CELEX: C2006/096/13
Language: it
Date: 2006-04-22 00:00:00
Title: Causa C-104/06: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Svezia, proposto il  22 febbraio 2006

22.4.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 96/7
            
         Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Svezia, proposto il 22 febbraio 2006
   (Causa C-104/06)
   (2006/C 96/13)
   Lingua processuale: lo svedese
   Il 22 febbraio 2006 la Commissione delle Comunità europee, rappresentata dai sigg. L. Ström van Lier e R. Lyal, in qualità di agenti, con domicilio eletto a Lussemburgo, ha proposto un ricorso contro il Regno di Svezia.
   La Commissione chiede che la Corte voglia:
   
               1)
            
            
               dichiarare che il Regno di Svezia non ha adempiuto agli obblighi impostigli dagli artt. 18, 39, 43 e 56, n. 1, CE e dagli artt. 28, 31, e 40 SEE, adottando e mantenendo in vigore una legislazione fiscale secondo la quale il rinvio della tassazione sui redditi di capitale dovuta in occasione della vendita di una proprietà occupata dal proprietario quando il soggetto passivo acquista un'altra proprietà è consentito soltanto se la proprietà venduta e quella acquistata si trovano entrambe nel territorio svedese;
            
         
               2)
            
            
               condannare il Regno di Svezia alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   Nel diritto svedese sull'imposta sui redditi figurano disposizioni sul rinvio della tassazione in occasione della vendita della proprietà di un bene immobile e dei relativi diritti. Un soggetto passivo può rinviare la tassazione se deve rendere conto di redditi di capitale basati sulla vendita riguardante una dimora permanente in Svezia e ha acquistato o intende acquistare un'altra proprietà in Svezia e si è trasferito o intende trasferirsi in detta proprietà. Non è però consentito il rinvio della tassazione se la proprietà venduta e quella nuovamente acquistata si trovano al di fuori del territorio svedese. Le condizioni di cui sopra costituiscono un chiaro ostacolo all'esercizio delle libertà fondamentali sancite dal Trattato CE e dall'Accordo sullo Spazio economico europeo.
   Le norme svedesi non sono adatte per garantire la coerenza del sistema fiscale svedese poiché, con riguardo ad un singolo soggetto passivo, non vi è alcun nesso diretto tra il vantaggio fiscale («uppskovsavdraget» — il rinvio della tassazione) e la compensazione per detto vantaggio tramite un gettito d'imposta, nell'ambito della stessa tassazione. In ogni caso, le norme svedesi sono sproporzionate per quanto attiene allo scopo che intendono perseguire.