CELEX: C2006/048/81
Language: it
Date: 2006-02-25 00:00:00
Title: Causa T-9/06: Ricorso della Equant Belgium SA contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il  17 gennaio 2006

25.2.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 48/43
            
         Ricorso della Equant Belgium SA contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 17 gennaio 2006
   (Causa T-9/06)
   (2006/C 48/81)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Equant Belgium SA (Bruxelles, Belgio) [Rappresentanti: T. Müller-Ibold, T. Graf, avvocati]
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni
   
               —
            
            
               Annullamento della
               
                           (i)
                        
                        
                           decisione della Commissione delle Comunità europee 6 dicembre 2005 di sospendere la firma del contratto cui fa riferimento la precedente decisione della Commissione 3 novembre 2005, relativa all'assegnazione del contratto in seguito al seguente procedimento di assegnazione di appalti: «Procedura ristretta di appalto n. ENTR/04/011 — Lotto 1 — Servizi Telematici transeuropei resi più sicuri fra amministrazioni (s-TESTA)»;
                        
                     
                           (ii)
                        
                        
                           decisione della Commissione delle Comunità europee 27 dicembre 2005 di respingere l'offerta presentata della Equant/HP nell'ambito della procedura ristretta di appalto n. ENTR/04/011 — Lotto 1 «Servizi Telematici transeuropei resi più sicuri fra amministrazioni (s-TESTA)» e di revocare tacitamente la sua decisione del 3 novembre 2005 a favore dell'Equant/HP; e
                        
                     
                           (iii)
                        
                        
                           della decisione della Commissione delle Comunità europee comunicata alla ricorrente con la stessa lettera 27 dicembre 2005, mirante a scegliere un altro offerente per l'assegnazione del contratto nell'ambito della procedura ristretta d'appalto n. ENTR/04/011 — Lotto 1 «Servizi Telematici transeuropei resi più sicuri fra amministrazioni (s-TESTA)»;
                        
                     
         
               —
            
            
               concessione di altro provvedimento che il Tribunale consideri adeguato nel caso di specie; e, in ogni caso,
            
         
               —
            
            
               condanna della Commissione a pagare le spese del procedimento sostenute dall'Equant e ogni altra spesa sostenuta in occasione del ricorso in esame.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente, unitamente ad un'altra società, ha presentato un'offerta alla Commissione nell'ambito di una procedura di forniture, in relazione al contratto della Commissione contrassegnato con il n. 2004/S 137-116821 — «Lotto 1 — Servizi Telematici transeuropei resi più sicuri fra amministrazioni (s-TESTA)». Con lettera 3 novembre 2005 la Commissione ha informato la ricorrente che la sua offerta combinata con quella della detta società era stata scelta per l'assegnazione del contratto. Tuttavia, con lettera 6 dicembre 2005, la Commissione ha informato la ricorrente stessa che aveva deciso di sospendere la firma del contratto, in attesa di ulteriore esame delle offerte. Con successiva lettera 27 dicembre 2005 la Commissione ha informato la ricorrente di aver deciso di respingere l'offerta della ricorrente stessa in quanto non conforme al capitolato d'appalto e di assegnare il contratto ad un altro offerente.
   A sostegno della sua domanda di annullamento delle summenzionate decisioni, la ricorrente innanzitutto contesta in modo particolareggiato gli accertamenti della Commissione secondo cui talune parti della sua offerta, in particolare la sua rinuncia degli oneri forfettari di installazione per un periodo iniziale di due anni, l'inclusione di un periodo quinquennale di sconti nell'ambito dell'adozione dei prezzi e il suo sconto in base al quantitativo smerciato relativo agli oneri mensili per i punti di accesso «chiavi in mano» erano in contrasto con il capitolato. Secondo la ricorrente, affermando l'incompatibilità la Commissione ha commesso un manifesto errore di valutazione e le decisioni impugnate sono illegittime.
   La ricorrente sostiene inoltre che la Commissione ha violato il principio di trasparenza basandosi su un'interpretazione non corroborata da elementi del suo capitolato e che la stessa ha violato il regolamento n. 2342/2002, nonché i principi di uguaglianza, di proporzionalità e di buona amministrazione, mancando di chiedere chiarimenti o di applicare provvedimenti meno restrittivi. Infine la ricorrente sostiene che la Commissione ha anche violato il principio di legittimo affidamento, nonché i diritti di difesa e l'obbligo di motivazione delle sue decisioni.