CELEX: 52004PC0420
Language: it
Date: 2004-06-10
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione della Comunità in merito al progetto di decisione 1/2003 e al progetto di raccomandazione 1/2003 del comitato misto istituito dall'accordo Interbus relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus

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52004PC0420

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione della Comunità in merito al progetto di decisione 1/2003 e al progetto di raccomandazione 1/2003 del comitato misto istituito dall'accordo Interbus relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus  /* COM/2004/0420 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione della Comunità in merito al progetto di decisione 1/2003 e al progetto di raccomandazione 1/2003 del comitato misto istituito dall'accordo Interbus relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl 1° gennaio 2003 l'accordo Interbus relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus è entrato in vigore tra la Comunità europea, la Repubblica ceca, l'Ungheria, la Lettonia, la Lituania, la Romania e la Slovenia [1]. L'accordo è stato parimenti ratificato dalla Bulgaria, dalla Polonia e dalla Croazia ed è applicabile in tali paesi rispettivamente dal 1° marzo 2003, dal 1° luglio 2003 e dal 1° agosto 2003.[1]  GU L 321 del 26.11.2002, pag. 11.L'articolo 23 dell'accordo istituisce un comitato misto responsabile della sua gestione e della sua corretta applicazione.Il comitato misto si è riunito per la prima volta a Bruxelles il 6 maggio 2003.1. Obblighi del comitato mistoL'accordo Interbus (articolo 23) ha istituito un comitato misto al quale sono affidati vari compiti. In particolare, il comitato deve:- istituire, in base alle informazioni trasmesse dalle parti contraenti, un elenco delle autorità competenti per alcuni dei compiti contemplati dall'accordo;- modificare o adattare i documenti di controllo ed altri modelli di documenti indicati negli allegati all'accordo;- modificare o adattare gli allegati relativi alle norme tecniche applicabili agli autobus, nonché l'allegato 1 concernente le condizioni applicabili agli operatori di servizi di trasporto viaggiatori su strada di cui all'articolo 4, al fine di incorporarvi le nuove misure adottate dalla Comunità europea;- sulla base delle informazioni comunicate dalle parti contraenti, redigere un elenco, avente valore informativo, di tutti i dazi, tasse e prelievi di cui all'articolo 9;- modificare o adattare le prescrizioni relative alle disposizioni in materia sociale di cui all'articolo 8, al fine di incorporarvi le nuove misure adottate nella Comunità europea;- risolvere le controversie relative all'attuazione o all'interpretazione dell'accordo;- raccomandare nuove misure intese a liberalizzare i servizi occasionali ancora soggetti ad autorizzazione.È altresì previsto che il comitato misto adotti il proprio regolamento interno.Il comitato misto può adottare decisioni finalizzate all'attuazione concreta dell'accordo Interbus. Ai sensi dell'articolo 23, paragrafo 6, le decisioni del comitato sono validamente adottate all'unanimità delle parti contraenti rappresentate nella riunione. Il comitato misto può anche adottare raccomandazioni, in particolare nell'ambito dell'articolo 24, paragrafo 2, punto g) dell'accordo.2. Posizione della Comunità in relazione al progetto di decisione 1/2003 e del progetto di raccommandazione 1/2003L'articolo 3 della decisione n. 2002/917/CE del Consiglio, del 3 ottobre 2002, relativa alla conclusione dell'accordo Interbus dispone che la posizione che la Comunità dovrà assumere in seno al comitato misto venga adottata dal Consiglio a maggioranza qualificata su proposta della Commissione. Il Consiglio delibera a maggioranza semplice se la decisione che il comitato intende prendere riguarda l'adozione del proprio regolamento interno.Durante la prima riunione del comitato misto - che, come si è detto, si è svolta il 6 maggio 2003 - i rappresentanti delle parti contraenti e degli Stati membri hanno ritenuto che il comitato doveva adottare una decisione relativa, da un lato, all'adozione del proprio regolamento interno e, d'altro lato, recante adattamento di talune disposizioni in materia tecnica e sociale. È stato altresì ritenuto opportuno che il comitato misto formulasse una raccomandazione sull'utilizzazione di una relazione tecnica per gli autobus.Il Consiglio dell'UE è invitato ad approvare la posizione della Comunità relativa all'adozione di tale decisione e alla formulazione della suddetta raccomandazione del comitato misto.Progetto di decisione 1/2003In primo luogo, il progetto di decisione 1/2003 è finalizzato all'adozione, da parte del comitato misto, del proprio regolamento interno ai sensi dell'articolo 23, n. 3 dell'accordo Interbus.Il regolamento interno contiene, fra le altre disposizioni, le modalità relative alla convocazione delle riunioni, alla designazione del presidente e alla definizione del suo mandato. Il regolamento proposto prevede che il mandato del presidente del comitato sia esercitato da un rappresentante della Commissione europea, che è in pari tempo il capo della delegazione della Comunità europea. Questi è assistito, per quest'ultimo compito, da rappresentanti degli Stati membri. Le parti contraenti nominano anch'esse uno o più rappresentanti, nonché un capo delegazione e, eventualmente, il suo sostituto. Visto il numero dei paesi che hanno firmato l'accordo - numero che peraltro è destinato ad aumentare in seguito alle future adesioni all'accordo - alla riunione del 6 maggio 2003 è stato ritenuto estremamente difficile prevedere una presidenza esercitata a rotazione da ciascuno dei paesi contraenti.Il regolamento interno contiene disposizioni sull'organizzazione, la convocazione delle riunioni, sui procedimenti decisionali e sulla formulazione delle raccomandazioni.Le lingue utilizzate nelle riunioni del comitato e per la redazione dei documenti sono il francese, l'inglese e il tedesco, cioè le tre lingue nelle quali l'accordo Interbus è stato depositato negli archivi del Segretariato generale del Consiglio.In secondo luogo, il progetto di decisione de quo intende, giusta l'articolo 24, paragrafo 2, lettere c) ed e) dell'accordo Interbus, adattare l'allegato 2 relativo alle norme tecniche applicabili agli autobus, nonché le prescrizioni riguardanti le disposizioni in materia sociale di cui all'articolo 8 dell'accordo stesso, allo scopo di recepirvi le nuove misure adottate nel frattempo dalla Comunità europea.La liberalizzazione dei mercati del trasporto di passeggeri in virtù dell'accordo Interbus deve accompagnarsi al recepimento, da parte dei paesi contraenti, della normativa comunitaria tecnica e sociale applicabile a tale settore, ivi compresi i relativi adattamenti. Occorre infatti assicurare, nell'interesse di una sana concorrenza, che tutti gli operatori degli Stati membri e dei paesi contraenti dell'accordo Interbus osservino le stesse prescrizioni nell'esercizio della loro attività. Gli adattamenti proposti contribuiranno inoltre a migliorare le condizioni di sicurezza dei servizi, con particolare riferimento alle disposizioni in materia di tempo di riposo e di guida, nonché alle specifiche tecniche riguardanti la costruzione degli autobus.Una deroga a questo recepimento della normativa comunitaria è stata tuttavia proposta per quanto concerne la Bulgaria e la Romania in relazione al regolamento (CE) n. 1360/2002 relativo all'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada (tachigrafo elettronico), dato che è emerso fin d'ora che questi due Stati non saranno in grado di applicarne le disposizioni. Il trattamento particolare riservato alla Bulgaria e alla Romania è conforme alle posizioni espresse alla riunione del comitato misto del 6 maggio 2003.Progetto di raccomandazione 1/2003Il progetto di raccomandazione 1/2003 mira a incoraggiare l'utilizzo, da parte degli Stati membri e dei paesi contraenti dell'accordo Interbus, di un rapporto tecnico sugli autobus.I nuovi veicoli omologati a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo Interbus in un paese contraente e ivi utilizzati per fornire servizi internazionali occasionali disciplinati dall'accordo devono essere conformi alle norme tecniche di cui all'articolo 2 dell'allegato 2. Data la complessità di queste norme tecniche e la conseguente difficoltà, per le autorità nazionali competenti, di garantire un controllo adeguato, le autorità dei paesi contraenti all'accordo Interbus e degli Stati membri vengono incoraggiate a preparare un documento che attesta che gli autobus immatricolati nel loro paese rispondono alle prescrizioni tecniche di cui all'articolo 2 dell'allegato 2 dell'accordo Interbus. Senza concedere alcun diritto supplementare, questo documento consentirà però di facilitare i controlli e quindi, ridurre i tempi di controllo dei veicoli.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione della Comunità in merito al progetto di decisione 1/2003 e al progetto di raccomandazione 1/2003 del comitato misto istituito dall'accordo Interbus relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus(Testo rilevante ai fini del SEE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la decisione n. 2002/917/CE del Consiglio, del 3 ottobre 2002 [2], relativa alla conclusione dell'accordo Interbus relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus, in particolare l'articolo 3, paragrafo 2,[2]  GU L 321 del 26.11.2002, pag. 11.vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) L'accordo Interbus relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus (nel seguito, "l'accordo") è entrato in vigore il 1° gennaio 2003.(2) L'articolo 23 istituisce un comitato misto cui è affidata la responsabilità di gestire ed applicare correttamente l'accordo.(3) A norma dell'articolo 23, paragrafo 3 il comitato deve adottare il proprio regolamento interno.(4) Ai sensi dell'articolo 24, paragrafo 2, lettere c) e e), il comitato è incaricato di adattare l'allegato 2 relativo alle norme tecniche applicabili agli autobus, nonché le prescrizioni riguardanti le disposizioni in materia sociale di cui all'articolo 8 dell'accordo, allo scopo di recepire la nuova produzione normativa della Comunità europea.(5) Ai sensi dell'articolo 24, paragrafo 1 il comitato misto vigila sulla corretta applicazione dell'accordo. A tal fine il comitato raccomanda di utilizzare un rapporto tecnico per gli autobus onde facilitare il controllo delle disposizioni degli articoli 1 e 2 dell'allegato 2 all'accordo.(6) La Comunità deve prendere posizione sui progetti di decisione e di raccomandazione adottati dal comitato misto,DECIDE:Articolo unicoLa posizione della Comunità europea in seno al comitato misto istituito all'articolo 23 dell'accordo Interbus relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus si basa sui progetti di decisione e di raccomandazione qui allegati.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl presidenteALLEGATOProgetto di decisione n. 1/2003del comitato misto istituito dall'accordo Interbus relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobusdel ....recante adozione del proprio regolamento interno e adattamento, da un lato, dell'allegato 2 relativo alle norme tecniche applicabili agli autobus e, d'altro lato, alle disposizioni in materia sociale di cui all'articolo 8 dell'accordoIL COMITATO miSTO,visto l'accordo Interbus relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus [3], ed in particolare gli articoli 23 e 24,[3]  GU L 321 del 26.11.2002, pag. 13.considerando quanto segue:(1) A norma dell'articolo 23, paragrafo 3 dell'accordo Interbus relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus (nel seguito: "l'accordo"), il comitato deve adottare il proprio regolamento interno.(2) Il comitato è incaricato, a norma dell'articolo 24, paragrafo 2, lettere c) ed e), di adattare l'allegato 2 relativo alle norme tecniche applicabili agli autobus, nonché le prescrizioni riguardanti le disposizioni in materia sociale di cui all'articolo 8 dell'accordo per recepire le nuove misure adottate nella Comunità europea,DECIDE:Articolo primoÈ adottato il regolamento interno del comitato misto, il cui testo è allegato alla presente decisione.Articolo 2L'allegato 2 dell'accordo, relativo alle norme tecniche applicabili agli autobus, nonché le prescrizioni concernenti le disposizioni in materia sociale di cui all'articolo 8 del suddetto accordo sono adattati conformemente all'allegato accluso alla presente decisione.Fatto a Bruxelles, il [...]Il presidenteIl segretarioRegolamento internodel comitato misto istituito dall'accordo Interbus relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobusArticolo 1 - Denominazione del comitato mistoIl comitato misto istituito dall'articolo 23 dell'accordo Interbus relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus è denominato nel seguito "il comitato".Articolo 2 - Presidenza1. La presidenza del comitato è esercitata da un rappresentante della Commissione delle Comunità europee ("la Commissione"), in nome della Comunità europea ("la Comunità").2. Il capo della delegazione della Comunità o il suo sostituto esercitano le funzioni di presidente del comitato.3. Il presidente dirige i lavori del comitato.Articolo 3 - Delegazioni1. Le parti nei confronti delle quali l'accordo è in vigore ("le parti") nominano i rispettivi rappresentanti nel comitato. La delegazione della Comunità è formata da rappresentanti della Commissione, assistita da rappresentanti degli Stati membri.2. Ciascuna delle parti nomina il capo della propria delegazione ed, eventualmente, il suo sostituto.3. Ciascuna delle parti può designare nuovi rappresentanti nel comitato. Il Segretariato del comitato è informato immediatamente per iscritto di tali cambiamenti.4. Rappresentanti del Consiglio dell'Unione europea possono assistere alle riunioni del comitato in qualità di osservatori. Il presidente del comitato, d'intesa con gli altri capi delegazione, può invitare persone che non sono membri delle delegazioni ad assistere ad una riunione del comitato allo scopo di fornire informazioni su materie determinate.5. Almeno una settimana prima della riunione, le parti comunicano al segretariato del comitato la composizione della propria delegazione.Articolo 4 - Segretariato1. Un rappresentante della Commissione esercita le funzioni di segretariato del comitato. Il segretario è designato dal presidente del comitato ed esercita le sue funzioni finché non sia stato nominato un nuovo segretario. Il presidente comunica alle parti il nome e le coordinate del segretario.2. Il segretario è responsabile della comunicazione tra le delegazioni, compresa la trasmissione dei documenti, e sovrintende alle attività del segretariato.Articolo 5 - Riunioni del comitato1. Il comitato si riunisce su richiesta di almeno una delle parti. Il comitato è convocato dal presidente.2. Il presidente invia ai capi delle altre delegazioni la convocazione accompagnata dal progetto di ordine del giorno e dai documenti di seduta al più tardi 15 giorni lavorativi prima della data fissata per la riunione.3. Ciascuna delle parti può chiedere al presidente di abbreviare i termini indicati al paragrafo 2 per tener conto dell'urgenza di un caso particolare.4. Salvo decisione contraria dei capi delegazione le riunioni del comitato non sono pubbliche.5. Il comitato si riunisce di norma a Bruxelles, salvo che le parti concordino di tenere la riunione in un altro luogo.Articolo 6 - Ordine del giorno1. Il presidente, assistito dal segretario, stabilisce l'ordine del giorno provvisorio di ogni riunione e fissa, dopo aver consultato i capi delle altre delegazioni, la data e il luogo della riunione. Il presidente comunica l'ordine del giorno provvisorio agli altri capi delegazione al più tardi 15 giorni lavorativi prima della data prevista per la riunione. L'ordine del giorno è accompagnato da tutti i documenti di lavoro necessari.2. La data limite di cui al paragrafo 1 non si applica alle riunioni urgenti convocate ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3.3. Ciascuna delle parti può proporre di aggiungere all'ordine del giorno uno o più punti supplementari, al più tardi 24 ore prima dell'inizio della riunione. La domanda di iscrizione di punti supplementari all'ordine del giorno è rivolta per iscritto al presidente e motivata.4. All'inizio della riunione il comitato approva l'ordine del giorno. Il comitato può decidere di iscrivere all'ordine del giorno un punto che non figura nell'ordine del giorno provvisorio.Articolo 7 - Adozione degli atti1. Le decisioni del comitato sono prese all'unanimità delle parti rappresentate, nell'osservanza dell'articolo 23, paragrafi 5 e 6 dell'accordo. Le raccomandazioni, in particolare quelle di cui all'articolo 24, paragrafo 2, punto g) dell'accordo, sono prese in via consensuale dalle delegazioni delle parti rappresentate. Le decisioni e le raccomandazioni recano il titolo "decisione" o "raccomandazione", seguito da un numero d'ordine, dalla data della loro adozione e dall'indicazione del loro oggetto.2. Le decisioni e le raccomandazioni del comitato recano la firma del presidente e del segretario. Il segretario provvede a trasmetterle alle altre delegazioni.3. Ciascuna delle parti ha facoltà di pubblicare qualsiasi atto adottato dal comitato.4. Gli atti del comitato possono essere adottati mediante procedimento scritto previa decisione in tal senso dei capi delegazione. Il presidente comunica il progetto dell'atto agli altri capi delegazione, i quali rispondono precisando se lo accettano o non lo accettano, ovvero se propongono modifiche o se chiedono un periodo di riflessione supplementare. Se il progetto è adottato, il presidente conclude la decisione o la raccomandazione nell'osservanza dei paragrafi 1 e 2.5. Le raccomandazioni e le decisioni sono redatte in lingua inglese, francese e tedesca e tutti e tre i testi fanno fede. Ciascuna delle parti provvede alla traduzione corretta delle raccomandazioni e delle decisioni nella propria o nelle proprie lingue ufficiali. La Commissione provvede alla traduzione dei testi nelle altre lingue della Comunità.Articolo 8 - Verbale1. Sotto la responsabilità del presidente, il segretario redige un verbale di ogni riunione del comitato entro un termine di 15 giorni lavorativi decorrenti dalla data della riunione.2. Il verbale contiene, di norma, relativamente a ciascun punto iscritto all'ordine del giorno:- l'indicazione di documenti presentati al comitato,- le dichiarazioni di cui una parte ha chiesto l'iscrizione a verbale,- le decisioni prese, le raccomandazioni formulate e le conclusioni adottate.3. Il progetto di verbale viene presentato al comitato per approvazione secondo il procedimento scritto di cui all'articolo 7, paragrafo 4. Se il procedimento non giunge a conclusione, il verbale è adottato dal comitato alla riunione successiva.4. Una volta adottato dal comitato, il verbale è firmato dal presidente e dal segretario e conservato da quest'ultimo. Il segretario ne trasmette copia agli altri capi delegazione.Articolo 9 - RiservatezzaFerma restando la disposizione relativa alla pubblicazione degli atti di cui all'articolo 7, paragrafo 3, le deliberazioni delle riunioni e i documenti del comitato sono coperti dal segreto di ufficio.Articolo 10 - Spese1. Le spese occasionate dalla partecipazione della propria delegazione alle riunioni del comitato sono a carico di ciascuna delle parti.2. Il comitato decide in merito alla ripartizione delle spese connesse alle missioni affidate agli esperti invitati dal presidente ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4.Articolo 11 - CorrispondenzaTutta la corrispondenza destinata al presidente del comitato o inviata da quest'ultimo è trasmessa al segretario del comitato. Il segretario trasmette a tutte le delegazioni copia di tutta la corrispondenza relativa all'accordo.Articolo 12 - Lingue1. Le lingue utilizzate nelle riunioni del comitato sono l'inglese, il francese e il tedesco. La parte che ospita la riunione non ha alcun obbligo di fornire l'interpretazione nelle altre lingue.2. Ferme restando le disposizioni di cui all'articolo 7 relative all'utilizzazione delle lingue per gli atti del comitato, i documenti del comitato e tutta la corrispondenza sono redatti in lingua inglese, francese e tedesca.Adattamento dell'allegato 2 relativo alle norme tecniche applicabili agli autobus nonché delle prescrizioni relative alle disposizioni sociali di cui all'articolo 8 dell'accordo InterbusAgli atti enumerati nell'allegato 2 dell'accordo Interbus sono aggiunti i seguenti atti comunitari [4]:[4]  Per l'aggiornamento dell'elenco degli atti si è tenuto conto dei nuovi provvedimenti adottati dalla Comunità fino al 31 marzo 2003.Articolo 1 dell'allegato 2a) Controllo tecnico dei veicoli a motore e dei loro rimorchiDirettiva 1999/52/CE della Commissione, del 26 maggio 1999, che adegua al progresso tecnico la direttiva 96/96/CE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al controllo tecnico dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 142 del 5.6.1999, pag. 26)Direttiva 2000/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 giugno 2000, relativa ai controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nella Comunità (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 203 del 10.8.2000, pag. 1)Direttiva 2001/9/CE della Commissione, del 12 febbraio 2001, che adegua al progresso tecnico la direttiva 96/96/CE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al controllo tecnico dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 48 del 17.2.2001, pag. 18)Direttiva 2001/11/CE della Commissione, del 14 febbraio 2001, che adegua al progresso tecnico la direttiva 96/96/CE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al controllo tecnico dei veicoli a motore e dei loro rimorchi - controllo del funzionamento dei limitatori di velocità dei veicoli commerciali (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 48 del 17.2.2001, pag. 20)b) Limitatori di velocitàDirettiva 2002/85/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 novembre 2002, che modifica la direttiva 92/6/CEE del Consiglio concernente il montaggio e l'impiego di limitatori di velocità per talune categorie di autoveicoli nella Comunità (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 327 del 4.12.2002, pag. 8)c) Dimensioni massime autorizzate e pesi massimi autorizzatiDirettiva 2002/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 febbraio 2002, che modifica la direttiva 96/53/CE del Consiglio che stabilisce, per taluni veicoli stradali che circolano nella Comunità, le dimensioni massime autorizzate nel traffico nazionale e internazionale e i pesi massimi autorizzati nel traffico internazionale (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 67 del 9.3.2002, pag. 47)d) Apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su stradaRegolamento (CE) n° 1360/2002 della Commissione, del 13 giugno 2002, che adegua per la settima volta al progresso tecnico il regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio relativo all'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 207 del 5.8.2002, pag. 1)Il regolamento (CE) n. 1360/2002 non si applica alla Bulgaria ed alla Romania.Articolo 2 dell'allegato 2Emissioni allo scaricoDirettiva 1999/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 dicembre 1999 sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da prendere contro l'emissione di inquinanti gassosi e di particolato prodotti dai motori ad accensione spontanea destinati alla propulsione di veicoli e l'emissione di inquinanti gassosi prodotti dai motori ad accensione comandata alimentati con gas naturale o con gas di petrolio liquefatto destinati alla propulsione di veicoli e che modifica la direttiva 88/77/CEE del Consiglio (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 44 del 16.2.2000, pag. 1)Direttiva 2001/27/CE della Commissione, del 10 aprile 2001, che adegua al progresso tecnico la direttiva 88/77/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da prendere contro l'emissione di inquinanti gassosi e di particolato prodotti dai motori ad accensione spontanea destinati alla propulsione di veicoli e l'emissione di inquinanti gassosi prodotti dai motori ad accensione comandata alimentati con gas naturale o con gas di petrolio liquefatto destinati alla propulsione di veicoli (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 107 del 18.4.2001, pag. 10)FumiDirettiva 97/20/CE della Commissione del 18 aprile 1997 che adegua al progresso tecnico la direttiva 72/306/CEE del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro l'inquinamento prodotto dai motori diesel destinati alla propulsione dei veicoli (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 125 del 16.5.1997, pag. 21)Emissioni sonoreDirettiva 96/20/CE della Commissione, del 27 marzo 1996, che adegua al progresso tecnico la direttiva 70/157/CEE del Consiglio relativa al livello sonoro ammissibile e al dispositivo di scappamento dei veicoli a motore (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 92 del 13.4.1996, pag. 23)Direttiva 1999/101/CE della Commissione, del 15 dicembre 1999, che adegua al progresso tecnico la direttiva 70/157/CEE del Consiglio relativa al livello sonoro ammissibile e al dispositivo di scappamento dei veicoli a motore (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 334 del 28.12.1999, pag. 41)PneumaticiDirettiva 2001/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2001, che modifica la direttiva 92/23/CEE del Consiglio relativa ai pneumatici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi nonché al loro montaggio (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 211 del 4.8.2001, pag. 25)Serbatoi di carburanteDirettiva 70/221/CEE del Consiglio, del 20 marzo 1970, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai serbatoi di carburante liquido e ai dispositivi di protezione posteriori dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 76 del 6.4.1970, pag. 23)Direttiva 2000/8/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 marzo 2000, che modifica la direttiva 70/221/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai serbatoi di carburante liquido e ai dispositivi di protezione posteriore antincastro dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 106 del 3.5.2000, pag. 7)RetrovisoriDirettiva 71/127/CEE del Consiglio, del 1º marzo 1971, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai retrovisori dei veicoli a motore (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 68 del 22.3.1971, pag. 1)Direttiva 88/321/CEE della Commissione del 16 maggio 1988 che adegua al progresso tecnico la direttiva 71/127/CEE del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai retrovisori dei veicoli a motore (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 147 del 14.6.1988, pag. 77)Cinture di sicurezza - InstallazioneDirettiva 77/541/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1977, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alle cinture di sicurezza e ai sistemi di ritenuta dei veicoli a motore (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 220 del 29.8.1977, pag. 95)Direttiva 96/36/CE della Commissione del 17 giugno 1996 che adegua al progresso tecnico la direttiva 77/541/CEE del Consiglio relativa alle cinture di sicurezza e ai sistemi di ritenuta dei veicoli a motore (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 178 del 17.7.1996, pag. 15)Direttiva 2000/3/CE della Commissione del 22 febbraio 2000 che adegua al progresso tecnico la direttiva 77/541/CEE del Consiglio relativa alle cinture di sicurezza e ai sistemi di ritenuta dei veicoli a motore (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 53 del 25.2.2000, pag. 1)Cinture di sicurezza - AncoraggioDirettiva 76/115/CEE del Consiglio, del 18 dicembre 1975, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative agli ancoraggi delle cinture di sicurezza dei veicoli a motore (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 24 del 30.1.1976, pag. 6)Direttiva 96/38/CE della Commissione del 17 giugno 1996 che adegua al progresso tecnico la direttiva 76/115/CEE del Consiglio relativa agli ancoraggi delle cinture di sicurezza dei veicoli a motore (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 187 del 26.7.1996, pag. 95)Cinture di sicurezza - SediliDirettiva 74/408/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1974, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alle finiture interne dei veicoli a motore (resistenza dei sedili e del loro ancoraggio) (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 221 del 12.8.1974, pag. 1)Direttiva 96/37/CE della Commissione del 17 giugno 1996 che adegua al progresso tecnico la direttiva 74/408/CEE del Consiglio, relativa alle finiture interne dei veicoli a motore (resistenza dei sedili e dei loro ancoraggi) (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 186 del 25.7.1996, pag. 28)Allestimento interno (Prevenzione dei rischi di propagazione delle fiamme)Direttiva 95/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa al comportamento alla combustione dei materiali usati per l'allestimento interno di talune categorie di veicoli a motore (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 281 del 23.11.1995, pag. 1)Allestimento interno (Uscite di sicurezza, accesso, dimensioni degli spazi, resistenza della sovrastruttura, ecc.)Direttiva 2001/85/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 novembre 2001, relativa alle disposizioni speciali da applicare ai veicoli adibiti al trasporto passeggeri aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e recante modifica delle direttive 70/156/CEE e 97/27/CE (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 42 del 13.2.2002, pag. 1)Di conseguenza, la tabella di cui all'articolo 2 dell'allegato 2 è sostituita dalla tabella seguente:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Agli atti enumerati all'articolo 8 dell'accordo Interbus sono aggiunti i seguenti atti comunitari [5]:[5]  Per l'aggiornamento dell'elenco degli atti si è tenuto conto dei nuovi provvedimenti adottati dalla Comunità fino al 31 marzo 2003.Direttiva 2000/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 2000, che modifica la direttiva 93/104/CE del Consiglio concernente taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro, al fine di comprendere i settori e le attività esclusi dalla suddetta direttiva (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 195 dell'1.8.2000, pag. 41)Direttiva 2002/15/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2002, concernente l'organizzazione dell'orario di lavoro delle persone che effettuano operazioni mobili di autotrasporto (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 80 del 23.3.2002, pag. 35)Progetto di raccomandazione n. 1/2003del comitato misto istituito dall'accordo Interbus relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobusdel .....relativo all'utilizzazione di una relazione tecnica per gli autobus allo scopo di facilitare il controllo dell'osservanza delle disposizioni degli articoli 1 e 2 dell'allegato 2 dell'accordoIL COMITATO MISTOvisto l'accordo Interbus relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus, in particolare gli articoli 23 e 24,considerando quanto segue:(1) L'accordo Interbus relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus ("l'accordo") è entrato in vigore il 1°gennaio 2003.(2) Ai sensi dell'articolo 24, paragrafo 1, il comitato misto vigila sulla corretta applicazione dell'accordo. A tale scopo è opportuno raccomandare l'utilizzazione di una relazione tecnica per gli autobus atta a facilitare il controllo dell'osservanza delle disposizioni di cui agli articoli 1 e 2 dell'allegato 2,Raccomanda agli Stati membri e ai paesi firmatari dell'accordo Interbus di utilizzare un rapporto tecnico per gli autobus soggetti alle prescrizioni di cui agli articoli 1 e 2 dell'allegato 2 dell'accordo, conformemente al modello allegato.Fatto a Bruxelles,Il presidenteIl segretarioRelazione tecnica per gli autobus&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;