CELEX: 62012CA0166
Language: it
Date: 2013-12-05 00:00:00
Title: Causa C-166/12: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 5 dicembre 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Krajský soud v Praze — Repubblica ceca) — Radek Časta/Česká správa sociálního zabezpečení [Rinvio pregiudiziale — Articolo 11, paragrafo 2, dell’allegato VIII dello Statuto dei funzionari — Regolamenti (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 e (CE, Euratom) n. 723/2004 — Funzionari dell’Unione — Diritti a pensione maturati nel regime nazionale — Trasferimento al regime pensionistico dell’Unione — Metodo di calcolo — Nozione di «capitale che rappresenta i diritti a pensione» ]

15.2.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 45/8
            
         Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 5 dicembre 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Krajský soud v Praze — Repubblica ceca) — Radek Časta/Česká správa sociálního zabezpečení
   (Causa C-166/12) (1)
   
   (Rinvio pregiudiziale - Articolo 11, paragrafo 2, dell’allegato VIII dello Statuto dei funzionari - Regolamenti (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 e (CE, Euratom) n. 723/2004 - Funzionari dell’Unione - Diritti a pensione maturati nel regime nazionale - Trasferimento al regime pensionistico dell’Unione - Metodo di calcolo - Nozione di «capitale che rappresenta i diritti a pensione»)
   2014/C 45/15
   Lingua processuale: il ceco
   
      Giudice del rinvio
   
   Krajský soud v Praze
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Radek Časta
   
      Convenuta: Česká správa sociálního zabezpečení
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Krajský soud v Praze — Interpretazione dell’articolo 4, paragrafo 3, del Trattato sull’Unione europea, e dell'articolo 11, paragrafo 2, dell’allegato VIII del regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio, del 29 febbraio 1968, che definisce lo statuto dei funzionari delle Comunità europee nonché il regime applicabile agli altri agenti di tali Comunità, ed istituisce speciali misure applicabili temporaneamente ai funzionari della Commissione (GU L 56, pag. 1), nella versione risultante dal regolamento (CE, Euratom) n. 723/2004 del Consiglio, del 22 marzo 2004, che modifica lo statuto dei funzionari delle Comunità europee e il regime applicabile agli altri agenti di dette Comunità (GU L 124, pag. 1) — Trasferimento dei diritti a pensione maturati prima dell’entrata in servizio del funzionario presso l’Unione — Nozione di «capitale che rappresenta i diritti a pensione» — Normativa nazionale che prevede un metodo di calcolo dei diritti a pensione proposti per il trasferimento che conduce ad un importo ampiamente inferiore alla somma dei contributi versati al regime pensionistico nazionale
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 11, paragrafo 2, dell’allegato VIII del regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio, del 29 febbraio 1968, che definisce lo statuto dei funzionari delle Comunità europee nonché il regime applicabile agli altri agenti di tali Comunità, ed istituisce speciali misure applicabili temporaneamente ai funzionari della Commissione, come modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 723/2004 del Consiglio, del 22 marzo 2004, deve essere interpretato nel senso che uno Stato membro può determinare l’importo del capitale che rappresenta i diritti a pensione fondandosi o sul metodo dell’equivalente attuariale o su quello del forfait di riscatto o su altri metodi ancora, purché la somma da trasferire rappresenti materialmente i diritti a pensione maturati per le attività anteriormente svolte dal funzionario interessato.
            
         
               2)
            
            
               Gli articoli 11, paragrafo 2, dell’allegato VIII del regolamento n. 259/68, come modificato dal regolamento n. 723/2004, e 4, paragrafo 3, TUE devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a che sia applicato un metodo di calcolo del capitale che rappresenta i diritti a pensione maturati anteriormente come quello definito dalla normativa ceca, anche qualora tale metodo comporti che l’ammontare del capitale da trasferire al regime pensionistico dell’Unione sia fissato a un livello pari nemmeno alla metà dei contributi versati dal funzionario e dal suo precedente datore di lavoro al regime pensionistico nazionale.
            
         
               3)
            
            
               Gli articoli 11, paragrafo 2, dell’allegato VIII del regolamento n. 259/68, come modificato dal regolamento n. 723/2004, e 4, paragrafo 3, TUE devono essere interpretati nel senso che, ai fini del calcolo dell’importo del capitale che rappresenta i diritti a pensione maturati nel regime pensionistico nazionale ed è destinato a essere trasferito al regime pensionistico dell’Unione, non va tenuto conto del periodo durante il quale il funzionario era già affiliato a tale ultimo regime.
            
         
      (1)  GU C 200 del 7.7.2012.