CELEX: 62017CA0033
Language: it
Date: 2018-11-13 00:00:00
Title: Causa C-33/17: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 13 novembre 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bezirksgericht Bleiburg/Okrajno Sodišče Pliberk — Austria) — Čepelnik d.o.o. / Michael Vavti (Rinvio pregiudiziale — Articolo 56 TFUE — Libera prestazione dei servizi — Restrizioni — Servizi nel mercato interno — Direttiva 2006/123/CE — Diritto del lavoro — Distacco di lavoratori per l’esecuzione di lavori di costruzione — Dichiarazione dei lavoratori — Conservazione e traduzione dei fogli paga — Sospensione dei pagamenti — Deposito di una cauzione da parte del destinatario dei servizi — Garanzia di un’eventuale sanzione pecuniaria irrogata al prestatore di servizi)

14.1.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 16/7
            
         
      Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 13 novembre 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bezirksgericht Bleiburg/Okrajno Sodišče Pliberk — Austria) — Čepelnik d.o.o. / Michael Vavti
      (Causa C-33/17) (1)
      
      ((Rinvio pregiudiziale - Articolo 56 TFUE - Libera prestazione dei servizi - Restrizioni - Servizi nel mercato interno - Direttiva 2006/123/CE - Diritto del lavoro - Distacco di lavoratori per l’esecuzione di lavori di costruzione - Dichiarazione dei lavoratori - Conservazione e traduzione dei fogli paga - Sospensione dei pagamenti - Deposito di una cauzione da parte del destinatario dei servizi - Garanzia di un’eventuale sanzione pecuniaria irrogata al prestatore di servizi))
      (2019/C 16/07)
      Lingua processuale: il tedesco e lo sloveno
      
         Giudice del rinvio
      
      Bezirksgericht Bleiburg/Okrajno Sodišče Pliberk
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Čepelnik d.o.o.
      
         Convenuto: Michael Vavti
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 56 TFUE deve essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa di uno Stato membro, come quella di cui al procedimento principale, in base alla quale le autorità competenti possono imporre a un committente stabilito in tale Stato membro di sospendere i pagamenti alla sua controparte contrattuale stabilita in un altro Stato membro e persino di costituire una cauzione di importo equivalente al compenso per la prestazione non ancora versato, a garanzia del pagamento dell’eventuale sanzione pecuniaria che potrebbe essere inflitta a detta controparte in caso di accertata violazione del diritto del lavoro del primo Stato membro.
      
         (1)  GU C 86 del 20.3.2017.