CELEX: 62011CN0550
Language: it
Date: 2011-11-02 00:00:00
Title: Causa C-550/11: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Administrativen Sad Varna (Bulgaria) il 2 novembre 2011 — ET PIGI — P. Dimova/Direktor na Direktsia «Obzhalvane i upravlenie na izpalnenieto» , Varna, pri Tsentralno Upravlenie na Natsionalnata Agentsia za Prihodite

14.1.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 13/8
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Administrativen Sad Varna (Bulgaria) il 2 novembre 2011 — ET PIGI — P. Dimova/Direktor na Direktsia «Obzhalvane i upravlenie na izpalnenieto», Varna, pri Tsentralno Upravlenie na Natsionalnata Agentsia za Prihodite
   (Causa C-550/11)
   2012/C 13/15
   Lingua processuale: il bulgaro
   
      Giudice del rinvio
   
   Administrativen Sad Varna
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: ET PIGI — P. Dimova
   
      Convenuto: Direktor na Direktsia «Obzhalvane i upravlenie na izpalnenieto», Varna, pri Tsentralno Upravlenie na Natsionalnata Agentsia za Prihodite
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               In quali casi si debba ritenere che ricorra la fattispecie di furto debitamente provato o giustificato ai sensi dell’art. 185, n. 2, della direttiva 2006/112 (1), e se a tale proposito sia necessario che l’identità dell’autore del reato sia stata accertata e che questi sia già stato condannato con sentenza passata in giudicato.
            
         
               2)
            
            
               A seconda della soluzione della prima questione, se la nozione di «furto debitamente provato o giustificato» ai sensi dell’art. 185, n. 2, della direttiva 2006/112 ricomprenda un caso come quello del procedimento principale, in cui è stato avviato contro ignoti un procedimento preliminare per furto, circostanza non contestata dall’Ufficio delle Entrate e sulla base della quale è stata presunta la sussistenza di un ammanco.
            
         
               3)
            
            
               Se, alla luce dell’art. 185, n. 2, della direttiva 2006/112, siano ammissibili una normativa nazionale come quella di cui agli artt. 79, n. 3, e 80, n. 2, della legge sull’IVA nonché una prassi tributaria come quella del procedimento principale, secondo cui la detrazione operata in occasione dell’acquisto di beni successivamente sottratti dev’essere necessariamente rettificata, se si considera che lo Stato non si è avvalso della possibilità ad esso concessa di prevedere espressamente la rettifica della detrazione in caso di furto.
            
         
      (1)  Direttiva del Consiglio 28 novembre 2006, 2006/112/CE, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (GU L 347, pag. 1).