CELEX: C1999/352/22
Language: it
Date: 1999-12-04 00:00:00
Title: Causa C-247/99 P: Ricorso della ELF ATOCHEM SA contro la sentenza pronunciata il 20 aprile 1999 dalla Terza Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite T-305/94, T-306/94, T-307/94, T-313/94, T-314/94, T-315/94, T-316/94, T-318/94, T-325/94, T-328/94, T-329/94 e T-335/94, che vedono contrapposte le società LVM NV, Elf Atochem SA, BASF, Shell International Chemical, DSM NV e DSM Kunststoffen, Wacker Chemie GmbH, Hoechst AG, S.A.V., Montedison SpA, I.C.I. plc, Hüls AG e Enichem SpA alla Commissione, presentato il 2 luglio 1999

4.12.1999               IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 352/13
5. ridurre l’ammontare dell’ammenda di una congrua somma                 Ricorso della ELF ATOCHEM SA contro la sentenza
    corrispondente ai danni subiti da Montedison per la durata           pronunciata il 20 aprile 1999 dalla Terza Sezione ampliata
    del giudizio, la reiterazione della decisione annullata, il          del Tribunale di primo grado delle Comunità europee
    costo della fideiussione.                                            nelle cause riunite T-305/94, T-306/94, T-307/94,
                                                                         T-313/94, T-314/94, T-315/94, T-316/94, T-318/94,
                                                                         T-325/94, T-328/94, T-329/94 e T-335/94, che vedono
Quanto alle spese                                                        contrapposte le società LVM NV, Elf Atochem SA, BASF,
                                                                         Shell International Chemical, DSM NV e DSM Kunststof-
6. liquidare le spese e onorari dei due gradi di giudizio                fen, Wacker Chemie GmbH, Hoechst AG, S.A.V., Montedi-
    interamente a favore della ricorrente a carico della Com-            son SpA, I.C.I. plc, Hüls AG e Enichem SpA alla Commis-
    missione.                                                                            sione, presentato il 2 luglio 1999
Motivi e principali argomenti addotti                                                             (Causa C-247/99 P)
1) Il Tribunale ha omesso di esaminare il primo motivo di
    impugnazione sollevato dalla ricorrente (avvenuto eserci-                                       (1999/C 352/22)
    zio ed esaurimento del potere della Commissione in ordine
    ai fatti contestati; definitivo conferimento al Tribunale e
    alla Corte dei poteri in ordine alle ammende; violazione             Il 2 luglio 1999 la ELF ATOCHEM SA, rappresentata dall’avv.
    dell’art. 172 Trattato di Roma (divenuto art. 229 CE) e              Xavier de Roux, del foro di Parigi, con domicilio eletto in
    dell’art. 17 del Regolamento 17/62 (1) del Consiglio in              Lussemburgo presso lo studio dell’avvocato Jacques Loesch,
    relazione all’art. 87 (2) (d) Trattato di Roma (divenuto, in         11, rue Goethe, ha presentato alla Corte di giustizia delle
    seguito a modifica, art. 83 (CE).                                    Comunità europee un ricorso contro la sentenza pronunciata
                                                                         il 20 aprile 1999 dalla Terza Sezione ampliata del Tribunale di
2) Omessa motivazione sul secondo motivo d’impugnazione                  primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite
    (inesistenza del procedimento).                                      T-305/94, T-306/94, T-307/94, T-313/94, T-314/94,
                                                                         T-315/94, T-316/94, T-318/94, T-325/94, T-328/94,
3) Omesso esame del contesto economico. Violazione del                   T-329/94 e T-335/94, che vedono contrapposte le società
    principio di diritto comunitario secondo cui ogni valuta-            LVM NV, Elf Atochem SA, BASF, Shell International Chemical,
    zione di comportamenti concorrenziali esige una previa               DSM NV e DSM Kunststoffen, Wacker Chemie GmbH, Hoechst
    valutazione del contesto economico-normativo. Violazio-              AG, S.A.V., Montedison SpA, I.C.I. plc, Hüls AG e Enichem
    ne del principio di diritto comunitario per cui se si                SpA alla Commissione delle Comunità europee.
    può dare di un comportamento una giustificazione non
    anticoncorrenziale, non si può condannare una impresa
    per violazione degli artt. 85 e 86 del Trattato di Roma              La ricorrente conclude che la Corte voglia:
    (divenuti artt. 81 e 82 CE).
4) Il Tribunale non pare aver fatto corretta applicazione delle          — annullare la sentenza emessa dal Tribunale di primo grado
    norme poste dal Regolamento 2988/74 (2) in materia di                     delle Comunità europee 20 aprile 1999 nelle cause riunite
    prescrizione.                                                             T-305/94, T-306/94, T-307/94, T-313/94, T-314/94,
                                                                              T-315/94, T-316/94, T-318/94, T-325/94, T-328/94,
5) Violazione del diritto a una difesa individuale e non                      T-329/94 e T-335/94, e trarre da detto annullamento tutte
    collettiva.                                                               le conseguenze giuridiche e, in particolare, statuire essa
                                                                              stessa definitivamente sulla lite;
6) Violazione dell’art. 6.1 della Convenzione europea dei
    diritti dell’uomo per avere omesso l’esame delle prove               — condannare la Commissione alle spese.
    documentali a difesa ed aver escluso senza valido motivo
    ulteriori prove documentali a favore di Montedison.
7) Illogicità manifesta e/o omesso esame delle difese sul
    punto, della mancanza di proporzione circa l’entità                  Motivi e principali argomenti addotti
    dell’ammenda, rispetto alla gravità e la durata del compor-
    tamento.
                                                                         — Errore di diritto, in quanto il Tribunale ha omesso di
                                                                              constatare che la Commissione ha adottato il 27 luglio
8) Omesso esame delle prove sul danno subito da Montedison                    1994 una nuova decisione. L’annullamento della decisione
    e violazione del principio di responsabilità della Commis-                del 1988 mediante la sentenza della Corte 19 aprile 1994
    sione per comportamenti illegittimi.                                      ha comportato necessariamente l’annullamento di tutto
                                                                              il precedente procedimento amministrativo. Pertanto, la
                                                                              Commissione poteva adottare una nuova decisione, diverse
(1) GU L 13 del 21.2.1962, pag. 204.                                          da quella del 1988, soltanto al termine di un nuovo
(2) GU L 319, del 29.11.1974, pag. 1.
                                                                              procedimento. Orbene, la decisione del 1994 non ha gli
                                                                              stessi destinatari, in quanto la Norsk Hydro e la Solvay non
                                                                              vi figurano più come tali. Tuttavia, il comportamento di
                                                                              tali imprese continua ad essere preso in considerazione
 ---pagebreak--- C 352/14              IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         4.12.1999
   dalla Commissione per determinare la rilevanza dell’asseri-           Ricorso della Degussa-Hüls AG presentato il 3 luglio 1999
   ta infrazione. Le decisioni del 1988 e del 1994 riguardano            avverso la sentenza pronunciata il 20 aprile 1999 dal
   quindi asserite intese e/o pratiche concertate collettive i cui       Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza
   membri considerati nel 1994 sono diversi da quelli                    Sezione ampliata) nella cause riunite T-305/94, 306/94,
   implicati nel 1988. Una terza differenza riguarda le                  T-307/94, T-313/94, T-314/94, T-315/94, T-316/94,
   considerazioni che la decisione del 1994 dedica alla                  T-318/94, T-325/94, T-328/94, T-329/94 e T-335/94 fra le
   prescrizione dell’azione della Commissione, al fine di                società Limburgse Vinyl Maatschappij NV, Elf Atochem
   giustificare la sua facoltà giuridica di adottare una nuova           SA, BASF AG, Shell International Chemical Company Ltd,
   decisione.                                                            DSM NV e DSM Kunststoffen BV, Wacker Chemie GmbH,
                                                                         Hoechst AG, Société artesienne de vinyle, Montedison
                                                                         SpA, Imperial Chemical Industries plc, Hüls AG, Enichem
                                                                               SpA e la Commissione delle Comunità europee
   A torto il Tribunale convalida la tesi della Commissione
   secondo cui nella sua sentenza 15 giugno 1994 la Corte
   avrebbe limitato la portata dell’annullamento della decisio-                                 (Causa C-250/99 P)
   ne 1988 ad un mero difetto di autenticazione, mentre la
   detta sentenza annulla la decisione in esame in quanto essa                                    (1999/C 352/23)
   violava contemporaneamente le norme sull’autenticazione
   e il principio di collegialità.
                                                                         Il 3 luglio 1999 la Degussa-Hüls AG con l’avv. Frank
                                                                         Montag, Colonia, Freshfields Deringer, con domicilio eletto in
                                                                         Lussemburgo, presso lo studio legale Jacques Loesch, 11 rue
   L’adozione di una nuova decisione, e l’avvio di un procedi-           Goethe, ha impugnato dinanzi alla Corte di giustizia delle
   mento amministrativo che ne costituisce il corollario, si             Comunità europee la sentenza pronunciata il 20 aprile 1999
   imponeva nella fattispecie in nome del principio dell’indivi-         dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza
   dualità delle decisioni della Commissione.                            Sezione ampliata) nelle cause riunite T-305/94, T-306/94,
                                                                         T-307/94, T-313/94, T-314/94, T-315/94, T-316/94,
                                                                         T-318/94, T-325/94, T-328/94, T-329/94 e T-335/94, fra le
                                                                         società Limburgse Vinyl Maatschappij NV, Elf Atochem SA,
— Errore di diritto, in quanto il Tribunale non ha constatato            BASF AG, Shell International Chemical Company Ltd, DSM
   che l’adozione da parte della Commissione di una nuova                NV e DSM Kunststoffen BV, Wacker Chemie GmbH, Hoechst
   decisione conferiva a favore delle ricorrenti diritti procedu-        AG, Société artesienne de vinyle, Montedison SpA, Imperial
   rali: contrariamente a quanto sostiene il Tribunale, è poco           Chemical Industries plc, Hüls AG, Enichem SpA e la Commis-
   rilevante che la nuova decisione comporti o meno nuove                sione delle Comunità europee.
   censure rispetto alla precedente. Essendo la decisione del
   1994 una nuova decisione, la Commissione non poteva
   puramente e semplicemente riprendere le censure di una                La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   precedente decisione annullata senza procedere ad una
   nuova comunicazione alle parti interessate conformemente              1. annullare la sentenza pronunciata dal Tribunale di primo
   al regolamento 17/62. Inoltre, non è stato riconosciuto                   grado delle Comunità europee 20 aprile 1999 nella causa
   il diritto delle imprese censurate di presentare le loro                  T-329/94 nella parte in cui respinge il ricorso della
   osservazioni scritte e di partecipare ad audizioni.                       ricorrente (punto 4 del dispositivo) e condanna la ricorren-
                                                                             te a sopportare le sue spese nonché quelle della Commis-
                                                                             sione (punto 5 del dispositivo);
   Sempre a torto il Comitato consultivo in materia d’intese e
                                                                         2. annullare gli artt. 1, 2 e 3 della decisione 94/599/CE (1)
   di posizioni dominanti non è stato interpellato, e il
                                                                             della Commissione 27 luglio 1994 relativa ad un procedi-
   Tribunale pretende negare, senza alcun fondamento, un
                                                                             mento ai sensi dell’art. 85 del Trattato CE (IV/31.865, PVC)
   obbligo in tal senso stabilendo un nesso con l’audizione
                                                                             nella parte in cui riguardano la ricorrente;
   delle parti che ha uno scopo completamente diverso.
                                                                         3. condannare la Commissione alle spese dei due gradi di
                                                                             giudizio.
   Il rispetto del procedimento previsto dai regolamenti
   17/62 e 99/63 avrebbe consentito di prendere in conside-
   razione gli ultimi sviluppi della giurisprudenza comunitaria
   in materia di accesso agli atti, sanciti dalla comunicazione          Motivi e principali argomenti
   della Commissione 23 gennaio 1997 (GUCE 23 gennaio
   1997, n. C 23).                                                       — Errore di diritto rispetto al principio generale della ragione-
                                                                             vole durata del procedimento: il Tribunale misconosce
                                                                             innanzitutto che già la durata del procedimento nel suo
                                                                             insieme, cioè 16 anni, non può più essere considerata
                                                                             ragionevole. Il Tribunale inoltre è in errore quando sostiene
                                                                             che la durata del procedimento amministrativo era ragione-
                                                                             vole. Infine anche l’eccessiva durata del procedimento
                                                                             giurisdizionale viola il diritto delle parti a vedere giudicata
                                                                             una causa entro un termine ragionevole.