CELEX: 61977CJ0068
Language: it
Date: 1978-02-14 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 14 febbraio 1978. # IFG - Interkontinentale Fleischhandelsgesellschaft mbH & Co. KG contro Commissione delle Comunità europee. # Forza maggiore. # Causa 68/77.

Avis juridique important

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61977J0068

SENTENZA DELLA CORTE DEL 14 FEBBRAIO 1978.  -  IFG-INTERCONTINENTALE FLEISCHHANDELSGESELLSCHAFT MBH ET CO. KG CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  FORZA MAGGIORE.  -  CAUSA 68/77.  

raccolta della giurisprudenza 1978 pagina 00353 edizione speciale greca pagina 00163 edizione speciale portoghese pagina 00161

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CARNE BOVINA - IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI - MISURE DI SALVAGUARDIA - POTERE DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE - LIMITI  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 805/68 ; REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2033/75 )   2 . DIRITTO COMUNITARIO - PRINCIPIO DI FORZA MAGGIORE - APPLICAZIONE - PRESUPPOSTO   

Massima

1 . NELL ' ADOTTARE IL REGOLAMENTO N . 2033/75 , LA COMMISSIONE NON HA SCONFINATO DAI LIMITI DEL POTERE DISCREZIONALE ATTRIBUITOLE DAL REGOLAMENTO N . 805/68 . 2 . L ' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA FORZA MAGGIORE NEI RAPPORTI FRA UN SINGOLO E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PRESUPPONE L ' INADEMPIMENTO DI UN ' OBBLIGAZIONE DEL PRIMO NEI CONFRONTI DELLA SECONDA . NON E POSSIBILE DESUMERE DAGLI ORDINAMENTI GIURIDICI NAZIONALI UN PRINCIPIO GENERALE DI FORZA MAGGIORE DA APPLICARSI NEL CASO IN CUI UN ' OBBLIGAZIONE DEL GENERE NON SUSSISTA .    

Parti

NELLA CAUSA 68/77 , IFG - INTERCONTINENTALE FLEISCHHANDELSGESELLSCHAFT MBH & CO . KG , CON SEDE IN GROSS-GERAU ( GERMANIA ), CON GLI AVVOCATI DELLO STUDIO LEGALE DR . DIETRICH EHLE , ULRICH C . FELDMANN E DR . ULRICH WIEMANN , DEL FORO DI COLONIA , E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO LA SIG.RA JEANNE HOUSSE , 21 , RUE ALDRINGEN ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO , DR . PETER KALBE , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO MARIO CERVINO , EDIFICIO J . MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI RISARCIMENTO A NORMA DELL ' ART . 215 , SECONDO COMMA DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1CON RICORSO PROMOSSO NEI CONFRONTI DELLA COMMISSIONE IL 2 GIUGNO 1977 , A NORMA DEGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA DEL TRATTATO CEE , LA IFG - INTERCONTINENTALE FLEISCHHANDELSGESELLSCHAFT MBH & CO . KG HA CHIESTO ALLA CORTE , IN VIA PRINCIPALE , DI ' DICHIARARE CHE LA COMMISSIONE , A TITOLO DI RISARCIMENTO , E TENUTA A GARANTIRE L ' ADEMPIMENTO DEL CONTRATTO , STIPULATO DALLA RICORRENTE IL 14 MAGGIO 1975 '  CON L ' ENTE RUMENO PER IL COMMERCIO ESTERO PRODEXPORT E RELATIVO ALLA FORNITURA DI PREPARAZIONI DI CARNE BOVINA CONDITA , E - IN SUBORDINE - CONDANNARE LA COMMISSIONE A RISARCIRE IL DANNO , CONSISTENTE IN UN LUCRO CESSANTE , DA ESSA PATITO PER IL MANCATO ADEMPIMENTO DEL CONTRATTO .    2IL CONTRATTO LITIGIOSO E STATO STIPULATO ALLORCHE LE IMPORTAZIONI NELLA COMUNITA DI CARNE BOVINA DAI PAESI TERZI ERANO DISCIPLINATE DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 23 APRILE 1975 , N . 1090 ( GU L 108 DEL 26 . 4 . 1975 , PAG . 1 ), ADOTTATO IN FORZA DELLA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA DI CUI ALL ' ART . 21 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 805 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLA CARNE BOVINA ( GU L 148 DEL 28 . 6 . 1968 , PAG . 24 );   AI SENSI DI DETTO REGOLAMENTO IL RILASCIO DELLA LICENZA DI IMPORTAZIONE ERA SUBORDINATO ALLA PREVIA ESPORTAZIONE DI UN QUANTITATIVO DI CARNE BOVINA EQUIVALENTE ( REGIME DETTO EXIM ), ECCEZIONE FATTA PER LE PREPARAZIONI E LE CONSERVE DI CARNI PRESENTATE IN IMBALLAGGI ERMETICAMENTE CHIUSI DI PESO NON SUPERIORE AI 5 KG ;   IL CONTRATTO DEL 14 MAGGIO 1975 RIGUARDAVA CARNE CONDITA LE CUI CARATTERISTICHE CORRISPONDEVANO ALLA DESCRIZIONE DI CUI SOPRA ;    3A CAUSA DELLE INONDAZIONI CHE HANNO COLPITO LA ROMANIA NEL GIUGNO 1975 , ALCUNE PARTITE DI CARNE , CHE AVREBBERO DOVUTO VENIR CONSEGNATE ENTRO IL 1* SETTEMBRE 1975 , POTEVANO VENIR FORNITE SOLO DOPO QUESTA DATA ;   IL 1* SETTEMBRE 1975 ENTRAVA IN VIGORE IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 5 AGOSTO 1975 , N . 2033 ( GU L 207 DEL 6 . 8 . 1975 , PAG . 8 ), CHE ABOLIVA PER LA CARNE CONDITA IL REGIME ISTITUITO DAL REGOLAMENTO N . 1090/75 ;   IL DANNO ASSERTIVAMENTE SOFFERTO DALLA RICORRENTE PER EFFETTO DELL ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 2033/75 ALLE FORNITURE IN QUESTIONE COSTITUISCE LA MATERIA DEL CONTENDERE NELLA PRESENTE CAUSA .    4LA COMMISSIONE , PUR SENZA OPPORSI ALLA RICEVIBILITA DELLA DOMANDA PRESENTATA IN SUBORDINE PER OTTENERE UN RISARCIMENTO IN DENARO , HA ECCEPITO L ' IRRICEVIBILITA DELLA DOMANDA PRINCIPALE , OBIETTANDO IN SOSTANZA CHE UNA DOMANDA SIFFATTA NON PUO VENIR ACCOLTA NELL ' AMBITO DI UNA AZIONE DI DANNI PROMOSSA A NORMA DEGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA ;   LA DOMANDA PRINCIPALE E QUELLA SUBORDINATA HANNO TUTTAVIA UNA BASE COMUNE IN QUANTO PRESUPPONGONO CHE SIA COINVOLTA LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA PER EFFETTO DI UN ATTO O DI UN COMPORTAMENTO ILLECITO DELLA COMMISSIONE ;   E QUINDI OPPORTUNO ESAMINARE QUESTO PROBLEMA DI MERITO PRIMA DI PRONUNCIARSI EVENTUALMENTE SULLA RICEVIBILITA DELLA DOMANDA PRINCIPALE .    5TRA I MEZZI DEDOTTI DALLA RICORRENTE PER PROVARE LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA E OPPORTUNO PRENDERE IN ESAME IN PRIMO LUOGO QUELLO CONCERNENTE LA PRESUNTA ILLEGITTIMITA DELLA DISCIPLINA IN QUESTIONE , SPECIE DEL REGOLAMENTO N . 2033/75 ;   A QUESTO PROPOSITO LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA COMMISSIONE , ADOTTANDO QUESTO REGOLAMENTO , NON HA TENUTO CONTO DEI PRESUPPOSTI CHE SI EVINCONO DAGLI ARTT . 21 E 31 DEL REGOLAMENTO DI BASE N . 805/68 , RELATIVI ALL ' ESISTENZA O ALLA MINACCIA DI GRAVI PERTURBAZIONI DEL MERCATO ED AL PERSEGUIMENTO DELLE FINALITA CONTEMPLATE DAGLI ARTT . 39 E 110 DEL TRATTATO .    6TUTTAVIA , COME SI EVINCE DAL TERZO E QUARTO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO N . 2033/75 , LA COMMISSIONE HA DICHIARATO CHE ' DETTO MERCATO CONTINUA , A CAUSA DELLE IMPORTAZIONI , AD ESSERE MINACCIATO DA GRAVI PERTURBAZIONI ATTE A COMPROMETTERE GLI OBIETTIVI DI CUI ALL ' ART . 39 DEL TRATTATO '  E CHE LE IMPORTAZIONI DI CARNE CONDITA ESONERATE DAI PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA AVEVANO ' RAGGIUNTO UN VOLUME INCOMPATIBILE CON UNA SANA GESTIONE DEL MERCATO DELLE CARNI BOVINE ' ;   NULLA CONSENTE DI AFFERMARE CHE LA COMMISSIONE , DESCRIVENDO IN QUESTI TERMINI LA SITUAZIONE DEL MERCATO , ABBIA SCONFINATO DAI LIMITI DEL POTERE DISCREZIONALE ATTRIBUITOLE DAL REGOLAMENTO N . 805/75 ;   IL MEZZO VA PERCIO DISATTESO .    7LA RICORRENTE SOSTIENE INOLTRE CHE LA COMMISSIONE HA VIOLATO IL PRINCIPIO DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO NON ADOTTANDO MISURE TRANSITORIE CHE CONSENTISSERO , ANCHE DOPO L ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO IL 1* SETTEMBRE 1975 , DI FAR FRUIRE I CONTRATTI STIPULATI ANTERIORMENTE AL 6 AGOSTO 1975 , DATA DELLA PUBBLICAZIONE DEL REGOLAMENTO , DELLE CONDIZIONI D ' IMPORTAZIONE RISULTANTI DALLA DISCIPLINA PRECEDENTE .    8VA PERO RILEVATO CHE SI TRATTAVA DI UN REGIME DI IMPORTAZIONI CHE NON PRESCRIVEVA NE AUTORIZZAZIONI PREVENTIVE , NE IMPEGNI DEFINITIVI DA PARTE DELL ' INTERESSATO NEI CONFRONTI DELLE AUTORITA INCARICATE DELLA GESTIONE DELL ' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO IN QUESTIONE E CHE LA COMMISSIONE NON HA FORNITO AGLI IMPORTATORI ALCUN INDIZIO CHE POTESSE DAR LORO AFFIDAMENTO NELLA CONSERVAZIONE IMMUTATA DELLA DISCIPLINA PRECEDENTE DURANTE IL PERIODO DI ADEMPIMENTO DI VECCHI CONTRATTI , NONOSTANTE IL MUTAMENTO DELLA SITUAZIONE DI MERCATO ;   NEMMENO QUESTO MEZZO PUO QUINDI VENIR ACCOLTO .    9INFINE LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA COMUNITA E RESPONSABILE IN QUANTO LA COMMISSIONE NON HA VOLUTO TENER CONTO DELL ' EVENTO DI FORZA MAGGIORE CHE HA IMPEDITO L ' ADEMPIMENTO DEL CONTRATTO PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 2033/75 ;   LA RICORRENTE ASSUME , IN PRIMO LUOGO , CHE SUSSISTONO I PRESUPPOSTI PER L ' APPLICAZIONE PER ANALOGIA DELL ' ART . 20 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 17 GENNAIO 1975 , N . 193 , CHE STABILISCE LE MODALITA D ' APPLICAZIONE DEL REGIME DEI TITOLI D ' IMPORTAZIONE , DI ESPORTAZIONE E DI FISSAZIONE ANTICIPATA RELATIVI AI PRODOTTI AGRICOLI ( GU L 25 DEL 31 . 1 . 1975 , PAG . 10 ) E , IN SECONDO LUOGO , CHE L ' OBBLIGO DI TENER CONTO DELLA FORZA MAGGIORE DERIVA DA UN PRINCIPIO GIURIDICO GENERALE CHE LA COMMISSIONE DEVE RISPETTARE , ANCHE NEL SILENZIO DELLA LEGGE .    10L ' ART . 20 DEL REGOLAMENTO N . 193/75 DISPONE CHE , QUALORA L ' IMPORTAZIONE O L ' ESPORTAZIONE NON POSSA EFFETTUARSI DURANTE IL PERIODO DI VALIDITA DI UNA LICENZA , A CAUSA DI UN EVENTO DI FORZA MAGGIORE , L ' ISTANZA COMPETENTE PUO ANNULLARE L ' OBBLIGO DI IMPORTARE O DI ESPORTARE , SVINCOLANDO LA CAUZIONE , OPPURE PROROGARE LA VALIDITA DELLA LICENZA ;   DALLA DISPOSIZIONE DI CUI SOPRA EMERGE CHE ESSA SI RIFERISCE A SITUAZIONI IN CUI L ' INTERESSATO HA ASSUNTO UN PRECISO IMPEGNO NEI CONFRONTI DELL ' AUTORITA COMPETENTE E , QUALORA NON RISPETTASSE L ' IMPEGNO ASSUNTO , ANDREBBE SOGGETTO A UNA SANZIONE SOTTO FORMA DI PERDITA DELLA CAUZIONE , SE NON FOSSE SCIOLTO DAL VINCOLO PATTUITO GRAZIE ALLA CLAUSOLA RELATIVA ALLA FORZA MAGGIORE ;   BEN DIVERSA E LA SITUAZIONE QUALORA L ' INTERESSATO NON ABBIA ASSUNTO IMPEGNI NEI CONFRONTI DELLE AUTORITA COMPETENTI E L ' INOSSERVANZA DI UN TERMINE NON COMPORTI QUINDI ALCUNA SANZIONE NEI SUOI CONFRONTI , SANZIONE DA CUI SAREBBE OPPORTUNO ESONERARLO IN CASO DI FORZA MAGGIORE ;   DATA LA SOSTANZIALE DIFFERENZA TRA I DUE CASI , NON SUSSISTONO I PRESUPPOSTI PER L ' APPLICAZIONE ANALOGICA ALLA FATTISPECIE DELLA DISPOSIZIONE DI CUI SOPRA .    11QUANTO ALL ' INVOCATO PRINCIPIO GIURIDICO GENERALE INERENTE ALLE IPOTESI DI FORZA MAGGIORE , E VERO CHE GLI ORDINAMENTI DEGLI STATI MEMBRI CONTEMPLANO , IN DETERMINATI CONTESTI E RAPPORTI GIURIDICI , LA POSSIBILITA DI DEROGARE AI RIGORI DELLA LEGGE , SPECIE ALLE CONSEGUENZE GIURIDICHE DELL ' INADEMPIMENTO DI UN ' OBBLIGAZIONE , IN CASO DI FORZA MAGGIORE ;   TUTTAVIA , IN UN RAPPORTO TRA SINGOLO ED AMMINISTRAZIONE PUBBLICA , COME QUELLO DELLA FATTISPECIE , IN CUI LA SCADENZA DELLA DATA PATTUITA , LUNGI DALL ' IMPLICARE L ' INADEMPIMENTO DI UNA QUALSIASI OBBLIGAZIONE INCOMBENTE AL SINGOLO , COMPORTA COME UNICA CONSEGUENZA L ' ASSOGGETTAMENTO DELLE IMPORTAZIONI IN QUESTIONE AD UN REGIME MENO FAVOREVOLE RISPETTO A QUELLO VIGENTE FINO ALLA DATA DI CUI SOPRA , NON E POSSIBILE DESUMERE DAGLI ORDINAMENTI DEGLI STATI MEMBRI L ' ESISTENZA DI UN PRINCIPIO GIURIDICO GENERALE AVENTE IL SENSO PROPUGNATO DALLA RICORRENTE ;   SE L ' IMPORTATORE RITIENE CHE L ' ADEMPIMENTO DEL CONTRATTO SECONDO IL NUOVO REGIME LEDA IL SUO INTERESSE , EGLI DEVE CERCARE LA PROPRIA TUTELA NELL ' AMBITO DEL RAPPORTO CONTRATTUALE CON LA CONTROPARTE , EVENTUALMENTE APPELLANDOSI ALL ' EVENTO DI FORZA MAGGIORE ;   DI CONSEGUENZA , IL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE NON PUO CONSIDERARSI ILLECITO E NON PUO QUINDI FAR SORGERE LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA .    12COSI STANDO LE COSE , DAL MOMENTO CHE RISULTANO INFONDATE LE DOMANDE DELLA RICORRENTE , TANTO PRINCIPALE QUANTO SUBORDINATA , NON E IL CASO DI ESAMINARE IL PROBLEMA PARTICOLARE DELLA RICEVIBILITA DELLA DOMANDA PRINCIPALE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  13A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE ;   LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   DICHIARA :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2* LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLA RICORRENTE .