CELEX: 51967PC0134
Language: it
Date: 1967-04-05
Title: LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativa alla libera circolazione dei lavoratori all'interno della Comunità е Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativo alla soppressione delle restrizioni al trasferimento e al soggiorno dei lavoratori degli Stati membri e delle loro famiglie all'interno della Comunità (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (67) 134
Vol. 1967/0022
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COM U N              TA ECONOMICA EUROPEA
                        COMMISSIONE
                                              COM(67)134 def.
                                              Bruxelles , 5 aprile 1967
                       LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI
                                        Proposta di
                           REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO •
             • relativa alla libera circolazione dei lavoratori
                            ■ all' interno della Comunità
                                            е
                                       Proposta di
                                DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                 relativo alla soppressione delle restrizioni
                al trasferimento e al soggiorno dei lavoratori
                    degli Stati membri e delle loro famiglie
                              all' interno della Comunità
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 COM ( 67 ) 134 def .
                                                                        !
                                                                        !
 ---pagebreak---                 •     . MOTIVAZIONE PELLE DUE PROPOSTE . ■
I. INTRODUZ IONE            •            . .
        Conformemente ali 1 articolo h9 del Trattato ed sili * articolo 60 del
                         •                                  ·-.··.
regolamentò n ,- '3o/64 , la Commissione ha l' onore di proporre al Consiglio
i provvedimenti che consentiranno il conseguimento degli obiettivi fissa­
ti dal Trattato nel campo della libera circolazione dei lavoratori * La
Commissione ha ritenuto opportuno presentare tali proposte- la duplice-^-
forma : Regolamento e Direttiya » conformandosi ai, precedenti dei' Rego­
lamenti n » 15 e n . 38/64 . ohe sono accompagnati ciascuno da una - diretti»
va e che attuano progressivamente la libera circolazione dei. lavoratóri
all' interno della Comunità .                                           ■..;
      . La. Commissione reputa utile far precedere tali proposte.; dalla; pre­
sente relazione per illustrare i fondamenti delle nuove proposte ^. - la ? por- 1
tata pratica delle principali , disposizioni e la procedura seguita;..nel- . ' -,
predisporre i progetti di regolamento e di direttiva »
        Nella preparazione di tali preposte , la Commissione ha Seguitò' la " ^ "
procedura di consultazione degli esperti governatxvi e delle parti sócxà-'
li , riuniti in sedò di Comitato consultivo per la libera' circolazione chè , ?
sii sensi dell' articolo 39 del regolamento n . 38/64 , è "incaricato di 'as­
sistere la' Commissione nell' esame delle questioni sollevate in matèria di-
libera circolazione e di occupazione dei lavoratori , dall' applicazióne          '
del Trattato e delle disposizioni adottate per la 6ua attuazione "»
                                                                             /
 ---pagebreak---         Il Comitato consultivo ha espresso , sulla scorta di una relazione
del gruppo di lavorò " libera circolazione ", il proprio parere sui prov­
vedimenti da prendere per un' integrale attuazione della libera circola­
zione .
        Inoltre , la Commissione ha consultato a più riprese i rappresentan­
ti governativi , incaricati dell' applicazione quotidiana delle disposizio­
ni comunitarie vigenti , per tener conto della loro esperienza , delle dif­
ficoltà da loro incontrate e per conoscere i loro suggerimenti .
IL . FONDAMENTI! GIURIDICI E STORICI
        Come i Regolamenti n « 15 e 38/6^ e le Direttive che li accompagnano f
le nuove proposte di Regolamento e di Direttiva sono fondate sugli arti­
coli ^8 e 49 del Trattato ,
        Le disposizioni di questi due articoli pongono in risalto il fatto
che la libera circolazione dei lavoratori all' interno della Comunità de- ,
ve essere attuata progressivamente e assicurata al più tardi al termine
del periodo transitorio , cioè al 31 dicembre 1969 * Grazie a questo quadro
flessibile - nessuna scadenza precisa è stata infatti fissata , a parte
quella della fine del periodo transitorio - la Commissione ha potuto pro­
porre al Consiglio dei provvedimenti graduali di liberalizzazione dei mo­
vimenti di manodopera , secondo tappe stabilite in maniera da tener conto ,
al tempo stesso , dell' avanzamento dell' integrazi«ne economica europea e
delle particolarità proprie della libera circolaziene dei lavoratori . Fi­
nora sono state percorse due tappe .
 ---pagebreak---        La terza , conformemente allo scopo che la Commissione e il Consi­
gli» si erano proposti , in sede di preparazione e di ado zìo n e dei Re­
golamenti n . 15 e n . 38/64 , dovrebbe : consentire il' conseguimento degli
obiettivi di cui agli articoli W e 49 del Trattato ;.                        ,
       La prima tappa , retta dal Regolamento n . 15 adottato dal Consiglio
IL 16 agosto 1961, durò dal 1° settembre 1961 al 30 aprile 196^. Questi pri­
mi provvediménti consentirono di mettere in moto , in maniera elastica , il
processo di liberalizzazione dei movimenti di manodopera all' interno del­
la Comunità e costituirono un saggio concreto degli ostacoli da superare
e della reale pertata . dei medesimi . Inoltre , soprattutto con l' istituzio­
ne del Comitato consultivo , del Comitato tecnico e di alcuni meccanismi
compensativi , tali provvedimenti valsero a favorire la mutua conoscenza
e la collaborazione . fra le amministrazioni nazionali competenti per la
manodopera , sia nei loro rapporti . reciproci , sia nei rapporti con la Com­
missione , nonché la partecipazione diretta delle parti sociali ai lavori
svolti in questa materia dalla Commissione .
       La seconda tappa , retta dal Regolamento n * 38/64 adottato dal Con­
siglio il 25 marzo 1964 , ha avuto inizio con il maggio 1964 ed è tuttora
in atto . Si tratta di una tappa chiave poiché , basandosi sul risultato dei
primi provvedimenti , ha consentito alla Comunità di abbandonare la norma
della priorità del mercato nazionale del lavoro, di eliminare numerosi
ostacoli adi migliorar» fortemente la parità di trattamento ; inoltre , è con
tinuata la collaborazione fra le amministrazioni nazionali , le parti . so­
ciali e la Commissione .                                 ..........
       Le nuove disposizioni che la Commissione propone al Consiglio dovreb
bero completare questo dispositivo giuridico sopprimendo le ultime discri­
minazioni sussistenti e creando meccanismi atti ad assicurare una messa in
contatto e una compensazione     per quanto possibile efficaci e rapide .
                                                                       /.
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        Ma la Commissione non ha fondato le proprie proposte unicamente sull' espe­
  rienza acquisita nell' applicazione dei Regolamenti n . 15 e n . 38/64.; essa si è
  anche ispirata agli orientamenti espressi nel parere che , a sua richiesta , il
  Comitato consultivo per la libera circolazione dei lavoratori ha adottato , il
  26 febbraio 1965 » sui fondamenti di una politica di libera circolazione dei la­
  voratori e che inquadrano la libera circolazione , quale definita giuridicamente
  dal Trattato , nel contesto effettivo della vita economica; e sociale .
        In tale parere , il Comitato consultivo propone gli orientamenti seguenti :
  1 . La libera circolazione costituisce un diritto fondamentale per i lavoratori
      dei sei Paesi membri e per le loro famiglie ; esso risponde al principio del­
      la dignità e della libertà .
  2 . I movimenti di manodopera non dovrebbero di norma effettuarsi sotto la spin­
      ta della costrizione economica , ma dovrebbero rappresentare uno dei mezzi per
      garantire al lavoratore la possibilità di migliorare le proprie condizioni di
      vita e di lavoro e di agevolare in tal modo il suo progresso sociale .
  3 . I provvedimenti sulla libera circolazione dei lavoratori non devono essere
      considerati isolatamente , ma devono inserirsi nel quadro di una equilibrata
      politica di sviluppo economico , che abbia come corollario indispensabile una
      politica attiva dell' occupazione degli Stati membri , coordinata a livello
      della Comunità .
. 4 . Per riassorbire la disoccupazione ancora presente in alcune regioni della
      Comunità , non basta riconoscere ai lavoratori il diritto di circolare libe­
      ramente . Bisogna anche prendere ogni provvedimento idoneo a crearvi degli im­
      pieghi .
                                                                      .    -A
 ---pagebreak---                                       - 5 -
 5 . Le condizioni necessarie ali 'abolizione-delie difficoltà che ostacolano la
     realizzazione integrale della libera tciredazione devono essere soddisfatte
     congiuntamente e progressivamente . Ciò soprattutto in materia di politica
     comune di formazione professionale , di acceleramento del ravvicinamento del­
     le legislazioni sociali e di armonizzazione delle politiche sociali in ri­
     ferimento al coordinamento delle politiche economiche .
                                                                              r   •   »
        La Commissione si e . trovata nell t impossibilità di riprendere , in
«n documento fondato sugli articoli 48 e 49 del Trattato , tutti, questi .
orientamenti che vanno al di là delle disposizioni dei suddetti artico­
li . Ciò 1 , non toglie , tuttavia , che dato il rapporta esistente fra.,.la li- /
bera circolazione e gli altri aspetti economici e sociali dell' integra-,
zione europea , la Commissione potrà tenerne conto 'in sede d' attuazione
degli altri obiettivi del Trattato ,
              4                               ,                         '
        Infine , l' articolo 60 del regolamento n . 3°/64 secondo cui la Com­
missione deve sottoporre al Consiglio , entro il 31 dicembre 19^7 , nuove
proposte per il periodo definitivo , lasciava alla discrezionalità della' 1
Commissione di considerare l' opportunità di formulare le proprie propo- :
ste a una data anteriore . L' accelerazione intervenuta nell' attuazione                  ;
dell' unione doganale ha indotto la Commissione a impegnarsi nei confronti
del Censiglio dei Ministri a presentargli le sue proposte in tempo utile"'
affinchè , nel . .quadra dello sviluppo - equilibratei della Comunità , -la libera
circolazione integrale dei lavoratori sia attuata simultaneamente con la
libera circolazione delle merci ,, cioè il 1° luglio 1968 . Ed in eseevizio- :
ne di tale articolo del Regolamento n , 3^/64 e di questo impegno , assunto
di fronte , al Consiglio , la Commissione ha elaborato i. progetti .. qjii alle­
gati .                                                       ..... . ..   ... ...   -   ~ •
 ---pagebreak---                                     - 6 -
 III . STRUTTURA E IMPOSTAZIONE DEI PROGETTI
         Le nuove proposte della Commissione sono state strutturate e im­
postate come i Regolamenti n . 15 e n . 38/6^ e le Direttive che li ac­
 compagnano .
          Il progetto di Regolamento comprende dunque :
- una prima parte che riguarda l' impiego e la famiglia dei lavoratori
   nonché 1 'uguaglianza di trattamento ;
- una seconda patte relativa all' azione per mettere in contatto e per com­
   pensare le offerte e le domande di impiego ;
- una terza parte concernente gli organismi incaricati di assicurare una
   stretta collaborazione fra gli Stati membri in materia di libera cir­
   colazione e di occupazione dei lavoratori ;
- una quarta parte riguarda le disposizioni transitorie e finali .
         Il progetto di Direttiva comprende vari articoli che determinano i
provvedimenti da prendere in ordine alle procedure ed alle pratiche am­
ministrative che disciplinano i trasferimenti e il soggiorno dei lavora­
tori e delle loro famiglie .
IV . PROGETTO DI REGOLAMENTO t disposizioni fondamentali
      1 . Soppressione delle ultime restrizioni e discriminazioni
         L' applicazione del principio della non discriminazione implica , per
gli Stati membri , la rinuncia totale al ricorso eventuale alla norma del­
la priorità del mercato nazionale del lavoro . In questa prospettiva , il
regolamenti n . 38/6 ^ aveva già ampiamente ridotto la possibilità di ri­
correre a questa norma , limitandola ai casi giustificati da eccedenze
di manodopera . Forte del parere del Comitato consultive per la libera
circolazione dei lavoratori che si è pronunciato all' unanimità in tal
senso , la Commissione propone , pertanto , l' abolizione della facoltà , che
                                                                      /
 ---pagebreak---  hanno ancora gli Stati membri , ai sensi del Regolamento' n . ; 38 /6              di
 tutelare le regioni o professioni aventi eccedènze di manodopera . Tut­
 tavia , essa ha previsto per situazioni che comportino rischi gravi per ,,
 il tenore di vita e per- l' occupazione , 1 • intervento di' -aiCu'ni" provvedi­
 menti regolatori ( cfr . pag . 10 , paràgrafo 7 ) »- -       w
 2 . Soppressione del permesso di lavoro        _                  .. .
      • L' uguaglianza di trattamento fra i lavoratori degli Stat-J/ 'àiembri "
 implica inoltre l' abolizione del permesso di lavoro .         -
        Già sotto il regime del Regolamento n . 38/6^, la funziona                 del per­
messo di lavoro è stata ridotta ad una' semplice formalità amministrativa , poi
che esso deve essere rilasciato e rinnovato , automaticamente ," ai lavoratori ,
 impossesso dei relativi requisiti . Tuttavia j dato che questa formalità
 amministrativa non .è richiesta- per i lavoratori nazionali , la Cómmissio- .
 ne "è dèi parere che , in virtù dei principi della non discriminazione e
 dell' uguaglianza di trattamento , uno Stato membro non abbia più facoltà
 nel periodo definitivo ? di imporr» ai lavoratori degli altri, .$.t.ati.^méfflr -- '---" i '
 bri un documento non "considerato necessario per i lavoratori , nazionali-i-
 3 • Diritto di eleggibilità dei lavoratori agli organi " rappresentativi del
     personale nell' impresa                                •                           . ' .
                            . «         '               . ^       A : . . , V•
                                          _~        ' .                        , .    ^    * H'
        Ilei quadro del regolamento n . 38/6't    è già stata appartata una* •so-' "
 luzione iniziale al problema dell' eleggibilità dei lav#ratorit stfraniefri ,c" •'
 agli organi di rappresentanza del personale nell' impresa *, poiché ^ tàlx; là- ' '
 voratori beneficiano di . questo diritto.se in passes^o cdei . requisiti 'p^e^ * '
 scritti per i lavoratori nazionali , ad eccezione di. quelli riguardanti
 la nazionalità . Tuttavia , essi devono avere un' anzianità aziendale di
 almeno tre anni .
 ---pagebreak---         La Commissione propone che ^ uguaglianza di trattamento sia com­
 pleta anche in questo settore e che , di conseguenza , questo ultimo re­
 quisito sia abolito se non richiesto ai lavoratori nazionali ,
k » Abolizione del requisito di disporre di un alloggio normale per riu­
     nire la famiglia del lavoratore straniero
        L' articolo 1 ? paragrafo 3 del regolamento n . 38/6^ stabilisce che
 il lavoratore immigrato , per farsi raggiungere dalla propria famiglia ,
 " deve disporre per la propria famiglia di un alloggio che sia conside­
rato normale per i lavoratori nazionali nella regione in cui è occupa­
to ". Questa clausola , ammissibile durante la seconda tappa , non può 1 es­
sere mantenuta nel periodo definitivo . Si tratta , in effetti , di clauso­
la il cui principio è discriminatorio e che non è giustificato , poiché ,
nella realtà i lavoratori non si fanno raggiungere dalla famiglia se non
quando dispongono, di un alloggio conveniente per essi . Pertanto , la Com­
missione. ha soppresso questa disposizione nel progetto del nuovo Regola­
mento .
5 . Priorità concessa ai lavoratori comunitari nell' assunzione -
        Sul pian* giuridico , il Regolamento n . 38/6^ ha risolto la questio­
ne dell' uguaglianza di trattamento in ordine all' accesso all' impiego fra i
nazionali di uno Stato membro e i cittadini di un altro Stato membro ri­
spetto ai lavoratori dei Paesi terzij infatti , adottando all' unanimità
l' articolo 8 , il Consiglio ha esplicitamente stabilito che , sul piano
dell' occupazione , il principio di non discriminazione fra lavoratori
della Comunità assicura a tutti i cittadini degli Stati membri la stes­
sa priorità di cui beneficiano i lavoratori nazionali rispetto alla ma­
nodopera originaria dei Paesi terzi .
                                                                      •/
 ---pagebreak---         ,. Le nuove propóste riguardanti la materia , riprendendo la solu­
  zione giuridica del Regolamento n . 38/64 , cercano di applicarla in mo­
  da sufficientemente elastico ," dà una pafte , perche non venga -intralciar
  to il buon andamento delle imprese e , dall' altra , perchè ogni lavorato­
  re che , per occupare un impiego in uno Stato membro diverso dal proprio »
  si rivolga - ai meccanismi di contatto e di compensazione , sia c;erto che ¬
  la propria candidatura verrà presentata ai datori di lavoro , alle stes­
  se condizioni di quelle degli' aspiranti nazionali , prima che- le offerte
  di lavoro siano convdgliate verso' i Paesi terzi *
           A tale scopo si propone che mensilmente sia segnalato il numero
- degli aspiranti lavoratori già sottoposti ad una prima selezione pei? ua
  impiego eventuale in un altro Paesé della Comunità ; per prima selezione
                                                «
  o per "preselQzioné " si inteildé che i servizi competenti dello Stato mem­
  bro interessato f basandosi sulla loro disponibilità di manodopera globa­
  le , formano un elenco numerico " degli aspiranti lavoratori disposti a pre­
  stare lavoro subordinato all' estero , con indicazione delle rispettive %
  professioni , controllate - sulla scorta " dei titoli «Bibiti dagli interessati
  Questa "preselezione " non implica in alcun modo l' obbligo di sottoporre
  tali lavoratori ad un esame medico per l' emigrazione .
  6 » Rafforzamento dei meccanismi - di. contatto e di compensazione
                           t           ~                                   . . . ' V
          Le modifiche apportate rispetto al Regolamento n . 38/64- mirano qai
  essenzialmente al rafforzamento dell' azione di informazione , premessa di -
  ogni attività di messa in contatto e di compensazione,' e cercamo di dare
  « tali attività un più forte carattere interregionale .
           A tale proposito , il quadro istituzionale previsto, dai Regolamen­
  ti n . 15 e n . 38/64' per la collaborazione fra gli uffici del lavoro de­
  gli Stati membri e la Commissione ha potuto essere mantenuto nelle sue
  grandi linee . Per quanto riguarda l' Ufficio Europeo di Coordinamento ,
  strumento della Commissione nella sua azione di coordinatrice , le dispo­
  sizioni del regolamento n . 38/64 sono state riprese tali e quali , poiché
  la Commissione le ritiene sufficientemente ampie e duttili perchè l' Uffi­
  cio Europeo di Coordinamento possa , anche in futuro , prestare efficacemen
  te il proprio concorso al buon svolgimento delle operazioni di compensa­
  zione , nella misura in cui potrà continuare a contare sulla piena colla­
  borazione delle amministrazioni nazionali .
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7 . Meccanismi regolatori
       Benché in applicazione del principio della non discriminazione !
la norma della priorità del mercato nazionale del lavoro sia stata abo­
lita , le nuove proposte hanno tenut » conto , conformemente alle disposizio­
ni dell' articolo 49 , comma d ) del Trattato , dell' azione da svolgere in ca­
so di gravi rischi per il tenore di vita e per l' occupazione . Pertanto , a
richiesta di uno Stato membro , la Commissione dovrà pronunciarsi , in un
parere , sulla situazione creatasi in una regione o in una professione de­
terminata e, se viene constatata l' esistenza di gravi rischi, gli uffici del
lavoro degli Stati membri e l' Ufficio di Coordinamento dovranno condurre
un' azione di informazione , affinchè i lavoratori non vengano orientati ver­
so la regione o la professione in questione .
       Quest' azione , fondata unicamente sugli articoli kS e ^9 del Tratta­
to , è pienamente conforme al principi » della non discriminazione , ma non
è escluso che la Commissione possa fondare il proprio intervento su altri
articoli del Trattato e , particolarmente , sull ' articola 103 relativo alla
politica di congiuntura , contemplante la procedura da seguire per l' ado­
zione delle misure dettate dall' evoluzione congiunturale .
V. PROGETTO DI DIRETTIVA
       L' allegato progetto di Direttiva n»n si scosta molto dalla Diret­
tiva vigente n . 64/2^0 , relativa alla soppressione delle restrizioni al
trasferimento e al soggiorno dei lavoratori degli Stati membri e delle
loro famiglie all' interno della Comunità .
       Le poche modifiche proposte si ispirano al desiderio di armonizza- -
re le disposizioni della Direttiva con quelle del progetto del nuovo Re­
golamento e , in generale , con il principio della libera circolazione in-
 ---pagebreak---                                   11 -
tegrale dei lavoratori , cosi' come sara attuata nel periodo definitivo .
       Le modifiche più importanti sono le seguenti :
- il documento di soggiorno si chiamerebbe per il futuro "Carta d' iden­
  tità fii cittadino di uno Stato membro della C.E.E. " e la sua veste
  esterna verrebbe armonizzata nei sei Paesi membri . E' previsto , infat­
  ti , che la facciata della copertina sia conforme ad un modello unico
  da stabilire in collaborazione con gli esperti governativi . Inoltre ,
  l' ultima facciata dovrebbe riprodurre gli articoli 1 e 2 del nuovo Re­
  golamento . In seguito alla soppressione del permesso di lavoro il ràdia-
  mo    di questi articoli sarebbe atto a facilitare i contatti fra lavo­
  ratori e datori di lavoro ;
- queste carte di identità dovrebbero essere rilasciate gratuitamente o
  contro il pagamento di una somma non superiore ai diritti e tasse ri­
  chieste per il rilascio delle carte di identità ai cittadini ;
- le altre disposizioni della direttiva 6k/zk0 devono subire modifiche
  di scarso rilievo per adattare il testo alla situazione che verrà a
  crearsi con il nuovo Regolamento sulla libera circolazione .
 ---pagebreak---           ■                         •••!' - ■' Proposta' di- l                                   ; ■.          ^
                           .-- REC30LAMMT0 DEL COFSIGLIO.
                  RELATIVA ALLA UBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ' ' : : " • - s "
       -    • • :               ALL' INTERNO DELLA COMUNITÀ'
                     ( presentata d'alia Commissione al' CóKsiglio )                                  t ..   *
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ * ECONOMICA EUROPEA ,                                       : 4 •'    • • ;5 v; (
         Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea^ e
in particolare 'gli articoli' *t8 e 49 ,
         Visto il Regolamento n . 38/64 del Consigli* , e in particolare l' ar- .
ticolo 60 ( 1 ).
      *.               .      *                    '           • * " • * '      •- ■■•} ■ . Гч ' л •
         Vista la proposta della Commissione .
      ■ Visto, il 'parere del Parlamento Europeo ,                         ù -,
         Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,                                    –           -
         Considerando che la libera circolazione dei lavoratori all^interno
della - Comunità dev' essere . assicurata al più . tardi al . termine del periodo
transitorio ; che la realizzazione di questo obiettivo implica . 1 1 abolìaio– .
ne di qualsiasi discriminazione fondata sulla nazionalità , fra i .lavora­
tori degli Stati membri , pet quanto riguarda l' impiego , la retribuzione e
le altre condizioni di lavoro , nonché " il diritto di quésti lavoratóri di
spostarsi liberamente all' interno della Comunità per esercitare imbattiVi­
ta subordinata , fatte salve le limitazioni giustificate da motivi di Òr-
dine pubblico , di pubblica sicurezza e di sanità pubblica ;                                   ' '
         Considerando che particolarmente a t causa dell' accelerazione inter-..,
venuta nell' attuazione dell' unione doganale e affinché sia garantita -la .
realizzazione simultanea dei fondamenti essenziali della Comunità , occor­
re adottare le disposizioni che permettono di raggiungere gli obiettivi
fissati dagli articoli 48 e 49 del Trattato in' materia di libera circola­
zione e di completarsi i provvedimenti adottati' successivamente tràmite *i "
regolamenti n .          e n . 38 .
( l)Gazzetta Ufficiale n . 62 del 17 aprile 1964 .
                                                                                                        ./
 ---pagebreak---        Considerando che la libera circolazione costituisce per i lavo­
ratori e per le loro famiglie un diritto soggettivo fondamentale ; che
la mobilità della manodopera nella Comunità deve costituire uno dei mezzi
per garantire al lavoratore la possibilità di migliorare le sue condizio­
ni di vita e di lavoro e per facilitare la sua promozione sociale ; che oc­
corre affermare il diritto di tutti i lavoratori degli Stati membri di
esercitare l' attività prescelta all' interno della Comunità ;
       Considerando che questo diritto deve essere riconosciuto indistin­
tamente che si tratti di lavoratori "permanenti ", stagionali , frontalie­
ri o che esercitino la loro attività in occasione di una prestazione di
servizi *
       Considerando che il diritto di libera circolazione richiede , per-
chè esso possa essere esercitato in condizioni obiettive di libertà e di
dignità , che sia assicurata l' uguaglianza di trattamento per tutto ciò 1
che si riferisce all' esercizio stesso di un' attività subordinata , e che
siano anche eliminati gli ostacoli di fatto o di diritto che si oppongono
alla mobilità dei lavoratori specie per quanto riguarda l' accesso all' al­
loggio , il diritto per il lavoratore di farsi raggiungere dalla. famiglia
e le condizioni d' inserimento di questa famiglia nella società del paese
di accoglimento ;
      Considerando che il principi* della non-discriminazione fra i lavo­
ratori della Comunità implica il riconoscimento per tutti i cittadini de­
gli Stati membri della stessa precedenza nel collocamento di cui godono
i lavoratori nazionali rispetto ai lavoratori originari di paesi terzi ;
che i meccanismi per mettere in contatt » e compensare devono contribuire
affinché questa precedenza sia effettiva pur senza che ne risulti intral­
ciate il buon andamento delle imprese ;
      Considerando che è necessario rafforzare detti meccanismi per met­
tere in contatto e compensare , specie mediante lo sviluppo e la collabo­
razione diretta al livello regionale , nonché mediante un 'intensificata
 ---pagebreak--- azione d' informazione } che quest' azione d' informazione deve permette­
re di assicurare in generale una migliore comprensione del mercato del
lavoro e » ove fosse necessario , di tendere a scoraggiare i movimenti
di manodopera verso le regioni o professioni nelle quali fossero rile­
vati rischi gravi per il livello di vita o di occupazione }
      Considerando che esistono stretti legami fra la libera circola­
zione dei lavoratori , l' occupazione e la formazione professionale .
nella misura in cui quest' ultima tende a mettere ì lavoratori in condì
zione di rispondere a dello offerte concrete d' impiego emesse in altre
regioni della Comunità ; che siffatti legami rendono necessario lo stu­
dio dei problemi relativi a queste materie , non più isolatamente , ma
nelle loro relazioni d' interdipendenza , tenendo anche conto dei proble1
mi dell' occupazione sul piano regionale e che essi richiedono l' orien­
tamento degli sforzi degli Stati membri verso l' instaurazione di un CO'
ordinamento conunitario della loro politica dell' occupazione .
      HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
 ---pagebreak---                                  PARTE PRIMA '          ' ' *'           :      '
                   L' IMPIEGO E LA FAMIGLIA .DEI LAVORATORI , .               : .
                                   TITOLO I                                         :
                     Impiego o uguaglianza ài trattamento
       '     ^                    Articolo 1
                                                                            < VV ! •
1.          Ogni cittadino di uno Stato . membro ha il diritto di acoedere
ad un' attività subordinata o di esercitarla sul territorio di un altro
Stato membro oonformemento alle disposizioni legislative , regolamentari
ad amministrative ohe disoiplinano l' occupazione dei lavoratori nazio-              ' '
nali .         ■ • '                              - .
                                                                       *           .    i
2.          Il lavoratore gode di questo diritto qualunque sia il . suo ^ ^       ■ . ;
luogo di residenza .
                                  Artioolo 2                    ' V
            Ogni cittadino . di uno Stato membro e ogni datore <Ji: lavopo , :
che esercita un' attività sul territorio di uno Stato membro possono
liberamente scambiare le loro domande e offerte di lavoro , stipulare
contratti di lavoro e darvi esecuzione .
                   -■           ' Articolo 3                                  •
            Non sono pertanto applicabili alle persone indipate^lo;         S , f o' ;:;
articolo 2 le disposizioni logislative , regolamentari o amministrative
o le pratiche amministrativo di uno Stato membro che limitano o subor­
dinano a condizioni non proviste per i nazionali la demanda e l' offerta
di lavoro , l' accesso all' impiego ed il suo esercizio da parte degli                v
 stranieri o che , sebbene applicabili senza distinzione i.i nazionalità ,
hanno per effetto esolusivo o principale di ostacolare gli stranieri
 in «uesti campi .
 ---pagebreak---             Sono comprese fra dette condizioni , in particolare quelle che ,
in uno Stato membro    t
a ) rendono obbligatorio il ricorso a procedure di reclutamento di manodo­
pera speciali agli stranieri ;
b ) limitano o subordinano a condizioni l' offerta d' impiego per mezzo della
stampa o con qualunque altro mezzo consentito ai datori di lavoro naziona­
li ;
c ) subordinano l' accesso all' impiego a condizioni d' iscrizione negli uffi­
ci di collocamento , od ostacolane il reclutamento nominativo di lavoratori ,
quando si tratta di lavoratori che non risiedono sul territori® di detto
Stato .
                                 Articolo 4
 1.          Le disposizioni legislative , regolamentari e amministrative
 che limitano in uno Stato membro , in numero intero o in percentuale ,
per impresa , per ramo di attività , per regioni o su scala nazionale ,
l' impiego dei lavoratori stranieri , non sono applicabili ai lavoratori
 cittadini degli altri Stati inombri .
 2.          Quando in uno Stato membro l' attribuzione di qualsiasi
vantaggio a delle imprese è subordinata all' impiego di una percentuale
 minima di lavoratori nazionali , i lavoratori cittadini do^li altri
Stati mtìmbri sono considerati come lavoratori nazionali .
                                 Articolo 5
 1.          Il lavoratore cittadino di uno Stato membro non può 1 ricevere
 sul territorio degli altri Stati membri , a motivo della propria citta­
 dinanza , un trattamento diverso da quello dei lavoratori nazionali . Egli
 gode della stessa protezione e dello stesso trattamento riservato ai
 ---pagebreak--- lavoratori nazionali per quanto concerne le condizioni di impiego e di
lavoro , in particolare.' in' materia di precedenza nel collocamento , di re­
tribuzione e di licenziamento .
2.           Egli gode altresi' di uguaglianza di trattamento per quanto
riguarda l' iscrizione alle organizzazioni sindacali , , l' esercizio dei di*»;,
ritti sindacali , nonché il diritto di voto e di eleggibilità agli organi - ,
di rappresentanza dei lavoratori nell' impresa . Per godere del diritto di
eleggibilità deve soddisfare alle condizioni' richieste ai lavoratori na- ;
zionali , escluse quelle che dipendono dalla cittadinanza .
3.           Tutte le clausole di contratti collettivi o individuali o di
      *                           .
altre regolamentazioni collettive concernenti l' accesso all' impiegò , l' ip«r
piego , la retribuzione e le altre condizioni del lavoro e di licenziamento
sono nulle nella misura in cui prevedano o autorizzino condizioni discr^mi
natorie nei confronti dei lavoratori cittadini degli altri Stati membri , r
                                    Articolo 6
1 .-         II lavoratore cittadino di uno Stato membro occupato sul terri­
torio di un altro Stato membro è assoggettato allo stesso regime fiscale e
gpde degli ; stessi vantaggi sociali dei lavoratori cittadini di tale Stato
quando detti vantaggi dipendono dall' esercizio di un' attività subordinata
o dalla situazione di famiglia .
2.           Egli usufruisce altresì 1 , allo stesso titolo ed alle stesse con
dizioni dei layoratori cittadini di tale Stato , dell' insegnamento imparti­
to nelle scuole professionali e dei centri di riadattamento ó di rieduca­
Zione . .
3«           Senza pregiudizio delle disposizioni comunitarie in tema di si­
curezza sociale , egli beneficia anche , in condizioni di uguaglianza con i
                                      \
cittadini nazionali , di tutti i provvedimenti presi con l' approvazione del
le pubbliche autorità in favore dei disoccupati , particolarmente ai fini
del loro ricollocamento .
 ---pagebreak---                                 Articolo 7
1.      Il lavoratore cittadino di uno Stato membro occupato sul territorio
di un altro Stato membro non può essere oggetto di discriminazioni fondate
sulla nazionalità per quanto riguarda i criteri di assegnazione , da parte
delle autorità , di alloggi in locazione , : la concessione di prestiti , premi ,
sovvenzioni , vantaggi fiscali o altri eventualmente previsti dalle disposi­
zioni nazionali di aiuto al conseguimento di un alloggio , ivi compreso l' ac­
cesso alla proprietà .
2.      Detto lavoratore può in particolare iscriversi , nella regione in cui
è occupato , sugli elenchi dei richiedenti alloggio e gede dei vantaggi e del
le precedenze che ne derivano , e la famiglia rimasta nel paese d' origine è
considerata , a tal fine , come se fosse residente nella predetta regione , nel
la misura in cui questi benefici sono accordati ai lavoratori nazionali .
                                Articolo 8
        Gli Uffici del lavoro di ogni Stato membro prestano la stessa assi­
stenza riservata ai propri cittadini , al fine di soddisfare le domande e le
offerte d' impiego presentate dai lavoratori cittadini degli altri Stati mem­
bri e dai datori di lavoro .
                                Articolo 9
1.      Il reclutamento di un lavoratore cittadino di uno Stato membro per
un impiego in un altro Stato membr* non può essere assoggettato a criteri
medici , professionali o altri , discriminatori a motivo della cittadinanza ,
rispetto a quelli applicati a lavoratori cittadini dell' altro Stato membro
che intendono esercitare la stessa attività .
 ---pagebreak--- 2.          Il lavoratore titolare di un' offerta nominativa da parte
di un datore di lavoro di uno Stato membro diverso da fuello di cui
è cittadino , non può' essere sottoposto ad alcun esame professionale
a meno che il datore di lavoro non lo richieda espxossamejatd al mo-
jno^to dalla presentasi oru»- djall Sofferta.
 ---pagebreak---                                   TITOLO II
                         Fattigli© dei lavoratori
                                 Articolo 10
1.           Hanno diritto di stabilirsi con il lavoratore cittadino di
uno Stato membro occupato sul territorio di un altro Stato membro ,
qualunque sia la loro cittadinanza .
             a) il coniuge od i figli minori di 21 anni 0 a suo carico )
             b ) gli ascendenti di tale lavoratore e del suo coniuge con
lui conviventi.
2.           Gli Stati membri favoriscono l' ammissione di ogni altro
membro della famiglia che sia a carico o viva sotto il tetto del la­
voratore di cui al paragrafo 1 . '      1    -
                                 Articolo 11
                    - 1
             Il coniugo ed ,i figli minori di 21 anni a carioo di un
cittadino di uno Stato membro che eserciti sul torri totio di run altro
Stato membro un' attività subordinata o non subordinata , hanno, il di­
ritto , anche se non possiedono la cittadinanza di uno Stato membro ,
di esercitare qualsiasi prófòssione subordinata sul territorio di tale
Stato membro , nelle stesse condizioni dei nazionali.,..
                                 Ar ticolo 12
             I figli dal oittadino di uno Stato membro ^ che sia o sia'
stato occupato sul territorio di un altro Stato membro , sono ammessi
a frequentare i oorsi d' insognamento generale , di apprendistato e di
formazione professionale allo stesse condizioni previste per i citta­
dini di tale Stato , a condizione che vi risiedano .
             Gli Stati membri incoraggiano la iniziative intese a permet
tere a questi giovani di frequentare i predetti corsi àelle migliori
condizioni .
 ---pagebreak---                                  PAETE SECONDA
               AZIONE PER METTERE IN CONTATTO E PER COMPENSARE
                      LE OFFERTE E LE DOMANDE D' IMPIEGO
                                   TITOLO 1
               COMPITI DEI SERVIZI DELL' OCCUPAZIONE DtfGLI STATI
                          MEMBRI E DELLA COMMISSIONE
                                  Capitolo 1
                I servizi dell' occupazione degli Stati membri
                                  Art icolo 13
1.             I servizi centrali dell' occupazione degli Stati membri col­
laborano strettamente tra loro o con la Commissione allo scopo di giun­
gere ad un' azione comune n^ll n . t=.:ric relative 'di - c-npcnsaziont. tr
1~ domande e lo offerto d' impilo nell ... Ccraunità e :.l oc n3c,^ut,nto collo­
camento dei lavoratori .
2.             A tale scopo i servizi specializzati , designati dagli Stati
membri ( l ) ed in seguito denominati " Servizi Specializzati ", rimangono
incaricati di organizzare i lavori nei settori suindicati e «Li collabo­
rare tra loro e con i servizi della Commissione .
               Gli Stati membri comunicano alla Commissione ogni modifica
che intervenga nella designazione di tali Servizi e la Commissione la
pubblioa , per informazione , sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità
Europee .
( 1 ) G.U. n . 48 del 23.6.1962 , pag . 1511 / 62 .
 ---pagebreak---            г
                                    - 8 -       ■
                         *■            -- •*"
      (          '
                                  Articolo 1 *»
 1.          Gli Stati membri , in collaborazione c»n la Commissione , pro-
mu&vono o intraprendono , in materig. di occupazione e di disoccupazione ,
tutti gli studi che essi ritengono neoessari all' elaborazione della po­
litica di libera circolazione dei lavoratori all' interno della Comunità .
2.           Essi trasmettono alla Commissione le informazioni relative = ai '
problemi concernenti l' occupazione e la libera circolazione dei lavora­
tori ed i dati relativi alla situazione e all' evoluzione dell' occupazio­
ne ;                                            s      ..    : " ■'
             La Commissione fissa , in collaborazione c*n il Comitàt* 'tee- '
nico , lai periodicità della comunicazione di queste informazioni .
             Il servizio specializzato di ciascuno Stato membré" -trasmette
ai servizi specializzati degli altri Stati membri e all' Uffici# èu'ropeo *
                                                           .        S :  •    J;
di Coordinament® :                                            .
             a) le statistiche mensili , per gruppo di professióni , delle of­
ferte' S delle domande d' impiego registrate . e non soddisfatte a livello
nazionale ? '
                                                                              , 0
             b ) una rilevazione mensile per professione e per servizio re­
gionale di manodopera       -
- delle offerte d' impieg* che, secondo le previsioni, n«n potranno èssere
    saddisfatte con manodopera appartenente al mercato nazionale dèi lavo iró \
*• dei richiedenti un impiego preselezionati al fine di .un',occupazione in
                                              •     .ι    ·<
    un altro paese .      -                x
             Il servizio specializzato degli altri Stati membri comunica
                                     \
queste informazioni ai competenti uffici regionali della manodopera .
 ---pagebreak---                                     - 9 -
                                 Articolo 16
           Fatta salva l' applicazione delle disposizioni degli articoli
18 e 19 » ogni offerta e domanda d' impiego introdotta presso un ufficio
della manodopera di uno Stato membro per la compensazione comunitaria è
trasmessa ai servizi di manodopera degli altri Stati membri tramite i
servizi specializzati .
                                 Articelo 17
           I servizi regionali e locali di cui agli articoli 18 e 19 pro­
cedono direttamente alle operazioni per mettere in contatto e compensare
le offerte e le domande d' impiego sotte l' autorità dei servizi centrali .
                                 Arti colo 18
           I servizi regionali di manodopera degli Stati membri procedono
direttamente fra loro alle operazioni per mettere in contatto e compensa­
re le offerte e le domande d' impiego in base alle rilevazioni mensili di
cui all' articolo 15 » lettera b ).
           Essi informano mensilmente il servizio specializzato del loro
Stato e l' Ufficio europeo di Coordinamento sul risultato di queste opera­
zioni per mettere in contatto e compensare le offerte e le domande d' impie­
go .
                                Articolo 19
1 ...      Indipendentemente dalle disposizioni dell' articolo 18 , i servi­
zi regionali stabiliscono relazioni dirette di cooperazione
           - in caso di offerte nominative ,
 ---pagebreak---                                     - 10 -
             - in oaso di' domando d t impiego desinate ad un ufficiò di'
manodopera nómi nativamente designato ó rivolte ad un dàtóré di lavoro
della sua circoscrizione ,
             - al fine di accalorare al massimo le operazioni di compensa­
zione relative alla manodopera stagionale .
2.           I servizi regionali e locali responsabili per le regioni li- ^
mitrofe di due o più Stati membri si soambiano regolarmente i dati re - .
lativi alle offerte e alle domande d' impiego non soddisfatte al loro
livello e procedono direttamente fra essi e allo stesso titolo che con gli
altri servizi regionali e locali del loro proprio .paese-, alle .operazioni
idonae a mettere in oontatto, o a compensare le offerte e le domande d' im-». -
piego .                                                                          -: "
             Nel termine di tre mesi dall' entrata in vigore del presente
regolamento , gli Stati membri interessati comunicano alla Commissione
1' elenco di questi servizi regionali e locali , stabilito di comune ac­
cordo , e la Commissione lo pubblica , per informazione , sulla Gazzetta
Ufficiale delle Comunità Europee e cosi' anche qualsiasi modifica che vi
fosse apportata .
3.           Una cooperazione diretta può 1 anche essere istituita fra '
servizi ufficiali di collocamento      specializzati por determinate profes-    "■
sioni o'per determinato categorie di persone ,               : ' .
                                  ^Arti col o 20
             Parallelamente allo procedure stiabilito dagli articoli da -1 6      :
a 19 gli organismi di esecuzione previsti dagli accordi bilaterali : con­
clusi fra gli Stati membri prima dGll'entrata in vigore del presente •
regolamento possono proseguire la loro attività . Jl ricorso al loro in­
tervento non è tuttavia obbligatorio .                                     • , ■-
 ---pagebreak---                                     - 11   -
2.           Nelle informazioni fornite dagli Stati membri a norma de --
gLiarticoli 14 e       viene fatta menzione dei risultati ottenuti e delle
difficoltà eventualmente incontrate nell' attività degli organismi esecu­
tivi di cui al paragrafo procedente .
                                  Articolo 21
1.           I servizi di manodopera degli Stati membri utilizzano per la
trasmissione delle rilevazioni mensili di cui all' articolo 15 e delle
offerte e delle domande d' impiego in compensazione comunitaria , i formu­
lari tipo elaborati in base allo disposizioni dell' articolo 26 paragrafo 1 .
2.           Nel termine di 18 mesi dall' entrata in vigore del presente
regolamento , la Commissiono rondo obbligatoria l' utilizzazione da parte
degli Stati membri dei formulari tipo di cui al § 1 .
                                 Capitolo 2
                               La Commissione
                                 Arti co lo 22
1.           La Commissione intraprende o promuove , in collaborazione con
gli S.tati membri interessati , tutti gli studi e le ricerohe utili alla
conoscenza della situazione o dell' evoluzione dell' occupazione nell' in­
sieme della Comunità , in una regione o in un ramo di attività determinati ,
nonché alla valutazione dello possibilità offerto dal mercato del lavoro .
2.           La Commissione adotta ogni idoneo provvedimento al fine di
realizzare un' informazione rapida ed efficace sull' evoluzione del mercato
del lavoro e sulle condizioni di vita e di lavoro esistenti nelle diverse
regioni e industrie .
             A questo scopo essa può' , in particolare , con l' accordo degli
Stati membri interessati , inviare delle missioni presso i loro servizi
della manodopera .
 ---pagebreak---                                    - 12 -
3,           La Commissione partecipa * a titolo consultivo , -^.i - lavori
dogli organi misti previsti dagli accordi , convenzioni o accordi ammi­
nistrativi , conclusi fra duo o più Stati membri in materia di manodopera .
                                 Axticolo 23                            - ■ :
             L Ufficio europeo p     il Coordinamento della compensazione delle
domande e delle offerte di impiego , denominato nel presente regolamento
"Ufficio europeo di Coordinamento ", continua ad avere in geriorale il
compito di favorire , sul piano della Comunità , un' azione utile a mettere
in contatto o a compensare lo domando e lo offerto d' impiego ed in par­
ticolare è incaricato di tutti ì compiti tecnici attribuiti in materia
alla Commissione a norma del presento regolamento ed in particolare di
prestare assistonza ai servizi nazionali di manodopera .
                                 7_rt_icol o _24
1.           Nell' ambito del mandato conferitogli dall' articolo precedente ,
l' Ufficio europeo di Coordinamento rimane incaricato fra l' altro :
             a ) di coordinare e di seguire nei loro risultati le opera­
zioni prati cho necessario sul piano della Comunità per mettere in contatto
0 por compensare le domande e lo offerte d' impiego , nonché per facilitare
1 conseguenti movimenti di lavoratori tra gli Stati membri \
             b ) di contribuire a mcttore in pratica a tal fine , sul piano
amministrativo e su quello tecnico , i mezzi di azione comune ;
             c ) di mettere in contatto , qualora si manifesti una particolare
nocessità , d' intesa con i servizi specializzati , le domande e le offerte .: ■
d' impiego la cui compensazione sarà attuata da tali soi*vi'zi • :
2.           Per quanto riguarda le offerte e lo domande d' impiego dirot­
tamente comunicate alla Commissione , esso le trasmetto ai servizi spe­
cializzati e prende conoscenza del seguito che è stato loro dato .
 ---pagebreak--- 1.            L' Ufficio europeo di Coordinamento riunisce le informazioni
relative alle attività ài compensazione e di collocamento sul piano co­
munitario , in particolare t
              a ) le informazioni previste dagli articoli 14 e 1 5 5
              b ) i dati risultanti dagli studi 0 dallo ricerche effettuati
a norma dell' articolo 22 paragrafo 1 .
2.            Procede quindi alla sintesi di tali dati ed informazioni in
modo che ne risultino gli elementi utili in merito alla prevedibile evo­
luzione del mercato del lavoro , sul piano comunitario , nazionale e regio-
ri °le .
3»            Comunica tali informazioni ai servizi interessati degli Stati
membri e in particolare ai servizi specializzati ed ai Comitati consultivo
e tecnico .
                                  Ar ticolo 26
1.            L' Ufficio europeo di Coordinamento , in collaborazione con il
Comitato tecnico , elabora i documenti tipe il cui uso generalizzato con­
senta di facilitare ed accelererò l' azione comune e studia le possibilità
di adattare i meccanismi per mettere in contatto e compensare alle nuove
tecniche d' informazione .
2.            Partecipa all' organizzazione delle visite , dei tirocini e dei
programmi di perfezionamento di cui all' articolo 30 .
3.            Elabora o contribuisce ad elaborare tutta la documentazione
specializzata in materia di compensazione e di collocamento sul piano
della Comunità ed in partioolaro :
              - le monografie professionali ,
              – la compilazione di un dizionario comparato delle professioni
che formano l' oggetto dei principali movimenti di manodopera fra gli Stati
membri ,    °ke     sarà elaborato in collaborazione con i Comitati consultivo
e tecnico .
 ---pagebreak---                                       - 14 -
                                                           ,■ ... ..            ..r -t
                                  TITOLO II
                    PROVVEDIMENTI REGOLATORI IN FAVORE
                  DELL' EQUILIBRIO DEL MERCATO DEL LAVORO
                                Articolo 27
           Almeno due volte ali 1 anno ed alla luce di una relazione della
Commissione basata sulle informazioni fornite dagli Stati membri* in meri­
to all' evoluzione dell' occupazione in generale e dei movimenti di majioclò-
pera in particolare , gli Stati membri . e la Commissione confrontano i mo­
vimenti di manodopera intercomunitari , il risultato delle attività per: '•
mettere in contatto e per compensare a livello comunitari * le offerte e *
le domande d' impiego , il numero dei collocamenti effettuati che interes­
sano cittadini di Stati non membri e l' evoluzione prevedibile della si-,
tuazione del mercato del lavoro .
           Gli Stati membri e la Commissione esaminano e adottano i prov­
vedimenti che devono assicurare il collocamento con precedenza dei lavora­
tori degli Stati membri , nonché l' equilibrio fra le offerte e le domande
d' impiego nella Comunità .
                                    •                                      V wr , -. 'i •-
                                Artioolo 28                                       " *
                                                                     . A.v               i
1.         Ogni efferta d' impiego trasmessa ai servizi di manodopera di uno
Stato membri e che possa costituire oggettc di compensazione internaziona­
le è comunicata ai servizi di manodopera competenti dello Statò membro che
ha segnalato nella sua rilevazione mensile di cui all' articolo !5i ;lèttè-i'
ra b ), delle disponibilità di manodopera nella stessa professione.'
           I servizi di manodopera del primo Stato membro presentano ai da­
tori di lavoro interessati i richiedenti un impiego , la cui candidatura     • lr    • C' '
e stata loro comunicata nel quadro di queste operazioni , allo stesso , titor
lo dei richiedenti un impiego nazionali e con la stessa priorità rispetto
ai cittadini degli Stati non membri .                                  " -
 ---pagebreak---                                      - 1^fa -
2»          Le disposizioni del paragrafo 1 non sono applicabili alle of­
 ferte d' impiego rivolte a lavoratori cittadini di Stati non membri ,
            a ) quando queste offerte sono nominative e presentano un ca­
rattere particolare basato su ;
                  i ) ragioni di ordine professionale relative alla specializ­
zazione , al carattere di fiducia inerente all' impiego offerto o ai prece­
denti legami professionali ;
                ii ) l' esistenza di legami familiari tra il datore di lavoro
e il lavoratore richiesto o tra quest' ultimo e un lavoratore occupato re­
golarmente da almeno, un anno nell' impresa ;
               iii ) il fatto che si tratti di quadri necessari all' andamento
dell' impresa , trasferiti da uh datore di lavoro che trasferisce totalmen­
te o parzialmente la sua impresa da un paese all' altro .
               L' applicazione degli alinea i ) e ii ) è attuata secondo le di­
sposizioni che figurano in allegato ,
            b ) quando queste offerte concernono il reclutamento di squadre
omogenee di lavoratori stagionali di cui almeno un membro costituisca
• ggetto di un' offerta nominativa $
            c ) quando queste offerte concernono dei datori di lavoro e dei
lavoratori che risiedono rispettivamente in regioni limitrofe situate
dall' una o dall' altra parte della frontiera comune di uno Stato membro
e di uno Stato non membro .
                                   Artioolo 29
1.          Quando uno Stato membro subisce o prevede delle perturbazioni
sul suo mercato del lavoro che possono comportare dei rischi gravi per il
livello di vita e di lavoro in una regione • in una professione , si rivol­
ge alla Commissione che , sulla base degli elementi a sua disposizione e do­
po consultazione , nella misura in oui i termini lo permettano , dei Comita­
ti consultivo e tecnico , adotta un parere nel quale si pronuncia in meri­
to alla situazione nella suddetta regione o professione .
2.          Nel caso in cui questo parere rilevi l' esistenza di questi ri­
schi gravi e ferma restando l' applicazione delle altre disposizioni del
Trattato , i seguenti provvedimenti sono allora applicabili :
 ---pagebreak---            a) gli Stati inombri o la Commissione assicuraho la più ampia
pubblicità a Questo parere , specie presso i servizi di manodopera;}
           b ) i servizi di manodopera e l' Ufficio europeo di Coordinamento
esercitano le competenze che sono loro devolute nel titolo I della Sooonda
Parte dui presente . regolamento in modo che i lavoratori non siano incorag­
giati a oercare un' occupazione nella professione o regione di cui al pa- #
ragrafo 1 . A questo scopo in prj?ticolare s
                                                             N,
           - rivolgono con precedenza lo domande d' impiego di cui essi
abbiano conoscenza ai datori di lavorò che offrano degli impieghi in
altro professioni o in altre regioni della Comuni tà |    '•         ;          v -
           - adottano ogni idoneo provvedimento d' informazione affinchè i
lavoratori della Comunità non 3i oriontino verso degli impieghi nella
suddetta regione o professione ;
           c ) la Commissione raccomanda ogni altro adeguato provvediménto ,
3.         Quando la Commissiojio rilova che i rischi gravi sono allontanati
adotta un parere in tal senso .                     .
                                TITOIO " III 1                           ' - '
                         PS0VT1DIMSÎÎTI INT3GRATIVÏ
                                 Articolo 3Q                                        "
1.         L' autorità oompetonto di ogni Stato membro o il . servi zio da
essa designato organizza , in contatto con la Commissio         e con le autorità
competenti degli altri Stati membri , Visite e missioni di funzionari degli
altri Stati membri , alle condizioni e secondo lo modalità stabilite dalla
Commissione previo parere del Comitato teónioo .
           La suddetta autorità contribuisce , inoltro ali | ci aberrazione , ed
all' attuazione dei programmi por il perfezionamento del personale specia--
lizzato .                             •• > Y
 ---pagebreak---                                       » 16 -
                                  Articolo 31
1.          Quando l' esame dolle informazioni che vengono trasmesso alla
Commissione in applicazione del presente regolamento mette in evidenza
l' opportunità di un' azione particolare in materia di formazione profes­
sionale accelerata di certi gruppi di lavoratori per colmare le defi­
cienze di manodopera esistenti in talune regioni della Comunità , la
Commissione studia i prowedinonti da adottare nel quadro dell' applicazione
dei principi generali per l' attuazione di una politica comune di forma­
zione professionale ( l ).
2»          Gli Stati membri tengono informata la Commissione degli accordi
tra loro intervenuti per 1 'organizzazione di corsi di formazione pro­
fessionale accelerata .
                                  Articolo 32
1.          L' Ufficio europeo di Coordinamento studia , in collaborazione
con l' Istituto Statistico delle Comunità Europee e con il Comitato tec­
nico i metodi di rilevamento statistico dei dati relativi ai movimenti
di manodopera intercomunitari .
            La Commissiono porta il risultato di questi lavori a conoscenza
del Consiglio 0 gli sottopone delle proposte appropriate .
2.          Per la valutazione della situazione del loro moroato del lavoro ,
gli Stati membri utilizzano i criteri uniformi stabiliti dalla Commissione
conformemente ai risultati dei lavori eseguiti dal Comitato tecnico in ap­
plicazione dell' articolo ^ lettera d) , e previo parere del Comitato con­
sultivo .
                                  Arti colo 3 3
            Il servizio specializzato di ciascuno Stato membro trasmette ai
sorvizi specializzati dogli altri Stati membri ed all' Ufficio europeo di
Coordinamento , le informazioni relativo allo condizioni di vita e di
( 1 ) G.U. n« 63 del 20.4.1963 ? pag . 1.338/ 63 .
 ---pagebreak---                                     - 17
lavoro , ohe siano tali da darò un orientamento ai lavoratori degli, altri
Stati membri » piaste informazioni sono aggiornato regolarmente ,.
           I servizi specializzati dogli altri Stati mombri assicurano
un' ampia pubblicità a questo informazioni , specie modian-te la loro ,
diffusione presso i servizi di manodopera regionali e locali e tramite •.
la loro pubblicazione noi bollettini ufficiali e sulla stampa specializ­
zata /                                                      - ... . . f
                                 PARTE TSRZA
                     ORGANISMI INCARICATI DI ASSICURASI             •. . ; ..v
                  ■" UNA STRATTA COLLABORAZIONE TRA GLI
                     STATI 1G3LIBRI IN MAT3RIA DI LIBERA                    *" - ! ' '
                       CIRCOLAZIONI E DI OCCUPAZIONE)
                                mi LAVORATORI
                                    TITOLO I
                            COMITATO CONSULTIVO      •
                                   Artioolo 3 ij.
           Il Comitato consultivo rimane incaricato di assistere la Cam- .
missiono nell' esame dello questioni sollevate in materia di occupazione
o di libera circolazione doi lavoratori , dall ' applicaziono del Trattato
e delle disposizioni adottato per la sua attuazione .
                                   Artioolo
           Il Comitato consultivo rimane incaricato in particolare :
           a) di esaminare i problemi dolla libera circolazione e della
occupazione nell' ambito dello politiche nazionali della manodopera , ai
fini di un coordinamento comunitario della politica dell' occupazione dogli
Stati membri che contribuisca allo sviluppo delle economie e ad un migliore
equilibrio della situazione dolla manodopera nella Comunità ?
 ---pagebreak---                                     ~ 18 -
        b ) di studiare , in gonoralo , gli off otti doli ' applicazione del
__ osante regolamento o dello oventuali disposizioni complementari ;
        c ) di presentare eventual monto alla Commissiono proposto motivate
di revisione del presente rogol amento ;
        d) di formulare su richiosta della Commissione o di propria ini­
ziativa , pareri motivati su questioni di ordine generale o di principio ;
in particolare , sugli scamtii d' informazioni relative all' evoluzione del
mercato del lavoro , sui movimenti dei lavoratori tra gli Stati membri ,
sui programmi o provvedimenti atti a migliorare l' orientamento profes­
sionale e , conformemente all' articolo 31     l a formazione professionale ,
nonché sugli alloggi dei lavoratori , al fine di aumentare le possibilità
di libera circolazione e di occupazione , e su ogni forma di assistenza
a favore dei lavoratori e delle loro famiglie , comprosa l' assistenza
sociale .
                                 Arti colo ~jó
1.          Il Comitato consultivo è composto di trentasei membri di cui ,
per ciascuno degli Stati membri , &Ue rappresentanti del Governo , due
rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e due rap­
presentanti delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro .
2.          Viene nominato un supplente per ciascuno Stato membro e por
ciascuna categoria di cui al paragrafo 1 .
3.          La durata del mandato dei membri e dei supplenti è di tre anni .
Il mandato è rinnovabile .
            I membri ed i supplenti , al termine del loro mandato , restano
in funzione fino a quando si sia provveduto alla loro sostituzione o al
rinnovo del loro mandato .
 ---pagebreak---                                       .n9 ~
                                  Articolo 77
           I membri od i supplenti del Comitato consultivo sono nominati
dal Consiglio il quale , nella composizione del Comitato ,: cero» di .-. attuar e ,
por quanto riguarda i rapprc sontanti delle organizzazioni sindacali dei
lavoratori o dei datori di lavoro , un' equa rappresentanza dei vari settori
ooonomici interessati .
           L' elenco dei mem"bri o doi supplenti è pubblicato dal Consiglio
sulla Gazzetta Ufficiala delle Comunità Europee , a titolo d' informazione .
                                  Articolo 38
           II Comitato consultivo è presieduto da un membro della Commis­
sione o da un suo rappresontanto , che non partecipano alla votazione . Si
riunisce almeno due volte all' anno ed è convocato dal presidente , su
iniziativa di quest' ultimo o a richiesta di almeno un terzo dei membri .
           I servizi di segreteria sono assicurati dalla Commissiono .
                                  Articolo 39
       t                                                                    . r '■
Il presidente può 1 invitare a partecipare alle riunioni , in qualità di
osservatori o di esporti , lo persone o i rappresentanti di organismi che
abbiano una vasta esperienza in materia di occupazione e di movimenti
doi lavoratori . Il presidento può' essere assistito da consiglieri tecnici .
                                ι
                                  Artie olo tn
1.          Il Comitato consultivo delibera validamente quando duo terzi
dei membri sono presenti .
2.          I pareri devono ossero motivati ; sono adottati a maggioranza
assoluta, dei voti validamente espressi e sono accompagnati .da un#,., nota
da cui risultino le opinioni formulate dalla minoranza, quando questa lo
richieda . '
 ---pagebreak---                                      - 20 -
                                 Articolo 41
           Il regolamento intorno del Comitato consultivo è mantenuto in
vigore . Se il Comitato consultivo decide di apportarvi modifiche , il re­
golamento modificato entra in vigore dopo l' approvazione del Consiglio ,
previo parere della Commissione .
                                 TITCLO II
                             C0I.IIT.iT0 TECNICO
                                 :"_rticolo Lp
           Il Comitato tecnico rimane incaricato di assistere la Commis­
siono nel preparare , promuovere e seguire nei loro risultati tutti i
lavori ed i provvedimenti di carattere tecnico per l' esecuzione del
presento regolamento e delle eventuali disposizioni complementari .
                                 Arti colo uj.
           Il Comitato tecnico rimana incaricato , in particolare :
           a ) di promuovere e migliorare la collaborazione tra lo ammi­
nistrazioni interessate dogli Stati membri in merito a tutte le questioni
tecniche relative alla libera circolazione e all' occupazione dei lavora­
tori ;
           b) di elaborare lo procedure relative all' organizzazione delle
attività comuni delle amministrazioni interessate ;
           c ) di facilitare la raccolta delle informazioni utili alla
Commissione e l' esecuzione degli studi e delle ricerche previsti nel
presente regolamento , come puro di favorire gli scambi di informazioni
e di esperienze tra lo amministrazioni interessate ?
           d) di studiare sul piano tecnico l' armonizzazione dei criteri
in base ai fuali gli Stati membri valutano la situazione del proprio
mercato del lavoro .
 ---pagebreak---                                          21 -
                                Articolo UU
1.         Il Comitato teonioo ò composto da u.n rappresentante del Governo
di ciascuno Stato membro , già membro del Comitato consultivo . Ogni Stato
inombro designa il suo rappro sentante .
2.         Ciascuno Stato membro nomina un supplente fra gli altri rappre-
senanti del Governo , membri o supplenti , presso il Comitato consultivo .
3.         Ai lavori del Comitato tecnico partecipano , senza voto delibe­
rativo , un rappresentante dall' Alta Autorità della Comunità TDuropea del
Carbone e dell' Acciaio e un rappresentante della Commissione dalla Comunità
Europea dell' Energia Atomica ,
                                Articolo LK
           II Comitato tecnico o presieduto da un membro della Commissione
o da un suo rappre sentante . Il presidente ed i membri del Comitato pos­
sono essere assistiti da consiglieri teonioi .
           I servizi di segreteria sono assicurati dalla Commissione .
                                Axticolo 46
           Lv? proposte ed i pareri formulati dal Comitato tecnico sono
prosentati alla Commissione e portati , a conoscenza del Comitato consultivo .
Tali proposte e pareri sono accompagnati da una nota dalla fuale risultino
lo opinioni espresse dai vari mombri del Comitato tecnico , fuando fuesti
lo richiedano .
           Il regolamento interno del . Comitato tecnico rimane in vigore .
So il Comitato tecnico decide di apportarvi modifiche , il regolamento
modificato entra in vigore dopo l' approvazione del Consiglio previo
parere della Commissione .
 ---pagebreak---                             t     PABTS QETARTA
                       DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
                                     Capitolo 1
                            Disposizioni transitorie
                                     Articolo jjg
            Fino all' adozione da parte della Commissione dei formulari tipo
di cui all' articolo 21 , l' Ufficio europeo di Coordinamento è incaricato
dall' adattamento delle rilevazioni mensili di cui all' articolo 15 e della
loro diffusione presso i servizi specializzati degli Stati membri .
            A tale scopo , il servizio specializzato di ciascuno Stato membro
gli invia le succitate rilevazioni mensili .
                                                                     *
                                     Articolo 4Q
            Gli Stati membri , in collaborazione con la Commissione , adottano
i provvedimenti tecnici e amministrativi affinchè i loro servizi regionali
procedano direttamente fra loro alle operazioni por mottere in contatta e"
compensare le offerte e le domande d' impiego , di cui all' artioolo           , al
più tardi alla data del 1° gennaio 1970 .
            L-t Commissiono stabi ;. j eoo , mediati; regol smonto s la iata in­
fettiva per l 'appi icaziono doli 1 articolo 17 . Fino a to.le data , le dispo­
sizioni dell 'arti oolo 30 dol Rogol ; ,nunti> n° 3?/£4 restano in vigore .
 ---pagebreak---                              Disposizioni finali
                            *    Arti colo 50  ■
1.           Il presenta regolamento non pregiudica lo . disposizioni . dtìl ;^.;_ j •.
Trattato che istituisco la Comunità Europea del Carbone e dell' Acciaio
relative ai lavoratori . di qualificazione confermata nelle pifessi oni
dui carbone e dell' acciaio , ne quelle del Trattato che istituisce la ' :"
Comunità 3uropea dell 'Energia Atomica relative ali 1 accesso agli infpieghi *"
qualificati nel settore necloare , nè le disposizioni adottate in appli­
cazione dei suddetti Trattati .
2. ,         Il presente regolamento si applica tuttavia alle categoria fLi
lavoratori previste dal paragrafo 1 , nonché ai membri delle loro famiglie ,
nella misura in cui la loro situazione giuridica non sia disciplinata dai
Trattati o dalle disposizioni summenzionati .                   •       ,,     .......
3.           Il presente regolamento non pregiudica gli obblighi derivanti
agli Stati membri da accordi esistenti al momento dell' entrata in vigore
del . presente regolamento fra ossi e taluni paesi o territori - non europei ,
in virtù di vincoli istituzionali esistenti o che siano fra . loro esistiti . ,
         •   I lavoratori di fuosti paesi o territori che , oonformemérité a *
questa disposizione , esercitano un' attività subordinata nel territorio di
uno di tali Stati membri , non possono chiedere di beneficiare delle di­
sposizioni del presente regolamento siil territorio degli altri Stati membri .
                                    Articolo 51                         "        .      :"' ù ' •
                                                         , » * -  • • } A   - ..
                                                                           ••  1   'V V -
 1.          Ideile materie di cui agli articoli 48 e 49 del Trattato t
           ' a) non sono ammessi provvedimenti che comportino una discrimi­
nazione fra cittadini degli Stati membri ;
             b ) gli Stati membri possono , mediante accordi amministrativi ,
e tenendo conto dei meccanismi previsti dal presente regolamento , stabilire
 ---pagebreak---                                   - 2'f ~
 delle modalità pratiche relative alle operazioni di reclutamento e di
avviamento successive all' azione per mettere in contatto e compensare ;
2.         Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo degli
accordi , convenzioni o accordi amministrativi , la cui conclusione è
 fra loro prevista .
           Il testo degli accordi , convenzioni o accordi amministrativi
esistenti è comunicato alla Commissione nel termine di tre mesi dal­
l' entrata  in vigore del presente regolamento .
3»         La Commissione esamina i testi di cui al paragrafo 2 e infor­
ma gli Stati interessati del risultato di questo esame , specie in merito
alla loro compatibilità con le disposizioni del presente regolamento .
                                Artioolo 52
           La Commissione adotta i provvedimenti necessari per l' attuazio­
ne del presente regolamento . Essa agisce in stretto contatto con le am­
ministrazioni centrali degli Stati membri , sia per le questioni di ordine
generale o di principio che per i problemi tecnici relativi all' applica­
zione del presente regolamento .
                                Articolo 55
           Prima del 31 dicembre 19&9 »     Commissione presenterà al Consi­
glio delle proposte intese alla soppressione delle discriminazioni che
potrebbero trovare la loro origine nel fatto che 1-' esercizio di taluni
impieghi è subordinato al possesso di un certificato nazionale .
                                Articolo 5H
           Le spese di. funzionamento dei Comitati di cui. alla Parte III
sono   iscritte nel bilancio della Comunità Economica Europea , nella se­
zione relativa alla Commissione .
 ---pagebreak---                                  - 25 -
                               Artxoolo 55                             \
          Il presente regolamento trova applicazione nei territori
degli Stati membri a favore dei loro cittadini , fermo restando il di­
sposto degli articoli 2 , 3 » 10 e 11 e fatte salve le decisioni che po­
tranno essere prese dal Consiglio a norma dell * artioolo 227 » paragrafo 2
del Trattata , per i dipartimenti francesi d' oltremare .
                               Artiool » 56
          Le disposizioni del Regolamento n . } o/6k del Consiglio cessa­
no di essere applicabili all' entrata in vigore del presente regolamento .
          Il presente regolamento entra in vigore il 1° luglio 19&8 .
          Esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO
   ( Riferimento ai commi a ) i ) e a ) ii) dell' articolo 28 § 2 )
            Per l' applicazione dell' articolo 28 § 2 , alinea a ) i ) e a ) ii )»
1.          L' espressione " specializzazione " indica una qualificazione ele­
vata o una qualificazione poco diffusa relativa ad un lavoro 0 ad un me­
stiere per i quali siano necessarie particolari cognizioni tecniche ; es­
sa concerne in particolare i capisquadra nel caso di stagionali recluta­
ti per contingenti .
2.          L' espressione " carattere di fiducia inerente all' impiego " indi­
ca gli impieghi il cui esercizio       richiede , secondo gli usi del paese
ospitante , particolari rapporti di fiducia tra il datore di lavoro e il
lavoratore .
3.          Esistono "precedenti legami professionali " quando un datore di
lavoro richiede di assumere 6ul territorio di uno Stato membro un lavora­
tore che sia già stato alle sue dipendenze sullo stesso territorio per
un periodo di almeno 12 mesi nel corso degli ultimi quattro anni .
k,          Per " vincoli familiari " s' intendono i vincoli di parentela o di
affinità fino al secondo grado tara un datore di lavoro e un lavoratore e
i vincoli di parentela di primo grado fra due lavoratori .
 ---pagebreak---                                   Proposta di
                            DIRECTIVA DEL . CONSIGNO
              RELATIVO ALLA SOPPRESSIONE DELLE RESTRIZIONI
             AL TRASFERIMENTO E AL SOGGIORNO DEI LAVORATORI
                  DEGLI STATI MEMBRI E DELLE LORO FAMIGLIE
                         ALL' INTERNO DELLA COMUNITÀ '
               ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA t
                                .             /
        Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,
ed in particolare gli articoli *f8 e 4-9 ,
        Visto il Regolamento n .          del               relativo alla li­
bera circolazione dei lavoratori all' interno della Comunità ,
        Vista la proposta della Commissione ,
        Visto il parere del Parlamento Europeo ,
        Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ?
        Considerando che il Regolamento n ..         ha fissato le disposizió-
ni che disciplinano la libera circolazione dei lavoratori all' interno
della Comunità } che , conseguentemente , dei provvedimenti corrispondenti,
alla portata dei diritti e delle facoltà riconosciuti ai lavoratori cit­
tadini di ciascuno Stato membro e ai membri delle loro famiglie , dal Re­
golamento n . •          , devono essere adottati per quanto riguarda la . sop­
pressione delle restrizioni ancora esistenti in materia di trasferimento
e di soggiorno all' interno della Comunità ;
        Considerando che la regolamentazione applicabile in materia di sog­
giorno deve , in tutta la misura del possibile , ravvicinare la situazione
dei lavoratori degli altri Stati membri e dei membri delle loro famiglie
a quella dei lavoratori nazionali ;
        Considerando che il coordinamento dei provvedimenti speciali appli­
cabili agli stranieri in materia di trasferimento e di soggiorno giusiti-
ficati da motivi di ordine pubblico , di pubblica sicurezza e di sanità
pubblica costituisce l' oggetto di una direttiva del Consiglio adottata in
applicazione dell' articolo 56 § 2 del Trattato ( 1 );
        HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
( 1 ) Gazzetta Ufficiale n , 56 del k aprile 196^
 ---pagebreak---                                   Articolo 1
             Gli Stati membri sopprimono , alle condizioni previste dalla presen­
te direttiva , le restrizioni al trasferimento ed al soggiorno dei lavoratori
e dei membri delle loro famiglie ai quali si applica il regolamento n .
C • El * E •
                                  Articolo 2
1.           Gli Stati membri riconoscono ai lavoratori di cui all' articolo 1 il
diritto di lasciare il loro territorio per esercitare un' attività subordinata
sul territorio di un altro Stato membro . Tale diritto è esercitato dietro sem­
plice presentazione di una carta d' identità o di un passaporto validi . Per i
membri della famiglia vige lo stesso diritto di cui beneficia il lavoratore dal
quale tali membri dipendono .
2.           Gli Stati membri rilasciano ó rinnovano a questi cittadini , in confor­
mità della propria legislazione , una carta d' identità o un passaporto da cui ri­
sulti in particolare la loro cittadinanza .
3.           Il passaporto deve essere valido almeno per tutti gli Stati membri e
per i paesi di transito diretto fra detti Stati . Se il passaporto è l' unico do­
cumento valido per uscire dal paese , la sua validità non può' essere inferiore
a cinque anni .
4.           Gli Stati membri non possono imporre ai loro cittadini alcun visto
d' uscita nè obbligo equivalente .
 ---pagebreak---                                    Articolo 3
1.          Gli Stati membri ammattono sul\Ì.óro territorio le persone di cui
all' articolo 1 dietro semplice presentazione di una carta d' identità o di
un passaporto validi .
2.          llon può * essere imposto alcun visto d' ingresso nè obbligò equiva­
lente , fatta eccezione per i membri della famiglia di un lavoratore che
non possiedono la cittadinanza di uno degli Stati membri . Gli Stati membri
accordano a tali persone ogni agevolazione per l' ottenimento dei visti ad
esse necessari .
                                   /jrticolo 4
1.          Gli Stati membri riconoscono alle persone di cui all' articolo 1 ,
il diritto di soggiorno sul loro territorio . Tale diritto viene comprovato
tramite il rilascio di un documento denominato " Cstrta.- d' identità ; di' citta­
dino di uno Stato membro dolla C.E.E. ", in appresso chiamata " Carta d' iden­
tità C.E.E. ", ló cui pagine di copertina sono conformi al modello ché fi­
gura in 'ilegató .                  ' 1 ■                                      " '
             '              "           '.                                   t       "
2.          Per il rilascio della carta d' identità .(J.E.ID. , - gli Stati membri
possono esigere soltanto la presentazione dei documenti qui di seguito
indicati t                            *                                   s yr     , ,
"         lavoratore
            a) il dooumento in forza del quale egli è entrato nel loro territorio ,
            b) una dichiarazione di assunzione del datore di lavoro o un certi­
                ficato di lavoro 5                                 'f
- dai membri dolla famiglia
    M...W         1..T.
            c ) il dooumento in forza del quale essi ,sono entrati nel territorio ,
            d) un documento rilasciato dall' autorità competente del paese
                d' origine o di provenienza attestante il vincolo di parentela ,
            e ) quando si tratta dei discendenti a carico             contemplati al­
                l' articolo 10 § 1 a ) del Regolamento ri0 "/CEE , uh documento ri­
                lasciato dall' autorità competente del paese d' origine o di pro­
                venienza , da cui risulti che essi vivono a carico del lavoratore .
3.          Ai membri della famiglia che non abbiano la cittadinanza di uno Stato
membro , è rilasciato un documonto di soggiorno di validità uguale a quello
rilasciato al lavoratore da cui dipendono .
 ---pagebreak---                                    - 3 -
                                 Articolo 5
            L' assolvimento delle formalità necessarie per ottenere la carta d' i­
 dentità C.E.E. non può costituire un impedimento all' esecuzione dei contratti
 di lavoro stipulati dai richiedenti .
                                 Articolo 6
 1.         La validità della carta d' identità C.E.E. :
            a ) deve estendersi a tutto il territorio dello Stato membro che l' ha
                rilasciata ,
            b ) deve avere una durata di 5 anni almeno ed essere automaticamente
                rinnovabile .
 2.         Le interruzioni di soggiorno che non superano 6 mesi consecutivi non
pregiudicano la validità <ì#l titolo di soggiorno .              •
 3^         La durata di validità della carta d' identità C.E.E. , rilasciata ai
 lavoratori che effettuano una prestazione di servizi di durata superiore a tre
 mesi , può essere limitata alla durata prevista della prestazione . Detta durata
 deve essere indicata nella dichiarazione del datore di lavoro prevista all' art .
 4 § 2 b ). Quando la durata della prestazione di servizi non supera i tre mesi ,
 si applica la disposizione dell' art . 7 § 1 a ) .
                                 Articolo 7
 1.         In deroga alle disposizioni dell' articolo 4 » sono dispensati dalla
 carta d' identità C.E.E. :
            a ) il lavoratore che esercita un' attività subordinata di una durata
                inferiore o pari a tre mesi ; il documento in forza del quale l' in­
                teressato è entrato nel territorio , unitamente ad una dichiarazio­
                ne del datore di lavoro attestante che la durata prevista dell' oc­
                cupazione non supererà 3 mesi , vale anche per il soggiorno ;
            b ) il lavoratore frontaliero .
 ---pagebreak---             E' considerato come lavoratore frontaliero il lavoratore che , pur
avendo la residenza nel territorio di tino degli Stati membri ove ritorna di
norma ogni giorno o almeno una volta alla settimana , è occupato sul territo­
rio di un altro Stato membro .
           c ) il lavoratore stagionale quando sia titolare di un contratto di
               lavoro vistato dall' autorità competente dello Stato membro sul
               cui territorio egli viene a svolgere la propria attività .
2.           In mancanza di detto contratto , il lavoratore stagionale ottiene la
carta d' identità C.E.E. , la cui durata puù essere limitata , in deroga alle di­
sposizioni dell' articolo 5 » alla durata prevista dell' occupazione . Detta dura­
ta deve essere indicata sulla dichiarazipne che il datore di lavoro rilascia
ai termini dell' articolo 4 paragrafo 2 b ).
3.          E' considerato come lavoratore stagionale quel lavoratore subordina­
to che si reca sul territorio di un altro Stato membro per svolgervi , per con­
to di uno o più datori di lavoro , un' attività a carattere stagionale la cui
durata può superare gli 8 mesi soltanto se , per circostanze particolari , i la­
vori affidatigli in base al contratto non siano completati entro tale termine ,
e che soggiorna sul territorio dello Stato membro in questione per tutta la
durata della sua attività . Per attività a, carattere stagionale deve intender­
si ogni , attività condizionata dal ritmo delle stagioni e che si ripeta auto­
maticamente ogni anno .
4.     In tutti i casi di dispensa dalla carta d' identità , le autorità com­
petenti del paese ospitante possono fare obbligo al lavoratore di segnalare
la sua presenza sul territorio .
                                Articolo 8
1.          Le carta d' identità C.E.E. concesse alle persone di cui all' artico­
lo 1 sono rilasciate e rinnovate a titolo gratuito o contro versamento di una
somma non eccedente i diritti e tasse richiesti per il rilascio delle carte
d' identità ai nazionali . I passaporti sono rilasciati e rinnovati alle stesse
 ---pagebreak---                                  - 5 -
persone a titolo gratuito o contro versamento di una somma non eccedente il
costo amministrativo . Le stesse disposizioni si applicano ai documenti neces­
sari per il rilascio o il rinnovo dei suddetti titoli .
2.         I visti di cui all' articolo 3 § 2 ed all' articolo 7 § 1 c ), sono ap­
posti a titolo gratuito .
3.         Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari al fine di sem­
plificare al massimo le formalità e le procedure per ottenere i documenti in­
dicati al paragrafo 1 .
                               Articolo 9
           Gli Stati membri non possono derogare alle disposizioni della pre­
sente direttiva se non per ragioni d' ordine pubblico , di pubblica sicurezza o
di sanità pubblica .
                             Articolo 10
1.         La presente direttiva non pregiiidica le disposizioni del trattato
che istituisce la Comunità europea del carbone e dell' acciaio relative ai la­
voratori di qualificazione confermata nelle professioni del carbone e dell 'ac­
ciaio , nè quelle del trattato che istituisce la Comunità europea dell' energia
atomica relative all' accesso agli impieghi qualificati nel settore nucleare ,
nè le disposizioni adottate in applicazione dei suddetti trattati .
2.         La presente direttiva si applica tuttavia alle categorie di lavora­
tori previste .al paragrafo 1 , nonché ai membri della loro famiglia , nella mi­
sura in cui la loro situazione giuridica non sia disciplinata dai trattati o
dalle disposizioni summenzionati .
 ---pagebreak---                                  - 6 -
                                Articolo 11
1.          Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per con­
formarsi alla presente direttiva entro il termine di 6 mesi a decórrere 'dalla
sua notifica, e ne informano immediatamente la Commissione .
2.          Essi notificano alla Commissione le modifiche apportate- alle dispo­
sizioni legislative , regolamentari . ed amministrative , intese a semplificare le
formalità e le procedure di rilascio dei documenti- ancora necessari- per l' usci­
ta, l' ingresso ed' il soggiorno dei lavoratori e- dei - membri della- loro famiglia.
                                                          " '      '            *
                                Articolo 12      ■.    •      •                 }
            Le disposizioni della presente direttiva sostituiscono' quelle della
direttiva del Consiglio del 25 marzo 1964 » notificata agli Stati membri il %
aprile 1564 .                                        ■■•         '
                                         ?
                                Articolo 13
            Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
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                          ( Riferimento : articolo 4 § l )
Prima pagina                               Ultima pagina
 ( Riservato allo Stato che rilascia       ( Estratto del regolamento        rvj]"
   il documento )                          sulla libera circolazione dei lavora­
                                           tori ).
                                           дт+ . 1
                                           ( testo deli 'articolo l ).
                                           Art . 2
                                           ( testo deli 'articolo 2 )
            CARTA D' IDEUTITA'
              di  cittadino
       di uno Stato membro della
       Comunità Economica Europea
            Η
                                                                                   I
                                                                                   i