CELEX: 32019D2108
Language: it
Date: 2019-12-09 00:00:00
Title: Decisione (PESC) 2019/2108 del Consiglio del 9 dicembre 2019 a sostegno del rafforzamento della sicurezza e protezione biologica in America latina in linea con l’attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori

10.12.2019   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
               
               
                  L 318/123
               
            
         DECISIONE (PESC) 2019/2108 DEL CONSIGLIO
         del 9 dicembre 2019
         a sostegno del rafforzamento della sicurezza e protezione biologica in America latina in linea con l’attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori
         IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
         visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 28, paragrafo 1, e l’articolo 31, paragrafo 1,
         vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     Il 12 dicembre 2003 il Consiglio europeo ha adottato la strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, che nel capitolo III contiene un elenco di misure atte a combattere tale proliferazione. Tali misure devono essere attuate sia nell’Unione sia nei paesi terzi.
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     L’Unione sta attivamente attuando tale strategia e le misure elencate nel capitolo III, in particolare liberando risorse finanziarie a sostegno di specifici progetti condotti da istituzioni multilaterali, fornendo agli Stati assistenza tecnica e conoscenze specialistiche in merito a un’ampia gamma di misure di non proliferazione e promuovendo il ruolo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC).
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     Il 28 aprile 2004 l’UNSC ha adottato la risoluzione 1540 (2004) [«UNSCR 1540 (2004)»], il primo strumento internazionale che tratta in modo integrato e globale delle armi di distruzione di massa, dei relativi vettori e dei materiali connessi. L’UNSCR 1540 (2004) ha stabilito per tutti gli Stati obblighi vincolanti il cui scopo è impedire e dissuadere gli attori non statali dall’ottenere l’accesso a tali armi e materiali connessi. L’UNSC ha inoltre deciso che tutti gli Stati devono adottare e applicare misure efficaci per istituire controlli interni volti a impedire la proliferazione di armi nucleari, chimiche e biologiche e dei relativi vettori, anche istituendo opportuni controlli sui materiali connessi.
                  
               
                     (4)
                  
                  
                     L’11 maggio 2017 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2017/809 (1) a sostegno dell’attuazione dell’UNSCR 1540 (2004). L’esecuzione tecnica delle attività di cui alla decisione (PESC) 2017/809 è affidata all’Ufficio dell’ONU per gli affari del disarmo (UNODA) in cooperazione con le pertinenti organizzazioni internazionali regionali, in particolare l’Organizzazione degli Stati americani (OAS).
                  
               
                     (5)
                  
                  
                     Nella sua agenda per il disarmo «Securing Our Common Future» (Assicurare il nostro futuro comune) presentata il 24 maggio 2018, il segretario generale dell’ONU ha sottolineato che «dobbiamo continuare a rafforzare le nostre istituzioni per impedire l’uso di armi biologiche, anche rafforzando l’attuazione della convenzione sulle armi biologiche, e per assicurare che possiamo rispondere adeguatamente laddove la prevenzione non sia sufficiente», e che è necessario «contribuire all’elaborazione di un quadro che garantisca una risposta coordinata all’uso delle armi biologiche».
                  
               
                     (6)
                  
                  
                     Il 21 gennaio 2019 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2019/97 (2) a sostegno della convenzione sulle armi biologiche e tossiche («BTWC») nell’ambito della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa.
                  
               
                     (7)
                  
                  
                     Due proposte di progetti sono state predisposte dall’OAS al fine di rafforzare la sicurezza e la protezione biologica in America latina.
                  
               
                     (8)
                  
                  
                     Al segretariato dell’OAS/della Commissione interamericana contro il terrorismo («CICTE») dovrebbero essere affidate l’amministrazione e la gestione dei progetti da realizzare a norma della presente decisione.
                  
               
                     (9)
                  
                  
                     Il segretariato dell’OAS/CICTE dovrebbe garantire una cooperazione efficace con le organizzazioni e gli organismi internazionali pertinenti, quali l’unità di supporto all’attuazione della BTWC, il comitato dell’UNSC istituito a norma dell’UNSCR 1540 (2004), l’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE), e il partenariato globale contro la diffusione delle armi e dei materiali di distruzione di massa. Il segretariato dell’OAS/CICTE dovrebbe inoltre garantire la complementarità e la sinergia dei progetti intrapresi sulla base della presente decisione con pertinenti progetti e attività completati e in corso in America latina sostenuti da singoli Stati membri dell’UE nonché con altri programmi finanziati dall’Unione in questo settore, compresi lo strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace e i centri di eccellenza dell’UE in materia di attenuazione del rischio chimico, biologico, radiologico e nucleare,
                  
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
         
            Articolo 1
            
               1.   Al fine di promuovere la pace e la sicurezza, nonché un multilateralismo efficace a livello globale e regionale, l’Unione persegue i seguenti obiettivi:
               
                           —
                        
                        
                           migliorare la base legislativa e regolamentare della bioprotezione e della biosicurezza nei paesi beneficiari, attraverso l’adozione e l’applicazione di leggi adeguate ed efficaci che vietino ai soggetti non statali di fabbricare, acquisire, possedere, sviluppare, trasportare, trasferire o utilizzare armi biologiche e relativi vettori, in particolare per scopi terroristici;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           migliorare la bioprotezione e la biosicurezza nei paesi beneficiari sensibilizzando i settori pertinenti, anche attraverso l’attuazione di misure nazionali efficaci per prevenire la proliferazione delle armi biologiche e dei relativi vettori.
                        
                     
            
               2.   Per conseguire gli obiettivi di cui al paragrafo 1, l’Unione intraprende i seguenti progetti:
               
                           —
                        
                        
                           assistenza tecnica e legislativa per rafforzare la normativa sulla bioprotezione e sulla biosicurezza, garantire l’armonizzazione di tale normativa con le norme internazionali e promuovere e rafforzare la cooperazione regionale;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           sensibilizzazione, istruzione e formazione in materia di bioprotezione e di biosicurezza.
                        
                     
         
         
            Articolo 2
            
               1.   L’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante») è responsabile dell’attuazione della presente decisione.
            
            
               2.   L’esecuzione tecnica dei progetti di cui all’articolo 1, paragrafo 2, è affidata al segretariato dell’OAS/CICTE, che svolge tale compito sotto il controllo dell’alto rappresentante. A tal fine, l’alto rappresentante conclude gli accordi necessari con il segretariato dell’OAS/CICTE.
            
            
               3.   Una descrizione dettagliata dei progetti è riportata nell’allegato della presente decisione.
            
         
         
            Articolo 3
            
               1.   L’importo di riferimento finanziario per l’attuazione dei progetti di cui all’articolo 1, paragrafo 2, è pari a 2 738 708,98 di EUR.
            
            
               2.   Le spese finanziate con l’importo di cui al paragrafo 1 sono gestite secondo le procedure e le norme applicabili al bilancio generale dell’Unione.
            
            
               3.   La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 1. A tal fine essa conclude un accordo di finanziamento con il segretariato dell’OAS/CICTE. L’accordo prevede che il segretariato dell’OAS/CICTE assicuri la visibilità del contributo dell’Unione corrispondente all’entità di tale contributo.
            
            
               4.   La Commissione si adopera per concludere l’accordo di finanziamento di cui al paragrafo 3 non appena possibile dopo l’entrata in vigore della presente decisione. La Commissione informa il Consiglio di ogni difficoltà in tale procedimento e della data di conclusione dell’accordo di finanziamento.
            
         
         
            Articolo 4
            L’alto rappresentante riferisce al Consiglio in merito all’attuazione della presente decisione sulla scorta delle relazioni periodiche stilate dal segretariato dell’OAS/CICTE. Su tali relazioni si basa la valutazione del Consiglio. La Commissione fornisce informazioni sugli aspetti finanziari dei progetti di cui all’articolo 1, paragrafo 2.
         
         
            Articolo 5
            
               1.   La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
            
            
               2.   La presente decisione cessa di produrre effetti 36 mesi dopo la conclusione dell’accordo di finanziamento di cui all’articolo 3, paragrafo 3, o sei mesi dopo la data di adozione se l’accordo di finanziamento non è stato concluso entro tale termine.
            
         
         
            Fatto a Bruxelles, il 9 dicembre 2019
            
               
                  Per il Consiglio
               
               
                  Il presidente
               
               J. BORRELL FONTELLES
            
         
         
            (1)  Decisione (PESC) 2017/809 del Consiglio, dell’11 maggio 2017, a sostegno dell’attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori (GU L 121 del 12.5.2017, pag. 39).
         
            (2)  Decisione (PESC) 2019/97 del Consiglio, del 21 gennaio 2019, a sostegno della convenzione sulle armi biologiche e tossiche nell’ambito della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 19 del 22.1.2019, pag. 11).
      
      
         
            ALLEGATO
            Progetto a sostegno del rafforzamento della sicurezza e protezione biologica in America latina in linea con l’attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori
            1.   Introduzione e obiettivi
            1.1.   Introduzione
            La convenzione sulle armi biologiche è entrata in vigore nel 1975 ed è stata ratificata da tutti i paesi, con una sola eccezione (Haiti), dell’America latina e dei Caraibi. Ciononostante, a distanza di oltre quarant’anni, molti di questi stessi paesi non dispongono a livello nazionale del quadro giuridico e regolamentare necessario per dare piena attuazione alla convenzione sulle armi biologiche. La convenzione stabilisce, tra l’altro, taluni standard in materia di biosicurezza tesi a ridurre le minacce batteriologiche e biologiche di altro tipo che possono provocare danni alla vita sulla terra.
            Nel tentativo di promuovere gli sforzi tesi a contrastare tali minacce, il Consiglio di sicurezza dell’ONU ha adottato la risoluzione 1540 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nel 2004 [«UNSCR 1540 (2004)»], che impone a tutti gli Stati di adottare e applicare misure efficaci per istituire controlli interni tesi a prevenire la proliferazione di armi nucleari, chimiche e biologiche e dei relativi vettori. Ai sensi del paragrafo operativo 3 bis dell’UNSCR 1540 (2004), dette misure comprendono l’istituzione di opportuni controlli sui materiali connessi e, a tal fine, lo sviluppo e il mantenimento di opportune misure efficaci per contabilizzare tali articoli e garantirne la sicurezza durante la produzione, l’utilizzo, la conservazione o il trasporto.
            Ogni cinque anni il comitato 1540 effettua un esame globale degli sforzi compiuti dagli Stati membri per adempiere agli obblighi previsti dall’UNSCR 1540 (2004). Nel documento finale dell’esame globale 2016 sono state tratte alcune conclusioni importanti. In primo luogo nel documento si rileva che, malgrado gli Stati abbiano compiuto qualche progresso nel garantire la sicurezza dei materiali sensibili e proteggerli, persistono lacune in questi settori. In secondo luogo il comitato ha rilevato che gli sforzi volti a contabilizzare i materiali connessi alle armi biologiche e a garantirne la sicurezza sono in ritardo rispetto a quelli tesi a salvaguardare i materiali connessi alle armi nucleari e chimiche. In terzo luogo il comitato ha rilevato che dal 2011 non si è registrato alcun progresso nell’attuazione, da parte degli Stati, delle misure invocate nell’UNSCR 1540 (2004). Di conseguenza il comitato è giunto alla conclusione che gli Stati dovrebbero agire urgentemente al fine di adottare misure volte a contabilizzare i materiali connessi alle armi biologiche e a garantirne la sicurezza.
            Un incidente che comporti l’introduzione e la potenziale diffusione di un agente biologico patogeno, sia da parte di un attore intenzionato a danneggiare una popolazione bersaglio che per via naturale, ha il potenziale di provocare considerevoli danni a livello umano, economico e politico nella regione dell’Organizzazione degli Stati americani (OAS). Alla luce di questa potenziale minaccia l’OAS ha cercato di aumentare la consapevolezza e le capacità in materia di biosicurezza e bioprotezione nelle Americhe. Dal 2009, per esempio, la Commissione interamericana contro il terrorismo («OAS/CICTE») ha condotto a livello nazionale, tramite il suo segretariato («segretariato»), vari esercizi di gestione delle crisi in caso di incidente biologico tesi ad accrescere la consapevolezza in merito alle minacce alla biosicurezza e a riunire funzionari e rappresentanti di agenzie e organizzazioni affinché imparino a coordinare le loro risposte in caso di incidente biologico. Inoltre un certo numero di Stati membri dell’OAS ha richiesto specificamente l’assistenza del segretariato nell’elaborazione o nell’aggiornamento dei piani nazionali di risposta alle emergenze biologiche.
            Mentre questi e altri sforzi tesi a migliorare la preparazione e le capacità di risposta in caso di incidente biologico hanno permesso di conseguire risultati importanti, in molti Stati membri dell’OAS si rileva tuttora una mancanza di impegno e di investimenti nel settore della biosicurezza e della bioprotezione. Ciò si rispecchia nella carenza delle infrastrutture, delle capacità e dei quadri giuridici necessari per individuare un incidente biologico e rispondere efficacemente. L’elevato e sproporzionato numero di vittime dell’epidemia globale di H1N1 del 2009 nelle Americhe sottolinea le vulnerabilità delineate sopra, come anche la necessità di prestare maggiore attenzione alla biosicurezza e alla bioprotezione. Si ritiene per esempio che nelle Americhe sia morto un numero più elevato di persone a causa dell’influenza suina H1N1 nel 2019 rispetto al resto del mondo.
            La mancanza di impegno in materia di biosicurezza e bioprotezione da parte dei governi della regione deriva da una serie di fattori concomitanti, tra cui l’insufficiente consapevolezza dei responsabili delle politiche circa la minaccia e i costi potenziali di un incidente biologico su larga scala, le priorità in materia di sicurezza che si contendono le scarse risorse disponibili a livello nazionale e le sfide inerenti allo sviluppo di una capacità integrata di preparazione e risposta in caso di incidente biologico a livello nazionale. Queste sfide mettono in evidenza la necessità di sviluppare all’interno della regione OAS una risposta coordinata in caso di incidenti biologici. Una tale risposta dovrebbe coinvolgere molteplici attori a livello locale e nazionale, ivi compresi ministeri (della salute, dell’agricoltura, della sicurezza, della giustizia, della difesa, dell’intelligence, dei trasporti, degli affari esteri, del commercio internazionale, dell’economia, della scienza e della tecnologia ecc.), autorità di contrasto e altri operatori di primo intervento, entità del settore privato (soprattutto l’industria e il mondo accademico) e la società civile.
            1.2.   Obiettivi
            Con il suo progetto triennale la CICTE mira a migliorare la biosicurezza e la bioprotezione nei paesi beneficiari, in linea con l’UNSCR 1540 (2004), in particolare attraverso l’istituzione e l’applicazione di misure efficaci di prevenzione della proliferazione di armi biologiche e dei relativi vettori.
            L’assistenza tecnica e la cooperazione con gli Stati membri che sostengono l’obiettivo generale del progetto si baseranno sui seguenti obiettivi principali:
            
                        —
                     
                     
                        rafforzamento delle norme sulla biosicurezza e sulla bioprotezione nei paesi beneficiari;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        miglioramento dei quadri giuridici e regolamentari in materia di biosicurezza e bioprotezione e relativa armonizzazione con le norme internazionali esistenti;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        rafforzamento della collaborazione e cooperazione, in particolare mediante esercizi di revisione inter pares nell’ambito della risoluzione 1540;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        agevolazione della formazione continua in materia di biosicurezza e bioprotezione.
                     
                  2.   Scelta dell’agenzia esecutiva e coordinamento con altre pertinenti iniziative di finanziamento
            2.1.   Agenzia esecutiva — Organizzazione degli Stati americani (OAS)
            L’OAS sostiene attivamente gli sforzi degli Stati membri in materia di non proliferazione nelle Americhe dal 2005. Nel 2010 al segretariato della CICTE è stato conferito lo specifico mandato di sviluppare un programma di assistenza all’attuazione dell’UNSCR 1540 (2004). Di conseguenza, è stato istituito un partenariato strategico tra l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari del disarmo (UNODA), il gruppo di esperti del comitato 1540 e il segretariato dell’OAS/CICTE per attuare un progetto pilota di assistenza tecnica e sviluppo di capacità nelle Americhe al fine di agevolare gli sforzi di implementazione degli Stati membri relativamente ai vari settori contemplati dall’UNSCR 1540 (2004).
            Uno dei principali obiettivi dell’OAS/CICTE è la cooperazione con i paesi i cui governi si impegnano pienamente a contabilizzare i materiali chimici, biologici, radiologici e nucleari («CBRN») e a garantirne la sicurezza fisica nell’ambito dei loro sforzi di non proliferazione. Un altro obiettivo è tentare di aiutare gli Stati beneficiari ad attuare l’UNSCR 1540 (2004) individuando esigenze e sfide specifiche al fine di personalizzare l’assistenza legislativa e le attività specializzate di sviluppo di capacità tese a rafforzare il quadro di prevenzione degli Stati membri contro l’uso di materiali CBRN da parte di attori non statali.
            Il quadro regionale offerto dall’OAS comporta un vantaggio comparativo dovuto al carattere transnazionale delle minacce, il che implica necessariamente la cooperazione tra paesi vicini per far fronte a tali sfide. L’approccio regionale della CICTE a tali questioni garantirà coerenza in modo da evitare duplicazioni degli sforzi e massimizzare l’efficienza. A tale proposito, in qualità di principale organizzazione regionale nelle Americhe l’OAS è, nell’emisfero, nella posizione privilegiata di poter dimostrare la propria efficacia grazie alla rete esistente di punti di contatto nazionali, alla sua presenza diffusa in tutta la regione e alla sua capacità di lavorare sul campo con i paesi beneficiari proposti.
            Più in generale l’OAS/CICTE ha collaborato strettamente con i governi di numerosi Stati membri dell’OAS e ha conseguito risultati importanti nel settore della biosicurezza e della bioprotezione. Per esempio l’OAS/CICTE ha prestato assistenza agli Stati membri in vari ambiti, come:
            
                        —
                     
                     
                        l’elaborazione dei piani di azione nazionali per l’attuazione della risoluzione 1540 e il rafforzamento dei quadri giuridici e regolamentari;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        lo sviluppo di capacità per prevenire e combattere il traffico e il contrabbando di materiali nucleari, radiologici, chimici e biologici;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        la promozione dello scambio di prassi efficaci ricorrendo alla metodologia della revisione inter pares; e
                     
                  
                        —
                     
                     
                        l’agevolazione del coordinamento a livello politico per individuare settori di cooperazione regionale e subregionale.
                     
                  2.2.   Coordinamento con altre iniziative di finanziamento pertinenti
            Come prassi generale, l’OAS/CICTE coordina le sue attività con altre agenzie e organizzazioni che ricevono finanziamenti dagli stessi governi e organismi internazionali donatori e da altri. Nel caso delle organizzazioni che ricevono sostegno dall’Unione europea per lavori connessi alle attività proposte nell’ambito di questo progetto, per il progetto sono direttamente pertinenti l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari del disarmo (UNODA), il comitato 1540 e il relativo gruppo di esperti, come anche l’Unità di supporto all’attuazione della convenzione sulle armi biologiche (BWC-ISU); vale la pena rilevare inoltre che l’OAS/CICTE collabora già strettamente con loro. Il coordinamento con questi organismi sarà realizzato dal gruppo di gestione con base nella sede dell’OAS, al fine di garantire che tutti gli sforzi siano complementari ed evitare duplicazioni; le attività di progetto saranno allineate con gli obblighi previsti dalla risoluzione 1540 e dalla convenzione sulle armi biologiche.
            A tale riguardo, l’OAS/CICTE ritiene che il progetto sia chiaramente in linea con la decisione del Consiglio europeo del 2019 a sostegno dell’attuazione della convenzione sulle armi biologiche al di fuori dell’Unione europea («decisione»). Il progetto proposto sosterrebbe gli obiettivi della decisione contribuendo a ridurre la minaccia di proliferazione delle armi biologiche e tossiche nella regione. Così facendo, il progetto terrebbe conto dei rapidi progressi in atto nelle scienze della vita, al fine di assicurare che i quadri giuridici e regolamentari dei governi tesi a contrastare tali minacce si conformino alle attuali norme internazionali. Il progetto contribuirebbe in tal modo a far sì che gli Stati membri dell’OAS siano adeguatamente preparati a rispondere rapidamente all’insorgere di qualsiasi minaccia.
            Per quanto riguarda gli sviluppi politici, l’OAS/CICTE continuerà a operare in questo settore attraverso le sue sessioni ordinarie e il comitato sulla sicurezza emisferica del Consiglio permanente dell’OAS.
            L’obiettivo principale della proposta è migliorare la biosicurezza e la bioprotezione nei paesi beneficiari tramite attività di sensibilizzazione e sviluppo di capacità tra i pertinenti settori, in linea con l’UNSCR 1540 (2004), ivi compresa l’attuazione di misure nazionali efficaci per prevenire la proliferazione delle armi biologiche e dei relativi vettori. Tali sforzi saranno indirizzati agli scienziati della vita che operano nel campo della biosicurezza e della bioprotezione nei settori pubblico e privato, come pure ai responsabili delle politiche e ai legislatori. Le attività comprendono corsi di formazione per gli scienziati della vita nei paesi beneficiari, come pure lo sviluppo di un corso di formazione online per coinvolgere un numero ancora più elevato di beneficiari nella regione. L’OAS/CICTE condurrà dette attività in coordinamento con i nostri partner strategici e, come indicato nella sezione Metodologia, l’OAS potrà altresì commissionare il sostegno a breve termine — per esempio a esperti, formatori e ricercatori — per formazioni e compiti altamente specializzati; lavorerà inoltre con i suoi partner del settore (tra cui BWC-ISU, UNODA, OIE e Unione europea) e con il mondo accademico per far sì che il personale soddisfi tutti i requisiti tecnici, anche attingendo, ove possibile, dai registri gestiti dalle suddette organizzazioni.
            3.   Descrizione del progetto
            3.1.   Descrizione
            La nostra proposta mira a migliorare la biosicurezza e la bioprotezione nei paesi beneficiari, in linea con l’UNSCR 1540 (2004), e ad aumentare ulteriormente la capacità degli Stati beneficiari di anticipare un incidente su vasta scala in cui è coinvolto un agente biologico, sia esso naturale o provocato dall’uomo, e reagire in modo efficace. Il progetto contribuirebbe altresì a migliorare la cooperazione tra servizi e a livello internazionale nonché la condivisione di informazioni tra gli Stati membri dell’OAS affinché possano prepararsi e rispondere agli incidenti biologici. In aggiunta, il progetto cerca di far fronte alle lacune legislative ravvisabili oggi in alcuni dei paesi destinatari e di integrare gli sforzi per dare attuazione alla BWC.
            Il progetto riunirà le autorità nazionali responsabili di ben otto Stati membri dell’OAS, rappresentanti competenti del settore privato e della società civile nonché esperti internazionali qualificati per valutare i possibili provvedimenti da adottare per garantire capacità di biosicurezza e bioprotezione rafforzate in detti Stati e, più in generale, nella regione dell’OAS. Il progetto si avvarrà di un duplice approccio che ingloba attività nazionali e subregionali e cercherà di sfruttare l’esperienza pregressa del segretariato relativa ai lavori condotti su questi temi nelle Americhe, insieme con la sua consolidata rete di contatti e partner (specie nel settore pubblico). Gli sforzi a livello nazionale si concentreranno sulla collaborazione con singoli Stati membri dell’OAS per rafforzare le capacità nazionali, elaborare norme e regolamentazioni nonché sviluppare piani d’azione specifici per paese al fine di rafforzare le capacità operative.
            Sul piano regionale, le attività di sviluppo di capacità punteranno a promuovere lo scambio di informazioni e buone pratiche e a definire i parametri strutturali, sostanziali e funzionali in un’ottica regionale.
            Il progetto cercherà inoltre di basarsi su un processo di «revisione inter pares» sviluppato negli ultimi anni, in virtù del quale gli Stati accettano volontariamente di collaborare per valutare i reciproci punti di forza e le debolezze nell’attuare gli obblighi previsti dalla risoluzione 1540 e per individuare pratiche e settori idonei a consentire il prosieguo della cooperazione bilaterale. Visto il buon esito dei recenti esercizi di revisione inter pares sulla risoluzione 1540 tra Cile e Colombia (2017), Repubblica dominicana e Panama (2019) e, più recentemente, Paraguay e Uruguay (2019), proponiamo di fornire, per questi tre gruppi di paesi, specifiche attività di assistenza e cooperazione che diano seguito a tali esercizi. Il nostro intento è cercare di dare seguito agli stretti legami bilaterali venutisi a creare tra questi Stati nel corso del processo di revisione inter pares e di promuovere ulteriormente l’impegno dimostrato da questi paesi a proseguire la cooperazione nel quadro della risoluzione 1540 oltre gli esercizi iniziali di revisione inter pares. In aggiunta, intendiamo promuovere ulteriori esercizi di revisione inter pares nella regione, con particolare attenzione alla biosicurezza e alla bioprotezione per i paesi che non hanno ancora preso parte a tali esercizi, come il Messico e potenzialmente altri partner della regione. Infine, intendiamo rivedere gli attuali processi di revisione inter pares per promuovere e rafforzare la continua cooperazione tra i paesi, favorire le migliori pratiche e promuovere la prassi di pubblicare documenti tecnici – oltre alle relazioni finali presentate dagli Stati – per tenere traccia dei progressi compiuti in occasione di tali consessi.
            3.2.   Metodologia
            3.2.1.   Struttura organizzativa
            Il progetto sarà attuato dall’OAS/CICTE, in coordinamento con gli Stati membri dell’OAS che ricevono sostegno. Il gruppo di gestione del progetto dell’OAS/CICTE sarà composto di tre membri del personale e un assistente per il supporto amministrativo/finanziario con base nella sede dell’OAS a Washington DC, in coordinamento con personale esterno assunto sulla base di specifiche attività da svolgere, sotto la supervisione generale e la guida del segretario esecutivo del CICTE.
            Del personale esterno farà parte anche un esperto giuridico che curerà la parte del progetto riguardante l’assistenza legislativa. Per formazioni e compiti altamente specializzati, l’OAS può altresì commissionare il sostegno a breve termine (esperti, formatori e ricercatori) a esperti figuranti nei registri di altre organizzazioni tecniche partner, tra cui BWC-ISU, UNODA, OIE e Unione europea.
            In una prima fase il gruppo di gestione del programma dell’OAS/CICTE si coordinerà direttamente con le autorità nazionali degli Stati membri che hanno già richiesto assistenza riguardo all’UNSCR 1540 (2004). In vari casi, l’OAS dispone di accordi di cooperazione preesistenti per assistere gli Stati membri nei settori contemplati dalla risoluzione 1540: tali accordi costituiranno la base dell’assistenza tecnica.
            3.2.2.   Approccio tecnico
            Le richieste di assistenza legislativa e tecnica per rafforzare le norme in materia di biosicurezza e bioprotezione richiederanno che una valutazione iniziale e un’analisi della legislazione e delle norme esistenti siano condotte da un esperto giuridico in coordinamento con il gruppo di gestione del progetto e le autorità competenti dei paesi beneficiari attraverso missioni di assistenza legislativa e tecnica, al fine di individuare specifiche lacune e priorità per paese. Sulla base di tale valutazione, le misure specifiche connesse ai miglioramenti legislativi e regolamentari nel settore della biosicurezza e bioprotezione che devono essere attuate in via prioritaria — che saranno direttamente sostenute dal presente progetto — potrebbero includere:
            
                        —
                     
                     
                        analisi della legislazione e delle norme esistenti nei paesi beneficiari al fine di individuare lacune specifiche;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        elaborazione e adozione di un elenco di controllo delle esportazioni;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        sviluppo e adozione di un piano d’azione nazionale per rispondere alle minacce biologiche;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        sviluppo di linee guida nazionali per la protezione contro la diffusione accidentale o intenzionale di agenti biologici e per la loro conservazione e il loro trasporto in condizioni adeguate e di sicurezza, compresa la sicurezza interna.
                     
                  Le attività volte a promuovere e rafforzare la cooperazione regionale comprenderebbero:
            
                        —
                     
                     
                        elaborazione di attività di follow-up nel settore dello sviluppo di capacità e della cooperazione per i paesi della regione che hanno condotto esercizi di revisione inter pares relativamente all’attuazione della risoluzione 1540;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        ulteriori esercizi di revisione inter pares con particolare attenzione alla biosicurezza e alla bioprotezione;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        elaborazione e pubblicazione di documenti tecnici sulle attività legate alla revisione inter pares.
                     
                  Per le componenti della presente proposta riguardanti la sensibilizzazione, l’istruzione e la formazione in materia di biosicurezza e bioprotezione, da realizzare parallelamente alle componenti riguardanti l’assistenza tecnica e legislativa e la cooperazione regionale, sarà organizzato un corso di formazione in ciascuno dei paesi beneficiari. Tali corsi di formazione saranno coordinati dal gruppo di gestione dell’OAS/CICTE e tenuti da esperti internazionali. Serviranno a sviluppare le capacità e a istituire, tra le diverse istituzioni scientifiche dei paesi beneficiari, un gruppo di formatori in grado di diffondere le conoscenze sui principi di biosicurezza e bioprotezione, le pratiche di laboratorio, le tecniche e i metodi migliori per la gestione del rischio biologico nei laboratori e negli istituti di ricerca.
            L’OAS/CICTE lavorerà con esponenti del mondo accademico e ricercatori al fine di sviluppare un corso online, contribuendo al miglioramento delle risorse attuali per l’ulteriore divulgazione delle conoscenze e la sensibilizzazione in materia di biosicurezza, bioprotezione e bioetica tra esponenti del mondo accademico, docenti, studenti e ricercatori in scienze della vita e altri soggetti interessati.
            Inoltre, attività di comunicazione e sensibilizzazione in materia di biosicurezza, bioprotezione, UNSCR 1540 (2004) e attuazione della BWC saranno condotte tra responsabili delle politiche, parlamentari ed esponenti dell’industria durante le missioni di assistenza tecnica e legislativa e le attività regionali e subregionali incluse nella proposta.
            3.2.3.   Prospettiva di genere
            L’OAS/CICTE, attraverso il programma 1540, svolge un ruolo importante nel sostenere gli Stati membri nello sviluppo delle capacità per attuare l’UNSCR 1540 (2004) e nel combattere la proliferazione, nonché per promuovere la parità di genere. Tutti questi risultati contribuiscono al conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e integrano gli sforzi degli Stati membri dell’OAS tesi ad attuare i pertinenti strumenti nei settori del disarmo globale e del regime di non proliferazione.
            L’OAS/CICTE assicurerà la parità di genere nel processo di assunzione per assistere i paesi beneficiari del progetto e incoraggerà tali paesi a coinvolgere in modo significativo le donne in tutte le fasi del progetto. Al fine di integrare una prospettiva di genere e collocare le donne al centro dei temi in discussione viene sempre profuso uno sforzo particolare.
            3.2.4.   Coordinamento esterno
            Oltre al coordinamento e alla collaborazione con le autorità nazionali in tutta la regione, l’OAS si coordinerà e collaborerà con altre istituzioni e organizzazioni durante l’esecuzione del progetto. I soggetti elencati di seguito possono essere in grado di fornire assistenza su questioni specifiche e contribuire a promuovere l’iniziativa nella regione:
            
                        —
                     
                     
                        l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari del disarmo (UNODA), compresa l’Unità di supporto all’attuazione della convenzione sulle armi biologiche;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        il comitato del Consiglio di sicurezza istituito a norma dell’UNSCR 1540 (2004) e il suo gruppo di esperti;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        l’Organizzazione mondiale della sanità animale (OIE);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), compresa l’Organizzazione panamericana della sanità (PAHO);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        le organizzazioni della società civile, il mondo accademico e le organizzazioni del settore privato i cui obiettivi sono in linea con quelli della presente proposta, compresi i Sandia National Laboratories, la Subcomisión de Bioseguridad y Bioscustodia de la Asociación Argentina de Microbiología, il James Martin Center CNS e la Asociación Latinoamericana de Biocontención y Biocustodia.
                     
                  3.3.   Obiettivi e attività del progetto
            Obiettivo 1: rafforzamento delle norme sulla biosicurezza e sulla bioprotezione nei paesi beneficiari.
            Attività di sostegno
            
                        —
                     
                     
                        Attività 1.1: svolgere una missione di assistenza tecnica per paese con le agenzie che si occupano di biosicurezza e bioprotezione, allo scopo di valutare le esigenze e redigere una relazione di valutazione.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Attività 1.2: in base alle esigenze e alle risorse, facilitare la formazione in uno dei seguenti settori, o in entrambi: adozione di un elenco di controllo delle esportazioni o adozione di un piano d’azione nazionale per rispondere alle minacce biologiche. Presentare una relazione di valutazione.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Attività 1.3: elaborare linee guida nazionali per la protezione contro la diffusione accidentale o intenzionale di agenti biologici, unitamente a linee guida nazionali che riguardano la loro conservazione e il loro trasporto in condizioni adeguate e di sicurezza, compresa la sicurezza interna.
                     
                  Risultati attesi
            
                        —
                     
                     
                        Elaborazione di relazioni di valutazione con raccomandazioni specifiche per paese e per agenzia.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Creazione di un elenco di controllo delle esportazioni sulla base delle esigenze del paese.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Presentazione di una relazione di valutazione specifica per paese del piano d’azione nazionale e/o di linee guida per rispondere a minacce biologiche, eventi imprevisti, conservazione e trasporto in condizioni di sicurezza.
                     
                  Obiettivo 2: miglioramento dei quadri giuridici e regolamentari in materia di biosicurezza e bioprotezione e relativa armonizzazione con le norme internazionali esistenti.
            Attività di sostegno
            
                        —
                     
                     
                        Attività 2.1: riesaminare i quadri giuridici e regolamentari esistenti in ciascun paese beneficiario per individuare lacune e settori prioritari di intervento.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Attività 2.2: fornire assistenza legislativa secondo le necessità, compresa l’elaborazione di legislazione e norme per dare attuazione agli elenchi di controllo delle esportazioni e/o ai piani di azione nazionali.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Attività 2.3: compilare e pubblicare un documento che raccolga linee guida per le pratiche di laboratorio, le tecniche e i metodi migliori per la gestione del rischio biologico nei laboratori e negli istituti di ricerca e diffondere tale documento per promuovere la consapevolezza di buone pratiche tra i soggetti interessati pertinenti.
                     
                  Risultati attesi
            
                        —
                     
                     
                        Almeno una missione di assistenza legislativa per paese che fornisca sostegno in relazione all’elenco di controllo delle esportazioni e/o ai piani d’azione nazionali e/o nell’elaborazione di legislazione/norme pertinenti.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Pubblicazione di migliori pratiche di laboratorio con diverse componenti: parte accademica, tecniche e metodi diversi.
                     
                  Obiettivo 3: rafforzamento della collaborazione e cooperazione in particolare mediante esercizi di revisione inter pares nel quadro della risoluzione 1540.
            Attività di sostegno
            
                        —
                     
                     
                        Attività 3.1: facilitare fino a tre nuovi esercizi di revisione inter pares con particolare attenzione alla biosicurezza e alla bioprotezione.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Attività 3.2: svolgere tre seminari bilaterali per dare seguito agli esercizi di revisione inter pares relativi all’attuazione della risoluzione 1540 già realizzati nella regione.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Attività 3.3: elaborare e pubblicare documenti tecnici sulle attività legate alla revisione inter pares.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Attività 3.4: organizzare una conferenza regionale in materia di biosicurezza e bioprotezione allo scopo, tra l’altro, di aumentare il coordinamento e promuovere la condivisone di informazioni.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Attività 3.5: organizzare una conferenza regionale sullo stato di attuazione dell’UNSCR 1540 (2004) nelle Americhe.
                     
                  Risultati attesi
            
                        —
                     
                     
                        Esercizi di revisione inter pares facilitati per sei paesi beneficiari.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Elaborazione e pubblicazione di una relazione sul seguito dato alla revisione inter pares per Cile / Colombia, Repubblica dominicana / Panama e Paraguay / Uruguay.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Maggiore coordinamento tra le agenzie che si occupano di biosicurezza e bioprotezione dei paesi beneficiari.
                     
                  Obiettivo 4: agevolazione della formazione continua in materia di biosicurezza e bioprotezione.
            Attività di sostegno
            
                        —
                     
                     
                        Attività 4.1: creare una rete di formatori in materia di biosicurezza e bioprotezione in ciascun paese beneficiario.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Attività 4.2: ideare e sviluppare un modulo di formazione per gli scienziati per ridurre il rischio di eventuali usi impropri del materiale e delle attrezzature durante la ricerca.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Attività 4.3: coordinarsi con i pertinenti istituti nazionali di formazione per promuovere l’integrazione nei piani di studio accademici di moduli e/o materiali connessi alla biosicurezza e alla bioprotezione, compresa l’attuazione dell’UNSCR 1540 (2004) e della convenzione sulle armi biologiche.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Attività 4.4: organizzare e realizzare fino a otto sessioni di formazione sulla biosicurezza e la bioprotezione (una per ogni paese beneficiario).
                     
                  Risultati attesi
            
                        —
                     
                     
                        Creazione di una rete di formatori ed esperti in materia di biosicurezza e bioprotezione in ogni paese.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Creazione di corsi aperti online e realizzazione di sei corsi.
                     
                  
                        —
                     
                     
                        Formazione di scienziati provenienti da agenzie che si occupano di biosicurezza e bioprotezione nei paesi beneficiari.
                     
                  4.   Beneficiari
            I beneficiari diretti degli obiettivi da 1 a 4 sono gli istituti e le autorità nazionali responsabili della biosicurezza e bioprotezione in ciascun paese beneficiario (fino a otto Stati a seconda dei fondi ricevuti: Argentina, Cile, Colombia, Repubblica dominicana, Messico, Panama, Paraguay e Uruguay). La creazione del corso online e l’integrazione di questi temi nei piani di studio universitari permetteranno di raggiungere una gamma ancora più ampia di beneficiari.
            5.   Visibilità dell’Unione europea
            L’OAS/CICTE farà in modo che tutte le attività del progetto riconoscano l’Unione per il sostegno finanziario fornito al progetto attraverso strumenti diversi. Comunicati stampa, media sociali e interviste con i media per eventi ad alta visibilità metteranno in luce il sostegno dell’Unione. Tutte le attrezzature, i materiali stampati o i software informatici donati ai paesi beneficiari saranno etichettati come finanziati dall’Unione. Il personale addetto al progetto mostrerà il logo e/o la bandiera UE su cappelli, tute o uniformi da lavoro come un segno chiaro di riconoscimento. Il sostegno dell’Unione sarà ben pubblicizzato e visibile su siti web e pubblicazioni dell’OAS attinenti al progetto e ai programmi che ricevono sostegno.
            6.   Durata
            L’arco di tempo previsto per l’esecuzione del progetto è di 36 mesi.
            7.   Assetto generale
            L’attuazione tecnica del progetto sarà a carico dell’OAS/CICTE attraverso il suo programma 1540.
            8.   Partner
            L’OAS/CICTE darà attuazione al progetto in partenariato con le autorità nazionali dei paesi beneficiari, in collaborazione con partner strategici.
            9.   Relazioni
            Relazioni discorsive sullo stato dei lavori e lo stato finanziario saranno presentate su base trimestrale per consentire di monitorare e valutare i lavori in maniera adeguata e tempestiva e l’OAS/CICTE manterrà una comunicazione costante con il donatore.