CELEX: 52005PC0442
Language: it
Date: 2005-09-21
Title: Proposta di decisione del Consiglio concernente il programma specifico “Persone” recante attuazione del Settimo Programma Quadro (2007-2013) della Comunità Europea per le attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione

Avviso legale importante

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52005PC0442

Proposta di decisione del Consiglio concernente il programma specifico “Persone” recante attuazione del Settimo Programma Quadro (2007-2013) della Comunità Europea per le attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione  /* COM/2005/0442 def. - CNS 2005/0187 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 21.9.2005COM(2005) 442 definitivo2005/0187 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOconcernente il programma specifico “Persone” recante attuazione del Settimo Programma Quadro (2007-2013) della Comunità Europea per le attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione(presentata dalla Commissione)  RELAZIONE (TRATTATO CE)Contesto della propostaLe proposte concernenti cinque programmi specifici fanno seguito alla proposta relativa al 7°programma quadro (2007-2013) adottata il 6 aprile 2005[1]. La struttura proposta comprende quattro programmi specifici principali – “Cooperazione”, “Idee”, “Persone” e “Capacità”, corrispondenti ognuno ad un obiettivo importante della politica di ricerca europea; un altro programma specifico concerne le azioni dirette del Centro comune di ricerca. La Commissione presenterà prossimamente le proposte relative alle “Norme per la partecipazione e la diffusione” applicabili al 7° programma quadro.Il contesto politico e gli obiettivi sono illustrati nella comunicazione “Costruire il SER della conoscenza a vantaggio della crescita”[2]. Per conseguire questi obiettivi ed attuare pienamente i programmi specifici, sarà necessario raddoppiare lo stanziamento di bilancio come proposto dalla Commissione.La ricerca, la tecnologia, l’istruzione e l’innovazione sono uno strumento efficace per creare posti di lavoro a lungo termine e sostenibili. Sono inoltre strumenti fondamentali per garantire la crescita economica, la competitività, la qualità della vita e preservare l’ambiente. Il programma quadro di ricerca, insieme ai programmi comunitari nei settori dell’istruzione e dell’innovazione, mira a procedere verso l’economia e la società della conoscenza. I programmi specifici del 7° programma quadro sono strutturati in modo da affrontare, parallelamente alle attività nazionali e private necessarie, i principali punti deboli in relazione al livello, alla qualità e all’impatto della ricerca europea.L’Europa deve investire maggiormente nella ricerca e occorre riaffermare con forza questo concetto affinché l’Unione europea progredisca verso l’obiettivo di investire nel settore della ricerca il 3% del suo PIL entro il 2010. Il 7° programma quadro contribuirà a questo processo, sia mediante il finanziamento diretto sia incentivando altri investimenti pubblici e privati nel settore della ricerca.L’Europa ha bisogno di un numero più elevato di ricercatori per rafforzare e migliorare le sue attività di ricerca. Parallelamente ad altre azioni, come la Carta europea dei ricercatori e i provvedimenti adottati sul piano nazionale, il 7° programma quadro è strutturato in modo da incentivare un numero più elevato di persone ad intraprendere una carriera nella ricerca e da attirare i migliori talenti del settore della ricerca in Europa.Il sostegno finanziario a livello europeo offre la possibilità di rafforzare l’eccellenza e l’efficacia della ricerca, obiettivi che non si possono raggiungere a livello nazionale. I programmi specifici del 7° programma quadro contribuiscono ad un ulteriore consolidamento dello Spazio europeo della ricerca, in quanto permettono di conseguire una massa critica e di realizzare strutture in nuovi settori di ricerca con nuovi mezzi e di favorire la libera circolazione delle idee, delle conoscenze e dei ricercatori.Nell’ambito dell’attuazione dei programmi specifici si sfrutterà al massimo il potenziale delle azioni intraprese a livello europeo volte a rafforzare l’eccellenza nella ricerca, in particolare mediante inviti a presentare proposte a livello di UE basati su una valutazione rigorosa ed indipendente delle proposte. Ciò implica l’individuazione e il sostegno dell’eccellenza ovunque esista sul territorio dell’Unione europea e la creazione di capacità per l’eccellenza futura della ricerca.L’impatto dei programmi specifici sarà rafforzato dalle complementarità con altre politiche e altri programmi comunitari, in particolare i Fondi strutturali, i programmi in materia di istruzione e il programma “Competitività ed innovazione”.Consultazioni preliminariNella preparazione delle proposte concernenti i programmi specifici, si è tenuto conto delle opinioni espresse dalle istituzioni dell’UE, in particolare il Parlamento europeo e il Consiglio, nonché di altre parti interessate, ricercatori ed utilizzatori della ricerca compresi. Sono stati considerati anche le discussioni in corso e i contributi ricevuti in relazione alla proposta di decisioni relative al 7° programma quadro, le ampie consultazioni e gli elementi rilevati nel corso della preparazione della proposta e ulteriori lavori destinati ad individuare le priorità di ricerca future, come quelli svolti dalle piattaforme tecnologiche europee.La proposta concernente i programmi specifici si basa sull’approfondita valutazione di impatto realizzata in vista della proposta concernente il Settimo programma quadro[3] che ha evidenziato il considerevole valore aggiunto di ciascun programma specifico proposto. Tali proposte tengono inoltre conto dell’esito della valutazione quinquennale del programma quadro[4].Aspetti giuridiciLa proposta concernente i programmi specifici si basa sul Titolo XVIII del trattato, articoli da 163 a 173, ed in particolare sull’articolo 166, paragrafo 3, concernente l’attuazione del programma quadro mediante programmi specifici.Esecuzione del bilancioLe schede finanziarie allegate a ciascuna proposta di decisione illustrano le incidenze sul bilancio e le risorse umane e amministrative.La Commissione intende istituire un’agenzia esecutiva cui affidare determinati compiti associati all’attuazione dei programmi specifici “Cooperazione”, “Persone” e “Capacità”. Lo stesso approccio sarà adottato per l’attuazione del programma “Idee” (cfr. il punto 7.2 qui di seguito).Un ’ATTUAZIONE COERENTE E FLESSIBILEAdeguarsi a nuove esigenze ed opportunitàÈ indispensabile che i programmi specifici siano sufficientemente flessibili da rimanere all’avanguardia dei progressi scientifici e tecnologici e far fronte alle esigenze scientifiche, industriali, strategiche o sociali emergenti. Queste azioni consentiranno ai ricercatori stessi di individuare temi di particolare importanza da questo punto di vista. Per altre azioni, questo obiettivo sarà conseguito in primo luogo mediante i programmi di lavoro che saranno aggiornati su base annuale. L’aggiornamento sarà effettuato con l’assistenza dei comitati di rappresentanti degli Stati membri il cui lavoro sarà incentrato sui programmi di lavoro. Le revisioni dei programmi potranno avvenire più rapidamente qualora emergano nuove priorità che richiedono un intervento rapido, in particolare quelle derivanti da esigenze impreviste di carattere strategico.Questa programmazione pluriennale beneficerà di un’ampia gamma di contributi informativi affinché le attività finanziate mantengano un nesso diretto con l’evoluzione delle esigenze di ricerca dell’industria e delle politiche UE. Si ricorrerà a consulenze esterne, anche per ciascun tema nell’ambito del programma specifico “Cooperazione”, avvalendosi di gruppi di esperti effettivamente pluridisciplinari in cui si rispetterà l’equilibrio tra accademici e rappresentanti dell’industria.Per il programma “Idee” si adotterà un approccio completamente nuovo in quanto la preparazione del programma di lavoro annuale sarà affidata ad un comitato scientifico indipendente nell’ambito dell’istituzione di un autonomo Consiglio europeo della ricerca (cfr. il punto 7.2, qui di seguito).Apporti esterni complementari, in particolare per il programma “Cooperazione”, saranno agevolati dalle Piattaforme tecnologiche europee istituite in vari settori che dovrebbero svolgere un ruolo determinante e dinamico al fine di garantire la pertinenza industriale. Le priorità di ricerca individuate nelle agende strategiche di ricerca definite dalle piattaforme sono integrate nelle proposte concernenti i programmi specifici e costituiscono un notevole contributo alla programmazione pluriennale.Altre istanze e gruppi possono fornire alla Commissione rapide consulenze su nuove priorità in determinati settori, come il Forum di strategia europea sulle infrastrutture di ricerca (ESFRI) e altre piattaforme istituite per riflettere su agende strategiche di ricerca utili per la politica sociale e di protezione dell’ambiente.Un’importante nuova opportunità offerta dal programma quadro è un meccanismo di finanziamento innovativo, il cosiddetto meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi , destinato ad incentivare le spese di RST del settore privato agevolando l’accesso ai prestiti della Banca europea per gli investimenti (BEI) per azioni europee di ampia portata che richiedono una combinazione di varie fonti di finanziamento, ivi compresi i prestiti. Queste azioni europee di ampia portata sono le “iniziative tecnologiche congiunte” e i progetti in collaborazione di ampie dimensioni finanziati direttamente dal programma quadro nell’ambito del programma “Cooperazione”, nonché nuovi progetti di infrastrutture di ricerca nell’ambito del programma “Capacità”. Si potranno prendere in considerazione anche altri progetti europei in collaborazione di ampie dimensioni, come quelli di Eureka, a condizione che rispettino i criteri di ammissibilità. Il contributo previsto dei programmi specifici alla BEI migliorerà considerevolmente l’accesso al finanziamento con ricorso al credito ed eserciterà pertanto un notevole effetto leva sugli investimenti privati nella RST.Questioni trasversaliLa Commissione garantirà la coerenza generale dell’attuazione del 7° programma quadro, tenendo pienamente conto dell’autonomia e dell’indipendenza garantite al Consiglio europeo della ricerca nel programma Idee.I programmi di lavoro di tutti i programmi specifici saranno aggiornati in modo coordinato affinché si possa tenere debitamente conto delle questioni trasversali. Ai comitati di rappresentanti degli Stati membri spetta anche l’importante responsabilità di assistere la Commissione ai fini della coerenza e del coordinamento effettivi dell’attuazione tra i vari programmi specifici e nell’ambito di ciascuno di essi. Ciò presuppone un elevato livello di coordinamento, negli Stati membri, tra rappresentanti di comitati di diversa configurazione.Qualora le azioni da finanziare evidenzino una forte rilevanza rispetto a determinati elementi dei programmi specifici “Cooperazione”, “Persone” e “Capacità”, si ricorrerà ad inviti congiunti sulla base dell’esperienza maturata nell’ambito del 6° programma quadro. Ciò sarà particolarmente importante per i temi di ricerca che riguardano più temi del programma “Cooperazione”, e questi inviti saranno chiaramente evidenziati nel programma di lavoro.Le questioni seguenti, che sono comuni ai programmi specifici “Cooperazione”, “Persone” e “Capacità”, rivestono particolare rilievo e sono previste disposizioni speciali ai fini di un approccio coordinato:-  Cooperazione internazionale: tutti questi programmi specifici sono aperti alla cooperazione internazionale e prevedono azioni mirate sotto questo aspetto. Nell’ambito dell’intero programma quadro sarà adottato un approccio strategico per promuovere l’eccellenza e la competitività della ricerca europea e per affrontare problematiche specifiche a livello mondiale o regionale, qualora vi siano interessi e vantaggi reciproci. Nell’ambito dei programmi specifici si garantirà un approccio coerente conformemente a questa strategia e il programma “Capacità” svolgerà un ruolo fondamentale in materia.-  Infrastrutture di ricerca: il principale sostegno alle infrastrutture di ricerca sarà apportato dal programma “Capacità”; tale programma garantirà una strategia coordinata con le attività di ricerca pertinenti degli altri programmi, in particolare il programma “Cooperazione”.-  Politica di ricerca di natura trans-settoriale: si adotteranno disposizioni per un coordinamento efficace nell’ambito dei servizi della Commissione, in particolare per garantire che le attività soddisfino in ogni momento le esigenze degli sviluppi delle politiche dell’UE. A tal fine, la programmazione pluriennale può avvalersi dell’assistenza di gruppi di utilizzatori di vari servizi della Commissione associati alle politiche in questione, e in questo contesto sarà istituita una struttura interna per il coordinamento delle scienze e delle tecnologie marine nelle aree tematiche pertinenti.-  Partecipazione delle PMI : nei programmi specifici la partecipazione delle PMI sarà ottimizzata. Oltre alle azioni specifiche potenziate destinate alle PMI previste nel programma “Capacità”, degli interessi in materia di ricerca delle PMI si tiene conto nell’intero programma Cooperazione e i temi di particolare interesse per le PMI saranno individuati nei programmi di lavoro e negli inviti a presentare proposte; le attività del programma “Persone” attribuiscono particolare rilievo al coinvolgimento delle PMI che possono partecipare anche al programma “Idee”. Le misure di semplificazione previste e la maggiore flessibilità nella scelta del sistema di finanziamento agevoleranno notevolmente la partecipazione delle PMI.-  Diffusione e trasferimento delle conoscenze : la necessità di promuovere la valorizzazione dei risultati della ricerca è una delle principali caratteristiche comuni ai programmi specifici, con un accento particolare sul trasferimento di conoscenze tra paesi e discipline e dall’università all’industria, anche tramite la mobilità dei ricercatori. Il coinvolgimento di utilizzatori potenziali nella definizione delle priorità (in particolare mediante le Piattaforme tecnologiche europee) costituisce un aspetto di fondamentale importanza in questo senso. Le azioni complementari nell’ambito del programma “Competitività ed innovazione” rinforzeranno inoltre l’utilizzazione dei risultati di ricerca affrontando gli ostacoli all’innovazione e rafforzando le capacità di innovazione.-  Scienza nella società : questa attività nel programma “Capacità” svolgerà altresì un ruolo per garantire che gli aspetti sociali siano adeguatamente presi in considerazione in tutti i programmi specifici e che le interazioni tra gli scienziati e il grande pubblico aumentino.Semplificazione e metodi gestionaliLe proposte contenute nel documento di lavoro della Commissione del 6 aprile 2005 e il dialogo approfondito con gli Stati membri e le parti interessate che ne è seguito consentiranno di semplificare notevolmente l’attuazione del Settimo programma quadro. Molte delle misure proposte saranno introdotte nelle “regole di partecipazione e diffusione”, in particolare per ridurre considerevolmente la burocrazia e semplificare i meccanismi di finanziamento e gli obblighi di rendicontazione.Nell’ambito dei programmi specifici i miglioramenti proposti comprendono:-  Maggiore efficienza e coerenza nell’attuazione mediante l’affidamento dei compiti amministrativi ad un’agenzia esecutiva.-  Razionalizzazione dei meccanismi di finanziamento in modo che l’attuazione di ciascun programma specifico si avvalga degli strumenti necessari per realizzare gli obiettivi del programma.-  Una presentazione più chiara dei criteri di valutazione da riprendere nei programmi di lavoro in base ai principi stabiliti in ciascun programma specifico.-  Programmi di lavoro presentati chiaramente in modo che i potenziali partecipanti siano adeguatamente informati circa le opportunità disponibili adatte alle loro esigenze e ai loro interessi particolari. Ad esempio, i programmi di lavoro e gli inviti evidenzieranno, se del caso, le tematiche di particolare interesse per le PMI o quelle in cui la cooperazione con paesi terzi è vantaggiosa.-  Semplificazione da altri punti di vista, come la semplificazione della procedura di approvazione dei progetti, i nuovi meccanismi di finanziamento e sostegno, e un uso più esteso delle basi di dati e degli strumenti di informazione ai fini di una migliore comunicazione.Contenuto dei programmi specificiCooperazioneIl programma specifico “Cooperazione” mira a portare l’Europa in prima linea in settori scientifici e tecnologici fondamentali, sostenendo la cooperazione tra università, imprese, centri di ricerca ed enti pubblici nell’insieme dell’Unione europea e nel resto del mondo. I programmi quadro precedenti dimostrano l’impatto di tali azioni nella ristrutturazione della ricerca in Europa e nella messa in comune e la mobilitazione di risorse. Grazie al 7° programma quadro questi impatti saranno più ampiamente distribuiti. Le nove tematiche proposte corrispondono ai principali settori di progresso delle conoscenze e delle tecnologie in cui occorre rafforzare la ricerca di qualità per affrontare le sfide che si pongono in Europa sul piano sociale, economico, ambientale e industriale.Il programma contiene forti elementi di continuità con i programmi quadro precedenti sulla base del chiaro valore aggiunto apportato da questa modalità di sostegno europeo. Inoltre il presente programma specifico comporta importanti novità che richiedono particolare attenzione in fase di attuazione.-  La risposta all’esigenza di ambiziose partnership paneuropee pubblico-privato per accelerare lo sviluppo di tecnologie importanti, mediante l’avvio di Iniziative tecnologiche congiunte[5]. È stato individuato un primo insieme di iniziative con obiettivi ed elementi da fornire chiari nei settori seguenti: medicina innovativa, nanoelettronica, sistemi informatici incorporati, idrogeno e celle a combustibile, aeronautica e gestione del traffico aereo e monitoraggio globale ai fini della protezione ambientale e della sicurezza. Queste iniziative saranno oggetto di proposte separate (ad esempio sulla base dell’articolo 171 del trattato). Nel corso dell’attuazione del 7° programma quadro, potranno essere istituite altre iniziative tecnologiche congiunte, ad esempio nel settore della produzione dell’energia a zero emissioni e delle energie rinnovabili.-  Rafforzamento del coordinamento dei programmi di ricerca nazionali. Il piano ERA-NET , che ha ottenuto buoni risultati, sarà portato avanti ed attuato nell’ambito delle aree tematiche. Le ERA-NET esistenti, istituite nell’ambito del 6° programma quadro, potranno presentare proposte di follow-up per approfondire la cooperazione o ampliare i consorzi accogliendo nuovi partecipanti; saranno finanziate inoltre nuove ERA-NET che riguarderanno nuove tematiche. Il sistema sarà aperto anche agli enti pubblici che prevedono un programma di ricerca non ancora operativo. Inoltre, sarà adottato il piano ERA-NET plus per fornire un incentivo agli inviti congiunti per progetti di ricerca transnazionali organizzati da diversi paesi.-  Sulla base dell’esperienza dell’iniziativa dell’articolo 169 “Partenariato per le sperimentazioni cliniche Europa-paesi in via di sviluppo” (EDCTP) e in stretta collaborazione con gli Stati membri sono state individuate altre quattro iniziative articolo 169 . Nel programma “Cooperazione” sono previste iniziative di questo tipo nei settori dell’ ambient assisted living (domotica per categorie deboli), della ricerca sul Mar Baltico e della metrologia, mentre nel programma “Capacità” è prevista un’iniziativa per raggruppare programmi nazionali di ricerca sulle PMI. Nel corso dell’attuazione del 7° programma quadro potranno essere stabilite altre “iniziative tecnologiche congiunte”.-  Nell’ambito di ciascun tema è previsto un approccio maggiormente orientato sulla cooperazione internazionale che consiste nell’individuazione di azioni di cooperazione specifiche nei programmi di lavoro conformemente alla strategia di cooperazione internazionale prevista e mediante un dialogo e reti strategici con varie regioni di paesi partner.-  Nell’ambito di ciascun tema sarà finanziata una componente che permetterà di rispondere in modo flessibile alle esigenze emergenti e alle esigenze strategiche impreviste; l’attuazione si baserà sull’esperienza maturata nell’ambito dei programmi “Sostegno scientifico alle politiche” e “Scienze e tecnologie nuove ed emergenti” introdotti nel 6° programma quadro, così come il programma “Tecnologie future ed emergenti” nel settore delle TIC.IdeeL’Europa non registra risultati eccezionali in termini di ricerca veramente avanzata né nella padronanza di nuovi settori scientifici in rapido sviluppo. Il programma “Idee” fornirà un meccanismo paneuropeo destinato a sostenere i ricercatori, gli ingegneri e gli studiosi veramente creativi che, per la loro curiosità e sete di conoscenza, sono i candidati più probabili al conseguimento di scoperte inaspettate e spettacolari in grado di modificare la nostra concezione del mondo, di aprire nuove prospettive di progresso tecnologico, di risolvere annosi problemi sociali ed ambientali. Incentivare la qualità della ricerca di base mediante procedure competitive di selezione a livello europeo apporterà notevoli benefici sociali ed economici[6].Il programma “Idee” adotta il termine “ricerca di frontiera”, che rispecchia una nuova concezione della ricerca di base. In prima linea nella creazione di nuove conoscenze, la “ricerca di frontiera”, è un’attività intrinsecamente rischiosa che implica la ricerca di progressi fondamentali nella scienza, la tecnologia e l’ingegneria, senza tenere conto dei pre-definiti confini tra le discipline e delle frontiere nazionali.Il programma seguirà un’impostazione “orientata sui ricercatori” offrendo loro la possibilità di proporre temi di loro scelta. Saranno attribuite sovvenzioni a singoli gruppi di ricercatori, lasciando piena libertà a che la composizione di ciascun gruppo sia adatta allo svolgimento dei progetti: con membri appartenenti a uno o più organismi situati in uno o più paesi. Ad ogni modo, la composizione di ciascun gruppo dovrebbe essere determinata dall’eccellenza scientifica e non dai requisiti amministrativi. Il programma garantirà la differenziazione dalle azioni nazionali di finanziamento della ricerca di base grazie ai suoi obiettivi strategici e la sua portata europea.L’istituzione di un Consiglio europeo della ricerca (CER) per l’attuazione del programma “Idee” costituisce un nuovo punto di partenza. Nell’ambito del CER saranno istituiti due componenti strutturali – un consiglio scientifico indipendente e una struttura esecutiva specifica – che opereranno in base ai principi di fiducia, credibilità e trasparenza. Il CER dovrebbe fornire mezzi finanziari adeguati e lavorare con estrema efficienza, garantendo un elevato livello di autonomia ed integrità e rispettando, nello stesso tempo, i requisiti in materia di responsabilità.Il Consiglio scientifico sarà composto da rappresentanti della comunità scientifica europea del più alto livello che agiranno a titolo personale, indipendentemente da interessi politici o di altra natura. I membri del CER saranno nominati dalla Commissione in esito ad una procedura di designazione indipendente.Il mandato del Consiglio scientifico comprenderà i compiti seguenti:1.  Strategia scientifica : istituzione di una strategia scientifica generale per il programma alla luce delle opportunità scientifiche e delle esigenze scientifiche europee. Su base permanente e conformemente alla strategia scientifica, stabilirà il programma di lavoro e le modifiche necessarie, ivi compresi gli appelli a presentare proposte e i criteri applicabili al finanziamento delle proposte. Se necessario, definirà temi o gruppi di destinatari specifici (ad esempio, giovani o emergenti).2.  Monitoraggio e controllo qualità : se opportuno dal punto di vista scientifico, questo organismo elaborerà pareri sull’attuazione e gestione degli appelli per la presentazione di proposte, i criteri di esame, i processi di valutazione “inter-pares”, inclusa la selezione degli esperti ed i metodi, sulla cui base saranno scelte le proposte da finanziare; nonché ogni altra questione riguardante le realizzazioni e l’impatto del programma specifico e la qualità della ricerca svolta. Controllerà inoltre la qualità delle attività svolte e l’attuazione del programma e delle sue realizzazioni, proponendo raccomandazioni per azioni correttive o future.3.  Comunicazione e diffusione: Il CER assicurerà la comunicazione con la comunità scientifica e le principali parti in causa sulle attività e realizzazioni del programma e sulle sue delibere, avendo cura di aggiornare regolarmente la Commissione a riguardo.La struttura esecutiva specifica sarà responsabile dell’attuazione del programma, come indicato nel programma di lavoro annuale. In particolare, sarà suo compito applicare le procedure di esame, la valutazione “inter-pares” e la procedura di selezione, sulla base dei principi stabiliti dal Consiglio scientifico, provvedendo inoltre alla gestione finanziaria e scientifica delle sovvenzioni. La struttura esecutiva manterrà un costante contatto con il Consiglio scientifico su tutti gli aspetti dell’esecuzione del programma. All’inizio, la Commissione intende delegare i compiti esecutivi ad un’agenzia. In seguito, previa una valutazione indipendente dell’efficienza delle strutture e dei meccanismi del CER, potrebbe essere istituita una struttura alternativa, ad esempio in base all’articolo 171 del trattato.La Commissione europea agirà da garante della piena autonomia ed integrità del CER. La responsabilità della Commissione per l’attuazione del programma consisterà nell’assicurare che sia istituita la struttura esecutiva del CER e che il programma sia realizzato dal CER conformemente agli obiettivi stabiliti, sulla base degli orientamenti scientifici e i requisiti dell’eccellenza scientifica stabiliti in piena autonomia dal Consiglio scientifico.La Commissione è responsabile dell’adozione formale del programma di lavoro del programma “Idee”. Eserciterà questa responsabilità conformemente alla strategia illustrata. In generale, la Commissione adotterà il programma di lavoro così come presentato dal Consiglio scientifico. Qualora non sia possibile adottare il programma di lavoro proposto, perché, ad esempio, non coerente con gli obiettivi di programma o conforme ad altri atti legislativi comunitari, la Commissione sarà tenuta a spiegarne pubblicamente i motivi. Questa procedura è destinata a garantire che il funzionamento del CER, conformemente ai principi di autonomia e integrità, sia pienamente e chiaramente rispettato.PersoneIl programma specifico “Persone” rientra in un’ampia strategia integrata destinata a rafforzare, qualitativamente e quantitativamente, le risorse umane del settore R&S in Europa. Il programma incentiverà le persone ad intraprendere una carriera nella ricerca, incoraggerà i ricercatori a rimanere in Europa e aiuterà ad attirare i migliori talenti in Europa. Le azioni su scala europea garantiscono un valore aggiunto eccezionale grazie a strumenti armonizzati, a effetti strutturanti più marcati e ad una maggiore efficienza rispetto agli accordi bilaterali tra Stati membri.Le attività previste si basano sulla lunga e positiva esperienza delle azioni Marie Curie per soddisfare le esigenze dei ricercatori in materia di formazione, mobilità e sviluppo della carriera. Pur garantendo una certa continuità, il programma attribuisce una maggiore importanza agli aspetti seguenti:-  Un effetto strutturante più marcato, ad esempio mediante l’introduzione del cofinanziamento di programmi regionali, nazionali ed internazionali nella linea d’azione “Formazione continua e sviluppo delle carriere”. La modalità “cofinanziamento” non sostituirà il sistema europeo di borse individuali post-dottorato che costituiscono una pratica esclusiva del 6° programma quadro. Le borse individuali hanno tuttavia raggiunto una fase di maturità in Europa. Nello stesso tempo le offerte nazionali in questo ambito sono ancora frammentate in termini di obiettivi, metodi di valutazione e condizioni di lavoro e sono spesso limitate per quanto concerne la dimensione internazionale o europea. Si propone pertanto di cofinanziare, sulla base di inviti aperti a presentare proposte, un certo numero di programmi selezionati che corrispondono agli obiettivi del programma di lavoro. La valutazione e la selezione si baseranno sul merito, indipendentemente dall’origine dei borsisti selezionati, garantendo condizioni di assunzione e di lavoro accettabili (in termini di salario, previdenza sociale, tutorato, sviluppo professionale).-  Partecipazione dell’industria : il carattere “dal basso verso l’altro” delle azioni Marie Curie sarà mantenuto, ma si porrà un accento più marcato sulla formazione e lo sviluppo delle carriere in vari settori, in particolare il settore privato. A tal fine si porrà l’accento sullo sviluppo di capacità e competenze complementari fondamentali per una migliore comprensione della ricerca nelle imprese e per la qualità della loro ricerca. A tal fine si incentiveranno le esperienze intersettoriali mediante la partecipazione attiva dell’industria a tutte le azioni e attivando un meccanismo specifico per la condivisione delle conoscenze mediante partenariati tra settore pubblico e privato, ivi comprese le PMI.-  La dimensione internazionale sarà rafforzata. Oltre alle borse per un soggiorno all’estero con obbligo di rientrare nella sede di origine, destinate a contribuire alla formazione continua e allo sviluppo della carriera dei ricercatori UE, la cooperazione internazionale mediante i ricercatori dei paesi terzi viene ulteriormente ampliata. Sono previste anche nuove dimensioni per la collaborazione con i paesi confinanti dell’UE e i paesi che hanno sottoscritto un accordo S&T con l’UE. Inoltre si offrirà sostegno alle “diaspore scientifiche” dei ricercatori europei all’estero e dei ricercatori stranieri in Europa.CapacitàIl programma specifico “Capacità” rafforzerà la capacità di ricerca e innovazione in tutta l’Europa. Il programma prevede la continuità e il rafforzamento delle azioni dei programmi quadro precedenti, ma anche importanti novità.Un nuovo elemento importante è l’approccio strategico previsto per il sostegno alla costruzione di nuove infrastrutture di ricerca parallelamente al proseguimento del sostegno alle infrastrutture di ricerca esistenti ai fini di un loro uso ottimale. Il sostegno alla costruzione di nuove infrastrutture sarà realizzato mediante una strategia in due fasi: una fase preparatoria e una fase di costruzione. Sulla base del lavoro svolto dall’ESFRI ( European Strategy Forum on Research Infrastructure ) per l’elaborazione di una tabella di marcia europea per la nuove infrastrutture di ricerca, la Commissione individuerà i progetti prioritari che, nell’ambito del 7° programma quadro, potrebbero beneficiare di un sostegno comunitario. Per questi progetti, la Commissione interverrà in quanto “mediatrice”; in particolare per agevolare i meccanismi di ingegneria finanziaria per la fase di costruzione, facilitando anche l’accesso ai prestiti BEI mediante il Meccanismo di finanziamento con condivisione dei rischi. L’allegato 1 contiene l’”elenco delle opportunità” dell’ESFRI: si tratta di esempi concreti di nuove infrastrutture di ricerca di ampie dimensioni di cui la comunità scientifica europea avrà bisogno nel prossimo decennio.I due sistemi per finanziare la ricerca a beneficio delle PMI e delle associazioni di PMI saranno mantenuti con uno stanziamento di bilancio superiore in modo da soddisfare le crescenti esigenze delle PMI in termini di esternalizzazione della ricerca.Le azioni “regioni della conoscenza” si basano sull’azione pilota che ha ottenuto buoni risultati. Si intende permettere alle reti transnazionali di regioni di valorizzare al massimo le loro capacità di ricerca, consentire loro di assorbire nuove conoscenze derivanti dalla ricerca ed agevolare la nascita di “aggregati di ricerca” che associano università, centri di ricerca, imprese ed autorità regionali.Un nuovo importante elemento è l’azione destinata a “sbloccare” l’intero potenziale di ricerca nelle regioni della convergenza e delle regioni ultraperiferiche. La realizzazione dell’economia e della società della conoscenza presuppone il rafforzamento dell’eccellenza della ricerca europea, ma anche un’utilizzazione più adeguata dell’elevato potenziale di ricerca, finora inutilizzato, presente nell’insieme dell’UE. Saranno varate azioni specifiche che consentiranno di assumere ricercatori provenienti da altri paesi UE, distaccare personale di ricerca e amministrativo, istituire meccanismi di valutazione e acquisire e sviluppare apparecchiature di ricerca. Queste azioni integreranno le esigenze e le opportunità di rafforzare le capacità di ricerca dei centri di eccellenza esistenti ed emergenti nelle regioni che possono beneficiare dei Fondi strutturali.La parte “Scienza nella società” costituisce un considerevole ampliamento del lavoro svolto nell’ambito del programma quadro precedente. Si mira ad incentivare il miglioramento delle attività scientifiche, a incoraggiare l’elaborazione di politiche comunitarie di migliore qualità e un maggior coinvolgimento ed un’informazione più adeguata del pubblico.Un obiettivo importante del 7° programma quadro è l’elaborazione di una politica scientifica e tecnologica forte e coerente, obiettivo sostenuto dalle attività del programma “Capacità”, soprattutto contribuendo all’individuazione di priorità nel settore della cooperazione.Lo sviluppo coerente delle politiche attribuirà maggior rilievo al coordinamento delle politiche di ricerca nazionali e regionali mediante un meccanismo di sostegno specifico alle iniziative di cooperazione strategica transnazionale da parte di Stati membri e regioni. Ciò rafforzerà l’attuazione del metodo aperto di coordinamento nelle politiche di ricerca e favorirà iniziative concertate o congiunte tra gruppi di paesi e regioni in settori, caratterizzate da una forte dimensione internazionale.Azioni del Centro comune di ricercaPur continuando a fornire un sostegno scientifico e tecnico al processo di elaborazione delle politiche comunitarie, il CCR rafforzerà ulteriormente il suo orientamento ai clienti e intensificherà il collegamento in rete con la comunità scientifica; svilupperà inoltre le sue attività nel contesto specifico della crescita, dello sviluppo sostenibile e della sicurezza.Le azioni del CCR risponderanno anche all’appello a favore di una “regolamentazione migliore” contenuto nella nuova agenda di Lisbona. Le nuove sfide legate all’esigenza crescente di far fronte alle crisi, alle emergenze e agli imperativi politici pressanti saranno affrontate costruendo capacità e strutture in determinati settori al fine di fornire un adeguato sostegno in un contesto europeo. Un elemento fondamentale di questo programma sarà inoltre una strategia integrata di sostegno scientifico e tecnico alle politiche.Istituire il SER della conoscenza a vantaggio della crescitaI rapidi progressi necessari per realizzare un’economia e una società della conoscenza presuppongono nuovi obiettivi ambiziosi e richiedono una nuova efficacia nella ricerca europea. Tutti gli operatori dell’Unione europea – governi nazionali, istituti di ricerca, imprese – devono fare la propria parte.Tutti i programmi specifici destinati ad attuare il Settimo programma quadro sono concepiti in modo tale da ottimizzare l’efficacia e l’impatto delle spese di ricerca a livello europeo nell’ambito dello stanziamento di bilancio disponibile. Le caratteristiche principali sono: l’accento sui quattro obiettivi dei programmi specifici, accompagnate da attività e mezzi attuativi per conseguire gli obiettivi perseguiti; un forte elemento di continuità; una costante attenzione allo sviluppo delle competenze esistenti e alla creazione di capacità per l’eccellenza della ricerca del futuro; una gestione razionalizzata e semplificata tale da garantire facilità di utilizzo e efficacia rispetto ai costi; e una flessibilità intrinseca in modo che il programma quadro possa reagire di fronte alle nuove necessità e opportunità.Allegato 1“ELENCO DELLE PROPOSPETTIVE”[7] dell’ESFRI-  Impianto di ricerca sugli antiprotoni e gli ioni ( Facility for Antiproton and Ion Research -FAIR)-  Impianto di fasci secondari intensi di isotopi instabili (SPIRAL II)-  Telescopio sottomarino per neutrini (KM3NeT)-  Telescopio di grande diametro ( Extremely Large Telescope - ELT) per l’astronomia ottica-  Infrastruttura paneuropea di ricerca sulle nanostrutture ( Pan-european research infrastructure for Nano-structures - PRINS)-  Fonte di spallazione europea ( European Spallation Source - ESS) fonte di neutroni-  XFEL europeo – per raggi X duri-  Rete “IRUVX FELs” – dai raggi infrarossi ai raggi X soffici-  Modernizzazione del Laboratorio europeo delle radiazioni da sincrotrone (ESRF)-  Computer ad alte prestazioni per l’Europa ( High Performance Computer for Europe HPCEUR)-  Navi di ricerca costiera – essenzialmente nel mar Baltico-  Rompighiaccio di ricerca Aurora Borealis-  Osservatorio multidisciplinare europeo del fondo marino (EMSO)-  Infrastruttura europea di ricerca e protezione della biodiversità-  Infrastruttura avanzata di imaging del cervello e del corpo intero-  Infrastruttura di bioinformatica per l’Europa-  Rete europea di centri di ricerca clinica avanzata-  Rete europea di biobanche e risorse genomiche-  Laboratori ad alta sicurezza per le malattie emergenti e le minacce che pesano sulla sanità pubblica-  Infrastruttura di analisi funzionale del genoma completo di un mammifero-  Impianti tipo di prova per la ricerca biomedica-  Osservatorio europeo di ricerca nelle scienze umane e nella scienze sociali (EROHS)-  Indagine sociale europea (ESS)“Progetti internazionali”-  ITER-  Stazione spaziale internazionale (ISS)-  Linear Collider Internazionale (ILC)-  Square Kilometer Array (SKA) – radiotelescopio-  International Fusion Materials Irradiation Facility (IFMIF)2005/0187 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOconcernente il programma specifico “Persone” recante attuazione del Settimo programma quadro (2007-2013) di attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazioneIL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 166,vista la proposta della Commissione[8],visto il parere del Parlamento europeo[9],visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[10],considerando quanto segue:4.  In conformità dell’articolo 166, paragrafo 3, del trattato, la decisione n….. del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il Settimo programma quadro di attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (in appresso “il programma quadro”) viene attuata mediante programmi specifici, che ne precisano le modalità di realizzazione, ne fissano la durata e stabiliscono i mezzi ritenuti necessari.5.  Il programma quadro è articolato in quattro tipi di attività: la cooperazione transnazionale su temi definiti a livello politico (“Cooperazione”), la ricerca realizzata su iniziativa della comunità dei ricercatori (“Idee”), il sostegno alla formazione e allo sviluppo di carriera dei singoli ricercatori (“Persone”) e il sostegno alle capacità di ricerca (“Capacità”). Le attività indirette facenti capo al programma specifico “Persone” dovranno essere realizzate nell'ambito del presente programma specifico.6.  Al presente programma si applicano le regole relative alla partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università e alla diffusione dei risultati delle attività di ricerca, vigenti per il programma quadro (in appresso “regole di partecipazione e diffusione”).7.  Il programma quadro integra le attività svolte negli Stati membri e altre azioni comunitarie necessarie per l’impegno strategico complessivo ai fini del conseguimento degli obiettivi di Lisbona, parallelamente, in particolare, alle azioni concernenti i Fondi strutturali, l’agricoltura, l’istruzione, la formazione, la competitività e l’innovazione, l’industria, la sanità, la tutela dei consumatori, l’occupazione, l’energia, i trasporti e l’ambiente.8.  Le attività d’innovazione e quelle connesse alle PMI, finanziate nell’ambito di questo programma quadro, dovrebbero essere complementari a quelle svolte nell’ambito del programma quadro “Competitività e Innovazione”.9.  L’attuazione del programma quadro può comportare l’istituzione di programmi aggiuntivi che prevedono la partecipazione esclusiva di determinati Stati membri, la partecipazione della Comunità a programmi avviati da più Stati membri o la creazione di imprese comuni o di qualsiasi altra struttura ai sensi degli articoli 168, 169 e 171 del Trattato.10.  La dimensione internazionale è un elemento fondamentale delle risorse umane impegnate nelle attività di ricerca e sviluppo in Europa. Come stabilito all’articolo 170 del Trattato, al presente programma specifico possono partecipare i paesi che hanno sottoscritto gli accordi necessari a tal fine, mentre ai progetti possono partecipare, sulla base del reciproco vantaggio, soggetti di paesi terzi e di organizzazioni internazionali per la cooperazione scientifica. Inoltre, a tutte le azioni, nonché alle azioni mirate condotte nell’ambito del presente programma specifico possono partecipare singoli ricercatori di paesi terzi.11.  Le attività di ricerca condotte nell’ambito del presente programma devono rispettare i principi etici fondamentali, compresi quelli enunciati nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.12.  Il programma quadro dovrebbe contribuire a promuovere lo sviluppo sostenibile.13.  Occorre garantire la sana gestione finanziaria del programma quadro, un’attuazione più efficiente e semplice possibile ed un accesso agevole per tutti i partecipanti, in conformità al regolamento (CE, EURATOM) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, al regolamento (CE, EURATOM) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità di esecuzione del regolamento finanziario, e ad eventuali modifiche future.14.  È inoltre opportuno adottare misure atte a prevenire le irregolarità e le frodi, nonché intraprendere i passi necessari ai fini del recupero di fondi perduti, indebitamente versati o utilizzati in modo improprio, ai sensi del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità d'esecuzione del regolamento finanziario e delle eventuali modifiche future, del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità[11], del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio dell'11 novembre 1996 relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità[12] e del regolamento (CE) n. 1074/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle indagini svolte dall'Ufficio per la lotta antifrode (OLAF)[13].15.  Le misure adottate ai fini dell'attuazione della presente decisione dovrebbero essere conformi alla decisione 1999/468/CE del Consiglio del 28 giugno 1999 recante modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione[14].16.  In fase di attuazione del presente programma occorre considerare con particolare attenzione l’integrazione della dimensione di genere, nonché altri aspetti quali le condizioni di lavoro, la trasparenza delle procedure di assunzione e le prospettive di carriera dei ricercatori assunti per progetti e programmi finanziati nell’ambito delle azioni previste dal presente programma, che dovrebbero ispirarsi alla raccomandazione della Commissione dell’11 marzo 2005 riguardante la Carta europea dei ricercatori e un codice di condotta per l’assunzione di ricercatori[15].17.  Il presente programma s’inquadra nella strategia integrata per le risorse umane nel campo della ricerca e dello sviluppo in Europa e ne sostiene l’approfondimento e l’attuazione, sulla base della “Strategia di mobilità per lo Spazio europeo della ricerca”[16] e del documento “I ricercatori nello Spazio europeo della ricerca: una professione, molteplici carriere”[17], e tiene conto altresì delle conclusioni del Consiglio del 18 aprile 2005 sulle risorse umane nella R&S[18].HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Per il periodo dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2013 è adottato il programma specifico “Persone” concernente le attività comunitarie nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico, ivi comprese le attività di dimostrazione, in appresso denominato il “programma specifico”.Articolo 2Il programma specifico sosterrà le attività attinenti al programma “Persone”, rafforzando, quantitativamente e qualitativamente, il potenziale umano nel campo della ricerca e della tecnologia in Europa. Le attività a favore della formazione e dello sviluppo delle prospettive di carriera dei ricercatori, le cosiddette “Azioni Marie Curie”, saranno potenziate dando maggiore rilievo ad aspetti fondamentali quali le capacità e lo sviluppo di carriera, nonché il rafforzamento dei rapporti con i sistemi nazionali.Gli obiettivi e linee d’indirizzo di tali attività sono definiti nell’allegato.Articolo 3L'importo ritenuto necessario per l’attuazione del programma specifico è di 7 129 milioni di euro, di cui una quota inferiore al 6% è destinata alle spese amministrative della Commissione.Articolo 41. Tutte le attività di ricerca svolte nell'ambito del programma specifico sono realizzate nel rispetto dei principi etici fondamentali.2. Nell'ambito del presente programma non sono finanziati i seguenti settori di ricerca:-  attività di ricerca finalizzate alla clonazione umana a fini riproduttivi,-  attività di ricerca volte a modificare il patrimonio genetico degli esseri umani che potrebbero rendere tali modifiche ereditarie[19],-  attività di ricerca volte alla creazione di embrioni umani esclusivamente a fini di ricerca o per la produzione di cellule staminali, anche mediante il trasferimento di nuclei di cellule somatiche .3. Nell'ambito del presente programma non sono finanziate le seguenti attività di ricerca:-  attività di ricerca vietate in tutti gli Stati membri;-  attività di ricerca da svolgere in uno Stato membro in cui sono vietate.Articolo 51. Il programma specifico è attuato mediante i meccanismi di finanziamento che figurano all’allegato III del Settimo programma quadro.2. Le regole di partecipazione e diffusione si applicano al presente programma specifico.Articolo 61. Ai fini dell’attuazione del programma specifico, la Commissione elabora un programma di lavoro che definisce con maggiore dettaglio gli obiettivi e le priorità scientifiche e tecnologiche indicate in allegato, il meccanismo di finanziamento da utilizzare per i temi oggetto di inviti a presentare proposte, nonché il relativo calendario di attuazione.2. Il programma di lavoro tiene conto delle pertinenti attività di ricerca svolte dagli Stati membri, dai paesi associati e dalle organizzazioni europee ed internazionali e sarà opportunamente aggiornato.3. Il programma di lavoro stabilirà i criteri per la valutazione delle proposte di azioni indirette presentate nell’ambito degli schemi di finanziamento e per la selezione dei progetti. I criteri di cui sopra servono a valutare i proponenti (ricercatori/organizzazioni) sotto il profilo della qualità e del loro potenziale di ulteriori progressi, eventualmente della loro capacità di attuazione; la qualità dell’attività proposta nel campo della formazione scientifica e/o del trasferimento delle conoscenze; il plusvalore della partecipazione comunitaria e l’effetto strutturante dell’attività proposta in termini di contributo al conseguimento degli obiettivi del programma specifico e del programma di lavoro. Detti criteri ed eventuali coefficienti di ponderazione e punteggi minimi possono essere ulteriormente elaborati o completati nel programma di lavoro.4. Il programma di lavoro può stabilire:18.  le organizzazioni che percepiscono finanziamenti sotto forma di una quota di adesione;19.  azioni di sostegno per le attività condotte da determinati soggetti giuridici.Articolo 71. La Commissione è responsabile dell’attuazione del programma specifico.2. Per l'approvazione del programma di lavoro di cui all’articolo 6, paragrafo 1, si applica la procedura stabilita all’articolo 8, paragrafo 2.3. Per l’approvazione di azioni di RST che comportano l'impiego di embrioni umani e di cellule staminali di embrioni umani si applica la procedura di cui all'articolo 8, paragrafo 3.Articolo 81. La Commissione è assistita da un comitato.2. Quando si fa riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di gestione stabilita all’articolo 4 della decisione 1999/468/CE, in conformità dell’articolo 7, paragrafo 3 della stessa.3. Quando si fa riferimento al presente questo paragrafo, si applicano le disposizioni degli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE4. Il periodo previsto all’articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è stabilito a due mesi.5. La Commissione riferisce periodicamente al comitato dei progressi complessivi compiuti nell’attuazione del programma specifico e lo informa di tutte le azioni di RST finanziate nell’ambito di questo programma.Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOOBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI, GRANDI LINEE DELLE AREE TEMATICHE E DELLE ATTIVITÀIntroduzioneNel campo scientifico e tecnologico la quantità e qualità delle risorse umane rappresentano dei vantaggi concorrenziali determinanti. L’obiettivo strategico globale del presente programma è di rendere l’Europa più attraente per i ricercatori, quale premessa per il potenziamento della capacità e dell’efficienza dell’Europa nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico, nonché per il consolidamento e l’ulteriore sviluppo dello Spazio europeo della ricerca. Tale obiettivo sarà realizzato mediante un considerevole impegno volto a conferire organicità - a livello europeo - all’organizzazione, all’esecuzione e alla qualità della formazione per la ricerca, allo sviluppo attivo del percorso professionale dei ricercatori, allo scambio di conoscenze tra i settori e gli organismi di ricerca realizzato attraverso i ricercatori, nonché alla forte partecipazione delle donne nella ricerca e nello sviluppo.Il programma sarà realizzato mediante investimenti sistematici nel capitale umano, principalmente attraverso un pacchetto coerente di “Azioni Marie Curie”, volte a sviluppare le capacità e le competenze dei ricercatori a tutti gli stadi della loro carriera, dalla formazione iniziale per la ricerca fino allo sviluppo di carriera e alla formazione permanente. Gli elementi chiave delle “Azioni Marie Curie” sono la mobilità, sia transnazionale che intersettoriale, il riconoscimento delle esperienze acquisite nei vari settori e paesi, nonché la creazione di condizioni di lavoro adeguate.Le “Azioni Marie Curie” possono riguardare tutti i settori della ricerca e dello sviluppo tecnologico cui fa riferimento il Trattato. I campi di ricerca sono scelti liberamente dai candidati. È tuttavia prevista la possibilità di focalizzare l’attenzione su talune attività nell’ambito del programma, ad esempio riguardanti discipline scientifiche e aree tecnologiche, regioni partecipanti, tipologia dell’organismo di ricerca e categoria di ricercatori, al fine di rispondere all’evoluzione dei bisogni europei sul piano della formazione per la ricerca, della mobilità, dello sviluppo di carriera e dello scambio di conoscenze. Sarà quindi possibile organizzare bandi comuni con altre sezioni del programma quadro.Un plusvalore fondamentale di questo programma è costituito dalla forte partecipazione delle imprese, incluse le PMI. Tutte le Azioni Marie Curie incoraggiano la cooperazione tra l’industria e le università sul piano della formazione per la ricerca, dello sviluppo di prospettive professionali e dello scambio di conoscenze, mentre per i partenariati e i percorsi industria-università è prevista un’azione specifica.La dimensione internazionale, componente fondamentale delle risorse umane nel campo della ricerca e dello sviluppo in Europa, sarà integrata nell'ambito dello sviluppo di carriera e realizzata mediante il rafforzamento e l’arricchimento della cooperazione internazionale attraverso i ricercatori, nonché mediante il richiamo in Europa di talenti della ricerca. La dimensione internazionale sarà integrata in tutte le “Azioni Marie Curie” e sarà anche oggetto di azioni autonome.Si terrà debito conto dei principi dello sviluppo sostenibile e della parità di genere. Il programma mira ad assicurare l’integrazione della problematica di genere, sia incoraggiando la parità di opportunità in tutte le Azioni Marie Curie sia attraverso valutazioni comparative della partecipazione per genere (con un obiettivo minimo di partecipazione femminile del 40%). Le azioni saranno altresì concepite in modo da consentire ai ricercatori di trovare un giusto equilibrio tra l’attività lavorativa e la vita privata, e da agevolare il reinserimento nel mondo della ricerca dopo un’interruzione. Ove opportuno, il presente programma specifico terrà conto altresì degli aspetti etici, sociali, giuridici e culturali più ampi della ricerca che si intende realizzare e delle sue possibili applicazioni, valutando altresì gli effetti a livello socioeconomico dello sviluppo scientifico e tecnologico e delle sue prospettive.Al fine di sfruttare appieno le possibilità dell’Europa di attrarre ricercatori, le “Azioni Marie Curie” creeranno sinergie concrete sia con altre azioni nell’ambito della politica comunitaria della ricerca, sia con azioni avviate nel quadro di altre politiche comunitarie, quali ad es. l’istruzione, la coesione e l’occupazione. Si cercherà di creare tali sinergie anche con le azioni attuate a livello nazionale ed internazionale.Aspetti eticiL’attuazione di questo programma specifico e delle conseguenti attività di ricerca deve avvenire nel rispetto dei principi etici fondamentali, tenendo contro tra l’altro dei principi enunciati dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, tra i quali figurano: la tutela della dignità umana e il diritto alla vita, la protezione dei dati di carattere personale e il rispetto della vita privata e familiare, la tutela degli animali e dell’ambiente, in conformità al diritto comunitario e ai testi aggiornati delle convenzioni internazionali, delle direttive e dei codici di condotta pertinenti, quali ad es. la Dichiarazione di Helsinki, la Convenzione del Consiglio d’Europa sui diritti dell’uomo e la biomedicina firmata a Oviedo il 4 aprile 1997 e i relativi protocolli addizionali, la Convenzione dell’ONU sui diritti del fanciullo, la Dichiarazione universale sul genoma umano e i diritti dell’uomo adottata dall’UNESCO, la Convenzione dell’ONU sulle armi biologiche e batteriologice (BTWC), il Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura e le risoluzioni pertinenti dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).Si dovrà inoltre tenere conto dei pareri del Gruppo europeo di consulenti sulle implicazioni etiche della biotecnologia (1991-1997) e dei pareri del Gruppo europeo di etica delle scienze e delle nuove tecnologie (dal 1998).Nel rispetto del principio di sussidiarietà e della diversità delle strategie in Europa, i partecipanti ai progetti di ricerca devono attenersi alla normativa, ai regolamenti e alle norme etiche vigenti nei paesi in cui è svolta l’attività di ricerca. Comunque sia, si applica la normativa nazionale e le attività di ricerca vietate in un determinato Stato membro o altro paese che siano condotte sul territorio del medesimo non fruiranno del finanziamento comunitario.Se opportuno, prima d’iniziare le attività di ricerca e di sviluppo tecnologico, i realizzatori dei progetti di ricerca dovranno ottenere l’autorizzazione delle commissioni etiche nazionali o locali competenti. La Commissione procederà sistematicamente allo scrutinio delle proposte concernenti questioni delicate sotto il profilo etico o i cui risvolti etici non siano stati sufficientemente approfonditi. In taluni casi specifici i progetti potranno essere vagliati sotto il profilo etico nel corso dell’attuazione.Conformemente a quanto previsto dall'articolo 4, paragrafo 3, della presente decisione, non saranno finanziate le attività di ricerca vietate in tutti gli Stati membri.Il Protocollo sulla protezione e il benessere degli animali allegato al trattato prescrive che nella formulazione e nell’attuazione delle politiche comunitarie, compresa quella della ricerca, la Comunità tenga pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali. La direttiva 86/609/CEE del Consiglio relativa alla protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici statuisce che tutti gli esperimenti con animali devono essere eseguiti in modo da evitare angoscia e sofferenze o dolori inutili agli animali da esperimento; impiegare il minimo numero di animali; implicare animali con il più basso sviluppo neurologico e causare a questi meno dolore, sofferenza, angoscia o danni durevoli possibili. Le modifiche del patrimonio genetico degli animali e la clonazione di animali possono essere prese in considerazione solo qualora abbiano finalità eticamente ammissibili e siano condotte in condizioni tali da garantire il benessere degli animali e il rispetto dei principi della biodiversità.Nel corso dell’attuazione del presente programma, la Commissione esaminerà regolarmente i progressi scientifici e l’evoluzione delle disposizioni nazionali ed internazionali, affinché siano integrati nel programma.La ricerca sulle implicazioni etiche degli sviluppi tecnologici e scientifici è condotta nell’ambito della sezione “Scienza e società” del programma specifico “Capacità”.AttivitàSaranno finanziate le seguenti Azioni “Marie Curie”:– Formazione iniziale dei ricercatoriNel quadro di questa azione si finanzia la formazione iniziale dei ricercatori, solitamente i primi quattro anni di carriera dei ricercatori e, se necessario, un ulteriore anno per il completamento della formazione iniziale. L’azione mira a migliorare le prospettive professionali dei ricercatori nel settore pubblico e privato e a rendere quindi più allettante per i giovani ricercatori la scelta di una carriera nel settore della ricerca, servendosi di un meccanismo transnazionale per la costituzione di reti di contatto, volto a strutturare una condivisione effettiva della formazione iniziale per la ricerca di alto livello tra gli Stati membri e i paesi associati tanto nel settore pubblico che privato.L’azione sarà realizzata attraverso il finanziamento a reti di organizzazioni complementari dei diversi paesi impegnati nella formazione per la ricerca, designate mediante procedure selettive. Le reti saranno costituite sulla base di un programma comune di formazione per la ricerca, rispondente a ben identificati bisogni di formazione in definite aree scientifiche o tecnologiche, con un opportuno addentellato con i campi interdisciplinari e quelli sovradisciplinari di nuova individuazione. Detti programmi di formazione si occuperanno segnatamente dello sviluppo e dell’ampliamento delle competenze di ricerca dei ricercatori all’inizio di carriera. La formazione sarà incentrata essenzialmente sull’acquisizione di conoscenze scientifiche e tecnologiche, attraverso la ricerca nell’ambito di singoli progetti, integrata da moduli di formazione riguardanti altre competenze e capacità significative, ad esempio nel campo della gestione e del finanziamento di progetti e programmi di ricerca, dei diritti di proprietà intellettuale ed di altri metodi di valorizzazione dei risultati della ricerca, delle competenze imprenditoriali, degli aspetti etici, della comunicazione e dell’interazione con la società.Il programma comune di formazione per la ricerca dev’essere coerente sotto il profilo del livello qualitativo e contemplare opportuni meccanismi di supervisione e tutorato. Il programma comune di formazione sfrutterà le competenze complementari dei soggetti partecipanti alla rete, comprese quelle delle imprese, nonché altre sinergie. Dovrà esigere il riconoscimento reciproco della qualità della formazione e, ove possibile, dei diplomi e di altri certificati rilasciati nel quadro del programma.La partecipazione diretta od indiretta di organizzazioni di diversi settori, segnatamente (con ruolo di capofila) di imprese private nei settori appropriati, costituisce un elemento fondamentale della presente azione. Sono ammessi a fruire di questa misura anche i singoli organismi di ricerca o i gemellaggi scientifici, qualora si dimostri in modo plausibile che gli elementi necessari del programma di formazione per la ricerca saranno effettivamente realizzati attraverso la cooperazione offerta da una cerchia più ampia di partner, senza che questi aderiscano formalmente alla rete.Il finanziamento comunitario concesso nell’ambito di quest’azione riguarda:-  l’assunzione di ricercatori da formare, all’inizio di carriera;-  la possibilità di istituire cattedre universitarie o funzioni equivalenti nelle imprese per ricercatori esperti, al fine di trasferire nuove conoscenze e rafforzare la funzione di supervisione;-  l’organizzazione di manifestazioni formative di breve durata (conferenze, corsi estivi e corsi di formazione specialistici), aperte sia ai tirocinanti che partecipano alla rete che ai ricercatori esterni.– Formazione permanente e sviluppo di carrieraQuest’azione è rivolta a ricercatori esperti nei vari stadi della loro carriera professionale e mira a migliorare la diversificazione delle loro competenze individuali, in termini di acquisizione di qualifiche pluri/interdisciplinari o esperienze intersettoriali. L’obiettivo è aiutare i ricercatori a raggiungere e/o rafforzare una funzione indipendente di rilievo, ad es. diventando ricercatore principale, professore universitario o assumendo altre funzioni di alto livello nel settore dell’insegnamento o nelle imprese. L’azione mira inoltre ad aiutare i ricercatori a riprendere la carriera nell’ambito della ricerca dopo un’interruzione o a (re)inserire i ricercatori in una carriera professionale nel campo della ricerca negli Stati membri e nei paesi associati, compreso il paese d’origine, dopo un'esperienza di mobilità.I ricercatori beneficiari di quest’azione dovrebbero avere un’esperienza di almeno quattro anni di attività di ricerca a tempo pieno; essendo l’azione finalizzata alla formazione permanente e allo sviluppo delle prospettive di carriera, si prevede tuttavia che i ricercatori avranno di norma un’esperienza superiore.L’azione sarà attuata mediante:i) il finanziamento di borse di studio individuali transnazionali intra-europee, aggiudicate direttamente a livello comunitario ai ricercatori migliori o più promettenti degli Stati membri e dei paesi associati, sulla base della domanda presentata dai ricercatori assieme alle organizzazioni di accoglienza. Oltre alla fase di trasferta transnazionale, le borse di studio finanziate dalla Comunità possono comprendere un modulo di reinserimento;ii) il cofinanziamento di programmi regionali, nazionali o internazionali nel campo della formazione per la ricerca e dello sviluppo di carriera, miranti a una selezione competitiva dei programmi di finanziamento, già esistenti o nuovi, regionali, nazionali e internazionali, incentrati sugli obiettivi stabiliti per la presente azione e fondati sulla mobilità individuale. Tali programmi debbono applicare procedure aperte di concorso, basate sul merito, per i ricercatori partecipanti, sulla base di peer review internazionali e senza limitazioni circa l'origine e la destinazione dei candidati. Detti programmi debbono offrire adeguate condizioni di lavoro ai beneficiari finali.Del meccanismo di cofinanziamento possono fruire soggetti preminenti, nei rispettivi paesi, nel campo della creazione di capacità di risorse umane nel settore della ricerca. Solitamente si tratterà di organismi appartenenti a una delle seguenti categorie:-  enti pubblici preposti al finanziamento e alla gestione di programmi di borse di studio di ricerca, quali ad es. ministeri, commissioni nazionali di ricerca, accademie scientifiche o agenzie;-  altri enti pubblici o privati, comprese le grandi organizzazioni di ricerca, che finanziano e gestiscono programmi di borse di studio o in forza di un mandato ufficiale o in qualità di enti riconosciuti dalle autorità pubbliche, quali ad esempio le agenzie istituite da governi nazionali regolamentate dal diritto privato ma con missione di servizio pubblico, organizzazioni di beneficenza, ecc.;-  organismi di livello internazionale la cui missione comprenda la gestione di programmi comparabili a livello europeo.Nel quadro del meccanismo di cofinanziamento, la Comunità contribuirà principalmente al finanziamento di borse di studio che soddisfino i requisiti e le finalità della presente azione, segnatamente sotto il profilo della mobilità transnazionale o del reinserimento nel paese d’origine dopo un periodo trascorso in un paese terzo.Entrambe le modalità di esecuzione saranno inizialmente attuate in parallelo. Nel corso del programma quadro una valutazione d’impatto dei due metodi stabilirà le modalità di attuazione per il periodo restante del programma.– Partenariati e percorsi professionali industria-universitàObiettivo dell’azione è creare e favorire percorsi professionali dinamici tra organismi pubblici di ricerca e imprese commerciali private, comprese segnatamente le PMI, sulla base di programmi di cooperazione a lungo termine che offrano forti possibilità di intensificare lo scambio di conoscenze e una migliore comprensione reciproca dei differenti contesti culturali e delle diverse esigenze, in termini di capacità, di entrambi i settori.L’azione sarà attuata in modo flessibile, mediante programmi di cooperazione tra organizzazioni di entrambi i settori (pubblico e privato) di almeno due diversi Stati membri o paesi associati, prevedendo un supporto per le interazioni tra risorse umane in questo contesto. Il sostegno comunitario si esplicherà in una o più delle seguenti modalità:-  distaccamento di personale tra i due settori nell’ambito del partenariato, al fine di rafforzare la cooperazione intersettoriale;-  accoglienza temporanea in entrambi i settori di ricercatori esperti esterni al partenariato;-  organizzazione di seminari e conferenze per favorire lo scambio intersettoriale di esperienze e conoscenze, al fine di raggiungere un numero più alto di addetti per entrambi i settori;-  come misura specifica a favore delle PMI, un contributo per l’acquisizione di piccole apparecchiature legate alla loro partecipazione alla cooperazione.– Dimensione internazionaleLa dimensione internazionale, riconosciuta come una componente fondamentale per le risorse umane nel campo della ricerca e sviluppo in Europa, è promossa mediante azioni specifiche sia in termini di sviluppo di carriera dei ricercatori Europei che in termini d’intensificazione della cooperazione internazionale attraverso i ricercatori.Lo sviluppo di carriera dei ricercatori degli Stati membri e di paesi associati sarà sostenuto attraverso:i) borse di studio internazionali all’estero, con obbligo di ritorno, destinate a ricercatori esperti nel quadro della formazione permanente e della diversificazione delle competenze, al fine di acquisire nuove capacità e conoscenze;ii) contributi per il ritorno e la reintegrazione destinati a ricercatori esperti dopo un’esperienza internazionale. Nell’ambito di quest’azione si finanzierà anche la costituzione di reti di ricercatori di Stati membri e paesi associati che si sono stabiliti all’estero, affinché siano attivamente informati e coinvolti negli sviluppi in atto nello Spazio europeo della ricerca.La cooperazione internazionale attraverso i ricercatori sarà finanziata mediante:i) borse di studio internazionali per ricercatori provenienti dall'estero, istituite per attrarre negli Stati membri e nei paesi associati ricercatori altamente qualificati provenienti da paesi terzi,dei al fine di promuovere la conoscenza e di creare legami ad alto livello. I ricercatori provenienti da paesi in via di sviluppo o da paesi con economie emergenti possono fruire di finanziamenti per la fase di rientro (nel loro paese). Si finanzierà inoltre la costituzione di reti di ricercatori provenienti da paesi terzi negli Stati membri e nei paesi associati, al fine di inquadrare e sviluppare i loro contatti con le rispettive regioni d’origine.ii) Partenariati tra diversi organismi di ricerca in Europa e una o più organizzazioni stabilite in:-  paesi inclusi nella Politica Europea di Vicinato-  paesi con i quali l’Unione ha un Accordo di S&T.Sulla base di programmi comuni, la Comunità finanzierà brevi scambi di ricercatori all’inizio di carriera e di ricercatori esperti , l’organizzazione di conferenze a vantaggio reciproco e altre manifestazioni, nonché lo sviluppo di uno scambio sistematico delle migliori prassi aventi riflessi diretti su questioni riguardanti le risorse umane nel settore della ricerca e dello sviluppo.– Azioni specifichePer sostenere la creazione di un reale mercato Europeo del lavoro per i ricercatori, è prevista l’attuazione di una serie di misure di accompagnamento, volte ad eliminare gli ostacoli alla mobilità e a migliorare le prospettive di carriera dei ricercatori in Europa. Tali azioni mireranno in particolare a sensibilizzare le parti interessate e l'opinione pubblica, anche attraverso l'aggiudicazione dei premi “Marie Curie”, a stimolare e sostenere l'azione condotta a livello di Stati membri e ad integrare le azioni comunitarie.  SCHEDA FINANZIARIADENOMINAZIONE DELLA PROPOSTA:Proposta di DECISIONE del CONSIGLIO recante adozione di un programma specifico di attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione “Persone” (2007-2013)QUADRO ABM / ABB (Gestione per attività/Suddivisione per attività)RICERCALINEE DI BILANCIOLinee di bilancio (linee operative e corrispondenti linee di assistenza tecnica e amministrativa e loro denominazione:08 10 01 02 Risorse umane (la nomenclatura di bilancio definitiva del 7PQ sarà stabilita in tempo utile)Durata dell’azione e dell’incidenza finanziaria:2007-2013 previa approvazione delle nuove prospettive finanziarieCaratteristiche di bilancio:Linea di bilancio | Natura della spesa | Nuova | Partecipazione EFTA | Partecipazione di paesi candidati | Rubrica delle prospettive finanziarie |02, 06, 08, 09, e 11 | Non obblig. | Dissoc.[20]/ | Sì | Sì | Sì | n. [1a …] |XX.01 | Non obblig. | Non dissoc.[21] | Sì | No | No | n. [1a …] |XX.01.05 | Non obblig. | Non dissoc. | Sì | Sì | Sì | n. [1a …] |SINTESI DELLE RISORSERisorse finanziarieSintesi degli stanziamenti di impegno (SI) e degli stanziamenti di pagamento (SP) [22]Mio EUR (al terzo decimale)Risorse umane e spese connesse (SND) | 8.2.5 d | 11,633 | 11,866 | 12,103 | 12,345 | 12,592 | 12,844 | 13,101 | 86,483 |Spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane ed altre spese connesse, non incluse nell’importo di riferimento (SND) | 8.2.6 e | 0,807 | 0,824 | 0,840 | 0,857 | 0,874 | 0,891 | 0,909 | 6,002 |Totale del costo indicativo dell’interventoTOTALE SI comprensivo del costo delle risorse umane | a+c+d+e | 5.674,377 | 7.183,791 | 8.677,340 | 10.316,316 | 11.981,867 | 13.605,871 | 15.378,756 | 72.818,319 |TOTALE SP comprensivo del costo delle risorse umane | b+c+d+e | 2.701,204 | 4.800,186 | 6.845,974 | 8.748,741 | 10.356,602 | 11.983,321 | 27.382,292 | 72.818,319 |CofinanziamentoSe la proposta prevede il cofinanziamento da parte degli Stati membri o di altri organismi (precisare quali), indicare nella tabella seguente una stima del livello di cofinanziamento (si aggiungano altre righe se è prevista la partecipazione di diversi organismi):Mio EUR (al terzo decimale)Organismo di cofinanziamento | Anno n | n + 1 | n + 2 | n + 3 | n + 4 | n + 5 e successivi | Totale |f |TOTALE SI comprensivo di cofinanziamento | a+c+d+e+f |Compatibilità con la programmazione finanziaria( La proposta è compatibile con la nuova programmazione finanziaria (Comunicazione della Commissione del febbraio 2004 relativa alle prospettive finanziarie 2007-2013 COM(2004) 101).( La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie( La proposta può comportare l’applicazione delle disposizioni dell’Accordo interistituzionale[28] (relative allo strumento di flessibilità o alla revisione delle prospettive finanziarie)Incidenza finanziaria sulle entrate( Nessuna incidenza finanziaria sulle entrate( La proposta ha la seguente incidenza finanziaria sulle entrate:Alcuni Stati associati possono contribuire al finanziamento dei programmi quadro.In base all’articolo 161 del regolamento finanziario, il Centro comune di ricerca può beneficiare di entrate provenienti da varie attività concorrenziali e altre prestazioni per conto di terzi.In base all’articolo 18 del regolamento finanziario, talune entrate possono essere destinate specificamente a finanziare spese determinate.Mio EUR (al primo decimale)Prima dell’azione [Anno n-1] | Situazione a seguito dell’azione |Totale risorse umane[29] | 1.848 | 1.848 | 1.848 | 1.848 | 1.848 | 1.848 | 1.848 |CARATTERISTICHE E OBIETTIVIBisogni da fronteggiare nel breve o lungo termineOccorre rendere l’Europa più attraente per i ricercatori, quale premessa per il potenziamento della capacità e dell’efficienza nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico e per il consolidamento e l’ulteriore sviluppo dello Spazio europeo della ricerca. A fronte di una crescente concorrenza a livello mondiale, occorre sviluppare un mercato europeo del lavoro per i ricercatori aperto e concorrenziale, con prospettive di carriera diversificate e attraenti.Valore aggiunto dell’intervento comunitario, coerenza della proposta con altri strumenti finanziari ed eventuale sinergiaIl plusvalore di questo programma specifico è rappresentato dall’incentivazione della mobilità, sia trans-regionale sia intersettoriale, dall’organicità conferita a livello europeo all'organizzazione, ai risultati e alla qualità della formazione per la ricerca, allo sviluppo attivo della carriera dei ricercatori, nonché allo scambio di conoscenze tra ricercatori di diversi settori e organismi di ricerca e alla forte partecipazione delle donne.Obiettivi , risultati attesi e relativi indicatori della proposta nel contesto della gestione del bilancio per attività (ABM)L’obiettivo globale è il potenziamento, quantitativo e qualitativo, del potenziale umano di ricerca e sviluppo tecnologico in Europa, incentivando scelte professionali nel campo della ricerca, incoraggiando i ricercatori europei a rimanere in Europa e richiamando ricercatori da tutto il mondo, rendendo l’Europa più attraente agli occhi dei migliori ricercatori. Tra gli obiettivi figurano lo scambio di conoscenze tra paesi, settori, organizzazioni e discipline mediato dai ricercatori, nonché la forte promozione della partecipazione femminile alla ricerca e allo sviluppo tecnologico. Tali obiettivi saranno perseguiti mediante l’investimento sistematico nel capitale umano, principalmente attraverso un pacchetto organico di “Azioni Marie Curie”, destinato ad aiutare i ricercatori a sviluppare le loro qualifiche e competenze in tutte le fasi della carriera, dalla formazione iniziale per la ricerca fino allo sviluppo di carriera e alla formazione permanente. La mobilità, sia transnazionale sia intersettoriale, il riconoscimento delle esperienze acquisite nei diversi settori e paesi e la creazione di condizioni di lavoro adeguate sono elementi chiave integrati in tutte le “Azioni Marie Curie”.La descrizione più dettagliata degli obiettivi delle singole azioni figura all’allegato I della proposta legislativa.Saranno sviluppati indicatori di esecuzione a tre livelli:- Indicatori quantitativi e qualitativi atti a indicare il livello di conformità per quanto riguarda le risorse umane e lo sviluppo delle carriere nel campo della R&S, nonché la realizzazione di un impatto strutturale in tali settori.- Indicatori di gestione per controllare il grado di esecuzione a livello interno e per coadiuvare l’azione decisionale degli organi direttivi. Tra questi possono rientrare il livello di esecuzione del bilancio, i tempi per la firma dei contratti e la liquidazione dei pagamenti.- Indicatori di risultato (impatto) per valutare l’efficacia globale rispetto agli obiettivi di alto livello. Tra questi potrebbe rientrare la valutazione d’impatto a livello aggregato di programma quadro (ad es. incidenza sul conseguimento degli obiettivi di Lisbona, Göteborg, Barcellona ed altri) e la valutazione a livello di programma specifico (ad es. contributo alla scienza e alla tecnologia Europee e risultati economici a livello comunitario).Modalità di attuazione (indicativa)Indicare di seguito le modalità di attuazione scelte:( gestione centralizzata( diretta della Commissione( indiretta, con delega a:( agenzie esecutive( organismi istituiti dalle Comunità a norma dell’articolo 185 del regolamento finanziarioڤ organismi pubblici nazionali/organismi con funzioni di servizio pubblicoٱ Gestione concorrente o decentrataٱ con Stati Membriٱ con paesi terziٱ Gestione congiunta con organizzazioni internazionali (specificare)Osservazioni:La Commissione propone di gestire in modo centralizzato questo programma, sia direttamente dalla Commissione che indirettamente mediante delega ad un’Agenzia Esecutiva.Per la parte dell’azione riguardante la “formazione permanente e lo sviluppo di carriera”, attuata mediante il cofinanziamento di programmi regionali, nazionali o internazionali nel campo della formazione per la ricerca e dello sviluppo di carriera, per motivi di strategia politica la Commissione si arroga l’intera attuazione dell'azione. La Commissione assumerà inoltre la gestione diretta di alcune azioni specifiche.Molte delle azioni restanti danno luogo ad attività che generano tutta una serie di piccole operazioni, in cui il legame tra il monitoraggio approfondito dei progetti realmente finanziati e lo sviluppo della politica di S&T è indiretto o inesistente. La gestione di dette attività sarà affidata ad un'Agenzia Esecutiva che si occuperà della gestione dei bandi e del ricevimento delle proposte, dell’adozione degli strumenti per l’esecuzione del bilancio, dell’aggiudicazione dei contratti e delle sovvenzioni, che tratterà la gestione e i pagamenti a livello di singolo progetto e che raccoglierà, analizzerà e trasmetterà alla Commissione tutte le informazioni necessarie per l’attuazione del programma. La Commissione manterrà la supervisione politica e si occuperà del programma di lavoro e della sorveglianza del processo di valutazione e selezione (decisione di finanziamento) delle proposte. Le informazioni ricevute saranno integrate dalla Commissione nel programma di lavoro, nei programmi futuri e in altre iniziative politiche, grazie ad un’azione di monitoraggio e di controllo a livello di portafoglio di progetto o di sottoprogramma. Non è esclusa la possibilità di subappaltare mansioni specifiche a imprese private (quali ad es. lo sviluppo e la gestione di strumenti informatici e la relativa assistenza).CONTROLLO E VALUTAZIONELe procedure di monitoraggio e valutazione sono stabilite nella scheda finanziaria legislativa del Settimo programma quadro, COM(2005) 119 def.MISURE ANTIFRODESi devono inoltre adottare opportune misure atte a prevenire le irregolarità e le frodi nonché i provvedimenti necessari ai fini del recupero di fondi perduti, versati indebitamente o utilizzati in modo improprio ai sensi del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio del 25 giugno 2002 che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee[30], del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione del 23 dicembre 2002 recante modalità di applicazione del regolamento finanziario[31], del regolamento n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità[32], del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio dell’11 novembre 1996 relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità[33] e del regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alle indagini svolte dall’Ufficio per la lotta antifrode (OLAF)[34].DETTAGLI SULLE RISORSEObiettivi della proposta in termini di costi finanziariStanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)Descrizione delle mansioni derivanti dall’azioneAttuazione del Programma quadroOrigine delle risorse umane (statutaria)(Se sono indicate più origini, specificare il numero di posti per origine)( Posti attualmente assegnati alla gestione del programma da sostituire o prolungare( Posti preassegnati nell’ambito dell’esercizio SPA/PPB (Strategia Politica Annuale/Progetto Preliminare di Bilancio) per l’anno 2006( Posti da richiedere nella prossima procedura SPA/PPB( Posti da riassegnare usando le risorse esistenti nel servizio interessato (riassegnazione interna)( Posti necessari per l’anno n ma non previsti nell’esercizio SPA/PPB dell’anno consideratoAltre spese amministrative incluse nell’importo di riferimento (XX 01 04/05 – Spese di gestione amministrativa)[40]Mio EUR (al terzo decimale)XX 01 02 11 01 – Missioni | 0,320 | 0,326 | 0,333 | 0,339 | 0,346 | 0,713 | 2,376 |XX 01 02 11 02 – Riunioni e conferenze | 0,010 | 0,010 | 0,011 | 0,011 | 0,011 | 0,023 | 0,076 |XX 01 02 11 03 – Comitati [42] | 0,478 | 0,487 | 0,497 | 0,507 | 0,517 | 1,065 | 3,550 |XX 01 02 11 04 – Studi e consulenze |XX 01 02 11 05 - – Sistemi di informazione |2 Totale altre spese di gestione (XX 01 02 11) |3 Altre spese di natura amministrativa (specificare indicando la linea di bilancio) |Totale spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse (NON incluse nell’importo di riferimento) | 0,807 | 0,824 | 0,840 | 0,857 | 0,874 | 1,801 | 6,002 |Calcolo – Altre spese amministrative non incluse nell’importo di riferimentoLa stima è stata fatta sulla base delle richieste della DG RTD per il 2006 aumentate del 2% per tenere conto dell’inflazione annua prevista. (Scheda 1 REV).I fabbisogni di risorse umane e amministrative saranno coperti dallo stanziamento concesso alla DG preposta alla gestione nell’ambito della procedura di assegnazione annuale. La ripartizione dei posti dovrebbe tenere conto di un eventuale ridistribuzione dei posti tra i servizi sulla base delle prospettive finanziarie.[1] COM(2005) 119.[2] COM(2005) 118.[3] SEC(2005) 430.[4] COM(2005) 387.[5] Come stabilito nel documento di lavoro dei servizi della Commissione, Report on European Technology Platforms and Joint Technology Initiatives: Fostering Public-Private R&D Partnerships to Boost Europe’s Industrial Competitiveness , SEC(2005) 800, 10 giugno 2005.[6] Frontier Research: the European Challenge. Relazione del gruppo di esperti ad alto livello, Commissione europea, maggio 2005.[7] Towards New Research Infrastructures for Europe: the ESFRI “List of Opportunities”, marzo 2005, www.cordis.lu/esfri/[8] GU C […] del […], pag. […].[9] GU C […] del […], pag. […].[10] GU C […] del […], pag. […].[11] GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.[12] GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.[13] GU L 136 del 31.5.1999, pag. 1.[14] GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.[15] C(2005) 576.[16] Comunicazione della Commissione - Una strategia di mobilità per lo Spazio europeo della ricerca, COM(2001) 331 del 20.6.2001 e risoluzione del Consiglio 2001/C367/01.[17] Comunicazione della Commissione – I ricercatori nello Spazio europeo della ricerca: una professione, molteplici carriere, COM(2003) 436 def. del 18.7.2003 e risoluzione del Consiglio del 10.11.2003, GU C 282 del 25.11.2003.[18] Doc. 7723/05 Consiglio dell'Unione europea.[19] La ricerca relativa alla terapia del cancro delle gonadi può beneficiare di finanziamenti.[20] Stanziamenti dissociati (SD).[21] Stanziamenti non dissociati (SND).[22] Questi dati si riferiscono alla spesa per l’intero programma quadro CE (cfr. COM(2005) 119).[23] Spesa che non rientra nel Capitolo xx 01 del Titolo xx interessato.[24] Gli stanziamenti di pagamento si riferiscono al 2013 e agli anni successivi.[25] Spesa che rientra nell’articolo xx 01 05 del Titolo xx.[26] Gli stanziamenti di pagamento si riferiscono al 2013 e agli anni successivi.[27] Spesa che rientra nel Capitolo xx 01, ma non negli articoli xx 01 05.[28] Punti 19 e 24 dell’Accordo interistituzionale.[29] I dati della tabella si riferiscono unicamente al personale finanziato dalla tabella degli effettivi per tutte le azioni indirette sotto la responsabilità delle direzioni generali RTD, INFSO, TREN, ENTR e FISH. Questi dati pertanto non comprendono i posti figuranti nella tabella degli effettivi del bilancio operativo e nella tabella degli effettivi del CCR (cfr. COM(2005) 439 e COM(2005) 445).[30] GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.[31] GU L 357 del 31.12.2002, pag. 1.[32] GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.[33] GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.[34] GU L 136 del 31.5.1999, pag. 1.[35] Quale descritto nella sezione 5.3.[36] Il cui costo NON è incluso nell’importo di riferimento.[37] Il cui costo NON è incluso nell’importo di riferimento.[38] Il cui costo è incluso nell’importo di riferimento.[39] I dati riportati nella tabella si riferiscono esclusivamente al personale finanziato dall’organico per tutte le azioni indirette che ricadono sotto la responsabilità delle DG RTD, INFSO, TREN, ENTR e FISH. Questi dati non comprendono i posti in organico finanziati dal bilancio di funzionamento e i posti in organico al CCR (cfr. documenti COM (2005) 439 e 445).[40] Questi dati si riferiscono alla spesa per l’intero programma quadro della UE (cfr. COM(2005) 119).[41] Questi dati si riferiscono alla spesa per l’intero programma quadro della UE (cfr. COM(2005) 119).[42] Comitato EURAB.