CELEX: 62021TN0249
Language: it
Date: 2021-05-07 00:00:00
Title: Causa T-249/21: Ricorso proposto il 7 maggio 2021 — SN / Parlamento

12.7.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 278/51
            
         
      Ricorso proposto il 7 maggio 2021 — SN / Parlamento
      (Causa T-249/21)
      (2021/C 278/71)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: SN (rappresentante: P. Eleftheriadis, avvocato)
      
         Convenuto: Parlamento europeo
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare in toto la decisione del Segretario generale del Parlamento europeo. del 21 dicembre 2020,
               
            
                  —
               
               
                  annullare in toto la nota di addebito nei confronti del ricorrente, per un importo pari a EUR 196 199,84, n. 7010000021, del 15 gennaio 2021 e
               
            
                  —
               
               
                  condannare il Parlamento a pagare le spese del procedimento sostenute dal ricorrente.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce cinque motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che il Parlamento europeo ha agito in violazione dell’articolo 137 dello Statuto dei funzionari e del regime applicabile agli altri agenti della Comunità economica europea e della Comunità europea dell’energia atomica (1).
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che il Parlamento europeo ha commesso un errore di diritto e non ha applicato il criterio corretto di «indebito versamento» ai sensi degli articoli 32 e 68 della decisione dell'Ufficio di presidenza del 19 maggio e del 9 luglio 2008, recante misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo (2).
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sul fatto che il Parlamento europeo non ha tenuto conto del diritto di libertà e indipendenza di un deputato, ai sensi degli articoli 2 e 21 dello Statuto dei deputati del Parlamento europeo (3).
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sul difetto di motivazione ai sensi dell’articolo 296 TFUE del rigetto di sessantotto dei settantotto documenti presentati dal deputato come prove «irricevibili» , sul difetto di motivazione della considerazione che l’intera retribuzione sia stata «indebitamente versata» , sebbene solo sei dei trenta mesi di contratto siano stati oggetto di un’indagine completa, e sul difetto di motivazione della contestazione delle conclusioni dell’OLAF che scagionavano il ricorrente da ogni accusa di condotta disonesta.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente su manifesti errori di fatto.
               
            
         (1)  Regolamento n. 31 (C.E.E.), n. 11 (C.E.E.A.) relativo allo statuto dei funzionari e al regime applicabile agli altri agenti della Comunità Economica Europea e della Comunità Europea dell'Energia Atomica (GU 1962 45, pag. 1385)
      
         (2)  Decisione dell'Ufficio di presidenza del 19 maggio e del 9 luglio 2008, recante misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo (2009/C 159/01) (GU 2009 C 159, pag. 1)
      
         (3)  Decisione del Parlamento europeo, del 28 settembre 2005, che adotta lo statuto dei deputati del Parlamento europeo (2005/684/CE, Euratom) (GU 2005 L 262, pag. 1).