CELEX: 62015CA0147
Language: it
Date: 2016-07-28 00:00:00
Title: Causa C-147/15: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 28 luglio 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato — Italia) — Città Metropolitana di Bari, già Provincia di Bari/Edilizia Mastrodonato Srl (Rinvio pregiudiziale — Tutela dell’ambiente — Gestione dei rifiuti — Direttiva 2006/21/CE — Articolo 10, paragrafo 2 — Riempimento dei vuoti di miniera con rifiuti diversi dai rifiuti di estrazione — Conferimento in discarica o recupero dei suddetti rifiuti)

26.9.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 350/7
            
         Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 28 luglio 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato — Italia) — Città Metropolitana di Bari, già Provincia di Bari/Edilizia Mastrodonato Srl
   (Causa C-147/15) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Tutela dell’ambiente - Gestione dei rifiuti - Direttiva 2006/21/CE - Articolo 10, paragrafo 2 - Riempimento dei vuoti di miniera con rifiuti diversi dai rifiuti di estrazione - Conferimento in discarica o recupero dei suddetti rifiuti))
   (2016/C 350/08)
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Consiglio di Stato
   
      Parti nel procedimento principale
   
   
      Ricorrente: Città Metropolitana di Bari, già Provincia di Bari
   
      Convenuta: Edilizia Mastrodonato Srl
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 10, paragrafo 2, della direttiva 2006/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, relativa alla gestione dei rifiuti delle industrie estrattive e che modifica la direttiva 2004/35/CE, deve essere interpretato nel senso che esso non produce l’effetto di assoggettare alle prescrizioni della direttiva 1999/31/CE del Consiglio, del 26 aprile 1999, relativa alle discariche di rifiuti, l’operazione di riempimento di una cava mediante rifiuti diversi dai rifiuti di estrazione nel caso in cui tale operazione costituisca un recupero di tali rifiuti, circostanza questa che spetta al giudice del rinvio verificare.
   
      (1)  GU C 205 del 22.6.2015.