CELEX: 51996PC0605
Language: it
Date: 1996-11-19
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO MODIFICA LA DIRETTIVA 86/378/CEE del 24 luglio 1986 relativa alla parità di trattamento tra gli uomini e le donne nei regimi professionali di sicurezza sociale

14.12.96            I IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. C 379 / 13
                                                                       II
                                                              (Atti preparatori)
                                                      COMMISSIONE
                Proposta modificata di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 86/378/CEE relativa alla
               parità di trattamento tra gli uomini e le donne nei regimi professionali di sicurezza sociale (')
                                                               (96 / C 379 / 07)
                                                       (Testo rilevante ai fini del SEE)
                                                   COM(96) 605 def. — 95/011 7(CNS)
                (Presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A, paragrafo 2 del trattato CE)
               (') GU n . C 218 del 23 . 8 . 1995 , pag. 5 .
                     VtKMUJNil rKhCbUblN 1 £,                                                       NUOVA VERSIONE
          (presentata dalla Commissione il 16 maggio 1996)                  (che tiene conto di determinati emendamenti del Parlamento europeo)
 IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                     Immutato
 europea, in particolare l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che in base all' articolo 119 del trattato CE
ciascuno Stato membro assicura l' applicazione del princi­
pio della parità delle retribuzioni tra i lavoratori di sesso
maschile e quelli di sesso femminile per uno stesso la­
voro ; che per retribuzione deve essere inteso il salario o
il trattamento di base ordinario o minimo e tutti gli altri
vantaggi pagati direttamente o indirettamente , in con­
tanti o in natura, dal datore di lavoro al lavoratore in
ragione dell'impiego di quest' ultimo ;
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                      VERSIONE PRECEDENTE                                                  NUOVA VERSIONE
 considerando che con la sua sentenza del 17 maggio
  1990 nella causa 262 / 88 / Barber/ Royal Exchange Assu­
 rance (') la Corte di giustizia delle Comunità europee ri­
 conosce che tutte le forme di pensioni professionali costi­
 tuiscono un elemento di retribuzione ai sensi dell' articolo
  119 del trattato ;
 considerando che con la sentenza succitata qual è chia­
 rita dalla sentenza del 14 dicembre 1993 (causa
 C-l 10 /91 Moroni) (2) la Corte assume una chiara posi­
 zione sulla portata reale dell' articolo 119 del trattato ,
 vale a dire che in maniera generale sono vietate le discri­
 minazioni tra uomini e donne nei regimi professionali di
 sicurezza sociale, e non soltanto quando si tratta di fis­
 sare l' età pensionabile o quando una pensione professio­
 nale viene offerta come compensazione all' atto di un
 licenziamento per causa economica ;
 considerando che in conformità del protocollo sull' arti­
 colo 119 del trattato che istituisce la Comunità europea,
 firmato a Maastricht dai dodici capi di Stato e di go­
verno , ai fini dell' applicazione dell' articolo 119 le presta­
 zioni in virtù di un regime professionale di sicurezza so­
 ciale non saranno considerate come retribuzione se e
 nella misura in cui esse possono essere attribuite ai pe­
 riodi di occupazione anteriori al 17 maggio 1990 , ecce­
 zion fatta per i lavoratori o i loro aventi diritto che ,
prima di detta data, abbiano intentato un' azione giudi­
 ziaria o introdotto un reclamo equivalente secondo il di­
 ritto nazionale applicabile ;
considerando che con le sue sentenze del 28 settembre
 1994 (3 ) nella causa C-128 / 93 Fisscher e nella causa
C-57 / 93 Vroege , la Corte ha stabilito che il protocollo
sull' art. 119 del trattato che istituisce la Comunità euro­
pea , allegato al trattato sull'Unione europea, non ha al­
cun effetto sul diritto all' affiliazione ad un regime pen­
sionistico professionale , che resta disciplinato dalla sen­
tenza del 13 maggio 1986 nella causa C-170 / 84 Bilka­
Kaufhaus GmbH contro Hartz (4) e che la limitazione
degli effetti nel tempo della sentenza del 17 maggio
 1990 , nella causa C-262 / 88 Barber contro Guardian Ro­
yal Exchange Assurance Group non si applica al diritto
all' affiliazione ad un regime pensionistico professionale ;
(')  Race . 1990 , pag . 1-1889 .
( 2) Race . 1993 , pag . 1-6591 .
(3 ) Racc . 1994 , pag . 1-4541 e Race . 1994 , pag . 1-4583 .
( 4) Racc . 1986 , pag.  1-1607 .
 ---pagebreak--- 14.12.96                  ff              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             N. C 379 / 15
                      VERSIONE PRECEDENTE                                               NUOVA VERSIONE
                                                                   considerando che l' esclusione dei lavoratori con con­
                                                                   tratto di lavoro atipico dai regimi di sicurezza sociale
                                                                   aziendali o settoriali può costituire una discriminazione
                                                                   indiretta delle donne ;
considerando che la Corte, con sua decisione del 6 otto­           Immutato
bre 1993 nella causa C-109 / 91 Ten Oever (5), nonché
con le sue sentenze del 14 dicembre 1993 nella causa
C-l 10 / 91 Moroni e del 22 dicembre 1993 nella causa
C - 1 52 /9 1 Neath (6) e del 28 settembre 1994 nella causa
C-200 /91 Coloroll (7), conferma che in conformità della
sentenza del 17 maggio 1990 , causa C-262 / 88 , Barber,
l'effetto diretto dell' articolo 119 del trattato può essere
addotto ai fini dell'esigenza della parità di trattamento in
materia di pensioni professionali soltanto per le presta­
zioni dovute a titolo di periodi di occupazione successivi
al 17 maggio 1990 , con riserva dell' eccezione prevista a
favore dei lavoratori o dei loro aventi diritto che , prima
di detta data, hanno intentato una causa o presentato un
reclamo equivalente in base al diritto nazionale applica­
bile ;
considerando che con le sue sentenze del 6 ottobre 1993
C-109 / 91 Ten Oever e del 28 settembre 1994 C-200 / 91
Coloroll , la Corte ribadisce che la limitazione nel tempo
della sentenza Barber si applica alle pensioni ai superstiti
e che pertanto la parità di trattamento in materia può
essere rivendicata soltanto rispetto ai periodi di occu­
pazione posteriori al 17 maggio 1990 , fatta salva l' ecce­
zione prevista a favore delle persone che , prima di detta
data abbiano intentato un' azione giudiziaria o introdotto
un reclamo equivalente secondo il diritto nazionale ap­
plicabile ;
considerando peraltro che con la sua decisione del 22 di­
cembre 1992 nella causa C-l 52 / 91 Neath e con la sua
decisione del 28 settembre 1994 nella causa C-200 /91 ,
Coloroll , la Corte precisa che i contributi dei lavoratori
subordinati ad un regime pensionistico che consiste nel
garantire una prestazione finale definita devono essere
dello stesso importo per i lavoratori di sesso maschile e
di sesso femminile poiché essi sono coperti dall' articolo
119 del trattato , mentre la disparità dei contributi dei da­
tori di lavoro versati nel quadro dei regimi a prestazioni
definite finanziate mediante capitalizzazione non può es­
sere rilevata rispetto all' articolo 119 a motivo dell' im­
piego di fattori attuariali differenti a seconda del sesso ;
( 5 ) Racc . 1993 , pag . 1-4879 .
(") Racc . 1993 , pag . 1-6953 .
( 7) Racc . 1994 , pag . 1-4389 .
 ---pagebreak--- N. C 379 / 16         rrn                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                14 . 12 . 96
                     VtKMUNt                  1 n                                         NUOVA VERSIONE
considerando che con le sue sentenze del 28 settembre
 1994 (8) nella causa C-408 / 92 Smith e nella causa
C-28 /93 Van den Akker la Corte precisa che l' articolo
 119 del trattato CEE osta a che un datore di lavoro , il
quale adotti i necessari provvedimenti per conformarsi
alla sentenza del 17 maggio 1990 Barber (C-262 / 88 ),
porti l' età pensionabile delle donne a livello di quella de­
gli uomini per quanto riguarda i periodi di occupazione
compresi tra il 17 maggio 1990 e la data di entrata in
vigore di detti provvedimenti ; considerando invece che
per i periodi di occupazione posteriori a detta data l' arti­
colo 119 non gli vieta di procedere in maniera siffatta ;
che per i periodi di occupazione anteriori al 17 maggio
 1990 il diritto comunitario non imponeva alcuna obbliga­
zione tale da giustificare provvedimenti intesi a ridurre a
posteriori i vantaggi di cui le donne avevano beneficiato ;
considerando che con la sua sentenza del 28 settembre
 1994 nella causa C-200 /91 Coloroll la Corte precisa che
le prestazioni supplementari derivanti dai contributi ver­
sati a titolo puramente volontario dai lavoratori subordi­
nati non rientrano nel campo di applicazione dell' arti­
colo 119 del trattato ;
considerando che la Commissione con il suo Terzo pro­
gramma d' azione a medio termine [( 1991-1995) (9) —
COM(90) 449 def. del 6 novembre 1990] per la parità di
opportunità tra gli uomini e le donne mette l' accento
nuovamente , fra le azioni previste , sull' adozione di prov­
vedimenti appropriati per tener conto delle conseguenze
della sentenza pronunciata nella causa C-262 / 88 Barber
del 17 maggio 1990 ;
considerando che questa sentenza implica necessaria­
mente la parziale invalidità di talune disposizioni della
direttiva 86 / 378 /CEE ( 10) del Consiglio per quanto ri­
guarda i lavoratori subordinati ;
considerando che l' articolo 119 del trattato è diretta­
mente applicabile e può essere invocato davanti alle giu­
risdizioni nazionali e questo avverso qualunque datore di
lavoro sia esso una persona privata o una persona giuri­
dica di diritto pubblico e che spetta a dette giurisdizioni
nazionali di garantire la tutela dei diritti che questa di­
sposizione conferisce alle parti in giudizio ;
 (8) Race . 1994 , pag . 1-4435 e Racc. 1994 , pag . 1-4527 .
 O GU n . C 142 del 31 . 5 . 1991 , pag . 1 .
O GU n . L 225 del 12 . 8 . 1986 , pag . 40 .
 ---pagebreak--- 14 . 12 . 96                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                N. C 379 / 17
                      VERSIONE PRECEDENTE                                              NUOVA VERSIONE
considerando tuttavia che per ragioni di certezza giuri­
dica     risulta   necessaria   una  modifica    della direttiva
86/ 378 /CEE per adeguarne le disposizioni interessate
dalla giurisprudenza Barber,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                             Articolo 1
La direttiva 86/ 378 /CEE è modificata come segue :
1 ) L'articolo 2 è sostituito dal testo seguente :
     «.Articolo 2
     1 . Sono considerati regimi professionali di sicu­
     rezza sociale i regimi non disciplinati dalla direttiva
     79/7/CEE che hanno per oggetto di fornire ai lavo­
     ratori subordinati o autonomi, raggruppati nel quadro
     di un'impresa o di un raggruppamento di imprese, di
     un ramo economico o di un settore professionale o
     interprofessionale, prestazioni destinate a completare
     le prestazioni dei regimi obbligatori di sicurezza so­
     ciale o di subentrarvi a prescindere dal fatto che l'af­
     filiazione a questi regimi sia obbligatoria o facoltativa.
     2.      La presente direttiva non si applica :
     a) ai contratti individuali dei lavoratori autonomi ;
     b ) ai regimi dei lavoratori autonomi che hanno un
         solo membro ;
     c) nel caso dei lavoratori subordinati, ai contratti di
          assicurazione di cui non sia parte il datore di la­
         voro ;
     d ) alle disposizioni facoltative dei regimi professionali
          offerte individualmente ai partecipanti per garan­
          tire loro :
         — o prestazioni complementari ;
         — o la scelta della data alla quale prendono inizio
              le prestazioni normali dei lavoratori autonomi
              o la scelta fra più prestazioni .»
 ---pagebreak---  N. C 379/ 18        QT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    14 . 12 . 96
                     VERSIONE PRECEDENTE                                                     NUOVA VERSIONE
 2) L'articolo 3 è sostituito dal testo seguente :
     «Articolo 3
     La presente direttiva si applica alla popolazione attiva
     compresi i lavoratori autonomi, i lavoratori la cui atti­
     vità è interrotta per malattia, maternità, infortunio o
     disoccupazione involontaria, nonché le persone in
     cerca di lavoro — ai lavoratori pensionati e ai lavora­
     tori invalidi, nonché agli aventi diritto di questi lavo­
     ratori .»
                                                                    2 bis) L' articolo 5, paragrafo 1 è sostituito dal testo se­
                                                                            guente :
                                                                            «Articolo 5
                                                                            1 . Nelle condizioni stabilite dalle disposizioni
                                                                            che seguono il principio della parità di trattamento
                                                                            implica l'assenza di qualsiasi discriminazione diret­
                                                                            tamente o indirettamente fondata sul sesso, in par­
                                                                            ticolare mediante riferimento allo stato matrimo­
                                                                            niale o di famiglia o al carattere atipico del lavoro,
                                                                            specificamente per quanto riguarda :
                                                                            — il campo di applicazione dei regimi e relative
                                                                                condizioni di accesso ;
                                                                            — l'obbligo di versare i contributi e il calcolo de­
                                                                                gli stessi ;
                                                                           — il calcolo delle prestazioni, comprese le mag­
                                                                                giorazioni da corrispondere per il coniuge e
                                                                                per le persone a carico, nonché le condizioni
                                                                                relative alla durata e al mantenimento del di­
                                                                                ritto alle prestazioni .»
3 ) L'articolo 6 è sostituito dal testo seguente :                  3 ) L'articolo 6 è sostituito dal testo seguente :
    «Articolo 6                                                         «Articolo 6
    1 . Tra le disposizioni contrarie al principio della                1 . Tra le disposizioni contrarie al principio della
    parità di trattamento sono da includere quelle che si               parità di trattamento sono da includere quelle che si
    basano direttamente o indirettamente sul sesso, in                  basano direttamente o indirettamente sul sesso, in
    particolare tramite riferimento allo stato matrimoniale             particolare tramite riferimento allo stato matrimoniale
    o di famiglia per :                                                 o di famiglia o al carattere atipico del lavoro per :
    a) definire le persone ammesse a partecipare ad un                  Immutato
        regime professionale ;
    b ) fissare il carattere obbligatorio o facoltativo della
        partecipazione ad un regime professionale ;
 ---pagebreak--- 14 . 12 . 96           [ rTI                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            N. C 379 / 19
                      VERSIONE PRECEDENTE                                                  NUOVA VERSIONE
    c) prevedere norme differenti per quanto riguarda
         l'età di accesso al regime o per quanto riguarda la
         durata minima di occupazione o di affiliazione al
         regime per ottenerne le prestazioni ;
    d) prevedere norme differenti, salvo nella misura pre­
         vista alle lettere h) e i), per il rimborso dei contri­
         buti nel caso in cui il lavoratore lasci il regime
         senza aver soddisfatto alle condizioni che gli ga­
         rantiscono un diritto differito alle prestazioni a
         lungo termine ;
    e ) fissare condizioni differenti per la concessione
         delle prestazioni o fornire queste ultime esclusiva­
         mente ai lavoratori di uno dei due sessi ;
    f) imporre limiti di età differenti per il collocamento
         a riposo ;
    g) interrompere il mantenimento o l'acquisizione dei                 g) interrompere il mantenimento o l'acquisizione dei
         diritti durante i periodi di congedo di maternità o                diritti durante i periodi di congedo prescritti legal­
         di congedo per motivi familiari prescritti legal­                  mente o convenzionalmente o retribuiti dal datore
         mente o convenzionalmente e retribuiti dal datore                  di lavoro ;»
         di lavoro ;
     h ) fissare livelli differenti per le prestazioni, salvo se         Immutato
         necessario per tener conto di elementi di calcolo
         attuariali che sono differenti per i due sessi nel
         caso di prestazioni definite in base ai contributi ;
     i) fissare livelli differenti per i contributi dei lavora­
         tori ;
         fissare livelli differenti per i contributi dei datori di
         lavoro salvo
         — nel caso di regimi a contributi definiti quando
              lo scopo è di perequare o ravvicinare gli im­
              porti delle prestazioni pensionistiche basate su
              detti contributi ;
          — nel caso di regimi a prestazioni definite, finan­
              ziate mediante capitalizzazione quando i con­
              tributi dei datori di lavoro sono destinati a
              completare la base finanziaria indispensabile
              per coprire il costo delle prestazioni definite ;
 ---pagebreak--- N. C 379/20           Irfl                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                14 . 12 . 96
                      VERSIONE PRECEDENTE                                             NUOVA VERSIONE
    j ) prevedere norme differenti o applicabili unica­
         mente ai lavoratori di un solo sesso, salvo nella
         misura prevista alle lettere h) e i), per quanto ri­
         guarda la garanzia o il mantenimento del diritto a
         prestazioni differite nel caso in cui il lavoratore
         lasci il regime.
    2 . Quando l'erogazione di prestazioni in base alla
    presente direttiva è lasciata a discrezione degli organi
    di gestione del regime, questi ultimi devono rispettare
    il principio di parità di trattamento .»
4) L'articolo 8 è sostituito dal testo seguente :
    «Articolo 8
    1.     Gli Stati membri adottano le misure necessarie
    affinché le disposizioni dei regimi professionali dei la­
    voratori autonomi contrarie al principio della parità
    di trattamento siano rivedute entro il 1° gennaio 1993 .
    2. La presente direttiva non osta al fatto che i di­
    ritti e gli obblighi relativi ad un periodo di affiliazione
    ad un regime professionale dei lavoratori autonomi
    anteriore alla revisione di tale regime rimangano di­
    sciplinati dalle disposizioni del regime in vigore nel
    corso di tale periodo.»
5 ) L'articolo 9 è sostituito dal testo seguente :
    «Articolo 9
    Per quanto riguarda i regimi dei lavoratori autonomi,
    gli Stati membri possono differire l'attuazione obbli­
    gatoria del principio della parità di trattamento per
    quanto riguarda :
    a) la fissazione dell'età pensionabile per la conces­
        sione di pensioni di vecchiaia e di collocamento a
        riposo e le conseguenze che possono derivarne per
        altre prestazioni, a loro scelta :
        — fino alla data alla quale tale parità è realizzata
             nei regimi obbligatori ;
        — o fino al momento in cui una direttiva non im­
             ponga tale parità ;
 ---pagebreak--- 14 . 12 . 96          m                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 379 / 21
                     VERSIONE PRECEDENTE                                                  NUOVA VERSIONE
    b ) le pensioni ai superstiti fino al momento in cui una
         direttiva non imponga il principio della parità di
         trattamento per i regimi obbligatori di sicurezza
         sociale in materia ;
    c) l'applicazione dell'articolo 6, paragrafo 1 , punto
         i ), primo trattino per tener conto degli elementi
         differenti di calcolo attuariale, fino alla scadenza
         di un termine di tredici anni a decorrere dalla no­
         tifica della direttiva.»
                                                                    5 bis) È inserito il seguente nuovo articolo 9 bis :
                                                                            «Articolo 9 bis
                                                                            La possibilità per uomini e donne di ricorrere, a
                                                                            parità di condizioni, ad un'età pensionabile flessi­
                                                                            bile non è incompatibile con le disposizioni della
                                                                            presente direttiva .»
                             Articolo 2                                                        Articolo 2
1 . Qualunque misura di recepimento della presente di­              1 . Qualunque misura di attuazione della presente di­
rettiva, per quanto riguarda i lavoratori subordinati, deve         rettiva, per quanto riguarda i lavoratori subordinati, deve
comprendere tutte le prestazioni dovute a titolo di pe­             comprendere tutte le prestazioni dovute a titolo di pe­
riodi di occupazione successivi al 17 maggio 1990 , con             riodi di occupazione o periodi di congedo retribuiti dal
riserva dell'eccezione prevista a favore dei lavoratori o           datore di lavoro successivi al 17 maggio 1990, con ri­
dei loro aventi diritto che, prima di detta data, abbiano           serva dell'eccezione prevista a favore dei lavoratori o dei
intentato una causa o presentato un reclamo equivalente             loro aventi diritto che, prima di detta data, abbiano in­
in base al diritto nazionale applicabile. In questo caso le         tentato una causa o presentato un reclamo equivalente in
misure di recepimento dovranno avere un effetto retroat­            base al diritto nazionale applicabile . In questo caso le mi­
tivo alla data dell' 8 aprile 1976 (ovvero, per gli Stati           sure di recepimento dovranno avere un effetto retroat­
membri che hanno aderito alla Comunità dopo tale data,              tivo alla data dell' 8 aprile 1976 e debbono comprendere
alla data in cui l'articolo 119 è divenuto applicabile sul          tutte le prestazioni a titolo dei periodi di occupazione
loro territorio) e debbono comprendere tutte le presta­             successivi a tale data. Per gli Stati membri che hanno
zioni a titolo dei periodi di occupazione successivi a tale         aderito alla Comunità dopo l' 8 aprile 1976, tale data è
data .                                                              sostituita dalla data in cui l'articolo 119 è divenuto appli­
                                                                    cabile sul loro territorio .
Per gli Stati membri che hanno aderito all'Unione euro­             Immutato
pea dopo il 17 maggio 1990, quest'ultima data è sosti­
tuita da quella del 1° gennaio 1994 .
2 . Il primo paragrafo del presente articolo lascia pie­
namente vigenti le norme nazionali relative ai termini di
ricorso di diritto interno opponibili ai lavoratori che
fanno valere il loro diritto alla parità di trattamento nel­
l'ambito di un regime pensionistico professionale, a con­
dizione che esse non siano meno favorevoli per questo
tipo di ricorsi che per gli analoghi ricorsi di natura in­
terna e che non rendano impossibile nella pratica l'eserci­
zio del diritto comunitario .
 ---pagebreak--- N. C 379/22         m                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                14 . 12 . 96
                    VERSIONE PRECEDENTE                                             NUOVA VERSIONE
                          Articolo 3
1 . Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative,
regolamentari ed amministrative per conformarsi alla
presente direttiva entro un anno dalla sua pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Essi ne
informano immediatamente la Commissione .
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, que­
ste contengono un riferimento alla presente direttiva o
sono corredate da un siffatto riferimento all' atto della
pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono
decise dagli Stati membri.
2.     Gli Stati membri trasmettono alla Commissione en­
tro due anni dall'entrata in vigore della presente direttiva
tutti i dati utili per consentirle di redigere una relazione
sull'applicazione della presente direttiva.
                          Articolo 4
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno
successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee.
                          Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.