CELEX: 61983CJ0123
Language: it
Date: 1985-01-30
Title: Sentenza della Corte del 30 gennaio 1985. # Bureau national interprofessionnel du cognac contro Guy Clair. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunal de grande instance de Saintes - Francia. # Pregiudiziale - Concorrenza, art. 85 - Fissazione dei prezzi minimi delle acquaviti di cognac. # Causa 123/83.

Avis juridique important

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61983J0123

SENTENZA DELLA CORTE DEL 30 GENNAIO 1985.  -  BUREAU NATIONAL INTERPROFESSIONNEL DU COGNAC CONTRO GUY CLAIR.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI SAINTES).  -  PREGIUDIZIALE - CONCORRENZA, ART. 85 - FISSAZIONE DEI PREZZI MINIMI DELLE ACQUAVITI DI COGNAC.  -  CAUSA 123/83.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 00391 edizione speciale spagnola pagina 00169

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . CONCORRENZA - INTESE - ACCORDI FRA IMPRESE O ASSOCIAZIONI D ' IMPRESE - ACCORDO CONCLUSO DA DUE GRUPPI DI OPERATORI ECONOMICI RIUNITI IN SENO AD UN ENTE DI DIRITTO PUBBLICO  ( TRATTATO CEE , ART . 85 )   2 . CONCORRENZA - INTESE - LESIONE DELLA CONCORRENZA - CRITERI DI VALUTAZIONE - ACCORDO CHE STABILISCA UN PREZZO MINIMO RESO OBBLIGATORIO DALLE PUBBLICHE AUTORITA - ACCORDO AVENTE L ' OGGETTO DI ALTERARE IL GIOCO DELLA CONCORRENZA   ( TRATTATO CEE , ART . 85 , N . 1 )   3 . CONCORRENZA - INTESE - PREGIUDIZIO PER IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI - ACCORDO CHE FISSI UN PREZZO MINIMO D ' ACQUISTO PER UN PRODOTTO SEMILAVORATO   ( TRATTATO CEE , ART . 85 , N . 1 )    

Massima

1 . L ' ART . 85 DEL TRATTATO SI APPLICA AGLI ACCORDI FRA IMPRESE ED ALLE DECISIONI DI ASSOCIAZIONI D ' IMPRESE . L ' AMBITO GIURIDICO ENTRO IL QUALE HA LUOGO LA CONCLUSIONE DI DETTI ACCORDI E SONO ADOTTATE DETTE DECISIONI , COME PURE LA DEFINIZIONE GIURIDICA  DI TALE AMBITO DATA DAI VARI ORDINAMENTI GIURIDICI NAZIONALI SONO IRRILEVANTI AI FINI DELL ' APPLICAZIONE DELLE NORME COMUNITARIE SULLA CONCORRENZA . L ' ACCORDO FRA CATEGORIE CONCLUSO DA DUE GRUPPI DI OPERATORI ECONOMICI DEVE QUINDI ESSERE CONSIDERATO      UN ACCORDO FRA IMPRESE O ASSOCIAZIONI D ' IMPRESE AI SENSI DELL ' ART . 85 , ANCHE SE QUESTI GRUPPI SI RIUNISCONO IN SENO AD UN ENTE IL QUALE , SECONDO LA GIURISPRUDENZA NAZIONALE , E DI DIRITTO PUBBLICO .     2 . AI FINI DELL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO , E SUPERFLUO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE GLI EFFETTI CONCRETI DELL ' ACCORDO , QUALORA QUESTO ABBIA L ' OGGETTO DI RESTRINGERE , IMPEDIRE O ALTERARE IL GIOCO DELLA CONCORRENZA . ORBENE , PER SUA STESSA NATURA , L ' ACCORDO CHE FISSI UN PREZZO MINIMO PER UN PRODOTTO E VENGA TRASMESSO ALLE PUBBLICHE AUTORITA AFFINCHE QUESTO  PREZZO MINIMO SIA OMOLOGATO , ONDE RENDERLO OBBLIGATORIO PER IL COMPLESSO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DEL MERCATO DI CUI TRATTASI , HA L ' OGGETTO DI ALTERARE IL GIOCO DELLA CONCORRENZA SUL MERCATO STESSO .     3 . LA FISSAZIONE , IN UNO STATO MEMBRO , DI UN PREZZO MINIMO D ' ACQUISTO PER UN PRODOTTO SEMILAVORATO PUO PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI QUALORA DETTO PRODOTTO SIA LA MATERIA PRIMA DI UN ALTRO PRODOTTO CHE E SMERCIATO ALTROVE NELLA COMUNITA , INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE IL PRODOTTO FINITO FRUISCA DELLA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 123/83 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI SAINTES , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  BUREAU NATIONAL INTERPROFESSIONNEL DU COGNAC  E  GUY CLAIR ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO CEE ALLA FISSAZIONE MEDIANTE ACCORDO FRA CATEGORIE CONCLUSO IN SENO AL BNIC ( BUREAU NATIONAL INTERPROFESSIONNEL DU COGNAC ) DEL PREZZO DELLE ACQUAVITI DI COGNAC ,  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 21 GIUGNO 1983 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 1* LUGLIO SEGUENTE , IL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI SAINTES ( FRANCIA ) HA SOLLEVATO , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO CEE .  2 LE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE IN OCCASIONE DI UNA LITE FRA IL BUREAU NATIONAL INTERPROFESSIONNEL DU COGNAC ( IN PROSIEGUO : BNIC ) CON SEDE IN COGNAC , ED IL SIG . GUY CLAIR , TITOLARE DELL ' ETABLISSEMENTS CLAIR ET CIE , COMMERCIANTE IN BRIE-SOUS-MATHA , LITE AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DEI CONTRATTI PER L ' ACQUISTO DI ACQUAVITI CHE IL SECONDO AVEVA CONCLUSO A PREZZI INFERIORI A QUELLI STABILITI SECONDO MODALITA DI CUI INFRA .        3 COME SI DESUME DALLA SENTENZA DI RINVIO E DAL FASCICOLO DI CAUSA , IL BNIC E UN ' ORGANIZZAZIONE FRA CATEGORIE NEL SETTORE DEI VINI E DELLE ACQUAVITI DI COGNAC , ISTITUITA CON DECRETO 5 GENNAIO 1941 . IL BNIC E FINANZIATO MEDIANTE TRIBUTI PARAFISCALI . A NORMA DEL DECRETO DEL MINISTRO DELL ' AGRICOLTURA 18 FEBBRAIO 1975 ( JORF 26 FEBBRAIO 1975 ), IN VIGORE ALL ' EPOCA DEI FATTI :    '  IL BNIC CONSTA DI :   A ) DUE PERSONALITA , L ' UNA RAPPRESENTANTE LA VITICULTURA , L ' ALTRA IL COMMERCIO DELLA REGIONE DELIMITATA DAL DECRETO 1* MAGGIO 1909 ;   B ) PREVIA PRESENTAZIONE DI ELENCHI STESI DALLE ORGANIZZAZIONI DI CATEGORIA INTERESSATE :   - DICIANNOVE DELEGATI DEI VITICULTORI E DELLE COOPERATIVE DI DISTILLAZIONE ;   -DICIANNOVE DELEGATI DEI COMMERCIANTI E DEI DISTILLATORI ( BOUILLEURS ) DI PROFESSIONE ;   -UN DELEGATO DELL ' ASSOCIAZIONE DEI VINI ALCOLIZZATI ;   -UN DELEGATO DEI PRODUTTORI DI PINEAU DES CHARENTES ;   -UN DELEGATO DEI MEDIATORI ( COURTIERS );   -UN DELEGATO DELLE INDUSTRIE COLLEGATE ;   -UN DELEGATO DEL PERSONALE DIRIGENTE E TECNICO ( COMMERCIO );   -UN DELEGATO DEGLI OPERAI DELLE CANTINE DI COGNAC ;   -UN TECNICO VITICOLO ;   -UN OPERAIO VITICOLO .   CHI SVOLGA L ' ATTIVITA DI COMMERCIANTE , DI MEDIATORE , DI DISTILLATORE O UN ' ATTIVITA COLLEGATA NON PUO RAPPRESENTARE I PRODUTTORI E VICEVERSA .   I MEMBRI DELL ' UFFICIO DI PRESIDENZA SONO NOMINATI PER TRE ANNI CON DECRETO DEL MINISTRO DELL ' AGRICOLTURA . POSSONO ESSERE RINOMINATI .   ASSISTONO ALLE DELIBERAZIONI DELL ' UFFICIO DI PRESIDENZA E POSSONO PARTECIPARE ALLE DISCUSSIONI CON VOTO CONSULTIVO :   - I DIRETTORI DIPARTIMENTALI DELL ' AGRICOLTURA ED I DIRETTORI DEGLI UFFICI FISCALI DELLA CHARENTE E DELLA CHARENTE-MARITIME ;   -L ' ISPETTORE DI DIVISIONE DELLA REPRESSIONE DELLE FRODI ;   -GLI ADDETTI AL CONTROLLO ECONOMICO E FINANZIARIO DELL ' UFFICIO DI PRESIDENZA ' .   INOLTRE , UN PRESIDENTE ED UN COMMISSARIO DEL GOVERNO SONO NOMINATI DAL MINISTRO .    4 A NORMA DELL ' ART . 5 DELLA LEGGE 10 LUGLIO 1975 , N . 600 , RELATIVA ALL ' ORGANIZZAZIONE TRA CATEGORIE AGRICOLE , COMPLETATA ED EMENDATA DALLA LEGGE 4 LUGLIO 1980 , N . 502 , PUO FRUIRE , A SUA RICHIESTA , DI DETERMINATE NORME DI DETTA LEGGE .        5 A NORMA DEL REGOLAMENTO INTERNO DEL BNIC , IN VIGORE AL MOMENTO DEI FATTI SU CUI VERTE LA CAUSA PRINCIPALE , I SUOI MEMBRI SONO DIVISI IN DUE '  FAMIGLIE ' , QUELLA DEI COMMERCIANTI E QUELLA DEI VITICULTORI . QUESTE FAMIGLIE , DOPO AVER DECISO CIASCUNA IL PROPRIO ATTEGGIAMENTO , IN SEGUITO A NEGOZIATI INTERNI , A MAGGIORANZA QUALIFICATA , POSSONO CONCLUDERE UN ACCORDO IL QUALE , A NORMA DELLA LEGGE 10 LUGLIO 1975 , N . 600 , SOPRA MENZIONATA , PUO MIRARE A FAVORIRE : LA CONOSCENZA DELL ' OFFERTA E DELLA DOMANDA , L ' ADEGUAMENTO E LA NORMALIZZAZIONE DELL ' OFFERTA , L ' ATTUAZIONE , SOTTO IL CONTROLLO DELLO STATO , DELLE NORME DI MESSA SUL MERCATO , DEI PREZZI E DELLE CONDIZIONI DI PAGAMENTO , LA QUALITA DELLA MERCE , I RAPPORTI FRA LE CATEGORIE NEL SETTORE DI CUI TRATTASI E LA DIFFUSIONE DELLA MERCE SUI MERCATI INTERNO ED ESTERO .    6 A NORMA DEL SOPRA MENZIONATO ART . 5 , IN RELAZIONE ALL ' ART . 2 DELLA STESSA LEGGE , A RICHIESTA DELL ' ASSEMBLEA GENERALE DEL BNIC L ' ACCORDO CONCLUSO PUO ESSERE '  ESTESO '  CON DECRETO MINISTERIALE . L ' EFFETTO DI QUESTA ESTENSIONE E CHE L ' ACCORDO DIVIENE OBBLIGATORIO PER TUTTI I MEMBRI DELLE CATEGORIE CHE COSTITUISCONO QUESTA ORGANIZZAZIONE DI CATEGORIA .    7 A NORMA DELL ' ART . 4 DELLA LEGGE NAZIONALE SOPRA MENZIONATA , IL CONTRATTO DI COMPRAVENDITA FRA PRIVATI , CHE NON SIA CONFORME AD UN ACCORDO COME SOPRA ADOTTATO ED ESTESO , E RADICALMENTE NULLO E L ' ORGANIZZAZIONE FRA CATEGORIE INTERESSATA PUO CHIEDERE AL GIUDICE LA DICHIARAZIONE DI QUESTA NULLITA COME PURE IL RISARCIMENTO DEI DANNI DA ESSA EVENTUALMENTE SUBITI .    8 SECONDO LE NORME E LA PROCEDURA DI CUI SOPRA , IL 7 NOVEMBRE 1980 IL BNIC ADOTTAVA ALL ' UNANIMITA UN DOCUMENTO INTITOLATO '  ACCORD INTERPROFESSIONNEL RELATIF AUX PRIX DE VINS BLANCS DISTILLABLES ET DES EAUX-DE-VIE DE COGNAC ' . QUESTO ATTO , DESTINATO AD ESSERE APPLICATO NELL ' INTERO TERRITORIO DELLA FRANCIA METROPOLITANA , FISSAVA UN PREZZO MINIMO DEI VINI DA DISTILLARE , IL PREZZO DELLE ACQUAVITI DISTILLATE NEL 1980 E ANTERIORMENTE , COME PURE UN PREZZO MINIMO PER IL COGNAC . ESSO CONTEMPLAVA LA NULLITA DI QUALSIASI CONTRATTO STIPULATO IN CONTRASTO CON LE SUE DISPOSIZIONI , COME PURE LE SANZIONI CONTEMPLATE DALL ' ART . 4 DELLA SOPRA MENZIONATA LEGGE 10 LUGLIO 1975 . ESSO VENIVA FIRMATO DAI RAPPRESENTANTI DELLE DUE '  FAMIGLIE '  IN SENO ALL ' ASSEMBLEA DEL BNIC NONCHE DAL SUO DIRETTORE E VENIVA '  ESTESO ' , NEL SENSO SOPRADDETTO , CON DECRETO DEL MINISTRO DELL ' AGRICOLTURA 27 NOVEMBRE 1980 .    9 AVENDO IL SIG . CLAIR ACQUISTATO DA VARI VITICULTORI DELLE ACQUAVITI DI COGNAC A PREZZI INFERIORI A QUELLI STABILITI DAL DECRETO , IL BNIC LO CITAVA DINANZI AL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI SAINTES ONDE OTTENERE L ' ANNULLAMENTO DEI RELATIVI CONTRATTI .        10 IL CLAIR , CONVENUTO NELLA CAUSA PRINCIPALE , RIBATTEVA CHE LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO ERA INFONDATA IN QUANTO SI BASAVA SU UN ACCORDO INCOMPATIBILE CON GLI ARTT . 85 E 86 DEL TRATTATO . DAL CANTO SUO IL BNIC SOSTENEVA CHE IL COGNAC NON ERA SOGGETTO A DETTE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO E CHE IL DECRETO MINISTERIALE , PER LA TRASGRESSIONE DEL QUALE IL CLAIR ERA INQUISITO , ERA UN ATTO AMMINISTRATIVO LA CUI VALIDITA NON POTEVA ESSERE VALUTATA DAL GIUDICE ORDINARIO .    11 IL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI SAINTES RITENEVA ASSODATO CHE LE ACQUAVITI DI COGNAC SONO PRODOTTI INDUSTRIALI E CHE , DI CONSEGUENZA , GLI ARTT . 85 E 86 DEL TRATTATO CEE SI DOVEVANO IN LINEA DI MASSIMA APPLICARE . IL GIUDICE NAZIONALE RITENEVA DEL PARI CHE , BENCHE IL BNIC ABBIA NATURA PARAMMINISTRATIVA E IL DECRETO D ' ESTENSIONE 27 NOVEMBRE 1980 SIA UN ATTO AMMINISTRATIVO , L ' ACCORDO ERA STATO TUTTAVIA CONCLUSO E FIRMATO SENZA ALCUN INTERVENTO DEL COMMISSARIO DEL GOVERNO PRESSO IL BNIC , DAI RAPPRESENTANTI DELLE DUE '  FAMIGLIE '  IN SENO A QUESTO ENTE E CHE L ' ACCORDO STESSO VA TENUTO DISTINTO DAL DECRETO DI ESTENSIONE , ANCHE SE E STATO STIPULATO ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE DEL BNIC IL QUALE NON DISPONE DEL POTERE DI EMANARE REGOLAMENTI .    12 TENUTO CONTO DI QUESTE CIRCOSTANZE , IL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI SAINTES , CON SENTENZA 21 GIUGNO 1983 , HA SOSPESO IL GIUDIZIO ED HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI DIRETTE AD ACCERTARE SE :    '  1 ) PER IL FATTO CHE RIUNISCE NEL PROPRIO SENO LA FAMIGLIA DEI VITICULTORI E QUELLA DEI COMMERCIANTI , IL BUREAU NATIONAL INTERPROFESSIONNEL DU COGNAC DEBBA ESSERE CONSIDERATO UN ' ASSOCIAZIONE DI IMPRESE , DATO CHE L ' ACCORDO E STATO FIRMATO DEL PARI DAL SUO PRESIDENTE .    2 ) LA FISSAZIONE DA PARTE DELLA FAMIGLIA DEI VITICULTORI , D ' INTESA CON LA FAMIGLIA DEI COMMERCIANTI , DI UN PREZZO MINIMO D ' ACQUISTO PER LE ACQUAVITI DEBBA ESSERE CONSIDERATA UNA PRATICA CONCORDATA .    3 ) LA FISSAZIONE DI UN PREZZO MINIMO D ' ACQUISTO PER LE ACQUAVITI VADA CONSIDERATA ATTA A PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI E AD AVERE PER OGGETTO O PER EFFETTO DI IMPEDIRE , RESTRINGERE O ALTERARE IL GIOCO DELLA CONCORRENZA NELL ' AMBITO DEL MERCATO COMUNE QUALORA LE ACQUAVITI CONTEMPLATE DALL ' ACCORDO     7 NOVEMBRE 1980 RISPONDANO ALLA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE CONTROLLATA COGNAC , TENUTO CONTO DELLA NATURA DEL COGNAC , ACQUAVITE D ' UVA CHE SI BEVE QUASI ESCLUSIVAMENTE PURA . '  SULLA PRIMA QUESTIONE   13 CON LA PRIMA QUESTIONE IL GIUDICE NAZIONALE VUOLE IN SOSTANZA ACCERTARE SE UN ACCORDO , FIRMATO NELL ' AMBITO DI UN ENTE E SECONDO UNA PROCEDURA DEL GENERE SOPRA DESCRITTI , ENTRI NEL CAMPO D ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO E , PIU PRECISAMENTE , SE UN ACCORDO CONCLUSO TRA LE DUE '  FAMIGLIE '  DEI VITICULTORI E DEI COMMERCIANTI SIA UN ACCORDO CONCLUSO DA IMPRESE O ASSOCIAZIONI D ' IMPRESE .    14 IL BNIC SOSTIENE IN VIA PRELIMINARE CHE E SUPERFLUO CHIEDERSI SE , ALLA LUCE DEL TRATTATO CEE , LE ACQUAVITI DI COGNAC SIANO UN PRODOTTO AGRICOLO O INDUSTRIALE . IN OGNI CASO , L ' ART . 85 DEL TRATTATO NON SI POTREBBE APPLICARE GIACCHE IL COGNAC HA UNA CONSIDEREVOLE IMPORTANZA ECONOMICA PER GLI AGRICOLTORI DELLA REGIONE . IL REDDITO DI 63 000 VITICULTORI DIPENDEREBBE INFATTI DIRETTAMENTE DAL PREZZO DELLE ACQUAVITI DI COGNAC . ORBENE , DAL 1973 I VITICULTORI DELLA CHARENTE SAREBBERO OBERATI DI DEBITI . A PARTE CIO , ESSI SI TROVEREBBERO DI FRONTE AD UNO SQUILIBRIO STRUTTURALE TRA L ' OFFERTA E LA DOMANDA . STANDO COSI LE COSE , LA FISSAZIONE DI UN PREZZO MINIMO PER LE ACQUAVITI DI COGNAC AVREBBE LO SCOPO DI GARANTIRE UN REDDITO MINIMO AGLI AGRICOLTORI DELLA CHARENTE .    15 QUESTA TESI VA RESPINTA . COME SI DESUME DALL ' ALLEGATO II DEL TRATTATO ( EX 22.09 ), INFATTI , LE ACQUAVITI SONO ESPRESSAMENTE ESCLUSE DALLA CATEGORIA DEI PRODOTTI AGRICOLI . ESSE DEVONO QUINDI ESSERE CONSIDERATE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI E QUESTA LORO QUALITA NON PUO ESSERE MODIFICATA DALL ' IMPORTANZA ECONOMICA CHE QUESTI PRODOTTI POSSONO AVERE PER GLI AGRICOLTORI DELLA REGIONE .    16 IL BNIC DEDUCE CHE L ' ACCORDO TRA LE DUE '  FAMIGLIE '  NON E STATO CONCLUSO PER INIZIATIVA DELLE IMPRESE , BENSI NELL ' AMBITO DEL BNIC E SECONDO LA PROCEDURA STABILITA DAL REGOLAMENTO INTERNO DI QUESTO ENTE IL QUALE , SECONDO LA GIURISPRUDENZA AMMINISTRATIVA FRANCESE , E UN ENTE DI DIRITTO PUBBLICO , DATE LE MODALITA DELLA SUA ISTITUZIONE , DEL SUO FINANZIAMENTO , DELLA SUA ORGANIZZAZIONE , DEL SUO FUNZIONAMENTO , DELLA NOMINA DEI SUOI MEMBRI COME PURE DEL COMPITO DI SERVIZIO PUBBLICO CHE GLI E AFFIDATO . DI CONSEGUENZA , LA SUA ATTIVITA NON SAREBBE SOGGETTA ALL ' ART . 85 DEL TRATTATO .        17 QUESTA TESI NON PUO ESSERE ACCOLTA . L ' ART . 85 , STANDO ALLA SUA LETTERA , SI APPLICA AGLI ACCORDI FRA IMPRESE ED ALLE DECISIONI D ' ASSOCIAZIONI D ' IMPRESE . COME HANNO GIUSTAMENTE RILEVATO IL CONVENUTO NELLA PARTE PRINCIPALE E LA COMMISSIONE , L ' AMBITO GIURIDICO ENTRO IL QUALE HA LUOGO LA CONCLUSIONE DI DETTI ACCORDI E SONO ADOTTATE DETTE DECISIONI , COME PURE LA DEFINIZIONE GIURIDICA DI TALE AMBITO DATA DAI VARI ORDINAMENTI GIURIDICI NAZIONALI SONO IRRILEVANTI AI FINI DELL ' APPLICAZIONE DELLE NORME COMUNITARIE SULLA CONCORRENZA E IN PARTICOLARE DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO .    18 IL BNIC ASSUME CHE I MEMBRI DELLA SUA ASSEMBLEA GENERALE I QUALI HANNO NEGOZIATO E CONCLUSO L ' ACCORDO SU CUI VERTE LA CAUSA PRINCIPALE SONO STATI TUTTI NOMINATI DAL MINISTRO DELL ' AGRICOLTURA . ESSI NON RAPPRESENTEREBBERO QUINDI LE VARIE ORGANIZZAZIONI DI CATEGORIA DA CUI PROVENGONO E L ' ACCORDO FRA ESSI STIPULATO NON POTREBBE ESSERE CONSIDERATO COME CONCLUSO DA ASSOCIAZIONI DI IMPRESE .    19 QUESTA TESI NON PUO ESSERE ACCOLTA . L ' ART . 85 DEV ' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE ESSO CONTEMPLA UN ACCORDO DEL GENERE , DAL MOMENTO CHE QUESTO E STATO NEGOZIATO E CONCLUSO DA PERSONE LE QUALI , BENCHE NOMINATE DALLE PUBBLICHE AUTORITA , ERANO STATE DESIGNATE , AD ECCEZIONE DELLE DUE NOMINATE DIRETTAMENTE DAL MINISTRO , DALLE ORGANIZZAZIONI DI CATEGORIA DIRETTAMENTE INTERESSATE E CHE , DI CONSEGUENZA , DOVEVANO ESSERE CONSIDERATE , DI FATTO , COME RAPPRESENTANTI DI DETTE ORGANIZZAZIONI AL MOMENTO DELLA NEGOZIAZIONE E DELLA CONCLUSIONE DELL ' ACCORDO .    20 SI DEVE AGGIUNGERE CHE L ' ACCORDO CONCLUSO DA DUE GRUPPI DI OPERATORI ECONOMICI DEL GENERE DELLE DUE '  FAMIGLIE '  DEI VITICULTORI E DEI COMMERCIANTI , DEV ' ESSERE CONSIDERATO UN ACCORDO FRA IMPRESE O ASSOCIAZIONI D ' IMPRESE . IL FATTO CHE QUESTI GRUPPI SI RIUNISCANO IN SENO AD UN ENTE COME IL BNIC NON SOTTRAE IL LORO ACCORDO ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO .    21 IL BNIC SOSTIENE POI CHE GLI ACCORDI SOTTOSCRITTI NEL SUO SENO NON SONO OBBLIGATORI E CHE IL SUO COMPITO E PURAMENTE CONSULTIVO NEI CONFRONTI DELLE PUBBLICHE AUTORITA CENTRALI LE QUALI SONO LE SOLE CHE POSSONO RENDERE OBBLIGATORI GLI ACCORDI STESSI MEDIANTE DECRETI MINISTERIALI .    22 IN PROPOSITO VA RILEVATO CHE , AI FINI DELL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 1 , E SUPERFLUO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE GLI EFFETTI CONCRETI DELL ' ACCORDO , QUALORA QUESTO ABBIA L ' OGGETTO DI RESTRINGERE , IMPEDIRE O ALTERARE IL GIOCO DELLA CONCORRENZA . ORBENE , PER SUA STESSA NATURA , L ' ACCORDO CHE FISSI UN PREZZO MINIMO PER UN PRODOTTO E VENGA TRASMESSO ALLE PUBBLICHE AUTORITA AFFINCHE QUESTO PREZZO MINIMO SIA OMOLOGATO ,     ONDE RENDERLO OBBLIGATORIO PER IL COMPLESSO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DEL MERCATO DI CUI TRATTASI , HA L ' OGGETTO DI ALTERARE IL GIOCO DELLA CONCORRENZA SUL MERCATO STESSO .    23 QUANTO ALL ' ADOZIONE DI UN ATTO DELLA PUBBLICA AUTORITA , DESTINATA A RENDERE OBBLIGATORIO L ' ACCORDO PER TUTTI GLI OPERATORI ECONOMICI , ANCHE SE NON HANNO PARTECIPATO ALL ' ACCORDO STESSO , ESSA NON PUO AVERE L ' EFFETTO DI SOTTRARLO ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 1 , COME HANNO GIUSTAMENTE RILEVATO IL CONVENUTO NELLA CAUSA PRINCIPALE E LA COMMISSIONE .    24 INFINE , IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE ALLA CORTE SE IL FATTO CHE L ' ACCORDO FRA CATEGORIE SIA STATO FIRMATO DAL PRESIDENTE DEL BUREAU NATIONAL INTERPROFESSIONNEL DU COGNAC INFLUISCA SULLA NATURA GIURIDICA DELL ' ACCORDO STESSO AGLI EFFETTI DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO .    25 IL FATTO CHE IL PRESIDENTE O IL DIRETTORE DI UN ENTE IN SENO AL QUALE E STATO CONCLUSO UN ACCORDO AVENTE L ' OGGETTO DI IMPEDIRE IL LIBERO GIOCO DELLA CONCORRENZA APPONGA , MENTRE CIO NON E PRESCRITTO DALLA LEGGE NAZIONALE , LA PROPRIA FIRMA IN CALCE ALL ' ACCORDO E IRRILEVANTE AI FINI DELL ' APPLICAZIONE ALL ' ACCORDO STESSO DELL ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO .    26 DAL COMPLESSO DI QUANTO PRECEDE DISCENDE CHE LA PRIMA QUESTIONE VA RISOLTA DICHIARANDO CHE L ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE ENTRA NEL SUO CAMPO D ' APPLICAZIONE L ' ACCORDO TRA CATEGORIE PER LA FISSAZIONE DEL PREZZO MINIMO DI UN PRODOTTO COME LE ACQUAVITI DI COGNAC , ACCORDO CONCLUSO DA DUE GRUPPI DI OPERATORI ECONOMICI , NELL ' AMBITO E SECONDO LA PROCEDURA DI UN ENTE DEL GENERE DEL BNIC .   SULLA SECONDA QUESTIONE   27 IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE POI SE LA FISSAZIONE DEI PREZZI MINIMI D ' ACQUISTO PER LE ACQUAVITI DEBBA ESSERE CONSIDERATA UNA PRATICA CONCERTATA AI SENSI DELL ' ART . 85 . DOPO LA SOLUZIONE DATA ALLA PRIMA QUESTIONE , NON E PIU NECESSARIO RISOLVERE LA SECONDA .   SULLA TERZA QUESTIONE   28 DAL FASCICOLO E DALLA DISCUSSIONE DINANZI ALLA CORTE SI DESUME CHE IL PROBLEMA SOLLEVATO CON LA TERZA QUESTIONE RIGUARDA ESSENZIALMENTE LA FISSAZIONE DEI PREZZI DELL ' ACQUAVITE USATA PER PRODURRE IL COGNAC , CIOE DI UN PRODOTTO SEMIFINITO CHE NON     VIENE NORMALMENTE SPEDITO FUORI DELLA REGIONE DI COGNAC . IL GIUDICE NAZIONALE SOLLEVA IN SOSTANZA LA QUESTIONE SE LA FISSAZIONE DI UN PREZZO MINIMO D ' ACQUISTO PER DETTA MERCE POSSA PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI ED ABBIA L ' OGGETTO O L ' EFFETTO DI RESTRINGERE LA CONCORRENZA , TENUTO CONTO DEL FATTO CHE IL PRODOTTO FINITO , IL COGNAC , FRUISCE DELLA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE .    29 SI DEVE IN PROPOSITO OSSERVARE CHE QUALSIASI ACCORDO CHE ABBIA L ' OGGETTO O L ' EFFETTO DI RESTRINGERE LA CONCORRENZA MEDIANTE LA FISSAZIONE DI PREZZI MINIMI D ' ACQUISTO PER UN PRODOTTO SEMIFINITO PUO PREGIUDICARE IL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO , ANCHE SE QUESTO PRODOTTO SEMIFINITO NON COSTITUISCE COME TALE OGGETTO DI SCAMBI FRA GLI STATI MEMBRI , QUALORA ESSO SIA LA MATERIA PRIMA DI UN ' ALTRA MERCE DISTRIBUITA ALTROVE NELLA COMUNITA . IL FATTO CHE IL PRODOTTO FINITO FRUISCA DELLA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE E IRRILEVANTE .    30 SI DEVE QUINDI RISOLVERE LA TERZA QUESTIONE NEL SENSO CHE LA FISSAZIONE DI UN PREZZO MINIMO D ' ACQUISTO PER UN PRODOTTO SEMIFINITO PUO PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI QUALORA DETTO PRODOTTO SIA LA MATERIA PRIMA DI UN ALTRO PRODOTTO CHE E SMERCIATO ALTROVE NELLA COMUNITA , INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE IL PRODOTTO FINITO FRUISCA DELLA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  31 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PROCEDIMENTO RIVESTE IL CARATTERE DI INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE CUI SPETTA STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   STATUENDO SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI SAINTES , CON SENTENZA 21 GIUGNO 1983 , DICHIARA :       1 ) L ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE ENTRA NEL SUO CAMPO D ' APPLICAZIONE L ' ACCORDO TRA CATEGORIE PER LA FISSAZIONE DEL PREZZO MINIMO DI UN PRODOTTO COME LE ACQUAVITI DI COGNAC , ACCORDO CONCLUSO DA DUE GRUPPI DI OPERATORI ECONOMICI , NELL ' AMBITO E SECONDO LA PROCEDURA DI UN ENTE DEL GENERE DEL BNIC .   2 ) LA FISSAZIONE DI UN PREZZO MINIMO D ' ACQUISTO PER UN PRODOTTO SEMIFINITO PUO PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI QUALORA DETTO PRODOTTO SIA LA MATERIA PRIMA DI UN ALTRO PRODOTTO CHE E SMERCIATO ALTROVE NELLA COMUNITA , INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE IL PRODOTTO FINITO FRUISCA DELLA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE .