CELEX: 62019CN0430
Language: it
Date: 2019-06-03 00:00:00
Title: Causa C-430/19: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunalul Cluj (Romania) il 3 giugno 2019 — SC C.F. SRL/A.J.F.P.M., D.G.R.F.P.C

26.8.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 288/31
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunalul Cluj (Romania) il 3 giugno 2019 — SC C.F. SRL/A.J.F.P.M., D.G.R.F.P.C
      (Causa C-430/19)
      (2019/C 288/39)
      Lingua processuale: il rumeno
      
         Giudice del rinvio
      
      Tribunalul Cluj
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: SC C.F. SRL
      
         Resistenti: A.J.F.P.M., D.G.R.F.P.C
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se, alla luce del principio del rispetto dei diritti della difesa, come sino ad ora delineato dalla giurisprudenza della Corte (cause Solvay, Sopropé Organizações de Calçado Lda e Ispas), un atto amministrativo tributario emesso nei confronti di un privato possa e debba essere punito con la nullità espressa nel caso in cui il privato non abbia avuto la possibilità di accedere alle informazioni sulla base delle quali è stato emesso nei suoi confronti l’atto amministrativo tributario, nonostante il fatto che in tale atto si faccia riferimento ad alcuni elementi del fascicolo amministrativo.
               
            
                  2)
               
               
                  Se i principi di neutralità, proporzionalità e equivalenza ostino all’esercizio del diritto a detrazione in materia di IVA e di imposta sul reddito delle società nel caso di una società con una condotta irreprensibile dal punto di vista fiscale, alla quale viene negato l’esercizio del diritto a deduzione in materia di imposta sul reddito delle società per la condotta fiscale dei fornitori che si presume inadeguata sulla base di elementi quali la mancanza di risorse umane, la mancanza di mezzi di trasporto, cui si aggiunge il fatto che l'autorità tributaria non fornisca la prova di alcuna attività dalla quale risulti la responsabilità fiscale/penale dei rispettivi fornitori.
               
            
                  3)
               
               
                  Se è compatibile con il diritto dell’Unione una prassi nazionale che subordina l’esercizio del diritto a detrazione in materia di IVA e di imposta sul reddito delle società al possesso di altri documenti giustificativi oltre alla fattura fiscale, come ad esempio il preventivo di spesa e lo stato di avanzamento dei lavori, documenti giustificativi supplementari che non sono determinati in modo chiaro e preciso dalla normativa fiscale nazionale.
               
            
                  4)
               
               
                  Se, alla luce della sentenza nella causa WebMindLicenses, si possa ritenere che si configura una frode fiscale nel caso in cui un contribuente acquisti beni e servizi da un altro contribuente che beneficia di un regime fiscale diverso da quello del contribuente in questione.