CELEX: 51994PC0643(02)
Language: it
Date: 1994-12-16
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CEE) n.3901/89 relativo alla definizione degli agnelli ingrassati in carcasse pesanti

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          COM(94) 643 def.
                                          Bruxelles, 16.12.1994
                                           94/0329 (CNS)
                              Proposta di
                    REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO              94/0329 (CNS)
che modifica il regolamento (CEE) n. 3013/89 relativo all'organizzazione
       comune dei mercati nel settore delle carni ovine e caprine
                              Proposta di
                    REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
che modifica il regolamento (CEE) n. 3901/89 relativo alla definizione
             degli agnelli ingrassati in carcasse pesanti
                    (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                RELAZIONE
Introduzione
All'atto dell'adozione del pacchetto prezzi 1994/95, il Consiglio ha
invitato la Commissione ad esaminare opportune misure da applicare a
partire dal 1995 relativamente:
    ai problemi dell'Italia e della Grecia connessi alla determinazione
    dei diritti al premio in quanto l'anno di riferimento per i diritti
    al premio costituisce per tali paesi un anno di transizione;
    alla definizione di produttore, allo scopo di semplificare la
    gestione del regime dei premi per le associazioni di produttori
    senza incidere sugli obblighi relativi ai trasferimenti senza
    trasferimento dell'azienda, (sistema del "sifone") e
    ad un sistema di controllo semplificato circa le norme relative
    all'ingrasso di taluni agnelli leggeri in agnelli pesanti in alcune
    regioni del Portogallo e della Spagna.
1.  Problemi dell'Italia e della Grecia connessi ali'istituzione di un
    contingente di diritti al premio
    La riforma del 1989 del settore delle carni ovine e caprine ha
    previsto l'unificazione del regime di premio attraverso la graduale
    soppressione   dei   premi  su base     regionale.   Tale  graduale
    soppressione era prevista per il periodo dal 1990 al 1992.
    Anteriormente al 1990, per la regione 1 (Italia e Grecia), benché
    fosse previsto il calcolo di un premio regionale, il livello dei
    prezzi di mercato ha fatto sì che in realtà non dovesse essere
    versato alcun premio. Tuttavia, il premio applicabile alla regione
    2 (Francia) poteva essere versato, forfettariamente, per le pecore
    della regione 1, a condizione che i produttori potessero
    dimostrare, con soddisfazione delle competenti autorità, che gli
    agnelli nati da tali pecore non erano stati macellati prima di(due
    mesi di età. Tale premio si applicava anche alle capre, in Italia e
    in Grecia, alle stesse condizioni, ma limitatamente al 70% del
    premio.
    La disposizione istituita dalla riforma del 1989 ha permesso
    all'Italia e alla Grecia (attualmente regione 3) di percepire il
    premio calcolato per la nuova regione 2 (nord della Comunità
    esclusa la Gran Bretagna) nel 1990, alla stessa condizione
    forfettaria precedentemente illustrata.
 ---pagebreak--- Tuttavia,    benché   le    suddette   disposizioni    prevedessero
l'allineamento dell'Italia e della Grecia al resto della Comunità,
esclusa la Gran Bretagna, ai fini del calcolo del premio regionale
a partire dal 1991, contemporaneamente esse davano a questi due
paesi la facoltà di optare, nel 1991 e nel 1992, per il sistema di
calcolo del premio in vigore nel 1990.
Ciononostante, l'Italia ha optato di aderire alle condizioni
applicabili agli altri Stati membri ai fini del calcolo dei premi e
del loro pagamento a partire dal 1991, mentre la Grecia ha optato
per questa soluzione solo a partire dal 1992. Questo ha comportato
che a partire dal 1991 fosse applicabile in Italia, a tutte le
pecore ammissibili, un premio differenziato esclusivamente tra le
pecore a orientamento da carne o da latte, mentre tutte le capre
ammissibili potevano beneficiare di un premio a tasso ridotto. La
stessa situazione si presentò per la Grecia a partire dal 1992.
L'Italia sostiene che, poiché si trattava del primo anno in cui
tutte le pecore e le capre erano ammissibili e quindi sicure di
beneficiare del premio, il 1991 debba essere considerato un anno di
transizione. Poiché era la prima volta che sia l'amministrazione
che i produttori applicavano la nuova normativa, si è verificato
che molti produttori non sono stati in grado di presentare domanda
e molti altri non hanno presentato alcuna domanda di premio.
Anche la Grecia sostiene che il 1991 non è stato un anno "normale"
e che la transizione vera e propria al regime comune di premio è
avvenuta soltanto nel 1992.
La Commissione ha compiuto un'indagine per stabilire in quale
misura i produttori che detenevano pecore ammesse al beneficio del
premio in Italia e in Grecia nel 1991 non abbiano effettivamente
percepito il premio. L'indagine si è basata in particolare sul
raffronto, a livello regionale, delle domande pagate nel 1991 e nel
1992.
Il risultato di tale indagine può essere riassunto come segue:
In Italia la modifica del regime ha avuto luogo contemporaneamente
ad una modifica del periodo di presentazione delle domande di
premio, cosicché i produttori sono stati costretti a presentare due
domande di premio tra il gennaio e il marzo 1991, la prima riferita
alla campagna 1990 (vecchio regime) e la seconda alla campagna 1991
 (nuovo regime). Alcuni produttori e alcune amministrazioni di
talune regioni sono stati indotti in confusione, con il risultato
che non sono state presentate alcune domande per la campagna 1991.
Ciò si è verificato soprattutto in Campania, nel Molise e in
Calabria(^ e sono stati persi per questi motivi 140 000 diritti
al premio in totale.
In Campania, nel 1992 le domande di premio sono aumentate del 60%
rispetto al 1991.
 ---pagebreak---     Inoltre, le autorità competenti della Sardegna sono incorse in un
    grave errore di interpretazione del nuovo regolamento comunitario e
    hanno applicato una "regola" secondo cui le domande di premio
    venivano sistematicamente ridotte, nella maggior parte dei casi del
    20%, per escludere dal premio le pecore improduttive. Tale
    "regola", non prevista dalla normativa comunitaria, è stata
    abrogata nel 1992, con il risultato che il numero di premi pagati
    nel 1992 a ciascun produttore è salito in media del 15%. Tuttavia,
    la sua applicazione nel 1991 ha comportato la perdita di circa
    460 000 diritti in Sardegna.
    In Grecia, benché il nuovo regime non fosse ancora applicabile, nel
    1991, i pagamenti dei premi avrebbero dovuto essere rappresentativi
    dei capi ammissibili al premio nel quadro del nuovo regime. In
    effetti, oltre alle domande di premio per la regione 2 (Europa
    settentrionale), la possibilità di presentare domande di premio per
    altre pecore (premio autonomo) è stata introdotta nell'aprile 1991
    per tener conto dell'andamento dei prezzi di mercato in Grecia in
    quel momento. Tuttavia, pochissimi produttori hanno presentato tale
    domanda complementare (9 000 richiedenti per 106 000 capi) rispetto
    ai produttori che hanno presentato domanda di premio per la regione
    2 (153 000 richiedenti per 10 267 000 capi).
    Le ragioni della scarsa partecipazione a questa seconda possibilità
    di presentare domanda sono le seguenti:
        nell'aprile 1991 i produttori che praticano la transumanza (il
        12%) avevano già lasciato le proprie aziende;
        la domanda complementare di premio autonomo interessava in
        linea di massima una piccola percentuale di capi ammissibili al
        premio (si stima una percentuale del 10% circa) ed il premio
        era piuttosto basso (circa 2 ecu per capo)(2'. Tuttavia,
        questo ha comportato il raddoppio del periodo di permanenza
        obbligatoria del gregge da 100 a 200 giorni, inducendo molti
        produttori a non presentare domanda di premio autonomo;
        l'amministrazione di talune regioni (nomoi) hanno rifiutato di
        compiere le necessarie procedure relative alle domande di
        premio autonomo.
    È difficile valutare quante domande di premio sarebbero state
    presentate in più in assenza dei suddetti fattori negativi.
    Tuttavia, la differenza tra il numero di capi che hanno beneficiato
    del premio nel 1991 e nel 1992 (600 000 capi) è piuttosto
    indicativa poiché i dati relativi al numero di capi detenuti in
    Grecia, forniti alla Commissione, è rimasto pressoché invariato tra
    il 1991 e il 1992.
    Basandosi sui risultati delle indagini di cui sopra, la Commissione
    propone la creazione di un fondo speciale al massimo di 600 000
    diritti per l'Italia e di 600 000 diritti al massimo per la Grecia,
    per permettere a questi due Stati membri di distribuire nuovi
    diritti ai produttori penalizzati dalla coincidenza delle modifiche
    delle condizioni di ammissibilità al premio e dell'istituzione di
    un regime di diritti al premio basato sul numero di premi concessi
    ai singoli produttori.
(2) Aumentato nelle zone svantaggiate da 2,8 a 4 ecu per capo tenendo
    conto del premio "mondo rurale".
 ---pagebreak---                                          T¥:^^mmmêmmmm:m^mw&w
   In questo contesto la Commissione propone che l'identificazione dei
   nuovi diritti creati abbia luogo prima della fine della campagna di
   commercializzazione 1995 e che, salvo riserva di verifica da parte
   dei servizi della Commissione delle procedure applicate, in
   particolare nelle principali regioni concernenti, il numero reale
   di nuovi diritti creto, che potrebbe essere inferiore ai suddetti
   totali speciali, sia      adeguato conseguentemente alla riserva
   nazionale dei due Stati membri considerati.
   Le suddette misure richiedono la modifica      dell'articolo  5 ter,
   paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 3013/69 .
2. Definizione di produttore
   Nel settore delle carni ovine e caprine sono definiti sia il
   produttore che le associazioni di produttori. Il produttore può
   essere una persona fisica o giuridica, definizione questa più
   restrittiva di quella utilizzata nel settore delle carni bovine,
   dove    il   produttore    può   essere   inoltre    un'associazione
   indipendentemente dalla composizione interna della stessa.
   Un'associazione di produttori nel settore ovo-caprino è qualsiasi
   forma di associazione, consorzio o cooperativa che comporti diritti
   ed obblighi reciproci tra i produttori.
   Le associazioni di produttori in quanto tali non ricevono in nessun
   caso diritti al premio.
   Le domande di premio delle associazioni di produttori devono essere
   accompagnate da una ripartizione del numero di premi chiesti da
   ciascun membro e devono essere controfirmate dai singoli membri. In
   caso di applicazione di sanzioni, esse si applicano a ciascun
   socio.
   I trasferimenti dei diritti al premio tra i soci di un'associazione
   di produttori sono soggetti alle stesse regole sui trasferimenti
   normali (sistema del "sifone").
   Tale obbligo di applicare il meccanismo del "sifone" è considerato
   troppo severo dal Regno Unito, in particolare nei casi di
   trasferimenti di diritti all'interno di aziende familiari, in
   quanto la ridistribuzione dei diritti tra i produttori in questo
   tipo di aziende e in associazioni simili è considerato come il
   normale avanzamento di un'azienda. Esso non implica l'alienazione
   di diritti dal gruppo, quanto piuttosto il trasferimento di diritti
   al suo interno.
   Altri Stati membri hanno ovviato tale problema prevedendo che il
   trasferimento all'interno di aziende di tipo familiare sia
   disciplinato da un meccanismo automatico all'interno della riserva
   nazionale.
   Tuttavia, per evitare il ricorso a tale tipo di meccanismo e per
   ampliare le possibilità di autorizzare il trasferimento di diritti
   tra i produttori appartenenti alla stessa associazione, senza far
   scattare   automaticamente   il meccanismo    del   "sifone",   sarà
   necessario decidere una serie di condizioni da applicare a tali
   trasferimenti all'interno delle associazioni di produttori. Tali
   condizioni, da stabilirsi nel quadro della procedura del comitato
   di gestione, dovrebbero prevedere, oltre ad un determinato periodo
   di appartenenza all'associazione, l'adozione di misure nazionali
   complementari per la salvaguardia del "sifone".
 ---pagebreak--- La Commissione proporrà tali condizioni nella consapevolezza della
propria responsabilità di salvaguardare il meccanismo del sifone
per i trasferimenti, che costituisce il principale mezzo di
alimentazione della riserva nazionale.
Tale misura richiede la modifica dell'articolo 5 bis, paragrafo 4,
lettera e.) del regolamento (CEE) n. 3013/89.
Controlli semplificati per l'ingrasso di talune razze di agnelli
per ottenere carcasse pesanti in talune regioni della Spagna e del
Portogallo
Il regolamento (CEE) n. 3901/89 del Consiglio reca la definizione
degli agnelli ottenuti da pecore a orientamento lattiero ingrassati
per ottenere carcasse pesanti.
I produttori che ingrassano oltre il 40% degli agnelli per ottenere
carcasse pesanti possono beneficiare del premio per pecora per il
numero di pecore che producono i suddetti agnelli pesanti, benché
esse siano allevate principalmente per la produzione di latte,
anziché di carne.
Lo stesso regolamento deroga inoltre alla definizione suddetta per
quanto riguarda lo svezzamento di agnelli di talune razze di pecore
ad orientamento da carne in regioni geograficamente limitate della
Spagna e del Portogallo, nelle quali è d'uso allevare gli agnelli
insieme alle pecore dalle quali sono nati e, dopo lo svezzamento
degli agnelli, mungere le pecore per un periodo limitato per la
fabbricazione di formaggi di latte di pecora.
L'esperienza fatta con l'ingrasso di questi agnelli dimostra che
esiste una sproporzione tra le esigenze amministrative connesse al
controllo dell'ingrasso di tali agnelli e i benefici, per i
produttori,    rappresentati   dal   percepimento  di   un   premio
supplementare. In pratica, di solito tali agnelli vengono macellati
una volta raggiunto un peso carcassa di 18-20 chilogrammi, che è
notevolmente maggiore del peso vivo di 25 chilogrammi richiesto
alla fine del periodo di ingrasso.
Stando così le cose, la Commissione propone che la deroga già in
vigore per queste pecore sia estesa anche agli altri requisiti
previsti dal regolamento del Consiglio.
Dopo che il Consiglio avrà adottato tale misura, la Commissione,
nel quadro della procedura del comitato di gestione, proporrà una
modifica del proprio regolamento (CEE) n. 2814/9 0 recante modalità
d'applicazione della definizione degli agnelli ingrassati in
carcasse pesanti, in modo da garantire l'attuazione di un controllo
adeguato che garantisca la corretta applicazione della misura.
Incidenze finanziarie
Le incidenze finanziarie connesse alla concessione di ulteriori
diritti al premio in Italia e in Grecia sono stimate a 29 MECU per
campagna di commercializzazione, e precisamente a 4 MECU nel 1995 e
29 MECU nel 1996 e nelle campagne successive.
 ---pagebreak--- Le misure relative alla definizione di produttore e di agnelli
ingrassati in carcasse pesanti non comportano spese supplementari
nel settore.
Piccole e medie imprese: nessuna incidenza sul piano dei costi e
della concorrenza per le piccole e medie imprese.
Le misure proposte rientrano nella competenza esclusiva dell'Unione
europea. Esse riguardano una modifica di due regolamenti esistenti.
 ---pagebreak---                                           Proposta di
                      REGOLAMENTO      (CE) N.             DEL CONSIGLIO          94/0329  (CNS)
   che modifica il regolamento (CEE) n. 3013/89 relativo all'organizzazione
            comune dei mercati nel settore delle carni ovine e caprine
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto    il   trattato     che   istituisce      la    Comunità   europea,    in   particolare
l'articolo 43,
vista la proposta della C o m m i s s i o n e ^ ' ,
visto il parere del Parlamento europeo^ 2 ',
visto il parere del Comitato economico e sociale^ 3 ',
considerando      che  con    il  regolamento       (CEE)  n. 2069/92^ 4 '  che   modifica   il
                                      5
regolamento     (CEE) n. 3013/89' ', il Consiglio ha imposto, a decorrere dalla
campagna 1993, un limite individuale per produttore per quanto riguarda i
diritti al premio per pecora e per capra;
considerando     che   la   concessione     di un     limite   individuale   per produttore,
relativamente all'ottenimento di un diritto al premio, ha posto                     difficoltà
di carattere amministrativo nel caso di alcune associazioni di produttori,
in   particolare     per   le   aziende    familiari,     all'atto   del   trasferimento    dei
diritti    al  premio    tra   i   soci   di  dette     associazioni;   che per    ragioni   di
corretta     gestione     è   opportuno     prevedere     la   possibilità,    a   determinate
condizioni,     di   esentare     alcune    associazioni      dal  versamento    alla   riserva
nazionale della percentuale di diritti prevista in caso di trasferimento dei
diritti    senza   trasferimento      dell'azienda;       che  tale  disposizione     non  deve
comportare     un   aumento    dei   diritti     individuali     attualmente   attribuiti    in
ciascuno Stato membro, né permettere che si formino nuove associazioni                       di
produttori al solo scopo di eludere l'obbligo                  di versamento nella      riserva
nazionale della percentuale di diritti prevista in caso di trasferimento di
diritti senza trasferimento dell'azienda;
 (1)  GU n. L
 (2)   GU n. L
 (3)   GU n. L
 (4)  GU n. L 215 del 30. 7.1992, pag. 59
 (5)   GU n. L 289 del 7.10.1989, pag. 1, regolamento modificato da ultimo
       dal regolamento (CE) n. 1886/94 (GU n. L 197 del 30.7.1994, pag.30)
 ---pagebreak--- considerando che il limite individuale è stato stabilito, in particolare, in
base al totale dei premi concessi per la campagna 1991 a ciascun produttore;
che in Italia e in Grecia, poiché la campagna 1991 costituiva un anno di
transizione tra due diversi regimi di premio, alcuni produttori non sono
stati in grado di presentare una domanda di premio per tale campagna per il
corrispondente   numero   di   capi  ammissibili;   che  si  è   quindi  rivelato
opportuno, per porre rimedio a tale situazione, creare per l'Italia, da un
lato e per la Grecia, dall'altro, una riserva speciale corrispondente al
numero massimo stimato di diritti potenziali di cui i produttori avrebbero
potuto avvalersi; che a tal fine è appropriato disporre che, in una prima
fase, le autorità competenti dei suddetti due Stati membri possano concedere
nuovi diritti limitatamente alla riserva speciale suddetta e, in seguito,
subordinatamente alla verifica, da parte della Commissione, della corretta
ripartizione  dei diritti concessi nell'ambito di tale riserva speciale,
soprattutto nelle regioni maggiormente colpite da tale situazione, che la
riserva nazionale sia aumentata per l'Italia e per la Grecia di un numero di
diritti   corrispondente    alla   somma  dei   nuovi  diritti   attribuiti,   con
efficacia a decorrere dalla campagna 1995;
considerando   che  è   quindi   necessario   modificare  il   regolamento   (CEE)
n. 3013/89,
 ---pagebreak---                                  Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica con efficacia a decorrere dalla campagna 1995.
Il  presente  regolamento  è   obbligatorio  in  tutti   i  suoi  elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,                                     Per il Consiglio
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                   Articolo 1
1.   All'articolo   5 bis, paragrafo    4,  lettera   b)   del  regolamento      (CEE)
     n. 3013/89 è aggiunto il seguente comma:
     "Tuttavia, a decorrere dalla campagna 1995, le disposizioni di cui al
     terzo comma non si applicano, in caso di trasferimento di diritti tra
     soci,  alle   associazioni   di  produttori   rispondenti     a   requisiti    da
     stabilirsi dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo
     30."
2.   All'articolo 5 ter, paragrafo 1 sono aggiunti i seguenti commi:
     "Inoltre,  per   l'Italia   e per   la  Grecia,   è  istituita     una   riserva
     speciale  di   600 000   diritti   per  ciascuno    dei   due   Stati    membri,
     destinata  a permettere    la concessione    di   diritti   supplementari      ai
     produttori vittima della situazione creatasi a causa della coincidenza,
     nel  corso della campagna     1991, della modifica delle        condizioni     di
     ammissibilità   degli   animali   ammessi  al   beneficio     del   premio    con
     l'istituzione   del   regime  dei   limiti  individuali     di    garanzia    per
     produttore che si basa sul numero di premi versati nel corso della
     stessa campagna. Dopo aver chiaramente individuato i produttori che
     hanno risentito della situazione di cui sopra, ciascuno dei due Stati
     membri concede, entro la fine della campagna 1995, diritti al premio
     supplementari nei limiti della riserva speciale suddetta. Fatta salva
     una verifica da parte della Commissione, in particolare nelle regioni
     principalmente interessate, del fatto che i diritti supplementari sono
     stati riservati esclusivamente ai suddetti produttori evitando tuttavia
     che essi finiscano per ottenere un numero di diritti maggiore di quello
     che sarebbe stato loro attribuito qualora non si fosse verificata la
     situazione di cui sopra, la riserva nazionale costituita a norma del
     presente articolo è maggiorata di un importo corrispondente alla somma
     dei nuovi diritti attribuiti; tale aumento non ha alcuna               incidenza
     sulla riserva addizionale di cui al paragrafo 3."
 ---pagebreak---           S C H E D A    F I N A N Z I A R I A
1.  LINEA DI BILANCIO: V o c e 2220                        STANZIAMENTI: 1 261 Mio ECU
                                                                              328 Mio
                        Voce 3805                                          LR al PPB 1995
2. DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO: Proposta di regolamento del Consiglio che
    modifica il regolamento (CEE) n. 3013/89 del Consiglio relativo alla
    organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni ovine e caprine
3. BASE GIURIDICA: Articolo 43 del trattato
    OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO:
    1) Permettere, a determinate condizioni, a talune associazioni di produttori
       l'esenzione dal versamento nella riserva nazionale della percentuale dei
       diritti prevista in caso di trasferimento di diritti senza trasferimento
       dell'azienda.
    2) Creare una riserva speciale per l'Italia e la Grecia comprensiva di un
       massimo di diritti potenziali dei quali i produttori non hanno potuto
       valersi in quanto la campagna di riferimento 1991 era per tali Stati una
       campagna di transizione.
5. INCIDENZE FINANZIARIE                           Periodo      Esercizio        Esercizio
                                                di 12 mesi      in corso        successivo
                                                                   (95)             (96)
5.0     SPESE A CARICO
            DEL BILANCIO DELLE CE
             (              /INTERVENTI)       + 29 Mio ECUI+ 4 Mio ECU 1+ 29 Mio ECU
                                                   1997       1998       1999         2000
5.0.1   PREVISIONI DI SPESA                    +2 9MÌOECU|+2 9MÌOECU|+2 9MioECU|+2 9MioECU
                                                         I           I             I
5.2     METODO DI CALCOLO:
Campagna 1995 (pecore leggere)
Voce 2220 - Grecia: 600 000 capi x 20,917 ECU/capo x 0,8 x 1,207 =12,1 Mio ECU(B)
              Italia: 600 000 capi x 20,917 ECU/capo x 0,8 x 1,207 =12,1 Mio ECU(B)
                                                                         24,2 Mio ECU (B)
Si ipotizza che l'Italia versi un anticipo di 30% nel 1995, per un importo di
4 Mio ECU.
Voce 3805 - Grecia: 480 000 capi x 3,8 ECU/capo x 1,207                 = 2 , 2 Mio ECU (B)
              Italia: 480 000 capi x 3,8 ECU/capo x 1,207               = 2,2 Mio ECU (B)
                                                                           4,4 Mio ECU(B)
Si ipotizza che nel 1995 non saranno effettuati pagamenti da parte dell'Italia
né della Grecia.
Totale della misura per la campagna 1995: 28,6 Mio ECU.
6.0     FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL
        CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE            (1) SÌ
6.1     FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A
        CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE
6.2     NECESSITA DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE
6.3     STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                            SI
OSSERVAZIONI :
 (1) La lettera rettificativa del PPB 1995 tiene già conto di un importo di
     4 Mio ECU in considerazione del fatto che nel luglio scorso il Consiglio
     ha deciso di aumentare le riserve nazionali della Grecia e dell'Italia.
                                          io
 ---pagebreak---                                         Proposta di
                    REGOLAMENTO     (CE) N.             DEL CONSIGLIO
    che modifica il regolamento (CEE) n. 3901/89 relativo alla definizione
                   degli agnelli ingrassati in carcasse pesanti
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento      (CEE) n. 3013/89 del Consiglio, del 25 settembre 1989,
relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni ovine
e caprine^,     modificato da ultimo dal regolamento            (CE) n.        /94^2^,   in
particolare l'articolo 4, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando    che    il   regolamento      (CEE)   n. 3901/89    del   Consiglio^ 3 '  ha
stabilito   la  definizione     degli    agnelli    ingrassati   per   ottenere  carcasse
pesanti, nati da pecore ad orientamento lattiero; che detto regolamento che
stabilisce   le   condizioni    che    disciplinano     l'applicazione    della  suddetta
definizione,    ha   previsto     anche    delle    deroghe   per   quanto   riguarda    lo
svezzamento degli agnelli che appartengono ad un numero limitato di razze da
carne,   allevati   in   regioni   geografiche     delimitate;    che  dall'esperienza    è
emerso che, il fatto che tali agnelli siano soggetti alle altre condizioni
previste   dal   regolamento     in   esame,    ha   comportato   l'istituzione   di    una
procedura   di  controllo     sproporzionata      rispetto   all'obiettivo    perseguito,
ossia quello di garantire che gli agnelli raggiungano un peso sufficiente al
momento   della   macellazione;      che   è   pertanto   opportuno    prevedere  che    le
deroghe attualmente limitate allo svezzamento degli agnelli siano estese ad
altre condizioni da stabilirsi,
 (1)  GU n. L 289 del 7.10.1989, pag.           1
 (2)  GU n. L       del               , pag.
 (3)  GU n. L 375 del 23.12.1989, pag.          4
                                              U
 ---pagebreak---                                                                     s*.?- "i/êêWf'
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                 Articolo 1
All'articolo 1, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 3901/89, il testo del
secondo comma è sostituito dal seguente:
"Tuttavia sono possibili deroghe al primo comma per agnelli che appartengano
ad un numero limitato di razze da carne, allevati in regioni geograficamente
delimitate."
                                 Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica ai premi da versare per la campagna di commercializzazione
1995 e per le campagne successive.
Il  presente  regolamento  è  obbligatorio      in   tutti       i   suoi          elementi e
direttamente applicabile in Piatimmo rie<jli .'it at i intintili i.
Fatto a Bruxelles,                                             Per il Consiglio
                                     (2
 ---pagebreak---           S C H E D A     F I N A N Z I A R I A
1. LINEA DI BILANCIO: Voce 2220                          STANZIAMENTI: 1 261 Mio ECU
                                                                        LR al PPB 1995
2. DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO:
    Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CEE)
   n. 3901/89 relativo alla definizione degli agnelli ingrassati in carcasse
   pesanti
3. BASE GIURIDICA: Articolo 4, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 3013/89
    del Consiglio
4. OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO:
    Estendere le deroghe attualmente limitate allo svezzamento degli agnelli di
   un numero limitato di razze ad orientamento da carne e allevate in regioni
   geograficamente delimitate ad altre condizioni da stabilirsi per motivi
    amministrativi al momento del controllo del peso dell'animale macellato
    INCIDENZE FINANZIARIE                         Periodo     Esercizio     Esercizio
                                                di 12 mesi    in corso     successivo
                                                                 (95)          (96)
5.0     SPESE A CARICO
            DEL BILANCIO DELLE CE
             (             /INTERVENTI)
5.1
                                                        1          1          1
                                                  1997  I   1998   I   1999  I 2000
5.0.1   PREVISIONI DI SPESA
5.1.1
5.2     METODO DI CALCOLO:
6.0     FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL
        CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE
6.1     FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A
        CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE
6.2     NECESSITA DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE
6.3     STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI
OSSERVAZIONI
                                            li
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(94) 643 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              03
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-666-IT-C
                                                             ISBN 92-77-83909-0
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                      H