CELEX: 31982R3607
Language: it
Date: 1982-12-23 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3607/82 della Commissione, del 23 dicembre 1982, che deroga, a favore dell' Associazione delle nazioni dell' Asia del Sud-Est, agli articoli 1, 6 e 12 del regolamento (CEE) n. 3606/82 relativo alla definizione della nozione di prodotti originari per l' applicazione delle preferenze tariffarie accordate dalla Comunità economica europea a taluni prodotti dei paesi in via di sviluppo

31 . 12 . 82                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 377/55
                              REGOLAMENTO (CEE) N. 3607/82 DELLA COMMISSIONE
                                                     del 23 dicembre 1982
              che deroga, a favore dell'Associazione delle nazioni dell'Asia del Sud-Est, agli articoli 1 , 6
              e 12 del regolamento (CEE) n. 3606/82 relativo alla definizione della nozione di prodotti
              originari per l'applicazione delle preferenze tariffarie accordate dalla Comunità economica
                                    europea a taluni prodotti dei paesi in via di sviluppo
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                             prodotti originari dell'Indonesia, della Malaisia, delle
                                                                   Filippine, di Singapore o della Tailandia i prodotti che,
                                                                   conformemente alle disposizioni del suddetto articolo 1 ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
                                                                   abbiano acquisito il carattere di prodotti originari in uno
europea ,                                                          dei paesi suddetti e che, dopo essere stati esportati da
                                                                   tale paese, non abbiano subito, in uno qualsiasi degli
considerando che, ai fini dell' applicazione delle disposi­        altri paesi dell'ANASE, nessuna lavorazione o trasfor­
zioni relative alle preferenze tariffarie concesse dalla           mazione o vi abbiano subito lavorazioni o trasforma­
Comunità a favore di taluni prodotti originari dei paesi           zioni insufficienti a conferire loro il carattere di prodotti
in via di sviluppo, sono state definite, con regolamento           originari dell'uno o dell'altro dei paesi suddetti, ai sensi
( CEE) n. 3606 / 82 della Commissione (*), qui di seguito          del precitato articolo 1 e a condizione che :
denominato regolamento di base, delle regole d'origine
per quanto riguarda sia le condizioni alle quali detti             a ) nelle lavorazioni o trasformazioni in questione siano
prodotti acquisiscono il carattere di prodotti originari,               stati utilizzati esclusivamente prodotti originari
sia la prova documentaria di tale carattere e le modalità               dell'uno o dell'altro dei paesi dell'ANASE ;
del relativo controllo ;
                                                                   b) allorché negli elenchi A e B di cui all'articolo 3 del
considerando che nel quadro dell'Associazione delle                     precitato regolamento è fissata una regola di percen­
nazioni dell'Asia del Sud-Est si è instaurata una strettis­
                                                                        tuale che limita la proporzione in valore di prodotti
sima cooperazione economica tra Indonesia, Malaisia,                    non originari suscettibili di essere incorporati a de­
Filippine, Singapore e Tailandia (in appresso denomi­                   terminate condizioni, il plus-valore sia stato otte­
nati paesi dell'ANASE) ; che le disposizioni relative                   nuto nell'osservanza, in ciascuno dei paesi suddetti,
all'acquisizione del carattere di prodotti originari, previ­            delle regole di percentuale, nonché delle altre regole
ste dall'articolo 1 . del regolamento di base, potrebbero               che figurano negli elenchi suddetti, senza possibilità
contribuire, dopo avervi apportato gli adattamenti ne­                  di cumulo da un paese all'altro.
cessari, a facilitare tale cooperazione per il fatto di inco­
raggiare l' utilizzazione, in una nazione membro
dell'ANASE, di prodotti originari di altri paesi
dell'ANASE ; che di conseguenza è opportuno modifi­                2 . Per applicazione del paragrafo 1 , lettera a), il fatto
                                                                   di aver utilizzato prodotti diversi da quelli contemplati
care le suddette disposizioni e predisporre delle regole
                                                                   da queste stesse disposizioni in una proporzione non
particolari per quanto attiene alla giustificazione del
carattere di prodotti originari e alle modalità del rela­          superiore complessivamente al 5 % del valore dei pro­
tivo controllo ; che a tal fine è necessario centralizzare
                                                                   dotti ottenuti importati nella Comunità non incide sulla
                                                                   determinazione dell'origine di questi ultimi, purché i
le domande di controllo presso un organo amministra­
tivo comune alla detta associazione ;                              prodotti così utilizzati non abbiano tolto il carattere
                                                                    originario ai prodotti inizialmente esportati da uno dei
considerando che le misure previste dal presente rego­             paesi dell'ANASE, se vi siano stati incorporati .
lamento sono conformi al parere del comitato dell' ori­
gine,
                                                                   3 . Nei casi di cui al paragrafo 1 , lettera b), non devono
                                                                   essere stati incorporati prodotti non originari che siano
                                                                    stati oggetto soltanto delle lavorazioni o trasformazioni
                                                                    di cui all'articolo 3 , paragrafo 2, del regolamento di
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :                               base.
                          Articolo 1
                                                                    4. In deroga alle disposizioni del paragrafo 1 e purché
 1 . In deroga alle disposizioni dell'articolo 1 del rego­          siano comunque soddisfatte tutte le condizioni previste
lamento di base, sono egualmente considerati come                   da questo stesso paragrafo, i prodotti ottenuti riman­
                                                                    gono originari del primo paese esportatore dell'ANASE
                                                                    soltanto se il valore dei prodotti messi in opera, origi­
                                                                    nari di quest'ultimo paese, rappresenti la più elevata
(!) Vedi pagina 1 della presente Gazzetta ufficiale.                percentuale del valore dei prodotti ottenuti . Negli altri
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casi, questi ultimi prodotti sono considerati come pro­             — nel riquadro n. 4 « Per uso ufficiale » il paese
dotti originari del paese dell'ANASE in cui il plus-valore               dell'ANASE i cui prodotti sono originari nonché
acquisito rappresenti la maggior percentuale del loro                    una delle seguenti diciture :
valore.
                                                                                   « CUMULATION ASEAN »
                                                                                        « CUMUL ANASE »
                          Articolo 2
                                                                    — nel riquadro n. 12 « Dichiarazione dell'esporta­
1 . Per l'applicazione dell'articolo 1 , le disposizioni                tore » l'indicazione che i prodotti soddisfano alle
dell'articolo 4 del regolamento di base sono applicabili.               condizioni di origine prescritte dal sistema delle
                                                                        preferenze generalizzate affinché possano essére
2 . Per l'applicazione dell'articolo 1 , paragrafo 1 , let­              esportati a destinazione della Comunità economica
tera b), e paragrafo 4, s'intende per plus-valore acqui­                 europea .
sito la differenza tra il prezzo franco fabbrica delle
merci ottenute al netto delle imposte interne restituite o
da restituire in caso di esportazione del paese interes­                                     Articolo 6
sato, da un lato, e il valore in dogana di tutti i prodotti
importati e messi in opera in tale paese, dall'altro.               1 . Gli articoli da 1 a 5 sono applicabili a condizione
                                                                    che le regole relative agli scambi tra ciascun paese
                                                                    dell'ANASE, nel quadro del presente regolamento, siano
                         Articolo 3                                 identiche alle disposizioni del regolamento di base e del
                                                                    presente regolamento.
1 . In caso di applicazione dell'articolo 1 , la prova del
carattere originario ai sensi dell'articolo 1 del regola­
mento di base, dei prodotti ottenuti nel primo paese                2 . Inoltre, ciascun paese dell'ANASE s'impegna nei
dell'ANASE ed esportati verso altri paesi di quest'ul­              confronti della Commissione delle Comunità europee,
tima, è apportata a mezzo di un certificato d'origine,              tramite il Segretariato generale dell'ANASE a rispettare
modulo A, il cui modello figura in allegato al regola­              o a far rispettare le norme in materia di compilazione e
mento di base . Tale certificato è rilasciato dalle autorità        di rilascio dei certificati di origine, modulo A, nonché
governative del paese di esportazione, competenti a rila­           quelle relative alla cooperazione amministrativa di cui
sciare i certificati d'origine nel quadro del regolamento           agli articoli 7 e 8 .
di base.
2 . In caso di applicazione dell'articolo 1 , la prova del
                                                                                             Articolo 7
carattere originario, ai sensi di questo stesso articolo,
dei prodotti che abbiano sostato in uno dei paesi
dell' ANASE, o che siano stati quivi assoggettati soltanto          1 . 11 controllo a posteriori dei certificati , modulo A, di
alle trasformazioni previste da detto articolo ed espor­            cui all'articolo 3 , è effettuato per sondaggio e quante
tati quindi da tale paese verso un altro paese                      volte le autorità governative competenti dei paesi
dell'ANASE, è apportata a mezzo del certificato di cui              dell'ANASE nei quali i prodotti abbiano sostato prima
al paragrafo 1 , rilasciato alle condizioni previste da tale        di essere riesportati come tali o vi abbiano subito lavo­
paragrafo, in base ai certificati d'origine, modulo A,              razioni o trasformazioni ai sensi dell'articolo 1 , nutrano
                                                                    fondati dubbi in merito all'autenticità del documento o
rilasciati in precedenza.
                                                                    all'esattezza delle informazioni sull'origine effettiva dei
                                                                    prodotti in causa.
                          Articolo 4
In deroga alle disposizioni dell' articolo 6 del regola­            2 . Ai fini dell' applicazione del paragrafo 1 , le autorità
mento di base, i prodotti di cui all'articolo 1 sono                da esso previste rinviano il certificato d' origine, mo­
ammessi nella Comunità al beneficio delle disposizioni              dulo A, al « Segretariato generale dell'ANASE », indi­
relative alle preferenze tariffarie previste da detto arti­         cando eventualmente i motivi di sostanza o di forma che
colo, dietro presentazione di un certificato di origine,            giustificano un' indagine. Esse forniranno inoltre tutte le
modulo A, rilasciato dall'autorità del paese dell'ANASE             informazioni che sia stato possibile raccogliere e che
dal quale i prodotti sono esportati verso la Comunità,              autorizzino a ritenere inesatte le indicazioni contenute
sulla base dei certificati di origine, modulo A, rilasciati         in detto certificato .
in precedenza.
                                                                                             Articolo 8
                          Articolo 5
                                                                    1 . Il controllo a posteriori dei certificati, modulo A,
I certificati previsti dagli articoli 3 e 4 devono recare:          previsti dall'articolo 4, è effettuato nei casi di cui all'ar­
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ticolo 12 del regolamento di base. In deroga tuttavia                                              Articolo 9
alle disposizioni del paragrafo 2 di detto articolo, le
autorità doganali nella Comunità rinviano il certificato                  La nota esplicativa allegata al presente regolamento
di origine, modulo A, al « Segretariato generale                          forma parte integrante di quest'ultimo.
dell' ANASE ».
                                                                                                   Articolo 10
2 . I paesi dell'ANASE comunicano alla Commissione                        Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno
l'indirizzo del « Segretariato generale dell' ANASE ». La                 successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
 Commissione comunica questa informazione alle auto­                      delle Comunità europee.
 rità doganali degli Stati membri.                                        Esso è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1982 .
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
               ciascuno degli Stati membri.
               Fatto a Bruxelles, il 23 dicembre 1982 .
                                                                                            Per la Commissione
                                                                                              Karl-Heinz NARJES
                                                                                        Membro della Commissione
                                                               ALLEGATO
                                                        Nota esplicativa ad articolo 1
               Ai fini dell'applicazione dell'articolo 1 , paragrafo 1 , lettera b), la regola di percentuale deve essere
               rispettata facendo riferimento, per il plus-valore acquisito, alle particolari disposizioni previste dagli
               elenchi A e B di cui all' articolo 3 del regolamento di base.
               Detta regola costituisce quindi, nei casi in cui il prodotto ottenuto figuri nell'elenco A, un criterio
               aggiuntivo a quello del cambiamento di voce tariffaria per il prodotto non originario eventualmente
               utilizzato.