CELEX: 52013PC0660
Language: it
Date: 2013-09-25
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante il regolamento finanziario per l’11° Fondo europeo di sviluppo

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		52013PC0660
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante il regolamento finanziario per l’11° Fondo europeo di sviluppo /* COM/2013/0660 final - 2013/0320 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
La proposta di regolamento del Consiglio
recante il regolamento finanziario per l’11° Fondo europeo di sviluppo (11°
FES) fa parte del pacchetto di documenti legislativi che disciplinano il Fondo
europeo di sviluppo che comprende anche l’Accordo interno [...], la parte
quarta della decisione sull’associazione d’oltremare e il regolamento sull’esecuzione
dell’11° FES.
2.           RISULTATI DELLE
CONSULTAZIONI CON LE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONI D’IMPATTO
Il principio generale della presente proposta
è ottenere il massimo allineamento con il regolamento finanziario applicabile
al bilancio generale dell’Unione (regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012) e
le relative modalità di applicazione (regolamento delegato (UE) n. 1268/2012).
La proposta si fonda sui risultati della consultazione pubblica condotta nel 2009-2010,
anteriormente alla proposta della Commissione per il nuovo regolamento
finanziario adottato nel 2012.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
Come affermato sopra, il principio generale
della presente proposta è il massimo allineamento con il regolamento
finanziario e le relative modalità di applicazione, che può essere ottenuto
mediante riferimenti diretti ai due regolamenti.
La proposta intende inoltre uniformarsi all’ultima
versione disponibile del regolamento sulle modalità di esecuzione comuni,
laddove contenga disposizioni pertinenti per l’esecuzione finanziaria; in tali
casi, non numerosi, la formulazione del testo è identica.
I riferimenti al regolamento finanziario e
alle relative modalità di applicazione devono essere letti alla luce delle
seguenti considerazioni:
–                        
l’articolo 2, paragrafo 2, della proposta esclude l’applicazione
delle disposizioni che conferiscono alla Commissione il potere di adottare atti
delegati a norma dell’articolo 290 del TFUE;
–                        
quando un articolo del regolamento finanziario è
dichiarato applicabile all’11º FES, anche tutte le disposizioni connesse e
pertinenti delle modalità di applicazione si applicano direttamente, a meno che
ciò non sia esplicitamente escluso. Tuttavia, se il regolamento finanziario o
le disposizioni applicabili delle modalità di applicazione contengono soltanto
riferimenti interni indiretti, le disposizioni cui rimandano si applicano
soltanto se previsto dal regolamento finanziario per l’11º FES. In altri
termini, soltanto il regolamento finanziario per l’11º FES può dichiarare
espressamente se le disposizioni del regolamento finanziario o delle modalità
di applicazione si applicano all’11° FES o meno; 
–                        
alcune disposizioni del regolamento finanziario o
delle modalità di applicazione si applicano mutatis mutandis. In tal
caso le disposizioni applicabili devono essere interpretate in maniera
ragionevole e non alla lettera, in base al loro scopo e obiettivo e tenendo
presente il contesto della loro applicazione, in conformità con i principi di
interpretazione stabiliti dalla giurisprudenza della Corte di giustizia;
–                        
nell’applicare all’esecuzione dell’11º FES le
disposizioni del regolamento finanziario cui è fatto riferimento si devono
tenere in debito conto le eccezioni che quest’ultimo prevede per far fronte
alle specificità dell’azione esterna, e in particolare al suo carattere
extraterritoriale e convenzionale. 
La proposta segue quanto più possibile la
struttura del regolamento finanziario e si suddivide in tre parti: disposizioni
fondamentali, fondo investimenti e disposizioni transitorie e finali.
I considerando della proposta precisano il
grado di allineamento con il regolamento finanziario e le relative modalità di
applicazione.
La parte prima “Disposizioni fondamentali” si
suddivide in dieci titoli: oggetto, campo di applicazione e disposizioni
generali; principi finanziari; risorse dell’11° FES e loro esecuzione; agenti
finanziari; operazioni di entrata; operazioni di spesa; disposizioni varie in
materia di esecuzione; strumenti di finanziamento; rendiconto e contabilità;
revisione contabile esterna e discarico.
Il testo a sé stante della proposta si divide
principalmente in tre categorie. Alcune parti del testo sono in linea con la
sostanza del regolamento finanziario, ma si è ritenuto inopportuno inserire un
semplice riferimento a quest’ultimo a causa di differenze terminologiche o
della necessità di effettuare adeguamenti minori all’11º FES. Esempi specifici
si trovano nel titolo VIII “Strumenti di finanziamento”. Altre parti del testo
riguardano specificamente l’11° FES, ad esempio nel titolo VI “Operazioni di
entrata”. La terza categoria di parti di testo contiene, come già accennato,
disposizioni in linea con l’ultima versione del regolamento sulle modalità di
esecuzione comuni.
La parte seconda descrive la gestione delle
risorse dell’11° FES nell’ambito del Fondo investimenti gestito dalla BEI.
Rispetto al 10º FES è stato necessario introdurre alcune modifiche a causa del
termine stabilito per la messa a disposizione dei fondi sottoscritti dagli
Stati membri ai sensi dell’accordo interno. Quando un articolo del regolamento
finanziario o delle modalità di applicazione si applica al Fondo investimenti è
opportuno indicarlo espressamente.
In conclusione, la presente proposta comporta
una semplificazione generale perché indica più chiaramente quali disposizioni
sono mutuate dal regolamento finanziario e dalle relative modalità di
esecuzione e quali disposizioni sono specifiche dell’11º FES e perché contiene
meno della metà degli articoli rispetto al regolamento finanziario per il 10°
FES.
La proposta è accompagnata da un documento di
lavoro dei servizi della Commissione che la confronta al regolamento
finanziario per il 10° FES e fornisce una presentazione sinottica delle
disposizioni del regolamento finanziario e delle relative modalità di
applicazione che sono applicabili all’11° FES. In tale documento comparativo,
le disposizioni del regolamento finanziario e delle modalità di applicazione
che non sono applicabili sono in testo barrato.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
La proposta non incide sul bilancio. L’11° FES
non rientra nel bilancio dell’UE e la sua dotazione finanziaria è stabilita
dall’accordo interno. Sebbene il regolamento finanziario per l’11° FES
disciplini l’esecuzione delle risorse, la sua adozione non ha alcuna incidenza
finanziaria.
2013/0320 (NLE)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
recante il regolamento finanziario per l’11°
Fondo europeo di sviluppo
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto l’accordo interno (in prosieguo “l’accordo
interno”) tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri dell’Unione
europea, riuniti in sede di Consiglio, relativo al finanziamento degli aiuti
dell’Unione europea forniti nell’ambito del quadro finanziario pluriennale per
il periodo 2014 - 2020 in applicazione dell’accordo di partenariato ACP-UE e
all’assegnazione di assistenza finanziaria ai paesi e territori d’oltremare (“PTOM”)
cui si applicano le disposizioni della parte quarta del trattato sul
funzionamento dell’Unione europea (in prosieguo “il trattato”), in particolare
l’articolo 10, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione europea,
visto il parere della Corte dei conti[1],
visto il parere della Banca europea per gli
investimenti sulle disposizioni che la riguardano[2], 
considerando quanto segue:
(1)       È necessario stabilire
modalità dettagliate riguardanti il versamento dei contributi degli Stati
membri all’11° Fondo europeo di Sviluppo (“l’11° FES”), istituito dall’accordo
interno.
(2)       È necessario stabilire le
condizioni alle quali la Corte dei conti è tenuta ad esercitare i propri poteri
in relazione all’11° FES.
(3)       È necessario stabilire norme
dettagliate per l’esecuzione finanziaria dell’11° FES, riguardanti in particolare
i principi applicabili, la costituzione delle risorse, gli agenti finanziari e
le entità incaricate delle funzioni di esecuzione del bilancio, le decisioni di
finanziamento, gli impegni e i pagamenti, gli strumenti di finanziamento,
compresi appalti, sovvenzioni, strumenti finanziari e fondi fiduciari dell’Unione,
il rendiconto e la contabilità, la revisione contabile esterna della Corte dei
conti e il discarico dal Parlamento europeo, nonché il Fondo investimenti
gestito dalla Banca europea per gli investimenti.
(4)       A fini di semplificazione e
di coerenza, è opportuno che il presente regolamento sia quanto più possibile
allineato con il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012[3] e con il regolamento delegato
(UE) n. 1268/2012 della Commissione[4].
Tale allineamento, da conseguire mediante riferimenti diretti ai due
regolamenti, serve, da un lato, a consentire un’agevole individuazione delle
specificità dell’esecuzione finanziaria dell’11º FES e, dall’altro, a ridurre
la diversità delle norme dell’Unione in materia di finanziamento dell’azione
esterna che comporta un onere inutile per i destinatari, la Commissione e altri
soggetti coinvolti.
(5)       Occorre tenere presente che
il quadro per l’esecuzione finanziaria dell’11° FES è costituito, oltre che dal
presente regolamento, da vari altri strumenti: l’accordo di partenariato tra i
membri del gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un
lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro, firmato a
Cotonou il 23 giugno 2000, modificato a Lussemburgo il 25 giugno 2005 e
modificato a Ouagadougou il 22 giugno 2010 (in prosieguo “l’accordo di Cotonou”),
in particolare l’allegato IV; l’accordo interno; la decisione del Consiglio del
[data] relativa all’associazione dei paesi e territori d’oltremare all’Unione
europea (in prosieguo “decisione sull’associazione d’oltremare”); e il
regolamento n. [numero], del [data], del Consiglio relativo all’esecuzione dell’11°
Fondo europeo di sviluppo (in prosieguo “il regolamento sull’esecuzione”).
(6)       È opportuno che l’esecuzione
finanziaria dell’11º FES rispetti i principi dell’unità e della verità del
bilancio, dell’unità di conto, dell’universalità, della specializzazione, della
sana gestione finanziaria e della trasparenza. Tenuto conto del suo carattere
pluriennale, l’11° FES non è soggetto al principio di bilancio dell’annualità.
(7)       Le norme riguardanti gli
agenti finanziari, vale a dire gli ordinatori e i contabili, la delega delle
loro funzioni e le rispettive responsabilità devono essere allineate con quelle
del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 in quanto la Commissione, nell’esecuzione
dell’11º FES, ha la stessa responsabilità esecutiva.
(8)       Occorre stabilire norme
dettagliate in base alle quali l’ordinatore delegato della Commissione conclude
gli accordi necessari con gli Stati ACP (Africa, Caraibi e Pacifico) e i PTOM
per garantire la corretta esecuzione delle operazioni, in stretta
collaborazione con l’ordinatore nazionale, regionale, intra-ACP o territoriale
designato dagli Stati ACP o dai PTOM.
(9)       Le norme in materia di
gestione indiretta, in base alle quali sono delegate le funzioni di esecuzione
del bilancio e sono stabiliti condizioni e i limiti di tale delega, devono
essere allineate con quelle del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
Occorre inoltre inserire una disposizione sulla sottodelega di funzioni di
esecuzione del bilancio che rispecchi quella del [regolamento sulle modalità di
esecuzione comuni] al fine di garantire un’esecuzione coerente dei
finanziamenti per l’azione esterna. È tuttavia opportuno che il presente
regolamento contenga disposizioni specifiche relative ai soggetti che
sostituiscono temporaneamente l’ordinatore nazionale, al mandato conferito
dagli Stati ACP e dai PTOM a un prestatore di servizi, nonché al rafforzamento
della tutela degli interessi finanziari dell’Unione in caso di gestione
indiretta con gli Stati ACP e i PTOM.
(10)     Sebbene le risorse FES non
saranno eseguite nell’ambito della gestione concorrente, il presente
regolamento deve consentire che, nel quadro della cooperazione regionale tra
gli Stati ACP e i PTOM, da un lato, e le regioni ultraperiferiche dell’Unione,
dall’altro, le risorse FES e il sostegno del Fondo europeo di sviluppo
regionale (“FESR”) a favore delle regioni ultraperiferiche dell’Unione possano
essere eseguiti dalla stessa entità, a norma del presente regolamento, per
quanto riguarda le risorse FES e, nell’ambito della gestione concorrente, per
quanto riguarda il FESR.
(11)     Nell’esecuzione dell’11° FES
da parte della Commissione, è opportuno che le disposizioni relative alle
decisioni di finanziamento siano allineate con quelle del regolamento (UE,
Euratom) n. 966/2012.
(12)     Le norme in materia di impegni
devono essere allineate con quelle del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012,
eccetto per gli impegni accantonati che non sono previsti nell’11º FES.
Inoltre, se necessario, è opportuno concedere una proroga dei termini per le
azioni attuate in gestione indiretta da parte degli Stati ACP o dai PTOM.
(13)     I termini di pagamento devono
essere allineati con quelli del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
Occorrono disposizioni speciali per i casi in cui, nell’ambito della gestione
indiretta, gli Stati ACP e i PTOM non sono incaricati dell’esecuzione dei
pagamenti e di conseguenza la Commissione continua a versarli ai destinatari.
(14)     Le disposizioni varie in
materia di esecuzione, relative al revisore contabile interno, alla buona
amministrazione e al ricorso, al sistema informatico, alla trasmissione
elettronica, all’amministrazione elettronica, alle sanzioni amministrative e
finanziarie e all’uso della banca dati centrale sull’esclusione, vanno
allineate con quelle del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012. Inoltre,
quando l’11º FES è eseguito in gestione indiretta con gli Stati ACP e i PTOM, è
opportuno rafforzare e chiarire la tutela degli interessi finanziari dell’Unione
mediante l’applicazione di sanzioni amministrative.
(15)     Le norme relative ad appalti,
sovvenzioni, premi, ed esperti devono essere allineate con quelle del regolamento
(UE, Euratom) n. 966/2012. Le norme relative agli strumenti finanziari e
ai fondi fiduciari dell’Unione vanno allineate previo adeguamento,tenuto conto
della natura dell’11° FES. È opportuno che il sostegno di bilancio a favore dei
PTOM tenga conto dei legami istituzionali con gli Stati membri interessati.
(16)     È necessario che le norme
relative al rendiconto e alla contabilità, alla revisione contabile esterna e
al discarico rispecchino quelle del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012
al fine di fornire un quadro coerente per l’esecuzione e la rendicontazione.
(17)     Occorre stabilire le
condizioni alle quali la Banca europea per gli investimenti (“la BEI”) gestisce
alcune risorse dell’11° FES.
(18)     Le disposizioni riguardanti il
controllo da parte della Corte dei conti delle risorse dell’11° FES gestite
dalla BEI devono essere conformi all’accordo tripartito tra la Corte dei conti,
la BEI e la Commissione di cui all’articolo 287, paragrafo 3, del
trattato.
(19)     Le disposizioni transitorie
devono stabilire le norme riguardanti il trattamento delle rimanenze e delle
entrate derivanti dai precedenti fondi europei di sviluppo nonché per l’applicazione
del presente regolamento alle operazioni residue da essi previste.
(20)     Al fine di consentire una tempestiva
programmazione ed esecuzione dei programmi dell’11º FES, il presente
regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
PARTE PRIMA
DISPOSIZIONI FONDAMENTALI
TITOLO I 
OGGETTO, CAMPO DI APPLICAZIONE E DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1
Campo di applicazione
Il presente regolamento stabilisce le norme
relative all’esecuzione finanziaria delle risorse dell’11° Fondo europeo di
sviluppo (FES) e alla presentazione e alla revisione dei conti.
Articolo 2
Relazione con il regolamento
(UE, Euratom) n. 966/2012 applicabile al bilancio generale
1.           Se non espressamente disposto
altrimenti, i riferimenti diretti del presente regolamento alle disposizioni
del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 si intendono fatti anche alle
corrispondenti disposizioni del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012.
2.           I riferimenti del presente
regolamento alle disposizioni applicabili del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012
non si ritengono comprensivi delle disposizioni procedurali che non sono
pertinenti all’11º FES, in particolare quelle concernenti il potere di adottare
atti delegati. 
3.           I riferimenti interni
contenuti nel regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 o nel regolamento
delegato (UE) n. 1268/2012 non rendono le disposizioni cui rimandano
indirettamente applicabili all’11º FES.
4.           I termini utilizzati nel
presente regolamento hanno significato identico a quello attribuitogli nel
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, ad eccezione di quelli di cui all’articolo
2, lettere da a) ad e), di detto regolamento.
Tuttavia l’interpretazione dei seguenti termini
del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 è stata adeguata e, ai fini del
presente regolamento, si intende per:
(a)         
“bilancio”: l’11° FES;
(b)         
“impegno di bilancio”: impegno finanziario;
(c)         
“istituzione”: la Commissione;
(d)         
“stanziamenti” o “stanziamenti operativi”: le
risorse dell’11° FES;
(e)         
“linea di bilancio”: stanziamento;
(f)           
“atto di base”: in funzione del contesto, l’accordo
interno, la decisione sull’associazione d’oltremare o il regolamento sull’esecuzione;
(g)         
“paese terzo”: qualsiasi paese o territorio
beneficiario che rientra nel campo di applicazione geografico dell’11° FES.
5.           L’interpretazione del
presente regolamento è volta a garantire la coerenza con il regolamento (UE,
Euratom) n. 966/2012, a meno che tale interpretazione risulti
incompatibile con le specificità dell’11º FES, previste dall’accordo di
Cotonou, dall’accordo interno, dalla decisione sull’associazione d’oltremare o
dal regolamento sull’esecuzione.
Articolo 3
Periodi di tempo, date e
termini
Salvo disposizione contraria, ai termini
fissati dal presente regolamento si applica il regolamento (CEE, Euratom)
n. 1182/71 del Consiglio[5].
Articolo 4
Protezione dei dati personali
Il presente regolamento non pregiudica i
requisiti della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio[6] e del regolamento (CE) n. 45/2001
del Parlamento europeo e del Consiglio[7].
Si applica l’articolo 29 del regolamento
delegato (UE) n. 1268/2012 riguardante l’informazione sul trasferimento di
dati personali a fini di revisione contabile.
TITOLO II
PRINCIPI FINANZIARI
Articolo 5
Principi finanziari
L’esecuzione delle risorse dell’11° FES
rispetta i seguenti principi:
(a)                   
l’unità e la verità del bilancio;
(b)                   
l’unità di conto;
(c)                   
l’universalità;
(d)                   
la specializzazione;
(e)                   
la sana gestione finanziaria;
(f)                     
la trasparenza.
Articolo 6
Principio dell’unità e della
verità del bilancio
La riscossione delle entrate e il pagamento
delle spese possono essere effettuati solo mediante imputazione al FES.
Si applica l’articolo 8, paragrafi 2 e 3 e
paragrafo 4, primo comma, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012. 
Articolo 7
Principio dell’unità di conto
L’articolo 19 del regolamento (UE, Euratom)
n. 966/2012 riguardante l’utilizzo dell’euro si applica mutatis
mutandis.
Articolo 8
Principio dell’universalità
Fatto salvo l’articolo 9, l’insieme delle
entrate copre l’insieme dei pagamenti stimati.
Tutte le entrate e le spese sono iscritte
senza contrazione fra di esse, fatta salva l’applicazione dell’articolo 23 del
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 riguardante le norme in materia di
detrazioni e compensazione dei tassi di cambio.
Tuttavia, le entrate di cui all’articolo 9,
paragrafo 2, lettera c), del presente regolamento sono automaticamente detratte
dai pagamenti effettuati a titolo dell’impegno che le ha generate.
Articolo 9
Entrate con destinazione
specifica
1.           Le entrate con destinazione
specifica sono destinate a finanziare spese determinate.
2.           Costituiscono entrate con
destinazione specifica:
(a)         
i contributi finanziari degli Stati membri e di
paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, entità
o persone fisiche; i contributi finanziari di organizzazioni internazionali per
taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti
per loro conto dalla Commissione o dalla BEI a norma dell’articolo 10 del
[regolamento sull’esecuzione];
(b)         
le entrate con una destinazione specifica, quali
redditi da fondazioni, sovvenzioni, donazioni e legati;
(c)         
le entrate provenienti dalla restituzione, in
seguito a recupero, di somme indebitamente pagate;
(d)         
le entrate generate da interessi sui versamenti di
prefinanziamenti, alle condizioni di cui all’articolo 8, paragrafo 4, del
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012;
(e)         
i rimborsi e le entrate generati dagli strumenti
finanziari a norma dell’articolo 140, paragrafo 6, del regolamento (UE,
Euratom) n. 966/2012;
(f)           
le entrate provenienti da successivi rimborsi di
oneri fiscali a norma dell’articolo 23, paragrafo 3, del regolamento (UE,
Euratom) n. 966/2012.
3.           Le entrate con destinazione
specifica di cui al paragrafo 2, lettere a) e b), finanziano spese che sono
stabilite dal donatore, previa accettazione della Commissione.
Le entrate con destinazione specifica di cui al
paragrafo 2, lettere e) e f), finanziano spese analoghe a quelle che le hanno
generate.
4.           L’articolo 184, paragrafo 3,
del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 si applica mutatis mutandis.
5.           L’articolo 22, paragrafi 1 e 2,
del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 riguardante gli atti di liberalità si
applica alle entrate con destinazione specifica di cui al paragrafo 2, lettera
b), del presente regolamento. Per quanto riguarda l’articolo 22, paragrafo 2,
del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, l’accettazione di una
liberalità è soggetta all’autorizzazione del Consiglio.
6.           Le risorse dell’11° FES
corrispondenti a entrate con destinazione specifica sono rese automaticamente
disponibili quando l’entrata è stata riscossa dalla Commissione. Tuttavia, le
risorse dell’11º FES corrispondenti alle entrate con destinazione specifica di
cui al paragrafo 2, lettera a), sono rese disponibili al momento della
previsione di crediti, qualora l’accordo con lo Stato membro sia espresso in
euro; i pagamenti a titolo di tali entrate possono essere effettuati solo a
partire dalla riscossione.
Articolo 10
Principio della
specializzazione
Le risorse dell’11° FES sono stanziate per
scopi specifici, per ciascuno Stato ACP o PTOM e in base ai principali
strumenti di cooperazione. 
Per quanto riguarda gli Stati ACP, tali
strumenti sono fissati dal protocollo finanziario di cui all’allegato I quater
dell’accordo di Cotonou. Lo stanziamento delle risorse (assegnazioni
indicative) si basa inoltre sulle disposizioni dell’accordo interno e del
regolamento sull’esecuzione e tiene conto delle risorse riservate alle spese di
supporto associate alla programmazione e all’esecuzione ai sensi dell’articolo 6
dell’accordo interno.
Per quanto riguarda i PTOM, tali strumenti
figurano nella parte quarta e nell’allegato II della decisione sull’associazione
d’oltremare. Lo stanziamento di tali risorse tiene anche conto della riserva
non assegnata prevista dall’articolo 3, paragrafo 3, di detto
allegato e delle risorse per gli studi e le misure di assistenza tecnica di cui
all’articolo 1, paragrafo 1, lettera c), dello stesso.
Articolo 11
Principio della sana gestione
finanziaria
1.           Si applica l’articolo 30,
paragrafi 1 e 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 riguardante i
principi di economia, efficienza ed efficacia. Non si applica l’articolo 18 del
regolamento delegato (UE) n. 1268/2012.
2.           Vengono fissati obiettivi
specifici, misurabili, realizzabili, pertinenti e corredati di un termine. La
realizzazione di tali obiettivi viene controllata mediante indicatori di
prestazione.
3.           Per migliorare il processo
decisionale, in particolare per giustificare e specificare la determinazione
dei contributi di cui all’articolo 21 che devono essere versati dagli Stati
membri, sono necessarie le seguenti valutazioni:
(a)         
l’impiego delle risorse dell’11º FES è preceduto da
una valutazione ex ante delle operazioni da eseguire, che comprende gli
elementi elencati all’articolo 18, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE)
n. 1268/2012;
(b)         
l’operazione viene sottoposta ad una valutazione ex
post al fine di garantire che i risultati perseguiti abbiano giustificato i
mezzi impiegati.
4.           Gli strumenti di
finanziamento di cui al titolo VIII nonché i metodi di esecuzione di cui all’articolo
17 sono scelti in base alla rispettiva capacità di conseguire gli obiettivi
specifici delle azioni e di ottenere risultati, tenuto conto, in particolare,
dei costi dei controlli, degli oneri amministrativi e del rischio previsto di
inottemperanza. Per le sovvenzioni, è preso in considerazione anche il ricorso
a somme forfettarie, tassi fissi e costi unitari. 
Articolo 12
Controllo interno
Si applica l’articolo 32 del regolamento (UE,
Euratom) n. 966/2012.
Articolo 13
Principio della trasparenza
1.           L’11° FES è eseguito ed è
oggetto di rendiconto conformemente al principio della trasparenza.
2.           Le stime annuali degli
impegni e dei pagamenti stabilite ai sensi dell’articolo 7 dell’accordo interno
sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
3.           Fatto salvo l’articolo 4 del
presente regolamento, si applica l’articolo 35, paragrafo 2, primo comma, e
paragrafo 3, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 riguardante la
pubblicazione di informazioni sui destinatari e di altre informazioni. Ai fini
dell’articolo 21, paragrafo 2, secondo comma, del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012,
per “ubicazione” si intende, se del caso, l’equivalente alla regione a livello
NUTS 2 se il destinatario è una persona fisica.
4.           Le azioni finanziate a titolo
dell’11° FES possono essere attuate in regime di cofinanziamento parallelo o di
cofinanziamento congiunto.
Nel caso del cofinanziamento parallelo, un’azione
è scissa in una serie di componenti chiaramente individuabili, ognuna delle
quali è finanziata dai diversi donatori cofinanziatori in modo da poter sempre
individuare la destinazione finale del finanziamento.
Nel caso del finanziamento congiunto, il costo
totale di un’azione è ripartito tra i donatori cofinanziatori e le risorse sono
messe in comune in modo tale da non poter più individuare la fonte di
finanziamento di una determinata attività svolta nell’ambito dell’azione. In
tali casi, la pubblicazione a posteriori di sovvenzioni e contratti d’appalto,
prevista dall’articolo 35 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, deve
rispettare le norme dell’eventuale entità delegata.
5.           La Commissione adotta, se del
caso, tutte le misure necessarie per garantire la visibilità del sostegno
finanziario dell’Unione, comprese misure che impongono requisiti di visibilità
ai destinatari dei fondi dell’Unione, salvo in casi debitamente giustificati.
La Commissione ha il compito di controllarne il rispetto.
TITOLO III
RISORSE DELL’11° FES E LORO ESECUZIONE
Articolo 14
Fonti delle risorse dell’11°
FES
Le risorse dell’11° FES sono costituite dai
fondi di cui all’articolo 1, paragrafi 2, 4 e 6, dell’accordo interno, dai
fondi di cui all’articolo 1, paragrafo 9, dello stesso accordo e da altre
entrate con destinazione specifica di cui all’articolo 9 del presente
regolamento.
Articolo 15
Struttura dell’11° FES
Le entrate e le spese dell’11° FES sono classificate secondo la loro natura o
la loro destinazione.
Articolo 16
Esecuzione dell’11° FES in
conformità del principio della sana gestione finanziaria
1.           La Commissione assume le
responsabilità dell’Unione definite all’articolo 57 dell’accordo di Cotonou e
quelle definite dalla decisione sull’associazione d’oltremare. 
A tal fine dà esecuzione alle entrate e alle spese dell’11° FES conformemente
alla parte prima e alla parte terza del presente regolamento, sotto la propria
responsabilità ed entro i limiti delle risorse dell’11° FES.
2.           Gli Stati membri cooperano
con la Commissione affinché le risorse dell’11° FES siano utilizzate secondo il
principio della sana gestione finanziaria.
Articolo 17
Metodi di esecuzione
1.           Si applicano gli articoli 56
e 57 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
2.           Fatti salvi i paragrafi da 3
a 5, si applicano le norme relative ai metodi di esecuzione di cui alla parte
prima, titolo IV, capo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, e gli
articoli 188 e 193 del medesimo regolamento. Tuttavia non sono applicabili l’articolo
58, paragrafo 1, lettera b), e l’articolo 59 di detto regolamento, riguardanti
la gestione concorrente con gli Stati membri.
3.           Le entità delegate garantiscono
la coerenza con la politica estera dell’UE e possono affidare funzioni di
esecuzione del bilancio ad altre entità a condizioni equivalenti a quelle
applicabili alla Commissione. Esse adempiono agli obblighi di cui all’articolo 60,
paragrafo 5, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 su base annua. Il parere
sulla revisione contabile deve essere presentato entro un mese dalla relazione
e dalla dichiarazione di gestione, per poter essere preso in considerazione
nella garanzia dell’affidabilità della Commissione. Gli Stati ACP e i PTOM
possono altresì affidare funzioni di esecuzione del bilancio nell’ambito dei
loro servizi e ad organismi di diritto privato in base a un contratto di
servizi. Tali organismi sono selezionati mediante procedure aperte, trasparenti,
proporzionate e non discriminatorie, tali da evitare conflitti di interessi. La
convenzione di finanziamento stabilisce le condizioni del contratto di servizi.
4.           Se l’11º FES è eseguito nell’ambito
della gestione indiretta con gli Stati ACP o i PTOM, fatte salve le
responsabilità degli Stati ACP o dei PTOM che agiscono in qualità di
amministrazioni aggiudicatrici, la Commissione:
(a)         
procede, se necessario, al recupero degli importi
dovuti dai destinatari a norma dell’articolo 80 del regolamento (UE, Euratom)
n. 966/2012, anche mediante una decisione che costituisce titolo esecutivo alle
stesse condizioni di cui all’articolo 299 del trattato;
(b)         
può, qualora le circostanze lo richiedano, imporre
sanzioni amministrative e/o finanziarie alle stesse condizioni di cui all’articolo
109 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
La convenzione di finanziamento prevede a tal fine
disposizioni per la cooperazione tra la Commissione e lo Stato ACP o il PTOM.
5.           L’assistenza
finanziaria dell’Unione può essere erogata tramite contributi a fondi
nazionali, regionali o internazionali, quali quelli istituiti o gestiti dalla
BEI, da Stati membri, paesi terzi o organizzazioni internazionali, per
mobilitare finanziamenti congiunti di una serie di donatori, ovvero a fondi creati
da uno o più donatori ai fini dell’attuazione congiunta di progetti.
TITOLO IV 
AGENTI FINANZIARI
Articolo 18
Disposizioni generali sugli
agenti finanziari e la loro responsabilità
1.           La Commissione mette a
disposizione degli agenti finanziari le risorse necessarie all’assolvimento del
loro compito e un ordine di missione che descrive in dettaglio funzioni diritti
e obblighi.
2.           Si applica l’articolo 64 del
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 riguardante la separazione delle
funzioni.
3.           La parte prima, titolo IV,
capo IV, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 riguardante la
responsabilità degli agenti finanziari si applica mutatis mutandis.
Articolo 19
L’ordinatore
1.           Si applicano gli articoli 65,
66 e 67 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 riguardanti, rispettivamente,
l’ordinatore, i suoi poteri e funzioni, e i poteri e le funzioni dei capi delle
delegazioni dell’Unione.
2.           L’ordinatore competente della
Commissione che venga a conoscenza di problemi nello svolgimento delle
procedure relative alla gestione delle risorse dell’11°FES prende, insieme all’ordinatore
designato nazionale, regionale, intra-ACP o territoriale, tutti i contatti
necessari per rimediare alla situazione ed adotta tutte le misure opportune.
Qualora l’ordinatore nazionale, regionale, intra-ACP o territoriale non svolga
o non sia in grado di svolgere i compiti affidatigli dall’accordo di Cotonou o
dalla decisione sull’associazione d’oltremare, può essere sostituito
temporaneamente dall’ordinatore competente della Commissione che agirà in nome
e per conto del primo; in tal caso, la Commissione può ottenere una
compensazione finanziaria, a carico delle risorse assegnate allo Stato ACP o al
PTOM in questione, per l’onere amministrativo supplementare subito.
Articolo 20
Il contabile
1.           Il contabile dell’11° FES è
il contabile della Commissione.
2.           Si applicano l’articolo 68,
ad eccezione del paragrafo 1, secondo comma, e l’articolo 69 del regolamento
(UE, Euratom) n. 966/2012 riguardanti, rispettivamente, i poteri e le funzioni
del contabile e le funzioni che il contabile può delegare. Non si applicano l’articolo
54, l’articolo 57, paragrafo 3, l’articolo 58, paragrafo 5, secondo comma, e
paragrafo 6, del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012.
TITOLO V
OPERAZIONI DI ENTRATA
Articolo 21
Contributo annuo e frazioni
annue
1.           In conformità dell’articolo 7
dell’accordo interno, il massimale dell’importo annuo del contributo per l’anno
n + 2 e l’importo annuo del contributo per l’anno n + 1,
nonché il suo versamento in tre quote sono fissati secondo la procedura
riportata nei paragrafi da 2 a 7. 
Le quote dovute dai singoli Stati membri sono
fissate in proporzione al loro contributo all’11° FES secondo quanto stabilito
dall’articolo 1, paragrafo 2, dell’accordo interno.
2.           La Commissione presenta una
proposta entro il 20 ottobre dell’anno n, contenente:
–              
il massimale dell’importo annuo dei contributi per
l’anno n + 2; 
–              
l’importo annuo del contributo per l’anno n + 1;
–              
l’importo della prima quota del contributo per l’anno
n + 1.
Il Consiglio decide su tale proposta entro il 15
novembre dell’anno n.
Gli Stati membri versano la prima quota del
contributo per l’anno n + 1 entro il 21 gennaio dell’anno n + 1.
3.           La Commissione presenta una
proposta entro il 15 giugno dell’anno n + 1, contenente:
–              
l’importo della seconda quota del contributo per l’anno
n + 1;
–              
l’importo annuo del contributo per l’anno n + 1
riveduto sulla base delle esigenze effettive qualora, in conformità dell’articolo
7, paragrafo 3, dell’accordo interno, l’importo annuo dovesse deviarne.
Il Consiglio decide sulla proposta entro 21 giorni
civili dalla presentazione della proposta da parte della Commissione.
Gli Stati membri versano la seconda quota entro il
27 luglio dell’anno n + 1.
4.           Entro il 15 giugno dell’anno
n + 1, la Commissione stabilisce e comunica al Consiglio lo stato
degli impegni, i pagamenti e gli importi annui delle richieste di contributi
presentate nell’anno n e previste per gli anni n + 1 e n + 2,
tenendo conto delle previsioni della BEI per quanto riguarda la gestione e il
funzionamento del Fondo investimenti, ivi compresi gli abbuoni d’interessi
effettuati dalla BEI. Gli importi per gli anni n + 1 e n + 2 si basano sulla
capacità concreta di erogare il livello di risorse proposto.
5.           La Commissione presenta una proposta
entro il 10 ottobre dell’anno n + 1, contenente:
–              
la terza quota del contributo per l’anno n + 1;
–              
l’importo annuo del contributo per l’anno n + 1
riveduto sulla base delle esigenze effettive qualora, in conformità dell’articolo
7, paragrafo 3, dell’accordo interno, l’importo annuo dovesse deviarne.
Il Consiglio decide sulla proposta entro 21 giorni
civili dalla presentazione della proposta da parte della Commissione.
Gli Stati membri versano la terza quota entro il 21
novembre dell’anno n + 1.
6.           La somma delle quote relative
a un determinato anno non può superare l’importo annuo del contributo stabilito
per tale anno. L’importo annuo del contributo non può superare il massimale
stabilito per tale anno. Il massimale può essere aumentato solo alle condizioni
previste dall’articolo 7, paragrafo 4, dell’accordo interno. Un eventuale
aumento del massimale è inserito nelle proposte di cui ai paragrafi 2, 3 e 5
del presente articolo.
7.           Il massimale dell’importo
annuo del contributo per l’anno n + 2, l’importo annuo del contributo
per l’anno n + 1 e le quote dei contributi precisano: 
(a)         
l’importo gestito dalla Commissione; e
(b)         
l’importo gestito dalla BEI, ivi compresi gli
abbuoni d’interessi gestiti dalla stessa.
Articolo 22
Versamento delle quote
1.           Le richieste di contributi
utilizzano innanzitutto, uno dopo l’altro, gli importi stabiliti per i
precedenti Fondi europei di sviluppo. 
2.           I contributi degli Stati
membri sono espressi in euro e sono versati in euro.
3.           Il contributo di cui all’articolo 21,
paragrafo 7, lettera a), è accreditato da ogni Stato membro su un
conto speciale intitolato “Commissione europea — Fondo europeo di sviluppo”,
aperto presso la banca centrale dello Stato membro o presso l’istituto
finanziario da esso designato. Gli importi di tali contributi sono conservati
su detti conti speciali fino a quando è necessario effettuare i pagamenti. La Commissione si adopera al fine di ripartire i prelievi da operare
sui conti speciali in modo da mantenere la ripartizione degli attivi su questi
conti in conformità del criterio di contribuzione di cui all’articolo 1,
paragrafo 2, lettera a), dell’accordo interno.
Il contributo di cui all’articolo 21, paragrafo 7,
lettera b), del presente regolamento è accreditato da ogni Stato membro, in
conformità dell’articolo 53, paragrafo 1.
Articolo 23
Interessi sui contributi non
versati
1.           Alla scadenza dei termini
stabiliti all’articolo 21, paragrafi 2, 3 e 5, lo Stato membro interessato è
tenuto al pagamento di interessi, alle seguenti condizioni:
(a)         
il tasso d’interesse è il tasso applicato dalla
Banca centrale europea alle sue principali operazioni di rifinanziamento e
pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea,
serie C, in vigore il primo giorno di calendario del mese di scadenza del
termine, maggiorato di 2 punti percentuali. Questo tasso è aumentato dello 0,25%
per ogni mese di ritardo;
(b)         
gli interessi vengono pagati per il periodo
decorrente dal giorno di calendario successivo alla scadenza del termine di
pagamento fino alla data in cui il pagamento è effettuato.
2.           Per quanto riguarda il
contributo di cui all’articolo 21, paragrafo 7, lettera a), gli
importi degli interessi sono accreditati ad uno dei conti di cui all’articolo 1,
paragrafo 6, dell’accordo interno.
Per quanto riguarda il contributo di cui all’articolo
21, paragrafo 7, lettera b), gli importi degli interessi sono accreditati al
Fondo investimenti, in conformità dell’articolo 53, paragrafo 1.
Articolo 24
Richiesta dei contributi non
versati
Allo scadere del protocollo finanziario che
figura all’allegato I quater dell’accordo di Cotonou, la parte di
contributi che gli Stati membri devono ancora versare a norma dell’articolo 21
è chiesta dalla Commissione e dalla BEI, in funzione delle necessità, alle
condizioni stabilite dal presente regolamento.
Articolo 25
Altre operazioni di entrata
1.           Si applicano gli articoli da 77
a 79, l’articolo 80, paragrafi 1 e 2, e gli articoli 81 e 82 del regolamento
(UE, Euratom) n. 966/2012 riguardanti la previsione dei crediti, l’accertamento
dei crediti, gli ordini di riscossione, le disposizioni in materia di recupero,
la prescrizione e il trattamento nazionale dei crediti dell’Unione. Si può
procedere al recupero mediante una decisione della Commissione che costituisce
titolo esecutivo a norma dell’articolo 299 del trattato.
2.           Per quanto riguarda l’articolo
77, paragrafo 3, e l’articolo 78, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom)
n. 966/2012, il riferimento alle risorse proprie deve intendersi fatto ai
contributi degli Stati membri di cui all’articolo 21.
3.           Ai recuperi accertati in euro
si applica l’articolo 83, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1268/2012. Per i
recuperi in valuta locale si applica lo stesso articolo anche se il tasso è
quello della banca centrale dello Stato che emette la valuta in vigore il primo
giorno di calendario del mese di emissione dell’ordine di riscossione.
4.           Per quanto riguarda l’articolo
84, paragrafo 3, del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012, l’elenco dei
crediti è redatto separatamente per l’11º FES ed è aggiunto alla relazione di
cui all’articolo 44, paragrafo 2.
5.           Non si applicano gli articoli
85 e 90 del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012.
TITOLO VI 
OPERAZIONI DI SPESA
Articolo 26
Decisioni di finanziamento
L’impegno della spesa è preceduto da una
decisione di finanziamento adottata dalla Commissione.
Si applica l’articolo 84 del regolamento (UE,
Euratom) n. 966/2012, eccetto il paragrafo 2.
Articolo 27
Disposizioni relative agli
impegni
1.           Si applicano l’articolo 85,
eccetto il paragrafo 3, lettera c), gli articoli 86, 87, 185, l’articolo 189,
paragrafi 1 e 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 riguardanti gli
impegni e l’esecuzione delle azioni esterne. Non si applicano l’articolo 95,
paragrafo 2, l’articolo 97, paragrafo 1, lettere a) ed e), e l’articolo 98 del
regolamento delegato (UE) n. 1268/2012.
2.           Per quanto riguarda l’applicazione
dell’articolo 189, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012,
il termine per concludere i singoli contratti e le convenzioni di sovvenzione
per l’attuazione dell’azione può superare i tre anni a decorrere dalla data di
conclusione della convenzione di finanziamento nel caso in cui gli Stati ACP e
i PTOM affidino funzioni di esecuzione del bilancio a norma dell’articolo 17,
paragrafo 3, del presente regolamento.
3.           Se le risorse dell’11º FES
sono eseguite nell’ambito della gestione indiretta con gli Stati ACP o i PTOM,
l’ordinatore competente può accettare, se giustificato, di prorogare il termine
di due anni di cui all’articolo 86, paragrafo 5, terzo comma, del regolamento
(UE, Euratom) n. 966/2012 e il termine di tre anni di cui all’articolo 189,
paragrafo 2, secondo comma.
4.           Alla scadenza dei termini
prorogati di cui al paragrafo 3 del presente articolo o dei termini di cui all’articolo
86, paragrafo 5, terzo comma, e all’articolo 189, paragrafo 2, secondo comma,
del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, i saldi non eseguiti sono, ove
del caso, disimpegnati.
5.           Per le misure adottate ai
sensi degli articoli 96 e 97 dell’accordo di Cotonou, i termini prorogati di
cui al paragrafo 3 del presente articolo, all’articolo 86, paragrafo 5, terzo
comma, e all’articolo 189, paragrafo 2, secondo comma, del regolamento (UE,
Euratom) n. 966/2012 possono essere sospesi.
6.           Ai fini dell’applicazione
dell’articolo 87, paragrafo 1, lettera c), e paragrafo 2, lettera b), del
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, la regolarità e la conformità
devono essere verificate rispetto alle pertinenti disposizioni, in particolare
i trattati, l’accordo di Cotonou, la decisione sull’associazione d’oltremare, l’accordo
interno, il presente regolamento e tutti gli atti adottati in applicazione di
tali disposizioni.
7.           Ciascun impegno giuridico
prevede espressamente il potere della Commissione e della Corte dei conti di
svolgere controlli e revisioni contabili e il potere dell’OLAF di effettuare
indagini, sulla base di documenti e sul posto, su tutti i beneficiari,
contraenti e subcontraenti che hanno beneficiato di fondi dell’11º FES.
Articolo 28
Liquidazione, ordinazione e
pagamento delle spese
Si applicano gli articoli 88 e 89, l’articolo 90,
eccetto il paragrafo 4, secondo comma, l’articolo 91 e l’articolo 184,
paragrafo 4, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
Articolo 29
Termini di pagamento
1.           Fatto salvo il paragrafo 2,
ai pagamenti effettuati dalla Commissione si applica l’articolo 92 del
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
2.           Se le risorse dell’11º FES
sono eseguite nell’ambito della gestione indiretta con gli Stati ACP o i PTOM e
la Commissione esegue i pagamenti per loro conto, il termine di cui all’articolo
92, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 si
applica a tutti i pagamenti non contemplati alla lettera a) della medesima
disposizione. La convenzione di finanziamento conterrà le disposizioni
necessarie per garantire la tempestiva collaborazione dell’amministrazione
aggiudicatrice.
3.           I reclami concernenti i
ritardi di pagamento di cui la Commissione è responsabile sono imputati al
conto o ai conti di cui all’articolo 1, paragrafo 6, dell’accordo interno.
TITOLO VII
DISPOSIZIONI VARIE IN MATERIA DI ESECUZIONE
Articolo 30
Il revisore interno
Il revisore interno dell’11° FES è il revisore
interno della Commissione. Si applicano gli articoli 99 e 100 del regolamento
(UE, Euratom) n. 996/2012.
Articolo 31
Sistemi informatici,
trasmissione elettronica di documenti e amministrazione elettronica
All’11° FES si applicano mutatis mutandis
gli articoli 93, 94 e 95 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 riguardanti
la gestione elettronica delle operazioni e dei documenti.
Articolo 32
Buona amministrazione e
ricorso
Si applicano gli articoli 96 e 97 del
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
Articolo 33
Utilizzo della banca dati
centrale sull’esclusione
La banca dati centrale sull’esclusione
istituita a norma dell’articolo 108, paragrafo 1, del regolamento (UE, Euratom)
n. 966/2012, che contiene informazioni sui candidati, offerenti,
richiedenti e beneficiari che si trovano in una delle situazioni di cui all’articolo
106, all’articolo 109, primo comma, lettera b), e paragrafo 2, lettera a), del
medesimo regolamento, è utilizzata ai fini dell’esecuzione dell’11° FES.
L’articolo 108, paragrafi 2 e 5, del
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 e gli articoli 142 e 144 del regolamento
delegato (UE) n. 1268/2012 riguardanti l’utilizzo della banca dati
centrale sull’esclusione e l’accesso ad essa si applicano mutatis mutandis.
Ai fini dell’articolo 108, paragrafo 2, del
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, gli interessi finanziari dell’Unione
comprendono l’esecuzione dell’11° FES.
Articolo 34
Accordi amministrativi con il
SEAE
I servizi della Commissione e il Servizio
europeo per l’azione esterna (SEAE) possono concordare modalità volte a
facilitare l’esecuzione da parte delle delegazioni dell’Unione delle risorse
previste per le spese di supporto associate all’11° FES a norma dell’articolo 6
dell’accordo interno.
TITOLO VIII 
STRUMENTI DI FINANZIAMENTO
Articolo 35
Disposizioni generali sugli
strumenti di finanziamento
1.           Ai fini dell’assistenza
finanziaria prevista dal presente titolo, la cooperazione tra l’Unione, gli
Stati ACP e i PTOM può assumere, tra l’altro, una delle seguenti forme:
(a)         
accordi triangolari con cui l’Unione coordina con
paesi terzi la sua assistenza a uno Stato ACP, un PTOM o una regione; 
(b)         
misure di cooperazione amministrativa quali i
gemellaggi tra istituzioni pubbliche, autorità locali, enti pubblici nazionali
o soggetti di diritto privato cui sono affidati funzioni di servizio pubblico
di uno Stato membro e quelli di uno Stato ACP o di un PTOM, nonché misure di
cooperazione che coinvolgono esperti del settore pubblico distaccati dagli
Stati membri e dalle rispettivi autorità regionali e locali; 
(c)         
contributi alle spese necessarie per istituire e
gestire un partenariato pubblico‑privato; 
(d)         
programmi di sostegno alle politiche settoriali,
tramite i quali l’Unione fornisce sostegno al programma settoriale di uno Stato
ACP o di un PTOM; e
(e)         
abbuoni di interesse ai sensi dell’articolo 37.
2.           Oltre agli strumenti di
finanziamento di cui agli articoli da 36 a 42, l’assistenza finanziaria può
essere anche fornita attraverso:
(a)         
sgravio del debito, nell’ambito di programmi in
materia concordati a livello internazionale;
(b)         
in casi eccezionali, programmi settoriali e
generali di sostegno alle importazioni sotto forma di:
–              
programmi settoriali d’importazione in natura;
–              
programmi settoriali d’importazione sotto forma di
contributi in valuta volti a finanziare le importazioni settoriali; o
–              
programmi generali d’importazione sotto forma di
contributi in valuta volti a finanziare le importazioni generali riguardanti
una vasta gamma di prodotti.
3.           L’assistenza finanziaria può
essere erogata anche tramite contributi a fondi nazionali, regionali o
internazionali, quali quelli istituiti o gestiti dalla Banca europea per gli
investimenti, da Stati membri o da Stati ACP o PTOM, dalle regioni o da
organizzazioni internazionali, per mobilitare finanziamenti congiunti di una
serie di donatori, ovvero a fondi creati da uno o più donatori ai fini dell’attuazione
congiunta di progetti.
Se del caso, va promosso l’accesso reciproco da
parte delle istituzioni finanziarie dell’UE agli strumenti finanziari istituiti
da altre organizzazioni.
4.           Nell’attuare il sostegno alla
transizione e alla riforma in Stati ACP e PTOM, l’Unione si avvarrà delle
esperienze degli Stati membri e dell’esperienza acquisita e li condividerà.
Articolo 36
Appalti
1.           Si applica l’articolo 101 del
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
2.           Le amministrazioni
aggiudicatrici ai sensi del presente regolamento sono le seguenti:
(a)         
la Commissione in nome e per conto di uno o più
Stati ACP o PTOM;
(b)         
le entità e le persone di cui all’articolo 185 del
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 e incaricate delle corrispondenti
funzioni d’esecuzione del bilancio.
3.           Per i contratti d’appalto
aggiudicati dalle amministrazioni aggiudicatrici di cui al paragrafo 2 del
presente articolo, o per loro conto, si applicano le disposizioni della parte
prima, titolo V, capo 1, e della parte seconda, titolo IV, capo 3, del
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, eccetto:
(a)         
l’articolo 103, l’articolo 104, paragrafo 1,
secondo comma, e l’articolo 111 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012;

(b)         
l’articolo 127, paragrafi 3 e 4, l’articolo 128,
gli articoli da 134 a 137, l’articolo 139, paragrafi da 3 a 6, l’articolo 148,
paragrafo 4, l’articolo 151, paragrafo 2, gli articoli 160 e 164, l’articolo 260,
seconda frase, e l’articolo 262 del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012.

Agli appalti immobiliari si applica l’articolo 124,
paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1268/2012.
Il primo comma non si applica alle amministrazioni
aggiudicatrici di cui al paragrafo 2, lettera b), quando, eseguiti i controlli
di cui all’articolo 61 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, la
Commissione le ha autorizzate ad applicare le proprie procedure d’aggiudicazione
di appalti.
4.           Per i contratti d’appalto
aggiudicati dalla Commissione per proprio conto, nonché per l’attuazione delle
azioni relative agli aiuti in situazioni di crisi, alle operazioni di
protezione civile e alle operazioni di aiuto umanitario, si applicano le
disposizioni della parte prima, titolo V, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
5.           In caso d’inosservanza delle
procedure previste al paragrafo 3, le spese relative alle operazioni in causa
non sono ammissibili al finanziamento dell’11° FES, nel rispetto del principio
di proporzionalità. 
6.           Le procedure di
aggiudicazione degli appalti di cui al paragrafo 3 sono stabilite nella
convenzione di finanziamento.
7.           Riguardo all’articolo 263,
paragrafo 1, lettera a), del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 si
intende per:
(a)         
“avviso di preinformazione”: l’avviso con il quale
le amministrazioni aggiudicatrici fanno conoscere, a titolo indicativo, il
valore totale stimato e l’oggetto degli appalti e contratti quadro che
intendono aggiudicare nel corso di un esercizio, esclusi gli appalti oggetto di
procedura negoziata senza pubblicazione preliminare di un bando di gara;
(b)         
“bando di gara”: il mezzo con il quale le
amministrazioni aggiudicatrici rendono nota l’intenzione d’iniziare la
procedura di aggiudicazione di un appalto o di un contratto quadro o d’istituire
un sistema dinamico di acquisizione, di cui all’articolo 131 del regolamento
delegato (UE) n. 1268/2012;
(c)         
“avviso di aggiudicazione dell’appalto”: l’avviso
che riporta i risultati della procedura di aggiudicazione di appalti, contratti
quadro e appalti basati su un sistema dinamico d’acquisizione.
Articolo 37
Sovvenzioni
1.           Fatti salvi i paragrafi 2 e 3
del presente articolo, si applicano la parte prima, titolo VI, e l’articolo 192
del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012. 
2.           Le sovvenzioni sono
contributi finanziari diretti a carico dell’11° FES, accordati a titolo di
liberalità, per finanziare quanto segue:
(a)         
le azioni, comprese quelle svolte da un’agenzia
dell’Unione, destinate a promuovere la realizzazione di un obiettivo dell’accordo
di Cotonou o della decisione sull’associazione d’oltremare, o di un programma o
progetto adottati conformemente a detti atti; o
(b)         
il funzionamento di un organismo che persegue un
obiettivo di cui alla lettera a).
Una sovvenzione ai sensi della lettera a) può
essere concessa ad un organismo di cui all’articolo 208, paragrafo 1, del
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
3.           Quando lavora con soggetti
interessati a livello locale, la Commissione tiene conto delle loro
specificità, compresi le esigenze e il contesto, per definire le modalità di
finanziamento, il tipo di contributo, le modalità di concessione e le
disposizioni amministrative per la gestione delle sovvenzioni allo scopo di raggiungere
la più ampia varietà possibile di soggetti interessati a livello locale e
rispondere meglio alle loro esigenze. Sono incoraggiate modalità specifiche,
quali accordi di partenariato, sostegno finanziario a terzi, somme forfettarie,
concessione diretta o inviti a presentare proposte secondo condizioni di
ammissibilità limitate.
4.           Non costituiscono sovvenzioni
ai sensi del presente regolamento:
(a)         
gli strumenti di cui all’articolo 121, paragrafo 2,
lettere da b) a f), lettere h) e i), del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012;
(b)         
il sostegno di cui all’articolo 35, paragrafo 2,
del presente regolamento.
5.           Non si applicano gli articoli
175 e 177 del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012.
Articolo 38
Premi
Si applica la parte prima, titolo VII, del
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, ad eccezione dell’articolo 138,
paragrafo 2, secondo comma.
Articolo 39
Sostegno di bilancio
Si applica l’articolo 186 del regolamento (UE,
Euratom) n. 966/2012.
Il sostegno di bilancio generale o settoriale
dell’UE si basa sulla responsabilità reciproca e su un impegno comune a favore
dei valori universali e mira a rafforzare i partenariati contrattuali tra l’UE
e gli Stati ACP o i PTOM al fine di promuovere la democrazia, i diritti umani e
lo Stato di diritto, di sostenere una crescita economica sostenibile e
inclusiva e di eliminare la povertà.
Le decisioni di concedere un sostegno di
bilancio si basano su politiche di sostegno di bilancio approvate dall’UE, una
chiara serie di criteri di ammissibilità e un’attenta valutazione dei rischi e
dei benefici.
Uno dei fattori determinanti per tale
decisione è una valutazione dell’impegno, dei risultati e dei progressi degli
Stati ACP e dei PTOM con riguardo alla democrazia, ai diritti umani e allo
Stato di diritto. Il sostegno di bilancio può essere differenziato per
adeguarsi meglio al contesto politico, economico e sociale degli Stati ACP e
dei PTOM, tenendo conto di situazioni di fragilità.
Quando fornisce il sostegno di bilancio, la
Commissione ne fissa e controlla chiaramente la condizionalità e sostiene
altresì lo sviluppo delle capacità di controllo parlamentare e di revisione
contabile, nonché il rafforzamento della trasparenza e dell’accesso del
pubblico alle informazioni. 
Il versamento del sostegno di bilancio è
subordinato a progressi soddisfacenti compiuti nel conseguimento degli
obiettivi concordati con gli Stati ACP e i PTOM.
Nel fornire sostegno di bilancio ai PTOM, è
opportuno tenere conto dei loro legami istituzionali con lo Stato membro
interessato.
Articolo 40
Strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari possono essere
costituiti nella decisione di finanziamento di cui all’articolo 26. Essi devono
fare capo, per quanto possibile, alla BEI, o a un’istituzione finanziaria
multilaterale europea, quale la BERS o un istituto finanziario europeo
bilaterale, ad esempio le banche di sviluppo bilaterali, e possibilmente devono
essere associati ad altre sovvenzioni provenienti da altre fonti.
La Commissione può attuare gli strumenti
finanziari nell’ambito della gestione sia diretta sia indiretta, affidando
funzioni di esecuzione alle entità di cui all’articolo 58, paragrafo 1, lettera
c), punti ii), iii), v) e vi), del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
Tali entità devono essere conformi ai requisiti del regolamento (UE, Euratom)
n. 966/2012 e rispettare gli obiettivi, le norme e le politiche dell’Unione
nonché le migliori pratiche relative all’impiego dei fondi dell’Unione e alla
rendicontazione.
Si applica la parte prima, titolo VIII, del
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, eccetto l’articolo 139, paragrafo 1,
paragrafo 4, primo comma, e paragrafo 5.
Gli strumenti finanziari possono essere
raggruppati in strumenti regionali a fini di esecuzione e rendicontazione. 
Articolo 41
Esperti
Si applicano l’articolo 204 del regolamento
(UE, Euratom) n. 966/2012 e l’articolo 287 del regolamento delegato (UE)
n. 1268/2012 riguardanti gli esperti esterni retribuiti.
Articolo 42
Fondi fiduciari dell’Unione
1.           Fatto salvo il paragrafo 2
del presente articolo, si applica l’articolo 187 del regolamento (UE, Euratom)
n. 966/2012.
2.           Riguardo all’articolo 187,
paragrafo 8, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, il comitato competente
è il comitato di cui all’articolo 8 dell’accordo interno.
TITOLO IX
RENDICONTO E CONTABILITÀ
Articolo 43
Conti dell’11° FES
1.           I conti dell’11° FES, che ne
descrivono la situazione finanziaria al 31 dicembre di un dato esercizio,
comprendono:
(a)         
i rendiconti finanziari;
(b)         
la relazione sull’esecuzione finanziaria.
I rendiconti finanziari sono accompagnati dalle informazioni
fornite dalla BEI a norma dell’articolo 57.
2.           Il contabile trasmette i
conti provvisori alla Corte dei conti entro il 31 marzo dell’esercizio
successivo.
3.           La Corte dei conti formula,
entro il 15 giugno dell’esercizio successivo, le sue osservazioni sul progetto
di conti, relativamente alla parte delle risorse dell’11°FES della cui gestione
finanziaria è responsabile la Commissione, per permettere a quest’ultima di
apportare le correzioni giudicate necessarie per stabilire i conti definitivi.
4.           La Commissione approva i
conti definitivi e li trasmette, entro il 31 luglio dell’esercizio
successivo, al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Corte dei conti.
5.           Non si applica l’articolo 148,
paragrafo 3, secondo comma, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
6.           I conti definitivi sono
pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, corredati della
dichiarazione d’affidabilità fornita dalla Corte dei conti a norma dell’articolo
49, entro il 15 novembre dell’esercizio successivo.
7.           La trasmissione dei conti
provvisori e definitivi a norma dei paragrafi 2 e 4 può essere effettuata per
via elettronica.
Articolo 44
Rendiconti finanziari e
relazione sull’esecuzione finanziaria
1.           Si applica l’articolo 145 del
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
2.           La relazione sull’esecuzione
finanziaria è preparata dall’ordinatore competente e trasmessa al contabile
entro il 15 marzo per essere inserita nei conti dell’11º FES. Essa fornisce un’immagine
fedele delle operazioni dell’11° FES in entrate e in spese. La relazione è
presentata in milioni di euro e comprende:
(a)         
il conto del risultato dell’esecuzione finanziaria,
che riassume la totalità delle operazioni finanziarie dell’esercizio in entrate
e in spese;
(b)         
l’allegato del conto del risultato dell’esecuzione
finanziaria, che ne integra e commenta le informazioni.
3.           Il conto del risultato dell’esecuzione
finanziaria contiene inoltre le seguenti tabelle:
(a)         
una tabella che descrive l’evoluzione degli
stanziamenti nel corso dell’esercizio precedente;
(b)         
una tabella che indica per stanziamento l’importo
globale degli impegni, dei fondi assegnati e dei pagamenti effettuati nel corso
dell’esercizio e i relativi importi cumulati dall’apertura dell’11°FES.
Articolo 45
Monitoraggio e relazioni da
parte della Commissione e della BEI
1.           La Commissione e la BEI
controllano, ciascuna nell’ambito delle sue competenze, l’utilizzazione dell’assistenza
dell’11° FES da parte degli Stati ACP, dei PTOM e di qualsiasi altro
beneficiario, nonché l’attuazione dei progetti finanziati con l’assistenza dell’11°FES,
tenendo conto in modo particolare degli obiettivi di cui agli articoli 55
e 56 dell’accordo di Cotonou e alle corrispondenti disposizioni della decisione
sull’associazione d’oltremare.
2.           La BEI informa periodicamente
la Commissione sull’attuazione dei progetti finanziati con le risorse dell’11°
FES da essa amministrate, secondo le modalità esposte negli orientamenti
operativi del Fondo investimenti.
3.           La Commissione e la BEI
forniscono agli Stati membri le informazioni sull’esecuzione operativa delle
risorse dell’11º FES come previsto dall’articolo 18 del regolamento sull’esecuzione.
La Commissione comunica tali informazioni alla Corte dei conti conformemente
all’articolo 11, paragrafo 6, dell’accordo interno.
Articolo 46
Contabilità
Le norme contabili di cui all’articolo 143,
paragrafo 1, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 si applicano alle
risorse dell’11º FES gestite dalla Commissione, tenendo conto della natura
specifica delle attività del fondo.
I principi contabili di cui all’articolo 144
del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 si applicano ai rendiconti finanziari
di cui all’articolo 44 del presente regolamento. 
Si applicano gli articoli 151, 153, 154 e 155
del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
Il contabile prepara e, previa consultazione
dell’ordinatore competente, adotta il piano contabile per le operazioni dell’11°FES.
Articolo 47
Contabilità di bilancio
1.           La contabilità di bilancio
permette di seguire in modo dettagliato l’esecuzione finanziaria delle risorse
dell’11° FES.
2.           Illustra, integralmente, i
seguenti aspetti:
(a)         
gli stanziamenti e le risorse corrispondenti dell’11°
FES;
(b)         
gli impegni finanziari;
(c)         
i pagamenti, i crediti accertati e i recuperi
intervenuti durante l’esercizio per l’importo integrale e senza adeguamenti
reciproci.
3.           Se necessario, quando
impegni, pagamenti e crediti sono indicati in moneta nazionale, il sistema
contabile deve consentirne la registrazione in tale moneta oltre a quella in
euro.
4.           Gli impegni finanziari
complessivi sono contabilizzati in euro per il valore delle decisioni di
finanziamento adottate dalla Commissione. Gli impegni finanziari specifici sono
contabilizzati in euro per il controvalore degli impegni giuridici. Tale
controvalore tiene eventualmente conto di quanto segue:
(a)         
un accantonamento per il pagamento delle spese
rimborsabili su presentazione dei documenti giustificativi;
(b)         
un accantonamento per la revisione dei prezzi, per
l’incremento delle quantità e per imprevisti quali definiti nei contratti
finanziati dall’11° FES;
(c)         
un accantonamento finanziario per la fluttuazione
dei tassi di cambio.
5.           L’insieme dei documenti
contabili relativi all’esecuzione di un impegno sono conservati per un periodo
di cinque anni dalla data della decisione di discarico sull’esecuzione finanziaria
delle risorse dell’11° FES, di cui all’articolo 50, relativa all’esercizio
nel corso del quale l’impegno è stato chiuso a livello contabile.
TITOLO X
REVISIONE CONTABILE ESTERNA E DISCARICO
Articolo 48
Revisione contabile esterna e
discarico relativamente alla Commissione
1.           Per quanto riguarda le
operazioni finanziate a valere sulle risorse dell’11° FES gestite dalla
Commissione a norma dell’articolo 16, la Corte dei conti esercita i suoi
poteri conformemente alle disposizioni del presente articolo e dell’articolo 49.
2.           Si applicano gli articoli 159
e 160, l’articolo 161, eccetto il paragrafo 6, l’articolo 162, eccetto il
paragrafo 3, prima frase, e il paragrafo 5, e l’articolo 163, del regolamento
(UE, Euratom) n. 966/2012.
3.           Ai fini dell’articolo 159,
paragrafo 1, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, la Corte dei conti
tiene conto dei trattati, dell’accordo di Cotonou, della decisione sull’associazione
d’oltremare, dell’accordo interno, del presente regolamento e di tutti gli atti
adottati a norma degli stessi.
4.           Ai fini dell’articolo 162,
paragrafo 1, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, la data di cui
alla prima frase è il 15 giugno.
5.           La Corte dei conti è
informata delle regole interne di cui all’articolo 56, paragrafo 1, del regolamento
(UE, Euratom) n. 966/2012, compresa la nomina degli ordinatori, nonché dell’atto
di delega di cui all’articolo 69 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
6.           Le autorità nazionali di
revisione contabile degli Stati ACP e dei PTOM sono incoraggiate a partecipare
ai lavori della Corte dei conti.
7.           La Corte dei conti può
emettere pareri su questioni riguardanti l’11° FES su richiesta di una delle
altre istituzioni dell’Unione.
Articolo 49
Dichiarazione d’affidabilità
Contestualmente alla relazione annuale di cui
all’articolo 162 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, la Corte dei
conti presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una dichiarazione
attestante l’affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle
relative operazioni, che è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione
europea.
Articolo 50
Discarico
1.           La decisione di discarico
riguarda i conti di cui all’articolo 43, ad eccezione della parte a cura della
BEI conformemente all’articolo 57, ed è adottata in conformità dell’articolo 164
e dell’articolo 165, paragrafi 2 e 3, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
Il discarico di cui all’articolo 164, paragrafo 1, del regolamento (UE, Euratom)
n. 966/2012 è concesso per quanto concerne le risorse dell’11º FES gestite
dalla Commissione a norma dell’articolo 16, paragrafo 1, del presente
regolamento per l’anno n.
2.           La decisione di discarico è
pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
3.           Si applicano gli articoli 166
e 167 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
PARTE SECONDA
FONDO INVESTIMENTI
Articolo 51
Ruolo della Banca europea per
gli investimenti
La BEI gestisce il Fondo investimenti ed
effettua operazioni a titolo di tale fondo, compresi gli abbuoni di interessi e
l’assistenza tecnica, per conto dell’Unione in conformità della parte seconda
del presente regolamento.
Inoltre, la BEI provvede all’esecuzione
finanziaria delle operazioni effettuate mediante finanziamenti a valere sulle
proprie risorse a norma dell’articolo 4 dell’accordo interno, cui si applicano
eventualmente abbuoni di interessi sulle risorse dell’11° FES.
L’attuazione della parte seconda del presente
regolamento non origina obblighi o responsabilità a carico della Commissione.
Articolo 52 
Previsioni degli impegni e
dei pagamenti del Fondo investimenti
Ogni anno la BEI comunica alla Commissione,
entro il 1° settembre, le sue previsioni di impegni e di pagamenti, necessarie
ai fini della comunicazione di cui all’articolo 7, paragrafo 1, dell’accordo
interno, relativamente alle operazioni del Fondo investimenti, compresi gli
abbuoni di interessi cui dà esecuzione, conformemente a detto accordo. La BEI
trasmette alla Commissione previsioni aggiornate di impegni e di pagamenti
quando ciò viene ritenuto opportuno. Le relative modalità vengono stabilite
nella convenzione di gestione di cui all’articolo 55, paragrafo 4, del presente
regolamento.
Articolo 53
Gestione dei contributi a
favore del Fondo investimenti
1.           I contributi di cui all’articolo
21, paragrafo 7, lettera b), e stabiliti dal Consiglio sono versati, senza
costi per il beneficiario, dagli Stati membri alla BEI su un conto speciale
aperto da quest’ultima a nome del Fondo investimenti secondo le modalità d’applicazione
fissate dalla convenzione di gestione di cui all’articolo 55, paragrafo 4.
2.           La data di cui all’articolo 1,
paragrafo 5, dell’accordo interno è il 31 dicembre 2030.
3.           Salvo decisione contraria del
Consiglio per quanto riguarda la remunerazione della BEI, a norma dell’articolo 5
dell’accordo interno, i proventi percepiti dalla BEI sul saldo creditore dei
conti speciali di cui al paragrafo 1 sono integrati nel Fondo
investimenti, sono presi in considerazione per le richieste di contributi di
cui all’articolo 21 e sono utilizzati per soddisfare gli obblighi
finanziari dopo il 31 dicembre 2030.
4.           La BEI gestisce la tesoreria
degli importi di cui al paragrafo 1 secondo le modalità d’applicazione
fissate dalla convenzione di gestione di cui all’articolo 55, paragrafo 4.
5.           Il Fondo investimenti è
gestito conformemente alle condizioni previste dall’accordo di Cotonou, dalla
decisione sull’associazione d’oltremare, dall’accordo interno e dalla parte
seconda del presente regolamento.
Articolo 54
Remunerazione della BEI
La BEI è remunerata a copertura totale delle
spese sostenute per la gestione delle operazioni effettuate a titolo del Fondo
investimenti. Il Consiglio decide le risorse ed i meccanismi di remunerazione
della BEI conformemente all’articolo 5, paragrafo 4, dell’accordo interno. Le
modalità d’applicazione della decisione del Consiglio sono integrate nella
convenzione di gestione di cui all’articolo 55, paragrafo 4.
Articolo 55
Esecuzione del Fondo
investimenti
1.           Per gli strumenti finanziati
con le risorse dell’11° FES alla cui gestione provvede la BEI si applicano le
regole della BEI.
2.           Per i programmi o progetti
cofinanziati dagli Stati membri o da loro organismi incaricati dell’esecuzione,
secondo le priorità che sono enunciate nelle strategie di cooperazione e nei
documenti di programmazione per ciascun paese di cui al regolamento sull’esecuzione
e previsti dall’articolo 10, paragrafo 1, secondo e terzo comma, dell’accordo
interno e dall’articolo 74 della decisione sull’associazione d’oltremare,
la BEI può affidare funzioni di esecuzione del Fondo investimenti agli Stati
membri o ai loro organismi incaricati dell’esecuzione.
3.           I nomi dei beneficiari del
sostegno finanziario a titolo del Fondo investimenti sono pubblicati dalla BEI,
a meno che la loro diffusione rischi di ledere gli interessi commerciali dei
beneficiari, nel debito rispetto dei requisiti in materia di riservatezza e
sicurezza, in particolare la tutela dei dati personali. I criteri di
pubblicazione e il grado di specificità tengono conto delle peculiarità del
settore e della natura del Fondo investimenti.
4.           Le modalità d’applicazione
della presente parte sono oggetto di una convenzione di gestione tra la
Commissione, che agisce in nome dell’Unione, e la BEI.
Articolo 56
Relazioni sul Fondo
investimenti
La BEI tiene la Commissione regolarmente informata
delle operazioni effettuate nell’ambito del Fondo investimenti, compresi gli
abbuoni di interessi, dell’utilizzazione fatta di tutti i contributi versati
alla BEI ed in particolare dei totali trimestrali degli impegni, dei contratti
e dei pagamenti, secondo le modalità d’applicazione fissate dalla convenzione
di gestione di cui all’articolo 55, paragrafo 4. 
Articolo 57
Contabilità e rendiconti
finanziari del Fondo investimenti
1.           La BEI tiene la contabilità
del Fondo investimenti, compresi gli abbuoni di interessi cui dà esecuzione e
finanziati dall’11° FES, per consentire di seguire il ciclo completo dal
ricevimento dei fondi al versamento e quindi le entrate generate ed eventuali
recuperi successivi. La BEI elabora le norme e i metodi contabili pertinenti
ispirati alle norme internazionali e ne informa la Commissione e gli Stati
membri.
2.           La BEI invia ogni anno al
Consiglio ed alla Commissione una relazione sull’esecuzione delle operazioni
finanziate sulle risorse dell’11° FES da essa gestite, compresi i rendiconti
finanziari stabiliti secondo le norme e i metodi di cui al paragrafo 1 e
le informazioni di cui all’articolo 44, paragrafo 3.
Questi documenti sono presentati sotto forma di
progetto entro il 28 febbraio e nella versione definitiva entro il 30 giugno
dell’esercizio successivo a quello cui si riferiscono, affinché possano essere
utilizzati dalla Commissione per preparare i conti di cui all’articolo 43,
a norma dell’articolo 11, paragrafo 5, dell’accordo interno. La BEI
presenta alla Commissione, entro il 31 marzo, la relazione sulla gestione
finanziaria delle risorse da essa gestite.
Articolo 58
Revisione contabile esterna e
discarico delle operazioni della BEI
Le operazioni finanziate sulle risorse dell’11°
FES gestite dalla BEI a norma della parte seconda sono soggette alle procedure
di controllo e di discarico della BEI. Le modalità dettagliate del controllo da
parte della Corte dei conti figurano nell’accordo tripartito tra la BEI, la
Commissione e la Corte dei conti.
PARTE TERZA
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
TITOLO I
DISPOSIZIONI TRANSITORIE
Articolo 59
Trasferimento delle rimanenze
dei Fondi europei di sviluppo precedenti
I trasferimenti all’11° FES delle rimanenze
delle risorse costituite nell’ambito degli accordi interni relativi rispettivamente
all’ottavo, al nono e al decimo Fondo europeo di sviluppo (in prosieguo “i FES
precedenti”) vengono effettuati in conformità dell’articolo 1,
paragrafo 2, lettera b), e paragrafi 3 e 4, dell’accordo
interno.
Articolo 60
Entrate provenienti dagli
interessi sulle risorse dei FES precedenti
Le rimanenze di entrate provenienti dagli
interessi sulle risorse dei FES precedenti sono trasferite all’11° FES e sono
assegnate agli stessi obiettivi previsti per le entrate di cui all’articolo 1,
paragrafo 6, dell’accordo interno. Lo stesso vale per altre entrate,
costituite ad esempio da interessi di mora percepiti in caso di versamenti
tardivi dei contributi degli Stati membri ai FES precedenti. Gli interessi
maturati sulle risorse dell’11° FES gestite dalla BEI sono integrati nel Fondo
investimenti.
Articolo 61
Riduzione dei contributi
mediante le rimanenze
Gli importi stanziati per progetti del 10° FES
o di FES precedenti che risultano non impegnati a norma dell’articolo 1,
paragrafo 3, dell’accordo interno, o disimpegnati a norma dell’articolo 1,
paragrafo 4, dell’accordo interno, salvo diversamente deciso dal Consiglio
all’unanimità, riducono la parte dei contributi degli Stati membri di cui all’articolo 1,
paragrafo 2, lettera a), di detto accordo.
L’impatto sul contributo dei singoli Stati
membri viene calcolato in proporzione al rispettivo contributo al 9° e al 10°
FES. Tale impatto viene calcolato ogni anno.
Articolo 62
Applicazione del presente
regolamento a operazioni a titolo di FES precedenti
Le disposizioni del presente regolamento
riguardanti gli agenti finanziari, le operazioni di entrata. la liquidazione, l’autorizzazione
e il pagamento delle spese, i sistemi informatici, le sovvenzioni, gli appalti,
il rendiconto e la contabilità, la revisione contabile esterna e il discarico
si applicano anche ad operazioni finanziate da FES precedenti, nel rispetto
degli impegni giuridici esistenti. Tali disposizioni non si applicano al Fondo
investimenti.
Articolo 63
Inizio della procedura
relativa ai contributi
La procedura relativa ai contributi degli
Stati membri di cui agli articoli da 21 a 24 si applica per la prima volta ai
contributi dell’anno n + 2, a condizione che l’accordo interno entri in vigore
tra il 1° ottobre dell’anno n e il 30 settembre dell’anno n + 1.
TITOLO II
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 64
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il
terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione
europea.
Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2014.
Esso è obbligatorio in tutti i suoi
elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
Presidente
[1]               GU C […] del…, pag. [...].
[2]               GU C […] del…, pag. [...].
[3]               Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le
regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il
regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). 
[4]               Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della
Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del
Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale
dell’Unione (GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1).
[5]               Regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71 del
Consiglio, del 3 giugno 1971, che stabilisce le norme applicabili ai
periodi di tempo, alle date e ai termini (GU L 124 dell’8.6.1971,
pag. 1).
[6]               Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con
riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di
tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).
[7]               Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in
relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli
organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001,
pag. 1).