CELEX: 62004TJ0085
Language: it
Date: 2008-01-30
Title: Sentenza del Tribunale di primo grado (Quinta Sezione) del 30 gennaio 2008. # Guido Strack contro Commissione delle Comunità europee. # Pubblico impiego - Dipendenti. # Causa T-85/04.

SENTENZA DEL TRIBUNALE (Quinta Sezione)
      30 gennaio 2008
      Causa T‑85/04
      Guido Strack
      contro
      Commissione delle Comunità europee 
      «Funzione pubblica – Funzionari – Valutazione – Rapporto di evoluzione della carriera – Esercizio di valutazione 2001/2002 – Regolarità della procedura di valutazione»
      Oggetto: Ricorso diretto ad ottenere l’annullamento, da una parte, dell’esercizio di valutazione 2001/2002 per quanto riguarda il ricorrente
         e, dall’altra, della decisione relativa all’adozione del rapporto di evoluzione della carriera del ricorrente per tale esercizio.
      
      Decisione: La decisione relativa all’adozione del rapporto di evoluzione della carriera del sig. Guido Strack per l’esercizio di valutazione
         2001/2002 è annullata. La Commissione è condannata alle spese.
      
      Massime
      Funzionari – Valutazione in sede di rapporto di evoluzione della carriera – Direttiva interna di un’istituzione – Effetti
            giuridici – Limiti – Rispetto della gerarchia delle norme
      (Statuto dei funzionari, art. 43)
      In linea di principio, nulla vieta all’autorità che ha il potere di nomina di stabilire, mediante una decisione interna di
         carattere generale, norme per l’esercizio del potere discrezionale attribuitole dallo Statuto. Tuttavia, la facoltà di far
         ricorso a siffatte direttive interne è soggetta a determinati limiti e, in particolare, all’obbligo di rispettare il principio
         della gerarchia delle norme.
      
      Una direttiva interna è una norma di grado inferiore allo Statuto e alla normativa adottata per l’applicazione di quest’ultimo.
         Di conseguenza, le direttive interne adottate dalle istituzioni comunitarie in materia di valutazione non possono introdurre
         legittimamente norme che deroghino alle disposizioni dello Statuto o alle disposizioni generali di esecuzione dell’art. 43
         dello Statuto, adottate da queste stesse istituzioni.
      
      Per tale ragione, dato che le disposizioni generali di esecuzione in vigore alla Commissione, in certi casi di modifica dei
         compiti o di cambiamento di superiore gerarchico, prevedevano l’obbligo di redigere rapporti di evoluzione della carriera
         parziali e la ponderazione del punteggio attribuito da questi ultimi, la detta istituzione non poteva prevedere, con una direttiva
         interna relativa alla valutazione del personale nel corso di un periodo transitorio corrispondente a un mutamento del sistema
         di valutazione, che il rapporto da parte del superiore gerarchico in carica alla fine del periodo di valutazione potesse essere
         redatto con una semplice consultazione dei precedenti superiori gerarchici.
      
      (v. punti 38-42)
      Riferimento: Corte 1° dicembre 1983, causa 190/82, Blomefield/Commissione (Racc. pag. 3981, punto 1); Tribunale 5 ottobre
         1995, causa T‑17/95, Alexopoulou/Commissione (Racc. PI pagg. I‑A‑227 e II‑683, punto 23); Tribunale 2 luglio 1998, causa T‑236/97,
         Ouzounoff Popoff/Commissione (Racc. PI pagg. I‑A‑311 e II‑905, punto 44), e Tribunale 8 dicembre 2005, causa T‑198/04, Merladet/Commissione
         (Racc. PI pagg. I‑A‑403 e II‑1833, punti 38, 40, 41 e 43)