CELEX: 31991D0626
Language: it
Date: 1991-11-28 00:00:00
Title: DECISIONE DEL CONSIGLIO del 28 novembre 1991 che adotta un programma di ricerca e d' insegnamento nel settore della sicurezza della fissione nucleare (1990-1994) (91/626/Euratom) #

Avis juridique important

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31991D0626

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 28 novembre 1991 che adotta un programma di ricerca e d' insegnamento nel settore della sicurezza della fissione nucleare (1990-1994) (91/626/Euratom)  -   

Gazzetta ufficiale n. L 336 del 07/12/1991 pag. 0042 - 0047

DECISIONE DEL CONSIGLIO  del 28 novembre 1991  che adotta un programma di ricerca e d'insegnamento nel settore della sicurezza della fissione nucleare (1990-1994)  (91/626/Euratom)IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 7,  vista la proposta modificata della Commissione (1), presentata previa consultazione del Comitato scientifico e tecnico,  visto il parere del Parlamento europeo (2),  visto il parere del Comitato economico e sociale (3),  considerando che, con la decisione 90/221/Euratom, CEE (4), il Consiglio ha adottato un terzo programma quadro per azioni comunitarie nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico (1990-1994), il quale definisce in particolare le azioni di  ricerca da svolgere nel settore della sicurezza della fissione nucleare e della radioprotezione; che la presente decisione deve essere presa, nella misura in cui ciò risulti opportuno, tenendo conto delle motivazioni esposte nel preambolo della  decisione precitata;  considerando che per le attività di competenza del trattato CEEA, l'articolo 2 della decisione 90/221/Euratom, CEE dispone che il terzo programma quadro sia attuato mediante programmi specifici adottati conformemente all'articolo 7 del suddetto  trattato;  considerando che il Centro comune di ricerca contribuisce, dal canto suo, alla realizzazione delle suddette azioni, mediante l'attuazione del proprio programma;  considerando che la ricerca fondamentale nel settore della sicurezza della fissione nucleare e della radioprotezione deve essere incoraggiata nell'insieme della Comunità;  considerando che oltre al programma specifico relativo alle risorse umane e alla mobilità è necessario incoraggiare, nel contesto del programma oggetto della presente decisione, la formazione dei ricercatori e degli ingegneri;  considerando che, nell'ambito di quest'ultimo programma, è auspicabile far valutare l'impatto economico e sociale nonché gli eventuali rischi tecnologici;  considerando che, a norma dell'articolo 4 e dell'allegato I della decisione 90/221/Euratom, CEE, l'importo stimato necessario per la totalità del programma quadro comprende un importo di 57 milioni di ecu per l'azione centralizzata di diffusione e di  valorizzazione, da ripartire proporzionalmente all'importo previsto per ciascun programma;  considerando che la decisione precitata stabilisce che le azioni comunitarie in materia di ricerca debbano in particolare essere intese a rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea e ad incoraggiare l'industria a diventare più  competitiva su scala internazionale, pur mantenendo livelli di sicurezza quanto più alti possibile; che la stessa prevede inoltre che un'azione comunitaria è giustificata qualora la ricerca contribuisca, tra l'altro, a migliorare la coesione economica e  sociale della Comunità ed a promuovere il suo armonioso sviluppo globale, restando nel contempo coerente con l'obiettivo della qualità scientifica e tecnica; che si presume che il programma oggetto della presente decisione contribuirà al conseguimento  di tali obiettivi;  considerando che lo sviluppo di una cooperazione in materia di ricerca e di progresso tecnologico con paesi terzi in particolare europei, e con organizzazioni internazionali può rivelarsi particolarmente proficuo per la realizzazione di questo  programma;  considerando che, come previsto all'allegato II della decisione 90/221/Euratom, CEE, è auspicabile promuovere un'impostazione armonizzata della sicurezza della fissione nucleare nella Comunità riunendo tutte le parti interessate, in modo da rafforzare  l'aspetto « prenormativo » della ricerca, in particolare nel settore della radioprotezione e della sicurezza dei reattori,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  È adottato, per il periodo dal 28 novembre 1991 al 31 dicembre 1994, un programma di ricerca e di insegnamento nel settore della sicurezza della fissione nucleare, in seguito denominato « programma », quale è definito all'allegato I.  Articolo 2  1. L'importo stimato necessario per l'attuazione del programma ammonta a 35,64 milioni di ecu, comprese le spese amministrative e per il personale che ammontano a 6,94 milioni di ecu.  2. Nell'allegato II figura la ripartizione indicativa dell'importo.  3. Qualora il Consiglio prenda una decisione in applicazione dell'articolo 1, paragrafo 4 della decisione 90/221/Euratom, CEE, la presente decisione è sottoposta ad un adeguamento corrispondente.  Articolo 3  Le modalità di esecuzione del programma e il tasso di partecipazione finanziaria della Comunità sono definiti nell'allegato III.  Articolo 4  1. Nel corso del secondo anno di attuazione del programma, la Commissione procede al suo riesame e trasmette una relazione sui risultati di tale valutazione al Parlamento europeo, al Consiglio ed al Comitato economico e sociale corredata, se  necessario, da proposte di modifica.  2. Al termine del programma, la Commissione procede, tramite un gruppo di esperti indipendenti, ad una valutazione dei risultati. La relazione di tale gruppo, corredata delle osservazioni della Commissione, è trasmessa al Parlamento europeo, al  Consiglio ed al Comitato economico e sociale.  3. Le relazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 sono elaborate tenendo presenti gli obiettivi fissati nell'allegato I della presente decisione e in conformità dell'articolo 2, paragrafo 4 della decisione 90/221/Euratom, CEE.  Articolo 5  Nell'attuazione del programma, la Commissione è assistita dai comitati consultivi appropriati in materia di gestione e di coordinamento. Ad essi si applicano gli articoli da 2 a 6 della decisione 84/338/Euratom, CEE (5).  Articolo 6  1. Ai sensi dell'articolo 101, paragrafo 2 del trattato, La Commissione è autorizzata a negoziare accordi internazionali con paesi terzi membri della COST, in particolare i paesi membri dell'EFTA, ed i paesi dell'Europa centrale e orientale,  per associarli totalmente o parzialmente al programma.  2. Gli organismi ed imprese stabiliti nei paesi terzi europei possono, in funzione del criterio del vantaggio reciproco, essere ammessi a partecipare ad un progetto avviato nell'ambito del programma.  I contraenti che sono stabiliti nei paesi di cui al primo comma e che partecipano ad un'azione avviata nell'ambito del programma non possono beneficiare del finanziamento accordato dalla Comunità al programma. Essi partecipano alle spese amministrative  generali.  Articolo 7  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, addì 28 novembre 1991. Per il Consiglio  Il Presidente  J. PRONK   (1) GU n. C 262 dell'8. 10. 1991, pag. 5. (2) GU n. C 240 del 16. 9. 1991, pag. 272. (3) GU n. C 69 del 18. 3. 1991, pag. 33. (4) GU n. L 117 dell'8. 5. 1990, pag. 28. (5) GU n. L 177 del 4. 7. 1984, pag. 25.    ALLEGATO I  OBIETTIVI E CONTENUTO SCIENTIFICO E TECNICO  Gli orientamenti del terzo programma quadro, gli obiettivi scientifici e tecnici ricercati e le motivazioni a cui si ispira fanno parte integrante del presente programma specifico.  Il paragrafo 5, punto B dell'allegato II del terzo programma quadro costituisce parte integrante del presente programma. Esso precisa che l'obiettivo generale per l'azione comunitaria è di contribuire all'utilizzazione sicura dell'energia nucleare. Nel  quadro delle rispettive responsabilità della Comunità e degli Stati membri, tale azione deve quindi inserirsi nell'insieme della problematica della sicurezza, prendendo in considerazione tutti gli aspetti delle centrali nucleari e del ciclo di  combustibile, compresi i problemi della gestione dei residui e delle materie radioattive e fossili, in particolare del plutonio e del loro trasporto e magazzinaggio, della chiusura definitiva degli impianti nucleari e dei rischi di incidenti con  dispersione della radioattività i cui vari aspetti sono contemplati in programmi già approvati ed altre attività pertinenti.  In appresso viene presentata, alla luce dei suddetti elementi, una descrizione del contenuto del presente programma.  SETTORE: 1: RADIOPROTEZIONE  L'obiettivo consiste nel conseguire le conoscenze scientifiche necessarie per una valutazione obiettiva degli effetti e dei rischi delle radiazioni nonché nel definire metodi di ottimizzazione della radioprotezione. Saranno effettuate ricerche per  stabilire l'entità dell'esposizione e il modo in cui le sorgenti naturali di origine sanitaria e industriale vi contribuiscono, studiare le conseguenze sulla salute, ivi incluso il trattamento in caso di esposizione eccessiva, nonché valutare  comparativamente e quantitativamente i rischi che le radiazioni possono presentare per l'uomo e per l'ambiente.  Queste conoscenze scientifiche costituiscono un presupposto per l'aggiornamento permanente delle norme fondamentali relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti e  forniranno le basi scientifiche per un continuo perfezionamento dei concetti e dei metodi di radioprotezione.  Tali conoscenze mirano anche a mantenere e migliorare gli aspetti tecnici e normativi delle competenze in materia di radioprotezione e aiuteranno le autorità competenti a valutare le conseguenze, per quanto riguarda sia l'uomo che il suo ambiente, delle  scelte a lungo termine della politica in materia di energia, a gestire il normale funzionamento degli impianti e le situazioni di emergenza nonché l'eliminazione dei residui e ad informare obiettivamente la popolazione sui rischi e sui benefici delle  radiazioni. Saranno analizzati i rischi per la salute relativi alla chiusura definitiva sia dei sistemi di contenimento della radioattività in caso di incidenti gravi sia di impianti chiusi definitivamente o in via di chiusura alla fine del loro  funzionamento normale.  Verranno affrontate le preoccupanti questioni delle conseguenze delle radiazioni - soprattutto a seguito dell'incidente di Tchernobyl - e verranno analizzati i dati più recenti, sui rischi stimati e sull'entità dell'esposizione alle sorgenti naturali,  di origine sanitaria e industriale. Le ricerche avranno lo scopo, in un ambiente sempre più complesso, di ridurre i margini di incertezza nella valutazione dei rischi relativi a dosi basse e/o intensità di dosi basse combinando i dati epidemiologici con  quelli ottenuti con differenti approcci sperimentali.  Saranno valutati i rischi connessi alla presenza di radon nelle abitazioni. Saranno effettuati studi comparativi che tengano conto degli elementi pertinenti (zone geografiche, materiali di costruzione, modi di vita, ecc.). Si dovranno fornire gli  elementi che consentono di adottare eventuali contromisure efficaci e durature per ridurre l'esposizione della popolazione. Verranno intraprese ricerche per ottimizzare i metodi di radiodiagnostica al fine di ridurre l'esposizione dei pazienti. Si  metteranno a punto procedure gestionali basate su informazioni scientifiche perfezionate per ottimizzare la radioprotezione sul posto di lavoro.  Verranno elaborate metodologie scientifiche per potere valutare e gestire meglio, in tempo reale, le conseguenze delle situazioni di emergenza nucleare in modo da ottimizzare le contromisure, limitare la trasmissione della contaminazione radioattiva  all'uomo e curare le vittime colpite da radiazioni a seguito di incidente.  Per risolvere questi complessi problemi, le informazioni raccolte in diversi settori dovranno essere integrate nell'ambito di un'impostazione pluridisciplinare in cui si affronteranno i temi indicati in appresso.  Esposizione dell'uomo alle radiazioni ed alla radioattività  Lo scopo è di sviluppare i mezzi per misurare le dosi di radiazioni in maniera affidabile e precisa e definire le vie e i modi di trasferimento della radioattività nell'ambiente e le possibili strategie per impedire il trasferimento dei radionuclidi  all'uomo.  Verrà studiato il comportamento dei radionuclidi nell'ambiente, con speciale attenzione per i radionuclidi naturali e quelli artificiali a vita lunga che possono accumularsi negli ecosistemi naturali o seminaturali o che possono subire trasformazioni  chimiche e biologiche. Verranno inoltre prese in considerazione le contromisure atte a ridurre le conseguenze della contaminazione radioattiva sull'ambiente e sull'uomo.  Conseguenze dell'esposizione a radiazioni per l'uomo: valutazione, prevenzione e trattamento  Lo scopo è di determinare quantitativamente gli effetti di dosi basse e/o intensità di dosi basse (effetti non stocastici), di mettere a punto mezzi per apprezzare e trattare gli effetti delle radiazioni a seguito di incidente (effetti non stocastici) e  di valutare le loro conseguenze sullo sviluppo dell'organismo.  Il lavoro avrà un'impostazione concertata, basata sulla microdosimetria, sulla modellazione biofisica, su studi di biologia molecolare, cellulare e animale e di carattere epidemiologico, per cercare di comprendere i meccanismi coinvolti e per valutare i  rischi di cancro indotto da radiazioni ed il danno genetico per l'uomo, utilizzando tra l'altro campionature e studi epidemiologici comparativi effettuati in diverse zone.  Ciò fornirà un supporto fondamentale per interpretare dati epidemiologici relativi all'uomo ed estrapolarli ai casi di dosi basse/o intensità delle dosi.  La diagnosi ed il trattamento degli effetti di incidenti che comportano esposizioni globali dell'organismo o locali esterne, o contaminazione interna da radionuclidi, verranno migliorati studiandone la patogenesi e utilizzando le moderne tecniche  molecolari e cellulari. Gli studi sullo sviluppo dell'organismo saranno incentrati sul danno cerebrale in seguito a irradiazioni « in utero », sui casi di cancro indotto da radiazioni e sul trasferimento di radionuclidi nel feto e durante l'infanzia e  la fanciullezza;  Rischi e gestione dell'esposizione alle radiazioni  L'obiettivo è di valutare i rischi complessivi dell'esposizione dell'uomo alle radiazioni e di elaborare i metodi per ottimizzare e gestire la radioprotezione in situazioni normali e di incidente.  Verranno raccolte sistematicamente informazioni relative all'esposizione dell'uomo da sorgenti radioattive naturali, da apparecchiature sanitarie e da impianti industriali, con particolare attenzione per studi epidemiologici, compresi quelli sulle  persone esposte sul posto di lavoro o in zone di radioattività naturale particolarmente elevata. Verranno esaminati i fattori che influenzano l'esposizione della popolazione al radon nelle abitazioni e le possibili contromisure. I rischi da radiazioni  verranno valutati in prospettiva paragonabili a rischi di altra natura.  Verrà presa in considerazione l'ottimizzazione della radioprotezione in condizioni normali e di incidente ai fini della conformità alle nuove norme di protezione. Verranno sviluppati ulteriormente modelli delle conseguenze di incidenti con liberazione  di radiazioni e procedure di gestione delle situazioni di emergenza. Un livello ottimale dell'esposizione in radiodiagnostica medica verrà raggiunto approntando misure di controllo della qualità dell'immagine ed analizzando i rischi ed i vantaggi dei  diversi metodi.  SETTORE 2: SICUREZZA DEI REATTORI  L'obiettivo generale di questa nuova azione è di contribuire alla definizione di quanto sarà necessario per soddisfare i requisiti di sicurezza previsti per le generazioni future delle centrali nucleari e per rafforzare l'affidabilità delle analisi di  sicurezza, tramite un'attività che promuova la concertazione dei partecipanti di tutti gli Stati membri della Comunità, indipendentemente dal fatto che abbiano avviato o meno un programma di centrali nucleari.  I lavori previsti contribuiranno a valutare i margini di sicurezza relativi alla progettazione ed al funzionamento degli impianti e a rafforzare la completezza delle analisi di sicurezza e l'affidabilità dei componenti utilizzabili per prevenire gli  incidenti. Essi costituiranno inoltre un punto di riferimento per iniziative in materia nella Comunità ed una base per un'eventuale futura azione comunitaria.  Verranno affrontate questioni fondamentali per la sicurezza delle future centrali nucleari, con particolare attenzione per le tecnologie che ricorrono maggiormente ai sistemi « passivi ». I lavori verranno incentrati anche sulla sicurezza dei sistemi di  contenimento della radioattività in condizioni di incidente grave e, prenderanno in considerazione soprattutto reattori ad acqua leggera, che sono i più diffusi nella Comunità, negli altri paesi europei e nel resto del mondo. Inoltre verranno esaminati  dal punto di vista della sicurezza di progetto, nuovi tipi di reattori, futuri o ancora in via di sviluppo e che sono suscettibili di essere costruiti prima della fine del secolo.  L'azione svolta a livello comunitario comprenderà studi, comparazioni tra metodi e strumenti di calcolo, quali l'analisi probalistica di sicurezza e valutazioni in comune dei lavori di ricerca e sviluppo, comprese la convalida dei codici mediante  risultati sperimentali. I tre grandi temi trattati in questa parte del programma contribuiranno a migliorare i metodi di valutazione degli incidenti ed a ottimizzare i metodi di intervento. Dopo aver preso in considerazione i pericoli potenziali per il  sistema di contenimento in caso di incidenti gravi e le relative implicazioni sulle sue prestazioni, i problemi fondamentali saranno affrontati secondo i tre grandi temi seguenti:  Analisi dell'evoluzione degli incidenti  Verrà studiata la fenomenologia di un incidente grave con le relative implicazioni sul sistema di contenimento per quanto riguarda i fenomeni all'interno del contenitore che possono incidere sulla sua tenuta ed i fenomeni esterni. Questi ultimi  riguarderanno in particolare i fenomeni connessi all'idrogeno e la loro modellazione, rivelazione o controllo; il comportamento dei prodotti di fissione, la refrigerabilità del nocciolo fuso, l'esplosione di vapore e l'interazione nocciolo fuso/cemento  armato.  Comportamento e qualificazione del sistema di contenimento  La ricerca riguarderà l'integrità del sistema di contenimento (sfogo/ventilazione, movimenti sismici ed altri fenomeni esterni, degradazione della tenuta per invecchiamento), modellazione e l'analisi dei modi di rottura (comportamento dei materiali e  delle strutture, ad esempio cemento armato precompresso) e la qualificazione ed i margini di sicurezza delle strutture, delle attrezzature e dei sistemi elettronici in caso di incidenti gravi.  Gestione e controllo degli incidenti  La ricerca verrà incentrata sull'interfaccia uomo/macchina (assistenza informatizzata agli operatori confrontati con delle procedure complesse e delle nuove situazioni: accertamento e diagnosi delle anomalie, trattamento dei dati incompleti o che  possono indurre in errore, ecc.), sulle strategie d'intervento e della limitazione delle conseguenze degli incidenti.     ALLEGATO II  RIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO RITENUTO NECESSARIO  (in milioni di ecu)      Settore  Ripartizione     1. Radioprotezione   28,64  2. Sicurezza dei reattori   7,00       Totale  35,64 (1) (2) (3)     (1) Comprese le spese per il personale che ammontano a 5 milioni di ecu e i costi di amministrazione pari a 2  milioni di ecu.  Un importo aggiuntivo di 162 milioni di ecu sarà destinato alle attività di ricerca del CCR nel settore della sicurezza della fissione, compreso un importo di 1,6 milioni di ecu che rappresenta il contributo del CCR all'attività centralizzata di  diffusione.  (2) Un importo stimato necessario pari a 0,36 milioni di ecu non incluso nei 35,64 milioni di ecu sarà riservato, quale contributo del programma specifico « Sicurezza della fissione », all'azione centralizzata di diffusione e di valorizzazione dei  risultati.  (3) Si prevede un importo di 5,6 milioni di ecu, vale a dire almeno il 15 % del totale, per il finanziamento di progetti di promozione della ricerca fondamentale, progetti debitamente identificati come tali.  Un importo di 0,75 milioni di ecu, vale a dire il 2 % del totale, è dedicato al finanziamento di progetti di incoraggiamento alla formazione di ricercatori nei settori inclusi in questo programma specifico.   La ripartizione dei fondi tra i due settori non esclude la possibilità che alcuni progetti possano interessare più settori.     ALLEGATO III  MODALITÀ DI ESECUZIONE DEL PROGRAMMA E ATTIVITÀ DI DIFFUSIONE E DI VALORIZZAZIONE DEI RISULTATI  1. La Commissione attua il programma sulla base degli obiettivi e del contenuto scientifico e tecnico di cui all'allegato I.  2. Le modalità di esecuzione del programma di cui all'articolo 3 della presente decisione comprendono progetti di ricerca e di sviluppo tecnologico, misure di accompagnamento e azioni concertate. La loro selezione deve tener conto dei criteri di cui  all'allegato III della decisione 90/221/Euratom, CEE, nonché degli obiettivi riportati nell'allegato I della presente decisione.  Il settore 1 « Radioprotezione » sarà trattato principalmente mediante progetti di ricerca con compartecipazione di spese. Per quanto riguarda il settore 2 « Sicurezza dei reattori », queste attività saranno svolte mediante azioni concertate che saranno  oggetto, in modo adeguato, di contratti.  A. Progetto di ricerca  I progetti formano oggetto di contratti di ricerca e di sviluppo tecnologico con compartecipazione di spese, nonché di una partecipazione finanziaria comunitaria che non supera di norma il 50 %. Le università ed altri centri di ricerca che partecipano  ad azioni, con compartecipazione di spese avranno la possibilità, per singole azioni, di chiedere un finanziamento del 50 % delle spese totali, oppure un finanziamento al 100 % dei costi marginali aggiuntivi.  Le azioni di ricerca con compartecipazione di spese devono di norma essere eseguite da partecipanti stabiliti nella Comunità. I progetti cui possono partecipare, per esempio, università, organismi di ricerca e ditte industriali, comprese le piccole e  medie imprese, devono prevedere la partecipazione di almeno due partner indipendenti fra di loro e stabiliti in Stati membri diversi. I contratti riguardanti le azioni di ricerca con compartecipazione di spese devono di norma essere conclusi mediante  una procedura di selezione basata su inviti a presentare proposte pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  B. Misure di accompagnamento  Le misure di accompagnamento consisteranno  - nell'organizzazione di seminari, di gruppi di lavoro e di conferenze scientifiche;  - in attività di coordinamento interno mediante la creazione di gruppi integratori;  - in attività di formazione avanzata, ponendo l'accento sul carattere multidisciplinare;  - nella promozione della messa a frutto dei risultati;  - nella valutazione scientifica e strategica indipendente del funzionamento dei progetti e del programma.  C. Azioni concertate  Le azioni concertate consistono in sforzi compiuti dalla Comunità per coordinare le azioni individuali di ricerca svolte negli Stati membri. Tali azioni possono formare oggetto di una partecipazione che arriva al 100 % delle spese di concertazione.  3. La diffusione delle conoscenze acquisite nell'ambito dell'attuazione dei progetti viene effettuata sia all'interno del programma specifico sia mediante un'azione centralizzata, in conformità della decisione di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della  decisione 90/221/Euratom, CEE.