CELEX: 31981K1835
Language: it
Date: 1981-07-03 00:00:00
Title: Raccomandazione n. 1835/81/CECA della Commissione, del 3 luglio 1981, agli Stati membri, concernente l' obbligo di pubblicare i listini dei prezzi e le condizioni di vendita, nonché le pratiche vietate nel commercio dell' acciaio

Avis juridique important

|

31981K1835

Raccomandazione n. 1835/81/CECA della Commissione, del 3 luglio 1981, agli Stati membri, concernente l' obbligo di pubblicare i listini dei prezzi e le condizioni di vendita, nonché le pratiche vietate nel commercio dell' acciaio  

Gazzetta ufficiale n. L 184 del 04/07/1981 pag. 0009 - 0012 edizione speciale spagnola: capitolo 08 tomo 2 pag. 0086  edizione speciale portoghese: capitolo 08 tomo 2 pag. 0086 

++++RACCOMANDAZIONE N . 1835/81/CECA DELLA COMMISSIONE  del 3 luglio 1981  agli Stati membri , concernente l ' obbligo di pubblicare i listini dei prezzi e le condizioni di vendita , nonchù le pratiche vietate nel commercio dell ' acciaio  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell ' acciaio , in particolare l ' articolo 63 , paragrafo 3 ,  considerando che la situazione attuale del mercato dell ' acciaio richiede un intervento energico sui prezzi di vendita dei prodotti siderurgici e di conseguenza un controllo più rigoroso della Commissione sull ' osservanza delle norme in materia di prezzi e che con decisione n . 1834/81/CECA del 3 luglio 1981 , che modifica la decisione n . 30-53 dell ' Alta Autorità ( 1 ) , la Commissione ha fornito ulteriori precisioni circa gli obblighi delle imprese relativamente alla loro organizzazione di vendita ;  considerando che il mercato dell ' acciaio costituisce un insieme nel quale i commercianti svolgono un ruolo importante , visto che tramite loro è smerciata oltre la metà degli acciai venduti nella Comunità sotto forma di vendite dirette o da magazzino , comprese le vendite di prodotti importati da paesi terzi ;  considerando che per assicurare una disciplina efficace in materia di prezzi è necessario che tutto il mercato sia sottoposto a tale disciplina e che la Commissione completi le sue azioni sui prezzi utilizzando i poteri che le sono conferiti dall ' articolo 63 , paragrafo 3 , del trattato , affinchù le imprese distributrici dell ' acciaio rispettino l norme in materia di prezzi e le condizioni di vendita analoghe e quelle imposte alle imprese di produzione dall ' articolo 60 del trattato e dalle sue decisioni di applicazione ;  considerando che queste disposizioni debbono essere applicate a tutte le categorie e tipi di acciaio indicate nel trattato , prodotti nella Comunità o provenienti da paesi terzi , e che tali disposizioni debbono applicarsi a tutti i tipi di commercio per le vendite dirette e per le vendite da magazzino ;  considerando che non è tuttavia opportuno estendere gli obblighi del commercio a tutte le imprese di distribuzione , in quanto alcune di esse hanno un fatturato poco importante ; che a tali condizioni gli obblighi da imporre al commercio possono essere limitati alle imprese distributrici il cui fatturato di rivendita è di almeno 12 000 tonnellate/anno ;  considerando che le imprese di distribuzione appartenenti ad uno stesso gruppo debbono essere soggette agli obblighi qualora il cumulo del loro fatturato di rivendita raggiunga o superi il tonnellaggio minimo annuo di cui sopra , dato che agiscono come un ' unica entità ;  considerando che , per evitare ogni discriminazione , si debbono trattare nella stessa maniera le imprese di distribuzione che smerciano prodotti siderurgici di competenza del trattato , trasformati da altri prodotti d ' acciaio , particolarmente le imprese di srotolamento dei nastri larghi a caldo che effettuano un ' operazione di trasformazione mediante il taglio in lamiere o il taglio in nastri ;  considerando che l ' attuazione della presente raccomandazione implica necessariamente in alcuni Stati membri procedure legislative ed altri provvedimenti che richiedono un certo tempo e che è pertanto necessario concedere un periodo sufficiente - fino al 30 giugno 1982 - per l ' applicazione effettiva della medesima ; che nel frattempo la Commissione , mediante la sua decisione n . 1836/81/CECA ai sensi dell ' articolo 95 , impone direttament alle imprese di distribuzione obblighi equivalenti ; che gli Stati membri debbono pertanto assicurare il rispetto e il controllo di questi obblighi soltanto da questa data ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE :  Articolo 1  Dal 1° luglio 1982 e sino al 30 giugno 1984 gli Stati membri applicano misure atte a garantire che le imprese di distribuzione dell ' acciaio di cui all ' articolo 2 siano sottoposte agli obblighi della presente raccomandazione e a far rispettare tali obblighi mediante controlli appropriati e la sanzioni precisate all ' articolo 16 .  Gli Stati membri informano la Commissione delle misure prese in prima del 1° gennaio 1982 .  Articolo 2  1 . La presente raccomandazione è applicabile alle imprese di distribuzione della Comunità che effettuano vendite dirette ex magazzino , all ' interno del mercato comune , dei prodotti di acciaio di cui all ' allegato I del trattato ad eccezione del rottame , a condizione che :  - si procurino tutto o parte dell ' acciaio , direttamente presso imprese di produzione della Comunità o di paesi terzi  e  - la quantità di acciaio da loro rivendute , sommate eventualmente a quelle rivendute dalle società madri e/o filiali e succursali siano di almeno 12 000 tonnellate l ' anno , facente fede il risultato dell ' ultimo esercizio annuale ,  e  - non siano organizzazioni di vendita ai sensi della decisione n . 30 53 ,  qui di seguito denominate « negozianti di acciaio » .  2 . Sono considerate « negozianti di acciaio » e quindi soggette alle stesse norme anche le imprese di distribuzione di cui al paragrafo 1 che commercializzano i prodotti di acciaio dopo averli trasformati . Vi è trasformazione ai sensi della presente raccomandazione allorchù i prodotti di acciaio di cui all ' allegato I del trattato CECA sono trasformati in altri prodotti di acciaio compresi nello stesso allegato , attraverso un ' operazione che non sia la laminatura .  3 . Se il fatturato annuo di rivendita dell ' acciaio di un ' impresa di distribuzione raggiunge o supera il tonnellaggio minimo stabilito al paragrafo 1 , le disposizioni della presente raccomandazione saranno applicabili a detta impresa a partire dall 'anno civile successivo .  Articolo 3  I negozianti di acciaio sono tenuti a pubblicare i listini dei prezzi e le condizioni di vendita per le vendite dirette e le vendite ex magazzino , conformemente alle disposizioni c seguono e a comunicarli a un servizio designato dallo Stato membro .  Una società madre che commercia in acciaio può pubblicare i listini dei prezzi e le condizioni di vendita valevoli anche per le sue filiali e succursali .  Articolo 4  Tutti i listini dei prezzi e condizioni di vendita pubblicati devono contenere le seguenti indicazioni :  a ) prezzi base per ogni categoria di prodotti o prezzi base per qualità e categorie di prodotti ;  b ) gli extra da applicare , specificando :  - gli extra per dimensioni e lunghezze ,  - le maggiorazioni per qualità e gradazioni ,  - le maggiorazioni e i ribassi di quantità per partita e/o per ordinazione specificata ,  - le tolleranze non soggette a sovrapprezzo ,  - le maggiorazioni per tolleranze ridotte ,  - tutti i sovraprezzi e le maggiorazioni normalmente applicati che si riferiscono alla consegna dei diversi prodotti ;  c ) luogo di consegna ;  d ) modo di quotazione ;  e ) spese connesse al modo di caricamento ;  f ) quando vi è applicazione :  sconti , ribassi e qualsiasi altra forma di rimunerazioni concesse ad altri commercianti od utilizzatori ;  g ) condizioni di pagamento ;  h ) natura e importo delle tasse e degli altri oneri che si aggiungono ai prezzi di listino nelle condizioni fatte agli acquirenti .  Articolo 5  I listini dei prezzi di un negoziante di acciaio non possono fare riferimento a prodotti che non siano effettivamente offerti sul mercato dal negoziante di acciaio in questione .  Articolo 6  1 . a ) I listini dei prezzi e le condizioni di vendita sono applicabili soltanto allo scadere del secondo giorno utile dopo invio al servizio designato dallo Stato membro .  b ) Il negoziante di acciaio è tenuto a comunicare i listin dei prezzi e le condizioni di vendita a chiunque ne faccia richiesta .  2 . Il paragrafo 1 si applica parimenti ad ogni modificazione dei listini dei prezzi e delle condizioni di vendita .  Articolo 7  1 . Per le vendite dirette , il negoziante di acciaio può ottemperare all ' obbligo di pubblicare i listini dei prezzi e le condizioni di vendita inserendo la seguente clausola nel proprio listino , secondo la provenienza :  a ) « I prezzi applicabili alle vendite dirette di acciaio in provenienza da un produttore della CECA sono i costi franco destinazione risultanti dal listino del produttore preso come riferimento alla conclusione della vendita , ai quali si applicano le nostre condizioni di vendita pubblicate , e le seguenti maggiorazioni ... » .  b ) « I prezzi applicabili alle vendite dirette di acciaio in provenienza da paesi le cui offerte sono oggetto di un divieto di allineamento da parte della Commissione delle Comunità europee , sono i costi risultanti dal listino dell ' impresa della Comunità che offre le condizioni più favorevoli franco destinazione , meno gli sconti di penetrazione accordati a tali paesi , ai quali si applicano le nostre condizioni di vendita pubblicate e le seguenti maggiorazioni ... » .  c ) « I prezzi applicabili alle vendite dirette di acciaio in provenienza da altri paesi terzi sono i costi franco destinazione risultanti dai prezzi di base all ' importazione pubblicati dalla Commissione delle Comunità europee , ai quali si applicano le nostre condizioni di vendita pubblicate e le seguenti maggiorazioni ... » .  2 . Nell ' ambito di contratti di vendita conclusi tra il produttore e il negoziante di acciaio , da un lato , nonchù fra il negoziante di acciaio e il suo cliente acquirente della merce , dall ' altro , vi è vendita diretta allorchù l ' invio della merce viene effettuato direttamente dal produttore al cliente del negoziante di acciaio o secondo le istruzioni del cliente . Tutte le altre vendite sono da magazzino .  Articolo 8  I negozianti di acciaio possono non pubblicare gli sconti per prodotti declassati o di seconda scelta . In questo caso sono tenuti a precisare sulle fatture il motivo del declassamento o i motivi per cui il prodotto è stato classificato di seconda scelta .  Articolo 9  Costituisce pratica vietata il fatto che un negoziante di acciaio applichi nel mercato comune condizioni disuguali ( articolo 11 ) a operazioni commerciali comparabili ( articolo 10 ) .  Articolo 10  1 . Sono equiparabili le operazioni :  a ) concluse con acquirenti  - che si trovino in concorrenza fra loro ,  - che fabbrichino prodotti identici o simili ,  - che svolgano le stesse funzioni commerciali , e  b ) che riguardino prodotti identici o simili , e  c ) le cui altre caratteristiche commerciali essenziali non differiscano in maniera sensibile .  2 . Non sono equiparabili le transazioni fra le cui stipule sia intervenuta una durevole modificazione dei prezzi o delle condizioni di vendita da parte del negoziante di acciaio .  Articolo 11  1 . Non costituiscono condizioni disuguali le condizioni differenti applicate da un negoziante di acciaio a transazioni equiparabili , tenendo adeguatamente conto delle differenze nelle prestazioni o nell ' esecuzione delle transazioni .  2 . Si ha applicazione di condizioni disuguali qualora un negoziante di acciaio conceda , senza una corrispondente maggiorazione di prezzo , termini di pagamento più favorevoli di quelli che egli applica generalmente a transazioni equiparabili .  Articolo 12  I negozianti di acciaio che fanno valere che talune transazioni non sono equiparabili ( articolo 10 ) o che talun condizioni non sono disuguali ( articolo 11 ) sono tenuti a comunicare , su richiesta del servizio designato dal governo dello Stato membro , le circostanze e i fatti giustificativi appropriati .  Articolo 13  1 . Quando un negoziante di acciaio allinea la sua offerta sul listino di un concorrente , costituisce pratica vietata l ' applicazione di condizioni che assicurino all ' acquirente un prezzo effettivo franco consegna , inferiore al prezzo a cui l ' acquirente potrebbe ottenere il prodotto dal concorrente .  2 . Il prezzo franco consegna deve tener conto , oltre che dei prezzi e delle condizioni , anche delle spese di trasporto , delle maggiorazioni o tasse a carico dell ' acquirente , così come dei ribassi o ristorni di cui lo stesso beneficia .  3 . Quando un negoziante di acciaio allinea la sua offerta sulle condizioni fatte da un concorrente esterno alla Comunità , le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 si applicano mutatis mutandis .  4 . I negozianti di acciaio che fanno valere di aver allineato la loro offerta al prezzo franco destinazione inferiore di un concorrente del mercato comune o di un concorrente esterno alla Comunità , sono tenuti a comprovare , su richiesta del servizio designato dallo Stato membro , che esistevano le condizioni richieste per l ' allineamento essi hanno rispettato le disposizioni dei paragrafi da 1 a 3 .  La condizione necessaria ad un tale allineamento è che esso sia stato reso necessario dall ' effetiva concorrenza del concorrente esterno alla Comunità .  Articolo 14  Costituisce pratica vietata l ' inclusione nel prezzo richiesto all ' acquirente dell ' importo di imposte o tasse per le quali il negoziante di acciaio ha diritto ad esonero o a ristorno .  Articolo 15  I negozianti di acciaio sono tenuti a comunicare tutte le informazioni necessarie al servizio designato dallo Stato membro , che può far procedere a tutte le verifiche necessarie al controllo del rispetto delle disposizioni di cui sopra .  Per le esigenze di tali controlli , i negozianti di acciaio sono obbligati a tenere e a mettere a disposizione degli agenti o mandatari dello Stato membro incaricati di svolgere il controllo una documentazione contabile e commerciale comprendente almeno i documenti indicati di cui alle lettere da a ) a g ) dell ' articolo 1 della decisione n . 14 - 64 sulla quale la Commissione ha pubblicato una comunicazione ( 2 ) .  Articolo 16  1 . I negozianti di acciaio che contravvengono alle disposizioni degli articoli da 2 a 14 sono passibili di ammende che possono andare fino al doppio del valore delle vendite irregolari . In caso di recidiva , il massimo di cui sopra viene raddoppiato .  2 . I negozianti di acciaio che violano le disposizioni dell ' articolo 15 possono essere condannati a pagare un ' ammenda il cui importo massimo sarà dell ' 1 % del fatturato annuo e una penalità di mora il cui importo massimo sarà pari al 5 % del fatturato giornaliero medio per giorno di ritardo .  Articolo 17  Gli Stati membri sono destinatari della presente raccomandazione .  Fatto a Bruxelles , il 3 luglio 1981 .  Per la Commissione  Étienne DAVIGNON  Vicepresidente  ( 1 ) GU della CECA del 4 . 5 . 1953 , pag . 109 .  ( 2 ) GU del 18 . 7 . 1964 , pag . 1967/64 .