CELEX: 62014TN0141
Language: it
Date: 2014-02-28 00:00:00
Title: Causa T-141/14: Ricorso proposto il 28 febbraio 2014 — SolarWorld e a./Consiglio

12.5.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 142/41
            
         Ricorso proposto il 28 febbraio 2014 — SolarWorld e a./Consiglio
   (Causa T-141/14)
   2014/C 142/54
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: SolarWorld AG (Bonn, Germania); Brandoni solare SpA (Castelfidardo, Italia); e Solaria Energia y Medio Ambiente, SA (Madrid, Spagna) (rappresentanti: L. Ruessmann, avvocato, e J. Beck, Solicitor)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni
   
   I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare il ricorso ricevibile e fondato;
            
         
               —
            
            
               annullare l’articolo 3 del regolamento (UE) n. 1238/2013 del Consiglio (1);
            
         
               —
            
            
               disporre la riunione della presente causa alla causa T-507/13; e
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alla spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono tre motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, secondo cui l’articolo 3 del regolamento impugnato costituisce errore manifesto di valutazione e viola l’articolo 8 del regolamento antidumping di base (2) nella parte in cui esenta dalle misure i produttori cinesi per i quali la Commissione ha accettato un impegno congiunto in violazione dei diritti dei ricorrenti ad un equo processo e del principio di corretta amministrazione, nonché in violazione del diritto di difesa dei ricorrenti e degli articoli 8, paragrafo 4, e 19, paragrafo 2, del regolamento antidumping di base.
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, secondo cui l’articolo 3 del regolamento impugnato costituisce errore manifesto di valutazione e viola l’articolo 8 del regolamento antidumping di base nella parte in cui esenta dalle misure i produttori cinesi per i quali la Commissione ha accettato un impegno congiunto illegittimo.
            
         
               3.
            
            
               Terzo motivo, secondo cui l’articolo 3 del regolamento impugnato viola l’articolo 101, paragrafo 1, TFUE, nella parte in cui concede a taluni produttori cinesi l’esenzione dalle misure di cui trattasi sulla base di un’offerta di impegno, accettata e confermata dalla decisione 2013/707/UE (3)nonché dalla decisione 2013/423/UE (4) della Commissione, laddove si tratta invece di un’intesa orizzontale sui prezzi.
            
         
      (1)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 1238/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che istituisce un dazio antidumping definitivo e riscuote definitivamente il dazio provvisorio sulle importazioni di moduli fotovoltaici in silicio cristallino e delle loro componenti essenziali (celle) originari o provenienti dalla Repubblica popolare cinese (GU L 325, pag. 1).
   
      (2)  Regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (GU L 343, pag. 51).
   
      (3)  Decisione di esecuzione della Commissione, del 4 dicembre 2013, relativa alla conferma dell'accettazione di un impegno offerto in relazione ai procedimenti antidumping e antisovvenzioni relativi alle importazioni di moduli fotovoltaici in silicio cristallino e delle relative componenti essenziali (celle) originari o provenienti dalla Repubblica popolare cinese per il periodo di applicazione di misure definitive (GU L 325, pag. 14).
   
      (4)  Decisione della Commissione, del 2 agosto 2013, che accetta un impegno offerto in relazione al procedimento antidumping relativo alle importazioni di moduli fotovoltaici in silicio cristallino e delle relative componenti essenziali (celle e wafer) originari o provenienti dalla Repubblica popolare cinese (GU L 209, pag. 26).