CELEX: 32019H0905(04)
Language: it
Date: 2019-07-09 00:00:00
Title: Raccomandazione del Consiglio, del 9 luglio 2019, sul programma nazionale di riforma 2019 della Danimarca e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2019 della Danimarca

5.9.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 301/20
            
         
      RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
      del 9 luglio 2019
      sul programma nazionale di riforma 2019 della Danimarca e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2019 della Danimarca
      (2019/C 301/04)
      IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
      visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 2, e l’articolo 148, paragrafo 4,
      visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l’articolo 9, paragrafo 2,
      vista la raccomandazione della Commissione europea,
      viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
      viste le conclusioni del Consiglio europeo,
      visto il parere del comitato per l’occupazione,
      visto il parere del comitato economico e finanziario,
      visto il parere del comitato per la protezione sociale,
      visto il parere del comitato di politica economica,
      considerando quanto segue:
      
                  (1)
               
               
                  Il 21 novembre 2018 la Commissione ha adottato l’analisi annuale della crescita, segnando l’inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2019. Essa ha tenuto debitamente conto del pilastro europeo dei diritti sociali, proclamato dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione il 17 novembre 2017. Il Consiglio europeo del 21 marzo 2019 ha approvato le priorità indicate nell’analisi annuale della crescita. Il 21 novembre 2018 la Commissione ha anche adottato, sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (2), la relazione sul meccanismo di allerta, in cui la Danimarca non è stata annoverata tra gli Stati membri da sottoporre a esame approfondito.
               
            
                  (2)
               
               
                  Il 27 febbraio 2019 è stata pubblicata la relazione per paese relativa alla Danimarca 2019, nella quale sono valutati i progressi compiuti dal paese nel dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio il 13 luglio 2018 (3), il seguito dato alle raccomandazioni specifiche per paese adottate negli anni precedenti e i progressi verso il conseguimento degli obiettivi nazionali di Europa 2020.
               
            
                  (3)
               
               
                  La Danimarca ha presentato il suo programma nazionale di riforma 2019 il 15 marzo 2019 e il suo programma di convergenza 2019 il 10 aprile 2019. I due programmi sono stati valutati contemporaneamente onde tener conto delle loro correlazioni.
               
            
                  (4)
               
               
                  La programmazione dei fondi strutturali e d’investimento europei (fondi SIE) per il periodo 2014-2020 ha tenuto conto delle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese. Come previsto dall’articolo 23 del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (4), ove necessario per sostenere l’attuazione delle raccomandazioni pertinenti del Consiglio la Commissione può chiedere allo Stato membro di rivedere e proporre di modificare il suo accordo di partenariato e i programmi rilevanti. La Commissione ha precisato i modi in cui conta di valersi di tale possibilità negli orientamenti sull’applicazione delle misure per collegare l’efficacia dei fondi SIE a una sana governance economica.
               
            
                  (5)
               
               
                  La Danimarca è attualmente nel braccio preventivo del patto di stabilità e crescita. Stando al programma di convergenza 2019, il governo mira a un disavanzo nominale dello 0,1 % del prodotto interno lordo (PIL) nel 2019 e nel 2020. In base al saldo strutturale ricalcolato (5), la Danimarca continuerà a superare l’obiettivo di bilancio a medio termine (un disavanzo strutturale dello 0,5 % del PIL) durante tutto il periodo di riferimento del programma fino al 2025. Secondo il programma di convergenza 2019, il rapporto debito pubblico/PIL scenderà al 33,4 % nel 2019 e rimarrà stabile nel 2020, per poi risalire al 37,8 % del PIL entro il 2025. Lo scenario macroeconomico su cui si fondano tali proiezioni di bilancio è plausibile nel periodo di riferimento del programma. Secondo le previsioni di primavera 2019 della Commissione il saldo strutturale registrerà un avanzo dello 0,9 % del PIL nel 2019 e dell’1,0 % del PIL nel 2020, superando l’obiettivo di bilancio a medio termine. I rischi sono legati al calo delle entrate da fonti volatili, in particolare l’imposta sul rendimento dei fondi pensione. Nel complesso, il Consiglio è del parere che la Danimarca rispetterà le disposizioni del patto di stabilità e crescita nel 2019 e nel 2020.
               
            
                  (6)
               
               
                  Il sistema di ricerca e innovazione danese è caratterizzato da elevati livelli di investimento, da una solida base in termini di risorse umane e dall’eccellenza scientifica. In Danimarca, tuttavia, l’attività di ricerca e innovazione è concentrata nelle mani di un numero relativamente ridotto di attori, quali grandi imprese e fondazioni (soprattutto nel settore farmaceutico e in quello delle biotecnologie), che rendono il sistema potenzialmente vulnerabile agli shock esterni. Sembra pertanto esservi margine di miglioramento per quanto riguarda gli investimenti intesi a sostenere l’espansione delle imprese fortemente innovative.
               
            
                  (7)
               
               
                  Garantire la disponibilità di manodopera in concomitanza dei cambiamenti demografici e tecnologici e far fronte alle carenze, in particolare di lavoratori qualificati e specialisti delle TIC, è fondamentale per promuovere una crescita sostenibile e inclusiva in Danimarca. Le riforme e gli investimenti mirati a rendere più attraenti l’istruzione e la formazione professionale, aumentando in tal modo i tassi di partecipazione, possono incidere positivamente sulla disponibilità di manodopera qualificata, così come gli investimenti continui a favore dell’apprendimento permanente e in età adulta e delle competenze digitali. Inoltre, sarebbe utile concentrarsi su una migliore integrazione dei gruppi emarginati e svantaggiati nel mercato del lavoro, particolarmente i giovani con un basso livello di istruzione, le persone provenienti da un contesto migratorio e quelle disabili o con capacità lavorative ridotte. Anche il rendimento scolastico dei bambini provenienti da un contesto migratorio continua a rappresentare una sfida.
               
            
                  (8)
               
               
                  Nonostante l’ottima qualità delle strade, la congestione del traffico stradale sta peggiorando, soprattutto intorno alle grandi città. Vi è poi la necessità di decarbonizzare il settore dei trasporti: ciò fa emergere possibilità di investimento nelle infrastrutture di trasporto sostenibili al fine di decarbonizzare il settore e affrontare il problema della congestione stradale, anche con la realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. Il governo dimissionario ha presentato un piano per ridurre la congestione intorno alle maggiori città, che prevede lo stanziamento di 112 miliardi di DKK (quasi il 6 % del PIL) tra il 2020 e il 2030. Tale piano è attualmente in attesa di adozione.
               
            
                  (9)
               
               
                  Sebbene i livelli di produttività dell’economia danese continuino ad attestarsi tra i più alti dell’Unione, la crescita della produttività è in declino da decenni. Le imprese esportatrici fanno registrare una crescita in tal senso più marcata rispetto a quelle protette dalla concorrenza delle imprese straniere. Malgrado i provvedimenti adottati dalla Danimarca per sostenere una maggiore produttività delle imprese che operano nei settori dei servizi orientati al mercato interno, tanto la crescita della produttività quanto la concorrenza in questi comparti sono ancora inferiori alle aspettative. La Danimarca ha attuato misure per favorire la concorrenza nel settore finanziario e continua a portare avanti la sua strategia in materia di servizi pubblici.
               
            
                  (10)
               
               
                  Dopo diversi anni di crescita sostenuta, i prezzi delle abitazioni residenziali risultano sopravvalutati, in particolare nelle principali aree urbane. Nel 2018, tuttavia, gli aumenti sono stati più contenuti. Il rapporto tra il debito delle famiglie e il reddito disponibile, seppur in calo costante, resta comunque il più elevato dell’Unione. La quota di prestiti ipotecari a tasso d’interesse variabile e con ammortamento differito si sta gradualmente riducendo, ma è ancora cospicua. Le nuove misure macroprudenziali sembrano aver frenato la proliferazione di nuovi prestiti ipotecari con rapporti debito/reddito e prestito/valore molto elevati. Negli ultimi anni le autorità danesi hanno inoltre attivato la riserva di capitale anticiclica e attuato misure per aumentare la resilienza delle banche, oltre ad aver adottato una riforma dell’imposta sulla proprietà (che prenderà effetto a decorrere dal 2021) volta a porre fine al sistema prociclico di imposizione sulla proprietà. Tuttavia, la combinazione di rapporti prestito/reddito molto elevati, debiti ingenti con un alto livello di sensibilità al tasso d’interesse e sopravvalutazione dei prezzi delle abitazioni presenta rischi per la stabilità economica e finanziaria e richiede pertanto un monitoraggio continuo.
               
            
                  (11)
               
               
                  In Danimarca, sullo sfondo di un clamoroso caso di riciclaggio che ha coinvolto la più grande istituzione finanziaria del paese, la prevenzione del riciclaggio e la lotta contro il finanziamento del terrorismo sono diventate prioritarie. Il parlamento danese ha raggiunto accordi politici sul rafforzamento della vigilanza e su un nuovo pacchetto anti-riciclaggio, che comprende una strategia volta a contrastare il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo. La strategia si fonda su otto pilastri, tra cui una più stretta cooperazione tra autorità di vigilanza, reti di informazione finanziaria e altre parti interessate. Permangono tuttavia delle difficoltà e l’autorità di vigilanza finanziaria deve ancora adottare misure e orientamenti aggiuntivi sulle modalità di rafforzamento della vigilanza negli ambiti citati. Una volta adottati, è opportuno prestare attenzione affinché tali provvedimenti siano attuati in modo efficace.
               
            
                  (12)
               
               
                  La programmazione dei fondi dell’Unione per il periodo 2021-2027 potrebbe contribuire a colmare alcune delle lacune individuate nelle raccomandazioni, in particolare nei settori di cui all’allegato D della relazione per paese 2019, consentendo alla Danimarca di impiegare al meglio tali fondi per i settori individuati, tenendo conto delle disparità regionali.
               
            
                  (13)
               
               
                  Nell’ambito del semestre europeo 2019, la Commissione ha effettuato un’analisi completa della politica economica della Danimarca, che ha pubblicato nella relazione per paese 2019. Ha altresì valutato il programma di convergenza 2019, il programma nazionale di riforma 2019 e il seguito dato alle raccomandazioni rivolte alla Danimarca negli anni precedenti. La Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro pertinenza ai fini della sostenibilità della politica di bilancio e della politica socioeconomica della Danimarca, ma anche della loro conformità alle norme e agli orientamenti dell’Unione, data la necessità di rafforzare la governance economica dell’Unione nel suo insieme offrendo un contributo a livello dell’Unione per le future decisioni nazionali.
               
            
                  (14)
               
               
                  Alla luce di tale valutazione, il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza 2019 ed è del parere (6) che la Danimarca rispetterà il patto di stabilità e crescita,
               
            RACCOMANDA che la Danimarca adotti provvedimenti nel 2019 e nel 2020 al fine di:
      
         1.   
         
            orientare la politica economica in materia investimenti verso l’istruzione, le competenze, la ricerca e l’innovazione, in modo da ampliare la base di innovazione includendo più imprese, nonché verso i trasporti sostenibili per affrontare il problema della congestione stradale;
         
      
      
         2.   
         
            garantire una vigilanza efficace e l’attuazione del quadro anti-riciclaggio.
         
      
      
         Fatto a Bruxelles, il 9 luglio 2019
         
            
               Per il Consiglio
            
            
               Il presidente
            
            M. LINTILÄ
         
      
      
         (1)  GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
      
         (2)  Regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici (GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25).
      
         (3)  GU C 320 del 10.9.2018, pag. 16.
      
         (4)  Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320).
      
         (5)  Saldo corretto per il ciclo al netto delle misure una tantum e temporanee, ricalcolato dalla Commissione utilizzando la metodologia concordata.
      
         (6)  A norma dell’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97.