CELEX: 62017CB0707
Language: it
Date: 2018-07-12 00:00:00
Title: Causa C-707/17: Ordinanza della Corte (Sesta Sezione) 12 luglio 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Rayonen sad Svilengrad — Bulgaria) — procedimento penale a carico di Daniela Pinzaru, Robert-Andrei Cirstinoiu (Rinvio pregiudiziale — Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte — Controllo sul denaro contante in entrata nell’Unione europea o in uscita dalla stessa — Regolamento (CE) n. 1889/2005 — Violazioni dell’obbligo di dichiarazione — Sanzioni previste dal diritto nazionale — Misura di confisca a favore dello Stato della somma non dichiarata — Pena privativa della libertà — Sanzione pecuniaria di importo pari al doppio del valore dell’oggetto del reato — Proporzionalità)

24.9.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 341/2
            
         
      Ordinanza della Corte (Sesta Sezione) 12 luglio 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Rayonen sad Svilengrad — Bulgaria) — procedimento penale a carico di Daniela Pinzaru, Robert-Andrei Cirstinoiu
      (Causa C-707/17) (1)
      
      ((Rinvio pregiudiziale - Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte - Controllo sul denaro contante in entrata nell’Unione europea o in uscita dalla stessa - Regolamento (CE) n. 1889/2005 - Violazioni dell’obbligo di dichiarazione - Sanzioni previste dal diritto nazionale - Misura di confisca a favore dello Stato della somma non dichiarata - Pena privativa della libertà - Sanzione pecuniaria di importo pari al doppio del valore dell’oggetto del reato - Proporzionalità))
      (2018/C 341/02)
      Lingua processuale: il bulgaro
      
         Giudice del rinvio
      
      Rayonen sad Svilengrad
      
         Imputati nel procedimento principale
      
      Daniela Pinzaru, Robert-Andrei Cirstinoiu
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1889/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativo ai controlli sul denaro contante in entrata nella Comunità o in uscita dalla stessa, va interpretato nel senso che osta a una normativa nazionale, come quella oggetto del procedimento principale, che, per sanzionare una violazione dell’obbligo di dichiarazione di cui all’articolo 3 di detto regolamento, prevede, da una parte, una misura di confisca a favore dello Stato della somma non dichiarata e, dall’altra, una pena privativa della libertà fino a sei anni o una sanzione pecuniaria di importo pari al doppio del valore dell’oggetto del reato.
      
         (1)  GU C 94 del 12.3.2018.