CELEX: 51994PC0018
Language: it
Date: 1994-02-03
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di ferrosilicio originario del Sudafrica e della Repubblica Popolare Cinese

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                           COM(94) 18 def.
                                                            Bruxelles, 03.02.1994
                                     Proposta di
                    REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di ferrosilicio
            originario del Sudafrica e della Repubblica Popolare Cinese
                           (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                      NOTA ESPLICATIVA
1. Con il regolamento (CEE) n. 2581/93, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. L 237 del 22
   settembre 1993, la Commissione ha istituito un dazio antidumping provvisorio sulle
   importazioni di ferrosilicio originario della Repubblica del Sudafrica e della Repubblica
   Popolare Cinese.
2. Il dazio antidumping provvisorio è stato prorogato per un periodo massimo di due mesi dal
   regolamento (CEE) n. 3371/93. Nel frattempo la Commissione ha concluso l'inchiesta
   relativa alla determinazione delle misure definitive.
3. Ai fini delle risultanze definitive, il valore normale e il prezzo all'esportazione sono stati
   stabiliti con gli stessi metodi impiegati per la determinazione provvisoria del dumping. Le
   parti interessate non hanno proposto nuovi adeguamenti dei calcoli. Dal confronto tra il
   valore normale e i prezzi all'esportazione nella Comunità risultano margini di dumping
   definitivi per i produttori del Sudafrica e della Cina compresi tra il 34,7% e il 49,7%.
4. Per quanto riguarda il pregiudizio, i produttori sudafricani hanno contestato il cumulo delle
   importazioni.
   Gli effetti delle importazioni dovrebbero essere analizzati cumulativamente, poiché le
   esportazioni dei prodotti originari del Sudafrica e della Repubblica Popolare Cinese
   riguardavano quantitativi significativi di prodotti simili ed erano in concorrenza tra loro e
   con la produzione comunitaria. Il comportamento degli esportatori sul mercato era inoltre
   analogo.
   Non sono stati presentati altri elementi relativi al pregiudizio.
5. Riguardo all'interesse della Comunità, non sono state presentate nuove argomentazioni oltre
    a quelle esposte nel regolamento della Commissione.
6. Le misure provvisorie sono state istituite in forma di dazi antidumping, corrispondenti per
   tutti i produttori ai margini di dumping stabiliti, dato che l'aliquota necessaria per eliminare
    il pregiudizio era superiore. Non sono state presentate nuove argomentazioni per contestare
    questa impostazione.
    Una società sudafricana ha offerto un impegno, che non è stato accettato poiché in casi
   precedenti gli impegni si sono rivelati inappropriati.
    Devono quindi essere istituiti i seguenti dazi:
    Repubblica del Sudafrica                  47,4%
    Highveld-Rand Carbide                     34,7%
    Repubblica Popolare Cinese                49,7%
 ---pagebreak--- Nei confronti delle società sudafricane che non hanno collaborato, è proposto un dazio basato
sul margine di dumping più elevato riscontrato nell'inchiesta, per evitare di premiare la mancata
collaborazione e per impedire l'elusione delle misure antidumping.
 ---pagebreak---                                             Proposta di
                             REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
         che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di ferrosilicio
                    originario del Sudafrica e della Repubblica Popolare Cinese
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'I 1 luglio 1988, relativo alla difesa
contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della
Comunità economica europea (1), in particolare l'articolo 12,
vista la proposta presentata dalla Commissione previa consultazione del comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A.    MISURE PROVVISORIE
 1.   Con il regolamento (CEE) n. 2581/93 <2), la Commissione ha istituito dazi antidumping
      provvisori sulle importazioni nella Comunità di ferrosilicio originario del Sudafrica e della
      Repubblica Popolare Cinese, di cui ai codici NC 7202 21 10, 7202 2 1 9 0 ed ex
      7202 29 00.
                                            (3)
      Con il regolamento (CE) n. 3371/93       G5 il Consiglio ha prorogato il dazio per un periodo
      massimo di due mesi.
B     PROCEDURA SUCCESSIVA
2.    Dopo l'istituzione del dazio antidumping provvisorio, una società sudafricana ha chiesto
      e ottenuto di essere sentita dalla Commissione e ha comunicatole sue osservazioni per
      iscritto.
 (1)
     GU n. L 209 del 2.8.1988, pag. 1.
 (2)
     GU n. L 237 del 22.9.1993, pag. 2.
 (,)
     GU n. L 303 del 10.12 1993, pag. I
 ---pagebreak--- 3.   La Commissione ha nuovamente chiesto e verificato tutte le informazioni ritenute
     necessarie ai fini delle risultanze definitive. Le parti sono state informate dei principali fatti
     e considerazioni in base ai quali si intendeva raccomandare l'istituzione di dazi
     antidumping definitivi e la riscossione definitiva degli importi garantiti a titolo di dazio
     provvisorio. È stato inoltre fissato un termine entro il quale le parti potevano comunicare
     le loro osservazioni sulle informazioni ricevute.
C DUMPING
1.   Valore normale
4    Ai fini delle risultanze definitive, il valore normale è stato stabilito in base agli stessi
     metodi impiegati per la determinazione provvisoria del dumping. Le parti interessate non
     hanno proposto nuovi adeguamenti dei calcoli.
2    Prezzi all'esportazione
5.   Si conferma il metodo impiegato per stabilire i prezzi all'esportazione, esposto nei punti
      18-20 del regolamento (CEE) n. 2581/°3, dato che le parti interessate non hanno presentato
     osservazioni a questo proposito.
3     Confronto
6.   Sono confermate le risultanze e le conclusioni esposte nel punto 21 del regolamento
     (CEE)n. 2581/93.
4.    Njfajgjni ft imping
7.    Dall'esanie definitivo dei fatti risulta l'esistenza di pratiche di dumping sulle importazioni
     del prodótto in questione originario del Sudafrica e della Repubblica Popolare Cinese.
8.    La media ponderata dei rnargini di dumping stabiliti a titolo definitivo per ciascun
      produttore sudafricano interessato ed espressi in percentuale del prezzo del prodotto franco
      frontiera comunitaria, non sdoganato, è la seguente:
      - Higjiyeld Rand Carbide                           34,7%
      - Samancor                                         47,4%
 9.   La media ponderata del margine di dumping stabilito a titolo definitivo per la Repubblica
      Popolare Cinese ed espresso in percentuale del prezzo del prodotto franco frontiera
      comunitaria, non sdoganato, è del 49,7%.
 D.   PREGIUDIZIO
 10. Due produttori sudafricani hanno contestato la decisione avella Commissione di cumulare
      le importazioni dei prodotti esportati dalle rispettive società con le altre importazioni dal
      Sudafrica e dalla Repubblica Popolare Cinese.
 ---pagebreak---      Si conferma che gli effetti delle importazioni devono essere esaminati cumulativamente,
     poiché le esportazioni provenienti da ciascun paese riguardavano quantitativi significativi
     di prodotti simili ed erano in concorrenza tra loro e con la produzione comunitaria. Il
     comportamento degli esportatori sul mercato, inoltre, era simile.
11. Nelle risultanze esposte nei punti 26-40 del regolamento (CEE) n. 2581/93, la
     Commissione ha concluso che l'industria comunitaria aveva subito un pregiudizio
     sostanziale. In seguito non sono stati presentati nuovi elementi relativi alle risultanze sul
     pregiudizio.
     Si conferma pertanto questa conclusione.
E.   INTERESSE DELLA COMUNITÀ
12. Nelle risultanze provvisorie della Commissione sulle importazioni di ferrosilicio originario
     del Sudafrica e della Repubblica Popolare Cinese, esposte nei punti 41-48 del regolamento
     (CEE) n. 2581/93, sono stati presi in considerazione gli interessi dell'industria comunitaria,
     dei consumatori e degli altri settori interessati.
     A questo proposito non sono state presentate altre argomentazioni.
13. Sono quindi confermate le risultanze del regolamento provvisorio relative all'interesse della
     Comunità.
F.   IMPEGNI
14. Un esportatore sudafricano ha proposto che le eventuali misure fossero istituite in forma
     di impegno oppure di prezzo minimo. In casi precedenti il controllo degli impegni sui
     prezzi si è rivelato estremamente complesso e difficile per un prodotto come il ferrosilicio,
     che è importato nella Comunità europea in qualità contenenti diverse percentuali di silicio,
     alle quali dovrebbero corrispondere livelli dei prezzi distinti. Poiché tuttavia le differenze
     possono essere individuate unicamente con analisi tecniche, gli impegni sono praticamente
     inefficaci.
     Di conseguenza, gli impegni oppure i dazi in forma di prezzo minimo, che provocano le
     stesse difficoltà, non possono più essere considerati come misure appropriate per un
     prodotto come il ferrosilicio, come risulta nel punto 88 del regolamento (CE) n. 3359/93
     del Consiglio (4). Inoltre, le importazioni da altri paesi esportatori dello stesso prodotto quali
     Norvegia, Svezia, Islanda, Kazakhstan, Russia, Ucraina, Brasile, Venezuela e Cina, nonché
     quelle degli altri produttori sudafricani sono soggette a dazi ad valorem.
15. Alla luce di quanto precede, si deve concludere che le misure dovevano essere istituite in
     forma di dazi definitivi ad valorem.
(4)
    GU n. L 302 del 9.12.1993, pag. 1
 ---pagebreak--- G   DAZIO
16. Le misure provvisorie nei confronti del Sudafrica e della Cina sono state istituite in forma
    di dazi antidumping con aliquote pari ai margini di dumping accertati, poiché l'aliquota
    necessaria per eliminare il pregiudizio era superiore, come si rileva dal punto 50 del
    regolamento provvisorio.
    Dato che non sono state presentate nuove argomentazioni per contestare il metodo seguito,
    devono essere istituiti dazi con aliquote corrispondenti ai margini di dumping determinati
    a titolo definitivo nei punti 8 e 9 del presente regolamento.
17. Per quantoriguardale società sudafricane che non hanno collaborato all'inchiesta, nel punto
    52 del regolamento provvisorio la Commissione ha stabilito che il dazio dovesse essere
    determinato in base agli elementi disponibili, ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 7, lettera
    b) del regolamento (CEE) n. 2423/88. Per evitare di premiare la mancata collaborazione,
    si è presunto che i fatti più attendibili fossero quelli accertati nel corso dell'inchiesta e che
    non ci fossero motivi per ritenere che dazi inferiori al margine massimo di dumping
    stabilito sarebbero stati sufficienti a fronteggiare gli effetti delle pratiche di dumping delle
    società sudafricane che non hanno collaborato.
18. Devono quindi essere istituiti i dazi seguenti:
    - Repubblica Popolare Cinese                                       49,7%
    - Sudafrica ad esclusione di Highveld-Rand Carbide                 47,4%
     - Highveid-Rand Carbide                                           34,7%
H    RISCOSSIONE DEI DAZI PROVVISORI
19. In considerazione dei margini di dumping stabiliti, del pregiudizio provocato all'industria
     comunitaria e della situazione critica di quest'ultima, è necessario che gli importi depositati
     a titolo di dazio antidumping provvisorio per quanto riguarda tutte le società e la
     Repubblica Popolare Cinese siano riscossi in via definitiva.
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                              Articolo 1
 1.  È istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di ferrosilicio di cui ai codici
     NC 7202 21 10, 7202 21 90 ed ex 7202 29 00 (codice Taric 7202 29 00*11) contenente,
     in peso, una percentuale di silicio compresa tra il 20% e il 96%, ed originario della
     Repubblica del Sudafrica e della Repubblica Popolare Cinese.
 2.  L'aliquota del dazio applicabile al prezzo netto franco frontiera comunitaria del prodotto
     non sdoganato è la seguente:
           49,7% per il ferrosilicio originario della Repubblica Popolare Cinese;
 ---pagebreak---           47,4% per il ferrosilicio originario della Repubblica del Sudafrica (codice addizionale
          Taric 8733), ad eccezione di quello prodotto dalla società indicata nel terzo trattino,
           cui si applica la seguente aliquota:
           34,7% per il ferrosilicio originario del Sudafrica e prodotto dalla Rand Carbide,
           Di vision of Highveld Steel and Vanadium Corp. Ltd, Witbank (codice addizionale
           Taric 8732).
                                             Articolo 2
Gli importi vincolati a titolo di dazio antidumping provvisorio ai sensi del regolamento
(CEE) n. 2581/93 sono integralmente riscossi in via definitiva.
                                             Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
 Fatto a Bruxelles, addì
                                                             Per il Consiglio
                                                             Il Presidente
 ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                               COM(94)18def.
                                                            DOCUMENTI
IT                                                                         11 02
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-020-IT-C
                                                             ISBN 92-77-64604-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                         <Ò