CELEX: 61987CO0045(01)
Language: it
Date: 1987-03-13
Title: Ordinanza del presidente della Corte del 13 marzo 1987. # Commissione delle Comunità europee contro Irlanda. # Appalti di lavori pubblici - Procedura comunitaria di gare di appalto - Art. 30 del trattato CEE. # Causa 45/87 R.

Avis juridique important

|

61987O0045(01)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEL 13 MARZO 1987.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO IRLANDA.  -  APPALTI DI OPERE PUBBLICHE - PROCEDURA DI GARE D'APPALTO COMUNITARIE - ARTICOLO 30 DEL TRATTATO CEE.  -  CAUSA 45/87 R.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 01369

PartiMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

++++PROCEDIMENTO SOMMARIO - PROVVEDIMENTI PROVVISORI - PRESUPPOSTI DELL' ADOZIONE - "FUMUS BONI IURIS" - DANNO GRAVE ED IRREPARABILE - CONTEMPERAMENTO DI TUTTI GLI INTERESSI IN GIOCO  ( TRATTATO CEE, ART . 186; REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ART . 83,  PAR  2 )  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 45/87 R,  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SIG . E.L . WHITE, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . G . KREMLIS, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  RICHIEDENTE,  CONTRO  IRLANDA, RAPPRESENTATA DAL SIG . J . DOCKERY, CHIEF STATE SOLICITOR, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AMBASCIATA D' IRLANDA, 28, ROUTE D' ARLON,  RESISTENTE,  AVENTE AD OGGETTO PRINCIPALMENTE L' ISTANZA INTESA A CHE VENGA INGIUNTO ALLA RESISTENTE DI ADOTTARE TUTTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER EVITARE L' AGGIUDICAZIONE DELL' APPALTO DEI LAVORI RELATIVI AL "DUNDALK WATER SUPPLY AUGMENTATION SCHEME : CONTRACT N . 4", FINTANTOCHE LA CORTE NON SI SIA PRONUNCIATA NEL GIUDIZIO DI MERITO OPPURE FINTANTOCHE LA COMMISSIONE E L' IRLANDA NON SIANO ADDIVENUTE AD UNA TRANSAZIONE,  IL PRESIDENTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA  DELLE COMUNITA EUROPEE  HA EMESSO LA SEGUENTE  ORDINANZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 13 FEBBRAIO 1987, LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO, A NORMA DELL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO VOLTO A FAR DICHIARARE CHE L' IRLANDA, ADOTTANDO LA PROCEDURA DELLA GARA D' APPALTO RELATIVA AL "DUNDALK WATER SUPPLY AUGMENTATION SCHEME : CONTRACT N . 4", E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL' ART . 30 DEL TRATTATO CEE E DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 26 LUGLIO 1971, N . 71/305, CHE COORDINA LE PROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI, E, IN PARTICOLARE, DALL' ART . 10, N . 2, DELLA STESSA ( GU L 185, PAG . 5 ).  2 CON ATTO DEPOSITATO LO STESSO GIORNO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE, LA COMMISSIONE HA PRESENTATO, A NORMA DELL' ART . 186 DEL TRATTATO CEE E DELL' ART . 83 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, UN' ISTANZA INTESA A CHE SI INGIUNGA IN VIA PROVVISORIA ALL' IRLANDA DI ADOTTARE TUTTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER EVITARE L' AGGIUDICAZIONE DELL' APPALTO DEI LAVORI RELATIVI AL "DUNDALK WATER SUPPLY AUGMENTATION SCHEME : CONTRACT N . 4" FINTANTOCHE LA CORTE SI SIA PRONUNZIATA NEL GIUDIZIO DI MERITO OPPURE FINTANTOCHE LA COMMISSIONE E L' IRLANDA NON SIANO ADDIVENUTE AD UNA TRANSAZIONE . IN SUBORDINE, DETTA ISTANZA MIRA ALTRESI, NEL CASO IN CUI L' APPALTO FOSSE GIA STATO AGGIUDICATO, A CHE LA CORTE ORDINI ALL' IRLANDA DI ADOTTARE OGNI PROVVEDIMENTO NECESSARIO PER IL SUO ANNULLAMENTO .  3 DAGLI ATTI, E IN PARTICOLARE DA UNA LETTERA 3 FEBBRAIO 1987, RISULTA CHE L' IRLANDA SI E IMPEGNATA NEI CONFRONTI DELLA COMMISSIONE A NON PROCEDERE ALLA FORMALE AGGIUDICAZIONE DELL' APPALTO PRIMA DEL 20 FEBBRAIO 1987 . LA STESSA HA, D' ALTRONDE, PRECISATO CHE NON LE SAREBBE POSSIBILE RITARDARE ULTERIORMENTE L' AGGIUDICAZIONE A MENO CHE NON LO ORDINI LA CORTE DI GIUSTIZIA .  4 CON ORDINANZA 16 FEBBRAIO 1987, ADOTTATA A NORMA DELL' ART . 84,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL PRESIDENTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA HA QUINDI RITENUTO NECESSARIO, NELL' INTERESSE DELLA SANA AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA ED AL FINE DI MANTENERE LO STATUS QUO, ORDINARE ALL' IRLANDA DI ADOTTARE TUTTI I PROVVEDIMENTI CHE POSSANO RISULTARE NECESSARI PER IMPEDIRE AL DUNDALK URBAN DISTRICT COUNCIL DI PROCEDERE ALLA FORMALE AGGIUDICAZIONE DELL' APPALTO SUDDETTO PRIMA DELL' ORDINANZA CHE SARA EMESSA A CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO 45/87 R .  5 LA RESISTENTE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI SCRITTE IL 2 MARZO 1987 . LE PARTI HANNO PRESENTATO DEDUZIONI ORALI IL 9 MARZO 1987 .  6 PRIMA DI PROCEDERE ALL' ESAME DELLA FONDATEZZA DELL' ISTANZA DI PROVVEDIMENTI URGENTI, E OPPORTUNO DESCRIVERE BREVEMENTE IL CONTESTO DEL PRESENTE PROCEDIMENTO E IN PARTICOLARE I VARI DATI DI FATTO CHE HANNO INDOTTO LA RICHIEDENTE A PROPORRE IL RICORSO PER INADEMPIMENTO .  7 IL DUNDALK URBAN DISTRICT COUNCIL ( CONSIGLIO DEL DISTRETTO URBANO DI DUNDALK ) HA PROMOSSO UN PROGETTO DENOMINATO "DUNDALK WATER SUPPLY AUGMENTATION SCHEME" ( PROGETTO DI MIGLIORAMENTO DELLA RETE DI APPROVVIGIONAMENTO DI ACQUA POTABILE DI DUNDALK ). L' APPALTO N . 4 FACENTE PARTE DI DETTO PROGETTO RIGUARDA LA COSTRUZIONE DI UN COLLETTORE ATTRAVERSO IL QUALE L' ACQUA SARA CONDOTTA DAL FIUME FANE AD UNA STAZIONE DI DEPURAZIONE SITA IN CAVAN HILL, PRIMA DI ESSERE IMMESSA NELLA RETE URBANA . IL BANDO DI GARA PER L' APPALTO SUDDETTO, SOTTO FORMA DI PROCEDURA APERTA, VENIVA PUBBLICATO NEL SUPPLEMENTO S 50/13 ALLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE DEL 13 MARZO 1986 . IL PUNTO 13 DEL BANDO PUBBLICATO A QUESTO PROPOSITO E COSI FORMULATO :  "PREVIA DECISIONE DEL DUNDALK URBAN DISTRICT COUNCIL" - PER QUANTO RIGUARDA L' IDONEITA DEL CANDIDATO ALL' ESECUZIONE DEI LAVORI - "L' APPALTO VERRA AGGIUDICATO AL CANDIDATO CHE PRESENTERA L' OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU VANTAGGIOSA, CONFORME ALLA DOCUMENTAZIONE DI GARA, SOTTO IL PROFILO PREZZI, TERMINE DI ULTIMAZIONE, PREGI TECNICI E COSTI DI GESTIONE . NON VERRANNO NECESSARIAMENTE APPROVATE L' OFFERTA PIU BASSA O ALTRE ."  8 IN RISPOSTA A DETTO BANDO DI GARA, UN' IMPRESA IRLANDESE, LA P.J . WALLS LTD, PRESENTAVA TRE OFFERTE . UNA DI QUESTE CONTEMPLAVA L' USO DI CONDOTTE DI CEMENTO-AMIANTO FORNITE DALL' IMPRESA SPAGNOLA URALITA . LA P.J . WALLS LTD RITENEVA CHE QUESTA OFFERTA, CHE ERA LA PIU BASSA TRA QUELLE DA ESSA PRESENTATE, LE GARANTISSE LE MIGLIORI POSSIBILITA DI AGGIUDICARSI L' APPALTO . I TECNICI CONSULTATI DALLE AUTORITA DI DUNDALK IN MERITO AL PROGETTO CONSIDERAVANO TUTTAVIA DETTA OFFERTA NON CONFORME ALLA CLAUSOLA 4.29 DEL CAPITOLATO D' ONERI ALLEGATO ALL' APPALTO, CHE RECITA :  "LE CONDOTTE SOTTO PRESSIONE DI CEMENTO-AMIANTO DEBBONO ESSERE CERTIFICATE CONFORMI ALLA NORMA TECNICA IRLANDESE 188-1975 IN FORZA DELL' IRISH STANDARD MARK LICENSING SCHEME GESTITO DALL' INSTITUTE FOR INDUSTRIAL RESEARCH AND STANDARDS . TUTTI I COLLETTORI DI CEMENTO-AMIANTO DEBBONO ESSERE RIVESTITI SIA ALL' INTERNO CHE ALL' ESTERNO DA UNO STRATO BITUMINOSO . DETTI STRATI DEBBONO ESSERE APPLICATI IN FABBRICA MEDIANTE IMMERSIONE",  E COMUNICAVANO ALLA WALLS CHE LA SUA OFFERTA NON POTEVA ESSERE PRESA IN CONSIDERAZIONE . LA P.J . WALLS LTD E LA URALITA PRESENTAVANO UN ESPOSTO ALLA COMMISSIONE, LAMENTANDOSI DEL FATTO CHE LA LORO OFFERTA NON ERA STATA PRESA NELLA DEBITA CONSIDERAZIONE .  9 OCCORRE ANCORA RILEVARE CHE UNA SOLA IMPRESA E APPROVATA DALL' INSTITUTE FOR INDUSTRIAL RESEARCH AND STANDARDS ( IN PROSIEGUO : "IIRS", IN BASE ALLA NORMA IRLANDESE 188 ( IS 188 ), E AUTORIZZATA AD APPORRE IL MARCHIO NORMALIZZATO IRLANDESE SUI TUBI DEL TIPO PRESCRITTO AI FINI DELL' APPALTO CONSIDERATO . TRATTASI DELLA SOCIETA IRLANDESE TEGRAL PIPES LTD, DI DROGHEDA .  10 LA COMMISSIONE, CONSIDERANDO DETTA CLAUSOLA 4.29 CONTRASTANTE CON GLI ARTT . DA 30 A 36 DEL TRATTATO CEE E CON L' ART . 10 DELLA CITATA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 71/305, AVVIAVA IL PROCEDIMENTO PRECONTENZIOSO AI SENSI DELL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE CON TELEX 11 AGOSTO 1986 . IN QUESTO TELEX SI ATTIRAVA L' ATTENZIONE DELL' IRLANDA SU DETTE INFRAZIONI E SI INVITAVA LA STESSA A PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI . CON LETTERA 9 SETTEMBRE 1986 L' IRLANDA RISPONDEVA DI CONSIDERARE INFONDATO L' ADDEBITO, DATO CHE LE IMPRESE RECLAMANTI NON AVEVANO AFFATTO PROVATO CHE I LORO PRODOTTI ERANO CONFORMI AI REQUISITI DELL' IS 188 O A QUELLI DI UNA QUALSIASI NORMA INTERNAZIONALE EQUIVALENTE .  11 LA COMMISSIONE, CON LETTERA 20 OTTOBRE 1986, RIBADIVA FORMALMENTE IL SUO PUNTO DI VISTA INVITANDO L' IRLANDA A PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI ENTRO DUE SETTIMANE DAL RICEVIMENTO DI DETTA LETTERA . INSODDISFATTA DELLE RISPOSTE FORMULATE, LA COMMISSIONE EMETTEVA, IL 13 GENNAIO 1987 UN PARERE MOTIVATO, SECONDO IL QUALE LA CLAUSOLA 4.29 COSTITUIVA INFRAZIONE DEGLI ARTT . DA 30 A 36 DEL TRATTATO CEE E DELL' ART . 10 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 71/305 . L' IRLANDA ERA INVITATA A CONFORMARSI A DETTO PARERE MOTIVATO ENTRO 15 GIORNI . CON LETTERA 3 FEBBRAIO 1987, L' IRLANDA DICHIARAVA DI TENER FERMA LA POSIZIONE ESPRESSA NELLA LETTERA 9 SETTEMBRE 1986, IMPEGNANDOSI TUTTAVIA A NON AGGIUDICARE L' APPALTO DI CUI TRATTASI PRIMA DEL 20 FEBBRAIO 1987 . POICHE L' IRLANDA NON SI E CONFORMATA AL PARERE MOTIVATO, LA COMMISSIONE HA PROPOSTO DINANZI ALLA CORTE, IL 13 FEBBRAIO 1987, RICORSO PER INADEMPIMENTO AI SENSI DELL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE .  12 A TENORE DELL' ART . 186 DEL TRATTATO CEE, LA CORTE DI GIUSTIZIA, NELLE CAUSE DINANZI AD ESSA INSTAURATE, PUO ORDINARE I PROVVEDIMENTI PROVVISORI NECESSARI .  13 PERCHE POSSANO ESSERE ADOTTATI PROVVEDIMENTI PROVVISORI COME QUELLO CHIESTO IN QUESTA SEDE, E NECESSARIO A NORMA DELL' ART . 83,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, CHE NELL' ISTANZA SIANO PRECISATI I MOTIVI DI URGENZA E GLI ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO CHE GIUSTIFICANO, PRIMA FACIE, L' ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO .  14 PER DIMOSTRARE L' ESISTENZA DEL FUMUS BONI JURIS CHE GIUSTIFICHEREBBE, PRIMA FACIE, IL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO, LA RICHIEDENTE SI RICHIAMA AI DUE MEZZI DA ESSA DEDOTTI A SOSTEGNO DEL RICORSO . IL PRIMO DI DETTI MEZZI RIGUARDA L' INCOMPATIBILITA DELLA CLAUSOLA 4.29 DEL CAPITOLATO DEGLI ONERI RELATIVO ALL' APPALTO IN OGGETTO, IN CONSIDERAZIONE DELLE PRESCRIZIONI TECNICHE DA ESSA IMPOSTE, CON L' ART . 10 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 71/305 .  15 L' ART . 10, N . 1, DELLA DIRETTIVA N . 71/305 STABILISCE CHE LE "PRESCRIZIONI TECNICHE POSSONO ESSERE DEFINITE IN RIFERIMENTO ALLE NORME NAZIONALI ". IL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO PRECISA TUTTAVIA DETERMINATE CONDIZIONI CHE DETTE PRESCRIZIONI TECNICHE DEBBONO OSSERVARE . ESSO DISPONE CHE, "SALVO CHE TALI PRESCRIZIONI SIANO GIUSTIFICATE DALL' OGGETTO DELL' APPALTO, GLI STATI MEMBRI VIETANO L' INTRODUZIONE, NELLE CLAUSOLE CONTRATTUALI DI UN DETERMINATO APPALTO, DI PRESCRIZIONI TECNICHE CHE MENZIONINO PRODOTTI DI UNA DETERMINATA FABBRICAZIONE O PROVENIENZA O PROCEDIMENTI PARTICOLARI E CHE ABBIANO L' EFFETTO DI FAVORIRE O DI ELIMINARE TALUNE IMPRESE . E' IN PARTICOLARE VIETATA L' INDICAZIONE DI MARCHE, BREVETTI O TIPI O QUELLA DI UN' ORIGINE O DI UNA PRODUZIONE DETERMINATA; TUTTAVIA TALE INDICAZIONE ACCOMPAGNATA DALLA MENZIONE 'O EQUIVALENTE' E AUTORIZZATA QUANDO LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI NON HANNO LA POSSIBILITA DI DARE UNA DESCRIZIONE DELL' OGGETTO DELL' APPALTO MEDIANTE PRESCRIZIONI SUFFICIENTEMENTE PRECISE E COMPRENSIBILI A TUTTI GLI INTERESSATI ".  16 IL SECONDO MEZZO DEDOTTO DALLA COMMISSIONE E CHE LA CLAUSOLA 4.29, INSERITA NEL CAPITOLATO DEGLI ONERI DAL DUNDALK URBAN DISTRICT COUNCIL, ENTE SOTTOPOSTO AL CONTROLLO DEL MINISTERO IRLANDESE DELL' AMBIENTE, COSTITUISCE UN OSTACOLO PER GLI SCAMBI CONTRASTANTE CON L' ART . 30 DEL TRATTATO CEE IN QUANTO HA L' EFFETTO DI ESCLUDERE L' USO DI TUBI FABBRICATI IN ALTRI STATI MEMBRI, CHE OFFRANO GARANZIE DI SICUREZZA, DI RENDIMENTO E DI AFFIDABILITA EQUIVALENTI A QUELLE DEI TUBI PRODOTTI DALLA SOCIETA IRLANDESE TEGRAL PIPES LTD, UNICA IMPRESA AUTORIZZATA AI SENSI DELLA NORMA IS 188 CUI DETTA CLAUSOLA SI RIFERISCE . PERALTRO, L' IRLANDA NON AVREBBE INDICATO ALCUN MOTIVO BASATO SULL' ART . 36 DEL TRATTATO CEE O SU "ESIGENZE IMPERATIVE", AI SENSI DELLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, CHE GIUSTIFICHI SIFFATTA INFRAZIONE DELL' ART . 30 DEL TRATTATO CEE . INOLTRE, DETTA INFRAZIONE EMERGEREBBE CHIARAMENTE DAL FATTO CHE GLI IMPRENDITORI EVENTUALMENTE INTENZIONATI A PRESENTARE UN' OFFERTA COMPORTANTE L' USO DI TUBI IMPORTATI SONO STATI SCORAGGIATI DAL FARLO E L' IMPRENDITORE CHE HA EFFETTIVAMENTE PRESENTATO SIFFATTA OFFERTA SI E TROVATO IN UNA SITUAZIONE DI SVANTAGGIO IN QUANTO IGNORAVA LE CONDIZIONI SUPPLEMENTARI CHE POTEVANO ESSERE IMPOSTE QUALORA DOVESSERO ESSERE USATI ALTRI TUBI .  17 NELLE OSSERVAZIONI SCRITTE PRESENTATE NEL PRESENTE PROCEDIMENTO SOMMARIO LA RESISTENTE DEDUCE CONTRO L' APPLICABILITA DELL' ART . 30 DEL TRATTATO CEE CHE NON VI E STATO NESSUN OSTACOLO PER GLI SCAMBI O, QUANTO MENO, NON VI E STATO NESSUN OSTACOLO PER GLI SCAMBI DERIVANTE DA NORME COMMERCIALI O DA ALTRI PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALL' IRLANDA . RICHIAMANDOSI ALLA SENTENZA 22 MARZO 1977 ( CAUSA 74/76, IANNELLI E VOLPI SPA / MERONI, RACC . 1977, PAG . 577 ), NELLA QUALE LA CORTE HA DICHIARATO, NEL PUNTO 9 CHE "LA SFERA D' APPLICAZIONE DELL' ART . 30, (...), NON COMPRENDE GLI OSTACOLI CONTEMPLATI DA ALTRE DISPOSIZIONI SPECIFICHE DEL TRATTATO", L' IRLANDA SOSTIENE CHE UN EVENTUALE OSTACOLO PER GLI SCAMBI NEL SETTORE CONSIDERATO RICADE SOTTO ALTRE DISPOSIZIONI DI DIRITTO COMUNITARIO, IN CASO LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 71/305 ADOTTATA IN BASE AGLI ARTT . 57, N . 2, 66 E 100 DEL TRATTATO CEE, E PERTANTO ESULA DALLA SFERA DI APPLICAZIONE DELL' ART . 30 DEL TRATTATO CEE . PER RISOLVERE IL PROBLEMA DEGLI OSTACOLI DERIVANTI, PER GLI SCAMBI, DALLA DISPARITA DELLE NORME NAZIONALI, LA COMMISSIONE DOVREBBE PROPORRE PROVVEDIMENTI DI ARMONIZZAZIONE A NORMA DELL' ART . 100 DEL TRATTATO ANZICHE RICHIAMARSI ALL' ART . 30 DEL TRATTATO CEE .  18 IL PRIMO MEZZO DEDOTTO DALLA RICHIEDENTE NON E IDONEO A COSTITUIRE, A PRIMA VISTA, UN FUMUS BONI JURIS CHE POSSA GIUSTIFICARE IL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO DALLA STESSA RICHIESTO . DALLA LETTURA CONGIUNTA DEL SESTO PUNTO DEL PREAMBOLO DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 71/305 E DELL' ART . 3, N . 5, DELLA STESSA, A TENORE DEL QUALE :  "LE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE DIRETTIVA NON SI APPLICANO AGLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI AGGIUDICATI DAI SERVIZI DI PRODUZIONE, DI EROGAZIONE E DI TRASPORTO DI ACQUA E DI ENERGIA",  EMERGE INFATTI CHIARAMENTE CHE L' APPALTO DI LAVORI PUBBLICI N . 4 RELATIVO AL DUNDALK WATER SUPPLY AUGMENTATION SCHEME NON RIENTRA NELLA SFERA DI APPLICAZIONE DELLA SUDDETTA DIRETTIVA .  19 QUANTO AL SECONDO MEZZO, SI DEVE IN PRIMO LUOGO PRECISARE CHE, UNA VOLTA ACCERTATO CHE, PRIMA FACIE, LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 71/305 NON SI APPLICA ALL' APPALTO DI LAVORI PUBBLICI IN CONSIDERAZIONE, LA TESI DEDOTTA DALLA RESISTENTE CONTRO L' APPLICAZIONE DELL' ART . 30 DEL TRATTATO CEE IN BASE ALLA CITATA SENTENZA NELLA CAUSA IANNELLI & VOLPI SPA / MERONI, APPARE DEL TUTTO INCONFERENTE . INOLTRE, COME HA GIUSTAMENTE ASSERITO LA RICHIEDENTE, UNA NORMATIVA DI DIRITTO COMUNITARIO DERIVATO COME UNA DIRETTIVA NON PUO DEROGARE A UNA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO CEE DIRETTAMENTE EFFICACE COME L' ART . 30 .  20 SI DEVE POI ACCERTARE SE LA SOPRA MENZIONATA CLAUSOLA 4.29 SIA IDONEA A CREARE UN OSTACOLO PER GLI SCAMBI E SE SIFFATTO OSTACOLO POSSA ESSERE ATTRIBUITO AD UN PROVVEDIMENTO ADOTTATO DALL' IRLANDA .  21 ANCHE SE SEMBRA NORMALE CHE IN UN PUBBLICO APPALTO COME QUELLO DI CUI TRATTASI L' OSSERVANZA DI UNA DETERMINATA NORMA TECNICA, ANCHE NAZIONALE, VENGA IMPOSTA PER GARANTIRE CHE I MATERIALI DA USARE SIANO ADEGUATI E SICURI, TUTTAVIA UNA NORMA TECNICA SIFFATTA NON PUO, SENZA CREARE A PRIMA VISTA UN OSTACOLO PER GLI SCAMBI IN CONTRASTO CON L' ART . 30 DEL TRATTATO CEE, AVERE L' EFFETTO DI ESCLUDERE, SENZA NEANCHE ESAMINARLA, OGNI OFFERTA BASATA SU UN' ALTRA NORMA TECNICA CHE IN UN ALTRO STATO MEMBRO SIA CONSIDERATA OFFRIRE GARANZIE DI SICUREZZA, DI AFFIDABILITA E DI RENDIMENTO EQUIVALENTI .  22 NEL CASO DI SPECIE SI DEVE RILEVARE CHE LA CLAUSOLA 4.29 DEL CAPITOLATO D' ONERI HA AUTOMATICAMENTE L' EFFETTO DI ESCLUDERE, DI PER SE E SENZA ALTRA GIUSTIFICAZIONE, OGNI OFFERTA CHE CONTEMPLI L' USO DI QUALSIASI TIPO DI TUBI DIVERSI DA QUELLI CERTIFICATI CONFORMI ALL' IS 188, CIOE DAI TUBI FABBRICATI DALL' UNICA IMPRESA APPROVATA CON RIGUARDO A DETTA NORMA, L' IMPRESA IRLANDESE TEGRAL PIPES LTD, MENTRE TALUNI ELEMENTI PRESENTI NEL FASCICOLO FANNO RITENERE CHE NON SI POSSA ESCLUDERE D' UFFICIO L' ESISTENZA DI NORME TECNICHE EQUIVALENTI IN ALTRI STATI MEMBRI .  23 DATO CHE DETTA CLAUSOLA E STATA INSERITA NEL CAPITOLATO D' ONERI DAL DUNDALK URBAN DISTRICT COUNCIL, ENTE SOGGETTO AL CONTROLLO DEL MINISTERO IRLANDESE DELL' AMBIENTE E DEI CUI ATTI L' IRLANDA E RESPONSABILE, L' OSTACOLO CHE NE DERIVA PER GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI PUO ESSERE IMPUTATO, PRIMA FACIE, ALLA RESISTENTE .  24 ALLA LUCE DELLE CONSIDERAZIONI SOPRA SVOLTE, SI DEVE RITENERE CHE LA RICHIEDENTE SIA RIUSCITA A PRESENTARE UN ARGOMENTO PERTINENTE COSTITUTIVO DI UN FUMUS BONI JURIS CHE PUO, PRIMA FACIE, GIUSTIFICARE IL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO DA ESSA RICHIESTO .  25 ANCHE SE SI PUO RITENERE CHE LA RICHIEDENTE ABBIA INDICATO UN MOTIVO DI FATTO E DI DIRITTO IDONEO A GIUSTIFICARE, PRIMA FACIE, IL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO RICHIESTO, LA CORTE PUO VALUTARE ANCHE LE CIRCOSTANZE CHE MOTIVANO L' URGENZA .  26 SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, L' URGENZA DELL' ISTANZA DI PROVVEDIMENTO PROVVISORIO PRESCRITTA DALL' ART . 83,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DEVE ESSERE VALUTATA IN BASE ALLA NECESSITA DI STATUIRE IN VIA PROVVISORIA PER EVITARE CHE LA PARTE CHE CHIEDE IL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO SUBISCA UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE .  27 A QUESTO PROPOSITO, LA RICHIEDENTE FA VALERE CHE SE L' APPALTO DI CUI TRATTASI FOSSE AGGIUDICATO IN CONTRASTO COL DIRITTO COMUNITARIO, VERREBBE IRRIMEDIABILMENTE LESO L' INTERESSE NON SOLO DELLA COMUNITA, MA ANCHE DELLE IMPRESE, E DEI RISPETTIVI FORNITORI LA CUI OFFERTA NON E STATA PRESA IN CONSIDERAZIONE PER EFFETTO DELLA SOPRA MENZIONATA CLAUSOLA 4.29 . DETTA AGGIUDICAZIONE DELL' APPALTO CREEREBBE UNA SITUAZIONE NELLA QUALE L' ASSERITA INFRAZIONE DIVENTEREBBE SEMPRE PIU IRRIMEDIABILE MANO A MANO CHE L' IMPRENDITORE ASSUMA IMPEGNI, CHE VENGANO EMESSI ORDINATIVI E CHE INIZINO I LAVORI PER L' ESECUZIONE DELL' APPALTO . L' URGENZA DEL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO CHIESTO SAREBBE SUFFICIENTEMENTE EVIDENZIATA DALLA SEMPLICE CONSTATAZIONE CHE L' IMPEGNO ADOTTATO DALLA RESISTENTE DI NON AGGIUDICARE L' APPALTO CONTESTATO SCADE IL 20 FEBBRAIO 1987 .  28 LA RICHIEDENTE SOSTIENE PERALTRO CHE UN RITARDO NELL' AGGIUDICAZIONE DELL' APPALTO NON COMPORTEREBBE GRAVI INCONVENIENTI PER LE AUTORITA IRLANDESI GIACCHE ALTRE FASI DEL PROGETTO DUNDALK WATER SUPPLY AUGMENTATION SCHEME SONO ANCORA IN PROGETTO . UN RITARDO NELL' AGGIUDICAZIONE DELL' APPALTO AVREBBE QUINDI SCARSA INFLUENZA SUL TERMINE DI REALIZZAZIONE DELLO SCOPO FINALE DEL PROGETTO, CIOE L' AUMENTO DELL' APPROVVIGIONAMENTO IDRICO NELLA REGIONE DI DUNDALK .  29 DA PARTE SUA, LA RESISTENTE RILEVA CHE LA RICHIEDENTE NON HA AVANZATO FONDATI ARGOMENTI CHE DIMOSTRINO LA GRAVITA E L' IRRIMEDIABILITA DEL DANNO DA ESSA TEMUTO . ESSA SI SAREBBE LIMITATA A DEDURLO DALLA SEMPLICE CONSIDERAZIONE CHE IL COLLETTORE PUO ESSERE COSTRUITO UNA SOLA VOLTA CON TUTTE LE CONSEGUENZE CHE NE DERIVANO, SENZA PRECISARE CHI E IN QUALE MODO SAREBBE DANNEGGIATO NE LA NATURA E LA GRAVITA DEL DANNO . D' ALTRONDE, LE IMPRESE CHE SIANO STATE, A TORTO, ESCLUSE DALL' APPALTO POTREBBERO SEMPRE AGIRE PER IL RISARCIMENTO DEI DANNI .  30 LA RESISTENTE SOTTOLINEA CHE, CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTIENE LA RICHIEDENTE, IL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO RICHIESTO AVREBBE L' EFFETTO DI RITARDARE LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO STESSO, IL CHE COMPORTEREBBE GRAVI CONSEGUENZE PER LA POPOLAZIONE DI DUNDALK E DELLA REGIONE CIRCOSTANTE .  31 COME ESEMPIO DELLE CONSEGUENZE CHE SUBIREBBE LA POPOLAZIONE DI DUNDALK NEL CASO IN CUI VENISSE CONCESSO IL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO, LA RESISTENTE ESPONE QUANTO SEGUE :  - LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO GLOBALE, IL CUI SCOPO E L' APPROVVIGIONAMENTO IDRICO DELLA CITTA DI DUNDALK PER IL 1990, E STATA ARTICOLATA IN OTTO FASI . L' ESECUZIONE DI TRE DI QUESTE FASI E STRETTAMENTE LEGATA ALL' INIZIO DEI LAVORI DELLA CONTROVERSA FASE N . 4 . I LAVORI DELLA QUARTA FASE DEVONO INIZIARE AL PIU TARDI IN GIUGNO PER NON METTERE IN FORSE LA DATA DEL 1990 .  - DA UN' INDAGINE EFFETTUATA NEL 1982 EMERGE CHE I 30*000 ABITANTI DI DUNDALK SOFFRONO DA VARI ANNI PER UNA GRAVE PENURIA D' ACQUA CHE HA RESO NECESSARI FREQUENTI RAZIONAMENTI . NELL' AMBITO DELLA STESSA INDAGINE SONO INOLTRE EMERSE PROVE DEL FATTO CHE TALE PENURIA D' ACQUA COMPORTA GRAVI RISCHI D' INCENDIO E ADDIRITTURA PERICOLI PER LA SANITA PUBBLICA . PER DI PIU, ESSA HA L' EFFETTO DI SCORAGGIARE L' INSEDIAMENTO DI INDUSTRIE NELLA REGIONE .  32 ANCHE SE IL PROBLEMA SEMBRA, A PRIMA VISTA, PRESENTARE UNA CERTA URGENZA, IN PARTICOLARE PER IL FATTO CHE IL PREGIUDIZIO PER LA RICHIEDENTE, IN QUANTO CUSTODE DELL' INTERESSE COMUNITARIO, SI VERIFICHERA NON APPENA L' APPALTO CONTROVERSO SARA STATO AGGIUDICATO, PUO TUTTAVIA RISULTARE NECESSARIO NELL' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO SOMMARIO AI SENSI DEGLI ARTT . 185 E 186 DEL TRATTATO CEE, SOPPESARE TUTTI GLI INTERESSI IN GIOCO .  33 NEL CASO DI SPECIE, LO SCOPO DELL' APPALTO DI LAVORI PUBBLICI DI CUI TRATTASI, CHE CONSISTE NEL GARANTIRE, AL PIU TARDI PER IL 1990, L' APPROVVIGIONAMENTO IDRICO DEGLI ABITANTI DELLA REGIONE DI DUNDALK, E L' AGGRAVAMENTO DEI RISCHI PER LA LORO SALUTE E LA LORO SICUREZZA CHE CONSEGUIREBBE A UN RITARDO NELL' AGGIUDICAZIONE DELL' APPALTO STESSO INDUCONO A CONSTATARE CHE LA BILANCIA DEGLI INTERESSI IN GIOCO PENDE DALLA PARTE DELLA RESISTENTE . OCCORRE SOTTOLINEARE CHE QUESTO GIUDIZIO POTREBBE ESSERE DEL TUTTO DIVERSO NEL CASO IN CUI SI TRATTASSE DI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI AVENTI SCOPI DIVERSI E IN CUI UN RITARDO NELL' AGGIUDICAZIONE DEGLI STESSI NON COMPORTASSE RISCHI DEL GENERE PER LA SALUTE E PER LA SICUREZZA DI UNA POPOLAZIONE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  IL PRESIDENTE,  STATUENDO IN VIA PROVVISORIA,  COSI PROVVEDE :  1 ) L' ISTANZA E RESPINTA .  2 ) LA PRESENTE ORDINANZA ANNULLA E SOSTITUISCE L' ORDINANZA 16 FEBBRAIO 1987 .  3 ) LE SPESE SONO RISERVATE .  LUSSEMBURGO, 13 MARZO 1987 .