CELEX: 51989PC0671
Language: it
Date: 1990-02-01
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE STABILISCE NORME SANITARIE PER LA PRODUZIONE E L' IMMISSIONE SUL MERCATO DI CARNI MACINATE DI PREPARAZIONI DI CARNI E DI CARNI TRITATE DESTINATE AD USI INDUSTRIALI

N. C 84/120                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               2. 4. 90
                3. Se necessario, si possono stabilire, in base alla procedura di cui all'articolo 12, norme per prodotti a base di latte
                   diverse da quelle di cui al paragrafi 1 e 2.
                   Secondo la stessa procedura si possono fissare norme microbiologiche applicabili alla data limite per il
                   consumo alle condizioni praticate e controllate dal fabbricante e, se necessario, le modalità d'applica-
                   zione.
                                                                   CAPITOLO V
                                        PRESCRIZIONI DA OSSERVARE PER L'ETICHETTATURA
               1. Ai fini del controllo, l'etichettatura del latte crudo destinato al consumo umano diretto deve riportare
                   chiaramente la dicitura «latte crudo».
               2. Ai fini del controllo, l'etichettatura del prodotti a base di latte fabbricati a partire da latte crudo, il cui processo
                   di fabbricazione non comprende trattamento termico, deve riportare chiaramente la dicitura «al latte
                   crudo».
               3. Ai fini del controllo, l'etichettatura dei prodotti a base di latte deve indicare il tipo di trattamento termico cui
                   sono stati sottoposti al termine del processo di fabbricazione.
                   Il tipo di trattamento termico può essere la pastorizzazione, il trattamento UHT o la sterilizzazione, ai sensi del
                   regolamento (CEE) n. . . . / . . . (latte alimentare trattato termicamente).
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che stabilisce norme sanitarie per la produzione e
               l'immissione sul mercato di carni macinate, di preparazioni di carni e di carni tritate destinate ad usi
                                                                     industriali
                                                                COM(89) 671 def.
                                            (Presentata dalla Commissione il 16 febbraio 1990)
                                                                  (90/C 84/11).
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                            considerando che la Comunità deve adottare entro il 31 di-
                                                                                cembre 1992 le misure intese a realizzare progressivamente il
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-                    mercato interno;
pea, in particolare l'articolo 43,
                                                                                considerando che l'adozione di tali norme migliora la
vista la proposta della Commissione,                                            protezione della salute pubblica e di conseguenza agevola la
                                                                                completa realizzazione del mercato interno;
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                                considerando che per raggiungere questo scopo è necessario
                                                                                estendere le principali norme sanitarie stabilite con la
visto il parere del Comitato economico e sociale,                               direttiva 88/657/CEE del Consiglio, del 14 dicembre 1988,
                                                                                che fissa i requisiti relativi alla produzione e agli scambi delle
considerando che le carni macinate e le preparazioni di carni                   carni macinate, delle carni in pezzi di peso inferiore a 100 g e
sono comprese nell'elenco dei prodotti contenuto nell'allega-                   delle preparazioni di carni e che modifica le direttive
to II del trattato; che la produzione e gli scambi di carni                     64/433/CEE, 71/118/CEE e 72/462/CEE (*), a tutta la
macinate, di preparazioni di carni e di carni tritate destinate                 produzione e alla immissione sul mercato di carni macinate e
ad usi industriali sono una fonte importante di reddito per                     di preparazioni di carni nella Comunità;
parte della popolazione agricola;
                                                                                considerando che è possibile che alcuni stabilimenti, in atti-
considerando che, per garantire lo sviluppo razionale dell'in-                  vità anteriormente al 1° gennaio 1992, non siano in grado,
dustria che produce tali tipi di carni e per aumentare la                       a causa di situazioni particolari, di conformarsi a tutte le
produttività, è necessario stabilire a livello comunitario                      norme stabilite nel presente regolamento; che è opportuno
norme sanitarie per la produzione e per l'immissione sul
mercato di tali tipi di carne;                                                  H GUn. L382 del 31. 12. 1988, pag. 3.
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disciplinare la concessione di deroghe limitate e temporanee a           trasformazione in prodotti a base di carne avviene nello
tali stabilimenti, nel quadro generale fissato dalla decisione           stabilimento di produzione.
 . . . / . . ./CEE del Consiglio (sulla concessione di deroghe
 alle norme sanitarie comunitarie specifiche per la produzione           4.       Se necessario, la Commissione può adottare, secondo
e la commercializzazione di prodotti di origine anima-                   la procedura di cui all'articolo 9, disposizioni adeguate per
le)H;                                                                    l'applicazione uniforme dei paragrafi 2 e 3.
considerando che è opportuno sottolineare che la concessio-
ne di eventuali deroghe alle norme sanitarie stabilite dal                                               Articolo 2
presente regolamento non pregiudica l'assoggettamento di
tutte le operazioni di produzione e di immissione sul mercato            Ai fini del presente regolamento si intende per:
di carni macinate, di preparazioni di carni e di carni tritate
destinate ad usi industriali alle norme sanitarie generali                1 ) Carni macinate: le preparazioni ottenute sminuzzando in
fissate dal regolamento (CEE) n. . . . / . . . del Consiglio (che              frammenti o passando al mulino elicoidale carni fresche
stabilisce le norme sanitarie generali per la produzione e                     ai sensi del regolamento (CEE) n. . . . / . . . (che stabi-
l'immissione sul mercato di prodotti di origine animale e le                   lisce le norme sanitarie per la produzione e l'immissione
norme sanitarie specifiche applicabili a determinati prodotti                  sul mercato di carni fresche) (7).
di origine animale) (2);
                                                                         2) Preparazioni di carni: preparazioni ottenute totalmente o
considerando che si applicano la direttiva 79/112/CEE del                      parzialmente dalle carni fresche di cui:
Consiglio relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli
Stati membri concernenti l'etichettatura e la presentazione                    a) al regolamento (CEE) n. . . . / . . . (che stabilisce le
dei prodotti alimentari destinati al consumatore finale,                           norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul
nonché la relativa pubblicità ( 3 ), modificata da ultimo dalla                    mercato di carni fresche) (8);
direttiva 89/395/CEE ( 4 ), e la direttiva 89/396/CEE del                      b) al regolamento (CEE) n. . . . / . . . (che stabilisce le
Consiglio del 14 giugno 1989 relativa alle diciture o marche                       norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul
che consentono di identificare la partita alla quale appartiene                    mercato di carni fresche di pollame); (9)
una derrata alimentare (5);
                                                                               oppure ottenute da carni macinate.
considerando che la Commissione dovrebbe essere incaricata
di adottare determinate misure di esecuzione del presente                      Le preparazioni di carni sono preparazioni che sono
regolamento; che, a tal fine, si devono prevedere procedure                    state:
che consentano una cooperazione stretta ed efficace tra la                     — sottoposte ad un trattamento diverso da quello di cui
Commissione e gli Stati membri nell'ambito del comitato                            al regolamento (CEE) n. . . . / . . . (che stabilisce le
veterinario permanente,                                                            norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul
                                                                                   mercato di prodotti a base di carne e che abroga la
                                                                                   direttiva 77/99/CEE) ( 10 );
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:                                           — preparate aggiungendo prodotti alimentari, condi-
                                                                                   menti o additivi; oppure
                                 Articolo 1                                    — sottoposte ad una combinazione di tali procedi-
                                                                                   menti.
1.         Il presente regolamento stabilisce le norme sanitarie
per la produzione e l'immissione sul mercato, nella Comu-                      La preparazione deve essere tale da non arrecare danni
nità, di carni macinate, di preparazioni di carni e di carni                   alla struttura cellulare della carne e il prodotto finale non
tritate destinate ad usi industriali.                                          deve contenere frammenti ossei.
2.         Il presente regolamento non si applica alle carni                   Non sono considerate preparazioni di carni le carni
macinate e alle preparazioni di carni ottenute in negozi per la                macinate e le carni fresche che sono state trattate soltanto
vendita al minuto o in locali adiacenti ai punti di vendita,                   col freddo.
preparate al momento su richiesta dell'acquirente, né agli
stessi tipi di carni ottenute in stabilimenti che vendono                3) Condimenti: il sale destinato al consumo umano, la
direttamente ai consumatori, senza effettuare operazioni di                    senape, le spezie ed i relativi estratti, le erbe aromatiche
trasporto o imballagio.                                                        ed i relativi estratti.
3.         Il presente regolamento non si applica alle carni tritate     4) Prodotti alimentari: qualsiasi prodotto di origine anima-
destinate ad usi industriali prodotte in stabilimenti ricono-                  le o vegetale riconosciuto idoneo al consumo umano.
sciuti ai sensi del regolamento (CEE) n. . . . / . . . (che
stabilisce le norme sanitarie per la produzione e l'immissione           5) Prodotti destinati al consumo diretto: carni macinate o
sul mercato di prodotti a base di carne) (6) quando la                         preparazioni di carni destinate ad essere consumate
                                                                               direttamente, senza essere sottoposte ad altri tratta-
(')   GU n. L . . . del . . ., pag. . . .                                      menti.
(2)   GU n. L . . . del . . ., pag. . . .
(3)   GU n. L 33 dell'8. 2. 1979, pag. 1.                                 (7)  GUn.    L. . . del . . ., pag. . ..
(4)   GU n. L 186 del 30. 6. 1989, pag. 17.                                (8) GU n.   L. . . del . . ., pag. . ..
(5)   GU n. L 186 del 30. 6. 1989, pag. 21.                               (9)  GUn.    L. . . del . . ., pag. . ..
(6)     GU n. L . . . del . . ., pag. . . .                              (10)  GU n.   L. . . del . . ., pag. . ..
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6) Carni tritate destinate ad usi industriali: carni macinate o              d) devono essere state controllate conformemente alle
    carni recuperate meccanicamente, destinate ad essere                         disposizioni di cui all'allegato I, capitolo V e VI;
    sottoposte ad uno dei trattamenti di cui al regolamento
                                                                             e) devono essere state bollate conformemente alle
    (CEE) n. . . . / . . . (che stabilisce le norme sanitarie per
                                                                                 disposizioni di cui all'allegato I, capitolo VII;
    la produzione e l'immissione sul mercato di prodotti a
    base di carne).                                                          f)  devono essere state trasportate conformemente alle
                                                                                 disposizioni di cui all'allegato I, capitolo VII;
7) Stabilimento: uno stabilimento di trasformazione per la
                                                                             g) devono possedere i requisiti microbiologici di cui
    produzione di carni macinate e/o preparazioni di carni
                                                                                 all'allegato II, se trattasi di prodotti destinati al
    e/o carni tritate desinate ad usi industriali.
                                                                                 consumo diretto o ad essere usati come ingredienti
    Ove necessario, si applicano le definizioni contenute                        per le preparazioni di carni.
    all'articolo 2 dei seguenti regolamenti:
                                                                         B. Le preparazioni di carni:
    — regolamento (CEE) n. . . . / . . . (che stabilisce le                  a) devono essere state preparate con carni fresche:
         norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul
         mercato di carni fresche);                                                i) conformi alle disposizioni di cui al punto A;
                                                                                       oppure
    — regolamento (CEE) n. . . . / . . . (che stabilisce le                       ii) conformi al regolamento (CEE) n. . . . / . . .
         norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul                          (che stabilisce le norme sanitarie per la produ-
         mercato di prodotti a base di carni fresche di                                zione e l'immissione sul mercato di carni fre-
         pollame);                                                                     sche); oppure
    — regolamento (CEE) n. . . . / . . . (che stabilisce le                      iii) conformi alla direttiva 72/462/CEE e prove-
         norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul                          nienti da un paese terzo, direttamente o tramite
         mercato di prodotti a base di carne).                                         un altro Stato membro. Se si tratta di carni
                                                                                       fresche di suini esse devono essere state sottopo-
                                                                                       ste ad un esame per l'accertamento della presen-
                                                                                       za di trichine, conformemente all'articolo 2 del-
                             Articolo 3                                                la direttiva 77/96/CEE; oppure
                                                                                 iv) in conformità al regolamento (CEE) n. . . . / . . .
Le carni macinate, le preparazioni di carni e le carni tritate                         (che stabilisce le norme sanitarie per la produ-
destinate ad usi industriali devono soddisfare le seguenti                             zione e l'immissione sul mercato di carni fresche
condizioni:                                                                            di pollame). In questo caso la macinazione delle
                                                                                       carni di pollame deve essere effettuata nello
A. Le carni macinate:                                                                  stabilimento di produzione delle preparazioni di
     a) devono essere state preparate con carni fresche:                               carni;
           i) conformi al regolamento (CEE) n. . . . / . . .(che             b) devono essere state preparate in uno stabilimento
              stabilisce le norme sanitarie per la produzione e                  riconosciuto, ai sensi dell'articolo 5;
              l'immissione sul mercato di carni fresche);                    e) devono essere state preparate, imballate e immagaz-
              oppure                                                             zinate conformemente alle disposizioni di cui all'al-
          ii) conformi alla direttiva 72/462/CEE del Consi-                      legato I, capitolo II;
              glio (J) e provenienti da un paese terzo, diretta-
                                                                             d) devono essere state controllate conformemente alle
              mente o tramite un altro Stato membro. Se si
                                                                                 disposizioni di cui all'allegato I, capitoli V e VI;
              tratta di carni fresche di suini, esse devono essere
              state sottoposte ad un esame per l'accertamento                e) devono essere state trasportate conformemente alle
              della presenza di trichine, conformemente all'ar-                  disposizioni di cui all'allegato I, capitolo Vili;
              ticolo 2 della direttiva 77/96/CEE del Consi-
                                                                             f)  devono essere state trasportate conformemente alle
              glio (2);
                                                                                 disposizioni di cui all'allegato I, capitolo Vili;
     b) devono essere state preparate:                                       g) devono possedere i requisiti microbiologici di cui
           i) in un laboratorio di sezionamento riconosciu-                      all'allegato II, se trattasi di prodotti destinati al
              to ai sensi del regolamento (CEE) n. . . . / . . .                 consumo diretto. Tuttavia, possono essere concesse
              (che fissa le norme sanitarie per la produzione e                  deroghe conformemente alla procedura di cui all'ar-
              l'immissione sul mercato di carni fresche);                        ticolo 9, per alcuni prodotti non ottenuti da carni
              oppure                                                             macinate o per alcuni prodotti ottenuti da carni di
          ii) in uno stabilimento riconosciuto a norma dell'ar-                  pollame.
              ticolo 5;
                                                                          C. Le carni tritate destinate ad usi industriali:
     e) devono essere state preparate, imballate e immagaz-                   a) devono essere state preparate con carni fresche:
          zinate conformemente alle disposizioni di cui all'al-
          legato I, capitolo IH;                                                    i) conformi al regolamento (CEE) n. . . . / . . .
                                                                                       (che stabilisce le norme sanitarie per la produ-
(») GU n. L 302 del 31. 12. 1972, pag. 28.                                             zione e l'immissione sul mercato di carni fre-
(2) GU n. L 26 del 31. 1. 1977, pag. 67.                                               sche); oppure
 ---pagebreak--- 2. 4. 90                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 84/123
           ii) conformi alla direttiva 72/462/CEE e prove-                       + 2 °C in un periodo non superiore a un'ora. In
               nienti da un paese terzo, direttamente o tramite                  questo caso esse devono essere ottenute dalle carni di
               un altro Stato membro; oppure                                     cui alla lettera a), punto i); oppure
          iii) conformi al regolamento (CEE) n. . . . / . . .                ii) surgelate ed imballate, per il consumatore finale. In
               (che stabilisce le norme sanitarie per la produ-                  questo caso devono essere conformi alla direttiva
               zione e l'immissione sul mercato di carni fresche                 89/108/CEE del Consiglio ( ! ).
               di pollame);
     b) devono essere state preparate, a seconda dei casi:              2.      Gli additivi impiegati devono essere conformi alle
            i) in un laboratorio di sezionamento riconosciuto a         norme comunitarie.
               norma del regolamento (CEE) n. . . . / . . . (che
               stabilisce le norme sanitarie per la produzione e
               l'immissione sul mercato di carni fresche);
               oppure
                                                                                                     Articolo 5
           ii) in un labotatorio di sezionamento riconosciuto,
               a norma del regolamento (CEE) n. . . . / . . .
               (che stabilisce le norme sanitarie per la produ-          1.     Gli Stati membri devono compilare un elenco degli
               zione e l'immissione sul mercato di carni fresche        stabilimenti riconosciuti che producono:
               di pollame); oppure
                                                                        — carni macinate,
          iii) in uno stabilimento riconosciuto a norma del
               regolamento (CEE) n. . . . / . . . (che stabilisce le
               norme sanitarie per la produzione e l'immissione         — preparazioni di carni,
               sul mercato di prodotti a base di carne);
               oppure                                                   — carni tritate per usi industriali.
          iv) in uno stabilimento riconosciuto ai sensi dell'ar-
               ticolo 5;                                                Tale elenco deve essere inviato agli altri Stati membri e alla
                                                                        Commissione, indicando se gli stabilimenti sono collegati a
     e) devono essere state preparate, imballate e immagaz-             stabilimenti riconosciuti a norma dei regolamenti menzionati
          zinate conformemente alle disposizioni di cui all'al-         alle lettere a), b) o e) o se sono stabilimenti indipendenti.
          legato I, capitolo IV;
     d) devono essere state controllate conformemente alle              Ad ogni stabilimento viene assegnato un numero di ricono-
          disposizioni di cui all'allegato I, capitoli V e VI;          scimento — che nel primo caso deve essere quello dello
                                                                        stabilimento che è stato riconosciuto — il quale indica che lo
     e) devono essere state bollate conformemente alle
                                                                        stabilimento è stato riconosciuto per la produzione di carni
          disposizioni di cui all'allegato I, capitolo VII;
                                                                        macinate, preparazioni di carne o carni tritate destinate ad
     f)   devono essere state trasportate conformemente alle            usi industriali.
          disposizioni di cui all'allegato I, capitolo Vili.
                                                                        Gli stabilimenti così riconosciuti devono essere indicati in
                                                                        una colonna a parte oppure nell'elenco degli stabilimenti di
                             Articolo 4                                 cui:
1.      Oltre alle condizioni generali stabilite nell'articolo 3, le    a) al regolamento (CEE) n. . . . / . . . (che stabilisce norme
carni macinate e le preparazioni di carni che contengano                     sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di
carni macinate devono soddisfare le seguenti condizioni:                     carni fresche);
a)   i) essere ottenute da carni fresche refrigerate, entro sei         b) al regolamento (CEE) n. . . . / . . . (che stabilisce norme
         giorni al massimo dopo la macellazione dell'animale                 sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di
         d'origine; il rispetto di questa condizione è garantito             carni fresche di pollame);
         con il metodo di contraddistinzione che deve essere
         determinato dalle autorità competenti; oppure                  e) al regolamento (CEE) n. . . . / . . . (che stabilisce norme
    ii) essere ottenute da carni disossate congelate o surge-                sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di
         late;                                                               prodotti a base di carne);oppure in caso di stabilimenti
                                                                             indipendenti, in un elenco a parte, compilato in base agli
b) essere sottoposte al trattamento col freddo di cui alla                   stessi criteri.
    lettera e), entro un'ora al massimo dopo il sezionamento
    in parti e l'imballaggio, salvo il caso in cui si applichi un
    procedimento che richieda l'abbassamento della tempe-               2.      Gli Stati membri possono inserire uno stabilimento
    ratura interna della carne durante la preparazione;                 nell'elenco di cui al paragrafo 1 soltanto se hanno accertato
                                                                        che soddisfa le condizioni stabilite dal presente regola-
e) essere immesse sul mercato:                                          mento.
     i) refrigerate ed imballate, per il consumatore finale, e
         congelate ad una temperatura interna inferiore a               (>) GU n. L 40 dell'I 1. 2. 1989, pag. 34.
 ---pagebreak--- N . C 84/124                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         2. 4. 90
Gli Stati membri possono revocare il riconoscimento se lo                                           Articolo 9
stabilimento non soddisfa più tali condizioni.
                                                                         1.     La Commissione è assistita dal comitato veterinario
Se viene effettuato un controllo ai sensi dell'articolo 6, lo           permanente, istituito con la decisione 68/361/CEE del
Stato membro interessato può tener conto delle risultanze del           Consiglio (2), denominato in appresso «comitato».
controllo stesso. Gli altri Stati membri e la Commissione
devono essere informati dell'eventuale revoca del riconosci-
                                                                        2.      Quando si ricorre alla procedura di cui al presente
mento.
                                                                        articolo, si applicano le disposizioni che seguono.
3.     L'ispezione e la vigilanza degli stabilimenti devono
essere eseguite sotto la responsabilità dell'autorità competen-         Il rappresentante alla Commissione sottopone al comitato un
te, che può essere assistita da personale specificamente                progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo
formato a tale scopo, nell'espletamento dei compiti pratici.            parere sul progetto entro un termine che il presidente può
L'autorità competente deve avere sempre libero accesso a                fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il
tutte le parti dello stabilimento, per garantire l'osservanza del       parere viene emesso con la maggioranza prevista dall'artico-
presente regolamento.                                                   lo 148, paragrafo 2 del trattato, per l'adozione delle decisio-
                                                                         ni che il Consiglio deve prevedere su proposta della Com-
Le modalità di tale assistenza sono determinate secondo la               missione. Ai voti dei rappresentanti degli Stati membri in
procedura di cui all'articolo 10.                                        seno al comitato deve essere attribuita la ponderazione
                                                                         fissata in detto articolo. Il presidente non partecipa al
4.     La produzione del materiale per la bollatura e l'etichet-         voto.
tatura, di cui all'allegato I, capitolo VII, deve essere autoriz-
zata dalle autorità dello Stato membro che ne controllano                La Commissione adotta le misure previste, se sono conformi
l'impiego.                                                               al parere del comitato.
                                                                         Se le misure previste non sono conformi al parere del
                               Articolo 6                                comitato o se non è stato emesso alcun parere, la Commis-
                                                                         sione può immediatamente presentare al Consiglio una
1.     Gli esperti veterinari della Commissione possono                  proposta relativa alle misure da adottare. Il Consiglio decide
eseguire controlli in loco nei limiti in cui ciò sia necessario per      a maggioranza qualificata.
garantire l'applicazione uniforme del presente regolamento;
essi possono verificare se gli stabilimenti sono effettivamente          Se il Consiglio non ha deliberato entro tre mesi dalla
conformi al presente regolamento. La Commissione informa                 presentazione della proposta, la Commissione adotta le
gli Stati membri dei risultati delle indagini.                           misure proposte.
Lo Stato membro sul cui territorio viene effettuato il
controllo deve prestare tutta l'assistenza necessaria agli
esperti per l'espletamento dei loro compiti.                                                        Articolo 10
2.     Se necessario, le disposizioni generali d'applicazione
                                                                         Quando si ricorre alla procedura di cui al presente articolo, si
del presente articolo sono determinate secondo la procedura              applicano le disposizioni che seguono.
di cui all'articolo 10. In base alla stessa procedura, può essere
stabilito un codice per l'esecuzione dei controlli di cui al
                                                                         Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un
paragrafo 1.
                                                                         progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo
                                                                         parere sul progetto, entro un termine che il presidente può
                                                                         fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame,
                               Articolo 7
                                                                         eventualmente procedendo a votazione.
Le norme stabilite nel regolamento (CEE) n. . . . / . . . del
Consiglio, relativo ai controlli veterinari intracomunitari, ai          Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro
fini della completa realizzazione del mercato interno (*) si             ha diretto di chiedere che la sua posizione sia messa a
applicano in particolare all'organizzazione e alle conseguen-            verbale.
ze dei controlli effettuati dal paese di destinazione, e alle
misure di salvaguardia da applicare in relazione ai problemi             La Commissione tiene in massima considerazione il parere
 sanitari relativi alla produzione e alla distribuzione di carni         formulato dal comitato. Essa informa il comitato del modo
 fresche nel territorio comunitario.                                     in cui ha tenuto conto del suo parere.
                               Articolo 8
                                                                                                    Articolo 11
 Le modifiche degli allegati del presente regolamento, in
 particolare le modifiche intese ad adattare detti allegati ai            1.     Possono essere concesse deroghe alle disposizioni di cui
progressi scientifici e tecnologici, vengono adottate dalla               agli allegati, secondo la procedura di cui all'articolo 9, agli
 Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 9.                  stabilimenti che hanno una produzione limitata.
 (>) GU n. L . . . del . . ., pag.                                        (2) GU n. L 255 del 18. 10. 1968, pag. 23.
 ---pagebreak--- 2. 4. 90                                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               N. C 84/125
2.     Nell'esaminare le deroghe di cui al paragrafo 1, la                                                        Articolo 13
Commissione deve tener conto delle informazioni e dei criteri
di cui agli articoli 2 e 3 della decisione . . . / . . ./CEE del                     1.      La direttiva 88/657/CEE è abrogata con effetto dal
Consiglio (relativa alla concessione di deroghe temporanee e                         1° gennaio 1993.
limitate alle norme sanitarie comunitarie specifiche per la
                                                                                     2.      Tuttavia, le misure di esecuzione adottate nel quadro
produzione e la commercializzazione di prodotti di origine
                                                                                     delle direttiva 88/657/CEE rimangono in vigore, in relazio-
animale).
                                                                                     ne al presente regolamento.
3.     Nel concedere le deroghe di cui al paragrafo 1, la
Commissione stabilisce, secondo la procedura di cui all'arti-                                                     Articolo 14
colo 9, le condizioni generali e specifiche per l'applicazione di
ciascuna deroga.                                                                     Il presente regolamento entra in vigore il trentesimo giorno
                                                                                     successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
                                                                                     Comunità europee.
                             Articolo 12
                                                                                     Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 1993.
Seguendo la procedura di cui all'articolo 10, la Commissione
può formulare raccomandazioni che contengano le linee
direttrici relative alla buona prassi di fabbricazione nelle                         Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
varie fasi di produzione e di immissione sul mercato.                                e direttamente applicabili in ciascuno degli Stati membri.
                                                                         ALLEGATO I
                                                                         CAPITOLO I
               CONDIZIONI SPECIALI DI RICONOSCIMENTO DEGLI STABILIMENTI CHE PRODUCONO CARNI
                        MACINATE, PREPARAZIONI DI CARNI TRITATE DESTINATE AD USI INDUSTRIALI
                    Indipendentemente dalle condizioni generali stabilite rispettivamente nell'allegato I, punti da 1 a 12 e
                    punti 14, 15 e 16 del regolamento (CEE) . . . / . . . (che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e
                    l'immissione sul mercato di carni fresche e che abroga la direttiva 64/433/CEE) e nell'allegato A, capitolo I
                    del regolamento (CEE) . . . / . . . (che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul
                    mercato di prodotti a base di carne e che abroga la direttiva 77/99/CEE) e ai punti da 1 a 12 e 14, 15,16 del
                    regolamento ( C E E ) . . . / . . . (che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di
                    carni fresche di pollame e che abroga la direttiva 71/118/CEE), gli stabilimenti di produzione o le unità
                    autonome di produzione devono comprendere almeno:
                    a) un locale separato dalla sala di sezionamento per le operazioni di macinazione e di condizionamento e per
                         l'aggiunta di altri prodotti alimentari, dotato di un termometro o di un termometro con dispositivo di
                         registrazione. Tuttavia, l'autorità competente può autorizzare la macinazione delle carni nel laboratorio
                         di sezionamento, a condizione che la macinazione sia effettuata in un locale separato e che sia esclusa
                         l'aggiunta di condimenti e di altri prodotti alimentari;
                    b) un locale per l'imballaggio, a meno che non siano soddisfatte le condizioni di cui all'allegato I,
                         capitolo XI, punto 62 del regolamento (CEE) . . . / . . . (che stabilisce le norme sanitarie per la
                         produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche e che abroga la direttiva 64/433/CEE).
                    e) un locale per il magazzinaggio di altri prodotti alimentari integri e pronti per l'utilizzazione;
                    d) impianti frigoriferi che consentano il rispetto delle temperature previste dal presente regolamento.
                    Gli stabilimenti di produzione delle preparazioni di carni devono inoltre possedere i requisiti di cui
                    all'allegato B, capitolo I del regolamento ( C E E ) . . . / . . . (che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e
                    l'immissione sul mercato di prodotti a base di carne e che abroga la direttiva 77/99/CEE).
                 2. Per l'igiene del personale, dei locali e delle attrezzature degli stabilimenti si applicano le norme stabilite
                    nell'allegato I, capitolo IV del regolamento . . . / . . . (che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e
                    l'immissione sul mercato di carni fresche e che abroga la direttiva 64/433/CEE).
                    In caso di preparazione manuale, il personale adibito alla produzione di carni macinate deve inoltre portare
                    una maschera bucco-nasale e guanti di tipo chirurgico.
 ---pagebreak--- ^éC^n^                                              ^^crr^nttict^d^ìl^Corriun^ europe                                                                         ^^^0
                                                                            C O I T O L O 11
        3. Le carni sono esaminate prima del sezionamento.Tutte le parti sporcheosospette vengono tolteed eliminate
           prima di procedere al sezionamento delle carni.
        ^. Le carni tritate destinate ad usi industriali non devono essere ottenute da carni contaminate. In particolare le
           carni recuperate meccanicamente devono essere ottenute da ossi coperti di carnea eccetto gli ossi della testar
           delle e s t r e m i t a d e g h a r t i a l d i s o t t o dei g i u n t i c a r p a l i e t a r s a h e , se sitratta di suini, delle vertebre del
           coccige.
        ^. ^e le operazioni e^ettuatetrail momento in cuilecarm sono introdotte nei locali di cui al c a p i t o l o P p u n t o l ,
           letteraa^edilmomentomcuiilprodottoèsottopostoare^ngerazione^surgelazioneocongelazionela
           temperatura ainnterno della carne deve essere al massimo d i ^ 7 ^ C per le c a r n M r e s c h e e d i ^ ^ t ^ e per le
           carni fresche di pollameela temperatura dei locali di produzione non deve superare ^ t ^ ^ C
        ^. Immediatamente dopo la produzione^lecarm tritate devono essere igienicamente condizionate ed imballate,
           emagazzinate ad una temperatura non s u p e n o r e a ^ ^ ^ C per le carni r e ^ n g e r a t e e n o n s u p e n o r e a ^ t ^ ^ C
           per le carni congelateesurgelate
                                                                           eAmTOLom
        7. Le carni sono esaminate prima della macinazione.Tutte le parti sporcheosospette sono tolte ed eliminate
           prima di procedere alla macinazione delle carni.
        ^. Le carni macinate non possono essere ottenute con resti di sezionamentoodi mondatura.
           In particolareessenonpossonoessereottenutecon carni provenienti dalleseguenti parti di hovim,suin^ ovini
           e caprina carne ditesta^ zampe disossate,punte di sezionamento della nucaedell^mcollatura, zone di
           iniezione^ diat^rammaeparticentrali dellamuscolaturadel ventreenmasugli dicarneraschiati dagli ossi, ^sse
           non devono contenere frammenti ossei
        ^. ^e le operazioni e^ettuatetra il momento in cuilecarm sono introdotte neilocah di cui al c a p i t o l o P p u n t o n
           lettera a^eil momento in cui il prodotto nnitoèsottoposto al processo di retngerazione,di surgelazioneodi
           congelazione, sono eseguite al massimo entro un^ora, la temperatura all^nterno della carne deve essere al
           massimo d i ^ ^ ^ C e l a temperatura dei locali di produzione d i ^ t ^ ^ e al massimo.L^autontà competente
           può autorizzare un tempo superiore per casi singoli,^uandol^aggiunta di condimentiodi prodotti alimentari
           sia giustiticata da motivi tecnologica purché le norme igieniche non siano pregiudicate da questa
           deroga.
           cedette operazioni durano più di un^oraopiù del tempo autorizzato dalla competente autorità,in conformità
           del precedente comma, la carne cresca può essere utilizzata solo dopo che la temperatura all^nterno di tale
           c a r n e e s t a t a p o r t a t a a ^ ^ ^ C al massimo.
           Immediatamente dopo la produzione, le carni macinate devono essere igienicamente condizionate ed
           imhallate^emagazzinate alle temperature di cui all^articolo^paragra^ontetterac^.
                                                                           CASTOLO tV
                 ^^C^ZIO^t^^TtCOL^^^^LA^OOUZIO^^Ot^^^
       10. tndipendentementedallecondizionigenerahdicui a l c a p i t o l o l e a seconda del t i p o d i p r o d u z i o n e m
           ^uestione^
           a^ la produzione di preparazioni di carni deve essere e^ettuataatemperatura controllata, l^on appena
                 terminata la produzione, la temperatura delle preparazioni di carni deve essere immediatamente
                 ahhassataamenodi^^C^ se esse contengono carni macinate,la loro temperatura deve essere ahhassata
                 nnoa^uella prevista all^articolo^t,paragrafo t,letterac^,
           h^ le preparazioni di carne destinate alla vendita diretta al consumatore nnale devono esserecondizionate in
                 porzioni commerciali mdivisihili^
           c^ e vietato il ncongelamento delle preparazioni di carni.
 ---pagebreak--- 2. 4. 90                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             N. C 84/127
                                                              CAPITOLO V
                                                              CONTROLLI
          11. Gli stabilimenti di produzione delle carni macinate e delle preparazioni di carni o di carni tritate destinate ad
                usi industriali sono soggetti ad un controllo del servizio ufficiale, che deve essere presente allorché si procede
                alla lavorazione.
          12. Il controllo del servizio ufficiale comprende i seguenti compiti:
               — controllo delle entrate di carni fresche;
               — controllo delle uscite dei prodotti;
               — controllo dell'igiene dei locali, degli impianti e delle apparecchiature;
               — esecuzione dei prelievi, in particolare di quelli necessari per gli esami microbiologici di cui al
                     capitolo VI.
                                                             CAPITOLO VI
                                                      ESAMI MICROBIOLOGICI
         13. La produzione delle carni macinate, delle carni tritate destinate ad usi industriali, delle preparazioni di carni
               deve essere controllata mediante esami microbiologici quotidiani effettuati nello stabilimento di produzione o
               in un laboratorio riconosciuto. A tal fine, il responsabile dell'azienda, il proprietario o il suo rappresentante
               devono far effettuare un regolare controllo igienico generale delle condizioni di produzione esistenti
               nell'azienda, in particolare mediante controlli microbiologici.
               Questi controlli devono essere effettuati sugli utensili, sugli impianti e sui macchinari in ogni fase della
              produzione e, a seconda del tipo di produzione in questione, sui prodotti.
               Il responsabile deve essere in grado, su richiesta del servizio ufficiale, di informare l'autorità competente o gli
              esperti veterinari della Commissione sul tipo, la periodicità e i risultati dei controlli effettuati a tal fine e
              indicare, se necessario, il nome del laboratorio di controllo.
              L'autorità competente procede a regolari analisi dei risultati dei controlli di cui al primo comma. Essa può, in
              funzione di queste analisi, far effettuare esami microbiologici complementari in tutte le fasi della produzione
              0 sui prodotti.
              1 risultati di queste analisi formano oggetto di una relazione, le cui conclusioni o raccomandazioni sono
              comunicate al responsabile, che provvede ad ovviare alle carenze constatate, per migliorare le condizioni di
              igiene.
         14. Il campione prelevato per l'analisi deve essere costituito da cinque unità di 100 g ciascuna. In caso di
              produzione di carni macinate in porzioni destinate al consumatore finale, il campione deve essere prelevato
              dai prodotti condizionati. I campioni devono essere rappresentativi della produzione giornaliera.
         15. I campioni devono — in funzione del tipo di produzione in questione — essere esaminati ogni giorno per i
              germi aerobici mesofili e le salmonelle e ogni settimana per gli stafilococchi, i colibacilli e gli anaerobi
              solfito-riduttori.
              Tuttavia:
              — qualora per un periodo di tre mesi risultino rispettate le norme previste per le salmonelle, l'autorità
                    competente può autorizzare un esame settimanale;
              — qualora si tratti di prodotti destinati ad essere immessi nel mercato come congelati o surgelati, l'autorità
                    competente può rinunciare alla ricerca degli stafilococchi.
         16. Secondo il tipo di carne utilizzata, al momento dei controlli per sondaggio effettuati dallo stabilimento di
              fabbricazione o dall'unità di produzione autonoma, la produzione di carni e preparazioni di carni deve essere
              conforme alle norme di cui all'allegato IL
 ---pagebreak--- N. C 84/128                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               2. 4. 90
           17. Il risultato dei controlli microbiologici deve essere a disposizione del veterinario ufficiale.
                Lo stabilimento informa quest'ultimo quando sono raggiunte le norme stabilite nell'allegato II. Il veterinario
                ufficiale prende le opportune misure.
                Se, alla scadenza di un periodo di quindici giorni dal prelievo dei campioni, la produzione di uno stabilimento
                di fabbricazione o di una unità di produzione autonoma continua a non rispettare le norme prescritte, i
                prodotti di tali stabilimenti devono essere vietati al consumo umano.
                                                               CAPITOLO VII
                                                    BOLLATURA E ETICHETTATURA
            18. Le carni macinate devono essere contrassegnate sull'imballaggio con il bollo di salubrità dello stabilimento,
                definito nell'allegato I, capitolo X del regolamento (CEE) n . . . . / . . . (che stabilisce le norme sanitarie per la
                produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche e che abroga la direttiva 64/433/CEE).
                — Le preparazioni di carni devono essere contrassegnate sull'imballaggio con il bollo di salubrità dello
                     stabilimento, definito nell'allegato A, capitolo XV del regolamento (CEE) . . . / . . . (che stabilisce le
                     norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di prodotti a base di carne e che abroga la
                     direttiva 77/99/CEE).
                — Le carni tritate destinate ad usi industriali devono essere contrassegnate sull'imballaggio con il bollo di
                     salubrità dello stabilimento di produzione.
            19. Fatta salva la direttiva 79/112/CEE, ai fini del controllo devono essere riportate in modo visibile e leggibile
                sull'imballaggio delle carni macinate, delle preparazioni di carni e delle carni tritate destinate ad usi industriali
                le seguenti indicazioni:
                — qualora non risulti chiaramente dalla denominazione di vendita del prodotto o dall'elenco degli
                     ingredienti, conformemente alla direttiva 79/112/CEE, la specie o le specie animali da cui le carni sono
                     state ottenute e, in caso di mescolanza, la percentuale di ogni specie;
                — per gli imballaggi non destinati al consumatore finale, la data di preparazione.
           20. Fatti salvi i punti 18 e 19, per le carni macinate o per le preparazioni di carni condizionate in porzioni
                commerciali destinate alla vendita diretta al consumatore, devono essere stampate sull'imballaggio o
                sull'etichetta incollata all'imballaggio le indicazioni di cui al punto 19 ed il bollo di cui al punto 18. Il bollo
                deve recare il numero di riconoscimento dello stabilimento. Le dimensioni previste dal regolamento
                (CEE) n. . . . / . . . (che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di carni
                fresche e che abroga la direttiva 64/433/CEE), dal regolamento (CEE) n. . . . / . . . (che stabilisce le norme
                sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato delle carni fresche di pollame e che abroga la direttiva
                71/188/CEE) e dal regolamento (CEE) n. . . . / . . . (che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e
                l'immissione sul mercato di prodotti a base di carne e che abroga la direttiva 77/99/CEE), non si applicano
                alla bollatura di cui al presente punto, purché le indicazioni previste restino leggibili.
                                                               CAPITOLO Vili
                                                                TRASPORTO
            21. Le carni macinate, le preparazioni di carne e le carni tritate destinate ad usi industriali devono essere spedite in
                modo che durante il trasporto siano protette dai fattori che possono contaminarle o avere su di esse un effetto
                nocivo, tenuto conto della durata, delle condizioni e dei mezzi di trasporto. In particolare, i mezzi utilizzati
                per il trasporto delle carni macinate, delle preparazioni di carni e delle carni tritate destinate ad usi industriali,
                devono essere attrezzati in modo da garantire che non siano superate le temperature indicate nel presente
                regolamento e, per gli scambi a lungo raggio, devono essere muniti di un termometro con dispositivo di
                registrazione, atto a garantire l'osservanza di questa prescrizione.
 ---pagebreak--- 2. 4. 90                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                        N. C 84/129
                                                                ALLEGATO          II
                                                     NORME MICROBIOLOGICHE
         1. Norme microbiologiche
            Gli stabilimenti debbono provvedere affinché, conformemente all'allegato I, capitolo VI, e secondo i metodi di
            interpretazione che seguono, le carni macinate destinate ad essere commercializzate tal quali o come
            componenti di preparazione di carni soddisfino le seguenti norme:
                                                                                            M(')                            m(2)
            Germi aerobici mesofili                                                     5 x 10 6 /g                      5 x 10 5 /g
            n( 3 ) = 5            c(«) = 2
            Escherichia coli (Colibacilli)                                              5 x 10 2 /g                         50/g
            n = 5                 e = 2
            Anaerobi solfito-riduttori                                                     lOVg                             10/g
            n = 5                 e = 1
            Stafilococchi                                                               5 x 10 2 /g                         50/g
            n = 5                 e = 1
            Salmonella
            n = 5                 e = 0                                                              assenza in 25 g
            (') M = soglia limite di accettabilità oltre la quale i risultati non sono più ritenuti soddisfacenti, il valore di M è di 10 m al
                        momento del conteggio effettuato in ambiente solido e di 30 m al momento del conteggio effettuato in ambiente
                        liquido.
             2
            ( ) m = soglia limite al di sotto della quale tutti i risultati sono ritenuti soddisfacenti.
            (3) Numero di unità componenti il campione.
            (4) Numero di unità del campione che danno valori situati tra m e M.
            I risultati delle analisi microbiologiche vanno interpretati in base a:
            A. Tre categorie di contaminazione per i germi aerobici mesofili, colibacilli coli, anaerobi solfito-riduttori e
                 stafilococchi, vale a dire:
                 — una categoria inferiore o uguale a m,
                 — una categoria compresa tra m e M,
                 — una categoria superiore a M.
                  1. La qualità della partita è ritenuta:
                      a) soddisfacente, quando tutti i valori riscontrati sono inferiori o pari a 3 m in ambiente solido o a
                           10 m in ambiente liquido;
                      b) accettabile,    quando i valori riscontrati sono compresi tra:
                            i) 3 m e 10 m ( = M) in ambiente solido,
                           ii) 10 m e 30 M ( = M) in ambiente liquido,
                           e quando c/n è minore o uguale a 2 / 5 , dove n = 5 e c = 2 o qualsiasi altra cifra di affidabilità
                           equivalente o maggiore, da fissare conformemente alla procedura di cui all'articolo 9.
                 2. La qualità della partita è ritenuta insoddisfacente:
                     — in tutti i casi in cui si riscontrano valori maggiori di M,
                      — quando c/n > 2 / 5 .
                      Tuttavia, il superamento di quest'ultima soglia per i microorganismi aerobi a + 30 °C, posto che tutti
                     gli altri requisiti siano rispettati, deve essere oggetto di una interpretazione complementare, in
                     particolare per i prodotti crudi.
 ---pagebreak--- N. C 84/130                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             2. 4. 90
                           Comunque, il prodotto deve essere ritenuto tossico o guasto quando la contaminazione raggiunge il
                           valore microbico limite S, fissato in genere a m x IO3.
                           Per lo staffilococco aureo, tale valore S non deve mai superare 5 x IO4.
                           Le tolleranze che dipendono dalle tecniche di analisi non si possono applicare ai valori di M e
                           diS.
                   B. Due categorie per le salmonelle, senza alcuna tolleranza, corrispondenti alle espressioni:
                      — «assenza in»: il risultato è ritenuto soddisfacente;
                      — «presenza in»: il risultato è ritenuto insoddisfacente.
               2. I metodi microbiologici di analisi sono stabiliti conformemente alla procedura di cui all'articolo 9.
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che stabilisce norme sanitarie per la produzione e
                                  l'immissione sul mercato di latte alimentare trattato termicamente
                                                              COM(89) 672 def.
                                             (Presentata dalla Commissione il 23 marzo 1990)
                                                                 (90/C 84/12)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                       problemi sanitari e di polizia sanitaria negli scambi intraco-
                                                                           munitari di latte trattato termicamente (*), modificata da
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-               ultimo dalla direttiva 165/89/CEE ( 2 ); che tale estensione
pea, in particolare l'articolo 43,                                         esige talune modificazioni tecniche della direttiva citata;
vista la proposta della Commissione,                                       considerando che, visto che, in conseguenza di talune
                                                                           situazioni particolari, alcuni stabilimenti già in attività
                                                                            anteriormente al 1° gennaio 1992 non saranno in grado di
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                           rispettare il complesso delle norme previste dal presente
                                                                           regolamento, è opportuno risolvere il problema dell'eventua-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                          le concessione di deroghe limitate e provvisorie per tali
                                                                           stabilimenti nel quadro generale stabilito dalla decisione
considerando che il latte alimentare trattato termicamente                  . . . / . . ./CEE del Consiglio, del. . ., relativa alle condizioni
figura nell'elenco dei prodotti dell'allegato II del trattato; che         di concessione di deroghe limitate e provvisorie alle norme
la produzione e il commercio di latte crudo utilizzato per la              comunitarie sanitarie specifiche applicabili alla produzione e
preparazione di latte alimentare trattato termicamente costi-               all'immissione sul mercato di prodotti di origine anima-
tuiscono una fonte importante di reddito per la popolazione                le( 3 );
agricola;
                                                                           considerando che è opportuno sottolineare che l'eventuale
considerando che, ai fini di uno sviluppo razionale del settore            concessione di deroghe alle norme sanitarie previste dal
e dell'aumento della produttività, è opportuno stabilire, a                presente regolamento non pregiudica l'assoggettamento di
livello comunitario, le norme sanitarie concernenti la produ-              tutte le operazioni di produzione e di immissione sul mercato
zione e l'immissione sul mercato dei prodotti in questione;                di latte trattato termicamente alle norme sanitarie generali
                                                                            stabilite dal regolamento (CEE) n. . . . / . . . del Consiglio,
                                                                           del . . . , che stabilisce le norme sanitarie generali applicabili
considerando che la Comunità deve adottare misure intese                   alla produzione e all'immissione sul mercato di prodotti di
alla progressiva realizzazione del mercato interno entro un                origine animale (4);
periodo che scade il 31 dicembre 1992;
                                                                           considerando che sono applicabili la direttiva 79/112/CEE
considerando che l'adozione di norme sanitarie costituisce un
                                                                           del Consiglio, del 18 dicembre 1978, relativa al ravvicina-
elemento fondamentale ai fini della tutela della salute e della
realizzazione del mercato interno;
                                                                                ) GU n. L 226 del 24. 8. 1985, pag. 13.
                                                                              '•) GU n. L 61 del 4. 3. 1984, pag. 57.
considerando che è necessario estendere l'applicazione dei                    !
                                                                                ) G U n . L . . . del . . ., pag. . . .
principi stabiliti dalla direttiva 85/397/CEE concernente i                   ») GU n. L . . . del . . ., pag. . . .