CELEX: C2001/150/66
Language: it
Date: 2001-05-19 00:00:00
Title: Causa T-72/01: Ricorso del signor Norman Pyres contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 23 marzo 2001

C 150/34                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       19.5.2001
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                              —     il fatto che la Commissione paritetica si sia pronunciata
                                                                                 senza la preventiva audizione del ricorrente stesso,
                                                                                 nonché
—     annullare la decisione del cancelliere della Corte di
      Giustizia delle CC.EE., del 22 maggio 2000, ancorché                 —     il fatto che la Convenuta abbia applicato in modo
      limitatamente al fatto che con detta decisione il ricorrente               particolarmente rigido una disposizione, l’articolo 40
      sia stato licenziato a decorrere dal 01.06.2000 e non che                  dello Statuto, che offre all’autorità amministrativa la
      il ricorrente non sia stato reintegrato il 16 luglio 2000                  possibilità, ma non impone l’obbligo, del licenziamento
                                                                                 dopo due dinieghi di reintegrazione.
—     la concessione di un congruo indennizzo, che il Tribunale
      stesso stabilirà in via equitativa
—     con vittoria di spese
                                                                           Ricorso del signor Norman Pyres contro la Commissione
                                                                               delle Comunità europee, proposto il 23 marzo 2001
Motivi e principali argomenti
                                                                                                    (Causa T-72/01)
                                                                                                    (2001/C 150/66)
Il presente ricorso si rivolge contro la decisione dell’autorità
amministrativa di dare per estinto il rapporto di lavoro che
univa il ricorrente, giurista-linguista alla Corte di Giustizia, a
questa istituzione, decisione motivata dal fatto che il ricorrente
non ha riassunto le sue mansioni dopo un periodo di congedo                                   (Lingua processuale: il francese)
personale senza stipendio.
                                                                           Il 23 marzo 2001, il signor Norman Pyres, residente in
                                                                           Bruxelles, con gli avv.ti Georges Vandersanden e Laure Levi,
                                                                           ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Il ricorrente precisa a questo riguardo che egli è stato posto in          Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
aspettativa senza assegni in data 1 giugno 1992. L’aspettativa             Comunità europee.
veniva rinnovata per tre volte e scadeva il 31 maggio 1995. Ai
sensi dell’articolo 40 dello Statuto è stato proposto al ricorrente
di reintegrare entro il 1 gennaio 1999 i servizi della Corte. La           Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
proposta, datata 19.11.1998, sarebbe venuta a conoscenza del
ricorrente in data 23.11.1998. Essa forniva dunque, a parere
del ricorrente, un termine troppo breve per una risposta                   —     annullare la decisione della commissione di concorso
positiva, e pertanto detta proposta non fu accettata. Tuttavia il                31 maggio 2000, COM/TA/99, che esclude il ricorrente
ricorrente faceva rilevare all’ufficio del personale la possibilità              dalla prova orale del concorso;
di un reintegro per il 16 luglio successivo, qualora la relativa
proposta gli venisse fatta entro un «délai raisonnable». La sua
proposta fu accolta, ma solo con lettera della fine di maggio              —     annullare l’insieme delle operazioni e degli ulteriori atti
del 1999 quindi il ricorrente proponeva il rientro per il mese                   del concorso;
di luglio del successivo anno 2000.
                                                                           —     annullare, per quanto necessario, la decisione dell’autorità
                                                                                 competente a concludere contratti d’assunzione
                                                                                 15 dicembre 2000, che respinge il reclamo del ricorrente;
A sostegno delle sue pretensioni, il ricorrente fa valere:
                                                                           —     condannare la convenuta al pagamento di un euro come
                                                                                 risarcimento del danno sofferto dal ricorrente;
—     la violazione della Convenuta del criterio del «délai
      raisonnable»,                                                        —     condannare la convenuta alle spese.
 ---pagebreak--- 19.5.2001               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    C 150/35
Motivi e principali argomenti                                              sollecitudine e i principi di buona gestione e di corretta
                                                                           amministrazione che implicano che un agente con un profilo
Il ricorrente sostiene in primo luogo che, poiché la prima                 come il suo sia mantenuto nei servizi della Commissione.
prova scritta consisteva nel trattare un argomento che rientra
nell’ambito nel quale egli lavora da molto tempo e nel quale
egli è riconosciuto come altamente qualificato e competente, il
voto ottenuto (21 punti su 50, il minimo essendo 25) non è
comprensibile, salvo ritenere che la commissione di concorso
abbia commesso un manifesto errore di valutazione. Egli
aggiunge che valutando la sua prova in un senso manifesta-                  Cancellazione dal ruolo delle cause T-63/00 e T-90/00 (1)
mente scorretto, la convenuta ha trattato in modo diverso la
sua prova rispetto a quella di altri candidati, cosa che costituisce                              (2001/C 150/67)
una discriminazione.
                                                                                            (Lingua processuale: il francese)
Il ricorrente fa valere inoltre la violazione dell’obbligo di
motivazione e del principio generale di trasparenza, in quanto
                                                                           Con ordinanza 23 gennaio 2001, il presidente della Prima
la convenuta non le ha fornito alcuna informazione sufficiente
                                                                           Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee
ed utile riguardo ai criteri esatti e dettagliati applicati dalla
                                                                           ha disposto la cancellazione dal ruolo delle cause T-63/00 e
commissione di concorso e riguardo all’applicazione effettiva
                                                                           T-90/00: Lars Bo Rasmussen contro Commissione delle Comu-
dei criteri di valutazione nel suo caso.
                                                                           nità europee.
Il ricorrente fa valere infine che adottando la decisione
impugnata, la convenuta non ha rispettato il dovere di                     (1) GU C 135 del 13.5.2000 e C 163 del 10.6.2000.