CELEX: 62013TN0138
Language: it
Date: 2013-03-02 00:00:00
Title: Causa T-138/13: Ricorso proposto il 2 marzo 2013 — Evonik Oil Additives/UAMI — BRB International (VISCOTECH)

18.5.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 141/23
            
         Ricorso proposto il 2 marzo 2013 — Evonik Oil Additives/UAMI — BRB International (VISCOTECH)
   (Causa T-138/13)
   2013/C 141/42
   Lingua in cui è redatto il ricorso: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Evonik Oil Additives GmbH (Darmstadt, Germania) (rappresentante: avv. J. Albrecht)
   
      Convenuto: Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: BRB International BV (Ittervoort, Paesi Bassi)
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della quinta commissione di ricorso dell’Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) del 19 dicembre 2012, nel procedimento R 907/2012-5;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese del procedimento.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
      Richiedente il marchio comunitario: la BRB International BV
   
      Marchio comunitario di cui trattasi: il marchio denominativo «VISCOTECH», per prodotti delle classi 1 e 4
   
      Titolare del marchio o del segno su cui si fonda l’opposizione: la ricorrente
   
      Marchio e segno su cui si fonda l’opposizione: i marchi denominativi nazionali e internazionali «VISCOPLEX», per prodotti delle classi 1 e 4
   
      Decisione della divisione d'opposizione: accoglimento dell’opposizione
   
      Decisione della commissione di ricorso: accoglimento del ricorso e rigetto dell’opposizione
   
      Motivi dedotti: violazione dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento n. 207/2009