CELEX: 51970PC1316
Language: it
Date: 1970-11-27
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alle modalità delle misure transitorie nel settore delle attività non salariate di cui alla direttiva del Consiglio (ex classe 01 - classe 90 CITI) / (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 1316
Vol. 1970/0199
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONS DELLE COMUNITA EUROPEE
                                         COM(70) 1316 def .
                                         Bruxelles , il 27 novembre 1970
                    PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
       relativa alle modalità delle misure transitorie nel settore
     delle attività non salariate di cui alla direttiva del Consiglio
                        ( ex classe 01 - classe 90 CITI)
   /
              ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(70) 1316 def .
 ---pagebreak---                                   RELAZIONE
       Con lettera del 23 dicembre 19°9 > la Commissione ha trasmesso al
Consiglio , in applicazione degli articoli 54 paragrafo 2 , 63 paragrafo 2
e 66 del Trattato , una proposta di direttiva relativa all' attuazione della
libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi per una se­
rie di attività non ancora liberalizzate ( ex classe 01 - classe $0 CITI).
       Affinché la liberalizzazione di dette attività non sia soltanto teo­
rica , sarebbe opportuno adottare , parallelamente alla direttiva per la sop­
pressione delle restrizioni , una direttiva comprendente talune misure tran­
sitorie in materia di accesso a dette attività e d' esercizio delle stessè ,
in attesa dell' eventuale futuro riconoscimento dei diplomi e dell' eventuale
futuro coordinamento delle legislazioni . Dette misure transitorie consiste­
rebbero nel far riconoscere dagli Stati ospitanti , come prova sufficiente
delle conoscenze e dalle attitudini richieste , l' esercizio in un altro Stato
membro , per un determinato periodo , dell' attività considerata .
       La proposta di direttiva contiene una serie di misure transitorie per
tutte le attività menzionate nella proposta della Commissione del 23 dicem­
bre 1969 » ad eccezione delle attività nei negozi di parrucchiere (per detto
ramo di attività saranno fatte proposte distinte in materia di reciproco
riconoscimento dei diplomi ò di coordinamento delle legislazioni ).
       La proposta comprende due grandi gruppi di attività , cioè :
- quelle che possono essere espletate soltanto dopo un' ampia formazione pro­
  fessionale e quindi sono soggette a una rigorosa regolamentazione nei
  vari paesi ;
– le altre attività indicate nella direttiva del Consiglio .
       Il primo gruppo comprende le attività a carattere tecnico , artigiana­
le e di trasformazione , il secondo quelle a carattere agricolo , domestico
e commerciale .
       Per il primo gruppo sarà quindi richiesto un periodo più lungo di
effettivo esercizio dell' attività nel paese d' origine che non per il secon­
do gruppo ( cfr . articoli 3 e 4 della proposta).
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                       PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
         relativa alla modalità della misure transitorie nel settore
      delle attività non salariate di cui alla direttiva del Consiglio
                       ( ex classe 01 - classe 90 CITI )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in parti­
colare l' articolo 54 , paragrafi 2 e 3f l' articolo 57 » l' articolo 63 » para­
grafo 2 , e l' articolo 66 ;
Visto il Programma generale per la eoppressione delle restrizioni alla li­
bertà di stabilimento ( l ) e in particolare il titolo V , 2° e 3° comma j
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla li­
bera prestazione dei servizi ( 2 ), in particolare il titolo VI , 2° e 3° comma ;
Vista la proposta della Commissione ;
Visto il parere del Parlamento Europeo ;
Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ;
                                                               • • */ * • •
( 1 ) Gazzetta Ufficiale n . 2 del 15»1«1962 , pag . 36/62 .
( 2) Gazzetta Ufficiale n . 2 del 15.1.1962 , pag. 32/62 .
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Considerando che i Programmi generali prevedono , oltre alla soppressione
delle restrizioni , la necessità di esaminare se tale soppressione debba es­
sere preceduta , accompagnata o seguita dal reciproco riconoscimento dei di­
plomi , certificati ed altri titoli nonché dal coordinamento delle disposi­
zioni legislative , regolamentari ed amministrative riguardanti l' accesso
alle attività considerate e l' esercizio di queste ultime e se , in attesa
del riconoscimento o del coordinamento , debbano essere eventualmente adottate
misure transitorie ;
Considerando che la direttiva           contempla un gran numero di attività di­
sparate per le quali un reciproco riconoscimento dei diplomi , certificati a altri
titoli nonché un coordinamento delle disposizioni legislative , regolamentari
e amministrative riguardanti l' accesso alle attività in questione e l' eser­
cizio di quest' ultime potranno intervenire soltanto a più lungo termine da­
ta la molteplicità delle attività considerate e la necessità di una minu­
ziosa preparazione dei lavori ;
Considerando tuttavia che in mancanza di un reciproco riconoscimento dei
diplomi o di un coordinamento immediato è opportuno facilitare l' attuazione
della libertà di stabilimento e della libera prostazione dei servizi nelle
attività considerate mediante l' adozione di misuro transitorie quali quelle
previste dai Programmi generali , e ciò in primo luogo per evitare difficol­
tà anormali ai cittadini degli Stati membri in cui l' accesso alle attività
in questione non è soggetto ad alcuna condizione ;
Considerando che per ovviare a questa conseguenza le misure transitorie de­
vono consistere nell 'ammettere nei paesi ospitanti in cui detta attività è
soggetta a regolamentazione come condizione sufficiente di questo accesso ,
l' esercizio effettivo della professione nel paese di provenienza durante
un periodo ragionevole e abbastanza vicino nel tempo , qualora non sia ri­
chiesta una formazione preliminare atta a garantire che il beneficiario sia
in possesso di conoscenze professionali equivalenti a quelle richieste ai
cittadini nazionali :
 ---pagebreak--- Considerando che la direttiva                 contempla due categorie dx at­
tività , cioè :
- talune attività che possono essere espletate soltanto dopo un' ampia for­
  mazione professionale e quindi sono soggette a rigorosa regolamentazione
  nei vari paesi membri della Comunità ;
- talune attività il cui esercizio non richiede un' ampia formazione profes­
   sionale ;
Considerando che è opportuno quindi prevedere due tipi di misure transito­
rie , adeguate alle due categorie d' attività summenzionate ;
Considerando che le attività dei negozi di parrucchiere ( ec gruppo 855 CITI )
nonché le attività che richiedono l' impiego di prodotti tossici , ad esempio
la derattizzazione ( ex gruppo 859 CITI ) sono escluse dal campo di applica­
zione della presente direttiva , poiché devono formare oggetto di proposte
distinte in materia di riconoscimento dei diplomi e in materia di coordina­
mento delle legislazioni nazionali ;
Considerando che le misure previste nella presente direttiva non avranno più
motivo di essere quando il coordinamento delle condizioni di accesso all' at­
tività in causa e di esercizio di cpiest 'ultima , nonché il reciproco ricono­
scimento dei diplomi , certificati e altri titoli obbligatori , saranno stati
attuati ;
Considerando infine che è opportuno instaurare una collaborazione permanen­
te ed efficace tra le amministrazioni degli Stati membri per l' applicazione
della presente direttiva e in particolare per infermare i beneficiari in
merito alle legislazioni relative all' accesso allo attività non salariate
di cui alla presente direttiva ed al loro esercizio ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
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                                  Articolo 1
        Gli Stati membri adottano , alle condizioni di seguito indicate , le
seguenti misure transitorie sia per lo stabilimento nel loro territorio delle
persone fisiche e delle società di cui al titolo I dei Programmi generali ,
sia per la prestazione di servizi da parte di dette persone e società , in
appresso denominate beneficiari , nel settore delle attività indicate nella
direttiva                 del Consiglio , ad eccezione delle attività dei negozi
di parrucchiere ( ex gruppo 855 CITI ) e delle attività che richiedono l' im­
piego di prodotti tossici , ad esempio la derattizzazione ( ex gruppo 659 CITI ).
                                  Articolo 2
        Gli Stati membri nei quali l' accesso ad una delle attività di cui al­
l' articolo 1 e il relativo esercizio , non sono possibili senza taluni re­
quisiti di qualificazione , provvedono affinché , prima dello stabilimento o
prima, di cominciare ad esercitare un' attività temporanea , il beneficiario
sia informato , a sua richiesta , della regolamentazione da cui sarebbe di­
sciplinata , per la sua stessa natura , la professione che intenderebbe
esercitare .
                                  Articolo 3
1.      Qualora in uno Stato membro l' accesso ad una delle attività menzionan­
te nell' articolo 1 , paragrafo 2 , e classificate nelle classi 22 ( industria
del tabacco ); 38 ( costruzione di materiale da trasporto ); 71 ( trasporti );
73 ( comunicazioni ) o nei gruppi 854 ( lavanderie , tintorie ) e 856 ( studi
fotografici ? ritratto e fotografia commerciale ) della CITI , o l' esercizio
delle stesse , sia subordinato al possesso di conoscenze e attitudini gene­
rali , commerciali o professionali , tale Stato membro riconosce come prova
sufficiente di tali conoscenze e attitudini l' esercizio effettivo in un al­
tro Stato membro dell' attività considerata :
a) per sei anni consecutivi , a titolo indipendente 0 in qualità di diri­
    gente d' azienda ;
b ) ovvero per tre anni consecutivi , a titolo indipendente o in qualità di
    dirigente d' azienda , qualora il beneficiario possa comprovare di aver
    ricevuto , per la professione in questione , una formazione preliminare di
    almeno tre anni, attestato da un certificato riconosciuto dallo Stato o
    giudicata pien amente valida da un organismo professionale competente ;
                                                                 • •/•• •
 ---pagebreak--- c ) ovvero per "tre anni consecutivi , a titolo indipendente , qualora il bene­
    ficiario possa comprovare di avere esercitato , a titolo dipendente , la
    professione in questione per almeno 5 anni »
d ) ovvero per 5 anni consecutivi con mansioni direttive di cui almeno tre
    con mansioni tecniche e la responsabilità di un settore dell' azienda ,
    qualora il    beneficiario possa comprovare di avere ricevuto , per la pro­
    fessione in questione , una formazione preliminare di almeno tre anni ,
    attestata da un certificato riconosciuto dallo Stato o giudicata piena­
    mente valida da un organismo professionale competente .
2.      Nei casi previsti alle lettere a) e c ) , questa attività non deve es­
sere terminata da più dì 10 anni alla data della presentazione della doman­
da di cui all' articolo 4 » paragrafo 3 .
3.      Tuttavia , qualora in uno Stato membro sia fissato per i prossimi cit­
tadini un termine più breve , esso può essere applicato anche ai beneficiari .
                                   Articolo 4
        Por l' applicazione dell' articolo 35
1 . Gli Stati membri nei quali l' accesso a una delle professioni indicate
    all' articolo 1 o l' esercizio della stessa , sia subordinato al possesso
    di conoscenze e attitudini generali , commerciali o professionali , infor­
    mano gli altri Stati membri delle caratteristiche essenziali della pro­
    fessione ( descrizione delle attività inerenti a tali professioni ).
2 . L' autorità competente all' uopo designata dal paese di provenienza atte­
    sta le attività professionali effettivamente esplicate dal beneficiario
    nonché la loro durata . L' attestato è elaborato in . funzione della mono­
    grafia professionale comunicata dallo Stato membro in cui il beneficia­
    rio intende esercitare la professione in modo permanente o temporaneo .
 ---pagebreak---  3 , Lo State membro ospitante concede , su richiesta dell' interessato , l' au­
     torizzazione ad esercitare l' attività in questione , quando l' attività
     comprovata concorda con i punti essenziali della monografia professio­
     nale , comunicata in virtù del paragrafo 1 e se sono soddisfatte lo altre
     condizioni eventualmente previste dalla sua regolamentazione .
                                   Articolo 5
 1.      Qualora in uno Stato membro l' accesso ad una delle attività indicate
 all' articolo 1              e classificate nelle classi 03 ( caccia, cattura alla
trappola e ricostituzione della selvaggina) 04 (pesca); 90 ( attività non consi­
 derate negli altri allegati ) o nei gruppi 612 ( commercio al dettaglio di
 tabacco e di sale ); 843 ( servizi ricreativi non classificati altrove );
 85I ( servizi domestici ); 855 ( istituti di bellezza) o 859 ( servizi persona­
 li non classificati altrove ) della CITI , o l' esercizio di tali attività ,
 sia subordinato al possesso di conoscenze e altitudini generali , commercia­
 li o professionali , detto Stato membro riconosce come prova sufficiente di
 tali conoscenze e attitudini l' effettivo esercizio in un altro Stato membro
 dell' attività considerata :
 a) per tre anni consecutivi a titolo indipendente o in qualità di dirigente
     d' azienda ;
 b ) ovvero per due anni consecutivi a titolo indipendente o in qualità di
     dirigente d' azienda , qualora il beneficiario possa comprovare di aver
     ricevute per la professione in questione una formazione preliminare at­
     testata da un certificato riconosciuto dallo Stato o giudicata piena­
     mente valida da un organismo professionale competente ;
 c ) ovvero per due anni consecutivi a titolo indipendente o in qualità di
     dirigente d' azienda , qualora il beneficiario possa comprovare di avere
     esercitato a titolo dipendente la professione in questiono per almeno
     tre anni ;
 d ) ovvero per tre Einni consecutivi a titolo dipendente , qualora il benefi­
     ciario possa comprovare di aver ricevuto , per la professione in questio­
     ne , una formazione preliminare attestata da- un certificato riconosciuto
     dallo Stato 0 giudicata pienamente valida da un organismo professionale
     competente .
 ---pagebreak---        Lo Stato ospitante può esigere dai cittadini degli altri Stati memori ,
qualora lo esiga dai propri cittadini , ohe essi abbiano esercitato l' atti­
vità considerata ed abbiano ricevuto la formazione professionale nello stes­
so ramo di attività (o in un ramo connesso ) per il cui esercizio il benefi­
ciario chiede di stabilirsi nel paese ospitante .
2. -   Nei casi di cui alle lettere a) e c ) in alto , questa attività non de­
ve essere terminata da più di 10 anni alla data di presentazione della do­
manda di cui all' articolo 6 , paragrafo 2 .
       Tuttavia , qualora in vino Stato membro sia fissato per i cittadini
nazionali un termine più breve , esso può essere applicato anche ai beneficiari .
                                  Articolo 6
1.     Esercita un' attività di dirigente d' azienda ai sensi dell' articolo 5
chiunque abbia esercitato , in un' impresa industriale o commerciale del set­
tore professionale corrispondente :
a) le mansioni di capo-azienda o di direttore di succursale ;
b ) le mansioni di imprenditore o capo-azienda aggiunto , se tali mansioni
    implicano una responsabilità corrispondente a quella dell' imprenditore
    o del capo-azienda rappresentato ;
c ) le mansioni di dirigente con incarichi commerciali e la responsabilità
    di almeno un reparto dell' azienda .
2.     La prova che le condizioni di cui all' articolo 5 » paragrafo 1 , sono
soddisfatte , risulta da un attestato rilasciato dall' autorità o organismo
competente del paese di provenienza , che l' interessato dovrà presentare a
sostegno della sua domanda di autorizzazione ad esercitare nel paese ospi­
tante la o le attività in questione .
                                  Articolo 7
       Gli Stati membri designano , entro il termine previsto all' articolo 8 ,
le autorità e gli organismi competenti per il rilascio degli attestati di
cui all' articolo 4 » paragrafo 2 e all' articolo 6 , paragrafo 2 , e ne infor­
mano immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione .
 ---pagebreak---                                     - 9 -
                                  Articolo 8
       Gli Stati membri mettono in vigore' le misure necessarie per conformarsi
alla presente direttiva entro il termine di sei mesi a decorrere dalla sua
notifica e ne informano immediatamente la Commissione ,
                                  Articolo 9
       A decorrere dalla notifica la presente direttiva , gli Stati membri
provvedono inoltre a comunicare alla Commissione , in tempo utile perché . essa
possa presentare le proprie osservazioni , qualsiasi ulteriore progetto di
disposizioni essenziali di ordine legislativo , regolamentare o amministra­
tivo , che. essi intendano adottare nel settore disciplinato della presente
direttiva.
                                  Articolo 10
       Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                       Patto a Bruxelles
                                       Per il Consiglio
                                       Il Presidente