CELEX: 62018CA0725
Language: it
Date: 2020-01-30 00:00:00
Title: Causa C-725/18: Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 30 gennaio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Grondwettelijk Hof — Belgio) — Anton van Zantbeek VOF / Ministerraad (Rinvio pregiudiziale – Articolo 56 TFUE – Articolo 36 dell’Accordo sullo Spazio economico europeo – Libera prestazione dei servizi – Imposta sulle operazioni di borsa concluse o eseguite in uno Stato membro – Diversità di trattamento a discapito di destinatari di servizi che si avvalgono di intermediari professionisti non residenti – Restrizione – Giustificazione)

27.4.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 137/18
            
         
      Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 30 gennaio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Grondwettelijk Hof — Belgio) — Anton van Zantbeek VOF / Ministerraad
      (Causa C-725/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Articolo 56 TFUE - Articolo 36 dell’Accordo sullo Spazio economico europeo - Libera prestazione dei servizi - Imposta sulle operazioni di borsa concluse o eseguite in uno Stato membro - Diversità di trattamento a discapito di destinatari di servizi che si avvalgono di intermediari professionisti non residenti - Restrizione - Giustificazione)
      (2020/C 137/23)
      Lingua processuale: il neerlandese
      
         Giudice del rinvio
      
      Grondwettelijk Hof
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: Anton van Zantbeek VOF
      
         Convenuto: Ministerraad
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 56 TFUE e l’articolo 36 dell’Accordo sullo Spazio economico europeo, del 2 maggio 1992, devono essere interpretati nel senso che essi non ostano ad una normativa di uno Stato membro che istituisce un’imposta sulle operazioni di borsa concluse o eseguite su ordine di un residente di tale Stato membro da un intermediario professionista non residente, avente come conseguenza una restrizione della libera prestazione dei servizi forniti da intermediari professionisti di questo tipo, purché detta normativa offra al committente e agli intermediari professionisti in parola delle facilitazioni, per quanto riguarda sia gli obblighi di dichiarazione connessi a tale imposta sia il pagamento di quest’ultima, le quali limitino la restrizione in oggetto a quanto è necessario per raggiungere i legittimi obiettivi perseguiti dalla normativa summenzionata.
      
         (1)  GU C 44 del 4.2.2019.