CELEX: 51969PC0682
Language: it
Date: 1969-07-28
Title: PROPOSTA D'UNA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO riguardante l'adozione d'una polizza comune per le operazioni a medio e a lungo termine con acquirenti pubblici (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (69) 682
Vol. 1969/0128
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                      COM(69)682 def.
                                                  Bruxelles , 28 luglio 1969
                   PROPOSTA D' UNA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
            riguardante l' adozione d' una polizza comune per
            le operazioni a medio e a lungo termine con
                          acquirenti pubblici
              (presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(69 ) 682 def .
 ---pagebreak---  ELENCO DEI DOCÛMENTÎ
 1 . Esposto dei motivi
 2 . Allegato I    – Proposta d' una direttiva del Consiglio riguardante l' adozione
                      d , una polizza comune per le operazioni a medio e a lungo ter­
                      mine con acquirenti pubblici
 3 . Allegato A    – Polizza comune per le operazioni a medio e lungo termine con
                      acquirenti pubblici – Condizioni generali
 4. Allegato B     – Protocollo addizionale di estensione della garanzia ( impegno
                      riguardante la cauzione prestata a garanzia dell' esecuzione
                      del contratto garantito )
 5» Allegato B/l – Protocollo addizionale d' estensione della garanzia ( riguarda
                      la cauzione prestata a garanzia dell' esecuzione del contratto
                      garantito ) – Condizioni Particolari
 6 . Allegato C    – Commento esplicativo della polizza comune per le operazioni a
                     medio e a lungo termine con pubblici acquirenti ( Condizioni
                      Generali ) e protocollo addizionale di estensione della garanzia
 7« Allegato c /l – Esempio numerico dell' applicazione congiunta degli articoli
                      13 e 17
     Al legato D - Raccomandazioni sulla redazione delle clausole di forza maggiore
 9' Allegato II - Proposta d' una direttiva del Consiglio riguardante l' adozione
                   d' una lista di deroghe alle disposizioni della polizza comune
                   per le operazioni a medio ed a lungo termine con acquirenti
                   pubblici
10. Allegato i/A- Elenco delle deroghe alle disposizioni della polizza comune
                   per le operazioni a medio e a lungo termine con acquirenti
                   pubblici e il protocollo addizionale di estensione della
                   garanzia.
 ---pagebreak--- Nota introduttiva per la Commissione
       Il progetto di direttiva figurante in allegato ha per scopo di far adottare
dal Consiglio ima polizza comune per le operazioni a medio ed a lungo termine ef­
fettuate in "base ad un credito del fornitore e destinate ad acquirenti pubblici .
       L' adozione di questa prima polizza comune costituirà un passo molto impor­
tante nella via dell' armonizzazione delle tecniche di assicurazione-credito , al­
l' esportazione . Infatti , le operazioni a medio ed a lungo termine con acquirenti
pubblici rappresentano un' elevata percentuale del totale ammontare delle opera­
zioni garantite .
       Quest' armonizzazione non potrebbe tuttavia essere completa se non a condi­
zione che altre polizze comuni vengano ugualmente adottate in avvenire , e a tal
fine i servizi della Commissione presenteranno le proposte necessarie .
       D' altronde , altre proposte si rivelano utili in altri aspetti dell 'assicu-
razione-crediti all' esportazione , ed in particolare in materia di tasso dei premi ,
di finanziamento dell' esportazione e in materia di coordinazione delle politiche
di credito . Similmente a quanto riguarda l' armonizzazione delle tecniche assicura­
tive , i servizi della Commissione sottoporranno dei progetti di proposte .
       I lavori preparatori per la creazione di questa polizza comune ( come d' al­
tronde l' insieme dei lavori in tema d 1 assicurazione crediti ) si sono svolti in
seno al gruppo di coordinazione delle politiche d' assicurazione-crediti , delle
garanzie e dei crediti finanziari ( istituito con decisione del Consiglio del
27 settembre i960 ) ( G.U. n . 66 del 27. lO. i960 ).
 ---pagebreak---                                          II -
       Nel momento in cui importanti decisioni debbono venire adottate in materia
d' assicurazione-crediti , è importante rilevare che la procedura seguita finora
in questa materia ("deliberazione" del Consiglio in base ad un rapporto di gruppo
e dopo consultazione della Commissione ) privava la Commissione del potere d' ini­
ziativa che le compete in virtù dell' articolo 110 e seguenti d.el Trattato di
Roma. E 1 d' altra parte legittimo porsi un interrogativo sulla vera portata giu­
ridica degli obblighi che simili decisioni fanno sorgere tra gli Stati membri .
       Cosi' , la Commissione dovrebbe assumere le responsabilità che le incombono
in virtù del Trattato . A tal fine essa dovrebbe sottoporre al Consiglio il pre­
sente progetto affinché venga adottato sotto forma di direttiva vincolante gli
Stati membri .
       La Commissione viene dunque pregata di voler approvare i progetti di
proposte qui elaborati e di contemplarne la trasmissione al Consiglio .
 ---pagebreak--- TjJSPOSIZIQLIE D^I l'OTIVI
INTRODUZT ONE
        Il credito all' esportazione svolge un compito primordiale negli scambi
internazionali ed in particolare nelle relazioni commerciali dei paesi indu­
strializzati con i paesi in via di sviluppo , ed i paesi a commercio di Stato .
        Infatti , lo svolgimento di determinate categorie di operazioni di vendi­
ta all' estero comporta rischi che non possono venire assunti unicamente dalle
aziende private . In particolare , la natura dei rischi politici implica il ri­
corso sempre più frequente alla garanzia dello Stato , attraverso le compagnie
di assicurazione-crediti . Le condizioni di credito diventano cosi 1 dei fattori
via via sempre più importanti nella concorrenza internazionale .
        Durante il periodo di transizione , l' articolo 111 del Trattato di Roma
dispone che "gli Stati membri procedano alla coordinazione delle loro rela­
zioni commerciali con ,i paesi terzi " ed a tale scopo :
"La Commissione sottopone al Consiglio delle proposte relative alla procedura
 da applicarsi durante il periodo di transizione , per la realizzazione di
 un' azione1 ©ornane , per l' uniformazione della politica commerciale". •
 ---pagebreak---         Finalmente , l' articolo 112 contempla 1 'armonizzazione progressiva dei
regimi d' aiuto all' esportazione verso i paesi terzi , prima della fine del
periodo transitorio .
        D' altra parte , l' articolo 113 dispone "che dopo lo spirare del periodo
di transizione , la politica commerciale comune venga basata sui principi
uniformi specialmente per ciò' che riguarda ... la politica d' esportazione ".
        La decisione del Consiglio del 25 settembre 1962 relativa ad un pro­
gramma d' azione in materia di politica commerciale comune ( l ) precisa che
"dopo il periodo transitorio , anche la politica d' esportazione dovrà essere
fondata su principi uniformi ( art . 113)".
        Per raggiungere questo obiettivo , gli Stati membri dovranno , in parti­
colare , armonizzare progressivamente i regimi di aiuti ooncessi alle espor­
tazioni ^ verso i paesi terzi ( articolo 112 ), nonché le misure di restrizione
all' esportazione in vigore nei confronti di tali paesi ".
        Gli articoli 111 e 112 del Trattato costituiscono dunque la base giù-'
ridica sulla quale si deve effettuare l' armonizzazione dei regimi d' assicu-
razione-crediti e di finanziamento dell' esportazione . Tuttavia, 1 'armonizza­
zione non può costituire uno scopo a sé stante , ma deve permettere di conse­
guire l' obiettivo finale che consiste nell' elaborare una politica comune
d' esportazione ai sensi dell' articolo 113 del Trattato .
                                                                        • •/• • •
( 1 ) G.U. n. 90 del 5 ottobre 1962
 ---pagebreak---          Fin dal i960 il Consiglio dei Ministri ha deciso , in particolare sulla
 base dell' articolo 112 , di istituire un "Gruppo di coordinamento delle poli­
 tiche di assicurazione-crediti , delle garanzie e dei crediti finanziari "»
         Al gruppo sono stati affidati i seguenti compiti ( G.U. del 27»10.1960 ) ( l ):
 a ) Formulare dei suggerimenti allo scopo di armonizzare tra gli Stati membri ,
      per quel tanto che sia di loro competenza , le condizioni dell' assicura-
      zione-crediti all' esportazione , dei crediti finanziari e delle garanzie
      agli investimenti , tenendo conto , per l' assicurazione-crediti all' espor­
      tazione , delle norme dell' Unione di Berna e dei lavori effettuati dagli
      organismi degli Stati membri in questo settore ;
b ) Ricercare i mezzi propri a favorire l' utilizzazione multilaterale delle
     risorse finanziarie poste a disposizione dei paesi in via di sviluppo ;
c ) Promuovere degli scambi d' informazione e le consultazioni su tutti i pro­
     blemi concreti che cadono sotto la sua competenza ;
d ) Formulare dei suggerimenti nell' ambito della propria competenza, allo sco– .
     po di coordinare le posizioni degli Stati membri e delle loro istituzioni
     specializzate in seno alle istituzioni internazionali .
                                                                       • • •/•
( 1 ) G.U. n . 66 del 27.10.1960
 ---pagebreak---                                             - 4 -
I. LAVORI PREPARATORI NELL' AMBITO DELLA COMUNITÀ' IN MATERIA DI ASSICURAZIONE-
   CREDITI E DI CREDITI ALL' ESPORTAZIONE
             Il gruppo di Coordinamento delle politiche d' assicurazione-crediti , delle
   garanzie e dei crediti finanziari , ha esaminato fin dalla sua costituzione un
   certo numero di problemi , sia in materia di coordinamento delle politiche di
   credito , sia nell' ambito del finanziamento delle esportazioni e , finalmente ,
   con l' aiuto del "Comitato tecnico degli assicuratori-crediti della CEE" ( l )
   ha studiato in modo del tutto particolare l' armonizzazione delle tecniche
   assicurative .
             In questo campo dell' armonizzazione delle tecniche assicurative , il
   gruppo di coordinamento ha impegnato in via prioritaria i suoi lavori sulla
   redazione di un progetto di polizza comune per le operazioni a medio ed a
   lungo termine , realizzate in "base ad un credito del fornitore e destinate ad
   acquirenti pubblici . Infatti , da un lato , all' epoca in cui i lavori furono
   iniziati , la tecnica del credito per forni tura era la sola ad essere appli­
   cata nella maggior parte degli Stati membri ( il credito per acquisto essendo
   di applicazione più recente ) e , d' altra parte , tenendo conto della natura del­
   le operazioni e dei paesi importatori , la maggior parte delle operazioni ef­
   fettuate in questi paesi si svolgono con acquirenti pubblici .
             Cosi' il gruppo di coordinamento si propone di trasmettere prossimamen­
   te al Consiglio una relazione su dì un progetto di polizza comune per le ope­
   razioni a medio ed a lungo termine verso acquirenti pubblici .
                                                                             • • • /• • •
   ( l ) Costituito nel 1959 » questo Comitato è composto dai dirigenti delle diffe­
          renti compagnie d' assicurazione–crediti della CEE incaricate del servizio
          pubblico dell' assicurazione-crediti , la Heermes Kredit Versicherung ( Germania ),
          l' Office National du Ducroire ( Belgio ), la Compagnie Frangaise d' Assurance
          pour le Commerce Extérieur (Francia), l' Istituto Nazionale delle Assicura–
        , zioni , ( Italia) la Nederlandsche Credietverzekering (Paesi Bassi ).
 ---pagebreak---                                           - 5 -
            Poiché e prossima la fine del periodo transitorio , la Commissione ri­
     tiene necessario presentare al Consiglio proposte concrete in materia e,basan-
     dosi sui lavori del gruppo di coordinamento , sottopone al Consiglio il pre­
     sente progetto affinché venga adottato , sotto forma di direttiva vincolante
     gli Stati membri , il testo d' una polizza comune per le operazioni a medio e
     a lungo termine con acquirenti pubblici , e anche le misure necessarie per
     assicurare la sua applicazione uniforme da parte degli Stati membri mediante
     l' istituzione di un Comitato incaricato della sua gestione . Naturalmente ,
     ulteriori modifiche del sistema potranno essere oggetto , alla luce dell' espe­
     rienza , di nuove proposte della Commissione .
II . LA. POLIZZA COMUNE
     1 . Estensione dell' armonizzazione
            Il testo della polizza comune ( allegato I A) stabilisce soltanto le
     "condizioni generali " di concessione della garanzia . Ogni assicuratore-crediti
     resta libero di fissare eventuali condizioni particolari secondo i contratti
     conclusi .
            Benché la massima armonizzazione di queste condizioni generali sia stata
     ricercata , non è stato sempre possibile , a causa di certi ostacoli derivanti ,
     da un lato , dall' esistenza di pratiche amministrative o bancarie diverse da
     un paese membro all' altro e che appare impossibile uniformare attualmente ;
 ---pagebreak--- e d' altra parte , per il fatto che in certi Stati membri alcuni aspetti dell' as­
sicurazione crediti sono regolati da disposizioni legali di applicazione gene­
rale , che non possono venire facilmente emendati come avverrebbe per tuia legge
particolare che tratti di un oggetto limitato quale è l' assicurazione crediti .
        E 1 cosi' che si è rinunciato ad una armonizzazione in materia di nullità
( art . 7 )» di surrogazione ( art . 16 ), di trasferimento del diritto alle inden­
nità ( art . 20 ), di prescrizione ( art . 2l ) t di giurisdizione ( art. 22 ). E* sta­
to lasciato a ciascun assicuratore-crediti la facoltà di stabilire le modalità
e le disposizioni relative a questi punti che non hanno d' antronde che un 4 im­
portanza limitata.
        D' altra parte , è stata prevista la possibilità di derogare a certe dispo­
sizioni della polizza comune , in casi precisi e secondo modalità convenute .
L' elenco di queste eccezioni al diritto comune dev' essere stabilito dal Consi­
glio su proposta della Commissione , e secondo la stessa procedura della diret­
tiva che riguarda l' instaurazione della polizza stessa.
        A questo scopo una seconda proposta di direttiva ( allegato II ), che
riguarda l' elenco delle deroghe a prevedersi fin d' ora viene ugualmente alle­
gata al presente documento . La Commissione si riserva , in caso di necessità,
d' investirne il Consiglio , dopo di avere domandato il parere del Comitato
 ---pagebreak---                                        - ? -
consultivo da instaurarsi , sulle proposte miranti , sia a apportare deroghe sup­
plementari , sia a proporre nuove norme comuni in sostituzione delle disposizio­
ni attuali ancora divergenti degli Stati membri .
2 « Campo di applicazione della polizza
        Questa prima polizza comune stabilisce le condizioni generali della co­
pertura delle operazioni a medio ed a lungo termine , realizzate con acquiren­
ti pubblici e finanziate da un credito della fornitura.
        La polizza trova pertanto applicazione quando ne consegue la copertura,
sotto forma di polizze individuali ;
- di un rischio del credito di durata pari o superiore a 24 mesi ;
- o di un rischio di fabbricazione di durata pari o superiore a 12 mesi ;
- o dei due rischi suddetti di durata congiunta pari o superiore a 24 mesi .
        Le stesse condizioni-limite si applicano alle operazioni coperte da po­
lizze globali o di abbonamento , allorché saranno terminati i relativi lavori
di armonizzazione .
        La definizione dell' acquirente pubblico che è stata giudicata val,ida dal-
Consiglio è la seguente : " Considera pubblico , l' acquirente che , rappresentando ,
sotto una forma o sotto l' altra, la potestà pubblica stessa ( Stati , collettività
pubbliche subordinate , come le Province , i Dipartimenti o i Comuni , gli sta­
bilimenti pubblici ) non può essere , giudiziariamente od amministrativamente ,
dichiarata in stato di fallimento ( l )"»
                                                                         • « • /• • •
( l ) Questa definizione è stata compilata dai gruppo di coordinamento e figura
      nella sua terza relazione adottata dal Consiglio , nella sua sessione del
      13-14 maggio 1965 ( Cfr. P.V. ).
 ---pagebreak---                                          - 8 -
         La polizza copre le sole operazioni realizzate sulla "base d'un credito
di fornitura (vuol dire concesso direttamente dal fornitore al suo compratore
estero ). Tuttavia, essa può coprire anche il rischio di fabbricazione per af­
fari finanziati da un credito d ' acquirente (vale a dire da una banca del paese
dell' esportatore direttamente ad un compratore estero) t come è stato stabilito
a cura del gruppo di coordinamento ( l ).
         La polizza è munita' d' un protocollo addizionale di estensione della garanzia
( allegati B e B1 all' allegato l ) che ha per scopo di estendere la garanzia ri­
sultante dalla polizza al rimborso delle perdite subite dall' assicurato a causa
delle cauzioni prestate a garanzia dell' esecuzione del contratto garantito . Il
protocollo addizionale comprende delle, condizioni generali e delle condizioni
particolari . E 1 lasciata a facoltà ad ogni assicuratore-crediti di presentare
queste ultime in un documento separato , allegato alle condizioni generali del
protocollo addizionale o di inserirle nella medesima.
3 » Il testo della polizza e il protocollo addizionale di estensione della garanzia
a) Il testo della polizza si articola in quattro grandi capitoli :
     "la portata della garanzia"; "le obbligazioni dell' assicurato "? "le indennità";
     " le disposizioni varie ".
     Portata della garanzia : Sotto questo capitolo vengono definiti i rischi di
     fabbricazione e di credito come pure i fatti generatori dei sinistri .
     Sono inoltre determinati », secondo i due tipi di rischio (di fabbricazione o
     di credito ), l' utilizzo della garanzia e il' suo campo d' applicazione .
                                                                        ••• /• • «
( l ) Quest' estensione nel campo d' applicazione della polizza è nondimeno ammesso
       nella sola misura in cui gli acconti da pagarsi in corso di fabbricazione
       non siano finanziati dal credito all' acquirente e/o questo non è utilizza­
       bile prima dell' insorgere del rischio di credito .
 ---pagebreak---                                        - 9 -
    Obblighi dell' assicurato ; Sono precisati qui gli obblighi dell' assicurato
    quali quelli inerenti alla gestione del risghio e al ' premio come anche
    alle sanzioni che possono derivare dalla mancata esecuzione di detti obblighi .
    Indennità: In questo capitolo vengono formulati i principi generali del­
    l' indennità come pure le norme relative alla destinazione dei pagamenti e
    del ricavo della realizzazione delle garanzie , al conto delle perdite ,
    al calcolo ed al pagamento dell' indennità , ed ai ricuperi »
    Disposizioni diverse : Sotto questo titolo sono stati regolati i problemi del
    corso di conversione degli importi in moneta estera per. le indenni tàj i
    ricuperi , i premi e le spese di perizia»
b ) Il testo del protocollo addizionale ( condizioni generali - allegato B )
    comprende cinque articoli che definiscono rispettivamente l' oggetto della
    garanzia, le condizioni speciali di copertura , la gestione del rischio , il
    conto delle perdite , il corso di conversione degli importi in moneta estera.
    Per quanto riguarda le condizioni particolari ( Cfr. allegato B/l ) è stato
    previsto uno schema comprendente quattro articoli : descrizione della pre­
    stazione di oauzione garantita; percentuale garantita, indennità massima,
    premio .
4 * Giustificazione delle soluzioni adottate in certi articoli della polizza
    e del protocollo addizionale di estensione della garanzia
A. PER QUANTO RIGUARDA LA POLIZZA
        Come è stato detto sopra, il gruppo di coordinamento non ha potuto conse­
guire un accordo su tutti i punti . E' il caso segnatamente della clausola omnibus
( art . 3 ) e della globalizzazione ( art. 13 )»
                                                                        • # •/• • •
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       Le ragioni che hanno condotto la Commissione a scegliere l' una o l' al­
tra delle varie soluzioni preconizzate , vengono indicate nel presente para­
grafo alla lettera a ).
       D' altra parte , la Commissione ha ritenuto opportuno ( Cfr. lettera b )
di spiegare brevemente alcune soluzioni che sono state particolarmente laboriose .
a) Soluzioni proposte dalla Commi ssione per gli articoli in cui l' accordo non
   si è realizzato in seno al gruppo
                                   Articolo 3
       La soluzione scelta consiste nel dare un elenco positivo dei fatti
generatori di sinistri che verranno coperti dall' organismo nazionale di
assicurazione–crediti . Questa ampia enumerazione rende momentaneamente super­
flua l' istituzione di una clausola detta "omnibus", secondo la quale verreb­
bero coperti i sinistri dovuti a tutti gli eventi , indipendenti dalla volontà
dell' assicurato e da quella del debitore , che hanno luogo al di fuori dello
Stato membro nel quale è stata rilasciata la polizza.
                                   Articolo 13
       La soluzione adottata ha per scopo di evitare che dei pagamenti
effettuati da un acquirente pubblico estero non siano destinati arbitraria­
mente a crediti non garantiti con pregiudizio dell 'assicuratore-crediti .
       A questo scopo , tutti i pagamenti già versati , o da versarsi dal debi­
tore a titolo di contratti garantiti o non garantiti , saranno presi in conto
dell 'assicuratore-crediti .
 ---pagebreak---                                        - 11 -
b ) Soluzioni che hanno formato oggetto di un accordo , ma che rendono necessarie
    spiegazioni complementari
                                     Articolo 4
A. INIZIO DI EFFICACIA DELLA GARANZIA DEL RISCHIO DEL CREDITO . RIMESSA DI TRATTE
    ACCETTATE 0 DI " PAGHERÒ"'
       La soluzione adottata , vale a dire che la sola rimessa di tratte accettate
o di "pagherò " non è sufficiente a dare oggetto alla garanzia, del rischio del
credito è stata formulata per evitare il pericolo che gli esportatori , allo sco­
po di farsi indennizzare sulla base dei prezzi di vendita da essi praticati e
non in "base ai prezzi di costo , prevedono in tutti i contratti rimesse di tratte
accettate o di "pagherò "»
B. CAMPO D' APPLICAZIONE DELLA GARANZIA ( RISCHIO DI FABBRICAZIONE - PREMI )
       La garanzia del rischio di fabbricazione non s' applica ai premi perché ,
a differenza di quanto è stato deciso per il rischio del credito , la garanzia
del rischio di fabbricazione non si estende ai premi pagati dall' assicurato al
proprio assicuratore . La ragione di ciò è che in materia di rischio di fabbri­
cazione si ritiene che l' indennizzo debba avere ad oggetto le spese reali del­
l' assicurato e sarebbe abusivo prendere in considerazione anche i premi pagati
dall' assicurato stesso , che costituiscono la base della garanzia .
       Questa soluzione non è stata invece adottata per i rischi del credito in
quanto l' assicurato viene indennizzato sulla base del prezzo di vendita ed è
estremamente arduo valutare se tale prezzo comprenda l' equivalente dell' ammon­
tare del premio .
C. SPESE ADDIZIONALI IN CASO DI SINISTRO 0 MINACCIA DI SINISTRO DI FABBRICAZIONE
       L' elenco di tali spese , contenuto nella polizza comune , non ha carattere
tassativo .
                                                                         • • • I• •
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D. PORTATA DELL' AGGETTIVO " CONSECUTIVI " CONTENUTO NEL PRIMO COMMA
    DELL' ARTICOLO 4 - PARAGRAFO 2 - C )
       Beve trattarsi di spese addizionali sostenute con l' approvazione dell' as­
sicuratore . qualunque sia la data delle spese stesse .
                                   Articolo 5
       L' assicuratore-crediti ha il diritto di valutare la minaccia di soprav­
venienza del sinistro . Questo diritto gli è riconosciuto anche se il rischio
di fabbricazione non è coperto . Si è voluto infatti evitare che gli esporta­
tori che abbiano voluto risparmiare l' importo del premio "fabbricazione ", e si
siano assicurati contro il solo rischio del credito , fruiscano , nell' esecuzio­
ne dei relativi contratti , d' una libertà d' azione più ampia di quella riserva­
ta a coloro che si siano assicurati contro i rischi di fabbricazione e del
credito , e risultino di conseguenza avvantaggiati rispetto a questi ultimi .
                                   Articolo 8
       La formula " senza potere eccepire segnatamente le difficolta di finan­
ziamento" è stata inserita nella polizza ( paragrafo 3 dell' articolo 8 ) so­
prattutto per fronteggiare il rifiuto dell' assicurato , in caso di minaccia
di sinistro , di continuare l' esecuzione di un contratto allegando la difficoltà
di reperire o di mantenere il finanziamento dell' operazione .
                                   Articolo 12 ( paragrafo 4- - capoverso d )
       Data la disparità dèi regimi giuridici e delle pratiche commerciali ,
non è risultato possibile determinare in dettaglio il senso e la portata '
"delle disposizioni contrattuali che limitano in modo anormale i diritti del­
l' assicurato ".
       Tuttavia il Comitato tecnico ha elaborato , specialmente per quanto ri­
guarda la redazione delle clausole di forza maggiore , una serie di raccoman­
dazioni che gli assicuratori-crediti sono invitati a rivolgere agli assicurati .
La Commissione ritiene che , data l' esistenza di questa interpretazione comune »
sia possibile rinunciare momentaneamente a definire la foraa maggiore nel
corpo stesso della polizza»
 ---pagebreak---                                       - 13
                                   Articolo 10 ( paragrafo l )
       La polizza non contiene disposizioni sul calcolo del premio . Non si usa
infatti specificare in una polizza le modalità di calcolo . Nelle "condizioni
particolari " della polizza comune si menzioneranno soltanto l' ammontare e le
modalità di liquidazione del premio . ..
                                   Articolo 15
       Il termine di versamento dell' indennità e di 90 giorni . Infatti , m uno
Stato membro 1 * assicuratore-crediti nazionale è soggetto ad imperativi ammini­
strativi che rendono necessario un termine di questa ampiezza.
                                   Articolo 17 Recuperi
       Le disposizioni relative al rischio di fabbricazione , contenute nel com­
ma 3 dell' articolo , costituiscono una soluzione che tiene conto ad un tempo de­
gli interessi dell' assicurato e di quelli dell' assicuratore : esse permettono
all' assicurato di recuperare il suo utile in caso di riassorbimento totale del
sinistro , e all' assicuratore di ottenere il rimborso di una parte delle spese
di finanziamento dell' indennità .
       Per quanto riguarda i recuperi successivi al sinistro relativi al credito ,
era possibile disporne la ripartizione , non sulla base della percentuale garan­
tita , ma su quella del rapporto esistente tra l' ammontare della perdita e l' am­
montare dell' indennità versata; sarebbe infatti iniquo ripartire i recuperi
che esorbitano dal campo d' applicazione della garanzia ( crediti corrispondenti
a forniture estere ovvero a prestazioni locali non assicurate ). Ma alla fine
questa soluzione non è stata adottata .
                                                                        • # •/•••
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       Si deve infatti tener conto delle disposizioni dell' articolo 13 , che
prevedono delle imputazioni di pagamenti percepiti a profitto dei crediti non
assicurati . La ripartizione stabilita dall' articolo 17 riguarda pertanto
esclusivamente le somme destinate ai crediti garantiti .
       Si potrebbe sostenere che le forniture estere o le prestazioni locali
non garantite non costituiscano un vero e proprio credito , ma siano piuttosto
una frazione di credito , e che questa particolarità renda difficile applicare
ad esse le disposizioni dell' articolo 13. Tuttavia , questa difficoltà non è
insormontabile : in caso di forniture estere o di prestazioni locali non garan­
tite , è sufficiente precisare nelle 'Condizioni particolari " che la frazione
non garantita di un credito assicurato è assimilata ad un credito non assicurato.
      Articolo 18 - Corso di conversione degli importi in moneta estera
       Per il rischio del credito non è stato adottato come corso di base il
corso della scadenza , in quanto non si è voluto incoraggiare l' assicurato a
restarsene passivo al verificarsi del sinistro , qualora dopo la scadenza si
abbia Tina svalutazione della moneta del contratto .
       Si è ritenuto preferibile adottare un corso in vigore ad una data di
molto posteriore , che non possa dar adito a speculazioni del genere . Si è
fatto perciò riferimento al corso della data di scadenza del periodo contri­
butivo del sinistro , ma è stato convenuto che ciascun membro potrebbe anche
applicare il corso vigente alla data di liquidazione dell' indennità.
       Tuttavia , non si è ritenuto opportuno limitarsi alla  sostituzione pura
e semplice di uno di questi corsi, al corso della scadenza ,  in quanto ciò po­
trebbe condurre a risultati non del tutto equi allorché la    moneta del con- .
tratto subisca un rialzo e il debitore abbia effettuato un    pagamento parziale ,
in base al nuovo corso , durante il periodo costitutivo del   sinistro . Infatti ,
poiché il corso di base è applicabile soltanto alle voci che figurano a debito
                                                                       • • •/• •
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del conto perdite e le somme da registrare figuranti a credito di questo
conto ( somme incassate dall' assicurato ) essendo coperte in base al corso del
giorno del loro regolamento , l' utile di cambio , realizzato dall' assicurato
sul pagamento parziale , andrebbe a diminuzione dell' ammontare del credito da
indennizzare .
       Inoltre , dopo aver esaminato parecchi sistemi , è stato ritenuto prefe­
 ribile di stabilire il conto di perdite "credito ", non più nella moneta na­
 zionale dell 'assicuratore-crediti , ma nella moneta del contratto , e di con­
vertire il saldo di questo conto in base al corso della data dello spirare
 del termine costitutivo di sinistro o della data del regolamento dell' indennità.
B. PER QUANTO RIGUARDA IL PROTOCOLLO ADDIZIONALE DI ESTENSIONE DELLA GARANZIA
                                   Articolo 1 ( par. 1 , c e par. 3 )
       La regola stabilita , per provvedere al caso di contestazione dei di­
ritti dell 1 assicurato , non permette all' assicuratore-orediti di versare una
 indennità prima che il giudice , o l' arbitro competente , abbia giudicato la
vertenza; non vi si fa eccezione se non quando la situazione sia assimilabile
al verificarsi d' un rischio politico . Essa è dunque più rigida di quella con­
tenuta nell' articolo 12 , paragrafo 2 , della polizza comune che dà solamente
ali 'assicuratore-crediti il diritto di aspettare la decisione del giudice
del contratto senza per questo obbligarlo ad esercitare questo diritto .
       Questa divergenza dipende dal fatto che le contestazioni in materia di
cauzioni di buon fine sonò estremamente complesse e ohe perciò è indispen­
sabile aspettare che la vertenza abbia formato oggetto di un esame approfon­
dito dell' istanza competente .
                                                                         • • • /• • •
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         Tuttavia , a differenza della polizza comune i cui termini ( articolo 12 ,
paragrafo 2 ) implicano che la decisione da prendere in considerazione non deb­
ba più essere suscettibile d' appello o di un ricorso in cassazione , è stato
ritenuto che qui la garanzia dell 'assicuratore-crediti debba poter essere
giudicata sulla base d' una decisione di prima istanza . Resta inteso che , se
la decisione è definitivamente sfavorevole all' assicurato , le indennità ver­
sate dovranno essere rimborsate . Questo favore concesso ali Assicurato non
nuoce alle misure precauzionali di cui 1 * assicuratore-crediti deve circondar­
si e permette di temperare la severità della regola particolare posta dal
protocollo addizionale per risolvere il problema dei diritti contestati .
                                     Articolo $
                            della clausola addizionale
         Di fronte alla necessità , per certi assicuratori-crediti , di stabilire
con precisione gli impegni che assumono , sembra opportuno che , nelle Condi­
zioni Particolari , sia fissato un limite d' indennità sulla base del corso
massimo della divisa alla data d' entrata in vigore dell' impegno di cauzione ( l )
All' interno di questo limite , ogni assicuratore-crediti conserva la libertà
di considerare o no , per il pagamento dell' indennità , un corso massimo .
         La scelta cosi 1 lasciata ali 'assicuratore-crediti all' interno del li­
mite d' indennità massima , evita che si possa verificare uno squilibrio tra ,
da un lato , la garanzia del rischio di fabbricazione della polizza comune
e quella della copertura delle cauzioni di yestituzione di acconti e , d' ai- ;
tra parte , la garanzia delle cauzioni di buon fine . Infatti , nessun corso
massimo di conversione è previsto nel primo caso , soltanto un limite viene
fissato .
                                                                          ♦ • • J• • •
( l ) L' indennità massima viene ottenuta applicando la percentuale garantita
      all' ammontare garantito della cauzione , questo ammontare essendo conver­
      tito in..», (moneta nazionale dell 'assicuratore–crediti ) , sulla base del
      corso della divisa il giorno della firma dell' impegno di cauzione .
 ---pagebreak---                                            - 17 <
      5 » Commento alla polizza ed al protocollo – Nota esplicativa
      a ) Allo scopo di evitare delle divergenze d' interpretazione tra Stati membri
          all' atto dell' applicazione della polizza comune e del suo protocollo ad­
          dizionale , è stato giudicato necessario redigere un commento che dovrebbe
          facilitarne l' unità d' interpretazione ( allegato B alla Direttiva ).
          Questo commento permetterà ugualmente agli assicurati di comprendere me­
          glio le disposizioni della polizza e del protocollo addizionale delle
          cauzioni .
      b ) D' altra parte , ogni assicuratore-crediti redigerà una nota destinata a
          facilitare la comprensione dei nuovi testi da parte degli assicurati .
          Questi testi saranno esaminati dal Comitato consultivo dell' assicurazione-
          crediti la cui costituzione è prevista dalla presente direttiva ( cfr . ca­
          pitolo seguente ).
III . IL COMITATO CONSULTIVO
              Si è rivelato necessario di provvedere all' istituzione di un Comitato
      Consultivo dell' assicurazione-crediti all' esportazione , il cui compito sa­
      rebbe specialmente quello di aiutare la Commissione a provvedere ad ima ap­
      plicazione unifórme della, polizza comune .
              Sembra tuttavia che le attribuzioni di detto Comitato non potranno , in
   , pratica , essere limitate a questo compito e che detto Comitato dovrebbe , per
      contro , poter essere consultato dalla Commissione per qualsiasi problema ri­
      guardante l' armonizzazione dei sistemi d' assicurazione-crediti .
                                                                                 • • •/• * •
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             Il Comitato sarà composto dai rappresentanti degli Stati membri e sara
    presieduto da un rappresentante della Commissione .
             Dovendo deliberare in una materia cosi 1 complessa come quella dell 'as-
    sicurazione-crediti , il Comitato sarà necessariamente condotto a chiedere dei
    pareri tecnici .
            A questo scopo , l' istanza più indicata sembra essere il Comitato Tecnico
    degli assicuratori-crediti della CEE ( l ).
IV. ALTRE MISURE IDA ADOTTARE
    MMwitraMmanmcwKiM-'.uMmiaiwaMi -war ■ i ■
            Se la Commissione considera indispensabile che la Polizza comune possa
    entrare in vigore in tutti gli Stati membri fin dal 1° gennaio 1970 , e che
    tutti i lavori preparatori siano fin da ora iniziati allo scopo di assicurare
    che questa data venga rispettata , essa riconosce volentieri che altre misure
    debbono essere adottate perché venga realizzata un' armonizzazione generale »
            La Commissione si riserva dunque di sottoporre al Consiglio , in un ter­
    mine per quanto possibile prossimoj delle proposte destinate ad armonizzare
    ugualmente le tecniche d' assicurazione , sia che si tratti di compratori pri­
    vati o di compratori pubblici , di Irreve termine o di medio termine , i sistemi
    e il tasso dei premi e certe misure speciali di aiuto all' esportazione .
    ( l ) Cfr. nota a pie' della pagina 4«
 ---pagebreak---                                                              Allegato I
                                   Progetto di
                    PROPOSTA DI UNA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                  RIGUARDAMI L' ADOZIONE D' UNA POLIZZA COMUNE
                  PER LE OPERAZIONI A MEDIO E A LUNGO TERMINE
                             CON ACQUIRENTI PUBBLICI
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE ,
 Visto il Trattato istitutivo della Comunità Economica Europea e segnatamente
 i suoi articoli 111 , 112 , 113 ;
 vista la proposta delia Commissione ;
 Considerando che il credito all' esportazione svolge un compito primordiale
 negli scambi internazionali e che costituisce uno strumento fondamentale del­
 la politica commerciale ;
 Considerando che i vari sistemi d' assicurazione–crediti in vigore nei paesi
 membri  possono comportare distorsioni alla concorrenza tra imprese della
 Comunità sui mercati terzi , e che di conseguenza dovrebbero essere armonizza­
 ti prima della fine del periodo transitorio , fermo restando che la polizza di
cui trattasi si applicherà esclusivamente ai rapporti con i paesi terzi *
Considerando d' altronde che l' armonizzazione dei vari sistemi d' assicurazione-
crediti all' esportazione potrebbe facilitare la cooperazione tra le imprese
dei vari paesi membri ;
                                                                          • • • /• • •
 ---pagebreak--- Considerando che , m questa prospettiva , delle polizze comuni dovrebbero ve­
nire adottate dagli Stati membri nei vari settori dell' assicurazione-crediti ;
Considerando tuttavia che la garanzia dei rischi a medio e lungo termine
rappresenta in tutti i paesi membri una percentuale molto elevata del totale
delle operazioni garantite ;
Considerando d' altronde che un gran numero di queste operazioni a medio e
lungo termine vengono realizzate con acquirenti pubblici ;
Considerando che , per ciò che riguarda la natura dei crediti , sembra opportu­
no armonizzare separatamente i crediti di forniture e i crediti verso compra­
tori ;
Considerando che l' adozione di una polizza comune per le operazioni a medio
e lungo termine ( accompagnate da un credito di fornitura) su acquirenti pub­
blici costituirebbe un elemento molto importante nell' armonizzazione delle
tecniche d' assicurazione-crediti ;
Considerando che importa alla Commissione di raccogliere i pareri dei rappre­
sentanti degli Stati membri sui problemi riguardanti l' applicazione uniforme
della polizza comune e l' armonizzazione dei regimi d' assicurazione-crediti ,
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA SEGUENTE DIRETTIVA :
                                  Articolo 1
1.     Gli Stati membri s' impegnano a prendere tutte le misure legislative ,
regolamentari o amministrative necessarie per adottare , a decorrere dal
1° gennaio 1970 , la "Polizza comune a medio e lungo termine su acquirenti
pubblici "("Condizioni generali ", riportate in allegato ) - in appresso denomi­
nata polizza comune - nonché il protocollo addizionale di estensione della
garanzia, allegato al testo della polizza (Allegato B ).
2.     Gli Stati membri s' impegnano a conformarsi , per l' interpretazione della
polizza comune e del relativo protocollo addizionale , alle note di commento
allegate .
                                  Articolo 2
       Gli Stati membri provvedono a che gli istituti nazionali d' assicuraz io-
ne-crediti assicurino le operazioni che rientrano nel campo d' applicazione
della polizza comune secondo le modalità contenute nella medesima e le norme
particolari adottate dal Consiglio .
                                  Articolo 3
1.     Il campo d' applicazione della polizza comune copre le operazioni indi­
viduali :
- che implicano un rischio del credito di durata pari o superiore a 24 mesi ,
   oppure un rischio di fabbricazione di durata pari o superiore a 12 mesi ,
   oppure i due rischi suddetti di durata congiunta pari o superiore a 24 mesi ;
- destinate ad un acquirente pubblico ;
- e realizzate sulla base di un credito di fornitura.
 ---pagebreak---        Ai sensi della polizza comune , è considerato pubblico l' acquirente che ,
 essendo , sotto una forma o sotto l' atra, espressione della potestà pubblica
 stessa ( Stati , collettività pubbliche subordinate come le Province , i Diparti­
menti od i Cornimi , gli stabilimenti pubblici ) non può essere giudiziariamente
 o amministrativamente dichiarata in stato di fallimento .
2.     Le disposizioni della polizza comune si applicano ugualmente alle opera­
 zioni concluse in base ad un credito compratore , unicamente per la copertura
 del rischio di fabbricazione e nella sola misura in cui gli acconti da pagarsi
 in corso di fabbricazione non siano finanziati dal credito compratore e dove
questo non sia utilizzabile prima dell' insorgere del rischio di credito .
                                    Articolo 4
       E * costituito presso la Commissione un Comitato consultivo dell' assicu-
razione-crediti all' esportazione qui di seguito denominato il "Comitato", com­
posto dai rappresentanti degli stati membri e* presieduto da un rappresentante
della Commissione ,
       Il Comitato stabilisce il proprio regolamento interno .
                                    Articolo 5
       Il Comitato si riunisce su convocazione del suo presidente , sia per ini­
 ziativa del medesimo , sia su domanda del rappresentante di uno Stato membro .
                                    Articolo 6
       Il Comitato può essere consultato dalla Commissione su qualsiasi proble­
ma relativo all' applicazione uniforme della polizza comune o riguardante l' ar­
monizzazione dei regimi d' assicurazione-crediti all' esportazione .
                                    Articolo 7
       Gli Stati membri sono i destinatari della presente direttiva.
 ---pagebreak---                                   Allegato A
           PROGETTO DI
  POLIZZA COMUNE PER OPERAZIONI
     A MEDIO E LUNGO TERMINE
DESTINATE AD  ACQUIRENTI PUBBLICI
       CONDIZIONI GENERALI
 ---pagebreak---                                       - 2 -
         Il presenta testo stabilisce le Condizioni Generali in "base alle
quali                             qui ài seguito denominato 1' "Istituto " inden­
nizzerà l' Assicurato delle perdite che potrà subire a motivo del Contratto
descritto nelle Condizioni Particolari qui di seguito denominato il "Contrat­
to", nel caso si verifichi uno dei rischi coperti , specificati nelle anzi­
dette condizioni .                                             '
        CAPITOLO I - CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA GARANZIA
                                    Articolo 1
                             RISCHIO DI FABBRICAZIONE
         Il rischio di fabbricazione si verifica quando l' esecuzione delle ob­
bligazioni contrattuali dell' Assicurato o la fabbricazione di prodotti a lui
oommissionati è interrotta per un periodo di 6 mesi , a condizione che
causa diretta di tale interruzione sia costituita da uno o più degli eventi pre­
visti alle lettere A,B,C,D,E e G dell' articolo 3 » escluso qualsiasi altro
evento , o , in caso di minaccia del verificarsi di uno di tali eventi , in
conformità di una decisione adottata dall' Istituto       ( previa consultazione
dell' Assicurato ) ( l ).
         Qualora , malgrado il verificarsi di uno degli eventi suddetti , la
fabbricazione venga proseguita in conformità di una decisione adottata
dall' istituto ( previa consultazione dell' Assicurato ) ( l ) e che in segui­
to - sia a causa del persistere dell' evento verificatosi , sia a causa
del verificarsi di un nuovo evento - l' esecuzione integrale delle obbliga­
zioni contrattuali dell' Assicurato si riveli impossibile o venga giudicata
inopportuna dall' Istituto ( previa consultazione dell' Assicurato ) ( l ), il
rischio di fabbricazione si verifica alla data dell' interruzione o del
completamento della fabbricazione , purohé siano trascorsi sei mesi dal
verificarsi dell' evento generatore iniziale o dalla decisione iniziale
dell' Istituto prevista al comma precedente .
                                                                       • • •/ • • •
 ( l ) Ogni Assicuratore-crediti è libero di inserire o no la formula posta fra
       parenti si .
 ---pagebreak---                                    Articolo 2
                              RISCHIO DEL CREDITO
        Il rischio del credito si verifica quando l' Assicurato si trova nell' im
possibilità di recuperare in tutto od in parte il suo credito entro 6 mesi
dalla sua scadenza , sempreché la causa diretta di tale mancato incasso dipen­
da dal verificarsi di uno degli eventi previsti all' artioolo 3 , ad' esclusio­
ne di qualsiasi altro credito .
                                   Articolo 3
                                EVENTI GARANTITI
        Gli eventi garantiti sono i seguenti :
A. Risoluzione arbitraria del Contratto da parte del debitore ,
B. Inadempienza del debitore ,
C. Moratoria generala disposta dal Governo del paese del debitore o di un
     paese terzo per il cui tramite deve essere effettuato il pagamento ,
D. Qualsiasi altro atto o decisione del Governo di un paese straniero che
     sia di ostacolo all' esecuzione del Contratto ,
E. Eventi politici , difficoltà economiohe sopraggiunte fuori del
                                                                            (D
     o misure legislative o amministrative adottate
     fuori del                                                              (l)
     che impediscano o ritardino il trasferimento delle   somme versate in
     conformità alle obbligazioni oontrattuali ,
                                                                     • •/ • • •
( l ) Del paese dell' Assicuratore-crediti
 ---pagebreak---                                         -4 -
F. Provvedimenti legislativi adottati nel paese del debitore che conferi­
     scano effetto liberatorio ai versamenti effettuati dal debitore stesso
     e , in seguito ad oscillazioni dei cambi ,      tali versamenti , convertiti
     nella moneta del Contratto , non raggiungano più al momento del trasferi­
     mento l' importo del credito ,
G. Il verificarsi al di fuori                 (l ) di Tino dei seguenti eventi : guer­
     ra o guerra civile , rivoluzione o sommossa , ciclone , inondazione , terre­
     moto , eruzione vulcanica o maremoto ,
H. Atti o decisioni del Governo              ( l ) riguardanti specificatamente il
     commercio estero , come ad esempio il divieto di esportazione , sempreché
     tali atti o decisioni abbiano orgine nella condotta degli affari inter­
     nazionali .
                                      Articolo 4
      ,  DECORSE!! ZA E CAMPO D' APPLICAZIONE DELLA GARANZIA ASSICUBATIVA
§ 1 - Docorronza           . ■
         La garanzia assicurativa del rischio di fabbricazione decorre dalla
data di entrata in vigore del Contratto »
         La garanzia assicurativa del rischio del òredito decorre *
- dalla data di ciascuna spedizione o consegna parziale , sempreché ai termi­
   ni del Contratto , tale spedizione o consegna comporti per l' assicurato
    il diritto al pagamento della stessa ad una o più scadenze determinate !
                                                                          • • • /« • •
( l ) Del paese dell' Assicuratore-credi ti­
 ---pagebreak--- - oppuro    alla data    in  cui  l' assolvimento integrale delle obbligazipni
   contrattuali da porte dell' assicurato comporta per quest' ultimo , ai
   sensi del Contratto , diritto al pagamento .
       Qualora il Contratto implichi all' atto dell' ordinazione o nei sessanta
giorni dalla sua stipulazione , il versamento di un acconto , l' apertura di
un credito documentario confermato o no , o la prestazione di una garanzia
di trasferimento o di pagamento , la garanzia assicurativa decorre dalla data
compimento di tali requisiti .
§ 2 - Canpo di applicaziono
a ) Rischio di fabbricazione
       L' oggetto della garanzia assicurativa è costituito , nel limite dell' am­
montare del Contratto dall' importo dei costi sostenuti dall' Assicurato per
l' esecuzione delle sue obbligazioni contrattuali o per la fabbricazione dei
prodotti che gli sono stati commissionati .
       La garanzia assicurativa non comprende :
- le spese relative alle forniture per le quali la garanzia del rischio del
   credito sia divenuta operante ai sensi del paragrafo 1 del presente arti­
 . colos
- 1 premi versati dall' Assicurato all' Istituto ;
- lo somme versate dall' Assicurato in seguito all' utilizzo di una cauzione
   prestata a garanzia della buona esecuzione del Contratto .
 ---pagebreak---                                        - 6 -
b ) Rischio dei credito
        Oggetto della garanzia assicurativa del rischio e costituito esclusi­
vamente dall' importo del credito dell' Assicurato , interessi compresi , sem­
preché le scadenze siano posteriori alla data dell' entrata in vigore della
garanzia stessa (e siano indicate nelle Condizioni Particolari ) ( l ).
        Tuttavia , il mancato incasso , da parte dell' Assicurato , delle rate giun­
te a scadenza anteriormente alla data di decorrenza della garanzia assicura­
tiva dà parimenti diritto all' indennizzo , conformemente alle disposizioni ap­
plicabili alla garanzia assicurativa del rischio di credito , sempreché ;
        a ) sia coperto il rischio di fabbricazione ,
        b ) es
        - l' Istituto , valendosi delle disposizioni dell' articolo 1 , dia istru­
           zioni all' assicurato di proseguire l' esecuzione della fabbricazionè ,
        - o si sia verificato l' evento di cui alla lettera F    dell' articolo 3 *
        Sono comunque escluse dalla copertura del rischio del credito le som­
me che debbono essere versate all' Assi curat'o per mezzo di apertura di credito
documentario , irrevocabile e confermata , in                       ( 2 ), nonché
quelle relative a interessi di mora , penali o indennizzi dal debitore .
                                                                         • • •j • • •
( 1 ) Ciascun assicuratore-crediti è libero di includere o non la formula
      posta fra parentisi . Tale facoltà è destinata a facilitare l' adattamento
      della polizza alle diverse tecniche del lavoro amministrativo adottate
      dagli Assicuratori -credi ti della CEE .
( 2 ) Paese dell 'Assicuratore-crediti .
 ---pagebreak---                                      -7 -
c ) Spaee addizional i
        La garanzia assicurativa si estende alle spese addizionali conseguenti
ad un danno o ad una minaccia di sinistro , sostenute con l' assenso dell' Isti­
tuto al fine di evitare o di limitare la perdita .
        Sono considerate spese addizionali ;
- nel caso di un sinistro o di minaccia dì danno di fabbricazione , in parti­
   colare le spese di finanziamento , di magazzinaggio , giudiziarie ed extra-
   giudiziarie ;
- nel caso di un sinistro o     minaccia     di sinistro di credito , le spese giu­
   diziarie ed extra-giudiziarie .
        Tuttavia le spese che si riferiscono a somme o rate non garantite dal­
l' Istituto , sono imputate proporzionalmente alle somme o rate garantite e
non garantite .
        Le spese Ordinarie di riscossione ( ivi comprese le spese di protesto )
non possono dar luogo ad indennizzo .
d ) Forniture estere
        La garanzia assicurativa comprende anche le forniture e prestazioni
estere , purché dichiarate all' Istituto e da questo accettate . Tuttavia l' As­
sicurato non è tenuto a chiedere tale accettazione se l' importo delle forni­
ture e prestazioni estere non eccede né il 10$ dell' ammontare del Contratto ,
né Lit . 625.000,000 . iron può' essere apportato alcun aumento alla proporzione
accettata di tali forniture e prestazioni estere senza l' autorizzazione del­
l' Istituto ( 1 ).
                                                                     • • •/ • • •
(O L' Assicuratore-créditi è libero di inserire o no le due ultime frasi
     del presente paragrafo .
 ---pagebreak---                                          - 8 -
                                      Articolo 5
                                MTT7ACCIA BI SIFISTRO
          Qualora si verifichi uno degli eventi dx cui all' articolo 3 o , a giu­
 dizio dell' Istituto , uno di questi eventi minacci di verificarsi , l' Istitu­
  to ha facoltà , previa consultazione dell ' Assicurato ( f ), di imporro a quest'ul­
  timo qualsiasi misura ritenuta idonea a prevenire il verificarsi di un si­
 nistro od a limitarne gli effetti e , particolarmente ?
 a ) quando il rischio di fabbricazione è coperto , di disporre l' interruzio­
      ne della fabbricazione o dell' esecuzione di tutte o parte delle obbliga­
      zioni contrattuali .
      La perdita derivante da     tale  provvedimento dell' Istituto è    indenniz­
      zata :
 - in deroga all' articolo -f t alle condizioni previste per l' indennizzo dei
     sinistri sulle spese addizionali , nel caso di interruzione di durata non
     inferiore a sei mesi , sempreché detta interruzione sia dovuta alla deci­
     sione dell' Istituto , oppure
 - alle condizioni previste per l' indennizzo del sinistro di fabbricazione ,
     quando l' interruzi.one è di durata non inferiore a sei mesi .
 b ) quando il rischio di fabbricazione non è coperto , di modificare , sospen­
      dere o disdire la garanzia assicurativa del rischio del credito , che
      non sia ancora divenuta operante ai sensi dell 'articolo 4 , paragrafo 1 ,
      comma 2 .
                                                                    • # •/ • * •
( 1 ) L' Assicuratore-crediti è libero di inserire o   no la formula indicata
      tra parentesi .
 ---pagebreak---                                      - 9 -
                                   Articolo 6
     PERCENTUALE DI COPERTURA ASSICURATIVA ED IMPORTO MASSIMO RISARCIBILE
§ 1 - Le perdite sono indennizzabili sino alla concorrenza della percentuale
        di copertura assicurata precisata nelle Condizioni Particolari e noi
        limiti dei massimali previsti in    tali Condizioni .
§ 2 - L' Assicurato s' impegna ad assumere a suo esclusivo carico la quota
        di scoperto non garantita dall' Istituto .
                                   Articolo 7
                                CASI DI NULLITA' ( l )
            CAPITOLO II - OBBLIGAZIONI DELL' ASSICURATO
                                   Articolo 8
                              GESTIONE DEL RISCHIO-
        L' Assicurato è tenuto ad assolvere i propri obblighi con la diligen­
za del buon padre di famiglia ed a conformarsi a tutte le istruzioni del­
l' Istituto . In virtù di tale obbligo l' Assicurato :
1.      Non può' , senza espressa autorizzazione dell' Istituto , acconsentire
ad alcuna modifica alle olausole e condizioni del Contratto e alle relative
garanzie reali . Tuttavia , fermo restando l' obbligo di informarne l' Istitu­
to , l' Assicurato non è tenuto a chiedere l' autorizzazione preventiva del
medesimo nel caso di maggiorazioni e riduzioni dell' importo del Contratto
                                                                      • • • * *
( l ) Le modalità delle disposizioni alla nullità del Contratto di assicura­
      zione sono lasciate alla libera valutazione degli Assicuratori -crediti ,
      date lo disparità riscontrate fra le legislazioni concernenti i Contrat­
      ti di assicurazione .
 ---pagebreak---                                        - 10 -
che non superino complessivamente il 10$ dell' importo iniziale , o non ecce­
dano la somma di        20.000 U.C.    Lo stesso vale per le proroghe dei termi­
ni di consegna approvate dal debitore purché il prolungamento del termine
iniziale non ecceda il 25$, né un periodo di tre mesi . L' Istituto ha facol­
tà di sospendere in qualsiasi nomento tale tolleranza ( l ) •
2 . a ) deve comunicare all' Istituto senza indugio ogni evento atto ad ag­
          gravare il rischio ed a costituire minaccia di rischio , quali :
          - difficoltà nella consegna delle forniture e prestazioni , nell' emis­
            sione e rimessa dei titoli di credito 5
          - inadempienza del debitore e , in particolare , mancato pagamento del­
            le rate di oredito giunte a scadenza , precisando , se ne. è a cono­
            scenza , il motivo di tale inadempienza .
     b ) deve , in ogni caso , segnalare all' Istituto , il mancato incasso , entro
          30 giorni dalla data di scadenza .
3.        Deve , in caso di minaccia di sinistro , consultare senza indugio l' I­
stituto e conformarsi alle decisioni del medesimo senza poter ecoepire ,
in particolare , difficoltà di finanziamento . Tali decisioni potranno com­
prendere la cessione all' Istituto della direzione di tutte le azioni e pro­
cedure intraprese o da intraprendere . L' Istituto potrà esigere a tal fine
un mandato irrevocabile , nonché la consegna e il trasferimento a suo fa­
vore , in forma opponibile ai terzi , di tutti i documenti e titoli rappre­
sentativi dei diritti derivanti dal Contratto 0 semplicemente utili all' e­
sercizio di tali diritti .
                                                                        t • •/ * • •
( l ) L' Assicuratore-crediti è libero di inserire o no le tre ultime frasi
       •di questo capoverso .                                   !
 ---pagebreak---                                        - 11 -
        Por quanto riguarda lo rate di credito assicurata ed m particolare
la quota di scoperto che l' Assicuratore assume a proprio carico conforme­
mente all' articolo 6 , paragrafo 2 , egli deve conformarsi , so l' Istituto
lo giudica necessario , alle decisioni del medesimo e sopportarne tutte le
conseguenze , in particolare quelle relative agli accordi di consoli damonto
che l' Istituto abbia concluso od ai quali abbia aderito e di cui abbia
l' incarico di dare esecuzione .
4.      Dove comunicare all' Istituto , ai suoi mandatari ed agli esperti desi­
gnati dallo stesso , ogni informazione o documento ritenuto necessario al
fine di aocertare la fondatezza delle sue dichiarazioni e dei suoi
diritti , senza peraltro che ciò' comporti per l' Istituto qualsiasi respon­
sabilità . Gli eventuali documenti stilati in lingua straniera sono tra­
dotti , su richiesta dell' istituto , a cura dell' Assicurato .
5.       Ferme restando le disposizioni dell' artioolo 4 , paragrafo 2 , lette­
ra c ), le spese sostenute in applicazione del presente articolo sono a ca­
rico dell' Assicurato .
                                     Artiôolo 9
                DICHIATlaZIONI SULLO SVOLGIMENTO DELL ' OPERAZIONE
                                     ASSICURATA ( l )
                                     Articolo 10
                                       PREMI0
§ 1 - Con la conclusione del Contratto di assicurazione 1 ' Assicurato divie­
        ne debitore del premio il cui importo e modalità di pagamento sono
        stabiliti nelle Condizioni Particolari .
                                                                      t • •/ • « •
( l ) Ogni Assicuratore-crediti è libero di prevedere a questo punto le di­
      chiarazioni necessario per le proprie rilevazioni statistiche .
 ---pagebreak---                                         - 12 -
  § 2 - In mancanza di sinistro l' Istituto procede al rimborso parziale del
         premio per tener conto di una riduzione delle somme coperte da garan­
         zia assicurativa o della durata del rischio .
         In caso di sinistro di fabbricazione , l' Istituto effettuerà un nuovo
         calcolo del premio , tenendo conto della diminuzione dell' importo as­
         sicurato contro il rischio di credito .
  § 3 - Mei caso di rimborso di premio , qualunque ne sia la causa , viene ope­
         rata una trattenuta del 1C)<fc sull' importo del premio da restituire ,
         con un minimo di 50 U.C.   per ogni rimborso ed un massimo complessi­
         vo di 1.000 U«C.,a titolo di copertura forfettaria delle spese del-
         1 'Istituto .
  § 4 - Ferme restando le disposizioni del precedente paragrafo 2 , ogni mo­
         difica del contratto dà luogo a supplemento o rimborso del premio .
         Le modificazioni apportate all' importo del contratto che complessiva­
         mente non superino le Lit . ì . 25O.OOO non danno luogo ad adeguamento
         del premio ( l ).
  § 5 ~ II mancato pagamento di una rata di premio , nonché ogni domanda di in­
         dennizzo conferisce all' Istituto il diritto di revocare all' Assicura­
         to il beneficio del pagamento dilazionato del premio , che eventualmen­
         te gli fosse stato concesso .
  § 6 - L' incasso del premio non obbliga di per sé l' Istituto ad indennizza­
         re un eventuale sinistro , in quanto tale accollo resta comunque su­
         bordinato alle Condizioni Generali e Particolari della polizza .
( l ) Ogni Assicuratore-crediti è esonerato dall' inserimento della seconda
      frase di questo capoverso .
 ---pagebreak---                                         - T3
                                     Articolo 1f
         SANZIONI IN CASO di DTADBMPI^ZA COFTEATTOALE DELL' ASSICURATO
§ 1-11 mancato pagamento di tutto o parte del premio o di qualsiasi som­
         ma dovuta dall' Assicurato all' Istituto sospende di diritto la obbli­
         gazioni di quest' ultimo . L' Istituto è definitivamente liberato dalle
         sue obbligazioni , trascorsi inutilmente 15 giorni da una messa in mo­
         ra dell' Assicurato .
         Le sanzioni di cui sopra non escludono l' esecuzione forzata delle ob­
         bligazioni dell' Assicurato ( 1 ).
§ 2 - Ogni somma dovuta dall' Assicurato all' Istituto ai sensi della presen­
         te polizza e non pagata entro un mese dalla sua esigibilità , è pro­
         duttiva , di diritto e senza previa costituzione in mora ( 2 ), di un
         interesse calcolato al tasso di           ( 3 ) con decorrenza dalla sua
         data di scadenza .
         In caso di indennizzo non dovuto , gli interessi decorrono dalla data
         dell' avvenuto pagamento .
§ 3 - Ogni inosservanza da parte dell' Assicurato delle obbligazioni di cui
         agli articoli 6 ed 8 , nonché qualsiasi aggravamento di rischio per
         sua colpa comportano , di diritto e senza previa costituzione in mora
         ( 2 ), la decadenza dai suoi diritti derivanti dalla polizza , con
         l' obbligo di rimborsare ogni indennizzi percepito in virtù della po­
         lizza stessa . Tuttavia , l' Istituto (pu& limitare ) ^""limita se
         del caso_JT ( 4 ) tale decadenza tenendo conto principalmente della gra­
        vità della colpa o dell' inadempienza .
                                                                        • • •/ • « •
( 1 ) L' assicuratore-crediti è libero di inserire o no questo comma .
( 2 ) L' assicuratore-crèditi e libero di inserire 0" no la formula " senza pre­
      via costituzione in mora".
( 3 ) Tasso da fissare dall 'assicuratore-crediti nazionale .
( 4 ) La scelta fra le due formule è lasciata agli assicuratori-crediti .
 ---pagebreak---                                        - 14 -
§ 4 - ( Sanzioni previste in caso di inosservanza da parte dell'Assicurato
        delle obbligazioni contemplate all' articolo 9 "Dichiarazioni sullo
        svolgimento dell' operazione assicurato ", Ove tale articolo sia inclu­
        so nella polizza ).
                   capitolo ni - nrowizzi
                                   Articolo   12
                               PRINCIPI   GEMTmLI
§ 1-11 pagamento dell' indennizzo è subordinato
        a ) alla presentazione di una dichiarazione di sinistro , che ha valo­
            re di domanda di indennizzo , corredata di tutte le informazioni e
            documenti ritenuti necessari dall' Istituto per comprovare i dirit­
            ti dell' Assicurato e , inoltre , del conto perdite ;
        b ) alla presentazione di un mandato conferito dall' Assicurato alla
            banca incaricata dell' incasso dei crediti contrattuali e accettato
            dalla banca stessa , di versare direttamente all' Istituto , fino al­
            la concorrenza di quanto spettante a quest' ultimo in virtù della
            surrogazione prevista all' articolo 16 , le somme eventualmente re­
            cuperate ( 1 ) .
§ 2 - Se la perdita per la quale l' Assicurato chiede l' indennizzo , è rela­
        tiva a diritti che gli sono stati contestati , l' Istituto ha facoltà
        di respingere la dichiarazione di sinistro in attesa che la vertenza
        venga risolta dall'autorità giudiziaria competente .
( 1 ) Ciascun Assicuratore-crediti è libero di includere o no questo comma .
      Tale libertà è destinata a facilitare l' adattamento della polizza alle
      diverse tecniche utilizzate per il recupero delle somme .
 ---pagebreak---                                     - 15 -
§ 3 - L' Istituto ha facoltà ài designare , entro sessanta giorni dalle due
      date seguenti :
      - data di scadenza del termine costitutivo del sinistro ,
      - data di presentazione del conto perdite e degli altri documenti in­
         dicati al precedente paragrafo 1 ,
      un esperto , retribuito alle condizioni indicate nell' articolo 19 , in­
      caricato di verificare l' importo della perdita per la quale l' Assicu­
      rato chiede l' indennizzo ,
§ 4 - Non possono essere indennizate le perdite derivanti !
      a ) dall' inosservanza da parte dell' Assicurato stesso o di unP dei
          suoi mandatari , co-fornitori o sub-fornitori , delle clausole e
          condizioni contrattuali o degli obblighi che gli incombono in vir­
          tù della legislazione o della regolamentazione applicabili alla
          conclusione o all' esecuzione del Contratto stesso , a meno che det­
          ta inosservanza non sia la conseguenza diretta ed esclusiva di uno
          degli eventi generatori del sinistro elencati al precedente arti­
          colo 3 o di una decisione dell' Istituto ;
      b ) dal fatto che , al momento dell' entrata in vigore della garanzia ,
          il debitore non ha ottenuto le licenze di importazione e le altre
          autorizzazioni necessarie all' esecuzione del Contratto in dipen­
          denza della legislazione e delle regolamentazioni applicabili in
          tale epoca , ad eccezione delle licenze ed autorizzazioni ottenibi­
          li solamente in un secondo tempo .
 ---pagebreak---                                       - 16 -
       c ) dal mancato compimento , da parte del debitore , delle formalità da
           espletare in conformità della legislazione o delle regolamentazioni
            vigenti t prima della data di decorrenza della garanzia ;
       d ) dall' applicazione di una disposizione contrattuale limitante in
           maniera anormale i diritti dell' Assicurato ( clausola penale , clau­
           sola di rescissione , clausola di forza maggiore , ecc .)»
§ 5 - Nel caso le obbligazioni del debitore nei confronti dell' Assicurato
       siano state garantite , in tutto o in parte , da un terzo , si ha sini­
       stro solo se l' Assicurato ?
       - è posto nell' impossibilità di ottenere , sia dal debitore sia dal
          garante di questo , in seguito al verificarsi di uno degli eventi
          previsti al n . 3 , l' esecuzione , in tutto o in parte , delle lopo ob­
          bligazioni contrattuali ,
     • - ed ha regolarmente esperito gli atti e le formalità necessarie per
          rendere operanti gli impegni assunti dal o dai garanti .
§ 6 - Agli effetti delle norme sull' indennizzo , non ha rilevanza il fatto
       che il debitore abbia- perduto il beneficio della dilazione di paga­
       mento , in virtù di una clausola di accelerazione dei pagamenti o per
       qualsiasi altro motivo .
                                                                      • • • /• • •
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                                    Articolo 13
     IMPUTAZIONE DEI VERSAMENTI E DEL RICAVATO DEL REALIZZO DELLE GARANZIE
       In caso di sinistro , le somme versate , a qualunque titolo , dal debitore
o dai suoi garanti , e per conto degli stessi , nonché quelle provenienti dalla,
realizzazione delle garanzie vengono imputati , quali che siano i rapporti fra
le parti , secondo le seguenti modalità:
1.     Le somme incassate sono imputate con precedenza al capitale» agli interes­
si coperti dalla granzia assicurativa (esclusi gli interessi di mora) ed alle
spese addizionali afferenti a tutti i contratti , assicurati o no , conclusi con
il debitore .
a) le somme destinate ad operazioni o rate contrattuali coperte da garanzia
    assicurativa sono imputate nell' ordine cronologico della loro esigibilità ;
b) i versamenti effettuati anteriormente alla data di scadenza della rata non
    pagata , senza indicazione di destinazione o destinati ad operazioni o rate
    non coperte da garanzia assicurativa, vengono imputati , senza che possa esser­
    vi opposta alcuna disposizione , anche di legge , secondo l' ordine cronologi­
    co di esigibilità delle rate assicurate e non assicurate , e , in caso di coin­
    cidenza di tali date , proporzionalmente ai rispettivi importi ;
c ) i versamenti effettuati posteriormente alla data di scadenza della rata non
    pagata , senza indicazione di destinazione e destinati ad operazioni o rate
    di credito non assicurate , vengono ripartiti fra rate assicurate e non assi­
    curate nella proporzione dell' ammontare delle rate , assicurate e non assi­
    curate , già scadute e non pagate ed a scadere e vengono imputate , all' inter­
    no di ciascuna delle due categorie di rate ( assicurate e non assicurate ) secon­
    do l' ordine cronologico della loro esigibilità ;
d) sono considerate rate di credito solo quelle relative al capitale e agli inte­
    ressi , ad esclusione degli interessi di mora.
 ---pagebreak---                                            - 18 -
2.        Dopo che il capitale , gli interessi ( esclusi quelli di mora) e le spese
addizionali per operazioni e rate di credito assicurate o non assicurate sono
stati interamente pagati , le somme riscosse saranno devolute al pagamento degli
interessi di mora, nella proporzione delle somme risultanti dalla motiplicazio-
ne degli importi delle rate in mora per la durata delle more nel loro pagamento .
                                        Articolo 14
                                      CONTO   PERDITE
§ 1 - Sinistro di fabbricazione
          Il conto perdite che l'Assicurato è tenuto a presentare conforme­
mente all' articolo 12 , paragrafo 1 , lettera a) deve contenere espresse in«». ( l )
le seguenti indicazioni :
a) a debito : l' importo delle spese di cui al precedente articolo 4» paragra^-
     fo 2 , lettera a), nonché quelle di cui al paragrafo 2 , lettera c) dello
     stesso articolo , sostenute durante il periodo costitutivo del sinistro ;
b) a credito : l' importo delle somme riscosse , comprendenti : .
    - ogni somma incassata dall' Assicurato sino alla data del versamento del­
         l' indennizzo , sia a titolo di acconto , sia in seguito al realizzo delle
         garanzie reali , nonché gli importi riscossi o che l' Assicurato abbia il
         diritto di riscuotere a titolo di compensazione sino alla data sopraindi-
      .. cata ed ogni altra prestazione di cui l' Assicurato abbia fruito a motivo
         del sinistro ,
     - il valore :
         - della rivendita (o valore di reimpiego ) delle forniture pronte per la spe­
            dizione od in corso di approntamento ;
 ( l ) Nella valuta nazionale dell 'Assicuratore-crediti .
                                                                            • • •/<
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      - delle materie prime approvvigionate ,
   - le somme incassate a titolo di indennizzo di qualsiasi genere .
§ 2 f Sinistro dicredito ,
       Il conto delle perdite che l' Assicurato e tenuto a presentare conforme­
mente all' articolo 12 , paragrafo 1 , lettera a), deve contenere le seguenti indi­
cazioni espresse nella moneta fissata nel contratto :
a) nella partita del dare :    l' importo di ogni rata non incassata del credito
   assicurato ,
b) nella partita dell' avere :
   - qualsiasi somma incassata dall' Assicurato fino alla, data di pagamento del-,
      l' indennizzo , sia a titolo di acconto sulla rata in questione , sia in se­
      guito al realizzo delle garanzie reali , nonché le somme che l' Assicurato ha
      risoosso od avrebbe il diritto di riscuotere a titolo di compensazione si­
      no alla data suddetta e qualsiasi altra prestazione di cui l' Assicurato abbia
      fruito a motivo del sinistro ,
   - l' importo delle commissioni o altre spese che l' Assicurato non ha dovuto più
      sostenere , in dipendenza del verificarsi del sinistro .
§ 3 «■ Spese addizionali
       Le spese addizionali definite all' articolo 4 » paragrafo 2 , lettera c )
sono indennizzabili sulla base di rendiconti semestrali .
                                                                         ••(/ • •
 ---pagebreak---                                             - 20 -
                                         Articolo 15
                            CALCOLO E PAGAMENTO DELL ' INDENNIZZO
         L' indennità ( l ) è calcolata /erme restando le disposizioni dell' articolo 6 ,
paragrafo 1 , moltiplicando l' aliquota di copertura assicurativa per l' importo
approvato dall' Istituto , del saldo debitore del conto perdite , compilato con­
formemente ai criteri indicati all' articolo 14 . Dall' indennizzo cosi' calcola­
to viene eventualmente detratta » in caro di sinistro di fabbricazione , la somma
degli indennizzi versati a norma dell' articolo 4 paragrafo 2 , lettera b).
          L' indennizzo viene pagato nei 90 giorni successivi all' ultima delle seguen­
ti date :
- data di compimento del termine costitutivo del sinistro ,
- data di presentazione del conto perdite e degli altri documenti di cui al­
    l' articolo 12 , paragrafo 1 ,
- data di presentazione del rapporto dell' esperto , nel caso l' Istituto si sia
   avvalso delle disposizioni dell' articolo 12 , paragrafo 3 .
         Quando l' Istituto si è avvalso delle disposizioni dell' articolo 12 , para­
grafo 3 e l' indennizzo non è staio p^-*s.to da] l 'istituto nei 120 g: o.vui successi­
vi all' ultima delle due seguenti dato ;
- data di compimer. to del termine costitutivo del sinistro ,
- data di presentazione del conto perdite e degli altri documenti di cui al­
   l' articolo 12 , paragrafo 1 ,
trascorso il suddetto periodo di 120 giorni viene corrisposto un indennizzo cal­
colato , salvo successivo conguaglio , moltiplicando l' aliquota di copertura as­
sicurativa per i 3/4 dell' importo della pai dito quale risulta dalla stima ef­
fettuata dall' Istituto .
                                                                               • • •/• • •
 ( l ) L' assicuratore-orediti è libero di sostituire il termine " indennità" con la
        formula " le indennità ed i rimborsi delle spese".
 ---pagebreak---                                         - 21 -
        Qualora l' indennizzo cosi' calcolato dovesse risultare superiore a quello
stabilito dall' Istituto , previa perizia, la somma eccedente sarà restituita a
quest' ultimo a sua semplice richiesta,
                                     Articolo 16
                                  SURROGAZIONE ( l )
                                     Articolo 17
                                      RECUPERI
        Per recuperi s' intendono le somme incassate dopo il pagamento di un in­
dennizzo ( compresi gli importi riscossi in via di compensazione ) e afferenti al
contratto o alle rate di credito assicurate , conformemente alle norme stabili­
te dall' articolo 13 , al netto delle spese incorse per il recupero delle somme
stesse .
        Gli importi recuperati sono ripartiti tra l' Istituto e l' Assicurato ; la
quota parte dell' Istituto è determinata secondo l' aliquota di copertura assi­
curativa fissata nelle condizioni particolari .
        La stessa norma si applica alle somme destinate al pagamento degli inte­
ressi di mora, ad esclusione , tuttavia, della parte di essi relativa al perio­
do anteriore alla data di pagamento dell' indennizzo , che spetta interamente
all' Assicurato , sempreché la quota capitale , gli interessi ( interesse di mora
esclusi ) e le spese addizionali siano stati recuperati .
        Tuttavia, in caso di sinistro di fabbricazione , spettano interamente al­
l' Assicurato i recuperi eccedenti l' importo delle perdite che abbiano dato
                                                                       • « •/ • • #
( l ) Le disposizioni da inserire in tale articolo sono lasciate alla libera
      valutazione di ogni membro , date le disparità riscontrate nelle norme
      di legge relative alla surrogazione dell 'Assicuratore-crediti .
 ---pagebreak---                                         - 22 -
 luogo ad indennizzo , importo maggiorato degli interessi del 51° annui maturati
dalla data di pagamento dell' indennità stessa»
         L' Assicurato  deve rimettere senza indugio all' Istituto la parte      a questi
dovuta delle somme che abbia direttamente incassato .
                    CAPITOLO IV - DISPOSIZIONI VARIE
                                      Articolo 18
         TASSI   DI  CAMBIO PER LA CONVERSIONE DEGLI IMPORTI IN VALUTA ESTERA
 . ...   Sono applicabili i seguenti tassi di cambio :
§ 1 - Indennizzi
a) Importi indicati all' articolo 14 , paragrafi 1 e 3 : la convenzione è effettuata
     in»»«(l)al cambio ufficiale in vigore alla data del loro regolamento ;
b) importi iscritti nella partita dell' avere del conto perdite di cui al­
     l' articolo 14., paragrafo 2 lettera b)s la conversione è effettuata nella mo­
     neta del contratto in base al cambio ufficiale vigente alla data del loro
     regolamento ;
         Il saldo debitore di tale conto perdite è convertito in             ( 2 ) in
base al cambio ufficiale ^alla data di scadenza del termine di cui ali 'artico-
1° 2/ j&ila data di regolamento dell 'indennizzo^ ( 2)»
                                                                         • • •I» è •
( 1 ) Moneta nazionale dell 'Assicuratore-crediti#
(2) La scelta tra due formule è lasciata dall' Istituto o Compagnia.
 ---pagebreak---         Il tasso di cambio applicato non può tuttavia èssere superióre al corso
massimo fissata nelle condizioni particolari ( cambio ufficiale in vigore alla
data della firma del contratto ) (2 ).
§ 2 - Recuperi
        I recuperi di cui all' articolo 17 , primo comma, sono convertiti in ... ( l )
al cambio ufficiale vigente alla data dèi loro regolamento ( 2 ).
§ 3 - Premio
        Per il calcolo del premio , la conversione in      ( l ) è effettuata al cambio
ufficiale vigente alla data della firma del contratto .
                                     Articolo 19
                                  SPESE DI PERIZIA   •
        In tutti i casi in cui si fa ricorso a perizia, la remunerazione dell' esper­
to è a totale carico dell' Istituto ove lé rettifiche operate da quest' ultimo
comportano una dimunuzion'e non superiore al 10fo del saldo debitore del conto
perdite . Se tale diminuzione raggiunge o supera il 20$, la retribuzione del­
l' esperto sarà a totale carico dell' Assicurato .            ;
        Quando il saldo debitore del conto perdite diminuisce in misura superiore
al 10$ ed inferiore al 20$ l' onere della remunerazione dell' esperto è suddiviso
tra l' Assicurato e l' Istituto .
( l ) Valuta nazionale
(2 ) Tale corso può essere anche quello della data in cui la decisione relativa
      alla concessione della copertura è comunicata all' Assicurato .
 ---pagebreak---                                         - 24 -
                                    Articolo 20
                 TRASFERIMENTO DEL DIRITTO ALL' INDENNIZZO ( l )
                                    Articolo 21
                                    PRESCRIZIONE ( l )
                                    Articolo 22
                                PORO COMPETENTE ( l )
( l) Le disposizioni da inserire in questo articolo sono lasciate al giudizio di ci
     ciascun Assicuratore-crediti .
 ---pagebreak---                                                           Allegato B
            PROTOCOLLO ADDIZIONALE DI ESTENSIONE DELLA GARANZIA
                      (Cauzione prestata a garanzia
                        dell' esecuzione del contratto )
Fra :
qui di seguito denominata " La Compagnia"
e
qui di seguito denominato "L' Assicurato" ,
si conviene di estendere , nelle condizioni stabilite dal presente protocollo ,
la garanzia risultante dalle Condizioni Generali della polizza menzionata qui
sopra - in appresso denominata " le Condizioni Generali della Polizza" - al
rimborso delle perdite subite dall' Assicurato a titolo della prestazione di
cauzione descritta nelle Condizioni Particolari , e sottoscritto in esecuzione
del contratto al quale si applicano le Condizioni Generali della Polizza , qui
di seguito denominato " il Contratto".
 ---pagebreak--- Articolo primo - Oggetto della garanzia
1.      La garanzia è estesa alle perdite dovute all' entrata in vigore della
prestazione della cauzione :
a) in caso del verificarsi del rischio di fabbricazione , riguardante il Con­
    tratto ,
b ) al di fuori del verificarsi di un rischio di fabbricazione , allorché questa
    entrata in vigore risulta direttamente da un atto o da una decisione , di
    natura politica e di portata generale , del Governo di un paese estero ,
c ) in tutti gli altri casi e , specialmente , allorché l' entrata in vigore della
    prestazione di cauzione è motivato da contestazioni sulla buona esecuzione
    del Contratto , nella misura in cui l' Assicurato non può ottenere dal bene­
    ficiario della prestazione di cauzione l' esecuzione di una decisione del
    giudice o dell' arbitro competente che condanna quest' ultimo a restituire
    le somme da luì trattenute »
2.      Il rischio coperto dal presente protocollo addizionale si realizzai
a) nel caso contemplato al paragrafo 1 -a), secondo le regole definite nel­
    l' articolo 1 delle Condizioni Generali della polizza ,
b ) nel caso contemplato al paragrafo 1 -b ), 6 mesi dopo l' utilizzo della pre­
    stazione di cauzione garantita,
c ) nel caso contemplato al paragrafo 1 -c ), 6 mesi dopo la decisione che con­
    danna il beneficiario a restituire le somma da lui trattenute »
 ---pagebreak---                                       - 3 -
3.     La decisione menzionata ai paragrafi 1 ~c ) e 2 -c ) del presente artico­
lo può essere una decisione di prima istanza ; non è necessario ch' essa abbia
un carattere definitivo .
       Tuttavia , nel caso in cui , dopo il versamento di un' indennità a titolo
d' impossibilità nell 'ottenere l' esecuzione di una decisione suscettibile di ri­
corso , una decisione definitiva riconoscesse al beneficiario della prestazione di
cauzione il diritto di conservare le somme da .lui trattenute^       1 indennità pa­
gata dovrebbe venire immediatamente rimborsata alla Compagnia.
Articolo 2 – Condizioni speciali di copertura
1.     Per l' applicazione dell' articolo primo di cui sopra:
a) il paragrafo 2 -a), terzo trattino dell' articolo 4 delle Condizioni Genera­
    li della Polizza è abrogato ,
b ) viene aggiunto :
    – all' articolo 8 ( Gestione del rischio ) delle Condizioni Generali della
      Polizza un 6° paragrafo , intitolato "Prestazione di cauzione di buon fine"
      e che riprende le disposizioni dell' articolo 3 del presente protocollo ,
    – all' articolo 14 (Conto delle perdite ) delle Condizioni Generali della Po­
      lizza , un 4° paragrafo intitolato "Sinistro sulla prestazione di cauzione
      di buon fine " e che riprende le disposizioni dell' articolo 4 del presente
      protocollo addizionale ,
 ---pagebreak--- - all' articolo 18 ( Corso di conversione degli importi in moneta estera), pa­
   ragrafo 1 ( indennità), delle Condizioni Generali della Polizza , un capover­
   so c ) che riprende le disposizioni dell' articolo 5 del presente protocollo
   addizionale .
2.      Il paragrafo 2 dell' articolo 12 delle Condizioni Generali della Polizza
viene ugualmente abrogato per l' applicazione del paragrafo 1 -e ) dell' artico­
lo primo del presente protocollo .
3.     Le altre disposizioni delle Condizioni Generali della Polizza rimangono
valide nella misura in cui esse non sono contrarie alle stipulazioni del pre­
sente protocollo addizionale .
Articolo 3 – Gestione del rischio (Riferimento all' art . 8 delle Condizioni
               Generali della Polizza
1.     L' Assicurato non può , senza autorizzazione espressa della Compagnia ,
accettare una modifica delle modalità , dell' ammontare , della durata o delle
condizioni di esecuzione o di malleveria della prestazione di cauzione .
2.     Deve avvertire la Compagnia :
a) del rifiuto da parte del beneficiario della prestazione di cauzione di
    mallevarlo alla data prevista , nei 30 giorni da questa data ,
 ---pagebreak--- b ) dell' utilizzo dell' impegno di cauzione o del rifiuto del beneficiario di
    questo impegno di eseguire , alla data voluta , la decisione giudiziaria o
    arbitrale che lo condannerà a restituire le somme da lui trattenute ,
    nei 30 giorni seguenti ,
c ) della malleveria della prestazione di cauzione garantita , nei 30 giorni
    dalla data alla quale ne ha avuto conoscenza.
Articolo 4 – Conto delle perdite (Rif. art . 14 delle Condizioni Generali ,
               della Polizza )
1.     Allorché il sinistro sulla prestazione di cauzione è imputabile al fatto
menzionato al paragrafo 1 -a) dell' articolo primo del presente protocollo
addizionale , la perdita dell' Assicurato è compresa nel conto menzionato al
paragrafo 1 dell' articolo 14 delle Condizioni Generali della Polizza , e cal­
colata secondo le disposizioni di tali Condizioni Generali .
2.     Allorché il sinistro circa la prestazione di cauzione è imputabile ai
fatti menzionati , nei paragrafi b ) e c ) dell'artioolo primo d^l preeer-
te protocollo , il conto delle perdite da prodursi dall' Assicurato , conferme-
mente all' articolo 12 - paragrafo 1 -a) delle Condizioni Generali della Po­
lizza si compilerà come segue , nella moneta nella quale è stato sottoscritto
questo impegno :
a) a debito : l' ammontare delle somme pagate al beneficiario della prestazione
    di cauzione garantita ,
b ) a credito : l' ammontare delle somme di cui l' Assicurato ha potuto ottenere
    la restituzione .
 ---pagebreak---                                     - 6 -
Articolo 5 - Coreo di conversione degli importi in moneta estera (Rif. art . 18 –
             par » 1 delle Condizioni Generali della Polizza )
      Gli importi registrati a credito del conto delle perdite menzionate al
paragrafo 2 dell' articolo 4 del presente protocollo sono convertiti nella mo­
neta nella quale la prestazione di cauzione è stata sottoscritta in base al
corso ufficiale alla data del loro regolamento .
      Il saldo debitore di questo conto di perdite è convertito in .........
(moneta nazionale dell'Assicuratore-Credito ) , sulla, base del corso .ufficiale
alla data dello spirare del termine menzionato al paragrafo 2 dell' articolo
primo del presente protocollo addizionale .
 ---pagebreak---                                                              Allegato B/ l
               PROTOCOLLO ADDIZIONALE D' ESTENSIONE DELLA GARANZIA
                    ( Prestazione della cauzione di garanzia per
                         l' esecuzione del contratto garantito )
                                CONDIZIONI PARTICOLARI
                                           della clausola addizionale n .
                                           alla polizza n .
Articolo 1 - Descrizione dell' impegno di cauzione garantita ( facoltativo )
1 , - Nome dell' organismo che ha rilasciato la cauzione
2 . - Nome del beneficiario
3 . - Importo della prestazione ( espresso in moneta di conto )
4 » - Data di sottoscrizione della prestazione
5 . - Data dello spirare della validità dell' impegno
    - Natura dell' evento che pone fine alla prestazione di cauzione
    - Data dello spirare della validità
Articolo 2 - Percentuale garantita
Articolo 3 - Indennità massima
Articolo 4 – Premio
1# - Importo
2 . - Scadenza
 ---pagebreak---                                                                ALLEGATO C
           COMENTO ESPLICATIVO DELLA POLIZZA COMUNE PER LE OPERAZIONI
      A MEDIO E LUNGO TERMINE SU ACQUIRENTI PUBBLICI     ( CONDIZIONI GENERALI )
                  E DEL PROTOCOLLO ADDIZIONALE DI ESTENSIONE
                                  DELLA GARANZIA
POLIZZA COMUNE
Articolo I - Rischio di fabbricazione
A. PRINCIPI
       Il testo di quest' articolo è basato sui principi seguenti :
- Impedimento per l' assicurato di continuare l' esecuzione dei suoi obblighi
  contrattuali , specialmente la fabbricazione delle forniture ordinate .
- Cause dell 1 impedimento :
  1 . Verificarsi d' un fatto generatore di sinistro ,
  2 * Decisione dell ' assicuratore-crediti , fondata sulla sopravvenienza
      d' un fatto generatore o di una minaccia di sopravvenienza di fatto gene­
      ratore , tale da interrompere la fabbricazione .
 ---pagebreak---      – Durata dell' impedimento » 6 mesi a partire dalla sopravvenienza del fat–
                                  to generatore o della decisione dell' assicura­
                                  tore menzionato sopra . Allorché , malgrado la
                                  sopravvenienza di un fatto generatore di sini­
                                  stro , la fabbricazione viene continuata in se­
                                  guito ad istruzione dell 'assicuratorè-crediti
                                  e che , in seguito , l' intera esecuzione del con­
                                  tratto d' esportazione si manifesti impossibile
                                  o sia giudicata inopportuna dall' assicuratore ,
                                  il termine di 6 mesi inizia alla data in cui
                                  la fabbricazione è stata terminata»
       Tuttavia , questi principi sono stati modificati nel caso in
cui , dopo continuazione della fabbricazione per decisione dell' assicu-
ratore-crediti , l' esecuzione completa del contratto di esportazione si mani­
festa in seguito impossibile , o viene giudicata inopportuna dal medesimo . Nel
testo della polizza comune , il sinistro è costituito : "alla data d' interru­
zione o di ultimazione della fabbricazione , sempre che 6 mesi siano trascorsi
                                                                                   «
dopo la sopravvenienza del fatto generatore iniziale o della decisione inizia­
le della Compagnia contemplata al paragrafo precedente , e non più 6 mesi dopo
la data d' ultimazione della fabbricazione .
       Risulta infatti che non conviene riportare l' indennizzo dopo la data
di sospensione definitiva o di ultimazione della fabbricazione , nella misu­
ra in cui 6 mesi siano trascorsi dopo la sopravvenienza del fatto generato­
re iniziale o della decisione iniziale della Compagnia di interrompere la fab­
bricazione . E' inutile esigere che un intervallo di 6 mesi sia trascorso dopo
la data di sospensione definitiva o di ultimazione della fabbricazione . Una
tale soluzione non presenterebbe interesse né per l' assicurato né per l' assi-
ouratore . Da un lato essa verrebbe ad aumentare l' ammontare della perdita
 ---pagebreak---                                        - 3 -
da indennizzare ( spese di magazzinaggio ecc .). D' altra parte , essa prolunghe­
rebbe l' attesa dell' assicurato , e potrebbe esporlo all' arbitrio dell 'assicura-
tore-crediti che potrebbe ordinare la ripresa della fabbricazione poco tempo
prima dello spirare del termine costitutivo del sinistro .
      Viene precisato che il secondo capoverso di questo articolo 1® è stato
redatto in modo da potersi applicare a due ipotesi diverse :
- verificarsi di un rischio di fabbricazione dopo una decisione dell' assicu-
  ratore-crediti che ordina il proseguimento della fabbricazione ,
– verificarsi d' un rischio di fabbricazione dopo due decisioni successive
  dell 'assicuratore-crediti , la prima che imponga la sospensione della fab­
  bricazione , la seconda la sua ripresa .
      Poiché , per non penalizzare gli assicurati nella seconda ipotesi , ed ac­
crescere inutilmente la perdita , è necessario lasciar trascorrere il termine
costitutivo di sinistro dalla data della decisione della sospensione della fab­
bricazione , l' ultima linea del capoverso 2 dell' articolo 1° rinvia la decisio­
ne menzionata nel primo capoverso di questo articolo .
B. FORMULA "UT QUANTO LA CAUSA DIRETTA" ( Capoverso l )
      La definizione dei rischi di fabbricazione e di credito potrebbe riposa­
re su di una formula che associerebbe due aggettivi : "diretta" e " esclusiva".
 ---pagebreak---                                        - 4 -
       Il primo aggettivo permetterebbe di non indennizzare perdite che non ab­
biano avuto legami diretti con la realizzazione del rischio ; il secon­
do ostacolerebbe le pretese eccessive di assicurati che avessero voluto impu­
tare ad un fatto generatore previsto nella polizza , dei sinistri la cui causa
fosse stata male definita .
       Ma l' adozione d' una simile formula , da un lato , urta l' evidenza che esi­
ge che una data situazione sia raramente imputabile ad un unico avvenimento ;
d' altra parte , non è certo che essa sia assolutamente conforme alle teorie giu­
ridiche della causalità , e alla pratica dei tribunali , in vigore negli Stati
membri .
       E' la ragione per cui , la formula adottata non si richiama che all' agget­
tivo "diretto".
       Pertanto , se la presenza di fatti non coperti accompagnanti uno degli
eventi previsti all' articolo 3 non esclude che 1 'assicuratore-crediti possa
considerare il rischio come verificato , ciò non può accadere se non in quanto
il fatto coperto dalla garanzia si presenti come la causa diretta e determi­
nante della realizzazione del rischio#
C. RISCHIO DI CONVERSIONE - TRASFERIMENTO IN- PERIODO DI FABBRICAZIONE .......,., .
       Per assicurare questo rischio , la tecnica utilizzata è diversa da quel­
la applicata nel rischio del credito : inserzione , nell' articolo 1° di un ri­
ferimento al capoverso P dell' articolo 3 »
       Questa soluzione potrebbe comportare delle discussioni con degli assi­
curati che volessero invocare la sopravvenienza di una svalutazione per aste­
nersi all' eseguire il loro contratto e farsi versare una indennità a titolo
del verificarsi d' un rischio di fabbricazione .
                                                                        • • •/• • •
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         E' la ragione per cui la copertura del rischio di conversione/trasferi­
mento , durante il periodo di fabbricazione } è stata introdotta nella polizza
mediante un adattamento delle disposizioni dell' articolo 4 » paragrafo 2 , capo­
verso b , sotto capoverso b , che sono cosi 1 redatte :
"b ) e :
 - che la Compagnia facendo uso delle disposizioni dell' articolo 1° , dia per
    istruzione all' assicurato di continuare l' esecuzione della fabbricazione ,
 - o che il fatto menzionato al capoverso P dell' articolo 3 sia sopraggiunto".
Nota : Allorché la svalutazione della moneta nella quale è stato costituito il
         deposito effettuato dal debitore , si accompagna ad un ritardo di trasferi­
         mento suscettibile di far sorgere il diritto al versamento d' una inden­
         nità , la perdita di cambio subita dall' assicurato può essere indennizza­
         ta , indipendentemente dal testo di cui sopra , nel quadro del sinistro di
         trasferimento che viene indennizzato mediante applicazione del capoverso E
         dell' articolo 3 .
Articolo 2 - Rischio del credito
Formula
A. " IN QUANTO LA CAUSA DIRETTA"
          Vedi articolo I B.
B. FORMULA "NON RICUPERO"
          Questa formula è più elastica che "impossibilità di ricupero". Quest' ul­
timo testo avrebbe un carattere troppo assoluto perché è difficile provare un
fatto negativo . Cosi' la formula "non ricupero" è stata adottata . Tuttavia , non
bisogna dimenticare che l' articolo 8 impone all' assicurato di amministrare il
rischio da buon padre di famiglia – dunque di fare tutto il possibile per ricu­
perare il proprio credito - e che il paragrafo 2 dell' articolo 12 escludé l' in­
dennizzo dei crediti contestati .
                                                                      • • •/• • •
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Articolo 3 - Fatti generatori di sinistro
A. CARENZA DEL DEBITORE ( capoverso B)
       La formula " carenza del debitore" del capoverso B dell' articolo non si
applica solamente al suo obbligo di pagare il fornitore , ma a tutti i suoi ob­
blighi , abbiano essi o no carattere pecuniario . Essa riguarda anche tanto il
rischio di fabbricazione quanto il rischio del credito .
Articolo 4 - Efficacia e campo di applicazione della garanzia
A , EFFICACIA DELLA GARANZIA
1 . uonaiziom
    Condizioni sospensive
                sospensive aexi
                           dell'■ etricacia
                                  efficacia gena
                                             della ga
                                                   garanzia
    (ultimo comma del paragrafo 1 dell' articolo )
       L' efficacia della garanzia può 1 essere subordinata all' adempimento di
determinate formalità ;
- versamento di un acconto ,
- apertura di un credito confermato o no ,
- rilascio di una garanzia di trasferimento o di pagamento .
       E' apparso opportuno di subordinare l' efficacia della garanzia all' adem­
pimento di queste formalità , per non dovere prendere a proprio carico un' ope­
razione per la quale il compratore si mostra , fin dall' inizio , in stato di
inadempienza astenendosi dall ' eseguire i suoi obblighi .
       Tenendo conto di questa considerazione , e del fatto che l' efficacia
della garanzia non può essere differita per troppo tempo , si è deciso di fa­
re , dell' adempimento di tutte le formalità che devono essere espletate entro
60 giorni dall' entrata in vigore del contratto di esportazione , la condi­
zione sospensiva di detta efficacia . Si è ugualmente convenuto di escludere
in ogni caso la possibilità di garantire pagamenti da effettuarsi entro tale
termine .
                                                                        • • •/♦ • •
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       Si precisa infine che , quando l' efficacia della garanzia e cosi' subor­
dinata all' adempimento di dette formalità , la garanzia retroagisce alla data
d' entrata in vigore del contratto .
2 . Efficacia della garanzia per il rischio del credito
a ) Rimessa di tratte accettate o di pagherò
       La sola rimessa di tratte accettate o di pagherò non costituisce ne­
cessariamente un credito ricuperabile sul compratore e , non basta pertanto ,
a far sorgere il diritto al pagamento menzionato al paragrafo 1 , ed a rende­
re quindi efficace la garanzia per il rischio del credito .
b ) Contratti di esportazione comportanti l' adempimento di particolari pre-
    staz ioni
       Il testo della polizza non menziona l' esecuzione di prestazioni deter­
minate (montaggio , per esempio ) che possono essere comprese in alcuni con­
tratti di fornitura . Si precisa che , per questi contratti , la garanzia per
il rischio di credito nasce quando l' adempimento di dette prestazioni ha fat­
to sorgere un diritto al pagamento .
c ) Trattenuta di garanzia
                                              !
       La garanzia dell' assicurato si riferisce alla totalità del prezzo del­
la spedizione o della prestazione , senza detrazione della trattenuta di ga­
ranzia . Questo non ostacola , tuttavia , l' applicazione dell' articolo 12 - para­
grafo 4 , che prevede che la garanzia dell' assicuratore non possa aver effetto
in caso di contestazione fra l' assicurato ed il compratore .
E. CAMPO PI APPLICAZIONE DELLA GARANZIA
1 . Rischio di fabbricazione '
a ) Spese sostenute prima della firma del contratto d' esportazione
       La polizza comprende , nelle spese indennizzabili , quelle sostenute
dall' assicurato per l' esecuzione dei suoi obblighi contrattuali o per la
 ---pagebreak---                                      - 8 -
fabbricazione dei prodotti che gli sono stati commessi . Le spese sostenute
prima della firma del contratto d' esportazione , saranno prese in considerazione
per il calcolo dell' indennità solo per la parte delle spese generali dell' as­
sicurato imputabili all' operazione garantita .
b ) Profitto dei subappaltatori
       I subappaltatori debbono sottomettersi alle decisioni degli assicura-
tori-crediti in materia di rischio di fabbricazione . Si lascia libertà agli
Stati membri quanto alle modalità d' applicazione di questo principio .
       Quando il contratto d' esportazione comporta il subappalto di una parte
importante della fabbricazione , i membri debbono inserire nelle loro " Condi­
zioni Particolari " delle opportune disposizioni per evitare di dovere even­
tualmente indennizzare il mancato profitto dei subappaltatori .
       Quando ha luogo  l' indennizzo dei subappaltatori non deve , per quel che
è possibile , essere più vantaggioso di quello dell' esportatore . Il mancato
profitto del subappaltatore non viene indennizzato .
c ) Garanzia delle cauzioni                          .    '
       La polizza è una polizza standard , essa comporta - una garanzia' delle "
cauzioni . La copertura dei rischi , afferenti alle cauzioni di buon fine ^ for­
ma oggetto di un' appendice le cui disposizioni principali saranno spiegate
in un altro documento .
2 . Spese supplementari
       Sono spese non previste nel contratto di esportazione , conseguenti ad
un sinistro o ad una minaccia di sinistro sostenute con l' approvazione dell 'as-
sicuratore-crediti per evitare o limitare la perdita . Il montante massimo in-r .
dennizzabile è uguale al 110$ dell' ammontare del contratto assicurativo .
                                                                 • • •/• • •
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a ) Spese supplementari in caso di sinistro o minaccia di sinistro di fabbri­
    cazione
    i ) Spese di finanziamento
            Le spese di finanziamento sostenute dall' assicurato a causa di una
    decisione dell 'assicuratore-crediti di proseguire la fabbricazione vengo­
    no indennizzate come spese supplementari .
            L' indennizzo di queste spese è possibile anche se l' assicurato rea­
    lizza il finanziamento sulla propria tesoreria .
    ii ) Danni ed_interessi_o_penalità
            L' assicurato può essere costretto a versare danni e interessi o pe­
    nalità al compratore quando l' esecuzione del contratto d' esportazione è
    stato interrotto su istruzione dell 'assicuratore-crediti . L' indennizzo di
    questi danni e interessi o penalità non è menzionato espressamente nel te­
    sto della polizza , ma resta possibile a titolo di spese supplementari e
    dentro i limiti dell' indennità massima ,
    iii ) Spese legali
            Le spese legali e ausiliarie del giudice , sostenute senza che abbia
    avuto luogo un . processo , sono indennizzate a titolo delle spese supplemen­
    tari ,.
    b ) SE£g£-Sm2Blementari_in_gaaQ_di sinistro o_di_minaccia di sinistro al
        credila
            Tali spese sono limitate alle spese giudiziare ed extragiudiziarie .
                                                                    • • •/ * • •
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3 . Forniture estere
       La garanzia si applica essenzialmente alle forniture ed alle, prestazio­
ni nazionali , ma può estendersi del pari alle forniture e prestazioni estere ,
qualora l' assicurato le abbia dichiarate all' organismo di assicurazione-crediti
e questi le abbia accettate .
Articolo 5 - Minaccia di sinistro
A. DIRITTO DI VALUTAZIONE ALL' ORGANISMO DI ASSICURAZIONE-CREDITI
       L' organismo di assicurazione-crediti dispone del diritto di valutare , se
esiste , la minaccia che sopravvenga uno degli eventi di cui all' articolo 3 ; es­
so può esercitare questo diritto anche se non è coperto dal rischio di fabbri­
cazione .
B. INDENNIZZO DELLE SPESE CAUSATE DALLE DECISIONI DELL' ORGANISMO DI
    ASSICURAZIONE-CREDITI
       Allorché sarà coperto il rischio di fabbricazione , avrà luogo l' inden­
nizzo delle spese causate da una decisione dell 'assicuratore-crediti , ritenen­
do che ci sia la minaccia di sopravvenienza d' uno degli eventi contemplati
ali 'articolo . 3 » in mancanza di sinistro di fabbricazione , vale a dire allor­
quando l' interruzione del contratto duri meno di 6 mesi . In tal caso , l' inden­
nità è versata a titolo delle spese supplementari ( entro il limite dell' ammon­
tare del contratto maggiorato del 10$ - vedi sopra , articolo 4 - paragrafo b
" spese supplementari" - e infra , articolo 6 - paragrafo l ).
                                                                          • •/• • •
 ---pagebreak---                                           - 11 -
Articolo 6 - Percentuale di copertura assicurativa e misura del massimo in¬
                    dennizzabile
A.           La percentuale di copertura assicurativa , nonché l' importo massimo
indennizzabile che 1 'assicuratore-crediti può essere impegnato a versare , so­
no fissate nelle Condizioni Particolari di ciascuna polizza .
            L' ammontare di tale indennità è pari :
a) per il rischio di fabbricazione : l' ammontare del contratto in percentuale
    assicurata maggiorato del IQffo in aggiunta alla percentuale di copertura as­
    sicurativa ,
b ) per il rischio del credito :
    - la somma dei crediti in capitale corrispondenti alla esecuzione1 parzia­
        le o totale del contratto assicurativo , maggiorata degli interepo :. esi­
        gibili fino alla data della scadenza del capitale ,
    - aumentato d'un importo pari al lCffo dell' ammontare del contratto acs 5.cu­
        raiivo ,
    - oalcolato nella percentuale di copertura assicurativa .
            Il lCffo menzionato qui sopra è stato previsto per permettere un inden­
nizzo delle spese speciali ( denominate nella polizza " spese supplementari ").
B.          E' stipulato che l' assicurato deve considerare a suo carico esclusivo
.la frazione non garantita dall' assicuratore-crediti .
         • Il riporto sulle subforniture della frazione non garantita corrispon­
 dente alla frazione di subfornitura di un contratto non contrasta con il
 principio suddetto .
 Articolo 8 - Gestione dell' operazione assicurata
 A. AUTORIZZAZIONE DELLA COMPAGNIA PER QUALSIASI MODIFICA DEL CONTRATTO
     ( paragrafo l )
          Gli assicuratori-crediti subordinano alla loro autorizzazione qualsia­
 si modifica delle clausole e delle condizioni del contratto , nonché delle ga­
 ranzie che vi sono annesse . Questa autorizzazione deve essere " esplicita ".
 Dal testo della polizza risulta che essa deve essere preliminare .
                                                                         • • • • •
 ---pagebreak---                                       - 12 -
B. OBBLIGHI DELL' ASSICURATO IN CASO DI MINACCIA DI SINISTRO ( paragrafo 3 )
       Le disposizioni del paragrafo 3 di questo articolo permettono all' assi-
curatore-crediti di esigere , dall' assicurato che gli richieda il suo assenso ,
prima di disporre di materiali fabbricati o in corso di fabbricazione .
C. IMPUTAZIONE DELLE SPESE OCCASIONATE DALL' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI
   CONTENUTE IN QUESTO ARTICOLO ( paragrafo 5 )
       Queste spese sono , fatte salve le disposizioni dell' articolo 4 » paragra­
fo 2 -c ), a carico dell' assicurato . Era queste spese figurano , in particolare ,
quelle dovute alla presentazione dei documenti ed informazioni citatè nel pa­
ragrafo 4 del presente articolo »
       Ma questa disposizione non dev' essere interpretata come una possibilità
per 1 'assicuratore-crediti di far sostenere agli assicurati le spese ammini­
strative relative agli accordi di consolidamento .
Articolo 10 - Premio
A. RIMBORSO PARZIALE DEL PREMIO ( paragrafo 2 )
       Per scrupolo di equità , sono state introdotte deroghe al principio d' in­
divisibilità del premio .
                                                                                J . . .
       La riduzione degli importi o delle durate delle operazioni assicurate ,
dà luogo ad un rimborso parziale del premio , senza che questo sia subordinato
al mancato intervento della garanzia . Una sola condizione delimita l' applica­
zione di questa dipcisizione : il sopravvenire d 'un sinistro»'           ''
       Tuttavia , quando a seguito d'un sinistro di fabbricazione , l' ammontare
del rischio di credito risulta diminuito , 1 'assicuratore-crediti deve proce­
dere ad un nuovo calcolo del premio tenendo conto di tale diminuzione .
                                                                • • •/• • •
 ---pagebreak---    B. VARIAZIONE DEL PREMIO IN CASO PI MODIFICAZIONE DEL CONTRATTO
       ( paragrafo 4)
           Allo scopo di semplificare i lavori amministrativi , è stato convenuto
   di non ritoccare il premio in caso di variazione scarsamente rilevante del
   rischio coperto .
   Articolo 11 - Sanzioni in caso d' inadempienza contrattuale dell' assicurato
           In caso di mancato pagamento del premio e ogni altra somma dovuta al­
   l' assicuratore-crediti ( paragrafo l ) due sanzioni sono previste :
   - la sospensione della . garanzia ;
   - la rescissione della garanzia .
           La sospensione viene di pieno diritto quando l' assicurato non paga quan­
   to dovuto all' assicuratore-crediti j successivamente quest' ultimo può trasfor­
   mare detta sospensione in rescissione allo spirare d' un periodo di 15 giorni
   da una messa in mora rimasta infruttuosa .
           I sinistri intervenuti durante il periodo di sospensione , ( nonché quel­
   li dovutila cause sopravvenute durante detto periodo ) potranno essere, inden­
   nizzati qualora il premio sia stato pagato entro i 15 giorni dalla messa in
   mora .
                                                                    t •
           Il premio non deve essere pagato necessariamente dall' assicurato ,  può
   essere pagato anche da un terzo , ad esempio , da una banca .
   Articolo 12 - Principi generali
: ^ormula_zione "conseguenza diretta" che figura alla quinta | ri^a del la lettera a^
          Vedi all'articolo 1 punto C.
 ---pagebreak---                                          - 14 -
Clausole di accelerazione dei pagamenti ( paragrafo 6 )
       Talami contratti possono contenere clausole di accelerazione di paga­
menti , il , cui effetto è di determinare l' esigibilità immediata dell' insieme
o di una parte delle scadenze allorché il debitore commette un' infrazione .
       Dette clausole di accelerazione non hanno effetto sul piano dell' inden­
nizzo , le date di pagamento delle indennità sono determinate unicamente dalle
scadenze normali stabilite nel contratto .
Articolo 13
Formulazione : I pagament i . « « "non imputati 0 imputati " , . •
       Si tratta delle imputazioni effettuate dal debitore stesso , dai suoi
garanti e da tutti coloro che possono essere indotti a pagare per loro conto .
Articolo 14
A. I PRINCIPI                            _    , , -. :
1 » Rischio di fabbricazione
       Sono comprese nell' ammontare delle spese indennizzabili ( par . 1 a) le
commissioni pagabili dopo la firma del contratto . Le commissioni pagabili pri­
ma della firma , entrano nel conto delle perdite solo nel quadro e nella misu­
ra della parte delle spese generali dell' assicurato imputabile al contratto .
       Si precisa che il premio non viene incluso nel conto delle perdite di
fabbricazione .
2 . Rischio dei credito
       Il premio inerente al rischio del credito non e detratto dall 'ammonta^-
re della perdita indennizzabile .
                                                                    • * •/• * •
 ---pagebreak---                                        15 -
3 . Spese supplementari
       Il metodo di indennizzo adottato si basa sul sistema dei deconti seme­
strali .
B. PROBLEMA- RELATIVO ALLE COMPENSAZIONI ( lettera b dei paragrafi 1 e 2 )
       Se la compensazione interviene al momento della definizione del conto
delle perdite , si tratta di una procedura di pagamento e 1' assicuratore-credi-
ti deve tenerne conto .
       Le compensazioni effettuate dopo la definizione del conto della perdita
si assimilano come pagamenti futuri e dunque incerti .
       Di conseguenza , solo le compensazioni avvenute o che l' assicurato sar-
rebbe stato in diritto di effettuare prima del versamento dell' indennizzo vele­
ranno prese in considerazione nel conto della perdite .
Articolo 15 – Calcolo "e pagamento' dell' indennizzo
       In caso di domanda d' indennizzoj che dia adito a contestazioni , la Com­
pagnia non è tenuta a pagare un' indennità provvisoria .
Articolo 17 - Ricuperi
Significato della formula " spese sostenute per il ricupero della somma stessa"
cui alla fine del primo comma di detto articolo
       In cjueste spese sono soltanto comprese le somme pagate a terzi ( spese
di viaggio , spese di . uscita dagli stabilimenti dei. materiali in fabbricazione ) ,
non debbono invece figurarvi gli importi corrispondenti alla parte di spese
generali dell' assicurato relative al ricupero .
Esempio numerico
       Questo esempio figura nell' allegato del presente documento ( cfr . alle­
gato c/i ) •
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II . PROTOCOLLO ADDIZIONALE DI ESTENSIONE DELLA GARANZIA
     A. PRINCIPI DI BASE
     a ) Concetto di garanzia per la prestazione di cauzione
            Il rischio coperto da questa clausola addizionale si definisce con l' ef­
     ficacia della cauzione dovuta agli eventi generatori di sinistro enunciati .
            Il rischio è il richiamo alla cauzione e non la mancata restituzione
     delle somme riscosse dal "beneficiario della prestazione di cauzione . Questa
     nozione non è stata ritenuta se non a titolo accessorio , all' artioolo 1 , o ,
     delle condizioni generali del protocollo addizionale .
            La definizione del rischio adottata , ha per conseguenza di far decor­
     rere il termine costitutivo di sinistro alla data del richiamo , che è ante­
     riore alla data di esigibilità delle somme .
     b ) Carattere accessorio della garanzia dell' impegno di cauzione
            Le cauzioni di "buon fine possono essere garantite anche nel caso in
     cui il contratto stesso sia garantito esclusivamente contro il rischio di
     fabbricazione o contro il rischio del credito .
            Se il contratto è coperto contro il rischio di fabbrica'zioriè è quest' ul­
     timo si verifica , la perdita dell' Assicurato viene indennizzata nel . quadro e
     secondo le norme della garanzia "fabbricazione"' contenuta nella pòlizza
     comune . Le disposizioni del protocollo addizionale hanno allora essenzialmen­
     te per scopo di estendere il campo d' applicazione di questa garanzia alle
     cauzioni di buòn fine .
                                                                             .../,
 ---pagebreak---                                      - 17 -
        Negli altri casi , quando il rischio di fabbricazione non e coperto
 o quando non vi sia sinistro di fabbricazione , l' assicurato viene in­
 dennizzato in base alle disposizioni particolari contenute nel protocollo
 addizionale . Queste prevedono che le perdite dovute all' efficacia della
 cauzione di buon fine sono coperte , sia perché il suo effettuarsi risulti
 direttamente da un atto o da una decisione di natura politica e di porta­
 ta generale del Governo d' un paese estero , sia allorché l' assicurato non
 possa ottenere dal beneficiario dell' impegno di cauzione l' esecuzione
 di una decisione del giudice o dell' arbitro competente che lo condan­
 ni a restituire le somme che ha riscosso»
B. CONDIZIONI GENERALI
Articolo 1 ( paragrafo 3 )
       La norma stabilisce che il rifiuto di exequator o l' impossibilità di
ottenere quest' ultimo non potranno essere opposti all' assicurato . Questa so­
luzione è stata giudicata indispensabile a causa delle facilitazioni che
spesso offre la procedura di exequatos» per ridurre a nulla le decisioni giu­
diziarie' o arbitrarie anche le più eque .
 Articolo 4
         Due ipotesi devono essere distinte :
 - In caso del verificarsi del rischio di fabbricazione , le perdite dovute
    all' efficacia della cauzione sono indennizzabili secondo le norme ine­
    renti alla garanzia del rischio di fabbricazione . Non è previsto uno
    speciale conto perdite .
  - In mancanza del sinistro di fabbricazione , si applicano le disposizioni
    dell' articolo 4 , 2 del protocollo addizionale » il conto perdite
    da prodursi dall' assicurato comprende : a debito l' ammontare delle som­
    me pagate al beneficiario e a     oredito l' ammontare delle restituzioni
    ottenute dall' assicurato .
 ---pagebreak---                                    - 18 -
       L© speso supplementari impegnate in accordo con 1' assicuratore-crediti
allo scopo di evitare o di limitare la perdita sono indennizzabili alle
condizioni previste nell' articolo 4,2 c della polizza comune .
Ricuperi
       Le norme di ripartizione , enunciate nella polizza comune ali 'arti­
colo 17 , sono applicabili ai riouperi effettuati a titolo della presta­
zione di oauzione di garanzia »
C. CONDIZIONI PARTI C0LARI '
       Ogni assicuratore-crediti ha la facoltà di aggiungere , in un docu­
mento separato , le condizioni particolari alle condizioni generali , op­
pure di inserirle nelle medesime .
Articolo 1 - Descrizione della prestazione di cauzione di garanzia
       Questo artioolo ha per oggetto di descrivere le principali caratte­
ristiche della prestazione di cauzione (nome della oauzione e del bene­
ficiario , ammontare e data dello spirare della validità dell' impegno ).
       Questo artioolo è facoltativo e tocca ad ogni assicuratore-crediti
di determinare , secondo la propria procedura , le modalità di descrizione
dell' impegno da inserirsi o meno nelle condizioni particolari .
Articolo 2 - Percentuale di garanzia
       La percentuale garantita applicabile alla prestazione di cauzione
è quella che viene fissata per il contratto garantito stesso . La norma
generale che limita al 90$ la percentuale garantita    si applica in questo
caso .
 ---pagebreak---                                     - 19 -
Articolo 3 - Massimo indennizzabile
       L' indennità massima si ottiene , applicando la percentuale garantita ,
all' ammontare garantito della cauzione , questo ammontare essendo convertito
in           (moneta nazionale dell' assicuratore-credi ti ) , in base al corso
della divisa il giorno della firma dell' impegno di cauzione .
       Il massimo indennizzabile , stabilito secondo le disposizioni conte­
nute in questo articolo , è basato da un lato sul limite rappresentato dal­
l' ammontare della prestazione di cauzione di garanzia , e d' altra parto
sul corso massimo di conversione il giorno della firma dell' impegno di
cauzione (cfr . commento delle condizioni generali dell' articolo 5 - P * 4 )*
 ---pagebreak---                                                          Allegato C /1
ESEMPIO NUMERICO DELL ' APPLICAZIONE CONGIUNTA DEGLI ARTICOLI 13 B 17
       L' assiouratore è titolare nei confronti dell' acquirente estero di
un credito di 1.000 ( percentuale garantita : 90f°) e di un credito non ga­
rantito di 400 che non sono stati pagati l' uno e l' altro alla loro scaden­
za , il 1° gennaio 1966 .
       Il 1° gennaio 1967 , il debitore paga degli interessi di mora calco­
lati al tasso del 7$ all' anno , ossia 98 , imputandoli nel modo seguente :
       70 per il credito garantito ( 10 i ?B ) ,
                                        14
       28 per il credito non garantito (4 x 98 ).
                                            14
       Il 1° gennaio 1968 , il debitore paga 1.400 senza precisare l' imputa­
zione di    quosta somma .
       Il 1° gennaio 1969 , il debitore paga 98 , senza precisare l' imputazio
ne di questa somma .
1 . Bipartizione della somma di 98 ricevuta il 1° gennaio 1967
A.     In virtù' delle disposizioni del paragrafo 1 a ) dell' articolo 13 ,
la somma di 70 imputata dal debitore al credito garantito resta destina­
ta a tale credito .
B.     Per quanto riguarda la somma di 28 imputata dal debitore al credi­
to non assicurato , si applica il paragrafo 1 c ) dell' articolo 13 , vale
a dire che la si ripartisce tra il credito garantito e il credito non
garantito sulla base del " rapporto esistente fra questi due orediti .
 ---pagebreak---        Quindi al credito assicurato viene imputato l' importo di 20 ( 10 x 28 )
                                                                         14
e al credito non assicurato l' importo di 8 (4 z 28 ).
                                                 14
       Ne consegue che per la polizza di assicurazione-credito , gli importi
in capitale non corrisposti saranno ridotti a :
- 910 , per il credito assicurato ( l.OOO - ( 70 + 20 ) j
- e 392 , per il credito non assicurato (400 - 8 ).
C. " • Sul totale di 98 l' assicuratore e l' assicurato riscuoteranno quindi
oiascuno gli importi seguenti :
- l' assicuratore il 90$ ( percentuale di copertura) delle somme imputate
   sul credito garantito , e cioè il 90$ di 70 + 20 , ossia 81 5
- e 1' assicuratore 8 ( importo imputato al credito non assicurato ai sensi
   del paragrafo le ) dell' articolo 13 ) più di 10$ ( percentuale non garantita)
   delle somme imputate al credito assicurato , vale a dire il 10$ di
 1 70 + 20 , ossia in totale 17 «
2 . Ripartizione della somma di 1.400 ricevuta il 1° gennaio 1968
A.     Poiohé la somma di 1.400 supera gli importi di capitale , assicura­
to e non assicurato , rimasti impagati (910 + 392 » 1.302 ), non occorre
una nuova suddivisione proporzionale e si può' prelevare direttamente
su detta somma l' importo destinato a liquidare gli importi di capitale .
       Si imputa quindi s
- 910 al credito garantito ;
- e 392 al credito non garantito .
 ---pagebreak---                                                  - 3 -
B.       Successivamente occorre ripartire il saldo di 93 ( 1.400 - 1.302 ).
Essendo stati liquidati gli importi di capitale si applica il paragrafo
2 dell' articolo 13 » Sia :
(Uowu
   l.OOO xx 12
             ic. mesi
                 m » si ); +
                           -r ( 910 xJL 12
                              i;iu      XC. mesi
                                            uibbi );          _^ -1       j, 1.910
                                                                             J.«7±V
 rXOOlc 12 mesi ) + (392 x iTSZSZJ (2) °                                     –792
         Ai sensi del predetto paragrafo 2 dell' articolo 13 » si imputa :
- al credito assicurato ; a- w di 9^> ossia 69,3 »
                                             792
- al credito non assicurato : g                      di 9^, ossia 2", 7 »
C.       L' importo di 69,3 imputato al credito assicurato , deve ora essere
suddiviso tra l' assicuratore e l' assicurato in base all' articolo 17 »
Essendo stati liquidati gli importi di capitale , si applicheranno le di­
sposizioni del predetto articolo che lascia all' assicurato la frazione
delle somme destinate al pagamento degli interessi di mora afferenti al
periodo anteriore alla data di versamento dell' indennizzo ( per questo
calcolo si suppone che l' indennizzo sia stato pagato 6 mesi dopo la
scadenza ) •
         Quell' importo di 69,3 corrisponde all' imputazione al credito garanti­
to di una parte degli interessi di mora ( 98 ) pagati dal debitore per un
periodo di 12 mesi , del medesimo dovranno essere versati :
- all' assicurato *
                 ossia 34,65
         più il 10<fo ( aliquota non garantita) di                    ossia 3,465
 ( 1 ) Somma dei prodotti degli importi di capitale del credito assicurato ,
       il cui pagamento è stato procrastinato per il periodo di ritardo
       intervenuto fino al pagamento .
 ( 2 ) Somma dei prodotti degli importi di capitale del credito non assicurato ,
       il cui pagamento è stato procrastinato per il periodo di ritardo inter­
       venuto fino al pagamento .
 ---pagebreak--- - ali ' assicuratore :
                    ( aliquota garantita), ossia il 31,185 *
D.      Sull' importo di 1.400 versato il 1° gennaio 1963 , l' assicuratore
e l' assicurato avranno riscosso rispettivamente :
- 1' assicuratore ;
   819 ( pari al 90$ dei 910 destinati alla liquidazione del oapitale del
   credito garantito ) più 31,185 ( pari al 90fo della parte , degli interessi
   di mora imputati al credito assicurato , . afferente al periodo successivo
   al versamento dell' indennizzo ), ossia in totale 850,165 ;
- I 1 assicurato ;
   392 ( importo imputato al credito non garantito ) più 91    ( pari al lOfo
   - aliquota non garantita - dei 910 destinati a copertura del capitale
   del credito garantito,) più 28,7 ( parte degli interessi di mora imputa­
   ta dal credito non garantito ) più 34,65 ( parte , degli interessi di mo­
   ra imputati al credito garantito , afferente al periodo anteriore al
   versamento dell' indennizzo ) più 3,465 ( pari al 10$ - aliquota non ga­
   rantita - "da parte degli interessi di mora imputati al "credito garanti­
   to , afferente al periodo successivo al pagamento dell' indennizzo ), ossia
   in totale 549,815 »
 ---pagebreak---                                      - 5 -
3 . Ripartizione della somma di 98 ricevuta il 1° gennaio 1969
A.      Si applica innanzi tutto il paragrafo 2 dell' articolo 13 » Si ha ;
(910 i 12 me si ) w                  ,   910
(392 x 12 mesi ) (2) 0                   392
        In virtù' di questo testo , si destinano :
- al credito assicurato , j Vq-^" di 98 , ossia 68,5
                                     392
- e al credito non assicurato ! ^ ^02 di 98 , ossia 29 5 5 »
B.      Successivamente , l' importo di 68,5 imputato al credito assicurato
viene suddiviso tra l' assicuratore e l' assicurato in "base all' articolo 17 »
Poiché l' assicurato ha già riscòsso interamente gli interessi a cui ha
diritto , ai sensi del terzo comma di detto testo , per il periodo anteriore
al pagamento dell' indennizzo , tale suddivisione viene fatta semplicemente
in base alle aliquote , quella garantita e quella non garantita .
        L' assicuratore riceverà quindi il 90   di 63,5 , ossia 61,65 , e l' as­
sicurato il 10$ di 6r , 5 , ossia il 6,85 »
                                                                      • • •/ • • •
( 1 ) Prodotto dell' importo di capitale del credito assicurato , il cui
      pagamento è stato procrastinato per il periodo di il tardo interve­
      nuto fino al pagamento .
( 2 ) Prodotto dell' importo di capitale del credito non assicurato , il cui
      pagamento è stato procrastinato per il periodo di ritardo intervenuto
      fino al pagamento .
 ---pagebreak---                                       - 6 -
C.     Sulla somma di 98 versata dal debitore il 1° gennaio 1969 » l' assicura­
tore e l' assicurato riscuoteranno rispettivamente :
– 1 'assicuratore ;
       61,65 (90$ dell' importo imputato al credito assicurato ) ;
- l' assi exirato :
       29i5 ( importo imputato al credito non assicurato ) più 6,85
       (pari al 10$ dell' importo imputato al credito assicurato ),
       ossia in totale 36,35 »
4 * Bilancio globale delle ripartizioni effettuate
       Il debitore ha versato : 98 + 1*400 + 98 , ossia 1.596
       L' assicuratore ha riscosso ; 81 + 850,185 + 61,65 , ossia 992,835
       L' assicurato ha ricevuto : 17 + 549»8l5 + 36,35 » ossia 603,165
                                    più un indennizzo dell' assicuratore di
                                    900 (90% di 1.000).
 ---pagebreak---                                                              Allegato D
                                Raccomandazioni
                                     sulla
       redazione delle clausole di forza maggiore per gli assicurati
           titolari di una polizza comune relativa ad operazioni
              a medio e lungo termine realizzate con acquirenti
                    pubblici ed effettuate in base ad un
                             credito di fornitura
       Le presenti raccomandazioni intendono precisare la portata del paragra­
fo 4 » lettera d ) dell' articolo 12 della polizza in oggetto .
       La clausola di forza maggiore consiste in un complesso di disposizioni
che da un lato definiscono ciò che i contraenti intendono per "causa di for­
za maggiore " e dall' altro determinano le conseguenze della causa stessa in
ordine all' esecuzione e all' esistenza del contratto .
       La redazione della clausola ha particolare importanza in quanto gli
eventuali vizi possono costituire un ostacolo alla prestazione della garanzia
o al pagamento dell' indennità.
       Si invitano pertanto gli interessati a tener conto delle raccomandazioni
che seguono :
 ---pagebreak--- PEFINIZIOUE PI FORZA MAGGIORE
       La definizione puô essere di tre tipi :
- teorica; sono cause di forza maggiore tutti i fatti caratterizzati dall' im­
   prevedibilità ed irresistibilità , ovvero quelli che impediscono la normale
   esecuzione del contratto ;
- enunciativa : la forza maggiore viene definita elencando una serie di eventi ,
   che possono essere :
   - eventi naturali ( ciclone , guerra , ecc .),
   - e/o provvedimenti delle pubbliche autorità ( atto o decisione del Governo ,
     motivi di ordine pubblico , difficoltà di trasferimenti valutari , ecc .);
- mista : si tratta di clausole contenenti tanto una definizione teorica quan­
   to una definizione enunciativa .
Precauzioni da osservare nella redazione della definizione
1.     Qualunque sia il tipo di definizione impiegata ( teorica , enunciativa o
mista ), ocoorre precisare che la causa di forza maggiore è esclusivamente
l' evento che impedisce realmente l' esecuzione del contratto .
2.     In caso di definizione enunciativa o mista occorre limitare l' elenco
delle cause di forza maggiore a fatti naturali . Le definizioni che fanno ri­
ferimento a provvedimenti delle pubbliche autorità costituiscono infatti per
l' acquirente un pretesto troppo facile per sottrarsi alle proprie obbliga­
zioni invocando la causa di forza maggiore ; specialmente nei paesi a commer­
cio di Stato può accadere che i provvedimenti di cui sopra vengano adottati
dalle autorità locali dietro sollecitazione dell' acquirente stesso .
 ---pagebreak---                                           - 3 -
 II . ACCERTAMENTO DELLA CAUSA DI FORZA MAGGIORE
             Nella clausola deve essere prevista una procedura per l' accertamento
      delle cause di forza maggiore da parte di autorità che diano affidamento di
      serietà e imparzialità.
III . TERMINE DECORSO IL QUALE LA CAUSA DI FORZA MAGGIORE PUÒ' ADDURSI COME MOTIVO
      DI SCIOGLIMENTO DEL CONTRATTO
             Il contratto non può essere risolto se non dopo che sia decorso un ter­
      mine adeguato , la cui durata può essere stabilita in funzione dell' importanza
      dell' operazione ma non può comunque essere inferiore a sei mesi .
             Il termine suddetto deve riferirsi al complesso delle prestazioni con­
      trattuali , e non solo alle forniture . Il contratto può ad esempio prevedere
      operazioni di montaggio .
             Il termine di cui sopra non può invece applicarsi agli obblighi del­
      l' acquirente relativi al pagamento . L' impossibilità di effettuare i pagamenti
      convenuti non può essere invocata dall' acquirente - neppure quando sia dovuta
      a causa di forza maggiore - a giustificazione della risoluzione del contratto .
 IV. POSSIBILITÀ' PER I DUE CONTRAENTI DI AVVALERSI DELLA SCADENZA DEL TERMINI!
             La facoltà di avvalersi della scadenza del termine non deve essere riser­
      vata esclusivamente all' acquirente : occorre che possa fruirne anche l' assicu­
      rato , il quale deve poter essere in grado di liberarsi del contratto quando
      l' acquirente rifiuti indefinitamente di prender posizione in merito alla con­
      tinuazione dell' operazione .
                                                                             • • /• • •
 ---pagebreak---                                                - 4 -
   V. MODALITÀ' DI SCIOGLIMENTO DEL CONTRATTO
                Devono essere previste le modalità di scioglimento del contratto alla
         scadenza del termine precitato : scioglimento per atto unilaterale di uno dei
         contraenti o , preferibilmente , risoluzione pronunciata dal giudice del foro
         contrattualmente stabilito .
  VI . EFFETTI DELLA RISOLUZIONE SUL CONTRATTO
                Nella clausola occorre precisare , nei limiti del possibile , che la riso­
         luzione per causa di forza maggiore ha effetto esclusivamente sulla parte del
         contratto che non ha ricevuto esecuzione . Se l' acquirente non accetta la limi­
         tazione degli effetti e della risoluzione , nella clausola occorre precisare
       . che gli effetti della risoluzione sul contratto saranno determinati dal giu­
         dice del foro contrattualmente competente .
 VII . CONSEGUENZE DELLA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO
                La causa di forza maggiore non deve impedire un' equa ripartizione delle
         spesè sostenute per l' esecuzione del contratto . Possibilmente , anzi , la clau­
         sola deve stabilire tale ripartizione , precisando che , in caso di mancato ac­
         cordo fra le parti , alla ripartizione prowéderà il giudice del foro contrat­
         tualmente competente .                                       •
                Non si deve comunque pattuire che l' importo degli acconti da restituire
         all' acquirente dopo la risoluzione del contratto sarà aumentato degli interessi
         calcolati per il periodo durante il quale l' assicurato ha avuto a disposizione
         gli acconti stessi .
Vili.           E' ovvio che nella clausola possono recepirsi le disposizioni sulle cau­
         se di forza maggiore contenute nelle "Condizioni generali di vendita di beni
         strumentali " elaborate dalla Commissione economica per l' Europa dell 'ONU. Non­
         dimeno , nell' inserire tali disposizioni nel contratto l' assicurato dovrà prov­
         vedere a coordinarle con le altre clausole .
 ---pagebreak---                                                                  Allegato II
                                  Progetto di
                   PROPOSTI D' USTA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
               RIGUARDANTE L' ADOZIONE   D'UN ELENCO DI DEROGHE
                   ALLE DISPOSIZIONI DELLA POLIZZA COMUNE
                 PER   LE OPERAZIONI A MEDIO E LUNGO TERMINE
                           CON ACQUIRENTI PUBBLICI
IL CONSIGLIO DELL® COMUNITA' EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e segnata­
mente suoi articoli 111 , 112 e 113 5
Vista la proposta delia Commissiones
Considerando che     nella redazione della polizza comune per le operazioni
a medio e a lungo termine con acquirenti pubblici      è stata ricercata    un' ar
monizzazione massima delle condizioni di garanzia ;
Considerando che l' esistenza di norme giuridiche generali e di pratiche am­
ministrative 0 bancarie differenti , da un paese membro all f altro , ostaco­
lano talvolta questa armonizzazione 5
Considerando che per tale ragione la polizza comune non avrebbe potuto es­
sere integralmente adottata da tutti i paesi membri ;
Considerando che è dunque sembrato opportuno di prevedere la possibilità
di derogare , in casi precisi e secondo le modalità convenute , a certe condi­
zioni della polizza comune ,
 ---pagebreak--- HA STABILITO LA SftGUMTB DIRETTIVA »
                                 Articolo 1
       In deroga alle disposizioni della direttiva del Consiglio ( F°     ,)
riguardante l' istituzione d' una polizza comune per le operazioni a medio e
a lungo termine con acquirenti pubblici , gli Stati membri sono autorizza­
ti ad applicare le eccezioni che figurano in allegato alla presente diret­
tiva .
 ---pagebreak---                                                                Allegato II/A
       ELENCO DELLE DEROGHE ALLE DISPOSIZIONI DELLA POLIZZA COMUNE
                 PER LE OPERAZIONI A MEDIO E LUNGO TERMINE
                          CON ACQUIRENTI PUBBLICI
                                     E AL
           PROTOCOLLO ADDIZIONALE DI ESTENSIONE DELLA. GARANZIA
POLIZZA. COITONE
1 . Competenza discrezionale della Compagnia ( articolo 1 e 5 )
       Viene consentito ali 'assicuratore-crediti italiano d' inserire agli
articoli 1 ( primo capoverso alla fine e secondo capoverso , terza e setti­
ma linea ) e 5 ( primo capoverso , terza linea ) la formula "dopo consulta­
zione dell' assicurato"»   Tuttavia    essa può' ugualmente venire adottata
negli altri Stati membri .
2 . Eventi generatori di sinistri ( articolo 3 )
A. GARANZIA. DIPENDERE - DAL EATTO DELLA SOVRANITÀ' NAZIONALE (c apoverso    H)
       Le disposizioni di questo capoverso , non portano pregiudizio alla
libertà di    valutazione di ogni Governo circa la possibilità d' indennia-
zare i propri esportatori secondo le modalità che sembrano più appropria­
te per il caso in cui l' atto o la. decisione di divieto d' esportazione fos­
se unicamente collegato alla condotta degli affari internazionali ; ciò'
a condizione che la misura dell' indennizzo abbia un carattere' di portata
generale e contempli tutti gli esportatori .
B. SOPPRESSIONE DI CERTI CAPOVERSI DELL' ARTICOLO 3
       Non è stata considerata la possibilità di escludere in modo genera­
le e sistematico , mediante una clausola delle Condizioni particolari , uno
dei fatti previsti dall' articolo 3 . Tuttavia , la libertà dell 'assicurato-
re-crediti nella determinazione della sua politica di sottoscrizione dei
rischi , dev' essere preservata a condizione che il premio resti lo stesso :
infatti , in certi casi , l' obbligo di assicurare un affare contro il ri­
schio di una sopravvenienza di tutti i fatti previsti dall' articolo 3 ,
potrebbe condurr© a rifiutare puramente e semplicemente di garantire
l' operazione considerata .
 ---pagebreak--- 3. Inizio di efficacia e campo d' applicazione della garanzia ( articolo 4)
A. Spese supplementari ( paragrafo 2 , lettera c )
a)     Benché sia stato previsto che l' ammontare del massimo indennizzabile
sìa uguale al 110$ dell' ammontare del contratto a cui è stata applicata la
percentuale garantita , l' assicuratore conserva la possibilità di superare que­
sto limite se l' ammontare delle spese supplementari che sia necessario soste­
nere per ottenere 1311 ricupero ecceda il 10% dell' importo del contratto in ca­
so di sinistro di fabbricazione , come in caso di sinistro del credito . Se
delle considerazioni amministrative o di bilancio vietassero ad un assicura-
tore-crediti l' indennizzo di queste spese in tali condizioni f l' indennizzo
stesso potrebbe essere sostituito da un pagamento effettuato ad altro titolo ,
ma nei limiti che figurano nelle note di oommento .
b)     In caso di indennizzo delle spese di finanziamento sostenute dall' assi­
curato nelle condizioni specificate nelle note di commento , il tasso d' inte­
resse non sarà superiore ai tassi normalmente praticati nel paese dell' espor­
tatore . Tuttavia , nei Paesi Bassi si applicherà un tasso massimo d' interesse .
B. Forniture estere ( paragrafo 2 , lettera d )
a)     L' assicurazione-crediti tedesca è dispensata dall' inserzione delle due
ultime frasi di questo paragrafo "Forniture estere ". Essa desidera , al fine
di poter esercitare un controllo , che venga sempre richiesta la sua approva­
zione , anche se il valore delle forniture estere non ecceda né il 10% dell' im­
porto del contratto , né di 1.000.000 UCE. Tuttavia , la dispensa di cui sopra
non mira ad intralciare l' applicazione delle regole comunitarie in materia
di subfora iture .
b)     L' assicurazione-crediti francese è dispensata dall' applicare questo
paragrafo in caso di nolo estero .
 ---pagebreak---                                     - 3 -
4 . Minaccia di sinistro ( articolo 5 )
         Se 1' assicuratore-crediti che esercita il proprio         diritto d' in­
tervento nell' esecuzione del contratto        decide di sospendere le spedi­
zioni , allorché il rischio di fabbricazione non è coperto , l' assicurato­
re è libero di versare all' assicurato a titolo eccezionale , un' indenni­
tà volontaria destinata a compensare la perdita di clientela , o quella
corrispondente al versamento dei danni per capitale ed interessi al
compratore ,
         Questa facoltà d' indennizzare cosi' l' assicurato viene subordina­
ta all' obbligo di una consultazione in seno alla CEfl ogni volta che
uno dei membri del Comitato la vorrà utilizzare .
         Inoltre , la questione del mantenimento della soppressione di
questa facoltà sarà riesaminata allo spirare d' un termine di due anni
dopo l' entrata in vigore della polizza comune .
5 » Percentuale garantita e massimo dell' indennità ( articolo 6 )
Zi..     So , in caso di sinistro ,  l 'assicuratore-crediti    giudica
che  un    aumento  della  sua   partecipazione    alle  spese   supple­
mentari    permetterebbe  di   ottenere   un  ricupero ,  resta   libero       di au­
mentare tale partecipazione .
B.       D' altra parte è stato convenuto    che ,   durante un periodo tempo­
rale di due anni , dopo l' entrata in vigore del "'a polizza comune , ciascun
membro può 1 apportare una deroga al principio secondo il quale l' assi­
curato     deve  conservare a proprio carico esclusivo la frazione non ga­
rantita dall 'assicuratore-crediti e questo alla condizionei
                                                                    • • •/ • • *
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a) che una consultazione intervenga in seno alla CEE in ogni caso spe­
     cifico ,
b ) che in nessun caso , l' ammissione d'una assicurazione complementare
     possa avere per effetto di portare l' insieme della percentuale ga­
     rantita per l' operazione di cui trattasi ( l ) ad una percentuale
     superiore alla percentuale più elevata che , tenuto conto del paese
     di destinazione , è suscettibile di venire applioata dal membro diver­
     so da quello che , nel caso specifico , si proporrerebbe di autorizza­
     re , in base a questa deroga temporanea , un ricorso all' assicurazione
     complementare .
          E 1 cosi' che , nel caso in cui un organismo nazionale di assicu­
razione crediti abbassasse la percentuale garantita per una determinata
destinazione al 60fot
- nessuna assicurazione complementare sarebbe possibile se nessun altro
   membro non accordasse per questa stessa destinazione una percentuale
    garantita superiore al 60$f
- il ricorso all' assicurazione complementare sarebbe possibile fino a
   concorrenza del 15f? se , ad esempio , fra tutti gli altri membri , ce
   ne fosse uno o parecchi che accettano per questa stessa destinazione
   una percentuale che va al massimo fino al 75/^«
          D' altronde , gli Stati membri s' informeranno reciprocamente e
informeranno la Commissione dei cambiamenti che intervenissero nella
percentuale garantita suscettibile di essere concessa per questo o quel paese .
              \
                                                                   • • •/ • • •
( l ) Addizione della percentuale garantita consentita dall' organismo na­
      zionale dell 'assicurazione-credito e della percentuale dell' opera­
      zione che darebbe luogo all' assicurazione complementare .
 ---pagebreak--- 6 . Gestione dell' operazione assicurata ( articolo 8 )
        A. causa delle norme di gestione stabilite dalle proprie Autorità
di tutela     e delle prescrizioni legislative alla quale essa viene sotto­
posta ,    l' assicuratore-crediti tedesco è dispensato dall ' inserirò nella
polizza le tre ultime frasi del paragrafo 1 , che , allo scopo di sempli­
ficare il lavoro amministrativo delle Autorità nazionali competenti ,
istituiscono una tolleranza in caso di deboli variazioni nello modalità
del contratto garantito .
7 . Premio ( articolo 10 )
A. AD^TT/iMSETTO DTCL PREMIO DI C1S0 DI MODIFICHE D^L CONTRATTO ( para­
    grafo 4 )
        L 1 assicuratore-crediti   tedesco è dispensat o dali ' inserire nella
sua polizza la deroga a questa lettera figurante nella seconda frase
del detto paragrafo e prevista nel caso di deboli variazioni del rischio
coperto .
B. DIFETTO DI               DuL PSmO ( paragrafo 5 )
        Le disposizioni enunciate a questo paragrafo non debbono essere
applicate automaticamente 5 ogni assicuratore-crediti deve tener conto
delle circostanze particolari nelle quali si trova l' asicurato »
 ---pagebreak--- 8 . Sanzioni per la mancata esecuzione delle obbligazioni dell' assicurato
    ( articolo 11 )
A. RESCISSICI DELLA. GARtWZIl IN CASO DI MANCATO PAGAMENTO DEL PREMIO
    E DI QUALSIASI ALTRA SOMMA DOVUTA ALL''AS SI CURVTORE- CREDITI ( para­
    grafo l )
          Il termine di 15 giorni dopo la messa in mora prevista dalla po­
lizza per trasformare la sospensione della garanzia in rescissione , costi­
tuisce un termine minimo e qualsiasi assicuratore-crediti resta libero di
ritardare la rescissione se lo giudica opportuno .
B. ESECUZIONE FORZATA DEGLI OBBLIGHI DELL 'ASSICURATO. ( paragrafo 1 ,
    secondo capoverso )
          L f assicuratore-crediti tedesco è dispensato dall 'inserire nella
propria polizza questo capoverso che dispone ohe le sanzioni menzionate
nel capoverso precedente non ostacolano l' esecuzione forzata degli obbli­
ghi dell' assicurato .
          La deroga precisata qui sopra deve permettere ali 'assicura tore-
crediti tedesco di ricorrere in minor misura all' esecuzione forzata
degli obblighi dell' assicurato .
C. " . . . E SENZA MESSA IN MORA . . ." ( paragrafi 2 e 3 )
          L' assicuratofe-crediti  italiano è dispensato dall 'inserire
questa formula nella propria polizza .
D. APPLICAZIONE DELLE SANZIONI PREVISTE AL PARA-GRAFO 3
          Allo scopo di dare un certo potere di valutazione a ciasuno
organismo di assicurazione-crediti , si è convenuto che l' inizio dell' ul­
tima frase di questo paragrafo possa venir formulato a loro scelta , se­
condo l' una o l' altra delle stesure seguenti :
 ---pagebreak--- - Tuttavia , la compagnia potrà limitare , se del caso , questa scaden-
    Z3*   • • •
- Tuttavia , la compagnia limiterà , se del caso , questa scadenza ...
9 . Principi generali ( articolo 12 )
A. MAFDATO CONFERITO DALL ' ASSICURATO ALLA PROPRIA. BAI-ICA DI VERSARE
     ALL' ASSICURATORE- CREDITI I RICUPERI ( paragrafo 1 , capoverso b )
             Ogni assicuratore-crediti è libero di includere o di escludere
le disposizioni enunciate         al capoverso b ). Tale libertà è destinata
a facilitare l' adattamento della polizza alle varie tecniche utilizzan­
te per riscossioni dei ricuperi .
B. RESTRIZIONE ALL ' IflDEKfflZZO ( paragrafo 4)
  i ) Mancata as segnazione al debitore delle licenze d' importazione ne­
        cessarie all' esecuzione del contratto ^"capoverso bj
             Viene precisato che 1 'assicuratore-crediti non deve tener conto
delle formalità imposte dalle legislazioni di certi paesi in via di
sviluppo quando le medesime restino correntemente senza applicazione .
ii ) Manc ato adempimento da parte del debitore delle formalità alle qua­
        l i deve sottopersi ( capoverso c )
              Le disposizioni di questo comma potranno non venir applicate
quando l' assicurato ha consegnato ali 'assicuratore-crediti una dichia­
razione emanante dalle Autorità competenti del paese dell' acquirente
( l' acquirente benché pubblico non è competente per fornire una simile
dichiarazione ), e attestante che tutte le formalità richieste sono sta­
te realmente compiute .
             L' assicuratore-crediti  tedesco applicherà un sistema più restrit­
tivo quanto alla giustificazione dell' adempimento delle formalità con­
template         sotto questo capoverso c .
 ---pagebreak---                                          - 8 -
C. CLAUSOLA D' ACCELERAZIONE DEI PAGAMENTI ( paragrafo 6 )
         IX principio secondo il quale le clausole di accelerazione dei pagamenti
non intervengono sul piano dell' indennizzo , può essere cambiato dal 1 'assicuratore-
crediti allorché questi ha un interesse maggiore a non rispettare il calenda­
rio delle scadenze per il versamento delle indennità ( ad esempio quando è cer­
to che il debitore non pagherà nulla del suo debito e che il tasso degli in­
teressi da indennizzare sia elevato ). In questo caso 1 'assicuratore-crediti
è autorizzato a non differire il pagamento di queste indennità .
10 . Destinazione dei pagamenti e del ricavo del realizzo delle garanzie
     ( articolo 13)
A.      I principi enunciati in quest' articolo costituiscono la regola generale ,
ma gli assicuratori-crediti si riservano la possibilità di rinunciare ad ap­
plicare le regole definite nell' articolo 13 ai pagamenti percepiti :
a) dal debitore o dai suoi garanti a titolo di :
       i ) crediti non commerciali ( buoni del tesoro , ad esempio ),
     ii ) crediti relativi a certe categorie particolari di forniture : prodotti
           alimentari , armamenti , materie prime e pezzi di ricambio necessari al
           funzionamento normale o alla manutenzione corrente degli impianti
           industriali che sono la proprietà del debitore ,
    iii ) crediti risultanti dalle operazioni anteriori ai contratti assicurati .
                                                                           # • •/ • • •
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 b) da un garante a titolo dell' avallo che aveva concesso per un contratto non
     assicurato della Compagnia .
        Queste deroghe , come pure qualsiasi altra deroga , alle regole definite
 nell' articolo 13 dovranno restare eccezionali .
        Le disposizioni di questo articolo non devono essere applicate in caso
 di accordo governativo di consolidamento .
        Durante un periodo di due anni , dopo l' entrata in vigore della polizza
 comune , e per valutare le implicazioni di queste eccezioni , queste ultime for­
 meranno oggetto d' una notifica a posteriori con una periodicità assai frequen­
 te , le informazioni da comunicarsi dovranno riferirsi :
- al numero di casi in cui le deroghe sono state effettuate ,
- agli importi relativi ,
- alle cause di deroghe in funzione dell' elenco predeterminato ,
   menzionato sopra ,
- e a tutti gli elementi complementari che i membri potrebbero giudicare
   necessari .
        Il testo della polizza non prescrive l' obbligo per l' assicurato di di­
chiarare i contratti d' esportazione conclusi posteriormente al contratto
d' esportazione garantito , ma è stato deciso che l' assicurato può essere te­
nuto da una disposizione delle Condizioni particolari ad informare l' assi-
curatore-crediti della loro conclusione .
 ---pagebreak---  C.    L' assicuratore-crediti si riserva il diritto di prevedere occasionalmente ,
 nelle condizioni particolari o per clausola addizionale , che i pagamenti , im­
 putati ad operazioni non assicurate j saranno conteggiati in priorità , e senza
 tener conto delle date di scadenzat agli importi garantiti e alle spese supple­
 mentari esposte o indennizzate ,
 11 . Calcolo e pagamento dell' indennità (articolo 15)
A.     A causa delle condizioni particolari alle quali essa indennizzerà le spese
 supplementari (indennizzo al di fuori della polizza ), 1' assicuratore-crediti
 tedesco sostituirà nella sua polizza la parola "indennità" figurante all' ini­
 zio del primo e del secondo capoverso eli questo articolo con la formula ""le
 indennità ed i rimborsi di spese".
B. TERMNE TECNICO DI VERSAMENTO DJCLL 1 INDENNITÀ ' ( capoverso 2 )
       Il termine previsto nella polizza è un termine massimo e ogni assicuratore–
■cr«diti conserva la libertà di versare 1 | indennità in un termine più breve .
 12 . Corso di conversione d' importi in moneta estera ( articolo 18 )
A.     La conversione del saldo debitore del conto delle perdite dovrebbe aver
 luogo in base al corso della data dello spirare del termine costitutivo del si­
nistro , tuttavia ogni assicuratore-crediti potrebbe applicare anche il corso
della data del regolamento dell' indennità.
 ---pagebreak---                                             - 11 -
     B. MANCANZA DI UNA QUOTATONE UFFICIALE DELLA MONETA DA CONVERTIRE
             Quando; non esista quotazione       ufficiale  di  questa
      moneta, e che non ve ne sia al momento preciso in cui la conversione deve
     essere effettuata , o che si tratti di divise che non sono quotate sul mercato
     di cambi , gli assicuratori-crediti avranno tutta la libertà possibile dì de­
     terminare in pratica i corsi da applicare in virtù delle disposizioni del pri­
     mo articolo .
II . COPERTURA DELLE CAUZIONI PRESTATE CHE GARANTISCONO AI COMPRATORI PUBBLICI
     LA BUONA ESECUZIONE DEL CONTRATTO
     A. GENERALITÀ    : CAUZIONI DI BUON FINE
            Ogni assicuratore-crediti può subordinare la garanzia di queste cauzioni ,
      durante il periodo di fabbricazione , all' esistenza della copertura di fab­
      bricazione inerente al contratto .
            Se , infatti , un esportatore , che non ha richiesto la copertura di que­
     sto rischio perché si tratta di fabbricazione standard , rivende il suo ma­
     teriale ad un altro compratore realizzando un utile- importante , sarebbe anor­
     male che venga indennizzato in seguito nel quadro della garanzia "cauzione di
     buon' fine ".
     B. CONDIZIONI GENERALI
     1 * Articolo 1 , paragrafo 1 , capoverso b e capoverso c
             In caso di sequestro abusivo della cauzione e di conte­
      stazione abusiva sulla restituzione , l' assicuratore–crediti non è obbligato
     ad aspettare la decisione del giudico competente per fare indennizzare l' as­
     sicurato , questa situazione essendo assimilabile a quella che risulterebbe
     dalla realizzazione di un "rischio politico ".
                                                                        • • • /• •
 ---pagebreak---                                           - 12
         Parimenti , quando non è possibile ottenere una decisione del giudice
competente per decidere circa il diritto dell' assicurato di farsi restituire
le somme trattenute dal beneficiario della prestazione ài cauzione , l' assi­
curato può nondimeno venire indennizzato : la situazione può essere conside­
rata come un aspetto del rischio politico . Ad esempio , può avvenire che
un 1 istanza arbitrale che sembrava soddisfacente , al momento del rilascio
della garanzia , si riveli tale da dovere in seguito portare - senza che vi
sia colpa dell' assicurato - ad una decisione viziata da parzialità.
         I versamenti dell' indennità conseguenti all' assimilazione delle diffi­
coltà d' arbitraggio alla realizzazione d' un rischio politico dovrebbero for­
mare oggetto di una notifica in seno alla CEE.
3 * Articolo 5
         In analogia con le clausole della polizza comune riguardante i corsi
di conversione , questi sono stabiliti :
- per gli importi iscritti a debito del conto perdite , alla data dì scadenza
    del termine costitutivo di sinistro ,
- per gli importi iscritti a credito del conto perdite , alla data del rego­
    lamento di questi importi .
         Sarà possibile fissare , nelle condizioni particolari , un limite massimo
d' indennità sulla base del corso massimo della divisa alla data d' entrata
in vigore della costituzione della cauzione . All' interno di questo limite ,
ogni assicuratore-crediti conserva la facoltà di considerare o meno , per il
pagamento dell' indennità un corso màssimo ( l ).
( l ) L' indennità massima viene ottenuta applicando la percentuale garantita
      all' ammontare garantito della cauzione , questo ammontare essendo conver­
      tito in        ( moneta dell 'assicuratore-crediti ), in base al corso della
      divisa alla data della firma dell' impegno della cauzione.
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       Tale corso massimo ( corso della data d' entrata in vigore dell' impegno
di cauzione garantito ) corrisponde a quello previsto dalla polizza comune
( corso della data di firma del contratto ). Per l' assicurazione-crediti te­
desca , il corso massimo è quello della data in cui viene comunicata all' as­
sicurato la decisione di concessione della copertura.