CELEX: C2003/158/31
Language: it
Date: 2003-07-05 00:00:00
Title: Causa C-214/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Austria, proposto il 19 maggio 2003

5.7.2003                  IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 158/19
1.    Se si debba ritenere che l’art. 6, n. 3, del Protocollo di                    2.    non ha trasposto nella pertinente normativa austria-
      Atene 17 maggio 1980, relativo alla protezione del                                  ca (Luftreinhaltegesetz für Kesselanlagen — legge
      mare Mediterraneo dall’inquinamento di origine tellurica                            sull’inquinamento atmosferico da caldaie; in prosie-
      (Convenzione di Barcellona), divenuto art. 6, n. 1, nella                           guo: l’«LRG-K») le definizioni di «nuovo impianto» e
      versione modificata, abbia effetto diretto, di guisa che ogni                       «impianto esistente» ai sensi dell’art. 2, nn. 9 e 10,
      interessato possa invocarlo dinanzi ai giudici nazionali a                          della direttiva,
      sostegno di un ricorso volto a far cessare scarichi di acqua
      che non siano stati autorizzati secondo la procedura ed i                     3.    ha recepito in maniera incompleta nella pertinente
      criteri da esso previsti.                                                           normativa sull’inquinamento atmosferico i valori
                                                                                          limite di emissione di anidride solforosa, ossidi di
                                                                                          azoto e polveri ai sensi dell’art. 4, n. 1, in combinato
2.    Se la stessa disposizione debba interpretarsi nel senso
                                                                                          disposto con gli allegati III-VII, in particolare a
      che vieti a chiunque di scaricare in uno stagno salato
                                                                                          causa della divergenza tra il concetto austriaco di
      comunicante con il mare Mediterraneo talune sostanze
      che, pur non essendo tossiche, hanno un effetto sfavore-                            combustibile rispetto al disposto dell’art. 2, n. 6,
                                                                                          della direttiva,
      vole sul contenuto d’ossigeno dell’ambiente marino, senza
      aver ottenuto un’autorizzazione rilasciata dalle competen-                    4.    ha recepito in maniera erronea nell’LRG-K e nel-
      ti autorità degli Stati membri, prendendo in considerazio-                          l’LRV-K l’art. 9, nn. 2 e 3, della direttiva relativamente
      ne le disposizioni del citato Protocollo e dell’allegato III C                      al calcolo dei valori limite di emissione negli impianti
      (divenuto allegato II).                                                             a riscaldamento misto che utilizzano i residui di
                                                                                          distillazione e di conversione della raffinazione del
                                                                                          petrolio greggio, da soli o con altri combustibili, per
                                                                                          il loro proprio consumo.
                                                                              II.   la Repubblica d’Austria sopporterà le spese del procedi-
                                                                                    mento.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                         Motivi e principali argomenti
 tro la Repubblica d’Austria, proposto il 19 maggio 2003
                                                                              La Commissione sostiene che la Repubblica d’Austria è venuta
                                                                              meno ai propri obblighi in quanto,
                           (Causa C-214/03)
                                                                              —     non avendo recepito correttamente l’art. 2, n. 8, della
                            (2003/C 158/31)                                         direttiva in relazione al concetto di «impianto multicom-
                                                                                    bustibile», a causa dell’apposizione di una restrizione,
                                                                                    aliena alla direttiva, a tale concetto, che viene riferito agli
                                                                                    impianti in cui la proporzione di potenza termica fornita
                                                                                    dagli altri combustibili è almeno del 20 %, restringendo
Il 19 maggio 2003 la Commissione delle Comunità europee,                            in tal modo l’ambito di applicazione della direttiva su
rappresentata dai sigg. Josef Christian Schieferer e Gregorio                       questo punto,
Valero Jordana, membri del servizio giuridico della Commis-
sione, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto                       —     non avendo recepito le definizioni di «nuovo impianto» e
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                           «impianto esistente» ai sensi dell’art. 2, nn. 9 e 10, della
ricorso contro la Repubblica d’Austria.                                             direttiva,
                                                                              —     avendo recepito in maniera incompleta i valori limite di
                                                                                    emissione di anidride solforosa, ossidi di azoto e polveri
La ricorrente chiede che la Corte voglia dichiarare che:
                                                                                    ai sensi dell’art. 4, n. 1, in combinato disposto con gli
                                                                                    allegati III-VII, in particolare in considerazione della
I.    la Repubblica d’Austria è venuta meno agli obblighi ad                        definizione di combustibile nelle disposizioni austriache,
      essa incombenti in virtù degli artt. 2, nn. 6, 8, 9 e 10, e 4,                che viene ristretta ai «combustibili convenzionali», per cui
      n. 1, in combinato disposto con gli allegati III-VII e                        solo una parte della sfera di applicazione della direttiva
      l’art. 9, nn. 2 e 3, della direttiva del Consiglio 24 novembre                viene recepita,
      1988 ( 1), 88/609/CEE, concernente la limitazione delle
      emissioni nell’atmosfera di taluni inquinanti originati dai             —     avendo recepito in maniera erronea l’art. 9, nn. 2 e 3,
      grandi impianti di combustione, come modificata,                              della direttiva relativamente al calcolo dei valori limite
                                                                                    negli impianti a riscaldamento misto delle raffinerie,
      in quanto
                                                                              non ha adeguato la propria normativa nazionale alla direttiva,
      1.     all’art. 22, n. 1, del Luftreinhalteverordnung für               la cui trasposizione risulta pertanto irregolare e incompleta.
             Kesselanlagen (regolamento sull’inquinamento
             atmosferico da caldaie; in prosieguo: l’«LRV-K») ha              (1 ) GU L 336, pag. 1.
             fissato un concetto di «impianto multicombustibile»
             diverso da quello di cui all’art. 2, n. 8, della direttiva,