CELEX: 31963R0080
Language: it
Date: 1963-07-31 00:00:00
Title: Regolamento n. 80/63/CEE della Commissione, del 31 luglio 1963, relativo al controllo di qualità degli ortofrutticoli importati dai paesi terzi

Avis juridique important

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31963R0080

Regolamento n. 80/63/CEE della Commissione, del 31 luglio 1963, relativo al controllo di qualità degli ortofrutticoli importati dai paesi terzi  

Gazzetta ufficiale n. 121 del 03/08/1963 pag. 2137 - 2141 edizione speciale danese: serie I capitolo 1963-1964 pag. 0035  edizione speciale inglese: serie I capitolo 1963-1964 pag. 0039  edizione speciale greca: capitolo 03 tomo 1 pag. 0084  edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 1 pag. 0068  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 1 pag. 0068 

++++( 1 ) GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE N . 30 DEL 20 APRILE 1962 , PAG . 965/62 .  ( 2 ) GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE N . 56 DEL 7 LUGLIO 1962 , PAG . 1606/62 .  ( 3 ) GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE N . 63 DEL 20 LUGLIO 1962 , PAG . 1741/62 .  ( 4 ) GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE N . 40 DEL 13 MARZO 1963 , PAG . 685/63 .  REGOLAMENTO N . 80/63/CEE DELLA COMMISSIONE DEL 31 LUGLIO 1963 RELATIVO AL CONTROLLO DI QUALITA DEGLI ORTOFRUTTICOLI IMPORTATI DAI PAESI TERZI  LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ,  VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ,  VISTO IL REGOLAMENTO N . 23 DEL CONSIGLIO RELATIVO ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI ( 1 ) ED IN PARTICOLARE L ' ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 2 ,  CONSIDERANDO CHE L ' ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 2 , DEL REGOLAMENTO N . 23 DEL CONSIGLIO STABILISCE CHE LA COMMISSIONE PRENDE LE MISURE NECESSARIE ATTE A GARANTIRE CHE GLI ORTOFRUTTICOLI IN PROVENIENZA DAI PAESI TERZI PRESENTATI ALL ' IMPORTAZIONE NEGLI STATI MEMBRI RISPONDANO ALLE NORME COMUNI DI QUALITA O A NORME PER LO MENO EQUIVALENTI ;  CONSIDERANDO CHE , ALLO SCOPO DI GARANTIRE L ' OSSERVANZA DI TALI NORME DA PARTE DEI PAESI TERZI , E OPPORTUNO PREVEDERE UN CONTROLLO DELLA QUALITA DEI PRODOTTI PRIMA CHE SIANO AMMESSI ALL ' IMPORTAZIONE ;  CONSIDERANDO CHE LE NORME COMUNI DI QUALITA SONO GENERALMENTE IDENTICHE A QUELLE ELABORATE SUL PIANO EUROPEO NELL ' AMBITO DELLA COMMISSIONE ECONOMICA PER L ' EUROPA DELLE NAZIONI UNITE ; CHE E PERTANTO GIUSTIFICATO ESIGERE CHE I PRODOTTI IN PROVENIENZA DAI PAESI TERZI EUROPEI RISPONDANO A TALI NORME ;  CONSIDERANDO CHE LA STESSA ESIGENZA PUO ESSERE ESTESA ALLE IMPORTAZIONI IN PROVENIENZA DAI PAESI TERZI EXTRA EUROPEI DEL BACINO MEDITERRANEO , DATO CHE LE CONDIZIONI DI PRODUZIONE DI TALI PAESI SONO COMPARABILI A QUELLE DEGLI ALTRI PAESI DEL BACINO DEL MEDITERRANEO ;  CONSIDERANDO CHE , PER LE IMPORTAZIONI IN PROVENIENZA DAGLI ALTRI PAESI TERZI , SI DEVE RICHIEDERE L ' OSSERVANZA DELLE NORME COMUNI DI QUALITA SE I COLLI SONO CONTRASSEGNATI CON LE STESSE INDICAZIONI DI QUALITA DI QUELLE PREVISTE NELLE NORME COMUNI DI QUALITA , AL FINE DI EVITARE CONFUSIONI O POSSIBILITA DI FRODE ;  CONSIDERANDO CHE LE IMPORTAZIONI IN PROVENIENZA DA TALI PAESI TERZI RIGUARDANO PRINCIPALMENTE PRODOTTI DI QUALITA SUPERIORE ALLA CATEGORIA DI QUALITA " II " ; CHE PERTANTO , FINO A QUANDO LA COMMISSIONE NON ABBIA DECISO IN MERITO ALL ' ESATTA EQUIVALENZA TRA LE NORME APPLICABILI NEI PAESI TERZI IN QUESTIONE E LE NORME COMUNI DI QUALITA , I PRODOTTI DI QUESTA PROVENIENZA POSSONO ESSERE IMPORTATI CLASSIFICANDOLI SECONDO LE NORME VIGENTI NEL PAESE ESPORTATORE , A CONDIZIONE CHE ESSI CORRISPONDANO ALMENO ALLE CARATTERISTICHE PREVISTE PER LA CATEGORIA " I " DALLE NORME COMUNI DI QUALITA ; CHE IN CASO DI IMPORTAZIONI DI PRODOTTI CHE RISPONDANO ALLE CARATTERISTICHE DELLA CATEGORIA " II " , E NECESSARIO CHE PER QUESTA QUALITA INFERIORE I CONSUMATORI NON POSSANO ESSERE INDOTTI IN ERRORE CON INDICAZIONI DI QUALITA DIVERSE DALL ' INDICAZIONE COMUNITARIA ;  CONSIDERANDO CHE , PER GARANTIRE UNA CERTA UNIFORMITA NELL ' ESECUZIONE DEL CONTROLLO ALL ' IMPORTAZIONE NEI DIVERSI STATI MEMBRI , E OPPORTUNO STABILIRE LE MODALITA TECNICHE DA SEGUIRE ;  CONSIDERANDO CHE OCCORRE DETERMINARE LE CONDIZIONI ALLE QUALI LA MERCE RITENUTA NON CONFORME AD UNA CATEGORIA DI QUALITA PUO NON ESSERE AMMESSA ALL ' IMPORTAZIONE ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  ARTICOLO 1  PRIMA DI ESSERE AMMESSI ALL ' IMPORTAZIONE NEGLI STATI MEMBRI , I PRODOTTI ELENCATI NEGLI ALLEGATI I A E I B DEL REGOLAMENTO N . 23 DEL CONSIGLIO , IN PROVENIENZA DAI PAESI TERZI , SONO SOGGETTI AD UN CONTROLLO AVENTE LO SCOPO DI ACCERTARE , SECONDO LE MODALITA ED I CRITERI DI CUI AGLI ARTICOLI 2 , 3 E 4 , SE I PRODOTTI RISPONDONO ALLE NORME COMUNI DI QUALITA PREVISTE DALL ' ARTICOLO 2 DI DETTO REGOLAMENTO OD A NORME PER LO MENO EQUIVALENTI .  ARTICOLO 2  1 . I PRODOTTI IN PROVENIENZA DAI PAESI TERZI EUROPEI E DAI PAESI EXTRAEUROPEI DEL BACINO DEL MEDITERRANEO , PRESENTATI ALL ' IMPORTAZIONE NEGLI STATI MEMBRI , SONO AMMESSI ALL ' IMPORTAZIONE SOLTANTO A CONDIZIONE CHE SIANO CONFORMI ALLE NORME COMUNI DI QUALITA PREVISTE NEGLI ALLEGATI II , I - II , 8 DEL REGOLAMENTO N . 23 DEL CONSIGLIO , NEGLI ALLEGATI I , 1 - I , 9 DEL REGOLAMENTO N . 58 DELLA COMMISSIONE ( 2 ) E NELL ' ALLEGATO DEL REGOLAMENTO N . 64 DELLA COMMISSIONE ( 3 ) , MODIFICATO DAL REGOLAMENTO N . 21/63/CEE DELLA COMMISSIONE ( 4 ) .  2 . IL PARAGRAFO 1 SI APPLICA ANCHE AI PRODOTTI IN PROVENIENZA DAGLI ALTRI PAESI TERZI , SE SUGLI IMBALLAGI FIGURA UNA DELLE INDICAZIONI DI CATEGORIA DI QUALITA PREVISTE NELLE NORME COMUNI DI QUALITA .  QUALORA SUGLI IMBALLAGGI DEI PRODOTTI IN PROVENIENZA DA QUESTI STESSI PAESI FIGURINO DELLE INDICAZIONI CONCERNENTI LA CATEGORIA DI QUALITA DIVERSE DA QUELLE PREVISTE NELLE NORME COMUNI DI QUALITA O NON FIGURI NESSUNA INDICAZIONE CONCERNENTE LA CATEGORIA DI QUALITA , I PRODOTTI STESSI DEVONO ESSERE CONFORMI ALMENO ALLE CARATTERISTICHE DI QUALITA DI CALIBRO E DI CONDIZIONAMENTO , PREVISTE IN CIASCUNA NORMA PER LA CATEGORIA " I " .  TUTTAVIA , NEL CASO IN CUI SIANO PRESENTATI ALL ' IMPORTAZIONE PRODOTTI CHE ABBIANO CARATTERISTICHE DI QUALITA , DI CALIBRO O DI CONDIZIONAMENTO INFERIORI A QUELLE PREVISTE NELLA CATEGORIA DI QUALITA " I " , TALI PRODOTTI SONO AMMESSI ALL ' IMPORTAZIONE SOLTANTO A CONDIZIONE CHE :  - SIANO CONFORMI ALMENO ALLE CARATTERISTICHE DI QUALITA , DI CALIBRO E DI CONDIZIONAMENTO PREVISTE IN CIASCUNA NORMA PER LA CATEGORIA " II " .  - CIASCUN COLLO SIA CHIARAMENTE CONTRASSEGNATO CON L ' INDICAZIONE " II " .  I DUE COMMI PRECEDENTI SONO APPLICABILI FINO A QUANDO LA COMMISSIONE NON ABBIA DECISO IN MERITO ALL ' EQUIVALENZA TRA LE INDICAZIONI CONCERNENTI LA CATEGORIA DI QUALITA PREVISTE DALLE NORME APPLICATE NEI PAESI IN QUESTIONE E QUELLE PREVISTE DALLE NORME COMUNI DI QUALITA .  ARTICOLO 3  1 . IL CONTROLLO E DI COMPETENZA DEGLI ORGANISMI DESIGNATI DA CIASCUNO STATO MEMBRO ED ELENCATI NELL ' ALLEGATO .  LE OPERAZIONI DI CONTROLLO SONO EFFETTUATE NEL LUOGO DI SDOGANAMENTO O PRIMA CHE LA DOGANA LICENZI LE MERCI .  SE PER RAGIONI TECNICHE IL CONTROLLO NON PUO ESSERE EFFETTUATO SUL LUOGO DI SDOGANAMENTO , ESSO E EFFETUATO NEL PRIMO LUOGO DI DESTINAZIONE SUCCESSIVO AL LUOGO DI SDOGANAMENTO .  LE OPERAZIONI DI CONTROLLO SONO ESEGUITE MEDIANTE SONDAGGIO E SU UNA QUANTITA DEL CARICO O DELLA PARTITA SUFFICIENTE PER CONSENTIRE DI GIUDICARE SE I PRODOTTI PRESENTATI ALL ' IMPORTAZIONE SONO CONFORMI ALLA NORMA COMUNE DI QUALITA , APPLICABILE PER LA CATEGORIA DI QUALITA DETERMINATA .  IL CONTROLLORE DESIGNA I COLLI DA ISPEZIONARE , AVENDO CURA CHE QUESTI SIANO RAPPRESENTATIVI DELLE VARIE PARTITE COMPONENTI IL CARICO .  LA MERCE CONTENUTA NEI COLLI SOTTOPOSTI AL CONTROLLO DEVE ESSERE TOLTA INTERAMENTE DALL ' IMBALLAGGIO . IL CONTROLLORE PUO RINUNCIARE A QUESTA OPERAZIONE SOLO NEL CASO IN CUI L ' IMBALLAGGIO E LA PRESENTAZIONE GLI CONSENTANO DI ESAMINARE IL CONTENUTO SENZA ESTRARRE I PRODOTTI .  2 . QUALORA UN CARICO O UNA PARTITA PRESENTATI ALL ' IMPORTAZIONE IN UNO STATO MEMBRO SIANO ACCOMPAGNATI DA UN CERTIFICATO DI CONTROLLO , RILASCIATO DA UN ORGANISMO UFFICIALE DEL PAESE TERZO ESPORTATORE , CHE CONTENGA UNA DESCRIZIONE SUFFICIENTEMENTE PARTICOLAREGGIATA DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO E CHE SPECIFICHI LA CATEGORIA DI QUALITA IN CUI E STATO CLASSIFICATO IL PRODOTTO , IL SERVIZIO DI CONTROLLO DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE PUO PRESUMERE CHE , AL MOMENTO DELLA SPEDIZIONE , IL PRODOTTO CORRISPONDEVA ALLE CARATTERISTICHE DI QUALITA , DI CALIBRO E DI CONDIZIONAMENTO , PREVISTE PER LA CATEGORIA DI QUALITA IN QUESTIONE .  ARTICOLO 4  ALL ' ATTO DEL CONTROLLO , IL CONTROLLORE TIENE CONTO DEL FATTO CHE UN TRASPORTO , ANCHE SE EFFETTUATO IN CONDIZIONI ADATTE ALLA NATURA DEL PRODOTTO , PUO LEGGERMENTE RIDURRE LA STATO DI FRESCHEZZA E LA TURGIDEZZA CHE I PRODOTTI PRESENTAVANO AL MOMENTO DELLA SPEDIZIONE .  ARTICOLO 5  1 . NEL CASO IN CUI LE PARTITE CONTROLLATE NON SIANO RITENUTE CONFORMI ALLE DISPOSIZIONI DELL ' ARTICOLO 2 , IL SERVIZIO DI CONTROLLO DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE DEVE RESPINGERE LE PARTITE IN QUESTIONE , A MENO CHE NON SI PROCEDA :  - ALLA RICLASSIFICAZIONE DELLA MERCE ELIMINANDO LA PARTE NON CONFORME ,  - ALLA CLASSIFICAZIONE IN UNA CATEGORIA INFERIORE DI CUI E AMMESSA L ' IMPORTAZIONE ; IN TAL CASO LA MENZIONE DELLA CATEGORIA NELLA QUALE E CLASSIFICATA LA PARTITA DEVE FIGURARE SULL ' IMBALLAGGIO ,  - ALL ' IMPORTAZIONE DELLA MERCE PER UN ' UTILIZZAZIONE DIVERSA DAL CONSUMO ALLO STATO FRESCO , SE TALE IMPORTAZIONE E AMMESSA .  2 . LE OPERAZIONI TECNICHE CONNESSE ALLA RICLASSIFICAZIONE O ALLA CLASSIFICAZIONE IN UNA CATEGORIA INFERIORE SONO EFFETTUATE DALL ' IMPORTATORE .  TUTTAVIA , QUEST ' ULTIMO PUO ESSERE ESONERATO DA TALE OBBLIGO SE IL PRIMO DETENTORE AL QUALE CEDE LA MERCE S ' IMPEGNA AD EFFETTUARE TALI OPERAZIONI SOTTO IL CONTROLLO DEL SERVIZIO COMPETENTE DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE .  ARTICOLO 6  1 . L ' ORGANISMO DI CONTROLLO DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE NOTIFICA ALLA COMMISSIONE OGNI MESE UN RIEPILOGO DEI CASI DI MERCE NON AMMESSA ALL ' IMPORTAZIONE INDICANDO I PRINCIPALI DIFETTI CONSTATATI .  2 . UN RAPPORTO , COMPILATO SULLA BASE DEI DOCUMENTI DI CUI AL PARAGRAFO PRECEDENTE O DI ALTRI ELEMENTI D ' INFORMAZIONE , E SOTTOPOSTO PERIODICAMENTE AL COMITATO DI GESTIONE DEGLI ORTOFRUTTICOLI DAL SUO PRESIDENTE .  3 . LA COMMISSIONE ADOTTA LE MISURE VOLTE A GARANTIRE L ' APPLICAZIONE UNIFORME DELLA PROCEDURA PREVISTA NEL PRESENTE REGOLAMENTO .  IL PRESENTE REGOLAMENTO E OBBLIGATORIO IN TUTTI I SUOI ELEMENTI E DIRETTAMENTE APPLICABILE IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI .  FATTO A BRUXELLES , IL 31 LUGLIO 1963 .  PER LA COMMISSIONE  IL PRESIDENTE  WALTER HALLSTEIN  ALLEGATO AL REGOLAMENTO N . 80/63/CEE DELLA COMMISSIONE  ELENCO DEGLI ORGANISMI INCARICATI DA CIASCUNO STATO MEMBRO DELL ' ESECUZIONE DEL CONTROLLO  REGNO DEL BELGIO  SERVICE D ' INSPECTION DES MATIERES PREMIERES ,  MINISTERE DE L ' AGRICULTURE ,  23 , RUE BRIALMONT ,  BRUXELLES  OFFICE NATIONAL DES DEBOUCHES AGRICOLES ET HORTICOLES ,  7 , RUE GAUCHERET ,  BRUXELLES  DIENST VOOR DE INSPECTIE DER GRONDSTOFFEN ,  MINISTERIE VAN LANDBOUW ,  BRIALMONTSTRAAT 23 ,  BRUSSEL  NATIONALE DIENST VOOR AFZET VAN LAND - EN TUINBOUWPRODUKTEN ,  GAUCHERETSTRAAT 7 ,  BRUSSEL  REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA  SCHLESWIG-HOLSTEIN :  LANDWIRTSCHAFTSKAMMER SCHLESWIG-HOLSTEIN ,  KIEL , HOLSTENSTRASSE 108/8  HAMBURG :  BEHOERDE FUER ERNAEHRUNG UND LANDWIRTSCHAFT DER FREIEN UND HANSESTADT HAMBURG  - QUALITAETSKONTROLLE -  HAMBURG 11 , STEINWEG 4 , POSTFACH  NIEDERSACHSEN :  LANDWIRTSCHAFTSKAMMER HANNOVER  HANNOVER , JOHANNSSENSTRASSE 10  LANDWIRTSCHAFTSKAMMER WESER-EMS  OLDENBURG , MARS LA TOUR-STRASSE 1/4  BREMEN :  GARTENBAUKAMMER BREMEN ,  BREMEN , ELLBORNSTRASSE 30  NORDRHEIN - WESTFALEN :  LANDWIRTSCHAFTSKAMMER RHEINLAND ,  BONN , ENDENICHER ALLEE 60  LANDWIRTSCHAFTSKAMMER WESTFALEN-LIPPE ,  MUENSTER , SCHORLEMERSTRASSE 26  HESSEN :  LAND - UND FORSTWIRTSCHAFTSKAMMER HESSEN - NASSAU ,  FRANKFURT/M . , BOCKENHEIMER LANDSTRASSE 25  LAND - UND FORSTWIRTSCHAFTSKAMMER KURHESSEN ,  KASSEL , KOELNISCHE STRASSE 48/50  RHEINLAND-PFALZ :  LANDWIRTSCHAFTSKAMMER RHEINLAND-NASSAU ,  KOBLENZ , BAHNHOFSPLATZ 9  LANDWIRTSCHAFTSKAMMER RHEINHESSEN ,  ALZEY , WEINRUFSTRASSE 40  LANDWIRTSCHAFTSKAMMER PFALZ ,  KAISERSLAUTERN , FISCHERSTRASSE 11  BADEN-WUERTTEMBERG :  REGIERUNGSPRAESIDIUM NORD-WUERTTEMBERG ,  STUTTGART , ABTLG . III - LANDWIRTSCHAFT  REGIERUNGSPRAESIDIUM SUED-WUERTTEMBERG - HOHENZOLLERN ,  TUEBINGEN , ABTLG . - LANDWIRTSCHAFT  REGIERUNGSPRAESIDIUM NORD-BADEN ,  KARLSRUHE , ABTLG . III - LANDWIRTSCHAFT  REGIERUNGSPRAESIDIUM SUED-BADEN ,  FREIBURG/BRG . ABTLG . III - LANDWIRTSCHAFT  BAYERN :  ARBEITSGEMEINSCHAFT FUER OBST - UND GARTENBAU ,  VERTRETEN DURCH DEN BAYERISCHEN LANDESVERBAND FUER OBST - UND GARTENBAU ,  MUENCHEN , HAYDNSTRASSE  SAARLAND :  MINISTERIUM FUER WIRTSCHAFT , VERKEHR UND LANDWIRTSCHAFT ,  SAARBRUECKEN , HARDENBERGSTRASSE  BERLIN :  SENATOR FUER WIRTSCHAFT UND KREDIT ,  GESCHAEFTSBEREICH ERNAEHRUNG ,  BERLIN - CHARLOTTENBURG , BREDTSCHNEIDERSTRASSE 5/8  NONCHE  DIE AUSSENHANDELSSTELLE FUER ERZEUGNISSE DER ERNAEHRUNG UND LANDWIRTSCHAFT -  ABTLG . GARTENBAUERZEUGNISSE UND SAATGUT -  FRANKFURT/M . , ADICKES ALLEE 40  REPUBBLICA FRANCESE  MINISTERE DE L ' AGRICULTURE  SERVICE DE LA REPRESSION DES FRAUDES  42 BIS , RUE DE BOURGOGNE ,  PARIS 7E  MINISTERE DES FINANCES  DIRECTION GENERALE DES DOUANES  93 , RUE DE RIVOLI  PARIS 1ER  REPUBBLICA ITALIANA  ISTITUTO NAZIONALE PER IL COMMERCIO ESTERO ,  VIA LISZT 21  ROMA ( EUR )  GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO  ADMINISTRATION DES SERVICES AGRICOLES ,  SERVICE DE L ' HORTICULTURE ,  16 , ROUTE D ' EICH  LUXEMBOURG  REGNO DEI PAESI BASSI  ALGEMENE INSPECTIE DIENST VAN DE MINISTERIE VAN LANDBOUW EN VISSERIJ ,  BOORLAAN 14 ,  'S-GRAVENHAGE