CELEX: E2014J0018
Language: it
Date: 2014-12-10 00:00:00
Title: Sentenza della Corte, del 10 dicembre 2014, nella causa E-18/14 — Wow air ehf. contro l’Autorità islandese di concorrenza (Samkeppniseftirlitið), Isavia ohf. e Icelandair ehf. [Regolamento (CEE) n. 95/93 — Assegnazione di bande orarie presso gli aeroporti del SEE — Intervento delle autorità garanti della concorrenza — Procedura accelerata]

4.6.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 183/9
            
         SENTENZA DELLA CORTE
   del 10 dicembre 2014
   nella causa E-18/14
   Wow air ehf. contro l’Autorità islandese di concorrenza (Samkeppniseftirlitið), Isavia ohf. e Icelandair ehf.
   [Regolamento (CEE) n. 95/93 — Assegnazione di bande orarie presso gli aeroporti del SEE — Intervento delle autorità garanti della concorrenza — Procedura accelerata]
   (2015/C 183/10)
   Nella causa E-18/14, Wow air ehf. conto l’Autorità islandese di concorrenza (Samkeppniseftirlitið), Isavia ohf. e Icelandair ehf. — ISTANZA alla Corte, ai sensi dell’articolo 34 dell’accordo tra gli Stati EFTA sull’istituzione di un’Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia dal Tribunale distrettuale di Reykjavík, (Héraðsdómur Reykjavíkur) in merito all’interpretazione del regolamento (CEE) n. 95/93 del Consiglio, del 18 gennaio 1993, relativo a norme comuni per l’assegnazione di bande orarie negli aeroporti della Comunità, la Corte, composta da Carl Baudenbacher, presidente, Per Christiansen (giudice relatore) e Páll Hreinsson, giudici, si è pronunciata il 10 dicembre 2014 con sentenza, il cui dispositivo è il seguente:
   
               1.
            
            
               L’articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 95/93 prevede che uno Stato SEE nomini una persona fisica o giuridica qualificata in qualità di coordinatore di aeroporto dopo aver consultato le parti ivi indicate. L’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 95/93 prevede che il coordinatore sia indipendente, sia de iure che de facto, nei confronti di tutte le parti interessate, dalle quali egli deve anche essere separato da un punto di vista funzionale. Se queste condizioni sono soddisfatte, gli Stati del SEE hanno la discrezionalità di determinare lo status del coordinatore. Sulla base di tali constatazioni, spetta al giudice nazionale trarre le conseguenze al fine di garantire l’efficacia del regolamento (CEE) n. 95/93.
            
         
               2.
            
            
               La procedura di reclamo prevista all’articolo 11, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 95/93 non è obbligatoria. Pertanto, tale procedura non preclude che ricorsi basati sul diritto della concorrenza possano essere presentati direttamente alle autorità nazionali garanti della concorrenza.
            
         
               3.
            
            
               A norma dell’articolo 8 ter del regolamento (CEE) n. 95/93, le istruzioni delle autorità pubbliche in materia di assegnazione delle fasce orarie per incoraggiare la concorrenza possono essere indirizzate ai vettori aerei, ma non possono essere destinate a un coordinatore. Inoltre, sarebbe inutile dare istruzioni all’ente di gestione dell’aeroporto. A differenza della separazione primaria delle bande orarie, che è di esclusiva responsabilità del coordinatore, il regolamento (CEE) n. 95/93 non vieta il trasferimento di bande orarie dopo l’assegnazione delle stesse, se richiesto ai sensi del diritto della concorrenza. Di conseguenza, le autorità della concorrenza di uno Stato SEE possono dare istruzioni in tal senso alle imprese interessate, qualora tale soluzione risulti necessaria ai sensi del diritto della concorrenza SEE o nazionale applicabile.