CELEX: E2016C0084
Language: it
Date: 2016-04-27 00:00:00
Title: Decisione dell'Autorità di vigilanza EFTA n. 84/16/COL, del 27 aprile 2016, che modifica per la centunesima volta le norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato adottando una nuova disciplina per l'analisi della compatibilità con il funzionamento dell'accordo SEE degli aiuti di Stato per promuovere l'esecuzione di importanti progetti di comune interesse europeo [2017/267]

16.2.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 39/49
            
         DECISIONE DELL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA
   N. 84/16/COL
   del 27 aprile 2016
   che modifica per la centunesima volta le norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato adottando una nuova disciplina per l'analisi della compatibilità con il funzionamento dell'accordo SEE degli aiuti di Stato per promuovere l'esecuzione di importanti progetti di comune interesse europeo [2017/267]
   L'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA (DI SEGUITO «L'AUTORITÀ»),
   VISTO l'accordo sullo Spazio economico europeo (in appresso «l'accordo SEE»), in particolare gli articoli da 61 a 63 e il protocollo 26,
   VISTO l'accordo tra gli Stati EFTA sull'istituzione di un'Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia («l'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte»), in particolare l'articolo 24 e l'articolo 5, paragrafo 2, lettera b),
   Considerando quanto segue:
   A norma dell'articolo 24 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte, l'Autorità di vigilanza rende esecutive le disposizioni dell'accordo SEE in materia di aiuti di Stato.
   A norma dell'articolo 5, paragrafo 2, lettera b), dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte, l'Autorità formula comunicazioni e orientamenti sulle materie oggetto dell'accordo SEE, sempre che tale accordo o l'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte lo preveda esplicitamente e l'Autorità lo consideri necessario.
   Il 20 giugno 2014 la Commissione europea ha adottato una comunicazione con la quale ha stabilito i «criteri per l'analisi della compatibilità con il mercato interno degli aiuti di Stato destinati a promuovere la realizzazione di importanti progetti di comune interesse europeo» (1). La comunicazione si applica dal 1o luglio 2014 al 31 dicembre 2020.
   Detta comunicazione è rilevante anche ai fini dello Spazio economico europeo.
   Occorre garantire l'applicazione uniforme in tutto lo Spazio economico europeo delle norme SEE in materia di aiuti di Stato conformemente all'obiettivo di omogeneità di cui all'articolo 1 dell'accordo SEE.
   Ai sensi del punto II del capo «DISPOSIZIONI GENERALI» a pagina 9 dell'allegato XV dell'accordo SEE, l'Autorità, dopo aver consultato la Commissione, adotta gli atti corrispondenti a quelli adottati dalla Commissione europea,
   VISTO il parere della Commissione europea,
   PREVIA consultazione in merito degli Stati EFTA con lettera del 25 gennaio 2016,
   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   Le norme sostanziali in materia di aiuti di Stato sono modificate con l'introduzione di una nuova disciplina per l'analisi della compatibilità del funzionamento dell'Accordo SEE degli aiuti di Stato per promuovere l'esecuzione di importanti progetti di comune interesse europeo. I nuovi orientamenti sono inseriti nell'allegato alla presente decisione e ne costituiscono parte integrante.
   Articolo 2
   Il testo in lingua inglese è il solo facente fede.
   
      Fatto a Bruxelles, il 27 aprile 2016
      
         
            Per l'Autorità di vigilanza EFTA
         
         Sven Erik SVEDMAN
         
            Presidente
         
         Frank BÜCHEL
         
            Membro del Collegio
         
      
   
   
      (1)  GU C 188 del 20.6.2014, pag. 4.
   
      ALLEGATO
      
         Criteri per l'analisi della compatibilità con il funzionamento dell'accordo SEE sugli aiuti di Stato destinati a promuovere la realizzazione di importanti progetti di comune interesse europeo
          (1)
      
      INDICE
      
                  1.
               
               Introduzione
               
            
                  2.
               
               Ambito di applicazione
               
            
                  3.
               
               Criteri di ammissibilità
               
            
                  3.1.
               
               Definizione di progetto
               
            
                  3.2.
               
               Comune interesse europeo
               
            
                  3.2.1.
               
               Criteri generali cumulativi
               
            
                  3.2.2.
               
               Indicatori generali positivi
               
            
                  3.2.3.
               
               Criteri specifici
               
            
                  3.3.
               
               Importanza del progetto
               
            
                  4.
               
               Criteri di compatibilità
               
            
                  4.1.
               
               Necessità e proporzionalità dell'aiuto
               
            
                  4.2.
               
               Prevenzione di indebite distorsioni della concorrenza e valutazione comparata
               
            
                  4.3.
               
               Trasparenza
               
            
                  5.
               
               Disposizioni finali
               
            
                  5.1.
               
               Obbligo di notifica
               
            
                  5.2.
               
               Valutazione ex post e relazioni
               
            
                  5.3.
               
               Entrata in vigore, validità e revisione
               
            Costi ammissibili
      1.   Introduzione
      
      
               
                  1.
               
               
                  La presente sezione degli orientamenti per la valutazione, rispetto alle norme sugli aiuti di Stato, del finanziamento pubblico di importanti progetti di comune interesse europeo.
               
            
               
                  2.
               
               
                  Considerati i loro effetti di ricaduta positivi sul mercato interno e sulla società, gli importanti progetti di comune interesse europeo possono rappresentare un contributo molto importante alla crescita economica, all'occupazione e alla competitività dello Spazio economico europeo (SEE).
               
            
               
                  3.
               
               
                  Gli importanti progetti di comune interesse europeo consentono di riunire conoscenze, competenze, risorse finanziarie e attori economici di tutto il SEE, al fine di ovviare ai gravi fallimenti sistemici o del mercato e alle sfide sociali che non potrebbero altrimenti essere affrontati. Essi sono intesi a favorire la collaborazione tra settore pubblico e privato per intraprendere progetti su larga scala che apportano vantaggi significativi al SEE e alle sue parti contraenti.
               
            
               
                  4.
               
               
                  Gli importanti progetti di comune interesse europeo possono riguardare tutte le politiche di intervento e le azioni che soddisfano obiettivi comuni europei, in particolare per quanto concerne gli obiettivi della strategia Europa 2020 (2), le iniziative faro dell'Unione e i settori chiave per la crescita economica, quali le tecnologie abilitanti fondamentali (3) (KET, Key Enabling Technologies).
               
            
               
                  5.
               
               
                  L'iniziativa di modernizzazione degli aiuti di Stato (4) esorta a indirizzare gli aiuti di Stato verso obiettivi di comune interesse europeo, in linea con le priorità del programma della strategia Europa 2020, allo scopo di affrontare i fallimenti del mercato o altri importanti fallimenti sistemici che ostacolano la promozione della crescita e dell'occupazione, nonché lo sviluppo di un mercato interno integrato, dinamico e competitivo. La realizzazione di importanti progetti di comune interesse europeo spesso richiede una partecipazione significativa delle autorità pubbliche poiché altrimenti il mercato non finanzierebbe progetti del genere. Nel caso in cui il finanziamento pubblico di detti progetti costituisca aiuto di Stato, i presenti orientamenti stabiliscono le regole applicabili al fine di garantire la parità di condizioni nel mercato interno.
               
            
               
                  6.
               
               
                  La modernizzazione degli aiuti di Stato costituisce una buona occasione per aggiornare gli orientamenti esistenti e consolidarli in un unico documento, in modo da allinearli agli obiettivi della strategia Europa 2020 e agli obiettivi della modernizzazione degli aiuti di Stato ed estenderli ad altri settori in cui possono trovare applicazione. I presenti orientamenti sostituiscono pertanto le disposizioni vigenti relative agli importanti progetti di comune interesse europeo e forniscono alle parti contraenti orientamenti specifici e interdisciplinari volti a stimolare lo sviluppo di importanti progetti di collaborazione che promuovano i comuni interessi europei.
               
            
               
                  7.
               
               
                  L'articolo 61, paragrafo 3, lettera b), dell'accordo SEE stabilisce che possono considerarsi compatibili con l'accordo SEE gli aiuti destinati a promuovere la realizzazione di un importante progetto di comune interesse europeo. Di conseguenza i presenti orientamenti forniscono indicazioni relative ai criteri che l'Autorità di sorveglianza EFTA («l'Autorità») applicherà per valutare gli aiuti di Stato destinati a promuovere la realizzazione di importanti progetti di comune interesse europeo. Definiscono innanzitutto il proprio ambito di applicazione e in seguito fornisce un elenco di criteri che l'Autorità utilizzerà per valutare la natura e l'importanza di tali progetti ai fini dell'applicazione dell'articolo 61, paragrafo 3, lettera b), dell'accordo SEE. Spiegano inoltre le modalità con cui l'Autorità valuterà la compatibilità del finanziamento pubblico di importanti progetti di comune interesse europeo rispetto alle norme sugli aiuti di Stato
               
            
               
                  8.
               
               
                  I presenti orientamenti non escludono la possibilità che gli aiuti destinati a promuovere la realizzazione di importanti progetti di comune interesse europeo possano anche risultare compatibili con il funzionamento dell'accordo SEE anche sulla base di altre disposizioni, in particolare l'articolo 61, paragrafo 3, lettera c) di tale accordo e le relative modalità di esecuzione. La disciplina degli aiuti di Stato è stata oggetto di una modernizzazione al fine di offrire alle parti contraenti maggiori possibilità di sovvenzionare progetti importanti che ovviano ai fallimenti del mercato e ai problemi di coesione in vari settori, allo scopo di promuovere una crescita sostenibile e l'occupazione. Tuttavia, dette disposizioni potrebbero non rispecchiare pienamente la pertinenza, le specificità e le caratteristiche degli importanti progetti di comune interesse europeo i quali possono necessitare di specifiche disposizioni riguardo all'ammissibilità, alla compatibilità e alle procedure, che sono stabilite nei presenti orientamenti.
               
            2.   Ambito di applicazione
      
      
               
                  9.
               
               
                  I presenti orientamenti si applicano agli importanti progetti di comune interesse europeo in tutti i settori di attività economica.
               
            
               
                  10.
               
               
                  Essi non si applicano invece a:
                  
                              a)
                           
                           
                              le misure di aiuto alle imprese in difficoltà quali definite dagli orientamenti sul salvataggio e la ristrutturazione (5) o da orientamenti successivi, come modificati o sostituiti;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              le misure che comportano aiuti a favore di imprese destinatarie di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione dell'Autorità che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con l'accordo SEE;
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              le misure di aiuto di Stato che di per sé, a causa delle condizioni cui sono subordinate o per il metodo di finanziamento previsto, comportano una violazione indissociabile del diritto del SEE (6), in particolare:
                              
                                          —
                                       
                                       
                                          le misure di aiuto in cui la concessione dell'aiuto è subordinata all'obbligo per il beneficiario di avere la propria sede nella parte contraente interessata o di essere stabilito prevalentemente in questa parte contraente,
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          le misure di aiuto in cui la concessione dell'aiuto è subordinata all'obbligo per il beneficiario di utilizzare prodotti o servizi nazionali,
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          le misure di aiuto che limitano la possibilità per il beneficiario di sfruttare in altre parti contraenti i risultati ottenuti della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione.
                                       
                                    
                        
            3.   Criteri di ammissibilità
      
      
               
                  11.
               
               
                  Per determinare se un progetto rientra nell'ambito dell'articolo 61, paragrafo 3, lettera b), dell'accordo SEE, si applicano i seguenti criteri:
               
            3.1.   Definizione di progetto
      
      
               
                  12.
               
               
                  La proposta di aiuti riguarda un progetto individuale di cui sono chiaramente definiti gli obiettivi, le modalità di esecuzione, i partecipanti e il finanziamento (7).
               
            
               
                  13.
               
               
                  L'Autorità può anche considerare ammissibile un «progetto integrato», cioè un gruppo di progetti individuali integrati in una struttura, in una tabella di marcia o in un programma comuni, finalizzati allo stesso obiettivo e basati su un approccio sistemico coerente. Le singole componenti del progetto integrato possono riferirsi a livelli diversi della catena di approvvigionamento ma devono essere complementari e necessarie al raggiungimento dell'importante obiettivo di interesse europeo (8).
               
            3.2.   Comune interesse europeo
      
      3.2.1.   Criteri generali cumulativi
      
      
               
                  14.
               
               
                  Il progetto deve contribuire in maniera concreta, chiara e identificabile a uno o più obiettivi europei comuni e deve avere un impatto significativo sulla competitività del SEE e sulla crescita sostenibile, affrontando le sfide sociali o la creazione di valore nel SEE.
               
            
               
                  15.
               
               
                  Il progetto deve rappresentare un importante contributo per la realizzazione degli obiettivi europei comuni, ad esempio in quanto progetto di grande rilievo per la strategia Europa 2020, lo Spazio europeo della ricerca, la strategia europea per le tecnologie abilitanti fondamentali (9), la strategia energetica per l'Europa (10), il quadro 2030 per le politiche del clima e dell'energia (11), la strategia europea in materia di sicurezza energetica (12), la strategia elettronica per l'Europa, le reti transeuropee dei trasporti e dell'energia, le iniziative faro dell'Unione quali l'Unione dell'innovazione (13), un'agenda digitale europea (14), un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse (15), una politica industriale integrata per l'era della globalizzazione (16).
               
            
               
                  16.
               
               
                  Di norma il progetto deve coinvolgere più di una parte contraente (17) e i suoi benefici non devono limitarsi alle parti contraenti finanziatrici, bensì estendersi a un'ampia parte del SEE. I benefici del progetto devono essere chiaramente definiti in maniera concreta e identificabile (18).
               
            
               
                  17.
               
               
                  I vantaggi derivanti dal progetto non devono limitarsi alle imprese o al settore interessati, ma devono trovare più ampia rilevanza e applicazione nell'economia o nella società europee mediante effetti positivi di ricaduta (quali effetti sistemici su molteplici livelli della catena di valore, o su mercati a monte o a valle, usi alternativi in altri settori o nel trasferimento modale) che sono chiaramente definiti in maniera concreta e identificabile.
               
            
               
                  18.
               
               
                  Il progetto deve comportare il cofinanziamento da parte del beneficiario.
               
            
               
                  19.
               
               
                  Il progetto deve rispettare il principio dell'eliminazione graduale di sovvenzioni dannose per l'ambiente, ribadito dalla tabella di marcia per un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse (19).
               
            3.2.2.   Indicatori generali positivi
      
      
               
                  20.
               
               
                  Oltre ai criteri cumulativi di cui alla sezione 3.2.1, l'Autorità adotterà un approccio più favorevole in caso di:
                  
                              a)
                           
                           
                              concezione del progetto tale da consentire la partecipazione di tutte le parti contraenti interessate, tenuto conto del tipo di progetto, dell'obiettivo perseguito e del suo fabbisogno di finanziamento;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              partecipazione della Commissione europea, o di qualsiasi soggetto giuridico cui la Commissione ha delegato i suoi poteri, quale la Banca europea per gli investimenti, alla concezione del progetto;
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              partecipazione della Commissione europea, o di qualsiasi soggetto giuridico cui la Commissione europea ha delegato i suoi poteri, a condizione che agisca come struttura esecutiva, alla selezione del progetto;
                           
                        
                              d)
                           
                           
                              partecipazione della Commissione europea, o di qualsiasi soggetto giuridico cui la Commissione europea ha delegato i suoi poteri, e di varie parti contraenti alla struttura di governance del progetto;
                           
                        
                              e)
                           
                           
                              importanti interazioni collaborative previste dal progetto in termini di numero di partner, partecipazione di organizzazioni dei vari settori interessati o di imprese di dimensioni diverse;
                           
                        
                              f)
                           
                           
                              il progetto prevede il cofinanziamento da parte di un fondo dell'EFTA o dell'Unione europea (20).
                           
                        
            3.2.3.   Criteri specifici
      
      
               
                  21.
               
               
                  I progetti di R&S&I devono essere fortemente innovativi o comportare un importante valore aggiunto in termini di R&S&I alla luce dello stato dell'arte nel settore interessato.
               
            
               
                  22.
               
               
                  I progetti che comportano lo sviluppo industriale devono consentire lo sviluppo di un nuovo prodotto o servizio ad alto contenuto di ricerca e innovazione e/o la diffusione di un processo di produzione radicalmente innovativo. Non sono considerati un importante progetto di comune interesse europeo gli aggiornamenti periodici, privi di dimensione innovativa, delle strutture esistenti e lo sviluppo di nuove versioni di prodotti esistenti.
               
            
               
                  23.
               
               
                  I progetti nel settore dell'ambiente, dell'energia o dei trasporti devono essere di grande importanza per la strategia ambientale, energetica, compresa la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, o dei trasporti dell'Unione o contribuire in misura significativa al mercato interno, in tali settori specifici e oltre.
               
            3.3.   Importanza del progetto
      
      
               
                  24.
               
               
                  Per qualificarsi come importante progetto di comune interesse europeo, un progetto deve avere rilevanza sotto il profilo quantitativo o qualitativo. È necessario che il progetto abbia dimensioni o portata particolarmente ampie e/o implichi un livello molto significativo di rischio tecnologico o finanziario.
               
            4.   Criteri di compatibilità
      
      
               
                  25.
               
               
                  Nel valutare la compatibilità con l'accordo SEE degli aiuti destinati a promuovere la realizzazione di un importante progetto di comune interesse europeo sulla base dell'articolo 61, paragrafo 3, lettera b), dell'accordo SEE, l'Autorità prenderà in considerazione i criteri descritti nel seguito (21).
               
            
               
                  26.
               
               
                  L'Autorità effettuerà una valutazione comparata per determinare se gli effetti positivi previsti superano gli eventuali effetti negativi, come indicato di seguito.
               
            
               
                  27.
               
               
                  In considerazione della natura del progetto, l'Autorità può presumere la presenza di un fallimento del mercato o di altri importanti fallimenti sistemici, nonché di un contributo a un comune interesse europeo, se il progetto soddisfa i criteri di ammissibilità di cui alla sezione 3.
               
            4.1.   Necessità e proporzionalità dell'aiuto
      
      
               
                  28.
               
               
                  Gli aiuti non devono essere intesi a sovvenzionare i costi di un progetto che l'impresa sosterrebbe comunque e non devono compensare il normale rischio d'impresa di un'attività economica. Senza l'aiuto il progetto non verrebbe realizzato o sarebbe realizzato con dimensione o portata ridotte o in una maniera diversa che limiterebbe significativamente i benefici previsti (22). L'aiuto sarà considerato proporzionato solamente se non è possibile ottenere gli stessi risultati con un aiuto di entità minore.
               
            
               
                  29.
               
               
                  La parte contraente deve trasmettere all'Autorità le opportune informazioni concernenti il progetto sovvenzionato, nonché una descrizione esaustiva dello scenario controfattuale che corrisponde alla situazione in cui nessuna parte contraente eroga aiuti. Lo scenario controfattuale può consistere nella mancanza di un progetto alternativo o in un progetto alternativo chiaramente definito e sufficientemente prevedibile preso in considerazione dal beneficiario nei suoi processi decisionali interni e può riguardare un progetto alternativo che è interamente o parzialmente realizzato al di fuori del SEE.
               
            
               
                  30.
               
               
                  In mancanza di un progetto alternativo, l'Autorità verificherà che l'importo dell'aiuto non superi il minimo necessario affinché il progetto sovvenzionato sia sufficientemente redditizio, ad esempio rendendo possibile l'ottenimento di un tasso di rendimento interno (TRI) corrispondente al tasso di rendimento settoriale o specifico per le imprese. Possono anche essere usati a questo scopo i normali tassi di rendimento richiesti dal beneficiario in altri progetti di investimento di natura simile, il suo costo complessivo del capitale o i rendimenti abitualmente registrati nell'industria in questione. Tutti i costi e i benefici pertinenti previsti devono essere considerati nel corso della durata del progetto.
               
            
               
                  31.
               
               
                  L'importo massimo di aiuto sarà determinato con riguardo al deficit di finanziamento individuato rispetto ai costi ammissibili. Se giustificato dall'analisi del deficit di finanziamento, l'intensità di aiuto può arrivare fino al 100 % dei costi ammissibili. Il deficit di finanziamento si riferisce alla differenza tra i flussi di cassa positivi e negativi nel corso della durata dell'investimento, attualizzati al loro valore corrente sulla base di un appropriato fattore di attualizzazione, che riflette il tasso di rendimento necessario affinché il beneficiario realizzi il progetto, in particolare in considerazione dei rischi connessi. I costi ammissibili sono quelli previsti nell'appendice (23).
               
            
               
                  32.
               
               
                  Qualora sia dimostrato, per esempio per mezzo di documenti interni dell'impresa, che il beneficiario dell'aiuto si trova a scegliere tra realizzare un progetto sovvenzionato o realizzarne uno alternativo senza aiuti, l'Autorità confronterà i valori attuali netti attesi dell'investimento nel progetto sovvenzionato con il progetto controfattuale, tenuto conto della probabilità che si verifichino i vari scenari commerciali.
               
            
               
                  33.
               
               
                  Nella sua analisi, l'Autorità terrà conto dei seguenti elementi:
                  
                              a)
                           
                           
                              :
                           
                           
                              Precisazione del cambiamento perseguito
                           
                           
                              :
                           
                           
                              la parte contraente deve specificare chiaramente il cambiamento di comportamento che dovrebbe derivare dalla presenza di un aiuto di Stato e che potrebbe consistere nell'avvio di un nuovo progetto o nel potenziamento delle dimensioni, della portata o del ritmo di un progetto esistente. Il cambiamento di comportamento deve essere individuato raffrontando il risultato e il livello di attività previsti in presenza e in assenza di aiuti. La differenza tra le due ipotesi dimostra l'impatto della misura di aiuto e ne illustra l'effetto di incentivazione;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              :
                           
                           
                              livello di redditività
                           
                           
                              :
                           
                           
                              l'effetto di incentivazione è più probabile se l'aiuto è mirato ad un progetto di per sé non sufficientemente redditizio per un'impresa privata ma capace di produrre notevoli effetti positivi per la società.
                           
                        
            
               
                  34.
               
               
                  Per compensare effettive o potenziali distorsioni dirette o indirette degli scambi internazionali, l'Autorità può tenere conto del fatto che, direttamente o indirettamente, i concorrenti aventi sede al di fuori del SEE hanno ricevuto (nei tre anni precedenti) o riceveranno aiuti di intensità equivalente per progetti analoghi. Tuttavia se la natura particolare del settore interessato è tale da rendere probabili distorsioni degli scambi internazionali dopo più di tre anni, il periodo di riferimento può essere esteso. Ove possibile la parte contraente interessata fornirà all'Autorità informazioni sufficienti per permetterle di valutare la situazione, in particolare per quanto riguarda la necessità di prendere in considerazione il vantaggio competitivo di cui gode il concorrente di un paese terzo. Se non dispone di prove concernenti l'aiuto concesso o prospettato, l'Autorità può anche basare la propria decisione su prove circostanziali.
               
            
               
                  35.
               
               
                  Nel raccogliere gli elementi probatori, l'Autorità può avvalersi dei suoi poteri d'indagine (24).
               
            
               
                  36.
               
               
                  La scelta dello strumento di aiuto deve essere fatta in funzione del fallimento del mercato o degli altri importanti fallimenti sistemici cui si intende porre rimedio. Ad esempio, se il problema sottostante è la mancanza di finanziamento esterno, le parti contraenti dovrebbero di norma ricorrere ad aiuti sotto forma di sostegno alla liquidità, quali prestiti o garanzie (25). Se è inoltre necessario dotare l'impresa di un certo grado di condivisione dei rischi, lo strumento di aiuto da privilegiare dovrebbe generalmente essere un anticipo rimborsabile. Gli strumenti di aiuto rimborsabili saranno in genere considerati favorevolmente.
               
            
               
                  37.
               
               
                  Se del caso, l'analisi deve tenere conto degli obiettivi in materia di sicurezza ed efficienza energetica.
               
            
               
                  38.
               
               
                  L'Autorità considererà in modo più favorevole i progetti che prevedono un contributo significativo da parte dei beneficiari o di investitori privati indipendenti. Il contributo degli attivi materiali e immateriali, nonché dei terreni, sono contabilizzati al prezzo di mercato.
               
            
               
                  39.
               
               
                  La selezione dei beneficiari attraverso una gara competitiva, trasparente e non discriminatoria, sarà considerata un elemento positivo.
               
            4.2.   Prevenzione di indebite distorsioni della concorrenza e valutazione comparata
      
      
               
                  40.
               
               
                  La parte contraente dovrebbe fornire prove del fatto che la misura di aiuto proposta costituisca lo strumento di intervento adeguato per conseguire l'obiettivo del progetto. Una misura d'aiuto non è considerata opportuna se altri strumenti di intervento o altri tipi di strumenti d'aiuto meno distorsivi consentono di ottenere lo stesso risultato.
               
            
               
                  41.
               
               
                  Perché l'aiuto sia considerato compatibile, i suoi effetti negativi in termini di distorsione della concorrenza e incidenza sugli scambi tra parti contraenti devono essere limitati e controbilanciati da effetti positivi in termini di contributo al conseguimento dell'obiettivo di comune interesse europeo.
               
            
               
                  42.
               
               
                  Nel valutare gli effetti negativi della misura di aiuto, l'Autorità concentrerà la sua analisi sull'impatto che gli aiuti prevedibilmente avranno sulla concorrenza tra imprese sui mercati del prodotto interessati, compresi i mercati a monte o a valle, e sul rischio di sovracapacità.
               
            
               
                  43.
               
               
                  L'Autorità valuterà il rischio di preclusione del mercato e di posizione dominante, in particolare in caso di diffusione limitata o assente dei risultati della ricerca. I progetti che prevedono la costruzione di un'infrastruttura (26) devono garantire un accesso aperto e non discriminatorio alle infrastrutture e prezzi non discriminatori (27).
               
            
               
                  44.
               
               
                  L'Autorità valuterà i potenziali effetti negativi che possono sorgere sugli scambi, compreso il rischio di gare di sovvenzioni fra parti contraenti, in particolare, riguardo alla scelta di un luogo.
               
            4.3.   Trasparenza
      
      
               
                  45.
               
               
                  Le parti contraenti garantiscono la pubblicazione delle seguenti informazioni sugli aiuti di Stato in un sito web esaustivo a livello regionale o nazionale:
                  
                              a)
                           
                           
                              il testo della misura di aiuto e le relative disposizioni di esecuzione, o un link che vi dia accesso;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              il nome dell'autorità/delle autorità che concede/concedono gli aiuti;
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              l'identità di ciascun beneficiario, la forma e l'importo dell'aiuto per ciascun beneficiario, la data di concessione, il tipo di impresa (PMI/grande impresa); la regione in cui è ubicato il beneficiario (a livello NUTS II); il principale settore economico in cui l'impresa beneficiaria opera (a livello di gruppo NACE) (28).
                           
                        
            
               
                  46.
               
               
                  Tale obbligo può essere soppresso per quanto riguarda le erogazioni di aiuti individuali inferiori a 500 000 EUR. Queste informazioni devono essere pubblicate dopo l'adozione della decisione di concedere l'aiuto, conservate per almeno 10 anni ed essere accessibili al pubblico senza restrizioni (29). Le parti contraenti non saranno tenute a fornire le informazioni summenzionate prima del 1o luglio 2016.
               
            5.   Disposizioni finali
      
      5.1.   Obbligo di notifica
      
      
               
                  47.
               
               
                  Ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3, della parte I del protocollo 3 dell'accordo tra gli Stati EFTA sull'istituzione di un'autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia, le parti contraenti devono preventivamente informare l'Autorità di ogni progetto diretto a istituire o modificare aiuti di Stato, compresi gli aiuti per un importante progetto di comune interesse europeo.
               
            
               
                  48.
               
               
                  Le parti contraenti che partecipano allo stesso importante progetto di comune interesse europeo sono invitati, ogniqualvolta possibile, a presentare una notifica comune all'Autorità.
               
            5.2.   Valutazione ex post e relazioni
      
      
               
                  49.
               
               
                  L'esecuzione del progetto deve essere oggetto di relazioni periodiche. Se del caso, l'Autorità può chiedere di svolgere una valutazione ex post.
               
            5.3.   Entrata in vigore, validità e revisione
      
      
               
                  50.
               
               
                  I presenti orientamenti saranno applicati a decorrere dalla data di adozione fino al 31 dicembre 2020.
               
            
               
                  51.
               
               
                  L'Autorità applicherà i principi di cui ai presenti orientamenti a tutti i progetti di aiuto notificati rispetto ai quali sia chiamata ad adottare una decisione dopo la pubblicazione di detti orientamenti nel sito web dell'Autorità, anche nel caso in cui i progetti siano stati notificati prima della pubblicazione.
               
            
               
                  52.
               
               
                  In linea con il capitolo relativo alle norme applicabili alla valutazione degli aiuti di Stato illegalmente concessi, di cui alla parte II degli orientamenti sugli di Stato (30), in caso di aiuti non notificati l'Autorità applicherà i presenti orientamenti se gli aiuti sono stati concessi dopo la sua entrata in vigore e le disposizioni in vigore al momento della concessione degli aiuti in tutti gli altri casi.
               
            
               
                  53.
               
               
                  L'Autorità può decidere di modificare la presente comunicazione in qualsiasi momento se ciò è necessario per motivi connessi con la politica di concorrenza o per tener conto di altre politiche dell'Unione, di impegni internazionali, di sviluppi dei mercati o per qualsiasi altro motivo giustificato.
               
            
         (1)  Questi orientamenti corrispondono alla comunicazione della Commissione europea relativa ai criteri per l'analisi della compatibilità con il mercato interno degli aiuti di Stato destinati a promuovere la realizzazione di importanti progetti di comune interesse comune, pubblicata il 20 giugno 2014 (GU C 188 del 20.6.2014, pag. 4).
      
         (2)  Comunicazione della Commissione «Europa 2020 — Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva», COM(2010) 2020 def. del 3 marzo 2010.
      
         (3)  Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, «Una strategia europea per le tecnologie abilitanti — Un ponte verso la crescita e l'occupazione», COM(2012) 341 final del 26 giugno 2012.
      
         (4)  Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni — Modernizzazione degli aiuti di Stato dell'UE, COM(2012) 209 final dell'8 maggio 2012.
      
         (5)  Orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà, adottati con decisione n. 321/14/COL (GU L 271 del 16.10.2015, pag. 35 e supplemento SEE n. 62 del 15.10.2015, pag. 1). Come precisato al punto 23 di detti orientamenti, l'impresa in difficoltà, dato che è a rischio la sua stessa sopravvivenza, non può essere considerata uno strumento idoneo per la promozione degli obiettivi di altre politiche pubbliche, fintanto che non ne venga ripristinata la redditività.
      
         (6)  Cfr., ad esempio, la causa Germania/Commissione C-156/98, (ECLI:EU:C:2000:6857, punto 78) e la causa Régie Networks/Rhone Alpes Bourgogne C-333/07 (ECLI:EU:C:2008:10807, punti da 94 a 116).
      
         (7)  Nell'ambito della ricerca e sviluppo, quando due o più progetti non sono nettamente separabili uno dall'altro e, in particolare, quando non hanno — separatamente — probabilità di successo tecnologico, devono essere considerati un unico progetto. Non saranno considerati compatibili gli aiuti a favore di un progetto che semplicemente modifica l'ubicazione del progetto all'interno del SEE senza alterarne la natura, le dimensioni o la portata.
      
         (8)  Nel prosieguo per «progetto» si intendono sia progetti individuali sia progetti integrati.
      
         (9)  Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, «Una strategia europea per le tecnologie abilitanti — Un ponte verso la crescita e l'occupazione», COM(2012) 341 final del 26 giugno 2012.
      
         (10)  Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, «Energia 2020 — Una strategia per un'energia competitiva, sostenibile e sicura», COM(2010) 639 def. del 10 novembre 2010.
      
         (11)  Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, «Quadro per le politiche dell'energia e del clima per il periodo dal 2020 al 2030», COM(2014) 15 final del 22 gennaio 2014.
      
         (12)  Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, «Strategia europea di sicurezza energetica», COM(2014) 330 final del 28 maggio 2014.
      
         (13)  Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, «Iniziativa faro Europa 2020 — L'Unione dell'innovazione», COM(2010) 546 def. del 6 ottobre 2010.
      
         (14)  Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni «Un'agenda digitale europea», COM(2010) 245 def. del 26 agosto 2010, riconosciuta nella risoluzione della 37 a riunione del Comitato parlamentare misto SEE del 26 ottobre 2011.
      
         (15)  Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, «Un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse — Iniziativa faro nell'ambito della strategia Europa 2020», COM(2011) 21 del 26 gennaio 2011.
      
         (16)  Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, «Una politica industriale integrata per l'era della globalizzazione. Riconoscere il ruolo centrale di concorrenzialità e sostenibilità», COM(2010) 614 def. del 28 ottobre 2010.
      
         (17)  Ad eccezione delle infrastrutture di ricerca interconnesse e dei progetti TEN-T che hanno fondamentalmente un'importanza transnazionale, in quanto fanno parte di una rete transfrontaliera fisicamente collegata o sono indispensabili per migliorare la gestione del traffico o l'interoperabilità transfrontaliere.
      
         (18)  Il semplice fatto che il progetto venga realizzato da imprese di paesi diversi o che un'infrastruttura di ricerca sia successivamente utilizzata da imprese stabilite in diversi Stati membri del SEE non è sufficiente affinché possa qualificarsi come importante progetto di comune interesse europeo. La Corte di giustizia ha confermato che un progetto può essere considerato di comune interesse europeo quando si inserisce in un programma transnazionale europeo cofinanziato dai governi di vari Stati membri del SEE o quando scaturisce da un'azione concertata da parte di un certo numero di Stati membri del SEE per lottare contro una minaccia comune. Si vedano le cause riunite Exécutif régional wallon e SA Glaverbel/Commissione C-62/87 e 72/87, (ECLI:EU:C:1988:132, punti 22 e 23).
      
         (19)  Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, «Tabella di marcia verso un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse», COM(2011) 571 definitivo del 20 settembre 2011.
      
         (20)  I finanziamenti dell'EFTA o dell'Unione europea gestiti a livello centralizzato dalle istituzioni, dalle agenzie, dalle imprese comuni o da altri organismi del SEE o dell'Unione europea che non sono direttamente o indirettamente controllati dallo Stato membro non costituiscono aiuti di Stato.
      
         (21)  Secondo la giurisprudenza, l'autorità dispone di potere discrezionale nella valutazione della compatibilità di importanti progetti di comune interesse europeo. Si vedano le cause riunite Exécutif régional wallon e SA Glaverbel/Commissione C-62/87 e 72/87, (ECLI:EU:C:1988:1573, punto 21).
      
         (22)  La domanda di aiuto deve precedere l'avvio dei lavori, ovvero la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all'investimento oppure il primo fermo impegno ad ordinare attrezzature o un altro impegno che renda irreversibile l'investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. L'acquisto di terreno e i lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi preliminari di fattibilità non sono considerati l'inizio dei lavori.
      
         (23)  Nel caso di un progetto integrato i costi ammissibili devono essere dettagliati a livello di progetti individuali.
      
         (24)  Cfr. articolo 1, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 734/2013 del Consiglio, del 22 luglio 2013, che modifica il regolamento (CE) n. 659/1999 recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE (GU L 204 del 31.7.2013, pag. 15). Al momento dell'adozione di tali orientamenti, il regolamento (UE) n. 734/2013 era in esame per l'eventuale integrazione nell'accordo SEE. Il regolamento (CE) n. 659/1999 è stato integrato nell'accordo SEE dalla decisione del Comitato misto SEE n. 164/2001 (GU L 65 del 7.3.2002, pag. 46 e supplemento SEE n. 13 del 7.3.2002, pag. 26).
      
         (25)  Gli aiuti sotto forma di garanzia devono essere limitati nel tempo e gli aiuti concessi sotto forma di prestiti devono essere soggetti a periodi di rimborso.
      
         (26)  Per chiarezza, le linee pilota non sono considerate infrastrutture.
      
         (27)  Se prevede un'infrastruttura energetica, il progetto è soggetto alla regolamentazione in materia di tariffe e di accesso e agli obblighi di disaggregazione previsti dalla legislazione sul mercato interno.
      
         (28)  Ad eccezione dei segreti aziendali e di altre informazioni riservate in casi debitamente giustificati e fatto salvo l'accordo dell'Autorità (Capitolo relativo al segreto d'ufficio nelle decisioni in materia di aiuti di Stato, decisione n. 15/04/COL (pubblicata nella GU L 154 dell'8.6.2006, pag. 27 e supplemento SEE n. 29 dell'8.6.2006, pag. 1).
      
         (29)  Queste informazioni sono pubblicate entro 6 mesi dalla data di concessione. In caso di aiuti illegali, le parti contraenti sono tenute a garantire che tali informazioni siano pubblicate ex post, entro 6 mesi dalla data di decisione dell'Autorità. Tali informazioni sono pubblicate in un formato che consente di ricercare ed estrarre i dati e di pubblicarli agevolmente su Internet, ad esempio in formato CSV o XML.
      
         (30)  Decisione n. 154/07/COL (GU L 73 del 19.3.2009, pag. 23 e supplemento SEE n. 15 del 19.3.2009, pag. 1).
      
         Appendice
         
            Costi ammissibili
         
         
                     a)
                  
                  
                     Studi di fattibilità, compresi studi preparatori tecnici, e costi per ottenere le autorizzazioni necessarie per la realizzazione del progetto.
                  
               
                     b)
                  
                  
                     Costi relativi a strumenti e attrezzature (compresi impianti e veicoli di trasporto) nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo i principi della buona prassi contabile.
                  
               
                     c)
                  
                  
                     Costi relativi all'acquisto (o alla costruzione) di fabbricati, di infrastrutture e di terreni nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. Se tali costi vengono determinati in base al valore delle cessioni a condizioni commerciali o alle spese di capitale effettivamente sostenute, invece che in base ai costi di ammortamento, il valore residuo dei terreni, dei fabbricati o delle infrastrutture dovrebbe essere dedotto dal deficit di finanziamento, ex ante o ex post.
                  
               
                     d)
                  
                  
                     Costi di altri materiali, forniture e prodotti analoghi necessari per il progetto.
                  
               
                     e)
                  
                  
                     Costi sostenuti per ottenere, convalidare e difendere i brevetti e altri attivi immateriali. Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e i servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto.
                  
               
                     f)
                  
                  
                     Spese amministrative (comprese le spese generali) e di personale direttamente imputabili alle attività di R&S&I, comprese le attività di R&S&I connesse alla prima applicazione industriale (1), o, nel caso di un progetto d'infrastruttura, sostenute durante la costruzione dell'infrastruttura.
                  
               
                     g)
                  
                  
                     Nel caso di un aiuto a favore di un progetto di prima applicazione industriale, le spese in conto capitale (CAPEX) e le spese operative (OPEX), fintantoché l'applicazione industriale deriva da un'attività di R&S&I (2) e contiene di per sé una componente molto importante di R&S&I che costituisce un elemento integrante e necessario per l'efficace attuazione del progetto. Le spese operative devono essere connesse a tale componente del progetto.
                  
               
                     h)
                  
                  
                     Altri costi possono essere accettati se giustificati e laddove siano inestricabilmente connessi alla realizzazione del progetto, ad eccezione delle spese operative diverse da quelle di cui alla lettera g).
                  
               
            (1)  Per «prima applicazione industriale» si intende l'ampliamento di impianti pilota o le prime attrezzature e strutture per svolgere le fasi successive alla linea pilota, compresa la fase di test, ma non la produzione di massa, né le attività commerciali.
         
            (2)  La prima applicazione industriale non deve essere necessariamente svolta dallo stesso soggetto che ha svolto l'attività di R&S&I, purché l'uno acquisisca dall'altro i diritti di utilizzare i risultati della precedente attività di R&S&I e l'attività di R&S&I e la prima applicazione industriale siano entrambe oggetto del progetto e vengano notificate congiuntamente.