CELEX: 22011A0705(01)
Language: it
Date: 2010-12-13 00:00:00
Title: Accordo tra l’Unione europea e il Regno del Marocco che istituisce un dispositivo di risoluzione delle controversie

L 176/2                     IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            5.7.2011
                                                                       ACCORDO
                 tra l’Unione europea e il Regno del Marocco che istituisce un dispositivo di risoluzione delle
                                                                      controversie
                 L’UNIONE EUROPEA, in prosieguo «l’Unione»,
                 da una parte, e
                 IL REGNO DEL MAROCCO, in prosieguo «il Marocco»,
                 dall’altra,
                 HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
                                  CAPO I                                                                         CAPO II
              OBIETTIVO E CAMPO DI APPLICAZIONE                                                    CONSULTAZIONI E MEDIAZIONE
                                 Articolo 1                                                                     Articolo 3
                                Obiettivo                                                                    Consultazioni
L’obiettivo del presente accordo è prevenire e risolvere le con­                  1.      Le parti si adoperano per risolvere ogni divergenza di
troversie commerciali tra le parti onde pervenire, ove possibile,                 interpretazione e di applicazione delle disposizioni di cui
a soluzioni concordate.                                                           all’articolo 2 avviando consultazioni in buona fede onde perve­
                                                                                  nire a una soluzione tempestiva, equa e concordata. Durante tali
                                                                                  consultazioni, le parti discutono inoltre dell’impatto che la pre­
                                                                                  sunta violazione avrebbe sui loro scambi commerciali.
                                 Articolo 2
                       Applicazione dell’accordo
1.     Le disposizioni del presente accordo si applicano ad ogni                  2.      Una parte chiede per iscritto all’altra parte, con copia al
controversia concernente la presunta violazione delle disposi­                    sottocomitato «industria, commercio e servizi», l’avvio di con­
zioni del titolo II (ad eccezione dell’articolo 24) dell’accordo                  sultazioni indicando la misura contestata e le disposizioni degli
euromediterraneo che istituisce un’associazione tra la Comunità                   accordi di cui all’articolo 2 che ritiene violate.
europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Regno del
Marocco, dall’altra (in prosieguo «l’accordo di associazione») (1),
o dell’accordo in forma di scambio di lettere tra l’Unione euro­
pea e il Regno del Marocco in merito a misure di liberalizza­                     3.      Le consultazioni si svolgono entro 40 giorni dalla data di
zione reciproche per i prodotti agricoli, i prodotti agricoli tra­                ricevimento della richiesta e hanno luogo nel territorio della
sformati, il pesce e i prodotti della pesca, alla sostituzione dei                parte convenuta, a meno che le parti non decidano diversa­
protocolli n. 1, 2 e 3 e dei relativi allegati e a modifiche                      mente. Le consultazioni si ritengono concluse entro 60 giorni
dell’accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra                  dalla data di ricevimento della richiesta a meno che le due parti
le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e il                     non decidano di proseguirle. Le consultazioni, in particolare
Regno del Marocco, dall’altra. Le procedure del presente accordo                  tutte le informazioni comunicate e le posizioni assunte dalle
si applicano se, 60 giorni dopo che una controversia è stata                      parti nel corso del procedimento, rimangono riservate e non
sottoposta al Consiglio di associazione a norma dell’articolo 86                  pregiudicano i diritti di nessuna delle due parti in eventuali
dell’accordo di associazione, detto Consiglio non è riuscito a                    procedimenti successivi.
risolvere la controversia.
                                                                                  4.      Le consultazioni su questioni urgenti, comprese quelle
2.     L’articolo 86 dell’accordo di associazione si applica a con­               riguardanti merci deperibili o di carattere stagionale, si tengono
troversie riguardanti l’applicazione e l’interpretazione di altre                 entro 15 giorni dalla data di ricevimento della richiesta e si
disposizioni di detto accordo.                                                    considerano concluse entro 30 giorni dalla medesima data.
3.     Ai fini del paragrafo 1 una controversia è considerata                     5.      Se la parte cui viene presentata la richiesta di consulta­
risolta quando il Consiglio di associazione prende una decisione                  zione non risponde a tale richiesta entro 20 giorni lavorativi
a norma dell’articolo 86, paragrafo 2, dell’accordo di associa­                   dalla data di ricevimento della medesima, o se le consultazioni
zione oppure dichiara che la controversia non sussiste più.                       non si svolgono entro i termini prescritti rispettivamente al
                                                                                  paragrafo 3 o al paragrafo 4, oppure se le consultazioni si
(1) Le disposizioni del presente accordo non pregiudicano l’applicazione          sono concluse senza che sia stato raggiunto un consenso su
    dell’articolo 34 del protocollo relativo alla definizione del concetto        una soluzione concordata, la parte attrice può richiedere la
    di «prodotti originari» e ai metodi di cooperazione amministrativa.           costituzione di un collegio arbitrale a norma dell’articolo 5.
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                             Articolo 4                                                                   CAPO III
                           Mediazione                                          PROCEDURE DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE
1.     Se le consultazioni non consentono di pervenire a una                                             SEZIONE I
soluzione concordata, le parti possono chiedere, di comune
accordo, l’intervento di un mediatore. Le richieste di mediazione                                 Procedura di arbitrato
devono essere presentate per iscritto alla parte convenuta e al                                           Articolo 5
sottocomitato «industria, commercio e servizi», indicando la mi­
sura oggetto delle consultazioni e il mandato concordato per la                            Avvio della procedura di arbitrato
mediazione. Ciascuna parte si impegna a considerare con la                 1.     Qualora le parti non siano riuscite a risolvere la contro­
debita attenzione le richieste di mediazione.                              versia ricorrendo alle consultazioni di cui all’articolo 3 oppure
                                                                           alla mediazione di cui all’articolo 4, la parte attrice può chiedere
                                                                           la costituzione di un collegio arbitrale.
2.     A meno che le parti non trovino l’accordo sulla scelta di
un mediatore entro 10 giorni lavorativi dalla data di ricevi­
mento della richiesta di mediazione, il presidente del sottoco­            2.     La richiesta di costituzione del collegio arbitrale è comu­
mitato «industria, commercio e servizi» o un suo delegato desi­            nicata per iscritto alla parte convenuta e al sottocomitato «indu­
gna un mediatore, estratto a sorte tra le persone figuranti                stria, commercio e servizi». La parte attrice precisa nella sua
nell’elenco di cui all’articolo 19, che non sia cittadino né               richiesta quali siano le specifiche misure contestate e spiega
dell’una né dell’altra parte. La designazione è effettuata entro           come tali misure costituiscano una violazione delle disposizioni
15 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta di          di cui all’articolo 2. La richiesta di costituzione di un collegio
mediazione. Il mediatore convoca una riunione delle parti entro            arbitrale è presentata entro i 18 mesi successivi alla data di
30 giorni dalla sua designazione. Il mediatore riceve le comu­             ricevimento della richiesta di consultazioni, fatto salvo il diritto
nicazioni delle parti nei 15 giorni precedenti la riunione e può           della parte attrice di richiedere successivamente nuove consulta­
richiedere informazioni supplementari alle parti oppure a esperti          zioni relative allo stesso problema.
o consulenti tecnici, se lo ritiene necessario. Le informazioni
così ottenute devono essere comunicate a entrambe le parti
affinché possano formulare osservazioni. Il mediatore notifica
un parere entro 45 giorni dalla sua designazione.
                                                                                                          Articolo 6
                                                                                           Costituzione del collegio arbitrale
                                                                           1.     Il collegio arbitrale è composto di tre arbitri.
3.     Il parere del mediatore può comprendere una o più rac­
comandazioni su come risolvere la controversia conformemente
a quanto disposto dall’articolo 2. Il parere del mediatore non è
vincolante.
                                                                           2.     Entro 10 giorni lavorativi dalla data in cui la parte con­
                                                                           venuta riceve la richiesta di costituzione del collegio arbitrale, le
                                                                           parti si consultano per concordare la composizione del collegio.
4.     Le parti possono decidere di modificare i termini di cui al
paragrafo 2. Anche il mediatore può decidere di modificare i
termini su istanza di una delle parti, tenuto conto di particolari
difficoltà incontrate dalla parte interessata o della complessità          3.     Qualora le parti non raggiungano un accordo sulla com­
del caso.                                                                  posizione del collegio entro il termine fissato al paragrafo 2,
                                                                           ciascuna di esse può chiedere al presidente del sottocomitato
                                                                           «industria, commercio e servizi», o a un suo delegato, di sorteg­
                                                                           giare i tre membri tra i nominativi inseriti nell’elenco compilato
                                                                           a norma dell’articolo 19 scegliendone uno tra i nominativi pro­
5.     I procedimenti relativi alla mediazione, in particolare il          posti dalla parte attrice, uno tra i nominativi proposti dalla parte
parere del Mediatore e tutte le informazioni comunicate e le               convenuta e uno fra i nominativi selezionati dalle parti per
posizioni assunte dalle parti nel corso di tali procedimenti,              fungere da presidente. Qualora le parti concordino sulla desi­
rimangono riservate e non pregiudicano i diritti di nessuna delle          gnazione di uno o più membri del collegio arbitrale, i restanti
due parti in eventuali procedimenti successivi.                            membri vengono scelti secondo la medesima procedura.
6.     Previo accordo delle parti, le procedure di mediazione              4.     Il presidente del sottocomitato «industria, commercio e
possono proseguire parallelamente alla procedura di arbitrato.             servizi» o il delegato del presidente seleziona gli arbitri entro
                                                                           cinque giorni lavorativi dalla richiesta di cui al paragrafo 3.
7.     La sostituzione di un mediatore può avvenire solo per le
ragioni e secondo le procedure di cui alle disposizioni da                 5.     La data di costituzione del collegio arbitrale è quella in cui
18 a 21 del regolamento interno.                                           vengono scelti i tre arbitri.
 ---pagebreak--- L 176/4                  IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             5.7.2011
6.      La sostituzione degli arbitri può avvenire solo per le ra­                                          Articolo 10
gioni e secondo le procedure di cui alle disposizioni da 18 a 21
del regolamento interno.                                                              Periodo di tempo ragionevole per l’esecuzione
                                                                              1.     Entro 30 giorni dal ricevimento della notifica del lodo del
                                                                              collegio arbitrale alle parti, la parte convenuta notifica alla parte
                               Articolo 7                                     attrice e al sottocomitato «industria, commercio e servizi» il
                                                                              periodo di tempo necessario («periodo di tempo ragionevole»)
            Relazione interinale del collegio arbitrale                       per l’esecuzione, qualora risulti impossibile un’esecuzione imme­
                                                                              diata.
Il collegio arbitrale presenta alle parti una relazione interinale
che espone le conclusioni di fatto, l’applicabilità delle pertinenti
disposizioni e le motivazioni alla base delle conclusioni e delle
raccomandazioni in essa contenute entro 120 giorni dalla data                 2.     In caso di disaccordo tra le parti sul periodo di tempo
di costituzione del collegio arbitrale. Ciascuna parte può presen­            ragionevole necessario per l’esecuzione del lodo del collegio
tare al collegio arbitrale una richiesta scritta di riesame relativa          arbitrale, la parte attrice può chiedere per iscritto al collegio
ad aspetti precisi della relazione interinale entro 15 giorni dalla           arbitrale, entro 20 giorni dalla data in cui la parte convenuta
data della sua notifica. Le conclusioni del lodo definitivo del               ha ricevuto la notifica di cui al paragrafo 1, di stabilire la durata
collegio arbitrale comprendono un esame delle argomentazioni                  del periodo di tempo ragionevole. La richiesta viene notificata
presentate nel riesame interinale.                                            contemporaneamente all’altra parte e al sottocomitato «indu­
                                                                              stria, commercio e servizi». Il collegio arbitrale notifica il pro­
                                                                              prio lodo alle parti e al sottocomitato «industria, commercio e
                                                                              servizi» entro 30 giorni dalla data di presentazione della
                               Articolo 8
                                                                              richiesta.
                     Lodo del collegio arbitrale
1.      Il collegio arbitrale notifica il proprio lodo alle parti e al
sottocomitato «industria, commercio e servizi» entro 150 giorni               3.     Il periodo di tempo ragionevole può essere prorogato
dalla sua costituzione. Il presidente del collegio arbitrale, qualora         previo accordo delle parti.
non ritenga possibile il rispetto di questa scadenza, ne dà noti­
fica per iscritto alle parti e al sottocomitato «industria, commer­
cio e servizi», indicando i motivi del ritardo e la data entro la
                                                                                                            Articolo 11
quale il collegio prevede di concludere i lavori. Il lodo deve
comunque essere notificato entro 180 giorni dalla data di co­                 Riesame delle misure prese per dare esecuzione al lodo del
stituzione del collegio arbitrale.                                                                     collegio arbitrale
                                                                              1.     Prima che scada il periodo di tempo ragionevole, la parte
                                                                              convenuta notifica all’altra parte e al sottocomitato «industria,
2.      Nei casi urgenti, compresi quelli relativi a merci deperibili         commercio e servizi» le misure prese per dare esecuzione al
o di carattere stagionale, il collegio arbitrale fa il possibile per          lodo del collegio arbitrale.
notificare il proprio lodo entro 75 giorni dalla sua costituzione.
Il lodo deve comunque essere pronunciato entro 90 giorni dalla
costituzione del collegio. Entro 10 giorni dalla sua costituzione,
il collegio arbitrale può pronunciarsi in via preliminare circa               2.     Qualora le parti non concordino sull’esistenza delle misure
l’effettiva urgenza del caso.                                                 notificate a norma del paragrafo 1 o sulla loro compatibilità con
                                                                              le disposizioni di cui all’articolo 2, la parte attrice può chiedere
                                                                              per iscritto al collegio arbitrale di pronunciarsi in merito. La
                                                                              richiesta indica la specifica misura contestata e spiega le ragioni
3.      Su richiesta di entrambe le parti, il collegio arbitrale so­          della sua incompatibilità con le disposizioni di cui all’articolo 2.
spende i lavori in qualsiasi momento per un periodo concordato                Il collegio arbitrale notifica la propria decisione entro 90 giorni
tra le parti non superiore a 12 mesi e li riprende alla fine di tale          dalla data di presentazione della richiesta. Nei casi urgenti, com­
periodo concordato su richiesta della parte attrice. Se la parte              presi quelli relativi a merci deperibili o di carattere stagionale, il
attrice non richiede la ripresa dei lavori del collegio arbitrale             collegio arbitrale notifica il proprio lodo entro 45 giorni dalla
prima della scadenza del periodo di sospensione concordato, la                data di presentazione della richiesta.
procedura è conclusa. La sospensione e la conclusione dei lavori
del collegio arbitrale non pregiudicano i diritti delle parti in un
altro procedimento sullo stesso problema.
                                                                                                            Articolo 12
                                                                              Misure     correttive    temporanee in         caso    di   mancata
                               SEZIONE II                                                                  esecuzione
                               Esecuzione                                     1.     Se prima della scadenza del periodo di tempo ragionevole
                                                                              la parte convenuta non notifica alcuna misura presa per eseguire
                               Articolo 9                                     il lodo del collegio arbitrale oppure se il collegio arbitrale decide
            Esecuzione del lodo del collegio arbitrale                        che la misura notificata a norma dell’articolo 11, paragrafo 1,
                                                                              non è compatibile con gli obblighi della parte a norma delle
Le parti prendono le misure necessarie per conformarsi al lodo                disposizioni di cui all’articolo 2, la parte convenuta presenta,
del collegio arbitrale e si adoperano per concordare il periodo di            previa richiesta della parte attrice, un’offerta di indennizzo tem­
tempo per dare esecuzione al lodo.                                            poraneo.
 ---pagebreak--- 5.7.2011                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               L 176/5
2.      Se non si perviene a un accordo sull’indennizzo entro 30                                           SEZIONE III
giorni dalla fine del periodo di tempo ragionevole o dalla deci­
sione a norma dell’articolo 11, in cui il collegio arbitrale ha                                       Disposizioni comuni
stabilito la non compatibilità con le disposizioni di cui                                                  Articolo 14
all’articolo 2 di una misura presa per dare esecuzione al lodo,
la parte attrice è autorizzata a sospendere, previa notifica all’al­                                Soluzione concordata
tra parte e al sottocomitato «industria, commercio e servizi», gli           Le parti possono in qualsiasi momento pervenire alla soluzione
obblighi derivanti da una delle disposizioni di cui all’articolo 2           concordata di una controversia cui si applicano le disposizioni
in misura equivalente all’annullamento o al pregiudizio dei be­              del presente accordo. Esse notificano tale soluzione al sottoco­
nefici causati dalla violazione. La parte attrice può applicare la           mitato «industria, commercio e servizi» e al collegio arbitrale. In
sospensione dopo 10 giorni lavorativi dalla data in cui la parte             seguito alla notifica della soluzione concordata il collegio arbi­
convenuta ha ricevuto la notifica, a meno che la parte conve­                trale interrompe i propri lavori e la procedura è conclusa.
nuta non abbia chiesto l’arbitrato a norma del paragrafo 3.
                                                                                                           Articolo 15
3.      Se la parte convenuta ritiene che la sospensione non sia                                     Regolamento interno
equivalente all’annullamento o al pregiudizio dei benefici causati
dalla violazione può chiedere per iscritto al collegio arbitrale di          1.     Le procedure di risoluzione delle controversie cui si ap­
pronunciarsi in merito. Tale richiesta viene notificata all’altra            plica il capo III del presente accordo sono disciplinate dal rego­
parte e al sottocomitato «industria, commercio e servizi» prima              lamento interno allegato al presente accordo.
della scadenza del periodo di 10 giorni di cui al paragrafo 2. Il
collegio arbitrale, dopo aver eventualmente acquisito il parere di
esperti, notifica il proprio lodo sul livello di sospensione degli
obblighi alle parti e all’organismo istituzionale responsabile delle         2.     In conformità del regolamento interno le riunioni del col­
questioni commerciali entro 30 giorni dalla data di presenta­                legio arbitrale sono aperte al pubblico, salvo diverso accordo tra
zione della richiesta. Gli obblighi non possono essere sospesi               le parti.
finché il collegio arbitrale non si sia pronunciato; le sospensioni
devono inoltre essere coerenti con il lodo del collegio arbitrale.
                                                                                                           Articolo 16
                                                                                            Informazioni e consulenza tecnica
4.      La sospensione degli obblighi è temporanea e si applica              Su richiesta di una parte o d’ufficio, il collegio arbitrale può
solo fino a quando la misura giudicata incompatibile con le                  acquisire le informazioni che giudica utili per il procedimento.
disposizioni di cui all’articolo 2 non sia stata revocata o modi­            In particolare, se lo ritiene opportuno, il collegio arbitrale ha
ficata per renderla conforme a tali disposizioni secondo quanto              anche il diritto di acquisire il parere di esperti. Prima di scegliere
previsto all’articolo 13, o fino a quando le parti non abbiano               detti esperti il collegio arbitrale consulta le parti. Le informa­
trovato un accordo per la risoluzione della controversia.                    zioni così ottenute devono essere comunicate a entrambe le
                                                                             parti affinché possano formulare osservazioni. Salvo altrimenti
                                                                             concordato dalle parti, le persone fisiche o giuridiche interessate
                                                                             con sede nelle parti sono autorizzate a presentare comunica­
                              Articolo 13                                    zioni per iscritto al collegio arbitrale conformemente al regola­
                                                                             mento interno. Tali comunicazioni si limitano agli aspetti di
Esame delle misure prese per dare esecuzione al lodo dopo                    fatto della controversia, senza affrontare questioni di diritto.
                   la sospensione degli obblighi
1.      La parte convenuta notifica all’altra parte e al sottocomi­
tato «industria, commercio e servizi» tutte le misure prese per                                            Articolo 17
dare esecuzione al lodo del collegio arbitrale così come la sua
richiesta affinché la parte attrice ponga fine alla sospensione                                   Norme di interpretazione
degli obblighi.
                                                                             I collegi arbitrali interpretano le disposizioni di cui all’articolo 2
                                                                             secondo le norme di interpretazione consuetudinarie del diritto
                                                                             internazionale pubblico, comprese quelle codificate dalla con­
                                                                             venzione di Vienna sul diritto dei trattati. I lodi del collegio
2.      Se entro 30 giorni dalla data di ricevimento della notifica          arbitrale non possono ampliare né ridurre i diritti e gli obblighi
le parti non giungono a un accordo sulla compatibilità della                 che discendono dalle disposizioni di cui all’articolo 2.
misura notificata con le disposizioni di cui all’articolo 2, la parte
attrice chiede per iscritto al collegio arbitrale di pronunciarsi in
merito. La richiesta viene notificata contemporaneamente all’al­
tra parte e al sottocomitato «industria, commercio e servizi». Il                                          Articolo 18
collegio arbitrale notifica il proprio lodo alle parti e al sottoco­                       Lodi e decisioni del collegio arbitrale
mitato «industria, commercio e servizi» entro 45 giorni dalla
data di presentazione della richiesta. Se il collegio arbitrale sta­         1.     Il collegio arbitrale fa il possibile per adottare decisioni
bilisce che una misura di esecuzione è conforme alle disposi­                consensuali. Qualora risulti però impossibile adottare una deci­
zioni di cui all’articolo 2, la sospensione degli obblighi è                 sione consensuale, si procede a maggioranza. Il parere degli
revocata.                                                                    arbitri dissenzienti non è tuttavia pubblicato in alcun caso.
 ---pagebreak--- L 176/6                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             5.7.2011
2.    I lodi del collegio arbitrale sono vincolanti per le parti e           3.     Salvo diverso accordo tra le parti, la parte che chiede la
non creano alcun diritto né alcun obbligo per le persone fisiche             risoluzione di una controversia concernente un obbligo che
o giuridiche. Il lodo indica le conclusioni di fatto, l’applicabilità        rientra nell’ambito di applicazione del presente accordo come
delle disposizioni pertinenti degli accordi di cui all’articolo 2 e le       definito all’articolo 2, che equivale in sostanza a un obbligo ai
motivazioni alla base di tutte le risultanze e conclusioni in esso           sensi dell’OMC, si avvale delle norme e delle procedure perti­
contenute. Il sottocomitato «industria, commercio e servizi»                 nenti dell’accordo OMC, che si applicano fatte salve le disposi­
rende pubblico il lodo del collegio arbitrale in ogni sua parte,             zioni del presente accordo.
a meno che non decida altrimenti per salvaguardare la riserva­
tezza delle informazioni commerciali.
                                                                             4.     Una volta avviata la procedura di composizione delle con­
                               CAPO IV                                       troversie, si utilizza esclusivamente la sede prescelta conforme­
                                                                             mente alle disposizioni di cui sopra, sempreché non si sia di­
                     DISPOSIZIONI GENERALI                                   chiarata incompetente.
                             Articolo 19
                        Elenchi degli arbitri
1.    Il sottocomitato «industria, commercio e servizi» compila,             5.     Nessuna disposizione del presente accordo osta a che una
entro sei mesi dall’entrata in vigore del presente accordo, un               parte proceda alla sospensione degli obblighi autorizzata dall’or­
elenco di almeno quindici persone disposte a esercitare la fun­              gano di conciliazione dell’OMC. L’accordo OMC non può essere
zione di arbitro e in possesso dei requisiti per farlo. Ciascuna             invocato per impedire a una parte la sospensione di obblighi a
delle parti propone almeno cinque arbitri. Le due parti scelgono             norma del presente accordo.
anche almeno cinque persone che non siano cittadini né
dell’una né dell’altra parte cui affidare l’incarico di presidente
del collegio arbitrale. Il sottocomitato «industria, commercio e
servizi» assicura che l’elenco contenga sempre quindici nomina­                                             Articolo 21
tivi.
                                                                                                             Termini
                                                                             1.     Tutti i termini fissati nel presente accordo, compresi quelli
2.    Gli arbitri devono possedere conoscenze o esperienze spe­              per la notifica dei lodi da parte dei collegi arbitrali, sono calco­
cifiche in materia di diritto e commercio internazionale. Essi               lati in giorni di calendario a decorrere dal giorno successivo
devono essere indipendenti, esercitare le funzioni a titolo per­             all’atto o al fatto cui si riferiscono, salvo altrimenti disposto.
sonale, non accettare istruzioni da alcuna organizzazione o
governo né essere collegati al governo di nessuna delle parti e
devono rispettare il codice di condotta allegato al presente ac­
cordo.                                                                       2.     I termini menzionati nel presente accordo possono essere
                                                                             modificati previo accordo fra le parti. Ciascuna parte si impegna
                                                                             a considerare con la debita attenzione le richieste di proroga di
3.    Il sottocomitato «industria, commercio e servizi» può com­             un termine dovute a difficoltà incontrate da una parte nel con­
pilare un ulteriore elenco di almeno 15 persone in possesso di               formarsi alle procedure del presente accordo. Su richiesta di una
competenze settoriali in materie specifiche disciplinate dagli ac­           parte, il collegio arbitrale può modificare i termini applicabili ai
cordi di cui all’articolo 2. Ciascuna delle parti propone almeno             procedimenti, tenendo conto del diverso livello di sviluppo delle
cinque arbitri. Le due parti scelgono anche almeno cinque per­               parti.
sone che non siano cittadini né dell’una né dell’altra parte cui
affidare l’incarico di presidente del collegio arbitrale. Ai fini della
procedura di selezione di cui all’articolo 6, paragrafo 2, i presi­
denti del sottocomitato «industria, commercio e servizi» pos­                                               Articolo 22
sono avvalersi di questo elenco settoriale previo accordo di
entrambe le parti.                                                                            Riesame e modifica dell’accordo
                                                                             1.     Dopo l’entrata in vigore del presente accordo e dei suoi
                                                                             allegati il Consiglio di associazione può in ogni momento esa­
                             Articolo 20                                     minarne l’applicazione per decidere in merito alla loro con­
                                                                             ferma, modifica o revoca.
        Rapporto con gli obblighi derivanti dall’OMC
1.    La parte che chiede la risoluzione di una controversia
concernente un obbligo di cui all’accordo OMC si avvale delle
norme e delle procedure ivi previste, che si applicano fatte salve           2.     A tal fine il Consiglio di associazione può considerare la
le disposizioni del presente accordo.                                        possibilità di istituire un organo d’appello comune per più ac­
                                                                             cordi euromediterranei.
2.    La parte che chiede la risoluzione di una controversia
concernente un obbligo che rientra nell’ambito di applicazione
del presente accordo come definito all’articolo 2, si avvale delle           3.     Il Consiglio di associazione può modificare il presente
norme e delle procedure previste dal presente accordo.                       accordo e i suoi allegati.
 ---pagebreak--- 5.7.2011         IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       L 176/7
                                                             Articolo 23
                                                         Entrata in vigore
         Il presente accordo è approvato dalle parti secondo le rispettive procedure. L’accordo entra in vigore il
         primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le parti si comunicano reciprocamente che le
         procedure di cui al presente articolo sono state espletate.
         Fatto a Bruxelles, in duplice copia, addì tredici dicembre duemiladieci nelle lingue bulgaro, ceco, danese,
         estone, finlandese, francese, greco, inglese, italiano, lettone, lituano, maltese, olandese, polacco, portoghese,
         rumeno, slovacco, sloveno, spagnolo, svedese, tedesco, ungherese e arabo, ciascun testo facente ugualmente
         fede.
 ---pagebreak--- L 176/8         IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 5.7.2011
        За Европейския съюз
        Por la Unión Europea
        Za Evropskou unii
        For Den Europæiske Union
        Für die Europäische Union
        Euroopa Liidu nimel
        Για την Ευρωπαϊκή Ένωση
        For the European Union
        Pour l'Union européenne
        Per l'Unione europea
        Eiropas Savienības vārdā –
        Europos Sąjungos vardu
        Az Európai Unió részéről
        Għall-Unjoni Ewropea
        Voor de Europese Unie
        W imieniu Unii Europejskiej
        Pela União Europeia
        Pentru Uniunea Europeană
        Za Európsku úniu
        Za Evropsko unijo
        Euroopan unionin puolesta
        För Europeiska unionen
        За Кралство Мароко
        Por el Reino de Marruecos
        Za Marocké království
        For Kongeriget Marokko
        Für das Königreich Marokko
        Maroko Kuningriigi nimel
        Για το Βασίλειο του Μαρόκου
        For the Kingdom of Morocco
        Pour le Royaume du Maroc
        Per il Regno del Marocco
        Marokas Karalistes vārdā –
        Maroko Karalystės vardu
        A Marokkói Királyság részéről
        Għar-Renju tal-Marokk
        Voor het Koninkrijk Marokko
        W imieniu Królestwa Maroka
        Pelo Reino de Marrocos
        Pentru Regatul Maroc
        Za Marocké kráľovstvo
        Za Kraljevino Maroko
        Marokon kuningaskunnan puolesta
        För Konungariket Marocko
 ---pagebreak--- 5.7.2011       IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               L 176/9
                                                   ALLEGATI
         ALLEGATO I:  REGOLAMENTO INTERNO PER L’ARBITRATO
         ALLEGATO II: CODICE DI CONDOTTA PER I MEMBRI DEI COLLEGI ARBITRALI E I MEDIATORI
 ---pagebreak--- L 176/10         IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               5.7.2011
                                                                 ALLEGATO I
                                             REGOLAMENTO INTERNO PER L’ARBITRATO
                                                             Disposizioni generali
         1. Ai fini dell’accordo e del presente regolamento interno si applicano le seguenti definizioni:
            «consulente»: una persona incaricata da una parte di fornirle consulenza o assistenza in relazione al procedimento del
            collegio arbitrale;
            «parte attrice»: la parte che chiede la costituzione di un collegio arbitrale a norma dell’articolo 5 del presente accordo;
            «parte convenuta»: la parte accusata di aver violato le disposizioni di cui all’articolo 2 del presente accordo;
            «collegio arbitrale»: un collegio costituito in conformità dell’articolo 6 del presente accordo;
            «rappresentante di una parte»: un funzionario o qualsiasi altra persona designata da un dicastero, da un organismo
            governativo o da qualunque altro soggetto pubblico di una parte;
            «giorno»: un giorno di calendario, salvo altrimenti disposto.
         2. Salvo diverso accordo, la parte convenuta provvede all’organizzazione logistica dei procedimenti di risoluzione delle
            controversie, in particolare le audizioni. L’Unione europea sostiene tuttavia le spese connesse a tutti gli aspetti
            organizzativi riguardanti le consultazioni, la mediazione e l’arbitrato, eccettuati l’onorario e il rimborso delle spese
            di mediatori e arbitri, che vengono suddivisi.
                                                                   Notifiche
         3. Le parti e il collegio arbitrale trasmettono ogni richiesta, avviso, comunicazione scritta o altro documento per posta
            elettronica, con copia trasmessa lo stesso giorno mediante fax, raccomandata, corriere, corriere a mano con rilascio di
            ricevuta o mediante qualsiasi altro mezzo di telecomunicazione che ne comprovi l’invio. Salvo prova contraria, un
            messaggio inviato mediante posta elettronica e fax si considera ricevuto nello stesso giorno dell’invio.
         4. Una parte fornisce una copia elettronica di ciascuna delle proprie comunicazioni scritte così come una copia cartacea
            dei documenti all’altra parte e a ciascuno degli arbitri.
         5. Tutte le notifiche sono indirizzate rispettivamente al ministero degli Affari esteri del Marocco e alla direzione generale
            del Commercio della Commissione europea.
         6. Gli errori materiali di scarsa importanza contenuti in richieste, avvisi, comunicazioni scritte o altri documenti relativi
            al procedimento del collegio arbitrale possono essere corretti mediante presentazione di un nuovo documento in cui
            siano chiaramente indicate le modifiche.
         7. Qualora il termine ultimo per la presentazione di un documento coincida con una festa nazionale ufficiale o un
            giorno di riposo del Marocco o dell’Unione, il documento può essere presentato il giorno lavorativo successivo. Il
            primo lunedì di ogni dicembre le parti si scambiano l’elenco delle date dei loro giorni festivi o di riposo ufficiali
            valido per l’anno successivo. In un giorno festivo o di riposo ufficiale non si considera ricevuto alcun documento, né
            alcuna notifica o richiesta. Inoltre, per il conteggio di tutti i termini fissati nel presente accordo in termini di giorni
            lavorativi, si prendono in considerazione solo i giorni lavorativi comuni a entrambe le parti.
         8. A seconda del contenuto delle disposizioni oggetto della controversia, tutte le richieste e notifiche indirizzate al
            sottocomitato «industria, commercio e servizi» a norma del presente accordo sono inviate in copia agli altri sotto­
            comitati pertinenti istituiti dall’accordo di associazione.
                                                     Avvio del procedimento arbitrale
         9. a) Se a norma dell’articolo 6 del presente accordo o delle disposizioni 19, 20 o 49 del presente regolamento interno,
                i membri del collegio arbitrale sono estratti a sorte, al momento del sorteggio devono essere presenti i rap­
                presentanti di entrambe le parti.
            b) Salvo diverso accordo, le parti si riuniscono con il collegio arbitrale entro sette giorni lavorativi dalla costituzione
                dello stesso al fine di individuare le questioni che le parti o il collegio arbitrale ritengono opportuno affrontare,
                compresi l’onorario e il rimborso delle spese degli arbitri, che vengono stabiliti secondo le norme dell’OMC. I
                membri del collegio arbitrale e i rappresentanti delle parti possono partecipare a tale riunione per telefono o in
                videoconferenza.
 ---pagebreak--- 5.7.2011          IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  L 176/11
         10. a) A meno che le parti non convengano diversamente, entro cinque giorni lavorativi dalla data di designazione degli
                 arbitri il collegio arbitrale è investito del mandato seguente:
                 «esaminare alla luce delle pertinenti disposizioni degli accordi di cui all’articolo 2 dell’accordo sulla risoluzione
                 delle controversie la misura oggetto della richiesta di costituzione del collegio arbitrale, pronunciarsi sulla com­
                 patibilità della misura in questione con le disposizioni di cui all’articolo 2 dell’accordo sulla risoluzione delle
                 controversie e pronunciare un lodo in conformità dell’articolo 8 dell’accordo sulla risoluzione delle controversie.»
             b) Le parti devono notificare il mandato concordato al collegio arbitrale entro cinque giorni lavorativi dal raggiun­
                 gimento del loro accordo.
                                                              Comunicazioni iniziali
         11. La parte attrice presenta le proprie comunicazioni scritte iniziali entro 20 giorni dalla data di costituzione del collegio
             arbitrale. La parte convenuta presenta la propria replica scritta entro 20 giorni dalla data di presentazione della
             comunicazione scritta iniziale.
                                                            Lavori dei collegi arbitrali
         12. Il presidente del collegio arbitrale presiede tutte le riunioni. Un collegio arbitrale può delegare il presidente a prendere
             le decisioni di carattere amministrativo e procedurale.
         13. Salvo altrimenti disposto dal presente accordo, il collegio arbitrale può svolgere la propria attività mediante qualsiasi
             mezzo di telecomunicazione, in particolare per telefono, fax o collegamento informatico.
         14. Soltanto gli arbitri possono partecipare alle discussioni del collegio arbitrale, ma quest’ultimo può autorizzare i suoi
             assistenti a presenziare alle discussioni.
         15. La stesura dei lodi è di esclusiva competenza del collegio arbitrale e non può essere delegata.
         16. Qualora sorga una questione procedurale non contemplata dalle disposizioni del presente accordo e dei suoi allegati,
             il collegio arbitrale può, previa consultazione delle parti, adottare una procedura appropriata, compatibile con tali
             disposizioni.
         17. Il collegio arbitrale, qualora ritenga necessario modificare un termine applicabile ai procedimenti o introdurre
             qualsiasi altro adeguamento di carattere procedurale o amministrativo, comunica per iscritto alle parti le ragioni
             che giustificano la modifica o l’adeguamento, indicando il termine o l’adeguamento necessario. Il collegio arbitrale
             può adottare tale modifica o adeguamento previa consultazione delle parti. I termini di cui all’articolo 8, paragrafo 2,
             del presente accordo non vengono modificati.
                                                                   Sostituzione
         18. In caso di impedimento, rinuncia o sostituzione di un arbitro, viene designato un sostituto in conformità
             dell’articolo 6, paragrafo 3.
         19. Se una parte ritiene che un arbitro non soddisfi i requisiti del codice di condotta e che per questa ragione vada
             sostituito, detta parte deve informare l’altra parte entro 15 giorni dal momento in cui è venuta a conoscenza delle
             circostanze relative alla pertinente violazione del codice di condotta da parte dell’arbitro.
             Se una parte ritiene che un arbitro diverso dal presidente non soddisfi i requisiti del codice di condotta, le parti si
             consultano e, di comune accordo, sostituiscono l’arbitro designando un sostituto conformemente alla procedura di
             cui all’articolo 6, paragrafo 3, del presente accordo.
             Qualora le parti non concordino sulla necessità di sostituire un arbitro, ciascuna parte può chiedere che la questione
             venga sottoposta al presidente del collegio arbitrale, la cui decisione è definitiva.
             Se il presidente conclude che un arbitro non soddisfa i requisiti del codice di condotta, designa un nuovo arbitro,
             estratto a sorte tra le persone di cui all’articolo 19, paragrafo 1, del presente accordo, tra le quali rientrava l’arbitro da
             sostituire. Se l’arbitro da sostituire era stato designato dalle parti a norma dell’articolo 6, paragrafo 2, del presente
             accordo, il sostituto viene estratto a sorte tra le persone proposte dalla parte attrice e dalla parte convenuta in
             conformità dell’articolo 19, paragrafo 1, dell’accordo. La designazione del nuovo arbitro è completata entro cinque
             giorni lavorativi dalla data di presentazione della richiesta al presidente del collegio arbitrale.
         20. Se una parte ritiene che il presidente del collegio arbitrale non soddisfi i requisiti del codice di condotta, le parti si
             consultano e, di comune accordo, sostituiscono il presidente designando un sostituto conformemente alla procedura
             di cui all’articolo 6, paragrafo 3, del presente accordo.
 ---pagebreak--- L 176/12          IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 5.7.2011
             Qualora le parti non concordino sulla necessità di sostituire il presidente, ciascuna parte può chiedere che la
             questione venga sottoposta a uno dei membri rimanenti del gruppo di persone selezionate per fungere da presidente
             a norma dell’articolo 19, paragrafo 1, del presente accordo. Il nominativo di tale persona è estratto a sorte dai
             presidenti del sottocomitato «industria, commercio e servizi» o dal loro delegato. La decisione di tale persona circa la
             necessità di sostituire il presidente è definitiva.
             Se tale persona decide che il presidente in questione non soddisfa i requisiti del codice di condotta, designa un nuovo
             presidente, estratto a sorte tra le persone rimanenti di cui all’articolo 19, paragrafo 1, del presente accordo, che
             possono fungere da presidente. La designazione del nuovo presidente è completata entro cinque giorni lavorativi dalla
             data di presentazione della richiesta di cui al presente paragrafo.
         21. I procedimenti del collegio arbitrale sono sospesi per il periodo necessario a espletare le procedure di cui alle
             disposizioni 18, 19 e 20.
                                                                     Audizioni
         22. Consultate le parti e gli altri membri del collegio arbitrale, il presidente fissa la data e l’ora dell’audizione e ne dà
             notifica per iscritto alle parti. Quando l’audizione è pubblica, tali informazioni vengono messe a disposizione di tutti
             dalla parte incaricata degli aspetti logistici del procedimento. Salvo disaccordo tra le parti, il collegio arbitrale può
             decidere di non organizzare un’audizione.
         23. A meno che le parti non convengano altrimenti, l’audizione ha luogo a Bruxelles se la parte attrice è il Marocco e a
             Rabat se la parte attrice è l’Unione.
         24. Il collegio arbitrale può organizzare un’audizione supplementare solo in circostanze eccezionali. Per le procedure di
             cui all’articolo 10, paragrafo 2, all’articolo 11, paragrafo 2, all’articolo 12, paragrafo 3, e all’articolo 13, paragrafo 2,
             del presente accordo non vengono organizzate audizioni supplementari.
         25. Tutti gli arbitri sono presenti per l’intera durata delle audizioni.
         26. Indipendentemente dal carattere pubblico del procedimento, le seguenti persone possono presenziare a un’audizione:
             a) i rappresentanti delle parti;
             b) i consulenti delle parti;
             c) il personale amministrativo, gli interpreti, i traduttori e gli stenografi; nonché
             d) gli assistenti degli arbitri.
             Solo i rappresentanti e i consulenti delle parti possono rivolgersi al collegio arbitrale.
         27. Entro i cinque giorni lavorativi precedenti la data dell’audizione ciascuna parte trasmette al collegio arbitrale l’elenco
             dei nominativi delle persone che in sede di audizione procederanno a presentazioni o argomentazioni orali per conto
             della parte e degli altri rappresentanti o consulenti che presenzieranno all’audizione.
         28. Salvo diverso accordo tra le parti, le audizioni dei collegi arbitrali sono aperte al pubblico. Se le parti decidono che
             l’audizione si svolga a porte chiuse, il collegio arbitrale può decidere, su richiesta delle parti, che essa sia comunque in
             parte pubblica. Il collegio arbitrale si riunisce tuttavia a porte chiuse qualora le comunicazioni e le argomentazioni di
             una parte contengano informazioni commerciali riservate.
         29. Il collegio arbitrale conduce l’audizione nel modo seguente:
             Argomentazione
             a) argomentazione della parte attrice;
             b) argomentazione della parte convenuta.
             Confutazione
             a) argomentazione della parte attrice;
             b) controreplica della parte convenuta.
         30. In qualsiasi momento dell’audizione il collegio arbitrale può rivolgere domande alle parti.
 ---pagebreak--- 5.7.2011          IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               L 176/13
         31. Il collegio arbitrale predispone la stesura del verbale di ciascuna audizione, che viene quanto prima redatto e
             trasmesso per iscritto alle parti.
         32. Entro 10 giorni lavorativi dalla data dell’audizione ciascuna parte può trasmettere osservazioni scritte supplementari
             in merito a qualsiasi questione sollevata durante l’audizione.
                                                                 Domande scritte
         33. Il collegio arbitrale può rivolgere domande scritte a una o a entrambe le parti in qualsiasi momento di un
             procedimento. Ciascuna delle parti riceve una copia delle domande rivolte dal collegio arbitrale.
         34. Una parte trasmette inoltre all’altra parte una copia della propria risposta scritta alle domande del collegio arbitrale. A
             ciascuna parte viene data la possibilità di inviare osservazioni scritte in merito alle risposte fornite dall’altra parte
             entro cinque giorni lavorativi dalla data di ricevimento delle risposte.
                                                                  Riservatezza
         35. Le parti rispettano la riservatezza delle audizioni del collegio arbitrale che si sono svolte a porte chiuse a norma della
             disposizione 28. Ciascuna parte considera riservate le informazioni comunicate in via riservata al collegio arbitrale
             dall’altra parte. Qualora una parte trasmetta al collegio arbitrale una versione riservata delle sue comunicazioni scritte,
             essa fornisce ugualmente, su richiesta dell’altra parte, entro 15 giorni dalla data della richiesta o, se successiva, delle
             comunicazioni, un riassunto non riservato delle informazioni contenute nella comunicazione che possa essere reso
             pubblico. Nessuna disposizione del presente regolamento interno vieta a una parte di rendere pubblica la propria
             posizione.
                                                                Contatti unilaterali
         36. Il collegio arbitrale non si incontra né entra in contatto con una parte in assenza dell’altra parte.
         37. Nessun membro del collegio arbitrale può discutere un aspetto della questione oggetto del procedimento con una
             delle parti o con entrambe in assenza degli altri arbitri.
                                                        Comunicazioni amicus curiae
         38. Salvo diverso accordo tra le parti, entro cinque giorni dalla sua costituzione, il collegio arbitrale può ricevere
             comunicazioni scritte non richieste, purché vengano presentate entro 10 giorni dalla costituzione del collegio
             arbitrale, siano concise e comunque di lunghezza non superiore a quindici cartelle dattiloscritte, compresi gli
             eventuali allegati, e riguardino direttamente la questione di fatto esaminata dal collegio arbitrale.
         39. La comunicazione contiene una descrizione della persona fisica o giuridica che la presenta, comprese la natura delle
             sue attività e le sue fonti di finanziamento, e precisa l’interesse della persona nel quadro del procedimento arbitrale.
             Essa è redatta nelle lingue scelte dalle parti in conformità delle disposizioni 42 e 43 del presente regolamento interno.
         40. Nel lodo del collegio arbitrale sono elencate tutte le comunicazioni ricevute che risultano conformi alle disposizioni
             di cui sopra. Il collegio arbitrale non è tenuto ad esaminare nel proprio lodo le argomentazioni contenute in dette
             comunicazioni. Le comunicazioni ricevute dal collegio arbitrale conformemente alla presente disposizione vengono
             sottoposte alle parti perché possano formulare osservazioni al riguardo.
                                                                   Casi urgenti
         41. Nei casi urgenti di cui al presente accordo il collegio arbitrale, previa consultazione delle parti, adegua ove opportuno
             i termini fissati nelle presenti disposizioni e comunica tali adeguamenti alle parti.
                                                         Traduzione e interpretazione
         42. Durante le consultazioni di cui all’articolo 6, paragrafo 2, del presente accordo ed entro la data della riunione di cui
             alla disposizione 9, lettera b), del presente regolamento interno le parti si adoperano per concordare una lingua di
             lavoro comune ai fini dei procedimenti del collegio arbitrale.
         43. Se le parti non riescono a concordare su una lingua di lavoro comune, ciascuna parte provvede, sostenendo i relativi
             costi, alla traduzione delle proprie comunicazioni scritte nella lingua scelta dall’altra parte.
         44. La parte convenuta provvede alla traduzione simultanea delle comunicazioni orali nelle lingue scelte dalle parti.
         45. I lodi del collegio arbitrale sono notificati nella lingua o nelle lingue scelte dalle parti.
         46. Le parti possono formulare osservazioni sul testo tradotto di un documento elaborato conformemente alle presenti
             disposizioni.
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                                                             Calcolo dei termini
         47. Qualora, in applicazione della disposizione 7 del presente regolamento interno, una parte riceva un documento in
             una data diversa da quella in cui lo stesso documento è pervenuto all’altra parte, qualsiasi termine la cui decorrenza
             dipenda dal ricevimento del documento si calcola dall’ultima data di ricevimento.
                                                               Altre procedure
         48. Il presente regolamento interno si applica inoltre alle procedure di cui all’articolo 10, paragrafo 2, all’articolo 11,
             paragrafo 2, all’articolo 12, paragrafo 3, e all’articolo 13, paragrafo 2, del presente accordo. I termini fissati in
             conformità del presente regolamento interno vengono tuttavia adeguati ai termini specifici previsti per l’adozione di
             un lodo del collegio arbitrale nel quadro di queste altre procedure.
         49. Qualora per le procedure di cui all’articolo 10, paragrafo 2, all’articolo 11, paragrafo 2, all’articolo 12, paragrafo 3, e
             all’articolo 13, paragrafo 2, del presente accordo non sia possibile ricostituire, in tutto o in parte, il collegio arbitrale
             originario, si applicano le procedure stabilite all’articolo 6 del presente acordo. Il termine per la notifica del lodo è
             prorogato di 15 giorni.
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                                                                     ALLEGATO II
                       CODICE DI CONDOTTA PER I MEMBRI DEI COLLEGI ARBITRALI E I MEDIATORI
                                                                      Definizioni
          1. Ai fini del presente codice di condotta si applicano le seguenti definizioni:
             a) «membro» o «arbitro»: un membro di un collegio arbitrale costituito a norma dell’articolo 6 del presente accordo;
             b) «Mediatore»: la persona che conduce una mediazione in conformità dell’articolo 4 del presente accordo;
             c) «candidato»: una persona il cui nome figura nell’elenco degli arbitri di cui all’articolo 19 del presente accordo
                 proposta per la nomina a membro di un collegio arbitrale a norma dell’articolo 6 del presente accordo;
             d) «assistente»: una persona che, dietro mandato di un membro, svolge ricerche per quest’ultimo o lo assiste nelle sue
                 funzioni;
             e) «procedimento»: salvo diversa indicazione, un procedimento del collegio arbitrale a norma del presente accordo;
             f) «personale»: rispetto a un membro, le persone poste sotto la sua direzione e il suo controllo, eccettuati gli
                 assistenti.
                                                 Responsabilità nei confronti della procedura
          2. I candidati e i membri sono tenuti ad evitare qualsiasi irregolarità e sospetto di irregolarità ad essere indipendenti e
             imparziali, ad evitare i conflitti d’interesse diretti e indiretti nonché ad osservare norme di condotta rigorose, in modo
             da garantire l’integrità e l’imparzialità del dispositivo di risoluzione delle controversie. Gli ex membri devono
             ottemperare agli obblighi di cui alle disposizioni da 15 a 18 del presente codice di condotta.
                                                            Obblighi di dichiarazione
          3. Prima di essere confermato quale membro del collegio arbitrale a norma del presente accordo, ogni candidato deve
             dichiarare l’esistenza di qualsiasi interesse, relazione o fatto tale da influire sulla sua indipendenza o sulla sua
             imparzialità o che potrebbe ragionevolmente dare adito a un sospetto di irregolarità o di parzialità nel procedimento.
             A tale scopo, il candidato compie ogni ragionevole sforzo per venire a conoscenza dell’esistenza di tali interessi,
             relazioni e fatti.
          4. I candidati o i membri sono tenuti a comunicare al sottocomitato «industria, commercio e servizi» unicamente le
             questioni attinenti a violazioni reali o potenziali del presente codice di condotta affinché siano esaminate dalle parti.
          5. In seguito alla nomina, ciascun membro è tenuto a continuare a compiere ogni ragionevole sforzo per venire a
             conoscenza degli interessi, delle relazioni o dei fatti di cui al paragrafo 3 del presente codice di condotta e ha
             l’obbligo di dichiararli. L’obbligo di dichiarazione è permanente ed impone a ogni membro di dichiarare interessi,
             relazioni e fatti di tale natura, in qualsiasi fase del procedimento essi intervengano. Il membro dichiara tali interessi,
             relazioni e fatti comunicandoli per iscritto al sottocomitato «industria, commercio e servizi» affinché siano esaminati
             dalle parti.
                                                                Doveri dei membri
          6. In seguito alla nomina, ciascun membro esercita interamente e sollecitamente le proprie funzioni nel corso dell’intero
             procedimento, con equità e diligenza.
          7. Ciascun membro esamina soltanto le questioni sollevate nell’ambito del procedimento e necessarie per pervenire a un
             lodo e non può delegare ad altri tale dovere.
          8. Ciascun membro prende tutti i provvedimenti adeguati per garantire che il suo assistente e il suo personale siano a
             conoscenza delle disposizioni di cui alle disposizioni 2, 3, 4, 5, 16, 17 e 18 del presente codice di condotta e le
             rispettino.
          9. Nessun membro può avere contatti unilaterali relativi al procedimento.
                                                    Indipendenza e imparzialità dei membri
         10. Ciascun membro deve essere indipendente e imparziale ed evitare di dare adito a sospetti di irregolarità o di
             parzialità; non deve essere influenzato da interessi personali, da pressioni esterne, da considerazioni di ordine politico,
             dall’opinione pubblica, dalla lealtà verso una parte o dal timore di critiche.
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         11. Nessun membro può, direttamente o indirettamente, contrarre obblighi o accettare vantaggi che potrebbero in
             qualunque modo ostacolare, o apparire d’ostacolo, a una corretta esecuzione delle sue funzioni.
         12. Nessun membro può servirsi della propria posizione nel collegio arbitrale per interessi personali o privati; ogni
             membro evita inoltre qualsiasi atto che possa dare l’impressione che altre persone si trovino in posizione tale da
             poterlo influenzare.
         13. Ciascun membro si adopera affinché il suo comportamento o il suo giudizio non siano influenzati da relazioni o
             responsabilità di ordine finanziario, commerciale, professionale, familiare o sociale.
         14. Ogni membro deve evitare di allacciare qualsiasi relazione o di acquisire interessi finanziari tali da influire sulla sua
             indipendenza o che potrebbero ragionevolmente dare adito a un sospetto di irregolarità o di parzialità.
                                                         Obblighi degli ex membri
         15. Ciascun ex membro è tenuto a evitare qualsiasi atto che possa dare l’impressione che egli sia stato parziale
             nell’esercizio delle proprie funzioni o abbia tratto vantaggio dal lodo del collegio arbitrale.
                                                           Trattamento riservato
         16. Nessun membro o ex membro può, in alcun momento, divulgare o utilizzare informazioni non pubbliche relative a
             un procedimento o acquisite nel corso di un procedimento, eccetto ai fini del procedimento stesso, né può, in alcun
             caso, divulgare o utilizzare tali informazioni a proprio vantaggio o a vantaggio di altri o per nuocere agli interessi di
             altri.
         17. Nessun membro può divulgare, in tutto o in parte, il lodo del collegio arbitrale prima della sua pubblicazione
             conformemente al presente accordo.
         18. Nessun membro o ex membro può, in alcun momento, divulgare le discussioni di un collegio arbitrale o l’opinione di
             membro.
                                                                    Spese
         19. Ciascun membro registra il tempo dedicato alla procedura e le spese sostenute e presenta un resoconto finale al
             riguardo.
                                                                  Mediatori
         20. Le disposizioni di cui al presente codice di condotta, applicabili ai membri o agli ex membri, si applicano, mutatis
             mutandis, ai mediatori.