CELEX: 62008CN0200
Language: it
Date: 2008-05-15 00:00:00
Title: Causa C-200/08: Ricorso proposto il 15 maggio 2005 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica francese

5.7.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 171/28
            
         Ricorso proposto il 15 maggio 2005 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica francese
   (Causa C-200/08)
   (2008/C 171/43)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: sigg. A. Bordes e H. Støvlbæk, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica francese
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Dichiarare che, negando ai maestri tedeschi e britannici di snowboard la possibilità di insegnare tale sola disciplina in Francia e non menzionando nel decreto 4 maggio 1995, modificato, i diplomi di maestro di snowboard acquistati in altri Stati membri, la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi ad essa spettanti tanto in forza degli artt. 39, 43 e 49 del Trattato CE, quanto dell'art. 6 della direttiva 92/51/CEE (1);
            
         
               —
            
            
               condannare la Repubblica francese alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Sebbene in diversi Stati membri l'insegnamento dello sci e dello snowboard posa essere impartito da professionisti che hanno ricevuto formazioni distinte, l'insegnamento dello snowboard in Francia può essere impartito solo da maestri di sci.
   La ricorrente sostiene che il rifiuto di autorizzare l'accesso alla sola professione di maestro di snowboard non può essere giustificato sulla base dei principi fondamentali della libera circolazione delle persone, della libera prestazione dei servizi e del diritto di stabilimento. La Commissione ritiene inoltre che non siano soddisfatte le quattro condizioni cumulative derogatorie — non discriminazione, motivi imperativi d'interesse generale, idoneità a garantire la realizzazione dell'obiettivo perseguito e presa in considerazione del principio di proporzionalità — elaborate dalla giurisprudenza della Corte per giustificare un'eventuale restrizione a tali principi.
   
      (1)  Direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/51/CEE, relativa ad un secondo sistema generale di riconoscimento della formazione professionale, che integra la direttiva 89/48/CEE (GU L 209, pag. 25).