CELEX: 21988A0813(02)
Language: it
Date: 1988-06-30 00:00:00
Title: Protocollo addizionale all'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e il Regno del Marocco - Dichiarazioni comuni

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21988A0813(02)

Protocollo addizionale all'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e il Regno del Marocco - Dichiarazioni comuni  

Gazzetta ufficiale n. L 224 del 13/08/1988 pag. 0018 - 0028 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 14 pag. 0132  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 14 pag. 0132 

PROTOCOLLO ADDIZIONALEall'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e il Regno del MaroccoLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA, da un lato,IL REGNO DEL MAROCCO, dall'altro,VISTO l'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e il Regno del Marocco, firmato a Rabat il 27 aprile 1976, qui di seguito denominato «accordo»,CONSIDERANDO che la Comunità e il Marocco desiderano rafforzare ulteriormente le proprie relazioni per tener conto della nuova dimensione risultante dall'adesione della Spagna e del Portogallo alle Comunità europee, in data 1g gennaio 1986; che, all'articolo 55, l'accordo contempla la possibilità di migliorare le sue disposizioni; CONSIDERANDO l'opportunità di permettere che le tradizionali correnti d'esportazione dal Marocco nella Comunità vengano mantenute e la conseguente necessità di prendere talune disposizioni,HANNO DECISO di concludere a tale scopo un protocollo che fissa gli adeguamenti da apportare a determinate disposizioni dell'accordo e hanno designato come plenipotenziari: IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE: Hans-Dietrich GENSCHER, ministro federale degli affari esteri della Repubblica federale di Germania,presidente in carica del Consiglio delle Comunità europee; Claude CHEYSSON,membro della Commissione delle Comunità europee; IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO: Abdellatif FILALI, ministro degli affari esteri e della cooperazione; I QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma,HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO: Articolo 11. Per i prodotti originari del Marocco e coperti dall'accordo, figuranti nell'allegato A del presente protocollo, i dazi applicabili all'importazione nella Comunità a norma dell'accordo vengono soppressi progressivamente durante gli stessi periodi e secondo gli stessi ritmi previsti nell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo per i medesimi prodotti importati da questi paesi nella Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985. Questa disposizione viene applicata secondo le modalità indicate qui di seguito nel presente articolo. Durante questa soppressione progressiva e ove i dazi applicati all'importazione nella Comunità, nella sua composizione al 31 dicembre 1985, dei prodotti spagnoli e portoghesi divergano per i due paesi, ai prodotti originari del Marocco viene applicato il più elevato dei due dazi. 2. Per i prodotti che figurano nell'allegato A e per cui il Marocco beneficia di dazi meno elevati della Spagna o del Portogallo o di questi due paesi, il disarmo verrà avviato non appena i dazi applicati agli stessi prodotti originari della Spagna e del Portogallo raggiungeranno un livello inferiore a quello applicato ai prodotti originari del Marocco. 3. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 si applicano nei limiti e alle condizioni speciali a cui sono soggette le riduzioni tariffarie previste agli articoli 20 e 22 dell'accordo. 4. La soppressione progressiva dei dazi doganali applicati ai prodotti originari del Marocco, e per i quali l'allegato A indica contingenti tariffari, avviene nei limiti di questi contingenti. Per i quantitativi importati al di là dei contingenti, la Comunità applica i dazi che risultano dall'accordo. 5. Ai fini della soppresione dei dazi per taluni prodotti originari del Marocco, figuranti nell'allegato A, viene fissato un quantitativo di riferimento indicato nel suddetto allegato. Se le importazioni di uno di questi prodotti superano il quantitativo di riferimento, la Comunità, tenendo conto di un bilancio annuo degli scambi che essa provvede a stilare, può assoggettare il prodotto in questione a un contingente tariffario comunitario, ai sensi del paragrafo 4, per un volume pari a questo quantitativo di riferimento. 6. Per i prodotti che figurano nell'allegato A, diversi da quelli di cui ai paragrafi 4 e 5, la Comunità può fissare un quantitativo di riferimento ai sensi e alle condizioni del paragrafo 5 se, dopo aver visto un bilancio annuo degli scambi da essa stilato, essa constata che i quantitativi importati rischiano di creare difficoltà sul mercato comunitario. Articolo 21. Per i prodotti originari del Marocco e figuranti nell'allegato B del presente protocollo i dazi doganali all'importazione nella Comunità sono soppressi in base alle stesse modalità indicate all'articolo 1, paragrafi 1, 4, 5 e 6. Tuttavia, per i quantitativi importati al di fuori dei contingenti tariffari comunitari, a norma dell'articolo 1, para-grafo 4, la Comunità applica i dazi della tariffa doganalecomune. 2. Per i fiori ed i boccioli di fiori recisi, freschi, della voce 06. 03 . A della tariffa doganale comune, la soppressione progressiva dei dazi doganali è subordinata all'osservanza di talune condizioni concordate mediante scambio di lettere. Articolo 31. Per la campagna 1990, nonché per ogni campagna successiva, in base ai bilanci e alle analisi di cui al paragrafo 2 la Comunità decide, in funzione degli elementi pertinenti in vista dell'obiettivo di mantenere le tradizionali correnti d'esportazione nell'ambito dell'ampliamento, se sia opportuno variare il prezzo di entrata di cui al regolamento (CEE)n. 1035/72, per i seguenti prodotti originari del Marocco entro i limiti indicati in appresso: >SPAZIO PER TABELLA>2. Sin dal 1987 e al termine di ogni campagna, la Comunità compie, in base ad un bilancio statistico, un'analisi della situazione delle esportazioni dei suddetti prodotti originari del Marocco nella Comunità. Per questi stessi prodotti sin dal 1989 e ogni anno, la Marocco, delle produzioni e forniture. 3. L'eventuale variazione di cui al paragrafo 1 verte sugli importi da dedurre per i dazi dai corsi rappresentativi constatati nella Comunità per il calcolo dei prezzi di entrata di ogni prodotto, entro i limiti di cui all'articolo 152, punto 2, lettera c) dell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo. Articolo 4L'articolo 21 dell'accordo è sostituito dall'articolo seguente: «1. Per i vini di uve fresche di cui alla voce ex 22.05 della tariffa doganale comune, originari del Marocco, i dazi applicabili all'entrata in vigore del protocollo addizionale del 26 maggio 1988 vengono soppressi, all'importazione nella Comunità, secondo le modalità definite all'articolo 1 del protocollo suddetto. Questa disposizione si applica entro i limiti di un contingente tariffario comunitario pari a 85 000 hl. Per i quantitativi importati oltre questo contingente, i dazi della tariffa doganale per i vini suddetti vengono ridotti dell'80 %. 2. Le disposizioni del paragrafo 1 si applicano a condizione che i prezzi praticati all'importazione dei vini originari del Marocco nella Comunità, maggiorati dei dazi effettivamente riscossi, siano, in qualsiasi momento, pari almeno ai prezzi di riferimento della Comunità o ai prezzi risultanti dall'applicazione delle disposizioni speciali dei paragrafi 4 e 5. 3. I vini di uve fresche della voce ex 22.05 della tariffa doganale comune, che sono originari del Marocco e beneficiano, in conformità della legislazione di questo paese, di una denominazione d'origine e la cui lista viene stabilita mediante scambio di lettere tra le parti contraenti e che sono presentati in recipienti di capacità non superiore a 2 litri, sono esenti da dazi all'importazione nella Comunità, nei limiti di un contingente tariffario annuo pari a 50 000 hl. Ai fini dell'applicazione del presente paragrafo, il Marocco provvede a controllare l'identità dei vini suddetti conformemente alla propria normativa nazionale; ciascuno di questi vini è accompagnato da un certificato di denominazione d'origine, rilasciato dall'autorità del Marocco competente, conformemente al modello che figura nell'allegato D del presente accordo. L'esenzione tariffaria contemplata dal presente paragrafo sarà d'applicazione dopo che la verifica dell'equivalenzadella legislazione del Marocco in materia di vini che beneficiano di una denominazione d'origine con l'omologa legislazione comunitaria avrà permesso di concludere lo scambio di lettere di cui al primo comma del presente paragrafo, a decorrere dalla data fissata nello scambio di lettere medesimo. 4. Per i vini di uve fresche della voce ex 22.05 della tariffa doganale comune e presentati in recipienti di capacità non superiore a 2 litri, originari del Marocco, l'importo forfettario aggiunto al prezzo di cui all'articolo 53 del regolamento (CEE) n. 822/87 recante organizzazione comune del mercato vitivinicolo viene soppresso al ritmo qui di seguito indicato ed entro i limiti di un volume annuo pari a 10 000 hl: all'entrata in vigore del protocollo addizionale, l'importo forfettario viene ridotto al 75 %; il 1g gennaio 1988, l'importo forfettario viene ridotto al 62,5 %; il 1g gennaio 1989, l'importo forfettario viene ridotto al 50 %; il 1g gennaio 1990, l'importo forfettario viene ridotto al 37,5 %; il 1g gennaio 1991, l'importo forfettario viene ridotto al 25 %; il 1g gennaio 1992, l'importo forfettario viene ridotto al 12,5 %; il 1g gennaio 1993, l'importo forfettario viene ridotto allo 0 %. 5. Per i vini di uve fresche di cui alla voce ex 22.05, presentati in ricipienti di capacità superiore a 2 litri la Comunità può fissare, a decorrere dall'entrata in vigore del protocollo addizionale, un prezzo speciale alla frontiera se, per la campagna in corso all'entrata in vigore di detto protocollo, essa constata, su base dei dati disponibili alla fine della campagna in corso, rispetto alla campagna precedente, un calo del livello delle esportazioni di questi vini nella Comunità. Quest'ultima campagna serve di riferimento. Per le campagne seguenti, il risultato delle esportazioni viene confrontato con quello della campagna di riferimento. L'eventuale prezzo speciale alla frontiera viene fissato ogni anno e prima di ogni campagna e si applica entro i limiti di un volume annuo pari a 75 000 hl. Anteriormente al 1g gennaio 1990 si procede a un riesame della situazione. »Articolo 51. Per migliorare il funzionamento dei meccanismi istituzionali dell'accordo, viene creato un comitato di cooperazione economica e commerciale. Questo comitato ha il compito di agevolare: i regolari scambi di informazioni sui dati e sulle previsioni relative agli scambi commerciali e alla produzione; i regolari scambi d'informazione sulle possibilità di cooperazione nei settori coperti dall'accordo. Il comitato viene presieduto a turno da un rappresentante della Commissione delle Comunità europee e da un rappresentante del Marocco. 2. Il Consiglio di cooperazione determina quanto prima la composizione e il funzionamento di questo comitato, ai sensi dell'articolo 47, paragrafo 3 dell'accordo. Esso può dei rapporti. Articolo 6A decorrere dal 1995, la Comunità e il Marocco esaminano i risultati della cooperazione tra le parti contraenti per valutare la situazione e il futuro andamento delle loro relazioni, alla luce degli obiettivi fissati nell'accordo. Articolo 7Il presente protocollo forma parte integrante dell'accordo che crea un'associazione tra la Comunità economica europea e il Regno del Marocco. Articolo 81. Il presente protocollo è soggetto a ratifica, accettazione o approvazione secondo le procedure proprie delle parti contraenti che si notificano l'avvenuto espletamento delle procedure necessarie a tale scopo. 2. Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del mese successivo a quello durante cui sono state compiute le notifiche previste al paragrafo 1. Articolo 9Il presente protocollo è redatto in duplice esemplare in lingua danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, tedesca e araba, ciascuno di questi testi facente ugualmente fede. En fe de lo cual, los plenipotenciarios abajo firmantes suscriben el presente Protocolo. Til bekræftelse heraf har undertegnede befuldmægtigede underskrevet denne protokol. Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmächtigten ihre Unterschriften unter dieses Protokoll gesetzt. Åéò ðßóôùóç ôùí áíùôÝñù, ïé õðïãåãñáììÝíïé ðëçñåîïýóéïé Ýèåóáí ôéò õðïãñáöÝò ôïõò óôï ðáñüí ðñùôüêïëëï. In witness whereof the undersigned Plenipotentiaries have signed this Protocol. En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont apposé leurs signatures au bas du présent protocole. In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al presente protocollo. Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder dit Protocol hebben gesteld. Em fé do que, os plenipotenciários abaixo assinados apuseram as suas assinaturas no final da presente Protocolo. >RIFERIMENTO A UN FILM>Hecho en Rabat, el veintiséis de mayo de mil novecientos ochenta y ocho. Udfærdiget i Rabat, den seksogtyvende maj nitten hundrede og otteogfirs. Geschehen zu Rabat am sechsundzwanzigsten Mai neunzehnhundertachtundachtzig.¸ãéíå óôï ÑáìðÜô, óôéò åßêïóé Ýîé ÌáÀïõ ÷ßëéá åííéáêüóéá ïãäüíôá ïêôþ. Done at Rabat, on the twenty-sixth day of May in the year one thousand nine hundred and eighty-eight. Fait à Rabat, le vingt-six mai mil neuf cent quatre-vingt-huit. Gedaan te Rabat, de zesentwintigste mei negentienhonderd achtentachtig. Feito em Rabat, em vinte e seis de Maio de mil novecentos e oitenta e oito. >RIFERIMENTO A UN FILM>Por el Consejo de las Comunidades Europeas.For Rådet for de Europæiske Fællesskaber.Für den Rat der Europäischen GemeinschaftenÃéá ôï Óõìâïýëéï ôùí Åõñùðáúêþí ÊïéíïôÞôùíFor the Council of the European CommunitiesPour le Conseil des Communautés européennesPer il Consiglio delle Comunità europeeVoor de Raad van de Europese GemeenschappenPelo Conselho das Comunidades Europeias>RIFERIMENTO A UN FILM>Por el Gobierno del Reino de MarruecosFor regeringen for Kongeriget MarokkoFür die Regierung des Königreichs MarokkoÃéá ôçí ÊõâÝñíçóç ôïõ Âáóéëåßïõ ôïõ ÌáñüêïõFor the Government of the Kingdom of MoroccoPour le gouvernement du royaume du MarocPer il governo del Regno del MaroccoVoor de Regering van het Koninkrijk MarokkoPelo Governo do Reino de Marrocos>RIFERIMENTO A UN FILM>ALLEGATO A >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO B >SPAZIO PER TABELLA>Dichiarazione comune delle parti contraenti relativa alle patate di primizia della sottovoce 07. 01 A II ex A) della tariffa doganale comuneOnde evitare perturbazioni sul mercato comunitario, le parti contraenti decidono di riunirsi nell'ambito di un gruppo consultivo incaricato di esaminare la situazione dei mercati delle patate (situazione dei raccolti e degli approvvigionamenti) tanto nei paesi comunitari importatori quanto nei paesi mediterranei esportatori. I membri del gruppo verranno designati dai governi dei principali paesi mediterranei esportatori e dei principali paesi comunitari importatori. Il gruppo, presieduto dalla Commissione delle Comunità europee, dovrà riunirsi almeno tre volte l'anno, in particolare prima delle semine nei paesi esportatori e al momento delle consegne. Queste riunioni permetteranno ai principali paesi mediterranei esportatori di patate di essere informati sui mercati destinatari non meno che sui mercati concorrenziali e si prefiggeranno di elaborare calendari indicativi intesi a evitare una concentrazione delle forniture in periodi sensibili per il mercato della Comunità. Dichiarazione comune delle parti contraenti relativa agli articoli 1, 2, 3 e 4 del protocollo addizionaleLe parti contraenti decidono che, qualora la data di entrata in vigore del protocollo addizionale non dovesse coincidere con l'inizio dell'anno civile, o eventualmente della campagna, i limiti quantitativi previsti agli articoli 1, 2, 3 e 4 del protocollo verrebbero applicati pro rata temporis. La parti contraenti decidono inoltre che il computo dei quantitativi di prodotti che sono originari del Marocco e che sono importati nella Comunità e per cui il protocollo addizionale fissa limiti quantitativi inizierà il 1g gennaio di ogni anno, ad eccezione dei prodotti seguenti a cui si applicano le date indicate in appresso: >SPAZIO PER TABELLA>