CELEX: 31980D1333
Language: it
Date: 1980-12-11 00:00:00
Title: 80/1333/CEE: Decisione della Commissione, dell'11 dicembre 1980, relativa ad una procedura di applicazione dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/26.912 - Hennessy- Henkell) (I testi in lingua tedesca e francese sono i soli facenti fede)

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31980D1333

80/1333/CEE: Decisione della Commissione, dell'11 dicembre 1980, relativa ad una procedura di applicazione dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/26.912 - Hennessy- Henkell) (I testi in lingua tedesca e francese sono i soli facenti fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 383 del 31/12/1980 pag. 0011 - 0018

DECISIONE DELLA COMMISSIONE  dell'11 dicembre 1980  relativa ad una procedura di applicazione dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/26.912 - Hennessy-Henkell)  (I testi in lingua francese e tedesca sono i soli facenti fede)  (80/1333/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 85,  visto il regolamento n. 17 del Consiglio del 6 febbraio 1962 (1), in particolare gli articoli 3 e 9,  vista la notificazione presentata alla Commissione il 20 aprile 1971 dalla società JAs. Hennessy & Co., Cognac (Francia), in conformità dell'articolo 4 del succitato regolamento n. 17, concernente un accordo di concessione esclusiva concluso con le società Henkell & Co., Wiesbaden-Biebrich (Repubblica federale di Germania), in data 23 e 26 febbraio 1971 (modificato con un patto integrativo del 15 novembre 1974), nonché la domanda volta ad ottenere una decisione individuale a titolo dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato, presentata il 20 luglio 1978 dalla società JAs. Hennessy, in seguito ai rilievi formulati dalla Commissione su determinate clausole del contratto notificato, le quali non consentivano che usufruisse delle disposizioni del regolamento n. 67/67/CEE della Commissione, del 22 marzo 1967, relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato a categorie di accordi di distribuzione esclusiva (2),  vista la decisione della Commissione dell'8 maggio 1980 di iniziare la procedura, dopo aver sentito le imprese interessate conformemente alle disposizioni dell'articolo 19. paragrafo 1, del regolamento n. 17 ed a quelle del regolamento n. 99/63/CEE della Commissione del 25 luglio 1963 (3),  visto il parere emesso il 16 ottobre 1980 dal comitato consultivo in materia di intese e di posizioni dominanti, conformemente all'articolo 10 del succitato regolamento n. 17,  I. IN FATTO  Considerando che i fatti possono essere riassunti nella maniera seguente:  A. Le imprese ed il mercato interessati    1. La società JAs. Hennessy & Co., Cognac, Francia, in appresso denominata Hennessy, fa parte dal 1971 del gruppo Moët-Hennessy, le cui attività sono divise in tre settori : champagne (marca principale : Moët et Chandon), cosmetici (marca principale : Dior) e cognac.  Il settore del cognac, che rappresenta il 27 % della cifra d'affari del gruppo, è costituito da Hennessy e dalle sue filiali. Hennessy, che è uno dei tre principali produttori di cognac, provvede direttamente alla fabbricazione ed alla commercializzazione del cognac, sia distillando vini in proprio, sia utilizzando acquaviti acquistate presso i viticoltori. Nel 1979 Hennessy ha realizzato circa il 16 % delle spedizioni totali di cognac.  Il 95 % della sua cifra d'affari, che nel 1979 ha raggiunto quasi 543 milioni di FF, è costituito dalle esportazioni : secondo una ripartizione geografica propria di Hennessy i suoi quattro mercati più importanti fuori della Francia erano nell'ordine gli Stati Uniti, l'Irlanda (nord e sud), la Repubblica federale di Germania ed il Regno Unito. Questi mercati rappresentano da soli il 60 % delle sue vendite.  Alla distribuzione del cognac Hennessy nel mercato comune provvedono in Irlanda, in Italia e nei Paesi Bassi le filiali del gruppo Moët-Hennessy. Negli altri Stati membri, eccetto nel Regno Unito, sono stati firmati accordi di concessione esclusiva, fra i quali, per quel che riguarda la Repubblica federale di Germania, l'accordo con la società Henkell & Co., Wiesbaden che fanno oggetto della presente decisione.       2. La società Sektkellereien Henkell & Co., Wiesbaden-Biebrich (Repubblica federale di Germania), in appresso denominata Henkell, esercita le sue attività in Germania nel settore delle bevande alcoliche e dei liquori. Essa produce  (1)GU n. 13 del 21.2.1962, pag. 204/62. (2)GU n. 57 del 25.3.1967, pag. 849/67. (3)GU n. 127 del 20.8.1963, pag. 2268/63.  sekt, rum ed acquaviti ed importa cognac, champagne, aperitivi, liquori e vino. La vendita di sekt costituisce la maggior parte (78 %) del suo fatturato, che nel 1979 è stato pari a 330 milioni di DM, mentre lo smercio dei prodotti Hennessy ne rappresenta il ... % (1). Sul mercato del cognac e dell'armagnac nella Repubblica federale di Germania, Henkell detiene una quota del ... % circa.       3. La vendita totale di cognac nel 1978 è stata di 381 000 ettolitri di alcool puro (Hl.A.P.) di cui 212 541 nel mercato comune ripartite nel modo seguente: >PIC FILE= "T0013309">   In valore le esportazioni rappresentavano circa 2 300 milioni di FF e per i tre mercati più importanti i valori seguenti (in migliaia di FF): >PIC FILE= "T0013310">   (Fonte : Relazione dell'ufficio nazionale del cognac sulla situazione ed evoluzione del mercato del cognac nella campagna 1977/1978).  B. Descrizione dell'accordo  1. L'accordo notificato       4. In data 23 e 26 febbraio 1971, Hennessy ed Henkell hanno concluso un accordo di concessione esclusiva per la distribuzione del cognac Hennessy nella Repubblica federale di Germania. Tale accordo, che è entrato in vigore il 1º luglio 1971, è stato concluso per una durata di 25 anni, ed è stato notificato alla Commissione il 20 aprile 1971.  Tale accordo ha sostituito un altro contratto di concessione esclusiva, che era stato firmato da Hennessy ed Henkell il 25 febbraio 1960 e notificato alla Commissione il 29 gennaio 1963. Esso si inserisce fra gli altri contratti d'esclusiva conclusi dalla società Hennessy per la distribuzione dei suoi prodotti nei paesi della CEE nei quali essa non dispone di filiale di commercializzazione, vale a dire Belgio, Lussemburgo e Danimarca.       5. Il contenuto essenziale dell'accordo del 23/26 febbraio 1971 è il seguente:      - Hennessy affida a Henkell la rappresentanza generale per il territorio della Repubblica federale di Germania, i porti franchi, le rivendite in franchigia doganale, in particolare quelle situate negli aeroporti di tale territorio ; Henkell acquista il cognac a Hennessy e fa tutto il possibile per sviluppare le vendite dei prodotti Hennessy (articolo 1);           - Henkell s'impegna a non rappresentare nessun'altra marca di cognac o di acquavite di vino, di qualsiasi origine, salvo consenso scritto da parte di Hennessy (articolo 2);           - Hennessy s'impegna a non fornire i suoi prodotti a nessun altro cliente, salvo le eccezioni fissate nel contratto, all'interno della Repubblica federale di Germania (articolo 3);           - Hennessy accorda a Henkell una «commissione» del 10 % sugli ordini che Henkell le trasmette ; a ciò si aggiunge, per le spedizioni destinate al mercato interno tedesco, una partecipazione del 15 % alle spese di distribuzione e di marketing (articolo 5, primo comma);           - Hennessy s'impegna a praticare ad Henkell un prezzo che consenta di «tutelare efficacemente dal punto di vista del prezzo, contro le infiltrazioni, il mercato interno tedesco ed il margine del 25 % (10 % di commissione e 15 % di partecipazione alle spese di distribuzione e di commercializzazione» (articolo 5, quarto comma);           - Henkell fissa il proprio listino prezzi per il mercato interno tedesco. Il consenso di Hennessy è necessario quando Henkell «desidera fissare i prezzi di vendita ad un livello superiore al prezzo di costo maggiorato del 17 % o inferiore al prezzo di costo maggiorato del 12 %». Henkell può praticare temporaneamente prezzi di vendita diversi da quelli di listino, ma compresi fra un limite inferiore pari al prezzo di costo ed un limite superiore pari al prezzo di costo più 17 % ; essa deve in tal caso informare Hennessy. Il prezzo di costo è calcolato «in base al prezzo franco partenza Cognac in casse, maggiorato delle spese di trasporto Cognac-Wiesbaden e dei diritti di (1)Nella versione pubblicata della presente decisione alcune cifre saranno d'ora in avanti omesse, conformemente alle disposizioni dell'articolo 21 del regolamento n. 17 concernenti i segreti relativi agli affari.              monopolio, ma esclusa l'imposta sul valore aggiunto». Henkell è tenuta inoltre ad avvertire tempestivamente Hennessy delle modifiche apportate al listino prezzi ai prezzi praticati (articolo 6).  2. Il patto integrativo del 15 novembre 1974       6. In seguito ad una domanda di informazioni da parte della Commissione, in data 24 marzo 1975, Hennessy ha dichiarato il 18 aprile 1975 che il contratto era stato modificato con un patto integrativo in data 15 novembre 1974.       7. Il patto integrativo prevede in particolare che la partecipazione di Hennessy alle spese di commercializzazione e di distribuzione di Henkell venga ridotta all'8 %, riducendo pertanto la commissione di Henkell al 18 %. Quest'ultima è inoltre autorizzata a distribuire in futuro le acquaviti di vino, tranne il cognac ed il Weinbrand tedesco, attraverso la propria organizzazione di vendita ; Henkell è anche autorizzata a distribuire cognac tramite un'altra organizzazione di vendita, oppure ad assumere una partecipazione in società che tengono cognac e Weinbrand nel loro assortimento. Henkell è libera di acquistare il cognac Hennessy tramite altre società tedesche ed estere, ma non francesi. Henkell s'impegna infine ad assicurare al cognac Hennessy, con mezzi adeguati, una distribuzione corrispondente a quella delle principali marche di liquori.       8. La Commissione ha chiesto a Hennessy di precisare la portata della disposizione dell'articolo 5, quarto comma, dell'accordo, in base alla quale la società citata s'impegna a praticare a Henkell un prezzo franco partenza da Cognac o franco frontiera che consenta di tutelare efficacemente dal punto di vista dei prezzi, contro le infiltrazioni, il mercato interno tedesco ed il margine del 18 % (25 %, prima del patto integrativo del 1974). Hennessy ha indicato in una lettera del 3 novembre 1978 : «l'articolo 5 del nostro contratto con Henkell mirava a tutelare il nostro distributore contro le importazioni parallele o le infiltrazioni. Il prezzo di base praticato a Henkell resta il prezzo in Europa come suindicato, vale a dire la tariffa base franco Cognac applicabile ai distributori dei prodotti Hennessy in tutti i paesi del mondo».  3. Gli accordi analoghi       9. Il precedente contratto tra Hennessy e Henkell, del 25 febbraio 1960, conteneva un articolo 6 b) simile all'articolo 5, quarto comma, del contratto attuale, sulla tutela del mercato tedesco contro le infiltrazioni. Esso non comprendeva disposizioni che imponessero a Henkell dei limiti da rispettare nel determinare i suoi prezzi di vendita, ma l'articolo 7 prevedeva che Henkell s'impegnasse a fissare i suoi prezzi di rivendita di comune accordo con Hennessy.       10. La Commissione ha peraltro esaminato il testo dei contratti di concessione esclusiva conclusi da Hennessy per la distribuzione dei suoi prodotti in Belgio, Danimarca e Lussemburgo. I contratti con la società de Chassart, in Belgio, e con la società T. Jespersen & Cie., in Danimarca, non comprendono disposizioni che limitano la libertà del concessionario esclusivo di fissare i suoi prezzi di vendita.  Per il Lussemburgo, il contratto con le distillerie Othon Schmitt comprendeva una clausola per cui tale distributore si impegnava a fissare i suoi prezzi di rivendita e ad applicarli di comune accordo con Hennessy. Su intervento della Commissione, Hennessy ha accettato di stipulare un patto integrativo al contratto, per eliminare tale clausola. Per il Regno Unito, Hennessy ha dichiarato che era in via di elaborazione un contratto con International Distillers Vintners Ltd, ma che attualmente non vi era alcun accordo d'esclusività.  4. Applicazione dell'accordo       11. In risposta ad una richiesta d'informazioni, formulata dalla Commissione a proposito delle condizioni di applicazione dell'articolo 6 del contratto, Henkell ha risposto con lettera del 16 gennaio 1980:  «Hennessy non ha mai rifiutato di dare il suo consenso per la fissazione dei prezzi. Nel 1974 e nel 1978 è stato necessario procedere a discussioni a causa della situazione originaria del contratto. Esse si riferivano alle marche Bras d'Or e XO. Per tali marche, i prezzi sono stati fissati di comune accordo».       12. Hennessy, dal canto suo, ha dichiarato in una lettera del 22 ottobre 1979:  «Siamo intervenuti due volte affinché Henkell adempisse ai suoi obblighi contrattuali, per quel che riguarda la fissazione dei prezzi della nostra marca Bras d'Or nel 1974, e nel 1978 per la vendita della nostra marca XO. Henkell aveva fissato il prezzo di listino per Bras d'Or a ... DM e noi le abbiamo chiesto di portarlo a ... DM ; per XO, abbiamo chiesto al nostro agente di maggiorare il prezzo da ... DM a ... DM».       13. Poiché il prezzo di costo, ai sensi dell'articolo 6 del contratto, era nel 1974 per la marca Bras d'Or di ... DM (secondo Hennessy) o di  ... DM (secondo Henkell), il prezzo proposto inizialmente da Henkell corrispondeva al prezzo di costo + 50,7 %, ed il prezzo adottato su richiesta di Hennessy corrispondeva al prezzo di costo + 117,4 %. Per la marca XO il prezzo di costo era nel 1978 di ... DM (secondo Hennessy) e ... DM (secondo Henkell) ; il prezzo proposto da Henkell corrispondeva pertanto al prezzo di costo + 17 % ed il prezzo adottato su richiesta di Hennessy corrispondeva al prezzo di costo + 31,7 %.       14. Su richiesta della Commissione, Henkell ha comunicato pertanto, con lettera del 21 gennaio 1980, i suoi prezzi di costo e le sue tariffe di vendita, che sono riprodotti in appresso, per bottiglia condizionata in cassa di 12 bottiglie: >PIC FILE= "T0013311">        15. Risulta da tali cifre che i prezzi di Henkell sono stati fissati ad un livello nettamente più elevato del limite superiore previsto nel contratto (prezzo di costo + 17 %) dal 1972 in poi per la marca Bras d'Or, e dal 1974 in poi per la marca XO. Tali prezzi superavano il prezzo di costo di una percentuale compresa tra il 23,3 e il 117,4 %. Nel 1979, i prezzi delle marche VS e VSOP risultavano d'altro canto inferiori al limite minimo previsto dal contratto (prezzo di costo + 12 %) : essi corrispondevano infatti al prezzo di costo 11 % per la marca VS e al prezzo di costo + 3 % per la marca VSOP.  II. VALUTAZIONE GIURIDICA  A. Applicabilità dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE       16. Considerando che, ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE, sono incompatibili con il mercato comune e vietati tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio tra Stati membri e che abbiano per oggetto e per effetto d'impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune;       17. considerando che Hennessy ed Henkell sono imprese ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1 ; che l'accordo concluso il 23 e 26 febbraio 1971 da Hennessy con Henkell per la distribuzione dei suoi prodotti nella Repubblica federale di Germania è un accordo tra imprese che rientra nel campo di applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1;       18. considerando che tale accordo, nella sua versione anteriore alla modifica del 15 novembre 1974, aveva per effetto di restringere la concorrenza per le seguenti ragioni : per quel che riguarda l'offerta di cognac Hennessy nella Repubblica federale di Germania, a causa dell'esclusiva di vendita e d'acquisto che legava Hennessy a Henkell ; per quel che riguarda la possibilità per altri produttori di cognac o di acquavite di vino di avvalersi dell'organizzazione di vendita di Henkell per la distribuzione dei loro prodotti in Repubblica federale di Germania, a causa del divieto di concorrenza che imponeva ad Henkell di non rappresentare né direttamente né indirettamente altra marca di cognac o di acquavite di vino, di qualsiasi origine, senza il consenso espresso e scritto di Hennessy;       19. considerando che il patto integrativo del 15 novembre 1974 ha ridotto la portata della clausola di esclusiva d'acquisto, limitandola agli acquisti effettuati in Francia, nonché la portata della clausola di divieto di concorrenza, limitandola al cognac ed al weinbrand tedesco ; che, tuttavia, l'accordo in questione continua a restringere la concorrenza, poiché solo Henkell, ad esclusione di ogni altro cliente della Repubblica federale di Germania, può ottenere i prodotti Hennessy direttamente da tale società o tramite una delle sue filiali  esclusività di vendita) e che Henkell non può ottenere i prodotti Hennessy tramite un'altra impresa francese (esclusività parziale d'acquisto) e che nessun altro produttore di cognac o di weinbrand tedesco può servirsi dell'organizzazione di vendita di Henkell per la distribuzione dei suoi prodotti in Repubblica federale di Germania (clausola di non concorrenza);       20. considerando che queste restrizioni alla concorrenza sono aggravate dalle disposizioni dell'articolo 5, quarto comma, e dell'articolo 6 del contratto ; che l'articolo 5, quarto comma, a norma del quale Hennessy s'impegna a praticare ad Henkell prezzi che «consentano di tutelare efficacemente dal punto di vista dei prezzi contro le infiltrazioni il mercato interno tedesco ed il margine del 18 %», ha, secondo le dichiarazioni di Hennessy, per oggetto di proteggere (Henkell) contro le importazioni parallele, cioè di sottrarlo alla concorrenza di altri rivenditori ; che l'articolo 6 che ha per oggetto di limitare l'autonomia di Henkell nella fissazione dei prezzi di rivendita, impedisce che questi vengano fissati liberamente dal concessionario in funzione delle condizioni di mercato;       21. considerando che l'accordo può pregiudicare il commercio fra Stati membri, anzitutto perché istituisce un solo importatore diretto di cognac Hennessy nella Repubblica federale di Germania, e fa divieto a Henkell di rifornirsi in prodotti Hennessy presso altre ditte francesi e di distribuire altre marche di cognac attraverso la propria rete di vendita ; che l'accordo prevede inoltre di restringere le importazioni parallele in Germania ; e infine che il vincolo posto a carico di Henkell nella fissazione dei suoi prezzi di rivendita può deviare le correnti di scambio dall'orientamento naturale che esse assumerebbero qualora la formazione dei prezzi fosse totalmente libera;       22. considerando che l'accordo restringe la concorrenza e pregiudica sensibilmente il commercio fra Stati membri, dato che Hennessy è uno dei primi tre produttori di cognac con un fatturato di 543 milioni di FF, che la Repubblica federale di Germania è il terzo mercato mondiale per l'esportazione di tale prodotto (dopo il Regno Unito e gli Stati Uniti) e che Henkell (il cui fatturato è di 330 milioni di DM) realizza circa il ... % delle vendite di cognac/armagnac su tale mercato.  B. Inapplicabilità dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato CEE       23. Considerando che l'articolo 85, paragrafo 3, del trattato CEE prevede che le disposizioni del paragrafo 1 di tale articolo possano essere dichiarate inapplicabili a determinati accordi o categorie di accordi fra imprese che soddisfino a determinate condizioni;       24. considerando che l'articolo 1, paragrafo 1, del regolamento n. 67/67/CEE della Commissione dispone che, conformemente all'articolo 85, paragrafo 3, del trattato, il divieto di cui all'articolo 85, paragrafo 1, del trattato è inapplicabile agli accordi ai quali partecipano soltanto due imprese e nei quali l'una s'impegna nei confronti dell'altra a fornire determinati prodotti soltanto ad essa, ai fini della rivendita all'interno di una parte determinata del territorio del mercato comune a condizione che non sia imposto al concessionario esclusivo, oltre all'obbligo dell'esclusività, nessuna restrizione della concorrenza, oltre quella prevista all'articolo 2, paragrafo 1 ; che anche se il contratto notificato, oltre ad un'esclusività di vendita e d'acquisto, prevede una clausola di non concorrenza ammessa dall'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento n. 67/67/CEE, non può tuttavia beneficiare delle disposizioni di questo regolamento poiché prevede delle restrizioni supplementari ; che infatti l'obbligazione di cui all'articolo 6 del contratto per il concessionario esclusivo di ottenere il consenso del fabbricante per poter fissare i suoi prezzi di rivendita ad un livello esterno ai limiti previsti nel contratto non rientra tra le restrizioni che possono essere imposte al concessionario esclusivo ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento n. 67/67/CEE, e neppure è compreso tra gli obblighi che, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, non ostano all'applicabilità dell'articolo 1, paragrafo 1, del regolamento stesso;       25. considerando inoltre che l'articolo 3, lettera b), del regolamento n. 67/67/CEE prevede che l'articolo 1, paragrafo 1, di tale regolamento non è applicabile : «... particolarmente se i contraenti ... prendono misure in modo da impedire ai commercianti o agli utilizzatori di acquistare altrove nel mercato comune i prodotti oggetto del contratto o di smerciarli nella zona contrattuale mentre le disposizioni dell'articolo 5, quarto comma, del contratto, per le quali «la società JAs. Hennessy & Co. s'impegna a praticare alla società Henkell & Co. un prezzo franco partenza da Cognac o franco frontiera che consenta di tutelare efficacemente dal punto di vista dei prezzi, contro le infiltrazioni, il mercato interno tedesco ed il margine del 18 %», mirano, come ha precisato Hennessy con lettera del 3 novembre 1978 (punto 9), a proteggere Henkell «contro le importazioni parallele o le infiltrazioni»;       26. considerando che, nonostante l'inapplicabilità del regolamento n. 67/67/CEE, un accordo di  concessione esclusiva regolarmente notificato può beneficiare di un'esenzione, in seguito ad esame individuale, qualora soddisfi alle condizioni di cui all'articolo 85, paragrafo 3 ; che, a norma di tali condizioni, esso deve contribuire a migliorare la distribuzione dei prodotti, pur riservando agli utilizzatori una congrua parte dell'utile che ne deriva ed evitando d'imporre alle imprese interessate restrizioni che non siano indispensabili per raggiungere tali obiettivi, e di dare inoltre a tali imprese la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi;       27. considerando che come la Commissione l'ha indicato nei considerando del regolamento n. 67/67/CEE nello stato attuale del commercio, gli accordi d'esclusiva relativi a scambi internazionali permettono in genere un miglioramento della distribuzione, in quanto il produttore intrattiene rapporti con un solo rivenditore per paese, superando in tal modo più facilmente le difficoltà derivanti, ai fini della vendita, da divergenze di ordine linguistico, giuridico, o d'altra natura ; che nella fattispecie, si può ammettere che l'accordo d'esclusiva in questione contribuirebbe effettivamente, per le ragioni sopra elencate, a migliorare la distribuzione dei prodotti Hennessy sul mercato tedesco ; che in particolare Hennessy, in quanto unico distributore di tali prodotti nella Repubblica federale di Germania, verrebbe a fruire di una certa sicurezza che lo inciterebbe ad investire per assicurare ai prodotti una distribuzione più ampia;       28. considerando tuttavia che, perché tale miglioramento sia effettivo, sarebbe necessario che il concessionario esclusivo fosse in grado di fissare liberamente i suoi prezzi di rivendita, in base al prezzo di costo dei prodotti acquistati dal fabbricante ed adattando il suo margine d'utile alla politica di vendita liberamente determinata in funzione delle condizioni di mercato ; che tale condizione è necessaria per assicurare una migliore penetrazione dei prodotti Hennessy sul mercato tedesco e lottare contro la concorrenza dei prodotti di altre marche;       29. considerando che ciò non si realizza nella fattispecie poiché Hennessy ha la possibilità di controllare i prezzi di Henkell ; che infatti, ai sensi dell'articolo 6 del contratto, il consenso della società JAs. Hennessy & Co. è necessario se la società Henkell & Co. desidera fissare le sue tariffe di vendita al di sopra del prezzo di produzione aumenato del 17 % o al disotto di tale prezzo aumentato del 12 % ; che Henkell può tuttavia praticare prezzi di vendita diversi dalla sua tariffa, ma unicamente in via temporanea e a condizione che Hennessy ne venga avvisata al più presto possibile ; che, soprattutto, tali prezzi non possono assolutamente essere inferiori al «prezzo di costo» che comprende il margine del 18 % versata da Hennessy a Henkell, mentre Henkell dovrebbe essere libera di ridurre eventualmente tale margine per praticare prezzi inferiori, qualora lo ritenesse necessario ; che, dalle informazioni fornite da Hennessy e Henkell, risulta che le disposizioni suindicate dell'articolo 6 del contratto sono state applicate ogni anno, dal 1972, per la marca Bras d'Or e dal 1974 per la marca XO, nonché nel 1979 per le marche VS e VSOP ; che, inoltre, tale clausola è stata applicata da Hennessy per chiedere a Henkell di fissare le sue tariffe ad un livello superiore al prezzo massimo previsto dal contratto ; che infatti Hennessy ha dichiarato, con lettera del 22 ottobre 1979 : «siamo intervenuti due volte affinché Henkell adempisse ai suoi obblighi contrattuali», aumentando le sue tariffe di vendita per la marca Bras d'Or nel 1974 e per la marca XO nel 1978, mentre i prezzi fissati inizialmente da Henkell erano o compresi entro i limiti previsti dal contratto (per la marca XO nel 1980), ovvero erano già ad un livello più elevato del limite superiore del contratto (come per la marca Bras d'Or nel 1974);       30. considerando che neppure è possibile constatare che agli utilizzatori viene riservata una congrua parte dell'utile eventualmente derivante dalla distribuzione esclusiva ; che infatti al miglioramento della distribuzione dovrebbe corrispondere un calo dei prezzi di vendita ai consumatori mentre, ai sensi dell'articolo 6 del contratto, questo calo non può essere deciso liberamente da Henkell, e l'applicazione pratica del contratto che Hennessy ha imposto a Henkell ha comportato la fissazione di prezzi superiori a quelli che avrebbero dovuto risultare dall'applicazione del contratto;       31. considerando che la clausola di non-concorrenza prevista dall'articolo 2 del contratto può essere considerata come indispensabile per raggiungere gli obiettivi previsti dall'accordo di concessione esclusiva in quanto permette una commercializzazione più intensiva dei prodotti contrattuali, per il fatto che il concessionario esclusivo concentra i suoi sforzi su questi, come già indicato dalla Commissione al punto III-3 della decisione «Jallatte» (1);       32. considerando che al contrario la restrizione della libertà del concessionario di fissare i suoi prezzi di vendita di cui all'articolo 6 non può essere considerata indispensabile per la (1)GU n. 3 del 6.1.1966, pag. 37/66.   realizzazione degli obiettivi del contratto, e ciò anche nell'ipotesi, come quella formulata da Hennessy, che nella fattispecie si tratti di prodotti di lusso ; che infatti Hennessy ha affermato nella sua lettera del 3 novembre 1978 che l'articolo 6 del contratto mira ad impedire che i suoi prodotti, «che sono considerati prodotti di lusso, siano oggetto di vendite selvagge al di fuori di ogni razionale commercializzazione» ; che tuttavia, come già precisato dalla Commissione a proposito dei sistemi di distribuzione selettiva praticati nel settore della profumeria di lusso, «il solo fatto che si tratti di un prodotto di lusso non può ritenersi sufficiente, di per sé, ad esentarli dal divieto di intese di cui all'articolo 85, paragrafo 3» (1) ; che egualmente Hennessy ha addotto nella lettera del 3 novembre 1978 l'argomento seguente : «Riteniamo che la relativa libertà da noi lasciata alla società Henkell di fissare i prezzi di vendita dei suoi prodotti, all'interno di una forcella che ci sembra ragionevole, sia la contropartita per l'esclusiva di vendita da noi garantita al nostro distributore» ; che tuttavia non si può considerare, nel quadro di un contratto di concessione esclusiva, un controllo del produttore sui prezzi di rivendita del suo distributore come indispensabile per raggiungere gli eventuali obiettivi favorevoli di cui al punto 27 sopra;       33. considerando che Hennessy ha inoltre sostenuto che «autorizzare un distributore a praticare alla rivendita prezzi determinati in via del tutto autonoma, quando si tratta del mercato di una marca e non del mercato del distributore, rischierebbe di pregiudicare gli interessi della marca e del prodotto» ; che tale argomento è però infirmato dal comportamento stesso di Hennessy, che non ha imposto clausole altrettanto vincolanti agli altri suoi distributori dei medesimi prodotti, nel mercato comune, oppure ha accettato di sopprimerle in seguito ad una richiesta della Commissione ; considerando che Hennessy sostiene per di più che il suo contratto con Henkell costituirebbe un caso particolare, in considerazione della sua lunga durata (25 anni) e della rilevanza del mercato tedesco ed ha in particolare affermato a tale proposito che «noi stimiamo che nel quadro di un siffatto accordo, noi dobbiamo controllare attentamente la politica commerciale seguita dal nostro agente per la promozione delle nostre marche e, pertanto, la sua politica di prezzi, che ci sembra essenziale per preservare l'immagine di marca dei nostri prodotti» ; che occorre purtuttavia osservare che gli altri commercianti di cognac, concorrenti di Hennessy, che hanno notificato i loro contratti di distribuzione esclusiva alla Commissione, ed in particolare Martell, Camus e Courvoisier, non hanno previsto disposizioni che gli consentano di limitare la libertà di fissazione dei prezzi dei loro distributori esclusivi o di proteggere il territorio di questi, allorché alcuni di questi contratti riguardano il mercato tedesco, o mercati di importanza paragonabile senza peraltro contenere clausole di controllo dei prezzi e di protezione territoriale ; che, soprattutto, non è in nessun caso ammissibile che circostanze quali la rilevanza del mercato in questione o la durata del contratto possano giustificare restrizioni supplementari della concorrenza ; che anzi, proprio per tali circostanze, occorre esaminare con maggior attenzione le condizioni che accompagnano l'esclusività di vendita del distributore, poiché gli effetti sfavorevoli di tali restrizioni rischiano di essere più sensibili;       34. considerando che neppure le disposizioni dell'articolo 5, quarto comma, del contratto, che mirano a proteggere Henkell contro le importazioni parallele, non possono essere considerate indispensabili per conseguire gli obiettivi dell'accordo, dato che sottraggono il concessionario esclusivo alla concorrenza dei prodotti della medesima marca provenienti da altri Stati membri;       35. considerando dunque che le disposizioni del contratto che vietano al concessionario esclusivo di fissare liberamente i suoi prezzi di rivendita (articolo 6) e che lo proteggono contro le importazioni parallele (articolo 5, quarto comma) non possono beneficiare dell'esenzione prevista all'articolo 85, paragrafo 3, del trattato ; che il beneficio è escluso anche per le clausole d'esclusività di vendita e d'acquisto o per quella di non concorrenza previste dal contratto poiché costituiscono un insieme con le suddette disposizioni dell'articolo 5, alinea 4, e dell'articolo 6 ; che pertanto il contratto notificato non può beneficiare dell'esenzione prevista all'articolo 85, paragrafo 3, del trattato;  C. Articolo 3, paragrafo 1, del regolamento n. 17       36. Considerando che, a norma dell'articolo 3 del regolamento n. 17, la Commissione, qualora constati, su domanda o d'ufficio, un'infrazione alle disposizioni dell'articolo 85, può obbligare, mediante decisione, le imprese ed associazioni di imprese interessate a porre fine all'infrazione constatata;       37. considerando che, per i suesposti motivi, Hennessy e Henkell hanno commesso infrazioni all'articolo 85 del trattato ; che si deve pertanto  (1)Quarta relazione sulla politica di concorrenza, n. 35, pag. 18.  obbligarle a porre fine a tali infrazioni ; che è per loro sufficiente di adattare il contratto in causa alla disposizione del regolamento 67/67/CEE sopprimendo le restrizioni previste all'articolo 5, quarto comma, ed all'articolo 6 del detto contratto,   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:    Articolo 1 Gli articoli 1, 2, 3, l'articolo 5, quarto comma, e l'articolo 6 del contratto di concessione esclusiva concluso in data 23 e 26 febbraio 1971 tra la società JAs Hennessy & Co. per la società Henkell & Co., per la distribuzione del cognac Hennessy nella Repubblica federale di Germania, costituiscono infrazioni alle disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato che istituisce la Comunità economica europea.   Articolo 2 La domanda volta ad ottenere l'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato, all'accordo notificato è respinta.   Articolo 3 I destinatari della presente decisione sono tenuti a porre fine, senza indugio, alle infrazioni constatate nell'articolo 1.   Articolo 4 La presente decisione è destinata alle seguenti imprese:    - Società JAs. Hennessy & Co. 1, rue de la Richonne F - 16101 Cognac - Cedex;       - Henkell & Co Biebricher Allee 142 D-6200 Wiesbaden 1.            Fatto a Bruxelles, l'11 dicembre 1980.  Per la Commissione  Raymond VOUEL  Membro della Commissione    ALLEGATO I «L'article 5 de notre contrat avec Henkell a pour objet de protéger notre distributeur contre les importations parallèles ou les infiltrations. Le prix de base facturé à Henkell reste le prix en Europe, comme mentionné ci-dessus».   ALLEGATO II «Nous sommes bien intervenus à deux reprises pour qu'Henkell exécute ses obligations contractuelles en ce qui concerne la fixation des prix de notre qualité Bras d'Or en 1974 et en 1978 pour la vente de notre qualité XO. Henkell avait fixé ses tarifs pour le Bras d'Or à 33,48 DM et nous lui avons demandé de les fixer à 48,30 DM ; pour l'XO nous avons demandé à notre agent de porter son prix de 61,66 DM à 69,40».   ALLEGATO III «Nous estimons que la liberté relative que nous laissons à la société Henkell de fixer à la vente les prix de nos produits, dans une fourchette qui nous semble raisonnable, est la contrepartie de l'exclusivité de vente que nous garantissons à notre distributeur».   ALLEGATO IV «Autoriser un distributeur à pratiquer à la revente les prix qu'il déterminerait seul, alors qu'il s'agit du marché d'une marque et non pas du distributeur, risquerait de porter atteinte aux intérêts de la marque et du produit».   ALLEGATO V «Nous considérons que dans le cadre d'un tel accord, nous devons contrôler étroitement la politique commerciale suivie par notre agent pour le développement de nos marques, et par voie de conséquence, sa politique de prix qui nous semble essentielle quant au maintien de l'image de marque de nos produits».