CELEX: 52015PC0121
Language: it
Date: 2015-03-11
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (UE) n. 1236/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce un regime di controllo e di coercizione applicabile nella zona della convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nell'Atlantico nordorientale

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		52015PC0121
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (UE) n. 1236/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce un regime di controllo e di coercizione applicabile nella zona della convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nell'Atlantico nordorientale /* COM/2015/0121 final - 2015/0063 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO
DELLA PROPOSTA
• Motivazione e obiettivi della proposta
La presente proposta è volta a modificare le
norme dell'Unione europea che recepiscono il regime di controllo e di
coercizione adottato dalla Commissione per la pesca nell'Atlantico
nordorientale (NEAFC).
• Contesto generale
La convenzione sulla futura cooperazione
multilaterale per la pesca nell'Atlantico nordorientale, di cui l'Unione
europea è parte contraente, è destinata a garantire la conservazione a lungo
termine e l'utilizzo ottimale delle risorse di pesca della zona dell'Atlantico
nordorientale, producendo benefici duraturi sotto il profilo ambientale e
sociale.
Per garantire l'applicazione della Convenzione
e delle raccomandazioni adottate dalla Commissione per la pesca nell'Atlantico
nordorientale (NEAFC) possono essere adottate misure di controllo e di
coercizione in relazione alle attività di pesca interessate. Il regime di
controllo e di coercizione include tali misure e si applica a tutte le navi
adibite o destinate all'esercizio di attività di pesca su risorse ittiche nelle
zone definite nella convenzione.
Il regolamento (UE) n. 1236/2010 recepisce nel
diritto dell'Unione il regime di controllo e di coercizione adottato dalla
NEAFC. Tale regolamento stabilisce alcune misure specifiche per il monitoraggio
delle attività di pesca nella zona di regolamentazione della convenzione sulla
futura cooperazione multilaterale per la pesca nell'Atlantico nordorientale,
completando le misure di controllo previste dal regolamento (CE)
n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un
regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della
politica comune della pesca[1],
e dal regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio, del 29 settembre
2008, che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed
eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata[2].
Nelle riunioni annuali del 2012 e del 2013 la
NEAFC ha adottato raccomandazioni che modificano il regime di controllo e di coercizione.
La principale modifica apportata dalla raccomandazione 9:2014 è l'allineamento
del regime all'accordo FAO sulle misure di competenza dello Stato di approdo
intese a prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata
e non regolamentata, approvato dall'UE nel 2011. Le parti contraenti hanno
convenuto che la presente raccomandazione entri in vigore il 1º luglio 2015. Le altre modifiche,
effettuate mediante la raccomandazione 15:2013, precisano che le navi che
partecipano ad un'operazione di trasbordo nella zona di regolamentazione come
navi riceventi comunicano con il porto di sbarco a prescindere dal fatto che lo
sbarco avvenga in un porto all'interno o all'esterno della zona della
convenzione. Nella riunione annuale del novembre 2014 la NEAFC ha adottato
la raccomandazione 12:2015 che modifica la raccomandazione 9:2014 per quanto
riguarda le procedure di notifica relative ai controlli effettuati dallo Stato
di approdo sui pescherecci stranieri al fine di adeguarle per il passaggio da
un sistema cartaceo a una moderna applicazione TIC basata sul web, gestita dal
segretariato della NEAFC.
La raccomandazione 15:2013 è entrata in vigore
nel 2013 e la raccomandazione 9:2014, nella versione modificata dalla
raccomandazione 12:2015, entrerà in vigore il 1º luglio 2015. Entrambe le
raccomandazioni sono vincolanti per le parti contraenti ai sensi della
convenzione NEAFC. In qualità di parte contraente, l'UE è quindi tenuta ad
applicarle.
L'Unione europea ha dato pieno sostegno
all'adozione di tali raccomandazioni nell'ambito della NEAFC. È nell'interesse
dell'UE, pertanto, che esse siano recepite nel diritto dell'Unione mediante il
regolamento proposto.
• Disposizioni vigenti nel settore della
proposta
Il regolamento (UE) n. 1236/2010 del Parlamento
europeo e del Consiglio che stabilisce un regime di controllo e di coercizione
applicabile nella zona della convenzione sulla futura cooperazione
multilaterale per la pesca nell'Atlantico nordorientale recepisce nel diritto
dell'Unione il regime di controllo e di coercizione adottato dalla NEAFC.
Occorre pertanto modificarlo al fine di recepire nel diritto dell'Unione le
modifiche del regime che diventano obbligatorie per l'Unione.
Le modalità di applicazione del suddetto
regolamento sono state adottate mediante il regolamento di esecuzione (UE)
n. 433/2012 della Commissione, del 23 maggio 2012, recante modalità
di applicazione del regolamento (UE) n. 1236/2010 del Parlamento europeo e
del Consiglio che stabilisce un regime di controllo e di coercizione
applicabile nella zona della convenzione sulla futura cooperazione
multilaterale per la pesca nell'Atlantico nordorientale.
Il regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio
che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la
pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata ("regolamento
INN") si applica dal 1º gennaio 2010.
• Coerenza con altri obiettivi e politiche
dell'Unione
La proposta è in linea con il modello generale
dello sfruttamento sostenibile delle risorse ittiche in conformità degli
obiettivi della politica comune della pesca e contribuisce allo sviluppo
sostenibile.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D'IMPATTO
• Consultazione delle parti interessate
Metodi di consultazione, principali
settori interessati e profilo generale dei partecipanti
Non applicabile
Sintesi delle risposte e modo in cui
sono state prese in considerazione
Non applicabile
• Ricorso al parere di esperti
Non è stato necessario consultare esperti
esterni.
• Valutazione d'impatto
Non applicabile
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
• Sintesi delle misure proposte
Recepimento nel diritto dell'Unione delle
modifiche del regime di controllo e di coercizione adottate dalla NEAFC.
• Base
giuridica
Articolo 43, paragrafo 2, del trattato
sul funzionamento dell'Unione europea
• Principio di sussidiarietà
La proposta è di competenza esclusiva
dell'Unione europea. Pertanto, il principio di sussidiarietà non si applica.
• Principio di proporzionalità
La proposta recepisce nel diritto dell'Unione
le modifiche del regime adottate nelle raccomandazioni NEAFC 15:2013 e 9:2014,
modificata dalla raccomandazione 12:2015. Tali raccomandazioni sono vincolanti
per le parti contraenti della convenzione NEAFC e, di conseguenza, sono
vincolanti per l'UE. Non sussiste pertanto alcun conflitto con riguardo al
principio di proporzionalità.
• Scelta dello strumento
Strumento proposto: regolamento del Parlamento
europeo e del Consiglio.
Altri strumenti non sarebbero adeguati per il
seguente motivo: le raccomandazioni adottate dalle organizzazioni regionali di
gestione della pesca sono recepite in regolamenti del Parlamento europeo e del
Consiglio, a meno che i poteri di recepimento non siano delegati alla
Commissione; non è questo il caso delle raccomandazioni interessate. 
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
Nessuna.
2015/0063 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
recante modifica del regolamento (UE) n.
1236/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce un regime di
controllo e di coercizione applicabile nella zona della convenzione sulla
futura cooperazione multilaterale per la pesca nell'Atlantico nordorientale
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 43, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo[3],

deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)       Il regolamento (UE) n.
1236/2010 recepisce nel diritto dell'Unione le disposizioni del regime di
controllo e di coercizione ("il regime") stabilite da una
raccomandazione adottata dalla Commissione per la pesca nell'Atlantico
nordorientale (NEAFC) alla sua riunione annuale del 15 novembre 2006 e
successivamente modificate da alcune raccomandazioni nell'ambito delle riunioni
annuali del novembre 2007, 2008 e 2009.
(2)       Nella riunione annuale del
novembre 2012 la NEAFC ha adottato la raccomandazione 15:2013 recante
modifica dell'articolo 13 del regime relativo alla comunicazione dei trasbordi
e del porto di sbarco. Nella successiva riunione annuale del novembre 2013 la
NEAFC ha adottato la raccomandazione 9:2014 che modifica gli articoli 1, da 20
a 25 e 28 del regime, riguardanti, rispettivamente, le definizioni, una serie
di disposizioni che si applicano al controllo dei pescherecci stranieri da
parte dello Stato di approdo e le procedure di infrazione. Nella riunione
annuale del novembre 2014 la NEAFC ha adottato la raccomandazione 12:2015 che
modifica la raccomandazione 9:2014 per quanto riguarda gli articoli 22 e 23 del
regime relativi al controllo dei pescherecci stranieri da parte dello Stato di
approdo.
(3)       A norma degli articoli 12 e
15 della convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca
nell'Atlantico nordorientale approvata con decisione 81/608/CEE del
Consiglio, la raccomandazione 15:2013 è entrata in vigore l'8 febbraio 2013.
(4)       In forza delle sue
disposizioni, la raccomandazione 9:2014 modificata dalla raccomandazione
12:2015 entrerà in vigore il 1º luglio 2015.
(5)       Occorre recepire tali
raccomandazioni nel diritto dell'Unione. È pertanto opportuno modificare di
conseguenza il regolamento (UE) n. 1236/2010,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (UE) n. 1236/2010 è così
modificato:
(1)                   
L'articolo 3 è così modificato:
(a)         
il punto 6 è sostituito dal seguente:
"6) "attività di pesca", la pesca,
comprese le operazioni di pesca congiunte, le operazioni di trasformazione del
pesce, il trasbordo o lo sbarco di risorse della pesca o prodotti derivati e
qualsiasi altra attività commerciale preparatoria o correlata alla pesca,
compresi, tra l'altro, il confezionamento, il trasporto, il rifornimento di
carburante o l'approvvigionamento;"; 
(b)         
il punto 10 è sostituito dal seguente:
"10) "nave di una parte non
contraente", qualsiasi nave impegnata in attività di pesca che non batta
bandiera di una parte contraente, comprese le imbarcazioni per le quali
sussistano fondati motivi di sospettare che non abbiano nazionalità;";
(c)         
il punto 13 è sostituito dal seguente:
"13) "porto", qualsiasi luogo sulla
costa utilizzato per lo sbarco o la fornitura di servizi in relazione a, o a
sostegno di, attività di pesca, o un luogo sulla costa o in prossimità della
costa designato da una parte contraente per il trasbordo di risorse della
pesca.".
(2)                   
All'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), l'ultima
frase è sostituita dalla seguente:
"Fatto salvo il capo IV, almeno 24 ore prima
di ogni sbarco, la nave ricevente dichiara il totale delle catture presenti a
bordo, il peso complessivo da sbarcare, il nome del porto e la data e l'ora
previste di sbarco, a prescindere dal fatto che lo sbarco avvenga in un porto
all'interno o all'esterno della zona della convenzione.".
(3)                   
Il titolo del capo IV è sostituito dal seguente:
"CONTROLLO DA PARTE DELLO STATO DI APPRODO
DEL PESCE CATTURATO DA NAVI BATTENTI BANDIERA DI UN'ALTRA PARTE
CONTRAENTE".
(4)                   
L'articolo 22 è sostituito dal seguente:
"Articolo 22
Ambito di applicazione
Fatti
salvi il regolamento (CE) n. 1224/2009 e il regolamento (CE) n. 1005/2008 del
Consiglio (*), le disposizioni di cui al presente capo si applicano
all'utilizzo di porti degli Stati membri da parte di pescherecci aventi a bordo
risorse della pesca catturate nella zona della convenzione da pescherecci
battenti bandiera di un'altra parte contraente, che non sono state
precedentemente sbarcate o trasbordate in un porto.".
(*) Regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio,
del 29 settembre 2008, che istituisce un regime comunitario per prevenire,
scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata
(GU L 286 del 29.10.2008, pag. 1).
(5)                   
L'articolo 23 è sostituito dal seguente:
"Articolo
23
Porti designati
Gli Stati membri designano i porti in cui sono
autorizzati lo sbarco o il trasbordo di risorse della pesca catturate nella
zona della convenzione da pescherecci battenti bandiera di un'altra parte
contraente o in cui è autorizzata la fornitura di servizi portuali a tali
pescherecci, e ne danno notifica alla Commissione. La Commissione notifica al
segretariato della NEAFC l'elenco dei porti designati nonché le eventuali
modifiche almeno quindici giorni prima della loro entrata in vigore.
Gli sbarchi e i trasbordi di pesce catturato nella
zona della convenzione da pescherecci battenti bandiera di un'altra parte
contraente, nonché la fornitura di servizi portuali a tali pescherecci, sono
autorizzati unicamente nei porti designati.". 
(6)                   
L'articolo 24 è così modificato:
(a)         
il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
"1. A norma dell'articolo 6 del regolamento
(CE) n. 1005/2008, quando il comandante di un peschereccio recante a bordo
pesci di cui all'articolo 22 del presente regolamento intende entrare in un
porto, il comandante del peschereccio, o un suo rappresentante, ne dà notifica
alle autorità competenti dello Stato membro di approdo almeno tre giorni
lavorativi prima dell'ora di arrivo prevista.
Tuttavia, uno Stato membro può stabilire un altro
termine di notifica tenendo conto, in particolare, del tipo di trasformazione
del pesce catturato o della distanza tra i fondali di pesca e i propri porti.
In tal caso esso ne informa senza indugio la Commissione o l'organismo da essa
designato e il segretariato della NEAFC.";
(b)         
al paragrafo 2, il primo comma è sostituito
dal seguente: 
"La notifica preliminare di cui al paragrafo
1 può essere annullata dal mittente informando le autorità competenti del porto
che il comandante intendeva utilizzare almeno 24 ore prima dell'ora prevista
dell'arrivo nel porto.".
(7)                   
L'articolo 25 è così modificato:
(a)         
il titolo è sostituito dal seguente:
"Articolo
25
Autorizzazione di sbarco o di trasbordo e di
altro uso del porto";
(b)         
 al paragrafo 1, la frase introduttiva è sostituita
dalla seguente:
"1. In risposta a una notifica trasmessa a
norma dell'articolo 24, lo Stato di bandiera del peschereccio che intende
effettuare uno sbarco o un trasbordo o, se il peschereccio ha partecipato ad
operazioni di trasbordo fuori dalle acque dell'Unione, lo Stato o gli Stati di
bandiera delle navi cedenti, confermano, compilando la notifica preliminare di
cui all'articolo 24, che:";
(c)         
il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
"2. Le operazioni di sbarco o di trasbordo
possono avere inizio soltanto dopo che sono state autorizzate dalle autorità
competenti dello Stato membro di approdo compilando debitamente la notifica
preliminare di cui all'articolo 24. Tale autorizzazione è concessa unicamente
previa ricezione della conferma dello Stato di bandiera prevista al paragrafo
1.";
(d)        
è inserito il seguente paragrafo 3 bis:
"3 bis. Lo sbarco, il trasbordo ed
altri usi del porto non sono autorizzati qualora lo Stato membro di approdo
riceva prove fondate che le catture detenute a bordo sono state prelevate in
violazione dei requisiti applicabili di una parte contraente per le zone
soggette alla sua giurisdizione nazionale.";
(e)         
il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:
"4. Le autorità competenti dello Stato membro
di approdo notificano senza indugio la propria decisione di autorizzare o meno
lo sbarco, il trasbordo ed altri usi del porto al comandante della nave o al
suo rappresentante e allo Stato di bandiera della nave compilando, se del caso,
la notifica preliminare di cui all'articolo 24, e ne informano il segretariato
della NEAFC.". 
(8)                   
L'articolo 26 è così modificato:
(a)         
il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
"1. Ogni Stato membro effettua ispezioni su
almeno il 5% degli sbarchi o dei trasbordi di pesce fresco e almeno il 7,5%
degli sbarchi o dei trasbordi di pesce congelato realizzati ogni anno nei suoi
porti, sulla base di una gestione del rischio che tenga conto degli
orientamenti generali formulati nell'allegato II.";
(b)         
è inserito il seguente paragrafo 1 bis: 
"1 bis. Le ispezioni sono condotte in
modo equo, trasparente e non discriminatorio e non comportano episodi di
intimidazione su nessuna nave.";
(c)         
il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
"2. Gli ispettori esaminano tutte le zone
pertinenti della nave al fine di verificare il rispetto delle pertinenti misure
di conservazione e di gestione. Le ispezioni sono condotte secondo le procedure
previste nell'allegato III.";
(d)        
è inserito il seguente paragrafo 2 bis:
"2 bis. Ciascuno Stato membro fa tutto
il possibile per facilitare la comunicazione con il comandante o i membri più
anziani dell'equipaggio, anche facendo accompagnare l'ispettore da un
interprete ove sia possibile e necessario.";
(e)         
è inserito il seguente paragrafo 3 bis:
"3 bis. Gli ispettori nazionali non
impediscono al capitano di comunicare con le autorità del proprio Stato di
bandiera.";
(f)          
il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:
"4. Lo Stato membro di approdo può invitare
gli ispettori di altre parti contraenti ad accompagnare i propri ispettori e ad
osservare l'ispezione.".
(9)                   
All'articolo 29, paragrafo 2, è aggiunta la
seguente frase:
"Se del caso, lo Stato membro che esegue
l'ispezione comunica altresì i risultati dell'ispezione alla parte contraente
nelle cui acque l'infrazione è stata commessa nonché allo Stato di cui è
cittadino il comandante della nave.".
(10)               
Il titolo dell'allegato è sostituito dal seguente:
"ALLEGATO I
RISORSE
REGOLAMENTATE".
(11)               
È aggiunto un nuovo allegato II il cui testo figura
nell'allegato 1 del presente regolamento.
(12)               
È aggiunto un nuovo allegato III il cui testo
figura nell'allegato 2 del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il
terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea.
Tuttavia, l'articolo 1, paragrafi 1,
4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 e 12 si applica a decorrere dal 1º luglio 2015.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
[1]               GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1.
[2]               GU L 286 del 29.10.2008, pag. 1.
[3]               GU C , del , pag. .
ALLEGATO
della proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E
DEL CONSIGLIO

recante modifica del regolamento (UE) n. 1236/2010 del Parlamento europeo
e del Consiglio che stabilisce un regime di controllo e di coercizione
applicabile nella zona della convenzione sulla futura cooperazione
multilaterale per la pesca nell'Atlantico nordorientale
 
ALLEGATO
1
Il seguente allegato II è aggiunto al regolamento (UE) n. 1236/2010:

"ALLEGATO II
Orientamenti generali per la gestione del rischio in relazione al
controllo da parte dello Stato di approdo
Per gestione del rischio si intende
l'identificazione sistematica dei rischi e l'attuazione di tutte le misure
necessarie per limitare il verificarsi di tali rischi. Ciò comprende attività
quali la raccolta di dati e informazioni, l'analisi e la valutazione dei
rischi, la preparazione e l'adozione di misure nonché il regolare monitoraggio
ed esame del processo e dei suoi risultati.
Sulla base della propria valutazione del
rischio ciascuno Stato membro di approdo definisce la sua strategia di gestione
del rischio per agevolare il rispetto del presente regolamento. Tale strategia
dovrebbe implicare l'identificazione, la descrizione e l'assegnazione di
strumenti di controllo e mezzi d'ispezione adeguati ed efficaci sotto il
profilo dei costi, in relazione alla natura e al livello stimato di ciascun
rischio, nonché il raggiungimento di parametri di riferimento.
Sono previsti criteri di valutazione e di
gestione del rischio per le attività di controllo, ispezione e verifica al fine
di realizzare in tempo utile analisi del rischio e valutazioni generali delle
pertinenti informazioni in materia di controllo e di ispezione.
In funzione del livello di rischio attribuito
vengono sottoposti a controlli e ispezioni singoli pescherecci, gruppi di
pescherecci, operatori e/o attività di pesca, in relazione a specie diverse e a
diverse parti della zona della convenzione, utilizzando tra l'altro le seguenti
ipotesi generali di criteri per l'individuazione dei livelli di rischio con riguardo
al controllo, da parte dello Stato membro di approdo, degli sbarchi e dei
trasbordi in porto:
(a)                   
catture effettuate da una nave di una parte non
contraente;
(b)                   
catture congelate;
(c)                   
catture di grande volume;
(d)                  
catture precedentemente trasbordate in mare;
(e)                   
catture effettuate al di fuori delle acque soggette
alla giurisdizione delle parti contraenti, vale a dire nella zona di
regolamentazione;
(f)                    
catture effettuate sia all'interno che all'esterno
della zona della convenzione;
(g)                   
catture di specie a elevato valore;
(h)                   
catture provenienti da risorse alieutiche per le
quali le possibilità di pesca sono particolarmente limitate;
(i)                     
numero di ispezioni condotte in precedenza e numero
di infrazioni rilevate per peschereccio e/o operatore.".
ALLEGATO
della proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E
DEL CONSIGLIO
recante modifica del regolamento (UE)
n. 1236/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce un
regime di controllo e di coercizione applicabile nella zona della convenzione
sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nell'Atlantico
nordorientale 
ALLEGATO
2
Il seguente allegato III è aggiunto al regolamento (UE) n. 1236/2010:

"ALLEGATO III
Procedure di ispezione dello Stato membro
di approdo
Gli ispettori
nazionali:
a)       verificano
che la documentazione relativa all'identificazione della nave presente a bordo
e le informazioni relative all'armatore siano autentiche, complete e corrette,
anche, se necessario, prendendo contatti appropriati con lo Stato di bandiera o
consultando i registri internazionali delle navi da pesca;
b)       verificano
che la bandiera e la marcatura delle nave (ossia il nome, il numero di
immatricolazione esterno, il numero di identificazione dell'Organizzazione
marittima internazionale, l'indicativo internazionale di chiamata e altre
marcature nonché le dimensioni principali) corrispondano alle informazioni
contenute nella documentazione;
c)       verificano
che le autorizzazioni per la pesca e le attività inerenti alla pesca siano
autentiche, complete, corrette e conformi alle informazioni fornite ai sensi
dell'articolo 24;
d)      esaminano
tutti gli altri documenti e registri pertinenti presenti a bordo, compresi
quelli in formato elettronico e i dati del sistema di controllo dei pescherecci
(VMS) provenienti dallo Stato di bandiera o da organizzazioni regionali di
gestione della pesca. La documentazione pertinente può comprendere giornali di
bordo, documenti di cattura, di trasbordo o commerciali, ruolo dell'equipaggio,
piani e schemi grafici dello stivaggio, descrizioni delle stive e documenti
richiesti a norma della convenzione sul commercio internazionale delle specie
di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione (CITES);
e)       esaminano
tutti gli attrezzi da pesca presenti a bordo, compresi eventuali attrezzi
riposti in modo da non essere visibili, e verificano che siano conformi alle
condizioni delle autorizzazioni. Gli attrezzi da pesca sono controllati anche
per accertare che caratteristiche quali le dimensioni delle maglie e dei fili, gli
accessori e i dispositivi, le dimensioni e la configurazione di reti, nasse e
draghe, le dimensioni e il numero di ami siano conformi alla normativa
applicabile e che la marcatura corrisponda a quella autorizzata per la nave
ispezionata;
f)       determinano
se il pesce presente a bordo è stato catturato in conformità alle
autorizzazioni corrispondenti;
g)       effettuano
il controllo di tutte le operazioni di scarico o trasbordo nonché il controllo
incrociato per specie tra i quantitativi indicati nella notifica preliminare di
sbarco e quelli effettivamente sbarcati o trasbordati; 
h)       esaminano
il pesce, anche mediante campionamento, per determinarne quantità e
composizione. Nel far questo gli ispettori possono aprire i contenitori in cui
il pesce è stato preimballato e spostare il pesce o i contenitori per
verificare l'integrità delle stive. Tale esame può comprendere ispezioni del
tipo di prodotto e la determinazione del peso nominale;
i)        una volta
completato lo sbarco o il trasbordo, verificano e prendono nota dei
quantitativi di pesce di ogni specie rimanenti a bordo;
j)        valutano
l'esistenza di prove fondate del fatto che la nave abbia praticato la pesca INN
o attività inerenti alla pesca a supporto della pesca INN;
k)       presentano
il rapporto contenente l'esito dell'ispezione e le eventuali misure da adottare
al comandante della nave, che lo deve firmare insieme all'ispettore. La firma
del comandante sul rapporto serve unicamente a confermare il ricevimento di una
copia dello stesso. Il comandante può aggiungere al rapporto eventuali
osservazioni od obiezioni e, se del caso, prendere contatto con le autorità
competenti dello Stato di bandiera, in particolare se ha serie difficoltà a
comprendere il contenuto del rapporto. Una copia del rapporto è fornita al
comandante; nonché
l)        provvedono,
ove necessario e possibile, a far tradurre la documentazione pertinente.".