CELEX: C1999/246/21
Language: it
Date: 1999-08-28 00:00:00
Title: Causa C-214/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di primo grado di Tampere, con ordinanza 1o giugno 1999, nella causa Neste Markkinointi Oy contro Yötuuli Ky, Eija Ritämäki, Anna-Kaisa Jukkola e Jari Jukkola

28.8.1999                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 246/11
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                             a) il provvedimento finale delle Pubbliche Autorità abbia
nale di primo grado di Tampere, con ordinanza 1o giugno                                 assunto la concreta sostanza di atto confermativo
1999, nella causa Neste Markkinointi Oy contro Yötuuli                                  della volontà autonomamente espressa dai Consigli
    Ky, Eija Ritämäki, Anna-Kaisa Jukkola e Jari Jukkola                                Nazionali degli ordini interessati; o
                           (Causa C-214/99)                                        b) i provvedimenti finali delle Pubbliche Autorità abbiano
                                                                                        assunto la concreta sostanza di demandare agli iscritti
                                                                                        degli Ordini interessati di fissare la tariffa a propria
                            (1999/C 246/21)                                             discrezione e ciò anche dopo l’esecuzione delle presta-
                                                                                        zioni professionali ad essi demandate; o
Con ordinanza 1o giugno 1999, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 7 giugno 1999, nella causa Neste Markkinointi                       c) i provvedimenti finali delle Pubbliche Autorità non
Oy contro Yötuuli Ky, Eija Ritämäki, Anna-Kaisa Jukkola e Jari                          indichino alcun criterio di pubblico interesse, né limiti
Jukkola, il Tribunale di primo grado di Tampere ha sottoposto                           minimi e massimi ai quali la tariffa determinata a
alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente                              discrezione del professionista debba uniformarsi; o
questione pregiudiziale:
                                                                                   d) i provvedimenti finali delle Pubbliche Autorità non
                                                                                        prevedano l’obbligo per i professionisti di comunicare
Se il divieto di cui all’art. 85, n. 1, del Trattato CE sia applicabile                 preventivamente e/o rendere comunque pubbliche le
all’accordo di acquisto esclusivo concluso da un fornitore,                             tariffe che intendono applicare per le prestazioni ad
accordo che il rivenditore poteva denunciare in qualsiasi                               essi richieste.
momento con un preavviso di un anno, quando tutti gli
accordi di acquisto esclusivo conclusi da quel fornitore,
considerati sia singolarmente, sia complessivamente come rete                 3. Se il combinato disposto di cui agli artt. 5 e 85 del Trattato
degli accordi di acquisto esclusivo conclusi dall’insieme dei                      possa ritenersi compatibile con una normativa nazionale
fornitori, hanno un effetto sensibile sulla chiusura dei mercati,                  che, senza la previsione del rispetto di criteri di pubblico
ma quando accordi dello stesso tipo di quello di cui trattasi                      interesse, demandi ad una Commissione tariffaria, istituita
quanto alla durata della loro validità, hanno costituito solo una                  presso il Consiglio dell’Ordine e composta da soli iscritti
parte molto ridotta di tutti gli accordi di acquisto esclusivo                     all’Ordine medesimo, il potere di emettere un provvedi-
conclusi dallo stesso fornitore, la maggior parte dei quali sono                   mento discrezionale di liquidazione dell’onorario, anche
contratti di durata determinata conclusi per più di un anno.                       confermativo di quello fissato dall’iscritto a propria discre-
                                                                                   zione, di valenza tale da vincolare il Giudice alla pronunzia
                                                                                   di una ingiunzione di pagamento conforme al provvedi-
                                                                                   mento di liquidazione adottato dal Consiglio stesso.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ufficio
del Giudice di Pace di Genova, con ordinanza 6 maggio
 1999, nella causa Giuseppe Conte contro Stefania Rossi
                                                                              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte
                                                                              d’Appello di Roma - Ia Sezione civile - con ordinanza
                           (Causa C-221/99)                                   12 maggio 1999, nella causa dinanzi ad essa pendente fra
                                                                                          Ministero delle Finanze e C.A.S.E.R. SpA
                            (1999/C 246/22)
                                                                                                        (Causa C-222/99)
Con ordinanza 6 maggio 1999, pervenuta nella Cancelleria
della Corte delle Comunità europee il 9 giugno 1999, nella                                               (1999/C 246/23)
causa Giuseppe Conte contro Stefania Rossi, 1’Ufficio del
giudice di Pace di Genova ha sottoposto alla Corte di giustizia
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                   Con ordinanza 12 maggio 1999 pervenuta nella Cancelleria
                                                                              della Corte di Giustizia delle Comunità europee il 10 giugno
1. Se la nozione di «impresa» elaborata nelle decisioni della                 1999, nella causa dinanzi ad essa pendente fra Ministero delle
     Commissione e nella giurisprudenza della Corte di Giusti-                Finanze e C.A.S.E.R. SpA, la Corte d’Appello di Roma -
     zia sia riconducibile agli esercenti l’attività professionale di         Ia Sezione civile, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
     Architetto e, in caso di risposta positiva, se gli Ordini                Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
     professionali cui aderiscono gli architetti siano da conside-
     rarsi quali «associazioni di imprese» ai sensi dell’art. 85.             Se a fronte di un’azione esercitata da una società davanti
     n. 1 del Trattato.                                                       all’autorità giudiziaria italiana per la restituzione della tassa di
                                                                              concessione governativa pagata negli anni dal 1985 al 1992
2. Se il combinato disposto di cui agli artt. 5 e 85 del Trattato             ed in forza di leggi contrastanti con l’art. 10 della direttiva del
     possa ritenersi compatibile con una norma nazionale che                  Consiglio CEE n. 335 del 17 luglio 1969 (1) n. 69 (vedasi
     si limiti a dare valenza normativa ad una tariffa formata e              la sentenza 20 aprile 1993 C-71/91 e C-178/91) (2), la
     deliberata dai Consigli Nazionali degli Ordini degli Ingegne-            sopravvenuta disposizione di cui all’articolo 11, comma 1,
     ri e degli Architetti qualora:                                           della legge 23 dicembre 1998 n. 448 contenente la fissazione