CELEX: 52001SC1181
Language: it
Date: 2001-07-20 00:00:00
Title: Raccomandazione di decisione del Consiglio che autorizza la Commissione a negoziare a nome della Comunità europea, in seno agli organismi competenti del Consiglio d'Europa, un progetto di convenzione sull'informazione e la cooperazione giuridica in materia di servizi della società dell'informazione

Avis juridique important

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52001SC1181

Raccomandazione di decisione del Consiglio che autorizza la Commissione a negoziare a nome della Comunità europea, in seno agli organismi competenti del Consiglio d'Europa, un progetto di convenzione sull'informazione e la cooperazione giuridica in materia di servizi della società dell'informazione  /* COM/2001/1181 def. */  

Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Commissione a negoziare a nome della Comunità europea, in seno agli organismi competenti del Consiglio d'Europa, un progetto di convenzione sull'informazione e la cooperazione giuridica in materia di servizi della società dell'informazione(presentata dalla Commissione)MOTIVAZIONE1. Nel corso del 2001, il Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa sarà chiamato ad esaminare e ad adottare un progetto di convenzione sull'informazione e la cooperazione giuridica concernente i "servizi della società dell'informazione", ispirato al modello della direttiva 98/48 [1].[1]  Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 98/48/CE, del 20 luglio 1998, relativa ad una modifica della direttiva 98/34/CE che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche. In seguito a tale modifica, la direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, ha ora il seguente titolo: "Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione".2. Questa direttiva, tramite l'estensione del campo d'applicazione della direttiva 98/34 (relativa ai prodotti) ha istituito un sistema di notifica preliminare e di cooperazione amministrativa tra gli Stati membri dell'Unione europea in materia di progetti di regolamentazioni nazionali riguardanti specificamente i servizi della società dell'informazione (vale a dire i servizi forniti a distanza, per via elettronica e a richiesta). Questa direttiva, divenuta operativa dall'agosto 1999, è stata uno strumento efficace d'informazione preliminare e di dialogo amministrativo in un contesto regolamentare (quello relativo ai servizi on-line) che si trova in una fase di considerevole evoluzione e ha un impatto sulle attività che hanno un carattere eminentemente transfrontaliero.3. L'obiettivo della convenzione del Consiglio d'Europa è di istituire, basandosi sul modello di trasparenza regolamentare fornito dalla direttiva 98/34, nella versione modificata dalla direttiva 98/48, in materia di servizi della società dell'informazione, un sistema d'informazione preliminare e di cooperazione aperto ad un vasto numero di paesi partecipanti, adattato al contesto del Consiglio d'Europa. In particolare, il sistema previsto dalla convenzione sarà più flessibile rispetto a quello previsto dalla direttiva CE, nella misura in cui, pur riguardando la stessa materia, l'obbligo di notifica preliminare dei progetti regolamentari non sarà accompagnato da un periodo di statu quo (blocco).4. L'interesse della CE e dei suoi Stati membri a partecipare ad una simile convenzione risiede nel fatto che il sistema in questione consentirebbe loro di essere regolarmente informati sulle iniziative regolamentari in preparazione in altri paesi e, all'occorrenza, di formulare delle osservazioni sui progetti che in un contesto on-line possono avere serie implicazioni giuridiche ed economiche, in particolare per quanto riguarda l'esercizio delle libertà e dei diritti fondamentali (fra l'altro, ad esempio, per le persone o le imprese comunitarie che operano in paesi terzi).5. Una simile partecipazione poggerebbe sul dispositivo operativo messo in atto dal 1983 dalla direttiva 83/189 (più volte modificata e in seguito codificata dalla direttiva 98/34). In particolare, al fine di semplificare al massimo le procedure interne della CE, la Commissione dovrebbe inviare al Consiglio d'Europa le notifiche in materia di servizi che essa riceve fin d'ora da ogni Stato membro e che essa ritrasmette agli altri 14 Stati membri nel quadro della direttiva 98/34. La Comunità dovrà assicurare che il campo d'applicazione della futura convenzione mantenga il parallelismo con quello della direttiva 98/34 per quanto riguarda i progetti di regolamentazioni nazionali che riguardano specificamente i servizi della società dell'informazione, al fine di evitare alle autorità degli Stati membri un ulteriore onere oltre a quelli già previsti dalla direttiva 98/34, modificata dalla direttiva 98/48. La Comunità assicurerà inoltre che ogni Stato membro che partecipa alla convenzione notifichi i progetti regolamentari elaborati a tutti i livelli istituzionali e nazionali - federale o regionale -, affinché l'obiettivo della convenzione sia effettivamente realizzato.RACCOMANDAZIONE6. Il Consiglio è pertanto invitato a decidere- di autorizzare la Commissione a negoziare, in seno al Consiglio d'Europa, un progetto di convenzione europea sull'informazione e la cooperazione giuridica concernente i servizi della società dell'informazione. La Commissione condurrà tali negoziati con l'assistenza del comitato speciale designato dal Consiglio e conformemente alle direttive di negoziati qui accluse;- di incaricare la Commissione di assicurare il coordinamento in loco con gli Stati membri, al fine di garantire l'efficacia della posizione di negoziato della Comunità.ALLEGATO : DIRETTIVE DI NEGOZIATO1. L'obiettivo dei negoziati è di far sì che la convenzione del Consiglio d'Europa sull'informazione e la cooperazione giuridica in materia di servizi della società dell'informazione consenta di istituire, in tale campo, un sistema obbligatorio d'informazione regolamentare preliminare (senza periodi di statu quo) e un meccanismo di cooperazione amministrativa regolare con i paesi terzi, ispirato al modello della direttiva 98/34, modificato dalla direttiva 98/48.2. Nel corso dei dibattiti in seno al Consiglio d'Europa, la Commissione dovrà assicurare in particolare- che il campo d'applicazione della futura convenzione rispetti il parallelismo con quello della direttiva 98/34, per quanto concerne i progetti di regolamentazione nazionali che riguardano specificamente i servizi della società dell'informazione, al fine di evitare alle autorità degli Stati membri qualsiasi ulteriore onere di notifica rispetto a quelli già imposti dalla direttiva 98/34, modificata dalla direttiva 98/48;- che la convenzione tenga pienamente conto delle specificità della Comunità europea, consentendo la partecipazione della Comunità, quale parte contraente, al processo decisionale previsto dalla convenzione.Scheda finanziaria1. Titolo dell'azioneRaccomandazione di decisione del Consiglio che autorizza la Commissione a negoziare un progetto di convenzione del Consiglio d'Europa sull'informazione e la cooperazione giuridica in materia di servizi della società dell'informazione2. Linee di bilancioA-110 « Funzionari e agenti temporanei che ricoprono posti previsti dalla tabella dell'organico »A-50 Informatica3. Base giuridicaArticolo 133 CE4. Descrizione dell'azione4.1. Obiettivo generale dell'azioneLa futura Convenzione in oggetto introdurrà in seno al Consiglio d'Europa un meccanismo di trasparenza regolamentare sui progetti nazionali in materia di servizi della società dell'informazione, in buona parte basato sulla direttiva 98/48/CE.In seguito all'ampliamento del campo d'applicazione della direttiva 98/34/CE (relativa ai prodotti), questa direttiva prevede la notifica preliminare dei progetti di regolamentazione di ciascuno dei 15 Stati membri CE che riguardano specificamente i servizi della società dell'informazione (vale a dire, le attività che sono fornite a distanza, per via elettronica e a richiesta di un destinatario: in altri termini, le attività interattive on-line). Secondo la direttiva, in seguito a tale notifica, è previsto un periodo di statu quo (di almeno 3 mesi) durante il quale il progetto notificato non può essere adottato a livello nazionale.Il meccanismo previsto dal progetto di convenzione del Consiglio d'Europa dovrà riprodurre ad un livello geografico più vasto, ma in maniera meno vincolante (notifica preliminare, ma senza applicazione dei periodi di statu quo) il sistema già attuato a livello comunitario dalla direttiva 98/48/CE, in materia di servizi della società dell'informazione.La Commissione invita il Consiglio ad autorizzare la Commissione a negoziare la suddetta convenzione, dato che la partecipazione comunitaria ad un simile sistema internazionale di cooperazione amministrativa comporta il vantaggio significativo per la Commissione e i 15 Stati membri CE di disporre di un'informazione preliminare sistematica sulle iniziative regolamentari in fase di preparazione presso i paesi terzi (con la possibilità di formulare delle osservazioni sui progetti ricevuti) in un settore, quello dei servizi della società dell'informazione, che si trova in una fase di sviluppo regolamentare e presenta considerevoli implicazioni transfrontaliere.4.2. Periodo coperto dall'azione e modalità previste per il suo rinnovoLa Convenzione non stabilisce un limite di tempo per la sua applicazione. Essa prevede tuttavia la possibilità di una modifica ulteriore del suo campo d'applicazione.5. Classificazione della spesa5.1. SNO (spese non obbligatorie)5.2. SND (stanziamenti non dissociati)6. Tipo di spesa100 %7. Incidenza sul personale e sulle spese amministrative7.1. Incidenza sulle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;L'attività di trasmissione e di ricevimento dei progetti regolamentari tra la Commissione e il Segretariato del Consiglio d'Europa si iscrive nel quadro del meccanismo amministrativo della direttiva 98/34, che è già operativo a livello CE dal 1983.Si prevede che i progetti provenienti dai paesi terzi saranno circa 60/anno.La DG Imprese dovrà assicurare:- Il coordinamento dell'analisi dei progetti da parte degli altri servizi interessati della Commissione (in particolare, la DG Società dell'informazione e la DG Mercato interno);- il coordinamento delle osservazioni sui testi dei paesi terzi e delle risposte alle osservazioni formulate dai paesi terzi sui testi degli Stati membri o della Comunità;- la gestione della base di dati e la trasmissione dei messaggi.Il personale necessario a tale attività sarà ottenuto tramite reimpiego a carico della DG Imprese.7.2. Incidenza finanziaria globale delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali per 12 mesi.7.3. Altre spese di funzionamento derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per 12 mesi.I. Totale annuale (7.2 + 7.3)II. Durata dell'azioneIII. Costo totale dell'azione (I x II)  //  171.000EURIndeterminataVi sarà un aumento di due tipi di spese di funzionamento:7.3.1. Costi di traduzioneLa Commissione prevede un numero considerevole di testi notificati, tenuto conto della materia che è in costante evoluzione. La media annua dovrebbe essere di 60 notifiche. In circa il 10 per cento dei casi dovrà essere richiesta una traduzione.Se i testi sono in media di una dozzina di pagine, si prevedono tra le 60 e 100 pagine di traduzione ogni anno, per un importo annuo di 4000EUR (100 pagine a 40EUR/pagina). Questo importo sarà finanziato con lo stanziamento della DG ENTR.7.3.2. Costo informaticoÈ necessario realizzare un sistema che consenta l'invio automatico dei testi degli Stati membri della Comunità al Consiglio d'Europa.La realizzazione di un simile strumento, che consiste in un adeguamento dell'applicazione esistente che gestisce il sistema comunitario, nonché la sua gestione richiedono circa 10 giorni di lavoro/anno, corrispondenti ad un importo annuo di 5000EUR (10 giorni a 500EUR/giorno). Tale importo viene finanziato con il "bilancio informatico" esistente della DG ENTR.8. Disposizioni antifrode previsteNessuna (in assenza di azioni e di studi di follow-up)9. Elementi di analisi costo-efficienza9.1. Obiettivi specifici quantificabili e destinatariL'obiettivo della convenzione del Consiglio d'Europa è di istituire a livello internazionale un sistema d'informazione preliminare e di cooperazione complementare rispetto a quello adottato a livello comunitario dalla direttiva 98/48, in materia di servizi della società dell'informazione.La copertura geografica potenziale di questa convenzione sarà alquanto vasta, tenuto conto della sua apertura ad un numero elevato di paesi: i 41 paesi membri del Consiglio d'Europa, inoltre la Comunità europea, gli Stati non membri che hanno partecipato alla sua elaborazione nonché qualsiasi altro Stato non membro che sarà invitato ad aderirvi in un secondo tempo.9.2. Motivazione dell'azioneL'interesse della CE e dei suoi Stati membri a partecipare ad una simile convenzione risiede nel fatto che il sistema previsto consente loro di essere regolarmente informati sulle iniziative regolamentari in preparazione presso altri paesi e, all'occorrenza, di formulare delle osservazioni sui progetti che possono avere implicazioni giuridiche ed economiche nel contesto on-line, in particolare per quanto riguarda l'esercizio delle libertà e dei diritti fondamentali (fra l'altro, ad esempio, per le persone o le imprese comunitarie che operano in paesi terzi).Attualmente manca un simile meccanismo di informazione regolare in questo settore, che diventa sempre più importante.9.3. Follow-up e valutazione dell'azioneLa partecipazione comunitaria alla futura convenzione poggerà in pratica sul dispositivo operativo attuato dal 1983 dalla direttiva 83/189/CEE (successivamente modificata e in seguito codificata dalla direttiva 98/34/CE).In particolare, al fine di semplificare al massimo le procedure interne della CE, la Commissione invierà anche al Consiglio d'Europa le notifiche in materia di servizi che essa riceve già da ogni Stato membro e che essa ritrasmette agli altri 14 Stati membri nel quadro della direttiva 98/34/CE.La convenzione sarà tutto considerato uno strumento semplice ma prezioso di valutazione dell'evoluzione del panorama regolamentare nonché uno strumento di cooperazione amministrativa nel campo delle attività on-line, che si trova in una fase di rapida espansione.