CELEX: 51980PC0206
Language: it
Date: 1980-05-05
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alla data di entrata in vigore della direttiva 80/217/CEE che stabilisce misure comunitarie di lotta contro la peste suina classica#Modifica alla Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che fissa le condizioni per rendere il territorio della Comunità esente dalla peste suina classica e mantenerlo tale (modifica ai sensi dell'articolo 149, secondo comma, del trattato)#Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che instaura un'azione finanziaria della Comunità in vista dell'eradicazione della peste suina classica (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (80) 206
Vol. 1980/0064
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---     COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                         COM(80)206 def.
                                                         Bruxelles , 5 maggio 1980
                                      Proposta di
                               DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
      relativa alla data di entrata in vigore della direttiva 80 / 217/ CEE
      che stabilisce misure comunitarie di lotta contro la peste suina
                                       classica
                                    Modifica alla
                                      Proposta di
                              REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
     che fissa le condizioni per rendere il territorio della Comunità
             esente dalla peste suina classica e mantenerlo tale
        ( modifica ai sensi dell' articolo 149, secondo comma » del trattato )
                                      Proposta di
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
           che instaura un' azione finanziaria della Comunità in vista
                 dell ' eradicazione della peste suina classica
                                                                          ^
                  ( presentate dalla Commissione al Consiglio )L i r
                                                        Pi            v   N
                                                              %χ         Μ
C0M(80 > 206 def .
 ---pagebreak---                                                                                            I
                                  ■ RELAZIONE                               "               !
La peate suina è una grave malattia che colpisce gli allevamenti suini della
Comunità . Essa si ripercuote seriamente sulla redditività di tale forma di
allevamento e sulle finanze pubbliche .
L'incidenza finanziaria della malattia è stata valuta nel 1976 a 35 milioni di
UCE all'anno ( perdite degli allevatori é spese pubbliche). Il solo costo della
vacoinazione sistematica preventiva in Italia e in Belgio, Stati membri dove essa
è obbligatorio, supera i 12 milioni di unità di conto ali 'anno
L 'esistenza della peste suina crea inoltre notevoli ostacoli agli scambi fra gli
Stati membri che ne sono divenuti indenni e quelli che non lo sono .
Infine, la situazione attuale, caratterizzata dal successo delle lotte effettuate
 e dalla conseguente notevole diminuzione della malattia, rende ormai possibile
 sopprimere la vaoo .zione e passare allo stadio dell 'eradicazione sistematica,
 ohe porterà alla scomparsa totale della malattia dalla Comunità .
 Il Parlamento europeo, nella sua decisione del 18 gennaio, ha sottolineato i
 vantaggi di tuia eliminazione totale e definitiva della malattia.
 Il Consiglio, adottando il 22 gennaio 1980 la direttiva 80/217/CEE che istituisce
 misure comunitarie di lotta contro la peste suina classica, ha invitato là
 Commissione a prevedere un'azione comune tale da fare scomparire la malattia dal
 territorio comunitario nel più breve tempo possibile . Per tale motivo, la
 Commisione prospette al Consiglio un programma di eradicazione di tale malattia
 fondato :
 - inanzitutto, sulla direttiva del Consiglio del 22 gennaio 19§0^ n. 80/217/CEE,
    che istituisce misure comunitarie di lotta contro la peste suina classica; essa h
    già stata adottata dal Consiglio e fissa le misure da prendere in caso di comparsa
    di un focolaio della malattia. La data di entrata in vigore di questo testo
    deve essere ancora decisa dal Consiglio 1 è stato proposto di fissarla al
    1* gennaio 1981 ;
  - in secondo luogo, sulla proposta di regolamento che fissa le condizioni destinate
    a rendere e mantenere il territorio della Comunità indenne da peste-suina classica;
     tale proposta che stabiliscile le misure generali di eradicazione, deve tuttavia
     essere modificata, nel senso che per gli Stati membri, in luogo della semplice "
   " facoltà prevista nella proposta originaria, dev 'essere creato l'obbligo di stabilire
     un programma quinquennale di eradicazione della malattia.
I due testi di cui sopra contengono 1© basi tecniche dell'azione .
 ---pagebreak--- infine , sulla proposta di decisione del Consiglio che instaura un' azione
finanziaria della Comunità in vista dell' eradicazione della peste suina
classica .
Quest'ultima proposta costituisce la base finanziaria dell'azione *   Essa prevede ,
da parte del FEAOG ( sezione orientamento ), una partecipazione alle spese dell' ordine
di 35 milioni in 5 anni .
 ---pagebreak---                     MTI TECNICI E FINANZIARI RELATIVI ALL'ERADICAZIQNE
                    DELLA PESE2 SUINA CLASSICA NEL TERRITORIO DELLA COMUNITÀ *
I. Evoluzione de 1 a peste suina classica sul territorio della Comunità
   Se si considera l' evoluzione della peste suina classica sul territorio dei
   nove Stati membri che costituiscono attualmente la Comunità . europea , si può ,
   osservare che , a partire dal 1960 - tale malattia - malgrado periodiche re­
                                                                           /
   crudescenze secondo un ciclo di 3-4 anni , presenta una generale tendenza
   alla regressione .
   Effettivamente , dai A. 537 focolai constatati nel 1960 si è gassati ad 8.221
   nel 1962 , poi ad 884 nel 1969 ; nel 1973 si è risaliti a 5.043 , ma nel 1975
   si è . ridiscesi a 341 e nel 1978 a 455 .
   Vanno sottolineati i due fattori principali che hanno contribuito a questa
   regressione generale . La maggior parte dei paesi ha applicato metodi di
   profilassi sempre più rigorosi , fondati sull' abbattimento sistematico degli ®ni-
  mwli ammalati o contaminati , nonché sulla distruzione o sterilizzazione
   delle loro car.ni .
   Nel lo stesso tempo , la messa a punto di un vaccino efficace e duraturo
   ( cosiddetto " ceppo cinese") e la pratica di vaccinazioni preventive degli
   animali minacciati ( vaccinazioni ad anello ) hanno permesso di evitare la
   propagazione della malattia . Taluni paesi apparentemente infetti o minac­
   ciati hanno inoltre applicato una politica di vaccinazione preventiva siste­
   matica , sia su scala nazionale , sia limitatamente a determinate regioni .
 ---pagebreak--- Per quanto concerne l' evoluzione e le caratteristiche della malattia nel
corso degli ultimi anni ,, va altresì notato che essa si presenta molto
spesso in una forma cronica e subclinica che passa dapprima inavvertita ,
ma , esacerbandosi ad un dato momento per ragioni non ben determinate , ri­
prende il proprio aspetto clinico e morbifico e , se i servizi competenti
non restano vigilanti , può assumere rapidamente il carattere di epizoozia .
L' ampliamento della Comunità con l' ingresso della Grecia , il 1° gennaio
1981 , non apporterà alcuna modifica alla presente situazione generale , te­
nuto conto del fatto che , nel periodo considerato , la malattia ha subito
in questo paese un' evoluzione analoga a quella della CEE < 605 focolai nel
1969 , 29 nel 1972 , 443 nel 1974 e 3 soli nel 1978 ).
Situazione attuale
La situazione attuale nei 9 Stati membri costituirà la base di intervento per
un programma di eliminazione della peste suina . Tale situazione è diversa nei
vari Stati membri , non solo per la differente incidenza della malattia , ma
             »                                  '
anche per i metodi di lotta o di prevenzione applicati .
1 . Tre Stati membri , se non quattro , sono totalmente indenni dalla malattia .
    Essi    sono :
    a ) l ' Irlanda . In questo paese la malattia non è stata constatata da oltre
        20 anni . Non viene praticata alcuna vaccinazione e l' impiego di qual­
        siasi vaccino è vietato ;
    b ) l ? Danimarca , la cui situazione è analoga a quella dell' Irlanda ;
    c ) il Regno Unito : l' Irlanda del Nord è nella stessa situazione
        dei due paesi precedenti .                Il resto del territorio è indenne
        da peste suina dal 1967 ( salvo   un focolaio manifestatosi in un labora­
        torio nel    1971 ).
        Non viene praticata alcuna vaccinazione e l' utilizzazione di qualsiasi
        vaccino è vietata ;
    d ) il Lussemburgo : esso è indenne dalla malattia dal 1964 ( ail'infuori di
        2 focolai nel 1970 e di un focolaio nel 1971 ). La vaccinazione non vie­
        ne praticata .* ma sono consentite le importazioni di animali vaccinati ,,
        e di conseguenza sul territorio coesistono animali vaccinati e non vac­
        cinati .
 ---pagebreak---   In due Stati membri ( il Belgio e l' Italia ),* la lotta e la prevenzione
 della malattia sono fondate su una vaccinazione sistematica ed obbliga­
 toria :                                                               ^
 a ) il Belgio è indenne dalla malattia dal 1977 ( un solo focolaio );
 b ) la malattia è presente in ìtal i a con incidenza assai variabile .
     (3 focolai nel 1975 e nel 1976, 62 foool°il nel 1978 ^*
  I Paesi Bassi si trovano attualmente in una posizione particolare . L' in­
 cidenza della malattia , nulla nel 1979 , è stata rilevante nel corso delle
 annate precedenti ( 111 focolai nel 1977 ).
 In linea di principio , la vaccinazione è vietata ; essa può tuttavia essere
praticata , sotto controllo e su decisione delle autorità competenti , limi­
 tatamente a determinati periodi e su zone nettamente definite che risulta­
no esp / .-e ai rischi di contagio . Questa politica tiene conto della forte
 concentrazione di allevamenti suini nelle regioni di produzione .
 Nella Repubblica Federale di Germania , la malattia è ancora presente e la
 sua incidenza è notevole . Successivamente al 1960 è stato denunziato un
numero elevato di focolai , che è arrivato a 4.000 all' anno . La malattia
segue attualmente la generale tendenza alla regressione , pur conservando
un andamento enzootico ( 202 casi nel 1977 e 349 nel 1978 ).
                           \                                    '            '
 In caso di comparsa della malattia , viene praticato l' abbattimento siste­
matico ; in taluni casi , tuttavia , esso può essere differito , per condurre
a termine l' ingrasso di alcuni tipi di animali ( suini non colpiti o non
 contaminati ) nei grandi allevamenti .
La vaccinazione è vietata, ma nel caso degli animali da ingrasso essa può
tavolta essere autorizzata in deroga a questo divieto .
 In Francia , la presenza della malattia è permanente , ma la sua incidenza
è relativamente bassa . In pratica , dopo il 1960 , a parte l' annata 1962 ,
 in cui sono stati dichiarati 1.350 focolai , il numero annuo di denunzie
non ha superato le 1.000 , rimanendo in genere nettamente al di sotto del
 centinaio ( 17 nel 1977 , 39 nel 1978)i                             /
Nei focolai viene praticata la " soffocazione " della malattia , ma in talu­
ni casi l' abbattimento può essere rinviato , per portare a termine l' in­
grasso degli animali . La vaccinazione viene liberamente praticata , indi­
pendentemente dal tipo di animali coinvolti .           '
 ---pagebreak---                                              - A -
       6 . Per quanto concerne La Grecia /, le disposizioni in materia di profilassi
           sono fondate sulle stesse regole generali vigenti in Francia Cabbattimen
           to nei focolai e libera pratica della vaccinazione ).
III . Principi fondamentali del l 'eradicazione della peste suina classica
       Al momento attuale , quattro paesi , e forse cinque , possono essere conside-
     - rati , o sono effettivamente , indenni dalla malattia . Su questo presupposto ,
       l' eradicazione della peste suina dovrebbe permettere di stabilizzare la si­
       tuazione sul livello più elevato ( assenza del morbo ed esclusione della
       vaccinazione , la quale , dove i rischi di contaminazione sono inesistenti ,
       rappresenta un onere superfluo ). Di conseguenza , qualsiasi azione deve esse
       re fondata sulle seguenti basi :
       a ) eliminazione immediata dei focolai della malattia ed adozione di ogni
           misura atta ad evitare la diffusione di quest' ultima ; in particolare , ri
           cerca attiva degli animali contaminati o sospetti , destinati ad essere
           soppressi appena confermata l' affezione ;
       b ) ricerca sistematica degli animali affetti dalla malattia in forma subcli
           nica o sierologicamente reattivi , destinati ad essere soppressi immedia­
           tamente per prevenire ogni possibilità di ricomparsa del morbo o della
                                                                  <3
           sua trasmissione durante gli scambi nazionali od intracomunitari .
       Per queste due azioni , ma soprattutto per l' individuazione degli animali po
       tenzialmente infetti , il ricorso agli esami di laboratorio rafforzerà l' ef­
       ficacia delle misure e gioverà ad accelerare apprezzabilmente l' eradicazio­
       ne della malattia da un territorio o parte di esso , contribuendo altresì al
       la sicurezza di quest' ultimo .
 IV . Modalità di applicazione dei principi di eradicazione
       a ) Le norme da applicare all' atto della constatazione di un focolaio sono
           indicate nella direttiva concernente la lotta contro la peste suina
           classica , recentemente adottata dal Consiglio , in particolare agli arti­
           coli A , 5 , 6 e 8 .
 ---pagebreak---   b ) Le condizioni di applicazione della seconda azione consistono nel defini­
      re un territorio , o parte di esso , in cui tutti i movimenti degli animali
      della specie suina saranno strettamente controllati è nel quale si intra­
      prenderà l' identificazione sistematica degli animali da allevamento por­
      tatori di anticorpi .                                            -
  Nel territorio definito , le operazioni di identificazione , consistenti nel
' prelevamento di campioni di sangue destinati alla ricerca degli anticorpi
  della peste suina , saranno effettuate sul 20% dei suini da allevamento di
  tutte le aziende . Qualora 1n un' azienda uno o più animali det gruppo esami­
  nato risultino positivi , l' esame dovrà essere esteso a tutti i suini da al­
  levamento dell' azienda stessa .
  Tutti i su -, i da allevamento che risulteranno positivi dovranno essere rapi­
  damente abbattuti , e la loro progenie ( nel caso delle scrofe ) dovrà essere ,
  diretta all' ingrasso in vista della macellazione (" suini da produzione").
  Questa pratica permetterà di creare rapidamente zone o territori esenti da
  ogni possibilità di ricomparsa della malattia e tali da offrire valide ga­
  ranzie per gli scambi . E' appunto questa la finalità del programma     di cui
  al progetto di regolamento che fissa le condizioni per rendere i l territo­
  rio della Comunità indenne dalla peste suina classica e mantenerlo tale .
  Questo programma diverrà dinamico attraverso la ricerca attiva e l' elimina­
  zione degli animali che rappresentano una potenziale fonte d' infezione . La
  qualificazione delle regioni o dei territori potrà essere cosi realizzata
  più rapidamente .
  Va tuttavia tenuto presente che quest' azione di accelerazione si scontrerà
  con i problemi creati dalla vaccinazione , che in due Stati membri viene
  praticata sistematicamente , in un altro è soggetta a regolamentazione ed
  in un quarto è libera . In pratica , la conferma assoluta della malattia si
  può avere soltanto con l' isolamento del virus pestoso . La presenza di anti­
  corpi non accompagnata da segni clinici ha il valore di un sospetto , salvo
  il cgso in cui trattasi di animali vaccinati , poiché in questa fase non è
  possibile distinguere , fra gli anticorpi indotti dall,a vaccinazione , quelli
  indotti dall' infezione .
  Di conseguenza , un programma d' eradicazione accelerata della malattia potrà
  essere preso in considerazione soltanto dopo abbandono della vaccinazione ,
  anche se in un1 primo momento esso si limiterà ai soli animali da allevamento
 ---pagebreak---                                      - 6 -
    Il ricorso alla vaccinazione d' urgenza negli allevamenti minacciati da un
   focolaio , se non strettamente controllato , potrebbe inoltre condurre alla
   persistenza di animali vaccinati la cui presenza perturberebbe le operazio­
   ni di identificazione . Per prevenire questi inconvenienti , gli animali vac­
   cinati per evitare la diffusione della malattia a partire da un focolaio
   accidentale dovrebbero restare presso le aziende d' origine ed essere consi­
   derati animali da produzione .
V. Valutazione finanziaria di un programma di lotta e di eradicazione relativo
   ad un periodo di 5 anni
                                                      ,                å
   Secondo i dati tecnici , il programma finanziario deve riferirsi contempora­
   neamente all' eliminazione dei focolai della malattia e all' eliminazione dei
   rischi di propagazione o ricomparsa .
   A. Eliminazione dei focolai per abbattimento
       a ) Numero di focolai prevedibile
           In pratica , si tratta di valutare l' evoluzione del numero di focolai
           negli Stati membri dove la malattia è od è stata presente nel corso
           degli ultimi anni ( Paesi Bassi , Repubblica Federale di Germania , Ita­
           lia , Francia , Belgio ed inoltre la Grecia a partire dal 1981 ).
           Per tener conto dell' evoluzione generale dell' infezione , è prudente
           valutare la media dei focolai constatati nel corso degli ultimi 10
           anni in questi paesi , correggendo il valore così ottenuto attraverso
           l' introduzione di un fattore destinato a tener conto della netta re­
           gressione della malattia constatata nel corso degli" ultimi 3 anni .
           Per il primo anno d' azione del programma di eradicazione , le previ­
           sioni per ciascuno dei 5 paesi interessati possono essere le seguenti :
                       Paesi Bassi                                160
                       Repubblica Federale di Germania            510
                        Italia                                     35
                        Francia                                    65
                       Belgio                                      65
                        Grecia                                     45
                     %                       »                      .
                                            Totale                880
 ---pagebreak---                                   - 7 -
     Il valore così ottenuto rappresenta la cifra prevedibile per il primo ,
   y anno ; la contemporaneità dell' opera di individuazione induce a spera­
     re in un rapido decremento del numero di focolai negli anni successi­
     vi . Per quanto concerne i Paesi Bassi , sembrerebbe- che la malattia sia
     già stata eliminata ; è tuttavia opportuno mantenere un ampio margine
     di valutazione , poiché l' abbandono progressivo della vaccinazione nei
     paesi ove essa viene sistematicamente applicata deve incitare alla
     prudenza .
     Il numero di focolai nel corso del quinquennio può essere così valutato
                  1° anno                      880
                  2° anno                      700
                  3° anno                  .   400
                  4° anno                      250
                  5° anno          meno di     100
b ) Valutazione del costo dell' eliminazione di un focolaio
     E' cosa molto delicata , anzi arrischiata , predire un valore medio del
     numero di suini destinati ad essere abbattuti ed indennizzati all' alle­
     vatore ( al 100% del valore di ogni suino ). Nella valutazione bisogna
     inoltre tener conto della possibilità , lasciata agli allevatori sotto „
     determinate condizioni , di conservare suini di talune categorie per ter
     minare l' ingrasso in vista della macellazione .
     In pratica , il numero dei suini è estremamente variabile da un' azienda
     all' altra . Gli studi statistici effettuati in certe regioni della Comu­
     nità ( Francia , Germania Federale , Paesi Bassi ) permettono di valutare
     mediamente la consistenza numerica stabile di un1 azienda in 60 suini ,
     comprendente 20 suini da allevamento .
               Valore medio di un suino da allevamento       100 UCE
               Valore medio di un suino                       70 UCE
     Costo di un focolaio : 40 suini a 70 UCE =                  2.800 UCE
                     20 suini da allevamento a 100 UCE ■ ' •     2.000 UCE
              _              disinfezione =                        500 UCE
                                                                 5.300 UCE
                                                                           \
 ---pagebreak---                                     - 8 -
    c ) Valutazioni finanziarie annue su 5 anni
         1° anno  880 x 5.300 =   4.664.000 UCE
        2° anno   700 x 5.300 =   3.710.000 - UCE
        3° anno   400 x 5.300 =   2.120.000 UCE
        4° anno   250 x 5.300 =   1.325.000 UCE
        5° anno   meno di 100 =     500.000 UCE
                      totale     12.319.000 UCE     #r    12.500.000 UCE
B. Eradicazione della peste suina
   E' necessario procedere all' individuazione ed all' eliminazione degli ani­
   mali che rappresentano un rischio .
   L' individuazione riguarderà i soli suini da allevamenti , poiché gli animali
   da ingrasso hanno una vita relativamente breve .
   a ) L' individuazione verrà effettuata sistematicamente in tutte le aziende
        dove sono presenti suini da allevamento e sarà praticata sul 20 % di
        questi animali .
        Qualora le operazioni dovessero rivelare la presenza nell' azienda di
        uno o più soggetti positivi , la ricerca dovrà estendersi a tutti i .
        suini da allevamenti dell' azienda stessa .
   b ) Gli animali positivi dovranno essere abbattuti .
    Il piano di eradicazione sarà ripartito su un massimo di 5 anni .
   Esso potrà iniziare immediatamente su larghe porzioni di territorio negli
    Stati membri dove la vaccinazione non ha carattere sistematico ed obbliga­
   torio ( Germania Federale / Francia , Paesi Bassi ). Per gU Stati membri dove
    la vaccinazione è obbligatoria , esso potrà essere avviato soltanto dopo un
   minimo di 2 anni d' interruzione della vaccinazione stessa . Poiché le due
    influenze sono complementari , si può ritenere che ogni anno sarà interes­
    sato 1 / 5 del numero di suini presenti nei paesi " infetti ".
    Il patrimonio suino fisso dei 5 Stati membri " infetti " è valutato in 53
    milioni di capi , di cui 17.500.000 circa sono suini d' allevamento : ogni
   gruppo annuo conterrebbe 10.500.000 suini , di cui 3.500.000 suini da
   allevamento .
 ---pagebreak--- L' individuazione sistematica verrà effettuata soltanto nelle regioni o presso
le aziende in cui si sospetti la presenza della malattia in forma cronica o
subclinica . In altre regioni , l' individuazione potrà prendere la forma di
                                                                        \
una sorveglianza di routine ." I prelevamenti potranno essere effettuati al
livello dei macelli, per assicurarsi dell' assenza delle forme latenti della
malattia . Tenendo conto dell' attuale ripartizione della peste suina, si può
prevedere che il numero medio annuale degli animali sottoposti a queste ope­
razioni ammonterà a 400.000, e che la ricerca sistematica presso le azienda
sospette riguarderà 500.000 animali , per un totale di 900.000 esami in media
ali 'anno .          ,
Le spese di individuazione derivano dal costo degli esami di laboratorio e dei
prelievi . Al momento attuale , si può ritenere che un esame di laboratorio costi
4 UCE circa .     leoito prevedere una diminuzione di questo oosto a motivo dello
sviluppo delle azioni e dell' aumento del numero degli esami .        1   '
Le spese inerenti all' effettuazione dei prelievi sono molto variabili : esse
dipendono dal luogo d' intervento e dalla remunerazione degli agenti che ne sono
incaricati , e non ne sarà tenuto conto .nel presente studio .
Le operazioni effettuate in Gran Bretagna, nei Paesi Bassi , in talune regioni
della Francia e della Repubblica federale di Germania hanno mostrato che , nei
territori dove la malattia presenta una bassa incidenza e dove la vaccinazione
non viene praticata, il 3 % dei suini d'allevamento controllati può essere
ritenuto portatore di anticorpi .
Di conseguenza, la valutazione annua delle operazioni d' individuazione può
essere la seguente t
Spese d' individuazione t         3 600 000 UCE
Indennizzo per i 'abbatimento dei suini postivi t 10 000 000
Valutazione del programma di cinque anni t
              abbattimento   1     50 000 000
              individuazione 1     18 000 000
Per quanto ooncerne le spese d' individuazione , dev' essere prevista una parteci­
pazione forfettaria della Comunità , tenuto conto della difficoltà della valuta­
zione degli costi reali .
 ---pagebreak---                                  - 10 -
C. Valutazione del programma quinquennale di eliminazione della peste suina
     1 . Eliminazione dei focolai t     12 500 000 UCE
     2 . Eliminazione degli animali     50 000 000 UCE
         individuati t
                         totale         62 500 000 UCE
3 * Spese di individuazione             18 000 000 UCE
    CONCLUSIONI
    Il programma che costituisce l' oggetto del presente studio è fondato sull' idea
    che la lotta contro la malattia debba essere condotta esclusivamente attra-
                                che
    verso la " soffocazione", e l 'eradi cazione debba essere realizzata attraverso
    l' eliminazione degli animali d' allevamento portatori di anticorpi .
    Esso ha lo scopo di pórtare tutto il territorio attuale della Comunità alla
    condizione sanitaria degli Stati membri che non hanno più dichiarato casi di
    peste suina , e per conseguenza di liberare totalmente gli scambi intercomuni-
    tari senza gravare sulle esportazioni di suini e di carn9 suine verso taluni
    paesi terzi .
                                                      esista il
    La pratica della vaccinazione d' urgenza qualora /      rischio d' estensione di
    un focolaio potrebbe essere mantenuta , a condizione di essere soggetta a norme
    molto rigorose : queste dovrebbero prevedere segnatamente l' abbattimento entro
    un certo termine degli animali vaccinati , in modo che la zona interessata
    possa recuperare quanto prima la sua situazione sanitaria iniziale .
 ---pagebreak---                                Proposta di
                           DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
relativa all' entrata in vigore della direttiva 80/217/CEE ohe stabilisce misure
comunitarie di lotta contro la peste suina classica
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisoe la Comunità economica europea,
                              del Consiglio del 22 gennaio 1980 , ;       ■
vista la direttiva 80/217 /CEE / che stabilisce misure comunitarie di lotta contro
la peste suina classi oa^ìn particolare l'arti oolo 19f                ..
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sooiale ,
considerando che la direttiva 80 / 217/ CEE deve entrare in vigore ad una data da
fissare anteriormente al 1° luglio I98O
considerando che tale direttiva costituisce uno degli elementi del programma
comunitario di eradicazione della peste suina olassica e che la sua entrata
in vigore deve pertanto essere concomitante con 1 ' appi ioazione del programma ,
                                                                    1           .
                                                                    t
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                 !                         -■                       I
                                                                    i
                                    Articolo 1
Oli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari ed
amministrative neoèssarie per conformarsi alla direttiva 80/217 /CEE il 1° gennaio 1981
                                                                    )
                                    Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva *
Fatto a Bruxelles .,                                                  Per ilr Consiglio
( 1 ) GU n . L 47 del 21.2.1980, pag . 11
 ---pagebreak---                                 Modifica alla
                      Proposta di regolamento del Consiglio ohe
              fissa le condizioni per rendere il territorio dalla Comunità
                  esente dalla peste suina classi oa e mantenerlo tale
L' 11 luglio 1979 » la Coramissione ha presentato al Consiglio la proposta di
cui sopra .
Per la ragione suindicata nella relazione è necassarlo apportare alla proposta
iniziale le seguenti modifiche .
 ---pagebreak---                                           Modifica alla
                               Proposta di regolamento del Consiglio
                      che fissa le oondizioni per renderj» il territorio della
                      Comunità esente dalla peste suina classica e mantenerlo tale
  1 * L' articolo 1 è sostituito dal seguente t
       " Il presente regolamento definisoe le misure che gli Stati membri devono
       applicare al fine di eradicare la peste suina olasBioa da tutto il loro
       territorio , o parte di esso , e di mantenerlo esente da tale malattia"»
  2. All'artioolo 2 s
      – alla lettf       g)» il secondo trattino è completato con la seguente frase :
     " od i suini da allevamento che hanno reagito positivamente alle operazioni
            di individuazione della peste suina effettuate in conformità dell'Allegato I
            sono stati eliminati ";
      – alla lettera h^, il seoondo trattino è completato con , la seguente frase x
'    " od i suini da allevamento ohe hanno reagito positivamente alle operazioni
            d' individuazione della peste suina effettuate in conformità dell'Allegato I
            sono stati eliminati ":
  3» L' articolo 11 è sostituito dal seguente :
       "1 * Ciascuno Stato membro nel cui territorio sia stata constatata la presenza
             di peste suina nel corso dei dodici mesi precedenti r od il cui territorio '
             non sia uffioialmente indenne nella sua totalità da peste suina, elabora
             un piano di eradicazione della malattia nelle condizioni fissate al '
             paragrafo 2 »                    •
         2 . Il piano di eradicazione della peste suina deve t
             a) essere concepito in modo ohe , al termine di un quinquennio, il territorio
                 dello Stato membro risulti costituito unicamente da zone uffioialmente -
  n              indenni da peste suina,
             b) indioare il numero di zone o gruppi di zone di uguale qualifioa istituiti
                 o previsti , giusti fi oandone la qualifioa e la delimitazione ,
                                                                        σ
 ---pagebreak---                                                      ■0 2 m
                                               * ■■■
      e) pracisare le miRtir® è il calendario previsti per l' accessione della
           zone alla qualifica di "zone ufficialmente indenne da peste suina",
      d) per ogni zona o grappo di sona destinato ad assumere tale qualifica,
           precisare , a seconda dei eaai 5
           – la data di divieto della Yaocinazi one dei suini da allevamento ,
           ® la data di divisto della vaccinasi on© dei suini da produzione ,
           «=> la data d' inizio dell® operazioni di i&ontifi cagione della peste Bui aaf
           – il marnerò di suini sìa allevamento da sottoporre alle operasi oni di
               i do»ut i fi caa i ono della pasrfco suina*
  3c Oli Stati membri oornimi osato ella Commissione i
      a) per gli ultimi tre aani , la spose annue provocate dalla pesta mino, e la
           loro riderti siona por voci j
      'b ) le pravi. eioni di spese amm® per 1 * eeeousi oaa dal piano quinquemialq *,
  4o (Ili Stati membri il cui territorio è, nella mia totalità, uff!©talmente
         indenne da peste suina* comunicano alla Gommi ©«ione il opsrpXesso doli© misure
      per evitare la ricomparsa della malattia®
  5® Sii Stati membri forniscono alla Commissione, sia stia richiesta, qualsiasi
      ulteriore informaci one concernente l' eeecueione del piano »
   L' articolo 12 è Restituito dal seguente :
   1 * "Gli Stati membri comunicano alla Commissione , conformemente all' articolo 5
          della decisione                      /<3EE, i piani di cui all'articolo 11 »
   2o I piani che sono stati oggetto di decisione favorevole ai sensi dall' articolo 5
         della decisione d7 cui aL par^&rE&t$to1 essere modificati o completati secondo la
         stessa procedura per tener conto dell' evoluzione della situazione della peste
         suina nello Stato membro interessato *
5. All'articolo 5» 1® data di 1? -luglio 1901 è sostituita con la data del 1® gennaio 1981 »
 ---pagebreak--- E * aggiunto il seguente Allegato li
"L' individuazione della peste suina è fondata sulla ricerca degli anticorpi ,
 della peste suina, conformemente all'Allegato I, paragrafo o ), della direttiva
 80 / 217/ CEE .
 Le operazioni d' individuazione sono effettuate come segue t
 1 * Sul 20 io dei suini da allevamento di ciascuna azienda vengono prelevati
      campioni di sangue destinati all' esame di laboratorio*
  2 * Quando in un' azienda uno o più risultano portatori di antioorpi , il prele­
      vamento dei campioni di sangue destinati all*esame di laboratorio viene
      esteso a tutti   1 suini da allevamento dell' azienda stessa*
 ---pagebreak---                       Proposta di decisione del Consiglio
che instaura un' azione finanziaria della Comunità in vista
dell 'eradi cazione della pesta suina classi oa
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in partico­
lare l' articolo 43,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
considerando che in campo veterinario uno dei compiti della Comunità è quello
di migliorare lo stato sanitario del bestiame onde garantire una migliore red­
ditività dell' allevamento ;
considerando altresì che , per quanto riguarda gli scambi , un' azione di questo
tipo deve contribuire ad eliminare gli ostacoli che ancora sussistono nel com­
mercio tra gli Stati membri di carni fresche o di animali vivi , a causa delle
diverse situazioni sanitarie ;
considerando che dalla Comunità sono state prese , a questo effetto , alcune
                                                                o
misure concernenti certe malattie dei bovini ;
considerando che nel settore dei suini sono state prese altre iniziative ana­
loghe , le quali , in quanto abbiano per scopo la realizzazione degli obietti­
vi definit'i dall' articolo 39 , paragrafo 1 , lettera a ), del trattato, costitui­
scono un' azione comune ai sensi dell' articolo 6, paragrafo 1 del regolamento
( CEE ) n . 729 /70 del Consiglio del 21 aprile 1970 , relativo al finanziamento
della politica agricola comune ( 1 );
considerando che la Comunità contribuisce al finanziamento di quest' azione
comune e deve pertanto essere in grado di sincerarsi che le relative dispo­
sizioni di attuazione adottate dagli Stati membri concorrano a realizzare
gli obiettivi suddetti ;              che a tal fine è opportuno prevedere una
procedura che istituisca una stretta cooperatone tra gli Stati membri e la
Commissione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
( 1 ) GU n . L 94 del 28.4.1970, pag . 13
 ---pagebreak---                                                     - 2 -
                                ν
                                             Articolo 1
    L' azione prevista :
    - dalla direttiva 80/217 /CEE del Consiglio del 22 gennaio I98O, che stabilisce
       misure comunitarie di lotta contro la peste suina classica ( 1 ), e
   - dal regolamento ( CEE) n .                     del Consiglio del     ; <*> cbe fl ssa le condizio
       ni per rendere il territorio della Comunità esente dalla peste suina classi­
       ca ( 2 ) e «antenerlò tale /
   nella misura in cui intende perseguire gli obiettivi definiti all'articolo 39,
   paragrafo 1 , lettera a), del trattato , costituisce un' azione comune ai sensi •
   dell' articolo 6, paragrafo 1 , del regolamento (CEE ) n . 729/70 .
                                       •    Articolo 2
   1 , Per l' esecuzione dell' azione comune è previsto un periodo di 5 anni .
   2 . It costo j . revisionale a carico del Fondo europeo agricolo di orientamento
        e di garanzia, in appresso denominato " Fondo", è valutato a 35 milioni di
        UCE per il quinquennio considerato . -                                                      .
               ' v< ■              • ;      Articolo 3 ■             .;
   1 . Le spese degli Stati membri per le misure applicate nel quadro dell' azione
        comune beneficiano di un aiuto della sezione orientamento nei limiti preci­
        sati all' articolo 4 .                 ~                        '                   '
   2 . La sezione orientamento del fondo rimborsa agli Stati membri nel quadro
        di un programma di eradicazione :
   ' a) fino ad un massimo del 50                delle spese impegnate a titolo
              – dell 'indennizzo dei proprietari per l'abbattimento e la distruzione
                  degli animali , nonché per la disinfezione delle aziende ,
              – del prezzo del vaccino utilizzato in caso di vaccinazione d'urgenza
              – in una zona ufficialmente indenne , praticata conformemente all' articolo
                 14 , lettera budella direttiva 80/217/ CEE         ed in un territorio delimi–
         ·■                   "  .                         \
                  tato in conformità dell' articolo 9» paragrafo 2 , lettera b , del rego- .
                   lamento ( CEE ) n>»' ...                  (*)            restando inteso che
            .     i suini vaccinati debbono essere considerati come suini da produzione
                   ed essere abbattuti entro i tre mesi successivi alla vaccinazione ; :
        b ) al massimo 1 UCE per campione esaminato in laboratorio nel quadro dell' ¬
              individuazione effettuata per l' istituzione di aziende o di regioni
_                                indènni d&ll* peste suina elassica ,            ;        .
<D GU n . L 47 del 21.2.1980, pag . 11
(*) Progetto in corso di esame presso il Consiglio .                .
                                                                                                       ï
 ---pagebreak--- 3 * Le disposizioni del paragrafo 2 sono applicabili per le misure immediatamente
     consecutive all' apparizione della peste suina classica in imo Stato membro
     il cui territorio sia nella sua totalità ufficialmente indenne da questa
     malattia .                                                                    ...
4 . Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite ai sensi del­
     la procedura di cui all' articolo 13 del regolamento ( CEE) n . 729/ 70 .
5 . Le misure adottate dagli Stati membri possono beneficiare della partecipa­
     zione finanziaria della Comunità soltanto se le relative disposizioni sono
   " state oggetto di una decisione favorevole in conformità dell' articolo 5 ,
     paragrafo 2 .       -
                                 Articolo 4
1 . Le domande di pagamento riferite alle spese sostenute dagli Stati membri
     durante l' anno civile devono essere presentate alla Commissione anterior­
     mente al 1 * luglio dell' anno successivo .
2 . La concessione dell' aiuto del Pondo viene decisa in conformità dell' arti­
     colo 7 r paragrafo 1 , del regolamento ( CEE) n .
3 » Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite secondo
     la procedura di cui all' articolo 13 del regolamento ( CEE ) n . 729/70 *
                                 Articolo 5
1 . Oli Stati membri comunicano alla Commissione il piano previsto all' articolo 11
     paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n .        (*) sopra citato , prima della
     messa in opera e al più tardi entro i sei mesi successivi alla data d' entrata
     in vigore del suddetto regolamento ; tuttavia , tale intervallo di sei mesi
     non si applica agli Stati membri il cui territorio , dopo essere stato
     dichiarato indenne nella sua totalità dalla peste suina classica, ha perso
     la qualifica durante il periodo dell' azione di cui all' articolo 2 , paragrafo 1
     in seguito alla comparsa e alla persistenza della malattia .
(*) Progetto in corso di esame presso il Consiglio *
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           *
                                                                                 ! .
                                                                               \
2 * Gli Stati membri comunicano senza indugio alla Commissione le misure
     adottate in applicazione dell' articolo 3 , paragrafo 2a, secondo trattino,
     o paragrafo 3 , in caso di comparsa della peste suina classica .
3 . La Commissione esamina i piani o le misure comunicate conformemente ai
     paragrafi 1 e 2 per determinare se , in funzione della loro conformità
     con la normativa di cui all' articolo 1 e tenuto conto degli obiettivi
     di essa, sono soddisfatte tutte le condizioni della partecipazione
     finanziaria della Comunità » Nei due mesi successivi alla ricezione ^
     dei piani o delle misure , la Commissione presenta un progetto di decisione
     al Comitato veterinario permanente .          Quest 'ultimo emette il suo parere
     conformemente alla procedura dell 'articolo 6, entro ùn intervallo che deve
     essere fissato dal suo presidente *          Il Comitato del Fondo è consultato sugli
     aspetti finanziari .
                             .       . Articolo 6
  1 . Nel caso in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente ar­
       ticolo , il Comitato veterinario permanente , i stituito mediante decisione
       68/ 361 / CEE del Consiglio ( 1 ), in appresso denominato " Comitato", è chiamato
       a pronunciarsi dal suo presidente , sia su iniziativa di quest' ultimo , sia a
       richiesta di uno Stato membro .
  2 . In seno al Comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la pondera­
       zione di cui all' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente
       non partecipa al voto .
  3 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure da ■
       adottare . Il comitato formula il suo parere in merito alla misura nel ter­
       mine che il presidente può stabilire in relazione all' urgenza dei problemi
       in esame . Il Comitato si pronuncia a maggioranza di 41 voti .
  4 . La Commissione adotta misure che sono di immediata applicazione se conformi
       al parere del Comitato . Tuttavia , qualora esse non siano conformi al parere
       espresso dal Comitato od in mancanza di un parere , la Commissione presenta
       senza indugio al Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare .
       Il Consiglio - adotta le misure a maggioranza qualificata .
       Se il Consiglio non ha deliberato in merito entro un termine di tre mesi
       dalla data della comunicazione , la, Commissione adotta le misure proposte
       e le rende immediatamente applicabili .
      C 1 > GII n . I    Hp I 1R.10-In*a   Pian .
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                            » 5 **
                             Articolo 7
L'articolo 6 si applica fino al 21       l981 '
                             Rrti oolo 8
OH Stati ««bri .ono deatimtart *«11. pr««t. deoi.io,,,
                                                  Par il Consiglio
 Fatto a Br«x @ll®s »
 ---pagebreak---                   SCHEDA                FINANZIARIA
                                                                                    DATA :
F       LINE * 01 ÛK«'.'CI0 :
                                8315
                                OJ ,J
                                            ( Sezione Orientamento )
                                                                                    STANZIAMENTI :                       I
 2.     TITOLO DEL PROVVEOIMENTOS       Azione finanziaria cèlla Comunità in vista dell' eradicazione
                                        della peste suina classica
E      BASC GIURIDICA :          .      Decisione del Consiglio
4 . OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTOJ Eradi cazione della peste suina classica
5.     INCIDENZE FINANZIARIE                    PERIODO 01 12 MESI  ESERCIZIO IN CORSO < 80 * ESERCIZIO SUCCESSIVO £1 >
5.0 .     SPESE A CARICO
          - DEL BILANCIO DELLE CE'
5.1 .     ENTRATE
          - RISORSE PROPRIE DELLE CE
            ( PRtLUVI / OAZI DOGANALI )
          - SUL PIA;;O NAZIONALE
5.0.1 .     PREVISIONI DELLE SPESE             1982                1983               1984                1985
5.1.1 .     PREVISIONI DELLE ENTRATE
5.2.- METODO DI CALCOLO            35 MUCE ( suddivisi come segue ) :
           1981               8,100 MUCE
           1982               7,650 MUCE
           1983               6,850 MUCE
           1984               6,400 MUCE
           1985               6       MUCE
           vedere in appresso dati tecnici e financiari .
<>• 1 . 'ilMtfJSiMaBBlJrøHBffaflaEfåflØSBSØBfOØBGBOTBSBftØOØEIfHESSaEBfflSQnSÆKKiBQEHSKiiØOSfféJaBaSKIG
6.2 . £333£i33a2BSB2ii3B£iSflfia!lHB3i2:                                                                          BSBM
6.3 . STANZIAMENTI DA INSCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                                                            SI AS
OSSERVAZIONI :