CELEX: 51985PC0391
Language: it
Date: 1985-07-24
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE ADOTTA PROGRAMMI PLURIENNALI DI R&S NEL SETTORE DELL' AMBIENTE ( 1986-1990 )

25. 11. 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 301/1
                                                                  II
                                                          (Atti preparatori)
                                                  COMMISSIONE
           Proposta di decisione del Consiglio che adotta programmi pluriennali di ricerca e sviluppo
                                              nel settore dell'ambiente (1986-1990)
                                                 I. Protezione dell'ambiente
                                                II. Climatologia
                                               III. Alti rischi tecnologici
                                                        (COM(85) 391 def.)
                                          (Presentata dalla Commissione al Consiglio)
                                                            (85/C 301/01)
                                                                INDICE
                                                                                                              Pagina
           Proposta di decisione del Consiglio che adotta tre programmi pluriennali di ricerca e sviluppo nel
           settore dell'ambiente (1986-1990) . .                                                                   1
             I. Protezione dell'ambiente                                                                           5
            II. Climatologia                                                                                       6
           IH. Alti rischi tecnologici                                                                             7
           Progetto di decisione del Consiglio                                                                     9
           PROPOSTE PARTICOLAREGGIATE:
           PARTE I:          Protezione dell'ambiente                                                            14
           Allegato IA:       Contenuto scientifico                                                              21
           Allegato IB:      Programma scientifico delle azioni concertate                                       26
           Allegato II :     Elenco di pubblicazioni                                                             29
           Allegato HI:      Parere del comitato consultivo per la gestione e il coordinamento                   33
           PARTE II :        Climatologia                                                                   .    35
           Allegato I :      Parere del comitato consultivo per la gestione e il coordinamento                   43
           PARTE III :       Alti rischi tecnologici                                                             45
           Allegato A :      Aree di ricerca del settore A                                                       53
           Allegato B :       Parere del comitato consultivo per la gestione e il coordinamento                   55
 ---pagebreak--- N. C 301/2                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          25. 11. 85
A. Introduzione                                                  Le seguenti proposte intendono sviluppare ulteriormen-
                                                                 te e definire queste attività di ricerca per il periodo
                                                                  1986-1990, tenendo conto:
La difesa dell'ambiente rientra ormai nelle politiche            — delle nuove esigenze di ricerca sorte in seguito all'e-
nazionali ed internazionali di tutti i paesi del mondo.               voluzione della politica comunitaria sull'ambiente e
Mentre inizialmente la preoccupazione principale era                  di altre politiche settoriali per l'ambiente, per esem-
quella di proteggere le popolazioni dall'inquinamento                 pio in settori come le piogge acide, i rifiuti tossici e
e di salvaguardare il patrimonio naturale, negli ultimi               pericolosi, la protezione del terreno e l'aumento di
anni si è compreso che dalla difesa delle risorse ambien-             C 0 2 nell'atmosfera;
tali dipende lo sviluppo economico a lungo termine.
                                                                 — della ridefinizione della politica comunitaria di
                                                                      ricerca e sviluppo, così come risulta dal programma
È indubbio che oggi i problemi dell'ambiente hanno                    quadro, comprendente il concetto di programmi di
assunto una dimensione internazionale. Altrettanto cer-                azione di ricerca.
to è che la scienza e la tecnologia possono contribuire a
ravvicinare le politiche economiche a quelle ambientali
                                                                 Le proposte rientrano nel programma di azione di ricer-
fornendo da una parte una solida base per una normati-
va in materia e, dall'altra, gli strumenti tecnici per           ca (PAR) sull'ambiente( x ).
riparare o evitare i danni all'ambiente. L'esistenza di
obiettivi ambiziosi per la difesa della natura può in
realtà promuovere l'innovazione tecnica e contribuire
alla conservazione dell'energia e delle materie prime.
                                                                 B. La politica comunitaria nel settore dell'ambiente
Una cooperazione comunitaria nel campo della ricerca
sull'ambiente è pertanto particolarmente opportuna in
quanto permette di realizzare una politica comune,               La politica comunitaria in materia di ambiente venne
                                                                 definita nel 1973 in un primo programma di azione
imperniata su problemi essenzialmente transfrontalieri,
                                                                 sull'ambiente (2) e successivamente riconfermata e
di cui due degli strumenti principali sono una normativa
                                                                 aggiornata nel 1977 (3). Tale politica venne ulteriormen-
comune ed incentivi allo sviluppo tecnologico.
                                                                 te rivista con la risoluzione del Consiglio del 7 febbraio
                                                                  1983 concernente il proseguimento e l'attuazione di una
                                                                 politica e di un programma d'azione delle Comunità
La Comunità europea partecipa a ricerche sull'ambiente           europee in materia ambientale (1982-1986) (4); tale riso-
sin dal 1972, inizialmente nel quadro del COST e succes-          luzione conteneva anche un elenco di azioni prioritarie.
sivamente attraverso programmi svolti presso il Centro
comune di ricerca, oppure mediante contratti a compar-
tecipazione delle spese ed azioni concertate.                    È ovvio che la ricerca ambientale deve essere incanalata
                                                                  lungo gli obiettivi della politica comunitaria sull'am-
                                                                  biente, in quanto è quest'ultima che determina le esigen-
                                                                  ze di ricerca, non soltanto per il conseguimento di
Nel 1981, questi vari programmi, ad eccezione di quello          obiettivi a breve termine, ma anche per quelli a media
del CCR, sono stati raggruppati in un unico programma            e lunga scadenza.
settoriale di ricerca e sviluppo (1981-1985) sull'ambiente
(Protezione dell'ambiente, Climatologia).
                                                                  Si è pertanto posto l'accento sui legami da creare con
                                                                 tale politica, la quale è attuata attraverso il programma
                                                                 di azione sull'ambiente e consiste essenzialmente di un
Dalla loro esecuzione sono scaturiti numerosi risultati           inventario dei problemi ecologici individuati a livello
validi sotto il profilo sia scientifico che pratico, come
risulta dalla relazione svolta da un gruppo indipendente
incaricato di valutare il programma per la protezione
dell'ambiente.
                                                                 (1) Il termine «Programma di azione» viene attualmente usato
                                                                     in contesti diversi, nel presente documento si intende per:
I risultati della ricerca finanziata dalla Comunità sono             — «Programma di azione sull'ambiente» lo strumento giuri-
menzionati in numerose pubblicazioni in riviste scienti-                  dico (risoluzione del Consiglio) che definisce la politica
fiche internazionali. In circonstanze opportune, la Com-                  delle Comunità europee in materia di ambiente;
missione ha pubblicato rapporti specifici che hanno                  — « Programma di azione di ricerca sull'ambiente » uno stru-
                                                                          mento di gestione e coordinamento della Commissione di
ricevuto un'ampia distribuzione. Il programma di ricer-
                                                                          diversi programmi di R&S sull'ambiente (CCR, contratti
ca ambiente ha contribuito in modo significativo alla                     di ricerca, azioni concertate). Per maggiore praticità, si usa
base scientifica di varie direttive comunitarie e proposte                in questo secondo caso l'espressione «PAR Ambiente».
di direttiva attualmente in discussione al Consiglio.            (2) GU n. C 112 del 20. 12. 1973, pag. 1.
Nelle proposte sono discussi in dettaglio i singoli pro-         (3) GU n. C 139 del 13. 6. 1977, pag. 1.
grammi.                                                          (4) GU n. C 46 del 17. 2. 1983, pag. 1.
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 301/3
comunitario e di un quadro di azioni comunitarie per               tecnici. Le seguenti proposte trovano la loro principale
la loro soluzione.                                                 giustificazione nella scelta « Miglioramento delle condi-
                                                                   zioni di vita e di lavoro » :
I principali obiettivi della ricerca comunitaria sull'am-
biente sono pertanto i seguenti :                                  — maggiore sicurezza e protezione della salute,
— creare una base scientifica per l'attuazione della               — protezione dell'ambiente.
     politica comunitaria in materia di ambiente,
— promuovere la ricerca fondamentale a lungo termine
     su importanti problemi ecologici,
— coordinare le attività di ricerca nazionali in settori
     adatti ed opportunamente scelti.                              Il conseguimento di tali obiettivi contribuirà in misura
                                                                   sostanziale al raggiungimento di tutti gli altri. Pur essen-
Una definizione più specifica di questi e di altri obiettivi       do difficile, e in certa misura arbitrario, prevedere quan-
è data nelle singole proposte di programma.                        titativamente il contributo che avrà ciascuno dei pro-
                                                                   grammi proposti nel raggiungimento delle diverse scelte
                                                                   del programma quadro, secondo i servizi della Commis-
In questo contesto, i programmi proposti corrispondo-              sione la ripartizione dovrebbe essere approssimativa-
no agli obiettivi del programma di azione sull'ambiente            mente la seguente :
in quanto:
— il programma «Protezione dell'ambiente» affronta
     la maggior parte degli obiettivi a breve e medio
     termine del programma di azione per i quali è                                                 Contributo approssimativo in %
     necessario svolgere ricerche;
                                                                                                  Prote-              Alti
                                                                           Scelte comunitarie
— il programma « Climatologia » riguarda gli effetti                                             dell'am- tologia   tecno-
                                                                                                                             Totale
     sul clima delle attività umane, per esempio le conse-                                                           logici
     guenze dell'aumento dei livelli CCK dovuto all'im-
     piego di combustibili fossili e al disboscamento e
                                                                   Promozione della competiti-
     l'impatto del clima sulle risorse naturali, cioè alcuni                                                                  10
                                                                   vità dell'agricoltura            10       20
     dei temi del programma di azioni sull'ambiente;
                                                                   Promozione della competiti-
— il programma « Alti rischi tecnologici » si concentra            vità industriale                 10       —         20     10
     essenzialmente sui temi che sono all'origine della            Miglioramento della gestione
     direttiva sugli alti rischi di incidenti legati a determi-    delle materie prime                5      —                 2,5
     nate attività industriali.                                    Miglioramento della gestione
                                                                   delle risorse energetiche          5      —         —       2,5
Come già detto, il programma di azione sull'ambiente               Rafforzamento dell'aiuto allo
fissa un elenco di azioni prioritarie; nei programmi di            sviluppo                         —        20        —       5
ricerca l'accento è posto ovviamente su questi stessi              Miglioramento delle condi-
argomenti, ai quali si fa preciso riferimento nelle pro-           zioni di vita e di lavoro        70       60        80     70
poste.
Inoltre, i programmi di ricerca tengono conto dell'ag-
giornamento, attualmente in preparazione, del pro-
gramma di azione sull'ambiente per il periodo 1987-
1990.
                                                                   Nella risoluzione del Consiglio relativa al programma
                                                                   quadro sono fissati quattro criteri di selezione di cui
                                                                   tener conto nel definire programmi comunitari specifici
                                                                   di R&S; tre di tali criteri si applicano ai programmi
C. Il programma quadro comunitario per la scienza e                proposti per i seguenti motivi :
    la tecnologia
                                                                   — tenuto conto del potere normativo della Comunità
Nella risoluzione del Consiglio del 25 luglio 1983, relati-             in materia ambientale, un impegno di ricerca comu-
va ai programmi quadro per attività comunitarie di                      ne a sostegno dei regolamenti comunitari offrirà
ricerca, di sviluppo e di dimostrazione, e ad un primo                  ovvi benefici finanziari;
programma quadro 1984-1977( 1 ), sono state definite
sette scelte comunitarie e i relativi obiettivi scientifici e
                                                                   — il fatto che numerosi problemi ambientali riguardi-
                                                                        no più paesi impone una ricerca su ampia scala
0) GU n. C 208 del 4. 8. 1983, pag. 1.                                  geografica;
 ---pagebreak--- N. C 301/4                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   25. 11. 85
— gli effetti di una normativa in materia di ambiente            E. Realizzazione
    sulla libera commercializzazione dei prodotti richie-
    de la messa a punto di standard uniformi, procedure
    di valutazione comuni, ecc., cui i programmi propo-          I programmi verranno realizzati secondo quattro for-
    sti forniranno una base scientifica.                         mule:
                                                                 a) contratti a ripartizione delle spese conclusi con
                                                                     organismi di ricerca, università ed industrie: sarà
                                                                     data preferenza a progetti internazionali che posso-
D. Il programma di azione di ricerca (PAR) sull'am-
                                                                     no essere svolti nel quadro di un unico contratto o
    biente
                                                                     nel quadro di una serie di contratti intercorrelati.
                                                                     Nell'invito a presentare proposte si definiranno
Nella sua proposta per un programma quadro (*) la                    quanto più precisamente possibile gli obiettivi di
Commissione ha dichiarato di volerlo realizzare tramite              ciascun progetto e il riferimento ad uno dei settori
programmi di azione di ricerca al fine di migliorare la              o degli argomenti di ricerca elencati nelle proposte
gestione dei programmi specifici di R, S e D.                        di programma. Una parte degli stanziamenti sarà
                                                                     tuttavia riservata a proposte singole originali;
Il « PAR Ambiente » copre le seguenti proposte di pro-
grammi di R & S :                                                b) coordinamento tramite azioni concertate in settori
                                                                     di ricerca adatti nei quali esistono ricerche impor-
— protezione dell'ambiente (contratti di ricerca, azioni             tanti a livello nazionale, o accordi ad hoc con istituti
    concertate e coordinamento),                                     di ricerca degli stati membri qualora sia vantaggioso
— climatologia (contratti di ricerca e coordinamento),               per la ricerca comunitaria;
— alti rischi tecnologici (contratti di ricerca e coordina-      e) attività « catalitiche » quali seminari, studi di valuta-
     mento),                                                         zione, ecc.;
unitamente alle relative sezioni del programma CCR               d) attività di formazione (borse di laurea e postlaurea,
(1984-1987) :                                                        scambio di scienziati, ecc.).
— protezione dell'ambiente,
— rischi industriali,                                            Data la natura dei programmi, si promuoverà la colla-
                                                                 borazione internazionale, soprattutto nel quadro
— telerilevamento.
                                                                 COST.
Attraverso le presenti proposte si vuole aumentare la
coerenza tra le diverse parti del programma PAR
Ambiente; il programma di R&S sulla protezione del-              La Commissione gestirà i programmi con la collabora-
l'ambiente deve armonizzarsi con il corrispondente pro-          zione del Comitato consultivo di gestione e coordina-
gramma del CCR e sarà completato da una parte dalle              mento (CGC «Ambiente e climatologia»).
attività del CCR sul teleriìevamento, attività che nella
loro sostanza attuale non corrispondono ad un obietti-
vo preciso ma riguardano l'applicazione di una nuova
tecnica alla soluzione di diversi problemi agricoli ed
ecologici. La nuova azione sugli alti rischi tecnologici         F. Stanziamenti e organico
integra e potenzia il programma del CCR sui rischi
industriali.
                                                                 Gli stanziamenti richiesti per il periodo 1986-1990 sono
Le attività di ricerca del PAR Ambiente sono completate          i seguenti :
da un programma dimostrativo definito nel regolamen-
to del Consiglio del 28 giugno 1984 relativo ad azioni                                                     (in milioni di ECU)
comunitarie per l'ambiente (ACA), soprattutto nel set-           — protezione dell'ambiente (contratti
tore delle « tecnologie pulite » (2).                                di ricerca, azioni concertate e coor-
                                                                     dinamento)                                          65
Stretti legami esistono anche con altri programmi di
ricerca, in particolare con il programma di R&S « Rici-          — climatologia (contratti di ricerca e
clo dei rifiuti urbani ed industriali» che rientra nel               coordinamento)                                      25
programma PAR «Materiali e tecnologia dei mate-
                                                                 — alti rischi tecnologici (contratti di
riali».
                                                                     ricerca e coordinamento)                            15
Gli obiettivi, le motivazioni ed il contenuto tecnico-                                                                  105
scientifico di ciascuno dei tre programmi sono riassunti
qui di seguito.
                                                                 Tali importi sono stati fissati nell'ipotesi che:
(!) COM(8ì) 260 def.                                             — l'ampliamento della Comunità prenda effetto nel
(2) GU n. L 176 del 3. 7. 1984, pag. 1.                              1986,
 ---pagebreak---   25. 11. 85                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 301/5
 — le attività di formazione, finora finanziate con un                 G. Descrizione dei tre programmi
      bilancio specifico, vengano inglobate nel bilancio
      dei programmi.
                                                                                      I. PROTEZIÓNE DELL'AMBIENTE
  In aggiunta a questi fondi, nessun aumento significativo
  degli stanziamenti per il programma di protezione del-               La proposta riguarda il quarto programma comunitario
  l'ambiente è previsto sopra il livello di finanziamento              di R&S nel settore della protezione dell'ambiente (1986-
  per il periodo 1984/1985 (dopo la revisione del terzo                1990) da realizzare mediante contratti di ricerca ed
  programma) benché siano state incorporate nuove atti-                azioni concertate. Il programma proposto costituisce la
  vità. Ciò può ottenersi solo dando più importanza in                 logica continuazione del programma attuale (1981-
  taluni settori al coordinamento e azioni concertate che              1985) e tiene conto oltreché delle nuove esigenze in fatto
  ai contratti di ricerca, la quale cosa significa un modesto          di ricerca emerse da un'attenta analisi dei risultati dei
  aumento di personale.                                                programi precedenti anche dell'impegno richiesto per
                                                                       l'attuazione della politica comunitaria in materia di
                                                                       ambiente.
 Per il programma climatologia, oltre a tali ragioni,
 gli stanziamenti tengono conto dei costi necessari ad                 Questo programma costituisce la parte centrale del
  aumentare le potenzialità dei modelli, specialmente per              PAR Ambiente ed è in stretta relazione con le ricerche
  la previsione stagionale (3 a 6 mesi) del clima europeo,             sull'ambiente svolte al CCR nonché con altri program-
 all'analisi e applicazione di dati per satellite e all'intensi-       mi di ricerca comunitari (Climatologia, riciclo dei rifiu-
 ficazione della ricerca sugli effetti climatici di un aumen-          ti, ecc.).
 to di C 0 2 e ai conseguenti impatti climatici.
                                                                       Il principale obiettivo del programma è di fornire un
 Lo stanziamento per il programma alti rischi industriali              supporto scientifico all'attuazione della politica comu-
 riflette solo attività iniziali. Questo programma copre,              nitaria sull'ambiente (Programma di azione sull'am-
 per natura, un gran numero di temi scientifici, tecnolo-              biente) fornendo le informazioni specifiche necessarie a
 gici e di politica legislativa. Importante lavoro speri-              breve e medio termine. Vengono comunque affrontati
 mentale e modelli, inevitabilmente costosi e diversifica-             anche i problemi ambientali a più lunga scadenza, in
 ti, costituiscono una gran parte delle attività.                      vista dello sviluppo di politiche di prevenzione e di
                                                                       preparazione.
 La struttura e gli stanziamenti di tutto il programma
                                                                       Il programma cerca in particolare di favorire, a livello
 PAR Ambiente sono mostrati nella seguente tabella :
                                                                       comunitario, il coordinamento delle attività di ricerca
                                                                       nazionali promuovendo progetti comuni, realizzando
                                                                       azioni concertate e concludendo accordi di cooperazio-
                                                                       ne meno ufficiali. Un altro obiettivo è quello di promuo-
                              Contratti         Azioni       CCR       vere la formazione in scienze dell'ambiente.
                              di ricerca      concertate     1984-
                              1986-1990       1986-1990     1987 (2)
                                                                       Il programma contribuirà in modo significativo al con-
 Protezione                                                            seguimento della maggior parte degli altri obiettivi della
 dell'ambiente            60,45 (43,3) 0) 4,55 (3,2) (!)    48,2 (3)   R&cS comunitaria, definiti nel programma quadro
 Climatologia             25,0      (8,0) (')    —            —        comunitario di R, S&D.
 Telerilevamento                  —              —          29,0 (3)
 Rischi industriali       15,0        (OH1)      —          21,5 (-')  I settori di ricerca coperti sono i seguenti :
                                                                       — effetti degli inquinanti sulla salute;
                                                                       — effetti degli inquinanti sull'ambiente, cioè su bersa-
 L'organico richiesto per svolgere i nuovi programmi è                      gli diversi dall'uomo;
 di 27 persone ripartite nel modo seguente :
                                                                       — caratterizzazione dei prodotti chimici, in particolare
 — protezione dell'ambiente                              17 (13) (^         miglioramento delle metodologie di prova;
 — climatologia                                           6   (3)( l ) — qualità dell'aria, compresi gli effetti dell'inquina-
— alti rischi tecnologici                                 4   (0) (!)       mento dell'aria sugli ecosistemi terrestri (per esem-
                                                                            pio foreste) ed acquatici;
                                                         27
                                                                       — qualità dell'acqua per la protezione delle acque dol-
                                                                            ci, degli astuari e dell'ambiente marino;
(') Stanziamenti corrispondenti 1981-1985.
(-) Programma adottato.                                                — qualità del suolo, con l'obiettivo di realizzare un
(•*) ECU 1983.                                                              approccio di difesa integrato;
 ---pagebreak--- N. C 301/6                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   25. 11. 85
— ricerche sui rumori;                                            Il clima, per il fatto di essere uno dei più importanti
                                                                  componenti dell'ambiente in cui l'uomo vive, è il fattore
— ricerche sugli ecosistemi, soprattutto allo scopo di            dal quale dipendono in fondo la qualità e la quantità
     acquisire le conoscenze di base sulla dinamica degli         delle nostre risorse idriche, dei raccolti, delle esigenze
     ecosistemi e sulla loro vulnerabilità;                       in fatto di energia e riparo dagli elementi. Pertanto, è
                                                                  superfluo sottolineare l'importanza economica dell'ac-
— ricerche sui rifiuti con un accento particolare sul             quisizione di una qualsiasi nuova conoscenza in mate-
     trattamento dei rifiuti tossici e pericolosi e sul loro      ria. Intrinsecamente variabile, il clima sembra adesso
     riciclo;                                                     destinato ad essere modificato profondamente dall'au-
                                                                  mento del tasso atmosferico di C 0 2 , dovuto soprattutto
— riduzione dell'inquinamento attraverso tecnologie               all'impiego di combustibili fossili. È pertanto urgente
     avanzate e « pulite ».                                       ed essenziale migliorare le nostre conoscenze in questo
                                                                  campo e sul modo in cui le nostre risorse reagiscono a
Il programma verrà realizzato in parte mediante con-              qualsiasi variazione del clima.
tratti di ricerca ed attività di coordinamento ed in parte
mediante azioni concertate. In aggiunta alle seguenti
cinque azioni concertate, già in atto ma che verranno             Il primo programma ha già mostrato che la complessità
opportunamente rinnovate :                                        e l'internazionalità dei problemi climatici richiede un
                                                                  approccio interdisciplinare ed una collaborazione inter-
— effetti dell'inquinamento atmosferico sugli ecosiste-           nazionale che soltanto un programma comunitario può
     mi terrestri ed acquatici,                                   offrire.
— comportamento           fisico-chimico  degli   inquinanti
     atmosferici,                                                 Uno dei principali risultati del programma europeo sarà
                                                                  il raggiungimento di una visione europea indipendente
— microinquinanti organici in ambiente acquatico,                 dei gravi problemi climatici della nostra epoca e delle
                                                                  interazioni tra l'uomo ed il clima.
— trattamento e utilizzazione dei fanghi di depura-
     zione,
                                                                  Il programma comprende i seguenti tre settori di
— ecologia dei sistemi bentonici costieri,                        ricerca :
vengono proposte due nuove azioni concertate :
                                                                  1. FENOMENI CLIMATICI FONDAMENTALI
— qualità dell'aria in ambienti chiusi e suo impatto
     sull'uomo,                                                       1.1. Climi passati e variazioni climatiche.
— protezione degli uccelli.                                           1.2. Processi importanti sotto il profilo climatico.
                                                                      1.3. Modelli e previsione dei climi europei in un
Il programma prevede inoltre la possibilità di ampliare                     contesto globale.
le ricerche di laboratorio e quelle sul campo includendo
attività di valutazione, al fine di creare una solida base            1.4. Previsioni stagionali {3-6 mesi) di elementi dei
scientifica in materia di gestione e normativa dell'am-                     climi europei.
biente.
La proposta contempla anche l'eventuale associazione              2. RISPOSTE CLIMATICHE
di stati non membri interessati, in particolare nel qua-              Sarà data priorità agli studi relativi agli effetti delle
dro COST.                                                             attività umane sul clima in generale e sui climi euro-
                                                                      pei in particolare.
Gli stanziamenti necessari per realizzare il    programma
quinquennale sono valutati a 65 milioni         di ECU di             2.1. Effetti sul clima del cambiamento della compo-
cui 4,55 destinati alla gestione delle azioni    concertate.                sizione atmosferica, soprattutto in seguito
L'organico totale previsto è di 17 persone      (10 A, 2 B,                 all'aumento del tasso di anidride carbonica.
5C).
                                                                      2.2. Effetti sul clima di cambiamenti nelle caratteri-
                                                                            stiche superficiali del territorio.
                     II. CLIMATOLOGIA                                 2.3. Rilevamento tempestivo dei cambiamenti di
                                                                            clima.
Si propone di continuare il primo programma « Clima-
tologia » (1981-1985) del programma di azione di ricerca
                                                                  3. EFFETTI CLIMATICI
«Ambiente» con un secondo programma (1986-1990).
Esso si inserirebbe nella politica CEE in materia di                  3.1. Effetti dei cambiamenti o della variabilità del
ambiente di cui uno degli obiettivi dichiarati è la dispo-                  clima sulle risorse territoriali, inclusi suoli ed
nibilità a lungo termine e la gestione razionale delle                      ecosistemi, con particolare attenzione per i pro-
risorse dipendenti dal clima.                                               blemi della desertificazione.
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N . C 301/7
    3.2. Effetti dei cambiamenti o della variabilità del          Ambiente), le attività di altre direzioni generali e lo
         clima sulle risorse idriche europee, incluso lo          scambio di strutture di informazione. Il programma
         sviluppo di modelli valutativi e previsionali            soddisfa numerose scelte e molti degli obiettivi del
         basati sui parametri climatici.                          programma quadro sulla qualità della vita e delle condi-
                                                                  zioni di lavoro, sulla competitività industriale e sulla
    3.3. Risposta fotosintetica della vegetazione europea         gestione delle risorse energetiche.
         all'aumento di anidride carbonica nell'atmo-
         sfera.
                                                                  I tre obiettivi settoriali del programma sono : migliorare
    3.4. Effetti dei cambiamenti o della variabilità del          le basi scientifiche dell'analisi dei rischi; migliorare o
         clima sulle risorse marine e sulla pesca.                sostituire le tecnologie ed i processi pericolosi; tener
                                                                  conto del contesto umano e geografico e delle probabi-
    3.5. Applicazione delle conoscenze sul clima per una          lità di eventi catastrofici. Il contenuto tecnico e scientifi-
         migliore gestione delle risorse territoriali ed          co del programma risulta pertanto suddiviso nel modo
         idriche.                                                 seguente :
    3.6. Studio di cause, meccanismi ed effetti delle ano-
         malie climatiche e di eventi improvvisi e violenti
         allo scopo di ridurre le perdite umane e i danni         Settore A — Fenomeni fisici e chimici e contenimento
         materiali.                                                                delle conseguenze di incidenti, più in par-
                                                                                   ticolare :
Il programma prevede, oltre all'esecuzione di contratti           — tipo di fonte;
di ricerca, il coordinamento delle attività di ricerca in
corso negli stati membri della Comunità europea.                  — dispersione nell'atmosfera di nubi dense/fredde;
                                                                  — propagazione esplosiva e interazioni: proiettili,
L'importo degli stanziamenti CE ritenuti necessari per                 esplosioni controllate;
i cinque anni di esecuzione è di 25 milioni di ECU con
                                                                  — incendi catastrofici; sfere di fuoco, conflagrazioni;
un organico di sei persone.
                                                                  — reazioni di propagazione spontanea;
                                                                  — dispersione       di   sostanze     tossiche,    tossicologia
                                                                       esclusa;
              III. ALTI RISCHI TECNOLOGICI
                                                                  — esplosioni, proprietà fisiche e efflusso di polveri.
Questo nuovo programma riguarda essenzialmente la                 I precedenti argomenti sono strettamente intercorrelati
comprensione, la prevenzione ed il contenimento dei               e richiedono una attività sperimentale su larga scala,
principali incidenti industriali e di trasporto con prodot-       simulazioni su scala ridotta e creazione di modelli teori-
ti chimici e petrolchimici (recenti esempi sono Bantry            ci. Al settore A è stato inizialmente attribuito un elevato
Bay, Mexico City, Bhopal, ecc.). Nella maggior parte              livello di priorità dato che i problemi relativi sono stati
dei casi gli incidenti riguardano grandi quantità di              ben individuati.
sostanze infiammabili, estremamente reattive o tossi-
che. Non vengono invece considerati altri gravi rischi
(legati a fenomeni naturali/ecologici e ad incidenti con
sostanze altamente esplosive) né altre attività pericolose        Settore B — Aspetti tecnologici, in          particolare:
(attività minerarie, trasporto di persone, energia
nucleare).                                                        — sicurezza e affidabilità delle tecnologie attuali e loro
                                                                       miglioramento;
Un approccio comunitario, sia di ricerca che normativo,           — tecnologie e processi alternativi più sicuri;
si impone in questo campo per numerose ed importan-
                                                                  — strumentazione per il rilevamento e il controllo di
tissime ragioni. Innanzi tutto, i considerevoli problemi
ancora esistenti sono comuni a tutto il settore chimico                situazioni potenzialmente molto pericolose.
e petrolchimico europeo e si evidenziano per le loro
caratteristiche transnazionali. Le ricerche sono inoltre          Questo settore richiede una decisa partecipazione indu-
complesse ed onerose e richiedono la messa in comune              striale.
di esperienze e risorse. L'obiettivo finale è di giungere
a strumenti normativi e previsionali comuni e mutua-
mente riconosciuti per prevedere e ridurre gli alti rischi
tecnologici, in applicazione della direttiva del Consiglio        Settore C — Valutazione         e gestione dei rischi, in par-
relativa agli « alti rischi di incidente in talune attività                        ticolare :
industriali».
                                                                  — analisi dei rischi e prevenzione degli incidenti : sche-
                                                                       matizzazione e combinazione dei rischi; rapporto
Questo programma è uno degli elementi della più ampia                  costo/benefici di sistemi complessi in termini di
attività comunitaria, comprendente le ricerche in corso                sicurezza; fattori umani, percezione del rischio; svi-
presso il CCR (sui rischi industriali nell'ambito del PAR              luppo di sistemi esperti, approccio probabilistico;
 ---pagebreak--- N. C 301/8                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 25. 11. 85
— gestione degli incidenti : misure di emergenza, com-        trattati sono il trasporto di sostanze pericolose alla
    portamento della popolazione; pianificazione dell'e-      rinfusa ed i cicli di produzione pericolosi (pesticidi) con
    mergenza.                                                 impiego di sostanze altamente tossiche.
Molto di questi aspetti sono considerati anche dalla          Le attività verranno svolte mediante: contratti a spese
parte del programma del CCR riguardante i rischi              ripartite, attribuendo particolare importanza ai progetti
industriali.                                                  transnazionali; studi plurisettoriali; azioni di coordina-
                                                              mento.
Diversi studi «plurisettoriali», che saranno i primi ad
essere avviati, individueranno legami e retroazioni tra       Per i cinque anni di esecuzione si prevede uno stanzia-
i vari settori e guideranno la scelta degli argomenti e       mento di 15 milioni di ECU ed un organico di gestione
dei tipi di ricerca nei settori B e C. Alcuni dei temi        composto di quattro persone.
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 301/9
             Proposta di decisione del Consiglio che adotta programmi pluriennali di R & S nel settore
                                                dell'ambiente (1986-1990)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE                              considerando che il comitato per la ricerca scientifica e
                                                                 tecnica (CREST) ha comunicato il suo parere in merito
                                                                 alla proposta della Commissione,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 235,
                                                                 DECIDE:
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,                                                  Articolo 1
visto il parere del Comitato economico e sociale,                1. Sono adottati per un periodo di cinque anni a
                                                                 decorrere dal 1° gennaio 1986, programmi di ricerca e di
                                                                 sviluppo della Comunità economica europea nel settore
 considerando che l'articolo 2 del trattato affida alla          dell'ambiente, concernente, rispettivamente, la prote-
 Comunità il compito di promuovere, fra l'altro, uno             zione dell'ambiente, la climatologia e gli alti rischi
sviluppo armonioso delle attività economiche nell'insie-         tecnologici, come descritto in allegato.
me della Comunità ed un miglioramento sempre più
rapido del tenore di vita;
                                                                 2. I programmi sono realizzati mediante contratti a
                                                                 ripartizione delle spese di ricerca, azioni concertate,
                                                                 attività di coordinamento e formazione, come descritto
considerando che il 7 febbraio 1983 il Consiglio ha
                                                                 in allegato.
approvato una risoluzione concernente il proseguimen-
to e l'attuazione di una politica e di un programma
d'azione delle Comunità europee in materia ambientale
 (1982-1986) 0);
                                                                                         Articolo 2
considerando che in tale risoluzione il Consiglio ha             L'importo degli stanziamenti necessari per l'esecuzione
affermato che lo sviluppo armonioso delle attività eco-          del programma è valutato a 105 milioni di ECU compre-
nomiche ed un'espansione continua ed equilibrata sono            se le spese per un organico di 27 persone, ed è ripartito
 inconcepibili senza un impiego economicamente ottima-           nel modo seguente :
le delle risorse naturali, che costituisce uno dei compiti
fondamentali della Comunità econorriica europea;                 — protezione dell'ambiente: 65 millioni di ECU, 17
                                                                     persone,
                                                                 — climatologia : 25 milioni di ECU, 6 persone,
considerando che nella sessione di Stoccarda del 17, 18
e 19 giugno 1983, il Consiglio europeo ha sottolineato           — alti rischi tecnologici : 15 milioni di ECU, 4 persone.
la necessità urgente di accelerare e rinforzare l'azione
a livello nazionale, comunitario e internazionale per
combattere l'inquinamento dell'ambiente;
                                                                                         Articolo 3
considerando che, nella risoluzione del 25 luglio 1983,
                                                                 I programmi sono sottoposti ad una revisione nel corso
il Consiglio ha adottato un primo programma quadro
                                                                 del terzo anno; tale revisione può portare ad un aggior-
per attività comunitarie di ricerca, di sviluppo e di
                                                                 namento dei programmi che sia effettivo all'inizio del
dimostrazione (2);
                                                                 quarto anno, secondo le procedure appropriate e previa
                                                                 consultazione del comitato di cui all'articolo 4. Il Consi-
                                                                 glio e il Parlamento europeo sono informati di tale
considerando che la ricerca comunitaria nel settore              revisione.
dell'ambiente e in quello della climatologia ha contri-
buito e contribuirà efficacemente alla realizzazione della
politica e del programma di azione sull'ambiente;
                                                                                         Articolo 4
considerando che il trattato non prevede i poteri di
azione a tal uopo richiesti;                                     La Commissione è responsabile dell'esecuzione dei pro-
                                                                 grammi. Nello svolgimento dei suoi compiti essa è
                                                                 assistita dal comitato consultivo per la gestione e il
(!) GU n. C 46 del 17. 2. 1983, pag. 1.                          coordinamento (CGC) del programma «Ambiente e
(2) GU n. C 208 del 4. 8. 1983, pag. 1.                          climatologia».
 ---pagebreak--- N. C 301/10                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        25. 11. 85
I compiti e la composizione di tale comitato sono quelli                   La Commissione pubblica tale relazione sei mesi dopo
fissati dalla decisione 84/338/Euratom, CECA, CEE del                      il suo invio agli stati membri a condizione che nessuno
Consiglio, del 29 giugno 1984, relativa alle strutture e                   stato membro faccia obiezione. In caso contrario la
alle procedure di gestione e di coordinamento delle                        relazione è distribuita con l'accordo del suddetto comi-
attività di ricerca, di sviluppo e di dimostrazione comu-                  tato, soltanto agli istituti ed imprese che ne facciano
nitarie (*),                                                               richiesta e le cui attività di ricerca o di produzione
                                                                           giustifichino l'accesso ai risultati della ricerca ottenuti
                                                                           nel quadro delle azioni concertate. La Commissione
                           Articolo 5                                      prende le disposizioni necessarie affinché il contenuto
                                                                           della relazione rimanga riservato e non sia divulgato a
 1. Per quanto riguarda le azioni concertate, conforme-                    terzi.
mente ad una procedura che la Commissione stabilisce
previa consultazione del comitato di cui all'articolo 4,
gli stati membri partecipanti e la Comunità si scambia-
 no periodicamente tutte le informazioni utili per l'esecu-
                                                                                                      Articolo 6
zione delle attività di ricerca.
Gli stati membri partecipanti forniscono alla Commis-                      1. Conformemente all'articolo 228 del trattato, il
sione tutte le informazioni utili ai fini del coordinamen-                 Consiglio può concludere accordi con paesi terzi, in
to. Inoltre, essi fanno in modo di informare la Commis-                    particolare con quelli che partecipano alla collaborazio-
sione sulle ricerche analoghe in programma o in corso                      ne europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica
di esecuzione da parte di organizzazioni che non dipen-                    (COST), allo scopo di associarli parzialmente o total-
dono da essi.                                                              mente a tali programmi.
Un'informazione è considerata riservata se richiesta                       2. La Commissione è pertanto autorizzata a negoziare
dallo stato membro che la fornisce.                                        gli accordi di cui al paragrafo 1.
2. Al termine del programma la Commissione, previa                         Gli accordi con paesi terzi che partecipano al COST
consultazione del comitato di cui all'articolo 4, invia                    sono negoziati in conformità delle conclusioni del Con-
agli stati membri ed al Parlamento europeo una relazio-                    siglio del 18 luglio 1978 concernenti la cooperazione
ne riassuntiva sull'esecuzione e sui risultati delle azioni                europea nel settore della scienza e della tecnologia
concertate.                                                                (COSTM 1 ).
(') GU n. L 177 del 4. 7. 1984, pag. 25.                                   (') GU n. C 100 del 21. 4. 1979, pag. 1.
                                                                 ALLEGATO
                                                                   PARTE I
                                                    PROTEZIONE DELL'AMBIENTE
             Contenuto scientifico del programma
              1. Effetti degli inquinanti sulla salute
                  — Effetti cronici e tardivi a bassi livelli di esposizione e rilevazione dei primi sintomi
                  — Epidemiologia e curve di esposizione
              2. Effetti degli inquinanti sull'ambiente
                  — Effetti su specie sensibili importanti
                  — Effetti sugli ecosistemi
                  Caratterizzazione delle sostanze chimiche
                 —    Sviluppo e valutazione delle procedure di prova
                 —    Sostituzione di vertebrati utilizzati per prove di tossicità
                 —    Relazioni tra struttura e attività (SAR)
                 —    Valutazione delle sostanze chimiche
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                         •               N. C 301/11
             4. Qualità dell'aria
                —   Analisi, origine, trasporto, trasformazione e deposizione degli inquinanti
                —   Effetti dell'inquinamento dell'aria sull'ambiente naturale
                —   Effetti dell'inquinamento dell'aria sui materiali
                —   Chimica stratosferica
                —   Tecniche di telerilevamento
                —   Qualità dell'aria in ambienti chiusi
             5. Qualità dell'acqua
                —   Metodi analitici
                —   Degradazione biotica e abiotica di inquinanti
                —    Eutrofizzazione
                —   Tecniche di telerilevamento
             6. Qualità del suolo
                —   Metodi analitici
                —   Comportamento degli inquinanti nel suolo
                —   Effetti degli inquinanti sul suolo
                —   Effetti delle attività agricole e forestali sulla qualità del suolo
             7. Ricerche sull'inquinamento acustico
                — Effetti dei rumori sul sistema cardiovascolare
                — Confronto tra gli effetti di rumori intermittenti e di rumori continui
                — Sinergismo di rumori e vibrazioni
             8. Ricerche sugli ecosistemi
                —   Ricerca fondamentale sul funzionamento degli ecosistemi
                —   Effetti delle attività agricole e dell'urbanizzazione sugli ecosistemi, ridotta diversificazione genetica
                —   Oceanografia ambientale
                —   Cicli biogeochimici
                —   Conservazione della flora e della fauna
             9. Ricerche sui rifiuti
                —   Gestione dei rifiuti
                —   Rifiuti organici
                —   Rifiuti tossici e pericolosi
                —   Depositi abbandonati
           10. Riduzione dell'inquinamento
                — Tecnologie avanzate di riduzione dell'inquinamento
                — Tecnologie pulite
           11. Base scientifica per la gestione e la regolamentazione dell'ambiente
           Azioni concertate
           Le seguenti aree del programma scientifico sono oggetto di azioni concertate :
           1. Effetti dell'inquinamento amosferico sugli ecosistemi terrestri ed acquatici
           2. Comportamento fisico-chimico degli inquinanti amosferici
           3. Microinquinanti organici nell'ambiente acquatico
           4. Trattamento e utilizzazione dei fanghi di depurazione
           5. Ecologia dei sistemi bentici costieri
           6. Qualità dell'aria in ambienti chiusi e suoi effetti sull'uomo
           7. Protezione degli uccelli
 ---pagebreak--- N. C 301/12                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               25. 11. 85
                                                                 PARTE II
                                                           CLIMATOLOGIA
           Contenuto scientifico del programma
           1. FENOMENI CLIMATICI FONDAMENTALI
              1.1. Climi passati e variazioni climatiche
              1.2. Processi importanti sotto il profilo climatico
              1.3. Modelli e previsione dei climi europei in un contesto globale
              1.4. Studi riguardanti la fattibilità di un sistema stagionale (3-6 mesi) di previsione dei climi europei
          2. RISPOSTE CLIMATICHE
              2.1. Cambiamenti della composizione atmosferica
                   2.1.1. Effetti sul clima dell'aumento di C 0 2
                   2.1.2. Aspetti del ciclo globale del carbone importanti per le previsioni climatiche
                   2.1.3. Effetti sul clima di altri gas presenti in tracce
              2.2. Effetti sul clima di cambiamenti nelle caratteristiche superficiali del territorio
              2.3. Rilevamento tempestivo dei cambiamenti di clima (individuazione e monitoraggio dei parametri
                   utilizzabili per rilevare immediatamente ogni cambiamento climatico). Miglioramento delle tecniche
                   di rilevamento di segnali al di sopra del rumore di fondo
           3. EFFETTI CLIMATICI
              3.1. Effetti dei cambiamenti o della variabilità del clima sulle risorse territoriali, inclusi suoli ed ecosistemi,
                   con particolare attenzione per i problemi della desertificazione
              3.2. Effetti delle variazioni climatiche sulle risorse idriche europee, incluso lo sviluppo di modelli valutativi
                   e previsionali basati sui parametri climatici
              3.3. Risposta fotosintetica della vegetazione europea all'aumento di anidride carbonica nell'atmosfera nel
                   quadro di un cambiamento del clima
              3.4. Effetti delle variazioni climatiche sulle risorse marine e sulla pesca
              3.5. Applicazione delle conoscenze sul clima per una migliore gestione delle risorse territoriali ed idriche
              3.6. Studio di cause, meccanismi ed effetti delle anomalie climatiche e di eventi improvvisi e violenti allo
                   scopo di ridurre le perdite umane ed i danni materiali
                                                                PARTE III
                                                    ALTI RISCHI TECNOLOGICI
           Contenuto scientifico del programma
          A. Fenomeni fisici e chimici e contenimento delie conseguenze di incidenti
              A.l. Tipo di fonte: fenomenologia/modelli del rilascio, sua influenza nelle prime fasi della dispersione;
              Ai2. Dispersione : avvezione, diffusione e deposizione nell'atmosfera con particolare riguardo per gas
                    densi/freddi, nebbie e aerosol;
              A.3. Combustione: nubi e nebbie infiammabili su fuochi improvvisi, deflagrazione, transizione verso la
                    detonazione (contenuta parzialmente/non contenuta);
              A.4. Scoppio: formazione, propagazione, interazione con le strutture; produzione di proiettili; esplosioni
                    contenute e loro efflusso;
              A.5. Incendi catastrofici: incendi estesi, incendi a torcia e sfere di fuoco; sostanze altamente reattive;
                    conflagrazioni;
              A.6. Reazioni di propagazione spontanea : termodinamica, fluodinamica, aspetti dell'efflusso;
              A.7. Sostanze tossiche: dispersioni in aria, sinergie; esclusa la tossicologia;
              A.8. Esplosioni'di polv eri : fenomenologia e propagazione.
 ---pagebreak--- 25.11.85                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 301/13
         B. Aspetti    tecnologici
             B.l. Sicurezza ed affidabilità delle tecnologie attuali e loro   miglioramento;
             B.2. Tecnologie e processi alternativi, che permettono di aumentare la sicurezza dei processi, degli
                    impianti e dei cicli di produzione;
             B.3. Strumentazione per il rilevamento ed il controllo di situazioni potenzialmente molto pericolose.
         C. Valutazione e gestione del rischio
             C I . Individuazione dei rischi, schematizzazione e combinazione dei rischi, vulnerabilità di sistemi
                    industriali/urbani complessi;
             C.2. Sicurezza ed affidabilità di sistemi industriali complessi, rapporto costi/benefici di strumenti di
                    controllo e di sicurezza;
             C.3. Fattori umani, interazione uomo-macchina;
             C.4. Percezione del rischio da parte del pubblico, livelli di rischio accettabili;
             C.5. Sviluppo di «sistemi esperti» (collegati a banche di dati), per la valutazione dei rischi e la gestione
                    degli incidenti;
             C.6. Approccio probabilistico all'analisi e all'assimilazione dei principali scenari d'incidente con particola-
                    re riguardo per i rischi legati ai trasporti;
             C.7. Decisioni e contromisure di emergenza, pianificazione dell'emergenza;
             C.8. Comportamento delle popolazioni in una situazione d'emergenza.
         Alcuni opportuni studi intersettoriali, da avviare quanto prima, metteranno in evidenza le relazioni e le
         priorità e guideranno nella scelta degli argomenti e delle applicazioni nei settori B e C.
 ---pagebreak---  N. C 301/14                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     25. 11. 85
                                                             PARTE I
               Proposta di un programma di ricerca e sviluppo nel settore della protezione dell'ambiente
                                          1986-1990 facente parte del PAR Ambiente
 A.   INTRODUZIONE                                                           furono ridefinite in stretto collegamento con i
                                                                             programmi comunitari.
 Questa proposta riguarda un nuovo programma di R &
 S nel settore della «Protezione dell'ambiente» per il
 periodo 1986-1990. Si tratta del quarto programma                           Nel 1981 è stato approvato il terzo programma
 comunitario in questo campo concernente contratti di                        di ricerca sull'ambiente (1981-1985) compren-
 ricerca e azioni concertate (1° programma: 1973-1975;                       dente, per la prima volta, contratti di ricerca
 2° programma: 1976-1980; 3° programma: 1981-1985)                           ed azioni concertate e nel quale era prevista
 ed è la continuazione logica dei programmi precedenti.                      l'associazione di stati non membri.
                                                                             Con l'approvazione nel 1983 del programma
 Il programma va visto come parte integrante del PAR
                                                                             quadro (vedi più avanti), è stato introdotto il
 Ambiente che attualmente comprende, in linea con la
                                                                             concetto PAR consentendo così un collegamen-
 risoluzione del Consiglio del 25 luglio 1983, relativa a
                                                                             to più stretto tra i contratti di ricerca e le azioni
programmi quadro per attività comunitarie di ricerca,
                                                                             concertate da un lato e la ricerca pertinente del
di sviluppo e di dimostrazione (1984-1987) (1), ricerche
                                                                             CCR dall'altro lato; per motivi giuridici, questi
 in quattro settori diversi :
                                                                             strumenti si basano però su decisioni separate
— protezione dell'ambiente,                                                  del Consiglio.
— climatologia,
                                                                             L'attuale proposta rappresenta la continuazio-
— rischi industriali,                                                        ne logica del terzo programma di ricerca sul-
                                                                             l'ambiente (1981-1985), approvato nel 1981 ( ! ),
— telerilevamento,                                                           aggiornato nel 1983/1984 e ufficialmente modi-
                                                                             ficato con decisione del Consiglio nel 1984 (2).
attuate come parte del programma CCR 1984-1987 (2)
o mediante contratti di ricerca e azioni concertate.
                                                                        1.2. Obiettivi   della ricerca comunitaria         sull'am-
                                                                             biente
B. MOTIVAZIONE E OBIETTIVI
                                                                             Durante la preparazione dell'ultimo (terzo)
                                                                             programma di ricerca sull'ambiente, sono stati
 1. Ricerca comunitaria          sull'ambiente:   precedenti,                definiti tre obiettivi principali che mantengono
     obiettivi e risultati                                                   la loro attualità. Essi sono:
                                                                                  fornire una base scientifica e tecnica a soste-
      1.1. Evoluzione    della ricerca comunitaria    sull'am-                    gno del programma di azione comunitario
           biente                                                                 sull'ambiente (programma di azione sul-
                                                                                  l'ambiente, vedi più avanti);
           La ricerca comunitaria sull'ambiente, parallela-
           mente alla definizione e all'aggiornamento di                          prendere in considerazione anche i proble-
           una politica comunitaria sull'ambiente (vedi                           mi meno immediati al fine di creare le pre-
           più avanti) dopo un avvio modesto nel 1971 è                           messe per una politica da applicare a
           diventata un'importante attività di ricerca. Ai                        medio-lungo termine, tenendo conto delle
           tre accordi COST, firmati nel 1971, sono segui-                        prevedibili tendenze in materia di ambiente
           ti un primo (1973) e un secondo (1976) pro-                            e per consentire una valutazione delle con-
           gramma su contratti di ricerca.                                        seguenze sull'ambiente delle attuali politi-
                                                                                  che intese a proteggerlo;
           La ricerca sull'ambiente, incorporata nel pro-
           gramma del CCR all'inizio degli anni settanta,                         servire come strumento per favorire il coor-
           ha progressivamente assunto dimensioni mag-                            dinamento a livello comunitario delle ricer-
           giori. Durante tali anni, diverse azioni COST                          che nazionali nel settore dell'ambiente e
f1) GU n° C 208 del 4. 8. 1983, p    1.                            (!) GU n° L 101 dell'I 1. 8. 1981, pag. 1.
(2) GU n° L 3 del 5. 1. 1984, pag.                                 (2) GU n° L 71 del 14. 3. 1984, pag. 13.
 ---pagebreak--- 25. .11. 85                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 301/15
                rendere più efficaci gli sforzi di ricerca,                  più avanti) ad impegnarsi a presentare i risulta-
                promuovendo progetti comuni, eliminando                      ti del programma in una forma tale da poterli
                inutili doppioni e colmando le lacune della                  utilizzare direttamente a fini normativi. Le
                ricerca.                                                     competenze scientifiche legate al programma
                                                                             possono infatti essere adoperate con profitto
                                                                             in questo compito.
          Alla luce della politica di ricerca e sviluppo
          della Comunità, definita nel programma qua-
          dro e dopo l'analisi dei risultati dei programmi                   La formazione di ricercatori, in particolare
          precedenti, a questi obiettivi vanno aggiunte le                   attraverso scambi internazionali, è stata sem-
           tre seguenti voci :                                               pre riconosciuta come un obbligo della Comu-
                                                                             nità e costituisce ora un'attività indipendente
          — miglioramento della competitività            indu-               che deve essere opportunamente incorporata
                striale;                                                     nei programmi di ricerca specifici.
          — analisi e valutazione dei risultati di ricerca
                nel campo dell'ambiente in vista della loro
                applicazione a livello di norme e di gestione;
          — promozione della formazione nelle discipli-                1.3. Risultati     della ricerca comunitaria        sull'am-
                ne sull'ambiente.                                            biente
                                                                             I programmi di ricerca comunitari sull'ambien-
                                                                             te, per riconoscimento generale, hanno note-
                                                                             volmente contribuito alle attuali conoscenze
                                                                             in campo ambientale; diversi risultati hanno
           Questi obiettivi supplementari possono essere                     avuto applicazione pratica o hanno servito per
           giustificati come segue :                                         preparare una legislazione comunitaria sul-
                                                                             l'ambiente. Si tratta di risultati ben documen-
           la riduzione degli scarichi, l'eliminazione dei                   tati.
           rifiuti, le prove sui prodotti, ecc., rappresenta-
           no sempre di più un fattore economico per
           l'industria. Alcuni processi, ad esempio la                       Una sintesi di tali risultati è disponibile in
           rimozione di ossidi di azoto dai gas combusti                    pubblicazioni generali sulla ricerca comunita-
           o la conversione catalitica degli scarichi di                     ria (*) e sulla politica comunitaria per l'am-
           automobili sono basati attualmente su tecnolo-                    biente (2).
           gie di importazione. Ogni sviluppo atto a ridur-
           re i costi delle tecnologie di lotta o a migliorare
           l'accettabilità dei prodotti da un punto di vista                L'allegato II contiene un elenco di pubblicazio-
           ambientale potrà aumentare la competitività                      ni della Commissione nelle quali vengono rias-
           dell'industria europea. L'analisi del rapporto                   sunti i risultati o sono indicate nella bibliogra-
           costi/utili delle varie opzioni per un'imposta-                  fia pubblicazioni specifiche su ricerche finan-
           zione normativa contribuirà anche a questo                       ziate dal programma.
           obiettivo.
                                                                            Per quanto riguarda i contratti di ricerca, i
                                                                            contraenti sono stati incoraggiati a pubblicare
                                                                            i loro risultati al fine di un'ampia diffusione di
          Dal 1973, anno in cui fu introdotta una politica                  essi. Le relazioni riassuntive sui contratti di
          comunitaria sull'ambiente, sono state raccolte                    ricerca, pubblicate in diversi volumi dalla Com-
          molte informazioni sugli effetti di diverse                       missione, comprendono ampie bibliografie
          sostanze inquinanti molte delle quali però deb-                    (vedi allegato II).
          bono ancora essere analizzate dagli esperti per
          poter essere usate a scopi di normativa. I rego-
          lamenti comunitari sulle sostanze chimiche,
          tranne poche eccezioni, riguardano soltanto                       In determinati campi, sono state preparate delle
          prodotti non commercializzati in precedenza.                      relazioni che forniscono una sintesi critica della
          È necessario analizzare la documentazione su                      ricerca comunitaria (ad esempio indagine epi-
          un enorme numero di sostanze chimiche                             demiologica sugli effetti dell'inquinamento
          « attuali » sulle quali i dati disponibili sono
          pochi, spesso contraddittori e da verificare
                                                                      La politique communautaire de la recherche et la technologie,
          anche per stabilire delle priorità in merito ai             ses développements jusquen 1984, EUR 9229, in corso di
          test da effettuare. La Commissione è stata inco-            pubblicazione.
          raggiata in linea più generale dal gruppo incari-           Dieci anni di politica comunitaria sull'ambiente, Commissio-
          cato di valutare i programmi precedenti (vedi               ne delle Comunità europee, 1984.
 ---pagebreak--- N. C 301/16                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     25. 11. 85
        atmosferico; rapporto provvisorio sul progetto                            costituisce parte integrale della base scienti-
        ILE insieme al CCR).                                                      fica sottintesa a vari regolamenti già appro-
                                                                                  vati o proposti per controllare l'inquina-
                                                                                  mento atmosferico.
       Per quanto riguarda le azioni concertate, si è
       cercato di collazionare i risultati a vari livelli                    Il secondo programma (1976-1980) e la prima
       di compendio :                                                        fase del terzo programma (1981-1983) insieme
                                                                             alle pertinenti attività del CCR sono ora analiz-
                                                                             zati da un gruppo indipendente di ricercatori
       — sono stati pubblicati periodicamente rap-                           altamente qualificati. Il rapporto di valutazione
            porti esecutivi per presentare in forma sin-                     sarà disponibile alla metà del 1985.
            tetica i risultati principali;
       — sono stati organizzati numerosi « simposi
            europei » e workshop su argomenti specifici
                                                                  2. R&S a supporto del programma di azione sull'am-
            le cui relazioni finali sono state pubblicate
                                                                      biente
           e diffuse nella Comunità scientifica e tra gli
            organismi preposti alla normativa.
                                                                      Nella preparazione della proposta di programma,
                                                                      la Commissione si è ispirata all'aggiornamento del
       Oltre alle conferenze direttamente connesse                    programma di azione sull'ambiente approvato dal
       con il programma, la Commissione ha organiz-                   Consiglio nel 1983 (risoluzione del Consiglio delle
       zato numerose conferenze aperte al pubblico                    Comunità europee e dei rappresentanti dei governi
       da sola o in cooperazione con altre istituzioni                degli stati membri, riuniti in sede di Consiglio il
       e i contraenti sono stati invitati a riferire in               7 febbraio 1983, concernente il proseguimento e
       merito ai risultati della ricerca comunitaria.                 l'attuazione di una politica e di un programma di
       Queste conferenze avevano in particolare                       azione delle Comunità europee in materia ambienta-
       l'obiettivo di meglio definire la ricerca comuni-              le (1982-1986) (!).
       taria e di stabilire delle priorità (ad esempio
       Tecnologie pulite, 1980; Depositi acidi, 1983;                 Nell'allegato in cui è descritto il contenuto del pre-
       Ambiente e sostanze chimiche in agricoltura,                   sente programma, viene fatto riferimento ai corri-
       1984).                                                         spondenti capitoli del terzo programma di azione
                                                                      sull'ambiente e alle priorità stabilite nella risoluzio-
                                                                      ne del Consiglio che sono :
       Per quanto riguarda l'utilizzazione dei risultati
       della ricerca a scopi normativi, indichiamo qui                a) integrazione della dimensione ambiente nelle
       di seguito alcuni esempi:                                           altre politiche;
                                                                      b) procedura di valutazione dell'impatto ambien-
       — molte informazioni sugli effetti sulla salute                     tale;
           e sull'ambiente di diverse sostanze inqui-
           nanti sono state usate dalla Commissione                   e) riduzione degli inquinamenti e degli effetti noci-
           per proporre obiettivi di qualità riguardanti                   vi, possibilmente alla fonte, nell'ambito di
           varie sostanze (metalli pesanti, inquinanti                     un'impostazione destinata ad evitare il trasferi-
           organici);                                                      mento dell'inquinamento da un ambiente ad un
                                                                           altro, nei seguenti campi :
       — una serie di prove per l'analisi di sostanze                      — lotta contro l'inquinamento atmosferico,
           chimiche messe a punto o verificate durante
           il programma sono già state inserite o pro-                     — lotta contro l'inquinamento delle acque dolci
           poste per inserimento nei protocolli allegati                        e marine,
           alla direttiva 67/548/CEE (set di base e
           livelli 1 e 2) ed altri testi di normativa;                     — lotta contro l'inquinamento del suolo;
                                                                      d) protezione dell'ambiente nella zona mediterra-
       — i risultati della ricerca sui fanghi di depura-                   nea tenendo particolarmente conto dei suoi
           zione hanno fornito i presupposti scientifici                   aspetti specifici nell'attuazione del programma
           per la proposta di direttiva sull'impiego di                    di azione;
           tali fanghi in agricoltura;
                                                                      e) inquinamento acustico e in particolare quello
                                                                           provocato dai mezzi di trasporto;
       — il chiarimento del meccanismo di conversio-
           ne delle sostanze inquinanti nell'atmosfera            (x) GU n° C 46 del 17. 2. 1983, pag. 1.
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 301/17
     f)  lotta contro l'inquinamento transfrontaliere;                  In modo più specifico la proposta per il programma
                                                                        di ricerca sull'ambiente tiene presente il capitolo
    g) sostanze e preparazioni chimiche pericolose;                     corrispondente (6.2) del programma q u a d r o ^ ) ,
                                                                        nonché il « programma per obiettivi, protezione del-
                                                                        l'ambiente e prevenzione dei rischi per la salute » (2)
     h) problemi dei rifiuti, compreso il loro trattamen-
                                                                        messo a punto durante la preparazione di tale pro-
         to, riciclo e valorizzazione, ed in particolare il
                                                                        gramma. In quest'ultimo documento, si cerca di
         problema dei rifiuti tossici e pericolosi;
                                                                        situare la ricerca comunitaria sull'ambiente nel con-
                                                                        testo generale della ricerca europea ed internazio-
     i)  incoraggiamento dello sviluppo delle tecnologie                nale.
         pulite;
    j)   protezione delle zone di importanza comunitaria                La proposta di programma è conforme con tre dei
         particolarmente sensibili sul piano ambientale;                quattro criteri selettivi per i programmi comunitari
                                                                        diR&S:
    k) cooperazione con paesi in via di sviluppo in
         materia ambientale.                                           — ricerca la cui realizzazione in comune presenta
                                                                            vantaggi finanziari nel senso di fornire la base
                                                                            per regolamenti comunitari, considerate le
    Sottolineamo che questa risoluzione ribadisce la                        responsabilità normative della Comunità per
    necessità di procedere con cura alle ricerche prima                     quanto riguarda l'ambiente;
    di presentare proposte al Consiglio.
                                                                       — ricerche su vasta scala geografica, necessarie,
                                                                            considerata la natura transnazionale dell'inqui-
                                                                            namento ambientale;
    La presente proposta tiene anche conto delle esigen-
    ze di ricerca derivate dall'attuazione di diverse diret-
    tive specifiche del Consiglio approvate negli anni                 — ricerche che contribuiscono a rafforzare la coe-
    scorsi o attualmente in discussione al Consiglio.                       sione del mercato comune e portano alla fissa-
                                                                            zione di norme uniformi, giustificate dalle riper-
                                                                            cussioni della politica ambientale della Comu-
                                                                            nità sul libero scambio (normativa sui prodotti,
    Si è cercato di anticipare le nuove esigenze di ricerca                 procedure comuni di valutazione, ecc).
    che deriveranno dal prossimo programma di azione
    sull'ambiente (1987-1991) attualmente in prepara-
    zione, per esempio la ricerca collegata a un'imposta-
    zione integrale della protezione del terreno.
                                                                   C. PRIORITÀ DELLE RICERCHE E CONTENUTO SCIEN-
                                                                       TIFICO DEL PROGRAMMA
                                                                   1. Priorità delle ricerche
3. La R8cS sull'ambiente e il programma quadro
                                                                       La ricerca sull'ambiente copre tutta una serie di
    Per quanto riguarda la politica generale di ricerca                attività comprese a volte anche indagini importanti
    della Comunità, nella preparazione del presente                    soltanto a livello locale. Si è cercato pertanto di
    documento si è tenuto conto della risoluzione del                  dare la priorità a problemi inequivocabilmente
    Consiglio del 25 luglio 1983 relativa a programmi                  importanti per la Comunità. I criteri principali per
    quadro per attività comunitarie di ricerca, di svilup-             stabilire le priorità di ricerca sono stati quelli deri-
    po e di dimostrazione e quindi ad un primo pro-                    vanti dalla politica comunitaria sull'ambiente (pro-
    gramma quadro 1984-1987 nel quale la protezione                    gramma di azione sull'ambiente).
    dell'ambiente figura tra gli obiettivi scientifici e
    tecnici della politica di « miglioramento delle condi-
    zioni di vita e di lavoro». Sono evidenti i nessi con              Nella fissazione di queste priorità, la Commissione
    tutti gli altri obiettivi, in particolare:                         non poteva ignorare le recenti e vive reazioni del
                                                                       pubblico a problemi ambientali di primaria impor-
    — la promozione della competitività industriale,                   tanza quali il deposito acido, la morte delle foreste,
                                                                       l'eliminazione di residui tossici e pericolosi, la prote-
    — la migliore gestione delle materie prime,
                                                                   (1) Doc. COM(83) 260 def.
    — la promozione della competitività agricola.                  (2) Doc. XII/35/82, gennaio 1983.
 ---pagebreak--- N. C 301/18                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   25. 11. 85
    zione del terreno, ecc. Si è anche tenuto debitamente             con la sua partecipazione al seguito del vertice di
    conto di diverse risoluzioni del Parlamento europeo               Versailles (1982) dei capi di stato e di governo e
    su questi aspetti in molte delle quali è stato vivamen-           dei rappresentanti della Comunità europea, seguito
    te raccomandato di potenziare l'impegno di ricerca                riesaminato al vertice di Londra del 1984 dove la
    in questi campi.                                                  protezione ambientale è stata dichiarata campo di
                                                                      cooperazione prioritario. Il gruppo di lavoro «tec-
                                                                      nologia, crescita ed occupazione » istituito a seguito
    Estremamente utili per definire questi programmi                  delle dichiarazioni del vertice dopo un'analisi della
    sono stati i diversi simposi e workshop organizzati               ricerca ambientale ha riconosciuto l'importanza del
    dalla Commissione, da sola o in cooperazione con                  programma comunitario ed ha raccomandato le
    altre istituzioni (vedi allegato II). Personalità di              seguenti priorità di ricerca che, in larga misura,
    primo piano erano state incaricate di redarre le                  sono identiche a quelle del PAR Ambiente :
    conclusioni di queste conferenze con particolare
    riferimento alla fissazione di priorità di ricerca.               — inquinamento atmosferico,
    Citiamo tra queste conferenze:
                                                                      — residui tossici e radioattivi,
    — Tecnologie pulite, L'Aia, novembre 1980
                                                                      — inquinamento marino,
    — Deposito acido, una sfida per l'Europa, Karlsru-
         he, settembre 1983                                           — inquinamento delle acque e dei terreni,
    — Ambiente e prodotti chimici in agricoltura,                     — adeguata gestione dei terreni,
         Dublino, ottobre 1984.
                                                                      — cambiamenti climatici.
    La Commissione ha partecipato alla sponsorizzazio-
    ne della conferenza sulla ricerca ambientale e le                  I servizi della Commissione, assistiti dagli organismi
    priorità di gestione per gli anni '80, organizzata                 ufficiali di consulenza, attraverso numerosi contatti
    dall'Accademia svedese delle scienze a Ràttvik nel                 informali con gli stati membri, hanno analizzato i
    1982 che aveva come obiettivo principale la fissazio-             programmi nazionali di ricerca sull'ambiente ed i
    ne di priorità di ricerca. Tra queste, la presente                 loro risultati, al fine di evitare doppioni e individua-
    proposta concerne in particolare le seguenti :                    re i campi dove è necessaria una ricerca a livello
                                                                      comunitario nonché per studiare le possibilità di un
    — riduzione della diversità biologica,                            coordinamento valido (ad esempio mediante azioni
                                                                      concertate).
    — deposito acido,
    — impatto di sostanze pericolose sugli ecosistemi                 Nel corso di ampi dibattiti durante il 1984, il comita-
         e sull'essere umano,                                         to consultivo in materia di gestione del programma
                                                                      per la ricerca ambientale ha fornito la sua consulen-
                                                                      za per fissare le priorità di ricerca. Le discussioni
    — impatto dell'urbanizzazione;
                                                                      sono continuate nell'ambito del comitato consultivo
                                                                      per la gestione e il coordinamento istituito recente-
    (le altre priorità riguardano principalmente la clima-            mente, «Ambiente e climatologia» (CGC) che ha
    tologia e i problemi nei paesi in via di sviluppo).               espresso il suo parere ufficiale il 19 marzo 1985
                                                                      (allegato III).
    Per quanto riguarda il deposito acido e gli effetti
    degli inquinanti atmosferici, i servizi della Commis-             Il contenuto scientifico del programma è esposto
    sione hanno avuto approfonditi dibattiti al fine di               all'allegato I ed è introdotto nel capitolo seguente.
    correlazionare le attività normative e quelle di ricer-           Esso rappresenta la conclusione equilibrata delle
    ca ed è stata pubblicata una relazione specifica (*).             considerazioni già menzionate. Sono indicate le
                                                                      modalità migliori per realizzare il programma scien-
                                                                      tifico proposto.
    La presente proposta di programma cerca anche di
    soddisfare alcuni requisiti della Comunità connessi
                                                                   2. Contenuto scientifico del programma
 ) Rapporto sulle azioni della Commissione della Comunità
   economica europea sul deposito acido, doc. XI/886/84, dicem-       Alla luce dell'esperienza acquisita nei programmi
   bre 1984.                                                          precedenti che abbracciavano campi piuttosto vasti,
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 301/19
    viene proposto di suddividere il IV programma in                  Il settore 8 contribuirà a chiarire il funzionamento
     11 campi definiti in maniera più rigorosa e logica:              degli ecosistemi, di primaria importanza ai fini di
                                                                      un'impostazione efficace e a lungo termine della
      1. Effetti sulla salute delle sostanze inquinanti               protezione ambientale.
      2. Effetti ecologici delle sostanze inquinanti
                                                                      I settori 9 e 10 riguardano la ricerca tecnologica
      3. Valutazione delle sostanze chimiche                          volta a ridurre in modo efficace l'inquinamento.
      4. Qualità dell'aria
                                                                      II settore 11 comprende le attività volte a permettere
      5. Qualità dell'acqua                                           una migliore applicazione dei risultati di ricerca alla
      6. Qualità del terreno                                          gestione e a stabilire dei collegamenti con altre
                                                                      discipline scientifiche (economia, sociologia) di
      7. Ricerca sul rumore                                           importanza vitale per la realizzazione della politica
                                                                      ambientale della Comunità.
      8. Ricerca sugli ecosistemi
      9. Ricerca sui rifiuti                                          La Commissione consulterà il comitato consultivo
                                                                      per la gestione e il coordinamento (CGC) « Ambien-
    10. Riduzione dell'inquinamento                                   te e climatologia » sulla ripartizione dei fondi dispo-
                                                                      nibili tra questi settori di ricerca e sulle priorità da
    11. Base scientifica della legislazione e della gestio-
                                                                      stabilire.
          ne ambientale.
    Per particolari su questi argomenti rinviamo all'alle-
    gato I A.
    All'allegato I B è indicato il contenuto delle azioni
    concertate ufficiali da precisare in vista dell'eventua-
    le associazione di stati non membri nel quadro
                                                                D. MODALITÀ DI REALIZZAZIONE
    COST. Il contenuto scientifico di queste azioni è
    stato esaminato nel 1983 al momento di preparare
    la revisione del terzo programma di ricerca sull'am-        Sono proposte l'introduzione di « attività catalitiche » a
    biente e non è quindi necessario per il momento un          titolo di complemento dei contratti di ricerca e delle
    aggiornamento.                                              azioni concertate nonché l'inserimento di attività di
                                                                formazione al fine di disporre di una sufficiente flessibi-
                                                                lità per far frqnte ai nuovi problemi che possono emer-
    La suddivisione proposta, in piena armonia con le           gere durante la realizzazione del programma.
    esigenze del programma d'azione Ambiente facili-
    terà la gestione del programma, in particolare la           Il programma sarà pertanto realizzato sulla base dei
    formulazione di inviti ben redatti a presentare pro-        seguenti strumenti :
    poste.
                                                                a) Contratti di ricerca
   I settori 1 e 2 riguardano l'introduzione di rapporti
   esposizione/effetto (criteri) nell'accezione seguita              I contratti di ricerca a compartecipazione finanzia-
   per il primo programma d'azione sull'ambiente e in                ria sono finanziati in settori di diretta importanza
   relazione alla normativa su singole sostanze inqui-               per la politica ambientale, come definito nel pro-
   nanti. La ricerca in questi campi è stata notevolmen-             gramma di azione ambiente al fine di produrre entro
   te ridotta rispetto ai programmi precedenti.                      determinati limiti di tempo le conoscenze necessarie
                                                                     per la sua realizzazione.
   Il settore 3 riguarda essenzialmente la valutazione               I progetti saranno selezionati sulla base di inviti a
   di sostanze chimiche, con particolare riferimento                 presentare proposte ben definiti e scaglionati in
   alla messa a punto di metodologie.                                modo da consentire una continuità di lavoro dei
                                                                     servizi della Commissione e degli organismi consul-
                                                                    tivi.
   I settori 4, 5 e 6 consentono un'impostazione coeren-
   te in merito alla protezione di aria, acqua e terreno.       b) Coordinamento        e azioni   concertate
                                                                    Le azioni concertate vanno definite in settori adatti,
   Il settore 7 riguarda la ricerca sul rumore.                     particolarmente nei campi dove la ricerca presenta
 ---pagebreak--- N. C 301/20                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   25. 11. 85
    maggiormente un carattere a lungo termine. Per               d) Attività di      formazione
   queste azioni concertate sarà stanziato un bilancio
   specifico e la decisione del Consiglio, come in passa-             Queste attività contribuiranno allo scambio interna-
   to, dovrà obbligare gli stati membri a introdurre                  zionale dei ricercatori tra gli istituti partecipanti al
   opportune ricerche nazionali nel processo di coordi-               programma e serviranno ad organizzare, se oppor-
   namento. In linea di massima, tali azioni saranno                  tuno, corsi di formazione su determinati argomenti.
   aperte alla cooperazione degli stati membri nel qua-
   dro COST.
                                                                 Il comitato consultivo di gestione e di coordinamento
   Le azioni concertate possono essere completate da             (CGC) « Ambiente e climatologia » fornirà la sua consu-
   contratti di ricerca a patto che i progetti da finanzia-      lenza in merito al modo migliore di realizzare la ricerca
                                                                 nei vari settori.
   re colmino lacune reali. Tali progetti saranno indivi-
   duati in cooperazione con gli stati membri.
   Le azioni concertate saranno completate in modo
   elastico dal coordinamento delle ricerche nazionali
   nei settori che per la loro natura non guistificano           E. FINANZIAMENTO E PERSONALE
   una azione concertata, purché il coordinamento pre-
   senti dei vantaggi per la Comunità.
                                                                 I fondi necessari per realizzare il programma per un
                                                                 quinquennio (1986-1990) sono stimati a 65 milioni di
                                                                 ECU di cui 4,55 destinati a sette azioni concertate.
e) Attività   catalitiche                                        Questi stanziamenti rappresentano un piccolo aumento
                                                                 in termini reali rispetto all'attuale livello di finanzia-
   Nell'ambito del programma non è stato finora pos-             mento come calcolato sulla base degli accantonamenti
   sibile trattare alcuni settori nel modo migliore a            annui per il terzo programma di ricerca sull'ambiente
   causa dell'insufficiente flessibilità degli strumenti         (sottoprogramma protezione ambientale), dopo la revi-
   disponibili (contratti di ricerca e azioni concertate).       sione del programma nel 1984.
   Citiamo:
   — valutazione di sostanze chimiche,
                                                                 Tale aumento è giustificato come segue :
   — «packaging» di conoscenze per renderle facil-
                                                                 — maggior importanza accordata alla ricerca in disci-
        mente accessibili agli utilizzatori,
                                                                      pline tecniche finalizzate sulle risorse (ricerca sui
   — aspetti sociali ed economici della protezione                    rifiuti, tecnologie di lotta, tecnologie pulite);
        ambientale.
                                                                 — inserimento di due nuove azioni concertate;
                                                                 — ampliamento della Comunità a seguito dell'adesione
   Queste « attività catalitiche » dovranno permettere :             di due nuovi stati membri che diventerà operativa
                                                                     nel 1986 con conseguente necessità di fondi supple-
   — l'organizzazione di gruppi speciali incaricati di
                                                                      mentari per promuovere la ricerca in questi paesi;
        analizzare le sostanze chimiche e di redigere
       dei rapporti su problemi specifici attinenti al           — inserimento di attività di formazione in precedenza
       programma di azione ambiente;                                 finanziate sulla base di un bilancio separato.
   — l'organizzazione di workshop in determinati
       campi (con la partecipazione anche di ricercatori
       di stati non membri) e la successiva collazione           Per realizzare il programma è necessario un organico
       e analisi dei risultati a,cura di esperti qualificati;    di 17 persone (10 A, 2 B, 5 C). Ciò rappresenta un
                                                                 aumento di quattro unità (2 A, 1 B, 1 C) giustificato
   — la concessione di piccoli contratti (in genere a            dalle nuove azioni concertate e dai nuovi compiti, parti-
       finanziamento completo) per trattare problemi             colarmente l'input scientifico per tutta una serie di
       specifici a carattere interdisciplinare, ad esempio       attività cataliche (valutazione dei risultati, coordina-
       aspetti sociali od economici della protezione             mento delle ricerche nazionali) che non rientrano nelle
       ambientale.                                               azioni concertate ufficiali. Da ultimo, la tendenza gene-
                                                                 rale a ridurre i contratti di ricerca ampliando al tempo
                                                                 stesso le azioni concertate e il coordinamento delle
   Alcuni esempi di queste «attività catalitiche» sono           ricerche nazionali nei campi pertinenti implicherà neces-
   indicati all'allegato I A nei rispettivi settori di pro-      sariamente un aumento di personale per l'esecuzione
   gramma.                                                       del programma proposto.
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           N. C 301/21
                                                           ALLEGATO       I A
                                         CONTENUTO SCIENTIFICO DEL PROGRAMMA
                Effetti sulla salute delle sostanze Questo settore comprende gli effetti delle sostanze inquinanti pre-
                inquinanti                             senti nell'ambiente sulla salute umana.
           1.1. Effetti cronici e a lungo termine Considerata la massa di conoscenze accumulata negli anni recenti
                a livelli di esposizione e indicatori l'impegno di ricerca sarà limitato (essenzialmente sulla base di
                precoci degli effetti sulla salute     contratti di ricerca o, dove opportuno, mediante attività catalitiche)
                                                       ad alcuni argomenti di particolare importanza per l'esposizione
                                                       ambientale, cioè livelli bassi di esposizione per periodi prolungati,
                                                       ad esempio:
                                                       — effetti del piombo sul sistema nervoso centrale (SNC) e sulla
                                                           resa intellettuale,
                                                       — effetti di alcuni metalli e inquinanti organici su organi specifici
                                                            (ad esempio del cadmio sui reni),
                                                       — individuazione di effetti subclinici e di « indicatori precoci »
                                                           dell'esposizione,
                                                       — rischio di formazioni cancerogene a seguito di sostanze inqui-
                                                           nanti, ad esempio prodotti organici nei combusti diesel, nei
                                                           solventi, nelle sostanze agro-chimiche (ad esempio EDB, dibro-
                                                            muro di etilene),
                                                       — effetti a livello molecolare.
           1.2. Epidemiologia e tendenze di esposi- La ricerca epidemiologica di per sé a lungo termine va promossa
                zione                                  principalmente a titolo di attività catalitica, vale a dire attraverso
                                                       contributi alla programmazione e al coordinamento di tali studi,
                                                       ma non ai costi operativi. Esempio: Controllo della diminuzione
                                                       dei livelli di piombo nel sangue a seguito della prossima normativa
                                                       (riduzione o eliminazione del piombo nella benzina).
           2.   Effetti ecologici      delle sostanze Questo settore, per i quali sono previsti soprattutto contratti di
                inquinanti                             ricerca, riguarda gli effetti di singoli inquinanti (organici e inorgani-
                                                       ci) sull'ecosistema terrestre, essere umano escluso (mari e acque
                                                       dolci, ambiente terrestre) al fine di contribuire alla fissazione di
                                                       obiettivi di qualità. La ricerca sarà pertanto limitata per quanto
                                                       riguarda l'ambiente acquatico essenzialmente alle sostanze elencate
                                                       nell'elenco di priorità della direttiva 76/464/CEE del Consiglio (GU
                                                       n. C 176 del 14. 7. 1982) con particolare riferimento agli effetti a
                                                       basse concentrazioni. Sono esclusi i composti già contemplati dalla
                                                       normativa. Le interazioni sono trattate nei settori 4, 5 e 6.
           2.1. Effetti su specie chiave sensibili     Si devono finanziare entro determinati limiti ricerche di laboratorio
                                                       e sul campo (mediante contratti) su specie chiave sensibili che
                                                       possono essere utilizzare come bioindicatori o servire per la defini-
                                                       zione degli indici di inquinamento.
           2.2. Effetti sugli ecosistemi               L'accento sarà messo su tutti gli effetti a livello di ecosistema
                                                       mediante studi sul campo, ecosistemi riprodotti su modello o
                                                       microcosmi sperimentali.
                Valutazione     delle sostanze     chi La ricerca in questo campo è direttamente connessa con l'attuale
                miche                                  normativa comunitaria sulle sostanze pericolose, in particolare il
                                                       sesto emendamento della direttiva 67/548/CEE del Consiglio e con
                  Programma di azione ambien-          le iniziative future da prendere in merito alle attuali sostanze
                  te : capitolo 22, argomento prio-    chimiche.
 ---pagebreak--- N. C 301/22                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            25. 11. 85
          3.1.   Messa a punto e valutazione di prò- La ricerca sarà limitata a test che possono essere inseriti nell'allega-
                 cedure di prova                           to VII della direttiva 67/548/CEE (livelli 1 e 2) e alla ricerca
                                                           necessaria per interpretare i risultati delle prove (ad esempio aspetti
                                                           meccanici e quantitativi delle prove mutageniche e carcinogene atte
                                                           a permettere il raffronto di concentrazioni in vitro rispetto a dosi
                                                           in vivo, prove per sostanze carcinogene epigenetiche, ecc.) che
                                                           saranno realizzate soprattutto attraverso contratti di ricerca.
          3.2.   Rinuncia all'impiego di vertebrati Probabilmente alcune prove indicate nel sesto emendamento alla
                 nelle prove di tossicità                  direttiva 67/548/CEE e in altri testi normativi della Comunità
                                                           saranno sostituite da prove dove sia escluso o ridotto il ricorso ad
                                                           animali di laboratorio. Saranno promossi in questo campo contratti
                                                           di recerca (a titolo complementare rispetto ad alcuni aspetti del
                                                           programma «Biotecnologia» della Comunità).
          3.3.   Correlazioni           struttura/attività Queste correlazioni sono sempre più importanti per valutare le
                  (SAR)                                    sostanze chimiche e selezionare le attuali sostanze chimiche da
                                                           sottoporre a prova ed analisi. Questo argomento sarà trattato
                                                           nell'ambito di attività catalitiche.
           3.4.   Analisi di sostanze chimiche              Nell'ambito del programma di recerca ambientale è necessario
                                                            creare le premesse per produrre relazioni, analisi, ecc., a cura di
                                                            ricercatori competenti per valutare importanti sostanze chimiche
                                                            ambientali e per favorire lo « User packaging » (collazione per gli
                                                            utilizzatori) delle conoscenze messe a punto con il programma.
                                                            Strumento : esclusivamente attività catalitiche (gruppi speciali, pic-
                                                            coli contratti a finanziamento integrale).
           4.     Qualità dell'aria                         Questo settore sarà uno dei più importanti del programma conside-
                                                            rate le attuali attività normative delle Comunità. Negli scorsi anni
                     Programma di azione ambien-            sono stati osservati effetti drammatici sugli ecosistemi terrestri (in
                     te : capitolo 21, argomento prio-      particolare sulle foreste) e sugli ecosistemi acquatici che hanno
                     ritario                                profondamente preoccupato il pubblico. Tali effetti sono stati
                                                            almeno parzialmente attribuiti all'influenza dell'inquinamento del-
                                                            l'aria e ai prodotti di reazione benché si conoscano ancora poco
                                                             l'esatto meccanismo e l'interazione con altri fattori ambientali. È
                                                             necessario un ampio sforzo di ricerca per chiarire tali fenomeni.
                                                             Preoccupazioni simili vengono espresse per quel che riguarda gli
                                                             effetti degli inquinanti atmosferici sugli edifici e sui monumenti
                                                             (vedi anche settore di ricerca 8, particolarmente punto 8.4).
            4.1.   Analisi, origine, trasmissione, tra- Principalmente azioni concertate (seguito di COST 611, vedi allega-
                   sformazione e deposito degli inqui- to I B) con alcuni contratti di ricerca complementari per colmare
                   nanti                                     le lacune nelle ricerche nazionali.
            4.2.   Effetti dell'inquinamento atmosfe- La ricerca riguarderà gli effetti su :
                   rico sull'ambiento naturale               — ecosistemi terrestri, in particolare le foreste,
                                                             — ecosistemi acquatici e paludosi,
                                                             — produttività agricola,
                                                             e sarà realizzata abbinando contratti di ricerca e azioni concertate
                                                             (seguito di COST 612, vedi allegato I B).
            4.3.   Effetti dell'inquinamento atmosfe- La ricerca contrattuale sarà essenzialmente limitata ai meccanismi
                   rico sui materiali                        di degrado dei materiali negli edifici storici e nei monumenti e agli
                                                             aspetti basilari della loro conservazione.
            4.4.   Chimica stratosferica                      La prosecuzione delle attività in corso avverà essenzialmente nel
                                                             quadro di attività catalitiche (gruppi speciali, workshop) senza
                                                             escludere tuttavia alcuni contratti. L'accento sarà messo sullo scam-
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             N. C 301/23
                                                      bio con la troposfera e sul ruolo della stratosfera come ricettacolo
                                                      di inquinanti troposferici (ad esempio N 2 0 ) (vedi anche 8.4, cibli
                                                      biogeochimici).
           4.5. Tecniche di telerilevamento           Esclusivamente attività catalitiche (organizzazione di campagne di
                                                      misurazione e perizia di nuovi apparecchi).
           4.6. Qualità dell'aria in ambienti chiusi Soltano azioni concertate a complemento dell'attività del CCR
                                                      (vedi allegato I B).
           5.   Qualità dell'acqua                    La ricerca in questo campo riguarda le acque dolci, salmastre e
                                                      manne (i lavori sulla qualità della falda freatica saranno svolti
                  Programma di azione ambien-         nell'ambito del settore 6).
                  te: capitolo 16, argomento prio-
                  ritario
           5.1. Metodi analitici                      Messa a punto di metodi analitici con particolare riferimento ai
                                                      composti organici che possono essere inclusi nella direttiva 76/464/
                                                      CEE. Strumento: esclusivamente azione concertata (prosecuzione
                                                      COST 641, vedi allegato I B).
           5.2. Degradazione biotica e abiotica di Principalmente azione concertata, come prosecuzione di COST 641
                inquinanti                            con alcuni contratti di lavoro, particolarmente in riferimento alla
                                                      meccanica della degradazione abiotica soprattutto attraverso pro-
                                                      cessi fotochimici.
           5.3.  Eutrofizzazione                      Nonostante si disponga già di molte conoscenze, permangono
                                                      alcuni problemi specifici, particolarmente a livello dell'ambiente
                                                      costiero e salmastro che possono essere trattati nell'ambito di
                                                      contratti di ricerca e/o di analisi delle misure di controllo.
           5.4. Tecniche di telerilevamento           Attività catalitiche (ad esempio organizzazione di campagne per
                                                      misurazioni comparative) a sostegno del programma del CCR.
           6.   Qualità del terreno                   Il deterioramento della qualità del terreno, l'accumulo di inquinanti
                                                      nei terreni e il loro passaggio alla falda freatica e alla catena
                  Programma di azione ambien-         alimentare sono fonti di crescente preoccupazione e giustificano
                  te : capitolo 26 ed altri, argo-    un importante sforzo di ricerca in questo campo che deve essere
                  mento prioritario                   completato da ricerche specifiche sulla rimozione dei rifiuti (vedi
                                                      settore 9).
           6.1. Metodi analitici                      Esclusivamente come parte di un'azione concertata (prosecuzione
                                                      COST 681, (vedi allegato 1 B) con particolare riferimento ai proble-
                                                      mi derivanti dall'allegato II B della direttiva sui fanghi di fogna (in
                                                      discussione al Consiglio) in vista di eventuali emendamenti a tale
                                                      direttiva (particolarmente a livello di inquinanti organici).
           6.2. Comportamento degli inquinanti In questo settore permangono gravi lacune per quanto riguarda :
                nel terreno                           — j a mobilità delle sostanze inquinanti (metalli e inquinanti orga-
                                                          nici) e il loro passaggio nella falda freatica,
                                                      — il livello di inquinanti nelle piante in funzione del tipo di terreno
                                                          e delle caratteristiche di raccolto.
                                                      — la degradazione degli inquinanti organici.
                                                      È necessario un intenso impegno di ricerca su base contrattuale
                                                      per chiarire questi fenomeni.
           6.3. Effetti degli inquinanti nei terreni  La ricerca contrattuale dovrebbe in questo campo chiarire gli effetti
                                                      degli inquinanti delle sostanze agrochimiche sugli organismi del
                                                      terreno.
           6.4. Effetti delle coltivazioni agricole e Gli effetti delle coltivazioni agricole e forestali (techniche di coltiva-
                forestali sulla qualità del terreno   zione e gestione, impiego eccessivo di concimi) sulla qualità del
                                                      terreno e delle acque, compresi i problemi specifici di erosione
 ---pagebreak--- N . C 301/24                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           25.11.85
                                                      derivanti dall'attività umana possono essere oggetto di un impegno
                                                      limitato nella misura in cui questi argomenti non siano già contem-
                                                      plati nel programma «Climatologia» (contratti di ricerca).
           7.   Ricerca acustica                      In questo settore si tratta essenzialmente di continuare le attività in
                                                      corso tenendo presenti le priorità segnalate nei due ultimi congressi
                  Programma di azione ambien-         « Noise, a public health problem » (Il rumore, un problema per la
                  te : capitolo 23, argomento prio-   salute pubblica) organizzati dalla commissione internazionale sugli
                  ritario                             effetti biologici del rumore (International Commission on the Bio-
                                                      logical Effects of Noise — ICBEM) a Freiburg (1978) e a Torino
                                                      (1983) e anche dal gruppo consultivo sul rumore della Commis-
                                                      sione.
           7.1. Effetti del rumore sul sistema car- Secondo i dati sperimentali è dimostrato che il rumore è un fattore
                diovascolare                          di stress, tra altri, che provoca effetti sul sistema cardiovascolare
                                                      anche nei bambini. Si devono individuare i gruppi a rischio e
                                                      calcolare le correlazioni quantitative tra i livelli di rumore a casa,
                                                      durante le attività ricreative e sul lavoro da un lato e la morbosità
                                                      dall'altro. Devono essere coordinati gli studi longitudinali e epide-
                                                      miologici sulle malattie cardiache e ischemiche collegate al rumore,
                                                      effettuati negli stati membri.
           7.2. Raffronto tra gli effetti di rumori A seguito della norma ISO 1996 riconosciuta da diversi paesi, le
                intermittenti e rumori continui       fonti sonore ad impulso vanno considerate separatamente dalle
                                                      altre fonti di rumore nell'ambiente. Questa distinzione crea molti
                                                      problemi. È necessario studiare nei particolari il modo di circoscri-
                                                      vere la componente a impulso del rumore nell'ambiente, particolar-
                                                      mente in funzione del livello totale di rumore.
           7.3. Sinergia tra rumore e vibrazioni      I guidatori e i passeggeri di treni, autobus e automobili sono
                                                      sottoposti ad una combinazione di rumori e vibrazioni, ognuno
                                                      dei quali può avere una serie di effetti. La combinazione di rumore
                                                      e vibrazioni a frequenze basse speciali, corrispondenti a quelle
                                                      degli organi interni del corpo umano può alterare le reazioni,
                                                      particolarmente a livello dei riflessi dei guidatori. Questa sinergia
                                                      dev'essere studiata in laboratorio.
           8.   Ricerca sugli ecosistemi              Conoscenze importanti sono state accumulate per quanto riguarda
                                                      molti problemi connessi con i singoli agenti inquinanti. L'attuale
                                                      tendenza delle ricerche sull'ambiente tende a un approccio più
                                                      generale e multidisciplinare, per comprendere meglio la stabilità o
                                                      la vulnerabilità degli ecosistemi e l'impatto d'un insieme di fattori
                                                      sul bilancio ecologico generale, come pure sui diversi settori del-
                                                      l'ambiente. Nel quarto programma s'intende introdurre gradual-
                                                      mente tali aspetti.
           8.1. Ricerca fondamentale sul funziona- Si tratta di ampliare gradualmente l'azione concertata COST 647
                mento degli ecosistemi                facendola passare da uno studio di base ad una ricerca più generale
                                                      sugli ecosistemi costieri. Un altro esempio è dato dalla ricerca volta
                                                      a caratterizzare alcuni ecosistemi forestali tipici dell'Europa con
                                                      particolare riguardo alla loro resistenza al deposito acido. In un
                                                      primo tempo la ricerca sarà svolta (oltre all'azione concertata sopra
                                                      menzionata) attraverso attività catalitiche (gruppi, workshop, ecc.)
                                                      senza escludere tuttavia alcuni contratti.
           8.2. Effetti dell'agricoltura e dell'urba- I rapidi mutamenti nella gestione dei terreni e dei raccolti in
                nizzazione sugli ecosistemi; perdita agricoltura nonché l'urbanizzazione e le altre attività umane (ad
                della diversità genetica              esempio turismo), perturbano gli ecosistemi e provocano l'estinzio-
                                                      ne di specie. La perdita della diversità genetica è fonte di crescente
                                                      preoccupazione (seconda priorità tra le dieci segnalate alla confe-
                                                      renza sulla ricerca ambientale e le priorità di gestione, Ràttvik
                                                      1982). Strumento: soprattutto attività cataliche.
           8.3. Oceanografia ambientale               A parte il terreno, l'oceano e gli estuari sono l'unico ricettacolo
                                                      importante di inquinanti durevoli e la dinamica di tali sostanze è
                                                      poco nota; si devono studiare in particolare i processi di sedimenta-
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 301/25
                                                     zione e di coprecipitazione al fine di stabilire le possibilità di
                                                      immobilizzazione degli inquinanti, soprattutto i metalli pesanti.
                                                      Strumenti: attività catalitiche e alcuni contratti di ricerca (vedi
                                                     anche 8.4: cicli biogeochimici).
           8.4.  Cicli biogeochimici                  Il dibattito sul deposito acido ha avuto un effetto stimolante in
                                                     questo campo in quanto ogni strategia valida per curare e ripristina-
                                                     re gli ecosistemi è impossibile senza una completa comprensione dei
                                                     cicli naturali dello zolfo e dell'azoto. La ricerca su base contrattuale
                                                     dovrebbe anche comprendere il fosforo. Il ciclo del carbonio è
                                                     studiato nell'ambito del programma «Climatologia».
           8.5.  Conservazione della flora e della La ricerca sugli uccelli a supporto della normativa comunitaria
                 fauna                                avverrà essenzialmente sotto forma di azione concertata (vedi
                                                      allegato I B). Per problemi più specifici (mammiferi marini, rettili,
                   Programma di azione ambien-        anfibi) derivati dalla politica ambientale della Comunità (ad esem-
                   te : capitolo 22, argomento prio-  pio programma di azione « Mediterraneo ») saranno necessari con-
                   ritario                            tratti di ricerca.
                 Ricerca sui rifiuti                  Questo settore merita particolare attenzione nell'ambito del quarto
                                                      programma, considerate le crescenti preoccupazioni in merito agli
                   Programma d'azione ambiente:       effetti a lungo termine della rimozione dei rifiuti sul terreno e sulle
                   capitoli 24 e 29, argomento        acque e ai diversi problemi che possono derivare per la salute da
                   prioritario                        una rimozione insoddisfacente. Come norma generale, la ricerca
                                                      metterà l'accento sulle possibilità di riciclo piuttosto che di rimozio-
                                                      ne di rifiuti. Verranno evitati doppioni con il programma comple-
                                                      mentare di R&S « Riciclo di rifiuto urbani e industriali ». Eventual-
                                                      mente sarà presa in considerazione la ricerca su metodi biotecnolo-
                                                     gici di trasformazione dei rifiuti in stretto collegamento con il
                                                      programma di R8cS «Biotecnologia».
           9.1.  Gestione dei rifiuti                 Per tutta una serie di aspetti generali quali caratterizzazione e
                                                      classificazione dei rifiuti, sono previste attività catalitiche.
           9.2.  Rifiuti organici                    La ricerca sui fanghi e sui concimi organici confinerà sotto forma
                                                     di azione concertata (COST 681, vedi allegato I B). Per quanto
                                                     riguarda gli altri rifiuti organici saranno definiti i limiti con il
                                                     programma sul riciclo.
           9.3.  Rifiuti tossici e pericolosi        La ricerca su base contrattuale riguarderà in particolare gli argo-
                                                     menti seguenti :
                                                     — trattamento speciale di rifiuti tossici industriali (ad esempio,
                                                          solventi, bagni di tempra, residui da trattamento elettrolitici di
                                                          superficie, residui chimici),
                                                     — solidificazione dei rifiuti prima della rimozione,
                                                     — metodi particolari di riciclo (ad esempio, recupero di idrocarbu-
                                                          ri da oli per taglio di metalli).
           9.4.  Discariche abbandonate              È necessaria una ricerca (su base contrattuale) per controllare ed
                                                     eventualmente recuperare le discariche abbandonate.
           10.   Riduzione dell'inquinamento         La ricerca in questo campo richiede forti stanziamenti (contratti
                                                     di ricerca) e può comprendere progetti volti a portare alla fase
                   Programma di azione ambien-       di maturazione processi messi a punto -in laboratorio in settori
                   te: capitoli 25 e 30, argomento   selezionati.
                   prioritario
           10.1. Tecnologie di lotta avanzate        Si deve finanziare la ricerca contrattuale in determinati campi della
                                                     lotta all'inquinamento atmosferico ed idrico al fine di sviluppare
                                                     nuove tecnologie, compresa l'automazione assistita dal calcolatore
                                                     o l'ottimizzazione di trattamenti volti a ridurre il consumo di
                                                     energia.
 ---pagebreak--- N. C 301/26                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            25. 11. 85
          10.2. Tecnologie pulite                      Si deve continuare quanto è già stato fatto con il terzo programma
                                                       con l'obiettivo di sviluppare tecnologie volte ad evitare o a ridurre
                                                       determinati tipi d'inquinamento e di rifiuti o a ridurre notevolmente
                                                       il consumo energetico di materiali, in armonia con le conclusioni
                                                       del simposio della Commissione «Tecnologie pulite», L'Aia,
                                                       novembre 1980. Come nel terzo programma, sono considerati
                                                       prioritari i seguenti settori industriali :
                                                       — industria chimica,
                                                       — vetro e ceramica,
                                                       — pasta e carta,
                                                       — metallurgia,
                                                       — finiture e rivestimento di metalli,
                                                      — alimenti e mangimi,
                                                       — fibre tessili,
                                                       — conciatura.
                                                       Le ricerche completeranno le attività di dimostrazione realizzate
                                                      dalla Commissione in questo settore.
          11.   Base scientifica della legislazione Grazie ad attività catalitiche (riesami, workshop, gruppi speciali,
                della gestione ambientale             ecc.) sarà possibile utilizzare le conoscenze ottenute grazie al pro-
                                                      gramma (nonché valutare l'informazione complementare) in proce-
                                                      dure normative. La perizia scientifica disponibile presso gli istituti
                                                      contraenti o associati al programma nel quadro di azioni concertate
                                                      servirà ai fini di una presentazione dei risultati particolarmente
                                                      accessibile. Si terrà debitamente conto degli aspetti sociologici ed
                                                      economici della normativa ambientale.
                                                           ALLEGATO       IB
                                PROGRAMMA SCIENTIFICO DELLE AZIONI CONCERTATE
          1. Comportamento fisico-chimico degli inquinanti atmosferici (COST 611)
              a) Miglioramento e normalizzazione di metodi analitici, in particolare per NO , idrocarburi e ossidanti
                 fotochimici.
              b) Determinazione dei meccanismi e delle costanti di velocità relativi alle reazioni degli inquinanti
                 atmosferici tra loro e con i costituenti naturali dell'atmosfera, specialmente allo stato liquido, che
                 comprenda: ossidazione e chimica della degradazione di specifici inquinanti atmosferici in acque dolci
                 e saline, reazione con i costituenti del suolo, studio dei processi catalitici nel comportamento chimico
                 delle nuvole e dell'acqua piovana.
              e) Studio dei processi fisico-chimici che portano alla formazione di particelle, caratterizzazione della
                 natura chimica e fisica di aerosol a forte dispersione e determinazione della composizione chimica
                 degli aerosol.
              d) Identificazione e quantificazione dell'origine e della sorte di vari inquinanti, in particolare gli ossidi
                 di azoto.
              e) Studio di fenomeni che portano alla « deposizione acida », svolto dando particolare risalto a :
                 — conversione, trasporto e deposizione (secca e umida) di S 0 2 , N O x e delle particelle di aerosol,
                 — analisi dei dati sulla composizione chimica della precipitazione volta a stabilire le tendenze in
                  i fatto di acidità,
                 — chimica degli NO x nelle goccioline che costituiscono le nuvole e composizione chimica delle nuvole
                      e dell'acqua piovana,
                 — deposizione a secco di N O x e di H N O , ,
                 — ruolo di agenti ossidanti quali OH, H 0 2 , H 2 0 2 ,
                 — conversione fisico-chimica degli inquinanti atmosferici dopo la deposizione, tanto negli specchi
                     d'acqua quanto nel suolo,
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 301/27
                  — tecniche analitiche per la misurazione di basse concentrazioni d'ammoniaca, acido nitrico e
                       perossido d'idrogeno in fase tanto liquida quanto gassosa,
                  — metodi analitici per la determinazione dell'acidità degli aerosol.
               f) Modellizzazione della chimica dell'atmosfera connessa all'inquinamento fotochimico ed ai fenomeni
                  di deposizione acida; coordinamento dei gruppi incaricati di raccogliere i dati con i matematici allo
                  scopo di quantificare le relazioni fonte/recettore, con particolare riguardo alla modellizzazione di
                  emissione, trasformazione, trasporto e deposizione di precursori chimici e prodotti di reazione.
              g) Elaborazione di protocolli di prova che permettano di prevedere la degradabilità abiotica dei prodotti
                  chimici, ed in particolare dei composti più stabili.
           2. Effetti dell'inquinamento atmosferico sugli ecosistemi terrestri ed acquatici (COST 612)
               a) Effetti diretti degli inquinanti atmosferici (S0 2 , N O x , HC1, ozono, ossidanti fotochimici e prodotti
                  delle loro reazioni con l'atmosfera) sulle piante e sugli ecosistemi terrestri.
              b) Effetti indiretti di tali inquinanti sulle piante e sugli ecosistemi terrestri, ad esempio attraverso
                  l'acidificazione del suolo e la mobilitazione di elementi fitotossici.
              e) Legami tra gli effetti degli inquinanti atmosferici ed altri fattori coinvolti nei gravi fenomeni osservati
                  di danneggiamento di ecosistemi terrestri, in particolare foreste, quali siccità, malattie delle piante,
                  micosi e infestazione d'insetti dannosi.
              d) Effetti degli inquinanti atmosferici e dei loro prodotti di reazione sulle piante coltivate, in particolare
                  ridotta produttività.
              e) Effetti degli inquinanti atmosferici e loro prodotti di reazione sugli ecosistemi acquatici (riduzione
                  della popolazione ittica e di altri organismi acquatici dovuta all'acidificazione e alla liberazione di
                  elementi in tracce).
           3. Microinquinanti organici in ambiente acquatico (COST 641)
              a) Metodologie analitiche e trattamento dati :
                  — tecniche fondamentali di analisi, ivi compreso il prelievo ed il trattamento di campioni, la
                      gascromatografia, la cromatografia ad alta pressione a fase mobile liquida, la spettrometria di
                       massa;
                  — problemi analitici particolari, specialmente analisi di classi selezionate di composti quali quelli
                      che possono rientrare nel campo d'applicazione della direttiva 76/464/CEE del Consiglio, paraffine
                      clorate, tensioattivi, azzurranti e composti organo-metallici e organo-fosforici;
                  — raccolta e trattamento di dati analitici.
                  Comportamento fisico-chimico dei microinquinanti organici nell'ambiente acquatico:
                  — distribuzione e meccanismi di trasporto,
                  — rapporti struttura/attività,
                  — biodisponibilità e bioaccumulazione.
              e)  Reazioni di trasformazione in ambiente acquatico:
                  — reazioni chimiche e fotochimiche,
                  — trasformazioni biologiche.
                  Comportamento e trasformazione dei microinquinanti organici in processi di trattamento delle acque:
                  — infiltrazione,
                  — trattamento delle acque di rifiuto,
                  — trattamento delle acque potabili (ivi compresa la formazione di aloformi).
           4. Trattamento e utilizzazione dei fanghi organici e dei rifiuti liquidi dell'agricoltura (COST 681)
              a) Trattamento dei fanghi e dei rifiuti dell'agricoltura:
                  — ulteriore miglioramento dei metodi classici di trattamento, soprattutto per quel che riguarda gli
                      aspetti economici, e dei processi di produzione di biogas da fanghi e concimi organici;
                  — studio di tecnologie applicabili in particolare a piantine, e di processi per eliminare i metalli
                      pesanti alla fonte.
 ---pagebreak--- N. C 301/28                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           25. 11. 85
             b) Analisi dei fanghi e dei residui:
                — sviluppo e normalizzazione dei metodi economici plurielementi per analizzare gli elementi in tracce
                     in fanghi, suolo e piante nonché gli inquinanti organici.
             e) Aspetti igienici del trattamento e dell'utilizzazione dei fanghi delle acque di fogna :
                — elaborazione e miglioramento di metodi per il rilevamento e l'identificazione di batteri, virus ed
                     altri agenti patogeni e studio del potenziale di sopravvivenza e contaminazione;
                 — studio dell'efficacia dei processi di igienizzazione, definizione di «organismi indicatori».
             d) Elementi di disturbo:
                — caratterizzazione dell'odore e controllo delle emissioni.
             e) Effetti ambientali dello spargimento dei fanghi delle acque di fogna e dei concimi organici sui terreni :
                 — esperimenti pratici prolungati riguardanti l'accumulo dei metalli pesanti e la loro disponibilità per
                     i raccolti, il trasferimento degli inquinanti attraverso il suolo alle piante; valutazione di vari metodi
                     di applicazione per quel che riguarda l'inquinamento delle acque profonde e di superficie.
             f) Miglioramento dell'impiego agricolo dei fanghi delle acque di fogna e dei concimi organici :
                 — esperimenti pratici prolungati sul valore fertilizzante e le proprietà di miglioramento del suolo dei
                     fanghi delle acque di fogna e dei concimi organici;
                 — miglioramento dei processi di trattamento e delle attrezzature di spargimento per un'utilizzazione
                     ottimale del suolo;
                 — studio del valore agricolo dei residui dei processi di trattamento;
                 — utilizzazione dei fanghi delle acque di fogna e dei prodotti derivati per la bonifica agricola e per
                     particolari raccolti (ad esempio, produzione di biomassa).
          5. Ecosistemi bentonici costieri (COST 647)
             Realizzazione di studi atti a fornire dati di riferimento su alcune specie significative selezionate che vivono
             indisturbate lungo la costa europea del Mare del Nord e dell'Atlantico, nel Mediterraneo e nel Mar
             Baltico negli habitat seguenti:
             — sedimenti di zona sotto la marea,
             — sedimenti di zona d'oscillazione della marea,
             — fondi rocciosi di zona sotto la marea,
             — fondi rocciosi di zona d'oscillazione della marea.
             Valutazione del ruolo di:
             — fattori fisici locali,
             — interazioni biologiche,
             — fattori climatici ed idrografici che agiscono sulla dinamica delle popolazioni di componenti selezionati
                 degli ecosistemi bentonici costieri.
             Questo programma dovrebbe gradualmente trasformarsi in uno studio di ampia portata sulla dinamica
             degli ecosistemi costieri e sulla sua modellizzazione.
          6. Qualità dell'aria in ambienti chiusi e conseguenze per gli esseri umani
             Studio di vari inquinanti interni e classi d'inquinanti, in particolare N 0 2 , particelle sospese respirabili,
             formaldeide, elementi organici, agenti allergicizzanti, CO, S 0 2 , amianto e altre fibre minerali ivi comprese :
             a) Determinazione e stime dell'esposizione:
                 —   elaborazione di modelli,
                 —   determinazione dell'importanza delle fonti d'origine,
                 —   determinazione dell'infiltrazione e del tasso di ventilazione,
                 —   metodi di misurazione pratica :
                     — campionamento localizzato,
                     — campionamento integrato nel tempo,
                     — controllo continuo,
                     — esposizione personale e della popolazione,
                     — sorveglianza biologica.
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N . C 301/29
                 b) Misurazione degli effetti sulla salute :
                     — studi sull'esposizione umana controllata,
                     — progettazione di studi sequenziali,
                     — studi epidemiologici.
                 e) Raccolta di dati relativi all'esposizione e agli effetti sulla salute.
            7. Protezione degli uccelli
                 a) Selezione dell'habitat per tipo di uccelli e distribuzione per specie
                 b) Migrazione dei passeracei
                 e) Censimento delle specie acquatiche conformemente all'allegato V della direttiva concernente la
                      conservazione degli uccelli selvatici (1)
                 d) Esigenze delle specie di uccelli che dipendono da habitat minacciati (in particolare costieri e di altre
                      zone paludose, di macchia, ecc.)
                 e) Esigenze di habitat e biologia di specie minacciate o in pericolo
                 f)   Raccolta e collazione dei risultati della ricerca sulla tutela dell'avifauna e sui siti di svernamento in
                      Africa con impiego delle informazioni già disponibili.
             (1) G U n . L 103 del 25. 4. 1979.
                                                                 BIJLAGE li
                                       R&D PROGRAMME ENVIRONMENTAL PROTECTION
                                              List of reports published by the Commission (')
                                                                  1975-1985
            A) GENERAL REPORTS
                 1) Final reports on research sponsored under the first Environmental Research Programme (1973-75),
                     EUR 5970, 1978 (in series 'Environment and Quality of Life')
                 2) Second Environmental Research Programme 1976-80, reports on research sponsored under the first
                     phase 1976-78, EUR 6388, 1980 (in series 'Environment and Quality of Life')
                 3) Environmental Research Programme 1976-80, report on the first phase 1976-78, EUR 6145, 1979 (in
                     series 'Environment and Quality of Life')
                 4) Second Environmental Research Programme 1976-80, reports on research sponsored under the second
                     phase 1979-80, EUR 7884 EN, 1981 (in series 'Environment and Quality of Life')
            B) SPECIFIC REPORTS AND PROCEEDINGS OF CONFERENCES ORGANIZED OR CO-ORGANIZED
                 BY THE COMMISSION WITHIN THE ENVIRONMENT RESEARCH PROGRAMME (2)
                   1) Water Purification in the EEG, a State-of-the-Art Review, report prepared by Water Research Centre
                       on behalf of the Commission, Pergamon Press, Oxford, 1977
                  2) Tests for Ecological Effects of Chemicals, Proceedings of a Research Seminar jointly organized by
                       the Commission of the European Communities and the Umweltbundesamt in Berlin, 7-9 December
                       1977, Erich Schmidt Verlag Berlin, 1978 (UBA-Bericht 10/78)
           (') This list cannot give reference to the numerous publications prepared by scientific institutes under contract
                and submitted to scientific journals. Bibliographies for each contract are contained in the general reports
                1, 2 and 4.
            2
           ( ) Proceedings of conferences organized within Concerted Actions are listed separately.
 ---pagebreak--- N. C 301/30                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     25. 11. 85
                   Trace Metals, Exposure and Health Effects, Proceedings of a Research Seminar held in Guildford,
                    10-13 July 1978, edited by E. DI FERRANTE, Pergamon Press Oxford, 1979 EUR 6389
                    Clean Technologies, Proceedings of the European Symposium held in The Hague, 4-7 November
                    1980 (jointly organized by the Commission of the European Communities and the Ministry of Health
                   and Environmental Protection, The Netherlands), edited by H. O T T and F. VAN DEN AKKER,
                   EUR 7108, 1983 (in series 'Environment and Quality of Life')
                    Proceedings of the first conference on the scientific bases for environmental regulatory actions:
                   prevention of pollution by substances derived from wastes, held in Rome, 11-12 May 1981, CNR
                   IRSA, Rome, 1984
                    Proceedings of the second conference on the scientific bases for environmental regulatory actions:
                   health-environment, held in Evry (France), 14-16 December'1981, edited by E. DI FERRANTE, EUR
                   7952, 1982 (in series 'Environment and Quality of Life')
                    Proceedings of the Symposium 'Acid Depostion — A Challenge for Europe', Karlsruhe, 19-21
                   September 1983 (jointly organized by the Commission of the European Communities and Kernfor-
                   schungszentrum Karlsruhe), edited by H. O T T and H. STANGL, preliminary edition 1983) (final
                   edition in print)
                    Screening Tests in Chemical Carcinogenesis, Proceedings of a workshop organized by IARC and the
                   Commission of the European Communities in Brussels, 9-12 June 1975, edited by R. MONTESANO,
                   H. BARTSCH and L. TOMATIS, Lyon, 1976 (joint IARC/CEC publication)
                    Molecular and Cellular Aspects of Carcinogen Screening Tests, Proceedings of a meeting organized
                   by IARC and the Commission of the European Communities in Hannover, 4-9 June 1979, edited by
                   R. MONTESANO, H. BARTSCH and L. TOMATIS, Lyon, 1980 (joint IARC/CEC publication) (')
               10) Host Factors in Human Carcinogenesis, Proceedings of a symposium organized by IARC, the
                   Commission of the European Communities, the Greek Ministry of Social Services, the Greek Ministry
                   of Civilization and Science and the Hellenic Cancer Society in Cape Sounion, 8-11 June 1981, edited
                   by H. BARTSCH and B. ARMSTRONG, Lyon, 1982 (joint IARC/CEC publication)
               11) Evaluation of the Effects of Chlorofluorocarbons on Atmospheric Ozone, report on a workshop
                   held in Brussels, 13-15 January 1981, edited by A. GHAZI, 1981 (available on request)
               12) Nickel in the Human Environment, Proceedings of an international symposium held in Lyon, 8-11
                    March 1983 (jointly organized by CEC, IARC, IPCS, ILO and the Ministry of the Environment of
                    France), EUR 9163, Lyon, 1984 (joint IARC/CEC publication)
               13) Measurement of air pollution at Drax during the 1976 CEC remote sensing campaign, prepared by
                   R.A. SCRIVEN (CEGB), EUR 6420, 1979 (in series 'Environment and Quality of Life') (2)
               14) Proceedings of the World Symposium on Asbestos, jointly organized by the Commission of the
                   European Communities, the Government of Canada and the Government of Quebec, 25-27 May
                    1982, Montreal, 1982
               15) Shorebirds and Large Waterbirds Conservation, Proceedings of two workshops held in Durham
                    (United Kingdom), 17-18 September 1983, edited by P.R. EVANS, H. HAFNER and P. L'HERMITE,
                   Brussels, 1984 (available on request)
               16) Report on the EC epidemiological survey on the relationship between air pollution on respiratory
                    health in pnmary school children, edited by C. DU V. FLORY, A.V. SWAN, R. VAN DER LENDE,
                    W.W. HOLLAND, A. BERLIN and E. DI FERRANTE, Brussels, 1983 (available on request)
               17) Cadmium in the European Communities: a prospective assessment of sources, human exposure and
                   environmental impact, report prepared by M. HUTTON for the Commission of the European
                    Communities, published as MARC-Report No. 26, 1982
               18) Cadmium Exposure and Indicators of Kidney Function, report prepared by M. HUTTON for the
                    Commission of the European Communities, published as MARC-Report No. 29, 1983
               19) Stratosphere, Proceedings of a working party meeting held in Brussels on 18 May 1984, edited by A.
                   GHAZI, 1984 (available on request) (3)
               20) Proceedings of the European Symposium on Environment and Chemicals in Agriculture, Dublin, 15-
                    17 October 1984, jointly organized by the Commission of the European Communities and the Irish
                   Government, edited by P. WINTERINGHAM, 1985 (in print)
               21) Atmospheric Ozone, Proceedings of a Symposium held in Halkidiki (Greece), 3-7 September 1984,
                   edited by C.S. ZERFOS and A. GHAZI, D. Reidei Publishing Company, Dordrecht, 1985, EUR 9574
           f1) The reports of ad hoc working groups presented to this meeting are published under the title 'Long-Term
               and Short-Term Screening Assays for Carcinogens: A Criticai AppraisaP as Supplement 2 to the IARC
               Monographs, Lyon, 1980.
           (2) The results of other CEC remote sensing campaigns are published in scientific journals or by the co-
               organizers; a complete list of these reports is available.
           (3) Comprises also work funded under the Climatology Programme.
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 301/31
            C) REPORT AND PUBLICATIONS GENERATED WITHIN THE CONCERTED ACTIONS
                CI)   Physico-Chemical Behaviour of Atmospheric Pollutants (COST 61a) (l)
                      a) Executive Reports (2)
                          1) Final Report of the Management Committe of COST Project 61a 'Physico-Chemical
                              Behaviour of S 0 2 in the Atmosphere', Brussels 1977 (also available in DE and FR)
                         2) Activity report of the Community-COST Concertation Committee covering the period
                              October 1978-December 1980 (also available in DE and FR)
                         3) Activity report of the Community-COST Concertation Committee covering the period
                              January-December 1981 (also available in DE and FR)
                         4) Final activity report of the Community-COST Concertation Committee for the period
                              1978-1983
                      b) Proceedings of Conferences and Other Publications
                          1) Proceedings of the First European Symposium 'Physico-Chemical Behaviour of Atmospheric
                              Pollutants', Ispra, 16-18 October 1979, edited by B. VERSINO and H. O T T , EUR 6621,
                              Brussels/Luxembourg, 1980
                         2) Proceedings of the Second European Symposium 'Physico-Chemical Behaviour of Atmos-
                              pheric Pollutants', Varese, 29 September - 1 October 1981, edited by B. VERSINO and H.
                              OTT, D. Reidei Publishing Company, Dordrecht, 1982, EUR 7624
                         3) Acid Deposition, Proceedings of a CEC-Workshop, Berlin, 9 September 1982, edited by S.
                              BEILKE and A.J. ELSHOUT, D. Reidei Publishing Company, Dordrecht, 1983, EUR 8307
                         4) Proceedings of the Third European Symposium 'Physico-Chemical Behaviour of Atmos-
                              pheric Pollutants', Varese, 10-12 Aprii 1984, edited by B. VERSINO and G. ANGELETTI,
                              D. Reidei Publishing Company, Dordrecht, 1984, EUR 9436
                         5) Oxidation reactions in the troposphere, Proceedings of a CEC workshop held in Orléans,
                              30-31 October 1984 (available on request)
                CU)   Analysis of Organic Micropollutants in Water (COST 64b)
                      a) Executive Reports (3)
                          1) Summary report on COST Project 64b 'Analysis of Organic Micropollutants in Water' and
                              third report of the Management Committee for the year ending 31 October 1975, Brussels,
                              1976 (also available in DE and FR)
                         2) Activity report of the Community-COST Concertation Committee covering the period
                              October 1978-December 1981, Brussels, 1982 (also available in DE and FR)
                         3) Summary report (1978-1983) and activity report of the Community-COST Concertation
                              Committees covering the period January 1982 - December 1983, Brussels, 1984 (also
                              available in DE and FR)
                      b) Proceedings of Conferences and Other Reports
                          1) Proceedings of the First European Symposium 'Analysis of Organic Micropollutants in
                              Water', held in Berlin, 11-13 December 1979, Brussels, 1982 (available on request)
                         2) Proceedings of the Second European Symposium 'Analysis of Organic Micropollutants in
                              Water', held in Killarney (Ireland), 17-19 November 1981, edited by G. ANGELETTI and
                              A. BJ0RSETH, D. Reidei Publishing Company, Dordrecht, 1982, (EUR 7623)
                         3) Proceedings of the Third European Symposium 'Analysis of Organic Micropollutants in
                              Water', held in Oslo, 19-21 September 1983, edited by G. ANGELETTI and A. BJ0RSETH,
                              D. Reidei Publishing Company, Dordrecht, 1984, EUR 8518
           (') From 1972 to 1976, this project was implemented under the title 'Physico-Chemical Behaviour of S 0 2 in
               the Atmosphere'.
           (2) These reports contain a comprehensivé list of internai reports available on request.
           (3) These reports contain a comprehensivé list of international reports available on request.
 ---pagebreak--- N. C 301/32                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      25. 11. 85
                           4) A comprehensive list of polluting substances which have been identified in various fresh
                               waters, effluent discharges, aquatic animals and plants, and bottoni sediments, fourth
                               edition, four volumes, Brussels, 1984, compiled by Water Research Centre, Stevenage
                               (available on request) (')
                           5) Behaviour and transformation of organic micropollutants in water treatment processes,
                               Proceedings of a CEC "Workshop held in Barcelona, 19-20 November 1984 (available on
                               request)
                           6) Methodologies for the analysis of organic micropollutants in the aquatic environment,
                               Proceedings of a CEC Workshop held in Ghent, 27-29 November 1984 (in print)
               CHI) Treatment and use of sewage sludge (COST 68) (2)
                       a) Executive Reports (3)
                          1) Final report of the Management Committee on COST Project 68 'Sewage Sludge Processing',
                              1972-1975, Brussels, 1975 (available on request)
                          2) Final report of the Community COST Concertation Committee covering the period 1976-
                              1980, Brussels, 1981 (available on request)
                              — Pan I:     General Report (also available in FR and DE)
                              — Pan II: Scientific Report
                              — Pan III: Technical Annexes
                          3) Activity report of the Community-COST Concertation Committee covering the period
                              October 1980 - June 1982, Brussels, 1982 (available on request)
                          4) Final report of the Community-COST Concertation Committee covering the period 1981-
                              1983, Brussels, 1984 (available on request)
                              — Pan I: General Report (also available in FR and DE)
                              — Part II: Scientific Report
                      b) Proceedings of Conferences
                            1) Treatment and Use of Sewage Sludge, Proceedings of a CEC Symposium held in Cadarache,
                                13-15 February 1979, edited by D. ALEXANDRE and H. O T T , Brussels 1980 (available
                                on request)
                            2) Phosphorus in Sewage Sludge and Animai Waste Slurries, Proceedings of a CEC Seminar
                                held in Groningen, 12-13 June 1980, edited by T.W.G. HUCKER and G. CATROUX, D.
                                Reidei Publishing Company, Dordrecht, 1981, EUR 7112
                            3) Copper in Animai Wastes and Sewage Sludge, Proceedings of a CEC workshop held in
                                Bordeaux, 8-10 October 1980, edited by P. L'HERMITE and J. DEHANDTSCHUTTER,
                                D. Reidei Publishing Company, Dordrecht, 1981, EUR 7196
                            4) Characterization, Treatment and Use of Sewage Sludge, Proceedings of the Second
                                European Symposium held in Vienna, 21-23 October 1980, edited by P. L'HERMITE and
                                H. OTT, D. Reidei Publishing Company, Dordrecht, 1981, EUR 7076
                            5) The Influence of Sewage Sludge Application on Physical and Biological Properties of Soils,
                                Proceedings of a CEC seminar held in Munich, 23-24 June 1981, edited by G. CATROUX,
                                P. L'HERMITE and E. SUESS, D. Reidei Publishing Company, Dordrecht, 1982, EUR
                                8023
                            6) Disinfection of Sewage Sludge: Technical, Economie and Microbiological Aspects, Pro-
                                ceedings of a CEC workshop held in Zùrich, 11-12 May 1982, edited by A.M. BRUCE,
                                A.H. HAVELAAR and P. L'HERMITE, D. Reidei Publishing Company, Dordrecht, 1982,
                                EUR 8024
                            7) Environmental Effects of Organic and Inorganic Contaminants in Sewage Sludge, Proceed-
                                ings of a CEC seminar held in Stevenage, 25-26 May 1982, edited by R.D. DAVIS, T.W.G.
                                HUCKER and P. L'HERMITE, D. Reidei Publishing Company, Dordrecht, 1983, EUR
                                8022
          (!) lst edition, 1974;
              2nd edition, 1976;
              3rd edition, two volumes, 1979 (ali out of print).
          (2) From 1972 to 1984, this project was implemented under the title 'Sewage Sludge Processing'.
          (3) These reports comprise a comprehensive list of internai reports available on request.
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 301/33
                            8) Nitrogen and Phosphorus Value of Sewage Sludges; state of knowledge and practical
                                recommendations, Brussels, 1982 (available on request)
                            9) Utilisation of Sewage Sludge on Land: Rates of Application and Long-Term Effects of
                                Metals, Proceedings of a CEC Seminar held in Uppsala, 7-8 June 1983» edited by S.
                                BERGLUND, R.D. DAVIS and P. L'HERMITE, D. Reidei Publishing Company, Dor-
                                drecht, 1984, EUR 8822
                           10) Methods of Characterisation of Sewage Sludges, Proceedings of a CEC Workshop held in
                                Dublin, 6 July 1983, edited by T.J. CASEY, P. L'HERMITE and P.J. NEWMAN, D.
                                Reidei Publishing Company, Dordrecht, 1984, EUR 9171
                           11) Processing and Use of Sewage Sludge, Proceedings of the Third European Symposium
                                held in Brighton, 27-29 September 1983, edited by P. L'HERMITE and H. O T T , D. Reidei
                                Publishing Company, Dordrecht, 1984, EUR 9129
                           12) Chemical Methods for Assessing Bio-available Metals in Sludge and Soils. Proceedings of
                                a Seminar held at Mùnster (FRG) on 11-13 Aprii 1984, edited by R. LESCHBER, R.D.
                                DAVIS and P. L'HERMITE, Elsevier Applied Science Publishers Ltd. (in print)
                           13) Inactivation of Micro-organisms in Sewage Sludge by Stabilisation Processes. Proceedings
                                of a round-table held at Stuttgart-Hohenheim (FRG) on 8-10 October 1984, edited by D.
                                STRAUCH, A.H. HAVELAAR and P. L'HERMITE, Elsevier Applied Science Publishers
                                Ltd. (in print)
                           14) Long-term Effects of Sewage Sludge and Farm Slurries Applications. Proceedings of a
                                round-table held at Pisa (I) on 25-27 September 1984, edited by J.H. WILLIAM, G. GUIDI
                                and P. L'HERMITE, Elsevier Applied Science Publishers Ltd. (in print)
               C.IV) Coastal Benthic Ecology (COST 47)
                       1) Activity report of the Management Committee for the period Aprii 1979-March 1983, Brussels
                           1983 (available on request)
                       2) COST 47 Newsletter (Nos. 1, 2, 3 and 4), published by the National Board for Science and
                           Technology, Dublin, Ireland
                       3) Final report of the Management Committee on COST Project 47, Coastal Benthic Ecology,
                           (in print).
                                                             ALLEGATO III
                                                                 PARERE
           espresso dal comitato consultivo per la gestione e il coordinamento (CGC) « Ambiente e climatologia » sul
              progetto di proposta per un programma di R&S nel campo della protezione dell'ambiente (1986-1990)
            1. Il CGC ha discusso il progetto di proposta relativo ad un programma di ricerca e sviluppo nel campo
                della protezione dell'ambiente (1986-1990) (Doc. XII/ENV/50/84). All'atto di formulare il proprio parere
                ha anche tenuto conto delle opinioni precedentemente espresse dal CCMGP « Ricerca ambientale » e dal
                sottocomitato CREST «Ambiente».
            2. Il comitato prende atto del fatto che i precedenti programmi sono stati in linea di massima realizzati, e
                pone in risalto la perdurante necessità di un programma comunitario riguardante la ricerca diretta alla
                tutela dell'ambiente, giustificato dalle attuali preoccupazioni relative ai problemi ambientali. I commenti
                e le raccomandazioni del comitato riguardanti aspetti specifici della proposta sono presentati nel seguito.
           Mete ed obiettivi
            3. Il CGC appoggia le mete che si prefigge di raggiungere il programma proposto, strutturato così da
                fornire un sostegno di R&S alla politica ambientale della Comunità ed in particolare ai suoi programmi
                di azione riguardanti l'ambiente. Il programma in questione dovrebbe anche fornire una base per
                sviluppare politiche di anticipazione e prevenzione.
            4. Il comitato è del parere che il programma proposto contribuisca al conseguimento di numerosi obiettivi
                comunitari nel campo scientifico e tecnico quali risultano dal programma quadro ed in particolare il
                « miglioramento della sicurezza e della protezione sanitaria » nonché « la salvaguardia dell'ambiente e la
                prevenzione dell'inquinamento». FLsso ribatte l'esigenza di garantire il coordinamento con i programmi
                e le attività attinenti che si svolgono nelle DG V, VI ed XI, per le quali è opportuna una stretta
                collaborazione col CGC « Ambiente e climatologia ».
 ---pagebreak--- N. C 301/34                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          25. 11. 85
           Modalità di realizzazione
            5. Il comitato approva i tre tipi di attività (contratti di ricerca, azioni concertate ed attività catalitiche)
               proposti per la realizzazione del programma, e si dichiara particolarmente lieto per l'introduzione
               dell'ultimo di essi (attività catalitiche) che consente una maggiore flessibilità nell'attuazione del pro-
               gramma.
            6. Il comitato sottolinea l'importanza di un accurato esame dell'equilibrio da mantenere tra questi tre tipi
               di attività e richiede che venga garantita la stretta connessione di queste attività tra loro oltre che con le
               parti pertinenti del programma di R&S del CCR. Il comitato raccomanda parimenti che all'atto di
               decidere in merito della ripartizione dei finanziamenti tra i vari settori di ricerca la Commissione non
               manchi di consultare il CGC.
            7. Per quanto riguarda i contratti di ricerca il comitato esorta vigorosamente a semplificare le procedure
               di selezione, amministrazione e gestione dei progetti di ricerca per diminuire il carico di lavoro che grava
               sui servizi della Commissione e sul comitato stesso.
            8. In generale il comitato è del parere che le azioni concertate andrebbero incoraggiate ogniqualvolta ciò
               risulti opportuno; nel quadro del programma proposto si dovrebbe inoltre promuovere la cooperazione
               tra le istituzioni scientifiche della Comunità, in particolare quella ottenuta mediante l'avvio di progetti
               comuni, lo scambio di scienziati e l'organizzazione d'incontri scientifici.
            9. Il CGC raccomanda che sia ulteriormente migliorata la disponibilità di relazioni riguardanti tutti i tipi
               di attività di R&S in materia di ambiente svolte a livello di CE.
           Contenuto scientifico
           10. Il CGC concorda con l'impostazione data al programma proposto sotto il profilo dei contenuti, e
               suggerisce che la Commissione definisca, consultandosi col comitato, gli obiettivi prioritari delle attività
               comunitarie di R&S per ogni settore, tenendo conto delle risorse disponibili in termini di fondi e
               personale, delle capacità scientifiche e tecniche esistenti nella Comunità ed infine delle possibilità di un
               efficace coordinamento.
           11. Il CGC riconosce che si dovrebbe tener conto delle differenze esistenti nella Comunità sul piano delle
               capacità scientifiche, tecniche ed economiche. Si esorta in particolare la Commissione a promuovere la
               formazione in funzione delle esigenze risultanti dal proposto programma di R&S.
           12. Il CGC è consapevole del fatto che è attualmente in corso una valutazione indipendente delle attività
               comunitarie di ricerca sull'ambiente, ed esorta la Commissione a tenere nel debito conto, consultandosi
               col comitato stesso, i risultati di tale procedura all'atto di programmare ed attuare future attività di
               ricerca in questo campo.
           Finanziamento e personale
           13. Il proposto programma rappresenta un consolidamento reale ed al tempo stesso realistico delle attività
               comunitarie di ricerca e sviluppo in materia di ambiente, che risulta necessario per soddisfare le esigenze
               dei programmi di azione «Ambiente».
           14. Per conseguire questi obiettivi il CGC riconosce la necessità di rendere disponibili risorse adeguate in
               termini di fonti e personale, ed il fatto che ciò richiederà un effettivo incremento delle risorse rispetto al
               terzo programma di R&S «Ambiente». La delegazione britannica si riserva di prendere posizione su
               quest'ultimo punto.
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 301/35
                                                           PARTE II
              Progetto di proposta per un programma pluriannuale R&S nel campo nella climatologia
                          (1986-1990) come parte del programma d'azione di ricerca «Ambiente»
A. IL PROGRAMMA R&S « CLIMATOLOGIA »                                     paleoclimatici (PRAM), Bruxelles, dicembre
                                                                         1982; 2) simposio sulle interazioni clima-biosfe-
                                                                         ra, Osnabrùck, marzo 1983; 3) simposio sulla
    Introduzione: il primo programma di climatologia                     desertificazione nei paesi europei, Mitilene, apri-
    della Commissione delle CE                                           le 1984.
    Il programma qui proposto rappresenta la continua-
    zione del primo programma di ricerca « Climatolo-                    La Commissione ha concesso un sostegno per tre
    gia », approvato dal Consiglio il 3 marzo 1981 come                  corsi della scuola internazionale di climatologia
    parte del programma settoriale R&S sull'ambiente                     (centro di cultura scientifica, a Erice in Sicilia);
    (1981-1985). I settori di ricerca di questo primo                    gli insegnanti sono stati scelti soprattutto tra
    programma erano :                                                    ricercatori impegnati nel programma comunita-
                                                                         rio « Climatologia » a titolo di membri del comi-
                                                                         tato consultivo o come contraenti. Il terzo corso
                                                                         è stato diretto da un membro del gruppo « Cli-
                                                                         matologia » della Commissione CE :
    Settore di ricerca 1 : Comprendere      il clima
                                                                         1) corso sulle variazioni, la realtà e le teorie sul
    1.1. Ricostruzione dei climi del passato, esplorazio-                     clima, marzo 1980;
          ne e analisi di : a) archivi naturali; b) dati
          ottenuti da osservazioni e da altri archivi sto-
          rici.                                                          2) corso sull'anidride carbonica e il clima,
                                                                              luglio 1982;
    1.2. Modelli climatici e previsioni del clima.                       3) corso sugli aspetti climatici della desertifica-
                                                                              zione, ottobre 1983.
    Settore di ricerca 2: Interazioni     uomo-clima
                                                                         Pubblicazioni. Oltre alle pubblicazioni dei risul-
    2.1. Variabilità climatica e risorse europee : a) effetti            tati dei contratti di ricerca nella stampa scientifi-
          sulle risorse agricole ed idriche; b) valutazione              ca internazionale, sono stati pubblicati o sono
          dei rischi climatici; e) ripercussioni sul fabbiso-            in fase di preparazione i seguenti libri: 1) //
                                                                         clima in Europa, passato, presente e futuro,
          gno, sul consumo e sulla produzione di energia.
                                                                         H. Flohn e R. Fantechi, editore Reidei 1984;
                                                                         2) Interazioni clima/biosfera, H. Lieth, R. Fan-
    2.2. Conseguenze delle attività umane per il clima :                  techi e H. Schnitzler, editori Swets e Zeitlinger
           a) inquinamento chimico dell'atmosfera con                     1984; 3) Ricerca e modelli            paleoclimatici,
           particolare riguardo all'accumulazione di ani-                 A. Ghazi, editore Reidei 1983; 4) Resoconto
           dride carbonica; b) emissione di energia.                     della riunione del gruppo di lavoro « stratosfe-
                                                                          ra », rapporto Commissione CE, A. Ghazi, edito-
                                                                          re, 1984; 5) Aspetti climatici della desertificazio-
                                                                          ne, R. Fantechi, J.P. Van Ypersele e A. Longhet-
    In merito alla realizzazione di questo primo pro-                     to editori (in preparazione); 6) La desertificazio-
    gramma, citiamo i seguenti elementi e dati :                          ne nei paesi europei, R. Fantechi e N. Margaris
                                                                         editori (in preparazione); 7) Diverse relazioni
                                                                          sulle riunioni dei gruppi di contatto.
    a) Contratti. In totale sono stati firmati 115 con-
         tratti. La Commissione CE ha contribuito ai
         costi totali di ogni contratto in ragione di un
         contributo medio del 30 %.
                                                                    Il 2-5 ottobre 1984 ha avuto luogo a Sophia Antipo-
    b) Riunioni. A parte il simposio di cui parleremo               lis in Francia, un simposio dedicato all'esame degli
         più avanti e le riunioni dei gruppi di contatto            sviluppi del programma precedente. Sono stati pre-
         (modelli climatici, ricostruzione dei climi del            sentati e discussi del programma i punti ritenuti più
         passato, perturbazioni antropogeniche del cli-             importanti, ma i risultati di tutti i contratti erano
         ma, ripercussioni climatiche), sono stati organiz-         disponibili soltanto in forma sintetica (*). Gli atti
         zati, finanziati o sponzorizzati i seguenti incontri       del simposio saranno pubblicati in un libro. Diversi
         speciali: 1) workshop sulla ricerca e i modelli            relatori erano stati scelti dai servizi della Commis-
 ---pagebreak---   N. C 301/36                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          25. 11. 85
      sione su parere del comitato consultivo « Climatolo-                 È stata riconosciuta la necessità di continuare la
      gia». I progetti di relazione saranno publicati nella                cooperazione nella ricerca in questo campo che
      loro forma definitiva negli atti di cui sopra. I risulta-           interferisce con tutti gli altri. Il primo programma è
      ti giustificano la prosecuzione del programma « Cli-                 anche stato giudicato promettente per l'agricoltura,
      matologia».                                                          l'idrologia e l'energia ed è stato molto utile per la
                                                                           raccolta, la costruzione e il collaudo di modelli.
                                                                           Viene raccomandata una maggiore collaborazione
                                                                          nel seguito del programma CEE per rendere rapida-
                                                                           mente operativi i risultati di questi studi climatici
                                                                           affinché possano servire a livello decisionale euro-
      Secondo quanto espresso nelle varie relazioni, il                   peo, in quanto questi studi sono inseriti con successo
      programma CEE oltre a fornire risultati specifici di                nel programma « Climatologia » della CEE.
      ricerca ha avuto il merito di riunire gli esperti euro-
      pei del settore, consentendo loro uno scambio diret-
      to di informazioni sui vari lavori in corso in Europa
      e un raffronto dei risultati. Soprattutto nel settore
     del modelling, dove è estremamente difficile studiare
      i meccanismi in base alle tecniche scientifiche abi-
                                                                     2. Introduzione e motivazione
      tuali in quanto il clima non può essere esperimentato
     o riprodotto adequatamente in laboratorio, è estre-
     mamente interessante per i ricercatori poter fare                    Le motivazioni relative al primo programma posso-
     raffronti tra serie di risultati ottenuti da gruppi                  no essere ripetute e ampliate sulla base dei risultati
     diversi. I contatti instaurati tra gli esperti di model-             ottenuti e in relazione alle esigenze appurate nel
     ling e i paleoclimatologi, grazie al programma della                 frattempo.
     Commissione CE, hanno già dato dei frutti. I paleo-
     climatologi si sono resi meglio conto della possibi-
     lità di interpretare le loro osservazioni servendosi
     di modelli e a loro volta, gli esperti di modelling                  Tra tutte le componenti dell'ambiente umano il
     hanno avuto informazioni su situazioni climatiche                    clima (^ può essere indubbiamente considerato
     del passato, la cui simulazione conferma l'applicabi-                come il fattore più importante o perlomeno come
     lità dei loro modelli.                                               uno dei più importanti. Dal clima dipendono la
                                                                          nostra salute e il nostro benessere, l'entità delle
                                                                          nostre risorse idriche, la qualità e la quantità dei
                                                                          nostri raccolti, il nostro fabbisogno di energia e la
                                                                          struttura dell'abitazione.
     Nel campo della previsione del clima ad alta concen-
     trazione atmosferica di C 0 2 , il lavoro di Mitchell
     (BMO) ha fornito dati molto utili.                                   Il clima può rendere abitabile o inabitabile qualsiasi
                                                                          regione.
                                                                          Esso è di per sé variabile e le variazioni naturali
     Per quanto riguarda la ricerca paleoclimatica, è
                                                                          hanno avuto come è noto un'influenza di primo
     stato constatato l'elevato grado di complementarità
                                                                          piano sulle civiltà del passato, con conseguenze evi-
     tra le varie tecniche che è stato possibile mettere
     a raffronto nell'ambito del programma CEE. In
     particolare ora è possibile sviluppare, sulla base
                                                                     (!) Il sistema climatico comprende: l'atmosfera, l'oceano, il
     delle capacità e delle esperienze attuali, un vasto                 ghiaccio galleggiante e continentale, il terreno e la vegetazio-
     programma di ricerca sulla dinamica dell'ultimo                     ne. Tutti questi sottosistemi variano con ritmi molto diversi
     ciclo glaciale/interglaciale, servendosi anche di                   e interagiscono in maniera complessa, riducendo o ampliando
     modelli. Nel campo delle perturbazioni antropoge-                   a seconda delle volte le singole tendenze e variazioni. Il
     niche del clima (fattore C 0 2 ) sono stati ottenuti                sistema climatico nel suo insieme è soggetto a fluttuazioni
     importanti risultati sul livello di CO-, pre-industria-             con tempi diversi e di durata variabile (da IO"1—IO9 anni), e
     le; è stato osservato un basso tenore di C 0 2 in                   quindi non può mai essere in equilibrio.
     associazione con l'ultima grande glaciazione; sono                  Il clima e il tempo sono associati nell'atmosfera attraverso
                                                                         un'interazione complessa e gerarchica dei processi, dalle pic-
     stati studiati vari aspetti di tutto il ciclo del carbonio          cole nuvole a cielo sereno ai giganteschi uragani e cicloni
     e il meccanismo dello scambio di carbonio tra vari                  delle medie latitudini. Questo sistema che può essere conside-
     compartimenti.                                                      rato quasi vivente costituisce però soltanto una parte del
                                                                         sistema climatico, che è molto più vasto e complesso.
                                                                         Il clima atmosferico più essere definito come la descrizione
                                                                         statistica dello stato (temperatura, pressione, nuvolosità, pre-
                                                                         cipitazioni, vento) dell'atmosfera in un determinato luogo e
                                                                         per una determinata durata (un mese o più); stato che è
                                                                         delimitato da altri fattori (oceano, biosfera e superficie del
(') Di prossima pubblicazione come relazione EUR.                        terreno).
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 301/37
    denti a livello di siccità, cattivi raccolti, inondazioni          vigionamento d'acqua dolce. La pianificazione delle
    e altre calamità e catastrofi, anche negli anni recenti.           risorse idriche in relazione a un determinato clima
    Non esiste per il momento una spiegazione general-                 futuro dipende molto dai cambiamenti della distri-
    mente accettata di queste fluttuazioni e non si hanno              buzione delle precipitazioni e dell'umidità del terre-
    metodi empirici o teoretici affidabili per poterle                 no nel tempo e nello spazio, dovuti al fatto che la
    prevedere. Le ripercussioni della crescente attività               terra diventa più calda.
    umana sul clima costituiscono anche potenzialmen-
    te un grave pericolo che non è ancora possibile
    valutare esattamente.
    Questo è particolarmente vero oggigiorno dati i
    molteplici problemi dovuti all'accumulazione di ani-              La ricerca climatica è anche giustificata dal fatto
    dride carbonica nell'atmosfera a seguito della com-               che a seguito dell'incremento demografico e della
    bustione dei combustibili fossili e dell'abbattimento             crescente complessità delle strutture sociali con una
    di vaste zone boschive. Il problema dell'anidride                 conseguente maggiore richiesta di risorse dipendenti
    carbonica può essere considerato come il principale               dal clima, la nostra società sta diventando sempre
    problema ambientale del nostro secolo e di quello                 più vulnerabile a situazioni estreme quali siccità o
    prossimo. Per la prima volta l'essere umano può                   violenti temporali con tutte le consequenze che ne
    operare un cambiamento radicale dell'ambiente con                 derivano : erosione eolica o idrica dei terreni, incendi
    conseguenze che possono andare molto lontano e                    forestali, esaurimento delle risorse idriche e maggio-
    provocare sconvolgimenti, non solo nell'equilibrio                re fabbisogno di acqua per irrigare, inondazioni
    naturale, ma anche a livello delle strutture economi-             ecc. Anche eventi meno gravi, determinati dalle
    che e sociali.                                                    perturbazioni già citate, sollevano problemi soprat-
                                                                      tutto se si verificano durante le stagioni di semina,
                                                                      di crescita e di raccolta.
    La minaccia è reale e grave e senza dubbio sono
    necessari molti lavori di ricerca per raggiungere
    almeno una certa preparazione nei confronti di
    quanto sembra un cambiamento inevitabile. Possia-
    mo perlomeno sperare di riuscire ad evitare alcune
    delle conseguenze previste.
                                                                      In epoca recente sono state registrate diverse condi-
                                                                      zioni climatiche estreme con conseguenze economi-
                                                                      che e sociali a volta drammatiche: ad esempio, nel
    Tra quest'ultime, le più pericolose sono quelle legate            1972, una carenza in diversi settori di produzione
    alle perturbazioni della temperatura e dell'anda-                 dovuta al clima, per cui parallelamente alla riduzio-
    mento delle precipitazioni, che secondo un modello                ne in percentuale di tutta la produzione di cereali, i
    sviluppato nel primo programma di climatologia                    prezzi sono triplicati (H. Forn, Variazioni climatiche
    potrebbero portare ad un aumento della temperatu-                 e variabilità, primo corso della scuola internazionale
    ra superficiale nella Comunità europea durante tut-               di climatologia, Erice, 1980, Reidei Publishing Com-
    to l'anno, con una riduzione delle precipitazioni                 pany, 1981). Il problema della fame che tocca milio-
    nell'Europea meridionale e un aumento in quella                   ni di persone nei paesi in via di sviluppo è un
    settentrionale. Durante il periodo estivo la superficie           esempio del tipo di tragedie che possono verificarsi
    dei terreni diventerebbe più arida in tutta la Comu-              a seguito di una cattiva gestione delle risorse, abbi-
    nità europea. Se questi risultati sono confermati da              nata a condizioni climatiche sfavorevoli. Diventa
    altre ricerche è evidente che esiste un pericolo per i            quindi necessario perfezionare gli attuali modelli
    terreni, per l'agricoltura e per le risorse idriche               climatici europei in modo da poter fare previsioni
    europee.                                                          sul clima europeo su scala stagionale (3-6 mesi).
                                                                      Questi lavori forniranno gli strumenti necessari per
                                                                      le previsioni in base alle quali i politici potranno
                                                                      prendere decisioni ai fini della buona gestione dei
    Il ciclo idrologico è una componente importante del               terreni e delle risorse idriche.
    sistema climatico e determina la disponibilità idrica
    regionale: le precipitazioni e l'assorbimento dell'u-
    midità da parte dei terreni aumentano le risorse
    idriche, mentre l'evaporazione, la traspirazione e lo
    scorrimento superficiale le diminuiscono.
                                                                      I cambiamenti climatici, infatti, non sono solo un
    Le variazioni delle precipazioni dovute a cambia-                 argomento di interesse teorico e ciò è dovuto princi-
    menti del clima rappresentano un elemento chiave                  palmente alla crescente consapevolezza del fatto che
    nello studio delle possibili ripercussioni climatiche             non soltanto le risorse, ma anche le nostre strutture
    sulle risorse idriche e alimentari. La pioggia costitui-          economiche e sociali, sono fortemente influenzate
    sce dopo tutto la principale fonte del nostro approv-             dal clima e che al tempo stesso le attività umane
 ---pagebreak---  N. C 301/38                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 25. 11. 85
      possono contribuire ad una instabilità climatica con               dimostrato di essere capace di riunire i migliori
      probabili effetti negativi. Proprio questa consapevo-              specialisti disponibili in ogni disciplina, mettendo a
      lezza ha portato al programma mondiale sul clima                   miglior frutto la loro conoscenza ed esperienza,
      e ha spronato la ricerca nel mondo.                                oltre ad incoraggiare gli sforzi attuali ed a stimolare
                                                                         nuove attività di ricerca in un campo di interesse ed
                                                                         urgenza crescenti. Ha svolto l'utilissima funzione di
                                                                         mettere in contatto i climatologi europei, favorendo
                                                                         in tal modo lo scambio di informazioni tra di essi e
                                                                         rendendoli consapevoli del lavoro svolto altrove in
      I risvolti critici del clima vanno sottolineati soprat-            Europa.
      tutto nei paesi della Comunità europea, tra i quali
      esiste una stretta interpenetrazione economica e
                                                                         Una cooperazione feconda, che prima non esisteva,
      sociale e nei quali i climi regionali scavalcano le
                                                                         è stata stabilita tra modellisti e paleoclimatologi,
      frontiere politiche. Di conseguenza ogni effetto, sia
                                                                         tra scienziati interessati agli effetti del clima sulle
      che si tratti della variabilità climatica sulle risorse
                                                                         risorse vitali e modellisti, tra teorici e quanti sono
      naturali, o dell'incidenza delle attività umane sul
                                                                         interessati alla raccolta ed alla applicazione di dati
      clima, non sarà mai limitato ad un unico paese
                                                                         sperimentali. La continuazione di un tale sforzo
      europeo. A tale proposito si può osservare che i
                                                                         di cooperazione è stata riconosciuta necessaria dai
      paesi della Comunità si estendono su un'area che ha
                                                                         massimi climatologi europei se si vuole che il loro
      le dimenzioni ideali per studiare gli effetti regionali
                                                                         lavoro produca quella comprensione del clima capa-
      separati da quelli locali o microclimatici e globali.
                                                                         ce di fornire strumenti efficaci per le prese di decisio-
      È quindi giustificato avere un programma europeo
                                                                         ne riguardo alle risorse che dipendono dal clima.
      all'interno del contesto internazionale più vasto
      come contributo allo sforzo generale, nello spirito
      della solenne dichiarazione della conferenza mon-                  Da ciò deriva la necessità di trarre vantaggio dalle
      diale sul clima (allegato 2) e con una impostazione                molte opportunità offerte dal rafforzamento ed
      pratica ai fini di una migliore comprensione e gestio-             ampliamento degli sforzi attuali, e da ciò la giustifi-
      ne delle risorse che sono legate al clima.                         cazione dell'impegno supplementare richesto per la
                                                                         loro attuazione. Uno dei risultati principali serebbe,
                                                                         tra l'altro, il raggiungimento di un punto di vista
                                                                         europeo indipendente riguardo ai seri problemi
                                                                         posti al nostro tempo dal clima e dalle sue interazio-
                                                                         ni con l'uomo.
     L'ampliamento del presente programma rispetto al
     precedente è giustificato da esigenze reali e mira a
                                                                         Rispetto al primo programma quadro per la ricerca
      far fronte alle sfide vitali che il nostro futuro ci
                                                                         comunitaria, il programma di climatologia riguarda
      riserba (1).
                                                                         direttamente gli obiettivi scientifici e tecnici
                                                                         seguenti :
                                                                         1. promuovere la competitività agricola (30%);
                                                                         2. migliorare le condizioni di vita e di lavoro
     Data la natura dei problemi climatici, che non cono-                    (70%).
     scono frontiere, ed il fatto che tali problemi possono
     essere risolti soltanto se affrontati su base multidi-
      sciplinare, la ricerca climatologica è un campo in cui
     attività coordinate e finalizzate sono precipuamente
     necessarie ed efficaci. Il programma precedente ha               3. Obiettivi del programma
                                                                         L'attuale programma, come quello precedente,
                                                                         riguarda alcuni problemi di base relativi ad una
                                                                         corretta comprensione del nostro ambiente climati-
(') Il rapporto per area tematica VI «Clima mondiale e cambia-
                                                                         co ed alla gestione delle nostre risorse dipendenti
    menti di clima» (TGE ENV 9), pubblicato dal gruppo di
    lavoro « Tecnologia, sviluppo ed impiego » istituito dal vertice
                                                                         dal clima:
    di Versailles del 4-6 giugno 1982, afferma che « per esempio,
    la determinazione dell'effetto dell'aumento di C 0 2 richiede        1. Come funziona il sistema climatico ? La sua evo-
    la collaborazione di paleoclimatologi, glaciologi, biologi, chi-         luzione nel passato e in futuro.
    mici, meteorologi, oceanografi, agronomi, economisti, ecc. »
    che « lo scambio di scienziati, dati e confronti di risultati tra    2. Quali sono i fattori che determinano le variazio-
    paesi diversi dovrebbero essere incoraggiati per favorire lo
                                                                             ni climatiche? Quale è la reazione del sistema a
    sviluppo di idee nuove », e che « dato che una piena compren-
    sione dei cambiamenti di clima e dei loro effetti è essenziale           diversi fattori determinanti, per esempio alle
    al benessere delle nazioni, è necessario accettare che l'otteni-         conseguenze di determinate attività umane ?
    mento di questo livello di conoscenza richiede l'impegno di
    risorse importanti per un lungo periodo di tempo allo scopo          3. Soprattutto per l'Europa, in che modo le varia-
    di realizzare i progetti necessari» (sezione 37-39).                     zioni climatiche incidono sulle nostre risorse di
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 301/39
         base e cioè acqua, terreni, vegetazione, cibo?                     approfonditi su una scala più vasta e compren-
         Come è possibile valutare questi effetti climatici                 dono la crescente vulnerabilità di determinate
         ai fini di una buona pianificazione del futuro ?                   aree a fattori climatici che possono provocare
                                                                            aridità e perdita di vegetazione, incendi forestali,
                                                                            inondazioni, smottamenti, erosione idrica ed
    Sono stati definiti tre settori di ricerca :                            eolica dei terreni, ecc.
    1. base fisica del clima,
                                                                       iii) È essenziale servirsi delle possibilità offerte dal-
                                                                            l'analisi e dall'applicazione dei dati ottenuti via
    2. sensibilità del clima,
                                                                            satellite, un'impostazione che non era stata pos-
                                                                            sibile nel programma precedente per l'esiguità
    3. effetti del clima.                                                   dei fondi assegnati. La Commissione è già stata
                                                                            contattata da varie parti in merito ad una possi-
                                                                            bile cooperazione in questo campo. Le caratteri-
                                                                            stiche dell'oceano e della superficie terrestre di
                                                                            cui i satelliti permettono un'ottima ricognizione
    Una descrizione di questi settori di ricerca è fornita                  sono sempre più importanti per i modelli clima-
    nelle pagine seguenti.                                                  tici e per la previsione delle risorse.
                                                                       iv) Il fatto che l'Europa sia adiacente alla fascia
                                                                            desertica settentrionale del nostro pianeta deve
                                                                            stimolare il nostro impegno. Le fasce desertiche
    Rispetto al programma precedente che era stato
                                                                            si trovano sotto le due maggiori fasce di abbassa-
    soprattutto concepito come programma pilota, le
                                                                            mento atmosferico del nostro pianeta e l'attuale
    attuali proposte sono caratterizzate da un forte
                                                                            andamento della circolazione atmosferica collo-
    ampliamento dei vari argomenti ed obiettivi di ricer-
    ca. In particolare :                                                    ca queste zone nell'area subtropicale. Nell'ipote-
                                                                            si di un cambiamento climatico provocato dal-
                                                                            l'accumulazione di anidride carbonica nell'at-
      i) È stata riconosciuta la crescente importanza di                    mosfera, il rischio di uno slittamento verso nord
         aumentare la nostra conoscenza dell'evoluzione                     della fascia desertica più vicina è una possibilità
         del clima passato, particolarmente la relazione                    concreta che va attentamente studiata.
         clima/condizioni della biosfera.
         Queste conoscenze permetteranno di prevedere
         le situazioni future soprattutto a livello delle
         interazioni fra clima e vegetazione (in particola-
                                                                       Il programma ha una duplice struttura : i) una strut-
         re clima-disboscamento), clima-risorse idriche e
                                                                       tura teorica definita dai tre settori di ricerca già
         clima-condizioni del terreno.
                                                                       descritti, che costituisce la base per valutare la perti-
                                                                       nenza dei progetti di ricerca rispetto al programma;
         Ne consegue la necessità di potenziare la coope-              una struttura operativa caratterizzata dal fatto che
         razione tra paleoclimatologi ed esperti di model-             i progetti debbono essere attuati in cooperazione;
         li, ampliando la portata e gli obiettivi degli                ci si è resi conto infatti che un secondo programma
         attuali lavori di modelling.                                  « Climatologia » doveva essere basato espressamente
                                                                       su progetti che interessavano più di uno stato
                                                                       membro.
     ii) Data l'importanza dei modelli climatici per pre-
         vedere le condizioni future, è necessario ottimiz-
         zare il modelling. Non si tratta soltanto di
         migliorare i modelli esistenti, bensì anche di
         confrontarli su scala europea e mondiale.
                                                                    4. La struttura teorica del programma
         Per i ricercatori europei è arrivato il momento
         di studiare la fattibilità delle previsioni stagiona-
         li (3-6 mesi) delle componenti del clima europeo.
                                                                       4.1. Settore di ricerca I: la base fisica del clima
         I lavori debbono condurre a metodi ben collau-
         dati da usare nella fase decisionale e nella piani-
         ficazione delle risorse.                                             Il sistema climatico globale comprende l'atmo-
                                                                              sfera, gli oceani, la neve e le masse di ghiaccio,
                                                                              la superficie terrestre, la biosfera. Malgrado la
         I problemi legati a eventuali cambiamenti o                          sua complessità, è essenziale capirne il meccani-
         variazioni climatiche debbono essere pertanto                        smo e in questo senso sono stati realizzati
 ---pagebreak--- N. C 301/40                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  25.11.85
           importanti progressi grazie in particolar modo                    sione stagionale (3-6 mesi) degli elementi del
           alla nuova impostazione empirica e teorica                        clima europeo. Questi lavori dovrebbero forni-
           basata sulla telerilevazione via satellite e sui                  re metodi da utilizzare nelle decisioni e nella
           modelli matematici elaborati su calcolatore.                      gestione delle risorse. Per questo settore di
                                                                             ricerca, sono proposti gli argomenti seguenti :
                                                                             4.1.1. Climi del passato e cambiamento clima-
           Per capire meglio come funziona il meccani-                               tico
           smo, è utile studiare le variazioni del clima in
           passato. Gli studi in proposito forniscono utili                          Saranno promosse le ricerche coordina-
           informazioni sulle interazioni tra atmosfera,                             te in cui vengono abbinate le competen-
           oceani, masse di ghiaccio e superficie terrestre.                         ze dei paleoclimatologi e degli esperti
           Si possono anche studiare le reazioni del siste-                          di modelling o le ricerche di analisi
           ma climatico a fattori determinanti quali i cam-                          quantitativa di parametri paleoclimatici
           biamenti nei parametri orbitali della terra.                              utilizzabili nei modelli.
                                                                             4.1.2. Processi importanti per la climatologia
          È inoltre necessario approfondire lo studio dei
          processi fondamentali fisici e chimici che                                 I lavori devono servire a migliorare la
          influenzano il clima per poter capire meglio                               formulazione fisica di processi da inclu-
          quest'ultimo e prevederne l'evoluzione. Questi                             dere in 30 modelli, preferibilmente com-
          studi dovrebbero pertanto avere l'obiettivo di                             pleti e da usare come base in tutti i tre
          migliorare la formulazione chimica e la tradu-                             settori di ricerca. Si tratta dei processi
          zione in parametri nei modelli climatici.                                  seguenti : processi oceanici, cicli biochi-
                                                                                     mici, nuvole e processi di radiazione,
                                                                                     connessi, aereosoli, processi sole-terra,
                                                                                     criosfera, compresi gli studi di analisi
                                                                                     di climatologia dei dati trasmessi dai
                                                                                     satelliti.
          Soprattutto nel caso dell'Europea, diventa
          urgente una nuova impostazione del modelling
          e delle previsioni climatiche considerato che le
          attività antropogeniche possono provocare o                        4.1.3. Modelling e previsione dei clima euro-
          accelerare tali cambiamenti. Si debbono per-                               pei in un contesto generale
          tanto sviluppare e adoperare modelli in grado
          di fornire previsioni accurante sulle variazioni                           La variabilità nel corso dell'anno e le
          climatiche naturali e involontarie, tenendo con-                           teleconnessioni sono considerati campi
          to del maggior numero possibile di componenti                              prioritari. Saranno promossi studi di
          del sistema e dei relativi processi di feedback                            raffronto fra modelli.
          in maniera realistica.
                                                                             4.1.4. Previsioni del clima europeo
                                                                                     Saranno promossi studi sulla fattibilità
          Si dovrebbe anche studiare la variabilità del                              di previsioni stagionali (3-6 mesi) degli
          clima durante il corso dell'anno e le teleconnes-                          elementi del clima europeo.
          sioni (1). Le conoscenze così ottenute formeran-
          no la base per simulare e anticipare il clima
          europeo su tempi più lunghi e per studiare la
          sensibilità del clima.
          È particolarmente importante sviluppare la
          simulazione e i modelli di previsione al fine di
          poter prevedere il clima europeo e studiare, in               4.2. Settore di ricerca II : sensibilità del clima
          particolare, l'ipotesi di fattibilità di una previ-
                                                                             La vita sulla terra è strettamente legata a fattori
                                                                             climatici quali le precipitazioni, la temperatura,
                                                                             la luce del sole e la loro interazione con il
  Le coerenze spaziali che controllano le anomalie climatiche                terreno, l'aria, l'acqua e la biomassa, cioè le
  in siti diversi. Tali anomalie non si distribuiscono a caso.               nostre risorse di base.
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 301/41
         Per gli studi sulla sensibilità a lungo termine                              precoci di cambiamenti climatici.
          del clima, vanno tenuti presenti i cambiamenti                              Miglioramento delle tecniche di indivi-
          di tutti questi fattori climatici. Le variazioni                            duazione del segnale sopra il livello di
          del clima atmosferico nell'arco di anni e di                                rumore).
          decenni possono essere veramente comprese
          soltanto dopo aver chiarito la dinamica del
          rapporto oceano/atmosfera globale e relativa
          interazione con gli ecosistemi terrestri.
                                                                       4.3. Settore di ricerca IH: ripercussioni     climatiche
                                                                             Come già osservato precedentemente (settore
                                                                             di ricerca II), la vita sulla terra è strettamente
         L'accumulo di anidride carbonica nell'atmosfe-                      legata al clima. Si devono pertanto prendere in
         ra e la eventuali reazioni del clima terrestre a                    considerazione studi sulla sensibilità a lungo
         tale aumento sono senza dubbio aspetti impor-                       termine del clima a diversi fattori esterni, con
         tanti per il clima. Un'adeguata strategia di                        conseguenti cambiamenti dei relativi parametri
         ricerca dovrebbe pertanto includere anche lo                        climatici.
         studio degli effetti di radiazione di tracce di
         altri gas potenzialmente attivi (ad esempio
         H 2 0 , CH 4 , 0 3 ) e aereosoli, tenendo anche con-
         to dell'intero ciclo del carbonio che interferisce                  Si devono anche esaminare attentamente le
         sul clima, nonché dei cambiamenti intervenuti                       ripercussioni dei cambiamenti o della variabi-
         nella superficie dei terreni. I dati relativi ai                    lità del clima sulle risorse vitale quali terreno,
         processi importanti per la climatologia già                         acqua e vegetazione, in modo da prepararsi
         menzionati (3.1.2) dovrebbero inoltre essere                        preventivamente ad eventuali cambiamenti cli-
         continuamente aggiornati e messi a raffronto                        matici.
         con gli studi di sensibilità del modello. In que-
         sta maniera si potrà mettere a punto un metodo
         equilibrato basato sul modelling, sul monito-                       La situazione è grave, basti pensare ad esempio
         ring e su studi diagnostici, con l'obiettivo di                     che il ciclo idrologico costituisce una compo-
         un rilevamento tempestivo ed affidabile dei                         nente principale del meccanismo climatico e
         cambiamenti climatici.                                              che ogni perturbazione di tale ciclo si ripercuo-
                                                                             te sulla nostra unica fonte di acqua dolce e di
                                                                             conseguenza sulle risorse idriche e sull'agricol-
                                                                             tura di intere regioni. Gli effetti sarebbero par-
                                                                             ticolarmente negativi nelle zone europee semia-
         Si dovrebbe dare la priorità a studi concernenti                    ride dove la situazione è già ora problematica.
         gli eventuali effetti delle attività umane sui
         climi europei. Per questo settore di ricerca sono
         considerati essenziali i seguenti campi :
                                                                            Si devono considerare tre scale di tempo e di
                                                                            spazio:
         4.2.1. Cambiamenti nella composizione atmo-
                                                                            1. Cambiamenti su vasta scala: reazioni a
                  sferica
                                                                                 cambiamenti climatici generali a lungo ter-
                                                                                 mine provocati da fattori naturali o da
                     i) effetti  climatici   dell'aumento     di                 attività umane (accumulo di C 0 2 , politiche
                        co2,                                                     energetiche, disboscamento, ecc.).
                   ii) aspetti dell'intero ciclo del carbonio
                                                                            2. Fluttuazioni su scala media: reazioni regio-
                        importanti per le previsioni del
                                                                                 nali a fenomeni climatici a medio termine
                        clima,
                                                                                 quali siccità o periodi di estremo freddo o
                                                                                 calore.
                  iii) effetti climatici di altre tracce di gas.
                                                                            3. Fenomeni a breve termine: reazioni a feno-
                                                                                 meni estremi (bassa frequenza, intensità
         4.2.2. Effetto climatico del cambiamento delle                          elevata) quali tempeste di eccezionale gra-
                  caratteristiche superficiali dei terreni.                      vità e inondazioni.
                                                                            I risultati di questi lavori dovrebbero fornire la
        4.2.3. Rilevamento tempestivo di cambiamen-                         base per le decisioni politiche e per la pianifica-
                 ti climatici (individuazione e studio di                   zione generale in vista dei cambiamenti, delle
                 parametri utilizzabili come indicatori                     fluttuazioni e dei rischi sopramenzionati.
 ---pagebreak--- N. C 301/42                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   25. 11. 85
        Si tratta di mettere a punto una buona metodo-                       della CE, senza tuttavia escludere la possi-
        logia per l'analisi delle ripercussioni climatiche.                  bilità di appartenere ad un unico stato
                                                                             membro.
                                                                         ii) i contratti di ricerca debbono contenere
        Considerati tutti questi obiettivi i lavori di                       disposizioni specifiche per promuovere il
        ricerca di questo settore dovrebbero riguardare                      potenziale scientifico europeo in varie
        le ripercussioni delle variazioni del clima in                       maniere come per esempio a) scambio di
        generale o di ciascuno delle sue componenti sul                      ricercatori fra le istituzioni che collaborano
        terreno e sulle risorse idriche dell'Europa e sulla                  allo stesso progetto; e/o b) la partecipazio-
        produzione alimentare. Sarà data la priorità                         ne al progetto di personale scientifico
        a ricerche su ripercussioni ben documentate                          appartenente ad istituti di ricerca che non
        riguardanti il passato e sulle reazioni all'accu-                    ricevono finanziamenti nell'ambito del pro-
        mulo di C 0 2 .                                                      gramma di ricerca «Climatologia» della
                                                                             CEE, ma che sono considerati collaboratori
                                                                             validi nell'ambito dell'azione di coordina-
                                                                             mento di cui sopara; e/o e) la formazione
        Gli argomenti di ricerca di questo settore sono                      di ricercatori, laureandi o laureati iscritti a
        i seguenti :                                                         corsi di specializzazione.
        4.3.1. Effetti del cambiamento o della variabi-                 iii) la ricerca oggetto del contratto dovrà essere
                 lità del clima sulle risorse agricole, ivi                  accompagnata da uno sforzo di coordina-
                 compreso il suolo, e sugli ecosistemi,                      mento delle attività di ricerca in corso negli
                 con particolare riguardo ai problemi di                     stati membri, onde realizzare una stretta
                 desertificazione.                                           collaborazione anche tra istituti di ricerca
                                                                             non finanziati dal programma.
        4.3.2. Effetti del cambiamento o della variabi-
                 lità del clima sulle risorse idriche euro-             iv) con l'assistenza del comitato consultivo in
                 pee, compreso lo sviluppo di modelli                        materia di gestione e di coordinamento,
                 climatici per l'analisi e la previsione.                    saranno svolte le seguenti attività :
        4.3.3. Reazioni della vegetazione europea                            a) riunioni interdisciplinari di esperti per
                 all'accumulo nell'atmosfera di C 0 2 con                         esaminare e discutere problemi specifici
                 riferimento ai cambiamenti climatici.                            di importanza particolare;
        4.3.4. Effetti del cambiamento o della variabi-                      b) corsi su determinati aspetti climatologi-
                 lità del clima sulle risorse marine e sul-                       ci o attinenti al clima, che si terranno a
                 l'industria della pesca.                                         turno presso vari organismi di ricerca-
                                                                                  delia CEE che partecipano al pro-
        4.3.5. Utilizzazione delle conoscenze climati-                            gramma;
                 che per una migliore gestione delle
                 risorse agricole e idriche.                                 e) la pubblicazione, soprattutto come
                                                                                  corollario di a) e b), di una serie di
                                                                                  volumi contenenti gli atti delle attività
        4.3.6. Cause, meccanismi ed effetti di anoma-
                                                                                  riguardanti i principali problemi di
                 lie climatiche e di fenomeni eccezionali
                                                                                  clima.
                 o improvvisi al fine di ridurre le perdite
                 umane e materiali.
                                                                   5.2. Gestione e       finanziamento
5. La struttura operativa del programma
                                                                        Il programma sarà gestito dai servizi della
                                                                        Commissione assistiti dal comitato consultivo
   5.1.   Attuazione                                                    di gestione e coordinamento per l'ambiente e
                                                                        la climatologia.
        Il programma sarà realizzato mediante contrat-
        ti a spese ripartite, conclusi con istituti di ricer-           La ripartizione delle risorse fra i vari settori
        ca pubblici e privati che si trovano negli stati                di ricerca dovrebbe essere determinata dalla
        membri, a norma dei seguenti criteri :                          Commissione in collegamento col comitato
                                                                        consultivo per la gestione e il coordinamento.
          i) per essere accettati ai fini di un finanzia-               Un piccolo importo indicativo di circa il 5 %
             mento, i progetti di ricerca debbono basarsi               del bilancio globale dovrebbe essere destinato
             sulla collaborazione fra vari istituti di ricer-           alle attività di coordinamento, istruzione e for-
             ca appartenenti a più di uno stato membro                  mazione descritte sopra.
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 301/43
         Dato il carattere transnazionale dei problemi                               — l'inclusione di attività di formazione, che
         climacici, saranno prese disposizioni per offrire                               erano finanziate sinora da un bilancio spe-
         ai paesi COST la partecipazione al programma                                    ciale,
         di ricerca. L'importo ritenuto necessario a tito-                           — la necessità di migliorare le nostre capacità
         lo di finanziamento della Comunità europea                                      di simulazione del clima con i modelli,
         per l'intero periodo di 5 anni (1985-1990)                                      mediante l'espansione degli attuali modelli
         ammonta a 25 milioni di ECU, mentre sembra-                                     e il raffronto dei modelli fra di loro,
         no necessarie 6 persone per l'esecuzione.                                   — il proposito di prevedere il clima europeo
                                                                                         su scala stagionale (da 3 a 6 mesi),
         Questi stanziamenti rappresentano, rispetto al                              — l'analisi e l'applicazione dei dati ottenuti
         programma pilota precedente, un aumento giu-                                    via satellite,
         stificato da vari fattori :                                                 — l'intensificazione della ricerca sugli effetti
                                                                                         climatici del C O z sempre più abbondante
         — l'ampliamento della Comunità che diven-                                       con le conseguenze che ne derivano per le
              terà effettivo nel 1986,                                                   risorse terrestri ed acquatiche.
                                                                 ALLEGATO      1
                                                                    PARERE
             del comitato consultivo per la gestione e il coordinamento (CGC) ambiente e climatologia in merito alla
                                 proposta di programma di R&S nel settore della climatologia (1986-1990)
               1. Il CGC ha discusso attentamente il progetto di decisione del Consiglio che adotta un programma di
                  ricerca e sviluppo nel settore della climatologia. Nel suo parere, il CGC tiene conto del fatto che la
                  proposta è stata redatta in stretta collaborazione con l'ACPM climatologia, istituito per assistere la
                  Commissione nella realizzazione del primo programma di ricerca in climatologia (1981-1985).
              2. Nell'ambito delle osservazioni esposte qui di seguito, il comitato appoggia pienamente il programma
                  proposto considerando l'estrema importanza del clima e delle sue variazioni per le attività umane e
                  constatato il grande successo del primo programma di climatologia (che terminerà alla fine del 1985) a
                  livello di risultati scientifici e di incremento della cooperazione europea in questo settore.
             Finalità del programma
               3. Il CGC approva le finalità del programma proposto quali esposte nel progetto di proposta. Riconosce a
                  tale proposito le necessità di continuare ad appoggiare con la ricerca la politica ambientale delle
                  Comunità, in particolare il programma di azione per l'ambiente.
               4. Il comitato ritiene anche che il programma proposto contribuirà positivamente a tutta una serie di
                  obiettivi scientifici e tecnici del programma quadro, in particolare «miglioramento della sicurezza e
                  tutela della salute» e «protezione dell'ambiente e prevenzione degli effetti nocivi». Il comitato prende
                  nota del fatto che ad integrazione con il programma di ricerca agricola saranno anche coperte importanti
                  esigenze di ricerca per quanto riguarda l'agricoltura.
             Contenuto scientifico
               5. Il comitato approva il contenuto scientifico del programma proposto che risponde alle attuali preoccupa-
                  zioni in materia di ambiente nella Comunità, in particolare i problemi dovuti all'incremento di C 0 2
                  nell'atmosfera che la ricerca climatologica può contribuire a risolvere. I settori coperti dal programma
                  sono anche in armonia con gli orientamenti generali del programma quadro.
                  Per realizzare questi obiettivi, il CGC riconosce la necessità di ampliare il programma precedente, in
                  particolare nei seguenti campi:
                     i) rafforzamento della cooperazione tra i settori del programma (ad esempio, paleoclimatologia e
                        modelling climatico) e tra gruppi di stati membri diversi;
                    ii) applicazione alla ricerca climatologica delle possibilità offerte dalle tecniche moderne (analisi dei
                        dati ottenuti via satellite, raffronto tra modelli, prove di previsione del clima europeo su scala
                        stagionale);
 ---pagebreak--- N. C 301/44                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            25. 11. 85
               iii) applicazione dei dati climatologici alla previsione e alla prevenzione di eventi climatologici improvvisi
                    o eccezionali;
                iv) studio dei processi di desertificazione nei paesi europei e delle catastrofi naturali provocate dal clima.
               Il comitato ritiene che la Commissione dovrebbe decidere la distribuzione delle risorse tra i vari settori
               di ricerca in collaborazione con il CGC.
            6. Il comitato è consapevole della necessità di tener conto delle differenze a livello di potenziale scientifico,
               tecnico ed economico esistenti nella Comunità.
            7. Il CGC appoggia pienamente un ulteriore sviluppo di misure preventive per la protezione dell'ambiente
               e ritiene che la ricerca climatologica su scala comunitaria contribuirà a fornire la base per tali misure.
          Modalità di attuazione                            •
            8. Il comitato appoggia i mezzi proposti per la realizzazione del programma, in particolare il fatto che la
               cooperazione tra istituti scientifici degli stati membri potrà validamente basarsi sull'adozione di progetti
               in comune, lo scambio di ricercatori e le riunioni scientifiche.
            9. Il comitato ritiene anche che le attività di formazione descritte nel progetto di proposta dovrebbero
               essere incoraggiate per quanto possibile e che i risultati di tali attività dovrebbero essere ampiamente
               diffusi.
          Finanziamento e personale
          10. La proposta contiene un programma realistico per la ricerca climatologica comunitaria alla luce delle^
               esigenze e delle possibilità in questo campo in Europa. Il CGC riconosce la necessità di dotare il
               programma di risorse adeguate in termini di stanziamenti e di personale; ciò significherà un aumento
               reale dei fondi stanziati per il programma di climatologia.
               La delegazione britannica non è in misura di esprimere un parere sul finanziamento. La delegazione
               tedesca ritiene che il programma sia assolutamente necessario dal punto di vista scientifico ma non è in
               misura di esprimere un parere sul finanziamento.
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 301/45
                                                              PARTE III
                 Proposta di programma di ricerca e sviluppo nel settore degli alti rischi tecnologici nell'ambito
                                    del programma d'azione di ricerca « Ambiente » 1986-1990
I. INTRODUZIONE                                                           « rischio equivalente». Tuttavia, in termini statisti-
                                                                          ci, i pericoli cui sono soggette le popolazioni pro-
                                                                          vengono soprattutto da quantità massicce di
 1.1. Nel presente documento sono indicati i motivi                       sostanze infiammabili e tossiche e più particolar-
        ed il contenuto di un programma di ricerca a                      mente dal loro trasporto e deposito in grandi quan-
        compartecipazione finanziaria sugli alti rischi tec-              tità. Le distanze interessate sono tipicamente di
        nologici (*), da attuare nel periodo 1986-1990,                   qualche chilometro.
        come parte integrante del Programma d'azione di
        ricerca sull'ambiente.
                                                                     1.3. Numerosi altri problemi, talvolta di importanza
        Tale programma a compartecipazione finanziaria                    identica se non superiore, non saranno trattati in
        non si propone di coprire tutta la gamma dei rischi               questa sede, sia per salvaguardare la consistenza
        industriali o della ricerca relativa alla prevenzione             interna del lavoro di ricerca proposto, sia perché
        degli incidenti. Il principale obiettivo è di prendere            sono oggetto di una prevenzione o di un controllo
        in considerazione quella categoria di incidenti rela-             specifici. Per esempio :
        tivamente poco frequenti ma estremamente gravi
        (per il numero delle vittime, per i danni o per le                — le catastrofi naturali od ecologiche; l'energia
        conseguenze sull'ambiente) che possono accadere                        nucleare; l'estrazione dei minerali;
        durante il trasporto delle sostanze pericolose oppu-
        re nel corso di attività umane connesse con la                    — gli esplosivi concentrati per attività militari;
        produzione energetica o industriale. Questa preoc-
        cupazione si ritrova anche negli stati membri dove                — il trasporto delle persone;
        sono già stati creati organismi appropriati che
        trattano in modo specifico il problema degli «alti                — in un certo senso, tutta una serie di incidenti
        rischi».                                                               del lavoro o di incidenti connessi con il funzio-
                                                                               namento di apparecchiature in generale, di
                                                                               minor gravità oppure tali da non poter raggiun-
 1.2. I rischi di questo tipo presi in considerazione nel
                                                                               gere gravi proporzioni.
        presente documento sono di origine chimica o
        petrolchimica e connessi ad esempio con :
        — grandi quantità di sostanze infiammabili/esplo-                 La ricerca proposta sugli alti rischi può comunque
            sive, soprattutto combustibili idrocarburi di                 fornire conoscenze e metodi utili anche per que-
            uso comune e loro derivati;                                   st'ultima categoria e non sembra opportuno trac-
                                                                          ciare una linea di demarcazione sistematica. Allo
        — grandi quantità di sostanze instabili o molto                   stesso modo, alcuni metodi messi a punto in altri
            reattive (alcuni nitrati, l'ossigeno e l'idrogeno             settori di ricerca (sicurezza nucleare, trasporto
            liquidi);                                                     atmosferico degli inquinanti, tossicologia, ecc.)
                                                                          possono essere utilizzati con profitto mentre altre
        — grandi quantità di sostanze tossiche comuni,                    volte si rivelano necessari studi interdisciplinari.
            trasformate o presenti nelle industrie di trasfor-
            mazione (cloro, ammoniaca ed altre sostanze
            in quantità o di importanza minori);                     1.4. Un secondo principio informatore restringe il
                                                                          numero e la natura dei settori di ricerca che si
        — quantità limitate di prodotti chimici altamente                 possono affrontare vantaggiosamente nel contesto
            tossici e persistenti.                                        di un'azione a compartecipazione finanziaria. Que-
                                                                          sto tipo di ricerca si concretizza raggruppando per
        La direttiva del Consiglio( 2 ), qui di seguito «la               settori un numero limitato di progetti, mettendo
        direttiva », « sui rischi gravi di alcune attività indu-          in comune le competenze, le attrezzature (spesso
        striali », fu elaborata tenendo conto di questi fatto-            esistenti) e, in definitiva, i risultati. I settori propo-
        ri ed i suoi allegati contengono gli elenchi dei                  sti qui di seguito, per lavori a compartecipazione
        processi e soprattutto delle sostanze cui si applica-             finanziaria, riguardano problemi e situazioni e
        no, con soglie adeguate, le sue norme. Tali margini               quindi progetti potenziali ben definiti.
        racchiudono un concetto approssimativo di
                                                                          Questi progetti si distinguono generalmente per un
                                                                          netto contenuto sperimentale, di elaborazione di
(*) Viene utilizzato anche il termine «rischio industriale», ad           modelli fisici o di tecnologia ed implicano spesso
     esempio a proposito di alcune attività del Centro comune di          convalide od esperimenti complessi e costosi che
     ricerca, ma con un significato più generale.                         giustificano la necessità di mettere in comune mezzi
 2
( ) GU n. L 230 del 5. 8. 1982.                                           e risultati a livello comunitario. Altri riguardano
 ---pagebreak--- N. C 301/46                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     25. 11. 85
       problemi comuni, di gestione e di accettazione del                risalgono fino al secolo scorso e che riguardano
       rischio. Tutti si prestano comunque perfettamente                 (in ordine d'importanza decrescente) le catastrofi
       ad imprese congiunte, al raggruppamento dei ricer-                avvenute nel trasporto, nel deposito e nella produ-
       catori e ad uno scambio approfondito delle più                    zione di sostanze pericolose. In realtà l'industria
       recenti informazioni scientifiche e regolamentari                 dedica un'attenzione considerevole e quotidiana
       all'interno della Comunità.                                       alla sicurezza delle proprie operazioni e alla pre-
                                                                         venzione od alla mitigazione degli incidenti; non
                                                                         si deve affatto credere che il problema sia dovuto
                                                                         all'imprevidenza. La vera causa risiede nell'ubi-
                                                                         quità del rischio chimico/petrolchimico e, per
                                                                         motivi storici, nell'immediata vicinanza dei centri
                                                                         urbani e delle vie di communicazione, che amplifi-
 1.5. La presente proposta di programma di ricerca a                     ca potenzialmente le conseguenze degli incidenti.
       compartecipazione     finanziaria concerne dunque,
       in questa fase, un numero limitato di punti molto
       importanti. Altri aspetti specifici sono già trattati
       nel programma d'azione diretta di ricerca sul              II.2. Ovviamente la situazione che caratterizza l'ubica-
       « rischio industriale » del CCR, oppure in altre                 zione degli impianti od il trasporto non poteva e
       direzioni generali della Commissione, od infine                  non può essere migliorata a brevissima scandenza,
       attraverso altre azioni concertate/catalitiche come              mentre i problemi potenziali sono aumentati paral-
       risulterà qui di seguito. Va sottolineato in questo              lelamente alle dimensioni delle unità di trasporto,
       contesto che il settore della prevenzione degli inci-            di deposito e degli stabilimenti nonché all'immensa
       denti e della promozione della sicurezza è estrema-              diversità dei prodotti derivati. Tuttavia, i migliora-
       mente vasto ed implica tutta una gamma di azioni.                menti sono sempre possibili da vari punti di vista :
                                                                        — la prevenzione, con interventi nelle fasi di pro-
                                                                             gettazione, di manutenzione, di scelta dei pro-
      Tali considerazioni formano un tutto armonico e la                     cessi di sostituzione, di regolamentazione del
      presente proposta di attività a compartecipazione                      trasporto, ecc.;
      finanziaria non va considerata isolatamente: essa
                                                                        — la mitigazione con contromisure adeguate e
      fa parte di una più ampia visione comunitaria
                                                                             piani d'intervento o di emergenza;
      globale, per quanto concerne il problema degli alti
      rischi. Linee direttrici conseguono da :
                                                                        — gli accertamenti sulla sicurezza e su\Yubicazio-
                                                                             ne ed il controllo giudizioso degli stabilimenti
      — le scelte e gli obiettivi del programma quadro;                      e degli impianti portuali.
      — le prescrizioni della direttiva;
                                                                        Queste misure a loro volta implicano conoscenze
                                                                        ben precise affinché sia possibile valutare e predire
      — l'integrazione degli sforzi di ricerca nell'ambito              con accuratezza i danni possibili di qualsiasi tipo
           di un unico programma d'azione di ricerca                    ed in definitiva prendere le decisioni più opportu-
           sull'ambiente, nel settore alti rischi/rischio               ne. È per questi motivi che una ricerca adeguata
           industriale.                                                 sulla sicurezza risulta necessaria ed essenziale.
                                                                  II.3. Conviene di sottolineare l'estrema complessità ed
                                                                        i molteplici aspetti dei fenomeni trattati e quindi
                                                                        il carattere embrionale di molte conoscenze dispo-
                                                                        nibili. Questa complessità è di origine fisica ed
                                                                        intrinseca e non è semplicemente dovuta all'eviden-
                                                                        te diversità dei casi di incidente o dal loro svolgi-
                                                                        mento (*), di cui occorre tuttavia tener ugualmente
                                                                        conto. Infatti, talvolta i processi di base possono
                                                                        essere considerevolmente influenzati da fattori di
                                                                        importanza apparentemente secondaria ed essere
                                                                        caratterizzati da una considerevole variabilità.
II. MOTIVAZIONE                                                         Questi problemi sono stati sottoposti, talvolta per
                                                                        numerosi anni, ad un importante sforzo di ricerca.
                                                                        Più recentemente, essendo stata attribuita una
11.1. Varie catastrofi recenti (Cubatao, Mexico, Bhopal)                maggiore attenzione ai settori proposti qui di
      hanno nuovamente messo in risalto il rischio
      potenziale dei combustibili e dei prodotti chimici
      in grandi quantità. Il problema non è nuovo, come           (') Proverbialmente ogni incidente è un caso a sé stante (anche-
      risulta da numerosi elenchi di casi analoghi che                se esistono tendenze generali).
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N . C 301/47
       seguito, nel settore A, sono stati registrati progressi           dare risultati estremamente concreti sia per la pro-
       specifici (sotto alcuni aspetti o condizioni speri-               gettazione che per il funzionamento degli stabili-
       mentali), ma le conoscenze rimangono spesso trop-                 menti potenzialmente pericolosi.
       po frammentarie perché sia possibile trarne dedu-
       zioni di portata generale. Allo stesso tempo non
       sarebbe di grande utilità « ispirarsi a casi preceden-      II.6. La valutazione quantitativa degli «oggetti» indivi-
       ti » : il numero di incidenti gravi conosciuti e suffi-
                                                                         duali pericolosi non è tuttavia integralmente sepa-
       cientemente documentati è abbastanza limitato,
                                                                         rabile dal loro contesto, umano e geografico, né
       mentre la varietà di quelli possibili rimane senza
                                                                         dalla stima della probabilità degli incidenti. Per
       alcun limite.
                                                                         questo motivo ci si impegna in uno sforzo di ricerca
                                                                         considerevole anche per quanto concerne :
II.4. L'elaborazione e l'attuazione della direttiva, con il              — gli aspetti umani in generale, sia che si tratti
       suo inserimento nelle legislazioni nazionali, con-                     del personale degli stabilimenti o dei mezzi di
       durrà ad un esame sistematico della sicurezza di                       trasporto o delle popolazioni;
       numerosissimi « oggetti » industriali detti ad alto
       rischio potenziale (sempreché di certe dimensioni).               — i problemi generali d'insediamento e di tra-
       Saranno soggetti a tale esame gli impianti fissi                       sporto;
       (stabilimenti, serbatoi, terminali) e le attrezzature
       mobili (cisterne per il trasporto ferroviario e stra-             — le valutazioni probabilistiche.
       dale, navi cisterne) con metodi di previsione e di
       analisi fondamentalmente identici.
                                                                         In questo contesto vengono spesso affrontati pro-
                                                                         blemi più vasti, in interfaccia con punti politici
                                                                         o regolamentari, per cui si presentano numerosi
       Per queste valutazioni saranno quindi necessari                   argomenti da trattare. Alcuni punti di particolare
       metodi e banche di dati più attendibili e diverrà                 importanza sono elencati qui di seguito nel settore
       auspicabile un atteggiamento comune per quanto                    C ma tale elenco non è esauriente. Si osserverà che
       concerne l'analisi dei rischi tenendo conto delle                 alcuni fanno parte anche del programma « Rischio
       prescrizioni della direttiva, valide per tutti indistin-          industriale » del CCR e che gli sforzi saranno inte-
       tamente. In questo contesto, la ricerca ha soprat-                grati, nell'ambito del PAR ambiente.
       tutto lo scopo di migliorare la comprensione dei
       fenomeni fisici, di elaborare modelli e di simulare
       situazioni, in uno spirito deterministico, ed il cofi-
       nanziamento costituisce una soluzione ottimale,             II.7. Alcune questioni abbastanza importanti non pos-
       se si tiene conto delle competenze e dei mezzi                    sono tuttavia essere ricondotte allo spirito od alla
       disponibili negli stati membri e si considerano il                lettera di un settore determinato ed implicano una
       costo e la complessità di questa ricerca. Gli argo-               soluzione integrata che si estende eventualmente
       menti presentati nel settore A illustrano chiara-                 ai tre settori. Gli studi « intersettoriali » previsti
       mente i principali aspetti del problema.                          sin dall'inizio del programma su alcuni argomenti
                                                                         importanti ne sottolineeranno l'interdipendenza.
                                                                         Tali studi dovrebbero guidare le scelte di ricerca e
                                                                         la selezione degli argomenti più urgenti nei settori
                                                                         BeC.
II.5. La valutazione di sicurezza degli stabilimenti e dei
      mezzi di trasporto pericolosi induce naturalmente
      a cercare di migliorare o di sostituire alcuni proces-
      si, alcune tecnologie ed alcuni dispositivi incorpo-         II.8. Un'impostazione comunitaria del problema degli
      rati. Questa ricerca tecnologica, presa in considera-              alti rischi è altamente auspicabile per vari motivi :
      zione successivamente nel settore B, non si presta
      sempre ad una soluzione comunitaria per motivi                     — i problemi, considerevoli ed estremamente vari,
      di segreto industriale. Tuttavia alcuni aspetti d'in-                   riguardano il settore chimico/petrolchimico
      teresse comune, il miglioramento della sicurezza in                     europeo nel suo complesso. Le questioni della
      generale, possono essere trattati con il sistema della                  sicurezza industriale d'altro canto hanno spes-
      compartecipazione finanziaria, ovviamente con                           so un aspetto transnazionale (per quanto con-
      l'industria.                                                            cerne per esempio l'esportazione di stabilimenti
                                                                              «chiavi in mano» e di processi oppure il tra-
                                                                              sporto di sostanze pericolose) che sono in parte
      Un altro vantaggio, anche se meno evidente,                             connesse con gli alti rischi e meritano quindi
      potrebbe derivare dalla semplificazione dei proget-                     di essere affrontate in modo concertato;
      ti degli stabilimenti o dei dispositivi di sicurezza,
      spesso troppo conservatori per l'attuale insuffi-                  — anche la ricerca necessaria è estremamente
      cienza delle conoscenze. Il sovradimensionamento                       varia e può spesso essere molto complessa e
      non è soltanto costoso ma talvolta anche contro-                       costosa. Gli esperimenti e le simulazioni impli-
      producente ed un approccio concertato, basato su                       cano un'apparecchiatura specifica, circuiti, siti
      una concezione unanimemente accettata, potrebbe                        e know-how adeguati. Per motivi di scala si
 ---pagebreak--- N. C 301/48                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     25. 11. 85
           deve talvolta far ricorso a prove « in condizioni                    sarle), ma perché a lunga scadenza esse provo-
           reali » difficili e lunghe (di qui la recente tenden-                cherebbero nei confronti di queste attività
           za ad eseguire progetti congiunti o a comparte-                      industriali un'avversione paralizzante delle
          cipazione finanziaria per evidenti motivi di                          popolazioni che risiedono nelle loro immediate
          costo). L'elaborazione di modelli per determi-                        vicinanze.
           nate situazioni o sistemi complessi può anch'es-
           sa essere molto costosa per la necessità di lun-
           ghi tempi macchina;
                                                                     III. STRUTTURA
      — lo scopo finale è di disporre di strumenti più               III. 1. Nell'ambito del PAR ambiente, la Commissione
           validi sia per quanto concerne la previsione                      si propone di promuovere un'ampia attività inte-
           che la regolamentazione. Tre settori di ricerca                   grata di ricerca comunitaria sugli alti rischi e sul
          principali (A, B, C) sono brevemente illustrati                    rischio industriale. Tale attività — parzialmente
          qui di seguito; la loro natura è un pò diversa                     nuova — dovrebbe essere svolta attraverso un'a-
           ma ciascuno contribuisce alla realizzazione di                    zione diretta, un'azione a compartecipazione
          questo obiettivo e si presta ad una partecipazio-                  finanziaria ed azioni concertate/catalitiche, anche
          ne comune, in quanto solo in questo modo ci                        in collegamento con altre direzioni generali della
          si può dotare di strumenti adeguati e reciproca-                   Commissione. Questa azione va considerata evi-
           mente accettabili per il controllo e la mitigazio-                dentemente come un impegno a relativamente
          ne degli altri rischi.                                             lungo termine, vista l'importanza e la complessità
                                                                             dei problemi da trattare; la maggior parte di
                                                                             essi non potrà essere risolta completamente nel
      Per tutti questi motivi, importanti e convincenti, è                   quadro di un solo programma pluriennale, a pre-
      opportuno mettere in comune i mezzi e le compe-                        scindere dalle modalità di esecuzione.
      tenze ed evitare doppioni in un settore che non
      implica conseguenze commerciali concrete ma che                III.2. Ricordiamo che per motivi di calendario preesi-
      è estremamente ampio. Gli stati membri dispongo-                       stenti, la parte azione diretta di questo sforzo di
      no di eccellenti capacità, praticamente in ciascuno                    ricerca risultava già iscritta a titolo esplorativo
      dei campi interessati e in molti altri ancora, ma                      nel programma pluriennale 1984-1987 del
      tali competenze sono disperse in vari organismi,                       CCR(*), come nuovo capitolo sul «rischio indu-
      società ed industrie. A livello comunitario non si                     striale ». Gli argomenti previsti sotto i titoli « Pre-
      può negare l'esigenza di una più ampia e più effica-                   venzione degli incidenti » oppure « Mitigazione e
      ce comunicazione e cooperazione; è questo l'obiet-                     gestione degli incidenti » fanno appello in ampia
      tivo che ci si propone di raggiungere con il pro-                      misura a competenze già acquisite nel campo
      gramma previsto.                                                       della sicurezza e dell'affidabilità nucleari e sono
                                                                             soprattutto complementari a quelli proposti qui
                                                                             di seguito, presentando nel contempo punti di
                                                                             interesse comune e ferma restando la natura evo-
II.9. Infine, la ricerca sugli alti rischi qui proposta                      lutiva di queste attività di ricerca.
      risponde principalmente ai seguenti obiettivi e scel-
      te del programma quadro 1984-1987 che ricordia-                        I settori attualmente studiati presso il CCR sono :
      mo brevemente :
      — per la qualità della vita e delle condizioni di                      sotto prevenzione degli incidenti
           lavoro, garantendo una migliore tutela delle                      — sicurezza ed affidabilità dei sistemi industriali,
           popolazioni contro le conseguenze negative                            per quanto concerne l'armonizzazione delle
           della produzione e del trasporto su vasta scala                       procedure di analisi probabilistica del rischio,
           di sostanze pericolose, ed offrendo condizioni                        il sostegno tecnico ad Eurodata e, in relazione
           di lavoro più sicure per gli addetti. Più di un                       con la direttiva, la messa a punto di un sistema
           milione e mezzo di persone lavorano nella sola                        di registrazione degli incidenti gravi (banca
           industria chimica della Comunità e sono espo-                         dei dati);
           ste a tutta una serie di rischi professionali. Altri
           milioni lavorano o risiedono nelle immediate
           vicinanze di impianti potenzialmente pericolosi                   — sicurezza ed affidabilità strutturali, per quan-
           o, secondo le circostanze, di trasporti perico-                       to concerne la valutazione dei margini di sicu-
           losi;                                                                 rezza dei sistemi di confinamento (invecchia-
                                                                                 ti), le valutazioni della durata di vita residua
                                                                                 e la valutazione delle tecniche di ispezione;
      — per la competitività industriale, attraverso la
           messa a punto di processi ed impianti più sicuri                  — gestione del rischio industriale, per quanto
           e con l'adozione di criteri validi per quanto                         concerne la valutazione sistematica delle rego-
           concerne l'ubicazione ed il trasporto. Non solo
           perché il ripetersi delle catastrofi implica enor-
           mi perdite (qualunque sia il modo di compen-              (J) GU n. L 3 del 5. 1. 1984, pag. 84.
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 301/49
             lamentazioni nel settore del rischio industriale             — l'applicazione e l'aggiornamento della diretti-
             e la costituzione di modelli sequenziali su                       va (DG XI);
             elaboratore per la gestione delle sostanze peri-
             colose;                                                      — l'azione concertata sull'interazione uomo/
                                                                               macchina e l'errore umano nonché sulla valu-
                                                                               tazione dei rischi (COST A 1, DG V);
        sotto gestione e controllo degli incidenti                        — gli incendi e la protezione contro gli incendi
                                                                               (DG III);
        — dispersione e trasporto dei prodotti chimici
             per valutare lo stato delle conoscenze ed                    — il sistema di scambio di informazioni ESRA
             impiegare certe tecniche di telerilevamento;                      (European Safety and Reliability Associa-
                                                                               tion).
        — piani di emergenza comprendenti un centro
             d'informazione sulle procedure in caso di
                                                                          Uno scopo del programma quadro è di iscrivere
             emergenza e sistemi di scambio di informa-
                                                                          in un quadro comune le attività di questo tipo e
             zioni;
                                                                          di promuovere i necessari collegamenti, anche per
                                                                          evitare i doppioni.
        — reazioni divergenti per la valutazione dello
             stato delle conoscenze e in vista di attività
             ulteriori.
                                                                   III.5. La parte a compartecipazione finanziaria del pro-
                                                                          gramma mette l'accento su dei settori ed argo-
         Queste attività sono più ampiamente documenta-                   menti con uno marcato contenuto sperimentale,
         te in alcune pubblicazioni specializzate del                     tecnologico e teorico d'avanguardia, cond,ucendo
         CCR( 1 ). Se si prescinde dalla complementarità,                 generalmente a progetti assai importanti che
         la loro attuazione è abbastanza diversa da quella                implicano un know-how specializzato, impianti,
         del programma a compartecipazione finanziaria                    siti/stazioni di prova, ecc.
         perché si tratta soprattutto di lavori interni del
         centro di Ispra.
                                                                           Come abbiamo detto, tutto ciò è disponibile negli
                                                                           stati membri ad un livello eccellente e uno dei
                                                                           principali scopi del programma è di metterli a
III.3. Si può anche ricordare che il programma 1979-                       profitto in modo coordinato, associando il più
         1983 di ricerca a compartecipazione         finanziaria           strettamente possibile i ricercatori ed i gruppi di
         nel settore della sicurezza nucleare comprendeva                  ricerca. Viene inoltre proposto un numero limita-
         un tema concernente « la protezione degli impian-                 to di temi detti « intersettoriali » appropriati, che
         ti nucleari contro le esplosioni esterne di nubi                 potrebbero mettere in luce alcuni problemi più
         di gas»; per questo motivo sono state condotte                   generali, così come i legami e le retro-azioni fra
         ricerche alquanto significative sulla dispersione,               aspetti che altrimenti sarebbero studiati separata-
         la combustione, la propagazione e l'interazione                  mente. Questi studi, da svolgere sin dall'inizio del
         delle onde di pressione, nelle esplosioni di nubi                programma consentiranno una formulazione più
         di gas pesanti, dimostrando il carattere partico-                particolareggiata ed una selezione degli argomen-
         larmente adeguato della soluzione a comparteci-                  ti prioritari nei tre settori e in particolare nel
         pazione finanziaria. La presente proposta sugli                  settore C che concerne anche gli aspetti politici e
         « alti rischi tecnologici » ne è sotto vari aspetti              regolamentari.
         una continuazione naturale perché si basa sulle
         conoscenze e sui pareri espressi durante le ricerche
         precedenti. Nel settore A si aggiungono altri argo-
         menti importanti, oltre a quelli relativi alle esplo-            Presentiamo qui di seguito i tre settori :
         sioni di nubi di gas, sempre comunque in merito
         agli alti rischi e per i quali sono necessari lavori             A. — Fenomeni e mitigazione, mettendo parti-
        di ricerca simili e strettamente collegati.                                colarmente l'accento sulla comprensione e
                                                                                   sulla sperimentazione fisica, le simulazioni
                                                                                   e l'elaborazione di modelli.
III.4. Vanno menzionate infine varie altre attività della                 B. — Aspetti tecnologici, con particolare riguar-
         Commissione sul tema degli alti rischi e del rischio                      do ai processi e alle tecnologie più sicuri
        industriale. Per esempio:                                                  o di sostituzione, nonché alla strumenta-
                                                                                   zione di sicurezza.
(') Relazione di attività del programma «rischio industriale»,
    gennaio-giugno 1984, categoria 1.6, n. 4159. Relazione di             C. — Valutazione e gestione del rischio con par-
    attività del programma «rischio industriale», giugno-dicem-                    ticolare riguardo agli aspetti pre e post
    bre 1984, categoria 1.8, n. 4179.                                              incidente.
 ---pagebreak--- N. C 301/50                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   25. 11. 85
IV. CONTENUTO DEL PROGRAMMA PROPOSTO                                     A.7. Sostanze tossiche: dispersione atmosferi-
                                                                                  ca, sinergie, esclusa la tossicologia;
       SETTORE A: FENOMENI E MITIGAZIONE                                 A.4. Esplosioni di polvere : fenomenologia e
                                                                                  contromisure (sfiato).
IV.1.  L'esame delle potenziali sorgenti di alti rischi di               Si sottolinea ancora una volta che questi settori
       cui al punto 1.2 e delle esigenze che ne derivano                 sono strettamente connessi ed interdipendenti e
       per la disciplina scientifica dell'analisi dei rischi,            che richiedono competenze, metodi, attrezzature
       il riconoscimento delle competenze disponibili                    ed impianti molto simili. In pratica il settore A
       negli stati membri e di altre attività attualmente                costituisce un complesso di lavoro armonico a sé
       svolte dalla Commissione, hanno portato all'ela-                  stante, cui va attribuita sin dall'inizio la massima
       borazione dell'elenco ristretto di possibili aree                 precedenza nel progamma proposto. Poiché in
       di ricerca, presentato qui di seguito. La classifi-               questo settore i problemi ed i lavori da svolgere
       cazione non è per materie né riferita alle attività               sono ben individuati, se ne dà una descrizione
       od ai processi industriali, ma piuttosto fenome-                  più particolareggiata nell'allegato A.
       nologica. Alcune delle aree di ricerca sono quin-
       di connesse con tutta una serie di rischi potenzia-
       li (infatti la dispersione atmosferica è al centro                    SETTORE B: ASPETTI TECNOLOGICI
       dello sviluppo e della propagazione di numerosi
       pericoli) ed alcuni temi di ricerca (flusso plurifa-       IV.4.  Lo studio delle cause prime degli incidenti, ed in
       sico, effetti di soffio, sfiato) riguardano più aree              particolare degli aspetti «termine sorgente» e
       (come risulta dal grafico dell'allegato A).                       « divergenza » di cui ai punti A1 et A 2, conduco-
                                                                         no logicamente ad una ricerca :
IV.2. In quasi tutti i casi le sostanze pericolose sono                  — per migliorare per quanto possibile la sicu-
       trattenute ed il pericolo proviene dalla rottura                       rezza intrinseca degli stabilimenti, dei pro-
       incidentale di una barriera. Lo scenario di inci-                      cessi e dei trasporti;
       dente che ne deriva ha generalmente uno svilup-
                                                                         — per individuare e mitigare tempestivamente
       po sequenziale, almeno concettualmente e l'indi-                        le situazioni e le condizioni potenzialmente
       viduazione di questi passi rende più facile il                         pericolose.
       raggiungimento di un accordo sulla classificazio-
       ne dei temi di ricerca. È necessario sottolineare          IV.5.  In una certa misura, la ricerca su questi aspetti è
       ancora una volta che l'accento è messo sulla                      più direttamente connessa con le caratteristiche
       comprensione dei fenomeni fisici, la simulazione                  degli impianti o dei processi che nel settore A
       e l'elaborazione di modelli nella gamma dei lavo-                 ed implica un esame appropriato dei loro aspetti
       ri proposti qui di seguito.                                       tecnici ed operativi. Ci si propone pertanto di
                                                                         promuovere e di sostenere alcuni importanti
                                                                         temi di ricerca e di sviluppo sulla sicurezza indu-
IV.3.  Le aree di ricerca proposte in questa fase sono
                                                                          striale o dei trasporti, attraverso progetti cofi-
       le seguenti:
                                                                          nanziati eseguiti coll'industria. È tuttavia noto
       A.l.    Termine sorgente: fenomenologia ed ela-                    che per motivi di segreto industriale, oppure per
               borazione del modello dell'emissione, loro                 l'eccessiva varietà dei casi, non sarà possibile
               importo sullo stadio iniziale della disper-                affrontare tutti questi aspetti contemporanea-
               sione;                                                     mente e sarà quindi necessario operare una sele-
                                                                          zione.
       A.2. Dispersione : trasporto, diffusione e depo-
               sito atmosferici, con particolare riguardo          IV.6. I grandi settori o temi proposti in questa fase,
               ai gas pesanti/freddi, alle nebbie ed agli                 per uno studio ulteriore, sono i seguenti :
               aerosol;
                                                                          B.l.    Sicurezza ed affidabilità delle tecnologie
       A.3. Combustione : nubi e nebbie infiammabili,                             esistenti,   dal punto di vista del loro
               includendo la combustione veloce, la                               miglioramento attraverso un adeguamen-
               deflagrazione, la transizione alla detona-                         to della progettazione, delle condizioni di
               zione e la detonazione stessa (situazioni                          funzionamento, della struttura/ubicazione
               non confinate o confinate parzialmente);                           degli stabilimenti, del controllo/individua-
                                                                                  zione dei guasti, delle contromisure/dispo-
       A.4. Soffio violento: creazione, propagazione,
                                                                                  sitivi di contenimento. Può trattarsi di sta-
               interazione con le strutture; formazione
                                                                                  bilimenti o di componenti, di serbatoi o
               di proiettili, esplosioni confinate e loro
                                                                                  di mezzi di trasporto ma comunque di
               sfiato;
                                                                                  grandi dimensioni o contenenti sostanze
       A.5. Incendi catastrofici: incendi di pozze di                             molto pericolose.
               combustibili liquidi, torce e sfere di fuoco;
               varie sostanze altamente reattive; confla-                 B.2.    Tecnologie e processi di sostituzione per
               grazioni;                                                          la sostituzione di prodotti/semilavorati, di
                                                                                  processi e di caratteristiche degli impianti
       A.6. Reazioni chimiche divergenti: aspetti di                              particolarmente pericolosi e, più general-
               interesse generale (termodinamica, dina-                            mente, per ridurre gli inventari transitori,
               mica dei fluidi, sfiato);                                           le pressioni, le temperature, ecc. Sarà
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                 necessario ancora una volta fare una sele-              Per svolgere questi compiti, è necessario disporre
                 zione, per esempio sulla base di un'analisi             delle conoscenze e degli strumenti di valutazione
                 di alcune sequenze del rifornimento di                  derivati dalla ricerca e dallo sviluppo nei settori
                 materie prime e del deposito, della trasfor-            A e B. Tuttavia alcune questioni più ampie ed
                 mazione, del condizionamento e del tra-                 alcuni aspetti sociali non si possono ridurre sem-
                 sporto dei prodotti finiti.                             plicemente all'aspetto elementare, sequenziale o
                                                                         caso per caso, di questi settori. Per tale motivo
         B.3.    Strumentazione : lo scopo sarà di mettere               sono necessari anche studi intersettoriali per
                 a punto dispositivi di rilevamento delle                orientare i futuri sviluppi.
                 situazioni/sostanze ad alto rischio e di stu-
                 diare l'eventuale possibilità di accoppiarle
                 a contromisure.                                  IV.9.  A questo punto si potrebbero enumerare vari
                                                                         temi estremamente diversi (che conferirebbero
                                                                         al programma un equilibrio completamente dif-
                                                                         ferente). Con riserva delle priorità che possono
                                                                         derivare successivamente da studi intersettoriali,
IV.7.   Il tipo di ricerca da svolgere nel settore B è                   alcuni temi importanti sono elencati qui di segui-
         abbastanza simile a quello del settore A : ambe-                to sotto analisi del rischio e prevenzione degli
         due sono imperniati su aspetti, elementi, compo-                incidenti oppure sotto gestione degli incidenti;
         nenti, ecc., ben definiti ed hanno lo scopo di                  tale elenco non è tuttavia esauriente. Di massima
         ottenere previsioni quantitative. Tuttavia, il set-             molti di questi temi sono piuttosto legati alla
         tore B è più vicino all'ingegneria chimica ed alla              parte azione diretta del programma, di cui al
         progettazione o al funzionamento propriamente                   punto III.2, senza tuttavia escludere azioni com-
         detti degli impianti. Anzitutto sarà necessario                 plementari o congiunte. Si noterà anche che il
         svolgere alcuni studi preliminari :                             settore C è probabilmente destinato ad evolvere
                                                                         parallelamente all'attuazione della direttiva, alle
         a) per limitare la gamma (molto ampia) dei                      esigenze di regolamentazione che si manifeste-
              temi di ricerca/ingegneria a quelli che pre-               ranno nonché all'amplificazione e diversificazio-
              sentano un interesse comune e che non sono                 ne probabili della ricerca sugli alti rischi.
             ostacolati da considerazioni di segreto indu-
              striale;
                                                                  IV.10. I temi che interessano gli alti rischi sono pertan-
         b) per individuare meglio eventuali partner                     to, a questo punto :
             industriali (per esempio mediante la cosid-
             detta procedura « manifestazione di inte-
             resse».
                                                                         Analisi del rischio e prevenzione degli incidenti
        Queste attività, così come gli studi intersettoriali
        già menzionati, costituiscono un'aspetto fonda-
        mentale, in vista di una razionale preparazione                  CI.    Individuazione e cartografia dei rischi,
        del programma in questo settore.                                        aggregati dei rischi, vulnerabilità dei siste-
                                                                                mi industriali/urbani complessi
                                                                         C.2. Sicurezza ed affidabilità dei sistemi indu-
                                                                                striali complessi, rapporto costo-ricavo
    SETTORE C: ANALISI E GESTIONE DEL RISCHIO                                   dei dispositivi di sicurezza/contenimento
IV.8.  Mentre il settore A concerneva soprattutto la
                                                                         C.3. Fattore umano, interazione uomo/macchi-
        fenomenologia di base e l'analisi quantitativa
                                                                                na (vedi anche COST Al)
        del rischio, ed il settore B le tecnologie esistenti
        o di sostituzione, il settore C riguarda problemi
        più ampi : soprattutto quelli delle conseguenze di               C.4. Percezione del rischio da parte dell'opinio-
        un'attività industriale molto vasta e diversificata                     ne pubblica, livello(i) ammissibile(i)
        sull'uomo e sul suo ambiente, sempre nel conte-
        sto degli alti rischi che ne derivano. È quindi
        evidente che questa parte del programma sia più                  C.5. Messa a punto di « sistemi esperti » (colle-
        vicina al settore della politica e della regolamen-                     gati a banche di dati), per la valutazione
        tazione, rispondendo ad alcune preoccupazioni                           del rischio e la gestione degli incidenti
        delle autorità che negli stati membri sono
        responsabili della tutela delle popolazioni e dei                C.6. Approccio probabilistico all'analisi e
        centri urbani nonché della sicurezza dei siti, dei                      simulazione degli scenari di incidenti gra-
       complessi industriali, delle vie di comunicazione,                       vi, con particolare riguardo ai trasporti
       ecc.                                                                     pericolosi
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            Gestione degli incidenti                                         — di orientare nei settori B e C l'individuazione
                                                                                 delle principale scelte di ricerca e la selezione
            C.7. Fase decisionale e misure per le situazioni
                                                                                 di argomenti di ricerca particolari.
                     d'emergenza, piani d'emergenza
            C.8. Comportamento della popolazione nelle
                     situazioni d'emergenza.
            Studi intersettoriali
I V . l l . I tre settori di ricerca menzionati differiscono          V. ATTUAZIONE
            parzialmente fra loro e ciascuno di essi presup-
            pone una competenza specifica, come abbiamo               V.l. Questo programma a compartecipazione finan-
            già avuto occasione di ricordare; ciò infatti con-             ziaria sarà attuato soprattutto attraverso contrat-
            duce ad un raggruppamento dei temi di ricerca.                 ti di ricerca con organismi di ricerca degli stati
            Tuttavia le questioni che interessano la ricerca               membri facenti parte del settore pubblico o del
            e la regolamentazione relativa agli alti rischi                settore privato, in seguito ad un invito per la
            non possono essere tutte classificate e trattate               presentazione di proposte di ricerca. È auspicata
            globalmente in questo modo, mentre alcuni pro-                 una forte partecipazione dei gruppi di ricerca
            blemi generali richiedono un approccio più inte-               dell'industria. Sarà messo l'accento soprattutto
            grato.                                                         sui progetti transnazionali con la partecipazione
                                                                           di vari gruppi.
IV. 12. Sono stati suggeriti studi intersettoriali per met-
                                                                           La gestione del programma da parte dei servizi
            tere in evidenza questo legame fra i tre settori
                                                                           della Commissione sarà sostenuta dal comitato
            di ricerca. Il filo conduttore può essere l'esame
                                                                           di gestione e di coordinamento per l'ambiente
            interdisciplinare di un pericolo o di un rischio
                                                                            (CGC), nella sua configurazione specializzata
            particolarmente preoccupante, come per esem-
            pio una sostanza od un processo, oppure l'esame                appropriata.
            globale di un'attività che implica un rischio gra-
            ve, come un ciclo di produzione od il trasporto           V.2. In precedenza sarà tuttavia necessario precisare
            ed il deposito. Qui di seguito alcuni esempi non               ulteriormente alcune aree ed il loro contenuto,
            esaurienti :                                                   con il regolare concorso scientifico e tecnico di
                                                                           esperti degli stati membri. Questa preparazione è
            — produzione, consumo in loco e fornitura di
                                                                           considerata utile e necessaria visto che :
                  cloro;
            — trasporto via mare e terrestre di sostanze                   — le imprese congiunte di ampio respiro hanno
                  pericolose in grandi quantità;                                bisogno di molto tempo per essere messe a
                                                                                punto;
            — produzione, deposito intermedio e trasfor-
                  mazione di sostanze altamente tossiche in un             — i progetti elaborati e scelti devono tener conto
                  ciclo di produzione (per esempio pesticidi);                  del carico di lavoro e delle previsioni degli
            — sinergie ed effetto «domino» nel caso, di                         stabilimenti interessati.
                  incidenti gravi o per alcuni dei loro aspetti.
                                                                      V.3. Per una maggiore efficacia sono necessarie riunio-
IV.13. La scelta motivata di alcuni temi globali di que-                   ni periodiche di gruppi specializzati di esperti e
            sto tipo dovrebbe essere fatta sin dall'inizio del-            di contraenti che faranno la relazione per il CGC.
             l'attuazione del programma. Questi studi con-                 Varie attività ed iniziative complementari : semi-
             sentirebbero anche                                            nari, gruppi di lavoro, corsi, distacco di ricercato-
            — di mettere in evidenza i vari aspetti della                  ri, ecc., sono indispensabili per l'attuazione ed il
                  valutazione del rischio e del successivo pro-            coordinamento. Il personale competente del CCR
                  cesso decisionale;                                       parteciperà a queste attività nel quadro del PAR.
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                                                             ALLEGATO      A
                                      SOMMARIO DEI CAMPI DI RICERCA DEL SETTORE A
           A.l. Termine sorgente
                 In seguito alla rottura di una barriera di contenimento, la sostanza pericolosa si diffonde nell'ambiente
                 circostante. Termine sorgente designa le caratteristiche dell'emissione: chimiche, fisiche, così come il
                 suo regime: istantaneo, variabile nel tempo, di lunga durata, quali condizioni iniziali per la fase
                 successiva.
                 Lo stato e l'ampiezza dell'inventario iniziale possono essere molto diversi: gas liquido sotto pressione;
                 gas liquido refrigerato; gas sotto pressione; liquido volatile; sostanza tossica convogliata, ecc. Le
                 sostanze sono spesso sotto pressione.
                 Gli argomenti (o situazioni fisiche) fondamentali da studiare sono nello stesso ordine:
                 — la fuoruscita di un liquido in ebollizione istantanea, con rilascio dalla fase liquida o gassosa, anche
                     per rottura improvvisa di un serbatoio;
                 — la fuoruscita di un liquido in ebollizione istantanea per la rottura di un oleodotto/gasdotto;
                 — l'emissione di un getto turbolento, l'immissione d'aria e la diluizione del getto;
                 — lo spargimento di gas liquido e di liquido criogenico, loro evaporazione su substrati solido/liquido,
                     lo spargimento di uno strato liquido e sua evaporazione, le transizioni di fase istantanee;
                 — la fuoruscita di gas sotto pressione, la formazione istantanea di una nube;
                 — lo spargimento e l'evaporazione di un liquido volatile;
                 — l'emissione di grandi quantità di fumi e di emanazioni tossiche o di sostanze altamente tossiche e
                     persistenti.
                 Secondo il parere generale degli esperti, nel suo complesso il campo del termine sorgente merita di
                 essere trattato con la massima urgenza. I primi quattro argomenti possono beneficiare di una priorità
                 interna all'area di ricerca stessa, a causa delle incertezze residue dell'elaborazione di modelli fisici e
                 dell'importanza preponderante degli inventari e delle emissioni in condizioni reali di incidente grave.
            A.2. Dispersione
                 Per dispersione si intende il trascinamento e la dispersione turbolenta atmosferica di getti e di pennacchi
                 di gas e di nubi pesanti (emesse secondo il IV. 1). Quasi tutte le sostanze in questione si comportano
                 inizialmente come più pesanti dell'aria. I casi e le necessarie previsioni si collocano in due catagorie
                 che si sovrappongono :
                 — sostanze infiammabili : concentrazioni limite (basso punto di infiammabilità, alto punto di infiamma-
                     bilità) di qualche %, soltanto i primi stadi della dispersione;
                 — sostanze tossiche: concentrazione limite bassa di poche decine di ppm( 1 ), da cui l'esigenza di
                     considerare anche una forte diluizione passiva (vedi A.7).
                 La ricerca opera su tre fronti :
                 — l'elaborazione di modelli: che va dai modelli molto semplificati di tipo gaussiano od integrale
                     (entrata-uscita) per passare ai modelli intermedi (strato sottile) ed a quelli molto complessi bi- e
                     tridimensionali funzioni del tempo, che risolvono le doppie equazioni del flusso turbolento e di
                     conservazione. In questa fase si mette in particolare rilievo:
                     la convalida dei modelli semplificati (integrali, intermedi) attraverso i dati di prove « sul campo »
                     attualmente disponibili : queste prove sono tuttavia state svolte in condizioni « idealizzate »; quando
                     è possibile, l'estrapolazione di questi modelli semplificati a condizioni più realistiche (di trasferimen-
                     to del calore/umidità ed anche di topografia ed ostacoli); un più rigoroso trattamento degli aspetti
                     complessi della creazione di turbolenza, dell'immissione d'aria e della perdita di materia, della
                     diluizione che ne deriva, ecc., in modelli numerici bi- e tridimensionali. Questi ultimi presuppongono
                     metodi avanzati di risoluzione numerica;
                 — le prove « sul campo » o su scala più ridotta : loro scopo è di illustrare su scala ridotta un determinato
                     rilascio oppure, in condizioni ben definite, di fornire una base di dati affidabili per convalidare i
                     modelli. Le considerazioni di analogia sono in questo caso fondamentali (e vincolanti) per definire
                     lo schema delle prove.
           (') Grave inconveniente od esposizione prolungata; i limiti di mortalità immediata sono invece di circa IO3
               ppm.
 ---pagebreak--- N. C 301/54                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           25. 11. 85
                       Sono già state eseguite prove su terreno piano e senza ostacoli, oppure sul mare, ed esiste anche
                       un'ampia documentazione (Thorney Island, Maplin Sands). In questo momento l'attenzione è rivolta
                       soprattutto :
                       ai pennacchi continui, in topografia non idealizzata;
                       al trasferimento di calore/umidità, alle nubi di aerosol;
                       alla transizione al trasporto atmosferico passivo;
                       ai pennacchi sinuosi e alla variabilità.
                       Anche la diluizione artificiale mediante cortine di acqua, un mezzo di contenimento, fa parte di
                       questa rubrica ed è rilevante anche per il punto A.7 qui di seguito;
                  — le simulazioni su scala ridotta, in galleria del vento od idraulica. Sono disponibili grandi competenze
                       ed eccellenti impianti, con tecniche di misurazione sofisticate: recentemente sono state messe a
                       punto gallerie del vento e vene idrauliche stratificate, velocimetria e tomografia laser, trattamento
                       digitale delle immagini, ecc.
                       In questa rubrica potrebbero figurare progetti molto vari; essa potrebbe contenere anche il trattamen-
                       to digitale delle immagini foto/video provenienti da prove in condizioni reali (la tecnica è la stessa).
                       L'obbiettivo a più lungo termine è di convalidare le prove in galleria del vento/idraulica come
                       pratico sostituto alle prove «in condizioni reali», per potersene servire per gli studi sull'ubicazione
                       di impianti.
            A.3. Combustione
                  La combustione comprende fenomenologie fondamentalmente diverse fra loro, come la deflagrazione
                   (fiamma generalmente laminare) e la detonazione (onda d'urto supersonico), così come i numerosi
                  meccanismi e condizioni che portano all'accelerazione della fiamma ed al passaggio dalla deflagrazione
                  alla detonazione in una nube di gas (o nebbia).
                  La fenomenologia della combustione è estremamente complessa ed influenzata da numerosi fattori
                  collaterali. I lavori in questo campo sono soprattutto sperimentali e vanno dalle prove di laboratorio a
                  prove intermedie fino alle condizioni reali. I principali argomenti di studio sono :
                  — detonazione : l'innesco diretto tramite scintilla/detonatore, l'innesco con un getto caldo di prodotti
                       di combustione; l'innesco con un'onda d'urto e la transizione da un'onda piana ad un'onda sferica;
                       la detonazione di nebbie, schiume, ecc.;
                  — deflagrazione : l'accelerazione spontanea della fiamma in situazione non confinata (nube) o confinata
                       (tubo, corridoio); l'influsso di ostacoli e costrizioni, con o senza confinamento; l'accelerazione
                       dovuta a gradienti o fluttuazioni di concentrazione (nube non confinata); l'effetto della forma della
                       nube e della posizione dell'innesco (al bordo/al centro); il potenziamento dell'esplosione in seguito
                       ad un'innesco tramite getto caldo; l'effetto di polveri/aerosol in sospensione.
                  Rimane ancora molto da fare in questo campo, che dovrebbe essere un punto forte del programma
                  proposto. I meccanismi tramite i quali cresce il soffio sono abbastanza noti e talvolta si sono ottenute
                  formule di estrapolazione per alcune configurazioni. Tuttavia rimane spesso l'esigenza di una verifica
                  a scala maggiore. Ciò concerne, in ordine di precedenza approssimativa : l'innesco per getto; il
                  confinamento in corridoio/tubo; gli ostacoli ripetitivi con vari gradi di confinamento; la turbolenza
                  interna; le polveri/aerosol in sospensione.
                  L'elaborazione di modelli è fatalmente circoscritta a geometrie «idealizzate», in generale uni- e
                  bidimensionali. I modelli semplificati (ipotesi acustica, autosimilare, a pistone, ecc.) risolvono le
                  equazioni della dinamica dei fluidi ma la traiettoria della fiamma od il regime di combustione devono
                  essere postulati. Alcuni codici molto complessi hanno, in entrata, un sottoprogramma di combustione
                  turbolenta. Voler risolvere il problema integralmente, associando la dinamica dei fluidi e la cinetica
                  della combustione (che in realtà agiscono in concomitanza), va molto al di là di quanto si sia in grado
                  di fare attualmente, ma sarà data un'importanza particolare al miglioramento dei modelli di turbolenza,
                  di combustione turbolenta e di propagazione del fronte della fiamma.
           A.4. Soffio e temi associati
                  L'esplosione di una nube genera un soffio violento la cui ampiezza e profilo dipendono dal tipo di
                  combustione: deflagrazione lenta (sovrappressione e decompressione graduali), deflagrazione rapida/
                  accelerata (un fronte d'urto seguito da una graduale decompressione), detonazione (un urto rapido di
                  grande ampiezza). Questa variazione di pressione diminuisce di ampiezza e diviene sempre più ripida
                  durante il percorso, per trasformarsi in urto sonico. Quindi la propagazione stessa influisce considerevol-
                  mente sul carico transitorio e sulla risposta (') delle strutture esposte al soffio. Il problema può essere
                  affrontato in vari modi:
          (') Si osserverà che la risposta delle strutture rientra fra le attività in corso presso il CCR.
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 301/55
                — le correlazioni, attraverso formule di estrapolazione empirica ed equivalenti T N T , poco adatti per
                    le esplosioni di nubi estese;
                — l'elaborazione di modelli: approssimazione acustica e lineare semplice; approssimazione isentropica
                     (che riconduce il problema alla risoluzione di un'unica equazione del potenziale non-lineare);
                     risoluzione numerica delle equazioni di Euler complete, generalmente limitandosi ai casi uni- e
                    bidimensionali, per non saturare gli elaboratori. In tutti questi casi l'onda di pressione figura
                     all'inizio come dato di entrata e dipende in larga misura dal punto A.3 precedente;
                — la sperimentazione: esponendo modelli in piccola scala al soffio (tubo d'urto, carichi puntiformi,
                    esplosioni di palloni); per simulazione alla « tavola d'acqua » (un'analogia idraulica dell'onda d'urto);
                     su scala maggiore esponendo al soffio elementi tipo di strutture. Per estensione : l'analisi dei danni,
                     basandosi sugli incidenti o sulle cronache militari, come fondamento di varie correlazioni.
                Saranno presi particolarmente in considerazione gli ultimi due aspetti. Le esigenze dell'elaborazione di
                modelli sono : una migliore definizione della variazione di pressione all'inizio (ottenuta al punto
                A.3 precedente); il miglioramento della rappresentazione dei fenomeni e del trattamento numerico
                (approssimazione isentropica, rete lagrangiana, correzioni alle equazioni del trasporto, ecc.). La speri-
                mentazione dovrebbe comprendere onde di pressione realistiche, tipo deflagrazione, e strutture di
                rigidità non infinita.
                Due argomenti molto importanti si aggiungono a questa area di ricerca :
                a) lo studio dell'esplosione dei grandi recipienti, che comprende : il soffio diretto risultante, i proiettili
                     primari e secondari, le loro traiettoria/ripartizione/impatto; la rottura plastica di recipienti soggetti
                     al fuoco e l'esplosione di vapore in espansione proveniente da un liquido in ebollizione (BLEVE);
                     quest'ultimo caso si ritrova nel punto A.5;
                b) lo studio delle esplosioni interne di gas e di vapori infiammabili, all'interno di volumi di grandi
                     dimensioni. Questo tipo di ricerca presenta punti comuni con A.3 (a proposito dell'accelerazione
                     della fiamma in situazioni confinate, oppure dei getti caldi) e con A.8 (a proposito dello sfiato, che
                     è al centro stesso dei problemi di mitigazione delle esplosioni interne).
           A.5. Incendi catastrofici
                Per definizione, lo sviluppo molto rapido e totalmente incontrollabile di: torce provenienti da un
                gasdotto, combustione rapida di una nube di gas, conflagrazione di un deposito di sostanze molto
                reattive, rottura duttile (BLEVE) di un recipiente soggetto al fuoco, seguita dalla formazione di una
                sfera di fuoco. A parte di essere investito direttamente dalla fiamma, il pericolo proviene in questo
                caso dall'esposizione all'irraggiamento termico, che deve pertanto essere sottoposto ad una valutazione.
                I lavori sono soprattutto sperimentali per quanto concerne:
                —    l'incendio di un liquido in una fossa od in una trincea, anche su substrato d'acqua; sua evoluzione;
                —    la combustione di una nube di gas sul terreno o sull'acqua;
                —    le torce turbolenti;
                —    la formazione di una sfera di fuoco, la sua ascesa e la sua estinzione, in seguito ad un BLEVE.
                Questi sono casi di incidente classici. Le sostanze di interesse immediato sono: GNL, GPL, etilene,
                propilene, ecc. Non è tuttavia assolutamente necessario prendere in considerazione tutti questi temi,
                perché si dispone già di un certo numero di informazioni sui grandi fuochi di GNL/GPL in configurazioni
                appropriate. Lo stesso non vale invece per altre sostanze oppure per le grandi torce/BLEVE/sfere di
                fuoco.
                Questo settore dovrebbe comprendere lavori di una certa entità per quanto concerne:
                —    la mitigazione mediante cortine di acqua/vapore, che accelerano la diluizione della nube;
                —    il comportamento di recipienti e di elementi strutturali presi in un fuoco;
                —    l'emissione di fumi e vapori nocivi;
                —    i rischi derivanti da grandi quantità di sostanze reattive (alcuni nitrati, l'ossigeno liquido);
                —   eventualmente, alcuni criteri di sicurezza connessi con l'esposizione alla radiazione termica.
           A.é. Reazioni divergenti
                Ogni reazione esotermica può divergere, sia per mancanza del controllò della temperatura, sia per
                autocatalisi. Il risultato è la rottura del reattore e lo spargimento del suo contenuto, a meno di aver
                previsto uno sfiato adeguato e sicuro. L'industria considera con particolare attenzione le possibili
                reazioni divergenti.
                La ricerca viene eseguita su vari temi :
                — individuazione delle reazioni divergenti, loro cinetica;
                — analisi di stabilità, tenendo conto dell'evoluzione della temperatura e della pressione nel reattore;
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               — fenomenologia e dimensionamento dello sfiato, tenendo conto anche della dinamica della reazione
                   chimica;
               — inizio della dispersione, dopo ia rottura del reattore (o di un disco di rottura) od invio alla torciera;
               — processi sostitutivi e meno pericolosi di fabbricazione; riduzione delle quantità reagenti.
               Una ricerca di interesse comune esclude in larga misura i lavori concernenti prodotti o processi specifici,
               perché troppo numerosi o per motivi di segreto industriale. Essa potrebbe invece essere concentrata
               sugli aspetti più generali dello sfiato e del primo stadio della dispersione.
               Lo sfiato è spesso nella fase liquida, a temperatura e pressione elevate, quindi con una grande analogia
               con le ricerche sul flusso bi- e plurifasico, di cui al precedente punto A.l. Tuttavia, è necessario trattare
               anche casi più complessi : nucleazione generalizzata, schiume, scorrimento viscoso, scorrimento di
               sostanze che reagiscono chimicamente, ecc. Lo stesso dicasi per lo sfiato da una fase gassosa, qualora
               sia necessario prendere in considerazione l'asportazióne di gocce o di particole di liquido. Questi
               argomenti di ricerca possono esssere considerati di fondamentale importanza.
               L'importante tema delle tecnologie e dei processi di sostituzione e che offrono un grado maggiore di
               sicurezza è citato al precedente punto B.2. Per altri aspetti menzionati in precedenza si farà piuttosto
               appello a sistemi di scambio di informazioni (per esempio, riunioni specializzate, gruppi di lavoro,
               ecc.). Si può osservare che presso il CCR sono state avviate attività di documentazione in materia e
               che si cercherà soprattutto una complementarità fra azione diretta e azione a compartecipazione
               finanziaria nel presente settore.
          A.7. Sostanze tossiche
               Le sostanze tossiche di maggiore importanza sono ovviamente il cloro e l'ammoniaca, che vengono
               attualmente prodotti e trasportati nella Comunità in milioni di tonnellate, ma esistono anche altri
               semilavorati o materie prime: il fosgene, Pacrilonitrile, PS0 2 /SH 2 e molti altri, in quantità minori.
               La ricerca sulle sostanze tossiche comprende due grandi aspetti ben distinti :
               — la dispersione : le sostanze di immediato interesse sono generalmente più pesanti dell'aria oppure,
                   come le nebbie di ammoniaca, hanno questo comportamento. A ciò si aggiunge: il contenimento
                   con schiume (che limitano l'evaporazione), le cortine di acqua/vapore (che aumentano la diluizione
                   della nube);
               — la tossicologia : essa comprende prove di laboratorio su animali, per ottenere valori limite come
                   CL 50/DL 50 e simili; si è fatto ricorso anche ai dati militari relativi al cloro e al fosgene; va infine
                   segnalato l'approccio mediante «probits».
               Nel programma tracciato in questa sede non sono state proposte ricerche relative al secondo aspetto,
               anche se rimangono incertezze considerevoli, ed è in corso una rivalutazione dei dati esistenti nell'ambito
               di organismi specializzati.
               Il primo aspetto si ricollega anche ai punti A.l e A.l. Tuttavia in questo campo le conoscenze sono più
               limitate, rispetto alle sostanze infiammabili, in quanto:
               a) le sostanze tossiche rimangono pericolose ad una diluizione (e distanza percorsa) nettamente
                   superiori, rendendo lo studio « in condizioni reali » estremamente arduo;
               b) il cloro e l'ammoniaca possono comportarsi come un gas pesante o neutro/leggero, secondo la
                   diluizione ed altri fattori (per esempio, trascinamento di goccioline di NH 3 , temperatura al momento
                    della fuoruscita) ed occorre conoscere le condizioni al « termine sorgente » con esattezza per poter
                    prevedere il comportamento della nube.
               I dati sperimentali sono poco numerosi. Per il cloro, i dati non classificati provengono dalla prima
               guerra mondiale, oppure da prove di ampiezza limitata concernenti la mitigazione mediante aspersione
               di schiume oppure cortine d'acqua. Per l'ammoniaca, sono stati studiati su piccola scala i getti in
               ebollizione e lo spargimento sul terreno o sull'acqua; più recentemente sono state effettuate negli Stati
               Uniti prove su scala molto maggiore (Lawrence Livermore, anche per l'N 2 0 4 ), ma i risultati non sono
               ancora del tutto noti.
               Gli attuali problemi della dispersione di sostanze tossiche in grandi quantità sono pertanto costituiti :
               — dal passaggio del gas da un comportamento più pesante dell'aria al comportamento neutro;
               — dalla previsione dei profili di isoconcentrazione ai valori molto bassi;
               — dalla « variabilità » e dall'influsso di uno spostamento sinuoso e di fluttuazioni di concentrazione
                    sull'esposizione ai bordi della nube e sul calcolo delle dosi.
               A ciò si aggiungono, quanto ad alcuni punti più pratici:
               — la diluizione artificiale con cortine e getti d'acqua, ecc. (vedi anche A.2);
               — la mitigazione mediante schiume e polveri;
               — i rivelatori d'allarme ed i sistemi di previsione in tempo reale (vedi anche precedente punto B.3).
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                Si osservi che lo studio in condizioni reali di piccole concentrazioni transitorie richiederebbe anzitutto
                di mettere a punto rivelatori e tracciatori adeguati. Lavori analoghi sarebbero necessari per simulare
                nella galleria del vento la dispersione a queste piccole concentrazioni.
                L'elaborazione di modelli dovrebbe tener conto di questi aspetti, perché attualmente per quanto riguarda
                i gas pesanti vengono analizzate soltanto le brevi distanze, o ci si accontenta di ipotesi gaussiane
                semplici per le distanze superiori. Potrebbero servire da esempio i metodi d'avanguardia utilizzati per
                il transporto atmosferico di sostanze inquinanti.
                Le sostanze chimiche fortemente tossiche e persistenti formano un caso a sé anche se sono estremamente
                importanti per l'attuazione della direttiva sugli alti rischi. Ci si ricollega al termine sorgente (A.l) e
                alla dispersione ravvicinata nonché alle reazioni divergenti (A.6) e l'attenzione si concentra soprattutto
                sulla migrazione ed il deposito di aerosol. Si osserverà che si otterranno utili informazioni dalla ricerca
                sul « termine sorgente » nucleare, dove la migrazione, l'emissione e il deposito di aerosol e di prodotti
                volatili costituisce un tema fondamentale (anche presso il CCR). Aspetti più pragmatici potrebbero
                anche essere trattati sotto gestione degli incidenti, settore C, sopra (per esempio, misure da prendere
                dopo un incidente, decontaminazione del terreno, ecc.).
           A.8. Esplosioni di polvere
                Le esplosioni di polvere sono un fenomeno corrente e quasi ogni polvere organica o metallica in
                sospensione può dare origine ad un processo di deflagrazione. L'accelerazione della fiamma ed il
                passaggio ad una detonazione devastatrice sono fatti provati in situazioni confinate (gallerie di miniere
                di carbone, gabbie di montacarichi per i cereali, ecc.). Detto questo, le esplosioni di polvere si verificano
                sempre all'interno di una struttura di confinamento, e gli esempi più comuni sono i montacarichi dei
                silos per i cereali, i mulini per la farina o per gli alimenti destinati al bestiame, gli zuccherifici, ecc. Ci
                si può chiedere se si tratti di un alto rischio ma il numero di morti e di feriti, così come i danni
                materiali, possono essere molto elevati ed i rischi connessi con le polveri possono veramente annidarsi
                ovunque, non solo nelle industrie manufatturiere e minerarie ma anche in altre fasi dell'attività di
                trasformazione o di trasporto connesse con l'agricoltura o con la silvicoltura.
                Fino ad ora la maggior parte delle ricerche si divideva in due categorie:
                — le prove di laboratorio su tutta una serie di polveri, attraverso apparecchiature standardizzate per
                     determinarne le proprietà anch'esse standardizzate (concentrazione esplosiva, energia e temperatura
                     di accensione, valori massimi della pressione o del suo tasso di aumento);
                — lo sfiato attraverso sportelli od idonei pannelli di rottura, e la convalida di formule di estrapolazione
                     empiriche, di grafici, ecc.
                Non proponiamo in questa sede di prendere in considerazione il primo aspetto: misure sistematiche di
                routine fatte da laboratori specializzati competenti. Anche l'elaborazione delle banche di dati su queste
                proprietà, oppure sugli incidenti provocati dalle polveri, dovrebbero essere trattati presso il CCR sotto
                il titolo «Rischio industriale».
                Il secondo aspetto ha dato luogo a prove interessanti su media e grande scala (fino alla dimensione di
                un piccolo silo per granaglie); tuttavia sarebbero necessarie prove complementari, che sarebbe opportuno
                promuovere attraverso contratti a compartecipazione finanziaria.
                Un tema sul quale rimangono ancora molte incognite è la fisica delle esplosioni di polvere: processo
                e propagazione della combustione; influsso della turbolenza, del preriscaldamento radiante, della
                combustione generalizzata; processo della detonazione. Si ritiene che ci si trovi in presenza di processi
                molto simili a quelli delle esplosioni di gas (A3); mancano tuttavia le conferme particolareggiate. Ciò
                anche perché le sospensioni di polveri a concentrazione esplosiva sono praticamente opache ed è quindi
                ardua una registrazione ottica dei fenomeni. Sarebbe necessario mettere a punto dei rivelatori appropriati
                o più semplicemente utilizzare quelli impiegati nel settore delle esplosioni in fase gassosa per poter fare
                qualche progresso in questo campo (elettrodi a risposta rapida, sonde Doppler, rivelatori infrarossi
                ecc.).
                Rimane ancora molto da fare per giungere ad una comprensione soddisfacente dei fenomeni; si tratta
                quindi di un campo di ricerca quasi interamente sconosciuto i cui orientamenti sono tracciati dai più
                recenti progressi della ricerca stessa sulle esplosioni in fase gassosa di cui al punto A.3.
 ---pagebreak--- N. C 301/58                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                   25. 11. 85
            SOSTANZE
                                              SOSTANZE                           REAZIONI
            TOSSICHE
                                          INFIAMMABILI 0                       DIVERGENTI
                                         MOLTO REATTIVE
                                                              I                   I
                                                                                STUDIO DEL
                    PARAMETRI DEL TERMINE SORGENTE                           FLUSSO MONO-
                                                                              E MULTIFASICO
                       DISPERSIONE ATMOSFERICA
                  LIQUIDO       NUBE      CONFLAGRAZIONE       -
                                                                             ESPLOSIONI DI
                                                                                POLVERE
                           FUOCHI CATASTROFICI
                                            COMBUSTIONE
                      «BLEVE» «<-
                                                          ESPLOSIONE
                  SFERE DI FUOCO
                                                    ESTERNA        INTERNA <
              IRRAGGIAMENTO
             CONTATTO DIRETTO
         PERSONE E           ^_                      SOFFIO                   SFIATO   ^ -
         STRUTTURE ESPOSTE     ^                   PROIETTILI
 ---pagebreak--- 25. 11. 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             N. C 301/59
                                                             ALLEGATOB
                                                                PARERE
           espresso dal (CGC) Ambiente e Climatologia sulla proposta di programma di ricerca a compartecipazione
                                            finanziaria concernente gli alti rischi tecnologici
           1. Il CGC ha studiato il progetto di proposta della Commissione concernente un programma pluriennale a
               compartecipazione finanziaria nel settore degli alti rischi tecnologici (definiti nella direttiva del Consiglio
               sui rischi gravi ('). (Doc. XII/CGC/85/2/4 Rev. 2). Il CGC ha preso atto anche dei documenti forniti dalla
               Commissione a sostegno di tale progetto.
           2. Il CGC conclude che nel quadro del programma d'azione di ricerca (PAR) «Ambiente», questa proposta
               concernente gli alti rischi tecnologici completa ed amplia le attuali attività del CCR (2) sul « Rischio
               industriale», che riguardano alcuni aspetti dei rischi tecnologici quali:
               — la sicurezza e l'affidabilità dei sistemi industriali, la sicurezza e l'affidabilità delle strutture, la gestione
                   del rischio industriale;
               — la dispersione e la migrazione dei prodotti chimici emessi accidentalmente, i piani d'emergenza, la
                   protezione contro le reazioni divergenti.
           Motivazioni ed obiettivi
           3. Il CGC fa propri gli obiettivi e le motivazioni del programma di ricerca a compartecipazione finanziaria
               proposto, nel testo riportato nel progetto di proposta XII/CGC/82/2/4 Rev. 2 e nella documentazione
               fornita a sostegno di tale proposta.
               Il CGC riconosce l'importanza di ridurre la frequenza e le conseguenze di avvenimenti catastrofici (come
               quelli di Cubatao, Mexico, Bhopal) e quindi la necessità di un sostegno di ricerca ad alto livello,
               soprattutto per le esigenze delle numerose attività di analisi del rischio che saranno necessarie per
               l'aggiornamento e l'applicazione della direttiva del Consiglio (').
           4. Il CGC ritiene che sia necessaria una ricerca comunitaria in questo campo per mettere a punto ed
               armonizzare i metodi e le norme, sfruttare le competenze e le attrezzature esistenti e promuovere le
               imprese comuni. Questa ricerca potrebbe essere avvantaggiata anche da metodi messi a punto in altri
               settori.
           5. Il CGC ritiene che il programma proposto dovrebbe condurre:
               —   a valutazioni più realistiche dei rischi;
               —   all'individuazione dei punti deboli, delle incertezze e delle lacune nelle conoscenze;
               —    alla messa a punto di tecnologie atte a ridurre i rischi;
               —    al miglioramento delle informazioni disponibili, per l'ubicazione di impianti,
               e ad aumentare quindi considerevolmente la sicurezza degli impianti e dei processi industriali, nonché del
               trasporto e del deposito di sostanze pericolose.
           6. Il CGC ritiene che il programma di ricerca a compartecipazione finanziaria proposto risponda ai vari
               obbiettivi comunitari contenuti nel programma quadro 1984-1987 per quanto concerne in particolare:
               — il miglioramento della sicurezza e la tutela della sanità;
               — la tutela dell'ambiente e la prevenzione dei pericoli;
               — il miglioramento della competitività industriale.
           (') GU n. L 230 del 5. 8. 1982, pag. 1.
           (2) Decisione del Consiglio del 20. 12. 1983.
 ---pagebreak--- N. C 301/60                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        25. 11. 85
          Contenuto scientifico e tecnico
          7. Il CGC è generalmente d'accordo sui principali problemi ed aree di ricerca indicati nella proposta di
              programma, ossia
              — nel settore A : fenomeni fisici e chimici e mitigazione delle conseguenze degli incidenti;
              — nel settore B : sicurezza ed affidabilità delle tecnologie attuali o di sostituzione e strumentazione;
              — nel settore C: valutazione e gestione del rischio.
              Il CGC ritiene che questi temi rispondano ad alcune esigenze fondamentali della ricerca sugli alti rischi
              tecnologici, comprendendo i principali problemi scientifici, tecnici e sociali.
              Il CGC ritiene anche che sia indispensabile mettere a punto un metodo integrato di analisi del rischio e
              propone che a tal fine siano effettuati studi intersettoriali di alcune attività prese come esempio. Tali
              studi potrebbero mettere in evidenza le varie posizioni per quanto concerne la valutazione dei rischi ed il
              processo decisionale basato su tali valutazioni. Il CGC ritiene che inizialmente dovrebbe essere data la
              precedenza al settore A, viste le informazioni disponibili sulle incertezze che lo caratterizzano, mentre
              verrebbero attuate successivamente le attività dei settori B e C, tenendo conto in particolare degli studi
              intersettoriali.
          Attuazione
           8. Il CGC ritiene che il programma proposto si presti ad un'attuazione coordinata attraverso contratti a
              compartecipazione finanziaria stipulati con gli organismi di ricerca e le industrie degli stati membri e
              attraverso l'esecuzione di progetti congiunti che consentano l'impiego di attrezzature uniche.
              Il CGC assume su di sé l'attuazione proposta e osserva che:
              — sarà necessario stabilire una stretta collaborazione con gli ambienti scientifici e industriali interessati
                   negli stati membri;
              — verranno proposte anche iniziative complementari e attività catalitiche intese a promuovere lo scambio
                   d'informazioni, la formazione e la diffusione dei risultati.
           Finanziamento ed organico
           9. Per conseguire questi obiettivi, il CGC ammette la necessità di mettere a disposizione stanziamenti ed un
              organico adeguati.
               Le delegazioni greca ed italiana approvano interamente il testo di questo parere ma desiderano sottolineare
               che il finanziamento del programma proposto non deve portare ad una diminuzione delle risorse attribuite
               alla ricerca relativa ad altri tipi di problemi ambientali.