CELEX: C2004/059/45
Language: it
Date: 2004-03-06 00:00:00
Title: Causa T-429/03: Ricorso del sig. Gregorio Valero Jordana contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 21 dicembre 2003

C 59/28                  IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          6.3.2004
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                              fatto. Tuttavia, il 20 ottobre 2003, la Commissione ha
                                                                           effettuato il pagamento al ricorrente della somma di
—     ingiungere alla convenuta di onorare l’accordo concluso              EUR 257 598,91 che, come sostenuto nella successiva corri-
      con il ricorrente sul regolamento definitivo dell’importo            spondenza, avrebbe rappresentato l’ammontare finale dovuto
      da pagare e di versargli una somma totale finale in                  ai sensi dell’accordo.
      relazione all’accordo per la concessione di una sovvenzio-
      ne di EUR 40 919,65;
—     annullare la decisione della Commissione 20 ottobre                  A sostegno del ricorso il ricorrente asserisce in primo luogo
      2003 di pagare soltanto EUR 257 598,91 nonostante                    che nel maggio 2003 era stato raggiunto tra le parti un accordo
      l’esistenza dell’accordo sul regolamento definitivo dell’im-         vincolante di regolamento del pagamento, il quale disponeva
      porto da pagare;                                                     che l’importo da pagare ammontava a EUR 298 518,65. Esso
                                                                           chiede quindi al Tribunale di dare esecuzione all’accordo. In
—     in subordine alla prima e alla seconda domanda supra,                subordine, nell’ipotesi in cui il Tribunale concludesse che non
      concludere che non sussiste alcun accordo sul regolamen-             era stato raggiunto alcun accordo sul regolamento definitivo,
      to definitivo dell’importo da pagare, ordinare alla conve-           il ricorrente afferma che la Commissione era comunque
      nuta di pagare al ricorrente l’importo finale specificato            tenuta a pagare l’importo originariamente sollecitato, cioè
      nella sua relazione definitiva, meno gli importi già pagati,         EUR 305 305,30, giacché essa ha omesso di manifestare i suoi
      per un totale di EUR 47 706,39;                                      dubbi entro sessanta giorni dal ricevimento della domanda di
                                                                           pagamento. Il ricorrente deduce poi che, comunque, la decisio-
—     in ulteriore subordine alla prima e alla seconda domanda             ne della Commissione di pagare al ricorrente soltanto
      supra, concludere che non esiste alcun accordo sul                   EUR 257 598,91 andrebbe annullata per difetto di motivazio-
      regolamento definitivo dell’importo da pagare, e annullare           ne e per inosservanza del diritto del ricorrente di essere sentito
      la decisione 20 ottobre 2003 di pagare soltanto                      dalla Commissione prima che fosse adottata la decisione finale.
      EUR 257 598,91 nonostante il diritto contrattuale del
      ricorrente a EUR 305 305,30 secondo la relazione defini-
      tiva;
—     ordinare alla convenuta di pagare gli interessi su qualsiasi
      importo che il Tribunale consideri dovuto o pagato in
      ritardo conformemente alle domande supra;
—     condannare la convenuta alle spese.                                  Ricorso del sig. Gregorio Valero Jordana contro la Com-
                                                                           missione delle Comunità europee, proposto il
                                                                                                  21 dicembre 2003
Motivi e principali argomenti
Il ricorrente è un’associazione internazionale senza scopo di                                     (Causa T-429/03)
lucro che opera nel settore della sicurezza dei nuovi autoveicoli.
Il 22 agosto 2001 il ricorrente ha presentato alla Commissione                                      (2004/C 59/45)
una domanda di concessione di finanziamento nella misura
del 25 % di un progetto vertente sulla valutazione della
sicurezza di taluni tipi di veicoli, più specialmente dei fuoristra-                         (Lingua processuale: il francese)
da. In seguito, il 12 ottobre 2001, il ricorrente e la Commis-
sione hanno concluso un accordo per la concessione di una
sovvenzione i cui termini prevedevano che il ricorrente avrebbe
presentato alla Commissione una dichiarazione finale di tutte
le spese aventi i requisiti per il rimborso, che, sulla base di un         Il 21 dicembre 2003 il sig. Gregorio Valero Jordana, residente
esame del regolamento definitivo dell’importo da pagare, la                a Uccle (Belgio), rappresentato dall’avv. Nicolas Lhoëst, con
Commissione avrebbe versato il saldo della sovvenzione al                  domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi al
ricorrente e che tutte le somme di cui all’accordo sarebbero               Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso
state pagate entro sessanta giorni a meno che la Commissione               contro la Commissione delle Comunità europee.
non avesse comunicato al ricorrente entro tale periodo che la
domanda non era ricevibile. Il 10 dicembre 2002 il ricorrente
ha presentato una domanda di pagamento del saldo insoluto                  Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
della sovvenzione che asseriva essere di EUR 305 305,30. Il
31 marzo 2003, cioè più di sessanta giorni dopo il ricevimento             —     annullare la decisione dell’APN 19 dicembre 2002, che
della domanda, la Commissione, non avendo ancora pagato la                       ha confermato l’inquadramento iniziale della ricorrente
somma richiesta, ha posto alcuni quesiti al ricorrente. Essi                     nel grado A7;
hanno condotto a ulteriori presentazioni di documenti da
parte del ricorrente e ad una riunione tra i rappresentanti delle
parti. Il 2 maggio 2003 la Commissione ha comunicato al                    —     all’occorrenza, annullare la decisione dell’APN 9 set-
ricorrente che il pagamento finale sarebbe stato di                              tembre 2003, recante rigetto del reclamo del ricorrente;
EUR 298 518,65 ed ha chiesto al ricorrente di segnalare la sua
accettazione di tale somma, il che il ricorrente ha debitamente            —     condannare la convenuta a tutte le spese.
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Motivi e principali argomenti                                               re con la ricorrente un accordo per l’accesso transfrontaliero
                                                                            all’utilizzazione della rete (GSM). Successivamente la ricorrente
A seguito della sentenza del Tribunale nella causa T-17/95 (1),             ha trasformato tale denuncia in una denuncia ex art. 86 CE, in
la Commissione ha adottato una modifica delle norme relative                combinato disposto con gli artt. 82 CE, 49 CE e 12 CE, contro
ai criteri applicabili alla nomina nel grado e all’inquadramento            la Spagna, sostenendo che la Telefónica agiva su istruzione da
nello scatto al momento dell’assunzione, ciò che ha aperto ai               parte del governo spagnolo il quale rivendica la sovranità su
suoi dipendenti la possibilità di chiedere la revisione del loro            Gibilterra.
inquadramento al momento della loro entrata in servizio.
Con la decisione impugnata, la Commissione ha confermato
l’inquadramento del ricorrente nel grado A7 all’atto della sua              A sostegno del ricorso la ricorrente fa valere una serie di
assunzione ed ha respinto, Consiglio ciò, una domanda di                    asseriti errori manifesti di valutazione contenuti nella decisione
reinquadramento del ricorrente.                                             impugnata. Secondo la ricorrente la Commissione ha errato
                                                                            nel considerare che la Telefónica non è un’impresa pubblica o
A sostegno della sua domanda, il ricorrente fa valere una                   che fruisce di diritti speciali ai sensi dell’art. 86 CE. La ricorrente
carenza di motivazione della decisione impugnata, un errore                 asserisce che la Telefónica è in posizione dominante e che il
manifesto di valutazione nonché una pretesa discriminazione                 rifiuto di concludere un accordo con la ricorrente incide
tra il ricorrente stesso, la cui domanda di reinquadramento è               sensibilmente sugli scambi e sulla concorrenza. Nell’ambito
stata respinta,da un lato, ed altri dipendenti che, malgrado                dello stesso motivo la ricorrente sostiene che la valutazione
avessero un’esperienza professionale inferiore alla sua, hanno              della Commissione secondo cui i consumatori di Gibilterra
potuto beneficiare ciononostante di un reinquadramento al                   hanno accesso ai servizi di telecomunicazione mobile in
grado superiore della carriera, dall’altro.                                 Spagna è manifestamente fallace e che non esiste un’alternativa
                                                                            adeguata all’intervento della Commissione.
(1) Sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee
    5 ottobre 1995 (GU C 315 del 25.11.1995, pag. 14).
                                                                            La ricorrente avanza poi vari motivi di annullamento procedu-
                                                                            rali e amministrativi riferentisi, in tale contesto, alla motivazio-
                                                                            ne inadeguata ed alla violazione della legittima aspettativa della
                                                                            ricorrente che presumibilmente deriva da una lettera inviata il
                                                                            7 giugno 2000 da tre membri della Commissione alla Spagna
Ricorso della Gibtelecom Limited contro la Commissione                      e al Regno Unito, lettera che richiede ai due paesi, tra l’altro, di
   delle Comunità europee, proposto il 24 dicembre 2003                     trovare una soluzione alla denuncia circa l’accesso all’utilizza-
                                                                            zione della rete. La ricorrente afferma inoltre, nell’ambito dello
                          (Causa T-433/03)                                  stesso motivo, che la Commissione ha omesso di agire
                                                                            imparzialmente e che ha violato il principio ai sensi del quale
                           (2004/C 59/46)                                   occorre agire entro un termine ragionevole.
                    (Lingua processuale: l’inglese)
Il 24 dicembre 2003 la Gibtelecom Limited, con sede in
Gibilterra, rappresentata dai sigg. M. Llamas, Barrister, e
B. O’Connor, Solicitor, ha proposto dinanzi al Tribunale di
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.
                                                                            Ricorso della Gibtelecom Limited contro la Commissione
                                                                              delle Comunità europee, proposto il 24 dicembre 2003
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—      annullare la decisione della Commissione 17 ottobre                                           (Causa T-434/03)
       2003, che rigetta la denuncia presentata dalla Gibtelecom
       ex art. 86 CE in combinato disposto con l’art. 82 CE;
                                                                                                      (2004/C 59/47)
—      condannare la Commissione a pagare le spese della
       Gibtelecom.
                                                                                                (Lingua processuale: l’inglese)
Motivi e principali argomenti
Con la decisione impugnata la Commissione ha respinto la
denuncia presentata dalla ricorrente il 14 maggio 1996,                     Il 24 dicembre 2003 la Gibtelecom Limited, rappresentata dai
sostenendo che l’operatore spagnolo di telecomunicazioni, la                sigg. M. Llamas, barrister, e B. O’Connor, solicitor, ha proposto,
Telefónica SA, ha compiuto una serie di abusi di posizione                  dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee,
dominante in contrasto con l’art. 82 CE, rifiutando di conclude-            un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.