CELEX: 21994A0826(01)
Language: it
Date: 1994-07-27 00:00:00
Title: Accordo internazionale del 1994 sul caffè

Avis juridique important

|

21994A0826(01)

Accordo internazionale del 1994 sul caffè  

Gazzetta ufficiale n. L 222 del 26/08/1994 pag. 0004 - 0018 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 32 pag. 0146  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 32 pag. 0146 

ACCORDO INTERNAZIONALE DEL 1994 SUL CAFFÈPREAMBOLO I GOVERNI PARTI DEL PRESENTE ACCORDO,riconoscendo che il caffè riveste un'importanza capitale per le economie di numerosi paesi che dipendono in larga misura da questo prodotto per i proventi da esportazione e, di conseguenza, per il proseguimento dei programmi di sviluppo sociale ed economico;riconoscendo che occorre favorire lo sviluppo delle risorse produttive nonché promuovere e salvaguardare l'occupazione e il reddito dell'industria del caffè negli Stati membri, il che presuppone eque retribuzioni, un tenore di vita più elevato e migliori condizioni di lavoro;considerando che una stretta cooperazione internazionale negli scambi commerciali di caffè favorirà la diversificazione e lo sviluppo dell'economia dei paesi produttori di caffè, contribuirà a migliorare le relazioni politiche ed economiche tra paesi esportatori e importatori di questo prodotto e ne farà aumentare il consumo;riconoscendo che è auspicabile evitare uno squilibrio tra produzione e consumo, che potrebbe dar luogo a forti fluttuazioni dei prezzi a danno di produttori e consumatori;considerando che la stabilità degli scambi di caffè è collegata a quella dei mercati per i prodotti lavorati;prendendo atto dei vantaggi che ha comportato la cooperazione internazionale scaturita dall'applicazione degli accordi internazionali sul caffè del 1962, del 1968, del 1976 e del 1983,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:CAPITOLO I OBIETTIVIArticolo 1ObiettiviIl presente accordo si prefigge di:1) rafforzare la cooperazione internazionale per le questioni mondiali inerenti al caffè;2) offrire una sede per le consultazioni e, all'occorrenza, per i negoziati intergovernativi sulle questioni inerenti al caffè e sul modo di instaurare un equilibrio appropriato tra l'offerta e la domanda in condizioni che garantiscano ai consumatori un approvvigionamento sufficiente a prezzi ragionevoli e ai produttori sbocchi commerciali a prezzi remunerativi, e che permettano di equilibrare stabilmente produzione e consumo;3) favorire l'espansione del commercio internazionale di caffè mediante la raccolta, l'analisi e la diffusione delle statistiche e la pubblicazione degli indicatori e degli altri prezzi di mercato in modo da rendere più trasparente questo settore dell'economia mondiale;4) fungere da centro di raccolta, scambio e pubblicazione delle informazioni economiche e tecniche sul caffè;5) promuovere studi e indagini nel settore;6) incentivare e incrementare il consumo di caffè.CAPITOLO II DEFINIZIONIArticolo 2DefinizioniAi fini del presente accordo:1) per caffè s'intendono il seme e la ciliegia della pianta del caffè, che si tratti di caffè pergamenato, di caffè verde o di caffè torrefatto, compreso il caffè macinato, decaffeinato, liquido e solubile. I termini suddetti hanno il seguente significato:a) per caffè verde s'intende qualsiasi caffè in seme, decorticato, prima della torrefazione;b) per ciliegia di caffè essiccata s'intende il frutto essiccato della pianta del caffè; l'equivalente in caffè verde delle ciliegie di caffè essiccate si ottiene moltiplicando per 0,50 il peso netto delle ciliegie essiccate;c) per caffè pergamenato s'intende il seme di caffè verde avvolto nel pergamino; l'equivalente in caffè verde del caffè pergamenato si ottiene moltiplicando per 0,80 il peso netto del caffè pergamenato;d) per caffè torrefatto s'intende il caffè verde torrefatto a un qualsiasi grado, compreso il caffè macinato; l'equivalente in caffè verde del caffè torrefatto si ottiene moltiplicando per 1,19 il peso netto del caffè torrefatto;e) per caffè decaffeinato s'intende il caffè verde, torrefatto o solubile dal quale sia stata estratta la caffeina; l'equivalente in caffè verde del caffè decaffeinato si ottiene moltiplicando rispettivamente per 1, 1,19 o 2,6 il peso netto del caffè decaffeinato verde, torrefatto o solubile;f) per caffè liquido s'intendono i solidi solubili nell'acqua ottenuti a partire dal caffè torrefatto e presentati sotto forma liquida; l'equivalente in caffè verde del caffè liquido si ottiene moltiplicando per 2,6 il peso netto dei solidi di caffè disidratati contenuti nel caffè liquido;g) per caffè solubile s'intendono i solidi, disidratati e solubili nell'acqua, ottenuti a partire dal caffè torrefatto; l'equivalente in caffè verde del caffè solubile si ottiene moltiplicando per 2,6 il peso netto del caffè solubile.2) Per sacco s'intende un quantitativo di 69 chilogrammi, pari a 132,276 libbre di caffè verde; per tonnellata s'intende una massa di 1 000 chilogrammi, pari a 2 204,6 libbre; la libbra equivale a 453,597 grammi.3) Per annata caffearia s'intende il periodo di dodici mesi che va dal 1° ottobre al 30 settembre.4) Per Organizzazione e Consiglio s'intendono, rispettivamente, l'Organizzazione internazionale del caffè e il Consiglio internazionale del caffè.5) Per Parte contraente s'intrende un governo o una delle organizzazioni intergovernative di cui al paragrafo 3 dell'articolo 4, che ha depositato uno strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di applicazione provvisoria del presente accordo conformemente alle disposizioni degli articoli 39 e 40 oppure che ha aderito all'accordo in conformità dell'articolo 41.6) Per membro s'intendono una Parte contraente, uno o più territori designati che sono stati dichiarati membri separati a norma dell'articolo 5 oppure due o più Parti contraenti, più territori designati o più Parti contraenti e territori designati che fanno parte dell'Organizzazione come gruppo membro a norma dell'articolo 6.7) Per membro esportatore e paese esportatore s'intende, rispettivamente, un membro o un paese esportatore netto di caffè, vale a dire un membro o un paese le cui esportazioni superano le importazioni.8) Per membro importatore e paese importatore s'intende, rispettivamente, un membro o un paese importatore netto di caffè, vale a dire un membro o un paese le cui importazioni superano le esportazioni.9) Per maggioranza ripartita semplice s'intende una votazione che richiede oltre metà dei voti espressi dai membri esportatori presenti e votanti e oltre metà dei voti espressi dai membri importatori presenti e votanti, conteggiati separatamente.10) Per maggioranza ripartita dei due terzi s'intende una votazione che richiede oltre due terzi dei voti espressi dai membri esportatori presenti e votanti e oltre due terzi dei voti espressi dai membri importatori presenti e votanti, conteggiati separatamente.11) Per entrata in vigore s'intende, salvo diverse disposizioni, la data alla quale entra in vigore l'accordo, in via provvisoria o definitiva.12) Per produzione esportabile s'intende la produzione totale di caffè di un paese esportatore nel corso di una determinata annata o campagna caffearia, meno la quantità destinata al consumo interno nello stesso anno.13) Per disponibilità per l'esportazione s'intende la produzione esportabile di un paese esportatore in una determinata annata caffearia, più le scorte accumulate negli anni precedenti.CAPITOLO III IMPEGNI GENERALI DEI MEMBRIArticolo 3Impegni generali dei membri1. I membri si impegnano a prendere le misure necessarie per adempiere i loro obblighi a norma del presente accordo e collaborano pienamente per il conseguimento dei suoi obiettivi; i membri si impegnano, in particolare, a fornire tutte le informazioni necessarie per agevolare il funzionamento dell'accordo.2. I membri riconoscono l'importanza dei certificati di origine quali fonti di informazioni sugli scambi di caffè. I membri esportatori provvedono pertanto a garantire che i certificati di origine siano rilasciati e utilizzati correttamente secondo le regole stabilite dal Consiglio.3. I membri riconoscono altresì l'importanza delle informazioni sulle riesportazioni ai fini di un'accurata analisi dell'economia mondiale del caffè. I membri importatori si impegnano pertanto a fornire regolarmente informazioni esaurienti sulle riesportazioni, nella forma e secondo le modalità stabilite dal Consiglio.CAPITOLO IV MEMBRIArticolo 4Membri dell'Organizzazione1. Ciascuna Parte contraente costituisce, insieme ai territori cui è estesa l'applicazione del presente accordo a norma del paragrafo 1 dell'articolo 43, un unico membro dell'Organizzazione, salvo quanto disposto dagli articoli 5 e 6.2. Un membro può cambiare categoria secondo modalità definite dal Consiglio.3. Tutti i riferimenti a un governo contenuti nel presente accordo valgono anche per la Comunità europea e per tutte le organizzazioni intergovernative aventi responsabilità analoghe per il negoziato, la conclusione e l'applicazione di accordi internazionali, segnatamente quelli sui prodotti di base.4. Le organizzazioni intergovernative in quanto tali non dispongono di alcun voto, ma sono autorizzate a utilizzare collettivamente i voti dei loro Stati membri qualora si proceda a una votazione su questioni di loro competenza. In questa evenienza, gli Stati membri delle suddette organizzazioni intergovernative non possono esercitare individualmente il loro diritto di voto.5. Le organizzazioni intergovernative non possono essere elette nel comitato esecutivo di cui al paragrafo 1 dell'articolo 17, ma possono partecipare alle discussioni del comitato sulle questioni di loro competenza. In caso di votazione sulle questioni di loro competenza, fatte salve le disposizioni del paragrafo 1 dell'articolo 20 i voti che gli Stati membri sono autorizzati ad esprimere nel comitato esecutivo possono essere utilizzati collettivamente da uno qualunque dei medesimi Stati membri.Articolo 5Partecipazione separata di territori designatiOgni Parte contraente importatrice netta di caffè può dichiarare in qualsiasi momento, previa notifica conforme al paragrafo 2 dell'articolo 43, che partecipa all'Organizzazione separatamente per uno qualsiasi dei territori esportatori netti di caffè da essa designati e di cui cura le relazioni internazionali. In tal caso, il territorio metropolitano e i suoi territori non designati costituiscono un unico membro, mentre i territori designati hanno, individualmente o collettivamente secondo i termini della notifica, la qualità di membro separato.Articolo 6Partecipazione in gruppo1. Due o più Parti contraenti esportatrici nette di caffè possono dichiarare, notificandolo al Consiglio e al segretario generale delle Nazioni Unite al momento in cui depositano i rispettivi strumenti di ratifica, accettazione, approvazione, applicazione provvisoria o adesione, che entrano a far parte dell'Organizzazione come gruppo. Un territorio cui l'accordo sia stato esteso a norma del paragrafo 1 dell'articolo 43 può far parte di un gruppo se il governo dello Stato responsabile delle sue relazioni internazionali lo ha debitamente notificato in conformità del paragrafo 2 dell'articolo 43. Le Parti contraenti e i territori designati in questione devono soddisfare le seguenti condizioni:a) dichiararsi disposti ad assumere la responsabilità, individuale e collettiva, di adempiere gli obblighi del gruppo;b) fornire al Consiglio elementi di prova sufficienti per dimostrare che:i) il gruppo possiede l'organizzazione necessaria per attuare una politica comune in materia di caffè e dispone di mezzi sufficienti per adempiere, insieme alle altre parti del gruppo, agli obblighi previsti dal presente accordo;ii) essi hanno una politica commerciale ed economica comune o coordinata per quanto riguarda il caffè, nonché una politica monetaria e finanziaria coordinata, e dispongono degli organi necessari per attuare tali politiche, in modo da garantire al Consiglio che il gruppo è in grado di rispettare gli obblighi collettivi che ne derivano.2. I gruppi membri riconosciuti dall'accordo internazionale del 1983 sul caffè continuano ad essere riconosciuti come tali a meno che non chiedano al Consiglio, mediante notifica, di porre fine a tale riconoscimento.3. Ogni gruppo membro costituisce un unico membro dell'Organizzazione; tuttavia, ciascuno dei suoi componenti viene trattato come membro distinto per le questioni di cui ai seguenti articoli:a) articoli 11 e 12;b) articolo 46.4. Le Parti contraenti e i territori designati che entrano nell'Organizzazione come gruppo indicano il governo o l'organizzazione che li rappresenterà al Consiglio per le questioni di competenza dell'accordo, eccettuate quelle di cui al paragrafo 3 del presente articolo.5. Il gruppo esercita i suoi diritti di voto nel modo seguente:a) il gruppo membro possiede gli stessi voti di base di un paese membro che ha aderito all'Organizzazione a titolo individuale. I voti di base vengono attribuiti al governo o all'organizzazione che rappresentano il gruppo affinché ne dispongano;b) qualora si voti su una questione attinente alle disposizioni del paragrafo 3 del presente articolo, i membri del gruppo possono disporre separatamente dei voti ad essi attribuiti a norma del paragrafo 3 dell'articolo 13 come se fossero membri individuali dell'Organizzazione; i voti di base rimangono invece a disposizione del governo o dell'Organizzazione che rappresenta il gruppo.6. Qualsiasi Parte contraente o territorio designato appartenente a un gruppo può, mediante notifica al Consiglio, ritirarsi dal gruppo e diventare un membro a parte. Il ritiro ha effetto dalla data in cui il Consiglio riceve la notifica. Se uno dei membri di un gruppo si ritira da esso o cessa di far parte dell'Organizzazione, gli altri possono chiedere al Consiglio di mantenere il gruppo, che continua ad esistere a meno che il Consiglio non respinga la domanda. In caso di scioglimento del gruppo, ciascuno dei suoi ex membri diventa un membro a sé stante. Fintantoché il presente accordo rimane in vigore, nessun dei membri che hanno cessato di appartenere a un gruppo può ridiventare membro di un gruppo.7. Le Parti contraenti che desiderano diventare membri di un gruppo dopo l'entrata in vigore del presente accordo possono farlo mediante notifica al Consiglio a condizione che:a) gli altri membri del gruppo si dichiarino disposti ad accettarle, e cheb) esse notifichino al segretario generale delle Nazioni Unite la loro appartenenza al gruppo.8. Una volta entrato in vigore l'accordo, due o più membri esportatori possono chiedere in qualsiasi momento al Consiglio l'autorizzazione a costituirsi in gruppo. Il Consiglio concede l'autorizzazione a condizione che i membri abbiano fatto una dichiarazione in tal senso e fornito gli elementi di prova richiesti dal paragrafo 1 del presente articolo. A decorrere dall'approvazione, si applicano al gruppo le disposizioni dei paragrafi 3, 4, 5 e 6 del presente articolo.CAPITOLO V ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL CAFFÈArticolo 7Sede e struttura dell'Organizzazione internazionale del caffè1. L'Organizzazione internazionale del caffè istituita dall'accordo internazionale del 1962 sul caffè continua ad esistere al fine di gestire le disposizioni e sorvegliare il funzionamento del presente accordo.2. L'Organizzazione ha sede a Londra, salvo diversa decisione adottata dal Consiglio a maggioranza ripartita dei due terzi dei voti.3. L'Organizzazione svolge le sue funzioni attraverso il Consiglio internazionale del caffè, il comitato esecutivo, il direttore esecutivo e il personale.Articolo 8Privilegi e immunità1. L'Organizzazione è dotata di capacità giuridica. Essa dispone in particolare della capacità di contrattare, acquistare e alienare beni mobili e immobili, nonché di promuovere azioni giudiziarie.2. Lo statuto, i privilegi e le immunità dell'Organizzazione, del direttore esecutivo, del personale e degli esperti, nonché dei rappresentanti dei membri durante i soggiorni che effettuano, per l'esercizio delle loro funzioni, nel territorio del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, continuano ad essere disciplinati dall'accordo di sede concluso tra il governo del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (in appresso denominato governo ospitante) e l'Organizzazione in data 28 maggio 1969.3. L'accordo di sede di cui al paragrafo 2 del presente articolo è indipendente dal presente accordo. Esso può tuttavia estinguersi:a) previo accordo tra il governo ospitante e l'Organizzazione,b) qualora la sede dell'Organizzazione sia trasferita fuori dal territorio del governo ospitante, oc) qualora l'Organizzazione cessi di esistere.4. L'Organizzazione può concludere con uno o più membri gli accordi in materia di privilegi e immunità eventualmente necessari per il corretto funzionamento del presente accordo, che dovranno essere approvati dal Consiglio.5. I governi dei paesi membri, a parte il governo ospitante, concedono all'Organizzazione le agevolazioni di cui beneficiano le agenzie specializzate delle Nazioni Unite per quanto riguarda le restrizioni valutarie e di cambio, la gestione dei conti bancari e il trasferimento di fondi.CAPITOLO VI CONSIGLIO INTERNAZIONALE DEL CAFFÈArticolo 9Composizione del Consiglio internazionale del caffè1. L'autorità suprema dell'Organizzazione è il Consiglio internazionale del caffè, di cui fanno parte tutti i membri dell'Organizzazione.2. Ogni membro nomina un suo rappresentante al Consiglio e, se lo desidera, uno o più supplenti. Ciascun membro può inoltre far assistere il rappresentante o i supplenti da uno o più consiglieri.Articolo 10Poteri e funzioni del Consiglio1. Il Consiglio, investito di tutti i poteri espressamente conferiti dall'accordo, dispone dei poteri ed esercita le funzioni necessari per attuarne le disposizioni.2. Il Consiglio istituisce un comitato per la verifica dei poteri incaricato di esaminare le comunicazioni scritte fatte al presidente in relazione alle disposizioni del paragrafo 2 dell'articolo 9, del paragrafo 3 dell'articolo 12 e del paragrafo 2 dell'articolo 14. Il comitato per la verifica dei poteri riferisce al Consiglio.3. Oltre al comitato per la verifica dei poteri, il Consiglio può creare tutti i comitati e i gruppi di lavoro che ritiene necessari.4. Il Consiglio stabilisce, a maggioranza ripartita dei due terzi, le norme e i regolamenti necessari per l'esecuzione dell'accordo e conformi alle sue disposizioni, compreso il proprio regolamento interno e i regolamenti applicabili alla gestione finanziaria dell'Organizzazione e al suo personale. Nel regolamento interno il Consiglio può prevedere una procedura che gli consenta di prendere, senza riunirsi, decisioni su questioni specifiche.5. Il Consiglio tiene i registri necessari per espletare le sue funzioni a norma dell'accordo e tutti gli altri registri ritenuti utili.Articolo 11Presidente e vicepresidenti del Consiglio1. Il Consiglio elegge, per ogni annata caffearia, un presidente nonché un primo, un secondo e un terzo vicepresidente che non sono retribuiti dall'Organizzazione.2. Di norma, il presidente e il primo vicepresidente vengono eletti tra i rappresentanti dei membri esportatori o tra i rappresentanti dei membri importatori, mentre il secondo e il terzo vicepresidente vengono eletti tra i rappresentanti dell'altra categoria. Le due categorie si alternano ogni annata caffearia.3. Né il presidente né il vicepresidente che funge da presidente partecipano alla votazione. In tal caso, i supplenti possono esercitare il diritto di voto dei membri che rappresentano.Articolo 12Sessioni del Consiglio1. Di norma, il Consiglio si riunisce due volte all'anno in sessione ordinaria. Il Consiglio si riunisce in sessione straordinaria se lo decide oppure su richiesta del comitato esecutivo, di cinque membri o di uno o più membri che detengano almeno 200 voti. Le sessioni del Consiglio vengono annunciate con almeno 30 giorni di anticipo, che diventano 10 nei casi più urgenti.2. Le sessioni si svolgono presso la sede dell'Organizzazione, a meno che il Consiglio non decida diversamente con votazione a maggioranza ripartita dei due terzi. Se un membro invita il Consiglio a riunirsi sul suo territorio, e se il Consiglio accetta l'invito, le spese supplementari che ne derivano sono a carico del membro suddetto.3. Il Consiglio può invitare qualsiasi paese non membro o una qualunque delle organizzazioni di cui all'articolo 16 ad assistere alle sue riunioni in veste di osservatore. Se l'invito viene accettato, il paese o l'organizzazione in questione lo comunica per iscritto al presidente chiedendo, se lo desidera, di poter fare dichiarazioni al Consiglio.4. Il quorum richiesto per le riunioni del Consiglio è raggiunto con la presenza di oltre metà dei membri esportatori e di oltre metà dei membri importatori, a condizione che i membri presenti di ciascuna categoria detengano almeno i due terzi del totale dei voti dei membri appartenenti a questa categoria. Se il quorum non è stato raggiunto all'inizio di una sessione del Consiglio o di una riunione plenaria, il presidente ritarda di almeno tre ore l'apertura della sessione o della riunione plenaria. Qualora non si raggiunga il quorum neanche dopo il rinvio, il presidente può differire ulteriormente, di almeno tre ore, l'apertura della sessione o della riunione plenaria. Se non viene raggiunto il quorum nemmeno dopo questo ulteriore rinvio, il quorum richiesto per l'apertura o per la ripresa della sessione o della riunione plenaria è costituito da oltre metà dei membri esportatori e da oltre metà dei membri importatori, a condizione che i membri presenti di ciascuna categoria detengano almeno metà del totale dei voti dei membri appartenenti a questa categoria. I membri rappresentati a norma del paragrafo 2 dell'articolo 14 sono considerati presenti.Articolo 13Ripartizione dei voti1. I membri esportatori e i membri importatori detengono rispettivamente un totale di 1 000 voti, ripartiti all'interno di ciascuna categoria di membri, esportatori o importatori, come indicato nei paragrafi seguenti del presente articolo.2. Ogni membro detiene cinque voti di base.3. I voti rimanenti dei membri esportatori sono ripartiti fra tutti i membri esportatori proporzionalmente al volume medio delle loro esportazioni di caffè, indipendentemente dalla destinazione, nei quattro anni civili precedenti.4. I voti rimanenti dei membri importatori sono ripartiti fra tutti i membri importatori proporzionalmente al volume medio delle loro importazioni di caffè nei quattro anni civili precedenti.5. Il Consiglio ripartisce i voti all'inizio di ogni annata caffearia conformemente alle disposizioni del presente articolo. La ripartizione così fissata rimane in vigore per tutta l'annata in questione, salvo nei casi previsti dal paragrafo 6 del presente articolo.6. Qualora vi sia un cambiamento nella partecipazione all'Organizzazione o qualora il diritto di voto di un membro sia sospeso o ripristinato a norma degli articoli 23 o 37, il Consiglio ridistribuisce i voti conformemente al disposto del presente articolo.7. Nessun membro può detenere più di 400 voti.8. I voti non possono essere frazionati.Articolo 14Procedura di votazione del Consiglio1. Ciascun membro dispone per la votazione del numero di voti che detiene e non è autorizzato a frazionarli. Esso può tuttavia disporre diversamente dei voti che gli sono conferiti per procura conformemente al paragrafo 2 del presente articolo.2. Ogni membro esportatore può autorizzare un altro membro esportatore e ogni membro importatore può autorizzare un altro membro importatore a rappresentare i suoi interessi e a esercitare il suo diritto di voto in una o più riunioni del Consiglio. In tal caso, non si applica il limite di cui al paragrafo 7 dell'articolo 13.Articolo 15Decisioni del Consiglio1. Il Consiglio prende tutte le sue decisioni e formula tutte le sue raccomandazioni a maggioranza ripartita semplice, salvo disposizioni contrarie del presente accordo.2. La procedura seguente si applica per tutte le decisioni che il Consiglio deve adottare, a norma del presente accordo, a maggioranza ripartita dei due terzi:a) se la proposta non ottiene la maggioranza ripartita dei due terzi a causa del voto negativo di uno, due o tre membri esportatori o di uno, due o tre membri importatori, essa viene rimessa ai voti entro 48 ore se il Consiglio lo decide a maggioranza dei membri presenti e a maggioranza ripartita semplice dei voti;b) se al secondo scrutinio la proposta non ottiene la maggioranza ripartita dei due terzi a causa del voto negativo di uno o due membri esportatori o di uno o due membri importatori, essa viene rimessa ai voti entro 24 ore se il Consiglio lo decide a maggioranza dei membri presenti e a maggioranza ripartita semplice dei voti;c) se al terzo scrutinio la proposta non ottiene la maggioranza ripartita dei due terzi a causa del voto negativo di un membro esportatore o di un membro importatore, essa si considera adottata;d) se il Consiglio non rimette ai voti una proposta, essa si considera respinta.3. I membri si impegnano a considerare vincolanti tutte le decisioni prese dal Consiglio in applicazione delle disposizioni del presente accordo.Articolo 16Cooperazione con altre organizzazioni1. Il Consiglio può prendere le disposizioni necessarie per procedere a consultazioni o cooperare con l'Organizzazione delle Nazioni Unite e con le sue agenzie specializzate, nonché con altre organizzazioni intergovernative appropriate, avvalendosi pienamente delle strutture del Fondo comune per i prodotti di base. Tra queste disposizioni possono rientrare le misure di ordine finanziario che il Consiglio giudicherà necessarie per conseguire gli obiettivi dell'accordo. L'Organizzazione, tuttavia, non si assume alcun obbligo finanziario in merito alle garanzie fornite dai singoli membri o da altri organismi per l'esecuzione di progetti a norma di queste disposizioni. Il fatto di far parte dell'Organizzazione non obbliga nessun membro ad assumere responsabilità inerenti a prestiti attivi o passivi contratti da altri membri o organismi in relazione a questi progetti.2. Nei limiti del possibile, l'Organizzazione è autorizzata a chiedere ai membri, ai non membri, ai donatori e ad altri organismi informazioni sui progetti e programmi di sviluppo nel settore del caffè. Se del caso, e con l'accordo delle parti interessate, l'Organizzazione può trasmettere queste informazioni alle altre organizzazioni e ai membri.CAPITOLO VII IL COMITATO ESECUTIVOArticolo 17Composizione e riunioni del comitato esecutivo1. Il comitato esecutivo è composto da otto membri esportatori e da otto membri importatori eletti per ogni annata caffearia conformemente alle disposizioni dell'articolo 18. I membri rappresentati nel comitato esecutivo sono rieleggibili.2. Ogni membro rappresentato nel comitato esecutivo designa un rappresentante e, se lo desidera, uno o più supplenti. Egli può inoltre far assistere il suo rappresentante o i suoi supplenti da uno o più consiglieri.3. Il comitato esecutivo ha un presidente e un vicepresidente, che vengono eletti dal Consiglio per ogni annata caffearia, sono rieleggibili e non vengono retribuiti dall'Organizzazione. Il presidente e il vicepresidente facente funzioni di presidente non hanno diritto di voto durante le riunioni del comitato esecutivo. In tal caso, il diritto di voto del membro è esercitato dal suo supplente. Di norma, il presidente e il vicepresidente sono eletti, per ogni annata caffearia, tra i rappresentanti della stessa categoria di membri.4. Il comitato esecutivo si riunisce presso la sede dell'Organizzazione, a meno che il Consiglio non decida diversamente con votazione a maggioranza ripartita dei due terzi. Se il Consiglio accetta l'invito di un membro a tenere sul suo territorio la riunione del comitato esecutivo, si applicano le disposizioni del paragrafo 2 dell'articolo 12 relativa alle sessioni del Consiglio.5. Il quorum richiesto per le riunioni del comitato esecutivo è raggiunto con la presenza di oltre metà dei membri esportatori e di oltre metà dei membri importatori, a condizione che i membri presenti di ciascuna categoria detengano almeno i due terzi del totale dei voti dei membri appartenenti a questa categoria eletti al comitato esecutivo. Se il quorum non è stato raggiunto all'inizio di una riunione del comitato esecutivo, il presidente del comitato esecutivo ritarda di almeno tre ore l'apertura della riunione. Qualora non si raggiunga il quorum neanche dopo il rinvio, il presidente può differire ulteriormente, di almeno tre ore, l'apertura della riunione. Se non viene raggiunto il quorum nemmeno dopo questo ulteriore rinvio, il quorum richiesto per l'apertura della riunione è costituito da oltre metà dei membri esportatori e da oltre metà dei membri importatori, a condizione che i membri presenti di ciascuna categoria detengano almeno metà del totale dei voti dei membri appartenenti a questa categoria eletti al comitato esecutivo.Articolo 18Elezione del comitato esecutivo1. I membri esportatori e i membri importatori del comitato esecutivo sono eletti in seno al Consiglio rispettivamente dai membri esportatori e dai membri importatori dell'Organizzazione. L'elezione per ciascuna categoria avviene secondo le disposizioni dei paragrafi seguenti del presente articolo.2. Ogni membro attribuisce a un solo candidato tutti i voti di cui dispone a norma dell'articolo 13. Un membro può dare a un altro candidato i voti di cui è autorizzato a disporre a norma del paragrafo 2 dell'articolo 14.3. Sono eletti gli otto candidati che ottengono il maggior numero di voti; tuttavia, nessun candidato è considerato eletto al primo scrutinio se non ottiene almeno 75 voti.4. Qualora al primo scrutinio risultino eletti, conformemente al paragrafo 3 del presente articolo, meno di otto candidati, si procede a nuovi turni di scrutinio a cui partecipano solo i membri che non hanno votato per nessuno dei candidati eletti. Ad ogni nuovo turno di scrutinio, il numero minimo di voti necessario per l'elezione diminuisce di cinque unità fino a quando non risultano eletti gli otto candidati.5. Tutti i membri che non hanno votato per uno dei membri eletti attribuiscono a uno di essi i voti di cui dispongono, fatti salvi i paragrafi 6 e 7 del presente articolo.6. Si considera che un membro ha ottenuto il numero di voti ricevuti al momento dell'elezione più i voti ad esso attribuiti successivamente, a condizione che il totale dei voti non sia superiore a 499 per ogni membro eletto.7. Qualora il numero dei voti considerati acquisiti da un membro eletto sia superiore a 499, i membri che hanno votato per il o attribuito i loro voti al membro eletto in questione si accordano affinché uno o più di essi ritirino i voti assegnati a questo membro e li attribuiscano o li trasferiscano a un altro membro eletto in modo che i voti ricevuti da ciascun membro eletto non superino il limite di 499.Articolo 19Competenza del comitato esecutivo1. Il comitato esecutivo è responsabile dinanzi al Consiglio e svolge le sue funzioni sotto la direzione generale di quest'ultimo.2. Il Consiglio può, con votazione a maggioranza ripartita dei due terzi, delegare interamente o parzialmente al comitato esecutivo i suoi poteri, con le seguenti eccezioni:a) adozione del bilancio amministrativo e fissazione dei contributi conformemente all'articolo 22;b) sospensione del diritto di voto di un membro conformemente all'articolo 37;c) decisioni in merito alle controversie a norma dell'articolo 37;d) determinazione delle condizioni di adesione conformemente all'articolo 41;e) esclusione di un membro decisa conformemente all'articolo 45;f) decisione riguardante il rinegoziato, la proroga o la risoluzione del presente accordo a norma dell'articolo 47;g) raccomandazione di modifiche ai membri conformemente all'articolo 48.3. Il Consiglio può revocare in qualsiasi momento, con votazione a maggioranza semplice ripartita, i poteri delegati al comitato esecutivo.4. Il comitato esecutivo costituisce un comitato finanziario che incarica, conformemente all'articolo 22, di sorvegliare la preparazione del bilancio amministrativo che il Consiglio dovrà adottare e di svolgere tutti gli altri compiti assegnatigli dal comitato esecutivo, tra cui il controllo delle entrate e delle uscite. Il comitato finanziario riferisce al comitato esecutivo.5. Il comitato esecutivo può creare tutti i comitati e i gruppi di lavoro che ritiene necessari oltre al comitato finanziario.Articolo 20Procedura di votazione del comitato esecutivo1. Ciascun membro del comitato esecutivo è autorizzato a disporre del numero di voti assegnatogli a norma dell'articolo 18, paragrafi 6 e 7. Il voto per procura non è ammesso. Nessun membro del comitato esecutivo può frazionare i suoi voti.2. Le decisioni del comitato esecutivo vengono adottate alla maggioranza richiesta per le decisioni del Consiglio.CAPITOLO VIII FINANZEArticolo 21Disposizioni finanziarie1. Le spese delle delegazioni presso il Consiglio, dei rappresentanti del comitato esecutivo e dei rappresentanti di ogni altro comitato del Consiglio o del comitato esecutivo sono a carico dei rispettivi governi.2. Le altre spese derivanti dalla gestione del presente accordo vengono coperte dalle quote annuali versate dai membri, calcolate secondo le disposizioni dell'articolo 22, e dal ricavato della fornitura di servizi specifici ai membri nonché della vendita di informazioni e di studi a norma degli articoli 27 e 29.3. L'esercizio finanziario dell'Organizzazione coincide con l'annata caffearia.Articolo 22Determinazione del bilancio amministrativo e fissazione delle quote1. Nel secondo semestre di ciascun esercizio finanziario, il Consiglio adotta il bilancio amministrativo dell'Organizzazione per l'esercizio finanziario successivo e fissa i contributi di ciascun membro al bilancio. Il bilancio amministrativo viene preparato dal direttore esecutivo e controllato dal comitato finanziario in conformità del paragrafo 4 dell'articolo 19.2. Il contributo di ciascun membro al bilancio amministrativo per ogni esercizio finanziario è proporzionale al rapporto esistente, al momento dell'adozione del bilancio amministrativo di questo esercizio, tra il numero di voti del membro in questione e il numero di voti di tutti i membri. Tuttavia, qualora la ripartizione dei voti tra i membri sia modificata a norma del paragrafo 5 dell'articolo 13, all'inizio dell'esercizio finanziario per il quale sono fissate le quote, queste ultime vengono debitamente adeguate per l'esercizio in questione. Per la fissazione delle quote, i voti di ciascun membro vengono conteggiati senza tener conto dell'eventuale sospensione dei diritti di voto di un membro né della nuova ripartizione dei voti che ne deriva.3. Il Consiglio fissa il contributo iniziale di ogni membro che aderisce all'Organizzazione dopo l'entrata in vigore del presente accordo in base al numero di voti assegnatogli e al periodo rimanente dell'esercizio in corso; i contributi fissati per gli altri membri per il medesimo esercizio rimangono invariati.Articolo 23Versamento delle quote1. I contributi al bilancio amministrativo di ciascun esercizio finanziario possono essere pagati in monete liberamente convertibili e sono esigibili dal primo giorno dell'esercizio.2. Qualora un membro non abbia versato integralmente il suo contributo al bilancio amministrativo entro sei mesi dalla data in cui è esigibile esso perde, fino a quando non estingue il debito, il diritto di voto al Consiglio e al comitato esecutivo. Tuttavia, salvo decisione contraria del Consiglio a maggioranza ripartita dei due terzi, il membro in questione non viene privato di nessun altro diritto né esentato da nessuno degli oblighi previsti dal presente accordo.3. Un membro il cui diritto di voto sia sospeso in applicazione del paragrafo 2 del presente articolo o delle disposizioni dell'articolo 37 è ugualmente tenuto a versare la sua quota.Articolo 24Responsabilità1. L'Organizzazione, che funziona nel modo specificato al paragrafo 3 dell'articolo 7, non ha il diritto di assumere obblighi che esulino dal campo di applicazione del presente accordo né può ritenere di essere stata autorizzata a farlo dai membri; in particolare, essa non ha la facoltà di prendere in prestito denaro. Nell'esercitare la sua capacità contrattuale, l'Organizzazione include nei contratti le condizioni del presente articolo in modo da farne prendere atto alle altre parti che stipulano contratti con essa; tuttavia, la mancata inclusione di detta clausola non rende il contratto nullo o ultra vires.2. La responsabilità dei membri è limitata agli obblighi in materia di quote espressamente previsti nel presente accordo. Si considera che i terzi che trattano con l'Organizzazione abbiano preso atto delle disposizioni del presente accordo relative alle responsabilità dei membri.Articolo 25Verifica e pubblicazione dei contiPrima possibile, e comunque entro sei mesi dalla chiusura di ogni esercizio finanziario, viene presentato al Consiglio, per approvazione e pubblicazione, un rendiconto, verificato da un revisore indipendente, delle entrate e delle spese dell'Organizzazione durante l'esercizio finanziario in questione.CAPITOLO IX DIRETTORE ESECUTIVO E PERSONALEArticolo 26Direttore esecutivo e personale1. Il Consiglio nomina il direttore esecutivo su raccomandazione del comitato esecutivo. Esso stabilisce le condizioni di nomina del direttore esecutivo basandosi su quelle dei funzionari di livello corrispondente di organizzazioni intergovernative analoghe.2. Il direttore esecutivo è il capo dei servizi amministrativi dell'Organizzazione ed è responsabile dell'espletamento delle funzioni che gli competono nel quadro della gestione del presente accordo.3. Il direttore esecutivo nomina il personale conformemente al regolamento stabilito dal Consiglio.4. Il direttore esecutivo e gli altri membri del personale non devono avere interessi finanziari né nell'industria, né nel commercio né nel trasporto del caffè.5. Nell'adempimento delle loro mansioni, il direttore esecutivo e il personale non chiedono né ricevono istruzioni da alcun membro né da alcuna altra autorità esterna all'Organizzazione. Essi evitano tutte le iniziative incompatibili con la loro posizione di funzionari internazionali e sono responsabili solo nei confronti dell'Organizzazione. Tutti i membri si impegnano a rispettare il carattere esclusivamente internazionale delle funzioni del direttore esecutivo e del personale e a non cercare di influenzarli nell'esecuzione dei loro compiti.CAPITOLO X INFORMAZIONE, STUDI E INDAGINIArticolo 27Informazione1. L'Organizzazione funge da centro di raccolta, di scambio e di pubblicazione:a) di informazioni statistiche sulla produzione, sui prezzi, sulle esportazioni e sulle importazioni, sulla distribuzione e sul consumo di caffè nel mondo, nonchéb) se lo ritiene necessario, di informazioni tecniche sulla coltivazione, sulla trasformazione e sull'utilizzazione del caffè.2. Il Consiglio può chiedere ai membri di fornirgli i dati che ritiene necessari per l'espletamento delle sue funzioni, segnatamente relazioni statistiche periodiche sulla produzione, sulle tendenze della produzione, sulle esportazioni e sulle importazioni, sulla distribuzione, sul consumo, sulle scorte, sui prezzi e sull'imposizione. I membri forniscono le informazioni richieste nella forma più dettagliata e precisa possibile.3. Il Consiglio stabilisce un sistema di prezzi indice che prevede la pubblicazione quotidiana di un prezzo indice composito.4. Se un membro non fornisce o ha difficoltà a fornire, entro un termine ragionevole, le informazioni statistiche o gli altri dati necessari al Consiglio per il buon funzionamento dell'Organizzazione, il Consiglio può chiedergli di spiegare i motivi dell'inadempienza. Qualora sia necessaria un'assistenza tecnica, il Consiglio può prendere tutte le misure del caso.Articolo 28Certificati di origine1. Per agevolare la raccolta di dati statistici sul commercio internazionale del caffè e determinare con esattezza i quantitativi di caffè esportati da ciascun membro esportatore, l'Organizzazione può instaurare un sistema di certificati di origine secondo le regole approvate dal Consiglio.2. Tutte le esportazioni di caffè di un membro esportatore devono essere corredate di un certificato di origine valido. I certificati di origine sono rilasciati, conformemente alle regole stabilite dal Consiglio, da un organismo qualificato scelto dal membro e approvato dall'Organizzazione.3. Ciascun membro esportatore comunica all'Organizzazione il nome dell'organismo governativo o non governativo che svolgerà le funzioni di cui al paragrafo 2 del presente articolo. L'Organizzazione approva nominativamente la designazione di un organismo non governativo secondo le regole stabilite dal Consiglio.Articolo 29Studi e indagini1. L'Organizzazione promuove la preparazione di studi e indagini sulle condizioni economiche della produzione e della distribuzione del caffè, sull'incidenza delle misure governative sulla produzione e sul consumo di caffè nei paesi produttori e consumatori e sulla possibilità di incrementare il consumo di caffè per le utilizzazioni tradizionali nonché, eventualmente, per nuovi usi.2. In applicazione del paragrafo 1 del presente articolo, il Consiglio adotta, alla seconda sessione ordinaria di ogni annata caffearia, un progetto annuale di studi e indagini, nonché una stima del fabbisogno finanziario, preparati dal direttore esecutivo.3. Il Consiglio può autorizzare l'Organizzazione ad avviare studi e indagini congiuntamente o in collaborazione con altre organizzazioni e istituzioni. In tal caso, il direttore esecutivo presenta al Consiglio un quadro dettagliato delle esigenze finanziarie dell'Organizzazione e del o dei partner associati al progetto.4. Gli studi e le indagini promossi dall'Organizzazione conformemente al presente articolo sono finanziati sulle risorse del bilancio amministrativo, preparati a norma del paragrafo 1 dell'articolo 22 e intrapresi dai membri del personale dell'Organizzazione ricorrendo, se necessario, a consulenti.CAPITOLO XI DISPOSIZIONI GENERALIArticolo 30Preparazione di un nuovo accordoIl Consiglio può esaminare la possibilità di negoziare un nuovo accordo internazionale sul caffè, comprese le misure volte ad equilibrare la domanda e l'offerta, e prendere le iniziative opportune.Articolo 31Eliminazione degli ostacoli al consumo1. I membri riconoscono che è di capitale importanza incrementare il più possibile, e con la massima rapidità, il consumo di caffè, segnatamente mediante l'abolizione progressiva di tutti gli ostacoli a tale sviluppo.2. I membri riconoscono infatti che alcune delle misure attualmente in vigore possono rallentare, in misura più o meno rilevante, lo sviluppo del consumo del caffè, in particolare:a) i regimi di importazione applicabili al caffè, comprese le tariffe preferenziali e di altro tipo, i contingenti, le operazioni dei monopoli governativi e gli organismi ufficiali di acquisto, nonché altre regole amministrative e pratiche commerciali;b) i regimi di esportazione per quanto riguarda le sovvenzioni dirette o indirette e altre regole amministrative o pratiche commerciali;c) le condizioni di commercializzazione interne nonché le disposizioni interne a carattere giuridico e amministrativo che possono incidere sul consumo.3. Considerati gli obiettivi di cui sopra e le disposizioni del paragrafo 4 del presente articolo, i membri si adoperano per far ridurre le tariffe applicate al caffè o per prendere altre misure intese a rimuovere gli ostacoli all'incremento del consumo.4. In considerazione del loro comune interesse, i membri si impegnano a cercare il modo migliore di ridurre progressivamente e, ove possibile, eliminare gli ostacoli allo sviluppo del commercio e del consumo di cui al paragrafo 2 del presente articolo o di diminuirne sostanzialmente gli effetti.5. Tenendo conto degli impegni assunti a norma del paragrafo 4 del presente articolo, i membri informano ogni anno il Consiglio di tutte le misure adottate per applicare le disposizioni del presente articolo.6. Il direttore esecutivo prepara periodicamente uno studio sugli ostacoli al consumo e lo sottopone al Consiglio.7. Per conseguire gli obiettivi del presente articolo il Consiglio può formulare raccomandazioni ai membri, che gli riferiscono appena possibile sulle misure prese per mettere in pratica tali raccomandazioni.Articolo 32Misure relative al caffè trasformato1. I membri riconoscono che i paesi in via di sviluppo devono allargare le basi delle loro economie ricorrendo, tra l'altro, all'industrializzazione e all'esportazione di manufatti, comprese la trasformazione del caffè e l'esportazione del caffè trasformato.2. A tal riguardo, i membri evitano di adottare misure governative tali da perturbare il settore caffeario di altri membri.3. Qualora un membro ritenga che non si osservino le disposizioni del paragrafo 2 del presente articolo, si consulta con gli altri membri in causa tenendo debitamente conto delle disposizioni dell'articolo 36. I membri interessati cercano di trovare una soluzione amichevole su base bilaterale. Se le consultazioni non portano ad una soluzione reciprocamente soddisfacente, ciascuna delle parti può sottoporre la questione al Consiglio conformemente all'articolo 37.4. Nessuna disposizione del presente accordo vieta ai membri di prendere le misure necessarie per impedire che il loro settore caffeario venga perturbato dalle importazioni di caffè trasformato o per porre rimedio alla situazione.Articolo 33Miscele e succedanei1. I membri evitano di mantenere in vigore i regolamenti che impongono di mescolare, trasformare o utilizzare altri prodotti insieme al caffè per la rivendita come caffè. I membri si adoperano per vietare la vendita e la pubblicità, con la denominazione «caffè», dei prodotti contenenti meno dell'equivalente del 90 % di caffè verde come materia prima di base.2. Il Consiglio può chiedere a un membro di prendere le misure necessarie per garantire l'osservanza delle disposizioni del presente articolo.3. Il direttore esecutivo presenta periodicamente al Consiglio una relazione sull'osservanza delle disposizioni del presente articolo.Articolo 34Consultazioni e cooperazione con il settore privato1. L'Organizzazione opera in stretta collaborazione con le organizzazioni non governative competenti in materia di commercio internazionale del caffè e con gli esperti in questo settore.2. I membri svolgono le loro attività nel quadro del presente accordo compatibilmente con i canali commerciali esistenti e si astengono da qualsiasi pratica discriminatoria in materia di vendite. Nello svolgere dette attività essi si sforzano di tenere debitamente conto degli interessi legittimi del commercio e dell'industria del caffè.Articolo 35Aspetti ambientaliI membri tengono debitamente conto della gestione sostenibile delle risorse caffearie nonché della trasformazione del caffè, conformandosi ai principi e agli obiettivi in materia di sviluppo sostenibile concordati nell'ottava sessione della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e sullo sviluppo nonché alla Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e sullo sviluppo.CAPITOLO XII CONSULTAZIONI, VERTENZE E RICORSIArticolo 36ConsultazioniOgni membro esamina con attenzione le eventuali osservazioni di un altro membro su qualsiasi questione relativa al presente accordo e accetta consultazioni al riguardo. Durante le consultazioni, su richiesta di una delle parti e con l'accordo dell'altra il direttore esecutivo istituisce una commissione indipendente che offre i suoi buoni uffici per giungere a una conciliazione. Le spese della commissione non sono a carico dell'Organizzazione. Qualora una parte non accetti che il direttore esecutivo istituisca detta commissione, o qualora le consultazioni non abbiano esito positivo, la questione può essere sottoposta al Consiglio in conformità del paragrafo 37. Se le consultazioni non portano a una soluzione, viene presentata una relazione al direttore esecutivo che la distribuisce a tutti i membri.Articolo 37Vertenze e ricorsi1. Le vertenze relative all'interpretazione o all'applicazione del presente accordo non risolte in sede negoziale vengono deferite per decisione al Consiglio su richiesta di una delle parti.2. Quando una vertenza viene deferita al Consiglio a norma del paragrafo 1 del presente articolo, la maggioranza dei membri, o più membri che detengano almeno un terzo del totale dei voti, possono chiedere al Consiglio di sentire, previa discussione e prima di prendere una decisione, il parere, sui punti controversi, della commissione consultiva di cui al paragrafo 3 del presente articolo.3. a) Salvo diversa decisione adottata dal Consiglio all'unanimità, la commissione consultiva è composta da:i) due persone designate dai membri esportatori, e cioè un esperto specializzato in questioni analoghe a quella oggetto della controversia e un autorevole esperto in campo giuridico,ii) due persone designate dai membri importatori eiii) un presidente scelto all'unanimità dalle quattro persone designate conformemente ai paragrafi i) e ii) o, in caso di disaccordo fra di esse, dal presidente del Consiglio.b) I cittadini dei paesi Parti contraenti dell'accordo possono far parte della commissione consultiva.c) I membri della commissione consultiva agiscono a titolo personale e senza ricevere istruzioni da alcun governo.d) Le spese della commissione consultiva sono a carico dell'Organizzazione.4. Il parere motivato della commissione consultiva viene sottoposto al Consiglio, che compone la vertenza dopo aver esaminato tutti i dati pertinenti.5. Il Consiglio si pronuncia su tutte le vertenze entro sei mesi dalla data in cui è stato adito.6. Se un membro accusa un altro membro di non aver adempiuto gli obblighi previsti dal presente accordo, su richiesta del membro autore della denuncia la questione viene deferita al Consiglio, che prende una decisione in merito.7. Un membro può essere riconosciuto colpevole di inadempienza degli obblighi previsti dal presente accordo solo in seguito a votazione a maggioranza ripartita semplice. Ogni constatazione di inadempienza di tali obblighi deve specificare la natura dell'infrazione.8. Qualora il Consiglio constati che un membro è venuto meno agli obblighi previsti dall'accordo esso può, fatte salve le misure coercitive previste da altri articoli dell'accordo, sospendere il diritto di voto del membro al Consiglio nonché il suo diritto di far votare per suo conto nel comitato esecutivo fintantoché il membro non avrà assolto ai suoi obblighi, oppure decidere di escluderlo dall'Organizzazione a norma dell'articolo 45.9. Un membro può chiedere il parere del comitato esecutivo su una controversia o su un ricorso prima che il Consiglio esamini il caso.CAPITOLO XIII DISPOSIZIONI FINALIArticolo 38FirmaIl presente accordo sarà depositato, dal 18 aprile al 26 settembre 1994 compreso, presso la sede delle Nazioni Unite affinché sia firmato dalle Parti contraenti dell'accordo internazionale sul caffè del 1983 o del medesimo accordo prorogato e dai governi invitati alle sessioni del Consiglio internazionale del caffè durante le quali si è negoziato il presente accordo.Articolo 39Ratifica, accettazione o approvazione1. Il presente accordo è soggetto a ratifica, accettazione o approvazione da parte dei governi firmatari conformemente alle rispettive procedure costituzionali.2. Fatto salvo l'articolo 40, gli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione saranno depositati presso il segretario generale delle Nazioni Unite entro il 26 settembre 1994. Tuttavia, il Consiglio può concedere proroghe ai governi firmatari che non abbiano potuto depositare i loro strumenti entro tale data.Articolo 40Entrata in vigore1. Il presente accordo entrerà in vigore a titolo definitivo il 1° ottobre 1994 sempre che, a tale data, abbiano depositato i loro strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione governi che rappresentano almeno venti membri esportatori, con almeno l'80 % dei voti dei membri esportatori, e almeno dieci membri importatori, con almeno l'80 % dei voti dei membri importatori, calcolati al 26 settembre 1994. Altrimenti, l'accordo entrerà in vigore a titolo definitivo in qualsiasi momento dopo il 1° ottobre 1994 qualora sia in vigore a titolo provvisorio, a norma del paragrafo 2 del presente articolo, e purché siano raggiunte le succitate percentuali in seguito al deposito degli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione.2. L'accordo può entrare in vigore a titolo provvisorio il 1° ottobre 1994. A tal fine, se un governo firmatario o un'altra Parte contraente dell'accordo internazionale sul caffè del 1983, come prorogato, notifica al segretario generale delle Nazioni Unite entro e non oltre il 26 settembre 1994 il proprio impegno ad applicare l'accordo in via provvisoria, conformemente alle sue leggi e normative, e ad adoperarsi per farlo ratificare, accetare o approvare prima possibile, compatibilmente con le sue procedure costituzionali, la notifica viene equiparata a uno strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione. Se un governo si impegna ad applicare provvisoriamente l'accordo, conformemente alle sue leggi e normative, in attesa che sia depositato lo strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione, viene considerato provvisoriamente Parte dell'accordo fino a quando non deposita detto strumento oppure, se questa data è precedente, fino al 31 dicembre 1994 compreso. Il Consiglio può concedere una proroga del termine entro il quale un governo che applica l'accordo in via provvisoria può depositare lo strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione.3. Qualora l'accordo non sia entrato in vigore, definitivamente o provvisoriamente, il 1° ottobre 1994 a norma del paragrafo 1 o 2 del presente articolo, i governi che hanno depositato strumenti di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione o che hanno notificato il proprio impegno ad applicare provvisoriamente l'accordo, conformemente alle loro leggi e normative, nonché a farlo ratificare, accettare o approvare, possono decidere di comune accordo che esso entrerà in vigore fra di loro. Analogamente, qualora l'accordo sia entrato in vigore provvisoriamente, ma non definitivamente, il 31 dicembre 1994, i governi che hanno depositato strumenti di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione o che hanno proceduto alle notifiche di cui al paragrafo 2 del presente articolo possono decidere, di comune accordo, che l'accordo rimarrà in vigore provvisoriamente o che entrerà in vigore definitivamente fra di loro.Articolo 41Adesione1. Il governo di qualsiasi Stato membro delle Nazioni Unite o di una qualsiasi delle loro agenzie specializzate può aderire al presente accordo alle condizioni stabilite dal Consiglio.2. Gli strumenti di adesione vengono depositati presso il segretario generale delle Nazioni Unite. L'adesione ha effetto a decorrere dal deposito dello strumento.Articolo 42RiserveNessuna disposizione del presente accordo può essere oggetto di riserve.Articolo 43Estensione a territori designati1. Ogni governo può, al momento della firma o del deposito dello strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione, di applicazione provvisoria o di adesione, o in qualsiasi momento successivo, dichiarare, mediante notifica al segretario generale delle Nazioni Unite, che il presente accordo si applica a uno dei territori di cui esso cura le relazioni internazionali; l'accordo si applica ai territori indicati a decorrere dalla data della notifica.2. Una Parte contraente che desideri esercitare i diritti di cui all'articolo 5 nei confronti di un territorio di cui cura le relazioni internazionali, o autorizzare detto territorio a far parte di un gruppo membro costituito a norma dell'articolo 6, può farlo trasmettendo una notifica in tal senso al segretario generale delle Nazioni Unite, all'atto del deposito del suo strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione, di applicazione provvisoria o di adesione o in qualsiasi altro momento successivo.3. Ogni Parte contraente che abbia effettuato la dichiarazione prevista al paragrafo 1 del presente articolo può dichiarare in seguito, mediante notifica al segretario generale delle Nazioni Unite, che l'accordo non è più applicabile al territorio indicato nella notifica. L'accordo cessa di applicarsi al territorio in questione a decorrere dalla data della notifica.4. Se un territorio cui il presente accordo è stato esteso conformemente al paragrafo 1 del presente articolo diventa indipendente, il governo del nuovo Stato può notificare, entro 90 giorni dall'indipendenza, al segretario generale delle Nazioni Unite che assume i diritti e gli obblighi di una Parte contraente dell'accordo. Esso diventa Parte contraente del presente accordo a decorrere dalla data della notifica. Il Consiglio può concedere una proroga del termine prescritto per la notifica.Articolo 44Recesso volontarioOgni Parte contraente può recedere dal presente accordo in qualsiasi momento mediante notifica scritta al segretario generale delle Nazioni Unite. Il recesso ha effetto dopo 90 giorni dalla data in cui è stata ricevuta la notifica.Articolo 45EsclusioneSe il Consiglio ritiene che un membro sia venuto meno agli obblighi che gli impone il presente accordo e decide che questa inadempienza ostacola seriamente il funzionamento dell'accordo, esso può escludere il membro in questione dall'Organizzazione con votazione a maggioranza ripartita dei due terzi. Il Consiglio notifica immediatamente la decisione al segretario generale delle Nazioni Unite. Il membro in questione cessa, dopo 90 giorni dalla data della decisione del Consiglio, di far parte dell'Organizzazione e, qualora ne sia Parte contraente, del presente accordo.Articolo 46Liquidazione dei conti in caso di recesso o di esclusione1. In caso di recesso o di esclusione di un membro, il Consiglio procede alla liquidazione dei conti. L'Organizzazione conserva le somme già versate da detto membro, che deve inoltre pagarle tutte le somme dovute alla data effettiva del recesso o dell'esclusione; nondimeno, se si tratta di una Parte contraente che non può accettare una modifica e che di conseguenza cessa di partecipare all'accordo a norma dell'articolo 48, paragrafo 2, il Consiglio può liquidare i conti nel modo che gli sembra più equo.2. Un membro che abbia cessato di far parte dell'accordo non ha diritto a nessuna quota del ricavato della liquidazione o degli altri averi dell'Organizzazione; ad esso non può neanche essere chiesto di pagare una quota del disavanzo eventuale dell'Organizzazione alla cessazione dell'accordo.Articolo 47Durata e risoluzione1. Il presente accordo rimane in vigore per cinque anni, fino al 30 settembre 1999, a meno che non venga prorogato in applicazione del paragrafo 2 del presente articolo o risolto anticipatamente in applicazione del paragrafo 3.2. Il Consiglio può decidere, con il 58 % dei voti di membri che detengano almeno una maggioranza ripartita del 70 % del totale dei voti, che il presente accordo sarà rinegoziato o prorogato, con o senza modifiche, per il periodo stabilito dal Consiglio stesso. Qualora una Parte contraente o un territorio che è membro o fa parte di un gruppo membro non abbia notificato o fatto notificare al segretario generale delle Nazioni Unite la sua accettazione dell'accordo rinegoziato o prorogato alla data di entrata in vigore dello stesso, detta Parte o detto territorio cessa di far parte dell'accordo a tale data.3. Il Consiglio può decidere in qualsiasi momento, deliberando a maggioranza dei membri e comunque a maggioranza ripartita di almeno due terzi del totale dei voti, di metter fine al presente accordo, che cessa di applicarsi alla data stabilita dal Consiglio.4. Fatta salva la risoluzione del presente accordo, il Consiglio rimane in carica il tempo necessario per liquidare l'Organizzazione, chiudere la contabilità e prendere le opportune disposizioni relative agli averi; durante questo periodo, esso ha i poteri e svolge le funzioni necessari a tale scopo.Articolo 48Modifiche1. Il Consiglio può, con decisione adottata a maggioranza ripartita dei due terzi, raccomandare alle Parti contraenti una modifica del presente accordo. La modifica entra in vigore 100 giorni dopo che il segretario generale delle Nazioni Unite ha ricevuto le notifiche di accettazione di Parti contraenti che rappresentano almeno il 75 % dei membri esportatori, con almeno l'85 % dei voti dei membri esportatori, e di Parti contraenti che rappresentano almeno il 75 % dei membri importatori, con almeno l'80 % dei voti dei membri importatori. Il Consiglio fissa un termine entro il quale le Parti contraenti devono notificare al segretario generale delle Nazioni Unite l'accettazione della modifica. Se, allo scadere del termine, non sono state raggiunte le percentuali necessarie per l'entrata in vigore della modifica, quest'ultima si considera ritirata.2. Se una Parte contraente o un territorio che è membro o che fa parte di un gruppo membro non notifica o non fa notificare l'accettazione di una modifica entro il termine fissato dal Consiglio, detta Parte contraente o detto territorio cessa di far parte del presente accordo a decorrere dalla data di entrata in vigore della modifica.Articolo 49Disposizioni supplementari e transitorie1. Il presente accordo costituisce la continuazione dell'accordo internazionale sul caffè, prorogato, del 1983.2. Per agevolare l'applicazione ininterrotta dell'accordo internazionale sul caffè, prorogato, del 1983:a) tutti gli atti adottati a nome dell'Organizzazione o di uno dei suoi organi nel quadro dell'accordo internazionale sul caffè, prorogato, del 1983, in vigore al 30 settembre 1994 e per i quali non sia specificata la data di scadenza, rimangono in vigore a meno che non siano modificati dalle disposizioni del presente accordo;b) tutte le decisioni che il Consiglio dovrà adottare nel corso dell'annata caffearia 1993-1994 perché siano applicate nel corso dell'annata caffearia 1994-1995 verranno prese dal Consiglio nel corso dell'annata caffearia 1993-1994 e applicate a titolo provvisorio come se l'accordo fosse già entrato in vigore.Articolo 50Testi dell'accordo facenti fedeI testi del presente accordo in lingua inglese, francese, portoghese e spagnola fanno tutti ugualmente fede. Gli originali verranno depositati presso il segretario generale delle Nazioni Unite.In fede di che i sottoscritti, debitamente autorizzati dai rispettivi governi, hanno firmato il presente accordo alle date indicate a fronte della loro firma.