CELEX: 52000PC0678
Language: it
Date: 2000-11-17
Title: Proposta di decisione del Consiglio che autorizza gli Stati membri ad applicare a determinati oli minerali utilizzati per fini specifici riduzioni delle aliquote d'accisa o esenzioni dall'accisa

Avis juridique important

|

52000PC0678

Proposta di decisione del Consiglio che autorizza gli Stati membri ad applicare a determinati oli minerali utilizzati per fini specifici riduzioni delle aliquote d'accisa o esenzioni dall'accisa  /* COM/2000/0678 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza gli Stati membri ad applicare a determinati oli minerali utilizzati per fini specifici riduzioni delle aliquote d'accisa o esenzioni dall'accisa(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Quadro comunitario delle accise applicabili agli oli mineraliLe accise applicabili agli oli minerali sono attualmente disciplinate, nell'ambito della Comunità, dalla direttiva 92/81/CEE del Consiglio [1], che precisa la definizione di "oli minerali" e gli usi per i quali tali prodotti sono soggetti ad imposta. La direttiva prevede inoltre determinate esenzioni obbligatorie e l'applicazione a titolo facoltativo di altre esenzioni o aliquote ridotte. A norma dell'articolo 8, paragrafo 4 della summenzionata direttiva, inoltre, il Consiglio, deliberando all'unanimità, su proposta della Commissione, può autorizzare uno Stato membro ad introdurre ulteriori esenzioni o riduzioni, in base a considerazioni politiche specifiche. Attualmente esistono più di un centinaio di deroghe di questo tipo.[1]  L 316 del 31.10.1992, pag. 12; direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 94/74/CE (GU L 365 del 31.12.1994, pag. 46).Ai sensi della direttiva 92/81/CEE del Consiglio e della decisione 1999/880/CE del Consiglio [2] che scade il 31 dicembre 2000, qualora la Commissione ritenga che non possono più essere mantenute le deroghe in questione, in particolare per considerazioni di concorrenza sleale, di distorsioni nel funzionamento del mercato interno o di politica comunitaria di protezione dell'ambiente, essa presenta al Consiglio le opportune proposte. Il Consiglio esamina in questo caso la situazione e decide se le autorizzazioni debbano essere abolite, modificate o prorogate.[2]  Decisione del Consiglio 1999/880/CE del 17.12.1999 (GU L 331 del 23.12.1999, pag. 73).2. Strategia globale della CommissioneLa decisione 1999/880/CE del Consiglio prevede un rinnovo automatico [3] per periodi successivi di due anni (60 casi, i più vecchi) o una proroga di una durata da definire in base ad un accordo unanime del Consiglio (36 casi, i più recenti).[3]  Questo rinnovo è considerato automatico poiché soltanto una decisione all'unanimità del Consiglio consentirebbe di mettere un termine ad ogni singola deroga.- Di fronte a tale situazione, la strategia globale della Commissione mira, tramite una proposta equilibrata, a:* modificare le procedure di autorizzazione applicabili a 60 deroghe, sopprimendo il meccanismo che rende la loro proroga automatica, salvo che il Consiglio decida all'unanimità se abrogare o modificare tali deroghe. Questa modifica essenziale rende più efficace il controllo sulle deroghe da parte della Commissione e del Consiglio e garantisce il loro riesame periodico e l'adozione di decisioni positive sul loro mantenimento;* abrogare immediatamente le 11 deroghe che risultano manifestamente incompatibili con altre politiche comunitarie [4];[4]  Si tratta delle deroghe relative al sostegno finanziario alla combustione degli oli usati, misure in contraddizione con la direttiva 75/439/CE modificata, che prevede di dare la priorità alla rigenerazione.* iniziare una riduzione graduale per le 14 deroghe concesse per la navigazione aerea e la navigazione privata da diporto; tali deroghe dovranno essere abrogate all'entrata in vigore della proposta di direttiva del Consiglio che ristruttura il quadro comunitario per l'imposizione dei prodotti energetici [5] o, al più tardi, al 31 dicembre 2002;[5]  COM (97) 30 def. del 12.3.1997, pubblicato nella GU C 139 del 6.5.1997, pag. 14.* prorogare per una durata di due anni le 14 deroghe che richiedono un esame approfondito, in particolare tenuto conto degli "aiuti di Stato" o delle politiche comunitarie in materia di ambiente, energia e trasporto;* prorogare per una durata di due anni, senza possibilità di ulteriore proroga oltre il 31.12.2002, le tre deroghe relative alle aliquote di accisa ridotte per il gasolio utilizzato dai veicoli commerciali e per i trasporti su strada, in Francia, in Italia e nei Paesi Bassi, senza recare pregiudizio agli aiuti di Stato. Un esame "aiuti di Stato" potrebbe, in caso di decisione finale negativa, mettere de facto un termine anticipato a tali deroghe;* prorogare per una durata di cinque anni le altre 61 deroghe che risultano manifestamente compatibili con le politiche comunitarie.Una nuova procedura interna alla Commissione è d'altronde elaborata per creare le condizioni ottimali per esaminare in maniera più approfondita le domande di deroga 8.4 notificate dagli Stati membri.Non rientra nella presente decisione una deroga tedesca relativa ai carburanti a basso tenore di zolfo (50 ppm) poiché essa presenta un calendario specifico.La Commissione sottolinea che la sua proposta porta ad una maggiore coerenza del quadro comunitario delle accise sugli oli minerali.Le riduzioni delle accise sul carburante diesel per il trasporto su strada possono essere giustificate da considerazioni a brevissimo termine. Esse non sono tuttavia coerenti con gli obiettivi perseguiti dall'Unione europea in materia di politica ambientale, energetica e dei trasporti. Tenuto conto della situazione attuale caratterizzata da aliquote di accisa molto divergenti fra gli Stati membri, la Commissione ritiene che un ravvicinamento verso l'alto delle aliquote di accisa si rivela uno strumento efficace per ridurre le distorsioni di concorrenza esistenti in taluni settori. Ciò è d'altronde quanto è stato proposto dalla Commissione nel suo progetto di direttiva relativa all'imposizione dei prodotti energetici [6], che è all'esame del Consiglio dei ministri dal 1997.[6]  COM (97) 30 def. del 12.3.1997, pubblicato nella GU C 139 del 6.5.1997, pag. 14.Le disposizioni della presente decisione non dispensano, tuttavia, gli Stati membri dall'obbligo di comunicare alla Commissione eventuali progetti diretti ad istituire aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 88 del trattato. Le notifiche in questione verranno esaminate conformemente alle disposizioni dell'articolo 87 del trattato.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza gli Stati membri ad applicare a determinati oli minerali utilizzati per fini specifici riduzioni delle aliquote d'accisa o esenzioni dall'accisaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 92/81/CEE del Consiglio del 19 ottobre 1992 [7], relativa all'armonizzazione delle strutture delle accise sugli oli minerali, in particolare l'articolo 8, paragrafo 4,[7]  L 316 del 31.10.1992, pag. 12; direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 94/74/CE (GU L 365 del 31.12.1994, pag. 46).vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) A norma dell'articolo 8, paragrafo 4 della direttiva 92/81/CEE, il Consiglio, con decisione n. 1999/880/CE [8], ha autorizzato gli Stati membri ad introdurre esenzioni o riduzioni per le accise applicate agli oli minerali, in base a considerazioni politiche specifiche.[8]  L 331 del 23.12.1999, pag. 73.(2) Il Consiglio deve decidere, entro il 31 dicembre 2000, su proposta della Commissione, se le disposizioni della decisione 1999/880/CE che autorizzano l'applicazione di tali deroghe e riduzioni debbano essere modificate o prorogate per un ulteriore periodo.(3) L'abrogazione delle proroghe automatiche di cui alla decisione 1999/880/CE permetterebbe al Consiglio di controllare in maniera più efficace tali deroghe, garantire un loro riesame a intervalli regolari e adottare decisioni consapevoli ed esplicite sulla loro proroga.(4) La presente decisione non pregiudica l'esito di eventuali procedimenti in materia di distorsioni di funzionamento del mercato unico, che potrebbero essere in particolare intentati conformemente agli articoli 87 e 88 del trattato; essa non dispensa gli Stati membri dall'obbligo di comunicare alla Commissione eventuali progetti diretti ad istituire aiuti di Stato, ai sensi dell'articolo 88 del trattato.(5) Nell'ambito della proposta di direttiva del Consiglio che ristruttura il quadro comunitario per l'imposizione dei prodotti energetici [9], in particolare l'articolo 13, la Commissione ha riesaminato la validità delle deroghe concesse per la navigazione aerea diversa dall'aviazione privata da diporto di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 92/81/CEE e per la navigazione privata da diporto. Per motivi in particolare di politica ambientale, in applicazione del principio "chi inquina paga", occorre porre un termine progressivo a tali deroghe. A tal fine, i beneficiari dispongono di un periodo di tempo che va fino alla data di applicazione della direttiva che ristruttura il quadro comunitario per l'imposizione dei prodotti energetici o, al più tardi, fino al 31 dicembre 2002 per adeguarsi alla nuova situazione.[9]  COM (97) 30 def. del 12.3.1997 (GU C 139 del 6.5.1997, pag. 14).(6) La compatibilità delle deroghe concesse dagli Stati membri a favore dei veicoli commerciali dev'essere esaminata nei confronti degli obiettivi della politica comunitaria di tutela dell'ambiente, dell'energia e dei trasporti e nell'ambito degli aiuti di stato ai sensi degli articoli 87 e 88 del trattato. Nella sua Comunicazione sull'approvvigionamento petrolifero dell'Unione europea  [10], la Commissione ha chiaramente affermato che, anche se recenti deroghe che prevedono riduzioni delle accise sul gasolio utilizzato dai veicoli commerciali possono essere giustificate da considerazioni a brevissimo termine, non sono tuttavia coerenti con gli obiettivi perseguiti dall'Unione europea in materia di politica ambientale, energetica e dei trasporti. È necessario pertanto assicurarsi che esse siano prorogate soltanto per una durata strettamente limitata nel tempo, che non superi due anni.[10]  COM (2000) def. del 4.10.2000.(7) La direttiva 75/439/CEE modificata [11], concernente l'eliminazione degli oli usati statuisce che gli Stati membri devono adottare le misure necessarie per dare la priorità al trattamento degli oli usati mediante rigenerazione. La Corte di giustizia ha ribadito tale priorità [12]. Le esenzioni e le riduzioni concesse per l'utilizzazione degli oli usati come combustibile sono pertanto contrarie agli obiettivi della detta direttiva in quanto favoriscono la combustione degli oli usati e ostacolano di conseguenza lo sviluppo di un mercato per la rigenerazione di tali oli. Le esenzioni e riduzioni in questione devono pertanto essere abrogate. Le esenzioni e riduzioni concesse per gli oli usati come combustibile all'Austria, al Belgio, alla Finlandia, all'Italia e al Lussemburgo scadono il 31 dicembre 2000, salvo proroga esplicita. Non è necessario pertanto menzionarle nel dispositivo in appresso.[11]  Direttiva del Consiglio 75/439/CEE del 16.6.1975 (GU L 194, pag. 23) modificata dalla direttiva del Consiglio 87/101/CEE del 22.12.1986 (GU 1987 L 42, pag. 43).[12]  Causa C-102/97, Commissione c/ Repubblica federale di Germania, sentenza del 9.9.1999, Racc. I-5051.(8) Le decisioni 1999/880/CE, 1999/804/CE [13], 2000/266/CE [14], 2000/433/CE [15], 2000/434/CE [16] e 2000/446/CE [17], sostituite dalla presente decisione, devono essere abrogate,[13]  GU L 313 del 07.12.1999, pag. 9.[14]  GU L 85 del 06.04.2000, pag. 21.[15]  GU L 172 del 12.07.2000, pag. 21.[16]  GU L 172 del 12.07.2000, pag. 23.[17]  GU L 180 del 19.7.2000, pag. 39.HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1La presente decisione si applica a decorrere dal 1° gennaio 2001.Articolo 21. In deroga alle disposizioni della direttiva 92/82/CEE [18] del Consiglio, relativa alle aliquote minime di accisa sugli oli minerali, gli Stati membri sono autorizzati a continuare ad applicare le riduzioni delle aliquote di accisa o le esenzioni dall'accisa di cui all'allegato 1 della presente decisione.[18]  GU L 316 del 31.10.1992, pag. 19; direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 94/74/CE.2. Fatto salvo un esame preliminare da parte del Consiglio, su proposta della Commissione, la presente autorizzazione scade il 31 dicembre 2005.Articolo 31. In deroga alle disposizioni della direttiva 92/82/CEE del Consiglio, relativa alle aliquote minime di accisa sugli oli minerali, gli Stati membri sono autorizzati a continuare ad applicare le riduzioni delle aliquote di accisa o le esenzioni dall'accisa di cui all'allegato 2 della presente decisione.2. Fatto salvo un esame preliminare da parte del Consiglio, su proposta della Commissione, la presente autorizzazione scade il 31 dicembre 2002.Articolo 41. In deroga alle disposizioni della direttiva 92/82/CEE del Consiglio, relativa alle aliquote minime di accisa sugli oli minerali, gli Stati membri sono autorizzati a continuare ad applicare le riduzioni delle aliquote di accisa o le esenzioni dall'accisa di cui all'allegato 3 della presente decisione.2. Fatto salvo un esame preliminare da parte del Consiglio, su proposta della Commissione, tale autorizzazione scade all'entrata in vigore della proposta di direttiva del Consiglio che ristruttura il quadro comunitario per l'imposizione dei prodotti energetici o, al più tardi, il 31 dicembre 2002.Articolo 51. In deroga alle disposizioni della direttiva 92/82/CEE del Consiglio, relativa alle aliquote minime di accisa sugli oli minerali, gli Stati membri sono autorizzati a continuare ad applicare le riduzioni delle aliquote di accisa o le esenzioni dall'accisa di cui all'allegato 4 della presente decisione, fatte salve le norme in materia di aiuti di Stato.2. Fatto salvo un esame preliminare da parte del Consiglio, su proposta della Commissione, tale autorizzazione scade, al più tardi, il 31 dicembre 2002 e non sarà prorogata.Articolo 6Le riduzioni delle aliquote di accisa o le esenzioni dall'accisa di cui all'allegato 5 della presente decisione non sono prorogate.Articolo 7Le decisioni 1999/880/CE, 1999/804/CE, 2000/266/CE, 2000/433/CE, 2000/434/CE e 2000/446/CE sono abrogate.Articolo 8La presente decisione è destinata agli Stati membri.Fatto a Bruxelles, addìPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO 1Riduzioni delle aliquote di accisa ed esenzioni dall'accisa ai sensi dell'articolo 21. Belgio:- per il gas di petrolio liquefatto (GPL), il gas naturale ed il metano,- per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale di passeggeri.2. Danimarca:- per una riduzione dell'aliquota di accisa sul carburante per motori diesel volta a favorire l'utilizzazione di carburanti meno inquinanti, a condizione che tali incentivi siano subordinati ad una serie di caratteristiche tecniche prestabilite, compreso il peso specifico, il tenore di zolfo, il punto di distillazione e l'indice di cetano, e a condizione che tali aliquote siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali,- per l'applicazione di aliquote di accisa differenziate alla benzina erogata da distributori dotati di un sistema di recupero dei vapori di benzina e la benzina erogata da altri distributori, a condizione che tali aliquote siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali, in particolare alle aliquote minime di accisa di cui agli articoli 3 e 4,- per l'applicazione alla benzina di aliquote di accisa differenziate, a condizione che tali aliquote siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali, in particolare alle aliquote minime di accisa di cui agli articoli 3 e 4,- per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale di passeggeri,- per l'applicazione al gasolio di aliquote differenziate di accisa, a condizione che tali aliquote siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali, in particolare alle aliquote minime di accisa di cui all'articolo 5.3. Germania:- per l'utilizzazione di gas di idrocarburi di scarto come carburante da riscaldamento,- per l'applicazione di aliquote differenziate di accisa sugli oli minerali utilizzati come carburante dai veicoli adibiti al trasporto pubblico di passeggeri, a condizione che tali aliquote siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, sul ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali,- per campioni di oli minerali destinati ad analisi, prove a livello di produzione o ad altri fini scientifici.4. Grecia:- per l'utilizzazione da parte delle forze armate nazionali,- per un'esenzione dall'accisa sugli oli minerali per i carburanti destinati ai veicoli di servizio dell'ufficio del Primo Ministro e delle forze di polizia nazionali,- per i veicoli adibiti ai trasporti pubblici locali,- per l'applicazione alla benzina senza piombo di aliquote di accisa differenziate in funzione delle diverse categorie ambientali, a condizione che tali aliquote differenziate siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali, in particolare alle aliquote minime di accisa di cui all'articolo 4.5. Spagna:- per il gas di petrolio liquefatto (GPL) utilizzato come carburante dai veicoli adibiti ai trasporti pubblici locali,- per il gas di petrolio liquefatto (GPL) utilizzato come carburante nei taxi,- per l'applicazione alla benzina senza piombo di aliquote di accisa differenziate in funzione delle diverse categorie ambientali, a condizione che tali aliquote differenziate siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali, in particolare alle aliquote minime di accisa di cui all'articolo 4.6. Francia:- nel quadro di alcune politiche dirette ad aiutare le regioni colpite da spopolamento,- per il consumo in Corsica, a condizione che le aliquote ridotte rispettino sempre le aliquote minime di accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria,- per l'applicazione di aliquote differenziate di accisa su un nuovo carburante composto da un'emulsione di acqua e di antigelo in sospensione nel gasolio, stabilizzata da tensioattivi, a condizione che tali aliquote siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, sul ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali, in particolare all'aliquota minima di accisa di cui all'articolo 5,- per l'applicazione di aliquote differenziate di accisa sulla benzina super senza piombo contenente un additivo a base di potassio inteso a migliorare le caratteristiche anticorrosione delle valvole (o qualsiasi altro additivo d'effetto equivalente) ;- per i carburanti utilizzati nei taxi, nei limiti di un contingente annuo,- per un'esenzione dall'accisa sui gas utilizzati come carburante nei trasporti pubblici, nei limiti di un contingente annuo,- per un'esenzione dall'accisa sui gas utilizzati come carburante per i veicoli adibiti al servizio di nettezza urbana.7. Irlanda:- per il gas di petrolio liquefatto (GPL), il gas naturale e il metano impiegati come carburante per autotrazione,- per i veicoli a motore impiegati dai disabili,- per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale di passeggeri,- per l'applicazione alla benzina senza piombo di aliquote di accisa differenziate in funzione delle diverse categorie ambientali, a condizione che tali aliquote differenziate siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali, in particolare alle aliquote minime di accisa di cui all'articolo 4.8. Italia:- per l'utilizzazione di gas di idrocarburi di scarto come carburante,- per il metano impiegato come carburante per veicoli a motore,- per le forze armate nazionali,- per le ambulanze,- per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale di passeggeri,- per il carburante utilizzato nei taxi,- per l'applicazione di aliquote ridotte di accisa, in talune zone geografiche particolarmente svantaggiate, sul gasolio per riscaldamento e sul gas di petrolio liquefatto (GPL) utilizzato come combustibile per il riscaldamento e distribuito nelle reti di tali zone, a condizione che tali aliquote siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali, in particolare alle aliquote minime di accisa di cui agli articoli 5 e 7,- per il consumo nelle province di Aosta e di Gorizia,- per una riduzione delle aliquote di accisa sulla benzina utilizzata nel territorio del Friuli-Venezia Giulia, a condizione che tali aliquote differenziate siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali, in particolare alle aliquote minime di accisa di cui agli articoli 3 e 4,- per una riduzione delle aliquote di accisa sugli oli minerali utilizzati nelle province di Udine e Trieste, a condizione che tali aliquote siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali.9. Lussemburgo:- per il gas di petrolio liquefatto (GPL), il gas naturale e il metano,- per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale di passeggeri.10. Paesi Bassi:- per il gas di petrolio liquefatto (GPL), il gas naturale e il metano,- per campioni di oli minerali destinati ad analisi, prove a livello di produzione o ad altri fini scientifici,- per le forze armate nazionali,- per l'applicazione di aliquote di accisa differenziate al gas di petrolio liquefatto (GPL) utilizzato come carburante nei trasporti pubblici,- per l'applicazione di aliquote di accisa differenziate al gas di petrolio liquefatto (GPL) utilizzato come carburante dai camion adibiti alla nettezza urbana, i camion espurgo dei pozzetti stradali e le innaffiatrici-spazzatrici usate per pulire le strade.11. Austria:- per il gas naturale e il metano,- per il gas di petrolio liquefatto (GPL) utilizzato come carburante dai veicoli adibiti al trasporto pubblico locale.12. Portogallo:- per l'applicazione alla benzina senza piombo di aliquote di accisa differenziate in funzione delle diverse categorie ambientali, a condizione che tali aliquote differenziate siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali, in particolare alle aliquote minime di accisa di cui all'articolo 4,- per un'esenzione dall'accisa per il gas di petrolio liquefatto (GPL), il gas naturale e il metano utilizzati come carburante nei trasporti pubblici locali di passeggeri.13. Finlandia:- per il gas naturale utilizzato come carburante,- per un'esenzione dall'accisa per il metano e il gas di petrolio liquefatto (GPL) usati per tutti gli scopi,- per aliquote di accisa ridotte per il gasolio ed il gasolio leggero per riscaldamento, a condizione che tali aliquote siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali, in particolare alle aliquote minime di accisa di cui all'articolo 5,- per aliquote di accisa ridotte per la benzina riformulata con o senza piombo, a condizione che tali aliquote siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali, in particolare alle aliquote minime di accisa di cui agli articoli 3 e 4.14. Svezia:- per un'esenzione dall'accisa per il metano biologico ed altri gas residui,- per aliquote ridotte per il gasolio in base alle categorie ambientali,- per l'applicazione alla benzina senza piombo di aliquote di accisa differenziate in funzione delle diverse categorie ambientali, a condizione che tali aliquote differenziate siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali, in particolare alle aliquote minime di accisa di cui all'articolo 4.15. Regno Unito:- per il gas di petrolio liquefatto (GPL), il gas naturale e il metano impiegati come carburante per autotrazione,- per una riduzione dell'aliquota di accisa sul carburante per motori diesel, al fine di incoraggiare l'impiego di carburanti meno inquinanti,- per l'applicazione alla benzina senza piombo di aliquote di accisa differenziate in funzione delle diverse categorie ambientali, a condizione che tali aliquote differenziate siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali, in particolare alle aliquote minime di accisa di cui all'articolo 4,- per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale di passeggeri,- per l'applicazione di aliquote di accisa differenziate all'emulsione acqua/gasolio, a condizione che tali aliquote siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali, in particolare alle aliquote minime di accisa di cui all'articolo 5.ALLEGATO 2Riduzioni delle aliquote di accisa ed esenzioni dall'accisa ai sensi dell'articolo 31. Belgio:- per una riduzione dell'aliquota sugli oli combustibili pesanti volta a favorire l'impiego di combustibili meno inquinanti, a condizione che detto incentivo sia specificatamente collegato al tenore di zolfo dei combustibili stessi e che l'aliquota ridotta non sia inferiore a 6,5 euro per tonnellata.2. Danimarca:- per il rimborso parziale al settore commerciale, a condizione che le accise in questione siano conformi alle disposizioni comunitarie e a condizione che l'importo versato e non rimborsato rispetti sempre le aliquote minime di accisa o di tassa di controllo sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria.3. Germania:- per l'applicazione di aliquote differenziate di accisa sui combustibili da riscaldamento utilizzati dalle industrie manifatturiere, a condizione che tali aliquote siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali.4. Grecia:- per il gas di petrolio liquefatto (GPL) e il metano utilizzati a fini industriali.5. Francia:- per una riduzione dell'aliquota di accisa sugli oli combustibili pesanti al fine di favorire l'uso di combustibili meno inquinanti, a condizione che tale incentivo sia specificatamente subordinato al tenore di zolfo dei combustibili stessi e che l'aliquota applicabile agli oli combustibili pesanti rispetti l'aliquota minima prevista dalla normativa comunitaria ;- per un'esenzione dall'accisa sugli oli pesanti utilizzati come combustibile per la produzione di allumina nella regione di Gardanne.6. Irlanda:- per la produzione di allumina nella regione di Shannon.7. Italia:- per un'esenzione dall'accisa sugli oli minerali utilizzati come combustibile per la produzione di allumina in Sardegna,- per una riduzione dell'accisa sull'olio combustibile necessario per la produzione di vapore e sul gasolio utilizzato nei forni di essiccamento e di "attivazione" dei setacci molecolari nella provincia di Reggio Calabria, a condizione che tale aliquota sia conforme agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali.8. Lussemburgo:- per una riduzione dell'aliquota sugli oli combustibili pesanti volta a favorire l'impiego di combustibili meno inquinanti, a condizione che detto incentivo sia specificatamente collegato al tenore di zolfo dei combustibili stessi e che l'aliquota ridotta non sia inferiore a 6,5 euro per tonnellata.9. Portogallo:- per una riduzione dell'aliquota di accisa sull'olio combustibile utilizzato nella regione autonoma di Madeira; tale riduzione non può essere superiore ai costi aggiuntivi dovuti al trasporto del carburante stesso fino al luogo di consumo,- per una riduzione dell'aliquota di accisa sugli oli combustibili pesanti al fine di favorire l'uso di combustibili meno inquinanti, a condizione che tale incentivo sia specificatamente subordinato al tenore di zolfo dei combustibili stessi e che l'aliquota applicabile agli oli combustibili pesanti rispetti l'aliquota minima prevista dalla normativa comunitaria.10. Svezia:- per un'aliquota di accisa ridotta sugli oli minerali destinati ad usi industriali, a condizione che tali aliquote siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali,- per un'aliquota di accisa ridotta sugli oli minerali destinati a usi industriali, con l'introduzione di un'aliquota più bassa di quella standard e di un'aliquota ridotta per le imprese ad elevato consumo energetico, a condizione che tali aliquote siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali, e non diano luogo a distorsioni di concorrenza.ALLEGATO 3Riduzioni delle aliquote di accisa ed esenzioni dall'accisa ai sensi dell'articolo 41. Belgio:- per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 92/81/CEE,- per la navigazione privata da diporto.2. Danimarca:- per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 92/81/CEE.3. Francia:- per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 92/81/CEE,- per la distribuzione di benzina per la navigazione da diporto nei porti della Corsica.4. Irlanda:- per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 92/81/CEE,- per la navigazione privata da diporto.5. Italia:- per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 92/81/CEE.6. Portogallo:- per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 92/81/CEE.7. Finlandia:- per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 92/81/CEE,- per la navigazione privata da diporto.8. Svezia:- per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 92/81/CEE.9. Regno Unito- per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 92/81/CEE,- per la navigazione privata da diporto.ALLEGATO 4Riduzioni delle aliquote di accisa ed esenzioni dall'accisa ai sensi dell'articolo 51. Francia:- per aliquote ridotte per il gasolio utilizzato dai veicoli commerciali, a condizione che tali aliquote differenziate siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali, in particolare alle aliquote minime di accisa di cui all'articolo 5.2. Italia:- per aliquote ridotte per il gasolio utilizzato come carburante per i trasporti su strada, a condizione che tali aliquote differenziate siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali, in particolare alle aliquote minime di accisa di cui all'articolo 5.3. Paesi Bassi:- per aliquote ridotte per il gasolio utilizzato dai veicoli commerciali, a condizione che tali aliquote differenziate siano conformi agli obblighi definiti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali, in particolare alle aliquote minime di accisa di cui all'articolo 5.ALLEGATO 5Riduzioni delle aliquote di accisa ed esenzioni dall'accisa ai sensi dell'articolo 61. Germania:- per gli oli usati reimpiegati come carburante subito dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego è soggetto ad accisa.2. Spagna:- per gli oli usati reimpiegati come carburante subito dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego è soggetto ad accisa.3. Francia:- per gli oli usati reimpiegati come carburante subito dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego è soggetto ad accisa.4. Irlanda:- per gli oli usati reimpiegati come carburante subito dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego è soggetto ad accisa.5. Portogallo:- per gli oli usati reimpiegati come carburante subito dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego è soggetto ad accisa.6. Regno Unito:- per gli oli usati reimpiegati come carburante subito dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego è soggetto ad accisa.