissione si è rifiutata di considerare le domande delle ricorrenti di riconoscimento dello status d’impresa operante in economia di mercato; e
            
         
               —
            
            
               condannare i convenuti alle spese sostenute dalle ricorrenti.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono un unico motivo, vertente sul fatto che il regolamento (UE) n. 1168/2012, come applicato dalla Commissione nei confronti delle ricorrenti con la decisione del 3 gennaio 2013, e la decisione del 3 gennaio 2013, che stabilisce che la Commissione non avrebbe considerato le domande delle ricorrenti di riconoscimento dello status d’impresa operante in economia di mercato, ledono il legittimo affidamento delle ricorrenti e sono applicati retroattivamente a loro danno, senza valide giustificazioni. Di conseguenza, il regolamento (UE) n. 1168/2012, come applicato dalla Commissione nei confronti delle ricorrenti con la decisione del 3 gennaio 2013, e la decisione del 3 gennaio 2013, violano manifestamente i principi fondamentali di certezza del diritto e di buona fede.