CELEX: 52001PC0322(02)
Language: it
Date: 2001-06-14
Title: Proposta di Regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 2792/1999 che definisce modalità e condizioni delle azioni strutturali nel settore della pesca

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52001PC0322(02)

Proposta di Regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 2792/1999 che definisce modalità e condizioni delle azioni strutturali nel settore della pesca  /* COM/2001/0322 def. - CNS 2001/0129 */  

Gazzetta ufficiale n. 270 E del 25/09/2001 pag. 0080 - 0081

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 2792/1999 che definisce modalità e condizioni delle azioni strutturali nel settore della pesca(presentate dalla Commissione)RELAZIONEIn una recente comunicazione al Consiglio [1], la Commissione ha deplorato che le misure attualmente esistenti non siano in grado di contenere lo sforzo di pesca nell'ambito della quarta generazione di programmi d'orientamento pluriennali (POP IV).[1]  Relazione della Commissione al Consiglio: Preparazione del riesame intermedio dei programmi d'orientamento pluriennali (POP). COM(2000)272 def.Né questi regimi né il regime dei TAC e delle quote sono riusciti ad impedire la grave crisi di certi stock sull'orlo dell'esaurimento (merluzzo bianco e nasello), per i quali devono ora essere adottate misure specifiche urgenti, così come non sono stati in grado di risolvere il problema della capacità eccedentaria della flotta da pesca della Comunità. Questa situazione, che può essere considerata un punto debole della PCP, deve essere corretta tramite misure coraggiose ed efficaci. La capacità eccedentaria costituisce una minaccia tanto per gli stock ittici che per le altre forme di vita marina oggetto di catture accessorie, e non è compatibile con uno sviluppo sostenibile. Tali misure, ad eccezione di quelle richieste nell'ambito della ricostituzione degli stock di merluzzo bianco e di nasello [2], possono essere integrate nella riforma globale della PCP, secondo quanto previsto dal Libro verde sul futuro della politica comune della pesca [3]. Ciò consentirà di consultare gli Stati membri e le altre parti interessate al fine di definire, per il futuro, una politica della flotta più efficace rispetto al resto della PCP.[2]  Le misure per la ricostituzione degli stock di merluzzo bianco e di nasello settentrionale saranno oggetto di proposte separate della Commissione al Consiglio.[3]  COM (2001) 135 def.Tale impostazione richiede tuttavia una proroga al 31 dicembre 2002 degli attuali programmi d'orientamento pluriennali per consentire un periodo di riflessione sulla futura politica della flotta.La Commissione ha pertanto elaborato una proposta volta a prorogare di un anno, ossia fino al 31 dicembre 2002, la decisione attualmente in vigore [4], prorogando in tal modo di un anno anche il POP IV; essa ha inoltre definito una proposta di modifiche a talune disposizioni dello strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP) [5].[4]  Decisione 97/413/CE del Consiglio, del 26 giugno 1997, relativa agli obiettivi e alle modalità della ristrutturazione del settore della pesca comunitario, nel periodo dal 1° gennaio 1997 al 31 dicembre 2001, per il raggiungimento di un equilibrio durevole tra le risorse e il loro sfruttamento. GU L 175 del 3.7.1997, pag. 27.[5]  Regolamento (CE) n. 2792/1999, del 17 dicembre 1999, che definisce modalità e condizioni delle azioni strutturali nel settore della pesca. GU L 337 del 30.12.1999, pag. 10.Data la preoccupazione della Commissione, che considera troppo modesti gli obiettivi del POP IV, un'eventuale proroga dovrebbe essere almeno associata a misure atte a rendere più efficaci i suddetti obbiettivi. La proposta presentata in allegato elimina pertanto le possibilità attualmente esistenti ai sensi degli articoli 3 e 4 della decisione 97/413/CE del Consiglio di estendere gli obiettivi del POP per motivi di sicurezza. Tutte le nuove navi dovrebbero essere costruite nel rispetto di norme minime di sicurezza e gli obiettivi di capacità attuali offrono la capacità necessaria per la costruzione di tali navi.Per lo stesso motivo, la proposta di modifica del regolamento SFOP introduce nuove limitazioni, in particolare le seguenti.* La concessione di aiuti alla costruzione e all'ammodernamento deve essere subordinata al rispetto degli obiettivi del POP in tutti i segmenti e non solo in quello interessato.* Le disposizioni dell'articolo 6 relative all'aumento degli obiettivi del POP per ragioni legate alla sicurezza, alla navigazione, all'igiene, alla qualità dei prodotti e alle condizioni di lavoro sono state soppresse. Il motivo è quello precedentemente indicato: le nuove navi devono essere costruite nel rispetto di norme minime e gli obiettivi di capacità attuali offrono la capacità necessaria per la costruzione di tali navi.* Si propone di vietare la concessione di aiuti alla costruzione e all'ammodernamento nei segmenti in cui vengano attuate riduzioni dell'attività come mezzo per realizzare gli obiettivi del POP. Se la redditività della flotta è tale che gli aiuti al disarmo non risultano sufficientemente attraenti, non c'è motivo di ricorrere all'aiuto pubblico per rinnovare le navi del segmento considerato.* La pesca sotto bandiere di comodo costituisce una fonte di crescente preoccupazione per l'Unione europea. L'articolo 19 del Piano di azione internazionale contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (IUU) prevede che gli Stati membri dissuadano i propri cittadini dal registrare le loro navi sotto la giurisdizione di uno Stato che non si assuma le proprie responsabilità di Stato di bandiera. La Comunità europea ha approvato tale piano. Sebbene l'articolo 7, paragrafo 3, lettera b), punto i), del regolamento (CE) n. 2792/1999 già preveda restrizioni contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, la Commissione ritiene opportuno rafforzarle. Per questo motivo la modifica proposta al regolamento SFOP vieta la concessione di sovvenzioni pubbliche al trasferimento di navi verso paesi terzi identificati dalle organizzazioni della pesca competenti come paesi che autorizzano la pesca "in condizioni che compromettono l'efficacia delle misure di conservazione internazionali".Un'ultima modifica del regolamento SFOP riguarda l'articolo 16, paragrafo 2, dove la possibilità di concedere una compensazione finanziaria volta a coprire i costi delle restrizioni tecniche è estesa alle restrizioni imposte da qualsiasi atto della normativa comunitaria e non si limita più unicamente a quelle imposte con decisione del Consiglio.2001/0129 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 2792/1999 che definisce modalità e condizioni delle azioni strutturali nel settore della pescaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 36 e 37,vista la proposta della Commissione [6],[6]  GU C ...visto il parere del Parlamento europeo [7],[7]  GU C ...visto il parere del Comitato economico e sociale [8],[8]  GU C ...considerando quanto segue:(1) Il regolamento (CE) n. 2792/1999 [9] del Consiglio contiene segnatamente disposizioni connesse con l'attuazione dei programmi di orientamento pluriennali per le flotte da pesca.[9]  GU L 337 del 30.12.1999, pag. 10.(2) La decisione del Consiglio [10] 2001/.../CE modifica più disposizioni della decisione del Consiglio 97/413/CE, del 26 giugno 1997, relativa agli obiettivi e alle modalità della ristrutturazione del settore della pesca comunitario, nel periodo dal 1° gennaio 1997 al 31 dicembre 2001 per il raggiungimento di un equilibrio durevole tra le risorse e il loro sfruttamento [11]. In particolare, essa ne proroga il periodo di validità fino al 31 dicembre 2002.[10]  GU L ...[11]  GU L 175 del 3.7.1997, pag. 27.(3) Le disposizioni del regolamento (CE) n. 2792/1999 relativo agli aiuti pubblici destinati al rinnovo e all'ammodernamento della flotta andrebbero rafforzate per garantire che lo sforzo di pesca non aumenti, in particolare prescrivendo che gli obiettivi in materia di sforzo di pesca siano conseguiti in tutti i segmenti della flotta prima della concessione dell'aiuto e che non sia erogato alcun aiuto laddove tali obiettivi sono stati conseguiti riducendo l'attività anziché la capacità.(4) Gli aiuti pubblici non devono essere concessi per il trasferimento permanente di navi da pesca verso taluni paesi terzi che sono stati identificati dai pertinenti organismi regionali della pesca come paesi che autorizzano pratiche attività di pesca che compromettono l'efficacia delle misure internazionali di conservazione.(5) Il regolamento (CE) n. 2792/1999 andrebbe pertanto modificato di conseguenza.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE) n. 2792/1999 è modificato come segue:(1) All'articolo 4, paragrafo 3, il "1° maggio 2001" è sostituito dal "1° maggio 2002".(2) All'articolo 6, il paragrafo 2 è soppresso.(3) All'articolo 7, paragrafo 3, lettera b) è inserito il seguente testo:"iv) se il paese terzo verso il quale sarà trasferita la nave non è parte contraente o cooperante delle pertinenti organizzazioni regionali della pesca, tale paese non è stato identificato da dette organizzazioni come un paese che autorizza pratiche di pesca che compromettono l'efficacia delle misure internazionali di conservazione".(4) All'articolo 9, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo:"1. Fatte salve le condizioni di cui al secondo comma dell'articolo 3, paragrafo 3, gli aiuti pubblici destinati al rinnovo e all'ammodernamento della flotta vanno concessi unicamente in base alle seguenti condizioni e alle condizioni di cui all'articolo 6 e all'Allegato III sempreché siano rispettati gli obiettivi annuali in tutti i segmenti del programma pluriennale di orientamento:a) gli aiuti pubblici possono essere concessi soltanto per navi che appartengono a segmenti per i quali sono stati conseguiti gli obiettivi annuali del programma pluriennale di orientamento esclusivamente mediante riduzione della capacità e non con una riduzione dell'attività;b) laddove sono rispettati gli obiettivi annuali per i segmenti di cui trattasi, gli Stati membri devono garantire che, durante il periodo di programmazione 2000-2006, la creazione di nuove capacità mediante aiuti pubblici sia compensato dal ritiro di capacità senza l'intervento di aiuti pubblici in misura almeno equivalente alla nuova capacità creata nei segmenti di cui trattasi, considerati in aggregato e in termini di stazza e di potenza;c) gli aiuti pubblici possono inoltre essere concessi per attrezzare e ammodernare navi qualora ciò non riguardi la capacità misurata in termini di stazza e di potenza.Conformemente alla procedura di cui all'articolo 37 del trattato, il Consiglio decide, entro il 31 dicembre 2002, eventuali altri adattamenti da applicare alle disposizioni del presente paragrafo a decorrere dal 1° gennaio 2003.".(5) All'articolo 10, paragrafo 1, lettera d), il brano di frase "obiettivi annuali generali" è sostituito da "obiettivi annuali in tutti i segmenti".(6) All'articolo 16, paragrafo 2, il brano di frase "in caso di restrizioni tecniche imposte a seguito di una decisione del Consiglio" è sostituito da quanto segue "in caso di restrizioni tecniche imposte dalla normativa comunitaria".Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles,  Per il Consiglio Il Presidente