CELEX: C1999/121/38
Language: it
Date: 1999-05-01 00:00:00
Title: Causa T-31/99: Ricorso della ABB Asea Brown Boveri Ltd contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 27 gennaio 1999

C 121/16                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            1.5.1999
                                                       TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
Ricorso del signor Miguel Vicente Nuñez contro la Com-                      Nel motivare la sua richiesta di risarcimento danni, il ricorrente
missione delle Comunità europee, presentato il 16 gen-                       sostiene che, secondo una costante giurisprudenza, il ritardo
                            naio 1999                                        con il quale l’amministrazione ha preparato un rapporto
                                                                             informativo costituisce, ove tale ritardo non sia imputabile al
                                                                             dipendente, un illecito atto a provocare un danno morale
                         (Causa T-10/99)                                     all’interessato, per lo stato di incertezza e inquietudine nel
                                                                             quale si trova dovuto all’irregolarità o all’incompletezza del
                         (1999/C 121/37)                                     suo fascicolo personale.
                   (Lingua processuale: il francese)
Il 16 gennaio 1999 il signor Miguel Vicente Nuñez, residente
in Kraainem (Belgio), con l’avv. Marc-Albert Lucas, del foro di
Liegi, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire              Ricorso della ABB Asea Brown Boveri Ltd contro Com-
Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha presentato dinanzi                       missione delle Comunità europee, presentato il 27 gen-
al Tribunale delle Comunità europee un ricorso contro la                                                      naio 1999
Commissione delle Comunità europee.
                                                                                                          (Causa T-31/99)
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                                                          (1999/C 121/38)
— annullare le decisioni impugnate;
— condannare la convenuta a versargli la somma di                                                  (Lingua processuale: l’inglese)
     50 000 BEF a titolo di risarcimento del danno materiale
     subito, valutato in via provvisoria;
                                                                             Il 27 gennaio 1999, la ABB Asea Brown Boveri Ltd, con sede
— condannare la convenuta a versargli la somma di                            in Zurigo (Svizzera), rappresentata dai dott. Andrea Weitbrecht
     50 000 BEF a titolo di risarcimento del danno morale                    e Sven B. Völcker, del foro di Berlino, con domicilio eletto in
     subito;                                                                 Lussemburgo presso lo studio dell’avv. Marc Loesch, Loesch &
                                                                             Wolter, 11, rue Gothe, ha presentato al Tribunale di primo
                                                                             grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
— condannare la convenuta alle spese.
                                                                             sione delle Comunità europee.
Motivi e principali argomenti                                                La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                             — annullare l’art. 3 della decisione della Commissione
Il nome del ricorrente, dipendente di grado A 6, non figurava                     21 ottobre 1998 (caso IV/35.691/E-4: intesa tubi preisola-
né sull’elenco dei dipendenti giudicati più meritevoli per una                    ti), nella parte in cui riguarda la ricorrente;
promozione al grado A 5, né sull’elenco dei dipendenti
promossi al grado A 5 per l’esercizio di promozione del 1998.                — ridurre notevolmente l’ammenda inflitta alla ricorrente; e
A sostegno della domanda deduce:                                             — condannare la Commissione alle spese, comprese quelle
                                                                                  sostenute dalla ricorrente stessa.
— la mancanza o l’irregolarità della comparazione dei meriti
     e dei rapporti informativi del ricorrente e degli altri
     candidati alla promozione, per l’assenza del suo fascicolo              Motivi e principali argomenti
     personale e del suo ultimo rapporto informativo al
     momento dell’adozione delle decisioni controverse,                      La ricorrente adduce che la decisione della Commissione si
     nonché di una violazione dell’art. 45, dello Statuto ;                  basa sui seguenti elementi illegittimi:
— la motivazione assente o carente celle decisioni controver-                1. I n o s s e r v a n z a d i f o n d a m e n t a l i r e q u i s i t i
     se, nonché une violazione dell’art. 25, n. 2, dello Statuto;                 p r o c e d u r a l i : la Commissione, nell’organizzare il pro-
                                                                                  cedimento che è sfociato nella decisione in esame, ha
— la violazione dell’art. 45, n. 1, dello Statuto, in quanto le                   violato fondamentali principi procedurali. In particolare,
     decisioni impugnate non sono state adottate in funzione
     dei rispettivi meriti dei promovendi, ma piuttosto in                          — la Commissione ha negato alla ricorrente il diritto di
     funzione di una norma secondo la quale un funzionario                               essere ascoltata;
     proposto per la seconda volte per la promozione dalla sua
     Direzione deve essere proposto alla promozione dalla sua                       — la Commissione si è basata su fatti che non erano
     Direzione generale.                                                                 stati provati;
 ---pagebreak--- 1.5.1999                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 121/17
      — la motivazione della Commissione era difettosa; e                             — è sproporzionata rispetto alle riduzioni concesse in
                                                                                           altri casi.
      — il funzionario che si è occupato del caso, su cui si è
            basata la Commissione, ha mostrato notevoli pregiu-                (1) GU C 207 del 18.7.1996, pag. 4.
                                                                               (2) Orientamenti per il calcolo delle ammende inflitte in applicazione
            dizi nei confronti della ricorrente.                                    dell’art. 15, n. 2, del regolamento n. 17, e dell’art. 65, n. 5, del
                                                                                    Trattato CECA (GU C 9 del 14.1.1998, pag. 3).
2. V i o l a z i o n e d e l T r a t t a t o C E , c o m p r e s i
    fondamentali principi di diritto comuni-
    t a r i o : la Commissione, avendo indotto la ricorrente a
    cooperare notevolmente in applicazione della recente
    Comunicazione della Commissione sulla non imposizione
    o sulla riduzione delle ammende, nei casi d’intesa tra                     Ricorso della signora Elvira Méndez Pinedo contro la
    imprese (la «Comunicazione sull’indulgenza») (1), ha appli-                    Banca Centrale Europea, proposto il 4 febbraio 1999
    cato retroattivamente i nuovi «orientamenti per il calcolo
    delle ammende» (2), il che in genere comporta ammende
    più elevate di quelle inflitte in base alla prassi della                                               (Causa T-33/99)
    Commissione generalmente seguita quando la ricorrente
    aveva deciso di cooperare. Tale comportamento                                                          (1999/C 121/39)
      — viola il principio della tutela del legittimo affidamento;                                 (Lingua processuale: lo spagnolo)
                                                                               Il 4 febbraio 1999, la signora Elvira Méndez Pinedo, rappresen-
      — viola il principio fondamentale di un equo procedi-                    tata dall’avv. Antonio Méndez Garcia, del foro di Madrid, con
            mento amministrativo;                                              domicilio eletto in calle Bravo Murillo n. 36, 2°, 28015 Madrid
                                                                               (Spagna), ha presentato dinanzi al Tribunale di primo grado
                                                                               delle Comunità europee un ricorso contro la Banca Centrale
      — viola il principio della buona prassi amministrativa e                 Europea.
            dell’applicazione coerente del dirritto comunitario.
                                                                               La ricorrente conclude che il Tribunale voglia: procedere
                                                                               all’esame della legalità del bando di concorso oggetto della
3. V i o l a z i o n e d e l l ’ a r t . 1 5 , n . 2 , d e l r e g o l a -     presente controversia.
    m e n t o n . 1 7 : nell’infliggere l’ammenda nella misura
    di 100 milioni di ECU (prima dell’applicazione della
    «Comunicazione sull’indulgenza») la Commissione ha vio-                    Motivi e principali argomenti
    lato l’art 15, n. 2, del regolamento n. 17. In particolare
                                                                               La ricorrente lamenta la impossibilità materiale, in cui si è
                                                                               trovata, di presentare la propria candidatura ad un concorso
      — l’ammenda è sproporzionata rispetto alle ammende                       organizzato dalla Banca Centrale Europea, il cui bando fu
            inflitte alle altre imprese opponenti nel caso in esame;           pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee C 159
                                                                               del 26 maggio 1998. Secondo le sue dichiarazioni, tale
                                                                               impossibilità deriva dal fatto che il termine, previsto nel bando,
      — la Commissione si è sbagliata nel valutare la durata                   per la presentazione delle candidature era manifestamente più
            della violazione commessa dalla ricorrente;                        breve di quello normalmente previsto nella GUCE, tenuto
                                                                               conto dei tempi di distribuzione della medesima in territorio
                                                                               spagnolo.
      — la Commissione a torto ha preso in considerazione
            circostanze aggravanti;
                                                                               A sostegno delle censure che articolano il proprio ricorso, la
                                                                               ricorrente allega i seguenti motivi:
      — la Commissione ingiustamente non ha tenuto conto
            di esimenti.                                                       — Violazione sostanziale dei requisiti processuali posti al-
                                                                                    l’art. 29 dell’allegato III dello Statuto dei dipendenti delle
                                                                                    Comunità europee.
4. E r r a t a a p p l i c a z i o n e d e l l a « C o m u n i c a z i o -
    n e s u l l ’ i n d u l g e n z a » : la Commissione ha applicato          — Violazione del principio di parità e di divieto di discrimina-
    erroneamente la sua Comunicazione sull’indulgenza nei                           zione, nella parte in cui un termine cosı̀ esiguo quale quello
    confronti della ricorrente. Alla ricorrente avrebbe dovuto                      posto per la presentazione delle candidature del concorso
    essere accordata una riduzione di almeno circa il 50 %. In                      di cui trattasi favorisce i candidati residenti nel Lussembur-
    particolare, la riduzione del solo 30 % concessa dalla                          go, o quelli che con altri mezzi potevano venire a
    Commissione                                                                     conoscenza del medesimo.
                                                                               — Violazione del principio di buona e corretta amministrazio-
      — pone la ricorrente alla stessa stregua delle altre                          ne, di cui all’art. 237 dello Statuto dei dipendenti delle
            imprese opponenti nel caso in esame, la cui coopera-                    Comunità europee.
            zione fu — per ammissione della stessa Commissione
            — molto meno intensa;