CELEX: C2004/262/16
Language: it
Date: 2004-10-23 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione), 7 settembre 2004, nel procedimento C-1/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale dalla Cour d'appel di Bruxelles): Paul Van de Walle e altri e Texaco Belgium SA («Ambiente — Rifiuti — Direttive 75/442/CEE e 91/156/CEE — Nozioni di “rifiuti”, di “produttore di rifiuti” e di “detentore di rifiuti” — Infiltrazione nel terreno di idrocarburi fuoriusciti — Conduzione in gestione di una stazione di servizio di una compagnia petrolifera»)

23.10.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 262/8
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Seconda Sezione)
   7 settembre 2004
   nel procedimento C-1/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale dalla Cour d'appel di Bruxelles): Paul Van de Walle e altri e Texaco Belgium SA (1)
   
   («Ambiente - Rifiuti - Direttive 75/442/CEE e 91/156/CEE - Nozioni di “rifiuti”, di “produttore di rifiuti” e di “detentore di rifiuti” - Infiltrazione nel terreno di idrocarburi fuoriusciti - Conduzione in gestione di una stazione di servizio di una compagnia petrolifera»)
   (2004/C 262/16)
   Lingua di procedura: il francese
   Nella causa C-1/03, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell'art. 234 CE, dalla Cour d'appel di Bruxelles (Belgio), con decisione 3 dicembre 2002, registrata in cancelleria il 3 gennaio 2003, nel procedimento penale dinanzi ad essa pendente a carico di Paul Van de Walle e a., Daniel Laurent, Thierry Merch e Texaco Belgium SA, con l'intervento di: Regione di Bruxelles-Capitale, la Corte (Seconda Sezione), composta dal sig. C.W.A. Timmermans, presidente di sezione, dai sigg. J.-P. Puissochet (relatore) e R. Schintgen e dalle sig.re F. Macken e N. Colneric, giudici, avvocato generale: sig.ra J. Kokott, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il 7 settembre 2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   Degli idrocarburi sversati in modo non intenzionale e che siano all'origine di un inquinamento del terreno e delle acque sotterranee costituiscono rifiuti, ai sensi dell'art. 1, lett. a), della direttiva del Consiglio 15 luglio 1975, 75/442/CEE, relativa ai rifiuti, come modificata dalla direttiva del Consiglio 18 marzo 1991, 91/156/CEE. Lo stesso vale per il terreno inquinato da idrocarburi, ivi compreso il caso in cui tale terreno non sia stato rimosso. In circostanze quali quelle di cui alla causa principale, la società petrolifera fornitrice della stazione di servizio può essere considerata detentrice di tali rifiuti, ai sensi dell'art. 1, lett. c), della direttiva 75/442, soltanto nel caso in cui la fuoriuscita dagli impianti di stoccaggio della stazione di servizio, che è all'origine dei rifiuti in questione, sia imputabile al suo comportamento.
   
      (1)  GU C 44 del 22.2.2003.