CELEX: 62021CN0693
Language: it
Date: 2021-11-18 00:00:00
Title: Causa C-693/21 P: Impugnazione proposta il 18 novembre 2021 dalla EDP España, S.A. avverso la sentenza del Tribunale (Settima Sezione) dell’8 settembre 2021, causa T-328/18, Naturgy Energy Group / Commissione

14.2.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 73/11
            
         
      Impugnazione proposta il 18 novembre 2021 dalla EDP España, S.A. avverso la sentenza del Tribunale (Settima Sezione) dell’8 settembre 2021, causa T-328/18, Naturgy Energy Group / Commissione
      (Causa C-693/21 P)
      (2022/C 73/15)
      Lingua processuale: lo spagnolo
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: EDP España, S.A. (rappresentanti: J.L. Buendía Sierra, A. Lamadrid de Pablo e V. Romero Algarra, avvocati)
      
         Altre parti nel procedimento: Naturgy Energy Group, S.A., già Gas Natural SDG, S.A., Commissione europea, Viesgo Producción, S.L., succeduta alla Viesgo Generación, S.L.
      
         Conclusioni della ricorrente
      
      La ricorrente chiede che la Corte voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare ricevibili e accogliere i motivi esposti nella presente impugnazione;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la sentenza del Tribunale dell’8 settembre 2021 nella causa T-328/18, Naturgy Energy Group, S.A./Commissione;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione della Commissione, del 27 novembre 2017, relativa all’aiuto di Stato SA.47912 (2017/NN) (1) — Incentivo ambientale a favore delle centrali elettriche a carbone adottato dalla Spagna, con la quale è stato avviato il procedimento di indagine formale di cui all’articolo 108, paragrafo 2, TFUE;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione europea alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      La ricorrente chiede l’annullamento della sentenza impugnata sulla base dei seguenti motivi:
      
         Primo motivo: l’interpretazione e l’applicazione errate, da parte del Tribunale, dell’obbligo di motivazione in relazione alla nozione di selettività.
      La ricorrente sostiene che il Tribunale omette di trarre la conseguenza giuridica derivante dalla giurisprudenza dei giudici dell’Unione, giurisprudenza che esso rifiuta di applicare nel caso di specie, ossia la conseguenza secondo la quale il difetto di motivazione relativamente alla nozione di selettività deve comportare l’annullamento della decisione di avvio del procedimento di indagine formale. Inoltre, il Tribunale cerca di rimediare al difetto di motivazione ricostruendo, in contrasto con quanto stabilito dalla giurisprudenza, uno schema di motivazione sulla base di diversi punti della decisione.
      
         Secondo motivo: nel caso in cui la Corte non accogliesse il primo motivo di impugnazione, l’interpretazione e l’applicazione errate, da parte del Tribunale, dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE in relazione alla nozione di selettività.
      In particolare, la ricorrente sostiene che il Tribunale ritiene erroneamente che il suo controllo debba essere limitato alla questione se la Commissione sia incorsa in un errore manifesto di valutazione. Il Tribunale commette un errore poiché concentra il suo esame sulla questione se le parti siano riuscite a dimostrare «manifestamente» un errore nell’analisi della Commissione e non sulla questione rilevante, ossia, se l’analisi della Commissione in materia di selettività sia o meno errata. In ogni caso, foss’anche tale criterio il criterio effettivamente applicabile, il Tribunale sarebbe dovuto giungere alla conclusione che la Commissione è incorsa in un errore manifesto di valutazione in sede di esame del requisito relativo alla selettività.
      
         (1)  GU 2018, C 80, pag. 20.