CELEX: 51992PC0160
Language: it
Date: 1992-04-28
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che stabilisce le norme igieniche applicabili a bordo di taluni pescherecci conformemente all' articolo 3, paragrafo 1, lettera a, punto i della direttiva 91/493/CEE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                     C0M(92) 160 def.
                                     Bruxelles, 28 aprile 1992
                           Proposta di
                     DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
  che stabilisce le norme igieniche applicabili a bordo di taluni
             pescherecci conformemente all'articolo 3,
    paragrafo 1, lettera a, punto i della direttiva 91/493/CEE
                 (presentata dalla Commissione)
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                                   RELAZIONE
Il 22 luglio 1991 il Consiglio ha adottato la direttiva 91/493/CEE <1) che
stabilisce   le norme    sanitarie   applicabili   alla produzione e alla
commercializzazione dei prodotti della pesca.
L'articolo 3, paragrafo 1, lettera a, punto i prevede la definizione di norme
igieniche per i prodotti della pesca catturati e eventualmente manipolati per
il dissanguamento, la decapitazione, l'eviscerazione e il taglio delle pinne,
refrigerati o congelati a bordo della navi. Lo stesso articolo prevede che la
Commissione presenti una proposta anteriormente al 1* ottobre 1992.
Le disposizioni in materia di igiene che figurano nel progetto di proposta
prevedono norme generali applicabili alle navi da pesca e norme supplementari
applicabili alle navi da pesca a bordo delle quali i prodotti sono conservati
per oltre 24 ore.
È opportuno sottolineare che verranno applicati alle navi di cui alla presente
direttiva le ispezioni e il sistema di controllo attuati in applicazione della
direttiva 91/493/CEE.
(1) GU n. L 268 del 24.9.1991, pag. 15
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                       Proposta di direttiva del Consiglio
        che stabilisce le norme igieniche applicabili a bordo di taluni
                    pescherecci conformemente all'articolo 3,
           paragrafo 1, lettera a, punto i della direttiva 91/493/CEE
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la proposta della Commissione,
vista  la   direttiva   91/493/CEE   del   Consiglio,     del  22   luglio   1991,   che
stabilisce    le   norme    sanitarie    applicabili     alla    produzione     e   alla
commercializzazione     dei    prodotti     della     pesca <*),      in    particolare
l'articolo 3, paragrafo 1, lettera a, punto i,
considerando che in base all'articolo 3, paragrafo 1, lettera a, punto i della
direttiva 91/493/CEE è necessario stabilire norme igieniche per i prodotti
della pesca catturati e eventualmente manipolati per il dissanguamento, la
decapitazione,   l'eviscerazione    e   il   taglio   delle    pinne,    refrigerati   o
congelati, a bordo di talune navi;
considerando che occorre prevedere norme generali di igiene applicabili alle
navi da pesca;
considerando   che   è  necessario    stabilire    norme    supplementari    di   igiene
applicabili alle navi da pesca a bordo delle quali i prodotti sono conservati
per oltre 24 ore;
considerando che occorre prevedere la possibilità di tener conto di alcune
caratteristiche specifiche di talune navi da pesca;
considerando   che  è  opportuno   ricordare    come   le   ispezioni   e  i  controlli
effettuati dalle autorità competenti degli stati membri e dagli esperti della
commissione in applicazione della direttiva 91/493/CEE si applichino altresì
alle navi oggetto della presente direttiva,
(1) GU n. L 268 del 24.9.1991, pag. 15.
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HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                     Articolo 1
1. Le norme generali d'igiene di cui all'allegato I sono applicabili alle navi
   da pesca.
2. Le norme supplementari di igiene di cui all'allegato II sono applicabili
   alle  navi  da  pesca   progettate   e  attrezzate  in   modo   da  assicurare  la
   conservazione dei prodotti della pesca a bordo, in condizioni soddisfacenti
   e per oltre 24 ore, ad eccezione di quelle attrezzate per mantenere in vita
   pesci,  crostacei   e molluschi, ma     senza  altri mezzi    di  conservazione  a
   bordo.
3. In base alla procedura prevista dall'articolo 2 e ove necessario, possono
   essere   stabilite    deroghe   o   norme    supplementari     alle   disposizioni
   dell'allegato I, per tener conto di eventuali caratteristiche specifiche di
   talune navi da pesca.
                                     Articolo 2
La Commissione è assistita dal comitato veterinario permanente, istituito con
decisione 69/361 del Consiglio.
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un
termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione
in esame procedendo, se necessario, ad una votazione.
Il parere è iscritto a verbale; ogni Stato membro ha inoltre il diritto di
chiedere che il proprio parere figuri nel verbale.
La  Commissione   tiene   in  massima   considerazione   il  parere    formulato  dal
comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
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                                  Articolo 3
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari
e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il
1* gennaio 1993. Essi ne informano la commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un
riferimento  alla   presente  direttiva  o   sono  corredate da  un  siffatto
riferimento  all'atto della pubblicazione    ufficiale. Le modalità  di tale
riferimento sono decise dagli stati membri.
                                  Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva,
Fatto a Bruxelles, addi
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                                ALLEGATO I
          Norme generali di igiene applicabili alle navi da pesca
1. Le parti di navi o i recipienti riservati alla conservazione dei prodotti
   della pesca non devono contenere oggetti o prodotti che potrebbero
   trasmettere alle derrate proprietà nocive o caratteristiche anormali.
   Tali parti o recipienti devono essere congegnati in modo da poter essere
   puliti con facilità e in modo tale che l'acqua di fusione del ghiaccio
   non possa rimanere in contatto con i prodotti della pesca.
2. Al momento della loro utilizzazione le parti delle navi o i recipienti
   riservati alla conservazione dei prodotti della pesca devono essere
   perfettamente puliti e, in particolare, non devono poter essere
   insudiciati dal carburante utilizzato per la propulsione della nave o
   dalle acque di sentina.
3. Non appena caricati a bordo, i prodotti della pesca devono essere posti
   al riparo dalle contaminazioni ed essere sottratti, il prima possibile,
   all'azione del sole o di qualsiasi altra fonte di calore. Nella fase di
   lavaggio l'acqua utilizzata non deve poter nuocere alla qualità dei
   prodotti o comprometterne 1'igiene.
4. I prodotti della pesca sono manipolati e conservati in modo da evitare
   che vengano danneggiati. L'utilizzazione      di strumenti pungenti è
   tollerata per lo spostamento di pesci di grande taglia o per quelli che
   comportano un rischio di ferimento per il manipolatore, purché le carni
   dei prodotti in questione non siano danneggiate.
5. I prodotti della pesca, ad eccezione dei prodotti mantenuti vivi, devono
   essere refrigerati il più rapidamente possibile dopo essere stati
   caricati a bordo. Tuttavia, per le navi da pesca in cui la refrigerazione
   non è realizzabile da un punto di vista pratico, i prodotti della pesca
   non devono essere conservati a bordo per più di otto ore.
6. Qualora per la refrigerazione venga utilizzato del ghiaccio, quest'ultimo
   deve essere fabbricato con acqua potabile o con acqua di mare pulita.
   Prima dell'utilizzazione il ghiaccio deve essere conservato in condizioni
   che non ne permettano la contaminazione.
7. La pulizia dei recipienti, degli strumenti e delle parti della nave che
   entrano in contatto diretto con i prodotti della pesca deve essere
   effettuata dopo lo sbarco di tali prodotti con acqua potabile o acqua di
   mare pulita.
8. Quando i pesci sono decapitati e/o eviscerati a bordo, tali operazioni
   devono essere effettuate seguendo le norme igieniche e i prodotti devono
   essere abbondantemente lavati con acqua potabile o acqua di mare pulita
   immediatamente dopo tali operazioni. Le viscere e le parti che possono
   costituire un pericolo per la salute pubblica vengono separate e tenute
   lontane dai prodotti destinati al consumo umano. I fegati, le uova e i
   lattimi destinati al consumo umano sono conservati sotto ghiaccio o
   congelati.
9. Le attrezzature utilizzate per 1'eviscerazione, la decapitazione o il
   taglio delle pinne, i recipienti, gli utensili e i vari apparecchi
   destinati a entrare in contatto con i prodotti della pesca sono
   fabbricati o rivestiti con un materiale impermeabile, imputrescibile,
   liscio, facile da pulire e da disinfettare. Al momento della loro
   utilizzazione essi debbono risultare perfettamente puliti.
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                                ALLEGATO II
       Norme supplementari di igiene applicabili alle navi da pesca
                    di cui all'articolo 1, paragrafo 2
1. Le navi da pesca devono essere dotate di stive, cisterne o contenitori
   per la conservazione dei prodotti della pesca allo stato refrigerato o
   congelato alle temperature prescritte dalla direttiva 91/493/CEE. Tali
   stive sono separate dal compartimento macchine e dai locali riservati
   all'equipaggio da paratie a tenuta sufficientemente stagna da evitare
   qualsiasi insudiciamento dei prodotti della pesca stivati.
2. Il rivestimento interno delle stive e delle cisterne è stagno, facile da
   pulire e da disinfettare. Esso è costituito da un materiale liscio o, in
   mancanza di questo, da una pittura liscia mantenuta in buono stato e che
   non possa trasmettere ai prodotti della pesca sostanze nocive per la
   salute umana.
3. Le stive sono sistemate in modo tale che l'acqua di fusione del ghiaccio
   non possa rimanere a contatto con i prodotti della pesca.
4. I recipienti utilizzati per la conservazione dei prodotti devono poterne
   assicurare il mantenimento in condizioni igieniche soddisfacenti e in
   particolare consentire l'evacuazione dell'acqua di fusione del ghiaccio.
   Al momento dell'utilizzazione devono trovarsi in perfette condizioni di
   pulizia.
5. I ponti di lavoro, l'attrezzatura, le stive, le cisterne e i contenitori
   sono puliti dopo ogni utilizzazione. A tale scopo viene utilizzata acqua
   potabile o acqua di mare pulita. Ogni guai volta necessario si procederà
   a una disinfezione o all'eliminazione di insetti o roditori.
6. I detersivi, i disinfettanti, gli insetticidi o qualsiasi sostanza che
   possa risultare in una certa misura tossica sono depositati in locali o
   armadi chiusi a chiave e sono utilizzati in modo da non presentare alcun
   rischio di contaminazione per i prodotti della pesca.
7. Quando i prodotti della pesca vengono congelati a bordo, l'operazione
   deve essere realizzata nel rispetto delle condizioni stabilite al
   capitolo IV, punto II, 1 e 3 dell'allegato alla direttiva 91/493/CEE. Nel
   caso di congelazione in salamoia, quest'ultima non deve costituire una
   fonte di contaminazione per i pesci.
8. Le navi attrezzate per la refrigerazione dei prodotti della pesca in
   acqua di mare refrigerata con ghiaccio (CSW) o con mezzi meccanici (RSW)
   devono rispettare le seguenti disposizioni:
   a) le cisterne devono disporre di installazioni adeguate per poter essere
      riempite di acqua di mare e per il relativo scarico, nonché di un
      sistema che assicuri al loro interno una temperatura omogenea;
   b) le cisterne debbono disporre di un apparecchio per la registrazione
      automatica della temperatura, la cui sonda è posta nella parte di
      cisterna in cui la temperatura è più elevata;
   e) il funzionamento del sistema di cisterna o di contenitore deve
      assicurare un grado di refrigerazione che possa far raggiungere i 3°c
      alla massa di pesci e acqua di mare al più tardi sei ore dopo il
      carico e 0*c al più tardi dopo sedici ore.
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    d) le cisterne, i sistemi di circolazione ed i contenitori debbono essere
       completamente svuotati e puliti a fondo dopo ogni sbarco con acqua
       potabile o acqua di mare pulita; per il loro riempimento deve essere
       utilizzata dell'acqua di mare pulita;
    e) i grafici delle registrazioni delle temperature delle cisterne debbono
       recare, in modo chiaro, l'indicazione della data e del numero della
       cisterna. Tali registrazioni debbono essere tenute costantemente a
       disposizione dell'autorità preposta al controllo.
9.  Ai fini del controllo l'autorità competente tiene un elenco aggiornato
    dei pescherecci attrezzati conformemente ai punti 7 o 8, escludendo
    tuttavia i pescherecci che dispongono di contenitori amovibili e che non
    esercitano regolarmente le operazioni di conservazione del pesce in acqua
    di mare refrigerata.
10. Il personale addetto alle operazioni di manipolazione dei prodotti della
    pesca è tenuto a mantenere un'adeguata pulizia della persona e degli
    indumenti.
11. Gli armatori o i loro rappresentanti debbono adottare tutte le misure
    necessarie per evitare che i prodotti della pesca vengano lavorati e
    manipolati da persone che potrebbero contaminarli, sino a quando non sarà
    dimostrato che tali persone sono atte a svolgere senza rischio tali
    operazioni. La sorveglianza medica di queste persone è disciplinata dalla
    legislazione nazionale in vigore nello Stato membro interessato.
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                                                                 COM(92) 160
                                                          DOCUMENTI
rr                                                                             03
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-177-IT-C
                                                             ISBN 92-77-43558-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Lr2985 Lussemburgo