CELEX: 31983D0318
Language: it
Date: 1983-05-18 00:00:00
Title: 83/318/CEE: Decisione del Parlamento europeo del 18 maggio 1983 sul discarico alla Commissione delle Comunità europee per l'utilizzazione degli stanziamenti relativi al quinto Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 1981

Avis juridique important

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31983D0318

83/318/CEE: Decisione del Parlamento europeo del 18 maggio 1983 sul discarico alla Commissione delle Comunità europee per l'utilizzazione degli stanziamenti relativi al quinto Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 1981  

Gazzetta ufficiale n. L 174 del 30/06/1983 pag. 0020 - 0026

++++DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO  del 18 maggio 1983  sul discarico alla Commissione delle Comunità europee per l ' utilizzazione degli stanziamenti relativi al quinto Fondo europeo di sviluppo per l ' esercizio 1981  ( 83/318/CEE )  IL PARLAMENTO EUROPEO ,  - visto il trattato che istituisce la CEE , in particolare l ' articolo 206 ter ,  - vista la seconda convenzione ACP-CEE di Lomù ( 1 ) ,  - visto l ' accordo interno relativo al finanziamento e alla gestione degli aiuti della Comunità ( 2 ) ,  - visti i conti di gestione , l ' inventario generale e il rendiconto delle operazioni del quinto Fondo europeo di sviluppo ,  - vista la relazione della Corte dei conti ( 3 ) sul rendimento dei conti per l ' esercizio 1981 nonchù le risposte delle istituzioni alla relazione suddetta ,  - vista la raccomandazione del Consiglio del 28 marzo 1983 , relativa all ' esecuzione del quinto Fondo europeo di sviluppo  per l ' esercizio 1981 ( doc . 1-125/83 ) ,  - vista la relazione della commissione per il controllo di bilancio e visto il parere della commissione per lo sviluppo e la cooperazione ( doc . 1-275/83 ) ,  1 . dà discarico alla Commissione , sulla base delle entrate e delle spese esaminate dalla Corte dei conti , conformemente all ' articolo 206 bis , paragrafo 1 , del trattato CEE , per i seguenti importi iscritti al conto di gestione dell ' esercizio 1981 :   * ( in ECU ) *  - in entrate : * - *  - in spese ( pagamenti ) , per l ' importo di : * 195 915 208,76 ( 4 ) *  2 . incarica il suo presidente di comunicare la presente decisione alla Commissione delle Comunità europee , di trasmetterla alle altre istituzioni e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee ( serie L ) .  Il Segretario generale * Il Presidente *  H.-J . PITZ * Pieter DANKERT *  ( 1 ) GU n . L 347 del 22 . 12 . 1980 , pag . 2 .  ( 2 ) GU n . L 347 del 22 . 12 . 1980 , pag . 210 .  ( 3 ) GU n . C 344 del 31 . 12 . 1982 .  ( 4 ) Copertura effettuata , fino al momento della disponibilità degli stanziamenti del quinto Fondo europeo di sviluppo , tramite un anticipo rimborsabile del quarto Fondo di sviluppo dell ' ammontare di 209 966 306,76 ECU e un resto STABEX dell ' ammontare di 10 563 902 ECU .  RISOLUZIONE  con le osservazioni che accompagnano le decisioni di discarico per l ' esecuzione del bilancio delle Comunità europee per l ' esercizio 1981  IL PARLAMENTO EUROPEO ,  a ) sottolineando l ' importanza della procedura di discarico in base alla quale al Parlamento spetta il compito di valutare l ' esecuzione del bilancio in base ai criteri di legittimità , regolarità e di sana gestione finanziaria , nonchù dell ' opportunità politica della gestione finanziaria ,  b ) sottolineando che esiste la possibilità di collegare le decisioni relative al discarico alle esigenze di ordine politico che la Commissione deve soddisfare ,  correda le sue decisioni sul discarico per l ' esercizio 1981 con le seguenti osservazioni , vincolanti per le istituzioni interessate , in conformità all ' articolo 85 del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 e chiede alla Commissione di riferire , entro il 30 settembre 1983 , sulle misure da essa prese in seguito alle decisioni e alle risoluzioni relative al discarico per l ' esercizio 1981 .  Gestione delle risorse proprie  1 . Si richiama alla sua risoluzione del 17 dicembre 1982 sulla proroga , nella fattispecie modifica , dei regolamenti ( CEE , Euratom , CECA ) n . 2891/77 e ( CEE , Euratom , CECA ) n . 2892/77 , con specifico riferimento ai paragrafi 4 , 6 e 7 ; con riguardo al periodo di transizione durante il quale sono autorizzati due metodi di fissazione dell ' imponibile IVA , richiama l ' attenzione della Commissione sull ' armonizzazione e l ' accuratezza dei sistemi dei conti nazionali degli Stati membri , invitando altresì pressantemente la Commissione e la Corte dei conti a reperire una soluzione ai problemi che hanno impedito a tutt ' oggi di far luce su dette statistiche ;  2 . ribadisce la posizione dianzi esposta che le entrate in conto prelievi di corresponsabilità vanno contabilizzate al capitolo entrate , in linea con la norma di bilancio della non contrazione ; esse vanno pertanto trattate analogamente ad altre entrate allocate , fugando così un ' ambiguità esistente da anni nella presentazione del bilancio ;  3 . reitera la sua tesi secondo cui l ' adozione del bilancio da parte del presidente del Parlamento implica l ' esecuzione del medesimo ; la trattenuta arbitraria di importi da parte di Stati membri , oltre che esse vivamente riprovata , dovrebbe in linea di massima comportare l ' addebito di tassi di penalizzazione ; attende dalla Commissione che nelle sue relazioni , di cui all ' articolo 29 del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 , non si limiti a fare menzione degli importi riscossi ma indichi altresì i crediti in conto tassi di penalizzazione a seguito delle somme trattenute ;  4 . rileva che la linea di bilancio « rimborso fisso agli Stati membri per le spese di riscossione delle risorse proprie » ( articolo 4.0.0 del bilancio 1981 ) implica a rigor di logica la possibilità per la Commissione di determinare un minimo di requisiti in materia di qualità e controllo delle attività di esazione retribuite ;  5 . invita la Commissione e la Corte dei conti a rivolgere una particolare e costante attenzione al perfezionamento dei sistemi , procedure e metodi di cui si avvalgono sia gli Stati membri sia le istituzioni in sede di espletamento e controllo del processo di riscossione delle risorse proprie ;  6 . attende dalla Commissione e dalla Corte dei conti una relazione circa i problemi specifici in materia di dazi doganali e relativi controlli posti dall ' adesione della Grecia , paese composto da centinaia di piccole isole ; in detto rapporto va altresì descritta l ' infrastruttura doganale esistente ;  7 . invita pressantemente la Commissione a fornire informazioni al Parlamento europeo , nella fattispecie alla commissione per il controllo di bilancio , sulle frodi e irregolarità riscontrate , con indicazione :  a ) della data alla quale essa ne è venuta per la prima volta a conoscenza ;  b ) della diligenza posta nel seguire l ' apposita istruttoria a livello nazionale ;  c ) degli eventuali provvedimenti adottati , o eventualmente da adottare per ricuperare gli importi dovuti ;  Settore energetico  8 . sottolinea che l ' insoddisfacente tasso di utilizzazione degli stanziamenti dimostra che il tentativo di concretare in pratica le decisioni politiche figuranti nel bilancio 1981 si è tradotto in un fallimento di vasta portata , la cui responsabilità è condivisa dalla Commissione e dal Consiglio ;  Settore della ricerca  9 . constata che è necessaria una maggiore chiarezza per quanto riguarda le priorità nel settore della ricerca ;  Fondo sociale europeo  10 . constata ancora una volta che , a livello di regolamentazione , funzionamento e gestione , il Fondo sociale europeo presenta una serie di deleterie vischiosità , le quali impediscono un intervento ottimale di questo strumento che deve dare concretamente corpo a una politica considerata prioritaria dall ' autorità di bilancio ; insiste pertanto affinchù , nel quadro della revisione dello strumento in parola , si tenda a una maggiore elasticità non sono negli obiettivi , ma anche nel funzionamento corrente dell ' organizzazione a livello amministrativo , soprattutto per quanto riguarda l ' esame , la selezione e il disbrigo delle domande e il controllo dei progetti , nonchù l ' informazione tempestiva sul riflusso degli stanziamenti ;  è consapevole del fatto che molti elementi di rigidità vanno addebitati agli Stati membri e ritiene che la Commissione debba esercitare più forti pressioni per giungere a un miglioramento del sistema di trattamento delle domande , il che richiede una modifica nel comportamento della Commissione , così come degli Stati membri ;  12 . si richiama alla sua risoluzione del 14 gennaio 1983 recante le osservazioni sullo scarico per l ' esercizio 1980 e più particolare ai punti 9 e 10 di detto documento ; ribadisce la posizione già adottata secondo cui devono essere sviluppate procedure per un ' efficace controllo del Fondo sociale europeo e dallo studio dei vari sistemi nazionali di trattamento dei progetti del Fondo sociale europeo devono essere desunte conclusioni per un miglioramento del rendimento dei progetti sovvenzionati e dell ' iter amministrativo nazionale e comunitario ; chiede che la Commissione gli riferisca in merito ;  Fondo europeo di sviluppo regionale  13 . constata che si registrano dei ritardi nel lancio delle operazioni fuori quota ; invia la Commissione e gli Stati membri a potenziare le attività più direttamente creatrici di occupazione ;  14 . chiede alla Commissione di attenersi in futuro in maniera più puntuale alle disposizioni vigenti in materia di procedure per l ' impegno degli stanziamenti ;  15 . sottolinea la necessità che la Commissione riceva dagli Stati membri informazioni sufficienti , per qualità e puntualità , a determinare l ' impatto dei progetti sovvenzionati sulla situazione economica regionale ;  16 . invita la Commissione a procedere a una valutazione più attenta della coerenza dei progetti sovvenzionati con i programmi di sviluppo regionale nonchù con gli obiettivi delle altre politiche comunitarie ;  17 . riafferma l ' importanza , ai fini di ottimizzare l ' efficacia dei fondi investiti , di una realizzazione , entro i termini previsti , dei progetti finanziati e sostiene con decisione l ' iniziativa della Commissione , volta a sottoporre a controllo sistematico i progetti iniziati negli anni 1975 , 1976 e 1977 e non ancora conclusi , al fine di prendere , se del caso , le iniziative previste dalla regolamentazione in vigore ;  FEAOG , sezione garanzia  Settore dei prodotti lattiero-caseari  18 . constata che la riduzione della spesa per il settore lattiero-caseario ( 1 409 milioni di ECU in meno rispetto all ' anno precedente ) è da attribuirsi a vari fattori di ordine economico , per esempio alla rapida ascesa del dollaro , ma anche al fatto che le pressioni esercitate dal Parlamento hanno condotto miglioramenti amministrativi ; rileva tuttavia che il problema delle eccedenze nel settore lattiero-caseari è e rimane un problema urgente ;  19 . chiede che l ' autorità di bilancio e in particolare il Parlamento vengano coinvolti nelle decisioni politiche pertinenti alla nuova situazione , in quanto sono responsabili della concessione del finanziamento ;  20 . chiede che la Commissione e la Corte dei conti intensifichino i loro sforzi per combattere le frodi in questo settore e rivolgano la propria attenzione soprattutto a quei settori in cui vi siano possibilità di recuperare gli importi indebitamente pagati ; a tale proposito la Corte dei conti dovrebbe orientare la sua strategia in funzione del tipo di frode e di irregolarità ;  21 . chiede un miglioramento del regime del prelievo di corresponsabilità poichù una parte degli stanziamenti utilizzati per misure specifiche viene impiegata per misure di dubbia efficacia per quanto concerne lo smaltimento delle eccedenze ed è gestita in maniera inadeguata , e si pronuncia in favore di una maggiore partecipazione del Parlamento europeo alla concessione degli stanziamenti ;  22 . rileva l ' importanza del principio dell ' annualità del bilancio per ottenere una più chiara visione di insieme del bilancio agricolo nonchù ai fini della responsabilità per le spese effettuate in questo contesto ;  Altri settori  23 . constata che anche nel 1981 il FEAOG , sezione garanzia , è stato caratterizzato da maggiori spese dovute a importazioni ed esportazioni a carattere speculativo e chiede che vengano presentate delle proposte per rafforzare i controlli doganali finalizzati ;  24 . chiede alla Commissione di chiarire al più presto le cause delle disparità esistenti tra la contabilità tenuta dalla Commissione e quella tenuta dagli Stati membri ;  25 . invita la Commissione a esaminare in che misura il deprezzamento anticipato delle scorte debba essere reso maggiormente rispondente ai principi dell ' annualità del bilancio e della veridicità dei consuntivi ;  26 . constata che le previsioni agricole si basano su valutazioni eccessive o carenti ; proseguirà i suoi sforzi affinchù si giunga a una più esatta fissazione delle previsioni di bilancio ;  27 . chiede alla Commissione di procedere a un ' accurata programmazione delle spese per le linee di bilancio con stanziamenti esigui ;  28 . esaminerà in una o più relazioni specifiche i problemi dell ' utilizzazione degli stanziamenti nei singoli settori del FEAOG , sezione garanzia ( in particolare nei settori degli ortofrutticoli , della carne bovina , ecc . ) ;  29 . insiste sul completo chiarimento dei casi di frode nel settore dell ' olio d ' oliva e invita la Commissione a provvedere a un sistema di controllo efficace ;  30 . invita la Commissione a esaminare se esiste la possibilità di sospendere in singoli casi il pagamento degli aiuti fino a che sussista fondato motivo di ritenere che sia sta commessa una frode ;  31 . ricorda al Consiglio che deve porre in atto le proposte della Commissione concernenti gli aiuti al grano duro e chiede alla Commissione quali conseguenze abbia tratto dalla relazione della missione straordinaria di controllo ;  32 . invita la Commissione a comunicare quali misure abbia preso in seguito alla relazione sui costi della politica comune del mercato dei cereali ( doc . 1-680/82 ) ;  FEAOG , sezione orientamento  33 . concorda con la Commissione sulla necessità di definire e applicare principi più rigidi per la concessione degli anticipi , alla luce dell ' esperienza negativa del 1981 ;  34 . ribadisce la necessità di una revisione più frequente delle disposizioni in vigore , in particolare nel settore delle azioni indirette , onde conferire loro la flessibilità necessaria al conseguimento dello scopo del Fondo , vale a dire la riduzione degli squilibri strutturali e territoriali ;  35 . osserva che , seppure in misura inferiore rispetto al passato , sembrano prodursi ancora , in taluni casi , previsioni di spesa inesatte in bilancio , e invita la Commissione a porre la massima cura in tali fasi della gestione ;  36 . sottolinea la necessità di rafforzare il flusso di informazioni fra Commissione e Stati membri , onde giungere in particolare a criteri uniformi nella definizione delle « irregolarità » di esecuzione delle misure ;  37 . accoglie con favore l ' attività della Commissione in materia di organizzazione di seminari per amministratori degli Stati membri , ma segnala che , per quanto riguarda le sezioni orientamento e garanzia del FEAOG , tale sforzo non deve pregiudicare il mantenimento di un adeguato livello di controlli in loco sull ' attuazione delle azioni ;  Aiuto alimentare ( Capitolo 92 )  38 . ribadisce la sua convinzione , già ripetutamente espressa , secondo la quale l ' aiuto alimentare , qualora venga condotto in maniera isolata , sia mosso da interessi estranei e non venga inserito in un vasto progetto globale di politica dello sviluppo , fallisce inevitabilmente nei suoi obiettivi , è fonte di sprechi e ha addirittura effetti negativi sulla situazione alimentare dei paesi beneficiari ;  39 . disapprova nella maniera più decisa il fatto che il Consiglio , evitando semplicemente di informare il Parlamento , abbia dichiarato unilateralmente conclusa la procedura di concertazione sul regolamento di base concernente l ' aiuto alimentare e abbia adottato , con un colpo di mano , il regolamento ( CEE ) n . 3331/82 ;  40 . esprime i suoi dubbi , date le circostanze , circa la possibilità di considerare tale regolamento come avente efficacia giuridica e teme che sul piano sostanziale il regolamento sia inadeguato a rimuovere le pesanti strutture elencate sia nella relazione speciale della Corte dei conti che nella relazione del Parlamento europeo ;  41 . invita la Commissione a presentare senza indugi un ' estesa relazione che indichi quanto da essa fatto per venire incontro alle richieste del Parlamento europeo , espresse nella risoluzione di quest ' ultimo sulla relazione speciale della Corte dei conti ;  42 . biasima ancora una volta le violazioni dei principi fondamentali del bilancio commesse nell ' esecuzione dell ' aiuto alimentare e dovute ai cospicui riporti da un anno all ' altro , all ' annullamento di considerevoli stanziamenti e infine alle manipolazioni che si continuano a effettuare per coprire il fabbisogno finanziario dei programmi precedenti con stanziamenti tratti dai programmi per l ' esercizio finanziario in corso ;  43 . disapprova che la Commissione non abbia intrapreso maggiori sforzi che in passato per tenere finalmente in debito conto le ripetute e insistenti obiezioni avanzate in passato dalla Corte dei conti e dal Parlamento in materia ; invita la Commissione a indicare accuratamente , nel presentare il suo progetto preliminare per il bilancio 1984 , in quale misura gli stanziamenti da essa proposti per i programmi precedenti siano , rispetto a quelli per i programmi dell ' esercizio in corso , più realistici di quanto avvenuto in passato ;  44 . invita la Commissione a mettere in pratica le concrete proposte di miglioramento che la Corte dei conti ha suggerito a conclusione della sua analisi degli insuccessi ( imballaggio , indicazioni di data , ecc . )  45 . chiede di nuovo , in particolare , che si dedichi la massima attenzione al problema dei controlli di qualità e che venga assicurato senza eccezioni che le date previste per le operazioni di carico siano tempestivamente comunicate sia alla Commissione che alle autorità dei paesi beneficiari e alle delegazioni del luogo ;  Cooperazione finanziaria e tecnica con paesi in via di sviluppo non associati ( Capitolo 93 )  46 . non considera normale in fatto che il Consiglio , nella procedura di bilancio , abbia decurtato drasticamente i realistici stanziamenti proposti dalla Commissione e dal Parlamento , unicamente per riportarli poi , nel corso dell ' anno e grazie a storni o a bilanci supplementivi , al livello originariamente proposto dalla Commissione e approvato dal Parlamento ;  Cooperazione con i paesi terzi ( Capitolo 96 )  47 . ritiene inammissibile che quasi la metà dell ' aiuto finanziario previsto in bilancio a favore dei paesi terzi sfugga , dato che a gestirlo è la BEI , al controllo della Corte dei conti e quindi anche del Parlamento ; non si ritiene pertanto in condizione di assumere la piena responsabilità politica per i discarico ;  48 . chiede quindi alla Commissione di presentare immediatamente delle proposte volte ad assicurare un efficace controllo , non puramente interno , sugli stanziamenti di bilancio gestiti dalla BEI ;  Fondi europei di sviluppo  49 . ribadisce che  potrebbe esercitare pienamente le sue responsabilità di autorità di discarico solo qualora prendesse anche parte , in quanto ramo dell ' autorità di bilancio , alla procedura di autorizzazione ;  50 . deplora la carente flessibilità degli strumenti finanziari , la cui revisione potrebbe rafforzare il sistema STABEX ;  51 . chiede quindi pressantemente alla Commissione , al Consiglio e agli Stati di fare tutto il possibile affinchù il sesto Fondo di sviluppo e tutti i seguenti vengano iscritti in bilancio e invita la Commissione a presentare in proposito un preciso piano di azione prima dell ' inizio dei negoziati per il rinnovo di Lomù II ;  52 . osserverà attentamente se la Commissione e la BEI terranno fede alle loro promesse di fornire in futuro , come base necessaria per il controllo e quindi per la procedura di discarico , informazioni più precise e più esaurienti circa i progetti gestiti dalla BEI quale mandataria del FES ;  53 . invita la Commissione ad assicurare con ogni mezzo che tutti gli Stati membri versino entro i termini fissati i loro contributi per il fabbisogno di tesoreria e incoraggia la Commissione ad applicare in futuro passivi di interessi o di cassa a seguito di pagamenti tardivi da parte degli Stati membri morosi ;  54 . ritiene necessario attribuire in futuro , nella scelta e nella pianificazione delle attrezzature e dei programmi , maggiore importanza alle situazioni locali e in particolare alla presenza di personale del luogo , sufficiente e debitamente qualificato , e assicurare che i successivi costi di esercizio e di manutenzione possano essere coperti in modo da garantire la durevole utilità degli investimenti ;  55 . ritiene che i problemi di un aumento dei costi ed eventualmente di una messa in pericolo degli obiettivi dei progetti , dovuta al superamento dei limiti di tempo fissati , possano essere attenuati se tutti gli interessati si accordano previamente in maniera vincolante impegnandosi a osservare maggiormente le scadenze ;  Centro comune di ricerca  56 . invita la Commissione a riferire sinteticamente entro il 1° novembre 1983 sugli aspetti relativi alla sicurezza , ai sistemi d ' inventario e al rapporto costoefficacia degli stabilimenti del Centro comune di ricerca ;  Scuole europee  57 . sollecita l ' adozione , nelle scuole europee , di un efficace sistema di controllo interno entro il 15 settembre 1983 e chiede alla Commissione di riferire in proposito ;  58 . chiede che i sistemi che presiedono al pagamento delle retribuzioni nelle scuole europee siano riesaminati a fondo , con particolare riferimento agli aspetti connessi all ' introduzione di sistemi informatici ;  Attività di assunzione ed erogazione di prestiti  59 . constata che , sotto vari profili , i meccanismi attualmente vigenti non conferiscono al Parlamento possibilità soddisfacenti di influsso e di controllo ;  60 . rileva che la ripartizione delle attività di prestito della BEI e dell ' NSC non avviene secondo criteri definiti , per cui non è garantita la continuità assolutamente necessaria ;  61 . rileva che , nonostante la necessità di un orientamento politico delle attività finanziarie globali della Comunità , non è possibile una revisione della complementarità fra le attività del bilancio e quelle di assunzione ed erogazione di prestiti ;  62 . ribadisce la propria richiesta , già più volte formulata , in ordine a un ' iscrizione in bilancio delle attività di assunzione e di erogazione di prestiti , nonchù a un ' unificazione delle norme finanziarie applicabili a tali attività ;  Spese amministrative e per il personale della Commissione  63 . invita la Commissione ad adottare provvedimenti conformi alle conclusioni figuranti nel documento di lavoro « Spese per i personale e spese di funzionamento della Commissione » .  Raccomandazione del Consiglio sul discarico da dare alla Commissione  64 . apprezza il fatto che il Consiglio abbia esaminato approfonditamente i singoli punti oggetto di critica da parte della Corte dei conti , e condivide in particolare l ' opinione espressa nei seguenti paragrafi ( 1 ) della raccomandazione del Consiglio ( doc . 1-108/83 ) :  - paragrafo 1.2 :  concernente la mancata utilizzazione di una parte notevole di stanziamenti nonchù considerevoli storni di stanziamenti ;  - paragrafo 2.14 c ) :  concernente il bilancio finanziario delle Comunità ;  - paragrafo 4.32 :  concernente i ritardi nell ' approvazione dei rendiconti , a proposito dei quali occorre osservare che una parte di responsabilità ricade anche sugli Stati membri ;  - paragrafo 6.4 :  concernente l ' annullamento di stanziamenti del Fondo sociale europeo ;  - paragrafo 6.8 :  concernente il ritardo nella comunicazione , da parte della Commissione , della mancata attuazione di progetti del FES ;  - paragrafi 9.7 , 9.8 , 9.11 , 9.13 e 9.15 :  concernenti l ' utilizzazione di stanziamenti nel settore della cooperazione con i paesi in fase di sviluppo e i paesi terzi ;  - paragrafo 10.10 :  concernente i costi di traduzione , a proposito dei quali si deve insistere sull ' assoluta necessità di evidentare un ' esplosione incontrollata di tali costi ;  65 . non condivide tuttavia l ' opinione espressa nei seguenti paragrafi della raccomandazione del Consiglio :  - paragrafo 11 :  concernente l ' elaborazione di relazioni speciali da parte della Corte dei conti ; in proposito si deve piuttosto rilevare che siffatte relazioni sono assolutamente necessarie per assicurare un controllo continuo e una correzione tempestiva delle operazioni in esse criticate ;  - paragrafo 3.3 :  concernente la mancata riscossione degli interessi di mora da parte della Commissione ;  - paragrafo 7.33 :  concernente l ' analisi del contenuto del regolamento ( CEE ) n . 214/79 ( 2 ) da parte della Corte dei conti ;  in proposito occorre osservare che la Corte dei conti dovrebbe essere stimolata a procedere a una valutazione critica e costruttiva dei regolamenti .  ( 1 ) Questi punti corrispondono altresì alla numerazione figurante nella relazione annuale della Corte dei conti sul bilancio 1981 ( GU n . C 344 del 31 . 12 . 1982 ) .  ( 2 ) GU n . L 35 del 9 . 2 . 1979 , pag . 1 .