CELEX: 31993R0958
Language: it
Date: 1993-04-05
Title: Regolamento (CEE) n. 958/93 del Consiglio, del 5 aprile 1993, che istituisce una procedura comunitaria per la gestione delle restrizioni quantitative all' importazione e il controllo sui prodotti tessili e di abbigliamento originari di alcuni paesi terzi

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31993R0958

Regolamento (CEE) n. 958/93 del Consiglio, del 5 aprile 1993, che istituisce una procedura comunitaria per la gestione delle restrizioni quantitative all' importazione e il controllo sui prodotti tessili e di abbigliamento originari di alcuni paesi terzi  

Gazzetta ufficiale n. L 103 del 28/04/1993 pag. 0001 - 0055

REGOLAMENTO (CEE) N. 958/93 DEL CONSIGLIO del 5 aprile 1993 che istituisce una procedura comunitaria per la gestione delle restrizioni quantitative all'importazione e il controllo sui prodotti tessili e di abbigliamento originari di alcuni paesi  terziIL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,  vista la proposta della Commissione,  considerando che la Comunità ha negoziato con un certo numero di paesi fornitori accordi sul commercio dei prodotti tessili in base al protocollo relativo alla proroga dell'accordo multifibre; che nei confronti di alcuni paesi terzi, nell'ambito degli  accordi di associazione e di altri regimi preferenziali, si applicano altri protocolli, accordi o regimi specifici d'importazione;  considerando che detti accordi, protocolli e regimi stabiliscono, tra l'altro, che le esportazioni dai paesi fornitori di prodotti tessili classificati nella sezione XI della nomenclatura combinata siano soggette a limiti quantitativi fissati a livello  comunitario oppure a procedure di controllo;  considerando che una caratteristica essenziale di detti accordi, protocolli e regimi è l'istituzione di un sistema di duplice controllo per verificare l'applicazione dei limiti quantitativi stabiliti;  considerando che l'articolo 8A del trattato prevede la creazione di un mercato interno, comprendente uno spazio senza frontiere interne nel quale è assicurata la libera circolazione delle merci; che per questo motivo e per tener conto dei principi  stabiliti dalla Corte di giustizia delle Comunità europee, detti accordi, protocolli e regimi non prevedono più la ripartizione dei limiti quantitativi comunitari in contingenti nazionali;  considerando che per applicare i limiti quantitativi comunitari e le procedure di controllo conformemente agli accordi, ai protocolli e ai regimi negoziati con i paesi fornitori è necessario stabilire una speciale procedura di gestione;  considerando che è opportuno che il sistema di gestione comune sia per quanto possibile decentrato e che pertanto le autorizzazioni d'importazione siano rilasciate, come in passato, dalle autorità degli Stati membri secondo il sistema di duplice  controllo definito negli accordi, nei protocolli e nei regimi suddetti;  considerando tuttavia che, in mancanza di una ripartizione dei limiti quantitativi comunitari in contingenti nazionali, occorre accertare che al momento del rilascio delle autorizzazioni d'importazione da parte delle autorità competenti non siano  superati i limiti quantitativi fissati negli accordi, nei protocolli e nei regimi;  considerando che a tal fine le autorità competenti degli Stati membri, prima di rilasciare le autorizzazioni d'importazione, devono ottenere dalla Commissione la conferma del fatto che i quantitativi per i quali l'importatore ha presentato la domanda di  autorizzazione siano ancora disponibili all'interno dei limiti quantitativi comunitari globali;  considerando che la Commissione dovrebbe rispondere alle domande degli Stati membri e, per quanto possibile, assegnare l'intero quantitativo richiesto;  considerando che le domande notificate alla Commissione dalle autorità competenti sono considerate valide se in esse sono indicati il paese terzo fornitore, la categoria dei prodotti tessili in questione, il quantitativo da importare, il numero del  titolo d'esportazione e lo Stato membro in cui è previsto lo sdoganamento;  considerando che in attesa dell'installazione e del normale funzionamento del sistema centrale informatizzato è necessario stabilire che, per un periodo di tempo limitato, gli Stati membri non possano rilasciare autorizzazioni d'importazione superiori a  un determinato limite massimo dei limiti d'importazione comunitari globali; che detto limite massimo deve essere fissato in percentuale del contingente comunitario costante per ogni categoria di prodotto e per ogni paese terzo interessato;  considerando che, ai fini dell'efficace gestione dei limiti quantitativi comunitari e per determinare l'entità totale delle importazioni soggette alle procedure di controllo durante questa fase transitoria, le autorità competenti degli Stati membri  devono presentare a scadenze regolari informazioni statistiche sulle autorizzazioni rilasciate;  considerando che nel periodo transitorio si deve prevedere la possibilità di modificare gli importi massimi fissati per ciascun Stato membro, per tener conto del numero di domande di autorizzazione di importazione presentate negli Stati membri e del  livello di utilizzazione dei singoli limiti quantitativi;  considerando che è opportuno prevedere che un comitato assista la Commissione ai fini dell'attuazione del presente regolamento,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Principi generali    Articolo 1  1. Il presente regolamento si applica alle importazioni nella Comunità dei prodotti tessili elencati nell'allegato I, originari di taluni paesi terzi.  2. Ai fini del paragrafo 1, i prodotti tessili della sezione XI della nomenclatura combinata sono classificati in categorie come indicato nell'allegato I.  3. Ai fini del presente regolamento, il termine «prodotti originari» e le modalità di controllo dell'origine dei prodotti sono definiti dalla pertinente normativa comunitaria vigente.  Articolo 2  1. Il presente regolamento fissa le norme e le procedure che disciplinano la gestione dei limiti quantitativi all'importazione e le procedure di controllo stabiliti dalla Comunità nell'ambito di protocolli e di accordi bilaterali con paesi terzi  fornitori conformemente all'accordo multifibre in vigore oppure nel quadro di regimi d'importazione o di altri sistemi speciali in cui sia previsto un meccanismo di duplice controllo per seguire l'andamento delle importazioni.  2. Nell'allegato II sono indicati i limiti quantitativi stabiliti in accordi, protocolli, regimi o sistemi specifici d'importazione con i paesi terzi di cui al paragrafo 1 ai quali si applica il presente regolamento. Nell'allegato III figurano i paesi  terzi e le categorie di prodotti soggetti alle procedure di controllo di cui al paragrafo 1 ai quali si applica il presente regolamente.  Articolo 3  1. L'immissione in libera pratica nella Comunità delle importazioni soggette ai limiti quantitativi oppure alle procedure di controllo di cui all'articolo 2 è subordinata alla presentazione di un'autorizzazione all'importazione o di un documento  equivalente, rilasciato dalle autorità degli Stati membri.  2. Per assicurare che i quantitativi per i quali sono rilasciate autorizzazioni d'importazione non superino mai i limiti comunitari globali per ciascuna categoria tessile e per i singoli paesi terzi, le autorità competenti rilasciano l'autorizzazione  d'importazione o un documento equivalente soltanto previa conferma da parte della Commissione del fatto che sono ancora disponibili quantitativi del contingente comunitario globale per la categoria di prodotti tessili e per il paese terzo per i quali  l'importatore o gli importatori hanno presentato la domanda alle autorità suddette.  Disposizioni specifiche per la gestione dei limiti comunitari all'importazione    Articolo 4  1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 3, paragrafo 2, le autorità competenti degli Stati membri notificano alla Commissione delle Comunità europee le domande di autorizzazione all'importazione da esse ricevute.  2. La domanda è valida se indica chiaramente il paese terzo fornitore, la categoria di prodotti tessili in questione, il quantitativo da importare, lo Stato membro in cui i prodotti devono essere immessi in libera pratica e il numero del titolo di  esportazione. La Commissione comunica il quantitativo dei limiti comunitari, ed eventualmente dei relativi sottolimiti, per il quale le autorità competenti possono rilasciare autorizzazioni all'importazione.  3. Le autorità competenti degli Stati membri notificano le domande ricevute, individualmente o raggruppate su base giornaliera, e la Commissione comunica la conferma della disponibilità dei quantitativi per iscritto oppure per telex o per fax o con  altri mezzi di comunicazione elettronici o telematici, a condizione che siano chiaramente indicati tutti gli elementi specificati nel paragrafo 2.  Articolo 5  Nella ripartizione dei limiti quantitativi comunitari di cui all'articolo 4, la Commissione, per quanto possibile, assegna l'intero importo indicato nella domanda presentata per ciascuna categoria di prodotti e per i singoli paesi terzi.  Articolo 6  1. Non appena siano informati che i quantitativi precedentemente assegnati non sono stati utilizzati nei sei mesi di validità dell'autorizzazione d'importazione, le autorità competenti ne informano immediatamente la Commissione. I quantitativi non  utilizzati sono automaticamente trasferiti nel quantitativo restante del limite comunitario globale per ciascuna categoria di prodotti e per i singoli paesi terzi interessati.  Per quanto riguardo l'Egitto e Malta, l'autorizzazione di importazione è valida tre mesi; per la Turchia, essa vale due mesi.  2. Gli Stati membri possono, in casi eccezionali, prorogare la validità dell'autorizzazione d'importazione. Essi ne informano la Commissione.  Articolo 7  Disposizioni transitorie   1. Fatti salvi gli articoli 3, 4 e 5 e in attesa dell'installazione e del normale funzionamento del sistema informatizzato per la gestione dei limiti all'importazioni a livello comunitario, di cui all'articolo 2, le autorità competenti, al momento del  rilascio delle autorizzazioni d'importazione per il periodo 1o gennaio-31 marzo 1993, accertano che le autorizzazioni non superino inizialmente la percentuale massima del 9 % del limite comunitario globale per ciascuna categoria di prodotti e per ogni  paese terzo interessato, fatta eccezione per Germania, per la quale l'importo massimo è fissato al 15 % e per la Grecia, l'Irlanda e il Portogallo, il cui limite massimo è fissato rispettivamente al 5 %. Per i tre paesi del Benelux considerati  complessivamente il limite massimo è del 9 %.  2. Per il periodo indicato nel paragrafo 1, il restante 16 % di ciascun limite comunitario all'importazione costituisce un quantitativo comunitario di riserva. A richiesta degli Stati membri la Commissione autorizza, sul quantitativo di riserva, importi  superiori a quelli indicati nel paragrafo 1, qualora sia necessario per soddisfare le domande di autorizzazioni d'importazione.  3. Nel periodo di cui al paragrafo 1, le autorità competenti comunicano alla Commissione, almeno ogni due settimane, le statistiche relative all'importo complessivo dei quantitativi per ciascuna categoria di prodotti e per ogni paese terzo per i quali  hanno rilasciato autorizzazioni d'importazione.  4. Secondo la procedura prevista all'articolo 9, la Commissione può riesaminare la scadenza del 31 marzo 1993 e gli importi massimi fissati nel paragrafo 1.  Articolo 8  I prodotti tessili oggetto del presente regolamento che sono spediti anteriormente al 1o gennaio 1993 sono soggetti alle disposizione sul rilascio delle autorizzazioni d'importazione in vigore al momento della spedizione. Ai fini del presente articolo,  si considera che la spedzione avvenga alla data alla quale i prodotti sono caricati su un velivolo, su un treno, su un automezzo oppure su un'imbarcazione per essere esportati.  Articolo 9  Processo decisionale e disposizioni finali   1. La Commissione è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.  2. Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente articolo, il comitato viene investito della questione dal proprio presidente, su iniziativa di quest'ultimo oppure a richiesta di un Stato membro.  Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere in merito a tali misure nel termine che il presidente può stabilire in relazione all'urgenza dei problemi in esame. Esso si  pronuncia alla maggioranza prevista nell'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati  membri è attribuita la ponderazione definita nell'articolo suddetto. Il presidente non partecipa al voto.  La Commissione adotta le misure proposte quando esse sono conformi al parere del comitato.  Quando le misure proposte non sono conformi al parere del comitato o in mancanza di parere, la Commissione sottopone immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.  Se entro un mese a decorrere dalla data in cui è stato adito il Consiglio non ha deliberato, la Commissione adotta le misure proposte.  3. Il comitato può essere consultato dal suo presidente su ogni altro problema inerente all'applicazione del presente regolamento, su iniziativa del presidente stesso oppure a richiesta del rappresentante di uno Stato membro.  Articolo 10  Le modifiche agli allegati del presente regolamento, necessarie per tener conto della conclusione, della modifica o della scadenza di accordi con paesi terzi o degli emendamenti apportati alla normativa comunitaria in materia di statistiche, di regimi  doganali o di regimi comuni all'importazione, sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 9.  Articolo 11  Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Esso è applicabile a decorrere dal 1o gennaio 1993.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Lussemburgo, addì 5 aprile 1993.  Per il Consiglio Il Presidente N. HELVEG PETERSEN  ALLEGATO I   ELENCO DEI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1  (1)  1. Non disponendo di elementi precisi circa la materia costitutiva dei prodotti delle categorie 1-114, si considera che essi siano costituiti esclusivamente di lana o di peli fini, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali (2).  2. Gli oggetti di vestiario che non siano riconoscibili come per uomo o per ragazzo o come per donna o per ragazza sono classificati come per donna o per ragazza.  3. L'espressione «indumenti per bambini piccoli ("bébés")» comprende gli indumenti sino alla mistura commerciale 86 compresa.   /* Tabelle: v. GUCE */     /* Tabelle: v. GUCE */     /* Tabelle: v. GUCE */     /* Tabelle: v. GUCE */     /* Tabelle: v. GUCE */     /* Tabelle: v. GUCE */     /* Tabelle: v. GUCE */     /* Tabelle: v. GUCE */    (1) Comprende solamente le categorie 1-114, all'eccezione della Repubblica socialista del Vietnam per la quale sono comprese le categorie 1-161 e della Polonia, dell'Ungheria, della Repubblica Federale Ceca e Slovacca, della Bulgaria e Romania  per le quali sono comprese le categorie 1-123. Nel caso della Polonia, dell'Ungheria, della Repubblica Federale Ceca e Slovacca, della Bulgaria e Romania le categorie 115-123 sono incluse nel gruppo IIIB.(2) Nel caso della Repubblica socialista del  Vietnam i prodotti che rientrano in ciascuna categoria sono determinati dal codice NC. Laddove il codice NC è proceduto da «ex», i prodotti che rientrano in ciascuna categoria sono determinati dal combinato disposto del codice NC e della corrispondente  descrizione.   ALLEGATO II    /* Tabelle: v. GUCE */    Appendice    /* Tabelle: v. GUCE */    (1) Vedi appendice.       (2) Vedi appendice.       (3) Vedi appendice.       (4) Vedi appendice.       (5) Vedi appendice.       (6) Vedi appendice.       (7) Vedi appendice.       (8) Vedi appendice.       (9) Vedi appendice.       (10) Vedi  appendice.       (11) Vedi appendice.   ALLEGATO III    /* Tabelle: v. GUCE */    (1) Codici NC 5508 10 19, 5509 31 10, 5509 31 90, 5509 32 10, 5509 32 90.(2) Codici NC 6207 91 00, 6208 91 10.