CELEX: 31979D0068
Language: it
Date: 1978-12-12 00:00:00
Title: 79/68/CEE: Decisione della Commissione, del 12 dicembre 1978, relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/29.430 - Kawasaki) (I testi in lingua inglese e tedesca sono i soli facenti fede)

Avis juridique important

|

31979D0068

79/68/CEE: Decisione della Commissione, del 12 dicembre 1978, relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/29.430 - Kawasaki) (I testi in lingua inglese e tedesca sono i soli facenti fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 016 del 23/01/1979 pag. 0009 - 0016

++++COMMISSIONE  DECISIONE DELLA COMMISSIONE  del 12 dicembre 1978  relativa ad una procedura ai sensi dell ' articolo 85 del trattato CEE ( IV/29.430 - Kawasaki )  ( I testi in lingua inglese e tedesca sono i soli facenti fede )  ( 79/68/CEE )  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 85 ,  visto il regolamento del Consiglio n . 17 del 6 febbraio 1962 ( 1 ) , in particolare gli articoli 3 e 15 ,  vista la domanda presentata in applicazione dell ' articolo 3 , paragrafo 2 b ) , del regolamento n . 17 da parte della sigra Putz di Deurne , Belgio , il 17 giugno 1977 ,  vista la decisione della Commissione , del 20 giugno 1977 , di avviare la procedura nei confronti di Kawasaki Motors ( UK ) Ltd e Kawasaki Motoren GmbH ,  sentite le osservazioni di Kawasaki Motors UK Ltd e Kawasaki Motoren GmbH conformemente all ' articolo 19 , paragrafo 1 , del regolamento n . 17 e al regolamento n . 99/63/CEE ( 2 ) ,  visto il parere del comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti reso in applicazione dell ' articolo 10 del regolamento n . 17 , il 20 giugno 1978 .  considerando :  I . I FATTI  ( 1 ) La Kawasaki Motors ( UK ) Ltd provvede , attraverso una rete di rivenditori convenzionati nel Regno Unito , alla distribuzione di motocicli e relative parti e accessori fabbricati in Giappone e forniti dalla propria società capogruppo Kawasaki Heavy Industries Ltd di Akashi-City , Giappone , e dalle sue filiali . La stessa attività viene svolta nella Repubblica federale di Germania e nel territorio di Berlino Ovest dalla Kawasaki Motoren GmbH , altra filiale del gruppo , integralmente posseduta dalla Kawasaki Heavy Industries Ltd .  Il contratto  ( 2 ) Ogni rivenditore Kawasaki nel Regno Unito è tenuto a stipulare con Kawasaki Motors ( UK ) un contratto denominato ufficialmente « Contratto di rivenditore autorizzato di motocicli Kawasaki , vendita e servizio » ( in appresso denominato « il contratto » ) . I rivenditori Kawasaki in tal modo designati diventano agenti della Kawasaki Motors ( UK ) , che svolge le funzioni di grossista .  ( 3 ) Il contratto conferisce al rivenditore il diritto di rivendere i motocicli Kawasaki , nonchù le relative parti ed accessori . Attualmente operano nel Regno Unito circa 80 di questi rivenditori .  ( 4 ) La clausola ( 3 ) ( v ) del contratto stabilisce quanto segue :  « Durante la validità del presente contratto , il rivenditori si astiene , senza il preventivo consenso scritto del distributore , dal rivendere prodotti destinati ad essere esportati dal Regno Unito » .  ( 5 ) La clausola 8 ( vii ) stabilisce quanto segue :  « Il rivenditore dovrà astenersi dal fornire sia direttamente , sia indirettamente motocicli nuovi Kawasaki ... a terzi ( diversi da dettaglianti di comprovata fiducia o da rivenditori Kawasaki convenzionati ) per la loro rivendita senza il preventivo consenso scritto del distributore » ( Kawasaki ) .  ( 6 ) Il contratto attualmente in vigore scadrà il 30 settembre 1978 , essendo stato stipulato nella maggior parte dei casi il 1° ottobre 1976 . Una prima serie di contratti analoghi era stata conclusa nel 1975 ; il primo , stipulato il 28 maggio 1975 , contiene nella clausola 2 ( v ) , lo stesso divieto di esportazione sancito dalla clausola 3 ( v ) dei contratti attualmente in vigore , che hanno sostituito quelli stipulati nel 1975 .  L ' applicazione del divieto di esportazione  ( 7 ) L  ' osservanza del divieto di esportazione è stata espressamente richiesta ai distributori Kawasaki nella circolare del 27 aprile 1976 con la quale la Kawasaki Motors ( UK ) dichiarava che , « per evitare di nuocere ad altri distributori ufficiali Kawasaki all ' estero , ci permettiano di richiamare la vostra attenzione sull ' articolo 2 ( v ) del contratto relativo alle vendite e al servizio del 1976 » ( ossia il divieto di esportazione ) .  ( 8 ) L ' osservanza di questo divieto è stata nuovamente chiesta nella riunione dei rivenditori svoltasi , per iniziativa della Kawasaki Motors ( UK ) , il 27 ottobre 1976 , e alla quale parteciparono anche i direttori della Kawasaki Motoren GmbH . Nella circolare inviata il 4 novembre 1976 dalla Kawasaki Motors ( UK ) a tutti i rivenditori , figurava in particolare quanto segue :  ( 9 ) « Tutti i rivenditori Kawasaki sono stati ripetutamente inviati ad astenersi dal riesportare i prodotti dal nostro paese , e a tale richiesta è stato dato un particolare rilievo nella riunione dei distributori del 27 ottobre 1976 ... »  « ... abbiano insistentemente chiesto a tutti i rivenditori Kawasaki di non riesportare ... » .  ( 10 ) La lettera continuava dando istruzioni ai rivenditori di non fornire prodotti Kawasaki per l ' esportazione , sostenendo che altrimenti sarebbero state pregiudicate la fiducia e la prosperità di rivenditori Kawasaki convenzionati in altri mercati . La lettera chiudeva nel seguente modo :  « Tutti i rivenditori Kawasaki devono convenire che da parte nostra non possiamo nù ammettere nù tollerare questa flagrante inosservanza dell ' impegno di non riesportare i prodotti Kawasaki » .  ( 11 ) Un ' altra lettera della Kawasaki Motors ( UK ) in data 18 gennaio 1977 , raccomandava nuovamente ai rivenditori Kawasaki di non riesportare , e li invitava ad informare la Kawasaki Motors ( UK ) di qualsiasi caso di sospetta riesportazione ad opera di terzi . Il relativo brano della lettera è il seguente :  ( 12 ) « La Kawasaki Motors ( UK ) Ltd non tollererà più questa minoranza , e ci riferiamo a quei due o tre rivenditori che ancora intendono operare autonomamente . Ricordatevi che ne va del denaro che voi avete investito , e qualsiasi informazione possiate fornici per permetterci di procedere nei confronti di questi trasgressori sarà apprezzata dai vostri colleghi rivenditori » .  ( 13 ) In una circolare datata 1° febbraio 1977 la Kawasaki Motors ( UK ) ha chiesto ai rivenditori informazioni sugli eventuali passi compiuti da un importatore indipendente tedesco per l ' acquisto di 3 motociclette Kawasaki Z 1000 .  ( 14 ) Tutte queste iniziative sono state intraprese dalla Kawasaki Motors ( UK ) in seguito alle denuncie effettuate dalla Kawasaki Motoren GmbH relativamente ad importazioni parallele di motociclette Kawasaki nella Repubblica federale di Germania , come risulta dai seguenti fatti .  ( 15 ) Con un telescritto in data 13 maggio 1976 , la Kawasaki Motoren GmbH informava la Kawasaki Motors ( UK ) dell ' importazione parallela di 4 motociclette Z 900 e chiedeva istruzioni e « assistenza al riguardo » .  ( 16 ) La Kawasaki Motors ( UK ) rispondeva ( telex in data 24 agosto 1976 ) che « abbiano già intrapreso gli opportuni passi e siamo estremamente preoccupati dal fatto che le importazioni parallele continuino » . La filiale inglese invitava la Kawasaki Motoren GmbH a precisare i numeri di telaio e di motore delle motociclette in questione , nonchù il nominativo del rivenditore Kawasaki inglese che aveva effettuato la fornitura .  ( 17 ) Ulteriori reclami per importazioni parallele di motociclette Kawasaki furono inoltrati dalla Kawasaki Motoren GmbH alla Kawasaki Motors ( UK ) il 1° novembre 1976 e il 14 dicembre dello stesso anno . Il telescritto del 14 dicembre 1976 diceva :  ( 18 ) « Nella regione di Saarbruecken e di Kaiserslautern stanno nuovamente comparendo numerose motociclette importate irregolarmente .  Ditta Erke , Kaiserlautern offre circa 5 - 7 motociclette tipo Z 1000 .  Prezzo della Z 1000 : 7 500 DM , tasse e spese di trasporto incluse ( Prezzo KMG della Z 1000 : 9000 DM ) » .  ( 19 ) Il telescritto del 28 gennaio 1977 della Kawasaki Motoren GmbH alla Kawasaki Motors ( UK ) conteneva la seguente richiesta : « Per favore controllate i seguenti numeri di telaio :  Z 1000 ( menzione di 4 numeri ) .  Se risulta che le motociclette sono state originariamente spedite nel Regno Unito , per favore cercate di individuare il rivenditore » .  ( 20 ) Una richiesta analoga veniva fatta per telex dalla Kawasaki Motoren GmbH il 16 febbraio 1977 :  « Per favore verificate da dove nel Regno Unito provengono le seguenti motociclette Z 1000 » .  ( 21 ) Seguiva un elenco di 10 numeri di telaio . Sulla copia del telescritto presentato dalla Kawasaki Motors ( UK ) alla Commissione figurano le parole « il sig . A . Willis fornirà ulteriori informazioni al riguardo » . A quell ' epoca il sig . Willis era il direttore delle vendite della Kawasaki Motors ( UK ) . A fianco di otto dei numeri di telaio figuranti nell ' elenco era scritto il nome di un rivenditore Kawasaki nel Regno Unito .  ( 22 ) Il 22 aprile 1977 gli avvocati della Kawasaki Motors ( UK ) hanno scritto a 4 rivenditori Kawasaki sostenendo che essi avenano violato la clausola 3 ( v ) del contratto esportando motociclette dal Regno Unito , ed invitandoli ad impegnarsi a non commettere più infrazioni di questo genere .  ( 23 ) Tre di questi rivenditori erano stati identificati in base ai numeri di telaio elencati nel telescritto della Kawasaki Motoren del 16 febbraio 1977 .  ( 24 ) La lettera del 22 aprile 1977 aveva il seguente tenore :  « Le scriviamo per conto del nostro cliente , la Kawasaki Motors ( UK ) Ltd , in relazione a talune violazioni della clausola 3 ( v ) del Contratto di rivenditore autorizzato di motociclette Kawasaki , vendita e servizio , da Lei stipulato , che sono state segnalate all ' attenzione del nostro cliente . Dato che a queste violazioni non si può porre rimedio , il nostro cliente ha il diritto di recedere unilateralmente dal contratto con un preavviso di 90 giorni , conformemente alla clausola 11 ( i ) e ( iii ) del contratto stesso . Il nostro cliente ha notificato questo contratto alla Commissione delle Comunità europee , alla quale ha anche inviato una copia della presente lettera con le proprie osservazioni al riguardo .  ( 25 ) Nelle attuali circostanze , il nostro cliente ha preferito sosprassedere su tali violazioni , ma esige tuttavia il vostro impegno scritto di astenervi dal commettere ogni altra violazione della clausola 3 ( v ) del contratto fino a quando la Commissione non si sarà pronunciata al riguardo » .  Il ricorso  ( 26 ) Il ricorrente presentò per la prima volta una domanda alla Commissione nel marzo del 1977 , e successivamente per iscritto il 17 giugno e l ' 11 agosto 1977 . Nella domanda si sosteneva in sostanza che un rivenditore Kawasaki ( Kawasaki Paddock Wood Ltd ) si era rifiutato di fornire una motocicletta Kawasaki al ricorrente sostenendo che la Kawasaki Motors ( UK ) proibiva ai propri rivenditori la vendita all ' estero . Il ricorrente , un cittadino britannico residente in Belgio , aveva cercato di ottenere la motocicletta per l ' esportazione ma il rivenditore Kawasaki aveva opposto un rifiuto richiamandosi alle espresse disposizioni del contratto .  ( 27 ) Nel ricorso si faceva anche riferimento alla sensibile differenza di prezzo esistente in Belgio e nel Regno Unito per motociclette identiche , che sarebbe stata dell ' ordine del 30 % . La tabella che segue evidenzia differenze di prezzo che oscillano tra l ' 11 e il 30 % .  Differenze di prezzo per le motociclette Kawasaki nei paesi della CEE  ( 28 ) Durante il periodo di applicazione del divieto di esportazione , i prezzi delle motociclette Kawasaki nei vari Stati membri della CEE presentavano considerevoli differenze . I prezzi praticati dalla Kawasaki Motoren GmbH ai propri rivenditori in Germania erano in media del 55 % circa superiori ai prezzi praticati da Kawasaki Motors ( UK ) ai propri rivenditori nel Regno Unito , ed erano del 25 % circa superiori ai prezzi raccomandati dalla Kawasaki Motors ( UK ) per le vendite al dettaglio ai clienti del Regno Unito .  La seguente tabella , la cui esattezza non è stata contestata durante l ' audizione nù dalla Kawasaki Motors ( UK ) nù dalla Kawasaki Motoren GmbH , contiene un raffronto dei prezzi al dettaglio raccomandati dalla Kawasaki per le vendite di motociclette nel Regno Unito , nella Repubblica federale di Germania , in Francia , in Italia , nei Paesi Bassi e nel Belgio .  Prezzi al dettaglio raccomandati per le motociclette Kawasaki , al netto dell ' IVA ( 4° trimestre 1976 )   * Regno Unito * £ * UCE * R . f . di Germania * DM * UCE * Francia * FF * UCE * Italia * Lit * UCE * Paesi Bassi * Fl * UCE * Belgio * FB * UCE * CONFRONTO prezzo UK = 100 maggiorazione % degli altri prezi sommata alla base 100 * UK * D * F * I * NL * B *  Z 1 000 * 1 388,89 * 2 081 * 8 108 * 3 020 * * * 2 550 000 * 2 633 * 7 624 * 2 708 * * * 100 * 145 * * 127 * 130 * *  Z 900 * 1 296,30 * 1 942 * * * 12 931 * 2 332 * 2 300 000 * 2 375 * 7 505 * 2 666 * 96 375 * 2 339 * 100 * * 120 * 122 * 137 * 120 *  Z 750 * 967,59 * 1 449 * 5 856 * 2 181 * 11 726 * 2 115 * 1 765 000 * 1 823 * 5 738 * 2 038 * 66 000 * 1 602 * 100 * 151 * 146 * 126 * 141 * 111 *  Z 650 * 995,37 * 1 491 * 5 856 * 2 181 * * * 1 840 000 * 1 900 * 5 328 * 1 893 * * * 100 * 146 * * 127 * 127 * *  Z 400 * 656,48 * 983 * 3 980 * 1 482 * * * 1 275 000 * 1 317 * 4 098 * 1 456 * 52 125 * 1 265 * 100 * 151 * * 134 * 148 * 129 *  KH 400 * 684,26 * 1 025 * 4 054 * 1 506 * 7 463 * 1 346 * 1 330 000 * 1 374 * 4 016 * 1 427 * * * 100 * 147 * 131 * 134 * 139 * *  KH 250 * 554,63 * 831 * 3 470 * 1 292 * 6 749 * 1 217 * * * 3 114 * 1 106 * 44 625 * 1 083 * 100 * 155 * 146 * * 133 * 130 *  KE 125 * 369,44 * 553 * 2 568 * 956 * 4 264 * 769 * 780 000 * 806 * 2 336 * 830 * * * 100 * 173 * 139 * 146 * 150 * *  Parità = valore medio dell ' unità di conto europea ( UCE ) , ottobre - dicembre 1976 .  Le osservazioni della Kawasaki Motors ( UK ) e della Kawasaki Motoren GmbH  ( 29 ) Nelle loro osservazioni scritte presentate in risposta alla comunicazione degli addebiti e nel corso dell ' audizione , la Kawasaki Motors ( UK ) e la Kawasaki Motoren GmbH ammisero di aver agito in violazione dell ' articolo 85 , paragrafo 1 , del trattato imponendo il divieto di esportazione e adoperandosi attivamente per la sua osservanza .  ( 30 ) Entrambe le imprese sostennero tuttavia che il divieto di esportazione si limitava ad impedire la fornitura di macchine Kawasaki a rivenditori non appartenenti al sistema di distribuzione Kawasaki nel mercato comune , e che fosse stata notificata , questa clausola sarebbe stata esentata ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 3 , del trattato , tenendo presente la decisione BMW della Commissione ( 3 ) . La Kawasaki Motors ( UK ) sosteneva inoltre che il divieto di esportazione era stato imposto sulla scorta di un parere legale indipendente ottenuto nel maggio del 1975 , secondo il quale l ' articolo 85 , paragrafo 1 , non sarebbe stato applicabile . Per questi motivi , sostenevano le imprese , non si sarebbero dovute comminare ammende , o al massimo l ' ammenda avrebbe dovuto essere soltanto nominale .  ( 31 ) Queste tesi sono confutate dal fatto che il divieto di esportare era generale e non faceva alcun riferimento ad un divieto di vendere a rivenditori non autorizzati . La circolare della Kawasaki Motors ( UK ) ai propri rivenditori non precisava che il divieto di esportare era limitato alla vendite ai rivenditori non autorizzati . In particolare , la circolare non faceva alcun riferimento alla clausola 8 ( vii ) .  ( 32 ) Questa clausola vietava chiaramente le vendite ai rivenditori non autorizzati , mentre le consentiva ai clienti al dettaglio e ai rivenditori Kawasaki . L ' inclusione del divieto di esportare in aggiunta alle restrizioni contenute nella clausola 8 ( vii ) sta ad indicare che essa imponeva ulteriori e più generali restrizioni ai rivenditori Kawasaki . Cionondimeno , nella sua circolare , la Kawasaki Motors ( UK ) non faceva riferimento alla clausola 8 ( vii ) bensì al divieto di esportare che implicitamente includeva le vendite ai clienti al dettaglio e ai rivenditori Kawasaki in altri Stati membri della CEE .  ( 33 ) Il fatto che le vendite ai clienti al dettaglio in altri Stati membri erano ostacolate , viene provato dalla stessa denuncia . Fra i documenti esibiti dalla Kawasaki Motors ( UK ) all ' audizione , figurano lettere in data 28 aprile 1977 e 16 maggio 1977 con le quali un cliente olandese e un cliente tedesco chiedevano a un rivenditore Kawasaki ( Bob Gollner Ltd ) la fornitura di una motocicletta Kawasaki . Il rivenditore in questione inoltrò queste lettere alla Kawasaki Motors ( UK ) affermando che il futuro acquirente sembrava essere « un autentico acquirente al dettaglio » ma osservando che « data la vostra richiesta di non esportare le motociclette , noi non abbiamo risposto » . La Kawasaki Motors ( UK ) non diede al rivenditore il permesso di esportare , ma rispose direttamente ai potenziali clienti invitandoli a rivolgersi al locale rivenditore Kawasaki . Questo scambio di lettere fornisce una prova della portata del divieto di esportazione imposto . I termini di tale divieto non erano mutati neppure dopo la notifica .  ( 34 ) Per quanto riguarda le vendite dei rivenditori Kawasaki nel Regno Unito ai rivenditori Kawasaki in Germania , la Kawasaki Motors ( UK ) dichiarò all ' audizione che nessun rivenditore Kawasaki in Germania aveva mai ordinato motociclette presso rivenditori Kawasaki nel Regno Unito .  ( 35 ) Che queste vendite non siano avvenute , malgrado il grande incentivo rappresentato dalla notevole differenza dei prezzi al rivenditore tra il Regno Unito e la Germania , dimostra la portata generale del divieto di esportazione , e che era chiaro per i rivenditori Kawasaki che tali vendite per l ' esportazione non dovevano essere fatte .  ( 36 ) Secondo il parere legale a cui si riferisce la Kawasaki Motors ( UK ) il divieto di esportazione poteva pregiudicare il commercio fra il Regno Unito e gli altri Stati membri , ma l ' articolo 85 , paragrafo 1 , non è peraltro applicabile in quanto non supera i limiti fissati per la cifra d ' affari globale fissata dalla Commissione nella sua comunicazione sugli accordi di importanza minore ( 4 ) . L ' ultima parte del parere , come era stata in seguito accettata da Kawasaki Motors ( UK ) , per determinare l ' importanza di un accordo era errata in quanto non si era tenuto conto della necessità di considerare il fatturato consolidato delle società collegate e delle filiali .  ( 37 ) Questo argomento non diminuisce la gravità dell ' infrazione , in quanto sia Kawasaki Motors ( UK ) sia Kawasaki Motoren GmbH erano coscienti di porre in essere una restrizione della concorrenza . Il parere legale summenzionato non nega la restrizione della concorrenza , ma valuta erroneamente l ' entità della restrizione . Inoltre , l ' errore del parere era manifesto ed avrebbe ragionevolmente potuto essere rilevato tenendo presente la comunicazione della Commissione : infatti , nell ' ultima parte della comunicazione , che è stata trascurata nel parere , si specifica chiaramente che , per determinare se un accordo rientra nel campo di applicazione della comunicazione , occorre considerate la cifra d ' affari delle società collegate e delle filiali .  ( 38 ) Inoltre , le vendite della Kawasaki Motors ( UK ) nel 1975 , quando il parere venne elaborato , si avvicinavano al limite del 5 % precisato nella comunicazione . Per le motociclette di grande potenza ( 750 cc di cilindrata ed oltre ) , che Kawasaki stessa considera come una classe a parte di motociclette , la quota di mercato raggiungeva addirittura il 29 % . Nel 1976 le motociclette Kawasaki realizzavano il 5,9 % delle immatricolazioni di tutti i tipi di motociclette nel Regno Unito . Kawasaki Motors ( UK ) non poteva ignorate questi fatti .  Le procedure ai sensi degli articoli 3 , paragrafo 1 , e 15 , paragrafo 2 , del regolamento n . 17  ( 39 ) La Kawasaki Motors ( UK ) e la Kawasaki Motoren GmbH hanno violato l ' articolo 85 del trattato CEE in modo tale da giustificare l ' imposizione di una ammenda ai sensi dell ' articolo 15 , paragrafo 2 , lettera a ) , del regolamento n . 17 , relativamente al periodo compreso tra il 28 maggio 1975 , data della prima imposizione del divieto di esportare ed il 28 aprile 1977 , data della notifica .  ( 40 ) Queste procedure si limitano ad esaminare il divieto di esportazione contenuto nel « Contratto di rivenditore autorizzato di motociclette Kawasaki , vendita a servizio » , al denuncia presentata nei confronti di questo divieto di esportazione , nonchù il comportamento tanto della Kawasaki Motors ( UK ) quanto della Kawasaki Motoren GmbH . Le procedure lasciano pertanto impregiudicata la valutazione che la Commissione potrà successivamente fare delle restanti clausole del contratto .  II . IN DIRITTO  Applicabilità dell ' articolo 85 , paragrafo 1  ( 41 ) Secondo l ' articolo 85 , paragrafo 1 , del trattato CEE sono incompatibili con il mercato comune e vietati tutti gli accordi tra imprese , tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio tra Stati membri e che abbiano per oggetto e per effetto di impedire , restringere o falsare il gioco della concorrenza all ' interno del mercato comune .  ( 42 ) La Kawasaki Motors ( UK ) e la Kawasaki Motoren GmbH sono parti di una unica entità economica , la Kawasaki Heavy Industries Ltd , e sono imprese ai sensi dell ' articolo 85 . I rivenditori convenzionati della Kawasaki Motors ( UK ) Ltd sono imprese ai sensi dell ' articolo 85 ed il « Contratto di rivenditore autorizzato di motociclette Kawasaki , vendita e servizio » costituisce un accordo ai sensi dello stesso articolo .  ( 43 ) Il divieto di esportare contenuto nella clausola 3 ( v ) è vietato dall ' articolo 85 , paragrafo 1 , in quanto restringe la concorrenza e instaura una barriera artificiale al commercio dei prodotti in questione fra paesi della Comunità . Le parti in causa nella presente procedura hanno ammesso che i prezzi dei prodotti Kawasaki nel Regno Unito erano notevolmente inferiori a prezzi dei prodotti Kawasaki equivalenti nella Repubblica federale di Germania . Il divieto di esportare mirava ad impedire il flusso di prodotti a basso prezzo verso zone in cui vigevano prezzi elevati , ed era pertanto sostanzialmente restrittivo .  ( 44 ) Agli acquirenti del mercato comune diversi da quelli del Regno Unito era impedito l ' acquisto di prodotti Kawasaki presso la fonte più economica di approvvigionamento . Quando per lo stesso prodotto esistono significative differenze di prezzo nei vari Stati membri , un divieto di esportare tali prodotti incide sempre sulla concorrenza isolando le zone in cui prevalgono i prezzi più alti .  ( 45 ) L ' affermazione della Kawasaki Motors ( UK ) secondo la quale la riesportazione pregiudicava la prosperità di rivenditori Kawasaki in altri mercati ( circolare del 4 novembre 1976 ) e doveva essere pertanto vietata , dimostra che l ' isolamento dei mercati nazionali , che consentiva al pratica di prezzi diversi , era una caratteristica della distribuzione dei prodotti Kawasaki nel mercato comune .  La Kawasaki Motoren GmbH , pur non essendo parte all ' accordo con i rivenditori Kawasaki nel Regno Unito , si è adoperata per far rispettare il contratto allo scopo di prodotti Kawasaki dal Regno Unito ed era , con i suoi venditori , il principale beneficiario della restrizione di concorrenza che era stata realizzata . La Kawasaki Motoren GmbH ha chiesto l ' assistenza della Kawasaki Motors ( UK ) per prevenire tali esportazioni , e rivelando i numeri di telaio delle macchine esportate in Germania ha consentito alla Kawasaki Motors ( UK ) di identificare i rivenditori che effettuavano tali esportazioni e di chiedere loro l ' impegno ad astenersi da tali pratiche .  ( 47 ) Queste procedure non concernono i venditori Kawasaki nel Regno Unito ed in Germania per le seguenti ragioni .  ( 48 ) I venditori Kawasaki nel Regno Unito non erano interessati al rispetto del divieto di esportare che costituiva una restrizione della loro libertà commerciale . La cooperazione di alcuni venditori fu ottenuta solo per le pressioni di Kawasaki Motors ( UK ) . I venditori Kawasaki in Germania non partecipavano all ' accordo e non è stato provato in modo soddisfacente che si siano attivamente impegnati per assicurare il rispetto del divieto di esportare .  ( 49 ) Le vendite di motociclette Kawasaki , che nel 1976 sono state circa 2 871 unità in Germania , 11 121 nel Regno Unito , 8 590 in Italia , 6 020 in Francia , 1 093 nei Paesi Bassi e 930 in Belgio per un valore totale di 30 milioni di unità di conto , hanno un volume importante , ed il divieto di esportazione è tale da incidere sostanzialmente sulla concorrenza e sul commercio fra Stati membri . Le differenze di prezzo nei vari Stati membri per prodotti identici sono risultate in alcuni casi pari al 50 % . In particolare , la differenza di prezzo è stata così elevata che per i rivenditori Kawasaki tedeschi e per i privati era conveniente acquistare motociclette Kawasaki da rivenditori nel Regno Unito per importarle e rivenderle in Germania .  Inapplicabilità dell ' articolo 85 , paragrafo 3  ( 50 ) Per il periodo oggetto del procedimento la Kawasaki Motors ( UK ) e la Kawasaki Motoren GmbH non possono beneficiare di un ' esenzione in quanto non vi è stata notifica alla Commissione ed essa non ha pertanto avuto la possibilità di esaminare la conformità o meno dell ' accordo alle disposizioni dell ' articolo 85 , paragrafo 3 .  Applicabilità dell ' articolo 15 , paragrafo 2 , lettera a ) , del regolamento n . 17  ( 51 ) Ai sensi dell ' articolo 15 , paragrafo 2 , lettera a ) del regolamento n . 17 la Commissione può , mediante decisione , infliggere alle imprese ed alle associazioni di imprese ammende che variano da un minimo di 1 000 UCE ad un massimo di 1 000 000 , con facoltà di aumentare quest ' ultimo importo fino al 10 % del volume di affari realizzato durante l ' esercizio sociale precedente da ciascuna delle imprese che hanno partecipato all ' infrazione , quando intenzionalmente o per negligenza commettano un ' infrazione alle disposizioni dell ' articolo 85 , paragrafo 1 , o dell ' articolo 86 del trattato . Per determinare l ' ammontare dell ' ammenda , occorre tener conto della gravità e della durata dell ' infrazione .  ( 52 ) La Kawasaki Motors ( UK ) ha imposto deliberatamente il divieto di esportare ai propri rivenditori . I fatti analizzati in questa procedura dimostrano che la politica distributiva della Kawasaki Motors ( UK ) e Kawasaki Motoren GmbH era di separate ed isolare i mercati nazionali , nonchù di mantenere livelli di prezzo differenti nel mercato comune . La Kawasaki Motoren GmbH ha svolto un ruolo attivo nello attivo nello svolgimento di questa politica chiedendo alla Kawasaki Motors ( UK ) di sospendere le esportazioni e adoperandosi attivamente per far rispettare il divieto di esportazione . Queste azioni hanno consentito alla Kawasaki Motoren GmbH di proteggere l ' elevato livello di prezzi al dettaglio in Germania , ed erano deliberate .  ( 53 ) Le circolari inviate a tutti i rivenditori in data 4 novembre 1976 , 18 gennaio 1977 e 1° febbraio 1977 dimostrano che la Kawasaki Motors ( UK ) ha cercato di esercitare cumulativamente pressioni , sia direttamente , sia attraverso i propri rivenditori , su chiunque cercasse di esportare prodotti Kawasaki .  ( 54 ) Tre dei quattro rivenditori ai quali la lettera di 22 aprile 1977 venne inviata furono identificati grazie all ' aiuto della Kawasaki Motoren GmbH . Questa lettera , indirizzata ai quattro venditori accusati di aver infranto il divieto di esportazione , e nella quale si chiedeva l ' impegno scritto di attenersi alla clausola 3 ( v ) , dimostra che la Kawasaki Motors ( UK ) intendeva persistere in questa politica .  ( 55 ) La Kawasaki Motors ( UK ) e la Kawasaki Motoren GmbH hanno deliberatamente violato l ' articolo 85 , paragrafo 1 , in quanto sapevano e volevano che ai potenziali clienti di altri paesi della Comunità fosse negato l ' accesso al mercato del Regno Unito , e che ai rivenditori della Kawasaki Motors ( UK ) fosse negata la possibilità di entrare in concorrenza con i rivenditori Kawasaki della Repubblica federale di Germania , del Belgio e di altri paesi della Comunità .  ( 56 ) Per quanto riguarda la gravità dell ' infrazione , la Kawasaki Motors ( UK ) e la Kawasaki Motoren GmbH sapevano o avrebbero dovuto sapere che l ' imposizione di un divieto di esportazione costituisce una grave infrazione all ' articolo 85 , come è stato confermato da una serie di sentenze della Corte di giustizia ( 5 ) e di decisioni della Commissione . Nella fattispecie , non sarebbe stata possibile nessuna esenzione ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 3 , anche se la Commissione avesse avuto la possibilità di concederla , dato che il divieto di esportazione in questione non avrebbe potuto contribuire a promuovere il progresso tecnico o economico e a migliorare la produzione o la distribuzione . Il divieto di esportazione , essendo inteso ad isolare i mercati nazionali , di fatto impediva invece di migliorare l ' approvvigionamento di prodotti presso la fonte più economica .  ( 57 ) In questo modo la Kawasaki Motors ( UK ) ha cercato deliberatamente di ostacolare , attraverso il sistema di distribuzione dei propri prodotti , la realizzazione di uno dei principali obiettivi del trattato CEE , vale a dire la creazione di un mercato unico fra Stati membri . Adoperandosi attivamente per far osservare il divieto , la Kawasaki Motoren GmbH ha deliberatamente perseguito lo stesso risultato .  ( 58 ) Il divieto di esportazione ha consentito a Kawasaki Motoren GmbH , in particolare , di applicare dei prezzi più alti per le motociclette Kawasaki di quanto sarebbe stato possibile . Se i venditori Kawasaki tedeschi avessero potuto rifornirsi in motociclette nel Regno Unito , la differenza del 55 % dei prezzi loro praticati non avrebbe potuto continuare . Un considerevole profitto era ottenuto unicamente per un divieto di esportare che è contrario all ' articolo 85 , paragrafo 1 . I consumatori nella Comunità non avrebbero pagato degli alti prezzi nei loro paesi se i venditori Kawasaki del Regno Unito fossero stati liberi di vendere a loro .  ( 59 ) L ' ammontare del guadagno direttamente attribuibile al divieto di esportazione non può essere determinato con precisione . In ogni modo gli importatori paralleli hanno venduto a dei prezzi inferiori fino al 20 % ai prezzi al dettaglio raccomandati da Kawasaki in Germania . Se gli importatori paralleli non fossero stati ostacolati , è probabile che i prezzi al dettaglio raccomandati da Kawasaki in Germania e negli altri paesi della Comunità avrebbero dovuto essere abbassati sostanzialmente per essere competitivi . Un ribasso di tali prezzi del 10 % avrebbe rappresentato , per il consumatore tedesco durante il periodo considerato in questa procedura una somma di circa 400 000 unità di conto e per tutti gli altri paesi della Comunità 2 milioni di unità di conto . Il ribasso di tali prezzi in Germania del 2,5 % , il minimo che avrebbe potuto essere previsto a medio termine , avrebbe rappresentato una somma di 100 000 unità di conto . Per tutta la Comunità tale ribasso avrebbe rappresentato una somma di 500 000 unità di conto .  ( 60 ) È anche evidente che la Kawasaki Motors ( UK ) e la Kawasaki Motoren GmbH hanno certato di ostacolare energicamente le esportazioni da parte di rivenditori . Fra i mezzi impiegati figuravano le accuse di violazione del contratto a carico dei propri rivenditori , le richieste ai propri rivenditori di riferire i casi di sospetta riesportazione di motociclette , nonchù le istruzioni date ai propri rivenditori di ignorare le richieste di acquisti provenienti da terzi indipendenti in altri Stati membri .  ( 61 ) Le circostanze attenuanti da tenere presenti sono il fatto che il divieto di esportazione è stato alla fine notificato in data 28 aprile 1977 e successivamente abrogato nel luglio del 1977 dopo il ricevimento della comunicazione degli addebiti effettuata da parte della Commissione conformemente all ' articolo 15 , paragrafo 6 , del regolamento 17 .  ( 62 ) L ' infrazione è stata commessa per la prima volta con l ' utilizzazione dell ' accordo tipo , sottoscritto per la prima volta il 28 maggio 1975 . Gli interventi deliberatamente intesi a far rispettare il divieto di esportazione , ai quali ha partecipato la Kawasaki Motoren GmbH , si sono preparati dall ' aprile 1976 all ' aprile 1977 .  ( 63 ) Kawasaki Motors ( UK ) ha commesso un ' infrazione dell ' articolo 85 , paragrafo 1 , imponendo un divieto d ' esportazione e quindi le può essere inflitta un ' ammenda ai sensi dell ' articolo 15 , paragrafo 2 . L ' ammenda è inflitta a Kawasaki Motors ( UK ) in quanto membro del gruppo di società della Kawasaki che hanno partecipato all ' accordo in questione benchù fosse Kawasaki Motors GmbH , che fa parte del gruppo Kawasaki , il principale beneficiario del divieto di esportazione e dei conseguenti effetti economici ,  HA ADOTTATO LA SEGUENTE DECISIONE :  Articolo 1  L ' imposizione , da parte della Kawasaki Motors ( UK ) Ltd , di un divieto di esportare a carico dei rivenditori Kawasaki nel Regno Unito , costituisce un ' infrazione all ' articolo 85 , paragrafo 1 , del trattato che istituisce la Comunità economica europea .  Articolo 2  A Kawasaki Motors ( UK ) Ltd è inflitta una ammenda di 100 000 ( centomila unità di conto europee ) , pari a 67 081,40 lire sterline .  L ' ammenda deve essere pagata al Lloyd ' s Bank Ltd , Overseas Department , PO Box 19 , 6 East Cheap Londra EC3 P3AB , sul conto della Commissione delle Comunità europee n . 10-86 341 entro tre mesi dalla notifica della presente decisione alle società destinatarie .  Articolo 3  La presente decisione è esecutiva conformemente all ' articolo 192 del trattato che istituisce la Comunità economica europea .  Articolo 4  La presente decisione è destinata alle seguenti imprese :  1 . Kawasaki Motors ( UK ) Ltd , 748/749 Deal Avenue , Trading Estate , Slough , Berkshire , Regno Unito .  2 . Kawasaki Motoren GmbH , Berner Strasse 40-44 , D - 6000 Frankfurt/Main 56 , ( Nieder-Eschbach ) , Germania .  Fatto a Bruxelles , il 12 dicembre 1978 .  Per la Commissione  Raymond VOUEL  Membro della Commissione  ( 1 ) GU n . 13 del 21 . 2 . 1962 , pag . 204/62 .  ( 2 ) GU n . 127 del 20 . 8 . 1963 , pag . 2268/63 .  ( 3 ) GU n . L 29 del 3 . 2 . 1975 , pag . 1 .  ( 4 ) Gu n . C 64 del 2 . 6 . 1970 , pag . 1 .  ( 5 ) Per esempio : sentenza Grundig / Consten , cause riunite n . 56 e 58/64 , Racc . 1966 , pag . 457 .