CELEX: 31999D0419
Language: it
Date: 1999-06-24 00:00:00
Title: 1999/419/CE: Decisione della Commissione, del 24 giugno 1999, che modifica le decisioni 1999/363/CE e 1999/389/CE recanti misure di protezione contro la contaminazione da diossina di alcuni prodotti [notificata con il numero C(1999) 1832] (Testo rilevante ai fini del SEE)

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31999D0419

1999/419/CE: Decisione della Commissione, del 24 giugno 1999, che modifica le decisioni 1999/363/CE e 1999/389/CE recanti misure di protezione contro la contaminazione da diossina di alcuni prodotti [notificata con il numero C(1999) 1832] (Testo rilevante ai fini del SEE)  

Gazzetta ufficiale n. L 159 del 25/06/1999 pag. 0060 - 0066

DECISIONE DELLA COMMISSIONEdel 24 giugno 1999che modifica le decisioni 1999/363/CE e 1999/389/CE recanti misure di protezione contro la contaminazione da diossina di alcuni prodotti[notificata con il numero C(1999) 1832](Testo rilevante ai fini del SEE)(1999/419/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 89/662/CEE del Consiglio, dell'11 dicembre 1989, relativa ai controlli veterinari applicabili negli scambi intracomunitari nella prospettiva della realizzazione del mercato interno(1), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE(2), in particolare l'articolo 9, paragrafo 4,vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno(3), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE, in particolare l'articolo 10, paragrafo 4,(1) considerando che, in seguito ad informazioni sulla contaminazione da diossina di prodotti ottenuti da pollame, bovini e suini, la Commissione ha adottato la decisione 1999/363/CE, del 3 giugno 1999, recante misure di protezione contro la contaminazione da diossina di alcuni prodotti di origine animale destinati al consumo umano o animale(4), modificata dalla decisione 1999/390/CE(5), e la decisione 1999/389/CE, dell'11 giugno 1999, recante misure di protezione contro la contaminazione da diossina di prodotti destinati al consumo umano ottenuti da animali delle specie bovina e suina e che abroga la decisione 1999/368/CE(6), modificata dalla decisione 1999/390/CE;(2) considerando che, conformemente alle disposizioni delle decisioni 1999/363/CE e 1999/389/CE, gli Stati membri hanno sottoposto a misure restrittive i prodotti ai quali si applicano tali decisioni; che risulta difficile identificare l'origine esatta di alcuni prodotti belgi, in particolare dei prodotti ottenuti da polli domestici ed elaborati tra il 15 gennaio 1999 e il 1o giugno 1999 nonché dei prodotti ottenuti da bovini e suini ed elaborati tra il 15 gennaio 1999 e il 3 giugno 1999; che le autorità belghe sono disposte ad accettare la rispedizione di tali prodotti dagli Stati membri ai sensi dell'articolo 7 della direttiva 89/662/CE; che è necessario stabilire norme rigorose e specifiche concernenti la procedura da rispettare per la rispedizione dei prodotti in Belgio, in modo da garantire che non possano essere reimmessi nella catena alimentare umana o animale prima di aver subito controlli adeguati intesi ad accertarne la sicurezza;(3) considerando che l'articolo 15 della direttiva 97/78/CE del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità(7), stabilisce norme specifiche per la reimportazione di partite di prodotti di origine comunitaria respinte da un paese terzo;(4) considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1La decisione 1999/363/CE è modificata come segue:1) Sono inseriti gli articoli 3 bis e 3 ter seguenti: "Articolo 3 bis1. In deroga all'articolo 3, quinto trattino, e conformemente all'articolo 7 della direttiva 89/662/CEE, gli Stati membri possono rispedire in Belgio prodotti originari di tale paese di cui all'articolo 1, paragrafo 1.A, elaborati tra il 15 gennaio e il 1o giugno 1999, qualora non sia stato possibile identificare con esattezza le aziende belghe di origine e qualora non siano state effettuate analisi sui prodotti per la ricerca delle diossine.2. Il disposto del paragrafo 1 si applica soltanto se sono soddisfatte le condizioni seguenti:a) il Belgio deve aver autorizzato per iscritto la rispedizione dei prodotti, con indicazione dell'indirizzo preciso dello stabilimento al quale i prodotti devono essere rispediti e dell'unità competente di cui all'articolo 1 della decisione 91/398/CEE della Commissione(8);b) i prodotti devono essere scortati da un certificato ufficiale secondo il modello riportato nell'allegato C e da una copia del documento commerciale o del certificato sanitario che ha scortato i prodotti dal Belgio allo Stato membro;c) i prodotti devono essere trasportati in contenitori o veicoli sigillati dall'autorità ufficiale competente dello Stato membro in modo tale che i sigilli si rompano all'apertura del contenitore o del veicolo;d) i prodotti devono essere trasportati direttamente all'indirizzo indicato dall'autorità ufficiale competente del Belgio;e) gli Stati membri che rispediscono prodotti in Belgio devono comunicare alla competente autorità responsabile dello stabilimento nel luogo di destinazione, tramite la rete ANIMO, il luogo di provenienza e il luogo di destinazione dei prodotti rispediti, fornendo le informazioni previste nell'allegato della decisione 91/637/CEE della Commissione(9); nel messaggio ANIMO deve figurare la menzione 'Prodotti rispediti conformemente all'articolo 3 bis della decisione 1999/363/CE';f) il Belgio deve confermare, tramite la rete ANIMO, l'arrivo di ciascuna partita alle autorità competenti degli Stati membri che hanno rispedito i prodotti;g) il Belgio deve garantire che i prodotti rispediti siano sottoposti a misure restrittive fino al momento della loro distruzione secondo le modalità approvate dall'autorità competente o fintantoché i risultati delle analisi dimostrino che i prodotti non sono contaminati da diossine;h) il Belgio deve conservare la documentazione completa a prova del rispetto del presente articolo.Articolo 3 terIl Belgio provvede affinché i prodotti di origine belga che sono reimportati in Belgio da paesi terzi conformemente alle disposizioni dell'articolo 15 della direttiva 97/78/CE del Consiglio(10) siano sottoposti a misure restrittive fino al momento della loro distruzione secondo le modalità approvate dall'autorità competente o fintantoché i risultati delle analisi dimostrino che i prodotti non sono contaminati da diossine.Il Belgio deve conservare la documentazione completa a prova del rispetto del presente articolo.".2) Negli allegati è aggiunto il testo riportato nell'allegato I della presente decisione.Articolo 2La decisione 1999/389/CE è modificata come segue:1) Sono inseriti gli articoli 3 bis e 3 ter seguenti: "Articolo 3 bis1. In deroga all'articolo 3, quinto trattino, e conformemente all'articolo 7 della direttiva 89/662/CEE, gli Stati membri possono rispedire in Belgio prodotti originari di tale paese di cui all'articolo 1, paragrafo 1.A, elaborati tra il 15 gennaio e il 3 giugno 1999, qualora non sia stato possibile identificare con esattezza le aziende belghe di origine e qualora non siano state effettuate analisi sui prodotti per la ricerca delle diossine.2. Il disposto del paragrafo 1 si applica soltanto se sono soddisfatte le condizioni seguenti:a) il Belgio deve aver autorizzato per iscritto la rispedizione dei prodotti, con indicazione dell'indirizzo preciso dello stabilimento al quale i prodotti devono essere rispediti e dell'unità competente di cui all'articolo 1 della decisione 91/398/CEE della Commissione(11);b) i prodotti devono essere scortati da un certificato ufficiale secondo il modello riportato nell'allegato C e da una copia del documento commerciale o del certificato sanitario che ha scortato i prodotti dal Belgio allo Stato membro;c) i prodotti devono essere trasportati in contenitori o veicoli sigillati dall'autorità ufficiale competente dello Stato membro in modo tale che i sigilli si rompano all'apertura del contenitore o del veicolo;d) i prodotti devono essere trasportati direttamente all'indirizzo indicato dall'autorità ufficiale competente del Belgio;e) gli Stati membri che rispediscono prodotti in Belgio devono comunicare alla competente autorità responsabile dello stabilimento nel luogo di destinazione, tramite la rete ANIMO, il luogo di provenienza e il luogo di destinazione dei prodotti rispediti, fornendo le informazioni previste nell'allegato della decisione 91/637/CEE della Commissione(12); nel messaggio ANIMO deve figurare la menzione 'Prodotti rispediti conformemente all'articolo 3 bis della decisione 1999/389/CE';f) il Belgio deve confermare, tramite la rete ANIMO, l'arrivo di ciascuna partita alle autorità competenti degli Stati membri che hanno rispedito i prodotti;g) il Belgio deve garantire che i prodotti rispediti siano sottoposti a misure restrittive fino al momento della loro distruzione secondo le modalità approvate dall'autorità competente o fintantoché i risultati delle analisi dimostrino che i prodotti non sono contaminati da diossine;h) il Belgio deve conservare la documentazione completa a prova del rispetto del presente articolo.Articolo 3 terIl Belgio provvede affinché i prodotti di origine belga che sono reimportati in Belgio da paesi terzi conformemente alle disposizioni dell'articolo 15 della direttiva 97/78/CE del Consiglio(13) siano sottoposti a misure restrittive fino al momento della loro distruzione secondo le modalità approvate dall'autorità competente o fintantoché i risultati delle analisi dimostrino che i prodotti non sono contaminati da diossine.Il Belgio deve conservare una documentazione completa a prova del rispetto del presente articolo.".2) Negli allegati è aggiunto il testo riportato nell'allegato II della presente decisione.Articolo 3Gli Stati membri modificano le misure da essi applicate agli scambi al fine di renderle conformi alla presente decisione. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Articolo 4Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 24 giugno 1999.Per la CommissioneFranz FISCHLERMembro della Commissione(1) GU L 395 del 30.12.1989, pag. 13.(2) GU L 62 del 15.3.1993, pag. 49.(3) GU L 224 del 18.8.1990, pag. 20.(4) GU L 141 del 4.6.1999, pag. 24.(5) GU L 147 del 12.6.1999, pag. 29.(6) GU L 147 del 12.6.1999, pag. 26.(7) GU L 24 del 30.1.1998, pag. 9.(8) GU L 221 del 9.8.1991, pag. 30.(9) GU L 343 del 13.12.1991, pag. 46.(10) GU L 24 del 30.1.1998, pag. 9.(11) GU L 221 del 9.8.1991, pag. 30.(12) GU L 343 del 13.12.1991, pag. 46.(13) GU L 24 del 30.1.1998, pag. 9.ALLEGATO I"ALLEGATO C>PIC FILE= "L_1999159IT.006303.EPS">>PIC FILE= "L_1999159IT.006401.EPS">"ALLEGATO II"ALLEGATO C>PIC FILE= "L_1999159IT.006503.EPS">>PIC FILE= "L_1999159IT.006601.EPS">"