CELEX: 32010D0585
Language: it
Date: 2010-09-27 00:00:00
Title: Decisione 2010/585/PESC del Consiglio, del 27 settembre 2010 , sul sostegno alle attività svolte dall’AIEA nei settori della sicurezza e della verifica nucleari e nell’ambito dell’attuazione della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa

1.10.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 259/10
            
         DECISIONE 2010/585/PESC DEL CONSIGLIO
   del 27 settembre 2010
   sul sostegno alle attività svolte dall’AIEA nei settori della sicurezza e della verifica nucleari e nell’ambito dell’attuazione della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 26, paragrafo 2, e l’articolo 31, paragrafo 1,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Il 12 dicembre 2003 il Consiglio europeo ha adottato la strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (la «strategia»), che nel capitolo III contiene un elenco di misure per combattere tale proliferazione e che devono essere prese sia all’interno dell’Unione sia nei paesi terzi.
            
         
               (2)
            
            
               L’Unione sta attivamente attuando la strategia nonché le misure elencate nel capitolo III, in particolare liberando risorse finanziarie a sostegno di specifici progetti condotti da istituzioni multilaterali, quali l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA).
            
         
               (3)
            
            
               Il 17 novembre 2003 il Consiglio ha adottato la posizione comune 2003/805/PESC sull’universalizzazione e il rafforzamento degli accordi multilaterali in materia di non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori (1). Tale posizione comune chiede, tra l’altro, la promozione della conclusione degli accordi di salvaguardia globali dell’AIEA e dei protocolli addizionali e impegna l’Unione ad adoprarsi per fare del protocollo addizionale e degli accordi di salvaguardia globali la norma per il sistema di verifica dell’AIEA.
            
         
               (4)
            
            
               Il 17 maggio 2004 il Consiglio ha adottato l’azione comune 2004/495/PESC sul sostegno alle attività svolte dall’AIEA nell’ambito del piano per la sicurezza nucleare e della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (2).
            
         
               (5)
            
            
               Il 18 luglio 2005 il Consiglio ha adottato l’azione comune 2005/574/PESC sul sostegno alle attività svolte dall’AIEA nei settori della sicurezza e della verifica nucleari e nell’ambito della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (3).
            
         
               (6)
            
            
               Il 12 giugno 2006 il Consiglio ha adottato l’azione comune 2006/418/PESC sul sostegno alle attività svolte dall’AIEA nei settori della sicurezza e della verifica nucleari e nell’ambito dell’attuazione della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (4).
            
         
               (7)
            
            
               Il 14 aprile 2008 il Consiglio ha adottato l’azione comune 2008/314/PESC sul sostegno alle attività svolte dall’AIEA nei settori della sicurezza e della verifica nucleari e nell’ambito dell’attuazione della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (5).
            
         
               (8)
            
            
               Il rafforzamento del controllo delle sorgenti radioattive ad alta attività, in conformità della dichiarazione del G8 e del piano d’azione sulla sicurezza delle sorgenti radioattive, adottato nel 2003 al vertice di Evian, permane un obiettivo importante per l’Unione, che sarà perseguito attraverso contatti con paesi terzi.
            
         
               (9)
            
            
               Nel luglio 2005 gli Stati parte e la Comunità europea dell’energia atomica hanno convenuto per consenso di modificare la convenzione sulla protezione fisica del materiale nucleare (CPPNM) al fine di ampliarne la portata e ricomprendervi l’uso e lo stoccaggio nazionali per scopi pacifici di materiali e installazioni nucleari nonché il trasporto degli stessi, e di obbligare gli Stati parte ad assoggettare le violazioni a sanzioni penali.
            
         
               (10)
            
            
               Nel settembre 2005 è stata aperta alla firma la convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare. All’entrata in vigore, essa imporrà agli Stati parte di dotarsi di leggi per rendere le violazioni in questione penalmente rilevanti.
            
         
               (11)
            
            
               L’AIEA persegue obiettivi identici a quelli esposti nei considerando da 3 a 10. Ciò avviene mediante l’attuazione del suo piano per la sicurezza nucleare, finanziato interamente tramite contributi volontari al fondo per la sicurezza nucleare dell’AIEA medesima.
            
         
               (12)
            
            
               Il 12-13 aprile 2010 l’Unione europea ha partecipato al vertice sulla sicurezza nucleare convocato dal presidente degli Stati Uniti d’America e si è impegnata ad adoperarsi ulteriormente per rafforzare la sicurezza nucleare e assistere i paesi terzi al riguardo.
            
         
               (13)
            
            
               Al fine di contribuire ad affrontare le sfide specifiche nei settori della sicurezza nucleare e della non proliferazione nei paesi asiatici, in particolare a causa del numero crescente di applicazioni nucleari in tale regione, anche nel campo della medicina, dell’agricoltura e dell’acqua, nonché della ricerca nucleare, la presente decisione dovrebbe sostenere in modo specifico le attività dell’AIEA nell’Asia sudorientale. A tal fine si terrà conto del ruolo crescente dell’Asia in quanto partner dell’Unione nel campo della sicurezza. Particolare rilievo dovrebbe essere dato al rafforzamento della sicurezza e della protezione nucleari nelle applicazioni nucleari non legate all’energia nei paesi ammissibili,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   1.   Al fine di dare attuazione immediata e pratica ad alcuni elementi della strategia dell’Unione contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (la «strategia»), l’UE sostiene le attività svolte dall’AIEA nei settori della sicurezza e della verifica nucleari per conseguire i seguenti obiettivi:
   
               a)
            
            
               realizzare progressi nell’universalizzazione degli strumenti internazionali in materia di non proliferazione e di sicurezza nucleare, accordi di salvaguardia globali e protocollo addizionale compresi;
            
         
               b)
            
            
               potenziare la protezione dei materiali e delle attrezzature sensibili sotto il profilo della proliferazione e relativa tecnologia, fornendo assistenza legislativa e regolamentare nel settore della sicurezza e della salvaguardia nucleari;
            
         
               c)
            
            
               rafforzare le attività di individuazione del traffico illecito di materiali nucleari e altri materiali radioattivi e la relativa risposta.
            
         2.   I progetti dell’AIEA che corrispondono a misure della strategia sono progetti volti a:
   
               a)
            
            
               rafforzare l’impianto legislativo e regolamentare nazionale per l’attuazione dei pertinenti strumenti internazionali nel settore della sicurezza e della verifica nucleare, accordi di salvaguardia globali e protocollo addizionale compresi;
            
         
               b)
            
            
               assistere gli Stati nel potenziamento della sicurezza e del controllo dei materiali nucleari e altri materiali radioattivi;
            
         
               c)
            
            
               potenziare la capacità degli Stati di individuare il traffico illecito di materiali nucleari e altri materiali radioattivi e di rispondervi.
            
         I suddetti progetti sono realizzati nei paesi che necessitano di assistenza in tali settori, dopo una prima valutazione da parte del gruppo di esperti.
   Una descrizione particolareggiata dei progetti figura nell’allegato.
   Articolo 2
   1.   L’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (l’«AR») è responsabile dell’attuazione della presente decisione.
   2.   I progetti di cui all’articolo 1, paragrafo 2 sono realizzati dall’AIEA, ente incaricato dell’attuazione. Essa svolge tale compito sotto la responsabilità dell’AR. A tal fine l’AR stabilisce le modalità necessarie con l’AIEA.
   Articolo 3
   1.   L’importo di riferimento finanziario per l’attuazione dei progetti di cui all’articolo 1, paragrafo 2, è pari a 9 966 000 EUR, a carico del bilancio generale dell’Unione.
   2.   Le spese finanziate con l’importo di cui al paragrafo 1 sono gestite in conformità delle procedure e delle norme applicabili al bilancio generale dell’Unione.
   3.   La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 1, che assumono la forma di sovvenzione. A tal fine conclude un accordo di finanziamento con l’AIEA. L’accordo di finanziamento dispone che l’AIEA deve assicurare la visibilità del contributo dell’Unione in funzione della sua entità.
   4.   La Commissione si adopera per concludere l’accordo di finanziamento di cui al paragrafo 3 il più presto possibile dopo l’entrata in vigore della presente decisione. Informa il Consiglio di tutte le difficoltà per pervenirvi e della data di conclusione dell’accordo di finanziamento.
   Articolo 4
   L’AR riferisce al Consiglio in merito all’attuazione della presente decisione sulla scorta di rapporti periodici stilati dall’AIEA. Tali rapporti formano la base della valutazione del Consiglio. La Commissione trasmette informazioni sugli aspetti finanziari dell’attuazione dei progetti di cui all’articolo 1, paragrafo 2.
   Articolo 5
   La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
   Essa termina 24 mesi dopo la data di conclusione dell’accordo di finanziamento concluso tra la Commissione e l’AIEA o 12 mesi dopo la data della sua adozione qualora entro tale data non sia stato concluso alcun accordo di finanziamento.
   
      Fatto a Bruxelles, addì 27 settembre 2010.
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         K. PEETERS
      
   
   
      (1)  GU L 302 del 20.11.2003, pag. 34.
   
      (2)  GU L 182 del 19.5.2004, pag. 46.
   
      (3)  GU L 193 del 23.7.2005, pag. 44.
   
      (4)  GU L 165 del 17.6.2006, pag. 20.
   
      (5)  GU L 107 del 17.4.2008, pag. 62.
   
      ALLEGATO
      
         Sostegno dell’Unione europea alle attività dell’AIEA nei settori della sicurezza e della verifica nucleari e nell’ambito dell’attuazione della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa
      
      1.   Introduzione
      
      Negli ultimi anni il numero di episodi terroristici negli Stati membri dell’Unione e altrove non ha mostrato alcun segno di attenuazione. La comunità internazionale ha riconosciuto in varie sedi che il rischio di riuscita di atti di terrorismo nucleare che implicano materiali nucleari o altri materiali radioattivi resta elevato. Inoltre, recenti denunce di traffico illecito incluse quelle che interessano materiale nucleare particolarmente sensibile hanno sottolineato il rischio permanente che i terroristi possano acquisire tali materiali.
      La comunità internazionale ha reagito con fermezza a tali minacce e ha adottato varie iniziative volte ad evitare che materiali nucleari o altri materiali radioattivi cadano nelle mani di terroristi.
      La verifica dell’AIEA rimane uno strumento indispensabile per costruire la fiducia tra gli Stati rispetto a impegni di non proliferazione nucleare e per progredire nell’impiego pacifico di materiali nucleari.
      Sviluppi internazionali recenti hanno dato origine a una gamma nuova e rafforzata di strumenti giuridici internazionali, importanti per la sicurezza e la verifica nucleari:
      
                  —
               
               
                  nel luglio 2005 gli Stati parte hanno adottato la modifica della convenzione sulla protezione fisica dei materiali nucleari,
               
            
                  —
               
               
                  la convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare è stata aperta alla firma nel settembre 2005,
               
            
                  —
               
               
                  nell’aprile 2004, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 1540(2004) relativa alle armi di distruzione di massa e agli attori non statali,
               
            
                  —
               
               
                  la risoluzione 1373(2001) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite esorta tutti gli Stati ad aderire il più presto possibile alle pertinenti convenzioni internazionali contro il terrorismo e ai relativi protocolli.
               
            Oltre 95 Stati si sono impegnati politicamente ad attuare il codice di condotta sulla sicurezza delle fonti radioattive (1). Inoltre la conferenza generale e il consiglio dei governatori dell’AIEA hanno adottato numerose risoluzioni e decisioni volte a potenziare il sistema di salvaguardie dell’AIEA stessa (2).
      L’attuazione di questi strumenti internazionali da parte degli Stati può essere, in parte, facilitata in misura significativa mediante l’assistenza fornita dai piani per la sicurezza nucleare 2003-2005 e 2006-2009 dell’AIEA. Nel settembre 2009 è stato adottato il piano per la sicurezza nucleare 2010-2013, in una forte continuità con i precedenti. L’obiettivo di questo piano consiste nel contribuire agli sforzi globali per conseguire su scala mondiale una sicurezza efficace dell’uso, dello stoccaggio e/o del trasporto di materiali nucleari o altri materiali radioattivi, come pure delle relative installazioni, sostenendo su richiesta gli Stati nelle iniziative volte a stabilire e mantenere un’efficace sicurezza nucleare con assistenza nella creazione di capacità, orientamenti, sviluppo di risorse umane, sostenibilità e riduzione del rischio. L’obiettivo consiste inoltre nel prestare assistenza per l’adesione agli strumenti giuridici internazionali in materia di sicurezza nucleare e per la relativa attuazione come pure nel rafforzare la cooperazione e il coordinamento internazionali dell’assistenza prestata mediante programmi bilaterali e altre iniziative internazionali, in modo da contribuire alla capacità d’uso sicuro e pacifico dell’energia nucleare e delle applicazioni con materiali nucleari.
      I piani dell’AIEA per la sicurezza nucleare perseguono obiettivi simili ad alcuni elementi della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa. Questi forniscono un approccio globale alla sicurezza nucleare che comprende i controlli regolamentari, la contabilità e la protezione di materiali nucleari ed altri materiali radioattivi durante l’uso, lo stoccaggio e il trasporto per tutto il loro ciclo di vita sia a breve che a lungo termine. Tuttavia, qualora la protezione dovesse venir meno occorre definire misure di rincalzo per individuare i furti o i tentativi di traffico illecito dei materiali attraverso le frontiere internazionali e per rispondere ad eventuali atti di sabotaggio che abbiano per oggetto materiali nucleari o altri materiali radioattivi.
      L’AIEA ha completato con successo l’attuazione delle azioni comuni 2004/495/PESC e 2005/574/PESC. Inoltre, l’AIEA è nella fase di attuazione finale dell’azione comune 2006/418/PESCe sta attuando l’azione comune 2008/314/PESC.
      Con i contributi associati dell’Unione, l’AIEA ha indicato e attuato attività importanti per sostenere gli sforzi degli Stati destinatari nelle regioni del Caucaso, dell’Asia centrale, dell’Europa sudorientale, nell’area mediterranea del Medio Oriente, in Africa e nella regione dell’Asia sudorientale, al fine di rafforzare la sicurezza nucleare e l’attuazione delle salvaguardie internazionali in detti paesi.
      2.   Descrizione dei progetti
      
      Tutti gli Stati sono responsabili dell’istituzione di sistemi adeguati intesi a prevenire, individuare e rispondere ad atti di sabotaggio che riguardano materiali nucleari ed altri materiali radioattivi. In caso non lo facessero potrebbe crearsi un anello debole nella sicurezza nucleare globale.
      Un’infrastruttura di sicurezza nucleare efficiente impone un approccio multidisciplinare che consta di:
      
                  —
               
               
                  impianto legislativo e regolamentare con responsabilità precise dei diversi operatori e organizzazioni,
               
            
                  —
               
               
                  sviluppo di risorse umane,
               
            
                  —
               
               
                  procedure e funzioni di coordinamento, e
               
            
                  —
               
               
                  sostegno tecnico alle infrastrutture nazionali, con la consapevolezza che le disposizioni di sicurezza nucleare all’interno delle installazioni e dei siti nucleari sono diverse da quelle che devono essere applicate all’esterno per proteggere la popolazione civile da eventi che attengono alla sicurezza nucleare e comportano materiali radioattivi.
               
            Nella gestione di attività con impiego di materiali nucleari e altri materiali radioattivi occorre una cultura della sicurezza nucleare sostenibile. La sicurezza nucleare diventerebbe allora un fattore in grado di determinare un uso più ampio dell’energia nucleare, riconoscendo le sinergie tra protezione, sicurezza e salvaguardie e, soprattutto, i principi di sostenibilità ed efficienza.
      La presente decisione sarà attuata nei cinque settori seguenti:
      
                  1)
               
               
                  sostenibilità ed efficacia del sostegno fornito attraverso le azioni comuni precedenti (3);
               
            
                  2)
               
               
                  rafforzamento dell’infrastruttura di sostegno alla sicurezza nucleare degli Stati: creazione di centri di sostegno nazionali alla sicurezza nucleare;
               
            
                  3)
               
               
                  rafforzamento dell’impianto legislativo e regolamentare degli Stati;
               
            
                  4)
               
               
                  rafforzamento delle misure di sicurezza nucleare per i materiali nucleari e altri materiali radioattivi;
               
            
                  5)
               
               
                  rafforzamento della capacità degli Stati di trattare materiali nucleari e altri materiali radioattivi al di fuori del controllo regolamentare.
               
            La selezione di Stati e progetti da attuare si baserà sulla valutazione complessiva dei bisogni, a sua volta elaborata sulla scorta dei risultati di missioni di valutazione e altre informazioni disponibili.
      La richiesta di sostegno a tali sforzi continua ad essere forte negli Stati che sono membri dell’AIEA, come pure in alcuni Stati che non lo sono. I paesi ammissibili al sostegno sono:
      
                  —
               
               
                  in Europa sudorientale:
                  Albania, Bosnia e Erzegovina, Croazia, Montenegro, la Repubblica moldova, Serbia, l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Turchia,
               
            
                  —
               
               
                  nella regione dell’Asia centrale:
                  Kazakstan, Kirghizistan, Uzbekistan, Tagikistan e Turkmenistan,
               
            
                  —
               
               
                  nella regione del Caucaso:
                  Armenia, Azerbaigian e Georgia,
               
            
                  —
               
               
                  nella regione mediterranea del Medio Oriente:
                  Israele, Giordania, Libano e la Repubblica araba siriana,
               
            
                  —
               
               
                  in Africa:
                  Algeria, Angola, Benin, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Capo Verde, la Repubblica centrafricana, Ciad, Comore, Repubblica del Congo, Costa d’Avorio, la Repubblica democratica del Congo, Gibuti, Egitto, Guinea equatoriale, Eritrea, Etiopia, Gabon, Gambia, Gana, Guinea, Guinea-Bissau, Kenia, Lesotho, Liberia, Gran Giamahiria araba libica, Madagascar, Malawi, Mali, Mauritania, Mauritius, Marocco, Mozambico, Namibia, Niger, Nigeria, Ruanda, São Tomé e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Somalia, Sudafrica, Sudan, Swaziland, Togo, Tunisia, Uganda, la Repubblica unita di Tanzania, Zambia e Zimbabwe,
               
            
                  —
               
               
                  nella regione dell’Asia sudorientale:
                  Bangladesh, Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Filippine, Singapore, Thailandia e Vietnam,
               
            
                  —
               
               
                  nella regione del Golfo:
                  Bahrein, Iran, Iraq, Kuwait, Sultanato dell’Oman, Qatar, Arabia Saudita, Emirati arabi uniti e Yemen,
               
            
                  —
               
               
                  nella regione del Sud America:
                  Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Guyana, Paraguay, Perù, Suriname, Uruguay e Venezuela,
               
            
                  —
               
               
                  nella regione dei Caraibi e dell’America centrale:
                  Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Belize, Costa Rica, Cuba, Dominica, la Repubblica dominicana, El Salvador, Grenada, Guatemala, Haiti, Honduras, Giamaica, Messico, Nicaragua, Panama, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, Saint Vincent e Grenadine e Trinidad e Tobago.
               
            2.1.   Valutazione della necessità di sostegno
      
      Finalità
      Per determinare ove occorra rafforzare le misure che contribuiscono all’efficacia della sicurezza nucleare negli Stati suddetti l’AIEA effettuerà una valutazione complessiva basandosi sul quadro per la sicurezza nucleare internazionale, compresi gli strumenti giuridici internazionali vincolanti e non e i pertinenti orientamenti dell’AIEA. Nei casi di Stati già considerati a fine di sostegno in precedenti azioni comuni e altri contributi dell’Unione, si procederà ad un aggiornamento della valutazione precedentemente effettuata.
      La valutazione riguarderà ove opportuno il sistema di sicurezza nucleare nazionale nel suo complesso, ivi compresi l’impianto legislativo e regolamentare, la protezione fisica, la contabilità o registrazione dei materiali e le misure di sicurezza adottate nelle installazioni, nei siti o nel trasporto. La valutazione prenderà inoltre in esame le disposizioni adottate per un controllo efficace delle frontiere e altre disposizioni relative al trattamento di materiali nucleari e altri materiali radioattivi al di fuori del controllo regolamentare. I risultati della valutazione complessiva saranno utilizzati come base nella selezione degli Stati in cui saranno attuati i progetti.
      Risultati:
      
                  —
               
               
                  panoramica delle necessità di sostegno alla sicurezza nucleare nei paesi beneficiari, sia a livello di Stato che di singoli impianti, siti, trasporto o altre applicazioni in cui sono usati o stoccati materiali nucleari e altri materiali radioattivi,
               
            
                  —
               
               
                  identificazione dei paesi e dei progetti a cui è stata assegnata una priorità alta per il sostegno che devono ricevere ai sensi della presente decisione,
               
            
                  —
               
               
                  valutazione della sostenibilità e dell’efficacia del sostegno fornito ai paesi tramite precedenti azioni comuni e altri contributi dell’Unione.
               
            2.2.   Attuazione dei progetti prioritari
      
      
         Settore 1:   Sostenibilità ed efficacia del sostegno fornito attraverso le azioni comuni
      
      Finalità:
      
                  —
               
               
                  le azioni comuni (4) hanno fornito sostegno a 52 Stati in totale per rafforzare varie misure nei sistemi di sicurezza nucleare. Grazie a queste azioni il personale di tali Stati ha ricevuto formazione, sono state fornite attrezzature per migliorare la protezione fisica e realizzare il controllo delle radiazioni ai valichi di frontiera, le sorgenti radioattive vulnerabili sono state collocate in luoghi di stoccaggio sicuro o, in alternativa, rinviate al paese d’origine o al fornitore. Le risorse erano limitate e possono non essere state sufficienti per istituire i sistemi di controllo della qualità associati e necessari, o altre misure complementari necessarie per la piena efficacia, ed in aggiunta
               
            
                  —
               
               
                  verificare la sostenibilità e l’efficacia del sostegno fornito sinora mediante le azioni comuni e fornire sostegno supplementare in funzione delle esigenze, ottenendo l’efficacia necessaria.
               
            Risultati:
      
                  —
               
               
                  metodologia, compresa una serie di criteri, per valutare sostenibilità ed efficacia del sostegno precedentemente fornito,
               
            
                  —
               
               
                  fornitura di un sistema di garanzia di qualità, compresi test e fase pilota, nei paesi che hanno beneficiato del sostegno alla sicurezza nucleare,
               
            
                  —
               
               
                  determinazione dell’ulteriore assistenza necessaria per mantenere o assicurare il livello di sicurezza nucleare voluto,
               
            
                  —
               
               
                  mediante ulteriore assistenza provvedere ad attrezzature funzionanti nel lungo periodo e personale competente in modo da creare capacità locali di manutenzione, riparazione e sostituzione dei componenti danneggiati,
               
            
                  —
               
               
                  grazie alla formazione disponibilità, per gli Stati, di personale competente.
               
            
         Settore 2:   Rafforzamento dell’infrastruttura di sostegno alla sicurezza nucleare degli Stati: creazione di centri di sostegno nazionali alla sicurezza nucleare
      
      Finalità:
      
                  —
               
               
                  assistere gli Stati nel garantire la disponibilità di sostegno tecnico-scientifico, come pure lo sviluppo delle risorse umane, necessari per una sicurezza nucleare efficace e sostenibile,
               
            
                  —
               
               
                  determinare il sostegno tecnico, scientifico e formativo che potrebbe essere fornito agli Stati di una regione o sottoregione,
               
            
                  —
               
               
                  identificare le capacità nazionali esistenti negli Stati che possono contribuire al sostegno tecnico, scientifico o formativo necessario per i sistemi di sicurezza nucleare degli Stati stessi.
               
            Risultati:
      
                  —
               
               
                  centri di supporto sulla sicurezza nucleare (NSSC) regionali e/o nazionali, istituiti conformemente al concetto e alla metodologia NSSC (serie sulla sicurezza nucleare dell’AIEA). Tra i risultati dovranno figurare:
                  
                              —
                           
                           
                              coordinamento tra organizzazioni nazionali competenti alla sicurezza nucleare nazionale,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              consulenza di esperti al fine di valutare natura ed entità del sostegno tecnico-scientifico richiesto per il mantenimento della protezione fisica, la contabilità o registrazione dei materiali e dei sistemi tecnici usati alle frontiere per controllare la circolazione di materiali nucleari ed altri materiali radioattivi,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              consulenza di esperti per valutare l’entità della formazione e dell’istruzione a livello superiore richieste su scala sia nazionale che regionale,
                           
                        
            
                  —
               
               
                  fornitura di attrezzature e consulenze di esperti per istituire NSSC nazionali o regionali,
               
            
                  —
               
               
                  sistemi di sicurezza nucleare nazionali solidi, che promuovano una cultura appropriata della sicurezza nazionale, con maggiore cooperazione e collaborazione a livello nazionale tra autorità competenti e altre organizzazioni responsabili della sicurezza nucleare nonché una rete articolata di conoscenze sulla sicurezza nucleare.
               
            
         Settore 3:   Rafforzamento dell’impianto legislativo e regolamentare degli Stati
      
      Finalità:
      
                  —
               
               
                  rafforzare l’impianto legislativo e regolamentare relativo ai materiali nucleari ed altri materiali radioattivi affinché gli Stati possano rispettare gli obblighi assunti nell’ambito di strumenti giuridici internazionali vincolanti e non, tra cui gli accordi di salvaguardia e i protocolli addizionali,
               
            
                  —
               
               
                  rafforzare i quadri legislativi nazionali per l’attuazione degli accordi di salvaguardia e dei protocolli addizionali conclusi tra gli Stati e l’AIEA, con particolare riguardo all’attuazione di un sistema statale di contabilità e di controllo dei materiali nucleari (SSAC) completo,
               
            
                  —
               
               
                  rafforzare l’impianto regolamentare nazionale per la protezione dalle radiazioni e la sicurezza dei materiali radioattivi.
               
            Il sistema regolamentare dovrebbe considerare accuratamente le sinergie tra sicurezza, salvaguardie e protezione. Si dovrebbe prestare particolare attenzione agli Stati che hanno manifestato interesse al varo di un programma di energia nucleare.
      Risultati:
      
                  —
               
               
                  un maggior numero di Stati ha avviato lo sviluppo e l’adozione di una legislazione esauriente e coerente a livello nazionale che disciplina protezione e sicurezza nucleari, salvaguardie e responsabilità per danni nucleari, contribuendo così ad un sistema di sicurezza e di protezione nucleari armonizzato, rafforzato e più universale,
               
            
                  —
               
               
                  un maggior numero di Stati ha aderito alla Convenzione sulla protezione fisica delle materie nucleari e degli impianti nucleari (CPPNM), e relativi emendamenti, e alla Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare e/o ha dichiarato l’intenzione di attuare il quadro per la sicurezza nucleare,
               
            
                  —
               
               
                  un maggior numero di Stati ha adottato la legislazione nazionale per il rispetto degli obblighi derivanti dagli accordi di salvaguardia e dai protocolli addizionali AIEA,
               
            
                  —
               
               
                  il rafforzamento dell’impianto legislativo e regolamentare si otterrà ricorrendo alla consulenza di esperti, istituendo/potenziando l’impianto regolamentare nazionale per la protezione dalle radiazioni e la sicurezza dei materiali radioattivi con l’ausilio dei servizi di valutazione prestati dall’AIEA, ad esempio il servizio di esame regolatorio integrato, altri servizi di consulenza come pure attrezzature e formazione.
               
            
         Settore 4:   Rafforzamento delle misure di sicurezza nucleare per i materiali nucleari ed altri materiali radioattivi
      
      Finalità:
      
                  —
               
               
                  rafforzare la protezione fisica delle installazioni e dei materiali nucleari nelle applicazioni nucleari dei paesi selezionati,
               
            
                  —
               
               
                  rafforzare il controllo e la protezione fisica dei materiali radioattivi nelle applicazioni non nucleari dei paesi selezionati,
               
            
                  —
               
               
                  localizzare e identificare le sorgenti radioattive nelle situazioni in cui si ravvisa l’esigenza di condizionamento e stoccarle in siti sicuri dei paesi selezionati, prevedendo anche il rimpatrio al paese d’origine o il rinvio al fornitore,
               
            
                  —
               
               
                  rafforzare i sistemi tecnico-amministrativi per la contabilità e il controllo dei materiali nucleari — rafforzando anche gli SSAC esistenti — istituiti per l’attuazione degli accordi di salvaguardia e dei protocolli addizionali, anche negli Stati con programmi nucleari limitati e obblighi di notifica ridotti conformemente ai cosiddetti protocolli sulle piccole quantità,
               
            
                  —
               
               
                  rafforzare i registri nazionali delle sostanze, dei materiali e delle sorgenti radioattivi nei paesi selezionati.
               
            Risultati:
      
                  —
               
               
                  protezione fisica più efficace dei materiali nucleari nelle installazioni e nei siti nucleari selezionati, nonché delle sorgenti radioattive in applicazioni non nucleari (ad esempio per scopi medici o industriali o rifiuti radioattivi),
               
            
                  —
               
               
                  rischio ridotto da sorgenti radioattive in situazioni vulnerabili grazie a una protezione fisica più efficace o, in caso, mediante dismissione, trasporto e stoccaggio sicuro nel paese o in altri Stati selezionati,
               
            
                  —
               
               
                  minor numero di sorgenti radioattive in situazioni non controllate e non protette grazie al sostegno delle campagne nazionali di indagine e di sicurezza nei paesi selezionati,
               
            
                  —
               
               
                  istituzione e mantenimento di sistemi tecnico-amministrativi efficienti per la contabilità e il controllo dei materiali nucleari, anche istituendo nuovi SSAC e/o rafforzando gli esistenti, in modo da poter attuare gli accordi di salvaguardia e i protocolli addizionali, incluso negli Stati con protocolli sulle piccole quantità,
               
            
                  —
               
               
                  formazione di personale selezionato che potrà ricevere il sostegno per aumentare la probabilità di attuare e mantenere un regime di protezione fisica efficace.
               
            
         Settore 5:   Rafforzamento della capacità degli Stati di trattare materiali nucleari e altri materiali radioattivi al di fuori del controllo regolamentare
      
      Finalità:
      
                  —
               
               
                  rafforzare la capacità degli Stati di impedire la circolazione di materiali nucleari e materiali radioattivi al di fuori delle attività nazionali autorizzate e di porre in essere disposizioni per il controllo efficace delle frontiere e lo stato di prontezza nei paesi selezionati.
               
            Risultati:
      
                  —
               
               
                  sistemi potenziati per la raccolta e la valutazione delle informazioni sul traffico nucleare illecito, che si avvarranno di fonti di pubblico accesso e dei punti di contatto degli Stati e che dovranno consentire una migliore conoscenza del traffico e delle relative circostanze. Il riscontro di queste informazioni faciliterà la classificazione per priorità delle future attività di contrasto del traffico,
               
            
                  —
               
               
                  quadri nazionali, istituiti grazie all’assistenza di esperti, per combattere il traffico illecito e migliorare il coordinamento e il controllo nazionali della circolazione transfrontaliera di materiali radioattivi, attrezzature e tecnologia nucleari sensibili,
               
            
                  —
               
               
                  capacità di controllo efficace delle radiazioni ai valichi di frontiera selezionati, grazie alle attrezzature di sorveglianza delle frontiere e alla consulenza di esperti ai valichi selezionati,
               
            
                  —
               
               
                  maggior sviluppo dei piani di risposta nazionali e formazione sulla metodologia di risposta impartita al personale delle strutture di contrasto,
               
            
                  —
               
               
                  personale delle strutture di contrasto adeguatamente formato, aggiornato e competente, grazie alla formazione e ad altro tipo di sostegno allo sviluppo delle risorse umane.
               
            2.3.   Valutazione dei risultati
      
      A completamento della presente decisione l’AIEA dovrà valutare i risultati ottenuti per garantire l’efficacia del sostegno e individuare eventuali difficoltà riscontrate.
      3.   Durata
      
      La valutazione si svolgerà entro tre mesi dall’entrata in vigore dell’accordo di finanziamento tra la Commissione e l’AIEA. I tre progetti saranno realizzati in parallelo nei 21 mesi successivi.
      La durata totale stimata per l’attuazione della presente decisione è di 24 mesi.
      4.   Beneficiari
      
      I beneficiari sono i paesi in cui saranno realizzati la valutazione e i successivi progetti. Le rispettive autorità saranno assistite nell’individuare i punti deboli e riceveranno sostegno per porvi rimedio e migliorare la sicurezza. La scelta finale dei beneficiari, e dei bisogni da prendere in considerazione nei paesi selezionati è operata nell’ambito del gruppo competente del Consiglio consultando l’ente incaricato dell’attuazione del progetto e l’AR in stretta consultazione con gli Stati membri. Le decisioni si basano, se del caso, sulle proposte avanzate dall’ente incaricato dell’attuazione del progetto a norma dell’articolo 2.
      5.   Ente incaricato dell’attuazione del progetto
      
      L’AIEA sarà incaricata dell’attuazione dei progetti. Le missioni di sicurezza nucleare internazionale saranno svolte secondo le modalità operative abituali delle missioni dell’AIEA e saranno effettuate da esperti dell’AIEA e degli Stati membri. I tre progetti saranno attuati direttamente dal personale dell’AIEA e/o da esperti o contraenti selezionati degli Stati membri dell’AIEA. Per i contraenti l’appalto di merci, opere o servizi da parte dell’AIEA nel contesto della presente decisione è effettuato in conformità delle regole e procedure applicabili dell’AIEA.
      6.   Partecipanti terzi
      
      I progetti sono finanziati al 100 % dalla presente decisione. Gli esperti provenienti dagli Stati membri dell’AIEA possono essere considerati partecipanti terzi. Essi opereranno in base alle regole operative abituali previste per gli esperti dell’AIEA.
      
         (1)  GOV/2003/49-GC(47)/9. Anche il documento: «Misure intese a rafforzare la cooperazione internazionale in materia di sicurezza nucleare, radioprotezione, sicurezza dei trasporti e gestione delle scorie: promuovere infrastrutture regolamentari nazionali efficaci e sostenibili per il controllo delle sorgenti radioattive» (GOV/2004/52-GC(48)/15) contiene parti che sono pertinenti per la cooperazione AIEA-UE nell’ambito della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa. Queste attività sono inoltre riprese nelle «Attività di sostegno alla sicurezza nucleare» di cui al piano per la sicurezza nucleare per il 2006-2009 dell’AIEA.
      
         (2)  Nel settembre 2005 il consiglio dei governatori dell’AIEA ha deciso che, per rafforzare il sistema di salvaguardie, il cosiddetto «protocollo sulle piccole quantità» (SQP) degli accordi di salvaguardia TNP debba continuare a far parte del sistema di salvaguardie dell’AIEA, fatte salve le modifiche dei testi standard e dei criteri SQP; nel 2005 la conferenza generale AIEA ha adottato una risoluzione in cui si constata, tra l’altro, che, nel caso di Stati con accordi di salvaguardia globali corredati da un protocollo addizionale in vigore, queste misure rappresentano uno standard di verifica potenziata per tali Stati.
      
         (3)  PESC/2004/022/AIEA I, PESC/2005/020/AIEA II, PESC/2006/029/AIEA III e PESC/2008/020/AIEA IV
      
         (4)  PESC/2004/022/AIEA I, PESC/2005/020/AIEA II, PESC/2006/029/AIEA III e PESC/2008/020/AIEA IV.