CELEX: 32015D2215
Language: it
Date: 2015-11-30 00:00:00
Title: Decisione (PESC) 2015/2215 del Consiglio, del 30 novembre 2015, a sostegno dell'UNSCR 2235 (2015), che istituisce un meccanismo investigativo congiunto OPCW-ONU per individuare gli autori di attacchi chimici nella Repubblica araba siriana

1.12.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 314/51
            
         DECISIONE (PESC) 2015/2215 DEL CONSIGLIO
   del 30 novembre 2015
   a sostegno dell'UNSCR 2235 (2015), che istituisce un meccanismo investigativo congiunto OPCW-ONU per individuare gli autori di attacchi chimici nella Repubblica araba siriana
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 26, paragrafo 2, e l'articolo 31, paragrafo 1,
   vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Il 7 agosto 2015 il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha adottato all'unanimità la risoluzione (UNSCR) 2235 (2015), in cui condanna qualsiasi uso di sostanze chimiche tossiche, quale il cloro, come armi chimiche nella Repubblica araba siriana ed esprime la sua determinazione a individuare i responsabili di tali atti. A tal fine, il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha istituito, per un periodo di un anno, con la possibilità di una proroga futura se lo ritiene necessario, un meccanismo investigativo congiunto (JIM) per identificare, nella misura più ampia possibile, persone, entità, gruppi o governi che siano stati autori, organizzatori, promotori o altrimenti coinvolti nell'impiego di sostanze chimiche, compreso il cloro o qualsiasi altra sostanza chimica tossica, come armi nella Repubblica araba siriana in casi in cui la missione di accertamento dei fatti dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) accerti o abbia accertato che un determinato incidente nella Repubblica araba siriana ha implicato, in modo certo o probabile, l'impiego di sostanze chimiche, compresi il cloro o qualsiasi altra sostanza chimica tossica, come armi.
            
         
               (2)
            
            
               Il 10 settembre 2015 il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha autorizzato le raccomandazioni, che comprendono elementi del mandato relativo al JIM OPCW-ONU istituito dall'UNSCR 2235 (2015), presentate dal segretario generale dell'ONU nelle sue lettere al presidente del Consiglio di sicurezza dell'ONU del 27 agosto 2015 e del 9 settembre 2015.
            
         
               (3)
            
            
               La strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa («strategia») sottolinea il ruolo cruciale della convenzione sulla proibizione dello sviluppo, produzione, immagazzinaggio e uso di armi chimiche e sulla loro distruzione (CWC) e dell'OPCW per liberare il mondo dalle armi chimiche.
            
         
               (4)
            
            
               L'Unione sta attivamente attuando la strategia e le misure elencate nel capitolo III, in particolare liberando risorse finanziarie a sostegno di specifici progetti condotti da istituzioni multilaterali, quali l'OPCW. Di conseguenza, il 9 dicembre 2013 il Consiglio ha adottato la decisione 2013/726/PESC (1) a sostegno delle attività dell'OPCW nell'ambito dell'UNSCR 2118 (2013), della decisione del consiglio esecutivo dell'OPCW del 27 settembre 2013 sulla distruzione delle armi chimiche siriane e delle successive e correlate risoluzioni e decisioni. Inoltre, il 17 febbraio 2015 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2015/259 (2) sul sostegno alle attività svolte dall'OPCW nell'ambito dell'attuazione della strategia.
            
         
               (5)
            
            
               Il 23 settembre 2015 il direttore generale dell'OPCW ha inviato una lettera all'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante») al fine di ottenere un contributo finanziario dell'Unione a un fondo fiduciario per le missioni dell'OPCW nella Repubblica araba siriana, comprese le attività connesse con la missione di accertamento dei fatti dell'OPCW a sostegno del JIM nelle sue analisi delle denunce relative all'uso di sostanze chimiche, compresi il cloro o qualsiasi altra sostanza chimica tossica, come armi.
            
         
               (6)
            
            
               Il 24 settembre 2015 il capo del JIM OPCW-ONU ha inviato una lettera all'alto rappresentante chiedendo sostegno finanziario per il JIM tramite un fondo fiduciario.
            
         
               (7)
            
            
               In seguito all'adesione della Repubblica araba siriana alla CWC, effettiva a decorrere dal 14 ottobre 2013, l'OPCW è incaricata di verificare che la Repubblica araba siriana rispetti la CWC e i termini di tutte le pertinenti decisioni del consiglio esecutivo dell'OPCW e di riferire, in coordinamento con il segretario generale dell'ONU, se necessario, al Consiglio di sicurezza dell'ONU sul mancato rispetto dell'UNSCR 2118 (2013).
            
         
               (8)
            
            
               L'attuazione tecnica della presente decisione dovrebbe essere affidata all'OPCW e all'ufficio delle Nazioni Unite per gli affari del disarmo (UNODA), in qualità di ufficio esecutivo del fondo fiduciario del JIM. I progetti sostenuti dall'Unione possono essere finanziati esclusivamente tramite contributi volontari ai rispettivi fondi fiduciari dell'OPCW e del JIM. Tali contributi, che dovranno essere forniti dall'Unione, saranno determinanti per consentire all'OPCW e al JIM di espletare i compiti indicati nell'UNSCR 2235 (2015).
            
         
               (9)
            
            
               La sorveglianza della corretta attuazione del contributo finanziario dell'Unione dovrebbe essere affidata alla Commissione,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   1.   Al fine di attuare alcuni elementi della strategia, l'Unione sostiene l'OPCW e il JIM contribuendo ai costi connessi con le loro attività ai sensi dell'UNSCR 2235 (2015), con il seguente obiettivo generale: identificare, nella misura più ampia possibile, persone, entità, gruppi o governi che siano stati autori, organizzatori, promotori o altrimenti connessi con l'impiego di sostanze chimiche, compreso il cloro o qualsiasi altra sostanza chimica tossica, come armi nella Repubblica araba siriana qualora la missione di accertamento dei fatti dell'OPCW accerti o abbia accertato che un determinato incidente nella Repubblica araba siriana ha implicato, in modo certo o probabile, l'impiego di sostanze chimiche, compresi il cloro o qualsiasi altra sostanza chimica tossica, come armi.
   2.   Per conseguire l'obiettivo di cui al paragrafo 1, l'Unione sostiene i seguenti progetti:
   
               a)
            
            
               missioni speciali dell'OPCW nella Repubblica araba siriana, comprese le attività connesse con la missione di accertamento dei fatti dell'OPCW a sostegno del JIM nelle sue analisi delle denunce relative all'uso di sostanze chimiche, compresi il cloro o qualsiasi altra sostanza chimica tossica, come armi;
            
         
               b)
            
            
               JIM OPCW-ONU, compresi la sua istituzione e il raggiungimento della sua piena operatività ai sensi dell'UNSCR 2235 (2015).
            
         Una descrizione particolareggiata di detti progetti figura nell'allegato.
   Articolo 2
   1.   L'alto rappresentante è responsabile dell'attuazione della presente decisione.
   2.   L'attuazione tecnica dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, è affidata all'OPCW e all'UNODA, in qualità di ufficio esecutivo del fondo fiduciario del JIM. Essi svolgono i propri compiti sotto la responsabilità dell'alto rappresentante. A tale scopo quest'ultimo conclude le modalità necessarie con l'OPCW e l'UNODA.
   Articolo 3
   1.   L'importo di riferimento finanziario per l'esecuzione dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, è pari a 4 586 096,00 EUR.
   2.   Le spese finanziate con l'importo di cui al paragrafo 1 sono gestite secondo le procedure e le regole applicabili al bilancio dell'Unione.
   3.   La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 1. A tal fine, essa conclude accordi di finanziamento, rispettivamente, con l'OPCW e con l'UNODA, in qualità di ufficio esecutivo del fondo fiduciario del JIM. Gli accordi di finanziamento prevedono che l'OPCW e l'ONU assicurino la visibilità al contributo dell'Unione in funzione della sua entità.
   4.   La Commissione si adopera per concludere gli accordi di finanziamento di cui al paragrafo 3 il più presto possibile dopo l'entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio sulle eventuali difficoltà riscontrate e sulla data di conclusione degli accordi di finanziamento.
   Articolo 4
   1.   L'alto rappresentante riferisce al Consiglio in merito all'attuazione della presente decisione sulla scorta di relazioni periodiche stilate dall'OPCW e dal JIM OPCW-ONU. Tali relazioni formano la base per una valutazione del Consiglio.
   2.   La Commissione trasmette al Consiglio informazioni sugli aspetti finanziari dell'attuazione dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
   Articolo 5
   1.   La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
   2.   Essa cessa di produrre effetti 18 mesi dopo la data di conclusione degli accordi di finanziamento tra la Commissione e l'OPCW e l'UNODA di cui all'articolo 3, paragrafo 3, oppure il 31 maggio 2016 se entro tale data non sono stati conclusi tali accordi di finanziamento.
   
      Fatto a Bruxelles, il 30 novembre 2015
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         É. SCHNEIDER
      
   
   
      (1)  Decisione 2013/726/PESC del Consiglio, del 9 dicembre 2013, a sostegno dell'UNSCR 2218 (2013) e della decisione EC-M-33/Dec. 1 del consiglio esecutivo dell'OPCW, nell'ambito dell'attuazione della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 329 del 10.12.2013, pag. 41).
   
      (2)  Decisione (PESC) 2015/259 del Consiglio, del 17 febbraio 2015, a sostegno delle attività svolte dall'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) nell'ambito dell'attuazione della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 43 del 18.2.2015, pag. 14).
   
      ALLEGATO
      
         Sostegno dell'Unione europea all'UNSCR 2235 (2015) nell'ambito dell'attuazione della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa
      
      1.   Contesto generale e obiettivi
      
      Nell'aprile 2014, al culmine dell'operazione destinata a rimuovere e distruggere le armi chimiche della Siria, varie gravi denunce sono state presentate relativamente all'uso del cloro come arma contro i civili. Il direttore generale dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) ha istituito una missione di accertamento dei fatti dell'OPCW per esaminare tali denunce. La sua decisione è stata appoggiata dal consiglio esecutivo dell'OPCW e il segretario generale delle Nazioni Unite ha garantito il suo aiuto.
      Nel maggio 2014 una squadra composta da personale dell'OPCW e dell'ONU ha tentato di condurre un'indagine in loco in uno dei villaggi che sarebbero stati attaccati con il cloro. Mentre attraversava una zona cuscinetto situata tra le zone controllate dal governo siriano e quelle controllate dall'opposizione, la squadra ha subito un attacco armato e ha dovuto interrompere la missione. La missione di accertamento dei fatti ha tuttavia proseguito le sue attività e ha intervistato testimoni oculari, medici curanti, personale di primo intervento e vittime in un luogo sicuro al di fuori della Siria, concludendo, con un elevato grado di certezza, che il cloro, puro o in miscela, è stato effettivamente usato come arma in tre villaggi nel nord della Siria.
      Nella decisione EC-M-48/DEC.1, adottata il 4 febbraio 2015, il consiglio esecutivo dell'OPCW ha espresso seria preoccupazione per le conclusioni della missione di accertamento dei fatti e ha ribadito la sua condanna, con la massima fermezza, dell'uso di armi chimiche da parte di chiunque in qualsiasi circostanza. Il consiglio esecutivo dell'OPCW ha manifestato inoltre il proprio sostegno alla prosecuzione delle attività della missione di accertamento dei fatti, in particolare attraverso l'esame di tutte le informazioni disponibili relative alle denunce sull'uso di armi chimiche in Siria, comprese le informazioni fornite dalla Repubblica araba siriana e da altre parti. Successivamente, il 6 marzo 2015, con l'adozione della risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'ONU (UNSCR) 2209 (2015), detto Consiglio ha approvato la decisione del consiglio esecutivo dell'OPCW e ha chiesto che i responsabili di tali atti siano chiamati a risponderne.
      A seguito di tale risoluzione, il 7 agosto 2015 il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha adottato all'unanimità l'UNSCR 2235 (2015), in cui condanna qualsiasi uso di sostanze chimiche tossiche, quale il cloro, come armi chimiche nella Repubblica araba siriana ed esprime la sua determinazione a individuare i responsabili di tali atti. A tale riguardo, il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha ricordato il protocollo concernente la proibizione dell'impiego in guerra dei gas asfissianti, tossici o simili e dei mezzi batteriologici, e la convenzione sulla proibizione dello sviluppo, produzione, immagazzinaggio e uso di armi chimiche e sulla loro distruzione (CWC); e le UNSCR 1540 (2004), 2118 (2013) e 2209 (2015). Il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha istituito, per un periodo di un anno, con la possibilità di una proroga futura se lo ritiene necessario, un meccanismo investigativo congiunto (JIM) OPCW-ONU per identificare, nella misura più ampia possibile, persone, entità, gruppi o governi che siano stati autori, organizzatori, promotori o altrimenti coinvolti nell'impiego di sostanze chimiche, compreso il cloro o qualsiasi altra sostanza chimica tossica, come armi nella Repubblica araba siriana, qualora la missione di accertamento dei fatti dell'OPCW accerti o abbia accertato che un determinato incidente nella Repubblica araba siriana ha implicato, in modo certo o probabile, l'impiego di sostanze chimiche, compresi il cloro o qualsiasi altra sostanza chimica tossica, come armi. Tale meccanismo è attualmente in fase di creazione.
      A tal fine, l'Unione dovrebbe prestare sostegno all'OPCW e al JIM nei rispettivi compiti conformemente all'UNSCR 2235 (2015) e alla decisione EC-M-48/DEC.1. del consiglio esecutivo dell'OPCW, nonché alla CWC.
      2.   Descrizione dei progetti
      
      A.   Progetto 1: Missioni di accertamento dei fatti dell'OPCW
      1.   Finalità del progetto
      Sostenere l'attuazione del mandato della missione di accertamento dei fatti dell'OPCW, ai sensi dell'UNSCR 2235 (2015) e della decisione EC-M-48/DEC.1 del Consiglio esecutivo dell'OPCW, nonché della CWC, coprendo i relativi costi operativi della missione di accertamento dei fatti. Tali costi comprendono il ricorso a consulenti esterni con specifiche competenze (ad esempio interpreti e medici), nonché le attrezzature dell'OPCW richieste dalla squadra della missione di accertamento dei fatti.
      2.   Risultati attesi
      Grazie alle attività in corso la missione di accertamento dei fatti farà luce su una serie di denunce relative all'uso di sostanze chimiche tossiche nella Repubblica araba siriana e collaborerà strettamente con il JIM, contribuendo in tal modo all'adempimento del mandato del JIM ai sensi del paragrafo 5 dell'UNSCR 2235 (2015).
      3.   Descrizione del progetto
      La missione di accertamento dei fatti continua a valutare se gli incidenti denunciati nella Repubblica araba siriana abbiano implicato, in modo certo o probabile, l'impiego di sostanze chimiche come armi. Le attività della missione di accertamento dei fatti riguardano le denunce sia di incidenti passati sia di presunti incidenti che possano verificarsi in futuro. La complessità di queste attività può variare notevolmente; pertanto, non si può determinare con precisione l'esatto numero di interventi.
      In base all'esperienza degli interventi nel 2015, l'OPCW prevede che nel 2016 le operazioni della missione di accertamento dei fatti possano comportare l'impiego da 6 a 12 ispettori in sei missioni, della durata di circa tre settimane ciascuna. È probabile che ogni missione comporti il ricorso a consulenti esterni con competenze specifiche, quali interpreti e medici.
      Nell'ambito della missione di accertamento dei fatti sono previste le seguenti attività:
      
                  a)
               
               
                  colloqui: la natura degli incidenti denunciati è tale che potrebbe essere necessario ascoltare una grande varietà di testimoni, tra cui:
                  
                              —
                           
                           
                              personale medico,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              personale di primo intervento,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              medici curanti,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              vittime,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              altri testimoni.
                           
                        Pertanto, i gruppi incaricati dei colloqui devono avvalersi di molteplici competenze ivi compreso in materia di armi, sostanze chimiche, sintomatologia medica, nonché di interpretazione;
               
            
                  b)
               
               
                  esami medici e prelievo di campioni biomedici;
               
            
                  c)
               
               
                  identificazione, raccolta e analisi dei campioni;
               
            
                  d)
               
               
                  trattamento del materiale probatorio, anche da fonti aperte, nonché del materiale fornito da testimoni e da terzi. Analogamente ai gruppi incaricati dei colloqui, anche in questo settore sono particolarmente necessarie molteplici competenze;
               
            
                  e)
               
               
                  elaborazione di relazioni;
               
            
                  f)
               
               
                  formazione, compresi corsi di aggiornamento, sulle pratiche attuali:
                  
                              —
                           
                           
                              sicurezza nelle attività sul terreno,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              tecniche di intervista,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              trattamento e conservazione del materiale probatorio, compresa la catena di custodia,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              conoscenza dei residuati bellici esplosivi,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              corso di formazione sulle sostanze chimiche tossiche,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              conoscenza delle tecniche scientifiche forensi,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              chimica industriale di base e analisi delle caratteristiche chimiche;
                           
                        
            
                  g)
               
               
                  valutazione in situ e analisi della scena;
               
            
                  h)
               
               
                  personale e servizi di sostegno alla missione, in particolare per missioni complesse.
               
            B.   Progetto 2: JIM OPCW-ONU
      1.   Finalità del progetto
      Sostenere la rapida istituzione del JIM e il raggiungimento della sua piena operatività ai sensi dell'UNSCR 2235 (2015).
      2.   Risultati attesi
      L'individuazione, nella misura più ampia possibile, delle persone, entità, gruppi o governi che siano stati autori, organizzatori, promotori o altrimenti connessi con l'impiego di sostanze chimiche, compreso il cloro o qualsiasi altra sostanza chimica tossica, come armi nella Repubblica araba siriana.
      3.   Descrizione del progetto
      Il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha approvato le raccomandazioni del segretario generale dell'ONU riguardo all'istituzione e al funzionamento del JIM e ha chiesto al segretario generale, in coordinamento con il direttore generale dell'OPCW, di avviare senza indugio le iniziative, le misure e le modalità necessarie per la rapida istituzione e piena operatività del JIM, compresa l'assunzione di personale imparziale e di esperienza, dotato delle capacità e competenze pertinenti per dare completa esecuzione alle responsabilità derivanti dalla UNSCR 2235 (2015).
      Il JIM è guidato da un gruppo indipendente di tre membri (comitato di direzione), sostenuto da un organico di base composto di professionisti raggruppati in tre componenti. A questo proposito, a capo del JIM vi saranno un sottosegretario generale con competenza globale e due vice responsabili rispettivamente della componente politica e di quella investigativa.
      La direzione del JIM è sostenuta da tre componenti. Un ufficio politico, con sede a New York, provvede all'analisi politica, alla consulenza legale, alle relazioni con i media e al supporto amministrativo. Un ufficio investigativo, con sede a L'Aia, provvede alle analisi mediche, chimiche, forensi e del materiale militare, nonché alle indagini e all'analisi delle informazioni. Un ufficio di sostegno alle operazioni, con sede a New York, fornisce appoggio alle componenti politica e investigativa.
      L'organico di base del JIM, a eccezione del personale amministrativo, è finanziato dal bilancio ordinario. Il Consiglio di sicurezza ha deciso che il fabbisogno materiale e tecnico è finanziato attraverso contributi volontari. A tal fine, il segretario generale dell'ONU ha istituito un fondo fiduciario, che sarà amministrato conformemente al regolamento amministrativo e finanziario dell'ONU.
      Ai sensi della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, il cui obiettivo è promuovere il ruolo del Consiglio di sicurezza dell'ONU, rafforzando le competenze per far fronte alla sfida della proliferazione, l'Unione sostiene l'attuazione dell'UNSCR 2235 (2015), in particolare nei settori che possono avere un impatto rapido e visibile per l'istituzione del JIM e la sua capacità di raggiungere la piena operatività.
      Essi comprendono un sostegno alle seguenti attività:
      
                  a)
               
               
                  portare a termine l'istallazione delle sedi di New York e dell'Aia del comitato direttivo e dei suoi uffici, rispettivamente, politico e investigativo, nonché dell'ufficio di sostegno alle operazioni, e procedere all'acquisto di mobili per ufficio e armadi provvisti di serratura per garantire la conservazione in condizioni di sicurezza delle informazioni e dei materiali ricevuti e/o prodotti dal JIM;
               
            
                  b)
               
               
                  sviluppare e attuare un sistema di gestione degli archivi all'interno di un solido regime di sicurezza delle informazioni da applicare a tutte le informazioni ottenute o prodotte dal JIM nello svolgimento delle sue attività; tale regime deve tener conto delle esigenze di riservatezza e di sicurezza ritenute necessarie per la conservazione e l'uso di informazioni e materiali ricevuti e/o prodotti dal JIM;
               
            
                  c)
               
               
                  prepararsi per l'eventuale intervento nella Repubblica araba siriana degli investigatori del JIM se quest'ultimo lo ritiene necessario per le proprie indagini e accerta che vi siano ragionevoli motivi che sia giustificato l'accesso alla Siria, anche nelle zone che si trovano all'interno del territorio siriano ma esulano dal controllo della Repubblica araba siriana;
               
            
                  d)
               
               
                  acquistare attrezzature connesse alle comunicazioni e alla sicurezza e materiale per ufficio, per sostenere il JIM nell'attuazione del suo mandato. Esse comprendono le apparecchiature informatiche (un server dedicato, computer, computer portatili con docking station, uno stock supplementare di computer per una rete Intranet non collegata a Internet, distruggi documenti commerciali ecc.) necessarie per garantire l'attuazione del regime di sicurezza delle informazioni di cui alla lettera b).
               
            Ulteriori competenze e attività devono essere finanziate mediante contributi volontari secondo l'emergere delle esigenze. Occorre ricorrere a consulenze di esperti ad hoc per brevi periodi, anche per favorire un rapido sviluppo del sistema di gestione dell'archivio e del regime di sicurezza delle informazioni di cui alla lettera b), nonché lo sviluppo di procedure operative standard.
      3.   Durata
      
      Il periodo stimato di attuazione per tali progetti è di 12 mesi.
      4.   Agenzie esecutive
      
      L'OPCW sarà incaricata dell'attuazione tecnica del progetto 1. Tale progetto dev'essere attuato dal personale dell'OPCW, da esperti e da contraenti.
      L'ufficio delle Nazioni Unite per gli affari del disarmo, per conto del JIM OPCW-ONU, dev'essere incaricato dell'attuazione tecnica del progetto 2. Tale progetto dev'essere attuato dal personale del JIM, da consulenti e da contraenti.
      L'ONU e l'OPCW svilupperanno le loro attività in cooperazione con i partner interessati, tra cui organizzazioni e agenzie internazionali, per garantire sinergie efficaci ed evitare sovrapposizioni.
      5.   Visibilità dell'Unione
      
      Le agenzie esecutive devono adottare tutte le opportune misure per pubblicizzare il fatto che l'azione è finanziata dall'Unione. Tali misure devono essere attuate conformemente al manuale di comunicazione e visibilità per le azioni esterne dell'UE pubblicato dalla Commissione europea.
      6.   Relazioni
      
      Le agenzie incaricate dell'attuazione devono redigere:
      
                  a)
               
               
                  relazioni periodiche sull'attuazione dei progetti in oggetto; e
               
            
                  b)
               
               
                  una relazione finale entro tre mesi dalla data di completamento delle pertinenti attività.
               
            7.   Stima del costo totale dei progetti
      
      La stima del costo totale dei progetti è di 4 586 096,00 EUR.