CELEX: E1999C0200
Language: it
Date: 1999-09-15 00:00:00
Title: Decisione dell'Autorità di vigilanza EFTA n. 200/99/COL, del 15 settembre 1999, la quale stabilisce che lo sfruttamento di un'area geografica ai fini della prospezione o dell'estrazione di petrolio o gas naturale non costituisce in Norvegia una delle attività di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), punto i), dell'atto cui è fatto riferimento al punto 4 dell'allegato XVI dell'accordo SEE (direttiva 93/38/CEE del Consiglio) e che in Norvegia gli enti che svolgono tale attività non sono considerati fruire di diritti speciali o esclusivi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b), del suddetto atto

Avviso legale importante

|

E1999C0200

Decisione dell'Autorità di vigilanza EFTA n. 200/99/COL, del 15 settembre 1999, la quale stabilisce che lo sfruttamento di un'area geografica ai fini della prospezione o dell'estrazione di petrolio o gas naturale non costituisce in Norvegia una delle attività di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), punto i), dell'atto cui è fatto riferimento al punto 4 dell'allegato XVI dell'accordo SEE (direttiva 93/38/CEE del Consiglio) e che in Norvegia gli enti che svolgono tale attività non sono considerati fruire di diritti speciali o esclusivi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b), del suddetto atto  

Gazzetta ufficiale n. L 069 del 17/03/2000 pag. 0061 - 0062

DECISIONE DELL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTAN. 200/99/COLdel 15 settembre 1999la quale stabilisce che lo sfruttamento di un'area geografica ai fini della prospezione o dell'estrazione di petrolio o gas naturale non costituisce in Norvegia una delle attività di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), punto i), dell'atto cui è fatto riferimento al punto 4 dell'allegato XVI dell'accordo SEE (direttiva 93/38/CEE del Consiglio) e che in Norvegia gli enti che svolgono tale attività non sono considerati fruire di diritti speciali o esclusivi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b), del suddetto attoL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA,visto l'accordo sullo spazio economico europeo(1),visto l'atto cui è fatto riferimento al punto 4 dell'allegato XVI dell'accordo SEE (direttiva 93/38/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni, testo modificato), in particolare l'articolo 3, paragrafi 4 e 5, e l'articolo 40, paragrafi 5, 6, 7 e 8,visto l'atto cui è fatto riferimento al punto 12 dell'allegato IV dell'accordo SEE (direttiva 94/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 1994, relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi), in particolare l'articolo 12,considerando che, a norma dell'articolo 3 dell'atto cui è fatto riferimento al punto 4 dell'allegato XVI dell'accordo SEE (direttiva 93/38/CEE del Consiglio), uno Stato EFTA può chiedere all'Autorità di vigilanza EFTA di prevedere che lo sfruttamento di un'area geografica ai fini della prospezione o dell'estrazione di petrolio, gas naturale, carbone o altro combustibile solido non sia considerato una delle attività di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), punto i), del suddetto atto e che gli enti non siano considerati fruire di diritti speciali o esclusivi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b), per l'atto di svolgere una o più di tali attività, quando sono soddisfatte tutte le condizioni stabilite ai paragrafi 1 e 3, tenuto conto delle pertinenti disposizioni nazionali concernenti dette attività, e che ai sensi del paragrafo 2 lo Stato EFTA il quale chiede una simile decisione controlla che gli enti osservino i principi della non discriminazione e della concorrenza nell'aggiudicare appalti e comunica all'Autorità di vigilanza EFTA le informazioni relative alla concessione di tali appalti;considerando che gli Stati EFTA i quali si siano conformati al disposto dell'atto cui è fatto riferimento al punto 12 dell'allegato IV dell'accordo SEE (direttiva 94/22/CE del Consiglio) saranno considerati adempienti alle condizioni stabilite all'articolo 3, paragrafo 1, dell'atto cui è fatto riferimento al punto 4 dell'allegato XVI dell'accordo SEE (direttiva 93/38/CEE del Consiglio);considerando che, con lettere dell'11 luglio 1996 e del 1o luglio 1999, il governo norvegese ha chiesto all'Autorità di vigilanza EFTA di sancire che lo sfruttamento di un'area geografica ai fini della prospezione o dell'estrazione di petrolio o gas naturale non sia considerato in Norvegia una delle attività di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), punto i), dell'atto cui è fatto riferimento al punto 4 dell'allegato XVI dell'accordo SEE (direttiva 93/38/CEE del Consiglio) e che in Norvegia gli enti i quali svolgono tale attività non siano considerati fruire di diritti speciali o esclusivi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b), del suddetto atto, e considerando che il testo modificato della richiesta non includeva lo sfruttamento di un'area geografica ai fini della prospezione o dell'estrazione di carbone o altro combustibile solido;considerando che, con la legge 29 novembre 1996 n. 72, relativa alle attività petrolifere, e con il regolamento del 27 giugno 1997 relativo alle attività petrolifere, successivamente modificato dal regolamento del 17 luglio 1998, la Norvegia si è conformata al disposto dell'atto cui è fatto riferimento al punto 12 dell'allegato IV dell'accordo SEE (direttiva 94/22/CE del Consiglio);considerando che il regolamento norvegese del 16 dicembre 1994 recante coordinamento delle procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni, modificato da ultimo il 18 giugno 1999, recepisce nella legislazione norvegese l'atto cui è fatto riferimento al punto 4 dell'allegato XVI dell'accordo SEE (direttiva 93/38/CEE del Consiglio);considerando che, a norma dell'articolo 3, paragrafo 2, lettera b), del suddetto atto, il regolamento modificato in data 18 giugno 1999 ottempera ai principi della non discriminazione e della concorrenza nell'aggiudicazione di appalti da parte degli enti che svolgono attività di prospezione o di estrazione di petrolio e gas naturale, in particolare per quanto riguarda le informazioni che tali enti mettono a disposizione delle imprese riguardo alle proprie intenzioni per la concessione degli appalti, ed ottempera anche all'obbligo di comunicare all'Autorità di vigilanza EFTA le informazioni relative alla concessione degli appalti;considerando che la Norvegia si è conformata alle condizioni stabilite all'articolo 3, paragrafo 3, dell'atto cui è fatto riferimento al punto 4 dell'allegato XVI dell'accordo SEE (direttiva 93/38/CEE del Consiglio), in quanto il suddetto regolamento disciplina le procedure di aggiudicazione di appalti relativi alle attività connesse all'esercizio di licenze nel settore degli idrocarburi, a prescindere dalla data di concessione di tali licenze;considerando che, a norma dell'articolo 40, paragrafi 5, 6, 7 e 8, dell'atto cui è fatto riferimento al punto 4 dell'allegato XVI dell'accordo SEE (direttiva 93/38/CEE del Consiglio), il comitato per gli appalti pubblici dell'EFTA (EPPC), che coadiuva l'Autorità di vigilanza EFTA, ha espresso il proprio parere riguardo alla presente decisione,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:1. A decorrere dal 15 settembre 1999, in Norvegia lo sfruttamento di un'area geografica ai fini della prospezione o dell'estrazione di petrolio o gas naturale non è considerato una delle attività di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), punto i), dell'atto cui è fatto riferimento al punto 4 dell'allegato XVI dell'accordo SEE (direttiva 93/38/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni, testo modificato) e gli enti che svolgono tale attività non sono considerati fruire di diritti speciali o esclusivi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b), del suddetto atto.2. 1. La presente decisione è basata sulle disposizioni adottate in Norvegia dal 18 giugno 1999, che recepiscono l'atto cui è fatto riferimento al punto 12 dell'allegato IV dell'accordo SEE (direttiva 94/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 1994, relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi) e l'articolo 3, paragrafi 2 e 3, dell'atto cui è fatto riferimento al punto 4 dell'allegato XVI dell'accordo SEE (direttiva 93/38/CEE del Consiglio), e sono state comunicate all'Autorità di vigilanza EFTA.2. L'Autorità di vigilanza EFTA deve essere informata, al momento stesso della loro adozione, di ogni legge, regolamento o disposizione amministrativa recante modifica delle norme di cui al precedente punto 1.3. Le informazioni di cui al precedente punto 2 devono essere notificate all'Autorità di vigilanza EFTA perché questa possa valutare l'opportunità di modificare, abrogare o conservare in vigore la presente decisione.3. La Norvegia è destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 15 settembre 1999.Per l'Autorità di vigilanza EFTAHannes HAFSTEINMembro del Collegio(1) Indicato in appresso come "accordo SEE".