CELEX: 51977PC0495
Language: it
Date: 1977-10-18
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai contatori d'acqua calda (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (77) 495
Vol. 1977/0157
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---           COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                      COM(77)495 def.
                                                      Bruxelles , 18 ottobre 1977
                                          Proposta di
                                    DIRETTIVA DEL  CONSIGLIO
           per il ravvicinamento de l le legislazioni degli Stati membri relative ai
                                    contatori d' acqua calda
                        ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0MC77 ) 495 def .
 ---pagebreak---                             RELAZIONE
Osservazioni generali
La presente direttiva è emanata in applicazione dell' articolo 100 del
Trattato ed in collegamento con la direttiva del Consiglio del
26 luglio 1971 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
membri relative alle disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai
metodi di controllo metrologico ( 1 ).
La presente direttiva vuole garantire di accesso in tutto il mercato comune
ai contatori d' acqua calda conformi alla direttiva . Essa vuole anche evitare
che negli Stati membri nei quali non esiste ancora una legislazione
nazionale vengano creati nuovi ostacoli con l' introduzione di disposizioni
 legislative , regolamentari o amministrative diverse .
L' esame comparato dei regimi da applicare ai contatori di acqua calda
 ha dimostrato che esistono divari tra le prescrizioni tecniche relative
 alla costruzione ed alle condizioni di uso nonché tra le varie classi
di precisione e le modalità dei controlli ai quali sono sottoposti questi
 contatori prima della loro commercializzazione o del loro uso .
Le attuali legislazioni nazionali sono giustificate dal legittimo
 intento di tutelare il consumatore e l' utilizzatore ; la loro armonizzazione
 si rivela quindi come l' unico mezzo atto ad eliminare gli inconvenienti
dovuti alle loro divergenze e creare le condizioni necessarie allo
 stabilimento del Mercato Comune .
 D' altro lato , l' armonizzazione delle legislazioni relative a questi
 contatori di acqua calda di inscrive nel quadro di una politica generale
 di razionale uso dell' energia che è stata intrapresa non soltanto dai
 nove Stati membri ma anche dalla maggior parte dei paesi industrializzati .
  ( 1 ) GU delle Comunità Europee , n . L 202 del 6 / 9 / 1971 , pag . 1 .
 ---pagebreak--- IL rincaro del petrolio verificatosi nel corso di questi ultimi anni ha
infatti indotto la maggior parte di questi Stati a rivedere le loro
previsioni di consumo allo scopo di diminuire le spese . Nella maggior
parte dei settori industriali sono stati compiuti sforzi intesi a
diminuire il consumo od a controllare in modo razionale l' uso di questa
energia .
Parallelamente , lo sviluppo demografico , le concentrazioni urbane ,
l' igiene ed il modo di vita , ed infine l' industrializzazione hanno
richiesto sempre maggiori quantitativi di acqua , specialmente di acqua
specialmente di acqua calda .
Per lungo tempo i servizi locali di distribuzione , pubblici o privati ,
hanno potuto basarsi su questi criteri variabili per fornire i propri
clienti' ; oggigiorno non possiamo permettercelo più , poiché nelle attuali
condizioni del mercato l' acqua calda è divenuta un prodotto costoso .
Inoltre , gli sforzi' intrapresi da vari anni per tutelare il consumatore
hanno indotto la maggior parte degli Stati membri a controllare più
esattamente i consumi di acqua mediante contatori individuali .
Queste considerazioni dimostrano a sufficienza l' importanza di siffatta
armonizzazione la quale , pur mirando agli obiettivi essenziali fissati
dal Consiglio dei Ministri     in materia di libera circolazione delle
merci e di più efficace tutela del consumatore , consentirà un migliore
controllo dell' energia consumata .
Non appena questa direttiva sarà emanata dal Consiglio , i servizi della
Commissione potranno presentare una proposta concernente i contatori
di energia termica , la cui necessità si fa sentire sempre di più .
I lavori di armonizzazione di detti contatori di energia termica saranno
ancor più facilitati perché nella maggior parte dei casi i contatori
di acqua calda considerati nella presente proposta , i quali
cost-ituiscono una delle parti essenziali dei contatori di energia termica ,
sarebbero già armonizzati al momento in cui sarà emanata la corrispondente
direttiva .
 ---pagebreak---                                       - 3 -
2 . Disposizione della direttiva
    Come la maggior parte delle direttive già emanate - dal Consiglio
    in materia di strumenti di misura , anche questa direttiva è costituita
    da un dispositivo giuridico e da un allegato tecnico . Le prescrizioni
    dell' allegato definiscono le nozioni essenziali da usare ed indicano in
    maniera esauriente le caratteri sti che che questi contatori d' acqua
    calda devono possedere nonché le prove che essi devono subire e
    superare per poter circolare liberamente all' interno della Comunità .
3 . Soluzione di armonizzazione
    La soluzione di armonizzazione considerata per questa materia è quella
    detta opzionale , come è stato fatto per la maggior parte delle direttive
    speciali del settore . Questa soluzione è ammessa , allo stesso titolo
    di quella di armonizzazione totale , in applicazione della direttiva
    26 luglio 1971 del Consiglio , relativa alle disposizioni comuni agli
    strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico .
    Infatti , almeno finché l' essenziale delle disposizioni di natura non
    tecnica inerenti    fra l' altro al settore di utilizzazione ed alle tasse
    di controllo relative ai contatori di acqua calda non avrà costituito
    oggetto di una armonizzazione , la soluzione di armonizzazione totale
    creerebbe seri problemi .
    La soluzione di armonizzazione opzionale significa che i contatori
    di acqua calda conformi alla presente direttiva potranno essere messi
    liberamente in commercio tra Stati membri ed all' interno degli Stati
    membri esattamente come possono essere messi in commercio all' interno
    di ciascuno degli Stati membri quelli fra questi contatori che hanno
    superato favorevolmente i controlli nazionali .
4 . Consultazione del Parlamento e del Comitato economico e sociale
    A norma dell' articolo 100 , comma 2 , il parere di questi due organismi
    è' necessario . L' attuazione delle prescrizioni contenute nella direttiva
    richiede infatti , per taluni Stati membri , una modifica delle disposizioni
    legislative interne .
 ---pagebreak---                                        - 1  -
   PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER IL RAVVICINAMENTO DELLE
   L EGISLAZIONI D EGLI STATI MEMBRI RELATIVE AI CONTATORI D' ACQUA CALDA
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
  visto il trattato che istituisce La Comunità economica europea , in
 particolare L' articolo 100 ;
 vista La proposta della Commissione ;
 visto il parere del Parlamento europeo ( U ;
 visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 );
 considerando che negli Stati membri La costruzione e Le modalità di controllo
dei contatori d' acqua calda formano oggetto di disposizioni cogenti che
differiscono da uno Stato membro all' altro ed ostacolano quindi gli scambi
di tali strumenti ; che occorre pertanto procedere al ravvicinamento di
dette disposizioni ;
 considerando che la direttiva 71 / 316 / CEE del Consiglio , del 26 Luglio 1971 ,
per il ravvicinamento delle Legislazioni degli Stati membri relative
 alle disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo
metrologico ( 3 ), modificata dall' atto di adesione ( 4 ), ha definito Le
procedure d' approvazione CEE del modello e di verifica prima CEE ; che ,
conformemente a tale direttiva , occorre fissare per i contatori d' acqua
calda Le prescrizioni tecniche di realizzazione e di funzionamento alle
quali detti strumenti debbono rispondere per poter essere importati ,
commercializzati e Liberamente usati dopo aver subito i controlli ed essere
stati muniti dei marchi e dei contrassegni previsti .
HA ADOTTATO' LA SEGUENTE DECISIONE ;
( 1 ) GIJ n . C
( 2 ) GU n . C
( 3 ) GU n . L 202 del   6.9.1971 , pag . 1
U ) GU n . L    73 del 27.3.1972 , pag . 14
 ---pagebreak---                                 Articolo 1     y.   ■
La presente direttiva si applica ai contatori d' acqua calda destinati a
determinare in modo continuo il volume j'acqua che li attraversa .
Essi sono muniti di un dispositivo ai misurazione che azione un dispositivo
indicatore .
L' acqua " calda ", ai sensi della presente direttiva , è l' acqua la cui tempe­
ratura è compresa fra oltre 30° e 90°C .
                                Articolo 2
I contatori d' acqua calda ai quali possono essere apposti i marchi ed i •
contrassegni CEE sono descritti nell' allegato della presente direttiva .
Essi formano oggetto di un 'approvazione CES del modello e sono soggetti
alla verifica prima CEE .
                                Articolo 3
Gli Stati membri non possono , atìducendo motivi attinenti alle loro carat­
teristiche metrologiche , rifiutare , vietare o limitare l' immissione sul mer­
cato e la messa in servizio di contatori d' acqua calda muniti del pontrassegno
di approvazione CES del modello e del marchio di verifica prima CEE .
                                Articolo 4
1 . Gli Stati membri provvedono all' entrata in vigore delle disposizioni legi­
    slative , regolamentari e amministrative necessarie per adeguardi alla pre­
    sente direttiva nel termine di diciotto mesi dalla notifica e ne informano
    immediatamente la Commissione .
2 . Appena ricevuta notifica della presente direttiva , gli Stati membri infor­
    mano lei Commissione di qualsiasi progetto di disposizione di ordine legi *-
    slativo , regolamentare od amministrativo , che essi intendano emanare nel
    settore disciplinato dalla presente direttiva , in tempo utile affinchè
    la Commissione possa presentare le sue osservazioni .
                                 Articolo 5
    Là presente direttiva è destinata agli Stati membri .
                                                      Fatto a Bruxelles , il
 ---pagebreak---                                ALLEGATO
TERMINOLOGIA E DEFINIZIONI
1.0 .     Il presente allegato si applica esclusivamente ai contatori
          d' acqua calda che utilizzano un procedimento meccanico
          diretto basato su camere volumetriche a pareti mobili o sulla
          rotazione impressa dalla velocità dell' acqua ad un organo
          mobile ( turbina , elica , ecc .).
1.1 .     Portata
          La portata è il quoziente ottenuto dividendo il volume d' acqua
          che attraversa il contatore per il tempo di passaggio di tale
          volume .
1.2 .     Volume erogato
          Il volume erogato in un determinato intervallo di tempo è il
          volume totale d' acqua che ha attraversato il contatore in detto
          interval lo .
1.3 .     Portata massima : Q
                                max
          La portata massima          è la portata più alta alla quale il
          contatore deve poter funzionare per intervalli di tempo limitati
          senza guastarsi , rispettando le tolleranze e senza superare
          il valore massimo della caduta di pressione .
1.4 .     Portata nominale : Q
                                 η
          La portata nominale Q      è uguale alla metà della portata massima
                                   n  .   .     ...              .3
          Q max . Il numero uguale
                             a
                                     al valore di Q n', espresso in m / h ,' serve
          a designare il contatore .
          Alla portata nominale Qn il contatore deve poter funzionare in
          normali condizioni di uso , ossia in regime permanente ed in
          regime intermittente , rispettando le tolleranze .
 ---pagebreak--- Portata minima  : Q  .
                    min-
La portata minima Qmi- n è La portata a partire dalla quale ciascun
contatore deve rispettare    le tolleranze . Essa è stabilita in
funzione di Q .
              η
Campo Qi portata
Il campo ai portata di un contatore d' acqua è delimitato dalla
portata massima Q max e dalla portata
                               ^
                                        minima Q min
                                                  . . Essa è divisa
in due zone , dette inferiore e superiore , a diversa tolleranza .
Portata di transizione : Qt
La portata di transizione      è la portata che separa la zona
inferiore dalla zona superiore del campo di portata ed alla quale
le tolleranze sono discontinue .    ;
Toi. leranza
La tolleranza è il valore limite dell' errore tollerato dalla
presente direttiva al momento de II 'approvazioni CEE del modello
e della verifica prima CEE di un "contatore d' acqua .
Caduta di pressione
Per caduta di pressione si deve intendere quella dovuta alla
presenza del contatore d' acqua nella condotta .
 ---pagebreak---                                                   - 5 -
II . CARATTERISTICHE METROLOGICHE
     2.1 .        Tolleranze
                  La tolleranza nella zona inferiore , da Q min           . incluso a Q.t escluso .
                  è + 5% .
                  La tolleranza nella zona superiore ,' da Q.t incluso a Q max incluso .
                  è +_ 3% .
     2.2 .        Classi metrologiche
                  I contatori d' acqua calda sono ripartiti , a seconda dei valori
                              e      sopra definiti , in quattro classi metrologiche ,
                  conformemente alla seguente tabella :
                      *
                                                        !
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        I Va lore di                                 '|     <V15                   0,30 a
                                                      !
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                                                                              I
                                                                                   °' 2° S,
                                                                              I
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                                                                                /
                                                                                    .       ι
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III . CARATTERISTICHE TECNOLOGICHE
      3.1 .  Costruzione . Di sposizioni generali
             I  contatori devono essere costruiti :
             1 ) in modo da prestare un servizio durevole con garanzia contro
                 le f f-odi ;
             2 ) in modo da osservare in normali condizioni di impiego , le
                 prescrizioni della presente direttiva .
            Qualora sussista la possibilità che i contatori vengano sottoposti
            ad un riflusso accidentale d' acqua , essi devono sopportarlo
            senza deterioramento o alterazione delle loro caratteristiche
            metrologiche , pur facendo retrocedere l' indicazione del volume
            effluito .
      3.2 . Materiali
             II contatore d' acqua deve essere realizzato con materiali
            adeguatamente resistenti ed indeformabili al suo normale uso . Le
            varie parti del contatore devono essere realizzate con materiali
            resistenti alla normale corrosione interna ed esterna provvedendo ,
            se necessario , alla loro protezione mediante l' applicazione
            di un adeguato trattamento di superficie . Eventuali variazioni
            di temperatura da 0 a 110°C non devono alterare i materiali
             impiegati nella costruzione del contatore d' acqua .
      3.3 . Tenuta . Resistenza alla pressione ed alla temperatura
             I contatori devono poter sopportare permanentemente e senza difetti
             di funzionamento né fughe , trasudamenti attraverso le pareti
             o deformazioni permanenti una temperatura continua dell' acqua
             pari a 90°C e la pressione continua per cui sono progettati , detta
             pressione massima di servizio .
             II valore minimo di tale pressione è 10 bar .
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3.4 . Caduta di pressione
      La caduta di pressione attraverso il contatore è determinata
      nel corso delle prove d' approvazione CEE del modello ; essa non
      deve mai superare 0,25 bar alla portata normale e 1 bar alla
      portata massima .
      In base ai risultati delle prove i modelli sono ripartiti in
      quattro gruppi a seconda che la loro caduta di pressione alla portata
      massima rispetti uno dei seguenti valori : 1 - 0,6 - 0,3 e 0,1 bar .
      Questo valore è indicato nel certificato di approvazione CEE del
      model lo .
3.5 . Dispositivo indicatore
      Il dispositivo indicatore deve consentire , mediante semplice
      giustapposizione delle indicazioni dei vari elementi che lo
      compongono , una lettura sicura , facile e univoca del volume d' acqua
      misurato , espresso in metri cubi .
      Il volume è indicato :
      a ) dalla posizione di una o più lancette su scale circolari , oppure
      b ) da cifre allineate consecutive che appaiono in una o più
           finestre , oppure
      c ) dalla combinazione di questi due sistemi .
      Il colore nero indica il metro cubo e i suoi multipli , il colore
      rosso i sottomultipli del metro cubo .
      L' altezza reale o apparente delle cifre allineate non deve essere
      inferiore a 4 mm .
      Sugli indicatori a cifre allineate ( tipi " b " e " e ") lo spostamento
      visibile di tutte le cifre deve effettuarsi dal basso' verso
       l' alto . L' avanzamento di una unità di una cifra di un ordine
      qualsiasi deve effetuarsi completamente mentre la cifra di ordine
 ---pagebreak--- immediatamente inferiore descrive L' ultimo decimo di giro ; il rullo
che riporta le cifre dell' ordine più basso può avere un movimento
continuo nel caso del tipo "c ".Il numero intero di metri cubi deve
essere indicato chiaramente .
Sugli indicatori a lancette ( tipi " a " e " c ") il senso di rotazione deve
essere quello orario . Il valore , espresso in metri cubi , dell' intervallo
di ciascuna scala deve essere della forma 10° , dove " n" è un numero
intero      positivo , negativo o uguale a 0 , in modo da costituire un sistema
~ì \ decine consecutive . A lato di ogni scala devono essere indicati
i valori X 1000 , X 100 , X 10 , X 1 , X 0,1 , X 0,01 , X 0,001 .
In entrambi i      casi ( lancette e cifre allineate ) :
- il simbolo m^ deve figurare sul quadrante o immediatamente
    vicino all' indicazione in cifre ;
- l' elemento graduato più rapido osservabile visivamente , che costituisce
     l' elemento di  controllo e il cui intervallo è detto " intervallo di
    verifica ", deve avere       movimento continuo . Questo elemento di
    controllo può essere inserito in modo permanente o realizzato
    temporaneamente con l' applicazione di pezzi amovibili ; questi ultimi non
    devono avere      un' influenza apprezzabile sulle caratteristiche
    metrologiche del contatore .
La lunghezza dell' intervallo di verifica non deve essere inferiore a
1 mm , né superiore a 5 mm . La scala è realizzata come segue :
- con trattini di uguale spessore ,non superiore ad un quarto della
    distanza fra gli assi di due trattini consecutivi ; i trattini possono
    differenziarsi tra loro soltanto per la lunghezza ,
- oppure con strisce a contrasto la cui larghezza costante corrisponde
    alla lunghezza dell' intervallo .
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          Sino al 19 giugno 1981 saranno nondimeno ammesse le seguenti deroghe :
          a ) Lo spostamento delle cifre allineate dall' alto verso il basso
              sarà tollerato e sarà indicato con una freccia ;
          b ) la lunghezza dell' intervallo potrà essere uguale a 0,8 mm .
3-6 .    Numero di cifre e valori dell' intervallo di verifica
          Il dispositivo indicatore deve poter registrare , senza tornare a
         zero ,, almeno un volume almeno    pari a quello , espresso in metri
         cubi ,, corri spondente a 1999 ore di funzionamento alla portata
         nomma le .
       . L' intervallo di verifica deve essere della forma 1 X 10     oppure
      . £ X IO1 ' oppure 5 X 10n . Esso deve essere abbastanza piccolo da
         garantire , al momento della verifica , che l' eventuale imprecisione
         di misura non superi lo 0,5 % ( ammettendo la possibilità di un
         errore di lettura non superiore alla metà della lunghezza
         dell' intervallo più breve ) e da richiedere un' erogazione alquanto
         bassa , alla portata minima , in modo che la prova a tale portata
         non duri oltre un' ora e mezza .
         Può essere aggiunto un dispositivo supplementare ( stella , disco
         con riferimento ecc „) per mettere in evidenza il movimento del
         dispositivo di misurazione prima che il suo spostamento sia
         chiaramente percettibile sul dispositivo indicatore .
3.7 ,    Dispositivo di regolazione
         I contatori possono essere muniti di un dispositivo di regolazione
         che consenta di moaificare il rapporto fra il volume indicato ed
         il volume erogato , Questo dispositivo è obbligatorio per i
         contatori che sfruttano la rotazione impressa dalla velocità
         dell' acqua ad un organo mobile .
 ---pagebreak---                                   - 10 -
3.8 . Dispositivo acceleratore
      E 1 vietato qualsiasi dispositivo inteso ad accelerare il funzionamento
      del contatore al di sotto di Q .    .
                                      min
3.9 . Dispositivi ausiliari
      I contatori possono essere muniti di un dispositivo destinato a
      produrre impulsi , purché esso non eserciti apprezzabile influenza
      sulle qualità metrologiche dei contatori .
      II certificato di approvazione del modello può essere predisposto
      in modo da consentire l' aggiunta di dispositivi speciali , permanenti
      o amovibili , destinati a consentire la verifica automatica dei
      contatori .
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IV . ISCRIZIONI E MARCHI
     4.1 .  Iscrizioni di identificazione
            Su ogni contatore devono essere apposte , con caratteri facilmente
             Leggibili e indelebili , raggruppate o ripartite sull' involucro , sul
            quadrante del dispositivo indicatore o sulla targhetta segnaletica ,
            le seguenti indicazioni :
            a ) i l nome o la ragione sociale del fabbricante oppure il marchio
                di fabbrica ;
            b) '.a classe metrologica e la portata nominale Q R in metri cubi
                a i. I " ora ;
            c ) l' anno di fabbricazione , il numero d' ordine di fabbricazione ;
            d ) una o due frecce che indichino il senso del flusso ;
            e ) il contrassegno attestante l' approvazione CEE del modello ;
            f ) la pressione massima di servizio in bar , se può essere
                superiore a 10 bar ;
            g ) la temperatura massima di funzionamento , indicata nel seguente
                modo : 90° C ;
            h;   la lettera " V " oppure " H ", se il contatore può funzionare corretta­
                mente soltanto in posizione verticale ( V ) o orizzontale ( H ).
     4.2 .  Ubicazione dei marchi di verifica
            Per apporre i marchi di verifica CEE deve essere predisposto uno
            soazio su un componente essenziale ( generalmente l' involucro ),
            visibile senza smontaggio .
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I contatori devono essere muniti di dispositivi di protezione
che possano essere sigillati in modo da impedire , prima e
dopo la corretta installazione del contatore , lo smontaggio o la
modifica del contatore o del suo dispositivo di regolazione senza
deterioramento di questi dispositivi .
                                 C
             t
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V. APPROVAZIONE CEE DEL MODELLO
   5.1 .      Procedura
              La procedura di approvazione CEE del modello è conforme alla
              direttiva 71 / 316 / CEE .
   5.2 .      Prove del modello
              Dopo che suLU, scorta della documentazione della domanda di
             appi ovazione è stato costatato che il modello è conforme
             alle prescrizioni della presente direttiva , un certo numero di
             apparecchi viene sottoposto a prove di laboratorio nelle seguenti
             condizioni .
   5.2.1 .   Numero di contatori da presentare
             Il numero d'i contatori che dovrà essere presentato dal
             fabbricante è indicato nella tabella che seoue :
                 Portata nominale Q        in m /h     Numero di   contatori
                                         n
                inferiore ad 1.5                               10
           j    pan c superiore a 1,5 ma            I
                inferiore a 15
                                                     I           3
                pari o superiore a 15                            2
                                                    I
                                                     1
             A seconda dello svolgimento delle prove , possono essere
             richiesti contatori campione supplementari .
  5.2.2 .    Pressione
             Nelle prove metrologiche ( punte 5.2.4 .) la pressione all' uscita
             dal contatore deve essere sufficiente ad evitare la cavitazione .
  5.2.3 .   Materiale di prova
             In generale i contatori vengono sottoposti alle prove separatamente
             e , comunque , in modo da poter individuare senza ambiguità le
             caratteristiche di ciascuno di essi .
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        IL servizio di metrologia dello Stato membro prende tutte le
        disposizioni necessarie affinché , tenuto conto delle varie cause di
        errore dell' impianto , l' incertezza massima di precisione relativa
        nella misurazione del volume erogato sia dello       0,3%
        L' incertezza massima di precisione relativa dell' impianto
        è del 5% per la misurazione della pressione e del 2,5% per la
        misurazione della caduta di pressione .
        Durante ciascuna prova , la variazione relativa del valore della
        portata non deve superare il 2,5% da Q .     a (3   e 5% da Ci   a Q
                                                 min      t            t     max
        Le misurazioni della temperatura devono essere effettuate con
        una incertezza non superiore a 1°C .
        Indipendentemente dal luogo in cui vengono effettuate le prove ,
        l' impianto deve essere approvato dal servizio di metrologia
        dello Stato membro interessato .
5.2.4 . Esecuzione delle prove
        Le prove comprendono le seguenti operazioni , effettuate nell' or­
        dine indicato :
        1 ) prove di tenuta ;
        2 ) determinazione delle curve di errore in funzione della
            portata , cercando l' influenza della pressione e della
            temperature e tenendo conto delle condizioni d' installazione
            ( lunghezze delle tubazioni in linea retta , a monte e a valle ,
            strozzature ostacoli ecc .) normali per questo tipo di
            contatore ,  indicate dal fabbricante ;
        3 ) determinazione delle    cadute di pressione ;
        4 ) studio accelerato dell' usura .
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                  5 ) Una prova di resistenza agli urti termici per i contatori
                         con portata nominale Q inferiore o pari a 10 m^/ h .
               I   ' Λ ί< Λ Λ» Λ «Ιο I  I
               L esame della tenuta comprende le seguenti due prove ,
               effettuate a 85 _+ 5 °C :
              a ) ciascun contatore deve sopportare per quindici minuti ,
                       senza perdite e senza trasudamenti attraverso Le pareti ,
                      una pressione pari a 16 bar o a 1,6 volte la pressione
                      massima di servizio ( si veda il punto 4.1 . lettera f ) ;
              b ) ciascun contatore deve sopportare per un minuto , senza
                      venir distrutto o bloccato , una pressione pari a 20 bar oppure
                            a 2 volte la pressione massima di servizio ( si veda il
                      punto 4.1 . fletterà f ).
              Dai risultati delle prove 2 e t 3 si deve ricavare un numero
              di punti sufficiente per tracciare con sicurezza le curve
              relative all' intero campo di portata .
              Lo studio accelerato dell' usura viene svolto nelle seguenti
              condizioni               :
                                                                        F
                                                             !                            Durata di
                                                            i                                         Durata delle
     Portata                                                                  Durata      funziona -;
                   Portata e :                Natura              Numero                                 fasi " di
    nomina le                                                                  del le     mento al-!
                temperatura                    de l la              di                                 avviamento
       del                                                                   pausa      ! la porta­
                    di prova                   prova              inter-                              e di rallen­
   contatore                                                                              ta di
                                                                  ruzioni               I             tamento in sec
                                          i          '      I                             prova
   0^10 n3/h                                discon­            ICO . 000         15 s       15 s      0,015 (0n) (£-
 *
                                            tinu a
                                                                                                      minimo 1 s
                 e       , 50+5 °C
                                                                           I
                 Q                        I
                                                                           I
                   max                    l
              ed           85+5 3 C         continua                                       100 h
                                                                *
                                                          ■  I
   Q>10 x?/h %                       -      continua                                       500 h
                 e         50+5 , °C
                                          |
                                                            !i
                 Q                          continua                                       200 h
                   max
                                                       .
                 ed        85+5 0 C                     '
                                                                                      f
(*=) (^) è un numero uguale al valore di Qn espresso in m3/ h . -                                                    j
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  Prima della prima prova e dopo ogni serie di prove si determinano
  gli errori di misurazione almeno per le seguenti portate :
              Q min
                  . , Q.t', 0,5
                             '
                                Q n', Q max
  Per ciascuna prova il volume erogato deve essere tale che
  la lancetta o il rullo dell' intervallo di verifica compia
  uno o più giri completi e che siano eliminati gli effetti
  della distorsione ciclica .
  La prova di resistenza agli urti termici comprende 25 cicli
  da realizzare nel seguente modo :
       lemperatura dell' acqua                  Q    Durata
                90°C                  :     Q     !  8 min
                                        i     max
                                            0       1-2 min
l
i               15°C                        Q        8 min
                                              max
                                            0       1-2 min
  Condizione per l' approvazione GEE del modello
  Un modello di contatore d' acqua è approvato se riunisce le
  seguenti condizioni      :
  a ) è conforme alle prescrizioni amministrative , techniche e
      metrologiche della direttiva e del suo allegato ;
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b ) Le prove 1 , 2 , 3 di cui al punto 5.2.4 . indicano che esso
     possiede Le caratteristiche metroLogiche e tecnoLogiche indicate
   ' neLLe parti II e III deL presente aLLegato ;
c ) dopo La prova di resistenza agLi urti termici e dopo ciascuna
     prova deL programma di usura acceLerata non si constatano
     variazioni di misurazione superiori aLL'1,5% tra Q t e Q max
     e superiori
         K
                  aL 3% tra Q min
                               . e Q t rispetto aLLa curva iniziaLe .
IL certificato di approvazione CEE deL modeLLo può fissare norme
di equivaLenza che consentano di effettuare Le operazioni di verifica
prima con acqua fredda .
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VI . VERIFICA PRIMA CEE
     6.1 . Mezzi di verifica
            IL luogo della verifica prima CEE deve essere approvato dal servizio
            di metrologia dello Stato membro .
            La disposizione dei locali e del materiale di prova deve consentire
            di effettuare la verifica in modo esatto e sicuro , senza perdita
            di tempo per l' addetto al controllo . Le prescrizioni del punto
            5.2.3 . devono essere rispettate , salvo per quanto riguarda le
           temperature , se le prove sono effettuate con acqua fredda in
            conformità di eventuali disposizioni del certificato di approvazione
           CEE del. modello . Il Laboratorio di prova può essere organizzato in
           modo da permettere la disposizione in serie dei contatori . La
           pressione di uscita in tutti i contatori deve rimanere sufficiente
           per evitare la cavitazione e si possono richiedere disposizioni
           speciali      per evitare interreazi oni fra i contatori  stessi .
           L' impianto può comprendere dispositivi automatici , derivazioni ,
            riduzioni di sezione ecc ., purché ogni circuito di prova fra
            contatori da verificare e serbatoi di controllo sia chiaramente
           definito e la sua tenuta interna possa essere permanentemente veri­
           ficata .
           E 1 autorizzato qualsiasi sistema di alimentazione d' acqua ma , in
           caso di funzionamento parallelo di più circuiti di prova , non deve
           essere possibile fra di loro alcuna internazione , incompatibile
           con Le disposizioni del punto 5.2.3 .
           Se un serbatoio di controllo è diviso in più camere , la rigidità
           delle pareti di separazione deve essere tale che il volume di una
           camera    non possa variare di  oltre 0,2 % , a seconda che le
           camere adiacenti siano piene o vuote .
    6.2 . Operazioni di controllo
           I contatori devono essere conformi ad un modello approvato . Questa
           confort ita può essere verificata esaminando i vari pezzi prelevati nel corso
           della fabbricazione e del montaggio , o facendo aprire un contatore
           tra quelli presentati .
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La verifica comprende una prova di tenuta , che può essere realizzata con
acqua fredda , ed una prova di precisione effettuata in Linea di massima
con acqua alla temperatura di 50 + 5°C , almeno alle tre portate seguenti :
a ) : fra 0,9'
                Q max e Q max';
b) : fra Q e 1,1 Qt ;
c > : fra °«nn e 1 ' 1 Qmin-
    Udo il certificato di approvazione CEE del modello ne offre la possibilità ,
 la verifica prima di un contatore d' acqua calda può essere effettuata con
acqua fredda secondo le modalità indicate nel suddetto certificato .
Quest' ultimo può tra l' altro aumentare , ridurre e / o sfalsare i valori delle
tolleranze per tener conto dell' influenza che la temperatura e la pressione
dell' acqua esercitane sui risultati della misurazione . Esso può anche , per
 lo stesso motivo , fissare per le prove della verifica prima valori di Qm ^ n
 Q t e Q max diversi da quelli stabiliti per la misurazione dell' acqua
 ca Ida .
 Nella prova di tenuta , effettuata a pressione pari a 1,6 volte la pressione
 massima di servizio per un minuto , non devono verificarsi fughe né
 trasudamenti attraverso le pareti del contatore .
  Quando le prove di precisione consistono nel paragonare l indicazione
  riportata all' indicatore del contatore con quella del campione di riferimento ,
  il volume erogato per ogni prova deve essere tale che la lancetta o il rullo
  dell' intervallo di verifica compiano un numero intero di giri e gli errori
periodici siano trascurabili . Può essere impiegato qualunque altro procedimento
di controllo purché sia indicato nel certificato di approvazione del modello
e garantisca una precisione di misurazione almeno equivalente a quella
 risultante dalla norma precedente .
 Nella prima delle prove di precisione si controlla che la caduta di pressione
 rimanga inferiore al valore indicato nel certificato di approvazione CEE
 del modello .
 Le tolleranze sono quelle del punto 2.1 .
 Qualora gli errori siano tutti dello stesso segno, il contatore deve essere
  regolato in modo che non tutti gli errori superino la metà della tolleranz ,
  a meno che il certificato di approvazione CEE del modei. lo stabilisca speciali
  disposizioni in merito .