CELEX: 52014PC0119
Language: it
Date: 2014-03-05
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2012/007 IT/VDC Technologies, presentata dall'Italia)

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		52014PC0119
		
			Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2012/007 IT/VDC Technologies, presentata dall'Italia) /* COM/2014/0119 final  */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
L'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom)
n. 1311/2013 del Consiglio, che stabilisce il quadro finanziario
pluriennale per il periodo 2014-2020[1],
consente di mobilitare il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione
(FEG) a concorrenza di un importo annuo massimo pari a 150 milioni di EUR
(prezzi del 2011) al di sopra dei limiti delle pertinenti rubriche del quadro
finanziario.
Le condizioni applicabili ai contributi del
FEG per le domande presentate entro il 31 dicembre 2013 sono stabilite
dal regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla
globalizzazione[2].
Il 31 agosto 2012 l'Italia ha
presentato la domanda EGF/2012/007 IT/VDC Technologies per ottenere un
contributo finanziario del FEG in relazione agli esuberi della VDC Technologies
SpA e di un suo fornitore in Italia.
In seguito a un attento esame di tale domanda,
la Commissione è giunta alla conclusione, conformemente all'articolo 10 del regolamento
(CE) n. 1927/2006, che sono soddisfatte le condizioni per un contributo
finanziario a norma di tale regolamento.
SINTESI DELLA DOMANDA E ANALISI
 Dati principali ||   
 Numero di riferimento FEG || EGF/2012/007 
 Stato membro || Italia 
 Articolo 2 || a) 
 Impresa principale || VDC Technologies SpA 
 Fornitori e produttori a valle || 1 
 Periodo di riferimento || 26.2.2012 – 25.6.2012 
 Data d'inizio dei servizi personalizzati || 30.11.2012 
 Data della domanda || 31.8.2012 
 Esuberi durante il periodo di riferimento || 1 164 
 Esuberi prima e dopo il periodo di riferimento || 54 
 Totale degli esuberi ammissibili || 1 218 
 Lavoratori in esubero che potranno beneficiare delle misure || 1 146 
 Spese per i servizi personalizzati (EUR) || 5 698 620 
 Spese per l'attuazione del FEG[3] (EUR) || 323 350 
 Spese per l'attuazione del FEG (%) || 5,4% 
 Bilancio complessivo (EUR) || 6 021 970 
 Contributo del FEG (50%) (EUR) || 3 010 985 
1.           La domanda è stata presentata
alla Commissione il 31 agosto 2012 ed integrata con informazioni
complementari fino al 6 settembre 2013.
2.           La domanda soddisfa le
condizioni per mobilitare il FEG indicate all'articolo 2, lettera a), del
regolamento (CE) n. 1927/2006 ed è stata presentata entro il termine di 10
settimane fissato dall'articolo 5 di detto regolamento.
Relazione tra gli esuberi e le
trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla
globalizzazione 
3.           Le imprese interessate sono
la VDC Technologies SpA e la società fornitrice Cervino Technologies Srl,
controllata al 100% dalla VDC Technologies SpA. Quest'ultima produceva
apparecchi e schermi televisivi nonché impianti di condizionamento dell'aria.
La Cervino Technologies Srl produceva invece elementi in plastica utilizzati in
apparecchi e schermi televisivi. I settori di attività economica interessati
sono classificati nella NACE[4]
alla divisione 26 "Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e
ottica" e alla divisione 27 "Fabbricazione di apparecchiature
elettriche". 
4.           Per dimostrare il nesso tra
gli esuberi e le trasformazioni rilevanti della struttura del commercio
mondiale dovute alla globalizzazione, l'Italia afferma che i settori
interessati nell'UE hanno subito gravi perturbazioni economiche a causa dell'incremento
della concorrenza dei paesi terzi, in particolare della Cina. 
5.           Le importazioni dalla Cina
verso l'UE-27 di prodotti classificati nella CTCI[5] alla divisione 76
"Apparecchi ed attrezzature per le telecomunicazioni e la registrazione e
riproduzione del suono" sono aumentate del 18,7% tra il 2008 e il 2011.
Nel corso dello stesso periodo la quota delle importazioni cinesi nell'UE-27 di
tali prodotti è salita dal 44,0% al 52,2%[6].
Questa trasformazione della struttura del commercio mondiale ha avuto
evidentemente un'incidenza significativa sui livelli dell'occupazione, dato che
nel periodo 2008-2011 sono andati persi nell'UE, nel settore della
fabbricazione di computer, prodotti elettronici e ottici, circa 121 000
posti di lavoro, che rappresentano una riduzione del 7%[7].
Indicazione del numero di esuberi e
della conformità ai criteri dell'articolo 2, lettera a)
6.           L'Italia ha presentato la
domanda in base ai criteri di intervento di cui all'articolo 2, lettera a), del
regolamento (CE) n. 1927/2006, che prevede l'esubero di almeno 500
dipendenti di un'impresa nell'arco di quattro mesi in uno Stato membro,
compresi i lavoratori in esubero dei fornitori e dei produttori a valle di tale
impresa.
7.           La domanda menziona
1 164 esuberi della VDC Technologies nel periodo di riferimento di quattro
mesi compreso tra il 26 febbraio 2012 e il 25 giugno 2012 e
altri 54 esuberi al di fuori del periodo di riferimento, ma nell'ambito della
stessa procedura di licenziamenti collettivi. Tutti questi esuberi sono stati
calcolati in conformità all'articolo 2, secondo comma, secondo trattino,
del regolamento (CE) n. 1927/2006. 
Spiegazione della natura imprevista
degli esuberi
8.           Le autorità italiane
sostengono che mentre tra il 2007 e la fine del 2009 la società VDC
Technologies era uno dei maggiori produttori di televisori dell'UE in termini
di volume, alla fine del 2009 essa ha cessato permanentemente tutte le attività
produttive del suo stabilimento di Anagni (Frosinone) e i lavoratori sono stati
ammessi a beneficiare della procedura di cassa integrazione guadagni (CIG)[8]. Secondo le autorità
italiane tale situazione è stata determinata da vari fattori, tra cui una
riduzione della domanda di apparecchi televisivi con schermo al plasma a favore
dei televisori con schermo LCD, il tasso di cambio euro/dollaro sfavorevole dal
2008 e una riduzione dei prezzi di mercato degli apparecchi televisivi dovuta
in parte al calo dei costi di produzione. 
9.           Sono state adottate
iniziative per la ripresa delle attività della società e nel 2010 e 2011 sono
stati avviati negoziati con un potenziale acquirente per il rilevamento della
VDC Technologies SpA. Tuttavia, dato che non è stato raggiunto un accordo con i
creditori, la VDC Technologies SpA è stata dichiarata fallita il
25 giugno 2012. Il fallimento della Cervino Technologies Srl è stato
dichiarato il 5 settembre 2012.
Individuazione delle imprese che hanno
effettuato licenziamenti e dei lavoratori ammessi all'assistenza
10.         La domanda riguarda 1 218
esuberi (1 164 della VDC Technologies SpA e 54 della Cervino Technologies
Srl). 
11.         Le autorità italiane hanno
stimato che 1 146 lavoratori in esubero parteciperanno al pacchetto
coordinato di servizi personalizzati.
12.         I lavoratori ammessi all'assistenza
sono ripartiti come segue:
 Categoria || Numero || Percentuale 
 Uomini || 1 057 || 92,2 
 Donne || 89 || 7,8 
 Cittadini UE || 1 145 || 99,9 
 Cittadini non UE || 1 || 0,1 
 Età da 15 a 24 anni || 0 || 0,0 
 Età da 25 a 54 anni || 713 || 62,2 
 Età da 55 a 64 anni || 432 || 37,7 
 Età superiore a 64 anni || 1 || 0,1 
13.         Tra i lavoratori ammessi all'assistenza,
69 hanno un problema di salute di lunga durata o una disabilità.
14.         In termini di categorie
professionali, la ripartizione è la seguente:
 Categoria || Numero || Percentuale 
 Tecnici e professioni assimilate || 1 097 || 95,7 
 Impiegati di ufficio || 27 || 2,4 
 Addetti ai servizi e alle vendite || 22 || 1,9 
15.         In conformità all'articolo 7
del regolamento (CE) n. 1927/2006, l'Italia ha confermato che è stata applicata
e continuerà ad essere applicata una politica di parità tra donne e uomini e di
non discriminazione nelle varie fasi di intervento del FEG, in particolare nell'accesso
a tale fondo.
Descrizione
del territorio in questione, delle sue autorità e dei soggetti interessati
16.         Gli stabilimenti della VDC
Technologies SpA e della Cervino Technologies Srl in cui si sono verificati gli
esuberi sono situati nella regione di livello NUTS 3 ITI45 Frosinone compresa
nella regione di livello NUTS 2 ITI4 Lazio. 
17.         Le autorità incaricate dell'attuazione
delle misure sono il ministero italiano del Lavoro e delle politiche sociali e
la Regione Lazio (Direzione regionale Politiche per il lavoro e sistemi per l'orientamento
e la formazione). 
18.         Le autorità italiane hanno
istituito una rete di sostegno locale composta da rappresentanti degli enti
locali e regionali (comuni, province, regioni), da sindacati (CGIL, USB, CISAL,
CISL, UIL, UGL) e da organizzazioni dei datori di lavoro.
Impatto previsto degli esuberi sull'occupazione
a livello locale, regionale o nazionale
19.         Secondo le autorità italiane,
l'attività economica e l'occupazione nella regione Lazio sono state colpite
fortemente dalla globalizzazione. Nel 2011 il PIL regionale è calato dello 0,3%[9] e i dati per la prima
metà del 2012 mostrano una riduzione delle esportazioni nei maggiori settori
industriali della regione (−28,3% per i prodotti petroliferi, −19%
per i mezzi di trasporto, −6,3% per i prodotti chimici e −0,7% per
l'elettronica[10]).
L'occupazione totale nel Lazio è calata dello 0,2% nel 2011 e dello 0,7% nel
primo trimestre del 2012. Il tasso di disoccupazione è salito dall'8,5% nel
2009 al 10,8% nel 2012[11].

20.         Per limitare gli effetti di
questa situazione economica, le autorità italiane hanno fatto ampio ricorso a
strumenti come la CIG. Secondo le autorità italiane, nei primi sette mesi del
2012 il sostegno totale della CIG nel Lazio è aumentato del 31%, più che nell'insieme
dell'Italia. Nella provincia di Frosinone vi è stato un aumento sostanziale del
numero di ore per l'industria (da 1,9 milioni a 3,9 milioni). 
21.         Gli esuberi si inseriscono
quindi in un contesto regionale e locale che presenta una contrazione del
numero di dipendenti dell'industria. Le autorità italiane prevedono che gli
esuberi avranno una forte incidenza negativa sul mercato del lavoro della zona
e ne aggraveranno la situazione economica, soprattutto per i fornitori della
società.
Pacchetto coordinato di servizi
personalizzati da finanziare e stima dettagliata dei costi, compresa la
complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali
22.         Tutte le misure seguenti,
combinate assieme, formano un pacchetto coordinato di servizi personalizzati
volti a reinserire nel mercato del lavoro i lavoratori in esubero:
–     
Orientamento professionale/bilancio di
competenza: tutti i lavoratori ammessi all'assistenza
beneficeranno di servizi personalizzati di informazione, consulenza e
tutoraggio forniti dai centri locali per l'impiego che fungono da interfaccia
tra lavoratori e i prestatori di servizi di orientamento professionale.
–     
Formazione: tutti i
lavoratori ammessi all'assistenza parteciperanno a corsi di formazione in zone
e settori con buone prospettive di sviluppo, rispondenti alle necessità
constatate del mercato del lavoro. 
–     
Servizi alla persona/Voucher di conciliazione: ai lavoratori che vivono con persone che hanno bisogno di assistenza
(ad esempio figli a carico, anziani o disabili) verrà corrisposto un importo
forfettario massimo di 1 000 EUR per lavoratore a copertura dei costi
dei servizi di assistenza. 
–     
Bonus per la mobilità territoriale: i lavoratori assunti da imprese situate a più di 100 km di
distanza dal loro luogo di residenza riceveranno un'indennità di mobilità
massima di 5 000 EUR per lavoratore a copertura delle spese di
trasloco e di viaggio. L'indennità è versata solo su presentazione dei
documenti giustificativi delle spese sostenute. Per controllare l'assegnazione
di questi fondi saranno effettuate verifiche regolari.
–     
Supporto all'imprenditorialità: i lavoratori potranno partecipare a un invito a presentare proposte
per un progetto imprenditoriale. Il BIC Lazio (Business Innovation Centre)
selezionerà i progetti da sostenere, che usufruiranno di una consulenza
giuridica, amministrativa, commerciale e finanziaria dalla BIC Lazio e un
contributo massimo di 2 000 EUR per lavoratore a copertura delle
spese di avvio e dei costi dei servizi offerti dal BIC Lazio. 
–     
Bonus assunzione: le
imprese che assumono i lavoratori in esubero con contratti a tempo
indeterminato o contratti a termine di almeno 24 mesi beneficeranno di un
incentivo all'assunzione di 6 000 EUR per lavoratore.
–     
Indennità di partecipazione: ai lavoratori che parteciperanno alle misure di formazione e di
ricerca di un posto di lavoro verrà corrisposta un'indennità di partecipazione
di un importo medio di 500 EUR al mese, per un periodo massimo di quattro
mesi. L'importo di ogni indennità è calcolato in funzione dell'effettiva
partecipazione di ciascun lavoratore a tali misure.
23.         Le spese di attuazione del
FEG, comprese nella domanda conformemente all'articolo 3 del regolamento (CE) n.
1927/2006, coprono le attività di preparazione, gestione e
controllo nonché l'informazione e la pubblicità.
24.         I servizi personalizzati
prospettati dalle autorità italiane costituiscono misure attive per il mercato
del lavoro che rientrano nelle azioni ammissibili di cui all'articolo 3
del regolamento (CE) n. 1927/2006. Le autorità italiane stimano i costi
complessivi a 6 021 970 EUR, di cui 5 698 620 EUR
per i costi dei servizi personalizzati e 323 350 EUR per le spese di attuazione
del FEG (pari al 5,4% dell'importo totale). Il contributo totale richiesto al
FEG ammonta a 3 010 985 EUR (pari al 50% dei costi complessivi).
 Azioni || Numero previsto di lavoratori interessati || Stima dei costi per lavoratore interessato (EUR) || Costi complessivi (FEG e cofinanziamento nazionale) (EUR) 
 Servizi personalizzati (articolo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) 
 Orientamento professionale/bilancio di competenza || 1 146 || 470 || 538 620 
 Formazione || 1 146 || 2 000 || 2 292 000 
 Servizi alla persona/Voucher di conciliazione || 150 || 1 000 || 150 000 
 Bonus per la mobilità territoriale || 42 || 5 000 || 210 000 
 Supporto all'imprenditorialità || 300 || 2 000 || 600 000 
 Bonus assunzione || 300 || 6 000 || 1 800 000 
 Indennità di partecipazione || 54 || 2 000 || 108 000 
 Totale parziale dei servizi personalizzati ||   || 5 698 620 
 Spese di attuazione del FEG (articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) 
 Attività di preparazione ||   || 40 350 
 Gestione ||   || 100 000 
 Informazione e pubblicità ||   || 35 000 
 Attività di controllo ||   || 148 000 
 Totale parziale delle spese di attuazione del FEG ||   || 323 350 
 Stima dei costi totali ||   || 6 021 970 
 Contributo del FEG (50% dei costi totali) ||   || 3 010 985 
25.         L'Italia conferma che le
misure sopra descritte sono complementari alle azioni finanziate dai Fondi
strutturali e che sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento.
Data/e di inizio effettivo o previsto
dei servizi personalizzati per i lavoratori interessati
26.         Il 30 novembre 2012 l'Italia
ha iniziato la prestazione ai lavoratori interessati dei servizi personalizzati
inclusi nel pacchetto coordinato proposto per il cofinanziamento del FEG. Tale
data rappresenta quindi l'inizio del periodo di ammissibilità per qualsiasi
assistenza concessa dal FEG.
Procedure di consultazione delle parti
sociali
27.         Secondo le autorità italiane,
tutte le parti sociali interessate hanno partecipato a una riunione svolta
dalle autorità nazionali e regionali nel gennaio 2013, durante la quale
sono state discusse le azioni volte a reintegrare nel mercato del lavoro i
lavoratori in esubero. Le riunioni delle parti sociali sono proseguite fino al
giugno 2013 ed è stata istituita una rete di sostegno locale con la
partecipazione di vari partner locali.
28.         Le autorità italiane hanno
confermato che sono state rispettate le condizioni relative ai licenziamenti
collettivi stabilite nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE.
Informazioni sulle azioni prescritte
dalla legislazione nazionale o dai contratti collettivi
29.         Per quanto riguarda i criteri
di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella domanda le
autorità italiane:
·      hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituisce
le misure che sono di competenza delle imprese a norma della legislazione
nazionale o dei contratti collettivi;
·      hanno dimostrato che le azioni previste sono destinate a fornire
sostegno ai singoli lavoratori e non vanno utilizzate per la ristrutturazione
di imprese o settori;
·      hanno dichiarato che le azioni ammissibili sopramenzionate non ricevono
aiuti da altri strumenti finanziari dell'UE.
Sistemi di gestione e di controllo 
30.         L'Italia ha notificato alla
Commissione che il contributo finanziario sarà gestito a livello nazionale dal
ministero italiano del Lavoro e delle politiche sociali (Direzione generale per
le politiche attive e passive), nel cui ambito un'unità (ufficio) agisce come
autorità di gestione, una seconda unità agisce come autorità di certificazione
e una terza unità agisce come autorità di audit. La Regione Lazio sarà l'organismo
intermedio dell'autorità di gestione a livello regionale. La domanda contiene
una descrizione dettagliata del sistema di gestione e di controllo che
specifica le responsabilità delle organizzazioni coinvolte a livello nazionale
e regionale.
Finanziamento
31.         Sulla base della domanda dell'Italia,
il contributo proposto del FEG al pacchetto coordinato di servizi
personalizzati (comprese le spese di attuazione del FEG) è di
3 010 985 EUR, pari al 50% dei costi complessivi. Lo
stanziamento proposto dalla Commissione a titolo del Fondo si basa sulle informazioni
fornite dall'Italia.
32.         Tenuto conto dell'importo
massimo di un contributo finanziario del FEG stabilito dall'articolo 12
del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, nonché del
margine previsto per riassegnare gli stanziamenti, la Commissione propone di
mobilitare il FEG per l'importo totale sopraindicato.
33.         La decisione proposta di
mobilitazione del FEG è presa congiuntamente dal Parlamento europeo e dal
Consiglio, come previsto al punto 13 dell'accordo interistituzionale del
2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la
Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di
bilancio e sulla sana gestione finanziaria[12].
34.         La Commissione presenta
separatamente una richiesta di storno per iscrivere nel bilancio 2014 gli
specifici stanziamenti d'impegno, conformemente al punto 13 dell'accordo
interistituzionale del 2 dicembre 2013.
Fonte degli stanziamenti di pagamento 
35.         Per coprire l'importo di
3 010 985 EUR necessario per la presente domanda saranno
utilizzati gli stanziamenti della linea di bilancio del FEG nel bilancio 2014.
Proposta di
DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
sulla mobilitazione del Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 13 dell'accordo
interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il
Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in
materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria
(domanda EGF/2012/007 IT/VDC Technologies, presentata dall'Italia)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea,
visto il regolamento (CE) n. 1927/2006
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che
istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[13], in particolare l'articolo
12, paragrafo 3,
visto l'accordo interistituzionale del
2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la
Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di
bilancio e sulla sana gestione finanziaria[14],
in particolare il punto 13,
vista la proposta della Commissione europea[15],
considerando quanto segue:
(1)       Il Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno
supplementare ai lavoratori in esubero in conseguenza di trasformazioni
rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione e
per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.
(2)       Il FEG non supera un importo
annuo massimo di 150 milioni di EUR (prezzi del 2011), come previsto dall'articolo 12
del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio che stabilisce il
quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014‑2020[16].
(3)       Il 31 agosto 2012 l'Italia
ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli esuberi
dell'impresa VDC Technologies SpA e di un suo fornitore, integrandola con
informazioni complementari fino al 6 settembre 2013. Tale domanda è
conforme ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari stabiliti
dall'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La
Commissione propone quindi di stanziare un importo di
3 010 985 EUR.
(4)       È pertanto opportuno procedere
alla mobilitazione del FEG per rispondere alla domanda di contributo
finanziario presentata dall'Italia,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Nel quadro del bilancio generale dell'Unione
europea per l'esercizio 2014, il Fondo europeo di adeguamento alla
globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire un importo di
3 010 985 EUR in stanziamenti d'impegno e di pagamento.
Articolo 2
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
[1]               GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.
[2]               GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[3]               In conformità all'articolo 3, terzo comma, del
regolamento (CE) n. 1927/2006.
[4]               Classificazione statistica delle attività economiche,
revisione 2.                
http://ec.europa.eu/eurostat/ramon/nomenclatures/index.cfm?TargetUrl=LST_NOM_DTL&StrNom=NACE_REV2&StrLanguageCode=IT&IntPcKey=&StrLayoutCode=HIERARCHIC

[5]               Classificazione tipo del commercio internazionale,
revisione 4.                 
http://unstats.un.org/unsd/publication/SeriesM/SeriesM_34rev4E.pdf

[6]               Fonte: Eurostat (codice dati online: DS_018995).
[7]               Fonte: Eurostat (codice dati online: lfsq_egan22d).
[8]               La procedura di CIG consiste in una prestazione
finanziaria erogata dall'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) ai
lavoratori sospesi dalla prestazione lavorativa o che lavorano a orario
ridotto.
[9]               Fonte: ISTAT.
[10]             Fonte: Banca d'Italia.
[11]             Fonte: Eurostat.
[12]             GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.
[13]             GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[14]             GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.
[15]             GU C […] del […], pag. […].
[16]             GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.