CELEX: 22002A1107(01)
Language: it
Date: 2002-11-06 00:00:00
Title: Accordo in forma di memorandum d'intesa tra la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasile sul regime di accesso al mercato per i tessili e i capi di abbigliamento siglato a Brasilia l'8 agosto 2002 - Verbale concordato - Dichiarazione

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22002A1107(01)

Accordo in forma di memorandum d'intesa tra la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasile sul regime di accesso al mercato per i tessili e i capi di abbigliamento siglato a Brasilia l'8 agosto 2002 - Verbale concordato - Dichiarazione  

Gazzetta ufficiale n. L 305 del 07/11/2002 pag. 0022 - 0056

Accordoin forma di memorandum d'intesa tra la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasile sul regime di accesso al mercato per i tessili e i capi di abbigliamento siglato a Brasilia l'8 agosto 20021. Le delegazioni della Comunità europea e della Repubblica federativa del Brasile si sono incontrate l'8 agosto 2002 per discutere di come migliorare l'accesso ai rispettivi mercati per i tessili e i capi di abbigliamento.2.1. La Repubblica federativa del Brasile non applica ai tessili e ai capi di abbigliamento dazi superiori a quelli indicati nell'allegato I.2.2. La Comunità europea sospende l'applicazione delle restrizioni quantitative in vigore sulle importazioni di tessili e capi di abbigliamento dal Brasile (categorie di prodotti 1, 2, 2A, 3, 4, 6, 6C, 9, 20, 22 e 39).2.3. Le parti si scambiano i documenti necessari per dimostrare l'avvenuto adempimento dei loro impegni.3. Le parti convengono che la Comunità europea conserva il diritto di ripristinare il regime contingentale applicabile per l'anno in questione, ai livelli corrispondenti all'intesa bilaterale notificata a norma del vigente accordo sui tessili e sui capi di abbigliamento (ATC) e per un periodo non superiore alla durata dell'ATC, qualora il Brasile venga meno a uno qualsiasi degli obblighi di cui ai paragrafi 2 e 5 del presente accordo in forma di memorandum d'intesa (in seguito denominato "memorandum d'intesa"). Le parti convengono che il Brasile conserva il diritto di sospendere l'applicazione degli impegni di cui ai paragrafi 2 e 5 qualora la Comunità europea ripristini i contingenti in modo incoerente con gli obblighi assunti nell'ambito del presente memorandum d'intesa o venga meno a uno degli obblighi di cui al paragrafo 5. Le parti decidono di consultarsi a norma del paragrafo 6 prima di esercitare questo diritto.4. Fatti salvi il paragrafo 3 e la cooperazione amministrativa prevista dall'accordo tessile bilaterale siglato il 12 settembre 1986, comprese le successive modifiche, e nell'intento di scambiare informazioni sul commercio dei tessili e dei capi di abbigliamento per combattere le frodi, le parti decidono quanto segue:a) i prodotti elencati nel paragrafo 2.2 sono soggetti alle procedure previste nel sistema di duplice controllo di cui agli articoli da 18 a 24 dell'allegato III del regolamento (CEE) n. 3030/93 del Consiglio. Il sistema di duplice controllo è introdotto dalla Comunità europea non appena quest'ultima sospende i contingenti a norma del paragrafo 2. Le parti decidono di tenere sotto controllo i prodotti di cui al paragrafo 2.2 soggetti al sistema di duplice controllo e possono proporre modifiche previe consultazioni a norma del paragrafo 6. La Comunità europea conviene che i prodotti soggetti alle procedure previste nel suddetto sistema di duplice controllo non devono subire restrizioni commerciali quale conseguenza di detto sistema.b) L'Unione europea collabora strettamente con il Brasile per garantire il carattere originario dei tessili e dei capi di abbigliamento contemplati dal presente memorandum d'intesa.Tali procedure sono soggette alle disposizioni di cui all'allegato II.5. Le parti decidono di non adottare misure non tariffarie che possano ostacolare gli scambi di tessili e capi di abbigliamento del tipo specificato nel relativo verbale concordato allegato. In tale contesto, le parti decidono di non introdurre limiti quantitativi per i prodotti di cui al paragrafo 2 a meno che la Comunità europea non eserciti il diritto di ripristinare il regime contingentale a norma del paragrafo 3.6. Le parti convengono che l'equilibrio del presente memorandum d'intesa, costituito da una serie di concessioni reciproche liberamente concordate tra di esse, dipende da un'applicazione piena e corretta di tutte le disposizioni del presente memorandum d'intesa. Le parti decidono pertanto di consultarsi periodicamente per garantire la corretta applicazione del presente memorandum d'intesa nonché, su richiesta di una di esse, di consultarsi su uno qualsiasi dei suoi aspetti.Qualora una delle parti intenda esercitare il diritto di cui al paragrafo 3, essa fornisce per iscritto all'altra informazioni dettagliate sulla sua inadempienza. Salvo diverso accordo tra le parti, si tengono consultazioni onde ovviare al problema entro sessanta giorni dalla comunicazione scritta. Qualora le parti non riescano a concordare una soluzione adeguata entro sessanta giorni dall'avvio delle consultazioni, la Comunità europea ha il diritto di procedere a norma del paragrafo 3.7. Le parti decidono di cooperare pienamente per rispettare gli obblighi assunti nell'ambito dell'OMC o di uno dei suoi organi.8. Le parti confermano che il presente memorandum d'intesa lascia impregiudicata la possibilità di negoziare concessioni reciproche sull'accesso al mercato con altri partner commerciali del settore.9. Le parti confermano che il presente memorandum d'intesa lascia impregiudicato il loro diritto di invocare l'intesa dell'OMC sulla risoluzione delle controversie.10. Tutti i verbali concordati e tutte le dichiarazioni acclusi al presente memorandum d'intesa ne costituiscono parte integrante.11. Le parti decidono che il presente memorandum d'intesa entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo al giorno in cui le parti si siano notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle necessarie procedure interne. Nel frattempo, l'accordo è applicato provvisoriamente fatta salva la necessaria reciprocità.Fatto a Bruxelles, il 6 novembre 2002.Per la Comunità europea>PIC FILE= "L_2002305IT.002301.TIF">Per la Repubblica federativa del Brasile>PIC FILE= "L_2002305IT.002302.TIF">ALLEGATO IDazi massimi all'importazione applicati dal Brasile>SPAZIO PER TABELLA>La designazione dei prodotti è ritenuta meramente indicativa.L'ambito di applicazione degli accordi di cui al regolamento (CEE) n. 2658/87 è determinato, ai fini del presente allegato, da quello dei codici vigenti al momento dell'ultima modifica di detto regolamento.ALLEGATO IIPer evitare l'elusione dei regolamenti sulle importazioni applicati dalla Repubblica federativa del Brasile e dalla Comunità europea:1) A norma del paragrafo 4 del memorandum d'intesa, la Comunità europea assoggetta a un sistema di duplice controllo le categorie già oggetto di contingenti (1, 2, 2A, 3, 4, 6, 6C, 9, 20, 22 e 39). A norma degli articoli da 18 a 24 dell'allegato III del regolamento (CEE) n. 3030/93, le autorità competenti della Comunità europea rilasciano automaticamente, gratuitamente e senza restrizioni le licenze d'importazione entro cinque giorni dalla presentazione della licenza d'esportazione. Le parti possono accordarsi a livello amministrativo per sostituire le licenze d'esportazione su carta con la trasmissione elettronica dei dati.2) La Comunità europea collabora strettamente con il Brasile per garantire l'autenticità dell'origine delle esportazioni dall'Unione europea dei tessili e dei capi di abbigliamento contemplati dal presente accordo, in particolare:NC(1) UE5402 31 005402 32 005402 33 005402 41 005402 42 005402 52 005406 10 00540754085501 30 005503 20 005503 30 005509 325513 115514 13 0055155516 12 005516 13 005516 14 005516 22 005516 92 005804 10 905804 215810 925810 99606103 436106 20 006106 906110 116110 126110 196110 306110 906111 306112 12 0062036204620562066208 22 006211 11 006211 336211 436305 106308 00 00La cooperazione si svolge ai sensi del titolo V del protocollo A dell'accordo sul commercio dei prodotti tessili concluso il 12 settembre 1986 tra le Comunità europee e la Repubblica federativa del Brasile.(1) I prodotti sottoelencati sono definiti dalle descrizioni corrispondenti dell'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 969/2002 della Commissione (GU L 149 del 7.6.2002, pag. 20).ALLEGATO IIIVerbale concordato di cui al paragrafo 5 del memorandum d'intesaNell'ambito dell'accordo in forma di memorandum d'intesa sul commercio dei tessili e dei capi di abbigliamento tra la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasile, siglato a Brasilia l'8 agosto 2002, e con particolare riferimento al paragrafo 5, le parti decidono di non applicare barriere non tariffarie tali da ostacolare il commercio nel settore. Consapevoli degli impegni assunti in sede di OMC (diritti e obblighi), le parti stabiliscono il seguente elenco non esaustivo di dette barriere non tariffarie:- tutti i dazi supplementari sull'importazione o sulla vendita di prodotti originari dell'UE o del Brasile oltre ai dazi doganali previsti dell'accordo, e tutti gli oneri connessi all'importazione o all'esportazione superiori al costo approssimativo dei servizi prestati(1),- tutte le imposte superiori a quelle applicate alla produzione o alla vendita di prodotti nazionali equivalenti,- regolamenti o norme tecnici, norme, procedure e pratiche di valutazione della conformità o di certificazione che vadano al di là degli obiettivi per i quali vengono applicati,- tutti i valori indicativi derivanti dall'applicazione effettiva di prezzi minimi o di prezzi arbitrari e fittizi e tutte le norme, procedure e pratiche di valutazione in dogana tali da creare ostacoli agli scambi,- norme, procedure o pratiche per le ispezioni pre-imbarco che siano discriminatorie, non trasparenti o troppo lunghe; imposizione di controlli doganali per lo sdoganamento di merci che hanno subito ispezioni pre-imbarco,- norme, procedure o pratiche che risultino eccessivamente complesse, costose o arbitrarie per la certificazione dell'origine dei prodotti, che impongano di spedire direttamente le merci dal paese di origine al paese di destinazione,- requisiti per la concessione non automatica, discrezionale o di altra natura delle licenze o norme, procedure e pratiche che rappresentino un onere eccessivo o che abbiano effetti restrittivi sulle importazioni. In particolare, le domande di licenze automatiche presentate in forma adeguata e completa dovrebbero essere approvate immediatamente, per quanto possibile, e comunque entro 10 giorni lavorativi,- requisiti o pratiche riguardanti la marcatura, l'etichettatura, la descrizione/composizione dei prodotti o la descrizione della fabbricazione dei prodotti la cui formulazione/applicazione risulti discriminatoria rispetto ai prodotti nazionali; le restrizioni agli scambi, inoltre, devono limitarsi a quanto necessario per conseguire un obiettivo legittimo(2),- tempi di sdoganamento eccessivamente lunghi oppure procedure doganali troppo complesse o onerose, compresi i requisiti in materia di ispezioni, che abbiano effetti restrittivi sulle importazioni,- sovvenzioni causa di pregiudizio per l'industria dei tessili e dell'abbigliamento dell'altra parte.Al fine di agevolare il commercio legittimo, ferma restando la necessità di un controllo efficace, le parti si impegnano a:- collaborare e scambiare informazioni su tutti gli aspetti della legislazione e delle procedure doganali, specie per risolvere prontamente i problemi causati agli operatori dalle misure oggetto del presente regolamento,- instaurare procedure efficaci, non discriminatorie e rapide che consentano di fare ricorso contro i provvedimenti amministrativi, le sentenze e le decisioni delle dogane e degli altri enti riguardanti l'importazione o l'esportazione delle merci,- istituire un meccanismo appropriato che consenta alle amministrazioni doganali e agli operatori di consultarsi sulle normative e sulle procedure doganali,- pubblicare, possibilmente per via elettronica, e pubblicizzare la nuova legislazione e le procedure generali nel settore doganale, nonché le relative modifiche, al più tardi al momento della loro entrata in vigore,- definire insieme un'impostazione comune per le questioni connesse alla valutazione in dogana, elaborando in particolare un "codice di buone pratiche" riguardante i metodi di lavoro e gli aspetti operativi, l'uso di indici indicativi o di riferimento, di una documentazione attestante l'autenticità della valutazione in dogana e di dispositivi di sicurezza. Le parti decidono di adoperarsi per avviare negoziati sul "codice di buone pratiche" all'entrata in vigore del presente memorandum d'intesa e di concluderli prima possibile.Verbale concordato supplementareLa Comunità europea prende atto che il governo del Brasile s'impegna ad adoperarsi affinché l'imposta supplementare dell'1,5 % sulle importazioni di merci in Brasile, che inizialmente doveva scadere il 31 dicembre 2002, non sia applicata oltre questa data ai prodotti elencati nell'allegato I del presente memorandum d'intesa. La Comunità europea ritiene che la sospensione di questa tassa per i prodotti suddetti dal 31 dicembre 2002 sia necessaria per equilibrare le concessioni previste dall'accordo. Qualora tuttavia l'imposta supplementare dell'1,5 % dovesse essere prorogata per i prodotti elencati nell'allegato I del presente memorandum d'intesa, la Comunità europea accetta di concedere un periodo massimo di tre mesi, a decorrere dal 1o gennaio 2003, per la sua scadenza. Qualora l'imposta dovesse essere prorogata al di là di questa data, la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasile decidono che la Comunità europea può ripristinare il contingente per le categorie 2A e 9 ai livelli corrispondenti all'intesa bilaterale notificata nell'ambito del vigente accordo sui tessili e sui capi di abbigliamento. Prima di ripristinare il contingente, la Comunità europea informa il Brasile delle sue intenzioni. Il Brasile e la Comunità europea decidono di consultarsi entro sessanta giorni dalla richiesta di una delle parti prima che venga ripristinato il contingente. Qualora le parti non giungano a un accordo sulla misura correttiva appropriata entro sessanta giorni dalla richiesta di consultazioni, la Comunità europea ha il diritto di ripristinare il contingente a decorrere dal 1o giugno 2003.DichiarazioneNell'ambito dell'accordo in forma di memorandum d'intesa sul commercio dei tessili e dei capi di abbigliamento tra la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasile e del relativo verbale concordato, siglati a Brasilia l'8 agosto 2002, e con particolare riferimento all'eventuale reintroduzione dei contingenti qualora il Brasile venisse meno agli obblighi di cui ai paragrafi 2 e 5, così come il Brasile conserva il diritto di sospendere l'applicazione degli impegni di cui ai paragrafi 2 e 5 qualora la Comunità europea dovesse ripristinare i contingenti in modo incompatibile con i suoi obblighi a norma del presente memorandum d'intesa o venir meno a uno degli obblighi di cui al paragrafo 5, le parti dichiarano che gli impegni assunti in merito alle barriere non tariffarie sono impegni bilaterali assunti tra le parti indipendentemente dagli eventuali impegni multilaterali, a cui le parti sono soggette. Le parti convengono pertanto che l'applicazione di queste disposizioni è di natura meramente bilaterale. Esse confermano inoltre che detti impegni bilaterali non devono andare al di là degli impegni assunti dalle parti in un contesto multilaterale né assoggettarle a norme o obblighi di portata superiore. Il presente memorandum d'intesa lascia impregiudicati i diritti e gli obblighi che comportano per le parti gli accordi multilaterali di cui entrambe sono firmatarie.Rimane inteso che le imposte, i diritti o gli oneri applicati da una delle parti non contemplati dal verbale concordato sono soggetti alle norme dell'OMC.(1) Le parti prendono atto che questa disposizione non riguarda l'imposta AFRMM.(2) La Comunità europea conviene che i requisiti inerenti al marchio di qualità ecologica nel settore tessile non devono costituire un ostacolo supplementare alle importazioni dal Brasile.