CELEX: 62015TN0537
Language: it
Date: 2015-09-14 00:00:00
Title: Causa T-537/15: Ricorso proposto il 14 settembre 2015 — Deutsche Post/UAMI — Verbis Alfa (InPost)

9.11.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 371/41
            
         Ricorso proposto il 14 settembre 2015 — Deutsche Post/UAMI — Verbis Alfa (InPost)
   (Causa T-537/15)
   (2015/C 371/42)
   Lingua in cui è redatto il ricorso: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Deutsche Post AG (Bonn, Germania) (rappresentanti: M. Viefhues e T. Heitmann, avvocati)
   
      Convenuto: Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Verbis Alfa sp. z o.o. (Cracovia, Polonia), EasyPack sp. z o.o. (Cracovia, Polonia)
   
      Dati relativi al procedimento dinanzi all’UAMI
   
   
      Titolare del marchio controverso: Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso
   
      Marchio controverso interessato: Marchio comunitario figurativo contenente l’elemento verbale «InPost» — Domanda di registrazione n. 11 049 558
   
      Procedimento dinanzi all’UAMI: Opposizione
   
      Decisione impugnata: Decisione della prima commissione di ricorso dell’UAMI del 26 giugno 2015 nel procedimento R 546/2014-1
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata, nei limiti in cui respinge il ricorso della ricorrente per servizi identici;
            
         
               —
            
            
               condannare l’UAMI alle spese.
            
         
      Motivi invocati
   
   
               —
            
            
               Violazione dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento n. 207/2009;
            
         
               —
            
            
               Violazione dell’articolo 8, paragrafo 5, del regolamento n. 207/2009.