CELEX: 51998PC0305(04)
Language: it
Date: 1998-06-10
Title: Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione intitolato "Preservare l'ecosistema" (1998-2002)

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51998PC0305(04)

Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione intitolato "Preservare l'ecosistema" (1998-2002)  /* COM/98/0305 def. - Vol I. - CNS 98/0180 */  

Gazzetta ufficiale n. C 260 del 18/08/1998 pag. 0048

Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione intitolato «Preservare l'ecosistema» (1998 2002) (98/C 260/04) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(98) 305 def. - 98/0180(CNS)(Presentata dalla Commissione il 10 giugno 1998)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che, con decisione n. . . ./98/CE (1), il Parlamento europeo ed il Consiglio hanno adottato il Quinto programma quadro (in seguito denominato «Quinto programma quadro») della Comunità europea per le azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in seguito denominati «RST») per il periodo 1998 2002, che stabilisce, tra l'altro, le azioni da intraprendere in materia di conservazione dell'ecosistema;considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3, del trattato stabilisce che il programma quadro è attuato mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione da esso prevista; che ogni programma specifico precisa le modalità di realizzazione del medesimo, ne fissa la durata e prevede i mezzi ritenuti necessari;considerando che, conformemente all'articolo 4, paragrafo 2, della decisione n. 1110/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 aprile 1994, relativa al Quarto programma quadro della Comunità europea par le azioni di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994 1998) (2), e all'articolo 4, paragrafo 2, delle decisioni del Consiglio relative ai programmi specifici che attuano il Quarto programma quadro, la Commissione ha fatto eseguire una valutazione esterna che ha trasmesso, unitamente alle sue osservazioni e conclusioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al comitato delle regioni;considerando che il comitato per la ricerca scientifica e tecnica è stato consultato in merito al contenuto scientifico e tecnologico dei programmi specifici, illustrato nel documento di lavoro adottato dalla Commissione il 5 novembre 1997 (3);considerando che, in forza dell'articolo 130 J del trattato, la decisione 98/. . ./CE del Consiglio, del . . ., relativa alle norme per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università e alle norme in materia di divulgazione dei risultati della ricerca (4) (in seguito denominate «norme in materia di partecipazione e divulgazione») si applica al presente programma specifico e consente la partecipazione del Centro comune di ricerca alle azioni indirette previste dal presente programma;considerando che nell'attuazione del presente programma, oltre alla cooperazione prevista dall'accordo sullo Spazio economico europeo o da un accordo di associazione, possono rendersi opportune attività di cooperazione internazionale con paesi terzi o organizzazioni internazionali, in particolare ai sensi dell'articolo 130 M del trattato;considerando che l'attuazione del presente programma comporta altresì azioni e strumenti di incentivazione, diffusione e valorizzazione dei risultati della RST, in particolare a favore delle piccole e medie imprese, nonché azioni di incentivazione della mobilità e della formazione dei ricercatori;considerando che, in coerenza con gli obiettivi del primo piano d'azione per l'innovazione, le azioni di ricerca del Quinto programma quadro devono essere meglio orientate verso l'innovazione;considerando che è necessario esaminare lo stato di avanzamento del presente programma ai fini del suo eventuale adeguamento al progresso scientifico e tecnologico; che è pertanto opportuno sottoporre in tempo utile lo stato di avanzamento del programma alla valutazione di esperti indipendenti,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1 In applicazione dell'articolo 3, paragrafo 1, del Quinto programma quadro, è adottato un programma specifico relativo al tema «Preservare l'ecosistema» (in seguito denominato «programma specifico») per il periodo dal [data di adozione del presente programma] al 31 dicembre 2002.Articolo 2 1. Conformemente all'allegato III del Quinto programma quadro, l'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma specifico (in seguito denominato «importo») ammonta a 2 320 milioni di ECU, di cui al massimo 6,30 % per le spese amministrative della Commissione.2. Una ripartizione indicativa di tale importo è contenuta nell'allegato I.3. Di tale importo,- 440 milioni di ECU sono destinati al periodo 1998 1999,- 1 880 milioni di ECU al periodo 2000 2002.Ove necessario, quest'ultima somma può essere adeguata secondo le disposizioni dell'articolo 3, paragrafo 3, del Quinto programma quadro.4. L'autorità di bilancio determina, nel rispetto degli obiettivi scientifici e tecnologici e delle priorità stabilite dalla presente decisione, le somme relative a ciascun esercizio tenendo conto della disponibilità delle risorse indicate nel quadro delle prospettive finanziarie pluriennali.Articolo 3 1. Le linee generali, gli obiettivi scientifici e tecnologici del programma specifico e le relative priorità, sono indicati nell'allegato II. Essi sono definiti in conformità dei principi fondamentali e delle tre categorie di criteri di selezione stabiliti nell'allegato I del Quinto programma quadro.2. Nel rispetto di tali principi e criteri, per la selezione delle azioni di RST da intraprendere si applicano i criteri di selezione indicati all'articolo 10 delle norme in materia di partecipazione e divulgazione.Al presente programma si applica inoltre il seguente criterio di selezione specifico: la partecipazione di entità a carattere industriale alle azioni a compartecipazione finanziaria deve essere adeguata alla natura dell'azione.L'attuazione del programma, ivi compreso il programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1, deve essere conforme a tutti i criteri summenzionati, anche se tali criteri possono formare oggetto di diversa valutazione.3. Al programma specifico si applicano le norme in materia di partecipazione e divulgazione.4. Le modalità di partecipazione finanziaria della Comunità al programma specifico sono stabilite dall'articolo 4 del Quinto programma quadro.5. Le azioni indirette di RST del programma specifico sono definite negli allegati II e IV del Quinto programma quadro.Le modalità di realizzazione del programma specifico sono stabilite dall'allegato III.Articolo 4 Sulla base dei criteri di cui all'articolo 3, degli obiettivi scientifici e tecnologici e delle priorità indicati nell'allegato II, la Commissione:a) verifica lo stato di avanzamento del programma specifico e formula, ove opportuno, proposte di adeguamento ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Quinto programma quadro,b) dispone la valutazione esterna prevista dall'articolo 5, paragrafo 2, del Quinto programma quadro per le azioni intraprese nella materia oggetto del programma specifico.Articolo 5 1. La Commissione stabilisce un programma di lavoro che determina:a) il contenuto dell'allegato II;b) il calendario indicativo della realizzazione del programma specifico;c) le modalità di coordinamento di cui all'allegato III;d) per quanto occorre, i criteri di selezione e le relative modalità di applicazione ad ogni azione indiretta di RST.Ove necessario, il programma di lavoro viene aggiornato.2. Per attuare le azioni indirette di RST, la Commissione, sulla base del programma di lavoro, avvia le procedure previste dalle norme in materia di partecipazione e divulgazione, principalmente con inviti a presentare proposte.Articolo 6 1. La Commissione è responsabile dell'esecuzione del presente programma specifico.2. Essa è assistita dal comitato del programma composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.3. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato del programma i progetti delle misure concernenti:- l'adozione e l'aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1;- l'assegnazione dell'incarico della valutazione esterna prevista dall'articolo 5, paragrafo 2, del Quinto programma quadro;- qualsiasi variazione della ripartizione indicativa dell'importo di cui all'allegato I.Articolo 7 1. Il comitato del programma formula il suo parere sul progetto delle misure indicate nell'articolo 6, paragrafo 3, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2, del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato o, in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.Se il Consiglio non ha deliberato entro il termine di sei settimane a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.2. La Commissione tiene informato il comitato del programma sugli sviluppi dell'attuazione del programma specifico e, in particolare, gli riferisce l'esito della valutazione e della selezione delle azioni indirette di RST.Articolo 8 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.(1) Posizione comune n. 31/98, adottata dal Consiglio il 23 marzo 1998 (GU C 178 del 10.6.1998, pag. 49).(2) GU L 126 del 18.5.1994, pag. 1. Decisione modificata da ultimo dalla decisione n. 2535/97/CE (GU L 347 del 18.12.1997, pag. 1).(3) COM(97) 553 def.(4) COM(97) 587 def. (GU C 40 del 7.2.1998, pag. 14).ALLEGATO I RIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO II LINEE GENERALI, OBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI E PRIORITÀ INTRODUZIONE Le attività di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (RST) nei settori dell'energia, dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile sono indispensabili ai fini del benessere sociale dei cittadini europei e dell'attuazione delle politiche dell'Unione. La valorizzazione delle conoscenze acquisite e delle tecnologie messe a punto nell'ambito del presente programma consentirà di soddisfare un'ampia varietà di esigenze sotto il profilo sociale ed economico e, dunque, di conciliare lo sviluppo economico con la preservazione dell'ambiente. Nuovi mercati saranno portatori di crescita e occupazione, mentre sarà garantito un approvvigionamento di energia affidabile e competitivo che soddisfarà il fabbisogno energetico. I risultati ottenuti costituiranno la base di politiche definite a livello comunitario o derivanti da trattati internazionali nel settore dell'ambiente; in particolare, l'applicazione del protocollo di Kyoto richiede subito il contributo della RST su vari aspetti.Il programma incentiverà approcci multidisciplinari integrati, volti a risolvere i problemi di scala europea che richiedono nuovi progressi in campo scientifico e tecnico. L'essere umano è un elemento chiave di interazione con l'ecosistema e pertanto è opportuno che, nella realizzazione dei progetti, si trovi un giusto equilibrio tra discipline scientifiche e socioeconomiche.È proprio grazie al complesso di queste attività di RST, dalla ricerca di base ai progetti di dimostrazione, e all'ausilio di tutti gli strumenti necessari, in particolare meccanismi che permettano di finanziare proposte riguardanti tutto il ventaglio delle attività di RST, che ci si propone di trattare i principali problemi, con l'obiettivo di comprendere meglio i processi e i modelli naturali oltre che le relative interazioni con le attività umane; tutto ciò dovrebbe portare alla messa a punto di nuove tecniche e nuovi strumenti che consentiranno un ulteriore progresso sulla via dello sviluppo sostenibile.Obiettivo strategico del programma L'obiettivo strategico è di contribuire allo sviluppo sostenibile, concentrando l'impegno su attività chiave indispensabili al benessere sociale e alla competitività economica dell'Europa. Lo sviluppo della scienza e della tecnologia in campo ambientale comporterà un miglioramento della qualità della vita, favorirà la crescita, la competitività e l'occupazione, garantendo al contempo una gestione sostenibile delle risorse e la tutela dell'ambiente. La realizzazione di sistemi e servizi energetici sostenibili per l'Europa e l'impegno profuso per ottenere uno sviluppo sostenibile e più in sintonia con l'ambiente su scala mondiale si tradurranno in un approvvigionamento energetico più sicuro e diversificato, in servizi in campo energetico di qualità elevata a costi accessibili, in una competitività industriale rafforzata e in un minor impatto ambientale.Un approccio innovativo, imperniato su due elementi principali, consentirà di affrontare problemi complessi indotti dalla società: grazie ad attività multisettoriali e multidisciplinari integrate sarà possibile far intervenire, nei limiti del possibile, le principali parti interessate, ovvero partnership pubblico/privato e utilizzatori finali dei settori commerciali e industriali e anche a livello decisionale. Tutte le ricerche in questione punteranno a trovare soluzioni a problemi di ordine strategico e verranno prese in considerazione solo le proposte che rivestono un interesse regionale, europeo o mondiale.La RST europea ha acquisito un peso determinante in numerosi settori: l'Europa deve quindi conservare questo ruolo preponderante e restare all'avanguardia. In altri settori si dovrà invece puntare ad un miglioramento dei settori commerciali e industriali per il bene della società. I progetti di RST e di dimostrazione saranno incentrati, attraverso sei azioni chiave, sui problemi della diminuzione delle risorse idriche e della quantità delle acque, del cambiamento globale, del clima e della biodiversità; sulla gestione integrata e sostenibile delle risorse marine; sulla città del futuro e sul patrimonio culturale; su sistemi energetici più puliti, comprese le fonti energetiche rinnovabili e su un'energia economica ed efficiente per un'Europa competitiva. A ciò si affiancano attività generiche sulla lotta contro i principali rischi, sullo sviluppo di tecnologie di osservazione della Terra e sugli aspetti socioeconomici legati all'ambiente e all'energia in vista di uno sviluppo sostenibile (impatto sulla società, sull'economia e sull'occupazione). Particolare attenzione verrà infine dedicata a mantenere, migliorare e ampliare l'accesso alle infrastrutture e alle strutture di RST europee, elementi indispensabili per realizzare una ricerca di punta nel settore dell'ambiente.Esigenze di natura socioeconomica La società esprime sempre maggiori esigenze in fatto di condizioni di vita, di sicurezza e di sfruttamento di risorse rare, soprattutto per quanto riguarda un approvvigionamento di energia e servizi energetici sicuri ed economici. Per garantire il benessere e la qualità dell'ambiente è necessario poter disporre di forme di energia non inquinanti. Le risorse idriche, d'altro canto, hanno un valore economico e strategico. L'aumento della popolazione e l'utilizzo elevato di risorse per abitante, la globalizzazione dei mercati economici e la variabilità naturale dei sistemi terrestri causano rilevanti problemi ambientali o acuiscono quelli esistenti. I mari sono diventati una sorta di autostrada per gli scambi commerciali dell'Europa e una risorsa fondamentale per il turismo, ma anche il ricettacolo ultimo di numerosi sottoprodotti dell'attività umana. Le città e il loro patrimonio culturale sono al centro della vita sociale, culturale ed economica dell'80 % dei cittadini europei. Si tratta dunque di problemi fondamentali della società che non troveranno una soluzione se, in parallelo allo sviluppo delle tecnologie, non si analizza e si prende in considerazione accuratamente il contesto socioeconomico in cui si inseriscono.Valore aggiunto della dimensione europea I problemi dell'ambiente, i sistemi, le reti e i servizi energetici e le ripercussioni che hanno sull'ambiente e le questioni legate allo sviluppo sostenibile devono essere affrontati in un contesto globale e, in tal senso, il livello europeo rappresenta la dimensione più opportuna: la maggior parte delle problematiche e delle sfide è comune a tutti gli Stati membri e la maggioranza delle attività previste nell'ambito del programma non riveste solo una dimensione europea, ma mondiale. Mobilitando le risorse e concentrando l'impegno su obiettivi chiave il programma sarà un elemento essenziale del contributo che l'Europa può fornire alle iniziative e ai programmi internazionali. Per affrontare i problemi molto gravi cui si trova confrontata l'Unione europea serviranno le conoscenze acquisite attraverso le attività di RST condotte in collaborazione a livello europeo unite al coordinamento del sapere che si trova distribuito in tutta Europa: questi fattori, compresa la ricerca prenormativa, conferiscono un reale valore aggiunto europeo all'impegno profuso per elaborare quadri di regolamentazione adeguati, ad esempio nell'ambito del processo post-Kyoto.Competitività dell'Europa È possibile incentivare lo sviluppo sostenibile solo se si riesce a conciliare gli obiettivi economici in materia di sviluppo tecnologico, di competitività e di crescita con le aspirazioni della società, ovvero qualità della vita, occupazione, sicurezza e salute e qualità dell'ambiente. Questa sfida deve essere raccolta tenendo presente, sullo sfondo, notevoli modifiche strutturali e demografiche e la globalizzazione dell'economia. Migliorando la qualità della vita e riuscendo a tenere separati la crescita economica dal degrado ambientale si potrà contribuire a rafforzare la competitività e ad incentivare l'occupazione in Europa. Un approvvigionamento di energia e servizi energetici sicuri ed economici sono un fattore cruciale per tutti gli aspetti dell'attività economica. Per favorire l'occupazione, i fornitori e gli operatori degli impianti energetici devono essere competitivi sul mercato mondiale. In vari settori del programma vengono offerte concrete possibilità di valorizzare a livello mondiale i risultati ottenuti e questo dovrebbe contribuire a rafforzare la competitività economica e a creare posti di lavoro, in particolare nel settore dell'industria idrica e della tecnologia delle energie rinnovabili e dell'utilizzo razionale dell'energia.COLLEGAMENTI E COMPLEMENTARITÀ CON GLI ALTRI PROGRAMMI Nell'ambito delle azioni chiave del presente programma verranno incentivati la collaborazione, il coordinamento e la complementarità; lo stesso avverrà tra queste azioni e quelle degli altri programmi, ivi comprese le attività del CCR. Il coordinamento con gli altri programmi tematici seguirà i principi elencati di seguito. Le attività condotte nell'ambito del programma sulla qualità della vita e la gestione delle risorse biologiche si incentreranno sulla ricerca epidemiologica rispetto ai cambiamenti ambientali e climatici, mentre il programma qui descritto sarà dedicato alle conseguenze del cambiamento climatico sulla salute umana; le attività del programma sulla società dell'informazione verteranno sullo sviluppo delle tecnologie della società dell'informazione, mentre quelle del presente programma sull'adeguamento e sull'integrazione di tali tecnologie a livello applicativo; il programma sulla crescita competitiva e sostenibile verterà sulla progettazione e sulla messa a punto di materiali e tecnologie generici e sul trattamento dei rifiuti industriali laddove sono prodotti, mentre le attività di questo programma saranno focalizzate sull'integrazione, sull'applicazione e sulla dimostrazione di tecnologie e di materiali per uso energetico o urbano, e sulla progettazione e sviluppo degli stessi in risposta ad esigenze specifiche di carattere urbano o legate alla tutela del patrimonio culturale, nonché sulla gestione dei rifiuti industriali al di fuori del centro di produzione.La collaborazione con le azioni chiave previste dagli altri programmi richiederà la messa a punto di meccanismi che evitino duplicazioni e troverà la massima applicazione in settori quali quello della salute, dell'alimentazione e dell'ambiente (cambiamento climatico e inquinamento atmosferico), dello sviluppo sostenibile applicato all'agricoltura e alla pesca (ecosistemi marini), dei sistemi e dei servizi per il cittadino (tecnologie di osservazione della Terra e reti di distribuzione dell'energia), dei trasporti terrestri e delle tecnologie marine (ecosistemi marini, trasporto e sfruttamento degli idrocarburi sottomarini), della mobilità sostenibile e dell'intermodalità (ambiente urbano) e dell'innovazione in materia di prodotti, processi e organizzazione della produzione (rifiuti urbani, materiali e processi industriali).Si procederà inoltre a garantire la complementarità e il coordinamento con le attività orizzontali del programma quadro.- La cooperazione internazionale a livello mondiale con gli organismi internazionali e gli ambienti scientifici, commerciali e industriali dei paesi terzi è un elemento inevitabile se si vogliono affrontare i numerosi problemi ambientali di natura transfrontaliera, che sono alla base delle convenzioni e dei programmi internazionali, senza dimenticare le ripercussioni sull'ambiente che hanno le politiche energetiche e l'interdipendenza dei vari paesi in materia di approvvigionamento. Verranno mantenuti stretti contatti con i paesi dell'Europa centrale candidati all'adesione, al fine di avviare una collaborazione nell'ambito di alcune attività di ricerca necessarie per raccogliere sfide comuni e perseguire obiettivi simili che corrispondano alle priorità del programma che, di per sé, è aperto ad organismi di paesi terzi e ad organizzazioni internazionali. L'attenzione sarà ancora incentrata sui settori d'interesse comune e sulla cooperazione, soprattutto in materia di cambiamento globale e di problemi ad esso connessi: in questo senso verranno messi a punti e utilizzati meccanismi adeguati, quali la rete europea di ricerca sul cambiamento globale. Verrà inoltre garantita la collaborazione con il programma «Confermare il ruolo internazionale della ricerca comunitaria», nel cui ambito saranno condotte attività aventi un interesse regionale specifico per i paesi terzi interessati. Le entità giuridiche dei paesi terzi e le organizzazioni internazionali possono partecipare al presente programma in base alle priorità definite e agli obiettivi illustrati nel suddetto programma «Confermare il ruolo internazionale della ricerca comunitaria», secondo le norme in materia di partecipazione e di divulgazione dei risultati e le modalità di cui all'allegato IV di questo programma. Verranno sfruttate al massimo le opportunità offerte da Cost ed Eureka, nonché dalla cooperazione con le organizzazioni internazionali, con l'obiettivo di creare sinergie tra le azioni e i progetti del presente programma e le attività di ricerca finanziate a livello nazionale. Nel quadro delle attività di collaborazione con Eureka potranno essere realizzati progetti corrispondenti a temi prioritari d'interesse comune nel contesto delle azioni chiave.- Le attività concernenti l'innovazione e la partecipazione delle piccole e medie imprese (PMI) saranno oggetto di un'attenzione particolare, nel tentativo di colmare il divario tra la presentazione dei risultati della ricerca e la loro effettiva valorizzazione in eventuali applicazioni da parte del settore commerciale e in ambito decisionale. Le PMI verranno incentivate e incoraggiate a partecipare a tutte le attività di RST, posto che il loro contributo al processo innovativo è ormai evidente. Per favorire la partecipazione delle suddette imprese ai progetti di RST in collaborazione verranno concessi contributi per la fase esplorativa, come pure per la RST in collaborazione se tali imprese non dispongono di strutture di ricerca adeguate. Nell'ambito di una cosiddetta «cellula di innovazione» verranno concentrate le attività di promozione volte all'applicazione e all'utilizzo dei risultati del presente programma; essa avrà inoltre il compito di garantire la complementarità e di fungere da interfaccia con le attività di innovazione realizzate nel quadro del programma «Promuovere l'innovazione e incoraggiare la partecipazione delle PMI».- La formazione continuerà ad essere un aspetto importante per la creazione di una comunità scientifica debitamente qualificata in grado di occuparsi dei settori attinenti al presente programma. Tale formazione sarà garantita dal programma Marie Curie e dalle borse di formazione complementari, oltre che dai corsi di perfezionamento e specializzati. Verranno infine incentivati gli scambi di personale e il trasferimento delle conoscenze tra i vari partner, nell'ambito dei consorzi e, ove sia possibile, tra settore pubblico e privato.a) AZIONI CHIAVE i) Gestione sostenibile e qualità delle acque Obiettivi e priorità di RST Obiettivo generale di quest'azione è quello di rispondere a una delle principali esigenze dei cittadini europei: un approvvigionamento idrico di qualità elevata a costi accessibili e in quantità adeguata, in particolare di acqua potabile, nel rispetto dell'integrità degli ecosistemi. Le attività di ricerca saranno principalmente incentrate sui temi illustrati di seguito.- Sviluppo di approcci integrati per la gestione delle risorse idriche e delle zone umide e messa a punto di tecnologie di trattamento e depurazioneSi tratta di acquisire le conoscenze e di mettere a punto le tecniche necessarie per una gestione razionale delle risorse idriche; di adeguare l'offerta alla domanda a condizioni economicamente vantaggiose e sostenibili; di migliorare la base scientifica, le metodologie e gli strumenti di gestione per ampliare le conoscenze dei fenomeni in atto e giungere ad una gestione integrata e ad un utilizzo sostenibile delle acque e delle zone umide a livello di bacini idrografici, rispettando al contempo le limitazioni esistenti sotto il profilo della disponibilità, della qualità ambientale e del rendimento socioeconomico; di mettere a punto tecniche di prevenzione e di trattamento dell'inquinamento idrico, di depurazione e di utilizzo e/o riutilizzo razionale delle acque (in particolare, gli approcci che privilegiano i circuiti chiusi e l'affidabilità delle reti di raccolta e di distribuzione).Priorità di RST: strumenti e metodologie per la gestione integrata, redditizia e sostenibile delle risorse idriche e delle zone umide; trasferimento effettivo di conoscenze e di competenze agli utilizzatori delle risorse idriche; sviluppo di applicazioni su scala reale, in tutta Europa, a sostegno della politica dell'UE; ottimizzazione delle tecnologie per il trattamento e la depurazione delle acque a fini di potabilizzazione e delle tecniche volte a ridurre l'utilizzo delle acque e il relativo inquinamento; trattamento delle acque reflue alla fonte e integrato nei processi; riutilizzo razionale delle acque; applicazione delle tecniche dei circuiti chiusi.- Tecnologie di controllo e prevenzione dell'inquinamento, di protezione e gestione delle acque sotterranee e superficialiLe attività hanno l'obiettivo di fare il punto sulla situazione e sull'evoluzione delle risorse idriche sotterranee e superficiali, a livello qualitativo e quantitativo, e sul funzionamento degli ecosistemi acquatici e delle zone umide per consentire una gestione più razionale di tali risorse. Ciò comporta la messa a punto di tecniche di valutazione e di trattamento dei fenomeni di inquinamento che trovano origine da siti contaminati e da discariche.Priorità di RST: miglioramento delle metodologie di rilevamento della qualità e della quantità delle acque; tecniche di analisi dei flussi inquinanti; sviluppo di tecniche e di valutazioni integrate di disinquinamento del suolo; sviluppo di modelli di previsione e di metodologie avanzate di valutazione degli effetti dell'inquinamento; aggiornamento dei criteri di valutazione della qualità delle acque e di indicatori per l'attuazione delle politiche di gestione delle acque.- Sorveglianza, allarme tempestivo e sistemi di comunicazioneL'obiettivo precipuo è sviluppare sistemi che consentano di reagire in tempi diversi e su differente scala, inclusi sistemi di allarme tempestivo con ripercussione diretta delle informazioni sulla fonte inquinante.Priorità di RST: sistemi di sorveglianza delle fonti inquinanti puntuali o diffuse e di diversi ambienti colpiti dall'inquinamento; sistemi di controllo e gestione dati, inclusa l'individuazione di perdite, la gestione delle acque piovane e i sistemi di valutazione delle inondazioni e della siccità.- Tecnologie per la regolazione delle riserve e tecnologie per le zone aride e semiaride e per tutte le zone che presentano carenze idricheOccorre migliorare e proteggere le risorse idriche e gli ecosistemi acquatici, ottimizzare i sistemi di gestione delle acque nelle regioni aride e gestire meglio le carenze idriche.Priorità di RST: strategie integrate a livello di bacini idrografici e di captazione che tengano conto dell'interazione tra gli aspetti politici, sociali, economici ed ecologici; sistemi evoluti di gestione delle risorse idriche e loro utilizzo a livello comunitario, nazionale, regionale e locale come strumenti ausiliari del processo decisionale.ii) Cambiamento globale, clima e biodiversità Obiettivi e priorità di RST L'obiettivo di questa azione chiave è mettere a punto la base scientifica, tecnologica e socioeconomica necessaria per realizzare le politiche comunitarie rispetto ai cambiamenti ambientali e per sostenere le attività di ricerca derivanti da obblighi internazionali sottoscritti nel quadro dello sviluppo sostenibile. Nell'intento di seguire un approccio integrato si definiscono le priorità illustrate di seguito.- Capire, individuare, valutare e prevedere i processi che intervengono a livello di cambiamento globaleA livello europeo e subregionale si tratta essenzialmente di concentrarsi sulle cause e sugli effetti di problemi specifici connessi con il cambiamento globale, come i cambiamenti climatici, la riduzione della fascia di ozono, la perdita della biodiversità, la perdita di terre fertili e di habitat e le perturbazioni delle correnti oceaniche. Si studieranno inoltre i fenomeni naturali e quelli di origine antropica, nell'ottica di un utilizzo sostenibile delle risorse naturali.Priorità di RST: variabilità e cambiamenti dei seguenti aspetti: composizione dell'atmosfera, riduzione della fascia di ozono e radiazioni UVB; cicli biogeochimici e idrologici, biodiversità, clima, processi oceanici, livello dei mari; collegamento tra cambiamento climatico e frequenza e portata di fenomeni estremi; interazioni socioeconomiche e ripercussioni sulle risorse naturali e sulla salute umana.- Promuovere una maggiore conoscenza degli ecosistemi (terrestri e marini)Si porrà l'accento sull'interazione tra gli ecosistemi e le superfici terrestri e l'utilizzo dei suoli, il suolo, le risorse idriche, l'atmosfera e gli oceani; sul ruolo della biodiversità e dei cambiamenti climatici; sulle interazioni tra gli ecosistemi, i cicli biogeochimici, i fenomeni di degrado dei suoli e della desertificazione a vasta scala.Priorità di RST: scenari del cambiamento globale e impatto sugli ecosistemi terrestri, acquatici e marini e relative ripercussioni a livello di sicurezza alimentare e utilizzo delle risorse; valutazione della biodiversità, comprese le perdite della stessa; valutazione delle conseguenze e dei rischi connessi con il cambiamento globale e i cambiamenti climatici a livello di sistemi chiave o di zone sensibili; analisi e quantificazione della funzione degli ecosistemi nei cicli biogeochimici; modellazione dell'occupazione dei suoli e delle tendenze alla desertificazione.- Elaborare scenari e strategie per la prevenzione, l'attenuazione e l'eventuale adattamento agli effetti provocati dal cambiamento globale, dai cambiamenti climatici e dalla riduzione della biodiversitàL'obiettivo è creare una base scientifica che consenta di definire strategie di gestione effettiva e azioni intese ad affrontare le conseguenze negative descritte nell'ambito dell'azione chiave.Priorità di RST: formulazione e valutazione di opzioni e valutazione della rispettiva fattibilità sotto il profilo scientifico, economico, tecnico e politico, oltre che della loro accettabilità sul piano sociale; condizioni per scindere la crescita economica dal degrado ambientale; valutazione e potenziamento delle capacità istituzionali per garantire l'applicazione dei trattati internazionali.- Sostenere lo sviluppo della componente europea dei sistemi mondiali di osservazione del clima, del territorio e degli oceaniSi tratta di registrare e contribuire a colmare le principali carenze a livello di capacità degli attuali sistemi di osservazione per consentire di acquisire i dati necessari alla previsione e alla valutazione degli impatti e alla formulazione di varie risposte possibili al fenomeno del cambiamento globale.Priorità di RST: sviluppo di strumenti, di sistemi e di metodi che consentano di disporre e di trattare serie di dati consolidati a lungo termine relativi a parametri essenziali, con l'ausilio di misurazioni in loco e di tecniche di telerilevamento. In base alle varie esigenze, le misure in questione riguarderanno l'atmosfera, gli oceani, le superfici terrestri, l'idrosfera, la criosfera e la biosfera.iii) Gestione sostenibile degli ecosistemi marini Obiettivi e priorità di RST L'obiettivo di questa azione chiave è incentivare una gestione sostenibile e integrata delle risorse marine e di contribuire agli aspetti marittimi delle politiche che l'UE conduce in materia di ambiente e di sviluppo sostenibile.L'azione contribuirà a perfezionare il coordinamento delle politiche marittime nazionali: ciò presuppone un impegno costante, soprattutto in considerazione del fatto che i mari europei sono tra i più utilizzati al mondo. Segue un elenco degli obiettivi della ricerca.- Sviluppare le conoscenze scientifiche sui processi, sugli ecosistemi e sulle interazioni nell'ambiente marinoSi tratta di agevolare l'utilizzo sostenibile delle risorse marine e dell'ambiente marino, nel pieno rispetto dell'integrità e del funzionamento complessivo di tale ambiente.Priorità di RST: effetti delle forze fisiche, dei fattori ambientali e delle interazioni che avvengono ai limiti degli oceani sul funzionamento e sulla variabilità naturale degli ecosistemi; ambienti estremi e relativi popolamenti: funzionamento e potenziale sfruttamento; sistemi sedimentari e relativo contributo alla gestione e all'utilizzo sostenibili delle risorse della piattaforma continentale, delle scarpate continentali e dei fondi abissali; provenienza degli agenti contaminanti, degli elementi principali e delle sostanze nutritive e modalità di apporto, cicli e impatto degli stessi sul funzionamento degli ecosistemi.- Analizzare le cause, le conseguenze e le possibili soluzioni all'attuale impatto dell'attività umana sugli ecosistemi mariniL'obiettivo è di ridurre l'impatto a livello di biodiversità e di funzionamento sostenibile degli ecosistemi marini, oltre che la messa a punto delle tecnologie necessarie ad agevolare uno sfruttamento sicuro, redditizio e sostenibile dell'ambiente marino.Priorità di RST: effetti delle attività umane sugli ecosistemi, in particolare l'introduzione di specie e i cicli biogeochimici; meccanismi di evoluzione della biodiversità marina in grado di invertire la tendenza all'impoverimento; processi che attenuino l'impatto dei contaminanti e dell'eutrofizzazione; ripristino dei sistemi in degrado. Sviluppo di tecnologie per i) la caratterizzazione e la sorveglianza degli ambiente marini; ii) il prelievo di campioni; iii) l'esplorazione delle risorse biologiche nell'ottica di applicazioni nel campo delle biotecnologie; iv) la comunicazione, l'analisi, le tecniche di imaging e il controllo, e le piattaforme abissali.- Sviluppare la capacità di controllo e di gestione dei fenomeni costieriSi tratta di attenuare gli effetti dei fenomeni di inquinamento, delle inondazioni e delle erosioni, soprattutto nel caso di zone costiere fragili, e di agevolare l'assetto/ripristino dei nuovi terreni recuperati al mare.Priorità di RST: evoluzione della morfologia costiera sul lungo termine, interazioni tra ecologia, morfologia, fenomeni di erosione e impatto delle attività umane; fenomeni estremi, analisi dei rischi, evoluzione dello stato del mare dal largo verso le coste; dinamica e stabilità dei movimenti di marea e delle foci dei fumi; caratteristiche morfodinamiche degli estuari e interazioni tra estuari e coste; destinazione finale degli inquinanti; meccanismi naturali di difesa delle coste, valutazione dell'impatto delle strutture sull'ambiente marino, adattamento di tecniche innovative di genio civile tendenti a ridurre al minimo le perturbazioni dell'ecosistema; strumentazione, gestione dei dati e modellazione che consentano di svolgere un controllo efficace.- Consentire la previsione operativa per le attività in mareL'obiettivo è di facilitare l'esecuzione di operazioni in mare in condizioni di sicurezza e sostenibilità, tenendo conto dei vincoli ambientali esistenti, e di mettere a punto gli elementi necessari per creare un sistema adeguato di osservazione marina.Priorità di RST: attività per la messa a punto e la realizzazione di sistemi pilota di controllo, previsione e gestione per garantire la sicurezza delle operazioni in mare: i) tecniche e strumenti di osservazione e di misurazione per acquisire in maniera sistematica parametri sugli oceani; ii) miglioramento delle tecniche di previsione mediante modelli matematici perfezionati che consentano di prevedere l'impatto delle variazioni di origine naturale e antropica sulle risorse e sugli ecosistemi marini; iii) metodi di valutazione della pertinenza dei parametri ambientali; iv) migliore prassi compatibile con le disposizioni della regolamentazione e delle convenzioni internazionali.iv) La città del futuro e il patrimonio culturale Obiettivi e priorità di RST L'obiettivo generale di questa azione chiave è quello di fornire sostegno allo sviluppo economico sostenibile e alla competitività, di migliorare la gestione delle città e la pianificazione integrata, di salvaguardare e migliorare la qualità della vita e l'identità culturale dei cittadini. Essa sarà imperniata, da un lato, sull'approntamento di una base integrata di conoscenze socioeconomiche e su prodotti, servizi, strumenti e tecnologie per una migliore gestione delle città e, dall'altro, sulle sfide ambientali, in particolare quelle legate alla riduzione delle emissioni inquinanti.- Approcci integrati per lo sviluppo sostenibile delle città e la gestione razionale delle risorseSi persegue l'obiettivo di realizzare nuovi modelli per lo sviluppo sostenibile delle città e delle regioni urbane europee, di elaborare scenari socioeconomici a medio e a lungo termine e di condurre attività di ricerca, di sviluppo e di dimostrazione intese soprattutto a sostenere e ad incentivare la competitività economica, la pianificazione e l'architettura urbane, l'integrazione sociale, la sicurezza, l'efficienza energetica e il risparmio di energia (soprattutto negli edifici e nei trasporti urbani) e l'utilizzo delle reti di informazione (le cosiddette «città digitali»).Priorità di RST: scenari di sviluppo urbano e strumenti di pianificazione integrata; impatto delle tecnologie, delle infrastrutture, dell'inquinamento acustico ed atmosferico di qualsiasi origine sullo sviluppo sociale, l'utilizzazione delle risorse, la salute e l'ambiente; gestione della domanda, sicurezza e garanzia dell'approvvigionamento di risorse essenziali (ad esempio energia, suolo, acqua, ecc.); approcci integrati volti ad un migliore uso e conservazione delle risorse e ad un minore inquinamento e quantità di rifiuti, alla luce della fattibilità sotto il profilo sociale ed ambientale.- Protezione, conservazione e recupero del patrimonio culturale europeoL'obiettivo perseguito è garantire una sana gestione delle risorse culturali delle città e delle regioni urbane per migliorare la qualità della vita dei cittadini e incentivare il turismo e la creazione di posti di lavoro.Priorità di RST: prodotti, metodologie e tecnologie di diagnosi, tutela, conservazione, restauro e utilizzazione sostenibile del patrimonio culturale europeo, imperniati sulla promozione dei beni culturali, mobili e immobili, e della qualità della vita; misure di tutela del patrimonio culturale contro i rischi naturali e quelli insiti nelle tecnologie; metodi, compresa la valutazione dei rischi, che agevolino un'integrazione armoniosa ed efficace del patrimonio culturale nella morfologia urbana.- Messa a punto e dimostrazione di tecnologie sicure, che non abbiano alcun impatto sull'ambiente, che siano efficaci dal punto di vista economico e sostenibili, per la conservazione, il restauro, la costruzione, lo smantellamento e la demolizione dell'ambiente edificato, in particolare per i grandi complessi di edificiL'obiettivo è conservare, rinnovare, valorizzare, proteggere e sviluppare l'ambiente edificato al fine di rispondere alle aspirazioni culturali e alle esigenze sociali nell'ambito di una fattibilità a lungo termine e di una migliore qualità della vita.Priorità di RST: tecnologie efficaci sotto il profilo economico, sicure, compatibili con l'ambiente, per la progettazione, la manutenzione, il restauro, l'ammodernamento, la riconversione, la costruzione, lo smantellamento e la demolizione dell'ambiente edificato, in particolare per i grandi complessi di edifici; servizi essenziali di lotta contro i rischi e il deterioramento; pianificazione più efficace delle risorse (materiali, energia, risorse idriche); sicurezza; utilizzo ottimale e riutilizzo dello spazio (sia superficiale che sotterraneo), compresa la rivalorizzazione degli spazi contaminati; valutazione affidabile dell'impatto ambientale; gestione dell'ambiente all'interno dei locali.- Valutazione comparativa e realizzazione redditizia sotto il profilo economico di strategie per sistemi di trasporto sostenibili negli ambienti urbaniSi tratta di definire le migliori tecnologie innovative che riducano in maniera radicale il livello di inquinamento e di congestione urbana, garantendo costi accessibili per gli utilizzatori.Priorità di RST: tecnologie della propulsione e relativa infrastruttura, nuovi concetti per veicoli a basse emissioni ed efficienti sotto il profilo energetico, compresi i veicoli a tasso di emissione zero e i microveicoli; convalida e dimostrazione a livello di prototipi e di parco automezzi per garantirne il funzionamento efficiente, la qualità della vita e la conservazione del patrimonio culturale.v) Un'energia più pulita, comprese le fonti di energia rinnovabili Obiettivi e priorità di RST Questa azione chiave intende mettere a punto tecnologie che contribuiscano a minimizzare l'impatto ambientale connesso con la produzione e l'utilizzo di energia in Europa garantendo la coerenza con gli obiettivi della politica energetica. Tali tecnologie favoriranno la protezione dell'ecosistema riducendo le emissioni a livello locale e mondiale e aumentando la parte rappresentata dalle fonti di energia nuove e rinnovabili. Saranno inoltre adottate misure per studiare le fonti di energia pulite e, soprattutto, rinnovabili e per contribuire a ridurre l'impatto ambientale che l'attuale impiego di combustibili fossili comporta. Le attività riguarderanno i settori indicati di seguito, in ordine di priorità.- Produzione su vasta scala, e con emissioni ridotte di CO2, di energia elettrica e/o termica dal carbone, dalla biomassa o da altri combustibili, compresa la produzione combinata di energia termica ed elettricaSi tratta di migliorare sensibilmente l'efficienza e ridurre i costi e l'impatto sull'ambiente dei processi di conversione dell'energia, sia che utilizzino combustibili fossili che fonti di energia rinnovabili.Priorità di RST: combustione e altri processi di conversione termochimica (ad esempio gassificazione e pirolisi); produzione di energia elettrica e/o termica da carbone, biomassa, rifiuti o altri combustibili, con emissioni ridotte di CO2; miglioramento del rendimento delle turbine a gas, dei motori a gas e dei motori diesel; produzione combinata di energia termica ed elettrica.- Sviluppo e dimostrazione, anche per la produzione decentrata, di tecnologie di conversione per le principali fonti di energia nuove e rinnovabili, in particolare la biomassa, le pile a combustibile, l'energia eolica e l'energia solareL'obiettivo è di consentire l'utilizzo delle energie nuove e rinnovabili in applicazioni collegate alle reti o autonome, qualora tali tecnologie possano contribuire in modo apprezzabile all'approvvigionamento di energia.Priorità di RST: pile a combustibile destinate sia ad applicazioni fisse che al settore dei trasporti; conversione pulita e utilizzo redditizio della biomassa nel contesto delle catene integrate di produzione dell'energia; energia eolica, sia in applicazioni terrestri che offshore; tecnologie solari fotovoltaiche e solari termiche; altre soluzioni basate sulle energie rinnovabili che possano contribuire sensibilmente alla realizzazione degli obiettivi fissati dal programma.- Integrazione delle fonti di energia nuove e rinnovabili nei sistemi energeticiL'azione intende risolvere i problemi connessi con l'integrazione delle nuove fonti di energia nei sistemi energetici definiti, sviluppare nuove applicazioni ed eliminare gli ostacoli che impediscono un utilizzo più vasto delle energie rinnovabili.Priorità di RST: risolvere i problemi tecnici legati all'integrazione delle fonti di energia rinnovabili nelle reti e nei processi energetici; sistemi ibridi che riuniscano varie fonti di energia rinnovabili o combinino fonti rinnovabili con sistemi convenzionali; migliorare l'accettabilità delle fonti di energia rinnovabili, riducendone l'impatto visivo e la rumorosità; enumerare, e tentare di eliminare, gli ostacoli di natura non tecnica che si frappongono all'integrazione delle energie rinnovabili.- Tecnologie redditizie sotto il profilo economico per la riduzione dei danni causati all'ambiente dalla produzione di energia elettricaL'obiettivo in questo caso è ridurre l'impatto sull'ambiente delle attività di produzione dell'energia elettrica, concentrandosi sui flussi energetici più inquinanti.Priorità di RST: tecnologie per la riduzione delle emissioni per le centrali elettriche (ad esempio per ridurre le emissioni di CO2, di SOx, di NOx e di altri inquinanti); depurazione a caldo dei gas e comprensione dei fenomeni scientifici di base.vi) Energia economica ed efficiente per un'Europa competitiva Obiettivi e priorità di RST Obiettivo di questa azione chiave è di garantire all'Europa un approvvigionamento energetico affidabile, pulito, efficace, sicuro ed economico, a vantaggio dei cittadini, del funzionamento della società e della competitività dell'industria. Si dovrà pervenire ad un utilizzo più efficiente dell'energia attraverso tecnologie in grado di ridurre sensibilmente i costi e l'intensità energetica. A tutti gli stadi del ciclo energetico - produzione, distribuzione e utilizzo - sarà necessario adottare misure volte a migliorare l'efficacia e a ridurre i costi. Le attività saranno incentrate sui settori indicati di seguito, in ordine di priorità.- Tecnologie per un uso finale razionale ed efficiente dell'energiaL'obiettivo è di progredire decisamente verso un sistema energetico sostenibile, riducendo sensibilmente l'intensità energetica della domanda e garantendo un uso più efficiente e sostenibile dell'energia nell'ambiente edificato, nei trasporti e nell'industria (compresa l'agricoltura). A tal fine occorrerà sviluppare e applicare nuove tecnologie, perfezionare le tecnologie esistenti e intraprendere azioni di divulgazione e dimostrazione destinate a modificare il comportamento degli utilizzatori. Le attività di RST verteranno sui settori che presentano le maggiori potenzialità in termini di utilizzo sostenibile dell'energia.Priorità di RST: illuminazione, riscaldamento, climatizzazione dei locali e integrazione delle fonti di energia rinnovabili negli edifici; potenziamento del rendimento energetico e ambientale dei veicoli e delle infrastrutture corrispondenti, inclusi i combustibili, lo stoccaggio, la conversione, la combustione e il trasporto dell'energia; riduzione dell'intensità energetica dei processi industriali.- Tecnologie per la trasmissione e la distribuzione dell'energiaLo scopo è di sfruttare tutte le potenzialità insite nelle reti energetiche intelligenti in termini di ottimizzazione dell'efficacia dell'intero sistema energetico, migliorando la flessibilità, l'affidabilità e la competitività dei sistemi di trasporto e di distribuzione dell'energia e riducendo al contempo i costi, le perdite nella trasmissione e l'impatto sull'ambiente. Si tenterà inoltre di agevolare l'integrazione delle nuove fonti di approvvigionamento nelle reti europee dell'energia e di contribuire alla gestione e al supporto dei mercati liberalizzati dell'energia.Priorità di RST: sistemi intelligenti di trasporto e distribuzione dell'energia; trasporto di gas su lunga distanza; sistemi ottimizzati per la gestione e il controllo della rete; realizzazione di un rendimento ottimale per l'elettricità, il gas, il riscaldamento e la climatizzazione in ambito urbano; superconduttività.- Tecnologie per l'immagazzinamento dell'energia su micro e macro scalaL'obiettivo è migliorare l'efficacia dell'immagazzinamento dell'energia; su scala macroscopica si tratta di ottimizzare i vantaggi presentati dalle fonti intermittenti di energia rinnovabile; su mesoscala si tratta di mettere a punto veicoli non inquinanti e su microscala di ridurre ulteriormente la dimensione dei dispositivi elettronici.Priorità di RST: tecnologie affidabili e redditizie dal punto di vista economico di immagazzinamento dell'energia, compreso il gas naturale liquefatto e il gas di petrolio liquefatto, l'H2, le batterie avanzate, su scala microscopica e macroscopica, per applicazioni fisse e mobili.- Tecnologie a prestazioni più elevate per l'esplorazione, l'estrazione e la produzione di combustibili fossiliL'obiettivo perseguito è migliorare l'inventario delle fonti di energia disponibili nell'UE e ottimizzarne lo sfruttamento, riducendo i costi e l'impatto ambientale causato dalla produzione di dette fonti mediante la messa a punto di tecnologie più competitive sui mercati mondiali.Priorità di RST: strumenti perfezionati per la caratterizzazione e la gestione dei giacimenti di combustibili fossili; tecnologie di produzione degli idrocarburi, in particolare nelle zone difficili e nei fondali marini; riduzione dell'impatto ambientale e tecniche avanzate di recupero per gli idrocarburi, comprese quelle di applicazione più ampia, ad esempio nel campo dell'energia geotermica; recupero degli idrocarburi negli strati di carbone.- Miglioramento del rendimento delle fonti di energia nuove e rinnovabiliL'obiettivo perseguito consiste nel garantire la più ampia applicazione possibile delle energie rinnovabili, riducendone il costo di utilizzo nella produzione di energia, approfondendo le conoscenze sulle fonti di energia rinnovabili disponibili in Europa, migliorando l'efficacia delle tecnologie e riducendo i costi di fabbricazione.Priorità di RST: sfruttamento della biomassa e gestione dei rifiuti come risorsa energetica; miglioramento del rendimento delle cellule fotovoltaiche e delle turbine a vento; riduzione dei costi di produzione delle tecnologie rinnovabili (ad esempio pale di turbine, moduli fotovoltaici).- Elaborazione di scenari relativi alle tecnologie legate all'approvvigionamento e alla domanda nei sistemi economici/ambientali/energetici e alle relative interazioni; analisi della redditività (basata sui costi del ciclo di vita totale) e del rendimento di tutte le fonti di energiaL'obiettivo è mettere a punto strategie per la produzione e l'utilizzo dell'energia, l'introduzione di nuove tecnologie energetiche e l'elaborazione delle politiche.Priorità di RST: analisi degli scenari della domanda e dell'offerta a lungo e a breve termine, su scala mondiale, comunitaria e regionale, nel contesto dello sviluppo economico e del rispetto delle esigenze sociali e ambientali; modellazione e analisi dell'impatto delle politiche condotte; valutazione globale dei mercati energetici e dell'impatto tecnologico, tenuto conto del funzionamento dei mercati liberalizzati dell'energia.b) ATTIVITÀ DI RICERCA E DI SVILUPPO DI TECNOLOGIE GENERICHE i) Lotta contro i rischi naturali e tecnologici Obiettivi e attività di RST Grazie all'approfondimento delle conoscenze su processi, meccanismi ed eventi all'origine dei rischi naturali e tecnologici, si tratta di sviluppare tecnologie e metodi di valutazione delle ripercussioni ambientali e di previsione, di prevenzione, di valutazione e di riduzione dei rischi. È previsto un sostegno a favore di sistemi decisionali perfezionati, inclusi gli strumenti di valutazione e convalida per la determinazione delle incidenze dei rischi e la gestione delle emergenze.Priorità di RST: identificazione dei fattori che accrescono il livello dei rischi naturali; sviluppo e perfezionamento di metodi, modelli e strumenti di valutazione dei rischi e della vulnerabilità ai medesimi, inclusa in particolare la quantificazione dei livelli di rischio attuali e futuri; strumenti e metodi efficaci per la gestione delle informazioni; metodi e tecniche innovativi per lottare contro le calamità e per alleviarne le conseguenze; miglioramento della sicurezza operativa degli impianti pericolosi.ii) Tecnologie di osservazione satellitare della Terra (1) Obiettivi e attività di RST Si persegue l'obiettivo strategico di costituire una capacità operativa europea sostenibile per l'osservazione della Terra dallo spazio: ciò dovrebbe consentire di approfondire le conoscenze sul pianeta, di proteggere con maggiore efficacia il nostro patrimonio naturale, di gestire meglio le risorse e di ridurre i principali rischi. Questa azione di RST porterà ad applicazioni, prodotti e servizi basati sull'osservazione della Terra per il controllo dell'ambiente e la gestione delle risorse, l'assetto del territorio e degli ecosistemi. La ricerca risponderà, in particolare, alle esigenze di un ampio ventaglio di utilizzatori, soprattutto delle autorità degli Stati membri. In questo modo l'osservazione della Terra verrà naturalmente integrata, se necessario, in altre tecnologie ad essa connesse, come il telerilevamento, le telecomunicazioni spaziali, la navigazione e i sistemi d'informazione geografica.Le attività descritte saranno realizzate in via prioritaria, in particolare nel contesto del progetto «Centro di osservazione della Terra».Priorità di RST: applicazioni pilota innovative e ricerca metodologica mirata per una maggiore efficacia delle attività condotte nelle aree prioritarie di intervento dell'UE; studio degli aspetti tecnici, giuridici ed economici; esame delle esigenze e studi di fattibilità per individuare le specifiche applicabili ai nuovi servizi e compiti; definizione di nuovi scenari per sistemi operativi autonomi; azioni di promozione, di istruzione e di formazione per un migliore utilizzo dei dati e delle fonti di informazione, esistenti e future, concernenti l'osservazione del pianeta.iii) Aspetti socioeconomici dei cambiamenti ambientali nell'ottica di uno sviluppo sostenibile Obiettivi e priorità di RST L'obiettivo complessivo è costituire una solida base scientifica con l'intento di elaborare modelli di sviluppo sostenibile e incentivarne l'applicazione e l'impiego. Le attività saranno inoltre destinate anche ad agevolare l'inserimento di considerazioni in materia di sviluppo sostenibile nelle principali politiche settoriali della Comunità, ad esempio nel campo dell'industria, dei trasporti, del turismo e altri e nelle azioni chiave del Quinto programma quadro.Perché si raggiunga tale inserimento sarà necessario individuare e capire le principali interazioni tra vari fattori quali le forze socioeconomiche, che portano il cambiamento tecnologico, la globalizzazione dell'economia, i comportamenti della società e i cambiamenti ambientali con le rispettive ripercussioni socioeconomiche. L'applicazione efficace delle conoscenze all'elaborazione delle politiche dipende dallo sviluppo e dalla messa a punto di metodi e di strumenti strategici avanzati.Priorità di RST: analisi e valutazione delle principali interazioni tra sviluppo socioeconomico e cambiamenti ambientali; valutazione delle dinamiche e dell'incidenza sotto il profilo strategico, istituzionale e demografico, ma anche in termini di produzione e consumo, di sviluppo tecnologico, distribuzione, sicurezza, cultura ed etica. Sviluppo e impiego di metodi e strumenti per l'integrazione e la promozione degli obiettivi economici, sociali e ambientali; descrizione e quantificazione delle prestazioni in materia di sviluppo sostenibile, elaborazione di indicatori di sviluppo sostenibile e analisi delle «impronte ecologiche». Formulazione e valutazione comparativa di vari approcci riguardanti l'efficacia ecologica ed in particolare l'uso razionale delle risorse e dell'ecologia industriale; consumo sostenibile; principi di buona gestione ambientale per garantire uno sviluppo sostenibile.iv) Studio degli aspetti socioeconomici connessi con l'energia nell'ottica di uno sviluppo sostenibile (incidenza sulla società, sull'economia e sull'occupazione) Obiettivi e priorità di RST L'obiettivo è predisporre e applicare strumenti di valutazione e di controllo degli aspetti socioeconomici insiti nelle tecnologie e nei sistemi e servizi energetici, secondo il cosiddetto approccio della «valutazione tecnologica» a livello di progetti e dell'«analisi globale per sistemi» in una prospettiva molto più generale.Priorità di RST: nell'ambito della valutazione tecnologica: dimensione sociale (comportamento, accettazione), dimensione dell'innovazione e soprattutto delle misure di «controllo-comando» e le incidenze di altre politiche, la valutazione delle esternalità e infine la valutazione comparativa; nell'ambito dell'analisi per sistemi: comprensione dei nessi tra energia, ambiente, tecnologie e crescita economica, tenendo conto dei valori della società e delle risorse, sia naturali che umane.c) SOSTEGNO ALLE INFRASTRUTTURE DI RICERCA Obiettivi - Incoraggiare l'utilizzo transnazionale delle infrastrutture pubbliche o private che rispondano ad esigenze essenziali, al fine di migliorarne la valorizzazione, evitare duplicazioni e venire incontro alle nuove esigenze prioritarie che insorgono.Attività Per aumentare il valore aggiunto della dimensione europea e ottimizzare l'impegno, il contributo comunitario verterà sugli aspetti seguenti:- coordinamento transnazionale, gestione integrata degli aspetti specifici della valorizzazione, accesso alle infrastrutture esistenti e perfezionamento delle stesse;- coordinamento e complementarità delle iniziative nazionali o multinazionali intese a creare le infrastrutture necessarie su scala europea;- creazione di reti tra comunità di ricercatori e utilizzatori, attraverso progetti di ricerca e attività di formazione specifici, imperniati su infrastrutture adeguate o sulla cooperazione di vari partner al fine di costituire un'entità integrata per la prestazione di servizi;- rafforzamento della compatibilità tra i vari sistemi, onde consentire un'integrazione rapida ed efficace delle infrastrutture e delle risorse.Infrastrutture Tra le infrastrutture di sostegno che consentiranno di valutare e di osservare l'ambiente terrestre (ad esempio gli oceani) al fine di perfezionare le attività di previsione in materia di rischi naturali e di cambiamento globale figurano le seguenti:- strutture di ricerca sul clima e sul cambiamento globale: centri di previsione del clima, supercomputer, infrastrutture di archiviazione, centri di trattamento integrato, basi dati sul clima e sul cambiamento globale, camere di simulazione, stazioni terrestri e aeromobili per l'osservazione dell'atmosfera, dispositivi e reti per il controllo dei dati paleoambientali, sostegno alla tassonomia;- strutture di ricerca marina: basi dati marine, prelievo di campioni marini, sostegno alla tassonomia, vasche sperimentali, navi da ricerca, piattaforme e centri di previsione dello stato degli oceani, sistemi di osservazione abitati, robotizzati e automatizzati;- strutture di ricerca sui rischi naturali: strutture e reti operative essenziali per i dati sui terremoti, le inondazioni, i maremoti, gli uragani, gli smottamenti, le eruzioni vulcaniche e gli incendi delle foreste.(1) Le attività nel settore spaziale svolte nell'ambito di vari programmi sono soggette a coordinamento centrale.ALLEGATO III MODALITÀ DI REALIZZAZIONE TIPICHE DEL PROGRAMMA SPECIFICO Il programma specifico è posto in esecuzione mediante azioni indirette di RST definite negli allegati II e IV del Quinto programma quadro. Esso prevede inoltre anche le seguenti modalità, tipiche del presente programma specifico:1. Misure di accompagnamento Le misure di accompagnamento consistono in particolare nei seguenti elementi:- studi a sostegno del programma specifico, inclusa la preparazione di attività future;- scambio di informazioni, conferenze, seminari, workshop o riunioni scientifiche o tecniche;- ricorso a esperti esterni anche per l'accesso alle basi di dati scientifici allo scopo precipuo di procedere all'esame del programma specifico ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Quinto programma quadro, alla valutazione esterna di cui all'articolo 5, paragrafo 2, del Quinto programma quadro e alla valutazione delle azioni indirette di RST o al controllo della loro esecuzione;- attività di divulgazione, informazione e comunicazione, incluse le pubblicazioni scientifiche e attività di utilizzo dei risultati e di trasferimento delle tecnologie;- azioni di formazione collegate alle attività di RST previste nel programma specifico diverse dalle borse Marie Curie;- sostegno ad azioni di sensibilizzazione e di assistenza agli operatori coinvolti nella ricerca, tra cui anche le PMI, compreso lo sviluppo della cooperazione scientifica internazionale;- supporto alla promozione di strutture comuni e alla compatibilità, alla normalizzazione, al trattamento, alla gestione e allo scambio di dati;- ricorso ad esperti esterni per lo sviluppo e l'accesso a servizi e reti di informazione, assistenza o promozione della ricerca e dell'innovazione.2. Tasso di partecipazione finanziaria Nel caso particolare dei progetti di RST, dei progetti di dimostrazione e dei progetti integrati, i costi di utilizzo delle navi da ricerca, delle piattaforme marine e delle piattaforme aeronautiche sono costi ammissibili. Essi vengono dettagliati nel programma di lavoro.3. Disposizioni supplementari relative alle norme in materia di partecipazione e divulgazione Il presente programma prevede anche la partecipazione, per ogni singolo progetto, di entità giuridiche stabilite nei paesi terzi e di organizzazioni internazionali, a condizione che tale partecipazione apporti un contributo effettivo alla realizzazione del programma.Le suddette entità giuridiche e organizzazioni internazionali potranno in via eccezionale ottenere un finanziamento qualora la loro partecipazione risulti vantaggiosa e apporti un valore aggiunto al raggiungimento degli obiettivi del programma.4. Modalità di coordinamento La Commissione si adopera per garantire, all'interno del programma, la complementarità tra le azioni indirette di RST, in particolare facendole convergere attorno ad un obiettivo comune, e per evitare inutili doppioni, nel rispetto degli interessi legittimi di coloro che propongono azioni indirette di RST.Verrà assicurato un coordinamento anche tra le azioni del programma specifico e quelle attuate:- in altri programmi specifici di esecuzione del Quinto programma quadro;- nei programmi di ricerca e di insegnamento in attuazione della decisione . . ./. . ./Euratom del Consiglio, del . . . ., concernenti il Quinto programma quadro della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e di insegnamento (1998 2002);- in altri ambiti europei di ricerca, quali Eureka e Cost;- in altri strumenti comunitari che riguardano la ricerca, quali Phare, Tacis, Meda, il FEI, i fondi strutturali e la BEI e nei programmi in materia di ambiente e di energia.Tale coordinamento prevede:i) l'identificazione dei temi o delle priorità comuni, in vista soprattutto:- di uno scambio di informazioni;- della realizzazione di lavori decisi di concerto che implicano in particolare l'attuazione comune di una delle procedure di cui all'articolo 9 delle norme in materia di partecipazione e divulgazione dei risultati;ii) la ripartizione di proposte di azioni indirette di RST nei vari programmi specifici o tra programmi specifici e programmi di ricerca e di insegnamento.