CELEX: 62020CA0009
Language: it
Date: 2022-02-10 00:00:00
Title: Causa C-9/20: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 10 febbraio 2022 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgericht Hamburg — Germania) — Grundstücksgemeinschaft Kollaustraße 136 / Finanzamt Hamburg-Oberalster [Rinvio pregiudiziale – Fiscalità – Imposta sul valore aggiunto (IVA) – Direttiva 2006/112/CE – Articolo 66, primo comma, lettera b) – Esigibilità dell’IVA – Incasso del prezzo – Articolo 167 – Origine e portata del diritto a detrazione dell’IVA assolta a monte – Articolo 167 bis – Deroga – Contabilità di cassa – Locazione e sublocazione di un bene immobile destinato a un uso industriale o commerciale]

4.4.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 148/2
            
         
      Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 10 febbraio 2022 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgericht Hamburg — Germania) — Grundstücksgemeinschaft Kollaustraße 136 / Finanzamt Hamburg-Oberalster
      (Causa C-9/20) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Direttiva 2006/112/CE - Articolo 66, primo comma, lettera b) - Esigibilità dell’IVA - Incasso del prezzo - Articolo 167 - Origine e portata del diritto a detrazione dell’IVA assolta a monte - Articolo 167 bis - Deroga - Contabilità di cassa - Locazione e sublocazione di un bene immobile destinato a un uso industriale o commerciale)
      (2022/C 148/02)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Finanzgericht Hamburg
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: Grundstücksgemeinschaft Kollaustraße 136
      
         Resistente: Finanzamt Hamburg-Oberalster
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 167 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, come modificata dalla direttiva 2010/45/UE del Consiglio, del 13 luglio 2010, deve essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa nazionale che prevede che il diritto a detrazione dell’imposta assolta a monte sorga al momento della realizzazione dell’operazione nel caso in cui, in forza di una deroga nazionale ai sensi dell’articolo 66, primo comma, lettera b), della direttiva 2006/112, come modificata dalla direttiva 2010/45, l’imposta diventi esigibile nei confronti del fornitore di beni o del prestatore di servizi solo al momento dell’incasso del corrispettivo e quest’ultimo non sia stato ancora versato.
      
         (1)  GU C 137 del 27.4.2020.