CELEX: 31995R2921
Language: it
Date: 1995-12-18 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 2921/95 della Commissione, del 18 dicembre 1995, recante modalità di applicazione delle compensazioni previste in caso di riduzione dei tassi di conversione agricoli

Avis juridique important

|

31995R2921

Regolamento (CE) n. 2921/95 della Commissione, del 18 dicembre 1995, recante modalità di applicazione delle compensazioni previste in caso di riduzione dei tassi di conversione agricoli  

Gazzetta ufficiale n. L 305 del 19/12/1995 pag. 0060 - 0061

REGOLAMENTO (CE) N. 2921/95 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 1995 recante  modalità di applicazione delle compensazioni previste in caso di riduzione dei tassi di conversione  agricoliLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, visto il regolamento (CE) n. 1527/95 del Consiglio, del 29 giugno 1995, che determina le  compensazioni in caso di riduzione dei tassi di conversione agricoli di alcune monete  (1), in  particolare l'articolo 2, paragrafo 4, considerando che il regolamento (CE) n. 1527/95 permette agli Stati membri di concedere agli  agricoltori delle compensazioni in caso di riduzione dei tassi di conversione agricoli di talune  monete nazionali; che lo stesso regolamento stabilisce altresì alcune condizioni in merito alla  concessione dell'aiuto compensativo, fissa i massimali dei pagamenti degli Stati membri, la loro  evoluzione nel tempo e ne prevede il finanziamento, totale o parziale, a carico del bilancio  comunitario; considerando che per tener conto degli impegni internazionali assunti dalla Comunità e per una sana  gestione è necessario stabilire, in particolare, alcune norme procedurali che gli Stati membri che  intendano concedere pagamenti compensativi sono tenuti a seguire; considerando che, per conseguire la finalità compensativa perseguita, è necessario che gli Stati  membri concedano gli aiuti entro determinati termini, in linea generale direttamente ai  beneficiari, principalmente agricoltori, ad un tasso non superiore alla perdita di reddito stimata  e senza condizioni quanto al loro impiego; che, tuttavia, per evitare gli oneri connessi al  pagamento di piccole somme ai beneficiari, si può adottare una procedura semplificata qualora il  livello medio dell'aiuto sia inferiore a un dato limite; considerando che nel corso del periodo in cui può essere concesso l'aiuto compensativo può  verificarsi un aumento del tasso di conversione agricolo della moneta nazionale dello Stato membro  interessato; che in tal caso sarebbe necessario valutare l'opportunità di effettuare i versamenti  annuali dell'aiuto non ancora pagati; considerando che è necessario stabilire il fatto generatore per il tasso di conversione agricolo da  utilizzare per convertire in moneta nazionale gli importi fissati in ecu all'articolo 2, paragrafo  2 del regolamento (CE) n. 1527/95; considerando che i competenti comitati di gestione non si sono pronunciati nel termine stabilito  dal loro presidente, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Il presente regolamento definisce le modalità d'applicazione  dell'aiuto compensativo previsto dal regolamento (CE) n. 1527/95, fatti salvi la metodologia e i  criteri da utilizzare per esaminare, a norma dell'articolo 4 dello stesso regolamento, l'incidenza,  sul reddito agricolo, delle riduzioni dei tassi di conversione agricoli. Articolo 2 1.  Fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 4: a)  gli Stati membri possono concedere aiuti esclusivamente con versamenti annuali ai beneficiari,  senza condizioni relative all'impiego dell'aiuto e b)  gli aiuti possono essere concessi esclusivamente ad aziende agricole, da designarsi dagli Stati  membri interessati in base a criteri obiettivi. 2.  Gli importi fissati in ecu all'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1527/95 sono  convertiti in moneta nazionale con il tasso di conversione agricolo in vigore immediatamente prima  della prima riduzione del tasso a cui tale regolamento si applica. Articolo 3 1.  L'importo dell'aiuto concesso a ciascun beneficiario deve essere vincolato alla  dimensione dell'azienda con riferimento ad un periodo precedente il 1° luglio 1995. 2.  Per valutare la dimensione dell'azienda, occorre tener conto esclusivamente della produzione  colpita in misura significativa della riduzione del tasso di conversione agricolo. L'aiuto globale da concedere viene ripartito, a livello macroeconomico, in proporzione alla perdita  subita da tutti i settori colpiti in misura significativa dalla suddetta riduzione. 3.  Gli Stati membri possono stabilire dimensioni minime delle aziende esclusivamente nella misura  necessaria ad agevolare la gestione dell'aiuto. 4.  Gli aiuti devono comunque essere conformi agli impegni internazionali assunti dalla Comunità. Articolo 4 Se l'importo complessivo dell'aiuto compensativo da concedere per ciascuna rata annua,  diviso per il numero stimato di aziende agricole beneficiarie, è inferiore a 400 ECU, può essere  concesso un aiuto a tutti i beneficiari, per la rata prevista, per misure relative al settore  agricolo: -  d'interesse collettivo e/o -  qualora le disposizioni comunitarie permettano agli Stati membri di concedere aiuti nazionali,  nel rispetto delle intensità ammesse nel quadro della politica degli aiuti di Stato. L'applicazione delle misure suddette non può eccedere il triennio previsto dall'articolo 2,  paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 1527/95 e deve essere portata a termine entro sei mesi dallo  scadere di tale periodo. Per poter beneficiare del finanziamento comunitario, le misure devono essere complementari, per  natura e/o intensità, a quelle che lo Stato membro avrebbe adottato in assenza dell'aiuto  compensativo; esse non devono beneficiare di altri contributi comunitari. Articolo 5 1.  Entro il 30 giugno 1996 gli Stati membri presentano alla Commissione una domanda  di autorizzazione di concedere aiuti. La domanda contiene le informazioni che permettano alla  Commissione di verificarne la compatibilità a norma del paragrafo 3. 2.  Lo Stato membro che intenda concedere un aiuto è tenuto ad adottare disposizioni nazionali di  attuazione, entro un anno dalla data della decisione della Commissione o della comunicazione  preventiva dello Stato membro prevista al paragrafo 4. 3.  La Commissione, conformemente alla procedura di cui all'articolo 93, paragrafo 3 del trattato e  alle disposizioni previste dal presente regolamento, verifica la compatibilità delle domande di  aiuto con il presente regolamento e con il regolamento (CE) n. 1527/95. 4.  La Commissione decide in merito all'approvazione di un aiuto entro due mesi dal ricevimento  della domanda di cui al paragrafo 1. Qualora la Commissione non adotti alcuna decisione entro tale  termine, le misure previste possono essere attuate a condizione che lo Stato membro ne abbia dato  comunicazione preventiva alla Commissione. Articolo 6 1.  Gli Stati membri interessati presentano ogni anno alla Commissione un rapporto  sull'attuazione delle misure di aiuto, indicando in particolare gli importi versati. Il primo  rapporto è presentato entro 18 mesi dalla decisione della Commissione o, rispettivamente, dalla  data della comunicazione preventiva dello Stato membro, a norma dell'articolo 5, paragrafo 4. 2.  La Commissione rivede le modalità di concessione dell'aiuto qualora il tasso di conversione  agricolo della moneta di uno Stato membro subisca un incremento prima dell'inizio del secondo o del  terzo periodo successivo di 12 mesi per i quali è previsto il versamento dell'aiuto. Tenendo conto  dell'impatto di simili svalutazioni sul reddito agricolo, la Commissione, nel quadro della  procedura di cui all'articolo 12 del regolamento (CEE) n. 3813/92 del Consiglio  (1), può decidere  di non versare le rate di aiuto successive o di ridurne l'entità. Articolo 7 Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla  pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, il 18 dicembre 1995. Per la Commissione Franz FISCHLER Membro della Commissione