CELEX: 52012PC0621
Language: it
Date: 2012-10-19
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in conformità al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2011/011 AT/Soziale Dienstleistungen, presentata dall'Austria)

|
			
		
		
		52012PC0621
		
			Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in conformità al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2011/011 AT/Soziale Dienstleistungen, presentata dall'Austria) /* COM/2012/0621 final */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Il punto 28 dell'accordo interistituzionale
del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione
sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[1] consente, grazie a un
meccanismo di flessibilità, di mobilitare il Fondo europeo di adeguamento alla
globalizzazione (FEG) oltre i limiti delle pertinenti rubriche del quadro
finanziario, senza superare l'importo annuo massimo di 500 milioni di EUR.
Le regole applicabili ai contributi del FEG
sono stabilite nel regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento
alla globalizzazione[2].
Il 21 dicembre 2011 l'Austria ha presentato la
domanda "EGF/2011/011 AT/Soziale Dienstleistungen" per ottenere un
contributo finanziario del FEG, in seguito ai licenziamenti effettuati da 105
imprese operanti nella divisione 88 della NACE revisione 2 ("Assistenza
sociale non residenziale")[3]
nella regione NUTS II della Stiria (AT22) in Austria.
In seguito a un attento esame della domanda la
Commissione è giunta alla conclusione, conformemente all'articolo 10 del
regolamento (CE) n. 1927/2006, che le condizioni per un contributo
finanziario a norma di tale regolamento sono rispettate.
SINTESI DELLA DOMANDA E ANALISI
 Dati principali: ||   
 Numero di riferimento FEG || EGF/2011/011 
 Stato membro || Austria 
 Articolo 2 || lettera b) 
 Imprese interessate || 105 
 Regione NUTS II || Stiria (AT22) 
 Divisione NACE rev. 2 || 88 ("Assistenza sociale non residenziale") 
 Periodo di riferimento || 1.4.2011 - 15.12.2011 
 Data di inizio dei servizi personalizzati || 1.10.2011 
 Data della domanda || 21.12.2011 
 Esuberi durante il periodo di riferimento || 1 050 
 Lavoratori in esubero che dovrebbero beneficiare delle misure || 350 
 Spese per i servizi personalizzati (EUR) || 7 850 500 
 Spese di attuazione del FEG[4] (EUR)   || 150 500 
 Spese di attuazione del FEG (%) || 1,88 
 Bilancio complessivo (EUR) || 8 001 000 
 Contributo del FEG (65%) (EUR) || 5 200 650 
1.                      
La domanda è stata presentata alla Commissione il
21 dicembre 2011 e integrata con informazioni complementari fino al 25 giugno
2012.
2.                      
La domanda soddisfa le condizioni per mobilitare il
FEG di cui all'articolo 2, lettera b), del regolamento (CE)
n. 1927/2006 ed è stata presentata entro il termine di 10 settimane
stabilito dall'articolo 5 di detto regolamento.
Legame tra i licenziamenti e i grandi
cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali dovuti alla
globalizzazione o alla crisi economica e finanziaria mondiale
3.                      
Al fine di stabilire il legame tra i
licenziamenti e la crisi economica e finanziaria mondiale, l'Austria sostiene
che i licenziamenti nel settore dei servizi sociali mobili in Stiria
(prestazione di servizi sociali mobili per persone con disabilità e servizi
mobili di assistenza ai giovani) sono il risultato dei tagli al bilancio per il
settore sociale operati dalla Stiria in un'ottica di risanamento del suo
bilancio complessivo (come contributo agli impegni di stabilità e risanamento
assunti dall'Austria nel quadro del programma di stabilità 2010-2014[5]).
4.                      
In risposta alle ripercussioni della crisi e al
fine di risanare il bilancio regionale entro il 2013, nel 2010 il governo
neoeletto della Stiria ha deciso di ridurre del 25% le spese totali del Land
(rispetto al bilancio 2010) nel biennio 2011-2012. I tagli al bilancio
riguardavano anche il settore sociale, in particolare le prestazioni
obbligatorie contrattuali (vertraglich vereinbarte Pflichtleistungen)
versate dalla Stiria nel quadro dei servizi sociali per i giovani e degli aiuti
alle persone con disabilità (Jugendwohlfahrt, Behindertenhilfe). In
Stiria tali servizi sono forniti da prestatori di assistenza sociale[6], sotto forma di organizzazioni
senza scopo di lucro, società a responsabilità limitata e (piccole) imprese
private.
5.                      
In Stiria i prestatori di servizi sociali mobili
per persone con disabilità (mobile Behindertenhilfe) e di servizi mobili
a favore dei giovani (mobile Jugendarbeit) figurano tra quanti hanno
subito le conseguenze dirette dei tagli al bilancio per il settore sociale. A
seguito di un riesame dei quadri giuridici che disciplinano i servizi mobili
per questi due gruppi, il catalogo dei servizi è stato ridotto e i contributi
versati dalla Stiria ai prestatori di servizi sono diminuiti a partire dal
luglio 2011 (mobile Behindertenhilfe) e dal giugno 2011 (mobile
Jugendarbeit)[7].

6.                      
A seguito dei tagli al bilancio, i prestatori di
servizi sociali in Stiria hanno dapprima ridotto le loro attività (diminuzione
delle ore di lavoro del personale) e, successivamente, hanno cominciato a
licenziare lavoratori a partire dalla metà del 2011. Ad
essere più duramente colpiti sono stati/sono i prestatori di servizi
specializzati solo in uno o in pochi settori dell'assistenza sociale in quanto
esclusivamente dipendenti dai fondi versati dal Land e dai Comuni (a
differenza dei prestatori di servizi sociali di maggiori dimensioni che operano
in numerosi settori, i quali possono contare su vari mezzi di finanziamento,
fra cui le campagne di raccolta fondi o i finanziamenti dello Stato federale).
Dimostrazione del numero di
licenziamenti e conformità ai criteri di cui all'articolo 2,
lettera b)
7.                      
L'Austria ha presentato la domanda in base ai
criteri di intervento di cui all'articolo 2, lettera b), del
regolamento (CE) n. 1927/2006, che prevede almeno 500 licenziamenti
nell'arco di nove mesi, in imprese che operano nella stessa divisione NACE rev.
2 in un'unica regione o in due regioni contigue di livello NUTS II in uno Stato
membro.
8.                      
La domanda riguarda 1 050 licenziamenti in 105
imprese operanti nella divisione 88 della NACE rev. 2 ("Assistenza
sociale non residenziale") nella regione NUTS II della Stiria (AT22)
durante il periodo di riferimento
1° aprile 2011 - 15 dicembre 2011. Di questi
licenziamenti, 888 sono stati calcolati in conformità all'articolo 2, secondo comma,
secondo trattino, del regolamento (CE) n. 1927/2006, mentre i restanti 162 sono
stati calcolati in conformità al primo trattino del medesimo comma. 
Dimostrazione della natura imprevista
dei licenziamenti
9.                      
Le autorità austriache sostengono che i licenziamenti
non potevano essere previsti in quanto sono la conseguenza della decisione del
governo regionale della Stiria (presa all'inizio del 2011) di ridurre i
finanziamenti pubblici per l'assistenza alle persone con disabilità e le
attività a favore dei giovani. I tagli operati al bilancio per il settore
sociale sono stati ancor più inaspettati per i prestatori di servizi mobili
considerato che, negli anni precedenti, i loro accordi contrattuali con la
Stiria erano stati rinnovati senza essere rinegoziati e le risorse finanziarie
messe a disposizione per assistere questi due gruppi erano addirittura
aumentate. 
Identificazione delle imprese che hanno
effettuato i licenziamenti e dei lavoratori ammessi all'assistenza
10.                  
La domanda riguarda 1 050 licenziamenti in 105
imprese durante un periodo di riferimento di 8,5 mesi; 350 dei lavoratori
licenziati (33,3 %) sono ammessi a ricevere assistenza. Essi riceveranno
assistenza personalizzata tramite una fondazione regionale per il lavoro (Regionalstiftung)
quale definita nella direttiva federale AMF/23-2011[8]. Secondo le autorità
austriache, i lavoratori licenziati rimanenti (700) hanno trovato un nuovo
lavoro di propria iniziativa e/o con l'ausilio dei servizi pubblici per
l'impiego (AMS) o non erano interessati a corsi di formazione né ad altre forme
di assistenza nell'ambito della fondazione per il lavoro creata per loro.
 Imprese e numero di licenziamenti 
 Alpha Nova Betriebsges.m.b.H. || 18 || Lebenshilfe Bezirk Bruck/Mur || 14 
 BAN -Sozialökonomische BetriebsgmbH || 17 || Lebenshilfe Bezirk Judenburg || 6 
 BBRZ Kapfenberg || 2 || Lebenshilfe Bezirk Muerzzuschlag || 4 
 Beatrix Preininger || 1 || Lebenshilfe Ennstal || 4 
 Beratungsstelle TARA || 1 || Lebenshilfe Feldbach || 6 
 Betriebshilfe für die Steirische Wirtschaft || 11 || Lebenshilfe Graz und Umgebung - Voitsberg || 31 
 BUGLKRAXN, Verein Arbeitsintegration || 6 || Lebenshilfe Hartberg || 3 
 Sozialpädagog. Cafe Zum Safrangarten || 10 || Lebenshilfe Judenburg gemeinnützige GmbH || 6 
 Caritas der Dioezese Graz-Seckau || 110 || Verein Krisun - Kolpingsfamilie || 3 
 Chance B Sozialbetriebs GmbH || 40 || Lebenshilfe Leibnitz || 8 
 EHLESO OG || 1 || Lebenshilfe Projekt SPZ || 7 
 Eltern-Kind-Zentrum || 2 || Lebenshilfe Radkersburg || 5 
 ErFA II || 82 || Lebenshilfe Steiermark Feldbach || 1 
 Evang. Diakoniewerk Haus am Ruckerlberg || 7 || Lebenshilfe Steiermark Sektion Fuerstenfeld || 3 
 FRATZ-GRAZ Freizeit u. Aktivitätsz.f. K. || 1 || Lebenshilfe Steiermark Sektion Hartberg || 5 
 Gabriele Herrgesell ||   1 || Lebenshilfe Steiermark f. g u. mehrf. Beh. M. || 20 
 Gemeinnuetzige Beschaeftigungsges.m.b.H. || 10 || Lebenshilfe Trofaiach || 4 
 Gemeinnützige Arbeitsintegrations GmbH || 5 || Lebenshilfe Weiz GmbH || 1 
 Gemeinnützige Dienstleistungsges. Weiz || 25 || Lebenshilfe Wohn-u.Tagesheim || 1 
 Ges. für steirische Kinderdörfer || 2 || Lebenshilfe, Graz und Umgebung - || 17 
 Gesellschaft zur Förderung seelischer Gesundh. || 1 || Leib & Soel - Verein || 6 
 GIP Neue Lebensräume GmbH ||   5 || LEO Lern- und Entwicklungswerkstätte || 4 
 Herbert Stöckl || 3 || LOGO jugendmanagement gmbh || 1 
 Hilfswerk Steiermark Gmbh || 1 || MAFALDA || 2 
 HOME SERVICE Volkshilfe Steiermark || 3 || Mit uns- Verein f. Heilpäd. Entwicklungsf. || 4 
   Isop Innovative Sozialprojekte ||   19 || Mosaik GmbH || 31 
   IST - Soziale Dienstleistungs Ges.m.b.H. || 2 || Neue Lebensräume GmbH || 1 
 Jugend am Werk Steiermark GmbH || 74 || Odilien- Blinden-Institut || 11 
 JWF Sozialmanagement GmbH || 9 || OEKO-Service GmbH || 13 
 Kinderfreunde Steiermark || 18 || Oesterr.Gesellschaft Rettet das Kind || 6 
 Köflacher Kinder- Betreuungsstelle ||   3 || Oesterr.Kinderfreunde Ortsgruppe Leonhard || 2 
 Kohlbacher-Sinko GmbH || 1 || Oesterr.Kinderrettungsw.Steiermark || 1 
 KOMPETENZ – Ber. u soz. Kompetenzz. || 6 || Oesterreichische Kinderfreunde || 11 
 Kulturwerkstatt GesbR || 1 || Pflegeelternverein Stmk. || 26 
 L.I.F.F.T. - Verein || 4 || pro mente Steiermark || 10 
 Lebenshilfe Ausseerland || 2 || Pronegg-Schleich Soziale Dienste KG || 1 
 Lebenshilfe Bad Radkersburg Gaestehaus || 2 || Psychosoziales Zentrum Voitsberg GmbH || 1 
 Lebenshilfe Bad Radkersburg Tageswerkst. || 1 || Region Gleisdorf Jugend und Kind KG || 6 
 SOEBSA, Sozial-Oeko-u. Beschäftigungsserv. || 10 || Verein f. Psy. u.Soz. Lebensberatung || 5 
 SOS - Kinderdorf || 10 || Verein für Beschäftigungsprojekte || 97 
 Sozial- u. Heilpädag. Förderinstitut Stmk. || 5 || Verein Humanistische Initiative || 3 
 Sozial- und Begegnungszentren Graz || 2 || Verein IKEMBA || 1 
 Sozialbetriebsgesellschaft Birkfelder Raum || 1 || Verein PFIFF - Mit- und Füreinander || 1 
 Soziale Dienste Ennstal Egartner-Schloemicher || 1 || Verein Sozialmanagement Steiermark || 1 
 Sozialmanagement Steiermark || 1 || Verein Sozialtherapeut. Betreuung. || 1 
 sozKom GmbH & Co KG || 1 || Volkshilfe Steiermark || 87 
 Steingruber Rita & Peter, Frühförderstelle || 1 || Verein VIDEF || 2 
 Tagesmütter Graz-Steiermark || 9 || WENDEPUNKT-LEOBEN || 1 
 Therapeutische Gemeinsch. Steiermark || 1 || Wohnplattform Stmk || 1 
 Ubuntu Verein z. sozialen Integration || 5 || Youth - 4U KG || 2 
 Verein Die Bruecke || 3 ||   ||   
 Verein f. Opfer v.Gewalt u.Menschenrechtsverl. || 1 ||   ||   
 Verein f.psy. u. soziale Lebensberatung || 1 ||   ||   
 Verein Frauenplattform Bezirk Voitsberg || 2 ||   ||   
 Verein Frauenservice Graz || 1 ||   ||   
 Totale imprese: 105 || Totale licenziamenti: 1 050 ||   
11.                  
I lavoratori ammessi all'assistenza sono così
ripartiti:
 Categoria || Numero || Percentuale 
 Uomini || 100 || 28,6 
 Donne || 250 || 71,4 
 Cittadini UE || 330 || 94,3 
 Cittadini non UE || 20 || 5,7 
 Età da 15 a 24 anni || 75 || 21,4 
 Età da 25 a 54 anni || 260 || 74,3 
 Età da 55 a 64 anni || 15 || 4,3 
 Età superiore a 64 anni || 0 || 0,0 
.
12.                  
Nelle categorie indicate sopra figurano 153
lavoratori (il 43,7% dei lavoratori ammessi all'assistenza) con un problema di
salute cronico o una disabilità. 
13.                  
In termini di categorie professionali, tutti i
lavoratori interessati dalla presente domanda sono addetti all'assistenza alle
persone (ISCO-08 categoria 5).
14.                  
In conformità all'articolo 7 del regolamento (CE)
n. 1927/2006, l'Austria conferma di aver applicato e di continuare ad
applicare, nelle varie fasi di attuazione del FEG e in particolare nell'accesso
al FEG, una politica di parità tra uomini e donne e di non discriminazione.
Descrizione del territorio in questione,
delle sue autorità e degli altri soggetti interessati
15.                  
I licenziamenti interessano il Land della
Stiria (Steiermark, AT22), uno dei 9 Bundesländer austriaci. La Stiria è
una delle regioni industriali dell'Austria, come l'Austria inferiore, l'Austria
superiore e Voralberg. Il Land confina con la Slovenia e ha per capitale
Graz, seconda città austriaca per grandezza, dopo Vienna.
16.                  
I principali soggetti interessati coinvolti sono
l'ufficio regionale della Stiria dei servizi pubblici per l'impiego (regionale
Geschäftsstelle des Arbeitsmarktservice/AMS), il governo regionale della
Stiria (Steiermärkische Landesregierung), la camera di commercio e
industria della Stiria (Wirtschaftskammer Steiermark), il sindacato dei
lavoratori del settore privato, della stampa, del giornalismo e della carta (Gewerkschaft
der Privatangestellten, Druck, Journalismus, Papier), membro della
Federazione austriaca dei sindacati (Österreichischer Gewerkschaftsbund/ÖGB)
nonché le due organizzazioni di coordinamento Die Steirische
Behindertenhilfe e Dachverband der Steirischen Jugendwohlfahrtsträger,
che rappresentano i prestatori di assistenza sociale per i due gruppi
beneficiari.
Impatto previsto dei licenziamenti
sull'occupazione locale, regionale o nazionale
17.                  
Nel novembre 2011 il tasso di disoccupazione della
Stiria era superiore a quello di tutta l'Austria (6,2% rispetto a 4,1%). In
quel mese si è registrato un aumento particolarmente significativo della
disoccupazione femminile (un incremento del 6,0% dal novembre 2010), che
riflette in parte l'alta percentuale di donne licenziate nel settore dei
servizi sociali oggetto della presente domanda[9].
Solo alcuni mesi più tardi (marzo 2012), il tasso di disoccupazione globale
della Stiria risultava del 9% più alto rispetto all'anno precedente (marzo
2011), il che rappresentava il maggiore incremento del tasso di disoccupazione
fra i nove Bundesländer austriaci (per l'Austria nel suo complesso
l'incremento medio per lo stesso periodo è del 4,4%). 
18.                  
Secondo le autorità austriache, il settore sociale
e sanitario della Stiria è stato più duramente colpito dalla crisi economica e
finanziaria e dalle sue ripercussioni rispetto ad altri settori industriali del
Land (un incremento del 7,5% della disoccupazione nel marzo 2012
rispetto al marzo 2011, un tasso superato soltanto dal settore dell'edilizia in
cui nello stesso periodo l'aumento della disoccupazione, pari al 10,6%, è stato
ancora più pronunciato). 
19.                  
L'Austria prevede che altri lavoratori nel campo
dei servizi sociali perderanno il posto di lavoro nel 2012 a seguito dei tagli
ai fondi regionali destinati all'assistenza delle persone con disabilità e per
i servizi mobili a favore dei giovani. Il numero totale di licenziamenti nel
settore dei servizi sociali mobili in Stiria sarà nettamente più elevato di
quanto inizialmente previsto dalle parti sociali. 
20.                  
In Stiria sono intervenuti anche altri
licenziamenti collettivi per i quali è stata presentata alla Commissione una
domanda FEG: 744 licenziamenti in un periodo di nove mesi nel settore
automobilistico[10], 476 licenziamenti in un periodo di nove mesi nel settore della
metallurgia di base[11] e 167 licenziamenti in un periodo di quattro mesi per un'impresa
specializzata nelle apparecchiature elettroniche[12].
21.                  
Tutti questi fattori, associati ad altri (in primo
luogo l'enorme aumento che dovrebbe registrare in futuro la domanda di servizi
sociali e di assistenza sanitaria – i cosiddetti "white jobs"
– come conseguenza dell'invecchiamento della popolazione in Europa), rendono
indispensabili il miglioramento delle qualifiche e la reintegrazione
sostenibile di questa forza lavoro specializzata. 
22.                  
Le misure di riduzione del bilancio per il settore
sociale della Stiria vengono applicate malgrado l'acceso dibattito fra
prestatori di servizi mobili di assistenza e il governo regionale. Tale dibattito,
che riguarda l'integrazione, la giustizia sociale per i gruppi svantaggiati e
le loro famiglie e le possibili ripercussioni dei tagli e dei licenziamenti
sull'economia regionale e locale, è ancora in corso nel 2012. In risposta a una
richiesta di chiarimenti da parte dei servizi della Commissione europea,
l'Austria ha dichiarato che, anche dopo l'attuazione dei tagli, la Stiria
continua a considerarsi all'avanguardia in Austria nel campo delle politiche in
materia di disabilità e resta determinata a rispettare la Convenzione delle
Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall'Austria
nel 2008. Il governo regionale della Stiria presenterà nel 2012 un piano
d'azione recante le linee guida della strategia della Stiria in materia di
disabilità per il periodo 2012-2020 sulla base della convenzione delle Nazioni
Unite. Tali linee guida riguarderanno aspetti quali l'accessibilità,
l'occupazione, la sensibilizzazione e la formazione, la vita autonoma, i dati e
le statistiche.
Pacchetto coordinato di servizi
personalizzati da finanziare e ripartizione dei costi stimati, compresa la
complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali
23.                  
Sono state proposte le seguenti misure, che formano
un pacchetto coordinato di servizi personalizzati miranti a reintegrare nel
mercato del lavoro circa 350 ex lavoratori dei servizi sociali. Questi 350
lavoratori beneficeranno delle misure tramite una fondazione regionale per il
lavoro (approvata dal servizio pubblico per l'impiego in data 30 settembre 2011
e operativa dal 1° ottobre 2011 al 30 settembre 2016; data limite di iscrizione
dei lavoratori: 30 settembre 2012). Nel quadro della fondazione per il lavoro
sarà responsabile della realizzazione delle misure il Verein
Wirtschaftsoffensive (WOF) di Voitsberg / Köflach. Questa associazione di
sviluppo regionale si è già occupata della gestione del primo dossier
sottoposto dall'Austria al FEG riguardante il settore automobilistico10. 
24.                  
Le 350 persone destinatarie dell'assistenza tramite
la fondazione per il lavoro beneficeranno di un programma coordinato
comprendente una gestione metodologica dei casi e un'ampia offerta di
formazione, appositamente concepita sulla base dei profili e delle esigenze dei
lavoratori dei servizi sociali. Le misure sono concordate con il servizio
pubblico per l'impiego (Arbeitsmarktservice - AMS) della Stiria, che ne
assicura il controllo e valuta l'utilità delle misure di riqualificazione e
formazione per i mercati del lavoro sia attuali che futuri (quando le esigenze
saranno diverse a causa dei mutamenti demografici).
25.                  
Ai sensi dell'articolo 18 dell'Arbeitslosenversicherungsgesetz
(ALVG - Legge sull'assicurazione contro la disoccupazione) e a seconda
dell'orario di lavoro precedente, i lavoratori devono impegnarsi a tempo pieno.
La partecipazione minima non può essere inferiore alle 20 ore alla settimana. La
conformità allo statuto della fondazione (Stiftungsordnung) e ad altre
normative applicabili è garantita.
–    
Gestione dei casi: i due moduli di gestione dei casi sono disponibili per tutti i
350 lavoratori ammessi all'assistenza (rapporto consulente/partecipanti: 1:
12):
–                   
Modulo 1 - Orientamento professionale e
attivazione;
–                   
Modulo 2 - ricerca attiva di un posto di lavoro.
Dopo l'iscrizione alla fondazione per il lavoro, i
lavoratori seguono il primo modulo (durata limitata a sei settimane, con
possibilità di estensione fino a un massimo di 12 settimane in casi
particolari). Un percorso occupazionale individuale è sviluppato per ogni
partecipante, tenendo conto delle esigenze attuali e future del mercato del
lavoro e delle possibilità e prospettive personali di carriera di ciascun
lavoratore. Il percorso professionale è firmato dal lavoratore, dai
rappresentanti della fondazione per il lavoro e dall'AMS regionale responsabile
e costituisce la base delle successive attività del lavoratore nel quadro della
fondazione. I lavoratori di più di cinquanta anni ricevono maggiore assistenza
per avere migliori prospettive sul mercato del lavoro. Questo modulo prevede
anche la possibilità per i lavoratori di trascorrere una settimana in
un'impresa per provare un nuovo posto di lavoro. 
Il secondo modulo fornisce ai lavoratori
un'assistenza personalizzata per aiutarli a trovare un nuovo posto di lavoro. In
particolare essi imparano tecniche su come affrontare il mercato del lavoro,
prepararsi ai colloqui di lavoro e alle prove di selezione, ecc. In funzione
del profilo e della situazione di ciascun lavoratore, la fase di ricerca attiva
del lavoro può iniziare subito dopo l'orientamento professionale o al termine
del percorso individuale di formazione. La Stiria intende migliorare le
competenze o riqualificare il maggior numero possibile di lavoratori prima che
essi inizino a cercare un nuovo posto di lavoro per preparare la regione alle
sfide occupazionali del futuro (ad es. come rispondere all'invecchiamento
demografico, l'economia verde, l'economia basata sulla conoscenza, ecc.). La
durata normale del modulo è di 14 settimane, rinnovabili di ulteriori 14
settimane in casi particolari (partecipanti di età superiore a 50 anni o a
capacità lavorativa ridotta).
–    
Formazione individuale:
il bilancio prevede la partecipazione alle misure di formazione da parte di
tutti i 350 lavoratori ammessi all'assistenza. La fondazione per il lavoro
offrirà corsi di formazione ai lavoratori licenziati per migliorare le loro
competenze e conoscenze e prepararli così ai futuri posti di lavoro con un
potenziale di crescita: professioni nel campo dei servizi sanitari e sociali
specializzati che richiedono un diploma di studi superiori o universitario
(probabilmente circa la metà dei partecipanti), ma anche posti di lavoro nelle
industrie verdi, nel settore metallurgico, nell'elettronica, nel commercio e
nel turismo. Le opzioni di qualificazione proposte ai lavoratori variano in
funzione del loro livello di istruzione e della loro esperienza: i lavoratori
meno qualificati, ad esempio, possono ricevere una formazione professionale per
ottenere una qualifica formale o riprendere e terminare tirocini
precedentemente interrotti, mentre le persone in possesso di qualifiche
tecniche specifiche avranno la possibilità di ottenere diplomi superiori. Non è
necessario che il FEG cofinanzi una parte della formazione professionale perché
essa sarà fornita gratuitamente nell'ambito del sistema di istruzione
austriaco. Se un programma concordato di formazione dura più a lungo del
periodo di attuazione del FEG, il finanziamento aggiuntivo sarà sostenuto dalla
fondazione per il lavoro[13].
–    
Indennità di formazione[14]: tale
indennità è prevista dal bilancio per tutti i 350 lavoratori e sarà corrisposta
solo per la durata della loro partecipazione alle misure di formazione nel
quadro della fondazione per il lavoro. Si tratta di 200 EUR per persona/mese,
iscritti a bilancio per 18 mesi. Tale indennità consente al lavoratore di
coprire le spese di viaggio e i costi del materiale didattico. Insieme
all'indennità giornaliera, essa non deve superare la base per il calcolo
dell'indennità di disoccupazione di un lavoratore. Le indennità di
disoccupazione sono interrotte nel periodo in cui sono versate queste indennità
di formazione.
–    
Indennità giornaliera durante la partecipazione
ad attività di formazione o di ricerca di un lavoro[15]: tale indennità è prevista dal bilancio per tutti i 350 lavoratori e
sarà corrisposta solo per la durata della loro partecipazione alle misure di
formazione nel quadro della fondazione per il lavoro. Ciò permette ai
lavoratori licenziati di dedicarsi seriamente e a tempo pieno alle iniziative.
Si tratta di 1 000 EUR per persona/mese iscritti a bilancio per 11 mesi (in
media, gli importi effettivi sono in funzione del salario di ogni lavoratore
prima del licenziamento e del periodo di partecipazione alle misure attive).
Insieme all'indennità di formazione, essa non deve superare la base per il
calcolo dell'indennità di disoccupazione di un lavoratore. Le indennità di
disoccupazione sono interrotte nel periodo in cui sono versate queste indennità
giornaliere. 
26.                  
Le spese di attuazione del FEG, compresa nella
domanda ai sensi dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006,
coprono le attività di preparazione, d'informazione e pubblicità nonché le
attività di controllo e la gestione della fondazione regionale per il lavoro. I
costi di gestione della fondazione (75 000 EUR) sono calcolati su base
forfettaria. Tutti i partner coinvolti nelle misure si impegnano a comunicare
il sostegno del FEG.
27.                  
I servizi personalizzati prospettati dalle autorità
austriache sono misure attive del mercato del lavoro che rientrano nelle azioni
ammissibili definite all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006. Le
autorità austriache stimano i costi complessivi di questi servizi in 7 850 500
EUR e le spese di attuazione del FEG a 150 500 EUR (pari all'1,88% dell'importo
totale). Il contributo totale richiesto al FEG ammonta a 5 200 650
EUR (65% dei costi totali).
 Azioni || Numero previsto di lavoratori ammessi all'assistenza || Stima dei costi per lavoratore ammesso all'assistenza (in EUR) || Costi complessivi (FEG e cofinanziamento nazionale) (EUR) 
 Servizi personalizzati (articolo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) 
 Gestione dei casi (2 moduli):  Orientamento professionale e attivazione  Ricerca attiva di un posto di lavoro (Maßnahmen der Betreuung, Orientierung und Aktivierung) || 350 || 1 030 || 360 500 
 Formazione individuale, compresi tirocini e formazione all'imprenditorialità (Ausbildungsmaßnahmen) || 350 || 7 000 || 2 450 000 
 Indennità di formazione (Ausbildungsbedingte Zuschussleistung / Stipendien) || 350 || 3 600 || 1 260 000 
 Indennità giornaliera durante l'attività di formazione e di ricerca di un lavoro (Schulungsarbeitslosengeld ) || 350 || 10 800 || 3 780 000 
 Totale parziale dei servizi personalizzati ||   || 7 850 500 
 Spese per l'attuazione del FEG [articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006] 
 Attività di preparazione ||   || 10 500 
 Gestione ||   || 75 000 
 Informazione e pubblicità ||   || 25 000 
 Attività di controllo ||   || 40 000 
 Totale parziale delle spese di attuazione del FEG ||   || 150 500 
 Stima dei costi totali ||   || 8 001 000 
 Contributo del FEG (65% dei costi totali) ||   || 5 200 650 
28.                  
Secondo l'Austria le misure di cui sopra sono
complementari alle azioni finanziate dai Fondi strutturali. Il programma
operativo - obiettivo 2 - del FSE austriaco si concentra sui disoccupati di
lungo periodo, mentre il FEG mira ad aiutare i lavoratori subito dopo il
licenziamento. Per questo, i due fondi non si sovrappongono. L'Austria ha
inoltre adottato procedure di certificazione dei costi per evitare il rischio
di doppi finanziamenti.
Data di inizio effettivo o previsto dei
servizi personalizzati per i lavoratori interessati
29.                  
Il 1° ottobre 2011 l'Austria ha avviato la
prestazione di servizi personalizzati ai lavoratori interessati inclusi nel
pacchetto coordinato proposto per il cofinanziamento al FEG. Tale data
rappresenta pertanto l'inizio del periodo di ammissibilità per qualsiasi
assistenza concessa dal FEG.
Procedure per la consultazione delle
parti sociali
30.                  
Il 26 e il 27 settembre 2011 la camera di commercio
e industria della Stiria (Wirtschaftskammer Steiermark) e la Federazione
austriaca dei sindacati (Österreichischer Gewerkschaftsbund/ÖGB) hanno
deciso di istituire una fondazione regionale per il lavoro a sostegno dei
lavoratori licenziati. L'accordo delle parti sociali, che era una condizione
indispensabile per il riconoscimento della fondazione per il lavoro Soziale
Dienstleistungen Steiermark da parte dell'AMS, è stato notificato il 30
settembre 2011. Anche le due organizzazioni di coordinamento Die Steirische
Behindertenhilfe e Dachverband der Steirischen Jugendwohlfahrtsträger
hanno partecipato al dibattito.
31.                  
In Austria la collaborazione tra le parti sociali
si fonda su un accordo volontario di natura prevalentemente informale e non
disciplinato da leggi[16].
Solo quando le imprese decidono di partecipare a misure specifiche delle
politiche per il mercato del lavoro esse sono soggette alle norme vigenti del
servizio pubblico per l'impiego (AMS).
32.                  
Le autorità austriache hanno confermato che sono
state rispettate le condizioni relative ai licenziamenti collettivi stabilite
nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE. Date le dimensioni
modeste dei prestatori di servizi sociali interessati, solo alcuni di loro
hanno dovuto annunciare i licenziamenti previsti secondo il sistema di allarme
precoce (Frühwarnsystem) austriaco conformemente all'articolo 45,
lettera a), della legge sulla promozione del mercato del lavoro (Arbeitsmarktförderungsgesetz
/AMFG).
Informazioni sulle azioni prescritte
dalla legislazione nazionale o dai contratti collettivi
33.                  
Per quanto riguarda i criteri di cui all'articolo 6
del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella domanda le autorità austriache:
·      hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituisce
le azioni che sono di competenza delle imprese in forza della legislazione
nazionale o dei contratti collettivi;
·      hanno confermato che le iniziative previste sono destinate a fornire
sostegno ai singoli lavoratori e non vanno utilizzate per la ristrutturazione
di imprese o settori;
·      hanno confermato che le azioni ammissibili di cui sopra non ricevono
aiuti da altri strumenti finanziari dell'UE.
Sistemi di gestione e di controllo 
34.                  
L'Austria ha informato la Commissione che il Land
della Stiria e l'Ufficio regionale della Stiria dei servizi pubblici per
l'impiego (AMS) forniranno il 35% del cofinanziamento nazionale e garantiranno
il prefinanziamento delle azioni. Il Land coprirà il 25,5% del
cofinanziamento nazionale, mentre l'AMS il 74,5%.
35.                  
L'Austria ha confermato che il contributo
finanziario sarà gestito dallo stesso ente che gestisce il FES: l'unità
VI/INT/9 del Ministero federale per il lavoro, gli affari sociali e la
protezione dei consumatori (Bundesministerium für Arbeit, Soziales und
Konsumentenschutz - BMASK) fungerà da autorità di gestione e da servizio
pagamenti. L'autorità di controllo finanziario per il FEG è diversa da quella
del FES: questa funzione per il FEG sarà assunta dall'unità VI/S/5a in seno al
BMASK. 
36.                  
Il pacchetto coordinato di misure personalizzate
viene messo in atto dal Regionalstiftung Soziale Dienstleistungen,
gestito dal Verein Wirtschaftsoffensive (WOF), con sedi a Graz e
Köflach, sotto la supervisione del servizio pubblico per l'impiego (AMS). Il
BMASK è inoltre coadiuvato da un servizio di assistenza tecnica che funge anche
da controllo di primo livello. Tutte le disposizioni e gli obblighi principali
sono descritti in accordi scritti.
Finanziamento
37.                  
Sulla base della domanda dell'Austria il contributo
proposto del FEG al pacchetto coordinato di servizi personalizzati è pari a 5 200 650
EUR (comprese le spese di attuazione del FEG), ovvero al 65% del costo
complessivo. Lo stanziamento proposto dalla Commissione nell'ambito del fondo
si basa sulle informazioni fornite dall'Austria.
38.                  
Tenuto conto dell'importo massimo possibile di un
contributo finanziario del FEG, di cui all'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento
(CE) n. 1927/2006, nonché del margine previsto per la riassegnazione degli
stanziamenti, la Commissione propone di mobilitare il FEG per l'importo totale
di cui sopra, da assegnare a titolo della rubrica 1a del quadro
finanziario.
39.                  
L'importo proposto consente di avere ancora a
disposizione oltre il 25% dell'importo massimo annuale del FEG per stanziamenti
nel corso dell'ultimo quadrimestre dell'anno, come previsto dall'articolo 12,
paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1927/2006.
40.                  
Con la presente proposta di mobilitazione del FEG,
la Commissione avvia la procedura di consultazione a tre in forma semplificata,
di cui al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006, al fine
di ottenere l'accordo dei due rami dell'autorità di bilancio sulla necessità di
ricorrere al FEG e sull'importo necessario. La Commissione invita il primo dei
due rami dell'autorità di bilancio che raggiunga un accordo sul progetto di
proposta di mobilitazione, al livello politico adeguato, a informare delle sue
intenzioni l'altro ramo e la Commissione. In caso di disaccordo di uno dei due
rami dell'autorità di bilancio, sarà indetta una riunione ufficiale di
consultazione a tre.
41.                  
La Commissione presenta separatamente una richiesta
di storno per iscrivere nel bilancio 2012 gli specifici stanziamenti di
impegno, in conformità al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17
maggio 2006.
Fonte degli stanziamenti di pagamento 
42.                  
L'importo in stanziamenti di pagamento inizialmente
iscritto alla linea di bilancio 04 05 01 nel 2012 sarà consumato per
intero dopo l'adozione da parte dei due rami dell'autorità
di bilancio delle proposte di mobilitazione del FEG presentate finora e non
sarà quindi sufficiente per coprire l'importo necessario per la presente
domanda. Sarà quindi richiesto un rafforzamento degli stanziamenti di pagamento
della linea di bilancio del FEG mediante un trasferimento, in caso si possa
identificare una fonte da cui siano disponibili stanziamenti, oppure mediante
un bilancio rettificativo. Gli stanziamenti da tale linea di bilancio saranno
utilizzati per coprire l'importo di 5 200 650 EUR necessario per
la presente domanda.
Proposta di
DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
sulla mobilitazione del Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione in conformità al punto 28 dell'accordo
interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e
la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria
(domanda EGF/2011/011 AT/Soziale Dienstleistungen, presentata dall'Austria)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea,
visto l'accordo interistituzionale del 17
maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla
disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[17], in particolare il punto 28,
visto il regolamento (CE) n. 1927/2006
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un
Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[18], in particolare l'articolo 12,
paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione europea[19],
considerando quanto segue:
(1)       Il Fondo
europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire
sostegno supplementare ai lavoratori in esubero a causa dei grandi cambiamenti
strutturali nei flussi commerciali mondiali dovuti alla globalizzazione e per
assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.
(2)       L'ambito
di applicazione del FEG è stato ampliato per le domande presentate dal 1°
maggio 2009 al 30 dicembre 2011, che possono chiedere un sostegno per i
lavoratori in esubero come conseguenza diretta della crisi economica e
finanziaria mondiale.
(3)       L'accordo
interistituzionale del 17 maggio 2006 consente di mobilitare il FEG nei limiti
di un importo annuo massimo di 500 milioni di EUR.
(4)       Il
21 dicembre 2011 l'Austria ha presentato una domanda di mobilitazione
del FEG in relazione ai licenziamenti in 105 imprese operanti nella divisione
88 della NACE revisione 2 ("Assistenza sociale non residenziale") nella
regione NUTS II della Stiria (AT22) e ha inviato ulteriori informazioni a
completamento della stessa fino al 25 giugno 2012. La domanda è conforme ai
requisiti per la determinazione dei contributi finanziari di cui all'articolo
10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone
quindi di stanziare un importo di 5 200 650 EUR.
(5)       Occorre
pertanto procedere alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo
finanziario in relazione alla domanda presentata dall'Austria,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Nel quadro del bilancio generale dell'Unione
europea stabilito per l'esercizio 2012, il Fondo europeo di adeguamento alla
globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l'importo di 5 200 650
EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.
Articolo 2
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il
presidente                                                   Il presidente
[1]               GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.
[2]               GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[3]               Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione
statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento
(CEE) n. 3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti (CE) relativi a
settori statistici specifici (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1).
[4]               Conformemente all'articolo 3, terzo comma, del
regolamento (CE) n. 1927/2006.
[5]               http://ec.europa.eu/europe2020/documents/related-document-type/index_en.htm
[6]               Freie Wohlfahrtsträger für die Erbringung sozialer
Dienstleistungen zur Unterstützung Hilfsbedürftiger (öffentliche
Wohlfahrtsaufgaben).
[7]               Tali dati vanno letti tenendo presente che le spese
della Stiria per i servizi sociali a favore di questi due gruppi erano
aumentate dall'inizio della crisi economica nel 2008 fino al 2011
(rappresentando, nel complesso, il 50% circa del bilancio della Stiria per il
settore sociale).
[8]               Le
fondazioni per il lavoro austriache sono uno strumento di intervento sul
mercato del lavoro interno allo scopo di migliorare la posizione sul mercato
del lavoro di chi cerca occupazione. Esse si basano sull'articolo 18 della
legge che disciplina l'assicurazione contro la disoccupazione (Arbeitslosenversicherungsgesetz)
e su direttive di attuazione diffuse dall'Ufficio per il mercato del lavoro
(AMS). Ultima direttiva AMS: http://www.ams.at/_docs/001_ast_RILI.pdf.
[9]               In Austria la percentuale di donne che lavorano nel
settore sociale (80% circa) è più elevata rispetto ad altri settori quali il
turismo (68% circa) o l'edilizia (15% circa).
[10]             Domanda EGF/2009/009 AT/Steiermark, approvata dall'autorità
di bilancio nel 2009 (GU L 347 del 24.12.2009).
[11]             Domanda EGF/2010/007 AT/Steiermark e Niederösterreich,
approvata dall'autorità di bilancio nel 2011 (GU L 263 del 7.10.2011).
[12]             Domanda EGF/2010/008 AT/AT&S, approvata dall'autorità
di bilancio nel 2011 (GU L 263 del 7.10.2011).
[13]             Ai sensi dell'articolo 18 dell'Arbeitslosenversicherungsgesetz
(ALVG), la partecipazione di un lavoratore alla fondazione si limita a 156
settimane (3 anni) con possibile estensione a 209 settimane (4 anni) in casi
particolari (persone di età superiore a 50 anni o programmi di qualificazione
più lunghi).
[14]             Ai sensi dell'articolo 18 dell'Arbeitslosenversicherungsgesetz
(ALVG).
[15]             Ai sensi dell'articolo 18 dell'Arbeitslosenversicherungsgesetz
(ALVG).
[16]             Cfr. il sito web dell'ÖGB (Federazione austriaca dei
sindacati) http://www.sozialpartner.at/sozialpartner/Sozialpartnerschaft_mission_en.pdf
[17]             GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.
[18]             GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[19]             GU C […] del […], pag. […].