CELEX: 32017D2350
Language: it
Date: 2016-08-09 00:00:00
Title: Decisione di esecuzione (UE) 2017/2350 del Consiglio, del 9 agosto 2016, relativa all'imposizione di un'ammenda al Portogallo per non avere adottato misure efficaci al fine di correggere il disavanzo eccessivo

16.12.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 336/24
            
         DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2017/2350 DEL CONSIGLIO
   del 9 agosto 2016
   relativa all'imposizione di un'ammenda al Portogallo per non avere adottato misure efficaci al fine di correggere il disavanzo eccessivo
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
   visto il regolamento (UE) n. 1173/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, relativo all'effettiva esecuzione della sorveglianza di bilancio nella zona euro (1), in particolare l'articolo 6,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Con decisione adottata il 12 luglio 2016, a norma dell'articolo 126, paragrafo 8, del trattato, il Consiglio ha stabilito che il Portogallo non aveva adottato misure efficaci per correggere il disavanzo eccessivo in risposta alla raccomandazione formulata dal Consiglio stesso il 21 giugno 2013 a norma dell'articolo 126, paragrafo 7, del trattato.
            
         
               (2)
            
            
               In seguito alla decisione del Consiglio del 12 luglio 2016, secondo la quale il Portogallo non ha adottato misure efficaci per correggere il disavanzo eccessivo, la Commissione dovrebbe raccomandare al Consiglio l'imposizione di un'ammenda.
            
         
               (3)
            
            
               L'ammenda da imporre al Portogallo dovrebbe ammontare, in linea di massima, allo 0,2 % del suo PIL dell'anno precedente, ma può essere ridotta o annullata a causa di circostanze economiche eccezionali o su richiesta motivata dello Stato membro interessato.
            
         
               (4)
            
            
               Nel 2015 il PIL del Portogallo è ammontato a 179,37 miliardi di EUR e lo 0,2 % di tale importo è pari a 358 738 200 EUR.
            
         
               (5)
            
            
               A norma dell'articolo 2, punto 3, del regolamento (UE) n. 1173/2011, per «circostanze economiche eccezionali» si intendono circostanze in cui il superamento del valore di riferimento da parte del disavanzo pubblico è considerato eccezionale ai sensi dell'articolo 126, paragrafo 2, lettera a), secondo trattino, del trattato, come specificato nel regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio (2). Conformemente a quest'ultimo regolamento, tale superamento è considerato eccezionale qualora sia determinato i) da un evento inconsueto non soggetto al controllo dello Stato membro interessato e che abbia rilevanti ripercussioni sulla situazione finanziaria della pubblica amministrazione o ii) da una grave recessione economica, vale a dire un tasso di crescita negativo del volume annuo del PIL o una diminuzione cumulata della produzione durante un periodo prolungato di crescita molto bassa del volume annuo del PIL rispetto alla crescita potenziale.
            
         
               (6)
            
            
               Avendo valutato l'applicazione delle suddette condizioni al Portogallo si conclude quanto segue:
               
                           —
                        
                        
                           Anche se nel 2011 e nel 2012 la crescita annuale del PIL del Portogallo ha subito una contrazione più rapida del previsto, l'economia del paese è in leggera ripresa dalla primavera 2013. Anche la disoccupazione ha registrato un forte aumento fino al 2013, ma è poi tornata su un percorso discendente nel 2014, quando è iniziata la ripresa dell'economia portoghese. Il PIL registra dal 2014 una crescita nettamente superiore a quella del prodotto potenziale e questa tendenza dovrebbe proseguire nel 2016. Stando alle previsioni di primavera 2016 della Commissione, il PIL dovrebbe continuare a crescere al ritmo dell'1,5 % nel 2016, salendo poi all'1,7 % nel 2017. Questo significa che nel periodo oggetto della raccomandazione del Consiglio del 21 giugno 2013 (vale a dire, 2013-2015) non vi è stata una grave recessione economica.
                        
                     
                           —
                        
                        
                           Nel triennio 2013-2015 non si è neppure verificato un evento inconsueto non soggetto al controllo del governo che abbia avuto rilevanti ripercussioni sulle finanze pubbliche.
                        
                     
         
               (7)
            
            
               Non sussistono pertanto circostanze economiche eccezionali tali da giustificare una riduzione dell'importo dell'ammenda.
            
         
               (8)
            
            
               Il 18 luglio 2016 il Portogallo ha presentato una richiesta motivata alla Commissione perché raccomandasse al Consiglio di fissare l'importo dell'ammenda a zero. Per giustificare la richiesta il Portogallo adduce i motivi esposti qui di seguito.
               Il Portogallo ricorda il notevole sforzo di risanamento del bilancio e le riforme strutturali che ha attuato durante il recente programma di aggiustamento economico. Ribadisce inoltre il suo deciso impegno a correggere il disavanzo eccessivo nel 2016, in cui rientra l'adozione delle misure eventualmente necessarie per correggere gli scostamenti di bilancio, e ad attuare un risanamento di bilancio nel 2017 in linea con la raccomandazione specifica per paese sul bilancio adottata dal Consiglio il 12 luglio 2016. Il Portogallo ritiene che l'applicazione di sanzioni nuocerebbe alla realizzazione degli obiettivi di bilancio per la correzione del disavanzo eccessivo nel corso di quest'anno. Evidenzia inoltre gli impegni assunti in termini di politica economica, specie per quanto riguarda la stabilizzazione del sistema finanziario e le misure presentate nel programma nazionale di riforma del 2016. Il Portogallo giudica infine qualsiasi sanzione inappropriata nell'attuale contesto europeo e internazionale, considerata in particolare la notevole incertezza dovuta all'esito del referendum sull'appartenenza del Regno Unito all'Unione.
            
         
               (9)
            
            
               Da un'analisi delle suddette argomentazioni scaturiscono le considerazioni esposte qui di seguito.
            
         
               (10)
            
            
               Anche se il Portogallo non ha adottato misure efficaci per correggere il disavanzo eccessivo conformemente alla raccomandazione del Consiglio del 21 giugno 2013, l'aggiustamento di bilancio globale operato dal 2010 al 2014 è effettivamente molto consistente. La riduzione di oltre il 5 % del PIL del disavanzo nominale al netto delle misure una tantum è ascrivibile al miglioramento di oltre il 6 % del saldo strutturale. Questo slancio ha tuttavia segnato una battuta d'arresto dopo la conclusione del programma economico, come evidenziato nella decisione del Consiglio del 12 luglio 2016. L'aggiustamento di bilancio è stato accompagnato da una serie di riforme strutturali di ampia portata nell'ambito del programma di aggiustamento, che si è concluso con successo nel giugno 2014, creando i presupposti per una ripresa economica più solida. Permangono sfide notevoli, perché i livelli elevati del debito privato e pubblico gravano sull'economia e la persistenza di una forte disoccupazione ostacola l'aggiustamento economico.
            
         
               (11)
            
            
               L'impegno delle autorità portoghesi a correggere il disavanzo eccessivo nel 2016 e a rispettare la raccomandazione specifica per paese sul bilancio nel 2017 è un'indicazione importante dell'intenzione del governo di conformarsi al patto di stabilità e crescita. Per il 2016 il governo ribadisce l'impegno, assunto all'Eurogruppo dell'11 febbraio 2016, ad adottare, all'occorrenza, misure di bilancio per correggere eventuali deviazioni nell'esecuzione del bilancio. Il governo si impegna altresì a mantenere il congelamento di determinati stanziamenti pari allo 0,2 % del PIL, come evidenziato nel programma di stabilità. L'allegato della richiesta motivata del 18 luglio 2016 contiene informazioni supplementari sul modo in cui possono essere utilizzati questi stanziamenti, rendendo più credibile l'impegno a non spenderli fintanto che sarà necessario il congelamento. In primo luogo, è indicato che gli stanziamenti sono stati destinati alle istituzioni pubbliche i cui finanziamenti sono già aumentati rispetto al 2015 e che quindi potrebbero, in ultima analisi, non chiederne altri. In secondo luogo, per poter disporre di questi stanziamenti un'amministrazione pubblica deve presentare autorizzazioni di spesa che richiedono l'approvazione esplicita del ministro delle Finanze. Questi stanziamenti si aggiungono infine a quelli già iscritti in bilancio e alle riserve, ugualmente soggette ad approvazione.
            
         
               (12)
            
            
               Per quanto riguarda la correzione duratura del disavanzo eccessivo e, in particolare, il bilancio per il 2017, la richiesta motivata del 18 luglio 2016 si riferisce prevalentemente al documento programmatico di bilancio che sarà presentato nell'ottobre 2016 e si impegna a rispettare la raccomandazione specifica per paese sul bilancio, che richiede un aggiustamento strutturale di almeno lo 0,6 % del PIL. Si tratta di un miglioramento rispetto all'aggiustamento strutturale pari solo allo 0,35 % del PIL indicato nel programma di stabilità per il 2017, sebbene le misure di aggiustamento specifiche debbano ancora essere definite.
            
         
               (13)
            
            
               Per quanto riguarda il presunto effetto negativo delle sanzioni sulla correzione del disavanzo eccessivo nel 2016, l'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1173/2011 limita l'ammenda allo 0,2 % del PIL, un importo abbastanza modesto da essere compatibile con la correzione del disavanzo eccessivo. Inoltre, qualsiasi eventuale ammenda non inciderebbe sulla variazione del saldo strutturale.
            
         
               (14)
            
            
               L'impegno di portare avanti riforme strutturali in settori fondamentali della politica economica e di adottare misure volte a stabilizzare il sistema bancario è positivo, visto che tali riforme e misure fanno parte anche delle raccomandazioni specifiche per paese rivolte al Portogallo. Per quanto riguarda le altre riforme strutturali in programma per il 2016 e per gli anni successivi, come quelle volte a migliorare il contesto imprenditoriale o a ovviare alla sottocapitalizzazione delle imprese, le misure indicate non si discostano sostanzialmente da quanto era già stato indicato nel programma nazionale di riforma 2016. Pur essendo, in linea di massima, solide, queste riforme sono esposte a rischi di attuazione. Infine, l'allegato della richiesta motivata del 18 luglio 2016 menziona esplicitamente la necessità di definire un programma per ridurre i crediti deteriorati.
            
         
               (15)
            
            
               Quanto all'opportunità di adottare una siffatta decisione nell'attuale contesto europeo e internazionale, il Consiglio è perfettamente consapevole del fatto che le incertezze si sono accentuate, soprattutto a causa dell'esito del referendum sull'appartenenza del Regno Unito all'Unione.
            
         
               (16)
            
            
               In considerazione della richiesta motivata del Portogallo del 18 luglio 2016 e dei punti sopra esposti, in particolare l'aggiustamento di bilancio operato durante il programma di aggiustamento economico, che è stato accompagnato da una serie di riforme strutturali di ampia portata, e gli impegni relativi i) all'adozione, se necessario, di misure di bilancio per correggere eventuali deviazioni nell'esecuzione del bilancio nel 2016, ii) all'attuazione di un aggiustamento strutturale supplementare dello 0,25 % del PIL nel 2017 rispetto all'aggiustamento dello 0,35 % indicato nel programma di stabilità dell'aprile 2016 e iii) all'attuazione di riforme strutturali in settori fondamentali per far fronte alle sfide attuali, comprese misure volte a stabilizzare il sistema bancario, si ritiene che le motivazioni addotte dal Portogallo giustifichino l'annullamento dell'ammenda pari allo 0,2 % del PIL,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   L'ammenda pari allo 0,2 % del PIL da imporre al Portogallo per non avere adottato misure efficaci al fine di correggere il disavanzo eccessivo in risposta alla raccomandazione del Consiglio del 21 giugno 2013 è annullata.
   Articolo 2
   La Repubblica portoghese è destinataria della presente decisione.
   
      Fatto a Bruxelles, il 9 agosto 2016
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         M. LAJČÁK
      
   
   
      (1)  GU L 306 del 23.11.2011, pag. 1.
   
      (2)  Regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi (GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6).