CELEX: 51989PC0115
Language: it
Date: 1989-06-19
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che stabilisce le norme minime per la protezione dei suini negli allevamenti intensivi (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (89) 115
Vol. 1989/0035
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                COM(89)115 def .
                                                Bruxelles , 19 giugno 1989
                         Proposta di
             REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
    che stabilisce le norme minime per la protezione
         dei suini negli allevamenti intensivi
              ( presentata dalla Commissione )
                                 OT?.     »<
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                                             Α  Λ·, 7
 ---pagebreak---                                  RELAZIONE
Lo sviluppo di taluni metodi di allevamento intensivo registrato negli ultimi
anni ha dato origine a preoccupazioni quanto al benessere degli animali . Uno
dei settori in cui la preoccupazione è più viva è quello dell’allevamento
intensivo di suini .
Nella sua risoluzione del 20 febbraio 1987 sulla politica in materia dì
benessere degli animali , il Parlamento europeo ha invitato la Commissione a
presentare proposte in materia di protezione dei suini allevati in sistemi
intensivi . Durante il Consiglio agricoltura del 26 settembre 1988 , la
richiesta è stata ribadita dai ministri dell' agricoltura dei Paesi Bassi e
della Repubblica federale di Germania .
Il governo tedesco ha già messo in vigore una normativa concernente
l' allevamento intensivo di suini ed anche in altri Stati membri hanno adottato
norme generali in materia .  La produzione di suini contribuisce in misura
molto rilevante al reddito del settore agricolo .    Per evitare distorsioni di
concorrenza è quindi indispensabile introdurre una regolamentazione comune ;
La proposta allegata stabilisce norme minime per la protezione dei suini
allevati in sistemi intensivi , elaborate in base alla corretta prassi corrente
di allevamento e tenuto conto della raccomandazione concernente i suini
formulata dal comitato permanente del Consiglio d' Europa sulla convenzione
europea sulla protezione degli animali negli allevamenti .
Le disposizioni previste comprendono l' esecuzione di ispezioni presso campioni
casuali di allevamenti intensivi di suini da parte dell' autorità competente in
ciascuno Stato membro e da parte della Commissione , e istituisce ,
conformemente alla richiesta del Parlamento europeo , un sistema che consenta
alla Commissione di coordinare la divulgazione di informazioni sul benessere
dei suini presso i produttori , i consumatori e gli altri operatori interessati .
Il regolamento proposto dispone inoltre il proseguimento delle ricerche sul
benessere dei suini , in particolare delle scrofe , allevati in sistemi
intensivi , nonché la presentazione al Consiglio ed al Parlamento , entro il 1°
gennaio 1993 , di una relazione sull' argomento , accompagnata dalle proposte che
sì rivelassero necessarie .
                                                                             г
 ---pagebreak---                                          PROPOSTA Dl
                                  REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                    che stabilisce le norme minime per la protezione
                          dei suini negli allevamenti intensivi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 43 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ),
considerando che tutti gli Stati membri hanno ratificato la convenzione
europea sulla protezione degli animali negli allevamenti ; che anche la
Comunità ha approvato tale convenzione . con             la decisione 78 / 923 / CEE ( 3 ),
ed ha depositato Lo               strumento di approvazione ;
considerando che il Parlamento europeo , nella sua risoluzione del 20 febbraio
1987 sulla politica in materia di benessere degli animali ( 4 ) ha invitato la
Commissione a presentare proposte sulle norme minime da rispettare
negli allevamenti intensivi di suini ;
considerando che i suini      sono compresi ^ in quanto animali vivi , nell' èlenco
dei prodotti che figura nell’allegato II del trattato ;
considerando che l’allevamento di suini in impianti di allevamento intensivo costituisce parte
integrante dell' agricoltura ;     che esso rappresenta una fonte di reddito per
una parte della popolazione agricola ;
considerando che le differenze suscettibili di comportare distorsioni nelle condizioni di
concorrenza hanno un’incidenza sul corretto funzionamento dell' organizzazione
del mercato dei suini e dei prodotti da essi derivati ;
(1)
 (2)
( 3 ) GU n . L 323 , del 17.11.1978 , p . 12
( 4 ) GU n . C 76 , del 23.03.1987 , p . 185
                                                                                       3
 ---pagebreak--- considerando che è quindi indispensabile stabilire norme minime comuni per la
protezione dei suini allevati in impianti di allevamento intensivo, allo scopo di garantire
razionale sviluppo della produzione e facilitare la realizzazione del mercato
interno per quanto riguarda i suini ed i prodotti       a base di suini ;
considerando che occorre che i servizi competenti , i produttori , i consumatori
e gli altri operatori interessati siano tenuti al corrente degli sviluppi in
questo settore ; che la Commissione deve continuare a promuovere
l' informazione e l' esecuzione di progetti di ricerca in materia ;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                       Articolo 1
Le disposizioni del presente regolamento si applicano all’allevamento di suini
in impianti d' allevamento intensivo .
                                       Articolo 2
Ai sensi del presente regolamento , si intende per :
1 . " suino'* : un animale della specie suina , di qualsiasi età , allevato per la
     riproduzione o l' ingrasso ;
2.   " . impianto d'allevamento intensivo" : un impianto nel quale sono ricoverati
      suini senza accesso al pascolo per l' intera durata
     della loro esistenza o per la maggior parte di essa ;
3.   " verro " : un suino di sesso maschile che ha raggiunto la pubertà ed è
     destinato alla riproduzione ;
4.   " scrofetta" : un suino di sesso femminile che ha raggiunto la pubertà , ma
     non ha ancora partorito ;
5.   " scrofa" : un suino di sesso femminile che ha già partorito ;
6.   " scrofa in allattamento : una scrofa nel periodo tra la fase perinatale e lo
     svezzamento dei lattonzoli ;
7.   " scrofa asciutta" : una scrofa nel periodo tra lo svezzamento e la fase
     perinatale ;
8.   " lattonzolo" : un suino dalla nascita allo svezzamento ;
9.   " suinetto" : un suino dallo svezzamento all' età di 10 settimane ;
10 . " suino all' ingrasso" : un suino dall' età di 10 settimane alla macellazione
     o all' impiego come riproduttore ;
 ---pagebreak---                                              Articolo 3
1 . A decorrere dal 1° gennaio 1992, tutti gli impianti d' allevamento intensivo
    di nuova costruzione e tutti gli impianti d' allevamento intensivo messi in
    funzione per la prima volta devono soddisfare almeno i seguenti
    requisiti :
    ( a)   nelle quattro settimane successive allo svezzamento , le scrofe non
           devono essere tenute legate ;         durante lo stesso periodo , esse possono
           essere confinate in gabbie o stalle individuali soltanto qualora
           vengano liberate per il moto quotidiano ;
    ( b ) la superficie libera disponibile per ciascun suinetto o suino
           all' ingrasso non deve essere inferiore a :
                 2
          - 0,2m per i suini di peso medio pari o inferiore a 20 Kg ;
                 2
          - 0,3m per i suini di peso medio compreso tra 20 Kg e 30 Kg ;
                 2
          - 0,4m per i suini di peso medio compreso tra 30 Kg e 50 Kg ;
                   2
          - 0,65m per i suini di peso medio compreso tra 50 Kg e 110 Kg ;
                 2
          - l,0m per i suini di peso superiore a 110 Kg .
2 . A decorrere dal 1® gennaio 1999 , i requisiti minimi di cui al paragrafo 1
    si applicano a tutti gli impianti : d'allevamento intensivo .
                                             Articolo 4
Le disposizioni degli allegati possono essere modificate secondo la procedura
di cui all' articolo 10 , per adeguarle ai progressi realizzati nel campo
scientifico .
                                             Articolo 5
La Commissione istituisce un sistema , comprendente una base di dati adeguata ,
che le consenta di accedere a tutte le informazioni di carattere scientifico e
tecnologico e su altri aspetti importanti per quanto riguarda l' allevamento
dei suini in impianti d' allevamento intensivo e provvede a divulgare tali informazioni presso
le autorità competenti degli Stati membri e presso gli altri operatori
interessati .
                                                                                               5
 ---pagebreak---                                              Articolo 6
Anteriormente al 1° gennaio 1994 La Commissione    presenta al Consiglio e al Parlamento
una relazione      sullo stato di benessere dei suini allevati nei diversi metodi di
allevamento e sull' applicazione delle disposizioni del presente regolamento ,
con particolare riguardo allo stato di benessere delle scrofe tenute in diversi gradi
di confinamento o in gruppi , accompagnata dalle eventuali proposte appropriate .
                                             Articolo 7
1 . Le autorità competenti di ogni Stato membro effettuano ispezioni presso gli
    impianti di allevamento intensivo per accertare l' osservanza delle disposizioni del
    presente regolamento .
2 . Le ispezioni sono effettuate ogni anno              su     un campione casuale
    costituito dal 10 % degli impianti di         allevamento   intensivo     in ciascuno degli
    Stati membri .
3 . Le autorità competenti di ogni Stato membro presentano ogni anno alla
    Commissione , entro l' ultimo giorno feriale di aprile , a partire dall' aprile
    1993 , una relazione particolareggiata concernente :
        il numero degli impianti di’ allevamento’ intensivo esistenti sul loro territorio;
        il numero delle ispezioni effettuate a norma del paragrafo 1 ;
        le violazioni constatate ;
        le eventuali azioni legali avviate conseguentemente .
                                             Articolo 8
Esperti veterinari della Commissione possono , nella misura in cui lo esiga
l' applicazione uniforme del presente regolamento , effettuare ispezioni in
loco . La Commissione informa gli Stati membri degli esiti di tali ispezioni .
Gli Stati membri sul cui territorio vengono effettuate le ispezioni forniscono
agli esperti tutta l’assistenza necessaria per l’espletamento dei loro compiti .
Le norme generali per l'applicazione del presente articolo sono adottate secondo
la procedura prevista dall' articolo 10 .
 ---pagebreak---                                         Articolo 9
La Commissione è assistita dal comitato veterinario permanente , istituito
dalla decisione 68 / 361 / CEE del Consiglio ( 1 ), in appresso denominato il
" comitato” .
                                        Articolo 10
Ove si ricorra alla procedura di cui al presente articolo , si applicano le
disposizioni che seguono :
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
misure da adottare .     Il comitato formula il proprio parere in merito a tale
progetto entro il termine stabilito dal suo presidente in funzione
dell' urgenza del problema^ e procede , se del caso ,     a    votazione .
Il parere del comitato è verbalizzato ; ogni Stato membro ha il diritto
di chiedere che La sua posizione figuri a verbale .
La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato .
Essa informa quest' ultimo del modo in cui ha tenuto conto del suo parere .
                                        Articolo 11
In ordine agli impianti di allevamento intensivo situati sul loro territorio ,
gli Stati membri possono mantenere in vigore o adottare , per la protezione dei
suini , misure più rigorose di quelle stabilite dal presente regolamento ;    Essi
informano la Commissione su tali misure .
                                        Articolo 12
Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1992 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles ,
                                                           Per il Consiglio
                                                            Il Présidente
( 1 ) GU n . L 255 , del 19.10.1968 , pag . 23
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO A
                                  CONDIZIONI GENERALI
1 . La stalla , i recinti e Le attrezzature devono essere progettati , costruiti e
    mantenuti in modo da offrire ai suini condizioni ambientali favorevoli alla
    loro salute ed al loro benessere e da ridurre al minimo il rischio di
    incendi .
2 . I materiali utilizzati per la costruzione della stalla , dei recinti , delle attrez¬
    zature , dei . pavimenti e delle separazioni non devono essere nocivi per i
    suini e devono poter essere accuratamente puliti e disinfettati .
                                                                         \
3 . L' installazione e la manutenzione delle apparecchiature e dei circuiti
    elettrici deve essere tale da evitare la possibilità che i suini possano
    subire scosse elettriche .
4 . Occorre evitare forti rumori continui o improvvisi . Ove occorra , si deve
    provvedere all' isolamento termico , al riscaldamento o ad entrambi , per
    prevenire fenomeni di condensazione e variazioni della temperatura
    ambientale .
    La ventilazione deve consentire di mantenere entro limiti non dannosi per i
    suini la velocità dell' aria , la quantità di polvere , la temperatura ,
    l' umidità relativa e le concentrazioni di gas .
5 . Gli impiantì automatici o meccanici indispensabili per la salute ed il
    benessere dei suini devono essere ispezionati almeno una volta al giorno .
    Gli eventuali difetti riscontrati devono essere eliminati immediatamente ;
    se ciò' non fosse possibile , occorre prendere le misure adeguate per
    salvaguardare la salute ed il benessere dei suini fino a che non sia
    effettuata la riparazione , ad esempio ricorrendo a metodi alternativi
    disponibili di alimentazione e provvedendo a mantenere condizioni
    ambientali soddisfacenti . Se si utilizza un impianto di ventilazione
    artificiale , occorre prevedere dispositivi di riserva per l’immissione di
    aria fresca in caso di guasti all' impianto , nonché un sistema di allarme
    che segnali gli eventuali guasti all' allevatore .
    Il sistema di allarme deve essere verificato almeno una volta alla
    settimana .
                                                                                    8
 ---pagebreak--- 6.   I suini non devono restare continuamente al buio .      La stalla deve essere munita
     di illuminazione artificiale sufficientemente intensa per poter esaminare i
     suini in qualsiasi momento .
7.   I suini devono essere accuditi da un numero sufficiente di addetti che
     possiedano conoscenze teoriche e pratiche adeguate , soprattutto del sistema dì
     conduzione e di produzione impiegato , e che siano in grado di rendersi conto
     dello stato di salute dei suini , nonché di comprenderne i mutamenti di
     comportamento e di capire se le condizioni ambientali generali sono adeguate ai
     fini della loro salute .
8.   Qualora risulti che i suini non godono di un buono stato di salute o di
     benessere , occorre adottare immediatamente le misure necessarie per accertarne
     le cause e ricorrere al più presto alle terapie adeguate . Qualora la causa sia
     da ascrivere ad un fattore ambientale connesso con la concezione o la
     costruzione del fabbricato , delle attrezzature o dei recinti , vi si deve porre
     rimedio prima di immettervi nuovamente un suino od un gruppo di suini , a
     seconda dei casi .
9.   Tutti i suini devono essere controllati almeno due volte al giorno .       Gli
     eventuali suini malati o feriti devono essere opportunamente curati , senza
     indugi . I suini malati o feriti devono disporre di recinti con lettiera
     asciutta e confortevole , sufficientemente spaziosi per consentire loro di
     muoversi , coricarsi ed alzarsi senza difficoltà .
     Qualora il suino non reagisca al trattamento dell' allevatore , occorre chiedere
     al più presto il parere del veterinario .
10 . Qualora i suini vengano tenuti in gruppo , occorre prendere misure opportune per
     evitare lotte eccessive . I suini che presentano una costante aggressività nei
     confronti degli altri devono essere separati dal gruppo .
11 . I locali di stabulazione dei suini devono essere costruiti in modo da
     consentire ad ogni suino :
     - di coricarsi , giacere ed alzarsi senza difficoltà ;
     - di vedere altri suini .
12 . Se si utilizza un attacco a collare , questo non deve provocare lesioni al suino
     e deve essere ogni giorno esaminato ed eventualmente aggiustato in modo da
     assicurare una posizione confortevole . Ogni attacco deve essere
     sufficientemente lungo per consentire ai suini di muoversi secondo quanto
     disposto al paragrafo 11 . Esso deve essere concepito in modo da evitare la
     possibilità di strangolamento .
                                                                                      3
 ---pagebreak--- 13 .  La stalla , i recinti , le attrezzature e gli utensili devono essere puliti e
      disinfettati regolarmente in modo da evitare infezioni incrociate o lo
      sviluppo di organismi infettivi .    Gli escrementi , l' urina e i foraggi
      che non sono stati mangiati o che sono caduti sul pavimento devono
      essere rimossi con la dovuta regolarità per ridurre al minimo gli odori
      e la presenza di mosche o roditori .
14 .  I pavimenti devono essere sufficientemente lisci per evitare lesioni ai
      suini , ma senza essere sdruciolevoli .   Qualora vengano utilizzati
      pavimenti a travetti , perforati o a griglia , devono essere costruiti in
     modo da non causare lesioni ai suini e consentire loro di stare in piedi
      o coricarvisi senza sforzo . Essi devono essere adeguati alle dimensioni
      ed al peso dei suini e costituire una superficie rigida , piana e
      stabile .   La zona in cui si coricano i suini deve consentire
     un’efficiente evacuazione dei liquami e deve essere mantenuta asciutta .
     Qualora sia prevista una lettiera , lo strame deve essere pulito ,
      asciutto e non dannoso per i suini .
15 . A tutti i suini deve essere fornito ogni giorno un quantitativo di
      alimenti gradevoli , digeribili e nutrienti adeguato alla loro età ed al
      loro peso e conforme alle loro esigenze comportamentali e fisiologiche ,
      onde garantire buone condizioni di salute e di benessere .
16 . Tutti i suini devono essere nutriti almeno due volte al giorno .       Se i
      suini sono stabulati in gruppo e non sono alimentati ad libitum o
     mediante un sistema automatico di alimentazione , ciascun suino deve
      avere accesso agli alimenti contemporaneamente agli altri suini del
     gruppo .
17 . A partire dalla seconda settimana di età , ogni suino deve poter disporre
      in ciascun momento di acqua potabile fresca in quantità adeguata .
18 . Le attrezzature per la somministrazione di mangimi e di acqua devono essere
      concepite, costruite , installate e mantenute in modo da ridurre al
     minimo le possibilità di contaminazione degli alimenti o dell' acqua .
19 .  Gli ingredienti dei mangimi solidi devono essere immagazzinati in modo che
      si conservino secchi , puliti e non infestati .
20 .  Tutti i suini devono poter disporre di paglia , fieno , altro materiale
      appropriato od oggetti di trastullo almeno per un' ora al giorno , in modo
      da consentire loro di comportarsi secondo le normali abitudini della
      specie .
 ---pagebreak---                                       Allegato B
               Disposizioni specifiche per le varie categorie di suini
I   Verri
    1 . I recinti per i verri devono essere sistemati e costruiti in modo da
        permettere all' animale il contatto uditivo , olfattivo e visivo con gli
        altri suini e disporre di zone separate per il riposo e la defecazione .
    2 . La zona in cui l' animale può’ coricarsi deve essere provvista di
        lettiera asciutta e confortevole ( ad es . paglia ); la superficie minima
        di un recinto per verro adulto è di 6 m2 .
    3 . Se la copertura non viene sorvegliata da una persona esperta , il verro e
        la scrofa o la scrofetta devono disporre di spazio sufficiente per
        accoppiarsi senza provocarsi lesioni .
II Scrofe asciutte e scrofette
    1 . Occorre evitare i morsi alle code o altri vizi fornendo paglia , altro
        materiale adatto od oggetti di trastullo , e curando le condizioni
        ambientali e la densità degli animali .
Ili     Scrofette e scrofe in maternità
    1 . Prima di essere sistemate negli stalli da parto , le scrofette e le
        scrofe in maternità devono essere pulite e , se del caso , sottoposte a
        trattamento contro i parassiti interni od esterni .
    2 . Devono disporre di una zona per coricarsi pulita , asciutta e
        confortevole e deve essere loro fornita una lettiera adeguata .    Occorre
        badare a che siano evitate lesioni a prominenze ossee , quali quelle
        delle spalle o dei fianchi .
    3 . Dietro alla scrofa o alla scrofetta deve essere prevista una zona libera
        che renda agevole il parto naturale o assistito .
    4 . Le porcilaie da parto in cui le scrofe sono tenute libere devono essere
        provviste di strutture ( quali ad es . apposite sbarre ) destinate a
        proteggere i lattonzoli .
 ---pagebreak--- IV Lattonzoli
   1 . I lattonzoli devono disporre di una fonte di calore e di una zona
       asciutta e confortevole , separata da quella occupata dalla scrofa , nella
       quale potersi coricare e riposare tutti contemporaneamente .
   2 . Nel caso si usi una gabbia da parto , i lattonzoli devono disporre di
       spazio sufficiente lungo entrambi i lati della gabbia stessa per poppare
       senza difficoltà alle mammelle della madre .
   3 . Subito dopo la nascita ai lattonzoli devono venir somministrati un
       integratore a base di ferro e , se necessario , elettroliti o succedanei
       del latte .
   4 . Alimenti complementari devono essere forniti ai lattonzoli per abituarli
       all' assunzione di cibo prima dello svezzamento .
   5 . I suini di sesso maschile destinati a venir macellati con peso vivo
       inferiore a 90 Kg non devono essere castrati .    La castrazione di suini
       di sesso maschile di più di otto settimane deve essere effettuata , sotto
       anestesia , da un chirurgo veterinario o da altra persona qualificata ,
       nell' osservanza della legislazione nazionale .
   6 . La troncatura dei denti ed il mozzamento della coda non devono essere
       effettuati in modo sistematico , ma soltanto quando nell' allevamento si
       constatino lesioni alle mammelle delle scrofe o alle code dei suini che
       possono essere evitate soltanto con tali operazioni .
       Devono venire asportati solo gli apici degli incisivi e le code , e
       l' operazione deve aver luogo entro i primi sette giorni dì vita .
   7 . Qualora si osservino lesioni alle ginocchia o ai garretti dei
       lattonzoli , devono venire adottate misure per proteggere tali parti da
       danni più gravi e permettere la cicatrizzazione .
   8 . I lattonzoli non devono essere staccati dalla scrofa prima che abbiano
       raggiunto un' età di tre settimane , a meno che la permanenza presso la
       madre influenzi negativamente il benessere loro o di quest' ultima .
   9 . Al momento dello svezzamento , la scrofa deve essere allontanata dallo
       stallo da parto prima dei lattonzoli .
 ---pagebreak--- V Suinetti e suini all' ingrasso
  1 . I suini dovrebbero essere tenuti in gruppi stabili , riducendo il più
      possibile le commistioni .
  2 . Si deve far in modo da evitare i morsi alle code o altri vizi fornendo
      paglia , altro materiale adatto od oggetti di trastullo , e curando le
      condizioni ambientali e la densità degli animali .
 ---pagebreak--- SCHEDA FINANZIARIA riguardante : Proposta di regolamento del
 Consiglio che stabilisce norme minime per la protezione dei suini allevati in
 impianti intensivi .
1 . Linea di bilancio :                 Voce :                Denominazione :
          III B                         382                    Controlli nel settore agricolo
2 . Base giuridica :        . .  .
                         Articolo 43 del trattato
3 . Classificazione :                                       esa non obbligatoria
4. Obiettivo del provvedimento :
    Verifica dell' applicazione del regolamento
5.    Metodo di calcolo
5.1 Natura della spesa :        Spese per missioni
5.2 Percentuale del finanziamento comunitario :      100%
5.3 Calcolo : 500 giorni di missione all' anno ( 0,1% delle aziende agricole )
                   a 170 ECU / giorno ( costo attuale delle ispezioni presso i macelli )
                   = 85.000 ECU / anno
6.    Incidenze finanziarie sugli stanziamenti operativi
6.1 Scadenziario degli stanziamenti d' impegno e di pagamento ( in milioni di ECU)
                    Esercizio                      Stanz , imp .                 Stanz , pag ,
                     19 90                             85                             85
                     19 91                             90,1                           90,1
                     19 92                             95,5                           95,5
                 .   19 93                            101                            101
                     19 94                            107                            107
                     esercizi ulteriori               D.m .                          p m
                     Totale                           478,6                          478,6
      Finanziamento durante l' esercizio in corso : NO
7 . Osservazioni :
    Per l' applicazione di questa misura si renderà necessario il seguente potenziamento dell'organico
    della Commissione :
    5 posti A 7
    1 posto B 3
    1 posto C 3