CELEX: 31992R2244
Language: it
Date: 1992-07-27 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2244/92 del Consiglio, del 27 luglio 1992, recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario di preparazioni e conserve di sardine, originarie del Marocco, per il periodo dal 1° maggio al 31 dicembre 1992

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31992R2244

Regolamento (CEE) n. 2244/92 del Consiglio, del 27 luglio 1992, recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario di preparazioni e conserve di sardine, originarie del Marocco, per il periodo dal 1° maggio al 31 dicembre 1992  

Gazzetta ufficiale n. L 218 del 01/08/1992 pag. 0122 - 0124

REGOLAMENTO (CEE) N. 2244/92 DEL CONSIGLIO  del 27 luglio 1992  recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario di preparazioni e conserve di sardine, originarie del Marocco, per il periodo dal 1o  maggio al 31 dicembre 1992IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,  vista la proposta della Commissione,  considerando che il nuovo accordo sulle relazioni in materia di pesca marittima tra la Comunità economica europea ed il Regno del Marocco, siglato a Bruxelles il 15 maggio 1992, prevede, nell'allegato II, che le preparazioni e conserve di sardine, dei  codici NC ex 1604 13 10 ed ex 1604 20 50 originarie del Marocco, siano importate nella Comunità in esenzione da dazio doganale nei limiti di un contingente tariffario comunitario di 10 000 tonnellate (peso netto) per il periodo compreso tra il 1o maggio  e il 31 dicembre 1992;  considerando che con accordo in forma di scambio di lettere, approvato a nome della Comunità con la decisione 92/395/CEE (1), le parti hanno convenuto di applicare provvisoriamente tale accordo;  considerando che, nei limiti di detto contingente tariffario, il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese applicano dazi doganali calcolati secondo le disposizioni del regolamento (CEE) n. 3189/88 del Consiglio, del 14 ottobre 1988, che stabilisce il  regime applicabile agli scambi della Spagna e del Portogallo con il Marocco e la Siria (2);  considerando che occorre garantire in particolare l'uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità al predetto contingente e l'applicazione, senza interruzione, dell'aliquota di dazio prevista per detto contingente a  tutte le importazioni dei prodotti in questione in tutti gli Stati membri, fino all'esaurimento del contingente stesso;  considerando che il settore delle preparazioni e conserve di sardine deve far fronte in talune regioni della Comunità a costrizioni economiche particolari, in particolare in funzione del peso che può avere la produzione di sardine nell'insieme della  struttura produttiva della pesca, le quali giustificano che gli sbocchi commerciali tradizionali dei produttori sui mercati esterni, ed in via prioritaria sul mercato comunitario, non siano intaccati; che queste circostanze economiche specifiche rendono  necessario che si mantenga, per il periodo di applicazione del presente regolamento, una ripartizione tra Stati membri del contingente interessato;  considerando che, data l'evoluzione tradizionale degli scambi, la ripartizione mantenuta tra gli Stati membri deve, per rappresentare nel miglior modo possibile l'effettiva evoluzione del mercato dei prodotti in questione, essere effettuata  proporzionalmente al fabbisogno degli Stati membri, calcolato, da un lato, in base a dati statistici relativi alle importazioni dei suddetti prodotti in provenienza dal Marocco durante un periodo di trasferimento rappresentativo e, dall'altro, in base  alle prospettive economiche per il periodo contingentale considerato;  considerando che, negli ultimi anni, i prodotti in questione sono stati importati regolarmente soltanto da taluni Stati membri, mentre non sono state registrate importazioni ovvero sono state registrate sporadiche importazioni negli altri Stati membri;  che in questa situazione è opportuno prevedere, in una prima fase, da una parte, l'attribuzione di quote iniziali agli Stati membri effettivamente importatori, garantendo agli altri Stati membri l'accesso al beneficio del contingente tariffario quando  vengano effettuate importazioni in questi ultimi; che questo sistema di ripartizione permette anche di garantire la riscossione uniforme dei dazi applicabili;  considerando che, per tener conto della possibile evoluzione delle importazioni di detti prodotti negli Stati membri, occorre dividere il volume contingentale in due parti, ripartendo la prima fra taluni Stati membri e costituendo con la seconda una  riserva destinata a coprire l'ulteriore fabbisogno di tali Stati membri in caso di esaurimento della loro quota iniziale e il fabbisogno che potrebbe manifestarsi negli altri Stati membri; che, per garantire una certa sicurezza agli importatori di  ciascuno Stato membro, occorre fissare la prima parte del contingente comunitario ad un livello che, nella fattispecie, potrebbe corrispondere al 20 % del volume contingentale e stabilire che la seconda parte, che ha un volume dell'80 %, costituisce la  riserva comunitaria in cui verranno riversati anche gli eventuali residui delle quote assegnate al momento della ripartizione del volume contingentale;  considerando che, per il periodo interessato, le quote iniziali possono esaurirsi più o meno rapidamente; che per tener conto di questa eventualità ed evitare qualsiasi discontinuità, occorre che ciascuno Stato membro che abbia totalmente utilizzato la  sua quota proceda al prelievo di una quota complementare dalla riserva comunitaria; che tale prelievo deve essere effettuato, da ciascuno Stato membro, allorquando la sua quota complementare è quasi completamente esaurita, e questo per tante volte  quante ne permette la riserva; che tale metodo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione che deve, in particolare, poter seguire il grado di esaurimento del volume contingentale ed informarne gli Stati membri;   considerando che, se durante il periodo in questione la riserva comunitaria è quasi completamente esaurita, è indispensabile che gli Stati membri riversino nella suddetta riserva la totalità della frazione non utilizzata della loro quota iniziale e  degli eventuali prelievi per evitare che una parte del contingente tariffario comunitario resti inutilizzata in uno Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri;  considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione delle quote attribuite a detta unione economica  possono essere effettuate da uno dei suoi membri,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  Dal 1o maggio al 31 dicembre 1992, il dazio doganale applicabile all'importazione nella Comunità dei prodotti, originari del Marocco, di seguito elencati è sospeso al livello comunitario qui sotto indicato:         Numero  d'ordine  Codice NC (1)  Designazione delle merci  Volume  contingentale  (in t)  Dazio  contingentale  (in %)             09 1101  ex 1604 13 10  ex 1604 20 50  Preparazioni e conserve di sardine, della specie Sardina pilchardus  10 000 (peso netto)  0       (1) Codici Taric: 1604 13 10 * 10  1604 20 50 * 11   Nei limiti di questo contingente tariffario, il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese applicano dazi doganali calcolati conformemente al regolamento (CEE) n. 3189/88.  Articolo 2  1. Il contingente tariffario di cui all'articolo 1 è suddiviso in due parti.  2. La prima parte, di un volume di 2 000 tonnellate, è ripartita tra taluni Stati membri; i contingenti che, fatto salvo l'articolo 4, sono validi fino al 31 dicembre 1992, ammontano alle quantità sotto indicate:    (in tonnellate)  Benelux  183  Danimarca  -  Germania  432  Grecia  22  Spagna  -  Francia  840  Irlanda  -  Italia  111  Portogallo  -  Regno Unito  412    2 000 3. La seconda parte che ammonta a 8 000 tonnellate costituisce la riserva  comunitaria.  4. Se dei prodotti della specie sono presentati in altri Stati membri con una dichiarazione di immissione in libera pratica accettata dai servizi doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una  quantità corrispondente, secondo le condizioni enunciate all'articolo 3.  Articolo 3  Se la quota iniziale di uno Stato membro, quale fissata all'articolo 2, paragrafo 2 è utilizzata integralmente, si applicano le disposizioni qui di seguito indicate.  Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica per un prodotto di cui al presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante  notifica alla Commissione, al prelievo dalla riserva di cui all'articolo 2, paragrafo 3, di un quantitativo corrispondente a questo fabbisogno.  Le domande di prelievo con l'indicazione della data di accettazione delle dichiarazioni devono essere trasmesse senza ritardi alla Commissione.  I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica, da parte delle autorità doganali dello Stato membro interessato, nella misura in cui il saldo disponibile lo  permetta.  Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li riversa non appena possibile nel volume del contingente.  L'assegnazione è fatta proporzionalmente alle domande, se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile del volume dei contingenti. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione dei prelievi effettuati.  Articolo 4  Non appena la riserva, quale è definita all'articolo 2, paragrafo 3, è esaurita nella misura dell'80 % almeno, la Commissione lo notifica agli Stati membri.  In tal caso, essa notifica parimenti la data a decorrere dalla quale andranno effettuati i prelievi sulla riserva comunitaria secondo il disposto dell'articolo 3, secondo comma, a meno che tale disposizione non sia già d'applicazione.  Entro un termine fissato dalla Commissione a decorrere dalla data di cui al paragrafo 2, gli Stati membri sono tenuti a riversare nella riserva la totalità della loro quota iniziale che risultasse non utilizzata a tale data.  Articolo 5  La Commissione provvede alla contabilizzazione degli importi delle quote aperte per gli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 e informa ciascuno di essi, non appena le pervengono le notifiche, in merito al grado di utilizzazione  della riserva.  La Commissione informa gli Stati membri del volume della riserva dopo i versamenti effettuati a norma dell'articolo 4.  Articolo 6  Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente al fine di garantire la corretta applicazione del presente regolamento.  Articolo 7  Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Esso è applicabile a decorrere dal 1o maggio 1992. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, addì 27 luglio 1992. Per il Consiglio  Il Presidente  N. LAMONT   (1) Vedi pagina 135 della presente Gazzetta ufficiale. (2) GU n. L 287 del 20. 10. 1988, pag. 1.