CELEX: 52004PC0604
Language: it
Date: 2004-09-21
Title: Proposta di decisione del Consiglio recante modifica della decisione 2002/883/CE del Consiglio intesa a concedere un'ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Bosnia-Erzegovina

Avis juridique important

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52004PC0604

Proposta di decisione del Consiglio recante modifica della decisione 2002/883/CE del Consiglio intesa a concedere un'ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Bosnia-Erzegovina  /* COM/2004/0604 def. - CNS 2004/0207 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO recante modifica della decisione 2002/883/CE del Consiglio intesa a concedere un'ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Bosnia-Erzegovina(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. AntefattiIl 5 novembre 2002 il Consiglio dell'Unione europea ha deciso di concedere alla Bosnia Erzegovina un'assistenza macrofinanziaria dell'importo massimo di 60 milioni di EUR, comprendente un prestito dell'importo massimo di 20 milioni di EUR ed una sovvenzione dell'importo massimo di 40 milioni di EUR (decisione 2002/883/CE [1]).[1]  GU L 308 del 9.11.2002, pag. 28.Questa assistenza aveva l'obiettivo di sostenere la bilancia dei pagamenti, di alleviare le difficoltà finanziarie del paese nei confronti dell'estero, nonché di agevolare gli sforzi di riforma e promuovere la realizzazione di istituzioni e politiche comuni, in linea con l'accordo di pace di Dayton. La concessione dell'assistenza era subordinata al conseguimento di risultati soddisfacenti nell'attuazione del programma di aggiustamento e di riforma della Bosnia Erzegovina previsto dall'accordo di stand-by concluso con l'FMI e approvato nell'agosto 2002. L'esame finale dell'accordo dell'FMI, che ha dato esito positivo, è stato approvato dal Consiglio di amministrazione dell'FMI nel febbraio 2004. L'FMI e le autorità della Bosnia-Erzegovina stanno attualmente conducendo discussioni in vista di un ulteriore accordo.Dopo la firma, il 27 dicembre 2002, del memorandum d'intesa che stabilisce le condizioni per l'erogazione della seconda tranche, nel febbraio 2003 è stata svincolata la prima tranche dell'assistenza (sotto forma di una sovvenzione di 15 milioni di EUR). Nel luglio 2003 è stato firmato un memorandum d'intesa supplementare con le autorità bosniache. Esso ha fissato l'importo della seconda tranche a 20 milioni di EUR (comprendente una componente di sovvenzione pari a 10 milioni di EUR ed una componente di prestito di 10 milioni di EUR) e ha fissato una serie di condizioni di politica economica che dovevano essere realizzate prima dell'erogazione della terza tranche. La terza ed ultima tranche, per un importo massimo di 25 milioni di EUR, comprenderà un elemento di prestito (fino a 10 milioni di EUR) ed un elemento di sovvenzione (fino a 15 milioni di EUR).i) Il ritardo delle autorità bosniache nel dare attuazione alle riforme politiche richieste; ii) il ritardo da parte del Parlamento della Bosnia-Erzegovina nel ratificare l'accordo relativo al prestito (operazione che ha richiesto più di quattro mesi) e iii) la necessità di modificare il memorandum d'intesa supplementare al fine di conformarsi agli obblighi del nuovo regolamento finanziario della CE hanno fatto sì che i requisiti previsti per la seconda tranche siano stati soddisfatti solo alla fine del 2003 e che la tranche sia stata svincolata rispettivamente alla fine del dicembre 2003 (componente di sovvenzione) e nel gennaio 2004 (componente di prestito). Ulteriori ritardi nell'attuazione del calendario delle riforme previsto dalle autorità hanno ritardato anche l'erogazione della terza tranche, che non è ancora stata versata.2. Sviluppi recenti e prospettiveDopo gli elevati tassi di crescita del PIL reale osservati durante il periodo della ricostruzione (superiori in media al 30% tra il 1996 e il 1999), la crescita annua ha subito un rallentamento passando al 5,5% nel 2002 e scendendo ulteriormente a circa il 3,5% nel 2003. Gli andamenti recenti risultano tuttavia più favorevoli. I dati preliminari indicano che il prodotto industriale è cresciuto del 20% durante i primi cinque mesi del 2004. Si prevede una ripresa della crescita, che nel 2004 dovrebbe attestarsi intorno al 5%. L'inflazione è ormai sotto controllo grazie alla positiva attuazione del sistema di currency board e si prevede che resti prossima all'1% nel 2004. Il risanamento finanziario è proseguito con successo negli ultimi due anni. Il disavanzo del bilancio consolidato sta scendendo dal 2,2% dopo le sovvenzioni del 2002 e 2003 ad un valore prossimo allo zero (0,1% del PIL) nel 2004 (disavanzo programmato).Gli squilibri esterni continuano a pesare sull'economia e si prevede un leggero aumento del disavanzo delle partite correnti, che nel 2004, sotto la spinta di un'elevata domanda di prodotti di importazione, dovrebbe raggiungere il 19% circa del PIL rispetto a circa il 18% del PIL nel 2003. Gli investimenti diretti esteri (IDE) che negli ultimi anni hanno registrato una ripresa, seppure partendo da un livello molto basso, dovrebbero aumentare dai 320 milioni di USD stimati per il 2003 a circa 420 milioni di USD nel 2004. Nonostante le incertezze relative agli afflussi di capitali, nel 2004 l'FMI non ha previsto un fabbisogno residuo di finanziamento esterno ulteriore rispetto a quello che la CE dovrebbe contribuire a finanziare mediante l'erogazione della terza tranche dell'assistenza macrofinanziaria. Nell'esame finale dell'accordo di stand-by nel febbraio 2004, l'FMI ha ipotizzato che la terza tranche sarebbe stata erogata nel corso del 2004, permettendo praticamente di colmare il fabbisogno residuo di finanziamento macroeconomico (dopo i contributi dell'FMI e della Banca mondiale) peril 2004.Il processo di riforme strutturali è proseguito, facendo registrare i maggiori progressi nel campo della gestione delle finanze pubbliche e nel settore finanziario. Le privatizzazioni hanno registrato un'accelerazione alla fine del 2003 e agli inizi del 2004 e nel primo semestre 2004 sono state completate con successo diverse gare d'appalto per la vendita di alcune grandi imprese. Nel novembre 2003 la Commissione ha portato a termine lo studio di fattibilità relativo all'apertura di negoziati su un accordo di stabilizzazione e associazione. Prima che la Commissione possa raccomandare al Consiglio l'apertura di negoziati, è necessario che la Bosnia-Erzegovina compia ancora significativi progressi nel corso del 2004 per quanto riguarda 16 priorità, tra le quali le riforme economiche, ad esempio in materia di finanze pubbliche, imposte indirette e statistiche.Nel febbraio 2004, la Bosnia-Erzegovina ha completato con successo l'accordo di stand-by dell'FMI approvato nell'agosto 2002 e prolungato di tre mesi rispetto al termine iniziale, fissato al novembre 2003, per il suo completamento. Le autorità della Bosnia-Erzegovina si sono impegnate a proseguire sulla via della stabilizzazione e delle riforme economiche e intendono concordare con l'FMI un ulteriore programma che dovrebbe avere inizio nel quarto trimestre 2004. Nel giugno 2004, i componenti di una missione dell'FMI si sono recati in Bosnia-Erzegovina per discutere con le autorità bosniache un nuovo accordo dell'FMI, che dovrebbe assumere, come il precedente, la forma di un accordo stand-by di 15 mesi.Per quanto concerne l'attuazione dell'assistenza macrofinanziaria della CE, i componenti di una missione della Commissione hanno riesaminato nel giugno 2004 i progressi compiuti in relazione alle condizioni per l'erogazione della terza ed ultima tranche. La missione ha constatato che nel primo semestre 2004 sono stati compiuti sostanziali progressi per quanto riguarda il rispetto delle condizioni previste. Per alcune condizioni, erano tuttavia necessari ulteriori progressi. Se questi verranno realizzati nei prossimi mesi, la terza tranche potrebbe essere erogata entro il dicembre 2004 o gli inizi del 2005.3. Altre considerazioni relative alla concessione di assistenza macrofinanziariaPer quanto riguarda le raccomandazioni formulate nella decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio 2001 nonché nella relazione speciale della Corte dei conti n. 1/2002 sull'assistenza macrofinanziaria ai paesi terzi, i servizi della Commissione tengono in debita considerazione i cinque criteri di Genval (carattere eccezionale, precondizioni politiche, complementarità, condizionalità e disciplina finanziaria).Per quanto riguarda altre condizioni di bilancio e di gestione finanziaria, i servizi della Commissione stanno provvedendo affinché vengano rispettati i requisiti previsti dal nuovo regolamento finanziario. È stata quindi effettuata una valutazione ex ante (allegata) dell'assistenza proposta e nel dicembre 2003 è stata concordata con le autorità del paese una modifica del memorandum d'intesa supplementare, al fine di integrare una serie di disposizioni in materia di ispezioni, prevenzione delle frodi, audit e recupero dei fondi in caso di frode o corruzione. In particolare, prima di erogare effettivamente la parte restante dell'assistenza, i servizi della Commissione si propongono di verificare l'affidabilità dei circuiti finanziari, delle procedure amministrative e dei meccanismi di controllo interni ed esterni della Bosnia-Erzegovina che hanno rilevanza per questo tipo di assistenza. A tal fine, dei consulenti esterni sono stati incaricati di effettuare una valutazione operativa, i cui risultati sono attesi per il settembre 2004. Sulla base di questi risultati, potrebbero essere richiesti determinati interventi prima dell'erogazione dei fondi non ancora versati.4. Proposta di decisione che modifica la base giuridica prorogandone la scadenzaLa Bosnia-Erzegovina necessita di un ulteriore sostegno finanziario, da parte della Comunità e di altri donatori bilaterali e multilaterali, inteso a favorirne la stabilizzazione economica e le iniziative di riforma. Tuttavia la decisione di base del Consiglio (2002/883/CE del 5 novembre 2002) era fondata sull'aspettativa che il programma di stabilizzazione economica e di riforma delle autorità della Bosnia-Erzegovina, convenuto nell'ambito dell'accordo di stand-by dell'FMI, sarebbe stato attuato nel 2002 e 2003 e avrebbe avuto una durata di 15 mesi, dall'agosto 2002 al novembre 2003. L'FMI ha acconsentito a prorogarlo fino al febbraio 2004, quando è stato effettuato l'ultimo esame. Nel quadro di quest'ultimo esame, l'FMI ha previsto l'erogazione della terza ed ultima tranche dell'assistenza comunitaria per finanziare il fabbisogno della bilancia dei pagamenti per il 2004.L'articolo 6 della decisione del Consiglio del 5 novembre 2002 stabilisce che essa si applica fino a due anni dopo la data della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. La decisione è stata pubblicata il 9 novembre 2002 e scade pertanto il 9 novembre 2004.In tali circostanze si palesa ora la necessità di modificare la decisione 2002/883/CE del Consiglio, così da poter proseguire l'attuazione dell'assistenza e da procedere all'erogazione della terza ed ultima tranche di 25 milioni di EUR entro la fine del 2004 o, eventualmente, entro il primo semestre del 2005. Conformemente alle esigenze di bilancio, nella decisione modificata del Consiglio la nuova scadenza della decisione sarà fissata al 30 giugno 2005.2004/0207 (CNS)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO recante modifica della decisione 2002/883/CE del Consiglio intesa a concedere un'ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Bosnia-ErzegovinaIL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 308 ,vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Parlamento europeo [3],[3]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) La decisione 2002/883/CE del Consiglio del 5 novembre 2002 intesa a concedere un'ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Bosnia-Erzegovina [4] comprende una componente di prestito dell'importo massimo in conto capitale di 20 milioni di EUR e una componente di sovvenzione dell'importo massimo di 40 milioni di EUR.[4]  GU L 308 del 9.11.2002, pag. 28.(2) A causa dei ritardi nell'attuazione delle necessarie riforme convenute tra la Commissione europea e la Bosnia-Erzegovina, è stato possibile finora erogare solo una prima tranche (15 milioni di EUR) ed una seconda tranche (20 milioni di EUR). La terza ed ultima tranche, pari ad un importo massimo di 25 milioni di EUR, non è ancora stata versata.(3) La Bosnia-Erzegovina si è impegnata a proseguire sulla via della stabilizzazione e delle riforme economiche. Dopo il positivo completamento del precedente accordo di stand-by dell'FMI nel febbraio 2004, sono stati avviati negoziati in vista di un nuovo programma finanziato dall'FMI.(4) Il paese continua a necessitare di sostegno finanziario esterno in aggiunta a quello che possono fornirle le istituzioni finanziarie internazionali.(5) Il testo attuale della decisione 2002/883/CE del Consiglio dovrebbe essere modificato per consentire l'impegno di stanziamenti per sovvenzioni al di là del 9 novembre 2004.(6) Per l'adozione della presente decisione il trattato non prevede poteri diversi da quelli di cui all'articolo 308.(7) Previa consultazione del Comitato economico e finanziario,DECIDE:Articolo unicoAll'articolo 6 della decisione 2002/883/CE, il secondo comma è sostituito dal seguente:"Essa si applica fino al 30 giugno 2005."Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl presidenteFINANCIAL STATEMENT1. Title of OperationMacro-financial assistance to Bosnia and Herzegovina.2. Budget heading involveda) Grant component of the assistance (in EUR)Budget line: 01 03 02 02&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(1) EUR 75 million committed in December 2002(2) EUR 15 million committed in July 2003b) Loan component of the assistance01 04 01 07 - "EC guarantee for the borrowing programmes contracted by the Community to provide assistance to the countries of the Western Balkans"3. Legal basisArticle 308 of the Treaty4. Description and justification of the actiona) Description of the actionModification of the expiry date of Council Decision 2002/883/EC, providing further macro-financial assistance to Bosnia and Herzegovina, with a view to supporting the government's reform efforts and ensuring a sustainable balance-of-payments situation.b) Justification of the actionThe sustainability of the beneficiary country's economic stabilisation and reform achievements heavily depends on external financial assistance from official sources at concessional terms.5. Classification of the expenditurea) Grant component: non-compulsory, differentiated.b) Loan component: compulsory6. Nature of the expenditurea) Straight grant (100% subsidy).b) Potential activation of budget guarantee for the Community borrowing aimed to fund the loan.7. Financial impacta) Method of calculationThe evaluation of the amount of the assistance deemed necessary is based on the present estimates of the beneficiary country's residual external financing needs.For the loan component of the assistance, it is expected that the budget guarantee will not be called. The Guarantee Fund for external actions has been provisioned in 2002 according to the Fund Regulation, for an amount corresponding to 9% of the amount of the guaranteed loan. As a result, a transfer of appropriations (n° 54/2002) of EUR 1.8 million from the Reserve (budget line 01 04 01 13) to the Guarantee Fund (budget line 01 04 01 14) was authorized by the Budgetary Authority in 2002 after adoption of the Council Decision 2002/883/EC.b) Effect of the action on intervention creditsFor the grant element, the credits under budget line 01 03 02 02 will be used subject to compliance with a number of policy conditions to be agreed with the authorities of Bosnia and Herzegovina.The budget entry reflecting the budget guarantee for the loan component of the assistance will be activated only in the case of an effective call on the guarantee.c) Financing of intervention(i) GrantThe following updated schedule of appropriations to be financed within the limits of Category 4 of the present Financial Perspective is proposed (in EUR)://  2004Commitment appropriations  //  0(1)Payment appropriations  //  15 000 0001) EUR 15 million already committed in July 2003(ii) Eventual call on the budget guaranteeRecourse to the Guarantee Fund established by Council Regulation(EC, EURATOM) No. 2728/94 of 31 October 1994, most recently amended by Regulation No. 1149/1999 of 25 May 1999. According to the Fund Regulation, the provisioning did already take place upfront in 2002 following the adoption of the Council Decision on 5 November 2002 via a transfer of EUR 1.8 million from the Reserve to the Fund.In case the Guarantee Fund did not contain sufficient resources, additional payments would be called up from the budget by transfer:- of any margin remaining in the Reserve for guarantees, according to the provisions of Article 18 of Council Regulation (EC) No 2040/2000 of 26 September 2000 on budgetary discipline;- of any overdue payments to the budget for which the budget guarantee had been activated, provided that these payments have not been recorded as revenues;- of any margin available under the ceiling of category 4 of the financial perspectives or redeployment therein. In this case, the budget line 01 04 01 07 "European Community Guarantee for the borrowing programmes contracted by the Community to provide financial assistance to the countries of the Western Balkans" would be activated.In order to fulfil its obligations, the Commission can provisionally ensure the debt service with funds from its treasury. In that case, Article 12 (3) of the Council Regulation (EC, EURATOM) No 1150/2000 of 22 May 2000 will apply.8. Fraud prevention measuresBefore the implementation of this assistance, the Commission services, with the support of duly mandated experts, will check the reliability of financial circuits and administrative procedures of the Central Bank and the Ministries of Finance (at State and Entity level) of Bosnia and Herzegovina. To this end an Operational Assessment has been commissioned, in the context of the ongoing process of assessment of these circuits and procedures in all third countries benefiting from macro-financial assistance, in order to fulfil requirements implied by the Financial Regulation applicable to the General Budget of the European Communities. Its results were expected by September 2004. This will cover areas like management structure and organisation, reporting tools, management and control of funds, IT process and security, internal and external audit capacity, as well as the independence of the central bank. Subject to the operational assessment's findings, prior actions could be required before the release of the outstanding funds.This review, the purpose of which will be announced and clearly explained to the authorities concerned, will also take into consideration available conclusions of IMF Safeguard Assessments and of other relevant reports by the IMF and the World Bank.Moreover, fraud prevention measures have been agreed following a December 2003 amendment to the SMoU, consisting in a set of provisions on inspection, fraud prevention, audits, and recovery of funds in case of fraud or corruption.Finally, the assistance will be liable to verification, control and auditing procedures under the responsibility of the Commission, including the European Antifraud Office (OLAF), and the European Court of Auditors.9. Elements of cost-effectiveness analysisa) Grounds for the operation and specific objectivesBy supporting the country's macro-economic reform efforts and complementing financing by the International Community provided to this country in the context of the IMF-supported programme, this assistance would underpin its transition towards a market economy.b) Monitoring and evaluationThis assistance is of macro-economic nature and its monitoring and evaluation is undertaken in the framework of the IMF-supported stabilisation and reform programme that the beneficiary country is implementing. In particular, the monitoring of the action by the Commission services takes place on the basis of a genuine system of macro-economic and structural policy indicators agreed with the authorities of the beneficiary country. In this process, the Commission services may also monitor key areas identified in the above-mentioned operational assessment. Finally, they will remain in close contact with the IMF and World Bank services to benefit from their assessment of the recipient country's stabilisation and reform.An annual report to the European Parliament and to the Council has been foreseen in Council decision 2002/883/EC, and includes an evaluation of the implementation of this operation.Furthermore, an independent ex-post evaluation of the assistance is foreseen to be carried out by the Commission or duly authorised representatives one to two years after the assistance has been implemented and the authorities of the country are committed to supply all necessary information.10. Administrative expenditureThis action is exceptional by nature and will not involve an increase in the number of Commission staff.Rapporto di valutazione ex anteAssistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia-Erzegovina1. Analisi del problema e valutazione del fabbisognoSi stima che nel 2003 la crescita del PIL reale in Bosnia-Erzegovina sia stata del 3,5%, contro il 5,5% dell'anno precedente e una media del 30% nel corso del periodo 1996-1999. Nel 2004 ci si attende un aumento del tasso di crescita del PIL, che dovrebbe raggiungere circa il 5% grazie a maggiori investimenti diretti esteri ed esportazioni. Il disavanzo del bilancio consolidato, escluse le sovvenzioni, ha raggiunto nel 2003 il 3% del PIL (dopo le sovvenzioni, si registra un leggero avanzo dello 0,4%). Secondo le stime, il disavanzo delle partite correnti nel 2003 dovrebbe essere salito al 18% del PIL da un livello analogo nel 2002.1.1 Prospettive economicheGli andamenti recenti risultano tuttavia più favorevoli. I dati preliminari inducono a ritenere che durante i primi cinque mesi del 2004 il prodotto industriale è cresciuto del 20%. Nel 2004 si prevede una crescita superiore al 5%. Secondo le previsioni iniziali, il disavanzo di bilancio per il 2004 doveva raggiungere lo 0,1% del PIL. Questo obiettivo, tuttavia, sarà ora difficile da conseguire, tenuto conto delle modeste entrate del bilancio nel primo semestre 2004 a causa di una netta riduzione delle entrate doganali legata all'entrata in vigore degli accordi di libero scambio con i paesi vicini.Si prevede che gli squilibri esterni continueranno a pesare sull'economia. Nel 2004 il disavanzo delle partite correnti dovrebbe raggiungere all'incirca il 19% del PIL, valore leggermente superiore a quello del 2003 (18% del PIL) per via della crescita protratta delle importazioni, malgrado la ripresa della crescita delle esportazioni registrata nei primi mesi dell'anno. Gli investimenti diretti esteri (IDE) negli ultimi anni hanno ricominciato ad aumentare, partendo tuttavia da un livello molto basso. L'FMI ha previsto un aumento degli investimenti diretti esteri dai 320 milioni di USD stimati per il 2003 a circa 420 milioni di USD nel 2004. Tuttavia tale aumento sarà insufficiente per finanziare il disavanzo delle partite correnti ed il paese continua a fare affidamento sul sostegno dei donatori, inclusa l'assistenza macrofinanziaria della Comunità europea, per finanziare il suo fabbisogno di finanziamento esterno.1.2 Riforme strutturali nel quadro dell'accordo di stand-by dell'FMI e delle raccomandazioni contenute nello studio di fattibilità della CEIl precedente accordo di stand-by dell'FMI, avviato nell'agosto 2002, prevedeva una serie di interventi chiave volti a promuovere il settore privato: iniziative per agevolare l'ingresso delle imprese nel mercato e procedure semplificate per la loro l'uscita, anche con il sostegno di una linea di credito della Banca mondiale a favore dell'ambiente imprenditoriale (Business Environment Credit); la privatizzazione di grandi imprese strategiche di cui era prevista la vendita; la privatizzazione e/o la ristrutturazione delle banche pubbliche restanti e misure di liberalizzazione degli scambi. Le riforme hanno registrato importanti passi avanti in tutti questi settori ed il programma si è concluso positivamente nel febbraio 2004. Nel corso dell'esame della situazione nella Bosnia-Erzegovina condotto ai sensi dell'articolo IV del suo statuto nel febbraio 2004, l'FMI ha individuato diverse aree di intervento che dovrebbero costituire elementi importanti del prossimo accordo di stand-by: la necessità di accelerare la ristrutturazione delle imprese, in particolare migliorando il governo societario delle imprese pubbliche; ulteriori privatizzazioni e la creazione di un contesto più favorevole alle imprese; l'eliminazione delle rigidità del mercato del lavoro e significativi miglioramenti della struttura delle finanze pubbliche, inclusi il trasferimento di risorse dal fronte della spesa a quello degli investimenti e delle misure operative, la preparazione dell'introduzione dell'IVA ed il miglioramento del coordinamento fiscale.Inoltre, lo studio di fattibilità effettuato dalla Commissione nel 2003 ha individuato una serie di priorità che devono essere affrontate dalle autorità del paese prima che possano essere avviati i negoziati in vista di un accordo di stabilizzazione e di associazione. Se alcune di queste priorità riguardano questioni politiche, altre implicano ulteriori e significativi progressi nel campo delle riforme strutturali: una pubblica amministrazione più efficiente; una riforma del sistema doganale e fiscale; la definizione di una normativa e di prassi in materia di bilancio; statistiche affidabili; una politica commerciale coerente, un mercato dell'energia integrato e lo sviluppo dello spazio economico della Bosnia-Erzegovina. Nel partenariato europeo con la Bosnia-Erzegovina adottato il 14 giugno 2003, il Consiglio, sulla base dell'analisi dello studio di fattibilità, ha individuato le principali priorità a breve e medio termine per la Bosnia-Erzegovina, che per quanto concerne la politica economica, sono anche sostanzialmente in linea con le priorità dell'FMI.2. Obiettivi e indicatori relativi all'assistenza macrofinanziaria2.1 ObiettiviSostenendo l'impegno di riforma macroeconomica del paese ed integrando i finanziamenti concessi dalla comunità internazionale nel contesto del programma sovvenzionato dall'FMI (l'ultimo programma finanziato da un accordo di stand-by è stato completato con successo nel febbraio 2004 ed un nuovo accordo dovrebbe essere concluso nel terzo trimestre del 2004), l'assistenza proposta sosterrà la transizione della Bosnia-Erzegovina verso un'economia di mercato. In questo contesto e alla luce delle aree di intervento e delle esigenze individuate sopra, l'assistenza macrofinanziaria proposta persegue i seguenti obiettivi:* contribuire a coprire il fabbisogno residuo di finanziamenti esterni nella bilancia dei pagamenti 2004;* agevolare ed incoraggiare gli sforzi di riforma delle autorità della Bosnia-Erzegovina (anche nel quadro del processo di stabilizzazione e di associazione).Gli obiettivi macroeconomici e delle riforme strutturali sono stati illustrati dettagliatamente nel quadro del memorandum d'intesa supplementare concordato nel luglio 2003:* riforma e amministrazione delle finanze pubbliche;* riforma del settore finanziario;* sviluppo del settore privato e del contesto in cui operano le imprese;* statistiche.2.2 IndicatoriI benchmark quantitativi contenuti nei programmi dell'FMI rappresentano una prima categoria di indicatori di tipo macroeconomico. Indicatori di efficacia sono stati specificati nel memorandum d'intesa supplementare di cui sopra, di concerto con le autorità della Bosnia-Erzegovina.3. Modalità di erogazione alternative e valutazione dei rischi3.1 Modalità di erogazioneL'assistenza macrofinanziaria può essere erogata in forma di prestito, di sovvenzione a fondo perduto o di una combinazione dei due strumenti. Visto il livello di sviluppo relativamente basso del paese (il PIL pro capite della Bosnia Erzegovina è di circa 1 400 EUR e il paese è ammissibile ai prestiti agevolati a "condizioni miste" dell'Agenzia internazionale per lo sviluppo (IDA)), nella decisione del Consiglio del 2002 si è ritenuto opportuno mettere a disposizione una quota significativa di tale assistenza (40 milioni di EUR) a titolo di sovvenzione e la parte restante (20 milioni di EUR) a titolo di prestito. Dell'importo non ancora versato (25 milioni di EUR), le componenti sovvenzione e prestito ammontano rispettivamente a 15 e a 10 milioni di EUR.L'assistenza macrofinanziaria è un sostegno macroeconomico non legato a condizioni di spesa e non specifico, che aiuta un paese a fare fronte al suo fabbisogno di finanziamento esterno, tra l'altro rafforzando le sue riserve e sostenendo il suo bilancio. Il sostegno a progetti specifici non permetterebbe di soddisfare questa esigenza nello stesso modo, visto che non potrebbe per esempio essere utilizzato per il servizio del debito estero del paese o per rafforzare le sue riserve valutarie. Inoltre, come già riscontrato per interventi simili, anche in Bosnia-Erzegovina, le condizioni di politica economica a cui è subordinata l'erogazione dell'assistenza rafforzano il processo di stabilizzazione e di riforma.3.2 Valutazione del rischioVi è il rischio che l'assistenza macrofinanziaria, che non è finalizzata a coprire spese specifiche (contrariamente a quanto accade in caso di finanziamento di un progetto, per esempio), venga sviata in modo fraudolento. In generale, l'entità del rischio è correlata a fattori quali l'indipendenza della banca centrale, la qualità dei sistemi e delle procedure di gestione, controllo e utilizzazione dell'assistenza stessa, la sicurezza informatica, la capacità di audit interna/esterna. Anche se l'erogazione di assistenza nella forma di sostegno a progetti può sembrare un'alternativa, essa non soddisfa il bisogno del paese di finanziamenti non riservati ad uno scopo specifico nel quadro del programma dell'FMI e comporta altri rischi di frode.Per diminuire il rischio di utilizzazione indebita sono state adottate diverse misure. Nel dicembre 2003 è stata concordata con le autorità bosniache una modifica del memorandum d'intesa supplementare, che comporta l'integrazione di una serie di disposizioni in materia di ispezioni, prevenzione delle frodi, audit e recupero dei fondi in caso di frode o corruzione. Oltre a ciò, l'assistenza macrofinanziaria viene accreditata a conti chiaramente identificati della banca centrale o del governo. Inoltre, prima dell'erogazione della terza tranche restante dell'assistenza, i servizi della Commissione stanno verificando, con l'aiuto di consulenti esterni debitamente designati, l'affidabilità dei circuiti finanziari, delle procedure amministrative e dei meccanismi di controllo interni ed esterni della Bosnia-Erzegovina che hanno rilevanza per questo tipo di assistenza (cfr. punto 8 della scheda finanziaria). A tal fine, è stata commissionata una valutazione operativa sull'affidabilità dei circuiti finanziari e delle procedure amministrative del paese ed i suoi risultati sono attesi per il settembre 2004.Infine, l'assistenza sarà oggetto di procedure di verifica, controllo e audit condotte sotto la responsabilità della Commissione, compreso l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), e della Corte dei conti.4. Valore aggiunto dell'intervento comunitarioNell'agosto 2002 il Consiglio di amministrazione dell'FMI ha approvato un accordo di stand-by, della durata di 15 mesi, relativo al periodo agosto 2002-novembre 2003. Le principali priorità del programma erano il proseguimento del risanamento di bilancio, il mantenimento di forti riserve internazionali ed il contenimento dell'inflazione a livelli bassi (attraverso la stretta aderenza al sistema di currency board) e il proseguimento delle riforme strutturali. Le autorità bosniache hanno realizzato importanti progressi nel corso del programma, che al momento dell'ultimo esame da parte del Consiglio di amministrazione dell'FMI, nel febbraio 2004, era stato completato con successo. In quest'ultimo esame, l'FMI prevedeva che gli importi dell'assistenza macrofinanziaria comunitaria non ancora versati sarebbero stati erogati integralmente nel 2004. Senza il sostegno macroeconomico supplementare della Commissione vi è il rischio che l'evoluzione della bilancia dei pagamenti prevista dal Fondo non sia realizzabile nel corso del 2004. Ciò potrebbe incidere sul livello delle riserve valutarie della Bosnia-Erzegovina, elemento fondamentale nel quadro del sistema di currency board che disciplina la politica monetaria e di cambio della Bosnia-Erzegovina, e compromettere in parte gli sforzi del governo bosniaco per proseguire le sue politiche di stabilizzazione e di riforme.Inoltre l'assistenza incoraggerebbe e sosterrebbe sforzi che sono considerati particolarmente importanti per la CE. Si tratta tra l'altro delle condizioni contenute nei programmi dell'FMI e della Banca mondiale, nonché delle priorità individuate nel contesto dello studio di fattibilità, come ad esempio la riforma delle imposte indirette a livello nazionale, il miglioramento della gestione delle finanze pubbliche e del sistema statistico, che sono condizioni politiche comuni al citato memorandum d'intesa supplementare ed allo studio di fattibilità.Infine l'assistenza macrofinanziaria integra il programma di assistenza comunitaria per la ricostruzione, lo sviluppo e la stabilizzazione (CARDS) che dal 2001 costituisce il principale strumento finanziario della CE per la cooperazione con i paesi dei Balcani occidentali, e con la Bosnia-Erzegovina in particolare. Il programma annuale di assistenza comunitaria CARDS ammontava a 63 milioni di EUR nel 2003 e a 65 milioni di EUR nel 2004. Le principali priorità per quanto riguarda la Bosnia-Erzegovina sono "lo sviluppo economico e sociale", la "stabilizzazione democratica", la "formazione di capacità amministrative", l'"ambiente e le risorse naturali" e la "giustizia e gli affari interni".5. Insegnamenti del passatoIn passato l'assistenza macrofinanziaria alla Bosnia-Erzegovina e ad altri paesi si è rivelata utile per sostenere energici programmi di stabilizzazione e di riforma, anche con il sostegno degli accordi dell'FMI, ed è diventato chiaro che è necessaria una adeguata articolazione tra condizioni poste dalla CE e dall'FMI per assicurare un sostegno complementare e reciproco evitando nel contempo una troppo gravosa interdipendenza delle condizioni.Anche se all'inizio l'assistenza macrofinanziaria è stata erogata principalmente nella forma di prestiti, oggi l'assistenza combina spesso prestiti e sovvenzioni a fondo perduto, tenuto conto del livello di reddito e della capacità di rimborso dei paesi interessati.Per quanto riguarda le raccomandazioni formulate nella decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio 2001 nonché nella relazione speciale della Corte dei conti n. 1/2002 sull'assistenza macrofinanziaria ai paesi terzi, i servizi della Commissione hanno tenuto in debita considerazione i cinque criteri di Genval (carattere eccezionale, precondizioni politiche, complementarità, condizionalità e disciplina finanziaria).6. Pianificazione della futura azione di controllo e valutazioneLa presente assistenza ha carattere macroeconomico; il controllo e la valutazione della stessa sono realizzati nel quadro del programma di stabilizzazione e di riforme sostenuto dall'FMI, messo in atto dalla Bosnia-Erzegovina e che dovrebbe riprendere nel contesto di un accordo di stand-by della durata di 15 mesi che sarà avviato indicativamente nell'ottobre 2004.6.1 ControlloIl controllo è assicurato mediante la presentazione di relazioni e di dati da parte delle autorità, come stabilito nel memorandum d'intesa, e mediante l'organizzazione di missioni di controllo nel paese interessato. Benché l'assistenza venga gestita centralmente le delegazioni della Commissione sul posto possono, ove opportuno, essere chiamate a presentare relazioni.In particolare, i servizi della Commissione effettuano il controllo dell'azione sulla base di un opportuno sistema di indicatori macroeconomici e strutturali stabiliti di concerto con le autorità del paese beneficiario. Nell'ambito di questo processo i servizi della Commissione potranno anche sorvegliare aspetti chiave individuati nella valutazione operativa di cui sopra. Inoltre, i servizi della Commissione resteranno in stretto contatto con i servizi dell'FMI e della Banca mondiale, per avvalersi della loro valutazione del processo di stabilizzazione e riforma del paese beneficiario.L'articolo 5 della decisione 2002/883/CE del Consiglio prevede la presentazione di una relazione annuale al Parlamento europeo e al Consiglio, che comporterà una valutazione dell'attuazione data all'operazione in questione.6.2 ValutazioneNel quadro del programma di valutazione pluriennale della DG ECFIN, sono previste ogni anno due o tre valutazioni ex post delle operazioni di assistenza macrofinanziaria. È in questo contesto che nel corso del 2005/2006 sarà condotta una valutazione ex post indipendente di questa assistenza da parte di rappresentanti della Commissione debitamente autorizzati. Le risorse finanziarie per questa valutazione proverranno dalla corrispondente linea di bilancio dell'assistenza macrofinanziaria.7. Ottimizzare il rapporto costo/beneficiLa Commissione propone che la Comunità proroghi la disponibilità dell'importo di 25 milioni di EUR non ancora versato, ai sensi della decisione del Consiglio del 2002, al di là della scadenza iniziale del 9 novembre 2004, a complemento dei finanziamenti messi a disposizione dall'FMI, dalla Banca mondiale e da altri donatori, sotto forma di una sovvenzione (15 milioni di EUR) e per la parte restante a titolo di prestito (10 milioni di EUR).Inoltre, considerati i vincoli esterni della Bosnia-Erzegovina, il prestito avrà una durata di 15 anni, con un periodo di grazia di 10 anni; si tratta di condizioni analoghe a quelle dei prestiti concessi a titolo di assistenza macrofinanziaria a favore di altri paesi dei Balcani occidentali. L'adozione di quest'assistenza non richiederà accantonamenti supplementari nel fondo di garanzia, considerato che in base alle norme vigenti per gli accantonamenti nel fondo questi sono effettuati anticipatamente, dopo che il Consiglio ha deciso l'assistenza. Di conseguenza, come indicato nella Scheda finanziaria, 1,8 milioni di EUR erano già stati accantonati nel 2002 a fronte dell'intera componente di prestito (20 milioni di EUR) prevista dalla decisione 2002/883/CE del Consiglio.Si tratta di un'azione a carattere eccezionale, che non comporterà un aumento del personale della Commissione.Le componenti di prestito e di sovvenzione dell'assistenza saranno messe a disposizione della Bosnia-Erzegovina dalla Commissione in un'unica rata restante, come previsto nel citato memorandum d'intesa supplementare del luglio 2003, subordinatamente alla soddisfacente attuazione del programma macroeconomico della Bosnia-Erzegovina e al rispetto delle condizioni di politica economica e delle condizioni finanziarie stabilite per l'assistenza.