CELEX: 21997A1104(05)
Language: it
Date: 1997-10-13 00:00:00
Title: Accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il governo della Federazione russa sul commercio di taluni prodotti di acciaio - Verbale concordato - Dichiarazioni - Protocollo A - Protocollo B

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21997A1104(05)

Accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il governo della Federazione russa sul commercio di taluni prodotti di acciaio - Verbale concordato - Dichiarazioni - Protocollo A - Protocollo B  

Gazzetta ufficiale n. L 300 del 04/11/1997 pag. 0052 - 0078

ACCORDO tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il governo della Federazione russa sul commercio di taluni prodotti di acciaio LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO,da una parte, eIL GOVERNO DELLA FEDERAZIONE RUSSA,dall'altra,parti del presente accordo,considerando che le parti desiderano promuovere un equo e ordinato sviluppo del commercio dei prodotti siderurgici tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (in appresso denominata «Comunità») e la Federazione russa (in appresso denominata «Russia»);considerando che un accordo sul commercio dei prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio è previsto dall'articolo 21, paragrafo 1 dell'accordo di partenariato e di cooperazione che istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Federazione russa, dall'altra (in appresso denominato «accordo di partenariato e di cooperazione»);considerando che l'articolo 21 dell'accordo di partenariato e di cooperazione dispone che il commercio dei prodotti CECA sia disciplinato dal titolo III, ad eccezione dell'articolo 15, e dalle disposizioni del presente accordo;considerando che l'articolo 53 dell'accordo di partenariato e di cooperazione rappresenta il quadro necessario per una cooperazione reciproca in materia di concorrenza e di aiuti di Stato che incidono sugli scambi tra le parti;considerando che l'articolo 17 dell'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra le parti, entrato in vigore il 1° febbraio 1996 (1), costituisce la base per l'applicazione delle summenzionate disposizioni dell'accordo di partenariato e di cooperazione;considerando che le riforme del mercato nella Federazione russa stanno creando un ambiente competitivo nell'industria siderurgica russa e che le parti desiderano sviluppare ulteriormente la cooperazione in materia di concorrenza;tenendo presenti il processo di adesione della Federazione russa all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e il sostegno della Comunità europea all'integrazione della Federazione russa nel sistema commerciale internazionale;considerando che, nel periodo 1995-1996, gli scambi di determinati prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio sono stati disciplinati da un accordo tra le parti, che occorre sostituire con un nuovo accordo onde tener conto delle mutate relazioni fra di esse;considerando che le parti ribadiscono l'impegno a liberalizzare integralmente il commercio dei prodotti di acciaio contemplati dal presente accordo purché sussistano le condizioni di concorrenza di cui al protocollo B;considerando che l'accordo dovrebbe essere integrato dalla cooperazione tra le parti nel settore delle industrie siderurgiche, prevedendo adeguati scambi di informazioni in seno al gruppo di contatto siderurgico CECA in conformità del protocollo 1 dell'accordo di partenariato e di cooperazione e dell'accordo interinale,HANNO DECISO di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come plenipotenziari:LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,IL GOVERNO DELLA FEDERAZIONE RUSSA,I QUALI HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 11. Il commercio dei prodotti di acciaio contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio di cui all'allegato I, originari delle parti (in appresso denominati «prodotti contemplati dal presente accordo»), è soggetto alle condizioni specificate nel presente accordo. Alle questioni non contemplate dal presente accordo si applicano le disposizioni pertinenti degli accordi bilaterali sugli scambi e sulle questioni commerciali in vigore tra le parti.2. Il commercio dei prodotti di acciaio contemplati dal trattato CECA ma non ripresi nell'allegato I non è soggetto a limiti quantitativi ed è disciplinato dalle pertinenti disposizioni degli accordi commerciali bilaterali in vigore tra le parti, in particolare quelle relative alle procedure antidumping e alle misure di salvaguardia.Articolo 21. Le parti decidono di instaurare e mantenere per ciascun anno di calendario, durante il periodo di validità del presente accordo, un regime che fissi i limiti indicati nell'allegato II per le esportazioni russe nella Comunità dei prodotti contemplati dal presente accordo. Dette esportazioni sono soggette a un sistema di duplice controllo le cui modalità sono specificate nel protocollo A.2. Le parti ribadiscono l'impegno a liberalizzare integralmente il commercio dei prodotti di acciaio contemplati dal presente accordo purché sussistano le condizioni di concorrenza di cui al protocollo B.3. Su richiesta di una di esse, le parti si consultano onde stabilire se le condizioni di concorrenza per i prodotti contemplati dall'accordo consentano di abolire le restrizioni quantitative. Le consultazioni di cui al presente paragrafo possono essere richieste in qualsiasi momento durante l'applicazione del presente accordo.4. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 3, le parti esaminano, entro 30 mesi dall'entrata in vigore del presente accordo, i progressi compiuti verso la creazione di condizioni concorrenziali. Comunque sia, le parti si incontrano al più tardi sei mesi prima della scadenza del presente accordo per esaminarne il funzionamento e per stabilire se le condizioni di concorrenza nella Federazione russa per i prodotti da esso contemplati giustifichino l'eliminazione di tutte le restrizioni quantitative nella CE.5. Ai fini delle consultazioni e delle valutazioni di cui ai paragrafi 3 e 4, le parti tengono conto del modo in cui la Russia applica le disposizioni del protocollo B in materia di concorrenza, aiuti di Stato e tutela dell'ambiente ai prodotti contemplati dall'accordo.6. Fatto salvo il paragrafo 3, ciascuna delle parti può chiedere, in qualsiasi momento, consultazioni in merito alla possibilità di trasferire i quantitativi non utilizzati da un gruppo di prodotti ad un altro.Articolo 31. Le importazioni nel territorio doganale della Comunità per la libera circolazione dei prodotti di acciaio contemplati dal presente accordo sono soggette alla presentazione di una licenza d'esportazione rilasciata dalle autorità della Russia e di una prova dell'origine, conformemente alle disposizioni del protocollo A.2. Le importazioni nel territorio doganale della Comunità dei prodotti contemplati dal presente accordo non sono soggette ai limiti quantitativi di cui all'allegato II purché si dichiari che tali prodotti sono destinati ad essere riesportati, tali quali o previa trasformazione, al di fuori della Comunità nel quadro del sistema di controllo amministrativo in vigore nella Comunità.3. I limiti quantitativi non utilizzati nel corso di un anno di calendario possono essere riportati sui corrispondenti limiti quantitativi per l'anno di calendario successivo fino al 7 % del limite quantitativo corrispondente per l'anno in cui non sono stati utilizzati. Entro il 1° febbraio dell'anno successivo, la Russia notifica alla Comunità se intende fare uso della presente disposizione.4. Il limite quantitativo per un dato gruppo di prodotti può essere trasferito, fino al 7 %, ad uno o più altri gruppi della stessa categoria, ad esempio SA o SB, con l'accordo di entrambe le parti. Il limite quantitativo per un dato gruppo di prodotti può essere ridotto una volta nel corso di un anno di calendario. Gli eventuali adeguamenti dei limiti quantitativi in seguito a trasferimenti riguardano unicamente l'anno di calendario in corso. All'inizio dell'anno di calendario successivo, si applicano i limiti quantitativi indicati nell'allegato II fatte salve le disposizioni del paragrafo 3. Se intende avvalersi della presente disposizione, la Russia ne informa la Comunità entro e non oltre il 30 giugno.Articolo 41. Al fine di garantire la massima efficacia possibile al sistema di duplice controllo e di ridurre al minimo le possibilità di abuso ed elusione,- le autorità della Comunità notificano alla Russia entro il 28 di ogni mese le autorizzazioni d'importazione rilasciate nel corso del mese precedente;- le autorità russe notificano alle autorità della Comunità entro il 28 di ogni mese le licenze d'esportazione rilasciate nel corso del mese precedente.In caso di notevoli divergenze ciascuna parte può richiedere, tenendo conto del tempo necessario per fornire tali informazioni, consultazioni, che saranno avviate senza indugio.2. Fatto salvo il paragrafo 1, per garantire il buon funzionamento del presente accordo, la Comunità e la Russia decidono di prendere tutte le misure necessarie per la prevenzione, l'indagine e l'adozione di tutti gli opportuni provvedimenti giuridici e/o amministrativi onde combattere le elusioni mediante trasbordo, rispedizione, false dichiarazioni concernenti il paese o il luogo d'origine, contraffazione dei documenti, false dichiarazioni concernenti i quantitativi, la designazione o la classificazione delle merci. La Comunità e la Russia convengono pertanto di definire le disposizioni giuridiche e le procedure amministrative necessarie per poter intervenire in modo efficace contro dette elusioni, anche adottando misure correttive giuridicamente vincolanti nei confronti degli esportatori e/o importatori coinvolti.3. Qualora, sulla base delle informazioni disponibili, la Comunità dovesse ritenere che si stia eludendo il presente accordo, essa può richiedere consultazioni con la Russia che saranno avviate senza indugio.4. In attesa dei risultati delle consultazioni di cui al paragrafo 3, in via cautelare e su richiesta della Comunità, la Russia provvede, previa presentazione di prove sufficienti dell'elusione, ad adeguare i limiti quantitativi eventualmente derivanti dalle consultazioni di cui al paragrafo 3 per l'anno di calendario nel quale è stata presentata la richiesta di consultazioni, conformemente al paragrafo 3, o per l'anno successivo se il limite per l'anno in corso è esaurito.5. In mancanza di una soluzione reciprocamente soddisfacente, la Comunità ha il diritto, sempreché sia sufficientemente dimostrata l'elusione o l'esistenza di false dichiarazioni dei produttori e/o esportatori russi:a) di imputare i quantitativi importati in elusione sui limiti quantitativi stabiliti a norma dell'accordo;b) di rifiutarsi di importare i prodotti in questione.6. Le parti decidono di cooperare pienamente onde risolvere tutti i problemi connessi all'elusione del presente accordo.Articolo 51. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti CECA di acciaio non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.2. Le parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali nella Comunità. In caso di variazione repentina e pregiudizievole delle correnti commerciali tradizionali (comprese le concentrazioni regionali e le perdite dei clienti tradizionali), la Comunità ha il diritto di chiedere che vengano avviate consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente al problema. Le consultazioni si tengono senza indugio.3. La Russia si accerta che le esportazioni nella Comunità dei prodotti contemplati dal presente accordo vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno. In caso di aumento repentino e pregiudizievole delle importazioni, la Comunità ha il diritto di chiedere che vengano avviate consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente al problema. Le consultazioni si tengono senza indugio.4. Oltre all'obbligo di cui al paragrafo 3, e fatte salve le consultazioni di cui all'articolo 2, paragrafo 6, qualora le licenze rilasciate dalle autorità russe abbiano raggiunto il 90 % dei limiti quantitativi per l'anno di calendario in questione, ciascuna parte può chiedere consultazioni riguardo ai limiti quantitativi per quell'anno. Le consultazioni si tengono senza indugio. In attesa dei risultati delle consultazioni, le autorità russe possono continuare a rilasciare licenze d'esportazione per i prodotti contemplati dal presente accordo purché non superino i quantitativi di cui all'allegato II.Articolo 61. Se un prodotto contemplato dal presente accordo viene importato dalla Russia nella Comunità in condizioni tali da recare o minacciare di recare notevole pregiudizio ai produttori comunitari di prodotti simili, la Comunità fornisce alla Russia tutte le informazioni utili onde cercare una soluzione accettabile per entrambe le parti, che avviano le consultazioni senza indugio.2. Se, nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 2, non si giunge a un accordo entro 30 giorni dalla richiesta della Comunità, quest'ultima può prendere misure di salvaguardia a norma dei pertinenti accordi sugli scambi e sulle questioni commerciali in vigore tra le parti.3. L'esercizio del diritto di consultazione di cui al paragrafo 1 non preclude le procedure antidumping previste dai pertinenti accordi sugli scambi e sulle questioni commerciali in vigore tra le parti, fatti salvi i limiti quantitativi di cui all'allegato II.Articolo 71. La classificazione dei prodotti contemplati dal presente accordo si basa sulla nomenclatura tariffaria e statistica della Comunità (in appresso denominata «nomenclatura combinata» o, in forma abbreviata, «NC»). Le modifiche della nomenclatura combinata (NC) introdotte secondo le procedure in vigore nella Comunità per i prodotti contemplati dal presente accordo e le decisioni relative alla classificazione delle merci non riducono i limiti quantitativi introdotti nel quadro del presente accordo.2. L'origine dei prodotti contemplati dal presente accordo viene determinata conformemente alle disposizioni in vigore nella Comunità. Qualsiasi modifica delle norme sull'origine viene comunicata alla Russia e non riduce i limiti quantitativi fissati dal presente accordo. Nel protocollo A figurano le procedure per il controllo dell'origine dei summenzionati prodotti.Articolo 81. Fermo restando lo scambio periodico di informazioni sulle licenze d'esportazione e sulle autorizzazioni d'importazione ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, le parti decidono di scambiarsi a intervalli appropriati dati statistici completi sui prodotti contemplati dal presente accordo, tenendo conto dei periodi più brevi in cui vengono elaborati i dati in questione, che riguardano le licenze d'esportazione e le autorizzazioni d'importazione rilasciate ai sensi dell'articolo 3 nonché le statistiche sulle importazioni e le esportazioni dei prodotti in questione.2. Ciascuna parte può chiedere consultazioni in caso di notevoli discrepanze fra i dati scambiati.Articolo 91. Ferme restando le disposizioni relative alle consultazioni previste in caso di circostanze specifiche dai precedenti articoli, su richiesta di una delle parti si avviano consultazioni in merito a qualsiasi problema derivante dall'applicazione del presente accordo. Le consultazioni si svolgono in uno spirito di cooperazione e col proposito di sormontare le divergenze fra le parti.2. Quando il presente accordo prevede che le consultazioni si tengano senza indugio, le parti si impegnano ad utilizzare ogni mezzo a loro disposizione per raggiungere lo scopo.3. A tutte le altre consultazioni si applicano le seguenti disposizioni:- ogni richiesta di consultazioni viene notificata per iscritto all'altra parte,- se del caso, la richiesta è seguita entro un termine ragionevole da una relazione che illustri i motivi delle consultazioni,- le consultazioni sono avviate entro un mese dalla data della richiesta,- si deve cercare di giungere ad una soluzione reciprocamente accettabile entro un mese dall'avvio delle consultazioni, a meno che il termine non venga prorogato di comune accordo fra le parti.Articolo 101. Il presente accordo entra in vigore il giorno della firma. Esso si applica fino al 31 dicembre 2001, fatte salve le eventuali modifiche concordate tra le parti in seguito a consultazioni a norma dell'articolo 2, paragrafo 3, e sempreché non sia denunciato in conformità del paragrafo 3 del presente articolo o rescisso dopo i riesami di cui all'articolo 2, paragrafi 3 e 4.2. Ciascuna parte può, in qualsiasi momento, proporre modifiche al presente accordo le quali richiedono il consenso reciproco delle parti ed entrano in vigore come convenuto fra di esse.3. Ciascuna parte può denunciare il presente accordo, previa notifica con preavviso di almeno sei mesi. In tal caso, l'accordo cessa di applicarsi allo scadere del termine di preavviso e i limiti da esso stabiliti sono ridotti proporzionalmente fino alla data in cui entra in vigore la denuncia, a meno che le parti non decidano altrimenti di comune accordo.4. Qualora la Federazione russa aderisca all'OMC anteriormente alla sua scadenza, il presente accordo sarà riesaminato prima dell'adesione affinché le sue disposizioni siano conformi alle norme dell'OMC. Il funzionamento dell'accordo sarà riveduto anche in caso di nuovi impegni multilaterali accettati dalla Comunità e dalla Russia in merito ai prodotti di acciaio contemplati dal presente accordo.5. Gli allegati e i protocolli acclusi al presente accordo ne costituiscono parte integrante.6. Per quanto riguarda i prodotti contemplati dal presente accordo, le sue disposizioni in materia di concorrenza, aiuti di Stato e tutela dell'ambiente integrano e, se necessario, prevalgono su quelle corrispondenti degli altri accordi bilaterali tra le parti sugli scambi e sulle questioni commerciali.Articolo 11Il presente accordo è redatto in duplice esemplare nelle lingue danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca e russa, ciascun testo facente ugualmente fede.Hecho en Bruselas, el 13 de octubre de 1997.Geschehen zu Brüssel am 13. Oktober 1997.Udfærdiget i Bruxelles, den 13. oktober 1997.Tehty Brysselissä 13 päivänä lokakuuta 1997.Fait à Bruxelles, le 13 octobre 1997.¸ãéíå óôéò ÂñõîÝëëåò, óôéò 13 Ïêôùâñßïõ 1997.Done at Brussels, 13 October 1997.Fatto a Bruxelles, il 13 ottobre 1997.Gedaan te Brussel, 13 oktober 1997.Feito em Bruxelas, em 13 de Outubro de 1997.Utfärdat i Bryssel den 13 oktober 1997.>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Por la Comisión de las Comunidades EuropeasFür die Kommission der Europäischen GemeinschaftenFor Kommissionen for De Europæiske FællesskaberEuroopan yhteisöjen komission puolestaPour la Commission des Communautés européennesÃéá ôçí ÅðéôñïðÞ ôùí Åõñùðáúêþí ÊïéíïôÞôùíFor the Commission of the European CommunitiesPer la Commissione delle Comunità europeeVoor de Commissie van de Europese GemeenschappenPela Comissão das Comunidades EuropeiasPå Europeiska gemenskapernas kommissionens vägnar>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Por el Gobierno de la Federación de RusiaFür die Regierung der Russischen FöderationFor regeringen for Den Russiske FøderationVenäjän federaation hallituksen puolestaPour le gouvernement de la Fédération russeÃéá ôçí êõâÝñíçóç ôçò ÑùóéêÞò ÏìïóðïíäßáòFor the Government of the Russian FederationPer il governo della Federazione russaVoor de regering van de Russische FederatiePelo Governo da Federação RussaPå Ryska Federationens vägnar>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>(1) GU L 247 del 13. 10. 1995, pag. 1.ALLEGATO I RUSSIA SA. Prodotti laminati piatti SA1. Arrotolati7208 10 007208 25 007208 26 007208 27 007208 36 007208 37 907208 38 907208 39 907211 14 107211 19 207219 11 007219 12 107219 12 907219 13 107219 13 907219 14 107219 14 907225 19 107225 20 207225 30 00SA1a. Arrotolati laminati a caldo destinati alla rilaminazione7208 37 107208 38 107208 39 10SA2. Lamiera pesante7208 40 107208 51 107208 51 307208 51 507208 51 917208 51 997208 52 107208 52 917208 52 997208 53 107211 13 00SA3. Altri prodotti laminati piatti7208 40 907208 53 907208 54 107208 54 907208 90 107209 15 007209 16 107209 16 907209 17 107209 17 907209 18 107209 18 917209 18 997209 25 007209 26 107209 26 907209 27 107209 27 907209 28 107209 28 907209 90 107210 11 107210 12 117210 12 197210 20 107210 30 107210 41 107210 49 107210 50 107210 61 107210 69 107210 70 317210 70 397210 90 317210 90 337210 90 387211 14 907211 19 907211 23 107211 23 517211 29 207211 90 117212 10 107212 10 917212 20 117212 30 117212 40 107212 40 917212 50 317212 50 517212 60 117212 60 917219 21 107219 21 907219 22 107219 22 907219 23 007219 24 007219 31 007219 32 107219 32 907219 33 107219 33 907219 34 107219 34 907219 35 107219 35 907225 40 80SB. Prodotti lunghi SB1. Barre7207 19 317207 20 717216 31 117216 31 197216 31 917216 31 997216 32 117216 32 197216 32 917216 32 997216 33 107216 33 90SB2. Vergella7213 10 007213 20 007213 91 107213 91 207213 91 417213 91 497213 91 707213 91 907213 99 107213 99 907221 00 107221 00 907227 10 007227 20 007227 90 107227 90 507227 90 95SB3. Altri prodotti lunghi7207 19 117207 19 147207 19 167207 20 517207 20 557207 20 577214 20 007214 30 007214 91 107214 91 907214 99 107214 99 317214 99 397214 99 507214 99 617214 99 697214 99 807214 99 907215 90 107216 10 007216 21 007216 22 007216 40 107216 40 907216 50 107216 50 917216 50 997216 99 107218 99 207222 11 117222 11 197222 11 217222 11 297222 11 917222 11 997222 19 107222 19 907222 30 107222 40 107222 40 307224 90 317224 90 397228 10 107228 10 307228 20 117228 20 197228 20 307228 30 207228 30 417228 30 497228 30 617228 30 697228 30 707228 30 897228 60 107228 70 107228 70 317228 80 107228 80 907301 10 00ALLEGATO II >SPAZIO PER TABELLA>Verbale concordato Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Federazione russa sul commercio di taluni prodotti di acciaio, firmato a Bruxelles il 13 ottobre 1997, le parti decidono che:- nel quadro dello scambio di informazioni sulle licenze d'esportazione e le autorizzazioni d'importazione di cui all'articolo 4, paragrafo 1, le parti forniscono dette informazioni in riferimento agli Stati membri oltre che all'intera Comunità;- qualora le parti non riescano a trovare una soluzione soddisfacente nel corso delle consultazioni di cui all'articolo 5, paragrafo 2, su richiesta della Comunità la Russia collabora evitando di rilasciare licenze d'esportazione per una determinata destinazione quando le importazioni effettuate in base a dette licenze aggraverebbero i problemi dovuti ad una variazione repentina e pregiudizievole delle correnti commerciali tradizionali; rimane inteso che la Russia può continuare a rilasciare licenze per altre destinazioni della Comunità;- le parti collaborano strettamente per evitare variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali relative ai prodotti arrotolati destinati alla rilaminazione (gruppo di prodotti SA1a); la Russia privilegia le forniture di questi prodotti ai suoi clienti tradizionali onde evitare di perturbare il mercato della Comunità; le parti si informano immediatamente di qualsiasi problema;- la Russia tiene debitamente conto della natura sensibile dei piccoli mercati regionali della Comunità per quanto riguarda il loro fabbisogno tradizionale di rifornimenti e per evitare concentrazioni regionali.Por la Comisión de las Comunidades EuropeasFür die Kommission der Europäischen GemeinschaftenFor Kommissionen for De Europæiske FællesskaberEuroopan yhteisöjen komission puolestaPour la Commission des Communautés européennesÃéá ôçí ÅðéôñïðÞ ôùí Åõñùðáúêþí ÊïéíïôÞôùíFor the Commission of the European CommunitiesPer la Commissione delle Comunità europeeVoor de Commissie van de Europese GemeenschappenPela Comissão das Comunidades EuropeiasPå Europeiska gemenskapernas kommissionens vägnar>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Por el Gobierno de la Federación de RusiaFür die Regierung der Russischen FöderationFor regeringen for Den Russiske FøderationVenäjän federaation hallituksen puolestaPour le gouvernement de la Fédération russeÃéá ôçí êõâÝñíçóç ôçò ÑùóéêÞò ÏìïóðïíäßáòFor the Government of the Russian FederationPer il governo della Federazione russaVoor de regering van de Russische FederatiePelo Governo da Federação RussaPå Ryska Federationens vägnar>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Dichiarazione n. 1 Ai fini dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Federazione russa sul commercio di taluni prodotti di acciaio, firmato a Bruxelles il 13 ottobre 1997, le parti decidono che gli accordi pertinenti sugli scambi e sulle questioni commerciali sono, a seconda della loro applicabilità:- l'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Federazione russa, dall'altra, entrato in vigore il 1° febbraio 1996;- l'accordo di partenariato e di cooperazione che istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Federazione russa, dall'altra, firmato a Corfù il 24 giugno 1994.Dichiarazione n. 2 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Federazione russa sul commercio di taluni prodotti di acciaio, firmato a Bruxelles il 13 ottobre 1997, in particolare dell'articolo 9, le parti decidono che la Russia può, in base all'esperienza della gestione dell'accordo, proporre consultazioni riguardanti i limiti quantitativi per le categorie di prodotti onde tener conto più adeguatamente dell'utilizzazione di tali limiti quantitativi.Dichiarazione n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Federazione russa sul commercio di taluni prodotti di acciaio, firmato a Bruxelles il 13 ottobre 1997, le parti decidono di non applicare fra di esse restrizioni quantitative, dazi doganali, oneri o altre misure analoghe all'esportazione di cascami ed avanzi di ferro della voce 7204 della nomenclatura combinata, fatte salve le disposizioni dell'articolo 19 dell'accordo di partenariato e di cooperazione.PROTOCOLLO A TITOLO I CLASSIFICAZIONE Articolo 1Le competenti autorità della Comunità si impegnano ad informare la Russia di qualsiasi modifica della nomenclatura combinata (NC) per quanto riguarda i prodotti contemplati dall'accordo prima della sua entrata in vigore nella Comunità.TITOLO II ORIGINE Articolo 21. I prodotti contemplati dal presente accordo originari della Russia (definiti nei regolamenti comunitari pertinenti) possono essere esportati nella Comunità secondo il regime previsto dal presente accordo previa presentazione di un certificato d'origine russa conforme al modello allegato al presente protocollo.2. Nel certificato d'origine gli organismi russi competenti autorizzati a norma della legislazione russa certificano che i prodotti possono essere considerati originari della Federazione russa.Articolo 3Il certificato d'origine viene rilasciato soltanto previa richiesta scritta dell'esportatore sotto la sua responsabilità o del suo rappresentante. Gli organismi russi competenti autorizzati a norma della legislazione russa sono tenuti ad accertarsi che i certificati d'origine siano compilati correttamente; a tal fine, essi richiedono tutti i documenti giustificativi e procedono a tutti i controlli da essi considerati necessari.Articolo 4La constatazione di lievi divergenze tra i dati del certificato d'origine e quelli che figurano sui documenti presentati all'ufficio doganale per l'espletamento delle formalità d'importazione dei prodotti non compromette ipso facto la veridicità delle dichiarazioni contenute nel certificato.TITOLO III SISTEMA DI DUPLICE CONTROLLO PER I PRODOTTI SOGGETTI A LIMITI QUANTITATIVI SEZIONE I Esportazione Articolo 5Le competenti autorità pubbliche russe rilasciano una licenza d'esportazione per tutte le spedizioni dalla Russia di prodotti siderurgici contemplati dall'accordo entro i limiti quantitativi corrispondenti di cui all'allegato II dell'accordo.Articolo 61. Le licenze d'esportazione devono essere conformi al modello allegato al presente protocollo e sono valide per l'esportazione in tutto il territorio doganale della Comunità.2. Ciascuna licenza d'esportazione deve specificare, tra l'altro, che il quantitativo del prodotto in questione è stato imputato al limite quantitativo stabilito per il prodotto corrispondente di cui all'allegato II dell'accordo.Articolo 7Le competenti autorità comunitarie devono essere informate immediatamente del ritiro o della modifica di tutte le licenze d'esportazione già rilasciate.Articolo 81. Le esportazioni vengono imputate sui limiti quantitativi stabiliti per l'anno in cui sono state spedite le merci, anche se la licenza d'esportazione è rilasciata dopo la spedizione.2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, le merci si considerano spedite alla data in cui vengono caricate, per l'esportazione, sul mezzo di trasporto.SEZIONE II Importazione Articolo 9L'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti soggetti a limiti quantitativi è subordinata alla presentazione di un'autorizzazione d'importazione.Articolo 101. La presentazione della licenza d'esportazione avviene entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui sono state spedite le merci da essa contemplate.2. Le competenti autorità della Comunità rilasciano l'autorizzazione d'importazione di cui all'articolo 9 entro dieci giorni lavorativi dalla presentazione, da parte dell'importatore, dell'originale della corrispondente licenza d'esportazione. L'elenco delle competenti autorità è allegato al presente protocollo.3. Le autorizzazioni d'importazione sono valide per quattro mesi a decorrere dalla data del rilascio per l'importazione in tutto il territorio doganale della Comunità.4. Le competenti autorità della Comunità annullano l'autorizzazione d'importazione già rilasciata se la corrispondente licenza d'esportazione è stata ritirata.Nondimeno, se le competenti autorità della Comunità vengono informate del ritiro o dell'annullamento della licenza d'esportazione soltanto dopo l'immissione in libera pratica dei prodotti nella Comunità, i quantitativi corrispondenti vengono imputati sui limiti quantitativi stabiliti per il prodotto.Articolo 11Se le competenti autorità della Comunità constatano che i quantitativi totali coperti dalle licenze rilasciate dalle competenti autorità della Russia superano i limiti di cui all'allegato II dell'accordo, esse sospendono il rilascio delle autorizzazioni d'importazione per quanto riguarda i prodotti contemplati dal limite quantitativo in questione. In tal caso, le competenti autorità della Comunità informano immediatamente le autorità della Russia e vengono avviate senza indugio consultazioni ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 2 dell'accordo.TITOLO IV FORMA E PRESENTAZIONE DELLE LICENZE D'ESPORTAZIONE E DEI CERTIFICATI D'ORIGINE E DISPOSIZIONI COMUNI CONCERNENTI LE ESPORTAZIONI NELLA COMUNITÀ Articolo 121. La licenza d'esportazione e il certificato d'origine possono comprendere copie supplementari debitamente indicate come tali. Essi sono redatti in inglese. Se vengono compilati a mano, le informazioni devono essere scritte ad inchiostro e in stampatello.Il formato dei suddetti documenti è di 210 × 297 mm. Si deve utilizzare una carta bianca per scrittura, incollata, non contenente pasta meccanica, di peso non inferiore a 25 g/m2. Se i documenti sono redatti in più copie, soltanto la prima, che è l'originale, viene stampata su fondo arabescato. Detta copia viene chiaramente contraddistinta dalla dicitura «originale», mentre le altre recano l'indicazione «copia». Le competenti autorità della Comunità accettano soltanto l'originale quale documento valido ai fini dell'esportazione nella Comunità secondo le disposizioni dell'accordo.2. Ogni documento deve recare un numero di serie standard, stampato o meno, destinato a contraddistinguerlo.Detto numero è composto dei seguenti elementi:- due lettere che indicano il paese esportatore: RU;- due lettere che indicano lo Stato membro dove avviene lo sdoganamento:>SPAZIO PER TABELLA>- un numero di una cifra che indica l'anno in questione, corrispondente all'ultima cifra dell'anno, ad esempio 7 per il 1997;- un numero di due cifre da 01 a 99, che indica l'ufficio di rilascio nel paese esportatore;- un numero di cinque cifre da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove avviene lo sdoganamento.Articolo 13La licenza d'esportazione e il certificato d'origine possono essere rilasciati dopo la spedizione dei prodotti cui si riferiscono. In tal caso, essi dovranno recare la dicitura «issued retrospectively».Articolo 141. In caso di furto, perdita o distruzione della licenza d'esportazione o del certificato d'origine, l'esportatore può rivolgersi alle autorità russe competenti che hanno rilasciato il documento per ottenere un duplicato sulla base dei documenti d'esportazione in suo possesso. I duplicati dei certificati o delle licenze devono recare la dicitura «duplicate».2. I duplicati devono recare la data dei rispettivi originali (licenza d'esportazione o certificato d'origine).TITOLO V COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA Articolo 15La Comunità e la Russia collaborano strettamente all'attuazione del presente protocollo. A tal fine, entrambe le parti agevolano i contratti e gli scambi di opinioni, anche su argomenti di carattere tecnico.Articolo 16Per garantire una corretta applicazione del presente protocollo, la Comunità e la Russia si prestano reciprocamente assistenza nel controllare l'autenticità e l'esattezza delle licenze d'esportazione e dei certificati d'origine rilasciati nonché di tutte le dichiarazioni fatte a norma del presente protocollo.Articolo 17La Russia trasmette alla Commissione delle Comunità europee i nomi e gli indirizzi delle competenti autorità governative russe autorizzate a rilasciare e verificare le licenze d'esportazione e dei competenti organismi russi autorizzati dalla legislazione russa a rilasciare i certificati d'origine unitamente ai modelli dei timbri da essi utilizzati e ai facsimili delle firme. La Russia informa la Commissione di qualsiasi modifica di tali informazioni.Articolo 181. Vengono effettuati controlli a posteriori dei certificati d'origine e delle licenze d'esportazione, per sondaggio oppure ogniqualvolta le competenti autorità della Comunità nutrano fondati dubbi sull'autenticità del certificato o della licenza o sull'esattezza delle informazioni relative alla reale origine dei prodotti in questione.2. In tal caso le competenti autorità comunitarie rinviano il certificato d'origine, la licenza d'esportazione o una copia degli stessi alle competenti autorità russe indicando, eventualmente, i motivi formali o sostanziali che giustificano l'inchiesta. Nel caso sia stata presentata una fattura, quest'ultima o una sua copia viene allegata all'originale o alla copia del certificato o della licenza. Le autorità forniscono inoltre tutte le informazioni di cui dispongono e che inducono a ritenere inesatte le indicazioni che figurano nel certificato o nella licenza.3. Il paragrafo 1 si applica anche ai controlli a posteriori dei certificati d'origine di cui all'articolo 2 del presente protocollo.4. I risultati dei controlli a posteriori effettuati a norma dei paragrafi 1 e 2 vengono comunicati entro tre mesi alle competenti autorità comunitarie. Le informazioni trasmesse indicano se il certificato, la licenza o la dichiarazione oggetto della contestazione riguardano le merci effettivamente esportate e se queste possono essere esportate sotto il regime definito dall'accordo. La Comunità può inoltre richiedere copie di tutta la documentazione necessaria per il completo accertamento dei fatti, in particolare della reale origine delle merci.5. Ai fini dei controlli a posteriori dei certificati d'origine, i competenti organismi russi conservano le copie dei certificati e tutti i documenti di esportazione ad essi inerenti per almeno un anno a decorrere dal termine finale dell'accordo.6. Il ricorso alla procedura di controllo per sondaggio descritta nel presente articolo non deve costituire un ostacolo all'immissione in libera pratica dei prodotti in questione.Articolo 191. Se dalla procedura di controllo di cui all'articolo 18 o le informazioni in possesso delle competenti autorità della Comunità o della Russia risultano o sembrano risultare violazione o un'elusione delle disposizioni dell'accordo, le parti contraenti collaborano strettamente, e con la necessaria diligenza, onde prevenire siffatte infrazioni.2. A tal fine, di propria iniziativa o su richiesta della Comunità, le competenti autorità russe svolgono o fanno svolgere le indagini del caso riguardo alle operazioni che sono o appaiono alla Comunità elusive o trasgressive del presente protocollo. La Russia comunica alla Comunità i risultati delle indagini, comprese tutte le informazioni necessarie per determinare la causa dell'elusione o della trasgressione, ed in particolare quelle attinenti alla reale origine delle merci.3. Previo accordo tra le parti contraenti, funzionari designati dalla Comunità possono presenziare alle indagini di cui al paragrafo 2.4. Nell'ambito della cooperazione di cui al paragrafo 1, le competenti autorità della Comunità e della Russia si scambiano tutte le informazioni ritenute utili per prevenire l'elusione o la violazione dell'accordo. Queste informazioni possono riguardare il commercio del tipo di prodotti contemplati dal presente accordo tra la Russia e altri paesi terzi, soprattutto se la Comunità ha fondati motivi di ritenere che i prodotti in questione transitino per il territorio della Russia prima di essere importati nella Comunità. Su richiesta della Comunità, dette informazioni possono comprendere copie di tutta la documentazione utile che sia disponibile.5. Se esistono prove sufficienti della elusione o della violazione delle disposizioni del presente protocollo, le competenti autorità della Russia o della Comunità possono decidere di prendere tutte le misure necessarie per prevenire nuove elusioni o violazioni.LICENZA DI ESPORTAZIONE >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>LICENZA DI ESPORTAZIONE (prodotti CECA) >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>LICENZA DI ESPORTAZIONE >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>CERTIFICATO DI ORIGINE >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>CERTIFICATO DI ORIGINE (prodotti CECA) >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>CERTIFICATO DI ORIGINE >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>LISTA DE LAS AUTORIDADES NACIONALES COMPETENTES LISTE OVER KOMPETENTE NATIONALE MYNDIGHEDER LISTE DER ZUSTÄNDIGEN BEHÖRDEN DER MITGLIEDSTAATEN ÄÉÅÕÈÕÍÓÅÉÓ ÔÙÍ ÁÑ×ÙÍ ÅÊÄÏÓÇÓ ÁÄÅÉÙÍ ÔÙÍ ÊÑÁÔÙÍ ÌÅËÙÍ LIST OF THE COMPETENT NATIONAL AUTHORITIES LISTE DES AUTORITÉS NATIONALES COMPÉTENTES ELENCO DELLE COMPETENTI AUTORITÀ NAZIONALI LIJST VAN BEVOEGDE NATIONALE INSTANTIES LISTA DAS AUTORIDADES NACIONAIS COMPETENTES LUETTELO TOIMIVALTAISISTA KANSALLISISTA VIRANOMAISISTA LISTA ÖVER BEHÖRIGA NATIONELLA MYNDIGHETER BELGIQUE/BELGIËAdministration des relations économiquesQuatrième division: Mise en oeuvre des politiques commerciales internationales - Services «Licences»Rue Général Leman 60B-1040 BruxellesTélécopieur: (32-2) 230 83 22Bestuur van de Economische BetrekkingenVierde Afdeling: Toepassing van het Internationaal Handelsbeleid - Dienst VergunningenGeneraal Lemanstraat 60B-1040 BrusselFax: (32-2) 230 83 22DANMARKErhvervsfremme StyrelsenSøndergade 25DK-8600 SilkeborgFax (45) 87 20 40 77DEUTSCHLANDBundesamt für Wirtschaft, Dienst 01Postfach 51 71D-65762 Eschborn 1Fax: (49) 6196 40 42 12ÅËËÁÓÕðïõñãåßï ÅèíéêÞò ÏéêïíïìßáòÃåíéêÞ Ãñáììáôåßá ÄÏÓÄéåýèõíóç Äéáäéêáóéþí Åîùôåñéêïý ÅìðïñßïõÊïñíÜñïõ 1GR-105 63 ÁèÞíáÔÝëåöáî: (301) 328 60 29/328 60 59/328 60 39ESPAÑAMinisterio de Economía y HaciendaDirección General de Comercio ExteriorPaseo de la Castellana, 162E-28046 MadridFax: (34-1) 563 18 23/349 38 31FRANCESetice8, rue de la Tour des DamesF-75436 Paris Cedex 09Télécopieur: (33-1) 44 63 26 59IRELANDLicensing UnitDepartment of Tourism and TradeKildare StreetIRL-Dublin 2Fax: (353-1) 676 61 54ITALIAMinistero del Commercio con l'esteroDirezione generale per la politica commerciale e per la gestione del regime degli scambiViale America 341I-00144 RomaTelefax: (39-6) 59 93 22 35/59 93 26 36LUXEMBOURGMinistère des affaires étrangèresOffice des licencesBoîte postale 113L-2011 LuxembourgTélécopieur: (352) 46 61 38NEDERLANDCentrale Dienst voor In- en UitvoerPostbus 30003Engelse Kamp 2NL-9700 RD GroningenFax: (31-50) 526 06 98ÖSTERREICHBundesministerium für wirtschaftliche AngelegenheitenAußenwirtschaftsadministrationLandstrasser Hauptstraße 55-57A-1030 WienFax: (43-1) 715 83 47PORTUGALDirecção-Geral do Comércio ExternoAvenida da República, 79P-1000 LisboaTelefax: (351-1) 793 22 10SUOMITullihallitusPL 512FIN-00101 HelsinkiTelekopio: +358-9 614 2852SVERIGEKommerskollegiumBox 6803S-113 86 StockholmFax: (46-8) 30 67 59UNITED KINGDOMDepartment of Trade and IndustryImport Licensing BranchQueensway House, West PrecinctBillingham TS23 2NFClevelandFax: (44) 1642 533 557PROTOCOLLO B Concorrenza, aiuti di Stato e tutela dell'ambiente riguardo ai prodotti contemplati dal presente accordo TITOLO I OBIETTIVI Articolo 1Il presente protocollo- agevolerà l'introduzione delle condizioni di mercato necessarie per la liberalizzazione degli scambi di prodotti di acciaio mediante la progressiva applicazione, da parte della Federazione russa, delle discipline in materia di concorrenza, aiuti di Stato e tutela dell'ambiente;- fornirà una base per valutare i progressi verso l'abolizione delle restrizioni alla concorrenza imposte dalle imprese o dovute all'intervento dello Stato tali da incidere sugli scambi tra le parti contraenti dei prodotti siderurgici contemplati dall'accordo.TITOLO II CONCORRENZA E AIUTI DI STATO Articolo 21. La Comunità dichiara che, per il settore CECA dell'acciaio, le seguenti pratiche sono incompatibili con il diritto comunitario:i) tutti gli accordi di cooperazione o concentrazione tra imprese, le decisioni delle associazioni di imprese e le pratiche concertate tra imprese che si prefiggono o hanno l'effetto di impedire, limitare o distorcere la concorrenza;ii) lo sfruttamento abusivo, da parte di una o più imprese, di una posizione dominante;iii) qualsiasi forma di aiuti di Stato, fatte salve le deroghe consentite dal trattato CECA e dal diritto derivato.2. La Federazione russa dichiara che, nel quadro della prevista abolizione delle restrizioni alla concorrenza di cui all'articolo 53 dell'accordo di partenariato e di cooperazione e dell'elaborazione di discipline paragonabili ai sensi dell'articolo 1 del presente protocollo, considera incompatibili con il buon funzionamento del presente accordo:i) tutti gli accordi tra imprese concorrenti che detengono quote di mercato cumulative del prodotto in questione superiori al 35 %, nonché gli accordi tra imprese non concorrenti, rispettivamente un'impresa con una posizione dominante e un fornitore o un acquirente, che provocano restrizioni della concorrenza;ii) lo sfruttamento abusivo, da parte di una o più imprese, di una posizione dominante;iii) qualsiasi forma di aiuti di Stato, tranne quelli per la ricerca e lo sviluppo, la tutela dell'ambiente o la chiusura di impianti oppure per misure di sostegno sociale opportunamente definite nel contesto di tali chiusure.Articolo 31. Entro la fine del terzo anno dall'entrata in vigore dell'accordo, le parti stabiliscono, mediante un accordo in forma di scambio di lettere, le norme necessarie per l'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 2 ai prodotti contemplati dal presente accordo.2. Al massimo 6 mesi prima della scadenza dell'accordo, le parti applicano discipline compatibili in materia di concorrenza, aiuti di Stato e tutela dell'ambiente nella misura in cui possono incidere sugli scambi tra Comunità e Russia.Articolo 41. Le parti garantiscono la trasparenza nel settore degli aiuti di Stato nei rispettivi territori fornendo informazioni pertinenti al gruppo di contatto siderurgico istituito dall'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra le parti. Ciascuna delle parti può sollevare, in sede di gruppo di contatto, tutte le questioni attinenti agli aiuti giudicati incompatibili con il presente accordo.2. Le parti decidono di collaborare strettamente per l'applicazione degli articoli 2 e 3 e di informarsi reciprocamente di tutte le proposte di legge prima che entrino in vigore.Articolo 51. Le parti riconoscono che, per un periodo transitorio che scadrà dopo 4 anni dall'entrata in vigore del presente accordo, e in deroga all'articolo 2, punto iii) del presente protocollo, la Russia potrà concedere, in via eccezionale, aiuti di Stato per la ristrutturazione di singole acciaierie, a condizione che:- si garantisca la trasparenza mediante scambi continui ed esaurienti di informazioni sull'attuazione del programma di ristrutturazione comprendenti l'importo, l'intensità e la finalità dell'aiuto nonché un piano di ristrutturazione dettagliato dell'impresa beneficiaria;- la ristrutturazione dell'impresa beneficiaria rientri nel programma di ristrutturazione globale finalizzato alla razionalizzazione e alla riduzione della capacità di produzione per i prodotti laminati a caldo;- l'aiuto contribuisca a rendere vitali le imprese beneficiarie nelle normali condizioni di mercato per la fine del processo di ristrutturazione;- l'importo e l'intensità dell'aiuto siano commisurati ai suoi obiettivi e strettamente limitati alla misura assolutamente necessaria per garantire o ripristinare detta vitalità.2. La Federazione russa informa per tempo la Comunità di tutti gli aiuti che intende concedere a norma del presente articolo e le fornisce tutte le informazioni necessarie per accertarsi che l'aiuto e la ristrutturazione soddisfino i criteri di cui sopra.TITOLO III TUTELA DELL'AMBIENTE Articolo 61. Le parti decidono di collaborare per lottare contro il degrado ambientale causato dalle attività del settore siderurgico, avvalendosi anche delle disposizioni ambientali dell'accordo di partenariato e di cooperazione.2. Le parti decidono di informarsi reciprocamente dei principali problemi ambientali nel settore siderurgico all'interno dei rispettivi territori fornendo le informazioni pertinenti al gruppo di contatto siderurgico.3. Le parti rispettano gli accordi ambientali internazionali a cui hanno già aderito e che si applicano, fra l'altro, alle attività del settore siderurgico. Le parti cercano di ratificare e applicare gli altri accordi di tal genere che comprendono, in particolare, la convenzione del 1997 sull'inquinamento atmosferico oltre confine a lunga distanza, la convenzione del 1991 sulla valutazione dell'impatto ambientale in un contesto transfrontaliero, la convenzione del 1992 sulla protezione e l'utilizzazione dei corsi d'acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali, la convenzione del 1992 sull'impatto transfrontaliero degli incidenti industriali e la convenzione del 1992 sui cambiamenti climatici.TITOLO IV COOPERAZIONE TECNICA Articolo 7Nei limiti delle risorse disponibili, la Comunità fornisce assistenza tecnica alla Federazione russa per l'applicazione del presente protocollo, segnatamente per l'elaborazione di norme in materia di concorrenza e di aiuti di Stato e la creazione dei meccanismi di applicazione necessari.Dichiarazione della Comunità europea del carbone e dell'acciaio relativa agli articoli 2 e 3 del protocollo B La Comunità dichiara che, fino all'entrata in vigore delle disposizioni di cui all'articolo 3, paragrafo 1 del protocollo B, valuterà tutte le pratiche inerenti all'articolo 2 secondo i criteri derivanti dall'applicazione degli articoli 85, 86 e 92 del trattato che istituisce la Comunità europea, degli articoli 65 e 66 del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e delle norme comunitarie in materia di aiuti di Stato, compreso il diritto derivato.In particolare, la Comunità considera aiuti di Stato quelli concessi dalle autorità federali, statali, regionali o locali. Essa ritiene inoltre che gli aiuti di Stato debbano comprendere, tra l'altro, le partecipazioni azionarie, l'erogazione di capitali e i finanziamenti analoghi che non possono essere considerati capitali di rischio propriamente detti secondo le consuete prassi d'investimento dell'economia di mercato.