CELEX: 52014PC0713
Language: it
Date: 2014-11-28
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa all'abrogazione di alcuni atti nel settore Libertà, sicurezza e giustizia

|
			
		
		
		52014PC0713
		
			Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa all'abrogazione di alcuni atti nel settore Libertà, sicurezza e giustizia /* COM/2014/0713 final - 2014/0337 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO
DELLA PROPOSTA
Garantire che l'acquis legislativo dell'UE
rimanga al passo coi tempi e serva allo scopo per cui è stato concepito è una
priorità per la Commissione. Già nel progetto interistituzionale del 16.12.2003
- "Legiferare meglio"[1],
il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione avevano concordato sulla
necessità di ridurre il volume del corpus legislativo dell'Unione europea
abrogando gli atti non più applicati. Tali atti andrebbero rimossi dall'acquis
legislativo dell'UE per migliorare la trasparenza e apportare una maggiore
certezza del diritto a tutti i cittadini e tutti gli Stati membri.
Ciò è in linea con
la politica della Commissione sull'adeguatezza della regolamentazione. Nella
comunicazione del giugno 2014 – "Programma di controllo dell'adeguatezza e
dell'efficacia della regolamentazione (REFIT): situazione attuale e prospettive"[2], la Commissione ha
dichiarato che stava passando in rassegna l'acquis nei settori della
cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale, al fine di individuare
gli atti che potrebbero essere abrogati in previsione della scadenza del
periodo transitorio stabilito dai trattati. 
La Commissione ha
ora completato la valutazione degli atti normativi legati allo spazio di
libertà, sicurezza e giustizia, compreso l'acquis dell'ex terzo pilastro. Una
serie di atti adottati negli ultimi decenni hanno esaurito tutti i loro
effetti. Non sono più pertinenti per il loro carattere temporaneo o perché il
loro contenuto è stato ripreso in atti successivi. Per motivi di certezza del
diritto, la Commissione propone che il Parlamento europeo e il Consiglio
abroghino le misure indicate nel presente documento. 
I. La decisione
del comitato esecutivo Sch/Com-ex (95) PV 1 riv.[3] si riferisce a una situazione molto specifica relativa
alla consultazione preliminare domandata dal Portogallo per i richiedenti il
visto indonesiani. La decisione in oggetto è divenuta obsoleta poiché il
regolamento (CE) n. 810/2009[4]
(codice dei visti) e il regolamento (CE) n. 767/2008[5] (regolamento VIS) hanno
introdotto nuove regole per la consultazione preliminare degli altri Stati
membri. 
II. La decisione
del comitato esecutivo SCH/Com-ex (95) 21[6]
si riferisce all'obbligo degli Stati Schengen di scambiarsi informazioni
statistiche per un miglior monitoraggio della migrazione alle frontiere esterne
con il supporto del segretariato Schengen. Questa decisione è diventata
obsoleta poiché il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio[7] ha incaricato FRONTEX
di effettuare analisi dei rischi relative ai rischi emergenti alle frontiere
esterne e di sviluppare e gestire sistemi d'informazione che consentano lo
scambio di tali informazioni, fra cui la rete di informazione e coordinamento
creata con decisione 2005/267/CE[8] e il sistema europeo di
sorveglianza delle frontiere istituito con regolamento (UE) n. 1052/2013[9].
III. La decisione del comitato esecutivo SCH/Com-ex
(96) 13 riv. 1[10]
stabilisce i principi che disciplinano i diritti e
gli obblighi degli Stati rappresentanti e rappresentati rispetto al rilascio
dei visti Schengen in Stati terzi nei quali
non tutti gli Stati Schengen sono rappresentati. Questa decisione è diventata
obsoleta dopo l'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 810/2009[11], che ha
previsto un nuovo insieme di norme sugli accordi di rappresentanza nei
casi in cui uno Stato membro accetti di rappresentare un altro Stato membro ai
fini dell'esame delle domande e del rilascio dei visti per conto di tale Stato.
IV.
La decisione del comitato
esecutivo SCH/Com-ex (97) 39 riv.[12] stabilisce i principi generali per i mezzi di prova e gli indizi nel
quadro degli accordi di riammissione tra Stati Schengen.
La decisione è diventata obsoleta dopo l'entrata in vigore del
regolamento (CE) n. 343/2003 del Consiglio[13] e del regolamento (CE) n. 1560/2003
della Commissione[14],
che indicano gli elementi di prova e le prove indiziarie da usare per
determinare lo Stato membro competente per l'esame di una domanda d'asilo. 
V.
La decisione del comitato
esecutivo SCH/Com-ex (98) 1 riv. 2[15] prevede una serie di misure per rendere più efficienti i controlli
alle frontiere esterne. Questa decisione è diventata obsoleta dopo l'entrata in
vigore del regolamento (CE) n. 562/2006, che ha introdotto nuove regole
per le verifiche alle frontiere esterne, e del regolamento
(CE) n. 2007/2004
del Consiglio, che ha incaricato FRONTEX di semplificare l'applicazione
delle misure comunitarie in materia di gestione delle frontiere esterne.
VI. La decisione del comitato esecutivo SCH/Com-ex
(98) 18 riv.[16] stabilisce la procedura che devono seguire gli Stati Schengen che
incontrino serie difficoltà nell'ottenere l'autorizzazione al rimpatrio di
cittadini stranieri in soggiorno irregolare. La
decisione è diventata obsoleta da quando, per il rimpatrio dei cittadini
stranieri che soggiornano irregolarmente nell'UE, le autorità del paese terzo e
quelle degli Stati dell'UE sono tenute ad adempiere agli specifici obblighi e
procedure figuranti negli accordi di riammissione conclusi fra l'Unione europea
e i paesi terzi. 
VII. La decisione del comitato esecutivo SCH/Com-ex
(98) 21[17]
ha approvato una serie di
norme comuni riguardanti l'apposizione del timbro sui passaporti di tutti i
richiedenti il visto come mezzo per prevenire che una
stessa persona presenti domande di visto simultanee o successive. Questa decisione è diventata
obsoleta dopo l'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 810/2009 (codice dei visti).
VIII-IX. La decisione del comitato
esecutivo SCH/Com-ex (98) 37 def. 2[18]
ha introdotto un approccio integrato per intensificare la lotta contro l'immigrazione
illegale, attuato con decisione SCH/C (98) 117 del Gruppo centrale[19]. Queste decisioni sono
diventate obsolete dopo l'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 377/2004[20], che ha istituito un
quadro comune per il distacco dei funzionari di collegamento nei paesi terzi,
del regolamento (CE) n. 562/2006, che prevede un insieme di misure comuni
in materia di controlli alle frontiere esterne, e della decisione 2009/371/GAI
del Consiglio[21],
che affida a Europol compiti specifici legati allo scambio di informazioni. 
X. La decisione
del comitato esecutivo SCH/Com-ex (98) 59 riv.[22]
prevede una serie di linee direttrici relative all'impiego coordinato di
consulenti in materia di documenti nell'ambito del traffico aereo e marittimo e
nelle rappresentanze consolari degli Stati membri allo scopo di rafforzare la
lotta all'immigrazione illegale nello spazio Schengen. Questa decisione è
diventata obsoleta dopo l'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 377/2004,
che ha introdotto nuove regole per l'impiego dei funzionari di collegamento nei
paesi terzi. 
XI. La decisione
del comitato esecutivo SCH/Com-ex (99) 7, 2a rev.[23] ha approvato il
progetto relativo al reciproco distacco fra Stati membri di funzionari di
collegamento finalizzato alla consulenza e all'assistenza nell'ambito dell'esecuzione
dei controlli alle frontiere esterne. Questa decisione è diventata obsoleta
dopo l'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 562/2006 e del
regolamento (CE) n. 2007/2004[24],
che disciplinano il nuovo quadro giuridico della cooperazione fra Stati membri
in materia di controllo delle frontiere esterne, che riguarda anche il distacco
dei funzionari di collegamento.
XII. Il regolamento
(CE) n. 189/2008 del Consiglio[25]
stabilisce le specifiche relative a talune
prove tecniche del SIS II allo scopo di dimostrare che il SIS II centrale, l'infrastruttura
di comunicazione e l'interazione fra il SIS II centrale e i sistemi nazionali
(N.SIS II) funzionano secondo i requisiti tecnici e funzionali definiti negli
strumenti giuridici del SIS II. Il regolamento ha esaurito il suo effetto
giuridico da quando, il 9 aprile 2013, è stato lanciato il SIS II. 
3.           ELEMENTI
GIURIDICI DELLA PROPOSTA
 Sintesi delle misure proposte   La proposta abroga una serie di norme nel settore Libertà, sicurezza e giustizia che sono state identificate come obsolete.   
 Base giuridica   La base giuridica per l'abrogazione della decisione del comitato esecutivo del 28 aprile 1995 riguardante la politica comune in materia di visti (Sch/Com-ex (95) PV 1 riv.) è l'articolo 77, paragrafo 2, lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.   La base giuridica per l'abrogazione della decisione del comitato esecutivo del 20 dicembre 1995 riguardante lo scambio in tempi brevi tra Stati Schengen di statistiche e di dati concreti che evidenziano un'eventuale disfunzione alle frontiere esterne (SCH/Com-ex (95) 21) è l'articolo 77, paragrafo 2, lettera d), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.   La base giuridica per l'abrogazione della decisione del comitato esecutivo del 27 giugno 1996 riguardante il rilascio di visti Schengen in relazione con l'articolo 30, paragrafo 1, lettera a) della convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen (SCH/Com-ex (96) 13 riv. 1) è l'articolo 77, paragrafo 2, lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.   La base giuridica per l'abrogazione della decisione del comitato esecutivo del 15 dicembre 1997 riguardante i principi generali per i mezzi di prova e gli indizi nel quadro degli accordi di riammissione tra Stati Schengen (SCH/Com-ex (97) 39 riv.) è l'articolo 78, paragrafo 2, lettera e), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.   La base giuridica per l'abrogazione della decisione del comitato esecutivo del 21 aprile 1998 riguardante la relazione sulla attività della Task Force (SCH/Com-ex (98) 1 riv. 2) è l'articolo 77, paragrafo 2, lettera b), e l'articolo 79, paragrafo 2, lettere c) e d), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.   La base giuridica per l'abrogazione della decisione del comitato esecutivo del 23 giugno 1998 riguardante le misure da adottare nei confronti di Stati che pongono problemi in materia di rilascio di documenti che consentono l'allontanamento dal territorio Schengen (SCH/Com-ex (98) 18 riv.) è l'articolo 78, paragrafo 2, lettera g), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.   La base giuridica per l'abrogazione della decisione del comitato esecutivo del 23 giugno 1998 riguardante l'apposizione del timbro sui passaporti dei richiedenti il visto (SCH/Com-ex (98) 21) è l'articolo 77, paragrafo 2, lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.   La base giuridica per l'abrogazione della decisione del comitato esecutivo del 27 ottobre 1998 riguardante il piano d'azione ai fini della lotta contro l'immigrazione illegale (SCH/Com-ex (98) 37 def. 2) è l'articolo 77, paragrafo 2, lettera b), e l'articolo 79, paragrafo 2, lettera c), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.   La base giuridica per l'abrogazione della decisione del Gruppo centrale del 27 ottobre 1998 riguardante il piano d'azione ai fini della lotta contro l'immigrazione illegale (SCH/C (98) 117) è l'articolo 77, paragrafo 2, lettera b), e l'articolo 79, paragrafo 2, lettera c), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.   La base giuridica per l'abrogazione della decisione del comitato esecutivo del 16 dicembre 1998 riguardante un impiego coordinato di consulenti in materia di documenti (SCH/Com-ex (98) 59 riv.) è l'articolo 79, paragrafo 2, lettera c), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.   La base giuridica per l'abrogazione della decisione del comitato esecutivo del 28 aprile 1999 riguardante i funzionari di collegamento (SCH/Com-ex (99) 7, 2a rev.) è l'articolo 87, paragrafo 2, lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.   La base giuridica per l'abrogazione del regolamento (CE) n 189/2008 del Consiglio, del 18 febbraio 2008, è l'articolo 77, paragrafo 2, lettera b), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.   
   Principi di sussidiarietà e proporzionalità   Le misure interessate dalla presente proposta sono obsolete perché il loro contenuto è stato ripreso in atti successivi. Abrogare tali misure è quindi conforme ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità. Spetta al legislatore dell'Unione adottare le misure necessarie a tal fine. 
   Scelta dello strumento   
 Strumento proposto: decisione del Parlamento europeo e del Consiglio. 
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO 
La
proposta non ha alcuna incidenza finanziaria.
2014/0337 (COD)
Proposta di
DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
relativa all'abrogazione di alcuni atti nel
settore Libertà, sicurezza e giustizia
IL
PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 77, paragrafo 2,
lettere a), b) e d), l'articolo 78, paragrafo 2, lettere e) e g), l'articolo 79,
paragrafo 2, lettere c) e d), e l'articolo 87, paragrafo 2, lettera a),
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)       Migliorare la trasparenza del
diritto dell'Unione è parte essenziale della strategia "Legiferare meglio"
attuata dalle istituzioni dell'Unione. In tale contesto è opportuno eliminare
dalla legislazione in vigore gli atti che non hanno più ragion d'essere.
(2)       Una serie di atti adottati
adottati nel settore Libertà, sicurezza e giustizia non sono più pertinenti
perché il loro contenuto è stato ripreso in atti successivi, anche se non sono
stati abrogati.
(3)       La
decisione del comitato esecutivo Sch/Com-ex (95) PV 1 riv.[26] si riferisce a una situazione molto specifica relativa alla
consultazione preliminare domandata dal Portogallo per i richiedenti il visto
indonesiani. La decisione in oggetto è divenuta obsoleta dopo l'entrata in
vigore del regolamento (CE) n. 810/2009[27] e
del regolamento (CE) n. 767/2008[28],
che hanno introdotto nuove regole per la consultazione preliminare degli altri
Stati membri in relazione al rilascio dei visti.
(4)       La decisione del comitato
esecutivo SCH/Com-ex (95) 21[29]
prevede l'obbligo, per gli Stati membri, di scambiarsi informazioni statistiche
per un miglior monitoraggio della migrazione alle frontiere esterne. Questa
decisione è diventata obsoleta dopo l'entrata in vigore del regolamento (CE)
n. 2007/2004 del Consiglio[30],
che ha affidato a FRONTEX il compito di effettuare analisi dei rischi relative
ai rischi emergenti e alla situazione attuale alle frontiere esterne, e di
sviluppare e gestire sistemi d'informazione che consentano lo scambio di tali
informazioni.
(5)       La decisione del comitato
esecutivo SCH/Com-ex (96) 13 riv. 1[31]
stabilisce i principi che disciplinano i diritti e gli obblighi degli
Stati membri rappresentanti e rappresentati rispetto al rilascio dei visti Schengen in paesi terzi nei quali non tutti gli
Stati Schengen sono rappresentati. Questa decisione è diventata obsoleta dopo l'entrata
in vigore del regolamento (CE) n. 810/2009, che ha introdotto nuove
norme sugli accordi di rappresentanza nei casi in cui uno Stato membro
accetti di rappresentare un altro Stato membro ai fini dell'esame delle domande
e del rilascio dei visti per conto di tale Stato.
(6)       La decisione del comitato
esecutivo SCH/Com-ex (97) 39 riv.[32] ha approvato i
principi generali per i mezzi di prova e gli indizi nell'ambito degli accordi
di riammissione tra Stati Schengen. La decisione è
diventata obsoleta dopo l'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 343/2003 del Consiglio[33] e del regolamento (CE) n. 1560/2003
della Commissione[34], che indicano gli elementi di
prova e le prove indiziarie da usare per determinare lo Stato membro competente
per l'esame di una domanda d'asilo. 
(7)       La decisione del comitato
esecutivo SCH/Com-ex (98) 1 riv. 2[35] prevede
una serie di misure per rendere più efficienti i controlli alle frontiere
esterne. Questa decisione è diventata obsoleta dopo l'entrata in vigore del
regolamento (CE) n. 562/2006[36] che ha stabilito norme relative all'attraversamento delle frontiere
esterne, e del regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio, che ha incaricato FRONTEX di
semplificare l'applicazione delle misure comunitarie in materia di gestione
delle frontiere esterne, garantendo il coordinamento delle azioni intraprese
dagli Stati membri nell'attuare tali misure.
(8)       La decisione del comitato
esecutivo SCH/Com-ex (98) 18 riv.[37]
prevede la procedura che devono seguire gli Stati Schengen che incontrino serie
difficoltà nell'ottenere l'autorizzazione al rimpatrio di cittadini stranieri
in soggiorno irregolare, così come la possibilità di studiare a livello dell'UE
la necessità di usare altri mezzi di natura più vincolante nei confronti dei
paesi terzi interessati. La decisione è
diventata obsoleta dopo che l'Unione ha concluso, con una serie di paesi terzi,
accordi di riammissione che stabiliscono gli specifici obblighi e procedure cui
sono tenute ad adempiere le autorità del paese terzo e degli Stati dell'UE in
relazione al rimpatrio dei cittadini stranieri che soggiornano irregolarmente
nell'Unione.
(9)       La decisione del comitato
esecutivo SCH/Com-ex (98) 21[38]
ha approvato norme comuni riguardanti l'apposizione
del timbro sui passaporti di tutti i richiedenti il visto come mezzo per
prevenire che una stessa persona presenti domande di visto
simultanee o successive. Questa
decisione è diventata obsoleta dopo l'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 810/2009, che ha introdotto un nuovo
insieme di norme per il rilascio di visti e per l'apposizione del timbro sul
documento di viaggio del richiedente.
(10)     La decisione del comitato
esecutivo SCH/Com-ex (98) 37 def. 2[39] ha
stabilito una serie di misure volte a predisporre un approccio integrato per
intensificare la lotta contro l'immigrazione illegale, attuate con decisione
del Gruppo centrale, del 27 ottobre 1998, riguardante il piano d'azione ai
fini della lotta contro l'immigrazione illegale (SCH/C (98) 117). Queste
decisioni sono diventate obsolete dopo l'entrata in vigore del regolamento (CE)
n. 377/2004[40], che ha istituito un quadro comune per il distacco dei funzionari di
collegamento nei paesi terzi, del regolamento (CE) n. 562/2006, che
prevede un insieme di misure comuni in materia di controlli alle frontiere
esterne, e della decisione 2009/371/GAI del Consiglio[41],
che affida a Europol compiti specifici legati allo scambio di informazioni e
anche alla lotta contro l'immigrazione clandestina. 
(11)     La decisione del comitato
esecutivo SCH/Com-ex (98) 59 riv.[42]
prevede una serie di linee direttrici relative all'impiego coordinato di
consulenti in materia di documenti nell'ambito del traffico aereo e marittimo e
nelle rappresentanze consolari degli Stati membri, allo scopo di rafforzare la
lotta all'immigrazione illegale. Questa decisione è diventata obsoleta dopo l'entrata
in vigore del regolamento (CE) n. 377/2004, che ha introdotto nuove regole
per l'impiego dei funzionari di collegamento nei paesi terzi. 
(12)     La decisione del comitato
esecutivo SCH/Com-ex (99) 7, 2a rev.[43]
ha approvato il progetto relativo al reciproco distacco fra Stati membri di
funzionari di collegamento finalizzato alla consulenza e all'assistenza nell'ambito
dell'esecuzione di compiti di sorveglianza e di controllo alle frontiere
esterne. Questa decisione è diventata obsoleta dopo l'entrata in vigore
del regolamento (CE) n. 562/2006 e del regolamento (CE) n. 2007/2004,
che hanno introdotto un nuovo quadro giuridico di cooperazione fra Stati membri
sul controllo delle frontiere esterne, che riguarda anche il distacco dei
funzionari di collegamento.
(13)     Il regolamento (CE) n. 189/2008
del Consiglio[44] stabilisce le specifiche relative a
talune prove tecniche del SIS II allo scopo di dimostrare che il SIS II
centrale, l'infrastruttura di comunicazione e l'interazione fra il SIS II
centrale e i sistemi nazionali (N.SIS II) funzionano secondo i requisiti
tecnici e funzionali definiti negli strumenti giuridici del SIS II. Il
regolamento ha esaurito il suo effetto giuridico da quando, il 9 aprile 2013,
il SIS II è diventato operativo.
(14)     Per ragioni di certezza del
diritto e di chiarezza è opportuno abrogare tali decisioni obsolete e il
regolamento.
(15)     Poiché l'obiettivo della
presente decisione, ossia l'abrogazione di una serie di atti obsoleti dell'Unione
nel settore Libertà, sicurezza e giustizia, non può essere realizzato dagli
Stati membri ma solo a livello dell'Unione, la presente decisione risponde al
principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato. In ottemperanza
al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo, la presente
decisione si limita a quanto è necessario per il conseguimento di tale
obiettivo.
(16)     A norma dell'articolo 1 del
protocollo n. 22 sulla posizione della Danimarca, allegato al trattato
sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, la
Danimarca non partecipa all'adozione della presente decisione. 
(17)     La presente decisione
costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen a cui il
Regno Unito non partecipa, a norma della decisione 2000/365/CE del Consiglio[45]; il Regno Unito non
partecipa pertanto alla sua adozione.
(18)     La presente decisione costituisce
uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen a cui l'Irlanda non
partecipa, a norma della decisione 2002/192/CE del Consiglio, del 28 febbraio 2002[46]; l'Irlanda non
partecipa pertanto alla sua adozione.
(19)     Per quanto riguarda l'Islanda
e la Norvegia, la presente decisione costituisce uno sviluppo delle
disposizioni dell'acquis di Schengen ai sensi dell'accordo concluso dal
Consiglio dell'Unione europea con la Repubblica d'Islanda e il Regno di
Norvegia sulla loro associazione all'attuazione, all'applicazione e allo
sviluppo dell'acquis di Schengen[47],
che rientrano nel settore di cui all'articolo 1, della decisione 1999/437/CE
del Consiglio[48].
(20)     Per quanto riguarda la
Svizzera, la presente decisione costituisce uno sviluppo delle disposizioni
dell'acquis di Schengen ai sensi dell'accordo tra l'Unione europea, la Comunità
europea e la Confederazione svizzera riguardante l'associazione di quest'ultima
all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen[49] che rientrano nel
settore di cui all'articolo 1 della decisione 1999/437/CE, in combinato
disposto con l'articolo 3 delle decisioni 2008/146/CE[50] e 2008/149/GAI[51] del Consiglio.
(21)     Per quanto riguarda il
Liechtenstein, la presente decisione costituisce uno sviluppo delle
disposizioni dell'acquis di Schengen ai sensi del protocollo tra l'Unione
europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del
Liechtenstein sull'adesione del Principato del Liechtenstein all'accordo tra l'Unione
europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l'associazione
della Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo
dell'acquis di Schengen[52],
e del protocollo sottoscritto tra l'Unione europea, la Comunità europea, la
Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull'adesione del
Principato del Liechtenstein all'accordo tra l'Unione europea, la Comunità
europea e la Confederazione svizzera riguardante l'associazione della
Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis
di Schengen, con particolare riguardo alla soppressione dei controlli alle
frontiere interne e alla circolazione delle persone, che rientrano nel settore
di cui all'articolo 1, della decisione 1999/437/CE, in combinato disposto con l'articolo
3 delle decisioni 2011/349/UE[53]
e 2011/350/UE[54]
del Consiglio,
HANNO
ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Abrogazione
di atti obsoleti
Le decisioni del comitato esecutivo Sch/Com-ex
(95) PV 1 riv., SCH/Com-ex (95) 21, SCH/Com-ex (96) 13 riv. 1, SCH/Com-ex (97) 39
riv., SCH/Com-ex (98) 1 riv. 2, SCH/Com‑ex
(98) 18 riv., SCH/Com-ex (98) 21, SCH/Com-ex (98) 37 def. 2,
SCH/Com‑ex (98) 59 riv., SCH/Com-ex (99) 7, 2a
rev., la decisione del Gruppo centrale SCH/C (98) 117 e il regolamento (CE) n. 189/2008 del Consiglio
sono abrogati. 
Articolo 2
Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo
alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
[1]               GU C 321 del 31.12.2003, pag. 1.
[2]               COM(2014)
368 final del 18.6.2014.
[3]               Decisione
del comitato esecutivo del 28 aprile 1995 riguardante la politica comune in
materia di visti (Sch/Com-ex (95) PV 1 riv.) (GU L 239 del 22.9.2000, pag.
175).
[4]               Regolamento
(CE) n 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio
2009, che istituisce un codice comunitario dei visti (codice dei visti) (GU L
243 del 15.9.2009, pag. 1).
[5]               Regolamento
(CE) n. 767/2008 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, concernente il sistema di informazione visti (VIS) e lo
scambio di dati tra Stati membri sui visti per soggiorni di breve durata
(regolamento VIS) (GU L 218 del 13.8.2008, pag. 60).
[6]               Decisione
del comitato esecutivo del 20 dicembre 1995 riguardante lo scambio in tempi brevi tra Stati
Schengen di statistiche e di dati concreti che evidenziano un'eventuale
disfunzione alle frontiere esterne (SCH/Com-ex (95) 21) (GU L 239 del
22.9.2000, pag. 176).
[7]               Regolamento
(CE) n. 2007/2004 del
Consiglio, del 26 ottobre 2004, che
istituisce un'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle
frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (GU L 349 del
25.11.2004, pag. 1).
[8]               2005/267/CE:
Decisione del Consiglio, del 16 marzo 2005, relativa alla creazione sul web di
una rete di informazione e coordinamento sicura per i servizi di gestione
dell'immigrazione degli Stati membri (GU
L 83 dell'1.4.2005, pag. 48).
[9]               Regolamento
(UE) n. 1052/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre
2013, che istituisce il sistema
europeo di sorveglianza delle frontiere (Eurosur) (GU L 295 del 6.11.2013, pag.
11).
[10]             Decisione del
comitato esecutivo del 27 giugno 1996 riguardante il rilascio di visti Schengen in relazione con l'articolo
30, paragrafo 1, lettera a) della convenzione di applicazione dell'accordo di
Schengen (SCH/Com-ex (96) 13 riv. 1) (GU L 239 del 22.9.2000,
pag. 180).
[11]             Regolamento
(CE) n. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio
2009, che istituisce un codice comunitario dei visti (codice dei visti) (GU L
243 del 15.9.2009, pag. 1).
[12]             Decisione del
comitato esecutivo del 15 dicembre 1997 riguardante i principi generali per i mezzi di prova e gli indizi nel
quadro degli accordi di riammissione tra Stati Schengen (SCH/Com-ex (97) 39
riv.) (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 188).
[13]             Regolamento
(CE) n. 343/2003 del Consiglio, del 18 febbraio 2003, che stabilisce i criteri e i meccanismi di
determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda d'asilo
presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo (GU L 50
del 25.2.2003, pag. 1).
[14]             Regolamento
(CE) n. 1560/2003 della Commissione, del 2 settembre 2003, recante
modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 343/2003 del Consiglio
che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro
competente per l'esame di una domanda d'asilo presentata in uno degli Stati
membri da un cittadino di un paese terzo (GU L 222 del 5.9.2003, pag. 3).
[15]             Decisione del
comitato esecutivo del 21 aprile 1998 riguardante la relazione sulla attività della Task Force (SCH/Com‑ex (98) 1 riv.
2) (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 191).
[16]             Decisione del
comitato esecutivo del 23 giugno 1998 riguardante le misure da adottare nei confronti di Stati che pongono
problemi in materia di rilascio di documenti che consentono l'allontanamento
dal territorio Schengen (SCH/Com-ex (98) 18 riv.) (GU L 239 del 22.9.2000, pag.
197).
[17]             Decisione del
comitato esecutivo del 23 giugno 1998 riguardante l'apposizione del timbro sui passaporti dei richiedenti il
visto (SCH/Com-ex (98) 21) (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 200).
[18]             Decisione del
comitato esecutivo del 27 ottobre 1998 riguardante il piano d'azione ai fini della lotta contro l'immigrazione
illegale (SCH/Com-ex (98) 37 def. 2) (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 203).
[19]             Decisione del
Gruppo centrale, del 27 ottobre 1998, riguardante il piano d'azione ai fini
della lotta contro l'immigrazione illegale.
[20]             Regolamento
(CE) n. 377/2004 del Consiglio, del 19 febbraio 2004, relativo alla
creazione di una rete di funzionari di collegamento incaricati
dell'immigrazione (GU L 64 del 2.3.2004, pag. 1).
[21]             Decisione 2009/371/GAI
del Consiglio, del 6 aprile 2009, che istituisce l'Ufficio europeo di polizia
(Europol) (GU L 121 del 15.5.2009, pag. 37).
[22]             Decisione del
comitato esecutivo del 16 dicembre
1998 riguardante un impiego
coordinato di consulenti in materia di documenti (SCH/Com-ex (98) 59 riv.) (GU
L 239 del 22.9.2000, pag. 308).
[23]             Decisione del
comitato esecutivo del 28 aprile 1999 riguardante i funzionari di collegamento (SCH/Com-ex (99) 7, 2a rev.) (GU L
239 del 22.9.2000, pag. 411).
[24]             Regolamento
(CE) n. 2007/2004 del
Consiglio, del 26 ottobre 2004, che
istituisce un'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle
frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (GU L 349 del
25.11.2004, pag.. 1).
[25]             Regolamento
(CE) n. 189/2008 del Consiglio, del 18 febbraio 2008, sulle prove tecniche
del sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 57
dell'1.3.2008, pag. 1).
[26]             Decisione del
comitato esecutivo del 28 aprile 1995 riguardante la politica comune in materia
di visti (Sch/Com-ex (95) PV 1 riv.) (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 175).
[27]             Regolamento
(CE) n 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio
2009, che istituisce un codice comunitario dei visti (codice dei visti) (GU L
243 del 15.9.2009, pag. 1).
[28]             Regolamento
(CE) n. 767/2008 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, concernente il sistema di informazione visti (VIS) e lo
scambio di dati tra Stati membri sui visti per soggiorni di breve durata
(regolamento VIS) (GU L 218 del 13.8.2008, pag. 60).
[29]             Decisione del
comitato esecutivo del 20 dicembre 1995 riguardante lo scambio in tempi brevi tra Stati Schengen di statistiche
e di dati concreti che evidenziano un'eventuale disfunzione alle frontiere
esterne (SCH/Com-ex (95) 21) (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 176).
[30]             Regolamento
(CE) n. 2007/2004 del
Consiglio, del 26 ottobre 2004, che
istituisce un'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle
frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (GU L 349 del
25.11.2004, pag. 1).
[31]             Decisione del
comitato esecutivo del 27 giugno 1996 riguardante il rilascio di visti Schengen in relazione con l'articolo
30, paragrafo 1, lettera a) della convenzione di applicazione dell'accordo di
Schengen (SCH/Com-ex (96) 13 riv. 1) (GU L 239 del 22.9.2000,
pag. 180).
[32]             Decisione del
comitato esecutivo del 15 dicembre 1997 riguardante i principi generali per i mezzi di prova e gli indizi nel
quadro degli accordi di riammissione tra Stati Schengen (SCH/Com-ex (97) 39
riv.) (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 188).
[33]             Regolamento
(CE) n. 343/2003 del Consiglio, del 18 febbraio 2003, che stabilisce i criteri e i meccanismi di
determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda d'asilo
presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo (GU L 50
del 25.2.2003, pag. 1).
[34]             Regolamento
(CE) n. 1560/2003 della Commissione, del 2 settembre 2003, recante
modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 343/2003 del Consiglio
che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro
competente per l'esame di una domanda d'asilo presentata in uno degli Stati
membri da un cittadino di un paese terzo (GU L 222 del 5.9.2003, pag. 3).
[35]             Decisione del
comitato esecutivo del 21 aprile 1998 riguardante la relazione sulla attività della Task Force (SCH/Com‑ex (98) 1 riv.
2) (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 191).
[36]             Regolamento
(CE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo
2006, che istituisce un codice comunitario relativo al regime di
attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen)
(GU L 105 del 13.4.2006, pag. 1).
[37]             Decisione del
comitato esecutivo del 23 giugno 1998 riguardante le misure da adottare nei confronti di Stati che pongono
problemi in materia di rilascio di documenti che consentono l'allontanamento
dal territorio Schengen (SCH/Com-ex (98) 18 riv.) (GU L 239 del 22.9.2000, pag.
197).
[38]             Decisione del
comitato esecutivo del 23 giugno 1998 riguardante l'apposizione del timbro sui passaporti dei richiedenti il
visto (SCH/Com-ex (98) 21) (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 200).
[39]             Decisione del
comitato esecutivo del 27 ottobre 1998 riguardante il piano d'azione ai fini della lotta contro l'immigrazione
illegale (SCH/Com-ex (98) 37 def. 2) (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 203).
[40]             Regolamento
(CE) n. 377/2004 del Consiglio, del 19 febbraio 2004, relativo alla
creazione di una rete di funzionari di collegamento incaricati
dell'immigrazione (GU L 64 del 2.3.2004, pag. 1).
[41]             Decisione 2009/371/GAI
del Consiglio, del 6 aprile 2009, che istituisce l'Ufficio europeo di polizia
(Europol) (GU L 121 del 15.5.2009, pag. 37).
[42]             Decisione del
comitato esecutivo del 16 dicembre
1998 riguardante un impiego
coordinato di consulenti in materia di documenti (SCH/Com-ex (98) 59 riv.) (GU
L 239 del 22.9.2000, pag. 308).
[43]             Decisione del
comitato esecutivo del 28 aprile 1999 riguardante i funzionari di collegamento (SCH/Com-ex (99) 7, 2a rev.)
(GU L 239 del 22.9.2000, pag. 411).
[44]             Regolamento
(CE) n. 189/2008 del Consiglio, del 18 febbraio 2008, sulle prove tecniche del
sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 57
dell'1.3.2008, pag. 1).
[45]             Decisione
2000/365/CE del Consiglio, del 29 maggio 2000, riguardante la richiesta del
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord di partecipare ad alcune
disposizioni dell'acquis di Schengen (GU L 131 dell'1.6.2000, pag.43).
[46]             Decisione
2002/192/CE del Consiglio, del 28 febbraio 2002, riguardante la richiesta
dell'Irlanda di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen (GU
L 64 del 7.3.2002, pag. 20).
[47]             GU L 176 del
10.7.1999, pag. 36.
[48]             Decisione
1999/437/CE del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativa a talune modalità di
applicazione dell'accordo concluso dal Consiglio dell'Unione europea con la
Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sull'associazione di questi due
Stati all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen
(GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31).
[49]             GU L 53 del
27.2.2008, pag. 52.
[50]             Decisione
2008/146/CE del Consiglio, del 28 gennaio 2008, relativa alla conclusione, a
nome della Comunità europea, dell'accordo tra l'Unione europea, la Comunità
europea e la Confederazione svizzera, riguardante l'associazione della
Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo
dell'acquis di Schengen (GU L 53 del 27.2.2008, pag. 1).
[51]             Decisione del
Consiglio del 28 gennaio 2008 relativa alla conclusione, a nome dell'Unione
europea, dell'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e la
Confederazione svizzera, riguardante l'associazione della Confederazione
svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di
Schengen (GU L 53 del 27.2.2008, pag. 50).
[52]             GU L 160 del
18.6.2011, pag. 21.
[53]             Decisione 2011/349/UE del Consiglio, del 7 marzo 2011, sulla conclusione,
a nome dell'Unione europea, del protocollo tra l'Unione europea, la Comunità
europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein
sull'adesione del Principato del Liechtenstein all'accordo tra l'Unione
europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante
l'associazione della Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e
allo sviluppo dell'acquis di Schengen, con particolare riguardo alla
cooperazione giudiziaria in materia penale e alla cooperazione di polizia (GU L 160 del 18.6.2011, pag. 1).
[54]             Decisione
2011/350/UE del Consiglio, del 7 marzo 2011, sulla conclusione, a nome dell'Unione
europea, del protocollo tra l'Unione europea, la Comunità europea, la
Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull'adesione del
Principato del Liechtenstein all'accordo tra l'Unione europea, la Comunità
europea e la Confederazione svizzera riguardante l'associazione della
Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo
dell'acquis di Schengen, con particolare riguardo alla soppressione dei
controlli alle frontiere interne e alla circolazione delle persone (GU L 160 del
18.6.2011, pag. 19).