CELEX: C2003/055/08
Language: it
Date: 2003-03-08 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 30 gennaio 2003 nella causa C-226/01: Commissione delle Comunità europee contro Regno di Danimarca ("Inadempimento di uno Stato — Qualità delle acque di balneazione — Applicazione inadeguata della direttiva 76/160/CEE")

C 55/4                     IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                8.3.2003
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concer-                     ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici di
nenti l’etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari,                forniture e di lavori (GU L 395, pag. 33), come modificata
nonché la relativa pubblicità (GU 1979, L 33, pag. 1),                           dalla direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che
come modificata dalla direttiva del Parlamento europeo e del                     coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici
Consiglio 27 gennaio 1997, 97/4/CE (GU L 43, pag. 21), la                        di servizi (GU L 209, pag. 1), e della direttiva del Consiglio
Corte (Sesta Sezione), composta dai sigg. R. Schintgen, presi-                   14 giugno 1993, 93/37/CEE, che coordina le procedure di
dente della Seconda Sezione, facente funzioni di presidente                      aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori (GU L 199,
della Sesta Sezione, V. Skouris, dalle sigg.re F. Macken e                       pag. 54), la Corte (Sesta Sezione), composta dai sigg. C. Gul-
N. Colneric, e dal sig. J.N. Cunha Rodrigues (relatore), giudici,                mann, facente funzione di presidente della Sesta Sezione,
avvocato generale: sig. L.A. Geelhoed, cancelliere: sig. R. Grass,               V. Skouris, dalle sig.re F. Macken e N. Colneric e dal sig.
ha pronunciato il 23 gennaio 2003 una sentenza il cui                            J.N. Cunha Rodrigues (relatore), giudici, avvocato generale:
dispositivo è del seguente tenore:                                               sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere: sig. H.A. Rühl, amministratore
                                                                                 principale, ha pronunciato il 23 gennaio 2003 una sentenza il
Gli artt. 2, n. 1, lett. b), e 15, nn. 1 e 2, della direttiva del Consiglio      cui dispositivo è del seguente tenore:
18 dicembre 1978, 79/112/CEE, relativa al ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri concernenti l’etichettatura e la                 1)    La direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/37/CEE, che
presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità,                  coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici
come modificata dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio                 di lavori, non osta ad una normativa nazionale la quale vieti
27 gennaio 1997, 97/4/CE, ostano ad un regime come quello                              un mutamento della composizione di un raggruppamento di
istituito dall’art. 9, nn. 1 e 3, del Bundesgesetz über den Verkehr                    imprenditori che partecipi ad una procedura di aggiudicazione
mit Lebensmitteln, Verzehrprodukten, Zusatzstoffen, kosmetischen                       di un appalto di lavori pubblici o di una concessione di lavori
Mitteln und Gebrauchsgegenständen (Lebensmittelgesetz 1975)                            pubblici verificatosi dopo la presentazione delle offerte.
(Legge federale sulla commercializzazione di prodotti alimentari, di
prodotti destinati al consumo umano, di additivi, di prodotti cosmetici          2)    Qualora una decisione di un’autorità aggiudicatrice leda i
e di oggetti d’uso corrente) il quale vieta in via generale, fatta salva               diritti che un raggruppamento di imprenditori trae dal diritto
un’autorizzazione preventiva, che l’etichettatura e la presentazione dei               comunitario nell’ambito di una procedura di aggiudicazione di
prodotti alimentari rechino qualunque indicazione relativa alla salute.                un appalto pubblico, tale raggruppamento deve avere accesso
                                                                                       alle procedure di ricorso previste dalla direttiva del Consiglio
                                                                                       21 dicembre 1989, 89/665/CEE, che coordina le disposizioni
( 1) GU C 28 del 27.01.2001.
                                                                                       legislative, regolamentari e amministrative relative all’applica-
                                                                                       zione delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione
                                                                                       degli appalti pubblici di forniture e di lavori, come modificata
                                                                                       dalla direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che
                                                                                       coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici
                    SENTENZA DELLA CORTE                                               di servizi.
                             (Sesta Sezione)
                                                                                 (1 ) GU C 150 del 19.5.2001.
                            23 gennaio 2003
nella causa C-57/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del Dioikitiko Efeteio Athinon): Makedoniko Metro,
           Michaniki AE contro Elliniko Dimosio (1)
                                                                                                     SENTENZA DELLA CORTE
(«Appalti pubblici di lavori — Regole di partecipazione —
Raggruppamento di imprenditori offerente — Mutamento                                                         (Sesta Sezione)
della composizione del raggruppamento — Divieto previsto
nel capitolato d’oneri — Compatibilità con il diritto comuni-                                               30 gennaio 2003
                            tario — Ricorso»)
                                                                                 nella causa C-226/01: Commissione delle Comunità euro-
                              (2003/C 55/07)                                                    pee contro Regno di Danimarca (1)
                       (Lingua processuale: il greco)                            («Inadempimento di uno Stato — Qualità delle acque di
                                                                                 balneazione — Applicazione inadeguata della direttiva
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                                       76/160/CEE»)
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                                             (2003/C 55/08)
Nel procedimento C-57/01, avente ad oggetto la domanda                                                (Lingua processuale: il danese)
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
dell’art. 234 CE, dal Dioikitiko Efeteio Athinon (Grecia), nella                 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
causa dinanzi ad esso pendente tra Makedoniko Metro,                                           «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Michaniki AE e Elliniko Dimosio, domanda vertente sull’inter-
pretazione della direttiva del Consiglio 21 dicembre 1989, 89/
665/CEE, che coordina le disposizioni legislative, regolamenta-                  Nella causa C-226/01, Commissione delle Comunità europee
ri e amministrative relative all’applicazione delle procedure di                 (agente: signor H.C. Støvlbæk) contro Regno di Danimarca
 ---pagebreak--- 8.3.2003                 IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 55/5
(agenti: signori J. Molde e J. Bering Liisberg), avente ad oggetto              Quale sia l’esatta portata del termine di undici mesi, prescritto
il ricorso diretto a far dichiarare che il Regno di Danimarca,                  dal n. 1 dell’art. 11 bis del regolamento della Commissione
non avendo adottato i provvedimenti necessari affinché la                       delle Comunità europee 27 marzo 1987, n. 1062 ( 1), «recante
qualità delle proprie acque di balneazione sia resa conforme ai                 disposizioni di applicazione e misure di semplificazione del
valori limite fissati dalla direttiva del Consiglio 8 dicembre                  regime di transito comunitario», introdotto dal n. 1, dell’art. 1
1975, 76/160/CEE, concernente la qualità delle acque di                         del regolamento della Commissione delle Comunità europee
balneazione (GU 1976, L 31, pag. 1), e non avendo osservato                     29 maggio 1990, n. 1429 ( 2), «che modifica il regolamento
la frequenza minima del campionamento prevista dalla detta                      (CEE) n. 1062/87 recante disposizioni di applicazione e misure
direttiva, è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in                    di semplificazione del regime di transito comunitario» (come
forza degli artt. 4, n. 1, e 6, n. 1, della stessa direttiva, la Corte          applicato prima dell’abrogazione del regolamento n. 1062/87
(Sesta Sezione), composta dal sig. J.-P. Puissochet, presidente                 per effetto dell’art. 127.1 del regolamento della Commissione
di sezione, e dai sigg. R. Schintgen, C. Gulmann, V. Skouris e                  delle Comunità europee 21 aprile 1992, n. 1214 (3), «recante
J.N. Cunha Rodrigues (relatore), giudici, avvocato generale:                    disposizioni di applicazione e misure di semplificazione del
sig. J. Mischo, cancelliere: sig. H. von Holstein, cancelliere                  regime di transito comunitario», a sua volta abrogato dal-
aggiunto, ha pronunciato il 30 gennaio 2003 una sentenza il                     l’art. 913 del regolamento della Commissione delle Comunità
cui dispositivo è del seguente tenore:                                          europee 2 luglio 1993, n. 2[4]54 ( 4), «che fissa talune disposi-
                                                                                zioni d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 ( 5) del
                                                                                Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario».
1)    Non avendo adottato, negli anni 1995-1998, i provvedimenti
      necessari affinché la qualità delle proprie acque di balneazione
      fosse resa conforme ai valori limite imperativi fissati dalla
      direttiva del Consiglio 8 dicembre 1975, 76/160/CEE, concer-              Se tale disposizione debba essere interpretata nel senso che lo
      nente la qualità delle acque di balneazione, e non avendo                 Stato membro competente non sia più in diritto ad esigere
      osservato, nel corso degli stessi anni, la frequenza minima del           dall’obbligato principale i dazi dovuti, qualora non sia stato
      campionamento prevista dalla detta direttiva, il Regno di                 rispettato siffatto termine di undici mesi
      Danimarca è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in
      forza degli artt. 4, n. 1, e 6, n. 1, della stessa direttiva.
                                                                                (1 ) GU L 107, pag. 1.
                                                                                (2 ) GU L 137, pag. 21.
2)    Il Regno di Danimarca è condannato alle spese.
                                                                                (3 ) GU L 132, pag. 1.
                                                                                (4 ) GU L 253, pag. 1.
                                                                                (5 ) GU L 302, pag. 1.
( 1) GU C 212 del 28.7.2001.
                                                                                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Hof
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Hof
                                                                                van Cassatie van België (Corte di Cassazione del Belgio),
van Cassatie van België (Corte di Cassazione del Belgio),
                                                                                con ordinanza 5 novembre 2002, nella causa (I) F.M. Sips
con ordinanza 5 novembre 2002, nella causa Belgian
                                                                                contro Ministerie van Financiën e (II) 1. F.M.A.P. Vreijsen,
Refining Corporation, M.G. Sachs, A.A.M. Leysens,
                                                                                2. Vreijsen Douane-Expediteur contro Ministerie van
A.L.E. Schattemen, F.C.M. Devoght, G. T.M.F. Dias contro
                                                                                                            Financiën
                     Ministerie van Financiën
                          (Causa C-412/02)                                                              (Causa C-413/02)
                            (2003/C 55/09)                                                               (2003/C 55/10)
Con ordinanza 5 novembre 2002, pervenuta nella cancelleria                      Con ordinanza 5 novembre 2002, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 19 novembre 2002, nella causa Belgian Refining                   della Corte il 19 novembre 2002, nella causa (I) F.M. Sips
Corporation, M.G. Sachs, A.A.M. Leysens, A.L.E. Schattemen,                     contro Ministerie van Financiën e (II) 1. F.M.A.P. Vreijsen,
F.C.M. Devoght, G. T.M.F. Dias contro Ministerie van Financiën,                 2. Vreijsen Douane-Expediteur contro Ministerie van Finan-
la Hof van Cassatie van België (Corte di Cassazione del Belgio)                 ciën, la Hof van Cassatie van België (Corte di Cassazione del
ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                 Belgio) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
seguenti questioni pregiudiziali:                                               europee le seguenti questioni pregiudiziali: