CELEX: 51974PC0352
Language: it
Date: 1974-03-27
Title: CREAZIONE DI UN CENTRO EUROPEO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE (Comunicazione della Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 352
Vol. 1974/0063
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    COM(74)352 def.
                                            Bruxelles , 27 marzo 1974
                       CREAZIONE PI UN CENTRO EUROPEO
                        DI FORMAZIONE  PROFESSIONALE
              ( Comunicazione della Commissione al Consiglio )
C0M(74 ) 352 def.
 ---pagebreak---         CENTRO EUROPEO PER LA PROMOZIONE DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE
                                     RELAZIOME
  1.     Le attività della Comunità Economica Europea nel settore della forma­
  zione professionale derivano essenzialmente dall' articolo 128 del Trattato
  di Roma, nonché dalla decisione del Consiglio del 2 aprile 19&3 che stabi­
  lisce i principi generali per l' attuazione di tuia politica comune di forma­
  zione professionale che possa contribuire allo sviluppo armonioso sia del­
  le economie nazionali sia del mercato comune » Tali attività rientrano in
  parte anche nel campo d' applicazione dell' articolo 118 dello stesso Trattato ,
  che assegna alla Commissione il compito di promuovere una stretta collabo­
  razione fra gli Stati membri segnatamente , fra 1 * altro , nelle materie ri­
  guardanti la formazione ed il perfezionamento professionale » Nel settore
  agricolo , le suddette attività si basano anche sull' articolo 41 del Trat­
  tato , che prevede espressamente , nel quadro della politica, agricola comune ,
  un coordinamento efficace degli sforzi intrapresi nei settori della forma­
  zione professionale , della ricerca e della divulgazione dell' agronomia ,
  che possono comportare progetti od istituzioni finanziati in comune »
  2»     Le azioni svolte dalla Commissione per l' attuazione di una politica
  comune di formazione professionale e le altre azioni di formazione rea­
  lizzate in collegamento con altre politiche comuni o nell' ambito di queste
  costituiscono un complesso di attività più ampio di quello generalmente
' conosciuto . Si osservi , del resto , che la direttiva del Consiglio del
  17 aprile 1972 , riguardante l' informazione socio-economica e la qualifica­
  zione professionale delle persone occupate in agricoltura , consente di rea­
  lizzare , nel quadro della politica agricola comune , azioni conformi agli
  obiettivi della politica comune di formazione professionale » Tuttavia , è
  innegabile che la complessità e la portata dei problemi da risolvere avreb­
  bero dovuto comportare un impegno più risoluto e l' applicazione di mezzi
  atti a consentire un' azione efficace di grande ampiezza »
         Gli orientamenti politici adottati in materia sociale dai Capi di
  Stato o di Governo in occasione della loro conferenza svoltasi a Parigi
  nell' ottobre 1972 , nonché l' ampliamento della Comunità , offrono ora le basi
  per un nuovo impulso all' attività comunitaria nei vari campi della forma­
  zione professionale »
 ---pagebreak--- 3»     La necessita di questo nuovo impulso e stata affermata quando il
Consiglio ha adottato , il 21 gennaio 1974 » la risoluzione relativa ad un
programma di azione sociale ; in tale risoluzione , infatti - viene espressa
la volontà politica di adottare , in una prima fase comprendente il periodo
dal 1974 al 1976 , le misure necessarie al raggiungimento , fra l' altro ,
dell' obiettivo di una politica comune di formazione professionale per rag­
giungerò progressivamente le sue finalità essenziali e , in particolare ,
il ravvicinamento dei livelli di formazione , segnatamente creando un con­
tro europeo di formazione professionale *
4»     L' istituzione di tale centro appare infatti della massima importanza
se si vuole consentire alla Comunità di fruire della più stretta collabo­
razione di un ente comunitario espressamente dotato di uomini e di materiale
per svolgere azioni sostanziali noi campo della documentazione e dell' in­
formazione , della ricerca e della sperimentazione , in quanto strumento
basilare , tecnico e scientifico , per l' attuazione di una politica comune
di formazione professionale »
       Del resto , la necessità di creare un organismo comunitario specializ­
zato nel settore della formazione professionale è stata riconosciuta e ri­
badita , nel corso degli ultimi anni , dal Parlamento europeo , dal Comitato
economico e sociale e dalle parti sociali , queste ultime , in origine , avreb­
bero addirittura voluto istituire un quadro europeo dotato di tuia certa
autonomia funzionale .
5»     Il Centro proposto non costituirà un doppione di altri centri aventi
compiti inerenti alla formazione professionale »
       Infatti 9gni centro , come quello dell' OIL , a Torino , o quello
dell' OCSE , a Parigi , ha il suo proprio stile , il suo proprio sistema e ,
soprattutto , i suoi propri metodi specifici per abbordare i problemi della
formazione professionale conformemente alle finalità dell' organizzazione
internazionale che è all' origine della sua istituzione » Ciò si spiega
 ---pagebreak--- perfettamente con la diversità delle struttura istituzionali delle varie
organizzazioni internazionali con la differente composizione , non soltanto
dal punto di vista numerico , di ogni gruppo di paesi aderenti ad una o
all' altra organizzazione , con gli obiettivi politici perseguiti da ciascu­
na di esse , nonché con i poteri di cui ciascuna dispone# Ora , è evidente
che la Comunità ha responsabilità specifiche , definite dai Trattati di
Roma e di Parigi ed è tenuta ad assolvere , nel contesto delle politiche
comuni , obbligai che non sono comparabili con alcun' altra attività delle
organizzazioni internazionali classiche » La creazione di un Centro europeo
per il potenziamento della formazione professionale , destinato a fornire
alla Comunità un presidio tecnico e scientifico nei campi d.ell' informazione ,
della ricerca e dell' applicazione , è quindi non soltanto auspicabile , ma
necessaria »
6»      La Commissione ritiene che detto Centro debba essere ideato come un
ente dotato di personalità giuridica propria , pur mantenendo stretti rap­
porti con le istituzioni comunitarie , in particolare con la Commissione »
        Questo Centro potrebbe pertanto :
- assicurare ima crescente partecipazione delle parti sociali alle decisioni
   della Comunità , grazie alla presenza delle medesime nel consiglio d' ammi­
   nistrazione del Centro ;
- ampliare le possibilità di contatto con gli ambienti interessati al di
   fuori delle formalità delle relazioni ufficiali ;
- incoraggiare un' attività più dinamica , commisurata al. ritmo accelerato
   dell' evoluzione economica e sociale e del progresso , tecnologico »
 ---pagebreak---  7»    La struttura del Centro e stata ideata in modo che esso possa rispon­
dere al massimo alle esigenze di un' amministrazione efficiente e rigorosa ,
 ed anche alla necessità di poter ricevere qualsiasi contributo di idee e
di esperienze nuove .
       E' stato quindi previsto che il Centro venga amministrato da un con­
 siglio la cui struttura tripartita - rappresentanti della Commissione ,
delle organizzazioni dei datori di lavoro e delle organizzazioni dei lavo­
ratori - consenta alle parti sociali di svolgere , con piena responsabilità ,
un ruolo particolare . La presenza , in seno a tale consiglio , delle parti
sociali e dell' esecutivo europeo dovrà consentire di addivenire ad una sin­
tesi costruttiva degli orientamenti delle parti in causa .
       Sebbene il Centro ed il Comitato consultivo per la formazione profes­
sionale abbiano una missione distinta , come specificato più avanti al
punto 10 , è opportuno che alcuni membri del Comitato consultivo siano anche
membri del consiglio d' amministrazione del Centro .
       La partecipazione di ambienti interessati alla formazione professio­
nale , non considerando le parti sociali , non è stata finora sufficiente-
mente sviluppata » L' istituzione , a fianco del consiglio d' amministrazione
del Centro , di un Comitato di esperti composto prevalentemente di esperti
ad alto livello , designati dagli Stati membri , consentirà al Centro di bene­
ficiare del più ampio contributo degli ambienti che sono compotenti ed at­
tivi nei vari campi della formazione professionale . I compiti affidati a
detto Comitato devono consentirgli di influire considerevolmente sull' atti­
vità operativa del Centro , soprattutto poiché esso è chiamato a pronunciarsi
sul progetto di programma annuale di lavoro che il consiglio di amministra­
zione deve presentargli . Inoltre , questo Comitato sarà dotato di un diritto
di iniziativa per formulare suggerimenti riguardanti le varie forme di
attività del Centro .
       Il direttore è un elemento-chiave della struttura del Centro . Egli
fruisce di uno statuto ad hoc »
       Il Centro è stato concepito essenzialmente come un organismo motore ,
che deve soprattutto agire da catalizzatore dei più validi orientamenti
innovatori ai fini di un armonioso sviluppo della formazione professionale
nel suo significato più ampio , in seno alla Comunità . E' dunque necessario
giovarsi di tutta la collaborazione più valida per esaminare e mettere a
punto i vari progetti inerenti ai problemi specifici dei vari campi della
 ---pagebreak---  formazione professionale . A tal fine e stata prevista l' istituzione di grup­
pi di lavoro , scelti in funzione delle questioni da trattare .
 8.     Il finanziamento del Centro avviene prevalentemente mediante una sov­
venzione annua a carico del bilancio delle Comunità europee . Questo vincolo
finanziario dimostrerà l' importanza che la Comunità attribuisce a tale
collaborazione . La relazione sull' attività del Centro nell' esercizio pre­
cedente , che verrà trasmessa alla Commissione entro il primo trimestre di
ogni anno , darà la possibilità alle istituzioni comunitarie di valutare
i risultati dell' attività del Centro e di formarsi un' opinione sulle linee
di sviluppo di tale attività che meglio rispondono ai bisogni della Comunità .
9.      La concezione stessa del Centro implica che nonostante il numero
limitato degli effettivi ( tra 20 e 25 elementi ) questi siano persone alta­
mente qualificate ed esperte nei vari campi della formazione professionale .
Parallelamente , è indispensabile che questo Centro realizzi la maggior parte
delle proprie azioni in stretta collaborazione con i centri nazionali o
internazionali .
        In tal modo , il Centro potrebbe cooperare , ad esempio , con il Centro
internazionale di perfezionamento professionale e tecnico dell' OIL di forino ,
con il Centro della OCSE , con il CEPPAR e con gli istituti o centri nazionali
degli Stati membri che esercitalo funzioni pubbliche o parastatali .
10 .   Avendo il Centro europeo compiti operativi nel quadro dell' attuazione
di una politica comune di formazione professionale , le sue attività , nonché
i compiti del suo consiglio d' ajiiministrazione e del Comitato di esperti non
pregiudicano in alcun modo la funzione e la missione del Comitato consultivo
per la formazione professionale . Infatti , gli orientamenti e la definizione
della politica comune di formazione professionale restano interamente di
competenza delle istituzioni comunitarie e sono fissati in base alle proce­
dure previste dal Trattato di Roma.
       In questo quadro istituzionale , il Comitato consultivo per la forma­
zione professionale continuerà ad esercitare integralmente le sue funzioni
per assistere la Commissione , come precisato dalla decisione del Consiglio
del 2 aprile 199&3 » concernente la fissazione dei principi generali per
l' attuazione di una politica comune di formazione professionale . Da parte
sua , la Commissione informerà regolarmente il Comitato consultivo per la
formazione professionale in merito alle attività del Centro . Inoltre , la
Commissione comunicherà al Centro i suggerimenti formulati dal Comitato
consultivo circa la sua attività .
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                  CENTRO EUROPEO PER IL POTENZIAMENTO DELLA
                           ROTAZIONE PROFÉSSIONALE
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in partico­
lare l' articolo 235 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che , in base all' articolo 128 del Trattato , il Consiglio ha
fissato , con decisione del 2 aprile 19&3 , i principi generali per la realiz­
zazione di una politica comune di formazione professionale ;
considerando che il Consiglio ha adottato , con la sua risoluzione del 21 gen­
naio 1974 , un programma di azione sociale ; che questo programma stabilisce ,
fra i suoi obiettivi , l' attuazione di una politica comune di formazione
professionale , allo scopo di raggiungere progressivamente le sue finalità
essenziali e segnatamente il ravvicinamento dei livelli di formazione , in
particolare creando un centro europeo di formazione professionale che , inol­
tre , il Consiglio ha conferito priorità a questo obiettivo ;
considerando che l' attuazione di una politica comune di formazione profes­
sionale presenta, problemi sempre più complessi , la cui soluzione implica im' am­
pia adesione degli ambienti interessati e più particolarmente delle parti
sociali ?
considerando che la creazione di un Centro europeo per il potenziamento della
formazione professionale è necessaria per realizzare quest' azione , per la
quale il Trattato non ha previsto i poteri d' azione all' uopo necessari per
l' insieme dei settori economici ;
                                                                        •• •/ • ♦•
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considerando che la specializzazione e la tecnicità dei compiti da svolgere ,
specialmente nel settore della ricerca e dell' applicazione dei nuovi orien­
tamenti in materia di formazione professionale , in tutti i suoi aspetti ,
esigono l' istituzione di un organismo distinto dai servizi della Commissione ,
ai quali esso deve tuttavia fornire la più ampia collaborazione ?
considerando che conformemente all' articolo 118 del Trattato la Commissione
ha il compito di promuovere una stretta collaborazione fra gli Stati membri
in campo sociale , in particolare nelle materie relative alla formazione ed
al perfezionamento professionali ;
considerando che , conformemente all' articolo 41 elei Trattato , un coordina-"
mento effica.ee delle iniziative avviate nel campo della formazione profes­
sionale può essere previsto nel quadro della politica agricola comune ;
considerando che il Centro deve elaborare un programma di lavoro annuale
che tenga conto degli obiettivi e delle necessità della Comunità Economica
Europea e collaborare , nell' esecuzione dei suoi compiti , con le istituzioni
specializzate esistenti , nonché con le amministrazioni pubbliche e gli
organismi culturali , economici e sociali interessati ,
HA ADOTTATO IL PRESUNTE REGOLAMEFTO :
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                                    Articolo 1
       E 1 istituito un Centro europeo per il potenziamento della formazione
professionale - di seguito denominato "il Centro " -• Il Centro possiede in
tutti gli Stati membri la più ampia capacità giuridica riconosciuta alle
persone giuridiche » Esso non persegue scopi di lucro ed ha sede a
                                    Articolo 2
       Il Centro ha come obiettivo generale l' incoraggiamento e la promozione
della formazione professionale e della formazione continua a livello comunita­
rio » A tal fine , il Centro , in stretta collaborazione con la Commissione
favorisce lo scambio di informazioni e di esperienze in tale campo ,
- raccogliendo una documentazione selettiva che , in particolare , si riferisca
   ai nuovi sviluppi ed alle ricerche nei campi in questione , nonché ai pro­
   blemi relativi alle strutture della formazione professionale ;
r curando la diffusione delle informazioni utili ;
- contribuendo allo sviluppo ed al coordinwnento della ricerca#
       Il Centro incoraggia lo sviluppo di un' impostazione concertata dei
problemi d' interesse comunitario , in particolare mediante la promozione di ini­
ziative che costituiscono un contributo positivo all' attuazione di una politi­
ca comune di formazione professionale .
                                    Articolo 3
1«     Il Centro prende i provvedimenti necessari per assolvere il suo compito »
Esso può in particolare :
- organizzare corsi , conferenze , seminari e progetti-pilota ;
- concludere contratti di studio , erogare aiuti finanziari per attuare progetti
   specifici ;
- provvedere all' edizione ed alla diffusione di tutta la documentazione utile ,
   in particolare di un bollettino comunitario sulla formazione professionale »
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2»      Nello svolgimento dei suoi compiti , il Centro collabora quanto più
strettamente possibile con organismi specializzati , sia pubblici che privati ,
nazionali od internazionali , con le amministrazioni pubbliche e gli istit\iti
d' istruzione , nonché con le organizzazioni dei datori di lavoro e dei
lavoratori .
                                   Articolo 4
1«      Il Centro è gestito da un consiglio di amministrazione , composto
di 15 membri nominati dalla Commissione delle Comunità europee , di cui
a ) cinque membri proposti dalle organizzazioni dei datori di lavoro , costituite
    a livello europeo ;
b ) cinque membri proposti dalle organizzazioni dei lavoratori , costituite a
    livello europeo ;
c ) cinque membri scelti dalla Commissione »
2»      Il loro mandato ha la durata di 3 anni ed è rinnovabile » Al termine del
mandato , i membri restano in carica fino a quando non si sia provveduto alla loro
sostituzione od al rinnovo del mandato stessoa
3a      II presidente del consiglio di amministrazione è eletto dalla Commissione
fra i membri da essa prescelti .
        Due vicepresidenti sono eletti dal consiglio di amministrazione »
        Ogni vicepresidente è scelto , rispettivamente , tra i membri proposti
dalle organizzazioni dei datori di lavoro e        i Sembri proposti dalle or­
ganizzazioni dei lavoratori .
4»      Il presidente convoca il consiglio di amministrazione almeno quattro
volte all' anno »
5®      Le decisioni del consiglio di amministrazione sono prese a maggioranza
assoluta dei membri , senza pregiudizio delie disposizioni dell' articolo 8 »
6»      Il presidente del consiglio di ammini strazione partecipa alle riunioni
del Comitato di esperti »
                                                                      • ••/*« •
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                                   Articolo 5
      Il consiglio di amministrazione è responsabile dell' attività generale
del Centro . Esso adotta il proprio regolamento interno , e le altre disposi­
zioni necessarie al funzionamento del Centro » Lo statuto del personale ed
il regolamento finanziario vengono fissati di concerto con la Commissione .
Esso nomina il direttore del Centro e stabilisce il suo statuto . Esso decide
in merito alla creazione di gruppi di lavoro ad hoc , in funzione delle necessi­
tà del programma annuale di attività .
      Esso informa regolarmente la Commissione in merito all' attività del
Centro .
                                   Articolo 6
1.    Il Comitato di esperti è composto di 18 membri , designati in ragione di
due per ogni Stato membro .
      Essi sono scelti in relazione alle loro conoscenze teoriche ed alla
loro esperienza pratica nei vari campi della formazione professionale .
2.     I membri del Comitato sono nominati dal consiglio di ammini strazione
per la durata di tre anni ; il loro mandato è rinnovabile »
                                   Articolo 7
1.    Il Comitato di esperti emette pareri sulle questioni ad esso sottoposte
dal presidente del consiglio di amministrazione o dal direttore del Centro .
Esso può , di propria iniziativa , trattaro ogni questione inerente ai compiti
del Centro .
2.     Il Comitato elegge tra i propri membri un presidente e stabilisce il
proprio regolamento interno .
3.     Il Comitato è convocato dal suo presidente almeno quattro volte all' anno ,
ed ogni volta che più della metà dei membri ne faccia richiesta.
4.     Il presidente del Comitato di eaperti partecipa con voto consultivo
alle riunioni del consiglio di amministrazione .
 ---pagebreak---                                    Articolo 8
       Il direttore e nominato dal consiglio di amministrazione , previa consul­
tazione del Comitato di esperti » La decisione di nomina esige almeno 3 voti
emessi dai membri di ciascuno dei gruppi che costituiscono il consiglio
di amministrazione *
                                   Articolo 9
1»     Il direttore attua le decisioni del consiglio di amministrazione ed è
incaricato della gestione giornaliera del Centro# Egli assicura la rappresentan­
za giuridica del Centro »
2»    Egli prepara ed organizza i lavori del consiglio di amministrazione e
del Comitato di esperti ed assume la segreteria delle riunioni »
3»    Egli provvede al coordinamento dell' attività dei gruppi di lavoro .
4»     Egli he, autorità sul personale che è assunto e destituito dall' incarico
secondo le condizioni previste dallo statuto del personale »
5»     Egli rende conto della propria gestione al consiglio di amministrazione »
                                  Articolo 10
1»     Sulla "base di un progetto presentato dal direttore , ed ascoltato il
parere del Comitato di esperti , il consiglio di amministrazione stabilisce il
programma di lavoro ani-male s II programma tiene conto delle necessità priori­
tarie indicate dalle Istituzioni della Comunità, nonché dei suggerimenti del
Comitato economico e sociale »
2.     Il Centro programma le proprie attività tenendo conto di quelle attuate
da altri   organismi che operano nel campo della formazione professionale »
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                                  Articolo 11
       Il consiglio di amministrazione adotta, entro e non oltre il 31 marzo ,
la relazione generale sulle attività, la situazione amministrativa e il pro­
gramma di lavoro del Centro e li trasmette alla Commissione delle Comunità
europee *
                                  Articolo 12
1»     Il consiglio di cunministrazione elabora un bilancio per ogni esercizio
finanziario »
2.     Tutte le entrate e le spese del Centro sono iscritte in bilancio »
3*     Nel bilancio , le entrate e le uscite sono in pareggio .
4.     L' esercizio finanziario coincide con l' anno civile »
                                  Articolo 13
1»     Il Centro rioeve annualmente una sovvenzione iscritta nel bilancio delle
Comunità europee ,
2,     Affinché la sovvenzione prevista possa essere iscrìtta , il consiglio di
amministrazione trasmette alla Commissione , entro il 1° aprile di ogni anno ,
e contemporaneamente alla domanda di sovvenzione , uno stato di previsione del­
le entrate e delle uscito , che la Commissione trasmetterà all' autorità in
materia di bilancio .
                                  Articolo 14
1»     Entro il 1° aprile di ogni anno , il consiglio di amministrazione trasmet­
te i conti relativi alla totalità delle entrate e delle spese del Centro per
l' esercizio finanziario precedente alla commissione di controllo prevista
all' articolo 206 del Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea »
Detta    commissione li esamina nelle condizioni previste al secondo capoverso
dell' articolo medesimo .
2.     Il consiglio di ammini strazione invia ogni anno alla Commissione i
conti dell' esercizio trascorso del Centro# La Commissione presenta al Consi­
glio e al Parlamento europeo i conti e la relazione della commissione di con­
trollo unitamente al suo progetto di bilancio .
3.     Il consiglio di amministrazione nomina un revisore dei conti , incaricato
di esaminare le speso del Centro »
                                  Ατϋοοίο 15
       Il protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee si
                                                                        • • « /• 9 »
 ---pagebreak--- applica al Centro , ai membri del consiglio di amministrazione e del Comitato
di esperti , al direttore , nonché al personale del Centro .
                                   Articolo 16
       I membri del consiglio di amministrazione e del Comitato di esperti , il
direttore ed il personale del Centro sono tenuti , anche dopo la cessazione
delle loro funzioni , a non divulgare le informazioni che per loro natura siano
protette dal segreto professionale .
                                   Articolo 17
       La responsabilità contrattuale del Centro è regolata dalla legge applica­
bile al contratto in causa#
       In materia di responsabilità extra-contrattuale , il Centro deve risarcire ,
conformemente ai principi generali comuni ai diritti degli Stati membri ,
i danni cagionati da esso medesimo o dai suoi agenti nell' esercizio delle loro
funzioni •
       La responsabilità personale degli agenti nei confronti del Centro è
recolata dalle disposizioni che stabiliscono il loro statuto o il regime
loro applicabile .
                                   Articolo 13
       II presente regolamento entra in vigore il
                                 0             0
       Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri#
                                          Per il Consiglio ,
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                             SCHEDA FIITAKZIARIA
   CMTRO EUROPEO PER IL POTMZIAI.CTTO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE
Informazioni giuridiche ed amministrative
a) Voce di bilancio : azione nuova - che riprende parte dell' articolo 301 -
    nell' articolo 424» da istituire »
b ) Esercizio finanziario : 1975 e successivi .
c) Fondamento giuridico :
    - Risoluzione del Consiglio del 21.1.1974» G »TJ » n. C-13 del 12.2.1974
       ( Punto 3 dell' elenco delle azioni prioritarie da realizzare nel qua­
      dro del "pieno e migliore impiego ".)
    - Proposta presentata alla Commissione il 13 marzo 1974 »
d) Servizio organizzatore : DG V.
Descrizione , ecc .
a) La creazione di siffatto Centro porta a fornire ai servizi della Commis­
    sione un presidio tecnico in sede di attuazione delle loro azioni a fa­
    vore di una politica comune di formazione professionale . In pari tempo ,
    il Centro agisce come catalizzatore di idee e punto di incontro delle
    esperienze acquisite in questo campo .
b ) Quest' azione riguarda in generale gli ambienti interessati dalla forma­
    zione professionale nella Comunità e , più particolarmente , i Governi
    degli Stati membri , le istituzioni della Comunità ( ed il Comitato eco­
    nomico e sociale ) e le parti sociali , nonché gli organismi e le persone
    che si occupano , a vario titolo , di questioni inerenti alla formazione
    professionale .
c) La natura dei problemi da trattare , le relazioni diretto da stabilire
    con un numero elevato e diversificato di parti interessate a livello in-
    temazionale , comunitario e nazionale , militano a fs-vore di un Centro
    non sottoposto ai condizionamenti della Commissione , con la quale esso ,
    tuttavia, strettamente collabora .
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    d) L' obiettivo generale è stabilito dai seguenti testi :
         - Articolo 128 del Trattato CEE .
         - Decisione del Consiglio del 2.4.1963 , che stabilisce i principi gene­
            rali per l' attuazione di una politica comune di formazione professio­
            nale .
         - Risoluzione del Consiglio del 21 gennaio 1974 » relativa ad un program­
            ma di azione sociale (punto 3 dell' elenco delle azioni prioritarie ).
3 . Spese
    a ) Previsione degli stanziamenti necessari
         L' azione è destinata ad avere carattere permanente . Gli stanziamenti
         necessari a coprire le spesa del Centro saranno prevalentemente a cari­
         co del bilancio della Comunità . I bisogni vengono valutati come segue :
             1975                          1975                             1977
         ( aliquota)
         600.000 U.C.                 1.450.000 U.C.                 1.800.000 U.C.
         E' stato valutato che 1 costi del Centro , xn spese di funzionamento e
         in spese operative durante il primo anno potrebbero essere dell' ordine
         di 1.200.000 U.C. Nell' ipotesi che l' attività del Centro inizi nel lu­
         glio 1975 » si deve prevedere un' aliquota di 600.000 U.C. , pari alla
         metà degli stanziamenti per il 1975 »
         Negli esercizi successivi si deve prevedere un aumento del 15% ( evolu­
         zione generale dei prezzi ), delle spsss di funzionamento e del 30j>
         ( l5/e a titolo dell' evoluzione generale dei prezzi + 15% a titolo delle
       ' maggiori Fattività) delle spese operative .
                                                                        • • •/ • • •
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3 . Spose ( seguito )                                           v
     b ) Modalità di calcolo degli stanzi amenti necessari per l' esercizi o 1975
         ( anno completò )
         S'oese di funzionamento
         - Personale ( l )
            Trattandosi di un Centro indipendente , spetta a quest'ultimo determi­
            nare il numero o la qualità del personale necessario in funzione dei
            programmi annuali .
            Nondimeno , la Commissione ritiene che il personale fisso del Centro
            all' inizio , dovrebbe limitarsi , ad una ventina di persone , ossia :
            1 Direttore ( equivalente A/3)
            10 persone con mansioni di concetto ( equivalente A/4 - A/7)
            5 persone con mansioni di assistenza ( equivalente B/l - B/5)
            10 oommessi e segretarie ( equivalente C/l - c/5)
            (base : costo stipendi 1974 + 15/0                           4^0.000 U.C.
                                                                         430.000
         - affitto di immobili
            e spese inerenti (manutenzione , assicurazioni , ecc .)        55*000 U.C.
                                                                           55.000
         -  acquisto di mobili                                             30.000 U.C.
         -  spese correnti di funzionamento                                  5*000 u.c
                                                                             5.000    U»C .
         -  spese di missione                                              40,000
                                                                           40®000 u.c U.C..
         -  spese di riunione e di convocazione                            70.000
                                                                           70*000 u.c U.C..
                                                       Totale parziale 680.000 U.C.   u.c .
( l ) Questo personale , appartenente ad un Centro indipendente , non figurerà
       nella tabella degli effettivi nel bilancio della Commissione .
                                                                               /
                                                                         • • •/ • v •
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        Sposo operative
        - Raccolta di una documentazione operativa                    140,000 U.C.
           ( documentazione propriamente detta, selezione e
           utili zzr„zione )
        - diffusione delle informazioni
           (manuali , corsi , bollettini di informazione , ecc .)     100.000 U.C.
        - azioni e contributi per lo sviluppo ed il
           coordinamento delle ricerche                               280.000 U.C.
                                                    Totale parziale   520.000 U.C.
                                          Totalo complessivo 1975   1.200.000 U.C.
5 . ControlJo
    a) L' articolo 14 dello Statuto dispone che "Il consiglio di amministrazione
        adotta , di concerto con la Commissione delle Comunità europee , il rego­
        lamento finanziario che definisce le norme per l' elaborazione e l' ese­
        cuzione del bilancio , la presentazione e la verifica dei conti , nonché
        la responsabilità degli ordinatori e dei contabili . -
    b ) L' articolo 5 dello Statuto stabilisce che il Centro informerà regolar­
        mente la Commissione in merito alla propria attività . Inoltre , l' arti­
        colo 11 recita che " Il consiglio di amministrazione adotti entro e non
        oltre il 31 marzo , la relazione generale sulle attività e la situazione
        amministrativa del Centro durante l' esercizio precedente e le trasmet­
        te alla Commissione ".