CELEX: 62011CN0682
Language: it
Date: 2011-12-27 00:00:00
Title: Causa C-682/11 P: Impugnazione proposta il 27 dicembre 2011 dalla GS Gesellschaft für Umwelt- und Energie-Serviceleistungen mbH avverso l’ordinanza del Tribunale (Sesta Sezione) del 12 ottobre 2011 , GS Gesellschaft für Umwelt- und Energie-Serviceleistungen mbH/Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea, T-149/11

3.3.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 65/8
            
         Impugnazione proposta il 27 dicembre 2011 dalla GS Gesellschaft für Umwelt- und Energie-Serviceleistungen mbH avverso l’ordinanza del Tribunale (Sesta Sezione) del 12 ottobre 2011, GS Gesellschaft für Umwelt- und Energie-Serviceleistungen mbH/Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea, T-149/11
   (Causa C-682/11 P)
   2012/C 65/16
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: GS Gesellschaft für Umwelt- und Energie-Serviceleistungen mbH (rappresentante: J. Schmidt, Rechtsanwalt)
   
      Altre parti nel procedimento: Parlamento europeo, Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   
               —
            
            
               Annullare l’ordinanza del Tribunale (Sesta Sezione) del 12 ottobre 2011, T-149/11, e accogliere le conclusioni presentate in primo grado;
            
         
               —
            
            
               condannare i convenuti alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   La ricorrente censura la decisione del Tribunale, che ha dichiarato l’irricevibilità del ricorso per mancanza di incidenza diretta.
   La ricorrente deduce di essere direttamente interessata dal regolamento impugnato (1). Ciò risulterebbe dal fatto che appariva evidente, già al momento dell’adozione del regolamento e prima della sua entrata in vigore, che gli Stati membri interessati, di fatto, eserciteranno il potere discrezionale concesso loro dal regolamento in un unico senso. La possibilità di una diversa decisione da parte degli Stati membri interessati o dei loro organi sarebbe, quindi, meramente teorica.
   
      (1)  Regolamento (UE) n. 1210/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2010, relativo all’autenticazione delle monete in euro e al trattamento delle monete non adatte alla circolazione (GU L 339, pag. 1).