CELEX: 51985PC0788
Language: it
Date: 1985-12-23
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI RISANAMENTO E LIQUIDAZIONE DEGLI ENTI CREDITIZI

31. 12. 85                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 356/55
              Proposta di direttiva del Consiglio relativa al coordinamento delle disposizioni legislative,
              regolamentari ed amministrative in materia di risanamento e liquidazione degli enti creditizi
                                                      (COM(85)    788 def.)
                                                          (85/C 356/10)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               considerando che è auspicabile e, a volte, necessario
                                                                   prevedere forme di pubblicità per informare creditori
visto il trattato che istituisce la Comunità economica             ed azionisti dell'applicazione di alcuni provvedimenti
europea e in particolare l'articolo 57, paragrafo 2,               di risanamento nei paesi nei quali esistono succursali,
                                                                   in particolare allorquando tali provvedimenti possono
vista la proposta della Commissione,                               ostacolare l'esercizio di alcuni loro diritti;
                                                                   considerando che è indispensabile prevedere una proce-
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                   dura che consenta di adeguare rapidamente la direttiva
                                                                   all'evoluzione delle normative nazionali relative ai prov-
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                   vedimenti di risanamento che debbono continuare ad
                                                                   evolvere sul piano nazionale in funzione dell'esperienza
considerando che, in conformità degli obiettivi del trat-          acquisita; che è all'uopo auspicabile estendere le compe-
tato, è necessario promuovere uno sviluppo armonioso               tenze del comitato consultivo, creato in applicazione
delle attività economiche nella Comunità sopprimendo               della direttiva 77/780/CEE del Consiglio (*) attribuendo
ogni restrizione alla libertà di stabilimento e alla libera        a detto comitato il potere di esprimere pareri sull'ado-
prestazione dei servizi all'interno della Comunità;                zione o sul rifiuto di tali modifiche sul piano comuni-
                                                                   tario;
considerando che parallelamente alla soppressione di
tali restrizioni è necessario provvedere a disciplinare le         considerando che, in assenza di provvedimenti di risa-
situazioni che in caso di difficoltà potrebbero verificarsi         namento o esperiti questi senza esito, gli enti creditizi
in un ente creditizio; in particolare nel caso in cui tale          in crisi devono essere liquidati; che è opportuno, in tal
ente abbia succursali in altri stati membri;                        caso, prevedere disposizioni destinate a coordinare il
                                                                    ruolo delle autorità di vigilanza bancaria nell'applica-
considerando che, data l'attuale struttura del settore              zione dei provvedimenti di liquidazione;
degli enti creditizi, l'accesso all'attività e l'esercizio dei      considerando che è necessario che le autorità competen-
quali sono soggetti alla vigilanza delle autorità in tutti          ti, che con l'applicazione dei provvedimenti di risana-
gli stati della Comunità, è giustificato per tali enti              mento hanno svolto un importante ruolo prima dell'a-
contemplare in materia di risanamento e di liquidazione             pertura del procedimento di liquidazione, continuino a
provvedimenti specifici;                                            svolgere tale ruolo dopo l'apertura del procedimento
                                                                    per consentire un corretto svolgimento delle operazioni
considerando che la normativa e gli usi vigenti negli               di liquidazione;
stati membri mirano ad instaurare, non appena si mani-
festi una situazione finanziaria difficile, procedimenti            considerando che la revoca dell'autorizzazione bancaria
di risanamento destinati ad evitare l'insolvenza degli              deve essere una delle conseguenze necessarie della liqui-
enti creditizi, segnatamente allo scopo di preservare la            dazione degli enti creditizi; che tuttavia, in taluni casi
fiducia dei risparmiatori nel sistema bancario;                     eccezionali, le autorità competenti potranno mantenere
                                                                    l'autorizzazione per facilitare le operazioni di liquida-
considerando che sarebbe molto difficile tentare di uni-            zione;
ficare tali normative ed usi senza predisporre una prima
fase, un reciproco riconoscimento da parte degli stati              considerando che per gli enti creditizi si reputa che, nel
membri delle azioni di ciascuno di essi destinate a                 corso del periodo di attività, l'ente e le sue succursali
risolvere le difficoltà finanziarie dei propri enti;                formino una sola entità soggetta al controllo delle auto-
                                                                    rità competenti del paese della sede sociale per quanto
considerando che è opportuno che l'applicazione dei                 concerne la vigilanza della liquidità e della solvibilità;
provvedimenti di risanamento ad un ente creditizio che              che sarebbe inopportuno rinunciare a tale principio al
opera in più stati membri sia affidata alle autorità                momento della liquidazione di un ente creditizio;
competenti di un solo stato membro, vale a dire alle                considerando che la parità dei creditori è garantita
autorità dello stato nel quale l'ente creditizio ha la              soltanto se un ente creditizio viene liquidato in base a
propria sede sociale e che tali autorità devono poter               principi di unità e di universalità che implicano la
applicare la propria legislazione al di fuori del territorio        competenza delle autorità amministrative e giudiziarie
nazionale, consultandosi all'uopo con le autorità degli             di un solo stato, l'applicazione della legge di liquidazio-
altri stati membri interessati;                                     ne del paese della sede e l'extraterritorialità dei suoi
                                                                    effetti;
considerando che l'obiettivo del risanamento può essere
raggiunto soltanto eliminando tutti gli ostacoli di natu-          considerando tuttavia che la liquidazione deve essere
ra giuridica che impedirebbero di rendere applicabili              subordinata a norme particolari allorché l'ente è solvibi-
nelle succursali i provvedimenti di risanamento adottati
dalle autorità del paese della sede;                               l i GU n. L 322 del 17. 12. 1977, pag. 30.
 ---pagebreak---  N. C 356/56                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     31. 12. 85
 le; che la liquidazione volontaria secondo le norme               a) nell'ambito della normale vigilanza sugli enti credi-
 statutarie postula detta solvibilità; che è opportuno                  tizi, definita dall'articolo 7 della direttiva 77/780/
 prevedere che le autorità competenti abbiano il potere                 CEE, nonché i provvedimenti destinati a reprimere
 di accertarsene durante tutta la durata di operazioni di               infrazioni alle leggi e regolamenti;
 liquidazione;
                                                                   b) in caso di fallimento, di concordato o di qualsiasi
 considerando che è necessario, mediante gli opportuni                  altro procedimento di liquidazione già avviato.
 adeguamenti, far sì che il coordinamento del ruolo delle
 autorità competenti nel risanamento e nella liquidazio-
                                                                   3.     I provvedimenti di cui al paràgrafo 1 e le autorità
 ne sia possibile anche per le succursali di enti creditizi
                                                                   competenti per la loro applicazione sono determinati
 la cui sede sociale sia al di fuori del territorio della
                                                                   dalle leggi e dai regolamenti indicati nell'allegato.
 Comunità;
 considerando che, in caso di liquidazione di un ente
 creditizio insolvente, gli interessi dei depositanti devono
 essere tutelati mediante i sistemi di garanzia esistenti                                     Articolo 3
 nella Comunità europea, senza discriminazioni in un
 medesimo territorio tra le succursali di enti creditizi
nazionali o degli altri stati membri e, in via sussidiaria,        Ai sensi della presente direttiva si intende per :
 senza discriminazioni in uno stesso ente tra depositi
                                                                   — paese della sede: lo stato membro in cui un ente
effettuati nel paese della sede o nelle succursali di altri
                                                                        creditizio ha la sede sociale;
stati qualora in questi ultimi non esista alcun sistema
di garanzia dei depositi,                                          — paese ospitante : qualsiasi stato membro, diverso da
                                                                        quello definito paese della sede, nel quale un ente
                                                                        creditizio ha creato una succursale ai sensi dell'arti-
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :                                     colo 1, terzo trattino della direttiva 77/780/CEE;
                                                                   — autorità competenti: le autorità cui compete rila-
                          TITOLO I                                      sciare e revocare l'autorizzazione e/o vigilare sull'at-
                                                                        tività degli enti creditizi a norma degli articoli 3, 4,
                                                                        6, 7 e 8 della direttiva 77/780/CEE, nonché qualsiasi
            Campo d'applicazione e definizioni                          altra autorità competente per l'applicazione dei
                                                                        provvedimenti di risanamento indicata nell'allegato
                                                                        della presente direttiva.
                         Articolo 1
 1.     Le disposizioni della presente direttiva si applica-
no agli enti creditizi e alle loro succursali — definiti
                                                                                              TITOLO II
conformemente all'articolo 1, primo e terzo trattino,
della direttiva 77/780/CEE tenendo conto delle condi-
zioni ed esenzioni previste dall'articolo 2 della stessa                          Provvedimenti di risanamento
direttiva.
2.     Le disposizioni della presente direttiva concernenti               A. Enti con sede sociale all'interno della Comunità
le succursali di un ente creditizio la cui sede sociale
si trova fuori della Comunità, si applicano soltanto                                          Articolo 4
allorquando detto ente abbia succursali in almeno due
stati membri della Comunità.
                                                                   1.     Le autorità o le giurisdizioni del paese della sede
                                                                   sono competenti a decidere, in conformità dei regola-
                                                                   menti, procedure e usi vigenti sul loro territorio, l'appli-
                         Articolo 2                                cazione ad un ente creditizio ed alle sue succursali di
                                                                   uno o più provvedimenti di risanamento.
1.     Ai sensi della presente direttiva si intendono per
provvedimenti di risanamento, quelli destinati a mante-
                                                                   2.     I provvedimenti di risanamento, adottati dalle
nere o ristabilire la situazione finanziaria di un ente
                                                                   autorità o dalla giurisdizione competente del paese della
creditizio e che soddisfano le seguenti condizioni :
                                                                   sede producono tutti i loro effetti nei riguardi dei diri-
a) figurano nell'elenco allegato;                                  genti e dei creditori delle succursali aventi sede negli
                                                                   altri stati membri, anche se la legislazione del paese
b) mirano ad evitare l'apertura di un procedimento di              ospitante loro applicabile non prevede siffatti provvedi-
     liquidazione;                                                 menti o ne subordina l'applicazione a condizioni che
e) sono adottati prima che l'ente creditizio sia dichiara-         non sono soddisfatte.
     to in stato d'insolvenza.
                                                                   3.     Le decisioni, prese dalle autorità o dalla giurisdi-
2.     Non sono considerati provvedimenti di risana-               zione competenti del paese della sede, di applicare uno
mento, neppure quando figurano nell'elenco allegato, i             o più provvedimenti di risanamento ostano all'applica-
provvedimenti adottati :                                           zione o al mantenimento da parte delle autorità o
 ---pagebreak--- 31. 12. 85                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N . C 356/57
della giurisdizione competente del paese ospitante di             effetti nei riguardi dei creditori a meno che le autorità
qualsiasi altro provvedimento di risanamento ai sensi             competenti del paese della sede o la legislazione di
dell'articolo 2, a meno che le autorità competenti del            quest'ultimo relativa a tali provvedimenti non dispon-
paese della sede decidano altrimenti.                             gano diversamente.
                                                                  5.     Fatto salvo il caso di notifica individuale, i termini
                          Articolo 5                              di ricorso decorrono a partire dalla data della pubblica-
                                                                  zione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Prima di adottare qualsiasi provvedimento di risana-
mento, le autorità competenti del paese della sede sono
tenute ad informare con ogni mezzo le autorità compe-
tenti del paese ospitante della propria intenzione e a
                                                                       B. Enti creditizi con sede sociale fuori della Comunità
consultare le stesse sugli effetti di tale provvedimento
nel paese ospitante, a meno che il provvedimento non
sia, manifestamente, destinato a produrre effetti signifi-
cativi nei riguardi di una succursale situata in un altro                                    Articolo 8
stato membro.
                                                                  1.     In attesa di un ulteriore coordinamento delle
                                                                  disposizioni legislative, regolamentari ed amministrati-
                          Articolo 6                              ve relative alle succursali degli enti creditizi con sede
                                                                  sociale fuori Comunità, le autorità e giurisdizioni del
Le autorità competenti del paese ospitante, qualora               paese ospitante mantengono la facoltà di applicare i
ritengano necessaria l'applicazione sul loro territorio           provvedimenti di risanamento conformemente alle pro-
di uno o più provvedimenti di risanamento ai sensi                cedure, agli usi ed ai regolamenti vigenti nel loro territo-
dell'articolo 2, sono tenute ad informarne le autorità            rio, salvo se diversamente disposto da accordi stipulati
competenti del paese della sede.                                  in conformità del trattato, sulla base del principio di
                                                                  reciprocità, con il paese della sede sociale.
Dopo aver ricevuto detta informazione, le autorità com-
petenti del paese della sede, qualora ritengano che le
                                                                  2.     Tuttavia, all'autorità competente del paese ospi-
difficoltà incontrate dalla succursale non siano tali da
                                                                  tante di una succursale di un ente creditizio con sede
giustificare l'applicazione dell'articolo 4, paragrafi 1 e
                                                                  sociale fuori della Comunità, la quale ritenga necessario
2, ne informano le autorità del paese ospitante che
                                                                  applicare uno o più provvedimenti di risanamento ai
possono decidere l'applicazione nel proprio territorio
                                                                  sensi dell'articolo 2, è fatto obbligo, prima della loro
di uno o più provvedimenti di risanamento.
                                                                  adozione, di informarne con ogni mezzo le autorità
                                                                  competenti degli altri paesi ospitanti nei quali l'ente
                                                                  abbia creato succursali che figurano nell'elenco di cui
                         Articolo 7                               all'articolo 3, paragrafo 7, della direttiva 77/780/CEE
                                                                  e pubblicato annualmente nella Gazzetta ufficiale delle
1.     Qualora l'applicazione dei provvedimenti di risa-          Comunità europee.
namento adottati a norma dell'articolo 4, paragrafi 1 e
2, incida direttamente sui diritti dei creditori stabiliti in     3.     Ove sia necessario un intervento di estrema urgen-
un paese ospitante e se, contro la decisione che adotta           za, l'informazione di cui al paragrafo 2 può essere
il provvedimento, è possibile far ricorso nel paese della         sostituita da una notifica immediata del provvedimento
sede, le autorità competenti di quest'ultimo, ove lo              adottato alle autorità competenti degli altri paesi ospi-
ritengano necessario, possono pubblicare a spese del-             tanti.
l'ente creditizio, un estratto della decisione nella Gazzet-
ta ufficiale delle Comunità europee e in due giornali a           4.     Le autorità competenti di un altro paese ospitante
diffusione nazionale di ciascun paese ospitante.                  possono decidere che i provvedimenti di risanamento,
                                                                  di cui hanno ricevuto informazione mediante la proce-
2.     Le autorità competenti del paese della sede, se lo
                                                                  dura di cui al paragrafo 2 o la notifica di cui al paragra-
ritengono opportuno, possono notificare il provvedi-
                                                                  fo 3, producono i loro effetti nei riguardi dei dirigenti
mento direttamente e individualmente ai creditori resi-
                                                                  e dei creditori delle succursali stabilite nel territorio di
denti nella Comunità, sui diritti dei quali il provvedi-
                                                                  questo paese, anche se la normativa loro applicabile in
mento incide.
                                                                  virtù del paragrafo 1 non preveda siffatti provvedimenti
3.     L'estratto della decisione da pubblicare o la notifi-      o ne subordini l'applicazione a condizioni che non sono
ca devono indicare nella o nelle lingue nazionali degli           soddisfatte, fatta salva, tuttavia, l'applicazione degli
stati interessati, l'oggetto ed il fondamento giuridico           accordi menzionati nel paragrafo 1.
della decisione adottata, i termini di ricorso e l'indirizzo
esatto delle autorità o della giurisdizione competenti ad         5.     Ove siano applicate le disposizioni del paragra-
esaminare il ricorso.                                             fo 4, gli adempimenti in materia di pubblicità devoluti
                                                                  dall'articolo 7, paragrafi 1 e 2, alle autorità competenti
4.     I provvedimenti di risanamento si applicano indi-          del paese della sede, sono devoluti all'autorità compe-
pendentemente dagli adempimenti in materia di pubbli-             tente del paese ospitante di cui al paragrafo 2 del
cità di cui ai paragrafi da 1 a 3 e producono tutti i loro        presente articolo.
 ---pagebreak--- N. C 356/58                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        31. 12. 85
C. Adeguamento della direttiva alle modifiche delle legislazioni dalle autorità o dalla giurisdizione competenti del paese
                          nazionali                              della sede; di conseguenza, gli stati membri adottano,
                                                                 nel rispetto dei principi generali dei rispettivi ordina-
                                                                 menti, gli atti legislativi, regolamentari ed amministrati-
                         Articolo 9                              vi all'uopo necessari.
1.    L'elenco dei provvedimenti di risanamento che
figura nell'allegato è modificato e completato confor-                                      TITOLO III
memente alla procedura definita nel presente articolo.
                                                                                           Liquidazione
2.    Lo stato membro che desideri modificare o com-
pletare l'elenco dei provvedimenti che figura in allegato,
notifica alla Commissione il provvedimento previsto                 A. Enti creditizi con sede sociale all'interno della Comunità
indicando se esso comporta o no disposizioni atte ad
incidere sui diritti dei creditori.
                                                                                            Articolo 11
3.     Un rappresentante della Commissione chiede al
presidente del comitato consultivo bancario, istituito           1.     Le autorità competenti del paese della sede sono
dalla direttiva 77/780/CEE, in appresso denominato il            consultate su qualsiasi richiesta di apertura di procedi-
comitato, di sottoporre al comitato il provvedimento             mento di liquidazione giudiziaria promossa dai credito-
proposto chiedendo, se ritiene che la situazione lo esiga,       ri, dal debitore o dal pubblico ministero.
che il comitato si riunisca di urgenza.
                                                                 2.     L'ente creditizio è posto in liquidazione conforme-
4.     Il comitato emette il proprio parere sul provvedi-        mente alle disposizioni della legge del paese della sede
mento a maggioranza qualificata dei due terzi dei voti;          qualora la presente direttiva e la convenzione relativa
tuttavia, se la modifica prevista riguarda un provvedi-          al fallimento, al concordato ed ai procedimenti affini
mento atto ad incidere sui diritti dei creditori, il comita-     non dispongano diversamente.
to si pronuncia all'unanimità.
                                                                 3.     Le decisioni relative alla liquidazione di un ente
                                                                 creditizio adottate dalle autorità amministrative, giudi-
5.     Qualora il comitato esprima parere favorevole in          ziarie o dagli organi liquidatori producono tutti i loro
merito alla modifica dell'elenco, la Commissione adotta          effetti anche nei confronti delle succursali dell'ente cre-
il provvedimento previsto.                                       ditizio aventi sede in altri stati membri e ostano alla
                                                                 decisione di aprire, nei riguardi delle medesime, qualsia-
6.     Qualora il comitato non emetta tale parere, la            si altro procedimento di liquidazione, fatte salve le
Commissione sottopone senza indugio al Consiglio, che            disposizioni dell'articolo 12, paragrafo 2.
si pronuncerà a maggioranza qualificata, una proposta
relativa al provvedimento da adottare.
Se il Consiglio non si è pronunciato nel termine di sei                                     Articolo 12
mesi dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta,
il provvedimento è adottato dalla Commissione.                   1.     Le autorità competenti del paese della sede sono
                                                                 consultate prima dell'applicazione di qualsiasi decisione
Tale disposizione non si applica qualora il provvedi-            di liquidazione volontaria presa dagli organi statutari
mento sia atto ad incidere sui diritti dei creditori. In         di un ente creditizio.
questo caso, la Commissione sottopone al Consiglio
una proposta di direttiva alle condizioni previste dall'ar-      2.     La liquidazione volontaria di un ente creditizio
ticolo 149 del trattato.                                         non osta all'apertura, su richiesta delle autorità compe-
                                                                 tenti del paese della sede, della liquidazione amministra-
7.     Gli stati membri, senza attendere le decisioni del        tiva o giudiziaria se gli organi statutari non procedono
comitato e del Consiglio, possono adottare il provvedi-          a tale liquidazione in maniera soddisfacente o se esiste
mento previsto; tuttavia, le decisioni adottate in appli-        fondato motivo di ritenere che l'ente creditizio non sia
cazione del suddetto provvedimento non possono bene-             in grado di adempiere ai suoi obblighi nei riguardi dei
ficiare delle disposizioni della presente direttiva ed in        propri creditori.
particolare dell'articolo 4, paragrafi 2 e 3.
                                                                                            Articolo 13
                         Articolo 10
                                                                 1.     Quando, in mancanza di provvedimenti di risana-
                                                                 mento o esperiti questi ultimi senza esito, viene aperta
Gli stati membri vigilano affinché nessun ostacolo di            una procedura di liquidazione nei confronti di un ente
natura giuridica osti all'applicazione alle succursali di        creditizio, le autorità competenti del paese della sede
enti creditizi con sede in un altro stato membro istituite       revocano l'autorizzazione all'ente creditizio in questio-
sul proprio territorio, dei provvedimenti di risanamento         ne nel rispetto della procedura di cui all'articolo 8 della
che possono essere decisi, conformemente all'articolo 4,         direttiva 77/780/CEE.
 ---pagebreak--- 31. 12. 85                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 356/59
2.    Tuttavia, a titolo eccezionale, la revoca dell'auto-             4.    Le autorità competenti dei paesi ospitanti, diversi
rizzazione non impedisce alla o alle persone incaricate                da quello di cui ai paragrafi 1 e 2, possono decidere di
della liquidazione di proseguire talune attività dell'ente             revocare l'autorizzazione separata eventualmente con-
creditizio con il consenso e sotto la vigilanza delle                  cessa alla succursale istituita sul loro territorio.
autorità competenti del paese della sede, nella misura
necessaria ai fini della liquidazione.                                 5.    A titolo eccezionale, le revoca dell'autorizzazione
                                                                       non impedisce alla o alle persone incaricate della liqui-
La presente disposizione si applica nel paese ospitante                dazione di proseguire talune attività della succursale
solo qualora la legislazione relativa alla revoca dell'au-             con il consenso delle autorità e/o sotto la vigilanza delle
torizzazione bancaria non disponga diversamente.                       giurisdizioni competenti, nella misura consentita dalla
                                                                       legislazione del paese ospitante.
3.    In caso di liquidazione volontaria, l'autorizzazio-
ne prevista dall'articolo 3 della direttiva 77/780/CEE                 6.    La revoca dell'autorizzazione non pone termine
può essere mantenuta fino al termine delle operazioni                  alla vigilanza sulle attività di una succursale da parte
di liquidazione, purché l'ente creditizio continui a sod-              delle autorità competenti del paese ospitante.
disfare le condizioni alle quali è subordinata l'autorizza-
zione.
                                                                                                TITOLO IV
                          Articolo 14                                                     Garanzia dei depositi
1.    La liquidazione è effettuata sotto la vigilanza delle                                    Articolo 16
autorità competenti del paese della sede in collaborazio-
ne con le autorità competenti del paese ospitante.                     1.    Gli stati membri vigilano affinché i sistemi di
                                                                       garanzia dei depositi esistenti sul loro territorio coprano
2.    I liquidatori hanno il potere di esercitare sul terri-           i depositi delle succursali di enti creditizi la cui sede
torio di tutti gli stati membri tutti i poteri che esercitano          sociale si trovi in un altro stato membro.
sul territorio di apertura della liquidazione. Tuttavia,
anche quando la legislazione dello stato in cui è aperta               2.    A titolo transitorio, fino all'entrata in vigore di
la liquidazione non prevede la pluralità dei liquidatori,              un sistema di garanzia dei depositi in ciascuno stato
le autorità competenti di un paese ospitante, ove lo                   membro, gli stati membri vigilano affinché i sistemi di
ritengano necessario, possono chiedere la nomina di un                 garanzia dei depositi ai quali aderiscono gli enti creditizi
liquidatore designato tra le persone che esercitano le                 con sede sociale sul loro territorio consentano di coprire
funzioni di liquidatore sul proprio territorio; del pari,              i depositi raccolti dalle succursali istituite nei paesi
quando la legislazione dello stato in cui è aperta la                  ospitanti, all'interno della Comunità, sprovvisti di qual-
liquidazione consente di delegare determinati poteri ad                siasi sistema di garanzia dei depositi, alle medesime
altre persone, la scelta di queste ultime, su richiesta                condizioni previste a garanzia dei depositi raccolti nel
delle autorità competenti del paese ospitante, deve cade-              paese della sede.
re sulle persone che possono esercitare le funzioni di
liquidatore in quest'ultimo paese.
                                                                                                TITOLO V
                                                                                            Disposizioni finali
     B. Enti creditizi con sede sociale fuori della Comunità
                                                                                               Articolo 17
                          Articolo 15                                  1.    Gli stati membri adottano le disposizioni legislati-
                                                                      ve, regolamentari ed amministrative necessarie per con-
1.    Qualora la legislazione del paese ospitante preve-              formarsi alla presente direttiva entro e non oltre il
da la possibilità di liquidare una succursale di un ente               1° gennaio 1990. Essi ne informano immediatamente la
creditizio con sede sociale fuori della Comunità, la                  Commissione.
liquidazione è pronunciata dalle autorità o giurisdizioni
competenti del paese ospitante.                                       Gli stati membri possono prevedere che le disposizioni
                                                                      suddette si applicano soltanto due anni dopo tale data.
2.    Le autorità competenti del paese ospitante di cui
al paragrafo 1, revocano l'autorizzazione a detta succur-             2.     Gli stati membri comunicano alla Commissione il
sale qualora essa costituisse oggetto di un'autorizzazio-             testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che
ne separata in conformità dell'articolo 4, paragrafo 1,               adottano nel settore disciplinato dalla presente diret-
della direttiva 77/780/CEE.                                           tiva.
3.    Le autorità competenti di cui ai paragrafi 1 e                                           Articolo 18
2 informano le autorità competenti degli altri paesi
ospitanti della revoca dell'autorizzazione e dell'apertura            Gli stati membri sono destinatari della presente diret-
di un procedimento di liquidazione.                                   tiva.
 ---pagebreak--- N. C 356/60                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         31. 12. 85
                                                                 ALLEGATO
           Elenco dei provvedimenti di risanamento previsti dall'articolo 2, paragrafo 1, del progetto di direttiva relativa
           al coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative concernenti il risanamento e
                                                      la liquidazione degli enti creditizi
           BELGIO
           Banche
           — Ispezioni in loco e perizie di esperti
               Articolo 19, paragrafo 3, punto 2, e paragrafo 4, del decreto reale n. 185 del 9 luglio 1935 in materia di
               vigilanza sugli enti creditizi e di norme sulle emissioni di azioni ed obbligazioni (sanzione penale: artico-
               lo 42, punto 9, del decreto)
               Autorità competente a decidere dell'ispezione o della perizia: commissione bancaria («Commission
               bancaire»)
               Autorità competenti ad eseguire l'ispezione o la perizia: commissione bancaria e Banca nazionale del
               Belgio, a richiesta della commissione bancaria
           — Nomina di un commissario           straordinario
               Articolo 25, paragrafo 1, capoversi 1 e 2, punto 1, e paragrafo 2, del decreto reale n. 185 del 9 luglio
                1935 (sanzione penale per le persone che agiscono senza l'autorizzazione del commissario straordinario :
               articolo 42, punto 2bis, del decreto reale)
               Autorità competente per la nomina del commissario straordinario : commissione bancaria
           — Sospensione totale o parziale delle attività di un ente creditizio
               Artico 25, paragrafo 1, capoversi 1 e 2, punto 2, e paragrafo 3, del decreto reale n. 185 del 9 luglio 1935
               (sanzione penale per le persone che agiscono contravvenendo alla decisione di sospensione delle attività :
               articolo 42, punto 2bis, del decreto reale)
               Autorità competente a sospendere le attività: commissione bancaria; è possibile presentare ricorso al
               ministro delle finanze che conferma o annulla la decisione
           Casse di risparmio private
           — Ispezioni in loco e perizie
               Articolo 16, paragrafo 4, punto 2, e paragrafo 5, delle disposizioni relative alla vigilanza sulle casse di
               risparmio private, coordinate dal decreto reale del 23 giugno 1967 (sanzione penale: articolo 35 delle
               disposizioni coordinate)
               Autorità competente a decidere dell'ispezione o della perizia : commissione bancaria
               Autorità competenti ad eseguire l'ispezione o la perizia: commissione bancaria e Banca nazionale del
               Belgio, a richiesta della commissione bancaria
           — Nomina di un commissario          straordinario
               Articolo 17bis, paragrafo 1, capoversi 1 e 2, punto 1, e paragrafo 2, delle disposizioni coordinate (sanzione
               penale : articolo 32, punto 4, delle disposizioni coordinate)
               Autorità competente : commissione bancaria
           — Sospensione totale o parziale delle attività di un ente creditizio
               Articolo 17bis, paragrafo 1, capoversi 1 et 2, punto 2, e paragrafo 3, delle disposizioni coordinate (sanzione
               penale: articolo 32, punto 4, delle disposizioni coordinate)
               Autorità competente e ricorso: commissione bancaria; è possibile presentare ricorso al ministro delle
               finanze che conferma o annulla la decisione
           — Il re può prendere, mediante il decreto di revoca dell'autorizzazione ad operare di una Cassa di risparmio
               privata, opportune misure per salvaguardare i diritti dei titolari di depositi (specie la cessione di risparmi
               privilegiati e di attivi ipotecati)
               Articolo 23 delle disposizioni coordinate
          Aziende disciplinate dal capitolo 1 della legge 10 giugno 1964
          — Ispezioni in loco e perizie
               Articolo 6, paragrafo 1, capoverso 3, punto 2, e capoverso 4, della legge del 10 giugno 1964 sulla raccolta
               di risparmio fra il pubblico (sanzione penale: articolo 13, punto 4, della legge)
 ---pagebreak--- ^nl^,^                                              C^^z^^ufhci^ed^ieC^ornunir^^urooee                                              ^l.C^^^^l
           autorità competenteadecideredell'ispezioneodellapenzia^commissione bancaria
           autorità competenti per l'esecuzione dell'ispezione o per la periziai commissione bancaria e r^anca
           nazionale del ^elgio^anchiesta della commissione bancaria
           articolo 9bis^paragrafoLcapoversile2^ punto 2^eparagrafo 2^ della legge ^sanzione penale^articolo
           M^ punto ^^ della legger
           autorità competente^commissione bancaria
           articolo 9 b i s ^ p a r a g r a f o L c a p o v e r s i l e 2 ^ punto 2^eparagrafo^^ della legge ^sanzione penale artico^
           lo M^ punto ^^ della legger
           ^ u t o r i t a c o m p e t e n t e e n c o r s o ^ commissionebancana^puoesserepresentatoncorso al ministro delle
           finanze^ che confermaoannulla la decisione
       ^nti creditizi pubblici
       Cassa di risparmio della Cassa generale di nsparmioefondo pensioni ^Caisse d'épargne de la Caisse generale
       d'épargne et de retraite^
           ^rticoloLparagrafo 2^ del decreto reale n.2relativo alla vigilanza sulla Cassa di risparmio della Cassa
           generaledinsparmioefondo pensioni
            autorità competenteadecideredell'ispezioneodella perizia commissione bancaria
           autorità competenti per l'esecuzione dell'ispezione o della periziai commissione bancaria e r^anca
           nazionale del r^elg^o^anchiesta della commissione bancaria
           nessuno in particolare^ responsabilità del Parlamentoedel governo
       O^^l^t^^C^
       — Paragrafo 46 della legge n . ^ ^ d e l ^ O gennaio 1981
       Le autorità di vigilanza sulle bancheesulle casse di risparmio possono dichiarare la cessazione dei pagamenti
       per le banche e le Casse di risparmio qualora sia necessario nell'interesse dei titolari di depositi. La
       dichiarazione non può essere revocata dalla bancaodalla cassa di risparmio senza il consenso delle autorità
       di vigilanza.
       La dichiarazione deve essere inviata al tnbunale^^MfterettenDcheeun organo della magistratura.
       Provvedimenti previsti dalla legge n.84/46 del 24 gennaio!984 relativa all'attivitaealla vigilanza degli enti
       creditizi
       Provvedimenti di competenza della commissione bancaria ^Commissionbancaire^
       — tngiunzionmarticolo4^
       — domina di un amministratore provvisorio ^articolo 44^
       — Oivieto di alcune operaziomealtre limitazioni di attività ^articolo 4 ^ , p a r a g r a f o ^
       — sospensione temporaneaodimissioni coatte di unaopiu delle persone responsabili dell'effettiva determinar
           zione delle caratteristiche generali dell'attività degli enti creditizmarticolo 4 ^ p a r a g r a f i 4 e ^
       Provvedimenti di competenza del governatore della t^anca di Prancia
       organizzazione dell'assistenzaatuttiglienticreditizialloscopodiprendereiprovvedimentinecessanalla
       tutela degli interessi dei titolari di depositiedei terzina! funzionamento del sistema bancanoealla salvaguardia
       della reputazione dell'attività bancaria locale ^articolo ^32^
       C^^^t^^l^
       Provvedimenti presi in applicazione dell'articolo 46 della legge sull'organizzazione del settore creditizio
       — istruzioni impartite ai dirigenti
       — divietoolimitazione del diritto di effetuare operazioni di pagamento
       — divietoolimitazione dell'esercizio delle attività di dingenteodi proprietario
       — nomina di persone incaricate della vigilanza sull'ente creditizio
 ---pagebreak--- N. C 356/62                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                31. 12. 85
           Provvedimenti presi in applicazione dell'articolo 46bis della legge sull'organizzazione del settore creditizio (l) :
           — divieto di effettuare operazioni di pagamento o di vendita
           — chiusura degli sportelli dell'ente creditizio per le operazioni con il pubblico
           — divieto di riscuotere pagamenti non destinati al rimborso di debiti nei riguardi dell'ente creditizio
           Autorità competente : Ufficio federale di controllo bancario (Bundesaufsichtsamt fùr das Kreditwesen)
           GRECIA
           Provvedimenti previsti :                                                       •
           a) dalla legge 1665/51 che disciplina il controllo prudenziale bancario, la liquidazione amministrativa della
                 banche, la nomina di un commissario, la liquidazione e la revoca dell'autorizzazione
           b) dalla legge 236/75 che disciplina la nomina di un commissario provvisorio nei casi d'urgenza e importanza
                 particolare
           e) dalla legge 431/76 che prevede l'obbligo di raddoppiare il capitale sociale degli enti creditizi in talune
                 condizioni che si ritiene costituiscano uno stato di insolvenza
           d) dalla legge 2292/53 (in particolare gli articoli 10-12) relativa alle fusioni coattive di enti creditizi
           A. Provvedimenti di competenza della Banca di Grecia ai sensi della legge 1266/82
              i) obbligo di aumento del capitale azionario (legge 1665/51, articolo 6)
             ii) nomina di un comissario (legge 1665/51, articolo 8)
           iii) nomina di un commissario provvisorio nei casi di importanza ed urgenza particolare (legge 236/75)
            vi) obbligo di aumento (raddoppio) del capitale azionario per gli enti creditizi più volte amministrati da un
                  commissario o da un commissario provvisorio ed il cui capitale azionario e l'eccedenza attiva sia inferiore
                  ad 1/70 del totale dei loro depositi (legge 431/76)
           B. Provvedimenti di competenza del governo (Consiglio dei ministri e ministro per il commercio)
           Fusione coattiva di enti creditizi e obbligo di aumento del capitale azionario iniziale di almeno 1/3 (legge
           2292/53, articolo 10-12)
            IRLANDA
            Provvedimenti relativi alle banche autorizzate il cui fondamento giuridico è il Central Bank Act, 1971 e
            l'autorità competente la Banca Centrale d'Irlanda :
            — sospensione del diritto di accettare depositi ed effettuare pagamenti (articolo 21)
            — restrizione dell'autorizzazione (articolo 10)
           — divieto o restrizione di pubblicità in materia di depositi (articolo 22)
            Provvedimenti relativi agli enti di credito edilizio il cui fondamento giuridico è il Building Societies Act, 1976
            e l'autorità competente il « Registrar » delle società di mutuo soccorso :
           — restrizione dell'autorizzazione (articolo 11)
           — prestiti di un ente ad un altro (articolo 24)
           — fusione di enti mediante unione (articolo 25)
           — cessione di un'azienda per onorare gli impegni assunti (articolo 26)
           — ratifica e registrazione della fusione mediante unione ai sensi dell'articolo 25 o della cessione d'azienda ai
                 sensi dell'articolo 26 (articolo 27)
           — nomina da parte dell'autorità di vigilanza (Registrar) di un ispettore o convocazione di un'assemblea
                 straordinaria (articolo 29)
           — sospensione da parte dell'autorità di vigilanza (Registrar) dell'accettazione di depositi e dei pagamenti
                 (articolo 31)
           — sospensione e controllo della pubblicità da parte dell'autorità di vigilanza (Registrar) (articolo 32).
           (') Questi provvedimenti figurano anche nell'articolo 1 b) del protocollo al progetto di convenzione relativa al fallimento,
                al concordato e agli altri procedimenti affini.
 ---pagebreak--- 31.12.85                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 356/63
         ITALIA
         a) Richiesta di informazioni sulla situazione economica dell'ente creditizio o delle sue succursali (artico-
             lo 31 della legge bancaria)
             Autorità competente : Banca d'Italia
         b) Ispezioni presso l'ente creditizio e le sue succursali (articolo 31 della legge bancaria)
             Autorità competente: Banca d'Italia
         e) Convocazione di assemblee (adde: nonché) degli organi amministrativi dell'ente creditizio allo scopo di
             prendere provvedimenti straordinari (articolo 35 della legge bancaria)
             Autorità competente: Banca d'Italia
         d) Scioglimento degli organi interni amministrativi e di vigilanza e nomina a loro posto di organi straordinari
             per il risanamento dell'ente creditizio (articolo 57 della legge bancaria)
             Autorità competente: ministero del tesoro su proposta della Banca d'Italia (per la nomina degli organi
             straordinari unicamente la Banca d'Italia)
         e) Sospensione temporanea dei pagamenti e di qualsiasi procedimento esecutivo nei riguardi dell'ente
             creditizio nel corso dell'amministrazione straordinaria di cui al punto d) (articolo 63 della legge bancaria)
             Autorità competente: Banca d'Italia
         f)  Sospensione temporanea dei diritti (rectius: delle funzioni) degli organi amministrativi e di controllo
             dell'ente creditizio e nomina di un funzionario dell'autorità di vigilanza bancaria per assolvere in loro
             vece le funzioni sospese (articolo 66 della legge bancaria)
             Autorità competente : Banca d'Italia
         g) Revoca dell'autorizzazione ad esercitare l'attività nei riguardi di singole succursali dell'ente creditizio in
              seguito a manchevolezze di esercizio (articolo 34 della legge bancaria)
              Autorità competente: comitato interministeriale per il credito e il risparmio (CICR)
         LUSSEMBURGO
         Provvedimenti previsti dalla legge del 10 agosto 1982 che disciplina:
          1. il diritto dell'Istituto monetario lussemburghese (Institut monétàire luxembourgeois) di sospendere le
               attività degli enti creditizi
         2. sospensione dei pagamenti, dell'amministrazione controllata e della liquidazione degli enti creditizi
         Provvedimenti di competenza dell'Istituto monetario lussemburghese:
         — ingiunzioni (in caso di crisi) (articolo 2)
         — sospensione dei dirigenti (articolo 3) (non applicabile agli enti di diritto pubblico lussemburghesi)
         — sospensione totale o parziale delle attività degli enti creditizi (articolo 3)
         Provvedimenti di competenza della magistratura distrettuale (Tribunal d'arrondissement) in sede di tribunale
         commerciale (in determinati casi, a richiesta dell'Istituto monetario lussemburghese) :
         sospensione dei pagamenti e dell'amministrazione controllata (articoli 7-10) (non applicabile agli enti di
         diritto pubblico lussemburghesi)
         PAESI BASSI
         Provvedimenti previsti dalla legge del 13 aprile 1978 relativa alla vigilanza sugli enti creditizi :
         — ingiunzioni
         — curatela occulta (parte III, articolo 24)
         — disposizioni di urgenza (parte V, articolo 31)
         Autorità competente: Banca centrale (De Nederlandsche Bank).
         REGNO UNITO
         Provvedimenti di competenza della Banca d'Inghilterra (Bank of England) :
         — nomina di una o più persone competenti ad effettuare ispezioni e a riferire sulla situazione e sulla gestione
             commerciale di un ente autorizzato (Banking Act 1979, articolo 17)
         — revoca assoluta dell'autorizzazione di un ente (Banking Act 1979, articolo 7, paragrafo 1, lettera a)
         — revoca dell'autorizzazione di un ente e concessione, in sua vece, di un'autorizzazione ristretta (Banking
             Act 1979, articolo 7, paragrafo 1 b), e articolo 10)
         — direttive sulla gestione ordinaria, nel caso di revoca assoluta dell'autorizzazione di un ente creditizio
             (Banking Act 1979, articoli 8 e 9)