CELEX: 52004PC0147
Language: it
Date: 2004-02-26
Title: Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai requisiti minimi di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

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52004PC0147

Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai requisiti minimi di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2004/0147 def. - COD 2002/0309 */  

Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa ai requisiti minimi di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONE1. ContestoConformemente all'articolo 71 del trattato, il 30 dicembre 2002 la Commissione ha presentato una proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai requisiti minimi di sicurezza per le gallerie della Rete stradale transeuropea da adottare secondo la procedura di codecisione di cui all'articolo 251 del trattato che istituisce la Comunità europea (COM (2002) 769 def. - 2002/0309 (COD)).Il 18 giugno 2003 il Comitato economico e sociale europeo ha espresso un parere positivo in merito, proponendo alcune modifiche.Il 3 luglio 2003 anche il Comitato delle regioni ha espresso un parere positivo in merito, proponendo alcune modifiche.Il 9 ottobre 2003 il Parlamento europeo ha adottato una serie di emendamenti in prima lettura. La Commissione ha comunicato la propria posizione in merito, indicando quali emendamenti poteva accettare nella sostanza e/o con modifiche redazionali, quali poteva accettare in parte e quali non poteva accettare.Il Parlamento europeo propone una serie di emendamenti di natura tecnica, che in linea generale concordano con le posizioni espresse dal Comitato economico e sociale europeo, dal Comitato delle regioni, con i risultati di lavori a livello internazionale e con la posizione del Consiglio, il quale ha tenuto diverse riunioni alle quali hanno partecipato esperti in materia. In linea di principio, la Commissione può accettare questi emendamenti con le opportune modifiche redazionali - nella misura in cui rafforzano l'intento originario della proposta. Alcune disposizioni sono state trasferite dagli allegati all'articolato, per cui il loro inserimento richiede l'allineamento di alcuni articoli e di due considerando.Diversi emendamenti riservano particolare attenzione ai disabili, in modo che possano mettersi in salvo in caso d'incendio. La Commissione è favorevole all'inserimento nella direttiva di riferimenti specifici ai disabili. È opportuno che tutte le disposizioni della direttiva consentano un sensibile miglioramento della protezione dei disabili.In base agli emendamenti del Parlamento europeo, la Commissione ha elaborato la presente proposta modificata.2. Osservazioni sulle modifiche apportate alla propostaConsiderando 10, articolo 3 e allegato IIGli emendamenti 9, 70 e 71 intendono dedicare particolare attenzione ai disabili.Questi emendamenti sono accettabili in linea di principio, pertanto è opportuno inserire un nuovo considerando 10 e prevedere nell'elaborazione dei piani di emergenza di cui all'allegato II che i disabili siano presi in considerazione per individuare e attuare le soluzioni più adatte.Tuttavia, la parte dell'emendamento 9 che indica che chi utilizza la sedia a rotelle dovrebbe essere in grado di varcare la prima porta in direzione di un'uscita di emergenza non è una soluzione soddisfacente in quanto presuppone che i servizi di emergenza vadano a prendere la persona sulla sedia a rotelle. Tenendo conto della velocità di propagazione del fumo e delle fiamme in caso di incendio, si deve presupporre che le persone si metteranno in salvo da sole, se necessario aiutandosi a vicenda, senza attendere l'intervento dei soccorsi.La semplice adozione della direttiva migliorerà sostanzialmente la sicurezza dei disabili o delle persone a mobilità ridotta.Considerando 11Vista la soppressione delle classi di equipaggiamento definite all'allegato I della proposta iniziale, la seconda frase del considerando 11 è soppressa.Considerando 14La formulazione del considerando 14 è allineata a quella dell'articolo 14 quale risulta dall'emendamento 13.Considerando 21L'emendamento 5 invita gli Stati membri ad applicare le disposizioni della direttiva alle gallerie che non fanno parte della rete transeuropea e che non rientrano nel campo di applicazione della direttiva. È pertanto opportuno inserire nella proposta un nuovo considerando 21.Articolo 2Gli emendamenti 7 e 8 sopprimono le definizioni « volume di traffico » e « classe di equipaggiamento » dell'articolato, in quanto questi termini sono utilizzati esclusivamente negli allegati tecnici. Le due definizioni saranno pertanto inserite nell'allegato I.Articolo 3L'emendamento 10 intende accettare, in alternativa alle misure strutturali che risultano notevolmente più onerose per le gallerie già in esercizio, solo le misure che offrono un livello di sicurezza « equivalente o migliore ». Questa proposta è accettabile (cfr. anche il considerando 10)Articolo 4, paragrafo 1L'emendamento 11 precisa le responsabilità dell'autorità amministrativa. Nella proposta iniziale, ad essa è conferita la « responsabilità generale per tutti gli aspetti della sicurezza, compresa l'osservanza delle disposizioni della direttiva ». Questo significa che nella misura in cui la direttiva prescrive norme minime che possono essere completate da misure integrative, la responsabilità dell'autorità amministrativa non deve limitarsi alla semplice attuazione della direttiva. L'espressione « responsabilità generale » è stata ritenuta troppo vaga, la Commissione propone pertanto di renderla più precisa nella presente proposta modificata.Articolo 4, paragrafo 2La prima parte dell'emendamento 12, che si riferisce al paragrafo 3 ed è di natura redazionale, è accettabile. La seconda parte dell'emendamento chiede, nel caso di gallerie transfrontaliere, la firma di un protocollo di cooperazione tre le autorità amministrative dei due Stati. È opportuno agevolare la cooperazione tra Stati per la gestione della sicurezza delle gallerie transfrontaliere, possono quindi essere aggiunte misure specifiche senza richiedere tuttavia la firma di un protocollo.Articolo 4, paragrafi da 3 a 7L'emendamento 13 è introdotto dal Parlamento europeo per evitare di attenuare le rispettive responsabilità dell'autorità amministrativa e del gestore della galleria. Per una formulazione più precisa, il testo è stato modificato includendo l'elenco dei compiti che la proposta iniziale elencava all'allegato I. Lo spostamento dei requisiti riguardanti le misure operative di pertinenza dell'autorità amministrativa dall'allegato I all'articolo 4 chiesto dal Parlamento europeo implica la modifica dei paragrafi dal 3 al 7.Articolo 5L'emendamento 14 intende prevedere maggiore flessibilità nell'esecuzione delle ispezioni periodiche che rientrano fra le responsabilità degli Stati membri. A seguito di questo emendamento, il termine « organo di ispezione » è sostituito da « organismo preposto alle ispezioni » all'intero testo.Articolo 6L'emendamento 16 propone di sostituire la nozione di « gestore della galleria » con « responsabile della galleria ». Non è possibile accogliere questo emendamento, mentre è possibile chiarire il ruolo del gestore della galleria nelle varie fasi di progettazione, costruzione ed esercizio della galleria, andando così incontro alle richieste del Parlamento europeo.Articolo 7Gli emendamenti 21 e 22 intendono chiarire i compiti del « responsabile della sicurezza ». La Commissione può accettare alcune delle modifiche proposte. Non può accettare di rivedere le denominazioni ampiamente accolte di « gestore della galleria » e « responsabile della sicurezza », che il Parlamento europeo propone di trasformare in « responsabile della galleria » e « coordinatore della sicurezza ». Questa riserva redazionale è applicabile a diversi emendamenti introdotti nella proposta modificata e descritti in appresso.Articolo 10, titoloIl chiarimento del titolo dell'articolo 10 apportato dall'emendamento 23 è utile, ma come aggiunta e non in sostituzione della formulazione iniziale. Il titolo diventa pertanto: « Gallerie con progetto approvato ma non ancora aperte al traffico ».Articolo 10, paragrafo 1Secondo l'emendamento 24, che è di natura redazionale, il riferimento all'organismo preposto alle ispezioni può essere soppresso in quanto è contemplato dal riferimento alla procedura descritta all'allegato II.Articolo 10, paragrafo 2Come indica l'emendamento 25, quando l'autorità amministrativa ritiene che la sicurezza di una galleria esistente debba essere migliorata, deve comunicare queste informazioni al gestore della galleria, chiedendo di prendere le misure necessarie di adeguamento, e al responsabile della sicurezza per informazione. I rispettivi ruoli di questi due soggetti devono essere evidenziati.Articolo 11, paragrafo 1L'emendamento 26 intende prevedere sei mesi supplementari rispetto alla proposta iniziale per la valutazione della conformità delle gallerie esistenti alla direttiva. Dato che il Consiglio prevede di ritardare di sei mesi il recepimento della direttiva (30 mesi dalla pubblicazione), le posizioni del Consiglio e del Parlamento europeo coincidono e quindi sono accettate in uno spirito di compromesso.Articolo 11, paragrafo 2L'emendamento 27 limita l'obbligo per il « responsabile della galleria » di proporre un piano per adeguare una galleria esistente solo se necessario. Questo emendamento è accettabile con la riserva redazionale relativa all'articolo 7.Articolo 11, paragrafo 3L'emendamento 28 rafforza il ruolo dell'autorità amministrativa ed è accettabile nelle intenzioni.Articolo 12, paragrafo 1L'emendamento 29 attribuisce all'autorità amministrativa la responsabilità delle ispezioni tecniche, apportando un utile chiarimento. L'articolo 12 è modificato di conseguenza. L'ultima frase è soppressa in quanto ridondante rispetto all'articolo 11. La periodicità delle ispezioni è portata a sei anni.Questo emendamento prevede inoltre che le ispezioni siano effettuate dall'« organismo preposto alle ispezioni ». In tutti i casi, l'organismo preposto alle ispezioni è chiamato a effettuare le ispezioni previste dalla direttiva. Questa seconda parte non è dunque compatibile con la definizione di organismo preposto alle ispezioni.Articolo 12, paragrafi 3 e 4L'emendamento 30 riguarda la reazione dell'autorità amministrativa qualora riceva una relazione di ispezione indicante che una galleria esistente deve essere modificata per essere resa conforme alla direttiva. È accettabile con la riserva redazionale relativa all'articolo 7. Anche l'ultima parte del paragrafo 3 e il paragrafo 4 devono essere modificati a seguito delle modifiche apportate agli allegati tecnici.Articolo 13, paragrafo 1Conformemente all'emendamento 31, questo paragrafo è modificato precisando l'indipendenza dell'organo incaricato di effettuare l'analisi dei rischi rispetto al gestore della galleria. Si applica la riserva redazionale relativa all'articolo 7. Una clausola che figurava all'allegato II è inserita in questo paragrafo.Articolo 13, paragrafo 2L'emendamento 32 precisa che, per realizzare l'analisi dei rischi, gli Stati membri possono usare esclusivamente un'unica metodologia a livello nazionale. L'emendamento è accettabile, in quanto i lavori tesi ad armonizzare questa metodologia a livello europeo non potranno in ogni caso essere terminati prima dell'adozione della direttiva. Per favorire la trasparenza, gli Stati membri dovranno rendere disponibile in formato elettronico le informazioni sulla metodologia usata.Articolo 14L'emendamento 33 intende estendere la possibilità degli Stati membri di ottenere una deroga alle disposizioni della direttiva per permettere l'uso di tecnologie innovative atte a fornire un livello di protezione migliore o equivalente.Allegato IGli emendamenti dal 34 al 60, 62, 63, 65 e 69 allineano le prescrizioni tecniche dell'allegato I sui risultati dei lavori degli esperti nazionali, in particolare nell'ambito dell'Associazione mondiale della strada (PIARC), del gruppo di lavoro dei paesi alpini e del gruppo di esperti del Consiglio. Essendo conformi alla proposta iniziale della Commissione, sono generalmente accettabili. Tuttavia, sono necessarie alcune modifiche redazionali. Nella misura in cui gli emendamenti riguardano la quasi totalità dell'allegato I, ad eccezione delle misure tese a informare gli utenti della strada sui comportamenti da adottare, nello spirito degli emendamenti del Parlamento europeo, l'allegato I è modificato per allinearlo sui lavori più recenti degli esperti.Le modifiche principali riguardano i seguenti aspetti:- le cinque classi di equipaggiamento della proposta iniziale che determinano il tipo di equipaggiamento sono sostituite da un sistema più flessibile, in funzione di ciascun equipaggiamento;- la soglia per le previsioni di traffico al di sopra della quale le nuove gallerie devono disporre di due canne per il traffico è innalzata a 10 000 veicoli al giorno e per corsia;- il numero di corsie riservate al traffico deve essere identico all'interno e all'esterno della galleria;- le pendenze superiori al 5% sono vietate tranne quando ragioni geografiche le rendono indispensabili;- sono fissate nuove definizioni e prescrizioni più severe per le uscite di sicurezza, i sistemi di ventilazione, l'illuminazione, l'alimentazione elettrica, i marciapiedi e i centri di controllo;- le regole variano a seconda del fatto che siano applicate a una galleria nuova o esistente. Questo vale soprattutto per la distanza minima tra le stazioni di emergenza e tra le prese d'acqua, portata a 250 m per le gallerie esistenti;- la descrizione delle responsabilità dell'autorità amministrativa e del responsabile della sicurezza sono ridotte e spostate rispettivamente agli articoli 4 e 6, fatta salva la riserva redazionale relativa all'articolo 7;- il tempo massimo di 10 minuti per l'intervento dei soccorsi dopo un allarme per le gallerie più lunghe e frequentate, con una clausola che stabilisce che il tempo di intervento sia ridotto al minimo, tenendo conto delle realtà locali. Questo emendamento è accettabile con riserva di modifiche redazionali;- l'obbligo di vuotare i serbatoi di carburante supplementari dei mezzi pesanti prima dell'attraversamento delle gallerie è soppresso.Allegato IIGli emendamenti 74 e 75, che chiariscono le responsabilità del responsabile della sicurezza, sono accettabili con la riserva redazionale relativa all'articolo 7. Per esigenze di coerenza con l'insieme del testo, l'allegato II è modificato in modo da essere allineato ai lavori di esperti più recenti (cfr. anche il considerando 10)Allegato IIIGli emendamenti 77 e 78 allineano l'allegato III sul risultato dei lavori di esperti dell'UN/ECE e del Consiglio. Essendo conformi con la proposta iniziale della Commissione, sono in linea di principio accettabili, con riserva di riprendere la formulazione definitiva del Consiglio, che è leggermente diversa. Per esigenze di coerenza, l'allegato III è allineato sui lavori di esperti più recenti.3. Osservazioni sugli emendamenti non accettatiL'emendamento 1 ricorda il ruolo decisivo dei conducenti nella prevenzione degli incidenti. La Commissione riconosce l'importanza di questo aspetto, che di recente è stato preso effettivamente in considerazione con l'adozione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio in data 15 luglio 2003 della direttiva 2003/59/CE che intende rendere obbligatoria la formazione dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di merci o passeggeri. Sul piano formale, l'emendamento non può tuttavia essere integrato nella presente direttiva, che ha finalità differenti.L'emendamento 3 chiede di studiare in quale misura gli adeguamenti strutturali resi necessari per conformarsi alla direttiva possono beneficiare di un finanziamento dal bilancio delle reti transeuropee. Tenuto conto del costo elevato dei lavori necessari per l'adeguamento alla direttiva, la questione del finanziamento è di importanza essenziale. L'Unione europea potrà apportare il suo contributo al finanziamento insieme agli Stati membri, ai gestori delle gallerie e agli utenti stessi in caso di infrastrutture a pedaggio. In ogni caso, il sostegno che l'Unione europea può apportare nel quadro del bilancio per le reti transeuropee dovrà rispondere alle norme generali di assegnazione, in particolare a quelle decise in occasione della recente revisione degli orientamenti. Tuttavia, la questione rientra in un ambito diverso da quello della presente direttiva, e pertanto l'emendamento non può essere accettato.L'emendamento 4 chiede la rapida introduzione della direttiva nei paesi aderenti all'Unione. La Commissione ha intenzione di introdurre la direttiva nell'acquis che dovrà essere applicato fin dall'adesione, in quanto questi paesi hanno la possibilità di partecipare ai lavori preparatori ai quali sono associati dal maggio 2003. Essi beneficiano quindi di condizioni identiche a quelle degli attuali Stati membri. Sul piano formale, la Commissione giudica normale che vi sia parità di trattamento fra gli Stati, e pertanto non è necessario sottolineare questo aspetto.L'emendamento 6 modifica la formulazione dell'articolo 1 per indicare che la direttiva intende conseguire un livello appropriato di sicurezza nelle gallerie. Questo obiettivo è diverso dall'intenzione della Commissione di fissare un livello minimo uniforme di protezione, con la possibilità per gli Stati membri di adottare misure integrative in certi casi previsti dalla direttiva o di loro iniziativa. La responsabilità di valutare se il livello appropriato di sicurezza sia conseguito sarà sempre lasciata in ultima analisi agli Stati membri, in quanto nel contesto di una direttiva generale è impossibile tenere conto in modo esaustivo di tutti i fattori che incidono sulla sicurezza di una determinata galleria.L'emendamento 15 chiede che per le gallerie transfrontaliere sia nominato un solo organo di controllo. La proposta prevede che queste gallerie ricadano sotto la responsabilità di un unico operatore. Tenuto conto del ruolo di assistenza limitato dell'organo di controllo che assiste l'autorità amministrativa - e nel caso delle gallerie transfrontaliere ne esistono due, in linea di principio - non è indispensabile prevedere un organo di controllo comune. Se durante le ispezioni gli organi di controllo dei due paesi presentano osservazioni diverse, l'operatore dovrà applicare in modo cumulativo i requisiti da esse derivanti.Gli emendamenti 16, 17, 18, 61, 72, 73 e 74 modificano la funzione di « gestore della galleria » assegnandogli un ruolo di supervisione invece della responsabilità diretta dell'attuazione della sicurezza. Questi emendamenti incidono troppo profondamente sulla ripartizione delle responsabilità tra i diversi livelli di intervento, che era uno degli obiettivi della direttiva. Gli emendamenti del Parlamento europeo implicherebbero la ristrutturazione di questi livelli, cosa secondo la Commissione non necessaria per conseguire gli obiettivi fissati.Gli emendamenti 19 e 20 intendono sopprimere l'obbligo imposto al gestore della galleria di trasmettere tutte le relazioni sugli incidenti al responsabile della sicurezza. Questi emendamenti sono collegati alla ridefinizione dei compiti del « responsabile della sicurezza » che il Parlamento europeo propone e che diventerebbe il « coordinatore della sicurezza ». Il coordinamento della sicurezza implicherebbe l'esercizio di un'autorità sui servizi di emergenza, obiettivo impossibile da realizzare dal punto di vista operativo. È preferibile seguire la proposta della Commissione, che intende definire compiti precisi e limitati per il responsabile della sicurezza, il quale sarà incaricato di realizzarli in assoluta indipendenza rispetto al gestore della galleria.L'emendamento 64 riguarda le condizioni relative all'informazione e all'accesso dei veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose. Queste clausole sono state oggetto di un parere da parte del gruppo di esperti del trasporto di merci pericolose della commissione economica per l'Europa. Deve essere accettato il testo proposto da questo gruppo, in quanto risponde anche alle preoccupazioni espresse dal Parlamento europeo in materia di segnaletica stradale.Gli emendamenti 66 e 68 riguardano la distanza di sicurezza tra i veicoli e la chiusura delle corsie per le gallerie urbane. La proposta iniziale stabilisce una distanza non inferiore a 50 metri (100 m davanti ai mezzi pesanti). Il primo emendamento precisa che questo valore deve essere rispettato alla velocità massima. Il secondo permette agli Stati membri di applicare una deroga per le gallerie urbane, per ridurre in particolare la distanza minima tra i veicoli. La Commissione è consapevole del fatto che a velocità ridotta è difficile far rispettare l'intervallo di 100 m, che può causare un aumento della congestione nelle vicinanze delle gallerie con traffico intenso. Per evitare che il limite sia fissato solo per la velocità massima, la Commissione propone di esprimerlo sotto forma di obbligo di mantenere la distanza percorsa dal veicolo in due secondi. In questo modo per le gallerie urbane congestionate saranno ammessi intervalli più brevi, che soddisfano i requisiti specifici di sicurezza e le limitazioni del traffico. Quanto alla chiusura delle corsie in caso di incidente, la nuova formulazione del punto 3.4 dell'allegato I offre diverse possibilità tecniche che rendono inutile una deroga per le gallerie urbane.L'emendamento 67 chiede agli Stati membri di porre le misure di gestione del traffico al servizio della sicurezza delle gallerie. Benché sia vero che la sicurezza delle gallerie può essere migliorata ottimizzando su larga scala geografica i trasporti, in particolare quello merci, la clausola proposta chiama tuttavia in causa soggetti che non sono i destinatari della presente direttiva e non può essere introdotta in questo contesto.L'emendamento 76 riduce da 30 a 25 cm l'ampiezza della linea di separazione tra la carreggiata e i bordi laterali della galleria, di cui all'allegato III sulla segnaletica stradale. Tuttavia, deve essere mantenuto il valore indicato nella proposta, in quanto corrisponde a uno standard internazionale.2002/0309 (COD)Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa ai requisiti minimi di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropeaIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 71, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU... , , pag. .visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [2],[2]  GU ..., , pag. .visto il parere del Comitato delle Regioni [3],[3]  GU ..., , pag. .pronunciandosi in conformità con la procedura di cui all'articolo 251 del trattato [4],[4]  GU ..., , pag. .considerando quanto segue:(1) Nel Libro bianco "La politica europea dei trasporti fino al 2010: il momento delle scelte" [5], la Commissione ha preannunciato una proposta contenente requisiti minimi di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea.[5]  Libro bianco della Commissione del 12 settembre 2001 "La politica europea del trasporti fino al 2010: il momento delle scelte" COM(2001) 370.(2) Il sistema di trasporto, ed in particolare la rete di trasporto transeuropea definita nella decisione n. 1692/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 1996, relativa agli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti [6] ha una funzione di importanza fondamentale da svolgere a sostegno dell'integrazione europea ed a garanzia di un'elevata qualità della vita per i cittadini europei. La Commissione europea ha il dovere di garantire un livello elevato, uniforme e costante di sicurezza, di servizi e di comfort sulla rete stradale transeuropea.[6]  GU L 228 del 9.9.1996, pag. 1. Decisione modificata dalla decisione n. 1346/2001/CE, (GU L 185 del 6.7.2001, pag. 1)(3) Le gallerie di lunghezza superiore a 500 m sono infrastrutture importanti che facilitano la comunicazione fra le grandi regioni d'Europa e svolgono un ruolo determinante per il funzionamento e lo sviluppo delle economie regionali.(4) Il Consiglio europeo ha più volte sottolineato - in particolare il 14 e 15 dicembre 2001 a Laeken - l'urgenza di misure atte a migliorare la sicurezza nelle gallerie.(5) Il 30 novembre 2001 i ministri dei Trasporti di Austria, Francia, Germania, Italia e Svizzera si sono riuniti a Zurigo ed hanno adottato una dichiarazione comune che raccomanda che le normative nazionali vengano allineate sui requisiti armonizzati più recenti allo scopo di rafforzare la sicurezza nelle gallerie lunghe.(6) Poiché l'obiettivo dell'azione qui proposta (la realizzazione di un livello uniforme, costante ed elevato di protezione per tutti i cittadini europei nelle gallerie stradali) non può essere sufficientemente realizzato dagli Stati membri e può dunque, a motivo del livello di armonizzazione necessario, essere realizzato meglio a livello comunitario, la Comunità può adottare delle misure in conformità con il principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato. In armonia con il principio di proporzionalità, quale definito nello stesso articolo, la presente direttiva non va al di là di quanto è necessario per il raggiungimento di tali obbiettivi.(7) I sinistri verificatisi recentemente nelle gallerie stradali sottolineano l'importanza di queste infrastrutture sul piano umano, economico e culturale.(8) Alcune gallerie stradali europee, che sono entrate in servizio in anni lontani, erano state progettate in un'epoca in cui le possibilità tecniche e le condizioni di trasporto erano molto diverse da quelle attuali. Oggi si rilevano pertanto livelli di sicurezza disomogenei che devono essere migliorati.(9) La sicurezza in galleria impone una serie di misure inerenti, tra l'altro, alla geometria e alle caratteristiche progettuali del traforo, alle installazioni di sicurezza, compresa la segnaletica, la gestione del traffico, la formazione e l'addestramento dei servizi di pronto intervento, la gestione degli incidenti, le informazioni da comunicare agli utenti sul comportamento da tenere in galleria, nonché una migliore comunicazione fra le autorità competenti ed i servizi di intervento, quali la polizia, i pompieri e le squadre di soccorso.(10) I miglioramenti apportati dalla presente direttiva miglioreranno le condizioni di sicurezza per tutti gli utenti, inclusi i disabili. Tuttavia, poiché questi ultimi hanno maggiori difficoltà a fuggire in caso di emergenza, occorre prendere in particolare considerazione la loro sicurezza.(11) Per definire soluzioni equilibrate e in considerazione del costo elevato delle misure prospettate, è opportuno stabilire gli equipaggiamenti minimi di sicurezza tenendo conto delle caratteristiche tipiche e del volume di traffico previsto di ciascuna galleria.(12) Organismi internazionali come la World Road Association e la Commissione economica per l'Europa hanno da tempo formulato preziose raccomandazioni per contribuire a migliorare ed armonizzare la normativa in materia di circolazione e equipaggiamento di sicurezza nelle gallerie stradali. Tuttavia, dato che queste raccomandazioni non sono strumenti vincolanti, le loro potenzialità potranno esplicarsi pienamente soltanto emanando provvedimenti legislativi che rendano obbligatori i requisiti che esse individuano.(13) Per mantenere un elevato livello di sicurezza è necessaria una manutenzione adeguata delle installazioni di sicurezza presenti nelle gallerie. È opportuno organizzare in modo sistematico lo scambio di informazioni tra Stati membri sulle moderne tecniche di sicurezza e sui dati relativi agli incidenti/eventi.(14) Per assicurare che le prescrizioni della presente direttiva vengano applicate correttamente dai gestori delle gallerie, gli Stati membri devono designare una o più autorità a livello nazionale, regionale o locale cui conferiscono la responsabilità  di assicurare che tutti gli aspetti inerenti alla sicurezza di una galleria siano osservati.(15) Per l'attuazione della presente direttiva occorre predisporre un calendario flessibile e progressivo. Tale calendario dovrà consentire di realizzare i lavori più urgenti senza provocare perturbazioni gravi nel sistema dei trasporti né strozzature nel calendario dei lavori pubblici negli Stati membri.(16) Il costo dei lavori di rinnovo nelle gallerie esistenti varia notevolmente da uno Stato membro all'altro, soprattutto per ragioni geografiche; agli Stati membri deve essere consentito di scaglionare nel tempo i lavori di rinnovo necessari per conformarsi ai requisiti della presente direttiva là dove la densità delle gallerie sul loro territorio superi di molto la media europea.(17) Per le gallerie già in esercizio o per le gallerie che non siano state ancora aperte al pubblico nei 18 mesi successivi l'entrata in vigore della presente direttiva è consentito agli Stati membri di accettare l'adozione di misure di riduzione del rischio in alternativa all'applicazione dei requisiti prescritti dalla presente direttiva, qualora le caratteristiche di una galleria non consentano di realizzare soluzioni strutturali a costi ragionevoli.(18) È necessario un ulteriore progresso tecnico per migliorare la sicurezza nelle gallerie. Deve essere istituita una procedura che consenta alla Commissione di adeguare i requisiti della presente direttiva al progresso tecnico. Alla stessa procedura dovrà farsi ricorso per adottare un metodo armonizzato di analisi dei rischi.(19) Le misure necessarie per l'attuazione della presente direttiva devono essere adottate nell'osservanza della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [7].[7]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(20) È opportuno che gli Stati membri presentino alla Commissione una relazione sulle misure che intendono adottare per conformarsi alle prescrizioni della presente direttiva, allo scopo di permettere la sincronizzazione dei lavori su scala comunitaria e, in tal modo, ridurre le perturbazioni del traffico.(21) È opportuno incoraggiare gli Stati membri ad attuare livelli di sicurezza comparabili per le gallerie stradali situate nel loro territorio che non fanno parte della rete europea di trasporto stradale e che di conseguenza non rientrano nel campo di applicazione della presente direttiva.HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1Oggetto e ambito di applicazione1. La presente direttiva istituisce misure preventive e misure che assicurano un livello minimo di sicurezza in caso di incidente in una galleria della rete stradale transeuropea.2. La presente direttiva si applica a tutte le gallerie della rete stradale transeuropea di lunghezza superiore a 500 m, siano esse già in esercizio, in fase di costruzione o allo stato di progetto.Articolo 2DefinizioniAi fini della presente direttiva i seguenti termini sono così definiti:1. "rete stradale transeuropea": la rete stradale definita alla sezione 2 dell'allegato I della decisione n. 1692/96/CE ed illustrata da carte geografiche. Tali carte geografiche si riferiscono alle corrispondenti sezioni menzionate nell'articolato e/o nell'allegato II di tale decisione;2. "servizi di pronto intervento": tutti i servizi locali, pubblici o privati, o prestati dal personale di servizio, che intervengono in caso di incidente, compresi i servizi di polizia, i pompieri e le squadre di soccorso.Articolo 3Misure di sicurezza1. Gli Stati membri provvedono affinché le gallerie situate nel loro territorio soddisfino i requisiti minimi di sicurezza di cui all'allegato I.2. Qualora determinati requisiti strutturali di cui all'allegato I possano essere soddisfatti unicamente tramite soluzioni tecniche che risultano notevolmente più onerose della costruzione di nuove gallerie dalle caratteristiche equivalenti, gli Stati membri possono accettare la realizzazione di misure di riduzione dei rischi come soluzione alternativa all'applicazione di tali requisiti, sempreché le misure alternative assicurino una protezione equivalente o migliore. L'efficacia di tali misure deve dimostrarsi mediante un'analisi dei rischi effettuata in conformità delle disposizioni dell'articolo 13. Gli Stati membri informano la Commissione delle misure di riduzione dei rischi che accettano come soluzione alternativa e motivano la loro decisione. Il presente paragrafo non si applica alle gallerie che si trovano allo stato di progetto quali definite all'articolo 7.3. Gli Stati membri possono prescrivere requisiti più severi sempreché questi non siano in contrasto con quelli prescritti dalla presente direttiva.Articolo 4Autorità amministrativa1. Gli Stati membri designano una o più autorità amministrative, nel seguito denominate "l'autorità amministrativa", la quale si accerta che siano osservati tutti gli aspetti di sicurezza di una galleria ed in particolare che siano osservate le disposizioni della presente direttiva..2. L'autorità amministrativa può essere istituita a livello nazionale, regionale o locale.3. Tutte le gallerie situate sul territorio di un solo Stato membro sono poste sotto la responsabilità di una sola autorità amministrativa. Per tutte le gallerie situate sul territorio di due Stati membri, ciascuno di questi può designare un'autorità amministrativa o, in alternativa, i due Stati membri designano un'autorità amministrativa comune. Se esistono due autorità amministrative distinte, le decisioni di ciascuna di esse nell'esercizio delle rispettive competenze e responsabilità relative alla sicurezza della galleria sono adottate previo accordo dell'altra autorità..4. L'autorità amministrativa provvede alla messa in servizio delle gallerie di cui all'allegato II.5. Fatte salve ulteriori disposizioni in merito a livello nazionale, l'autorità amministrativa è autorizzata a sospendere o a limitare l'esercizio di una galleria se i requisiti di sicurezza non sono rispettati. Essa specifica a quali condizioni possano essere ristabilite condizioni di traffico normali.6. L'autorità amministrativa garantisce che siano svolti i seguenti compiti:- effettuazione delle prove e ispezioni periodiche delle gallerie ed elaborazione di requisiti pertinenti di sicurezza;- messa in atto di piani organizzativi e operativi (inclusi i piani di intervento in caso di emergenza) per fornire formazione, addestramento ed equipaggiamento ai servizi di pronto intervento;- definizione della procedura per la chiusura immediata di una galleria in caso di emergenza ;- attuazione delle necessarie misure di riduzione dei rischi.7. Quando viene designato come autorità amministrativa un organo preesistente, questo può continuare ad esercitare le responsabilità di cui era investito in precedenza a condizione di conformarsi alle prescrizioni della presente direttiva.Articolo 5Organismi preposti alle ispezioniGli Stati membri provvedono affinché le ispezioni, le valutazioni e i collaudi vengano effettuati da organismi preposti alle ispezioni. Questa funzione può essere esercitata  dall'autorità amministrativa. . Ogni organismo che effettua le ispezioni, le valutazioni e i collaudi deve possedere un alto livello di competenza e di qualità della procedura e deve essere funzionalmente indipendente dal gestore della galleria.Articolo 6Gestore della galleria1. Per ciascuna galleria situata sul territorio di uno Stato membro, che si trovi nella fase di progettazione, di costruzione o di funzionamento, l'autorità amministrativa identifica, quale gestore della galleria, l'organismo pubblico o privato responsabile della gestione della galleria nella fase interessata. Questa funzione può essere esercitata dalla stessa autorità amministrativa.2. Per ciascuna galleria situata sul territorio di due Stati membri, le due autorità amministrative o l'autorità amministrativa comune riconoscono un solo organismo responsabile del funzionamento della galleria.3. Per tutti gli incidenti o eventi di rilievo che si verificano in una galleria il gestore della galleria deve redigere una relazione sugli inconvenienti. La relazione è trasmessa al responsabile della sicurezza di cui all'articolo 7, all'autorità amministrativa e ai servizi di pronto intervento entro e non oltre un mese dalla data in cui si è prodotto l'incidente o l'evento.4. Se in esito a un'inchiesta viene stilata una relazione che analizza le circostanze in cui si è prodotto l'incidente o l'evento o le conclusioni che se ne possono trarre, il gestore della galleria la trasmette al responsabile della sicurezza e ai servizi di pronto intervento entro e non oltre un mese dalla data in cui lui stesso l'ha ricevuta.Articolo 7Responsabile della sicurezza1. Per ciascuna galleria il gestore della galleria designa un responsabile della sicurezza che deve essere preventivamente accettato dall'autorità amministrativa e che  coordina tutte le misure di prevenzione e di salvaguardia dirette a garantire la sicurezza degli utenti e del personale di esercizio. Il responsabile della sicurezza può essere un membro del personale della galleria o dei servizi di pronto intervento, gode di piena autonomia per tutte le questioni attinenti alla sicurezza nelle gallerie stradali e, relativamente a tali questioni, non riceve alcuna istruzione da un datore di lavoro. Un solo responsabile della sicurezza può avere la responsabilità di più gallerie in una regione determinata.2. Il responsabile della sicurezza esercita le funzioni ed assolve le mansioni seguenti:a) assicura il coordinamento con i servizi di pronto intervento e partecipa alla preparazione dei piani operativi;b) partecipa alla pianificazione, all'attuazione e alla valutazione degli interventi di emergenza;c) partecipa alla definizione dei piani di sicurezza e delle specifiche della struttura, degli equipaggiamenti e del funzionamento, in rapporto sia alle gallerie nuove sia alle modifiche da apportare alle gallerie esistenti;d) verifica che il personale di esercizio e i servizi di pronto intervento vengano formati e addestrati e partecipa all'organizzazione di esercitazioni da svolgere a intervalli regolari;e) viene consultato sulla messa in servizio della struttura, sugli equipaggiamenti e sul funzionamento delle gallerie;f) verifica che siano effettuate la manutenzione e le riparazioni della struttura e degli equipaggiamenti delle gallerie;g) partecipa alla valutazione di ogni incidente di rilievo ai sensi dell'articolo 6, paragrafi 3 e 4.Articolo 8Notifica dell'autorità amministrativa e dell'organismo preposto alle ispezioniGli Stati membri notificano alla Commissione il nome e l'indirizzo dell'autorità amministrativa e dell'organismo preposto alle ispezioni nel termine di 18 mesi decorrenti dall'entrata in vigore della presente direttiva. Nel caso di modifiche di tali dati, essi ne informano la Commissione entro tre mesi. Se necessario, la Commissione può chiedere agli Stati membri informazioni complementari su tali organismi.Articolo 9Gallerie in fase di progetto1. Tutte le gallerie il cui progetto non sia stato approvato dall'autorità amministrativa entro 18 mesi decorrenti dall'entrata in vigore della presente direttiva sono soggette alle disposizioni della direttiva stessa.2. La galleria entra in servizio secondo la procedura di cui all'allegato II.Articolo 10Gallerie  con progetto approvato ma non ancora aperte al traffico1. Per quanto riguarda le gallerie che non sono state aperte al traffico pubblico entro 18 mesi dall'entrata in vigore della presente direttiva, l'autorità amministrativa ne valuta la conformità con i requisiti prescritti dalla direttiva.2. Se accerta che una galleria non è conforme alle disposizioni della presente direttiva, l'autorità amministrativa comunica al gestore della galleria che occorre prendere le pertinenti misure necessarie per aumentare la sicurezza e ne informa il  responsabile della sicurezza .3. In tal caso la galleria è messa in servizio secondo la procedura di cui all'allegato II.Articolo 11Gallerie già in esercizio1. Nel caso di gallerie che sono state aperte al traffico pubblico nei 18 mesi successivi all'entrata in vigore della presente direttiva,  l'autorità amministrativa ha tempo fino a 30 mesi dall'entrata in vigore della presente direttiva per valutare la conformità della galleria ai requisiti dell'allegato I e, se necessario, propone al gestore della galleria un piano inteso ad adeguarla ai requisiti prescritti dalla presente direttiva.2. Il gestore della galleria  propone, se necessario, all'autorità amministrativa un piano inteso ad adeguarla alle disposizioni della presente direttiva nonché gli interventi correttivi che intende realizzare.3. L'autorità amministrativa approva gli interventi correttivi o chiede che vengano apportate modifiche.4. Successivamente, la galleria è rimessa in servizio secondo la procedura di cui all'allegato II.5. Nei tre anni successivi all'entrata in vigore della presente direttiva gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione che descrive come essi prevedono di conformarsi ai requisiti della direttiva, le misure in progetto e, se del caso, le conseguenze dell'apertura o della chiusura delle principali strade di accesso alle gallerie. Per ridurre al minimo le perturbazioni del traffico a livello europeo la Commissione può fare osservazioni in merito al calendario dei lavori mediante i quali si intende garantire la conformità delle gallerie ai requisiti della presente direttiva.6. I lavori di riadeguamento delle gallerie devono essere realizzati secondo un calendario non superiore a dieci anni. Nei tre anni successivi all'entrata in vigore della presente direttiva, almeno il 10% di tutte le gallerie in esercizio presenti in ciascuno Stato membro devono essere conformi ai requisiti della presente direttiva, il 50% di tutte le gallerie in esercizio devono essere conformi entro sei anni e il 100% deve esserlo entro dieci anni.7. Quando la lunghezza totale del traforo delle gallerie attualmente esistenti diviso per la lunghezza totale della parte della rete stradale transeuropea situata sul loro territorio supera la media europea, gli Stati membri possono prolungare del 50% i periodi previsti al paragrafo precedente.Articolo 12Ispezioni periodiche1. L'autorità amministrativa verifica che ispezioni periodiche vengano effettuate dall'organismo preposto alle ispezioni onde garantire che tutte le gallerie contemplate dalla presente direttiva siano conformi alle sue disposizioni.2. Il periodo intercorrente fra due ispezioni consecutive di una determinata galleria non deve superare i  sei anni.3. Qualora, in base alla relazione dell'organismo preposto alle ispezioni, constati che una galleria non è conforme alle disposizioni della presente direttiva, l'autorità amministrativa comunica al gestore della galleria ed al responsabile della sicurezza che  devono essere adottate misure destinate ad accrescere la sicurezza della galleria. L'autorità amministrativa definisce le condizioni per il mantenimento in esercizio o la riapertura della galleria che si applicheranno fino al completamento degli interventi correttivi, nonché qualsiasi altra restrizione e condizione pertinente.4.  Se gli interventi correttivi comportano modifiche sostanziali nella costruzione o nel funzionamento, una volta realizzati tali interventi, la galleria è sottoposta ad una nuova autorizzazione di agibilità secondo la procedura di cui all'allegato IIArticolo 13Analisi dei rischi1. A richiesta dell'autorità amministrativa e sotto la responsabilità di quest'ultima viene effettuata un'analisi dei rischi a cura di un organismo funzionalmente indipendente dal gestore della galleria. Il contenuto e i risultati delle analisi dei rischi sono inseriti nella documentazione di sicurezza trasmessa all'autorità amministrativa. L'analisi di cui trattasi è un'analisi dei rischi di una galleria determinata che deve tener conto di tutti i fattori inerenti le sue caratteristiche progettuali e delle condizioni del traffico che incidono sulla sicurezza, e segnatamente le caratteristiche ed il tipo di traffico, la lunghezza e la geometria del traforo, nonché il numero previsto di mezzi pesanti in transito giornaliero.2. Gli Stati membri provvedono affinché, a livello nazionale, venga utilizzata una metodologia analitica e ben definita, corrispondente alle migliori pratiche disponibili e informano la Commissione e gli altri Stati membri della metodologia applicata; la Commissione mette tali informazioni a disposizione degli altri Stati membri in forma elettronica.3. Cinque anni dopo la data di entrata in vigore della presente direttiva la Commissione presenta una relazione sulle pratiche seguite negli Stati membri. Se necessario, la Commissione presenta proposte ai fini dell'adozione di una metodologia dell'analisi dei rischi comune ed armonizzata, secondo la procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2.Articolo 14Deroghe per innovazioni tecniche1. Sulla base di una domanda debitamente documentata del gestore della galleria, l'autorità amministrativa può accordare deroghe ai requisiti prescritti dalla presente direttiva allo scopo di consentire l'installazione di equipaggiamenti di sicurezza innovativi o l'utilizzo di procedure di sicurezza innovative che offrano un  livello di protezione equivalente o più elevato delle tecnologie attuali prescritte dalla presente direttiva.2. Se l'autorità amministrativa intende concedere la deroga, lo Stato membro trasmette previamente alla Commissione una domanda di deroga comprendente la richiesta del gestore della galleria e il parere dell'organismo preposto alle ispezioni3. La Commissione risponde alla domanda presentata dallo Stato membro secondo la procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2. In caso di decisione negativa l'autorità amministrativa non concede la deroga.Articolo 15Adeguamento al progresso tecnicoLa Commissione adegua al progresso tecnico gli allegati della presente direttiva secondo la procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2.Articolo 16Comitato1. La Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dalla Commissione.2. Nei casi in cui si fa riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE, nel rispetto delle disposizioni dell'articolo 8 della decisione stessa.3. Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è fissato in tre mesi.4. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.Articolo 17Recepimento1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro [18 mesi dopo la data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale]. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni unitamente a una tabella di corrispondenza fra tali disposizioni e la presente direttiva.2. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di riferimento sono decise dagli Stati membri.Articolo 18Entrata in vigoreLa presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla data della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Articolo 19Gli Stati membri sono i destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteALLEGATO IMisure di sicurezza di cui all'articolo 31. Basi per decidere sulle misure di sicurezza1.1. Parametri di sicurezza1.1.1. Le misure di sicurezza da realizzare in una galleria devono basarsi su una considerazione sistematica di tutti gli aspetti del sistema consistenti nell'infrastruttura, l'esercizio, gli utenti e i veicoli.1.1.2. Si tiene conto dei seguenti parametri quali:- lunghezza della galleria,- numero di canne,- numero di corsie,- geometria della sezione trasversale,- allineamento verticale e orizzontale,- tipo di costruzione,- traffico unidirezionale o bidirezionale,- volume di traffico per canna (compresa la distribuzione nel tempo),- rischio di congestione (giornaliero o stagionale),- tempo di intervento dei servizi di pronto intervento,- presenza e percentuale di veicoli pesanti,- presenza, percentuale e tipo di trasporto di merci pericolose,- caratteristiche delle strade di accesso,- larghezza delle corsie,- considerazioni relative alla velocità,- condizioni geografiche e meteorologiche.1.1.3. Se una galleria ha una caratteristica speciale riguardante i summenzionati parametri, occorre effettuare un'analisi dei rischi conformemente all'articolo 13 per stabilire se siano necessari misure di sicurezza integrative e/o un equipaggiamento complementare per garantire un livello elevato di sicurezza della galleria. Questa analisi dei rischi deve tener conto di eventuali incidenti, che pregiudicano manifestamente la sicurezza degli utenti della strada nelle gallerie e che possono verificarsi durante la fase di esercizio nonché della natura e dell'ampiezza delle loro possibili conseguenze.1.2. Requisiti minimi1.2.1. Devono essere messe in atto come minimo le misure di sicurezza prescritte dai seguenti paragrafi per assicurare un livello minimo di sicurezza in tutte le gallerie contemplate nella presente direttiva. Può essere consentito discostarsi limitatamente da questi requisiti, a condizione che sia stata completata con successo la seguente procedura:Gli Stati membri o l'autorità amministrativa trasmettono alla Commissione informazioni in merito:- al discostamento limitato previsto (ai discostamenti limitati previsti);- alle ragioni imperative alla base del discostamento limitato previsto;- alle misure alternative di riduzione dei rischi da applicare o rafforzare al fine di garantire un livello di sicurezza almeno equivalente, inclusa la relativa comprova sotto forma di un'analisi dei rischi corrispondenti.La Commissione trasmette la richiesta di discostamento limitato agli Stati membri quanto prima e in ogni caso entro un mese dal suo ricevimento.Se, entro un termine di tre mesi dal ricevimento della richiesta della Commissione, né la Commissione né uno Stato membro hanno formulato obiezioni, il discostamento limitato si considera accettato e la Commissione provvede a informarne tutti gli Stati membri. Se sono espresse obiezioni, la Commissione presenta una proposta secondo la procedura di cui all'articolo 17, paragrafo 2. In caso di decisione negativa, il discostamento limitato non è autorizzato.1.2.2. Per prevedere un'interfaccia unica in tutte le gallerie a cui si applica la presente direttiva, non è consentito discostarsi dai requisiti dei seguenti paragrafi per quanto concerne la progettazione delle infrastrutture di sicurezza a disposizione degli utenti delle gallerie (stazioni di emergenza, segnaletica, piazzole di sosta, uscite di emergenza, ritrasmissione radio se prevista).1.3. Volume di traffico1.3.1. Quando nel presente allegato si fa riferimento al "volume di traffico", questo indica la media annua del traffico giornaliero in una galleria, per corsia. Nel calcolo del volume di traffico, ogni veicolo a motore conta per una unità.1.3.2. Se il numero di veicoli pesanti con stazza maggiore di 3,5 t supera il 15 % della media annua del traffico giornaliero o se il traffico giornaliero stagionale supera significativamente la media annua del traffico giornaliero, devono essere valutati i rischi supplementari e di essi occorre tenere conto aumentando il volume di traffico della galleria ai fini dell'applicazione dei presenti paragrafi.2. Misure infrastrutturali2.1. Numero di canne e di corsie2.1.1. I principali criteri per decidere se si debba costruire una galleria a canna singola o doppia devono essere il volume di traffico previsto e la sicurezza, prendendo in considerazione aspetti quali la percentuale di veicoli pesanti, il dislivello e la lunghezza.2.1.2. In ogni caso, per le gallerie in fase di progettazione, se una previsione a 15 anni indica che il volume di traffico supererà i 10 000 veicoli al giorno per corsia, quando questo valore viene superato deve essere in funzione una galleria a doppia canna con traffico unidirezionale.2.1.3. Fatta eccezione per la corsia di emergenza, il numero di corsie deve restare lo stesso tanto all'esterno che all'interno della galleria. Ogni cambiamento del numero di corsie deve intervenire ad una distanza sufficiente dal portale della galleria; tale distanza deve essere almeno pari a quella percorsa in 10 secondi da un veicolo che procede alla velocità massima consentita. Se circostanze geografiche non consentono di rispettare questa distanza, devono essere adottate misure supplementari e/o rafforzate per aumentare la sicurezza.2.2. Geometria del traforo2.2.1. Nella fase di progettazione della geometria della sezione trasversale e dell'allineamento orizzontale e verticale di una galleria e delle strade di accesso occorre tenere conto particolarmente della sicurezza, in quanto tali parametri influiscono significativamente sulla probabilità che si verifichino incidenti e sulla gravità di questi.2.2.2. Nelle gallerie nuove non sono consentiti dislivelli longitudinali superiori al 5 %, a meno che non sia geograficamente possibile attuare alcun'altra soluzione.2.2.3. Nelle gallerie con dislivelli superiori al 3% devono essere adottate misure supplementari e/o rafforzate per aumentare la sicurezza sulla base di un'analisi dei rischi.2.2.4. Se la larghezza della corsia per veicoli lenti è inferiore a 3,5 m ed è consentito il transito di veicoli pesanti, devono essere adottate misure supplementari e/o rafforzate per aumentare la sicurezza sulla base di un'analisi dei rischi.2.3. Vie di fuga e uscite di emergenza2.3.1. Nelle gallerie nuove sprovviste di corsie di emergenza, devono essere previste gallerie pedonali di emergenza, sopraelevate o meno, che gli utenti utilizzano in caso di guasto o incidente. La presente disposizione non si applica nel caso in cui le caratteristiche di costruzione della galleria non lo consentano, o lo consentano solo a costi sproporzionati, e la galleria sia unidirezionale e munita di un sistema permanente di sorveglianza e di chiusura delle corsie.2.3.2. Nelle gallerie esistenti sprovviste sia di corsie di emergenza sia di gallerie pedonali di emergenza devono essere adottate misure supplementari e/o rafforzate per garantire la sicurezza.2.3.3. Le uscite di emergenza consentono agli utenti della galleria di abbandonare quest'ultima a piedi e raggiungere un luogo sicuro in caso di incidente o incendio. Queste uscite devono costituire anche una via di accesso alla galleria, a piedi, per i servizi di pronto intervento. Esempi di tali uscite di emergenza sono:- uscite, dirette, verso l'esterno della galleria,- gallerie trasversali tra canne della galleria,- uscite verso una galleria di emergenza,- rifugi con vie di fuga separate dalla canna della galleria.2.3.4. È vietato costruire rifugi privi di uscita collegata a vie di fuga verso l'esterno.2.3.5. Devono essere previste uscite di emergenza se le pertinenti analisi dei rischi, comprese la diffusione del fumo e la velocità di propagazione alle condizioni locali, rivelano che la ventilazione e le altre misure di sicurezza sono insufficienti a garantire la sicurezza degli utenti.2.3.6. Nelle gallerie nuove devono esservi in ogni caso uscite di emergenza se il volume di traffico supera i 2000 veicoli per corsia.2.3.7. Per le gallerie esistenti lunghe oltre 1000 m e con un volume di traffico superiore a 2000 veicoli per corsia deve essere valutata la fattibilità e l'efficacia della realizzazione di nuove uscite di emergenza.2.3.8. Se vi sono uscite di emergenza, la distanza tra due di esse non deve superare i 500 m.2.3.9. Mezzi appropriati, ad esempio porte, devono impedire la propagazione del fumo e del calore nelle vie di fuga dietro l'uscita di emergenza, per consentire agli utenti di raggiungere l'esterno in condizioni di sicurezza e ai servizi di pronto intervento di accedere alla galleria.2.4. Accesso per i servizi di pronto intervento2.4.1. Nella gallerie a doppia canna, se le canne si trovano allo stesso livello, o quasi, devono essere previste almeno ogni 1500 gallerie trasversali adatte ai veicoli dei servizi di pronto intervento.2.4.2. Ove geograficamente possibile, devono esserci punti di attraversamento dello spartitraffico al di fuori di ciascun portale di una galleria a due o più canne. Ciò consentirà ai servizi di pronto intervento di accedere immediatamente a ciascuna delle canne.2.5. Piazzole di sosta2.5.1. Nelle nuove gallerie bidirezionali lunghe oltre 1500 m e con un volume di traffico superiore a 2000 veicoli per corsia devono essere previste piazzole di sosta a distanze non superiori a 1000 m, qualora non siano previste corsie di emergenza.2.5.2. Nelle gallerie bidirezionali esistenti lunghe oltre 1500 m e con un volume di traffico superiore a 2000 veicoli per corsia, che siano prive di corsie di emergenza, deve essere valutata la fattibilità e l'efficacia della realizzazione di piazzole di sosta.2.5.3 Se le caratteristiche di costruzione della galleria non lo consentono o lo consentono solo a un costo eccessivo, non è obbligatorio prevedere le piazzole di sosta se la larghezza totale della parte della galleria accessibile ai veicoli, escluse le parti sopraelevate e le corsie normali, è pari almeno alla larghezza di una corsia normale.2.5.4. Le piazzole di sosta comprendono una stazione di emergenza.2.6. Drenaggio2.6.1. Se il trasporto di merci pericolose è autorizzato, il drenaggio di liquidi infiammabili e tossici è effettuato tramite canali di scolo appositamente progettati o altri dispositivi all'interno delle sezioni trasversali delle gallerie. Inoltre, il sistema di drenaggio deve essere progettato e mantenuto in funzione in modo da impedire incendi nonché il propagarsi di liquidi infiammabili e tossici all'interno di una canna e tra le canne.2.6.2. Se nelle gallerie esistenti non è possibile soddisfare tali requisiti, o è possibile soddisfarli solo a un costo eccessivo, se ne deve tenere conto al momento di decidere se autorizzare il trasporto di merci pericolose sulla base di un'analisi dei pertinenti rischi.2.7 Caratteristiche ignifughe delle struttureLa struttura principale di tutte le gallerie in cui un cedimento locale della struttura possa avere conseguenze catastrofiche, come ad esempio le gallerie sommerse o le gallerie che possono causare il cedimento di importanti strutture adiacenti, devono assicurare un livello sufficiente di caratteristiche ignifughe.2.8 Illuminazione2.8.1 L'illuminazione ordinaria deve essere prevista in modo tale da assicurare una visibilità adeguata ai conducenti nella zona di ingresso e all'interno della galleria, di giorno e di notte.2.8.2 L'illuminazione di sicurezza deve essere prevista in modo tale da fornire un minimo di visibilità agli utenti della galleria, per consentire loro di abbandonare quest'ultima con i loro veicoli in caso di interruzione dell'alimentazione elettrica.2.8.3 Le illuminazioni di evacuazione, quali segnali luminosi di evacuazione, posti a un'altezza non superiore a 1.5 m, devono guidare gli utenti della galleria che sgombrano la galleria a piedi, in caso di emergenza.2.9 Ventilazione2.9.1 Nella progettazione, costruzione e esercizio dell'impianto di ventilazione si deve tenere conto dei seguenti elementi:- controllo degli inquinanti emessi dagli autoveicoli, in flussi di traffico normali e nei picchi di traffico,- controllo degli inquinanti emessi dagli autoveicoli in caso di arresto del traffico per incidenti,- controllo del calore e del fumo in caso di incendio.2.9.2 In tutte le gallerie lunghe oltre 1000 m e con un volume di traffico superiore a 2000 veicoli per corsia deve essere installato un impianto di ventilazione meccanica.2.9.3 Nelle gallerie con traffico bidirezionale e/o unidirezionale congestionato, la ventilazione longitudinale è consentita solo se l'analisi del rischio di cui all'articolo 13 indica che essa è accettabile e/o sono adottate misure specifiche, come ad esempio un'adeguata gestione del traffico, minori distanze tra le uscite di emergenza, scarichi dei fumi intervallati.2.9.4 Nelle gallerie in cui è necessario un impianto di ventilazione meccanica e non è consentita la ventilazione longitudinale ai sensi del punto 2.9.3., devono essere utilizzati impianti di ventilazione trasversale o semitrasversale. Tali impianti devono permettere di scaricare i fumi in caso di incendio.2.9.5 Nelle gallerie lunghe oltre 3000 m con traffico bidirezionale, un volume di traffico superiore a 2000 veicoli per corsia, un centro di controllo e ventilazione trasversale e/o semitrasversale, devono essere adottate le seguenti misure minime per quanto concerne la ventilazione:- installazione di dispositivi di estrazione dell'aria e del fumo azionabili separatamente o a gruppi;- controllo costante della velocità longitudinale dell'aria e conseguente regolazione del processo di controllo dell'impianto di ventilazione (estrattori, ventole, ecc.).2.10 Stazioni di emergenza2.10.1 Le stazioni di emergenza sono progettate per mettere a disposizione diversi strumenti di sicurezza, in particolare telefoni di emergenza ed estintori, ma non per proteggere gli utenti dagli effetti di un incendio.2.10.2 Le stazioni di emergenza possono essere costituite da una scatola o, preferibilmente, da una nicchia nel muro laterale. Devono essere munite come minimo di un telefono di emergenza e di due estintori.2.10.3 Devono esserci stazioni di emergenza vicino ai portali e all'interno, a intervalli non superiori a 150 m per le gallerie nuove e non superiori a 250 m per le gallerie esistenti.2.11 Erogazione idricaDeve essere prevista l'erogazione idrica per tutte le gallerie. Vicino ai portali e all'interno delle gallerie devono essere disponibili idranti a intervalli non superiori a 250 m. Se l'erogazione idrica non è prevista, è obbligatorio verificare che sia assicurata in altro modo una sufficiente erogazione idrica.2.12 Segnaletica stradaleDevono essere usati appositi segnali stradali per tutti gli impianti di sicurezza previsti per gli utenti della galleria. Nell'allegato III figurano i segnali e i pannelli da usare nelle gallerie.2.13 Centro di controllo2.13.1 Deve essere installato un centro di controllo in tutte le gallerie lunghe oltre 3000 m e con un volume di traffico superiore a 2000 veicoli per corsia.2.13.2 La sorveglianza di diverse gallerie può essere accentrata in un unico centro di controllo.2.14 Impianti di sorveglianza2.14.1 In tutte le gallerie con un centro di controllo devono essere installati impianti di sorveglianza con telecamere e un impianto di rilevamento automatico degli incidenti stradali (ad esempio arresto di veicoli) e/o degli incendi.2.14.2 In tutte le gallerie prive di un centro di controllo devono essere installati impianti di rilevamento automatico degli incendi qualora il funzionamento della ventilazione meccanica per il controllo dei fumi sia diverso dal funzionamento automatico della ventilazione per il controllo degli inquinanti.2.15 Impianto per chiudere la galleria2.15.1 Prima degli ingressi di tutte le gallerie lunghe oltre 1 000 m, devono essere installati semafori che consentono di chiudere la galleria in situazioni di emergenza. Possono essere previste misure supplementari, ad esempio pannelli a messaggio variabile e barriere, per ottenere il rispetto delle istruzioni.2.15.2 All'interno di tutte le gallerie lunghe oltre 3000 m, con un centro di controllo e un volume di traffico superiore a 2000 veicoli per corsia, è raccomandato un impianto, a intervalli non superiori a 1000 m, per fermare i veicoli in caso di emergenza. Tale impianto è costituito da semafori ed eventualmente da misure supplementari, quali altoparlanti, pannelli a messaggio variabile e barriere.2.16 Sistemi di comunicazione2.16.1 In tutte le gallerie lunghe oltre 1000 m e con un volume di traffico superiore a 2000 veicoli per corsia devono essere installati impianti per ritrasmissioni radio ad uso dei servizi di pronto intervento.2.16.2 Se vi è un centro di controllo, deve essere possibile interrompere le ritrasmissioni radio degli eventuali canali destinati agli utenti della galleria, per diffondere messaggi di emergenza.2.16.3 I rifugi e le altre strutture in cui gli utenti della galleria in fase di evacuazione sono tenuti ad aspettare prima di poter raggiungere l'esterno devono essere dotati di altoparlanti per comunicare informazioni agli stessi utenti.2.17 Alimentazione elettrica e circuiti elettrici2.17.1 Tutte le gallerie devono disporre di un'alimentazione elettrica di emergenza in grado di assicurare il funzionamento dell'impianto di sicurezza che è indispensabile sino alla totale evacuazione degli utenti dalla galleria.2.17.2 I circuiti elettrici, di misurazione e di controllo devono essere progettati in modo che un guasto locale, dovuto ad esempio a un incendio, non coinvolga i circuiti non interessati.2.18 Caratteristiche ignifughe degli impiantiIl livello delle caratteristiche ignifughe di tutti gli impianti della galleria deve tenere conto delle possibilità tecnologiche e mirare al mantenimento delle necessarie funzioni di sicurezza in caso di incendio.2.19 Tabella che riassume le informazioni relative ai requisiti minimiLa tabella riportata in appresso riassume le informazioni relative ai requisiti minimi dei paragrafi precedenti. I requisiti minimi sono riportati nel dispositivo dell'allegato.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;3. Misure riguardanti l'esercizio3.1 Mezzi di esercizioL'esercizio deve essere organizzato e dotato dei mezzi necessari per assicurare la continuità e la sicurezza del traffico in tutta la galleria. Il personale addetto all'esercizio e i servizi di pronto intervento devono ricevere una formazione iniziale e continua adeguata.3.2 Piani in caso di emergenzaPer tutte le gallerie devono essere disponibili piani di intervento in caso di emergenza. Per le gallerie che iniziano e finiscono in Stati membri diversi, un unico piano di intervento binazionale coinvolge i due paesi.3.3 Lavori nelle gallerieLa chiusura completa o parziale di corsie per lavori di costruzione o manutenzione programmati in anticipo inizia sempre all'esterno della galleria. A tale scopo possono essere utilizzati pannelli a messaggio variabile, semafori e barriere meccaniche.3.4 Gestione degli incidentiIn caso di incidente grave tutte le canne interessate della galleria devono essere immediatamente chiuse al traffico.Questa operazione avviene attivando contemporaneamente non soltanto i summenzionati dispositivi collocati davanti all'imbocco, ma anche i pannelli a messaggio variabile, i semafori e le barriere meccaniche all'interno della galleria, ove presenti, in modo che tutto il traffico sia bloccato quanto prima all'interno e all'esterno della galleria. Nelle gallerie inferiori a 1000 m, la chiusura può essere effettuata con altri mezzi. Il traffico deve essere gestito in modo da permettere ai veicoli non coinvolti nell'incidente di uscire rapidamente dalla galleria.In occasione di esercitazioni periodiche, deve essere misurato il tempo di intervento dei servizi di pronto intervento in caso di incidente in galleria, tempo che deve essere il più breve possibile e che può essere inoltre misurato in caso di incidenti. Nelle principali gallerie bidirezionali con elevato volume di traffico, deve essere effettuata un'analisi dei rischi a norma dell'articolo 13 per stabilire se è necessario collocare servizi di pronto intervento alle due estremità della galleria3.5 Attività del centro di controlloPer tutte le gallerie che richiedono un centro di controllo, comprese quelle che iniziano e finiscono in Stati membri diversi, un unico centro di controllo deve controllare la situazione in qualsiasi momento.3.6 Chiusura della galleriaIn caso di chiusura della galleria (per un breve o lungo periodo), si devono informare gli utenti sui migliori itinerari alternativi tramite sistemi informativi di facile accesso.Gli itinerari alternativi fanno parte dei piani di emergenza sistematici e devono essere finalizzati a mantenere quanto più possibile scorrevole il traffico nonché a minimizzare gli effetti secondari sulla sicurezza nelle zone limitrofe.Gli Stati membri dovrebbero compiere ogni ragionevole sforzo per evitare l'eventualità che una galleria situata sul territorio di due Stati membri non possa essere utilizzata in seguito alle conseguenze di condizioni metereologiche avverse.3.7 Trasporto di merci pericoloseCon riguardo all'accesso alle gallerie da parte di veicoli che trasportano merci pericolose, quali definite nella pertinente normativa europea concernente il trasporto di merci pericolose su strada, si applicano le seguenti misure:-  esecuzione di un'analisi dei rischi a norma dell'articolo 13 anteriormente alla definizione o alla modifica delle normative o dei requisiti applicabili al trasporto di merci pericolose in galleria;-  installazione di una segnaletica atta ad assicurare l'osservanza della normativa prima dell'ultima uscita possibile precedente la galleria e agli imbocchi delle gallerie, nonché con un anticipo che consenta ai conducenti di scegliere itinerari alternativi;-  presa in considerazione, su base individuale e in seguito alla precitata analisi dei rischi, di specifiche misure operative volte a ridurre i rischi e riguardanti tutti i veicoli che trasportano merci pericolose nelle gallerie, o alcuni di essi, quali la presentazione di una dichiarazione prima dell'ingresso o la formazione di convogli scortati da veicoli di accompagnamento.3.8 Sorpassi nelle gallerieDeve essere eseguita un'analisi dei rischi per valutare se consentire ai mezzi pesanti di effettuare sorpassi nelle gallerie dotate di più di una corsia in ogni direzione.3.9 Distanza tra i veicoli e velocitàLa velocità appropriata dei veicoli e la distanza di sicurezza tra essi  sono fattori particolarmente importanti nelle gallerie e richiedono la massima attenzione. A tale scopo, occorre tra l'altro consigliare agli utenti delle gallerie la velocità e la distanza appropriate. Se del caso, avviare le opportune misure esecutive.Gli utenti della strada alla guida di autovetture dovrebbero mantenere, in condizioni normali, una distanza minima dal veicolo che li precede equivalente alla distanza percorsa da un veicolo in 2 secondi. Per i veicoli pesanti questa distanza dovrebbe essere raddoppiata.In caso di arresto del traffico all'interno di una galleria, gli utenti dovrebbero mantenere una distanza minima di 5 metri dal veicolo che li precede, a meno che ciò non sia possibile a causa di una sosta di emergenza.4. Campagne di informazioneVengono organizzate periodicamente campagne di informazione riguardanti la sicurezza nelle gallerie, realizzate in collaborazione con le parti interessate sulla base del lavoro armonizzato delle organizzazioni internazionali. Le campagne di informazione pubblicizzano il comportamento corretto che gli utenti della strada devono adottare quando si avvicinano alle gallerie e le attraversano, soprattutto con riferimento a guasti dei veicoli, congestione, incidenti e incendi.Le informazioni sull'equipaggiamento di sicurezza disponibile e sul corretto comportamento degli utenti della strada in galleria vengono esposte in luoghi adatti per gli utenti (ad esempio nelle aree di servizio prima delle gallerie e agli imbocchi delle gallerie quando il traffico viene fermato o su Internet).ALLEGATO IIApprovazione del progetto, documentazione di sicurezza,  messa in esercizio di una galleria, modifiche ed esercitazioni periodiche1.      Approvazione del progetto1.1 Le disposizioni della presente direttiva si applicano a partire dalla fase preliminare di progettazione.1.2 Prima che abbia inizio la costruzione, il gestore della galleria compila la documentazione di sicurezza di cui ai punti 2.2 e 2.3 relativa a una galleria durante la fase di progettazione e consulta il responsabile della sicurezza. Il gestore della galleria presenta all'autorità amministrativa per approvazione la documentazione di sicurezza corredandola del parere del responsabile della sicurezza e/o dell'ente per le ispezioni se disponibile.1.3 Se conforme, il progetto viene approvato dall'autorità responsabile, che informa il gestore della galleria e l'autorità amministrativa della sua decisione.2.      Documentazione di sicurezza2.1 Il gestore della galleria compila la documentazione di sicurezza per ogni galleria e la tiene costantemente aggiornata e ne fornisce una copia al responsabile della sicurezza.2.2 La documentazione di sicurezza descrive le misure preventive e di salvaguardia necessarie per garantire la sicurezza degli utenti, tenendo presente le persone con mobilità ridotta e le persone con disabilità, la natura del percorso, la configurazione della struttura, l'area circostante, la natura del traffico e la possibilità di intervento da parte dei servizi di pronto intervento di cui all'articolo 2 della direttiva.2.3 In particolare, in fase di progettazione, la documentazione di sicurezza relativa a una galleria include:- una descrizione della struttura progettata e del relativo accesso, corredata dei progetti necessari per comprenderne la progettazione e le disposizioni operative previste;- uno studio sulle previsioni del traffico che specifichi e giustifichi le condizioni previste per il trasporto di merci pericolose, corredato  dell'analisi del rischio di cui al punto 3.7. dell'allegato;- un'indagine specifica sui rischi che descriva gli incidenti, suscettibili di mettere a repentaglio la sicurezza degli utenti stradali nelle gallerie, che possono verificarsi durante l'esercizio e la natura e l'ampiezza delle possibili conseguenze; questa indagine deve specificare e comprovare misure per ridurre la probabilità di incidenti e le loro conseguenze;- un parere in merito alla sicurezza da parte di un esperto o di un'organizzazione specializzata nel settore, che potrebbe essere l'ente per le ispezioni.2.4 La documentazione di sicurezza per una galleria nella fase di messa in servizio include, oltre alla documentazione relativa alla fase di progettazione:- una descrizione dell'organizzazione, delle risorse umane e materiali nonché delle istruzioni specificate dal gestore della galleria per garantire il funzionamento e la manutenzione della galleria;- un programma di emergenza elaborato in collaborazione con i servizi di pronto intervento che tiene conto altresì delle persone con mobilità ridotta e delle persone con disabilità;- una descrizione del sistema di integrazione permanente dell'esperienza con cui incidenti gravi possono essere registrati e analizzati.2.5 La documentazione di sicurezza di una galleria in esercizio deve includere, oltre a quella prevista per la fase di messa in servizio:- una relazione e un'analisi sugli incidenti significativi verificatisi dopo l'entrata in vigore della presente direttiva;- un elenco delle esercitazioni di sicurezza svolte e un'analisi delle lezioni tratte in merito.3. Messa in servizio3.1 L'apertura di una galleria al traffico è subordinata all'autorizzazione da parte dell'autorità amministrativa (messa in servizio) in linea con la seguente procedura.3.2 Detta procedura si applica anche all'apertura al traffico di una galleria dopo qualsiasi modifica rilevante apportata alla costruzione o al suo funzionamento o qualsiasi intervento significativo di modifica della galleria che possa alterare in misura considerevole le componenti fondamentali della documentazione di sicurezza.3.3 Il gestore della galleria trasmette la documentazione di cui al punto 2.4 al responsabile della sicurezza, che fornisce un parere sull'apertura della galleria al traffico.3.4 Il gestore della galleria inoltra la documentazione di sicurezza all'autorità amministrativa, corredandola del parere del responsabile della sicurezza. L'autorità amministrativa decide se autorizzare l'apertura della galleria al pubblico o imporre restrizioni all'apertura, e lo notifica al gestore della galleria. Una copia della decisione viene inviata ai servizi di pronto intervento.4. Modifiche4.1 Per qualsiasi modifica sostanziale apportata alla struttura, all'attrezzatura e al funzionamento che possa alterare significativamente le componenti fondamentali della documentazione di sicurezza; il gestore della galleria provvede a chiedere una nuova autorizzazione di esercizio secondo la procedura di cui al punto 3.4.2 Il gestore della galleria informa il responsabile della sicurezza di qualsiasi modifica della costruzione e del funzionamento. Inoltre, prima di qualsiasi intervento di modifica della galleria, fornisce al responsabile della sicurezza la relativa documentazione, corredata dei dettagli delle proposte.4.3 Il responsabile della sicurezza esamina le conseguenze della modifica e in ogni caso esprime il suo parere al gestore della galleria, che invia una copia all'autorità amministrativa e ai servizi di pronto intervento.5. Esercitazioni periodicheIl gestore della galleria e i servizi di pronto intervento organizzano, in collaborazione con il responsabile della sicurezza, esercitazioni periodiche comuni per il personale della galleria e i servizi di pronto intervento.Le esercitazioni:- devono essere quanto più possibile realistiche e devono corrispondere agli scenari di incidente definiti;- devono fornire risultati chiari di valutazione;- devono prevenire danni alla galleria;- possono svolgersi in parte anche sotto forma di simulazioni a tavolino o al computer per ottenere risultati complementari.a) Esercitazioni su scala reale e in condizioni quanto più possibile realistiche sono effettuate in ciascuna galleria almeno ogni quattro anni. La chiusura della galleria sarà richiesta solo se è possibile trovare una soluzione accettabile per la deviazione del traffico. Per ogni anno intermedio si effettuano esercitazioni parziali e/o di simulazione. Nelle zone in cui varie gallerie sono situate in stretta vicinanza l'una dall'altra, l'esercitazione su scala reale deve essere effettuata almeno in una di tali gallerie.b) Il responsabile della sicurezza e i servizi di pronto intervento valutano congiuntamente le esercitazioni, redigono una relazione e presentano proposte appropriate.ALLEGATO IIISegnaletica per le gallerie1. Requisiti generaliNelle gallerie devono essere utilizzati i seguenti segnali e simboli stradali. I segnali stradali citati nella presente sezione sono descritti nella Convenzione di Vienna sulla segnaletica stradale del 1968, salvo se indicato diversamente.Allo scopo di facilitare la comprensione a livello internazionale dei segnali, il sistema della segnaletica  previsto in questo allegato si basa sull'impiego di forme e colori caratteristici di ciascuna classe di segnali e si avvale, per quanto possibile, di simboli grafici anziché di scritte. Se gli Stati membri ritenessero necessario modificare i segnali e i simboli previsti, tali modifiche non dovrebbero alterarne le caratteristiche essenziali. Per gli Stati membri che non applicano la convenzione di Vienna, i segnali e i simboli prescritti possono essere modificati, a condizione che tali modificazioni non ne alterino le caratteristiche essenziali.1.1 Gli impianti di sicurezza nelle gallerie elencati di seguito sono indicati tramite segnali stradali:Piazzole;Uscite di emergenza: lo stesso segnale viene usato per tutti i tipi di uscite di emergenza;Vie di fuga: le due uscite di emergenza più vicine sono indicate sulle pareti laterali a una distanza non superiore a 25 m e a un'altezza compresa tra 1,0 e 1,5 m dal livello della via di fuga, con indicazione delle relative distanze dalle uscite;Stazioni di emergenza: segnali per indicare la presenza di telefoni di emergenza e di estintori.1.2 Radio:Nelle gallerie in cui gli utenti possono ricevere informazioni tramite la loro radio, opportuni segnali collocati prima dell'ingresso indicano in che modo ricevere tali informazioni.1.3 I segnali sono progettati e posizionati in modo da essere chiaramente visibili.2. Descrizione di segnali e pannelliGli Stati membri utilizzano la segnaletica appropriata, se necessario nella zona di preavviso prima dell'ingresso della galleria, all'interno della galleria e dopo l'uscita dalla galleria. Nel progettare la segnaletica di una galleria si tiene conto delle condizioni del traffico locale e della costruzione, nonché di altre condizioni di ordine locale. La segnaletica utilizzata deve essere conforme alla Convenzione di Vienna sulla segnaletica stradale, tranne negli Stati membri che non applicano tale convenzione.2.1 Segnale di galleria&gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt;  //  A ciascun ingresso della galleria deve essere collocato il seguente segnale:Segnale E11 A delle gallerie stradali previsto dalla Convenzione di Vienna;l'indicazione della lunghezza deve figurare nella parte inferiore del pannello o in un pannello integrativo H2;per le gallerie che superano i 3000 m, la rimanente lunghezza della galleria deve essere indicata ogni 1000 m.;può anche essere indicato il nome della galleria.2.2  Segnaletica orizzontaleUna delimitazione orizzontale deve essere usata al bordo della strada.In caso di gallerie bidirezionali, devono essere usati mezzi chiaramente visibili lungo la linea mediana (singola o doppia) che separa le due direzioni di marcia.2.3  Segnali e pannelli per indicare gli impianti presentiStazioni di emergenzaLe stazioni di emergenza devono esporre segnali informativi, che devono essere i segnali F previsti dalla Convenzione di Vienna e indicano  agli utenti della strada l'equipaggiamento disponibile, quale:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Nelle stazioni di emergenza separate dalla galleria da una porta, un testo chiaramente leggibile e redatto nelle lingue appropriate precisa che la stazione di emergenza non garantisce la protezione in caso di incendio. Un esempio è riportato di seguito."QUESTA AREA NON GARANTISCELA PROTEZIONE IN CASO DI INCENDIOSeguire i segnali verso l'uscita di emergenza"PiazzoleI segnali per indicare le piazzole dovrebbero essere segnali E conformemente alla Convenzione di Vienna. I telefoni e gli estintori devono essere indicati da un pannello supplementare o essere inclusi nello stesso segnale.&gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt;  //  &gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt;Uscite di emergenzaI segnali per indicare le uscite di emergenza dovrebbero essere segnali G conformemente alla Convenzione di Vienna. Alcuni esempi sono riportati di seguito:&gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt;  //  &gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt;È inoltre necessario indicare sulle pareti laterali della galleria le due uscite più vicine. Alcuni esempi sono riportati di seguito:&gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt;  //  &gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt;Segnali delle corsieQuesti segnali possono essere circolari o rettangolari.&gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt;&gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt;&gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt;&gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt;Segnaletica a messaggio variabileOgni segnale a messaggio variabile deve informare chiaramente gli utenti sulla congestione del traffico, le interruzioni del traffico, gli incidenti, gli incendi o ogni altro pericolo.