CELEX: 62017TN0598
Language: it
Date: 2017-09-05 00:00:00
Title: Causa T-598/17: Ricorso proposto il 5 settembre 2017 — Italia/Commissione

23.10.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 357/27
            
         Ricorso proposto il 5 settembre 2017 — Italia/Commissione
   (Causa T-598/17)
   (2017/C 357/36)
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Repubblica italiana (rappresentanti: G. Palmieri, agente e P. Pucciariello, avvocato dello Stato)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare, nella parte oggetto del presente ricorso, la decisione di esecuzione della Commissione europea n. 2017/1144 del 26 giugno 2017, notificata nella medesima data, relativa all’esclusione dal finanziamento dell’Unione europea di alcune spese effettuate dagli Stati membri nell’ambito del Fondo europeo agricolo di garanzia e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR);
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del suo ricorso, la ricorrente deduce, quale unico motivo, la violazione dell’articolo 7, paragrafo 4, del Regolamento (CE) n. 1258/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo al finanziamento della politica agricola comune (1), e dell’articolo 31 del Regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio, del 21 giugno 2005, relativo al finanziamento della politica agricola comune (2).
   Nell’ambito di tale motivo si contesta l’applicazione delle rettifiche finanziarie operate dalla decisione impugnata, in considerazione dell’illogicità rispetto dagli elementi istruttori.
   Si contesta, inoltre, la quantificazione delle rettifiche medesime, in quanto la loro determinazione concreta si rivela sproporzionata e manifestamente illogica, essendo notevolmente superiore al danno potenziale derivante dalle condotte imputate alle autorità italiane.
   
      (1)  GU 1999 L 160, pag. 103.
   
      (2)  GU 2005 L 209, pag. 1