CELEX: C2005/182/25
Language: it
Date: 2005-07-23 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Grande Sezione), 7 giugno 2005, nel procedimento C-543/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Oberlandesgericht Innsbruck): Christine Dodl, Petra Oberhollenzer contro Tiroler Gebietskrankenkasse («Regolamenti (CEE) n. 1408/71 e 574/72 — Prestazioni familiari — Sussidio per l'educazione — Diritto a prestazioni di ugual natura nello Stato membro di occupazione e nello Stato membro di residenza»)

23.7.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 182/13
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Grande Sezione)
   7 giugno 2005
   nel procedimento C-543/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Oberlandesgericht Innsbruck): Christine Dodl, Petra Oberhollenzer contro Tiroler Gebietskrankenkasse (1)
   
   («Regolamenti (CEE) n. 1408/71 e 574/72 - Prestazioni familiari - Sussidio per l'educazione - Diritto a prestazioni di ugual natura nello Stato membro di occupazione e nello Stato membro di residenza»)
   (2005/C 182/25)
   Lingua processuale: il tedesco
   Nel procedimento C-543/03, avente ad oggetto una domanda di pronuncia pregiudiziale, ai sensi dell'art. 234 CE, presentata dall'Oberlandesgericht Innsbruck (Austria), con ordinanza 16 dicembre 2003, pervenuta alla Corte il 29 dicembre 2003, nella causa Christine Dodl, Petra Oberhollenzer contro Tiroler Gebietskrankenkasse, la Corte (Grande Sezione), composta dal sig. V. Skouris, presidente, dai sigg. P. Jann, C.W.A. Timmermans e A. Rosas, presidenti di sezione, dai sigg. C. Gulmann, J.P. Puissochet, K. Schiemann (relatore), J. Makarczyk, P. Kūris, E. Juhász, U. Lõhmus, E. Levits e A. Ó Caoimh, giudici; avvocato generale: sig. L.A. Geelhoed; cancelliere: sig.ra K. Sztranc, amministratore, ha pronunciato, il 7 giugno 2005, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Una persona possiede la qualità di «lavoratore» ai sensi del regolamento del Consiglio (CEE) 14 giugno 1971, n. 1408, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità, come modificato e aggiornato dal regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 5 giugno 2001, n. 1386, quando è assicurata, sia pure contro un solo rischio, in forza di un'assicurazione obbligatoria o facoltativa, presso un regime previdenziale generale o speciale, menzionato all'art. 1, lett. a), del medesimo regolamento, e ciò indipendentemente dall'esistenza di un rapporto di lavoro. Spetta al giudice nazionale procedere agli accertamenti necessari per determinare se, durante i periodi per i quali sono stati richiesti i sussidi di cui trattasi, le ricorrenti nella causa principale erano affiliate ad un regime previdenziale austriaco e rientravano, perciò, fra i «lavoratori subordinati» di cui al detto art. 1, lett. a).
            
         
               2)
            
            
               Quando la legislazione dello Stato membro di occupazione e quella dello Stato membro di residenza di un lavoratore subordinato riconoscono ciascuna a quest'ultimo, per lo stesso membro della famiglia e per lo stesso periodo, diritti a prestazioni familiari, competente a versare le dette prestazioni è, in linea di principio, ai sensi dell'art. 10, n. 1, lett. a), del regolamento (CEE) del Consiglio 21 marzo 1972, n. 574, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento [n. 1408/71], come modificato e aggiornato dal regolamento (CE) della Commissione 27 febbraio 2002, n. 410, lo Stato membro di occupazione.
               Tuttavia, quando la persona che alleva i bambini, in particolare il coniuge o il compagno del detto lavoratore, esercita un'attività lavorativa nello Stato membro di residenza, le prestazioni familiari devono essere versate, in applicazione dell'art. 10, n. 1, lett. b), i, del regolamento 574/72, come modificato dal regolamento n. 410/2002, da quest'ultimo Stato, qualunque sia la persona che la sua legislazione designi come beneficiario diretto di tali prestazioni. In tale ipotesi il versamento delle prestazioni familiari da parte dello Stato di occupazione è sospeso fino a concorrenza dell'importo delle prestazioni familiari previsto dalla legislazione dello Stato membro di residenza.
            
         
      (1)  GU C 85 del 3.4.2004.