CELEX: 62021CN0398
Language: it
Date: 2021-06-28 00:00:00
Title: Causa C-398/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État (Francia) il 28 giugno 2021 — Conseil national des barreaux, Conférence des bâtonniers, Ordre des avocats du barreau de Paris / Premier ministre, Ministre de l’Economie, des Finances et de la Relance

20.9.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 382/16
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État (Francia) il 28 giugno 2021 — Conseil national des barreaux, Conférence des bâtonniers, Ordre des avocats du barreau de Paris / Premier ministre, Ministre de l’Economie, des Finances et de la Relance
      (Causa C-398/21)
      (2021/C 382/22)
      Lingua processuale: il francese
      
         Giudice del rinvio
      
      Conseil d'État
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Conseil national des barreaux, Conférence des bâtonniers, Ordre des avocats du barreau de Paris
      
         Resistenti: Premier ministre, Ministre de l’Economie, des Finances et de la Relance
      
         Questioni pregiudiziali
      
      Se l’articolo 8 bis ter, paragrafo 5, della direttiva 2011/16/UE (1):
      
                  —
               
               
                  violi il diritto a un equo processo, garantito dall’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dall’articolo 6 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, poiché non esclude, in linea di principio, gli avvocati che intervengono nel quadro di una funzione giurisdizionale dal novero degli intermediari tenuti a fornire all’amministrazione fiscale le informazioni necessarie ai fini della notifica di un meccanismo fiscale transnazionale o tenuti a notificare detto obbligo a un altro intermediario;
               
            
                  —
               
               
                  violi i diritti al rispetto della corrispondenza e della vita privata, garantiti dall’articolo 7 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dall’articolo 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, poiché non esclude, in linea di principio, gli avvocati che intervengono per compiere una valutazione della situazione giuridica del proprio cliente dal novero degli intermediari tenuti a fornire all’amministrazione fiscale le informazioni necessarie ai fini della notifica di un meccanismo fiscale transnazionale o tenuti a notificare detto obbligo a un altro intermediario.
               
            
         (1)  Direttiva 2011/16/UE del Consiglio, del 15 febbraio 2011, relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale e che abroga la direttiva 77/799/CEE (GU 2011, L 64, pag. 1).