CELEX: 61984CJ0206
Language: it
Date: 1986-12-04
Title: Sentenza della Corte del 4 dicembre 1986. # Commissione delle Comunità europee contro Irlanda. # Libera prestazione dei servizi - Coassicurazione. # Causa 206/84.

Avis juridique important

|

61984J0206

SENTENZA DELLA CORTE DEL 4 DICEMBRE 1986.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO IRLANDA.  -  LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI - COASSICURAZIONE.  -  CAUSA 206/84.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 03817

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . RICORSO PER INADEMPIMENTO - DIRITTO D ' AZIONE DELLA COMMISSIONE - PROPOSTA , LA CUI ADOZIONE SAREBBE ATTA A PORRE TERMINE ALLA TRASGRESSIONE , PENDENTE DINANZI AL CONSIGLIO - IRRILEVANZA  ( TRATTATO CEE , ARTT . 155 E 169 )   2 . DIRITTO COMUNITARIO - INTERPRETAZIONE - METODI  3 . LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI - RESTRIZIONI - DIVIETO - EFFICACIA DIRETTA   ( TRATTATO CEE , ARTT . 59 E 60 )   4 . LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI - RESTRIZIONI GIUSTIFICATE DALL ' INTERESSE GENERALE - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI   ( TRATTATO CEE , ARTT . 59 E 60 )   5 . LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI - IMPRESE ASSICURATRICI - ESIGENZA DELL ' AUTORIZZAZIONE - LICEITA - ESIGENZA DELLO STABILIMENTO - ILLICEITA - COASSICURAZIONE - DELEGATARIO - ESIGENZA DELLO STABILIMENTO - ILLICEITA - ESIGENZA DELL ' AUTORIZZAZIONE - ILLICEITA   ( TRATTATO CEE , ARTT . 59 E 60 ; DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 78/473 )    

Massima

1 . NELLO SVOLGERE IL COMPITO DI VIGILARE SULL ' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO , COMPITO AFFIDATOLE DALL ' ART . 155 , SPETTA ALLA COMMISSIONE , QUALORA RITENGA CHE UNO STATO MEMBRO SIA VENUTO MENO A UNO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DAL TRATTATO , IL PROPORRE RICORSO A NORMA DELL ' ART . 169 . IL SEMPLICE FATTO CHE SIA STATA PRESENTATA AL CONSIGLIO UNA PROPOSTA LA CUI ADOZIONE ED ATTUAZIONE NEL DIRITTO NAZIONALE SAREBBERO ATTE A FAR VENIR MENO L ' ASSERITA TRASGRESSIONE NON OSTA ALLA PROPOSIZIONE DEL RICORSO PER INADEMPIMENTO DA PARTE DELLA COMMISSIONE .   2 . QUALORA UNA NORMA DI DIRITTO DERIVATO COMUNITARIO AMMETTA PIU DI UN ' INTERPRETAZIONE , SI DEVE DARE LA PREFERENZA A QUELLA CHE RENDE LA DISPOSIZIONE CONFORME AL TRATTATO ANZICHE A QUELLA CHE PORTI AD ACCERTARE LA SUA INCOMPATIBILITA CON LO STESSO .   3 . GLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO SONO DIVENUTI DIRETTAMENTE EFFICACI ALLA SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO , SENZA CHE LA LORO APPLICAZIONE SIA SUBORDINATA ALL ' ARMONIZZAZIONE O AL COORDINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI . QUESTI ARTICOLI PRESCRIVONO L ' ELIMINAZIONE NON SOLO DI TUTTE LE DISCRIMINAZIONI NEI CONFRONTI DEL PRESTATORE A CAUSA DELLA SUA CITTADINANZA , MA ANCHE DI TUTTE LE RESTRIZIONI PER LA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI IMPOSTE A CAUSA DEL FATTO CHE IL PRESTATORE SIA STABILITO IN UNO STATO MEMBRO DIVERSO DA QUELLO IN CUI DEV ' ESSERE FORNITA LA PRESTAZIONE .   4 . LA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI , IN QUANTO PRINCIPIO FONDAMENTALE DEL TRATTATO , PUO ESSERE LIMITATA SOLO DA NORME GIUSTIFICATE DALL ' INTERESSE GENERALE E OBBLIGATORIE PER CHIUNQUE , PERSONA O IMPRESA , SVOLGA UN ' ATTIVITA NEL TERRITORIO DELLO STATO DESTINATARIO , QUALORA TALE INTERESSE NON SIA TUTELATO DALLE NORME CUI IL PRESTATORE E SOGGETTO NELLO STATO MEMBRO IN CUI E STABILITO . INOLTRE , DETTE ESIGENZE DEVONO ESSERE OBIETTIVAMENTE NECESSARIE PER GARANTIRE L ' OSSERVANZA DELLE NORME PROFESSIONALI NONCHE LA TUTELA DEGLI INTERESSI DA QUESTE PERSEGUITA .   5 . NEL SETTORE ASSICURATIVO IN GENERALE ESISTONO ESIGENZE IMPERATIVE ATTINENTI ALLA TUTELA DEI CONSUMATORI , IN QUANTO ASSICURATI , CHE POSSONO GIUSTIFICARE RESTRIZIONI DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI . NELLO STATO ATTUALE DEL DIRITTO COMUNITARIO ED IN PARTICOLARE DEI LAVORI DI COORDINAMENTO DELLE NORME NAZIONALI IN PROPOSITO , DETTO INTERESSE NON E NECESSARIAMENTE GARANTITO DALLE NORME DELLO STATO DI STABILIMENTO . NE CONSEGUE CHE IL REQUISITO DELLA SPECIFICA AUTORIZZAZIONE CONCESSA DALLE AUTORITA DELLO STATO DESTINATARIO RIMANE GIUSTIFICATO A DETERMINATE CONDIZIONI , PER QUANTO RIGUARDA IL SETTORE DELLE ASSICURAZIONI DIRETTE IN GENERALE . VICEVERSA , IL REQUISITO DELLO STABILIMENTO , CHE COSTITUISCE LA NEGAZIONE STESSA DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI , VA OLTRE QUANTO E INDISPENSABILE PER RAGGIUNGERE LO SCOPO PERSEGUITO E , PERTANTO , E IN CONTRASTO CON GLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO .   PER QUANTO RIGUARDA IN PARTICOLARE LA COASSICURAZIONE , LA SITUAZIONE DEL DELEGATARIO , CONTEMPLATA DALLA DIRETTIVA N . 78/473 , SI DISTINGUE NETTAMENTE DA QUELLA DELL ' ASSICURATORE GENERALE E QUINDI NE L ' ESIGENZA DELLO STABILIMENTO , NE QUELLA DELL ' AUTORIZZAZIONE NELLO STATO DESTINATARIO POSSONO ESSERE CONSIDERATE COMPATIBILI CON GLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO .    

Parti

NELLA CAUSA 206/84 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . D . R . GILMOUR , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . G . KREMLIS , MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   SOSTENUTA DA  1 ) REGNO DEI PAESI BASSI , RAPPRESENTATO DAL SIG . I . VERKADE , SEGRETARIO GENERALE PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DELLA PROPRIA AMBASCIATA , 5 , RUE C . M . SPOO ,   2 ) REGNO UNITO , RAPPRESENTATO DAL SIG . J . R . J . BRAGGINS , DEL TREASURY SOLICITOR ' S DEPARTMENT , QUEEN ANNE ' S CHAMBERS , LONDRA , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . N . PHILLIPS , QC , E DAL SIG . P . LASOK , BARRISTER , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DELLA PROPRIA AMBASCIATA , 28 , BOULEVARD ROYAL ,   INTERVENIENTI ,   CONTRO  IRLANDA , RAPPRESENTATA DAL SIG . L . J . DOCKERY , CHIEF STATE SOLICITOR , DUBLIN CASTLE , DUBLINO , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAI SIGG . JOHN D . COOKE , SENIOR COUNSEL , E J . O ' REILLY , BARRISTER-AT-LAW , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DELLA PROPRIA AMBASCIATA , 28 , ROUTE D ' ARLON ,   CONVENUTA ,   SOSTENUTA DA  1 ) REGNO DEL BELGIO , IN PERSONA DEL MINISTRO DELLE RELAZIONI ESTERNE , RAPPRESENTATO DAL SIG . R . HOEBAER , DIRETTORE PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI , DEL COMMERCIO ESTERO E DELLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO LA SEDE DELLA PROPRIA AMBASCIATA , 4 , RUE DES GIRONDINS ,   2 ) REGNO DI DANIMARCA , RAPPRESENTATO DAL SIG . L . MIKAELSEN , CONSIGLIERE GIURIDICO PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . C . GULMANN , PROFESSORE DI DIRITTO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL PROPRIO INCARICATO D ' AFFARI , CONSIGLIERE IB BODENHAGEN , REGIA AMBASCIATA DI DANIMARCA , 11 B , BOULEVARD JOSEPH-II ,   3 ) REPUBBLICA FRANCESE , RAPPRESENTATA DAL SIG . G . GUILLAUME , DIRETTORE DEGLI AFFARI GIURIDICI PRESSO IL MINISTERO DELLE RELAZIONI ESTERNE , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DELLA PROPRIA AMBASCIATA , 2 , RUE BERTHOLET ,   INTERVENIENTI ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DICHIARAZIONE DEL FATTO CHE L ' IRLANDA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI , IN FORZA DEL TRATTATO CEE , ED IN PARTICOLARE DEGLI ARTT . 59 E 60 DELLO STESSO , NEL SETTORE DELLA LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI DI ASSICURAZIONE , IVI COMPRESA LA COASSICURAZIONE , E DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 30 MAGGIO 1978 , N . 78/473/CEE , RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI COASSICURAZIONE COMUNITARIA ( GU L 151 , PAG . 25 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 14 AGOSTO 1984 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE L ' IRLANDA A ) ADOTTANDO LE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 4 DELLE '  EUROPEAN COMMUNITIES ( CO-INSURANCE ) REGULATIONS 1983 '  ( NORMATIVA SULLA COASSICURAZIONE COMUNITARIA - SI N . 65 DEL 1983 ), INTESE A TRASPORRE NELL ' ORDINAMENTO INTERNO LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 30 MAGGIO 1978 , N . 78/473 , RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI COASSICURAZIONE COMUNITARIA ( GU L 151 , PAG . 25 ) E SECONDO CUI LE IMPRESE ASSICURATRICI DELLA COMUNITA LE QUALI INTENDANO PRESTARE SERVIZI ASSICURATIVI IN IRLANDA COME COASSICURATORE DELEGATARIO DEVONO ESSERE AUTORIZZATE E PERCIO STABILITE IN TALE STATO OVVERO , IN DETERMINATE CIRCOSTANZE , SONO TENUTE AD INFORMARE IL MINISTRO IRLANDESE COMPETENTE E AD OTTENERNE IL CONSENSO , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA IMPOSTI DAGLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO CEE E DALLA DIRETTIVA N . 78/473/CEE ;   B ) IN QUANTO LE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 3 DELL ' ALLEGATO ALLA SUDDETTA NORMATIVA VIETANO CHE ASSICURATORI COMUNITARI PRESTINO IN IRLANDA SERVIZI DI COASSICURAZIONE PER CONTRATTI DI UN IMPORTO TOTALE INFERIORE A QUELLO INDICATO NEL SUDDETTO PARAGRAFO , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA IMPOSTI DAGLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO CEE E DALLA DIRETTIVA N . 78/473/CEE ;   C ) APPLICANDO LE NORME DI DIRITTO INTERNO SOPRA MENZIONATE , INVECE DEGLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO CEE , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA IMPOSTI IN RAGIONE DELL ' EFFICACIA DIRETTA DI DETTI ARTICOLI DEL TRATTATO E DELLA PREMINENZA DEL DIRITTO COMUNITARIO .   2 LA COMMISSIONE HA INOLTRE PROPOSTO RICORSI PER INADEMPIMENTO CONTRO LA REPUBBLICA FRANCESE ( CAUSA 220/83 ) E LA DANIMARCA ( CAUSA 252/83 ), RELATIVAMENTE ALLA TRASPOSIZIONE , DA PARTE DI QUESTI STATI MEMBRI , DELLA SUDDETTA DIRETTIVA N . 78/473 . IN TALI RICORSI , LA COMMISSIONE FORMULA CENSURE AMPIAMENTE COINCIDENTI CON QUELLE SOLLEVATE NELLA PRESENTE CAUSA . INOLTRE , LA COMMISSIONE HA PROPOSTO UN RICORSO CONTRO LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ( CAUSA 205/84 ), FORMULANDO CENSURE ANALOGHE A QUELLE DI CUI SOPRA , MA CRITICANDO ANCHE GLI OBBLIGHI DI AUTORIZZAZIONE E DI STABILIMENTO IMPOSTI A QUALSIASI PRESTATORE DI SERVIZI NEL SETTORE ASSICURATIVO IN GENERALE .   3 NELLA PRESENTE CAUSA , I GOVERNI BELGA , DANESE E FRANCESE SONO INTERVENUTI A SOSTEGNO DELL ' IRLANDA , MENTRE I GOVERNI BRITANNICO ED OLANDESE SONO INTERVENUTI A SOSTEGNO DELLA COMMISSIONE .   4 PER QUANTO RIGUARDA LE DISPOSIZIONI DELLA NORMATIVA IRLANDESE DI CUI E CAUSA , LE DIRETTIVE COMUNITARIE DI COORDINAMENTO NEL SETTORE ASSICURATIVO ED I MEZZI E ARGOMENTI DEDOTTI SIA DALLE PARTI PRINCIPALI SIA DALLE INTERVENIENTI , SI RIMANDA ALLA RELAZIONE D ' UDIENZA . TALI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO RICHIAMATI IN APPRESSO SOLTANTO NELLA MISURA NECESSARIA AL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .   I - SULLA RICEVIBILITA  5 IN VIA PRELIMINARE , E OPPORTUNO ESAMINARE TALUNI PROBLEMI DI RICEVIBILITA CHE SONO STATI DIBATTUTI DINANZI ALLA CORTE .   6 IL GOVERNO IRLANDESE SOSTIENE CHE LA COMMISSIONE , PROPONENDO I RICORSI DI CUI TRATTASI , TENTA D ' IMPORRE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA SENZA ATTENDERE L ' ESITO DEI PROCEDIMENTI GIA INIZIATI DAL CONSIGLIO AI SENSI DELL ' ART . 57 , N . 2 , DEL TRATTATO . LA PROPOSTA DI SECONDA DIRETTIVA IN MATERIA DI ASSICURAZIONE DIRETTA DIVERSA DALL ' ASSICURAZIONE SULLA VITA ( GU 1976 , C 32 , PAG . 2 ; IN PROSIEGUO '  PROPOSTA DI SECONDA DIRETTIVA ' ), CHE SI TROVA ATTUALMENTE ALL ' ESAME DEL CONSIGLIO , TRATTEREBBE ESATTAMENTE GLI STESSI PROBLEMI DI DELIMITAZIONE DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI CHE SONO IN CAUSA NELLA FATTISPECIE . IN REALTA , LA COMMISSIONE CHIEDEREBBE ALLA CORTE DI ADEMPIERE IL COMPITO CHE IL TRATTATO HA AFFIDATO AL CONSIGLIO .   7 IN PROPOSITO SI DEVE RICORDARE CHE , SECONDO L ' ART . 155 DEL TRATTATO , SPETTA ALLA COMMISSIONE VIGILARE SULL ' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO . NELL ' ASSOLVERE QUESTO COMPITO , ESSA E TENUTA , QUALORA RITENGA CHE UNO STATO MEMBRO SIA VENUTO MENO AD UNO DEGLI OBBLIGHI AD ESSO INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO , A PROPORRE UN RICORSO A NORMA DELL ' ART . 169 . IL SEMPLICE FATTO CHE SIA STATA GIA PRESENTATA AL CONSIGLIO LA PROPOSTA PER UN ATTO LEGISLATIVO LA CUI ADOZIONE E LA CUI TRASPOSIZIONE NEL DIRITTO INTERNO SAREBBERO IDONEE A PORRE FINE ALL ' INFRAZIONE ALLEGATA DALLA COMMISSIONE NON ESCLUDE CHE QUESTA ABBIA LA FACOLTA DI PROPORRE UN SIFFATTO RICORSO PER INADEMPIMENTO .   8 I GOVERNI IRLANDESE E FRANCESE HANNO SOSTENUTO CHE , IN REALTA , LA COMMISSIONE METTE IN DUBBIO LA CONFORMITA AL TRATTATO DELLA DIRETTIVA N . 78/473 E , PERTANTO , CONTESTA LA LEGITTIMITA DI QUEST ' ULTIMA . ORA , LA COMMISSIONE NON AVREBBE PROPOSTO IN TEMPO UTILE UN RICORSO PER ANNULLAMENTO CONTRO TALE DIRETTIVA . I SUDDETTI GOVERNI ESPRIMONO QUINDI SERI DUBBI QUANTO ALLA RICEVIBILITA DELLA DOMANDA DELLA COMMISSIONE , CHE TENDEREBBE A RIMETTERE IN DISCUSSIONE UN TESTO DI DIRITTO COMUNITARIO DA RITENERSI DEFINITIVO .   9 SI DEVE CONSTATARE CHE QUESTA ARGOMENTAZIONE METTE IN LUCE UNA DIVERGENZA DI INTERPRETAZIONE DELLA DIRETTIVA . LA COMMISSIONE , NEL RICORSO , INTENDE LA DIRETTIVA IN SENSO CONFORME ALLA PROPRIA INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO , MENTRE I DUE GOVERNI LA INTENDONO IN MODO CONTRASTANTE CON DETTA INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 59 E 60 . ORA , QUESTI PROBLEMI D ' INTERPRETAZIONE POTRANNO ESSERE RISOLTI SOLTANTO QUANDO SARA ESAMINATO IL MERITO DELLA CAUSA .   10 STANDO COSI LE COSE , NULLA OSTA A CHE LA CORTE PROCEDA ALL ' ESAME DEL MERITO .   II - NEL MERITO  A - SULLA PRIMA CENSURA FORMULATA DALLA COMMISSIONE  11 IN SOSTANZA , LA COMMISSIONE FONDA QUESTA CENSURA SULLA TESI SECONDO CUI E INCOMPATIBILE CON GLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO ESIGERE CHE UN ' IMPRESA ASSICURATRICE CHE SIA STABILITA IN UNO STATO MEMBRO E CHE INTENDA ESERCITARE DETERMINATE ATTIVITA SUL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO UNICAMENTE SOTTO FORMA DI PRESTAZIONE DI SERVIZI SIA AUTORIZZATA E DISPONGA DI UNA SEDE STABILE IN QUEST ' ULTIMO STATO . SECONDO LA COMMISSIONE , NON VI E ALCUN MOTIVO DI DISTINGUERE SOTTO QUESTO PROFILO LA SITUAZIONE DELL ' ASSICURATORE IN GENERALE DA QUELLA DEL COASSICURATORE DELEGATARIO .   12 LA COMMISSIONE AMMETTE CHE LA SUDDETTA DIRETTIVA N . 78/473 E AMBIGUA SU QUESTO PUNTO , MA SOSTIENE CH ' ESSA DEVE ESSERE INTERPRETATA IN SENSO CONFORME AL TRATTATO , IL CHE E STATO RICONOSCIUTO DAGLI STATI MEMBRI NELLA DICHIARAZIONE COMUNE FIGURANTE NEL VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO IN DATA 23 MAGGIO 1978 . CONSEGUENTEMENTE , NON SI POTREBBE IN ALCUN MODO RITENERE CHE LA DIRETTIVA IMPONGA AL COASSICURATORE DELEGATARIO L ' OBBLIGO DI ESSERE AUTORIZZATO E DI STABILIRSI NELLO STATO MEMBRO IN CUI E LOCALIZZATO IL RISCHIO . NE CONSEGUIREBBE CHE L ' IRLANDA HA VIOLATO TANTO QUESTA DIRETTIVA , QUANTO GLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO , IN QUANTO , NEL TRASPORRE LA DIRETTIVA N . 78/473 NELL ' ORDINAMENTO INTERNO , HA ESENTATO DAI SUDDETTI OBBLIGHI UNICAMENTE GLI ALTRI COASSICURATORI , E NON IL COASSICURATORE DELEGATARIO .   13 IL GOVERNO IRLANDESE CONTESTA LA TESI GENERALE DELLA COMMISSIONE . A SUO AVVISO , SAREBBE DEL TUTTO CONFORME AGLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO ESIGERE CHE QUALSIASI IMPRESA ASSICURATRICE CHE ESERCITA ATTIVITA NEL TERRITORIO IRLANDESE SIA STABILITA ED AUTORIZZATA IN IRLANDA . LA DIRETTIVA N . 78/473 IMPORREBBE L ' ABOLIZIONE DI QUESTI OBBLIGHI SOLTANTO PER I COASSICURATORI DIVERSI DAL COASSICURATORE DELEGATARIO . PER CONTRO , LA DIRETTIVA AUTORIZZEREBBE ESPRESSAMENTE IL MANTENIMENTO IN VIGORE DI QUESTI OBBLIGHI PER IL COASSICURATORE DELEGATARIO , IN QUANTO , NELL ' ART . 2 , N . 1 , LETT . C ), ESSA FA RINVIO ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 24 LUGLIO 1973 , N . 73/239 , RECANTE COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI ACCESSO E DI ESERCIZIO DELL ' ASSICURAZIONE DIRETTA DIVERSA DALL ' ASSICURAZIONE SULLA VITA ( GU L 228 , PAG . 3 ). PERTANTO , LA NORMATIVA IRLANDESE NON VIOLEREBBE NE LA DIRETTIVA N . 78/473 , NE GLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO .   14 E VERO CHE , SECONDO LA SUDDETTA DISPOSIZIONE DELLA DIRETTIVA , IL COASSICURATORE DELEGATARIO E AUTORIZZATO '  SECONDO LE CONDIZIONI PREVISTE DALLA PRIMA DIRETTIVA DI COORDINAMENTO , CIOE E TRATTATO COME L ' ASSICURATORE CHE COPRE LA TOTALITA DEL RISCHIO ' . LA DIRETTIVA NON INDICA , TUTTAVIA , IN QUALE STATO MEMBRO IL COASSICURATORE DELEGATARIO DEV ' ESSERE AUTORIZZATO E , COME E STATO AFFERMATO DALLA CORTE NELLA SUA ODIERNA SENTENZA NELLA CAUSA 205/84 ( COMMISSIONE/REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , RACC . 1986 , PAGG . 3755 , 3793 ), UN ASSICURATORE GIA AUTORIZZATO E STABILITO IN UNO STATO MEMBRO NON DEVE NECESSARIAMENTE ESSERE STABILITO IN UN ALTRO STATO MEMBRO , PER POTER COPRIRE LA TOTALITA DI UN RISCHIO LOCALIZZATO NEL TERRITORIO DI QUEST ' ULTIMO STATO .   15 COME QUESTA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA 13 DICEMBRE 1983 ( CAUSA 218/82 , COMMISSIONE/CONSIGLIO , RACC . PAG . 4063 ), ALLORCHE UNA NORMA DI DIRITTO DERIVATO COMUNITARIO AMMETTA PIU DI UNA INTERPRETAZIONE , SI DEVE DARE LA PREFERENZA A QUELLA CHE RENDA LA NORMA STESSA CONFORME AL TRATTATO RISPETTO A QUELLA CHE PORTI A CONSTATARE LA SUA INCOMPATIBILITA COL TRATTATO STESSO . STANDO COSI LE COSE , LA DIRETTIVA NON DEV ' ESSERE INTERPRETATA ISOLATAMENTE , DOVENDOSI INVECE ESAMINARE SE I REQUISITI DI CUI TRATTASI SIANO O MENO IN CONTRASTO CON LE SUDDETTE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO E FAR RIFERIMENTO ALL ' ESITO DI TALE ESAME AI FINI DELL ' INTERPRETAZIONE DELLA DIRETTIVA .   16 SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , GLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO HANNO ACQUISTATO EFFICACIA DIRETTA ALLA SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO E LA LORO APPLICABILITA NON E SUBORDINATA ALL ' ARMONIZZAZIONE O AL COORDINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI . DETTI ARTICOLI DISPONGONO L ' ABOLIZIONE NON SOLTANTO DI TUTTE LE DISCRIMINAZIONI NEI CONFRONTI DEL PRESTATORE IN RAGIONE DELLA SUA NAZIONALITA , MA ANCHE DI TUTTE LE RESTRIZIONI DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI IMPOSTE IN RAGIONE DEL FATTO CHE IL PRESTATORE E STABILITO IN UNO STATO MEMBRO DIVERSO DA QUELLO IN CUI DEV ' ESSERE FORNITA LA PRESTAZIONE .   17 LA CORTE HA TUTTAVIA AMMESSO , IN PARTICOLARE NELLE SENTENZE 18 GENNAIO 1979 ( CAUSE 110 E 111/78 , VAN WESEMAEL , RACC . PAG . 35 ) E 17 DICEMBRE 1981 ( CAUSA 279/80 , WEBB , RACC . PAG . 3305 ), CHE , TENUTO CONTO DELLE SPECIALI CARATTERISTICHE DI TALUNE PRESTAZIONI DI SERVIZI , NON SI POSSONO CONSIDERARE INCOMPATIBILI COL TRATTATO TALUNE CONDIZIONI SPECIFICHE IMPOSTE AL PRESTATORE , CHE SIANO GIUSTIFICATE DALL ' APPLICAZIONE DI NORME RELATIVE A QUESTI TIPI DI ATTIVITA . TUTTAVIA , LA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI , IN QUANTO PRINCIPIO FONDAMENTALE SANCITO DAL TRATTATO , PUO VENIRE LIMITATA SOLAMENTE DA NORME GIUSTIFICATE DALL ' INTERESSE GENERALE E OBBLIGATORIE NEI CONFRONTI DI TUTTE LE PERSONE E LE IMPRESE CHE ESERCITINO LA PROPRIA ATTIVITA NEL TERRITORIO DELLO STATO DESTINATARIO , NELLA MISURA IN CUI TALE INTERESSE NON RISULTI GARANTITO DALLE NORME ALLE QUALI IL PRESTATORE E SOGGETTO NELLO STATO MEMBRO IN CUI E STABILITO . INOLTRE , LE SUDDETTE CONDIZIONI DEVONO ESSERE OBIETTIVAMENTE NECESSARIE AL FINE DI ASSICURARE L ' OSSERVANZA DELLE NORME PROFESSIONALI E DI GARANTIRE LA TUTELA DEGLI INTERESSI DA QUESTE PERSEGUITA .   18 SI DEVE RITENERE CHE L ' IMPORRE AD UN ' IMPRESA ASSICURATRICE CHE SIA GIA STABILITA ED AUTORIZZATA IN UN ALTRO STATO MEMBRO , E CHE INTENDA FORNIRE PRESTAZIONI DI SERVIZI UNICAMENTE IN QUALITA DI COASSICURATORE DELEGATARIO , L ' OBBLIGO DI OTTENERE L ' AUTORIZZAZIONE DELLE AUTORITA DELLO STATO DESTINATARIO E DI DISPORRE QUIVI DI UNA SEDE STABILE COSTITUISCE UNA GRAVE RESTRIZIONE DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI NEI CONFRONTI DI TALE COASSICURATORE DELEGATARIO . POICHE LE ATTIVITA ESERCITATE DALLE IMPRESE ASSICURATRICI IN QUALITA DI ASSICURATORE DELEGATARIO HANNO CARATTERE TIPICAMENTE OCCASIONALE , L ' OBBLIGO DI INFORMARE IL MINISTRO COMPETENTE E DI OTTENERNE IL CONSENSO DEV ' ESSERE ANCH ' ESSO CONSIDERATO UNA RESTRIZIONE AI SENSI DELL ' ART . 59 DEL TRATTATO , ANCHE QUALORA TALE CONSENSO SIA IMPOSTO IN VIA GENERALE E , IN PRATICA , CONCESSO IN TUTTI I CASI , COME E STATO AFFERMATO DAL GOVERNO IRLANDESE .   19 NE CONSEGUE CHE LE SUDDETTE CONDIZIONI POSSONO ESSERE CONSIDERATE COMPATIBILI CON GLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO SOLTANTO QUALORA SIA PROVATO CHE ESISTONO , NEL SETTORE DI ATTIVITA CONSIDERATO , ESIGENZE IMPERATIVE CONNESSE ALL ' INTERESSE GENERALE LE QUALI GIUSTIFICANO RESTRIZIONI DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI , CHE TALE INTERESSE NON E GIA GARANTITO DALLE NORME DELLO STATO DI STABILIMENTO E CHE LO STESSO RISULTATO NON POTREBBE ESSERE OTTENUTO MEDIANTE PROVVEDIMENTI MENO DRASTICI .   20 NELLA SUA SENTENZA ODIERNA NELLA CAUSA 205/84 ( COMMISSIONE/REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ), LA CORTE HA AFFERMATO CHE ESISTONO , NEL SETTORE ASSICURATIVO IN GENERALE , ESIGENZE IMPERATIVE ATTINENTI ALLA TUTELA DEI CONSUMATORI , IN QUANTO CONTRAENTI DELL ' ASSICURAZIONE E ASSICURATI , CHE POSSONO GIUSTIFICARE RESTRIZIONI DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI . LA CORTE HA ANCHE AMMESSO CHE , ALLO STATO ATTUALE DEL DIRITTO COMUNITARIO ED IN PARTICOLARE DEI LAVORI DI COORDINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI NAZIONALI IN MATERIA , IL SUDDETTO INTERESSE NON E NECESSARIAMENTE GARANTITO DALLE NORME DELLO STATO DI STABILIMENTO . LA CORTE NE HA TRATTO LA CONSEGUENZA CHE IL REQUISITO DELLA SPECIFICA AUTORIZZAZIONE CONCESSA DALLE AUTORITA DELLO STATO DESTINATARIO RESTA GIUSTIFICATO A DETERMINATE CONDIZIONI , PER QUANTO RIGUARDA IL SETTORE DELLE ASSICURAZIONI DIRETTE IN GENERALE . PER CONTRO , ESSA HA RITENUTO CHE IL REQUISITO DELLO STABILIMENTO , CHE COSTITUISCE LA NEGAZIONE STESSA DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI , VA OLTRE QUANTO E INDISPENSABILE PER RAGGIUNGERE LO SCOPO PERSEGUITO E CHE , PERTANTO , TALE REQUISITO E INCOMPATIBILE CON GLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO .   21 PER QUANTO RIGUARDA IN PARTICOLARE LA COASSICURAZIONE , NELLA STESSA SENTENZA LA CORTE HA AFFERMATO CHE LA SITUAZIONE DEL COASSICURATORE DELEGATARIO CONTEMPLATA DALLA DIRETTIVA N . 78/473 SI DISTINGUE NETTAMENTE DA QUELLA DI UN ASSICURATORE IN GENERALE E CHE , PERCIO , NE IL REQUISITO DELLO STABILIMENTO , NE D ' ALTRONDE QUELLO DELL ' AUTORIZZAZIONE NELLO STATO DESTINATARIO POSSONO ESSERE CONSIDERATI COMPATIBILI CON GLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO .   22 IN PRIMO LUOGO , INFATTI , DALL ' ART . 1 , N . 2 , DELLA DIRETTIVA N . 78/473 RISULTA CHE QUESTA RIGUARDA SOLTANTO LE ASSICURAZIONI CONTRO RISCHI CHE , PER LORO NATURA O IMPORTANZA , RICHIEDONO LA PARTECIPAZIONE DI PIU ASSICURATORI AI FINI DELLA LORO GARANZIA . INOLTRE , SECONDO IL SUO ART . 1 , N . 1 , LA DIRETTIVA SI APPLICA SOLTANTO ALLE OPERAZIONI DI COASSICURAZIONE COMUNITARIA AVENTI AD OGGETTO TALUNI DEI RISCHI ELENCATI NELL ' ALLEGATO DELLA DIRETTIVA N . 73/239 . AD ESEMPIO , ESSA NON RIGUARDA NE LE ASSICURAZIONI SULLA VITA , NE LE ASSICURAZIONI CONTRO GLI INFORTUNI E LA MALATTIA , NE LE ASSICURAZIONI PER LA RESPONSABILITA CIVILE DERIVANTE DALLA CIRCOLAZIONE STRADALE . I CONTRAENTI DELLE ASSICURAZIONI CONTEMPLATE DALLA DIRETTIVA SONO SOLTANTO GRANDI IMPRESE O GRUPPI D ' IMPRESE , IN GRADO DI VALUTARE E DI NEGOZIARE LE POLIZZE ASSICURATIVE CHE VENGONO LORO PROPOSTE ; PERCIO , GLI ARGOMENTI RELATIVI ALLA TUTELA DEI CONSUMATORI NON HANNO , IN QUESTO CASO , LA STESSA RILEVANZA CHE NEL CASO DI ALTRE FORME DI ASSICURAZIONE .   23 IN SECONDO LUOGO , COME RISULTA DAL PREAMBOLO DELLA DIRETTIVA N . 78/473 , QUESTA MIRA A REALIZZARE IL MINIMO DI COORDINAMENTO RITENUTO NECESSARIO PER FACILITARE L ' E SERCIZIO EFFETTIVO DELL ' ATTIVITA DI COASSICURAZIONE COMUNITARIA ED ORGANIZZA UNA SPECIALE COLLABORAZIONE FRA LE AUTORITA DI CONTROLLO DEGLI STATI MEMBRI E FRA QUESTE AUTORITA E LA COMMISSIONE , SISTEMA CHE , PER LE PRESTAZIONI DI SERVIZI NELL ' AMBITO DELL ' ASSICURAZIONE IN GENERALE , E PREVISTO SOLTANTO NELLA PROPOSTA DI SECONDA DIRETTIVA RIGUARDANTE L ' ASSICURAZIONE DIRETTA DIVERSA DALL ' ASSICURAZIONE SULLA VITA , PROPOSTA CHE E TUTTORA ALL ' ESAME DEL CONSIGLIO . SI DEVE QUINDI CONSTATARE CHE , PER LA COASSICURAZIONE COMUNITARIA , ESISTE UNO STRUMENTO CHE PERMETTE ALLO STATO MEMBRO DI STABILIMENTO DI SALVAGUARDARE L ' INTERESSE GENERALE ANCHE RELATIVAMENTE A PRESTAZIONI DI SERVIZI EFFETTUATE IN ALTRI STATI MEMBRI .   24 D ' ALTRA PARTE , UNA DIFFERENZA DI TRATTAMENTO IN PROPOSITO FRA IL COASSICURATORE DELEGATARIO E GLI ALTRI COASSICURATORI NON RISULTA OBIETTIVAMENTE GIUSTIFICATA . IN EFFETTI , BENCHE SPETTI AL COASSICURATORE DELEGATARIO STIPULARE IL CONTRATTO E GARANTIRNE L ' ESECUZIONE , NULLA OSTA A CHE EGLI COPRA UNA PARTE DEL RISCHIO ANCHE INFERIORE A QUELLA DEGLI ALTRI COASSICURATORI .   25 DATE QUESTE CIRCOSTANZE , I REQUISITI CONTROVERSI , E CIOE L ' OBBLIGO DI ESSERE AUTORIZZATA NELLO STATO DESTINATARIO E DI DISPORRE QUIVI DI UNA SEDE STABILE , O DI INFORMARE IL MINISTRO COMPETENTE ED OTTENERNE IL CONSENSO , NON POSSONO ESSERE GIUSTIFICATI NEL CASO DI UN ' IMPRESA ASSICURATRICE CHE SIA STABILITA ED AUTORIZZATA IN UN ALTRO STATO MEMBRO E CHE DESIDERI ESERCITARE ATTIVITA IN QUALITA DI COASSICURATORE DELEGATARIO NELL ' AMBITO DELLA DIRETTIVA N . 78/473 UNICAMENTE SOTTO FORMA DI PRESTAZIONI DI SERVIZI . TALI REQUISITI SONO INCOMPATIBILI CON GLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO E QUINDI ANCHE CON LA DIRETTIVA .   26 SI DEVE PERCIO DICHIARARE CHE L ' IRLANDA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEGLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO CEE E DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 78/473 , IMPONENDO ALLE IMPRESE ASSICURATRICI COMUNITARIE CHE INTENDANO FORNIRE IN IRLANDA , IN QUALITA DI COASSICURATORE DELEGATARIO , LE PRESTAZIONI DI SERVIZI CONTEMPLATE DALLA DIRETTIVA L ' OBBLIGO DI ESSERE AUTORIZZATE E QUINDI STABILITE IN QUESTO STATO MEMBRO , OVVERO , IN DETERMINATE CIRCOSTANZE , DI INFORMARE IL MINISTRO IRLANDESE COMPETENTE E DI OTTENERNE IL CONSENSO .   B - SULLA SECONDA CENSURA FORMULATA DALLA COMMISSIONE  27 NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO DINANZI ALLA CORTE , LA COMMISSIONE HA PRECISATO CHE QUESTA CENSURA NON E DIRETTA CONTRO IL LIVELLO DEI VALORI LIMITE FISSATI IN IRLANDA PER DETERMINATI RISCHI CHE COSTITUISCONO OGGETTO DI COASSICURAZIONE COMUNITARIA , NE CONTRO IL FATTO CHE TALE LIVELLO SIA STATO STABILITO UNILATERALMENTE DALL ' IRLANDA , BENSI CONTRO L ' ESISTENZA STESSA DI SIFFATTI VALORI LIMITE . QUESTA CENSURA E QUINDI FONDATA SULLA TESI GENERALE DELLA COMMISSIONE , SECONDO CUI QUALSIASI REQUISITO DI AUTORIZZAZIONE E DI STABILIMENTO IN MATERIA DI LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI NEL SETTORE ASSICURATIVO E INCOMPATIBILE CON GLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO . POICHE , SU QUESTI DUE PUNTI , NON POTREBBE SUSSISTERE ALCUNA DIFFERENZA FRA LE COASSICURAZIONI CHE SONO SOGGETTE ALLE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA N . 78/473 E QUELLE CHE NON LO SONO , GLI STATI MEMBRI NON POTREBBERO , NEL TRASPORRE LA DIRETTIVA NELL ' ORDINAMENTO INTERNO , LIMITARE L ' ESENZIONE DAGLI OBBLIGHI DI STABILIMENTO E DI AUTORIZZAZIONE AI COASSICURATORI I QUALI PARTECIPINO AD ATTIVITA D ' ASSICURAZIONE CHE , A GIUDIZIO DI CIASCUNO STATO , RIENTRINO NEL CAMPO D ' APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA .   28 IN PROPOSITO SI DEVE RICORDARE CHE LA CORTE , NELL ' ESAMINARE LA PRIMA CENSURA , HA CONSTATATO CHE , NEL SETTORE DELLA COASSICURAZIONE COMUNITARIA CONTEMPLATO DALLA DIRETTIVA N . 78/473 , TANTO IL REQUISITO DELL ' AUTORIZZAZIONE QUANTO IL REQUISITO DELLO STABILIMENTO SONO INCOMPATIBILI COL DIRITTO COMUNITARIO , MENTRE , NELLA SUA SENTENZA ODIERNA NELLA CAUSA 205/84 ( COMMISSIONE/REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ), ESSA HA AFFERMATO CHE , AL DI FUORI DEL SUDDETTO SETTORE E ALLO STATO ATTUALE DEL DIRITTO COMUNITARIO , IL REQUISITO DELL ' AUTORIZZAZIONE NON PUO ESSERE CONSIDERATO INGIUSTIFICATO . SI DEVE QUINDI AMMETTERE LA NECESSITA DI UN CRITERIO DI PRECISA DISTINZIONE FRA LA COASSICURAZIONE COMUNITARIA E LE ALTRE ATTIVITA ASSICURATIVE , CRITERIO CHE E PER L ' APPUNTO COSTITUITO DAI CONTROVERSI VALORI LIMITE . POICHE L ' ESISTENZA DI SIFFATTI VALORI LIMITE E PERCIO GIUSTIFICATA , LA CENSURA RISULTA INFONDATA .   29 NE CONSEGUE CHE LA SECONDA CENSURA FORMULATA DALLA COMMISSIONE DEV ' ESSERE DISATTESA .   C - SULLA TERZA CENSURA FORMULATA DALLA COMMISSIONE  30 CON LA TERZA CENSURA , LA COMMISSIONE MIRA A FAR DICHIARARE CHE L ' IRLANDA , APPLICANDO LE DISPOSIZIONI CRITICATE NELL ' AMBITO DELLE PRIME DUE CENSURE , E VENUTA MENO AL SUO OBBLIGO DI RISPETTARE L ' EFFICACIA DIRETTA DEGLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO E , PERTANTO , DI TENER CONTO DELLA PREMINENZA DEL DIRITTO COMUNITARIO .   31 IN PROPOSITO , E SUFFICIENTE CONSTATARE CHE QUESTA CRITICA RIGUARDA L ' ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA DI CUI TRATTASI E NON PUO , QUINDI , ESSERE CONSIDERATA COME UNA CENSURA DISTINTA . DI CONSEGUENZA , NON E NECESSARIO STATUIRE SEPARATAMENTE IN PROPOSITO .    

Decisione relativa alle spese

III - SULLE SPESE 32 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA , A NORMA DEL PAR  3 , 1* COMMA , DELLO STESSO ARTICOLO , LA CORTE PUO COMPENSARE , IN TUTTO O IN PARTE , LE SPESE , SE LE PARTI SOCCOMBONO RISPETTIVAMENTE SU UNO O PIU CAPI . POICHE CIASCUNA DELLE PARTI E RIMASTA SOCCOMBENTE SU DETERMINATI CAPI DEL RICORSO , LE SPESE DEVONO ESSERE COMPENSATE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1 ) L ' IRLANDA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEGLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO CEE E DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 30 MAGGIO 1978 , N . 78/473 , RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI COASSICURAZIONE COMUNITARIA , IMPONENDO ALLE IMPRESE ASSICURATRICI COMUNITARIE CHE INTENDANO FORNIRE IN IRLANDA , IN QUALITA DI COASSICURATORE DELEGATARIO , LE PRESTAZIONI DI SERVIZI CONTEMPLATE DALLA DIRETTIVA L ' OBBLIGO DI ESSERE AUTORIZZATE E QUINDI STABILITE IN QUESTO STATO MEMBRO , OVVERO , IN DETERMINATE CIRCOSTANZE , DI INFORMARE IL MINISTRO IRLANDESE COMPETENTE E DI OTTENERNE IL CONSENSO .   2 ) PER IL RESTO , IL RICORSO E RESPINTO .   3 ) CIASCUNA DELLE PARTI , COMPRESE LE INTERVENIENTI , SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .