CELEX: 62017TN0835
Language: it
Date: 2017-12-29 00:00:00
Title: Causa T-835/17: Ricorso proposto il 29 dicembre 2017 — Eurofer / Commissione

26.2.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 72/42
            
         Ricorso proposto il 29 dicembre 2017 — Eurofer / Commissione
   (Causa T-835/17)
   (2018/C 072/53)
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Eurofer, Association Européenne de l'Acier, ASBL (Bruxelles, Belgio) (rappresentanti: J. Killick, Barrister e G. Forwood, avvocati)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare l’articolo 2 del regolamento di esecuzione (UE) 2017/1795 della Commissione del 5 ottobre 2017 (GU 2017, L 258, pag. 24);
            
         
               —
            
            
               procedere alle misure di organizzazione del procedimento richieste; e
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce tre motivi:
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente su un manifesto errore di valutazione e su un errore di diritto nel decidere di non cumulare le importazioni dalla Serbia con le importazioni dagli altri quattro paesi oggetto dell’inchiesta, ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 4, del regolamento di base (1).
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente su un manifesto errore di valutazione e su un errore di diritto nel dichiarare non «necessarie» misure di difesa del commercio contro la Serbia ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento di base, pur non cumulando le importazioni.
            
         
               3.
            
            
               Terzo motivo, vertente su una violazione dell’articolo 20, paragrafo 2, del regolamento di base, del diritto all’informazione e dei diritti di difesa della ricorrente, nonché su una violazione dell’obbligo di buona amministrazione sancito dall’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, risultanti dalla mancata comunicazione da parte della Commissione del margine di pregiudizio (vendita sottocosto) e del margine di sottoquotazione relativi alle importazioni dalla Serbia e il conseguente rifiuto da parte della stessa di esaminare, in modo accurato e imparziale, tutti gli elementi rilevanti della fattispecie.
            
         
      (1)  Regolamento (UE) 2016/1036 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri dell'Unione europea (GU [2016] L 176/21).