CELEX: C2000/079/82
Language: it
Date: 2000-03-18 00:00:00
Title: Causa T-2/00: Ricorso del signor N. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 10 gennaio 2000

18.3.2000                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 79/39
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                           Ricorso del signor N. contro la Commissione delle Comu-
                                                                                    nità europee, proposto il 10 gennaio 2000
— dichiarare che la Commissione e/o la Banca europea
     per gli investimenti è incorsa in illecito per manifesta                                       (Causa T-2/00)
     negligenza non avendo preteso dalle autorità locali e dalla
     banca SOCREDO, per un periodo di almeno 15 anni,
     l’applicazione e la divulgazione delle decisioni di associa-                                   (2000/C 79/82)
     zione del Consiglio e il rispetto del diritto comunitario
     applicabile in Polinesia francese; situazione divenuta gene-
     ratrice dei problemi giuridici del ricorrente;                                           (Lingua processuale: il francese)
— condannare la Commissione a corrispondere al ricorrente,                Il 10 gennaio 2000 il signor N., residente in Bruxelles, con gli
     inoltre, la somma di 25 000 FF a titolo di rimborso di               avv.ti MarcAlbert Lucas e Jean-Louis Dupont, del foro di
     spese irripetibili necessariamente sostenute per la difesa dei       Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo
     propri interessi.                                                    studio dell’avv. Luc Tecqmenne, 3, rue des Capucins, ha
                                                                          proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                          europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
                                                                          europee.
Motivi e principali argomenti
                                                                          Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
Il ricorrente chiede l’accertamento della responsabilità della
Commissione e della Banca europea per gli investimenti (BEI)              — annullare la decisione della Commissione 15 marzo 1999
per i danni, prevedibili ed imminenti, che, a parere del                       che gli nega la copertura, ai sensi degli artt. 73 dello
ricorrente, deriveranno al medesimo dal fatto che le istituzioni               Statuto e 2 della regolamentazione relativa alla copertura
hanno omesso di esigere dalle autorità locali della Polinesia                  dei rischi d’infortunio e di malattia professionale, dell’infor-
francese e dalla banca di sviluppo SOCREDO il rispetto del                     tunio oggetto della dichiarazione da lui presentata il
diritto comunitario, nonché l’applicazione e la divulgazione                   6 febbraio 1996;
delle decisioni del Consiglio 30 giugno 1986, 86/283/CEE, e
25 luglio 1991, 91/482/CEE, relative all’associazione dei paesi
                                                                          — per quanto necessario, annullare le decisioni implicite di
e territori d’oltremare alla Comunità economica europea.
                                                                               rigetto dei reclami amministrativi da lui presentati il 10 e
                                                                               il 15 giugno 1999 contro tale decisione;
Il ricorrente ritiene, infatti, che se la Commissione e la BEI
avessero, dal 1984 in poi:                                                — condannare la convenuta al rimborso degli onorari medici
                                                                               da lui pagati in esecuzione della decisione 15 marzo 1999;
— regolarmente assolto ai propri obblighi di controllo e di               — condannare la convenuta al risarcimento dei danni morali,
     vigilanza;                                                                il cui importo verrà deciso dal Tribunale;
— eventualmente esercitato i loro poteri al fine di adire la              — condannare la convenuta alle spese.
     Corte di giustizia;
— applicato le disposizioni delle decisioni di associazione               Motivi e principali argomenti
     nelle quali è sottolineata la situazione giuridica della
     compartecipazione;
                                                                          Il ricorrente contesta la decisione della Commissione che
                                                                          rifiuta di considerare come infortunio, ai sensi dell’art. 73 dello
— informato gli investitori in ordine all’oggetto e alle finalità         Statuto e dell’art. 2 della normativa relativa alla copertura dei
     delle dette decisioni; e                                             rischi d’infortunio e di malattia professionale, il contagio da
                                                                          virus HIV di cui è stato vittima. Contro tale decisione egli
                                                                          invoca la violazione dell’art. 2 della regolamentazione sopra
— informato gli abitanti in merito alla loro situazione giuridi-          citata, deducendo:
     ca nei confronti della Comunità ed in merito ai loro diritti,
                                                                          a) l’errore di diritto quanto alla natura dell’evento dannoso e
non si sarebbero mai verificati i problemi, di ordine giuridico,               al nesso di causalità tra il suddetto evento e il fattore che
nei quali è incorso il ricorrente a causa del cronico mancato                  gli ha dato origine. L’art. 2 della regolamentazione ritiene
rispetto del primato del diritto comunitario da parte delle                    chiaramente sufficiente non la prova del fattore specifico
autorità locali.                                                               all’origine dell’evento dannoso, bensı̀ la prova dell’evento
                                                                               dannoso stesso, nonché del suo carattere esterno rispetto
                                                                               all’organismo della vittima ed improvviso, violento o
                                                                               anormale. Nel caso di specie, lo stesso parere della
                                                                               commissione medica, su cui la decisione impugnata si
 ---pagebreak--- C 79/40                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        18.3.2000
     basa, accerta l’evento esterno all’organismo del ricorrente              investimenti (BEI) 31 gennaio 1997, con la quale era stato
     e improvviso, violento e anormale, ossia il contagio da                  destituito, e ha condannato la BEI al pagamento delle retribu-
     virus HIV nel 1995. Le considerazioni della Commissione                  zioni arretrate a lui spettanti a partire dal suo licenziamento.
     relative alla prova della causa specifica di tale contagio               La BEI ha presentato ricorso dinanzi alla Corte di giustizia
     esulerebbero dalle sue competenze, trattandosi di questioni              contro tale sentenza del Tribunale, ma non ha ritenuto di
     giuridiche.                                                              dover presentare, nonostante ne avesse la possibilità, una
                                                                              domanda di provvedimenti urgenti per ottenenere la sospen-
b) L’errore di diritto quanto ai criteri dell’infortunio. La                  sione dell’esecuzione della sentenza controversa.
     commissione medica e l’amministrazione hanno ritenuto
     che la nozione di infortunio, ai sensi degli artt. 73 dello
     Statuto e 2 della regolamentazione, esiga che l’evento non               La BEI non ha tuttavia aderito alle richieste di esecuzione della
     sia il risultato di un rischio liberamente assunto, o ancora             sentenza ad essa rivolte dal ricorrente, ed ha inoltre lasciato
                                                                              intendere chiaramente, nel suo ricorso contro la sentenza del
     che non sia imprevedibile, ossia dovuto a colpa o a dolo,
     mentre tali condizioni non risultano dalla lettera dell’art. 2           Tribunale, di non sentirsi per nulla obbligata a dargli esecuzio-
                                                                              ne. La BEI si è quindi arrogata un diritto che nessuna norma
     della regolamentazione che definisce la nozione di infortu-
                                                                              gli concede, ossia quello di decidere discrezionalmente se
     nio, bensı̀ dagli artt. 4 e 7, concernenti casi in cui la
     copertura è esclusa.                                                     eseguire o meno una decisione giudiziaria, e ciò senza tener
                                                                              conto degli interessi esistenti, in particolare del danno subito
                                                                              dal ricorrente.
c) L’errore manifesto di valutazione, in quanto erano presenti
     tutti i requisiti dell’infortunio previsti dall’art. 2 della
     regolamentazione.                                                        Il ricorrente sostiene che la mancata esecuzione della sentenza
                                                                              del Tribunale costituisce, da parte della BEI, una grave violazio-
                                                                              ne dei suoi obblighi nonché uno sviamento di potere, e che
                                                                              tale atteggiamento della BEI gli causa un danno morale
                                                                              estremamente rilevante e irreversibile, essendo tale da gettare
                                                                              dubbi sulle sue capacità e il suo onore professionale.
Ricorso del signor Michel Hautem contro la Banca euro-
   pea per gli investimenti, proposto il 18 gennaio 2000
                          (Causa T-11/00)
                           (2000/C 79/83)                                     Ricorso proposto dalla signora Serena Angioli e a. contro
                                                                              la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                                                                                                       20 gennaio 2000
                    (Lingua processuale: il francese)
Il 18 gennaio 2000, il signor Michel Hautem, residente a                                                (Causa T-18/00)
Schouweiler (Granducato di Lussemburgo), con gli avv.ti
Michel Karp e Joëlle Choucroun, del foro di Lussemburgo, 84,                                             (2000/C 79/84)
Grand Rue, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
delle Comunità europee un ricorso contro la Banca europea
per gli investimenti.
                                                                                                 (Lingua processuale: il francese)
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                              Il 20 gennaio 2000 Serena Angioli, Claudia Delloye-Lemoine,
— condannare la Banca a versargli, a titolo di risarcimento                   Ann Perks, Geneviève Courtay e Claude Gaspart, residenti in
     morale per la mancata esecuzione della sentenza del                      Bruxelles, con l’avv.to Eric Boigelot, del foro di Bruxelles, con
     Tribunale 28 settembre 1999, se non per il suo rifiuto di                domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv.
     procedere a detta esecuzione, la somma di 20 000 euro o                  Louis Schiltz, 2, rue du Fort Rheinsheim, hanno proposto
     una diversa somma, anche superiore, da determinare ex                    dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
     aequo et bono dal Tribunale investito della questione;                   un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
— condannare la Banca alla totalità delle spese del procedi-                  I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
     mento.
                                                                              — annullare le decisioni che il signor Roger Fry, capounità
                                                                                   della DG IX, ha rivolto alla signora Courtay il 23 marzo,
Motivi e principali argomenti                                                      alla signora Delloye il 18 maggio e agli altri ricorrenti il
                                                                                   31 maggio 1999, decisioni con cui i ricorrenti si sono visti
Il ricorrente rileva che, nella sentenza 28 settembre 1999,                        notificare la disdetta dei loro contratti per il 30 giugno
pronunciata nella causa T-140/97, il Tribunale di primo                            1999, nonché annullare la data di scadenza dei contratti di
grado ha annullato la decisione della Banca europea per gli                        ciascuno dı̀ loro, stabilita per il 30 giugno 1999;