CELEX: 61981CJ0136
Language: it
Date: 1982-10-12
Title: Sentenza della Corte del 12 ottobre 1982. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Inadempimento della direttiva 77/91/CEE. # Causa 136/81.

Avis juridique important

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61981J0136

SENTENZA DELLA CORTE DEL 12 OTTOBRE 1982.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  INADEMPIMENTO DELLA DIRETTIVA 77/91 CEE.  -  CAUSA 136/81.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 03547

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

STATI MEMBRI - OBBLIGHI - ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE - INOSSERVANZA DEL TERMINE - GIUSTIFICAZIONE DELLA TRASGRESSIONE - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE , ART . 169 )    

Massima

UNO STATO MEMBRO NON PUO INVOCARE NORME , PRASSI O SITUAZIONI DEL PROPRIO ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO PER GIUSTIFICARE L ' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE .      I GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI PARTECIPANO AI LAVORI PREPARATORI DELLE DIRETTIVE E DEBBONO PERTANTO ESSERE IN GRADO DI PREDISPORRE , NEL TERMINE STABILITO , IL PROGETTO DEI PROVVEDIMENTI DI LEGGE NECESSARI PER LA LORO ATTUAZIONE .    

Parti

NELLA CAUSA 136/81 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . ANTONINO ABATE , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA DAL SIG . ARNALDO SQUILLANTE , PRESIDENTE DI SEZIONE PRESSO IL CONSIGLIO DI STATO , CAPO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO , IN     QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . PIER GIORGIO FERRI , AVVOCATO DELLO STATO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO LA SEDE DELL ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DICHIARAZIONE DEL FATTO CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AD UN OBBLIGO AD ESSA INCOMBENTE A NORMA DEL TRATTATO CEE PER AVER OMESSO DI ADOTTARE , NEI TERMINI STABILITI , LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA SECONDA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 13 DICEMBRE 1976 , N . 77/91 , INTESA A COORDINARE , PER RENDERLE EQUIVALENTI , LE GARANZIE CHE SONO RICHIESTE , NEGLI STATI MEMBRI , ALLE SOCIETA DI CUI ALL ' ART . 58 , 2* COMMA , DEL TRATTATO , PER TUTELARE GLI INTERESSI DEI SOCI E DEI TERZI PER QUANTO RIGUARDA LA COSTITUZIONE DELLA SOCIETA PER AZIONI , NONCHE LA SALVAGUARDIA E LE MODIFICAZIONI DEL CAPITALE SOCIALE DELLA STESSA ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 5 GIUGNO 1981 , LA COMMISSIONE HA PRESENTATO , IN FORZA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO MIRANTE A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AD UN OBBLIGO IMPOSTOLE DAL TRATTATO , OMETTENDO DI ADOTTARE , NEL TERMINE STABILITO , LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA SECONDA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO , 13 DICEMBRE 1976 , N . 77/91 , INTESA A COORDINARE , PER RENDERLE EQUIVALENTI , LE GARANZIE CHE SONO RICHIESTE , NEGLI STATI MEMBRI , ALLE SOCIETA DI CUI ALL ' ART . 58 , SECONDO COMMA , DEL TRATTATO , PER TUTELARE GLI INTERESSI DEI SOCI E DEI TERZI PER QUANTO RIGUARDA LA COSTITUZIONE DELLA SOCIETA PER AZIONI , NONCHE LA SALVAGUARDIA E LE MODIFICAZIONI DEL CAPITALE SOCIALE DELLA STESSA ( GU 1977 , L 26 , PAG . 1 ).        2 A NORMA DELL ' ART . 43 DELLA DIRETTIVA , GLI STATI MEMBRI DOVEVANO METTERE IN VIGORE , NEL TERMINE DI DUE ANNI DALLA SUA NOTIFICA , LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE NECESSARIE . ESSENDO STATA NOTIFICATA LA DIRETTIVA IL 16 DICEMBRE 1976 , IL TERMINE E SCADUTO IL 16 DICEMBRE 1978 .    3 IL GOVERNO ITALIANO NON CONTESTA DI NON AVER OTTEMPERATO A TALE OBBLIGO . ESSO RILEVA DI AVER PRESO CURA DI AVVIARE LA NECESSARIA PROCEDURA LEGISLATIVA PRESENTANDO AL PARLAMENTO UN APPOSITO DISEGNO DI LEGGE MA CHE , NONOSTANTE I SUOI RIPETUTI INTERVENTI , QUEST ' ULTIMO , GIA APPROVATO DAL SENATO DELLA REPUBBLICA , E ANCORA ALL ' ESAME DELLA CAMERA DEI DEPUTATI . NON SAREBBE IN ALCUN MODO IN DISCUSSIONE IL FERMO PROPOSITO DI RECEPIRE LA DIRETTIVA NELL ' ORDINAMENTO NAZIONALE , MA IL RITARDO SAREBBE DOVUTO ALLE DIFFICOLTA PROPRIE DELL ' ITER LEGISLATIVO .    4 QUESTE CIRCOSTANZE NON POSSONO FAR VENIR MENO L ' INADEMPIMENTO ADDEBITATO ALLA REPUBBLICA ITALIANA . SECONDO UNA GIURISPRUDENZA COSTANTE , UNO STATO MEMBRO NON PUO INVOCARE NORME , PRASSI O SITUAZIONI DEL PROPRIO ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO PER GIUSTIFICARE LA MANCATA OSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE .    5 VA INOLTRE RILEVATO CHE I GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI PARTECIPANO AI LAVORI PREPARATORI DELLE DIRETTIVE E DEBBONO PERTANTO ESSERE IN GRADO DI PREDISPORRE , NEL TERMINE STABILITO , IL PROGETTO DEI PROVVEDIMENTI DI LEGGE NECESSARI ALLA LORO ATTUAZIONE . ORBENE , RISULTA DALLE INFORMAZIONI COMUNICATE NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO CHE , AL MOMENTO DELLA SCADENZA DEL TERMINE PER L ' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA , NESSUN PROGETTO DI LEGGE ERA STATO ANCORA SOTTOPOSTO AL PARLAMENTO ITALIANO .    6 SI DEVE CONSTATARE CHE , NON ADOTTANDO NEL TERMINE STABILITO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 13 DICEMBRE 1976 , N . 77/91 , LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AD UN OBBLIGO IMPOSTOLE DAL TRATTATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  7 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . POICHE LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE , SI DEVE CONDANNARLA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* NON ADOTTANDO NEL TERMINE STABILITO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA SECONDA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 13 DICEMBRE 1976 , N . 77/91 , INTESA A COORDINARE , PER RENDERLE EQUIVALENTI , LE GARANZIE CHE SONO RICHIESTE , NEGLI STATI MEMBRI , ALLE SOCIETA DI CUI ALL ' ART . 58 , SECONDO COMMA , DEL TRATTATO , PER TUTELARE GLI INTERESSI DEI SOCI E DEI TERZI PER QUANTO RIGUARDA LA COSTITUZIONE DELLA SOCIETA PER AZIONI , NONCHE LA SALVAGUARDIA E LE MODIFICAZIONI DEL CAPITALE SOCIALE DELLA STESSA , LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AD UN OBBLIGO IMPOSTOLE DAL TRATTATO CEE .   2*LA REPUBBLICA ITALIANA E CONDANNATA ALLE SPESE .