CELEX: C2001/317/31
Language: it
Date: 2001-11-10 00:00:00
Title: Causa C-350/01: Ricorso del 17 settembre 2001 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

10.11.2001              IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 317/17
—     Violazione dei principi in materia di regolare amministra-                Consiglio (1) del 26 aprile 1999 relativa alla riduzione del
      zione: la Commissione, addossando alla Germania la                        tenore di zolfo di alcuni combustibili liquidi e che
      somma di cui trattasi in seguito all’imputazione che                      modifica la direttiva 93/12/CEE o, in ogni caso, non
      coinvolge Länder non assoggettati a verifica, si è discosta-              comunicandole alla Commissione, è venuta meno agli
      ta, senza spiegare il perché, da una prassi amministrativa                obblighi che le incombono in virtù di tale direttiva;
      seguita da anni. Vista la portata giuridica di tale cambia-
      mento, la Commissione, nell’interesse di una regolare               —     condannare la Repubblica Italiana al pagamento delle
      amministrazione, della prevedibilità e della trasparenza,                 spese di giudizio.
      avrebbe dovuto annunciare ed esporre, quantomeno a
      grandi linee, il suo «cambio di politica» in una comunica-
      zione agli Stati membri. Tanto più che la questione
      dell’imputazione che coinvolge Länder non assoggettati a
      verifica è di grande rilevanza politica e giuridica anche           Motivi e principale argomenti
      per altri Stati membri, in particolare per quelli dotati di
      strutture amministrative decentralizzate federali o quasi
      federali, come a esempio l’Austria e la Spagna. Inoltre, è          L’art. 249 CE, secondo il quale la direttiva vincola lo Stato
      di fondamentale importanza anche per tutti gli altri Stati          membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da
      membri la questione di quali siano le circostanze nelle             conseguire, implica l’obbligo per gli Stati membri di rispettare
      quali è possibile concludere, sulla base dei risultati              i termini per la trasposizione stabiliti nelle direttive. Questo
      di taluni accertamenti, che uno Stato membro abbia                  termine è scaduto il 1o luglio 2000 senza che la Repubblica
      commesso un illecito.                                               italiana abbia emanato le disposizioni necessarie per confor-
                                                                          marsi alla direttiva menzionata nelle conclusioni della Com-
—     Violazione dell’art. 10 CE: il dovere di lealtà degli               missione.
      organi comunitari comprende il dovere di prendere in
      considerazione le strutture costituzionali fondamentali
      degli Stati membri. Il rispetto del l’articolazione della           (1) GU L 121 del 11.5.1999, pag. 13.
      Repubblica federale di Germania in Länder autonomi
      limita la possibilità di decidere rettifiche finanziarie nei
      confronti di singoli Länder al caso in cui il FEOGA abbia
      effettuato in tali Länder proprie verifiche riguardo ad una
      violazione del diritto comunitario ai danni del bilancio
      comunitario.
(1) Decisione della Commissione n. 2001/557/CE (GU L 200 del              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
    25.7.2001, pag. 28).                                                  tro la Repubblica francese, presentato il 18 settembre
                                                                                                          2001
                                                                                                   (Causa C-351/01)
                                                                                                    (2001/C 317/32)
Ricorso del 17 settembre 2001 contro la Repubblica
italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità                     Il 18 settembre 2001 la Commissione delle Comunità europee,
                              europee                                     rappresentata dalla sig.ra M. Patakia, in qualità di agente, con
                                                                          domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
                                                                          Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                         (Causa C-350/01)                                 Repubblica francese.
                          (2001/C 317/31)
                                                                          La Commissione conclude che la Corte voglia:
Il 17 settembre 2001, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dai signori Gregorio Valero Jordana e Roberto               1)    dichiarare che, non avendo adottato i provvedimenti
Amorosi, in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di                      legislativi, regolamentari ed amministrativi necessari per
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-                    conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del
blica italiana.                                                                 Consiglio 16 febbraio 1998, 98/5/CE, volta a facilitare
                                                                                l’esercizio permanente della professione di avvocato in
                                                                                uno Stato membro diverso da quello in cui è stata
La ricorrente conclude che la Corte vaglia:                                     acquistata la qualifica (1), la Repubblica francese è venuta
                                                                                meno agli obblighi che le incombono in forza di tale
—     constatare che la Repubblica italiana, non adottando le                   direttiva;
      disposizioni legislative; regolamentari e amministrative
      necessarie per conformarsi alla direttiva 1999/32/CE del            2)    condannare la Repubblica francese alle spese.