CELEX: C2001/227/02
Language: it
Date: 2001-08-11 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 26 giugno 2001 nel procedimento C-173/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale dalla High Court of Justice): The Queen contro Secretary of State for Trade and Industry ("Politica sociale — Tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori — Direttiva 93/104/CE — Diritto alle ferie annuali retribuite — Presupposto per la concessione del diritto imposto da una normativa nazionale — Effettuazione di un periodo minimo di impiego presso lo stesso datore di lavoro")

C 227/2                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             11.8.2001
                   SENTENZA DELLA CORTE                                                           SENTENZA DELLA CORTE
                           (Sesta Sezione)                                                                 (Sesta Sezione)
                           26 giugno 2001                                                                 26 giugno 2001
nel procedimento C-173/99 (domanda di pronuncia pre-                          nella causa C-212/99: Commissione delle Comunità euro-
giudiziale dalla High Court of Justice): The Queen contro                                      pee contro Repubblica italiana (1)
         Secretary of State for Trade and Industry (1)
                                                                              («Inadempimento di uno Stato — Libera circolazione dei
(«Politica sociale — Tutela della sicurezza e della salute dei                lavoratori — Divieto di discriminazione — Ex lettori di
lavoratori — Direttiva 93/104/CE — Diritto alle ferie                             lingua straniera — Riconoscimento dei diritti quesiti»)
annuali retribuite — Presupposto per la concessione del
diritto imposto da una normativa nazionale — Effettuazione
di un periodo minimo di impiego presso lo stesso datore di                                                (2001/C 227/03)
                               lavoro»)
                          (2001/C 227/02)                                                          (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                              Nella causa C-212/99, Commissione delle Comunità europee
                     (Lingua processuale: l’inglese)                          (agenti: sigg. P.J. Kuijper e E. Traversa), sostenuta da Regno
                                                                              Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (agenti: sig. J.E. Col-
                                                                              lins, assistito dal sig. C. Lewis), contro Repubblica italiana
                                                                              (agente: sig. U. Leanza, assistito dal sig. G. Aiello), avente ad
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                              oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che la Repubblica
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                              italiana, con riferimento alla prassi amministrativa e contrat-
                                                                              tuale posta in essere da alcune università pubbliche, prassi che
Nel procedimento C-173/99, avente ad oggetto la domanda                       si traduce nel mancato riconoscimento dei diritti quesiti degli
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                       ex lettori di lingua straniera, riconoscimento invece garantito
dell’art. 234 CE, dalla High Court of Justice (England & Wales),              alla generalità dei lavoratori nazionali, è venuta meno agli
Queen’s Bench Division (Crown Office) (Regno Unito), nella                    obblighi ad essa incombenti ai sensi dell’art. 48 del Trattato CE
causa dinanzi ad essa pendente tra The Queen e Secretary                      (divenuto, in seguito a modifica; art. 39 CE), la Corte (Sesta
of State for Trade and Industry, ex parte: Broadcasting,                      Sezione), composta dai sigg. C. Gulmann, presidente di sezione,
Entertainment, Cinematographic and Theatre Union (BECTU),                     J.-P. Puissochet, dalle sig.re F. Macken, N. Colneric e dal
domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 7 della direttiva             sig. J.N. Cunha Rodrigues (relatore), giudici, avvocato generale:
del Consiglio 23 novembre 1993, 93/104/CE, concernente                        L.A. Geelhoed, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore,
taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro (GU                  ha pronunciato, il 26 giugno 2001, una sentenza il cui
L 307, pag. 18), la Corte (Sesta Sezione), composta dai                       dispositivo è del seguente tenore:
sigg. C. Gulmann, presidente di sezione, V. Skouris, R. Schint-
gen (relatore), dalla sig.ra N. Colneric e dal sig. J.N. Cunha                1)     La Repubblica italiana, non avendo assicurato il riconoscimento
Rodrigues, giudici, avvocato generale: A. Tizzano, cancelliere:                      dei diritti quesiti agli ex lettori di lingua straniera, divenuti
sig.ra L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato il 26 giugno                       collaboratori linguistici, riconoscimento invece garantito alla
2001 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                          generalità dei lavoratori nazionali, è venuta meno agli obblighi
                                                                                     ad essa incombenti in forza dell’art. 48 del Trattato (divenuto,
                                                                                     in seguito a modifica, art. 39 CE).
L’art. 7, n. 1, della direttiva del Consiglio 23 novembre 1993,
93/104/CE, concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario
di lavoro, non consente ad uno Stato membro di adottare una                   2)     La Repubblica italiana è condannata alle spese.
normativa nazionale in base alla quale i lavoratori iniziano a
maturare il diritto alle ferie annuali retribuite solo a condizione di        3)     Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sopporterà
avere compiuto un periodo minimo di tredici settimane di lavoro                      le proprie spese.
ininterrotto alle dipendenze dello stesso datore di lavoro.
                                                                              (1) GU C 226 del 7.8.1999.
(1) GU C 204 del 17.7.1999.