CELEX: C2003/070/12
Language: it
Date: 2003-03-22 00:00:00
Title: Causa C-20/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank van Eerste Aanleg te Brugge, con ordinanza 17 gennaio 2003, nella procedura penale contro 1) M. Burmanjer, 2) R. A. van der Linden e 3) A. de Jong

22.3.2003                IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 70/7
       —     annullare la Decisione C (1999) 541 della Commis-               1)    Se l’art. 5, prima frase del regolamento 1103/97 (1)
             sione del 4 marzo 1999                                                debba essere interpretato nel senso che in un rapporto
                                                                                   contrattuale di diritto privato può o deve essere arroton-
       —     annullare la Decisione C (1999) 532 della Commis-                     dato solo l’importo finale fatturato oppure la singola voce
             sione del 4 marzo 1999                                                riportata nella fattura, ovvero se, ai sensi della detta
                                                                                   disposizione, un importo monetario da pagare o da
       —     annullare la Decisione C (1999) 533 della Commis-                     contabilizzare sia rappresentato da una tariffa o da un
             sione del 4 marzo 1999                                                prezzo stabilito contrattualmente. Se sia rilevante, ai fini
                                                                                   della soluzione della questione se una tariffa rappresenti
       in via subordinata,                                                         un importo da pagare o da contabilizzare ai sensi
       ridurre gli importi delle sovvenzioni da restituire alla                    dell’art. 5 del regolamento, la circostanza che la detta
                                                                                   tariffa faccia riferimento ad un determinato multiplo (nel
       Commissione nella minor misura che risulterà in corso di
                                                                                   caso di specie: il sestuplo) dell’unità alla base della
       causa;
                                                                                   determinazione dell’importo finale fatturato (nel caso di
2.     In via istruttoria, dare ingresso alle richieste formulate nel              specie: lo scatto ogni dieci secondi) oppure rappresenti,
       presente ricorso;                                                           dal punto di vista del consumatore, l’entità di calcolo
                                                                                   decisiva.
3.     In ogni caso, condannare la Commissione al pagamento
       delle spese del giudizio.                                             2)    Se il regolamento (in particolare il suo art. 5) debba essere
                                                                                   interpretato nel senso che esso contiene una disciplina
                                                                                   esaustiva, di modo che importi diversi da quelli da pagare
                                                                                   o da contabilizzare (ove ve ne possano essere) non
Motivi e principali argomenti                                                      possono essere arrotondati secondo le modalità prescritte
                                                                                   all’art. 5 e quindi devono essere comunicati ancora nella
La sentenza del Tribunale ha disatteso tutti i motivi di                           vecchia valuta nazionale ovvero si deve procedere ad una
impugnazione proposti dalle ricorrenti ed ha quindi respinto i                     comunicazione esatta del risultato della conversione.
ricorsi nel loro insieme. Sul primo motivo, le società ricorrenti
ritengono che le argomentazioni del Tribunale possano essere
                                                                             (1 ) GU L 162, pag. 1.
sostanzialmente condivise sul piano giuridico.
Le ricorrenti sostengono, per contro, che sugli altri motivi di
impugnazione, il Tribunale non ha in alcun modo chiarito il
fondamento delle proprie convinzioni, né tantomeno ha
dimostrato quello delle decisioni della Commissione, limitan-
dosi a riformulare le medesime argomentazioni utilizzate dalle
                                                                             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal
decisioni impugnate.
                                                                             Rechtbank van Eerste Aanleg te Brugge, con ordinanza
                                                                             17 gennaio 2003, nella procedura penale contro 1) M. Bur-
Secondo le ricorrenti, la sentenza del Tribunale è viziata per                      manjer, 2) R. A. van der Linden e 3) A. de Jong
l’insufficienza, l’illogicità e la contradditorietà della motiva-
zione.                                                                                                 (Causa C-20/03)
                                                                                                        (2003/C 70/12)
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da Landge-                       Con ordinanza 17 gennaio 2003, pervenuta nella cancelleria
richt München, con ordinanza 17 dicembre 2002, nella                         della Corte il 21 gennaio 2003, nella procedura penale contro
causa Verbraucher-Zentrale Hamburg e.V contro O2 (Ger-                       1) M. Burmanjer, 2) R. A. van der Linden e 3) A. de Jong, il
                     many) GmbH & Co. OHG                                    Rechtbank van Eerste Aanleg te Brugge ha sottoposto alla
                                                                             Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                           (Causa C-19/03)                                   pregiudiziali:
                                                                             a)    Se gli artt. 2, 3, 5, n. 3, e 13 della legge belga 25 giugno
                            (2003/C 70/11)
                                                                                   1993, relativa all’esercizio dell’attività di ambulante e
                                                                                   all’organizzazione dei mercati all’aperto, considerati sin-
                                                                                   golarmente o in combinato disposto, e interpretati nel
Con ordinanza 17 dicembre 2002, pervenuta nella cancelleria                        senso che assoggettano a previa autorizzazione del Mini-
della Corte il 20 gennaio 2003, nella causa Verbraucher-                           stro o di un funzionario di primo livello da esso delegato
Zentrale Hamburg e.V contro O2 (Germany) GmbH & Co.                                la vendita, quale attività di ambulante, di abbonamenti a
OHG, il Landgericht München ha sottoposto alla Corte di                            riviste nel territorio belga, tanto per i cittadini belgi,
giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudi-                   quanto per gli altri stranieri cittadini dell’Unione europea,
ziali:                                                                             e dispongono addirittura che è penalmente perseguibile
 ---pagebreak--- C 70/8                    IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            22.3.2003
       la violazione di tale prescrizione, violino gli artt. 30-37           Domanda di pronuncia pegiudiziale proposta dal Tribuna-
       (principio della libera circolazione delle merci) del Tratta-         le Ordinario di Torino Sezione IV penale — con ordinanza
       to CE del 25 marzo 1957, nella versione in vigore al                  13 gennaio 2003, nel procedimento penale dinanzi ad
       6 settembre 2001, art. 48 e segg. dello stesso Trattato                        esso pendente a carico di Michel Mulliez e.a.
       (principio della libera circolazione delle persone) ovvero
       l’art. 59 e segg. (principio della libera circolazione dei
       servizi), in quanto tali articoli comportano che una società
       tedesca che per il tramite di venditori stabiliti nei Paesi                                      (Causa C-23/03)
       Bassi venda o voglia vendere abbonamenti a riviste, a
       priori sia soggetta al possesso di un’autorizzazione previa
       e temporanea e stabiliscono che la violazione di tali
       disposizioni sia addirittura penalmente perseguibile, e ciò
       laddove gli interessi che il legislatore ha inteso tutelare                                       (2003/C 70/14)
       avrebbero potuto essere garantiti in una maniera diversa,
       meno drastica.
b)     Se ai fini della soluzione della prima questione sia
       rilevante il fatto che ai sensi della stessa legge 25 giugno
       2002 la vendita di quotidiani, riviste, nonché la vendita
       di abbonamenti a quotidiani non sia in alcun modo                     Con ordinanza 13 gennaio 2003, pervenuta nella cancelleria
       soggetta a previa autorizzazione.                                     della Corte di giustizia delle Comunità europee il 23 gennaio
                                                                             2003, il Tribunale Ordinario di Torino — Sezione IV penale
                                                                             — ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                             le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                             1)    Se l’art. 6 della direttiva 68/151 CEE (1) possa essere
                                                                                   inteso nel senso di obbligare gli Stati membri a stabilire
                                                                                   adeguate sanzioni non solo per la mancata pubblicità del
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Recht-                             bilancio e del conto profitti e perdite delle società
bank de Rotterdam, con ordinanza 21 gennaio 2003, nella                            commerciali, ma anche per la pubblicazione infedele
causa Optiver B.V. e 38 altri contro Stichting Autoriteit                          dello stesso, delle altre comunicazioni sociali dirette ai
                          Financiële Markten                                       soci, al pubblico, o di qualsiasi informazione sulla
                                                                                   situazione economica, patrimoniale o finanziaria che la
                                                                                   società abbia obbligo di fornire sulla società stessa o sul
                            (Causa C-22/03)                                        gruppo alla quale essa appartiene.
                             (2003/C 70/13)                                  2)    Se con riferimento all’obbligo dei singoli Stati membri di
                                                                                   adottare «adeguate sanzioni» per le violazioni previste
                                                                                   dalla Prima e Quarta direttiva (68/151 e 78/660 ( 2), le
                                                                                   direttive stesse e, in particolare, il combinato disposto
                                                                                   degli articoli 44 par. 3 lett. g) del Trattato Istitutivo delle
Con ordinanza 21 gennaio 2003, pervenuta nella cancelleria
                                                                                   Comunità Europee, 2 par. 1 lett. f) e 6 della cd. Prima
della Corte il 23 gennaio 2003, nella causa Optiver B.V. e
                                                                                   direttiva (68/151/CE) e 2 par. 2-3-4 della cd Quarta
38 altri contro Stichting Autoriteit Financiële Markten, il
                                                                                   direttiva (78/660/CE, come integrata dalle direttive 83/
Rechtbank de Rotterdam ha sottoposto alla Corte di giustizia
                                                                                   349 ( 3) e 90/605 ( 4), debba essere interpretato (o meno)
delle Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
                                                                                   nel senso che tali norme ostino ad una legge di uno Stato
                                                                                   membro che escluda la punibilità della violazione degli
                                                                                   obblighi di pubblicità e fedele informazione di certi atti
La direttiva 85/303/CEE ( 1) e in particolare l’interpretazione                    societari (tra cui il bilancio ed il conto profitti e perdite),
degli artt. 11 e 12 della stessa ostino alla riscossione di una                    allorquando:
tassa, come sopra descritta, a carico degli intermediari di valori
mobiliari calcolata sugli utili lordi ricavati da attività relative a
detti valori mobiliari.
                                                                                   a)    il falso sia solo qualitativo;
( 1) Direttiva del Consiglio 10 giugno 1985, 303/CEE, che modifica la
     direttiva 69/335/CEE concernente le imposte indirette sulla raccol-           b)    la falsa comunicazione sociale o l’omessa informa-
     ta di capitali (GU L 156, pag. 23).                                                 zione determinino una variazione del risultato eco-
                                                                                         nomico di esercizio o una variazione del patrimonio
                                                                                         sociale netto non superiori ad una certa soglia
                                                                                         percentuale;