CELEX: C2000/247/57
Language: it
Date: 2000-08-26 00:00:00
Title: Causa T-158/00: Ricorso della Arbeitsgemeinschaft der öffentlich-rechtlichen Rundfunkanstalten der Bundesrepublik Deutschland (ARD) (Consorzio degli enti radiotelevisivi di diritto pubblico della Repubblica federale di Germania) contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 13 giugno 2000

C 247/32                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            26.8.2000
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                 diritto pubblico della Repubblica federale di Germania), com-
                                                                              posta dal Bayerischer Rundfunk, Hessischer Rundfunk, Mittel-
—     dichiarare che il Parlamento ha adottato una decisione in               deutscher Rundfunk, Norddeutscher Rundfunk, Ostdeutscher
      contrasto con gli artt. 4, 5, 7, secondo comma, 9 e 45,                 Rundfunk Brandenburg, Radio Bremen, Saarländischer Rund-
      nonché con l’allegato I dello Statuto del personale;                    funk, Sender Freies Berlin, Südwestrundfunk, Westdeutscher
                                                                              Rundfunk, rappresentata dagli avv.ti Prof. Peter Mailänder e
—     annullare le decisioni di promozione da B2 a B1, adottate               Dr. Andreas Bartosch, dello studio Haver & Mailänder, Stoccar-
      il 26 novembre 1999 dal Direttore generale del Personale                da (RFT), ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
      nei confronti di taluni dipendenti in quanto adottate                   delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
      senza l’apertura o la pubblicazione di vacanza di posti                 delle Comunità europee.
      corrispondenti all’impiego tipico di assistente principale
      e sulla base di uno scrutinio per merito comparativo
                                                                              La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
      inadeguato;
                                                                              —     annullare la decisione della Commissione 21 marzo 2000
—     annullare la decisione 10 marzo 2000, con cui il Segreta-
                                                                                    relativa al procedimento COMP/JV.37, con cui la Com-
      rio generale ha respinto il suo reclamo del 29 febbraio
                                                                                    missione ha ritenuto compatibile con il mercato comune
      2000;
                                                                                    il progetto di concentrazione BSkyB/KirchPayTV, ai sensi
—     condannare la convenuta alle spese.                                           dell’art. 6, n. 1, lett. b), del regolamento (CEE) del Consi-
                                                                                    glio n. 4064/89, relativo al controllo delle operazioni di
                                                                                    concentrazione tra imprese,
Motivi e principali argomenti
                                                                              —     condannare la Commissione alle spese.
La ricorrente di non essere stata presa in considerazione tra i
dipendenti promossi con decisione 26 novembre 1999 del
                                                                              Motivi e principali argomenti
Direttore generale del Personale a causa del metodo seguito
per applicare il sistema di promozione recentemente introdotto
al Parlamento.                                                                Con la decisione impugnata la Commissione ha ritenuto di
                                                                              non dover sollevare eccezioni con riguardo al progetto di
                                                                              concentrazione in base al quale la British Sky Broadcasting
Essa chiede l’annullamento della decisione relativa al livello dei
                                                                              Group plc (in prosieguo: la «BSkyB») acquisterà il 24 % delle
punti di promovibilità attribuitile, nonché l’annullamento delle
                                                                              quote della KirchPayTV GmbH & Co. KGaA (in prosieguo: la
decisioni di promozione di altri dipendenti adottate sulla base
                                                                              «KirchPayTV»).
di uno scrutinio per merito comparativo inadeguato.
La ricorrente fa valere l’illegittimità del sistema di promozione             La ricorrente impugna tale decisione deducendo, sostanzial-
in vigore al Parlamento sostenendo:                                           mente, i seguenti motivi:
—     l’illegittimità della separazione del grado e della funzione,           —     Nella decisione impugnata la Commissione rileva corret-
      alla luce degli artt. 4 e 5 dell’allegato I dello Statuto;                    tamente che la KirchPayTV non sarebbe in grado, senza
                                                                                    le ulteriori risorse finanziarie apportate dalla BSkyB, ad
—     la violazione dell’art. 45 dello Statuto.                                     operare gli investimenti necessari, sotto il profilo dei
                                                                                    contenuti e delle infrastrutture tecniche, al mantenimento
                                                                                    dell’attuale posizione di mercato. Erroneamente nega
                                                                                    peraltro la sussistenza di un rapporto potenziale di
                                                                                    concorrenza tra la KirchPayTV e la BSkyB sul mercato
                                                                                    tedesco richiamandosi all’attuale posizione di forza con-
                                                                                    correnziale della KirchPayTV, che impedirebbe l’accesso
Ricorso della Arbeitsgemeinschaft der öffentlich-rechtli-                           al mercato ad altri operatori. In tal modo verrebbe
chen Rundfunkanstalten der Bundesrepublik Deutschland                               violato il criterio fissato dall’art. 2, n. 3, del regolamento
(ARD) (Consorzio degli enti radiotelevisivi di diritto                              n. 4064/89. La Commissione non ha infatti sufficiente-
pubblico della Repubblica federale di Germania) contro                              mente considerato la possibile futura modificazione
Commissione delle Comunità europee, presentato il                                   — da essa stessa ipotizzata — dell’attuale posizione
                           13 giugno 2000                                           dominante sul mercato.
                                                                              —     Ancorché la Commissione possa accettare assicurazioni
                          (Causa T-158/00)                                          anche nell’ambito della prima fase di controllo giuridico
                                                                                    delle fusioni ai sensi dell’art. 6, n. 2, del detto regolamen-
                           (2000/C 247/57)                                          to, tali assicurazioni devono essere limitate a problemi
                                                                                    concorrenziali chiaramente definiti e di facile soluzione,
                                                                                    cosa che è stata invece trascurata dalla Commissione nel
                     (Lingua processuale: il tedesco)                               caso di specie.
Il 13 giugno 2000, la Arbeitsgemeinschaft der öffentlich-                     —     Le assicurazioni accettate dalla Commissione non rispon-
rechtlichen        Rundfunkanstalten          der     Bundesrepublik                dono ai criteri di controllo europei delle fusioni impronta-
Deutschland (ARD) (Consorzio degli enti radiotelevisivi di                          ti alla struttura del mercato. Le dette assicurazioni fanno
 ---pagebreak--- 26.8.2000                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 247/33
       sempre riferimento al controllo della condotta, del genere              Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
       previsto nell’ambito del controllo degli abusi derivanti da
       accordi tra imprese ai sensi dell’art. 82 CE. Un siffatto               —     annullare la decisione implicita con cui la Commissione
       controllo della condotta non presenta peraltro alcun                          ha respinto il reclamo presentato dal ricorrente a norma
       plusvalore sotto il profilo dell’incentivazione della con-                    dell’art. 90, n. 2, dello Statuto avverso l’elenco dei funzio-
       correnza quale compensazione per la posizione dominan-                        nari promossi al grado A4, pubblicato nelle «Informazioni
       te di mercato consentita. Le parti interessate al progetto                    amministrative» n. 1080 del 13.08.1999, in quanto il suo
       di fusione non hanno peraltro fornito le assicurazioni                        nome non vi figurava;
       pretese dalla ricorrente nell’ambito del procedimento.
                                                                               —     conseguentemente, annullare la procedura di promozione
—      La Commissione sarebbe inoltre incorsa in errori di                           al grado A4 dell’esercizio 1999 per quanto riguarda il
       carattere procedurale. Ancorché nella decisione vengano                       ricorrente;
       espresse notevoli perplessità in ordine alla compatibilità
       del progetto di fusione con il mercato, la Commissione                  —     condannare la convenuta al pagamento di un indennizzo
       ha rilasciato la propria approvazione, basandosi su ampie                     di 5 000 EUR a risarcimento del danno morale;
       ed in parte non trasparenti assicurazioni da parte dei
       richiedenti, già nella prima fase di controllo, mentre                  —     condannare la convenuta a tutte le spese processuali.
       avrebbe invece dovuto essere avviato il procedimento ai
       sensi dell’art. 6, n. 1, lett. c), del regolamento n. 4064/89.
                                                                               Motivi e principali argomenti
—      Erroneamente, infine, la Commissione non ha tenuto
       conto della norma procedurale di cui all’art. 18, n. 1,                 A sostegno della domanda, il ricorrente invoca:
       del proprio regolamento (CE) n. 447/98 (1), in quanto,
       decorso il termine di tre settimane fissato dalla detta                 —     la totale mancanza di motivazione della decisione impu-
       disposizione, ha continuato a prendere in considerazione                      gnata, in violazione dell’art. 25, n. 2, dello Statuto dei
       ulteriori e differenti offerte di assicurazioni delle parti                   funzionari;
       interessate al progetto di fusione. I diritti procedurali della
       ricorrente sono risultati particolarmente violati dal fatto             —     la violazione dell’art. 45, n. 1, dello Statuto e l’errore
       che essa ha dovuto esprimere la propria posizione entro                       manifesto di valutazione.
       termini sempre più brevi sino a perdere, infine, ogni
       possibilità di espressione.
(1) Regolamento (CE) n. 447/98 della Commissione del 1o marzo
    1998 relativo alle notificazioni, ai termini e alle audizioni di cui
    al regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio relativo al control-         Ricorso proposto il 16 giugno 2000 dalla signora Rosema-
    lo delle operazioni di concentrazione tra imprese (GU L 61,
                                                                               rie Carotti contro la Corte dei conti delle Comunità
    pag. 1).
                                                                                                              europee
                                                                                                         (Causa T-163/00)
                                                                                                          (2000/C 247/59)
                                                                                                   (Lingua processuale: il francese)
Ricorso proposto il 14 giugno 2000 dal signor Vassilios
Tsarnavas contro la Commissione delle Comunità europee                         Il 16 giugno 2000, la signora Rosemarie Carotti, domiciliata
                                                                               in Lussemburgo, con gli avv.ti Gaston Vogel e Ferdinand Burg,
                                                                               del foro di Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di
                           (Causa T-161/00)                                    primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                               Corte dei conti delle Comunità europee.
                            (2000/C 247/58)
                                                                               La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                    (Lingua processuale: il francese)                          —     annullare la decisione 15 maggio 2000;
                                                                               —     condannare la Corte dei conti al pagamento delle spese
Il 14 giugno 2000, il signor Vassilios Tsarnavas, domiciliato in                     processuali;
Bruxelles, con l’avv. Nicolas Lhoëst, del foro di Bruxelles, ha
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                    —     condannare la Corte dei conti a versarle la somma di
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                              500 000 LUF corrispondenti alle spese che ella ha dovuto
europee.                                                                             sostenere per avere causa vinta.