CELEX: 61986CO0248
Language: it
Date: 1987-10-07
Title: Ordinanza della Corte (Terza Sezione) del 7 ottobre 1987. # Detlef Brüggemann contro Comitato economico e sociale delle Comunità europee. # Irricevibilità. # Causa 248/86.

Avis juridique important

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61986O0248

ORDINANZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 7 OTTOBRE 1987.  -  DETLEF BRUEGGEMANN CONTRO COMITATO ECONOMICO E SOCIALE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  IRRICEVIBILITA'.  -  CAUSA 248/86.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 03963

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++DIPENDENTI - PROMOZIONE - MINIMO DI ANZIANITA NEL GRADO PRESCRITTO - CALCOLO - PUNTO DI PARTENZA - NOMINA IN RUOLO  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 45, N . 1 )  

Massima

IL MINIMO DI ANZIANITA NEL GRADO PRESCRITTO DALL' ART . 45 DELLO STATUTO PERCHE IL DIPENDENTE POSSA FRUIRE DELLA PROMOZIONE DEV' ESSERE CALCOLATO, NEL CASO DELLA PRIMA PROMOZIONE DOPO L' ASSUNZIONE, PRENDENDO COME PUNTO DI PARTENZA LA DATA DELLA NOMINA IN RUOLO . 

Parti

NELLA CAUSA 248/86,  DETLEF BRUEGGEMANN, DIPENDENTE DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE, RESIDENTE A BRUXELLES, AVENUE DE L' OISEAU BLEU 64, CON L' AVV . HANS-UDO HORST, DEL FORO DI BIELEFELD, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL' AVV . ALEX BONN, 22, COTE D' EICH,  RICORRENTE,  CONTRO  COMITATO ECONOMICO E SOCIALE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATO DALL' AVV . ALOYSE MAY, DEL FORO DI LUSSEMBURGO, 31, GRAND-RUE,  CONVENUTO,  AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE 17 FEBBRAIO 1986, RELATIVA AD UNA DECISIONE DI PROMOZIONE, E UNA DOMANDA DI RISARCIMENTO DANNI,  LA CORTE ( TERZA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI J.C . MOITINHO DE ALMEIDA, PRESIDENTE DI SEZIONE, U . EVERLING E Y . GALMOT, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : SIR GORDON SLYNN  CANCELLIERE : P . HEIM  SENTITO L' AVVOCATO GENERALE,  HA EMESSO LA SEGUENTE  ORDINANZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 24 SETTEMBRE 1986, IL SIG . DETLEF BRUEGGEMANN, DIPENDENTE DI GRADO A 7, 3* SCATTO, DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE ( CES ), HA PRESENTATO, A NORMA DELL' ART . 91 DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLE COMUNITA EUROPEE, UN RICORSO INTESO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DEL CES 17 FEBBRAIO 1986 RELATIVA ALLA PROMOZIONE DI UN ALTRO DIPENDENTE DEL CES, IL SIG . H ., DAL GRADO A 7, 3* SCATTO, AL GRADO A 6, 1* SCATTO . EGLI CHIEDE INOLTRE IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA LUI ASSERTIVAMENTE SUBITO A SEGUITO DI TALE DECISIONE .  2 IL SIG . BRUEGGEMANN VENIVA NOMINATO, A FAR DATA DAL 1* NOVEMBRE 1983, DIPENDENTE IN PROVA DI GRADO A 7, 3* SCATTO, E SUCCESSIVAMENTE VENIVA NOMINATO IN RUOLO CON DECORRENZA DAL 1* AGOSTO 1984 .  3 NEL GIUGNO 1985 IL COMITATO PARITETICO DI PROMOZIONE DEL CES REDIGEVA UN ELENCO DA CUI RISULTAVA CHE IL RICORRENTE SODDISFACEVA, UNITAMENTE AD ALTRI TRE DIPENDENTI DI GRADO A 7, LE CONDIZIONI PER ESSERE PROMOSSO AL GRADO A 6, MENTRE LE DISPONIBILITA DI BILANCIO ERANO LIMITATE A DUE POSTI . SECONDO TALE ELENCO, IL 1* NOVEMBRE 1985 IL RICORRENTE AVREBBE RAGGIUNTO IL MINIMO DI ANZIANITA RICHIESTA PER UNA PROMOZIONE, MENTRE IL SIG . H . POSSEDEVA TALE ANZIANITA MINIMA DAL 1* DICEMBRE 1984 .  4 UNO SOLO DI QUESTI QUATTRO DIPENDENTI VENIVA PROMOSSO AL GRADO A 6, NEL CORSO STESSO DELL' ANNO 1985 . IN CONFORMITA AL PARERE DEL COMITATO PARITETICO DI PROMOZIONE DEL 13 GENNAIO 1986, IL CES DECIDEVA, IL 17 FEBBRAIO 1986, DI PROMUOVERE IL SIG . H . AL SECONDO POSTO DI GRADO A 6; QUEST' ULTIMA DECISIONE E QUELLA IMPUGNATA NELLA FATTISPECIE .  5 IL RICORRENTE SOSTIENE IN SOSTANZA CHE IL CES AVREBBE CONCESSO UN' IMPORTANZA PREPONDERANTE ALL' ANZIANITA DEI CANDIDATI ALL' ATTO DELLE PROCEDURE DI PROMOZIONE, IN VIOLAZIONE DELL' ART . 45 DELLO STATUTO, IN BASE AL QUALE LA PROMOZIONE SI EFFETTUA ESCLUSIVAMENTE PREVIO SCRUTINIO PER MERITO COMPARATIVO DEI DIPENDENTI CHE HANNO I REQUISITI PER ESSERE PROMOSSI . IN TALE STATO DI COSE, EGLI CONTESTA IN PARTICOLARE LA PRASSI DEL CES CHE CONSISTE NEL PRENDERE IN CONSIDERAZIONE SOLO I CANDIDATI CHE GIUSTIFICHINO, OLTRE AL MINIMO DI ANZIANITA DI DUE ANNI CONTEMPLATO DALL' ART . 45 DELLO STATUTO, UN PERIODO AGGIUNTIVO ( CHE VARIA IN BASE AI GRADI E ALLE SITUAZIONI ). IL COMITATO PARITETICO DI PROMOZIONE DEL CES AVREBBE QUINDI DECISO, SECONDO TALE PRASSI, DI FISSARE UN LIMITE DI ANZIANITA E DI ATTESA, LA "BARRA" AL DI SOTTO DELLA QUALE, IN VIOLAZIONE DELL' ART . 45 DELLO STATUTO, NESSUN FASCICOLO VIENE ESAMINATO . NELLA FATTISPECIE LA "BARRA" SAREBBE STATA POSTA AL DI SOPRA DEL NOME DEL RICORRENTE .  6 A NORMA DELL' ART . 92,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA CORTE PUO IN OGNI MOMENTO RILEVARE L' IMPROCEDIBILITA PER MOTIVI DI ORDINE PUBBLICO; ESSA PUO STATUIRE, IN TAL CASO, SENZA PASSARE ALLA FASE ORALE, COME E CONSENTITO DALL' ART . 91,  PAR  3, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA . INFORMATE DEL FATTO CHE LA CORTE INTENDEVA ESAMINARE D' UFFICIO UN' EVENTUALE IMPROCEDIBILITA PER MOTIVI DI ORDINE PUBBLICO BASATA SULLA MANCANZA DI UN ATTO RECANTE PREGIUDIZIO AL RICORRENTE AI SENSI DEGLI ARTT . 90, N . 2, E 91 DELLO STATUTO DEL PERSONALE, LE PARTI HANNO AVUTO L' OCCASIONE DI PRESENTARE PER ISCRITTO OSSERVAZIONI SULLA QUESTIONE SE IL RICORRENTE SODDISFACESSE ALLA CONDIZIONE DEL MINIMO DI ANZIANITA, PRESCRITTA DALL' ART . 45 DELLO STATUTO DEL PERSONALE, AL MOMENTO IN CUI LA DECISIONE CONTROVERSA ERA STATA ADOTTATA . ALLA LUCE DI QUESTE OSSERVAZIONI, LA CORTE RITIENE CHE OCCORRA STATUIRE SULLA RICEVIBILITA DEL RICORSO CON ORDINANZA SENZA TRATTAZIONE ORALE .  7 AI SENSI DELL' ART . 45 DELLO STATUTO, IL DIPENDENTE, PER ESSERE PROMOSSO, DEV' ESSERE IN POSSESSO DI UN MINIMO DI ANZIANITA NEL SUO GRADO . QUESTO MINIMO DI ANZIANITA, PER I DIPENDENTI NOMINATI AL GRADO DI BASE DEL LORO QUADRO O DELLA LORO CATEGORIA, E DI SEI MESI A DECORRERE DALLA LORO NOMINA IN RUOLO; E DI DUE ANNI PER GLI ALTRI DIPENDENTI . LA CORTE HA INTERPRETATO QUESTA NORMA NELLA SENTENZA 13 DICEMBRE 1984 ( VLACHOS, CAUSE 20 E 21/83, RACC . PAG . 4149 ) NEL SENSO CHE IL DIPENDENTE CHE HA I REQUISITI PER ESSERE PROMOSSO DEV' ESSERE IN POSSESSO DI UN MINIMO DI ANZIANITA DOPO LA SUA NOMINA IN RUOLO . E' PACIFICO CHE IL MINIMO DI ANZIANITA RICHIESTO NELLA FATTISPECIE ERA DI DUE ANNI .  8 DA QUANTO SOPRA CONSEGUE CHE IL TERMINE DI DUE ANNI COMINCIAVA A DECORRERE DALLA NOMINA IN RUOLO DEL RICORRENTE, QUINDI DAL 1* AGOSTO 1984 . DATO CHE IL RICORRENTE AVREBBE SODDISFATTO LA CONDIZIONE DEL MINIMO DI ANZIANITA SOLO IL 1* AGOSTO 1986, LA DECISIONE IMPUGNATA DEL 17 FEBBRAIO 1986 NON POTEVA ARRECARGLI PREGIUDIZIO AI SENSI DEGLI ARTT . 90, N . 2, E 91 DELLO STATUTO . LA DOMANDA INTESA ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DEL CES E QUINDI IRRICEVIBILE .  9 PER QUANTO RIGUARDA LA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEL DANNO ASSERTIVAMENTE SUBITO A SEGUITO DELLA DECISIONE IMPUGNATA, ANCH' ESSA E IRRICEVIBILE PER GLI STESSI MOTIVI .  10 BISOGNA QUINDI DICHIARARE CHE IL RICORSO E IRRICEVIBILE NEL SUO INSIEME .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  11 AI SENSI DELL' ART . 69,  PAR  3, 2* COMMA, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA CORTE PUO CONDANNARE UNA PARTE, ANCHE SE NON SOCCOMBENTE, A RIMBORSARE ALL' ALTRA LE SPESE CHE LE HA CAUSATO E CHE LA CORTE RICONOSCE COME SUPERFLUE O DEFATIGATORIE . IN BASE A TALE NORMA, E IN CONSIDERAZIONE DELLE CIRCOSTANZE DELLA FATTISPECIE, IN PARTICOLARE DEL FATTO CHE IL CES HA CALCOLATO, AI FINI DELLA REDAZIONE DELL' ELENCO DEI DIPENDENTI PROMUOVIBILI, IL MINIMO DI ANZIANITA AI SENSI DELL' ART . 45 DELLO STATUTO IN CONTRASTO CON LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE ( VEDISI SENTENZA 13 DICEMBRE 1984, SOPRAMENZIONATA ), LA CORTE RITIENE EQUO CONDANNARE IL CES ALL' INSIEME DELLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( TERZA SEZIONE )  ORDINA :  1 ) IL RICORSO E IRRICEVIBILE .  2 ) IL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE E CONDANNATO ALL' INSIEME DELLE SPESE .  LUSSEMBURGO, 7 OTTOBRE 1987 .