CELEX: 51994PC0467
Language: it
Date: 1994-11-03
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO - RELATIVO ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE (versione codificata)

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                    C0M(94) 467 def.
                                    Bruxelles, 03.11.1994
                                    94/0247 (CNS)
                       Proposta di
            REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
       RELATIVO ALL ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI
                NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE
             (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                          RELAZIONE
1.  Nel contesto dell' «Europa dei cittadini», la Commissione annette grande importanza
    alla semplificazione e alla chiarezza del diritto comunitario onde renderlo più accessi-
    bile e comprensibile al cittadino; in tal modo gli si aprono nuove possibilità e gli
    vengono riconosciuti diritti specifici di cui potersi avvalere.
    Tuttavia il suddetto obiettivo non potrà venir conseguito fintantoché sussista un
    numero eccessivo di disposizioni che, essendo state modificate a più riprese e spesso
    in modo sostanziale, si trovano sparpagliate in parte nell'atto originario ed in parte
    negli atti modificativi successivi. Questa situazione rende necessario un lavoro di ricer-
    ca e di raffronto di numerosi atti per identificare le disposizioni in vigore.
    Ne consegue che la chiarezza e la trasparenza del diritto comunitario dipendono
    anche dalla codificazione della regolamentazione che ha costituito oggetto di
    numerose modifiche.
2.  Con la decisione del 1* aprile 1987, la Commissione ha dato istruzioni ai suoi servizi
    di procedere alla codificazione costitutiva degli atti giuridici zi più tardi dopo la deci-
    ma modifica ad essi apportata, sottolineando che si trattava di una regola minima,
    poiché nelT interesse della chiarezza e della corretta comprensione della legislazione
    comunitaria i servizi dovrebbero tentare di codificare i testi di cui sono responsabili
    ad intervalli ancora più brevi.
3.  La proposta di codificazione del Regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio, del 27
    giugno 1968, relativo all' organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni
    bovine, mira a realizzare detta codificazione conformemente ai principi fondamentali
    convenuti dal Consiglio, dal Parlamento e dalla Commissione nel 1974: si tratta di una
    codificazione costitutiva, nel senso che £1 nuovo regolamento si sostituirà ai vari regola-
    menti che sono oggetto di codificazione (1); essa rispetta in tutto il contenuto dei testi
    codificati limitandosi quindi a raggrupparli e ad apportarvi le sole modifiche formali
    richieste dall' operazione stessa di codificazione.
4.  A questoriguardooccorrericordareche, come i vecchi regolamenti di base in materia
    agricola, anche il regolamento (CEE) n. 805/68 prevede che:
    — il Consiglio adotti norme generali di applicazione su proposta della Commissione
          (regolamenti detti della «seconda generazione del Consiglio), e
    — le norme di dettaglio vengano adottate dalla Commissione in base alla procedura
          detta del «comitato di gestione» ad eccezione delle misure che si ricollegano al
          regime dei prezzi per il quale — dopo la riforma della PAC — non è più richie-
          sta un' adozione delle misure generali di applicazione da parte del Consiglio.
    Benché i regolamenti istitutivi di una OCM adottati dopo il 1992 non prevedano più
    che il Consiglio adotti norme generali di applicazione, il Servizio giuridico e la dire-
    zione generale Agricoltura, nelT intento di finalizzare in tempi brevi la codificazione
    del regolamento in oggetto, suggeriscono di seguire una linea pragmatica, nel senso
    che la presente proposta di codificazione non deve incidere sulle disposizioni del rego-
    lamento codificato che attribuiscono al Consiglio la competenza ad adottare le sud-
    dette norme.
    Tuttavia, è opportuno che la Commissione — al di fuori del procedimento di codifica-
    zione — presenti, in occasione delle successive modificazioni del regolamento, pro-
    poste adeguate in merito ai regolamenti della «seconda generazione» del Consiglio
    vigenti nelT ambito dell' OMC della carne bovina.
5.  La presente proposta di codificazione è stata sulla base di un testo coordinato del
    regolamento (CEE) n. 805/68 e degli atti modificativi, realizzato, in tutte le lingue
    ufficiali, mediante il sistema informatico dell' Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle
    Comunità europee previsto nelle conclusioni della Presidenza del Consiglio di Edim-
    burgo. La precedente numerazione degli articoli è stata conservata per agevolare la
    lettura e viene indicata a margine, mentre la nuova numerazione figura sopra il testo
    degli articoli; la corrispondenza fra le due numerazioni è indicata in un apposita tabel-
    la figurante nell' allegato III, parte A, del regolamento codificato.
   (i)  Allegato III, parte B, della presente direttiva.
                                                  &
 ---pagebreak---                                           PROPOSTA DI
                         REGOLAMENTO (CE) N. DEL CONSIGLIO
                                                del
         relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine
    DL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in
   particolare gli articoli 42 e 43,
   vista la proposta della Commissione,
   visto fl parere del Parlamento europeo (*),
1)  considerando che le disposizioni fondamentali relative
    all'organizzazione dei mercati nel settore delle carni bo-
   vine sono state più volte modificate e in modo sostanzia-
   le dall'adozione del regolamento (CEE) n. 805/68 del
    Consiglio, ( 2 ); che questi testi, a motivo del loro nume-
   ro, della loro complessità e del fatto di essere pubblicati
    in diverse Gazzette ufficiali, sono di difficile consultazio-
   ne e mancano pertanto della chiarezza indispensabile ad
   ogni normativa; che è quindi opportuno procedere alla
    codificazione del citato regolamento;
2) considerando che al funzionamento e allo sviluppo del                   805/68
   mercato comune dei prodotti agricoli deve accompagnar-
   si l'instaurazione di una politica agraria comune e che
    tale politica deve comportare in particolare un'organizza-
   zione comune dei mercati agricoli la quale può assumere
   diverse forme secondo i prodotti;
3)  considerando che la politica agricola comune ha lo scopo        4.      805/68
   di conseguire gli obiettivi dell'articolo 39 del trattato;               (adattato)
    che, in particolare, nel settore delle carni bovine, è ne-
   cessario, per stabilizzare i mercati e assicurare un equo
    tenore di vita alla popolazione agricola interessata, che
   possano essere prese misure volte a facilitare l'adatta-
   mento dell'offerta alle esigenze di mercato, sostenendo i
   redditi dei produttori, nonché misure di intervento;
4) considerando che gli obiettivi di risanamento della situa-               2066/92
   zione dell'agricoltura nel suo complesso hanno imposto                   (adattato)
   l'adozione di varie misure, tanto nei settori agricoli che
   forniscono le materie prime per l'allevamento dei bovini,
   quanto nello stesso settore delle carni bovine; che gli
   effetti combinati di tali misure si traducono in una dimi-
   nuzione del prezzo d'intervento in quest'ultimo settore;
   (!) G U n . C
   ( 2 ) GU n. L 148 del 28. 6.1968, pag. 24, Regolamento
         modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1884/94
         (GU n. L197 del 30. 7.1994, pag. 27).
 ---pagebreak--- 5) considerando che le conseguenze che ne derivano per i         3. 2066/92
   produttori dovrebbero essere congniamente compensate             (adattato)
   con alcuni premi, limitando nel contempo il numero de-
   gli animali maschi che danno diritto al premio ad un
   livello corrispondente ad un'azienda economicamente va-
   lida; che, tenuto conto delle varie attività specifiche d'al-
   levamento, occorre lasciare in vigore un premio speciale
   per i produttori di carni bovine ed un premio per il
   mantenimento delle vacche nutrici;
6) considerando che la concessione di questi premi non de-          2066/92
   ve tradursi in un aumento della produzione globale; che,         (adattato)
   a tal fine, occorre limitare il numero di capi aventi dirit-
   to al premio applicando rispettivamente massimali regio-
   nali e massimali individuali da stabilirsi in funzione dei
   rifermenti storici; che, per quanto riguarda il regime del
   premio speciale, la maggior parte degli Stati membri non
   dispone delle informazioni necessarie per stabilire massi-
   mali di riferimento individuali per ciascun produttore;
   che siffatte valutazioni dettagliate creerebbero inoltre
   difficoltà amministrative di vario tipo; che occorre per-
   tanto lasciare agli Stati membri la libertà di fissare mas-
   simali individuali o massimali regionali;
7) considerando che la macellazione di un numero troppo          5. 2066/92
   elevato di capi durante la stagione della macellazione ri-       (adattato)
   schia di perturbare il mercato e di comportare eccessivi
   acquisti all'intervento; che per incentivare la macellazio-
   ne degli animali maschi castrati fuori del periodo annua-
   le di fine pascolo è opportuno concedere, a determinate
   condizioni, un premio addizionale al premio speciale per
   gli animali macellati fuori stagione nei primi quattro me-
   si dell'anno;
8) considerando che, nel caso di aziende che detengano           3. 125/93
   vacche lattifere e vacche nutrici, la possibilità di fruire      (adattato)
   del premio per vacca nutrice è stata inizialmente limitata
   ai piccoli produttori con una quantità di riferimento indi-
   viduale pari o inferiore a 60 000 kg di latte; che a parti-
   re dal 1993 i produttori piccoli o medi, che dispongono
   di una quantità di riferimento superiore a 60 000 kg e
   posseggono vacche nutrici per le quali non beneficiano
   del premio, si sarebbero trovati confrontati ad una ridu-
   zione di prezzo; che dunque                       la suddetta
   quantità di riferimento per la produzione di latte è stata
   aumentata;
9) considerando che per offrire ai piccoli produttori in que-       125/93
   stione la possibilità di sviluppare le loro aziende,             (adattato)
    la limitazione del premio a dieci capi è stata soppressa;
 ---pagebreak--- 10) considerando che                         sono stati istituiti e      125/93
    suddivisi tra gli Stati membri diritti supplementari a pre-          (adattato)
    mi per offrire ai produttori la possibilità, tramite riserve
    nazionali, di costituire un massimale individuale o di au-
    mentare il loro numero di diritti al premio in base al
    numero delle vacche nutrici presentati nella loro azienda
    durante un dato periodo; che è stato determinato il nu-
    mero totale di questi diritti supplementari, in particolare          125/93
    sulle scorte degli ultimi dati statistici disponibili sulla          (adattato)
    produzione di carni bovine e delle richieste di premio
    per vacca nutrice, tenendo tuttavia conto delle situazioni
    particolari;
11) considerando che nel contesto della produzione di carni              125/93
    bovine la tutela dell'ambiente è diventata un fattore im-
    portante da prendere in considerazione; che gli Stati
    membri devono pertanto avere la possibilità di ridurre o
    sopprimere i pagamenti inerenti al regime dei premi per
    vacche nutrici se il produttore interessato non rispetta
    pienamente le norme in materia ambientale adottate da-
    gli Stati membri, fermo restando il principio della pro-
    porzionalità;
12) considerando che, per il regime del premio per vacca                 2066/92
    nutrice, è opportuno prevedere                                 la    (adattato)
    fissazione di massimali di riferimento individuali; che in
    seguito ad eventuali cambiamenti nei patrimoni o nelle
    capacità produttive dei beneficiari può essere necessario
    procedere a determinati adattamenti sul piano della pro-
    duzione; che è quindi opportuno prevedere che i diritti
    acquisiti in materia di massimali individuali possano es-
    sere trasferiti, a determinate condizioni, ad altri produt-
    tori insieme con l'azienda o senza mantenere il legame
    tra i diritti al premio e le superfici lavorate;
13) considerando che sia i nuovi produttori, sia i produttori         7. 2066/92
    già in attività, ma il cui massimale individuale non corri-
    sponde per vari motivi all'evoluzione normale del nume-
    ro di vacche nutrici, non devono essere esclusi dal diritto
    al premio; che a tal fine occorre prevedere la costituzio-
    ne di una riserva nazionale, ricorrendo inizialmente ad
    un prelievo forfettario sui massimali individuali di tutti i
    produttori, che in seguito sarà alimentata e gestita se-
    condo criteri comunitari; che per la stessa ragione con-
    viene sottoporre il trasferimento di diritti al premio sen-
    za trasferimento dell'azienda a regole che consentano il
    ritiro, senza pagamento compensativo, di una parte di
    questi diritti trasferiti e di trasferire i diritti ritirati alla
    stessa riserva nazionale;
14) considerando che per sostenere i produttori nelle zone               2066/92
    svantaggiate conviene prevedere la creazione di una ri-
    serva addizionale da distribuire esclusivamente a questi
    produttori;
 ---pagebreak--- 15) considerando che è opportuno stabilire un nesso tra zo-           2066/92
    ne o località sensibili e la produzione di vacche nutrici,
    in modo da garantire il mantenimento di tale produzio-
    ne, specialmente in regioni che non offrono altre alter-
    native;
16) considerando inoltre che, dato l'accentuarsi della tenden-    10. 2066/92
    za a una produzione bovina intensiva, è d'uopo prendere
    in considerazione, per calcolare i premi connessi con l'al-
    levamento, le varie possibilità d'impiego del potenziale
    foraggero di ogni azienda, correlate al numero e alle
    specie di animali presenti nell'azienda stessa; che, segna-
    tamente per incentivare una produzione estensiva, è op-
    portuno, da un lato, limitare la concessione di detti pre-
    mi applicando un coefficiente di densità massima di capi
    detenuti nell'azienda e, dall'altro, concedere un importo
    complementare ai produttori che non superi un tasso di
    carico minimo; che, tuttavia, occorre prendere in consi-
    derazione la situazione dei piccoli produttori;
17) considerando che uno dei fattori che contribuiscono a         11. 2066/92
    destabilizzare la situazione del mercato è rappresentato          (adattato)
    dalla presenza negli allevamenti di un gran numero di
    vitelli maschi, appartenenti a razze ad orientamento lat-
    tiero; che, date le diverse strutture di produzione negli
    Stati membri, è opportuno lasciare loro la scelta tra il
    pagamento di un premio alla trasformazione di tali vitelli
    e il ricorso ad un nuovo meccanismo di intervento per le
    carcasse leggere di animali maschi;
18) considerando che gli importi del premio speciale e del        12. 2066/92
    premio per vacca nutrice devono essere modificati pro-
    gressivamente e in più fasi; che, al fine di raggiungere
    l'obiettivo economico perseguito, i premi devono essere
    concessi entro un certo termine;
19) considerando che l'agricoltura nel territorio dei nuovi       13. 2066/92
    Lander tedeschi versa ancora in una situazione particola-         (adattato)
    re rispetto al resto della Comunità; che essa è oggetto di
    un processo di ristrutturazione continuo e profondo, at-
    traverso il quale la dimensione e la conduzione di nume-
    rose aziende cambieranno, così come cambierà la loro
    struttura produttiva; che queste circostanze particolari
    devono essere prese in considerazione procedendo
    all'adozione, a titolo transitorio, di misure specifiche; che
    è pertanto necessario sia prevedere massimali regionali
    particolari per i regimi di premio speciale e di premio
    per vacca nutrice, sia autorizzare la Germania a discipli-
    nare i dettagli del funzionamento di dette misure;
    — che la definizione di vacca nutrice, esclude dal regime         125/93
    i produttori la cui mandria nutrice non è composta da             (adattato)
    animali di razze ad orientamento «carne»; che per age-
    volare l'applicazione di questo regime è opportuno dero-       +
    gare temporaneamente a tale definizione per i produttori
    dei nuovi Lànder              ; che il Consiglio deciderà, in 13. 2066/92
    base ad una relazione della Commissione, in merito
    all'integrazione del territorio dei nuovi Lànder
    nel regime comunitario;
 ---pagebreak--- 20) considerando che, al fine di preservare la coerenza del        15. 2066/92
    diritto agrario comunitario, è opportuno, per l'applicazio-
     ne delle condizioni relative alTestensivizzazione della
    produzione, avvalersi degli atti legislativi vigenti; che nel-
    la fattispecie si tratta del regolamento n. 2328/91 del
    Consiglio, del 15 luglio 1991, reltivo al miglioramento
    dell'efficienza delle strutture agrarie (*) e della direttiva
    75/268/CEE del Consiglio, del 25 aprile 1975, sull'agri-
    coltura di montagna e di talune zone svantaggiate (2);
21) considerando che il controllo delle attività dell'alleva-      16. 2066/92
    mento che beneficiano di premi rende necessario un si-
    stema di marcatura e di registrazione delle mandrie che
    soddisfi criteri identici per tutta la Comunità;
22) considerando che le misure d'intervento possono assume-            805/68
    re la forma di acquisti effettuati dagli organismi d'inter-        (adattato)
    vento; che è tuttavia opportuno prendere in considera-
    zione altresì le misure di aiuti all'ammasso privato, dato
    che sono quelle che pregiudicano il meno possibile la
    normale commercializzazione dei prodotti e sono atte a
    ridurre il volume degli acquisti che devono essere effet-
    tuati dagli organismi d'intervento; che è opportuno, infi-         2248/88
    ne, prevedere che le misure di intervento, fatta eccezione         (adattato)
    per quelle relative alle carcasse leggere di animali mas-
    chi, siano attuate in base alla tabella comunitaria previs-
    ta dal regolamento (CEE) n. 1208/81 del Consiglio ( 3 );
    (!) GU n. L 218 del 6.8.1991, pag. 1, modificato da ultimo
         dal regolamento (CEE) n. 3669/93 (GU n. L 338 del
         31. 12. 1993, p. 26)
    (2) GU n. L 128 del 19. 5. 1975, pag. 1, Direttiva
         modificata, da ultimo, dal regolamento (CEE) n.
         797/85 (GU n. L 93 del 30. 3. 1985, pag. 1).
    (3) GU n. L123 del 7.5.1981, pag. 3, modificata dal rego-
         lamento (CEE) n. 1026/91 (GU n. L 106 del 26. 4.
 ---pagebreak--- 23) considerando che, onde lasciare all'intervento pubblico la        571/89
    sua funzione originaria ed evitare che esso diventi uno           (adattato)
    sbocco fine a se stesso, è necessario far dipendere il suo
    avvio da massimali che sarebbero determinati in funzio-
    ne dei prezzi di mercato tanto nella Comunità, quanto
    negli Stati membri interessati;                           che
    l'applicazione di questo regime deve essere subordinata
    alla valutazione della necessità di garantire un sostegno
    accettabile del mercato in funzione, in particolare,
    dell'andamento stagionale della produzione; che, a tal            571/89
    fine, risulta adeguato un sistema di acquisiti tramite
    gara, nel quadro del quale i prezzi ed i quantitativi sono
    fissati sulla base delle offerte pervenute; che il settore
    delle carni bovine è caratterizzato da notevoli differenze        805/68
    a livello dei prezzi e delle condizioni di produzione da
    uno Stato membro all'altro; che, di conseguenza, può ri-
    sultare necessario poter fissare questi quantitativi e ques-
    ti prezzi per lo Stato membro o regione di Stato mem-
    bro; che a tal fine è opportuno prevedere in particolare
    la fissazione di prezzi che servono allo scatto delle misu-
    re d'intervento, nonché le condizioni in cui è effettuato
    l'intervento;
24) considerando che in funzione dei prezzi di acquisto da         3. 1628/91
    fissare nell'ambito di questo regime di intervento                (adattato)
    - ed in particolare nell'ambito del regime della rete di
    sicurezza, c'è il rischio che gli acquisti all'intervento sos-
    tituiscano, almeno parzialmente, la commercializzazione
    delle carni prodotte sul mercato; che occorre, per rime-
    diare a questa situazione, evitare scarti eccessivi tra il
    prezzo di acquisto all'intervento ed i prezzi di mercato
    accertati; che è opportuno, a tal fine, escludere le offerte
    fatte nell'ambito di gare superiori al prezzo di mercato,
    aumentato di un importo complementare da determina-
    re;
25) considerando che il meccanismo d'intervento per le car-
    casse leggere di animali maschi, previsto come alternati-
    va al pagamento del premio alla trasformazione, deve
    anch'esso essere subordinato ad un sistema di acquisti
    mediante gare;
26) considerando che è necessario limitare in modo decres-
    cente i quantitativi che possono essere acquistati all'in-
    terno nel quadro del regime normale, nonché del regime
    di intervento per le carcasse leggere di animali maschi;
27) considerando che l'attuazione di un mercato unico per la          805/68
    Comunità nel settore delle carni bovine implica l'instau-         (adattato)
    razione di un regime unico di scambi alle frontiere ester-
    ne della Comunità; che un regime degli scambi che si
    aggiunga al sistema degli interventi e comporti un siste-
    ma di prelievo all'importazione in più dei dazi doganali
    all'importazione e restituzioni all'esportazione è atto, in
    linea di massima, a stabilizzare il mercato comunitario
    evitando in particolare che le oscillazioni dei prezzi sul
    mercato mondiale si ripercuotano sui prezzi praticati
    all'interno della Comunità;
 ---pagebreak--- 28) considerando che, ai fini dell'applicazione del regime dei         805/68
    prelievi, occorre fissare dei prezzi all'importazione in ba-
    se ai corsi registrati sui mercati più rappresentativi dei
    paesi terzi e fissare prezzi speciali all'importazione qua-
    lora i prezzi d'offerta fatti da paesi terzi diversi da quelli
    i cui mercati sono stati presi in considerazione per la
    determinazione del prezzo all'importazione siano sensi-
    bilmente inferiori a questo ultimo prezzo; che, infatti,
    l'utilizzazione di prezzi speciali all'importazione consente
    di evitare che il mercato comunitario sia perturbato;
29) considerando inoltre, che per prevenire il rischio di per-         425/77
    turbazione del mercato, è opportuno prevedere la modu-             (adattato)
    lazione del prelievo, secondo il rapporto tra i prezzi di
    mercato nella Comunità ed il prezzo di orientamento;
30) considerando che, per poter ottenere un aumento di ani-            805/68
    mali da ingrasso nella Comunità e accrescere la produ-
    zione di carne senza aumentare il numero delle vacche,
    e, di conseguenza, la produzione di latte, occorre appli-
    care, in talune condizioni di mercato, per talune catego-
    rie di bovini giovani e di vitelli provenienti dai paesi ter-
    zi e destinati ad essere ingrassati nella Comunità, un re-
    gime speciale all'importazione;
31) considerando che per garantire un soddisfacente approv-            805/68
    vigionamento per le industrie di trasformazione della
    Comunità, pur mantenendo una preferenza per le carni
    di produzione comunitaria, occorre prevedere, per la car-
    ne congelata destinata alla tarsformazione, un regime
    speciale all'importazione consistente nella sospensione
    totale o parziale del prelievo; che è necessario, per l'ap-
    plicazione di detto regime in taluni casi, elaborare ogni
    anno un bilancio estimativo delle disponibilità e del fab-
    bisogno di carni destinate all'industria di trasformazione;
32) considerando che, per poter controllare il volume degli         9. 805/68
    scambi di carni bovine con i paesi terzi, occorre instaura-        (adattato)
    re per taluni prodotti un regime di titoli di importazione
    e di esportazione che comporti la costituzione di una
    cauzione volta a garantire la realizzazione delle opera-
    zioni per effettuare le quali detti titoli vengono richiesti;
33) considerando che la possibilità di concedere, all'esporta-     10. 805/68
    zione verso i paesi terzi, una restituzione uguale alle dif-
    ferenze tra i prezzi praticati nella Comunità e quelli pra-
    ticati sul mercato mondiale è tale da salvaguardare la
    partecipazione della Comunità al commercio internazio-
    nale delle carni bovine;
34) considerando che, come complemento al sistema suindi-          11. 805/68
    cato, occorre prevedere, nella misura necessaria al suo
    buon finanziamento, la possibilità di disciplinare il ricor-
    so al regime detto del traffico di perfezionamento attivo
    e, nella misura in cui lo richieda la situazione del merca-
    to, il divieto di tale ricorso;
35) considerando che l'attuazione di un mercato unico nel          13. 805/68
    settore della carni bovine implica l'abolizione, all'interno       (adattato)
    della Comunità, di tutti gli ostacoli posti alla libera cir-
    colazione delle merci di cui trattasi;
 ---pagebreak--- 36) considerando che il regime dei dazi doganali e dei pre-      12. 805/68
    lievi consente di rinunciare a qualsiasi altra misura di
    protezione alle frontiere esterne della Comunità; che,
    tuttavia, il meccanismo dei prezzi, dei dazi doganali e
    dei prelievi comuni può, in circostanze eccezionali, non
     agire; che, per non lasciare in tali casi il mercato comu-
    nitario senza difesa contro le perturbazioni che rischiano
    di derivarne, mentre gli ostacoli all'importazione in pre-
    cedenza esistenti sono stati aboliti, è opportuno permet-
    tere alla Comunità di adottare rapidamente tutte le mi-
    sure necessarie;
37) considerando che è opportuno prevedere la possibilità di         1855/74
    adottare delle misure quando il mercato della Comunità           (adattato)
    subisce o potrebbe subire perturbazioni a causa di un
    aumento notevole dei prezzi; che la situazione del mer-
    cato richiede di estendere tale possibilità al caso di una
    diminuzione notevole dei prezzi;
38) considerando che le restrizioni alla libera circolazione ri- 15. 3013/89
    sultanti dall'applicazione di misure destinate a combatte-
    re la propagazione delle malattie degli animali, possono
    provocare difficoltà sul mercato di uno o più Stati mem-
    bri; che occorre prevedere la possibilità di applicare mi-
    sure eccezionali di sostegno del mercato, intese a rime-
    diare alla situazione;
39) considerando che l'attuazione di un mercato unico basa-      15. 805/68
    to su un sistema di prezzi comuni sarebbe compromessa
    dalla concessione di determinati aiuti; che è quindi ne-
    cessario che le disposizioni del trattato, che permettono
    di valutare gli aiuti concessi dagli Stati membri e di proi-
    bire quelli che sono incompatibili con il mercato comu-
    ne, siano rese applicabili nel settore delle carni bovine;
40) considerando che, per facilitare l'attuazione delle disposi- 18. 805/68
    zioni previste, è opportuno prevedere una procedura che
    instauri una stretta cooperazione tra gli Stati membri e
    la Commissione nell'ambito di un Comitato di gestione;
41) considerando che l'organizzazione comune dei mercati         17. 805/68
    nel settore delle carni bovine deve tener conto, parallela-
    mente e in modo adeguato, degli obiettivi di cui agli ar-
    ticoli 39 e HO del trattato
    HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                       10
 ---pagebreak---                                        Articolo 1                             3905/87 - adattato
             1. Eorganizzazione comune dei mercati nel settore delle
             carni bovine comprende un regime del mercato interno e
             un regime degli scambi con i paesi terzi, e disciplina i se-
             guenti prodotti:
   Codice NC                        Designazione delle merci
a) da 0102 90 05 a Animali vivi della specie bovina delle specie domesti-     3661/92
   0102 90 79       che diversi da quelli riproduttori di razza pura
   0201             Carni di animali della specie bovina, fresche o refrige-
                    rate
   0202             Carni di animali della specie bovina, congelate
   0206 10 95       Pezzi detti "onglets" e "hampes" freschi o refrigerati
   0206 29 91       Pezzi detti "onglets" e "hampes" congelati
   0210 20          Carni della specie bovina, salate o in salamoia, secche
                    o affumicate
   0210 90 41       Pezzi detti "onglets" e "hampes", salati o in salamoia,
                    secchi o affumicati
   0210 90 90       Farine e polveri commestibili di carni o di frattaglie
   1602 50 10       Altre preparazioni e conserve di carne o di frattaglie
                    della specie bovina non cotte; miscugli di carne e/o di
                    frattaglie cotte e di carne e/o di frattaglie non cotte
   1602 90 61       Altre preparazioni e conserve di carne contenenti car-
                    ne e/o frattaglie della specie bovina non cotte; miscugli
                    di carne o di frattaglie cotte e di carne o di frattaglie
                    non cotte
b) Q1Q2 10          Animali vivi della specie bovina, riproduttori di razza   3661/92
                    pura
   0206 10 91       Frattaglie commestibili di animali delle specie bovina
   0206 10 99       esclusi i pezzi detti "onglets" e "hampes" fresche o re-
                    frigerate, diverse da quelle destinate alla fabbricazione
                    dei prodotti farmaceutici
   0206 21 00       Frattaglie commestibili di animali della specie bovina,
   0206 22 90       esclusi i pezzi dette "onglets" e "hampes", congelate,
   0206 29 99       diverse da quelle destinate alla fabbricazione di pro-
                    dotti farmaceutici
   0210 90 49       Frattaglie commestibili di animali della specie bovina,
                    salate o in salamoia, secche o affumicate, diverse dai
                    pezzi detti "onglets" e "hampes"
ex 1502 00 90       Grassi di animali della specie bovina, greggi o fusi, an-  1096/94
                    che pressati o estratti mediante solventi
                                                          11
 ---pagebreak---                                                                                 3905/87
da 1602 50 31 a Altre preparazioni e conserve di carne o di frattaglie          3661/92
1602 50 80        della specie bovina, diverse da quelle non cotte e mi-
                  scugli di carne o di frattaglie cotte e di carne o di fratta-
                  glie non cotte
1602 90 69        Altre preparazioni e conserve di carne contenenti car-
                  ne e/o frattaglie della specie bovina diverse da quelle
                  non cotte e miscugli di carne o di frattaglie cotte e di
                  carne o di frattaglie non cotte
          2.   Ai sensi del presente regolamento sono considerati:              425/77
          a)   bovini:                                                          3661/92
               gli animali vivi della specie bovina delle specie dome-
               stiche, diversi dai riproduttori di razza pura, dei codici
               NC da 01029005 a 01029079;
          b)   bovini adulti:                                                   425/77
                i bovini il cui peso vivo è superiore a 300 chilogram-
               mi.
                                     TITOLO I                                   805/68 - adattato
                           Regime del mercato interno
                                     Artìcolo 2
          Per incoraggiare le iniziative professionali ed interprofes-
          sionali atte a facilitare l'adattamento dell'offerta alle esi-
          genze del mercato, possono essere adottate le seguenti mi-
          sure comunitarie per i prodotti di cui all'articolo 1:
          a)   misure intese a consentire un migliore orientamento
               dell'allevamento;
          b)   misure intese a promuovere una migliore organizza-
               zione della produzione, della trasformazione e della
               commercializzazione;
          e)   misure intese a migliorare la qualità;
          d)   misure intese a consentire l'elaborazione di previsioni
               a breve e a lungo termine in base alla conoscenza dei
               mezzi di produzione impiegati;
          e)   misure intese ad agevolare l'accertamento dell'anda-
               mento dei prezzi sul mercato.
          Le norme generali concernenti tali misure sono adottate
          dal Consiglio che delibera su proposta della Commissione,
          previa consultazione del Parlamento europeo, a maggioran-
          za qualificata.
                                                          12
 ---pagebreak---                             Articolo 3
1. Viene fissato ogni anno, per la Comunità, prima              425/77 - adattato
dell'inizio della campagna di commercializzazione di cui
all'articolo 4, un prezzo di orientamento per bovini adulti.
2. Il prezzo in questione è fissato tenendo conto in par-
ticolare:
a)    delle prospettive di sviluppo della produzione e del
      consumo di carni bovine,
b)    della situazione del mercato del latte e dei prodotti
      lattiero-case ari, e
e)    dell'esperienza acquisita.
3. Il prezzo di orientamento è fissato dai Consiglio che
delibera, su proposta della Commissione, previa consulta-
zione del Parlamento europeo, a maggioranza qualificata.
                            Articolo 4                          805/68 - adattato
Salvo deroga decisa dal Consiglio, che delibera su proposta
della Commissione a maggioranza qualificata, la campagna
di commercializzazione ha inizio il primo lunedì del mese
di aprile e termina la vigilia dello stesso gorno dell'anno
successivo ryer tutti i prodotti di oii all'articolo 1.
                  Sezione 1 — Regina di premi                   2066/92
                            Articolo >                                            Articoli) 4 a
Ai sensi della presente sezione s intende per:
—     Produttore: 1 imprenditore a pricolo individuale, perso-
      na fisica o giuridica ovvero associazione di persone
      fisiche o gimidiche, qualunque sia lo status giuridico
      che il diritto aaziona, e conti risce a tale associnone e
      ai suoi membri, la cui azienda si trovi nel territorio
      della Comunità e che pratici i l'allevamento di animali
      della specie l>ovina;
—     Azienda: il complesso delle inità di produzione gesti-
      te dal produttore e situate nel territorio dello Stato
      membro;
—     Vacca nutrice:
      i)    una vacca appartenenti ad una razza ad orienta-
            mento carne od ottenuta da un ircrocio con una
            cii tali razze e.l appartenente £ una mandria
            destinata all'allevarne n o di vitell per la produ-
            zione di carne e
      ii)   una giovenca piegna rispondente alle stesse con-
            dizioni che sostruisca una vacca nutrice
                                                13
 ---pagebreak---                            Articolo 6                         2066/92 Articolo 4 b
 1. Il produttore che detiene nella sua azienda bovini ma-
schi può beneficiare, su richiesta, di un premio speciale. Si
tratta di un premio concesso entro i limiti di massimali
regionali per un numero massimo di 90 capi, per ciascuna
delle fasce di età di cui al paragrafo 2, per anno civile e
per azienda.
2. Il premio è concesso al massimo due volte nella vita
di ogni bovino maschio:
—     la prima volta quando ha raggiunto 10 mesi di età,
—     la seconda volta quando ha raggiunto 22 mesi di età.
Per beneficiare del premio, ogni capo che ha raggiunto
l'età di cui al primo comma e che sia oggetto di una do-
manda, deve essere detenuto dal produttore a fini di in-
grasso per un periodo determinato.
3. Se in una regione il numero totale dei capi che sono
oggetto di una domanda e soddisfano le condizioni per la
concessione del premio speciale supera il massimale regio-
nale, il numero dei capi che possono beneficiare del pre-
mio per singolo produttore durante l'anno in questione è
ridotto proporzionalmente.
Per il calcolo del numero totale si tiene conto soltanto dei
capi oggetto di una domanda per la fascia di età compresa
tra 10 e 21 mesi.
Ai sensi del presente articolo,
a)    per regione: si intende uno Stato membro o una re-
      gione all'interno di uno Stato membro, a scelta dello
      Stato membro interessato;
b)    "massimale regionale": il numero di animali che pos-    1884/94
      sono beneficiare, in una regione e per un anno civile,
      del premio speciale; il numero totale degli animali
      compresi nei massimali regionali di ciascuno Stato
      membro è limitato a:
      Belgio                                        293 211
      Danimarca                                     324 652
      Germania                                    3 092 667
           ivi compreso il massimale regionale
           speciale relativo al premio speciale di
           cui all'artìcolo 15, paragrafo 1, punto
           a), applicabile ai nuovi Lànder
      Grecia                                        140 130
     Spagna                                         551 552
     Francia                                      1 908 922
                                            14
 ---pagebreak---       Irlanda                                        1 286 521   1884/94
      Italia                                           824 885
      Lussemburgo                                        19 300
      Paesi Bassi                                      264 000
      Portogallo                                       154 897
      Regno Unito                                    1 419 811
4. Gli Stati membri, qualora dispongano delle necessarie         2066/92
informazioni, possono assegnare massimali individuali a
tutti i produttori, entro i limiti dei loro massimali regionali
e secondo criteri obiettivi.
In tal caso,
a)    il diritto al premio di ogni produttore è limitato al
      suo massimale individuale;
b)    la riduzione proporzionale non è applicata;
e)    gli Stati membri stabiliscono condizioni di gestione
      particolari ispirandosi ai principi di cui agli articoli 9
      e 10.
5. Gli Stati membri possono decidere di accordare il
premio al momento della macellazione dei bovini. Esso
non viene però concesso se il peso della carcassa è inferio-
re a 200 kg.
Il premio viene versato o riversato ai produttori.
Il Regno Unito è autorizzato ad applicare in Irlanda del
Nord un sistema di concessione del premio speciale diffe-
rente dal sistema applicato nel rimanente territorio.
6. Per singolo capo avente diritto l'importo del premio è
fissato a:
—     60 ecu nell'anno civile 1993;
—     75 ecu nell'anno civile 1994;
—     90 ecu a decorrere dall'anno civile 1995.
Salvo casi eccezionali debitamente giustificati, il premio de-
ve essere versato non appena siano espletati i controlli e al
più tardi il 30 giugno successivo all'anno civile per il quale
è stata inoltrata domanda di premio.
7. Al più tardi a partire dalla prima domanda di premio,
ogni bovino maschio deve essere provvisto di un documen-
to amministrativo fino alla macellazione.
8. La Commissione adotta le modalità d'applicazione del
presente articolo secondo la procedura prevista all'articolo
41.
                                              15
 ---pagebreak---                           Articolo 7                          2066/92 Articolo 4 e
 1. Qualora in uno Stato membro il numero di bovini           125/93
maschi castrati macellati durante il periodo compreso tra il
 1 ° settembre e il 30 novembre sia superiore al 40 % dell'i-
nsieme dei bovini maschi castrati macellati annualmente, i    125/93
produttori possono beneficiare, a richiesta, a decorrere
dall'anno civile 1993, di un premio addizionale al premio
speciale concesso conformemente all'articolo 6 (premio di
destagionalizzazione).
 Per la costatazione del superamento del tasso del 40 %, si
tiene conto delle macellazioni effettuate nel corso del sec-
 ondo anno precedente l'anno in cui viene macellato l'ani-
male che beneficia del premio.
 Per l'applicazione del presente articolo nel Regno Unito,
 l'Irlanda del Nord è considerata come entità separata.
2. L'importo del premio è fissato a 60 ecu per bovino         125/93
maschio castrato che ha già beneficiato del premio speciale
e che è macellato nel periodo compreso tra il 1 ° gennaio e
il 30 aprile dell'anno successivo.
3. La Commissione presenterà al Consiglio, entro la fine
del 1995, una relazione sugli effetti di questo regime di
premi, corredandola eventualmente delle opportune propo-
ste.
4. La Commissione adotta le modalità di applicazione
del presente articolo secondo la procedura prevista all'arti-
colo 41.
                          Articolo 8                                  Articolo 4 d
 1. Il produttore che detiene nella sua azienda vacche nu-
trici può beneficiare, a richiesta, di un premio per il man-
tenimento di vacche nutrici (premio per vacca nutrice).
2. Il beneficio del premio per singolo produttore viene
limitato applicando un massimale individuale. Questo mas-
simale è uguale al numero di capi per i quali è stato con-
cesso un premio a titolo di un anno di rife omento, dimi-
nuito in modo che si possa costituire la riserva nazionale
di cui all'articolo 10. Come anno di riferimento gli Stati
membri possono scegliere il 1990, il 1991 o il 1992. Gli
Stati membri infoimano la Commissione, entro il 31 gen-
naio 1993, dell'anno di riferimento da essi scelto.
3. In caso di circostanze naturali che abbiano occasiona-
to il mancato versamento o un versamento ridotto del pre-
mio per l'anno di ìiferimento, può essere preso in conside-
razione il numero corrispondente ai versamenti effettuati
nell'anno di riferimento più vicino.
Se per l'anno di riferimento non è versato il premio o è
stato versato un premio ridotto in seguito < ll'applicazione
delle sanzioni previste a tal fine, è preso in considerazione
U numero accertato in occasione del controllo che ha dato
luoiio a tali sanzioni.
                                             lf.
 ---pagebreak--- 4. II beneficio del premio spetta a! produttore cui il pre-    2066/92
mio è stato versato a titolo dell'anno di riferimento e che
ha chiesto il premio anche per gli anni che vanno fino al
1992 incluso.
5. Il premio è concesso ad un produttore che non conse-        125/93
gni latte, né prodotti lattiero-caseari provenienti dalla sua
azienda per dodici mesi a decorrere dalla data di presenta-
zione della domanda e che detenga, per almeno sei mesi
consecutivi a decorrere dalla data di presentazione della
domanda, un numero di vacche nutrici almeno uguale a
quello per il quale il premio è stato chiesto.
Per contro, la cessione di latte o di prodotti lattiero-ca-    2066/92
seari effettuata direttamente dall'azienda al consumatore
non costituisce un impedimento alla corresponsione del
premio.
6. Il premio è concesso anche ad un produttore che con-        125/93  - adattato
segni latte o prodotti lattiero-caseari e il cui quantitativo
di riferimento individuale di cui all'articolo 4 del regola-
mento (CEE) n. 3950/92 del Consiglio W sia inferiore o
uguale a 120 000 kg, a condizione che detenga per almeno
sei mesi consecutivi, a decorrere dalla data di presentazio-
ne della domanda, un numero di vacche nutrici almeno
uguale a quello per il quale il premio stesso è stato chie-
sto.
Alle riserve nazionali sono aggiunti diritti supplementari
per il premio alle vacche nutrici. Il totale di detti diritti
viene distribuito fra gli Stati membri, sulla base delle per-
centuali medie di produzione di carni bovine e, in partico-
lare, delle richieste ammissibili di premio alle vacche nutri-
ci, come indicato nella tabella che figura nell'allegato IL
I diritti supplementari sono prelevati dalle riserve nazionali
ed assegnate in primo luogo ai produttori lattieri aventi
diritto o i cui diritti sono aumentati per la prima volta, in
virtù del primo comma, che soddisfino le condizioni del
presente regolamento, che detengano nelle loro aziende
vacche ammissibili al premio alla data del 1* gennaio 1993
e che le mantengano nelle aziende per sei mesi. Le rima-
nenti parti di questa quota supplementare che non vengo-
no assegnate a siffatti produttori possono essere assegnate
seguendo i normali criteri d'utilizzazione della riserva na-
zionale. Se il numero totale dei diritti supplementari da
assegnare supera il numero dei diritti supplementari dispo-
nibili a norma dell'allegato n lo Stato membro interessato
può ridurre proporzionalmente tutte le richieste di diritti
supplementari o dare la precedenza a taluni produttori, se-
condo criteri obiettivi da determinare.
 (2) GU n. L 405 del 28.12.1992, pag. 1.
                                            17
 ---pagebreak--- Nell'assegnazione degli importi ai produttori per i quali il   125/93 - adattato
numero massimo di vacche ammissibili al premio era pre-
cedentemente limitato a 10, si tiene conto di qualsiasi di-
ritto o quota acquisito da detti produttori ai sensi del para-
grafo 2 del presente regolamento. La riduzione prevista al
paragrafo 2 si applica anche ai massimali o agli aumenti di
massimale stabiliti a norma del terzo comma.
E appartenenza delle vacche alla mandria nutrice oppure        2066/92
alla mandria lattiera viene verificata in base soprattutto al-
la quantità di riferimento del beneficiario menzionato al
primo comma, e ad una resa lattiera media da stabilirsi
secondo la procedura prevista all'articolo 41.
7.    Per capo avente diritto l'importo del premio è fissato
a:
—     70 ecu nell'anno civile 1993;
—     95 ecu nell'anno civile 1994;
—      120 ecu a decorrere dall'anno civile 1995.
Salvo casi eccezionali debitamente giustificati, il premio de-
ve essere versato non appena siano espletati i controlli e al
più tardi il 30 giugno successivo all'anno civile per il quale
è stata inoltrata domanda di premio.
Gli Stati membri sono autorizzati ad erogare un premio
nazionale complementare, nei limiti di un importo di 25
ecu per vacca, sempreché questa misura non dia luogo a
discriminazioni tra allevatori di un medesimo Stato mem-
bro.
Per quanto riguarda le aziende situate nelle regioni di cui
all'allegato del regolamento (CEE) n. 2052/88 del Consi-
glio M , i primi 20 ecu per vacca del premio complementa-
re sono finanziati dal FEAOG, sezione garanzia.
Le disposizioni del quarto comma sono estese alle aziende      3611/93
ubicate in tutto il territorio di uno Stato membro se nello
Stato membro in questione il patrimonio zootecnico bovino
è caratterizzato da una forte presenza di vacche nutrici che
rappresentano almeno il 30 % del numero totale di vacche
e se almeno il 30 % dei bovini maschi macellati appartiene
alle classi di conformazione S ed E. Il superamento di tali
percentuali viene constatato in base alla media dei due an-
ni precedenti quello per il quale il premio è concesso.
 W GU n. L185 del 15. 7.1988, pag. 9.
                                            18
 ---pagebreak--- 8. La Commissione adotta, secondo la procedura di cui             2066/92
all'articolo 41, le modalità d'applicazione del presente arti-
colo, in particolare:
— quelle che consentono agli Stati membri di determi-
      nare, tenuto conto della struttura delle loro mandrie
      di vacche nutrici, la riduzione di cui al paragrafo 2,
— quelle relative alla definizione della nozione di vacca
      nutrice di cui all'articolo 5.
                           Artìcolo 9                                     Articolo 4 €
1. H produttore che venda o trasferisca in altro modo la
sua azienda può trasferire al successore nell'azienda tutti i
diritti al premio per vacca nutrice. Egli può anche trasferi-
re, in tutto o in parte, i suoi diritti ad altri produttori, sen-
za trasferire l'azienda. La Commissione può stabilire, se-
condo la procedura prevista all'articolo 41, norme
specifiche quanto al numero minimo che può formare og-
getto di un trasferimento parziale.
Nel caso di un trasferimento dei diritti senza trasferimento
dell'azienda una parte dei diritti trasferiti, non superiore al
15 %, è riversata senza compenso nella riserva nazionale
dello Stato membro in cui è situata l'azienda, per essere
distribuita gratuitamente ai nuovi produttori o ad altri pro-
duttori prioritari di cui all'articolo 10, paragrafo 2.
2. Gli Stati membri:
a)    prendono le misure necessarie per evitare che i diritti
      al premio siano trasferiti fuori delle zone sensibili o
      delle regioni in cui la produzione bovinarivesteparti-
      colare importanza per l'economia locale;
b)    possono prevedere che il trasferimento dei diritti sen-
      za trasferimento dell'azienda avvenga direttamente tra
      produttori o tramite la riserva nazionale.
3. Gli Stati membri possono autorizzare, anteriormente
ad una data da fissare cessioni temporanee della parte dei
diritti al premio non destinati ad essere utilizzati dal pro-
duttore che ne dispone.
4. I diritti al premio trasferiti e/o ceduti temporanea-
mente a un produttore si sommano a quelli che gli sono
stati assegnati inizialmente nell'ambito del suo massimale
individuale.
5. La Commissione adotta le modalità di applicazione
del presente articolo secondo la procedura prevista all'arti-
colo 41.
Tali modalità riguardano in particolare le disposizioni che
consentono agli Stati membri di risolvere i problemi con-
nessi con il trasferimento di diritti al premio da parte di
produttori che non sono proprietari delle superaci occupa-
te dalle loro aziende.
                                                19
 ---pagebreak---                           Artìcolo 10                           2066/92 Artìcolo 4f
1. Ciascuno Stato membro costituisce una riserva nazio-
nale iniziale pari, al minimo, all'I % e, al massimo, al 3 %
del numero totale degli animali per i quali, a titolo dell'an-
no di riferimento, è stato concesso un premio per vacca
nutrice ai produttori la cui azienda si trovi nel suo territo-
rio. Nella riserva nazionale confluiscono anche i diritti al
premio ritirati conformemente all'articolo 9, paragrafo 1.
Per la Germania, la riserva nazionale iniziale è calcolata in
base al numero totale degli animali per i quali, a titolo
dell'anno di riferimento, è stato concesso un premio per
vacca nutrice ai produttori la cui azienda è situata nei vec-
chi Lànder tedeschi. Tale riserva riguarda unicamente detti
produttori.
2. Gli Stati membri utilizzano le loro riserve nazionali
per la concessione, entro i limiti delle stesse, di diritti, in
particolare, ai produttori seguenti:
a)    produttori che hanno presentato una domanda di pre-
      mio anteriormente al 1* gennaio 1993 e che hanno
      dimostrato all'autorità competente, che l'applicazione
      dei massimali individuali conformemente all'articolo 8,
      paragrafo 2 metterebbe in pericolo la validità eco-
      nomica della loro azienda, tenuto conto dell'esecu-
      zione di un programma di investimenti nel settore bo-
      vino stabilito anteriormente al 1* gennaio 1993;
b)    produttori che hanno presentato per l'anno di riferi-
      mento una domanda di prendo che, in seguito a cir-
      costanze eccezionali, non corrisponde aìla reale situa-
      zione constatata durante gli anni precedenti;
e)    produttori che hanno presentato regolarmente do-
      mande di premio senza avere; tuttavia presentato una
      tale domanda per l'anno di riferimento;
d)    produttori che preseatano urta domanda di premio
      per la prima volta durante l'anno successivo all'anno
      di riferimento o negli anni successivi;
e)    produttori che; hanno acquisito una parte delle super-
      fici precedentemente adibite all'allevamento bovino da
      altri produttori.
3. E costituita una riserva addizionale uguale all'I %
della somma dei massimali individuali dei produttori delle
zone svantaggiate di ogni Stato membro; tale riserva è as-
segnata esclusivamente ai produttori di queste stesse zone
secondo criteri stabiliti dagli Stati membri.
Per la Germania, la riserva addizionale è uguale all'I %
delia somma dei massimali individuali applicabili ai produt-
tori la cui azienda è situata nelle zone svantaggiate dei
vecchi Lànder tedeschi. Tale riserva riguarda unicamente
detti produttori.
4. La Commissione adotta le modalità di applicazione
del presente articolo secondo la procedura prevista all'arti-
colo 41.
                                             20
 ---pagebreak--- Secondo la stessa procedura sono adottate:                    2066/92
— le misure applicabili qualora in uno Stato membro
      non sia utilizzata la riserva nazionale;
— le misure transitorie necessarie per facilitale il passag-
      gio dal regime preesistente al regime previsto dal
      presente regolamento, in particolare quelle riguardanti
      i produttori che hanno beneficiato del premio per
      vacca nutrice per la prima volta a titolo dell'anno
      1991 o 1992, qualora tale anno segua immediata-
      mente l'anno di riferimento scelto dallo Stato membro
      in questione.
5. Anteriormente al 1* luglio 1996 la Commissione pre-
senta al Consiglio una relazione sull'applicazione del regi-
me previsto all'articolo 9 e al presente articolo, corredan-
dola eventualmente delle necessarie proposte.
                          Artìcolo 11                                 Artìcolo 4 g
1. Il numero totale dei capi che possono beneficiare del
premio speciale e del premio per vacca nutrice viene limi-
tato applicando un coefficiente di densità dei capi detenuti
nell'azienda. Tale coefficiente è espresso in numero di
UBA (unità bestiame adulto) e correlato alla superficie fo-
raggera aziendale adibita all'alimentazione degli animali
presenti nell'azienda stessa. Tuttavia, un produttore è esen-
tato dall'applicazione del coefficiente di densità qualora il
numero di capi detenuti nell'azienda da prendere in consi-
derazione per la determinazione del coefficiente di densità
non superi 15 UBA.
2.    Il coefficiente di densità è fissato a:
— 3,5 UBA/ha nell'anno civile 1993,
— 3 UBA/ha nell'anno civile 1994
— 2,5 UBA/ha nell'anno civile 1995,
— 2 UBA/ha a decorrere dall'anno civile 1996.
3. Per determinare il coefficiente di densità dell'azienda
si tiene conto:
— dei bovini maschi, delle vacche nutrici, degli ovini e/o
      dei caprini per i quali sia stata presentata domanda di
      premio, nonché delle vacche lattiere necessarie per
      produrre il quantitativo di riferimento di latte asse-
      gnato al produttore. La conversione in UBA del nu-
      mero di animali così ottenuto viene effettuata median-
      te l'apposita tabella riprodotta nell'allegato I del
      regolamento (CEE) n. 2328/91;
                                              21
 ---pagebreak--- —    della superficie foraggera, cioè della superficie           2066/92
     dell'azienda disponibile durante tutto l'anno civile per
     l'allevamento dei bovini e degli ovini e/o dei caprini.
      Non sono compresi in questa superficie: i fabbricati, i
     boschi, gli stagni, i sentieri, nonché le superfici adibite
      ad altre produzioni che beneficiano di un regime di
      aiuti comunitario, ovvero utilizzate per colture perma-
     nenti o per colture orticole, o per colture che benefi-
     ciano dello stesso regime previsto per i produttori di
     talune colture arabili ovvero sottoposte a un program-
     ma nazionale o comunitario di ritiro dalla produzione,
     diverso da quello di cui all'articolo 2, paragrafo 3, ter-
     zo comma, lettera a) del regolamento (CEE) n.
     2328/91. La superficie foraggera comprende le super-
     fici utilizzate in comune e le superfici adibite ad una
     coltura mista secondo regole da determinare secondo
     la procedura prevista all'articolo 41.
4. I bovini dichiarati per beneficiare del premio speciale
o del premio per vacca nutrice devono essere identificati
mediante un marchio appropriato. Tale segno distintivo de-
ve essere riprodotto su uno speciale registro tenuto dal
produttore.
5. Gli Stati membri possono applicare opportune misure           3611/93
di protezione dell'ambiente in funzione della situazione
specifica dei terreni utilizzati per l'allevamento di bovini
maschi o di vacche nutrici che possono beneficiare del re-
gime di premi. Gli Stati membri che si avvalgono di tale
possibilità stabiliscono, in caso di inosservanza di dette
misure, opportune sanzioni in proporzione alla gravità
delle conseguenze ambientali. Le sanzioni possono consis-
tere in una riduzione o, se del caso, nella soppressione dei
benefici derivanti dai regimi di premi rispettivi. Gli Stati
membri informano la Commissione delle misure adottate
in applicazione della presente disposizione.
6. La Commissione adotta le modalità di applicazione             2066/92
del presente articolo secondo la procedura prevista all'arti-
colo 41, in particolare quelle che permettono di evitare di
eludere l'applicazione del coefficiente di densità.
                           Articolo 12                                   Artìcolo 4 h
1. I produttori che beneficiano del premio speciale e/o
del premio per vacca nutrice possono beneficiare di un im-
porto complementare di 30 ecu per premio concesso, a
condizione che il coefficiente di densità accertato per le
loro aziende durante l'anno civile sia inferiore a 1,4 UBA/
ha.
2. La Commissione adotta le modalità di applicazione
del presente articolo secondo la procedura prevista all'arti-
colo 41.
                                              22
 ---pagebreak---                            Articolo 13                           2066/92 Articolo 4 i
1. Gli operatori possono beneficiare di un premio alla
trasformazione dei vitelli maschi appartenenti a una razza
lattiera ritirati dalla produzione prima di superare dieci
giorni di età (premio di trasformazione).
2. Eimporto del premio è fissato a 100 ecu per vitello
ritirato. Salvo casi eccezionali debitamente giustificati, il
premio è versato entro un termine che non può superare
quattro mesi a decorrere dal giorno della presentazione
della domanda.
3. Ogni Stato membro può decidere, tenendo conto del-
la propria struttura produttiva, di non applicare il premio
di trasformazione. In tal caso esso partecipa al regime spe-
ciale di intervento per le carcasse leggere di cui all'articolo
19.
4. Secondo la procedura prevista all'articolo 41, la Com-
missione:
— adotta le modalità d'applicazione del presente articolo
      e
— può modificare l'importo del premio o decidere di
      sospenderne la concessione.
                           Articolo 14                                   Articolo 4j
Qualora sia accertata di un'infrazione all'articolo 2 della
direttiva 88/146/CEE del Consiglio W , l'animale in que-
stione è escluso dal beneficio dei premi previsti dalle di-
sposizioni della presente sezione.
                           Articolo 15                                   Articolo 4 k
1. In deroga alle disposizioni della presente sezione, per
il territorio dei nuovi Lànder tedeschi:
a)    sono fissati massimali regionali particolari pari a:
      660 323 bovini maschi per il premio speciale,             1884/94
      180 000 vacche nutrici per il premio per vacca nutrice
      Questi massimali comprendono sia i diritti ai premi
      da distribuire inizialmente, sia ogni riserva costituita
      per tale territorio;
b)    la Germania può autorizzare il trasferimento di diritti
      al premio fra i due massimali particolari fino a con-
      correnza del 15 % del totale di detti massimali;
e)    la Germania determina le condizioni relative alla di-
      stribuzione dei massimali particolari e può, in partico-
      lare, prevederne la ripartizione regionale.
 (1) GU n. L 70 del 16. 3.1988, pag. 16.
                                             23
 ---pagebreak--- d)    La Germania può disporre per i primi tre anni di ap-       125/93
      plicazione del nuovo regime di premio per vacca nu-
      trice che il premio stesso venga erogato anche per
      vacche non rispondenti alla definizione di vacca nutri-
      ce di cui all'articolo 5, a condizione che siano mónta-
      te o inseminate da tori di razze ad orientamento «car-
      ne» e che appartengano a mandrie destinate
      all'allevamento di vitelli per la produzione di carne.
2. La Commissione può adottare modalità di applicazio-           2066/92
ne del presente articolo secondo la procedura prevista
all'articolo 41.
3. Entro la fine del 1995 la Commissione presenta al
Consiglio una relazione corredata di proposte relative
all'applicazione, nel territorio dei nuovi Lànder tedeschi,
delle disposizioni applicabili nel resto della Comunità.
Entro la fine del 1996 il Consiglio si pronuncia su tali pro-
poste.
                            Articolo 16                                             Articolo 41
Le spese connesse con la concessione di premi di cui alla
presente sezione sono considerate come misure di interven-
to ai sensi dell'articolo 3 paragrafo 1 del regolamento
(CEE) n. 729/70 del Consiglio W.
                Sezione 2 - regime d'intervento
                            Articolo 17                          2822/72             Articolo 5
1. Le misure d'intervento prese per prevenire o atte-
nuare una rilevante flessione dei prezzi consistono:
a)    in aiuti all'ammasso privato
b)    in acquisti effettuati dagli organismi d'intervento.
2. Le misure di intervento di cui al paragrafo 1 possono         2248/88 - adattato
essere adottate per i bovini adulti e per le loro carni
fresche o refrigerate, presentate sotto forma di carcassa,
mezzena, quarti compensati, quarti anteriori o posteriori,
classificati in base alla tabella comunitaria di classificazione
prevista dal regolamento (CEE) n. 1208/81.
3. Il Consiglio, che delibera su proposta della Commis-          2822/72 - adattato
sione a maggioranza qualificata può modificare l'elenco dei
prodotti enumerati al paragrafo 2 che possono formare og-
getto delle misure d'intervento.
 (i)  GU n. L 94 del 28.4.1970, pag. 13.
                                              24
 ---pagebreak---                          Articolo 18                                     Articolo 6
1. Qualora siano soddisfatte le condizioni di cui al para-    3661/92
grafo 2, l'acquisto da parte degli organismi d'intervento in
uno o più Stati membri, o in una regione di uno Stato
membro, di una o più categorie, qualità o gruppi di qualità
da determinare di carni fresche o refrigerate, dei codici
NC 020110 00 e da 0201 20 20 a 0201 20 50, originarie
della Comunità, può essere deciso nell'ambito di gare, ban-
dite per garantire un sostegno accettabile del mercato, te-
nendo conto dell'andamento stagionale delle macellazioni.
Tali acquisti non possono superare, all'anno e per tutta la   2066/92
Comunità, i quantitativi seguenti:
— 750 000 tonnellate per il 1993;
— 650 000 tonnellate per il 1994;
— 550 000 tonnellate per il 1995;
— 400 000 tonnellate per il 1996;
— 350 000 tonnellate a decorrere dal 1997.
2. Per ogni qualità o gruppo di qualità che può essere
oggetto dell'intervento, le gare possono essere bandite,
conformemente alla procedura prevista all' articolo 41, se
in uno Stato membro o in una regione di uno Stato mem-
bro sono simultaneamente soddisfatte le due seguenti con-
dizioni, per un periodo di due settimane consecutive:
— il prezzo medio del mercato comunitario constatato
     sulla base della tabella comunitaria di classificazione
     delle carcasse di bovini adulti è inferiore all'84 % del
     prezzo d'intervento;
— il prezzo medio di mercato constatato sulla base di
     detta tabella nello o negli Stati membri o in una o
     nelle regioni di uno Stato membro è inferiore
     all'80 % del prezzo di intervento.
Il prezzo di intervento è fissato prima dell'inizio di cia-
scuna campagna di commercializzazione dal Consiglio che       - adattato
delibera, su proposta della Commissione, previa consulta-
zione del Parlamento europeo, a maggioranza qualificata.
3. La sospensione delle gare per una o più qualità o
gruppi di qualità è decisa quando si verifichi una delle due
situazioni seguenti:
— per due settimane consecutive le due condizioni di cui
     al paragrafo 2 non sono simultaneamente soddisfatte;
— gli acquisti all'intervento non risultano più adeguati,
     tenuto conto dei criteri di cui al paragrafo 1.
                                            25
 ---pagebreak--- 4. Si ricorre inoltre all'intervento se, durante un periodo      2066/92
di due settimane consecutive, il prezzo medio del mercato
comunitario dei giovani animali maschi non castrati di me-
no di due anni o degli animali maschi castrati, accertato in
base alla tabella comunitaria di classificazione delle carcas-
se di bovini adulti, è inferiore al 78 % del prezzo d'inter-
vento e se in uno Stato membro o regioni di uno Stato
membro il prezzo medio di mercato dei giovani animali
maschi non castrati di meno di due anni o degli animali
maschi castrati, accertato in base alla tabella comunitaria
di classificazione, delle carcasse di bovini adulti, è inferiore
al 60 % del prezzo d'intervento; in questo caso, si procede
agli acquisti per le categorie interessate negli Stati membri
0 nelle regioni di uno Stato membro in cui il livello di
prezzo è inferiore a tale limite.
Per questi acquisti, fatto salvo il paragrafo 5, sono accetta-
te tutte le offerte.
1 quantitativi acquistati conformemente al presente para-
grafo non sono presi in considerazione per l'applicazione
dei massimali d'acquisto di cui al paragrafo 1.
5. Possono essere accettate in virtù dei regimi d'aquisto
di cui ai paragrafi 1 e 4 soltanto le offerte uguali o inferio-
ri al prezzo medio di mercato accertato in uno Stato mem-
bro o in una regione di uno Stato membro, maggiorato di
un'importo da determinare in base a criteri oggettivi.
6. Per ogni qualità o gruppo di qualità che può essere
oggetto dell'intervento, i prezzi d'acquisto e i quantitativi
accettati all'intervento sono determinati nel quadro delle
gare e possono, in determinate circostanze, essere fissati
per Stato membro o regione di Stato membro in funzione
dei prezzi medi di mercato constatati. Le gare devono ga-
rantire la parità di accesso di tutti gli interessati. Esse sono
bandite sulla base di un capitolato d'oneri da determinare
tenendo conto, nella misura necessaria, delle strutture
commerciali.
7.    Secondo la procedura prevista all'articolo 41:
— sono determinati le categorie, le qualità o i gruppi di
      qualità dei prodotti ammessi all'intervento;
— viene decisa l'apertura o la riapertura delle gare e la
      loro sospensione, nei casi di cui al paragrafo 3, secon-
      do trattino;
— sono fissati i prezzi di acquisto e i quantitativi accetta-
      ti all'intervento;
— viene determinato l'importo della maggiorazione di
      cui al paragrafo 5;
— sono decise le modalità di applicazione del presente
      articolo ed in particolare quelle destinate ad evitare
      una tendenza al ribasso dei prezzi di mercato;
                                               26
 ---pagebreak--- — vengono eventualmente stabilite le norme transitorie        2066/92
      necessarie per l'applicazione del presente regime.
La Cornmissione decide:
— in merito all'apertura degli acquisti di cui al paragrafo
      4, nonché alla loro sospensione nel caso in cui non sia
      più soddisfatta una o più condizioni previste in tale
      paragrafo;
— in merito alla sospensione degli acquisti di cui al pa-
      ragrafo 3, primo trattino.
                          Articolo 19                                           Artìcolo 6 a
1. Durante il periodo 10 gennaio 1993-31 dicembre
1995 possono essere prese le misure speciali di intervento
previste al paragrafo 2. Dette misure sono applicabili
esclusivamente negli Stati membri che non applicano il
premio di trasformazione di cui all'articolo 13.
2. In deroga all'articolo 17, paragrafo 2, l'acquisto da
parte degli organismi d'intervento in uno o più Stati mem-
bri o in una regione di uno Stato membro di talune carni
fresche o refrigerate, provenienti da bovini maschi la cui
carcassa pesa da 150 a 200 chilogrammi, originari della
Comunità, può essere deciso nel quadro di procedure di
gara.
3. I quantitativi di carni acquistate nel quadro delle mi-
sure speciali sono presi in considerazione per l'applicazione
dei massimali d'acquisto di cui all'articolo 18, paragrafo 1.
4. La Commissione adotta le modalità di applicazione
del presente articolo secondo la procedura prevista all'arti-
colo 41.
                         Articolo 20                          805/68 - adattato  Artìcolo 7
1. Lo smercio dei prodotti acquistati dagli organismi
d'intervento in conformità delle disposizioni degli articoli
17, 18 e 19, è effettuato a condizioni che permettano di
evitare qualsiasi perturbazione del mercato e di garantire
l'uguaglianza di accesso alle merci e la parità di trattamen-
to degli acquirenti.
2. Il Consiglio, che delibera su proposta della Commis-
sione a maggioranza qualificata adotta le norme generali di
applicazione del presente articolo.
3. Le modalità di applicazione del presente articolo, in
particolare per quanto riguarda i prezzi di vendita, nonché
le condizioni di collocamento delle scorte e, eventualmen-
te, di trasformazione dei prodotti acquistati dagli organismi
d'intervento, sono stabilite secondo la procedura di cui
all'articolo 41.
                         Articolo 21                                             AjûsoloJL
1. H Consiglio, che delibera su proposta della Comissio-
ne a maggioranza qualificata adotta le norme generali con-
cernenti gli aiuti all'ammasso privato.
2. Le modalità di applicazione sono adottate secondo la
procedura di cui all'articolo 41.
                                            27
 ---pagebreak---                            TITOLO n                              425/77 -adattato
            Regime degli scambi con i paesi terzi
                           Articolo 22                                               Artìcolo 9
Per i prodotti di cui all'articolo 1 vengono applicate le ali-
quote dei dazi della tariffa doganale comune.
Inoltre, ai prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera
a), è applicato un prelievo alle condizioni previste nel pre-
sente regolamento.
                           Articolo ^23                                             Articolo 1Q
1. Ogni mese la Commissione determina un prelievo di
base all'importazione dei bovini e delle carni che figurano
nell'allegato I, sezioni a), e) e d).
La Commissione può, se necessario, modificare il prelievo
di base nell'intervallo.
2. Per i bovini, il prelievo viene determinato sulla base
della differenza tra il prezzo di orientamento, da un lato, e
il prezzo di offerta franco frontiera della Comunità, dall'al-
tro, maggiorato dell'incidenza del dazio doganale.
Il prezzo di offerta franco frontiera della Comunità viene       3661/92 - adattato
stabilito in funzione delle possibilità di acquisto più rap-
presentative quanto a qualità ed a quantità, rilevate nel
corso di un periodo da stabilirsi anteriore alla determina-
zione del prelievo di base, per i bovini e per le carni fre-
sche o refrigerate, di cui all'allegato I, sezione a), ai codici
NC 020110 00 e da 0201 20 20 a 0201 20 50, tenendo
conto principalmente:
a)    della situazione della domanda e dell'offerta,
b)    dei prezzi sul mercato mondiale delle carni congelate
      di categoria concorrenziale nei confronti delle carni
      fresche o refrigerate,
e)    dell'esperienza acquisita.
3. La Commissione può determinare un prelievo di base            425/77 - adattato
specifico all'importazione dei prodotti di cui al paragrafo 1,
originari e provenienti dai paesi terzi dotati di una struttu-
ra commerciale e di sistemi di produzione del bestiame
analoghi a quelli esistenti nella Comunità, a condizione che
detti paesi procedano a un rilevamento regolare dei corsi.
Per i bovini, detto prelievo di base viene determinato per
tutti i paesi terzi interessati tenendo conto della differenza
tra il prezzo di orientamento, da un lato, e la media dei
prezzi rilevati durante il periodo di cui al paragrafo 2 e
precedente alla determinazione del prelievo di base, dall'al-
tro, restando inteso che la predetta media è maggiorata
dell'incidenza del dazio doganale. Tale media è stabilita in
base ai corsi registrati sui mercati più rappresentativi di
ciascuno da tali paesi, previa detrazione delle eventuali
sovvenzioni accordate all'esportazione.
4. Per le carni di cui all'allegato I, sezioni a), e) e d), il   425/77 - adattato
prelievo di base è uguale a quello determinato per i bovi-
                                              28
 ---pagebreak--- ni, cui si applica un coefficiente forfettario stabilito per
ciascuno dei prodotti in questione.
5. Le modalità di applicazione del presente articolo ven-
gono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 41.
                           Articolo 24                                             Artìcolo lì
1. La Commissione determina ogni, mese il prelievo di
base alla importazione delle carni congelate che figurano
nell'allegato I sezione b).
La Commissione può, se necessario, modificare il prelievo
di base nell'intervallo.
2. Il prelievo di base per le carni congelate di cui all'al-    3905/87 - adattato
legato I, sezione b), Codici NC 0202 10 00 e 0202 20 10,
viene determinato sulla base della differenza tra:
a)     il prezzo di orientamento, cui si applica un coefficien- 425/77
      te che rappresenti il rapporto esistente all'interno del-
      la Comunità fra il prezzo delle carni fresche di cate-
       goria concorrenziale nei confronti delle carni
      congelate in oggetto, della stessa presentazione, ed il
      prezzo medio dei bovini adulti, e
b)     il prezzo di offerta, franco frontiera della Comunità
       delle carni congelate, maggiorato dell'incidenza del
       dazio doganale e di un importo forfettario corrispon-
      dente alle spese specifiche delle operazioni d'importa-
      zione.
3. Il prezzo di offerta franco frontiera della Comunità
per le carni congelate viene determinato in base al prezzo
del mercato mondiale stabilito in rapporto alle possibilità
di acquisto più rappresentative, quanto a qualità e a quan-
tità, rilevate nel corso di un periodo da stabilirsi, anteriore
alla determinazione del prelievo di base, tenendo conto
principalmente:
a)    del prevedibile sviluppo del mercato delle carni con-
      gelate,
b)    dei prezzi più rappresentativi sul mercato dei paesi
      terzi delle carni fresche o refrigerate di categoria con-
      correnziale nei confronti delle carni congelate, e
e)    dell'esperienza acquisita.
4. Nel caso delle carni congelate menzionate nell'allega-       3905/87 - adattato
to I, sezione b), ai Codici NC 0202 20 30, 0202 20 50,
0202 20 90, 0202 30 e per i prezzi detti "onglets" e "ham-
pes" del Codice NC 0206 29 91, a prelievo di base è ugua-
le a quello determinato per il prodotto di cui al paragrafo
2 cui si applica un coefficiente forfettario stabilito per cia-
scun prodotto in questione.
                                              29
 ---pagebreak--- 5. Le modalità di applicazione del presente articolo ven-      425/77
gono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 41.
                         Articolo 25
1. Ove si costati che il prezzo dei bovini adulti sui mer-
cati rappresentativi della Comunità è superiore al prezzo
d'orientamento, il prelievo rispetto al prelievo di base, è
pari:
a)    al 75 % se il prezzo di mercato è inferiore o uguale
      al 102 % del prezzo d'orientamento,
b)    al 50 % se il prezzo di mercato è superiore al 102 %
      e inferiore o uguale al 104 % del prezzo d'orienta-
      mento,
e)    al 25 % se il prezzo di mercato è superiore al 104 %
      e inferiore o uguale al 106 % del prezzo d'orienta-
      mento,
d)    allo 0 % se il prezzo di mercato è superiore al 106 %
      del prezzo di orientamento.
2. Ove si costati che il prezzo dei bovini adulti sui mer-
cati rappresentativi della Comunità è uguale o inferiore al
prezzo d'orientamento, il prelievo applicabile, rispetto al
prelievo di base, è pari al:
a)    100 % se il prezzo di mercato è superiore o uguale al
      98 % del prezzo d'orientamento,
b)    105 % se il prezzo di mercato è inferiore al 98 % e
      superiore o uguale al 96 % del prezzo d'orienta-
      mento,
e)    110 % se il prezzo di mercato è inferiore al 96 % e
      superiore o uguale al 90 % del prezzo di orienta-
      mento,
d)    114 % se il prezzo di mercato è inferiore al 90 % del
      prezzo d'orientamento.
3. Le percentuali menzionate nei paragtafi 1 e 2 pos-
sono essere soggette, se necessario, a revisione da parte
del Consiglio che delibera su proposta della Commissione
a maggioranza qualificata.
4. In deroga al paragrafo 1, lettera a), il prelievo appli-
cabile alle carni congelate di cui all'allegato I, sezione b),
può essere fissato dalla Commissione ad una percentuale
superiore a quella indicata in detto paragrafo, lettera a), a
condizione che non ecceda il prelievo di base, quando la
variazione dei prezzi dei bovini adulti sui mercati rappre-
sentativi della Comunità non ha superato un importo ele-
vato da determinare.
5. Ai fini dell'applicazione dei paragrafi 1 e 2 non si tie-
ne conto una variazione del prezzo dei bovini adulti rileva-
ta cui mercati rappresentativi della Comunità, che non su-
peri un importo da determinare.
                                             30
 ---pagebreak--- 6. Il prezzo dei bovini adulti rilevato sui mercati rappre-       425/77
sentativi della Comunità è il prezzo calcolato in base ai
prezzi rilevati durante un periodo da stabilirsi sul mercato
o sui mercati rappresentativi dì ciascuno Stato membro per
le diverse categorie di bovini adulti o di carni di tali ani-
mali, tenendo conto dell'importanza di ognuna di dette
categorie e della consistenza relativa del patrimonio bovino
di ogni Stato membro.
7. Le modalità d'applicazione del presente articolo ven-
gono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 41.
8. I prelievi applicabili a norma del presente articolo
sono fissati dalla Commissione.
                          Articolo 26                                    Articolo 12 bis
1. Un prelievo speciale può essere stabilito per i pro-
dotti originari o provenienti da uno o più paesi terzi, qua-
lora le esportazioni di tali prodotti si effettuino a prezzi
anormalmente bassi
2. Le modalità d'applicazione del presente articolo ven-
gono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 41.
                          Articolo 27                                       Articolo 13
1. U prelievo eventualmente applicabile ai giovani bovini
maschi destinati all' ingrasso, il cui peso vivo è inferiore o
pari a 300 kg, può essere totalmente o parzialmente
sospeso alle condizioni previste nel presente articolo,
tenuto conto della situazione di approvvigionamento dei
giovani bovini in questione e della prevedibile evoluzione
dei prezzi di mercato dei bovini nella Comunità.
2. Ogni anno, anteriormente al I* dicembre, il Consiglio,
deliberando a maggioranza qualificata su proposta della
Commissione, stabilisce un bilancio preventivo dei giovani
bovini maschi che possono essere importati in base al
regime previsto dal presente articolo. Tale bilancio tiene
conto sia delle disponibilità previste nella Comunità di gio-
vani bovini destinati all'ingrasso, sia del fabbisogno degli
allevatori comunitari.
Qualora la situazione lo richieda, si può stabilire, secondo
la stessa procedura, un bilancio suppletivo.
3. Per i giovani bovini di cui al paragrafo 1, l'importa-
zione in sospensione totale o parziale del prelievo è subor-
dinata alla presentazione di un certificato di importazione
rilasciato nel rispetto dei limiti del quantitativo previsto tri-
mestralmente, in conformità del paragrafo 4, lettera a).
4. Secondo la procedura di cui all'articolo 41 si determi-
nano:
a)    ogni trimestre, il quantitativo che può essere importa-
      to e l'aliquota di sospensione del prelievo, se necessa-
      rio per ciascuna delle seguenti categorie:
     — animali il cui peso vivo è inferiore a 80 kg,
                                             31
 ---pagebreak---       — animali il cui peso vivo è pari o superiore a 80        425/77
            kg e inferiore a 16JLkg,                            3611/93
      — animali il cui peso vivo è pari o superiore a
            I£Qkg;                                              3611/93
b)    le modalità d'applicazione del presente articolo, in
      particolare quelle relative al controllo del rispetto del
      periodo di ingrasso.
                           Articolo 28                                             Articolo 1*
1. Le carni congelate destinate alla trasformazione, men-       3905/87 - adattato
zionate nell'allegato I, sezione b), Codici NC 0202 20 30,
0202 30 e i prezzi detti "onglets" e "hampes" del Codice
NC 0206 29 91 beneficiano, alle condizioni previste nel
presente articolo
a)    di una sospensione totale del prelievo per le carni       425/77 - adattato
      destinate alla fabbricazione delle conserve non conte-
      nenti altre componenti caratteristiche diverse dalla
      carne bovina o dalla gelatina;
b)    di una sospensione totale o parziale del prelievo per
      le carni destinate all'industria di trasformazione per la
      fabbricazione di prodotti diversi dalle conserve di cui
      alla lettera a).
2. Ogni anno, anteriormente al 1° dicembre, il Consi-
glio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta
della Commissione, stabilisce un bilancio preventivo delle
carni che possono essere importate in base al regime previ-
sto dal presente articolo. Tale bilancio tiene conto sia delle
disponibilità previste nella Comunità per le carni delle
qualità e presentazioni atte all'utilizzazione industriale, sia
del fabbisogno dell'industria. Tale bilancio indica separata-
mente i quantitativi di carne di cui al paragrafo 1, lettere
a) e b)
Qualora la situazione lo richieda, si può stabilire, secondo
la stessa procedura, un bilancio suppletivo.
3.    Per le carni di cui al paragrafo 1:
a)    l'importazione in sospensione totale o parziale del
      prelievo è subordinata alla presentazione di un certifi-
      cato di importazione rilasciato nei limiti dei quantita-
      tivi previsti trimestralmente;
b)    l'importazione in sospensione totale del prelievo può
      essere subordinata, se occorre, alla presentazione di
      un contratto di acquisto di carni congelate detenute
      da un organismo d'intervento.
4. Secondo la procedura di cui all'articolo 41 si determi-
nano:
                                               32
 ---pagebreak--- a)     ogni trimestre, i quantitativi che possono essere       425/77 - adattato
       importati, separatamente per le carni di cui al para-
       grafo 1, lettere a) e b), nonché l'aliquota di sospen-
       sione del prelievo per le carni di cui al paragrafo 1,
       lettera b),
b)     il rapporto tra i quantitativi che possono essere
       importati e quelli che costituiscono l'oggetto dei con-
       tratti d'acquisto di cui al paragrafo 3, lettera b)
e)    le modalità di applicazione del presente articolo, in
       particolare quelle relative al controllo dell'utilizza-
       zione delle carni importate.
                           Articolo 29                                           Articolo 15
1. Tutte le importazioni nellla Comunità dei prodotti di
cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a), sono subordinate
alla presentazione di un titolo d'importazione.
Tutte le importazioni nella Comunità dei prodotti di cui
all'articolo 1, paragrafo 1, lettera b), possono essere subor-
dinate alla presentazione di un titolo d'importazione, e
tutte le esportazioni dalla Comunità dei prodotti di cui
all'articolo 1, paragrafo 1, lettere a) e b), possono essere
subordinate alla presentazione di un titolo di esportazione.
Questi titoli sono rilasciati dagli Stati membri agli interes-
sati che ne facciano domanda, qualunque sia il loro luogo
di stabilimento nella Comunità.
Il titolo d'importazione o di esportazione è valido in tutta
la Comunità.
Qualora il prelievo o la restituzione siano fissati in anti-
cipo, la fissazione anticipata è indicata sul titolo, che vale
come giustificativo della medesima.
Il rilascio di tali titoli è subordinato alla costituzione di
una cauzione che garantisca l'impegno ad importare o ad
esportare durante il periodo di validità del titolo. La cau-
zione viene interamente o parzialmente incamerato se
entro il termine fissato nel titolo l'operazione non viene
realizzata o è realizzata solo in parte.
2. L elenco dei prodotti per i quali si richiedono dei
titoli, la durata di validità dei medesimi e le altre modalità
di applicazione del presente articolo vengono stabiliti
secondo la procedura di cui all'articolo 41. Tali modalità
possono in particolare comportare la fissazione di un ter-
mine per il rilascio dei titoli di importazione in applica-
zione dei regimi previsti agli articoli 27 e 28.
                                              33
 ---pagebreak---                           Articolo 30                         2916/79            Articolo 1
 1. Il prelievo da riscuotere è quello vigente il giorno
dell'importazione.
2. Il prelievo vigente nel giorno della presentazione della
domanda del titolo di importazione viene applicato all'atto
dell'importazione su richiesta dell'interessato presentata
unitamente alla domanda del titolo nel caso:
      dei prodotti rientranti dei Codici NC 0201 e 0206 10    3905/87 - adattato
      95, originari e provenienti dai paesi terzi che rispet-
      tino un accordo concluso in questo campo con la
      Comunità a motivo del lungo tragitto die devono
      affrontare i trasporti marittimi, con il corredo di
      garanzie soddisfacenti;
      dei prodotti rientranti nei codici 0202 e 0206 29 91
      originari e provenienti dai paesi terzi che rispettino
      un accordo concluso in questo campo con la Comu-
      nità, con il corredo di garanzie soddisfacenti.
3. Se il mercato comunitario subisce o rischia di subire      2916/79
perturbazioni a motivo dell'applicazione del paragrafo 2,
può venir deciso, secondo la procedura di cui all'articolo
41, di sospendere tale applicazione per il periodo stretta-
mente necessario.
4. Le modalità di applicazione del presente articolo sono
adottate secondo la procedura di cui all'articolo 41.
                         Articolo 31                          425/77             Artìcolo 1
II presente regolanento viene applicato nel rispetto degli
obblighi derivanti da accordi che vincolano la Comunità
sul piano internazionale.
                         Articolo 32                                             Artìcolo 1
1. Nella misura necessaria per consentire l'esportazione
dei proddotti di cui all'articolo 1 in base ai corsi o ai
prezzi di tali prodotti sul mercato mondiale, la differenza
tra questi corsi o prezzi ed i prezzi nella Comunità può
essere coperta da una restituzione all'esportazione.
2. La restituzione è la stessa per tutta la Comunità. Essa
può essere differenziata secondo le destinazioni.
La restituzione fissata viene accordata arichiestadell'inte-
ressato.
                                           34
 ---pagebreak--- 3. Nel fissare la restituzione si tiene conto in particolare   425/77
della necessità di stabilire un equilibrio tra l'utilizzazione
dei prodotti di base comunitari ai fini dell'esportazione di
merci trasformate verso i paesi terzi e l'utilizzazione dei
prodotti di tali paesi ammessi al regime di perfeziona-
mento attivo.
4. Il Consiglio, che delibera su proposta della Commis-
sione a maggioranza qualificata, adotta le norme generali
relative alla concessione e alla fissazione anticipata delle
restituzioni all'esportazione e ai criteri sulla cui base ven-
gono fissati i loro importi.
5. La fissazione delle restituzioni ha luogo periodica-
mente secondo la procedura di cui all'articolo 41, In caso
di necessità la Commissione, a richiesta di uno Stato mem-
bro o di propria iniziativa, può notificare le restituzioni
nell'intervallo.
6. Le modalità di applicazione del presente articolo sono
fissate secondo la procedura di cui all'articolo 41.
                          Articolo 33                                 Articolo 19
Nei limiti necessari al buon fuzionamento dell'organizza-
zione comune dei mercati nel settore delle carni bovine, il
Consiglio, che delibera su proposta della Commissione a
maggioranza qualificata, può escludere totalmente o par-
zialmente il ricorso al regime dei traffico di perfeziona-
mento attivo o passivo per i prodotti di cui all'articolo 1.
                          Articolo 34                                 Articolo 20
1. Le norme generali per Pintetpretazione della tariffa
doganale comune e le norme particolari per la sua; appli-
cazione sono applicabili per la classificazione dei prodotti
di cui al presente regolamento, la nomenclatura tariffaria
che risulta dall'applicazione del presente regolamento è
riportata nella tariffa doganale comune.
2. Salvo disposizioni contrarie del presente regolamento
o deroga decisa dal Consiglio, che delibera su proposta
della Commissione a maggioranza qualificata, sono vietate,
negli scambi con i paesi terzi:
— la riscossione di tasse di effetto equivalente ad un
      dazio doganale,
— l'applicazione di restrizioni quantitative, o misure di
      effetto equivalente.
                          Articolo 35                                 Articolo 21
1. Se il mercato communitario di uno o più prodotti di
cui all'articolo 1 subisce o rischia di subire, a causa delle
importazioni o delle esportazioni, perturbazioni gravi, tali
da compromettere gli obiettivi dell'articolo 39 del trattato,
negli scambi con i paesi terzi possono essere prese misure
appropriate fino alla scomparsa della perturbazione o del
rischio di perturbazione.
                                             35
 ---pagebreak--- U Consiglio, che delibera su Proposta della Commissione a      425/77
maggioranza qualificata, stabilisce le modalità d'applica-
zione del presente paragrafo e definisce i casi ed i limiti
nei quali gli Stati membri possono adottare misure caute-
lari.
2. Ove si verifichi la situazione prevista dal paragrafo 1,
la Commissione, a richiesta di uno Stato membro o di pro-
pria iniziativa, decide le misure necessarie che vengono
comunicate agli Stati membri e che sono immediatamente
applicabili. Se le Commissione riceve una domanda di uno
Stato membro, essa decide in proposito entro 24 ore dalla
ricezione della domanda.
3. Entro un termine di tre giorni lavorativi dopo il gior-
no della comunicazione, ciascuno Stato membro può defe-
rire la misura della Commisone al Consiglio. Il Consiglio si
riunisce senza indugio e, deliberando a maggioranza quali-
ficata, può modificare o annullare la misura in questione.
                         TITOLO m                              805/68
                    Disposizioni generali
                          Artìcolo 36                          1855/74 Articolo 22bis
1. Quando si costati sul mercato della Comunità un
aumento o una diminuzione notevole dei prezzi, se tale
situazione rischia di persistere e, pertanto, il mercato della
Comunità subisce o potrebbe subire perturbazioni, possono
essere adottate le misure necessarie.
2. Il Consiglio, che delibera su proposta della Commis-
sione a maggioranza qualificata, stabilisce le norme gene-
rali di applicazione del presente articolo.
3. Le modalità di applicazione del presente articolo sono
fissate secondo la procedura di cui all'articolo 41.
                         Articolo 37                                      Artìcolo 2
In seguito alle limitazioni della libera circolazione dovuto   1261/71
all'applicazione di provvedimenti destinati a combattere la
propagazione di malattie degli animali, possono venire
adottati, secondo la procedura di cui all'articolo 41, prov-
vedimenti eccezionali di sostegno del mercato colpito dalle
limitazioni stesse. Detti provvedimenti possono venire
adottati soltanto nella misura e per la durata strettamente
necessarie al sostegno del mercato di cui trattasi.
                         Artìcolo 38                           805/68    Artìcolo 24
Fatte salve le disposizioni contrarie del presente regola-
mento, gli articoli 92, 93 e 94 del trattato sono applicabili
alla produzione e al commercio dei prodotti di cui all'arti-
colo 1.
                                            36
 ---pagebreak---                           Articolo 39                         805/68               Articolo 25
Gli Stati membri e la Commissione si comunicano recipro-
camente i dati necessari per l'applicazione del presente re-
golamento. I dati a cui si deve riferire tale comunicazione
sono stabiliti secondo la procedura prevista all'articolo 41.
Secondo la stessa procedura sono adottate le modalità del-
la comunicazione e della diffusione dei dati.
                          Articolo 40                                              Articolo 26
1. È istituito un Comitato di gestione per le carni bovi-
ne, in appresso denominato «Comitato», composto di rap-
presentanti degli Stati membri e presieduto da un rappre-
sentante della Commissione
2. Nel Comitato, ai voti degli Stati membri è attribuita
la ponderazione di cui all'articolo 148, paragrafo 2, del
trattato. Il presidente non partecipa al voto.
                          Articolo 41                                              Articolo 27
1. Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita
nel presente articolo, il Comitato è chiamato a pronunciar-
si dal suo presidente, sia su iniziativa di quest'ultimo, sia
su richiesta del rappresentante di uno Stato membro.
2. U rappresentante della Commissione presenta un pro-
getto delle misure da adottare. Il Comitato formula il suo
parere in merito a tali misure nel termine che il presidente
può stabilire in relazione all'urgenza dei problemi in esa-
me. Il Comitato si pronuncia a maggioranza qualificata.
3. La Commissione adotta misure che sono di immediata         805/68 - adattato
applicazione. Tuttavia, qualora esse non siano conformi al
parere espresso dal Comitato, sono immediatamente comu-
nicate dalla Commissione al Consiglio; in tal caso, la Com-
missione può rinviare l'applicazione delle misure da essa
decise di un mese al massimo a decorrere da tale comuni-
cazione.
Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata, può     805/68 - adattato
prendere una decisione diversa nel termine di un mese.
                          Articolo 42                                              Articolo 28
II Comitato può prendere in esame qualsiasi altro proble-
ma sollevato dal presidente, sia su iniziativa di quest'ulti-
mo, sia a richiesta del rappresentante di uno Stato mem-
bro.
                          Articolo 43                                              Articolo 30
Il regolamento (CEE) n. 729/70 e le disposizioni adottate
per l'applicazione di tale regolamento si applicano ai mer-
cati dei prodotti di cui all'articolo 1.
                          Articolo 44                         2066/92           Articolo 30 bis
Gli importi da pagare in virtù del presente regolamento
sono versati integralmente ai beneficiari.
                                            37
 ---pagebreak---                           Articolo 45                           805/68            Articolo 3
Nell'applicazione del presente regolamento deve essere
tenuto conto, parallelamente ed in modo adeguato, degli
obiettivi degli articoli 39 e 110 del trattato.
                          Articolo 46                           805/68 - adattato Articolo 3
L 'allegato I può essere modificato dal Consiglio, che deli-
bera su proposta della Commissione a maggioranza qualifi-
cata.
                          Articolo 47
1. Il regolamento (CEE) n. 805/68 è abrogato.
2. I riferimenti al regolamento abrogato s'intendono fat-
ti al presente regolamento e devono esssere letti secondo
la tavola di concordanza riportata nell'allegato ni.
                          Articolo 48
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubbli-
cazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                          Per il Consiglio
                                          Il Presidente
                                              38
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO I                                 3661/92
     Codice NC                    Designazione delle merci
Sezione a)
     0201       Carni di animali della specie bovina, fresche o refriger-
                ate:
     0201 10 00  - i n carcasse o mezzene
     0201 20     -altri pezzi non dissossati
     0201 20 20        Quarti detti "compensati"
     0201 20 30        Busti e quarti anteriori
     0201 20 50        Selle e quarti posteriori
     0201 20 90        altri
     0201 30     -disossate
ex   0206 10    Frattaglie commestibili di animali della specie bovina >
                fresche o refrigerate
                 -altre
     0206 10 95           Pezzi detti "onglets" e "hampes"
Sezione b)
     0202       Carni di animali della specie bovina, congelate
     0202 10 00  - i n carcasse o mezzene
     0202 20     -altri pezzi non disossati
     0202 20 10        Quarti detti "compensati"
     0202 20 30        Busti e quarti anteriori
     0202 20 50 - Selle e quarti posteriori uniti o separati
     0202 20 90 - -altri
     0202 30     -disossate
ex   0206 29    Frattaglie commestibili di animali della specie bovina,
                congelate :
     0206 29 91              Pezzi detti "onglets" e "hampes"
Sezione e)
     0210       Carni e frattaglie commestibili, salate o in salamoia,
                secche o affumicate; farine e polveri, commestibili di
                carni o di frattaghe:
     0210 20    -Carni della specie bovina:
     0210 20 10        non disossate
     0210 20 90        disossate
ex   0210 90    -altre, comprese le farine e le polveri commestibili,
                    di carni o di frattaghe
                       Frattaglie:
                          della specie bovina:
     0210 90 41              Pezzi detti "onglets" e "hampes"
     0210 90 90        Farine e polveri commestibili di carni o di frattaglie
                                                        39
 ---pagebreak---                                                                              3661/92
Sezione d)
ex   1602 50    Altre preparazioni e conserve di carni o di frattaglie
                della specie bovina:
     1602 50 10      non cotte; miscugli di carne e/o di frattaglie cotte e
                    di carne e/o di frattaglie non cotte
ex   1602 90    -altre, comprese le preparazioni di sangue di qualsiasi
                     altre
                         altre
                            altre
                               contenenti carne e/o frattaglie dellaspecie
                                bovina
     1602 90 61                   noncotte;miscuglidicarneodifrattagIie
                                  cotte e di carne o di frattaglie non cotte
                                                        40
 ---pagebreak---                                            ALLEGATO H                              125/93
Ripartizione dei diritti supplementari del premio per vacca nutrice tra gli Stati
                           membri (articolo 8, paragrafo 6)
            Belgio                              36 080
            Danimarca                            13 320
            Germania                           111240
            Grecia                               10 520
            Spagna                               84 320
            Francia                            242 480
            Irlanda                              63 400
            Italia                              90160
            Lussemburgo                           3JÛÛÛ                           3611/93
            Paesi Bassi                         30 560
            Portogallo                        5 760 (!)
            Regno Unito                        118 320
( 1 ) In deroga al presente regolamento (GU n. L77 del 31.3.1993, pag. 15),
      perquantosiriferisceallaconcessionealPortogallodelpremiopervacca
      nutrice, il regolamento (CEE) n. 747/93 del Consiglio, del 17 marzo
      1993, dispone all'articolo 1, paragrafo 2, primo trattino, l'aggiunta di
      12.000 diritti supplementari alla riserva nazionale portoghese.
                                                                41
 ---pagebreak---                      ALLEGATO III
                        PARTE A
                TAVOLA DI CONCORDANZA
Regulamento                  Presente Regulamento
Articolo 1                   Articolo 1
Articolo 2                   Articolo 2
Articolo 3                   Articolo 3
Articolo 4                   Articolo 4
Articolo 4 a                 Articolo 5
Articolo 4 b                 Articolo 6
Articolo 4 e                 Articolo 7
Articolo 4 d                 Articolo 8
Articolo 4 e                 Articolo 9
Articolo 4 f                 Articolo 10
Articolo 4 g                 Articolo 11
Articolo 4 h                 Articolo 12
Articolo 4 i                 Articolo 13
Articolo 4 j                 Articolo 14
Articolo 4 k                 Articolo 15
Articolo 41                  Articolo 16
Articolo 5                   Articolo 17
Articolo 6                   Articolo 18
Articolo 6 a                 Articolo 19
Articolo 7                   Articolo 20
Articolo 8                   Articolo 21
Articolo 9                   Articolo 22
Articolo 10                  Articolo 23
                             Articolo 24
Articolo 11
                             Articolo 25
Articolo 12
                             Articolo 26
Articolo 12 bis
                             Articolo 27
Articolo 13
                             Articolo 28
Articolo 14
                             Articolo 29
Articolo 15
                             Articolo 30
Articolo 16
                             Articolo 31
Articolo 17
                             Articolo 32
Articolo 18
                             Articolo 33
Articolo 19
                             Articolo 34
Articolo 20
                             Articolo 35
Articolo 21
Articolo 22
Articolo 22 bis              Articolo 36
Articolo 23                  Articolo 37
Articolo 24                  Articolo 38
                          42
 ---pagebreak--- Regolamento 805/68    Attuale Regolamento
Articolo 25           Articolo 39
Articolo 26           Articolo 40
Articolo 27           Articolo 41
Articolo 28           Articolo 42
Articolo 29
Articolo 30           Articolo 43
Articolo 30 bis       Articolo 44
Articolo 31           Articolo 45
Articolo 32           Articolo 46
Articolo 33
Articolo 34
                      Articolo 47
                      Articolo 48
ALLEGATO I            ALLEGATO I
ALLEGATO H            ALLEGATO II
                      ALLEGATO HI
                   43
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO Ul
                                          PARTEB
                                                        Gazzetta Ufficiale
Regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio          L148     24          28. 6.1968
Regolamento (CEE) n. 1253/70 del Consiglio         L143      1           1.7.1970
Regolamento (CEE) n. 1261/71 del Consiglio         L132      1          18. 6.1971
Regolamento (CEE) n. 2838/71 del Consiglio         L286      1        30.12.1971
Regolamento (CEE) n. 2822/72 del Consiglio         L298      1        31.12.1972
Regolamento (CEE) n. 187/73 del Consiglio          L25      23          30.1.1973
Regolamento (CEE) n. 1855/74 del Consiglio         L195     14          18.7.1974
Regolamento (CEE) n. 568/76 del Consiglio          L67      28          15.3.1976
Regolamento (CEE) n. 425/77 del Consiglio          L61       1           5. 3.1977
Regolamento (CEE) n. 2916/79 del Consiglio         L329     15        24.12.1979
Regolamento (CEE) n. 2966/80 della Commissione     L307      5         18.11.1980
Regolamento (CEE) n. 467/87 del Consiglio          L48       1          17. 2.1987
Regolamento (CEE) n. 3905/87 del Consiglio         L370      7        30.12.1987
Regolamento (CEE) n. 2248/88 del Consiglio         L198     24          26. 7.1988
Regolamento (CEE) n. 4132/88 del Consiglio         L362      4        30.12.1988
Regolamento (CEE) n. 571/89 del Consiglio          L61      43           4. 3.1989
Regolamento (CEE) n. 3577/90 del Consiglio         L353     23         17.12.1990
Regolamento (CEE) n. 1628/91 del Consiglio         L150     16          15. 6.1991
Regolamento (CEE) n. 2066/92 del Consiglio         L215     49          30. 7.1992
Regolamento (CEE) n. 3661/92 della Commissione     L370     16         19.12.1992
Regolamento (CEE) n. 125/93 del Consiglio          L18       1          27.1.1993
Regolamento (CE) n. 3611/93 del Consiglio          L328      7        29.12.1993
Regolamento (CE) n. 1096/94 della Commissione      L121      9         12.05.1994
Regolamento (CE) n. 1884/94 del Consiglio          L197     27          30. 7.1994
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                                                               COM (94) 467 def.
                                                           DOCUMENTI
ET                                                                         03 02
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-490-IT-C
                                                             ISBN 92-77-81454-3
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                  cf;