CELEX: 51991PC0231
Language: it
Date: 1991-06-24
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO SULLE IMPORTAZIONI DI APPARECCHI RICEVENTI PER LA TELEVISIONE, A COLORI, CON SCHERMO DI PICCOLE DIMENSIONI, ORIGINARI DI HONG KONG E DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE E STABILISCE LA RISCOSSIONE DEFINITIVA DEL DAZIO PROVVISORIO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ* EUROPEE
                                      C0M(91) 231 def.
                                      Bruxelles,  24 giugno 1991
                             Proposta di
                  REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
          che istituisce uh dazio antidumping definitivo
  sulle importazioni di apparecchi riceventi per la televisione,
    a colori, con schermo di piccole dimensioni, originari di
          Hong Kong e del ih Repubblica popolare cinese e
                           i
    stabilisce la riscossióne definitiva del dazio provvisorio
                   (Presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                         - 2 -
                                 NOTA ESPLICATIVA
1. Con il regolamento (CEE) n. 129/91 la Commissione ha istituito un dazio
   antidumping provvisorio sulle importazioni di apparecchi riceventi per
    la televisione, a colori, con schermo di piccole dimensioni, originari
   di Hong Kong e della Repubblica popolare cinese.                Il dazio è stato
   prorogato per un periodo non superiore a due mesi con il regolamento
   (CEE) n. 250/91.
2. Dopo l'istituzione del dazio provvisorio, la Commissione ha proseguito
    I'inchiesta  e   ha    esaminato   gli   argomenti    dei   ricorrenti    e  degli
   esportatori che avevano chiesto di essere sentiti.
3. Le conclusioni relative al dumping sono state in generale confermate
   anche se sono stati        effettuati   alcuni   adeguamenti      in seguito alle
   argomentazioni    e    ai   dati   presentati   dalle     parti.    L'aspetto   più
   importante è il fatto che per alcuni modelli importati dalla Repubblica
   popolare cinese sono stati effettuati adeguamenti in considerazione di
   differenze nella natura della merce.
4. Le conclusioni provvisorie secondo le quali l'industria comunitaria dei
   televisori in questione ha subito un pregiudizio notevole in termini di
   diminuzione   del    volume    delle   vendite   e   della    quota   di   mercato,
   sottoquotazione,      perdita    di   redditività     e    intensificazione     dei
   trasferimenti di impianti produttivi con conseguenti perdite di posti
   di  lavoro, sono state confermate. È stato altresì confermato che le
   importazioni    in dumping     da Hong Kong     e   dalla    Repubblica    popolare
   cinese,   considerate     separatamente,    avevano   arrecato     un   pregiudizio
   sostanziale    all'industria      comunitaria    interessata.       I  margini   di
   pregiudizio    sono     stati    calcolati    sulla     base    dei   margini    di
   sottoquotazione accertati, espressi a livello cif.
 ---pagebreak---                                          - 3 -
5. Ai fini delle conclusioni provvisorie, per gli esportatori cinesi sono
   stati    determinati     margini     di    dumping     individuali.     Poiché     detti
   esportatori    non    possono     stabilire     autonomamente      le  condizioni     di
   esportazione     dei    loro   prodotti,      la   Commissione     ritiene   opportuno
   stabilire un unico margine di dumping e un unico dazio per tutti gli
   esportatori    cinesi.     Si   ritiene     inoltre   che   l'imposizione      di   dazi
    individuali   potrebbe condurre a pratiche di             elusione del       dazio    in
   quanto tutte le esportazioni sono controllate da un solo organismo.
   Tuttavia, per      due degli      esportatori, operanti         in associazione      con
   imprese giapponesi, è stato accertato che potevano liberamente fissare
   i   loro   prezzi    all'esportazione      e,    pertanto,    per   essi   sono    stati
   determinati margini di dumping e dazi individuali.
6. Ê altresì confermato, non essendo stati presentati fatti o argomenti
   nuovi, che è nell'interesse della Comunità eliminare                   il pregiudizio
   conseguente al dumping accertato. Gli effetti positivi delle misure di
   difesa   per   l'attuale     vitalità    e   il   futuro sviluppo      dell'industria
   comunitaria    interessata superano         i temporanei     svantaggi    arrecati ai
   consumatori     in   termini    di   limitati     aumenti   di    prezzo   per    alcuni
   televisori con schermo di piccole dimensioni importati.
7. Si propone pertanto di istituire dazi antidumping definitivi compresi
   tra il 2,1% e il 4,8% sui televisori a colori con schermo di piccole
   dimensioni originari di Hong Kong e tra il 7,5% e il 15,3% su quelli
   originari della Repubblica popolare cinese.
   Si   propone   inoltre    che gli      Importi    depositati     a  titolo   di    dazio
   provvisorio siano riscossi secondo le aliquote del dazio definitivo.
 ---pagebreak---                                           - 4 -
                                      Proposta di
                          REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
                 che istituisce un dazio antidumping definitivo
       sulle importazioni di apparecchi riceventi per la televisione,
          a colori, con schermo di piccole dimensioni, originari di
                 Hong Kong e della Repubblica popolare cinese e
          stabilisce la riscossione definitiva del dazio provvisorio
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988,
relativo    alla  difesa   contro    le   importazioni    oggetto    di   dumping  o di
sovvenzioni    da   parte   di   paesi     non   membri   della   Comunità     economica
europea^), in particolare l'articolo 12,
vista   la proposta presentata       dalla Commissione previa         consultazione   in
seno al comitato consultivo ai sensi del regolamento suddetto,
considerando quanto segue:
                               A. MISURE PROVVISORIE
(1) Con    il  regolamento     (CEE)    n.   129/91 ( 2 ) (in   prosieguo     denominato
    "regolamento     relativo    al   dazio     provvisorio")     la    Commissione   ha
    istituito un dazio antidumping provvisorio sulle               importazioni    nella
    Comunità di apparecchi       riceventi     per  la televisione, a colori, con
(1) GU n. L 209 del 2.1.1988, pag. 1.
(2) GU n. L 14 del 19.1.1991, pag. 31.
 ---pagebreak---                                          - 5 -
    schermo     di  piccole    dimensioni,    originari    di   Hong    Kong   e   della
    Repubblica popolare cinese e corrispondenti al codice NC 8528 10 71.
    Con il regolamento (CEE) n. 1283/91(3> il Consiglio ha prorogato detto
    dazio per un periodo non superiore a due mesi.
                            B. SEGUITO DEL PROCEDIMENTO
(2) Dopo     l'istituzione    del  dazio     antidumping    provvisorio,      le   parti
     interessate che ne hanno fatto richiesta            hanno ottenuto di        essere
    sentite dalla Commissione. Inoltre, esse hanno comunicato per iscritto
     il loro punto di vista sulle conclusioni.
(3) Su   richiesta,    le  parti   sono    state   informate     dei   fatti   e   delle
    considerazioni essenziali       in base ai quali si       intendeva raccomandare
     l'istituzione di dazi      definitivi    e  la riscossione definitiva degli
     importi    depositati    a   titolo    di   dazio    provvisorio.      Dopo    tale
     informazione è stato loro concesso un termine per presentare eventuali
    osservazioni.
(4) Le osservazioni presentate oralmente e per iscritto dalle parti sono
    state esaminate e, ove opportuno, le conclusioni della Commissione sono
    state conseguentemente modificate.
(5) Come   enunciato    nel    punto   5   del   regolamento      relativo   al    dazio
    provvisorio,     la complessità     del   procedimento,     in particolare      alla
    dettagliata verifica dei molti dati implicati ed i numerosi argomenti
    addotti, compreso      l'esame   di   questioni   connesse emerse      durante    il
    procedimento e non prevedibili          dal  suo  inizio,     l'inchiesta    non ha
    potuto essere conclusa entro il termine normale.
(3) GU n. L 122 del 17.5.1991, pag. 1.
 ---pagebreak---                                     - 6 -
                            C. PRODOTTO IN ESAME E
                              ORIGINE A FINI DOGANALI
(6) In sede di conclusioni provvisorie la Commissione, a seguito di una
    richiesta di un produttore/esportatore di Hong Kong e conformemente
    alle conclusioni nel regolamento (CEE) n. 1048/90 del Consigi io*4) che
     istituisce dazi antidumping definitivi sulle importazioni di televisori
    con schermo di piccole dimensioni originari della Repubblica di Corea,
    ha deciso di escludere dal procedimento gli apparecchi con la diagonale
    dello schermo pari o inferiore a 15,5 cm (6 pollici).
    Dato che nessuna della parti interessate ha mosso obiezioni in merito,
     il Consiglio conferma le conclusioni contenute nei punti 6, 7 e 8 del
    regolamento relativo al dazio provvisorio, nonché quelle dei punti 9 e
    10 del medesimo regolamento, riguardanti     l'esame degli apparecchi di
    produzione comunitaria quali prodotto simile rispetto agli apparecchi
    esportati da Hong Kong e dalla Cina e l'origine di questi. Nessuna
    osservazione é stata formulata dalle parti       interessate  in merito a
    dette conclusioni.
                                      D. DUMPING
a.       Valore nomalo
(7) Ai   fini delle risultanze definitive     il valore normale é stato    in
    generale   determinato  secondo  gli  stessi  metodi   utilizzati  per la
    determinazione provvisoria del dumping, previa considerazione dei nuovi
    fatti e argomenti addotti dalle parti.
(4) GU n. L 107 del 27.4.1990, pag. 56.
 ---pagebreak---                                        - 7 -
          I) Hong Kong
(8) Uno degli esportatori di Hong Kong ha sostenuto che il valore normale,
    che   era  stato  determinato    per   vendite   OEM   in base     al   prezzo  di
    rivendita di una società commerciale          col legata al primo       acquirente
     indipendente,   adeguato    per   tener   conto    delle    spese    di   vendita
    ammissibili (come precisato nel punto 13 del regolamento relativo al
    dazio provvisorio), avrebbe dovuto essere determinato sulla base delle
    vendite alla società commerciale che doveva considerarsi            indipendente,
    e che le commissioni     pagate a detta società avrebbero dovuto essere
    detratte dal valore normale.
    La Commissione ritiene che non vi siano motivi validi per considerare
     la società commerciale come indipendente. Detta società e il produttore
    sono entrambi    società   interamente    controllate    dalla   stessa    società
    madre. La    società  commerciale    non svolge     altre   attività     oltre al
    commercio e alla vendita ed ha effettuato tutte le vendite intervenute
    sul mercato interno durante il periodo di riferimento del prodotto in
    questione fabbricato dal produttore. Pur ammettendo che, come questo
    esportatore   sostiene,    la   società   produttrice    abbia    svolto    alcune
    attività   di   vendita,   sarebbe    non   di  meno    vero   che    la   società
    commerciale ha svolto le attività di vendita normalmente effettuate da
    un ufficio vendite del produttore e tale fatto renderebbe pienamente
    giustificato che la si considerasse una società di vendite col legata.
    La Commissione ribadisce pertanto        la propria conclusione, secondo la
    quale le due società sono parte della stessa entità economica, nonché
    la determinazione del valore normale quale descritta nel punto 13 del
    regolamento relativo al dazio provvisorio.
    Tali conclusioni sono confermate dal Consiglio.
 ---pagebreak---                                           - 8 -
(9) Un altro esportatore di Hong Kong ha contestato il metodo seguito per
     la determinazione del valore costruito. Egli ha sostenuto che le spese
    generali,     amministrative     e   di   vendita   e   il   margine    di   profitto
    utilizzati per la determinazione del valore costruito, come precisato
    nel    punto 16 del      regolamento relativo al dazio provvisorio, erano
    eccessivi     e   non    rispecchiavano     adeguatamente     la   sua    situazione,
    principalmente       in   quanto    la   società    alle    cui    spese    generali,
    amminl8trative e di vendita si era fatto riferimento era una società
    quotata     in Borsa e richiedeva (Juindi un personale più numeroso e
    specializzato.
    Secondo la Commissione gli argomenti addotti dall'esportatore non sono
    debitamente giustificati. La semplice            affermazione      che una    società
    quotata in Borsa richieda un personale più numeroso e specializzato di
    un società interamente privata comparabile non può essere ritenuta un
    argomento sufficiente per ridurre le spese amministrative, generali e
    di   vendita utilizzate dalla Commissione            per   determinare     il valore
    costruito. Dall'inchiesta della Commissione emerge che la società in
    questione e quella le cui spese generali, amministrative e di vendita
    sono state utilizzate per calcolare            il valore costruito si possono
    ritenere comparabili per quanto riguarda costi e tipo di operazioni.
    Nessuna obiezione valida é stata sollevata in merito. In ogni caso,
    quest'ultima società era l'unica con vendite interne su base OEM che
    potessero ritenersi rappresentative in quanto superavano in volume il
    5% delle vendite effettuate sulla stessa base al mercato comunitario.
    Si   é   pertanto   concluso    che    le cifre    relative     a  questa    società,
    verificate     dalla    Commissione,    costituiscono     la base     più   equa  per
    calcolare l'importo da aggiungere per le spese generali, amministrative
    e   di   vendita   ai   costi  della    produzione    a norma     dell'articolo 2,
    paragrafo 3, lettera b ) , punto ii) del regolamento (CEE) n. 2423/88.
 ---pagebreak---                                        - 9 -
     Per quanto riguarda il profitto, il medesimo esportatore ha sostenuto
     che il margine di profitto preso in considerazione (5%) non avrebbe
     dovuto essere lo stesso utilizzato nella precedente inchiesta relativa
     alla Repubblica di Corea, in quanto il mercato di Hong Kong ò più
     competitivo   e presenta    margini  di  profitto più bassi. Secondo      la
     Commissione questa argomentazione non tiene conto del fatto che, come
     indicato nel punto 15 del regolamento relativo al dazio provvisorio,
     dall'inchiesta é emerso che il margine di profitto dell'unica società
     con vendite OEM sul mercato irfterno rappresentative era superiore al
    margine di profitto del 5% ritenuto equo.
     Il Consiglio conferma le conclusioni della Commissione.
          n ) Repubblica popolare cinese
(10)     Nessuna delle parti interessate ha formulato commenti riguardo al
         modo in cui    la Commissione ha determinato il valore normale per
         tutte le vendite all'esportazione dalla Repubblica popolare cinese
         verso la Comunità in base ai valori costruiti stabiliti per modelli
         comparabili fabbricati a Hong Kong, come precisato nei punti 17 e
         18 del regolamento relativo al dazio provvisorio.
         Il Consiglio conferma tali conclusioni.
b.       Prezzo all'esportazione
         I) Honfl Kong
(11)     Ai fini del regolamento relativo al dazio provvisorio          i prezzi
         all'esportazione sono stati determinati in base ai prezzi pagati o
         pagabili     all'esportazione     in    quanto    tutte    le    vendite
         all'esportazione sono state effettuate direttamente a importatori
         indipendenti oppure attraverso società commerciali      indipendenti di
         Hong    Kong.   Nessuna    delle   parti   interessate   ha   formulato
         osservazioni in merito e
 ---pagebreak---                                   - 10
      il Consiglio conferma le conclusioni della Commissione esposte nel
     punto 19 del regolamento relativo al dazio provvisorio.
      Il) Repubblica popolare cinese
(12) Come indicato nei punti 20 e 21 del regolamento relativo al dazio
     provvisorio, per gli esportatori cinesi       i prezzi all'esportazione
     sono stati determinati in base ai prezzi pagati o pagabili nei casi
      in cui non figuravano importatori collegati, e in base ai prezzi di
     rivendita   al  primo acquirente    indipendente, adeguati      per  tener
     conto di tutti i costi sostenuti tra l'importazione e la rivendita,
     compresi   i dazi doganali e un profitto del 10% sul fatturato, nel
     caso delle esportazioni     destinate a    importatori   collegati, come
     avvenuto per    la Fuji an Hitachi Television Co Ltd e la Huaqulang
     Sanyo Electronics Co Ltd.
(13) Uno degli    esportatori  ha sostenuto che      il margine di     profitto
     utilizzato per calcolare     il prezzo all'esportazione non potesse
     ritenersi adeguato. A sostegno della sua affermazione l'esportatore
     ha addotto che in precedenti procedimenti relativi a prodotti di
     consumo era stato utilizzato un margine di profitto del 5%, che I
     televisori in questione erano un prodotto maturo e affermato e che
     il margine del 10% era pertanto irrealistico e non adeguato alle
     dimensioni    e   all'organizzazione    degli     importatori    collegati
     interessati.
     La Commissione osserva tuttavia che la sua          impostazione é stata
     coerente con la metodologia utilizzata nella precedente inchiesta
     relativa ai televisori con schermo di piccole dimensioni originari
     della Repubblica di Corea. La Commissione non contesta il fatto che
     l'attuale generazione di questo tipo di apparecchi possa ritenersi
     un prodotto tecnologicamente maturo; tale circostanza tuttavia non
     esclude che tanto durante il periodo di riferimento dell'inchiesta
 ---pagebreak---                                      - 11 -
  relativa alla Corea quanto durante quello dell'inchiesta relativa
  alla Cina e a Hong Kong il settore in questione sia stato alquanto
  sostenuto    e   redditizio        per    gli    importatori       indipendenti.       Ê
 opportuno rilevare in proposito che per le importazioni di un altro
 prodotto      elettronico        di     consumo       sottoposte       ad     inchiesta
 relativamente ad un periodo in gran parte corrispondente al periodo
 dell'inchiesta      concernente       la Corea      é   stato utilizzato per           le
 determinazioni definitive un tasso superiore al 10%.
 Dalle   informazioni       raccolte      presso     importatori       indipendenti      e
 verificate    nel   corso del        procedimento é emerso che durante                il
 periodo di riferimento           il margine di profitto non differiva                 in
 misura   significativa       da quello       constatato      e utilizzato       per   le
 determinazioni     conclusive nel         procedimento       relativo alla Corea;
 pertanto,     l'uso    di    un    diverso     margine     di    profitto     non    era
 giustificato. Per quanto riguarda le dimensioni e l'organizzazione
 dell'importatore       collegato,        come    esposto      nel    punto     17   del
 regolamento     (CEE)     n.    1048/90,      la   Commissione       ha   preso    come
 riferimento il profitto di un importatore indipendente comparabile
per    struttura      e    dimensioni       sia    agli     importatori       collegati
 interessati     dal     relativo       procedimento       che     agli     importatori
collegati     Interessati      dal    presente procedimento.           La società      in
questione    é   di    considerevoli       dimensioni,       é  ben     affermata    sul
mercato comunitario, possiede un'importante rete di vendita, tratta
un' ampia    gamma    di    prodotti     e vende       i suoi    prodotti     sotto un
marchio ben noto. Ovviamente, queste caratteristiche sono proprie
anche degli importatori collegati; pertanto, la Commissione ritiene
che i fattori dimensioni e organizzazione siano stai opportunamente
presi in considerazione.
Alla   luce delle suddette considerazioni e di quelle esposte nei
punti 20, 21 e 22 del regolamento relativo al dazio provvisorio, il
Consiglio     conferma        le    risultanze       e    le    conclusioni        della
Commissione.
 ---pagebreak---                                     - 12 -
c.    Confronto
(14) Come    indicato nei punti 23-27 del regolamento relativo al dazio
     provvisorio, tutti      i confronti     sono stati effettuati         a  livello
      franco fabbrica per le esportazioni originarie di Hong Kong e allo
     stadio    "fob"   per  quelle    originarle    della     Repubblica     popolare
     cinese. Ai fini di un equo confronto tra il valore normale e i
     prezzi    all'esportazione,     la  Commissione      ha   tenuto    conto,   ove
     opportuno, delle differenze che incidono sulla comparabilità dei
     prezzi, come quelle relative alla natura delle merci e alle spese
     di vendita, nei casi       in cui é stata comprovata con sufficiente
     fondatezza l'esistenza di un rapporto diretto tra tali differenze e
      le vendite in questione. Per quanto riguarda le spese di vendita,
     per    le vendite all'esportazione effettuate dagli             esportatori   di
     Hong Kong sono stati effettuati adeguamenti             in considerazione di
     differenze      relative    a    commissioni,       spese      di    trasporto,
     assicurazione, movimentazione, carico e costi accessori, condizioni
     di   pagamento    e  retribuzioni    dei   venditori,     e   per   le   vendite
     all'esportazione effettuate dagli         esportatori      cinesi   sono stati
     operati    adeguamenti   in considerazione       dei    costi    sostenuti   per
     fornire garanzie.
     I) Hong Kong
(15) Uno degli esportatori di Hong Kong ha contestato i calcoli fatti
     dalla Commissione nel determinare         le spese inerenti al trasporto
     del   prodotto    esportato   verso    la   Comunità.     La   Commissione    ha
     informato per iscritto l'esportatore in questione del criterio di
     calcolo seguito. L'esportatore ha altresì contestato              l'adeguamento
     del   prezzo all'esportazione effettuato dalla Commissione               per  le
     retribuzioni dei venditori sostenendo che non si trattava di veri
     venditori. La Commissione ha informato per iscritto               l'esportatore
     che   dall'Inchiesta    era   emerso    che   detti    venditori     svolgevano
     attività di vendita diretta a tempo pieno e ha Illustrato la base
 ---pagebreak---                                     - 13 -
     della     ripartizione      effettuata       nel      calcolare       l'importo
     dell'adeguamento. Nessuna ulteriore osservazione su questi punti é
     stata ricevuta dalla Commissione.
(16) Un altro esportatore di Hong Kong ha sostenuto che si sarebbero
     dovuti effettuare alcuni adeguamenti per differenze nella natura
     delle merci, segnatamente per quanto riguarda il modello utilizzato
     nel calcolo del valore costruito di cui al punto 16 del regolamento
     relativo    al    dazio     provvisorio.       In    particolare,        secondo
      l'esportatore,   il modello     sul   quale è stato basato          il   valore
     costruito potrebbe aver ottenuto l'approvazione secondo la pratica
     di   certificazione     tedesca    ed    essere    stato     equipaggiato     di
     un'antenna telescopica interna.
     La Commissione non può accettare tale richiesta, in quanto non ha
     potuto    appurare     se    la    certificazione       e     l'incorporazione
     dell'antenna addotte sussistessero effettivamente e, in tal caso,
     su   quale   base   concreta    si    sarebbero     dovuti    effettuare     gli
     adeguamenti   chiesti e quale       impatto queste differenze avrebbero
     avuto sulla comparabilità dei prezzi. In ogni caso, anche se fosse
     provato che tutti      I modelli     esportati    verso    la Germania     hanno
     ottenuto    l'approvazione,     che    tutti    sono     stati    equipaggiati
     dell'antenna    telescopica      interna    e    che     I    costi     indicati
     dall'esportatore in questione erano corretti, l'impatto sull'esito
     dell'inchiesta sarebbe Irrilevante.
     li) Repubblica popolare Cinese
(17) La China Commercial Chamber of Audio-Video Products Exporters ha
     chiesto tramite il suo rappresentante legale che alcuni adeguamenti
     connessi alla natura delle merci fossero effettuati per I modelli
     utilizzati nel calcolo del valore costruito di cui al punto 17 del
     regolamento relativo al dazio provvisorio.             In particolare, sono
     stati   chiesti    adeguamenti     in   considerazione       dell'assenza     di
     sintonizzatore    per    la  diffusione     via    cavo    e   di   presa    per
     auricolare, del diverso numero di preselezioni, di differenze a
 ---pagebreak---                                  - 14 -
 livello     di    uscita    audio    disponibile    e    di    differenze     di
presentazione      e di   "design". Tenuto      conto delle      argomentazioni
presentate, la Commissione ha riconosciuto che               il sintonizzatore
costituiva una caratteristica significativa per               i consumatori di
Hong Kong ed ha accettato di effettuare             l'opportuno adeguamento.
Gli    altri    adeguamenti    chiesti   non   hanno   potuto    invece    essere
accettati dalla Commissione in quanto non debitamente giustificati:
      l'uscita audio disponibile é stata ritenuta di scarsa rilevanza
     per I consumatori;
     gran parte delle unità esportate            dalla   Repubblica     popolare
     cinese era dotata di presa per auricolare;
     dato    il   limitato numero di canali        disponibili     a Hong    Kong
     durante     il periodo di riferimento       il numero di preselezioni
     costituiva un elemento non pertinente e,
     quanto alla presentazione, é emerso che a Hong Kong fabbricare
     un    apparecchio     ricevente     convenzionale     costava     più    che
     fabbricare     un  apparecchio     tipo monitor     e   che   per   modelli
     comparabili di due degli esportatori di Hong Kong interessati
     dal procedimento      il prezzo del modello convenzionale era più
     elevato di quello del modello tipo monitor.
     Per le suddette ragioni        la Commissione può accettare soltanto
     la   richiesta    di   adeguamento    per   il  sintonizzatore      e   deve
     respingere le altre.
Il Consiglio conferma queste conclusioni.
 ---pagebreak---                                      - 15 -
d.   Margine di dumping
(18)  I prezzi   all'esportazione sono stati          confrontati     con   I valori
     normali prendendo       in esame     le singole transazioni       per   ciascuno
     degli esportatori interessati con l'eccezione indicata più avanti.
     Dall'esame conclusivo dei fatti emerge l'esistenza di pratiche di
     dumping sulle importazioni         di televisori con schermo di piccole
     dimensioni    originari    di Hong Kong e della Repubblica              popolare
     cinese   da parte     di   tutti   gli   esportatori    interessati, con un
     margine di dumping pari all'importo del quale              il valore normale
     stabilito supera il prezzo all'esportazione verso la Comunità.
(19) Nelle conclusioni provvisorie figuranti al punto 28 del regolamento
     relativo al     dazio provvisorio,        la Commissione    ha stabilito      un
     margine   di   dumping    per   ciascuno    degli   esportatori     cinesi   che
     avevano    collaborato      all'inchiesta.      Tuttavia,    ai    fini    delle
     risultanze definitive, la Commissione ha ritenuto che si dovesse
     stabilire un unico margine di dumping per tutti gli esportatori
     cinesi,    tranne    le   due    società    miste   eino- giapponesi.       Tale
     circostanza é giustificata dal fatto che gli esportatori cinesi,
     anche se si presentano come società              indipendenti     che  emettono
     fatture direttamente, hanno in realtà, se lo hanno, un ridottissimo
     grado di indipendenza nelle relazioni con gli importatori di altri
     paesi, in quanto non hanno la possibilità di stabilire essi stessi
     i prezzi     all'esportazione, né        altre   condizioni    o   modalità di
     vendita.     I   tre    esportatori      cinesi    che   hanno      collaborato
     all'inchiesta (ovvero China Great Wall Industry Corporation, China
     National Electronics Import & Export Corporation e China National
     Light Industrial Products Import & Export Corporation) sono membri
     della   China    Commercial    Chamber     of  Audio   and    Video    Products
     Exporters,    la quale ha riconosciuto durante           l'inchiesta     che le
     esportazioni    di televisori     con schermo di piccole dimensioni da
     parte di tutti i suoi membri erano effettuate sotto il suo rigoroso
     controllo. Essa ha altresì dichiarato che tutti gli esportatori
     dovevano   essere    suoi   membri     e  che  soltanto    le società      miste
     potevano esportare e importare prodotti autonomamente.
 ---pagebreak---                                      - 16 -
      Inoltre,   la Commissione      ha considerato     che    il mantenimento di
     margini di dumping distinti per gli esportatori cinesi soggetti al
     controllo       dell'organismo      citato     avrebbe       potuto      offrire
     un' opportunità di elusione         in quanto    le esportazioni       verso   la
     Comunità avrebbero potuto essere effettuate attraverso la società
     con il margine di dumping più basso.
     La mancanza di autonomia di detti esportatori nella condotta della
      loro attività é ulteriormente confermata dal fatto che nel presente
     procedimento      i tre esportatori     cinesi   sono stati       rappresentati
     dall'organismo citato e dai suoi rappresentanti              legali che hanno
     sempre   presentato     argomenti   e considerazioni       comuni    per   i tre
     esportatori     senza   distinguere   tra   le rispettive       posizioni.     La
     Commissione     ha pertanto concluso      che   la determinazione di          tre
     margini    di     dumping   distinti    comportava      risultati      puramente
     arbitrari, non giustificati, e che si doveva stabilire un margine
     di   dumping     unico,   ottenuto   confrontando      tutte    le   operazioni
     d'esportazione effettuate dalle tre società con i valori normali.
     Tutti gli esportatori cinesi che hanno collaborato all'inchiesta
     sono stati     informati dalla Commissione        della sua      intenzione di
     seguire questa linea di condotta.
(20) Per quanto riguarda gli altri due esportatori cinesi (ovvero le due
     società miste eino-gIapponesi), la Commissione ha potuto appurare
     che dette società, pur non operando pienamente secondo i criteri
     dell'economia      di mercato, godevano nelle        loro operazioni      di un
     elevato grado di       indipendenza, principalmente in quanto potevano
     Importare    componenti    ed   esportare   prodotti     finiti    senza   alcun
     controllo da parte dell'ente citato o di altri enti. Inoltre, il
     fatto che potessero trasferire i loro profitti, fatti salvi alcuni
     requisiti    di    carattere   amministrativo,     fuori    della    Repubblica
     popolare cinese garantiva che queste società con fini di                    lucro
 ---pagebreak---                                     - 17 -
       avevano un grado di autonomia sufficiente per poterle considerare
       singolarmente. La Commissione ha pertanto concluso che per le due
       società miste che hanno collaborato all'inchiesta si         dovessero
       stabilire margini di dumping      individuali confrontando  il valore
       normale   e  I prezzi    all'esportazione determinati   in base   agli
       elementi di cui ai punti 10 e 12.
       Il Consiglio conferma le conclusioni esposte nei punti 18, 19 e 20.
 (21)  La media ponderata dei margini, espressa in percentuale dei prezzi
       cif franco frontiera comunitaria, varia secondo l'esportatore:
       I.  Hong Kong
           Cony Electronic Products Ltd     3,19
           Hanwah Electronics Ltd          4,88
           Kong Wah Electronic Enterprises Ltd 3,13
           Koyoda Electronics Ltd         4,61
           Luks Industrial Co Ltd         4,17
           Tal Wah Television Industries Ltd     2,16
       li. Repubblica popolare cinese
           Fujian Hitachi Television Co Ltd     17,04
           Huaquiang Sanyo Electronics Co Ltd      7,55
           Tutti gli altri esportatori cinesi     15,31
           che hanno collaborato all'inchiesta
                               E. Pregiudizio
(22)  Ai fini delle risultanze provvisorie la Commissione ha concluso che
      l'industria comunitaria dei televisori in questione aveva subito un
      pregiudizio notevole. Questa conclusione era basata principalmente
      sul rapido aumento verificatosi nel volume delle esportazioni degli
      esportatori di Hong Kong e della Repubblica popolare cinese, nonché
      nella   loro quota di mercato, sulla sottoquotazione praticata da
      detti   esportatori  nel   mercato  comunitario   e sull'erosione  dei
 ---pagebreak---                                      • - 18 -
     prezzi di vendita che ne era derivata per i produttori ricorrenti.
      Inoltre, erano prevedibili ulteriori trasferimenti degli                 impianti
     produttivi     comunitari     in paesi      terzi   con   un  conseguente     calo
     dell'occupazione nella Comunità e con               il protrarsi     delle   gravi
     perdite subite dai         produttori    comunitari     ricorrenti,    nettamente
     aumentate nel 1988.
(23) Nessun fatto nuovo riguardo alle risultanze sopra esposte é stato
     presentato alla Commissione dopo la pubblicazione del regolamento
     relativo al dazio provvisorio. Alcuni esportatori, sia cinesi che
     di Hong Kong, hanno contestato             il cumulo delle       importazioni   di
     entrambi     i    paesi   effettuato      dalla    Commissione     nel    valutare
      l'impatto delle importazioni in dumping sull'industria comunitaria.
     La Commissione, tuttavia, ribadisce quanto sostenuto nei punti 30 e
     31 del    regolamento relativo al dazio provvisorio, ovvero che i
     televisori a colori con schermo di piccole dimensioni esportati dai
     due paesi erano omogenei e simili ai prodotti comunitari, che erano
      in concorrenza      tra  loro e con      i prodotti    comunitari, che erano
     venduti   attraverso gli       stessi    canali    di  distribuzione e che i
     volumi   importati da ciascuno dei due paesi, presi               separatamente,
     non potevano in alcun modo essere definiti trascurabili. Inoltre,
     la   Commissione      nota   che    il  comportamento      sul    mercato    degli
     esportatori     cinesi può essere considerato molto simile a quello
     degli esportatori di Hong Kong. Pertanto, conformemente alla prassi
     corrente    nei     procedimenti     anti-dumping,      si   ritiene    opportuno
     cumulare il pregiudizio conseguente alle importazioni da Hong Kong
     e dalla Repubblica popolare cinese.
(24) Alcuni esportatori hanno contestato             il confronto tra modelli sul
     quale    si     é    basata     la    Commissione      per     l'analisi     della
     sottoquotazione.          Le       loro       argomentazioni        riguardavano
     sostanzialmente       il  fatto    che    I modelli     comunitari     usati   nel
     confronto erano più interessanti per i consumatori per la presenza
     di alcune funzioni o caratteristiche in essi incorporate che invece
     mancavano nei modelli esportati.
 ---pagebreak---                                       - 19 -
     La China Commercial Chamber of Audio and Video Products Exporters
     ha sostenuto che i modelli comunitari cui si era fatto riferimento
     nell'analisi      della     sottoquotazione      presentavano     funzioni    più
     numerose e migliori rispetto ai modelli cinesi con i quali erano
     stati    confrontati; ha quindi        proposto che      venissero    effettuati
     adeguamenti     in base alle differenze del valore di mercato oppure
     che    tutti    i modelli      cinesi    fossero   confrontati     con    I meno
     perfezionati tra i modelli comunitari cui si era fatto riferimento.
     La Commissione ha considerato che accettare adeguamenti riguardo ai
     confronto      dei    modelli     avrebbe      implicato    un    significativo
     allontanamento      dal   metodo    seguito    nella   recente   inchiesta    sui
     televisori con schermo di piccole dimensioni coreani, che é stato
     confermato     dalla    presente    inchiesta.    Tale   metodo   non   é   stato
     contestato da nessuna delle parti interessate dai due procedimenti,
     fatta eccezione per l'ente sopra citato. Inoltre, si é considerato
     che   la grande varietà di modelli           e di caratteristiche        tecniche
     renderebbe un confronto basato su adeguamenti troppo complicato e
     di  difficile     attuazione. Tuttavia,        riconoscendo    che alcuni     dei
     modelli    comunitari     utilizzati    nel   confronto possono essere        più
     perfezionati     dei modelli     cinesi,    la Commissione     ha proceduto a
     confrontare tutti       I modelli cinesi, tranne uno ed esclusi quelli
     esportati     dalle   società    miste,    con   i modelli    comunitari     meno
     perfezionati.
(25) Su tale base e applicando           il metodo di confronto descritto nel
     punto 39 del regolamento relativo al dazio provvisorio si ottiene
     un margine medio di sottoquotazione, espresso a livello cif, pari
     al 16,85% per gli esportatori rappresentati dalla China Commercial
     Chamber of Audio and Video Products Exporters.
     Per  tutti    gli   altri    esportatori    sono   confermate    le  risultanze
     indicate     nel    punto     40   del    regolamento     relativo    al    dazio
     provvisorio.
 ---pagebreak---                                      - 20 -
(26) Nessun altro argomento o fatto relativo alla determinazione del
     pregiudizio é stato presentato alla Commissione.
      Il  Consiglio    conferma    le conclusioni     della   Commissione,      quali
     esposte nei punti 30-39 e 41-48 del regolamento relativo al dazio
     provvisorio e nei punti 22-25 del presente regolamento.
                          F. CAUSA DEL PREGIUDIZIO
(27) Nei punti 49 - 53 del regolamento relativo al dazio provvisorio la
     Commissione ha concluso che le importazioni in dumping da Hong Kong
     e   dalla   Repubblica     popolare   cinese   cumulate    avevano    arrecato
     notevole pregiudizio all'industria comunitaria. Essa ha accertato
     che il rapido incremento delle importazioni a basso prezzo da Hong
     Kong e dalla Cina é coinciso con una perdita altrettanto rapida
     della quota di mercato dell' industria comunitaria, con l'erosione
     dei   prezzi  dei modelli      comunitari, con un      forte aumento delle
     perdite    finanziarie     subite    dalle   società    comunitarie      e   con
      l'intensificazione dei trasferimenti di impianti produttivi delle
     società comunitarie al di fuori della CEE.
     Al riguardo la Commissione osserva che i prezzi svolgono un ruolo
     molto importante sul mercato e che la sottoquotazione dovuta al
     dumping   ha pertanto effetti        immediatamente    negativi   sui    prezzi
     praticati dall'industria comunitaria. Occorre rilevare, come già è
     stato   fatto   nel    punto   40   del   regolamento    relativo    al    dazio
     provvisorio,     che    le   sottoquotazioni      accertate    non     incidono
     unicamente sui modelli comunitari che possono essere considerati
     direttamente comparabili a quelli esportati da Hong Kong e dalla
     Cina, bensì sull'intera gamma dei prodotti, compresi               I tipi più
     nuovi   e  più   perfezionati.     La   sottoquotazione    a  livello      degli
     apparecchi meno costosi, che rappresentano il principale segmento
     di mercato in volume, ovviamente ha fatto diminuire i prezzi di
     tutta   la gamma    di   televisori    a colori    con schermo di       piccole
 ---pagebreak---                                        - 21 -
     dimensioni, riducendo la percezione da parte dei consumatori del
     valore    del   prodotto    e    delle    diverse    caratteristiche     dei   vari
     mode Ili.
     Nessun fatto o argomento nuovo             in merito a queste risultanze é
     stato    presentato     alla     Commissione      dopo    la  pubblicazione      del
     regolamento relativo al dazio provvisorio. Il Consiglio pertanto
     conferma le conclusioni della Commissione contenute nei punti 49 -
     53 del regolamento relativo al dazio provvisorio.
                         G. INTERESSE DELLA COMUNITÀ
(28) Nessuna della parti ha presentato alla Commissione ulteriori fatti
     o   argomenti    relativi     a   questo    fattore.     Il  Consiglio    pertanto
     conferma le conclusioni della Commissione esposte nei punti 54-57
     del   regolamento     relativo      al   dazio    provvisorio,    ovvero     che   é
     nell'interesse      della   Comunità      eliminare      il  pregiudizio     subito
     dall'industria comunitaria           in seguito alle pratiche         di    dumping
     accertate.     Gli   effetti      positivi     delle    misure   di   difesa     per
      l'attuale    vitalità    e     per    il   futuro     sviluppo    dell'industria
     interessata superano gli eventuali svantaggi, peraltro provvisori,
     per i consumatori consistenti in un limitato aumento di prezzo per
     alcuni televisori a colori con schermo piccolo importati.
                                      H. DAZIO
(29) Le   misure    provvisorie      sono    state    prese    sotto  forma    di   dazi
     antidumping, corrispondenti ai margini di dumping accertati, fatta
     eccezione    per   una   società     mista    cinese    per   la quale    é   stato
     istituito     un   dazio    sufficiente       ad    eliminare    il   pregiudizio
     arrecato.
(30) Benché   le risultanze della Commissione sul pregiudizio contenute
     nel    regolamento     relativo       al   dazio     provvisorio    siano     state
     modificate, il dazio necessario per eliminare il pregiudizio rimane
 ---pagebreak---                                      - 22 -
         più elevato del margine di dumping accertato a titolo definitivo,
         tranne per una società mista cinese. Pertanto, dovrebbero essere
         imposti dazi corrispondenti ai margini di dumping accertati, tranne
         per la Fuji an Hitachi Television Co Ltd nei confronti della quale
         dovrebbe  essere   imposto  un   dazio  sufficiente   ad  eliminare  il
        margine di sottoquotazione.
 (31)    Come illustrato nel punto 19, la Commissione ha deciso di stabilire
        un unico margine di dumping per tutti gli esportatori cinesi, fatta
        eccezione per    le due imprese miste interessate e, pertanto, per
        dette società é stato istituito un unico dazio.
         Il Consiglio conferma queste conclusioni.
                      I. RISCOSSIONE DEI DAZI PROVVISORI
(32)     In considerazione dei margini di dumping accertati e della gravità
        del pregiudizio arrecato all'industria comunitaria,         il Consiglio
        ritiene necessario che gli       importi  riscossi   a titolo di   dazio
        antidumping provvisorio vengano riscossi        definitivamente fino a
        concorrenza dell'importo del dazio definitivo.
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                   Articolo 1
1.   è istituito un dazio     antidumping   definitivo   sulle  importazioni  di
apparecchi riceventi per la televisione, a colori, con schermo avente una
diagonale superiore a 15,5 cm e       inferiore o uguale a 42 cm, anche se
contengono, nello stesso    involucro, una radio o un orologio, di cui al
codice NC ex 8528 10 71 (codice Taric: 8528 10 71*10), originari di Hong
Kong e della Repubblica popolare cinese.
 ---pagebreak---                                      - 23 -
2.   L'aliquota del dazio, espressa in percentuale del prezzo netto franco
frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, é pari al 4,8% per I prodotti
originari di Hong Kong (codice addizionale Taric 8500) e al 15,3% per I
prodotti   originari  della Repubblica popolare cinese    (codice addizionale
Tar ic 8506).
Ai prodotti di cui al paragrafo 1 fabbricati e venduti all'esportazione
dalle società sotto elencate si applicano le seguenti aliquote del dazio,
espresse    in percentuale del   prezzo netto franco  frontiera  comunitaria,
dazio non corrisposto:
                           Aliquota del dazio Codice addizionale
                                               Tarlo
a.   Hong Kong
     Cony Electronic
     Products Ltd                   3,1         8494
     Hanwah Electronics Ltd         4,8         8495
     Kong Wah Electronics
     Enterprises Ltd                3,1         8496
     Koyoda Electronics Ltd         4,6         8497
     Luks Industrial Co Ltd         4,1         8498
     Tai Wah Television
     Industries Ltd                 2.1         8499
b.   Repubblica popolare cinese
     Fuji an Hitachi
     Television Co Ltd             13,1         8504
     Huaquiang Sanyo
     Electronics Co Ltd             7,5          8505
3.   Si applicano le vigenti disposizioni in materia di dazi doganal
 ---pagebreak---                                       - 24 -
                                    Articolo 2
Gli importi riscossi o depositati a titolo di dazio antidumping provvisorio
ai  sensi   del   regolamento   (CEE)    n.   129/91    vengono   riscossi    secondo
l'aliquota   del   dazio  definitivo   quando    questa   sia   inferiore  al   dazio
provvisorio e secondo l'aliquota del dazio provvisorio in tutti gli altri
casi. Gli   importi depositati eccedenti       rispetto alle aliquote del       dazio
definitivo sono svincolati.
                                    Articolo 3
Il  presente    regolamento   entra   in    vigore   il   giorno   successivo    alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delie Comunità europee.
Il  presente    regolamento   é  obbligatorio     in  tutti    i suoi    elementi   e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi
                                                      Per 11 Consigi io
 ---pagebreak---                                                    - 25 -
                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(91) 231 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                               °2
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-277-IT-C
                                                             ISBN 92-77-73605-4
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo