CELEX: 21980A0506(02)
Language: it
Date: 1980-05-23 00:00:00
Title: Protocollo provvisorio tra la Comunità economica europea e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia, relativo alla messa in atto anticipata del protocollo n. 2 dell' accordo di cooperazione

Avis juridique important

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21980A0506(02)

Protocollo provvisorio tra la Comunità economica europea e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia, relativo alla messa in atto anticipata del protocollo n. 2 dell' accordo di cooperazione  

Gazzetta ufficiale n. L 130 del 27/05/1980 pag. 0099 edizione speciale greca: capitolo 11 tomo 20 pag. 0201 

++++PROTOCOLLO PROVVISORIO TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA REPUBBLICA SOCIALISTA FEDERATIVA DI IUGOSLAVIA , RELATIVO ALLA MESSA IN ATTO ANTICIPATA DEL PROTOCOLLO N . 2 DELL'ACCORDO DI COOPERAZIONE  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,  DA UNA PARTE ,  IL CONSIGLIO ESECUTIVO FEDERALE DELLA REPUBBLICA SOCIALISTA FEDERATIVA DI IUGOSLAVIA ,  DALL'ALTRA ,  CONSIDERANDO CHE IL 2 APRILE 1980 E STATO FIRMATO A BELGRADO L'ACCORDO DI COOPERAZIONE FRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA REPUBBLICA SOCIALISTA FEDERATIVA DI IUGOSLAVIA ;  CONSIDERANDO CHE IL 6 MAGGIO 1980 E STATO FIRMATO A BRUXELLES L'ACCORDO PROVVISORIO FRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA REPUBBLICA SOCIALISTA FEDERATIVA DI IUGOSLAVIA , RELATIVO AGLI SCAMBI COMMERCIALI ED ALLA COOPERAZIONE COMMERCIALE ;  CONSIDERANDO CHE L'ACCORDO DI COOPERAZIONE HA PER OBIETTIVO DI PROMUOVERE LO SVILUPPO E LA DIVERSIFICAZIONE DELLA COOPERAZIONE ECONOMICA , FINANZIARIA E COMMERCIALE FRA LE PARTI , DI CONTRIBUIRE AL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEGLI ACCORDI DI OSIMO , FIRMATI IL 10 NOVEMBRE 1975 DALLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA REPUBBLICA SOCIALISTA FEDERATIVA DI IUGOSLAVIA , IN PARTICOLARE DEGLI OBIETTIVI CONTENUTI NEL PROTOCOLLO SULLA ZONA FRANCA E NELL'ACCORDO PER LA PROMOZIONE DELLA COOPERAZIONE ECONOMICA FRA QUESTI DUE PAESI ;  CONSIDERANDO CHE A TALE SCOPO E OPPORTUNO APPLICARE QUANTO PRIMA , MEDIANTE UN PROTOCOLLO PROVVISORIO , LE DISPOSIZIONI DEL PROTOCOLLO N . 2 DELL'ACCORDO DI COOPERAZIONE , RELATIVO ALLA COOPERAZIONE FINANZIARIA ;  CONSIDERANDO CHE , IN ATTESA DELL'ENTRATA IN VIGORE DELL'ACCORDO DI COOPERAZIONE E DELLA COSTITUZIONE DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE , E NECESSARIO ASSICURARSI CHE LA COMMISSIONE MISTA , ISTITUITA DALL'ACCORDO COMMERCIALE E PREVISTA NELL'ACCORDO PROVVISORIO RELATIVO AGLI SCAMBI COMMERCIALI ED ALLA COOPERAZIONE COMMERCIALE , POSSA ESERCITARE LE COMPETENZE ATTRIBUITE DALL'ACCORDO DI COOPERAZIONE AL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE IN MATERIA DI COOPERAZIONE FINANZIARIA E NECESSARIE AL FUNZIONAMENTO DEL PRESENTE PROTOCOLLO ,  HANNO DECISO DI CONCLUDERE IL PRESENTE PROTOCOLLO E A TAL FINE HANNO DESIGNATO COME PLENIPOTENZIARI :  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE :  EUGENIO PLAJA  AMBASCIATORE D'ITALIA ,  PRESIDENTE DEL COMITATO DEI RAPPRESENTANTI PERMANENTI ;  SIR ROY DENMAN ,  DIRETTORE GENERALE DELLE RELAZIONI ESTERNE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE ;  IL CONSIGLIO ESECUTIVO FEDERALE DELLA REPUBBLICA SOCIALISTA FEDERATIVA DI IUGOSLAVIA :  MILICA ZIBERNA ,  SEGRETARIO FEDERALE AGGIUNTO AL COMMERCIO ESTERO .  ARTICOLO 1  NEL QUADRO DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA , LA COMUNITA PARTECIPA AL FINANZIAMENTO DI PROGETTI ATTI A CONTRIBUIRE ALLO SVILUPPO ECONOMICO DELLA IUGOSLAVIA E CHE PRESENTANO UN INTERESSE COMUNE PER LA REPUBBLICA SOCIALISTA FEDERATIVA DI IUGOSLAVIA E PER LA COMUNITA .  ARTICOLO 2  1 . AI FINI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 E PER UN PERIODO DI CINQUE ANNI A DECORRERE DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE PROTOCOLLO , POTRA ESSERE IMPEGNATO UN IMPORTO COMPLESSIVO DI 200 MILIONI DI UNITA DI CONTO EUROPEE ( UCE ) SOTTO FORMA DI PRESTITI DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI , QUI DI SEGUITO DENOMINATA LA " BANCA " , CONCESSI SULLE SUE RISORSE PROPRIE .  2 . L'IMPORTO DI CUI AL PARAGRAFO 1 DEL PRESENTE ARTICOLO E UTILIZZATO PER LA PARTECIPAZIONE AL FINANZIAMENTO DI DETERMINATI PROGETTI D'INVESTIMENTO , PRESENTATI ALLA BANCA DALLE BANCHE O DA ORGANIZZAZIONI DI LAVORO ASSOCIATO CHE HANNO SEDE IN IUGOSLAVIA .  3 . L'ESAME DELL'AMMISSIBILITA DEI PROGETTI E LA CONCESSIONE DEI PRESTITI SI EFFETTUANO SECONDO LE MODALITA , CONDIZIONI E PROCEDURE STABILITE DALLO STATUTO DELLA BANCA .  ARTICOLO 3  1 . LE SOMME DA IMPEGNARE OGNI ANNO , AI SENSI DELL'ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 1 , DEBBONO ESSERE RIPARTITE CON LA MASSIMA REGOLARITA SU TUTTA LA DURATA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE PROTOCOLLO . TUTTAVIA , DURANTE IL PRIMO PERIODO DI APPLICAZIONE , GLI IMPEGNI POTRANNO , ENTRO LIMITI RAGIONEVOLI , RAGGIUNGERE UN IMPORTO PROPORZIONALMENTE PIU ELEVATO .  2 . LE EVENTUALI RIMANENZE DEI FONDI NON IMPEGNATI ALLA FINE DEL PERIODO DI CUI ALL'ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 1 , POTRANNO ESSERE UTILIZZATE SINO AD ESAURIMENTO . IN QUESTO CASO L'UTILIZZAZIONE AVVERRA CON MODALITA IDENTICHE A QUELLE STABILITE NEL PRESENTE PROTOCOLLO .  ARTICOLO 4  I PRESTITI DELLA BANCA SONO CONCESSI A CONDIZIONI DI DURATA DETERMINATE SULLA BASE DELLE CARATTERISTICHE ECONOMICHE E FINANZIARIE DEI PROGETTI ; IL TASSO D'INTERESSE APPLICATO E QUELLO PRATICATO DALLA BANCA AL MOMENTO DELLA FIRMA DI CIASCUN CONTRATTO DI PRESTITO .  ARTICOLO 5  IL CONTRIBUTO DELLA BANCA ALLA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PUO ASSUMERE LA FORMA DI COFINANZIAMENTO AL QUALE POSSONO PARTECIPARE IN PARTICOLARE LA BANCHE IUGOSLAVE E GLI ORGANISMI E GLI ISTITUTI DI CREDITO DEGLI STATI MEMBRI O DI STATI TERZI , OPPURE GLI ORGANISMI FINANZIARI INTERNAZIONALI .  ARTICOLO 6  LE ORGANIZZAZIONI DI LAVORO ASSOCIATO , COSTITUITE A NORMA DI LEGGE IUGOSLAVA , CON O SENZA PARTECIPAZIONE , SOTTO FORMA DI IMPRESA COMUNE , DEGLI INVESTITORI STRANIERI , POSSONO BENEFICIARE A PARITA DI CONDIZIONI DEI FINANZIAMENTI STABILITI NEL QUADRO DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA .  ARTICOLO 7  I BENEFICIARI DI CUI ALL'ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 2 , SONO RESPONSABILI DELL'ESECUZIONE , DELLA GESTIONE E DELLA MANUTENZIONE DELLE OPERE CHE SONO OGGETTO DI UN FINANZIAMENTO A TITOLO DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA TRA LA REPUBBLICA SOCIALISTA FEDERATIVA DI IUGOSLAVIA E LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA .  LA BANCA SI ACCERTA CHE L'UTILIZZAZIONE DEI CONTRIBUTI FINANZIARI SIA CONFORME ALLE DESTINAZIONI STABILITE ED AVVENGA NELLE MIGLIORI CONDIZIONI ECONOMICHE .  ARTICOLO 8  1 . LA PARTECIPAZIONE ALLE AGGIUDICAZIONI , ALLE GARE DI APPALTO ED AI CONTRATTI SI SVOLGE IN BASE ALLE PRATICHE ED AGLI USI DELLA BANCA .  2 . LA IUGOSLAVIA RISERVA AGLI APPALTI E AI CONTRATTI STIPULATI PER L'ESECUZIONE DI PROGETTI FINANZIATI A TITOLO DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA UN REGIME FISCALE E DOGANALE ALMENO ALTRETTANTO FAVOREVOLE QUANTO QUELLO APPLICATO NEI CONFRONTI DELLE ALTRE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI .  ARTICOLO 9  LA IUGOSLAVIA PRENDE LE MISURE NECESSARIE AFFINCHE GLI INTERESSI E QUALSIASI ALTRA SOMMA DOVUTA ALLA BANCA A TITOLO DEI PRESTITI CONCESSI IN VIRTU DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA SIANO ESONERATI DA QUALSIASI TASSA O PRELIEVO FISCALE , IMPOSTI DALLA FEDERAZIONE , DALLE REPUBBLICHE , DALLE PROVINCE AUTONOME O DAI COMUNI .  ARTICOLO 10  LA CONCESSIONE DI UN PRESTITO AD UN BENEFICIARIO DI CUI ALL'ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 2 , PUO ESSERE SUBORDINATA , DA PARTE DELLA BANCA , ALLA GARANZIA DELLA REPUBBLICA SOCIALISTA FEDERATIVA DI IUGOSLAVIA .  ARTICOLO 11  PER TUTTA LA DURATA DEI PRESTITI CONCESSI A NORMA DEL PRESENTE PROTOCOLLO , LA IUGOSLAVIA S'IMPEGNA , CONFORMEMENTE ALLA SUA LEGISLAZIONE INTERNA , A METTERE A DISPOSIZIONE DEI DEBITORI BENEFICIARI O DEI GARANTI DI DETTI PRESTITI LA VALUTA NECESSARIA PER IL SERVIZIO DEGLI INTERESSI , DELLE PROVVIGIONI ED ALTRI ONERI E AL RIMBORSO DEL CAPITALE .  ARTICOLO 12  I RISULTATI DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA POSSONO ESSERE ESAMINATI DALLA COMMISSIONE MISTA , DI CUI ALL'ARTICOLO 31 DELL'ACCORDO PROVVISORIO FRA LA COMMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA REPUBBLICA SOCIALISTA FEDERATIVA DI IUGOSLAVIA RELATIVO AGLI SCAMBI COMMERCIALI ED ALLA COOPERAZIONE COMMERCIALE , FINO ALLA COSTITUZIONE DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 48 DELL'ACCORDO DI COOPERAZIONE .  ARTICOLO 13  LA DICHIARAZIONE CHE FIGURA ALL'ATTO FINALE COSTITUISCE PARTE INTEGRANTE DEL PRESENTE PROTOCOLLO .  ARTICOLO 14  IL PRESENTE PROTOCOLLO SI APPLICA AI TERRITORI AI QUALI SI APPLICA IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E ALLE CONDIZIONI PRECISATE DA DETTO TRATTATO , DA UNA PARTE , E , DALL'ALTRA , AL TERRITORIO DELLA REPUBBLICA SOCIALISTA FEDERATIVA DI IUGOSLAVIA .  ARTICOLO 15  IL PRESENTE PROTOCOLLO E REDATTO IN DUPLICE ESEMPLARE , NELLE LINGUE DANESE , FRANCESE , INGLESE , ITALIANA , OLANDESE , TEDESCA E SERBOCROATA , CIASCUN TESTO FACENTE UGUALMENTE FEDE .  ARTICOLO 16  1 . IL PRESENTE PROTOCOLLO E SOGGETTO AD APPROVAZIONE SECONDO LE PROCEDURE SPECIFICHE DELLE PARTI CONTRAENTI CHE SI NOTIFICANO L'ESPLETAMENTO DELLE PROCEDURE A TAL FINE NECESSARIE .  2 . IL PRESENTE PROTOCOLLO ENTRA IN VIGORE IL PRIMO GIORNO DEL SECONDO MESE SUCCESSIVO ALLA DATA IN CUI SONO STATE EFFETTUATE LE NOTIFICHE DI CUI AL PARAGRAFO 1 .  ESSO E APPLICABILE FINO ALL'ENTRATA IN VIGORE DELL'ACCORDO DI COOPERAZIONE , FIRMATO IL 2 APRILE 1980 E , COMUNQUE , NON OLTRE IL 30 GIUGNO 1985 .  IN FEDE DI CHE , I PLENIPOTENZIARI SOTTOSCRITTI HANNO APPOSTO LE LORO FIRME IN CALCE AL PRESENTE PROTOCOLLO INTERINALE .  FATTO A BRUXELLES , ADDI SEI MAGGIO MILLENOVECENTOOTTANTA .  PER IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE  PER IL CONSIGLIO ESECUTIVO FEDERALE DELLA REPUBBLICA SOCIALISTA FEDERATIVA DI IUGOSLAVIA  ATTO FINALE  I PLENIPOTENZIARI  DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,  DA UNA PARTE ,  E DEL CONSIGLIO ESECUTIVO FEDERALE DELLA REPUBBLICA SOCIALISTA FEDERATIVA DI IUGOSLAVIA ,  DALL'ALTRA ,  RIUNITI A BRUXELLES , IL SEI MAGGIO MILLENOVECENTOOTTANTA , PER LA FIRMA DEL PROTOCOLLO PROVVISORIO TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA REPUBBLICA SOCIALISTA FEDERATIVA DI IUGOSLAVIA , RELATIVO ALLA MESSA IN ATTO ANTICIPATA DEL PROTOCOLLO N . 2 DELL'ACCORDO DI COOPERAZIONE ,  ALL'ATTO DELLA FIRMA DI TALE PROTOCOLLO , HANNO PRESO ATTO DELLA DICHIARAZIONE DELLA COMUNITA RELATIVA ALL'UNITA DI CONTO EUROPEA DI CUI ALL'ARTICOLO 2 DEL PROTOCOLLO , CHE E ALLEGATA AL PRESENTE ATTO FINALE .  I PLENIPOTENZIARI HANNO CONVENUTO CHE TALE DICHIARAZIONE SARA SOTTOPOSTA , SE DEL CASO , ALLE PROCEDURE NECESSARIE PER ASSICURARE LA SUA VALIDITA , ALLE STESSE CONDIZIONI DEL PROTOCOLLO PROVVISORIO .  FATTO A BRUXELLES , ADDI SEI MAGGIO MILLENOVECENTOOTTANTA .  PER IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE  PER IL CONSIGLIO ESECUTIVO FEDERALE DELLA REPUBBLICA SOCIALISTA FEDERATIVA DI IUGOSLAVIA  DICHIARAZIONE DELLA COMUNITA RELATIVA ALL'UNITA DI CONTO EUROPEA DI CUI ALL'ARTICOLO 2 DEL PROTOCOLLO  L'UNITA DI CONTO EUROPEA USATA PER ESPRIMERE GLI IMPORTI INDICATI ALL'ARTICOLO 2 DEL PROTOCOLLO E DEFINITA DALLA SOMMA DEI SEGUENTI IMPORTI DELLE MONETE DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA :  MARCO TEDESCO : 0,828  STERLINA INGLESE : 0,0885  FRANCO FRANCESE : 1,15  LIRA ITALIANA : 109  FIORINO OLANDESE : 0,286  FRANCO BELGA : 3,66  FRANCO LUSSEMBURGHESE : 0,14  CORONA DANESE : 0,217  LIRA STERLINA IRLANDESE : 0,00759 .  IL VALORE DELL'UNITA DI CONTO EUROPEA IN UNA QUALSIASI MONETA E PARI ALLA SOMMA DEI CONTROVALORI , ESPRESSI NELLA STESSA MONETA , DEGLI IMPORTI DELLE MONETE INDICATE AL PRIMO COMMA . ESSO E DETERMINATO DALLA COMMISSIONE SULLA BASE DEI CORSI RILEVATI QUOTIDIANAMENTE SUI MERCATI DI CAMBIO .  I TASSI GIORNALIERI DI CONVERSIONE NELLE VARIE MONETE NAZIONALI SONO DISPONIBILI QUOTIDIANAMENTE ; ESSI FORMANO OGGETTO DI UNA PUBBLICAZIONE PERIODICA NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE .