CELEX: 61965CJ0025
Language: it
Date: 1967-03-02
Title: Sentenza della Corte del 2 marzo 1967. # Società Industriale Metallurgica di Napoli (Simet) e Acciaierie e Ferriere di Roma (Feram) contro Alta Autorità della CECA. # Cause riunite 25 e 26-65.

Avis juridique important

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61965J0025

SENTENZA DELLA CORTE DEL 2 MARZO 1967.  -  SOCIETA'INDUSTRIALE METALLURGICA DI NAPOLI (SIMET) E ACCIAIERIE E FERRIERE DI ROMA (FERAM) CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSE RIUNITE 25 E 26/65.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00039 edizione olandese pagina 00040 edizione tedesca pagina 00042 edizione italiana pagina 00036 edizione speciale inglese pagina 00033 edizione speciale danese pagina 00333 edizione speciale greca pagina 00483 edizione speciale portoghese pagina 00547

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - TERMINE D' IMPUGNAZIONE - SCADENZA - CASO FORTUITO  ( STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA CECA, ARTICOLO 39, N . 3 )  2 . PROCEDURA - RICORSO - ATTI COSTITUENTI UN TUTTO UNICO - OGGETTO DEL RICORSO  3 . PROCEDURA - ECCEZIONE D' ILLEGITTIMITA - DECISIONE GENERALE - NESSO GIURIDICO DIRETTO - ATTI COSTITUENTI UN TUTTO UNICO - RICEVIBILITA  ( TRATTATO CECA, ARTICOLO 36 )  4 . CONSORZI - PEREQUAZIONE DEL ROTTAME - CALCOLO DEI CONTRIBUTI - ACCERTAMENTO D' UFFICIO - PRESUPPOSTI  ( TRATTATO CECA, ARTICOLO 53 )  

Massima

1 . PUO' COSTITUIRE CASO FORTUITO AI SENSI DELL' ARTICOLO 39, N . 3, DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA CECA IL RITARDO NEL DEPOSITO DELL' ATTO INTRODUTTIVO DOVUTO AL FATTO CH' ESSO E GIUNTO IN POSSESSO DELLA CORTE SOLO QUALCHE TEMPO DOPO IL SUO ARRIVO NEL LUOGO DOVE QUESTA HA SEDE .  2 . IL RICORSO DIRETTO FORMALMENTE CONTRO UN ATTO CHE FA PARTE DI UN COMPLESSO DI ATTI FORMANTI UN TUTTO UNICO DEV' ESSERE CONSIDERATO COME DIRETTO, PER QUANTO OCCORRA, CONTRO GLI ALTRI ATTI .  3 . IL RICORRENTE CHE HA IMPUGNATO UN ATTO FACENTE PARTE DI UN COMPLESSO DI ATTI INDIVIDUALI COSTITUENTI UN TUTTO UNICO, PUO' FAR VALERE L' IRREGOLARITA DI UNA DECISIONE GENERALE SU CUI SI FONDA UNO DEGLI ATTI INDIVIDUALI .  4 . VEDI LA MASSIMA N . 2 DELLA SENTENZA 9 E 58-65, RACCOLTA, VOL . XIII, PAG . 1 .  ONDE POTER PROCEDERE ALL' ACCERTAMENTO D' UFFICIO, L' ALTA AUTORITA DEVE DIMOSTRARE CHE L' IMPRESA INTERESSATA NON HA FORNITO, VUOI GLI ELEMENTI NECESSARI ALLA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI DA LEI DOVUTI, VUOI LE RELATIVE PEZZE GIUSTIFICATIVE .  */ 665J0009 /*.  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE  25-65 SOCIETA' INDUSTRIALE METALLURGICA DI NAPOLI ( SIMET ), S.P.A ., CON SEDE IN BARRA ( NAPOLI )  E  26-65 ACCIAIERIE E FERRIERE DI ROMA ( FERAM ), S.P.A ., CON SEDE IN ROMA,  AMBEDUE CON L' AVV . ARTURO COTTRAU, DEL FORO DI TORINO E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . GEORGES MARGUE, 20, RUE PHILIPPE II, RICORRENTI,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO AVV . ITALO TELCHINI, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DALL' AVV . RENATO ALESSI, DEL FORO DI VOGHERA,  E CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, 2, PLACE DE METZ, LUSSEMBURGO, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI AD OGGETTO :  A ) L' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI INDIVIDUALI DELL' ALTA AUTORITA IN DATA 11 FEBBRAIO 1965, CHE INTIMANO IL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI AL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE DEL ROTTAME, CONTRIBUTI STABILITI COME SEGUE :  PER LA SOCIETA SIMET : LIRE 252 974 228,  PER LA SOCIETA FERAM : LIRE 105 899 634;  B ) LA DICHIARAZIONE D' INAPPLICABILITA DELLA DECISIONE GENERALE N . 7-63 DELL' ALTA AUTORITA, IN DATA 3 APRILE 1963, CHE FISSA I CRITERI DI CALCOLO DELLA PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME IMPORTATO ED ASSIMILATO ( G.U . N . 54 DEL 6 APRILE 1963, PAG . 1091 E SEGG .),  

Motivazione della sentenza

I - SULLA RICEVIBILITA  1 . SULL' ECCEZIONE DI DECORRENZA DEL TERMINE  GLI ATTI INTRODUTTIVI, SPEDITI DA TORINO PER PACCO POSTALE RACCOMANDATO IL 21 APRILE 1965, SONO GIUNTI ALLA CORTE SOLO IL 4 MAGGIO SUCCESSIVO . E' STATO QUINDI SUPERATO IL TERMINE DI UN MESE, AUMENTATO DI DIECI GIORNI IN RAGIONE DELLA DISTANZA, STABILITO DAL TRATTATO PER IL DEPOSITO DEGLI ATTI INTRODUTTIVI .  A NORMA DELL' ARTICOLO 37, PARAGRAFO 3, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, AI FINI DEL TERMINE D' IMPUGNAZIONE SI DEVE TENER CONTO UNICAMENTE DELLA DATA DEL DEPOSITO IN CANCELLERIA . LE RICORRENTI TUTTAVIA INVOCANO IL CASO FORTUITO O LA FORZA MAGGIORE CHE, IN VIRTU DELL' ARTICOLO 39, 3 ) COMMA, DELLO STATUTO CECA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA, RENDEREBBE LORO INOPPONIBILE LA DECADENZA PER DECORRENZA DEL TERMINE .  LA RAGIONE PRINCIPALE DEL RITARDO VA RAVVISATA NEL FATTO CHE GLI ATTI INTRODUTTIVI SONO VENUTI IN POSSESSO DELLA CORTE SOLO QUATTRO GIORNI DOPO IL LORO ARRIVO A LUSSEMBURGO . QUESTA CIRCOSTANZA DEV' ESSERE CONSIDERATA UN CASO FORTUITO AI SENSI DELL' ARTICOLO 39, 3 ) COMMA, DELLO STATUTO . LE PARTICOLARITA DEL CASO CONSENTONO PERCIO' DI EQUIPARARE LA DATA D' ARRIVO A LUSSEMBURGO DEGLI ATTI INTRODUTTIVI ALLA DATA DEL DEPOSITO IN CANCELLERIA .  DI CONSEGUENZA, IL RICORSO 25-65 ( SIMET ) E RICEVIBILE POICHE LA NOTIFICA DELLA DECISIONE IMPUGNATA E AVVENUTA IL 20 MARZO E L' ATTO INTRODUTTIVO E STATO DEPOSITATO IL 30 APRILE 1965, ULTIMO GIORNO UTILE DEL TERMINE D' IMPUGNAZIONE . IL RICORSO 26-65 ( FERAM ) PER CONTRO, E GIUNTO A LUSSEMBURGO DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE STABILITO PER IMPUGNARE LA DECISIONE NOTIFICATA IL 19 MARZO 1965, ED E QUINDI IRRICEVIBILE .  2 . SULL' ECCEZIONE RELATIVA ALLA DISCORDANZA TRA MEZZI ED OGGETTO DEL RICORSO 25-65 ( SIMET )  LA CONVENUTA ASSUME CHE IL RICORSO 25-65 ( SIMET ) E FORMALMENTE DIRETTO SOLTANTO CONTRO LA DECISIONE CONTENENTE L' INTIMAZIONE DI PAGAMENTO, MENTRE TUTTI GLI ARGOMENTI SVOLTI RIGUARDANO SOLTANTO LA DECISIONE CON CUI VIENE STABILITO L' IMPONIBILE . LA DISCORDANZA TRA MEZZI ED OGGETTO DEL RICORSO RENDEREBBE QUEST' ULTIMO IRRICEVIBILE NEL SUO COMPLESSO .  LA DECISIONE CHE FISSA L' IMPONIBILE DELLA SOCIETA SIMET PER IL PERIODO 1 ) GIUGNO 1956-30 NOVEMBRE 1958 IN 37 668 TONNELLATE E LA DECISIONE CHE LE INTIMA IL PAGAMENTO DI LIRE 252 974 228 PER CONTRIBUTI PEREQUATIVI ARRETRATI SONO STATE ENTRAMBE ADOTTATE DALL' ALTA AUTORITA L' 11 FEBBRAIO 1965 ED UNICA DESTINATARIA NE E LA RICORRENTE . NELLA MOTIVAZIONE DELLA SECONDA DECISIONE SI FA ESPRESSO RIFERIMENTO ALLA DECISIONE CHE FISSA L' IMPONIBILE DI ROTTAME D' ACQUISTO; LA DETERMINAZIONE DELL' IMPONIBILE, LOGICO PRECEDENTE DELLA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI, HA INFATTI LO SCOPO DI GIUSTIFICARE QUEST' ULTIMA OPERAZIONE .  SI DEVE QUINDI AMMETTERE CHE LE DUE DECISIONI COSTITUISCONO UN TUTTO UNICO . IL RICORSO, FORMALMENTE DIRETTO CONTRO LA SECONDA DECISIONE, VA PERCIO' CONSIDERATO COME DIRETTO, PER QUANTO OCCORRA, CONTRO LA PRIMA; TALE ERA EVIDENTEMENTE L' INTENZIONE DELLA RICORRENTE .  L' ALTA AUTORITA NON E STATA INDOTTA IN ERRORE SU QUESTO PUNTO, NE E STATA PREGIUDICATA NEI SUOI DIRITTI DI DIFESA .  L' ECCEZIONE VA QUINDI RESPINTA .  3 . SULL' ECCEZIONE RELATIVA AI MEZZI DEDOTTI CONTRO LA DECISIONE GENERALE 7-63  A ) A NORMA DELL' ARTICOLO 33, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO CECA, UN' IMPRESA PUO' CHIEDERE L' ANNULLAMENTO DI UNA DECISIONE GENERALE DELL' ALTA AUTORITA UNICAMENTE PER SVIAMENTO DI POTERE . I QUATTRO MEZZI ELENCATI NEL 1 ) COMMA DELL' ARTICOLO 33 POSSONO ESSERE INVOCATI SOLO SE ESSA ECCEPISCE L' ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE GENERALE SU CUI SI FONDA LA DECISIONE INDIVIDUALE IMPUGNATA . ORA, LA CONVENUTA SOSTIENE CHE LE RICORRENTI HANNO DEDOTTO I QUATTRO MEZZI A SOSTEGNO DI UN RICORSO MIRANTE ESCLUSIVAMENTE ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE GENERALE 7-63 .  POSTO CHE IL RICORSO 26-65 ( FERAM ) E IRRICEVIBILE PER DECORRENZA DEL TERMINE, L' ECCEZIONE VA ESAMINATA SOLTANTO SOTTO IL PROFILO DEL RICORSO 25-65 ( SIMET ). PURE SE IN UN DETERMINATO PASSO DELL' ATTO INTRODUTTIVO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE GENERALE 7-63 E INDICATO COME OGGETTO DEL RICORSO, LO STESSO NON SI PUO' DIRE DELLE CONCLUSIONI FORMALMENTE ASSUNTE DALLA RICORRENTE SIMET .  SI DEVE QUINDI AMMETTERE CHE QUESTA HA INTESO DEDURRE I MEZZI D' ANNULLAMENTO SOLO A SOSTEGNO DI UN' ECCEZIONE D' ILLEGITTIMITA SOLLEVATA NEI CONFRONTI DELLA DECISIONE 7-63 .  B ) NELLA CAUSA 25-65 ( SIMET ) LA CONVENUTA ASSUME CHE LA DECISIONE GENERALE 7-63 COSTITUISCE IL FONDAMENTO SOLO DELLA DECISIONE INDIVIDUALE 11 FEBBRAIO 1965 CHE INTIMA IL PAGAMENTO, MENTRE IL RICORSO NON CONTIENE ALCUN MEZZO NE ARGOMENTO CONTRO QUEST' ULTIMA DECISIONE . MANCHEREBBE IL NESSO GIURIDICO DIRETTO TRA ATTO INDIVIDUALE IMPUGNATO E DECISIONE GENERALE SU CUI ESSO SI FONDA, IL CHE IMPEDIREBBE DI ECCEPIRE L' ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE GENERALE .  AL PRECEDENTE PUNTO 2 SI E DETTO CHE LE DUE DECISIONI INDIVIDUALI 11 FEBBRAIO 1965 COSTITUISCONO UN TUTTO UNICO .  A SOSTEGNO DEI MEZZI DEDOTTI CONTRO L' UNA O L' ALTRA DELLE DECISIONI INDIVIDUALI IMPUGNATE, LA RICORRENTE SIMET PUO' QUINDI INVOCARE L' ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE GENERALE 7-63 .  II - NEL MERITO  SULLA GIUSTIFICAZIONE DEL RICORSO ALL' ACCERTAMENTO D' UFFICIO  A NORMA DELL' ARTICOLO 2 DELLA DECISIONE 13-58 DEL 24 LUGLIO 1958, RIGUARDANTE LA GESTIONE DEI CONSORZI ISTITUITI CON LE DECISIONI 22-54, 14-55, 26-55, 3-56 E 2-57, NONCHE DELL' ARTICOLO 15 DELLA DECISIONE 16-58 DI PARI DATA, ISTITUTIVA DI UN CONSORZIO DESTINATO A GARANTIRE IL REGOLARE APPROVVIGIONAMENTO DI ROTTAME DEL MERCATO COMUNE ( DECISIONE MODIFICATA CON DECISIONE 18-58 DEL 15 OTTOBRE 1958 ), L' ALTA AUTORITA PUO' PROCEDERE ALL' ACCERTAMENTO D' UFFICIO QUALORA LE IMPRESE NON ABBIANO FORNITO GLI ELEMENTI NECESSARI PER IL CALCOLO DEI CONTRIBUTI . IN FORZA DELLE STESSE DISPOSIZIONI, L' ALTA AUTORITA PUO' INOLTRE MODIFICARE D' UFFICIO LE DICHIARAZIONI NON ADEGUATAMENTE DOCUMENTATE .  DA TALI NORME SI DESUME CHE ACCERTAMENTO E RETTIFICA D' UFFICIO SONO METODI SUSSIDIARI, ECCEZIONALI, APPLICABILI SOLTANTO A DETERMINATE CONDIZIONI . L' ALTA AUTORITA PUO' INFATTI SOSTITUIRSI ALLE IMPRESE SOLO QUALORA QUESTE NON ADEMPIANO L' OBBLIGO DI FORNIRLE INFORMAZIONI ATTE A GIUSTIFICARE LE DICHIARAZIONI EFFETTUATE . SPETTA QUINDI ALL' ALTA AUTORITA, PER POTER PROCEDERE D' UFFICIO, DIMOSTRARE CHE LE IMPRESE HANNO OMESSO DI FORNIRE, VUOI GLI ELEMENTI NECESSARI PER DETERMINARE I CONTRIBUTI, VUOI LE PEZZE GIUSTIFICATIVE .  LA DECISIONE IMPUGNATA TRAE ARGOMENTO DAL FATTO CHE LA RICORRENTE HA OMESSO DI ESIBIRE TALUNI DOCUMENTI CONTABILI, CH' ESSA ENUMERA, PER AFFERMARE CHE L' ALTA AUTORITA E STATA " COSTRETTA ... A DETERMINARE IL CONSUMO DI ROTTAME DELL' IMPRESA MEDIANTE ACCERTAMENTO D' UFFICIO BASATO SUL CONSUMO DI ENERGIA ELETTRICA ". A QUESTO PROPOSITO OCCORRE RILEVARE CHE NEL CORSO DI UN' AZIONE AD EXHIBENDUM, CHE AVEVA COSTITUITO OGGETTO DELLA DECISIONE 22 LUGLIO 1959 " RELATIVA ALL' EFFETTUAZIONE DI UN CONTROLLO PRESSO LA SOCIETA SIMET ", L' ALTA AUTORITA AVEVA CHIESTO L' ESIBIZIONE DI DETERMINATI DOCUMENTI DI CUI DUE SOLTANTO SONO ELENCATI TRA LE PROVE CONTABILI MENZIONATE NELLA DECISIONE IMPUGNATA .  SECONDO LA CONVENUTA, PERO', LA FORMULA GENERICA IMPIEGATA NELLA DECISIONE 22 LUGLIO 1959 COMPRENDEVA OGNI SORTA DI DOCUMENTI ATTI A VERIFICARE LA VERIDICITA DELLE DICHIARAZIONI EFFETTUATE DALL' IMPRESA . NE CONSEGUE CHE A TORTO LA DECISIONE IMPUGNATA GIUSTIFICA IL RICORSO ALL' ACCERTAMENTO D' UFFICIO COL FATTO CHE L' ALTA AUTORITA VI ERA STATA COSTRETTA " NON AVENDO L' IMPRESA ESIBITO I DOCUMENTI CONTABILI " IN ESSA ELENCATI; DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO RISULTA INFATTI CHE ALTRE PROVE AVREBBERO POTUTO ESSERE SUFFICIENTI ALLO SCOPO . QUANTO AL LIBRO GIORNALE, SI DEVE IN PARTICOLARE RILEVARE CHE LA CONVENUTA HA SOSTENUTO IN CORSO DI CAUSA CH' ESSO AVREBBE DI PER SE SOLO CONSENTITO ALL' ALTA AUTORITA DI ACCERTARE LA VERITA, PURCHE IL SUO CONTENUTO FOSSE VERIDICO .  CIRCA L' ESIBIZIONE DEI DOCUMENTI GIUSTIFICATIVI, LE PARTI CONTRASTANO SULL' ASSUNTO DELLA RICORRENTE SECONDO CUI ESSA NON AVREBBE RICUSATO DI MOSTRARE AGLI ISPETTORI DELL' ALTA AUTORITA E DELLA S.A.F.S . DETERMINATI DOCUMENTI CONTABILI E PIU PRECISAMENTE IL REGISTRO DELLE FATTURE ED IL LIBRO GIORNALE, LIBRI OBBLIGATORI SECONDO IL DIRITTO INTERNO . A QUESTO PROPOSITO I CHIARIMENTI FORNITI ED I DOCUMENTI REGOLARMENTE PRODOTTI IN GIUDIZIO, CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLA RELAZIONE DEGLI ISPETTORI DELL' ALTA AUTORITA E DELLA S.A.F.S . INCARICATI DI CONTROLLARE LE DICHIARAZIONI DELLA RICORRENTE ( RELAZIONI PRODOTTE SOLTANTO NELLA FASE ORALE E SU DOMANDA ESPRESSA DELLA CORTE ) NON DIMOSTRANO CHE L' ESIBIZIONE DEI DOCUMENTI ELENCATI NELLA DECISIONE IMPUGNATA SIA STATA EFFETTIVAMENTE RICHIESTA NE, A MAGGIOR RAGIONE, RIFIUTATA .  NELLA RELAZIONE DEL 1 ) APRILE 1960 SULLA VISITA ALLA SIMET DEL 22 MARZO 1960 ( VISITA CHE - A QUANTO AFFERMA LA CONVENUTA - SAREBBE STATA EFFETTUATA PER PRENDERE VISIONE DEI DOCUMENTI INDICATI NELLA DECISIONE INDIVIDUALE DEL 22 LUGLIO 1959 ) L' ISPETTORE CHAUDAT AFFERMA CHE IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO DELL' IMPRESA " SI E DICHIARATO DISPOSTO AD ESIBIRE I DOCUMENTI CHE GLI FOSSERO STATI RICHIESTI ". LA RELAZIONE DELLA S.A.F.S . IN DATA 15 GIUGNO 1960, SUI CONTROLLI COMPLEMENTARI EFFETTUATI PRESSO L' IMPRESA DAL 21 AL 25 MARZO 1960, NON MENZIONA ALCUN RIFIUTO DI PRODURRE I DOCUMENTI RICHIESTI .  CON LETTERA 5 MAGGIO 1961, L' ISPETTORE CHAUDAT DOMANDAVA ALL' AVVOCATO DELLA RICORRENTE DI PRODURRE VARI DOCUMENTI, TRA I QUALI NON FIGURA ALCUNO DEI DOCUMENTI LA CUI ESIBIZIONE, SECONDO LA DECISIONE IMPUGNATA, SAREBBE STATA NECESSARIA . NELLA RELAZIONE DEL 14 MARZO 1962 SULLE ISPEZIONI SVOLTE DA MAGGIO A SETTEMBRE 1961, L' ISPETTORE CHAUDAT ELENCA I DOCUMENTI CHE LA SIMET GLI HA TRASMESSO A SUA RICHIESTA, TRA I QUALI FIGURA UNO SOLO DEI DOCUMENTI SUMMENZIONATI .  DI FRONTE A QUESTE RELAZIONI, STESE DA SUOI MANDATARI, L' ALTA AUTORITA NON PUO' RAGIONEVOLMENTE SOSTENERE CHE LA RICORRENTE SI SIA RIFIUTATA DI ESIBIRE I DOCUMENTI CHE LE ERANO STATI EFFETTIVAMENTE RICHIESTI .  POICHE LA DECISIONE IMPUGNATA SI BASA UNICAMENTE SULL' ASSEZIONE - NON DIMOSTRATA - CHE LA SIMET NON HA FORNITO GIUSTIFICAZIONI NE PROVE, SENZA PERALTRO METTERE IN DUBBIO L' EFFICACIA PROBATORIA NE IL VALORE DELLE DICHIARAZIONI DELLA SIMET, NON RISULTA FONDATA LA RAGIONE ADDOTTA PER RICORRERE AD UN SISTEMA ECCEZIONALE DI ACCERTAMENTO . VANNO QUINDI ANNULLATE SIA LA DECISIONE CHE DETERMINA L' IMPONIBILE DI ROTTAME, SIA LA DECISIONE DI PARI DATA CHE, IN BASE A DETTO ACCERTAMENTO D' UFFICIO, STABILISCE L' AMMONTARE DEI CONTRIBUTI DOVUTI DALLA SIMET AL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE VA CONDANNATA ALLE SPESE . L' ALTA AUTORITA, CONVENUTA NELLA CAUSA 25-65, E RIMASTA SOCCOMBENTE E LE SPESE RELATIVE VANNO POSTE A SUO CARICO .  IL RICORSO 26-65, PROMOSSO DALLA SOCIETA FERAM, VA DICHIARATO IRRICEVIBILE E LA RICORRENTE DEVE QUINDI SOPPORTARE LE SPESE RELATIVE .  

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) SONO ANNULLATE LE DUE DECISIONI INDIVIDUALI DELL' ALTA AUTORITA IN DATA 11 FEBBRAIO 1965, NOTIFICATE ALLA SOCIETA INDUSTRIALE METALLURGICA DI NAPOLI ( SIMET ) IL 20 MARZO 1965 .  2 ) L' ALTA AUTORITA DELLA CECA E CONDANNATA ALLE SPESE DELLA CAUSA 25-65 .  3 ) IL RICORSO DELLA SOCIETA ACCIAIERIE E FERRIERE DI ROMA ( FERAM ) E IRRICEVIBILE .  4 ) LA SOCIETA ACCIAIERIE E FERRIERE DI ROMA ( FERAM ) E CONDANNATA ALLE SPESE DELLA CAUSA 26-65 .