CELEX: 52005SC0440
Language: it
Date: 2005-04-06 00:00:00
Title: Raccomandazione di parere del Consiglio ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di stabilità aggiornato della Grecia, 2004-2007

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52005SC0440

Raccomandazione di parere del Consiglio ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di stabilità aggiornato della Grecia, 2004-2007  /* SEC/2005/0440 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 6.4.2005SEC(2005) 440 definitivoRaccomandazione diPARERE DEL CONSIGLIOai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di stabilità aggiornato della Grecia, 2004-2007(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[1] prevede che gli Stati membri partecipanti, ossia gli Stati membri che hanno adottato la moneta unica, presentino al Consiglio e alla Commissione un programma di stabilità. A norma dell'articolo 5 del regolamento, il Consiglio deve esaminare ciascun programma di stabilità sulla base della valutazione della Commissione e del comitato di cui all'articolo 114 del trattato, ossia il comitato economico e finanziario. Sulla base di una raccomandazione della Commissione e previa consultazione del comitato economico e finanziario, il Consiglio procede all'esame del programma e formula un parere. Ai sensi del regolamento, gli Stati membri sono tenuti a presentare aggiornamenti annuali del programma di stabilità, che possono venire esaminati dal Consiglio conformemente alla stessa procedura.Tenuto conto di un disavanzo pubblico pari al 3,2% del PIL e di un rapporto debito/PIL del 103,0% registrati nel 2003, il 5 luglio 2004 il Consiglio aveva constatato l'esistenza in Grecia di un disavanzo eccessivo e ne aveva raccomandato la correzione entro il 2005. Il 18 gennaio 2005 il Consiglio ha deciso che la Grecia non ha dato seguito effettivo alle sue raccomandazioni. Il 17 febbraio 2005, sempre su raccomandazione della Commissione, il Consiglio, conformemente all'articolo 104, paragrafo 9, del trattato, ha deciso di intimare alla Grecia di prendere le misure per ridurre il disavanzo al di sotto della soglia del 3% del PIL al più tardi entro il 2006. Le autorità greche sono state altresì invitate a individuare e a controllare i fattori diversi dal fabbisogno netto di finanziamento che contribuiscono alla variazione del livello del debito e a migliorare la raccolta e il trattamento dei dati delle amministrazioni pubbliche.Il primo programma di stabilità della Grecia, relativo al periodo 2000-2004, venne presentato il 19 giugno 2000 ed esaminato dal Consiglio il 12 febbraio 2001. Un aggiornamento è stato presentato in ciascuno degli anni successivi. Il 17 dicembre 2004 la Grecia ha trasmesso l'aggiornamento del programma di stabilità relativo al periodo 2004-2007, che non è stato esaminato dalla Commissione. Una revisione dell'aggiornamento del programma di stabilità è stata presentata il 21 marzo 2005. Il 29 marzo è stato reso noto un pacchetto di misure fiscali aggiuntive. I servizi della Commissione hanno effettuato una valutazione tecnica dell'aggiornamento, tenendo conto dei risultati delle loro previsioni economiche di primavera 2005, del codice di condotta[2], della metodologia comune per la stima del prodotto potenziale e dei saldi di bilancio corretti per il ciclo, delle raccomandazioni formulate negli indirizzi di massima per le politiche economiche per il periodo 2003-2005 e dei principi enunciati nella comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 27 novembre 2002, sul rafforzamento del coordinamento delle politiche di bilancio[3]. L'analisi porta alla valutazione che segue.-  Il 21 marzo 2005 è stato presentato l'aggiornamento rivisto del programma di stabilità della Grecia del 2004 relativo agli anni 2004-2007. Gli obiettivi del programma tengono conto dell'incidenza sul bilancio del pacchetto fiscale a sostegno dell'attuazione del programma rivisto, reso noto dal governo il 29 marzo, nonché dell'impegno pubblico a includere nel progetto di bilancio 2006 un obiettivo di disavanzo inferiore al 3% del PIL. Il programma è in parte conforme ai requisiti in materia di dati fissati nel "codice di condotta sul contenuto e la presentazione dei programmi di stabilità e convergenza". Esso non fornisce i dettagli delle misure per conseguire gli obiettivi per il 2007. L'evoluzione dei prezzi è presentata utilizzando il deflatore dei consumi privati invece dell'indice armonizzato dei prezzi al consumo. Per quanto riguarda le ipotesi di base sul contesto esterno, il programma non fornisce i dati sulla crescita del PIL mondiale, esclusa la UE, né il tasso di crescita nei principali mercati esteri, come richiesto dal codice di condotta.-  Il programma prende in considerazione tre diversi scenari macroeconomici. Il cosiddetto scenario di base corrisponde sostanzialmente al quadro macroeconomico indicato nel bilancio 2005. Esso parte dall'ipotesi ottimistica che l'economia greca riuscirà a conservare la dinamica creatasi fino al 2004 grazie alla forte domanda interna. Si tratta chiaramente di uno scenario che esula dalla gamma delle previsioni attuali. Il secondo scenario, meno ottimistico, in linea con le previsioni di autunno 2004 dei servizi della Commissione – previsioni tra l'altro già superate – ipotizza una crescita del PIL al 3,3% nel corso del periodo di riferimento del programma. Infine, nel terzo scenario si prevede una crescita del PIL reale al 2,9% nel 2005 e un'accelerazione marginale al 3% nel 2006 e nel 2007, sostanzialmente in linea con le previsioni di primavera 2005 dei servizi della Commissione. Pertanto, secondo le più recenti informazioni a disposizione, da ritenersi più plausibile è il terzo scenario, che viene quindi utilizzato come scenario di riferimento per la valutazione del programma. I dati dello scenario implicano una progressiva decelerazione del tasso di crescita del prodotto potenziale nel periodo di riferimento, da circa il 3,3% nel 2005 al 3% nel 2007. Nel complesso queste cifre sono in linea con le stime desunte dalle previsioni di primavera 2005 dei servizi della Commissione. Si ritiene che la decelerazione del tasso sottostante di crescita sia dovuta alla produttività totale dei fattori. Il consistente differenziale positivo tra prodotto effettivo e prodotto potenziale registrato nel 2004 dovrebbe ridursi leggermente fino al 2007.-  Secondo la comunicazione sul livello del disavanzo e del debito trasmessa nel marzo 2005 conformemente al regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio (comunicazione nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi, di seguito "comunicazione PDE"), si stima che il disavanzo delle amministrazioni pubbliche sia stato pari al 6,1% del PIL (6% secondo la definizione SEC95, ossia escludendo i flussi relativi ai contratti di swap). Questa cifra è superiore di 0,8 punti percentuali alla stima del 5,3% del PIL fornita dal governo greco nella comunicazione PDE del settembre 2004. La comunicazione PDE del marzo 2005 indica un ulteriore sforamento rappresentato, oltre che da 0,3 punti percentuali di PIL corrispondenti a maggiori pagamenti per interessi, da un minor gettito fiscale e da eccedenze di spesa equivalenti ad un ulteriore mezzo punto di PIL, sforamento che viene ad aggiungersi a quelli già resi noti nella comunicazione PDE del settembre 2004. Il 18 marzo 2004 Eurostat non ha convalidato i dati sul disavanzo della Grecia, a causa di incongruenze nella registrazione dei flussi finanziari tra la Grecia e il bilancio comunitario. Eurostat ha altresì segnalato che i dati degli anni passati sulla spesa sanitaria e sulla spesa legata ai Giochi olimpici non sono ancora definitivi. Non è pertanto escluso che le cifre del disavanzo pubblico per il 2004 e per gli anni precedenti debbano essere riviste al rialzo.-  Lo scenario di riferimento utilizzato per la valutazione del programma mira ad una riduzione del disavanzo nominale del bilancio delle amministrazioni pubbliche di 3,6 punti percentuali nel periodo di riferimento del programma, dal 6,1% del PIL registrato nel 2004 al 2,4% nel 2007. L'aggiustamento di bilancio si concentra soprattutto all'inizio del periodo, nel 2005 e, in misura minore, nel 2006, mentre nel 2007 dovrebbe rappresentare appena 0,5 punti percentuali del PIL. L'obiettivo della strategia è ridurre il disavanzo al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL entro il 2006, conformemente alla decisione del Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, del trattato. Per realizzare gli obiettivi fissati, il programma si avvale di un mix di misure miranti ad aumentare le entrate e a ridurre la spesa, che dovrebbero consentire un aumento dell'avanzo primario. Il saldo primario dovrebbe passare da un disavanzo dello 0,4% del PIL nel 2004 ad un avanzo dell'1,8% nel 2005, per aumentare al 3,3% alla fine del periodo. Secondo i calcoli dei servizi della Commissione, effettuati sulla base dei dati del programma conformemente alla metodologia comune, il disavanzo corretto per il ciclo dovrebbe diminuire, passando dal 7,0% del PIL nel 2004 al 4,4% nel 2005, al 3,5% nel 2006 e al 3% nel 2007.-  Gli obiettivi di disavanzo dello scenario di riferimento sono inferiori a quelli ipotizzati nelle previsioni di primavera 2005 dei servizi della Commissione, le quali prevedono un disavanzo del 4,5% del PIL nel 2005 e del 4,4% nel 2006. Questa differenza è dovuta in gran parte all'incidenza sul bilancio nel 2005, e agli effetti di trascinamento nel 2006, delle misure fiscali aggiuntive da attuarsi nel 2005, misure annunciate soltanto successivamente alla redazione definitiva delle previsioni della Commissione, e che dovrebbero rappresentare circa 0,5 punti percentuali del PIL nel 2005 e 0,9 punti percentuali nel 2006. Vi sono inoltre rischi per le prospettive di bilancio nel 2005 e negli anni successivi sia sul lato delle entrate che su quello della spesa. In particolare, le proiezioni sull'evoluzione dei contributi sociali appaiono troppo ottimistiche, mentre le proiezioni relative all'evoluzione dei consumi pubblici, in particolare l'assistenza sanitaria e le retribuzioni del pubblico impiego, potrebbero essere sottostimate. Pertanto, è possibile che, conformemente all'impegno annunciato il 29 marzo, le autorità greche siano costrette ad adottare misure aggiuntive anche nel 2006, oltre a quelle già annunciate per il 2005, per potere ridurre effettivamente il disavanzo al di sotto della soglia del 3%. Per il 2005 e per il 2006 i servizi della Commissione prevedono un disavanzo corretto per il ciclo superiore al 5%, ancora al di sopra, quindi, del 3% del PIL, anche tenendo conto delle misure aggiuntive adottate a marzo. Pertanto, gli orientamenti di bilancio del programma non forniscono un margine di sicurezza sufficiente contro il rischio di superamento del valore di riferimento del 3% del PIL in caso di normali fluttuazioni macroeconomiche, né consentono di raggiungere, nel corso di tutto il periodo di riferimento, l'obiettivo fissato dal Patto di stabilità e crescita di un saldo di bilancio a medio termine prossimo al pareggio o positivo.-  Secondo le proiezioni, il rapporto debito/PIL, pari al 110,5% nel 2004, dovrebbe scendere solo leggermente nel 2005 al 109,5%, per poi diminuire al 107,2% nel 2006 e al 104,7% nel 2007. Elementi trainanti lungo il previsto percorso di riduzione del debito sarebbero il crescente avanzo primario e la forte crescita del PIL nominale. Un ritmo più rapido di riduzione del debito è impedito da consistenti adeguamenti stock/flussi che accrescono il debito, e che, benché in calo rispetto al 2004, dovrebbero rimanere consistenti nonostante i proventi delle previste privatizzazioni. Il programma fornisce una descrizione dettagliata delle operazioni all'origine degli adeguamenti stock/flussi nel 2004. Sembrerebbe quindi che siano stati fatti progressi nell'individuazione dell'origine degli adeguamenti. Il programma non fornisce tuttavia alcun dettaglio sull'origine degli adeguamenti stock/flussi previsti per il periodo 2005-2007. L'andamento del rapporto debito/PIL potrebbe essere meno favorevole del previsto a causa dei rischi che pesano sugli obiettivi di bilancio sopra menzionati.-  Il programma passa in rassegna il programma di riforme strutturali del governo, incentrato sul riorientamento della spesa pubblica verso impieghi più produttivi. Esso mette altresì in risalto le misure tendenti a ridurre i costi che le imprese devono sostenere in fase di avviamento e a favorire ulteriormente l'apertura dei mercati alla concorrenza, in particolare nel settore delle industrie in rete. Nel settore dell'assistenza sanitaria, il governo sta elaborando una riforma volta a garantire la sostenibilità finanziaria del sistema e a correggerne alcune debolezze. Tuttavia, il programma non fornisce alcun dettaglio sulle relative misure, e i programmi ambiziosi di riforma sono soltanto nella fase preliminare. Per quanto riguarda la ristrutturazione della spesa, il bilancio 2005 prevede una riduzione della spesa per consumi di oltre il 16% in termini nominali. Tagli così consistenti appaiono ottimistici, dato che incidono su voci di bilancio (retribuzioni, trasferimenti sociali) la cui evoluzione si è tradizionalmente mostrata resistente alle misure di controllo della spesa.-  Per quanto riguarda la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, la Grecia sembra esposta a seri rischi anche a causa dei costi di bilancio dell'invecchiamento della popolazione, che si prevedono molto elevati. Il previsto consistente aumento della spesa legata all'invecchiamento della popolazione induce a ritenere che siano necessarie misure aggiuntive di controllo della spesa pubblica pensionistica, nonché l'attuazione risoluta delle misure di riforma già adottate. La strategia delineata nel programma si basa soprattutto sull'attuazione delle riforme delle pensioni già approvate e sul necessario risanamento delle finanze pubbliche nel medio periodo. Tuttavia, il rapporto debito lordo/PIL, benché in calo secondo le proiezioni, resterà superiore al 100% del PIL nel corso del periodo di riferimento. Anche nell'ipotesi in cui nel periodo di riferimento il risanamento di bilancio programmato si realizzasse concretamente, si delinea un consistente divario di sostenibilità, che fa emergere la necessità di un approccio più ampio al fine di garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche. Tutti questi elementi dimostrano che non si può perseguire una strategia basata unicamente sul risanamento di bilancio.-  Nel complesso, le politiche economiche descritte nel programma aggiornato sono in parte conformi agli indirizzi di massima per le politiche economiche nel settore delle finanze pubbliche formulati per la Grecia. In particolare, il programma non delinea un'azione sufficientemente efficace per avvicinarsi ad un saldo di bilancio prossimo al pareggio o positivo. Il disavanzo corretto per il ciclo, calcolato dai servizi della Commissione sulla base dei dati dello scenario di riferimento applicando la metodologia comune, benché destinato a migliorare di almeno lo 0,5% del PIL all'anno secondo le proiezioni, rimarrà superiore al 3% del PIL nel corso di tutto il periodo di riferimento del programma. Tuttavia, nella comunicazione sulle misure prese dalla Grecia in risposta alla decisione del Consiglio del 17 febbraio 2005 ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, la Commissione[4] ha concluso che questa strategia di bilancio è conforme alle raccomandazioni formulate dal Consiglio nell'ingiunzione e che per il momento non sono necessari ulteriori provvedimenti nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi. Una nuova valutazione del seguito dato alle raccomandazioni sarà effettuata sulla base della relazione che le autorità greche sono tenute a presentare in ottobre, come disposto nell'ingiunzione del Consiglio.-  Per questi motivi, appare opportuno che la Grecia: i) attui le misure di carattere permanente necessarie per conseguire la correzione del disavanzo eccessivo al più tardi entro il 2006; ii) riduca il disavanzo corretto per il ciclo di almeno lo 0,5% del PIL a partire dal 2007, preferibilmente mediante misure di controllo della spesa primaria, per giungere nel medio periodo ad un saldo di bilancio prossimo al pareggio o positivo; iii) accresca gli sforzi per individuare e controllare i fattori diversi dal fabbisogno netto di finanziamento che contribuiscono alla variazione dei livelli del debito, al fine di garantire una riduzione del rapporto debito pubblico lordo/PIL che consenta di avvicinarsi al valore di riferimento ad un ritmo più rapido; iv) controlli la spesa pubblica pensionistica e attui risolutamente le riforme già approvate, al fine di garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche e v) migliori la raccolta e il trattamento dei dati delle amministrazioni pubbliche in collaborazione con Eurostat, in particolare rafforzando i meccanismi che garantiscono la trasmissione corretta e tempestiva dei dati.Sulla base della valutazione che precede, la Commissione ha adottato l'allegata raccomandazione di parere del Consiglio sull'aggiornamento rivisto del programma di stabilità della Grecia e la trasmette al Consiglio stesso.Raccomandazione diPARERE DEL CONSIGLIOai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di stabilità aggiornato della Grecia, 2004-2007IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce le Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[5], in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,vista la raccomandazione della Commissione,previa consultazione del comitato economico e finanziario,HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:1.  Il 12 aprile 2005 il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità aggiornato della Grecia relativo al periodo 2004-2007. Il programma è in parte conforme ai requisiti in materia di dati fissati nel "codice di condotta sul contenuto e la presentazione dei programmi di stabilità e convergenza". Il programma non fornisce i dettagli delle misure intese a garantire il conseguimento degli obiettivi per il 2007. L'evoluzione dei prezzi è presentata utilizzando il deflatore dei consumi privati invece dell'indice armonizzato dei prezzi al consumo. Per quanto riguarda le ipotesi di base sul contesto esterno, il programma non fornisce i dati sulla crescita del PIL mondiale, esclusa la UE, né il tasso di crescita nei principali mercati esteri, come richiesto dal codice di condotta. La Grecia viene pertanto invitata a conformarsi integralmente ai requisiti in materia di dati.2.  Il programma prende in considerazione tre diversi scenari macroeconomici. Sulla base delle più recenti informazioni disponibili, incluse nelle previsioni di primavera dei servizi della Commissione, come scenario di riferimento per la valutazione del programma è stato scelto non lo scenario di base bensì il secondo scenario alternativo, in quanto sembra contenere ipotesi macroeconomiche plausibili. Lo scenario di riferimento utilizzato per la valutazione del programma prevede una crescita del PIL reale al 2,9% nel 2005 e un'accelerazione marginale al 3% nel 2006 e nel 2007. Esso ipotizza che la crescita del prodotto potenziale registri un progressiva decelerazione nel corso del periodo di riferimento del programma, passando da circa il 3,3% nel 2005 al 3% nel 2007, mentre il consistente differenziale positivo tra prodotto effettivo e prodotto potenziale registrato nel 2004 dovrebbe leggermente ridursi fino al 2007.3.  Il 5 luglio 2004 il Consiglio ha constatato l'esistenza in Grecia di un disavanzo eccessivo e ne ha raccomandato la correzione al più tardi entro il 2005. Il 18 gennaio 2005 il Consiglio ha deciso che la Grecia non ha dato seguito effettivo alle sue raccomandazioni. Il 17 febbraio 2005, conformemente all'articolo 104, paragrafo 9, del trattato, il Consiglio ha deciso di intimare alla Grecia di prendere le misure per ridurre il disavanzo al di sotto della soglia del 3% del PIL al più tardi entro il 2006. Le autorità greche sono state altresì invitate a individuare e a controllare i fattori diversi dal fabbisogno netto di finanziamento che contribuiscono alla variazione del livello del debito e a migliorare la raccolta e il trattamento dei dati delle amministrazioni pubbliche.4.  Secondo le stime contenute nella comunicazione PDE del marzo 2005, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche nel 2004 sarebbe stato pari al 6,1% del PIL. Questa cifra è superiore di 0,8 punti percentuali alla stima del 5,3% del PIL indicata dal governo greco nell'autunno 2004 nella comunicazione PDE del settembre 2004, a causa di un'ulteriore riduzione del gettito fiscale e di eccedenze di spesa equivalenti a mezzo punto di PIL. Il 18 marzo 2005 Eurostat ha deciso di non convalidare le cifre del disavanzo della Grecia, segnalando che, a causa di talune questioni ancora pendenti, le cifre del disavanzo pubblico per il 2004 e per gli anni precedenti avrebbero eventualmente dovuto essere riviste al rialzo.5.  L'obiettivo della strategia del governo greco è ridurre il disavanzo al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL entro il 2006, conformemente alla decisione del Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, del trattato, tramite un mix di misure miranti ad aumentare le entrate e a ridurre la spesa, che dovrebbero consentire un aumento dell'avanzo primario. A tal fine, il governo greco ha adottato un pacchetto di misure fiscali per il 2005 in aggiunta alle misure incluse nel bilancio 2005, destinate ad avere effetti che perdureranno negli anni a venire. Lo scenario di riferimento prevede una riduzione del disavanzo nominale di 3,6 punti percentuali nel periodo di riferimento del programma, dal 6,1% del PIL registrato nel 2004 al 2,4% nel 2007. Si prevede che il saldo primario migliori sostanzialmente, passando da un disavanzo dello 0,4% del PIL nel 2004 ad un avanzo dell'1,8% nel 2005, per poi aumentare al 3,3% alla fine del periodo di riferimento.6.  C'è il rischio che nel 2005 e negli anni successivi i risultati di bilancio siano peggiori di quelli previsti dal programma. In particolare, le proiezioni sull'evoluzione della spesa per contributi sociali e per consumi pubblici appaiono troppo ottimistiche, mentre le misure di adeguamento previste, in particolare per gli ultimi anni del periodo di riferimento, non sono sufficientemente dettagliate. Inoltre, il programma non prevede alcuna misura per compensare i potenziali effetti di trascinamento delle nuove revisioni statistiche riguardanti il 2004 e gli anni precedenti. Le autorità greche hanno dichiarato di essere pronte ad attuare, se necessario, misure aggiuntive nel 2006, oltre alle misure già adottate nel 2005, al fine di ridurre effettivamente il disavanzo al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL nel 2006, come richiesto dal Consiglio. Gli orientamenti di bilancio del programma non forniscono un margine di sicurezza sufficiente contro il rischio di un superamento della soglia in caso di normali fluttuazioni macroeconomiche né consentono di raggiungere, nel corso di tutto il periodo di riferimento, l'obiettivo fissato dal Patto di stabilità e crescita di un saldo di bilancio a medio termine prossimo al pareggio o positivo.7.  Secondo le proiezioni, il rapporto debito/PIL, pari al 110,5% nel 2004, dovrebbe scendere solo leggermente nel 2005 al 109,5%, per poi diminuire al 107,2% nel 2006 e al 104,7% nel 2007. Un ritmo più rapido di riduzione del debito è impedito da consistenti adeguamenti stock/flussi che accrescono il debito, e che, benché in calo rispetto al 2004, dovrebbero rimanere consistenti nonostante i proventi delle previste privatizzazioni. L'andamento del rapporto debito/PIL potrebbe essere meno favorevole del previsto a causa dei summenzionati rischi che pesano sugli obiettivi di bilancio.8.  Per quanto riguarda la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, la Grecia sembra esposta a seri rischi, anche a causa dei costi di bilancio dell'invecchiamento della popolazione, che si prevedono molto elevati. Il previsto consistente aumento della spesa legata all'invecchiamento della popolazione induce a ritenere che siano necessarie misure aggiuntive di controllo della spesa pubblica pensionistica, nonché l'attuazione risoluta delle misure di riforma già adottate.9.  Le politiche economiche illustrate nel programma aggiornato sono in parte conformi agli indirizzi di massima per le politiche economiche nel settore delle finanze pubbliche formulati per la Grecia. In particolare, il programma non delinea un'azione sufficientemente efficace per avvicinarsi ad un saldo di bilancio prossimo al pareggio o positivo. Il disavanzo corretto per il ciclo, calcolato dai servizi della Commissione sulla base dei dati dello scenario di riferimento applicando la metodologia comune, sebbene destinato a migliorare di almeno lo 0,5% del PIL all'anno secondo le proiezioni, rimarrà superiore al 3% del PIL nel corso di tutto il periodo di riferimento del programma. Tuttavia, tenendo conto delle misure adottate per la correzione degli squilibri di bilancio, la strategia di bilancio è conforme alle raccomandazioni formulate dal Consiglio nell'ingiunzione indirizzata alla Grecia ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, del trattato e per il momento non sono necessari ulteriori provvedimenti nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi. Una nuova valutazione del rispetto delle raccomandazioni sarà effettuata sulla base della relazione che le autorità greche sono tenute a presentare in ottobre, come disposto nell'ingiunzione del Consiglio.* * *Per questi motivi, il Consiglio è del parere che la Grecia debba:-  attuare le misure a carattere permanente necessarie per conseguire la correzione del disavanzo eccessivo al più tardi entro il 2006;-  ridurre il disavanzo corretto per il ciclo di almeno lo 0,5% del PIL a partire dal 2007, preferibilmente mediante misure di controllo della spesa primaria, per giungere nel medio termine ad un saldo di bilancio prossimo al pareggio o positivo;-  accrescere gli sforzi per individuare e controllare i fattori diversi dal fabbisogno netto di finanziamento che contribuiscono alla variazione del livello del debito, al fine di assicurare una riduzione del rapporto debito pubblico lordo/PIL che consenta di avvicinarsi più rapidamente al valore di riferimento;-  controllare la spesa pubblica pensionistica e attuare risolutamente le riforme già adottate al fine di garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche;-  migliorare ulteriormente la raccolta e il trattamento dei dati delle amministrazioni pubbliche in collaborazione con Eurostat, in particolare rafforzando i meccanismi che garantiscono la trasmissione corretta e tempestiva dei dati.Raffronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio2004 | 2005 | 2006 | 2007 |PIL reale (variazione in %)) | PS mar. 2005 | 4,2 | 2,9 | 3,0 | 3,0 |COM mar. 2005 | 4,2 | 2,9 | 3,1 |PS dic. 2003 | 4,2 | 4,0 | 3,8 | n.d. |Inflazione (IAPC) (%) | PS mar. 2005 | 3,0 | n.d. | n.d. | n.d. |COM mar. 2005 | 3,0 | 3,2 | 3,2 |PS dic. 2003 | 3,0 | 2,8 | 2,6 | n.d. |Saldo di bilancio delle amministrazioni pubbliche (in % del PIL)(*) | PS mar. 2005 | -6,1 | -3,7 | -2,9 | -2,4 |COM mar. 2005 | -6,1 | -4,5 | -4,4 |PS dic. 2003 | -1,2 | -0,5 | 0,0 | n.d. |Saldo primario (in % del PIL)(*) | PS mar. 2005 | -0,4 | 1,8 | 2,7 | 3,3 |COM mar. 2005 | -0,4 | 1,0 | 1,0 |PS dic. 2003 | 4,7 | 5,1 | 5,3 | n.d. |Saldo corretto per il ciclo (in % del PIL)(*) | PS mar. 2005(1) | -7,0 | -4,4 | -3,5 | -3,0 |COM mar. 2005 | -7,1 | -5,5 | -5,3 |PS dic. 2003 | -1,2 | -0,5 | 0,0 | n.d. |Debito pubblico lordo (in % del PIL) | PS mar. 2005 | 110,5 | 109,5 | 107,2 | 104,7 |COM mar. 2005 | 110,5 | 110,5 | 108,9 |PS dic. 2003 | 98,5 | 94,6 | 90,5 | n.d. |Nota: 1 Calcolo dei servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma. (*) Le proiezioni della Commissione non tengono conto delle misure annunciate il 29 marzo. Fonti: Aggiornamento rivisto del programma di stabilità marzo 2005 (PS); previsioni di primavera 2005 dei servizi della Commissione (COM); calcoli dei servizi della Commissione. |[1] GU L 209 del 2.8.1997. Tutti i documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente indirizzo: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.[2] Parere riveduto del comitato economico e finanziario sul contenuto e sulla presentazione dei programmi di stabilità e convergenza, approvato dal Consiglio Ecofin in data 10.7.2001.[3] COM(2002) 668, 27.11.2002.[4] Comunicazione della Commissione su "Le misure prese dalla Grecia in risposta alla decisione del Consiglio del 17.2.2005 ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, del trattato CE, volte alla riduzione del disavanzo ritenuta necessaria per correggere la situazione di disavanzo eccessivo – (SEC(2005) 443 del 6.4.2005).[5] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. I documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente indirizzo: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.