CELEX: C1999/281/50
Language: it
Date: 1999-10-02 00:00:00
Title: Causa T-174/99: Ricorso di Ana Caprile e a. contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 30 luglio 1999

C 281/26                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         2.10.1999
— condannare la commissione esaminatrice a risarcire il                       — annullare le assunzioni cui la Commissione dovesse proce-
     danno provocato, per il cui ammontare ci si rimette                           dere a seguito del concorso COM/A/15/98 e in base agli
     all’equità di questa Corte;                                                   elenchi di idoneità pubblicati nella GUCE del 3 luglio
                                                                                   1999;
— condannare la commissione esaminatrice alle spese ex
     art. 87 del Regolamento di procedura.                                    — condannare la convenuta a sostenere le spese del procedi-
                                                                                   mento.
Motivi e principali argomenti
                                                                              Motivi del ricorso e argomenti principali
La ricorrente impugna la decisione della commissione giudica-
trice del Concorso COM A/12/98 che ha deciso di non
ammetterla alle prove scritte, sulla base della supposta mancan-              I ricorrenti contestano in particolare il modo in cui si è svolto
za di un’esperienza professionale minima, come previsto nel                   il concorso COM/A/15/98 e i risultati dello stesso. Al riguardo
bando di concorso.                                                            affermano che, secondo il bando del concorso, erano previste
                                                                              due opzioni: «Antifrode» e «Giustizia e affari interni». Ora,
                                                                              sempre secondo quanto sostenuto dai ricorrenti, le prove
A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere i                   dell’opzione «Giustizia e affari interni» vertevano in larghissima
seguenti motivi:                                                              parte sulla lotta antifrode, ciò che comporta una discriminazio-
— violazione e falsa applicazione dell’art. III p. 3) del bando               ne a favore dei candidati che hanno scelto la prima opzione.
     di concorso;
                                                                              A sostegno del loro ricorso, i ricorrenti fanno valere:
— violazione dell’obbligo di motivazione; e
— mancato rispetto del principio generale di buona ammini-                    — la violazione del bando di concorso;
     strazione e trasparenza.                                                 — la violazione del principio di uguaglianza tra candidati;
Secondo la ricorrente il bando avrebbe riconosciuto validi                    — la violazione del principio di buona amministrazione;
quale titolo di esperienza professionale i periodi di tirocinio,                   nonché
specializzazione e perfezionamento professionale, oltre ai                    — l’esistenza di uno sviamento di potere.
periodi complementari di formazione. Si afferma a questo
riguardo che la Commissione non ha tenuto conto di tutti i
certificati e le attestazioni contenute nel dossier del concorso.             In merito a quest’ultimo punto i ricorrenti affermano che la
In ogni caso, se la Convenuta avesse giudicato la documenta-                  convenuta avrebbe utilizzato la procedura di preselezione su
zione non chiara avrebbe almeno dovuto chiedere un chiari-                    fascicolo per tentare di escludere dal concorso la candidatura
mento esplicativo della stessa.                                               del signor Mazuel. Inoltre, il raffronto tra l’annuario della
                                                                              Commissione e la lista delle persone inserite nell’elenco di
                                                                              idoneità mostrerebbe che tale concorso è stato organizzato allo
                                                                              scopo di far passare in ruolo agenti precari della Commissione,
                                                                              anziché allo scopo di assumere all’esterno veri specialisti il cui
                                                                              profilo corrispondesse agli obiettivi dichiarati nel bando di
                                                                              concorso.
Ricorso proposto il 29 luglio 1999 dai signori Gilbert
Elkaim e Philippe Mazuel contro la Commissione delle
                        Comunità europee
                          (Causa T-173/99)
                           (1999/C 281/49)                                    Ricorso di Ana Caprile e a. contro la Commissione delle
                                                                                     Comunità europee, presentato il 30 luglio 1999
                    (Lingua processuale: il francese)
                                                                                                       (Causa T-174/99)
Il 29 luglio 1999, il signor Gilbert Elkaim, domiciliato a
Parigi, e il signor Philippe Mazuel, domiciliato a Bruxelles,                                           (1999/C 281/50)
rappresentati dall’avv. Nicolas Ravailhe, del foro di Bruxelles,
con domicilio eletto a Bruxelles presso lo studio di questo, 6,
rue Hydraulique, hanno proposto dinanzi al Tribunale di                                          (Lingua processuale: il francese)
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.
                                                                              Il 30 luglio 1999, Ana Caprile, domiciliata in Belgio, Fabrizio
                                                                              dell’Olio, domiciliato in Italia, Konrad Fuhrmann e Olivier
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                                Radelet, domiciliati in Belgio, con gli avv.ti Georges Vandersan-
— annullare il concorso generale COM/A/15/98;                                 den e Laure Levi, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in
                                                                              Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de
— annullare gli elenchi di idoneità pubblicati il 3 luglio 1999               Cessange, hanno presentato dinanzi al Tribunale di primo
     nella GUCE (pagina C 187/22) a seguito del concorso                      grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
     COM/A/15/98;                                                             sione delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- 2.10.1999                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 281/27
I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:                              A sostegno della propria domanda, la ricorrente fa valere che
                                                                              la decisione impugnata:
— annullare le decisioni adottate dalla commissione giudica-
     trice del concorso COM/A/10/98 di escluderli dalle prove                 — viola l’art. 253 CE, nei limiti in cui, nelle circostanze del
     successive ai test di preselezione, decisioni contenute nelle                caso di specie, non è sufficiente che la Commissione
     lettere inviate ai ricorrenti in data 16 giugno 1999;                        affermi semplicemente che l’art. 82 CE non impedisce ad
                                                                                  un’impresa che detiene un monopolio di espandersi in
— conseguentemente, annullare il complesso delle operazioni                       altre aree. La ricorrente sottolinea che, a quanto le consta,
     e degli atti ulteriori riferentisi alla procedura del concorso               la decisione è la prima in cui la Commissione espone i
     COM/A/10/98;                                                                 propri punti di vista sulla questione se un’impresa titolare
                                                                                  di un diritto esclusivo di prestare un servizio di interesse
— condannare la Commissione alle spese.
                                                                                  generale possa utilizzare gli utili derivanti dal mercato
                                                                                  riservato per acquisire il controllo di un’impresa in un
                                                                                  vicino paese a mercato libero.
Motivi e principali argomenti
                                                                              — trascura il fatto che l’utilizzazione di utili derivanti da un
I motivi e i principali argomenti coincidono con quelli allegati                  diritto esclusivo attribuito al solo fine di garantire la
nella causa T-172/99, Pentericci/Commissione (1).                                 prestazione di un servizio di interesse economico generale
                                                                                  costituirebbe un abuso di posizione dominante, vietato ai
                                                                                  sensi dell’art. 82 CE.
(1) Non ancora pubblicata nella GUCE.
                                                                              (1) GU C 340 del 7.11.1998, pag. 25.
Ricorso della UPS Europe NV/SA contro la Commissione
     delle Comunità europee, proposto il 2 agosto 1999                        Ricorso della signora Colette Jemaa contro il Consiglio
                                                                                   dell’Unione europea, presentato il 4 agosto 1999
                          (Causa T-175/99)
                                                                                                      (Causa T-176/99)
                           (1999/C 281/51)
                                                                                                       (1999/C 281/52)
                     (Lingua processuale: l’inglese)                                             (Lingua processuale: il francese)
Il 2 agosto 1999, la UPS Europe NV/SA, con gli avv.ti T.R.                    Il 4 agosto 1999 la signora Colette Jemaa, residente a
Ottervanger e D. Arts, con domicilio eletto in Lussemburgo,                   Ginevra (Svizzera), rappresentata dagli avv.ti Jean-Noël Louis,
presso lo studio Loeff Claeys Verbeke, 5 rue Charles Martel, ha               Greta-Françoise Parmentier e Véronique Peere, del foro di
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                   Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la sede
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                       della Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha proposto
europee.                                                                      dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                              un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                              La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
— annullare la decisione della Commissione 10 giugno 1999
     con cui è stata respinta la denuncia della ricorrente;                   — annullare la decisione con cui è stata respinta la richiesta
                                                                                  della ricorrente diretta a essere autorizzata a prendere in
— condannare la Commissione al pagamento delle spese                              locazione e ad occupare, a decorrere dal 1o aprile 1998,
     sostenute dalla ricorrente nel presente procedimento;                        un appartamento rispondente alle esigenze della propria
— prendere ogni ulteriore provvedimento che esso ritenga                          famiglia per un canone mensile pari a 4 800 CHF oltre le
     opportuno.                                                                   spese;
                                                                              — condannare il convenuto al pagamento di un’indennità
                                                                                  pari al detto canone mensile, oltre le spese, a decorrere dal
Motivi e principali argomenti                                                     1o aprile 1998, ivi compresi gli interessi in ragione del 6 %
                                                                                  annuo dalla data di scadenza dei canoni medesimi;
La ricorrente nella presente causa, che è anche ricorrente nella              — condannare il convenuto alla corresponsione, a titolo di
causa T-127/98, UPS Europe/Commissione (1), impugna la                            risarcimento del danno materiale subito, della somma di
decisione della Commissione con cui è stata respinta la sua                       100 216 CHF nonché della somma di 50 000 euro a titolo
denuncia, ma solo la parte di essa che riguarda l’art. 82 CE e si                 di risarcimento del danno morale subito dalla ricorrente e
riferisce alla concentrazione attraverso la quale la Deutsche                     dalla propria famiglia;
Post AG (DPAG) intende acquisire il controllo della DHL
International Ltd.                                                            — condannare il convenuto alle spese.