CELEX: 31989R1543
Language: it
Date: 1989-06-02 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1543/89 della Commissione del 2 giugno 1989 recante modifica del regolamento (CEE) n. 3800/81 che stabilisce la classificazione delle varietà di viti

Avis juridique important

|

31989R1543

Regolamento (CEE) n. 1543/89 della Commissione del 2 giugno 1989 recante modifica del regolamento (CEE) n. 3800/81 che stabilisce la classificazione delle varietà di viti  

Gazzetta ufficiale n. L 151 del 03/06/1989 pag. 0016 - 0021 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 29 pag. 0096  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 29 pag. 0096 

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 1543/89 DELLA COMMISSIONE  del 2 giugno 1989  recante modifica del regolamento (CEE) n. 3800/81 che stabilisce la classificazione delle varietà di viti  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16 marzo 1987, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 1236/89 (2), in particolare l'articolo 13, paragrafo 5,  considerando che la classificazione delle varietà di viti che possono essere coltivate nella Comunità è stata stabilita dal regolamento (CEE) n. 3800/81 della Commissione (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 276/89 (4);  considerando che l'esame dell'attitudine colturale della varietà di portinnesto Binova ha permesso di riconoscere un'attitudine colturale soddisfacente in un'unità amministrativa della Repubblica federale di Germania; che è quindi opportuno includere tale varietà nell'elenco delle varietà di portinnesto raccomandate nella stessa unità amministrativa;  considerando che l'attitudine colturale di una determinata varietà di viti per uva da vino che figura da almeno cinque anni nella classe delle varietà provvisoriamente autorizzate in talune unità amministrative francesi non è risultata soddisfacente; che è pertanto opportuno depennare tale varietà dalla classificazione, conformemente all'articolo 11, paragrafo 4, quarto trattino del regolamento (CEE) n. 347/79 del Consiglio (5), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3805/85 (6);  considerando che è opportuno completare la classificazione delle varietà di viti per uva da vino aggiungendo, tra le varietà raccomandate per alcune unità amministrative francesi e italiane, determinate varietà che figurano da almeno cinque anni nella classificazione per un'unità amministrativa limitrofa e che soddisfano quindi alla condizione prescritta dall'articolo 11, paragrafo 1, lettera a), primo trattino del regolamento (CEE) n. 347/79;  considerando che si dovrebbe cogliere la presente occasione per rettificare alcuni errori materiali constatati nell'allegato del regolamento (CEE) n. 3800/81;  considerando che l'attitudine colturale di determinate varietà di viti per uva da vino è stata riconosciuta soddisfacente previo esame, a norma del regolamento (CEE) n. 2314/72 della Commissione (7), modificato dal regolamento (CEE) n. 3296/80 (8), per alcune unità amministrative spagnole e italiane; che è opportuno, per le stesse unità amministrative, classificare le varietà di viti per uva da vino nella classe delle varietà di viti autorizzate, conformemente all'articolo 11, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CEE) n. 347/79;  considerando che l'attitudine colturale di determinate varietà di viti per uva da vino che figurano da almeno cinque anni nella classe delle varietà provvisoriamente autorizzate per alcune unità amministrative italiane è stata riconosciuta soddisfacente; che è pertanto opportuno classificare definitivamente tali varietà nelle varietà di viti autorizzate per le stesse unità amministrative, conformemente all'articolo 11, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 347/79;  considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i vini,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  L'allegato del regolamento (CEE) n. 3800/81 è modificato conformemente all'allegato del presente regolamento.  Articolo 2  Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 2 giugno 1989.  Per la Commissione  Ray MAC SHARRY  Membro della Commissione  (1) GU n. L 84 del 27. 3. 1987, pag. 1.  (2) GU n. L 128 dell'11. 5. 1989, pag. 31.  (3) GU n. L 381 del 31. 12. 1981, pag. 1.  (4) GU n. L 32 del 3. 2. 1989, pag. 10.  (5) GU n. L 54 del 5. 3. 1979, pag. 75.  (6) GU n. L 367 del 31. 12. 1985, pag. 39.  (7) GU n. L 248 dell'1. 11. 1972, pag. 53.  (8) GU n. L 344 del 19. 12. 1980, pag. 13.  ALLEGATO  L'allegato del regolamento (CEE) n. 3800/81 è modificato come segue:  I. Al titolo I, primo sottotitolo, il punto « II. REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA », punto 4, lettera b) è modificato come segue:  La nota (8) dopo la varietà Regner è sostituita dalla nota (9)  II. Al titolo IV, lettera B, il punto « I. REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA » è modificato come segue:  - al punto 2, lettera a) dopo la varietà Biova la nota (61) è soppressa;  - la varietà « Binova » è aggiunta alle varietà elencate al punto 3, lettera a), nota (63).  III. Al titolo I, primo sottotitolo, il punto « IV. FRANCIA » è modificato come segue (i nomi delle varietà vengono iscritti seguendo l'ordine alfabetico):  4. Dipartimento delle Alpes de Haute-Provence:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  5. Dipartimento delle Hautes-Alpes:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  6. Dipartimento delle Alpes-Maritimes:  - alla classe delle varietà di viti raccomandate sono aggiunte le varietà Piquepoul Blanc B, Piquepoul Gris G e Piquepoul Noir N;  - dalla classe delle varietà di viti autorizzate sono soppresse le varietà Edéréna N, Piquepoul Blanc B, Piquepoul Gris G e Piquepoul Noir N.  7. Dipartimento dell'Ardèche (lettere A e B):  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  9. Dipartimento dell'Ariège:  - alla classe delle varietà di viti raccomandate è aggiunta la varietà Chardonnay B;  - dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  11. Dipartimento dell'Aude:  - lettera A  alla classe delle varietà di viti autorizzate è aggiunta la varietà Viognier B (*) ed è soppressa la varietà Edéréna N.  - lettera B  alla classe delle varietà di viti autorizzate sono aggiunte le varietà Viognier B (*) e Colombard B (*) ed è soppressa la varietà Edéréna N.  12. Dipartimento dell'Aveyron:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  13. Dipartimento delle Bouches-du-Rhône:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  15. Dipartimento del Cantal (lettera A):  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  16. Dipartimento della Charente:  - alla classe delle varietà di viti raccomandate è aggiunta la varietà Arriloba B;  - dalla classe delle varietà di viti autorizzate sono soppresse le varietà Arriloba B ed Edéréna N.  19. Dipartimento della Corrèze:  - alla classe delle varietà di viti raccomandate è aggiunta la varietà Chardonnay B;  - dalla classe delle varietà di viti raccomandate è soppressa la varietà Edéréna N.  20. Dipartimenti della Haute-Corse e della Corse du Sud:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  24. Dipartimento della Dordogne:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  26. Dipartimento della Drôme (lettere A e B):  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  30. Dipartimento del Gard:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  31. Dipartimento della Haute-Garonne:  - alla classe delle varietà di viti raccomandate sono aggiunte le varietà Chardonnay B e Colom-  bard B;  - dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  32. Dipartimento del Gers:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  33. Dipartimento della Gironde:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  34. Dipartimento dell'Herault:  Le stesse varietà di viti del dipartimento del Gard, ad eccezione della varietà Viognier B (*) che è soltanto autorizzata. Inoltre, la varietà Tourbat B è raccomandata e la varietà Servant B è autorizzata.  36. Dipartimento dell'Indre:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  37. Dipartimento dell'Indre-et-Loire:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  38. Dipartimento dell'Isère:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  40. Dipartimento delle Landes:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  41. Dipartimento del Loir-et-Cher:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  42. Dipartimento della Loire:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  44. Dipartimento della Loire-Atlantique:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  45. Dipartimento del Loiret:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  46. Dipartimento del Lot:  - alla classe delle varietà di viti raccomandate è aggiunta la varietà Chardonnay B;  - dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  47. Dipartimento del Lot-et-Garonne:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  49. Dipartimento del Maine-et-Loire:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  63. Dipartimento del Puy-de-Dôme:  - alla classe delle varietà di viti raccomandate è aggiunta la varietà Arriloba B;  - dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Arriloba B.  64. Dipartimento dei Pyrénées-Atlantiques:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  72. Dipartimento della Sarthe:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  73. Dipartimento della Savoie:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  79. Dipartimento delle Deux-Sèvres:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N. 81. Dipartimento del Tarn:  - alla classe delle varietà di viti raccomandate è aggiunta la varietà Chardonnay B;  - dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  82. Dipartimento del Tarn-et-Garonne:  - alla classe delle varietà di viti raccomandate è aggiunta la varietà Chardonnay B;  - dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  83. Dipartimento del Var:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  84. Dipartimento del Vaucluse:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  85. Dipartimento della Vendée:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  86. Dipartimento della Vienne:  dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Edéréna N.  IV. Al titolo, I, primo sottotitolo, il punto « IX. SPAGNA » è modificato come segue (i nomi delle varietà di viti vengono inseriti seguendo l'ordine alfabetico):  6. Región Catalana  Comunidad Autónoma de Cataluña:  Provincias: Barcelona, Gerona, Lérida, Tarragona:  alla classe delle varietà di viti autorizzate sono aggiunte le varietà Pinot noir T (*), Chenin B (*) e Riesling B (*).  7. Región Balear:  Comunidad Autónoma de Baleares:  alla classe delle varietà di viti autorizzate sono aggiunte le varietà Macabeo B (*), Parellada B (*) e Tempranillo T (*).  V. Al titolo I, primo sottotitolo, il punto « V. ITALIA » è modificato come segue (i nomi delle varietà di viti vengono inseriti secondo l'ordine alfabetico):  2. Provincia di Alessandria:  - alla classe delle varietà di viti raccomandate sono aggiunte le varietà Cabernet Sauvignon N e Chardonnay B;  - dalla classe delle varietà di viti autorizzate sono soppresse le varietà Cabernet Sauvignon N (*) e Chardonnay B (*);  24. Provincia di Padova:  - alla classe delle varietà di viti raccomandate è aggiunta la varietà Chardonnay B;  - dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Chardonnay B (*).  26. Provincia di Treviso:  - alla classe delle varietà di viti raccomandate è aggiunta la varietà Chardonnay B;  - dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Chardonnay B (*).  34. Provincia di Bologna:  - alla classe delle varietà di viti raccomandate è aggiunta la varietà Pignoletto B;  - dalla classe delle varietà di viti autorizzate sono aggiunte le varietà Pinot Grigio G e Alionza B ed è soppressa la varietà Pignoletto B (**).  39. Provincia di Piacenza:  - alla classe delle varietà di viti raccomandate è aggiunta la varietà Chardonnay B;  - dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Chardonnay B (*).  52. Provincia di Ascoli Piceno:  alla classe delle varietà di viti autorizzate sono aggiunte le varietà Cabernet franc N, Chardonnay B, Riesling italico B, Riesling renano B, Sauvignon B e Tocai friulano B.  53. Provincia di Macerata:  alla classe delle varietà di viti autorizzate è aggiunta la varietà Chardonnay B .  55. Provincia di Perugia:  - alla classe delle varietà di viti raccomandate è aggiunta la varietà Chardonnay B;  - dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Chardonnay B (**).  56. Provincia di Terni:  - alla classe delle varietà di viti raccomandate è aggiunta la varietà Chardonnay B;  - dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Chardonnay B (**).  61. Provincia di Viterbo:  - alla classe delle varietà di viti raccomandate è aggiunta la varietà Chardonnay B;  71. Provincia di Campobasso e Isernia:  - alla classe delle varietà di viti raccomandate sono aggiunte le varietà Garganega B, Incrocio Manzoni 6.0.13 e Sauvignon B;  - dalla classe delle varietà di viti autorizzate sono soppresse le varietà Garganega B (*), Incrocio Manzoni 6.0.13 (*) e Sauvignon B (*).  72. Provincia di Bari:  - alla classe delle varietà di viti raccomandate è aggiunta la varietà Riesling italico B;  - dalla classe delle varietà di viti autorizzate è soppressa la varietà Riesling italico B (*).  74. Provincia di Foggia:  - alla classe delle varietà di viti raccomandate sono aggiunte le varietà Cabernet franc N, Cabernet Sauvignon N e Riesling renano B;  - dalla classe delle varietà di viti autorizzate sono soppresse le varietà Cabernet franc N (*), Cabernet Sauvignon N (*) e Riesling renano B (*).  82. Provincia di Agrigento:  alla classe delle varietà di viti autorizzate sono aggiunte le varietà Cabernet Sauvignon B, Chardonnay B, Pinot bianco B e Sauvignon B.  83. Provincia di Caltanissetta:  alla classe delle varietà di viti autorizzate è aggiunta la varietà Chardonnay B.  84. Provincia di Catania:  alla classe delle varietà di viti autorizzate sono aggiunte le varietà Cabernet Sauvignon B e Chardonnay B.  87. Provincia di Palermo:  alla classe delle varietà di viti autorizzate sono aggiunte le varietà Cabernet Sauvignon B, Chardonnay B, Mueller-Thurgau B, Pinot bianco B, Pinot nero N e Sauvignon B.  90. Provincia di Trapani:  alla classe delle varietà di viti autorizzate sono aggiunte le varietà Cabernet Sauvignon B, Chardonnay B, Mueller-Thurgau, Pinot bianco B e Sauvignon B.  VI. Nell'allegato al regolamento (CEE) n. 3800/81 è aggiunta la nota seguente:  « (63) Autorizzato esclusivamente nel Regierungsbezirk Darmstadt »  (*) Varietà inserita nella classificazione a decorrere dal 6 giugno 1989, in applicazione dell'articolo 11, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CEE) n. 347/79.  (*) Varietà inserita nella classificazione a decorrere dal 6 giugno 1989, in applicazione dell'articolo 11, paragrafo 1, lettera b del regolamento (CEE) n. 347/79.