CELEX: C2002/247/12
Language: it
Date: 2002-10-12 00:00:00
Title: Causa C-299/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno dei Paesi Bassi, proposto il 23 agosto 2002

12.10.2002               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 247/7
b)    Criteri di selezione del campione di frantoi da sottoporre           In relazione ai criteri di selezione adottati per l’individuazione
      a controllo                                                          dei produttori «incompatibili» da sottoporre a controllo in
                                                                           loco, si precisa che tali criteri, concordati con le Autorità
                                                                           competenti dello Stato italiano, sono basati sostanzialmente
                                                                           sull’esame delle caratteristiche agronomico degli oliveti risul-
                                                                           tanti dalle rilevazioni dello Schedario Oleicolo disponibili in
Per quanto attiene ai criteri di selezione per individuare il              Italia, corrispondendo in tal modo alle finalità per cui questo
campione dei frantoi da sottoporre a controllo, va evidenziato             strumento è stato previsto dalla stessa regolamentazione
che i numerosi parametri adottati sono, per ciascuna campa-                comunitaria.
gna, evidenziati nel Programma previsionale di attività sottopo-
sto preventivamente all’approvazione dello Stato membro e
della Commissione europea. In particolare, la Commissione è                (1 ) Decisione della Commissione, del 28 giugno 2002, che esclude
messa in grado di conoscere detti criteri ed è inaccettabile che                dal finanziamento comunitario alcune spese effettuate dagli Stati
                                                                                membri a titolo del Fondo europeo di orientamento e di garanzia
i suoi Servizi al fine di sostenere la contestazione relativa alla              agricola (FEAOG) sezione garanzia (GU L 170 del 29.6.2002,
non perspicuità di detti criteri giungano ad affermare «anche                   pag. 73).
se i Servizi della Commissione ricevono ed approvano i                     (2 ) Regolamento (CEE) della Commissione, del 12 dicembre 1990,
programmi degli organismi di controllo, ciò non significa che                   relativo alle norme contabili per misure d’intervento implicanti
essi non possono formulare critiche al sistema di gestione in                   l’acquisto, magazzinaggio e la vendita di prodotti agricoli da parte
seguito ad un’analisi approfondita in loco», in quanto ciò non                  degli organismi d’intervento (GU L 350 del 14.12.1990, pag. 43).
ha altro significato che una interpretazione formale dei propri            (3 ) Regolamento della Commissione del 4 gennaio 1985 recante
compiti istituzionali e la violazione di un obbligo di attivazione              modalità d’applicazione del regolamento (CEE) 2262/84 che
richiesto dalla normativa comunitaria. Il grande rilievo attribui-              prevede modalità speciali nel settore dell’olio d’oliva (GU L 4 del
to dalla Commissione alla presunta mancata analisi da parte                     5.1.1985, pag. 5).
delle autorità italiane dei casi di produttori «incompatibili» per
individuare i frantoi maggiormente a «rischio» da sottoporre
controllo, è incoerente con le procedure istituzionali, fissate
peraltro dalla regolamentazione comunitaria (Reg. (CEE) n. 27/
85) ( 3), che consentono allo Stato membro ed alla Comunità
Europea di orientare lo svolgimento delle attività delle Agenzie           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
di controllo attraverso l’approvazione o la modifica dei                     tro il Regno dei Paesi Bassi, proposto il 23 agosto 2002
Programmi previsionali di ciascuna Campagna.
                                                                                                       (Causa C-299/02)
                                                                                                        (2002/C 247/12)
c)   Controlli presso i produttori                                         Il 23 agosto 2002 è stato proposto dinanzi alla Corte di
                                                                           giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il Regno
                                                                           dei Paesi Bassi dalla Commissione delle Comunità europee,
                                                                           rappresentata dai sigg. K.H.I. Simonsson e H.M.H. Speyaert, in
                                                                           qualità di agenti.
Si contesta che siano stati effettuati pochissimi controlli presso
produttori «incompatibili», nonché tali controlli sono stati               La ricorrente chiede che la Corte voglia:
svolti con eccessivo ritardo e che non sono stati controllati i
casi più a «rischio». Il numero di controlli effettuati in ciascuna        1.      dichiarare che il Regno dei Paesi Bassi avendo adottato
Campagna presso i vari soggetti è indicato nel Programma                           e mantenendo in vigore l’art. 311 del Wetboek van
previsionale di attività predisposto dalla agenzia ed approvato                    Koophandel (codice di commercio) e l’art. 8:169 del
dallo Stato italiano e dalla Commissione Europea. Quanto al                        Burgerlijk Wetboek (codice civile), disposizioni ai sensi
numero di controlli effettuati, l’agenzia non è inadempiente                       delle quali vengono poste condizioni per quanto riguarda:
rispetto agli obblighi assunti ed approvati dalla Amministrazio-
ne nazionale e dai Servizi della Commissione vigilanti. Per                        —     la cittadinanza dei possessori di quote e degli
quanto attiene al presunto ritardo con cui vengono effettuati                            amministratori di società proprietarie di navi i quali
controlli in capo a produttori «incompatibili», si precisa che                           intendono iscrivere nei registri olandesi;
tali controlli presso produttori olivicoli e extra-rese possano
essere effettuati solo dopo la presentazione delle domande di                      —     la cittadinanza e la residenza degli amministratori di
aiuto dei produttori stessi e dopo la pubblicazione in Gazzetta                          società armatrici di navi iscritte nei registri olandesi
Ufficiale delle rese di zona omogenea. Ciò significa che, nella                          e delle persone fisiche preposte alla direzione quoti-
migliore delle ipotesi, il controllo può avvenire a partire dal                          diana della sede da dove in Olanda viene esercitata
mese di novembre o dicembre della Campagna successiva a                                  l’attività di navigazione marittima necessaria ai fini
quella di riferimento della domanda di aiuto da controllare,                             dell’iscrizione di una nave nei registri olandesi,
cioè in un momento in cui è già avvenuta un’altra produzione
e raccolta di olive successiva a quella che ha originato la                        è venuto meno agli obblighi che gli incombono ai sensi
richiesta di aiuto.                                                                degli artt.43 e 48 CE.
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2.     Condannare il governo dei Paesi Bassi alle spese.                     Ricorso della Repubblica ellenica contro la Commissione
                                                                                  delle Comunità europee, proposto il 26 agosto 2002
                                                                                                        (Causa C-300/02)
Motivi e principali argomenti
                                                                                                         (2002/C 247/13)
(Requisiti relativi alla cittadinanza comunitaria dei possessori
di quote e amministratori di società ai sensi dell’art. 311, n. 3,
del Wetboek Koophandel)
                                                                             Il 26 agosto 2002 la Repubblica ellenica, rappresentata dai
                                                                             sigg. Ioannis Chalkià e Georgios Kanellopoulos, ha proposto
Dalla formulazione dell’art. 48 CE consegue che il legame di
                                                                             dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
una società con la Comunità non è basata sulla nazionalità
delle persone che ne sono i titolari o amministratori, bensì                 ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
sulle seguenti circostanze:
1)     la società è costituita conformemente alla legislazione di            La ricorrente chiede alla Corte che:
       uno Stato membro e
                                                                             —      venga annullata la decisione 26 giugno 2002, 2002/524/
2)     la società deve avere o la sede sociale, o l’amministrazione                 CE [notificata con il numero C(2002)2281] ( 1), che
       principale o il centro di attività principale nella Comunità.                esclude dal finanziamento comunitario alcune spese
                                                                                    effettuate dagli Stati membri a titolo del FEAOG, sezione
                                                                                    «garanzia», nella parte in cui essa riguarda rettifiche
Il requisito di cittadinanza comunitaria non può costituire                         finanziarie a carico della Repubblica ellenica nel settore
alcun espediente per porre uno Stato membro in grado,                               seminativi;
come prescritto dall’art. 91 del VN-Zeerechtverdrag (contratti
marittimi) di esercitare controllo sulle navi battenti la sua
bandiera. La Commissione non ravvisa il vantaggio che a una                  —      venga accolto il presente ricorso e annullata, o altrimenti
autorità di uno Stato membro incaricata della registrazione                         modificata, l’impugnata decisione della Commissione, più
della nave possa derivare dalla nazionalità greca, finlandese o                     in particolare i capi di questa che riguardano le rettifiche
francese dell’amministratore effettivo di un’impresa di naviga-                     finanziarie a carico della Repubblica ellenica.
zione, qualora tali amministratori, invece di avere tali naziona-
lità, avessero nazionalità giapponese o americana. E’ altresì
confutabile che la cittadinanza comunitaria dei detentori di
quote possa costituire un presupposto necessario per l’esercizio
di un siffatto controllo sulla nave da parte dello Stato di
bandiera.                                                                    Motivi e principali argomenti
                                                                             —      Errata interpretazione delle disposizioni.
(I requisiti relativi alla cittadinanza comunitaria delle persone
                                                                             —      Errata interpretazione e applicazione dell’art. 5, n. 2,
incaricate della quotidiana amministrazione e degli ammini-
                                                                                    lett. c), del regolamento (CEE) n. 729/70.
stratori di società armatrici ai sensi dell’art. 311, n. 1, lett. c)
del Wetboek van Koophandel e dell’art. 8.169 del Burgerlijk
Wetboek)                                                                     —      Errata valutazione delle circostanze di fatto.
La Commissione fa a questo proposito rinvio alle considerazio-               —      Carenza di motivazione.
ni esposte in relazione al primo motivo. Non ravvisa alcuna
giustificazione in un criterio che consente ad una società di
fare iscrivere una nave in Olanda se la quotidiana amministra-               —      Violazione del principio di proporzionalità.
zione della detta società è affidata a un cittadino della
Comunità, a prescindere dal suo luogo di residenza, mentre
l’iscrizione è vietata, qualora un’analoga gestione fosse affidata
                                                                             (1 ) GU L 170 del 29.6.2002, pag. 77.
a un cittadino di un paese terzo che risiede in Olanda.