CELEX: 22013A0306(01)
Language: it
Date: 2012-12-10 00:00:00
Title: Accordo tra il governo degli Stati Uniti d’America e l’Unione europea relativo al coordinamento dei programmi di etichettatura di efficienza energetica delle apparecchiature per ufficio

6.3.2013                 IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             L 63/7
                                                                      TRADUZIONE
                                                                       ACCORDO
                tra il governo degli Stati Uniti d’America e l’Unione europea relativo al coordinamento dei
                          programmi di etichettatura di efficienza energetica delle apparecchiature per ufficio
                Il governo degli STATI UNITI D’AMERICA e l’UNIONE EUROPEA, in seguito denominati «le parti»,
                DESIDEROSI di massimizzare il risparmio di energia e i vantaggi per l’ambiente incentivando l’offerta e la domanda di
                prodotti efficienti sotto il profilo energetico,
                TENENDO CONTO dell’accordo tra il governo degli Stati Uniti d’America e la Comunità europea per il coordinamento di
                programmi di etichettatura relativa ad un uso efficiente dell’energia per le apparecchiature per ufficio, concluso il
                20 dicembre 2006, dei suoi allegati e delle successive modifiche («accordo del 2006»),
                SODDISFATTI dei progressi compiuti nell’ambito dell’accordo del 2006,
                CONVINTI che ulteriori vantaggi saranno conseguiti proseguendo gli sforzi comuni nell’ambito del programma ENERGY
                STAR,
                HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
                                 Articolo I                                       b) «logo comune», il marchio di certificazione indicato nell’alle­
                                                                                     gato A, di proprietà della U.S. EPA;
                            Principi generali
1.      Le parti utilizzano un insieme comune di specifiche di
efficienza energetica e un logo comune allo scopo di definire                     c) «marchi ENERGY STAR», il marchio di servizio e il logo
obiettivi coerenti per i fabbricanti, in tal modo massimizzando                      comune «ENERGY STAR», nonché qualsiasi versione di que­
l’effetto delle loro iniziative individuali a favore dell’offerta e                  sti marchi che può essere sviluppata o modificata dagli enti
della domanda di tale tipo di prodotti.                                              di gestione o dai partecipanti al programma, quali definiti di
                                                                                     seguito, compreso il segno o la marcatura di cui all’allegato
2.      Le parti utilizzano il logo comune per contraddistinguere i                  A del presente accordo;
tipi di prodotto efficienti sotto il profilo energetico elencati
nell’allegato C.
                                                                                  d) «programma di etichettatura ENERGY STAR», un programma
3.      Le parti si adoperano affinché le specifiche comuni pro­                     gestito da un ente di gestione che utilizza specifiche, marchi
muovano un costante miglioramento dell’efficienza, tenendo                           e direttive comuni di efficienza energetica da applicare a tipi
conto delle pratiche tecniche più avanzate presenti sul mercato.                     di prodotto designati;
4.      Le specifiche comuni devono rappresentare al massimo il
25 % dei modelli più efficienti sotto il profilo energetico per i                 e) «partecipanti al programma», i fabbricanti, venditori o riven­
quali si dispone di dati al momento dell’elaborazione delle spe­                     ditori di prodotti efficienti sotto il profilo energetico con­
cifiche, tenendo conto nel contempo di altri fattori.                                formi alle specifiche, che hanno scelto di partecipare al pro­
                                                                                     gramma di etichettatura ENERGY STAR registrandosi presso
5.      Le parti si impegnano ad assicurare che il consumatore sia                   l’ente di gestione di una delle parti o concludendo un ac­
in grado di individuare i prodotti efficienti grazie alla presenza                   cordo con lo stesso;
dell’etichettatura sul mercato.
                                 Articolo II                                      f) «specifiche comuni», i requisiti di efficienza energetica e di
                 Relazione con l’accordo del 2006                                    prestazione, compresi i metodi di prova elencati nell’allegato
                                                                                     C, utilizzati dagli enti di gestione e dai partecipanti al pro­
Il presente accordo sostituisce l’accordo del 2006 nella sua                         gramma per stabilire se i prodotti efficienti sotto il profilo
interezza.                                                                           energetico possono beneficiare del logo comune;
                                Articolo III
                               Definizioni                                        g) «certificazione da parte di terzi», una serie di procedure nel­
                                                                                     l’ambito del programma ENERGY STAR degli Stati Uniti,
Ai fini del presente accordo si intende per:                                         gestite da un organismo indipendente per garantire la con­
                                                                                     formità dei prodotti ai requisiti ENERGY STAR. Tali proce­
a) «ENERGY STAR», il marchio di servizio indicato nell’allegato                      dure comprendono l’esecuzione di prove in un laboratorio
     A, di proprietà dell’agenzia degli Stati Uniti per la protezione                conforme a norme internazionali in materia di qualità e
     dell’ambiente (United States Environmental Protection Agency –                  competenza. Tali procedure comprendono inoltre un rie­
     U.S. EPA);                                                                      same della documentazione per stabilire l’ammissibilità dei
 ---pagebreak--- L 63/8                  IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             6.3.2013
    prodotti alla certificazione ENERGY STAR e verifiche perma­             programma ad autocertificare i prodotti conformi. Per i prodotti
    nenti per garantire la costante conformità ai requisiti;                immessi sul mercato degli Stati Uniti, l’ente di gestione esige che
                                                                            i partecipanti al programma rispondano ai requisiti di certifica­
                                                                            zione da parte di terzi definiti nella versione rivista degli impe­
h) «autocertificazione», una serie di procedure per la certifica­           gni dei partner degli Stati Uniti (U.S. Partner Commitments).
    zione dei prodotti nell’ambito del programma ENERGY
    STAR dell’UE, con cui il partecipante al programma garanti­
    sce e dichiara che il prodotto registrato è conforme a tutte le
    disposizioni pertinenti delle specifiche comuni applicabili.            3.     Ogni ente di gestione tiene e mette a disposizione degli
                                                                            altri gli elenchi di tutti i partecipanti al programma e di tutti i
                                                                            prodotti che sono conformi ai requisiti per l’attribuzione del
                              Articolo IV                                   logo comune nel proprio territorio.
                           Enti di gestione
Ciascuna parte designa un ente di gestione responsabile dell’at­            4.     Fatte salve le procedure di cui al paragrafo 2 (autocertifi­
tuazione del presente accordo («enti di gestione»). L’Unione eu­            cazione per i prodotti immessi sul mercato dell’UE e certifica­
ropea designa la Commissione dell’Unione europea («Commis­                  zione da parte di terzi per i prodotti immessi sul mercato degli
sione») come ente di gestione. Gli Stati Uniti d’America desi­              Stati Uniti), ciascun ente di gestione si riserva il diritto di sot­
gnano la U.S. EPA come ente di gestione.                                    toporre a prova o di controllare in altro modo i prodotti che
                                                                            sono o sono stati venduti nel proprio territorio (nei territori
                                                                            degli Stati membri dell’Unione europea nel caso della Commis­
                              Articolo V                                    sione) per stabilire se i prodotti sono certificati conformemente
 Gestione del programma di etichettatura ENERGY STAR                        alle specifiche di cui all’allegato C. Gli enti di gestione comuni­
                                                                            cano e cooperano pienamente per garantire che tutti i prodotti
1.     Ciascun ente di gestione gestisce il programma di etichet­           contraddistinti dal logo comune siano conformi alle specifiche
tatura ENERGY STAR per i tipi di prodotto efficienti sotto il               di cui all’allegato C.
profilo energetico elencati nell’allegato C, conformemente ai
termini e alle condizioni previsti dal presente accordo. La ge­
stione del programma comprende la registrazione dei parteci­
panti al programma su base facoltativa, la tenuta degli elenchi                                           Articolo VII
dei partecipanti al programma e dei prodotti conformi e la                             Coordinamento del programma tra le parti
verifica dell’applicazione delle condizioni stabilite nelle direttive
per il corretto utilizzo della denominazione e del logo comune              1.     Le parti istituiscono una commissione tecnica, composta
ENERGY STAR di cui all’allegato B.                                          da rappresentanti dei rispettivi enti di gestione, incaricata di
                                                                            riesaminare l’attuazione del presente accordo.
2.     Il programma di etichettatura ENERGY STAR utilizza le
specifiche comuni elencate nell’allegato C.
                                                                            2.     Per quanto possibile, la commissione tecnica si riunisce
                                                                            una volta all’anno e si consulta, su richiesta di uno degli enti
3.     Nella misura in cui adotta provvedimenti efficaci per in­            di gestione, per esaminare il funzionamento e la gestione del
formare i consumatori circa i marchi ENERGY STAR, l’ente di                 programma di etichettatura ENERGY STAR, le specifiche co­
gestione si attiene alle direttive per il corretto utilizzo della           muni di cui all’allegato C, i prodotti contemplati e i progressi
denominazione e del logo comune ENERGY STAR contenute                       compiuti per realizzare gli obiettivi del presente accordo.
nell’allegato B.
                                                                            3.     Alle riunioni della commissione tecnica possono parteci­
4.     Ciascun ente di gestione sostiene le spese di tutte le sue
                                                                            pare, in qualità di osservatori, soggetti che non sono parti
attività nel quadro del presente accordo.
                                                                            (compresi rappresentanti di altri governi e dell’industria), salvo
                                                                            diversamente convenuto dagli enti di gestione.
                              Articolo VI
Partecipazione al programma di etichettatura ENERGY
                                STAR                                                                      Articolo VIII
1.     Gli enti di gestione autorizzano qualsiasi fabbricante, ven­                     Registrazione dei marchi ENERGY STAR
ditore o rivenditore ad aderire al programma di etichettatura               1.     La U.S. EPA, in quanto titolare dei marchi ENERGY STAR,
ENERGY STAR registrandosi come partecipante al programma.                   ha registrato i marchi nell’Unione europea come marchi com­
                                                                            merciali comunitari. La Commissione non chiede né ottiene la
                                                                            registrazione dei marchi ENERGY STAR né modifiche degli
2.     Gli enti di gestione autorizzano i partecipanti al pro­              stessi in nessun paese.
gramma a utilizzare il logo comune per contraddistinguere i
prodotti idonei, testati presso i loro stabilimenti o presso un
laboratorio di prova indipendente e conformi alle specifiche
comuni di cui all’allegato C. Per i prodotti immessi unicamente             2.     La U.S. EPA si impegna a non considerare violazione di
sul mercato dell’UE, l’ente di gestione autorizza i partecipanti al         tali diritti l’uso da parte della Commissione o l’uso autorizzato,
 ---pagebreak--- 6.3.2013               IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             L 63/9
da parte di un partecipante al programma registrato dalla Com­              azioni legali, per porre fine a qualsiasi utilizzo non conforme, e
missione, dei marchi ENERGY STAR conformemente alle con­                    quindi non autorizzato, dei marchi ENERGY STAR.
dizioni del presente accordo.
                                                                                                          Articolo X
                             Articolo IX                                    Procedure per la modifica dell’accordo e per l’aggiunta di
      Controllo dell’applicazione e mancata conformità                                                 nuovi allegati
1.     Per tutelare i marchi ENERGY STAR, ciascun ente di ge­               1.     Ogni ente di gestione può proporre modifiche del pre­
stione ne garantisce l’uso corretto nel proprio territorio (nei             sente accordo e l’aggiunta di nuovi allegati.
territori degli Stati membri dell’Unione europea nel caso della
Commissione). Ciascun ente di gestione garantisce che i marchi              2.     La proposta di modifica è presentata in forma scritta ed è
ENERGY STAR siano utilizzati solo nella forma prevista nell’al­             discussa nella successiva riunione della commissione tecnica, a
legato A e unicamente su prodotti conformi. Ciascun ente di                 condizione che sia stata comunicata all’altro ente di gestione
gestione garantisce che i marchi ENERGY STAR siano utilizzati               almeno sessanta giorni prima della riunione in questione.
unicamente nel modo indicato nelle direttive per il corretto
utilizzo della denominazione e del logo comune ENERGY
STAR di cui all’allegato B.                                                 3.     Le modifiche del presente accordo e le decisioni di aggiun­
                                                                            gere nuovi allegati sono prese di comune accordo dalle parti. Le
                                                                            modifiche degli allegati A, B e C sono effettuate conformemente
2.     Ciascun ente di gestione, qualora venga a conoscenza che             alle disposizioni degli articoli XI e XII.
un partecipante al programma ha utilizzato un marchio in ma­
niera indebita o ha applicato un marchio ENERGY STAR a un                                                Articolo XI
prodotto non conforme alle specifiche di cui all’allegato C,
provvede affinché nei confronti di tale partecipante siano tem­                     Procedure per la modifica degli allegati A e B
pestivamente adottate idonee misure. Tali misure consistono in
particolare:                                                                1.     Un ente di gestione che intende modificare gli allegati A o
                                                                            B segue le procedure definite all’articolo X, paragrafi 1 e 2.
a) nella notifica per iscritto al partecipante al programma della           2.     Le modifiche degli allegati A e B sono prese di comune
    mancata conformità alle condizioni del programma di eti­                accordo dagli enti di gestione.
    chettatura ENERGY STAR;
                                                                                                         Articolo XII
b) nell’elaborazione, mediante consultazioni, di un piano per
    conseguire tale conformità; e                                                         Procedure di modifica dell’allegato C
                                                                            1.     Un ente di gestione che intende modificare l’allegato C per
c) qualora non si riesca a conseguire tale conformità, nella                rivedere le specifiche esistenti o per aggiungere un nuovo tipo di
    revoca della registrazione del partecipante al programma,               prodotto («ente di gestione proponente») segue le procedure
    ove opportuno.                                                          definite all’articolo X, paragrafi 1 e 2, e include nella sua pro­
                                                                            posta:
3.     Ciascun ente di gestione provvede affinché siano adottate
                                                                            a) elementi comprovanti che dalla revisione delle specifiche o
tutte le misure opportune per far cessare l’uso non autorizzato
                                                                                dall’aggiunta di un nuovo tipo di prodotto deriveranno con­
dei marchi ENERGY STAR o l’uso di un marchio in maniera
                                                                                sistenti risparmi di energia;
indebita da parte di un organismo che non è un partecipante al
programma. Tali azioni consistono in particolare:
                                                                            b) se del caso, requisiti in materia di consumo energetico per
                                                                                vari modi di consumo di energia elettrica;
a) nell’informare il soggetto che utilizza i marchi ENERGY
    STAR dei requisiti del programma di etichettatura ENERGY
    STAR e delle direttive per il corretto utilizzo della denomi­           c) informazioni sui protocolli di prova standardizzati da utiliz­
    nazione e del logo comune ENERGY STAR; e                                    zare nella valutazione del prodotto;
                                                                            d) prove dell’esistenza di un tecnologia non proprietaria che
b) nell’incoraggiare tale soggetto a di veneri un partecipante al               renderebbe possibili risparmi energetici efficienti in termini
    programma e, se del caso, a registrare i prodotti conformi.                 di costi, senza incidere negativamente sulle prestazioni del
                                                                                prodotto; informazioni sul numero stimato di modelli di
4.     Ciascun ente di gestione notifica immediatamente all’ente                prodotti che sarebbero conformi alla specifica proposta e
di gestione dell’altra parte qualsiasi violazione dei marchi                    la quota di mercato approssimativa che rappresentano;
ENERGY STAR nel territorio dell’altra parte, nonché le eventuali
misure iniziali adottate per porre fine a tale violazione.                  e) informazioni sulle posizioni dei gruppi industriali potenzial­
                                                                                mente interessati dalla modifica proposta; e
5.     Qualora non sia possibile conseguire la conformità me­
diante le misure elencate ai punti 2 e 3, l’UE impone ai suoi               f) una data di entrata in vigore proposta per le nuove specifi­
Stati membri di cooperare pienamente, di consultarsi con l’ente                 che che tenga conto dei cicli di vita del prodotto e dei
di gestione e di adottare tutte le misure necessarie, comprese                  programmi di produzione.
 ---pagebreak--- L 63/10                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            6.3.2013
2.     Le proposte di modifica dell’allegato C approvate da en­              2.     Tutte le attività intraprese nel quadro del presente accordo
trambi gli enti di gestione entrano in vigore a una data stabilita           sono soggette alle legislazioni e regolamentazioni vigenti di
di comune accordo dagli enti di gestione.                                    ciascuna parte e alla disponibilità di fondi e risorse adeguate.
3.     Se, dopo aver ricevuto una proposta effettuata conforme­              3.     Nessuna disposizione del presente accordo pregiudica i
mente all’articolo X, paragrafi 1 e 2, l’altro ente di gestione              diritti e gli obblighi imposti alle parti da accordi bilaterali, re­
(«ente di gestione opponente») ritiene che la proposta non sod­              gionali o multilaterali conclusi anteriormente all’entrata in vi­
disfi i requisiti indicati al paragrafo 1 o vi si oppone per altri           gore del presente accordo.
motivi, esso notifica immediatamente (di norma entro la data
della successiva riunione della commissione tecnica) all’ente di
gestione proponente le sue obiezioni in forma scritta, unita­                4.     Fatte salve le altre disposizioni del presente accordo, cia­
mente a qualsiasi informazione disponibile a supporto delle                  scun ente di gestione può gestire programmi di etichettatura
stesse, ad esempio informazioni atte a dimostrare che la propo­              diversi dal programma ENERGY STAR concernenti tipi prodotti
sta, se adottata:                                                            non compresi nell’allegato C. In deroga a qualsiasi altra dispo­
                                                                             sizione del presente accordo, ciascuna parte si astiene dall’osta­
                                                                             colare l’importazione, l’esportazione, la vendita o la distribu­
a) conferirebbe un potere di mercato sproporzionato e ingiu­                 zione di un prodotto nell’ambito di tale programma perché
    stificato a un’impresa o a un gruppo industriale;                        reca i marchi di efficienza energetica dell’ente di gestione dell’al­
                                                                             tra parte.
b) pregiudicherebbe la partecipazione generale dell’industria al
    programma di etichettatura ENERGY STAR;                                                                Articolo XIV
                                                                                                 Entrata in vigore e durata
c) creerebbe conflitti con la sua normativa e regolamentazione;              1.     Il presente accordo entra in vigore alla data alla quale
    o                                                                        ciascuna parte ha notificato all’altra per iscritto, per via diplo­
                                                                             matica, l’avvenuto espletamento delle procedure interne neces­
                                                                             sarie per la sua entrata in vigore.
d) imporrebbe requisiti tecnici onerosi.
                                                                             2.     Il presente accordo è concluso per un periodo di cinque
4.     Gli enti di gestione si adoperano per raggiungere un ac­              anni. Almeno un anno prima del termine di questo periodo le
cordo sulla modifica proposta nella prima riunione della com­                parti si incontrano per discutere il rinnovo del presente accordo.
missione tecnica successiva alla presentazione della proposta. Se
gli enti di gestione non riescono a raggiungere un accordo sulla
modifica proposta durante tale riunione della commissione tec­                                             Articolo XV
nica, essi cercano di pervenire a un accordo per iscritto ante­
riormente alla successiva riunione della commissione tecnica.                                               Denuncia
                                                                             1.     Ciascuna parte può denunciare il presente accordo in qual­
                                                                             siasi momento con preavviso scritto di tre mesi all’altra parte.
5.     Se entro la fine della successiva riunione della commis­
sione tecnica le parti non riescono a raggiungere un accordo,
l’ente di gestione proponente ritira la proposta; per quanto
riguarda le proposte di revisione delle specifiche esistenti, il             2.     In caso di denuncia o mancato rinnovo del presente ac­
tipo di prodotto corrispondente è cancellato dall’allegato C en­             cordo, gli enti di gestione informano tutti i partecipanti al
tro la data convenuta per iscritto dagli enti di gestione. Tutti i           programma da essi registrati della cessazione del programma
partecipanti al programma sono informati di tale modifica e                  comune. Inoltre, gli enti di gestione informano i partecipanti
delle procedure da seguire per dare attuazione alla medesima.                al programma da essi registrati che ciascun ente di gestione può
                                                                             proseguire le attività di etichettatura nell’ambito di due pro­
                                                                             grammi individuali distinti. In questo caso il programma di
                                                                             etichettatura dell’Unione europea non utilizzerà i marchi
6.     Nel preparare nuove specifiche comuni o nel rivedere le               ENERGY STAR. La Commissione garantisce che essa stessa, gli
specifiche comuni esistenti, gli enti di gestione garantiscono un            Stati membri dell’Unione europea e qualsiasi partecipante al
coordinamento e una consultazione efficaci tra loro e con i                  programma da essa registrato cesseranno di utilizzare i marchi
rispettivi soggetti interessati, in particolare per quanto concerne          ENERGY STAR alla data convenuta per iscritto dagli enti di
il contenuto dei documenti di lavoro e il calendario dei termini.            gestione. Gli obblighi contenuti nel presente articolo XV, para­
                                                                             grafo 2, persistono anche dopo la cessazione del presente ac­
                                                                             cordo.
                             Articolo XIII
                       Disposizioni generali
1.     Il presente accordo non riguarda altri programmi di eti­
chettatura ecologica che possono essere sviluppati e adottati da             Fatto a Bruxelles il dieci dicembre duemiladodici e a Washin­
una delle parti.                                                             gton il diciotto gennaio duemilatredici, in duplice esemplare.
 ---pagebreak--- 6.3.2013         IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                 L 63/11
         A norma del diritto dell’UE, il presente accordo è redatto dall’UE in lingua bulgara, ceca, danese, estone,
         finlandese, francese, greca, italiana, lettone, lituana, maltese, neerlandese, polacca, portoghese, rumena,
         slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese.
 ---pagebreak--- L 63/12 IT   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 6.3.2013
                         ALLEGATO A
           Denominazione e logo comune ENERGY STAR
                 Denominazione: ENERGY STAR
 ---pagebreak--- 6.3.2013            IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              L 63/13
                                                                 ALLEGATO B
                       Direttive per il corretto utilizzo della denominazione e del logo comune ENERGY STAR
         La denominazione e il logo comune ENERGY STAR sono marchi dell’Agenzia statunitense per la protezione ambientale
         (United States Environmental Protection Agency – U.S. EPA). In quanto tali, la denominazione e il logo comune possono
         essere utilizzati soltanto conformemente alle direttive sotto riportate e all’accordo di partenariato o al formulario di
         registrazione della Commissione europea, sottoscritto dai partecipanti al programma di etichettatura ENERGY STAR. Le
         presenti direttive devono essere consegnate a coloro che saranno incaricati di preparare il materiale ENERGY STAR.
         La U.S. EPA e la Commissione europea (nel territorio degli Stati membri appartenenti all’Unione europea) vigilano sul
         corretto utilizzo della denominazione e del logo comune ENERGY STAR. Tale attività prevede anche il monitoraggio
         dell’uso dei marchi sul mercato e l’interpellazione diretta degli organismi che li utilizzano in modo inadeguato o senza
         autorizzazione. L’uso inadeguato dei marchi può comportare la revoca della partecipazione al programma di etichettatura
         ENERGY STAR e, per i prodotti importati negli Stati Uniti che utilizzano in modo inadeguato il marchio, l’eventuale
         sequestro dei prodotti da parte dei servizi doganali statunitensi.
         Direttive generali
         Il programma ENERGY STAR è un partenariato tra imprese e organizzazioni, da un lato, e il governo federale degli Stati
         Uniti, o l’Unione europea, dall’altro. Nell’ambito di tale partenariato, le imprese e le organizzazioni possono utilizzare la
         denominazione e il logo comune ENERGY STAR nel quadro delle loro attività in materia di efficienza energetica e
         protezione ambientale.
         Le organizzazioni devono concludere un accordo con un ente di gestione — l’agenzia per la protezione dell’ambiente
         negli Stati Uniti o la Commissione europea nell’Unione europea — per utilizzare i marchi alle condizioni previste nel
         presente documento. Non sono ammesse modifiche a questi marchi in quanto potrebbero indurre in errore le imprese e i
         consumatori circa la fonte effettiva del programma ENERGY STAR e ne ridurrebbero il valore per tutti.
         Le organizzazioni che utilizzano questi marchi devono rispettare le seguenti direttive generali:
         1. In nessun caso la denominazione ENERGY STAR e il logo comune possono essere utilizzati in modo da sottintendere
             un patrocinio a favore di un’impresa, dei suoi prodotti o dei suoi servizi. Né il logo comune né la denominazione
             ENERGY STAR possono essere utilizzati in qualsiasi altra denominazione o altro logo, nome di prodotto, nome di
             servizio, nome di dominio o titolo di sito Internet di un’impresa, né il logo comune, la denominazione ENERGY STAR
             o altro marchio analogo possono essere registrati come marchio, o come parte di un marchio da un ente diverso
             dall’U.S. EPA.
         2. In nessun caso la denominazione ENERGY STAR e il logo comune possono essere utilizzati in un modo che screditi
             ENERGY STAR, l’EPA, il Dipartimento dell’energia, l’Unione europea, la Commissione europea o qualsiasi altro ente
             governativo.
         3. In nessun caso il logo comune può essere associato a prodotti che non hanno ottenuto il logo ENERGY STAR.
         4. I partner e gli altri organismi autorizzati sono responsabili dell’uso che fanno della denominazione ENERGY STAR e
             del logo comune, nonché dell’uso che ne fanno i loro rappresentanti, quali agenzie pubblicitarie e contraenti incaricati
             dell’attuazione.
         Utilizzo della denominazione ENERGY STAR
         — La denominazione ENERGY STAR deve sempre comparire in lettere maiuscole,
         — Il simbolo di marchio registrato ® deve sempre essere utilizzato la prima volta in cui le parole «ENERGY STAR»
              compaiono su materiale destinato al mercato statunitense,
         e
         — il simbolo ® deve sempre essere sempre in formato apice,
         — non devono esserci spazi tra le parole «ENERGY STAR» e il simbolo ®,
         — in un documento il simbolo ® deve essere ripetuto per ogni titolo di capitolo o pagina Internet.
 ---pagebreak--- L 63/14           IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               6.3.2013
        Utilizzo del logo comune
        Il logo comune è un marchio che può essere applicato esclusivamente sui prodotti che sono conformi o superiori alle
        direttive di prestazione ENERGY STAR.
        Il logo comune può essere utilizzato:
        — su un prodotto conforme e registrato,
        — sulla documentazione relativa a un prodotto conforme,
        — in un sito Internet per contraddistinguere un prodotto conforme,
        — nelle comunicazioni pubblicitarie ove è utilizzato accanto o sopra un prodotto conforme,
        — sui materiali presenti nei punti vendita,
        — sull’imballaggio dei prodotti conformi.
        Aspetto del logo comune
        Il marchio è stato creato dalla U.S. EPA in modo da ottimizzarne l’impatto visivo, il contrasto e la leggibilità. Il marchio
        comprende il simbolo ENERGY STAR all’interno di un riquadro e la denominazione ENERGY STAR in un riquadro
        immediatamente sottostante per migliorare la leggibilità del simbolo. I due riquadri sono separati da una riga bianca di
        spessore pari a quello dell’arco contenuto nel simbolo. Anche il marchio è circondato da una linea bianca il cui spessore è
        pari a quello dell’arco contenuto nel simbolo.
        Spazio di rispetto
        La U.S. EPA e la Commissione europea esigono che il marchio sia sempre circondato da uno spazio di rispetto pari a
        0,333 (1/3) dell’altezza del riquadro grafico all’interno del marchio. In tale area non può apparire alcun altro elemento
        grafico, quali testo o immagini. La U.S. EPA e la Commissione europea esigono questo spazio di rispetto in quanto il logo
        comune compare spesso su documenti caratterizzati da elementi grafici complessi, quali altri marchi, effetti grafici e testo.
        Dimensioni minime
        Il marchio può essere di varie dimensioni, purché vengano conservate le medesime proporzioni. Per assicurare la
        leggibilità si consiglia di non riprodurre il marchio con una larghezza inferiore a 0,375 pollici (3/8″, 9,5 mm) per la
        stampa. Per la pubblicazione su Internet si deve comunque conservare la leggibilità delle lettere all’interno del marchio.
        Colore preferenziale
        Il colore preferenziale per il marchio è Ciano 100 %. Sono consentite versioni alternative in nero o bianco negativo. Il
        colore Internet equivalente al Ciano 100 % è il colore esadecimale #0099FF. Se il materiale pubblicitario, informativo o
        quello destinato ai punti di vendita può essere stampato in policromia, il marchio dovrà essere stampato in Ciano 100 %.
        Se tale colore non è disponibile è possibile utilizzare in alternativa il colore nero.
        Utilizzi scorretti del marchio
        Gli utilizzatori sono invitati a non:
        — utilizzare il marchio su prodotti non conformi,
        — modificare il marchio utilizzando il riquadro contenente il simbolo ENERGY STAR senza il riquadro contenente la
             denominazione ENERGY STAR.
        Quando riproducono il marchio, gli utilizzatori sono invitati a non:
        — trasformare il marchio in un disegno lineare,
        — utilizzare un marchio bianco su uno sfondo bianco,
 ---pagebreak--- 6.3.2013           IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        L 63/15
         — modificare i colori del marchio,
         — alterare il marchio in alcun modo,
         — modificare la forma tipografica del marchio,
         — collocare il marchio su un’immagine affollata,
         — ruotare il marchio,
         — separare gli elementi del marchio,
         — sostituire parti del marchio,
         — utilizzare caratteri diversi,
         — violare lo spazio di rispetto del marchio,
         — inclinare il marchio,
         — modificare le dimensioni della forma tipografica del marchio,
         — sostituire la dicitura approvata,
         — utilizzare il logo comune con un colore non approvato,
         — consentire che il marchio sia soprascritto da testo,
         — utilizzare il solo riquadro del simbolo. Deve comparire anche la denominazione ENERGY STAR,
         — eliminare dal marchio il riquadro contenente il simbolo.
         Presentazione scritta e orale di ENERGY STAR
         Per conservare e rafforzare il valore di ENERGY STAR, la U.S. EPA e la Commissione europea raccomandano l’utilizzo di
         una terminologia specifica nelle presentazioni scritte o orali degli elementi del programma.
                                      CORRETTO                                                 SCORRETTO
         Computer recante il marchio ENERGY STAR                        Computer conforme ENERGY STAR
                                                                        Computer certificato ENERGY STAR
                                                                        Computer classificato ENERGY STAR
         Computer che ha ottenuto il marchio ENERGY STAR
         Prodotti che hanno ottenuto il marchio ENERGY STAR             Prodotto ENERGY STAR
                                                                        Prodotti ENERGY STAR (in riferimento a una serie di pro­
                                                                        dotti)
                                                                        Apparecchiatura ENERGY STAR
                                                                        Approvato dalla U.S. EPA
                                                                        Conforme alle norme ENERGY STAR
         PARTNER/PROGRAMMI PARTECIPANTI
         Un partner ENERGY STAR                                         Un’impresa ENERGY STAR
         L’impresa X, partner ENERGY STAR                               L’impresa X, un’impresa riconosciuta dalla U.S. EPA
         Un’impresa che partecipa al programma ENERGY STAR              Un fornitore di apparecchiature ENERGY STAR ricono­
                                                                        sciuto dalla U.S. EPA
         Un’impresa che promuove ENERGY STAR                            Approvato dalla U.S. EPA
         Monitor recanti il marchio ENERGY STAR                         Programma per i monitor di ENERGY STAR
 ---pagebreak--- L 63/16           IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                             6.3.2013
                                    CORRETTO                                                    SCORRETTO
        AUTORIZZAZIONE GOVERNATIVA
        I prodotti che hanno ottenuto il marchio ENERGY STAR
        limitano le emissioni di gas ad effetto serra grazie rispet­
        tando direttive rigorose in materia di efficienza energetica
        fissate dalla U.S. EPA e dalla Commissione europea
        ENERGY STAR e il marchio ENERGY STAR sono marchi
        registrati negli Stati Uniti
        ENERGY STAR è un marchio registrato di proprietà del
        governo degli Stati Uniti
        DIRETTIVE DI PRESTAZIONE
        Direttive ENERGY STAR                                            Norme ENERGY STAR
        Specifiche ENERGY STAR                                           Approvato dalla U.S. EPA
        Livelli di prestazione ENERGY STAR                               Approvato dalla U.S. EPA
        Programmi su base volontaria                                     Ha ricevuto il riconoscimento dalla U.S. EPA
        Domande relative all’utilizzo della denominazione e del logo comune ENERGY STAR
        Assistenza on line ENERGY STAR
        Negli Stati Uniti chiamare il numero gratuito: 1-888-STAR-YES (1-888-782-7937)
        Al di fuori degli Stati Uniti tel. 202-775–6650
        Telefax: 202-775–6680
        www.energystar.gov
        COMMISSIONE EUROPEA
        Direzione generale dell’Energia
        Telefono: +32.2.2972136
        www.eu-energystar.org
 ---pagebreak--- 6.3.2013            IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               L 63/17
                                                                   ALLEGATO C
                                                              SPECIFICHE COMUNI
                                                    I. SPECIFICHE APPLICABILI AI COMPUTER
         1. Definizioni
         A. Computer: un’apparecchiatura che esegue operazioni logiche ed elabora dati. I computer si compongono almeno di:
              (1) un’unità di elaborazione centrale (CPU) che esegue le operazioni; (2) dispositivi di ingresso per l’utilizzatore quali
              tastiera, mouse, digitalizzatore o game controller; (3) un display per visualizzare le informazioni. Ai fini della presente
              specifica, i computer si compongono di unità sia fisse che portatili, ivi compresi i computer da tavolo (desktop), i
              computer desktop integrati, i notebook, i server di piccole dimensioni, i thin client (terminal leggeri) e le stazioni di
              lavoro. Sebbene i computer debbano essere predisposti all’utilizzo di dispositivi di ingresso e display (cfr. i punti 2 e 3
              di cui sopra), non occorre che i sistemi informatici includano tali apparecchiature nella fase di commercializzazione
              per conformarsi a tale definizione.
              Componenti
         B. Display del computer: uno schermo e le relative componenti elettroniche contenuti in un unico involucro, o integrati
              nel computer (ad esempio, notebook o desktop integrato), in grado di visualizzare i dati in uscita da un computer
              attraverso uno o più ingressi, quali le schede VGA, DVI, Display Port e/o IEEE 1394. Esempi di tecnologie di
              visualizzazione sono il tubo catodico (CRT) ed il display a cristalli liquidi (LCD).
         C. Unità di elaborazione grafica discreta (GPU): un processore grafico con un’interfaccia di controllo di memoria locale e
              una memoria locale specifica per la grafica.
         D. Alimentazione elettrica esterna: una componente separata esterna all’involucro del computer progettata per convertire
              la tensione di rete alternata (CA) in ingresso in tensione(i) continua(e) (CC) a basso voltaggio ai fini dell’alimentazione
              del computer. Un’alimentazione esterna deve essere collegata al computer mediante connessioni, cavi o altri cablaggi
              amovibili o connettori di tipo maschio/femmina.
          E. Alimentazione elettrica interna: una componente interna all’involucro del computer progettata per convertire la
              tensione alternata in ingresso in tensione(i) continua(e) ai fini dell’alimentazione dei componenti del computer. Ai
              fini di tale specifica, un’alimentazione interna deve trovarsi all’interno dell’involucro del computer, ma essere separata
              dalla scheda principale del computer. L’alimentatore deve essere collegato alla rete elettrica attraverso un singolo cavo
              senza circuiti intermedi fra l’alimentatore e la rete elettrica. Inoltre, tutte le connessioni elettriche dall’alimentazione
              alle componenti del computer, ad eccezione di una connessione a corrente continua per un display di computer in un
              computer desktop integrato, devono trovarsi all’interno dell’involucro del computer (ossia non devono essere presenti
              cavi esterni tra l’alimentazione e il computer o singole componenti). I convertitori interni CC-CC utilizzati per
              convertire una singola tensione continua da un’alimentazione esterna in tensioni multiple da utilizzare nel computer
              non sono considerati alimentazioni interne.
              Tipi di computer
          F. Computer da tavolo (desktop): un computer la cui unità principale è progettata per essere collocata in un luogo a
              titolo permanente, spesso su una scrivania o sul pavimento. I computer da tavolo non sono progettati per essere
              trasportati e utilizzano uno schermo, una tastiera e un mouse esterni. I desktop sono progettati per un’ampia gamma
              di applicazioni in ambiente domestico e in ufficio.
         G. Server di piccole dimensioni: un computer che normalmente utilizza componenti desktop in un computer desktop,
              ma fondamentalmente progettato per servire da host per altri computer. Per essere considerato come server di piccole
              dimensioni, un computer deve avere le seguenti caratteristiche:
             a) essere progettato come impianto a piedistallo, a torre o di altro tipo simile a quello di un desktop in modo tale che
                 tutte le attività di elaborazione dati, archiviazione e interfaccia di rete siano contenute in un unico contenitore/
                 prodotto;
             b) essere progettato per essere operativo 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, e con un tempo di disattivazione
                 non programmato estremamente ridotto (dell’ordine di un determinato numero di ore all’anno);
             c) essere in grado di operare in situazioni di multi-utilizzazione simultanea, al servizio di vari utilizzatori mediante
                 unità client collegate in rete; e
             d) essere progettato per un sistema operativo accettato dall’industria per applicazioni destinate a uso domestico o di
                 bassa gamma (ad esempio Windows Home Server, server Mac OS X, Linux, UNIX e Solaris);
 ---pagebreak--- L 63/18            IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                6.3.2013
            e) i server di piccole dimensioni sono progettati per eseguire funzioni quali la fornitura di servizi nel contesto di
                un’infrastruttura di rete (per esempio archiviazione) e lo stoccaggio di dati/media. Questi prodotti non sono
                progettati per elaborare informazioni per altri sistemi oppure per operare server web come funzione primaria;
            f) la presente specifica non riguarda i server informatici definiti nella versione 1.0 della specifica ENERGY STAR
                relativa ai server informatici. I server di piccole dimensioni oggetto della presente specifica si limitano ai computer
                commercializzati per fini diversi dall’uso nei centri di dati (per esempio utilizzo domestico o in uffici di piccole
                dimensioni).
        H. Computer da tavolo (desktop) integrato: un sistema desktop in cui il computer e il display funzionano come unità
            singola che riceve l’alimentazione CA tramite un singolo cavo. Esistono due forme di computer desktop integrati: 1)
            un sistema dove il display e il computer sono fisicamente combinati in una singola unità; o 2) un sistema che si
            presenta come un sistema unico dove il display è separato, ma connesso alla struttura principale mediante un cavo di
            alimentazione CC e sia il computer che il display sono collegati ad un’unica fonte di alimentazione. In quanto
            sottoinsieme dei desktop, i sistemi informatici integrati sono in genere progettati per fornire una funzionalità analoga
            ai sistemi desktop.
         I. Thin Client (terminal leggero): un computer con alimentazione indipendente che dipende da una connessione a
            distanza con risorse informatiche per ottenere le funzioni primarie. Le principali operazioni informatiche (per esempio
            l’esecuzione di programmi, lo stoccaggio di dati, l’interazione con altre risorse Internet ecc.) sono eseguite utilizzando
            risorse remote. I thin client oggetto della presente specifica si limitano ai dispositivi non dotati di supporti di
            stoccaggio a rotazione integrati. Ai fini della presente specifica l’unità principale di un thin client deve essere progettata
            per essere collocata in una posizione permanente (per esempio su una scrivania) e non per essere trasportata.
         J. Notebook: computer progettati specificatamente come apparecchiature portatili e per funzionare per lunghi periodi
            con o senza connessione diretta a una fonte di alimentazione AC. I notebook devono essere dotati di schermo
            integrato ed essere in grado di funzionare con una batteria integrata o altre fonti di energia portatili. Inoltre la
            maggior parte dei notebook usa una fonte di alimentazione esterna ed è dotata di tastiera e dispositivo di puntamento
            integrati. I notebook sono generalmente progettati per offrire la stesse funzioni dei desktop, compreso l’utilizzo di
            software con funzioni simili a quelli usati nei desktop. Ai fini della presente specifica, le docking station (unità di
            connessione) sono considerate come accessori e non sono pertanto incluse nei livelli di prestazioni associati ai
            notebook presentati nella sezione 3 in appresso. Nella presente specifica i tablet PC, che possono essere dotati di
            schermi tattili al posto di o insieme ad altri dispositivi di interazione, sono considerati notebook.
        K. Stazione di lavoro: un computer individuale a elevate prestazioni generalmente utilizzato prestazioni ad elevata
            intensità di calcolo quali la grafica, la progettazione assistita (CAD), lo sviluppo di software o applicazioni finanziarie
            e scientifiche. Per essere considerato una stazione di lavoro, un computer deve avere le seguenti caratteristiche:
            a) essere commercializzato come stazione di lavoro;
            b) avere un tempo medio fra i guasti (MTBF) di almeno 15 000 ore in base a Bellcore TR-NWT-000332, numero 6,
                12/97 o a dati raccolti sul campo; e
            c) supportare il codice correzione errore (EEC) e/o una memoria buffer.
            d) Una stazione di lavoro deve inoltre avere almeno tre delle sei caratteristiche seguenti:
            e) disporre di un’alimentazione supplementare per grafica di elevata qualità (ossia un sistema di alimentazione
                supplementare PCI-E 6-pin 12V);
            f) il sistema deve essere collegato per più di x4 PCI-E sulla scheda madre oltre allo/agli slot grafico/i e/o al supporto
                PCI-X;
            g) non deve supportare la grafica UMA (Uniform Memory Access);
            h) deve includere cinque o più slot PCI, PCIe o PCI-X;
            i) deve essere in grado di fornire un supporto multiprocessore per due o più processori (deve supportare fisicamente
                pacchetti/prese di processori separati, ossia non avere un supporto per un processore singolo multicore); e/o
            j) deve avere ottenuto certificazioni di prodotto da parte di almeno due rivenditori indipendenti di software (ISV); tali
                certificazioni possono essere ancora in corso di rilascio, ma devono essere completate entro tre mesi dalla
                convalida.
            Modi operativi
         L. Modo spento: livello di consumo minimo che non può essere disattivato (influenzato) dall’utilizzatore e che può
             persistere per un periodo di tempo indefinito quando l’apparecchiatura è collegata all’alimentazione elettrica principale
             ed utilizzata conformemente alle istruzioni del fabbricante. Per i sistemi cui si applicano le norme ACPI, il modo
             spento corrisponde allo stato di livello S5 delle norme ACPI.
 ---pagebreak--- 6.3.2013           IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               L 63/19
         M. Modo veglia: stato di consumo ridotto in cui il computer può entrare automaticamente dopo un periodo di inattività
            o mediante comando manuale. Un computer dotato di funzione di veglia può rapidamente «risvegliarsi» mediante
            connessioni di rete o periferiche di interfaccia utente, con un tempo di latenza pari o inferiore a 5 secondi fra
            l’attivazione dell’evento di riattivazione e il momento in cui il sistema, compresa la risoluzione del display, diventa
            pienamente operativo. Per i sistemi cui si applicano le norme ACPI, il modo veglia corrisponde allo stato di livello S3
            (sospensione RAM) delle norme ACPI.
         N. Stato inattivo: lo stato in cui il sistema operativo e gli altri software hanno completato il caricamento, il profilo utente
            è stato creato, la macchina non è in modo veglia e l’attività è limitata alle applicazioni di base che il sistema avvia per
            default.
         O. Stato attivo: lo stato in cui il computer esegue operazioni utili a) successivamente o contemporaneamente a deter­
            minate istruzioni dell’utente o b) successivamente o contemporaneamente a un’istruzione impartita mediante la rete.
            Questo modo include il trattamento attivo, la ricerca di dati archiviati, in memoria o in cache, compresi i periodi di
            stato inattivo durante l’attesa di ulteriori istruzioni da parte dell’utente e prima dell’attivazione dei modi a consumo
            ridotto.
         P. Consumo energetico tipico (Typical Electricity Consumption, TEC): un metodo per sottoporre a prove e a confronto il
            consumo energetico dei computer che si concentra sul consumo energetico tipico da parte di un prodotto in normale
            stato di funzionamento, durante un periodo di tempo rappresentativo. Per i desktop e i notebook il criterio fonda­
            mentale del metodo TEC è un valore per il consumo tipico annuo di elettricità, misurato in kilowatt-ore (kWh),
            usando misurazioni dei livelli medi di consumo in modo operativo corrispondente a un utilizzo (ciclo di lavoro)
            considerato come tipico. Per le stazioni di lavoro i requisiti si basano su un valore TEC calcolato in modo operativo, a
            potenza massima e su un periodo considerato come ciclo di lavoro.
            Connessione in rete e gestione dell’energia
         Q. Interfaccia di rete: componenti (hardware e software) la cui funzione principale consiste nel permettere al computer di
            comunicare mediante una o più tecnologie di rete. Esempi di interfacce di rete sono IEEE 802,3 (Ethernet) e IEEE
            802,11 (Wi-Fi).
         R. Evento di riattivazione: un utilizzatore, programma, evento esterno o stimolo che induce il passaggio del computer dal
            modo veglia o spento al modo operativo attivo. Esempi di eventi di riattivazione comprendono fra l’altro: movimento
            del mouse, interazione con la tastiera, intervento del dispositivo di controllo, un evento attivato dall’orologio in tempo
            reale, pressione di un pulsante sulla struttura e, nel caso di eventi esterni, stimoli trasmessi mediante un telecomando,
            una rete, un modem ecc.
         S. Wake On LAN (WOL): funzione che consente ad un computer di riattivarsi dai modi veglia o spento in seguito ad
            una richiesta proveniente dalla rete via Ethernet.
         T. Piena connettività di rete: la capacità del computer di mantenere una presenza di rete durante il modo veglia e di
            riattivarsi in modo intelligente quando è richiesta un’attività (compreso il trattamento occasionale necessario per
            mantenere la presenza in rete). Mantenere una presenza in rete può consistere, in modo veglia, nell’ottenere e/o
            mantenere un indirizzo di rete o un’interfaccia attribuita, rispondere a richieste provenienti da altri nodi della rete o
            mantenere connessioni già esistenti sulla rete. In questo modo, la presenza del computer, dei suoi servizi e delle sue
            applicazioni in rete è mantenuta anche quando il computer è in modo veglia. Dal punto di vista della rete, un
            computer in modo veglia con piena connettività di rete presenta funzionalità equivalenti a un computer in stato
            inattivo per quanto riguarda le applicazioni comuni e i modi di utilizzo. La piena connettività di rete non si limita a
            una serie specifica di protocolli ma può riguardare applicazioni installate dopo l’installazione iniziale.
            Canali di commercializzazione e distribuzione
         U. Canali imprenditoriali: canali di vendita utilizzati da imprese medie e grandi, organismi governativi, istituti di
            formazione o altri organismi che acquistano computer destinati a essere utilizzati in ambienti cliente/server gestiti.
         V. Numero di modello: un nome commerciale unico che si applica a una configurazione specifica hardware/software (per
            esempio, un sistema operativo, tipi o processori, una memoria, una GPU ecc.) che o è predefinita o è selezionata dal
            cliente.
         W. Nome del modello: un nome commerciale che include un riferimento al numero della gamma del PC, una breve
            descrizione del prodotto o riferimenti al marchio.
         X. Gruppo di prodotti: una descrizione di alto livello riguardante un gruppo di computer che generalmente condividono
            la stessa combinazione di struttura/scheda madre e che spesso contiene centinaia di possibili configurazioni hardware
            e software.
 ---pagebreak--- L 63/20            IT                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                      6.3.2013
        2. Prodotti che possono ottenere il logo
        Per ottenere il logo ENERGY STAR i computer devono rispondere alla relativa definizione, nonché essere conformi a una
        delle definizioni di tipo di prodotto di cui alla sezione 1. La seguente tabella fornisce un elenco dei tipi di computer che
        sono o non sono idonei a ottenere il logo ENERGY STAR.
           Prodotti disciplinati dalla versione 5.0 della presente specifica Prodotti non disciplinati dalla versione 5.0 della presente specifica
        — Computer da tavolo (desktop)                                        — Server informatici (come definiti nella versione 1.0 della
        — Computer da tavolo (desktop) integrati                                 specifica riguardante i server informatici)
        — Notebook                                                            — Palmari, PDA e smartphone
        — Stazioni di lavoro
        — Server di piccole dimensioni
        — Thin Client
        3. Criteri in materia di efficienza energetica e di gestione dell’energia
        Per ottenere il logo ENERGY STAR i computer devono soddisfare i requisiti elencati in appresso. La data di applicazione
        della versione 5.0 è fissata alla sezione 5 della presente specifica.
        A. Requisiti in materia di efficienza dell’alimentazione
        Per ottenere il logo ENERGY STAR i computer devono soddisfare i requisiti elencati in appresso. La data di applicazione
        della versione 5.0 è fissata alla sezione 5 della presente specifica.
        a) Computer che utilizzano un’alimentazione interna: efficienza minima pari all’85 % al 50 % della potenza nominale e
            pari all’82 % al 20 % e al 100 % della potenza nominale e fattore di potenza ≥ 0,9 al 100 % della potenza nominale;
        b) Computer che utilizzano un’alimentazione esterna: le alimentazioni elettriche esterne vendute con i computer ENERGY
            STAR devono avere ottenuto il logo ENERGY STAR o rispettare i requisiti in materia di livello di efficienza a vuoto e
            in modo attivo definiti dalla versione 2.0 del programma ENERGY STAR per le alimentazioni elettriche esterne
            monotensione CA/CC e CA/CA. La specifica ENERGY STAR e l’elenco dei prodotti recanti il marchio sono disponibili
            sul sito www.energystar.gov/powersupplies. Nota: il presente requisito di prestazione si applica anche ad alimentatori
            esterni con tensioni multiple di uscita in base alle prove effettuate conformemente al metodo di prova per l’alimen­
            tazione interna di cui alla successiva sezione 4.
        B. Requisiti di efficienza e di prestazione
        1) Desktop, desktop integrati e notebook:
            Categorie di desktop alle quali si applicano i criteri TEC:
            ai fini della determinazione dei livelli TEC, i desktop e i desktop integrati devono essere conformi alle categorie A, B, C
            o D definite in appresso:
            a) Categoria A: ai fini dell’ottenimento del logo ENERGY STAR tutti i desktop che non rispondono alle definizioni di
                cui alle categorie B, C o D descritte in appresso saranno considerati come appartenenti alla categoria A;
            b) Categoria B: per essere classificati nella categoria B, i desktop devono essere dotati di:
                — due nuclei fisici; e
                — due gigabyte (GB) di memoria di sistema.
            c) Categoria C: per essere classificati nella categoria C, i desktop devono essere dotati di:
                — più di due nuclei fisici.
                Oltre ai requisiti summenzionati, i modelli di categoria C devono essere configurati in modo tale da possedere
                almeno una delle due seguenti caratteristiche:
                — almeno due gigabyte (GB) di memoria di sistema e/o
                — una GPU discreta.
            d) Categoria D: per essere classificati nella categoria D, i desktop devono essere dotati di:
                — almeno quattro nuclei fisici.
 ---pagebreak--- 6.3.2013       IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                      L 63/21
             Oltre ai requisiti summenzionati, i modelli di categoria D devono essere configurati in modo tale da possedere
             almeno una delle due seguenti caratteristiche:
             — almeno quattro gigabyte (GB) di memoria di sistema; e/o
             — di una GPU discreta con un frame buffer di larghezza superiore a 128-bit.
         Categorie di notebook cui si applicano i criteri TEC:
         ai fini della determinazione dei livelli TEC, i notebook devono essere conformi alle categorie A, B o C definite in
         appresso:
         a) Categoria A: ai fini dell’ottenimento del logo ENERGY STAR tutti i notebook che non rientrano nelle categorie B o
             C descritte in appresso saranno considerati come appartenenti alla categoria A.
         b) Categoria B: per essere classificati nella categoria B, i notebook devono essere dotati di:
             — una GPU discreta.
         c) Categoria C: per essere classificati nella categoria C, i notebook devono essere dotati di:
             — almeno 2 nuclei fisici;
             — almeno 2 gigabyte (GB) di memoria di sistema; e
             — una GPU discreta con un frame buffer di larghezza superiore a 128-bit.
         TEC (categorie desktop e notebook):
         Le seguenti tabelle indicano i livelli TEC richiesti per la specifica 5.0. La tabella 1 elenca i requisiti TEC per la versione
         5.0, mentre la tabella 2 fornisce le ponderazioni per ogni modo operativo per tipo di prodotto. Il valore TEC è
         determinato con la formula seguente:
         ETEC = (8760/1000) · (Pspento · Tspento + Pveglia · Tveglia + Pinattivo · Tinattivo), dove tutti i valori Px sono valori di potenza
         in watt, tutti i valori Tx rappresentano il tempo in percentuale rispetto a un anno e il valore TEC ETEC è espresso in
         kWh e rappresenta il consumo annuo di energia basato sulle ponderazioni per modo di cui alla tabella 2.
                                            Tabella 1: Requisiti ETEC – Desktop e notebook
                                                  Desktop e computer integrati (kWh)                            Notebook (kWh)
          TEC (kWh)                         Categoria A: ≤ 148,0                                  Categoria A: ≤ 40,0
                                            Categoria B: ≤ 175,0                                  Categoria B: ≤ 53,0
                                            Categoria C: ≤ 209,0                                  Categoria C: ≤ 88,5
                                            Categoria D: ≤ 234,0
                                                           Adeguamenti di capacità
          Memoria                           1 kWh (per GB oltre la memoria di base)               0,4 kWh (per GB oltre 4)
                                            Memoria di base:
                                            Categorie A, B e C:
                                            2GB
                                            Categoria D:
                                            4 GB
          Schede grafiche premium (per      Cat. A, B:                                            Cat. B:
          GPU discrete con frame buffer     35 kWh (larghezza FB ≤ 128-bit)                       3 kWh (larghezza FB > 64-bit)
          con larghezza specificata)
                                            50 kWh (larghezza FB > 128-bit)
                                            Cat. C, D:
                                            50 kWh (larghezza FB > 128-bit)
          Memoria interna supplemen­        25 kWh                                                3 kWh
          tare
 ---pagebreak--- L 63/22           IT                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                                          6.3.2013
                                         Tabella 2: Ponderazione dei modi operativi — desktop e notebook
                                                                     Desktop                                                       Notebook
                                                  Convenzionale                 Funzione proxy*                Convenzionale                 Funzione proxy*
            Tspento                                    55 %                            40 %                          60 %                            45 %
            Tveglia                                     5%                             30 %                          10 %                            30 %
            Tinattivo                                  40 %                            30 %                          30 %                            25 %
            Nota: Il termine «proxy» fa riferimento a un computer che mantiene una piena connettività di rete secondo la definizione di cui alla sezione 1 della
                    presente specifica. Affinché un sistema corrisponda alle ponderazioni di proxy di cui sopra, deve rispettare una norma non esclusiva
                    riconosciuta conforme agli obiettivi di ENERGY STAR da parte dell’EPA e della Commissione europea. Tale approvazione deve essere
                    ottenuta prima della trasmissione dei dati di prodotto ai fini dell’ottenimento del marchio. Per ulteriori informazioni e i requisiti dei test cfr. la
                    sezione 3.C «Ottenimento del logo per i computer con capacità di gestione dell’energia».
        2) Stazioni di lavoro
           PTEC (categoria di prodotto stazioni di lavoro):
           Le seguenti tabelle indicano i livelli PTEC richiesti per la specifica 5.0. La tabella 3 elenca i requisiti PTEC per la versione
           5.0, mentre la tabella 4 fornisce le ponderazioni per ogni modo operativo. Il valore PTEC è determinato con la formula
           seguente:
                                                   PTEC = 0.35 · Pspento + 0.10 · Pveglia + 0.55 · Pinattivo
           dove tutti i valori Px sono valori di potenza espressi in watt.
                                                       Tabella 3: Requisiti PTEC — Stazioni di lavoro
                                                                PTEC ≤ 0.28 · [P + (# HDD · 5)]
                                          Tabella 4: Ponderazione dei modi operativi — Stazioni di lavoro
            Tspento                                                                                                           35 %
            Tveglia                                                                                                           10 %
            Tinattivo                                                                                                         55 %
            Nota: le ponderazioni sono integrate nella formula PTEC di cui sopra.
           Dispositivi grafici multipli (stazioni di lavoro):
           Le stazioni di lavoro che soddisfano i requisiti ENERGY STAR con un unico dispositivo grafico possono essere idonee
           anche per una configurazione con più dispositivi grafici, a condizione che la configurazione dell’hardware supple­
           mentare sia identica, ad eccezione dei dispositivi grafici supplementari. L’uso di dispositivi grafici multipli può
           comprendere l’uso di display multipli, una concentrazione per ottenere prestazioni elevate e configurazioni con
           GPU multiple (per esempio ATI Crossfire, NVIDIA SLI). In questi casi, e finché SPECviewperf® non può supportare
           sistemi grafici multipli, i fabbricanti possono trasmettere i dati relativi alle prove eseguite sulla stazione di lavoro con
           un dispositivo grafico singolo per entrambe le configurazioni senza sottoporre il sistema a nuove prove.
        3) Server di piccole dimensioni:
           ai fini della determinazione dei livelli dello stato inattivo, i server di piccole dimensioni devono essere conformi alle
           categorie A o B definite in appresso:
           a) Categoria A: ai fini dell’ottenimento del logo ENERGY STAR tutti i server di piccole dimensioni che non rientrano
               nella categoria B descritta in appresso saranno considerati come appartenenti alla categoria A.
           b) Categoria B: per essere classificati nella categoria B, i server di piccole dimensioni devono essere dotati di:
               — processore/i con più di 1 nucleo fisico o più di 1 processore discreto; e
               — una memoria di sistema di almeno 1 gigabyte.
 ---pagebreak--- 6.3.2013           IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              L 63/23
                                       Tabella 6: Requisiti di efficienza dei server di piccole dimensioni
             Requisiti in materia di energia dei server di piccole dimensioni per ogni modo operativo
             Modo spento: ≤ 2,0 W
             Stato inattivo:
             Categoria A: ≤ 50,0 W
             Categoria B: ≤ 65,0 W
             Capacità                                                            Tolleranza supplementare in termine di consumi
             Wake On LAN (WOL)                                                   + 0,7 W per spento
             (si applica solo se il computer è fornito con la funzione
             WOL attivata)
         4) Thin client:
            Categorie di thin client per i criteri per il modo inattivo: ai fini della determinazione dei livelli nello stato inattivo, i
            thin client devono essere conformi alle categorie A o B definite in appresso:
            a) Categoria A: ai fini dell’ottenimento del logo ENERGY STAR tutti i thin client che non rientrano nella categoria B
                descritta in appresso saranno considerati come appartenenti alla categoria A;
            b) Categoria B: per essere classificati nella categoria B, i thin client devono:
                 — permettere di codificare/decodificare file multimediali in locale.
                                           Tabella 7: Requisiti in materia di efficienza dei thin client
             Requisiti in materia di energia dei thin client per ogni modo operativo
             Modo spento: ≤ 2 W
             Modo veglia (se applicabile): ≤ 2 W
             Stato inattivo:
             Categoria A: ≤ 12,0 W
             Categoria B: ≤ 15,0 W
             Capacità                                                            Tolleranza supplementare in termine di consumi
             Wake On LAN (WOL)                                                   + 0,7 W per modo veglia
             (si applica solo se il computer è fornito con la funzione WOL       + 0,7 W per spento
             attivata)
         C. Requisiti per la gestione dell’energia
         I prodotti devono rispettare i requisiti in materia di gestione dell’energia di cui alla seguente tabella 8 ed essere sottoposti
         a prova con le impostazioni di fabbrica.
                                                 Tabella 8: Requisiti per la gestione dell’energia
            Requisito della specifica                                                                       Applicabile a
                                                               Requisiti di distribuzione
         Modo veglia                    Fornito con un modo veglia impostato             Computer da tavolo (desktop)                √
                                        per attivarsi entro 30 minuti di inattività
                                        dell’utilizzatore. Il computer riduce la ve­     Computer da tavolo (desktop) integrati      √
                                        locità di tutti i link attivi di rete Ethernet   Notebook                                    √
                                        da 1 Gb/s quando passa al modo veglia o
                                        al modo spento.                                  Stazioni di lavoro                          √
                                                                                         Server di piccole dimensioni
                                                                                         Thin Client
         Modo veglia del display        Fornito con il modo veglia del display           Computer da tavolo (desktop)                √
                                        impostato per l’attivazione entro 15 mi­
                                        nuti di inattività dell’utilizzatore.            Computer da tavolo (desktop) integrati      √
                                                                                         Notebook                                    √
                                                                                         Stazioni di lavoro                          √
 ---pagebreak--- L 63/24           IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              6.3.2013
           Requisito della specifica                                                                      Applicabile a
                                                                                    Server di piccole dimensioni (se è pre­          √
                                                                                    sente un display)
                                                                                    Thin Client                                      √
                                           Requisiti della rete in materia di gestione dell’energia
        Wake On LAN (WOL)            I computer dotati di funzionalità Ethernet     Computer da tavolo (desktop)                     √
                                     devono essere in grado di attivare o di­
                                     sattivare la funzione WOL per il modo          Computer da tavolo (desktop) integrati           √
                                     veglia.
                                                                                    Notebook                                         √
                                                                                    Stazioni di lavoro                               √
                                                                                    Server di piccole dimensioni                     √
                                                                                    Thin client (si applica solo se gli aggiorna­    √
                                                                                    menti del software dalla rete gestita a livello
                                                                                    centrale sono eseguiti mentre l’unità è in
                                                                                    modo veglia o spento. Questo requisito non
                                                                                    si applica ai thin client il cui quadro standard
                                                                                    per l’aggiornamento dei software clienti non
                                                                                    richiede la programmazione al di fuori delle
                                                                                    ore di lavoro).
        Wake On LAN (WOL)            Si applica esclusivamente ai computer distri­  Computer da tavolo (desktop)                     √
                                     buiti attraverso i canali imprenditoriali:
                                     I computer con funzionalità Ethernet de­       Computer da tavolo (desktop) integrati           √
                                     vono soddisfare uno dei seguenti requisi­
                                     ti:                                            Notebook                                         √
                                     — essere distribuiti con la funzione
                                          Wake On LAN (WOL) attivata dal            Stazioni di lavoro                               √
                                          modo veglia quando sono collegati
                                          all’alimentazione CA (ossia i note­
                                          book possono disabilitare automati­
                                          camente la funzione WOL quando            Server di piccole dimensioni                     √
                                          non sono connessi all’alimentazione);
                                          oppure                                    Thin client (si applica solo se gli aggiorna­    √
                                     — prevedere un comando di attivazione          menti del software dalla rete gestita a livello
                                          della funzione WOL sufficientemente       centrale sono eseguiti mentre l’unità è in
                                          accessibile sia dall’interfaccia utente   modo veglia o spento. Questo requisito non
                                          del sistema operativo del cliente che     si applica ai thin client il cui quadro standard
                                          dalla rete se il computer è fornito       per l’aggiornamento dei software clienti non
                                          all’impresa con la funzione WOL           richiede la programmazione al di fuori delle
                                          non attivata.                             ore di lavoro).
        Gestione della               Si applica esclusivamente ai computer distri­  Computer da tavolo (desktop)                     √
        riattivazione                buiti attraverso i canali imprenditoriali:
                                     i computer con funzionalità Ethernet de­       Computer da tavolo (desktop) integrati           √
                                     vono essere abilitati a eventi di attiva­
                                     zione dal modo veglia (per esempio oro­        Notebook                                         √
                                     logio in tempo reale) sia remoti (via la
                                     rete) che programmati.                         Stazioni di lavoro                               √
                                     Il fabbricante garantisce, quando ne ha il
                                     controllo (ossia quando la configurazione
                                     avviene mediante impostazione dell’har­
                                     dware e non del software), che tali impo­      Server di piccole dimensioni                     √
                                     stazioni possono essere gestite a livello
                                     centrale, secondo le esigenze del cliente,     Thin Client                                      √
                                     con gli strumenti forniti dal fabbricante.
 ---pagebreak--- 6.3.2013            IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                L 63/25
         Per i computer abilitati alla funzione WOL tutti i filtri di pacchetti diretti (directed packet filter) sono abilitati ed impostati
         in una configurazione di default standard per l’industria. Finché non sarà convenuto uno (o più) standard, i partner sono
         invitati a fornire le proprie configurazioni dei directed packet filter all’EPA e alla Commissione europea ai fini della loro
         pubblicazione sul sito in modo da stimolare il dibattito e l’elaborazione di configurazioni standard.
         Certificazione dei computer con capacità di gestione dell’energia
         a) Modo spento: il consumo dei computer in modo spento deve essere testato e documentato nella configurazione di
             fabbrica. I modelli forniti con la funzione WOL attivata in modo spento devono essere testati con la funzione WOL
             attivata. Analogamente, i prodotti forniti con la funzione WOL disattivata in modo spento devono essere testati con la
             funzione WOL disattivata.
         b) Modo veglia: il consumo dei computer in modo veglia deve essere testato e documentato nella configurazione di
             fabbrica. I modelli venduti mediante i canali imprenditoriali ai sensi della sezione 1, definizione V, devono essere
             testati, etichettati e distribuiti con la funzione WOL attivata o disattivata in base ai requisiti di cui alla tabella 8. I
             prodotti forniti direttamente ai consumatori unicamente attraverso i normali canali di vendita al dettaglio non devono
             essere necessariamente distribuiti con la funzione WOL attivata dal modo veglia e possono essere sottoposti a prove,
             certificati e commercializzati con la funzione WOL attivata o disattivata.
         c) Funzione proxy: i desktop, i desktop integrati e i notebook sono sottoposti a prove e documentati per il modo
             inattivo, veglia e spento con la funzione proxy attivata o disattivata, come da impostazione di fabbrica. Affinché un
             sistema corrisponda alle ponderazioni TEC per la funzione proxy, deve rispettare una norma per la funzione proxy
             riconosciuta conforme agli obiettivi di ENERGY STAR da parte dell’EPA e della Commissione europea. Tale appro­
             vazione deve essere ottenuta prima della trasmissione dei dati di prodotto ai fini della qualifica.
         Preinstallazione del software cliente e fornitura del servizio di gestione
         Il partner resta responsabile delle prove sui prodotti e della loro certificazione al momento della distribuzione. Se il
         prodotto in questa fase è conforme e soddisfa i requisiti ENERGY STAR, può ottenere il logo corrispondente.
         Se il partner è incaricato da un cliente di caricare un’immagine personalizzata, deve procedere come segue:
         — il partner deve informare il cliente che, dopo il caricamento dell’immagine personalizzata, il prodotto può risultare
              non conforme ai requisiti ENERGY STAR (un modello di lettera è disponibile sul sito ENERGY STAR, accessibile
              anche ai clienti);
         — il partner deve incoraggiare i clienti a sottoporre il prodotto a prove per verificarne la conformità ai requisiti ENERGY
              STAR.
         Requisito di informazione dell’utilizzatore
         Al fine di garantire l’adeguata informazione degli acquirenti/utilizzatori in merito ai benefici della gestione dell’energia, il
         fabbricante deve allegare a ciascun computer:
         — informazioni su ENERGY STAR e sui benefici della gestione dell’energia nel manuale dell’utente, in formato cartaceo o
              elettronico. Tali informazioni devono trovarsi nella parte iniziale del manuale; oppure
         — un pacchetto o fascicolo su ENERGY STAR e sui benefici della gestione della potenza assorbita.
         Entrambe le opzioni devono includere almeno le seguenti informazioni:
         — indicazione che il computer fornito è abilitato alla gestione dell’energia e impostazioni del tempi di reazione (impo­
              stazioni di default per il sistema o un’indicazione che le impostazioni di default per il computer sono conformi ai
              requisiti ENERGY STAR, vale a dire che i tempi di reazione sono inferiori a 15 minuti di inattività dell’utilizzatore per
              il display e inferiori a 30 minuti di inattività per il computer, raccomandati dal programma ENERGY STAR per un
              risparmio energetico ottimale); e
         — istruzioni su come riattivare il computer dal modo veglia.
         D. Requisiti volontari
         Interfaccia utilizzatore
         I fabbricanti, pur non essendo obbligati, sono fortemente incoraggiati a progettare prodotti conformemente allo standard
         sul Power Control User Interface – IEEE 1621 (denominazione ufficiale: «Standard for User Interface Elements in Power
         Control of Electronic Devices Employed in Office/Consumer Environments»). La conformità allo standard IEEE 1621
         renderà i controlli in materia energetica più coerenti e intuitivi in tutti i dispositivi elettronici. Per maggiori informazioni
         consultare il sito http://eetd.LBL.gov/Controls.
         4. Procedure di prova
         I fabbricanti sono tenuti a eseguire prove e ad autocertificare i modelli che soddisfano le direttive ENERGY STAR.
         — Nell’eseguire tali prove, i partner convengono di utilizzare le procedure di prova descritte nella tabella 9 riportata in
              appresso.
 ---pagebreak--- L 63/26            IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  6.3.2013
        — I risultati delle prove devono essere notificati all’EPA o alla Commissione europea, a seconda dei casi.
        Di seguito sono riportati i requisiti aggiuntivi per le prove e i relativi rapporti.
        1. Numero di unità richieste per la prova TEC o il modo inattivo:
        Ai fini dell’attribuzione del logo, i fabbricanti inizialmente possono testare un’unica unità. Se l’unità inizialmente testata
        fornisce risultati inferiori o pari ai requisiti applicabili per il valore TEC o il modo inattivo ma fa registrare uno scarto
        entro il 10 % da tale livello, è necessario sottoporre a verifica un’altra unità dello stesso modello con una configurazione
        identica. Il fabbricante trasmette i risultati delle prove relativi a entrambe le unità. Per ottenere il logo ENERGY STAR,
        entrambe le unità devono rispettare il livello massimo TEC o in modo inattivo per il prodotto e per la categoria di
        prodotti in questione.
        Nota: questa prova supplementare è richiesta soltanto per la certificazione TEC (desktop, desktop integrati, notebook,
        stazioni di lavoro) e per il modo inattivo (server di piccole dimensioni, thin client) — per le prove riguardanti il modo
        veglia e spento è richiesta una sola unità se si applicano i presenti requisiti. Gli esempi seguenti illustrano con maggiore
        precisione questo approccio.
        Esempio 1 — i desktop della categoria A devono raggiungere un livello TEC uguale o inferiore a 148,0 kWh, con
        133,2 kWh come valore soglia del 10 % per procedere a ulteriori prove.
        — Se per la prima unità sono misurati 130 kWh, non occorrono altre prove e il modello può ottenere il logo (130 kWh
             rappresentano il 12 % di efficienza in più rispetto alla specifica e tale valore non rientra nella soglia del 10 %).
        — Se per la prima unità sono misurati 133,2 kWh, non occorrono altre prove e il modello può ottenere il logo
             (133,2 kWh rappresentano esattamente il 10 % di efficienza in più rispetto alla specifica).
        — Se per la prima unità sono misurati 135 kWh, occorre sottoporre a prova un’altra unità per stabilire se può ottenere il
             logo (135 kWh rappresentano infatti solo il 9 % di efficienza in più rispetto alla specifica e questo valore rientra nella
             soglia del 10 %).
        — Se per le due unità sono misurati 135 kWh e 151 kWh, il modello non ottiene il logo ENERGY STAR — anche se la
             media è di 143 kWh — in quanto uno dei valori supera il valore fissato dalla specifica ENERGY STAR.
        — Se per le due unità sono misurati 135 kWh e 147 kWh, il modello ottiene il logo ENERGY STAR in quanto entrambi
             i valori rispettano il valore di 148,0 kWh fissato dalla specifica ENERGY STAR.
        Esempio 2 — i server di piccole dimensioni della categoria A devono raggiungere un livello in modo inattivo uguale o
        inferiore a 50 watt, con 45 watt come valore soglia del 10 % per procedere a ulteriori prove. Quando si sottopone a
        verifica un modello ai fini dell’attribuzione del logo si possono verificare le seguenti situazioni:
        — Se per la prima unità sono misurati 44 watt, non occorrono altre prove e il modello può ottenere il logo (44 watt
             rappresentano il 12 % di efficienza in più rispetto alla specifica e pertanto tale valore non rientra nella soglia del
             10 %).
        — Se per la prima unità vengono misurati 45 watt non occorrono altre prove e il modello può ottenere il logo (45 watt
             è il valore corrispondente esattamente al 10 % di efficienza in più rispetto alla specifica).
        — Se per la prima unità sono misurati 47 watt, occorre sottoporre a prova un’altra unità per stabilire se può ottenere il
             logo (47 watt rappresentano il 6 % di efficienza in più rispetto alla specifica e questo valore rientra nella soglia del
             10 %).
        — Se per le due unità sono misurati 47 e 51 watt, il modello non ottiene il logo ENERGY STAR — anche se la media è
             di 49 watt — in quanto uno dei valori (51) supera il valore fissato dalla specifica ENERGY STAR.
        — Se per le due unità sono misurati 47 e 49 watt, il modello può ottenere il logo ENERGY STAR in quanto entrambi i
             valori rispettano il valore di 50 watt fissato dalla specifica ENERGY STAR.
        2. Modelli in grado di funzionare con varie combinazioni di tensione/frequenza:
        I fabbricanti sottopongono i loro prodotti a prove specifiche per i mercati in cui i modelli saranno commercializzati e
        pubblicizzati come conformi alla specifica ENERGY STAR.
        Per i prodotti commercializzati con il logo ENERGY STAR in vari mercati internazionali e pertanto operanti con varie
        tensioni d’alimentazione, il fabbricante deve effettuare le prove e documentare il consumo di energia misurato e i valori di
        efficienza richiesti con tutte le combinazioni di tensione/frequenza pertinenti. Ad esempio, un fabbricante che commer­
        cializza lo stesso modello negli Stati Uniti e in Europa deve misurare, rispettare la specifica e riferire i valori di prova sia a
 ---pagebreak--- 6.3.2013          IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  L 63/27
         115 Volt/60 Hz che a 230 Volt/50 Hz per ottenere il logo ENERGY STAR per il modello in entrambi i mercati. Se un
         modello rispetta la specifica ENERGY STAR con una sola combinazione di tensione/frequenza (ad esempio, 115 Volt/
         60 Hz), può ottenere il logo ENERGY STAR e fregiarsene nel materiale pubblicitario esclusivamente nelle regioni che
         adottano la combinazione di tensione/frequenza oggetto della prova (ad esempio, l’America settentrionale e Taiwan).
                                                          Tabella 9: Procedure di prova
            Categoria di prodotto       Requisito della specifica                Protocollo di prova                         Fonte
         Tutti i computer           Efficienza dell’alimentazio­     Alimentazione elettrica interna: Genera­     Alimentazione elettrica
                                    ne                               lised Internal Power Supply Efficiency       interna: www.
                                                                     Test Protocol Rev. 6.4.2                     efficientpowersupplies.org
                                                                     Alimentazione elettrica esterna: me­         Alimentazione elettrica
                                                                     todo di prova ENERGY STAR per                esterna: www.energystar.
                                                                     l’alimentazione elettrica esterna            gov/powersupplies
                                                                     Nota: se per sottoporre a prova un’ali­
                                                                     mentazione elettrica interna sono neces­
                                                                     sarie ulteriori informazioni/procedure ri­
                                                                     spetto a quelle descritte nel protocollo per
                                                                     l’alimentazione elettrica interna, i partner
                                                                     devono comunicare alla Commissione eu­
                                                                     ropea o all’EPA, a seconda dei casi e su
                                                                     richiesta, il metodo di prova utilizzato
                                                                     per ottenere i dati relativi all’alimenta­
                                                                     zione interna utilizzati in una domanda
                                                                     di attribuzione del logo.
         Desktop, desktop inte­     ETEC (sulla base di misura­      Metodo di prova ENERGY STAR per              Appendice A
         grati e notebook           zioni in modo spento, ve­        i computer (versione 5.0), allegato I,
                                    glia e inattivo)                 sezione III
         Stazioni di lavoro         PTEC (sulla base di misura­      Metodo di prova ENERGY STAR per
                                    zioni in modo spento, ve­        i computer (versione 5.0), allegato I,
                                    glia e inattivo e con po­        sezioni III-IV
                                    tenza massima)
         Server di piccole di­      Modo spento e inattivo           Metodo di prova ENERGY STAR per
         mensioni                                                    i computer (versione 5.0), allegato I,
                                                                     sezione III
         Thin Client                Modo spento, veglia e inat­      Metodo di prova ENERGY STAR per
                                    tivo                             i computer (versione 5.0), allegato I,
                                                                     sezione III
         3. Certificazione di famiglie di prodotti
         I modelli che restano invariati o che si distinguono solo per la finitura da quelli venduti precedentemente possono
         continuare a ottenere la certificazione senza la presentazione di nuovi risultati di prove, a condizione che le specifiche
         rimangano invariate. Se un modello è commercializzato in più configurazioni o stili, come famiglia o serie di prodotti, il
         partner può presentare i risultati delle prove e ottenere il logo per il prodotto con un unico numero di modello, purché
         tutti i modelli della famiglia o della serie in questione rispettino uno dei seguenti requisiti:
         — i computer costruiti sullo stesso telaio e uguali in tutti gli aspetti ad eccezione dell’involucro e del colore possono
             ottenere il logo presentando i risultati delle prove per un unico modello rappresentativo;
         — se un modello è commercializzato in più configurazioni, il partner può presentare i risultati delle prove e ottenere il
             logo per il prodotto con un unico numero di modello che rappresenti la configurazione più avanzata, anziché
             presentare i risultati delle prove per ogni singolo modello della famiglia; non devono esistere configurazioni dello
             stesso modello di prodotto con consumi più elevati della configurazione rappresentativa. In tal caso, la configurazione
             più avanzata comprende: il processore di massima potenza, la massima configurazione di memoria, la GPU di
             massima potenza ecc. Per i sistemi che rientrano nella definizione di categorie multiple (quali definiti nella sezione
             3.B) a seconda della configurazione specifica, i fabbricanti devono presentare la configurazione di potenza massima
             per ciascuna categoria per la quale intendono ottenere il logo per il sistema. Ad esempio, un sistema che può essere
             configurato come desktop di categoria A o di categoria B deve essere presentato nella configurazione di massima
 ---pagebreak--- L 63/28           IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               6.3.2013
            potenza per entrambe le categorie per poter ottenere il logo ENERGY STAR. Se un prodotto può essere configurato
            per rientrare in tutte e tre le categorie, devono pertanto essere presentati dati per la configurazione di potenza
            massima per tutte le categorie. I fabbricanti sono responsabili di ogni dichiarazione che presentano circa l’efficienza
            energetica di tutti gli altri modelli della famiglia, compresi quelli non sottoposti a prove e per i quali non sono stati
            presentati dati.
        Tutte le unità e/o configurazioni associate alla designazione di un modello di prodotto per il quale un partner chiede la
        certificazione ENERGY STAR devono essere conformi ai requisiti ENERGY STAR. Se un partner intende certificare le
        configurazioni di un modello per il quale esistono anche configurazioni non certificabili, deve attribuire alle configura­
        zioni certificabili un identificatore che utilizza il nome o il numero del modello attribuito in via esclusiva alle configu­
        razioni certificate ENERGY STAR. L’identificatore deve essere utilizzato in modo coerente in relazione alle configurazioni
        certificate nel materiale di promozione commerciale e di vendita e sull’elenco ENERGY STAR dei prodotti certificati (per
        esempio il modello A1234 per le configurazioni di base e il modello A1234-ES per le configurazioni certificate ENERGY
        STAR).
        5. Data di applicazione
        La data a partire dalla quale i fabbricanti possono cominciare a certificare i prodotti conformemente alla specifica
        ENERGY STAR sarà definita come la data di applicazione dell’accordo.
        Desktop, desktop integrati, notebook, stazioni di lavoro, server di piccole dimensioni:
        La data di applicazione della versione 5.0 della specifica ENERGY STAR per desktop, desktop integrati, notebook, stazioni di
        lavoro, server di piccole dimensioni e thin client è il 1o luglio 2009. Tutti i prodotti, compresi i modelli ai quali originaria­
        mente è stato attribuito il logo nell’ambito della versione 4.0, fabbricati a partire dal 1o luglio 2009, devono soddisfare i
        criteri della versione 5.0 per poter ottenere il logo ENERGY STAR. Le consolle per videogiochi fabbricate a partire dal 1o
        luglio 2010 devono essere conformi ai requisiti della versione 5.0 per ottenere il logo ENERGY STAR. Ogni accordo
        applicato in precedenza circa i computer recanti il logo ENERGY STAR sarà risolto alla data del 30 giugno 2009.
        6. Revisioni future delle specifiche
        L’EPA e la Commissione europea si riservano il diritto di rivedere la specifica qualora cambiamenti di natura tecnologica
        e/o commerciale pregiudichino la sua utilità per i consumatori o l’industria oppure il suo impatto sull’ambiente. Con­
        formemente alla politica attuale, le revisioni della specifica saranno discusse con le parti interessate. In caso di revisione,
        va notato che la certificazione ENERGY STAR non è concessa automaticamente per l’intera vita di un modello di
        apparecchio. Per ottenere il logo ENERGY STAR, un modello di apparecchio deve essere conforme alla specifica ENERGY
        STAR in vigore al momento della fabbricazione del modello.
 ---pagebreak--- 6.3.2013            IT                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                   L 63/29
                                                                        Appendice A
         Procedura di prova ENERGY STAR per determinare il consumo energetico dei computer in modo spento, veglia
                                                                         e inattivo
         Per verificare se i livelli di consumo energetico dei computer in modo spento, veglia e inattivo sono conformi ai livelli
         previsti nella presente versione 5.0 della specifica ENERGY STAR applicabile ai computer, è necessario seguire il seguente
         protocollo. I partner devono misurare un campione rappresentativo della configurazione fornita al cliente. Tuttavia, essi
         non devono prendere in considerazione le eventuali variazioni del consumo energetico derivanti da aggiunte di compo­
         nenti, configurazioni del BIOS e/o del software effettuate dall’utilizzatore del computer dopo la vendita del prodotto. La
         presente procedura deve essere seguita nell’ordine specificato e il modo sottoposto a prova ottiene il logo, se del caso.
         I computer devono essere sottoposti alle prove con la configurazione e le impostazioni di fabbrica, salvo indicazione
         contraria nella procedura di prova di cui alla presente appendice A. Le fasi che richiedono impostazioni diverse sono
         contrassegnate con un asterisco («*»).
         I. Definizioni
         Salvo indicazione contraria, i termini utilizzati nel presente documento corrispondono alle definizioni contenute nella
         versione 5.0 della specifica ENERGY STAR riguardante i criteri di ammissibilità per i computer.
         1.   UUT: UUT è un acronimo per «Unit Under Test» (unità in prova), che nella fattispecie si riferisce al computer
              sottoposto a prova.
         2.   UPS: UPS è un acronimo per «Uninterruptible Power Supply» (gruppo di continuità); si riferisce a una combinazione
              di convertitori, interruttori e sistemi di accumulo dell’energia, ad esempio batterie, che costituiscono una fonte di
              energia per mantenere la continuità dell’alimentazione in caso di interruzioni.
         II. Requisiti di prova
         1.   Strumenti di misurazione approvati:
              Gli strumenti di misurazione approvati hanno le seguenti caratteristiche (1):
              — risoluzione della potenza pari o superiore a 1 mW,
              — fattore di picco disponibile pari o superiore a 3 alla portata nominale, e
              — limite inferiore della corrente pari o inferiore a 10 mA.
              Oltre a quelle sopra indicate, sono suggerite le seguenti caratteristiche:
              — risposta di frequenza di almeno 3 kHz, e
              — calibratura secondo una norma riconosciuta dall’U.S. National Institute of Standards and Technology (NIST).
              È inoltre auspicabile che gli strumenti di misurazione possano calcolare precisamente la media di potenza su un
              qualsiasi intervallo di tempo scelto dall’utilizzatore (ciò avviene di norma mediante un’unità di calcolo collocata
              all’interno dello strumento di misurazione che divide l’energia accumulata per il tempo: questo è il modo più preciso
              per effettuare il calcolo). In alternativa, lo strumento di misurazione dovrebbe poter integrare il valore dell’energia su
              qualsiasi intervallo di tempo scelto dall’utilizzatore con una risoluzione pari o inferiore a 0,1 mWh e integrare il
              tempo indicato con una risoluzione pari o inferiore a 1 secondo.
         2.   Precisione
              Le misurazioni di potenze pari o superiori a 0,5 W sono effettuate con un’incertezza pari o inferiore al 2 % e a un
              livello di confidenza del 95 %. Le misurazioni di potenze pari o inferiori a 0,5 W sono effettuate con un’incertezza
              pari o inferiore a 0,01 W e a un livello di confidenza del 95 %. Lo strumento di misurazione della potenza deve avere
              una risoluzione:
         (1) Le caratteristiche degli strumenti di misurazione sono quelle stabilite dalla norma IEC 62301 Ed 1.0: Measurement of Standby Power.
 ---pagebreak--- L 63/30            IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             6.3.2013
             — pari o superiore a 0,01 W per la misurazione di potenze pari o inferiori a 10 W,
             — pari o superiore a 0,1 W per la misurazione di potenze superiori a 10 W e fino a 100 W, e
             — pari o superiore a 1 W per la misurazione di potenze superiori a 100 W.
             Tutti i dati relativi alla potenza assorbita sono espressi in watt e arrotondati al secondo decimale. Per carichi pari o
             superiori a 10 W, sono indicate tre cifre significative.
        3.   Condizioni della prova
              Tensione di alimentazione:      America settentrionale/Taiwan:             115 (± 1 %) volt CA, 60 Hz (± 1 %)
                                              Europa/Australia/Nuova Zelanda:            230 (± 1 %) volt CA, 50 Hz (± 1 %)
                                              Giappone:                                  100 (± 1 %) volt CA, 50 Hz (± 1 %)/60 Hz
                                                                                         (± 1 %)
                                                                                         Nota: per i prodotti con una potenza nomi­
                                                                                         nale massima > 1,5 kW, la gamma di tensione
                                                                                         è ± 4 %.
              Distorsione armonica to­        < 2 % (< 5 % per gli apparecchi di potenza nominale massima > 1,5 kW)
              tale (THD) (tensione):
              Temperatura ambiente:           23 °C ± 5 °C
              Umidità relativa:               10 - 80 %
              (Riferimento IEC 62301: Household Electrical Appliances – Measurement of Standby Power, sezioni 4.2, 4.3 e 4.4)
        4.   Configurazione della prova
             Il consumo di energia di un computer è misurato e testato da una fonte di alimentazione CA all’UUT.
             Se l’UUT è dotata di una funzione Ethernet, deve essere collegata a un interruttore di rete Ethernet in grado di fornire
             le velocità di rete minima e massima dell’UUT. Il collegamento di rete deve essere attivo durante tutte le prove.
        III. Procedura di prova per il modo spento, veglia e inattivo per tutti i computer
        Il consumo di energia di un computer in CA deve essere misurato come segue:
        Preparazione dell’UUT
          1. Registrare il nome del fabbricante e del modello dell’UUT.
          2. Assicurarsi che l’UUT sia collegata alle risorse di rete come illustrato di seguito e che l’UUT mantenga attivo il
             collegamento per la durata della prova, ignorando brevi intervalli di passaggio da una velocità di collegamento
             all’altra.
             a) I desktop, i desktop integrati e i notebook devono essere collegati a un interruttore di rete Ethernet (IEEE 802.3)
                  come specificato alla sezione II «Configurazione della prova» di cui sopra. Il computer deve mantenere una
                  connessione attiva all’interruttore per tutta la durata della prova, senza considerare i brevi intervalli durante le
                  transizioni tra diverse velocità di connessione. I computer senza funzione Ethernet devono mantenere una
                  connessione attiva senza fili a un router senza fili o a un punto di accesso alla rete per la durata della prova.
             b) I server di piccole dimensioni devono essere collegati a un interruttore di rete Ethernet (IEEE 802.3) attivo come
                  specificato nella sezione II., «Configurazione della prova», e la connessione deve essere attiva.
             c) I thin client devono essere collegati a un server attivo mediante un interruttore di rete Ethernet (IEEE 802,3) e
                  utilizzare un apposito software di connessione terminale/remoto.
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          3. Collegare uno strumento di misurazione approvato, in grado di misurare la potenza attiva, ad una fonte di alimen­
             tazione CA impostata sulla combinazione di tensione e frequenza adatta per la prova.
          4. Collegare l’UUT alla presa di alimentazione del contatore per la misurazione. Tra lo strumento di misurazione e
             l’UUT non devono essere collegati power strip o UPS. Affinché la prova sia valida, lo strumento di misurazione deve
             restare collegato fino alla registrazione di tutti i dati di potenza relativi ai modi spento, veglia e inattivo.
          5. Registrare la tensione e la frequenza CA.
          6. Avviare il computer e attendere il termine del caricamento del sistema operativo. Se necessario, eseguire la configu­
             razione iniziale del sistema operativo e consentire l’indicizzazione preliminare dei file e il completamento di altri
             processi periodici o occasionali.
          7. Registrare le informazioni di base relative alla configurazione del computer — tipo di computer, nome e versione del
             sistema operativo, tipo e velocità del processore, memoria fisica totale e disponibile ecc.
          8. Registrare le informazioni di base relative alla scheda video o chipset grafico (se previsto) — nome della scheda
             video/del chipset, dimensioni del frame buffer, risoluzione, dimensione della memoria installata e bit per pixel.
          9. * Assicurarsi che l’UUT sia conforme alla configurazione di fabbrica, compresi tutti gli accessori, l’attivazione della
             funzione WOL e i software forniti per default. L’UUT deve inoltre essere configurata utilizzando i seguenti criteri in
             tutte le prove:
             a) I sistemi desktop forniti senza accessori devono essere configurati con un mouse, una tastiera e un display esterno
                 standard.
             b) I notebook devono includere tutti gli accessori forniti con il sistema; se sono dotati di un dispositivo di
                 puntamento o digitizer integrato non è necessario includere una tastiera o un mouse separati.
             c) In tutte le prove relative ai notebook i pacchi di batterie devono essere rimossi. Per i sistemi in cui il funziona­
                 mento senza pacchi di batterie non è una configurazione supportata, la prova può essere effettuata con pacchi di
                 batterie completamente cariche installate, avendo cura di registrare tale configurazione nei risultati della prova.
             d) I server di piccole dimensioni e i thin client forniti senza accessori devono essere configurati con un mouse, una
                 tastiera e un display esterno standard (se il server dispone della funzionalità di uscita per display).
             e) Per i computer con funzione Ethernet, l’alimentazione a sistemi di radiofrequenza senza fili deve essere disattivata
                 in tutte le prove. Ciò si applica agli adattatori di reti senza fili (ad esempio 802.11) o ai protocolli senza fili
                 device-to-device. Per i computer senza funzione Ethernet, l’alimentazione a sistemi di radiofrequenza LAN senza
                 fili (per esempio IEEE 802.11) deve rimanere attivata durante la prova e deve mantenere una connessione attiva
                 senza fili a un router senza fili o a un punto di accesso alla rete che supporta le velocità di dati massima e minima
                 dell’attrezzatura radio cliente, per la durata della prova.
             f) Il consumo di energia dei dischi duri primari non può essere gestito («spun-down») durante la prova in modo
                 inattivo a meno che i dischi duri non contengano una memoria cache non volatile che forma parte integrante
                 dell’unità (per esempio dischi duri «ibridi»). Se il computer è fornito con più di un disco duro installato, i dischi
                 duri interni non primari possono essere sottoposti a prova con la funzione di gestione della potenza del disco
                 duro attivata, come da impostazione di fabbrica. Se le unità supplementari non prevedono la gestione della
                 potenza quando sono fornite ai clienti, devono essere sottoposte a prova senza l’attivazione di tali funzioni.
         10. Al fine di configurare le impostazioni della potenza per i computer è opportuno seguire le indicazioni seguenti (senza
             adeguare altre impostazioni di risparmio energetico):
             a) per i computer con display esterno (la maggior parte dei desktop): utilizzare le impostazioni di risparmio
                 energetico dei display per evitare la disattivazione del display, al fine di garantire che rimanga acceso per tutta
                 la durata della prova in modo inattivo descritta in appresso;
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              b) per i computer con display integrati (notebook e sistemi integrati): utilizzare le impostazioni di risparmio
                  energetico per impostare la disattivazione del display dopo un minuto.
        11. Spegnere l’UUT.
        Prova in modo spento
        12. Con l’UUT spenta e impostata in modo spento, impostare lo strumento di misurazione in modo che inizi a sommare
              i valori effettivi di potenza a un intervallo pari o inferiore a una lettura al secondo. Accumulare i valori di potenza
              per ulteriori cinque minuti e registrare il valore medio (media aritmetica) osservato in tale periodo di cinque
              minuti (2).
        Prova in modo inattivo
        13. Accendere il computer e iniziare a registrare il tempo trascorso, cominciando dal momento di accensione iniziale del
              computer o immediatamente dopo aver completato l’accesso (log in) necessario all’avvio (boot) completo del sistema.
              Dopo l’accesso, con il sistema operativo caricato integralmente e pronto, chiudere tutte le finestre aperte in modo che
              compaia la schermata operativa standard del desktop o una schermata equivalente. Fra 5 e 15 minuti dopo l’avvio
              iniziale (boot) o l’accesso (log in) iniziale, impostare il contatore in modo che inizi a rilevare i valori effettivi di
              potenza a un intervallo di almeno una lettura al secondo. Accumulare i valori di potenza per ulteriori cinque minuti e
              registrare il valore medio (media aritmetica) osservato in tale periodo di cinque minuti.
        Prova in modo veglia
        14. Dopo aver completato le misurazioni in modo inattivo, impostare il computer in modo veglia. Risettare il contatore
              (se necessario) e iniziare ad accumulare i valori effettivi di potenza a un intervallo di almeno una lettura al secondo.
              Accumulare i valori di potenza per ulteriori cinque minuti e registrare il valore medio (media aritmetica) osservato in
              tale periodo di cinque minuti.
        15. Se la prova concerne sia la funzione WOL attivata che la funzione WOL disattivata in modo veglia, riattivare il
              computer e modificare la funzione WOL dal modo veglia mediante le impostazioni del sistema operativo o con altri
              mezzi. Riportare nuovamente il computer al modo veglia e ripetere il punto 14, registrando la potenza in modo
              veglia necessaria per questa configurazione alternativa.
        Notifica dei risultati delle prove
        16. I risultati delle prove devono essere comunicati all’EPA o alla Commissione europea, a seconda dei casi, provvedendo
              a includere tutte le informazioni richieste, compresi i valori di potenza nei vari modi e le modifiche di capacità
              ammissibili per i desktop, i desktop integrati e i notebook.
        IV. Prova di potenza massima assorbita dalle stazioni di lavoro
        La potenza massima assorbita dalle stazioni di lavoro è calcolata utilizzando simultaneamente due parametri standard
        industriali: Linpack per evidenziare il sistema di base (ossia processore, memoria ecc.) e SPECviewperf® (versione più
        aggiornata per l’UUT) per evidenziare la GPU (unità di elaborazione grafica) del sistema. Ulteriori informazioni su questi
        parametri, incluso lo scaricamento gratuito, sono reperibili ai seguenti indirizzi:
        Linpack                         http://www.netlib.org/linpack/
        SPECviewperf®                   http://www.spec.org/benchmarks.html#gpc
        La prova deve essere ripetuta tre volte sulla stessa UUT e le tre misurazioni devono tutte collocarsi entro una tolleranza di
        ± 2 % rispetto alla media dei tre valori misurati di potenza massima.
        Le misurazioni della potenza massima assorbita in CA di una stazione di lavoro devono essere effettuate secondo le
        modalità seguenti:
        (2) I contatori a piena funzionalità, tarati in laboratorio, possono registrare valori in un determinato lasso di tempo e indicare automa­
            ticamente il valore medio. Con altri contatori l’utilizzatore deve registrare ogni 5 secondi e per un periodo di cinque minuti una serie di
            valori diversi e successivamente calcolare a mano il valore medio.
 ---pagebreak--- 6.3.2013           IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              L 63/33
         Preparazione dell’UUT
          1. Collegare uno strumento di misurazione approvato, in grado di misurare la potenza attiva, ad una fonte di alimen­
              tazione CA impostata sulla combinazione di tensione e frequenza adatta per la prova.
          2. Il contatore deve essere in grado di registrare e indicare le misurazioni di potenza massima ottenute durante la prova
              o essere in grado di determinare, con un altro metodo, la potenza massima. Collegare l’UUT alla presa di alimen­
              tazione del contatore per la misurazione. Tra lo strumento di misurazione e l’UUT non devono essere collegati power
              strip o UPS.
          3. Registrare la tensione CA.
          4. * Avviare (boot) il computer e, se non sono già installati, installare Linpack e SPECviewperf secondo le indicazioni
              riportate nei siti web succitati.
          5. Impostare Linpack con tutti i default previsti per l’architettura dell’UUT e impostare la dimensione appropriata
              dell’array «n» per massimizzare la potenza impegnata durante la prova.
          6. Garantire il rispetto di tutte le linee guida fissate dalla SPEC per il funzionamento di SPECviewperf.
         Prova di potenza massima
          7. Impostare il contatore in modo che inizi a rilevare i valori effettivi di potenza a un intervallo non superiore a una
              lettura al secondo e iniziare le misurazioni. Avviare SPECviewperf e simultaneamente tutti gli elementi di Linpack
              necessari a mettere il sistema sotto stress.
          8. Continuare a rilevare i valori di potenza massima fino al termine dell’esecuzione di SPECviewperf e di tutti gli
              elementi. Registrare i valori massimi di potenza ottenuti durante la prova.
         Notifica dei risultati delle prove
          9. I risultati delle prove devono essere notificati all’EPA o alla Commissione europea, a seconda dei casi, provvedendo a
              includere tutte le informazioni richieste.
         10. Al momento della presentazione dei dati, i fabbricanti devono inoltre includere le seguenti informazioni:
              a. valore di n (dimensione dell’array) utilizzato per Linpack,
              b. numero di copie simultanee di Linpack in funzione durante la prova,
              c. versione di SPECviewperf utilizzata per la prova,
              d. elenco delle ottimizzazioni del compilatore utilizzate nella compilazione di Linpack e SPECviewperf e
              e. indicazione di un software binario pre-compilato per l’utilizzatore finale che consenta di scaricare e far funzionare
                  sia SPECviewperf che Linpack. Questi possono essere distribuiti anche attraverso enti di normalizzazione quali
                  SPEC, dall’OEM o da un terzo interessato.
         V. Verifica costante
         La presente procedura di prova descrive il metodo in base al quale una singola unità può essere sottoposta a prova per
         verificarne la conformità. È vivamente raccomandato un processo di prova costante, per assicurare che i prodotti
         provenienti da cicli produttivi diversi siano conformi a ENERGY STAR.
 ---pagebreak--- L 63/34           IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             6.3.2013
                                                                 Appendice B
                                                            ESEMPI DI CALCOLO
         I. Desktop, desktop integrati e notebook: di seguito è riportato un esempio di calcolo del valore TEC realizzato per
            mostrare come i diversi livelli di conformità sono determinati in base alle estensioni funzionali e alle misurazioni dei
            modi di funzionamento. L’esempio preso in considerazione è quello del calcolo del valore ETEC per un notebook di
            categoria A (GPU integrata, 8 GB di memoria installata, 1 disco duro).
            1. Valori delle misurazioni effettuate utilizzando la procedura di prova di cui all’appendice A:
               — spento = 1 W
               — veglia = 1,7 W
               — inattivo = 10 W
            2. Determinare quali adeguamenti di capacità applicare:
               — Grafica integrata? Non vale per la grafica di livello superiore.
               — 8GB di memoria installata. Soddisfa il livello di adattamento della memoria: 8 GB corrisponde a un adegua­
                   mento di 1,6 kWh (4 · 0,4 kWh).
            3. Applicare le ponderazioni in base alla tabella 2 per calcolare il valore TEC:
               — Tabella 2 (per notebook convenzionale):
                    Tspento                                                                             60 %
                    Tveglia                                                                             10 %
                    Tinattivo                                                                           30 %
               — ETEC = (8 760/1 000) · (Pspento · Tspento + Pveglia · Tveglia + Pinattivo · Tinattivo)
               — = (8 760/1 000) · (Pspento · 0,60 + Pveglia · 0,10 + Pinattivo · 0,30)
               — = (8 760/1 000) · (1 · 0,60 + 1,7 · 0,10 + 10 · 0,30)
               — = 33,03 kWh
            4. Determinare il requisito TEC per il computer aggiungendo eventuali adeguamenti di capacità (fase 2) al requisito
               base TEC (tabella 1).
               — Tabella 1 (per notebook):
                                                                      Notebook (kWh)
                    Categoria A                                                                          40
                    Categoria B                                                                          53
                    Categoria C                                                                         88,5
               — Requisito TEC ENERGY STAR = 40 kWh + 1,6 kWh = 41,6 kWh
            5. Confrontare il valore ETEC con il requisito TEC ENERGY STAR (fase 4) per valutare la conformità del modello.
               — Requisito TEC di categoria A: 41,6 kWh
               — ETEC: 33,03 kWh
               — 33,03 kWh < 41,6 kWh
               Il notebook è conforme ai requisiti ENERGY STAR.
        II. Stazioni di lavoro: di seguito è riportato un esempio di calcolo del valore PTEC per una stazione di lavoro con due
            dischi duri.
            1. Valori delle misurazioni effettuate utilizzando la procedura di prova di cui all’appendice A:
               — spento = 2 W
 ---pagebreak--- 6.3.2013           IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              L 63/35
                — veglia = 4 W
                — inattivo = 80 W
                — potenza massima = 180 W
            2. Registrare il numero di dischi duri installati.
                — Due dischi duri installati durante la prova.
            3. Applicare le ponderazioni in base alla tabella 4 per calcolare il valore PTEC:
                — Tabella 4:
                     Tspento                                                                            35 %
                     Tveglia                                                                            10 %
                     Tinattivo                                                                          55 %
                — PTEC = (0,35 · Pspento + 0,10 · Pveglia + 0,55 · Pinattivo)
                — = (0,35 · 2 + 0,10 · 4 + 0,55 · 80)
                — = 45,10 W
            4. Calcolare il requisito PTEC utilizzando la formula di cui alla tabella 3.
                — PTEC = 0,28 · [Pmax + (# HDD · 5)]
                — PTEC = 0,28 · [180 + (2 · 5)]
                — PTEC = 53,2
            5. Confrontare il valore PTEC modificato con i livelli ENERGY STAR per determinare la conformità del modello.
                — 45,10 < 53,2
                La stazione di lavoro è conforme ai requisiti ENERGY STAR.
                                                         II. SPECIFICHE DEI DISPLAY
         1. Definizioni
         A. Display elettronico (o «display»):: prodotto reperibile in commercio costituito da uno schermo e dalle relative com­
            ponenti elettroniche, spesso contenuti in un unico cabinet, la cui funzione principale è visualizzare informazioni visive
            in uscita da (i) un computer, una stazione di lavoro o un server attraverso uno o più ingressi quali le schede VGA,
            DVI, HDMI o IEEE 1394, oppure da (ii) un’unità flash USB, una scheda di memoria o una connessione Internet senza
            fili. Le più diffuse tecnologie di visualizzazione comprendono i display a cristalli liquidi (LCD), i diodi a emissione di
            luce (LED), il tubo catodico (CRT) e i monitor con display al plasma (PDP).
         B. Alimentazione elettrica esterna: componente separata esterna all’involucro del display progettata per convertire la
            tensione di rete alternata in ingresso in tensione continua a basso voltaggio ai fini dell’alimentazione del display.
            L’alimentazione esterna (o «EPS») deve essere collegata al display mediante connessioni, cavi o altri cablaggi amovibili
            o connettori di tipo maschio/femmina.
         C. Modo acceso: modo operativo di un display (i) collegato ad una fonte di alimentazione, (ii) avente tutti gli interruttori
            meccanici attivati e (iii) la cui funzione primaria è quella di riprodurre un’immagine.
         D. Modo veglia: modo operativo di un display (i) collegato ad una fonte di alimentazione, (ii) avente tutti gli interruttori
            meccanici attivati e (iii) in modo Consumo ridotto tramite ricezione di un segnale proveniente da un dispositivo
            collegato (ad esempio un computer, una console o un decoder) oppure tramite una funzione interna, ad esempio un
            timer veglia o un sensore di presenza. Il modo veglia è considerato a consumo ridotto limitato, ovvero, è possibile
            uscire dal modo veglia tramite ricezione di un segnale proveniente da un dispositivo collegato o tramite una funzione
            interna.
         E. Modo spento: modo operativo di un display i) collegato ad una fonte di alimentazione; ii) attivato da un interruttore;
            e iii) privo di funzioni. L’utente deve premere un interruttore meccanico per interrompere il modo spento. Se vi sono
            più interruttori di questo tipo, il collaudatore dovrà utilizzare il primo interruttore disponibile.
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        F. Luminanza: misura fotometrica dell’intensità luminosa per unità di superficie di luce che viaggia verso una determinata
           direzione. La luminanza indica la quantità di luce che passa attraverso o che proviene da una determinata zona e
           ricade all’interno di un dato angolo solido. L’unità di misura standard della luminanza è la candela per metro quadrato
           (cd/m2).
        G. Controllo automatico della luminosità: per i display, il controllo automatico della luminosità è il meccanismo
           automatico che controlla la luminosità del display in funzione della luce ambiente.
        2. Prodotti che possono ottenere il logo
            Per ottenere il logo ENERGY STAR, il display deve rispettare i seguenti criteri:
           A. Dimensione massima della diagonale visibile del monitor: la diagonale visibile del display deve essere pari o
               inferiore a (≤) 60 pollici.
           B. Alimentatore: il display deve essere alimentato da una presa a muro CA, da una batteria venduta con un adattatore
               CA o da una connessione dati o di rete.
           C. Sintonizzatori TV: se il display dispone di un sintonizzatore TV integrato, può ottenere il logo ENERGY STAR a
               norma della presente specifica a condizione che sia commercializzato e venduto al consumatore principalmente
               come display oppure come display con la duplice funzione di schermo per computer e televisore. I display dotati
               di sintonizzatore TV commercializzati e venduti esclusivamente come televisori non saranno considerati conformi
               alla presente specifica. A norma della parte 2 della presente specifica, soltanto i suddetti display senza sintoniz­
               zatore potranno ottenere il logo; i display con sintonizzatore possono ottenere il logo conformemente alla parte 2
               della versione 3.0 della specifica ENERGY STAR TV.
           D. Controllo automatico della luminosità (ABC): per ottenere il logo ENERGY STAR utilizzando il calcolo della
               potenza in modo acceso del controllo automatico della luminosità, il display deve essere dotato di sistema
               ABC abilitato come impostazione predefinita.
           E. Alimentazione elettrica esterna: se il display è dotato di un sistema EPS, questo deve aver ottenuto il logo ENERGY
               STAR o conformarsi ai livelli di efficienza a vuoto e in modo Attivo previsti nei requisiti del programma ENERGY
               STAR per le alimentazioni a voltaggio singolo CA-CA e le alimentazioni esterne CA-CC. La specifica ENERGY
               STAR e l’elenco dei prodotti certificati sono disponibili sul sito www.energystar.gov/powersupplies.
           F. Requisiti per la gestione del consumo energetico: il display deve avere almeno un meccanismo abilitato come
               impostazione predefinita che permetta al display stesso di passare automaticamente al modo veglia o spento. Ad
               esempio, le connessioni dati o di rete devono supportare la disattivazione del display secondo meccanismi
               standard, come il Display Power Management Signalling. I display che generano il proprio contenuto devono
               essere dotati di un sensore o di un timer abilitato come impostazione predefinita per attivare automaticamente il
               modo veglia o spento.
        3. Criteri di efficienza energetica
        A. Requisiti in modo acceso
        1) Parte 1
           Per ottenere il logo ENERGY STAR in modo acceso, il display non deve superare il consumo energetico massimo (PO
           o PO1) calcolato tramite le equazioni riportate in tabella. Il consumo energetico massimo in modo acceso è espresso
           in watt e arrotondato al decimo di watt più vicino.
                                 Tabella 1: Requisiti di consumo energetico in modo acceso — parte 1
                                                                                      Consumo massimo in modo acceso
                                 Categoria del display
                                                                                                    (W)
                       Diagonale del monitor < 30 pollici                               PO = 6*(MP) + 0,05*(A) + 3
                       Risoluzione dello schermo ≤ 1,1 MP
                       Diagonale del monitor < 30 pollici                               PO = 9*(MP) + 0,05*(A) + 3
                       Risoluzione dello schermo < 1,1 MP
                   Diagonale del monitor fra 30 e 60 pollici                                PO = 0,27*(A) + 8
                               Qualsiasi risoluzione
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              Dove:
              MP = risoluzione del display (megapixel)
              A = area visibile dello schermo (pollici quadrati)
              ESEMPIO: il consumo energetico massimo in modo acceso per un display con risoluzione 1 440 x 900 (ossia 1 296 000 pixel),
              con diagonale visibile del monitor di 19 pollici e area visibile di 162 pollici quadrati sarà: ((9 × 1,296) + (0,05 × 162)) + 3 =
              22,8 watt, con arrotondamento al decimo di watt più vicino.
                 Tabella 2: Requisiti di consumo energetico massimo in modo acceso — Esempi relativi alla parte 1 (3)
                  Diagonale                                                            Dimensioni                 Superficie       Consumo massimo
                 del monitor            Risoluzione              Megapixel             del monitor              del monitor          in modo acceso
                    (pollici)                                                            (pollici)            (pollici quadrati)          (watt)
                       7                800 × 480                 0,384                 5,9 × 3,5                     21                    6,4
                      19               1 440 × 900                1,296             16,07 × 10,05                    162                   22,8
                      26              1 920 × 1 200               2,304               21,7 × 13,5                    293                   38,4
                      42               1 360 × 768                1,044                 36 × 20                      720                  202,4
                      50              1 920 × 1 080               2,074                 44 × 24                    1 056                  293,1
         2. Parte 2
              Per ottenere il logo ENERGY STAR, il display non deve superare il consumo energetico massimo in modo acceso
              risultante dalle seguenti equazioni: da definire.
         3. Display con controllo automatico della luminosità (ABC)
              Per i display dotati di sistema ABC abilitato come impostazione predefinita, viene utilizzato un calcolo alternativo per
              stabilire il consumo energetico massimo in modo acceso:
                                                                PO1 = (0,8 * Ph) + (0,2 * Pl)
              dove PO1 è il consumo energetico medio in modo acceso espresso in watt, arrotondato al decimo di watt più vicino,
              Ph è il consumo energetico in modo acceso in condizioni di luce intensa, mentre Pl è il consumo energetico in modo
              acceso in condizioni di luce scarsa. La formula presuppone che il display si trovi in condizioni di luce scarsa per il
              20 % del tempo.
         B. Requisiti in modo veglia e spento
         1. Parti 1 e 2
              Per ottenere il logo ENERGY STAR, il display non deve superare i livelli di consumo energetico massimo in modo
              veglia e spento di cui alla tabella 3. I display che dispongono di più modi veglia (cioè i modi veglia e veglia profonda)
              devono rispettare i criteri applicabili al modo veglia in tutti i modi previsti.
              ESEMPIO: se durante una prova si ottiene come risultato 3 watt in modo veglia e 2 watt in modo veglia profonda, il display non
              potrà ottenere il logo poiché il consumo energetico in uno dei modi veglia ha superato il limite di 2 watt di cui alla parte 1.
                             Tabella 3: Requisiti di consumo energetico in modo veglia e spento per tutti i display
                                              Modo                                                 Parte 1                          Parte 2
             Consumo energetico massimo in modo veglia (W)                                           ≤2                                ≤1
             Consumo energetico massimo in modo spento (W)                                           ≤1                                ≤1
         (3) Per display compresi fra 30 e 60 pollici, la risoluzione deve essere indicata all’atto della presentazione del prodotto per ottenere il logo;
             tuttavia, la risoluzione non è considerata nel calcolo del consumo in modo acceso di questi display.
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        4. Requisiti di prova
           Come utilizzare la presente sezione
           L’EPA (United States Environmental Protection Agency, Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti) e la
           Commissione europea utilizzano, ove possibile, prassi industriali comunemente accettate per valutare il rendimento dei
           prodotti e il consumo energetico in condizioni operative normali. I metodi di prova della presente specifica fanno
           riferimento agli standard del Display Metrology Committee della Video Electronics Standards Association (VESA) e
           della Commissione elettrotecnica internazionale (IEC). Qualora gli standard VESA e IEC si rivelassero insufficienti per
           le necessità del programma ENERGY STAR, sono disponibili ulteriori metodi di prova e di misurazione elaborati in
           collaborazione con altri operatori del settore.
           Per garantire la coerenza delle misurazioni del consumo energetico dei prodotti elettronici, in modo da riprodurre i
           risultati della prova senza che fattori esterni incidano negativamente su di essi, è necessario seguire il protocollo
           indicato di seguito, costituito da quattro componenti principali:
           — Condizioni di prova e strumenti
           — Configurazione
           — Metodo di prova
           — Documentazione
           Nota: il metodo di prova è descritto nelle appendici 1 e 2. L’appendice 1 descrive la procedura di prova per i display con diagonale
           visibile del monitor inferiore a (<) 30 pollici. L’appendice 2 descrive la procedura di prova per i display con diagonale visibile del
           monitor compresa fra 30 e 60 pollici.
           I partner possono decidere se ricorrere a un laboratorio interno o a un laboratorio indipendente per eseguire le prove.
           Controllo qualità delle strutture
           I partner sono invitati a eseguire prove e a certificare i modelli di prodotti che soddisfano le direttive ENERGY STAR.
           Al fine di eseguire le prove per l’attribuzione del logo ENERGY STAR, il prodotto deve essere sottoposto a prova in
           una struttura dotata di procedure di controllo qualità intese a verificare la validità delle prove e delle calibrazioni.
           ENERGY STAR consiglia di effettuare le suddette prove in una struttura che rispetti i criteri generali di competenza dei
           laboratori di prova e calibrazione come indicato nella norma internazionale ISO/IEC 17025.
           Condizioni di prova e strumenti
           A. Protocolli di misurazione della potenza assorbita
                L’effettivo consumo energetico medio del display deve essere misurato in modo acceso, veglia e spento. Quando si
                eseguono le misurazioni ai fini dell’autocertificazione di un modello del prodotto, l’unità in prova deve trovarsi
                nella stessa condizione (stessa configurazione e stesse impostazioni) di quando viene spedita al cliente, a meno che
                non si debba procedere a regolazioni secondo le istruzioni indicate di seguito.
               1. Le misurazioni della potenza devono essere eseguite a partire da un punto tra la presa o la fonte di alimen­
                    tazione e l’unità in prova.
               2. Se l’alimentazione elettrica di un prodotto proviene dalla rete, dalla connessione USB, IEEE1394, Power-over-
                    Ethernet, dalla rete telefonica o da ogni altra fonte o combinazione di fonti, per l’attribuzione del logo ENERGY
                    STAR si deve utilizzare il consumo netto di elettricità CA del prodotto (tenendo conto delle perdite dovute alla
                    conversione CA-CC).
               3. Gli apparecchi alimentati da una corrente continua standard a bassa tensione (ad esempio USB, USB PlusPower,
                    IEEE 1394 e Power Over Ethernet) devono utilizzare una fonte di corrente alternata adeguata per la corrente
                    continua necessaria. Il consumo energetico di questa fonte alimentata a CA deve essere misurato e registrato
                    come consumo energetico dell’unità in prova.
               4. Per i display alimentati tramite porta USB si utilizzerà un concentratore (hub) autoalimentato destinato esclu­
                    sivamente al display in prova. Nel caso di display alimentati tramite Power Over Ethernet o USB PlusPower, un
                    metodo accettabile consiste nel misurare il dispositivo di distribuzione elettrica collegato e quindi scollegato dal
                    display in prova e registrare la differenza tra le due misurazioni per derivare il consumo elettrico del display. Il
                    collaudatore dovrà confermare che tale metodo permette di conoscere con adeguata precisione il consumo di
                    CC dell’apparecchio, tenuto conto anche delle perdite a livello dell’alimentazione e della distribuzione.
 ---pagebreak--- 6.3.2013            IT                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                       L 63/39
                 5. Qualsiasi prodotto che può essere alimentato da fonti di corrente alternata o di corrente continua standard a
                     bassa tensione deve essere sottoposto a prova durante il funzionamento a corrente alternata.
              B. Requisiti di alimentazione CA in ingresso
                 Tensione di alimentazione:         America       settentrionale/Tai­       115 (± 1 %) volt CA, 60 Hz (± 1 %)
                                                    wan:
                                                    Europa/Australia/Nuova           Ze­    230 (± 1 %) volt CA, 50 Hz (± 1 %)
                                                    landa:
                                                    Giappone:                               100 (± 1 %) volt AC, 50 Hz (± 1 %)/60 Hz (± 1 %)
                                                                                            Nota: per i prodotti con una potenza nominale mas­
                                                                                            sima > 1,5 kW, la gamma di tensione è ± 4 %.
                 Distorsione armonica to­           < 2 % (< 5 % per gli apparecchi di potenza nominale massima > 1,5 kW)
                 tale (THD) (tensione):
                 Temperatura ambiente:              23 °C ± 5 °C
                 Umidità relativa:                  10 – 80 %
                 (Norma IEC 62301, ed. 1.0: Household Electrical Appliances – Measurement of Standby Power (Apparecchi elettrici domestici —
                 Misurazione del consumo in modalità «attesa», sezioni 4.2, 4.3)]
              C. Strumenti di misurazione approvati
                 Gli strumenti di misurazione approvati hanno le seguenti caratteristiche (4):
                 — fattore di picco disponibile pari o superiore a 3 alla portata nominale, e
                 — limite inferiore della corrente pari o inferiore a 10mA.
                 Lo strumento di misurazione della potenza deve avere una risoluzione:
                 — pari o superiore a 0,01 W per la misurazione di potenze pari o inferiori a 10 W,
                 — pari o superiore a 0,1 W per la misurazione di potenze superiori a 10 W e fino a 100 W, e
                 — pari o superiore a 1 W per la misurazione di potenze superiori a 100 W.
                 Oltre a quelle sopra indicate, sono suggerite le seguenti caratteristiche:
                 — risposta di frequenza di almeno 3 kHz, e
                 — calibratura secondo una norma riconosciuta dall’U.S. National Institute of Standards and Technology (NIST).
                 È inoltre auspicabile che gli strumenti possano misurare la media di potenza su un qualsiasi intervallo di tempo
                 scelto dall’utilizzatore (gli strumenti più precisi eseguono un calcolo interno che divide l’energia accumulata per il
                 tempo trascorso). In alternativa, lo strumento di misurazione dovrebbe poter integrare il valore dell’energia su
                 qualsiasi intervallo di tempo scelto dall’utilizzatore con una risoluzione pari o inferiore a 0,1 mWh e integrare il
                 tempo indicato con una risoluzione pari o inferiore a 1 secondo.
              D. Precisione
                 Le misurazioni di potenze pari o superiori a 0,5 W sono effettuate con un’incertezza pari o inferiore al 2 % e a un
                 livello di confidenza del 95 %. Le misurazioni di potenze inferiori a 0,5 W sono effettuate con un’incertezza pari o
                 inferiore a 0,01 W con un livello di confidenza del 95 % (5).
                 Tutte le misurazioni devono essere registrate in watt e arrotondate al decimo di watt più vicino.
              E. Condizioni da camera oscura
                 Tutte le prove di luminanza devono essere effettuate in condizioni da camera oscura. Il valore dell’illuminamento
                 (E) del display in modo spento deve essere pari o inferiore a 1,0 lux. Le misurazioni devono essere effettuate in un
                 punto perpendicolare al centro del display utilizzando un misuratore di luce (Light Measuring Device — LMD) con
                 il display in modo spento (cfr. standard VESA FPDM 2.0, punto 301-2F).
         (4) Le caratteristiche degli strumenti di misurazione sono quelle stabilite dalla norma IEC 62301, ed 1.0: Household Electrical Appliances –
             Measurement of Standby Power (Apparecchi elettrici domestici – Misurazione del consumo in modalità «attesa»).
         (5) Ibidem.
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        F. Protocolli per la misurazione della luce
           Quando si procede alle misurazioni della luce, come l’illuminamento e la luminanza, deve essere utilizzato un
           misuratore di luce e il display deve trovarsi in condizioni simili a quelle di una camera oscura. Lo strumento prende
           le misurazioni al centro del display, perpendicolarmente ad esso (cfr. standard VESA FPDM 2.0, appendice A115).
           La superficie dello schermo da misurare deve essere di almeno 500 pixel, a meno che una tale superficie non sia
           superiore all’equivalente di un’area rettangolare i cui lati abbiano una lunghezza pari al 10 % dell’altezza e della
           larghezza del monitor visibile (in tal caso, si applica quest’ultimo limite). L’area illuminata non può in nessun caso
           essere inferiore all’area che lo strumento sta misurando (cfr. standard VESA FPDM 2.0, punto 301-2H).
        Configurazione
        A. Periferiche
           È vietato collegare dispositivi esterni a hub o porte USB. Eventuali altoparlanti, sintonizzatori TV e altri dispositivi
           incorporati possono essere impostati secondo la configurazione di consumo minimo regolabile da parte dell’uti­
           lizzatore, per ridurre al minimo il consumo energetico non attribuibile al display in sé.
        B. Modifiche
           Non sono permesse modifiche ai dispositivi, ad esempio rimozione dei circuiti o altre azioni comunemente non
           consentite agli utenti.
        C. Interfaccia analogica vs. digitale
           I partner devono collaudare i propri display con l’interfaccia analogica, esclusi i casi in cui questa non esista (cioè
           nei display con interfaccia digitale, ovvero quei display che, ai fini di questo metodo di prova, si considera abbiano
           solo un’interfaccia digitale). Per i display con interfaccia digitale, consultare le informazioni sulla tensione nella nota
           1 dell’appendice 1 e procedere con il metodo di prova dell’appendice 1 e/o dell’appendice 2 (a seconda della
           diagonale visibile del monitor dell’unità in prova) utilizzando un generatore di segnali digitali.
        D. Modelli in grado di funzionare con varie combinazioni di tensione/frequenza
           I partner devono collaudare, dichiarare conformi e indicare le condizioni applicabili a ciascun mercato in cui i loro
           prodotti saranno venduti con il logo ENERGY STAR.
           ESEMPIO: affinché si possa attribuire ad un prodotto il logo ENERGY STAR sia negli Stati Uniti che in Europa, esso deve
           superare la prova sia a 115V/60 Hz che a 230V/50 Hz. Se il prodotto rispetta la specifica ENERGY STAR ad una sola
           combinazione di tensione/frequenza (ad esempio, 115 Volt/60 Hz), potrà ricevere il logo ENERGY STAR e utilizzarlo a fini
           pubblicitari esclusivamente nelle zone che adottano la combinazione di tensione/frequenza oggetto della prova (ad esempio,
           l’America settentrionale e Taiwan).
        E. Alimentazione esterna
           Se i display sono dotati di un’alimentazione esterna, occorre utilizzarla per tutte le prove. Non è possibile utilizzare
           un’alimentazione alternativa.
        F. Controllo del colore
           Tutti i dispositivi di controllo del colore (tonalità, saturazione, gamma ecc.) devono essere predisposti secondo le
           impostazioni predefinite di fabbrica.
        G. Risoluzione e frequenza di aggiornamento
           La risoluzione e la frequenza di aggiornamento variano in base al tipo di tecnologia:
             (1) Per i display a cristalli liquidi e altre tecnologie a pixel fissi, il formato dei pixel deve essere impostato al livello
                 nativo. La frequenza di aggiornamento dei display a cristalli liquidi deve essere fissata a 60 Hz, a meno che il
                 partner non indichi espressamente una frequenza diversa, che dovrà in tal caso essere utilizzata.
             (2) Per i display a tubo catodico (CRT), il formato dei pixel deve essere impostato secondo il formato preferito con
                 la risoluzione massima che si intende utilizzare a una frequenza di aggiornamento (refresh rate) di 75 Hz. Per
                 la prova deve essere applicato lo standard VESA Discrete Monitor Timing (DMT) o uno standard industriale
                 più recente. Il display CRT deve soddisfare tutte le specifiche di qualità indicate dal partner nel formato in
                 prova.
        H. Riscaldamento
             L’unità in prova deve essere preriscaldata per almeno 20 minuti prima di poter eseguire qualsiasi misurazione (cfr.
             standard VESA FPDM 2.0, punto 301-2D o 305-3 per la prova di riscaldamento).
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         I.  Stabilità
             Tutte le misurazioni del consumo energetico devono essere registrate quando i valori dello strumento sono stabili
             e non variano di oltre l’1 % su un lasso di tempo di tre minuti (cfr. IEC 4.3.1).
         Metodo di prova
         Nell’eseguire tali prove, i partner convengono di utilizzare le procedure di prova pertinenti descritte nell’appendice 1
         e/o nell’appendice 2, a seconda della diagonale visibile del monitor dell’unità in prova.
         Per i display con diagonale visibile del monitor inferiore a (<) 30 pollici, fare riferimento all’appendice 1.
         Per i display con diagonale visibile del monitor compresa fra 30 e 60 pollici, fare riferimento all’appendice 2.
         Documentazione
         A. Presentazione dei dati relativi ai prodotti certificati all’EPA o alla Commissione europea, a seconda del caso
             I partner devono autocertificare i modelli di prodotti che rispettano le direttive ENERGY STAR e trasmettere le
             informazioni all’EPA utilizzando l’apposito strumento online (Online Product Submittal tool) o alla Commissione
             europea, a seconda del caso. Gli elenchi dei prodotti che possono ottenere il logo ENERGY STAR, comprese le
             informazioni sui modelli nuovi, devono essere fornite una volta all’anno o più frequentemente, a discrezione del
             partner.
         B. Assegnazione del logo a famiglie di prodotti
             Le famiglie di modelli di display costruiti sullo stesso telaio e uguali in tutti gli aspetti ad eccezione del cabinet e
             del colore, possono ottenere il logo presentando i risultati delle prove per un unico modello rappresentativo.
             Analogamente, i modelli che rimangono invariati o che si distinguono solo per la finitura da quelli venduti in un
             anno precedente continuano a essere ritenuti conformi senza la presentazione di nuovi risultati delle prove.
         C. Numero di unità richieste per le prove
             Sulla base della norma europea 50301 (BSI 03-2001, BS EN 50301:2001, Metodi di misura della potenza
             assorbita da apparecchiature audio, video e da quelle ad esse collegate - allegato A), l’EPA e la Commissione
             europea hanno istituito una procedura di prova in base alla quale il numero di unità da sottoporre a prova
             dipende dal risultato della prova della prima unità:
             (1) se il consumo energetico stazionario dell’unità in prova è superiore all’85 % rispetto al limite per l’attribuzione
                  del logo ENERGY STAR in qualsiasi dei tre modi operativi, occorrerà collaudare altre due unità dello stesso
                  modello,
             (2) i dati del consumo energetico per ciascuna delle tre unità in prova devono essere notificati all’EPA tramite
                  l’apposito strumento online, oppure alla Commissione europea, a seconda del caso, insieme con i dati del
                  consumo energetico medio in modo acceso, veglia e spento ottenuti dalle tre prove,
             (3) le prove su altre unità non sono necessarie qualora il consumo energetico stazionario della prima unità
                  collaudata sia pari o inferiore all’85 % rispetto al limite per l’attribuzione del logo ENERGY STAR in tutti i
                  tre modi operativi,
             (4) i valori delle unità in prova non devono in nessun caso superare la specifica ENERGY STAR per quel modello
                  ai fini dell’attribuzione del logo ENERGY STAR.
             (5) Il seguente esempio illustra con maggior precisione questo approccio:
                  ESEMPIO: per semplicità, si consideri che la specifica fissi un consumo di 100 watt o meno e si applichi a un solo modo
                  operativo. 85 watt è dunque la soglia corrispondente al 15 % …
                  — Se per la prima unità vengono misurati 80 watt non occorrono altre prove e il modello può ottenere il
                      logo (80 watt non è superiore all’85 % del limite per ottenere il logo ENERGY STAR).
                  — Se per la prima unità vengono misurati 85 watt non occorrono altre prove e il modello può ottenere il
                      logo (85 watt corrispondono esattamente all’85 % del limite per ottenere il logo ENERGY STAR).
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                    — Se per la prima unità vengono misurati 85,1 watt occorre sottoporre a prova altre due unità per valutare
                        l’eventuale assegnazione del logo (85,1 watt è superiore all’85 % del limite per ottenere il logo ENERGY
                        STAR).
                    — Se le tre unità presentano misure pari a 90, 98 e 105 watt, il modello non può ottenere il logo ENERGY
                        STAR (anche se la media dei tre valori è pari a 98 watt) perché uno dei tre valori (105 watt) supera quello
                        indicato nella specifica ENERGY STAR.
        5. Interfaccia utilizzatore
           I partner sono fortemente incoraggiati a progettare prodotti conformi alla norma IEEE P1621 relativa agli elementi di
           interfaccia utente nei dispositivi elettronici di regolazione della potenza utilizzati in ambienti professionali e domestici.
           Il progetto Power Management Controls ha elaborato tale norma per rendere i comandi di potenza più coerenti e
           intuitivi in tutti i dispositivi elettronici. Informazioni dettagliate sono disponibili all’indirizzo http://eetd.LBL.gov/
           Controls.
        6. Data di applicazione
           La data alla quale i partner possono cominciare ad applicare la versione 5.0 della specifica ENERGY STAR per i loro
           apparecchi sarà definita come la data di applicazione dell’accordo. Ogni accordo applicato in precedenza circa i display
           recanti il logo ENERGY STAR sarà risolto alla data del 29 ottobre 2009 per i display con diagonale visibile del
           monitor inferiore a 30 pollici, oppure alla data del 29 gennaio 2010 per i display con diagonale visibile del monitor
           compresa fra 30 e 60 pollici.
           A. Attribuzione del logo conformemente alla parte 1 della versione 5.0 della specifica
               La data in cui entrerà in vigore la parte 1 della versione 5.0 della specifica dipende dalle dimensioni del display ed
               è indicata nella tabella in appresso. Tutti i prodotti, compresi i modelli ai quali è stato assegnato il logo
               conformemente alla versione 4.1, con data di fabbricazione equivalente o successiva a quella indicata in tabella,
               devono soddisfare i requisiti della nuova versione 5.0 per poter ottenere il logo ENERGY STAR (ivi comprese le
               forniture aggiuntive di modelli originariamente ritenuti conformi in base alla versione 4.1). La data di fabbrica­
               zione, specifica per ogni apparecchio, è la data (ad esempio, mese e anno) alla quale un apparecchio è considerato
               completamente assemblato.
                                     Categoria del display                                    Entrata in vigore (parte 1)
                Diagonale del monitor < 30 pollici                                                 30 ottobre 2009
                Diagonale del monitor fra 30 e 60 pollici                                          30 gennaio 2010
           B. Attribuzione del logo conformemente alla parte 2 della versione 5.0 della specifica
               La seconda fase di questa specifica (parte 2) entrerà in vigore il 30 ottobre 2011 e sarà applicabile ai prodotti con
               data di fabbricazione al 30 ottobre 2011 o successiva. Ad esempio, un’unità con data di fabbricazione al
               30 ottobre 2011 deve essere conforme alla specifica della parte 2 per ottenere il logo ENERGY STAR.
           C. Eliminazione della salvaguardia dei diritti acquisiti
               L’EPA e la Commissione europea non riconosceranno i diritti acquisiti per l’applicazione della versione 5.0 della
               specifica ENERGY STAR. La qualifica ENERGY STAR ottenuta conformemente alla versione 4.1 non è concessa
               automaticamente per l’intera vita del modello di prodotto in questione. Di conseguenza, ogni prodotto venduto,
               commercializzato o presentato sotto il logo ENERGY STAR dal partner di fabbricazione deve rispettare la specifica
               in vigore al momento della fabbricazione del prodotto.
        7. Revisioni future delle specifiche
           L’EPA e la Commissione europea si riservano il diritto di modificare la specifica qualora cambiamenti di natura
           tecnologica e/o commerciali pregiudichino la sua utilità per i consumatori, l’industria o in relazione all’ambiente.
           Conformemente alla politica attuale, le revisioni della specifica sono realizzate di comune accordo con le parti
           interessate.
           L’EPA e la Commissione europea valuteranno periodicamente il mercato dal punto di vista dell’efficienza energetica e
           delle nuove tecnologie. Come sempre, le parti interessate avranno la possibilità di scambiare i dati in loro possesso,
           presentare proposte e fare conoscere le loro eventuali preoccupazioni. L’EPA e la Commissione europea faranno il
           possibile per garantire che le specifiche delle parti 1 e 2 tengano conto dei modelli più efficienti dal punto di vista
           energetico presenti sul mercato e per premiare i partner che si saranno sforzati di migliorare ulteriormente l’efficienza
           energetica.
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                                                                           Appendice 1
                       Procedure di prova per display con diagonale visibile del monitor inferiore a (<) 30 pollici
         Quando utilizzare il presente documento
         Questo documento descrive le procedure di prova per display con diagonale del monitor inferiore a (<) 30 pollici
         conformemente ai requisiti di programma ENERGY STAR per display versione 5.0. Tali procedure devono essere utilizzate
         per determinare il consumo energetico in modo acceso, veglia e spento dell’unità in prova. La presente appendice riporta
         procedure separate per i seguenti tipi di prodotti:
         — display CRT (tubo catodico),
         — display a pixel fissi senza controllo automatico della luminosità (ABC) abilitato come -impostazione predefinita, e
         — display a pixel fissi con ABC abilitato come impostazione predefinita.
         1. Metodo di prova per display CRT
         A. Condizioni di prova, strumenti e configurazione
               Prima di testare l’unità in prova, verificare che le condizioni di prova, gli strumenti e la configurazione siano corretti,
               come indicato nelle sezioni «Condizioni di prova del prodotto» e «Configurazione di prova del prodotto» nella
               specifica del display.
         B. Modo acceso
                (1) Collegare il campione di prova alla presa o alla fonte di alimentazione e provare l’apparecchiatura.
                (2) Accendere tutte le apparecchiature di prova e regolare adeguatamente la tensione e la frequenza di alimenta­
                     zione.
                (3) Controllare che l’unità in prova funzioni normalmente e lasciare tutte le regolazioni utente come sono state
                     impostate dal fabbricante.
                (4) Mettere l’unità in prova in modo acceso utilizzando il telecomando oppure il pulsante di accensione/spegni­
                     mento (ON/OFF) situato nel cabinet dell’unità.
                (5) Attendere che l’unità raggiunga la temperatura di funzionamento (circa 20 minuti).
                (6) Impostare il modo di visualizzazione adeguato (cfr. «Configurazione di prova del prodotto», sezione G, «Riso­
                     luzione e frequenza di aggiornamento»).
                (7) Creare le condizioni da camera oscura (cfr. «Condizioni di prova del prodotto e strumenti», sezione F, «Protocolli
                     per la misurazione della luce» e sezione E, «Condizioni da camera oscura»).
                (8) Impostare la dimensione e la luminanza nel modo seguente:
                      a) avviare il modello AT01P (Alignment Target 01 Positive Mode) (standard VESA FPDM 2.0, A112-2F, AT01P)
                          per la dimensione del monitor e utilizzarlo per impostare sul display la dimensione d’immagine raccoman­
                          data dal partner, che in genere è leggermente inferiore alla dimensione massima visibile del monitor;
                      b) visualizzare quindi il modello di prova (test pattern) (standard VESA FPDM 2.0, A112-2F, SET01K) che
                          fornisce otto tonalità di grigio dal nero assoluto (0 volt) al bianco assoluto (0,7 volt) (6). I livelli dei segnali
                          d’ingresso devono conformarsi allo standard VESA sul segnale video (VESA Video Signal Standard – VSIS),
                          versione 1.0, rev. 2.0, dicembre 2002;
                      c) regolare (ove possibile) la luminosità del display, abbassando il livello di luminanza dal massimo fino al
                          livello minimo di nero che risulta appena leggermente visibile (standard VESA FPDM 2.0, punto 301-3K);
                      d) visualizzare un modello di prova (standard VESA FPDM 2.0, A112-2H, L80) che presenti un riquadro in
                          bianco assoluto (0,7 volt) e occupi l’80 % dell’immagine;
                      e) regolare il comando per il contrasto fino ad impostare l’area bianca dello schermo alla seguente luminanza:
                          100 cd/m2;
         (6) I valori di tensione corrispondenti per i display con sola interfaccia digitale che corrispondono alla luminosità dell’immagine (da 0 a 0,7
             volt) sono i seguenti: 0 volt (nero) = impostazione a 0; 0,1 volt (tonalità più scura del grigio analogico) = 36 grigio digitale; 0,7 volt
             (bianco assoluto analogico) = 255 grigio digitale. Le future specifiche per l’interfaccia digitale potrebbero ampliare questo campo di
             valori, ma in ogni caso 0 volt corrisponderanno sempre al nero e il valore massimo corrisponderà al bianco; 0,1 volt corrisponderanno
             a 1/7 del valore massimo.
 ---pagebreak--- L 63/44          IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                6.3.2013
                   f) misura effettuata secondo lo standard VESA FPDM 2.0, punto 302-1. (Se la luminanza massima del display è
                      inferiore a quella soprammenzionata, il tecnico dovrà utilizzare la luminanza massima e riferire il valore
                      all’EPA o alla Commissione europea, a seconda del caso, con altra documentazione di prova eventualmente
                      richiesta. Analogamente, se la luminanza minima del display è superiore a quella prescritta, il tecnico dovrà
                      utilizzare la luminanza minima e riferire il valore all’EPA o alla Commissione europea, a seconda del caso);
                  g) il valore della luminanza deve essere riferito all’EPA o alla Commissione europea, a seconda del caso, con
                      altra documentazione di prova eventualmente richiesta.
             (9) Una volta impostata la luminanza, non è più necessario mantenere le condizioni da camera oscura.
           (10) Impostare l’intervallo di corrente del misuratore di potenza. Il fondo scala selezionato moltiplicato per il fattore
                  di cresta (Ipeak/Irms) del misuratore deve essere superiore alla corrente di picco indicata sull’oscilloscopio.
           (11) Lasciare stabilizzare i valori che appaiono sul misuratore di potenza e misurare la potenza effettiva in watt sul
                  misuratore. Le misurazioni sono considerate stabili quando i watt indicati non variano di oltre l’1 % nell’arco di
                  tre minuti. (cfr. «Configurazione di prova del prodotto», sezione I, «Stabilità»).
           (12) Registrare il consumo energetico e il formato totale in pixel (pixel orizzontali x verticali visualizzati) per
                  calcolare il rapporto pixel/watt.
        C. Modo veglia (display acceso, nessun segnale video)
           (1) Al termine della prova in modo acceso, avviare il modo veglia del display. Documentare il metodo di regolazione
                e la sequenza di eventi richiesta per ottenere il modo veglia. Accendere tutte le apparecchiature di prova e
                regolare adeguatamente l’intervallo operativo.
           (2) Lasciare che il display rimanga in modo veglia finché non si registrano valori stabili. Le misurazioni sono
                considerate stabili quando i watt indicati non variano di oltre l’1 % nell’arco di tre minuti. Il collaudatore non
                deve tener conto del ciclo di controllo del segnale di sincronizzazione in ingresso quando effettua le misurazioni
                in modo veglia.
           (3) Registrare le condizioni e i dati della prova. Il tempo di misurazione deve essere sufficientemente lungo da
                consentire di misurare il valore medio corretto (cioè non la potenza di picco o istantanea). Se il display dispone di
                diversi modi veglia selezionabili manualmente, la misurazione deve essere effettuata scegliendo il modo che
                consuma più energia. Se i modi si susseguono automaticamente, il tempo di misurazione deve essere sufficien­
                temente lungo da consentire di ottenere un vero valore medio che comprenda tutti i modi.
        D. Modo spento (display spento)
           (1) Al termine della prova in modo veglia, passare al modo spento del display premendo il pulsante di accensione più
                facilmente raggiungibile dall’utente. Documentare il metodo di regolazione e la sequenza di eventi richiesta per
                ottenere il modo spento. Accendere tutte le apparecchiature di prova e regolare adeguatamente l’intervallo
                operativo.
           (2) Lasciare che il display rimanga in modo spento finché non si registrano valori stabili. Le misurazioni sono
                considerate stabili quando i watt indicati non variano di oltre l’1 % nell’arco di tre minuti. Il collaudatore non
                deve tener conto del ciclo di controllo del segnale di sincronizzazione in ingresso quando effettua le misurazioni
                in modo spento.
           (3) Registrare le condizioni e i dati della prova. Il tempo di misurazione deve essere sufficientemente lungo da
                consentire di misurare il valore medio corretto (cioè non la potenza di picco o istantanea).
        E. Comunicazione dei risultati
           Dopo aver completato la procedura di prova, consultare la sezione «Documentazione di prova del prodotto» della
           presente specifica per informazioni su come comunicare i risultati della prova all’EPA o alla Commissione europea, a
           seconda del caso.
        2. Metodo di prova per display a pixel fissi senza ABC abilitato come impostazione predefinita
        A. Condizioni di prova, strumenti e configurazione
           Prima di testare l’unità in prova, verificare che le condizioni di prova, gli strumenti e la configurazione siano corretti,
           come indicato nelle sezioni «Condizioni di prova del prodotto e strumenti» e «Configurazione di prova del prodotto»
           nella specifica del display.
 ---pagebreak--- 6.3.2013         IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  L 63/45
         B. Modo acceso
              (1) Collegare il campione di prova alla presa o alla fonte di alimentazione e provare l’apparecchiatura.
              (2) Accendere tutte le apparecchiature di prova e regolare adeguatamente la tensione e la frequenza di alimenta­
                  zione.
              (3) Controllare che l’unità in prova funzioni normalmente e lasciare tutte le regolazioni utente come sono state
                  impostate dal fabbricante.
              (4) Mettere l’unità in prova in modo acceso utilizzando il telecomando oppure il pulsante di accensione/spegni­
                  mento (ON/OFF) situato nel cabinet dell’unità.
              (5) Attendere che l’unità raggiunga la temperatura di funzionamento (circa 20 minuti).
              (6) Impostare il modo di visualizzazione adeguato (cfr. «Configurazione di prova del prodotto», sezione G, «Riso­
                  luzione e frequenza di aggiornamento»).
              (7) Creare le condizioni da camera oscura (cfr. «Condizioni di prova del prodotto e strumenti», sezione F, «Protocolli
                  per la misurazione della luce», e sezione E, «Condizioni da camera oscura»).
              (8) Impostare la dimensione e la luminanza nel modo seguente:
                  a) visualizzare il modello di prova (test pattern) (standard VESA FPDM 2.0, A112-2F, SET01K) che fornisce otto
                      tonalità di grigio dal nero assoluto (0 volt) al bianco assoluto (0,7 volt). I livelli dei segnali d’ingresso devono
                      conformarsi allo standard VESA sul segnale video (VESA Video Signal Standard – VSIS), versione 1.0, rev.
                      2.0, dicembre 2002;
                  b) con la luminosità e il contrasto regolati al massimo, il tecnico deve verificare che, al minimo, i livelli del
                      bianco e del grigio prossimo al bianco possano essere distinti. Se non è possibile distinguere questi due livelli,
                      è necessario regolare il contrasto fino a poterli distinguere;
                  c) successivamente, il tecnico visualizzerà un modello di prova (standard VESA FPDM 2.0, A112-2H, L80) che
                      presenti un riquadro in bianco assoluto (0,7 volt) e occupi l’80 % dell’immagine;
                  d) il tecnico dovrà quindi regolare la luminosità fino ad impostare l’area bianca dello schermo alla seguente
                      luminanza:
                                                      Prodotto                                                     Cd/m2
                       Risoluzione pari o inferiore a 1,1 MP                                                        175
                       Risoluzione superiore a 1,1 MP                                                               200
                      misura effettuata secondo lo standard VESA FPDM 2.0, punto 302-1. (Se la luminanza massima del display è
                      inferiore a quella riportata in tabella, il tecnico dovrà utilizzare la luminanza massima e riferire il valore
                      all’EPA o alla Commissione europea, a seconda del caso, con altra documentazione di prova eventualmente
                      richiesta. Analogamente, se la luminanza minima del display è superiore a quella prescritta, il tecnico dovrà
                      utilizzare la luminanza minima e riferire il valore all’EPA o alla Commissione europea, a seconda del caso);
                  e) il valore della luminanza deve essere riferito all’EPA o alla Commissione europea, a seconda del caso, con
                      altra documentazione di prova eventualmente richiesta.
              (9) Una volta impostata la luminanza, non è più necessario mantenere le condizioni da camera oscura.
            (10) Impostare l’intervallo di corrente del misuratore di potenza. Il fondo scala selezionato moltiplicato per il fattore
                  di cresta (Ipeak/Irms) del misuratore deve essere superiore alla corrente di picco indicata sull’oscilloscopio.
            (11) Lasciare stabilizzare i valori che appaiono sul misuratore di potenza e misurare la potenza effettiva in watt sul
                  misuratore. Le misurazioni sono considerate stabili quando i watt indicati non variano di oltre l’1 % nell’arco di
                  tre minuti. (cfr. «Configurazione di prova del prodotto», sezione I, «Stabilità»).
 ---pagebreak--- L 63/46         IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                6.3.2013
           (12) Registrare il consumo energetico e il formato totale in pixel (pixel orizzontali x verticali visualizzati) per
                 calcolare il rapporto pixel/watt.
        C. Modo veglia (display acceso, nessun segnale video)
           (1) Al termine della prova in modo acceso, avviare il modo veglia del display. Documentare il metodo di regolazione
               e la sequenza di eventi richiesta per ottenere il modo veglia. Accendere tutte le apparecchiature di prova e
               regolare adeguatamente l’intervallo operativo.
           (2) Lasciare che il display rimanga in modo veglia finché non si registrano valori stabili. Le misurazioni sono
               considerate stabili quando i watt indicati non variano di oltre l’1 % nell’arco di tre minuti. Il collaudatore non
               deve tener conto del ciclo di controllo del segnale di sincronizzazione in ingresso quando effettua le misurazioni
               in modo veglia.
           (3) Registrare le condizioni e i dati della prova. Il tempo di misurazione deve essere sufficientemente lungo da
               consentire di misurare il valore medio corretto (cioè non la potenza di picco o istantanea). Se il display dispone di
               diversi modi veglia selezionabili manualmente, la misurazione deve essere effettuata scegliendo il modo che
               consuma più energia. Se i modi si susseguono automaticamente, il tempo di misurazione deve essere sufficien­
               temente lungo da consentire di ottenere un vero valore medio che comprenda tutti i modi.
        D. Modo spento (display spento)
           (1) Al termine della prova in modo veglia, passare al modo spento del display premendo il pulsante di accensione più
               facilmente raggiungibile dall’utente. Documentare il metodo di regolazione e la sequenza di eventi richiesta per
               ottenere il modo spento. Accendere tutte le apparecchiature di prova e regolare adeguatamente l’intervallo
               operativo.
           (2) Lasciare che il display rimanga in modo spento finché non si registrano valori stabili. Le misurazioni sono
               considerate stabili quando i watt indicati non variano di oltre l’1 % nell’arco di tre minuti. Il collaudatore non
               deve tener conto del ciclo di controllo del segnale di sincronizzazione in ingresso quando effettua le misurazioni
               in modo spento.
           (3) Registrare le condizioni e i dati della prova. Il tempo di misurazione deve essere sufficientemente lungo da
               consentire di misurare il valore medio corretto (cioè non la potenza di picco o istantanea).
        E. Comunicazione dei risultati
           Dopo aver completato la procedura di prova, consultare la sezione «Documentazione di prova del prodotto» della
           presente specifica per informazioni su come comunicare i risultati della prova all’EPA o alla Commissione europea, a
           seconda del caso.
        3. Metodo di prova per display a pixel fissi con ABC abilitato come impostazione predefinita
        A. Condizioni di prova, strumenti e configurazione
           Prima di testare l’unità in prova, verificare che le condizioni di prova, gli strumenti e la configurazione siano corretti,
           come indicato nelle sezioni «Condizioni di prova del prodotto e strumenti» e «Configurazione di prova del prodotto»
           nella specifica del display.
        B. Modo acceso
           (1) Collegare il campione di prova alla presa o alla fonte di alimentazione e provare l’apparecchiatura.
           (2) Accendere tutte le apparecchiature di prova e regolare adeguatamente la tensione e la frequenza di alimentazione.
           (3) Controllare che l’unità in prova funzioni normalmente e lasciare tutte le regolazioni utente come sono state
               impostate dal fabbricante.
           (4) Mettere l’unità in prova in modo acceso utilizzando il telecomando oppure il pulsante di accensione/spegnimento
               (ON/OFF) situato nel cabinet dell’unità.
           (5) Attendere che l’unità raggiunga la temperatura di funzionamento (circa 20 minuti).
           (6) Impostare il modo di visualizzazione adeguato (cfr. «Configurazione di prova del prodotto», sezione G, «Risolu­
               zione e frequenza di aggiornamento»).
           (7) Impostare l’intervallo di corrente del misuratore di potenza. Il fondo scala selezionato moltiplicato per il fattore di
               cresta (Ipeak/Irms) del misuratore deve essere superiore alla corrente di picco indicata sull’oscilloscopio.
 ---pagebreak--- 6.3.2013         IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 L 63/47
            (8) La seguente procedura di prova alternativa viene utilizzata per calcolare il consumo massimo in modo acceso per
                i display con controllo automatico della luminosità abilitato come impostazione predefinita. Per questa procedura,
                in condizioni di luce intensa, la luminosità deve essere impostata a 300 lux, mentre in condizioni di luce scarsa
                deve essere impostata a 0 lux, come indicato di seguito:
                a) impostare il livello di luce ambiente a 300 lux così come misurato all’ingresso di un sensore della luce
                    ambiente;
                b) lasciare stabilizzare i valori che appaiono sul misuratore di potenza e misurare la potenza effettiva in
                    condizioni di luce intensa (Ph) in watt sul misuratore. Le misurazioni sono considerate stabili quando i
                    watt indicati non variano di oltre l’1 % nell’arco di tre minuti. (cfr. «Configurazione di prova del prodotto»,
                    sezione I, «Stabilità»);
                c) impostare il livello di luce ambiente a 0 lux così come misurato all’ingresso di un sensore della luce ambiente;
                d) lasciare stabilizzare i valori che appaiono sul misuratore di potenza e misurare la potenza effettiva in
                    condizioni di luce scarsa (Pl) in watt sul misuratore;
                e) calcolare il consumo energetico medio in modo acceso tramite l’equazione indicata alla sezione 3.A.3, «Display
                    con controllo automatico della luminosità», a pag. 7 della specifica.
            (9) Registrare il consumo energetico e il formato totale in pixel (pixel orizzontali x verticali visualizzati) per calcolare
                il rapporto pixel/watt.
         C. Modo veglia (display acceso, nessun segnale video)
            (1) Al termine della prova in modo acceso, avviare il modo veglia del display. Documentare il metodo di regolazione
                e la sequenza di eventi richiesta per ottenere il modo veglia. Accendere tutte le apparecchiature di prova e
                regolare adeguatamente l’intervallo operativo.
            (2) Lasciare che il display rimanga in modo veglia finché non si registrano valori stabili. Le misurazioni sono
                considerate stabili quando i watt indicati non variano di oltre l’1 % nell’arco di tre minuti. Il collaudatore non
                deve tener conto del ciclo di controllo del segnale di sincronizzazione in ingresso quando effettua le misurazioni
                in modo veglia.
            (3) Registrare le condizioni e i dati della prova. Il tempo di misurazione deve essere sufficientemente lungo da
                consentire di misurare il valore medio corretto (cioè non la potenza di picco o istantanea). Se il display dispone di
                diversi modi veglia selezionabili manualmente, la misurazione deve essere effettuata scegliendo il modo che
                consuma più energia. Se i modi si susseguono automaticamente, il tempo di misurazione deve essere sufficien­
                temente lungo da consentire di ottenere un vero valore medio che comprenda tutti i modi.
         D. Modo spento (display spento)
            (1) Al termine della prova in modo veglia, passare al modo spento del display premendo il pulsante di accensione più
                facilmente raggiungibile dall’utente. Documentare il metodo di regolazione e la sequenza di eventi richiesta per
                ottenere il modo spento. Accendere tutte le apparecchiature di prova e regolare adeguatamente l’intervallo
                operativo.
            (2) Lasciare che il display rimanga in modo spento finché non si registrano valori stabili. Le misurazioni sono
                considerate stabili quando i watt indicati non variano di oltre l’1 % nell’arco di tre minuti. Il collaudatore non
                deve tener conto del ciclo di controllo del segnale di sincronizzazione in ingresso quando effettua le misurazioni
                in modo spento.
            (3) Registrare le condizioni e i dati della prova. Il tempo di misurazione deve essere sufficientemente lungo da
                consentire di misurare il valore medio corretto (cioè non la potenza di picco o istantanea).
         E. Comunicazione dei risultati
            Dopo aver completato la procedura di prova, consultare la sezione «Documentazione di prova del prodotto» della
            presente specifica per informazioni su come comunicare i risultati della prova all’EPA o alla Commissione europea, a
            seconda del caso.
 ---pagebreak--- L 63/48           IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                   6.3.2013
                                                                     Appendice 2
                  Procedure di prova per display con diagonale visibile del monitor compresa fra 30 e 60 pollici
        Quando utilizzare il presente documento
        Questo documento descrive le procedure di prova per display con diagonale visibile del monitor compresa fra 30 e 60
        pollici («display ampi») conformemente ai requisiti di programma ENERGY STAR per display versione 5.0. Tali procedure
        devono essere utilizzate per determinare il consumo energetico in modo acceso, veglia e spento dell’unità in prova.
                                  Tabella 1: Procedura di prova per la misurazione dei modi operativi
              Requisito della specifica                              Protocollo di prova                                    Fonte
        Modo acceso                          IEC 62087, ed. 2.0: Metodi di misura della potenza assorbita         www.iec.ch
                                             da apparecchiature audio, video e da quelle ad esse collegate,
                                             sezione 11, «Condizioni di misurazione di televisori in modo
                                             acceso (consumo medio)».
        1.   Condizioni di prova, strumenti e configurazione
             Prima di testare l’unità in prova, verificare che le condizioni di prova, gli strumenti e la configurazione siano corretti,
             come indicato nelle sezioni «Condizioni di prova del prodotto e strumenti» e «Configurazione di prova del prodotto»
             nella specifica del display.
        2.   Misurare il consumo in modo acceso, veglia e spento
        A. Modo acceso (orientamento per l’attuazione della normativa IEC 62087)
             Di seguito è riportato l’orientamento per l’utilizzo della normativa IEC 62087, ed. 2.0 per misurare il consumo
             energetico di display ampi in modo acceso. Per stabilire se un prodotto può ottenere il logo ENERGY STAR si
             applicano le eccezioni e i chiarimenti riportati di seguito.
             (1) Precisione dei livelli dei segnali d’ingresso: la sezione 11.4.12, «Precisione dei livelli dei segnali d’ingresso», ricorda
                  ai collaudatori che gli ingressi video utilizzati per le prove devono rientrare nell’intervallo ± 2 % dei livelli di
                  riferimento del bianco e del nero. La sezione B.2 dell’allegato B, «Considerazioni sulle misurazioni del consumo
                  energetico (medio) di televisori in modo acceso», descrive nel dettaglio l’importanza della precisione dei segnali di
                  input. L’EPA e la Commissione europea desiderano sottolineare l’importanza dell’utilizzo di ingressi video precisi/
                  calibrati durante le prove in modo acceso e incoraggia i collaudatori a utilizzare, ove possibile, ingressi HDMI.
             (2) Vero fattore di potenza: la crescente consapevolezza dell’importanza della qualità dell’energia elettrica fa sì che i
                  partner debbano indicare il vero fattore di potenza dei loro display durante la misurazione in modo acceso.
             (3) Utilizzo di materiali di prova: per misurare il consumo energetico in modo acceso, i partner devono misurare il
                  «Po_broadcast» come indicato alla sezione 11.6.1 «Prova in modo acceso (consumo medio) con segnale video con
                  contenuto dinamico».
             (4) Prove sulle preimpostazioni di fabbrica: nel misurare il consumo energetico in modo acceso dei display ampi,
                  l’EPA e la Commissione europea intendono innanzitutto determinare il consumo energetico dei prodotti così
                  come vengono spediti dalla fabbrica. Eventuali regolazioni del livello di immagine da eseguire prima delle prove
                  sul consumo energetico in modo acceso devono essere effettuate conformemente a quanto indicato nella sezione
                  11.4.8, «Regolazioni del livello di immagine».
                  La sezione 11.4.8 indica quanto segue: «Il contrasto e la luminosità del televisore, nonché il livello di retroillu­
                  minazione, se presente, devono essere regolati secondo le preimpostazioni di fabbrica per l’utente finale. Nel caso
                  in cui sia necessario scegliere un tipo di impostazione durante la prima attivazione, selezionare il tipo standard o
                  equivalente. Nel caso in cui non esista alcun tipo standard o equivalente, selezionare il primo tipo di impo­
                  stazione che appare sul menu a schermo. L’impostazione utilizzata durante la prova dovrà poi essere descritta
                  nella relazione. L’impostazione standard si definisce come l’impostazione raccomandata dal fabbricante per il
                  normale uso domestico».
                  Per i prodotti dotati di un menu impostato, in cui il cliente deve selezionare, al momento della prima messa in
                  servizio, il modo di funzionamento del prodotto, la sezione 11.4.8 indica che la prova deve essere effettuata in
                  modo «standard».
                  L’indicazione che il prodotto risponde ai requisiti per l’ottenimento del logo ENERGY STAR se regolato su una
                  specifica impostazione e che tale impostazione permetterà un risparmio energetico sarà inclusa nell’imballaggio
                  del prodotto e pubblicata sul sito Internet del partner, dove saranno inoltre disponibili informazioni sul modello.
             (5) Prove di display con controllo automatico della luminosità. Per questa procedura, in condizioni di luce intensa, la
                  luminosità deve essere impostata a 300 lux, mentre in condizioni di luce scarsa deve essere impostata a 0 lux,
                  come indicato di seguito:
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                  a) impostare il livello di luce ambiente a 300 lux così come misurato all’ingresso di un sensore della luce
                      ambiente;
                  b) misurare il consumo energetico in modo acceso in condizioni di luce intensa (Ph) come indicato alla sezione
                      11.6.1 «Prove in modo acceso (consumo medio) con segnale video con contenuto dinamico»;
                  c) impostare il livello di luce ambiente a 0 lux così come misurato all’ingresso di un sensore della luce ambiente;
                  d) misurare il consumo energetico in modo acceso in condizioni di luce scarsa (Pl) come indicato alla sezione
                      11.6.1 «Prove in modo acceso (consumo medio) con segnale video con contenuto dinamico».
                  e) calcolare il consumo energetico medio in modo acceso tramite l’equazione indicata alla sezione 3.A.3,
                      «Display con controllo automatico della luminosità», a pagina 7 della specifica.
         B.   Modo veglia (display acceso, nessun segnale video)
              (1) Al termine della prova in modo acceso, avviare il modo veglia del display. Documentare il metodo di regolazione
                  e la sequenza di eventi richiesta per ottenere il modo veglia. Accendere tutte le apparecchiature di prova e
                  regolare adeguatamente l’intervallo operativo.
              (2) Lasciare che il display rimanga in modo veglia finché non si registrano valori stabili. Le misurazioni sono
                  considerate stabili quando i watt indicati non variano di oltre l’1 % nell’arco di tre minuti. Il collaudatore non
                  deve tener conto del ciclo di controllo del segnale di sincronizzazione in ingresso quando effettua le misurazioni
                  in modo veglia.
              (3) Registrare le condizioni e i dati della prova. Il tempo di misurazione deve essere sufficientemente lungo da
                  consentire di misurare il valore medio corretto (cioè non la potenza di picco o istantanea). Se il display dispone
                  di diversi modi veglia selezionabili manualmente, la misurazione deve essere effettuata scegliendo il modo che
                  consuma più energia. Se i modi si susseguono automaticamente, il tempo di misurazione deve essere sufficien­
                  temente lungo da consentire di ottenere un vero valore medio che comprenda tutti i modi.
         C. Modo spento (display spento)
              (1) Al termine della prova in modo veglia, passare al modo spento del display premendo il pulsante di accensione
                  più facilmente raggiungibile dall’utente. Documentare il metodo di regolazione e la sequenza di eventi richiesta
                  per ottenere il modo spento. Accendere tutte le apparecchiature di prova e regolare adeguatamente l’intervallo
                  operativo.
              (2) Lasciare che il display rimanga in modo spento finché non si registrano valori stabili. Le misurazioni sono
                  considerate stabili quando i watt indicati non variano di oltre l’1 % nell’arco di tre minuti. Il collaudatore non
                  deve tener conto del ciclo di controllo del segnale di sincronizzazione in ingresso quando effettua le misurazioni
                  in modo spento.
              (3) Registrare le condizioni e i dati della prova. Il tempo di misurazione deve essere sufficientemente lungo da
                  consentire di misurare il valore medio corretto (cioè non la potenza di picco o istantanea).
              (4) Comunicazione dei risultati. Dopo aver completato la procedura di prova, consultare la sezione «Documentazione
                  di prova del prodotto» della presente specifica per informazioni su come comunicare i risultati della prova all’EPA
                  o alla Commissione europea, a seconda del caso.
         3.   Misurazione della luminanza
              Dopo aver completato la prova IEC e dopo aver registrato il consumo energetico, il tecnico dovrà misurare la
              luminanza del prodotto seguendo le istruzioni riportate di seguito. È bene ricordare che il tecnico non dovrà
              modificare in alcun modo le impostazioni del prodotto durante la prova del consumo energetico.
              (1) Servendosi dell’immagine di prova statica del segnale video a tre barre (LTL) di cui alla sezione 11.5 della
                  normativa IEC 62087, misurare il punto centrale, la luminanza assiale del display conformemente allo standard
                  Flat Panel Display Measurements (FPDM) della Video Electronics Standards Association (VESA), versione 2.0,
                  punto 301-2H.
              (2) Utilizzando lo strumento online (Online Product Submittal tool), comunicare il valore della luminanza misurata
                  in candele per metro quadrato (cd/m2), arrotondato al numero intero più vicino.
              (3) Tutte le misurazioni della luminanza devono essere effettuate in conformità delle condizioni di prova sopram­
                  menzionate per i display ampi. Nella fattispecie, la misurazione della luminanza deve essere eseguita mantenendo
                  inalterate le preimpostazioni di fabbrica del display. Per i prodotti dotati di menu impostato, le misurazioni
                  dovranno essere eseguite in modo standard o per uso domestico.
                           III. SPECIFICHE APPLICABILI AI DISPOSITIVI PER IL TRATTAMENTO DI IMMAGINI
         A. Definizioni
              Prodotti
            1. Fotocopiatrice: dispositivo per il trattamento di immagini reperibile in commercio la cui unica funzione è produrre
               copie su supporto cartaceo di originali in formato cartaceo. L’unità deve poter essere alimentata da una presa o da
               una connessione dati o di rete. La definizione si riferisce a prodotti commercializzati come fotocopiatrici o
               fotocopiatrici digitali espandibili.
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         2. Duplicatore digitale: dispositivo per il trattamento di immagini reperibile in commercio e venduto come sistema di
            duplicazione completamente automatico che utilizza il metodo della duplicazione per mezzo di stencil con funzione
            di riproduzione digitale. L’unità deve poter essere alimentata da una presa o da una connessione dati o di rete. La
            definizione si riferisce ai prodotti commercializzati come duplicatori digitali.
         3. Fax (apparecchio fax): dispositivo per il trattamento di immagini reperibile in commercio le cui funzioni principali
            consistono nella scansione di originali in formato cartaceo per assicurarne la trasmissione elettronica verso unità
            remote e nella ricezione di documenti trasmessi elettronicamente per convertirli in formato cartaceo. La trasmissione
            elettronica avviene principalmente attraverso una rete telefonica pubblica, ma può avvenire anche attraverso una rete
            informatica o via Internet. Il prodotto può anche essere in grado di produrre copie su carta. L’unità deve poter essere
            alimentata da una presa o da una connessione dati o di rete. La definizione si riferisce ai prodotti commercializzati
            come apparecchi fax.
         4. Affrancatrice: dispositivo per il trattamento di immagini reperibile in commercio utilizzato per l’affrancatura di
            corrispondenza. L’unità deve poter essere alimentata da una presa o da una connessione dati o di rete. La definizione
            si riferisce ai prodotti commercializzati come affrancatrici.
         5. Dispositivo multifunzione (DMF): dispositivo per il trattamento di immagini reperibile in commercio, fisicamente
            integrato o costituito da un insieme di componenti funzionalmente integrati, che svolge almeno due delle seguenti
            funzioni di base: copia, stampa, scansione o fax. Ai fini della presente definizione, la funzione di copia è considerata
            diversa dalla funzione di fotocopiatura occasionale di singoli fogli offerta dagli apparecchi fax. L’unità deve poter
            essere alimentata da una presa o da una connessione dati o di rete. La definizione si riferisce a prodotti commer­
            cializzati come dispositivi multifunzione (DMF) o prodotti multifunzione (PMF).
            Nota: se il dispositivo multifunzione non è un’unità singola integrata, ma un insieme di componenti funzionali
            integrati, il fabbricante deve esplicitamente certificare che, dopo la corretta installazione, il consumo totale di
            elettricità o energia di tutti gli elementi del DMF che fanno parte dell’unità di base resterà nei limiti di consumo
            di elettricità o energia previsti nella sezione C per ottenere il logo ENERGY STAR.
         6. Stampante: dispositivo per il trattamento di immagini reperibile in commercio che produce immagini su carta ed è
            in grado di ricevere informazioni provenienti da computer singoli o collegati in rete, o da altri dispositivi di ingresso
            (ad esempio, macchine fotografiche digitali). L’unità deve poter essere alimentata da una presa o da una connessione
            dati o di rete. La definizione si riferisce ai prodotti commercializzati come stampanti, comprese le stampanti
            espandibili a DMF con il solo intervento dell’utilizzatore.
         7. Scanner: dispositivo per il trattamento di immagini reperibile in commercio che funziona come un dispositivo
            elettro-ottico destinato a convertire informazioni in immagini elettroniche che possono essere archiviate, modificate,
            convertite o trasmesse perlopiù in un ambiente informatico. L’unità deve poter essere alimentata da una presa o da
            una connessione dati o di rete. La definizione si riferisce ai prodotti commercializzati come scanner.
            Tecnologie di stampa
         8. Termica diretta: una tecnologia di stampa che trasferisce un’immagine mediante impulsi termici su un supporto
            rivestito mentre scorre su una testina di stampa termica. La stampa termica diretta non richiede l’utilizzo di nastri.
         9. Sublimazione di inchiostro: una tecnologia di stampa nella quale le immagini sono formate depositando (subliman­
            do) inchiostri a pigmenti sul supporto di stampa in funzione della quantità di energia fornita dagli elementi
            riscaldanti.
        10. Elettrofotografia (xerografia): una tecnologia di stampa caratterizzata dall’illuminazione di un fotoconduttore sotto
            una forma che rappresenta l’immagine da riprodurre per mezzo di una fonte luminosa, lo sviluppo dell’immagine
            per mezzo di particelle di toner utilizzando l’immagine latente sul fotoconduttore per determinare la presenza o
            l’assenza di toner in una data posizione, il trasferimento del toner al supporto fisico definitivo e il fissaggio durante
            il quale il toner viene fuso nel supporto di stampa per rendere l’immagine duratura. L’elettrofotografia può essere di
            tipo laser, LED e LCD. L’elettrofotografia a colori si distingue da quella monocromatica per la presenza, in un
            determinato prodotto e in un determinato momento, di toner di almeno tre colori differenti. In seguito si defini­
            scono due tipi di elettrofotografia a colori.
        11. Elettrofotografia a colori parallela: una tecnologia di stampa che utilizza più fonti di luce e più fotoconduttori per
            aumentare la velocità massima di stampa a colori.
        12. Elettrofotografia a colori seriale: una tecnologia di stampa che utilizza un unico fotoconduttore in modo seriale e
            una o più fonti di luce per ottenere la copia in policromia.
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         13. Impatto: una tecnologia di stampa caratterizzata dalla formazione dell’immagine desiderata sul supporto di stampa
             attraverso il trasferimento di sostanze coloranti da un «nastro» al supporto stesso mediante una procedura a impatto.
             Due tipi di tecnologie a impatto sono l’impatto a punti (dot formed) e l’impatto a forme/caratteri completi (fully-
             formed).
         14. Getto di inchiostro: una tecnologia di stampa a matrice nella quale le immagini sono formate depositando minu­
             scole gocce d’inchiostro sul supporto di stampa. La stampa a getto d’inchiostro a colori si differenzia da quella
             monocromatica per il fatto che in un dato prodotto e in un dato momento sono disponibili più coloranti. La
             tecnologia a getto d’inchiostro può essere piezoelettrica, a sublimazione e termica.
         15. Getto di inchiostro a elevate prestazioni: tecnologia di stampa a getto di inchiostro nelle applicazioni commerciali a
             elevate prestazioni che utilizza di norma una tecnologia di stampa elettrofotografica. A differenza del getto di
             inchiostro convenzionale, il getto di inchiostro a elevate prestazioni presenta file di ugelli sull’intera larghezza della
             pagina e/o la capacità di asciugare l’inchiostro tramite meccanismi aggiuntivi di asciugatura del supporto.
         16. Inchiostro solido: una tecnologia di stampa nella quale l’inchiostro è solido a temperatura ambiente e liquido
             quando riscaldato alla temperatura di proiezione sul supporto. Il trasferimento al supporto di stampa può essere
             diretto, ma più spesso viene eseguito su un tamburo o nastro intermedio e l’immagine viene quindi stampata in
             offset sul supporto.
         17. Stencil: una tecnologia di stampa che trasferisce le immagini sul supporto di stampa a partire da uno stencil
             arrotolato su un tamburo inchiostrato.
         18. Trasferimento termico: una tecnologia di stampa nella quale la copia desiderata è formata depositando minuscole
             gocce di colorante solido (in genere cere colorate), sotto forma fusa/fluida, direttamente sul supporto di stampa a
             matrice. Il trasferimento termico si distingue dalla tecnologia a getto di inchiostro in quanto l’inchiostro è solido a
             temperatura ambiente ed è reso fluido dal calore.
             Modalità operative, attività e stati di consumo
         19. Attivo: lo stato di consumo in cui il prodotto è collegato ad una fonte di alimentazione, sta producendo copie su
             carta ed esegue una qualsiasi delle sue altre funzioni primarie.
         20. Duplex automatico: la capacità di una fotocopiatrice, apparecchio fax, DMF o stampante di collocare automatica­
             mente le immagini su entrambe le facce di un foglio di carta, senza alcuna manipolazione manuale del foglio, ad
             esempio, copia da recto a recto-verso o da recto-verso a recto-verso. Si ritiene che un prodotto disponga della
             funzione di duplex automatico solo se il modello include tutti gli accessori necessari a tal fine.
         21. Tempo predefinito: periodo di tempo per il passaggio del prodotto ad un modo a consumo ridotto (ad esempio,
             veglia, spento) impostato dal produttore prima della commercializzazione. Tale periodo è misurato dal completa­
             mento della sua funzione primaria.
         22. Spento: lo stato di consumo a cui passa il prodotto quando viene spento manualmente o automaticamente, ma si
             trova ancora collegato alla rete. Questo modo è disattivato quando l’apparecchio riceve un input, ad esempio da
             parte di un interruttore manuale o di un temporizzatore, che riporta l’unità in modo pronto. Quando è il risultato
             dell’intervento manuale di un utilizzatore, tale stato è spesso denominato «spegnimento manuale», mentre quando è
             il risultato di uno stimolo automatico o predeterminato (ad esempio, un tempo di ritardo o un temporizzatore), è
             spesso denominato «spegnimento automatico».
         23. Pronto: lo stato di un prodotto che non sta lavorando, ha raggiunto le condizioni di funzionamento, non è ancora
             passato ad un modo a consumo ridotto e può passare al modo attivo in brevissimo tempo. Tutte le funzionalità del
             prodotto possono essere attivate in questo modo e il prodotto deve essere in grado di tornare al modo attivo
             rispondendo a uno degli input potenziali previsti dal prodotto stesso, quali stimoli elettrici esterni (ad esempio,
             stimolo di rete, chiamata fax o controllo remoto) e interventi fisici diretti (ad esempio, attivazione di un interruttore
             o di un pulsante fisico).
         24. Veglia: stato di consumo ridotto in cui il prodotto entra dopo un periodo di inattività. Oltre a mettersi automa­
             ticamente in modo veglia, il prodotto può mettersi in tale modo anche 1) ad un’ora impostata dall’utilizzatore, 2)
             direttamente in risposta ad un’azione manuale da parte dell’utente, senza spegnersi completamente oppure 3)
             attraverso altri modi automatici, legati al comportamento dell’utilizzatore. Tutte le funzionalità del prodotto possono
             essere attivate in questo modo e il prodotto deve essere in grado di passare al modo attivo rispondendo a uno degli
             input potenziali previsti dal prodotto stesso (pur con un possibile ritardo). Tali stimoli potenziali comprendono
             stimoli elettrici esterni (ad esempio, stimolo di rete, chiamata fax o controllo remoto) e interventi fisici diretti (ad
             esempio, attivazione di un interruttore o di un pulsante fisico). Mentre si trova in modo veglia il prodotto deve
             mantenere la connessione alla rete e tornare al modo attivo solo quando necessario.
             Nota: quando riportano dati e descrivono prodotti in grado di passare al modo veglia in vari modi, i partner devono
             fare riferimento a un livello di veglia che può essere raggiunto automaticamente. Se il prodotto è in grado di passare
             automaticamente a diversi livelli successivi di veglia, il livello utilizzato ai fini dell’attribuzione del logo ENERGY
             STAR è a discrezione del produttore; il tempo di ritardo predefinito specificato, tuttavia, deve corrispondere al livello
             utilizzato.
 ---pagebreak--- L 63/52            IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               6.3.2013
          25. Attesa: il modo con il più basso consumo energetico che non può essere disattivato (influenzato) dall’utilizzatore e
               che può persistere per un periodo di tempo indeterminato quando il prodotto è collegato alla rete ed è utilizzato
               secondo le istruzioni del fabbricante (7). Il modo attesa è il modo di alimentazione minima del prodotto.
               Nota: per i prodotti per il trattamento di immagini oggetto della presente specifica, il livello di consumo in modo
               attesa è quello registrato in modo spento, ma può essere registrato anche in modo pronto o veglia. Un prodotto
               non può uscire dal modo attesa e passare a un livello di consumo inferiore, a meno che non sia scollegato dalla
               fonte di alimentazione principale in seguito ad una manipolazione manuale.
               Formati dei prodotti
          26. Grande formato: i prodotti di grande formato comprendono quelli progettati per utilizzare supporti di formato A2 o
               superiore, compresi quelli progettati per accettare supporti a moduli continui di larghezza pari o superiore a 406
               millimetri (mm). I prodotti di grande formato possono inoltre essere in grado di stampare su supporti di dimensioni
               standard o di piccolo formato.
          27. Piccolo formato.: i prodotti di piccolo formato comprendono quelli progettati per utilizzare supporti di dimensioni
               inferiori a quelle definite standard (ad esempio, A6, 4″ × 6″, microfilm), compresi quelli progettati per accettare
               supporti a moduli continui di larghezza inferiore a 210 mm.
          28. Formato standard: i prodotti standard comprendono quelli progettati per utilizzare supporti di formato standard (ad
               esempio, Lettera, Legale, Ledger, A3, A4 e B4), compresi quelli progettati per accettare supporti a moduli continui di
               larghezza compresa tra 210 mm e 406 mm. I prodotti standard possono inoltre essere in grado di stampare su
               supporti di piccole dimensioni.
               Termini complementari
          29. Accessorio: una periferica esterna facoltativa che non è necessaria per il funzionamento dell’unità di base, ma che
               può essere aggiunta prima o dopo la commercializzazione per aumentarne le funzionalità. Può essere venduto
               separatamente, con un proprio numero di modello, oppure insieme all’unità di base, come parte di una configu­
               razione.
          30. Prodotto di base: il modello standard commercializzato dal produttore. Quando i modelli di un prodotto sono
               disponibili in differenti configurazioni, il prodotto di base è la configurazione più semplice del modello, dotato del
               numero minimo di funzionalità disponibili. I componenti funzionali o gli accessori offerti in opzione e non
               standard non sono considerati parte del prodotto di base.
          31. Modulo continuo: i prodotti a modulo continuo comprendono quelli che non utilizzano supporti di un formato
               predeterminato e sono destinati ad applicazioni specifiche, quali la stampa di codici a barre, etichette, ricevute, bolle,
               fatture, biglietti aerei o etichette per negozi al dettaglio.
          32. Front-end digitale (Digital Front-End, DFE): un server a funzionalità integrate che funge da host per altri computer e
               applicazioni e da interfaccia verso il dispositivo per il trattamento di immagini. Un DFE aumenta le funzionalità del
               prodotto per il trattamento di immagini. I DFE possono essere di due tipi:
               DFE di tipo 1: DFE alimentato in corrente continua (CC) dal suo alimentatore a corrente alternata (CA) (interna o
               esterna), separato dall’alimentatore del dispositivo per il trattamento di immagini. Questo tipo di DFE può essere
               alimentato in CA direttamente da una presa, o dalla CA associata all’alimentatore interno del dispositivo per il
               trattamento di immagini.
               DFE di tipo 2: DFE alimentato in corrente continua (CC) dallo stesso alimentatore del dispositivo per il trattamento
               di immagini con il quale funziona. I DFE di tipo 2 devono disporre di un quadro o di un assemblaggio con un
               processore separato in grado di avviare un’attività sulla rete e che possa essere fisicamente rimosso, isolato o
               disattivato utilizzando pratiche ingegneristiche comuni per la misurazione della corrente elettrica.
               Inoltre un DFE offre almeno tre delle seguenti funzioni avanzate:
               a) connettività di rete in vari ambienti;
               b) casella di posta elettronica;
               c) gestione della fila di attesa dei lavori;
               d) gestione dell’apparecchio (ad esempio, riportare dal modo veglia a quello attivo un dispositivo per il trattamento
                   di immagini);
               e) interfaccia utente grafica avanzata;
        (7) IEC 62301 – Household electrical appliances – Measurement of standby power (Apparecchi elettrici domestici – Misurazione del
            consumo in modo attesa), 2005.
 ---pagebreak--- 6.3.2013          IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            L 63/53
              f) capacità di avviare comunicazioni con altri server host e computer client (ad esempio, scansione di documenti
                  per l’invio tramite posta elettronica, richiesta (polling) di job alle caselle di posta remote); oppure
              g) capacità di post-trattare delle pagine (ad esempio, riformattazione di pagine prima della stampa).
          33. Estensione di funzionalità: funzione di un prodotto standard che aggiunge funzionalità al motore di stampa di base
              di un prodotto per il trattamento di immagini. La parte relativa ai modi operativi delle presenti specifiche prevede
              tolleranze supplementari in materia di consumo per determinati dispositivi che aggiungono funzionalità quali, ad
              esempio, interfacce senza fili e periferiche di scansione.
          34. Approccio basato sulla modalità operativa (OM): un metodo per la prova e il confronto del consumo energetico dei
              prodotti per il trattamento di immagini che si incentra sul consumo di energia in vari modi di consumo ridotto. I
              criteri fondamentali utilizzati dall’approccio OM sono i valori per i modi a consumo ridotto, misurati in watt (W).
              Informazioni dettagliate sono riportate nella «ENERGY STAR Qualified Imaging Equipment Operational Mode Test
              Procedure» (Procedura di prova basata sulla modalità operativa dei dispositivi per il trattamento di immagini
              conformi a ENERGY STAR) disponibile su Internet all’indirizzo www.energystar.gov/products.
          35. Motore di stampa: il motore di base di un prodotto per il trattamento di immagini che controlla la produzione di
              immagini del prodotto stesso. Senza componenti funzionali aggiuntivi, un motore di stampa non è in grado di
              acquisire i dati delle immagini da elaborare e, pertanto, non è funzionale. Un motore di stampa dipende per la
              capacità di comunicazione e di elaborazione delle immagini dai dispositivi che aggiungono funzionalità.
          36. Modello: un prodotto per il trattamento di immagini venduto o commercializzato con un numero di modello o
              nome commerciale unico. Può essere composto da un’unità di base oppure da un’unità di base e dai relativi
              accessori.
          37. Velocità del prodotto: in generale, per i prodotti standard, la stampa/copia/scansione di una faccia di un foglio A4 o
              8,5″ × 11″ equivale a un’immagine al minuto (ipm). Se la velocità massima annunciata differisce quando si
              producono immagini su carta A4 o su carta 8,5″ × 11″, si utilizzerà la più elevata delle due.
              — Per le affrancatrici, un’unità trattata in un minuto equivale ad una velocità di un’unità al minuto (mppm).
              — Per i prodotti di piccolo formato, la stampa/copia/scansione di una faccia di un foglio A6 o 4″ × 6″ equivale a
                   0,25 ipm.
              — Per i prodotti di grande formato, un foglio A2 equivale a 4 ipm e un foglio A0 equivale a 16 ipm.
              — Per i prodotti a modulo continuo di piccolo formato, grande formato o formato standard, la velocità di stampa
                   in ipm dovrebbe essere calcolata dalla velocità massima, in metri al minuto, riportata sulla documentazione del
                   prodotto in base alla seguente formula di conversione:
                   X ipm = 16 x [larghezza massima del supporto (in metri) x velocità massima di trattamento delle immagini
                   (lunghezza-metri/minuto)]
              In ogni caso, la velocità convertita in ipm deve essere arrotondata al numero intero più vicino (ad esempio, 14,4
              ipm è arrotondato a 14,0 ipm; 14,5 ipm è arrotondato a 15 ipm).
              Ai fini dell’attribuzione del logo ENERGY STAR, i produttori devono riportare la velocità del prodotto in base alla
              priorità delle funzioni riportata qui di seguito:
              — velocità di stampa, salvo nel caso in cui il prodotto non sia dotato della funzione di stampa, in qual caso,
              — velocità di copia, salvo nel caso in cui il prodotto non sia dotato della funzione di stampa o copia, in qual caso,
              — velocità di scansione.
          38. Approccio basato sul consumo tipico di elettricità (Typical Electricity Consumption, TEC): un metodo per la prova e
              il confronto del consumo energetico dei prodotti per il trattamento di immagini che si incentra sul consumo tipico
              di elettricità da parte di un prodotto in normale stato di funzionamento, durante un periodo di tempo rappresen­
              tativo. Il criterio fondamentale dell’approccio TEC per i dispositivi per il trattamento di immagini è un valore per il
              consumo settimanale tipico di elettricità, misurato in chilowattora (kWh). Informazioni dettagliate sono riportate
              nella Procedura di prova del consumo tipico di elettricità (TEC) nella sezione D.2.
         B.   Prodotti che possono ottenere il logo
              Le specifiche ENERGY STAR riguardano i dispositivi per il trattamento di immagini di uso personale, aziendale e
              commerciale ma non i dispositivi industriali (ad esempio, i prodotti direttamente collegati alla corrente trifase). Le
              unità devono poter essere alimentate da una presa o da una connessione dati o di rete, utilizzando il
 ---pagebreak--- L 63/54    IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          6.3.2013
        voltaggio nominale standard internazionale di cui all’elenco della sezione D.4. Per ottenere il logo ENERGY STAR,
        un dispositivo per il trattamento di immagini deve rispondere alle definizioni di cui alla sezione A e corrispondere
        ad una delle descrizioni contenute nella tabella 1 o nella tabella 2 che seguono.
                                                               Tabella 1
                                             Prodotti recanti il marchio: approccio TEC
              Area di prodotto            Tecnologia di stampa         Formato     Riproduzione colore       Tabella TEC
        Fotocopiatrici               Termica diretta                Standard      Monocromatica           TEC 1
                                     Sublimazione di inchiostro     Standard      A colori                TEC 2
                                     Sublimazione di inchiostro     Standard      Monocromatica           TEC 1
                                     Elettrofotografia              Standard      Monocromatica           TEC 1
                                     Elettrofotografia              Standard      A colori                TEC 2
                                     Inchiostro solido              Standard      A colori                TEC 2
                                     Trasferimento termico          Standard      A colori                TEC 2
                                     Trasferimento termico          Standard      Monocromatica           TEC 1
        Duplicatori digitali         Stencil                        Standard      A colori                TEC 2
                                     Stencil                        Standard      Monocromatica           TEC 1
        Fax                          Termica diretta                Standard      Monocromatica           TEC 1
                                     Sublimazione di inchiostro     Standard      Monocromatica           TEC 1
                                     Elettrofotografia              Standard      Monocromatica           TEC 1
                                     Elettrofotografia              Standard      A colori                TEC 2
                                     Inchiostro solido              Standard      A colori                TEC 2
                                     Trasferimento termico          Standard      A colori                TEC 2
                                     Trasferimento termico          Standard      Monocromatica           TEC 1
        Dispositivi      multifun­   Getto di inchiostro a ele­     Standard      Monocromatica           TEC 3
        zione (DMF)                  vate prestazioni
                                     Getto di inchiostro a ele­     Standard      A colori                TEC 4
                                     vate prestazioni
                                     Termica diretta                Standard      Monocromatica           TEC 3
                                     Sublimazione di inchiostro     Standard      A colori                TEC 4
                                     Sublimazione di inchiostro     Standard      Monocromatica           TEC 3
                                     Elettrofotografia              Standard      Monocromatica           TEC 3
                                     Elettrofotografia              Standard      A colori                TEC 4
                                     Inchiostro solido              Standard      A colori                TEC 4
                                     Trasferimento termico          Standard      A colori                TEC 4
                                     Trasferimento termico          Standard      Monocromatica           TEC 3
        Stampanti                    Getto di inchiostro a ele­     Standard      Monocromatica           TEC 1
                                     vate prestazioni
                                     Getto di inchiostro a ele­     Standard      A colori                TEC 2
                                     vate prestazioni
 ---pagebreak--- 6.3.2013    IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                  L 63/55
               Area di prodotto          Tecnologia di stampa         Formato    Riproduzione colore    Tabella TEC
                                    Termica diretta                Standard     Monocromatica        TEC 1
                                    Sublimazione di inchiostro     Standard     A colori             TEC 2
                                    Sublimazione di inchiostro     Standard     Monocromatica        TEC 1
                                    Elettrofotografia              Standard     Monocromatica        TEC 1
                                    Elettrofotografia              Standard     A colori             TEC 2
                                    Inchiostro solido              Standard     A colori             TEC 2
                                    Trasferimento termico          Standard     A colori             TEC 2
                                    Trasferimento termico          Standard     Monocromatica        TEC 1
                                                              Tabella 2
                              Prodotti recanti il marchio: approccio basato sulla modalità operativa
               Area di prodotto          Tecnologia di stampa         Formato    Riproduzione colore    Tabella OM
         Fotocopiatrici             Termica diretta                Grande       Monocromatica        OM 1
                                    Sublimazione di inchiostro     Grande       A colori e monocro­  OM 1
                                                                                matica
                                    Elettrofotografia              Grande       A colori e monocro­  OM 1
                                                                                matica
                                    Inchiostro solido              Grande       A colori             OM 1
                                    Trasferimento termico          Grande       A colori e monocro­  OM 1
                                                                                matica
         Fax                        Getto di inchiostro            Standard     A colori e monocro­  OM 2
                                                                                matica
         Affrancatrici              Termica diretta                N/D          Monocromatica        OM 4
                                    Elettrofotografia              N/D          Monocromatica        OM 4
                                    Getto di inchiostro            N/D          Monocromatica        OM 4
                                    Trasferimento termico          N/D          Monocromatica        OM 4
         Dispositivi      multifun­ Termica diretta                Grande       Monocromatica        OM 1
         zione (DMF)
                                    Sublimazione di inchiostro     Grande       A colori e monocro­  OM 1
                                                                                matica
                                    Elettrofotografia              Grande       A colori e monocro­  OM 1
                                                                                matica
                                    Getto di inchiostro            Standard     A colori e monocro­  OM 2
                                                                                matica
                                    Getto di inchiostro            Grande       A colori e monocro­  OM 3
                                                                                matica
                                    Inchiostro solido              Grande       A colori             OM 1
                                    Trasferimento termico          Grande       A colori e monocro­  OM 1
                                                                                matica
         Stampanti                  Termica diretta                Grande       Monocromatica        OM 8
                                    Termica diretta                Piccolo      Monocromatica        OM 5
                                    Sublimazione di inchiostro     Grande       A colori e monocro­  OM 8
                                                                                matica
                                    Sublimazione di inchiostro     Piccolo      A colori e monocro­  OM 5
                                                                                matica
 ---pagebreak--- L 63/56        IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              6.3.2013
                  Area di prodotto             Tecnologia di stampa          Formato         Riproduzione colore       Tabella OM
                                          Elettrofotografia               Grande            A colori e monocro­    OM 8
                                                                                            matica
                                          Elettrofotografia               Piccolo           A colori               OM 5
                                          Impatto                         Grande            A colori e monocro­    OM 8
                                                                                            matica
                                          Impatto                         Piccolo           A colori e monocro­    OM 5
                                                                                            matica
                                          Impatto                         Standard          A colori e monocro­    OM 6
                                                                                            matica
                                          Getto di inchiostro             Grande            A colori e monocro­    OM 3
                                                                                            matica
                                          Getto di inchiostro             Piccolo           A colori e monocro­    OM 5
                                                                                            matica
                                          Getto di inchiostro             Standard          A colori e monocro­    OM 2
                                                                                            matica
                                          Inchiostro solido               Grande            A colori               OM 8
                                          Inchiostro solido               Piccolo           A colori               OM 5
                                          Trasferimento termico           Grande            A colori e monocro­    OM 8
                                                                                            matica
                                          Trasferimento termico           Piccolo           A colori e monocro­    OM 5
                                                                                            matica
           Scanner                        N/D                             Grande, pic­      N/D                    OM 7
                                                                          colo e stan­
                                                                          dard
        C. Specifiche relative all’efficienza energetica dei prodotti conformi
           Solo i prodotti elencati nella precedente sezione B che rispondono ai criteri indicati di seguito possono ottenere il
           logo ENERGY STAR. Le date di entrata in vigore sono indicate nella sezione F.
           Prodotti venduti con alimentatore esterno: per l’attribuzione del logo ENERGY STAR conformemente alla presente
           versione 1.1 delle specifiche dei dispositivi per il trattamento di immagini, i prodotti per il trattamento di immagini
           fabbricati a partire dal 1o luglio 2009 che utilizzano un alimentatore esterno CA-CA o CA-CC monotensione
           devono utilizzare un alimentatore esterno che abbia ottenuto il logo ENERGY STAR, oppure uno conforme alla
           versione 2.0 dei requisiti ENERGY STAR External Power Supply (EPS), quando vengono sottoposti al metodo di
           prova ENERGY STAR. La specifica e il metodo di prova ENERGY STAR per gli alimentatori esterni CA-CA e CA-CC
           monotensione sono disponibili su Internet all’indirizzo www.energystar.gov/products.
           Prodotti progettati per funzionare con un DFE di tipo 1: per l’attribuzione del logo ENERGY STAR conformemente alla
           presente versione 1.1 delle specifiche dei dispositivi per il trattamento di immagini, i prodotti per il trattamento di
           immagini fabbricati a partire dal 1o luglio 2009 venduti con un DFE di tipo 1 devono utilizzare un DFE che
           risponde ai requisiti relativi all’efficienza dell’alimentazione dei dispositivi per il trattamento di immagini DFE
           dell’ENERGY STAR di cui alla sezione C.3.
           Prodotti progettati per funzionare con un DFE di tipo 2: per l’attribuzione del logo ENERGY STAR conformemente alla
           presente versione 1.1 delle specifiche dei dispositivi per il trattamento di immagini ai prodotti per il trattamento di
           immagini venduti con un DFE di tipo 2 e fabbricati a partire dal 1o luglio 2009 i fabbricanti devono sottrarre il
           consumo energetico del DFE in modo attivo per i prodotti TEC o escluderlo dalla misurazione dei modi veglia e
           attesa per i prodotti OM. La sezione C.1 fornisce ulteriori dettagli sull’adeguamento dei valori TEC per i DFE nel
           caso dei prodotti TEC e la sezione C.2 riporta ulteriore dettagli sull’esclusione dei DFE dai livelli veglia e attesa dei
           prodotti OM.
           Nelle intenzioni dell’EPA e della Commissione europea, laddove possibile, la corrente elettrica associata al DFE (di
           tipo 1 o 2) dovrebbe essere esclusa o sottratta dalle misurazioni dell’energia TEC e della corrente OM.
           Prodotti commercializzati con un microtelefono senza fili aggiuntivo: per l’attribuzione del logo, i fax o i DMF dotati di
           funzionalità fax, prodotti a partire dal 1o luglio 2009, commercializzati con un microtelefono senza fili aggiuntivo
           devono utilizzare un microtelefono che ha ottenuto il logo ENERGY STAR oppure uno conforme alla specifica
           ENERGY STAR per i prodotti di telefonia quando viene sottoposto al metodo di prova ENERGY STAR, alla data in
           cui il prodotto per il trattamento di immagini riceve il logo ENERGY STAR. La specifica e il metodo di prova
           ENERGY STAR per i prodotti di telefonia sono reperibili all’indirizzo www.energystar.gov/products.
 ---pagebreak--- 6.3.2013        IT                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  L 63/57
            Capacità duplex: le fotocopiatrici, i DMF e le stampanti di formato standard che utilizzano le tecnologie di stampa per
            elettrofotografia, inchiostro solido e getto di inchiostro a elevate prestazioni e che sono oggetto dell’approccio TEC
            nella sezione C.1 devono soddisfare i seguenti requisiti di capacità duplex, in funzione della velocità monocromatica
            del prodotto.
                                                     Fotocopiatrici, DMF e stampanti a colori
               Velocità monocromatica del
                                                                                   Requisito di capacità duplex
                         prodotto
                       ≤ 19 ipm                                                                   N/D
                       20-39 ipm               L’opzione duplex automatico deve essere offerta come funzione standard o opzione
                                                                             accessoria al momento dell’acquisto.
                       ≥ 40 ipm               L’opzione duplex automatico deve essere una funzione standard al momento dell’ac­
                                                                                                quisto.
                                                Fotocopiatrici, DMF e stampanti monocromatiche
               Velocità monocromatica del
                                                                                   Requisito di capacità duplex
                         prodotto
                       ≤ 24 ipm                                                                   N/D
                       25-44 ipm               L’opzione duplex automatico deve essere offerta come funzione standard o opzione
                                                                             accessoria al momento dell’acquisto
                       ≥ 45 ipm               L’opzione duplex automatico deve essere una funzione standard al momento dell’ac­
                                                                                                quisto
         1. Criteri per l’attribuzione del logo ENERGY STAR — TEC
            Per l’attribuzione del logo ENERGY STAR, il valore TEC ottenuto per i dispositivi per il trattamento di immagini
            elencati nella tabella 1 della sezione B non deve superare i valori corrispondenti riportati di seguito.
            Per i prodotti per il trattamento di immagini dotati di un DFE di tipo 2, il consumo energetico calcolato secondo
            l’esempio riportato di seguito dovrebbe essere escluso dal raffronto tra il valore TEC misurato del prodotto e i limiti
            elencati di seguito. Il DFE non deve incidere sulla capacità del prodotto per il trattamento di immagini di entrare o
            uscire dai modi di consumo ridotto. Per essere escluso, il DFE deve soddisfare la definizione di cui alla sezione A.32
            ed essere un’unità di elaborazione separata in grado di avviare attività in rete.
            Ad esempio: il risultato TEC complessivo di una stampante è 24,5 kWh/settimana e il suo DFE interno consuma
            50 W in modo pronto. 50 W × 168 ore/settimana = 8,4 kWh/settimana, che sono quindi sottratti dal valore TEC
            registrato: 24,5 kWh/settimana – 8,4 kWh/settimana = 16,1 kWh/settimana. Il valore 16,1 kWh/settimana è quindi
            confrontato con i seguenti limiti.
            Nota: in tutte le equazioni che seguono, x = velocità monocromatica del prodotto (ipm).
                                                                       Tabella TEC 1
                                                  Prodotti: fotocopiatrici, duplicatori digitali, fax, stampanti
                                                                      Formato/i: standard
              Tecnologie di stampa: termica diretta, sublimazione di inchiostro monocromatica, elettrofotografia monocromatica, stencil mo­
                        nocromatico, trasferimento termico monocromatico, getto di inchiostro a elevate prestazioni monocromatico
               Velocità monocromatica del pro­
                                                                                    TEC massimo (kWh/settimana)
                          dotto (ipm)
                            ≤ 15                                                                 1,0 kWh
                        15 < x ≤ 40                                                 (0,10 kWh/ipm)x – 0,5 kWh
                        40 < x ≤ 82                                                (0,35 kWh/ipm)x – 10,3 kWh
                            > 82                                                   (0,70 kWh/ipm)x – 39,0 kWh
 ---pagebreak--- L 63/58        IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                             6.3.2013
                                                                     Tabella TEC 2
                                                Prodotti: fotocopiatrici, duplicatori digitali, fax, stampanti
                                                                    Formato/i: standard
            Tecnologie di stampa: sublimazione di inchiostro a colori, stencil a colori, trasferimento termico a colori, elettrofotografia a colori,
                                           inchiostro solido, getto di inchiostro a elevate prestazioni a colori
             Velocità monocromatica del pro­
                                                                                  TEC massimo (kWh/settimana)
                        dotto (ipm)
                          ≤ 32                                                    (0,10 kWh/ipm)x + 2,8 kWh
                      32 < x ≤ 58                                                 (0,35 kWh/ipm)x – 5,2 kWh
                          > 58                                                   (0,70 kWh/ipm)x – 26,0 kWh
                                                                     Tabella TEC 3
                                                                       Prodotti: DMF
                                                                    Formato/i: standard
            Tecnologie di stampa: termica diretta, sublimazione di inchiostro monocromatica, elettrofotografia monocromatica, trasferimento
                                    termico monocromatico, getto di inchiostro a elevate prestazioni monocromatico
             Velocità monocromatica del pro­
                                                                                  TEC massimo (kWh/settimana)
                        dotto (ipm)
                          ≤ 10                                                                 1,5 kWh
                      10 < x ≤ 26                                                 (0,10 kWh/ipm)x + 0,5 kWh
                      26 < x ≤ 68                                                 (0,35 kWh/ipm)x – 6,0 kWh
                          > 68                                                   (0,70 kWh/ipm)x – 30,0 kWh
                                                                     Tabella TEC 4
                                                                       Prodotti: DMF
                                                                    Formato/i: standard
             Tecnologie di stampa: sublimazione di inchiostro a colori, trasferimento termico a colori, elettrofotografia a colori, inchiostro
                                                 solido, getto di inchiostro a elevate prestazioni a colori
             Velocità monocromatica del pro­
                                                                                  TEC massimo (kWh/settimana)
                        dotto (ipm)
                          ≤ 26                                                    (0,10 kWh/ipm)x + 3,5 kWh
                      26 < x ≤ 62                                                 (0,35 kWh/ipm)x – 3,0 kWh
                          > 62                                                   (0,70 kWh/ipm)x – 25,0 kWh
        2. Criteri per l’attribuzione del logo ENERGY STAR — OM
           Per l’attribuzione del marchio ENERGY STAR, i valori di consumo energetico per i dispositivi per il trattamento di
           immagini riportati nella tabella 2 della sezione C non devono superare i valori corrispondenti riportati di seguito.
           Per i prodotti che in modo pronto rispettano i requisiti di consumo del modo veglia non sono richieste altre
           riduzioni automatiche di consumo per il rispetto del limite veglia. Inoltre, per i prodotti che, in modo pronto o
           veglia rispettano i requisiti di consumo del modo attesa non sono richieste altre riduzioni automatiche di consumo
           per l’attribuzione del logo ENERGY STAR.
           Per i prodotti per il trattamento di immagini dotati di un DFE a funzionalità integrate alimentato dal prodotto per il
           trattamento di immagini, non si deve tenere conto del consumo energetico del DFE quando si confronta il consumo
           del prodotto misurato in modo veglia con i limiti combinati del motore di stampa e dei dispositivi che aggiungono
           funzioni riportati di seguito e quando si confronta il livello misurato in modo veglia con i limiti del modo veglia
           indicati di seguito. Il DFE non deve incidere sulla capacità del prodotto per il trattamento di immagini di entrare o
           uscire dai modi di consumo ridotto. Per essere escluso, il DFE deve soddisfare la definizione di cui alla sezione A.32
           ed essere un’unità di elaborazione separata in grado di avviare attività in rete.
 ---pagebreak--- 6.3.2013     IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           L 63/59
         Prescrizioni relative ai tempi predefiniti: per l’attribuzione del logo ENERGY STAR, i prodotti OM devono rispettare
         le impostazioni predefinite del tempo di ritardo riportate nelle successive tabelle da A a C per ogni tipo di prodotto
         e tali impostazioni devono essere attive al momento della commercializzazione. Inoltre, tutti i prodotti OM devono
         essere commercializzati con un tempo massimo di ritardo di macchina non superiore a quattro ore e regolabile
         esclusivamente da parte del fabbricante. Questo tempo massimo di ritardo di macchina non può essere modificato
         dall’utilizzatore e in genere non può essere cambiato senza una manipolazione interna e invasiva del prodotto. Le
         impostazioni predefinite del tempo di ritardo riportate nelle tabelle da A a C possono essere modificate dagli
         utilizzatori.
                                                                   Tabella A
         Tempi massimi predefiniti per il passaggio al modo veglia per i prodotti OM di piccolo formato e di
                                       formato standard, ad esclusione delle affrancatrici, in minuti
             Velocità monocromatica del prodotto
                                                              Fax               DMF              Stampanti        Scanner
                               (ipm)
                            0 – 10                             5                 15                  5               15
                           11 – 20                             5                 30                 15               15
                           21 – 30                             5                 60                 30               15
                           31 – 50                             5                 60                 60               15
                              51 +                             5                 60                 60               15
                                                                    Tabella B
         Tempi massimi predefiniti per il passaggio al modo veglia per i prodotti OM di grande formato, ad
                                                 esclusione delle affrancatrici, in minuti
          Velocità monocromatica del prodotto (ipm)     Fotocopiatrici          DMF              Stampanti        Scanner
                             0 - 10                           30                 30                 30               15
                            11 - 20                           30                 30                 30               15
                            21 - 30                           30                 30                 30               15
                            31 - 50                           60                 60                 60               15
                              51 +                            60                 60                 60               15
                                                                    Tabella C
                     Tempi massimi predefiniti per il passaggio al modo veglia per le affrancatrici, in minuti
                      Velocità del prodotto
                                                                                     Affrancatrici
                             (mppm)
                             0 - 50                                                       20
                           51 - 100                                                       30
                          101 - 150                                                       40
                             151 +                                                        60
         Prescrizioni relative al modo attesa: per l’attribuzione del logo ENERGY STAR, i prodotti OM devono rispettare il
         limite relativo al consumo energetico in modo attesa di cui alla successiva tabella D per ogni tipo di prodotto.
                                                                   Tabella D
                                Livello massimo di consumo in modo attesa per i prodotti OM, in Watt
                        Tipo di prodotto                                             Attesa (W)
                    Tutti i prodotti OM                                                    1
         I criteri per l’attribuzione del logo ENERGY STAR nelle successive tabelle OM da 1 a 8 si riferiscono al motore di
         stampa del prodotto. Dato che si prevede che i prodotti siano commercializzati con una o più funzioni aggiuntive
         oltre al motore di stampa, ai criteri per il modo veglia relativi al motore di stampa si dovranno aggiungere le
 ---pagebreak--- L 63/60     IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  6.3.2013
        tolleranze corrispondenti riportate di seguito. Per stabilire la possibilità di attribuire il logo ENERGY STAR si dovrà
        utilizzare il valore complessivo per il prodotto di base con i relativi dispositivi che aggiungono funzioni. I produttori
        non possono applicare più di tre dispositivi primari che aggiungono funzioni a ogni modello di prodotto, ma
        possono applicare tutti i dispositivi secondari che aggiungono funzioni presenti (i dispositivi primari superiori a tre
        sono inclusi come dispositivi secondari). Di seguito si illustra un esempio di tale approccio.
        Esempio: si consideri una stampante a getto d’inchiostro standard con una connessione USB 2.0 e un lettore di
        schede di memoria (memory card). Presumendo che la connessione USB sia l’interfaccia primaria utilizzata durante
        la prova, il modello di stampante riceverebbe una tolleranza per un dispositivo che aggiunge funzioni pari a 0,5 W
        per la connessione USB e 0,1 per il lettore di schede di memoria, per una tolleranza complessiva di 0,6 W per i
        dispositivi che aggiungono funzioni. Dato che la tabella OM 2 prevede un limite di 1,4 W per il modo veglia del
        motore di stampa, per stabilire la possibilità di attribuire il logo ENERGY STAR il produttore dovrà sommare il
        limite del modo veglia del motore di stampa e le tolleranze applicabili relative ai dispositivi che aggiungono funzioni
        per determinare il consumo energetico massimo consentito per l’attribuzione del logo ENERGY STAR al prodotto di
        base: 1,4 W + 0,6 W. Se il consumo energetico della stampante in modo veglia è pari o inferiore a 2,0 W, la
        stampante rispetta il criterio ENERGY STAR relativo al modo veglia.
                                                                  Tabella 3
                                    Prodotti conformi: dispositivi che aggiungono funzioni OM
                                                                             Tolleranze (in W) per i dispositivi che aggiungono fun­
              Tipo                            Dettagli
                                                                                                       zioni
                                                                                      Primaria                     Secondaria
        Interfacce       A. Cablata < 20 MHz                                 0,3                           0,2
                         Una porta fisica di collegamento dati o di rete presente nel prodotto per il trattamento di immagini
                         che raggiunge una velocità di trasferimento < 20 MHz. Comprende USB 1.x, IEEE488, IEEE
                         1284/Parallela/Centronics e RS232, e/o modem fax
                         B. Cablata ≥ 20 MHz e < 500 MHz                     0,5                           0,2
                         Una porta fisica di collegamento dati o di rete presente nel prodotto per il trattamento di immagini
                         che raggiunge una velocità di trasferimento ≥ 20 MHz e < 500 MHz. Comprende USB 2.x, IEEE
                         1394/FireWire/i.LINK, e l’Ethernet a 100Mb
                         C. Cablata ≥ 500 MHz                                1,5                           0,5
                         Una porta fisica di collegamento dati o di rete presente nell’apparecchio di trattamento di immagini
                         che raggiunge una velocità di trasferimento ≥ 500 MHz. Comprende l’Ethernet a 1G
                         D. Senza fili                                       3,0                           0,7
                         Un’interfaccia di collegamento dati o di rete presente sul prodotto per il trattamento di immagini
                         progettata per trasferire dati tramite mezzi senza filo a radiofrequenza. Include Bluetooth e 802.11
                         E. Schema/macchina fotografica/dispositivi di       0,5                           0,1
                             memorizzazione cablati
                         Una porta fisica di collegamento dati o di rete presente sul prodotto per il trattamento di immagini
                         progettata per consentire la connessione di un dispositivo esterno, quali lettori di memoria flash o
                         di smart-card e interfacce per macchine fotografiche (compreso PictBridge)
                         G. Infrarossi                                       0,2                           0,2
                         Un’interfaccia di collegamento dati o di rete presente sul prodotto per il trattamento d’immagini
                         progettata per trasferire dati attraverso la tecnologia a infrarossi. Comprende l’IrDA
 ---pagebreak--- 6.3.2013     IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  L 63/61
                                                                              Tolleranze (in W) per i dispositivi che aggiungono fun­
               Tipo                            Dettagli
                                                                                                       zioni
                                                                                       Primaria                     Secondaria
         Altri           Dispositivi di memorizzazione                        —                            0,2
                         Unità di memorizzazione interne presenti nell’apparecchio di trattamento di immagini. Comprende
                         esclusivamente le unità interne (vale a dire, lettori di dischetti, DVD, unità Zip) e si applica a ogni
                         singola unità. Questa tolleranza non si applica alle interfacce per unità esterne (ad esempio, SCSI) o
                         alla memoria interna
                         Scanner con lampade CCFL o con lampade               —                            0,5
                         non CCFL
                         La presenza di uno scanner che utilizza la tecnologia CCFL (Cold Cathode Fluorescent Lamp) o una
                         tecnologia diversa, quali le tecnologie LED (Light-Emitting Diode), alogena, HCFT (Hot-Cathode
                         Fluorescent Tube), Xenon o TL (Tubular Fluorescent). Questa tolleranza si applica una sola volta,
                         indipendentemente dalle dimensioni della lampada o dal numero di lampade/bulbi utilizzati
                         Sistemi collegati a personal computer (non —                                      –0,5
                         sono in grado di stampare/copiare/effettuare
                         scansioni, senza ricorrere a una grande quan­
                         tità di risorse del computer)
                         Questa tolleranza si riferisce ai prodotti per il trattamento di immagini che attingono da un
                         computer esterno una quantità significativa di risorse, quali memoria e capacità di elaborazione
                         dati, per eseguire le funzioni normalmente eseguite in modo indipendente dai prodotti per il
                         trattamento di immagini, quali la riproduzione di pagine. Questa tolleranza non si applica ai
                         prodotti che utilizzano semplicemente un computer come fonte o destinazione dei dati relativi
                         all’immagine.
                         Microtelefono senza fili                             —                            0,8
                         La capacità del prodotto per il trattamento di immagini di comunicare con un microtelefono senza
                         fili. Questa tolleranza si applica una sola volta, indipendentemente dal numero di microtelefoni
                         senza fili che il prodotto è progettato per gestire. Questa tolleranza non riguarda il consumo
                         energetico del microtelefono senza fili stesso.
                         Memoria                                              —                            1,0 W per 1 GB
                         La capacità interna disponibile nel prodotto per il trattamento di immagini per la memorizzazione
                         dei dati. Questa tolleranza si applica al volume complessivo della memoria interna e deve essere
                         ripartita in proporzione. Ad esempio, un’unità con 2,5 GB di memoria riceverà una tolleranza di
                         2,5 W, mentre un’unità con 0,5 GB di memoria riceverà una tolleranza di 0,5 W
                         Dimensioni dell’alimentatore (PS, power-sup­         —                            Per PSOR > 10 W,
                         ply), in base al valore nominale (OR, output                                      0,02 × (PSOR — 10 W)
                         rating) dell’alimentatore
                         Nota: questa tolleranza si applica UNICA­
                         MENTE ai prodotti di cui alle tabelle OM 2
                         e 6.
                         Questa tolleranza si applica unicamente ai prodotti per il trattamento di immagini di cui alle tabelle
                         OM 2 e 6. La tolleranza è calcolata a partire dalla potenza nominale a corrente continua dell’ali­
                         mentatore esterno o interno indicata dal produttore dell’alimentatore (non è una quantità misurata).
                         Ad esempio, un’unità avente una potenza nominale massima di 3 A a 12 V ha un PSOR di 36 W e
                         riceverebbe una tolleranza per l’alimentatore di 0,02 x (36-10) = 0,02 x 26 = 0,52. Per alimentatori
                         che forniscono più di una tensione, si utilizza la somma della potenza di tutte le tensioni, salvo il
                         caso in cui le specifiche segnalino un limite nominale inferiore a essa. Ad esempio, un alimentatore
                         che può fornire una potenza di 3 A a 24 V e di 1,5 A a 5 V ha un PSOR totale di (3 × 24) + (1,5 ×
                         5) = 79,5 W e una tolleranza di 1,39 W.
         Per le tolleranze per dispositivi che aggiungono funzioni riportate nella precedente tabella 3 si distingue tra
         dispositivi «primari» e «secondari». Tali designazioni si riferiscono allo stato in cui l’interfaccia deve rimanere mentre
         il prodotto per il trattamento di immagini è in modo veglia. Le connessioni che restano attive durante la procedura
         di prova OM mentre il prodotto per il trattamento di immagini è in modo veglia sono definite primarie, mentre le
         connessioni che possono essere non attive mentre il prodotto per il trattamento di immagini è in modo veglia sono
         definite secondarie. La maggior parte dei dispositivi che aggiungono funzioni è generalmente di tipo secondario.
         I produttori devono prendere in considerazione solo i tipi di dispositivi che aggiungono funzioni disponibili su un
         prodotto nella sua configurazione di commercializzazione. Quando si applicano le tolleranze al prodotto per il
         trattamento di immagini non si devono prendere in considerazione le opzioni a disposizione del consumatore dopo
         la commercializzazione del prodotto oppure le interfacce presenti sul front-end digitale (DFE) del prodotto alimen­
         tato esternamente.
 ---pagebreak--- L 63/62     IT                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                        6.3.2013
        Per i prodotti con più interfacce, queste dovranno essere considerate come uniche e separate. Le interfacce che
        eseguono più funzioni, tuttavia, devono essere considerate una sola volta. Una connessione USB che funzioni in
        modalità sia 1.x sia 2.x, ad esempio, può essere contata una sola volta e può ricevere un’unica tolleranza. Quando,
        in base alle indicazioni contenute nella precedente tabella 3, una determinata interfaccia può rientrare tra più di un
        tipo di interfaccia, al momento di determinare la tolleranza corretta per il dispositivo che aggiunge funzioni il
        produttore deve scegliere la funzione che l’interfaccia è stata progettata per svolgere in via principale. Ad esempio,
        una connessione USB sulla parte frontale del prodotto per il trattamento di immagini descritta come PictBridge o
        «interfaccia per macchina fotografica» nella documentazione del prodotto deve essere considerata un’interfaccia di
        tipo E anziché un’interfaccia di tipo B. Analogamente, un lettore di schede di memoria che supporta più formati può
        essere contato una sola volta. E ancora, un sistema che supporta più di un tipo di 802.11 può contare come
        un’unica interfaccia senza fili.
                                                                   Tabella OM 1
                                                             Prodotti: fotocopiatrici, DMF
                                                              Formato/i: grande formato:
         Tecnologie di stampa: sublimazione d’inchiostro a colori, trasferimento termico a colori, termica diretta, sublimazione d’inchiostro
           monocromatica, elettrofotografia monocromatica, trasferimento termico monocromatico, elettrofotografia a colori, inchiostro
                                                                         solido
                                                                                                    Veglia (W)
                           Motore di stampa                                                             30
                                                                   Tabella OM 2
                                                            Prodotti: fax, DMF, stampanti
                                                                  Formato/i: standard
                              Tecnologie di stampa: getto di inchiostro a colori, getto di inchiostro monocromatico
                                                                                                    Veglia (W)
                           Motore di stampa                                                             1,4
                                                                   Tabella OM 3
                                                               Prodotti: DMF, stampanti
                                                              Formato/i: grande formato
                              Tecnologie di stampa: getto di inchiostro a colori, getto di inchiostro monocromatico
                                                                                                    Veglia (W)
                           Motore di stampa                                                             15
                                                                   Tabella OM 4
                                                                 Prodotti: affrancatrici
                                                                    Formato/i: N/D
         Tecnologie di stampa: termica diretta, elettrofotografia monocromatica, getto di inchiostro monocromatico, trasferimento termico
                                                                    monocromatico
                                                                                                    Veglia (W)
                           Motore di stampa                                                              7
                                                                   Tabella OM 5
                                                                  Prodotti: stampanti
                                                              Formato/i: piccolo formato
           Tecnologie di stampa: sublimazione di inchiostro a colori, termica diretta, getto di inchiostro a colori, impatto a colori, tra­
           sferimento termico a colori, sublimazione di inchiostro monocromatica, elettrofotografia monocromatica, getto di inchiostro
           monocromatico, impatto monocromatico, trasferimento termico monocromatico, elettrofotografia a colori, inchiostro solido
                                                                                                    Veglia (W)
                           Motore di stampa                                                              9
 ---pagebreak--- 6.3.2013        IT                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                   L 63/63
                                                                       Tabella OM 6
                                                                      Prodotti: stampanti
                                                                      Formato/i: standard
                                                Tecnologie di stampa: impatto a colori, impatto monocromatico
                                                                                                          Veglia (W)
                                Motore di stampa                                                              4,6
                                                                       Tabella OM 7
                                                                       Prodotti: scanner
                                                     Formato/i: grande formato, piccolo formato, standard
                                                                  Tecnologie di stampa: N/D
                                                                                                          Veglia (W)
                               Motore di scansione                                                            4,3
                                                                       Tabella OM 8
                                                                      Prodotti: stampanti
                                                                   Formato/i: grande formato
                Tecnologie di stampa: sublimazione di inchiostro a colori, impatto a colori, trasferimento termico a colori, termica diretta,
               sublimazione di inchiostro monocromatica, elettrofotografia monocromatica, impatto monocromatico, trasferimento termico
                                                   monocromatico, elettrofotografia a colori, inchiostro solido
                                                                                                          Veglia (W)
                                Motore di stampa                                                              14
         3. Requisiti di efficienza dei DFE
            I seguenti requisiti di efficienza si riferiscono ai dispositivi DFE di cui alla sezione A delle presenti specifiche.
            Requisiti relativi all’efficienza di alimentazione
            DFE di tipo 1 che utilizzano un’alimentazione CA-CC interna. Un DFE alimentato in CC da una propria fonte
            interna CA-CC deve rispettare il seguente requisito di efficienza d’alimentazione: efficienza minima dell’80 % al 20 %,
            50 % e 100 % della potenza nominale e fattore di potenza ≥ 0,9 al 100 % della potenza nominale.
            DFE di tipo 1 che utilizzano un’alimentazione esterna. Un DFE alimentato in CC da una propria alimentazione
            esterna (secondo la definizione dei requisiti del programma ENERGY STAR V2.0 per gli alimentatori esterni CA-CA
            e CA-CC monotensione) deve aver ottenuto il logo ENERGY STAR o rispettare i requisiti in materia di livello di
            efficienza a vuoto e in modo attivo definiti dalla versione 2.0 del programma ENERGY STAR per le alimentazioni
            elettriche esterne monotensione CA/CC e CA/CA. La specifica ENERGY STAR e l’elenco dei prodotti certificati sono
            disponibili sul sito: www.energystar.gov/powersupplies.
            Procedure di prova
            I fabbricanti sono tenuti a eseguire prove e ad autocertificare i modelli che soddisfano le direttive ENERGY STAR.
            — Nell’eseguire tali prove, i partner convengono di utilizzare le procedure di prova descritte nella successiva
                 tabella 4.
            — I risultati delle prove per i prodotti conformi alla specifica ENERGY STAR devono essere notificati all’EPA o alla
                 Commissione europea, a seconda dei casi.
            Di seguito sono riportati i requisiti aggiuntivi per le prove e i relativi rapporti.
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           Modelli in grado di funzionare con varie combinazioni di tensione/frequenza: I produttori devono sottoporre i loro
           prodotti a prove specifiche per i mercati in cui i modelli saranno commercializzati e pubblicizzati come conformi
           alla specifica ENERGY STAR. L’EPA e i rispettivi partner nazionali ENERGY STAR hanno concordato una tabella con
           tre combinazioni di tensione/frequenza da utilizzare per le prove. Consultare la sezione D.4 per informazioni circa
           le combinazioni internazionali tensioni/frequenze per ciascun mercato.
           Per i prodotti commercializzati con il logo ENERGY STAR in vari mercati internazionali e pertanto operanti con
           varie tensioni di alimentazione, il produttore deve effettuare le prove e riferire il consumo energetico o i valori di
           efficienza richiesti a tutte le combinazioni di tensione/frequenza pertinenti. Ad esempio, un produttore che com­
           mercializza lo stesso modello negli Stati Uniti e in Europa deve misurare, rispettare la specifica e riferire i valori di
           prova sia a 115 Volt/60 Hz sia a 230 Volt/50 Hz per ottenere il logo ENERGY STAR per il modello in entrambi i
           mercati. Se un modello rispetta la specifica ENERGY STAR con una sola combinazione di tensione/frequenza (ad
           esempio, 115 Volt/60 Hz), può ottenere il logo ENERGY STAR e fregiarsene nel materiale pubblicitario esclusiva­
           mente nelle regioni che adottano la combinazione di tensione/frequenza oggetto della prova (ad esempio, l’America
           settentrionale e Taiwan).
                                                                      Tabella 4
                                                   Procedure di prova dei DFE di tipo 1
                      Requisito della specifica               Protocollo di prova                          Fonte
           Efficienza d’alimentazione                  Alimentazione elettrica in­       Alimentazione elettrica interna:     http://
                                                       terna (IPS)                       efficientpowersupplies.epri.com/
                                                       Alimentazione           elettrica Alimentazione elettrica esterna:     www.
                                                       esterna — Metodo di prova         energystar.gov/powersupplies/
                                                       ENERGY STAR
        D. Disciplinare per le prove
           Le istruzioni specifiche per verificare l’efficienza energetica dei prodotti per il trattamento di immagini sono fissate
           nelle tre sezioni che seguono intitolate:
           — Procedura di prova del consumo tipico di elettricità
           — Procedura di prova basata sulla modalità operativa
           e
           — Condizioni e apparecchiature di prova per i prodotti per il trattamento di immagini ENERGY STAR.
           I risultati delle prove effettuate con queste procedure saranno utilizzati come base principale per stabilire se un
           prodotto può ottenere il logo ENERGY STAR.
           I fabbricanti sono invitati a eseguire prove e ad autocertificare i modelli di prodotti che soddisfano le direttive
           Energy Star. Le famiglie di modelli di prodotti per il trattamento di immagini, costruiti sullo stesso telaio e uguali in
           tutti gli aspetti ad eccezione del cabinet e del colore, possono ottenere il logo presentando i risultati delle prove per
           un unico modello rappresentativo. Analogamente, i modelli che rimangono invariati o che si distinguono solo per la
           finitura da quelli venduti precedentemente possono continuare a ottenere il logo senza la presentazione di nuovi
           risultati delle prove, a condizione che le specifiche rimangano invariate.
           Se un modello è commercializzato in più configurazioni come famiglia o serie di prodotti, il produttore può
           effettuare la prova e presentare i risultati relativi alla configurazione più avanzata e completa nella famiglia di
           prodotti, anziché sottoporre a prova ogni singolo modello. Quando presentano famiglie di modelli, i produttori
           continuano ad essere responsabili di ogni indicazione da essi fornita in merito all’efficienza energetica dei loro
           prodotti per il trattamento di immagini, compresi i modelli non sottoposti a prova e per i quali non sono stati
           presentati dati.
           Esempio: i modelli A e B sono identici, tranne per il fatto che il modello A è commercializzato con un’interfaccia
           cablata > 500 MHz, mentre il modello B è commercializzato con un’interfaccia cablata < 500 MHz. Se il modello A
           è sottoposto a prova e soddisfa le specifiche ENERGY STAR, il produttore può presentare i dati di prova del solo
           modello A che rappresentano entrambi i modelli A e B.
           Se l’alimentazione elettrica di un prodotto proviene dalla rete, dalla connessione USB, IEEE1394, Power-over-
           Ethernet, dal sistema telefonico o da ogni altra fonte o combinazione di fonti, per l’attribuzione del logo ENERGY
           STAR si deve utilizzare il consumo netto di elettricità CA del prodotto (tenendo conto delle perdite dovute alla
           conversione CA-CC, come specificato nella procedura di prova OM).
           1. Di seguito sono riportati i requisiti aggiuntivi per le prove e i relativi rapporti.
                Numero di unità richieste per la prova.
                La prova sarà condotta dal fabbricante o da un suo rappresentante autorizzato su una sola unità di un modello.
                a) Per i prodotti elencati nella sezione B, tabella 1, delle presenti specifiche, se i risultati della prova TEC
                   dell’apparecchio iniziale rispettano i parametri per l’attribuzione del logo, ma ricadono entro il 10 % del
                   limite, occorre sottoporre a prova un altro apparecchio dello stesso modello. Il produttore deve riferire i
                   valori relativi a entrambi gli apparecchi. Per ottenere il logo ENERGY STAR entrambi gli apparecchi devono
                   rispettare la specifica ENERGY STAR.
 ---pagebreak--- 6.3.2013    IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                L 63/65
             b) Per i prodotti elencati nella sezione B, tabella 2, delle presenti specifiche, se i risultati della prova OM
                 dell’apparecchio iniziale rispettano i parametri per l’attribuzione del logo, ma ricadono entro il 15 % del
                 limite in una qualsiasi delle modalità operative specifiche per quel tipo di prodotto, occorre sottoporre a
                 prova altri due apparecchi dello stesso modello. Per ottenere il logo ENERGY STAR tutti e tre gli apparecchi
                 devono rispettare la specifica ENERGY STAR.
             Presentazione dei dati relativi ai prodotti che hanno ottenuto il logo all’EPA o alla Commissione europea, a
             seconda del caso.
             I partner devono autocertificare i modelli che rispettano le direttive ENERGY STAR e trasmettere le informazioni
             all’EPA o alla Commissione europea, a seconda del caso. Le informazioni da trasmettere relativamente ai prodotti
             saranno specificate a breve, successivamente alla pubblicazione delle specifiche definitive. I partner devono
             inoltre presentare all’EPA o alla Commissione europea, a seconda del caso, gli estratti della documentazione
             del prodotto che spiegano ai consumatori i tempi di ritardo predefiniti raccomandati per le impostazioni di
             gestione del consumo energetico. Tale prescrizione è intesa a comprovare che i prodotti sono testati nelle
             condizioni in cui sono commercializzati e in quelle di uso consigliato.
             Modelli in grado di funzionare con varie combinazioni di tensione/frequenza:
             I produttori devono sottoporre i loro prodotti a prove specifiche per i mercati in cui i modelli saranno
             commercializzati e pubblicizzati come conformi alla specifica ENERGY STAR. L’EPA, la Commissione europea
             e i rispettivi partner nazionali ENERGY STAR hanno concordato una tabella con tre combinazioni di tensione/
             frequenza da utilizzare per le prove. Consultare la sezione «Condizioni di prova dei dispositivi per il trattamento
             di immagini» per informazioni circa le tensioni/frequenze internazionali e le dimensioni della carta per ciascun
             mercato.
             Per i prodotti commercializzati con il logo ENERGY STAR in vari mercati internazionali e pertanto operanti con
             varie tensioni di alimentazione, il produttore deve effettuare le prove e riferire il consumo energetico o i valori di
             efficienza richiesti a tutte le combinazioni di tensione/frequenza pertinenti. Ad esempio, un produttore che
             commercializza lo stesso modello negli Stati Uniti e in Europa deve misurare, rispettare la specifica e riferire i
             valori di prova sia a 115 Volt/60 Hz sia a 230 Volt/50 Hz per ottenere il logo ENERGY STAR per il modello in
             entrambi i mercati. Se un modello rispetta la specifica ENERGY STAR con una sola combinazione di tensione/
             frequenza (ad esempio, 115 Volt/60 Hz), può ottenere il logo ENERGY STAR e fregiarsene nel materiale
             pubblicitario esclusivamente nelle regioni che adottano la combinazione di tensione/frequenza oggetto della
             prova (ad esempio, l’America settentrionale e Taiwan).
         2. Procedura di prova del consumo tipico di elettricità (TEC)
             a) Tipi di prodotti oggetto della procedura: La procedura di prova TEC riguarda la misurazione di prodotti
                 standard definiti nella tabella 1 della sezione B.
             b) Parametri di prova
                 Nella presente sezione sono descritti i parametri di prova da adottare quando si misura un prodotto in base
                 alla procedura di prova TEC. La presente sezione non comprende le condizioni di prova, che sono illustrate
                 nella successiva sezione D.4.
                 Prova della modalità unidirezionale (simplex)
                 I prodotti saranno provati nella modalità unidirezionale. Gli originali per la copia devono essere costituiti da
                 immagini simplex.
                 Immagine di prova
                 L’immagine di prova è il modello di prova (Test Pattern) A della norma ISO/IEC 10561:1999. L’immagine
                 deve essere resa in corpo 10 con un carattere Courier a larghezza fissa (o equivalente più prossimo); non è
                 necessario che siano riprodotti i caratteri dell’alfabeto tedesco, se il prodotto non è in grado di riprodurli.
                 L’immagine deve essere resa su un foglio di carta di formato 8,5″ × 11″ o A4, in base a quanto appropriato
                 per il mercato di destinazione. Per le stampanti e i DMF in grado di interpretare un linguaggio di descrizione
                 della pagina (PDL, Page Description Language) (ad esempio, PCL, Postscript), le immagini devono essere
                 inviate al prodotto in PDL.
                 Prova in modalità monocromatica
                 I prodotti in grado di rendere immagini a colori devono essere sottoposti a prova in modalità monocroma­
                 tica, salvo il caso in cui non siano in grado di rendere immagini in questa modalità.
                 Autospegnimento e abilitazione via rete
                 Il prodotto deve essere configurato nel modo in cui è commercializzato e nella condizione di uso consigliato,
                 in particolare per quanto riguarda parametri chiave quali i tempi di ritardo predefiniti per la gestione del
                 consumo energetico e la risoluzione (salvo quanto specificato in seguito). Tutte le informazioni fornite dal
                 fabbricante circa i tempi di ritardo raccomandati, comprese quelle riportate nei manuali operativi, sui siti
                 Internet e quelle fornite dal personale tecnico incaricato dell’installazione, devono corrispondere alla confi­
                 gurazione in cui il prodotto è commercializzato. Se una stampante, un duplicatore digitale o un DMF con
                 capacità di stampa oppure un fax è dotato di una funzione di autospegnimento e tale funzione è attiva nel
 ---pagebreak--- L 63/66            IT                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                      6.3.2013
                       prodotto commercializzato, la funzione deve essere disattivata prima di effettuare la prova. Le stampanti e i
                       DMF che possono essere collegati in rete in base alla configurazione di commercializzazione (8) devono essere
                       collegati ad una rete. Il tipo di connessione di rete (o altro collegamento dati se il prodotto non ha
                       funzionalità di rete) è a discrezione del produttore e deve essere riportato nella relazione. I lavori di stampa
                       per la prova possono essere inviati tramite connessioni non di rete (ad esempio, USB) anche quando le unità
                       sono collegate in rete.
                       Configurazione del prodotto
                       I caricatori di carta e i dispositivi di rifinitura devono essere presenti e configurati nel modo in cui il prodotto
                       è commercializzato e nelle condizioni di uso consigliato; il loro utilizzo durante la prova, tuttavia, è a
                       discrezione del fabbricante (vale a dire, può essere utilizzato qualsiasi caricatore di carta). I dispositivi anti-
                       umidità possono essere disattivati se possono essere controllati dall’utilizzatore. Ogni dispositivo che fa parte
                       del modello e di cui è prevista l’installazione o il collegamento da parte dell’utilizzatore (ad esempio, un
                       dispositivo per la carta) deve essere installato prima della prova.
                       Duplicatori digitali
                       I duplicatori digitali devono essere installati e utilizzati per i fini e le capacità per cui sono stati progettati. Ad
                       esempio, ogni lavoro deve riguardare un’unica immagine originale. I duplicatori digitali devono essere testati
                       alla velocità massima dichiarata, che è anche la velocità da utilizzare per determinare la dimensione del lavoro
                       per l’esecuzione della prova, e non alla velocità predefinita di commercializzazione, se differente. I duplicatori
                       digitali saranno altrimenti trattati come stampanti, fotocopiatrici o DMF, a seconda delle loro capacità nella
                       configurazione di commercializzazione.
                    c) Struttura dei lavori
                       La presente sezione illustra come determinare il numero di immagini per lavoro da utilizzare quando si misura
                       un prodotto ricorrendo alla procedura di prova TEC e il numero di lavori al giorno per il calcolo del TEC.
                       Ai fini di questa procedura di prova, la velocità del prodotto utilizzata per determinare le dimensioni del
                       lavoro per la prova è pari alla velocità unidirezionale massima dichiarata dal fabbricante per la resa di
                       immagini monocromatiche su carta di dimensioni standard (8,5″ × 11″ o A4) arrotondata all’intero più
                       vicino. Tale velocità è inoltre utilizzata nella relazione come velocità di prodotto del modello. Le velocità di
                       output predefinita del prodotto, che deve essere utilizzata nella prova vera e propria, non è misurata e può
                       differire dalla velocità massima dichiarata a causa di fattori quali le impostazioni utilizzate per la risoluzione e
                       la qualità di immagine, la modalità di stampa, il tempo di scansione del documento, le dimensioni e la
                       struttura del lavoro e le dimensioni e il peso della carta.
                       I fax devono essere sempre testati con un’immagine per lavoro. Il numero di immagini per lavoro da
                       utilizzare per tutti gli altri prodotti per il trattamento di immagini deve essere calcolato in base ai tre
                       passaggi che seguono. Per praticità, nella tabella 8 è riportato il calcolo delle immagini per lavoro risultante
                       per ogni velocità di prodotto intera fino a 100 immagini al minuto (ipm).
                         i) Calcolare il numero di lavori al giorno. Il numero di lavori al giorno varia in base alla velocità del prodotto:
                            per unità con una velocità pari o inferiore a otto ipm, utilizzare otto lavori al giorno;
                            per unità con una velocità compresa tra otto e 32 ipm, il numero di lavori al giorno è uguale alla
                            velocità. Ad esempio, per un’unità da 14 ipm si utilizzeranno 14 lavori al giorno;
                            per unità con una velocità superiore a 32 ipm, utilizzare 32 lavori al giorno.
                        ii) Calcolare il totale nominale di immagini al giorno (9) a partire dalla tabella 5. Ad esempio, per un’unità da
                            14 ipm si utilizzeranno 0,50 × 142, o 98 immagini al giorno.
                                                                                     Tabella 5
                                            Tabella dei lavori per le apparecchiature per il trattamento d’immagini
                                           Tipo di prodotto                          Velocità da utilizzare        Formula (immagini al giorno)
                            Monocromatico (eccetto fax)                        velocità monocromatica             0,50 × ipm2
                            A colori (eccetto fax)                             velocità monocromatica             0,50 × ipm2
                       iii) Calcolare il numero di immagini per lavoro dividendo il numero di immagini al giorno per il numero di
                            lavori al giorno. Arrotondare (rimuovere le cifre dopo la virgola) all’intero più vicino. Ad esempio, una
                            cifra di 15,8 va riferita come 15 immagini per lavoro, anziché arrotondata a 16 immagini per lavoro.
        (8) Nella relazione sulla prova si deve specificare il tipo di connessione. I tipi comuni sono Ethernet, 802.11 e Bluetooth. Tipi comuni di
            connessione dati non di rete sono USB, seriale e parallela.
        (9) Immagini/giorno provvisorie nella tabella 37.
 ---pagebreak--- 6.3.2013 IT                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              L 63/67
                 Per le fotocopiatrici aventi una velocità inferiore a 20 ipm si dovrebbe prendere in considerazione un
                 originale per immagine richiesta. Per lavori con un grande numero di immagini, quali quelli per apparec­
                 chi con velocità superiore a 20 ipm, potrebbe non essere possibile rispettare il numero di immagini
                 richieste, in particolare in caso di limiti alla capacità dei caricatori di documenti. Le fotocopiatrici aventi
                 una velocità pari o superiore a 20 ipm, pertanto, possono eseguire più copie di ciascun originale sempre
                 che il numero di originali sia almeno pari a dieci. Ciò può comportare la resa di più immagini di quante
                 siano richieste. Ad esempio, per un’unità da 50 ipm che richiede 39 immagini per lavoro, la prova può
                 essere effettuata con quattro copie di dieci originali o tre copie di 13 originali.
          d) Procedure di misurazione
             Per misurare il tempo è sufficiente utilizzare un normale cronometro con una risoluzione di un secondo.
             Tutte le cifre relative all’energia devono essere registrate in watt-ora (Wh). Tutti i tempi sono registrati in
             secondi o minuti. Il riferimento «contatore zero» è in relazione alla lettura «Wh» del contatore. Nelle tabelle 6
             e 7 sono illustrati i passaggi della procedura TEC.
             Le modalità di servizio/manutenzione (compresa la calibrazione dei colori) non sono in genere prese in
             considerazione nelle misurazioni TEC. Ogni attivazione di tali modalità nel corso della prova deve essere
             registrata. Se si attiva una modalità di servizio durante un lavoro diverso dal primo, tale lavoro può essere
             abbandonato e sostituito da un lavoro aggiunto alla prova. Nel caso in cui si debba sostituire un lavoro, non
             registrare i valori del consumo energetico per il lavoro abbandonato, ma aggiungere il lavoro sostitutivo
             subito dopo il lavoro 4. L’intervallo di 15 minuti tra i lavori deve essere mantenuto in ogni momento, ivi
             compreso per il lavoro abbandonato.
             I DMF senza funzione di stampa devono essere considerati come fotocopiatrici a tutti i fini della presente
             procedura di prova.
              i) Procedura da seguire per le stampanti, i duplicatori digitali e i DMF con funzione di stampa e i fax
                                                                       Tabella 6
                 Procedura di prova TEC — Stampanti, duplicatori digitali e DMF con funzione di stampa e fax
                                                                                   Registrare (al termine del Stati che possono
                  Passaggio    Stato iniziale                Azione
                                                                                           passaggio)           essere misurati
                 1            Spento            Collegare l’apparecchio al con­  Energia in modo spento       Spento
                                                tatore. Azzerare il contatore;
                                                attendere durante la fase di     Durata dell’intervallo di
                                                prova (cinque minuti o più).     prova
                 2            Spento            Accendere l’apparecchio. At­     —                            —
                                                tendere fino a quando l’appa­
                                                recchio indica che si trova in
                                                modo pronto.
                 3            Pronto            Effettuare un lavoro di stampa   Durata attivo0               —
                                                comprendente almeno un’im­
                                                magine, ma non più di un la­
                                                voro per tabella di lavoro.
                                                Registrare il tempo necessario
                                                perché il primo foglio esca
                                                dall’apparecchio.      Attendere
                                                fino a quando il contatore
                                                mostra che l’apparecchio è en­
                                                trato in modo veglia.
                 4            Veglia            Azzerare il contatore; atten­    Energia in modo veglia       Veglia
                                                dere un’ora.
                 5            Veglia            Azzerare il contatore. Stam­     Energia lavoro1              Ripristino, attivo,
                                                pare un lavoro per tabella di                                 pronto, veglia
                                                lavoro. Registrare il tempo ne­  Durata attivo1
                                                cessario perché il primo foglio
                                                esca dall’apparecchio. Atten­
                                                dere fino a quando il crono­
                                                metro mostra che sono tra­
                                                scorsi 15 minuti.
                 6            Pronto            Ripetere il passaggio 5.         Energia lavoro2              Idem come sopra
                                                                                 Durata attivo2
                 7            Pronto            Ripetere il passaggio 5 (senza   Energia lavoro3              Idem come sopra
                                                misurare la durata del modo
                                                attivo).
 ---pagebreak--- L 63/68 IT                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          6.3.2013
                                                                                Registrare (al termine del Stati che possono
                Passaggio     Stato iniziale                Azione
                                                                                        passaggio)           essere misurati
               8             Pronto            Ripetere il passaggio 5 (senza  Energia lavoro4             Idem come sopra
                                               misurare la durata del modo
                                               attivo).
               9             Pronto            Azzerare il contatore. Atten­   Durata finale               Pronto, veglia
                                               dere fino a quando il conta­
                                               tore e/o l’apparecchio mo­      Energia finale              —
                                               strano che l’apparecchio è en­
                                               trato in modo veglia.
               Note:
               — Prima di iniziare la prova è utile verificare i tempi di ritardo predefiniti per la gestione del consumo
                    energetico al fine di assicurarsi che corrispondano alle regolazioni di fabbrica e accertarsi che l’ap­
                    parecchio sia munito di carta.
               — L’istruzione «Azzerare il contatore» può essere eseguita registrando il consumo cumulativo di energia
                    nell’istante preso in considerazione, anziché nell’azzeramento fisico del contatore.
               — Passaggio 1 — Il periodo di misurazione nel modo spento può essere prolungato se si desidera ridurre
                    l’errore di misurazione. Si noti che il consumo in modo spento non è preso in considerazione nei
                    calcoli.
               — Passaggio 2 — Se l’apparecchio non è dotato di un indicatore pronto, utilizzare come base il
                    momento in cui il livello di consumo si stabilizza al livello pronto.
               — Passaggio 3 — Dopo aver registrato la durata attivo0, è possibile annullare il resto del lavoro di
                    stampa.
               — Passaggio 5 — I 15 minuti si contano dall’avvio del lavoro. Il consumo di energia dell’apparecchio
                    deve aumentare nei cinque secondi che seguono l’azzeramento del contatore e del cronometro; a tal
                    fine può rendersi necessario avviare la stampa prima dell’azzeramento.
               — Passaggio 6 — Nel caso di un apparecchio commercializzato con tempi di ritardo predefiniti brevi, i
                    passaggi da 6 a 8 possono iniziare in modo veglia.
               — Passaggio 9 — Gli apparecchi possono disporre di molteplici modi veglia, nel qual caso sono inclusi
                    nel periodo finale tutti i modi veglia tranne l’ultimo.
               Ogni immagine deve essere inviata separatamente; le immagini possono tutte fare parte di uno stesso
               documento, ma non possono essere copie di un’unica immagine originale (a meno che l’apparecchio in
               questione non sia un duplicatore digitale, come indicato nella sezione D.2, lettera b)].
               Per i fax che utilizzano una sola immagine per lavoro la pagina deve essere alimentata nel caricatore
               dell’apparecchio per fotocopiatura occasionale, dove può essere collocata prima dell’inizio della prova.
               Non è necessario che l’apparecchio sia collegato ad una linea telefonica, a meno che la linea telefonica
               non sia necessaria per effettuare la prova. Ad esempio, nel caso in cui il fax non permetta la copia
               occasionale, il lavoro previsto al passaggio 2 deve essere inviato tramite linea telefonica. Nel caso di fax
               sprovvisti di caricatore di documenti, la pagina deve essere collocata sul piatto di inserimento.
           ii) Procedura per fotocopiatrici, duplicatori digitali e DMF privi di funzione di stampa
                                                                     Tabella 7
               Procedura di prova TEC — Fotocopiatrici, duplicatori digitali e DMF privi di funzione di stampa
                                                                                Registrare (al termine del Stati che possono
                Passaggio     Stato iniziale                Azione
                                                                                        passaggio)           essere misurati
               1             Spento            Collegare l’apparecchio al con­ Energia in modo spento      Spento
                                               tatore. Azzerare il contatore;
                                               attendere durante la fase di
                                               prova (cinque minuti o più).    Durata dell’intervallo di
                                                                               prova
               2             Spento            Accendere l’apparecchio. At­    —                           —
                                               tendere fino a quando l’appa­
                                               recchio indica che si trova in
                                               modo pronto.
 ---pagebreak--- 6.3.2013 IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              L 63/69
                                                                              Registrare (al termine del Stati che possono
             Passaggio     Stato iniziale                Azione
                                                                                      passaggio)           essere misurati
            3             Pronto            Effettuare un lavoro di copia    Durata attivo0              —
                                            comprendente almeno un’im­
                                            magine, ma non più di un la­
                                            voro per tabella di lavoro. Re­
                                            gistrare il tempo necessario
                                            perché il primo foglio esca
                                            dall’apparecchio.     Attendere
                                            fino a quando il contatore
                                            mostra che l’apparecchio è en­
                                            trato in modo veglia.
            4             Veglia            Azzerare il contatore; atten­    Energia in modo veglia      Veglia
                                            dere un’ora. Se l’apparecchio
                                                                             Durata dell’intervallo di
                                            si spegne in meno di un’ora,
                                                                             prova
                                            registrare la durata e l’energia
                                            in modo veglia, ma attendere
                                            un’ora completa prima di pro­
                                            cedere al passaggio 5.
            5             Veglia            Azzerare il contatore. Copiare   Energia lavoro1             Ripristino, attivo,
                                            un lavoro per tabella di lavo­                               pronto,      veglia,
                                                                             Durata attivo1
                                            ro. Registrare il tempo neces­                               autospegnimento
                                            sario perché il primo foglio
                                            esca dall’apparecchio. Atten­
                                            dere fino a quando il crono­
                                            metro mostra che sono tra­
                                            scorsi 15 minuti.
            6             Pronto            Ripetere il passaggio 5.         Energia lavoro2             Idem come sopra
                                                                             Durata attivo2
            7             Pronto            Ripetere il passaggio 5 (senza   Energia lavoro3             Idem come sopra
                                            misurare la durata del modo
                                            attivo).
            8             Pronto            Ripetere il passaggio 5 (senza   Energia lavoro4             Idem come sopra
                                            misurare la durata del modo
                                            attivo).
            9             Pronto            Azzerare il contatore. Atten­    Energia finale              Pronto, veglia
                                            dere fino a quando il conta­
                                                                             Durata finale
                                            tore e/o l’apparecchio mo­
                                            strano che l’apparecchio è en­
                                            trato in modo autospegnimen­
                                            to.
            10            Autospegni­       Azzerare il contatore; atten­    Energia autospegnimento     Autospegnimen­
                          mento             dere durante la fase di prova                                to
                                            (cinque minuti o più).
            Note:
            — Prima di iniziare la prova è utile verificare i tempi di ritardo predefiniti per la gestione del consumo
                 energetico al fine di assicurarsi che corrispondano alle regolazioni di fabbrica e accertarsi che l’ap­
                 parecchio sia munito di carta.
            — L’istruzione «Azzerare il contatore» può essere eseguita registrando il consumo cumulativo di energia
                 nell’istante preso in considerazione, anziché nell’azzeramento fisico del contatore.
            — Passaggio 1 — Il periodo di misurazione nel modo spento può essere prolungato se si desidera ridurre
                 l’errore di misurazione. Si noti che il consumo in modo spento non è preso in considerazione nei
                 calcoli.
            — Passaggio 2 — Se l’apparecchio non è dotato di un indicatore pronto, utilizzare come base il
                 momento in cui il livello di consumo si stabilizza al livello pronto.
            — Passaggio 3 — Dopo aver registrato la durata attivo0, è possibile annullare il resto del lavoro.
            — Passaggio 4 — Se l’apparecchio si spegne entro l’ora, registrare l’energia e la durata in modo veglia a
                 quell’istante, ma attendere che sia trascorsa un’ora completa dall’avvio del modo veglia finale prima di
                 procedere al passaggio 5. Si noti che il consumo in modo veglia non è preso in considerazione nei
                 calcoli e che l’apparecchio può entrare in modo autospegnimento entro l’ora completa.
            — Passaggio 5 — I 15 minuti si contano dall’avvio del lavoro. Per essere valutati in base alla presente
                 procedura di prova, i prodotti devono essere in grado di completare il lavoro richiesto in base alla
                 tabella di lavoro nel periodo di 15 minuti previsto per ogni lavoro.
 ---pagebreak--- L 63/70 IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             6.3.2013
                 — Passaggio 6 — Nel caso di un apparecchio commercializzato con tempi di ritardo predefiniti brevi, i
                      passaggi da 6 a 8 possono iniziare in modo veglia o autospegnimento.
                 — Passaggio 9 — Se l’apparecchio è già passato in modo autospegnimento prima dell’inizio del pas­
                      saggio 9, i valori del consumo di energia finale e della durata finale sono pari a zero.
                 — Passaggio 10 — L’intervallo di prova del modo autospegnimento può essere prolungato per miglio­
                      rare la precisione.
                 Gli originali possono essere collocati nel caricatore di documenti prima dell’inizio della prova. Gli
                 apparecchi non dotati di un caricatore di documenti possono realizzare tutte le immagini a partire da
                 un solo originale collocato sul piatto di inserimento.
            iii) Misurazioni aggiuntive per gli apparecchi dotati di front-end digitale (DFE, Digital Front End)
                 Questo passaggio si applica esclusivamente ai prodotti dotati di DFE, secondo la definizione di cui alla
                 sezione A.32.
                 Se il DFE dispone di un cavo di alimentazione separato, a prescindere dal fatto che il cavo e il comando
                 siano interni o esterni al prodotto per il trattamento di immagini, deve essere misurato per cinque minuti
                 il consumo di energia soltanto del DFE mentre il prodotto principale è in modo pronto. L’apparecchio
                 deve essere collegato a una rete se predisposto per la connessione in rete al momento della commer­
                 cializzazione.
                 Se il DFE non è dotato di un cavo di alimentazione separato, il produttore deve indicare l’alimentazione
                 CA richiesta per il DFE quando l’apparecchio nel suo complesso si trova in modo pronto. A tal fine, il
                 metodo più comunemente utilizzato consiste nel misurare la corrente continua all’ingresso del DFE e
                 aumentare tale corrente per tenere conto delle perdite nell’alimentazione elettrica.
         e) Metodi di calcolo
            Il valore TEC è deriva da ipotesi circa il numero di ore di utilizzo dell’apparecchio al giorno, lo schema di
            utilizzo durante tali ore e i tempi di ritardo predefiniti per il passaggio dell’apparecchio ai modi di risparmio
            energetico. Tutte le misurazioni di elettricità sono fatte sotto forma di energia accumulata nel tempo e quindi
            convertite in consumo elettrico dividendo per la durata.
            I calcoli sono basati su due gruppi di lavori di riproduzione di immagini al giorno separati da una pausa (ad
            esempio una pausa pranzo) durante la quale l’apparecchio passa al modo con il più basso consumo ener­
            getico, come illustrato più avanti nella figura 2. Si presume che l’apparecchio non sia utilizzato durante i fine
            settimana e che non venga spento manualmente.
            La durata finale è il periodo di tempo trascorso dall’avvio dell’ultimo lavoro all’inizio del modo con il più
            basso consumo energetico (autospegnimento per fotocopiatrici, duplicatori digitali e DMF senza funzione di
            stampa, modo veglia per stampanti, duplicatori digitali e DMF con funzione di stampa, nonché fax), dal quale
            sono sottratti i 15 minuti dell’intervallo di lavoro.
            Le due equazioni che seguono sono utilizzate per tutti i tipi di apparecchi:
            Energia media in funzione = (lavoro2 + lavoro3 + lavoro 4)/3
            Energia giornaliera in funzione = (lavoro 1 × 2) + [(lavori al giorno – 2) × energia media in funzione]
            Il metodo di calcolo per stampanti, duplicatori digitali e DMF con funzione di stampa, nonché per i fax utilizza
            anche le tre equazioni che seguono:
            Energia giornaliera in veglia = [24 ore – [(lavori al giorno/4) + (durata finale × 2)]] × consumo in veglia
            Energia giornaliera = energia giornaliera in funzione + (2 × energia finale) + energia giornaliera in veglia
            TEC = (energia giornaliera × 5) + (energia in Veglia × 48)
            Il metodo di calcolo per le stampanti, i duplicatori digitali e i DMF senza funzione di stampa utilizza anche le
            tre equazioni che seguono:
            Energia giornaliera in modo autospegnimento = [24 ore – [(lavori al giorno/4) + (durata finale × 2)]] ×
            consumo in modo autospegnimento
            Energia giornaliera = energia giornaliera in funzione + (2 × energia finale) + energia giornaliera in modalità
            autospegnimento
            TEC = (energia giornaliera × 5) + (energia in modalità autospegnimento × 48)
 ---pagebreak--- 6.3.2013 IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          L 63/71
             Si devono indicare le specifiche degli apparecchi di misurazione e le gamme utilizzate per ogni misurazione.
             Le misurazioni devono essere svolte in modo da limitare l’errore potenziale totale del valore TEC al 5 %
             massimo. Non è necessario indicare la precisione per i casi in cui l’errore potenziale è inferiore al 5 %.
             Quando l’errore di misurazione potenziale è prossimo al 5 %, i fabbricanti devono adottare disposizioni per
             confermare il rispetto del limite del 5 %.
          f) Riferimento
             ISO/IEC 10561:1999. (Tecnologie dell’informazione — Apparecchiature per ufficio — Dispositivi di stampa
             — Metodo per la misurazione della capacità — Stampanti di classe 1 e 2)
                                                                 Tabella 8
                                                       Tabella dei lavori calcolati
                                                     Immagini            Immagini
                 Velocità      Lavori/giorno                                           Immagini/lavoro   Immagini/lavoro
                                                intermedie/giorno    intermedie/lavoro
             1                        8                   1                 0,06              1                   8
             2                        8                   2                 0,25              1                   8
             3                        8                   5                 0,56              1                   8
             4                        8                   8                 1,00              1                   8
             5                        8                  13                 1,56              1                   8
             6                        8                  18                 2,25              2                 16
             7                        8                  25                 3,06              3                 24
             8                        8                  32                 4,00              4                 32
             9                        9                  41                 4,50              4                 36
             10                     10                   50                 5,00              5                 50
             11                     11                   61                 5,50              5                 55
             12                     12                   72                 6,00              6                 72
             13                     13                   85                 6,50              6                 78
             14                     14                   98                 7,00              7                 98
             15                     15                  113                 7,50              7               105
             16                     16                  128                 8,00              8               128
             17                     17                  145                 8,50              8               136
             18                     18                  162                 9,00              9               162
             19                     19                  181                 9,50              9               171
             20                     20                  200                10,00             10               200
             21                     21                  221                10,50             10               210
             22                     22                  242                11,00             11               242
             23                     23                  265                11,50             11               253
 ---pagebreak--- L 63/72 IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                     6.3.2013
                                             Immagini          Immagini
              Velocità Lavori/giorno                                         Immagini/lavoro Immagini/lavoro
                                        intermedie/giorno  intermedie/lavoro
           24               24                  288              12,00             12             288
           25               25                  313              12,50             12             300
           26               26                  338              13,00             13             338
           27               27                  365              13,50             13             351
           28               28                  392              14,00             14             392
           29               29                  421              14,50             14             406
           30               30                  450              15,00             15             450
           31               31                  481              15,50             15             465
           32               32                  512              16,00             16             512
           33               32                  545              17,02             17             544
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           38               32                  722              22,56             22             704
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           43               32                  925              28,89             28             896
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 ---pagebreak--- 6.3.2013 IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                     L 63/73
                                              Immagini          Immagini
               Velocità Lavori/giorno                                         Immagini/lavoro Immagini/lavoro
                                         intermedie/giorno  intermedie/lavoro
            56               32                1 568              49,00             49           1 568
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 ---pagebreak--- L 63/74 IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                6.3.2013
                                                     Immagini             Immagini
               Velocità       Lavori/giorno                                             Immagini/lavoro    Immagini/lavoro
                                                intermedie/giorno     intermedie/lavoro
           86                      32                 3 698                115,56           115                3 680
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           99                      32                 4 901                153,14           153                4 896
           100                     32                 5 000                156,25           156                4 992
                                                                  Figura 2
                                                 Procedura di misurazione del TEC
           Nella figura 2 è illustrata in forma grafica la procedura di misurazione. Si noti che i prodotti con tempi di
           ritardo predefiniti brevi possono comprendere periodi di veglia all’interno delle quattro misurazioni in
           funzione, oppure periodi di autospegnimento per la misurazione in modo veglia del passaggio 4. Inoltre,
           i prodotti con funzione di stampa che dispongono di un unico modo veglia non passeranno a tale modo
           durante il periodo finale. Il passaggio 10 si applica esclusivamente alle fotocopiatrici, ai duplicatori digitali e
           ai DMF privi di funzione di stampa.
 ---pagebreak--- 6.3.2013            IT                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                          L 63/75
                                                                                     Figura 3
                                                                                 Giornata tipo
                        Nella figura 3 è riportato un esempio schematico di una fotocopiatrice da 8 ipm che esegue quattro lavori la
                        mattina e quattro lavori il pomeriggio, con due periodi «finali», e passa in modo autospegnimento per il resto
                        della giornata lavorativa e per tutto il fine settimana. Un periodo di «pausa pranzo» di durata ipotetica è
                        implicito, ma non è espressamente indicato. La figura non è in scala. Come indicato, i lavori sono sempre
                        separati da intervalli di 15 minuti e raggruppati in due blocchi. Vi sono sempre due periodi «finali» completi,
                        indipendentemente dalla durata di tali periodi. Le stampanti, i duplicatori digitali e i DMF con funzione di
                        stampa, nonché i fax, utilizzano la modalità veglia anziché quella di autospegnimento come modalità di base,
                        ma sono altrimenti trattati in modo identico alle fotocopiatrici.
                3. Procedura di prova basata sulla modalità operativa (OM)
                     a) Tipi di prodotti oggetto della procedura:
                        La procedura di prova OM riguarda la misurazione di prodotti definiti nella tabella 2, della sezione B.
                     b) Parametri di prova.
                        Nella presente sezione sono descritti i parametri di prova da adottare quando si misura il consumo energetico
                        di un prodotto in base alla procedura di prova OM.
                        Connettività di rete
                        Durante la procedura di prova, i prodotti che possono essere collegati in rete nella configurazione di
                        commercializzazione (10) devono essere collegati ad almeno una rete. Il tipo di connessione di rete attivo
                        è a discrezione del fabbricante, ma deve essere specificato nella relazione.
                        Il prodotto non dovrebbe essere alimentato tramite la connessione di rete (ad esempio di tipo Power over
                        Ethernet, USB, USB PlusPower o IEEE 1394), a meno che questa non sia l’unica possibilità di alimentazione
                        elettrica dell’apparecchio (assenza di presa di CA).
                        Configurazione del prodotto
                        Il prodotto deve essere configurato nel modo in cui è commercializzato e nella condizione di uso consigliato,
                        in particolare per quanto riguarda parametri chiave quali i tempi di ritardo predefiniti per la gestione del
                        risparmio energetico, la qualità di stampa e la risoluzione. Inoltre:
                        I dispositivi di alimentazione della carta e di rifinitura devono essere presenti e conformi alla configurazione
                        di fabbrica; il loro utilizzo durante la prova, tuttavia, è a discrezione del produttore (vale a dire, può essere
                        utilizzato qualsiasi caricatore di carta). Ogni dispositivo che fa parte del modello e di cui è prevista l’in­
                        stallazione o il collegamento da parte dell’utilizzatore (ad esempio, un dispositivo per la carta) deve essere
                        installato prima della prova.
                        I dispositivi anti-umidità possono essere disattivati se possono essere controllati dall’utilizzatore.
                        Per i fax, una pagina dovrebbe essere alimentata nel caricatore dell’apparecchio per fotocopiatura occasionale,
                        dove può essere collocata prima dell’inizio della prova. Non è necessario che l’apparecchio sia collegato ad
                        una linea telefonica, a meno che la linea telefonica non sia necessaria per effettuare la prova. Ad esempio, nel
                        caso in cui il fax non permetta la copia occasionale, il lavoro previsto al passaggio 2 deve essere inviato
                        tramite linea telefonica. Nel caso di fax sprovvisti di caricatore di documenti, la pagina deve essere collocata
                        sul piatto di inserimento.
         (10) Nella relazione sulla prova si deve specificare il tipo di connessione. Tipi comuni di reti sono Ethernet, WiFi (802.11) e Bluetooth. Tipi
              di connessioni dati (non di rete) comuni sono USB, seriale e parallela.
 ---pagebreak--- L 63/76 IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 6.3.2013
            Nel caso di un apparecchio che dispone di un modo autospegnimento attivato al momento della commer­
            cializzazione, il modo deve essere attivato prima della prova.
            Velocità
            Ai fini della misura del consumo elettrico nell’ambito della presente procedura di prova, l’apparecchio
            dovrebbe produrre immagini alla velocità conforme alle impostazioni predefinite di fabbrica. Tuttavia, ai
            fini della relazione deve essere utilizzata la velocità unidirezionale massima dichiarata dal fabbricante per la
            resa di immagini monocromatiche su carta di formato standard.
         c) Metodo per la misurazione del consumo elettrico
            Tutte le misurazioni del consumo elettrico devono essere effettuate conformemente alla norma IEC 62301,
            salvo le eccezioni che seguono.
            Per determinare le combinazioni di tensione/frequenza da utilizzare durante la prova, si vedano le condizioni
            e apparecchiature di prova per i prodotti per il trattamento di immagini ENERGY STAR alla sezione D.4.
            Le prescrizioni relative alle armoniche durante la prova sono più severe di quanto previsto dalla norma IEC
            62301.
            Il requisito di precisione applicabile alla presente procedura di prova OM è pari al 2 % per tutte le misu­
            razioni, ad eccezione di quelle in modalità pronto. Il requisito di precisione per la misurazione in modo
            pronto è pari al 5 %, come previsto nella sezione D.4. Il valore del 2 % è conforme alla norma IEC 62301,
            sebbene tale norma lo indichi come livello di confidenza.
            Nel caso di apparecchi progettati per funzionare a batteria quando non sono collegati alla rete elettrica, la
            batteria resta inserita durante la prova; tuttavia la misurazione non deve essere effettuata quando la modalità
            di caricamento della batteria è superiore alla modalità di manutenzione (vale a dire che la batteria deve essere
            completamente carica prima dell’inizio della prova).
            Gli apparecchi ad alimentazione elettrica esterna devono essere connessi all’alimentazione elettrica esterna
            durante lo svolgimento della prova.
            Gli apparecchi alimentati corrente continua standard a bassa tensione (ad esempio, USB, USB PlusPower, IEEE
            1394 e Power Over Ethernet) devono utilizzare una fonte di CA adeguata per la CC necessaria. Il consumo
            energetico di questa fonte alimentata a CA deve essere misurato e inserito nella relazione sul prodotto per il
            trattamento di immagini oggetto della prova. Per i dispositivi per il trattamento di immagini alimentati
            tramite porta USB deve essere utilizzato un concentratore (hub) autoalimentato destinato esclusivamente
            all’apparecchio per il trattamento di immagini oggetto della prova. Nel caso di dispositivi per il trattamento di
            immagini alimentati tramite Power Over Ethernet o USB PlusPower, un metodo accettabile consiste nel
            misurare il dispositivo di distribuzione elettrica collegato e quindi scollegato dal prodotto per il trattamento
            di immagini e utilizzare lo scarto tra le due misurazioni per dedurre il consumo elettrico del prodotto. Il
            fabbricante deve confermare che questo metodo permette di conoscere con adeguata precisione il consumo di
            CC dell’apparecchio, tenuto conto anche delle perdite a livello dell’alimentazione e della distribuzione.
         d) Procedura di misurazione
            Per misurare il tempo è sufficiente utilizzare un normale cronometro con una risoluzione di un secondo.
            Tutti i valori elettrici sono rilevati in watt (W). Nella tabella 9 sono riportati i vari passaggi della procedura di
            prova OM.
            Le modalità di servizio/manutenzione (compresa la calibrazione dei colori) non sono in genere prese in
            considerazione nelle misurazioni. Si deve registrare ogni adattamento della procedura necessario per escludere
            tali modalità nel corso della prova.
            Come indicato in precedenza, tutte le misurazioni del consumo elettrico devono essere effettuate conforme­
            mente alla norma IEC 62301. A seconda della natura della modalità in questione, la norma IEC 62301
            prevede misurazioni del consumo istantaneo, misurazioni dell’energia accumulata nel corso di cinque minuti,
            oppure misurazioni di energia cumulativa su periodi di tempo sufficientemente lunghi per valutare corret­
            tamente schemi di consumo ciclici. Indipendentemente dal metodo utilizzato, si dovranno registrare unica­
            mente i valori di consumo elettrico.
                                                                   Tabella 9
                                                          Procedura di prova OM
              Passaggio    Stato iniziale                           Azione                                    Registrare
            1             Spento            Collegare l’apparecchio al contatore. Accendere           —
                                            l’apparecchio. Attendere fino a quando l’apparec­
                                            chio indica che si trova in modo pronto.
            2             Pronto            Stampare, copiare o eseguire la scansione di una          —
                                            sola immagine.
            3             Pronto            Misurare il consumo in modo pronto.                       Consumo in modo pronto
 ---pagebreak--- 6.3.2013    IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             L 63/77
                  Passaggio    Stato iniziale                            Azione                                Registrare
                4             Pronto           Attendere durante il ritardo predefinito per il pas­    Ritardo predefinito per il
                                               saggio al modo veglia.                                  passaggio al modo veglia
                5             Veglia           Misurare il consumo in modo veglia.                     Consumo in modo veglia
                6             Veglia           Attendere durante il ritardo predefinito per il pas­    Ritardo predefinito per il
                                               saggio al modo autospegnimento.                         passaggio al modo auto­
                                                                                                       spegnimento
                7             Autospe-gni­     Misurare il consumo in modo autospegnimento.            Consumo in modo autospe­
                              mento                                                                    gnimento
                8             Spento           Spegnere manualmente il dispositivo. Attendere          —
                                               che l’apparecchio sia spento.
                9             Spento           Misurare il consumo in modo spento.                     Consumo in modo spento
                Note:
                — Prima di iniziare la prova è utile verificare i tempi di ritardo predefiniti per la gestione del consumo
                    energetico al fine di assicurarsi che corrispondano alle regolazioni di fabbrica.
                — Passaggio 1 — Se l’apparecchio non è dotato di un indicatore pronto, utilizzare come base il momento in
                    cui il livello di consumo si stabilizza al livello pronto e annotare tale informazione nella relazione di
                    prova dell’apparecchio.
                — Passaggi 4 e 5 — Nel caso di prodotti che presentano più modi veglia, ripetere questi passaggi tante volte
                    quante sono necessarie per rilevare il consumo in tutti i modi veglia, registrando i dati ottenuti. La
                    maggior parte delle fotocopiatrici e dei DMF di grande formato che utilizzano tecnologie di stampa ad
                    alta temperatura è provvista di due modi veglia. Nel caso di prodotti non dotati di tale modo, saltare i
                    passaggi 4 e 5.
                — Passaggi 4 e 6 — Le misurazioni dei tempi predefiniti devono essere effettuate in parallelo, in modo
                    cumulativo a partire dal passaggio 4. Ad esempio, un prodotto impostato per passare in modo veglia
                    dopo un periodo di 15 minuti, e quindi in un secondo modo veglia dopo un periodo di 30 minuti a
                    partire dal passaggio al primo modo veglia, avrà un ritardo predefinito di 15 minuti per il primo livello e
                    di 45 minuti per il secondo livello.
                — Passaggi 6 e 7 — La maggior parte dei prodotti OM non possiede un modo autospegnimento. Nel caso di
                    prodotti non dotati di tale modo, saltare i passaggi 6 e 7.
                — Passaggio 8 — Se l’apparecchio non è dotato di pulsante di accensione, attendere il momento del
                    passaggio al modo con il più basso consumo energetico e annotare tale informazione nella relazione
                    di prova del prodotto.
                i) Misurazioni aggiuntive per gli apparecchi dotati di front-end digitale (DFE, Digital Front End)
                     Questo passaggio si applica esclusivamente ai prodotti dotati di DFE, secondo la definizione di cui alla
                    sezione A.32.
                     Se il DFE dispone di un cavo di alimentazione separato, a prescindere dal fatto che il cavo e il comando
                    siano interni o esterni al prodotto per il trattamento di immagini, deve essere misurato per cinque minuti
                    il consumo di energia soltanto del DFE mentre il prodotto principale è in modo pronto. L’apparecchio
                    deve essere collegato a una rete se predisposto per la connessione in rete al momento della commer­
                    cializzazione.
                     Se il DFE non è dotato di un cavo di alimentazione separato, il produttore deve indicare l’alimentazione
                    CA richiesta per il DFE quando l’apparecchio nel suo complesso si trova in modo pronto. A tal fine, il
                    metodo più comunemente utilizzato consiste nel misurare la corrente continua all’ingresso del DFE e
                    aumentare tale corrente per tenere conto delle perdite nell’alimentazione elettrica.
             e) Riferimenti
                IEC 62301:2005. Household Electrical Appliances – Measurement of Standby Power (Apparecchi elettrici
                domestici — Misurazione del consumo in modo attesa)
         4. Condizioni e apparecchiature di prova per i prodotti per il trattamento d’immagini ENERGY STAR
             Le condizioni di prova che seguono si applicano alle procedure di prova OM e TEC relative a fotocopiatrici,
             duplicatori digitali, fax, affrancatrici, dispositivi multifunzione, stampanti e scanner.
 ---pagebreak--- L 63/78            IT                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                         6.3.2013
                    Nella tabella che segue sono indicate le condizioni di prova per effettuare la misurazione dell’energia o del
                    consumo di elettricità. Tali condizioni devono essere rispettate per garantire che variazioni nelle condizioni
                    ambientali non influenzino i risultati delle prove e che queste ultime siano riproducibili. Dopo le condizioni di
                    prova sono riportate le specifiche per i materiali di prova.
                    a) Condizioni di prova
                       Criteri generali:
                       Tensione di alimentazione (1):                          America        settentrionale/Tai­   115 (± 1 %) volt CA, 60 Hz
                                                                               wan:                                 (± 1 %)
                                                                               Europa/Australia/Nuova Ze­           230 (± 1 %) volt CA, 50 Hz
                                                                               landa:                               (± 1 %)
                                                                               Giappone:                            100 (± 1 %) volt CA, 50 Hz
                                                                                                                    (± 1 %)/60 Hz (± 1 %)
                                                                                                                    Nota: per i prodotti con una
                                                                                                                    potenza nominale massima >
                                                                                                                    1,5 kW, la gamma di tensione
                                                                                                                    è ± 4 %.
                       Distorsione armonica totale (THD) (tensio­              < 2 % (< 5 % per i prodotti di potenza nominale massima >
                       ne):                                                    1,5 kW)
                       Temperatura ambiente:                                   23 °C ± 5 °C
                       Umidità relativa:                                       10 – 80 %
                       (Riferimenti IEC 62301: Household Electrical Appliances – Measurement of Standby Power (Apparecchi elettrici domestici —
                       Misurazione del consumo in modo attesa, sezioni 3.2, 3.3)
                       (1) Tensione di alimentazione: i fabbricanti devono effettuare le prove dei loro prodotti sulla base del mercato nel quale il
                           partner prevede di commercializzarli con il logo ENERGY STAR. Per quanto attiene alle apparecchiature vendute su più
                           mercati internazionali e che accettano pertanto differenti tensioni di ingresso, il fabbricante deve effettuare le prove e
                           presentare relazioni su tutte le tensioni e su tutti i livelli di consumo energetico pertinenti. A titolo di esempio, se un
                           fabbricante fornisce lo stesso modello di stampante negli Stati Uniti e in Europa deve misurare e riferire i valori TEC o
                           OM sia a 115 volt/60 Hz sia a 230 volt/50 Hz. Se un prodotto è concepito per funzionare su un mercato specifico ad
                           una combinazione di tensione/frequenza differente dalla combinazione utilizzata in quel mercato (ad esempio, 230 volt,
                           60 Hz in America settentrionale), il fabbricante deve testare il prodotto alla combinazione regionale che si avvicina
                           maggiormente alle capacità di concezione del prodotto e segnalare tale fatto nel modulo di relazione.
                       Specifiche applicabili alla carta:
                       Per tutte le prove TEC e OM che richiedono l’utilizzo di carta, il formato e la grammatura della carta devono
                       essere adatti al mercato di destinazione, in base alla tabella che segue.
                                                                  Formato e grammatura della carta
                                              Mercato                                       Dimensione                        Grammatura
                       America settentrionale/Taiwan:                          8.5″ × 11″                           75 g/m2
                       Europa/Australia/Nuova Zelanda:                         A4                                   80 g/m2
                       Giappone:                                               A4                                   64 g/m2
                    b) Attrezzatura di prova
                       Le procedure di prova sono finalizzate a misurare con accuratezza il consumo elettrico EFFETTIVO (11) del
                       prodotto. È quindi necessario usare un wattmetro RMS di potenza reale. Esistono numerosi wattmetri di
                       questo tipo in commercio e i fabbricanti devono selezionare con cura il modello adeguato. Nella scelta di un
                       wattmetro e nello svolgimento della prova si deve tenere conto dei fattori indicati di seguito.
                       Risposta di frequenza: le apparecchiature elettroniche con alimentazione commutata introducono armoniche
                       (armoniche dispari, di solito fino alla 21a). È necessario tenere conto di tali armoniche durante la misura­
                       zione; in caso contrario i risultati non saranno accurati. L’EPA raccomanda quindi ai fabbricanti di usare
                       wattmetri con una risposta di frequenza di almeno 3 kHz, e pertanto in grado di misurare fino alla 50a
                       armonica (come raccomandato dall’IEC 555).
        (11) La potenza effettiva è espressa dalla formula (volt) x (ampère) x (fattore di potenza) ed è di solito indicata in watt. La potenza
             apparente è espressa dalla formula (volt) x (ampère) ed è di solito indicata in VA o volt-ampère. La potenza degli apparecchi con
             alimentazione commutata è sempre inferiore a 1,0; la potenza effettiva è quindi sempre inferiore alla potenza apparente. Le misu­
             razioni cumulative di energia sommano le misurazioni di energia effettuate durante un certo periodo di tempo e devono pertanto
             essere basate sulla misurazione della potenza effettiva.
 ---pagebreak--- 6.3.2013            IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               L 63/79
                        Risoluzione: per le misurazioni dirette, la risoluzione degli strumenti di misurazione deve corrispondere alle
                        prescrizioni indicate di seguito, contenute nella norma IEC 62301.
                              «Lo strumento di misurazione della potenza deve avere una risoluzione di:
                              — pari o superiore a 0,01 W per la misurazione di potenze inferiori o uguali a 10 W,
                              — pari o superiore a 0,1 W per la misurazione di potenze superiori a 10 W e fino a 100 W,
                              — pari o superiore a 1 W per la misurazione di potenze superiori a 100 W» (12).
                        Inoltre, lo strumento di misurazione deve avere una risoluzione pari o superiore a 10 W per la misurazione
                        di potenze superiore a 1,5 kW. Le misurazioni di energia cumulativa devono avere risoluzioni che corri­
                        spondono in generale a tali valori quando sono convertiti in potenza media. Per le misurazioni di energia
                        cumulativa, il fattore di merito per determinare la precisione richiesta è il valore della potenza massima nel
                        corso del periodo di misurazione, e non la media, in quanto è il valore massimo che condiziona lo strumento
                        e la configurazione di misurazione.
                        Precisione
                        Le misurazioni effettuate in base a queste procedure devono avere in tutti i casi una precisione pari o
                        superiore al 5 %, sebbene in genere i fabbricanti riescano ad ottenere livelli di precisione superiori. Le
                        procedure di prova possono specificare una precisione superiore al 5 % per determinate misurazioni. Cono­
                        scendo i livelli di potenza degli attuali prodotti per il trattamento di immagini e i wattmetri disponibili, i
                        fabbricanti possono calcolare l’errore massimo in base alle letture dei wattmetri e alla gamma utilizzata per
                        tali letture. Per misurazioni di potenze inferiori o uguali a 0,50 W, la precisione richiesta è di 0,02 W.
                        Calibrazione
                        I dispositivi di misurazione devono essere stati calibrati nel corso degli ultimi 12 mesi per garantirne la
                        precisione.
         E.     Interfaccia utente
                I fabbricanti sono fortemente incoraggiati a progettare prodotti conformi alla norma IEEE 1621 relativa agli
                elementi di interfaccia utente nei dispositivi elettronici di regolazione della potenza utilizzati in ambienti profes­
                sionali e domestici. Tale norma è stata elaborata per rendere i comandi di potenza più coerenti e intuitivi in tutti i
                dispositivi elettronici. Per informazioni dettagliate su tale norma, cfr. http://eetd.lbl.gov/controls.
         F.     Data di applicazione
                La data alla quale i fabbricanti possono cominciare ad applicare la presente versione 1.1 delle specifiche ENERGY
                STAR ai loro prodotti sarà definita come la data di applicazione dell’accordo. Ogni accordo applicato in precedenza
                circa i dispositivi per il trattamento di immagini con il logo ENERGY STAR cesserà alla data del 30 giugno 2009.
                Attribuzione del logo ENERGY STAR conformemente alla presente versione 1.1: La versione 1.1 delle specifiche
                entrerà in vigore il 1o luglio 2009. Tutti i prodotti, compresi i modelli ai quali è stato assegnato il logo confor­
                memente a precedenti specifiche dei dispositivi per il trattamento di immagini, la cui data di fabbricazione è il 1o
                luglio 2009 o una data successiva devono soddisfare i requisiti della nuova versione 1.1 per poter ottenere il logo
                ENERGY STAR (ivi comprese le produzioni aggiuntive di modelli che in origine avevano ottenuto il logo in base alla
                versione precedente delle specifiche). La data di fabbricazione, specifica per ogni apparecchio, è la data (ad esempio,
                mese e anno) alla quale un apparecchio è considerato completamente assemblato.
                Eliminazione della salvaguardia dei diritti acquisiti: L’EPA e la Commissione europea non riconosceranno i diritti
                acquisiti per l’applicazione della presente versione 1.1 delle specifiche ENERGY STAR. La qualifica ENERGY STAR
                ottenuta in base a versioni precedenti non è concessa automaticamente per l’intera vita del modello di prodotto. Di
                conseguenza, ogni prodotto venduto, commercializzato o presentato con il logo ENERGY STAR dal partner di
                fabbricazione deve rispettare le specifiche in vigore al momento della fabbricazione del prodotto.
         G.     Revisioni future delle specifiche
                L’EPA e la Commissione europea si riservano il diritto di modificare le specifiche qualora cambiamenti tecnologici
                e/o commerciali incidano sulla loro utilità per i consumatori, le imprese o l’ambiente. Conformemente alla politica
                attuale, le revisioni delle specifiche verranno effettuate tramite discussioni con le parti in causa e dovrebbero essere
                realizzate 2-3 anni circa dopo la data di entrata in vigore della versione 1.1. L’EPA e la Commissione europea
                valuteranno periodicamente il mercato dal punto di vista dell’efficienza energetica e delle nuove tecnologie. Come
                sempre, le parti interessate avranno la possibilità di scambiare i dati in loro possesso, presentare proposte e fare
                conoscere le loro eventuali preoccupazioni. L’EPA e la Commissione europea faranno il possibile per garantire che le
                specifiche tengano conto dei modelli più efficienti dal punto di vista energetico presenti sul mercato e per premiare i
                fabbricanti che si saranno sforzati di migliorare ulteriormente l’efficienza energetica. Tra gli aspetti da considerare
                nelle prossime specifiche figurano:
         (12) IEC 62301 – Household Electrical Appliances – Measurement of Standby Power (Apparecchi elettrici domestici – Misurazione del
              consumo in modo attesa), 2005.
 ---pagebreak--- L 63/80    IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 6.3.2013
        a) prova per le immagini a colori: in base ai dati di prova comunicati, alle preferenze dei consumatori e ai progressi
           in campo tecnico, l’EPA e la Commissione europea possono modificare in futuro le specifiche al fine di includere
           nel metodo di prova il trattamento delle immagini a colori;
        b) tempo di recupero: l’EPA e la Commissione europea sorveglieranno attentamente i tempi di recupero incremen­
           tali e assoluti comunicati dai partner che effettuano le prove in base al metodo TEC, nonché la documentazione
           da essi trasmessa circa le impostazioni predefinite per i tempi di ritardo. L’EPA e la Commissione europea
           prenderanno in considerazione la possibilità di modificare le specifiche in relazione ai tempi di recupero qualora
           emerga che le pratiche adottate dai fabbricanti hanno come conseguenza la disattivazione da parte degli
           utilizzatori dei modi di gestione del consumo energetico;
        c) trattamento dei prodotti OM nell’approccio TEC: sulla base dei dati di prova presentati, delle possibilità di
           maggiori risparmi energetici e dei progressi tecnici, l’EPA e la Commissione europea potranno in futuro modi­
           ficare le specifiche in modo che alcuni prodotti attualmente trattati in base al metodo OM rientrino invece
           nell’approccio TEC, in particolare gli apparecchi di grande formato e di piccolo formato, nonché gli apparecchi
           che utilizzano la tecnologia a getto di inchiostro;
        d) impatti aggiuntivi in termini energetici: l’EPA e la Commissione europea sono interessate a offrire ai consumatori
           possibilità di scelta che riducano in misura significativa le emissioni di gas rispetto alle scelte alternative tipiche.
           L’EPA e la Commissione europea solleciteranno il contributo delle parti in causa sui metodi per documentare e
           quantificare l’impatto ambientale in base al quale la produzione, il trasporto e la progettazione dei prodotti o
           l’uso dei materiali consumabili possono portare a prodotti con un impatto simile o migliore in termini di gas
           serra rispetto a prodotti che hanno il logo ENERGY STAR sulla base delle sole emissioni di gas serra derivanti
           dall’uso energetico. Si stanno esplorando le modalità per trattare efficacemente queste questioni e le presenti
           specifiche potranno essere modificate in funzione delle esigenze sulla base di sufficienti informazioni di supporto.
           L’EPA e la Commissione europea lavoreranno a stretto contatto con le parti in causa su eventuali revisioni e
           provvederanno affinché tali revisioni siano conformi ai principi guida del programma ENERGY STAR;
        e) comunicazione dei dati a 230V: l’EPA e la Commissione europea potrebbero considerare che per i prodotti
           commercializzati in vari mercati, uno dei quali includa un mercato 230V, i dati risultanti dalle prove per il livello
           230V siano ritenuti sufficienti per mercati multipli. Questa proposta è basata sul presupposto che se un prodotto
           rispetta le specifiche relative ai 230V, soddisferà gli standard a livelli inferiori di voltaggio.
        f) estensione dei requisiti di capacità duplex: l’EPA e la Commissione europea potrebbero valutare nuovamente la
           presenza di capacità duplex sull’attuale gamma di prodotti e considerare in che modo si possano rendere più
           rigorosi i vigenti requisiti opzionali. La revisione dei requisiti relativi alla capacità duplex per assicurare una
           maggiore diffusione della stessa potrebbe portare a una riduzione dell’uso della carta, che è risultato essere
           l’impatto più grande nel ciclo di vita di una stampante;
        g) revisione della procedura di prova TEC: l’EPA e la Commissione europea potrebbero rivedere la metodologia di
           prova TEC per rendere più trasparenti le ipotesi d’uso e integrare la specifica con prescrizioni che impongano di
           misurare e comunicare il consumo energetico in modi distinti che consentano di ottenere valori pertinenti per
           modalità di uso effettive.
        h) stati di consumo: l’EPA e la Commissione europea potrebbero considerare la revisione della definizione di
           determinati termini relativi al consumo energetico (ad esempio, attesa), o aggiungere nuovi approcci alla gestione
           del consumo energetico (ad esempio, veglia fine-settimanale) per assicurare la coerenza con i criteri internazionali
           e ottenere il massimo risparmio energetico possibile per i dispositivi per il trattamento di immagini.