CELEX: C2001/245/29
Language: it
Date: 2001-09-01 00:00:00
Title: Causa C-278/01: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Spagna, proposto il 13 luglio 2001

C 245/16                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             1.9.2001
Al punto 47 della sentenza, il Tribunale dichiara a torto che la          La ricorrente conclude che la Corte voglia:
valutazione del comitato del personale era basata sull’idea
che il ricorrente avesse incontrato problemi di adattamento               —     dichiarare che, non avendo adottato, cosı̀ venendo meno
nell’esercizio delle sue funzioni di capo dell’ufficio informazio-              agli obblighi imposti dall’art. 4 della direttiva
ni di Madrid. Secondo il resoconto della riunione del comitato,                 76/160/CEE (1), concernente la qualità delle acque di
si tratta peraltro solo di una valutazione compiuta dal presiden-               balneazione, le misure necessarie per rendere la qualità
te del comitato, il quale non partecipa neppure alle votazioni                  delle acque di balneazione interne nel territorio spagnolo
del comitato stesso.                                                            conforme ai valori limite fissati dall’art. 3 della detta
                                                                                direttiva, il Regno di Spagna non ha dato esecuzione alla
                                                                                sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee
Infine, al punto 48 della sentenza, il Tribunale dichiara a torto               12 febbraio 1998 nella causa C-92/96 (2) e pertanto è
che il comitato di promozione si è basato unicamente sui                        venuto meno agli obblighi ad esso incombenti ai sensi
giudizi attribuiti nei rapporti informativi. Difatti, dal resoconto             dell’art. 228 del Trattato CE;
della riunione del comitato emerge che quest’ultimo ha deciso
di prendere in considerazione il livello di responsabilità delle          —     ordinare al Regno di Spagna di versare alla Commissione
funzioni esercitate dal ricorrente e di rivalutare conseguente-                 delle Comunità europee, sul conto «risorse proprie della
mente il giudizio.                                                              Comunità europea», una penalità di 45 600 euro per
                                                                                ciascun giorno di ritardo nell’attuazione delle misure
                                                                                necessarie per conformarsi alla sentenza nella causa
                                                                                C-92/96, dal giorno della pronuncia della sentenza nella
Limiti del controllo giurisdizionale:                                           presente causa fino al giorno in cui verrà data esecuzione
                                                                                alla sentenza nella causa C-92/96;
Il Tribunale sostituisce la sua valutazione soggettiva dei meriti         —     condannare il Regno di Spagna alle spese.
del ricorrente alla valutazione del comitato di promozione. Si
tratta di un comitato paritario e la sua raccomandazione di
non promuovere il ricorrente per l’esercizio 1997 è stata
adottata dai suoi membri all’unanimità.                                   Motivi e principali argomenti
                                                                          Nella sentenza 12 febbraio 1998, causa C-92/96, Commissio-
Al punto 52 della sentenza il Tribunale dichiara a torto che il           ne/Spagna, la Corte di giustizia ha dichiarato che il Regno di
ricorrente ha esercitato con profitto le funzioni di capo                 Spagna, non avendo emanato le disposizioni necessarie per
dell’ufficio informativo e con ciò omette di effettuare una              rendere la qualità delle acque di balneazione interne nel
comparazione oggettiva tra il ricorrente e i suoi colleghi.               territorio spagnolo conforme ai valori limite fissati a norma
                                                                          dell’art. 3 della direttiva del Consiglio 8 dicembre 1975,
                                                                          76/160/CEE, concernente la qualità delle acque di balneazione,
Al punto 53 della sentenza il Tribunale giudica a torto che               è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti ai sensi
l’APN ha omesso di valorizzare le funzioni svolte con effettivo           dell’art. 4 della direttiva medesima.
profitto dal ricorrente. Questa valutazione oggettiva non
consente peraltro di concludere che il comitato di promozione             A norma dell’art. 228, n. 1, del Trattato CE, il Regno di Spagna
ha commesso un errore manifesto di valutazione.                           è tenuto ad adottare le misure necessarie per dare esecuzione
                                                                          alla sentenza.
                                                                          È indubbio che il Regno di Spagna avrebbe dovuto adottare
                                                                          già molto tempo fa le misure necessarie per garantire che la
                                                                          qualità delle acque di balneazione fosse resa conforme ai valori
                                                                          limite fissati dall’art. 3 della direttiva. Tra la sentenza e il parere
                                                                          motivato sono trascorsi oltre due anni senza che il governo
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                     spagnolo adottasse un qualsivoglia provvedimento.
      tro il Regno di Spagna, proposto il 13 luglio 2001
                                                                          In base all’art. 228, n. 2, CE, la Commissione chiede alla Corte
                         (Causa C-278/01)                                 di ordinare al Regno di Spagna di pagare una penalità di
                                                                          45 600 euro per ciascun giorno di ritardo nell’attuazione delle
                                                                          misure necessarie per conformarsi alla sentenza nella causa
                          (2001/C 245/29)                                 C-92/96, a partire dal giorno della pronuncia della sentenza
                                                                          nella causa presente.
Il 13 luglio 2001 la Commissione delle Comunità europee,                  (1) Direttiva del Consiglio 8.12.1975 (GU L 31 del febbraio 1976,
rappresentata dal sig. Gregorio Valero Jordana, con domicilio                 pag. 1).
eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di                  (2) Raccolta della giurisprudenza 1998, pag. I-505.
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il Regno di
Spagna.