CELEX: 51982PC0601
Language: it
Date: 1982-10-15
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO che abilita la Commissione a contrarre prestiti a titolo del nuovo strumento comunitario per promuovere gli investimenti nella Comunità (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (82) 601
Vol. 1982/0190
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               COM ( 82 ) 601 def .
                                              Bruxelles . 15 ottobre 1982
                  PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
      che abilita la Commissione a contrarre prestiti a
      titolo del nuovo strumento comunitario per promuo­
      vere gli investimenti nella Comunità
           ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
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 C0M(82 ) 601 def .
 ---pagebreak---                            RELAZIONE
                                                        Ci.  ; h\   € "S
         IL problema degli investimenti è stato al centro delle delibera^
zioni del Consiglio europeo riunitosi à Bruxelles il 29 e 30 marzo 1982 :
il Consiglio ha denunciato la debolezza degli investimenti produttivi in
Europa , confermato l' importanza che annette al rafforzamento degli strjj
menti di credito comunitario e invitato la Commissione a presentare tutte
le proposte che riterrà utili .      Nel ribadire la necessità di una politica
coordinata di promozione degli investimenti e di lotta contro la disocoj
pazione , il Consiglio europeo ha confermato le analisi precedenti della
Commissione , dalle quali è risultato che un aumento sostanziale del tasso
di investimento nella Comunità è condizione indispensabile per un migliora
mento durevole della situazione economica .
         L' insufficienza degli investimenti è dovuta a molteplici fattori ,
analizzati in una recente comunicazione della Commissione al Consiglio (*) .
Tra questi fattori ha un peso non trascurabile l' insufficienza o l' inadegua
tezza dei mezzi di finanziamento disponibili , alla quale la Commissione cerca
già da lungo tempo di rimediare . Già nel 1977 essa aveva proposto al Con_
siglio la creazione di un nuovo strumento comunitario di assunzione ed er£
gazione di prestiti destinato a promuovere gli investimenti nella Comunità .
L' origine di questa proposta è l' interesse della Comunità ad utilizzare la
credibilità di cui essa dispone sui mercati internazionali per raccogliere
capitali , che potranno essere destinati ad investimenti in taluni settori-
chiave e che si aggiungeranno a quelli provenienti da altre fonti di finanzia_
mento .    Questo nuovo strumento è stato creato nell' ottobre 1978
e da allora un miliardo di ECU sono stati presi a prestito in quote succes
sive e erogati per contribuire al finanziamento di progetti di investimento
corrispondenti agli obiettivi prioritari della Comunità nei settori de_l_
l' energia e dei lavori di infrastruttura .      L' utilità di questa azione è
incontestabile : l' impatto finanziario e l' effetto propulsivo da essa ese^
citati sono superiori al volume dei fondi impiegati .          Pertanto nel marzo-
aprile 1982 il Consiglio , dopo aver consultato il Parlamento europeo , ha
autorizzato la Commissione a rinnovare quest' azione e a contrarre nuovi
prestiti , per un importo non superiore ad 1 miliardo di ECU, per destina_r
ne i proventi , sotto forma di mutui , al finanziamento di progetti di
investimento nei settori dell' energia , dell' infrastruttura e dello sviluppo
delle piccole e medie imprese .      Poiché la domanda di finanziamento per
questi tipi di investimento è molto rilevante , il miliardo in questione
viene impegnato a ritmo sostenuto , il che ne lascia prevedere il rapido
                                                                                 ./.
(*) Comunicazione della Commissione al Consiglio sul problema degli
     investimenti ,, doc . C0MC82 ) 365 def . dell' 8 giugno 1982 .
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esaurimento .              Tenuto conto della situazione economica attuale
e delle sue prospettive , e conformemente alle conclusioni del Consiglio
europeo del 29 e 30 marzo 1982 , la Commissione ritiene necessario COJÌ
tinuare e intensificare tale azione adattandola all' esperienza acquisita
e alle necessità attuali .
        Le modifiche proposte migliorerebbero notevolmente l' efficacia
del nuovo strumento .    Esse riguardano l' importo massimo , i settori
d' applicazione , l' attuazione e le modalità di funzionamento .
a ) Importo massimo
        Come annunciato nella sua comunicazione sul problema degli invest_i_
menti , la Commissione propone di continuare e di ampliare l' azione condot^
ta a favore degli investimenti tramite il nuovo strumento comunitario , e
chiede di essere abilitata ad attivare una quota di prestito addizionale
di 3 miliardi di ECU .    Tale importo , menzionato al Consiglio europeo di
Londra del novembre 1981 , sarà attivato per quote successive o simultanee
che potrebbero riguardare       l' intero campo d' applicazione dello strumento
o parte di esso .
b ) Campo d' applicazione
        La decisione 78 / 870 / CEE del Consiglio , che ha istituito il nuovo
strumento , stabiliva come campo d' intervento i progetti di investimento
nel settore dell' energia , dell' industria e dei lavori di infrastruttura ;
ma fra le successive decisioni di applicazione non ve ne è stata nessuna
a favore del settore industriale .       In occasione della proroga dello strjj
mento , il 15 marzo 1982 , il Consiglio ha nuovamente annoverato l' industria
tra i possibili settori d' intervento e la decisione del 26 aprile 1982 ,
menzionando esplicitamente tra i progetti ammissibili al finanziamento i
progetti di investimenti produttivi delle piccole e medie imprese, ha
effettivamente aperto agli interventi del nuovo strumento comunitario non
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solo il settore industriale ma anche qualsiasi altro settore ( ad esempio
commercio , turismo ed altri servizi ) nel quale vengono effettuati investi
menti di modesta entità .
         La Commissione ritiene opportuno continuare nella direzione così
delineata e propone di mantenere il campo d' applicazione dello strumento ,
vale a dire di permettere il finanziamento delle infrastrutture , del
settore energetico e del complesso dei settori produttivi ;      tuttavia le
dimensioni dell' impresa che effettua l' investimento non costituiranno più
un criterio di esclusione .     La Commissione intende inoltre riservarsi  la
possibilità di proporre che, all' interno del campo d' applicazione così
definito, una congrua quota sia destinata solo ad un campo o ad un settore
particolare .   In questo modo potrebbe essere data priorità alla diffusione
delle nuove tecnologie e dell' innovazione , rese necessarie dall' esigenza
di adeguare e modernizzare le strutture di produzione .
c ) Attivazione della nuova quota
         La Commissione sottolinea l' importanza che attribuisce al principio
dell' iscrizione a bilancio delle operazioni di assunzione ed erogazione di
prestiti , da essa formulato nella sua proposta del 12 giugno 1978 (*) .      La
Commissione ha effettivamente rinnovato per la quinta volta questa proposta
in occasione della presentazione del progetto preliminare di bilancio g_e
nerale delle Comunità europee per l' esercizio 1983 . Ma tale proposta è
tuttora all' esame del Consiglio : la Commissione tiene a ribadire l' urgejn
za di un esame approfondito di detta proposta e spera che il Consiglio giun^
gerà rapidamente ad una decisione favorevole . Nel frattempo continua la
procedura attuale di consultazione , e secondo la Commissione essa dovrà ,
fin che durerà questa situazione , vertere sull' importo e la destinazione
delle assegnazioni , prima che il Consiglio adotti le prime decisioni di
assegnazione , onde rendere il Parlamento il più possibile partecipe allo
 sviluppo ed all' utilizzazione del Nuovo strumento comunitario . Inoltre,
 la Commissione si impegna a informare il Parlamento , contestualmente al
Consiglio, dei suoi nuovi orientamenti in merito all' ammontare e alla
destinazione di una nuova assegnazione, al più tardi nel momento in cui
 il volume dei prestiti sottoscritti raggiungerà i due terzi di una assegna_
z ione .
                                                                            ./.
 (*) Proposta di modifica del regolamento finanziario del
      21.12.1977, doc . C0M(78 ) 263 cf»f . ctet12 giugno 1978 .
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d ) Modalità di funzionamento
        L' esperienza ha messo in Luce talune rigidità di funzionamento
del meccanismo , alle quali si è potuto rimediare in parte nel quadro
della convenzione di cooperazione tra la Commissione e la Banca europea
per gli investimenti , come testimonia l' istituzione di una tesoreria .
Tuttavia l' articolazione delle competenze rispettive della Commissione
e del suo mandatario potrebbe essere ritoccata in modo da migliorare
l' efficacia e la flessibilità dello strumento .   Senza modificare sostajn
zialmente l' attuale divisione delle competenze, che le assegna la respoin
sibilità della politica dei prestiti , la Commissione propone di aggiungere
alla responsabilità di decidere in merito all' ammissibilità , quella della
trasmissione simultanea dellè richieste di prestiti alla Banca e'alla
 Commissione , e il rafforzamento delle consultazioni regolari tra queste
ultime,     nonché di confermare esplicitamente in un regolamento il priin
cipio già in uso della firma congiunta dei contratti di prestito .
        Inoltre , per rafforzare il ruolo dell' ECU sui mercati finanziari
e confermare nello stesso tempo il suo ruolo come espressione monetaria
della Comunità, la Commissione desidera intensificare l' uso dell' ECU nelle
sue operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti .    Essa intende dare
l' esempio con il NSC e favorire a questo riguardo l' uso dell' ECU in misura
compatibile con l' affermazione di quest' ultimo sui mercati finanziari .
        Pur rispettando l' economia generale del meccanismo esistente, la
proposta allegata tiene conto dell' esperienza acquisita per apportare
taluni miglioramenti relativi essenzialmente all' efficacia e alla fle£
sibilità del nuovo strumento comunitario .    Associando il più strettamente
possibile il Consiglio ed il Parlamento al funzionamento di tale strumento,
d 'altra parte , la Commissione intende continuare a svolgere il ruolo che
 le spetta nel controllo e nella definizione della politica di assunzione
e di erogazione di prestiti a livello comunitario .
 ---pagebreak---                           Proposta di
                      DECISIONE DEL CONSIGLIO
        che abilita la Commissione a contrarre prestiti
          a titolo del nuovo strumento comunitario per
            promuovere gli investimenti nella Comunità
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
Visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea / in
particolare l' articolo 235 ,
Vista la proposta della Commissione ( 1 ),
Visto il parere del Parlamento europeo (2 ),
Visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ),
Considerando che, tenuto conto del ruolo essenziale degli investimenti
ai fini dell ' incremento del tasso di crescita , dell' adeguamento delle
strutture di produzione e della soluzione duratura del problema de_l_
l' occupazione , è opportuno rafforzare gli strumenti di credito comunitario
a favore degli investimenti , compresi quelli nei settori d' avanguardia ;
Considerando che , oltre ad ampliare l' azione      delle istituzioni e degli
organismi finanziari comunitari esistenti , è necessario , per stimolare
l' attività economica e sostenere le politiche comuni , proseguire e rafforza
 re l' azione finanziaria istituita con le decisioni 78 / 870 / CEE £4 ) e
82 / 169 / CEE del Consiglio ( 5 ), che abilitano la Commissione a contrarre
prestiti per promuovere gli investimenti nella Comunità ;
Considerando che l' azione comunitaria apporta un contributo addizionale
alle iniziative a favore degli investimenti nella Comunità ed ha in realtà
un effetto propulsivo ed un impatto finanziario superiori al volume
apparente , favorendo in tal modo la convergenza delle evoluzioni economiche
degli Stati membri ;
                                                                             ./.
( 1 ) GU n . C
( 2 ) GU n . C
( 3 ) GU n . C
( 4 ) GU n . L 298 del 25.10.1978 , Pag . 9
( 5 ) GU n . L 78 del 24.03.1982 , pag . 19
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Considerando che i mercati dei capitali offrono risorse considerevoli
che potrebbero essere mobilitate per il finanziamento degli investimenti
nella Comunità;
Considerando che la Comunità in quanto tale gode di un credito proprio da
cui deve trarre il    massimo beneficio possibile per rafforzare il sostegno
europeo ai suddetti investimenti e sostenere le politiche decise a livello
comunitario;
Considerando che la Banca europea per gli investimenti si è dichiarata
disposta a partecipare all' attuazione di tale azione ,
DECIDE  :
                             Articolo 1
        La Commissione è abilitata a contrarre , a nome della Comunità
economica europea , una nuova quota di prestiti , a titolo del nuovo stnj
mento comunitario , per un importo che non può superare l' equivalente di
3 miliardi di ECU in capitale .
        I proventi di tale prestiti saranno destinati , sotto forma di mutui ,
al finanziamento di progetti di investimento che contribuiscano ad una
sempre maggiore convergenza ed integrazione delle politiche economiche
degli Stati membri nonché al rafforzamento della competitività dell'£
conomia   comunitaria , anche mediante la diffusione delle nuove tecnologie
e dell' innovazione .
        I progetti devono rispondere agli obiettivi prioritari della Comu
nità nei settori dell' energia e dei lavori di infrastruttura , e nei settori
produttivi , tenuto conto , tra l' altro , del loro impatto regionale e della
necessità di lottare contro la disoccupazione .
        II presente meccanismo può operare isolatamente o congiuntamente
con altri strumenti comunitari di finanziamento .
                                                                          ./.
 ---pagebreak---                              Articolo 2
        L importo della quota di prestiti è attivato per assegnazioni .
        Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta
della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo, sia per
quanto riguarda l' importo che la destinazione delle assegnazioni per le
quali possono essere contratti prestiti , autorizza le assegnazioni e fissa
le linee direttrici per l' ammissibilità dei progetti .
        La Commissione decide in merito all' ammissibilità dei progetti
conformemente alle linee direttrici così fissate .
        Nei limiti degli importi autorizzati , la Commissione procede
all' assunzione di prestiti sui mercati dei capitali .
                             Articolo 3
        Le operazioni di assunzione di prestiti e le corrispondenti oper^
zioni di erogazione sono espresse nelle stesse unità monetarie .
        Le condizioni dei prestiti riguardanti il rimborso del capitale , il
tasso e il pagamento degli interessi sono fissate in maniera da coprire i
costi e le spese sostenute per la conclusione e l' esecuzione delle opera^
zioni sia di assunzione che di erogazione dei prestiti .
                             Articolo 4
        Le condizioni di assunzione dei prestiti sono negoziate dalla
Commissione nel modo più vantaggioso per la Comunità, in base alle cojn
dizioni dei mercati dei capitali e secondo le esigenze imposte dalla durata
e dalle altre modalità finanziarie delle corrispondenti operazioni      di
erogazione .   I fondi presi a prestito sono versati alla Banca europea per
gli investimenti che provvede, se necessario, al loro temporaneo investj^
mento .
         I prestiti , allorché sono espressi , pagabili o rimborsabili nella
moneta di uno Stato membro , possono essere conclusi soltanto con il con^
senso delle autorità competenti di tale Stato .
 ---pagebreak---                                 - 4 -
                             Articolo 5
        La Banca riceve un mandato per La concessione e L' amministrazione
dei prestiti in esecuzione della presente decisione .     Il mandato forma
oggetto di una Convenzione di cooperazione tra la Commissione e La Banca .
La Banca effettua le operazioni da esso previste a nome, per conto e rischio
della Comunità .
        La Commissione decide , ai sensi dell' articolo 2 , in merito
all' ammissibilità dei progetti . Per i progetti per
i quali vi è una decisione positiva della Commissione , la Banca si pr£
nuncia sulla concessione e le condizioni dei prestiti , in conformità delle
procedure previste dai propri statuti e secondo i suoi criteri abituali .
        Ai fini dell' effettuazione dei prestiti previsti dalla presente
decisione :
- le domande di prestito sono trasmesse simultaneamente alla Commissione
  ed alla Banca , sia direttamente sia tramite uno Stato membro ,
- i contratti di finanziamento sono firmati dalla Commissione e dalla
  Banca .
                             Articolo 6
        La Commissione informa regolarmente il Consiglio e il Parlamento
del ritmo di utilizzazione delle assignazioni e comunica loro , al più
tardi quando il totale dei prestiti sottoscritti raggiunge i 2 / 3 di una
assegnazione , i suoi orientamenti in merito all' importo e alla destina_
zione di una nuova assegnazione .
                             Articolo 7
        La Commissione informa annualmente il Consiglio e il Parlamento
europeo delle operazioni di entrata e di spesa connesse con la realiz^
zazione delle operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti .
                                                                           ./.
 ---pagebreak---                                     - 5 -
 l                               Articolo 8
i ** i
V.ÏÏ^
  ^3^         Il controllo finanziario e il controllo dei conti della Commis
  -.m
       sione sono effettuati conformemente al regolamento finanziario applica^
       bile al bilancio generale delle Comunità europee .
       Fatto a Bruxelles , addi
                                                      Per il Consiglio
                                                        Il presidente