CELEX: 62019CN0583
Language: it
Date: 2019-07-30 00:00:00
Title: Causa C-583/19 P: Impugnazione proposta il 30 luglio 2019 da Belén Bernaldo de Quirós avverso la sentenza del Tribunale (Seconda Sezione) del 5 giugno 2019, causa T-273/18, Bernaldo de Quirós/Commissione

20.1.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 19/6
            
         
      Impugnazione proposta il 30 luglio 2019 da Belén Bernaldo de Quirós avverso la sentenza del Tribunale (Seconda Sezione) del 5 giugno 2019, causa T-273/18, Bernaldo de Quirós/Commissione
      (Causa C-583/19 P)
      (2020/C 19/08)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Belén Bernaldo de Quirós (rappresentante: M. Casado García-Hirschfeld, avvocato)
      
         Altra parte nel procedimento: Commissione europea
      
         Conclusioni della ricorrente
      
      
                  —
               
               
                  Annullare la sentenza del 5 giugno 2019, Bernaldo de Quirós/Commissione (T-273/18);
               
            
                  —
               
               
                  accogliere le domande presentate in prima istanza;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione a tutte le spese di entrambi i procedimenti.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno della sua impugnazione, la ricorrente deduce un unico motivo, vertente su uno snaturamento dei fatti, su un errore manifesto di valutazione e su una motivazione erronea in diritto.
      Con il secondo motivo del ricorso proposto dinanzi al Tribunale, la ricorrente aveva invocato la violazione del principio del rispetto dei diritti della difesa ai sensi dell'articolo 3 dell'allegato IX dello Statuto dei funzionari. Il Tribunale si è pronunciato su questo motivo ai punti da 81 a 94 della sentenza impugnata.
      La ricorrente ritiene che gli accertamenti svolti dal Tribunale siano materialmente errati. Essa ritiene che la sentenza impugnata sia viziata da un errore di diritto e contenga un errore manifesto di valutazione, in quanto, da un lato, le norme interne non possono giustificare l'inosservanza di una disposizione dello Statuto e, dall'altro, le DGE in questione non prevedono che l'APN possa delegare i suoi poteri. Infine, l'interpretazione delle disposizioni dell'articolo 3 dell'allegato IX dello Statuto dei funzionari e dell'articolo 4, paragrafo 4, delle DGE comporterebbe un'erronea motivazione in diritto.