CELEX: 51996PC0700
Language: it
Date: 1996-12-13
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 84/450/CEE RELATIVA ALLA PUBBLICITÀ INGANNEVOLE AL FINE DI INCLUDERVI LA PUBBLICITÀ COMPARATIVA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                  Bruxelles, 13.13.1996
                                                  COM(96) 700 def. - COD 343
                        PARERE DELLA COMMISSIONE
    in applicazione dell'articolo 189 B, paragrafo 2, lettera d) del trattato CE,
                     sugli emendamenti del Parlamento europeo
                alla posizione comune del Consiglio riguardante la
                                     proposta di
      DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
               CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 84/450/CEE
RELATIVA ALLA PUBBLICITÀ INGANNEVOLE AL FINE DI INCLUDERVI
                       LA PUBBLICITÀ COMPARATIVA
     RECANTE MODIFICA DELLA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE
         in applicazione dell'articolo 189 A, paragrafo 2 del trattato CE
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                        RELAZIONE
I. Riepilogo della procedura
Il 19 marzo 1996, il Consiglio dell'Unione europea ha adottato una posizione comune in
vista dell'adozione di una direttiva recante modifica della direttiva 84/450/CEE sulla
pubblicità ingannevole al fine di includervi la pubblicità comparativa.
Il 23 Ottobre 1996, il Parlamento europeo ha adottato in seconda lettura, nel quadro della
procedura di codecisione, il suo parere sulla posizione comune (relatore: Sig.ra OOMEN-
RUUTEN). Detto parere comporta 16 emendamenti di cui 8 sono stati accettati in seduta
plenaria dalla Commissione.
In conformità con l'articolo 189.B.2d del Trattato, la Commissione deve emettere un
parere all'attenzione del Consiglio sugli emendamenti adottati dal Parlamento. Nella
fattispecie, detto parere reca modifica della proposta della Commissione conformemente
all'articolo 189.A.2 del Trattato.
II) Posizione della Commissione sugli emendamenti.
In seduta plenaria, la Commissione si è impegnata ad accettare gli emendamenti 1, 2, 4,,
8, 9, 16, 20 e 21. Per contro, la Commissione non può accettare gli emendamenti 3, 6,
 12, 13, 15, 17, 18 e 19, e ciò per le seguenti ragioni:
Gli emendamenti 3 e 15 riguardano le prove comparative. Nel corso del Consiglio
europeo di Edimburgo nel 1992, la Commissione si è impegnata a rivedere le proposte
riprese su un elenco - sul quale figurava la proposta sulla pubblicità comparativa - per
sopprimere taluni aspetti incompatibili con il principio della proporzionalità Nella
fattispecie, la Commissione ha ritenuto che le disposizioni riguardanti le prove
comparative (che figurano nella sua proposta iniziale) potevano essere soppresse poiché
non erano strettamente necessarie per raggiungere gli obiettivi della proposta.
Gli emendamenti 6, 18 e 19 riguardano i sistemi di controlio volontario L'istituzione di
un "organismo europeo incaricato detla supervisione" (emendamento 19) è da respingere
in ragione delle implicazioni finanziarie che esso potrebbe generare per il bilancio
comunitario. Il ruolo degli organismi nazionali di autodisciplina (emendamenti 6 e 18)
è già stato sufficientemente riconosciuto nell'articolo 5 della direttiva 84/450/CEE che
l'emendamento 18 avrebbe l'effetto di snaturare non soltanto per quanto riguarda la
 ---pagebreak---  pubblicità comparativa, ma anche per gli aspetti legati alla pubblicità ingannevole (che
 sono ugualmente coperti dalla stessa disposizione).
 Gli emendamenti 12 e 13 sono da respingere in ragione del carico eccessivo e poco
 ragionevole che essi imporrebbero agli inserzionisti, tenuto conto delle altre condizioni
che già figurano nel testo della posizione comune (articolo 3bis).
L'emendamento 17 tende a modificare l'articolo 4, primo paragrafo, della direttiva
84/450/CEE. Se venisse accettato, avrebbe l'effetto di consentire agli Stati membri "di
esigere che il reclamo sia prima esaminato secondo altre procedure, ivi comprese quelle
citate all'articolo 5" (procedure di autodisciplina). Tale modifica è di natura tale da
ostacolare, o perlomeno ritardare, l'accesso del consumatori alla giustizia comune, e ci si
può interrogare sulla sua compatibilità con l'articolo 6 della Convenzione europea dei
diritti dell'uomo.
III) PROPOSTA MODIFICATA
Tenuto conto di quanto precede, e in conformità con le disposizioni che regolano la
procedura di codecisione, la proposta viene modificata dalla Commissione in modo da
riprendere gli emendamenti 1, 2, 4, 8, 9, 16, 20 e 21 del Parlamento europeo.
 ---pagebreak---  PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
        E DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 84/450/CEE
 RELATIVA ALLA PUBBLICITÀ INGANNEVOLE AL FINE DI INCLUDERVI
                            LA PUBBLICITÀ COMPARATIVA
POSIZIONE COMUNE                                  PROPOSTA MODIFICATA
DEL CONSIGLIO
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL IL PARLAMENTO EUROPEO E IL
CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità visto il trattato che istituisce la Comunità
europea, in particolare l'articolo 100 A,         europea, in particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione1              vista la proposta della Commissione1,
visto il parere del Comitato economico e visto il parere del Comitato economico e
sociale2,                                         sociale2,
statuendo conformemente alla procedura statuendo conformemente alla procedura
prevista all'articolo 189 B del trattato,         prevista all'articolo 189 B del trattato,
(1) considerando che uno dei principali Immutato
obiettivi      della Comunità è il
completamento del mercato interno; che è
necessario siano adottate progressivamente
misure atte a garantire il buon
funzionamento del detto mercato; che il
mercato interno consiste in uno spazio
senza frontiere interne, nel quale è
garantita la libera circolazione dei beni,
delle persone, dei servizi e dei capitali;
         GU n. C 180 dell'I 1. 7. 1991, pag. 14.
         GU n. C 49 del 24. 2. 1992, pag. 35.
                                                 A
 ---pagebreak--- (2) considerando che col completamento       (2) considerando che col completamento
del mercato interno la varietà dell'offerta  del mercato interno la varietà dell'offerta
è destinata ad aumentare sempre più; che     è destinata ad aumentare sempre più; che
poiché i consumatori possono e devono        poiché i consumatori possono e devono
ricavare il massimo vantaggio dal mercato    ricavare il massimo vantaggio dal mercato
interno, e la pubblicità costituisce uno     interno, e la pubblicità costituisce uno
strumento molto importante per aprire        strumento molto importante per aprire
sbocchi reali in tutta la Comunità per       sbocchi reali in tutta la Comunità europea
qualsiasi bene o servizio, le disposizioni   per qualsiasi bene o servizio, le
essenziali che disciplinano la forma e il    disposizioni essenziali che disciplinano la
contenuto della pubblicità comparativa,      forma e il contenuto della pubblicità
devono essere uniformi e le condizioni       comparativa, devono essere uniformi e le
per l'utilizzazione della pubblicità         condizioni per l'utilizzazione della
comparativa in tutti gli Stati membri        pubblicità comparativa in tutti gli Stati
devono essere armonizzate; che ciò           membri devono essere armonizzate; che,
contribuirà a mettere in evidenza i pregi    a queste condizioni, ciò contribuirà a
dei vari prodotti comparabili; che la        mettere oggettivamente in evidenza i
pubblicità comparativa può anche             pregi dei vari prodotti comparabili; che la
stimolare la concorrenza tra i fornitori di  pubblicità comparativa può anche
beni e di servizi nell'interesse dei         stimolare la concorrenza tra i fornitori di
consumatori;                                 beni e di servizi nell'interesse dei
                                             consumatori;
(3) considerando che le disposizioni Immutato
legislative, regolamentari e amministrative
dei singoli Stati membri in materia di
pubblicità comparativa differiscono
notevolmente; che la pubblicità oltrepassa
le frontiere e si diffonde nel territorio di
altri Stati membri; che la liceità o il
divieto della pubblicità comparativa a
seconda delle diverse legislazioni
nazionali può costituire un ostacolo alla
libera circolazione dei beni e dei servizi e
creare distorsioni di concorrenza; che, in
particolare, delle imprese possono trovarsi
esposte a forme di pubblicità sviluppate
dalla concorrenza alle quali non possono
rispondere ad armi pari; che deve essere
assicurata la libertà di fornire servizi in
materia di pubblicità comparativa; che la
Comunità è tenuta a porre rimedio a tale
situazione;
 ---pagebreak--- (4) considerando             che il sesto       Immutato
considerando della direttiva 84/450/CEE
del Consiglio, del 10 settembre 1984,
relativa al ravvicinamento                delle
disposizioni legislative, regolamentari e
amministrative degli Stati membri in
materia di pubblicità ingannevole3,
stabilisce che, previa armonizzazione
delle disposizioni nazionali in materia di
protezione        contro la pubblicità
ingannevole, è opportuno «in una seconda
fase prevedere una normativa in merito
alla pubblicità sleale, nonché - se
necessario - alla pubblicità comparativa,
in base a proposte appropriate presentate
dalla Commissione»;
(5) considerando che il punto 3, lettera d)     (5) considerando che il punto 3, lettera d)
dell'allegato della risoluzione del             dell'allegato della risoluzione del
Consiglio, del 14 aprile 1975, su un            Consiglio, del 14 aprile 1975, su un
programma preliminare della Comunità            programma preliminare della Comunità
economica europea per una politica di           economica europea per una politica di
protezione e di informazione dei                protezione e di informazione dei
consumatori4, include tra i diritti             consumatori4, include tra i diritti
fondamentali dei consumatori, il diritto        fondamentali dei consumatori, il diritto
all'informazione; che questo diritto è          all'informazione; che questo diritto è
confermato        dalla     risoluzione del     confermato       dalla     risoluzione   del
Consiglio, del 19 maggio 1981, su un            Consiglio, del 19 maggio 1981, su un
secondo programma della Comunità                secondo programma della Comunità
economica europea per una politica di           economica europea per una politica di
protezione e di informazione del                protezione e di informazione del
consumatore5, il cui allegato tratta            consumatore5, il cui allegato tratta
espressamente        dell'informazione      dei espressamente       dell'informazione    dei
consumatori al punto 40; che la pubblicità      consumatori al punto 40; che la pubblicità
comparativa, che confronti caratteristiche      comparativa, che confronti caratteristiche
pertinenti, verificabili e rappresentative e    essenziali, verificabili e rappresentative e
non sia ingannevole, è un mezzo legittimo       non sia ingannevole, può essere un mezzo
per informare i consumatori nel loro            legittimo per informare i consumatori nel
interesse;                                      loro interesse:
        G U n. L 250 del 19. 9. 1984, pag. 17.
        G U n. C 92 del 25. 4. 1975, pag. 1.
        G U n. C 133 del 3. 6. 1981, pag. 1.
 ---pagebreak--- (6) considerando che è opportuno definire Immutato
il concetto di pubblicità comparativa in
senso lato per includere tutte le forme di
pubblicità comparativa;
(7) considerando che si devono stabilire Immutato
le condizioni della pubblicità comparativa
lecita, per quanto riguarda il confronto,
per determinare quali prassi in materia di
pubblicità comparativa            possono
comportare una distorsione della
concorrenza, recare danno ai concorrenti
e avere un'incidenza negativa sulla scelta
dei consumatori; che tali condizioni di
pubblicità lecita devono includere criteri
di confronto obiettivo delle caratteristiche
di beni e servizi;
(8) considerando che il confronto dei soli Immutato
prezzi di beni e servizi deve essere
possibile se rispetta          determinate
condizioni, in particolare quella di non
essere ingannevole;
(9) considerando che per evitare che la Immutato
pubblicità comparativa sia utilizzata in
modo sleale e negativo per la
concorrenza, è opportuno permettere
soltanto i confronti tra beni e servizi che
soddisfanno gli stessi bisogni o si
propongono gli stessi obiettivi;
 (10) considerando che le condizioni della Soppresso
 pubblicità comparativa devono essere
 cumulative e soddisfatte nella loro
 interezza; che ciò non osta a che gli Stati
 membri stabiliscano le modalità
 d'applicazione per ciascuna condizione al
 fine di trovare la soluzione adatta a
 ciascun caso:
 ---pagebreak--- (11) considerando che queste condizioni Immutato
includono, in particolare, che si tenga
conto delle disposizioni del regolamento
(CEE) n. 2081/92 del Consiglio, del 14
luglio 1992, relativo alla protezione delle
indicazioni geografiche e delle
denominazioni d'origine dei prodotti
agricoli ed alimentari6, in particolare
l'articolo 13 e le altre disposizioni
adottate dalla Comunità nel settore
agricolo;
(12) considerando che l'articolo 5 della Immutato
direttiva 89/104/CEE del Consiglio, del
21 dicembre 1988, sul ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri in
materia di marchi di impresa7, conferisce
al titolare di un marchio di impresa
registrato un diritto esclusivo, che
comporta in particolare il diritto di vietare
ai terzi di usare nel commercio un segno
identico o simile per prodotti o servizi
identici o, se del caso, anche per altri
prodotti;
(13) considerando, tuttavia, che per poter Immutato
svolgere una pubblicità comparativa
efficace, può essere indispensabile
identificare i prodotti o i servizi di un
concorrente, facendo riferimento ad un
marchio di cui quest'ultimo è titolare,
oppure alla sua denominazione
commerciale;
        GU n. L 208 del 24. 7. 1992, pag. 1.
        GU n. L 40 del 11. 2. 1989, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla decisione 92/10/CEE (GU
        n. L 6 dell'I 1. 1.1992, pag. 35)
 ---pagebreak--- (14) considerando che una simile Immutato
utilizzazione del marchio, della
denominazione commerciale o di altri
segni distintivi appartenenti ad altri, se
avviene nel rispetto delle condizioni
stabilite dalla presente direttiva, non viola
il diritto esclusivo del titolare del
marchio, essendo lo scopo unicamente
quello di effettuare distinzioni tra di loro
e quindi di metterne obiettivamente in
rilievo le differenze;
(15) considerando che è opportuno Immutato
prevedere la possibilità di ricorrere agli
stessi rimedi giudiziari e/o amministrativi
menzionati agli articoli 4 e 5 della
direttiva 84/450/CEE, per controllare la
pubblicità comparativa che non soddisfa
alle condizioni stabilite dalla presente
direttiva; che l'articolo 6 si applica
analogamente alla pubblicità comparativa
non consentita;
(16) considerando che l'articolo 7 della Immutato
direttiva 84/450/CEE, il quale permette
agli Stati membri di mantenere in vigore
o di adottare disposizioni che abbiano lo
scopo di garantire una più ampia tutela
dei consumatori, delle persone che
esercitano un'attività         commerciale,
industriale, artigianale o professionale,
nonché del pubblico in generale, non può
applicarsi alla pubblicità comparativa,
poiché l'obiettivo dell'emendamento della
presente direttiva è di fissare le
condizioni alle quali è consentita la
pubblicità comparativa;
 (17) considerando che un confronto che Immutato
 presenti beni o servizi come imitazione o
 contraffazione di beni o servizi protetti da
 un marchio depositato non soddisfa le
 condizioni che deve rispettare la
 pubblicità comparativa lecita; —
 ---pagebreak--- (18) considerando che la presente Immutato
direttiva non reca in alcun modo
pregiudizio      alle    regolamentazioni
comunitarie applicabili alla pubblicità per
prodotti e/o servizi specifici oppure
restrizioni o divieti relativi al contenuto
pubblicitario di particolari mezzi di
comunicazione di massa;
(19) considerando che qualora uno Stato Immutato
membro, nel rispetto delle disposizioni
del trattato, vieti la pubblicità per taluni
beni o servizi, tale divieto, se imposto
direttamente, o da un ente o
un'organizzazione incaricati ai sensi della
legge di tale Stato membro di disciplinare
l'esercizio di un'attività commerciale,
industriale, artigianale o professionale,
può essere esteso alla pubblicità
comparativa;
(20) considerando che gli Stati membri       (20) considerando che gli Stati membri
non sono obbligati a rendere lecita la       non sono obbligati a rendere lecita la
pubblicità comparativa riguardante beni o    pubblicità comparativa riguardante beni o
servizi sui quali essi mantengono o          servizi sui quali essi, nel rispetto delle
introducono divieti, inclusi i divieti       disposizioni del trattato, mantengono o
relativi ai metodi di commercializzazione    introducono divieti, inclusi i divieti
o alla pubblicità particolarmente destinata  relativi ai metodi di commercializzazione
a gruppi vulnerabili di consumatori;         o alla pubblicità particolarmente destinata
                                             a gruppi vulnerabili di consumatori,
                                             nonché divieti basati sulle regole di
                                             deontologia fissate da talune professioni
                                             nell'esercizio della competenza di
                                             autoregolamentazione             prevista
                                             dall'ordinamento giuridico generale;
 ---pagebreak--- (21)       considerando              c h e la Immutato
regolamentazione della pubblicità
comparativa appare, nelle condizioni
fissate dalla presente direttiva, necessaria
per il buon funzionamento del mercato
interno e che un'azione a livello
comunitario s'impone; che l'adozione di
una direttiva è la misura appropriata
poiché stabilisce i principi generali
uniformi pur consentendo agli Stati
membri di scegliere la forma e i mezzi
appropriati per raggiungere detti obiettivi;
che essa è conforme al principio della
sussidiarietà,
  HANNO ADOTTATO LA PRESENTE
                 DIRETTIVA:
                  Articolo 1
                                                Immutato
La direttiva         84/450/CEE         è  così
modificata:
                                                Immutato
 1) Il titolo è sostituito dal titolo seguente:
                                                Immutato
 «Direttiva del Consiglio del 10 settembre
 1984, concernente la pubblicità
 ingannevole e comparativa».
                                                Immutato
 2) L'articolo 1 è sostituito dal seguente:
                                                Immutato
 «Articolo 1
 La presente direttiva ha lo scopo di
 tutelare il consumatore e le persone che
 esercitano      un'attività      commerciale,
  industriale, artigianale o professionale,
 nonché gli interessi del pubblico in
 generale, dalla pubblicità ingannevole e
  dalle sue conseguenze sleali e di stabilire
  le condizioni di liceità della pubblicità
  comparativa.»
 ---pagebreak--- 3) All'articolo 2 è aggiunto il seguente Immutato
punto:
«2bis) "pubblicità comparativa", qualsiasi Immutato
pubblicità che identifica in modo esplicito
o implicito un concorrente o beni o
servizi offerti da un concorrente;».
4) È aggiunto l'articolo seguente:             Immutato
«Articolo 3 bis
1. Per quanto riguarda il confronto la Immutato
pubblicità comparativa è ritenuta lecita
qualora siano soddisfatte le seguenti
condizioni: che essa
         a) non sia ingannevole ai sensi Immutato
dell'articolo 2, paragrafo 2, dell'articolo 3
e dell'articolo 7, paragrafo 1;
         b) confronti beni o servizi che Immutato
soddisfanno gli stessi bisogni o si
propongono gli stessi obiettivi;
          e) confronti obiettivamente una o             e) confronti obiettivamente una o
più caratteristiche essenziali, pertinenti, più caratteristiche essenziali, verificabili e
verificabili e rappresentative, compreso rappresentative, compreso eventualmente
 eventualmente il prezzo, di tali beni e il prezzo, di tali beni e servizi;
 servizi;
                                                Immutato
          d) non ingeneri confusione sul
 mercato fra l'operatore pubblicitario ed un
 concorrente o tra i marchi, le
 denominazioni commerciali, altri segni
 distintivi, i beni o i servizi dell'operatore
 pubblicitario e quelli di un concorrente;
                                                         e) non causi discredito o
          e) non causi discredito o denigrazione di marchi, denominazioni
 denigrazione di marchi, denominazioni commerciali, altri segni distintivi, beni,
 commerciali, altri segni distintivi, beni, servizi o attività, caratteristiche o
 servizi o attività di un concorrente;           circostanze personali di un concorrente;
 ---pagebreak---          f) per i prodotti recanti Immutato
denominazione di origine, si riferisca in
ogni caso a prodotti aventi la stessa
denominazione:
         g) non tragga indebitamente Immutato
vantaggio dalla notorietà connessa al
marchio, alla denominazione commerciale
o a altro segno distintivo di un
concorrente o alle denominazioni di
origine di prodotti concorrenti.
                                                      h) per i servizi professionali, essa
                                              non   entri  in conflitto con regole di
                                              deontologia che, nel rispetto delle
                                              disposizioni del trattato, sono fissate
                                              nell'esercizio della competenza di
                                              autoregolamentazione              prevista
                                              dall'ordinamento giuridico generale;
2. Qualunque raffronto che faccia Immutato
riferimento a un'offerta speciale deve
indicare in modo chiaro e non equivoco il
termine finale dell'offerta oppure nel caso
in cui l'offerta speciale non sia ancora
cominciata, la data di inizio del periodo
nel corso del quale si applicano il prezzo
speciale o altre condizioni particolari o,
 se del caso, che l'offerta speciale dipende
 dalla disponibilità dei beni e servizi.»
 5) Il primo e secondo comma dell'articolo Immutato
 4, paragrafo 1 sono sostituiti dai seguenti:
 «1. Gli Stati membri si accertano che Immutato
 esistano mezzi adeguati ed efficaci per
 controllare la pubblicità ingannevole e
 garantire l'osservanza delle disposizioni in
 materia di pubblicità comparativa
 nell'interesse sia dei consumatori che dei
 concorrenti e del pubblico in generale.
 ---pagebreak--- Tali mezzi devono                     comportare Immutato
disposizioni giuridiche ai sensi delle quali
persone od organizzazioni aventi secondo
la legislazione nazionale un legittimo
interesse ad ottenere il divieto della
pubblicità          i n g a n n e v o l e o la
regolamentazione della pubblicità
comparativa possano:
        a) promuovere un'azione Immutato
        giudiziaria contro tale pubblicità
        e/o
        b) sottoporre tale pubblicità al Immutato
        giudizio            di      un'autorità
        amministrativa competente a
        giudicare in merito ai ricorsi
        oppure a promuovere un'adeguata
        azione giudiziaria.»
6) Il testo dell'articolo 4, paragrafo 2, è Immutato
modificato come segue:
         a) i trattini nel primo comma sono Immutato
sostituiti dai seguenti:
         «- di far sospendere la pubblicità Immutato
         ingannevole o comparativa illecita
         oppure di avviare le azioni
         giudiziarie appropriate per fare
         ingiungere la sospensione di tale
         pubblicità, o
         - qualora la pubblicità ingannevole Immutato
         o l'illecita pubblicità comparativa
         non sia stata ancora portata a
         conoscenza del pubblico, ma la
         pubblicazione ne sia imminente, di
         vietare tale pubblicità o di avviare
          le azioni giudiziarie appropriate
          per vietare tale pubblicità;».
                                                11
 ---pagebreak---         b) La frase iniziale del terzo Immutato
comma è sostituita dalla seguente:
        «Inoltre gli Stati membri al fine di Immutato
        impedire che continui a produrre
        effetti la pubblicità ingannevole o
        comparativa illecita la cui
        sospensione sia stata ordinata con
        una decisione definitiva possono
        conferire alle autorità giudiziarie o
        amministrative il potere.»
7) Il testo dell'articolo 5 è sostituito dal Immutato
seguente:
«Articolo 5
La presente direttiva non esclude il Immutato
controllo volontario della pubblicità
ingannevole o della               pubblicità
comparativa esercitato da organismi
autonomi, né esclude che le persone o le
organizzazioni di cui all'articolo 4
possano adire tali organismi qualora sia
prevista una procedura dinanzi ad essi,
oltre a quella giudiziaria o amministrativa
di cui all'articolo 4.»
8) Il testo dell'articolo 7 è sostituito dal Immutato
seguente:
«Articolo 7
 1. La presente direttiva non si oppone al Immutato
mantenimento o all'adozione da parte
degli Stati membri di disposizioni che
 abbiano lo scopo di garantire una più
 ampia tutela, in materia di pubblicità
 ingannevole, dei consumatori, delle
 persone che esercitano un'attività
 commerciale, industriale, artigianale o
 professionale, nonché del pubblico in
 generale.
                                              12
 ---pagebreak--- 2. 11 paragrafo 1 non è applicabile alla Immutalo
pubblicità comparativa per quanto
riguarda il confronto.
3. Le disposizioni della presente direttiva Immutato
si applicano lasciando impregiudicate le
disposizioni comunitarie applicabili alla
pubblicità riguardante prodotti e/o servizi
specifici oppure restrizioni o divieti
relativi al contenuto pubblicitario di
particolari mezzi di comunicazione di
massa.
4. Le disposizioni della presente direttiva Immutato
concernenti la pubblicità comparativa non
obbligano gli Stati membri che, nel
rispetto delle disposizioni del trattato,
mantengono o introducono il divieto della
pubblicità per taluni beni o servizi
imposto direttamente o da un ente o
un'organizzazione incaricati, ai sensi della
legge degli Stati membri, di disciplinare
l'esercizio di un'attività commerciale,
industriale, artigianale o professionale, a
consentire la pubblicità comparativa per
tali beni o servizi. Qualora tale divieto sia
limitato a mezzi di comunicazione di
massa particolari, la direttiva si applica ai
mezzi di comunicazione che non sono
coperti da tale divieto.»
                 Articolo 2
                                                 Immutato
 1. Gli Stati membri mettono in vigore le
 disposizioni legislative, regolamentari ed
 amministrative necessarie per conformarsi
 alla presente direttiva al più tardi entro 30
 mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta
 ufficiale delle Comunità europee. Essi ne
 informano        immediatamente             la
 Commissione.
                                                13
 ---pagebreak--- 2. Quando gli Stati membri adottano tali Immutato
disposizioni, queste contengono un
riferimento alla presente direttiva o sono
corredate di un siffatto riferimento all'atto
della pubblicazione ufficiale. Le modalità
del riferimento sono decise dagli Stati
membri.
3. Gli Stati membri       comunicano alla Immutato
Commissione il testo     delle disposizioni
essenziali di diritto    interno che essi
adottano nel settore     disciplinato dalla
presente direttiva.
                 Articolo 3
                                               Immutato
Gli Stati membri sono destinatari della
presente direttiva.
Fatto a . . .
Per il Consiglio
Il Presidente
                                              14
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(96) 700 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                   10 08 16
                                            N. di catalogo : CB-CO-96-708-IT-C
                                                              ISBN 92-78-13795-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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