CELEX: 62019TN0762
Language: it
Date: 2019-11-08 00:00:00
Title: Causa T-762/19: Ricorso proposto l’8 novembre 2019 – Rio Tinto European Holdings e a./Commissione

10.2.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 45/36
            
         
      Ricorso proposto l’8 novembre 2019 – Rio Tinto European Holdings e a./Commissione
      (Causa T-762/19)
      (2020/C 45/36)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Rio Tinto European Holdings Ltd (Londra, Regno Unito), Rio Tinto International Holdings Ltd (Londra) e Rio Tinto Simfer UK Ltd (Londra) (rappresentanti: N. Niejahr e B. Hoorelbeke, avvocati, A. Stratakis e P. O’Gara, Solicitors)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione (UE) 2019/1352 della Commissione, del 2 aprile 2019, relativa all’aiuto di Stato SA.44896 concesso dal Regno Unito riguardante un’esenzione relativa al finanziamento dei gruppi SEC (GU 2019 L 216, pag. 1) nei limiti in cui viene ivi dichiarato che la presunta misura di aiuto costituisce un aiuto ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE e ne ordina il recupero unitamente agli interessi, anche per quanto riguarda le ricorrenti;
               
            
                  —
               
               
                  in subordine, annullare gli articoli 2, 3 e 4 della decisione impugnata nei limiti in cui viene ordinato il recupero dell’aiuto incompatibile unitamente agli interessi, anche per quanto riguarda le ricorrenti;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione a sopportare le proprie spese nonché quelle sostenute dalle ricorrenti nell’ambito del presente procedimento.
               
            Motivi e principali argomenti
      A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono cinque motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che la Commissione ha violato l’articolo 107, paragrafo 1, TFUE, nel concludere che la presunta misura di aiuto conferisce un vantaggio selettivo:
                  
                              a)
                           
                           
                              alle società che fruiscono dell’esenzione del 75 % per i rapporti di prestito ammissibili a basso rischio, poiché la Commissione:
                              
                                          —
                                       
                                       
                                          ha erroneamente individuato nel regime delle società estere controllate (SEC) del Regno Unito il sistema di riferimento;
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          è incorsa in un errore di diritto nel concludere che l’esenzione del 75 % costituisce una deroga al sistema tributario di riferimento, in quanto:
                                          
                                                      i)
                                                   
                                                   
                                                      la conclusione circa la sussistenza di una deroga è erroneamente basata sulla tecnica di regolamentazione;
                                                   
                                                
                                                      ii)
                                                   
                                                   
                                                      il criterio delle funzioni significative del personale non è un criterio centrale per il regime delle SEC del Regno Unito; e
                                                   
                                                
                                                      iii)
                                                   
                                                   
                                                      i rapporti di prestito ammissibili e non ammissibili non si trovano nella stessa situazione giuridica e fattuale e, ad ogni modo, la Commissione è incorsa in un errore di diritto nell’applicare in via analogica la direttiva (UE) 2016/1164 (1) del Consiglio o nel basarsi in modo indebito su detta direttiva.
                                                   
                                                
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          è incorsa in un errore di diritto e di fatto nel concludere che, stante la natura e la struttura generale del sistema tributario, l’esenzione del 75 % non è giustificata allo stesso modo dell’esenzione relativa al finanziamento dei gruppi che si applica agli utili finanziari non commerciali soggetti all’articolo 371EC del Taxation (International and Other Provisions) Act 2010 [Legge tributaria (norme internazionali e altre disposizioni).
                                       
                                    
                        
                              b)
                           
                           
                              alle società che fruiscono dell’esenzione relativa agli interessi compensati, in quanto la Commissione:
                              
                                          —
                                       
                                       
                                          ha erroneamente individuato nelle norme sulle SEC del Regno Unito il sistema di riferimento;
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          è incorsa in un errore di diritto nel concludere che l’esenzione relativa agli interessi compensati costituisce una deroga al sistema tributario di riferimento, in quanto:
                                          
                                                      i)
                                                   
                                                   
                                                      la conclusione circa la sussistenza di una deroga è erroneamente basata sulla tecnica di regolamentazione e il criterio delle funzioni significative del personale non è un criterio centrale per le norme sulle SEC del Regno Unito;
                                                   
                                                
                                                      ii)
                                                   
                                                   
                                                      i contribuenti ammessi a fruire dell’esenzione relativa agli interessi compensati non si trovano nella stessa situazione giuridica e fattuale dei contribuenti non ammessi.
                                                   
                                                
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          è incorsa in un errore di diritto e di fatto nel concludere che l’esenzione relativa agli interessi compensati non è giustificata dalla natura e struttura generale del sistema tributario:
                                       
                                    
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che la Commissione ha violato l’articolo 107, paragrafo 1, TFUE non avendo dimostrato che la presunta misura di aiuto era atta ad incidere sugli scambi tra Stati membri e minacciava di falsare la concorrenza.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, dedotto in subordine, vertente sul fatto che la Commissione ha violato l’articolo 49 TFUE nel qualificare la presunta misura di aiuto come aiuto di Stato incompatibile che non viola la libertà di stabilimento garantita dall’articolo 49 TFUE.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sul fatto che la Commissione ha violato il principio fondamentale di parità di trattamento e di non discriminazione:
                  
                              —
                           
                           
                              nel trattare gli utili finanziari non commerciali derivanti da prestiti ammissibili allo stesso modo degli utili finanziari non commerciali derivanti da prestiti non ammissibili; e
                           
                        
                              —
                           
                           
                              nel trattare l’esenzione relativa al finanziamento dei gruppi in modo diverso a seconda della circostanza che gli utili finanziari non commerciali ricadano nell’articolo 371EB oppure nell’articolo 371EC del Taxation (International and Other Provisions) Act 2010.
                           
                        
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, dedotto in subordine, vertente sul fatto che anche qualora la presunta misura di aiuto rientri nell’ambito di applicazione dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE, la Commissione ha violato l’articolo 16, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2015/1589 (2) del Consiglio nell’ordinare il recupero degli importi del presunto aiuto incompatibile presso i beneficiari della presunta misura di aiuto, poiché tale recupero viola i principi generali del diritto dell’Unione, segnatamente il principio del legittimo affidamento e il principio della certezza del diritto.
               
            
         (1)  Direttiva (UE) 2016/1164 del Consiglio, del 12 luglio 2016, recante norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono direttamente sul funzionamento del mercato interno (GU 2016, L 193, pag. 1).
      
         (2)  Regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015, recante modalità di applicazione dell'articolo 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (GU 2015, L 248, pag. 9).