CELEX: 62012CN0346
Language: it
Date: 2012-07-19 00:00:00
Title: Causa C-346/12 P: Impugnazione proposta il 19 luglio 2012 dalla DMK Deutsches Milchkontor GmbH (già Nordmilch AG) avverso la sentenza del Tribunale (Quarta Sezione) del 22 maggio 2012 , causa T-546/10, Nordmilch AG/Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)

22.9.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 287/26
            
         Impugnazione proposta il 19 luglio 2012 dalla DMK Deutsches Milchkontor GmbH (già Nordmilch AG) avverso la sentenza del Tribunale (Quarta Sezione) del 22 maggio 2012, causa T-546/10, Nordmilch AG/Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   (Causa C-346/12 P)
   2012/C 287/51
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: DMK Deutsches Milchkontor GmbH (già Nordmilch AG) (rappresentante: W. Berlit, Rechtsanwalt)
   
      Altre parti nel procedimento: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli), Lactimilk, SA;
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   
               —
            
            
               annullare il punto 1 e il punto 2 del dispositivo della sentenza del Tribunale del 22 maggio 2012, causa T-546/10;
            
         
               —
            
            
               accogliere tutte le conclusioni da essa presentate in primo grado;
            
         
               —
            
            
               condannare la Lactimilk SA alle spese sostenute dalla ricorrente durante tutto il procedimento.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   La decisione impugnata del Tribunale deve essere annullata, in quanto il Tribunale avrebbe erroneamente ravvisato una somiglianza tra il marchio richiesto dalla ricorrente e i marchi della Lactimilk SA e, pertanto, concludendo per la sussistenza di un rischio di confusione, avrebbe applicato erroneamente l’articolo 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento n. 40/94. Infatti, il Tribunale non avrebbe, a torto, comparato i marchi effettivamente in conflitto facendo riferimento alla grafia in cui sono stati richiesti o registrati (ovvero caratteri maiuscoli) ma avrebbe esaminato il rischio di confusione tra i due marchi sulla base di una grafia diversa. Cosi facendo il Tribunale avrebbe falsato i fatti. Inoltre, il Tribunale avrebbe erroneamente presupposto un accento del marchio richiesto sulla seconda sillaba, benché il marchio richiesto fosse redatto a caratteri maiuscoli per cui anche secondo le regole della lingua spagnola un accento del marchio richiesto solo sulla seconda sillaba sarebbe escluso.