CELEX: 51992PC0519
Language: it
Date: 1992-12-11
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento del Consiglio 1552/89 recante applicazione della decisione 88/376/CEE, Euratom relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità

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         , .;[ ^HS»    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                               COM(92) 519 def.
                                                               Bruxelles, 11 dicembre 1992
                                                   Proposta di
                                        REGOLAMENTO (CEEÌ DEL CONSIGLIO
                               che modifica il regolamento del Consiglio 1552/89
                           recante applicazione della decisione 88/376/CEE, Euratom
                           relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità
                                         (presentata dalla Commissione)
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I.      INTRODUZIONE
1.1    II regolamento (CEE, EURATOM)      n. 1552/89 del Consiglio, recante
applicazione della decisione 88/376       relativa al sistema delle risorse
proprie delle Comunità, qui di seguito     detto regolamento, è stato adottato
il 29 maggio 1989 ed è stato applicato    a partire dal 1° gennaio 1989.
L'articolo 22 del regolamento prevede che la Commissione presenti al più
tardi entro il 1° dicembre 1992 una relazione sull'applicazione del
regolamento stesso e proponga, se del caso, le modifiche che risultano
necessarie.
I principali elementi innovatori introdotti nel 1989 nel regolamento sono
stati:
       1 ' esplicitazione della nozione di accertamento (articolo 2 ) ;
       l'introduzione di una contabilità separata per gli importi di diritti
       accertati ma non riscossi né garantiti (articolo 6, paragrafo 2 ) ;
       una migliore     informazione da parte degli Stati membri         sulle
       difficoltà di riscossione e in particolare una descrizione sommaria
       delle frodi e irregolarità (articolo 6, paragrafo 3 ) ;
       la possibilità per la Commissione di procedere a controlli sul posto
      di propria iniziativa (articolo 18, paragrafo 3 ) ;
       la dispensa dalla messa a disposizione in casi particolari nei quali
       l'impossibilità di riscossione non può essere imputata allo Stato
      membro (articolo 17, paragrafo 2 ) .
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1.2   L'esperienza acquisita durante i tre anni d'applicazione del
regolamento, le conclusioni che la Commissione ha tratto dai controlli da
essa effettuati, le osservazioni degli organi di controllo e dell'autorità
di bilancio nonché quelle delle amministrazioni degli Stati membri, mettono
in evidenza la necessità di un certo numero di modifiche.
Queste modifiche, che lasciano intatti i principi fondamentali del sistema,
vogliono migliorarne il funzionamento, in base ai punti di vista seguenti:
      maggiore precisione e chiarezza dei dispositivi regolamentari, per
      facilitarne un'applicazione conforme ed efficace da parte delle
      amministrazioni nazionali e migliorare di conseguenza la riscossione
      delle risorse comunitarie:
         si tratta delle proposte di modifica agli articoli 2, 4, 6
         paragrafi 2 a ) , 2 b) e 2 e ) , 6 paragrafo 3 a ) , 6 paragrafo 4, 7
         paragrafo 2;
      snellimento di talune procedure, in particolare degli obblighi in
      materia di relazioni da presentare, per razionalizzare il compito
      delle amministrazioni nazionali:
         si tratta delle proposte di modifica agli articoli 5, 7, 8, 9, 10,
         17 paragrafo 3;
      maggior rigore riguardo agli obblighi in materia d'informazione
      fornita dalle amministrazioni nazionali sulla riscossione e riguardo
      alla responsabilità delle amministrazioni nazionali in caso di
      negligenza, per migliorare la gestione del recupero e il controllo da
      parte della Commissione:
         si tratta delle proposte di modifica agli articoli 2, 6
         paragrafo 2 a ) , 6 paragrafo 3 a ) , 6 paragrafo 3 b ) , 6 paragrafo 4,
         10 paragrafo 1, 11, 17 paragrafo 2, 17 paragrafo 3.
II.   LE MODIFICHE PROPOSTE
2.1   Articolo 2 - Momento dell'accertamento delle risorse proprie
Il principio accolto in materia da quando è stato introdotto il sistema
delle risorse proprie è che il diritto delle Comunità a queste risorse
esiste fin dall'insorgere dell'obbligazione doganale, prima ancora della
sua riscossione.
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L'accertamento di questo diritto deve essere effettuato al più presto dopo
l'insorgere dell'obbligazione doganale, vale a dire non appena detta
obbligazione può essere chiaramente definita: è ciò che dice il testo
attuale dell'articolo 2.
La Commissione ha tuttavia accettato che l'obbligo di accertare le risorse
proprie venga soddisfatto dagli Stati membri in occasione della procedura
di sdoganamento e quindi bisogna coordinare bene l'applicazione delle
regolamentazioni doganale e finanziaria.
Da questo punto di vista sono necessari due miglioramenti:
      A partire dal momento in cui è stata oggetto dell'atto amministrativo
      di registrazione della contabilizzazione ed è stata comunicata al
      soggetto    passivo,    l'obbligazione    è   chiaramente    definita.
      Registrazione e comunicazione al debitore sono del resto, nella
      maggior parte dei casi, concomitanti.
      Ogni volta che la regolamentazione doganale prevede detta
      registrazione, per dare un contenuto pratico in termini di procedura
      all'obbligo di accertamento ai fini delle risorse proprie, la
      Commissione ritiene che detto obbligo venga soddisfatto una volta
      effettuata    la    registrazione    seguita   immediatamente    dalla
      comunicazione al soggetto passivo. La data della registrazione è
      considerata la data dell'accertamento.
      Da qui la modifica proposta all'articolo 2, paragrafo 1 bis.
      Per accelerare l'accertamento in casi di frode e di irregolarità, le
      autorità amministrative competenti devono poter procedere ad un
      accertamento anche nel caso che il calcolo dell'obbligazione da esse
      fissato possa essere modificato da una successiva decisione
      dell'autorità giudiziaria. La Commissione ritiene che la data da
      prendere in considerazione in questi casi per l'accertamento sia
      quella   della   prima    decisione   amministrativa   che   definisce
      l'obbligazione o quella del ricorso in tribunale, se il ricorso
      interviene in primo luogo.
      Da qui la modifica proposta all'articolo 2, paragrafo 1 quater.
      Per quanto riguarda le risorse zucchero, bisogna ricordare
      all'articolo 2, paragrafo 1 bis che le procedure di accertamento
      relative ai contributi e altri diritti riscossi in questo settore
      sono precisate nelle regolamentazioni settoriali.
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2.2   Articolo 2 - Accertamento in caso di errore
Bisogna inoltre non confondere accertamento e registrazione. Infatti, il
fatto che le autorità amministrative competenti non procedano alla
registrazione dell'obbligazione doganale di un soggetto passivo e alla sua
comunicazione, non le dispensa dal procedere all'accertamento di risorse
proprie spettanti di diritto alle Comunità, se sussistono le condizioni
dell'obbligo di accertamento.
Di conseguenza, gli errori commessi dall'amministrazione, vuoi a causa di
informazioni errate date dalle autorità competenti che impegnano queste
ultime, vuoi per qualsiasi altra ragione che un soggetto passivo che agisce
in buona fede non può scoprire, non possono essere considerati a priori non
imputabili agli Stati membri ai sensi dell'articolo 17 paragrafo 2. Al fine
di considerare solo gli errori che hanno come conseguenza una cospicua
perdita di risorse proprie, bisogna considerare solo quelli relativi ad un
importo superiore a 2 000 ECU.
Quando il loro importo è superiore a 2 000 ECU, le risorse corrispondenti
devono essere accertate e benché la regolamentazione doganale non preveda
una registrazione, la Commissione propone di disciplinare la mancata
riscossione, in tali casi, con una modifica dell'articolo 17 paragrafo 2
(cfr. punto 2.17).
Da qui la necessità di una iscrizione ad hoc di questi casi nei libri
contabili, senza comunicazione al soggetto passivo, e la presentazione
della modifica proposta all'articolo 2 paragrafo 1 ter.
2.3   Articolo 4 -    Designazione  dei   servizi  o   organismi  nazionali
      responsabili
Tenuto conto della grande importanza dei controlli nazionali per una
corretta riscossione delle risorse proprie, le denominazioni dei servizi
responsabili e i testi che li disciplinano devono essere noti alla
Commissione e agli Stati membri.
Non appena intervengano cambiamenti in questo settore, gli Stati membri
comunicheranno alla Commissione i nuovi servizi e relativi testi.
2.4   Articoli 5 e 6 - Contabilizzazione delle risorse zucchero
È opportuno che i diritti riscossi a titolo di contributi zucchero per una
stessa campagna non siano imputati a due esercizi di bilancio diversi.
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 2.5  Articolo 6 - Pine di mese contabile
Le chiusure dei conti di fine mese sono disciplinate da disposizioni
nazionali divergenti. Data l'incidenza di queste disposizioni sulla messa a
disposizione delle risorse proprie, si propone di adottare la stessa data
per i contabili che devono gestire risorse comunitarie.
2.6   Articolo 6 - Garanzia totale o parziale
Per precisare il contenuto della contabilità separata si propone di
modificare il testo dell'articolo 6 paragrafo 2b) ultima parte, affinché
gli Stati membri possano, se lo desiderano, iscrivere in questa contabilità
i dati accertati e coperti totalmente o parzialmente da garanzia in caso di
contestazione da parte del soggetto passivo quando sia possibile una
variazione dei dazi in causa.
2.7   Articolo 6 - Estratti mensili e trimestrali
Si propone di allegare al regolamento dei modelli di estratti.
2.8   Articolo 6 - Procedure semplificate di sdoganamento
Le procedure semplificate di sdoganamento e le procedure di pagamento
globalizzate permettono di razionalizzare il lavoro delle amministrazioni
nazionali e di facilitare il controllo delle operazioni effettuate dai
soggetti passivi.
Per evitare che un soggetto passivo benefici di un vantaggio finanziario
rispetto al soggetto passivo che dichiara le sue importazioni secondo le
procedure normali, i termini di riporto di pagamento previsti
dall'articolo 8 a) del regolamento n. 1854/89 sono stati accorciati in caso
di globalizzazione delle dichiarazioni, in funzione della durata del
periodo di globalizzazione.
Queste considerazioni valgono mutatis mutandis per i termini di messa a
disposizione, che devono essere accorciati in caso di globalizzazione se si
vuole che gli importi corrispondenti a dichiarazioni di un dato mese,
normali o semplificate che siano, possano essere messi a disposizione delle
amministrazioni nazionali alle stesse condizioni.
In funzione dell'estensione già effettuata e di quella prevedibile delle
procedure semplificate di sdoganamento e delle modalità semplificate di
pagamento, che hanno quale conseguenza di accorciare il termine di
recupero, è sembrato opportuno prevedere l'accorciamento di 15 giorni del
termine di contabilizzazione e, all'articolo 10 paragrafo 1, di quello di
messa a disposizione.
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2.9   Articolo 6 - Descrizione sommaria delle frodi e       irregolarità  e
      connessione con la contabilità delle risorse proprie
Per permettere un miglior controllo amministrativo e contabile, da parte
della Commissione, del recupero delle risorse proprie e in particolare di
quelle evase per frode e irregolarità, gli Stati membri inviano alla
Commissione la descrizione sommaria dei casi di frode e irregolarità. A
questo scopo:
a)    Per questi casi, la descrizione deve comportare alcune precisazioni,
      rese esplicite nella proposta d'articolo, e si deve indicare a quale
      stadio si trova l'operazione di ricupero al momento dell'invio di
      detta descrizione.
b)    Con l'estratto mensile deve essere segnalato il recupero o la
      rinuncia al recupero, quando un caso è stato oggetto di decisione
      definitiva.
e)    Per allineare i termini delle varie comunicazioni in materia di frode
      e irregolarità, si propone di rendere trimestrale la periodicità
      attualmente semestrale delle comunicazioni di cui all'articolo 6
      paragrafo 3 relative a casi concernenti un importo di dazi superiore
      a 10 000 ECU.
d)    Con l'estratto trimestrale devono essere segnalati i casi di frode
      che sono stati oggetto di accertamento.
2.10  Articolo 6 - Territori a statuto speciale: detrazioni a titolo di
      situazioni particolari
Detrazioni, forfettarie o meno, sono effettuate da taluni Stati membri per
riscossioni effettuate per conto di territori a statuto speciale.
Queste detrazioni devono essere segnalate negli estratti mensili di uno
stesso mese.
2.11  Articolo 7 - Conto riepilogativo annuale
Per permettere eventuali rettifiche in vista dell'elaborazione del conto di
gestione, il conto riepilogativo annuale, che deve essere dissociato dalla
relazione concernente l'accertamento e la contabilizzazione, dev'essere
presentato prima del 1° marzo dell'anno successivo all'esercizio in
questione.
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È opportuno inoltre introdurre un termine di prescrizione nelle relazioni
 fra gli Stati membri e la Commissione, restando inteso che i nuovi
accertamenti effettuati dallo Stato membro sui soggetti passivi a titolo
degli    esercizi   precedenti   debbono    essere  considerati   accertamenti
dell'esercizio in corso e sono disciplinati dalle regole di prescrizione
 fissate dalla regolamentazione doganale e agricola.
Infatti, la contabilizzazione degli accertamenti e la stesura degli
estratti possono formare oggetto da parte dell'amministrazione dello Stato
membro in causa di errori scoperti, in seguito, dallo Stato membro o dalla
Commissione.
I conti tenuti presso gli Stati membri e gli estratti mensili, anch'essi
documenti giustificativi ai sensi del regolamento, debbono quindi essere
rettificati.
Sarebbe quindi effettivamente auspicabile fissare un termine comunitario di
prescrizione di tre anni a decorrere dalla fine dell'anno della messa a
disposizione dei dazi.
2.12   Articolo 8  -  Rettifiche   relative   alle frodi  e  irregolarità  già
       comunicate
Tenuto conto della proposta fatta al punto 2.9. Articolo 6 - "Descrizione
sommaria delle frodi e irregolarità", il secondo comma dell'articolo 8 può
essere soppresso.
2.13   Articoli 9 e 10 - Messa a disposizione facoltativa in ECU
1.     La regolamentazione attuale prevede la messa a disposizione delle
risorse proprie esclusivamente in monete nazionali. Tuttavia, per quanto
riguarda le risorse provenienti dall'IVA e la risorsa basata sul PNL,
1'importo in ecu fissato dal bilancio a partire da basi in monete nazionali
deve essere riconvertito a un tasso convenzionale (il tasso dell'ultimo
giorno di quotazione dell'anno precedente l'esercizio di bilancio) per
determinare l'importo dovuto dagli Stati membri in monete nazionali.
Sarebbe più razionale evitare questa doppia operazione e prevedere un
versamento in ECU.
Inoltre, si constata in alcuni Stati membri un crescente interesse per
l'uso dell'ECU nel regolamento delle operazioni con la Commissione, anche
nel settore delle risorse proprie. Due Stati hanno già aperto un conto in
ECU a nome della Commissione presso il loro Tesoro e sono in corso
negoziati con un terzo Stato membro.
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Tuttavia, il versamento delle risorse proprie in ECU dovrebbe essere
effettuato su base volontaria e senza modificare il gettito in ECU per il
bilancio delle Comunità rispetto al sistema attuale.
In ogni modo, le risorse proprie      tradizionali  continueranno a  essere
versate in moneta nazionale.
2.    Per garantire una buona gestione della propria tesoreria, la
Commissione deve conoscere in anticipo la natura delle disponibilità. A
tale scopo bisogna prevedere la comunicazione degli Stati membri alla
Commissione di un preavviso di versamento entro un termine che permetta
alla Commissione di prendere le necessarie disposizioni e agli Stati membri
di prevedere ogni mese la natura dei loro versamenti ad un ritmo
ragionevole.
2.14  Articolo 10 - Ricorso alla riserva FEAOG
Quando la riserva monetaria FEAOG entra in funzione per far fronte a
situazioni risultanti da movimenti significativi della parità dollaro/ECU
sui mercati rispetto alla parità utilizzata nel bilancio, attualmente le
entrate necessarie alla sua copertura devono essere richieste agli Stati
membri.
Tuttavia, la situazione dell'esecuzione del bilancio non giustifica sempre
che si faccia appello a versamenti supplementari di risorse proprie da
parte degli Stati membri. È stato il caso nel 1991, quando si sono dovuti
richiedere 30 milioni di ECU mentre le previsioni di utilizzazione degli
stanziamenti portavano a constatare un'eccedenza finanziaria.
Bisogna quindi prevedere la rinuncia totale o parziale alla richiesta di
risorse corrispondenti alla messa in opera della riserva monetaria FEAOG,
in funzione dell'esecuzione globale del bilancio.
2.15  Articolo 11 - Interessi di mora
Taluni Stati membri, che hanno pagato il capitale in ritardo, non pagano in
seguito gli interessi. È apparso quindi necessario ricorrere a interessi,
per accelerare il versamento delle risorse proprie.
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 2.16   Articolo 15 - Modifica del regolamento finanziario
Le modifiche della numerazione degli articoli del regolamento finanziario
generale devono essere integrate nel testo del regolamento n. 1552/89.
2.17    Articolo 17 paragrafo 2 - Notifica dei casi di mancato recupero
La delega agli Stati membri del recupero è una delle caratteristiche del
sistema delle risorse proprie, il quale metteva cosi in applicazione fin
dalla sua origine il principio di sussidiarietà.
Nell'esecuzione di questo mandato, lo Stato membro dispone di un certo
margine, in virtù della regolamentazione doganale comunitaria, per
organizzare il recupero.
Lo    Stato membro     deve mettere    a disposizione    tutti   gli  importi
corrispondenti ai diritti accertati, a meno che la riscossione non abbia
potuto     essere  effettuata   per   ragioni  di   forza   maggiore  o   sia
definitivamente impossibile procedere al recupero per ragioni che non
possono essere imputate agli Stati membri.
Quando sono stati commessi errori dalle amministrazioni nazionali e gli
errori riguardano importi superiori a 2 000 ECU, le risorse corrispondenti
devono essere accertate (cfr. commento al paragrafo 2.2) e iscritte nella
contabilità separata, e l'impossibilità della messa a disposizione per
mancata riscossione deve essere comunicata alla Commissione che delibera
sul loro eventuale accreditamento.
Allo stesso modo, non si può invocare, a parere della Commissione,
l'insufficienza della garanzia fissata a un livello troppo basso per
permettere la copertura totale delle risorse proprie accertate e da
recuperare, per chiedere una dispensa dalla messa a disposizione in caso di
mancato recupero.
Infatti, incombe allo Stato membro la responsabilità di metter in atto
tutte le garanzie di cui può disporre, fra cui quelle previste dalla
regolamentazione    doganale   comunitaria,   per  assicurare    la  corretta
riscossione delle risorse proprie
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2.18 Articolo 17 paragrafo 3 - Relazione sui risultati del controllo e
      comunicazione dei casi di recupero impossibile
Per agevolare il lavoro delle amministrazioni nazionali e insieme
migliorare la qualità delle comunicazioni previste dalla regolamentazione,
la relazione sul risultato dei controlli effettuati dagli Stati membri, che
attualmente viene inviata semestralmente, dovrebbe riguardare anche
l'attività di controllo, ma sarebbe inviata annualmente.
Pertanto le comunicazioni di casi di recupero impossibile sarebbero
dissociate da questa relazione. Per organizzare un trattamento uniforme di
questi casi, i termini di invio semestrale sono precisati.
 ---pagebreak---                                     - 12 -
                           Proposta di regolamento
              che modifica il regolamento del Consiglio 1552/89
          recante applicazione della decisione 88/376/CEE, Euratom
          relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
Visto il trattato che istituisce        la Comunità  economica  europea,  in
particolare l'articolo 209
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,
in particolare l'articolo 183,
vista la decisione 88/376/CEE, Euratom del Consiglio, del 24 giugno 1988,
relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità (*), in
particolare l'articolo 8 paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione   ^),
visto il parere del Parlamento europeo ("*),
visto il parere della Corte dei Conti (*),
considerando che l'esperienza acquisita con l'applicazione del regolamento
(CEE, Euratom) n. 1552/89 del Consiglio, del 29 maggio 1989, recante
applicazione della decisione 88/376/CEE, Euratom relativa al sistema delle
risorse proprie delle Comunità ( 5 ), mostra che è necessario procedere ad
una revisione delle disposizioni di questo regolamento;
considerando che la Comunità deve disporre delle risorse proprie di cui
all'articolo 2    della  decisione   88/376/CEE,   Euratom  nelle   migliori
condizioni possibili e che a tal fine è opportuno completare le modalità
secondo le quali gli Stati mettono a disposizione della Commissione le
risorse proprie attribuite alla Comunità;
considerando che le risorse proprie tradizionali sono riscosse dagli Stati
membri conformemente alle disposizioni       legislative, regolamentari e
amministrative nazionali che, se del caso, sono adattate alle condizioni
poste dalla regolamentazione comunitaria, e che la Commissione deve
controllare questo adattamento e fare eventualmente delle proposte;
(1) GU n. L 185    del 15.7.1988, pag. 24
(2) GU n. C        del
(3) GU n. C        del
(4) GU n. C        del
(5) GU n° L 155    del 7.6.1989, pag. 1
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considerando che il Consiglio e i rappresentati dei governi degli Stati
membri riuniti in seno al Consiglio hanno preso la risoluzione del
13 novembre 1991 relativa alla protezione degli interessi finanziari delle
Comunità;
considerando che è necessario precisare le condizioni alle quali sussiste
l'obbligo di accertamento per quanto riguarda le risorse proprie di cui
all'articolo 2 paragrafo 1 a) e b) della decisione 88/376/CEE;
considerando che è opportuno migliorare il dispositivo d'informazione della
Commissione da parte degli Stati membri, per quanto riguarda il controllo
dell'azione di questi ultimi in materia di recupero delle risorse proprie e
in particolare di quelle oggetto di frodi ed irregolarità;
considerando che sembra opportuno introdurre un termine di prescrizione nei
rapporti fra gli Stati membri e la Commissione, restando inteso che i nuovi
accertamenti effettuati dallo Stato membro sui suoi soggetti passivi a
titolo   degli    esercizi   precedenti    vanno   considerati    accertamenti
dell'esercizio in corso;
considerando che è opportuno rafforzare l'autonomia finanziaria della
Comunità con una disposizione che preveda che, a talune condizioni, gli
importi di dazi accertati che non fossero riscossi per ragioni imputabili
agli Stati membri siano messi a loro carico;
considerando che, per quanto riguarda le risorse proprie provenienti dai
contributi nel settore dello zucchero - per le quali occorre garantire che
la loro riscossione coincida da un lato con l'esercizio di bilancio e
dall'altro con le spese relative alla stessa campagna - è opportuno
prevedere che gli Stati membri mettano dette risorse a disposizione della
Comunità nel corso dell'esercizio di bilancio durante il quale sono state
accertate;
considerando il crescente interesse da parte degli Stati membri per un uso
dell'ecu nelle operazioni con la Commissione, anche il settore delle
risorse proprie;
considerando che una stretta collaborazione      fra gli Stati membri e la
Commissione   può   facilitare   l'applicazione   corretta   della   normativa
finanziaria relativa alle risorse proprie;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
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                                 Articolo 1
Il regolamento (CEE, EURATOM) n. 1552/89 del Consiglio del 29 maggio 1989
recante applicazione della decisione 88/376/CEE, Euratom relativa al
sistema delle risorse proprie delle Comunità, è modificato come segue:
Articolo 1
Aggiungere dopo i termini "1553/89", i termini "[modificato da ultimo dal
regolamento ... ].
Articolo 2
-     aggiungere i paragrafi seguenti:
      "1. bis
      Quando le autorità amministrative competenti procedono a una
      registrazione ai sensi della normativa doganale, la comunicazione ai
      fini dell'accertamento di cui al primo paragrafo è la comunicazione
      prevista dalla normativa stessa.
      La data da considerare per l'accertamento di cui al paragrafo 1 è la
      data della registrazione.
      In quanto ai contributi e altri diritti previsti nel quadro
      dell'organizzazione comune di mercato nel settore dello zucchero, la
      data da considerare per l'accertamento di cui al paragrafo 1 è quella
      della comunicazione prevista dalla normativa del settore zucchero.
      1. ter
      Nei casi in cui le autorità amministrative competenti non procedono
      ad una registrazione dell'obbligazione doganale sulla base della
      normativa doganale, quando il soggetto passivo è noto e l'importo
      dovuto può essere calcolato come previsto dal paragrafo 1 e gli
      importi   in  questione   sono   superiori  a   2 000 ECU,   ai  fini
      dell'accertamento di cui al paragrafo 1 viene effettuata una
      iscrizione ad hoc nei libri contabili con dispensa di comunicazione
      al soggetto passivo.
      La data da considerare per l'accertamento di cui al paragrafo 1 è
      quella dell'iscrizione nei libri contabili.
      1. quater
      Nei casi di contenzioso, le autorità amministrative competenti devono
      poter calcolare ai fini dell'accertamento di cui al paragrafo 1,
      l'importo del dazio dovuto, al più tardi in occasione della prima
      decisione amministrativa che definisce l'obbligazione o in occasione
      della denuncia all'autorità giudiziaria, se tale denuncia interviene
      precedentemente.
      La data da considerare per l'accertamento di cui al paragrafo 1 è la
      data della decisione o della denuncia di cui sopra.
 ---pagebreak---                                      - 15 -
Articolo 4
      Sostituire il comma 1 a) attuale col seguente:
      "la denominazione e, se del caso, lo statuto dei servizi o organismi
      responsabili dell'accertamento, della riscossione, della messa a
      disposizione e del controllo delle risorse proprie;"
      nel comma 1 b) attuale sostituire l'espressione "ed alla messa a
      disposizione della Commissione" con ", alla messa a disposizione e al
      controllo".
      Alla fine del paragrafo 1 aggiungere la     frase:
      "Ogni modifica di denominazioni o statuti è immediatamente comunicata
      alla Commissione."
Articolo 5
Dopo l'espressione "dai prelievi agricoli", aggiungere: "dai contributi
zucchero". Sopprimere inoltre l'ultima frase dell'articolo 5.
Articolo 6
      Sostituire al paragrafo 2 a ) , la cifra "19" con la cifra "5".
      Alla fine del paragrafo 2 a) aggiungere la frase seguente:
      "Il mese contabile si chiude al più           presto  alle ore   tredici
      dell'ultimo giorno feriale del mese."
      Aggiungere al paragrafo 2 b ) , dopo la parola "coperti", i termini
      "totalmente o parzialmente".
      Aggiungere come nuovo paragrafo 2 e) il testo seguente:
      "Tuttavia i diritti accertati relativi ai contributi e altri diritti
      previsti nel quadro dell'organizzazione comune dei mercati nel
      settore dello zucchero sono riportati nella contabilità di cui al
      punto a ) . Se poi questi diritti non vengono riscossi entro i termini
      previsti,     gli  Stati   membri   possono   rettificare   l'iscrizione
      effettuata e procedere a titolo eccezionale alla loro iscrizione
      nella contabilità separata."
      Il paragrafo 2 e) diventa 2 d ) .
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 ll testo del primo comma del paragrafo 3 è sostituito dal testo
 seguente:
 "3. a) Ogni Stato membro trasmette alla Commissione, entro il termine
di cui al    paragrafo 2, un estratto mensile della sua contabilità
relativa ai   diritti di cui al paragrafo 2 a ) , un modello del quale è
allegato al  presente regolamento.
A sostegno di ogni estratto mensile, gli Stati membri menzionano gli
importi dei casi di frode e le irregolarità già comunicate alla
Commissione ai sensi del paragrafo 4 infra, che sono stati oggetto di
un recupero o di una decisione di mancato recupero, indicando il
riferimento alla comunicazione iniziale.
A sostegno degli estratti mensili in questione, gli Stati membri
interessati comunicano le indicazioni o gli estratti relativi alle
detrazioni    apportate   alle  risorse    proprie   sulla   base  delle
disposizioni riguardanti i territori a statuto speciale.
3. b.) Ogni Stato membro trasmette alla Commissione entro il termine
di cui al paragrafo 2 un estratto trimestrale della contabilità
separata di cui al paragrafo 2 b ) , un modello del quale è allegato al
presente regolamento."
A sostegno dell'estratto trimestrale, ogni Stato membro comunica, la
situazione dei casi di frodi e irregolarità oggetto di un
accertamento     secondo   la   stessa    presentazione    dell'estratto
trimestrale e il riferimento alla comunicazione iniziale".
Il secondo comma del vecchio paragrafo 3 diventa paragrafo 4 con il
seguente testo:
"4. Nel corso dei due mesi che seguono la fine di ogni trimestre,
ogni Stato membro comunica alla Commissione una descrizione delle
frodi e irregolarità già individuate relative a dazi per un importo
superiore a 10 000 ECU.
 ---pagebreak---                                    - 17 -
      A questo riguardo, ogni Stato membro      fornisce, nella misura  del
      possibile, le precisazioni concernenti:
         il tipo di frode e/o irregolarità (denominazione, regime doganale
         in questione);
         l'importo o l'ordine di grandezza presunto delle risorse proprie
         evase;
         le merci interessate (voce tariffaria, origine, provenienza);
         la descrizione succinta del meccanismo della frode;
         il tipo di controllo che ha portato alla scoperta della frode o
         dell'irregolarità;
         i servizi o organismi nazionali che hanno già proceduto
         all'accertamento della frode o dell'irregolarità;
      -  la fase della procedura con indicazione dell'accertamento se è già
         stato effettuato;
      -  l'indicazione della comunicazione eventuale del caso nel quadro
         dell'assistenza reciproca (regolamento n. 1468/81);
      -  eventualmente, gli Stati membri interessati;
         le misure adottate o previste al fine di evitare che si ripetano
         casi di frode o di irregolarità già individuati.
I modelli di queste descrizioni sono fissati dalla Commissione previa
consultazione del CCRP. Le modifiche di detti modelli sono adottate secondo
la stessa procedura."
Articolo 7
Sostituire il testo attuale col testo seguente:
"1.   Ogni Stato membro redige annualmente un conto riepilogativo dei dazi
accertati riportati nella sua contabilità di cui al punto a) del
paragrafo 2 dell'articolo 6 e lo trasmette alla Commissione prima del
1° marzo dell'anno successivo all'esercizio in questione. Ogni differenza
tra l'importo globale del conto riepilogativo e la somma degli estratti
mensili trasmessi dallo Stato membro da gennaio a dicembre dell'anno deve
essere oggetto di un commento. La Commissione verifica la concordanza del
conto riepilogativo con l'importo dei dazi messi a sua disposizione nel
corso dell'anno; essa dispone del termine di due mesi, dopo aver ricevuto
il conto riepilogativo, per comunicare, eventualmente, le sue osservazioni
allo Stato membro interessato.
2.    Dopo il 31 dicembre del terzo anno successivo un determinato
esercizio, il conto riepilogativo annuale di cui al precedente paragrafo
non viene più rettificato, salvo per i punti notificati prima di tale
scadenza, vuoi dalla Commissione, vuoi dallo Stato membro interessato".
 ---pagebreak---                                     - 18 -
Articolo 8
Sopprimere il secondo comma.
Articolo 9
Sostituire il testo attuale con il testo seguente:
                                 "Articolo 9
1.    Secondo le modalità definite all'articolo 10, le risorse proprie
vengono accreditate da ogni Stato membro in ECU o in moneta nazionale su
uno dei conti aperti a tale scopo a nome della Commissione presso il Tesoro
o l'organismo da esso designato.
Tali conti sono esenti da spese.
2.    Le somme iscritte in moneta nazionale sono convertite dalla
Commissione e riportate nella sua contabilità in ecu conformemente al
regolamento n. 86/610/CEE,     Euratom,      CECA     della     Commissione,
dell'11 dicembre 1986, che stabilisce le modalità di esecuzione di alcune
disposizioni del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977."
Articolo 10
      Nel primo comma del paragrafo 1, dopo le parole             "decisione
      88/376/CEE, EURATOM" aggiungere ", eventualmente rettificate degli
      importi delle risorse proprie il cui ricupero non abbia potuto essere
      effettuato per ragioni imputabili agli Stati membri, l'iscrizione in
      monete nazionali delle ..." e sostituire la cifra "19" con la cifra
      "5".
      Al secondo comma del paragrafo     1 dell'articolo 10, sostituire   la
      cifra "19" con la cifra "5".
      Al secondo paragrafo sostituire la cifra "15" con la cifra "1°".
      Sostituire il testo del 1° comma del 3° paragrafo col testo dei due
      comma seguenti:
      "3. L'iscrizione delle risorse IVA, della risorsa complementare,
      escluse le risorse proprie previste per la riserva monetaria FEAOG,
      ed eventualmente dei contributi finanziari PNL viene effettuata, in
      ECU o in moneta nazionale, secondo l'opzione dello Stato membro, il
      primo giorno lavorativo di ogni mese e ciò in regime di un dodicesimo
      delle somme risultanti a tale titolo nel bilancio.
      Se lo Stata membro sceglie l'iscrizione in moneta nazionale, la somma
      dovuta è convertita in moneta nazionale al tasso di cambio
      dell'ultimo   giorno di quotazione      dell'anno  civile   precedente
      l'esercizio finanziario, quale pubblicato nella Gazzetta ufficiale
      delle Comunità europe.
 ---pagebreak---                                    - 19 -
      Se le Stato membro sceglie l'iscrizione in ECU, la somma in moneta
      nazionale fissata secondo il disposto del comma precedente è
      convertita in ECU al tasso del penultimo giorno feriale del mese
      precedente quello della scadenza dell'iscrizione.
      Gli Stati membri comunicano alla Commissione la scelta fatta. La
      scelta può essere modificata mediante un preavviso inviato alla
      Commissione al più tardi il 5 del mese che precede l'entrata in
      vigore della modifica.
      Al secondo comma del paragrafo 3 aggiungere il testo seguente:
      "Tuttavia,   se    la   situazione   dell'esecuzione   del    bilancio
      dell'esercizio è tale che l'iscrizione relativa alla riserva
      monetaria non è necessaria per garantire l'equilibrio fra le entrate
      e le spese dell'esercizio, la Commissione può rinunciare a questa
      iscrizione o a parte di detta iscrizione."
      Nel quinto comma del paragrafo 3,       dopo   le parole   "precedente
      l'esercizio finanziario", aggiungere:
      "Se l'iscrizione è effettuata in ECU, la somma in moneta nazionale è
      convertita in ECU al tasso del penultimo giorno feriale del mese di
      dicembre."
      Nel 4° e 7° paragrafo, dopo le parole "essi possano iscriverlo",
      aggiungere "nelle monete nazionali".
Articolo 11
Aggiungere il secondo comma:
"Ogni ritardo nel pagamento degli interessi di mora dovuti dà luogo al
pagamento di un interesse il cui tasso è quello da ultimo applicato al
capitale".
Articolo 15
Al primo comma, secondo trattino, e al secondo comma, primo trattino,
cambiare articolo "6" in articolo "7".
Articolo 17
      Sostituire il testo del paragrafo 2 con il testo seguente:
      "Gli Stati membri sono dispensati dall'obbligo di mettere a
      disposizione della Commissione gli importi corrispondenti ai diritti
      accertati soltanto se la riscossione non abbia potuto essere
      effettuata per ragioni di forza maggiore. Inoltre, in casi
      particolari, gli Stati membri sono dispensati dal mettere tali
      importi a disposizione della Commissione quando, dopo attento esame
      di tutti i dati pertinenti del caso, risulta definitivamente
      impossibile procedere alla riscossione per motivi che non potrebbero
      essere loro imputabili.
 ---pagebreak---                                    - 20 -
      Una garanzia insufficiente delle risorse proprie da recuperare non
      può essere considerata una ragione non imputabile allo Stato membro.
      I casi di cui al paragrafo precedente, qualora gli importi superino i
      10 000 ECU, o i 2 000 ECU in caso di errori delle autorità
      amministrative competenti, e i casi di forza maggiore, devono essere
      comunicati alla Commissione semestralmente, convertiti in moneta
      nazionale al tasso del primo giorno feriale del mese di ottobre
      dell'anno civile appena trascorso; questa comunicazione trasmessa nel
      corso dei tre mesi successivi a ciascun semestre, deve contenere
      un'indicazione delle ragioni che hanno indotto lo Stato membro a non
      mettere a disposizione l'importo di cui trattasi.
      La Commissione dispone di un termine di sei mesi, dopo aver ricevuto
      tutte le informazioni necessarie, per comunicare, se del caso, le
      proprie osservazioni allo Stato membro interessato.
      Sostituire il testo attuale del paragrafo 3 con il testo seguente:
      "3.   Gli Stati membri comunicano alla Commissione mediante relazione
      annuale l'attività e i risultati dei loro controlli nonché i dati
      complessivi e le questioni di principio attinenti ai problemi più
      importanti sollevati, in particolare sul piano del contenzioso,
      dall'applicazione del presente regolamento. Questa relazione è
      trasmessa alla Commissione entro il 31 marzo dell'anno successivo
      all'esercizio in questione."
                                 Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo           alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal            1993.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i         suoi  elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
 ---pagebreak---                                                                                                              ALLEGATO
                                                                                 MODELLO I
                                                                             Estratto tnensi le
Stato membro                    mese                  RISORSE PROPRIE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
              Accert.      Vers.                                                                                              in moneta nazionale
FRANCIA         01/93      03/93              Estratto dei diritti accertati   (*)                                            FF
 \             NATURA DELLA RISORSA                        Riferimento          Accertamenti            Rettifiche degli                Importi lordi da
                                                           Stato membro      del mese in con-        accertamenti precedenti    (***)   versare alle CEE
                                                            (facoltativo)    siderazione (**)          in +              in -
                                                                                     (1)               (2)               (3)            <4)=<1)*(2)-<3)
 j 1210 Dazi doganali meno d. CECA e antidumping
 ! 1220 Dazi CECA
   1230 Dazi compensativi e antidumping sui
          prodotti
   1240 Dazi compensativi e antidumping sui
          servizi
 ;     12 DAZI   DOGANALI
 i 1010 Prelievi agricoli e tasse compensative
 !         all'importazione                                                                                                                              2?
 : 1020 Prelievi alI"esportazione
    1030 Importi compensativi monetari
          all'importazione
 ]
   1040 Importi compensativi monetari
 ,        alI'esportazione
 j 1050 Importi compensativi "adesione"
 I 1160 Contributo complementare
j     10 PRELIEVI AGRICOLI
! 1110    Contributo all'ammasso dello zucchero
   1100  Contributo alia produzione dello zucchero
j        Quota "A e B"
   1120  Contributo alia produzione di isoglucosio
   1130  Prelievi suila produzione di zucchero e di
         isoglucosio "C" non esportata
' 1140 Prelievi sullo zucchero e I'isoglucosio "C"
         di sostituzione
      11 CONTRIBUTI ZUCCHERO E ISOGLUCOSIO
j               TOTALE GENERALE
(*)     Compresi gli accertamenti in seguito ai controlli e ai casi di frode                                       - 10% Spese riscos.
(**)    Comprese le correzioni contabili e le riscossioni della contabilità separata
(***)   Si tratta di rettifiche degli accertamenti iniziali, in particolare recuperi a posteriori e rimborsi.       NETTO DA VERSARE
        Per quanto riguarda lo zucchero, si devono citare le correzioni delle campagne precedenti.                     ALLE CEE
 ---pagebreak---                                                                                MODELLO II
                                                                         Estratto trimestrale
Stato membro              trimestre                  RISORSE PROPRIE DELLE COMUNITÀ EUROPEE - CONTABILITÀ SEPARATA     (*)
                                                                                                                                                in moneta nazionale
FRANCIA                     01/93                    Estratto dei diritti accertati non riportati nella contabilità "A"                                 FF
               NATURA DELLA RISORSA                    Residui da   Diritti accertati     Rettifiche  Importi che | Totale       Riscossioni        Residui da
                                                       riscuotere a    a titolo              degl i   non possono '              intervenute        riscuotere alia
                                                       ti tolo del  del trimestre        accertamenti essere messi .(2+3)-(4+5). nel corso del      alia fine del
                                                       trimestre    in considerazione      (art. 8)   a disposiz. |              trimestre in       trimestre in
                                                       precedente                            (**)     (Art. 17§2)                moneta nazionale   considerazione
                                                           (2)             (3)               (4)          (5) (***)i       (6)        (7)            (8)=(6-7)
                                                                                                                    i
   1210 Dazi doganali meno d. CECA e antidumping                                                                    |
   1220 Dazi CECA
   1230 Dazi compensativi e antidumping sui
         prodotti
                                                                                                                    i
    1240 Dazi compensativi e antidumping sui
         servi zi
                                                                                                                    i
      12 DAZI DOGANALI                                                                                              i
                                                                                                                    i
    1010 Prelievi agricoli e tasse compensative
         all'importazione
    1020 Prelievi alI'esportazione
    1030 Importi compensativi monetari
         all 1 importazione
                                                                                                                         .
    1040 Importi compensativi monetari
         all'esportazione
    1050 Importi compensativi "adesione"
    1160 Contributo complementare
      10 PRELIEVI AGRICOLI
    1110 Contributo all'ammasso dello zucchero
    1100 Contributo alia produzione dello zucchero
         Quota "A e B"
    1120 Contributo alia produzione di isoglucosio
    1130 Prelievi suila produzione di zucchero e di
         isoglucosio "C" non esportata
    1140 Prelievi sullo zucchero e I ' isoglucosio "C"
         di sostituzione
      11 CONTRIBUTI ZUCCHERO E ISOGLUCOSIO
                                                                                                                     i
                TOTALE 12+10+11                                                                                      !
 (*)    Contabilità detta "B" tenuta in conformità dell'articolo 6, paragrafo 2 del regolamento 1552/89, ivi compresi            - 10% Spese
        gli accertamenti in seguito a controlli o casi di frode                                                                    di riscossione
(**)    Per rettifiche di accertamento s'intendono anche gli annullamenti dovuti ad una revisione dell'accertamento                SALDO NETTO
        iniziale, diversi da quelli registrati nella colonna 5                                                                    DA RISCUOTERE
(***}   Per gli importi che superano 10 000 ECU, i casi sono menzionati nella relazione art. 17, par 3
 ---pagebreak---                                  2.^
                             SCHEDA FINANZIARIA
Con la revisione del regolamento n. 1552/89, proposta nel presente progetto
preliminare di modifica, s'intende trarre profitto dall'esperienza di tre
anni di applicazione del regolamento e dalle osservazioni della Corte dei
conti e dell'autorità di bilancio.
Con i cambiamenti che ne risulteranno s'intende conferire agli Stati membri
maggiore efficacia nel recupero delle risorse proprie.
Tale potenziamento delle azioni di recupero, che non è possibile tradurre
sin d'ora in cifre precise, rimarrà peraltro marginale.
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                                                                     ISSN 0254-1505
                                                              COM(92)519def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              01
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-541-IT-C
                                                             ISBN 92-77-50225-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo