CELEX: C2004/262/10
Language: it
Date: 2004-10-23 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione), 9 settembre 2004, nella causa C-375/02: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana («Inadempimento di uno Stato — Ambiente — Gestione dei rifiuti — Discarica di Castelliri — Direttiva 75/442/CEE modificata dalla direttiva 91/156/CEE — Artt. 4 e 8»)

23.10.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 262/5
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Quinta Sezione)
   9 settembre 2004
   nella causa C-375/02: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana (1)
   
   («Inadempimento di uno Stato - Ambiente - Gestione dei rifiuti - Discarica di Castelliri - Direttiva 75/442/CEE modificata dalla direttiva 91/156/CEE - Artt. 4 e 8»)
   (2004/C 262/10)
   Lingua processuale: l'italiano
   Nella causa C-375/02, avente ad oggetto un ricorso per inadempimento ai sensi dell'art. 226 CE, proposto alla Corte il 18 ottobre 2002, Commissione delle Comunità europee (agenti: sigg. M. Konstantinidis e R. Amorosi ) contro Repubblica italiana (agente: sig. I.M. Braguglia, assistito dal sig. M. Fiorilli, avvocato dello Stato), la Corte (Quinta Sezione), composta dal sig. C. Gulmann, presidente di sezione, dal sig. S. von Bahr e dalla sig.ra Silva de Lapuerta (relatore), giudici, avvocato generale: sig. L.A. Geelhoed; cancelliere: sig. R. Grass), ha pronunciato, il 9 settembre 2004, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Non avendo adottato le misure necessarie ad assicurare che i rifiuti depositati nella discarica di Castelliri (Frosinone) fossero recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell'uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all'ambiente e non avendo adottato le disposizioni necessarie affinché il detentore dei rifiuti depositati in tale discarica li consegnasse ad un raccoglitore privato o pubblico o ad un'impresa che effettua le operazioni previste nell'allegato II A o II B della direttiva del Consiglio 15 luglio 1975, 75/442/CEE, sui rifiuti, come modificata dalla direttiva del Consiglio 18 marzo 1991, 91/156/CEE, oppure provvedesse egli stesso al loro recupero o smaltimento, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza degli artt. 4 e 8 di tale direttiva.
            
         
               2)
            
            
               La Repubblica italiana è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 305 del 7.12.2002.