CELEX: 51995PC0087
Language: it
Date: 1995-03-22
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa all' attuazione di un programma di azioni comunitarie a favore della competitività dell' industria europea

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                            Bruxelles, 22.03.1995
                                            COM(95)87 def.
                                             95/ 0081(CNS)
            COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE
         AL CONSIGLIO, AL PARLAMENTO EUROPEO,
             AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE
                 E AL COMITATO DELLE REGIONI
  PROGRAMMA D'AZIONE E CALENDARIO
   PER L'ATTUAZIONE DELLE INIZIATIVE
  ANNUNCIATE NELLA COMUNICAZIONE
"POLITICA DI COMPETITIVITÀ INDUSTRIALE
             PER L'UNIONE EUROPEA"
                   Proposta di decisione del Consiglio
    relativa all'attuazione di un programma di azioni comunitarie
           a favore della competitività dell'industria europea
                      (presentita d i l l a Cosaisalone)
 ---pagebreak---      Nella sua risoluzione, dell'8 novembre 1994, sul rafforzamento della competitività
     dell'industria della Comunità, il Consiglio ha invitato la Commissione a
     "presentare un calendario per l'elaborazione di proposte appropriate che con-
     cretizzino le iniziative annunciate dalla Commissione nella sua comunicazione
     dal titolo "Politica di competitività industriale per l'Unione europea" nei settori
     dell'investimento immateriale, della cooperazione industriale, della concorrenza
     e della modernizzazione del ruolo delle autorità pubbliche ".
   • In seguito a tale richiesta, la Commissione presenta:
     — le azioni prioritarie per l'attuazione della sua politica di competitività indu-
          striale;
     — un progetto di decisione del Consiglio relativa all'attuazione di un programma
          di azioni comunitarie a favore della competitività dell'industria europea;
     — un programma e un calendario d'azione per una politica di competitività in-
          dustriale per l'Unione europea.
1.   AZIONI PRIORITARIE
     Il trattato sull'Unione europea affida alla Comunità e agli Stati membri la respon-
     sabilità di controllare, nel rispetto del principio di sussidiarietà, che siano garan-
     tite le condizioni necessarie per la competitività dell'industria comunitaria.
     A tal fine, la Commissione ha presentato la comunicazione "Una politica di com-
     petitività industriale per l'Unione europea" (COM(94)319 del 14 settembre
      1994).
     La comunicazione in questione si fonda sui principi di base della politica indu-
     striale comunitaria definita in precedenza nella comunicazione "La politica indu-
     striale in un contesto aperto e concorrenziale" adottata nel 1990 dalla Commis-
     sione, le cui conclusioni sono state integralmente approvate dal Consiglio.
     In questa sede è opportuno ricordare che:
     — se da un lato le imprese devono garantire la loro competitività sul mercato, le
          amministrazioni pubbliche devono creare un contesto favorevole al migliora-
          mento della competitività industriale;
     — l'attuazione di una politica di competitività industriale è un obbligo condiviso
          dall'Unione e dagli Stati membri, secondo quanto previsto all'articolo 130 del
 ---pagebreak---        Trattato sull'Unione europea, e l'industria deve partecipare direttamente a
       questo processo.
  Va inoltre ricordato che è necessario tener conto del collegamento sempre più
  stretto tra coesione economica e sociale e rendimento industriale ed economico.
  La competitività industriale e la coesione economica e sociale devono potenziarsi
  reciprocamente. Migliorando l'infrastruttura e potenziando al massimo il livello
  generale dell'investimento, una maggiore coesione economica e sociale può porta-
  re risultati in grado di influire positivamente sul rendimento del settóre privato. La
  futura competitività, poggerà non tanto sulle economie di scala e le grandi serie
  quanto sulla capacità di integrare le informazioni, garantendone una diffusione
  adeguata e permettendo una crescita industriale decentralizzata.
  La Commissione individua 4 obiettivi di rilevante importanza nella politica di
  competitività industriale, segnatamente:
  — lo sviluppo del mercato interno,
  — l'attenzione maggiore rivolta alle esigenze dell'industria nella politica di ri-
       cerca,
  — la realizzazione della società dell'informazione,
  — la promozione della cooperazione industriale.
- Lo sviluppo del mercato interno
  Il mercato interno, realizzato ormai dal 1993, rappresenta il principale contributo
  dell'Unione al rafforzamento della competitività dell'industria europea. Attual-
  mente, le priorità principali dell'Unione sono, da un lato, risolvere i problemi an-
  cora presenti in taluni settori specifici e, dall'altro garantire il funzionamento effi-
  cace del mercato unico affinché le imprese e i consumatori possano approfittarne
  appieno, il che significa completare il quadro normativo, garantire la sua applica-
  zione pratica e migliorare il contesto economico. La liberalizzazione del mercato
  unico deve essere estesa anche ai settori che non ne hanno ancora beneficiato in
  modo adeguato. Allo stesso modo, il diritto d'imprese resta un settore in cui i
  progressi compiuti sono ancora insufficienti.
  In tale ambito, la realizzazione rapida del mercato interno dell'energia costituisce
  un fattore essenziale, segnatamente a causa dell'importanza dell'energia per la
  competitività dell'industria europea. Tuttavia, il completamento del mercato in-
  terno nel settore dell'energia non è stato ancora realizzato, quindi l'integrazione
  dell'energia nel mercato interno attraverso atteggiamenti più aperti e competitivi
  rappresenta un elemento centrale dell'azione della Commissione nei settori del gas
  e dell'elettricità (cfr. comunicazione della Commissione concernente la creazione
  del mercato interno dell'elettricità (COM(95)80)). Questo obiettivo è stato più
  volte sottolineato dal Consiglio e dal Parlamento europeo.
                                                                                      3-
 ---pagebreak---   A questo proposito, l'Unione e gli Stati membri svolgono un molo cmciale, se si
  tiene conto delle rispettive responsabilità in materia di contesto regolamentare,
  laddove si tratta di trovare il giusto equilibrio tra legislazione comunitaria e legi-
  slazione nazionale, garantendone un'attuazione efficace ed equilibrata.
  Per la realizzazione del mercato intemo, l'approccio adottato dalla Commissione
  (il cosiddetto "nuovo approccio") si limita ad imporre il rispetto dei requisiti di
  interesse pubblico, ad esempio la protezione della salute o della sicurezza dei con-
  sumatori, lasciando all'industria la possibilità di scegliere i mezzi tecnici per rag-
  giungere l'obiettivo, segnatamente attraverso la normazione. È proprio nella scelta
  di questi mezzi che l'industria può affermare la propria competitività. Affinché
  questo approccio possa realizzarsi pienamente, gli Stati membri non devono oc-
  cupare quest'ambito, riservato agli industriali, con la legislazione nazionale. In
  tale linea, l'armonizzazione della legislazione nazionale, se necessario, sarà ap-
  poggiata a livello comunitario, come l'applicazione del principio di riconoscimen-
  to reciproco. Inoltre, la Commissione dispone di poteri di controllo che continuerà
  a mettere a disposizione dell'Unione, dell'industria e dei cittadini.
- Maggiore considerazione delle esigenze dell'industria nella politica di ricerca
  L'innovazione svolge un molo determinante per aumentare la capacità di adegua-
  mento all'evoluzione dei mercati e dunque la competitività dell'industria. Perché i
  risultati della ricerca siano funzionali alla competitività industriale, occorre mi-
  gliorarne la divulgazione, il trasferimento e la valorizzazione da parte dell'indu-
   stria medesima.
  L'Unione, gli Stati membri e la stessa industria devono dare il proprio contributo
  per rafforzare l'impegno di ricerca e di formazione tecnologica, per consentire alle
   imprese di anticipare meglio l'evoluzione delle tecnologie e dei mercati, mettendo
   in atto le strategie più adeguate.
  A tal fine, la Commissione prevede di avviare una serie di progetti comuni d'inte-
  resse industriale, tesi non solo ad avvicinare la ricerca alle esigenze dell'industria,
  soprattutto su mercati caratterizzati da forte crescita e occupazione, ma soprattutto
  a potenziare le sinergie e il coordinamento con gli impegni profusi dagli Stati
  membri, dall'Unione e dall'industria stessa; al contempo, detti progetti devono
  rendere più espliciti ai cittadini i progressi realizzati nel settore tecnologico co-
  munitario.
  La Commissione prepara inoltre una comunicazione su una migliore compene-
  trazione tra ricerca e industria e un Libro verde sulla promozione delle politiche di
  innovazione nell'Unione europea, nonché un bilancio annuale relativo all'attua-
  zione delle azioni comunitarie di ricerca, ai sensi dell'articolo 130 P del trattato.
                                                                                     -4
 ---pagebreak--- La realizzazione della società deWinformazione
La realizzazione della società dell'informazione avrà un'incidenza fondamentale
su tutte le attività industriali dell'Unione. Vista la rapidità con cui essa si realizza,
è sempre più importante che l'industria europea sia in grado di sviluppare e gestire
le conoscenze.
Ne consegue, pertanto, che le condizioni di accesso alle informazioni, alle reti at-
traverso cui queste vengono trasmesse e ai servizi che ne agevolano l'utilizzo,
svolgono un molo sempre più decisivo nell'ambito della competitività industriale.
Adesso, pertanto, la disponibilità e la qualità delle infrastrutture e dei servizi di
telecomunicazione, e soprattutto la riduzione dei loro costi, si rivelano fattori es-
senziali nell'ambito della competitività industriale dell'Unione europea. E' per
questo motivo che è necessario accelerare il processo di liberalizzazione del setto-
re delle telecomunicazioni aprendo alla concorrenza le infrastmtture e i servizi
che formano ancora oggetto di monopolio.
In tale ambito è opportuno sottolineare l'importanza della formazione dei lavora-
tori, cosa che implica l'esigenza di integrare lo sviluppo della società dell'infor-
mazione con quello della società dell'istruzione e della formazione.
L'emergere della società dell'informazione crea nuovi mercati in grado di produrre
notevole occupazione. L'industria dell'Unione europea, ed in particolare quella
delle telecomunicazioni, ha dimostrato di saper elaborare e produrre gli strumenti
della futura società dell'informazione. La questione fondamentale sarà, sempre
più, quella di sviluppare contenuti e servizi che consentano di stimolare la do-
manda e l'utilizzo delle informazioni in questione.
La Commissione ha già formulato alcune proposte nella comunicazione "Verso la
società dell'informazione in Europa; un piano di azione", preparata successiva-
mente alla relazione del maggio 1994 "L'Europa e la società dell'informazione
globale" del Gruppo ad alto livello presieduto dal sig. Bangemann.
Le iniziative contenute nel piano d'azione riguardano gli aspetti regolamentari e
giuridici del mondo europeo della comunicazione e comprendono provvedimenti
per la creazione di reti, contenuti, servizi e applicazioni transeuropei, la protezio-
ne della vita privata e dei dati personali e una serie di azioni su tematiche legate
alla società e alla cultura.
Per poter sfruttare al meglio le opportunità offerte dall'avvento della società
dell'informazione, evitando al contempo alcuni rischi che essa comporta, la
Commissione adotta varie iniziative, tra le quali figura l'istituzione di due forum:
il Forum sulla società dell'informazione, che si occupa delle sfide connesse con la
realizzazione della società dell'informazione, e il Gruppo di esperti ad alto livello,
che esamina l'impatto sulle società e le imprese della società dell'informazione.
                                                                                     -5-
 ---pagebreak--- Il Gmppo di esperti ad alto livello avrà il compito di preparare una o varie rela-
zioni sugli aspetti sociali e imprenditoriali della società dell'informazione, segna-
tamente per quanto riguarda le sei tematiche prioritarie indicate nella relazione
della Commissione al vertice europeo di Essen "La società dell'informazione in
Europa: una prima valutazione dopo Corfu".
Nel febbraio 1995 la Commissione ha organizzato un'iniziativa di grande rile-
vanza a Bruxelles, concomitante con la Conferenza ministeriale del G-7, sulle te-
matiche chiave della società dell'informazione: il quadro regolamentare fra cui se-
gnatamente norme per la protezione della vita privata e dei dati personali e la po-
litica di concorrenza, lo sviluppo delle reti d'informazione e gli aspetti sociali,
economici e culturali della società dell'informazione.
L'intenzione di associare i paesi in via di sviluppo all'attuazione della società
dell'informazione e di renderli pienamente partecipi dei benefici che ne derivano,
è stata sottolineata durante la Conferenza ministeriale del G-7 succitata. Per rea-
lizzare questo impegno e rispondendo al suggerimento del Vice-Presidente suda-
fricano Mbeki, la Commissione intende contribuire alla preparazione di una con-
ferenza sulla società dell'informazione con i paesi in via di sviluppo.
La Commissione sta inoltre preparando un documento sulla metodologia che in-
tende adottare per coordinare le azioni tese a sviluppare nuovi servizi e applica-
zioni, in particolare nell'ambito del Quarto programma quadro di R&S (1994-
 1998) e del programma sulle reti transeuropee.
La promozione della cooperazione industriale
 Il completamento del mercato interno è stato affiancato dall'intensificarsi della
 cooperazione industriale all'interno dell'Unione europea, per la quale le ammini-
 strazioni pubbliche devono mettere in atto un quadro favorevole, nel rispetto delle
 regole della concorrenza.
 L'Unione deve pertanto impegnarsi ad eliminare gli ostacoli alla cooperazione in-
 dustriale, elaborando al contempo degli strumenti di cooperazione industriale: è
questo infatti uno dei presupposti per consentire all'industria di trarre il massimo
vantaggio dal mercato intemo.
Parallelamente, il programma LEONARDO contribuisce a sviluppare la coopera-
zione tra le imprese e gli altri operatori nel settore della formazione professionale.
 Sviluppare la cooperazione industriale con il resto del mondo è uno dei perni at-
torno cui mota la strategia dell'Unione, tesa a rafforzare la presenza dell'industria
europea sui mercati geografici in espansione e ad agevolare la transizione di al-
cuni paesi terzi verso un'economia di mercato.
 ---pagebreak---    Per consentire alle imprese europee di migliorare le rispettive posizioni sui mer-
   cati del futuro, la Commissione istituirà, tra l'altro, una banca dati sugli ostacoli al
   corretto funzionamento dei mercati.
   Al fine di favorire questa collaborazione, è opportuno rafforzare tutti i legami
   possibili con i paesi terzi nel settore industriale, economico, commerciale, degli
   investimenti e del trasferimento di conoscenze, onde consentire a questi di inte-
   grarsi a pieno titolo nell'economia mondiale. La comunicazione sulla coopera-
   zione industriale con l'Europa orientale, adottata di recente dalla Commissione, si
   riferisce segnatamente a queste tematiche nell'ambito dei paesi in questione.
   La politica di competitività industriale nell'Unione europea si applica a tutti i set-
   tori e alle imprese di qualsiasi dimensione. Tuttavia, riconoscendo il contributo
   importante delle PMI alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro
   nell'Unione europea, la Commissione ha annunciato un Programma integrato a
   favore delle PMI e dell'artigianato (COM(94)207).
   Il programma in oggetto tiene conto delle esigenze particolari delle PMI ed attua
   gli obiettivi delineati nel Libro bianco del dicembre 1993 preparato dalla Com-
   missione. Il Programma integrato propone misure volte a promuovere azioni con-
   certate tra gli Stati membri per creare un contesto economico migliore, per miglio-
   rare le misure di appoggio alle PMI e stimolare un maggiore utilizzo dei servizi
   offerti alle imprese, disponibili a livello nazionale o regionale. Il programma è
   appoggiato con vigore dal Consiglio grazie ad una risoluzione del 10 ottobre
    1994. L'attuazione delle iniziative operative e delle misure nel quadro del Pro-
   gramma integrato a favore delle PMI è già stata avviata in cooperazione con gli
   Stati membri.
2. PROGETTO DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVO
   ALL'ATTUAZIONE DI UN PROGRAMMA DI AZIONI COMUNITARIE
   A FAVORE DELLA COMPETITIVITA' DELL'INDUSTRIA EUROPEA
   (ALLEGATO 1)
   Il progetto di decisione del Consiglio relativa all'attuazione di un programma di
   azioni comunitarie a favore della competitività dell'industria europea si applica ad
   azioni che si riferiscono alle priorità evidenziate nella risoluzione del Consiglio e
   che necessitano una decisione formale del Consiglio per chiarire e garantire la
   loro attuazione da parte della Commissione.
   Il programma di azioni e il progetto di decisione riguardano azioni che possono
   essere attuate sulla base delle risorse esistenti. Qualora tali risorse si rivelassero
   insufficienti, la Commissione potrebbe presentare un nuovo progetto di decisione.
 ---pagebreak--- 3. PROGRAMMA E CALENDARIO D'AZIONE PER UNA POLITICA DI
   COMPETITIVITÀ INDUSTRIALE PER L'UNIONE EUROPEA
   (ALLEGATO 2)
   Nella comunicazione "Una politica di competitività industriale per l'Unione eu-
   ropea", la Commissione ha individuato le azioni che considera prioritarie, sottoli-
   neando la volontà di impegnarsi immediatamente per realizzare quelle che atten-
   gono direttamente alle sue competenze.
   Il programma d'azione per una politica di competitività per l'Unione europea elen-
   ca gli interventi in merito all'aggiornamento delle politiche comunitarie già in at-
   to, o all'avvio di iniziative che non comportino nuove decisioni formali.
   Tra queste, rientrano segnatamente gran parte delle azioni che costituiscono il se-
   guito dato alle risoluzioni sulle quali la Commissione deve presentare una rela-
   zione al Consiglio in merito all'attuazione delle risoluzioni e delle conclusioni del
   Consiglio in materia di politica industriale.
                                                                                   -8
 ---pagebreak---                                  Proposta di decisione del Consiglio
         relativa all'attuazione di un programma di azioni comunitarie a favore
                             della competitività dell'industria europea
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce l'Unione europea, segnatamente l'articolo 130, paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione1,
visto il parere del Parlamento europeo2,
visto il parere del Comitato economico e sociale3,
visto il parere del Comitato delle regioni4,
1.     considerando che i capi di Stato e di governo, nel corso del Consiglio europeo del
       10 e 11 dicembre 1993 a Bruxelles, hanno adottato il Libro bianco sulla Competiti-
       vità, la crescita e l'occupazione5 come riferimento per l'azione dell'Unione europea
       e degli Stati membri, appoggiando un approccio di sviluppo industriale basato sulla
       competitività globale, fattore di crescita e di occupazione;
2.     considerando che, il 22 aprile 1994, il Consiglio ha adottato le conclusioni sul mi-
       glioramento della competitività dell'industria europea sulla base del Libro bianco
       Competitività, crescita, occupazione;
3.     considerando che l'8 novembre 1994 il Consiglio ha adottato la risoluzione sul raf-
       forzamento della competitività dell'industria della Comunità6, nella quale sottolinea
       in particolare che l'esistenza di un'industria competitiva e innovativa costituisce il
      presupposto per una crescita economica e per la creazione di nuovi posti di lavoro;
      che le condizioni quadro per la competitività e la concorrenza devono essere mi-
       gliorate per permettere all'Unione europea di mantenere intatto il suo potenziale di
      attrazione in quanto centro industriale in grado di portare alla creazione di nuove
      imprese e di nuovi posti di lavoro;
         GUn. del...... pag.
         GUn      del...... pag.
         GUn      del...... pag.
         GUn      del...... pag.
         COM(93) 700 def. del 5.12.1993.
         GUn      del...... pag.
 ---pagebreak--- 4.  considerando che il...., il Parlamento ha adottato una risoluzione su...;
5.  considerando che la produzione industriale e i servizi sono sempre più complemen-
    tari e che, di conseguenza, un settore industriale competitivo è indispensabile per
    sfruttare appieno le possibilità di creazione di posti di lavoro nel settore dei servizi
    e viceversa;
6.  considerando che l'attuazione rapida del mercato intemo dell'energia costituisce un
    elemento fondamentale per la competitività dell'industria europea;
7.  considerando che la coesione economica e sociale e la competitività dell'industria
    europea sono connesse nel senso che un'industria europea competitiva può contri-
    buire alla coesione e che quest'ultima può offrire all'industria i vantaggi di una base
    commerciale e geografica più ampia;
8.  considerando che, nonostante il molo importante dello Stato, la tutela della com-
    petitività industriale e il suo potenziamento sono soprattutto compito delle imprese;
9.  considerando che il sempre più rapido progresso tecnico, la crescente globalizza-
    zione dei mercati, l'intensificarsi della concorrenza intemazionale e la crescente im-
    portanza della tutela ambientale esigono da tutti i responsabili dell'economia, della
    politica e della società, un maggiore impegno per agevolarne i necessari adegua-
    menti strutturali che assicurino, tra l'altro, uno sviluppo sostenibile e la creazione di
    nuovi posti di lavoro;
10. considerando che è necessario evitare distorsioni della concorrenza e promuovere
    l'apertura dei mercati, sia all'interno che all'esterno della Comunità;
11. considerando che si rivela particolarmente urgente che la Comunità e gli Stati
    membri, nel quadro delle loro competenze rispettive, adottino misure per potenziare
    concretamente la competitività dell'industria, tenendo conto delle nuove sfide;
                                                                                         10
 ---pagebreak--- DECIDE:
                                         Articolo 1
Con la presente è adottato il programma di azioni di cui all'allegato, volto a potenziare la
competitività dell'industria europea, che costituirà la base della crescita economica e della
creazione di posti di lavoro e contribuirà alla coesione economica e sociale, e che perse-
gue gli obiettivi che seguono:
A.    liberare le imprese (soprattutto le PMI) da qualsiasi limitazione normativa e ammi-
      nistrativa superflua,
B.    garantire una concorrenza su basi di equità,
C.    potenziare la cooperazione industriale,
D.    promuovere i fattori immateriali di competitività.
                                         Articolo 2
La Commissione presenta periodicamente al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comi-
tato economico e sociale e al Comitato delle regioni, una relazione di valutazione sui ri-
sultati, accompagnata, se del caso, da proposte appropriate.
                                                        Fatto a Bruxelles, addì.
                                                                                       -11
 ---pagebreak---         PROGRAMMA D'AZIONE VOLTO A POTENZIARE
LA COMPETITIVITA' INDUSTRIALE DELL'UNIONE EUROPEA
 Relazione annuale sullo sviluppo della competitività dell'industria europea, segna-
 tamente in base ai dati raccolti per il "Panorama dell'industria europea",
 analisi del problema della delocalizzazione dell'industria e dei servizi e relazione
 presentata ai Direttori generali dell'industria,
 in collaborazione con l'industria e le amministrazioni nazionali, creazione di una
 base di dati sugli ostacoli che le imprese europee devono affrontare nei paesi terzi, a
 seconda dei mercati,
 realizzazione delle iniziative annunciate nella comunicazione su una politica di
 competitività industriale per l'Unione europea:
   — investimenti immateriali;
   — cooperazione industriale;
   — aspetti industriali della concorrenza;
   — modernizzazione del molo industriale delle autorità pubbliche.
                                                                                   12
 ---pagebreak---        COMMISSIONE EUROPEA
                ALLEGATO
PROGRAMMA D'AZIONE E CALENDARIO PER
  UNA POLITICA DI COMPETITIVITA' INDU-
                  STRIALE
        PER L'UNIONE EUROPEA
                                       13
 ---pagebreak--- D Le tabelle allegate presentano il programma delle azioni della Commissione per
  l'attuazione delle azioni descritte nella comunicazione su una politica di competi-
  tività industriale per l'Unione europea del settembre 1994.
  Queste tabelle evidenziano, per ciascuna delle quattro priorità individuate dalla
  comunicazione della Commissione, gli obiettivi, le azioni programmate ed un ca-
  lendario indicativo.
  Va sottolineato che nella maggior parte dei casi, prima di poter avviare le azioni
  che permetterebbero di raggiungere gli obiettivi succitati, saranno necessari studi
  ed analisi.
•  Per quanto riguarda la natura delle azioni da avviare, il programma delle azioni
   comprende azioni di tipo diverso:
  — azioni la cui attuazione è in atto o può essere avviata entro breve tempo ed è
       tale da poter fornire immediatamente un contributo alla competitività indu-
       striale dell'Unione europea. Si tratta segnatamente di:
        •   organizzazione di tavole rotonde, seminari, forum e incontri d'affari a li-
           vello orizzontale e settoriale;
        •   il contributo delle politiche comuni al miglioramento della competitività
            industriale, in particolare le politiche di coesione, formazione, ricerca, in-
            novazione, commercio, concorrenza e cooperazione con i paesi terzi;
        •    creazione di programmi pilota di cooperazione industriale;
        •   creazione di una banca dati sugli ostacoli al funzionamento corretto dei
            mercati e di un meccanismo di valutazione industriale {Industrial Asses-
            sment Mechanism)',
        •   creazione di un Gmppo Consultivo in materia di competitività.
   — Azioni che necessitano una definizione più precisa degli orientamenti politici
       per poter essere in seguito avviate. Si tratta segnatamente di:
        •   comunicazioni sulla promozione degli investimenti immateriali, sulla
            promozione della qualità, la cooperazione industriale con l'Europa dell'Est
            e sugli investimenti diretti nei paesi terzi;
        •   Libri verdi e Libri bianchi sugli stmmenti giuridici di cooperazione indu-
            striale, sulla politica energetica e sulla promozione dell'innovazione.
  — Azioni che necessitano l'adozione di proposte legislative prima di poter entra-
       re in vigore. Si tratta segnatamente di proposte legislative, ossia progetti di
       direttive, regolamenti, raccomandazioni, volti a:
                                                                                      14
 ---pagebreak---        •   promuovere la ricerca, il mercato intemo dell'energia, gli investimenti
           europei nei paesi terzi, gli scambi nel settore dell'elettronica;
       •   eliminare gli ostacoli giuridici e fiscali alla cooperazione industriale;
       •   modernizzare il molo industriale delle amministrazioni pubbliche.
  Il programma d" azione qui presentato, deve essere attuato tenendo conto del
  principio di sussidiarietà. Di conseguenza, è necessario stabilire una distinzione
  tra le azioni che devono essere attuate direttamente da parte della Commissione,
  quelle che devono essere attuate in stretto coordinamento e in collaborazione con
  le autorità nazionali e quelle che devono essere sviluppate, dalla Commissione e
  dalle autorità nazionali, in stretta cooperazione con l'industria. Un approccio di
  questo tipo permetterà, da un lato, di rendere più efficace l'azione a favore della
  competitività industriale e, dall'altro, di sfruttare al meglio le conoscenze degli
  Stati membri e dell'industria ovviando alla carenza di risorse umane e finanziarie
  della Commissione.
  E' ovvio che l'industria parteciperà direttamente alle azioni concrete come ad
  esempio le tavole rotonde, i programmi pilota di cooperazione industriale, la
  banca dati sugli ostacoli al buon funzionamento dei mercati e il meccanismo di
  valutazione industriale.
  La partecipazione degli Stati membri all'attuazione del programma d' azione potrà
  inserirsi nel quadro delle riunioni dei Direttori generali dell'Industria ed anche
  grazie a nuove forme di riunioni tra le amministrazioni nazionali e comunitarie
  come ad esempio nell'ambito di gmppi di lavoro.
  Questo dialogo con gli Stati membri riguarderebbe azioni di coordinamento delle
  politiche della ricerca e della loro definizione, degli strumenti della politica com-
  merciale, della creazione di una banca dati sulle opportunità di cooperazione in-
  dustriale e della definizione di programmi specifici dell'Obiettivo 4.
• La Commissione intende inoltre tener conto dell'approccio attuato in questo pro-
  gramma d'azioni al momento della stesura delle comunicazioni concementi in
  modo più particolare taluni settori industriali.
  Lo stesso è già avvenuto nella comunicazione della Commissione sul rafforza-
  mento della competitività del settore della costruzione delle macchine.
• Talune azioni rivestono un'importanza prioritaria, si tratta segnatamente di:
  — creazione di gmppi d'intervento per l'avvio di progetti comuni di importanza
       per l'industria e di azioni nel settore delle risorse umane;
                                                                                     15
 ---pagebreak--- creazione di una banca dati sugli ostacoli al buon funzionamento dei mercati e
di un meccanismo di valutazione industriale;
analisi degli effetti sulla competitività e l'occupazione dei regolamenti co-
munitari e nazionali preparata dal Gmppo di esperti indipendenti che si occu-
pano "della semplificazione legislativa ed amministrativa" ("Gmppo MOLI-
TOR");
creazione di un Gmppo Consultivo in materia di competitività.
                                                                        -16-
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        Programma delle azioni per una politica di competitività per l'Unione europea
                 OBIETTIVI                              AZIONI                     CALENDA
                                                                                     RIO
1. PROMUOVERE GLI INVESTIMENTI IMMATERIALI
a.   Promozione degli investi-      Progetto di comunicazione sulla promo-         1996
      menti immateriali             zione degli investimenti immateriali.
      (formazione professionale,    Azioni nel settore delle risorse umane.        1995 .
      organizzazione del lavoro,
      nuove tecnologie e qualità),  Approfondimento degli interventi dei           1994/99
      nell'ambito dei sostegni ge-  Fondi strutturali per migliorare il contesto
      nerali all'investimento:      delle imprese e la cooperazione tra le stes-
      esame delle possibilità per   se ed appoggiare le azioni nell'ambito
      tener meglio conto dei beni   delle imprese in materia di investimenti
      immateriali, segnatamente     immateriali.
      sul piano fiscale.
b.    Potenziamento delle attività
      di ricerca:
      - tenendo il massimo conto    Creazione di gmppi di intervento incari-       1995
      delle esigenze del mercato    cati di attuare progetti comuni d'impor-
      nell'ambito della polìtica di tanza per l'industria (veicoli del futuro,
      RST,                          software educativo e applicazioni multi-
                                    mediali, velivoli della nuova generazione,
                                    vaccini contro le malattie virali, treni del
                                    futuro).
                                    Riunioni dei Direttori generali dell'indu-
                                    stria e della ricerca per migliorare i sistemi
                                    di coordinamento con e fra gli Stati
                                    membri e l'industria, per definire criteri di
                                    ammissibilità, selezionare e sviluppare i
                                    progetti in questione.
                                    Partecipazione degli industriali nella valu-   1996
                                    tazione intermedia del Quarto programma
                                    quadro di RST, segnatamente per quanto
                                    concerne la decisione sui restanti 700
                                    MECU e la preparazione del Quinto pro-
                                    gramma quadro di RST.
                                    Progetto di comunicazione su un collega-       1995
                                    mento migliore tra ricerca e industria.
                                                                                        17
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     Programma delle azioni per una politica di competitività per l'Unione europea
              OBIETTIVI                              AZIONI                    CALENDA
                                                                                  RIO
                                 Documento sulla metodologia da adottare       1995
                                 per coordinare le azioni volte a sviluppare
                                 nuovi servizi e nuove applicazioni colle-
                                 gate alla società dell'informazione, segna-
                                 tamente nell'ambito del Quarto program-
                                 ma quadro di R&S e del programma sulle
                                 reti transeuropee.
   - modernizzando gli ap-       Attuazione di programmi di valorizzazio-      1995
   procci per rendere più effi-  ne dei risultati della ricerca.
   caci gli sviluppi industriali Libro verde sulla promozione delle politi-
   della ricerca;                che di innovazione nell'Unione europea.
                                 Promozione di un contesto finanziario fa-
                                 vorevole all'innovazione (mercato dei
                                 capitali per le imprese di punta, capitali di
                                 rischio, ecc.).
   - agevolando la creazione di Avvio di progetti comuni d'importanza per in corso
   consorzi di imprese europee. l'industria.
                                 Progetto di comunicazione sull'incentivo
                                 delle applicazioni da parte delle associa-
                                 zioni: per un nuovo approccio e una nuova
                                 metodologia.
e. Promozione della qualità.     Progetto di comunicazione sulla politica      1995
                                 europea di promozione della qualità,
                                 comprendente una visione strategica e un
                                 programma europeo di promozione della
                                  qualità.
d. Maggiore integrazione delle Attuazione dei programmi LEONARDO e             in corso
   azioni di formazione profes- PMI.
   sionale nel quadro delle al-
   tre politiche.
e. Creazione di un contesto       Revisione dell'inquadramento degli aiuti     1995
   normativo favorevole alla      alla ricerca.
   ricerca.
                                 Esame dell'opportunità di proporre una
                                 direttiva volta a creare un contesto giuri-
                                 dico favorevole alla ricerca.
                                                                                    18-
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          Programma delle azioni per una politica di competitività per l'Unione europea
                   OBIETTIVI                               AZIONI                   CALENDA
                                                                                       RIO
                                      Semplificazione del contratto tipo            1995
                                      nell'ambito dei contratti di ricerca del
                                      Quarto programma quadro di RST.
/      Sviluppo di tecnologie pulite Attuazione del Quinto programma                in corso
        e incentivi economici.        d'azione per l'ambiente.
                                      Attuazione del Quarto programma quadro
                                      di R&S: capitolo ambiente.
 g-     Creazione di nuove forme di Partecipazione dei partner sociali all'at-      1995
        organizzazione del lavoro e tuazione dell'Obiettivo 4 e dei programmi
        miglioramento del contesto ADAPT e LEONARDO.
       fiscale, segnatamente per le
        PMI.
  ì.    Potenziamento del dialogo     Partecipazione dei partner sociali            in corso
        sociale.                      nell'ambito del dialogo sociale alle inizia-
                                      tive che presentano ripercussioni sull'oc-
                                      cupazione (ai livelli interprofessionali e
                                      settoriali) e sulle nuove forme di organiz-
                                      zazione del lavoro.
f       Impiego razionale delle sta- Creazione di una base di dati statistici       1995
        tistiche.                     contenente indicatori settoriali sulle pre-
                                      stazioni e i fattori di competitività delle
                                      imprese dell'Unione.
                                      Studio sull'utilizzo dei dati amministrativi
                                      a fini statistici.
 2. SVILUPPARE:LA COOPERATONE INDUSTRIALE
 a.    Piano orizzontale:
  1.    individuazione ed elimina-    Eventuale preparazione di proposte legi-       1996
       zione degli ostacoli giuridici slative volte ad eliminare i principali osta-
        e fiscali alla cooperazione   coli giuridici e fiscali alla cooperazione
        industriale,                  industriale.
 2.    sviluppo di strumenti di coo- Libro verde sugli strumenti giuridici di        1995
       perazione industriale,         cooperazione industriale sul piano co-
                                      munitario.
                                                                                        -19
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     Programma delle azioni per una politica di competitività per l'Unione europea
              OBIETTIVI                                 AZIONI                     CALENDA
                                                                                      RIO
3. appoggio allo sviluppo di      Preparazione di progetti nel quadro dei          1994/99
   iniziative transnazionali cen- programmi di iniziativa comunitaria
   trate sui mercati di punta,    ADAPT e EMPLOYMENT.
   utilizzando i fondi struttu-
   rali,
4. assistenza del gruppo dei      Riunioni dei Direttori generali dell'indu-       1996
   direttori generali dell'indu-   stria in vista della creazione di una banca
   stria per agevolare le ope-    dati sulle opportunità di cooperazione in-
   razioni di cooperazione in-    dustriale.
   dustriale e la ricerca di dati
   e di partner,
5. sviluppo di un approccio        Elaborazione eventuale di proposte legi-        1996
   giuridico coerente per una      slative in vista della promozione dell'in-
   promozione comune efficace      vestimento europeo nei paesi terzi, segna-
   dell'investimento europeo      tamente in base ai principi di protezione
   nei paesi terzi.                degli investimenti nei paesi ACP.
                                   Sfruttamento del programma ECIP                 in corso
                                   (European Community Investment Part-
                                   ners).
6. Potenziamento della coope- Promozione della cooperazione scientifica            in corso
   razione tecnologica.            e tecnologica nell'ambito del Quarto pro-
                                   gramma quadro di RST.
                                   Preparazione di una conferenza sulla so-
                                   cietà dell'informazione con i paesi in via
                                   di sviluppo.
b. Paesi dell'Europa centrale      Comunicazione sulla cooperazione indu-          1995
   ed orientale e CSI:             striale con i paesi dell'Europa dell'Est
                                   (PECO).
                                   Organizzazione di seminari, forum e tavo-
                                   le rotonde settoriali con i paesi PECO e la
                                   Russia.
                                   Attuazione, per quanto riguarda i paesi as-
                                   sociati, di misure previste nell'ambito
                                   della strategia che precede l'adesione
                                   adottata al Vertice europeo di Essen
                                   (Libro bianco sulle disposizioni relative al
                                   mercato interno, dialogo strutturale, ecc.).
                                                                                       -20-
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     Programma delle azioni per una politica di competitività per l'Unione europea
             OBIETTIVI                                AZIONI                   CALENDA
                                                                                  RIO
                                 Negoziati di accordi di associazione con le 1995
                                 tre Repubbliche baltiche e la Slovenia.
1. indagine sulle soluzioni sul Analisi economica del problema della           1995
   modello di quelle di garan- garanzia degli investimenti per quanto
   zia parziale d'investimento, concerne i paesi PECO associati.
2. appoggio all'investimento e Creazione di un Consiglio commerciale           1995
   ài settore privato,           consultivo (sulla scia di Essen).
                                 Assistenza allo sviluppo di servizi di ap-    in corso
                                 poggio all'industria (ad esempio, organiz-
                                 zazione di una giornata informativa sulle
                                 attività delle Agenzie per la promozione
                                 degli investimenti dei paesi di Visegrad
                                 rivolta agli organismi di appoggio all'in-
                                 dustria comunitaria).
                                 Creazione o rilancio dei gmppi di contatto
                                  settoriali con i paesi PECO, la Russia e
                                  l'Ucraina.
3. appoggio alla normazione e Programmi di assistenza tecnica PHARE            in corso
   alla certificazione,           alla normazione e alla certificazione, se-
                                  gnatamente nel quadro dell'attuazione
                                  degli accordi europei.
                                  Creazione di gmppi di lavoro misti
                                  (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca).
4.  analisi nel campo dell'inge- Azione da definire.
   gneriafinanziariainterna-
   zionale e della compensa-
   zione,
5.  appoggio allo sviluppo del    Studio e seminari di assistenza, nel quadro in corso
   potenziale energetico.         della Carta europea dell'energia, per ela-
                                  borare la normativa in materia energetica
                                  (programma PHARE).
                                  Programmi di appoggio THERMIE per la
                                  promozione e la diffusione delle nuove
                                  tecnologie energetiche, dell'efficacia ener-
                                  getica e della promozione di risparmi
                                  energetici.
                                                                                    21
 ---pagebreak---                                                                               ALLEGATO
     Programma delle azioni per una politica di competitività per l'Unione europea
               OBIETTIVI                               AZIONI                     CALENDA
                                                                                     RIO
                                   Creazione di Centri di energia, di azioni di in corso
                                   formazione, di promozione e di assistenza
                                   logistica (programma SYNERGY).
                                   Azioni di formazione e di promozione di
                                   programmi di efficacia energetica
                                   (programma SAVE).
                                   Azioni di formazione e di promozione
                                   delle energie rinnovabili (programma
                                   ALTENER).
e. Paesi dell'America Latina e Organizzazione di tavole rotonde e gmppi           1995
    del Bacino del Mediterra-      di contatto.
   neo:
1. partecipazione al Quarto        Azione da definire.                            1995/96
   programma quadro di R&S e
    agli sviluppi della "Società
    dell'informazione ",
2.  creazione di reti di imprese. Sviluppo di azioni di innovazione indu-         1995/96
                                   striale (rete Sprint).
d.  Paesi dell'Asia:
1. programmi di cooperazione, Organizzazione di tavole rotonde, semi-             in corso
                                   nari e incontri d'affari a livello orizzontale
                                   e settoriale.
                                   Creazione di programmi pilota di coope-        in corso
                                   razione industriale.
2.  azioni di cooperazione         Organizzazione di seminari e creazione di      a partire
    scientifica e tecnologica,     programmi specifici.                           dalla fi-
                                                                                  ne del
                                                                                   1994
3.  azioni di formazione e di dif- Centro di cooperazione industriale UE-         in corso
   fusione delle tecniche.         Giappone.
                                                                                      -22-
 ---pagebreak---                                                                              ALLEGATO
       Programma delle azioni per una politica di competitività per l'Unione europea
                OBIETTIVI                             AZIONI                     CALENDA
                                                                                    Ria
                                  Programma di borse tecnologiche e              in corso
                                  scientifiche nel settore delle tecnologie
                                  dell'informazione (ad esempio, program-
                                  ma KIT (Keep In Touch) e MTFP
                                  (Manufacturing Technology Fellowship
                                  Programme - Programma di borse nel
                                  settore delle tecnologie della fabbrica-
                                  zione)).
                                  Estensione dei programmi di formazione          1995/96
                                  nei settori prioritari dell'industria europea.
3. GARANTIRE UNA CONCORRENZA IMPARZIALE
a.   Mercati esterni: considerazione degli interessi industriali dell'Unione
     europea in quanto esportatore ed importatore.
1.    Continua ricerca di solu-   Partecipazione attiva ai lavori dell'OMC:      in corso
     zione dei problemi non af-   - armonizzazione delle norme di origine
     frontati appieno al temine   non preferenziali (conclusione prevista per
      dell'Uruguay Round.         il 1998),
                                  - negoziazione nel settore dell'acciaio,
                                  dell'aeronautica e dei servizi (ad es.: tele-
                                  comunicazioni).
2.    Lotta efficace contro la    Azione da definire.
     frode.
3.    Sviluppo e applicazione va- Applicazione e attuazione degli accordi         1995
      lida delle norme dì concor- bilaterali di associazione, partenariato e
      renza internazionali.       cooperazione.
                                  Miglioramento degli accordi bilaterali di
                                  cooperazione esistenti e sviluppo di nuovi
                                  accordi.
                                  Preparazione di dibattiti multilaterali sulle
                                  norme di concorrenza intemazionali.
                                  Attuazione dell'accordo OCSE relativo
                                  alla costmzione navale.
4.   Attuazione di un meccani-    Attuazione del meccanismo di valutazione        1996
     smo di valutazione indu-     industriale (ampliamento multisettoriale e
     striale (Industrial Asses-   geografico).
     sment Mechanism).
                                                                                     -23
 ---pagebreak---                                                                              ALLEGATO
     Programma delle azioni per una politica di competitività per l'Unione europea
               OBIETTIVI                                AZIONI                  CALENDA
                                                                                   RIO
5.  Continuo miglioramento          Azione in corso.
    della struttura delle tariffe
    doganali comuni per rispec-
    chiare meglio gli interessi
    industriali dei produttori e
    degli utilizzatori.
6.  Banca dati sugli ostacoli al    Studio e creazione di una banca dati sugli  1995/96
    buon funzionamento dei          ostacoli al buon funzionamento dei mer-
    mercati.                        cati.
7.  Miglioramento per rendere       Preparazione del dialogo con gli Stati      1995/96
    più efficaci e più validi gli   membri sui nuovi strumenti.
    strumenti di politica com-
    merciale.
8.  Riflessione sull'applicazione Azione da definire.
    degli strumenti di politica e
    di difesa commerciale ai
    servizi.
9
  -
    Coordinamento tra la pro-       Comunicazione su "a level playing field      1995
    mozione dell'esportazione di    for direct investment world-wide" - (un
    investimenti e le altre politi- terreno equilibrato per gli investimenti
    che.                            diretti a livello mondiale).
                                    Continui negoziati di accordi di ricono-     1995/96
                                    scimento reciproco.
b.  Mercato interno:
1.  progressiva diminuzione         Utilizzo dei dati della 4a relazione sugli   1995/96
    degli aiuti pubblici tenendo    aiuti.
    conto degli squilibri regio-
    nali,
2.  analisi, a breve termine,       Preparazione di una proposta di regola-      1995/97
    degli adeguamenti possibili mento da presentare al Consiglio sulla
    del meccanismo di controllo semplificazione delle procedure.
    degli aiuti,
                                                                                    -24-
 ---pagebreak---                                                                                  ALLEGATO
       Programma delle azioni per una politica di competitività per l'Unione europea
                OBIETTIVI                                  AZIONI                    CALENDA
                                                                                        RIO
     riesame dei criteri di accet-
     tazione degli aiuti,
     miglioramento della coeren-
     za tra le politiche strutturali
     e il controllo degli aiuti di
     Stato,
     miglioramento della coeren-
     za tra le norme applicabili
     agli aiuti di Stato e le moda-
     lità deifinanziamentico-                                         ~.
     munitari a titolo delle politi-
     che diverse da quelle strut-
     turali,
3.   potenziamento del mercato        Creazione del mercato interno dell'energia     incorso
     interno (gas, elettricità, tele- (gas, elettricità) attraverso la rapida ado-
     comunicazioni) .                 zione di proposte di direttive attualmente
                                      in discussione al Consiglio oppure attra-
                                      verso altri mezzi di cui dispone la Com-
                                      missione.
                                      Libro verde "Per una politica energetica        1995
                                      dell'UE".
                                      Progetto di Libro bianco sulla base del        1995/96
                                      Libro verde.
                                      Completamento dell'apertura dei mercati
                                      delle telecomunicazioni:
                                      - reti di distribuzione via cavo,              1996
                                      -reti mobili,                                   1996
                                      - telefonia vocale ed altre infrastmtture.      1998
4. MODERNIZZARE L'INTERVENTO PUBBUCO
a.   Processo di deregolamenta- Eventuale presentazione di proposte legi-             1996
     zione (prendere in esame ad slative.
     esempio l'opportunità di far
     ricorso agli articoli 101 e
      102 del trattato),
b.   ridefinizione degli obiettivi    Azione da definire.
     del servizio pubblico;
                                                                                          25-
 ---pagebreak---                                                                                ALLEGATO
      Programma delle azioni per una politica di competitività per l'Unione europea
                OBIETTIVI                               AZIONI                       CALENDA
                                                                                        RIO
 e.  impiego dei fondi strutturali  Definizione con gli Stati membri e l'in-         in corso
    per accompagnare le ristrut-    dustria di programmi specifici dell'Obiet-
    turazioni industriali e per     tivo 4, PMI, ADAPT e LEONARDO in
    facilitare lo sviluppo di in-   materia di riciclaggio professionale e ri-
    siemi di attività competitive,  conversione per i lavoratori interessati o
                                    minacciati dalle ristmtturazioni massicce
                                    delle imprese o dei settori in crisi.
 d. sviluppo della collaborazio- Eventuale presentazione di proposte.                1996
    ne tra grandi imprese e PMI,
 e. alleggerimento delle proce-    Esame degli effetti sulla competitività e         1995/96
    dure e miglioramento della      l'occupazione delle normative comunitarie
    trasparenza (contributo ai     e nazionali da parte del gmppo di esperti
    lavori del gruppo che si oc-   indipendenti che si occupa dell'alleggeri-
    cupa dell'alleggerimento       mento legislativo ed amministrativo
    amministrativo e legislati-    ("Gmppo MOLITOR").
    vo),
f-  a) accelerare l'attuazione     Proposta di raccomandazione al Consiglio          1995
    delle reti telematiche Iran-   per estendere IDA ai paesi terzi.
    seuropee tra le amministra-
    zioni,
    b) agevolare la creazione e    Proposta di decisione del Consiglio su un         1995
    l'aumento degli scambi di      programma pluriennale di appoggio
    dati elettronici tra l'indu-   all'utilizzo degli scambi elettronici tra l'in-
    stria e l'amministrazione,     dustria e l'amministrazione "I A".
 g- impiego degli strumenti per    Eventuale presentazione di proposte.              1996
    sostenere i progetti di coo-
    perazione industriale di in-
    teresse comunitario,
 h. esame per determinare le       Creazione di un gmppo consultivo in ma-          1995
    modalità per migliorare le     teria di competitività.
    strutture decisionali,
                                   Promozione di nuovi tipi di riunioni tra le
                                   amministrazioni nazionali e comunitarie
                                   (gruppi di lavoro).
 i. riduzione dei costi che deri-  Valutazione dei costi e dei benefici eco-        in corso
    vano dalla regolamentazio-     nomici delle nuove proposte legislative.
    ne.
                                                                                        -26-
 ---pagebreak---                   Comunicazione della Commissione
     Programma d'azione e calendario per l'attuazione
    delle iniziative annunciate nella comunicazione su
            una politica di competitività industriale per
                                  l'Unione europea
                               SCHEDA FINANZIARIA
1.       DENOMINAZIONE DELL'AZIONE
         Politica di competitività industriale per l'Unione europea.
2.       LINEA DI BILANCIO
        Cfr. punto 7.2.
3.      BASE GIURIDICA
        Trattato sull'Unione europea, in particolare gli articoli 3 e 130, Titoli XIII
        (Industria), XV (Ricerca e sviluppo tecnologico - 13 Of e ss), Vili (Politica sociale
        e trasformazioni industriali, articolo 123), XIV sulla coesione economica e sociale
        (articolo 130 A e B) e XII (Reti transeuropee).
4.      DESCRIZIONE DELL'AZIONE
   4.1. Obiettivi specifici
    a   Potenziare la competitività dell'industria europea attraverso misure orizzontali con
        una serie di politiche comuni (ricerca, coesione, formazione professionale, reti,
        commercio estero, concorrenza).
    D Sviluppare il mercato intemo, maggior considerazione delle esigenze dell'indus-
        tria nell'ambito della politica della ricerca, attuazione della società dell'informa-
        zione e promozione della cooperazione industriale.
  4.2. Durata
        Azione puntuale.
                                                                                              l~
 ---pagebreak---         4.3.     Destinatari
        Stati membri, autorità regionali e locali, parti sociali, imprese, ecc.
5.      CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE/ENTRATE
   5.1. SNO
   5.2. SD
   5.3. Tipi di entrate previste
        Non pertinenti.
6.      NATURA DELLE SPESE/ENTRATE
        Gli interventi sono previsti secondo le modalità relative a ciascuna misura di cui
        al punto 7.2.
7.      INCIDENZA FINANZIARIA
   7.1. Metodo di calcolo del costo totale dell'azione
        La comunicazione in oggetto e le azioni da essa previste prevedono un costo di
        bilancio calcolato secondo la tabella di cui al punto 7.2.
   7.2. Ripartizione per elementi del costo dell'azione:
        La comunicazione in oggetto non comporta spese di bilancio supplementari.
        Le rubriche elencate sono fornite a titolo indicativo, visto che riguardano azioni
        che, a livelli diversi, contribuiranno a migliorare la competitività dell'Unione eu-
        ropea.
        Ripartizione a grandi linee                         Linee di        Bilancio 1995 in
                                                            bilancio in-    MECU
                                                            teressate
        Quadri comunitari di sostegno                       B2-130                 6.443,8
        Riconversione industriale                           B2-143                   403,0
        Iniziativa PMI                                      B2-1432                  175,0
        Fondi di coesione                                   B2-300                 2.151,7
                                             -2?
 ---pagebreak--- Formazione e orientamento professionali          B3-1020                  1,0
Leonardo                                         B3-1021               137,3
Azioni nel settore del mercato intemo            B5-300                40,08
Incentivo alle imprese (PMI)                     B5-320                 29,2
Industria: azioni nel settore delle telecomuni-  B5-41                  30,5
cazioni e dei servizi postali, della normalizza-
zione e degli scambi di dati
Azioni nel settore industriale, compreso Pa-     B5-41                    7,2
norama
Reti transeuropee
->nel settore dei trasporti                      B5-700                216,0
—»nel settore dell'energia                       B5-710                  15,0
—^infrastruttura delle telecomunicazioni         B5-720                 20,0
Programma quadro RST                             B6-711                906,5
Tecnologie dell'informazione e delle teleco-
municazioni
Promozione delle esportazioni della Comunità B7-5022                     12,2
verso i paesi terzi, segnatamente il Giappone
Programma per la modernizzazione dell'in-        B5-420                 80,0
dustria tessile portoghese
Promemoria: Ripartizione per azione (B5-411)                      Bilancio
                                                                  1996 in
                                                                  MECU
Relazione annuale sullo sviluppo della competitività dell'indus-            1,0
tria europea, segnatamente in base alle informazioni raccolte
per il "Panorama dell'industria europea".
Esame della questione del dislocamento e relazione ai direttori              0,5
generali dell'industria.
In collaborazione con l'industria e le amministrazioni nazionali,           0,5
creazione di una base di dati sugli ostacoli che le imprese eu-
ropee affrontano nei paesi terzi, mercato per mercato.
Realizzazione delle iniziative annunciate nella comunicazione su
una politica di competitività industriale per l'Unione europea:
-investimenti immateriali,                                                1,2
-cooperazione industriale,                                                1,0
-aspetti industriali della concorrenza,                                    0,5
-modernizzazione del ruolo industriale delle autorità pubbliche.            0,5
                                        te
 ---pagebreak---         Totale                                                                            5,2
        Promemoria: Ripartizione per azione (B5-411)                             ECU
        studi                                                                      2.500.000
        riunioni di esperti                                                           70.000
        conferenze e congressi                                                       120.000
        informazioni, pubblicazioni                                                  210.000
   7.3. Spese operative di studi, riunioni di esperti, ecc.
        Cfr. ripartizione della tabella di cui al punto 7.2.
8.      DISPOSIZIONI ANTI-FRODE
        La Commissione procede alla verifica delle sovvenzioni o delle prestazioni effet-
        tuate, degli studi preparatori, di fattibilità o di valutazione richiesti, prima del pa-
         gamento, tenendo conto degli obblighi contrattuali e dei principi di economia e di
         sana gestione finanziaria. Tutti gli accordi o i contratti conclusi tra la Commis-
         sione e coloro che beneficiano delle sovvenzioni, contengono disposizioni anti-
         frode (controllo, presentazione di relazioni, ecc.).
9.       ELEMENTI DI ANALISI COSTO-EFFICACIA
   9.1. Obiettivi specifici dell'azione
         Il potenziamento della competitività industriale esige un maggiore coordinamento
         sia attraverso una serie di politiche comuni, segnatamente la ricerca, la coesione,
         la formazione professionale, le reti, il commercio estero, sia intensificando le
         consultazioni reciproche tra gli Stati membri. Le priorità delle azioni, già indivi-
        duate nel Libro bianco sulla crescita, la competitività e l'occupazione, intendono
        promuovere gli investimenti immateriali, sviluppare la cooperazione industriale,
        garantire una concorrenza equa e modernizzare gli interventi dello Stato.
        Va sottolineato che nella maggior parte dei casi, saranno necessari studi ed analisi
        prima di poter avviare le azioni che permetteranno di realizzare gli obiettivi citati.
        Per quanto riguarda la natura delle azioni da avviare, la presente comunicazione
        comprende azioni di tipo diverso:
    — le azioni la cui attuazione è in corso o può essere avviata a breve termine e che è
        in grado di fornire immediatamente un contributo alla competitività industriale
        dell'Unione europea. Si tratta segnatamente delle azioni che seguono:
                                              -3o -
 ---pagebreak---              organizzazione di tavole rotonde, seminari, forum e incontri d'affari a li-
             vello orizzontale e settoriale;
             il contributo delle politiche comuni al miglioramento della competitività
             industriale, in particolare le politiche di coesione, di formazione, di ri-
             cerca, di innovazione, del, commercio, della concorrenza e della coopera-
             zione con i paesi terzi; ^
             creazione di programmi pilota di cooperazione industriale;
             creazione di una banca dati sugli ostacoli al funzionamento corretto dei
             mercati e del Meccanismo di valutazione industriale (Industrial Asses-
             sment Mechanism);
             la creazione di un Consiglio europeo in materia di competitività.
 — Le azioni che necessitano una definizione più precisa degli orientamenti politici
     per poter essere avviate in futuro. Si tratta segnatamente di progetti di:
             comunicazioni sulla promozione degli investimenti immateriali sulla pro-
             mozione della qualità, la cooperazione industriale con l'Europa dell'est e
             sugli investimenti diretti nei paesi terzi;
         •    Libri verdi e Libri bianchi sugli strumenti giuridici di cooperazione indus-
             triale e sulla politica energetica.
 — Le azioni che necessitano l'adozione di proposte legislative prima di entrare in vi-
     gore. Si tratta segnatamente di proposte legislative, progetti di direttive, regola-
     menti, raccomandazioni, volti a:
         •    promuovere la ricerca, il mercato interno dell'energia, l'investimento eu-
             ropeo nei paesi terzi, gli scambi nel settore dell'elettronica;
         •    eliminare gli ostacoli giuridici e fiscali alla cooperazione industriale;
         •    modernizzare il molo industriale delle amministrazioni pubbliche.
9.2. Giustificazione dell'azione
     Gli stanziamenti richiesti serviranno ad attuare una politica europea di competiti-
     vità industriale, l'unica in grado di offrire risultati apprezzabili.
     L'industria europea si è impegnata in un'azione di ristrutturazione e di innova-
     zione senza precedenti per migliorare la sua competitività sul mercato mondiale.
     Questi sforzi dovranno permettere in particolare di far fronte ai cambiamenti del
     contesto intemazionale (caratterizzati dai sommovimenti geopolitici e la conclu-
     sione dell'Uruguay Round), a una crescente concorrenza intemazionale spesso più
     libera da vincoli di carattere sociale, normativo o fiscale, a una recessione eco-
     nomica, a uno sviluppo rapido di nuove scoperte tecnologiche sempre più inter-
     connesse (informatica, biotecnologia, nuovi materiali) che fa sì che gli investi-
     menti immateriali (ricerca, brevetti, formazione, software, ecc.) aumentino più
     velocemente degli investimenti materiali e ad una certa incapacità da parte delle
     grandi reti europee di trarre tutti i vantaggi dell'attuale rivoluzione nel settore
     delle telecomunicazioni e delle informazioni.
                                            -34-
 ---pagebreak---       Parallelamente, nella sua risoluzione del Zi novembre iyy4,volta a rattorzare la
      competitività dell'industria della Comunità, il Consiglio ha invitato la Commis-
      sione "a presentare un calendario per l'elaborazione di proposte appropriate che
      concretizzino le iniziative annunciate dalla Commissione nella sua comunica-
      zione dal titolo "Politica di competitività industriale per l'Unione europea" nei
      settori degli investimenti immateriali, della cooperazione industriale, della con-
      correnza e della modernizzazione del ruolo delle autorità pubbliche.
      Per quanto concerne la sussidiarietà, va sottolineato che l'Unione europea deve
      attuare un approccio industriale che permetta di sfruttare al meglio gli accordi del
      GATT e di far progredire rapidamente le questioni relative alla globalizzazione
      dei mercati (in tale ambito è essenziale un approccio a livello comunitario).
    a Costi:
      Cfr. tabella di cui al punto 7.2.
    D Effetti derivati
 9.3. Valutazione
      E' prevista una valutazione periodica secondo le modalità di ciascuna misura di
      cui al punto 7.2.
      Inoltre, per rispondere alla richiesta del Consiglio espressa nella risoluzione del
      21 novembre 1994 sul rafforzamento della competitività dell'industria della Co-
      munità, la Commissione, a partire dal 1995, presenterà una relazione annuale
      sullo sviluppo della competitività dell'industria europea.
10.   SPESE AMMINISTRATIVE
      Il programma delle azioni non comporta spese amministrative supplementari.
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                              COM(95) 87 def.
                                                DOCUMENTI
rr                                                                            10
                                             N. dì catalogo : CB-CO-95-117-IT-C
                                                             ISBN 92-77-87029-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                 33