CELEX: 52005PC0395
Language: it
Date: 2005-08-26
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1493/1999 relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo

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52005PC0395

Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1493/1999 relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo  /* COM/2005/0395 def. - CNS 2005/0160 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 26.8.2005COM(2005) 395 definitivo2005/0160 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche modifica il regolamento (CE) n. 1493/1999 relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa presente proposta mira ad apportare una serie di modifiche di carattere tecnico al regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo. Nel 2006 la Commissione intende peraltro presentare una proposta di riforma del settore basata sui risultati di una valutazione d’impatto.In questa sede si propone di sostituire l’obbligo di distillazione dei sottoprodotti della vinificazione con l’obbligo di ritiro controllato di tali sottoprodotti nella zona viticola della Slovenia e della Slovacchia.Il progetto di proposta mira inoltre a modificare l’allegato del regolamento (CE) n. 1493/1999 relativo alla classificazione delle superfici vitate della Polonia come zona viticola A.Si propone altresì di autorizzare diverse pratiche e diversi trattamenti enologici, già autorizzati in via sperimentale da alcuni Stati membri alle condizioni previste dal regolamento (CE) n. 1622/2000 della Commissione. In base ai risultati ottenuti, tali pratiche e trattamenti sono ritenuti in grado di garantire un migliore controllo della vinificazione e della conservazione dei prodotti in questione e non presentano rischi per la salute dei consumatori. Tali pratiche e trattamenti sperimentali in uso negli Stati membri sono già riconosciuti e ammessi dall’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV).Si propone infine di prorogare la deroga per la produzione di alcuni vini spumanti prodotti in regioni determinate e di estendere l’autorizzazione a utilizzare alcune lingue e menzioni particolari nell’etichettatura dei vini.2005/0160 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche modifica il regolamento (CE) n. 1493/1999 relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicoloIL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 37,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale europeo,considerando quanto segue:(1) L’articolo 27 del regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio[1] vieta la sovrappressione delle uve e la pressatura delle fecce di vino per evitare che vengano prodotti vini di qualità scadente e dispone a tal fine la distillazione obbligatoria delle vinacce e delle fecce. Dal momento che le strutture di produzione e di mercato della zona viticola della Slovenia e della Slovacchia sono in grado di garantire il conseguimento degli obiettivi di tale disposizione, per i produttori di queste regioni è opportuno sostituire l’obbligo di distillare i sottoprodotti della vinificazione con l’obbligo di ritiro controllato di questi sottoprodotti.(2) L’articolo 1, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1493/1999 dispone che al momento dell’adesione si decida se la Polonia debba essere classificata nella zona viticola A dell’allegato III del medesimo regolamento, che stabilisce la delimitazione in zone viticole delle superfici vitate degli Stati membri. Le autorità polacche hanno comunicato alla Commissione le informazioni sulle superfici vitate polacche e sulla loro situazione geografica. Tali informazioni consentono di classificare dette superfici vitate nella zona viticola A.(3) L’allegato IV del regolamento (CE) n. 1493/1999 contiene l’elenco delle pratiche e dei trattamenti enologici autorizzati per l’elaborazione dei vini. Numerose pratiche e numerosi trattamenti enologici non contemplati in tale allegato sono stati autorizzati in via sperimentale da alcuni Stati membri alle condizioni previste dal regolamento (CE) n. 1622/2000 della Commissione, del 24 luglio 2000, che fissa talune modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo e che istituisce un codice comunitario delle pratiche e dei trattamenti enologici[2]. In base ai risultati ottenuti, tali pratiche e trattamenti sono ritenuti in grado di garantire un migliore controllo della vinificazione e della conservazione dei prodotti in questione e non presentano rischi per la salute dei consumatori. Dette pratiche e trattamenti sperimentali in uso negli Stati membri sono già riconosciuti e ammessi dall’Organizzazione internazionale della vigna e del vino. È pertanto opportuno ammettere definitivamente a livello comunitario tali pratiche e trattamenti enologici.(4) A norma dell’allegato VI, sezione D, punto 1, del regolamento (CE) n. 1493/1999, i v.q.p.r.d. possono essere ottenuti o elaborati soltanto da uve provenienti da varietà di vite che figurano nell’elenco dello Stato membro produttore, raccolte nella regione determinata. Tuttavia, a norma della sezione D, punto 2, dello stesso allegato, quando si tratta di una pratica tradizionale regolata da disposizioni particolari dello Stato membro produttore, quest’ultimo può consentire, a determinate condizioni, sino al 31 agosto 2005 al più tardi, con autorizzazioni esplicite e con riserva di un adeguato controllo, che un v.s.q.p.r.d. sia ottenuto correggendo il prodotto di base con l’aggiunta di uno o più prodotti vitivinicoli non originari della regione determinata di cui tale vino porta il nome.(5) L’Italia ha applicato tale deroga per l’elaborazione dei v.s.q.p.r.d. “Conegliano-Valdobbiadene” e “Montello e Colli Asolani”. Per adeguare gli aspetti strutturali relativi alla pratica tradizionale di produzione di tali vini è opportuno prorogare la deroga fino al 31 dicembre 2007.(6) A norma dell’allegato III, punto 1, lettera c), del regolamento (CE) n. 1493/1999, la superficie vitata della Danimarca e della Svezia fa parte della zona viticola A. Oggi questi due Stati membri sono in grado di produrre vini da tavola con indicazione geografica. Occorre pertanto inserire nell’allegato VII, sezione A, punto 2, le menzioni “Lantvin” e “Regional vin”.(7) È opportuno disporre che si applichino a Cipro le deroghe previste all’allegato VII, sezione D, punto 1, lettera b), e all’allegato VIII, sezione F, lettera a), che consentono l’uso di una o più lingue ufficiali della Comunità nelle indicazioni figuranti sull’etichettatura.(8) Occorre pertanto modificare il regolamento (CE) n. 1493/1999,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE) n. 1493/1999 è così modificato:1) all’articolo 27, il testo del paragrafo 7 è sostituito dal seguente:“ 7. Le persone fisiche o giuridiche ovvero le associazioni di persone che procedano alla trasformazione dell’uva raccolta nella zona viticola A, nella parte tedesca della zona viticola B o su superfici vitate nella Repubblica ceca, in Austria, in Slovenia o in Slovacchia sono tenute a ritirare, previo controllo e a condizioni da determinare, i sottoprodotti ottenuti da tale trasformazione.”2) gli allegati III, IV, VI, VII e VIII sono modificati conformemente all’allegato del presente regolamento.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOGli allegati del regolamento (CE) n. 1493/1999 sono così modificati.1) All’allegato III, punto 1, il testo della lettera c) è sostituito dal seguente:“c) in Belgio, in Danimarca, in Irlanda, nei Paesi Bassi, in Polonia, in Svezia e nel Regno Unito: l’area viticola di questi paesi.”2) L’allegato IV è così modificato:a) il punto 1 è così modificato:i) il testo della lettera i) è sostituito dal seguente:“i) trattamento dei mosti e dei vini nuovi ancora in fermentazione con carbone per uso enologico entro certi limiti;”ii) alla lettera j), dopo il primo trattino è inserito il trattino seguente:“– sostanze proteiche di origine vegetale,”iii) è aggiunta la lettera seguente:“s) aggiunta di acido L-ascorbico entro certi limiti.”b) il punto 3 è così modificato:i) alla lettera m), dopo il primo trattino è inserito il trattino seguente:“– sostanze proteiche di origine vegetale,”ii) sono aggiunte le lettere seguenti:“z quater) aggiunta di dimetildicarbonato (DMDC) ai vini per garantirne la stabilizzazione microbiologica, entro certi limiti e a condizioni da determinare;z quinquies) aggiunta di mannoproteine di lieviti.”3) All’allegato VI, sezione D, punto 2, primo comma, la data “31 agosto 2005” è sostituita dalla data “31 dicembre 2007”.4) L’allegato VII è così modificato:a) alla sezione A, punto 2, lettera b), il testo del terzo trattino è sostituito dal seguente:“– una delle menzioni seguenti a condizioni da determinare: «Vino de la tierra», «οίνος τοπικός», «zemské vín,» , «regional vin», «Landwein», «ονομασία κατά παράδοση», «regional wine», «vin de pays», «indicazione geografica tipica», «tájbor», «inbid tradizzjonali tal-lokal», «landwijn», «vinho regional», «deželno vino PGO», «deželno vino s priznano geografsko oznako», «geograafilise tähistusega lauavein», «lantvin»; quando una tale menzione è usata i termini «vino da tavola» non dovrebbero essere richiesti.”b) alla sezione D, punto 1, il testo del terzo comma è sostituito dal seguente:“Per i prodotti originari della Grecia e di Cipro le indicazioni di cui al secondo comma possono essere ripetute in una o più lingue ufficiali della Comunità.”5) All’allegato VIII, sezione F, il testo della lettera a) è sostituito dal seguente:“a) le indicazioni seguenti sono redatte unicamente nella lingua ufficiale dello Stato membro sul cui territorio è stato elaborato il prodotto:-  per i v.s.q.p.r.d., l’indicazione del nome della regione determinata di cui alla sezione B, punto 4, secondo trattino,-  per i v.s.q.p.r.d. o per i vini spumanti di qualità, l’indicazione del nome di un’altra unità geografica di cui alla sezione E, punto 1.Tuttavia, per i prodotti di cui al primo e al secondo trattino elaborati in Grecia o a Cipro tali indicazioni possono essere ripetute in una o più lingue ufficiali della Comunità”.SCHEDA FINANZIARIA |DATA: 1/7/2005 |1. | LINEA DI BILANCIO: 05 02 09 | STANZIAMENTI: 1 228 Mio EUR |2. | TITOLO: Regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1493/1999 relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo |3. | BASE GIURIDICA: Articolo 37 del trattato |4. | OBIETTIVI: Aggiornare il regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio |5. | INCIDENZE FINANZIARIE | PERIODO DI 12 MESI (Mio EUR) | ESERCIZIO IN CORSO 2005 (Mio EUR) | ESERCIZIO SUCCESSIVO 2006 (Mio EUR) |5.0 | SPESE A CARICO - DEL BILANCIO DELLE CE (RESTITUZIONI/INTERVENTI) - DEI BILANCI NAZIONALI - DI ALTRI SETTORI |5.1 | ENTRATE - RISORSE PROPRIE DELLE CE (PRELIEVI/DAZI DOGANALI) - SUL PIANO NAZIONALE |2007 | 2008 | 2009 | 2010 e successivi |5.0.1 | PREVISIONI DI SPESA | -0,68 | -0,68 | -0,68 | -0,68 |5.1.1 | PREVISIONI DI ENTRATA |5.2 | METODO DI CALCOLO |6.0 | FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE | SÌ NO |6.1 | FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE | SÌ NO |6.2 | NECESSITÀ DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE | SÌ NO |6.3 | STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI | SÌ NO |OSSERVAZIONI Il presente provvedimento genera un risparmio di 0,681 Mio EUR a partire dal 2006 (cfr. calcolo). Dal momento che in Polonia la superficie coltivata a vigneti è di soli 100 ha, l’incidenza sul bilancio è trascurabile. Risparmio di bilancio FF per i sottoprodotti in Slovenia e in Slovacchia: Slovenia 700 000 hl Slovacchia 500 000 hl Totale 1 200 000 hl Prestazioni viniche 3,5% di 1 200 000 42 000 hl A. Distillazione 42 000 10% = 4 200 hl alcole 4 200 0,6 100 252 000 € B. Presa in consegna dell’alcole (115,9-19+5,32) X 4 200 = 429 324 € Risparmio totale 681 324 € Pari a 0,681 Mio EUR di risparmio a partire dal 2006 |

[1] GU L 179 del 14.7.1999, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1795/2003 della Commissione (GU L 262 del 14.10.2003, pag. 13).

[2] GU L 194 del 31.7.2000, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1428/2004 (GU L 263 del 10.8.2004, pag. 7).