CELEX: 51988PC0740
Language: it
Date: 1989-02-06
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE MACCHINE MOBILI

N. C 70/6                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     20. 3. 89
              Proposta di direttiva del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
                                               membri relative alle macchine mobili
                                                  COM(88) 740 def. — SYN 175
                                        (Presentata dalla Commissone il 16 gennaio 1989)
                                                             (89/C 70/02)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  (5) considerando che il settore delle macchine mobili
                                                                           costituisce una parte importante del settore della
                                                                           meccanica ed è uno dei pilastri industriali dell'econo-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                     mia comunitaria;
europea, in particolare l'articolo 100A,
                                                                      (6) considerando che il Libro Bianco concernente il
vista la proposta della Commissione                                        completamento del mercato interno, approvato dal
                                                                           Consiglio europeo nel giugno 1985, prevede ai
                                                                           paragrafi 65 e 68 il ricorso alla nuova strategia in
in cooperazione con il Parlamento europeo,                                 materia di ravvicinamento delle legislazioni;
visto il parere del Comitato economico e sociale,                     (7) considerando che il costo sociale dovuto all'alto
                                                                           numero di infortuni provocati direttamente dall'utiliz-
                                                                           zazione delle macchine mobili può essere ridotto
(1) considerando che gli Stati membri sono tenuti a                        integrando la sicurezza nella progettazione e nella
     garantire sul loro territorio la sicurezza e la salute delle          costruzione stesse delle macchine nonché una corretta
     persone e, all'occorrenza, degli animali domestici e dei              installazione e manutenzione;
     beni, in particolare dei lavoratori, specie nei confronti
     dei rischi che derivano dall'uso delle macchine mobili ;
                                                                      (8) considerando che il campo d'applicazione della
                                                                           direttiva dev'essere basato su una definizione generica
(2) considerando che le legislazioni in materia di preven-                 del termine « macchina mobile » onde consentire
     zione degli infortuni differiscono notevolmente negli                 l'evoluzione tecnica delle produzioni; che la presente
     Stati membri ; che le disposizioni coattive in materia,               direttiva deve essere applicata alle macchine mobili
     frequentemente completate da specificazioni tecniche                  impiegate nelle miniere;
     obbligatorie de facto e/o da altre norme facoltative
     non comportano necessariamente livelli di sicurezza e
     di tutela della salute diversi ma a motivo delle loro            (9) considerando che il diritto comunitario, allo stadio
     disparità costituiscono degli ostacoli agli scambi                    attuale, in deroga a una delle regole fondamentali
     all'interno della Comunità; che anche i sistemi di                    della Comunità costituita dalla libera circolazione
     attestazione di conformità e di certificazione naziona-               delle merci, prevede che gli ostacoli alla circolazione
     le delle macchine differiscono notevolmente;                          intracomunitaria dovuti alla disparità delle legislazio-
                                                                           ni nazionali relative alla commercializzazione dei
                                                                           prodotti devono essere ammessi qualora dette prescri-
(3) considerando che le attuali disposizioni nazionali in                  zioni possano essere riconosciute necessarie per far
      materia di sicurezza e di tutela della salute, che                   fronte ad esigenze inderogabili ; che pertanto l'armo-
     garantiscono la protezione dai rischi originati dalle                 nizzazione legislativa nella fattispecie deve limitarsi
      macchine mobili devono essere ravvicinate per                        alle prescrizioni necessarie per soddisfare i requisiti
     garantire la libera circolazione delle macchine senza                 inderogabili e essenziali di sicurezza e di tutela della
     abbassare i livelli di protezione esistenti e giustificati            salute relativi alle macchine mobili ; che detti requisiti,
      negli Stati membri ; che le prescrizioni di progettazio-             in quanto essenziali, devono sostituire le prescrizioni
     ne e di costruzione delle macchine mobili di cui alla                 nazionali in materia;
     presente direttiva, fondamentali nella ricerca di un
      ambiente di lavoro più sicuro, saranno accompagnate             (10) considerando che il rispetto dei requisiti essenziali di
     da disposizioni specifiche- basate sull'articolo 118A                 sicurezza e di tutela della salute è imperativo per
     del trattato -, relative all'organizzazione della sicurez-            garantire la sicurezza delle macchine mobili ; che detti
      za dei lavoratori sul luogo di lavoro ;                              requisiti dovranno essere applicati con discernimento
                                                                           per tener conto del livello tecnologico esistente al
                                                                           momento della costruzione nonché degli imperativi
 (4) considerando che la mobilità di queste macchine
                                                                           tecnici ed economici;
      introduce rischi che non sono coperti dai requisiti
     essenziali della direttiva... del Consiglio concernente il
      ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri            (11) considerando che l'utilizzazione della macchina
     relative alle macchine; che i rischi coperti da detta                 mobile ai sensi della presente direttiva concerne
     direttiva rendono necessaria una diversa formulazione                 soltanto l'impiego della macchina stessa per l'uso
     dei requisiti essenziali;                                             previsto dal fabbricante; che ciò non pregiudica
 ---pagebreak--- 20. 3. 89                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 70/7
     eventuali condizioni di utilizzazioni estranee alla                  idoneo ad assistere la Commissione nel controllo
     macchina mobile eventualmente imposte purché tali                    comunitario della conformità delle norme nazionali ;
     condizioni non comportino modifiche della macchina                   che per i lavori di normalizzazione e di gestione
     per quanto concerne le disposizioni della presente                   concernenti la presente direttiva è opportuno consul-
     direttiva ;                                                          tare le parti sociali, in particolare le organizzazioni dei
                                                                          lavoratori ;
(12) considerando che in occasione di fiere, esposizioni,
     ecc., dev'essere possibile esporre macchine mobili di
     dimostrazione che, date le esigenze della dimostrazio-          (15) considerando che secondo l'attuale prassi generalmen-
     ne, non sono conformi alla direttiva; che peraltro è                 te applicata negli Stati membri è opportuno lasciare ai
     opportuno informare in modo adeguato gli interessati                 fabbricanti la responsabilità di attestare la conformità
     di questa mancanza di conformità e dell'impossibilità                delle loro macchine mobili ai requisiti essenziali; che
     di acquistare le macchine nelle condizioni di presenta-              la conformità a dette norme armonizzate conferisce
     zione ;                                                              una presunzione di conformità ai requisiti essenziali di
                                                                          cui trattasi; che viene lasciata unicamente alla
(13) considerando che, di conseguenza, la presente diretti-               discrezione del fabbricante la possibilità di ricorrere,
     va definisce unicamente i requisiti essenziali di                    qualora ne provi la necessità, ad esami e a certificazio-
     sicurezza e di tutela della salute aventi portata                    ni da parte di terzi;
     generale ; che per facilitare ai produttori la prova della
     conformità ai suddetti requisiti essenziali è opportuno         (16) considerando che per determinati tipi di macchine
     disporre di norme armonizzate a livello europeo in                   mobili che presentano un potenziale maggiore di
     materia di prevenzione dei rischi dovuti alla progetta-              rischi, in particolare a causa del fatto che il materiale
     zione ed alla costruzione delle macchine nonché per                  da lavorare viene avvicinato direttamente con la mano
     consentire il controllo della conformità con i requisiti             all'apparecchio ovvero viene tenuto in mano durante
     essenziali; che dette norme armonizzate a livello                    l'operazione, è auspicabile una procedura di certifica-
     europeo sono elaborate da organismi di diritto privato               zione più rigorosa; che appare tuttavia sufficiente
     e devono conservare il loro statuto di testi non                     esigere obbligatoriamente l'esame CE di tipo soltanto
     cogenti; che a tal fine il Comitato europeo di                       nei casi in cui il complesso delle norme armonizzate in
     normalizzazione (CEN) ed il Comitato europeo di                      questione non sia o sia soltanto parzialmente rispetta-
     normalizzazione elettrotecnica (Cenelec) sono ricono-                to ; che a questa procedura di esame CE di tipo può far
     sciuti quali organismi competenti per l'adozione delle               seguito una dichiarazione CE del costruttore senza che
     norme armonizzate conformemente agli orientamenti                    siano necessari sistemi più rigorosi quali ad esempio
     generali per la cooperazione tra la Commissione ed i                 garanzia di qualità, verifica CE o vigilanza CE ;
     due suddetti organismi sottoscritti il 13 novembre
     1984; che ai sensi della presente direttiva una norma
     armonizzata è una specificazione tecnica (norma                 (17) considerando che è indispensabile che il fabbricante o
     europea o documento di armonizzazione) adottata da                   il suo mandatario stabilito nella Comunità, prima di
     uno di detti organismi, oppure da entrambi, su                       redigere la dichiarazione CE di conformità, costituisca
     mandato della Commissione conformemente alle                         un fascicolo tecnico di costruzione ; che non è tuttavia
     disposizioni della direttiva 83/189/CEE del Consiglio,               indispensabile che tutta la documentazione esista
     del 28 marzo 1983, che prevede una procedura                         materialmente in modo permanente, ma che basta che
     d'informazione nel settore delle norme e delle                       sia disponibile su richiesta; che essa può non
     regolamentazioni tecniche (1) modificata dalla diretti-              comprendere i disegni dettagliati dei sottoinsiemi
     va 88/182/CEE (2) nonché ai sensi degli orientamenti                 utilizzati per la fabbricazione delle macchine mobili, a
     generali summenzionati ;                                             meno che la loro conoscenza sia indispensabile per la
                                                                          verifica della conformità ai requisiti essenziali di
(14) considerando che in attesa dell'adozione di norme                    sicurezza e di tutela della salute;
     armonizzate ai sensi della presente direttiva è
     opportuno facilitare la conformità ai requisiti essen-
                                                                     (18) considerando che il semplice fatto di non poter
     ziali e quindi la libera circolazione delle macchine
                                                                          presentare il fascicolo tecnico di costruzione in seguito
     mobili accettando in via transitoria, a livello comuni-
                                                                          ad una richiesta giustificata di uno Stato membro può
     tario, dei prodotti conformi alle norme nazionali
                                                                          costituire una presunzione di non conformità della
     considerate mediante una procedura di controllo
                                                                          macchina mobile;
     comunitario che garantisca la conformità delle norme
     nazionali ai requisiti essenziali della presente diretti-
     va ; che a tal fine, tenuto conto del ruolo generale ed         (19) considerando che non occorre soltanto garantire la
     orizzontale svolto dal comitato istituito dall'articolo 5            libera circolazione e la messa in servizio delle
     della direttiva 83/189/CEE nella politica comunitaria                macchine mobili e degli accessori destinati ad essere
     di normalizzazione, in particolare il suo ruolo                      montati sulle macchine mobili munite del marchio CE
     nell'elaborazione degli incarichi di normalizzazione e               e dell'attestazione di conformità CE ; che si deve anche
     nel funzionamento dello statu quo della normalizza-                  garantire la libera circolazione delle macchine non
     zione europea e nazionale, detto comitato è del tutto                munite del marchio CE qualora destinate ad essere
                                                                          incorporate in una macchina mobile o ad essere
                                                                          assemblate con altre macchine mobili per formare
(!) GU n. L 109 del 26. 4. 1983, pag. 8.                                  un'installazione complessa ; che dette macchine mobili
(2) GU n. L 81 del 26. 3. 1988, pag. 75.                                  non possono peraltro essere messe in servizio ed
 ---pagebreak--- N. C 70/8                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      20. 3. 89
      utilizzate finché non siano rese conformi dato che, a                serie di punti fissi possono essere in particolare le pale
      causa della mancanza del marchio CE, esse non                        idrauliche, le trivellatoci, le benne per i rifiuti, alcune
      devono essere considerate idonee all'uso ;                           macchine di raccolta, le macchine pianta-pali, ecc.
(20) considerando che la responsabilità degli Stati membri            3. Gli accessori o le attrezzatture intercambiabili comple-
      in materia di sicurezza, di salute e di altri aspetti           te destinate a garantire un determinato lavoro e general-
      considerati dai requisiti essenziali sul loro territorio        mente assemblate ad una macchina mobile dall'utilizzatore
      deve essere riconosciuta in una clausola di salvaguar-          stesso, i due elementi possono provenire da fabbricanti
      dia che preveda adeguate procedure comunitarie di               diversi, devono essere considerati costitutivi di una
      protezione ;                                                    macchina mobile indipendente.
(21) considerando che i destinatari di ogni decisione presa           4. La presente direttiva si applica ai trattori agricoli e
      nel quadro della presente direttiva devono conoscere            forestali che non rientrano nel campo di applicazione delle
      le motivazioni di tale decisione ed i mezzi di ricorso          direttive specifiche.
      loro offerti ;
                                                                      5. Sono escluse dal campo d'applicazione della presente
(22) considerando che è necessario adottare le misure                 direttiva :
      intese ad instaurare gradualmente il mercato interno
      entro il 31 dicembre 1992; che detto mercato                    — le macchine mobili la cui funzione principale è il
      comporta uno spazio senza frontiere interne nel quale                sollevamento,
      è garantita la libera circolazione delle merci, delle
      persone, dei servizi e dei capitali,                            — le macchine mobili la cui unica fonte di energia è la forza
                                                                           umana applicata direttamente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                    — i mezzi di trasporto ossia i veicoli destinati soltanto al
                                                                           trasporto di persone o di merci su strada, per ferrovia,
                                                                           sull'acqua o nell'aria e che non hanno implicazioni
                                                                           dirette in un determinato lavoro,
                          CAPITOLO I
 Campo d'applicazione, immissione sul mercato e libera                — le macchine mobili per uso medico,
                           circolazione
                                                                      — tutte le macchine mobili che rispondono alla definizione
                            Articolo 1                                     di cui sopra e che rientrano nel campo di applicazione di
                                                                           una direttiva CEE che prescrive requisiti essenziali di
1. La presente direttiva si applica alle macchine mobili e                 sicurezza o di tutela della salute oppure prescrizioni
stabilisce i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della           tecniche di progettazione e di costruzione per quanto
salute che le concernono.                                                  concerne la sicurezza e la tutela della salute in merito ai
                                                                           rischi contemplati da detta direttiva.
2. Ai sensi della presente direttiva, s'intende per « macchi-
na mobile» un apparecchio, una macchina o un'attrezzatu-               6. Quando una macchina mobile rientra nel campo di
ra il cui lavoro si svolge su un'area di lavoro e la cui               applicazione della direttiva « bassa tensione », quest'ultima
funzione implica la mobilità durante il lavoro oppure uno              si applica se i rischi di origine elettrica sono preponderanti
spostamento continuo o semicontinuo secondo una serie di               rispetto ai rischi coperti dalla presente direttiva.
stazioni di lavoro fisse. Le macchine mobili possono essere
semoventi, trainate o spinte, oppure trasportate da un'altra
macchina mobile o da un trattore.
                                                                                                   Articolo 2
— le aree di lavoro possono essere in particolare i cantieri           1. Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie
    edili, i cantieri per la costruzione di opere pubbliche, i         affinché le macchine mobili possano essere immesse sul
    cantieri di dragaggio, le vie di comunicazione, le
                                                                       mercato, messe in servizio ed utilizzate soltanto se non
    miniere, le cave, i campi sportivi, i campi, i prati, i
                                                                       pregiudicano la sicurezza e la salute delle persone e,
    boschi, le foreste, gli spazi verdi, le fungaie, le serre, gli
                                                                       all'occorrenza, degli animali domestici o dei beni, purché
    edifici agricoli, gli specchi d'acqua, ecc.
                                                                       siano debitamente installate, mantenute in efficienza ed
                                                                       utilizzate conformemente alla loro destinazione.
— le macchine mobili durante il lavoro possono essere in
    particolare le livellatrici, i tombarelli, gli erpici, le          2. Le disposizioni della presente direttiva non pregiudica-
    carriole, le seminatrici, le spanditrici, le macchine per i        no la facoltà degli Stati membri di prescrivere, nel rispetto
    trattamenti fitosanitari, le macchine da raccolta, i               del Trattato, i requisiti che essi ritengono necessari per
    rimorchi, ecc.                                                     garantire la protezione dei lavoratori durante l'uso delle
                                                                       macchine di cui trattasi, a condizione che ciò non implichi
— le macchine mobili il cui lavoro si svolge con uno                   modifiche di dette macchine rispetto alle disposizioni della
    spostamento continuo o semicontinuo seguendo una                   presente direttiva.
 ---pagebreak--- 20. 3. 89                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 70/9
3. I controlli eseguiti dagli Stati membri nell'esercizio           3. In mancanza di norme armonizzate, le norme nazionali
degli obblighi loro imposti ai sensi del paragrafo 1 si             di cui al paragrafo 4 conferiscono la stessa presunzione di
limitano alle disposizioni della presente direttiva.                conformità.
4. Gli Stati membri non impediscono, in occasione di                4. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
fiere-esposizioni, ecc. la presentazione di macchine mobili         testo delle norme nazionali che essi ritengono rispondenti
di dimostrazione che, per esigenze dimostrative, non sono           ad uno o più requisiti essenziali di sicurezza. La Commis-
conformi alle disposizioni della presente direttiva a               sione comunica immediatamente tale testo agli altri Stati
condizione che un apposito cartello ne indichi chiaramente          membri. Conformemente alla procedura istituita dall'arti-
la mancanza di conformità nonché l'impossibilità di                 colo 6, paragrafo 2, la Commissione notifica agli Stati
acquistare dette macchine mobili prima che siano rese               membri le norme nazionali che beneficiano della presunzio-
conformi dal fabbricante o dal suo mandatario stabilito             ne di conformità ai requisiti essenziali.
nella Comunità.
                                                                    Gli Stati membri pubblicano i riferimenti di dette norme.
                                                                    La Commissione pubblica a sua volta detti riferimenti nella
                          Articolo 3                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Le macchine mobili devono soddisfare i requisiti essenziali
di sicurezza elencati nell'allegato I.                                                         Articolo 6
                                                                     1. Se uno Stato membro o la Commissione ritiene che le
                          Articolo 4                                norme armonizzate di cui all'articolo 5, paragrafo 2, non
                                                                    soddisfino pienamente i rispettivi requisiti essenziali di cui
                                                                    all'articolo 3, la Commissione o lo Stato membro adisce il
1. Gli Stati membri non possono vietare, limitare od                comitato permanente istituito dalla direttiva 83/189/CEE,
ostacolare l'immissione sul mercato, la messa in servizio e         in appresso denominato «comitato», esponendo i suoi
l'utilizzazione sul loro territorio delle macchine mobili che       motivi. Il comitato emette un parere d'urgenza.
soddisfano le disposizioni della presente direttiva, che sono
munite del marchio CE e accompagnate dalla dichiarazione
                                                                    In base al parere del comitato, la Commissione notifica agli
di conformità CE.
                                                                    Stati membri la necessità di procedere o meno al ritiro delle
                                                                    norme in questione dalle pubblicazioni di cui all'articolo 5,
2. Gli Stati membri non possono vietare, limitare od                paragrafo 2.
ostacolare l'immissione sul mercato di macchine mobili,
anche se prive del marchio CE, destinate ad essere
                                                                     2. Dopo aver ricevuto la comunicazione di cui all'artico-
incorporate in una macchina mobile o ad essere assemblate
                                                                    lo 5, paragrafo 4, la Commissione consulta il comitato. In
con altre macchine onde costituire una macchina mobile.
                                                                    base al parere di quest'ultimo, la Commissione notifica
Tuttavia, gli Stati membri non permettono la messa in
                                                                    entro il termine di un mese agli Stati membri se la norma
servizio e l'utilizzazione di queste macchine sino a che la
                                                                    nazionale in questione debba beneficiare o meno della
macchina mobile non sia stata dichiarata conforme alle
                                                                    presunzione di conformità e, in caso affermativo, essere
disposizioni della direttiva e munita del marchio CE.
                                                                    quindi oggetto di una pubblicazione nazionale dei
                                                                    riferimenti.
Il presente paragrafo non si applica alle attrezzature
intercambiabili, generalmente incorporate o assemblate in
                                                                     Se la Commissione o uno Stato membro ritiene che una
una macchina mobile di base dall'utilizzatore.
                                                                     norma nazionale non soddisfi più le condizioni necessarie
                                                                    per essere presunta conforme ai requisiti essenziali di
                                                                     sicurezza di cui all'articolo 3, la Commissione consulta il
                           Articolo 5                                comitato. In base al parere del comitato, essa notifica agli
                                                                     Stati membri se la norma in questione deve ancora o non
 1. Gli Stati membri presumono conformi ai requisiti                 deve più beneficiare della presunzione di conformità e, in
essenziali di sicurezza e di tutela della salute di cui              quest'ultimo caso, debba essere ritirata dalle pubblicazioni
all'articolo 3 le macchine mobili munite del marchio CE ed           di cui all'articolo 5, paragrafo 4.
accompagnate dalla dichiarazione di conformità CE.
2. Se una norma nazionale che traspone una norma                                               Articolo 7
armonizzata il cui riferimento sia stato oggetto di una
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità                1. Se uno Stato membro constata che talune macchine
europee comprende uno o più requisiti essenziali di                  mobili munite del marchio CE ed utilizzate conformemente
sicurezza e di tutela della salute, la macchina mobile               alla loro destinazione rischiano di pregiudicare la sicurezza
costruita conformemente a detta norma è presunta                     delle persone ed eventualmente degli animali domestici o
 conforme ai requisiti essenziali di cui trattasi.                   dei beni, esso prende tutte le misure necessarie per ritirare le
                                                                     macchine dal mercato, vietarne l'immissione sul mercato,
 Gli Stati membri pubblicano i riferimenti delle norme               la messa in servizio e l'utilizzazione oppure limitarne la
 nazionali che traspongono le norme armonizzate.                     libera circolazione.
 ---pagebreak--- N. C 70/10                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      20. 3. 89
Lo Stato membro informa immediatamente la Commissio-                4. Nel caso in cui né il fabbricante né il suo mandatario
ne della suddetta misura motivandone la decisione e                 stabilito nella Comunità soddisfi gli obblighi di cui ai
precisando in particolare se la mancata conformità è                paragrafi 1, 2 e 3, tali obblighi spettano alla persona che
dovuta :                                                            immette la macchina mobile sul mercato nella Comunità.
                                                                    Gli stessi obblighi si applicano a coloro che assemblano
a) al mancato rispetto dei requisiti essenziali di cui              macchine mobili o parti di macchine mobili di origini
    all'allegato I;                                                 diverse oppure che costruiscono la macchina mobile per il
                                                                    proprio uso.
b) ad un'errata applicazione delle norme di cui all'artico-
    lo 5;
e) ad una lacuna delle norme di cui all'articolo 5.                                            Artìcolo 9
2. La Commissione consulta senza indugio le parti
interessate. Se dopo la consultazione la Commissione                1. Ogni Stato membro notifica alla Commissione e agli
constata che l'azione è giustificata, essa ne informa               altri Stati membri gli organismi designati incaricati di
immediatamente lo Stato membro che ha preso l'iniziativa            svolgere le procedure di certificazione di cui all'articolo 8,
nonché gli altri Stati membri. Se la decisione di cui al            paragrafo 2, lettera b). La Commissione pubblica, per
paragrafo 1 è motivata da una lacuna delle norme, la                informazione, nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
Commissone adisce il comitato se lo Stato membro che ha             europee, l'elenco di tali organismi e ne garantisce
preso la decisione intende mantenerla ed avvia le procedure         l'aggiornamento.
di cui all'articolo 6.
3. Se una macchina mobile non conforme è munita del                 2. Gli Stati membri devono applicare i criteri di cui
marchio CE, lo Stato membro competente prende le debite             all'allegato VII per la valutazione degli organismi da
misure nei confronti di chi ha apposto il marchio e ne              notificare. Gli organismi che soddisfano i criteri di
informa la Commissione e gli altri Stati membri.                    valutazione previsti nelle norme armonizzate pertinenti
                                                                    sono considerati conformi a tali criteri.
                         CAPITOLO II                                3. Uno Stato membro che designa un organismo deve
                 Procedura di certificazione                        ritirare la sua notifica se constata che tale organismo non
                                                                    soddisfa più i criteri di cui all'allegato VII. Esso ne informa
                           Articolo 8                               immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri.
1. Per attestare la conformità delle macchine mobili alle
disposizioni della direttiva, il fabbricante o il suo
mandatario stabilito nella Comunità deve redigere per                                        CAPITOLO III
ognuna delle macchine mobili fabbricate, una dichiarazio-
ne CE di conformità, i cui elementi sono indicati                                             Marchio CE
nell'allegato II, ed apportre sulla macchina mobile il
marchio CE di cui all'articolo 10.                                                             Articolo 10
2. Prima della commercializzazione, il fabbricante o il             1. Il marchio CE è costituito dalla sigla «CE» conforme
suo mandatario stabilito nella Comunità deve:                       al modello figurante nell'allegato III, seguito dalle ultime
                                                                    due cifre dell'anno di apposizione del marchio.
a) se la macchina mobile non è contemplata dall'allegato
    IV oppure se, pur essendo' contemplata, è fabbricata in
    conformità delle norme di cui all'articolo 5, costituire il     2. Il marchio CE deve essere apposto sulla macchina
    fascicolo di cui all'allegato V;                                conformemente al punto 1.6.3 dell'allegato I.
b) se la macchina mobile è contemplata dall'allegato IV ed
                                                                    3. È vietato apporre sulle macchine mobili marchi o
    è fabbricata senza rispettare o rispettando solo in parte
                                                                    iscrizioni che rischiano di essere confusi con il marchio
    le norme di cui all'articolo 5, sottoporre un modello
                                                                    « CE » a causa del loro disegno o del luogo in cui sono
    della macchina mobile all'esame CE di tipo di cui
                                                                    apposti.
    all'allegato VI.
3. Nel caso in cui viene applicato il paragrafo 2, lettera a),
la dichiarazione CE di conformità deve dichiarare soltanto
la conformità ai requisiti essenziali della direttiva e il                                   CAPITOLO IV
marchio CE deve essere conforme al modello indicato
nell'allegato III.                                                                        Disposizioni finali
In caso di applicazione del paragrafo 2, lettera b), la                                       Articolo 11
dichiarazione CE di conformità deve dichiarare la
conformità al modello che ha formato oggetto dell'esame             Qualsiasi decisione presa in applicazione della presente
CE di tipo e il marchio CE deve essere conforme al modello          direttiva deve essere motivata in modo preciso. Essa è
indicato nell'allegato III.                                         notificata senza indugio all'interessato con l'indicazione
 ---pagebreak--- 20. 3. 89                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            N. C 70/11
delle procedure di ricorso ammesse dalle legislazioni in                   Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal 1° gennaio
vigore nello Stato membro interessato e dei termini entro i                 1993.
quali detti ricorsi devono essere introdotti.
                                                                            2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
                          Articolo 12                                      testo delle disposizioni di diritto interno che essi adottano
                                                                           nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
1. Gli Stati membri adottano e pubblicano anteriormente
al 1° gennaio 1991 le disposizioni legislative, regolamentari
e amministrative necessarie per conformarsi alla presente                                             Articolo 13
direttiva. Essi ne informano immediatamente la Commis-
sione.                                                                     Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                                ALLEGATO      1
                              REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA E DI TUTELA DELLA SALUTE
                                                      OSSERVAZIONI PRELIMINARI
              Si applicano le osservazioni preliminari dell'allegato 1 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., relativa
              alle macchine, modificata dal COM(88) 267 def.
              1.1.       Considerazioni generali
              1.1.1.      Definizioni
                         Le definizioni del paragrafo 1.1.1 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal
                         COM(88) 267 def., relativa alle macchine si applicano con le seguenti aggiunte:
                         « 4. "zona di lavoro", tutta la zona vicina alla macchina mobile in cui essa stessa e/o i suoi utensili si
                              spostano per svolgere il lavoro;
                         5.   "conducente", operatore autorizzato a controllare lo spostamento della macchina mobile;
                              secondo i casi svolge anche altri compiti da un posto di manovra oppure da un posto di lavoro ;
                              in alcuni casi la macchina mobile può essere comandata da due operatori.
                         Note:
                         (1) Il conducente può :
                              — essere trasportato dalla macchina mobile stessa ed in questo caso si parlerà di "conducente
                                  trasportato",
                              — spostarsi nelle immediate vicinanze della macchina mobile ed in questo caso si parlerà di
                                  «conducente a piedi, oppure
                              — rimanere in un posto fisso o spostabile dal quale potrà teleguidare la macchina mobile.
                         (2) Le macchine mobili devono essere spostate da un conducente, ma possono essere dotate di altri
                              posti di lavoro, diversi da quello occupato dal conducente quando pilota la macchina mobile ;
                              esse possono essere servite anche da vari operatori che agiscono contemporaneamente».
              1.1.2.     Principi di integrazione della sicurezza
                         Si applica il paragrafo 1.1.2 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                         267 def., relativa alle macchine ad eccezione del punto 1.1.2 g) sostituito dal seguente:
                         — durante la progettazione e la costruzione di macchine destinate ad essere usate anche da non
                             professionisti, il fabbricante deve esaminare la possibilità di prendere precauzioni generali di
 ---pagebreak--- N. C 70/12                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            20. 3. 89
                       sicurezza ragionevolmente ritenute scontate in un luogo di lavoro di questo tipo.
           1.1.3. Materiali e prodotti
                  Si applica il paragrafo 1.1.3 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                  267 def., relativa alle macchine.
           1.1.4.   Illuminazione
                  Il paragrafo 1.1.4 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88) 267 def.,
                  relativa alle macchine, si applica con le seguenti modifiche:
                  Il primo capoverso è sostituito dal seguente:
                  « Se il fabbricante ha previsto che la macchina mobile venga impiegata di notte o in luoghi bui, essa
                  dovrà essere provvista di un dispositivo di illuminazione che consenta, per il lavoro da eseguire, una
                  visione sufficiente della zona di lavoro, ferme restando le eventuali esigenze del codice stradale o di
                  altri codici applicabili (per es. luci di navigazione) ».
                  Il terzo capoverso è sostituito dal seguente:
                  « Se alcuni organi interni devono essere ispezionati di frequente, devono poter essere muniti di
                  adeguati dispositivi di illuminazione oppure di dispositivi che consentano di collegare una sorgente
                  luminosa provvisoria. Quanto precede vale anche per i punti di regolazione e di manutenzione. Tale
                  esigenza non si applica alle macchine mobili destinate esclusivamente ai lavori sotterranei ».
           1.1.5. Progettazione della macchina mobile ai fini della       manutenzione
                  Si applica il paragrafo 1.1.5 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                  267 def., relativa alle macchine, fatto salvo il primo trattino del primo capoverso che è sostituito dal
                  seguente:
                  «—poter essere installata e smontata in modo sicuro; per esempio:
                        deve essere garantita la stabilità ; va escluso qualsiasi spostamento pericoloso quando la
                        macchina mobile è sottoposta a manutenzione seguendo le istruzioni del fabbricante, ecc. »
           1.2.   Comandi
           1.2.1. Posto di guida
                  Il posto di guida deve essere progettato e costruito in modo che tutte le manovre necessarie
                  all'impiego della macchina mobile possano essere svolte dal posto di guida senza rischi e senza
                  eccessiva fatica per il conducente.
                  Quando il conducente è trasportato, se le dimensioni della macchina mobile e/o le condizioni
                  d'impiego previste lo consentono, dovrà essere prevista una cabina di guida.
                  Tale cabina deve:
                  — comprendere un sedile a meno che il conducente debba necessariamente lavorare in piedi,
                  — essere progettata e costruita per proteggere il conducente contro le intemperie e i rigori climatici,
                  — consentire un rapido abbandono della stessa.
                  I materiali impiegati per la cabina e la sua attrezzatura interna devono essere difficilmente
                  infiammabili.
                  Secondo il lavoro da svolgere e le condizioni climatiche del luogo d'impiego, la cabina deve essere
                  progettata, costruita e/o attrezzata per garantire al conducente buone condizioni di lavoro (per es. :
                  aerazione, riscaldamento, visibilità, riduzione del rumore, protezione contro la caduta di oggetti o
                  contro il ribaltamento, ecc.).
                  La visibilità dal posto di guida deve essere tale da consentire al conducente di far muovere la
                  macchina mobile e i suoi utensili nelle condizioni d'impiego previste, in tutta sicurezza per se stesso e
                  per le persone esposte. In caso di necessità alcuni dispositivi ottici devono rimediare alle deficienze di
                  visibilità diretta.
 ---pagebreak--- 20. 3. 89                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                N. C 70/13
                 Possono essere previsti più posti di guida per agevolare le manovre avanti e indietro della macchina
                 mobile. In questo caso ciascun posto deve disporre di tutti gli organi di comando necessari. Quando i
                 vari posti di guida non sono in visione diretta fra di loro, la macchina mobile deve essere progettata e
                 costruita in modo che l'impiego di uno di essi renda impossibile l'uso degli altri.
                 La macchina mobile deve essere progettata e costruita affinché dal posto di guida non si possa
                 entrare inavvertitamente in contatto con le ruote o con i cingoli.
                 Il posto di guida deve essere progettato e costruito in modo da evitare qualsiasi rischio per la salute
                 derivante dai gas di carico e/o dalla mancanza di ossigeno.
          1.2.2. Sedili
                 Il sedile del conducente di ogni macchina mobile deve garantire la stabilità del conducente, essere
                 comodo e facilmente adattabile a conducenti di peso e di statura diversi.
                 Quando la macchina mobile è dotata di una struttura di protezione contro il ribaltamento, il sedile
                 deve portare una cintura di sicurezza che non si opponga ai movimenti della sospensione e alle
                 necessità di manovra, oppure di un dispositivo equivalente.
                 Il sedile deve essere fissato in modo da resistere a tutte le sollecitazioni che può subire soprattutto in
                 caso di ribaltamento.
                 Se sotto il sedile non esiste alcun piano di appoggio, il conducente dovrà disporre di un riposa-piedi
                 con rivestimento antisdrucciolevole.
                 Se oltre al conducente sono saltuariamente o regolarmente trasportati sulla macchina mobile altri
                 operatori, devono essere previsti posti adeguati preferibilmente muniti di sedili affinché il trasporto
                 avvenga senza rischi. Tali sedili, quando esistono, devono rispondere alle caratteristiche enunciate in
                 precedenza.
          1.2.3. Sicurezza e affidabilità dei comandi
                 Si applica il paragrafo 1.2.1 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                 267 def., relativa alle macchine.
          1.2.4. Dispositivi di comando
                 Si applica il paragrafo 1.2.2 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                 267 def., relativa alle macchine, con le seguenti modifiche:
                 Aggiungere all'inizio il seguente capoverso:
                 « Dal posto di guida il conducente deve poter azionare tutti i dispositivi di comando necessari al
                 funzionamento della macchina mobile escluse le funzioni il cui azionamento può essere svolto in
                 sicurezza da dispositivi di comando collocati al di fuori del posto di guida. Si tratta in particolare di
                 funzioni di lavoro, fuori del posto di guida, il cui azionamento spetta ad operatori diversi dal
                 conducente o per le quali è necessario che il conducente lasci il posto di guida per svolgere le manovre
                 in condizioni di massima sicurezza».
                 Dopo il sesto trattino, aggiungere i seguenti :
                 «—quando esistano pedali, devono avere forma, dimensioni e distanze adeguate, devono
                       presentare una superficie antisdrucciolevole ed essere facilmente pulibili ;
                 —     i pedali del freno, dell'acceleratore e della frizione e il o i pedali di inversione del senso di marcia,
                       qualora esistano, devono essere progettati, costruiti e disposti in modo da poter essere azionati
                       senza rischio di confusione;
                 —     l'indicazione delle funzioni dei vari pedali deve essere chiaramente riportata nelle istruzioni e va
                       collocata in un luogo chiaramente leggibile, in modo indistruttibile e visibile in ogni momento
                       dal conducente nella sua normale posizione di lavoro ;
                 —     i dispositivi di comando dell'acceleratore, dei freni e di spostamento delle macchine mobili su
                       rotaia, destinate ad essere utilizzate nelle miniere sotterranee, devono essere manuali. Tuttavia,
                       il dispositivo di uomo-morto può essere a pedale;
 ---pagebreak--- N. C 70/14                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          20. 3. 89
                  —     nel caso di una macchina mobile a ruote, il meccanismo di sterzo deve essere progettato e
                        costruito in modo da ridurre la forza dei movimenti bruschi del volante o della leva di sterzo,
                        derivanti dalle reazioni delle ruote sterzanti».
                  Alla fine del paragrafo, aggiungere :
                  « Quando la loro azione può costituire un pericolo, in particolare di movimenti pericolosi, i
                  dispositivi di comando della macchina mobile, ad esclusione di quelli a più posizioni predeterminate,
                  devono ritornare in posizione neutra subito dopo che l'operatore li abbia lasciati liberi.
                  Quando su macchine semoventi esistono posti di lavoro diversi da quello del conducente principale, i
                  dispositivi di comando situati a tali posti devono poter essere bloccati dal posto di guida principale.
                  Il comando di blocco del differenziale deve essere progettato e disposto in modo da permettere di
                  sbloccare il differenziale quando la macchina è in movimento.
                  I dispositivi di comando delle armature semoventi devono essere progettati e disposti in modo da
                  consentire che durante l'operazione di avanzamento gli operatori siano protetti da un'armatura
                  fissa. Gli organi di comando devono essere protetti da qualsiasi avviamento improvviso».
           1.2.5.   Avviamento
                  L'avviamento di una macchina o la sua rimessa in movimento dopo un arresto, indipendentemente
                  dall'origine, nonché una modifica rilevante della velocità devono essere possibili soltanto con
                  un'azione volontaria su un dispositivo di comando previsto a tal fine, salvo il caso del
                  funzionamento normale di un dispositivo automatico.
                  Qualsiasi spostamento di una macchina mobile a conducente trasportato deve essere possibile
                  soltanto se il conducente si trova al posto di guida ed è certo di poter controllare la macchina mobile.
                  Ogni spostamento di una macchina mobile a conducente a piedi deve avvenire soltanto se il
                  conducente svolge un'azione continua sul corrispondente dispositivo di comando ; se tale dispositivo
                  non è previsto si dovrà installare un dispositivo che consenta il rapido arresto della macchina.
                  Tutte le macchine mobili devono possedere i mezzi per evitare un avviamento non autorizzato.
                  II motorino di avviamento dovrà funzionare soltanto se attraverso un dispositivo appropriato (per
                  es. : disinserimento della frizione, cambio in folle, ecc.) non ne consegue alcun movimento
                  involontario della macchina mobile o dei suoi utensili.
                  Sui motori a combustione interna, i dispositivi di avviamento devono consentire di avviare il motore
                  senza dover ricorrere a mezzi ausiliari pericolosi.
           1.2.6. Dispositivi di arresto
                  Si applica il paragrafo 1.2.4 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                  267 def., relativa alle macchine, preceduto dai seguenti cinque capoversi :
                  « Ferme restando le esigenze da rispettare per la circolazione stradale, le macchine mobili semoventi e
                  i rimorchi devono rispettare esigenze di rallentamento, di arresto, di frenatura e di immobilizzazione
                  che garantiscano la sicurezza in tutte le condizioni di funzionamento, di carico, di velocità, di
                  caratteristiche del suolo e di pendenza previste dal fabbricante e corrispondenti a situazioni
                  normalmente incontrate.
                  Il rallentamento e l'arresto della macchina mobile semovente devono poter essere ottenuti dal
                  conducente attraverso un dispositivo principale. In caso di mancato funzionamento del freno
                  principale, un freno d'emergenza con comandi interamente indipendenti e facilmente accessibili deve
                  consentire il rallentamento e l'arresto.
                  L'immobilizzazione del materiale fermo deve essere ottenuta con un dispositivo di sosta ad azione
                  puramente meccanica che possa rimanere bloccato. Questo freno di sosta può essere sostituito da
                  uno dei dispositivi di cui al capoverso precedente.
 ---pagebreak--- 20. 3. 89                                Gazzetta ufficiale delle C o m u n i t à europee                                    N. C 70/15
                  La macchina mobile comandata a distanza (via cavi, radio, ecc.) deve essere progettata e costruita
                  per fermarsi automaticamente se il conducente ne ha perduto il controllo.
                  Le macchine semoventi su rotaie destinate ad essere impiegate nelle miniere sotterranee devono
                  essere dotate di un dispositivo "uomo-morto" che agisca sul circuito di comando dello spostamento
                  della macchina».
          1.2.7.    Retromarcia
                  Nelle macchine mobili con conducente a piedi il comando della retromarcia deve poter essere
                  inserito soltanto se la sua azione non presenta alcun rischio ; la velocità della retromarcia deve essere
                  tale da non presentare rischi per il conducente.
                  Sulle macchine agricole e forestali con conducente a piedi, sulla parte posteriore delle quali può
                  essere montato un utensile rotante, il comando di retromarcia deve poter essere inserito soltanto
                  dopo il disinserimento degli utensili. Tuttavia, se lo spostamento della macchina avviene attraverso
                  tali utensili, basterà che la velocità in retromarcia sia tale da non presentare rischi per il conducente.
                  Quando in retromarcia la posizione abituale del conducente che accompagna la macchina si trova
                  sulla traiettoria della macchina stessa, quest'ultima deve essere progettata e costruita in modo da
                  evitare qualsiasi rischio di schiacciamento in caso di caduta del conducente (per es. con un comando
                  ad azione continua).
          1.2.8.  Selettore modale di      funzionamento
                  Si applica il paragrafo 1.2.5 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                  267 def., relativa alle macchine.
          1.2.9.  Avaria dell'alimentazione     di energia
                  Si applica la parte di pertinenza del paragrafo 1.2.6 della proposta di direttiva COM(87) 564 def.,
                  modificata dal COM(88) 267 def., relativa alle macchine.
          1.2.10. Avaria del circuito di comando
                  Si applica la parte di pertinenza del paragrafo 1.2.6 della proposta di direttiva COM(87) 564 def.,
                  modificata dal COM(88) 267 def., relativa alle macchine, con la seguente aggiunta:
                  «— In caso di avaria del servosterzo, la macchina mobile dove poter essère guidata per il tempo
                        necessario a parcheggiarla in un luogo non pericoloso».
          1.3.    Misure di protezione contro i rischi meccanici
          1.3.1.  Rischi dovuti alla stabilità
                  La macchina mobile, i suoi elementi e le sue attrezzature, devono essere progettati e costruiti in modo
                  tale che, nelle condizioni di funzionamento previste, la stabilità sia stata tale da consentirne
                  l'utilizzazione, il deposito e/o la sosta senza rischio di rovesciamento, di caduta o di spostamento
                  imprevedibili.
                  Le armature semoventi devono essere progettate e costruite in modo da consentire un adeguato
                  orientamento quando vengono spostate e di non rovesciarsi prima di essere messe in pressione. Esse
                  devono disporre di ancoraggi per le piastre di testa dei singoli sostegni idraulici.
          1.3.2.  Rischi dovuti a movimenti non comandati
                  Quando un elemento di una macchina mobile è stato messo in posizione di arresto, la sua deriva
                  partendo dalla posizione di arresto, qualunque ne sia la causa e senza che vi sia stata azione sugli
                  organi di comando, deve essere tale da non creare rischi per le persone esposte.
                  La macchina mobile deve essere progettata e costruita in modo da ridurre l'ampiezza di spostamento
                  del suo centro di gravità ed eliminare i rischi dovuti a tale spostamento.
          1.3.3.  Rischio di rottura durante il      funzionamento
                  Si applica il paragrafo 1.3.2 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                  267 def., relativa alle macchine, con la seguente modifica al quarto capoverso:
 ---pagebreak--- N. C 70/16                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            20. 3. 89
                   «Gli elementi di macchine mobili rotanti ad alta velocità, per i quali, nonostante le precauzioni
                   prese, rimane il rischio di rottura o di disintegrazione, devono essere montati e protetti in modo che i
                   loro eventuali frammenti vengano trattenuti o al limite non possano essere diretti verso il posto di
                   guida e/o i posti di lavoro».
           1.3.4.  Rischi dovuti al ribaltamento
                   Quando l'impiego espone la macchina mobile semovente con conducente ed eventualmente
                   operatori trasportati al rischio di ribaltamento, deve essere progettata e costruita, se le dimensioni lo
                   consentono, per ricevere una struttura di protezione contro tale rischio (ROPS). Tale struttura di
                   protezione deve essere conforme alle direttive specifiche in vigore.
                   Per le macchine mobili agricole e forestali, la struttura di protezione contro il ribaltamento può
                   essere una di quelle richieste per i trattori agricoli e forestali a ruote, descritte nelle direttive
                   specifiche in vigore.
           1.3.5.  Rischi dovuti alla caduta di oggetti
                   Devono essere prese precauzioni per evitare la caduta o la proiezione di oggetti e di materiali
                   provenienti dalla macchina mobile o la proiezione di oggetti e di materiali provenienti dalla
                   macchina mobile stessa o creati dal suo lavoro e che presentano un rischio per le persone esposte.
                   Inoltre quando l'impiego espone il conducente e gli eventuali operatori alla caduta di oggetti o di
                   materiali, la macchina mobile semovente con conducente trasportato deve essere progettata e
                   costruita, qualora le dimensioni lo permettano, per ricevere una struttura di protezione contro tale
                   rischio (FOPS). Tale struttura di protezione deve essere conforme alle direttive specifiche in vigore.
           1.3.6.  Rischi dovuti alla caduta e mezzi di accesso al posto di lavoro o ai punti       d'intervento
                   Il fabbricante deve prevedere i mezzi di accesso che consentano di raggiungere e di lasciare in tutta
                   sicurezza tutte le zone utili per le operazioni di lavoro, di regolazione e di manutenzione; sarà
                   attribuita una particolare attenzione al posto di guida.
                   Le parti della macchina mobile sulle quali è previsto che persone possano eventualmente salire,
                   muoversi o sostare, devono essere progettate e costruite in modo da evitare eventuali cadute (per es.
                   munendole di ripari, di portelloni, ecc.), essere munite di una superficie antisdrucciolevole, di
                   gradini, di marciapiedi, di scalini facilmente pulibili e che consentono il deflusso dell'acqua e del
                   fango. La superficie d'appoggio deve essere sufficientemente grande ed eventualmente munita di
                   fermi laterali.
                   Le armature semoventi devono offrire una circolazione senza ostacoli al personale.
                   Dovranno essere previste anche prese per le mani; si farà in modo da evitare che gli organi di
                   comando possano essere utilizzati come punti di appoggio o di sostegno.
           1.3.7.  Rischi dovuti a superfici, spigoli ed angoli
                   Si applica il paragrafo 1.3.4 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                   267 def., relativa alle macchine.
           1.3.8.  Rischi dovuti alle macchine mobili       combinate
                   Si applica il paragrafo 1.3.4 bis della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal
                   COM(88) 267 def., relativa alle macchine.
           1.3.9.  Rischi dovuti alle variazioni di velocità di rotazione degli utensìli
                   Si applica il paragrafo 1.3.4 ter della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal
                   COM(88) 267 def., relativa alle macchine..
           1.3.10. Rischi dovuti ai dispositivi di traino
                   Ogni macchina mobile utilizzata per trainare o destinata ad essere trainata deve essere dotata di
                   dispositivi di rimorchio e di traino progettati, costruiti e disposti in modo da garantire l'operazione
                   in modo facile e sicuro. In particolare le macchine mobili dotate di un timone di rimorchio devono
 ---pagebreak--- 20. 3. 89                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            N. C 70/17
                  essere munite anche di un dispositivo che impedisca la caduta del timone garantendone il sostegno
                  oppure, se del caso, di un dispositivo che consenta al veicolo trainante di raccogliere il timone
                  automaticamente.
                  Per le macchine mobili agricole e forestali il supporto del timone dovrà avere una superficie di
                  appoggio calcolata, in base alla massa applicata, per essere posata su un terreno molle.
          1.3.11. Rischi dovuti alla trasmissione di potenza tra la macchina mobile semovente (o il trattore) e la
                  macchina mobile trainata
                  Gli alberi di trasmissione cardanici che collegano una macchina mobile semovente (o un trattore) a
                  una macchina mobile trainata devono essere protetti sul lato della macchina semovente e sul lato
                  della macchina trainata per tutta la lunghezza dell'albero e dei giunti cardanici.
                  Sul lato della macchina mobile semovente o del trattore, la presa di forza alla quale è collegato
                  l'albero di trasmissione deve essere protetta da un carter fissato sulla macchina semovente (o sul
                  trattore) oppure da qualsiasi altro dispositivo che garantisca una protezione equivalente.
                  Sul lato della macchina mobile trainata, l'albero ricevente deve essere chiuso in un carter di
                  protezione fissato sulla macchina.
                  Fatti salvi alcuni casi specifici (per es. alberi molto corti) la presenza di un limitatore di coppia o di
                  una ruota libera è autorizzata per la trasmissione cardanica soltanto sul lato in cui avviene il
                  collegamento con la macchina ricevitrice.
                  Ogni macchina mobile trainata, il cui funzionamento implica la presenza di un albero di
                  trasmissione che la colleghi ad una macchina mobile semovente o a un trattore, deve possedere un
                  sistema di aggancio dell'albero di trasmissione in modo che quando la macchina è sganciata, l'albero
                  di trasmissione e il suo dispositivo di protezione non vengano danneggiati dal contatto con il suolo o
                  con un elemento della macchina.
                  Gli elementi esterni del dispositivo di protezione devono essere progettati, costruiti e disposti in
                  modo da non poter girare con l'albero di trasmissione per evitare qualsiasi deterioramento per
                  arrotolamento o strappo a contatto con un altro elemento. Il dispositivo di protezione deve coprire la
                  trasmissione fino alle estremità delle ganasce interne nel caso di giunti cardanici semplici e almeno
                  fino al centro del o dei giunti esterni nel caso di cardani detti a grandangolo.
                  I dispositivi di protezione degli alberi di trasmissione a cardano descritti al paragrafo precedente non
                  devono poter servire da sostegni per i piedi.
          1.3.12. Prevenzione dei rischi connessi con gli elementi mobili
                  Si applica il paragrafo 1.3.5 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                  267 def., relativa alle macchine, con i seguenti sottoparagrafi :
                  «1.3.12.1. Rischi d o v u t i agli e l e m e n t i m o b i l i di t r a s m i s s i o n e
                              Gli elementi mobili delle macchine mobili impiegati per la trasmissione di energia o del
                              movimento devono essere progettati, costruiti, disposti o, eventualmente muniti di
                              protezioni o di dispositivi di protezione in modo da prevenire, durante le operazioni di
                              impiego della macchina, qualsiasi rischio di contatto e quindi di incidente soprattutto per
                              urto, sezionamento o schiacciamento in seguito al movimento rotativo, alla velocità,
                              all'energia impiegata, alla disposizione, alla forma degli elementi o dei materiali
                              impiegati per la costruzione degli stessi.
                              Quando sono necessarie le protezioni devono essere possibilmente fisse soprattutto
                              quando gli interventi sono poco frequenti. Esse devono essere robuste e fissate
                              solidamente. Il fissaggio deve essere garantito da sistemi che richiedono l'impiego di un
                              utensile o di una chiave per la loro apertura.
                              Nel caso di interventi frequenti, possono essere utilizzate protezioni mobili che
                              rimangano solidali con il materiale quando sono aperte, munite di un sistema di fissaggio
                              che non richiede l'impiego di utensili o di chiavi per l'apertura, a condizione che venga
                              loro associato un dispositivo di disinserimento in modo che l'apertura della protezione
 ---pagebreak--- N. C 70/18                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           20. 3. 89
                               provochi l'arresto degli elementi mobili e che la sua chiusura consenta di rimetterli in
                               movimento soltanto con un'azione volontaria sull'organo di comando previsto a tal fine.
                               Nel caso dei motori termici, l'accesso al compartimento motore, quando esiste, deve
                               essere costituito da protezioni mobili che possono non essere provviste di dispositivi di
                               blocco a condizione che la loro apertura sia possibile soltanto con l'impiego di un utensile
                               o di una chiave oppure dopo aver azionato un comando situato sul posto di guida, se
                               quest'ultimo si trova in una cabina completamente chiusa e con l'accesso provvisto di
                               serratura.
                  1.3.12.2. Rischi d o v u t i agli e l e m e n t i mobili di l a v o r a z i o n e
                               Quando la macchina mobile presenta un posto di lavoro servito da uno o più operatori,
                               che non sia quello servito dal conducente, gli elementi mobili che concorrono
                               all'esecuzione del lavoro e che per il movimento rotativo, la velocità, la massa o l'energia
                               impiegata possono provocare incidenti, in particolare per urto, sezionamento,
                               schiacciamento e proiezione, devono essere progettati, costruiti, disposti e comandati in
                               modo che siano inaccessibili durante il funzionamento. In caso contrario, devono essere
                               muniti di protezioni o di dispositivi di protezione che garantiscano una sicurezza
                               equivalente.
                               Tuttavia, quando alcuni di questi elementi mobili non possono essere resi inaccessibili
                               totalmente o parzialmente durante il funzionamento, per le operazioni da svolgere che
                               richiedono l'intervento dell'operatore, tali elementi mobili devono, per quanto
                               tecnicamente possibile, èssere muniti di protezioni o di dispositivi di protezione che
                               limitino l'accessibilità e impediscano in particolare l'accesso alle parti degli elementi non
                               impiegati per il lavoro. Devono essere inoltre muniti di dispositivi che consentano di
                               eliminare il rischio di incidente oppure, quando accada, di dispositivi di arresto
                               d'emergenza facili da raggiungere dalla zona di rischio. Infine, se il posto di lavoro non è
                               direttamente visibile dal posto di guida, ogni inizio di movimento deve poter essere
                               comandato dal posto di guida soltanto dopo che gli operatori interessati abbiano
                               azionato un organo di comando per autorizzare il movimento.
                               Devono essere prese tutte le disposizioni necessarie per impedire un bloccaggio
                               improvviso degli elementi mobili di lavoro. Se malgrado le precauzioni prese si verifica un
                               bloccaggio, sulle istruzioni per l'uso ed eventualmente sulla macchina stessa dovranno
                               essere reperibili le indicazioni necessarie per consentire di sbloccare la macchina senza
                               rischio».
           1.4.   Misure di protezione contro altri rischi
           1.4.1. Rischi dovuti all'energia elettrica
                  Si applica il paragrafo 1.5.1 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                  267 def., relativa alle macchine, con l'aggiunta dei seguenti due capoversi :
                  « L'alloggiamento della batteria deve essere costruito e situato in modo da ridurre al massimo la
                  possibilità di proiezione dell'elettrolita sull'operatore anche in caso di ribaltamento e/o da ridurre
                  l'accumulo di vapori vicino ai posti occupati dagli operatori.
                  La macchina mobile deve essere progettata e costruita in modo che le batterie possano essere
                  facilmente disinserite».
           1.4.2. Rischi dovuti all'elettricità statica
                  Si applica il paragrafo 1.5.2 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                  267 def., relativa alle macchine.
           1.4.3. Rischi dovuti alle forme di energia diverse da quella elettrica
                  Si applica il paragrafo 1.5.3 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                  267 def., relativa alle macchine.
           1.4.4. Rischi dovuti alle temperature       estreme
                  Si applica il paragrafo 1.5.4 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                  267 def., relativa alle macchine.
 ---pagebreak--- 20. 3. 89                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             N. C 70/19
          1.4.5.  Rischi    d'incendio
                  Si applica il paragrafo 1.5.5 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                  267 def., relativa alle macchine, con l'aggiunta dei seguenti due capoversi:
                  « Se le dimensioni lo consentono la macchina mobile deve essere munita :
                  — di dispositivi sui quali possano essere fissati estintori facilmente accessibili, oppure
                  — di sistemi di estinzione automatici. Tali sistemi sono obbligatori per le macchine mobili destinate
                       ad essere impiegate nelle miniere sotterranee con grande infiammabilità.
                  Le macchine mobili a motore termico destinate ad essere impiegate nelle miniere sotterranee devono
                  essere dotate esclusivamente di motore diesel. Il sistema di frenatura deve essere progettato e
                  costruito in modo da non produrre scintille o poter provocare incendi».
          1.4.6.  Rischi di esplosione
                  Si applica il paragrafo 1.5.6 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                  267 def., relativa alle macchine.
          1.4.7.  Rischi dovuti al rumore
                  Si applica il paragrafo 1.5.7 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                  267 def., relativa alle macchine, con l'aggiunta del seguente capoverso:
                  « Sarà attribuita una particolare attenzione alla rumorosità soprattutto per quanto concerne la salute
                  dei lavoratori e la tutela dell'ambiente in conformità delle direttive specifiche in vigore».
          1.4.8.  Rischi dovuti alle vibrazioni
                  Si applica il paragrafo 1.5.8 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                  267 def., relativa alle macchine.
          1.4.9.  Rìschi dovuti alle radiazioni
                  Si applica il paragrafo 1.5.9 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                  267 def., relativa alle macchine.
          1.4.10. Rischi dovuti alle emissioni di polveri, gas, ecc.
                  La macchina mobile deve essere progettata, costruita ed attrezzata per consentire di evitare i rischi
                  dovuti ai gas, ai liquidi, alle polveri, ai vapori, agli aerosol e ad altri residui provenienti da prodotti
                  da esso impiegati, messi in opera o condizionati.
                  Quando esista tale rischio, la macchina mobile deve essere attrezzata per consentire di captare i
                  prodotti di cui sopra per smaltirli verso una zona che non presenti rischi oppure per eliminarli con un
                  getto di acqua polverizzata o infine per trattarli qualora si tratti di prodotti nocivi che non possono
                  essere evacuati nello stato in cui si trovano.
                  I dispositivi di captazione o di polverizzazione devono essere collocati il più vicino possibile alla zona
                  di emissione.
                  Quando la funzione della macchina mobile consiste nello spargimento di un prodotto, essa deve
                  essere dotata di una cabina progettata e costruita per garantire al conducente buone condizioni di
                  lavoro.
                  I gas di scarico dei motori a combustione interna devono essere evacuati in modo da non causare
                  rischi per gli operatori.
                  I gas di scarico dei motori a combustione interna delle macchine mobili destinate ad essere utilizzate
                  nelle miniere sotterranee non devono essere evacuati verso l'alto.
          1.4.11. Rischi dovuti all'impiego della macchina mobile per operazioni di sollevamento
                  Quando il fabbricante prevede un impiego saltuario della macchina mobile per operazioni di
                  sollevamento o se la macchina mobile è attrezzata con accessori che consenta tale impiego, la
                  macchina mobile deve essere progettata e costruita per rispettare i requisiti essenziali di sicurezza e di
                  tutela della salute specifici di tali operazioni.
 ---pagebreak--- N. C 70/20                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                20. 3. 89
           1.5.   Manutenzione
           1.5.1. Manutenzione     della macchina mobile
                  Si applica il paragrafo 1.6.1 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                  267 def., relativa alle macchine, con l'aggiunta del seguente capoverso :
                  «La pulitura delle parti interne della macchina mobile che hanno contenuto prodotti che possono
                  essere tossici, deve essere possibile senza penetrare in tali parti interne ; lo stesso dicasi per l'eventuale
                  svuotamento completo che deve poter essere fatto dall'esterno».
           1.5.2. Isolamento dalle fonti di alimentazione di energia
                  Si applica il paragrafo 1.6.3 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                  267 def., relativa alle macchine.
           1.6.   Segnalazioni
           1.6.1. Dispositivi di allarme
                  Si applica il paragrafo 1.7.1 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                  267 def., relativa alle macchine, con l'aggiunta fra il primo e il secondo capoverso del capoverso
                  seguente :
                  « Quando la sicurezza e la salute delle persone esposte dipende dal buon funzionamento di una
                  macchina mobile, quest'ultima deve essere munita di un dispositivo di allarme che segnali un arresto
                  intempestivo o un funzionamento difettoso».
           1.6.2. Segnalazione — avvertenza
                  Le macchine mobili devono essere provviste di mezzi di segnalazione e, eventualmente, di targhe con
                  le istruzioni concernenti l'impiego, la regolazione e la manutenzione necessaria per garantire la
                  sicurezza e la tutela della salute delle persone esposte. Tali mezzi devono essere scelti, progettati e
                  realizzati in modo da essere chiaramente visibili e durevoli. Per le istruzioni vanno impiegati di
                  preferenza i pittogrammi, comprensibili da tutti, eventualmente completati da testi redatti nelle
                  lingue del paese di utilizzazione e, previo accordo al momento dell'ordinazione, nelle lingue
                  comprese dagli operatori.
                  Ferme restando le esigenze da rispettare per la circolazione stradale, le macchine mobili a conducente
                  trasportato devono essere dotate della seguente attrezzatura :
                  — un avvertitore sonoro che consenta di avvertire le persone esposte;
                  — un sistema di segnalazione luminosa comprendente mezzi adeguati alle condizioni di impiego
                      previste quali, ad esempio, le luci di stop, le luci di retromarcia, girofari. Quest'ultima esigenza
                      non si applica alle macchine mobili destinate esclusivamente ai lavori sotterranei e sprovviste di
                      alimentazione elettrica.
                  Se il conducente delle macchine mobili il cui impiego implica frequenti retromarce (per es. :
                  caricatrici, livellatrici, ecc.), non può vedere direttamente dietro di sé, la macchina dovrà essere
                  munita di dispositivi che suppliscano a tale limitazione.
                  Le macchine mobili telecomandate, le cui condizioni di impiego normali espongono le persone a
                  rischi di urto o di schiacciamento, devono essere munite di mezzi adeguati per segnalare i loro
                  spostamenti e di mezzi per proteggre le persone esposte contro tali rischi.
                  Il disinserimento contemporaneo di tutti i dispositivi di avvertimento e di segnalazione deve essere
                  reso impossibile in sede di fabbricazione. Ogni volta che ciò sia indispensabile alla sicurezza, questi
                  dispositivi devono essere muniti di mezzi di controllo del buon funzionamento e un loro guasto deve
                  essere reso apparente all'operatore.
                  Quando le macchine mobili spostandosi o spostando i loro utensili possono creare un rischio, dovrà
                  essere prevista un'iscrizione che vieti di avvicinarsi alla macchina mobile durante il lavoro ; tale
                  iscrizione deve essere leggibile a sufficiente distanza per garantire la sicurezza delle persone che
                  devono operare nei pressi delle macchina.
           1.6.3.  Marcatura
                  Le indicazioni minime richieste al paragrafo 1.7.3 della proposta di direttiva COM(87) 564 def.,
                  modificata dal COM(88) 267 def., relativa alle macchine, devono essere completate con le seguenti :
 ---pagebreak--- 20. 3. 89                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                     N. C 70/21
                      Dopo il quarto trattino aggiungere i seguenti :
                       «— la potenza espressa in kW,
                      —     la massa, in kg, nella (o nelle) configurazioni più usuali,
                      —     la massa tecnicamente trainabile, in kg,
                      —     la massa ammissibile per il traino o la forza applicata al traino».
                      Alla fine del paragrafo aggiungere quanto segue:
                       « Quando un elemento della macchina mobile deve essere sottoposto a manutenzione con mezzi di
                      sollevamento, la sua massa deve figurare in modo leggibile e durevole. Ciò è particolarmente
                       importante per elementi poco voluminosi ma di massa considerevole.
                      Gli elementi completi di macchine mobili, destinati ad essere trainati, spinti o trasportati da una
                       macchina mobile o da un trattore devono portare le stesse indicazioni».
           1.6.4.     Istruzioni per l'uso
                      Si applica il paragrafo 1.7.4 della proposta di direttiva COM(87) 564 def., modificata dal COM(88)
                      267 def., relativa alle macchine, con le seguenti modifiche:
                      Alla fine della lettera a) aggiungere il seguente testo :
                       « Per le macchine che consentono vari usi secondo l'attrezzatura impiegata :
                      — il fabbricante della macchina di base (per es. trattore) deve fornire le informazioni sulle
                           attrezzature adattabili, in particolare l'allacciamento dei fluidi, i carichi e i momenti sui punti di
                           fissaggio, ecc.,
                      — il fabbricante dell'attrezzatura adattabile deve dare le informazioni corrispondenti: carico e
                           momenti creati dall'accessorio, potenza assorbita, ecc. »
                      La lettera e) è sostituita dal seguente testo :
                      « Le istruzioni per l'uso devono fornire le seguenti informazioni per quanto concerne le vibrazioni
                      emesse dalla macchina mobile :
                      — livello delle vibrazioni trasmesse ai bracci superiori quando il valore efficace dell'accelerazione
                           equivalente supera 5 m/s 2 ;
                      — livello delle vibrazioni globali del corpo (piedi o appoggio posteriore) quando il valore efficace
                           dell'accelerazione equivalente supera 0,5 m/s 2 .
                      Le condizioni di funzionamento della macchina mobile durante la misurazione, i punti di misura e la
                      durata sono quelli specificati dalla norma applicabile. In assenza di norma applicabile, le condizioni
                      di funzionamento devono corrispondere a un ciclo di lavoro rappresentativo dell'impiego normale
                      previsto della macchina mobile».
                                                                ALLEGATO        II
                                                     A. Dichiarazione CE di conformità (J)
          La dichiarazione di conformità CE deve contenere quanto segue :
          — nome e indirizzo del fabbricante o del suo mandatario stabilito nella Comunità (2),
          — descrizione della m a c c h i n a ( 3 ),
          (*) Questa dichiarazione deve essere redatta nella stessa lingua delle istruzioni per l'uso (vedi allegato 1, punto 1.6.4) sia a
              macchina sia in stampatello.
          (2) Ragione sociale e indirizzo completo; se si tratta del mandatario, indicare anche la ragione sociale e l'indirizzo del
              fabbricante.
          (3) Descrizione della macchina (marca, tipo, numero di serie, ecc.).
 ---pagebreak--- N. C 70/22                               Gazzetta ufficiale delle C o m u n i t à europee                                   20. 3. 89
           — disposizioni alla quali la macchina è conforme,
           — eventualmente, il nome e l'indirizzo dell'organismo autorizzato e del numero dell'attestazione CE del tipo,
           — eventualmente, per le macchine di cui all'articolo 4, il riferimento alle norme armonizzate,
           — indicazione della persona che con la sua firma impegna il fabbricante o il suo mandatario.
                                    B. Dichiarazione del fabbricante (articolo 4, paragrafo 2)
           La dichiarazione del fabbricante di cui al paragrafo 2 dell'articolo 4 deve contenere quanto segue :
           — nome e indirizzo del fabbricante,
           — descrizione della macchina o delle parti di macchina,
           — menzione del divieto di messa in servizio prima che la macchina cui tale dichiarazione si riferisce sia stata
               dichiarata conforme alle disposizioni della direttiva,
           — indicazione del firmatario.
                                                          ALLEGATO      III
                                                MODELLO DI MARCHIO «CE»
    c      Questo marchio è seguito dalle ultime due cifre dell'anno di costruzione espresse con caratteri aventi la stessa
           grandezza e spessore del presente modello.
           La dimensione verticale minima del marchio «CE» è di 5 mm.
 ---pagebreak--- 20. 3. 89                                    Gazzetta ufficiale delle C o m u n i t à europee                                 N. C 70/23
                                                             ALLEGATO       IV
               TIPI DI MACCHINE MOBILI O DI PARTI DI MACCHINE MOBILI PER LE QUALI SI DEVE
                 APPLICARE LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 8, PARAGRAFO 2, LETTERA b)
          (Esame CE del tipo se la macchina non è interamente conforme a una o alle norme che riguardano l'insieme delle
          esigenze essenziali di sicurezza applicabili).
          1. Macchine agricole e forestali
              Alberi cardanici.
          2. Macchine mobili per lavori sotterranei in miniera e per altre attività estrattive
              a) Macchine mobili su rotaia : locomotive e benne di frenatura.
              b) Motori a combustione interna.
              e) Armatura semovente idraulica.
                                                             ALLEGATO        V
                                              DICHIARAZIONE CE DI CONFORMITÀ
          1. La dichiarazione CE di conformità è l'atto mediante il quale una persona autorizzata che rappresenta il
              fabbricante, o il suo mandatario stabilito nella Comunità ( J ), dichiara che la macchina messa in commercio
              soddisfa tutti i requisiti essenziali di sicurezza che la concernono.
          2. La dichiarazione CE di conformità autorizza il fabbricante, o il suo mandatario stabilito nella Comunità, ad
              apporre sulla macchina il marchio CE.
          3. Prima di poter redigere la dichiarazione CE di conformità il fabbricante, o il suo mandatario stabilito nella
              Comunità, deve essersi accertato e poter garantire che la documentazione definita in appresso è e resterà
              disponibile nei suoi locali ai fini di un eventuale controllo :
              a) un fascicolo tecnico della costruzione composto :
                  — da un disegno complessivo della macchina mobile e dagli schemi dei circuiti di comando ;
                  — dai disegni dettagliati e completi, eventualmente accompagnati da note di calcolo, risultati di prove,
                      ecc., che consentono la fabbricazione della macchina mobile;
                  — dall'elenco :
                      — dei requisiti essenziali della presente direttiva,
                      — degli altri testi normativi,
                      — e dalle norme
                  applicati nella progettazione della macchina ;
                  — dalla descrizione delle soluzioni adottate per prevenire i rischi presentati dalla macchina mobile ;
                  — se lo ritiene opportuno, da ogni eventuale relazione tecnica o certificato ottenuto da un organismo
                      competente ;
                  — da un esemplare delle istruzioni per l'uso della macchina mobile;
              b) nel caso di fabbricazione in serie, le disposizioni interne che saranno applicate per mantenere la
                  conformità delle macchine alle disposizioni della direttiva.
              a) Non è necessario che la documentazione di cui ai punti 3a) e 3b) esista materialmente in permanenza ;
                  tuttavia essa deve poter essere riunita e resa disponibile entro un periodo di tempo compatibile con la sua
                  importanza ;
          (l) Vedi anche l'articolo 8, paragrafo 4.
 ---pagebreak--- N. C 70/24                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         20. 3. 89
                  essa non deve comprendere i progetti dettagliati ed altre informazioni precise concernenti i sottoinsiemi
                  utilizzati per la fabbricazione delle macchine mobili salvo se la loro conoscenza è indispensabile o
                  necessaria alla verifica della conformità ai requisiti essenziali di sicurezza ;
              b) la documentazione di cui ai punti 3a) e 3b) è conservata e tenuta a disposizione delle autorità nazionali ai
                  sensi dell'articolo 2 per almeno dieci anni a decorrere dalla data di fabbricazione della macchina mobile
                  o, se si tratta di una fabbricazione in serie, dell'ultimo esemplare della macchina;
              e) se le autorità nazionali responsabili ai sensi dell'articolo 2 ritengono che una macchina mobile, munita
                  della dichiarazione CE di conformità e del marchio CE, non sia conforme alle disposizioni della presente
                  direttiva, esse possono consultare la documentazione tenuta a loro disposizione. La mancata
                  presentazione della documentazione può costituire un motivo sufficiente per dubitare della presunzione
                  di conformità alle disposizioni della direttiva ;
              d) la documentazione di cui ai punti 3a) e 3b) deve essere redatta in una lingua ufficiale della Comunità.
                                                           ALLEGATO        VI
                                                       ESAME CE DEL TIPO
           1. L'esame CE del tipo è la procedura mediante la quale un organismo autorizzato stabilisce e certifica che il
              modello di una macchina mobile soddisfa alle disposizioni della presente direttiva che la riguardano.
           2. La domanda d'esame CE del tipo è presentata dal fabbricante, o dal suo mandatario stabilito nella
              Comunità, ad un unico organismo autorizzato per un modello di macchina mobile.
              La domanda contiene:
              — il nome e l'indirizzo del fabbricante o del suo mandatario, nonché il luogo di fabbricazione delle
                  macchine,
              — un fascicolo tecnico della costruzione comprendente almeno :
                  — un disegno complessivo della macchina mobile e gli schemi dei circuiti di comando,
                  — disegni dettagliati e completi, eventualmente accompagnati da note di calcolo, risultati di prove,
                      ecc., che consentono la fabbricazione della macchina mobile,
                  — la descrizione delle soluzioni adottate per prevenire i rischi presentati dalla macchina mobile,
                  — un esemplare delle istruzioni per l'uso della macchina mobile,
                  — nel caso di fabbricazione in serie, le disposizioni interne che saranno applicate per mantenere la
                      conformità delle macchine mobili alle disposizioni della direttiva.
              La domanda va accompagnata da una macchina mobile rappresentativa della produzione prevista o
              eventualmente dall'indicazione del luogo in cui la macchina può essere esaminata.
              Questa documentazione non deve comprendere i disegni dettagliati ed altre informazioni precise
              concernenti i sottoinsiemi utilizzati per la fabbricazione delle macchine, salvo se la loro conoscenza è
              indispensabile o necessaria alla verifica della conformità ai requisiti essenziali di sicurezza.
           3. L'organismo autorizzato procede all'esame CE del tipo secondo le seguenti modalità :
              — esso effettua l'esame del fascicolo tecnico della costruzione, per verificarne la sua adeguatezza, e l'esame
                  della macchina mobile presentata o della macchina mobile messa a disposizione,
              — nell'esame della macchina mobile l'organismo:
                  a) si accerta che essa sia stata fabbricata conformemente al fascicolo tecnico di costruzione e possa
                      essere utilizzata senza pericolo nelle condizioni di servizio previste ;
 ---pagebreak--- 20. 3. 89                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             N. C 70/25
                  b) verifica l'applicazione corretta delle norme eventualmente utilizzate;
                  e) effettua gli esami e le prove appropriate per verificare la conformità della macchina ai requisiti
                      essenziali di sicurezza che la riguardano.
          4. Se il modello soddisfa alle disposizioni ad esso applicabili, l'organismo redige un'attestazione CE del tipo
            _ che è notificata al richiedente. Questa attestazione specifica i risultati dell'esame, indica le condizioni cui
             essa è eventualmente subordinata e comprende le descrizioni e i disegni necessari per identificare il modello
             approvato.
             La Commissione, gli Stati membri e gli altri organismi designati possono ottenere una copia
             dell'attestazione e, con richiesta motivata, una copia del fascicolo tecnico e del verbale degli esami e delle
             prove effettuate.
          5. Il fabbricante, o il suo mandatario stabilito nella Comunità, deve informare l'organismo autorizzato di tutte
             le modifiche, anche secondarie, che ha apportato o intende apportare alla macchina di cui è noto il modello.
             L'organismo autorizzato esamina tali modifiche e comunica al fabbricante, o al suo mandatario stabilito
             nella Comunità, se l'attestazione CE del tipo continua ad essere valida.
          6. L'organismo che rifiuta di rilasciare un'attestazione CE del tipo ne informa gli altri organismi designati.
             L'organismo che revoca un'attestazione CE del tipo ne informa lo Stato membro che ha riconosciuto tale
             certificazione. Quest'ultimo informa gli Stati membri e la Commissione, illustrando i motivi di tale
             decisione.
          7. I fascicoli e la corrispondenza riguardanti le procedure di certificazione CE sono redatti in una lingua
             ufficiale dello Stato membro in cui è stabilito l'organismo autorizzato o in una lingua accettata da
             quest'ultimo.
                                                            ALLEGATO        VII
                 CRITERI MINIMI CHE DEVONO ESSERE OSSERVATI DAGLI STATI MEMBRI PER LA
                                     DESIGNAZIONE DEGLI ORGANISMI DI CONTROLLO
          1. L'organismo di controllo, il suo direttore ed il personale incaricato dello svolgimento delle operazioni di
             verifica non possono essere il progettista, il costruttore, il fornitore, l'installatore delle macchine oggetto del
             controllo, il mandatario di una di queste persone. Essi non possono intervenire direttamente in veste di
             mandatari nella progettazione, commercializzazione o manutenzione di tali macchine. Ciò non esclude la
             possibilità di uno scambio di informazioni tecniche fra il costruttore e l'organismo di controllo.
          2. L'organismo di controllo e il personale incaricato delle verifiche devono eseguire le operazioni di verifica
             con la massima serietà professionale e la massima competenza tecnica e devono essere liberi da qualsiasi
             pressione e influenza, soprattutto di natura finanziaria, che possano condizionare il loro giudizio e i risultati
             del controllo, in particolare se provenienti da persone o gruppi di persone interessati ai risultati delle
             verifiche.
          3. L'organismo di controllo deve disporre del personale e possedere i mezzi necessari per svolgere
             adeguatamente le funzioni tecniche ed amministrative connesse all'esecuzione delle verifiche; esso deve
             poter anche disporre del materiale necessario per le verifiche eccezionali.
          4. Il personale incaricato dei controlli deve possedere:
             — una buona formazione tecnica e professionale,
             — una conoscenza soddisfacente delle prescrizioni relative ai controlli che esso effettua ed una pratica
                  sufficiente di tali controlli ;
             — le capacità necessarie per redigere le attestazioni, i verbali e le relazioni che costituiscono la
                  materializzazione dei controlli effettuati.
          5. L'indipendenza del personale incaricato del controllo deve essere garantita. La retribuzione di ciascun
             addetto non deve essere in relazione né con il numero di controlli effettuati né con i risultati di tali controlli.
 ---pagebreak--- N. C 70/26                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            20. 3. 89
           6. L'organismo di controllo deve stipulare un'assicurazione di responsabilità civile salvo quando tale
              responsabilità sia direttamente coperta dallo Stato in base alle leggi nazionali o quando i controlli siano
              effettuati direttamente dallo Stato membro.
           7. Il personale dell'organismo di controllo è vincolato al segreto professionale in ordine a tutto ciò di cui venga
              a conoscenza nell'esercizio delle sue funzioni (salvo che nei confronti delle autorità amministrative
              competenti dello Stato in cui esercita le sue attività) nel quadro della presente direttiva o di qualsiasi
              disposizione di esecuzione di diritto interno.