CELEX: C2003/200/31
Language: it
Date: 2003-08-23 00:00:00
Title: Causa C-271/03: Ricorso dell'Irlanda contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 21 giugno 2003

23.8.2003              IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 200/17
Se l'art. 13, parte C, primo comma, lett. a), della sesta direttiva         bligo dell'iscrizione all'albo nazionale delle imprese esercenti
del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di                     servizi di smaltimento rifiuti.
armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
alle imposte sulla cifra di affari — sistema comune di imposta
sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (1), consenta a               Per quanto riguarda invece i rifiuti pericolosi il cui trasporto
uno Stato membro, che si sia avvalso della facoltà di concedere             venga effettuato direttamente dai produttori degli stessi, la
ai propri soggetti passivi il diritto di optare per l'assoggetta-           medesima disposizione del decreto italiano introduce un'ulte-
mento ad imposta dell'affitto e della locazione di beni immobili,           riore esenzione dall'obbligo di essere iscritti all'Albo citato, a
di subordinare l'integrale deduzione dell'IVA versata a monte a             favore delle imprese che trasportano fino a 30 litri o 30 kg al
una previa autorizzazione, non retroattiva, da parte dell'ammi-             giorno di rifiuti.
nistrazione tributaria; restano riservati i diritti delle parti e le
spese.                                                                      In sintesi, detto obbligo resta limitato ai soli casi di raccolta e
                                                                            trasporto di rifiuti pericolosi, sempre che non si tratti di rifiuti
(1) GU L 145, pag. 1.
                                                                            raccolti e trasportati dallo stesso produttore in quantità infe-
                                                                            riore ad un certo limite giornaliero, nonché a quelli di raccolta
                                                                            e trasporto di rifiuti non pericolosi per conto di terzi.
                                                                            Ciò risulta in aperto contrasto con la direttiva. Infatti, ai sensi
                                                                            dell'art. 12 di quest'ultima, tutte indistintamente le imprese che
                                                                            svolgono a titolo professionale attività di raccolta o trasporto
                                                                            di rifiuti di qualsiasi tipo, quindi sia pericolosi che non
                                                                            pericolosi, devono essere iscritte presso le competenti autorità
Ricorso del 23 giugno 2003 contro la Repubblica italiana,                   qualora non siano soggette ad autorizzazione.
   presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                                                                            (1) GU L 194 del 25.7.1975, pag. 39.
                          (Causa C-270/03)                                  (2) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32.
                           (2003/C 200/30)
Il 23 giugno 2003, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dai sigg. Luca Visaggio e Roberto Amorosi, in
qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle              Ricorso dell'Irlanda contro la Commissione delle Comu-
Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.                             nità europee, proposto il 21 giugno 2003
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                                          (Causa C-271/03)
—     constatare che la Repubblica italiana, permettendo alle                                         (2003/C 200/31)
      imprese, in virtù dell'articolo 30, comma 4, del decreto
      legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, come modificato dalla
      legge 9 dicembre 1998, n. 426, di esercitare la raccolta e
      il trasporto dei propri rifiuti non pericolosi come attività          Il 21 giugno 2003, l'Irlanda, rappresentata dal sig. D.J. O'
      ordinaria e regolare senza obbligo di essere iscritte                 Hagan, in qualità di agente, assistito dal sig. P. Gallagher, SC,
      all'Albo nazionale delle imprese esercenti servizi di smal-           dal sig. P. McGarry, Barrister, e dal sig. J. Buttimore, del
      timento rifiuti, nonché di trasportare i loro propri rifiuti          gabinetto dell'Attorney General, con domicilio eletto in
      pericolosi in quantità inferiori ai 30 chilogrammi e ai               Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle
      30 litri al giorno, senza obbligo di essere iscritte all'Albo         Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle
      citato, è venuta meno agli obblighi derivanti                         Comunità europee.
      dall'articolo 12 della direttiva 75/442/CEE (1) sui rifiuti,
      come modificata dalla direttiva 91/156/CEE (2).
                                                                            La ricorrente chiede che la Corte voglia:
—     condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
      spese di giudizio.                                                    a)    accogliere il ricorso;
                                                                            b)    annullare la decisione della Commissione C(2003)1084,
                                                                                  che riduce i contributi concessi in Irlanda dal Fondo
                                                                                  europeo di sviluppo regionale (FESR) al regime di sovven-
Motivi e principali argomenti                                                     zione globale per il settore privato, il turismo e lo
                                                                                  sviluppo, Programma operativo in materia di turismo
Per quanto riguarda i rifiuti non pericolosi, l'art. 30, comma 4,                 (1989-1993) sottoprogramma 2, in forza della decisione
del decreto legislativo esclude esplicitamente l'imprenditore che                 della Commissione 21 dicembre 1989, C89 (2258/7);
raccolga e trasporti per proprio conto rifiuti non pericolosi
nell'esercizio della sua specifica attività professionale dall'ob-          c)    condannare la Commissione alle spese del procedimento.
 ---pagebreak--- C 200/18                 IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  23.8.2003
Motivi e principali argomenti                                                solo vari anni dopo la conclusione dei progetti in questione
                                                                             in circostanze in cui le procedure applicate rispettavano sempre
                                                                             le migliori pratiche del momento come approvate dalla
La ricorrente sostiene che la decisione della Commissione                    Commissione, costituisce un'applicazione retroattiva di norme
C(2003)1084 deve essere annullata per i seguenti motivi:                     comunitarie da parte della Commissione.
I. Manifesto errore di impostazione o di valutazione da parte                IV. Violazione del principio di proporzionalità e/o dei principi
    della Commissione                                                               relativi all'irrogazione di sanzioni
a)     Le autorità irlandesi non accettano la validità dell'estrapo-         La Commissione disponeva chiaramente di alcune possibili
       lazione che sarebbe stata effettuata dalla Commissione e              alternative alla decisione adottata in questo caso. Il comporta-
       affermano che tale estrapolazione non costituisce un                  mento della Commissione è del tutto sproporzionato rispetto
       metodo accettabile per fissare un valore monetario di                 al risultato che si voleva conseguire, alla luce del fatto che i
       rimborso nel caso di regimi di sovvenzioni con una base               progetti sono ancora in corso e della natura del progetto
       molto ampia come il Programma operativo per il turismo                beneficiario. Tale comportamento si risolve, in realtà, nell'im-
       1989-1993. Inoltre, esse affermano che la Commissione                 posizione di una sanzione in un caso in cui non vi è prova di
       non ha individuato il fondamento giuridico sul quale si               alcun illecito commesso da alcuna impresa o autorità.
       basa l'estrapolazione che essa avrebbe effettuato.
                                                                             (1) Regolamento (CEE) del Consiglio 19 dicembre 1988, n. 4253,
                                                                                  recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE)
b)     L'applicazione, da parte della Commissione, della propria
                                                                                  n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi
       interpretazione dei termini di cui all'art. 23 del regola-                 dei vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli
       mento n. 4253/88 (1), in modo tale da consentirle di                       della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti
       estendere la portata dei propri poteri, costituisce una                    finanziari esistenti, dall'altro (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 1-14).
       violazione delle espresse norme di tale articolo e rappre-
       senta un manifesto errore di valutazione, da parte della
       Commissione, nell'esercizio della propria discrezionalità ai
       sensi dell'art. 24 di esso.
c)     La Commissione ha palesemente commesso un errore
       cercando di giustificare l'irrogazione di una sanzione
       all'Irlanda sulla base di schede di ammissibilità, pubblicate
       nell'aprile 1997, molti anni dopo la fine del programma               Ricorso della Commissione delle Comunità europee
       sulla base del fatto che esse rappresentavano la codifica-                       contro l'Irlanda, proposto il 24 giugno 2003
       zione di prassi fissate precedentemente, mentre tali prassi
       generali non erano state stabilite né dalla Commissione né
       dalla Corte dei conti durante il monitoraggio del                                                   (Causa C-274/03)
       programma.
                                                                                                            (2003/C 200/32)
d)     Si afferma, inoltre, che la Commissione è manifestamente
       incorsa in un errore ritenendo che sussistessero errori o
       rischi nel sistema, ideato dalle autorità irlandesi, in base al
       quale venivano effettuate le relazioni.                               Il 24 giugno 2003 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                             rappresentata dal sig. Georges Zavvos, in qualità di agente, con
                                                                             domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
II. Violazione di una norma giuridica sostanziale relativa                   Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro
     all'attuazione del Trattato                                             l'Irlanda.
Facendo uso della propria discrezionalità ai sensi dell'art. 24              La ricorrente chiede che la Corte voglia:
del regolamento n. 4253/88, la Commissione ha commesso un
errore o è incorsa in un errore di diritto non prendendo in
considerazione gli argomenti addotti nella domanda. Il                       1)      dichiarare che, avendo omesso di adottare le disposizioni
comportamento della Commissione viola, inter alia, gli                               legislative, regolamentari ed amministrative necessarie a
artt. 23 e 24 del regolamento n. 4253/88.                                            conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del
                                                                                     Consiglio 16 maggio 2000, 2000/26/CE, concernente il
                                                                                     ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in
                                                                                     materia di assicurazione della responsabilità civile risul-
III. Inosservanza dei principi del divieto di retroattività, della                   tante dalla circolazione di autoveicoli e che modifica le
      certezza del diritto e del legittimo affidamento                               direttive 73/239/CEE e 88/357/CEE del Consiglio (Quarta
                                                                                     direttiva assicurazione autoveicoli) (GU L 181 del
                                                                                     20.7.2000, pag. 65) o comunque di comunicarle alla
L'applicazione retroattiva di criteri di gestione finanziaria, e in                  Commissione, l'Irlanda è venuta meno agli obblighi
particolare la questione dei criteri d'ammissibilità sviluppati                      incombentile ai sensi della direttiva;