CELEX: C1997/166/07
Language: it
Date: 1997-05-31 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta con ordinanze dell'8 gennaio 1997 dal Langericht di Monaco I nelle cause dinanzi ad esso pendenti tra WSC Windsurfing Chiemsee Produktions- und Vertriebs GmbH e: 1) Boots- und Segelzubehör Walter Huber e 2) Attenberger Franz (Cause C-108/97 e C-109/97)

N. C 166/4           [JT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            31 . 5 . 97
a sua volta aveva prorogato la validità della disciplina co­         Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta con ordi­
munitaria degli aiuti di Stato nel settore automobilistico,          nanze dell' 8 gennaio 1997 dal Langericht di Monaco I nel­
la Corte ( Sesta Sezione ), composta dai signori G.F. Manci­         le cause dinanzi ad esso pendenti tra WSC Windsurfing
ni, presidente di sezione, C.N. Kakouris, P.J.G. Kapteyn,            Chiemsee Produktions- und Vertriebs GmbH e: 1 ) Boots­
G. Hirsch e R. Schintgen ( relatore ), giudici; avvocato gene­           und Segelzubehör Walter Huber e 2 ) Attenberger Franz
rale : C.O. Lenz; cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il                                ( Cause C-108/97 e C-109/97)
15 aprile 1997 una sentenza il cui dispositivo è del seguen­
te tenore :
                                                                                                     97/C 166/07 )
                                                                     Con ordinanza 8 gennaio 1997, pervenuta nella cancelleria
1 ) La decisione della Commissione, comunicata con lette­
                                                                     della Corte il 14 marzo 1997, nelle cause WSC Windsur­
     ra 6 luglio 1995, di prorogare, con effetto retroattivo         fing Chiemsee Produktions- und Vertriebs GmbH contro
     al 1° gennaio 1995, la decisione della Commissione              Boots- und Segelzubehör Walter Huber (causa C-108/97) e
     23 dicembre 1992 che a sua volta aveva prorogato la             Attenberger Franz (causa C-109/97 ), il Landgericht
     validità della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato      Monaco I ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Co­
     nel settore automobilistico è annullata .
                                                                     munità europee le seguenti questioni pregiudiziali :
2 ) La Commissione è condannata alle spese.                           1 . Sull'art. 3 , n. 1 , lett. c ) ( ! )
(M GU n . C 299 dell'11 . 11 . 1995 .                                      Se l' art. 3 , n . 1 , lett. c ) debba intendersi nel senso che
                                                                           è sufficiente che sussista la possibilità di un uso dell'in­
                                                                           dicazione per determinare la provenienza geografica, o
                                                                           se questa possibilità debba essere concretamente pros­
                                                                           sima ( nel senso che altre imprese dello stesso ramo si
                                                                           sono già servite della parola in questione per designare
                ORDINANZA DELLA CORTE
                                                                           la provenienza geografica di prodotti dello stesso tipo,
                                                                           o che sussistano perlomeno indizi concreti che questo
                          4 marzo 1997                                     debba accadere in futuro ), o se debba addirittura sussi­
nella causa C-46/96: Repubblica federale di Germania                       stere una necessità di utilizzare tale indicazione per de­
       contro Commissione delle Comunità europee (')                       signare la prevenienza geografica dei prodotti in que­
                                                                           stione o se, oltre a ciò, debba sussistere ancora una ne­
                   (Non luogo a provvedere)                                cessità qualificata per l' uso di questa designazione di
                          ( 97/C 166/06 )                                  provenienza, come, ad esempio, il fatto che prodotti di
                                                                           questo tipo che vengono fabbricati in una regione de­
                                                                           terminata sono particolarmente rinomati .
                (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                           Se, ai fini di un'interpretazione più o meno restrittiva
 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­               dell'art. 3 , n. 1 , lett. c ) in relazione a indicazioni sulla
  blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte »)             provenienza geografica, abbia rilevanza il fatto che gli
                                                                           effetti del marchio sono limitati ai sensi dell' art. 6 ,
                                                                           n . 1 , lett. b ).
Nella causa C-46/96, Repubblica federale di Germania
( agente: signor Ernst Roder) contro Commissione delle                     Se nelle indicazioni della provenienza geografica di cui
Comunità europee ( agenti: signori Anders Christian Jessen                 all'art. 3 , n. 1 , lett. c ), siano ricomprese solo quelle
e Paul F. Nemitz, assistiti dagli avv. ti Jans-Jürgen Rabe e               che si riferiscono alla fabbricazione dei prodotti nel
Georg M. Berrisch ), avente ad oggetto l' annullamento del­                dato luogo, oppure se sia sufficiente commerciare nei
la decisione della Commissione 29 novembre 1995 , C(95 )                   prodotti in questione in tale luogo o a partire da tale
3319 finale, concernente un aiuto fiscale sotto forma di                   luogo, oppure, nel caso di prodotti tessili , se sia suffi­
ammortamento a favore delle compagnie tedesche, la Cor­                    ciente che essi vengano ideati nella regione indicata
te, composta dai signori G.C. Rodriguez Iglesias, presiden­                ma il processo produttivo di confezionamento abbia
te, G.F. Mancini, J.C. Moitinho de Almeida, J.L. Murray e                  luogo altrove.
L. Sevón, presidenti di sezione, J.-P. Puissochet, G. Hirsch,
P. Jann ( relatore ), H. Ragnemalm, M. Wathelet e R.                  2 . Sull' art. 3 , n . 3 , prima frase
Schintgen, giudici; avvocato generale : D. Ruiz-Jarabo Co­
lomer, cancelliere : R. Grass, ha emesso il 4 marzo 1997                   Quali siano i requisiti risultanti da questa disposizione
un'ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore :                    per l'idoneità alla registrazione di un'indicazione de­
                                                                           scrittiva ai sensi dell'art. 3 , n . 1 , lett. c ).
 1 ) Non vi è luogo a provvedere.
                                                                           In particolare: se tali requisiti siano sempre gli stessi
                                                                           per tutti i casi, o se siano invece differenziati a seconda
2 ) La Commissione è condannata alle spese.                                del grado che di volta in volta presenta la necessità
                                                                           che l'indicazione in questione resti disponibile .
o GU n. C 108 del 13 . 4 . 1996 .
                                                                           In particolare, se sia compatibile con questa disposizio­
                                                                           ne la costante giurisprudenza tedesca secondo la quale,
 ---pagebreak--- 31 . 5 . 97             IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 166/5
     in presenza di indicazioni descrittive per le quali sussi­         citamente, l'installazione di tali generatori in ambienti abi­
     ste la necessità che restino disponibili, sia necessario e         tati nei casi di nuova installazione o di ristrutturazione de­
     debba essere dimostrato un grado di diffusione delle               gli impianti termici .
     stesse in una percentuale degli ambienti commerciali
     interessati superiore al 50% .                                     Tale divieto specifico viola l' articolo 4 della direttiva 90/
                                                                        396/CEE, in quanto costituisce un impedimento alla messa
     Se da questa disposizione si possano evincere criteri              in servizio di apparecchi cui si applica la direttiva e che
     circa le modalità di accertamento del carattere distinti­          soddisfano i requisiti essenziali da essa previsti .
     vo acquisito a seguito dell'uso del marchio .
                                                                        L'argomentazione secondo cui l'articolo 5 , paragrafo 10,
(') Prima direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988 sul ravvicina­       del DPR 412/93 è compatibile con la direttiva 90/396/
    mento delle legislazioni degli Stati membri in materia di mar­
    chi d'impresa, 89/104/CEE ( GU n. L 40 dell' ll . 2 . 1989,
                                                                        CEE, in ragione delle esigenze di sicurezza che ne stanno
    pag . 1 ).                                                          alla base, è infondata . In effetti , i requisiti essenziali che la
                                                                        direttiva prescrive per quanto concerne l'installazione e
                                                                        l' impiego degli apparecchi a gas — compresi quelli di tipo
                                                                         « aperto » — sono esaustivi , in quanto soddisfano tutte le
                                                                        esigenze di sicurezza rilevanti, e hanno carattere imperati­
                                                                        vo. In questo caso, le autorità nazionali non hanno più
Ricorso del 18 marzo 1997 contro la Repubblica italiana                 la possibilità di mantenere in vigore né di adottare delle
   presentato dalla Commissione delle Comunità europee                  disposizioni nazionali che prescrivano il rispetto di ulte­
                        ( Causa C-l 12/97)                              riori requisiti , altrimenti l'attuazione e il funzionamento
                                                                        del mercato interno verrebbero illegittimamente ostacolati .
                           ( 97/C 166/08 )
                                                                        L'argomento secondo cui l' articolo 5 , paragrafo 10, del
Il 18 marzo 1997 la Commissione delle Comunità euro­                    DPR 412/93 va considerato come una deroga legittima al
pee, rappresentata dai signori Paolo Stancanelli e Hans                 principio della libera circolazione dei prodotti , in forza
Stovlbaek, membri del suo servizio giuridico, in qualità di             degli articoli 36 e 100 A, paragrafo 4, oppure del­
agenti, elettivamente domiciliata presso il signor Carlos               l'articolo 129 A del trattato CE, è anche esso infondato .
Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a Lussem­
burgo, ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità              (') GU n . L 196 del 26 . 7 . 1990, p . 15 .
europee un ricorso contro la Repubblicca italiana .
La ricorrente conclude che piaccia alla Corte
ogni contraria istanza, eccezione o deduzione respinta ,
                                                                        Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro
— constatare che la Republlica italiana , avendo istituito e                    il Regno di Spagna, proposto il 19 marzo 1997
     mantenendo un regime che prescrive l'installazione in                                       ( Causa C-l 14/97)
     locali abitati dei soli generatori di calore di tipo « sta­                                    ( 97/C 166/09 )
     gno », con ciò implicitamente vietando l'installazione
     di generatori di calore di altro tipo conformi alla diret­
     tiva 90/396/CEE ('), è venuta meno agli obblighi che               II 19 marzo 1997 la Commissione delle Comunità euro­
     le incombono in virtù del diritto comunitario;                     pee, rappresentata dai signori A. Caeiro e F. Castillo de la
                                                                        Torre, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussem­
— condannare la Repubblica italiana al pagamento delle                   burgo presso il signor C. Gómez de la Cruz, Centre Wa­
     spese processuali .                                                gner C 254, ha proposto alla Corte di giustizia delle Co­
                                                                        munità europee un ricorso contro il Regno di Spagna .
Motivi e principali argomenti
                                                                         La ricorrente chiede che la Corte voglia :
L'articolo 5 , comma 10, del Decreto del Presidente della
Repubblica 26 agosto 1993 ( di seguito definito « il DPR                 1 . dichiarare che il Regno di Spagna è venuto meno agli
412/93 ») prescrive che nei casi di nuova installazione o di                  obblighi che gli incombono in forza del Trattato, e in
ristrutturazione di impianti termici che comportino l'in­                     particolare degli artt. 48 , 52 e 59 , avendo mantenuto
stallazione di generatori di calore individuale, esclusi i casi               in vigore gli artt. 7, 8 e 10 della legge 23/1992 ( ] ), del
di mera sostituzione, possono essere impiegati generatori                     30 luglio 1992, nella parte in cui subordinano la con­
isolati rispetto all' ambiente abitato oppure apparecchi di                   cessione dell'autorizzazione a svolgere attività di sicu­
qualsiasi tipo se installati all'esterno o in locali tecnici ade­             rezza privata, nel caso delle cosiddette « imprese di si­
guati .                                                                       curezza », al requisito di possedere la nazionalità spa­
                                                                              gnola, a che i loro amministratori e direttori abbiano
Se è vero che l'articolo 5 , comma 10, del DPR 412/93 non                     la residenza in Spagna e, per quanto riguarda il « per­
contiene un divieto di commercializzazione di generatori                      sonale di sicurezza », al fatto di possedere la cittadi­
di calore non isolati ( di tipo « aperto »), né un divieto gene­              nanza spagnola;
ralizzato di installazione dei medesimi, è altrettanto vero
che tale disposizione vieta specificamente, anche se impli­              2 . condannare la convenuta alle spese .