CELEX: C1999/281/52
Language: it
Date: 1999-10-02 00:00:00
Title: Causa T-176/99: Ricorso della signora Colette Jemaa contro il Consiglio dell'Unione europea, presentato il 4 agosto 1999

2.10.1999                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 281/27
I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:                              A sostegno della propria domanda, la ricorrente fa valere che
                                                                              la decisione impugnata:
— annullare le decisioni adottate dalla commissione giudica-
     trice del concorso COM/A/10/98 di escluderli dalle prove                 — viola l’art. 253 CE, nei limiti in cui, nelle circostanze del
     successive ai test di preselezione, decisioni contenute nelle                caso di specie, non è sufficiente che la Commissione
     lettere inviate ai ricorrenti in data 16 giugno 1999;                        affermi semplicemente che l’art. 82 CE non impedisce ad
                                                                                  un’impresa che detiene un monopolio di espandersi in
— conseguentemente, annullare il complesso delle operazioni                       altre aree. La ricorrente sottolinea che, a quanto le consta,
     e degli atti ulteriori riferentisi alla procedura del concorso               la decisione è la prima in cui la Commissione espone i
     COM/A/10/98;                                                                 propri punti di vista sulla questione se un’impresa titolare
                                                                                  di un diritto esclusivo di prestare un servizio di interesse
— condannare la Commissione alle spese.
                                                                                  generale possa utilizzare gli utili derivanti dal mercato
                                                                                  riservato per acquisire il controllo di un’impresa in un
                                                                                  vicino paese a mercato libero.
Motivi e principali argomenti
                                                                              — trascura il fatto che l’utilizzazione di utili derivanti da un
I motivi e i principali argomenti coincidono con quelli allegati                  diritto esclusivo attribuito al solo fine di garantire la
nella causa T-172/99, Pentericci/Commissione (1).                                 prestazione di un servizio di interesse economico generale
                                                                                  costituirebbe un abuso di posizione dominante, vietato ai
                                                                                  sensi dell’art. 82 CE.
(1) Non ancora pubblicata nella GUCE.
                                                                              (1) GU C 340 del 7.11.1998, pag. 25.
Ricorso della UPS Europe NV/SA contro la Commissione
     delle Comunità europee, proposto il 2 agosto 1999                        Ricorso della signora Colette Jemaa contro il Consiglio
                                                                                   dell’Unione europea, presentato il 4 agosto 1999
                          (Causa T-175/99)
                                                                                                      (Causa T-176/99)
                           (1999/C 281/51)
                                                                                                       (1999/C 281/52)
                     (Lingua processuale: l’inglese)                                             (Lingua processuale: il francese)
Il 2 agosto 1999, la UPS Europe NV/SA, con gli avv.ti T.R.                    Il 4 agosto 1999 la signora Colette Jemaa, residente a
Ottervanger e D. Arts, con domicilio eletto in Lussemburgo,                   Ginevra (Svizzera), rappresentata dagli avv.ti Jean-Noël Louis,
presso lo studio Loeff Claeys Verbeke, 5 rue Charles Martel, ha               Greta-Françoise Parmentier e Véronique Peere, del foro di
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                   Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la sede
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                       della Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha proposto
europee.                                                                      dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                              un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                              La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
— annullare la decisione della Commissione 10 giugno 1999
     con cui è stata respinta la denuncia della ricorrente;                   — annullare la decisione con cui è stata respinta la richiesta
                                                                                  della ricorrente diretta a essere autorizzata a prendere in
— condannare la Commissione al pagamento delle spese                              locazione e ad occupare, a decorrere dal 1o aprile 1998,
     sostenute dalla ricorrente nel presente procedimento;                        un appartamento rispondente alle esigenze della propria
— prendere ogni ulteriore provvedimento che esso ritenga                          famiglia per un canone mensile pari a 4 800 CHF oltre le
     opportuno.                                                                   spese;
                                                                              — condannare il convenuto al pagamento di un’indennità
                                                                                  pari al detto canone mensile, oltre le spese, a decorrere dal
Motivi e principali argomenti                                                     1o aprile 1998, ivi compresi gli interessi in ragione del 6 %
                                                                                  annuo dalla data di scadenza dei canoni medesimi;
La ricorrente nella presente causa, che è anche ricorrente nella              — condannare il convenuto alla corresponsione, a titolo di
causa T-127/98, UPS Europe/Commissione (1), impugna la                            risarcimento del danno materiale subito, della somma di
decisione della Commissione con cui è stata respinta la sua                       100 216 CHF nonché della somma di 50 000 euro a titolo
denuncia, ma solo la parte di essa che riguarda l’art. 82 CE e si                 di risarcimento del danno morale subito dalla ricorrente e
riferisce alla concentrazione attraverso la quale la Deutsche                     dalla propria famiglia;
Post AG (DPAG) intende acquisire il controllo della DHL
International Ltd.                                                            — condannare il convenuto alle spese.
 ---pagebreak--- C 281/28                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           2.10.1999
Motivi e principali argomenti                                                Motivi e principali argomenti
La ricorrente, la stessa della causa T-20/98, Jemaa/Consiglio (1),
impugna la decisione dell’APN con cui è stata respinta
la richiesta di accollo della locazione di un appartamento                   I ricorrenti, che hanno già presentato una domanda alla
rispondente alle esigenze della propria famiglia, accollo da                 Commissione di conferma della sua decisione di rigetto tacito
operarsi mediante rimborso dell’importo dei relativi canoni                  o implicito di accordare accesso ad un certo numero di verbali
mensili.                                                                     del Comitato consultivo sull’IVA (Comitato IVA) istituito
                                                                             dall’art. 29 della Sesta Direttiva IVA (1), impugnano con
                                                                             il presente ricorso la decisione esplicita e definitiva della
La decisione di diniego si fonda, da un lato, sul rilievo che                Commissione di diniego di «accesso ai verbali di cui trattasi».
la ricorrente occupava all’epoca un’abitazione di propria
appartenenza e che, dall’altro, essa non era costretta, per
motivi inerenti all’esercizio delle proprie funzioni, a spostare la
propria residenza al di fuori di Ginevra, luogo di destinazione.             I ricorrenti deducono che la decisione impugnata viola il
                                                                             Codice di Condotta allegato alla decisione della Commissione
A sostegno della propria domanda, la ricorrente deduce la                    94/90/CECA/CE/Euratom (Codice dell’accesso) e/o l’art. 253
violazione dell’art. 71 dello Statuto, degli artt. 5, 18 e 23                CE per i seguenti motivi:
dell’allegato X dello Statuto nonché la violazione del dovere
di assistenza. Essa sostiene al riguardo che nessuna delle                   — La decisione impugnata non reca menzione dei modi di
menzionate disposizioni subordina il rimborso delle spese                         impugnazione, e viola quindi una norma di diritto impera-
effettive di locazione dell’abitazione di un dipendente destinato                 tiva riguardante l’applicazione del Trattato;
al di fuori della Comunità allo spostamento della residenza per
motivi inerenti all’esercizio delle funzioni né al fatto di
non essere proprietario di un bene immobile nel luogo di                     — Il terzo paragrafo della decisione impugnata, nel quale è
destinazione.                                                                     contenuto il diniego di accesso, è completamente privo di
                                                                                  motivazione. Qualora esso dovesse essere interpretato nel
                                                                                  senso che la convenuta rifiuta l’accesso ai verbali di cui
(1) GU C 94 del 28.3.1998, pag. 35.                                               trattasi in quanto la regola della riservatezza si estende ai
                                                                                  verbali delle riunioni, in tal caso i ricorrenti deducono che
                                                                                  la decisione impugnata non è sufficientemente motivata;
                                                                             — La decisione impugnata non contiene nessuna motivazione
                                                                                  specifica per la quale i verbali di cui trattasi rientrerebbero
                                                                                  in un rilevante motivo di eccezione al diritto generale di
                                                                                  accesso ed al principio dell’accesso più ampio possibile del
Ricorso dei signori Sonia Marion Elder e Robert Dale                              pubblico ai documenti.
Elder contro la Commissione delle Comunità europee,
                   presentato il 6 agosto 1999
                                                                             Per completezza, i ricorrenti deducono che, nel caso in cui la
                          (Causa T-178/99)
                                                                             consultazione di un comitato previsto dall’ordinamento (quale
                                                                             il Comitato IVA o un comitato «di comitatologia») sia, come
                           (1999/C 281/53)                                   nella fattispecie, un requisito necessario del procedimento,
                                                                             la cui inosservanza conduce all’annullamento di un atto
                                                                             normativo, non ci può essere alcuna giustificazione per il
                    (Lingua processuale: l’inglese)                          rifiuto di produrre prova di tale consultazione, nella forma di
                                                                             un atto di prova contemporaneo (quali i verbali), dal momento
                                                                             che in assenza di prova l’atto normativo di cui trattasi può
Il 6 agosto 1999, i signori Sonia Marion Elder e Robert Dale                 essere dichiarato nullo. Alla luce di quanto precede, non solo
Elder, rappresentati dal signor Scott Crosby, dello studio                   la decisione impugnata è manifestamente invalida, ma la stessa
Kemmler Rapp Böhlke & Crosby, 9 Rond-Point Schuman,                          validità della normativa del Regno Unito in questione sarebbe
Brussel hanno presentato dinanzi al Tribunale di primo grado                 posta in pericolo qualora la convenuta persistesse nel rifiuto di
delle Comunità un ricorso contro la Commissione delle                        accordare l’accesso ai verbali come richiesto dai ricorrenti.
Comunità europee.
I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
                                                                             (1) Causa T-78/99, Elder e Elder/Commissone, GU C 174 del
— annullare la decisione della convenuta in data 8 giugno                        19.6.1999, pag. 11.
     1999 recante il diniego di accesso ai verbali del Comitato
     IVA secondo quanto richiesto nella domanda di conferma
     datata 6 gennaio 1999;
— condannare la convenuta alle spese sostenute dalla ricor-
     rente ai sensi dell’art. 87 del Regolamento di procedura del
     Tribunale di primo grado.