CELEX: C2002/233/50
Language: it
Date: 2002-09-28 00:00:00
Title: Causa T-212/02: Ricorso del Comune di Champagne e a. contro il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione delle Comunità europee, proposto il 10 luglio 2002

28.9.2002               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 233/27
Altra parte nel procedimento dinanzi alla commissione di                  Motivi di ricorso:              —     Violazione dell’art. 43 del
ricorso era Juan Espadafor Caba, di Granada (Spagna).                                                           regolamento n. 40/94 (1), dal
                                                                                                                momento che non è stata
                                                                                                                fornita una prova adeguata
                                                                                                                dell’uso effettivo del marchio
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                                                   controverso.
                                                                                                          —     Violazione dell’art. 8, n. 1,
—     annullare la decisione della prima commissione di ricorso                                                 lett. b), del regolamento 40/
      del convenuto 8 aprile 2002, pronunciata nel caso                                                         94, dal momento che non
      R 1046/2000-1,                                                                                            vi è pericolo di confusione
                                                                                                                relativamente a determinati
                                                                                                                prodotti.
—     condannare il convenuto alle spese.
                                                                          (1 ) Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul
                                                                               marchio comunitario (GU L 11 del 1994, pag. 1).
Motivi e principali argomenti
Richiedente:                  Il ricorrente
Marchio comunitario di        Marchio denominativo «VITA-
cui si richiede la registra-  FRUIT» — per taluni prodotti delle
zione:                        classi 5, 29 e 32 (fra l’altro, birre,
                              acque minerali e gassate ed altre           Ricorso del Comune di Champagne e a. contro il Consiglio
                              bevande analcoliche, bevande a              dell’Unione europea e la Commissione delle Comunità
                                                                                        europee, proposto il 10 luglio 2002
                              base di frutta e ortaggi, succhi di
                              frutta, sciroppi e altri preparati
                              per la confezione di bevande;
                              bevande a base di erbe e vitamine)                                   (Causa T-212/02)
Titolare del diritto di       Juan Espadafor Caba                                                   (2002/C 233/50)
marchio o del segno
rivendicato in sede di
opposizione:                                                                                  (Lingua processuale: il francese)
Marchio o segno rivendi-      Il marchio nazionale «VITA-
cato in sede di opposi-       FRUIT» per prodotti rientranti nel-
zione:                        le classi 30 e 32 (fra l’altro, bevan-
                              de, acque minerali e gassate, suc-          Il 10 luglio 2002 il Comune di Champagne e a., Cantone di
                              chi a base di frutta e ortaggi non          Vaud (Svizzera), rappresentati dai sigg. Denis Waelbroek e
                              fermentati, limonate, aranciate,            Annick Vroninks, avvocati, hanno proposto dinanzi al Tribu-
                              bibite fredde, seltz)                       nale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro
                                                                          il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione delle
                                                                          Comunità europee.
Decisione della divisione     Accoglimento dell’opposizione
d’opposizione:                nella misura in cui era basata sui
                              prodotti «succhi di frutta e di
                              ortaggi non fermentati, limonate,           I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
                              aranciate» e nella misura in cui era
                              rivolta avverso i prodotti «acque
                              minerali e gassate e altre bevande          —      annullare l’art. 1 della decisione del Consiglio e della
                              analcoliche, bevande a base di                     Commissione 4 aprile 2002, 2002/309/CE, Euratom, per
                              frutta e ortaggi, succhi di frutta;                quanto riguarda l’accordo sulla cooperazione scientifica
                              sciroppi e altri preparati per la                  e tecnologica, relativa alla conclusione, a nome della
                              confezione di bevande, bevande a                   Comunità europea, di sette accordi con la Confederazione
                              base di erbe o vitamine».                          svizzera, in quanto con essi il Consiglio e la Commissione
                                                                                 hanno approvato l’art. 5, n. 8, del Titolo II dell’allegato 7
                                                                                 all’Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione
Decisione della commis-       Rigetto del ricorso presentato dal                 svizzera sul commercio di prodotti agricoli (la «clausola
sione di ricorso:             ricorrente                                         Champagne»);
 ---pagebreak--- C 233/28                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         28.9.2002
—     se necessario, annullare questa stessa decisione in quanto           controllata. Inoltre, la denominazione «Champagne» è utilizza-
      il Consiglio e la Commissione approvano gli altri articoli           ta per la produzione di vino nella regione da molti anni e
      dell’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione             costituisce pertanto una proprietà industriale e commerciale
      svizzera sul commercio di prodotti agricoli, nonché                  dei ricorrenti.
      l’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione
      svizzera sul reciproco riconoscimento in materia di
      valutazione della conformità, l’accordo tra la Comunità              Inoltre, un siffatto divieto assoluto per i ricorrenti di utilizza-
      europea e la Confederazione svizzera su alcuni aspetti               zione della denominazione «Champagne» non rispetta il princi-
      relativi agli appalti pubblici, l’accordo sulla cooperazione         pio di proporzionalità. I ricorrenti affermano che il vino
      scientifica e tecnologica tra la Comunità europea e la               che essi producono è un vino non spumante, che non fa
      Comunità europea per l’energia atomica, da una parte, e              concorrenza allo Champagne francese. Non vi è quindi rischio
      la Confederazione svizzera, dall’altra, l’accordo tra la             di confusione. Inoltre, vi sono mezzi meno restrittivi per
      Comunità europea e la Confederazione svizzera sul                    raggiungere lo stesso scopo, come l’indicazione sull’etichetta
      trasporto di merci e di passeggeri su strada e per ferrovia,         del paese di origine.
      l’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione
      svizzera sul trasporto aereo, l’accordo tra la Comunità
      europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la
      Confederazione svizzera, dall’altra, sulla libera circolazio-
      ne delle persone;
—     dichiarare la responsabilità extracontrattuale della Comu-           Ricorso della SNF SA contro la Commissione delle Comu-
      nità quale rappresentata dal Consiglio e dalla Commis-                          nità europee, proposto il 12 luglio 2002
      sione europea e condannare i convenuti a risarcire
      integralmente le ricorrenti viticoltrici dei danni dovuti
      alla «clausola Champagne»;                                                                    (Causa T-213/02)
                                                                                                     (2002/C 233/51)
—     condannare il Consiglio e la Commissione a tutte le spese
      della procedura.
                                                                                               (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                           Il 12 luglio 2002 la SNF SA, rappresentata dagli avv.ti Koen
                                                                           Van Maldegem e Claudio Mereu, dello studio legale McKenna
Motivi e principali argomenti                                              Long & Aldridge LLP di Bruxelles (Belgio), ha proposto dinanzi
                                                                           al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                           contro la Commissione delle Comunità europee.
I ricorrenti sono, da un lato, proprietari di vigneti nel comune
di Champagne, nel cantone di Vaud in Svizzera e, dall’altro,               La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
difensori degli interessi di detti viticoltori.
                                                                           —     disporre l’annullamento parziale della 26a direttiva della
                                                                                 Commissione 15 aprile 2002, 2002/34/CE, che adegua
                                                                                 al progresso tecnico gli allegati II, III e IV della direttiva
                                                                                 del Consiglio 76/768/CEE, concernente il ravvicinamento
Con la decisione impugnata il Consiglio e la Commissione                         delle legislazioni degli Stati membri relative ai prodotti
hanno approvato sette accordi bilaterali tra la Comunità e la                    cosmetici (1), in modo da escludere poliacrilamidi dal
Confederazione svizzera, tra i quali un accordo relativo al                      provvedimento;
commercio di prodotti agricoli. Tra gli allegati a tale accordo
figura una regolamentazione che vieta l’utilizzazione della                —     condannare la Commissione al pagamento di tutte le
denominazione «Champagne» per vini originari del cantone di                      spese relative al procedimento.
Vaud.
                                                                           Motivi e principali argomenti
A sostegno del loro ricorso, i ricorrenti invocano in primo
luogo una violazione dei principi generali di diritto quali il
diritto all’identità, alla proprietà e al libero esercizio delle           La ricorrente chiede l’annullamento parziale della sopramen-
attività professionali. La denominazione «Champagne» benefi-               zionata direttiva in ragione del fatto che la Commissione
cia anche di una tutela nell’ordinamento giuridico svizzero, nel           ha posto limitazioni all’uso dei prodotti della ricorrente, i
quale rappresenta una denominazione comunale di origine                    poliacrilamidi, come ingredienti nei cosmetici. La ricorrente