CELEX: 51983PC0418
Language: it
Date: 1983-06-24
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di 4,4-isopropilendifenolo originario degli Stati Uniti d'America (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (83) 418
Vol. 1983/0157
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ E U R O P E E
                                                COM(83) 418 def.
                                               Bruxelles,   24 giugno 1983
                                   Proposta di
                        REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
      che i s t i t u i s c e un dazio antidumping definitivo sulle
   importazioni di 4,4-isopropilendifenolo           originario degli
                              Stati Uniti d'America
           (presentata dalla Commissione al Consiglio)
 ---pagebreak---                                                RELAZIONE
 1. Il     14 aprile 1982 La Commissione ha pubblicato un avviso di apertura di
     una procedura antidumping relativa alle importazioni di 4,4' isopropilen-
     difenolo, comunemente chiamato bisfenolo, originario degli Stati Uniti D'Ame-
     ri ca.
 2. Secondo quanto è risultato d a l l ' i n c h i e s t a , i l 96% delle esportazioni veniva
     effettuato da un'unica s o c i e t à , la US Steel Chemicals. I margini di dumping
     accertati erano del 29,61% per la q u a l i t à "EPOXY",del 22,86% per la q u a l i t à
     "POLICARBONATO", e del 51,65% per g l i a l t r i prodotti cosiddetti "OFF SPEC".
    Avendo la US Steel per tutto i l periodo d e l l ' i n c h i e s t a r i f i u t a t o di divulgare
     i prezzi delle vendite effettuate sul proprio mercato interno, nonché i dati
    particolareggiati              inerenti ai costi di produzione, i valori normali sono s t a -
    ti stabiliti              sulla base degli elementi a disposizione più accettabili          (dati
    f o r n i t i dal ricorrente Rh6ne-Poulenc). I valori normali, in quanto t a l i , non
    sono stati contestati dall'esportatore americano.
3. Per quanto riguarda i l pregiudizio, i l volume totale delle importazioni di
    bisfenolo nella Comunità, con un valore medio di 790 t nel periodo 1978-1979,
    è bruscamente aumentato a 4.575 t nel 1980, per s t a b i l i z z a r s i a circa 2.800 t
    nel 1981 e nel 1982.
    La quota di mercato libero detenuta da dette importazioni è aumentata in modo
    corrispondente, passando da 3,03% a 16-23% tra i l 1979 e i l 1980, nonché da
    10,74% a 16,6% tra i l 1981 e i l primo semestre del 1982.
    Dall'esame dei prezzi di vendita dei p r i n c i p a l i operatori sul mercato in que-
    stione, vale a dire i l produttore ricorrente, i produttori non ricorrenti                      le-
    gati a società americane esportatrici e g l i importatori, è emerso un effetto
   marcato di depressione dei prezzi sul mercato comunitario dal primo trimestre
   del 1980, cioè al momento dell'entrata della US Steel sul mercato comunitario,
    sino a l l a fine del 1981; in un primo tempo, l ' i n d u s t r i a comunitaria è stata
   quindi costretta ad allineare i propri prezzi su quelli delle importazioni
   americane, effettuando una riduzione di circa i l 15% in un anno.
   La successiva espansione dei prezzi v e r i f i c a t a s i nel 1981 è stata ancora osta-
   colata dalle importazioni, considerando i l notevole aumento dei prezzi di costo
   d e l l ' i n d u s t r i a comunitaria. I prezzi praticati dal produttore comunitario sono
   stati frequentemente i n f e r i o r i del 2-6% ai prezzi di costo.
4. La quota di mercato d e l l ' i n d u s t r i a ricorrente è quindi scesa da 49,13% a 44,87%
   tra i l 1979 e i l 1980, aumentando soltanto sino a 49,11% nel 1981.
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    IL principale elemento di pregiudizio è costituito dalle perdite finanzia-
    rie subite dal ricorrente tra i l secondo trimestre del 1980 e la fine
   del 1981, in seguito a l l a pressione esercitata dalle importazioni americane,
   sui prezzi di vendita nella Comunità, nonché al calo di produzione derivan-
   te dalla contrazione della quota di mercato.
5. Non è stata rilevata alcuna altra causa di grave pregiudizio, oltre a l l e impor-
   tazioni americane per le quali sono state accertate pratiche di dumping. Nel
   regolamento si esaminano in modo particolareggiato            le p r i n c i p a l i argomenta-
   zioni presentate dalla parte americana.
6. Avendo accertato definitivamente        i f a t t i riassunti nei paragrafi           precedenti,
   la Commissione ha concluso che i l pregiudizio provocato dalle                   importazioni
   di bisfenolo originarie degli Stati Uniti d'America può essere considerato
   grave, e per c u i , per tutelare g l i interessi della Comunità, è necessario
   istituire  un d a z i o antidumnina   definitivo     oari a
   - 14,17% per le q u a l i t à "POLICARBONATO" e "EPOXY",
   - 36,65% per le altre q u a l i t à .
7. Gli Stati membri sono stati       informati della proposta durante la consulta-
   zione del comitato antidumping, i l quale ha espresso un parere                     nettamente
   favorevole al provvedimento proposto.
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                                        REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
                  che i s t i t u i s c e un ciazio antidumping definitivo sulle importazioni di 4,4-
                isopropiLendifenoLo originario degli Stati Uniti d'America
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
 visto i l trattato che i s t i t u i s c e La Comunità economica europea,
 visto i l regolamento (CEE) n. 3017/79 del Consiglio, del 20 dicembre 1979,                      re-
  lativo a l l a difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni
 da parte dei paesi non membri della Comunità economica europea (1),                    modificato
 dal regolamento (CEE) n. 1580/82 (2),                ed in particolare   l'articolo   12,
 vista la proposta presentata dalla Commissione, previa consultazione del comita-
 to consultivo        prevista dal regolamento suddetto.
 considerando quanto segue:
 A. PROVVEDIMENTI PROVVISORI
     1. Con i l regolamento (CEE) n. 163/83 della Commissione (3)                è stato     istituito
        un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di 4,4'                  isopropilendifenolo
         (comunemente chiamato bisfenolo), originario degli Stati Uniti d'America. In
        seguito alle argomentazioni, presentate in particolare dal principale espor-
        tatore americano, US Steel Chemicals, nonché dalle società General Electric
        US e General E l e c t r i c Plastics BV, la Commissione ha informato g l i esporta-
        tori interessati di avere intenzione di prorogare i l dazio provvisorio per
        un periodo supplementare di due mesi a l l o scopo di concludere                 l*accertamento
        dei f a t t i . Non avendo g l i esportatori        che effettuano quasi t u t t i g l i scambi
        del settore mosso alcuna obiezione, i l dazio provvisorio è stato prorogato
        per un periodo non superiore a due mesi, con i l               regolamento (CEE) n. 1281/83
        del Consiglio          (4).
CD GU n. L 339 del 31.12.1979, pag. 1.
C2) GU n. L 178 del 22.6.1982, pag. 9.
(3) GU n. L 23 del 26.1.1983, pag. 9.
(4) GU n. L 136 del 25.5.1983, pag. 12.
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B. PROCEDURA DI ACCERTAMENTO DEFINITIVO DEI FATTI
   2. In seguito a l l ' i s t i t u z i o n e del dazio antidumping provvisorio, i l                principale
       esportatore americano, United States Steel Chemicals, Pittsburgh, Pensi Ivania
       e la f i l i a l e europea di un altro esportatore americano. General E l e c t r i c
       Company, Indiana, hanno chiesto ed ottenuto di essere intesi                            oralmente.
       Le suddette s o c i e t à , nonché un utilizzatore          finale di bisfenolo nella Comu­
       n i t à , la Hoechst Holland NV Weert, Paesi B a s s i , si sono inoltre avvalse
       d e l l ' o p p o r t u n i t à di rendere noto i l proprio punto di vista per i s c r i t t o .
   3. In base ai dati di cui allora disponeva, la Commissione ha chiesto ed otte­
       nuto informazioni complementari rivolgendosi al produttore ricorrente, PRO-
       GELEC, a nome del quale i l Consiglio europeo delle federazioni                             dell'industria
       chimica (CEFIC) aveva introdotto i l                ricorso i n i z i a l e , e ad a l t r i  produttori
      non r i c o r r e n t i , legati ad esportatori americani come General E l e c t r i c Plastics
      BV, Shell International Chemical Company, Dow                      Chemical GmbH e Dow H e V GmbH.
      La Commissione ha inoltre consultato alcuni consumatori comunitari del pro­
      dotto in questione, che hanno espresso la propria opinione sul dazio in esame.
      Dopo aver esaminato in modo approfondito i dati r a c c o l t i , la Commissione ha
      effettuato una v i s i t a di controllo presso i l             ricorrente e presso la sede
      della Shell ICC, Londra, Regno Unito.
  4. Durante l'esame complementare dei f a t t i , effettuato dopo l ' i s t i t u z i o n e               del
      dazio, le p r i n c i p a l i parti interessate sono state informate delle considera­
      zioni in base a l l e quali si prospettava una determinazione                        definitiva.
  5. Le argomentazioni presentate dalle parti in seguito                            all'istituzione      del
     dazio provvisorio riguardavano essenzialmente i seguenti punti:
     -   la comparabilità dei prodotti                in questione;
     - la determinazione dei margini di dumping, in particolare per quanto riguarda
         la q u a l i t à "Off Spec";
     - infine la determinazione del pregiudizio provocato dalle importazioni og­
         getto di dumping: le p r i n c i p a l i obiezioni sollevate a questo proposito
         riguardavano i l volume delle importazioni               rispetto al consumo comunitario,
         l'incidenza delle importazioni sui prezzi del produttore ricorrente, non­
         ché le a l t r e eventuali cause del pregiudizio subito dalla PROGELEC.
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C. PRODOTTI ANALOGHI
   6. Per quanto riguarda i l bisfenolo delle q u a l i t à standard, poli carbonato
         ed epoxy, l'esportatore americano ha r i t i r a t o l'argomentazione secondo
         la quale i l bisfenolo delle suddette q u a l i t à , venduto sul mercato ameri-
        cano, non poteva essere considerato un prodotto analogo a quello espoi—
        tato sul mercato comunitario ai sensi d e l l ' a r t i c o l o 2, paragrafo 12,
        del regolamento (CEE) n. 3017/79.
        E' stata invece sostenuta la tesi che, nell'ambito della prima q u a l i t à ,
        i bisfenoli "policarbonato" e "epoxy" non sono prodotti reciprocamente
        analoghi.
   7. In merito al bisfenolo "Off Spec", la posizione del principale esportato-
        re americano, US STEEL, rimasta totalmente invariata, verte sui seguenti
       punti :
       - l'Off Spec è un prodotto che non può essere considerato come analogo
           al bisfenolo delle q u a l i t à standard;
       - si tratta di un prodotto non r i p r o d u c i b i l e , derivante dalle       interru-
           zioni del processo di fabbricazione, di q u a l i t à nettamente inferiore
           al bisfenolo standard;
      -    la mancata osservanza di uno qualsiasi dei c r i t e r i      che rientrano abitual-
          mente nelle caratteristiche commerciali dei bisfenoli di prima q u a l i t à
          è sufficiente per declassare i l prodotto, limitarne i l numero di a p p l i -
          cazione e quindi ridurne i l valore commerciale;
      - i n f i n e , soltanto un numero molto limitato di u t i l i z z a t o r i f i n a l i è in
          grado di impiegare questo prodotto, tenuto conto delle sue c a r a t t e r i s t i -
          che.
  8. Nell'inchiesta supplementare effettuata dalla Commissione, tanto per le
     q u a l i t à standard quanto per i l bisfenolo Off Spec, è r i s u l t a t o quanto
     segue:
     a) da un punto di vista tecnico, i c r i t e r i      che caratterizzano la q u a l i t à
           del bisfenolo sono essenzialmente i l punto di c r i s t a l i z z a z i o n e , i l co-
           lore, i l tenore di fenolo, i l tenore di f e r r o , nonché la presenza di
           impurezze;
     b) le caratteristiche commerciali relative ai c r i t e r i         suddetti per i b i s f e -
           noli poli carbonato e epoxy erano sostanzialmente le stesse negli Stati
           Uniti e nella Comunità, secondo i l parere espresso dai produttori non
           ricorrenti     legati ad esportatori americani e dai consumatori comuni-
          tari di bisfenolo;
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    c) per quanto riguarda La q u a l i t à Off Spec, La mancata osservanza di
       una qualsiasi caratteristica commerciale relativa a detti c r i t e r i non
       implica necessariamente, per l ' u t i l i z z a t o r e        f i n a l e , d i f f i c o l t à di impie-
       go del prodotto, ma generalmente un supplemento del costo di e s e r c i z i o ,
       variabile secondo le applicazioni ed in particolare secondo le impurezze;
       i l supplemento del costo di e s e r c i z i o , benché difficilmente                         quantifica-
       b i l e , era di norma poco rilevante;
       la q u a l i t à "Off Spec" è stata fornita in modo costante e per molti se-
       mestri ad alcuni consumatori comunitari tra la fine del 1980 e l ' i n i z i o
       del 1982, rispettando le caratteristiche accettate da questi u l t i m i ,                               in
       contraddizione        con la tesi della non r i p r o d u c i b i l i t à e del                carattere
       unico di ciascun lotto;
       i n f i n e , una gran parte di u t i l i z z a t o r i   finali    della Comunità è in grado
       di impiegare i l bisfenolo Off Spec per una gamma di applicazioni piuttosto
       vasta;
       i l bisfenolo americano fatturato come "Off speci f i c a t i o n " è di q u a l i t à tale
       da poter essere, in determinati               l o t t i , equivalente a quella di un b i s f e -
       nolo di prima q u a l i t à di tipo epoxy.
9. Tenendo conto di t a l i r i s u l t a t i , l a  Commissione è quindi giunta a l l a conclu-
   sione che t u t t i i t i p i di bisfenolo commercializzati nella Comunità, di o r i -
   gine americana o comunitaria, sono prodotti aventi almeno " caratteristiche
   estremamente s i m i l i " .
   Essi sono quindi "prodotti analoghi" ai sensi d e l l ' a r t i c o l o 2, paragrafo 12
   del regolamento (CEE) n. 3017/79.
                                                                         \
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D. DUMPING
   10. IL principale esportatore americano, US STEEL,                      ha p e r s i s t i t o
          nel suo r i f i u t o                                   di rendere noti i prezzi
        di vendita sul suo mercato interno e i dati particolareggiati                             rela-
        t i v i ai costi di produzione.
   11. Non essendo stata proposta alcuna nuova argomentazione in merito
        al bisfenolo di q u a l i t à standard (policarbonato ed epoxy), la constata-
        zione preliminare dell'esistenza di dumping viene ormai considerata
        d e f i n i t i v a . La media ponderata dei margini di dumping espressa in
        percentuale del prezzo c i f franco frontiera comunitaria,                       dazi non
        c o r r i s p o s t i , è di 22,86% per la q u a l i t à poli carbonato e di 29,61% per
        la q u a l i t à epoxy.
   12. Nell'inchiesta della Commissione è stato confermato che i l bisfenolo
        fatturato "Off Spec" costituiva un prodotto analogo agli a l t r i                         tipi
        di bisfenolo commercializzati negli Stati Uniti e nella Comunità per
        c u i , a l l o scopo di fissare i l relativo valore normale, occorre tener
        conto dei costi di esercizio che l ' u t i l i z z a t o r e finale deve eventual-
        mente sostenere per impiegare i l bisfenolo non totalmente conforme
        a l l e norme delle prime q u a l i t à , a causa di alcune differenze nelle
        caratteristiche f i s i c h e del prodotto.
        La Commissione ha quindi cercato di determinare L'incidenza di t a l i
        divergenze sul valore commerciale del bisfenolo "Off Spec" negli Sta-
       t i U n i t i . Tenendo conto della totale mancanza di collaborazione da
       parte del principale esportatore ( c f r . punto 10), nonché d e l l ' a f f i -
       n i t à tra le tecnologie della US STEEL e della PROGELEC, la Commis-
       sione ha quindi calcolato un adeguamento del valore normale "Off Spec"
       in base ai dati più attendibili             a sua disposizione. Partendo dal p r i n -
       cipio contabile seguito dal ricorrente per la sua seconda q u a l i t à ,
       vale a dire imputando ai prodotti non conformi a l l e norme unicamente
       i costi v a r i a b i l i di produzione, oltre ad un margine di beneficio ra-
       gionevole, ed adeguando opportunamente i l valore normale di 1.168,45 dollari
      per tonnellata             per i l bisfenolo americano di prima q u a l i t à , nella f a -
       se franco fabbrica, i l valore normale "Off Spec" è stato s t a b i l i t o
       a 939,97            dollari.
       In base al suddetto valore normale i l margine medio di dumping per                              il
      bisfenolo "Off Spec" è quindi di 51,65%.
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   13. Tenendo conto d e l l a    r e v i s i o n e d e l margine di dumping per i l        bisfenolo
        "Off S p e c " , i l margine medio di dumping, comprendente t u t t e               le qualità,
        per le    importazioni        globali         di b i s f e n o l o  americano  nel-
        la Comunità nel periodo oggetto d e l l ' i n d a g i n e viene quindi f i s s a t o a 34,12%.
E. PREGIUDIZIO
   14. In base alle informazioni raccolte e verificate dopo l'imposizione del
       dazio provvisorio, attraverso un'analisi del mercato del bisfenolo è sta-
        to effettuato un riesame approfondito delle conclusioni provvisorie della
        Commissione.
        In seguito al riesame suddetto è stata confermata l'analisi del pregiu-
       dizio contenuta nel regolamento (CEE) n. 163/83 e sono stati precisati
       alcuni punti, relativi in particolare alle seguenti questioni:
           l'effettiva dimensione del mercato libero e del mercato destinato al
           consumo dei fabbricanti, con un calcolo esatto delle quote di mercato
           detenute dai vari operatori;
           l'incidenza delle importazioni americane sui prezzi del produttore
           ricorrente;
           la funzione svolta dai produttori legati ad esportatori americani;
           eventuali altri elementi atti a provocare pregiudizio alla PROGELEC,
           escluse le importazioni oggetto di dumping.
   15. Le importazioni nella Comunità di bisfenolo originario degli Stati Uniti
       d'America sono passate da una media di (*                             ) a (*      )   nel '1978/79
       e nel 1980, diminuendo a (*                        ) nel 1981 per aumentare nuovamente a
        (*              ) nel 1982, di cui (*                            ) soltanto nel primo semestre.
       Analogamente, la quota totale di mercato (relativa alle vendite sul mer-
       cato libero ed all'uso interno, pari a 130.000 t) detenuta dalle importa-
       zioni è passata da 0,61% a 3,73% tra i l 1978 e i l 1980, per ammontare
       a 1,60% ed a 2% rispettivamente nel 1981 e nel 1982. Poiché le importa-
       zioni americane erano destinate quasi totalmente al mercato libero, sul
       quale opera anche il ricorrente, la penetrazione del prodotto originario
       degli Stati Uniti è stata misurata rispetto al mercato libero comunitario:
       2,70% nel 1978, 3,03% nel 1979, 16,23% nel 1980, cifra corrispondente
       all'entrata della US STEEL sul mercato comunitario al termine del 1979,
       8,16 % nel 1980, percentuale conforme alle d i f f i c o l t à di produzione incon-
       trate dalla US STEEL in quell'anno, ed ulteriore aumento a 16.6% nel Dri-
       mo semestre del 1982, quando gli effetti dell'avviso di apertura della
       presente procedura non si erano ancora manifestati.
      (*)  Cifre     riservate.
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16. Per quanto riguarda                             L'incidenza delle                importazioni           americane sui p r e z z i
       del produttore                   r i c o r r e n t e , secondo quanto sostenuto dal p r i n c i p a l e e s p o r ­
       t a t o r e americano, i p r e z z i                      su questo mercato erano determinati                              esclusi­
       vamente d a l l a i n t e r r e l a z i o n e                tra  PROGELEC, quale p r i n c i p a l e                 fornitore
       europeo di b i s f e n o l o s u l mercato l i b e r o , ma non produttore di                                            resine,
      e g l i a l t r i produttori                      europei non r i c o r r e n t i , DOW e SHELL, i q u a l i                        sono
      invece i n t e g r a t i              i n misura r i l e v a n t e ,         nel processo a v a l l e               (resine),        es­
      sendo i l            loro p r i n c i p a l e i n t e r e s s e c o s t i t u i t o d a l l e          r e s i n e e non d a l b i s f e ­
      nolo         stesso.
     La US STEEL aveva quindi affermato che le i m p o r t a z i o n i                                            americane non avevano
     affatto influenzato                          i p r e z z i d e l mercato l i b e r o d e l l a Comunità, avendo la
     s o c i e t à a t t u a t o una p o l i t i c a di allineamento sui p r e z z i determinati                                         dalla
     concorrenza t r a PROGELEC, DOW e SHELL.
    Dal confronto t r a                     i p r e z z i di vendita a l momento d e l l a consegna a l                                 cliente
    i n ciascuno dei p r i n c i p a l i S t a t i membri i n t e r e s s a t i , p r a t i c a t i                            dal produt­
   t o r e r i c o r r e n t e e dai p r o d u t t o r i                non r i c o r r e n t i   e tra        i p r e z z i dei       prodotti
  americani oggetto di p r a t i c h e di dumping sono emersi chiaramente i                                                            seguenti
  elementi :
  -     l ' i n t r o d u z i o n e m a s s i c c i a d e l b i s f e n o l o americano s u l mercato c o m u n i t a r i o ,
       verificatasi                 alla       f i n e del 1979,          ha provocato nel 1980 una f l e s s i o n e
       dei p r e z z i , che i n termini a s s o l u t i sono d i m i n u i t i                             d e l 15% r i s p e t t o
       al      l i v e l l o precedente; nel 1980 i p r e z z i di                           rivendita delle                 importazioni
       americane sono s t a t i                      frequentemente            inferiori        d e l 3-5 %             ai p r e z z i   prati­
       cati        d a l r i c o r r e n t e , nonostante q u e s t i u l t i m i               fossero già s t a t i                ridotti;
      d a l secondo t r i m e s t r e d e l 1980 sino a l l ' u l t i m o                         trimestre            d e l 1981      i  prez­
      z i del b i s f e n o l o americano erano i n f e r i o r i                         al    l i v e l l o minimo n e c e s s a r i o
      per permettere a l l ' i n d u s t r i a                      comunitaria di c o p r i r e i p r o p r i                c o s t i di
     p r o d u z i o n e , nonostante la diminuzione d e l costo d e l l e materie prime
      (benzene) v e r i f i c a t a s i                nel 1980;         gli    altri    produttori             non r i c o r r e n t i ,   in­
     tegrati            s u l piano d e l l e            r e s i n e e quindi meno v u l n e r a b i l i              del     ricorrente
     s u l mercato l i b e r o , hanno evidentemente s c e l t o di non e n t r a r e i n un
    processo di depressione dei p r e z z i                                 e q u i n d i hanno generalmente                     mantenuto
    prezzi           superiori a quelli praticati                             d a l l a US STEEL e d a l               ricorrente;
-   a d e c o r r e r e d a l l ' u l t i m o t r i m e s t r e d e l 1980,                in seguito al considerevole
   aumento dei                c o s t i di approvvigionamento d e l benzene, materia prima da cui
   si       ricava i l          b i s f e n o l o prodotto d a l r i c o r r e n t e , q u e s t ' u l t i m o non ha p o ­
  t u t o mantenere                 i propri prezzi al                   l i v e l l o eccessivamente basso a l                       quale
  erano s t a t i             f i s s a t i n e l 1980 i n s e g u i t o a l l a            concorrenza americana e quindi
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           ha dovuto t e n t a r e di t r a s f e r i r e                 L'aumento dei           c o s t i di produzione ai                    prezzi
          di v e n d i t a ; i l         r i a L z o dei p r e z z i neL 1981              ha c o i n c i s o con una p r o v v i s o r i a
          diminuzione deLLe e s p o r t a z i o n i p r o v e n i e n t i                    dagli       Stati      U n i t i , ma l'aumento
          dei p r e z z i a t t u a t o d a l r i c o r r e n t e è s t a t o i n f e r i o r e               a quanto sarebbe s t a t o
          n e c e s s a r i o per c o p r i r e i l          r i n c a r o dei c o s t i ; nel 1981               i p r e z z i di        rivendita
          d e l l e importazioni                 americane sono s t a t i              frequentemente               inferiori          del      2-5 %
          r i s p e t t o ai p r e z z i p r a t i c a t i         d a l r i c o r r e n t e ; quindi         s o l t a n t o nel primo
          trimestre          d e l 1982 i l          r i c o r r e n t e ha cessato di vendere i n p e r d i t a                         il    bisfenolo
          da l u i      prodotto.
          Come emerge               con p a r t i c o l a r e e v i d e n z a , s o p r a t t u t t o      i n base ai p r e z z i              infe-
          riori       rilevati,            le i m p o r t a z i o n i    americane di b i s f e n o l o , per                 le q u a l i è s t a t a
         accertata           l ' e s i s t e n z a di p r a t i c h e di dumping, hanno s v o l t o una funzione                                     at-
         tiva      s u l mercato l i b e r o c o m u n i t a r i o . Benché sino a l l a metà d e l 1981                                      l'anda-
         mento generale d e l mercato d e l b i s f e n o l o abbia r i f l e s s o le v a r i a z i o n i                                       di
         prezzo d e l benzene e , successivamente, la domanda di                                               r e s i n e epoxy abbia e s e r -
         citato un'influenza                      latente,         la diminuzione dei p r e z z i                  del bisfenolo v e r i -
         ficatasi          n e l 1980 e s i n o a l l ' i n i z i o d e l 1981 non avrebbe avuto l u o g o , alme-
         no non i n t a l e m i s u r a , se non f o s s e r o i n t e r v e n u t e                     le i m p o r t a z i o n i     americane
        oggetto di dumping. I p r o d u t t o r i                         integrati         DOW e SHELL, essendo                     fabbricanti
        di     r e s i n e p i u t t o s t o che di b i s f e n o l o , d a l punto di v i s t a commerciale non
        avevano alcun i n t e r e s s e a r i d u r r e i p r o p r i p r e z z i                        s u l mercato l i b e r o ad
        un l i v e l l o t a l e da permettere ai                         l o r o c o n s u m a t o r i , e quindi p r o d u t t o r i            di
        r e s i n e , di a t t a c c a r l i        s u l l o r o s t e s s o mercato.
17. Per quanto riguarda g l i                       altri       fattori         i n grado di provocare un p r e g i u d i z i o
    al    r i c o r r e n t e , secondo quanto affermato d a l l a parte a m e r i c a n a , i n l i n e a di
    massima l ' o r i g i n e           delle d i f f i c o l t à        finanziarie          d e l l a PROGELEC doveva essere
    attribuita alla                 funzione s v o l t a dai p r o d u t t o r i              non r i c o r r e n t i        DOW e SHELL
    s u l mercato d e l b i s f e n o l o , d a l punto di v i s t a dei p r e z z i , d e l l e                                c a p a c i t à di
    produzione oppure d e l l a concorrenza e s e r c i t a t a sui mercati                                           non comunitari :
       -In      materia di p r e z z i , come g i à è s t a t o affermato n e l 1980 e per quasi                                                 tutto
          il    1981      i produttori              non r i c o r r e n t i       non avevano p a r t e c i p a t o a l l a            diminuzione
         dei p r e z z i , come r i s u l t a anche d a l l a f l e s s i o n e d e l l a                       l o r o quota di           mercato
         t o t a l e , scesa d a l 45,09% a l 38,43% t r a                           il    1979 e i l        1980,        e pari       soltanto
         a l 42,11% n e l              1981.
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       -     E' stato affermato c h e , i n seguito a l L ' i n s t a i L a z i o n e i n Europa dei p r o -
            d u t t o r i non r i c o r r e n t i    legati      a l l ' i n d u s t r i a americana, le c a p a c i t à di
            produzione erano i n eccedenza g i à prima d e l l ' a r r i v o d e l l a US STEEL.
            A questo p r o p o s i t o occorre r i l e v a r e                che i l     t a s s o di u t i l i z z a z i o n e medio
            degli       i m p i a n t i , pari  a l 71,6% nel 1979, dopo l ' i r r u z i o n e                        delle        importa-
            z i o n i americane nel 1980 è sceso a 58,9% per r i s a l i r e                                    s o l t a n t o a 60,8%
            nel      1981.
      -     Come occorre ancora r i l e v a r e ,                la concorrenza e s e r c i t a t a dai                      produttori
            non r i c o r r e n t i      nei c o n f r o n t i d e l l e vendite e x t r a c o m u n i t a r i e            d e l l a PROGELEC
            è regolarmente d i m i n u i t a d a l 1979 i n p o i , essendo le e s p o r t a z i o n i                                 extra-
            comunitarie d e l l e s o c i e t à suddette passate da (*                                          ) nel 1979 a
            (*                 ) nel 1980,        <*                 ) nel 1981 e (*                                  ) nel        1982,
            con una f l e s s i o n e d e l 64,6% i n q u a t t r o               anni.
18. Come è s t a t o i n o l t r e          sostenuto, tra              le e v e n t u a l i    cause d e l p r e g i u d i z i o s u -
     b i t o d a l l a PROGELEC, e s c l u s e le importazioni                           incriminate,             la diminuzione
     d e l l a domanda di b i s f e n o l o n e l l a Comunità poteva essere r e s p o n s a b i l e                                    delle
     d i f f i c o l t à del       ricorrente.
     A questo p r o p o s i t o , secondo quanto r i s u l t a d a l l e i n f o r m a z i o n i                          accertate
    d a l l a Commissione, la domanda di b i s f e n o l o s u l mercato l i b e r o                                      comunitario
     è diminuita            i n misura nettamente minore a quanto i n i z i a l m e n t e                                 calcolato
    a l momento d e l l a determinazione p r o v v i s o r i a . I l                         t o t a l e d e l l e vendite sul
    mercato l i b e r o è sceso da 29.414 t a 28.190 t t r a                                      il   1979 e i l          1980      (una
    f l e s s i o n e d e l 4,16%) ed a 27.271 t nel 1981                             (con una diminuzione di                        7,28%
    rispetto al             1979).
    Nel 1980 i l            volume d e l l e vendite d e l p r o d u t t o r e               r i c o r r e n t e è diminuito del
    12,50% r i s p e t t o a l l ' a n n o p r e c e d e n t e , nonostante l ' a l l i n e a m e n t o                    dei      prezzi
    su q u e l l i d e l l e       importazioni          americane, e la quota c o r r i s p o n d e n t e di                         mercato
    è scesa a 44,87%, r i s p e t t o a 49,13% d e l                           1979.
    Nel 1981           il  volume d e l l e vendite d e l l a PROGELEC è aumentato                                    rispetto        all'anno
    p r e c e d e n t e , pur rimanendo ancora i n f e r i o r e d e l 7,35%                           r i s p e t t o a l 1979 a n a -
    logamente la quota di mercato è aumentata, ma senza raggiungere i                                                            valori
    del      1979.
    Come r i s u l t a e v i d e n t e , i l      c a l o di v e n d i t e s u b i t o d a l p r o d u t t o r e              ricorrente
    nel 1980 e , i n misura minore, n e l 1981 ha superato nettamente la f l e s s i o n e
   d e l l a domanda, coincidendo con l ' i n t r o d u z i o n e m a s s i c c i a (4.575 t)                                    del
   b i s f e n o l o americano s u l mercato c o m u n i t a r i o , avvenuta n e l                               1980.
    (*)      Cifre       riservate.
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         La quota di mercato d e l r i c o r r e n t e non è i n o l t r e d i m i n u i t a a vantaggio
         dei p r o d u t t o r i      non r i c o r r e n t i , come dimostra la f l e s s i o n e da 45,09% a
         38,43% d e l l a quota di mercato di questi u l t i m i t r a                              il   1979       e il     1980.
         Probabilmente, per quanto riguarda i p r o d u t t o r i                            non r i c o r r e n t i , una d e l l e
         cause d e l l a diminuzione d e l l a quota di mercato è d o v u t a , o l t r e a l l ' i n c i -
         denza d e l l e i m p o r t a z i o n i americane, a l l a d e c i s i o n e da e s s i presa di                         trasfor-
         mare un q u a n t i t a t i v o       maggiore di b i s f e n o l o i n p r e r e s i n e , come r i s u l t a
         d ' a l t r a parte d a l l e c i f r e          riservate       relative agli          usi i n t e r n i    di cui d i s p o -
         ne la Commissione.
         Secondo quanto è s t a t o i n f i n e a c c e r t a t o ,               La c o n t r a z i o n e alquanto moderata
        d e l mercato l i b e r o v e r i f i c a t a s i         dopo i l      1979,     ha c o l p i t o i n maniera molto
        p i ù grave l ' i n d u s t r i a        comunitaria che non le i m p o r t a z i o n i                  di b i s f e n o l o
        ameri cano.
   19. D a l l ' a c c e r t a m e n t o d e f i n i t i v o dei f a t t i ,    (punti 2-18)           r i s u l t a quindi che
         le importazioni               di b i s f e n o l o o r i g i n a r i e d e g l i Stati      Uniti       oggetto di         pra-
        t i c h e di dumping, c o n s i d e r a t e i s o l a t a m e n t e , hanno provocato un grave p r e -
        giudizio.
F. L'INTERESSE DELLA COMUNITÀ'
   20. Il principale esportatore americano e due utilizzatori finali del bisfenolo
        nella Comunità, SCADO NV e Hoechst Holland NV, Paesi Bassi, hanno dichia-
        rato che l'istituzione di un dazio antidumping definitivo nei confronti
        delle importazioni di bisfenolo originarie degli Stati Uniti limiterebbe
        Le possibilità di approvvigionamento dei consumatori, i quali sono anche
        fabbricanti di resine, e pertanto una decisione definitiva in questo senso
        sarebbe contraria agli interessi della Comunità.
   21. A questo proposito la Commissione,dopo aver riesaminato L'incidenza di even-
       tuali provvedimenti di protezione sui prodotti derivati nei quali i l bisfe-
       nolo è incorporato in quantità rilevante, è giunta alla conclusione che,
       nell'interesse della Comunità, non era possibile lasciare i l maggiore pro-
       duttore europeo non integrato, principale fornitore del mercato Libero,
       in una situazione di totale vulnerabilità di fronte alle importazioni og-
       getto di pratiche di dumping accertate e causa di grave pregiudizio.
       Per tutelare gli interessi dell'industria comunitaria è quindi necessario
       istituire un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di bisfenolo
       originario degli Stati Uniti d'America.
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G. DAZIO DEFINITIVO
 22-Tenendo conto deLL'accertamento d e f i n i t i v o                            dei    fatti    e,      in    particolare,
    dei c o s t i di produzione d e l l ' i n d u s t r i a                  comunitaria,         la Commissione ha
    riesaminato            il  prezzo n e c e s s a r i o per permettere a l l ' i n d u s t r i a                   comunita-
    r i a di non vendere i l                  b i s f e n o l o da essa prodotto             in perdita           e di       realiz-
    zare un ragionevole p r o f i t t o .                     In questo contesto è s t a t o                 ritenuto        equo     ef-
    f e t t u a r e una d i s t i n z i o n e t r a         i prodotti         di prima q u a l i t à         (policarbonato
    e epoxy)           e il   b i s f e n o l o non conforme a l l e              norme     abituali.
    In base a t a l i          considerazioni                  la Commissione ha concluso che un dazio                               anti-
    dumping i n f e r i o r e         all'importo             d e l dazio p r o v v i s o r i o dovrebbe essere                    suffi-
    c i e n t e per e l i m i n a r e       il    pregiudizio            subito d a l l ' i n d u s t r i a    comunitaria           in
    seguito a l l e          importazioni              oggetto di dumping.
H. IMPEGNI
    23. La US STEEL, i l                  principale            esportatore         americano, ha o f f e r t o             un impegno
             La       Conmissione, previa consultazione, ritiene di non dover accettare siffatto impegno,
                    i n considerazione d e l l e                caratteristiche           del mercato comunitario                     del
             bisfenolo e              del r i s c h i o che detto impegno possa essere                              aggirato.
                                                                 esportatrici,           su cui
    24. P e r quanto riguarda                   le società                   /           ^on è s t a t o p o s s i b i l e e f f e t t u a r e
             un accertamento negativo del dumping a causa d e l l a mancanza di                                                   esporta-
             zioni       nel periodo di              riferimento.              la Commissione ha stabilito che non
              era      opportuno escluderle dal            dazio, perché è         verosimilmente             i m p o s s i b i l e che t a l i
             società          possano              esportare         i n modo competitivo              senza r i c o r r e r e       a pra-
             t i c h e di dumping.
I.  RISCOSSIONE DEGLI IMPORTI DEPOSITATI A TITOLO DI DAZIO PROVVISORIO
    25.      In seguito a l l ' a c c e r t a m e n t o           definitivo        d e l margine di dumping e d e l                    grave
             pregiudizio, gli               importi         depositati         i n garanzia a t i t o l o di d a z i o                anti-
             dumping p r o v v i s o r i o del 37,6% devono essere r i s c o s s i                           s i n o a concorrenza
             dell'importo           del dazio             definitivo.
    HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
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                                                             Articolo 1
 1.    E'       istituito           un dazio antidumping d e f i n i t i v o                    s u l l e importazioni             di
     4,4'     i s o p r o p i l e n d i f e n o l o di    cui a l l a       sottovoce 29.06 B IV d e l l a                      tarif-
     fa doganale comune, corrispondente a l                                   codice Nimexe 2 9 . 0 6 - 3 7 ,           origina-
     rio degli          Stati Uniti             d'America.
2. I l     dazio d e f i n i t i v o ,        espresso i n percentuale                     d e l prezzo netto f r a n c o             fron-
     tiera      c o m u n i t a r i a , dazi non c o r r i s p o s t i , è f i s s a t o a
     -   14,17% per           le q u a l i t à " p o l i c a r b o n a t o " o "epoxy";
     -   36,65% per i l             b i s f e n o l o avente      caratteristiche                 diverse.
     Il   prezzo f r a n c o f r o n t i e r a          c o m u n i t a r i a , dazi       non c o r r i s p o s t i , s ' i n t e n d e   netto
     s e , i n base a l l e          c o n d i z i o n i di v e n d i t a ,       il   pagamento viene e f f e t t u a t o              entro
     trenta giorni dalla                data d e l l a     s p e d i z i o n e e viene aumentato d e l l ' 1 % per c i a s c u n
    mese di d i l a z i o n e di pagamento a c c o r d a t o .
3.  A l dazio di           cui a l paragrafo               1 si applicano                 le d i s p o s i z i o n i i n v i g o r e    in
    materia        di dazi         doganali.
4.  Ai f i n i     del presente               regolamento, viene c o n s i d e r a t o come b i s f e n o l o di                        qualità
    p o l i carbonato o epoxy unicamente                          il     b i s f e n o l o che presenta t u t t e             le     carat-
    teristiche            seguenti:
    Punto di         c r i sta l i z z a z i o n e     (base secca)                                                  ^> 1 5 5 , 0 ° C
    Colore i n s o l u z i o n e (25                g di p r o d o t t o / 3 5     mi di
    metanolo)                                                                                                         4,10°       APHA/HAZEN
    Tenore di          fenolo                                                                                         ^      0.10%
    Tenore di           ferro                                                                                          4     1.5 ppm
    Impurezze                                                                                                              nessuna
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                                                  Articolo 2
Gli      importi d e p o s i t a t i  a t i t o l o di d a z i o antidumping p r o v v i s o r i o , i n
c o n f o r m i t à d e l regolamento CEE n. 1 6 3 / 8 3 ,          sono         riscos-
si definitivamente               sino a concorrenza dei dazi                  istituiti        a titolo    defi-
n i t i v o per     le d i v e r s e q u a l i t à d e l prodotto di        cui a l l ' a r t i c o l o 1, para-
grafo 2 , d e l presente regolamento.
                                                  Arti colo 3
Il    presente regolamento entra                   in vigore i l     giorno d e l l a p u b b l i c a z i o n e
s u l l a Gazzetta u f f i c i a l e d e l l e Comunità europee.
Il    presente regolamento è o b b l i g a t o r i o i n t u t t i              i suoi elementi          e diret-
tamente a p p l i c a b i l e i n ciascuno d e g l i S t a t i         membri.
                                                      Fatto a B r u x e l l e s ,
                                                      Per i l C o n s i g l i o