CELEX: 62020TN0174
Language: it
Date: 2020-04-04 00:00:00
Title: Causa T-174/20: Ricorso proposto il 4 aprile 2020 — Comune di Stintino/Commissione

25.5.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 175/34
            
         
      Ricorso proposto il 4 aprile 2020 — Comune di Stintino/Commissione
      (Causa T-174/20)
      (2020/C 175/45)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Comune di Stintino (rappresentante: G. Machiavelli, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia annullare:
      
                  —
               
               
                  il provvedimento di cui alla nota Ref. Ares(2020)734033-05/02/2020 della Commissione Europea, Direzione Generale Ambiente, Direzione AENV. A — Politica, Coordinamento, LIFE, Governace e Risorse, ENV. A.4. — Governance di LIFE, Amministrazione, IT e Servizi di Supporto Capo Unità, con cui è stata stabilita la riduzione del finanziamento concesso al Comune di Stintino per il programma «LIFE10 NAT/IT/000244 — ST.e.R.N.A.» e disposto il recupero delle somme già erogate in eccedenza;
               
            
                  —
               
               
                  la nota di addebito della Commissione Europea no3242002652 del 24 febbraio 2020, con cui è stato chiesto al Comune di Stintino di pagare la somma di € 447 078,63, a titolo di restituzione di somme risultate non dovute a seguito del provvedimento di cui sopra;
               
            
                  —
               
               
                  il provvedimento di cui alla nota Ref. Ares(2019)6551262-23/10/2019 della Commissione Europea, Direzione Generale Ambiente, Direzione AENV. A — Politica, Coordinamento, LIFE, Governace e Risorse, ENV. A.4. Governance di LIFE, Amministrazione, IT e Servizi di Supporto Capo Unità, con cui è stata stabilita la quota delle spese non ammissibili in relazione al finanziamento di cui sopra, assegnando al Comune di Stintino il termine di 30 giorni per sollevare le sue obiezioni (doc. noR3);
               
            
                  —
               
               
                  ogni altro atto o provvedimento presupposto, conseguenziale e/o, comunque, connesso.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce i seguenti motivi.
      
                  1.
               
               
                  Piano de azione generale: Violazione di forme sostanziali, Violazione dell’art. 15 e dell’art. 296 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea nonché Violazione dell’art. 41, par. 2, lett. c della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea: Carenza di motivazione, perché non è dato comprendere come sia stata determinata la percentuale di riduzione applicata;
               
            
                  2.
               
               
                  Piano di azione generale: Violazione di forme sostanziali, del principio di proporzionalità e dell’art. 5 del Trattato sull’Unione Europea, perché la riduzione non è proporzionale alle azioni eseguite;
               
            
                  3.
               
               
                  Piano di azione generale: Violazione di forme sostanziali, del principio di proporzionalità e dell’art. 5 del Trattato sull’Unione Europea, perché è stata eseguita una percentuale del progetto maggiore di quella applicata per la riduzione;
               
            
                  4.
               
               
                  Acquisto di Terreno e recupero ambientale della laguna, del canale e delle bocche: Violazione di forme sostanziali, del principio di proporzionalità, dell’art. 5 del Trattato sull’Unione Europea e dell’art. 35.1 delle Disposizioni Comuni che regolano il finanziamento, nonché lesione del legittimo affidamento, perché gli atti impugnati violano le norme sopra richiamate, e perché non si contesta che l’azione è stata integralmente eseguita;
               
            
                  5.
               
               
                  Monitoraggio dell’area ed educazione ambientale e Rete ecologica accessibile: Violazione di forme sostanziali, del principio di proporzionalità, dell’art. 5 del Trattato sull’Unione Europea, dell’art. 18 delle Disposizioni Comuni che regolano il finanziamento, nonché lesione del legittimo affidamento, perché l’azione è stata integralmente eseguita ed i ritardi lamentati non pregiudicano lo svolgimento nel lungo periodo dell’attività di divulgazione. Difatti, l’azione sarebbe stata interamente realizzata per la parte in cui era possibile tenendo conto dei vincoli ambientali;
               
            
                  6.
               
               
                  Coordinamento del progetto: Lesione del legittimo affidamento, violazione di forme sostanziali, dell’art. 15 e dell’art. 296 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea nonché Violazione dell’art. 41, par. 2, lett. c della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, carenza di motivazione, violazione del principio di proporzionalità, dell’art. 5 del Trattato sull’Unione Europea e dell’art. 18 delle Disposizioni Comuni che regolano il finanziamento, perché non sarebbe comprensibile come è stata determinata la percentuale di decurtazione e, comunque, quella applicata non è proporzionale all’attività svolta.