CELEX: 51975PC0394
Language: it
Date: 1975-07-22
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO riguardante la qualità delle acque destinate al consumo umano (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (75) 394
Vol. 1975/0154
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE BELLE" COMUNITÀ EUROPMà
                                               COM(75)394 def.
                                             Bruxelles , 22 luglio 1975
                              Proposta di
                         DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                    riguardante la qualità delle acque
                    destinate al consumo umano
                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 C0M(75 ) 39^ fief
 ---pagebreak---                                        1                   Doc . n° 386l /2 /74i
I    MOTIVAZIOIIE
         La determinazione delle norme relative alla qualità delle acque
destinate al consumo umano fa parte integrante degli obiettivi , dei prin­
cipi e delle azioni previste dal programma d' azione in materia d' ambiente
approvato dal Consiglio dei Ministri il 22 novembre 1973*»
         Se da un lato la fissazione delle norme applicabili all' acqua de­
stinata al consumo umano ben s' inserisce nell' azione rivolta a ridurre gli
inquinamenti e nocumenti , essa deve anche tener conto della valutazione
obiettiva dei rischi che 1' inquinamento rappresenta per la salute umana**.
         Il problema , per altro pieno d' incognite , è di non facile soluzione »
E * cosi' che il programma d' azione in materia d' ambiente* tenuto conto delle
incertezze esistenti per certi parametri , tra le relazioni di oausa ed ef­
fetto s precisa chej in materia di agenti inquinanti , per i quali si hanno
informazioni sufficienti , disponinili a livello internazionale , le norme
debbono essere fissate prima del 31 dicembre 1974 (vedasi il Programma d' A­
zione , parte 2a , titolo I , capitolo 2B).
  *) Gazzetta Ufficiale C 112 del 20 dicembre 1973 .
**)   In questo contesto , si assume il criterio contenuto nella definizione
      dell' O.M.S. "La salute non è solamente un' assenza di malattie o d' in­
      fermità , ma anche tino stato completo di benessere fisico , mentale e
      sociale ".
 ---pagebreak---                                         2                  Doc . n° 38Sl /2/74i
         L' obiettivo della presente direttiva riguarda l' istituzione di det­
te norme , cioè la scelta di una serie di parametri , dei valori numerici lo­
ro attribuiti ed anche delle disposizioni relative al controllo ed alla sor­
veglianza delle acque destinate al consumo umano .
         In media la quantità d' acqua utilizzata per abitante e per giorno
varia da paese a paese nella Comunità ; secondo il tipo di raggruppamento
della popolazione considerata , varia da meno di 150 1 ad oltre $00 1 . Le
stesse industrie ne utilizzano giornalmente quantità molto notevoli . L' au­
mento del bisogno d' acqua esige il ricorso a tutte le fonti potenziali , che
possono servire alla preparazione dell' acqua per il consumo mano : in par­
ticolare , vengono sempre più utilizzate a questo scopo le acque di superfi­
cie , le quali , per il fatto ch' esse sono spesso ricettacolo di sostanza in­
quinanti non degradabili , devono subire un trattamento di depurazione sempre
più elaborato . Per questo motivo è necessario controllare le qualità delle
acque destinate ai consumo umano , e quindi fissare alcuni livelli di tossi-
cità e di nocumento , che tengano conto delle più recenti conoscenze scienti­
fiche in questo campo . Una proposta dLi direttiva *), relativa alla qualità
delle acque superficiali destinate alla produzione d' acqua potabile , presen­
tata dalla Commissione al Consiglio , è stata da quest' ultimo approvata nella
sessione del 7 novembre 1974 .
         L' analisi delle regolamentazioni nazionali in vigore nei paesi mem­
bri delle Comunità europee , rivela l' esistenza di un certo numero di disposi­
zioni applicabili all' acqua potabile , le quali , benché della stessa natura,
non sono nè complete nè allo stesso livello d' evoluzione e di concezione .
Qui di seguito si riportano i sommari della situazione in ciascun Stato
membro .
*) Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n° C 44 del 19/4/1974 *
 ---pagebreak---                                         3
Belarlo ;
          24 «..prile 1565 - Regio decreto relativo all' acqua alimentare .
          21 Marcio 1973 - Proposta di decisione del Comitato dei ìlinistri
dell'Unione Economica del Benelux, concernente l' armonizzazione delle le­
gislazioni relative all' approvvigionamento d' acqua delle imprese industria­
li o artigianali , dove vengono fabbricate , preparate , imballate o trattate
derrate e sostanze alimentari .
Dcnimnrcc.:
          Ottobre 1973 - Norme per l' acqua potabile . Proposta per l' analisi
dell' acqua . Analisi batteriologica semplice .
                                                                                 t
Francia :
          Maggio 1973 - Definizione della qualità delle acque alimentari mes­
se a disposizione della popolazione . Proposta in attesa della decisione co­
munitaria . Revisione dei testi derivanti dai decreti , leggi e circolari de­
gli anni 19^1 e 19^2 (Ministère de la Sante publique et de la Population).
Irlanda :
          Hon esistono norme obbligatorie per l' acqua potabile . Le norme euro­
pee dell' O.Ii.S. relative all' acqua potabile vengono utilizzate come norme
guida . Le autorità sanitarie sono responsabili per quanto riguarda le norme
dell' acqua per gli approvvigionamenti che sono sotto il loro controllo . La
legislazione relativa alla fluorurazione dell' acqua (Health Fluoridation
of water supplie act 19Ó0) deve essere applicata all' approvvigionamento
dell' acqua .
 Italla :
          il 13 dicembre 1972 il Consiglio Superiore della Sanità ha approva- '
to alcuno norme di qualità delle acque potabili . Dette norme costituiscono
 ---pagebreak---                                        4                       Doc . n° 3C61 /2 /74i
il regolamento nazionale provvisorio , in attesa delle norme europee .
Lussemburgo :
         13 novembre 1970 – Regolamento granducale relativo alle acque
destinate direttamente o indirettamente al oonsumo umano .
Paesi Bassi :
         1960 - Waterleidingsbesluit .
         19o4 - Il " Gezondheidsraad" definisce le specifiche della qualità
per l' acqua di superficie destinata alla produzione d' acqua potabile .
Repubblica Federale di Germania :
         1961 : Legge 18 luglio 1961 ( BGB1 I , N° 53 , S. 1012 ) per la preven­
zione e la lotta contro le malattie trasmissibili all' uomo ( legge federale
riguardante le epidemie ) .
         1975 ! Decreto 31 gennaio ( BGB1 I , S. 453 ) relativo all' acqua pota­
bile e all' acqua industriale utilizzata nelle industrie delle derrate ali­
mentari ( decreto relativo all' acqua, potabile ).
         1974 : Legge 15 agosto 1974 ( BGB1 parte I , IT 0 95 . S. 1945 ) per la
riorganizzazione ed il coordinamento delle disposizioni legislative riguar­
danti la polizia delle derrate alimentari , dei prodotti del tabacco , dei
cosmetici e di altri artìcoli di consumo ( legge per la riforma globale del­
la polizia delle derrate alimentari ).
         1959 ^ Decreto 19 dicembre 1959 rec?Jite per oggetto l' aggiunta di
sostanze estranee durante il trattamento dell' acqua potabile ( decreto rela­
tivo al trattamento dell' acqua potabile ); 27 giugno i960 ( EGB1 parte I ,
N° 53 , S. 479 ) ( decreto che modifica il decreto relativo al trattamento
dell' acqua potabile ).
Regno Unito :
         Water Act 1973 1 capitolo 37
         1969 , 4a edizione . Esame batteriologico dell'approwigionamento
d'acqua ( Department of Health and Social Security Welsh Office , Ministry
of Housing and Local Government ).
         Lo studio dei testi completi relativi ai riferimenti di cui sopra
pone in luce come le norme applicabili all' acqua potabile , benché della
stessa natura , non siano allo stesso stadio di precisione o elaborazione
nei paesi membri della Comunità europea . D' altronde , alcuni testi si rife–
 ---pagebreak---                                         5                   Doc . n° 386l /2/74i
riscono globalmente alle norme europee dell' Organizzazione Mondiale della
 Sanità , mentre altri si basano su una propria regolamentazione nazionale ,
più o meno completa .
           Se si raggruppano i parametri prescelti in sei classi corrisponden­
 ti ai fattori organolettici , fisici e chimici , biologici , indesiderabili o
 tossici , batteriologici e virologici e radiologici , si constata che i fat­
 tori organolettici vengono raramente presi in considerazione e che si ri­
  scontrano da un paese all' altro varianti di un certo rilievo per quanto ri­
  guarda la struttura intrinseca delle acque : caratteristiche fisiche e chi­
 miche .
           Tuttavia si constata una quasi totale unanimità per quanto riguarda
  le sostanze tossiche ; in generale , pero' , le regolamentazioni non tengono
  conto dei risultati dei recenti studi sui rischi a lungo termine per la sa­
  lute umana ,, rappresentati dalla persistenza di certi elementi nell' acqua .
           Per contro , in tutti gli Stati' membri , si manifesta una preoccupa­
  zione comune : proteggere ili tutti i modi l' utente contro la contaminazione
 microbica . In effetti , tutti i regolamenti insistono in particolar modo
  sui caratteri batteriologici } mentre non vengono presi in considerazione in
  modo sistematico gli aspetti virologici , di cui tengono conto le norme dell ^
  Organizzazione Mondiale della Sanità del 1971 *
          Por quanto concerne la radioattività , gli Stati membri fanno general­
  mente riferimento alle disposizioni suggerite dagli enti specializzati , e
  più particolarmente alle norme di base stabilite nel quadro del Trattato
  dell' Euratom .
                3 •               '         ?
:          E' doveroso notare che parecchi Stati si preoccupano della limita­
  zione degli additivi residui , che rimangono dopo il trattamento delle
  acque .
           Le disparità delle regolamentazioni nazionali degli Stati membri
  relative alla qualità delle acque destinate al consumo umano ostacolano
  gli scambi all' interno della Comunità e per ciò' hanno un' incidenza diretta
  sul funzionamento del mercato comune . S' impone pertanto la loro armonizza-
 ---pagebreak---                                        6                    Boc . n° 3.0^1 /2/741
zione nel quadro del Trattato C.E.E. Tale armonizzazione pernotterà anche
di realizzare le azioni     previste dal Programma d' Azione delle Comunità
Europee per quanto riguarda l' acqua destinata al consumo umano .
          Benché sia certo che le norme dell' Organizzazione Mondiale della
Sanità possono costituire una base essenziale per tutto le regolamentazioni
internazionali , si deve constatare che tali disposizioni non rispondono più
all' insieme delle preoccupazioni attuali , derivanti soprattutto dal fatto
che è iniziata una nuova era nella concezione delle norme .
          Rispetto all' epoca in cui vennero emanate le norme dell' 0 .U.S. mal­
grado una recente revisione , l' interesse sanitario attribuito a giusto ti­
tola alla presenza degli ioni metallici nell' acqua potabile , è attualmente
ben più grande di quello risvegliato al tempo della loro redazione .
          La stessa riflessione può * essere fatta nei confronti di altri
gruppi di sostanze , particolarmente degli agenti mi ero inquinanti organici
o organometallici .
          Inoltre , un altro fenomeno molto importante è il fatto che l' acqua ,
di cui si dispone , viene sovente modificata dall' utente allo scopo di pro­
teggere il suo sistema interno di distribuzione .
          Detto problema , che non è stato preso in considerazione dall' O.M.S. ,
è stato oggetto di un esame approfondito da parte dei competenti servizi
della Commissione .
          A prescindere dal ricorso generale a norme batteriologiche , che rap­
presenta la migliore garanzia immediata per la protezione del consumatore ,
ogni Stato membro ha adottato i parametri che riteneva migliori in relazio­
ne alle condizioni locali . Orbene , fino a quando i paesi rimasero autonomi
in quanto alla fornitura d' acqua, perchè le loro proprie risorse erano suf­
ficienti , l' intervento d' una normalizzazione rappresentava spesso la ricerca
di una soluzione a un problema interno . Oggi non è più cosi' . L' aumento del­
la domanda , collegato ad una demografia in espansione e ad abitudini e biso–
 ---pagebreak---                                         1           •        Doo . n° 3861 /2/74Í
 gni nuovi , rende insufficienti le risorse di un tompoj occorre fare appello
alle acque superficiali . Vieste pero * vengono adoperate per molteplici usi
 e in futuro i corsi d' acqua devono rispondere simultaneamente ad esigenze
molto diverse , tra le quali quelle della navigazione , dell' evacuazione dei
rifiuti urbani e industriali e della fornitura d' acqua .
          Quando si tratta di fiumi internazionali , risulta evidente l' obbli­
 go di un confronto delle azioni da intraprendere e di un coordinamento dei
mezzi di valutazione delle situazioni . Ciò' spiega i continui sforzi degli
ultimi 20 anni tendenti a mantenere o a ripristinare una qualità d' acqua
greggia compatibile con la produzione d' acqua alimentare . Sotto questo
aspetto , dùnque , è stata, stabilità1 una harmalizzazione della sorveglianza
per bacini , e un Ritorno al passatoie -difficilmente concepibile .
          Attualmente , notevoli riserve d' acque sotterranee sono oggetto di
 sfruttamento , di commercializzazione e d' esportazione verso i paesi della
 Comunità europea ed anche verso i paesi terzi . Si tratta principalmente
delle acque da tavola . Nel corso degli ultimi anni , in occasione di detti
 sosmbi , sono anche sorte questioni d' ordine tecnico , • giuridico e sanitario .
          Un altro aspetto , molto attuale e non dei minori , è costituito dal­
le modifiche apportate , dai sistemi d' addolcimento , alla composizione delle
 accrue immesse al consumo . La straordinaria diffusione di questi sistemi ,
 sotto la spinta delle trasformazioni introdotte allo scopo di soddisfare
 i bisogni normali , si compie in un vuoto giuridico parziale , a causa della
.scarnita di regolamenti esistenti a questo proposito . Tenuto conto dei' ma­
teriali e prodotti a disposizione , questo punto ha oggi una risonanza inter­
nazionale paragonabile a quella dell' imballaggio delle acque di falde in
recipienti costruiti con materiale più o meno stabile .
 ---pagebreak---                                                            Doc . n° 386l /2/74i
         Si "tratta pertanto della -qualità non solo della risorsa , ma anche
del prodotto finito , di cui il consumatore è direttamente tributario .
         A questo livello , è peraltro necessario coordinare ed eventualmente
completare , mediante una direttiva emanata nel quadro delle Comunità europee ,
le disposizioni legislative , che ggesso si riferiscono alle norme non co­
genti dell' Organizzazione Mondiale della Sanità .                 .
         Per quanto concerne la normalizzazione della qualità della fornitu­
ra d' acqua, sul piano internazionale , l' emanazione delle r.orire compete all'­
Organizzazione Mondiale della Sanità ed alla Commissione delle Coruaità
europee : la prima sotto forma di raccomandazioni non vincolanti , la. seconda
anche mediante atti cogcrti . Le altre istanze internazionali si occupano di
problemi derivati - - che riguardano la qualità delle acque gregge destinate
a produrre acqua alimentare , e i divieti o i liriti di tolleranza , applica­
bili all' evacuazione di certe sostanze derivanti dalle attività industriali
o dalla bonifica urbana .                   •
         Riassumendo , l' adozione di questa direttiva s' inserisce nel rinno­
vamento generale delle nozioni utilizzate nel settore della qualità delle
acque , onde conciliare i bisogni contrastanti , gli uni dipendenti dalla
produttività , gli altri rispondenti alle esigenze poste dalla salute delle
popolazioni , esigenze legate all' obbligo di far ricorso alle acque superfi­
ciali cho devono soddisfare di fatto e simultaneamente molteplici impieghi
(principalmente la navigazione , l' evacuazione d' acque sfruttate o mano ).
 ---pagebreak---                                         9             ,   Doc . n° 3P6l /2/74i
 II   COMMENTI AGLI ASPETTI TECNICI
         La proposta di direttive, trasmessa al Consiglio riguarda le norme
relative alla qualità delle acque destinate al consumo umano . Essa si ap­
plica sia all' acqua potabile , all' acqua utilizzata per l' alimentazione e
dalle industrie alimentari , ad eccezione delle acque minerali naturali e
medicinali , riconosciute come tali , nonché alle acque gassate .
         Le acque destinate al consumo umano devono rispondere a determinate
caratteristiche riportate nelle tabelle annesse .
         I parametri adottati costituiscono un insieme coerente che consen­
te la logica caratterizzazione di un' acqua destinata al consumo umano . Le
sostanze tossiche e i germi nocivi rivestono effettivamente carattere prio­
ritario , come appare nel programma della Commissione relativo all' ambiente .
E * opportuno pero' integrarli in tm insieme formato da altri parametri , che ,
senza avere la stessa priorità , condizionano spesso le azioni e gli ' effetti
dei tossici e dei germi nocivi . Per questo uotivo è n&cessnrio prenderli
in considerazione . Per ciò' , nelle tabelle annesse alla proposta di diret­
tiva , sono state incluse cinque classi di parametri .
         I valori adottati per questi parametri sono di diversi ordini .
Essi corrispondono alle seguenti finalità :
 ---pagebreak--- –   imperativi sanitari : a questo scopo sono state stabilite le Concentrazio­
    ni Massime Ammissibili ( C.I-I.A. )* per tutte le sostanze inquinanti e le
    Concentrazioni minime Richieste ( C.m.R. )** per il calcio , magnesio , "bi-
    carbonati , cloruri e solfati ;
– necessità di prendere in considerazione alcune situazioni locali parti­
    colari ( climatologia, idrologia), è preoccupazione delle autorità compe­
    tenti di poter disporre d' un mezzo d' azione in caso di situazioni ecce­
    zionali ( catastrofe naturale , inondazione ). Perciò' è possibile fare ri–
  J corso alle Concentrazioni Massime Eccezionali Ammissibili ( C.M.E. A. )***}
–   desiderio di migliorare la qualità delle acque destinate al consumo uma­
    no . I numeri guida (H.G •)**** adottati rappresentano un obiettivo di
    qualità da raggiungere .
           La definizione e l' adozione di tuia terminologia, su scala comunita­
ria risultano necessarie per eliminare le ambiguità delle terminologie at­
tualmente utilizzate sia su scala nazionale che intemazionale .
    *)   ( C.M.A. ) La concentrazione al di sotto della quale una sostanza pre­
         sente nell' acqua non comporta nè provoca , direttamente o indiretta­
         mente , in seguito a ingestioni ripetute , un effetto identificabile
         inaccettabile per la salute in un gruppo-campione della popolazione
         interessata , statisticamente rappresentativo .
   **)   ( C.rn.lì .) La concentrazione minima alla quale si deve riscontrare
         nell' acqua una sostanza la cui presenta è indispensabile perchè non
         insorga, direttamente o indirettamente , in seguito a ingestioni ri­
         petute , un effetto pregiudizievole identificabile , in un gruppo-cam-
         pione della popolazione interessata, statisticamente rappresentativo .
 ***)    ( C.M.E.A. ) La Concentrazione Massima Ammissibile che può' essere au­
         torizzata localmente j sotto la responsabilità delle autorità compe­
         tenti , sia temporaneamente , in conseguenza di condizioni meteorologi­
         che particolari , sia permanentemente a causa di condizioni geografiche
         o geologiche .
***# )   (N.G. ) il valore della concentrazione di una data sostanza nell' acqua,
         che è preferibile non oltrepassare .
 ---pagebreak---                                        11                  Doc , n° 3'3 < 1
         Le motivazioni della scelta dei parametri e dei loro diversi vàio–
ri sono "basate sulle attuali conoscenze scientifiche relative agli effetti
degli agenti inquinanti dell' acqua, o delle sostanze ivi contenute , sulla
popolazione in generale o su gruppi particolari di popolazione (bambini ,
persone anziane , malati ....).
         Queste conoscenze scientifiche riguardano sia gli effetti immediati
che le conseguenze a lungo termine . Le conoscenze in questo campo presenta­
no ancora notevoli lacune , per cui si è usata grande prudenza nella scelta
dei livelli .
         Lo sviluppo delle conoscenze tecniche e scientifiche comporterà una
revisione periodica quinquennale delle norme . D' altronde tuia domanda di re­
visione parziale può' essere presentata sia da uno Stato membro che a segui­
to di una proposta della Commissione , specialmente per quanto riguarda le
Concentrazioni Massime Eccezionali Ammissibili , che devono avere un carat­
tere temporaneo .
         Per quanto concerne il controllo di queste norme , una campionatura
rappresentativa ed una tecnica analitica riconosciuta ,. devono garantire il
conseguimento di risultati significativi e fra loro comparabili .
         Alla campionatura estemporanea , molto spesso unica , sulla quale si
moltiplicano le prove , deve sostituirsi una campionatura multipla sulla
quale vengono effettuate alcune prove , non tutte .
         E' opportuno anche prendere in considerazione l' importanza che ri­
veste la popolazione considerata e la capacità della stazione di distribu­
zione .
         D' altro canto l' utente , allo scopo di garantire il proprio benessere
e di proteggere il suo sistema interno di distribuzione , modifica a volte
l' acqua di cui dispone . Dato l' impatto causato da questa modificazione sul­
la salute , ma anche sulla sicurezza delle installazioni , è necessario che
il prelevamento effettuato normalmente dopo la risciacquatura , venga pre­
ceduto da un prelevamento iniziale eseguito sull' acqua che abbia ristagnato
nelle condutture .
 ---pagebreak---          Di conseguenza , esiste una gerarchia tra i parametri che richiedono
la periodicità dei prelevamenti e delle analisi . Detta gerarchia viene ri­
presa dal sistema d_elle analisi tipo , già utilizzate in alcuni paesi della
Comunità . Vengono adottati tre tipi di analisi , A , B , G a complessità cre­
scente ( vedasi allegato II) :
–  Analisi tipo A , applicabile al normale controllo delle reti di distribu­
                     zione , alimentate rispettivamente da :
   –  acque sotterranee , stabili e dotate di normali perimetri di protezio­
      ne ( analisi tipo Al );
   – acque superficiali o miste ( analisi tipe A2 ), con alcune suddivisioni
      in funzione dell ' importanza dell' approvvigionamento .
~  Analisi tipo B , applicabile al controllo periodico e sistematico ; rap­
                    presenta il compi eiuento del controllo garantito dall' ana­
                    lisi tipo A, quale che sia l' origine dell' acqua .
-  Analisi tipo C , applicabile al controllo occasionale , per situazioni
                    particolari o accidentali ; viene eseguita a complemento
                    delle analisi tipo A e B.
         La periodicità di queste analisi tipo viene schematicamente stabi­
lita in funzione di due imperativi :
– le analisi tipo A e B in funzione della potenza delle installazioni e
   del numero degli abitanti serviti ,
-  analisi tipo C , quali che siano il numero degli abitanti serviti e la
   potenza delle installazioni , in relazione alla caducità della risorsa,
   ivi compresi i pericoli su di essa incombenti .
         Per quanto riguarda le tecniche d' analisi vere e proprie , è stato
proposto un determinato numero di metodi di dosaggio , che tengono conto e
dei più recenti perfezionamenti tecnici e delle situazioni esistenti in
taluni laboratori non ancora sufficientemente attrezzati .
 ---pagebreak---                                            13                Do ?, n° 3 ,0o 1 / 2/ 741
                      PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                RIGUARDANTE LA QUALITÀ' DELLE ACQUE DESTINIATE
                                 AL COITSUTTO UMANO
Il Consiglio delle Comunità europee ,
VISTO   il Trattato che istituisce le Comunità europee , ed in particolare
        l' articolo 100 ,   ,
VISTO   la proposta della Commissione ,
VISTO   il parere del Parlamento europeo ,
VISTO il parere del Comitato economico e sociale ,
CONSIDERANDO    che l' impiego sempre crescente delle acque destinate al con­
                sumo umano rende necessaria la fissazione di norme di quali­
                tà alle quali esse devono soddisfare ;
CONSIDERANDO    che le legislazioni nazionali relative alla qualità delle
                acque destinate al consumo umano variano da uno Stato membro
                all' altro , che tali disparità , ostacolando gli scambi all'­
                interno della Comunità , hanno un' incidenza diretta sul fun­
                zionamento del Mercato comune ;
CONSIDERANDO    che il programma d' azione delle Comunità europee in materia
                d' ambiente ( l ) prevede ,           la fissazione di norme ap­
                plicabili alle sostanze chimiche tossiche e ai germi nocivi
                alla salute , presenti nelle acque destinate al consumo umano ,
                la definizione di parametri fisici , chiaici e biologici , cor­
                rispondenti alle varie utilizzazioni dalle acque ed in parti­
                colare dell' acqua destinata al consumo umano ;
( 1 ) G.U. n° C 112 del 20/1 2/1973
 ---pagebreak---                                        14                   Hr. r 3vol /r %i
  CONSIDERANDO  che la direttiva del Consiglio n°            del
                relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
                membri riguardanti lo sfruttamento e la commercializzazione
                delle acque minerali naturali prevede per queste un regime
                particolare ; che appare inoltre necessario escludere dal cam­
                po di applicazione della presente direttiva le acque medici­
                nali e le acque che siano state gassate ;
  CONSIDERANDO  che i valori fissati per alcuni parametri devono essere infe­
                riori alla concentrazione al di sotto della quale le sostanze
                presenti nell' aoqua non comportano ne provocano , direttamente
                o indirettamente , in seguito a ingestioni ripetute , un effet­
                to identificabile ritenuto inaccettabile per la salute in un
                gruppo campione della popolazione interessata statisticamente
                rappresentativo ( Concentrazione Massima Ammissibile ) 5
  CONSIDERANDO  che i valori fissati per altri parametri devono essere uguali
                o superiori alla concentrazione minima alla quale si deve
                riscontrare nell' acqua una sostanza la cui presenza è indispen­
                sabile perchè non insorga , direttamente o indirettamente , in
                seguito a ingestioni ripetute , un effetto pregiudizievole
                identificabile , in un gruppo–campione della popolazione inte­
                ressata , statisticamente rappresentativo ( Concentrazione mini­
                ma Richiesta ) ;
  CONSIDERANDO che i valori inferiori a quelli dei Numeri Guida ( la concen­
                trazione di una data sostanza nell' acque , che è consigliabile
               ron oltrepassare ) devono essere considerati come pienamente
                soddisfacenti ;
  CONSIDERANDO  che per l' applicazione della presente direttiva occorre rag­
                giungere una certa malleabilità , la facoltà di prevedere del­
                le deroghe è lasciata agli Stati membri per tener conto di
                particolari situazioni specifiche ;
I
 ---pagebreak---                                       15                        Doe - n° 3861 /2/ 7M
                                                               »i i i tw m i ii sÉ«iw>ii»MMs>w<«K*
 CONSIDERANDO  che per rrggiungere pienamente gli obiettivi di qualità e se­
              gnatamente per controllare i valori reali delle concentrazio­
              ni dei differenti pcrametri , è necessario prendere in consi­
              derazione la possibilità che gli Stati membri prendano le
              disposizioni necessarie affinchè venga effettuato un control­
              lo regolare della qualità delle acque destinate al consumo
              umano ;
CONSIDERANDO  che il progresso tecnico richiede un aggiornamento rapido del­
              le prescrizioni tecniche definite negli allegati alla presente
              direttiva ; che , per facilitare 1 * appi iCciz ione delle misure ne­
              cessarie in proposito , conviene prevedere una procedura che
              instauri una cooperazione stretta fra gli Stati membri e la
              Commissione in seno al Comitato per 1 • aggiornamento al pro­
              gresso tecnico della presente direttiva ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
 ---pagebreak--- ARTICOLO 1
         La presente direttiva stabilisce i requisiti di qualità delle
acque destinate al consumo umano .
ARTICOLO 2
         Per acque destinate al consumo umano ai sensi della presente diret­
tiva si intendono le acque utilizzate a tale scopo , qualunque ne sia l' ori­
gine : in particolare pozzi o trivellazioni private , sia nello stato in cui
si trovano , sia dopo trattamento che ne modifichi la struttura fisico-chi-
mica .
Sono incluse :
         -  le acque distribuite all' utente mediante una rete pubblica di
            distribuzione ;
         -  le acque immagazzinate o distribuite in bottiglia o in alxri re­
            cipienti ;
         -  le acque impiegate nella risciacquatura dei recipienti , nella
            preparazione o conservazione di derrate alimentari , ivi compre­
            so il ghiaccio alimentare , nella preparazione delle bevande gas­
            sate o meno .
ARTICOLO 3
         La presente direttiva non si applica :
a)   alle acque minerali riconosciute come tali dalle autorità sanitarie ,
     in conformità delle disposizioni della Direttiva del Consiglio del
               (*), relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Sta­
     ti membri concernente lo sfruttamento e la commercializzazione delle
     acque minerali naturali ;
b)   alle acque medicinali riconosciute come tali dalle competenti autorità
    nazionali , distribuite e utilizzate a scopo terapeutico ;
(*) Gazzetta Ufficiale
 ---pagebreak---                              «
                                        17                   Doc . n° 3P6l /?/ï.4i
 c ) alle acque che siano state gassate .
 ARTICOLO 4                                                /
 1 ) Per tutti i parametri che figurano nell' allegato 1 , gli Stati membri
     fissano i valori applicabili alle acque destinate al consumo umano .
     Tali valori non devono superare i valori indicati nelle colonne "Con­
     centrazione Massima Ammissibile". Essi devono essere uguali o superiori
     ai valori che figurano nelle colonne "Concentrazione minima Richiesta".
2 ) Per i valori di cui alle colonne "Numero Guida", gli Stati membri pro­
     cedono a stabilire valori ispirandosi a quelli che figurano in tali co­
     lonne . Ogni valore inferiore a quello previsto nelle colonne "Numero
     Guida" sarà considerato come pienamente soddisfacente .
3 ) L' interpretazione dei valori che figurano nelle colonne "Concentrazione
     Massima Ammissibile", " Concentrazione minima Richiesta", Humero Guida"
     delle tabelle dell' allegato Ij deve essere fatta tenendo conto , se del
     caso ^ delle indicazioni contenute nella colonna "Osservazioni",
4) Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie affinchè le acque
     destinate al consumo umano siano conformi a tali valori .
ARTICOLO 5
1 ) Gli Stati membri hanno facoltà di prevedere deroghe alle disposizioni
     della presente direttiva, onde tener conto di :
     a) situazioni relative alla natura e alla struttura dei terreni e
         dell' area geografica di cui è tributaria la risorsa idrica conside­
         rata ;
     b) situazioni relative a circostanze climatiche eccezionali .
                                1.
         Qualora uno . Stato membro debba disporre una deroga di cui al pre– .
detto punto là), ne informa la Commissione entro due mesi , precisandone i
motivi .
 ---pagebreak---                                       18                  Doc . n° ^ Z6r/?./Ui
          Lo Stato membro che preveda una deroga di cui al punto 1-b ) di cui
sopra , ne informa la Commissione entro gli otto giorni successivi all' in­
sorgere del fenomeno climatico , precisando i motivi e la durata della dero­
ga ,
2)   Gli Stati membri possono ricorrere a una Concentrazione Massima Eccezio­
     nale Ammissibile per i parametri per i quali tale possibilità è menzio­
     nata nelle colonne "Osservazioni " dell' allegato I.
     Per Concentrazione Massima Eccezionale Ammissibile si intende la concen­
     trazione massima ammissibile che può * essere autorizzata localmente , sot_
     to la responsabilità delle autorità competenti , sia temporaneamente , in
     conseguenza di condizioni meteorologiche particolari , sia permanentemen­
     te a causa di condizioni geografiche o geologiche .
3)   In nessun caso le deroghe deliberate in virtù del presente articolo ,
     possono prescindere dagli imperativi imposti dalla tutela della sanità
     pubblica .
ARTICOLO 6
         Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie al fine di as­
sicurare il controllo regolare della qualità delle acque destinate al con­
sumo umano , in special modo per verificare i valori reali delle concentra­
zioni dei vari parametri misurati .
         Qualora tale controllo venga effettuato per mezzo di prelievi di
campioni 0 di analisi ., la frequenta delle operazioni di campionatura e di
analisi deve essere determinista dalle competenti autorità nazionali ; essa
sarà funzione della potenza delle installazioni di erogazione dell' acqua ,
della popolazione utente , nonché di circostanze particolari , quali , soprat­
tutto : periodi di siccità o di inondazione o rischi di epidemie .
         Per effettuare tale controllo , gli Stati membri applicano , per quaxi
to possibile , i modelli di analisi tipo , che figurano nell 'allegato II e i
metodi analitici indicati nell' allegato III .
 ---pagebreak---                                        19                   Doc . n° 3861 /2/741
ARTICOLO 7
          Le modifiche necessarie per adeguare al progresso scientifico e
•tecnico gli allegati della presente direttiva sono fissate in conformità
della procedura di cui all' articolo 9 «
ARTICOLO 8
a)   Viene istituito un comitato per l' adeguamento al progresso scientifico
     e tecnico delle direttive relative alla qualità delle acque destinate
     al consumo umano , in seguito chiamato " Comitato ", composto dai rappre­
     sentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della
     Commissione .
b)   Il Comitato fissa il proprio regolamento intemo .
ARTICOLO 9
1 ) Nel caso in cui si applichi In procedura definita nel presente articolo ,
     il Comitato è convocato dal suo presidente , sia per iniziativa di
     quest' ultimo ; sia su domanda del rappresentante di uno Stato membro .
2)   Il rappresentnnte della Commissione sottopone al Comitato un progetto
     di provvedimenti da adottare . Il Comitato formula il proprio parere su
     tale progetto entro un termine fissato dal presidente in funzione dell'­
     urgenza della questione . Esso delibera a maggioranza di 41 voti , essendo
     attribuita ai voti degli Stati membri la ponderazione prevista dall' ar­
     ticolo 148 , paragrafo 2 del Trattato . Il presidente non partecipa al
     voto .
3 ) a) La Commissione adotta le misure necessarie semprechè esse siano con­
          formi al parere del Comitato .
     b)   Qualora le misure previste non siano conformi al parere formulato
         dal Comitato 0 si abbia un' assenza di parere , la Commissione sotto­
         pone sollecitamente al Consiglio una proposta sulle disposizioni da
         adottare . Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata .
 ---pagebreak---                                          20                  Doc . n° 386l /2/74i
    c)  Ove , allo spirare del termine di tre mesi , r, far tempo dalla data di
        presentazione al Consiglio , quest' ultimo non si sia pronunciato , le
        misure proposte vengono adottate dalla Commissione .
ARTICOLO 1 0
          Gli Stati membri Bono tenuti ad emanare le disposizioni necessarie
affinchè l' applicazione delle disposizioni adottate in virtù della presente
direttiva non aumenti in alcun caso , direttamente o indirettamente , la de­
gradazione dell' attuale qua-lità delle acque prese in considerazione .
ARTICOLO 11
          Gli allegati I , II , e III fanno parte integrante della presente di­
rettiva .
ARTICOLO 12
a) Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative , regolamentari ed
     amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva ed ai
     suoi allegati entro due anni dalla sua notifica e ne informano immedia­
     tamente la Commissione .
b)   Gli Stati membri provvedono a comunicare alla Commissione il testo del­
     le disposizioni principali di diritto interno da essi adottate nel set­
     tore disciplinato dalla presente direttiva .
ARTICOLO 13
          Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
 ---pagebreak---              21                   Doc . n° 386l /2/74i
         ALLEGATI
ALLEGATO   I    Tabelle da A a E
ALLEGATO  II    Analisi "tipo
ALLEGATO III    Metodi d' analisi di riferimento
 ---pagebreak---                22                     Doc . n° 3861 /2/741
NORME RELATIVE ALL' ACQUA POTABILE
           ALLEGATO   I
Tabella     A     Pattori orgajiolettici
Tabella     Β     Pattori fisico-chimici
Tabella     C     Pattori biologici
Tabella     D    Pattori indesiderabili o tossici
Tabella     E     Pattori microbiologici
 ---pagebreak---                                        A; FATTORI ORGANOLETTICI
                                            VALORI COMUÌJIT ffil
                               Numero     Concentrazione       Concentrazione
   PARAMETRI        UNITA *    Guida      lías s ima          minima                         OSSERVAZIONI
                                          Ammissibile         Richiesta
                               (u.a .)         ( C.M.A. )        ( C.m.R. )
                      .·' ^ '·
        1 ;               t .·   3                 .4 5              5                          •  ;6 '
COLORE        oi^ità Pt mg/l     5                 20                         - possibile ricorso alla C.M.E.A.
LIMPIDITÀ'    ferodo silice      5               . 10                         - dato- in unità Jackson
                   mg/1                                                         N.G.      0,1
                                                                                C.M.A. 0,3
                                                                              - misurazione a volte sostituita da
                                                                                quella della trasparenza , determinata
                                                                                in metri sul disco di Secchi
                                                                              - valori indicativi
                                                                                N.G.       6
                                                                                C .lì . A  2
ODORE         tasso di dilui-    0           2 a 12°C                         - da confrontare con le determinazioni
                   zione                     3 .a 25 °C                         gustative                    - .
SAPORE        t-ksso di dilui-   0           2 a 12°C                         – da confrontare con le determinazioni
                   zi one                    3 a 25 °C                          olfattive
TEMPERATURA   gradi             12                 25                         - possibile ricorso alla C.M.A. E. A.
( freschezza) centigradi
 ---pagebreak--- 3                                              FATTORI FISICO-CHIMICI
VD
OO
                                                ,  VALORI COMUNITARI
m
                                    Numero      | Concentrazione ! Concentrazione
o
 G
        PARAI IETRI       UNITA »   Guida       ! Massima        j minima                             OSSERVAZIONI
                                               j Ammissibile     } Richiesta
 O
 O                           / 'Ν   (Ν.G. )     I ( C.M.A. )     } (C.ni.R. )
Q            1 -          ■ :2 1       '3)      !      -4.       !                                 ...   ^
    pH              uniti pH       6,5 - 8,5 1  !
                                                         9,5     {
                                                                 t
                                                                        6,00      - pH 1·ο·
                                                                                       .    ss 0 ( indice cLi saturazione
    CONDUCIBILITÀ 1   /uo/cn          400 j          1250        ¡                - possibile ricorso alla C.M.E.A.
                                               I                 !                - valori corrispondenti alla resistività
                                                                                    espressa in ohm/cm: 25OO – 800
   •HIîîERALIZZA"   residuo eecco               j    1500        j                - possibile ricorso alla C.M.E.A.
OJ  ZIONE TOTALE          mg/l                  !
                                                !
                                                                 I
                                                                 1
    DUREZZA TOTALE  gradi idrome-       35      I                {     10
                    trici D° F                  !                s
    CALCIO             Ca : mg/l      100 j                      j . 10
    -IAGNESIO          Mg; mg/l         30 . . | ... 50          i      5                            ■■.        ···
    SODIO              lía : mg /l   < 20 ¡ 100                  j                - possibile ricorso alla C.M.E.A.
    POTASSIO           Κ: m¿ /l      £io                12       ;                - possibile ricorso alla C.M.E.A.
    ALLUMINIO          Al : m£ /l              {1        0,05    J
                                                                 j                - possibile ricorso alla C.M.E.A.
   ALCALINITÀ'
                     C03H" i g/l        30 j                     s
   SOLFATI
                     S04~ rg/l           5 j          250        j                – possibile ricorso alla C.M.E.A.
 ---pagebreak---                              B) FATTORI FISICO-CHIMICI ( seguito )
                                             VALORI COIIUEITARI
                             wumero      Concentrazione | Concentrazione
   PARAMETRI      UEITA'     Guida       Llassima        {| Minima                    OSSERVAZIONI
                                         Ammissibile     { Richiesta
                              (il . G. )      ( C.M.A. )  } ( C.ni.fi .)
       1 i                       3                        ? '                              6 *
CLORURI         Cl mg/l                         200                      - possibile ricorso alla C.M.E.A.
NITRATI         NO ~ mg/l                        50                        < 15 mg/l per le acque imbottigliate
                                                                           o meno , usate per l' allattamento dei
                                                                           neonati .
                                                                         L possibile ricorso alla C.M.E.A.
NITRITI         NO,   mg/l                        0,1
AIMONIACA       HH + mg/l        0,05             0,5
AZOTO           N    mg/l         0,05            0,5
KJELDAHL     ( escluso N di
              NO e NO )
SILICE          SiO mg/l                                                 - 5 rcg/l in più del contenuto naturale
SOSTANZE       residuo secco     0,1
ESTRAIBILI          mg/'l
CON
CL0R0F0RIII0
 ---pagebreak--- •H
£
CJ
                                                 C ) FATTORI BIOLIGICI
CD
rO
o
 £
 ° \                                 !             ,   VALORI COMUNITARI
 C
P
                       •
                                                   J                   I
                                        Numero     J Concentrazione j Concentrazione
       ^JWSESBl            Uli ITA *    Guida      J Hassima      . { minima                      OSSERVAZIONI
                                                   I Ammissibile      { Richiesta
                                         (N.G. )       ( C.K.A. )          ( C.m.R. )
             ΪΛ              (2^            3·     !       4'          »    V                          (6 ^
     UsSIGStïO
     DISCIOLTC
                         02 mg/l            »
                                                   i                   !
                                                   {                   i              I
ve
CM
     OSSIDABIUTA '       02 mg/l            1      {       5           I              { - possibile ricorso álla O.K.E. A.
                         (ic%o4)                   I                   I              î   misurazi0iìe eseguita a caldo e in
                                                   {                   }              }   ambiento acido
     ■^TIAÏÏDA BIOCHI-
     ¡-ICA Ήί OSSI-
                         02 mg/l       50f0 del {                      J              j
                                       contenuto {                  · |               |
     GENO (BOIL5 )                     iniziale }                      !              {
                                       di o2                          ,               ,
                                       disciolto J                     J              f
     CARBOITIO ORGA-      C mg/l                   I                                  l
     NICO TOTALE
                                                   t                   {              ! – Deve essere ricercata qualsiasi
                                                   j                  J               !   causa d* aumento delle concentra–
         ( TOC>                                    I                   {j                 ζioni normali
 ---pagebreak---                                         D) FATTORI INDESIDERABILI 0 TOSSICI "
                {                 ' !           .   VALORI COMUNITARI           !
                 1                   1 Numero     Concentrazione Concentrazione !
  PARAIΙΞΊΈΙ ·   |       UMITA'      } Guida      IHassima       minima         {            OSSERVAZIONI
                 *                   ! ,      ,   Ammissibile    Richiesta      {
                i                    I  (N.G. )    ( C ,Μ . Α.)    ( C.m.R. )   !                                       ■
       1'        !         2'        !    3''           •4 '          ! 5 λ.                       ν6 /
                 I                   f                                          ι
ARCATO       _
                 J Ag- yug/l . j»
               J. _
                                                          10
                                                                                1
                                                                                !
                                                                                ï
                                                                                                 ,              ■*
                                                                                                                   ■
                                                                                                                     '
                                                                                                                      ·   ,
¿RSEMICO        j As yug/l           j                    50
                                                                                1
                                                                                1
BARIO            j Ba yug/l          j                   100
                                                                                1
                                                                                j - possibile ricorso alla C.M.E.A.
QAIMIO ,         ¡Cd jig/l . j                               5
                                                                                t
                                                                                r
                                                                                »
CIANURI          j ON" yug/l          ¡                   50                    1
ΟΡΜΟ TOTALE j1      Cr L–ι >ug/l     ¡1                   50
                                                                                1
                                                                                t
                                                                                1
RAI"*?           1   Cu /Ug/l       {                     50
                                                                                i
                                                                                { - possibile ricorso alla C.K.E.A.–
FLUORO
                I{   F      /ug/l
                                    1¡                 1500                     1 – 1500 yug/l : dopo 16 ore di contatto
                                                                                j al rubinetto dell'utente .· - -· > -
                                                  700 a 1500                    j – C.M.A. variabile secondo la tempera-·
                I         r           !                                         !   consiäeraiadella 30na geografica
FRRRO            1 Fe yug/l           | 100             300
                                                                                1
                                                                                } - possibile ricorso alla C.M.E.A.
                                                                                i
MERCURIO        J   Kg yug/l         J                       1
                                                                                J
                                                                                I
MANGANESE       J   I/fri yug/l     J     20              50                    I - possibile ricorso alla C.M.E.A.
 ---pagebreak---                                      •D) FATTORI INDESIDERABILI 0 TOSSICI ( seguito l )
. CM]
 vo
 00
  m
                                                          VALORI OOI'iUI-TITARI
 0                                          Numéro    Concentrazione      Concentrazione
   a
          PARAMETRI       UIJTTA 1          Guida     Massima .           minima                   OSSERVAZIONI
   0                                                  Ammissibile         Richiesta
   °1
  RI                                        (N.G. )     ( C.M.A. )           ( C.m.R. )
               1 :          •2                (3n          •4 !           -     ùï                     '61
      ^JLUriELIO    j Ni /Ug/l            I
                                          1    5            50
      FObr'ORO         P    /ug/l            300          2000
                                                       dopo tratta­
                                                       mento seque­
                                                       strante
 CD
      PIOMBO           Pb Mg/1                              50
  CM
      ACIDO ■               /ug/l                         assente
      SOLFIDRICO
      AITTHÎONIO       Sb                                   10
      SFL^ITIO
                    j  Se /ug/l                             10
      ZBTCD
                    ( Zn /ug/l                             100
                                                          2000
                                                                                         -
                                                                                           2000 dopo 16 ore di contatto al
                                                                                           rubinetto dell' utente
      OLI MISURALI  J  residuo /ug/l                        10
      JDROCARIURI      residuo     /ug/l                     0,2
      PJLICICIICI
      AROMATIC I
      INDICE IEL
      F2lTOLO         6 5      /ug/l                         °Î 5
 ---pagebreak---                                D) FATTORI INDESIDERABILI 0 TOSSICI ( seguito 2 )
                                                  . VALORI COMUNITARI            [
                                                  τ                              I
                                     Numero | Concentrazione Concentrazione }
       ΡARAIO TRI       UNITA'       Guida,       { Massima         minima       {             OSSERVAZIONI
                                                  { Ammissibile     Richiesta    {
                                        (N . G. ) » (C.MA.)           ( C.m.R. ) «
          ■1              ï              :3 1     !        4:              '5'   !                    .6 )
DETERGATI
AI-TIOÌMX CI
                   lauril solfato                 j
                                                  1
                                                          100     r      ■
                                                                                 i
                                                                                 ι
                                                                                 «
                                                                                 í
                      /                                                          »
PESTICIDI E PRO-                      .             ;
                                                                                 I Per pesticidi e prodotti assimilabili
DOTTI ASSI] "ILA-
BILI
                      yug/i                                                      • si intendono :
                                                                                 ! - gli insetticidi :
- IN TOTALE                                                 °»5                  j   - organoclorurati persistenti
- PER COKPONETJTE                                                                J   - organofosforati
   SEPARATO                                            ..   0,1 .                {   - carbamati
                                                                                 j - gli erbicidi
                                                                                 ! - i fungicidi
                                                                                 i
AL'füI COÎ.IPOSTII
ORG/IDCLORöRATI
                     yng/1                                  1,0                  !
                                                                                 !
 ---pagebreak---                                                E)   FATTORI MICROBIOLOGICI
a
cv
vol
                                               }             VALORI COMUNITARI
col                                            »
rol                                  RISULTATI J Acque per  la  distribuzione al pubblico ( l )
                              <ο
                                                                                   t
 «                           +>      volume del Non disin Disin­        Acque su– J Acque m
            PARil-iETRI                                                                                    OSSERVAZIONI
                              §   a  campione     fettate    fettate    perficiali ' imballag^-
 °                                Q)
 ol
fil
                                 i–I
                                  P.
                                     in.                                disinfet- { gi non di­
                              g   a
                                  o
                                                                        tate       | sinfettate
                                 o     ml          C.M.A.      C.M.A.     C.M.A.      C.I'.A.
                                                                                   ! C.Ï'.A.
    Col5:?orm© totali                     100       5 (3 )       0           0            0 (1 ) ( 1 ) All'uscita presso l' uten­
                                                                                                       te
    Ccliforme fecali                      100       0                        0     I      0 (1 ) ( 2 ) Alla sorgente
    Streptococchi fecali                  100                                      I      0 (1)  (3 ) A condizione che venga
                                                                                                       esaminato un numero suf­
o                       37°                        10                                   10 ( 2 )
m                                                                                                      ficiente di campioni
     Computo            22'                       100                                  100 ( 2 )       ( S5/o dei risultati con­
     Totale             37 <
                                                                                                       formi )
                        22'                                     20          20
                                                                                                 (4 ) Per tipo di batteriofago
    Clostndivm solfito                     20                                             0(1 )  (5 ) Analisi qualitativa
    r? Ruttori
    oalmonellé .                         5000  j    0                                     0 (1)
    Stafilococchi                         100                                             0 (1)
    patogeni
 ---pagebreak---  t–
                                      E) FATTORI MICROBIOLOGICI ( seguito )
N
-CM
 vo
CO
 fO
                                                           VALORI COMUNITARI
 o
                           3
                                RISULTATI   Acque per la distribuzione al pubblico ( l )
  «
                      C3
        PARAI ETRI   -P         volume del  Uon disi»} Disin­ { Acque su- Acque m                     OSSERVAZIONI
  o
                      S         campione    fettate | fettate jperficiali imballaggi
 a                         §
                   V
                      3
                     Γ7-1
                          rH    m                        f
                                                                    jdisinfet- non disin­
                           È                                        jtate      fettate
                           o
                          o        ml        C.H.A.         C.M.A.  !  C.H.A.    C.M.A.
    Bcttonofagi                   100          0 (4) !                             o (1)   ( 1 ) All' uscita presso l' uten
    ^ocr.li                                                                                      te
    virus
                              i                          ι
                                                                                           (4 ) Per tipo di batteriofago
    enteropatogeni         + I  10000                    !                o        0 (1)
                             -r                                                            ( 5 ) Analisi qualitativa
 ro
    Protozoi
                                           assenti(5 ) { assenti    { assenti  assenti(l )
    Animali .                              assenti ( 5 ) !
    microscopici
 ---pagebreak---                        32                  Doc . n° 3 36 1 /2/741
        LORI® RELATIVE ALL' ACQUA POTABILE
                   ALLEGATO II
             Metodi di analisi tipo
Parametri da considerare
Frequenza delle analisi tipo
Campionatura
Osservazioni relative alla conservazione dei campioni
 ---pagebreak---                                      METODI DI ANALISI TIPO
                                  1 - Parametri da considerare
                                                                         Β
                     Controllo normale delle reti di
                                                               Controllo periodico    Controllo occasionale
                       distribuzione alimentate da
                                                                   sistematico      per situazioni particolari
                        A1                    A2
                                                                                          o accidentali
                  acque di falda      acque superficiali
                   sotterranea            o miste
                                                               Complementare dell'         Complementare di
                                                                     Al e A2                    A e B
F^TTORI         Limpidita             Limpidita             Colore                   Colore
CRG-1II0LSTTIGI Tomperatura           Odore                 Limpidità                Limoidita
                                      Sapore                Odore                    Odore
                                      Tenperatura           Sapore                   Sapore
                                                            Temperatura              Temperatura
FATTORI         pH                    pH                    pH                       pH
FISICO-CHIMICI  Conducibilità         Conducibilità         Conducibilità            Conducibilità
                Durezza tote.le       Durezza totale        Mineralizzazione totale  Mineralizzazione totale
                Alcalinità            Alcalinità            Durezza totale           Durezza totale
                Solfati               Solfati               Calcio                   Calcio
                Cloruri               Cloruri               Magnesio                 Magnesio
                Nitrati               Nitrati               Sodio                    Sodio
                Ammoniaca             Ammoniaca             Potassio                 Potassio
                                                            Alluminio                Alluminio
                                                            Alcalinità               Alcalinità
                                                            Solfati                  Solfati
                                                            Cloruri                  Cloruri
                                                                  ..      Ammoniaca  „. ,   , .      Ammoniaca
                                                            Nitrati                  Nitrati
                                                            Nitriti        Silice    Nitriti         Silice
                                                            Azoto totale             Azoto totale
 ---pagebreak---                                 1 – Parametri da considerare ( seguito )
                                       ¡ι
                                                              !
                                                              l             »            I               C
                       Controllo normal «ì delle reti di           Controllo periodico       Controllo occasionale
                         distribuzione ζilimentate da         '        sistematico         per situazioni particolari
                           A1                     A2          :                                  o accidentali
                     acque di falda        acque superficiali      Complementare dell *         Complementare di
                      sotterranea              o miste                   A1 e A2                       A e Β
FATTORI             Ossidabilità           Ossidabilità         Ossigeno disciolto          Ossigeno disciolto
BawjjOG ICI                                                     Ossidabilità                Ossidabilità
                                                                                            Domanda chimica di
                                                                                            ossigeno ( COD)
                                                                                            Domanda biochimica di
                                                                                            ossigeno (B0D)5
                                                                                            Carbonio totale
                                                                                            (TOC )
                                                                                            Sostanze estraibili
                                                                                            con cloroformio
FATTORI INDESIDERA- Ferro                  Ferro                Fluoro
BILI 0 TOSSICI
                                                                                            Tutti i fattori indesi- .·
                    Manganese              Manganese            Fosforo                     derabili o tossici
                                                                Indice del Fenolo           ( secondo supposizione )
                                                                Detergenti anionici
                                                                ( secondo supposizione )
FATTORI             Coliforme totali       Coliforme totali     Coliforme totali            Coliforme totali
-liurtOBIOLOGICI    Coliforme fecali       Coliforme fecali     Coliforme fecali            Col i formi fecali
                    Streptococchi          Streptococchi        Steptococchi fecali         Streptococchi fecali
                    fecali                 fecali               Computi totali              Computi totali
                    Computi totali         Computi totali       Clostridium                 Clostridium ■
                                                                solfito-riduttori           solfito-riduttori
                                                                                            Salmonella
                                                                                            Stafilococchi patogeni
                                                                                            Batteriofagi fecali
                                                                                            Virus – Protozoi
                                                                                            Animali microscopici
 ---pagebreak---                                           2 - Frequenza delle analisi tipo
                                                                            [                 FREQUENZA
                               ANALISI TIPO
                                                                                Raccomandata      j      Obbligatoria
ál
 Controllo normale delle reti di distribuzione alimentate dalle               Trimestrale            Semestrale
 ».eque di falda sotterranea
■fì.2
 Controllo normale delle reti di distribuzione alimentate dalle
a-oque di superficie o miste
*- approvi igionamento molto basso o vínico
      (i )   con perimetro di protezione*                                     Trimestrale           Semestrale
      ( ii ) senza perimetro di protezione*                                   Mensile               Trimestrale
- approvvigionamento considerevole                                            Giornaliera           Settimanale
Β
Controllo sistematico periodico ,        complementare di A1 e A2             Semestrale            Annuale
C
Controllo occasionale per situazione eccezionale o accidentale :                                    Secondo le necessità de
ccmplemei tare di A1 , A2 e Β
                                                                                                    terminate dalle autori-
                                                                                                    tà sanitarie competenti
                                   Etabili't0 ralla tese di »»» relazione seolosica, è una zona definita attorno ad un
     tuita a taL ^o! Si diS^nT 80reente, a0qU° e°UerranM' "»>» superficiali in una riserva costi-
          £££^~g_|i. Pro"tezio"e immediata, recintato , in cui viene interdetta qualsiasi attività
     " Pe^1ID(?tro dl protezione ravvicinata, in cui le attività vengono interdette o regolamentate .
             prese dir®tte <**1 fiume , la protezione è garantita da una zona di prossimità , in cui gli scarichi
    alla^epurazione normale8561"6 e'ltatÌ ° qaWtoKmo attuati BOH ^ O dopo un trattamento complementare
 ---pagebreak---                                         36                   Doc . n° 386l /2/74i
                                 3 - CAPîPIOKATuRA
         Per eseguire le analisi tipo è necessario prelevare quantità d' acqua
sufficienti con un mezzo appropriato .
a)  Esame batteriologico
    Il prelevamento dell' acqua deve essere effettuato tramite flaconi sterili
    -  per la ricerca dei germi relativi alle analisi di contaminazione fe­
       cale : prelevamento di 500 cm^ d' acqua
    - per la ricerca delle salmonelle : prelevamento di 1000 cm"^ d' acqua
    - per la ricerca dei virus : prelevamento di 10.000 cm^ d' acqua.
b)  Esame chimico
    - Analisi tipo A: prelevamento di 1000 cm^ d' acqua con flaconi di ve­
                          tro o di materia plastica puliti ;
                                                   3
    –  Analisi tipo B :   prelevamento di 2000 cm    d' acqua
    - Analisi tipo C : prelevamento di 3000 cm"^ d'acqua con flaconi con
                          tappo smerigliato , di tipo Pyrex , ripartiti nel
                          modo seguente :
       - 1000 cm^ per la ricerca delle sostanze tossiche o indesiderabili
       ;             (metalli pesanti )
       - 2000 cm^ per l' analisi dei fattori organolettioi , fisico-chimici ,
                    "biologici .
 ---pagebreak---                                    37                  Doc . n° 386l /2/74i
-   OSSERVAZIONI RIGUARDANTI LA CONSERVAZIONE DEI CAMPIONI
  In generale , la conservazione dei campioni deve essere fatta , di pre­
 ferenza , per surgelazione .
 Per le sostanze tossiche o indesiderabili è a volte necessario , secondo
 l' elemento ricercato , utilizzare sostanze preservanti che saranno addi­
 zionate al campione sia al momento del prelevamento che in laboratorio .
 I prelevamenti d' acqua per le analisi microbiologiche devono essere ef­
 fettuati con flaconi sterili e conservati al freddo ( 0°C ), durante il
 trasporto sino al laboratorio . Ove possibile , l' analisi deve essere
 eseguita all' arrivo del campione nel laboratorio o al più tardi 48 ore
 dopo il prelevamento .
 ---pagebreak---                                       38                   Doe . n° 3861 /2 /74Í
                     NORME RELATIVE ALL' ACQUA POTABILE
                                 ALLEGATO III
                       Metodi d' analisi di riferimento
                         A - 1)   -   Fattori  organolettici
                         A - 2)   -   Fattori fisico-chimici
                         A - 3)   -   Fattori "biologici
                         A - 4)   -   Fattori indesiderabili o tossici
                         B)           Fattori microbiologici
NOTA : Per i parametri indicati con un asterisco , parametri simili a quelli
       dell' acqua destinata al consumo umano e dell' acqua di superficie
       destinata alla produzione di acqua alimentare , i metodi d' analisi di
       riferimento , nel quadro della preparazione di una direttiva , sui me­
       todi di analisi riguardante la qualità richiesta alle acque superfi­
       ciali destinate alla produzione di acqua alimentare negli Stati
       membri , sono attualmente in fase di studio .
 ---pagebreak---                 39                  Doc . n° 386l /2 /74i
Metodi d' analisi di riferimento
  A - 1   FATTORI 0RGAIT0LT5TTICI
Colore
Limpidità        Metodo alla silice
                 Metodo Secchi
Odore            *
Sapore           Per diluizioni successive
                 Misurazioni effettuate a. 12°C o a 25 °C
Temperatura      *
 ---pagebreak---                                           40                 Doc . n° 386l /2/74i
                            A - 2   FATTORI FISICO-CHETICI
pH                      *
Conducibilità           •M»
Minerai i z z az i on e
totale                  Essiccamento a 180°C
Durezza totale           Compi essometria EDTA
Calcio                  ■*
Ilagncsio               Assorbimento atomico
Sodio                   Assorbimento atomico
                        Emissione di fiamma
Potassio                Assorbimento atonico
                        Emissione di fiamma
Alluminio               Assorbimento atomico dopo concentrazione
                        Spettrometria d' assorbimento con un reattivo specifico
Alcalinità              Acidometria con metilarancio
Solfati
Cloruri
Nitrati
Nitriti                 Spettrofotometria d' assorbimento con un reattivo
                        specifico
Jtamoniaca              *
Azoto KjeldpJil
Silice                  Spettrofotometria d' assorbimento con l' acido Eolibdo si­
                        licico con o senza riduzione
Sostroze estrai­
bili col cloro­
formio
 ---pagebreak---                                    41                 Doc . n° 386l /2/74i
                       A ~ 3  FATTORI BIOLOGICI
Ossigeno disciolto    ">•
Ossidabilità          KMnO . ad ebollizione per 10 minuti in ambiente
                             acido
Domanda biologica     *
d' ossigeno (B.O.D)^
Carbonio totale (COT) *
 ---pagebreak---                                      42                   Doc . n° 386l /2/74i
                       A - 4  FATTORI INDESIDERABILI 0 TOSSICI
Argento             Assorbimento atomico
Arsenico            *
Bario               *
Cadmio              *
Cianuri             *
Cromo totale        *
Rfjne               *
Pluoro              *
Ferro               *
Mercurio            ■*
                    *
Manganese
Nichelio            *
Fosforo             Spettrofotometria d' assorbimento con acido molibdofosfo-
                    rico ridotto
Piombo              *
Acido Solfidrico    Spettrofotometria d' assorbimento : formazione del blu
                    di metilene
Antimonio           Ossidazione all' Sb^+
                    Spettrofotometria d' assorbimento con rhodamine B
Selenio
Zinco               *
Oli minorali e      *
                    *
idrocarburi polici­
clici aromatici
Indice del Fenolo   *
Detergenti anionici *
Pesticidi e prodot– *
ti assimilabili
 ---pagebreak---                                        43                   Doc . n° 3861 /2/741
                         B -   FATTORI IHCROSIOLOGICI
 Coiiforme totr»li
 Col iforme focal i
Streptococchi fecali
 Computo totale
 Clostridium           Dopo il riscaldamento del campione a oO° , computo del«»
 solfito-riduttore     le spore mediante :
                       –  semina in ambiente con glucosio , solfito e ferro ,
                          e computo delle colonie con alone nero ;
                       –  filtrazione su membrana, deposito del filtro rove­
                          sciato in ambiente con glucosio , solfito e ferro ,
                          ricoperto di gelatina vegetale , computo delle colo­
                          nie nere ;
                       – ripartizione in tubi in ambiente "D.R.C.M. " ( Diffe–
                          rential reinforced clostridialmedium ) , trapianto
                          dei tubi neri in ambiente con latte tornasolato ;
                          commuto secondo l' IT , P.P.
Salmonell a
Stafilococchi          Filtrazione su membrana e coltura in ambiente specifi­
patogeni               co ( ne? esempio ambiento ipersalato di Chapman ) . Rile­
                       vamento dei caratteri di patogenicità .
Batteriofagi fecali    Tecnica di Guelin
Virus                   Concentrazione per filtrazione , per flocculazione o
ent eropat ogeni       per centrifugazione e identificazione .
Protosoi                Concentrazione per filtrazione su membrana , esame mi­
                       croscopico , analisi di patogenicità .
•Animaj.1 microscopici
 (vermi - larve )
0SSER7AZI01II :
          Fer quanto riguarda il periodo d' incubazione , si osserva che esso
 è in generale di 24 o 48 ore , ad eccezione dei computi totali per i quali
 è di 48 o 72 ore .