CELEX: 62008CN0127
Language: it
Date: 2008-03-25 00:00:00
Title: Causa C-127/08: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'High Court of Ireland (Irlanda) il 25 marzo 2008 — Blaise Baheten Metock, Hanette Eugenie Ngo Ikeng, Christian Joel Baheten, Samuel Zion Ikeng Baheten, Hencheal Ikogho, Donna Ikogho, Roland Chinedu, Marlene Babucke Chinedu, Henry Igboanusi, Roksana Batkowska/Minister for Justice, Equality and Law Reform

9.5.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 116/19
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'High Court of Ireland (Irlanda) il 25 marzo 2008 — Blaise Baheten Metock, Hanette Eugenie Ngo Ikeng, Christian Joel Baheten, Samuel Zion Ikeng Baheten, Hencheal Ikogho, Donna Ikogho, Roland Chinedu, Marlene Babucke Chinedu, Henry Igboanusi, Roksana Batkowska/Minister for Justice, Equality and Law Reform
   (Causa C-127/08)
   (2008/C 116/34)
   Lingua processuale: l'inglese
   Giudice del rinvio
   High Court of Ireland
   Parti
   
      Ricorrenti: Blaise Baheten Metock, Hanette Eugenie Ngo Ikeng, Christian Joel Baheten, Samuel Zion Ikeng Baheten, Hencheal Ikogho, Donna Ikogho, Roland Chinedu, Marlene Babucke Chinedu, Henry Igboanusi, Roksana Batkowska
   
      Convenuto: Minister for Justice, Equality and Law Reform
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               Se la direttiva 2004/38/CE (1) consenta ad uno Stato membro di prevedere un requisito generale secondo cui, per poter beneficiare delle disposizioni di detta direttiva, il coniuge, avente la cittadinanza di uno Stato terzo, di un cittadino dell'Unione deve aver soggiornato legalmente in un altro Stato membro prima di giungere nello Stato membro ospitante.
            
         
               2)
            
            
               Se l'ambito di applicabilità dell'art. 3, n. 1, della direttiva 2004/38/CE comprenda il cittadino di uno Stato terzo che:
               
                           i)
                        
                        
                           sia coniugato con un cittadino dell'Unione che soggiorna nello Stato membro ospitante e soddisfa il requisito posto dall'art. 7, n. 1, lett. a), b) o c) e
                        
                     
                           ii)
                        
                        
                           soggiorni nello Stato membro ospitante con il cittadino dell'Unione in qualità di suo coniuge, indipendentemente dalla data o dal luogo del loro matrimonio o dalla data o dalle modalità dell'ingresso del cittadino dello Stato terzo nello Stato membro ospitante.
                        
                     
         
               3)
            
            
               In caso di soluzione negativa della questione precedente, se l'ambito di applicabilità dell'art. 3, n. 1, della direttiva 2004/38/CE comprenda il coniuge, avente la cittadinanza di uno Stato terzo, di un cittadino dell'Unione che:
               
                           i)
                        
                        
                           sia coniugato con un cittadino dell'Unione che soggiorna nello Stato membro ospitante e soddisfa il requisito posto dall'art. 7, n. 1, lett. a), b) o c) e
                        
                     
                           ii)
                        
                        
                           soggiorni nello Stato membro ospitante con il cittadino dell'Unione in qualità di suo coniuge
                        
                     
                           iii)
                        
                        
                           sia entrato nello Stato membro ospitante indipendentemente dal cittadino dell'Unione e
                        
                     
                           iv)
                        
                        
                           abbia successivamente contratto matrimonio con il cittadino dell'Unione nello Stato membro ospitante.
                        
                     
         
      (1)  GU L 158, pag. 77.