CELEX: C2004/094/133
Language: it
Date: 2004-04-17 00:00:00
Title: Ricorso di Emma Bonino e altri 7 ricorrenti contro il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 6 febbraio 2004.

17.4.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 94/49
            
         Ricorso di Emma Bonino e altri 7 ricorrenti contro il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 6 febbraio 2004.
   (Causa T-40/04)
   (2004/C 94/133)
   Lingua processuale: il francese
   Il 6 febbraio 2004 Emma Bonino e altri, rappresentati dagli avv.ti Georges Vandersanden e Laure Levi, hanno proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea.
   I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare il regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 4 novembre 2003, n. 2004, relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici a livello europeo;
            
         
               —
            
            
               statuire sulle spese come di diritto.
            
         Motivi e princpali argomenti:
   Nel procedimento in esame, l'atto di cui si chiede l'annullamento è lo stesso di quello in esame nelle cause T-13/04, Donde e a. contro Parlamento europeo e Consiglio, e T-17/04, Front National e a. contro Parlamento europeo e Consiglio; i motivi e i principali argomenti sono analoghi a quelli fatti valere nell'ambito di tali cause.
   I ricorrenti fanno valere altresì che il regolamento censurato viola il Trattato CE in quanto prevede la competenza cumulativa del Parlamento europeo quale colegislatore ed esecutore.
   Essi invocano, inoltre, la violazione del principio di democrazia, in quanto i ricorrenti si troverebbero in una situazione in cui, pur occupando seggi nel Parlamento europeo a seguito di elezioni libere e democratiche, sarebbero esclusi dal finanziamento da parte del bilancio generale dell'Unione in quanto non sono riconosciuti come partito politico a livello europeo.