CELEX: 61981CJ0314
Language: it
Date: 1982-12-14
Title: Sentenza della Corte del 14 dicembre 1982. # Procureur de la République e Comité national de défense contre l'alcoolisme contro Alex Waterkeyn e altri; Procureur de la République contro Jean Cayard e altri. # Domande di pronuncia pregiudiziale: Tribunal de grande instance de Paris - Francia. # Pubblicità a bevande alcoliche. # Cause riunite 314 a 316/81 e 83/82.

Avis juridique important

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61981J0314

SENTENZA DELLA CORTE DEL 14 DICEMBRE 1982.  -  PROCURATORE DELLA REPUBBLICA E COMITE NATIONAL DE DEFENSE CONTRE L'ALCOOLISME CONTRO ALEX WATERKEYN E ALTRI (CAUSA 314/81).  -  PROCURATORE DELLA REPUBBLICA CONTRO JEAN CAYARD E ALTRI (CAUSA 315/81).  -  PROCURATORE DELLA REPUBBLICA ET LE COMITE NATIONAL DE DEFENSE CONTRO L'ALCOOLISME CONTRO RODOLPHE JOEL E ALTRI (CAUSA 316/81).  -  PROCURATORE DELLA REPUBBLICA CONTRO JEAN CAYARD E ALTRI (CAUSA 83/82).  -  (DOMANDE DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTE DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI PARIGI).  -  PUBBLICITA'A BEVANDE ALCOLICHE.  -  CAUSE RIUNITE 314 A 316/81 E 83/82.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 04337 edizione speciale spagnola pagina 01261 edizione speciale svedese pagina 00575 edizione speciale finlandese pagina 00601

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . RICORSO PER TRASGRESSIONE - SENTENZA DELLA CORTE CHE DICHIARA LA TRASGRESSIONE - EFFETTI - OBBLIGHI DELLE AUTORITA DELLO STATO MEMBRO INADEMPIENTE - OBBLIGO DI GARANTIRE L ' ESECUZIONE DELLA SENTENZA - PORTATA  ( TRATTATO CEE , ARTT . 169 E 171 )   2 . RICORSO PER TRASGRESSIONE - SENTENZA DELLA CORTE CHE DICHIARA LA TRASGRESSIONE - EFFETTI - OBBLIGHI DEI GIUDICI DELLO STATO MEMBRO INADEMPIENTE - OBBLIGO DI TRARRE LE CONSEGUENZE DALLA SENTENZA - TRASGRESSIONE DI UNA NORMA COMUNITARIA AVENTE EFFICACIA DIRETTA - DIRITTI DEI SINGOLI - FONTE DELLA LORO TUTELA GIURISDIZIONALE   ( TRATTATO CEE , ARTT . 169 E 171 )    

Massima

1 . A NORMA DELL ' ART . 171 DEL TRATTATO , TUTTI GLI ORGANI DELLO STATO MEMBRO DI CUI LA CORTE DICHIARA L ' INADEMPIMENTO DI UNO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DAL TRATTATO DEVONO GARANTIRE , NEI SETTORI DI LORO RISPETTIVA COMPETENZA , L ' ESECUZIONE DELLA SENTENZA DELLA CORTE .    LA SENTENZA , SE ACCERTA L ' INCOMPATIBILITA CON IL TRATTATO DI TALUNE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE DI DETTO STATO MEMBRO , IMPLICA , PER LE AUTORITA CHE PARTECIPANO ALL ' ESERCIZIO DEL POTERE LEGISLATIVO , L ' OBBLIGO DI MODIFICARE TALI DISPOSIZIONI , IN MODO DA CONFORMARLE ALLE      ESIGENZE DEL DIRITTO COMUNITARIO . I GIUDICI DELLO STATO DI CUI TRATTASI - DAL CANTO LORO - DEVONO GARANTIRE L ' OSSERVANZA DELLA SENTENZA NELL ' ESPLETAMENTO DEL LORO COMPITO .       2 . QUALORA LA CORTE DI GIUSTIZIA , NELL ' AMBITO DEL PROCEDIMENTO DI CUI AGLI ARTT . 169-171 DEL TRATTATO , ACCERTI L ' INCOMPATIBILITA DELLA LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO CON GLI OBBLIGHI A QUE STO IMPOSTI DAL TRATTATO , I GIUDICI DI QUESTO STATO DEVONO , A NORMA DELL ' ART . 171 , TRARRE LE CONSEGUENZE DALLA SENTENZA DELLA CORTE , RESTANDO INTESO TUTTAVIA CHE , QUANDO LA CORTE HA ACCERTATO LA TRASGRESSIONE DI UNA DISPOSIZIONE DI DIRITTO COMUNITARIO AVENTE EFFICACIA DIRETTA NELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO NAZIONALE , I DIRITTI DEI SINGOLI NON DERIVANO DALLA SENTENZA CHE HA DICHIARATO LA TRASGRESSIONE , MA DALLE STESSE DISPOSIZIONI DEL DIRITTO COMUNITARIO .    

Parti

NEI PROCEDIMENTI RIUNITI DA 314 A 316/81 E 83/82 , AVENTI AD OGGETTO LE DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTE ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 17 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI PARIGI NELLE CAUSE DINANZI AD ESSO PENDENTI TRA ,   DA UNA PARTE ,   PROCURATORE DELLA REPUBBLICA  E , PER I PRIMI TRE GRUPPI DI CAUSE ,   COMITE NATIONAL DE DEFENSE CONTRE L ' ALCOOLISME ( LEGA NAZIONALE ANTIALCOLICA ), ASSOCIAZIONE DICHIARATA DI PUBBLIO INTERESSE , CON SEDE IN PARIGI , PARTE CIVILE ,   E , DALL ' ALTRA ,   - ALEX WATERKEYN , JEAN GIRAUDY , JACQUES DAUPHIN , HENRI RENOUARD-  LARIVIERE , CLAUDE DOUCE , HENRI LEJEUNE , MARC POULBOT , MAURICE  BREBART , DOMINIQUE FERRY , MICHEL HOUSSIN , DANIEL FILIPACCHI , MARIE-DENISE BRESARD IN SERVAN-SCHREIBER E LE SOCIETA CIVILMENTE RESPONSABILI ( CAUSA 314/81 ),   -JEAN CAYARD , ANDRE GAYOT , MARCEL MINCKES , PAUL PICTET , OLIVIER CHEVRILLON , DANIEL FILIPACCHI E LE SOCIETA CIVILMENTE RESPONSABILI ( CAUSA 315/81 ),   -RODOLPHE JOEL , PIERRE DE ROBINET DE PLAS E LE SOCIETA CIVILMENTE RESPONSABILI ( CAUSA 316/81 ),   -JEAN CAYARD , JEAN-CLAUDE DECAUX , JACQUES ZADOK , JACQUES FOBY , RENE MARTAUD , MARCEL MINCKES , ANDRE BOUSSEMART , MAURICE BREBART E LE SOCIETA CIVILMENTE RESPONSABILI ( CAUSA 83/82 ),    

Oggetto della causa

DOMANDA RELATIVA ALL ' EFFICACIA , NELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO FRANCESE , ED IN PARTICOLARE SOTTO IL PROFILO DEGLI ARTT . L 1 , L 18 E L 21 DEL CODE DES DEBITS DE BOISSONS ET DES MESURES CONTRE L ' ALCOOLISME , DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE E DELLA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA 10 LUGLIO 1980 IN MATERIA DI PUBBLICITA PER LE BEVANDE ALCOLICHE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON DUE SENTENZE DEL 30 GENNAIO 1981 E UNA SENTENZA DEL 12 FEBBRAIO 1981 , PERVENUTE ALLA CORTE IL 18 DICEMBRE 1981 , E UNA SENTENZA DEL 6 GENNAIO 1982 , GIUNTA ALLA CORTE L ' 8 MARZO 1982 , IL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI PARIGI HA SOLLEVATO , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , ALCUNE QUESTIONI PREGIUDIZIALI SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 171 DEL TRATTATO ONDE AVERE LUMI CIRCA LE CONSEGUENZE DA TRARSI DALLA SENTENZA 10 LUGLIO 1980 ( COMMISSIONE C / REPUBBLICA FRANCESE , CAUSA 152/78 , RACC . PAG . 2299 ), CON LA QUALE LA CORTE HA DICHIARATO CHE LA REPUBBLICA FRANCESE , NEL DISCIPLINARE IN MODO DISCRIMINATORIO LA PUBBLICITA DELLE BEVANDE ALCOLICHE E NEL MANTENERE COSI OSTACOLI ALLA LIBERTA DEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE .  2 LE QUESTIONI PREGIUDIZIALI SOLLEVATE , IDENTICHE NELLE QUATTRO CAUSE , SONO INSORTE NEL CORSO DI PROCEDIMENTI PENALI FRANCESI , PER TRASGRESSIONE DEL CODE DES DEBITS DE BOISSONS ET DES MESURES CONTRE L ' ALCOOLISME ( IN PROSIEGUO : IL CODE ), A CARICO DEI RESPONSABILI DI VARIE IMPRESE - PRODUTTORI O IMPORTATORI DI BEVANDE ALCOLICHE , TITOLARI DI IMPRESE DI PUBBLICITA O EDITORI DI GIORNALI - PER CAMPAGNE PUBBLICITARIE SVOLTE A FAVORE DI DIVERSE BEVANDE ALCOLICHE , CIOE UN APERITIVO PRODOTTO IN FRANCIA ( CAUSA 314/81 ), DUE MARCHE DI PORTO IMPORTATO DAL PORTOGALLO ( CAUSE 315 E 316/81 ) ED UN WHISKY IMPORTATO DAL REGNO UNITO ( CAUSA 83/82 ).        3 DINANZI AL GIUDICE PENALE , GLI IMPUTATI HANNO SOSTENUTO CHE LE DISPOSIZIONI DEL CODE , CHE ESSI AVREBBERO TRASGREDITO , SONO STATE DICHIARATE INCOMPATIBILI CON IL DIRITTO COMUNITARIO DALLA SENTENZA 10 LUGLIO 1980 E CHE ESSI DEVONO QUINDI ESSERE ASSOLTI .    4 IL GIUDICE PENALE , RITENENDO OPPORTUNO ASSODARE SE IL DIRITTO COMUNITARIO , COME DEFINITO IN DETTA SENTENZA , IMPLICHI LA DISAPPLICAZIONE DIRETTA ED IMMEDIATA DEGLI ARTT . L 1 , L 17 , L 18 E L 21 DEL CODE , HA CHIESTO ALLA CORTE DI PRECISARE LA PORTATA DELLA SENTENZA 10 LUGLIO 1980 , TENUTO CONTO DI QUANTO DISPONE L ' ART . 171 DEL TRATTATO .    5 NEL PROCEDIMENTO DINANZI ALLA CORTE , GLI IMPUTATI HANNO SVOLTO LA TESI SECONDO CUI LA SENTENZA 10 LUGLIO 1980 HA UN ' EFFETTO GLOBALE ' , IN QUANTO LA CORTE AVREBBE CONDANNATO NEL SUO COMPLESSO IL REGIME FRANCESE DELLA PUBBLICITA PER LE BEVANDE ALCOLICHE COME DEFINITO DAL CODE . NON SAREBBE DUNQUE IL CASO DI FARE DISTINZIONI A SECONDA DELL ' ORIGINE DEI PRODOTTI ; IN PARTICOLARE NON SAREBBE LECITA LA DIFFERENZA DI TRATTAMENTO A DANNO DEI PRODOTTI NAZIONALI , RISPETTO AI PRODOTTI IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA . GLI IMPUTATI HANNO OSSERVATO CHE QUESTO ' EFFETTO GLOBALE '  SAREBBE STATO RICONOSCIUTO IN FRANCIA IN SENTENZA DI NUMEROSI PRETORI E CORTI D ' APPELLO .    6 QUESTA TESI E STATA CONTESTATA DAL COMITE NATIONAL DE DEFENSE CONTRE L ' ALCOOLISME , PARTE CIVILE NEI PROCEDIMENTI PENDENTI DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI , DALLA COMMISSIONE E DAL GOVERNO FRANCESE . QUESTI SOSTENGONO CHE LA CORTE HA RILEVATO UNA DISCORDANZA TRA LA NORMATIVA FRANCESE E L ' ART . 30 DEL TRATTATO SOLO NELLA PARTE IN CUI LA VENDITA DI BEVANDE ALCOLICHE PROVENIENTI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI E ASSOGGETTATA A DISPOSIZIONI PIU RIGIDE , DI DIRITTO O DI FATTO , DI QUELLE CHE VENGONO APPLICATE AI PRODOTTI NAZIONALI CONCORRENTI . QUANTO AI PRODOTTI IMPORTATI DAL PORTOGALLO , LA COMMISSIONE E IL GOVERNO FRANCESE ATTIRANO L ' ATTENZIONE SUL FATTO CHE L ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE DISCIPLINA SOLO GLI SCAMBI COMUNITARI E CHE IL REGIME DI DETTI PRODOTTI DIPENDE DALL ' ACCORDO DI     LIBERO SCAMBIO STIPULATO IL 22 LUGLIO 1972 CON QUESTO STATO ( GU L 301 , PAG . 164 ), SENZA PREGIUDIZIO DELLA DETERMINAZIONE DELLA PORTATA DI QUESTO ACCORDO IN MATERIA .    7 DATE LE INCERTEZZE COSI PALESATESI IN SEGUITO ALLA SENTENZA 10 LUGLIO 1980 , E OPPORTUNO RICORDARNE LA PORTATA PRIMA DI RISOLVERE LE QUESTIONI SOLLEVATE DAL GIUDICE A QUO .   SULLA PORTATA DELLA SENTENZA 10 LUGLIO 1980   8 VA RICORDATO CHE IL RICORSO DELLA COMMISSIONE DA CUI E SCATURITA LA SENTENZA 10 LUGLIO 1980 MIRAVA A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA FRANCESE ERA VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE , IN QUANTO AVEVA DISCIPLINATO IN MODO DISCRIMINATORIO LA PUBBLICITA DELLE BEVANDE ALCOLICHE A DANNO DEI PRODOTTI ORIGINARI DI ALTRI STATI MEMBRI . LA COMMISSIONE SOSTENEVA CHE IL REGIME , COME E DEFINITO NEL CODE , ERA STRUTTURATO IN MODO TALE CHE LA PUBBLICITA A FAVORE DI TALUNE BEVANDE ALCOLICHE IMPORTATE VENIVA VIETATA O ASSOGGETTATA A LIMITAZIONI , MENTRE ERA DEL TUTTO LIBERA O MENO RESTRITTIVA PER I PRODOTTI NAZIONALI CONCORRENTI .    9 NELLA SENTENZA , LA CORTE HA AFFERMATO CHE LA DISCIPLINA DELLA PUBBLICITA DELLE BEVANDE ALCOLICHE CONTEMPLATA DAL CODE ERA INCOMPATIBILE CON L ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE , IN QUANTO COMPORTAVA UNA RESTRIZIONE INDIRETTA DELL ' IMPORTAZIONE DI BEVANDE ALCOLICHE ORIGINARIE DI ALTRI STATI MEMBRI NELLA PARTE IN CUI LA VENDITA DI DETTI PRODOTTI ERA SOGGETTA A DISPOSIZIONI PIU SEVERE , DI DIRITTO O DI FATTO DI QUELLE VIGENTI PER I PRODOTTI NAZIONALI CONCORRENTI .    10 A QUESTO PROPOSITO LA CORTE HA SOTTOLINEATO , IN PARTICOLARE , IL FATTO CHE , GRAZIE ALLA LORO EQUIPARAZIONE FISCALE AI VINI , I VINI DOLCI NATURALI FRANCESI FRUISCONO DEL REGIME DI LIBERA PUBBLICITA , MENTRE I VINI DOLCI NATURALI E I VINI LIQUOROSI IMPORTATI SONO SOGGETTI A UN REGIME DI PUBBLICITA LIMITATA ; ESSA HA INOLTRE SOTTOLINEATO CHE , MENTRE GLI ALCOOL DISTILLATI TIPICI DELLA PRODUZIONE NAZIONALE CIOE I RHUM E GLI ALCOLICI OTTENUTI DALLA DISTILLAZIONE DI VINO , SIDRO O     FRUTTA , GODONO DI TOTALE LIBERTA DI PUBBLICITA , QUESTA E VIETATA PER I PRODOTTI ANALOGHI , CHE SONO ESSENZIALMENTE PRODOTTI IMPORTATI , SPECIE PER GLI ALCOLICI A BASE DI CEREALI COME IL WHISKY E IL GIN .    11 CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTENGONO GLI IMPUTATI , LA SENTENZA 10 LUGLIO 1980 RIGUARDA SOLO IL TRATTAMENTO RISERVATO AI PRODOTTI IMPORTATI DA ALTRI STATI MEMBRI E LA LEGISLAZIONE FRANCESE E STATA DICHIARATA INCOMPATIBILE CON L ' ART . 30 DEL TRATTATO SOLO NELLA PARTE IN CUI DETTE NORME SONO MENO FAVOREVOLI A QUESTI PRODOTTI CHE AI PRODOTTI NAZIONALI CHE POSSONO CONSIDERARSI CON ESSI CONCORRENTI .    12 NE CONSEGUE , IN PRIMO LUOGO , CHE LA TRASGRESSIONE ACCERTATA DALLA CORTE NON RIGUARDA LE NORME VIGENTI PER I PRODOTTI NAZIONALI E , IN SECONDO LUOGO , CHE ALLA CORTE NON ERA STATA RICHIESTA UNA PRONUNCIA SUL REGIME VIGENTE PER I PRODOTTI IMPORTATI DAI PAESI TERZI . L ' UNICA CONCLUSIONE CHE SI PUO TRARRE DALLA SENTENZA CUI SI RIFERISCONO LE QUESTIONI PREGIUDIZIALI E , QUINDI , CHE LA REPUBBLICA FRANCESE DEVE TRATTARE , PER QUEL CHE RIGUARDA LA PUBBLICITA , LE BEVANDE ALCOLICHE IMPORTATE DAGLI ALTRI STATI MEMBRI ALLA STESSA STREGUA DEI PRODOTTI NAZIONALI CONCORRENTI E DEVE QUINDI RIVEDERE LA CLASSIFICAZIONE DI CUI ALL ' ART . L 1 DEL CODE NELLA PARTE IN CUI ESSA SVANTAGGIA , DI DIRITTO O DI FATTO , TALUNI PRODOTTI IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI .   SULL ' EFFICACIA DELLA SENTENZA 10 LUGLIO 1980   13 A NORMA DELL ' ART 171 ' QUANDO LA CORTE DI GIUSTIZIA RICONOSCA CHE UNO STATO MEMBRO HA MANCATO A UNO DEGLI OBBLIGHI AD ESSO INCOMBENTI IN VIRTU DEL PRESENTE TRATTATO , TALE STATO E TENUTO A PRENDERE I PROVVEDIMENTI CHE L ' ESECUZIONE DELLA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA IMPORTA ' .    14 SECONDO QUESTO ARTICOLO , TUTTI GLI ORGANISMI DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO DEVONO GARANTIRE , NEI SETTORI DI LORO RISPETTIVA COMPETENZA , L ' ESECUZIONE DELLA SENTENZA DELLA CORTE . LA SENTENZA , SE ACCERTA L ' INCOMPATIBILITA CON IL TRATTATO DI TALUNE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE DI UNO STATO MEMBRO , IMPLICA , PER LE AUTORITA CHE PARTECIPANO ALL ' ESERCIZIO DEL POTERE LEGISLATIVO , L ' OBBLIGO DI MODIFICARE TALI DISPOSIZIONI , IN MODO DA CONFORMARLE ALLE ESIGENZE DEL DIRITTO COMU    NITARIO . I GIUDICI DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO - DAL CANTO LORO - DEVONO GARANTIRE L ' OSSERVANZA DELLA SENTENZA NELL ' ESPLETAMENTO DEI LORO COMPITI .    15 SI DEVE PERO SOTTOLINEARE A QUESTO PROPOSITO CHE LE SENTENZE PRONUNCIATE A NORMA DEGLI ARTT . 169-171 HANNO IN PRIMO LUOGO LO SCOPO DI DEFINIRE I DOVERI DEGLI STATI MEMBRI IN CASO DI INOSSERVANZA DEI LORO OBBLIGHI . AI SINGOLI DERIVANO DIRITTI DALLE STESSE DISPOSIZIONI DEL DIRITTO COMUNITARIO CHE HANNO EFFICACIA DIRETTA NELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO DEGLI STATI MEMBRI , COME AD ESEMPIO L ' ART . 30 DEL TRATTATO RELATIVO AL DIVIETO DI RESTRIZIONI QUANTITATIVE E DI QUALSIASI ALTRA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE . CIO NON TOGLIE CHE , QUALORA , LA CORTE ABBIA DICHIARATO CHE UNO STATO MEMBRO HA TRASGREDITO DETTA DISPOSIZIONE , SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE , IN FORZA DELL ' AUTORITA DELLA SENTENZA DELLA CORTE , TENER CONTO , SE NECESSARIO , DELLE MASSIME IVI CONTENUTE , ONDE DETERMINARE LA PORTATA DELLE DISPOSIZIONI DEL DIRITTO COMUNITARIO CHE ESSO DEVE APPLICARE .    16 SI DEVONO QUINDI RISOLVERE LE QUESTIONI SOLLEVATE DICHIARANDO CHE , SE LA CORTE - NEL CASO DEL PROCEDIMENTO DI CUI AGLI ARTT . 169-171 DEL TRATTATO - ACCERTA L ' INCOMPATIBILITA DELLA NORMATIVA DI UNO STATO MEMBRO CON GLI OBBLIGHI AD ESSO IMPOSTI DAL TRATTATO , I GIUDICI DI QUESTO STATO DEVONO , A NORMA DELL ' ART . 171 , TRARRE LE CONSEGUENZE DALLA SENTENZA DELLA CORTE , RESTANDO INTESO TUTTAVIA CHE I DIRITTI DEI SINGOLI NON SCATURISCONO DALLA SENTENZA , MA DALLE STESSE NORME DEL DIRITTO COMUNITARIO CHE HANNO EFFICACIA DIRETTA NELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  17 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON SONO RIPETIBILI . IL PROCEDIMENTO PREGIUDIZIALE COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , AL QUALE SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI AD ESSA SOTTOPOSTE DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI PARIGI CON SENTENZE 30 GENNAIO 1981 , 12 FEBBRAIO 1981 , 30 GENNAIO 1981 E 6 GENNAIO 1982 , RISPETTIVAMENTE , DICHIARA :   SE LA CORTE - NEL CASO DEL PROCEDIMENTO DI CUI AGLI ARTT . 169-171 DEL TRATTATO - ACCERTA L ' INCOMPATIBILITA DELLA NORMATIVA DI UNO STATO MEMBRO CON GLI OBBLIGHI AD ESSO IMPOSTI DAL TRATTATO , I GIUDICI DI QUESTO STATO DEVONO , A NORMA DELL ' ART . 171 , TRARRE LE CONSEGUENZE DALLA SENTENZA DELLA CORTE , RESTANDO INTESO TUTTAVIA CHE I DIRITTI DEI SINGOLI NON SCATURISCONO DALLA SENTENZA , MA DALLE STESSE NORME DEL DIRITTO COMUNITARIO CHE HANNO EFFICACIA DIRETTA NELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO .