CELEX: 62014CN0445
Language: it
Date: 2014-09-25 00:00:00
Title: Causa C-445/14: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesverwaltungsgericht (Germania) il 25 settembre 2014 — Seusen Sume/Landkreis Stade

8.12.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 439/23
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesverwaltungsgericht (Germania) il 25 settembre 2014 — Seusen Sume/Landkreis Stade
   (Causa C-445/14)
   (2014/C 439/30)
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Bundesverwaltungsgericht
   
      Parti del procedimento principale
   
   
      Ricorrente: Seusen Sume
   
      Convenuto: Landkreis Stade
   
      Interveniente: Der Vertreter des Bundesinteresses beim Bundesverwaltungsgericht
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se l’obbligo di fissare il luogo di residenza in una zona territorialmente circoscritta (comune, circondario, regione) dello Stato membro integri una restrizione della libertà di circolazione ai sensi dell’articolo 33 della direttiva 2011/95/UE (1), qualora lo straniero possa altrimenti circolare e soggiornare liberamente nel territorio nazionale di detto Stato membro.
            
         
               2)
            
            
               Se un obbligo di residenza a carico di persone beneficianti dello status di protezione sussidiaria sia compatibile con gli articoli 33 e/o 29 della direttiva 2011/95/UE, qualora esso sia fondato sull’esigenza di pervenire a un’adeguata ripartizione degli oneri delle prestazioni sociali pubbliche tra i diversi enti erogatori all’interno del territorio nazionale.
            
         
               3)
            
            
               Se un obbligo di residenza a carico di persone beneficianti dello status di protezione sussidiaria sia compatibile con gli articoli 33 e/o 29 della direttiva 2011/95/UE, qualora esso sia fondato su ragioni di politica migratoria o dell’integrazione, ad esempio al fine di evitare che il ripetuto insediamento di stranieri in determinati comuni o circondari porti alla formazione di aree socialmente a rischio. Se, a tal fine, siano sufficienti ragioni astratte di politica migratoria o dell’integrazione, oppure se tali ragioni debbano essere concretamente accertate.
            
         
      (1)  Direttiva 2011/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, recante norme sull’attribuzione, ai cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di beneficiario di protezione internazionale, su uno status uniforme per i rifugiati o per le persone aventi titolo a beneficiare della protezione sussidiaria, nonché sul contenuto della protezione riconosciuta (GU L 337, pag. 9).