CELEX: 51980PC0614
Language: it
Date: 1980-10-31
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO concernente l'impiego delle sostanze ad azione ormonica e tireostatica sugli animali domestici (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (80) 614
Vol. 1980/0193
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELIE COMUNITÀ EUROPEE
                                                COM(80)614 def
                                       Bruxelles , 4 novembre 1980
                               PROPOSTA DI
                        REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
     concernente l' impiego delle sostanze ad azione ormonica e
            tireostatica sugli animali domestici
                ( Presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                          £o7
C0M(80) 614 def
 ---pagebreak---                                 RELAZIONE
Nella sua riunione del 30 settembre / il Consiglio in seguito al suo recente
orientamento favorevole :                         -                            . .
- a vietare l' impiego di tutte le sostanze ormoniche nell' allevamento degli
   animali , e di conseguenza la loro presenza nelle carni prodotte òd importate
   nella Comunità /                      '
- ad accelerare il lavoro di armonizzazione in questo campo / al fine di disporre
   controlli uniformi e potenziali non solo a- livello del prodotto finale ( at­
   traverso la fissazione di valori massimi per i residui e di metodi di analisi )/,
  ma anche più a monte , a livello della produzione e della distribuzione degli
   ormoni ( regolamentazione della distribuzione di - farmaci per uso veterinario )/ •
  degli allevamenti di bestiame e dei macelli /
  ha invitato la Commissione a presentare d' urgenza delle proposte concernenti
  le sostanze ad azione ormonica utilizzate nella produzione animale .
La Commissione ha esaminato le questioni dell' impiego degli ormoni nella produ­
zione animale/ della loro presenza nelle carni e prodotti carnei e dei lóro
possibili effetti sulla salute umana e sulla qualità dei prodotti .     Nell' esame
erano compresi tanto gli ormoni naturali che quelli artificiali .
La Commissione ravvisa l' opportunità di una rapida azione intesa al divieto di
tali sostanze nell' allevamento del bestiame .  Ciò vale particolarmente per le
sostanze artificiali / considerato il loro influsso sulla cancerogehesi / sugli ef­
fetti fisiologici e sulla quslità delle carni . Questi ultimi aspetti sono altresi
importanti per quanto concerne l' impiego di sostanze naturali ; l' esposizione ac­
cidentale a livelli eccezionali può infatti avere effetti fisiologici . E * dunque
ovvia l' esigenza di un controllo .
 ---pagebreak--- Sebbene presso gli Stati membri siano già in vigore misure di carattere nazio­
nale , è chiaro che nessun sistema di, controllo sarà pienamente efficace senza         j
essere sviluppato e applicato su base comunitaria .     Una normativa in merito è
necessaria per evitare ogni intralcio al commercio di animali e di carni fres-           j
che all' interno della Comunità .                                                        j
Gli opportuni controlli dovranno essere applicati in fase di distribuzione dei
prodotti , sul luogo di allevamento del bestiame e presso i macelli che produco­
no carni fresche .   Per quanto riguarda la produzione e la distribuzione degli
ormoni , le iniziative già avviate sul piano comunitario devono essere completate         !
e, dove necessario, estese . La Commissione ricorda di aver presentato nel - 1976         j
                                                                                    t     *
una proposta concernente i medicinali veterinari .     Essa ritiene , in seguito a
discussionf su tale proposta , che quest' ultima dovrebbe contenere anche una dis­
posizione , secondo cui le sostanze ormoniche che possono essere jimpiegate nella
preparazione di medicinali veterinari dovrebbero essere fornite unicamente a per­
sone autorizzate . La Commissione prega' -il Consiglio cM risolvere il problèma ,
adottando quanto prima una decisione .
Un' iniziativa collaterale , che la Commissione sta considerando d' urgenza , riguar­
da un progetto di proposta sui mangimi medicati .     E' già necessario , comunque ,,
disporre controlli sulla distribuzione e l' impiego degli ormoni in terapia vete­
rinaria .   '
A sostegno di questo controllo primario andranno adottate apportune misure di
sorveglianza degli animali presso le aziende , per rivelare eventuali impieghi el-
 leciti delle sostenze in causa .   Quest' azione richiederà la messa a punto di pro­
cedimenti di prelevamento dei campioni appropriati alle varie categorie di ani­
mali , nonché opportune sanzioni per i contravventori . Un ulteriore punto strate- ■
gico di controllo è costituito dai macelli , presso i quali la ricerca dei residui
nelle carni fresche dovrebbe divenire parte integrante dell' esame post mortem .
L' estensione di quest' esame all' ispezione ante mortem dell' animale , presso il
macello o presso l' allevamento d' origine , gioverà probabilmente all' efficacia del
controllo .   In ogni caso, è essenziale disporre di una normativa comune concer -        ;
nente i metodi di laboratorio da impiegare per gli esami . in questione .    Altret - ;
tantoi importante sarà creare un sistema di identificazione degli animali , che
permetta di risalire alla loro origine qualora un esame dia esito positivo . .
 ---pagebreak--- Il Lavoro già svolto dalla Commissione in merito ai problemi del controllo
si è concentrato particolarmente sui metodi di analisi .       La messa a punto di
metodi validi sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo non èfacile ,
ma i recenti progressi nel settore dovrebbero permettere alla Commissione di
risolvere in breve questo aspetto del problema , con particolare riguardo ai
prodotti sintetici , che , sono i pity preoccupanti .  La questione è più complessa
per gli ormoni naturali :
le carni degli animali , infatti , ne contengono sempre una certà quantità , e la
messa a punto di metodi atti a rivelare il trattamento con tali sostanze diviene
difficoltosa .
Per evitare ogni distorsione della concorrenza , è necessario- disporre l' armoniz­
zazione dei mezzi di finanziamento di tali controlli .      A tale effetto, si allega
una proposta intesa a far gravare tale onere sul prodotto stesso .
La proposta della Commissione pope le basi dei controlli in causa .
L' introduzione di un diviato sul piano «omunitario e delle relative misure di
controllo comporterà un aumento dei costi di produzione , che a lungo termine
potrebbe eventualmente' jfi<¥lettersi v sul prezzo delle carni .- Nello stesso tempo,
però, il consumatore si avvantaggerà. di una migliore protezione jejii una migliore
qualità dei prodotti .
 ---pagebreak---                             PROPOSTA . DI
                     REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
     concernente L' impiego delle sostanze ad azione ormonica e
            tireostatica sugli animali domestici
                                                                *
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE , -
       i                                            IV
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare       '
l 'articolo 43,                                                                       j
                                                      -                               I
                                                                                  '   !
vista la proposta della Commissione,                .
visto il- parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
                                 •               ;      '                ''         - ì
considerando che , a causa dei residui da esse lasciati nelle carni , le sostante
ad azione ormonica o tireostatica possono costituire un pericolo per la salute
umana ; che esse possono inoltre influire negativamente sulla qualità delle carni ;
considerando che, per tali ragioni e nell' interesse del consumatore , il loro
impiego ai fini dell' ingrasso deve essere vietato;
considerando inoltre che l' impiego delle sostanze naturali può essere autoriz-        i
zato a fini terapeutici , ma che in tal caso esso deve essere rigorosamente contro !
trollato mediante un elenco di prodotti autorizzati e la fissazione delle rela-         j
tive condizioni di impiego;                                              i
considerando che il particolare pericolo collegato alle sostanze artificiali non
                                                                                        f
consente la loro inclusione
                    »
                              fra le sostanze autorizzate ;                             !
considerando cje il presente regolamento comporta la necessità di mezzi di ap­
plicazione , in particolare per quanto riguarda la fissazione delle tolleranze ,
la frequenza dei campionamenti e i metodi da impiegare per rivelare la presenza
dei risidui ;
 ---pagebreak--- considerando che occorrono mezzi idonei ad assicurare un efficace controllo
delle disposizioni comunitarie e ad applicare le necessarie sanzioni ;
considerando che , per evitare distorzioni della concorrenza , è opportuno dis­
porre che i costi del controllo gravino sul' prodotto stesso , conformemente alla
prassi generalmente seguita nella Comunità ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                  Articolo 1
Il presente regolamento si applica all' impiego delle sostanze ad azione ormo­
nica e tireostatica sugli animali domestici , nonché alla presenza di residui
di tali sostanze negli animali domestici , nelle carni fresche e nelle carni fres*
che di pollame.'                                '
                                  Articolo 2                     .                -
Ai fini del presente regolamento valgono le seguenti definizioni :
( a ) animali domestici : animali delle specie bovina , suina , ovina , caprina ,
      solipedi domestici e volatili da cortile ;
( b ) carni fresche : carni fresche secondo la definizione dell' articolo 1 della
      direttiva 64 / 433 / CEE e dell' articolo 2 della direttiva 72 / 462 / CEE ;
< c ) carni fresche di colatili da cortile : carni fresche di volatili da cortile
      secondo la definizione dell' articolo 1 della direttiva 71 / 118 / CEE ;
( d ) residuo : quantità rivelabile di una sostanza ad azione ormonica.o tireo-
      statica ncnché dei suoi metaboliti ;         .           ~
( e ) ricerca dei residui : l' esame per la rivelazione dei residui ;
( f ) tol leranza : la massima quantità permessa di residui negli animali domestici
      o nelle carni fresche ;
< g ) azi enda : impresa agricola , industriale o commerciale , ufficialmente sorve­
      gliata , nella quale vengono tenuti regolarmente animali domestici .
 ---pagebreak---                                  - 6 -
                               Articolo 3
Fatto àalvo l' articolo 4 ,
a ) è vietato l' impiego sugli animali domestici di sostanze ad azione
     estrogena , androgena e gestagena , nonché di sostanze ad azione tireostatica ;
b ) è vietata l' immissione in commercio sul territorio comunitario di animali
     domestici e di carni fresche cohtenenti residui che oltrepassino le tolle­
     ranze .
                               Articolo 4
1 . L' impiego di sostanze ormoniche naturali aventi azioni od effetti citati
    all' articolo 3* lettera a ) è autorizzato per il trattamento terapeutico
    degli animali domestici , compresa la sincronizzazione dell' estro, a condi­
    zione che :                                       >
    - la competente autorità abbia approvato l 'utilizzazione del prodotto ai fini
       terapeutici nonché le sue condizioni di fabbricazione , conformemente alla
       direttiva del Consiglio                  concernente il ravvicinamento delire
       legislazioni degli Stati membri relative ai medicinali veterinari , e ne
       abbia specificato le condizioni di impiego, comprendenti un periodo di sos­
       pensione durante il quale l' animale domestico non può essere inviato al
       macello ;
    - il prodotto sia somministrato da un veterinario, che deve tenere un registro
       dell' impiego del prodotto, del quale risultino la quantità , la data e l' id<?n
       tificazione dell' animale domestico trattato ;
    - i produttori e tutti i manipolatori di queste sostanze tengano un registro
       della produzione e delle vendite .
2 . Ulteriori disposizioni concernenti l' applicazione del paragrafo 1 , particolar­
    mente per quanto concerne la fissazione di un elenco comunitario di sostanze
    ormoniche naturali , saranno adottate a maggioranza qualificata dal Consiglio
    su proposta della Commissione .    Detto elenco potrà essere modificato confor­
    memente alla procedura dell' articolo 9.
 ---pagebreak---                                Articolo 5
                                                                                      ;
                                     ' '                  -                           »
1 * Le carni fresche commercializzate nella Comunità devono essere sottoposte         j
                                                                        κ
     alla ricerca dei residui delle sostanze di cui ali articolo 3 .
2 . Tuttavia / l' esame delle carni fresche può essere sostotuito o integrato da •
     un esame dell' animale domestico , sia sul luogo di macellazione che preso
     l' azienda di origine o di transito .
3 . Il Consiglio , delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commis-       j
                                                                                        t.
     sione , stabilisce le norme generali di applicazione dei paragrafi 1 e 2 ,         ;
     e particolarmente :                                                                j
     - la frequenza di campionamento ,                                                  ■
     - le tolleranze per i residui .                        •
                                                              •                         i
4 . I metodi e i procedimenti necessari per rivelare la presenza di residui delle
     sostanze devono essere decisi in conformità della procedura di cui all' arti­
     colo 9 .
                       >                                                    •. v
                               Articolo 6                                                 S
                                               ,                                          ,
                                                                                          I
                                                                                          i-
Gli animali domestici ai quali riferisce il presente regolamento devono essere           j
registrati o identificati in modo . da poter risalire , irv caso di eventuali inda-       [
gini , all' allevamento di origine o di transito .                                        j
                               Articolo 7                                           -
Tuute le spese per.i controlli e gli esami di cui all' articolo 5 devono essere           i
coperte da una tassazione del prodotto al macello, senza rimborso sui fondi pub­
blici .
                               Articoli    8
Gli Stati membri provvedono a che , in caso di infrazione alle disposizioni del
presente regolamento :
- siano confiscati e distrutti gli animali domestici e le carni fresche in ques­
   tione ,
- siano prese sanzioni nei confronti delle persone, che hanno commesso tale in­
   frazione .                               .        '
                                                                -, ■ ,/                  |
                                         -   •     '  " .                 ■     ■ •      f
                               Articolo 9        )
Il presente regolamento non si applica all' impiego di sostanze a fini di ricerca , j
 ---pagebreak---                                 Articolo 10
1 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente
    articolo, il Còssi tato veterinario permanente ( istituito con decisione del
    Consiglio del 15 ottobre 1968, in appresso denominato " comitato "), è im­
    mediatamente consultato dal suo presidente , su iniziativa di quest' ultimo
    o su richiesta dì uno Stato membro .
2 . In seno al comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la pondera­
    zione di cui all' articolo 148, paragrafo 2 del trattato .   Il presidente non
    partecipa alla votazione »
3 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetta delle misure da adot
    tare . Il Comitato esprime il suo parere su tali misure entro un termine sta­
    bilito dal presidente , in funzione dell' urgenza della questione da esaminare .
    Esso si pronunzia maggioranza di 41 voti .
4 . La Commissione adotta le misure e ne assicura l' immediata applicazione , se
    sono conformi al parere del comitato .   Se esse non sono conformi , o se non
    viene espresso ur> parere , la Commissione presenta senza indugio al Consiglio
    una proposta relativa alle misure da adottare .    Il Consiglio adotta dette
    misure a maggioranza qualificata .
Se il Consiglio non procede all' adozione di misure entro tre mese dalla data di
presentazione delta suddetta proposta , la Commissione adotta le misure proposte
e ne assicura l' immediata applicazione .
                                Articolo 11                                 ,
It presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1981 .
Il presente regolamento è obbligatorio m tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .   .             .    ;