CELEX: 31988D0632
Language: it
Date: 1988-12-05 00:00:00
Title: DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 5 dicembre 1988 che approva le deroghe, previste dall' Italia, a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE per quanto riguarda i tuberi-seme di patata originari della Polonia (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede) (88/632/CEE) (88/632/CEE) #

Avis juridique important

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31988D0632

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 5 dicembre 1988 che approva le deroghe, previste dall' Italia, a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE per quanto riguarda i tuberi-seme di patata originari della Polonia (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede) (88/632/CEE) (88/632/CEE)  -   

Gazzetta ufficiale n. L 350 del 20/12/1988 pag. 0059 - 0060

DECISIONE DELLA COMMISSIONE  del 5 dicembre 1988  che approva le deroghe, previste dall'Italia, a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE per quanto riguarda i tuberi-seme di patata originari della Polonia  (Il testo in lingua italiana è il  solo facente fede)  (88/632/CEE)  (88/632/CEE) LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali (1), modificata da ultimo dalla direttiva 88/572/CEE  (2), in particolare l'articolo 14, paragrafo 2 e l'allegato IV, parte A, punto 24,  considerando che, a norma della direttiva 77/93/CEE, i tuberi di patata originari di paesi terzi in cui sia stata constatata la presenza del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata possono, in linea di massima, essere introdotti nella Comunità  soltanto a condizione che ne sia stato soppresso il potere germinativo a causa del rischio di propagazione del viroide in questione, e che - se sono originari di un paese nel quale è nota la presenza del Corynebacterium sepedonicum - siano state  osservate, nel paese d'origine, disposizioni riconosciute equivalenti alle disposizioni comunitarie in materia di lotta contro questo organismo nocivo;  considerando tuttavia che in forza dell'articolo 14, paragrafo 1, lettera c), punto iii) della suddetta direttiva gli Stati membri possono prevedere deroghe alla norma concernente la soppressione del potere germinativo, purché non esistano rischi di  propagazione di organismi nocivi; che tali deroghe sono soggette ad approvazione, subordinate a talune condizioni, conformemente all'articolo 14, paragrafo 2, e devono altresì soddisfare i requisiti di cui all'allegato IV, da parte A, punto 24;  considerando che in Italia la coltivazione delle patate della varietà Sieglinde è ormai diventata una pratica consolidata; che parte del fabbisogno di tuberi-seme di questa varietà viene soddisfatto attraverso importazioni dalla Polonia;  considerando che l'Italia ha espresso l'intenzione di prevedere deroghe per l'attuale campagna di commercializzazione dei tuberi-seme di patata;  considerando che è noto che il territorio della Polonia non è ancora esente dal viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata né dal Corynebacterium sepedonicum;  considerando che la Polonia ha messo in atto un programma di eradicazione di tali organismi nocivi, applicato su base regionale; che si può ragionevolmente ritenere che il programma di eradicazione di tali organismi nocivi sia risultato pienamente  efficace almeno in talune « zone chiuse » (strefy zamkniete) del voivodato di Lomza;  considerando che è pertanto lecito ritenere che non sussista un rischio di propagazione degli organismi nocivi in questione, a condizione che i tuberi-seme siano originari di tali zone e che siano rispettate talune condizioni tecniche particolari;  considerando che la Commissione assicurerà che la Polonia renda disponibili tutte le informazioni tecniche necessarie a vigilare il funzionamento delle misure di protezione richieste nell'ambito delle summenzionate condizioni, nonché valutare i  progressi del programma polacco di eradicazione;  considerando che le deroghe previste dall'Italia debbono essere pertanto approvate per l'attuale campagna di commercializzazione dei tuberi-seme di patata, purché siano corredate delle suddette condizioni, e fatte salve la direttiva 66/403/CEE del  Consiglio (3), modificata da ultimo dalla direttiva 88/359/CEE (4), e la direttiva 70/457/CEE del Consiglio (5), modificata da ultimo dalla direttiva 88/380/CEE (6);  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:    Articolo 1   1. Sono approvate, alle condizioni di cui al paragrafo 2 e fatte salve le direttive 66/403/CEE e 70/457/CEE le deroghe previste dall'Italia, conformemente all'articolo 14, paragrafo 1, lettera c), punto iii) della direttiva 77/93/CEE e in  relazione con l'allegato IV, parte A, punto 24, terzo trattino, di detta direttiva, all'articolo 5, paragrafo 1, e all'articolo 12, paragrafo 1, lettera a), terzo trattino, della medesima direttiva per quanto concerne i requisiti di cui all'allegato IV,  da parte A, punto 25, relativamente ai tuberi-seme di patata della varietà Sieglinde, originari della Polonia.  2. Ai fini del paragrafo 1, si applicano le seguenti condizioni:  a) i tuberi-seme debbono essere stati prodotti in campi situati nella « zona chiusa » (strefa zamknieta) di Wierzbowo, nel voivodato di Lomza;  b) i tuberi-seme debbono essere stati prodotti esclusivamente con tuberi-seme della categoria « Super-Elite », forniti dalla stazione ufficiale di miglioramento dei vegetali di Lublewo, nel voivodato di Danzica;  c) i tuberi-seme debbono essere certificati ufficialmente come tuberi-seme rispondenti almeno ai requisiti previsti per la categoria « Elite »;  d) da ogni partita destinata all'Italia debbono essere ufficialmente prelevati campioni; ogni partita deve consistere unicamente di tuberi di un'unica varietà, prodotti in un'unica azienda; i campioni debbono essere esaminati da laboratori ufficiali per  accertare la presenza del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata o del Corynebacterium sepedonicum, i campioni sottoposti ad esame per individuare la presenza del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata debbono essere costituiti da  tuberi o da foglie prelevati nel campo in cui è stata prodotta la partita; per l'individuazione del Corynebacterium sepedonicum, debbono essere prelevati da ogni partita due campioni di tuberi e ciascuno di tali campioni deve rappresentare l'1 % circa  dei tuberi costituenti la partita, fino a 1 000 tuberi; gli esami debbono essere effettuati sui campioni interi, applicando i metodi seguenti:  - per quanto riguarda il viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata: il metodo Page, previo passaggio del materiale su piante adeguate, o il processo di ibridazione c-DNA,  - per quanto riguarda il Corynebacterium sepedonicum: almeno il metodo IF Angers o un metodo IF equivalente;  e) le partite debbono essere tenute separate durante tutte le operazioni, compreso il trasporto;  f) il certificato fitosanitario richiesto deve essere compilato separatamente per ogni spedizione e soltanto se gli analisti che hanno partecipato agli esami accertano che le prove di cui alla lettera d) non hanno dato motivo di sospettare o permesso di  individuare la presenza del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata o del Corynebacterium sepedonicum nella partita e che, in particolare, la prova IF ha dato esito negativo. Nel riguardo « Dichiarazione supplementare » deve essere attestato che  le condizioni indicate nelle lettere da a) a d) sono soddisfatte e deve essere indicato il nome dell'azienda in cui sono stati prodotti i tuberi-seme, nonché il numero di certificazione delle partite di tuberi-seme e la denominazione della zona di cui  alla lettera a);  g) in Italia deve essere ufficialmente prelevato un campione rappresentativo da ciascuna delle partite importate ai sensi della presente decisione, da sottoporre ad esame ufficiale per accertare la presenza del Corynebacterium sepedonicum, applicando il  metodo comunitario stabilito per l'individuazione e la diagnosi del Corynebacterium sepedonicum; le partite debbono essere tenute separate, sotto controllo ufficiale, e non possono essere commercializzate o impiegate finché non sia stato accertato che  tali esami non hanno dato motivo di sospettare o permesso di individuare la presenza del Corynebacterium sepedonicum; inoltre, dei sottocampioni devono essere tenuti a disposizione degli altri Stati membri; le autorità italiane comunicano alla  Commissione, anteriormente al 31 marzo 1989, le informazioni utili ai fini dell'organizzazione di tali esami e della registrazione dei risultati; il quantitativo globale delle partite importate non deve essere superiore ad un quantitatvio adeguato per  l'esecuzione dei suddetti esami, tenendo conto delle attrezzature disponibili a tale scopo;  h) le patate ottenute dai tuberi-seme importati conformemente alla presente decisione non verranno certificate come tuberi-seme di patata e dovranno essere impiegate soltanto in Italia e destinate esclusivamente al consumo;  i) gli edifici, i contenitori, il materiale di imballaggio, i veicoli e gli apparecchi per il trasporto, la cernita e la preparazione venuti a contatto con le patate da semina importate conformemente alla presente decisione debbono essere puliti e  disinfettati prima di essere messi a contatto con altre patate.  Articolo 2   L'Italia comunica alla Commissione ed agli altri Stati membri, anteriormente al 1o giugno 1989, i quantitativi importati conformemente alla presente decisione, allegando una relazione tecnica particolareggiata sugli esami ufficiali di cui  all'articolo 1, paragrafo 2, lettera g); una copia di ciascuno dei certificati fitosanitari deve essere inviata alla Commissione.  Articolo 3   L'approvazione di cui all'articolo 1 scade il 31 marzo 1989. Essa verrà revocata prima di tale data qualora si constati che le condizioni previste dall'articolo 1, paragrafo 2, sono state insufficienti per impedire l'introduzione degli  organismi nocivi in questione o non sono state rispettate. Essa può essere altresì revocata prima di tale data qualora emergano elementi che mettano in dubbio il corretto funzionamento del principio di « zona chiusa » in Polonia.  Articolo 4   La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.   Fatto a Bruxelles, il 5 dicembre 1988.  Per la Commissione  Frans ANDRIESSEN  Vicepresidente   (1) GU n. L 26 del 31. 1. 1977, pag. 20.  (2) GU n. L 313 del 19. 11. 1988, pag. 39.  (3) GU n. 125 dell'11. 7. 1966, pag. 2320/66.  (4) GU n. L 174 del 6. 7. 1988, pag. 51.  (5) GU n. L 225 del 12. 10. 1970, pag. 1.  (6) GU n. L 187 del 16. 7. 1988, pag. 31.