CELEX: C1999/281/02
Language: it
Date: 1999-10-02 00:00:00
Title: Causa C-261/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, presentato il 13 luglio 1999

C 281/2                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          2.10.1999
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                      Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
  tro la Repubblica francese, presentato il 13 luglio 1999                    tro la Repubblica italiana, proposto il 16 luglio 1999
                         (Causa C-261/99)                                                            (Causa C-263/99)
                          (1999/C 281/02)
                                                                                                      (1999/C 281/03)
Il 13 luglio 1999 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal signor Gérard Rozet, consigliere giuridico, in           Il 16 luglio 1999 la Commissione delle Comunità europee,
qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo presso              rappresentata da signor Antonio Aresu e dalla signora Maria
il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg,              Patakia, entrambi membri del proprio servizio giuridico, in
ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità                 qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, presso
europee un ricorso contro la Repubblica francese.                          il signor Carlos Gómez de la Cruz, edificio «Wagner», rue
                                                                           Alcide de Gasperi, Kirchberg, ha presentato alla Corte di
La Commissione delle Comunità europee conclude che la                      giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
Corte voglia:                                                              blica italiana.
— dichiarare che la Repubblica francese, avendo omesso di
     adottare nel termine previsto le misure necessarie per                La Commissione delle Comunità europee conclude che la
     recuperare presso il beneficiario, «Nouvelle Filature Lainière        Corte voglia:
     de Roubaix», gli aiuti dichiarati illegittimi e incompatibili
     con il mercato comune dalla decisione della Commissione
     4 novembre 1998, notificata il 17 novembre 1998, è                    a) constatare che la Repubblica italiana, ponendo restrizioni
     venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza                      all’esercizio dell’attività di consulenza per la circolazione
     dell’art. 249 CE, quarto comma, e degli artt. 4 e 5 della                  dei mezzi di trasporto, è venuta meno agli obblighi
     stessa decisione.                                                          incombentile in virtù degli articoli, 43 CE e 49 CE (ex artt.
                                                                                52 e 59 del trattato CE);
— condannare la Repubblica francese alle spese.
                                                                           b) condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese
Motivi e principali argomenti                                                   processuali.
La decisione della Commissione obbligatoria in tutti i suoi
elementi per lo Stato destinatario (come dispone l’art. 249,
quarto comma, CE) obbliga la Repubblica francese — dal                     Motivi e principali argomenti
17 novembre 1998 — a recuperare, in conformità del suo art.
4, l’aiuto accordato sotto forma di contributo all’investimento
per un ammontare di 14,23 milioni di FRF, da un lato, e ad                 Sulla violazione dell’art. 43 CE (ex art. 52
eliminare senza indugio l’aiuto accordato sotto forma di un                del trattato CE)
prestito partecipativo mediante l’applicazione delle condizioni
normali di mercato. La Repubblica francese è inoltre tenuta, ai
sensi dell’art. 5, ad informare la Commissione, nel termine di
due mesi a partire dalla notifica della decisione, delle misure            L’art. 3, paragrafo 1, lett. a) della legge n. 264, restringendo la
adottate per conformarvisi. Il ricorso d’annullamento presenta-            pratica dell’attività di consulenza ai soli cittadini di altri Stati
to (1) non ha effetto sospensivo, e la Repubblica francese non             membri residenti in Italia, solleva dubbi di compatibilità con il
ha mai formulato una domanda di sospensione dell’esecuzione                principio della non discriminazione in base alla nazionalità.
della decisione impugnata.
L’atteggiamento adottato dalla Repubblica francese nei con-                Sulla violazione dell’art. 49 CE (ex art. 59
fronti della Commissione per quanto riguarda l’esecuzione                  del trattato CE)
della decisione di cui trattasi è stato quello del silenzio assoluto.
Dal momento della notifica della sua decisione effettuata il
17 novembre 1998, la Commissione non è mai stata in grado                  La stessa legge n. 264 sembra configurare una violazione
di cogliere il minimo elemento che le consentisse di ritenere              dell’articolo 49 CE, il quale prevede la soppressione degli
che la Repubblica francese avrebbe intrapreso la minima                    ostacoli alla libera prestazione di servizi transfrontalieri nella
azione per recuperare presso la «Nouvelle Filature Lainière de             Comunità. L’intero corpo normativo della predetta legge
Roubaix» gli aiuti dichiarati illegittimi e incompatibili di cui ha        esclude categoricamente la possibilità che operatori stranieri
beneficiato tale impresa.                                                  stabiliti negli altri Stati membri svolgano prestazioni occasio-
                                                                           nali nella materia in oggetto.
(1) Causa C-17/99, GU C 71 del 13.3.1999, pag. 22.