CELEX: 51980PC0027
Language: it
Date: 1980-01-25
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTI-DUMPING DEFINITIVO PER UN DETERMINATO CARBONATO SODICO ORIGINARIO DELL'UNIONE SOVIETICA (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (80) 27
Vol. 1980/0013
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                COM(80)27 def.
                                                Bruxelles - 25 gennaio 1980
                    PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
             CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTI-DUMPING DEFINITIVO PER UN
          DETERMINATO CARBONATO SODICO ORIGINARIO DELL' UNIONE SOVIETICA
                    ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM ( 80 ) 27 def .
                                                                            V.
 ---pagebreak---                                      NOTA  INTRODUTTIVA
  Con Regolamento ( CEE ) n° 2599 / 79 del 24 novembre 1979 , la Commissione ha istituito un
  dazio anti-dumping provvisorio sul carbonato sodico leggerò ordinario originario del­
   l' Unione Sovietica . Detto Regolamento è applicabile fino all' entrata in vigore di un
  atto del Consiglio che stabilisca delle misure definitive o al più tardi fino allo
  spirare di un periodo di tre mesi a far data del 24 novembre 1979 .
  Un mese prima che questo periodo spiri la Commissione deve , in virtù del Regolamento -
  antidumping ( CEE ) 3017/ 79 (*), sottoporre al Consiglio una proposta relativa all' ado­
  zione delle misure definitive .
  Dopo l' istituzione del dazio , i servizi della Commissione hanno proseguito , l' esame
  dei fatti . Questo ulteriore esame non ha messo in luce elementi che potrebbero giusti­
  ficare una modifica delle conclusione alle quali è pervenuto l' esame preventivo .
  Risulta , dei fatti quali sono stati definitivamente stabiliti , che esiste il dumping
  e il pregiudizio e che di conséguenza gli importi garantiti devono essere definiti­
  vamente incamerati .
  In tali condizioni , la Commissione propone un regolamento del Consiglio che istituisca
- un dazio anti-dumping definitivo sul carbonato sodico leggero originario dell' Unione
  Sovietica e che prescriva l' incameramento definitivo degli importi garantiti a titolo
  di dazio provvisorio .
  (*) J0 n . L 339 del 31.12.1980
 ---pagebreak---                         REGOLAMENTO       ( CEE )              DEL CONSIGLIO
              che istituisce un dazio anti-dumping definitivo per un
             determinato carbonato sodico or i g i na r i o de l l • Uni one
             Sovietica                            x
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE
          I           ...                             »
Visto il Trattato che istituisce la 'Comunità Economica Europea ;
visto il regolamento ( CEE ) n . 3017/ 79 del Consiglio, del 31 dicembre 1979 , relativo
alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di
paesi .non membri della Comunità Economica Europea ( 1 );
Vista la proposta della Commissione presentata previa consultazione del comitato
consultivo di cui all' art . 6 del regolamento ( CEE ) n . 3017 / 79 ;
considerando che nell' ottobre 1978 la Commissione ha ricevuto una denuncia presentata
dal CEFIC ( Consiglio europeo delle federazioni dell' industria chimica ) a nome di quasi
tutti i produttori comunitari di carbonato sodico contenente elementi di prova in
merito all' esistenza di pratiche di dumping relative ai prodotti 'analoghi originari
della Bulgaria , della Repubblica democratica tedesca , della Polonia       della Romania ,
dell' Unione Sovietica , della Cecoslovacchia e dell' Albania , nonché del grave pregiudi­
zio che ne risulta ;
                                       ι
considerando che la C omm i s s i one , s t i aando che vi fossero sufficienti elementi per
          procedura ,                                                             ,
l' avvio di una / ha pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità Europee un avviso idi
apertura della procedura antidumping per te importazioni di carbonato sodico origi­
narie della Bulgaria , della Repubblica democratica tedesca , della Polonia , della
Romania e dell' Unione Sovietica ( 2 ); che le esportazioni dall' Albania e dalla
Cecoslovacchia sono state ritenute di importanza minore e sono state pertano escluse
dall' indagine ; che la Commissione ha avvisato gli esportatori e gli importatori più
particolarmente interessati nonché i ricorrenti ed ha iniziato l' inchiesta a livello
comunitario ;
( 1 ) GU n° L 339 del 31.12.1979 , pag . 1
( 2 ) GU n° C 277 del 21.11.1978 , pag . 4
 ---pagebreak--- considerando che , ai firn di un calcolo preliminare del margine di dumping e del
pregiudizio , la Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni opportune
e ha effettuato un controllo sul posto presso gli uffici degli agenti di esportazione
e presso gli importatori nei casi da essa ritenuti necessari , segnatamente presso le
                                                                                \
ditte Arnold Suhr Belgique S.A. , Belgio ; Krahn-Chemie GmbH,RF di Germania ; Soprochim
SA , Francia ; M. Golodetz ( Overseas ) Ltd . TR International ( Chemicals ) Limited , Regno
Unito ; SICEA SAS , SNIA Viscosa SpA Tradeco SpA , Italia ; C van Epenhuysen's     Chemische
Fabrieken BV , Menduga AG , Paesi Bassi , nonché presso tutti i produttori comunitari
interessati ; che la Commissione ha allacciato contatti con numerosi altri operatori
commerciali ed importatori ;
                                                                                    ordine ali
considerando che in sede di determinazione dell' esistenza di pratiche di dumping in /
importazioni suddette , la Commissione ha dovuto tener conto del fatto che la Bulgaria ,
la Repubblica democratica tedesca , la Polonia , la Romania e l' Unione Sovietica sono
paesi a commercio di Stato ;
considerando che per questo motivo la Commissione ha basato i suoi calcoli dei dazi
antidumping provvisori sui prezzi praticati per i prodotti analoghi immessi al consumo
sui mercato nazionale di un paese terzo ad economia di mercato ;
considerando che un raffronto con i prezzi praticati per l' immissione alconsumo del
prodotto analogo sul mercato interno austriaco è parso opportuno e non irragionevole
dato che in Austria , come nei paesi esportatori , la materia prima è facilmente dispo­
nibile ; che esistono processi di fabbricazione analoghi basati sulla produzione di
carburato sodico con sostanze sintetiche anziché con prodotti naturali e il potenziale
produttivo è notevole ; che i controlli di prezzo esercitati in Austria garantiscono
un' equa proporzionalità tra i livelli di prezzo ed i costi di produzione ;
considerando che questi calcoli sono stati effettuati paragonando la media ponderata
dei prezzi franco fabbrica austriaci per il 1978 con i pre zz i     medi ponderati all' espor
tazione nella Comunità dai paesi oggetto dell' indagine per lo stesso anno ;
considerando che è stato tenuto debitamente conto delle differenze che incidono sui
termini di paragone dei prezzi deducendo dai prezzi franco fabbrica austriaci gli
sconti massimi concessi alle vendite di grandi entità , lo sconto speciale accordato         9
per il trasporto alla rinfusa ai clienti più importanti , i costi di vendita e di
                                                                         \
distribuzione sostenuti dai produttori austriaci e lo sconto massimo concesso per
il pagamento immediato; che i prezzi all' esportazione sono stati disponibili soltanto
 ---pagebreak--- su una base fob o cif , ma che le spese di trasporto incluse in detti prezzi non sono
state oggetto di alcun adeguamento ; che tutti i fattori succitati , in definitiva , han­
no ridotto la differenza tra i prezzi franco fabbrica austriaci ed i prezzi all' esporta­
zione ;
considerando che dall' esame preliminare dei fatti è risultato l' esistenza di un dumping
per la totalità delle importazioni oggetto dell' indagine , il cui margine medio ponderato
per il carbonato sodico leggero supera in titti i casi il 33% ;
considerando che , in ordine al pregiudizio per l' industria comunitaria gli elementi di
prova a disposizione della Commissione nel corso dell' esame preventivo hanno dimostrato
che le importazioni totali nella Comunità di carbonato sodico or iginaMoP^ggJtto del­
l' indagine sono aumentate passando nel periodo 1974 - 1978 da circa 83.500 a 273.000 t . '
e che le stesse hanno continuato, ad aumentare fino a circa 151.206 t . durante il primo
semestre del 1979 ;
considerando che soltanto una parte molto limitata di queste importazioni era costituita
di carbonato sodico pesante ; che le forniture di carbonato sodico pesante alla Comunità
sono oggetto di stretti legami contrattuali tra i produttori comunitari e i loro princi­
pali clienti ; che alcuni di questi legami sono attualmente oggetto di un' indagine da
parte della Commissione per appurare il loro eventuale effetto di restrizione della
concorrenza sul mercato del carbonato sodico pesante ; che gli impianti per la produzione
del carbonato , sodi co pesante recentemente costruiti e previsti in alcuni paesi esporta-
              ι
tori , soprattutto in Polonia e in Bulgaria , non costituiscono una minaccia di pregiudi­
zio per l' industria comunitaria poiché    non è possibile stabilire se vi sia una proba-
bitità che siffatto aumento del potenziale produttivo si traduca in un incremento note­
vole delle esportazioni verso la Comunità in un futuro prevedibile ; che l' esame prelirr
minare ha pertanto dimostrato che le importazioni di carbonato sodico pesante non hanno
causato alcun pregiudizio ;                                                      N
considerando che le importazioni di carbonato sodico leggero originarie dei paesi og­
getto dell' indagine rappresentano una quota del mercato comunitario totale del carbo­
nato sodico leggero pari al 19,7% cifra che per la Francia , il Belgio , l * Italia ,   i
Paesi Bassi e la Repubblica     federale di Germania è rispettivamente di 11,0% , 23,6% ,
25,8% , 28,7% e 34,8% ; che dette importazioni dall' Unione Sovietica rappresentano il
2,7% di tutto il mercato della Comunità e che nel principale paese di importazione ,
l' Italia , esse detengono una quota di mercato del 13,6% ;
 ---pagebreak--- considerando che i prezzi di queste importazioni sul mercato comunitario sono stati
estremamente bassi ed erano             inferiori ai prezzi calcolati nella Comunità per
quantità apprezzabili di un         prodotto simile / in particolare durante il secondo e
terzo trimestre del 1978 ; che in seguito tali prezzi sono aumentati soltanto legger­
mente ;
considerando che , in conseguenza di quanto precede , l' industria comunitaria
                     ha subito un . calo nelle vendite , ai clienti minori , di carbonato
        in tutti gli Stati membri
sodico leggero in sacchi/; che in alcuni Stati membri si sono verificati una diminuzione
dei clienti che acquistavano il prodotto sfuso e                              un effetto depressi­
vo sui prezzi praticati dai produttori comunitari per il carbonato sodico leggero
in sacchi      e sfuso ; che , di conseguenza , sono state ridotte le quote di mercato soprat­
tutto per il carbonato sodico leggero in sacchi e che gli utili sono scesi                   a livel­
li che escludevano qualsiasi possibilità di investimento ;                  >
considerando che sono stati presi in considerazione e ritenuti di importanza minore
altri fattori notoriamente pregiudizievoli per i produttori comunitari di carbonato
sodico leggero , quali il volume e il prezzo di altre importazioni , il ristagno della
domanda e la sostituzione , in alcune applicazioni industriali , di altri prodotti ;
considerando che le importazioni oggetto di dumping sono state considerate come la
principale causa delle suddette difficoltà ;
considerando che, avendo l' esame       preventivo dei fatti dimostrato l' esistenza di un
                                     atti
dumping e di elementi suffi cienti /a dimostrare la presenza di un pregiudizio nonché
la necessità di un' azione immediata per tutelare gli interessi della Comunità , la
Commissione ha, con regolamento ( CEE ) n . 2599 / 79 ( 1 ) istituito un dazio antidumping prov-
                                leggero
visorio sul carbonato sodi co /originario dell' Unione Sovietica ;                            -
considerando che durante l' ulteriore        esame     ' dei fatti ,intrapreso dopo l' istituzio­
ne del dazio antidumping provvi sorio, le parti interessate hanno avuto la possibi lità di far
conoscere il loro parere per iscritto , di essere ascoltate dalla Commissione , di esa­
minare le informazioni non confidenziali attinenti alla difesa dei              loro interessi e
di chiedere di essere informate dei fatti principali e degli argomenti in base ai
quali è stato proposta L' adozione di una decisione definitiva ; che solo l' industria
comunitaria ha approfittato di tali opportunità comunicando il suo parere per iscrit­
to e chiedendo la convocazione di una riunione che ha avuto luogo nel dicembre 1979 ;
                                                                                           ./.
 ( 1 ) G.U. n . L 297 del 24.1.1.1979, pag . 12 .
 ---pagebreak---                                               - 5 -
                                                                                            *
considerando che nessun altra informazione complementare è stata fornita dalle parti
interessate e che nessun altro elemento è stato fornito > ,            - '  -
considerando che dall' ulteriore      esame    non sono emersi elementi idonei a giustificare
una modifica delle conclusioni alle quali era pervenuto l' esame preventivo dei fatti ;
considerando che in presenza di tali circostanze i calcoli e le decisioni relative al
dumping e al dazio persistono invariate ;
considerando cha là tutela degli interessi della Comunità richiede là riscossione defini­
tiva degli importi garantiti a titolo di dazio provvisorio nei confronti del carbonato
sodico leggero e l' istituzione di un dazio antidumping definitivo ; che l' importo di tale
                                         I
dazio deve corrispondere a quello del dazio provvisorio ;
considerando tuttavia che la riscossione di tale dazio basato sul prezzo d' importazione
franco frontiera di uno Stato Membro ha provocato            difficoltà di carattere   tecnico
che rendono necessario basare , per i l futuro , -, la riscossione sul prezzo franco frontiera
comunitaria ; che ciò non avrà conseguenze apprezzabili sull' importo del dazio da riscuote­
re ;
considerando che ,al fine di evitare un' elusione del dazio antidumping, è necessario prevedere
una procedura alternativa per       il calcolo del dazio nel caso in cui il prodotto non sia
immesso al consumo dal primo acquirente nella Comunità ;
considerando che gli impegni assunt.i dagli organismi dii esportazione della Bulgaria , della
Repubblica democratica tedesca , della Polonia e della Romania soddisfano         •     la Com­
missione e / renCÌOsuperf lua l' applicazione di misure di difesa per i prodotti originari di
questi paesi ;
considerando che l' organismo di esportazione sovietico non ha offerto alcun impegno in
questo senso ;                                                                                  '
considerando che è pertanto opportuno escludere i paesi esportatori che hanno assunto
impegni volontari dall' applicazione del dazio e garantire la sua imputazione sulle esporta­
zioni provenienti dall' Unione Sovietica per neutralizzare il pregiudizio causato da sifat-
te esportazioni e sincerarsi che la stabilizzazione del mercato perseguita con ^ accetta­
zione di siffatti impegni non venga pregiudicata da ulteriori importazioni in pratica di
dumping dall' Unione Sovietica a svantaggio dei produttori comunitari e degli esportatori
che hanno assunto tali impegni ;
 ---pagebreak---                                                 - 6 -
;    HA .ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                              J
                                    , Articolo   1
     1.         E * istituito un dazio antidumping definitivo
                                                      Ν
                                                                  sul carbonato sodico leggero di
                                                       \
     cui alla sottovoce 28.42 A II della tariffa doganale comune , corrispondente al codice
     Nimexe        28.42-31 ,originar io dell' Unione Sovietica .
     2.         Fatte salve le disposizioni del paragrafo 4 , l' importo del dazio corrisponde alla
     differenza tra il prezzo franco frontiera della Comunità                            non sdoganato ,
     per tonnellata netta , al primo acquirente nel territorio doganale della Comunità , ed
    il prezzo        di 105,10 dollari USA .
      3.        Il prezzo di cui al paragrafo 2                            è netto se le condizioni
     di vendita       stabiliscono che il pagamento ha luogo entro 30 giorni dalla fine del mese
     della consegna ; esso è aumentato o diminuito dell' 1% rispettivamente se il termine di
     pagamento è anticipato o rinviato di un mese .
      4 . a ) Qualora il prodotto non sia stato immesso al consumo dal primo acquirente
  v              nella Comunità , il dazio antidumping definitivo è di 33% del valore normale
               i dichiarato in conformità del regolamento ( CEE ) n° 375 / 69 concernente la
                 dichiarazione degli elementi relativi al valore in dogana delle mercid ).
            b ) Qualora    il dichiarante possa fornire alle autorità doganali una prova
                 soddisfacente che il prezzo pagato dal primo acquirente :
                 i ) sia superiore o uguale al prezzo di 105,10 dollari USA , nessun dazio
                     è applicato ;
                ii ) sia inferiore    a 105,10 dollari USA di meno dal 33% del valore
                     dichiaratogli dazio è di importo uguale alla differenza tra
                     105,10 dollari USA e il prezzo suddetto .
        ( 1 ) GU n° L 52 del l 4 1.3.1969, pag . 1 .
 ---pagebreak---   5.    Ai fini del presente regolamento per carbonato sodico leggero si intende -j j. carbona
  to sodico non compatto con un peso specifico inferiore a 0,700 Kg / dm3 , sotto forma
  di polvere o di granuli di diametro inferiore a 0,4 mm .
  6.    Al dazio suddetto si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi
  doganali .                                                            j
                                      Articolo  2
Gli importi garantiti a titolo di dazio provvisorio in applicazione del regolamento
( CEE ) n . 2599 / 79 sono riscossi definitivamente .
                                                      I
                                      Articolo  3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio in lutti i suoi elementi e direttamente applica­
bile in ciascuno degli Stati membri .                   ' '
     Fatto a Bruxelles                                      Per il Consiglio
                                                             Il   Présidente