CELEX: C2003/213/04
Language: it
Date: 2003-09-06 00:00:00
Title: Ordinanza della Corte (Prima Sezione) 22 aprile 2003 nel procedimento C-149/00 P: Gregorio Valero Jordana e Serge Vadé contro Commissione delle Comunità europee ("Ricorso contro una sentenza del Tribunale di primo grado — Dipendenti — Ricorso divenuto privo di oggetto — Nonluogo a provvedere")

6.9.2003                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  C 213/3
                 ORDINANZA DELLA CORTE                                                         ORDINANZA DELLA CORTE
                                                                                                       (Quarta Sezione)
                         (Prima Sezione)
                                                                                                          9 aprile 2003
                           22 aprile 2003                                    nella causa C-424/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                             del Bundesvergabeamt): CS Communications & Systems
                                                                             Austria GmbH contro Allgemeine Unfallversicherungsan-
                                                                                                              stalt (1)
nel procedimento C-149/00 P: Gregorio Valero Jordana e
Serge Vadé contro Commissione delle Comunità euro-
                                pee (1)                                      («Appalti pubblici — Direttiva 89/665/CEE — Procedure di
                                                                             ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici —
                                                                             Ricorso di annullamento contro una decisione dell’autorità
                                                                             aggiudicatrice — Domanda di provvedimenti provvisori —
(«Ricorso contro una sentenza del Tribunale di primo grado                   Obbligo o facoltà dell’organo responsabile delle procedure di
— Dipendenti — Ricorso divenuto privo di oggetto —                           ricorso di tenere conto delle possibilità di successo del
                    Nonluogo a provvedere»)                                  ricorso nel procedimento principale — Art. 104, n. 3, del
                                                                             regolamento di procedura — Questione la cui soluzione non
                                                                                         lascia spazio ad alcun ragionevole dubbio»)
                         (2003/C 213/04)
                                                                                                        (2003/C 213/05)
                  (Lingua processuale: lo spagnolo)                                               (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                     «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                             Nel procedimento C-424/01, avente ad oggetto la domanda
                                                                             di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                                                                             dell’art. 234 CE, dal Bundesvergabeamt (Austria) nella causa
                                                                             dinanzi ad esso pendente tra CS Communications & Systems
Nel procedimento C-149/00 P, Gregorio Valero Jordana e
                                                                             Austria GmbH e Allgemeine Unfallversicherungsanstalt,
Serge Vadé, dipendenti della Commissione delle Comunità
                                                                             domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 2 della direttiva
europee, residenti in Bruxelles (Belgio), (avvocato: sig. C. Amo
                                                                             del Consiglio 21 dicembre 1989, 89/665/CEE, che coordina le
Quiñones), avente ad oggetto un ricorso diretto all’annullamen-
                                                                             disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative
to dell’ordinanza del Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                             all’applicazione delle procedure di ricorso in materia di
europee (Prima Sezione) emessa il 9 febbraio 2000, nella causa
                                                                             aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori
T-111/97, Valero Jordana e Vadé/Commissione (Racc. PI
                                                                             (GU L 395, pag. 33), come modificata dalla direttiva del
pagg. I-A-15 e II-61), procedimento in cui l’altra parte è:
                                                                             Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che coordina le
Commissione delle Comunità europee (agenti: sig. E. Gippini
                                                                             procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi
Fournier e sig.ra C. Berardis-Kayser), la Corte (Prima Sezione),
                                                                             (GU L 209, pag. 1), la Corte, composta dai sigg. C.W.A. Tim-
composta dai sigg. M. Wathelet, presidente di sezione, P. Jann
                                                                             mermans (relatore), presidente di sezione, A. La Pergola e
e A. Rosas (relatore), giudici; avvocato generale: P. Léger,
                                                                             S. von Bahr, giudici, avvocato generale: sig. S. Alber, cancelliere:
cancelliere: R. Grass, ha emesso il 22 aprile 2003 un’ordinanza
                                                                             sig. R. Grass, ha emesso il 9 aprile 2003 un’ordinanza il cui
il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                             dispositivo è del seguente tenore:
                                                                             L’art. 2 della direttiva del Consiglio 21 dicembre 1989, 89/
1)    Non vi è luogo a provvedere.                                           665/CEE, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e
                                                                             amministrative relative all’applicazione delle procedure di ricorso in
                                                                             materia di aggiudicazione degli appalti pubblici in materia di
2)    La Commissione delle Comunità europee è condannata alle
                                                                             forniture e di lavori, come modificata dalla direttiva del Consiglio
      spese tanto del procedimento dinanzi al Tribunale di primo
                                                                             18 giugno 1992, 92/50/CEE, che coordina le procedure di
      grado quanto del presente procedimento.
                                                                             aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi, deve essere interpretato
                                                                             nel senso che non osta a che gli Stati membri prevedano che, quando
                                                                             un organo responsabile delle procedure di ricorso in materia di
( 1) GU C 163 del 10.6.2000.                                                 aggiudicazione degli appalti pubblici statuisce su una domanda di
                                                                             provvedimenti provvisori, esso è tenuto o autorizzato a prendere
                                                                             in considerazione le prospettive di successo di una domanda di
                                                                             annullamento di una decisione dell’autorità aggiudicatrice fondata
                                                                             sull’illegittimità di quest’ultima, purché le norme nazionali così