CELEX: 62019CN0255
Language: it
Date: 2019-03-26 00:00:00
Title: Causa C-255/19: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Upper Tribunal (Immigration and Asylum Chamber) London (Regno Unito) il 26 marzo 2019 — Secretary of State for the Home Department/OA

17.6.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 206/30
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Upper Tribunal (Immigration and Asylum Chamber) London (Regno Unito) il 26 marzo 2019 — Secretary of State for the Home Department/OA
      (Causa C-255/19)
      (2019/C 206/35)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Giudice del rinvio
      
      Upper Tribunal (Immigration and Asylum Chamber) London
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Secretary of State for the Home Department
      
         Resistente: OA
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se la «protezione del paese di cui ha la cittadinanza», ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 1, lettera e), della [direttiva 2004/83/CE, «direttiva qualifiche»] (1) debba essere intesa come protezione da parte dello Stato.
               
            
                  2)
               
               
                  Nel decidere la questione della sussistenza di un timore fondato di essere perseguitati, ai sensi dell’articolo 2, lettera e), della direttiva qualifiche, e la questione dell’esistenza di una protezione contro tale persecuzione, a norma dell’articolo 7 [della direttiva qualifiche], se la «verifica della protezione» o l’«indagine sulla protezione» debba applicarsi a entrambe le questioni e, in caso affermativo, se sia soggetta agli stessi criteri in ciascuna ipotesi.
               
            
                  3)
               
               
                  A prescindere dall’applicabilità della protezione da parte di soggetti non statali ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera b), e supponendo che la risposta alla questione 1) sia affermativa, se l’effettività o la disponibilità della protezione debba essere valutata con riferimento ai soli atti/alle sole funzioni di protezione offerte da soggetti statali o se si possa far riferimento agli atti/alle funzioni di protezione di soggetti privati (società civile) come le famiglie e/o i clan.
               
            
                  4)
               
               
                  Se [come si presume nelle questioni 2) e 3)] i criteri che disciplinano l’«indagine sulla protezione» che deve essere effettuata in sede di esame della cessazione nel contesto dell’articolo 11, paragrafo 1, lettera e), siano gli stessi di quelli applicabili nel contesto dell’articolo 7.
               
            
         (1)  Direttiva 2004/83/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, recante norme minime sull'attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta (GU 2004, L 304, pag. 12).