CELEX: 62020CN0409
Language: it
Date: 2020-09-02 00:00:00
Title: Causa C-409/20: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Juzgado Contencioso Administrativo n.° 1 de Pontevedra (Spagna) il 2 settembre 2020 — UN / Subdelegación del Gobierno en Pontevedra

15.2.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 53/16
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Juzgado Contencioso Administrativo n.o 1 de Pontevedra (Spagna) il 2 settembre 2020 — UN / Subdelegación del Gobierno en Pontevedra
      (Causa C-409/20)
      (2021/C 53/20)
      Lingua processuale: lo spagnolo
      
         Giudice del rinvio
      
      Juzgado Contencioso Administrativo n.o 1 de Pontevedra
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: UN
      
         Resistente: Subdelegación del Gobierno en Pontevedra
      
         Questione pregiudiziale
      
      Se la direttiva 2008/115/CE (1) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante «norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare» (articoli 4, paragrafo 3, 6, paragrafi 1 e 5, e 7, paragrafo 1), debba essere interpretata nel senso che essa osta ad una normativa nazionale [articoli 53, paragrafo 1, lettera a), 55, paragrafo 1, lettera b), 57 e 28, paragrafo 3, lettera c), della Ley Orgánica 4/2000, de 11 de enero, sobre derechos y libertades de los extranjeros en España y su integración social (legge organica 4/2000, dell’11 gennaio 2000, sui diritti e sulle libertà degli stranieri in Spagna e sulla loro integrazione sociale)] che sanziona il soggiorno irregolare degli stranieri, in assenza di circostanze aggravanti, inizialmente con un’ammenda accompagnata dall’ordine di rimpatrio volontario nel paese di origine, seguita, in un secondo momento, dalla sanzione dell’allontanamento se lo straniero non regolarizza la propria posizione né ritorna volontariamente nel suo paese.
      
         (1)  GU 2008, L 348, pag. 98.