CELEX: 31982R0250
Language: it
Date: 1982-01-29 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 250/82 della Commissione, del 29 gennaio 1982, che impone un dazio antidumping provvisorio su alcuni tubi di acciaio saldati originari della Romania

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31982R0250

Regolamento (CEE) n. 250/82 della Commissione, del 29 gennaio 1982, che impone un dazio antidumping provvisorio su alcuni tubi di acciaio saldati originari della Romania  

Gazzetta ufficiale n. L 026 del 03/02/1982 pag. 0005 - 0007

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 250/82 DELLA COMMISSIONE  del 29 gennaio 1982  che impone un dazio antidumping provvisorio su alcuni tubi di acciaio saldati originari della Romania  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 3017/79 del Consiglio, del 20 dicembre 1979, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte dei paesi non membri della Comunità economica europea (1), in particolare l'articolo 11,  previe consultazioni in sede di comitato consultivo istituito dal regolamento (CEE) n. 3017/79,  considerando che, nell'agosto 1981, la Commissione ha ricevuto una denuncia relativa all'apertura di una procedura antidumping presentata dal comitato di collegamento dell'industria dei tubi di acciaio della Comunità europea in nome delle ditte che coprono la maggior parte della produzione comunitaria di tubi d'acciaio saldati (tubi del gas);  considerando che nella denuncia veniva comprovata l'esistenza di pratiche di dumping rispetto a prodotti simili originari della Romania, nonché del notevole pregiudizio da esse derivante e che pertanto la Commissione, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (2), ha annunciato l'avvio di una procedura relativa alle importazioni di taluni tubi di acciaio saldato (tubi del gas) originari della Romania ed ha avviato l'indagine a livello comunitario;  considerando che la Commissione ha informato ufficialmente gli esportatori e gli importatori notoriamente interessati, nonché i rappresentanti del paese esportatore ed i ricorrenti;  considerando che la Commissione ha fornito alle parti direttamente interessate l'occasione di rendere noto il loro punto di vista per iscritto e di esprimersi verbalmente; che l'esportatore, già prima dell'apertura della procedura, ha risposto alle domande postegli dalla Commissione e ha compilato entro il termine previsto il questionario indirizzatogli dalla Commissione;  considerando che, ai fini di una valutazione preliminare del margine di dumping e della portata del pregiudizio, la Commissione ha chiesto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie ed ha effettuato controlli in loco presso i principali ricorrenti, vale a dire Mannesmann Roehrenwerke AG, Duesseldorf, e Neunkircher Eisenwerk AG, già Gebrueder Stumm, Neunkirchen (Saar); che altri produttori della Comunità hanno risposto per iscritto alle domande loro rivolte dalla Commissione; che inoltre sono stati verificati i prezzi di costo dei tubi in questione presso i principali importatori tedeschi;  considerando che, poiché la Romania non è un paese ad economia di mercato, la Commissione ha provvisoriamente considerato come valore normale il prezzo effettivo di vendita franco fabbrica di un prodotto paragonabile alle esportazioni della Romania in un paese ad economia di mercato; che i ricorrenti a questo proposito avevano fatto riferimento ai prezzi di riferimento (trigger price) e ai prezzi praticati sui mercati interni spagnolo o austriaco; che la Commissione ha ritenuto opportuno limitarsi ai prezzi praticati sul mercato interno austriaco, poiché questi ultimi potevano essere verificati ed erano più favorevoli per i produttori rumeni rispetto ai prezzi di riferimento americani, in continuo aumento a causa della rivalutazione del dollaro; che l'esportatore non ha sollevato obiezioni contro questo metodo di confronto;  considerando che i prezzi all'esportazione sono stati determinati in base ai dati forniti dall'esportatore rumeno, benché questi non abbia fornito prove documentali e la Commissione sia in possesso di informazioni, secondo le quali le importazioni dei prodotti in questione nella Repubblica federale tedesca avvenivano in parte a prezzi inferiori a quelli dichiarati dall'esportatore rumeno;  considerando che il confronto tra valore normale e prezzo all'esportazione è stato effettuato sulla base franco fabbrica e per il primo semestre 1981; che sono stati presi in considerazione i fattori in grado di influenzare la comparabilità fra i prezzi, come i costi di trasporto, le condizioni di pagamento e gli sconti;  considerando che, secondo i primi calcoli provvisori, effettuati con il metodo più favorevole per l'esportatore, risulta, in media ponderata, un margine di dumping del 30 % per tubi del gas saldati e non rivestiti;  considerando che, per quanto riguarda il pregiudizio provocato all'industria comunitaria interessata dalle importazioni in regime di dumping, dalle informazioni di cui la Commissione è venuta a conoscenza durante l'indagine preliminare risulta che le importazioni totali di tubi di acciaio del gas, saldati e non rivestiti, dalla Romania nella Comunità nei primi sei mesi del 1981 ammontavano a 12 037 tonnellate e che, nel periodo dell'inchiesta, le importazioni sono state in gran parte effettuate a prezzi di dumping;  considerando che i tubi rivestiti vengono importati in misura molto limitata e quindi sono stati esclusi dall'indagine;  considerando che le importazioni di tubi non rivestiti dalla Romania sul mercato tedesco, al quale sono quasi esclusivamente destinati nei primi sei mesi del 1981, hanno raggiunto la quota del 17 % rispetto al 14,7 % nel 1980;  considerando che, come risulta dall'indagine preliminare della Commissione, i prezzi delle importazioni rumene sono inferiori del 20 % al prezzo di mercato dei produttori tedeschi e addirittura sensibilmente più bassi del prezzo di base stabilito per l'importazione nella Comunità per la materia prima utilizzata dai produttori; che, come è stato inoltre accertato, i prezzi praticati sul mercato tedesco non hanno consentito ai produttori, nonostante notevoli sforzi, di coprire i propri costi e che essi hanno dovuto pertanto subire gravi perdite e che la maggior parte degli altri produttori della Comunità, che vendono una notevole percentuale della loro produzione sul mercato tedesco, è stata danneggiata da questa situazione;  considerando che la maggior parte dell'industria comunitaria non è stata in grado di far fronte agli aumenti dei prezzi delle materie prime e di ristabilire la redditività; che pertanto in questo settore industriale della Comunità la produzione è stata in parte limitata o addirittura interrotta, e si è fatto ricorso a licenziamenti o a orari di lavoro ridotti;  considerando che, come risulta da informazioni attendibili pervenute alla Commissione, anche nella seconda metà del 1981 sono stati conclusi contratti di fornitura per notevoli quantitativi di tubi del gas rumeni a prezzi di dumping; che, poiché i prezzi delle materie prime per la produzione di tubi sono nel frattempo notevolmente aumentati, questo settore dell'industria comunitaria rischia di subire un ulteriore pregiudizio;  considerando che la Commissione ha del pari esaminato altri fattori che portrebbero influire negativamente su questo settore dell'industria comunitaria; che, come è stato in particolare accertato, la domanda e il consumo nella Comunità hanno subito una leggera flessione; che le importazioni provenienti da paesi diversi dalla Romania sono diminuite in modo corrispondente e sono state effettuate per la maggior parte a prezzi tali da non danneggiare il mercato comunitario;  considerando che, in base a tali risultati, la Commissione ha concluso a titolo provvisorio che gli effetti negativi delle importazioni oggetto di dumping considerati singolarmente provocano grave pregiudizio; che, di conseguenza , al fine di evitare un ulteriore pregiudizio durante la procedura, gli interessi della Comunità richiedono un'azione immediata con l'imposizione di un dazio provvisorio antidumping sulle importazioni di tubi del gas saldati e non rivestiti, originari della Romania; che, in base alle indagini preliminari, la Commissione ritiene sufficiente un'aliquota del 25 % per evitare un ulteriore pregiudizio all'industria comunitaria,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. È imposto un dazio provvisorio antidumping su tubi di acciaio saldati e non rivestiti di sezione circolare, con un diametro esterno inferiore o uguale a 168,3 mm, e cioé  - per tubi anche filettati,  - altri,  di cui alla sottovoce ex 73.18 C della tariffa doganale comune, corrispondente ai codici Nimexe 73.18-64 e 82, originari della Romania.  2. L'aliquota del dazio ammonta a 25 % sulla base del valore in dogana determinato in conformità del regolamento (CEE) n. 1224/80 del Consiglio, del 28 maggio 1980, relativo al valore in dogana delle merci (1).  3. Al dazio suddetto si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali.  4. La messa in libera pratica nella Comunità dei prodotti di cui al paragrafo 1 è subordinata al deposito di una cauzione pari all'importo del dazio provvisorio antidumping.  Articolo 2  Fatto salvo l'articolo 7, paragrafo 4, lettere b) e c), del regolamento (CEE) n. 3017/79, entro un mese a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento le parti interessate possono comunicare il loro punto di vista e chiedere di essere intese oralmente dalla Commissione.  Fatti salvi gli articoli 11, 12 e 14 del regolamento (CEE) n. 3017/79, il presente regolamento si applica per un periodo di quattro mesi, oppure sino all'approvazione di misure definitive da parte del Consiglio.  Articolo 3  Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 29 gennaio 1982.  Per la Commissione  Wilhelm HAFERKAMP  Vicepresidente  (1) GU n. L 339 del 31. 12. 1979, pag. 1.  (2) GU n. C 299 del 18. 11. 1981, pag. 2.  (1) GU n. L 134 del 31. 5. 1980, pag. 1.