CELEX: 51979PC0402
Language: it
Date: 1979-07-18 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Commissione ad aprire negoziati con il Bangladesh e l'India per la conclusione di accordi sul commercio e sulla cooperazione commerciale nel settore dei prodotti di iuta. (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (79) 402
Vol. 1979/0143
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                  COM(79)402 def.
                                                , Bruxelles - 18 luglio 1979
                         RACCOMANDAZIONE DI    DECISIONE
                               DEL CONSIGLIO
    che autorizza la Commissione ad aprire negoziati con il Bangladesh
    e l' India per la conclusione di accordi sul commercio e sulla coo­
    perazione commerciale nel settore dei prodotti ai iuta .
          ( Presentata dalia Commissione al Consiglio )^^
                                  M         «                  ;
                                              ^ s
                                                         </
COMC79 ) 402 def .
 ---pagebreak---                                     RELAZIONE  INTRODDUTI VA
                     ι
 1.      Sono in vigore fino al 31.12.1979 fra la Comunità da un lato , l India e "u - bangi a-
 ct-sh dall' altro , du« accordi sul commercio e sul la . cooperazior.e commerciale ;, l\ settore
Cs-'i' prodotti di iuta . Questi accordi costituiscono per i due paesi nominati , ^.- inci-
pao fornitori della Comunità , le " misure particolari " contemplate dall' offerta comu­
nitaria nel quadro delle preferenze tariffaire generalizzate affinchè i paesi in > ia
di sviluppo interessati possano usufruire delle preferenze per i prodotti in questione
tu . ■                     -     ~
        . Gli accordi dispongono in particolare :                   .        '               ' J
- concessione da parte della Comunità , a titolo autonomo , di sospensioni tariffar' e
    progressive che , dal 1° gennaio 1978 , giungono all' esenzione ;           ~   . .
- autolimitazione da parte dell' India e del Bangladesh a livelli concordati ,
    delle loro esportazioni di tessuti di iutà superiori in larghezza ai, 150 cm , gri-zz : .
    categorie 4/ 5 ed " altri ": categoria 7 ; sono sospese le restrizioni quantitative'
    vigenti per questi prodotti in taluni Stati membri ;                                   ;
- mantenimento dei contingenti attuali in Germania , Francia e Regno Unito per altri
    prodotti di iuta ( tessuti stretti e sacchi delle categorie 1 - 3 ) , essendo cor.tèmp.3-
    ti aumenti annuali per il volume dei contingenti in Germania e in Francia ;
- una clausola di consultazione generale ed una specifica che consente alla Commii- '
    sione di richiedere ai suoi partner , a talune condizioni , una auto limitazione z.jlt
    le esportazioni di filati di iuta nella Comunità o in uno qualsiasi dei suoi merca *.;
- creazione di un comitato misto di cooperazione incaricato , fra l' altro , di esplorar _•
    la possibilità di cooperazione ' nel campo della ricerca , dello sviluppo , della pro­
    duzione e' dell' impiego dei prodotti di iuta .,                         '        .
  ( 1 ) Anche la Tailandia usufruisce delle preferenze tariffarie per i prodotti di iuta .
         Tenendo conto tuttavia del livello dei flussi ;di esportazione tailandesi , la
         Comunità ha ritenuto di poter concedere le preferenze senza che siano contemplate
         misure analoghe a quelle concordate con i propri fornitori principali . Si è «
         convenuto tuttavia con la Tailandia , ai termini di uno scambio di . lettere , che
         detto paese sarebbe disponibile , qualora necessario , a negoziati con la Comunità .
         Conformemente allo scambio di  lettere si sono svolte nel dicembre 1977 consulta­
         zioni per concordare una autolimitazione delle esportazioni tailandesi di filati
         di iuìsa verso il Benelux;tale autolimitazione è valida fino al 31.12.1979 .
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    2.    . IL funzionamento di questi accordi è stato , per i due paesi esportatori , più
    soddisfacente di quello degli accordi precedenti .
    a ) Dal punto di vista tariffario i dazi che nel 1976 erano sospesi soltanto per il
        50 o il 60% , a seconda dei prodotti , sono nulli dal 1.1.1978 . La Comunità ha
        accettato a questo proposito di anticipare di 6 mesi la sospensione totale ai
        tutti i dazi prevista negli accordi per il 1° luglio 1978 .
    b ) Per quanto riguarda l' andamento degli scambi , le esportazioni del Bangladesh e
        soprattutto dell' India dei prodotti autolimitati sono migliorate rispetto al
     .  periodo degli accordi precedenti ( 1 ), in particolare per i prodotti delle cate­
        gorie 4 / 5 . In passato infatti solo la quota britannica dei massimali comunitari
        veniva esaurita ogni anno . Nel 1978 le esportazioni dell' India verso il Benelux
        hanno raggiunto il 65% della quota , verso la Francia e il Regno Unito il 100/£.vers>
                          verso
        l' Italia il 71% / / l' Ir landa L ' 86% « Nel caso del Bangladesh le' esportazioni sono
        soddisfacenti verso il Regno Unito ( 100% della quota ) ed il Benelux ( 74% ).
        Le importazioni della Germania e della Danimarca invece rimangono insignificanti
        rispetto alle possibilità . Le esportazioni di tessuti di iuta ad uso decorativo
        ( categoria 7 )   dell' India come del Bangladesh sono rimaste molto ridotte rispetto
        alle possibilità . Ogni anno del resto i due paesi esportatori hanno utilizzato
        le possibilità di riporto fra categorie contemplate daòli accordi .
        I fi lati di iuta ( categoria 6 ) sono liberalizzati a livello comunitario ; essi
        sono tuttavia sottoposti ad una clausola di consultazione che consente alla                 ;
        Comunità di richiedere , a talune Condizioni , una autolimitazione delle esporta­
        zioni ( per il Regno Unito ed il Benelux la consultazione può essere chiesta                :
        quando vengono superati dei " livelli indicativi"). In questo settore l' India ha
        aumentato le sue esportazioni , considerando la Comunità nel suo complesso , cel
        400% tra il 1976 e il 1978 ( 2 ). Questo aumento rilevante è dovuto in primo luogo
        al risultato conseguitodalle esportazioni indiane           nel Benelux . Nel 1976 infatti
       tàti esportazioni erano di 762 t , passavano a 3.128 t nel 1977 e raggiungevano
        3.516 t nei primi 6 mesi del 1978 ( 3 ).                              >
-•( 1 ) I tessuti di iuta stretti ed i sacchi ( categorie da 1 a 3 ) non sono oggetto di
        autolimitazione . Essi sono tuttavia sottoposti in Germania ( soltanto per quanto
        riguarda i tessuti ), in Francia e nel Regno Unito ( solo per certi tipi di sacchi )
        s contingenti nazionali . Le esportazioni di questi prodotti da parte del
        Bangladesh e dell' India sono aumentate anch' esse ; in Francia e nel Regno Unito i
        contingenti vengono esauriti ogni anno . Bisogna ricordare che la Comunità era
        d' accordo ad includere nella sua offerta NCM una trasformazione di questi contin­
        genti in misure di autolimitazione , rimanendo da discutere nei dettagli in oc- (
        casione dei negoziati la attuazione di quest' offerta ( vedi punto 4 infra ).
  ( 2 ) E' opportuno notare che le importazioni totali nella CEE di filati di iuta ( pro­
        venienti in "parti colare dall' India , dal Bangladesh , dalla Tailandia ), che hanno
        raggiunto nel 1978 il volume di 24.000 t , corrispondono al 23,5% 'del la produzione
        CEE ( 102.000 t nel 1978 ). Nel 1976 la percentuale era del 7% .                     ,    r
■ ( 3 ) Questo andamento e la , concentrazione in una regione della Comunità hanno moti vato
        una richiesta di consultazione all' India per giungere ad una autolimitazione
        delle esportazioni indiane di filati verso il Benelux . E' stata concordata una
        autolimitazione valida fino al 31.12.1979 . ■                                   '        ,
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          Benché L' India ed il Bangladesh abbiano , nel quadro degli accordi attuali aumenta­
          to le loro esportazioni , esse restano tuttavia , a livello comunitario e. per i
      -  prodotti autolimitati , inferiori ai massimali . Questa situazione è dovuta ,       in
         particolare alla riduzione del mercato dei prodotti di iuta in seguito al proces­
          so di sostituzione della iuta mediante prodotti sintetici ed in parte all' impiego
          sempre più frequente dell' imballaggio alla rinfusa . E' però vero , e ciò è stato
  ' '     sottolineato ripetutamente dal Bangladesh e dall' India , che la ripartizione fra
         Stati membri dei massimali di autolimitazione in quote pressoché rigide , senza
         possibilità concrete di riporti da uno Stato membro all' altro delle quantità non
         utilizzate , ha condotto ad un blocco parziale delle possibilità di esportazione .
   c)    Per quanto riguarda gli aspetti di cooperazione commerciale contemplati dagli
         accordi vigenti , i risultati sono rimasti limitati . Nel luglio' 77 tuttavia e
         stata organizzata una tavola rotonda , sotto gli auspici della Commissione . Essa
         riuniva gli interessi comunitari ed indiani dell' industria , del commercio e del­
          la ricerca , nel settore dei prodotti di iuta . La tavola rotonda ha riconosciuto
         fra l' altro la necessità di un' azione comune in materia di ricerca e di promozio-
                                                                                      r
         ne commerciale ed ha individuato progetti da realizzare prioritariamente . Taluni
         di questi progetti non hanno potuto tuttavia essere messi in pratica ( finanzia­
         mento ) .
    3.       L' industria comunitaria dei prodotti di iuta , il cui processo di razionalizza­
    zione di riconversione e di ristrutturazione è in corso ormai da lungo tempo , continua
    a sperimentare gravi difficoltà : calo della produzione , chiusure di impianti , espul­
    sioni di manodopera . Nel 1970..la produzione comunitaria nei settori della filatura
    e della tessitura era rispettivamente di 300.000 t e 176.000 t ; nel 1978 di 102.000
    t e A4 . 000 t rispettivamente . Se fissassimo a 100 l' indice della produzione nel - 1970 ,
    abbiamo nel 1978 un indice di 34 per i filati e di 25 per i tessuti e i sacchi .
    La tendenza generale del consumo apparente tanto pèr v i fili quanto per i tessuti e'
                                                             •
                                                                                                    i
                                                                                                    I
    sacchi ha segnato una diminuzione negli ultimi dodici anni dal 1967 ( 1 ). "            ' ■ 1  ;
                                                     ta              ....     . -         :
    Nel corso degli ultimi due anni si è constata una certa stabilizzazione del mercato
                                                                                         ;
    per tessuti e sacchi , che per il fatto di essere ancora troppo recente non permette i
    di fare estrapolazioni . Quello che è certo è che il correlativo abbassamento della            1
    produzione europea , accompagnato con un accrescimento delle importazioni , ha dato
    come risultato un aumento sensibile del tasso di penetrazione . Per i tessuti e ^
    sacchi nel 1978 esso è stato dell' 81% .                    '.' ■■■■                          '
             - ■■                                                                       r
( 1 ) Per i fili :, 1967 : 362.000- tonnellate ; 1970 : 301.000 tonnellate ,
        1978 : 122.000 tonnellate . Per sacchi e tessuti : 1967      342.000 tonnellate;'
        1970 : 267.000 tonnellate ; 1978 : 142.000 tonnellate .
 ---pagebreak---  E   tuttavia opportuno notare a questo proposito che solo un quarto ( 29.500 t .)
 delle quantità totali di tessuti e sacchi importati nel 1978 ( 114.900 ,t .) è
                     »
 limitato nell' ambito ■deg li accordi o mediante contingenti nazionali , il resto è
 li bero .                           \                                 i
 Non è escluso che la combinazione dell' evoluzione dei gusti dei consumatori verso
 prodotti naturali per certi usi , la minore infiammaci lità della iuta paragonata a
 certi prodotti sintetici di sostituzione concorrenti e il probabile aumento dei
prèzzi di questi ultimi in seguito al rincaro del petrolio , permetta il manteni­
mento e anche un certo sviluppo      di una domanda comunitaria per certi prodottj
elaborati ed in particolare per i prodotti di arredamento .
 Il regresso della produzione comunitaria può essere spiegato dal restringimento del
mercato , dovuto in particolare all' accelerazione del processo di sostituzione del­
                                 \                            \
 la iuta mediante dei prodotti sintetici oltre che a delle nuove tecniche d' imbal­
 laggio ; inoltre , mediante la difficoltà di mantenere , per quanto concerne . la produ­
zione di massa , una sufficiente     competitività in relazione a - dei costi di produ­
zione - sensibilmente inferiori in India e nel Bangladesh .
                           ■ . >   ■          -                  .        s
,_a manodopera impiegata nell' industria della iuta era di circa 13.000 persone nel
1978 contro 19.000 persone nel 1973 , vale a dire una diminuzione dell' ordine del
31 , 5% . Nello stesso periodo il numero delle industrie della iuta è diminuito pas­
sando da 77 a 56 .       s             .             / .
Questa industrie si      trova essenzialmente   in regioni poeo sviluppate della Comunità .
E' così che più di 8 . 000 su 13.000 posti di lavoro nell' industria della iuta sono
concentrati a Dundee , in Scozia , dove costituiscono all' incirca l' 8% dell' impiego
in una zona nella quale il tasso di disoccupazione era^nel febbraio 1979* del 9,3%
della popolazione attiva .
Quantunque queste regioni siano considerate come regioni prioritarie per lo sviluppo
e che      per questo beneficiano in particolare del Fondo Europeo di Sviluppo regionale ,
il livello di disoccupazione rimane elevato poiché le possibilità di impieghi alterna
tivi sono molte, ridotte . E' quindi probabile che la continua diminuzione delle at­
tività nell' industria della . iuta aumenti le difficoltà che queste zone già conoscono .
Inoltre , se si presentassero delle possibilità di riconversione , la struttura dei
lavoratori del settore della iuta dal punto di vista dell' età poserebbe dei problemi
poiché l' età media in questa industria è di 40/ 50 anni .
Bisogna anche tener presente che i 3 paesi in istanza di adesione hannoe anch' essi
un' industria della iuta , con circa 600 posti di lavoro in Grecia , 1»100 in Spagna e
1.200 in Portogallo , la cui produzione si situa a circa 27.000 t «. per la filatura
e a 16.000 t . per la tessitura .                                    '
 ---pagebreak---                                               - 5 -            *                               , -
4.          Poiché gli accordi attuali scadono il 31 diceembre 1979 ( 1 ), è opportuno definire
il regime all' importazione da applicare a questi prodotti con decorrenea dal 1° gen­
naio 1980 . La Commissione , tenendo conto dei vari elementi di una valutazione - consi-
                                               .           \
dera opportuno perseguire , mediante la conclusione di nuove intese con l' India e il
Bangladesh , un regime che contempli i seguenti punti
              i ) Mantenimento , per un periodo determinato , di una protezione quantitativa al­
                  l' importazione che consenta all' industria comunitaria della iuta di adat - ,\
                  tarsi alle nuove circostanze del mercato . Questo obiettivo dovrebbe essere
                  raggiunto di comune accordo con i paesi esportatori interessati , mantenendo
                  un regime d' autolimitazione all' esportazione nella Comunità ( 2 ). che permetta
                  una progressione ragionevolmente contenuta delle esportazioni e che preveda
1                 prima deila scadenza del periodo di validità degli accordi la sospensione
                  totale delle restrizioni per tutti i prodotti di iuta .
                  Si inserirebbe in questo quadro l' applicazione dell' offerta NCM , vale a
                  dire la trasformazione dei contingenti in vigore in taluni Stati membri
                  ( categorie da 1 à 3 ) in misure di autolimitazione .
        ■           ,                          .........         ,                           : ,
           , ii ) Mantenimento della franchigia doganale vigente ( nel quadro dell' SPG ;) dal 1°
                  gennaio 1978 .                   '   1
             Questo orientamento è giustificato dai seguenti motivi e sulle base delle se­
  guenti considerazioni .                                                           /
                                                 '   '                  '     "          • '
  a ) Per quanto riguarda l' aspetto tariffario , l' offerta di base della Comunità in mate­
       ria di preferenze ( SPG ) contempla per i prodotti di iuta che"la franchigia è presa
       in considerazione anche nel quadro di misure particolari da fissare con i PVS -
       esportatori ". Questa franchigia , acquisita già attualmente , dovrebbe essere conser­
       vata.'                                            '
  b ) Per quanto riguarda i due paesi esportatori , le esportazioni dei prodotti di iuta
       occupano nell' economia del l ' Indi a un posto importante , a maggior ragione dato che
       questa produzione è       localizzata nel Bengala dell 'Ovest , regione che non dispone
       di altre risorse rilevanti e . il cui livello economico più basso che il livello
       medio indiano è pressoché identico a quello del Bangladesh ( occupazione nell' in­
       dustria della iuta : 200.000 persone circa ). Nel caso del Bang ladesh la produzione
       e l' esportazione dei prodotti di iuta costituiscono l' elemento fondamentale del­
       l' economia del paese : 70% infatti dei proventi dell' esportazione di questo paese
  ( 1 ) La misura di autolimitazione concordata con la Tailandia per le esportazioni di
          filati di iuta scade anch' essa il 31.12.1979 .
          Poiché si tratta tuttavia di una misura ad hoc e congiunturale , decisa nel quadro
        di uno scambio di lettere che permane in vigore , i servizi della Commissione
          ritengono opportuno trattare il problema a parte . L' eventuale mantenimento di tale
          autolimitazione dovrà infatti essere esaminato alla luce della situazione del
         mercato nel Benelux per i prodotti in questione , ma anche alla luce del risultato
        dei negoziati con l' India e il Bangladesh .
  ( 2 ) Con il sistema del doppio controllo utilizzato nell' ambito degli accordi AMF ,
 ---pagebreak---        derivano dalla iuta . Il Bangladesh inoltre fa parte dei PVS " meno sviluppati ";
      è stato disposto / nel quadro del negoziati commerciali multilaterali / di accorda­
        re a tale categoria di paesi , un " trattamento speciale ".
 c ) Nel quadro di tali negoziati multilaterali il Bangladesh ha ripetutamente richia­
       mato l' attenzione della Comunità sul fatto che , per quanto lo riguarda , un
      " trattamento speciale" significa inevitabilmente un' azione nel settore della iuta ,
    , ed a questo proposito sono state formulate prpposte precise ( in particolare l' eli­
      minazione alla fine del 1981 delle restrizioni comunitarie all' importazione ).
      r      '   i                                    ...
      A questo proposito , l' offerta comunitaria fatta nell' ambito dei negoziati commer­
       ciali multilaterali all' India e al Bangladesh per i prodotti di iuta che sono
      ancora oggetto di contingenti nazionali ( prodotti de l le categorie da 1 a 3 ), -e
      nel quadro dell' eliminazione delle restrizioni quantitative , è stata di trasforma­
       re i contingenti all' importazione in vigore in taluni Stati membri ( Germania ,
       Francia , Regno Unito ) in misure d' autolimitazione all' esportazione , come .gli altri
                                         ,     ι
 -    prodotti di iuta regolati dagli accordi con gestione dei massimali da parte del
      paese esportatore ( 1 ).
      In seguito ai negoziati' commerciali multilaterali , in mancanza di nuove reazioni
      da parte dell' India e del Bangladesh , la Comunità ha deciso di inviare loro una
       lettera per precisare :
                   - che l' offerta comunitaria viene mantenuta ;
                   - che i dettagli e l' attuazione di tale offerta saranno ridiscussi bila­
                    »
                      teralmente nel corso dei . prossimi negoziati .                     .
      Sulla base generale della dichiarazione di Tokio , in particolare del paragrafo 6
  1   che sottolinea la necessità che i meno progrediti fra i paesi in via di sviluppo
      usufruiscano di un trattamento speciale , sarebbe logico concedere qaesto trat­
      tamento speciale al Bangladesh , tanto più che i prodotti di iuta costituiscono
      indubbiamente una produzione essenziale di questo paese .
( 1 ) Rispetto a quest' offerta l' India e il Bangladesh hanno formulato la loro prima
         reazione nella seguente maniera : l' India ha auspicato per i prodotti in questio­
         ne ( categorie da 1 a 3 ) una liberalizzazione o , tutt' alpiù , la determinazione
         nel nuovo accordo non di massimali ma di livelli per l' avvio di consultazioni , •
         come disposto negli accordi attuali per i filati ; il Banglad esh ha insistito
         nuovamente sulla necessità che gli \/enga concesso' urr trattamento speciale ,
         tenendo conto della sua qualità di ." meno sviluppato".
 ---pagebreak---                                     - 7 -
     In vista di queste dichiarazioni e data la situazione meno concorrenziale di
                                                                                            ϊ
     certi prodotti di iuta del Bangladesh in relazione a certi prodotti dell' India ,
     è essenziale che le soluzioni previste dalla Comunità nei negoziati        non
     nuocciano agli interessi pratici del Bangladesh .
     Tuttavia , nella messa in opera dell' offerta dei negoziati commerciali multilatera- •
     li non sarebbe stato opportuno trattare il Bangladesh e . l' India in maniera
     diversa e     trasformare le restrizioni quantitative in misura di autolimitatione
     per uno solo di questi due paesi .                                                     '
d ) Nell' ambito del rinegoziato degli accordi     " iuta " con l' India e il Bangladesh la
                                                                                     «
     Commissione auspica un rinnovo analogo e temporaneo           della protezione del
     mercato comunitario ( assortita da una sospensione delle restrizioni per l' ultimo
     anno degli accordi ), affinchè venga Lasciato all' industria della iuta il tempo       !
    necessario per consentirle di completare la riconversione e la specializzazione
                                                 I
    da essi già avviata in misura considerevole . La Comunità ammette nel contempo
     una sospensione totale , a termine , di tutte le restrizioni quantitative . Una
    volta compiuta la riconversione non si potrebbe infatti conservare nei confronti
    delle importazioni di prodotti di iuta una protezione il cui unico risultato »
     sarebbe mantenere i prezzi di tali prodotti ad un livello artificialmente elevato .
5 . Al fine di evitare che al termine del periodo coperto dagli accordi sorgano delle
    difficolta supplementari nel settore della iuta aumentando i problemi di
    qualcuna di queste regioni in difficoltà , la Commissione ritiene che è opportuno
    incoraggiare il proseguimento della ristrutturazione di questo settore e nelle
    zone più sfavorite l' apparizione di attività alternative .
    A questo proposito , dovrebbero essere prese in considerazione delle azioni socio­
     culturali di natura a facilitare la riconversione a favore dell' industria della
    iuta , la creazione di nuove atti vità 'nel le regioni di produzione della iuta e il
    riadattamento della manodopera in altri settori . A tal fine dovrebbero avere ,
     luogo delle discussioni con gli interessati e con le autorità competenti al fine
    di tracciare- le linee generali di un tale approccio .
    La Comunità dispone già di strumenti finanziari che potrebbero facilitare
    l' introduzione di tali misure , in particolare :
 ---pagebreak---           - )Fondo sociale : il Fondo sociale può agevolare fin d' ora la riqualificazione A
              e il reimpiego dei lavoratori . dell' industria della iuta ,, in particolare
                                                                           y   .
              finanziando misure di formazione professionale sulla base clellà decisione
              ^ ó/^Oó/ CEE ( 1 ) relativa all' intervento del Fondo sociale a favore delle
              persone occupate nel J settore tessile e dell' abbigliamento .
           - Fondo europeo di sviluppo regionale : può intervenire anch' esso nelle regioni
              eligibili e      in particolare nella zona di Dundee sulla base della sua sezione
               sotto quota • i problemi economi ci ' che potrebbero risultare dal negoziato
              della Comunità con l' India e il Bangladesh rendono anche possibile l' eventua­
               le utilizzazione della sezione fuori quota del FEDER .
           La Commissione si augura che al momento dell' adozione di queste raccomandazioni ,
           i l' Consiglio sottolinei il suo interèsse ! per questo tipo di . azióni mediante la
           dichiarazione riportata nell' Allegato II da iscrivere al processo verbale del '
           Consiglio .                                  '    -
  . 6 . Poiché la Comunità ha bisogno di poter 'disciplinare ,               sulla base delle linee
          indicate e delle considerazioni formulate , ancora per un certo periodo di tempo
          il Regime di scambio dei prodotti di iuta , ed essendo opportuno che ciò possa es­
          sere fatto , per ragioni comprensibili , mediante misure non unilaterali ; tenendo
          conto , in questa prospéttiva , dell 'opportunità per la Comunità di prevedere un
          passo avanti per venire incontro almeno in parte alle richieste dell' India e del
          Bangladesh , creando così le condizioni che consentano di avviare con questi paesi
          negoziati suscettibili di giungere ad uncaccordo ; tenuto conto allo stesso tempo
          della necessità di permettere all' industria europea della iuta , situata essen­
           zialmente in regioni deboli , di , continuare il suo adattamento alle nuove condi­
          zioni del     mercato , sembra opportuno che , l' approccio di tale negoziato si fac­
          cia , mantenendo , in un ambito contrattuale , un regime di autolimitazione alle
      < esportazioni , analogo nelle grandi linee a quello attualmente in vigore e che ,
          per L' ultimo anno degli accor-'ji , pre'veda la sospensione di qualsiasi restri - >
          zione .                                     "            ;     -
          La Commissione raccomanda quindi al Consiglio di approvare il progetto di deci-
       . sione accluso in Allegato .
                      t                     ,                  . ■ '                  %
(!) GU n . L 39/ 39 del 14.2.1979 ; modificata            da ultimo dalla decisione77/ 802 / CEE ■■
        ( GU n . L 337 del 27.12.1977 pag . 100 )
 ---pagebreak---                         RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
  che autorizza la Commissione ad aprire negoziati con il Bangladesh e l' India
   per la conclusione di        accordi sul commercio e sulla cooperazione commercia­
                        le nel settore dei prodotti di iuta
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,      "
                                                                    I                         *
  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
  l' articolo 113 ,
                                                       (
  vista la raccomandazione della Commissione ,
  considerando che l' offerta della Comunità in materia di preferenze tariffarie
  generalizzate contempla che per i prodotti di iuta la franchigia verrà anche presa
  in considerazione " nel quadro di misure particolari da concordare con i paesi in via
  di sviluppo esportatori ";                                              .  '
                                                                        *
  considerando che sono stati negoziati dalla Comunità economica europea con la
  Repubbli ca, .indiana   e           . con la Repubblica popolare del Bangladesh  ac­
  cordi sul commercio dei prodotti di iuta che costituiscono tali " misure , particolari ";
  che detti accordi scadono il 31 dicembre 1979 ;
  considerando che         è     opportuno autorizzare l' apertura di negoziati con l' India ed
  il Bangladesh allo scopo di determinare il regime applicabile dopo tale data al com­
  mercio dei prodotti di iuta ..
  DECIDE   :
                                     Articolo unico
  La Commissione è autorizzata ad aprire negoziati allo scopo di concludere tra la Comu-
    . .        .          *
  mta economica europea e la- Repubblica indiana e da un lato la Comunità economi ca euro­
  pea e la Repubbl i ca popolare del Bangladesh dall' altro , accordi sul commercio e la coope *
' razione commerciale nel settore dei prodotti di iuta .
  La Commissione conduce i negoziati in consultazione con il Comitato speciale dell' arti­
  colo 113 del trattato e conformemente alle direttive riportate in allegato alla pre­
  sente deci sione .          <                                       •
  Fatto a Bruxelles , il                                         Per il Consiglio
                                                                  1 1 Présidente -
 ---pagebreak---                                                      ALLEGATO  I
                       DIRETTIVE DI NEGOZIATI "
                                              I
Accordo valido per un periodo di 6 anni , vale a dire fino al 31 dicembre 1985 .
Autolimitazione da parte dell' India e del Bangladesh delle loro esportazioni
verso la Comunità di prodotti di iuta delle categorie da 1 a 3 , 4 e 5 , 7
 sino al 31 dicembre 1984 . L' autolimitazione si realizzerebbe quindi nella   . '
 seguente maniera :
- Per le categorie 4/ 5 e 7 , massimali comunitari fissati sulla base di quelli
   vigenti nel 1979 , con una opportuna percentuale di aumento annuo .
– Per le categorie da 1 a 3 , massimali stabiliti, unicamente per taluni Stati
   membri , sulla base dei contingenti nazionali in vigore o delle importazioni ,
   quando tali contingenti sono espressi in valore o qualora si tratti di contin
   genti globali , con una opportuna percentuale di aumento annuo .
Sospensione di tutte Le restrizioni quantitative in vigore nella Comunità il
1° gennaio 1985 .
Disposizioni concernenti la flessibilità ( tra quote-parti degli Stati membri ,
tra quote-parti di uno stesso Stato membro , riporto , anticipo )   analoghe a
quelle previste negli accordi attuali .
Verrà mantenuta la clausola «di consultazione vigente negli accordi attuali per
i filati di iuta della categoria 6 .
Verrà mantenuta la sospensione tariffaria totale vigente nel quadro del SPG .
 ---pagebreak---                                                            ALLEGATO II
                  Dichiarazione da inserire nel Processo Verbale
                                del Consiglio
Il Consiglio ritiene        opportuno incoraggiare il proseguimento della ristrut
tucazione del settore della iuta e   la creazione e lo sviluppo di nuove attività
nelle zone più sfavorite .
Il Consiglio esaminerà favorevolmente qualsiasi azione comunitaria che
la Commissione riterrà necessario proporre a tal fine .