CELEX: 32004D0680
Language: it
Date: 2004-09-24 00:00:00
Title: 2004/680/CE: Decisione del Consiglio, del 24 settembre 2004, che conclude le consultazioni con la Guinea-Bissau ai sensi dell'articolo 96 dell'accordo di partenariato ACP-CE

8.10.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 311/27
            
         
      DECISIONE DEL CONSIGLIO
   
   del 24 settembre 2004
   che conclude le consultazioni con la Guinea-Bissau ai sensi dell'articolo 96 dell'accordo di partenariato ACP-CE
   (2004/680/CE)
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
   visto l'accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altro, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000 («accordo di partenariato ACP-CE») (1), in particolare l’articolo 96,
   visto l'accordo interno tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo ai provvedimenti da prendere ed alle procedure da seguire per l'applicazione dell'accordo di partenariato ACP-CE (2), in particolare l'articolo 3,
   vista la proposta della Commissione,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Il colpo di Stato militare del 14 settembre 2003, condannato dall'Unione europea nella dichiarazione del 18 settembre 2003, rappresenta una violazione degli elementi essenziali di cui all'articolo 9 dell'accordo di partenariato ACP-CE.
            
         
               (2)
            
            
               A norma dell'articolo 96 dell'accordo di partenariato ACP-CE, il 19 gennaio 2004 si sono svolte le consultazioni con i paesi ACP e la Guinea-Bissau in occasione delle quali le autorità della Guinea-Bissau hanno assunto impegni specifici per porre rimedio ai problemi segnalati dall'Unione europea, da realizzare nel corso di un periodo di dialogo approfondito di tre mesi.
            
         
               (3)
            
            
               Al termine di tale periodo, sembrerebbe che i suddetti impegni abbiano dato luogo ad iniziative concrete in ordine agli elementi essenziali dell'accordo di partenariato ACP-CE. Tuttavia, alcuni degli interventi più importanti riguardanti in particolare il risanamento delle finanze pubbliche non sono stati ancora adeguatamente attuati nella pratica,
            
         DECIDE:
   Articolo 1
   Sono concluse le consultazioni avviate con la Repubblica di Guinea-Bissau ai sensi dell'articolo 96 dell'accordo di partenariato ACP-CE.
   Articolo 2
   Le misure precisate nel progetto di lettera accluso sono adottate come misure appropriate ai sensi dell'articolo 96, paragrafo 2, lettera c), dell'accordo di partenariato ACP-CE.
   Articolo 3
   La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   Essa si applica fino a 11 ottobre 2005.
   
      Fatto a Bruxelles, addì 24 settembre 2004.
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         L. J. BRINKHORST
         
      
   
   
      (1)  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.
   
      (2)  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 376.
   
      ALLEGATO
      Signor Primo Ministro,
      L'Unione europea attribuisce grande importanza al disposto dell'articolo 9 dell'accordo di partenariato ACP-CE. Il rispetto dei diritti dell'uomo, dei principi democratici e dello stato di diritto, sui quali si fonda il partenariato ACP-UE, rappresenta un elemento essenziale di tale accordo e costituisce pertanto il fondamento delle nostre relazioni.
      In tale spirito, nella dichiarazione del 18 settembre 2003 l'Unione europea ha fermamente condannato il colpo di Stato militare del 14 settembre 2003.
      In tale contesto, il Consiglio dell'Unione europea ha deciso, il 19 dicembre 2003, di invitare le autorità della Guinea-Bissau ad avviare consultazioni per esaminare in maniera approfondita la situazione e definire le strategie d'intervento.
      Le consultazioni si sono svolte a Bruxelles il 19 gennaio 2004 in un'atmosfera positiva. In tale occasione sono state affrontate diverse questioni fondamentali e il Primo Ministro del governo di transizione ha potuto presentare il punto di vista e l'analisi della situazione delle autorità della Guinea-Bissau. L'Unione europea ha preso nota dell’impegno assunto dal Primo Ministro a:
      
                  —
               
               
                  confermare il programma di transizione del governo della Repubblica di Guinea-Bissau e, in particolare, il piano per lo svolgimento delle elezioni generali,
               
            
                  —
               
               
                  adottare misure di risanamento delle finanze pubbliche,
               
            
                  —
               
               
                  confermare il processo di ritorno all'indipendenza della magistratura e di ripristino del controllo civile delle forze armate.
               
            È stato inoltre concordato che per un periodo di tre mesi si svolgerà un dialogo approfondito nella Guinea-Bissau sui diversi punti sollevati e che alla fine di tale periodo verrà fatto il punto della situazione.
      Tale dialogo approfondito e costante ha avuto luogo nella Guinea-Bissau. Esso si è basato su un elenco di misure da prendere per realizzare gli impegni concordati.
      Le autorità della Guinea-Bissau hanno promosso alcune iniziative importanti, in particolare:
      
                  —
               
               
                  lo svolgimento di elezioni generali eque, libere e trasparenti il 28 e 30 marzo 2004,
               
            
                  —
               
               
                  la conferma del processo di ritorno all'indipendenza della magistratura, con la nomina di un procuratore generale e l'elezione del presidente della Corte suprema,
               
            
                  —
               
               
                  l'adozione di un programma economico di urgenza,
               
            
                  —
               
               
                  un censimento dei funzionari della pubblica amministrazione.
               
            Queste iniziative costituiscono indubbiamente altrettante garanzie di stabilizzazione politica e sociale del paese. Permangono tuttavia alcuni elementi di preoccupazione, soprattutto per quanto riguarda il risanamento delle finanze pubbliche e, in particolare, la contabilità pubblica, la riscossione delle entrate doganali e il pagamento degli stipendi di gran parte dei funzionari della pubblica amministrazione.
      In tale contesto, l’Unione europea attribuisce grande importanza alle seguenti misure riguardo al risanamento delle finanze pubbliche:
      
                  —
               
               
                  proseguimento dell’attuazione del programma economico d'urgenza approvato dal governo di transizione,
               
            
                  —
               
               
                  proseguimento del censimento dei funzionari della pubblica amministrazione,
               
            
                  —
               
               
                  adozione di misure correttive nel settore delle finanze pubbliche, compresa la verifica contabile del sistema di controllo finanziario, degli appalti e delle entrate pubbliche,
               
            
                  —
               
               
                  rimborso dei fondi del programma comunitario di sostegno al bilancio in seguito alla verifica contabile realizzata nel 2003 riguardo all'utilizzazione delle risorse,
               
            
                  —
               
               
                  presentazione delle conclusioni della relazione di revisione dell'ispettorato generale delle finanze riguardante la regolarità delle entrate pubbliche nel 2003,
               
            
                  —
               
               
                  proseguimento di azioni amministrative e giudiziarie nei confronti dei responsabili del governo del periodo precedente alla transizione che hanno commesso irregolarità o frodi.
               
            A seguito delle consultazioni, è stato deciso, come misura appropriata ai sensi dell'articolo 96, paragrafo 2, lettera c), dell'accordo di partenariato ACP-CE, di normalizzare le relazioni e di portare avanti la cooperazione vigilando nel contempo sui progressi compiuti nei settori delle finanze pubbliche, del ritorno all'indipendenza della magistratura, del ripristino del controllo civile sulle forze armate e dell'avanzamento del ciclo di elezioni con lo svolgimento delle elezioni presidenziali. È opportuno che vengano create le condizioni necessarie per garantire che le elezioni presidenziali si svolgano in maniera trasparente e democratica. L'Unione europea verificherà periodicamente i progressi compiuti nei settori suesposti.
      L'Unione europea dovrà mantenere uno stretto dialogo politico con il Suo governo democraticamente eletto al fine di contribuire al consolidamento della democrazia nel Suo paese.
      Voglia gradire, signor Primo Ministro, i sensi della mia più alta considerazione.
      
         
            Per il Consiglio
         
      
      
         
            Per la Commissione