CELEX: C2001/186/06
Language: it
Date: 2001-06-30 00:00:00
Title: Ordinanza della Corte (Terza Sezione) 16 novembre 2000 nella causa C-289/99 P: Schiocchet SARL contro Commissione delle Comunità europee ("Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado — Trasporti internazionali di viaggiatori effettuati con autobus — Ricorso manifestamente infondato")

30.6.2001                 IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 186/3
D. A. O. Edward, P. Jann e L. Sevón (relatore), giudici, avvocato               (divenuto art. 234 CE), dall’Oberster Gerichtshof (Austria),
generale: J. Mischo, cancelliere: H.A. Rühl, amministratore                      nella causa dinanzi ad esso pendente e vertente sull’interpreta-
principale, ha pronunciato, il 15 marzo 2001, una sentenza il                    zione degli artt. 3 e 4, n. 1, lett. h), del regolamento (CEE) del
cui dispositivo è del seguente tenore:                                           Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408, relativo all’applicazione
                                                                                 dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai
1)     I criteri per stabilire se un lavoratore subordinato frontaliero          lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano
       debba essere considerato parzialmente ovvero completamente                all’interno della Comunità, come modificato e aggiornato dal
       disoccupato, ai sensi dell’art. 71, n. 1, lett. a), del regolamento       regolamento (CE) del Consiglio 2 dicembre 1996, n. 118/97
       (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408, relativo                     (GU 1997, L 28, pag. 1), nonché degli artt. 6 e 52 del Trattato
       all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori            CE (divenuti, in seguito a modifica, artt. 12 CE e 43 CE), la
       subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si            Corte (Quinta Sezione), composta dai sigg. A. La Pergola,
       spostano all’interno della Comunità, nella versione modificata e          presidente di sezione, M. Wathelet, D. A. O. Edward (relatore),
       aggiornata dal regolamento (CEE) del Consiglio 2 giugno                   P. Jann e L. Sevón, giudici, avvocato generale: S. Alber,
       1983, n. 2001, devono essere uniformi e validi a livello                  cancelliere: H. A. Rühl, amministratore principale, ha pronun-
       comunitario. Tale valutazione non può fondarsi sui criteri del           ciato, il 15 marzo 2001, una sentenza il cui dispositivo è del
       diritto nazionale.                                                        seguente tenore:
2)     Un lavoratore che resti occupato, in uno Stato membro diverso
       da quello nel cui territorio egli risiede, presso la stessa impresa,      Una prestazione quale l’anticipo su assegno alimentare previsto
       ma a tempo parziale, restando contemporaneamente candidato                dall’österreichische Bundesgesetz über die Gewährung von Vorschü-
       ad un lavoro a tempo pieno, si trova in una situazione di                 ssen auf den Unterhalt von Kindern (Unterhaltsvorschußgesetz) (legge
       disoccupazione parziale e le prestazioni sono erogate dall’istitu-        federale austriaca sulla concessione di anticipi per il mantenimento di
       zione competente di tale Stato. Al contrario, se un lavoratore            figli) costituisce una prestazione familiare ai sensi dell’art. 4, n. 1,
       frontaliero non ha più alcun legame con il detto Stato e si trova         lett. h), del regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971,
       in una situazione di disoccupazione completa, le prestazioni              n. 1408, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai
       sono erogate dall’istituzione del luogo di residenza e sono a             lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che
       carico della stessa. Spetta al giudice nazionale stabilire sulla          si spostano all’interno della Comunità, come modificato e aggiornato
       base di questi criteri, nel caso di specie di cui esso è investito, la    dal regolamento (CE) del Consiglio 2 dicembre 1996, n. 118/97.
       categoria cui appartiene il lavoratore.                                   Di conseguenza, le persone residenti nel territorio di uno Stato
                                                                                 membro alle quali sono applicabili le disposizioni di tale regolamento
                                                                                 sono ammesse a beneficiare di una siffatta prestazione prevista dalla
(1) GU C 48 del 20.2.1999.                                                       legge di tale Stato membro alle stesse condizioni dei cittadini
                                                                                 nazionali, conformemente all’art. 3 del detto regolamento.
                                                                                 (1) GU C 174 del 19.6.1999.
                    SENTENZA DELLA CORTE
                           (Quinta Sezione)
                                                                                                    ORDINANZA DELLA CORTE
                             15 marzo 2001
                                                                                                            (Terza Sezione)
nella causa C-85/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
dell’Oberster Gerichtshof): Vincent Offermanns e Esther                                                   16 novembre 2000
                             Offermanns (1)
                                                                                 nella causa C-289/99 P: Schiocchet SARL contro Commis-
[«Regolamento (CEE) n. 1408/71 — Nozione di prestazione                                           sione delle Comunità europee (1)
familiare — Legge nazionale che prevede il versamento di
anticipi su un assegno alimentare dovuto da un lavoratore al                     («Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado
  figlio minorenne — Condizione di cittadinanza del figlio»]                     — Trasporti internazionali di viaggiatori effettuati con
                                                                                         autobus — Ricorso manifestamente infondato»)
                            (2001/C 186/05)
                                                                                                            (2001/C 186/06)
                      (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                                                     (Lingua processuale: il francese)
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                      (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                                «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nella causa C-85/99, Vincent Offermanns ed Esther Offer-
manns, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudi-                       Nel procedimento C-289/99 P, Schiocchet SARL, con sede a
ziale proposta alla Corte, a norma dell’art. 177 del Trattato CE                 Beuvillers (Francia), con l’avv. P. Barbier, del foro di Thionville,
 ---pagebreak--- C 186/4                   IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        30.6.2001
con domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Borislav             2.    conseguentemente, dichiarare il ricorso ricevibile e rinvia-
Erdekjan, 90, route de Thionville, avente ad oggetto il ricorso                 re al Tribunale per il prosieguo del giudizio (o per
diretto all’annullamento dell’ordinanza pronunciata dal Tribu-                  deliberare la sospensione fino alla pronuncia della Corte
nale di primo grado delle Comunità europee (Prima Sezione) il                   nella causa C-310/99 Italia/Commissione);
21 maggio 1999, nelle cause riunite T-169/98 e T-170/98,
Schiocchet/Commissione (non pubblicata nella Raccolta) e a                3.    condannare la Commissione alle spese aggiuntive soste-
che siano accolte le conclusioni presentate dalla ricorrente in                 nute dalle ricorrenti per la procedura incidentale dinanzi
primo grado, procedimento in cui l’altra parte è: Commissione                   al Tribunale di primo grado e per la presente impugnazio-
delle Comunità europee (agente: sig.ra M. Wolfcarius, assistita                 ne, riservando le spese del giudizio principale.
dall’avv. J.-L. Fagnart), la Corte (Terza Sezione), composta dai
signori C. Gulmann (relatore), presidente di sezione,
J.-P. Puissochet e dalla signora F. Macken, giudici; avvocato             Motivi e principali argomenti
generale: S. Alber, cancelliere: R. Grass, ha emesso il
16 novembre 2000 un’ordinanza il cui dispositivo è del
seguente tenore:                                                          I motivi di diritto che inficiano la contestata ordinanza sono i
                                                                          seguenti:
1)    Il ricorso è respinto.                                              —     violazione ed erronea applicazione degli artt. 111 e 114
                                                                                del regolamento di procedura del Tribunale di primo
2)    La Schiocchet SARL è condannata alle spese.                               grado;
                                                                          —     violazione ed erronea applicazione delle norme del
                                                                                regolamento di procedura del Tribunale di primo grado
(1) GU C 281 del 2.10.1999.                                                     riguardanti il calcolo dei termini di ricorso in caso di
                                                                                pubblicazione dell’atto impugnato;
                                                                          —     difetto di motivazione in relazione agli argomenti di
                                                                                diritto inerenti all’applicazione delle norme sui termini
                                                                                fatti valere dalle ricorrenti;
                                                                          —     in subordine, errore di diritto e difetto di motivazione in
                                                                                relazione alla questione dell’errore scusabile.
Ricorso proposto il 27 marzo 2001 da Confederazione
generale dell’industria italiana (Confindustria), con sede
in Roma; Confederazione Generale Italiana del Commer-
cio, del Turismo, dei Servizi e delle PMI (Confcommercio),
con sede in Roma; Confartigianato, con sede in Roma;
Associazione Bancaria Italiana (ABI), con sede in Roma;
Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici
(ANIA), con sede in Milano e Banco di Napoli SpA, con                     Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bunde-
sede in Napoli; contro l’ordinanza pronunciata il 19                      sfinanzhof, con ordinanza 1o marzo 2001, nella causa
gennaio 2001 dal Tribunale di primo grado delle Comunità                  Kyocera Electronics Europe GmbH contro Hauptzollamt
europee nella causa T-126/00, c/ Commissione delle                                                       Krefeld
                          Comunità europee
                                                                                                   (Causa C-152/01)
                          (Causa C-141/01 P)
                                                                                                    (2001/C 186/08)
                           (2001/C 186/07)
                                                                          Con ordinanza 1o marzo 2001, pervenuta nella cancelleria
Il 27 marzo 2001 la Confederazione generale dell’industria                della Corte il 9 aprile 2001, il Bundesfinanzhof, nella causa
italiana (Confindustria) e le altre società sopra riportate hanno         Kyocera Electronics Europe GmbH contro Hauptzollamt Kre-
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee           feld, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
un ricorso contro l’ordinanza pronunciata il 19 gennaio 2001              europee le seguenti questioni pregiudiziali:
dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda
Sezione ampliata) nella causa T-126/00, tra Confederazione                1.    Se l’art. 3, n. 2, lett. a), del regolamento (CEE) della
generale dell’industria italiana (Confindustria) e altri c/ Com-                Commissione 11 giugno 1980, n. 1495 (1) recante attua-
missione delle Comunità europee.                                                zione di talune disposizioni degli artt. 1, 3 e 8 del
                                                                                regolamento (CEE) del Consiglio n. 1224/80 (2) relativo al
                                                                                valore in dogana delle merci, nella versione di cui al
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                     regolamento (CEE) n. 220/85 (3), debba essere interpretato
                                                                                nel senso che i pagamenti di interessi sono dichiarati
1.    annullare l’Ordinanza del Tribunale di primo grado delle                  separatamente dal prezzo delle merci se al momento
      Comunità europee del 19 gennaio 2001;                                     pertinente dell’accettazione della dichiarazione in dogana