CELEX: 62017CA0567
Language: it
Date: 2019-02-28 00:00:00
Title: Causa C-567/17: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 28 febbraio 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Lietuvos vyriausiasis administracinis teismas — Lituania) — «Bene Factum» UAB/Valstybinė mokesčių inspekcija prie Lietuvos Respublikos finansų ministerijos (Rinvio pregiudiziale — Disposizioni tributarie — Accise — Direttiva 92/83/CEE — Articolo 27, paragrafo 1, lettera b) — Esenzioni — Nozione di «prodotti non destinati al consumo umano» — Criteri di valutazione)

15.4.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 139/14
            
         
      Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 28 febbraio 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Lietuvos vyriausiasis administracinis teismas — Lituania) — «Bene Factum» UAB/Valstybinė mokesčių inspekcija prie Lietuvos Respublikos finansų ministerijos
      (Causa C-567/17) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Disposizioni tributarie - Accise - Direttiva 92/83/CEE - Articolo 27, paragrafo 1, lettera b) - Esenzioni - Nozione di «prodotti non destinati al consumo umano» - Criteri di valutazione)
      (2019/C 139/12)
      Lingua processuale: il lituano
      
         Giudice del rinvio
      
      Lietuvos vyriausiasis administracinis teismas
      
         Parti
      
      
         Ricorrente:«Bene Factum» UAB
      
         Convenuta: Valstybinė mokesčių inspekcija prie Lietuvos Respublikos finansų ministerijos
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 27, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 92/83/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa all’armonizzazione delle strutture delle accise sull’alcole e sulle bevande alcoliche, deve essere interpretato nel senso che esso si applica all’alcol etilico denaturato in conformità alle prescrizioni di uno Stato membro, contenuto in prodotti cosmetici o per l’igiene bucco-dentale, i quali, sebbene non destinati come tali al consumo umano, vengono nondimeno consumati come bevande alcoliche da talune persone.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 27, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 92/83 deve essere interpretato nel senso che si applica all’alcol etilico denaturato in conformità alle prescrizioni di uno Stato membro, contenuto in prodotti cosmetici o per l’igiene bucco-dentale i quali, sebbene non destinati, come tali, al consumo umano, vengono nondimeno consumati come bevande alcoliche da talune persone, qualora il soggetto che importa tali prodotti da uno Stato membro, affinché siano distribuiti nello Stato membro di destinazione da altri soggetti a consumatori finali, sapendo che sono consumati anche come bevande alcoliche, li fa fabbricare ed etichettare tenendo conto di tale circostanza allo scopo di aumentarne la vendita.
               
            
         (1)  GU C 402 del 27.11.2017.