CELEX: 62021TN0183
Language: it
Date: 2021-04-07 00:00:00
Title: Causa T-183/21: Ricorso proposto il 7 aprile 2021 — QP e a. / Consiglio e a.

7.6.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 217/51
            
         
      Ricorso proposto il 7 aprile 2021 — QP e a. / Consiglio e a.
      (Causa T-183/21)
      (2021/C 217/67)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: QP e altri 15 ricorrenti (rappresentante: N. de Montigny, avvocata)
      
         Convenuti: Consiglio dell’Unione europea, Commissione europea, Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) ed Eulex Kosovo
      
         Conclusioni
      
      I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      in via principale:
      
                  —
               
               
                  per quanto riguarda il rapporto di lavoro:
                  
                              —
                           
                           
                              per tutti i ricorrenti:
                              
                                          —
                                       
                                       
                                          convertire i rapporti contrattuali dei ricorrenti in contratti di lavoro a tempo indeterminato;
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          condannare i convenuti a indennizzare i ricorrenti per la mancata iscrizione al regime previdenziale nazionale, da stabilire sulla base della legislazione applicabile;
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          condannare i convenuti a pagare ai ricorrenti gli interessi su tali somme;
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          fissare un termine alle parti per stabilire detto indennizzo che deve essere definito sulla base della legislazione applicabile in materia, secondo i principi considerati dal giudice del rinvio nella decisione da adottare;
                                       
                                    
                        
                              —
                           
                           
                              per i ricorrenti il cui rapporto contrattuale è terminato per decisione unilaterale dei convenuti:
                              
                                          —
                                       
                                       
                                          condannare i convenuti a versare un indennizzo compensativo di preavviso:
                                          
                                                      —
                                                   
                                                   
                                                      ricorrente QP: EUR 42 092,50.
                                                   
                                                
                                                      —
                                                   
                                                   
                                                      ricorrente QT: EUR 69 880,54.
                                                   
                                                
                                                      —
                                                   
                                                   
                                                      ricorrente QU: EUR 53 749,17.
                                                   
                                                
                                                      —
                                                   
                                                   
                                                      ricorrente QV: EUR 57 159,69.
                                                   
                                                
                                                      —
                                                   
                                                   
                                                      ricorrente QY: EUR 63 298,15.
                                                   
                                                
                                                      —
                                                   
                                                   
                                                      ricorrente RB: EUR 55 303,02.
                                                   
                                                
                                                      —
                                                   
                                                   
                                                      ricorrente RD: EUR 55 373,64.
                                                   
                                                
                                                      —
                                                   
                                                   
                                                      ricorrente RF: EUR 40 201,21.
                                                   
                                                
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          condannare i convenuti a versare a ciascun ricorrente un indennizzo per il licenziamento illegittimo valutato ex aequo et bono nell’importo di EUR 12 500 euro per anno di anzianità;
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          condannare i convenuti a versare a ciascuno dei ricorrenti QP, QR, QS, QT, QU, QV, QW, QY, QZ, RA, RB, RC, RD e RE la differenza di retribuzione ricevuta in meno a partire dalla data del reinquadramento salariale effettuato il 1o settembre 2012;
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          condannare i convenuti a pagare ai ricorrenti gli interessi su tali somme;
                                       
                                    
                        
            
                  —
               
               
                  quanto agli altri diritti:
                  
                              —
                           
                           
                              accertare che i ricorrenti avrebbero dovuto essere assunti come agenti temporanei da uno dei primi tre convenuti e dichiarare che i primi tre convenuti hanno trattato i ricorrenti in maniera illegittima e discriminatoria, senza giustificazione oggettiva, per quanto concerne la loro retribuzione, i loro diritti pensionistici e relativi benefici, nonché per quanto concerne la garanzia di un successivo impiego;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              condannare i primi tre convenuti a indennizzare ciascun ricorrente del pregiudizio subito per la mancata applicazione di retribuzioni, diritti pensionistici, indennizzi e benefici derivanti dall’applicazione del regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea, cagionato dall’illegittima disparità di trattamento;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              condannare i convenuti a pagare ai ricorrenti gli interessi su tali somme;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              fissare un termine alle parti per stabilire detto indennizzo tenendo conto del grado e dello scatto in cui i ricorrenti avrebbero dovuto essere rispettivamente assunti, della progressione media di retribuzione, dell’evoluzione della loro rispettiva carriera, degli assegni che avrebbero dovuto percepire all’epoca a titolo di tali contratti di agente temporaneo e comparare i risultati ottenuti con la retribuzione effettivamente percepita dai ricorrenti:
                           
                        
            in subordine:
      
                  —
               
               
                  condannare i primi tre convenuti a indennizzare i ricorrenti a titolo della loro responsabilità extracontrattuale per il mancato rispetto dei loro diritti fondamentali, valutati ex aequo et bono nell’importo di EUR 20 000 per anno di anzianità;
               
            
                  —
               
               
                  condannare i convenuti a pagare ai ricorrenti gli interessi su tali somme;
               
            
                  —
               
               
                  condannare i convenuti alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono sette motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sull’abuso di diritto per aver utilizzato contratti a tempo determinato in successione e sulla violazione del principio di proporzionalità. I ricorrenti invocano l’applicazione del diritto sostanziale applicabile ai loro contratti e chiedono la conversione dei loro contratti di lavoro presso le istituzioni in contratti di lavoro a tempo indeterminato nonché il pagamento retroattivo dei loro diritti sociali e, per taluni, il pagamento di un indennizzo compensativo di preavviso.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione del principio di parità di trattamento e di non discriminazione. I ricorrenti ritengono che il quadro giuridico che i convenuti hanno istituito riguardo alla conclusione di contratti individuali di lavoro internazionali è, da una parte, discriminatorio rispetto alle condizioni d’assunzione degli altri agenti dell’Unione, dall’altra, poco chiaro e, infine, contrario alle regole di ordine pubblico europeo, compresi i valori e i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione del diritto di essere ascoltato.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sull’incertezza giuridica e sulla violazione del diritto ad una buona amministrazione.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sulla violazione del principio di consultazione dei rappresentanti del personale.
               
            
                  6.
               
               
                  Sesto motivo, vertente sulla violazione del Codice europeo di buona condotta amministrativa.
               
            
                  7.
               
               
                  Settimo motivo, vertente sulla violazione del diritto alla libera circolazione dei lavoratori.