CELEX: C1995/229/30
Language: it
Date: 1995-09-02 00:00:00
Title: Ricorso del 6 luglio 1995 contro la Repubblica italiana presentato dalla Commissione delle Comunità europee (Causa C-238/95)

N. C 229/14            prr                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       2 . 9 . 95
Motivi e principali argomenti                                              Ricorso del 6 luglio 1995 contro la Repubblica italiana
                                                                              presentato dalla Commissione delle Comunità europee
Il carattere imperativo dell'art. 189, n. 3 , del Trattato CE,                                     ( Causa C-237/95 )
impone agli Stati membri di rispettare i termini previsti dalle                                       ( 95/C 229/29 )
direttive ai fini della loro trasposizione . Il termine fissato
dall'art. 44 della direttiva 92/50/CEE è scaduto il 1° giugno
1993 senza che la Repubblica francese abbia adottato le                    Il 6 luglio 1995 la Commissione delle Comunità europee,
misure necessarie .
                                                                           rappresentata dalle signore Laura Pignataro e Maria Con­
                                                                           dou Durande, membri del proprio servizio giuridico, in
                                                                           qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo
0 ) GU n. L 209 del 24 . 7 . 1992 , pag. 1 .                               presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz , Cente Wagner,
                                                                           Kirchberg, ha presentato alla Corte di giustizia delle
                                                                           Comunità europee un ricorso contro la Repubblica ita­
                                                                           liana .
                                                                           La ricorrente conclude che la Corte voglia :
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour                     — constatare che la Repubblica italiana , non adottando o
d'appel di Douai, con sentenza 27 gennaio 1995 , rettificata                     non comunicando le disposizioni legislative, regolamen­
con sentenza in data 31 maggio 1995 , nella causa AGS                            tari e amministrative necessarie per conformarsi alle
Assédic Pas-De-Calais contro Francois Dumon e Avv.                               direttive del Consiglio 89/369/CEE (*) dell' 8 giugno
          Froment, liquidatore della ETS Pierre Gilson                           1989 , concernente la prevenzione dell' inquinamento
                                                                                 atmosferico provocato dai nuovi impianti di inceneri­
                         ( Causa C-235/95 )                                      mento dei rifiuti urbani, e n. 89/429/CEE (2 ) del Consi­
                            ( 95/C 229/28                                        glio, del 21 giugno 1989, concernente la riduzione
                                                                                 dell'inquinamento atmosferico provocato dagli impianti
                                                                                 esistenti di incenerimento dei rifiuti urbani o non
Con sentenza pronunciata il 27 gennaio 1995 , rettificata                        adottando le misure necessarie per conformarvisi, è
con sentenza in data 31 maggio 1995 , nella causa AGS
                                                                                 venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in virtù del
Assédic Pas-De-Calais contro Francois Dumon e Avv.                               Trattato CE;
Froment, liquidatore della ETS Pierre Gilson, pervenuta
nella cancelleria della Corte il 6 luglio 1995 , la Cour d' appel          — condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
di Douai ( sezione lavoro ), ha sottoposto alla Corte di                         spese processuali .
giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
pregiudiziali :                                                            Motivi e principali argomenti
 1 ) Se l'art. 4 della direttiva 20 ottobre 1980 , 80/987 ( ] ),           L'art. 189 del Trattato CE, secondo il quale la direttiva
       concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli              vincola lo Stato membro cui è riyolta per quanto riguarda il
       Stati membri relative alla tutela dei lavoratori subordi­           risultato da conseguire, implica l'obbligo per gli Stati
       nati in caso di insolvenza del datore di lavoro, sia di             membri di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti
       portata generale e obbligatoria e debba quindi avere                nelle direttive . Questo termine è scaduto il 1° dicembre 1990
       efficacia diretta nell' ordinamento nazionale .                     senza che la Repubblica italiana abbia emanato le disposi­
                                                                           zioni necessarie per conformarsi alle direttive menzionate
                                                                           nelle conclusioni della Commissione .
2 ) Se, in mancanza di informazione data alla Commissione
       alle condizioni prescritte dall' art. 11 della direttiva             (>) GU n . L 163 del 14 . 6 . 1989 , pag . 32 .
       20 ottobre 1980, l'art. D. 143-2 del code du travail                 (2 ) GU n. L 203 del 15 . 7. 1989, pag. 50 .
       francese ( ai sensi del quale l'ammontare massimo della
       garanzia prevista all'art. L-143-11-8 del code du travail
       è fissato in 13 volte il massimale mensile preso in
       considerazione per il calcolo dei contributi al regime di
       assicurazione contro la disoccupazione qualora i diritti
       risultino da disposizioni di legge o di regolamento o da             Ricorso del 6 luglio 1995 contro la Repubblica italiana
       norme di un contratto collettivo e siano sorti da un                    presentato dalla Commissione delle Comunità europee
       contratto di lavoro la cui data di stipulazione sia                                           Causa C-238/95 )
       anteriore di oltre sei mesi rispetto alla decisione che                                        ( 95/C 229/30 )
       dispone l' amministrazione controllata e negli altri casi
       l'ammontare di tale garanzia è limitato a quattro volte il           Il 6 luglio 1995 la Commissione delle Comunità europee,
       massimale soprammenzionato ) sia compatibile con tale                rappresentata dalle signore Laura Pignataro e Maria Con­
       direttiva .
                                                                            dou Durande, membri del proprio servizio giuridico, in
                                                                            qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo
 f 1 ) GU n. L 283 del 20 . 10 . 1980 , pag. 23 .                           presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner,
                                                                            Kirchberg, ha presentato alla Corte di giustizia delle
                                                                            Comunità europee un ricorso contro la Repubblica ita­
                                                                            liana .
 ---pagebreak--- 2 . 9 . 95              IT |                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 229/ 15
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                              Motivi e principali argomenti
— constatare che la Repubblica italiana, non adottando o                 I motivi e principali argomenti sono analoghi a quelli dedotti
     comunque non comunicando le disposizioni legislative,               nella causa C-234/95 ( 2 ); il termine per il recepimento della
     regolamentari e amministrative necessarie per confor­               direttiva è scaduto il 1° luglio 1992 .
     marsi alla direttiva della Commissione 93/67/CEE (*) del
     20 luglio 1993 relativa alla stabilizzazione dei principi           H GU n. L 189 del 20 . 7. 1990, pag. 17.
     per la valutazione dei rischi per l'uomo e per l'ambiente           ( 2 ) Vedi pagina 13 della presente Gazzetta ufficiale .
     delle sostanze notificate ai sensi della direttiva 67/
     548/CEE del Consiglio è venuta meno agli obblighi ad
     essa incombenti ai sensi di tale direttiva e del Trattato
     CE;
— condannare la Repubblica italiana al pagamento delle                   Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour
     spese processuali .                                                 d'appel di Metz, con sentenza 31 maggio 1995 , nella causa
                                                                         Robert Vergobbio e Salvatore La Mancusa contro Rémy
                                                                                                           Schmit
Motivi e principali argomenti
                                                                                                   ( Causa C-240/95 )
L'art. 189 del Trattato CE, secondo il quale la direttiva                                             ( 95/C 229/32
vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda il
risultato da conseguire, implica l'obbligo per gli Stati                 Con sentenza 31 maggio 1995 , pervenuta nella cancelleria
membri di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti            della Corte il 7 luglio 1995 , nella causa Robert Vergobbio e
nelle direttive. Questo termine è scaduto il 31 ottobre 1993             Salvatore La Mancusa contro Rémy Schmit, la Cour d'appel
senza che la Repubblica italiana abbia emanato le disposi­               di Metz ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
zioni necessarie per conformarsi alla direttiva menzionata               europee una domanda di pronuncia pregiudiziale sulla
nelle conclusioni della Commissione .
                                                                         seguente questione :
(!) GU n . L 227 dell' 8 . 9 . 1993 , pag . 9 .
                                                                         Se l'art. 30 del Trattato che istituisce la Comunità europea si
                                                                         opponga a una normativa nazionale in materia di anno di
                                                                         fabbricazione di automobili che induce l' amministrazione di
                                                                         uno Stato membro e gli operatori economici di questo Stato
                                                                         membro a ritenere che, di due autoveicoli di uno stesso
                                                                         modello di una certa marca, immessi sul mercato nello stesso
Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro                  momento dopo il 1° luglio, l'uno abbia il diritto di
         il Regno del Belgio, proposto il 6 luglio 1995                  presentare come anno di fabbricazione quello seguente,
                        ( Causa C-239/95 )                               mentre all'altro, prodotto in un altro Stato membro e
                            ( 95/C 229/31 )                              introdotto mediante importazione parallela , ciò sarebbe
                                                                         vietato .
Il 6 luglio 1995, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal suo consigliere giuridico Hendrik van
Lier, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussem­
burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre
Wagner, Kirchberg, ha proposto alla Corte di giustizia delle             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High
Comunità europee un ricorso contro il Regno del Belgio .                  Court of Justice, Queen's Bench Division, con ordinanza
                                                                          20 giugno 1995 nella causa The Queen contro Intervention
La ricorrente conclude che la Corte voglia :                              Board for Agricultural Produce, ex parte: Accrington Beef
                                                                                                      Co . Ltd e altri
— dichiarare che, non avendo emanato le disposizioni                                               ( Causa C-241/95 )
     legislative, regolamentari e amministrative necessarie
                                                                                                       ( 95/C 229/33 )
     per conformarsi alla direttiva del Consiglio 20 giugno
      1990 , 90/385/CEE (*), per il ravvicinamento delle legi­
     slazioni degli Stati membri relative ai dispositivi medici           Con ordinanza 20 giugno 1995 , pervenuta nella cancelleria
     impiantabili attivi, il Regno del Belgio è venuto meno               della Corte il 10 luglio 1995 , nella causa The Queen contro
     agli obblighi ad esso incombenti ai sensi della detta                Intervention Board for Agricultural Produce, ex parte:
     direttiva e segnatamente dell'art. 16 della stessa;                  Accrington Beef Co. Ltd e altri, la High Court of Justice,
                                                                          Queen's Bench Division ha sottoposto alla Corte di giustizia
— dichiarare in subordine che comunque, astenendosi                       delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudi­
     dall' informare immediatamente la Commissione circa                  ziali :
     tali provvedimenti, il Regno del Belgio è venuto meno
     agli obblighi ad esso incombenti ai sensi delle stesse               1 . Se l'art. 1 , n. 2, del regolamento ( CE) della Commissione
     disposizioni;                                                              31 gennaio 1994, n. 214/94 che stabilisce le modalità di
                                                                                applicazione del regolamento ( CE) n. 130/94 per quanto
— condannare il Regno del Belgio alle spese .                                   riguarda il regime d'importazione delle carni bovine