CELEX: 51999PC0692
Language: it
Date: 1999-12-15
Title: Proposta di decisione del Consiglio e della Commissione relativa alla posizione comunitaria nel Consiglio di associazione in merito al passaggio alla seconda fase dell'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra, a norma dell'articolo 6 dell'accordo europeo

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51999PC0692

Proposta di decisione del Consiglio e della Commissione relativa alla posizione comunitaria nel Consiglio di associazione in merito al passaggio alla seconda fase dell'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra, a norma dell'articolo 6 dell'accordo europeo  /* COM/99/0692 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE  relativa alla posizione comunitaria nel Consiglio di associazione in merito al passaggio alla seconda fase dell'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra, a norma dell'articolo 6 dell'accordo europeo(presentata dalla Commissione)RELAZIONEL'accordo europeo (AE), che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra, è entrato in vigore il 1° febbraio 1994.A norma dell'articolo 6 dell'accordo, l'associazione prevede un periodo transitorio della durata massima di dieci anni diviso in due fasi successive, che in linea di principio durano cinque anni ciascuna a decorrere dalla data di entrata in vigore dell'accordo. Nel corso dei dodici mesi che precedono il termine dalla prima fase, il Consiglio di associazione si riunisce per decidere il passaggio alla seconda fase e gli eventuali cambiamenti da apportare alle misure relative all'attuazione delle disposizioni che disciplinano la seconda fase.La questione del passaggio alla seconda fase è stata discussa dal Consiglio di associazione il 10 novembre 1998. In questa occasione, il Consiglio di associazione ha invitato le Parti a scambiarsi le informazioni necessarie per preparare il più rapidamente possibile la decisione sul passaggio alla seconda fase dell'associazione. Al termine degli scambi di informazioni nell'ambito degli organi dell'accordo europeo si è giunti alla conclusione che le Parti erano pronte ad adempiere gli obblighi che comporta il passaggio alla seconda fase.Le implicazioni per le Parti del passaggio alla seconda fase dell'associazione sono le seguenti:Libera circolazione dei lavoratori· A norma dell'articolo 42 dell'AE, nel corso della seconda fase di cui all'articolo 6, o anche prima se così si dovesse decidere, il Consiglio di associazione esamina altri modi per favorire la circolazione dei lavoratori, tenendo conto tra l'altro della situazione sociale ed economica in Ungheria e della situazione dell'occupazione nella Comunità. Il Consiglio di associazione formula raccomandazioni in tal senso.Stabilimento· A norma dell'articolo 44 dell'accordo europeo, l'Ungheria:1. accorda, a decorrere dal termine della prima fase di cui all'articolo 6, un trattamento non meno favorevole per lo stabilimento di imprese e cittadini comunitari di quello accordato alle imprese e ai cittadini ungheresi, fatta eccezione per i settori di cui agli allegati XIIa e XIIb, per i quali tale trattamento sarà concesso al più tardi entro la fine del periodo di transizione di cui all'articolo 6 (1.2.2004);2. modifica leggi e regolamenti al fine di assicurare tale trattamento alle imprese e ai cittadini comunitari stabiliti in Ungheria a decorrere dal termine della prima fase dell'associazione;3. applica, a decorrere dall'inizio della seconda fase dell'associazione, il trattamento nazionale descritto nei paragrafi 1 e 3 dell'articolo 44 dell'AE alle filiali, alle agenzie e ai cittadini dell'UE che si stabiliscano come lavoratori in Ungheria;4. riconosce, al più tardi entro la fine della prima fase dell'associazione, alle filiali e agenzie di società comunitarie e ai cittadini comunitari stabiliti in Ungheria in qualità di lavoratori autonomi il diritto di acquistare, utilizzare, affittare e vendere proprietà immobiliari nonché il diritto di locazione per quanto riguarda le risorse naturali, i terreni agricoli e il patrimonio forestale, quando essi siano direttamente necessari per lo svolgimento delle attività economiche per cui essi sono stabiliti in tale territorio. Questo diritto non comprende lo stabilimento ai fini di operare o di svolgere attività di agenzia nel settore degli immobili e delle risorse naturali.L'Ungheria applica le suddette disposizioni mediante le leggi sottoelencate:- legge I del 1994 sull'accordo europeo concluso tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra;- legge CXLIV del 1997 (nuova legge sulle società, entrata in vigore l'1.1.1998), che ha abolito le discriminazioni nei confronti delle società dell'UE stabilite in Ungheria;- legge CCXXXII del 1997 sulle filiali e sugli uffici di rappresentanza commerciali delle società registrate all'estero che ha creato un quadro adeguato per lo stabilimento e l'attività delle filiali e degli uffici dell'UE in Ungheria; (entrata in vigore l'1.1.1998);- legge LXXII del 1998 sui lavoratori autonomi (entrata in vigore l'1.2.1999), che concede il trattamento nazionale ungherese ai lavoratori autonomi cittadini dell'UE stabiliti in Ungheria;- decreto governativo 157/1999 recante modifica del decreto governativo 7/1996 sull'acquisto di proprietà immobiliari da parte di stranieri, che autorizza il rilascio di licenze agli stranieri che si stabiliscono come lavoratori autonomi nel territorio dell'Ungheria.· A norma dell'articolo 44 dell'AE, l'UE applica, a decorrere dall'inizio della seconda fase dell'associazione, il trattamento nazionale descritto nei paragrafi 1 e 3 dell'articolo 44 a filiali, agenzie e cittadini ungheresi che si stabiliscano come lavoratori autonomi nell'UE.· A norma dell'articolo 50 dell'accordo europeo, allo scadere della prima fase di cui all'articolo 6 o del periodo di transizione, per i settori compresi negli allegati XIIa e XIIb, l'Ungheria può introdurre, con l'autorizzazione del Consiglio di associazione e alle condizioni stabilite da quest'ultimo, disposizioni in deroga alle disposizioni del capitolo II dell'AE (Stabilimento). Libera circolazione dei capitali· A norma dell'articolo 60 dell'accordo europeo, l'Ungheria:1. garantisce, dal termine della prima fase dell'associazione, la libera circolazione, la liquidazione e il rimpatrio per tutti gli investimenti connessi allo stabilimento di filiali e agenzie di società comunitarie e di cittadini comunitari che si stabiliscono in Ungheria come lavoratori autonomi ai sensi del titolo IV, capitolo II (Stabilimento);2. evita di introdurre, dall'inizio della seconda fase dell'associazione, nuove restrizioni valutarie alla circolazione dei capitali e ai pagamenti correnti ad essa connessi tra residenti della Comunità e dell'Ungheria e di rendere più restrittivi gli accordi esistenti.L'Ungheria applica le suddette disposizioni mediante le leggi sottoelencate: - legge I del 1994 sull'accordo europeo concluso tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra;- legge XCV del 1995 sul cambio (entrata in vigore l'1.1.1996), che liberalizza i pagamenti correnti, stabilisce la convertibilità del forint e autorizza, a determinate condizioni, gli investimenti ungheresi diretti all'estero;- legge CCXXXII del 1997 sulle filiali e sugli uffici di rappresentanza commerciali delle società registrate all'estero (entrata in vigore l'1.1.1998), che ha creato un quadro adeguato per lo stabilimento e l'attività delle filiali e degli uffici dell'UE in Ungheria;- decreto governativo 157/1999 recante modifica del decreto governativo 7/1996 sull'acquisto di proprietà immobiliari da parte di stranieri, che autorizza il rilascio di licenze agli stranieri che si stabiliscono come lavoratori autonomi nel territorio dell'Ungheria.· a norma dell'articolo 61 dell'AE, durante la prima fase le Parti prendono misure atte a creare le condizioni necessarie per la graduale applicazione delle norme comunitarie in materia di libera circolazione dei capitali. Durante la seconda fase, il Consiglio di associazione esamina in che modo rendere possibile la piena applicazione delle norme comunitarie in materia di circolazione dei capitaliPer consentire il passaggio alla seconda fase, si invita il Consiglio ad adottare l'allegata proposta di decisione relativa alla posizione della Comunità nel Consiglio di associazione con l'Ungheria in merito al passaggio alla seconda fase.Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE relativa alla posizione comunitaria nel Consiglio di associazione in merito al passaggio alla seconda fase dell'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra, a norma dell'articolo 6 dell'accordo europeoIL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEEvisto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 310 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 101, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione,(1) considerando che l'accordo europeo  tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra, firmato a Bruxelles il 16 dicembre 1991, è entrato in vigore il 1° febbraio 1994;(2) considerando che l'articolo 6 dell'accordo europeo prevede un periodo transitorio della durata massima di dieci anni diviso in due fasi successive, che in linea di principio durano cinque anni ciascuna;(3) considerando che la prima fase è iniziata il 1° febbraio 1994, data di entrata in vigore dell'accordo europeo, e dovrebbe terminare il 31 gennaio 1999;(4) considerando che, a norma dell'articolo 6, paragrafo 2 dell'accordo europeo, il Consiglio di associazione ha esaminato periodicamente l'applicazione dell'accordo europeo e i progressi fatti dall'Ungheria nell'introduzione di un'economia di mercato;(5) considerando che le Parti sono fermamente intenzionate ad adempiere gli obblighi che comporta il passaggio alla seconda fase dell'associazione;(6) considerando che il Consiglio di associazione deciderà il passaggio alla seconda fase e tutte le eventuali modifiche da applicare alle misure di esecuzione delle disposizioni che disciplinano questa seconda fase;(7) considerando che la Repubblica di Ungheria ha preso le misure necessarie per conformarsi a tutti gli obblighi che comporta il passaggio alla seconda fase,DECIDONO:Articolo unicoL'allegato progetto di decisione del Consiglio di associazione rappresenta la posizione della Comunità nel Consiglio di associazione istituito dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra, in merito al passaggio alla seconda fase dell'associazione.Fatto a Bruxelles, addì Per il Consiglio Per la CommissioneIl Presidente Il PresidenteALLEGATO Progetto di Decisione N. &/99 del Consiglio di associazione  tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra,  del & 1999  riguardante il passaggio alla seconda fase dell'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra, a norma dell'articolo 6 dell'accordo europeoIL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,visto l'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra, in particolare l'articolo 6, paragrafo 3,considerando che l'articolo 6 paragrafo 1 dell'accordo europeo prevede un periodo transitorio della durata massima di dieci anni diviso in due fasi successive, che in linea di principio durano cinque anni ciascuna;considerando che la prima fase è iniziata il 1° febbraio 1994, data di entrata in vigore dell'accordo europeo, e dovrebbe terminare il 31 gennaio 1999;considerando che, a norma dell'articolo 6, paragrafo 2 dell'accordo europeo, il Consiglio di associazione ha esaminato periodicamente l'applicazione dell'accordo europeo e i progressi fatti dall'Ungheria nell'introduzione di un'economia di mercato;considerando che le Parti sono fermamente intenzionate ad adempiere gli obblighi che comporta il passaggio alla seconda fase dell'associazione;considerando che il Consiglio di associazione deciderà il passaggio alla seconda fase e tutte le eventuali modifiche da applicare alle misure di esecuzione delle disposizioni che disciplinano questa seconda fase,decide:Articolo 1Il passaggio alla seconda fase di cui all'articolo 6, paragrafo 3 dell'accordo europeo, tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra, entra in vigore. Articolo 2La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione da parte del Consiglio di associazione.Fatto a Bruxelles, &. 1999. Per il Consiglio di associazioneIl Presidente