CELEX: 51976PC0119
Language: it
Date: 1976-03-31
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alla reciproca assistenza fra le autorità competenti degli Stati membri nel settore delle imposte dirette (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (76) 119
Vol. 1976/0039
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
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p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            COM (76 ) 119 def.
                                            Bruxelles . 31 marzo 1976
                              Preposta di
                        DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
           relativa alla reciproca assistenza fra le au­
           torità competenti degli Stati membri nel sett­
                 ore delle imposte dirette
              ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
  COM (76 ) 119 def .
 ---pagebreak---                                             RELAZIONE
. C OïT SIDICRAZ IGF I GMERALI
  1.         La frode e l' evasione fiscale praticate attraverso i confini degli
  Stati membri costituiscono un problema grave non solo dai punto di vista
  nazionale f ma anche sul piano comunitario.        Il fenomeno determina , per ogni
  Stato membro, perdite di bilancio nonché la violazione del principio della
  giustizia fiscale ; non solo , ma può anche provocare distorsioni dei movi­
  menti di capitali e delle condizioni di concorrenza»
  2.         La lotta contro tali pratiche , per essere efficace , non può più limi­
  tarsi all' ambito nazionale o bilaterale , data la crescente interpenetrazione
  delle economie ed il continuo sviluppo della società multinazionali , ma deve
  essere organizzata su un piano internazionale il più. vasto possibile e ,
  innanzitutto , a, livello comunitaria .
  3.         Par tali motivi, il Consiglio ha adottato il 10 febbraio 1975 » su
  propostaaovradella Commissione ,' una risoluzione relativa alle misure che la
  Comunità/prendere per combattere la frode a l' evasione fiscale sul piano in­
  ternazionale .       La presente proposta di direttiva contiene una prima serie
  di misure che fanno seguito a detta risoluzione .                       .'
  4.       ' Condizione essenziale per la lotta contro la frode e l' evasione fis­
  cale internazionale è una collaborazione permanente fra le varie amministra­
  zioni fiscali degli Stati membri in modo da rendere accessibili a ciascuna
  di esse tutti gli elementi e i dati di fatto utili ai fini dì un corretto
  accertamento dell' imponibile .      E' ovvio che tale collaborazione sarebbe
  ancora più. efficace se gli Stati disponessero tutti degli stessi mezzi per
  la conoscenza di tali fatti , il che esigerebbe , tuttavia, lino sforzo di
  armoni a zazione delle legislazioni , che sarebbe necessariamente di lunga
  durata.      Per ottenere risultati relativamente rapidi , è necessaria quandi
  un' azione adeguata ai limiti imposti dall' attuale disparità delle legisla–
                                                                     \
  zioni nazionali*        La presento proposta prevede quindi che la collaborazione
  fra amministrazioni avvenga nelle condizioni ed entro limiti previsti dalla
      ι
  legislazione di ogni Stato membro, •
                                                                               /. -
 ---pagebreak--- 5.      La presente proposta di direttiva è limitata al settore delle imposte
                                                         di
dirette , dove gli Stati membri hanno già un' esperienza/cooperazione nell' am­
bito delle convenzioni adottate per evitare la doppia imposizione .     3'neces-
saria un' azione analoga per quanto riguarda le imposte indirette , in. parti-
l' imposta sul valore aggiunto .  La Commissione ha già iniziato i lavori
necessari a tal fine e presenterà una proposta ad hoc al Consiglio il più
rapidamente possibile .
6.      La maggior parte delle convenzioni contro la doppia imposizione che
sono state concluse fra quasi tutti gli Stati membri contengono artìcoli
che prevedono una cooperazione bilaterale .    Queste disposizioni non saranno
in alcune modo abrogate dalla presente proposta .    Quando la portata di una
disposizione già esistente è più ampia di quella della proposta, sarà appli­
cata detta disposizione ; si tratta però di casi eccezionali . In generale
le disposizioni proposte rafforzano e ampliano gli scambi d' informazione e
le procedure di reciproca assistenza nell' ambito comunitario , prevedendone
l' instaurazione in situazioni non previste dalle convenzioni bilaterali .
7.      Data la continua evoluzione della pratica della frode e dell' evasione
fiscale , è necessario che ogni azione intrapresa a livello comunitario abbia
la possibilità di adattarsi ai cambiamenti di circostanze e all' esperienza
                                                         a mano
che verrà acquisita dalle amministrazioni fiscali a mano/ che la coopcrazione
fra Stati membri si intensificherà .   La necessità di creare possibilità per­
mettenti di adattamento e di sviluppo è espressa in due modi nella proposta :
da uii lato si prevede una collaborazione permanente fra gli Stati membri e
la Commissione , non solo per seguire lo svolgimento della procedura di
cooperazione che è oggetto della proposta , ma anché per trarre profitto
dalle esperienze fatte , al fine di migliorare tale collaborazione e di ela^-
borare, se necessario , nuove regolamentazioni . La struttura della proposta
di direttiva stessa è d' altronde molto elastica.
8.      Infatti , le disposizioni della proposta rientrano , in realtà, in due
Categorie complementari . Ci sono , innanzitutto, disposizioni vincolanti,
che obbligano tutti gli Stati membri- s-d osservare alcune regole riguardanti .
la fornitura di informazioni e lo svolgimento di indagini in circostanze
definite in modo preciso. In ssoondo luogo esistono disposizioni di carat­
tere facoltativo che permettono l' estensione, secondo i casi , di alcune
misture di oooperazione# Nel decidere se e in ohe misura servirsi delle
 ---pagebreak---  possibilità di superare le disposizioni vincolanti ) ogni Stato membro deve
 esaminare se la procedura in causa è realmente utile per le necessità delle
 sue relazioni bilaterali e se il suo quadro costituzionale o legislativo
 gli consente di adottarla .
 9.       Improbabile che le informazioni che saranno scambiate secondo le
 disposizioni della presente proposta saranno molto più numerose di quelle
 fornite finora.     Per tale motivo è molto importante mantenere i diritti
 dei contribuenti e prendere ogni precauzione affinché le informazioni tra –
or, esse da uno Etato all' altro non siano divulgate a persone non autorizzate .
 La proposta della Commissione prevede regole estremamente severe per ga­
 rantire il rispetto del carattere confidenziale della informazioni e per
 evitare che le stesse siano utilizzate a fini non previsti . .           N   .  .
 10 .     IToa è escluso che 1 T applicazione di un più ampio scambio di inf or­
 inazioni determini un armento di casi di doppia imposizione , particolarmente
 nell' ambito dei prezzi di trasferimento ( transfert-pricing) fra società di
 uno stesso gruppo ; in effetti , potrebbe verificarsi il caso che le infor
 mazioni ottenute inducano uno Stato membro a rettificare l' utile imponi­
 bile dì un' impresa, senza che l' altro Stato membro proceda ad un aggiusta­
 mento corrispondente . Al fine di ovviare a queste difficoltà , la Commis­
 sione , dopo le abituali consultazioni , sottoporrà al Consiglio, a partire
 del luglio 1976 , una proposta di direttiva ad hoc di cui auspica un' adozione
 contestuale alla presente direttiva .
 11 .     Benché le disposizioni della presente direttiva non disciplinino
 relazioni fra Stati membri e paesi terzi , è ovvio che la reciproca assi –
stenza, come me^so di lotta contro gli abusi fiscali internazionali , non
 dovrebbero limitarsi ad una collaborazione , ali 'interno della Comunità. La
 Commissione si rende conto della necessità di ampliare la portata delle
 procedure di cooperazione ad di là dei confini della Comunità e presenterà
 al Consiglio, a suo tempo , proposte per rinforzare la collaborazione , in
 particolare con i paesi terzi che svolgano uh ruolo importante nel settore
 'industriala e finanziario .                       J
 ---pagebreak---                                             -4 -
II . COIP'IETTI " AD ALCUNI" ARTICOLI '
     Articolo 1
     11 . L' articolo 1 stabilisce , nel primo comma, il principio dello scambio ,
     fra le autorità competenti degli Stati membri , di informazioni utili per-
     un' esatta determinazione delle imposte sul reddito e sul patrimonio .     Nei
     paragrafi seguenti , definisce alcune nozioni essenziali quali : "imposte
     sul rèddito e sul patrimonio" e "autorità competenti degli Stati membri ".
       ► -
     12 .     La definizione delle imposte sul reddito e sul patrominio ha come
     obiettivo l' estensione , nella misura del possibile , del campo di applica­
     zione della direttiva . Non è rilevante l' autorità per conto della quale
     queste imposte vengono perocpite : può trattarsi sia dello Stato sia
     delle sue suddivisioni pplitiche e degli 'enti locali .
     13 .     Fon è rilevante altresì' il metodo di riscossione : le imposte
     possono essere prelevate tramite ruoli o tramite ritenute alla fonte r
     od ancora il tributo può essere riscosso sotto forma di sovrimposta o
            ■                             ,       »
     di addizionale .                                                  '   •
     Articolo 2      '
     14.      Quest' articolo concerne lo scambio di informazioni su richiesta.
     La seconda frase del primo comma accorda all' autorità competente dello
     Stato, cui è rivolta la richiesta d' informazione , la facoltà dì non dare
     un seguito favorevole alla richiesta quando detta autorità ritiene che si
     verifichi la situazione descritta nel testo in e sanie.' Ovviamente questa
     facolia non limita in alcun modo la possibilità contemplata all'articolo 8.
     15 .     Il secondo paragrafo ha lo scopo :
     - da;' un lato di imporre all' autorità competente dello Stato cui è rivolta
         la richiesta di procedere , nei rispetti dei limiti di cui all' articolo 8 ,
         ad ogni ricerca necessaria, quando questa autorità non dispone delle
     informazioni richieste i
 ---pagebreak---                                         - 5 -
– dr,ll altro , di fornirò ^a-llo autorità competenti dogli Stati membri , se
necessario , una, base giuridica che consenta l' estensione dei poteri di ri­
cerca , che sono loro accordati per l' accertamento dei tributi nazionali ,
alla necessità d' informazione un' altro Stato .
Articolo 3
16 .    Contrariamente     allo scambio di informazioni su richiesta che deve
concernere un caso specifico , lo scambio automatico verte sempre su cate­
gorie determinate corno i dividendi , le royalties , i salari dei lavora­
tori frontalieri , ecc ., sulle quali le autorità competenti degli Stati
membri in causa hanno raggiunto un accordo preliminare nel quadrò della
procedura di consultazione di cui all' articolo 9 .
Articolo 4
17 .    L' articolo 4 c' isciplina la comunicazione di informazioni diverse da
quelle su richiesta o senza accordo preventivo, come previsto rispettiva-
monto negli articoli '2 e 3 »
18 .    Il paragrafo 1 impone alle autorità competenti l' obbligo di fornire
delle informazioni nei cinque casi descritti da a) ad e ).      La possibilità
di un' estensione di questo obbligo ad altri casi è prevista al paragrafo 2 .
Owicunente , in base ad ogni interpretazione ragionevole , le autorità com­
petenti non comunicano lo informazioni che esse considerano poco interes­
santi per l 'ammiilistracione fiscale dell' altro Stato membro .
19 .    Quanto ai capoversi da a) a c ), è opportuno formulare le osserva­
zioni . seguenti :
     - a a) : questa disposizione concerne tutti i casi di riduzione 0 di
       esonero di imposta anormale in generale , ed anche i casi in cui , in
       mancanza della preva di una "voluntas " del contribuente , non c' è frode
       fiscale secondo l' accezione letterale del - temine ;
     - b) : è opportuno notare che deve trattarsi di uno stesso contribuente
                                                                          ■/.
 ---pagebreak---             nei vari Stati membri , poiché il caso di un trasferimento di utili
            fra imprese collegate è .regolato dalla lettera d).
            Il dispooto del capoverso b) potrà essere spesso applicato nel campo
            delle convenzioni contro . la dóppia , imposizione .  D' opportuno sotto­
            lineare che l' applicazione di queste disposizioni non si limita ai
            casi in cui il contribuente tenta di beneficiare abusivamente di una
            convenzione , ma basta che questo contribuente ottenga un vantaggio
    ;       fiscale in uno Stato membro che conporti uno svantaggio fiscale nell 1
.           altro Stato .,
       ->., c) : l' espressione "uno o più terzi " va intesa secondo l' accezione
            più ampia e include tutti gli intermediari situati in un terzo paese ,
            che si tratti di uno Stato membro o di un paese tèrzo , e che inter­
           vengono negli affari .
           Pf.ò trattarsi sia di una persona fisica o giuridica, non dipendente
            da un . terzo , sia di una stabile organizzazione di uno dei contribuenti
            degli Stati membri .    Hon è rilevante il fatto che l' intermediario
            sia assoggettato o meno ad imposta nel paese terzo .          ,
  20 . , Il paragrafo 3 prevede le possibilità di autorizzare , in generale »
  l' autorità competente a procedere ad una comunicazione spontanea d' infor­
  mazioni in oasi non contemplati nei paragrafi 1 e 2 ogni qual volta venga
  a conoscenza di fatti che sono potrebbero interessare l 'aiuninistrazione
  fiscale di tino Stato membro.. .                                             •*
  Articolo 6
  21 .       L' articolo 6 fornisce il presupposto giuridico che consente all' auto­
  rità competente di uno Stato membro di autorizzare la presenza, sul pro­
  prio territorio, di funzionari di un altro Stato membro.             Il testo deter­
  mina la natura non coercitiva della disposizione .          L' autorità competente
  di uno Stato membro non è quindi obbligata a dare un seguito favorevole
  ad una richiesta delle autorità competenti di un altro Stato membro.
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 Articolo 7
 22 .   Il paragrafo 1 iapone all' autorità competente l' osservanza del •
 segreto siille informazioni ottenute da un altro Stato membro nello stasso
 modo che per le informazioni ottenute in applicazione della propria le­
 gislazione interna.    In caso di violazione del segreto possono essere
 applicate le sanzione previste dalla legislazione amministrativa e penale
 dello Stato interessato .
 23 .   Il paragrafo 2 enumera sia la persone e le ^.utorità alle quali le
 informazioni ottenute possono essere rivelate sia/fini per i quali le
i n f o r m a 8 i o ft i     possono -   essere utilizzate . I casi in cui le
 informazioni in oggetto possono essere utilizzate sono piuttosto limi­
 tati .  Tuttavia, il paragrafo 3 offre la possibilità di imporre un segreto
 ancora più rigido , quando l' autorità competente dello Etato membro che
 fornisce l' informazione ritiene che i possibili casi di utilizzazione
 debbano essere ulteriormente limitati .
 24.    D' altra parte le possibilità di utilizzazione consentite dal parar-
 grafo 2 possono essere più limitate di quelle proviste dalle legislazioni
 degli Stati membri in causa. Al fino di poter ovviare a detto inconve­
 niente , il paragrafo 4 fornisce la base giuridica che consente una deroga
 al disposto del paragrafo 2 .                               ■
 Articolo 8
 25 .   L' articolo 8 tratta dei limiti sia allo scambio di informazioni , s ia
 alle ricerche rivolte ad ottenere le informazioni .
 26 .   Il primo capoverso precisa che 1 'autorità competente non è tenuta a
 _                                                                  ^
 superare i limiti che la propria legislazione o pratica amministrativa
 proscrivono per la determinazione delle imposte nazionali . D' altre parte ,
 nel rispetto dei limiti imposti , l' autorità competente che fornirà le
 informazioni dovrà fare uso di tutti i poteri di cui dispone per soadi –
sfare la richiesta di informazioni .
                         t
 ---pagebreak--- 27 .    Il paragrafo 2 si riferisce al alcune informazioni riguardanti
l' ordine pubblico .
28.     Il paragrafo 3 consente di rifiutare la comunicazione di infor­
mazioni nel caso in oui lo Stato al quale le informazioni sono destinate
non sia in grado di fornire delle informazioni equipollenti .     L' autorità
competente di quest'ultimo Stato membro non può quindi usufruire delle
possibilità di ottenere delle informazioni di Qui dispone il primo Stato
membro , so la propria legislazione e la propria pratica amministrativa
non glielo permettono .
Articolo 9
29 » La regolamentazione della materia disciplinata dagli articoli prece­
denti dovrà affidare , in molti casi, la determinazione delle modalità
di esecuzione e di applicazione agli accordi bilaterali fra le autorità
competenti degli Stati membri in causa,    3 ' quindi opportuno instaurare
una procedura che consenta che l' esame delle questioni che si pongono
possa svolgersi in modo semplioe ed efficace .
30.     D' altra parte , il carattere comunitario della regolamentazione
impone che essa sia applicata e interpretata , in tutta la Comunità, il
più uniformemente possibile .
 ---pagebreak---  31 »     L articolo 9 "tende alla realizzazione dì questi due obiettivi pre–
 vedendo due procedure du consultazione } le quali } secondo gli interessi in
 gioco , si svolgeranno :
      – sul piano bilaterale nel caso di questioni bilaterali ;
      – sul piano comunitario } se non si tratta di questioni esclusivamente
        bilaterali .
 32 »     Il paragrafo 3 prevede un' informazione "a posteriori " degli altri
Etati membri e della Commissione circa le regolamentazioni bilaterali ,
purché queste ultime non siano esclusivamente attinenti ai casi specifici ,
al fine di garantire un funzionr.mento efficace della procedura comunita­
ria.     Detta informazione consentirà a ciascuno degli altri Stati membri
ed alla Commissione di valutare l' opportunità di una richiesta di consul­
tazione comunitaria ai fini di pervenire ad un' estensione di questa rego­
lamentazione all' insieme dogli Stati membri .
33 .      La procedura di consultazione dell' articolo 9 è semplice ed efficace ,
sia dal pulito di vista giuridico, sia da quello amministrativo , poiché essa
si svòlge direttamente fra le autorità competenti e , se del caso , la Com-
missioue , consentendo alle suddette autorità di prendere delle decisioni
di propria iniziativa.
Articolo 10
34 »      L' articolo 10 instaura una collaborazione permanente fra gli Stati
membri e la Commissione .
35 .      Il primo obicttivo di questa collaborazione consiste nel seguire lo
svolgimento della cooperazione fra le autorità competenti , di migliorare
questa cooperazione ed estenderne , eventualmente , 1 'ambito di applicazione .
36 .     Un secondo obiettivo , esplicitamente menzionato , concerne il problema
dei prezzi di trasferimento ( transfer pricing) fra società di uno stesso
gruppo . L' articolo prevede lo scambio delle esperienze di ogni amministra­
zione fiscale in questo settore al fine di elaborate eventuali regolamen­
tazioni comunitarie .
 ---pagebreak---                       PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
              relativa alla reciproca assistenza fra le autorità
                competenti dogli Stati membri noi settore delle
                                imposto dirette
          IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUR0P2B ,-
          viste le disposizioni del Trattato che istituisoe la Comunità Sco-
noraica Jiuropoa, in particolare l' articolo 100 ,
          vista la proposta della Commissione
          visto il parere del Comitato economica e sociale ,
          visto il parere del Parlamento Europeo             .  ,
        ■ considerando che là pratica della frode e dell' evasione fiscale al
di là , dei confini degli Stati membri determina perdite di balanoio e la
violazione del principio della giustizia fiscale e può 1 condurre a distor­
sioni dei movimenti di capitali e delle condizioni di concorrenza , pregiu­
dicando quindi il funzionamento del mercato comune j
          considerando che il Consiglio ha, per dette ragioni , adottato il
10 febbraio 1975 um risoluzione relativa alle misure che la Comunità dovrà
adottare nel settore della lotta contro la frodo et l 'evasione fiscale svil
piano internazionale ;
          considerando che , dato il carattere internazionale del problema, le
misure nazionali sono insufficienti , in quanto i loro effetti non ci es­
tendono al di là dei confini di uno Stato e che anche la collaborazione
fra amministrazioni , in base ad accordi bilaterali , è inadeguata a far
fronte alle nuove forme di evasione e di frode fiscali , che hanno sempre
più un carattere multinazipnalo ;
          considerando che occorre quindi rafforzare la collaborazione fra
amministrazioni fiscali all' interno della Comunità in conformità a principi
e regole comuni ;        1
          considerando che gli Stati membri debbono fornirsi reciprocamente ,
su richesta, informazioni per quanto riguarda un caso preciso e che lo Stato
a cui viene rivolta la richièsta deve effettuare le ricerche necessarie per
ottenere tali informazioni :
                                                                        •/ •
 ---pagebreak---         considerando che gli Stati membri debbono procedere ad un mutuo
scambio , a richiesta o no , di ogni informazione che sembri utile per un
corretto accertamento delle imposte sul reddito e sul patrimonio nei casi
in cui venga accertato un trasferimento fittizio di utili tra imprese
situate in Stati diversi , o quando le operazioni tra imprese situate in
due Stati vengono effettuate tramite un terzo paese per fruire di agevola­
zioni fiscali , o infine cniando l' imposta , per un motivo qualsiasi , è stata
o può essere elusa :
                                                                            l
        considerando che e opportuno consentire la presenza di funzionari
dell' amministrazione fiscale di uno Stato membro sul territorio di un
altro Stato membro quando i due Stati interessati lo ritengano necessario j
        considerando che è opportuno garantire che le informazioni trasmesse
nell' ambito di detta collaborazione non siano divulgate a persone non auto- .
rizzate in modo che siano rispettati i diritti fondamentali dei cittadini
e delle imprese ; che è pertanto necessario , salvo autorizzazione dello
Stato membro che le fornisce , che gli Stati membri che ricevono tali infor­
mazioni si impegnino ad utilizzarle soltaiitoa fini fiscali o per sostenere
le azioni giudiziarie contro chi non osservi la legislazione fiscale di
detti Stati ; che inoltre è necessario che tali Stati attribuiscano alle
informazioni di cui sopra un carattere attrettanto confidenziale di quello
che esse avevano nello Stato da cui provengono , se qunest 'ultimo lo ri­
chiedo j
        considerando che è opportuno accordare ad uno Stato membro il diritto
di rifiutare la trasmissione di informazioni quando la legislazione o la
pratica amministrativa dello Stato , a cui si richiedono dette informazioni ,
non autorizzi la propria amministrazione fiscale a raccogliere o utilizzare
dette informazioni por la propria conoscenza, o quando tale transmissione
sarebbe contraria all' ordine pubblico , o ancora quando lo Stato al quale
 sono destinate le informazioni non è in grado di procedere , por ragioni
di fatto o di diritto, a mia trasmissione di informazioni equivalenti ;
 ---pagebreak---        considerando che e necessaria una collaborazione fra gli Stati membri
e la Commissione per studiare , in maniera permanente , le procedure di
cooperazione e gli scambi di esperienze nei settori considerati , in' perti-
colare in quello del trasferimento fittizio di utili all' interno di gruppi
di imprese,' e ciò 1 allo scopo di migliorare tali procedure e di elaborare
una regolamentazione comunitaria appropriata,
       HA. ADOTTATO LA PIi23aTTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                         - 4 -
                                       Articolo 1
                                  Disposizioni generali
1.         Le competenti autorità degli Stati membri si scambiano , conforme­
   mente alle disposizioni della presente direttiva, ogni informazione capace
   di permettere agli altri Stati membri di determinare con esattezza le im­
   poste sul reddito e sul patrimonio .
2.         Sono considerate come imposte sul reddito e sul patrimonio , qrie-
   liinque sia il sistema di riscossione , le imposte applicate sul reddito
   complessivo , sul patrimonio complessivo o su elementi del reddito o del
   patrimonio , ivi comprese le imposte sui proventi derivanti dall' aliena­
   zione di beni mobili o immobili , le imposte sui salari corrisposti dalle
   imprese , nonché le imposto sulle plusvalenze .
3.         Le imposte dì cui al paragrafo 2 sono attualmente le seguenti :
   Belgio    •
           Impôts des personnes physiques  - Fersonenbelasting
           Impôt des sociétés              - Vennootschapsbelasting
           Impôt des personnes morales     – Rechtspersonenbelasting
           IinpÖt des non-résidents        - Belasting der met-verblijfhouders
   Danimarca :
           Indkomstskatten til staten
           Selskabsskat                                             .     ...
           Den kommunale indkomstskat
           Den amtskommunale indkomstskat
           Polkepensionsbidragene
           S/mandskatt en
           Den saerlige indkomstskat
           Kirkeskatten
           Formueskatten til staten
           Bidrag til dagpengefonden
 ---pagebreak--- Germania     : Einkommenstouer
               Körporschaft Steuer
               Vermögenst euer
               Gewerbesteuer­
Francia      : Impôt sur le revenu
               Impôt sur les sociétés
               Taxe professionnelle
            . Taxe foncière sur les propriétés bâtios
               Taxe foncière sur les propriétés non bâties
Irlanda     :  Income tax
               Corporation profits tax
               Capital gains tax
               Wealth tax
Italia         Imposta sili reddito delle persone fisiche
               Imposta sul reddito delle persone giuridiche
               Imposta locale sui redditi
Lussenburgo : Impôt sur le revenu des personnes physiques
               Impôt sur le revenu des collectivités
               Impôt commercial communal
               Impôt sur la fortune
Faesx Bassi : Inlcomstbelasting
               Vennoot schapsbelast mg
               Vermogenbelasting
Regno Unito : Income tax
               Corporation tax
               Capital gains tax
               Petroleum revenue tax
 ---pagebreak---                                         - 6 -
4»      Il disposto del paragrafo 1 si applicherà anello ai tributi identici
o di analoga natura ciao verranno ad' aggiungersi ai tributi di cui al para­
grafo 3 o ciie li sostituiranno » Le competenti autorità degli Stati membri
si comunicheranno reciprocamente le date alle quaii i suddetti tributi en­
treranno in vigore ; tali c ornimi caz ioni verranno fatte anche alla Commis­
sione »
5.      Per " autorità competenti " si entendono :
in Belgio           Le Ilinistro des Finances ou un représentant autorise
                    De Ilinister van Financien of een door deze aangewezen
                    vert egenwo ordiger
m Danimarca         Ministeren for skatter og afgifter eller befulmaegtigede
                    strodfortraeder
m Germania          Der Bundesminister der Finanzen
m Francia           Le ïîinistre de l' Economie et des Finances ou un représentant
                    autorisé
in Irlanda          The Rcvenue Commissioners or their authorized representative
in Italia           Il Ilinistro delle Finanze od un suo rappresentante autorizzato
ncl Lussemburgo : Le Ministre des Finances ou son délégué
nci Pao si Bassi : De liinistor van Financiën of een door deze aangewezen
                    vertegenwoordiger
nel Regno Unito : The Commissioners of Inland Revenue or their authorized
                    representative .
 ---pagebreak---                                             - 7 -
                                           Articolo 2
                                      Scambio su richiesta
1»           L T autorità competente di uno Stato' membro puù presentare c-11 'auto­
   rità competente di un altro Stato membro una richiesta di informazioni di
   cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , relativa ad un caso specifico .    L' autorità
   competente dello Stato cui la richiesta di informazioni è rivolta non è
   tenuta ad ottemperare a tale richiesta se risulta che l' autorità competente
   dello Stato richiedente non ha esaurito lo abituali fonti di informazione
   che avrebbe potuto utilizzare , secondo le circostanze , per ottenere le in­
   formazioni richieste senza mettere in pericolo i risultati dell' inchiesta.
2.           Ai fini della comunicazione delle informazioni di cui all' articolo 1
   paragrafo 1 , l' autorità competente dello Stato membro cui la richiesta è
   rivolta fa eseguire , se del caso , le indagini necessarie per ottenere dette
   informazioni .
                                           Articolo 3
           i                           Scambio automatico •
       . . Le autorità competenti dogli Stati membri si scambiano' le informazioni
   di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , senza che ne sia fatta preventiva ri­
   chiesta, automaticamente e con regolarità, ove si tratti di certe catego­
   rie di casi specifi , determinato in base alla procedura di consultazione
   prevista dall' articolo 9 »
                                           Articolo 4                         •
                                       Scambio spontaneo
1.           Le autorità competenti di ogni Stato membro comunicano , senza 'ohe
   ne sia fatta preventiva richiesta, le informazioni di cui all' articolo 1 ,
   paragrafo 1 , in loro possesso, alla autorità competente di cui altro Stato
   membro , quando :
        a) l' autorità competente di uno Stato membro ha fondati motivi di
             presumere che esista una riduzione od un esonero d' imposta anormali
             nell' altro Stato membro :
                                                                                /
                                                                             •1 •
 ---pagebreak---       b) un contribuente ottiene , in uno Stato membro , una riduzione od
           un esonero d' imposta che dovrebbe comportare un aumento d' imposta
           od un assoggettamento ad imposta nell' altro Stato membro ;
      c ) lo relazioni d' affari fra un contribuente, di tino Stato membro
           ed un contribuente di un altro Stato membro , svolte per il tramite
           di una organizzazione stabile appartenente a detti contribuenti o
           per il tramite di uno o pia terzi , situati in uno o più paesi ,
           sono tali da comportare una diminuzione di imposta nell' uno o
           nell' altro Stato membro od in entrambi ;
      d) l' autorità competente di uno Stato membro ha fondati motivi di
           presumere che esista mia riduzione d' imposta nell' altro Stato   ,
           membro , risultante da trasferimenti fettizi di utili all' interno
           di gruppi di imprese j
        e ) in uno Stato membro , a seguito dello informazioni comunicate
            dall 'autorità competente dell' altro Stato membro , vengono raccolte
            colla informazioni che possono essere utili per l' accertamento
            d' imposta in quest' altro Stato membro .
          Lo autorità competenti degli Stati membri possono, nel quadro della
procedura di consultazione stabilita dall' articolo 9j estendere la scambio
di informazioni previsto al paragrafo 1 a casi diversi da quelli ivi
contemplati .
          Le autorità compotenti dogli Stati meùbri si scambiano , in ogni altro
caso , le informazioni di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , in loro possesso,
senza che ne sia fatta preventiva richiesta .
                                      Articolo 5
                   Termini per la trasmissione delle informazioni
          L' autorità competente dello Stato cui si richiedono le informazioni
in virtù di precedenti articoli provvede alla loro trasmissione con la mas­
sima sollecitudine .      Ove tale trasmissione incontrasse ostacoli o venisse
rifiutata, detta autorità competente dovrà immediatamente informare l 'auto­
rità richiedente , indicando la natura degli ostacoli o le ragioni del rifiuto
 ---pagebreak---                                      Articolo 6
                Collaborazione dei funzionari dolio Stato interessato
         L' autorità competente dello Stato membro che fornisce le informazio­
ni e l' autorità competente dello Stato al quale le informazioni sono desti­
nate , ai fini dell' applicazione delle disposizioni che precedono , possono
accordarsi , nel quadro della procedura di consultazione di cui all' articolo
9 , per autorizzare la presenza, nel primo Stato membro , di funzionari dell' am­
ministrazione fiscale dell' altro Stato membro# Le modalità di applicazione
di questa disposizione sono determinate nell' ambito di questa stessa proce­
dura .                               ;
                                     Articolo 7
                               Clausola di segretezza
         Tutte le informazioni scambiate in base a-lle disposizioni precedenti
sono tenute segrete , nello Stato interessato , con le stesse modalità appli­
cate alle informazioni raccolte in applicazione della legislazione nazio­
nale di detto Stato ,
         Fermo restando il dispoErto del paragrafo 1 , J.e informazioni otte­
nute nello Stato interessato :
    - non sono accessibili che alle porsone cui incombono direttamente le
       operazioni di accertanento o di controllo amministrativo di detto accer­
       tamento ;
    * non sono rivelato , accettuati i casi summenzionati , che in occasione di
       un procedimento giudiziario per il controllo dell' accertamento d' imposta
       o di un procedimento penale attinente al suddetto accertamento ed uni­
       camente alle persone direttamente" implicate in tali procedimenti j
    - non sono utilizzate in nessun caso per fini diversi da quelli fiscali »
         Le disposizioni del paragrafo 2 non impongono ad uno Stato membro , la
cui legislazione stabilisce per scopi interni dei limiti più severi di quelli
previsti nel disposto di detto paragrafo, di fornir© dolio informazioni senza
che le Stato cui le informazioni sonò fòmite si impegni a rispettare detti
limiti più severi .
         In deroga al disposto del paragrafo 2 , l' autorità competente dello
Stato che fornisce le informazioni può permettere l' utilizzazione di tali in­
formazioni per altri fini nello Stato interessato quando , secondo la propria
legislazione, la loro utilizzazione è possibile per questi stessi scopi nelle
stesse circostanze .                                                        /
 ---pagebreak---                                              - 10 -
5»          Quando l' autorita compotente ritiene . che le informazioni da ossa rice­
   vute dall' autorità competente di un altro Stato membro possono essere utili
   ali * autorità corr.petento di . un terzo Stato membro , può trasmetterlo a guest 1
   ultiua previo accordo dell' autorità competente che le ha fornite .
                                            Articolo 8
                                                                    s
                             Limite allo scambio di informazioni
1,          Le disposizioni di questa regolamentazione non obbligano allo scambio
   di informazioni che la legislazione o la pratica amministrativa dello Stato
   che fornisce le informazioni non autorizzano a raccogliere o a utilizzare
   per le necessita di detto Stato
2«          La fornitura di informazioni può essere rifiutata qualora contrasti
   con l' ordine pubblica.
3»          L' autorità competente di uno Stato membro può rifiutare di fornire
   informazioni allorché , per motivi di fatto o di diritto , lo Stato interes*-
   sato non è in grado , nel caso reciproco , di fornire inforinazioni equipol­
   lenti .
                                            Articolo 9
                                          Consultazioni
1.          Ai fini dell' applicazione delle disposizióni della presente diret­
   tiva, delle consultazioni hanno luògo , se tìecéssario, in seno ad una com­
   missione ,, fra : . .                '     ;
      – le autorità competenti degli Stati membri in causa, su richiesta di
          una delle due parti nel caso di questioni bilaterali ;
      – le autorità competenti dell' insieme degli Stati membri e la Commissione ,
          su richiesta di una di dette autorità o della Commissione , soltanto noi
          oasi in cui non si tratti di questioni esclusivamente bilaterali .
            Dette consultazioni hanno luogo nei casi previsti all' articolo 3 |
   all' articolo 4» par. 2 ed all' articolo 6 .
                                                            ...            •/.   .
 ---pagebreak---         Ai fini dell' applicazione del paragrafo 1 , le autorità competenti
degli Stati membri possono comunicare direttamente fra loro .     Le autorità
competenti degli Stati membri possono , di comune accordo , consentire a
delle altre autorità, da esse designate , di entrare in contatto diretto
per doi casi specifici o per certe categorie di casi »
        Quando le autorità competenti hanno raggiunto un accordo su delle
questioni bilaterali- nei - settori oggetto della presente direttiva, salvo
per la disciplina di casi particolari , ne danno comunicazione alla Commis­
sione il più rapidamente possibile . La Commissione , a sua volta , metterà
al corrente di tale accordo le autorità competenti degli altri Stati membri
                                     Articolo 10
                          Comunicazione delle esperienze
        Gli Stati membri , unitamente alla Commissione , seguono costante­
mente lo svolgimento della procedura di cooperazione prevista dalle dispo­
sizioni' della presente regolamentazione e si comunicano i risultati delle
esperienze realizzate , particolarmente nel settore dei prezzi di trasferi­
mento ( transfer pricing) di società di uno stesso gruppo , allo scopo di
migliorare tale cooperazione e di elaborare , se del caso , , delle regolamen­
tazioni comunitarie in questi settori .
                                     Articolo 11
                        Applicazione di norme più, favorevoli
              ■ ' ■      in materia di assistenza reciproca
        Le disposizioni precedenti non incidono sulle disposizioni che
prevedono degli obblighi più estesi risultanti da altre norme giuridiche
internazionali circa lo scambio di informazioni .
           /                                                   ι
                                     Articolo 12
                                Disposizioni finali
1.      Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative , regolamentari
e amministrative necessarie per adeguarsi alle disposizioni della presente
direttiva al più tardi entro il 1° gennaio del secondo anno successivo a
quello della sua adozione , e ne informano immediatamente la Commissione .
 ---pagebreak---                                      - 12 -
2»      Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposi­
zioni essenziali di diritto interno che essi intendono adottare nel settore
disciplinato dalla presente direttiva.
                                    Articolo 13
        Gli Stati membri sono destinatori della presente direttiva
Fatto a                    addi'
                                                Per il Consiglio
                                                  Il Présidente