CELEX: 52004PC0501(01)
Language: it
Date: 2004-07-14
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee

Avis juridique important

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52004PC0501(01)

Proposta di decisione del Consiglio relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee  /* COM/2004/0501 def. - CNS 2004/0170 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. IntroduzioneL'Unione europea crea una comunità di obiettivi comuni. Alcune parti del bilancio UE servono alla realizzazione di un chiaro obiettivo di coesione, mentre altre finanziano il conseguimento di obiettivi specifici tramite programmi adottati a livello UE. Di conseguenza vi saranno sempre beneficiari netti e contribuenti netti del bilancio dell'UE, per quanto i vantaggi derivanti dalle politiche dell'Unione ricadano su tutti i suoi membri.I saldi di bilancio (detti anche saldi netti), misurati in termini di divario tra i contributi versati al bilancio UE e le entrate provenienti da esso, non consentono di descrivere appieno i vantaggi che gli Stati membri ottengono dalla loro partecipazione alla UE. Ad esempio, la spesa per la ricerca e il controllo delle frontiere non solo va a vantaggio dei diretti beneficiari ma determina ricadute che si fanno sentire al di là delle frontiere nazionali [1]. Non è possibile quantificare l'entità di tali ricadute, tuttavia la valutazione degli squilibri contabili potrebbe mutare qualora se ne tenesse conto.[1]  Tra queste ricadute rientrano l'impiego del reddito generato nello Stato membro beneficiario per l'acquisto di beni o servizi prodotti in altri Stati membri, l'acquisto di attività finanziarie denominate nelle monete di vari Stati membri, ecc.La definizione di saldi di bilancio presenta inoltre notevoli difficoltà concettuali e contabili. Per calcolare i saldi di bilancio è necessario operare numerose scelte riguardo alle voci da includere nei flussi di entrate e di spese, nonché in ordine ai periodi di riferimento (ad esempio dati di cassa contro dati di competenza, eccedenze degli esercizi precedenti, ecc.). I saldi di bilancio che ne risultano variano notevolmente in funzione delle scelte effettuate.Ciononostante, l'entità di alcuni di questi squilibri è stata al centro delle discussioni. Dopo anni di stallo e di estenuanti discussioni in materia di bilancio, nel 1984 l'accordo di Fontainebleau ha introdotto l'attuale correzione a favore del Regno Unito, entrata in vigore tramite la decisione sulle risorse proprie del 7 maggio 1985. La decisione si basava sul seguente principio generale [2]:[2]  Cfr. Consiglio europeo di Fontainebleau, "Conclusioni della presidenza", Bollettino delle Comunità europee, 6-1984.'... ogni Stato membro con un onere di bilancio eccessivo rispetto alla propria prosperità relativa potrà beneficiare di una correzione a tempo debito.'Pertanto, il principio della correzione generalizzata era già stato riconosciuto dal Consiglio europeo nel 1984 ("ogni Stato membro"). La decisione di concedere una correzione dovrebbe basarsi su due criteri: l'entità dello squilibrio di bilancio ("eccessiva") e la prosperità dello Stato membro in rapporto all'UE nel suo complesso ("prosperità relativa").I motivi della concessione di una correzione su base esclusiva al Regno Unito sono oggi meno pertinenti che all'epoca del Consiglio europeo di Fontainebleau, dato che diversi altri Stati membri possono legittimamente affermare di trovarsi attualmente in una situazione paragonabile a quella del Regno Unito (sezione 2). Inoltre, i costi dell'allargamento dovrebbero essere equamente ripartiti. Pertanto, si ritiene che, alla luce del principio enunciato nelle conclusioni di Fontainebleau, esistono le condizioni per l'introduzione di un meccanismo di correzione generalizzata. Nella presente relazione si esaminano i parametri di tale meccanismo di correzione e si avanza una proposta che rispetta il seguente duplice obiettivo:* evitare saldi di bilancio negativi eccessivi riducendo parallelamente le differenze fra contribuenti netti a livelli di prosperità comparabili;* garantire che i costi di finanziamento del meccanismo restino a un livello ragionevole.2. L'attuale situazione del Regno Unito rispetto ad altri contribuenti nettiLe seguenti due sottosezioni sono dedicate all'esame della prosperità relativa e dell'entità dei saldi di bilancio netti per tutti i contribuenti netti al bilancio UE [3].[3]  L'esame e la proposta della presente comunicazione si basano sulle informazioni e sull'analisi più dettagliate contenute nell'allegato tecnico alla relazione sulle risorse proprie della Commissione2.1. Grado relativo di prosperitàLa tabella qui di seguito riporta il reddito nazionale lordo (RNL) pro capite espresso in standard di potere d'acquisto (SPA [4]) per l'esercizio 2003 per tutti gli Stati membri che erano contribuenti netti nel 2002 [5].[4]  L'SPA è una valuta artificiale che riflette le differenze fra i prezzi nazionali che non sono prese in considerazione dai tassi di cambio. Tale unità consente utili raffronti di volume fra gli indicatori economici dei vari paesi. I dati relativi all'SPA sono calcolati da Eurostat.[5]  I saldi netti presentati in questo documento, come quelli utilizzati per la correzione britannica, sono calcolati includendo le spese amministrative. Per questa ragione il Belgio e il Lussemburgo non compaiono tra i contribuenti netti.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;La tabella mostra chiaramente che nel 2003 l'RNL pro capite, espresso in SPA, oscillava tra il 97% e il 111% della media dell'UE-15 per tutti i contribuenti netti al bilancio UE. Con una percentuale del 111,2%, il Regno Unito occupava il primo posto nella classifica della prosperità relativa, in netto contrasto con la situazione nel 1984, quando il Regno Unito era il meno prospero dei contribuenti netti.Tenendo conto dello straordinario cambiamento della posizione del Regno Unito rispetto agli altri contribuenti netti, è legittimo riesaminare il sistema di correzione in vigore alla luce del principio di Fontainebleau secondo cui il saldo netto di uno Stato membro dovrebbe essere considerato in relazione alla sua prosperità relativa.2.2. Saldi netti di bilancio prima della correzione a favore del Regno UnitoIl saldo netto di bilancio del Regno Unito per l'esercizio 1985 (primo esercizio per il quale era stata calcolata la correzione) ammontava a -0,48% dell'RNL prima della correzione (sebbene per gli altri Stati membri non siano disponibili dati precisi, all'epoca la Germania era l'unico altro contribuente netto al bilancio dell'UE). Come emerge dalla tabella che segue, negli ultimi anni il saldo netto del Regno Unito è rimasto in media stabile. Nel periodo 1996-2002 il saldo netto di bilancio - prima della correzione a favore del Regno Unito e comprese le spese amministrative - dei contribuenti netti dell'UE-15 è stato in media il seguente:Tabella 2. Saldi netti di bilancio prima della correzione Regno Unitoper alcuni membri dell'UE-15 (media annua 1996-2002)//  in % of GNIRegno Unito  //  -0,47%Germania  //  -0,44%Paesi Bassi  //  -0,43%Svezia  //  -0,38%Austria  //  -0,24%Italia  //  -0,06%Francia  //  -0,04%Se l'attuale sistema restasse immutato, nel periodo 2008-2013 [6] i saldi netti di bilancio medi di tutti i contribuenti netti subirebbero un deterioramento a causa dell'onere finanziario dell'allargamento. Secondo le stime della Commissione e nell'ipotesi di livelli di spesa in linea con i massimali delle prospettive finanziarie proposti dalla Commissione nella comunicazione del 10 febbraio 2003 [7], i saldi netti stimati dei contribuenti netti sarebbero i seguenti:[6]  I dettagli delle ipotesi che sottendono il calcolo di queste stime sono illustrati nell'allegato tecnico alla relazione sulle risorse proprie.[7]  COM(2004) 101 def.Tabella 3. Stima dei saldi netti di bilancio prima della correzione Regno Unito per alcuni Stati membri dell'UE-15(media annue 2008-2013 [8])[8]  Poiché le correzioni vengono rimborsate ad un anno di distanza, le medie riportate in questa tabella e nelle successive sono calcolate su un periodo di sei anni, dato che la correzione del 2007 verrà pagata nel 2008 e quella del 2013 nel 2014.//  in % dell'RNLRegno Unito  //  -0,62%Paesi Bassi  //  -0,55%Germania  //  -0,52%Svezia  //  -0,47%Austria  //  -0,37%Italia  //  -0,29%Francia  //  -0,27%Danimarca  //  -0,20%Finlandia  //  -0,14%Nell'ipotesi che il livello delle spese agricole dell'UE-25 decisa dal Consiglio europeo di Bruxelles nell'ottobre 2002 e il livello delle spese di "coesione" proposto dalla Commissione nel quadro del cosiddetto obiettivo 1 e del Fondo di coesione rimangano immutati, una riduzione del livello complessivo degli stanziamenti di pagamento dall'1,14% dell'RNL proposto dalla Commissione a, per ipotesi, l'1,00% avrebbe un impatto molto limitato sul livello dei saldi netti stimati. Questo perché le spese per i nuovi Stati membri non verrebbero in sostanza toccate e la riduzione sarebbe il risultato di drastici tagli ad altre spese non agricole di cui beneficia l'UE-15 e/o alle spese per azioni esterne, che non rientrano tra le spese ripartite. Di conseguenza, la riduzione dei versamenti delle risorse proprie per i contribuenti netti sarebbe in gran parte compensata dalla corrispondente riduzione delle spese ripartite dell'UE in questi stessi Stati membri.In assenza di un meccanismo di correzione, il Regno Unito sarebbe stato in media il più grande contribuente netto al bilancio dell'UE nel corso degli ultimi 7 anni, e tale rimarrebbe fino al 2013. Tuttavia, i saldi netti di Paesi Bassi, Germania e, in misura minore, Svezia erano di pari entità, e tali si prevede che rimangano. Come si è visto nella sezione precedente, questi tre Stati membri presentano al momento livelli di prosperità relativamente più bassi del Regno Unito.Il carattere "eccessivo" dell'entità dei saldi netti di bilancio in rapporto alla prosperità relativa degli Stati membri interessati dipende in gran parte dalla percezione politica del grado accettabile di solidarietà finanziaria all'interno dell'Unione. Se si giudica eccessivo il saldo netto del Regno Unito, allora il principio di Fontainebleau porterebbe piuttosto ad estendere il meccanismo di correzione ad altri Stati membri, i quali - sebbene presentino livelli di prosperità inferiori - sopportano saldi netti negativi di pari entità.In ogni caso, la concessione della correzione su base esclusiva ad uno Stato membro sembrerebbe essere ingiustificata, soprattutto se si tiene conto della prevista evoluzione dei saldi netti di bilancio nell'Unione allargata in condizioni immutate, come si illustra nella successiva sezione.3. Stima dei saldi netti di bilancio in assenza di modifica della decisione sulle risorse proprieLe stime indicano che nel periodo 2007-2013 la correzione a favore del Regno Unito aumenterà di più del 50% rispetto alla media degli ultimi 7 anni, e raggiungerà un importo stimato di 7,1 miliardi di EUR contro i 4,6 miliardi di EUR nel periodo 1997-2003.A seguito delle spese supplementari necessarie per l'allargamento, i saldi netti di tutti i paesi dell'UE-15 subiranno un deterioramento. Sebbene l'allargamento a 10 nuovi Stati membri sia stato unanimemente deciso dal Consiglio europeo di Berlino nel marzo 1999, il Regno Unito ha insistito e ha ottenuto che nel calcolo nella correzione britannica si tenesse conto delle spese connesse all'allargamento [9], proteggendolo così dalla maggior parte delle sue conseguenze finanziarie. Questa è la principale ragione del previsto aumento futuro della correzione del Regno Unito.[9]  Le spese di preadesione connesse ai pagamenti effettivi dell'ultimo anno precedente all'adesione di ciascun paese aderente vengono detratte in via permanente dalla spese ripartite.Di conseguenza, aumenterà in proporzione l'onere sostenuto dagli Stati membri che contribuiscono pienamente al finanziamento della correzione a favore del Regno Unito, ivi compresi tutti i nuovi Stati membri.Se la vigente decisione sulle risorse proprie dovesse restare in vigore, i saldi netti medi dei contribuenti netti nel periodo 2007-2013 dopo la correzione a favore del Regno Unito sarebbero, secondo le stime, i seguenti:Tabella 4. Stima dei saldi netti di bilancio dopo la correzione a favore del Regno Unito(media annua 2008-2013)//  in % dell'RNLPaesi Bassi  //  -0,56%Germania  //  -0,54%Svezia  //  -0,50%Austria  //  -0,38%Italia  //  -0,41%Cipro [10]  //  -0,37%[10]  In tutto il documento le stime sono basate sulle aree controllate dalla Repubblica di Cipro.Francia  //  -0,37%Danimarca  //  -0,31%Finlandia  //  -0,25%Regno Unito  //  -0,25%Secondo queste stime, il Regno Unito diventerà (assieme alla Finlandia) il più piccolo contribuente netto al bilancio dell'UE, in contrasto evidente con il principio di Fontainebleau menzionato più sopra. Pertanto, il vigente sistema basato sulla correzione concessa unicamente al Regno Unito deve essere riesaminato. La generalizzazione del meccanismo di correzione, come evoluzione della correzione esistente, consentirebbe invece di allineare maggiormente il sistema all'obiettivo originale di evitare oneri di bilancio eccessivi rispetto alla prosperità relativa degli Stati membri. Introducendo al di sopra di un certo livello una sorta di "rete di sicurezza" per i grandi contribuenti netti, si favorisce anche un approccio più costruttivo al fine di garantire le risorse di bilancio necessarie per affrontare le sfide che l'allargamento pone alle politiche dell'Unione.4. Il meccanismo di correzione generalizzata4.1. Schema generale del meccanismoIl meccanismo di correzione generalizzata proposto va visto nel contesto del complessivo "pacchetto" della Commissione per il quadro finanziario post 2006. Pertanto è possibile che la posizione netta finale degli Stati membri prima e dopo la correzione risenta delle decisioni che verranno adottate in merito alla parte del pacchetto riguardante le spese.Il meccanismo di correzione generalizzata deve essere calcolato sulla base del saldo di bilancio netto di ogni Stato membro in rapporto al bilancio dell'UE. Il meccanismo dovrebbe essere attivato al di sopra di una determinata soglia, espressa in percentuale dell'RNL di ciascuno Stato membro, che riflette il livello minimo accettato di solidarietà finanziaria illimitata tra gli Stati membri e rappresenta una sorta di contributo netto ragionevole di base. Le posizioni nette che superano tale soglia potranno beneficiare di una correzione (rimborso parziale). L'importo della correzione sarà calcolato in funzione della parte del saldo netto che supera la soglia, moltiplicata per un'aliquota di rimborso (ossia la percentuale dell'importo eccedente la soglia concordata da compensare). Se la somma di tutte le correzioni supera un volume totale prestabilito, l'aliquota di rimborso viene ridotta di conseguenza. L'allegato 1 illustra le fasi necessarie e il funzionamento del meccanismo di correzione proposto.4.2. Il livello della sogliaSono state effettuate simulazioni con diversi livelli della soglia (utilizzando un'aliquota di rimborso del 66%) da zero allo 0,50% dell'RNL.La stima della somma totale delle correzioni a livelli diversi della soglia è la seguente:Tabella 5. Stima delle correzioni lorde (media 2008-2013)Livello della soglia(in % dell'RNL, EU-27)  //  Somma di tutte le correzioni(in miliardi di EUR)0,00%  //  25,80,10%  //  19,80,20%  //  13,80,25%  //  11,10,30%  //  8,80,40%  //  5,20,50%  //  1,9Un livello della soglia pari a circa -0,25% rappresenterebbe una sorta di punto neutro, per cui l'importo stimato dell'onere finanziario futuro del finanziamento del meccanismo di correzione generalizzata sarebbe pari a quello del finanziamento dell'attuale meccanismo di correzione a favore del Regno Unito. Un livello della soglia inferiore a 0,25% costringerebbe gli Stati membri che finanziano per intero il rimborso a favore del Regno Unito (e che sopportano più del 90% del costo totale) a pagare più dell'importo stimato dell'onere futuro del finanziamento dell'attuale meccanismo di correzione per il Regno Unito. Con una soglia superiore a 0,25%, per i predetti Stati membri, ivi compresi tutti i beneficiari netti del bilancio UE, il meccanismo sarebbe meno oneroso del costo stimato del finanziamento futuro della correzione a favore del Regno Unito.Dalla tabella che precede emerge che la somma totale delle correzioni con una soglia dello 0,25% sarebbe notevolmente superiore al livello stimato della futura correzione britannica qualora restasse immutata l'attuale decisione risorse proprie (DRP). L'applicazione di una soglia pari a -0,25% genererebbe un livello di correzioni (lorde) leggermente superiore a 11 miliardi di EUR, importo notevolmente superiore ai circa 7 miliardi di EUR (netti) della correzione media a favore del Regno Unito nello stesso periodo. Questa differenza è connessa all'ipotesi che il finanziamento delle correzioni venga ripartito tra tutti gli Stati membri in funzione della rispettiva parte nell'RNL (cfr. infra sezione 4.3).Sarebbe pertanto possibile finanziare un volume di correzione totale di 11 miliardi di EUR prima che, per gli Stati membri che non ne beneficeranno, il meccanismo di correzione generalizzata divenga più costoso del mantenimento della vigente decisione sulle risorse proprie.L'impatto dell'introduzione di un meccanismo generalizzato dotato di una soglia non è lineare. L'effetto sui saldi netti degli Stati membri in rapporto alla situazione attuale è influenzato dalla combinazione dei seguenti elementi a) il livello dello squilibrio di bilancio degli Stati membri al lordo della correzione, b) il livello della soglia e c) le regole di finanziamento nel quadro dell'attuale correzione a favore del Regno Unito.Con una soglia pari o inferiore a 0,50% dell'RNL tutti i più grandi contribuenti netti al bilancio dell'UE (Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Svezia) beneficerebbero del meccanismo di correzione. Ai contribuenti netti più piccoli verrebbe concessa una correzione in funzione del livello della soglia. La posizione relativa di ogni singolo contribuente netto rispetto alla posizione futura prevista in caso di mantenimento della vigente decisione sulle risorse proprie è determinata dalla combinazione dei due seguenti fattori:* l'entità del saldo netto negativo prima della correzione: i contribuenti netti più grandi, quali Germania, Paesi Bassi e Svezia, tendono a beneficiare maggiormente del meccanismo quando i livelli della soglia sono più bassi (rispetto ai contribuenti netti più piccoli).* l'attuale regime di finanziamento della correzione a favore del Regno Unito: gli Stati membri che beneficiano attualmente di disposizioni speciali (Germania, Paesi Bassi, Svezia, Austria) tendono a beneficiare meno del meccanismo quando i livelli della soglia sono più elevati (rispetto ai contribuenti netti più piccoli).Ogni meccanismo futuro che voglia essere "più equo" dovrà assicurare in particolare che il relativo costo del finanziamento non imponga ai cosiddetti Stati membri della coesione un onere maggiore dell'attuale meccanismo di correzione a favore del Regno Unito.4.3. Le regole di finanziamentoTecnicamente la correzione potrebbe essere finanziata in tre modi diversi:* Gli Stati membri che beneficiano di una correzione non partecipano al suo finanziamento. Sulla base di questa opzione l'intero onere del finanziamento ricadrebbe unicamente sui paesi che rappresentano meno del 50% del totale dell'RNL dell'UE-27, alcuni dei quali presentano livelli relativamente bassi di prosperità. Di conseguenza, o la posizione netta di bilancio di questi paesi si deteriorerebbe in misura inaccettabile, o il volume delle correzioni dovrebbe essere drasticamente ridotto. Inoltre, potrebbero sorgere distorsioni nel caso in cui uno Stato membro con una posizione netta appena al di sotto della soglia dovesse partecipare al finanziamento delle correzioni mentre un altro Stato membro appena al di sopra della soglia venisse escluso dal finanziamento.* Gli Stati membri partecipano al finanziamento di tutte le correzioni ad eccezione della propria. Questa alternativa aumenterebbe la complessità della proposta, dato che comporterebbe modalità di finanziamento diverse per ogni singola correzione.* Tutti gli Stati membri partecipano al finanziamento di tutte le correzioni. La loro quota di finanziamento sull'importo totale delle correzioni verrebbe determinata dalla loro quota nell'RNL.Per salvaguardare la fattibilità, la trasparenza e la semplicità, tutti gli Stati membri dovrebbero partecipare al finanziamento di tutte le correzioni (terza opzione).Sebbene queste regole di finanziamento equivalgano ad aggiungere l'importo delle correzioni alle voci di spesa del bilancio (per cui verrebbe anche finanziato esclusivamente tramite l'aumento della risorsa marginale RNL), si propone di mantenere il meccanismo di correzione generalizzata tra le voci di entrata del bilancio, come avviene per l'attuale correzione a favore del Regno Unito. Aggiungendo le correzioni alle spese, il livello della spesa di bilancio ne risulterebbe artificialmente gonfiato, il che determinerebbe una riduzione dei margini disponibili entro i massimali complessivi di spesa.4.4. Raffronto fra i livelli di correzioneL'applicazione di una soglia pari a -0,35% dell'RNL genererà un volume medio stimato di correzioni lorde pari a circa 7 miliardi di EUR per il periodo 2007-2012 (da finanziare nel 2008-2013).La generalizzazione del meccanismo di correzione abbinata alla modifica delle norme di finanziamento significa che il raffronto con il livello della correzione nel quadro del sistema attuale non è del tutto chiara. Poiché tutti gli Stati membri, compresi quelli che beneficiano di tale meccanismo, parteciperanno al finanziamento di tutte le correzioni, la correzione netta complessiva sarà sempre inferiore alla correzione lorda, mentre con il sistema attuale non c'è differenza fra correzione netta e lorda (il Regno Unito ottiene quello che pagano gli altri Stati membri).I saldi netti dei grandi contribuenti netti che risultano dopo la correzione saranno più elevati delle soglie fissate a causa dell'effetto combinato del rimborso parziale e della partecipazione al finanziamento del sistema di correzione. Per contro, l'onere gli Stati membri che devono versare per intero la loro parte dei costi di finanziamento e non beneficiano della correzione è inferiore rispetto ad oggi anche se la correzione lorda complessiva è maggiore. Con una soglia fissata allo 0,35% dell'RNL, quindi, e con un volume massimo della correzione predeterminato fissato a 7,5 miliardi di EUR, l'onere combinato per questi Stati membri sarebbe addirittura inferiore (di circa 1 miliardo di EUR) rispetto al livello medio versato nel periodo 2001-2004 e molto inferiore se raffrontato al costo stimato della prosecuzione del sistema attuale nel prossimo quadro finanziario (cfr. tabella 6).5. La proposta della CommissioneOgni meccanismo di correzione complica ulteriormente il finanziamento del bilancio. La proposta di base dovrebbe essere quindi sufficientemente trasparente. Pertanto, gli attuali parametri di calcolo della correzione a favore del Regno Unito dovrebbero essere modificati solo se necessario e semplificati il più possibile.La Commissione propone quindi di utilizzare i seguenti parametri per il meccanismo di correzione generalizzata:- lasciare immutate le categorie di entrate da prendere in considerazione (IVA + RNL). Ogni altra complicazione esistente [11] dovrebbe essere eliminata;[11]  Quali il calcolo del cosiddetto "vantaggio del Regno Unito" o dei guadagni imprevisti provenienti dalle risorse proprie tradizionali (RPT).- lasciare immutate le voci di spesa incluse nelle spese ripartite;- semplificare il finanziamento basandolo unicamente sulle quote di RNL, in modo che tutti gli Stati membri partecipino al finanziamento dell'importo complessivo delle correzioni in proporzione alla propria prosperità relativa;- fissare il livello della soglia a -0,35% dell'RNL;- utilizzare l'aliquota di rimborso come variabile di adeguamento con una percentuale massima del 66%, che verrà automaticamente ridotta nel caso in cui, in un dato esercizio, venga superato il volume di rimborso massimo convenuto;- fissare il volume di rimborso massimo disponibile a 7,5 miliardi di EUR.In termini assoluti, il Regno Unito sarebbe di gran lunga il maggiore beneficiario del meccanismo di correzione generalizzata, dato che riceverebbe in media una compensazione netta superiore a 2 miliardi di EUR all'anno, pari all'incirca al doppio dell'importo netto che riceverebbe la Germania.Nella tabella che segue si riportano i saldi netti di bilancio stimati per il periodo considerato con il meccanismo di correzione generalizzata proposto e li si confrontano con i dati relativi agli altri due scenari alternativi.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Con il meccanismo proposto, i saldi netti dei più grandi contribuenti si attesterebbero in media su livelli paragonabili: per Regno Unito, Germania, Paesi Bassi e Svezia tra -0,51% e -0,45% rispetto ad una forbice compresa tra -0,56% e -0,25% (e fra -0,62% e -0,47% senza correzione) nel quadro del meccanismo di correzione a favore del Regno Unito. Diversi Stati membri (Francia, Italia, Cipro e Austria) presenterebbero saldi netti compresi in media tra -0,40% e -0,30%, con un saldo leggermente superiore per l'Austria rispetto agli altri tre paesi. Tra i contribuenti netti più piccoli vi sarebbero ancora Danimarca e Finlandia con un saldo netto medio di bilancio pari a -0,19% e -0,25% rispettivamente.Anche con una soglia di -0,35%, i maggiori contribuenti netti finiranno per avere saldi netti superiori alla soglia a causa dell'effetto combinato del rimborso parziale e della partecipazione al finanziamento del sistema di correzione. I saldi netti di bilancio che ne risultano per i contribuenti netti, tuttavia, sarebbero più in linea con il principio di Fontainebleau di quanto avviene con il sistema attuale.D'altro canto, l'onere stimato del finanziamento della correzione complessiva per tutti gli altri Stati membri sarebbe inferiore rispetto all'onere sostenuto nel quadro del sistema in vigore.6. Misure transitorieÈ opportuno che l'introduzione del sistema generalizzato per la correzione degli squilibri di bilancio (MCG) sia accompagnato da misure transitorie a favore del Regno Unito al fine di alleggerire l'impatto del cambiamento per tale Stato membro. Al fine di non far aumentare eccessivamente il costo totale delle correzioni, il sistema generalizzato dovrebbe essere applicato gradualmente agli altri Stati membri ammissibili.L'opzione qui presentata è relativamente semplice e si basa da un lato su nuovi pagamenti supplementari a favore del Regno Unito e, dall'altro, su un'applicazione graduale dell'MCG agli altri Stati membri (mentre l'applicazione sarà immediata per il Regno Unito).6.1. I nuovi pagamenti supplementari per il Regno UnitoOltre alla correzione che il Regno Unito riceverà nel quadro dell'MCG, si propone di concedere a tale Stato i seguenti pagamenti complementari per un periodo di quattro anni:* nel 2008 2,0 miliardi di EUR* nel 2009 1,5 miliardi di EUR* nel 2010 1,0 miliardo di EUR* nel 2011 0,5 miliardi di EURQuesti nuovi pagamenti dovrebbero ridurre l'impatto finanziario dell'introduzione dell'MCG per il Regno Unito in quattro fasi graduali. Negli ultimi anni il Regno Unito ha ricevuto una correzione netta annua media di 4,6 miliardi di EUR per il periodo 1997-2003; con l'MCG dovrebbe percepire in media 2,1 milioni di EUR all'anno. Le misure transitorie proposte portano l'importo annuo medio a 3,1 miliardi di EUR.Poiché questi pagamenti forfettari sono connessi alla graduale soppressione del sistema attuate, continuerebbero ad essere finanziati secondo le norme di finanziamento attuale, vale a dire che il Regno Unito non partecipa al finanziamento e la parte di Germania, Paesi Bassi, Austria e Svezia è limitata al 25% della loro parte normale.Si propone inoltre che né questi pagamenti al Regno Unito né il loro finanziamento incida sul calcolo delle correzioni nel quadro del meccanismo di correzione generalizzata (MCG) proposto. Nella fattispecie ciò significa che:* la correzione nel quadro dell'MCG si baserà sui saldi netti degli Stati membri, escludendo l'effetto dei pagamenti complementari;* i pagamenti complementari al Regno Unito non verranno presi in considerazione per il volume di rimborso massimo disponibile (il massimale).6.2. Applicazione graduale dell'MCG agli altri Stati membriAl fine di compensare l'aumento dei costi provocato dai proposti pagamenti complementari a favore del Regno Unito e limitare così il costo globale del finanziamento nel corso del periodo transitorio, è opportuno prevedere un periodo di applicazione graduale dell'MCG negli altri Stati membri. (Al fine di salvaguardare la logica presentata nel paragrafo precedente, l'MCG dovrebbe essere applicato integralmente al Regno Unito dovrebbe da subito).A questo scopo si propone di introdurre gradualmente l'aliquota di rimborso, che viene applicata alla parte del saldo netto di qualsiasi Stato membro che supera la soglia, per tutti gli Stati membri (tranne il Regno Unito, cui verrebbe concesso il 66% fin dal primo anno) nel modo seguente:* nel 2008 33%* nel 2009 50%* nel 2010 50%* nel 2011 66%6.3. Risultati della simulazioneIl volume complessivo delle correzioni (che include sia i pagamenti complementari al Regno Unito che l'MCG) derivante dalla presente proposta di regime transitorio si assesterebbe di a 7 205 milioni di EUR rispetto a 6 771 milioni di EUR in media nell'ambito dell'MCG proposto per il periodo 2008-2013, vale a dire un aumento di circa 430 milioni di EUR all'anno.I saldi netti risultanti dall'applicazione di tale opzione sono presentati nella tabella che segue. Essa consente il raffronto con la situazione prima della correzione, la situazione nel quadro dell'attuale decisione risorse proprie e quella nel quadro dell'MCG senza periodo transitorio.Saldi netti di bilancio stimati per i contribuenti netti (media 2008-2013)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7. ConclusioneSulla base del riesame del sistema delle risorse proprie, la Commissione ritiene che il vigente meccanismo di correzione su base esclusiva non sia più giustificato e propone di introdurre un meccanismo di correzione generalizzata degli squilibri negativi di bilancio eccessivi.ALLEGATO 1Elementi chiave del meccanismo di correzione generalizzata propostoNel quadro del meccanismo proposto, il calcolo della correzione prevede le seguenti tappe:1. Calcolare l'importo aggregato delle spese ripartite assegnate a ciascuno Stato membro. Per quanto concerne il meccanismo di correzione attuale, le spese ripartite includono tutte le categorie di spesa che sono 'interne' all'UE [12].[12]  Vi rientra praticamente l'importo totale delle spese attuali: rubriche 1 (agricoltura) e 2 (azioni strutturali), nonché la grande maggioranza delle spese di cui alle rubriche 3 (politiche interne) e 5 (amministrazione), escludendo solo alcune voci di spesa di poco conto che non possono ragionevolmente essere assegnate ad alcuno Stato membro singolo. Le rubriche 4 (politiche esterne) e 7 (spese di preadesione) riguardano esplicitamente le spese 'esterne' e non sono pertanto tenute in considerazione.2. Calcolare la quota percentuale di ciascuno Stato membro nel totale delle spese ripartite.3. Determinare la quota percentuale di ciascuno Stato membro nei pagamenti di risorse proprie. Poiché le risorse proprie tradizionali sono escluse dalle categorie di entrate da tenere in considerazione, per calcolare la parte di uno Stato membro nelle entrate di bilancio UE si utilizza la parte combinata nelle risorse proprie IVA e RNL [13].[13]  Una proposta di un meccanismo di correzione generalizzata dovrebbe essere per quanto possibile semplice e trasparente. Tutte le complessità esistenti nel calcolo della correzione Regno Unito pertanto che riguardano la conservazione della posizione del Regno Unito nel 1984 per quanto riguarda le entrate (parte nell'IVA non livellata, calcolo del 'vantaggio' e dei 'guadagni imprevisti provenienti dalle risorse proprie tradizionali RPT') dovrebbero essere eliminate.4. Detrarre (2) da (3) qui sopra per ciascuno Stato membro, per ottenere la percentuale che mostra il saldo positivo/negativo corrispondente.5. Per ciascuno Stato membro, moltiplicare la percentuale che risulta da (4) qui sopra per le spese ripartite totali al fine di ottenere il contributo/vantaggio netto di bilancio espresso in euro.6. Moltiplicare la soglia corrispondente al contributo netto ragionevole (CNR) per l'RNL (in EUR) di ciascuno Stato membro e detrazione dal risultato ottenuto al punto (5).7. Se il risultato ottenuto al punto (6) è maggiore di zero, moltiplicare tale risultato per l'aliquota di rimborso al fine di ottenere la correzione per ciascuno Stato membro e ridurre, se necessario, l'aliquota di rimborso se la somma di tutte le correzioni supera il volume di rimborso massimo predeterminato (cfr. qui di seguito).Il costo totale del meccanismo di correzione, vale a dire la somma di tutte le correzioni è limitato da un volume di rimborso massimo disponibile (VRMD). Il VRMD dovrebbe essere determinato ex-ante per il periodo delle prospettive finanziarie come importo annuo ad hoc [14].[14]  La fissazione del livello del VRMD è evidentemente una decisione discrezionale che non è a priori soggetta ad alcuna prescrizione vincolante. In un'ottica di pragmatismo politico, tuttavia, il costo del finanziamento delle correzioni non dovrebbe superare l'equivalente del futuro costo di finanziamento stimato della correzione RU per quegli Stati membri che attualmente finanziano una quota completa (vale a dire tutti tranne Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Svezia e Austria).Le posizioni nette che superano il CNR sono ammissibili per un rimborso parziale: la percentuale di correzione dell'aliquota di rimborso (AR), da applicare alla parte del saldo netto di bilancio dello Stato membro che supera la soglia CNR. Tale aliquota di rimborso è una variabile dipendente cui si applica un limite superiore del 66% (attualmente utilizzato per la correzione RU). L'aliquota di rimborso effettiva deriverà dal volume di rimborso disponibile. L'aliquota di rimborso dunque viene automaticamente ridotta quando l'applicazione dell'aliquota massima di rimborso del 66% non rispetta il VRMD.Il rimborso parziale viene effettuato ex-post come avviene attualmente per la correzione RU.La formula per il calcolo del meccanismo di correzione generalizzata che ne risulta è la seguente:&gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt; = &gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt;se &gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt; &gt; 0dove AR = 0,66 se &gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt; &gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt; VRMD eAR = &gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt; * 0,66 se &gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt; &gt; VRMDDove: TV = Totale dei versamenti IVA e RNL effettuati da tutti gli Stati membri per l'anno tTVx = Versamenti IVA e RNL effettuati dallo Stato membro x per l'anno tS = Totale delle spese ripartite per l'anno tSx =Spese ripartite a favore dello Stato membro x per l'anno t&gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt; = Correzione (all'aliquota di rimborso AR) da concedere allo Stato membro x per l'anno tCRN = Contributo ragionevole netto (= soglia) espresso come % dell'RNLYx = RNL dello Stato membro x per l'anno tAR = Aliquota di rimborsoVRMD = Volume di rimborso massimo disponibile&gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt; = Somma totale delle correzioni se l'AR è uguale a 0,662004/0170 (CNS)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europeeIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 269 ,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 173,vista la proposta della Commissione [15],[15]  GU C [...], [...], pag. [...].visto il parere del Parlamento europeo [16],[16]  Parere emesso il (GU C [...], [...], pag. [...]).visto il parere della Corte dei conti [17],[17]  GU C [...], [...], pag. [...].visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [18],[18]  GU C [...], [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) Il Consiglio europeo di Berlino del 24 e 25 marzo 1999 ha concluso tra l'altro che il sistema di risorse proprie delle Comunità deve essere equo, trasparente, economicamente efficiente, semplice e basarsi su criteri che rispecchiano in maniera ottimale la capacità contributiva di ciascuno Stato membro.(2) Il sistema di risorse proprie della Comunità deve garantire risorse adeguate per il corretto sviluppo delle politiche della Comunità, ferma restando la necessità di una rigorosa disciplina di bilancio.(3) Ai sensi della decisione 2000/597/CE, Euratom del Consiglio, del 29 settembre 2000, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee [19], il reddito nazionale lordo (RNL) dell'anno viene calcolato dalla Commissione ai prezzi di mercato in applicazione del sistema europeo di conti economici integrati (di seguito "SEC 95"), conformemente al regolamento (CE) n. 2223/96.[19]  GU L 253 del 7.10.2000, pag. 42.(4) È opportuno, qualora modifiche del SEC 95 determinassero cambiamenti significativi dell'RNL fornito dalla Commissione ai sensi del regolamento (CE) n. 2223/96, che il Consiglio decida se tali modifiche sono applicabili ai fini delle risorse proprie.(5) Conformemente all'articolo 3, paragrafi 1 e 2, della decisione 2000/597/CE, Euratom del Consiglio, nel dicembre 2001 la Commissione ha calcolato le nuove percentuali del massimale delle risorse proprie e del massimale per gli stanziamenti di pagamento, espresse con due decimali, in base alla formula riportata nella decisione stessa.(6) Conformemente alla comunicazione [20] della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sull'adeguamento del massimale delle risorse proprie e del massimale degli stanziamenti d'impegno a seguito dell'entrata in vigore della decisione 2000/597/CE, Euratom, del 12 dicembre 2001, il massimale delle risorse proprie è stato fissato a 1,24% dell'RNL delle Comunità ai prezzi di mercato; per gli stanziamenti d'impegno è stato fissato un massimale complessivo pari all'1,31% dell'RNL delle Comunità.[20]  COM(2001) 801 definitivo.(7) È opportuno che lo stesso metodo sia utilizzato in futuro in occasione di cambiamenti del SEC 95 che dovessero avere effetti significativi sul livello dell'RNL, se il Consiglio decide che tali cambiamenti si applicano ai fini delle risorse proprie.(8) A seguito del recepimento nel diritto UE degli accordi conclusi nel quadro dei negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay Round, non vi è più alcuna differenza sostanziale tra dazi agricoli e dazi doganali. E' pertanto opportuno eliminare tale distinzione nell'ambito del bilancio UE.(9) È opportuno che l'imponibile IVA degli Stati membri continui ad essere limitato al 50% del loro RNL.(10) Nell'interesse della trasparenza e della semplicità si propone di stabilire una percentuale fissa per l'aliquota uniforme dell'IVA. Per evitare che questa modifica tecnica abbia ripercussioni sui versamenti della risorsa IVA da parte degli Stati membri, l'aliquota fissa deve riflettere l'attuale aliquota uniforme di richiamo. L'aliquota uniforme dell'IVA deve pertanto essere fissata allo 0,30%.(11) Il Consiglio europeo del 25 e 26 giugno 1984 aveva concluso che "ogni Stato membro con un onere di bilancio eccessivo rispetto alla propria prosperità relativa potrà beneficiare di una correzione a tempo debito". Dato che numerosi Stati membri aventi livelli di prosperità paragonabili sopportano un onere di bilancio analogo, è opportuno sostituire la correzione degli squilibri di bilancio accordata al Regno Unito ai sensi dell'articolo 4 della decisione 2000/597/CE, Euratom del Consiglio con un sistema generalizzato di correzione degli squilibri di bilancio.(12) È opportuno che l'introduzione del sistema generalizzato per la correzione degli squilibri di bilancio sia accompagnato da misure transitorie a favore del Regno Unito al fine di alleggerire l'impatto del cambiamento per tale Stato membro. Al fine di non far aumentare eccessivamente il costo totale delle correzioni, il sistema generalizzato dovrebbe essere applicato gradualmente agli altri Stati membri ammissibili.(13) La Commissione continuerà a esaminare le possibilità di modificare la struttura delle risorse proprie introducendo una risorsa propria a base realmente fiscale che entri in vigore il 1° gennaio 2014 e presenterà una proposta in tale senso al Consiglio.(14) Devono essere fissate le disposizioni necessarie per garantire la transizione dal sistema instaurato con la decisione 2000/597/CE, Euratom al sistema che scaturirà dalla presente decisione,HA ADOTTATO LE PRESENTI DISPOSIZIONI, DI CUI RACCOMANDA L'ADOZIONE AGLI STATI MEMBRI:Articolo 1Alle Comunità sono attribuite le risorse proprie secondo le modalità fissate negli articoli che seguono allo scopo di garantire il finanziamento del bilancio dell'Unione europea come previsto dall'articolo 269 del trattato che istituisce la Comunità europea (di seguito "trattato CE") e dall'articolo 173 del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica (di seguito "trattato Euratom").Fatte salve altre entrate, il bilancio dell'Unione europea è integralmente finanziato da risorse proprie delle Comunità.Articolo 21. Costituiscono risorse proprie iscritte nel bilancio dell'Unione europea le entrate provenienti:a) da prelievi, premi, importi supplementari o compensativi, importi o elementi aggiuntivi, dazi della tariffa doganale comune e altri dazi fissati o da fissare da parte delle istituzioni delle Comunità sugli scambi con paesi terzi, dazi doganali sui prodotti che rientrano nell'ambito di applicazione del trattato, ormai scaduto, che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, nonché contributi e altri dazi previsti nell'ambito dell'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero;b) dall'applicazione di un'aliquota uniforme, valida per tutti gli Stati membri, agli imponibili IVA armonizzati, determinati secondo regole comunitarie. L'imponibile da prendere in considerazione a tal fine è limitato al 50% dell'RNL di ciascuno Stato membro, come stabilito al paragrafo 7;c) dall'applicazione di un'aliquota -- che sarà fissata secondo la procedura di bilancio, tenuto conto di tutte le altre entrate -- alla somma degli RNL di tutti gli Stati membri.2. Costituiscono inoltre risorse proprie iscritte nel bilancio dell'Unione europea le entrate provenienti da altre imposte eventualmente istituite, nell'ambito di una politica comune, ai sensi del trattato CE o del trattato Euratom, a condizione che sia stata seguita la procedura di cui all'articolo 269 del trattato CE o quella di cui all'articolo 173 del trattato Euratom.3. Gli Stati membri trattengono, a titolo di spese di riscossione, il 25% degli importi di cui al paragrafo 1, lettera a).4. L'aliquota uniforme di cui al paragrafo 1, lettera b) è pari allo 0,30%.5. L'aliquota di cui al paragrafo 1, lettera c) si applica all'RNL di ciascuno Stato membro.6. Se all'inizio dell'esercizio il bilancio non è stato ancora adottato, l'aliquota uniforme IVA e l'aliquota applicabile agli RNL degli Stati membri fissate in precedenza continuano ad applicarsi fino all'entrata in vigore delle nuove aliquote.7. Ai fini dell'applicazione della presente decisione, l'RNL dell'anno è calcolato dalla Commissione ai prezzi di mercato in applicazione del SEC 95, conformemente al regolamento (CE) n. 2223/96.Qualora modifiche del SEC 95 determinassero cambiamenti significativi dell'RNL calcolato dalla Commissione, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, previa consultazione del Parlamento europeo, decide se i cambiamenti sono applicabili ai fini della presente decisione.Articolo 31. L'importo totale delle risorse proprie attribuito alle Comunità per coprire gli stanziamenti di pagamento non può superare l'1,24% del totale degli RNL degli Stati membri.2. Gli stanziamenti d'impegno iscritti nel bilancio generale dell'Unione europea devono avere un'evoluzione ordinata che preveda una dotazione finanziaria complessiva non superiore all'1,31% del totale degli RNL degli Stati membri.Si manterrà una correlazione ordinata tra stanziamenti d'impegno e stanziamenti di pagamento per garantirne la compatibilità e consentire di rispettare il massimale di cui al paragrafo 1 negli anni successivi.3. Nel caso di modifiche del SEC 95 che determinassero cambiamenti nel livello dell'RNL utilizzato ai fini della presente decisione, i massimali per gli stanziamenti di pagamento e per gli stanziamenti d'impegno di cui ai paragrafi 1 e 2 vengono ricalcolati dalla Commissione sulla base della seguente formula:1,24%(1,31%)*  //   RNL t - 2 + RNL t - 1 + RNL t SEC attuale//   RNL t - 2 + RNL t - 1 + RNL t SEC modificatodove t è l'ultimo esercizio finanziario completo per il quale sono disponibili i dati Eurostat.Articolo 41. Una correzione viene accordata ad ogni Stato membro che presenti uno squilibrio di bilancio negativo superiore ad una soglia equivalente ad una certa percentuale del suo RNL. L'importo totale delle correzioni accordate in un esercizio non supera il volume di rimborso massimo disponibile espresso in euro. Conformemente alla procedura di cui all'articolo 279, paragrafo 2 del trattato CE, il Consiglio adotta le misure di esecuzione per il calcolo delle correzioni e per il loro finanziamento, in particolare la soglia e il volume di rimborso massimo disponibile.La correzione è determinata:a) calcolando per ogni Stato membro lo squilibrio di bilancio come la differenza esistente nel corso di un esercizio tra:- la quota percentuale dello Stato membro nella somma del totale dei versamenti delle risorse proprie basate sull'IVA e sull'RNL, e- la quota percentuale dello Stato membro nel totale delle spese ripartite;b) moltiplicando la differenza così ottenuta per il totale delle spese ripartite;c) sottraendo dal risultato di cui alla lettera b) il valore dell'RNL dello Stato membro moltiplicato per la soglia;d) se il risultato di cui alla lettera c) è positivo, moltiplicando il risultato per un'aliquota di rimborso, pari al massimo a 0,66 e, se necessario, ridotta proporzionalmente per rispettare il volume di rimborso massimo disponibile.2. Si applicano le seguenti misure transitorie:(a) Oltre alla correzioni derivanti dall'applicazione dell'articolo 4, paragrafo 1 della presente decisione, il Regno Unito riceve i seguenti pagamenti:nel 2008: 2,0 miliardi di EURnel 2009: 1,5 miliardi di EURnel 2010: 1,0 miliardo di EURnel 2011: 0,5 miliardi di EURTali importi sono finanziati in conformità delle norme di cui all'articolo 5 della decisione 2000/597/CE, Euratom del Consiglio.Tali importi e il loro finanziamento non sono tenuti in considerazione per il calcolo delle correzioni di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera d) della presente decisione.(b) L'aliquota massima di rimborso di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera d) della presente decisione viene applicata gradualmente a tutti gli Stati membri tranne il Regno Unito secondo il seguente calendario:nel 2008: 33%nel 2009: 50%nel 2010: 50%nel 2011: 66%Articolo 51. L'onere finanziario delle correzioni viene assunto dagli Stati membri conformemente alle seguenti modalità: la ripartizione degli oneri finanziari viene calcolata in funzione della parte rispettiva di ciascuno Stato membro nell'RNL totale dell'UE.2. La correzione viene concessa ad ogni Stato membro mediante riduzione dei suoi versamenti in applicazione dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera c). Gli oneri finanziari assunti da tutti gli Stati membri vengono aggiunti ai rispettivi versamenti risultanti dall'applicazione, a ciascuno Stato membro, dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera c).3. La Commissione procede ai calcoli necessari per l'applicazione dell'articolo 4 e del presente articolo.4. Se all'inizio dell'esercizio il bilancio non è stato ancora adottato, continuano ad applicarsi la correzione accordata ai singoli Stati membri e gli oneri finanziari assunti da tutti gli Stati membri iscritti nell'ultimo bilancio definitivamente adottato.Articolo 6Le entrate di cui all'articolo 2 sono utilizzate indistintamente per finanziare tutte le spese iscritte nel bilancio.Articolo 7L'eventuale eccedenza delle entrate delle Comunità sul totale delle spese effettive nel corso di un esercizio è riportata all'esercizio successivo.Articolo 81. Le risorse proprie delle Comunità di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a) sono riscosse dagli Stati membri ai sensi delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative nazionali, eventualmente adattate alle esigenze della normativa comunitaria.La Commissione procede, ad intervalli regolari, all'esame delle disposizioni nazionali che le sono comunicate dagli Stati membri, comunica agli Stati membri gli adattamenti che ritiene necessari per garantire che esse siano conformi alla normativa comunitaria e riferisce all'autorità di bilancio.Gli Stati membri mettono a disposizione della Commissione le risorse di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettere da a) a c).2. Fatti salvi la verifica dei conti e i controlli di conformità e di regolarità previsti dall'articolo 248 del trattato CE e dall'articolo 160 C del trattato Euratom, che riguardano essenzialmente l'affidabilità e l'efficacia dei sistemi e delle procedure nazionali di determinazione della base per le risorse proprie provenienti dall'IVA e dall'RNL, e fatti salvi i controlli organizzati a norma dell'articolo 279, paragrafo 1, lettera b), del trattato CE e dell'articolo 183, lettera c), del trattato Euratom, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo, adotta le disposizioni necessarie all'attuazione della presente decisione, nonché quelle relative al controllo della riscossione, alla messa a disposizione della Commissione e al versamento delle entrate di cui agli articoli 2 e 5.Articolo 9La Commissione presenta al Consiglio una proposta di modificare la struttura delle risorse proprie introducendo una risorsa propria a base realmente fiscale che entri in vigore il 1° gennaio 2014.Articolo 101. La presente decisione è notificata agli Stati membri dal segretario generale del Consiglio e pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Gli Stati membri notificano senza indugio al segretario generale del Consiglio l'espletamento delle procedure richieste dalle rispettive norme costituzionali per l'adozione della presente decisione.La presente decisione entra in vigore il primo giorno del mese successivo al ricevimento dell'ultima notifica di cui al secondo comma. Essa prende effetto il 1° gennaio 2007.2. (a) Fatta salva la lettera b), la decisione 2000/597/CE, Euratom è abrogata a decorrere dal 1° gennaio 2007. Ogni riferimento alla decisione del Consiglio del 21 aprile 1970, relativa alla sostituzione dei contributi finanziari degli Stati membri con risorse proprie delle Comunità [21], alla decisione 85/257/CEE, Euratom del Consiglio, del 7 maggio 1985, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità [22], alla decisione 88/376/CEE, Euratom, alla decisione 94/728/CE, Euratom o alla decisione 2000/597/CE, Euratom deve intendersi fatto alla presente decisione.[21]  GU L 94 del 28.4.1970, pag. 19.[22]  GU L 128 del 14.5.1985, pag. 15. Decisione abrogata dalla decisione 88/376/CEE, Euratom.(b) Gli articoli 2, 4 e 5 della decisione 88/376/CEE, Euratom, della decisione 94/728/CE, Euratom e della decisione 2000/597/CE, Euratom rimangono applicabili al calcolo e agli adeguamenti delle entrate provenienti dall'applicazione di un'aliquota uniforme valida per tutti gli Stati membri all'imponibile IVA determinato in modo uniforme previo livellamento al 50-55% del PNL o dell'RNL di ciascuno Stato membro, a seconda dell'esercizio di riferimento, e al calcolo della correzione degli squilibri di bilancio accordata al Regno Unito per gli esercizi dal 1988 al 2006.(c) Per quanto riguarda gli importi di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), che gli Stati membri avrebbero dovuto mettere a disposizione anteriormente al 28 febbraio 2001 conformemente alle norme comunitarie applicabili, gli Stati membri continuano a trattenere il 10% di tali importi a titolo di spese di riscossione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente