CELEX: 52012DC0328
Language: it
Date: 2012-05-30 00:00:00
Title: Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2012 della Sveziae che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza della Svezia 20122015

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		52012DC0328
		
			Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2012 della Sveziae che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza della Svezia 20122015 /* COM/2012/0328 final */
			
				
		
		
			
			   	Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
sul programma nazionale di riforma 2012 della
Svezia
e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza della Svezia
2012‑2015
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 2, e l’articolo
148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del
Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle
posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle
politiche economiche[1],
in particolare l’articolo 5, paragrafo 2,
visto il regolamento (UE) n. 1176/2011
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione
e la correzione degli squilibri macroeconomici[2],
in particolare l’articolo 6, paragrafo 1,
vista la raccomandazione della Commissione
europea[3],
viste le risoluzioni del Parlamento europeo[4],
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per
l’occupazione,
sentito il comitato economico e finanziario,
considerando quanto segue:
(1)       Il 26 marzo 2010 il Consiglio
europeo ha approvato la proposta della Commissione europea di avviare
“Europa 2020”, una nuova strategia per l’occupazione e la crescita basata
su un maggiore coordinamento delle politiche economiche e incentrata sui
settori chiave in cui occorre intervenire per rafforzare il potenziale di
crescita sostenibile e di competitività dell’Europa.
(2)       Il Consiglio ha adottato, il
13 luglio 2010, una raccomandazione sugli orientamenti di massima per le
politiche economiche degli Stati membri e dell’Unione (2010-2014) e, il 21
ottobre 2010, una decisione sugli orientamenti per le politiche degli Stati
membri a favore dell’occupazione[5],
che insieme formano gli “orientamenti integrati”. Gli Stati membri sono stati
invitati a tener conto degli orientamenti integrati nelle politiche nazionali
in materia economica e di occupazione.
(3)       Il 12 luglio 2011 il
Consiglio ha adottato una raccomandazione sul programma nazionale di riforma
2011 della Svezia e ha formulato il suo parere sul programma di convergenza
aggiornato della Svezia, 2011-2014.
(4)       Il 23 novembre 2011 la
Commissione ha adottato la seconda Analisi annuale della crescita, segnando
l’inizio del secondo semestre europeo di coordinamento integrato ed ex-ante
delle politiche, che è parte integrante della strategia Europa 2020. Sulla
base del regolamento (UE) n. 1176/2011, la Commissione ha adottato, il 14
febbraio 2012, la relazione sul meccanismo di allerta[6], in cui annovera la Svezia tra
gli Stati membri che avrebbero fatto oggetto di un'ulteriore analisi
approfondita.
(5)       Il 2 marzo 2012 il Consiglio
europeo ha approvato le priorità per garantire la stabilità finanziaria, il
risanamento di bilancio e le azioni a favore della crescita. Esso ha
sottolineato la necessità di portare avanti un risanamento di bilancio
differenziato e favorevole alla crescita, ripristinare la normale erogazione di
prestiti all'economia, promuovere la crescita e la competitività, lottare contro
la disoccupazione e le conseguenze sociali della crisi e modernizzare la
pubblica amministrazione.
(6)       Il 20 aprile 2012 la Svezia
ha presentato il suo programma di convergenza, relativo al periodo 2012-2015, e
il suo programma nazionale di riforma 2012. I due programmi sono stati valutati
contemporaneamente onde tener conto dei reciproci collegamenti interni. A norma
dell’articolo 5 del regolamento (UE) n. 1176/2011 la Commissione ha anche
svolto un esame approfondito per verificare se la Svezia presentasse squilibri
macroeconomici. Nel suo esame approfondito[7]
la Commissione ha concluso che la Svezia presenta squilibri, anche se non
eccessivi.
(7)       Sulla base della valutazione
del programma di convergenza a norma dell'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento
(CE) n. 1466/97, il Consiglio ritiene che lo scenario macroeconomico su
cui si fondano le proiezioni di bilancio del programma sia plausibile per il
2012 e ottimistico per il periodo 2013-2015, periodo per il quale la crescita
del PIL è prevista attorno al 3,5%. Le previsioni di primavera 2012 della
Commissione indicano una crescita del PIL del 2,1% nel 2013. L'obiettivo della
strategia di bilancio delineata nel programma consiste nel garantire la
sostenibilità a lungo termine grazie al rispetto delle norme del quadro di
bilancio svedese, che prevede tra l'altro la realizzazione di un avanzo
dell'accreditamento netto della pubblica amministrazione pari all'1% del PIL
nell'arco del ciclo. La strategia si prefigge inoltre di soddisfare i requisiti
del patto di stabilità e crescita, segnatamente il rispetto del valore di
riferimento del 3% del PIL. Il programma ha rivisto l'obiettivo a medio
termine, che passa da un avanzo della pubblica amministrazione pari all'1,0%
del PIL a un disavanzo dell'1,0% del PIL. Il nuovo obiettivo a medio termine
rispecchia adeguatamente i requisiti del patto di stabilità e crescita. A causa
della revisione, è probabile che, sulla base del saldo di bilancio strutturale
(ricalcolato)[8],
l'obiettivo a medio termine venga rispettato nel periodo oggetto del programma,
anche tenendo conto della probabilità di ulteriori misure discrezionali
espansionistiche nel 2013 o 2014, che potrebbero derivare dall'esigenza di
ripristinare il valore reale della spesa pubblica non indicizzata. Un certo
rischio di dover rivedere al ribasso le proiezioni di bilancio a partire dal
2013 è collegato alle ipotesi macroeconomiche ottimistiche. Dopo una temporanea
inosservanza del parametro di riferimento per la spesa nel 2012, il tasso di
crescita programmato della spesa pubblica, tenendo conto delle misure
discrezionali relative alle entrate, rispetterebbe a partire dal 2013 il
parametro di riferimento per la spesa previsto nel patto di stabilità e
crescita. Il rapporto debito/PIL è al di sotto del 60% del PIL e secondo le
proiezioni del programma continuerà a scendere nel periodo oggetto del
programma.
(8)       L'esame approfondito svolto
dalla Commissione a norma dell'articolo 5 del regolamento (UE)
n. 1176/2011 ha confermato che la Svezia registra un livello piuttosto
elevato di indebitamento delle famiglie. La situazione del mercato abitativo e
dei mutui si è stabilizzata nel 2011, ma permangono diverse distorsioni
strutturali che a lungo termine minacciano la stabilità di questi mercati.
Sono state adottate opportune misure di rafforzamento della resilienza
del settore finanziario. Tuttavia, sono attualmente in corso una
serie di politiche che potrebbero contribuire alla volatilità del mercato
abitativo svedese e all'accumulazione di debito ipotecario e a cui è stata
prestata minore attenzione: una generosa detraibilità degli interessi e basse
imposte fondiarie, un modesto ammortamento e una rigida disciplina degli
affitti. Dal lato dell'offerta, il monopolio della pianificazione locale, le
lunghe procedure di lottizzazione e la mancanza di concorrenza ostacolano la
flessibilità dell'offerta abitativa. 
(9)       Nonostante il miglioramento
generale registrato sul fronte del mercato del lavoro nel 2011, i tassi di
disoccupazione dei giovani e dei gruppi vulnerabili rimangono elevati, in
particolare per le persone con un passato di migrazione. Per fronteggiare la
situazione la Svezia sta mettendo in atto diverse misure di politica attiva del
mercato del lavoro e riforme nel campo dell'istruzione. Queste misure sembrano per
la maggior parte pertinenti e credibili, anche se è troppo presto per valutarne
l'incidenza. Tuttavia, è incerta e deve essere valutata la pertinenza e
l'efficacia della principale misura a favore dell'occupazione giovanile, ossia
lo sgravio IVA per i ristoranti e i servizi di ristorazione. Inoltre, si
potrebbero perseguire traguardi più ambiziosi se le sfide venissero affrontate
in modo più organico, trattando anche il tema dei salari relativamente elevati
ai livelli inferiori della scala salariale e delle disparità in materia di
tutela del lavoro tra dipendenti a tempo indeterminato e dipendenti a tempo
determinato.
(10)     La Svezia è al secondo posto
nella classifica UE della spesa per R&S in percentuale del PIL e secondo il
quadro di valutazione dell'innovazione dell'Unione è leader in questo campo.
Tuttavia, per quanto riguarda la commercializzazione di prodotti innovativi la
Svezia si colloca al di sotto della media UE e presenta un trend negativo.
Inoltre, risulta in ritardo nella creazione di imprese innovative a rapida
crescita. Per di più, la posizione complessivamente forte della Svezia nel
settore R&S è vulnerabile a causa della sua notevole dipendenza da un
ridotto numero di multinazionali, che in misura crescente stanno delocalizzando
all'estero le loro attività di R&S. Tali questioni dovrebbero essere
affrontate nella nuova legge sulla ricerca e l'innovazione, prevista per
l'autunno 2012.
(11)     Nel contesto del semestre
europeo, la Commissione ha effettuato un'analisi completa della politica economica
della Svezia, ha valutato il programma di convergenza e il programma di riforma
nazionale e ha presentato un esame approfondito. La Commissione ha tenuto conto
non soltanto della loro pertinenza ai fini della sostenibilità della politica
di bilancio e della politica socioeconomica della Svezia, ma anche della loro
conformità alle norme e agli orientamenti UE, alla luce dell'esigenza di
rafforzare la governance economica dell'Unione europea nel suo insieme,
offrendo un contributo a livello UE per le future decisioni nazionali. Le
raccomandazioni che propone nell’ambito del semestre europeo sono riportate nei
successivi punti da 1 a 4. 
(12)     Alla luce della valutazione di
cui sopra, il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza della Svezia e
il suo parere[9]
trova riscontro, in particolare, nella raccomandazione di cui al seguente punto
1.
(13)     Alla luce dei risultati
dell’esame approfondito della Commissione e della citata valutazione, il
Consiglio ha esaminato il programma nazionale di riforma della Svezia per il
2012 e il suo programma di convergenza. Le sue raccomandazioni a norma
dell’articolo 6 del regolamento (UE) n. 1176/2011 sono riportate, in
particolare, nella raccomandazione di cui al seguente punto 2,
RACCOMANDA che la Svezia adotti provvedimenti
nel periodo 2012-2013 al fine di:
1.           mantenere una solida
posizione di bilancio nel 2012 e oltre grazie all'attuazione della strategia
prevista in materia e proseguendo la realizzazione dell'obiettivo di bilancio a
medio termine, compreso il rispetto del parametro di riferimento per la spesa;
2.           adottare ulteriori misure
preventive per rafforzare a medio termine la stabilità del mercato abitativo e
dei mutui, anche promuovendo una prudente erogazione di prestiti, riducendo la
quota del debito nel finanziamento degli investimenti nelle abitazioni e
riducendo le restrizioni che incidono sull'offerta abitativa e sulla disciplina
degli affitti;
3.           adottare ulteriori misure per
migliorare la partecipazione al mercato del lavoro dei giovani e dei gruppi
vulnerabili concentrandosi su efficaci misure attive di politica del mercato
del lavoro, incoraggiando una maggiore flessibilità salariale, in particolare
ai livelli inferiori della scala salariale, e rivedendo specifici aspetti della
legislazione a tutela dell'occupazione, quali i periodi di prova, per agevolare
il passaggio all'occupazione permanente; esaminare se l'attuale aliquota IVA
agevolata per i ristoranti e i servizi di ristorazione è efficace per sostenere
la creazione di posti di lavoro;
4.           imperniare l'imminente legge
sulla ricerca e l'innovazione sulle misure di miglioramento della
commercializzazione di prodotti innovativi e sullo sviluppo di nuove tecnologie
a sostegno delle imprese innovative a forte crescita.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
[2]               GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25.
[3]               COM(2012) 328 final.
[4]               P7_TA(2012)0048 e P7_TA(2012)0047.
[5]               Decisione 2012/238/UE del Consiglio, del 26 aprile 2012.
[6]               COM(2012) 68 final.
[7]               SWD(2012) 160 final.
[8]               Saldo di bilancio corretto per il ciclo al netto delle
misure temporanee e una tantum, ricalcolato dai servizi della Commissione sulla
base delle informazioni contenute nel programma, secondo la metodologia
concordata.
[9]               A norma dell'articolo 9, paragrafo 2, del regolamento
(CE) n. 1466/97 del Consiglio.