CELEX: 62020TN0247
Language: it
Date: 2020-05-04 00:00:00
Title: Causa T-247/20: Ricorso proposto il 4 maggio 2020 — JP / Commissione

6.7.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 222/27
            
         
      Ricorso proposto il 4 maggio 2020 — JP / Commissione
      (Causa T-247/20)
      (2020/C 222/30)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: JP (rappresentanti: S. Rodrigues e A. Champetier, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione della Commissione C(2020) 1195 final, del 24 febbraio 2020, recante rigetto della domanda confermativa di accesso ai documenti ai sensi del regolamento (CE) n. 1049/2001 — GESTDEM da 2019/5394 a 5399; e
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta al pagamento simbolico di un euro a titolo di risarcimento del danno morale subìto dal ricorrente e al pagamento della totalità delle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione degli articoli 4, paragrafo 1, lettera b), e 17 del regolamento (CE) n. 1049/2001, relativi alla tutela della vita privata e dell’integrità dell’individuo.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1049/2001, relativo alla tutela del processo decisionale.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 4, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1049/2001, relativo all’accesso parziale, e del principio di proporzionalità.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla violazione del principio di buona amministrazione.