CELEX: C2004/094/128
Language: it
Date: 2004-04-17 00:00:00
Title: Ricorso del sig. João Andrade Sena contro l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA), proposto il 28 gennaio 2004

17.4.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 94/45
            
         Ricorso del sig. João Andrade Sena contro l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA), proposto il 28 gennaio 2004
   (Causa T-30/04)
   (2004/C 94/128)
   Lingua processuale: francese
   Il sig. João Andrade Sena, residente in Rhode St Genèse (Belgio), rappresentato dagli avv.ti Georges Vandersanden, Laure Levi e Aurore Finchelstein, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto il 28 gennaio 2004 un ricorso contro l'Agenzia europea per la sicurezza aerea dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee.
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA) 11 luglio 2003 di nomina di un'altra persona al posto di direttore esecutivo e che respinge la candidatura del ricorrente per lo stesso posto;
            
         
               —
            
            
               riconoscere 2 euro di risarcimento del danno sofferto dal ricorrente, importo fissato in via equitativa;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta al pagamento delle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   Il ricorrente si oppone alla decisione dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA) di respingere la sua candidatura al posto di direttore esecutivo e di nominare un'altra persona al detto posto.
   Egli sottolinea il fatto che le informazioni ottenute dai suoi legali dietro loro domanda si sarebbero rivelate sporadiche e non gli avrebbero consentito di avere una visione chiara e trasparente del procedimento seguito.
   A sostegno delle sue pretese fa valere:
   
               —
            
            
               una violazione dell'obbligo di motivazione, nonché dei principi di sollecitudine e di buona amministrazione;
            
         
               —
            
            
               una mancanza di informazioni che permette oggettivamente e legittimamente di supporre il mancato rispetto dei principi di imparzialità obiettività e di non discriminazione, nonché una violazione delle regole del procedimento e dell'avviso di posto vacante;
            
         
               —
            
            
               un misconoscimento dell'interesse del servizio e la violazione dell'art. 12 della regolamentazione applicabile agli altri agenti, in quanto, dalla comparazione dei meriti della persona nominata, basati sulla biografia succinta trasmessa dalla Commissione, e di quelli del ricorrente, risulterebbe che i meriti di quest'ultimo sono manifestamente superiori.