CELEX: 52003PC0538
Language: it
Date: 2003-09-10
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Comunità deve adottare nel Comitato degli ambasciatori ACP-CE in merito al regolamento finanziario e allo statuto e regolamento interno del Centro per lo sviluppo delle imprese

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52003PC0538

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Comunità deve adottare nel Comitato degli ambasciatori ACP-CE in merito al regolamento finanziario e allo statuto e regolamento interno del Centro per lo sviluppo delle imprese  /* COM/2003/0538 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che la Comunità deve adottare nel Comitato degli ambasciatori ACP-CE in merito al regolamento finanziario e allo statuto e regolamento interno del Centro per lo sviluppo delle imprese(presentata dalla Commissione)RELAZIONEL'accordo di Cotonu del giugno 2000 attribuisce un ruolo centrale al settore privato nel conseguimento dei principali obiettivi del partenariato UE-ACP, ossia riduzione e infine eliminazione della povertà, promozione dello sviluppo sostenibile e progressiva integrazione dei paesi ACP nell'economia mondiale.Esso ha affidato al Centro per lo sviluppo delle imprese, CSI, il ruolo di principale fornitore di servizi non finanziari alle società e imprese ACP e il compito di sostenere iniziative comuni promosse da operatori economici dei paesi ACP e dell'UE. Il Centro, creato nel 1977 come Centro per lo sviluppo dell'industria, era inizialmente concentrato sull'industrializzazione; successivamente il suo mandato è stato esteso al settore dei servizi e il nome è stato modificato in quello di Centro per lo sviluppo delle imprese.La funzione del CSI è di aiutare le imprese a diventare più competitive, nonché di agevolare e promuovere la cooperazione commerciale e i partenariati tra imprese ACP e UE. Il Centro inoltre contribuisce allo sviluppo dei servizi di sostegno alle imprese, fornisce assistenza per attività di promozione degli investimenti e contribuisce allo sviluppo e al trasferimento di tecnologie, know-how e pratiche ottimali della gestione aziendale. Per l'esecuzione di questi compiti, nel quadro del 9° FES sono stati destinati al Centro 90 milioni di euro, contro i 73 milioni di euro stanziati nel quadro dell'8° FES.Nell'allegato III, l'accordo di Cotonu prevede l'adozione, dopo la firma dell'accordo, dello statuto e regolamento interno del Centro nonché dello statuto del personale e del regolamento finanziario. Questo processo è durato più del previsto a causa delle difficoltà interne del Centro dovute all'assenza di un consiglio per oltre due anni. Queste difficoltà ora sono risolte. Lo scorso anno è stato finalmente nominato un nuovo consiglio che si è recentemente riunito per la prima volta.Il regolamento finanziario del 9° FES, che ha attinenza con il regolamento finanziario del Centro, è stato adottato ultimamente. È quindi giunto il momento per la presente decisione del Consiglio, la cui base giuridica è l'accordo di Cotonu entrato in vigore il 1° aprile 2003.Gli Stati membri sono invitati ad esaminare la seguente proposta e ad adottare la seguente decisione relativa alla posizione che la Comunità deve adottare nel Comitato degli ambasciatori ACP-CE in merito al regolamento finanziario e allo statuto e regolamento interno del Centro per lo sviluppo delle imprese.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che la Comunità deve adottare nel Comitato degli ambasciatori ACP-CE in merito al regolamento finanziario e allo statuto e regolamento interno del Centro per lo sviluppo delle impreseIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 310 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, secondo comma,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) Conformemente all'accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altro, firmato a Cotonu il 23 giugno 2000 [1], in particolare all'allegato III, occorre adottare lo statuto e regolamento interno e il regolamento finanziario del Centro per lo sviluppo delle imprese,[1]  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.DECIDE:Articolo 1La posizione della Comunità nel Comitato degli ambasciatori ACP-CE in merito allo statuto e regolamento interno del Centro si basa sul progetto di decisione del Comitato degli ambasciatori ACP-CE figurante nell'allegato 1.Articolo 2La posizione della Comunità nel Comitato degli ambasciatori ACP-CE in merito al regolamento finanziario del Centro si basa sul progetto di decisione del Comitato degli ambasciatori ACP-CE figurante nell'allegato 2.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl PresidenteAllegato IProgetto diDECISIONE N. ... DEL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI ACP-CEdelrelativa allo statuto e regolamento interno del Centro per lo sviluppo delle impreseIl Comitato degli Ambasciatori ACP-CE,visto l'accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altro, firmato a Cotonu il 23 giugno 2000 [2], in prosieguo "accordo di Cotonu", in particolare l'articolo 2, paragrafo 6, lettera a), dell'allegato III,[2]  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.visto l'accordo interno del 12 settembre 2000 tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo al finanziamento ed alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro del protocollo finanziario dell'accordo di partenariato tra gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altro, firmato a Cotonu (Benin) il 23 giugno 2000,vista la proposta della Commissione, elaborata di concerto con il Centro per lo sviluppo delle imprese, in prosieguo "Centro",considerando quanto segue:(1) A norma dell'articolo 2, paragrafo 6, dell'allegato III dell'accordo di Cotonu, dopo la firma dell'accordo, il Comitato degli Ambasciatori stabilisce lo statuto e regolamento interno del Centro, in particolare dei suoi organismi di sorveglianza.(2) In applicazione dell'articolo 1, secondo comma, del protocollo n. 2 sui privilegi e sulle immunità allegato all'accordo di Cotonu, detto protocollo si applica al personale del Centro.(3) Occorre istituire un consiglio d'amministrazione, organismo di sorveglianza del Centro ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 6, lettera a) dell'allegato III dell'accordo di Cotonu,HA ADOTTATO LO STATUTO E REGOLAMENTO INTERNO DEL CENTRO PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE:Articolo 1Oggetto1. Il Centro, ai sensi dell'allegato III dell'accordo, è un organismo tecnico e paritetico ACP-CE. Esso ha personalità giuridica ed è dotato, in tutti gli Stati che sono parti dell'accordo, della più ampia capacità giuridica riconosciuta alle persone giuridiche dello stesso tipo.2. Il personale del Centro gode dei privilegi, delle immunità e delle normali agevolazioni previsti nel protocollo n. 2 sui privilegi e sulle immunità e menzionati nelle dichiarazioni VI e VII allegate all'accordo.3. Il Centro non ha fini di lucro. Esso ha sede a Bruxelles e può avere uffici negli Stati ACP.Articolo 2Obiettivi1. Il Centro agisce nel quadro delle disposizioni e dei principi dell'accordo di Cotonu. Esso persegue in particolare gli obiettivi definiti nell'articolo 2 dell'allegato III dell'accordo.2. Il Centro definisce nei particolari tali obiettivi in un documento strategico di riferimento.Articolo 3Cooperazione istituzionale1. I principi che regolano la cooperazione del Centro con altri organismi sono indicati all'articolo 2, paragrafo 5, dell'allegato III dell'accordo, che recita: "Le attività del CSI si basano sul principio del coordinamento, della complementarità e del valore aggiunto rispetto alle iniziative di enti pubblici o privati per lo sviluppo del settore privato. Nell'intraprendere le sue attività il CSI segue un'impostazione selettiva."2. Il Centro può essere chiamato dal paese o dalla regione interessati a partecipare alla preparazione e all'esecuzione di programmi indicativi nazionali (PIN) e di programmi indicativi regionali (PIR) per quanto riguarda il settore privato.3. Il Centro può essere chiamato ad eseguire, gestire o cogestire programmi specifici intrapresi dalla Commissione delle CE a favore degli Stati ACP.Articolo 4Finanziamento1. Il Centro è finanziato dal Fondo europeo di sviluppo, quale descritto dettagliatamente nel protocollo finanziario figurante nell'allegato I dell'accordo, e da entrate interne e varie, quali definite nel regolamento finanziario del CSI.2. Il bilancio del Centro può ricevere risorse supplementari da altre parti ai fini dell'esecuzione degli obiettivi del Centro previsti nell'accordo e della strategia definita dal Centro.3. Il Centro può, nel quadro dei suoi obiettivi, gestire per conto terzi risorse destinate alla realizzazione di attività previste nell'accordo e i cui beneficiari sono quelli di cui all'allegato III.Articolo 5OrganiGli organi del Centro sono il Comitato degli Ambasciatori, il Consiglio d'amministrazione e la Direzione.Articolo 6Direzione1. Il Centro è retto da un direttore. Il direttore è assistito da un direttore aggiunto, che lavora sotto la sua autorità e ha funzioni operative.Il direttore e il direttore aggiunto sono scelti in base alla loro competenza in materia di gestione e alle loro capacità professionali ai fini dell'esecuzione degli obiettivi e dei compiti spettanti al Centro nel quadro dell'accordo in generale e dell'articolo 2 dell'allegato III in particolare.2. Il direttore e il direttore aggiunto sono nominati dal Comitato degli ambasciatori ACP-CE (in prosieguo "Comitato") sulla base di una procedura e di un profilo preventivamente approvati dal Comitato. La durata dei mandati del direttore e del direttore aggiunto coincide con il periodo quinquennale del protocollo finanziario del FES. Il direttore e il direttore aggiunto sono nominati per un periodo totale massimo di cinque anni non rinnovabile. Per gli incarichi di direttore e di direttore aggiunto del CSI vige il principio dell'alternanza tra cittadini ACP e UE.3. I copresidenti del Comitato firmano la lettera di nomina del direttore e del direttore aggiunto.4. Il direttore è responsabile verso il Consiglio d'amministrazione del Centro.5. Qualora risultasse necessario e previo espletamento della procedura appropriata prevista nel regime applicabile al personale, il Consiglio d'amministrazione può sottoporre al Comitato una proposta, debitamente motivata, di revoca del direttore.6. Qualora risultasse necessario e previo espletamento della procedura appropriata prevista nel regime applicabile al personale, il Consiglio d'amministrazione può, su proposta del direttore, sottoporre al Comitato una proposta, debitamente motivata, di revoca del direttore aggiunto. La procedura di revoca del direttore aggiunto può anche essere avviata dal Consiglio d'amministrazione senza proposta preliminare del direttore.Articolo 7Responsabilità del direttore1. Il direttore è responsabile della rappresentanza giuridica e istituzionale del Centro e dell'esecuzione del mandato e delle funzioni del Centro, quali definiti nell'accordo e nell'allegato III dell'accordo.2. Il direttore è responsabile della presentazione al Consiglio d'amministrazione per approvazione dei documenti seguenti:- i programmi di attività annuali e pluriennali- i bilanci annuali del Centro- le relazioni annuali- la struttura organizzativa, la politica del personale e l'organigramma.3. Il direttore è responsabile della presentazione degli stati finanziari annuali al Consiglio d'amministrazione perché li adotti e li trasmetta al Comitato per l'approvazione definitiva. Il Comitato è responsabile della concessione al direttore del discarico per l'esecuzione dei bilanci annuali.4. Il direttore stabilisce le disposizioni interne relative al funzionamento operativo del Centro e ne informa il Consiglio d'amministrazione.Articolo 8Consiglio d'amministrazione1. Il Consiglio d'amministrazione, organismo di sorveglianza istituito conformemente all'allegato III, articolo 2, paragrafi 6, lettera a), e 7, dell'accordo, è composto da sei membri appartenenti al settore privato - tre degli ACP e tre della Comunità.I tre membri rispettivi sono costituiti da rappresentanti delle istituzioni finanziarie, delle associazioni degli imprenditori e delle associazioni professionali settoriali.I sei membri sono nominati dal Comitato - secondo le procedure stabilite da quest'ultimo - per un periodo massimo di cinque anni, con riesame intermedio della situazione.2. Un rappresentante della Commissione europea, del Segretariato generale del Consiglio dell'UE, del Segretariato ACP e della Banca europea per gli investimenti può assistere ai lavori del Consiglio d'amministrazione in qualità di osservatore.3. I membri del Consiglio d'amministrazione eleggono il presidente e il vicepresidente per un periodo massimo di cinque anni, secondo le disposizioni stabilite nel suo regolamento interno. Il posto di presidente spetta alla parte (ACP o CE) che non occupa il posto di direttore del Centro.4. Il Consiglio d'amministrazione delibera a maggioranza semplice dei membri presenti o rappresentati conformemente alla disposizioni del suo regolamento interno. Ciascun membro del Consiglio d'amministrazione dispone di un voto.5. In caso di parità di voti, il voto del presidente è preponderante.6. I lavori di ciascuna riunione sono oggetto di un verbale e sono riservati.7. I membri del Consiglio d'amministrazione, anche dopo la fine del loro incarico, sono tenuti a non divulgare informazioni coperte da segreto professionale. Essi non possono né chiedere né ricevere istruzioni da parte di terzi.Il Consiglio d'amministrazione adotta il proprio regolamento interno.Articolo 9I membri del Consiglio d'amministrazione1. I membri del Consiglio d'amministrazione sono nominati tra persone che godono di una solida reputazione, e hanno un'approfondita conoscenza degli obiettivi e delle questioni attinenti alla cooperazione allo sviluppo ACP-UE nonché ai meccanismi e strumenti istituiti nel quadro dell'accordo.2. Essi devono avere una provata esperienza del settore privato. Per quanto riguarda le loro attività, essi agiscono conformemente alle proprie responsabilità e agli obiettivi del Centro.3. È richiesta un'approfondita conoscenza dell'inglese o del francese.4. L'esercizio della funzione di membro del Consiglio d'amministrazione è incompatibile con altre attività retribuite svolte per conto del Centro.Articolo 10Compiti del Consiglio d'amministrazione1. Il Consiglio d'amministrazione assicura un costante controllo delle attività del Centro. Esso tiene fino a quattro riunioni ordinarie all'anno. Può inoltre riunirsi ogniqualvolta l'esecuzione dei suoi compiti lo richieda, su iniziativa del Comitato o del presidente o su richiesta del direttore.2. Il direttore del Centro partecipa ai lavori del Consiglio d'amministrazione a titolo consultivo. Il Centro provvede alla segreteria del Consiglio d'amministrazione.3. Il Consiglio d'amministrazione può invitare altri membri della direzione e del personale del Centro e/o esperti esterni a dare un parere su questioni specifiche.4. Il Consiglio d'amministrazione è incaricato:(a) di consigliare e assistere il direttore a livello della gestione del Centro e di verificare la corretta esecuzione delle regole e degli obiettivi fissati dal Comitato;(b) su proposta del direttore del Centro:1. di adottare la strategia globale del Centro da sottoporre all'approvazione del Comitato;2. di approvare i programmi di attività annuali e pluriennali;3. di approvare la struttura organizzativa, la politica del personale e l'organigramma;4. di approvare l'assunzione di nuovi agenti e il rinnovo, la proroga o la risoluzione dei contratti degli agenti in funzione;5. di approvare i bilanci annuali del Centro;6. di adottare gli stati finanziari annuali;7. di approvare le relazioni annuali e di trasmetterle al Comitato per consentirgli di verificare la conformità delle attività del Centro agli obiettivi ad esso assegnati dall'accordo e dalla strategia globale approvata.(c) di rendere conto, se del caso, al Comitato di qualsiasi questione importante sorta nell'esercizio delle sue funzioni.5. Il Consiglio d'amministrazione trasmette gli stati finanziari annuali al Comitato per approvazione finale. Il Comitato è responsabile della concessione al direttore del discarico per i bilanci annuali.6. Il Consiglio d'amministrazione è responsabile verso il Comitato.7. Il Consiglio d'amministrazione designa una società di revisione per ciascun esercizio. Questa verifica che gli stati finanziari siano stati compilati regolarmente secondo le norme contabili internazionali e forniscano un quadro esatto e reale della situazione finanziaria del Centro. Essa inoltre si pronuncia sulla sana gestione finanziaria del Centro.Articolo 11Comitato degli ambasciatori1. L'articolo 2, paragrafo 6, dell'allegato III dell'accordo prevede quanto segue:"Il Comitato degli Ambasciatori è l'autorità incaricata della supervisione del Centro. Dopo la firma del presente Accordo, esso:(a) stabilisce gli statuti e le norme procedurali del centro, nonché i relativi organismi di vigilanza;(b) stabilisce lo statuto relativo al personale e il regolamento finanziario;(c) verifica le attività degli organismi del Centro;(d) stabilisce le norme operative e le procedure per l'adozione del bilancio del Centro.»2. Il Comitato approva la strategia globale del Centro sulla base di una proposta del Consiglio d'amministrazione.Articolo 12Entrata in vigoreIl presente statuto e regolamento interno entra in vigore il giorno dell'adozione.Fatto a Bruxelles, addìPer il Comitato degli Ambasciatori ACP-CEIl PresidenteALLEGATO IIProposta diDECISIONE N. ... DEL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI ACP-CErelativa al regolamento finanziario del Centro per lo sviluppo delle impreseIL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI ACP-CE,visto l'accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altro, firmato a Cotonu il 23 giugno 2000 [3], in prosieguo "accordo di Cotonu", in particolare l'articolo 2, paragrafo 6, dell'allegato III,[3]  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.visto l'accordo interno del 12 settembre 2000 tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo al finanziamento ed alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro del protocollo finanziario dell'accordo di partenariato tra gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altro, firmato a Cotonu (Benin) il 23 giugno 2000,visto il regolamento finanziario per il 9° Fondo europeo di sviluppo,vista la proposta della Commissione elaborata di concerto con il Centro per lo sviluppo delle imprese,considerando che dopo la firma dell'accordo di Cotonu il Comitato degli ambasciatori deve stabilire il regolamento finanziario del Centro per lo sviluppo delle imprese, in prosieguo "il Centro",considerando quanto segue:(1) il Comitato degli ambasciatori deve stabilire le procedure per l'adozione del bilancio del Centro,HA ADOTTATO IL REGOLAMENTO FINANZIARIO DEL CENTRO PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE:I. PRINCIPI GENERALIPrincipi dell'unità, della verità del bilancio, del pareggio e dell'unità di contoArticolo 11. Tutte le entrate e le spese del Centro sono incluse in previsioni basate su un programma di lavoro annuale con stima dei costi elaborato per ciascun esercizio finanziario e figurano nel bilancio.2. Le entrate e le spese figuranti nel bilancio sono in pareggio.Articolo 2Il bilancio è compilato ed eseguito in euro e i conti sono presentati in euro. Tuttavia, ai fini dei flussi di cassa, il contabile e, per le casse di anticipi, gli amministratori sono autorizzati ad effettuare operazioni nelle monete nazionali dei paesi ACP e dell'UE.Articolo 31. Le entrate comprendono il contributo del Fondo europeo di sviluppo, l'importo proveniente dalle imposte sugli stipendi, sui salari e su altre retribuzioni pagati dal Centro, e altri introiti vari.2. Le entrate possono anche comprendere contributi di altri donatori a favore del bilancio del Centro.3. In forza dell'articolo 4 del suo statuto e regolamento interno, il Centro può anche gestire per conto terzi risorse destinate alla realizzazione di attività previste nell'accordo. Le disposizioni finanziarie applicabili alla gestione di tali risorse sono esposte nell'articolo 37 del presente regolamento finanziario.Articolo 4Le previsioni di spesa comprendono le spese di gestione e le spese di intervento, chiaramente distinte.Principio dell'annualitàArticolo 51. L'esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e si conclude il 31 dicembre di ogni anno.2. Gli stanziamenti iscritti in bilancio sono autorizzati per un periodo di un esercizio finanziario.(a) Tuttavia, gli stanziamenti debitamente impegnati nel corso di un esercizio finanziario ma non pagati al 31 dicembre dello stesso esercizio sono automaticamente riportati all'esercizio successivo soltanto. Gli stanziamenti così riportati sono chiaramente identificati nei conti dell'esercizio corrente.(b) A determinate condizioni applicabili ai progetti a lungo termine, il direttore può approvare il riporto degli stanziamenti per un secondo esercizio consecutivo. Gli stanziamenti così riportati sono identificati nella contabilità. Tuttavia, il direttore informa della sua decisione il Consiglio d'amministrazione nella riunione successiva.(c) Al termine di ciascun protocollo finanziario dell'accordo, gli eventuali stanziamenti impegnati ma non ancora pagati sono automaticamente riportati al successivo protocollo finanziario dell'accordo. Gli stanziamenti impegnati ma non ancora pagati al termine dell'accordo sono riportati, ma soltanto per il periodo transitorio tra il presente accordo e l'accordo successivo o, se del caso, per i dodici mesi del periodo di chiusura.(d) Conformemente alle regole relative alla compilazione del bilancio, gli stanziamenti che sono annullati al termine di un esercizio finanziario sono nuovamente disponibili per i bilanci successivi.3. Se, all'inizio di un esercizio finanziario, il bilancio relativo allo stesso esercizio non è stato adottato in via definitiva, il direttore, al fine di garantire la continuità del funzionamento del Centro, autorizza l'impegno, l'ordinazione e il pagamento delle spese amministrative e di gestione mensili secondo le procedure stabilite nel presente regolamento. Tali spese mensili per l'esercizio corrente non possono tuttavia superare un dodicesimo dei corrispondenti stanziamenti, articolo per articolo, approvati nel bilancio dell'esercizio precedente.Principio della sana gestione finanziariaArticolo 61. Gli stanziamenti in bilancio sono impiegati secondo il principio della sana gestione finanziaria, vale a dire secondo i principi di economia, efficienza ed efficacia.2. Secondo il principio dell'economia, i mezzi impiegati dal Centro per la realizzazione delle sue attività sono resi disponibili in tempo utile, nella quantità e qualità appropriate ed al prezzo migliore.Secondo il principio dell'efficienza, deve essere ricercato il miglior rapporto tra i mezzi impiegati ed i risultati conseguiti.Secondo il principio dell'efficacia, gli obiettivi specifici fissati devono essere raggiunti e devono essere conseguiti i risultati attesi.3. Per tutti i settori di attività coperti dal bilancio sono fissati obiettivi specifici, misurabili, realizzabili, pertinenti e programmati. La realizzazione di tali obiettivi è sottoposta a monitoraggio mediante indicatori di esecuzione per ciascuna attività e il direttore informa al riguardo il Consiglio d'amministrazione. Le pertinenti informazioni sono fornite annualmente al più tardi nei documenti che accompagnano il progetto preliminare di bilancio e dovrebbero essere accluse ai documenti forniti alla Commissione per giustificare l'importo annuo richiesto dal Centro sulle risorse del FES.4. Al fine di migliorare il processo decisionale, il Centro effettua periodicamente valutazioni ex ante e ex post dei programmi o delle attività secondo un programma di valutazione pluriennale fissato di concerto con la Commissione. I risultati delle valutazioni sono inclusi nei documenti forniti alla Commissione per giustificare l'importo annuo richiesto dal Centro sulle risorse del FES.II. STESURA DEL BILANCIOArticolo 71. Entro i limiti delle risorse complessive assegnate al Centro dal protocollo finanziario, aumentata degli eventuali contributi di altri donatori, e sulla base degli orientamenti definiti dalla strategia approvata dal comitato, il direttore redige un progetto di programma di lavoro e del relativo bilancio. Il progetto viene trasmesso al Consiglio d'amministrazione non oltre il 15 luglio dell'anno precedente quello di esecuzione.Il programma di lavoro annuale e il relativo bilancio sono approvati dal Consiglio d'amministrazione al più tardi il 31 luglio. Il documento viene trasmesso alla Commissione delle Comunità europee, che avvia le vigenti procedure comunitarie relative al contributo richiesto sul Fondo europeo di sviluppo, sulla base della dotazione separata prevista a tal fine.2. Le risorse possono essere impegnate soltanto a decorrere dalla data alla quale la competente autorità comunitaria adotta la decisione di finanziamento relativa al contributo richiesto sul Fondo europeo di sviluppo. Il Centro è informato di tale decisione.3. Le condizioni e modalità applicabili al contributo del Fondo europeo di sviluppo sono fissate in una convenzione di finanziamento firmata tra il Centro e la Commissione.4. Il bilancio comprende una corretta previsione delle entrate provenienti da altri donatori.Articolo 81. Le date per il versamento del contributo del Fondo europeo di sviluppo sono fissate nella convenzione di finanziamento di cui all'articolo 7, paragrafo 3. Il contributo di esercizi finanziari precedenti che rappresenta stanziamenti annullati viene detratto.2. Il bilancio è suddiviso in titoli (linee di bilancio), capitoli, articoli e voci in base alla natura o finalità delle entrate o spese.Articolo 9Se necessario, il direttore presenta un progetto di bilancio suppletivo o rettificativo, che è esaminato e approvato nella forma e secondo le procedure previste per il bilancio contenente le previsioni originarie.III. ESECUZIONE DEL BILANCIOArticolo 101. Il direttore dà esecuzione al bilancio sotto la propria responsabilità e entro i limiti degli stanziamenti autorizzati. Egli riferisce al consiglio d'amministrazione sulla gestione del bilancio.2. Gli stanziamenti autorizzati sono utilizzati soltanto conformemente ai principi e alle regole stabiliti nel presente regolamento e in particolare al principio della sana gestione finanziaria quale definito all'articolo 6.Articolo 111. La riscossione delle entrate e il pagamento delle spese possono essere effettuati solo con imputazione ad un articolo del bilancio.Nessuna spesa può essere impegnata né oggetto di un ordine di pagamento in eccedenza rispetto agli stanziamenti autorizzati per l'esercizio finanziario in questione o agli stanziamenti riportati da precedenti esercizi finanziari.2. Le entrate e le spese sono iscritte nei conti senza contrazione fra di esse.In deroga a tale disposizione, sono detratti dagli importi autorizzati i seguenti importi:(a) le ammende applicate ad una parte di un contratto;(b) gli importi pagati per errore, che possono essere detratti quando viene effettuata una successiva liquidazione relativa al capitolo, all'articolo e all'esercizio finanziario in relazione ai quali è stato effettuato il pagamento eccedente;(c) il valore di veicoli, attrezzature e installazioni, oggetto di scambio parziale all'acquisto di nuovi beni dello stesso tipo; il prezzo netto di acquisto è contabilizzato come costo storico per la valutazione inventariale.Ancora in deroga alla stessa disposizione, possono essere reimpiegati i seguenti importi:(a) rimborsi di importi pagati per errore;(b) l'importo delle indennità di assicurazione riscosse;(c) proventi della vendita di veicoli, attrezzature e installazioni alienati in occasione della loro sostituzione;(d) proventi della vendita di pubblicazioni del CSI.Articolo 121. Eventuali storni da titolo a titolo sono decisi dal direttore, fatta eccezione per gli storni da o verso articoli relativi alle retribuzioni del personale. Il direttore informa delle sue decisioni il Consiglio d'amministrazione nella riunione successiva.Eventuali storni da titolo a titolo che interessino articoli relativi alle retribuzioni del personale sono decisi dal Consiglio d'amministrazione, sulla base di una proposta del direttore.2. Eventuali storni da capitolo a capitolo e all'interno dei capitoli sono decisi dal direttore, che ne informa il Consiglio d'amministrazione.Articolo 13Le entrate del Centro sono versate in uno o più conti intestati al Centro.IV. CONTROLLO FINANZIARIOArticolo 141. Il controllo finanziario è composto da un controllore finanziario e, se necessario, da uno o più controllori subalterni, che devono tutti essere esperti in materia di regolamenti finanziari delle organizzazioni internazionali.2. Il controllore riferisce a fini amministrativi direttamente al direttore e i controllori subalterni riferiscono direttamente al controllore.3. Il controllore e i controllori subalterni sono nominati dal Consiglio d'amministrazione e sono soggetti allo statuto del personale vigente. Tuttavia, eventuali misure disciplinari, provvedimenti di sospensione, provvedimenti di cessazione del rapporto di lavoro o azioni legali devono essere approvati dal Consiglio d'amministrazione, sulla base di una proposta del direttore debitamente motivata.4. Prima che un'operazione sia autorizzata da un ordinatore, i suoi aspetti operativi e finanziari sono verificati dal controllo finanziario.Lo scopo di tale verifica è di accertare che:(a) la spesa sia regolare e conforme alle pertinenti disposizioni;(b) sia stato applicato il principio della sana gestione finanziaria di cui all'articolo 6. La verifica si conclude con la concessione o il rifiuto del visto.Il controllo finanziario rifiuta il visto se ritiene che le condizioni suindicate non siano soddisfatte. Ogni volta che il visto viene rifiutato, il controllo finanziario redige una dichiarazione scritta in cui sono esposte tutte le ragioni del rifiuto e ne informa il direttore.Salvo i casi in cui vi siano dubbi quanto alla disponibilità degli stanziamenti, il direttore, con una decisione debitamente motivata e sotto la sua sola responsabilità, può non tenere conto del rifiuto di visto. Tale decisione è definitiva e vincolante ed è comunicata, per conoscenza, al controllo finanziario. Il direttore informa per iscritto di tutte queste decisioni il Consiglio d'amministrazione nella riunione successiva. Il controllo finanziario ha accesso a tutti i documenti giustificativi e a qualsiasi altro documento relativo alle spese e alle entrate da verificare. Esso può effettuare verifiche in loco.5. Nello svolgimento delle loro funzioni il controllore e i controllori subalterni godono di totale indipendenza. Non ricevono istruzioni né sono soggetti a restrizioni riguardo allo svolgimento delle funzioni loro assegnate in virtù delle disposizioni del regolamento finanziario a seguito della loro nomina.6. Il direttore può chiedere il parere del controllo finanziario su questioni relative all'analisi, all'organizzazione o al miglioramento delle procedure interne del Centro. Egli può anche chiedere al controllo finanziario di effettuare verifiche di documenti e, se del caso, verifiche in loco per controllare che operazioni finanziate sul bilancio siano state correttamente eseguite.7. Al termine di ciascun esercizio finanziario, e non oltre il 30 aprile dell'esercizio successivo, il controllo finanziario elabora una relazione di attività in cui dà il suo parere sulla gestione finanziaria e sull'esecuzione del bilancio. Esso presenta la relazione al direttore, che la trasmette, eventualmente corredata delle proprie osservazioni, al Consiglio d'amministrazione nella riunione successiva.Articolo 15I revisori esterni di cui all'articolo 27 esprimono un parere indipendente sulla qualità dei sistemi di gestione e di controllo.V. GESTIONE DEL BILANCIOArticolo 161. Il bilancio del Centro è gestito conformemente al principio secondo il quale gli ordinatori e i contabili sono individui diversi.2. Le funzioni di ordinatore, controllore e contabile sono incompatibili tra di loro.3. Gli stanziamenti sono gestiti dall'ordinatore, che è l'unico soggetto autorizzato ad assumere impegni in relazione alle spese, a determinare i diritti da recuperare e ad emettere ordini di riscossione e di pagamento. Le operazioni di riscossione e di pagamento sono effettuate dal contabile.Articolo 171. Tutte le misure che possono dar luogo a spese che devono essere pagate dal Centro sono precedute da una proposta di impegno dell'ordinatore. La proposta, corredata dei documenti giustificativi originali, è inviata al controllo finanziario ai fini di una verifica preventiva.2. Può essere assunto un impegno provvisorio per spese ricorrenti.3. Gli impegni e gli ordini di pagamento sono contabilizzati.Articolo 181. La liquidazione delle spese da parte dell'ordinatore ha lo scopo di:(a) verificare l'esistenza dei diritti del creditore;(b) determinare o verificare l'esistenza e l'importo del credito;(c) verificare le condizioni di esigibilità del credito.2. La liquidazione di una spesa è subordinata alla presentazione di documenti giustificativi che attestano i diritti del creditore e, se del caso, il servizio reso.Articolo 191. L'ordinazione è l'atto con il quale l'ordinatore dà al contabile, mediante l'emissione di un ordine di pagamento, l'istruzione di pagare una spesa di cui ha effettuato la liquidazione.2. L'ordine di pagamento è accompagnato dai documenti giustificativi originali, recanti o corredati del visto dell'ordinatore comprovante che gli importi da pagare sono corretti, che i beni sono stati ricevuti o i servizi prestati.3. In alcuni casi, al posto degli originali possono essere accettate copie dei documenti giustificativi, autenticate dall'ordinatore.4. Gli ordini di pagamento sono trasmessi al controllo finanziario per verifica preventiva.Articolo 201. Il pagamento è l'azione finale con la quale il Centro assolve i suoi obblighi nei confronti dei suoi creditori.2. Il pagamento è effettuato dal contabile nei limiti dei fondi disponibili.In caso di errore sostanziale o di contestazione della validità dell'adempimento o di mancata osservanza delle formalità prescritte dal presente regolamento finanziario, il contabile informa immediatamente l'ordinatore e il controllo finanziario. Il direttore può imporre per iscritto, sotto la propria responsabilità, che il pagamento venga effettuato. Egli informa per iscritto di tutte queste decisioni il Consiglio d'amministrazione nella riunione successiva.Articolo 211. I pagamenti sono, di regola, effettuati tramite un conto bancario, di preferenza mediante bonifico o, se esistono motivi validi, mediante assegno. Le operazioni sono denominate in euro. In casi eccezionali, e se opportuno, può essere usata un'altra moneta.2. Gli assegni e gli ordini di bonifico devono recare due firme, una delle quali deve essere quella del contabile.3. Per ragioni debitamente comprovate il direttore può autorizzare pagamenti in contanti. Per tali pagamenti viene rilasciata una ricevuta.4. In assenza degli effettivi tassi di cambio utilizzati, i tassi di conversione da utilizzare per il calcolo in euro dei pagamenti da effettuare o delle entrate da riscuotere in valute ACP locali sono i tassi in vigore il primo giorno lavorativo del mese in cui cade la data effettiva dell'operazione, quali registrati dalla Banca centrale europea.Articolo 221. Per il pagamento di talune categorie di spese, possono essere create casse di anticipi conformemente alle condizioni stabilite dal Centro.2. Ciascuna decisione di accordare una cassa di anticipi è presa dal direttore sulla base di una proposta del membro del personale competente. Prima della presentazione al direttore, ogni proposta deve essere approvata dal contabile e accettata dal controllo finanziario.3. Ciascuna decisione specifica:- il nome dell'amministratore degli anticipi- le responsabilità dell'amministratore così designato- l'importo massimo dell'anticipo- la durata dell'utilizzazione dell'anticipo- modalità e termine di presentazione dei documenti giustificativi- natura e importo massimo di ciascuna spesa.4. Ciascun pagamento di un anticipo deve essere preceduto da un impegno.5. L'ordinatore e il contabile prendono le misure necessarie per garantire che le autorizzazioni relative agli anticipi concessi siano emesse per gli importi esatti e entro un periodo di tempo appropriato.Articolo 231. L'ordinatore per gli stanziamenti iscritti nel bilancio del Centro è il direttore.2. Il direttore può delegare alcune delle sue funzioni a membri del personale sotto la sua autorità. Ciascuna decisione di delega di poteri precisa la durata e la portata del conferimento della facoltà di agire in qualità di ordinatore.3. Il direttore può delegare alcune funzioni di esecuzione a terzi idonei attentamente selezionati.Articolo 24Contabile1. Il contabile è nominato dal direttore con il benestare del consiglio d'amministrazione.2. Egli è incaricato, presso il Centro, di quanto segue:(a) provvedere alla corretta esecuzione dei pagamenti, all'incasso delle entrate ed al recupero dei crediti accertati;(b) preparare e presentare i conti, conformemente all'articolo 26;(c) tenere la contabilità conformemente all'articolo 26;(d) attuare, conformemente all'articolo 26, le norme e i metodi contabili nonché il piano contabile in conformità alle disposizioni adottate dal contabile della Commissione;(e) definire e convalidare i sistemi contabili e, se necessario, convalidare i sistemi stabiliti dall'ordinatore e destinati a fornire o giustificare informazioni contabili;(f) provvedere alla gestione della tesoreria.3. Il contabile ottiene dall'ordinatore, che ne garantisce l'affidabilità, tutte le informazioni necessarie all'elaborazione di conti che forniscano un quadro esatto delle attività finanziarie del Centro e dell'esecuzione del bilancio.4. Fatti salvi il paragrafo 5 del presente articolo e l'articolo 22, solamente il contabile è autorizzato a maneggiare fondi e valori. Egli è responsabile della custodia dei medesimi.5. Qualora l'esercizio dei suoi compiti lo richieda, il contabile può delegare alcune delle proprie funzioni ad agenti soggetti allo statuto del personale, posti sotto la sua responsabilità gerarchica.6. L'atto di delegazione definisce i compiti affidati ai subalterni nonché i loro diritti e obblighi.Articolo 251. Il recupero di qualsiasi somma dovuta al Centro dà luogo all'emissione di un ordine di riscossione da parte dell'ordinatore. Gli ordini di riscossione sono sottoposti all'organo di controllo interno per verifica preventiva.2. Il contabile è responsabile degli ordini di riscossione che gli sono trasmessi dall'ordinatore.3. Per tutti i pagamenti in contanti effettuati al contabile o all'amministratore degli anticipi viene rilasciata una ricevuta.VI. CONTABILITÀ, PRESENTAZIONE E CONTROLLO DEGLI STATI FINANZIARI, REVISIONE, CORTE DEI CONTI, OLAFArticolo 261. La contabilità è tenuta in euro, secondo il metodo della partita doppia e sulla base dell'anno civile. Essa presenta tutte le entrate e le spese dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e comprende i documenti giustificativi originali.I conti sono chiusi alla fine dell'esercizio finanziario per consentire la stesura degli stati finanziari del Centro.2. Le scritture sono tenute sulla base di un sistema contabile comprendente una nomenclatura delle voci di bilancio che fa una netta distinzione tra i conti che consentono la stesura del bilancio finanziario e quelli che consentono la stesura del conto delle entrate e delle spese. Queste scritture possono essere registrate in un sistema informatico, il che consente di compilare un rendiconto generale dei conti mensili. Tutti gli anticipi sono iscritti in un conto provvisorio e liquidati entro e non oltre la fine del successivo esercizio finanziario, tranne in caso di anticipi permanenti.3. Se l'ordinatore, il controllore e il contabile convengono che il sistema offra garanzie di sicurezza rispondenti ai requisiti in materia, il Centro può avvalersi dell'elaborazione elettronica.4. I conti separati tenuti per le risorse gestite per conto terzi, ai sensi dell'articolo 37, sono consolidati nel bilancio finanziario e nel conto delle entrate e delle spese del Centro.5. Il Centro compila un bilancio finanziario e un conto delle entrate e delle spese entro e non oltre il 31 marzo dell'anno N+1.Il bilancio finanziario presenta le attività e le passività del Centro al 31 dicembre dell'esercizio finanziario N.Il conto delle entrate e delle spese comprende:(a) una tabella "Entrate" che presenta:- le entrate provenienti dal Fondo europeo di sviluppo previste sulla base degli impegni approvati per l'esercizio corrente e di quelli riportati dagli esercizi precedenti;- le entrate effettive provenienti dalle imposte sugli stipendi e dagli interessi attivi;- altre entrate effettive.(b) una tabella "Spese" che presenta:- pagamenti effettivi su impegni dell'esercizio riportati da esercizi finanziari precedenti;- pagamenti o impegni effettivi imputati al bilancio dell'esercizio N- una tabella riassuntiva dei pagamenti effettivi relativi a mobilio, attrezzature e altri beni inventariali;- impegni autorizzati da riportare all'esercizio finanziario successivo.(c) Note sugli stati finanziari comprendenti:- i principi contabili applicati;- tabelle riassuntive degli stanziamenti impegnati, pagati, annullati e riportati in relazione agli esercizi precedenti e all'esercizio corrente;- note e calcoli dettagliati a comprova delle voci figuranti negli stati finanziari.6. Trimestralmente viene compilato un rendiconto dello stato di esecuzione del bilancio corrente e di utilizzazione degli stanziamenti riportati; tale rendiconto viene vidimato dal controllo finanziario e trasmesso al consiglio d'amministrazione.Articolo 27Revisori esterni1. Il Consiglio d'amministrazione nomina per ciascun esercizio finanziario una società di revisione incaricata di verificare gli stati finanziari del Centro. Tuttavia, la stessa società non può essere nominata per più di tre anni consecutivi.2. I revisori controllano i libri e i contanti tenuti presso il Centro, verificano che gli inventari e i bilanci finanziari siano stati compilati correttamente e in buona fede, secondo le appropriate procedure contabili, e assicurano che le informazioni relative ai conti del Centro siano esatte.Lo scopo della revisione è verificare la legittimità e regolarità delle entrate e delle spese e controllare la sana gestione finanziaria.I revisori certificano che gli stati finanziari sono stati compilati in modo regolare secondo le norme contabili internazionali e che rappresentano un quadro reale e corretto della situazione finanziaria del Centro.3. I revisori consigliano il Centro riguardo al controllo dei rischi, esprimendo pareri indipendenti sulla qualità dei sistemi di gestione e di controllo e formulando raccomandazioni mirate a migliorare le condizioni di esecuzione delle operazioni e promuovere una sana gestione finanziaria.I revisori sono incaricati di quanto segue:(a) verificare l'adeguatezza e l'efficacia dei sistemi interni di gestione, nonché l'efficienza del Centro nella realizzazione dei programmi e delle azioni in relazione ai rischi ad essi associati; e(b) valutare l'adeguatezza e la qualità dei sistemi di controllo interni relativi a tutte le operazioni di esecuzione del bilancio.4. I revisori svolgono le proprie funzioni sull'insieme delle attività e delle unità del Centro. Essi possono accedere integralmente e senza limiti a qualsiasi informazione necessaria per l'esercizio delle loro funzioni.5. Dopo la chiusura di ciascun esercizio finanziario i revisori redigono, entro e non oltre il 30 giugno, una relazione. Tale relazione viene trasmessa al direttore, che a sua volta la trasmette, eventualmente corredata delle proprie osservazioni, al consiglio d'amministrazione. Quest'ultimo la trasmette poi al Comitato con le proprie raccomandazioni.Sulla base di tale relazione e degli stati finanziari il Comitato concede al direttore il discarico per l'esecuzione del bilancio.Articolo 28La Commissione [per conto della Comunità], la Corte dei conti e l'OLAF possono effettuare controlli sui finanziamenti del FES ricevuti dal Centro in conformità al regolamento finanziario per il FES.La Corte dei conti può verificare la legittimità e regolarità delle entrate e delle spese e il rispetto delle disposizioni dell'accordo di Cotonu e del regolamento finanziario del 9° FES.VII. RESPONSABILITÀ DEGLI ORDINATORI, DEL CONTABILE, DEI CONTABILI SUBALTERNI E DEGLI AMMINISTRATORI DI ANTICIPIArticolo 29Gli ordinatori che nell'accertare i diritti da recuperare, nell'emettere ordini di riscossione, nell'impegnare una spesa o nel firmare un ordine di pagamento non si conformano al presente regolamento finanziario impegnano la propria responsabilità disciplinare e, se del caso, patrimoniale. Ciò vale anche quando trascurano di compilare un atto che dia luogo ad un credito o quando trascurano o ritardano, senza giustificazione, l'emissione di ordini di riscossione.Tale responsabilità può essere fatta valere soltanto in caso di inadempienza intenzionale o dovuta a grave negligenza.Articolo 301. Il contabile e i contabili subalterni rispondono personalmente sotto il profilo disciplinare e, se del caso, patrimoniale dei pagamenti da loro effettuati senza conformarsi all'articolo 19.Essi rispondono personalmente sotto il profilo disciplinare e patrimoniale della perdita o del deterioramento di fondi, valori e documenti che hanno in custodia, se la perdita o il deterioramento sono causati intenzionalmente o sono dovuti a grave negligenza da parte loro.Alle stesse condizioni, sono responsabili della corretta esecuzione degli ordini da loro ricevuti in relazione all'impiego e alla gestione dei conti bancari, in particolare:(a) se riscuotono o pagano importi non conformi ai corrispondenti ordini di riscossione o di pagamento;(b) se effettuano pagamenti a soggetti non aventi diritto.2. Gli amministratori di anticipi rispondono personalmente sotto il profilo disciplinare e, se del caso, patrimoniale nei seguenti casi:(a) se non possono giustificare con documenti regolari i pagamenti eseguiti;(b) se effettuano pagamenti a soggetti non aventi diritto.Essi rispondono personalmente sotto il profilo disciplinare e patrimoniale della perdita o del deterioramento di fondi, valori e documenti che hanno in custodia, se la perdita o il deterioramento sono causati intenzionalmente o sono dovuti a grave negligenza da parte loro.Articolo 311. Il contabile, i contabili subalterni e gli amministratori di anticipi sono assicurati contro i rischi inerenti alle rispettive funzioni.I pertinenti costi di assicurazione sono coperti dal Centro. Esso specifica le categorie dei membri del personale che esercitano le funzioni di contabile, contabile subalterno e amministratore di anticipi, nonché le condizioni alle quali copre i costi sostenuti da detti membri del personale per assicurarsi contro i rischi inerenti alle loro funzioni.2. Il contabile, i contabili subalterni e gli amministratori di anticipi ricevono speciali indennità, la cui entità è stabilita da un regolamento redatto dal Centro. Gli importi corrispondenti a tali indennità sono accreditati ogni mese su conti aperti dal Centro a nome di ciascuno dei suddetti membri del personale, al fine di costituire fondi di garanzia mediante i quali coprire le eventuali perdite che impegnino la responsabilità della persona interessata, nella misura in cui non siano state indennizzate dalle società di assicurazione.Il saldo attivo dei conti di garanzia viene corrisposto alle persone interessate dopo la fine del loro incarico di contabile, contabile subalterno o amministratore di anticipi e dopo la concessione alle stesse del discarico definitivo per la loro gestione.3. Il discarico al contabile, al contabile subalterno, o all'amministratore di anticipi viene concesso dal direttore, sulla base delle relazioni dei revisori esterni entro due anni dalla chiusura dell'esercizio finanziario in questione.Articolo 32La responsabilità disciplinare e patrimoniale degli ordinatori, del contabile, dei contabili subalterni e degli amministratori di anticipi è determinata conformemente allo statuto del personale del Centro.VIII. PROCEDURE D'APPALTO E ALTRE DISPOSIZIONIArticolo 33A. Norme applicabili in materia di appaltiL'aggiudicazione degli appalti di forniture e di servizi da parte del Centro è disciplinata dalle disposizioni del presente articolo, integrate se necessario dalle disposizioni dell'accordo e dalle norme generali adottate in base all'accordo dal Consiglio dei ministri ACP-CE nonché dalle norme in materia di aggiudicazione dei contratti figuranti nel regolamento finanziario per il Fondo europeo di sviluppo; i candidati devono essere cittadini degli Stati membri della Comunità o degli Stati ACP, tranne in casi debitamente motivati accettati dal direttore.In caso di conflitto, si applicano queste ultime norme, quali modificate.B. DefinizioniAi fini del presente articolo si intende per:1. "trattativa privata":la procedura nella quale il Centro consulta il candidato di sua scelta e negozia con lo stesso le condizioni del contratto;2. "procedura semplificata":la procedura senza pubblicazione di un bando e di condizioni di riferimento nella quale possono presentare offerte soltanto i candidati (almeno tre) invitati dal Centro;3. "procedura negoziata":la procedura senza pubblicazione di un bando di gara e di condizioni di riferimento nella quale il Centro consulta il o i candidati di sua scelta e negozia le condizioni del contratto con uno o più di essi. Deve essere presente una delle condizioni di cui alla seguente parte C, punto 1, lettera (e);4. "procedura ristretta senza pubblicazione di un bando di gara":la procedura nella quale soltanto i candidati invitati dal Centro sulla base del suo schedario di imprese possono presentare un'offerta in risposta alle condizioni di riferimento elaborate dal Centro;5. "procedura ristretta con pubblicazione di un bando di gara":la procedura nella quale soltanto i candidati invitati dal Centro possono presentare un'offerta in risposta al bando e alle condizioni di riferimento pubblicati dal Centro;6. "procedura aperta"la procedura nella quale qualsiasi persona fisica o giuridica o gruppo di persone può presentare un'offerta in risposta al bando e alle condizioni di riferimento pubblicati dal Centro.C. Appalti di forniture e di servizi1. Appalti di forniture(a) I contratti aventi per oggetto l'acquisto o la locazione di forniture, attrezzature o beni mobili sono conclusi mediante procedura aperta. I candidati devono avere la nazionalità di uno Stato membro della Comunità o di uno Stato ACP, tranne in casi debitamente motivati accettati dal direttore.(b) Possono essere conclusi mediante trattativa privata (una sola offerta) se l'importo totale del contratto non supera EUR 4,999.(c) Possono essere conclusi mediante procedura semplificata, con consultazione di almeno tre fornitori, se l'importo totale del contratto è compreso tra EUR 5,000 e EUR 29,999.(d) Possono essere conclusi mediante procedura ristretta senza pubblicazione di un bando di gara, con almeno tre candidati invitati a presentare offerte, se l'importo totale del contratto è compreso tra EUR 30,000 e EUR 149,999.(e) Possono essere conclusi mediante procedura negoziata, previo consenso del direttore e con debita giustificazione, se l'importo del contratto è superiore a EUR 4,999 ed è presente una delle seguenti condizioni:1. ragioni di urgenza non imputabili al Centro;2. ragioni specificamente tecniche e debitamente comprovate;3. contratto relativo a forniture, servizi o lavori accessori che, per motivi tecnici, non possono essere separati dal contratto principale;4. insuccesso della procedura di gara.Le condizioni alle quali tali deroghe possono essere approvate sono specificate in una direttiva interna.2. Appalti di servizi(a) I contratti aventi per oggetto la prestazione di servizi sono conclusi mediante procedura ristretta, con almeno tre candidati invitati a presentare offerte. I candidati devono avere la nazionalità di uno Stato membro della Comunità o di uno Stato ACP, tranne in casi debitamente motivati accettati dal direttore.(b) Possono essere conclusi mediante trattativa privata se il costo totale dei servizi destinati al Centro non è superiore a EUR 4,999.(c) Essi possono essere conclusi mediante procedura semplificata, con consultazione di almeno tre prestatori, se il costo totale dei servizi destinati al Centro è compreso tra EUR 5,000 e EUR 199,999. Tuttavia, per i contratti di costo compreso tra EUR 150,000 e EUR 199,999 la consultazione ha luogo sulla base di condizioni di riferimento dettagliate.(d) Possono essere conclusi mediante procedura negoziata, previo consenso del direttore e con debita giustificazione, se l'importo del contratto è superiore a EUR 4,999 ed è presente una delle condizioni di cui alla parte C, punto 1, lettera (e).3. Il contraente viene scelto in base al prezzo indicato, agli elementi comprovanti la competenza professionale, l'esperienza e la solidità finanziaria e al termine proposto per l'esecuzione del contratto.4. I contratti sono compilati esclusivamente in euro.5. Qualora i servizi di cui sopra ai punti 1 e 2 siano ripartiti tra diversi contratti, ai fini del presente articolo deve essere preso in considerazione il costo totale dei servizi.6. In casi specifici, il Centro può delegare l'organizzazione delle procedure semplificate e delle gare a un ente esterno, purché la scelta delle imprese contattate, le condizioni di riferimento e la selezione del contraente rimangano di sua esclusiva competenza o, in caso di cofinanziamento, di competenza congiunta del Centro e degli altri cofinanziatori.Articolo 34Il Centro può fornire contributi finanziari a iniziative di imprese, imprenditori, intermediari e prestatori di servizi, nel modo seguente:1. Il Centro può contribuire al costo di servizi relativi a progetti ammissibili per i quali la responsabilità finanziaria e gestionale spetta ad una persona fisica o giuridica di uno Stato membro della Comunità o di uno Stato ACP la quale ha presentato una richiesta di assistenza al Centro.2. Il Centro valuta il costo dei servizi, la scelta dei prestatori, gli elementi comprovanti la competenza professionale, l'esperienza e la solidità finanziaria, il termine di esecuzione del lavoro e l'impatto previsto del programma proposto dal beneficiario.3. Qualora ricorra al subappalto, il beneficiario osserva le disposizioni dell'articolo 33.4. Gli accordi sono compilati esclusivamente in euro.5. I metodi di applicazione dei contributi sono stabiliti in una direttiva interna.Articolo 351. Viene tenuto un inventario permanente dei beni mobili e immobili appartenenti al Centro. Soltanto i beni mobili di valore pari o superiore a EUR 350 sono inventariati. Il numero di inventario viene indicato su ciascuna fattura prima che venga pagata.2. La vendita di beni mobili e attrezzature il cui valore d'acquisto unitario sia superiore a EUR 1.000 è adeguatamente pubblicizzata, conformemente ad una direttiva interna che deve essere redatta dal direttore.3. Ogniqualvolta un bene o un articolo dell'inventario venga alienato, eliminato o risulti mancante a seguito di perdita o furto o per qualsiasi altra ragione, viene redatta una nota firmata sia dal direttore che dalla persona responsabile dell'attrezzatura e vidimata dal controllo interno.4. Il Centro tiene un inventario fisico e un inventario contabile, che vengono periodicamente riconciliati. La riconciliazione è approvata dall'organo di controllo interno.Articolo 36Il presente regolamento finanziario è interamente applicabile alle strutture decentrate del Centro.IX. GESTIONE PER CONTO TERZIArticolo 371. Il Centro può anche gestire per conto terzi risorse destinate alla realizzazione di attività previste nell'accordo. L'elenco di tali risorse figura in un allegato del bilancio del Centro.2. Il presente regolamento finanziario è applicabile alla gestione di tali risorse.Tuttavia, la gestione delle altre risorse fornite dalla Commissione europea è disciplinata dalle disposizioni finanziarie definite nella convenzione firmata dalla Commissione e dal Centro. In assenza di tali disposizioni, rimane applicabile il regolamento finanziario del Centro.3. Previsioni corrette delle spese che saranno finanziate con tali risorse sono allegate al bilancio del Centro, con una chiara distinzione tra spese di gestione e spese di intervento.4. La gestione di tali risorse per conto terzi è oggetto di una contabilità separata.5. Gli stati finanziari di ciascun fondo gestito dal Centro per conto terzi comprendono un bilancio finanziario e un conto delle entrate e delle spese, indicanti la situazione al 31 dicembre dell'esercizio finanziario in questione. Essi sono vidimati conformemente alle disposizioni della convenzione firmata tra il Centro e il donatore.In assenza di tali disposizioni, la vidimazione è effettuata dal controllo finanziario del Centro.6. Tali stati finanziari sono acclusi a titolo di allegato agli stati finanziari del Centro.Articolo 38Gli Stati ACP, gli Stati membri e la Comunità devono adottare, ciascuno per quanto lo concerne, le misure necessarie all'esecuzione della presente decisione.Articolo 39La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.Fatto a Bruxelles, addìPer il Comitato degli Ambasciatori lIl Presidente