CELEX: C2000/176/43
Language: it
Date: 2000-06-24 00:00:00
Title: Causa T-91/00: Ricorso di Adolfo Kind contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 19 aprile 2000

C 176/24                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        24.6.2000
Ricorso dell’ACA — Associação Comercial de Aveiro                           Motivi e principali argomenti
contro la Commissione delle Comunità europee, presenta-
                         to il 4 aprile 2000                                 Il presente ricorso si rivolge contro il regolamento (CE)
                                                                             n. 174/2000 del Consiglio, del 24 gennaio 2000, che abolisce
                          (Causa T-81/00)                                    il regolamento (CE) n. 3433/91 del Consiglio per quanto
                                                                             concerne l’istituzione di un dazio antidumping definitivo sulle
                          (2000/C 176/41)                                    importazioni di accendini tascabili a pietra focale e a gas non
                                                                             ricaricabili, originari del Giappone (1).
                  (Lingua processuale: il portoghese)                        Le società ricorrenti rappresentano più del 75 % della produ-
                                                                             zione comunitaria di accendini tascabili a pietra focaia e a gas,
Il 4 aprile 2000, l’ACA — Associação Comercial de Aveiro,                   non ricaricabili. Esse sopportano gli effetti della mancata
associazione di imprese senza fini lucrativi, con sede in Aveiro,            adozione delle misure antidumping in oggetto.
(Portogallo), rappresentata dagli avv. João Amaral e Almeida e
Bernardo Diniz de Ayala, del foro di Lisbona, ha proposto                    A sostegno delle loro pretensioni, le ricorrenti fanno valere:
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.                     — l’esistenza di un manifesto errore nella valutazione dei
                                                                                 fatti, tenuto conto dell’assoluta mancata corrispondenza
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                  tra le risultanze dell’istruttoria svolta dalla Commissione e
                                                                                 il contenuto dispositivo dell’atto del Consiglio. Si ricorda a
a) dichiarare ricevibile il ricorso e, conseguentemente, annul-                  questo riguardo che, secondo le indagini della Commis-
     lare la decisione della Commissione delle Comunità euro-                    sione, il prezzo medio dei prodotti importati dal Giappone
     pee 30 novembre 1999, con cui è stata approvata la                          determinava un ribasso alla media ponderata dei prezzi dei
     richiesta di pagamento del saldo relativo alla pratica                      produttori comunitari del 22,9 %, e ciò nonostante l’effetto
     891038 P3, decisione notificata alla ricorrente il 27 gen-                  di maggiorazione che il dazio del 35,7 %, istituito dal
     naio 2000, mediante comunicazione n. 00723 del DAFSE                        regolamento n. 3433/91, svolgeva sui prezzi praticati.
     — Dipartimento Affari del Fondo Sociale europeo;
                                                                             — La violazione dell’art. 253 del Trattato, nella misura in cui
b) condannare la Commissione alle spese.                                         sarebbe da constatare una palese contraddittorietà tra gli
                                                                                 elementi di fatto e il contenuto del regolamento impugna-
                                                                                 to. Si afferma su questo punto, che da tutto il suddetto
Motivi e principali argomenti                                                    regolamento non emerge un solo dato di fatto che faccia
                                                                                 propendere per l’abolizione delle misure antidumping.
                                                                                 Anzi, tutti i «considerando» contenuti nell’atto farebbero
I motivi e principali argomenti sono identici a quelli relativi
                                                                                 risaltare, invece, la permanenza di una grave situazione di
alla causa T-80/00.                                                              pericolo per l’industria comunitaria e la progressiva perdita
                                                                                 di redditività registrata nel settore.
                                                                             (1) GU L 22 del 27.1.2000, pag. 16.
Ricorso di Bic S.A., Flamagas S.A. e Swedish Match S.A.
contro il Consiglio dell’Unione europea, proposto il
                            5 aprile 2000
                          (Causa T-82/00)                                    Ricorso di Adolfo Kind contro la Commissione delle
                                                                                    Comunità europee, proposto il 19 aprile 2000
                          (2000/C 176/42)
                                                                                                      (Causa T-91/00)
                    (Lingua processuale: l’italiano)                                                  (2000/C 176/43)
Il 5 aprile 2000, Bic S.A., Flamagas S.A. e Swedish Match S.A.,
con l’avvocato Alessio Vianello, hanno proposto dinanzi al                                       (Lingua processuale: l’italiano)
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
contro il Consiglio dell’Unione europea.                                     Il 19 aprile 2000 Adolfo Kind, con l’avvocato Giuseppe
                                                                             Marchesini, del foro di Vicenza, con domicilio eletto in
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                               Lussemburgo presso lo studio dell’avv. Ernest Arendt, rue
                                                                             Mathias Hardt, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
— annullare il Regolamento del Consiglio del 24 gennaio                      grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
     2000 n. 174/2000, con vittoria di spese ed onorari.                     sione delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- 24.6.2000                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 176/25
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                 europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
                                                                              europee.
— annullare le autorizzazioni impugnate in quanto emesse a
     titolo diverso da quello fatto valere con ogni opportuna
     documentazione                                                           Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
— annullare le conseguenti liquidazioni anche per vizi loro                   — annullare la decisione della Commissione, comunicata con
     propri di computo                                                            lettera del 26 gennaio 2000, n. 02418 e pervenuta il
                                                                                  9 febbraio 2000, a firma del Direttore Generale dell’Agri-
— con vittoria di spese ed onorari di causa.                                      coltura J.M. Silva Rodriguez, ex art. 230 del Trattato CE
Motivi e principali argomenti                                                 — e/o condannare la Commissione al risarcimento dei danni,
                                                                                  ex artt. 235 e 288, secondo comma, del Trattato CE
Il ricorrente nella presente causa, già funzionario della Conve-
nuta, si rivolge contro la decisione per cui è stata modificata la            — in ogni caso, condannare la Commissione alle spese di
base normativa del rimborso delle spese sostenute per causa                       giudizio
della malattia grave di un suo figlio a carico. Si ricorda a questo
riguardo che il figlio necessita di assistenza paramedica,
dovendo essere ricoverato in istituti di cura al fine di superare             Motivi e principali argomenti
particolari situazioni di crisi.
Sino a tutto il 1998, la Commissione ha provveduto al                         Le società ricorrenti si sono viste attribuire, fin dal mese di
rimborso delle sovraddette spese a norma del titolo X, n. 1,                  novembre 1998, il loro quantitativo di riferimento per l’anno
comma 1, dell’allegato 1 alla regolamentazione, vale a dire a                 1999, stabilito in base alla media delle banane importate dai
titolo di assistenza paramedica. Tuttavia, a partire dal 1999, il             paesi terzi nel triennio 1994/1995/1996. Esse hanno quindi
rimborso delle identiche spese, sostenute in un inmutato                      presentato domanda per ottenere i titoli trimestrali da utilizzare
contesto di fatto e di diritto, è stato autorizzato in base al                nel corso del 1999 ed ottenuto dei titoli per importare banane
titolo X, n. 1, Lett. c) e d), vale a dire quali prestazioni di               ACP per l’intero quantitativo richiesto. Essendo state poi
assistenza domiciliare di garde malade.                                       confrontate all’impossibilità di utilizzare questi titoli nel IV
                                                                              trimestre 1999, esse hanno chiesto, in sostituzione, titoli per
A sostegno delle sue pretensioni, il ricorrente fa valere:                    l’importazione dai paesi terzi e lo svincolo delle cauzioni
                                                                              prestate. Il presente ricorso si rivolge contro la decisione
— L’illegittima applicazione nella fattispecie delle disposizioni             negativa della Commissione su questo punto.
     del titolo X, n. 1, Lett. e) e d) dell’allegato 1 alla regolamen-
     tazione comune (frais de garde malade).                                  A sostegno delle loro pretensioni, le ricorrenti fanno valere:
— Il carattere paramedico delle prestazioni in questione,
     ritenendosi a questo riguardo che la valutazione delle                   — La violazione da parte della Commissione del regolamento
     cure necessarie ai singoli pazienti sia di competenza                        (CEE) n. 404/93 del Consiglio, del 13 febbraio 1993,
     esclusivamente medica.                                                       relativo all’organizzazione comune nel settore della bana-
                                                                                  na, come modificato dal regolamento (CE) n. 1637/98.
— La necessaria qualificazione professionale dell’ausiliario                      Con quest’ultimo regolamento, in effetti, il Consiglio
     paramedico.                                                                  avrebbe inteso adeguare l’organizzazione comune di mer-
                                                                                  cato alle statuizioni del Panel e dell’Appellate Body del
                                                                                  World Trade Organisation, colla soppressione della distin-
                                                                                  zione tra operatori di categoria A ed operatori di catego-
                                                                                  ria B, che era stata censurata come contraria alle regole
                                                                                  GATS.
Ricorso di Alessandrini srl e altri contro la Commissione                     — Illegittimità del regolamento (CE) n. 2362/98 della Com-
     delle Comunità europee, proposto il 19 aprile 2000                           missione, del 28 ottobre 1998, recante modalità d’applica-
                                                                                  zione del regolamento (CEE) n. 404/93 del Consiglio, con
                          (Causa T-93/00)                                         riguardo al regime d’importazione delle banane nelle
                                                                                  Comunità. Con questo regolamento, la Convenuta avrebbe
                          (2000/C 176/44)                                         introdotto delle misure che «cristallizzano» la situazione
                                                                                  creata dal regolamento n. 404/93, nella sua versione
                                                                                  originaria, a favore degli operatori della categoria B, nel
                    (Lingua processuale: l’italiano)                              fissare come periodo di riferimento per l’attribuzione del
                                                                                  quantitativo individuale annuo gli anni 1994-1995-1996.
Il 19 aprile 2000, Alessandrini srl e altri, con gli avvocati                     Grazie alla scelta di questo periodo di riferimento, gli
Wilma Viscardini Donà e Gabriele Donà, entrambi del foro di                       operatori di categoria B possono far valere le importazioni
Padova, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio                      effettuate dai paesi terzi con i titoli ottenuti come operatori
dell’avvocato Ernest Arendt, rue Mathias Hardt, hanno propo-                      di tale categoria, importazioni sottratte agli operatori di
sto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                            categoria A.