CELEX: 51992PC0590
Language: it
Date: 1992-12-15
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di fibre sintetiche di poliesteri originarie dell' India e della Repubblica di Corea

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             C0MC92) 590 def.
                                             Bruxelles, 15 dicembre 1992
                                 Proposta di
                      REGOLAMENTO (CEEÌ DEL CONSIGLIO
che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di fibre
sintetiche di poliesteri originarie dell'India e della Repubblica di Corea
                       (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                       RELAZIONE
1. Con il regolamento     (CEE) n. 1956/92 , la Commissione ha istituito un
   dazio   antidumping   provvisorio    sulle  importazioni     nella    Comunità  di
   fibre sintetiche di poliesteri originarie dell'india e della Repubblica
   di Corea.
2. Dopo l'istituzione     del dazio antidumping      provvisorio, quasi tutti i
   produttori/esportatori     citati nel regolamento       (CEE) n. 1956/92 e il
   ricorrente    hanno   chiesto    ed   ottenuto    di    essere     sentiti   dalla
   Commissione.
3. Ai  fini   delle   risultanze    definitive,    il   valore    normale    è  stato
   generalmente    stabilito    con   gli   stessi    metodi    impiegati     per  la
   determinazione    provvisoria    del   dumping.     Un   produttore/esportatore
   coreano ha contestato le risultanze della Commissione e ha affermato
   che il valore normale dei prodotti di qualità inferiore venduti sul
   mercato interno doveva essere stabilito in funzione dei prezzi vigenti.
   Tuttavia, dato che il produttore/esportatore non ha comunicato i costi
   di produzione dei tipi di prodotti in questione, la Commissione non ha
   potuto   verificare   se  tali   vendite   fossero    remunerative.     Il  valore
   normale   dei prodotti    di presunta    qualità    inferiore    è   stato  quindi
   determinato   in base ai costi di produzione           e alle   spese generali,
   amministrative   e di vendita degli       altri tipi di      fibre venduti     sul
   mercato interno dal produttore in questione, ai quali è stato aggiunto
   un margine di profitto calcolato in funzione della media degli utili
   realizzati sulle altre vendite di fibre sintetiche di poliesteri sul
   mercato interno.
4. Per   quanto   riguarda   le   differenze    inerenti     alle   caratteristiche
   fisiche,   due  produttori/esportatori      indiani    hanno   presentato    nuovi
   elementi di prova a sostegno delle loro domande inerenti a presunte
   differenze   tra  1  prodotti    esportati   e  quelli    venduti     sul  mercato
   interno. Dopo aver esaminato gli elementi di prova, la Commissione ha
   concluso che le domande erano fondate e ha modificato il valore normale
   stabilito per i produttori/esportatori interessati con un adeguamento
   basato sugli effetti di tali differenze          sui prezzi del prodotto in
   India.
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   Per quanto riguarda gli oneri all'importazione e le imposte indirette,
    i produttori/esportatori indiani interessati hanno riaffermato che dal
   valore normale avrebbe dovuto essere dedotto un importo corrispondente
   agli   oneri   all'importazione    che   gravano  sui   materiali    fisicamente
   incorporati    nei   prodotti  simili    quando  sono   destinati    al   consumo
   interno e che sono rimborsati quando i prodotti sono esportati nella
   Comunità. A questo proposito gli esportatori hanno presentato nuovi
   elementi di prova sul tipo e sull'importo degli oneri all'importazione
   sostenuti sui materiali suddetti. Dato che con i nuovi elementi di
   prova è stato possibile accertare l'esistenza e l'importo dei rimborsi
   dei   dazi,  la   Commissione   ha  dedotto   dal   valore   normale    l'importo
   oggetto    della    domanda   nella    misura    in   cui    quest'ultima     era
   giustificata.
6. I   margini   di   dumping   variavano    secondo   i   produttori/esportatori
   interessati, con la seguente media ponderata espressa in percentuale
   dei prezzi cif frontiera comunitaria:
      produttori/esportatori indiani:
      Indian Organic Chemicals            2%
      Reliance Industries                 2,1%
      ICI India                           6%
      India Polyfibres                     6,9%
      Swadeshi Polytex                    7,2%
     produttori/esportatori coreani:
     sunkyong                              1,6%
     Samyang                              4,8%
7. Non   sono  state   accertate  pratiche    di  dumping   nei   confronti    della
   società coreana cheil e della società indiana JCT.
 ---pagebreak--- 8.  Nei confronti dei produttori /esportatori che non si sono manifestati
    nel corso della procedura oppure che non hanno collaborato pienamente
    con  la Commissione,  il margine   di dumping  è  stato   determinato   in
    funzione degli elementi disponibili, come risulta dal punto        19 del
    regolamento che istituisce il dazio provvisorio, ed è stato considerato
    opportuno utilizzare il margine di dumping più elevato, pari al 7,2%
    per gli esportatori indiani e al 4,8% per gli esportatori coreani.
9.  Nei confronti dei produttori/esportatori coreani sono stati istituiti
    dazi antidumping provvisori con aliquote pari ai margini di dumping
    accertati, dato che le corrispondenti    soglie  del pregiudizio     erano
    nettamente superiori. Nei confronti dei produttori/esportatori indiani
    le aliquote del dazio erano invece pari alla soglia del pregiudizio,
    che era inferiore ai màrgini di dumping accertati a titolo provvisorio.
10. Sulla base di quanto determinato dalla Commissione      in relazione ai
    margini di dumping per i produttori indiani si propone che i dazi siano
    istituiti  in tutti i casi con aliquote pari     ai margini di    dumping
    accertati a titolo definitivo.
 ---pagebreak---                                  ~    /) C -
                     Regolamento (CEE) n. ... del Consiglio
                                         del
che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di fibre
sintetiche di poliesteri originarie dell'India e della Repubblica di Corea
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988,
relativo  alla   difesa   contro   le  importazioni   oggetto   di  dumping  o  di
sovvenzioni   da   parte   di  paesi    non  membri   della   Comunità   economica
europea (^), in particolare l'articolo 12,
vista la proposta presentata dalla Commissione previa consultazione del
comitato consultivo a norma del suddetto regolamento,
considerando quanto segue:
                              A. Misure provvisorie
1.  Con il regolamento     (CEE) n. 1956/92 (2) la Commissione ha istituito
    un   dazio    antidumping    provvisorio    sulle   importazioni    di   fibre
    sintetiche di poliesteri originarie dell'India e della Repubblica di
    Corea (in seguito denominata "Corea"), di cui al codice NC 5503 20 00.
    Il dazio è stato prorogato per un periodo massimo di due mesi con il
    regolamento (CEE) n. 3264/92      del Consiglio.
(1) GU n. L 209 del 2.8.1988, pag. 1.
(2) GU n. L 197 del 16.7.19992, pag. 25
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                             B. Procedura successiva
2. Dopo l'istituzione      del dazio antidumping       provvisorio, quasi tutti i
   produttori/esportatori citati nel regolamento             (CEE) n. 1956/92 e il
   ricorrente    hanno     chiesto    ed    ottenuto   di    essere    sentiti     dalla
   Commissione e hanno comunicato per iscritto le loro osservazioni sulle
   risultanze provvisorie.
3. La Commissione ha chiesto e verificato tutte le informazioni ritenute
   necessarie ai fini delle conclusioni definitive. Le parti che ne hanno
   fatto    richiesta     sono   state     informate    dei    principali     fatti    e
   considerazioni in base ai quali si intendeva raccomandare l'istituzione
   di dazi antidumping definitivi e la riscossione degli importi garantiti
   a titolo di dazio provvisorio. È stato inoltre fissato un termine entro
   il  quale   le  parti    potevano    comunicare    le   loro  osservazioni      sulle
   informazioni    ricevute.    Le  osservazioni     presentate     oralmente    e   per
   iscritto   sono   state prese     in considerazione      e   le risultanze     della
   Commissione sono state debitamente modificate.
4. Data   la   complessità     della    procedura    e   a   causa   delle    numerose
   argomentazioni presentate, non è stato possibile concludere l'inchiesta
   entro il termine fissato nell'articolo 7, paragrafo 9, lettera a) del
   regolamento (CEE) n. 2423/88.
                   e. Prodotto in esame, prodotto simile e
                              industria comunitaria
5. Nelle risultanze provvisorie         (punti 7 e 8 del regolamento          (CEE) n.
   1956/92) la Commissione ha concluso che, anche se esistono diversi tipi
   di fibre sintetiche di poliesteri aventi caratteristiche differenti per
   soddisfare esigenze specifiche, le caratteristiche fisiche essenziali,
   le   applicazioni    e   gli  impieghi     erano   gli   stessi.    Un   gruppo    di
   importatori    ha   tuttavia    sostenuto     che    le   fibre   utilizzate      per
   l'imbottitura    avevano caratteristiche       diverse da quelle       degli   altri
   tipi di fibre.
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6. La  Commissione    ricorda   che   tutti    i  tipi    di   fibre   sintetiche    di
   poliesteri hanno in linea di massima le stesse caratteristiche fisiche
   e che possono essere differenziate          soltanto    in una    fase   successiva
   della lavorazione. Le fibre utilizzate per l'imbottitura non possono
   inoltre essere distinte dalla altre in quanto tutti i tipi di fibre
   sono ottenuti con la stessa reazione chimica. Le analogie tra i due
   tipi di fibre compensano quindi ampiamente le differenze. Un'eventuale
   distinzione, inoltre, agevolerebbe l'elusione delle misure antidumping.
   Il  Consiglio    conferma   queste     conclusioni     e   le   risultanze     della
   Commissione   relative al prodotto       simile e all'industria         comunitaria
   esposte nei punti 9 e 10 del regolamento suddetto (dato che le parti
   interessate non hanno presentato osservazioni a questo proposito).
                               D. Valore normale
7. Ai  fini   delle   risultanze    definitive,     il   valore    normale    è   stato
   generalmente    stabilito   con    gli    stessi    metodi    impiegati     per   la
   determinazione   provvisoria del dumping,        in considerazione       dei nuovi
   fatti e delle argomentazioni presentati dalla parti.
8. Un produttore/esportatore coreano ha contestato             le risultanze      della
   Commissione   e ha   affermato    che   il valore     normale    dei  prodotti    di
   qualità inferiore venduti sul mercato interno doveva essere stabilito
   in    funzione    dei    prezzi      vigenti.     Tuttavia,       dato     che    il
   produttore/esportatore non ha comunicato i costi di produzione dei tipi
   di prodotti in questione, la commissione non ha potuto verificare se
   tali vendite fossero remunerative. Il valore normale dei prodotti di
   presunta qualità inferiore è stato quindi determinato in base ai costi
   di produzione e alle spese generali, amministrative e di vendita degli
   altri tipi di    fibre venduti     sul mercato      interno   dal produttore      in
   questione, ai quali è stato aggiunto un margine di profitto calcolato
   in funzione della media degli utili realizzati sulle altre vendite di
   fibre   sintetiche   di  poliesteri     sul   mercato    interno.    Il   Consiglio
   conferma la conclusione della Commissione e le risultanze esposte nel
   punto 13 del regolamento che istituisce il dazio provvisorio.
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                            E. Prezzo all'esportazione
9.  Il Consiglio conferma le risultanze e le conclusioni della Commissione
    relative al prezzo all'esportazione, sulle quali le parti interessate
    non hanno presentato osservazioni sostanziali.
                                    F. Confronto
10. Per  quanto    riguarda    le   differenze    inerenti     alle   caratteristiche
    fisiche,   due   produttori/esportatori      indiani    hanno   presentato    nuovi
    elementi di prova a sostegno delle loro domande inerenti a presunte
    differenze   tra   i   prodotti   esportati    e  quelli    venduti  sul    mercato
    interno. Dopo aver esaminato gli elementi di prova, la Commissione ha
    concluso che le domande erano fondate e ha modificato il valore normale
    stabilito per i produttori/esportatori interessati con un adeguamento
    basato sugli effetti di tali differenze sui prezzi del prodotto in
    India.
11. Per quanto riguarda gli oneri all'importazione e le imposte indirette,
    i produttori/esportatori indiani interessati hanno riaffermato che dal
    valore normale avrebbe dovuto essere dedotto un importo corrispondente
    agli  oneri   all'importazione      che   gravano   sui   materiali    fisicamente
    incorporati    nei   prodotti   simili    quando   sono   destinati    al   consumo
    interno e che sono rimborsati quando i prodotti sono esportati nella
    comunità. A questo proposito gli esportatori hanno presentato nuovi
    elementi di prova sul tipo e sull'importo degli oneri all'importazione
    sostenuti sui materiali suddetti. Dato che con i nuovi elementi di
    prova è stato possibile accertare l'esistenza e l'importo dei rimborsi
    dei  dazi,   la   commissione    ha   dedotto   dal   valore   normale    l'importo
    oggetto   della     domanda    nella     misura    in   cui    quest'ultima     era
    giustificata.
12. Il Consiglio conferma dette risultanze e le conclusioni esposte nei
    punti 15 - 17 del regolamento che istituisce il dazio provvisorio.
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                            F. Margini di dumping
13. I valori normali relativi ai modelli venduti sul mercato interno dai
    produttori/esportatori soggetti all'inchiesta sono stati confrontati
    con i prezzi all'esportazione di modelli analoghi prendendo in esame le
    singole   transazioni.    Dall'esame    definitivo  dei   fatti   risulta
    l'esistenza  di pratiche di dumping per quanto riguarda         le fibre
    sintetiche di poliesteri originarie dell'India e della corea da parte
    di quasi tutti gli esportatori soggetti all'inchiesta, con un margine
    pari all'importo di cui il valore normale cosi determinato supera il
    prezzo all'esportazione nella Comunità.
14. I  margini  di   dumping   variavano   secondo  i  produttori/esportatori
    interessati, con la seguente media ponderata espressa in percentuale
    dei prezzi cif frontiera comunitaria:
    - produttori/esportatori indiani:
    - Indian Organic Chemicals           2%
    - Reliance Industries                2,1%
    - ICI India                          6%
    - India Polyfibres                   6,9%
    - Swadeshi Polytex                   7,2%
    - produttori/esportatori coreani:
    - sunkyong                           1,6%
    - Samyang                            4,8%
15. Non sono state accertate pratiche di dumping nei confronti della
    società coreana Cheil e della società indiana JCT.
16. La Commissione ha riscontrato un elevato grado di cooperazione al
    procedimento antidumping da parte dei produttori/esportatori dei paesi
    interessati. Pertanto, nei confronti degi produttori/esportatori che
    non si sono manifestati nel corso della procedura oppure che non hanno
    collaborato pienamente con la Commissione, il margine di dumping è
    stato determinato in funzione degli elementi disponibili, come risulta
    dal punto 19 del regolamento che istituisce il dazio provvisorio. Per i
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    produttori suddetti è stato considerato opportuno utilizzare il margine
    di dumping più elevato, pari al 7,2% per gli esportatori indiani e al
    4,8% per gli esportatori coreani. Il Consiglio conferma tali risultanze
    e conclusioni.
                                 H. Pregiudizio
    1. Cumulo
17. Il Consiglio conferma che le conseguenze delle importazioni dall'India
    e dalla Corea dovevano essere valutate cumulativamente,         in quanto i
    prodotti esportati erano simili ed erano venduti simultaneamente sugli
    stessi mercati in quantitativi non trascurabili. Il Consiglio rileva
    inoltre   che   erano    presenti   sul   mercato   comunitario   anche   le
    importazioni   di  fibre sintetiche    di poliesteri   originarie  di altri
    paesi:  a questo    proposito   occorre  ricordare  che  la Commissione   ha
    effettuato    simultaneamente    il   riesame   delle   misure   antidumping
                                                        3
    istituite  dal regolamento     (CEE) n.   3946/88 ( ) del   Consiglio  sulle
    importazioni di fibre tessili sintetiche di poliesteri originarie della
    Iugoslavia, del Messico, della Romania, degli Stati Uniti d'America, di
    Taiwan e della Turchia.
    2. Determinazione del pregiudizio
18. Nelle risultanze provvisorie     (punti 23 - 34 del regolamento     (CEE) n.
    1956/92) la Commissione ha concluso che l'industria comunitaria aveva
    subito un pregiudizio sostanziale. Le conclusioni della commissione si
    basavano sui seguenti fatti:
        tra il 1988 e il 1990 le importazioni dall'India e dalla Corea sono
        aumentate molto rapidamente, raggiungendo una quota di mercato del
        6,2% nel periodo dell'inchiesta, mentre la corrispondente quota di
        mercato nel 1987 era praticamente trascurabile;
(3) GU n. L 348 del 17.12.1988, pag. 49.
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         ai fini della valutazione delle importazioni oggetto di dumping, si
         è tenuto conto del fatto che sul mercato comunitario erano presenti
         anche importazioni oggetto di dumping da altri paesi, la cui quota
         di mercato era pari al 7,4%;
         i prezzi dei prodotti importati in condizioni di dumping sono stati
         costantemente   e   nettamente     inferiori    ai   prezzi   dei   prodotti
         dell'industria comunitaria, con margini di sottoquotazione compresi
         tra il 10% e il 29%;
         nel 1990 l'industria comunitaria ha subito un calo significativo
         delle vendite, che sono scese al di sotto del livello del 1988,
         nonostante gli interventi di razionalizzazione che hanno provocato
         la riduzione del personale e la chiusura di impianti.
    Dopo l'istituzione del dazio provvisorio la Commissione non ha ricevuto
    nuovi elementi relativi alle risultanze suddette.
19. Alla   luce di tali conclusioni       il Consiglio ritiene      che  l'industria
    comunitaria    abbia    subito    un    pregiudizio     sostanziale    ai   sensi
    dell'articolo 4, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2423/88.
    3. Causa del pregiudizio
20. Nelle   risultanze   provvisorie     la   Commissione    ha  osservato    che  la
    situazione    dell'industria     comunitaria,     che    complessivamente     era
    migliorata dopo l'istituzione nel dicembre 1988 di misure antidumping
    sulle importazioni di fibre sintetiche di poliesteri originarie di sei
    paesi (cfr. punto 17), si era nuovamente deteriorata in concomitanza
    con l'inizio e la rapida espansione delle importazioni dall'India e
    dalla Corea. La Commissione        ha accertato     che  il rapido    aumento di
    queste importazioni, dovuto alla costante sottoquotazione e ottenuto a
    scapito   delle   importazioni     soggette    alle   misure   antidumping,    ha
    ostacolato il risanamento dell'industria comunitaria e che pertanto le
    importazioni    oggetto   di   dumping,     considerate    isolatamente,    hanno
    provocato un pregiudizio sostanziale.
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21. La Commissione ha esaminato se il pregiudizio potesse essere provocato
    da  altri  fattori e in particolare          dal  comportamento     dell'industria
    comunitaria   stessa. Dall'esame        effettuato   non   sono   tuttavia    emersi
    elementi   in   base    ai   quali    si  potesse    ritenere    che    l'industria
    comunitaria   fosse    in parte     responsabile   del   pregiudizio      accertato.
    Alcuni produttori/esportatori indiani hanno inoltre riaffermato che il
    pregiudizio doveva essere attribuito ad altri fattori, poiché la loro
    quota  di   mercato    non   era   sufficiente    per   incidere    sull'industria
    comunitaria. Il Consiglio non può accettare questa argomentazione, in
    quanto,   secondo   la   prassi    normalmente    seguita,    gli   effetti    delle
    importazioni oggetto di dumping devono essere valutati cumulativamente.
    Nella fattispecie la quota di mercato delle             importazioni oggetto di
    dumping,   di   cui   le    importazioni    dall'india    hanno    una   parte    non
    trascurabile, è pari al 6,2%. Il Consiglio ritiene che questa quota di
    mercato sia sufficiente per provocare effetti negativi sull'industria
    comunitaria, data la sensibilità dei consumatori alle variazioni di
    prezzo nel settore in esame e in considerazione del fatto che una parte
    rilevante   delle    importazioni      da   altre   fonti    (7,4%    del    mercato
    comunitario) era stata venduta a prezzi di dumping.
22. Il Consiglio approva quindi le risultanze della Commissione e conclude
    che le importazioni originarie della Corea e dell'India hanno provocato
    pregiudizio sostanziale.
                           I. interesse della Comunità
23. Nella  risultanze    provvisorie      la  Commissione    ha   preso    in   esame   e
    valutato gli interessi dell'industria comunitaria, dei consumatori e
    delle altre industrie ed attività interessate. La Commissione ha tra
    l'altro esaminato l'argomentazione di alcuni importatori, secondo la
    quale le fibre sintetiche di poliesteri utilizzate per               l'imbottitura
    avrebbero   dovuto    essere     escluse    dal   campo    d'applicazione      della
    procedura,   in  quanto     la produzione     comunitaria    delle   stesse    fibre
    sarebbe stata insufficiente per soddisfare là domanda. La Commissione
    ha  invece   accertato     che,   contrariamente    a  quanto    affermavano     gli
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    importatori, l'industria comunitaria produce in quantitativi rilevanti
    tutti   i  tipi    di  fibre   e   dispone   delle   risorse   sufficienti   per
    soddisfare un eventuale incremento della domanda. Per questi motivi e
    alla   luce   delle   considerazioni     esposte   nei   punti   43   -  49  del
    regolamento     (CEE)   n.   1956/92,    la   Commissione    ha   concluso   che
    nell'interesse    della   Comunità,    considerato   complessivamente,    devono
    essere prese misure per tutelare l'industria comunitaria nei confronti
    della   concorrenza    sleale   da   parte   delle   importazioni   oggetto   di
    dumping.
24. Il Consiglio approva       le risultanze    della  Commissione    e rileva   che
    l'eventuale    aumento dei prezzi in seguito all'istituzione           di misure
    antidumping    non avrà alcun effetto negativo sulla competitività           nel
    mercato comunitario, data la disponibilità di diversi fornitori.
                                      J. Dazio
25. Nei confronti dei produttori/esportatori coreani sono stati istituiti
    dazi antidumping provvisori con aliquote pari ai margini di dumping
    accertati, dato che      le corrispondenti     soglie del pregiudizio      erano
    nettamente superiori. Nei confronti dei produttori/esportatori indiani
    le aliquote del dazio erano invece pari alla soglia del pregiudizio,
    che era inferiore ai margini di dumping accertati a titolo provvisorio.
26. Poiché le risultanze della Commissione sulla determinazione dei margini
    di dumping relativi agli esportatori indiani esposte nei punti 10, 11 e
    14 sono state confermate dal Consiglio e dato che le parti interessate
    non hanno comunicato alla Commissione nuovi elementi o argomentazioni
    riguardo al metodo seguito per il calcolo del dazio, enunciato nei
    punti 5 0 - 5 4 del regolamento che istituisce il dazio provvisorio, il
    Consiglio conclude che devono essere istituiti dazi con aliquote pari
    ai margini di dumping accertati a titolo definitivo. Nei confronti dei
    produttori/esportatori      che    non   si   sono   manifestati     nel   corso
    dell'inchiesta    oppure   che  non   hanno  collaborato    pienamente   con  la
    Commissione, è stato ritenuto opportuno istituire un dazio definitivo
    pari al margine di dumping massimo accertato, corrispondente al 7,2%
    per l'India e al 4,8% per la Corea.
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                       K. Riscossione dei dazi provvisori
27. Data   la  gravità e    l'entità    del pregiudizio    provocato    all'industria
    comunitaria dalle importazioni oggetto di dumping, il Consiglio ritiene
    necessario    che   gli  importi    riscossi   a  titolo   di  dazi   antidumping
    provvisori     siano   riscossi    sino   all'importo    del  dazio    definitivo
    istituito. Gli     importi   garantiti    riguardo   alla  società   JCT Fibres,
    India devono essere liberati.
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                     Articolo 1
1.  È istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di fibre
    sintetiche    di  poliesteri    in   fiocco,   non  cardate   né  pettinate,   né
    altrimenti preparate per la filatura (fibre sintetiche di poliesteri),
    di   cui   al   codice   NC   5503 20 00,    originarie    dell'India    e  della
    Repubblica di corea.
2.  L'aliquota    del dazio applicabile       al prezzo   netto,   franco   frontiera
    comunitaria, dazio non corrisposto, è la seguente:
(a) 7,2%   per   le  fibre   sintetiche    di   poliesteri   originarie    dell'India
    (codice addizionale Taric 8645), fatta eccezione per le importazioni
    dei prodotti di cui all'articolo 1 fabbricati dalle seguenti società, a
    cui si applicano le aliquote sottoindicate:
    - Indian Organic Chemicals: 2% (codice addizionale Taric 8640)
    - Reliance Industries: 2,1% (codice addizionale Taric 8644)
    - ICI india: 6% (codice addizionale Taric 8643)
    - India Polyfibres: 6,9% (codice addizionale Taric 8639).
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 (b) 4,8% per le fibre sintetiche di poliesteri originarie della Repubblica
     di Corea   (codice addizionale Taric    8648),  fatta eccezione per le
     importazioni dei prodotti di cui al paragrafo 1 che sono fabbricati
     dalla seguente società, a cui si applica l'aliquota sottoindicata:
     - Sunkyong Industries: 1,6% (codice addizionale Taric 8646).
3.   Il dazio indicato nel paragrafo 1 non si applica alle fibre sintetiche
     di  poliesteri   prodotte  dalle   società   cheil   synthetic  Textiles,
     Repubblica di corea (codice addizionale Taric 8647) e JCT Fibres, India
     (codice addizionale Taric 8642).
4.   Si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali.
                                  Articolo 2
Gli importi vincolati a titolo di dazio antidumping provvisorio a norma del
regolamento (CEE) n. 1956/92 sono riscossi sino alle aliquote del dazio
definitivo istituito. Gli importi vincolati in eccedenza rispetto alle
aliquote del dazio definitivo sono liberati.
                                  Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il  presente   regolamento  è  obbligatorio   in  tutti   i  suoi  elementi  e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
                                         Per il Consiglio
                                         Il Presidente
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