CELEX: 51981PC0212
Language: it
Date: 1981-05-04
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE ADOTTA UN PROGRAMMA DI RICERCA E DI SVILUPPO NEL SETTORE DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA AL SERVIZIO DELLO SVILUPPO 1982 - 1985 (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (81) 212
Vol. 1981/0077
 ---pagebreak--- Disclaimer
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concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
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p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             COM(81)212 def.
                                             Bruxelles , 4 maggio 1981
                PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
 CHE ADOTTA UN PROGRAMMA DI RICERCA E DI SVILUPPO NEL SETTORE
   DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA AL SERVIZIO DELLO SVILUPPO
                            1982 - 1985
           ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                          ^ i* ' o: ^VX^
                                     £.y
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                                                             t-d
C0M(81 ) 212 def.                    PVft .> iL ?& V         l^j
 ---pagebreak---                             !                   1
                            F     INDICE '
                            L                -
                                                                     Paqine
- RIASSUNTO
I.     INTRODUZIONE .                                                   1
                                s
       A.   Il contesto internazionale                                  1
       B. ' Prospettive di sviluppo del potenziale scien-               ^
            tifico e tecnico tra nord et sud      \
       C. Un programma all' incrocio di due politiche                   ^
            comunitarie
       D.   Preparazione e attuazione del programma                   -7
II.'   GESTIONE DEL PROGRAMMA E STRUTTURE DI ESECUZIONE     .           10
III . IL PROGRAMMA                                   '                  12
       A.   Agricoltura tropicale                                       12
            A.1 .  Miglioramento delle produzioni agricole            - 13
            A. 2 . Temi orizzontali e valorizzazione dell' ambiente 16
            A. 3 . Tecnologia post-raccolto                             17
            A. 4,. Formazione          '    , '                         18
       B.   Medicina , salute e alimentazione nelle zone                18
            tropicali
            B.1 . Medicina e salute                                .    19
            B.2 . Alimentazione                         , .             22
            B.3 . Formazione                                            23
IV . ' BILANCIO PROPOSTO      "                                         24
V.     PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO .                            26
                                                                  y
- SCHEDA FINANZIARIA Agricoltura tropicale                              30
- SCHEDA FINANZIARIA Medicina , salute e alimentazione                  34
                           nelle zone tropicali
                                     *
                                   *     ""
 ---pagebreak---                                RIASSUNTO
La presente proposta riguarda un programma comunitario quadriennale'
di sostegno e di potenziamento delle attività scientifiche degli Stati
membri nel settore " la Scienza e la Tecnica    al Servizio dello
Sviluppo ".
Il programma si inserisce nel Quadro generale di una nuova ridefini­
zione progressiva della ripartizione delle conoscenze e della capacità
scientifica tra N' ord e Sud' e interessa due politiche comunitarie : la
politica comunitaria di cooperazione con i paesi in via di sviluppo
( convenzione di Lomé II , accordi con i paesi costieri del Mediterraneo ,
accordi con i Paesi Terzi ) e quella dej>la scienza .e della tecnica .
Il programma non intende dare una risposta generale alle richieste dei
paesi del Terzo Mondo , bensi si pone come stimolo e complemento delle
politiche nazionali che intende sostenere e potenziare .
L' azione comunitaria propone due sottoprog fammi : il primo riguarda
l' agricoltura tropicale e comprende 4 settori di ricerca : Miglio­
ramento delle produzioni agricole , Temi orizzontali e valorizzazione
dell' ambiente , Tecnologia post-raccòlto e Formazione . Il secondo
sotto-programma riguarda la Medicina ,. la Salute e l' Alimentazione
nelle zone tropicali e comprende tre settori di ricerca : Medicina
e Salute , Alimentazione , e Formazione . I settori di ricerca si sud­
dividono a loro volta in temi di     ricerca .
Il programma sarà attuato sotto forma di azione indiretta sulla base
di contratti a spese ripartite con organismi privati e pubblici degli
Stati membri . Il suo costo è stimato in 40 MioECU e per la sua
esecuzione sarebbero necessare nove agenti , di cui quattro di
categoria A.
 ---pagebreak---                                            -1
I.    INTRODUZIONE
    A.      IL contesto internazionale
    A.1 . Nello scorso decennio , le relazioni economiche e politiche .interna­
            zionali hanno registrato profonde modifiche che hanno toccato sia i
            paesi industriali che quelli in via di sviluppo . Quest' ultimi hanno
            preso coscienza dei legami esistenti fra lé loro richieste eh#
          , finora erano state esprèsse separatamente presso organismi inter -.
         ' nazionali e hanno pertanto preso atto dell' esigenza di aprire nego­
            ziati globali con i paesi industriali per instaurare un " nuovo oi–
        ' dine economico mondiale ". I paesi del Terzo Mondo vogliono essere ri
            conosciuti come membri a pieno titolo della comunità internazionale
            e questa esigenza presuppone l' eguaglianza e la sovranità nella sud
            divisione e nella gestione delle risorse naturali , nella ripartizi­
            one degli utili della crescita e nell' accumulo delle '.conoscenze .
            Questa rivendicazione globale è stata accompagnata dalla volontà di
            unità del Terzo Mondo , che è stata espressa ad ogni riunione inter­
            nazionale dal Gruppo dei " 77 ".
    A»2 . Più recentemente , i paesi del Terzo Mondo sono divenuti consapevoli
            dell' importanza decisiva della scienza e della tecnica nel processo
            di sviluppo economico e sociale e hanno cominciato a dare urgenza e
            priorità ai problemi legati al progresso delle conoscenze . Conside­
            rando che la conoscenza scientifica è rimasta una prerogativa dei
            paesi industriali , essi hanno affermato il carattere trasmissibile
            del la . scienza senza restrizioni' su scala mondiale . Questa posi­
            zione , pur essendo suggestiva a livello teorico , trova diversi os­
            tacoli a livello pratico che forzamente ne limitano l' attuazione .
            Questi^emi generali al centro dei dibattiti della 2a conferenza
            CNUSTS , hanno caraterizzato fortemente l' accordo finale detto
            "Programma di Vienna " adottato dall' Assemblea Generale delle
            Nazioni Unite nella risoluzione 34 / 218 del 23 gennaio 1980 . .
            Partendo dal principio " che esistono le risorse e il potenziale tee
            nologico necessari , per abolire il ritardo dei paesi in via di svi­
            luppo ", questo programma di Vienna ha stabilito due obiettivi prin­
            cipali :                            •'
                       - Il rafforzamento dei mezzi scientifici e tecnici dei
                         paesi in via di sviluppo .                              ^
                       - La ristrutturazione delle attuali relazioni internazio­
                         nali nel settore scientifico e tecnico .
(*)  CNUSTS =      Conferenza del le , Nazioni Unite per la Scienza e la Tecnica
                   al Servizio dello Sviluppo .
 ---pagebreak---                                      -2-
A. 3 .  Il primo obiettivo si basa sulla responsabilità degli Stati del
        Terzo Mondo di prendere a loro carico il proprio sviluppo . Si è
        data cosi * la priorità tanto agli sforzi necessari    per - attuare
        politiche scientifiche e nazionali coerenti e creare istituzioni
        responsabili per la' loro realizzazione quanto ai mezzi materiali e
        umani locali da riunire per raggiungere la soglia critica di effi­
        cacia scientifica .
        Il secondo obiettivo , che riguarda la cooperazione internazionale ,
        esprime in modo fermo la richiesta dei paesi in via di sviluppo al
        mondo industrializzato affinchè quest' ultimo partecipi pienamente ,
        al riequilibrio dei mezzi scientifici e risponda prioritariamente
        alle richieste del Terzo Mondo per l' orientamento , la progettazione
        e l' esecuzione dell' attività di ricerca . Su queste basi il programma
        di Vienna stabilisce tre indirizzi principali di cooperazione tra i
        paesi industriali e quelli in via di sviluppo :
              - La disponibilità dei risultati delle attività di ricerca e
           v    sviluppo dei paesi ricchi per la comunità internazionale .
              - Un forte aumento dell' impegno di ricerca dei paesi industria­
                li per risolvere i problemi scientifici che hanno interesse
                prioritario per i paesi in via di sviluppo .
              - Il sostegno dei paesi industriali e delle organizzazioni in­
                ternazionali alle azioni dei paesi del Terzo Mondo volte
                a creare il loro proprio potenziale scientifico e a formare
                i loro propri ricercatori e tecnici .
       L' iniziativa di un programma comunitario deve essere anzitutto inserita
       in questo quadro generale .
B.     Prqspettive di svi luppo del potenziale scientifico e tecnico tra
       Nord e Sud
B.1    Non si può' negare che , in molti casi i cambiamenti intervenuti nella
       cooperazione scientifica coi paesi in via di sviluppo hanno prece­
       duto le rivendicazioni globali di quest' ultimi . Attraverso numerose
       e recenti iniziative , bilaterali o multilaterali , si è cercato di
       rispondere separatamente alle richieste più urgenti del Terzo Mondo .
                               /
 ---pagebreak---                                            -3-
 8.2 . A Livello bilaterale , ci si orienta sempre più verso politiche di
           cooperazione scientifica concordate tra partner industrializzati
           in via di sviluppo . Ciò' si è tradotto nella recente creazione di
          strutture originali di cooperazione scientifica e tecnica ( ad esem­
          pio il CRDI (*) canadese creato nel 1970 o la SARF.C (**) svedese
          creata , nel 19 74 ) o nella progressiva modifica delle modalità di' in-'
      - tervento dei paesi dove la cooperazione scientifica e tecnica esiste
          da più Lunga data . E' il caso in part.icola're / di alcuni Stati membri
          della Comunità . I paesi industriali inoltre sono oggi più consape­
          voli della necessità di orientare determinati programmi di ricerca
          in . cooperazione verso una finalità di sviluppo economico e sociale .
 8.3.' Al livello multilaterale da qualche anno si manifesta . sempre di più
          l' intenzione di rispondere alle aspirazioni dei paesi del Terze
          Mondo con un rafforzamento delle Loro istituzioni , infrastrutture e
          mezzi di ricerca . E' il caso in - particolare ciel sistema delle Nazioni
          Unite la cui bassa incidenza a Livello generale sul progresso scien-
    - tifico dei paesi in via di sviluppo è stata sottolineata a Vienna .              • -
        - La presa di coscienza di questa carenza è uno dei fattori che ha
          portato alla creazione di un " Fondo provvisorio delle Nazioni Unite
          per la Scienza e la Tecnica al Servizio dello Sviluppo " che dovrebbe
          operare interventi diretti per rafforzare le capacità scientifiche
          nazionali .
          In questo campo la Comunità europea ha introdotto importanti innova­
          zioni . La Convenzione di Lomé è l' esempio di un nuovo tipo di rappor­
          to tra paesi industriali e paesi in via di sviluppo . Attraverso la
          sua azione innovatrice , la Comunità partecipa in molti casi al movi­
          mento generale di trasferimento verso i paesi in via di sviluppo di
          iniziative , mezzi e competenze scientifiche .
 B.4 . Questo graduale trasferimento è senza dubbio auspicabile , ma anche
          inevitabile . Pur essendo un elemento favorevole , non deve pero' creare
       « illusioni e nascondere che Le iniziative dei paesi industrializzati
          sono qeneralmente insufficienti rispetto alle necessità dei paesi in
          via di sviluppo r>è , fattore gravido di conseguenze , che " dimi nui sce il .
          loro potenziale umano di cooperazione . .
          Il raf forzamento della capacità scientifica nazionale dei paesi in
          via di sviluppo non potrà partire da zero e per un periodo di transi­
          zione , che con tutta probabilità sarà lungo , si farà appello alla
          comunità scientifica dei paesi industriali per formare scienziati ,
          trasmettere e collaudare le metodologie appropriate , comunicare ri - ...
          sultati scientifici che sono i l frutto di un' esperienza più antica
          o di maggiori mezzi finanziari . In questo modo si potrà operare con
          realismo e efficacia il trasferimento delle conoscenze e superare
          gli ostacoli di fondo .           ~
 (*) CRDI = Centre de Recherches pour le Développement- International
(**) SAREC = Swedish Agency for Research Cooperation with Developing
                   Countries .
 ---pagebreak---   A questo proposito ci si deve chiedere se le istituzioni scienti­
  fiche dei paesi industriali e in particolare quelle degli Stati
  membri potranno contribuire nei prossimi dieci o vent' anni in modo
  più efficace all' impegno di cooperazione scientifica con il Terzo
  Mondo .
  E 1 facile affermare che la scienza è universale e che ogni progresso
  dei paesi industriali è facilmente applicabi le a quelli in via di
  sviluppo . Questa affermazione è forse valida per . alcuni settori
  delle scienze esatte o per alcune tecnologie , ma diventa estremar
  mente discutibile per la maggior parte delle scienze naturali , bio­
  logiche e sociali basate sulla conoscenza di argomenti concreti , di
  meccanismi o di fenomeni strettamenti legati alle condizioni ambien­
  tali .   1
                                    *
  L' ambiente di tali paesi è specifico perchè la maggior parte di essi
  si trova in regioni calde intertropicali dove i temi della ricerca
  ( atmosfera , terra , oceano , fauna e flora ., piante coltivate , gruppi
  umani , malattie , tecnologie agricole e di altro tipo , tipi di orga­
  nizzazione sociale ed economica ecc ..,.) sono profondamenti diversi
  da quelli delle zone fredde o temperate e variano anche da un'
  area geografica all' altra .
  Questa situazione di specificità e di eterogeneità è anche un .
  fattore di stimolo al progresso delle ^conoscenze per tutta la
  Comunità scientifica e presuppone a sua volta una certa specializ­
  zazione dei gruppi di ricerca à dei ricercatori , nonché un' espe­
  rienza a volte lunga e difficile da ottenere .
'                                      >                            .
  Qual' è la capacità di cui dispongono attualmente i dieci Stati
  membri per la ricerca tropicale ?                                     t
  Per una serie di motivi , soprattutto storici , i notevoli strumenti
  di ricerca messi in' atto da alcuni paesi europei nel.le loro ex - ■
  colonie hanno registrato tra gli anni " 50 e        l' inizio degli anni
   '60 sviluppi diversi , caratterizzati pero' in generale da una
  riduzione del potenziale .
  La gestione di diversi centri scientifici è stata passata ai
  nuovi Stati indipendenti e parallelamente , gli istituti scienti­
  fici specializzati nella ricerca tropicale di diversi paesi membri
  e con sede nel paese madre hanno accusato una riduzione di fondi o
  in alcuni casi un completo ristagno .
 ---pagebreak--- ; E'mancata anche una certa organizzazione del personale scientifico
    specializzato : graduale invecchiamento dell' organico ,, rare assunzioni ,
   assenza di buone prospettive di carriera , soppressione dei corsi di
    formazione e , infine , minori possibilità di acquisire un' esperienza
   approfondita del Terzo Mondo» In alcuni casi è stato possibi le ovviare
   alle carenze istituzionali grazie a soluzioni congiunturali a breve
   termine , inviando cioè gruppi di ricerca presso organizzazioni scienti­
   fiche internazionali , sostenendo con la ricerca applicata i progetti di
   sviluppo, ecc .
   Infine , ultimo elemento di rilievo , la parte dedicata alla ricerca
   fondamentale si è ridotta in molti settori scientifici compromettendo
   la qualità general ? dei lavori e le prospettive a lungo termine .
   E' vero che nello stesso periodo altri Stati membri , storicamente non
   impegnati nel, mondo tropicale , hanno sviluppato nuove attività scienti­
   fiche compensando in parte il disimpegno registrato in altri ambienti .
   Sotto riserva di una valutazione più sfumata in relazione all' etero­
   geneità dell' impegno scientifico negli Stati membri , il bilancio di
   insieme del potenziale della ricerca tropicale europea è tuttavia
 'preoccupante e rischia di diventarlo ancora di più fra non molto a
   causa delle difficoltà particolarmente gravi provocate dalla crisi
   economica mondiale .
    Un programma all' incrocio di due politiche comunitarie .
    A questo livello dell' analisi è importante ricordare i filoni
    principali della politica comunitaria di coopèrazione con i
    paesi in via di sviluppo . Questa politica , che si è notevolmente
    sviluppata col tempo e che coesiste con le politiche degli Stati
    membri , si basa sul riconoscimento obiettivo della stretta e        -
    pérmanente interdipendenza economica tra Nord e Sud .     '
    Nel quadro delle proprie responsabilità l' azione comunitaria si
    svolge intorno a due assi : da un lato gli accordi regionali
    privilegiati e contrattuali e dall' altro gli interventi a
    livello mondiale .            '                             "
  , La politica contrattuale regionale , che conta la convenzione di
    Lomé II conclusa con 60 paesi dell' Africa , dei Caraibi e del
    Pacifico , gli accordi con i paesi deU sud del Mediterraneo e
    quelli con i paesi del sud-est asiatico ( ASEAN ) nonché gli accoi
    di in corso di negoziato particolarmente con i paesi del patto
    Andino , l' India , etc ., s' inserisce inequivocabilmente nell' azione
     svolta a instaurare un nuovo órdine economico mondiale . Essa intro­
     duce infatti su scala regionale una politica di concertazione tra
     nazioni industriali e paesi in via di sviluppo , partendo dal rico­
     noscimento esplicito delle diseguaglianze di fatto che esistono
     tra i firmatari e mette a disposizione dei beneficiari , che aeci-
  " aono direttamente del loro impiego , una - serie di mezzi di azione
     che possono rispondere alle esigenze molto diverse dello sviluppo .
 ---pagebreak---                                         -6-
        La convenzione di Lomé II , coerente con gli altri provvedimenti per ■
        lo sviluppo presi dalla Comunità , non si limita a maggiorare l' aiuto
        finanziario ai paesi del Terzo Mondo , bensì 1 cerca di promuovere
        l' aumento degli introiti che essi ricavano dalle loro risorse .   La
        convenzione particolare dedica attenzione a\i paesi nsno sviluppati , in
        situazione di enclave o insulare tramite disposizioni più favorevoli
        e cerca inoltre di raggiungere attraverso le economie europee l' in­
        tegrazione delle sue azioni nel campo industriale e commerciale .
        Nella sua politica a livello mondiale la Comunità cerca di rafforzare
      ■ la cooperazione con tutti i paesi in via di sviluppo attraverso una
        vasta serie di strumenti e di azioni : assistenza tecnica specifica ,
        promozione commerciale , finanziamento di progetti , aiuto alimentare e
        di emergenza , ecc ..
C.3 .   Per vari motivi diversi e -soprattutto il bisogno urgente dei paesi in
        via di sviluppo in materia di infrastrutture e di sviluppo agricolo ,
        l' azione comunitaria si è concentrata in questi settori a scapito
        della componente scientifica , sinora quasi assente dalla politica di
        cooperazione della Comunità , tranne quando era integrata in determir
        nati progetti e aveva quindi carattere molto applicato .
              /
        Questa situazione è anche dovuta , come già visto , al fatto che solo
        recentemente il Terzo Mondo ha preso coscienza dell' importanza del'
        progresso scientifico nel processo di sviluppo economico , e sociale .
        Nelle conclusioni della CNUSTS II si insiste particolarmente sulla
        definizione delle politiche scientifiche nazionali e sulla creazione
        di  strutture di  ricerca locali .
C.4 .   Nel quadro della sua politica scientifica e tecnologica , la Comunità
        svolge un' azione importante per rafforzare le attività degli Stati
        membri in determinati settore che vengono definiti prioritari di
        comune accordo . Tra questi ultimi la ricerca per il Terzo Mondo non
        è stata oggetto di iniziative comunitarie , benché da diversi anni
        i servizi della Commissione e il CREST abbiano portato avanti una
        riflessione approfondita in materia . Nel 1976 il CREST ha cos­
        tituito un gruppo ad hoc con il compito di studiare la struttura
        e il contenuto di un' eventuale azione . Le raccomandazioni di questo
        gruppo non sono state seguite da azione concrete , in quanto a tale
        epoca era iniziato un vasto dibattito a livello internazione ( CNUSTS )
        per studiare l' insieme dei problemi legati ad un' applicazione acce- •
        lerata della scienza e della tecnica allo sviluppo . Questo dibattito
        doveva sfociare nell' adozione del programma d' azione di Vienna .
 ---pagebreak---      C.5 ,    Il programma proposto irr questo documento si situa quindi fra
              queste due politiche comunitarie .
                                                                    i
              Le sue finalità sono multiple e complementari :
                     - rafforzare considerevolmente il potenziale di coopera­
                       zione scientifica e tecnica degli Stati membri per poter
                       far fronte- alle nuove richieste che emergono a livello bi­
                        laterale o comunitario;
                     - aumentare la concertazione tra gli scienziati degli Stati •
                       membri ,- 'facilitare la compi ementa ri tà^del le ricerche e
                       delle metodologie e l' accesso alle varie reti di relazioni
                       scientifiche istituite dagli Stati membri con associati
                       del Terzo Mondo;
                   '   contribuire a far comprendere a tutta la Comunità scienti­
                       fica degli Stati membri l' importanza dei problemi del
                       mondo in via di sviluppo e di conseguenza promuovere una
                       migliore diffusione e una migliore applicazione allo svi­
                        luppo dei risultati scientifici ;
                     - favorire l' introduzione della dimensione scientifica e tec­
                       nica, come tale    o integrata,nelle azioni di sviluppo
                       sostenute dalla Comunità ;
                     - fare in modo che |.a Comunità e i suoi Stati membri possano
                       essere rappresentati a livello internazionale negli organi
                       responsabili delle politiche scientifiche da persone compe­
                       tenti e ben note .
             Questo programma non ha l' ambizione di fornire una risposta glo­
             bale alle richieste dei paesi del Terzo Mondo . Esso si pone essen­
             zialmente come stimolo e complemento delle politiche nazionali che
             vuole sostenere e rafforzare , -               '
             Costituisce lo sviluppo dell 'esame - preliminare iniziato nel 1976 '
             dal gruppo ad hoc del CREST . A tale propositio esso riprende le
             raccomandazioni principali contenute nella relazione del gruppo ,
           " apportandovi gli aggiornamenti e i 'approfondimento necessari nel
             nuovo contesto internazionale .
    0        Preparazione e attuazione del programma
   '0.1 .   La necessità di situare il programma a cavallo fra Le due poli­
             tiche comunitarie summenzionate ha rappresentato il filo condut­
             tore della fase di progettazione .          ■
             In breve si tratta di favorire un rafforzamento selettivo e
             durevole dei settori della ricerca europea considerati maggior­
             mente idonei a . forni re > soluzioni ai problemi di' svi luppo econo-, v
             mico e sociale dei paesi del Terzo Mondo .
*) Nella sua risoluzione ( doc „ 11453 / 1 / 80 , rev . 2 del 28.11.1980 , Allegato III
    punto 5 ), il Consiglio sottolinea " limportanza dello sviluppo tanto delle
    capacità di ricerca , orientate in particolare verso la coltivazione dei
    prodotti alimentari dei r PVS , quanto della complementarità tra le attività
    dei centri di ricerca esistenti nella Comunità e le azioni intraprese in
    questo settore dai paesi in via di sviluppo.
 ---pagebreak---                                  -8-
  Nella scelta dei settori scientifici prioritari si è naturalmente
  tenuto conto di due principi di base della politica globale di
  sviluppo della Comunità :
             - Il primo , selettivo a livello geografico , è quello di
                dare la preferenza a una cooperazione con i paesi più
                sfavoriti .    -
            - Il secondo , collegato con il primo , è quello di mettere
                l' accento su settori dove i problemi sono particolar­
               mente gravi ed urgenti , e nei quali i bisogni dei paesi
                in via di sviluppo sono maggiori .
 A partire da questi principi , sono stati ritenuti quattro settori
  scientifici prioritari :
,           - Il primo col legato al problema generale del l ' a l imenta-
               zione con ricerche per il miglioramento della produ­
               zione agricola nell' accezione più va'sta , compresi l' ai - :
               levamento , la pesca , l 'acquacultura , la silvicoltura e
               le tecnologie di valorizzazione dei prodotti agricoli .
            - Il secondo collegato al problema generale della sa Iute ;
               ricerche sulle malattie trasmissibili tropicali e sui
               relativi problemi di nutrizione .
       /    – Il terzo comprende le ricerche sulla diversificazione          ^
               delle fonti di energia ; considerato il deficit energe-
'              tico sempre più grave di molti paesi poveri o senza
               sbocchi .                             -
            - Il quarto riguarda Le ricerche per valorizzare le :
               risorse naturali eminerarie , in considerazione del po­
         .     tenziale finora non sfruttato dell' ambiente tropicale .
Da un' analisi anche superficiale di questi settori risulta che
 sarebbe illusorio mirare a soluzioni generali che richiederebbero
mezzi enormi per cui è necessario stabilire delle priorità precise
e delimitare ulteriormente il campo .
Questa delimitazione poteva essere ottenuta soltanto favorendo i settori
 che riguardano di rettamente e in maniera specifica il mondo tropicale .
 Si è ritenuto pertanto necessario scegliere per il programma proposto
 i settori dell' agricoltura e della salute che hanno caratteristiche
proprie legate alle condizioni climatiche ed ecologiche e per i quali
non vengono ancora svolte ricerche comunitarie specifiche .
 E' opportuno inoltre ricordare che in questi ultimi annidi laboratori
 e gli istituti di ricerca operanti negli Stati membri e specializ­
zati in questi settori hanno sensibilmente ridotto la loro attività
con la conseguenza che i giovani scientifici europei sono sempre
meno attrattidalla specializzazione nei settori citati . Inoltre , i
paesi in via di sviluppo tendono sempre più ad eseguire le ricerche
  in agricoltura e medicina con le proprie risorse e con l' assistenza '
del aiuto bilaterale e quello degli organismi internazionali .
                                                                     . /9
 ---pagebreak---                                 -9-
 La situazione è diversa nei settori dell' energia e delle risors e
 naturali e minerali per i quali nei paesi industrializzati la ricerca
 non ha registrato rallentamenti .                                v
Queste tecnologie , inoltre , del resto già oggetto di attività comu­
nitarie , non hanno la stessa specificità dell' agricoltura e della
medicina tropicali e in molti casi non sono comunque adatte al quadro
geografico, economico e sociale dei paesi ih via di sviluppo .
Pertanto/invece di avviare ui nuovo programma , si ritiene^opportuno pren­
dere in tonsiderazione la possibi lità di adeguarè e mettere a punto in
futuro appropri ate tecnologie industriali basandosi sulle conoscenze at~
tuali e, in parti colare, sui risultati dei programmi comunitari in atto .
                          ^ ·   . ·\            V
Al di là della scelta dei settori priori tari, nel ragionamento
d' insieme devra essere introdotta un' altra dimensione , cioè una pano­
ramica generale . Il programma communitario dovrebbe contribuire
per quanto po.ssible , ad un migliore equilibrio tra ricerca di base
e ricerca maggiormente orientata verso le applicazioni , e raffor­
zare la capacità di formazione alla ricerca degli Stati membri in
ogni settore prioritario per assicurare a lungo terminerà perma­
nenza della struttura di cooperazione scientifica .
Il programma è stato elaborato in-due * asi successive . In un
primo tempo un gruppo di esperti indipendenti ha preparato un *
analisi su ogni settore scientifico scelto . Sulla base di un
inventario degli istituti e dei gruppi di ricerca di ogni Stato
membro , i programmi svolti in coopérazione sono stati esaminati
dal punto di vista della loro importanza e del loro valore scien­
tifico ; in alcuni casi -, è risultato necessario procedere ad una
valutazione parallela delle ricerche svolte fuori della Comunità'          .
( altri paesi industriali o organizzazioni internazionali ) per
meglio individuare i centri di competenza della ricerca europea .-
ed evitare inutili duplicati .
Para-l lelamente , per ogni settore di applicazione s,i è cercato di
valutare i principali problemi di sviluppo da risolvere nei paesi "
interessati in relazione alla loro variabilità geografica , al
loro carattere di urgenza e alle loro ripercussioni sociali ed eco­
nomiche ; per certi settori scientifici , sono state anche definiti
gli eventuali effetti economici dei suddetti programmi di ricerca ,
nei paesi della Comunità .              ,     '                         '
Agli esperti è stato essenzialmente chiesto di precisare Le scelte
in modo da poter stabilire priorità selettive per settore . a uno
o P iùlivell,i .                                                         ,
Quest' azione è < stata svolta in un secondo tempo , nel corso di di­
verse riunioni di concertazione alte - quali partecipavano per ogni
settore esperti scelti in tutti gli Stati membri . Dopo la discus­
sione , e sulla base dei documenti Hi analisi , sono state proposte
alcune raccomandazioni generati o priorità . specifiche per un detei– -
minato argomento di ricerca o un determinato indirizzo scientifici?
da favorire . • . . * . " .            '* "•
Il risultato di questa sintesi , che riflette un ampio consenso
degli ambienti scientifici , consultati , costituisce un canovaccio
generale della presente pro'posta di programma .
                                                                    ./ 10
 ---pagebreak---  II .  GESTIONE DEL PROGRAMMA E STRUTTURE DI ESECUZIONE
      1.   La Commissione e responsabile della gestione del programma .
           Per la sua attuazione e la sua esecuzione scientifica ed
           amministrativa , essa -si doterà di una struttura leggera ,
           diretta da un funzionario nominato " coordinatore del programma ".
           Per la realizzazione del programma , la Commissione ritiene
           inoltre necessario ricorrere a dei a " Comitati consultivi in
           materia di gestioni di programmi " ( CCMGP ). Si propone pertanto
           di istituire due comitati , uno per il sottoprogramma " Agricoltura
           tropicale " e uno per il sottoprcgramma "Medicina , salute e ali­
           mentazione nelle zone tropicali ". I compiti e la composizione
           di questi comitati sono definiti nella risoluzione del Consiglio
           del 18 luglio 1977*>.
           In base all' articolo 2 di tale risoluzione i Comitati consultivi ,
           avranno soprattutto il compito di assistere la Commissione nella
           definizione delle priorità tenendo conto delle politiche nazionali
           e della politica comunitaria di sviluppo .
           Per evitare qualsiasi duplicazione e per , garanti re la necessaria
           complementarietà delle azioni da avviare con le attività già in
           atto , sarebbe inoltre opportuno che dei rappresentanti del
            Comitato permanente della ricerca agricola ( CPRA ) et del Comitato
           per la ricerca medica " ( CRM ) e del Centro tecnico di cooperazione
           agricole e rurale CCTA ) partecipino ai lavori di questi CCMGP .
      2. ■ Questo primo programma di Scienza e tecnica al servizio dello
           sviluppo " viene proposto per un periodo di quattro anni a decorrere
           dal 1° gennaio 1982 . E * prevista una revisione prima della fine
           del terzo anno .
                                                                            ./ II
*) Giornale Ufficiale delle Comunità europee C 192 , pag . 1 .
 ---pagebreak---                                    - 11-
  3 . Per quanto riguarda la diffusione delle conoscenze la Commissione
       stima opportuno , tenuto conto della specificità e della finalità
      •di questo programma eseguito nell' interesse dei paesi in via di
       sviluppo , di prevedere delle disposizioni particolari per il tras­
       ferimento dei risultati della ricerca . Queste disposi-zioni devono
       infatti permettere la diffusione dei risultati della ricerca alle
      differenti categorie di paesi in via di sviluppo specialmente quelli
       con i quali la CEE intrattiene relazioni di cooperazione ( accordi
      e convenzioni ). In particolare nell' ambito della Convenzione di
      Lomé questa diffusione può essere realizzata attraverso il Centro
      Tecnico di Cooperazione Agricola e Rurale ( in fase di creazione ) il
      quale è incaricato di facilitare ai paesi ACP l' accesso alle infor­
      mazioni sulla ricerca e. le innovazioni nel campo dello sviluppo
      agricolo e rurale .
* A. Per la gestione del programma sono necessari quattro agenti di
      categoria A , due agenti di categoria B e tre agenti di categoria C.
 ---pagebreak--- I IL PROGRAMMA
  La proposta delta Commissione comprende due sottoprogrammi
  concernenti i seguenti settori :
  - Agricoltura tropicale
  - Medicina , Salute e Alimentazione nelle zone tropicali .
  Descriviamo nelle pagine seguenti le azioni proposte in questi
  due settori .
  A.  Agricoltura tropicale
      - Considerati i due principi di base della politica generale
         di sviluppo della Comunità nell' introduzione :
         . dare la preferenza a una cooperazione con le popolazioni
            più sfavorite ,
         . interessarsi soptrattutto ai settori che presentano
          . problemi particolarmente gravi e urgenti , in questo caso
            a quelli che corrispondono alle esigenze più essenziali
            dei paesi in via di sviluppo ,
      - considerato l' impegno scientifico in sede bi latera le ^
         multilaterale ( CGIAR , FAO ),
      - considerate l' impostazione scientifica degli esperti nonché
         le conclusioni raggiunte e le raccomandazioni rivolte durante
         le riunioni di consultazione tra scienziati degli Stati membri ,
      si ritiene che l' agricoltura tropicale sia il settore in cui deve
      essere svolta con priorità l' azione comunitaria .
      Fra gli orientamenti da seguire per la ricerca in questo campo
      è stato adottato quello dell' analisi per singolo prodotto,
      metodo ritenuto il più efficace e il più adatto per individuare
      le lacune che presentano le conoscenze in relazione ai problemi ,
      dei paesi in via di sviluppo .
      Tuttavia è necessario prendere in considerazione una serie di
      argomenti definiti " temi orizzontali ", che condizionano la
      ricerca del prodotto, affinché quest' ultima possa avere
      l' incidenza auspicabile sullo sviluppo economico e sociale .
                                                                    . /1 3
 ---pagebreak---                                - 13-
  La tecnologia postraccolto è stata inoltre considerata separata­
  mente , data la sua importanza per l' economia dei paesi in via di
  sviluppo , soprattutto per le piccole aziende rurali . Si ritiene -
  infatti che se si riuscissero ad eliminare le perdite dovute ad
  una cattiva conservazione sarebbe possibile nutrire con questi
  prodotti circa il 102 della popolazione mondiale .
  Il sottoprogramma proposto nel settore dell' agricoltura tropicale
  comprende pertanto quattro settori di ricerca :
  - miglioramento delle produzioni agricole
  - temi orizzontali e valorizzazione dell' ambiente
 – tecnologia postràccolto
  - formazione
  Questi 4 settori di' ricerca si suddividono a toro volta come segue
  1 ., Miglioramento delle produzioni agricole
       - colture per uso alimentare ed industriale
       - produzione di proteine di origine animale
       - produzioni forestali
  2.~ Temi orizzontali e valorizzazione dell' ambiente
       - risorse e uti lizzazione dell' acqua
       - difesa , consolidamento e riassetto , dei suoli
       - protezione delle colture    '
  3.   Tecnología postraccolto
       - conservazione dei prodotti
       - trasformazione dei prodotti
  A.   Formazione
Miglioramento delle produzioni agricole                  •
Un' azione di ri cerca- volta ad accrescere   la produzione alimentare
dèi paesi in via di sviluppo resta senza      dubbio uno degli obiettivi
principali dà raggiungere per ridurre la     povertà e garantire l' appro
vigionamento di tali paesi . Le colture       industriali rappresentano
comunque per molti di essi uno dei mezzi     essenziali per disporre
degli introiti monetari necessari per gli scambi . Il gruppo inca­
ricato dell' attuazione del programma dovrà quindi esaminare in modo
più approfondito le priorità che éono state stabilite soltanto a
titolo indicativo . :
                                                                     ./ 14
 ---pagebreak---                                        - 14-
                              - •                            \
        C° Iyr£_åil!!!£Di2I2. e i ndust ri a t i
a)      Tra Le colture per uso alimentare,, il programma quadro deve dare la
        priorità ai cereali , soprattutto il riso pluviale , il mais e il
        sorgo , senza trascurare altre colture tipo , ad esempio quelle di
      • ibridazione grano / segala ,.
   .    Le ricerche su tuberi , radici e leguminose sono state classificate al
        secondo posto . Nel primo gruppo è previsto un impegno particolare
        per la manioca , mentre per le leguminose l' impegno di ricerca dovrà
        assumere una certa diversificazione uscendo dai        limiti delle colture
        c lassi che . <
                      Ί                   ■            '                       -
        Il tema di ricerca prioritario per queste colture ri guarderà essenzial­
       mente i l miglioramento genetico . Nonostante gli sforzi della Comunità
        scientifica internazionale il potenziale di miglioramento genetico
        è in generale lungi dall' essere esaurito . La varietà e l' interesse-
        scientifico dei problemi da risolvere giustificano un forte aumento
        del contributo comunitario alle ricerche già iniziate ( pool genetico ,
        strutture genetiche delle specie , aumento della variabilità esistente,
        selezione , ibridazione, ecc ).                    ~
       Sono stati considerati importanti anche altri due temi : la fisiologia
       delle piante coltivate ( fotosintesi , utilizzazione delle radiazioni
       solari e di altre risorse dell' ambiente , ecc .) e la fertilizzazione
        ( fissazione dell' azoto e micorrizza , ecc .).
b) ^ Se le colture alimentari hanno indiscutibilmente la precedenza , i sistemi
       agro-industriali e le colture di esportazione meritano un' attenzione
        particolare malgrado i rimproveri * talvolta formulati d' ingerenza
        straniera - Nei paesi in via di sviluppo privi di risorse naturali          ,
         ( minerarie , energetiche , ecc .) si tratta infatti dell' unica fonte di
        valuta che è indispensabili per lo sviluppo dell' economia e per
         l' ammodernamento del/l' agricoltura alimentare .
        Inoltre i progressi scientifici realizzati dalle strutture degli Statr
        membri nel settore delle colture industriali giustificano la
        continuazione di un' azione di ricerca in questo settore .                " '
        Tra le colture industriali si dovrà mettere l' accento sul cotone ,
         l' arachide e la soia . Anche le piante da gomma e altre piante da
        semi oleosi ( alberi di cocco, palme da olio ) dovranno essere
        oggetto di ricerche , dato l' interesse di queste colture per i paesi
    .   in via di sviluppo e per la Comunità .
                                                 . > ■
        Il tema di ricerca prioritario per le colture industriali è anologo
        a quello già indicato per quelle alimentari , sopratutto per quanto
        riguarda il miglioramento genetico ( prospezione , pool genetico,
        selezione , ibridazione ecc ).
                                                                             . /1 5
 ---pagebreak---  pI2^y2Í2D£_dl_E£2Í£ID£_5Íi_2£12iDÊ_ãDÍ!2ãiI
                                                    \
 Benché rappresentino La maggior parte delle risorse alimentari delle
 popolazioni del Terzo Mondo , la produzione le produzioni di origine
 vegetale debbono essere completate da una produzione di proteine di
 origine animale .
 Per numerosi paesi in via di sviluppo l 'al levamento rappresenta
 inoltre il solo mezzo per valorizzare i l terreno non- adatto alle
 colture e costituisce l' unica attività che procura alle popolazioni
 di tali regioni la loro alimentazione proteica e il reddito
 necessario per gli scambi .
 Per alcuni paesi , infine , la fonte principale di proteine è la pesca
 ( fluviale , marina o lacustre ).
 Anche se in questi settori esistono buone " prospettive " per un' aati-
 vità propria della Comunità , ci si limiterà in un primo tempo ai
 seguenti indirizzi di ricerca :
 - nel settore dell' allevamento :              '
     . miglioramento della produzione forraggiera
     . ricerche in medicina veterinaria
       ( tripanasoma , theileriasi , resistenza alle zecche );
 - nel settore della pesca :
    . migliore utilizzazione della produzione lorda riducendo le
       perdite dopo cattura e impiegando nel modo migliore i sotto­
       prodotti
    . acquacultura ( miglioramento delle specie       tropicali , ecc .)
E£22y2i2DÊ_I2£IIÎâi e
Gli obiettivi della ricerca sulle foreste e sui legnami tropicali
sono multipli tanto per i paesi in- via di sviluppo produttori che per
quelli della Comunità importatori di materie prime .
Le richieste di ricerche formulate dai paesi in via di sviluppo
variano leggermente secondo l' area geografica .
I paesi delle zone tropicali umide hanno già ampiamente utilizzato
il potenziale delle loro foreste naturali per migliorare rapidamente
la loro bilancia commerciale . Più recentemente sono stati definiti
altri obiettivi economici : valorizzazione locale delle risorse
forestali attraverso l' istituzione di filiere industriali , obiettivo
generale di ricostituzione delle risorse naturali , spesso pericolo­
samente compromesse nel passato da uno sfruttamento intensivo .
                                                                         . /16
 ---pagebreak---                                             - 16 -
            Nei paesi delle zone tropicali secche o aride ,, lo svi luppo forestale
            risponde ad un disegno di autosufficienza in materia di enerqia
            o di materie prime ( legno per riscaldamento, ecc .).
           Da qualche anno è stata inoltre confermata l' importanza
           delle foreste <per il mantenimento dell' equilibrio
            naturale dei fattori della produzione agricola . I fenomeni di
           desertificazione o alcuni recenti eventi climatici ( siccità del
            Sahel africano ) hanno suscitato vasti progetti di rimboschimento
            che richiedono una valutazione e un controllo scientifico rigorosi .
           La precedenza dovrebbe essere data ai seguenti temi di ricerca :
           - potenziamento generale dei lavori di miglioramento genetico
               ( per esempio , pine di bassa altitudine );
          - impostazione integrata della gestione degU ecosistemi forestali
              tropicali e agro-silvicoltura ;
         - intenzificazione delle ricerche sulla trasformazione in energia
             dei prodotti forestali tropicali .
A. 2 .   Temi orizzontali e valorizzazione dell' ambiente
         Debbono essere considerati prioritari i seguenti temi di ricerca che
         comprendono quasi tutti i problemi succitati .
         Risorse e u t il izza zi on e delle acque
         Il problema generale di questo settore è quello di adeguare in modo
         razionale queste risorse alle crescenti esigenze dei paesi in via
        di sviluppo a seguito della crescita demografica , dell' aumento del
         livello di vita , dell' espansione agricola e del rapido sviluppo
         industriale .                      ' •
        Si tratta anzitutto di valutare le risorse idriche, di ricercare
       nuove fonti di approvvigionamento, di migliorare i metodi di uti­
        lizzazione delle riserve note, in particolare le tecniche di irriga­
       zione, di eliminare gli sprechi , di proteggere la qualità delle
       acque e eventualmente di riciclarle .       E' importante anche intensificare
        le recerche sulle conseguenze ecologiche e sugli effetti economici e
       sociali dei progetti di irrigazione .
       Debbono essere inoltre svolte delle ricerche sui problemi attinenti
       alle zone aride (adeguamento delle tecniche di utilizzazione dell' acqua
       disponibile ).
                                                                              . /1 7
 ---pagebreak---                                    - 17-
       Di f esa , conso_Mdamento_e_r.Ìassetto_deii_ suo_L2'
                                                                        /
       I suoli sono alla base di ogni attività agricola . L' inventario , il
       consolidamento , la valutazione del lore potenziale , le technice di
       utilizzazione per ogni sistema di coltura , la preservazione e la
       rigenerazione vanno considerati prioritari .
       Oltre gli importanti lavori da effettuare in loco a causa dell' estrema
       diversità delle condizioni ecologiche , si potrebbe prendere in consi­
       derazione anche Aa possibilità di ricorrere alle tecnologie avanzate ,
       per esempio alla telerilevazione .                                 " *
       '' r2îf5i2DË.ËÊiiÊ_£2iiy£Ê                                                   *
       La metà della popolazione a forte crescita demografica vive nei
       paesi in via di sviluppo , che però forniscono soltanto il 30% della
      produzione alimentare mondiale .
                                                         Λ
      La bassa produttività dell' agricoltura tropicale e dovuta in parte
      ai danni provocati da vi rus e parassi ti vegetali ( danni particolarmente
       gravi per i piccoli agricoltori privi di elementari mezzi di lotta ).
       A titolo indicativo si ritiene che le perdite dovute a insetti e
       piante nocive rappresentano per l' Africa e per l' Asia oltre il 40%
       della produzione potenziale di cereali . Diversi studi hanno affer­
       mato l' importanza di . questo problema e il ruolo che spetta alla
       ricerca .   .
       In questo settore i temi di ricerca prioritari riguarderanno la
       lotta biologica e integrata e i criteri di resistenza alle malattie
       in relazione con il miglioramento genetico .               -
. 3 . Tecnologia postraccolto
      La tecnologia postraccolto rappresenta uno dei settori in cui un' azione
     di ricerca può' apportare ai paesi in via di sviluppo sostanziali van­
     taggi . Non basta produrre di più , ma occorre saper conservare i .
     prodotti in buone condizioni e poterli trasformare per valorizzarli
     meglio .
     Li_£20§££¥££Ì2Q£_c!£Ì_E£2cj2!ÌÌ
     Le perdite dopo il raccolto sono molto ingenti in mancanza di uno
      corretto immagazzinamento , come succede spesso presso piccole
     aziende rurali .     Dove esistono condizioni rudimentali tali perdite
     possono raggiungere il 10-15% .
                                                            • • •
      I temi di ricerca prioritari per migliorare i mezzi di conserva­
     zione riguardano :
     - le tecniche di essiccatura ;
     - le tecniche di immagazzinamento;                             . .
     - |.a protezione dei prodotti ( micotossine , parassiti , ecc ).
                                                                              ./ 18
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           La _ t ra s f o rma z j> one_deji rodot t
           Nell' ambito del risparmio energetico , la ricerca deve tendere a
           migliorare le tecniche ve le rese di trasformazione e al tempo stesso a
           valorizzare i sottoprodotti e i prodotti derivati , in particolare per
           l' alimentazione del bestiame e per la produzione di energia da biomassa .
           Sono ugualmente prioritarie le ricerche sulla progettazione di unità di
          trasformazione più piccole utilizzabili presso piccole e medie aziende .
   A. 4 . Formazione .
          Da una decina di anni nei paesi della Comunità si registrano
          crescenti difficoltà per soddisfare il fabbisogno di ricercatori
          scientifici qualificati nei vari settori della ricerca agronomica
          orientata verso lo sviluppo rurale dei paesi del Terzo mondo .
          L' insufficienza a livello di assunzioni é di fondi      limita a livelli
          diversi le azioni bilaterali degli Stati membri , la loro partecipa­
          zione al funzionamento dei centri agronomi internazionali e la loro
          capacità di soddisfare le richieste di formazione dei paesi in via
          di svi luppo .
          Il mantenimento di un potenziale scientifico europeo efficace dovrebbe
          portare a privilegiare principalmente in un primo tempo ricercatori
          nazionali degli Stati membri sopratutto nei campi ritenuti prioritari
          ( genetica , difesa delle colture , ecc .); a più lungo termi ne , l' ade­
          guamento degli indirizzi di formazione alle necessità dei paesi in
          via di sviluppo rappresenta un obiettivo altrettanto importante e
          in grado di assicurare la permanenza di una collaborazione scienti­
          fica attiva tra la Comunità e i paesi del Terzo mondo .*)
   B.     Medicina - salute e alimentazione nelle zone tropicali
          Questo sottoprogramma e stato suddiviso in tre settori :
          - medicina e salute .
          - alimentazione ,
          - formazione .
          Considerate le ricerche svolte a livello bilaterale e multilaterale ,
          la priorità in questi tre settori dovrebbe riguardare le attività
          il cui finanziamento è insufficiente nei programmi attuali .
*)  In questo quadro deve essere inserita l' iniziativa del Gruppo consultivo
    per la ricerca agricola internazionale ( GCRAI ) che ha consentito l' istitu­
    zione del CIRA '(corso internazionale per lo sviluppo della ricerca orienta­
    ta in agricoltura ) .
                                                                                  ./1 9
 ---pagebreak---                                         - 19-
B.1 . . Medicina e salute                             ,
         La Lotta contro le malattie tropicali trasmissibili potrà dare
          risultati positivi soltanto stabilendo un costante equilibrio tra .
        gli studi condotti sul posto nei paesi interessati e i lavori di
          laboratorio effectuati ad un livello sufficientemente avanzato .
        Attualmente , la maggior par^c di questi lavori viene eseguita
        essenzialmente nei paesi industrializzati tra i quali quelli della
        Comunità svolgono un' importante funzione .
        Considerato l' estrema varietà delle possibili azioni in questo
        settore , per stabilire gli indirizzi di ricerca da privilegiare
        sono stati adottati quattro principali criteri di scelta :
        >              –
        - la gravita dell' affezione e le sue repercussioni sociali e(i
            economiche sulla popolazione dei paesi considerati ;
        - l' area di estensione geografica della malattia ( livello mondiale ,
            continentale , regionale o ripartizione localizzata );
        - le valutazione del livello delle conoscenze scientifiche
            acquisite sulle malattie e la contemporanea valutazione dei mezzi
            attualmente disponibili per combatterle efficacemente ;
        - gli stanziamenti disponibili provenienti da altre fonti ( 0MS,ecc .).
        Mettendo insieme questi quattro criteri è stato possibile stabilire
        due ordini di priorità che riassumiamo come segue :
        - 2£l[na_gr2ori tà : la malattia è mortale o provoca gravi invalidità ;
            la sua estensione geografica è molto larga e in alcuni casi può
            essere in recrudescenza ; riguarda o . minaccia una grande^ parte della
            popolazione e le sue ripercussioni socio-economiche sono molto
            forti .   Le ricerche svolte sino ad ora si sono rivelate insuffi­
            cienti per mettere a punto metodi di lotta efficaci applicabili
            su vasta scala ;                              .   .
        ~ seconda_griori tà : le malattie , non mortali , hanno conseguenze
            socio-economiche di rilievo . A causa della lore minore gravità ,
            alcune di queste malattie sono state trascurate dalla ricerca e
            permangono numerose lacune scientifiche .
        Si propongono ! seguenti temi . di ricerca :
 L   :              ,                   •                         .
                                                                              . / 20
 ---pagebreak---                                  \
                                          - 20-
            1 .   Malattie trasmissibili
                 - In parassitologia *^
                    . Paludismo
                    . Tripanosomiasi umane , africane e americane ( malattia di Chagas )
                    . Due filariasi  :   la oncocercosi e la filariosi di Bancroft
                    . Le schistosomiasi
                    . Le lei schmaniosi
                 ~ In batteriologia
                    . Le malattie sessualmente trasmissibili di estenzione cosmo­
                      polita ( in particolare quelle da gonococchi , le uretiti non
                      specifiche , ecc .) ^
                    . Le diarree infettive
                    . La tubercolosi
                 - ITI virologia
                    . Le febbri emorragiche**'
                    . Le epatiti infettive
                Per ogni malattia e stato tenuto presente quanto segue :
                - in primo luogo , la ricerca per colmare le lacune delle
                  conoscenze in epidemiologia ( sull' agente patogeno stesso , sul
                  vettore quando esiste e sulla catena di trasmissione , sui
                  sintomi e sui metodi di diagnosi , sulla valutazione degli
                  effetti  socio-economici e sui metodi di    controllo ) lacune
                  diverse secondo i di f ferenti ambienti ecologici e umani e
                  secondo le stagioni ;
                - in secondo luogo , la ricerca per sviluppare misure di control­
                  lo della malattia applicabili a diversi stadi della catena :
                  controllo dei vettori , vaccinazioni , interventi terapeutici o
                  forme integrate che comprendono molti metodi ;
                - in terzo luogo , la ricerca per adeguare i metodi di lotta
                  alla situazione specifica dei paesi tropicali in via di
                  sviluppo : clima e ecologia , limitazioni economiche e finan­
                  ziarie , livello organizzativo dei sistemi sanitari e delle
                  infrastrutture , accettabilità delle terapie di vaccinazione
                  proposte alle popolazioni , ecc .
*)  Il programma speciale di ricerca e di formazione sulle malattie tropicali
    svolto dall' OMS comprende tutte queste malattie . Il 20% del suo bilancio
    è destinato inoltre al potenziamento delle capacità di ricerca dei paesi
    considerati . E' necessario tuttavia aumentare la capacità degli Stati
    membri di contribuire efficacemente a questa azione generale .         Infatti ,
    mentre inizialmente il programma speciale sosteneva molti dei lavori svolti
    negli * Stati membri , si tende attualmente a effettuare queste spese nel
    Terzq Mondo con grave danno per i centri di ricerca della Comunità .
**) Per essere in grado di studiare casi urgenti è indispensabile poter mettere
    al lavoro gruppi di ricercatori competenti . E * indispensabile inoltre poter
    disporre di laboratori altamente specializzati .        •
                                                                                 ./ 21
 ---pagebreak---                           4
  Per attuare questo programma è necessariò prendere in conside­
  razione l' effettivo potenziale delle conoscenze e delle
  esperienze disponibili . Tra le metodologie utilizzabili , a
  parte la ricerca operativa , la biologia dei vettori , la chemio­
  terapia e l' immunologia offrirebbero attualmente le migliori
  possibilità di successo nella lotta contro le malattie tropicali
  trasmissibili .
  I buoni resultati in questo settore dipendono "in gran parte da
  un' impostazione pluridi sciplinare che implica l' istituzione di
  una rete di cooperazione tra istituti , ciascuno dei quali parte­
  cipa al programma apportandovi le sue conoscenze e le sue
  esperienze .                                .       ,
  Sembra che sia venuto il momento di incoraggiare non solo
  l' applicazione delle moderne tecniche della biologia ( genetica ,
  ingegneria genetica , biologia molecolare e immunologia ) al
  settore delle malattie trasmissibili , ma anche gli studi sulla
  farmacologia e sulla farmacocineti ca di sostanze curative
  utilizzate in medicina tropicale .
 Salute della madre e del bambino
                                                              !
Si tratta di   ricerche nel settore delle malattie mfantili
                                                     infantili
tropicali con particolare riguardo all' etiologia délia
                                                     della gastro­
enterite nei neonati e nei bambini .
Un progetto in questo settore richiederebbe una collaborazione
tra un' unità sul posto in un paese tropicale e servizi con ampie
conoscenze di microbiologia , virologia e pediatria tropicale
negli Stati membri .
Geneti ca
Gli studi verteranno sui temi seguenti :                    -
- fattori ospiti genetici che predispongono alle malattie
   trasmissibili e loro espressione clinica .
   Per esempio , è stato dimostrato che in Egitto, alcuni tipi HLA
   sono maggiormente predisposti a infezioni dovute a schistosoma
   di Manson ( forma intestinale della schistosomiasi );
- genetica dei parassiti e vettori ; ricerche volte ad isolare e
   a caratterizzare mutanti specifici ;
- nuove impostazioni ( diagnostiche e terapeuti chei nella lotta
   contro le alterazioni genetiche a forte prevalenza ( ad és „ :
   drepanocitosi , talassemia ).
La maggior parte dei progetti di ricerca richiederanno una
collaborazione tra unità sul posto nelle zone tropicali e sub-
tropicali e unità di ricerca negli Stati membri con le neces­
sarie conoscenze di genetica e di immunogenetica »
 ---pagebreak---                                   - 22-
      A. Igiene dell' ambiente
                                              *
         Negli Stati membri       Le conoscenze specifiche sul Terzo
         Mondo che riguardano questo settore sono scarsissime
         e   inadeguate . Tale lacuna potrebbe essere colmata assu­
          mendo diplomati delle scuole tecniche superiori , alcuni dei quali
          potrebbero essere interessati a problemi a bassa tecnologia , che
          dovrebbero essere formati presso centri in cui esistano legami
          tra le scienze sociali e quelle mediche » Il successo delle
          assunzioni dipenderà dall' esistenza di un iter di carriera
          adeguato »
          L' igiene ambientale ha una grande incidenza sulle malattie tras­
          messe dall' acqua come le diarree intestinali , il paludismo , la
          schistosomiasi e le infezioni dovute a vermi intestinali . Per
          alcune di esse la chemioterapia rappresenta un metodo di cura
          complementare pratico e del tutto applicabile .
B.2 . Alimentazione                       -
      L' importanza dei fattori alimentari e nutritivi nello sviluppo
      economico e umano è già stata ampiamente sottolineata . In molte
      regioni , però , l' attività delle popolazioni ha come unico obiet­
      tivo la sopravvivenza in quanto la precarietà delle risorse ali­
      mentari nonconsente sviluppi più ambiziosi o l' inserimento
      nell' economia di mercato . In altre regioni invece . L' attività
      svolta per le colture di esportazione fa concorrenza alle colture
      per uso alimentare che permetterebbero un migliore approvvigio­
      namento .
      Anche i due principali effetti di un' alimentazione carente , la
      bassa capacità lavorativa e le conseguenze fisiologiche o mentali
      di una cattiva alimentazione in età critiche , contribuiscono a
      limitare le iniziative ed a frenare la partecipazione alle azioni
      di sviluppo .   La cattiva alimentazione riduce inoltre la capacità
      di resistenza naturale alle malattie trasmissibili e per certi
      gruppi vulnerabili , donne e bambini , l' insufficienza alimentare
      abbinata a determinati comportamenti socio-culturali provoca una
      mortalità o una morbosità maggiori ; la cattiva alimentazione combinata
      con le diarree è particolarmente Letale nella prima infanzia .
      Per questi motivi , l ' impostàzione scientifica dei problemi dell' ali­
      mentazione per definire i mezzi di prevenzione o di correzione
      rappresenta un obiettivo generale e prioritario .
      E' necessario inoltre promuovere nei paesi in via di sviluppo l' ela­
      borazione di efficaci politiche alimentari ; negli Stati membri non
      esistono infatti esperti nel settore .
                                                                         . / 23
 ---pagebreak---                              - 23-
 Le ricerche attualmente svolte su questi problemi in ambiente
 carenzato tropicale possono essere repertoriate ih almeno cinque
 Stati membri . Il bilancio di queste ricerche è difficile in quanto
 i soggetti trattati sono molto- diversi e i collegamenti scientifici
 relativamente scarsi . In molti paesi , le ricerche sono quasi
 sempre circoscritte ed effettuate da universitari o da ricercatori
 isolati . Un primo obiettivo di azione comunitaria sarebbe pertanto
quello di rendere più stretti i contatti scientifici , di coordinare
 i programmi e di adottare metodologie comuni . ,
A causa dei loro risvolti socio-econòmici e della loro ampia dif­
fusione le carenze general/i proteino-energeti che e la carenza di
ferro sono state classificate come prima priorità .                       >
A due altre forme di carenza , la carenza di iodio e l' avitaminosi
A , è stata assegnata la seconda priorità .
Sarebbe inoltre necessario svolgere del le ricerche di tossicologia
alimentare ( pf latossina , cianogeno nella mani oca,contami nazione dei batteri)
formazione                                                                    -
Nelle riunioni di esperti , è stata sottolineata per ogni settore
preso in esame la necessità di formare dei giovani negli Stati
membri della Comunità ., Ciò implicherebbe migliori possibi lità da
offrire ai ricercatori comunitari desiderosi di acquisire un' espe­
rienza pratica nei paesi d' oltremare , una formazione nel settore
della ricerca di base biomedica , per esempio in immunologia , in           ^
farmacologia e in genetica , la formazione di tecnici nonché una
formazione nel settore dell' alimentazione       dell' igiene ambientala
e della ricerca operativa .
 E stata inoltre posta in-evidenza la necessità di formare un
maggior numero di epidemiologi sti e si è insistito sul fatto che
 i paesi in via di sviluppo potranno diventare autonomi soltanto
formandovi sul posto dei ricercatori e dei tecnici .
Gli esperti hanno anche convenuto che era indispensabile un aiuto
per consèntire una migliore integrazione degli istituti degli
Stati membri , integrazione legata alla collaborazione che verrà
stabilita , ad esempio, per l' organizzazione di corsi comuni di
formazione ò per la contribuzione a programmi di ricerca comple­
mentari .  Sarà opportuno che piccoli gruppi di esperti discutano
in comune i vari problemi .                         . >
                             \                     .      •
Gli esperti sono stati unanimemente , d' accordo sulla inutilità di
decidere un programma di formazione senza definire le prospettive
di carriera per i giovani interessati alta ricerca in medicina
tropicale , salute e alimentazione . Senza un' azione intrapresa a
livello comunitario e negli Stati membri la messa in comune delle
conoscenze in questi settori non potrà essere mantenuta »
I corsi di formazione impartiti nelle scuole della Comunità
dovrebbero comprendere , possibilmente, un tirocinio nel settore
considerato in un paese in via di sviluppo .
                                                                   . / 24
 ---pagebreak---                                           - 24-
IV .      BILANCIO PROPOSTO
       Per eseguire il programma comunitario di sostegno e di potenziamento
       delle attività scientifiche degli Stati membri per " la scienza e la
       tecnica al servizio dello sviluppo " è necessario uno stanziamento
       complessivo de 40 milioni di ECU per quattro anni „
       La repartizione dei sottoprogrammi potrebbe essere la seguente :
       A.   AGRICOLTURA TROPICALE                                          30 MioECU
            1.  Miglioramento delle produzioni agricole              45%
                - Colture per uso alimentare ed industriale
               – Produzione di proteine di origine animale
                - Produzioni   forestali
            2.  Temi orizzontali e valorizzazione dell' ambiente     20%
                - Risorse e utilizzazione delle acque
                - Difesa *- consolidamento e riassetto der suoli
                - Protezione delle colture
           3.   Tecnologia postraccolto                             35%
                - Conservazione dei prodotti
                - Trasformazione dei prodotti
           4.   Formazione
       B.   MEDICINA , SALUTE E ALIMENTAZIONE NELLE ZONE TROPICALI       - 10 MioECU
            1.  Medicina e salute                                   80 4
                - Malattie trasmissibili
                -  Salute della madre e del bambino
                -  Genetica
                - Igiene dell' ambiente
            2.  Alimentazione                                       20 %
            3.  Formazione
*) La ripartizione in percentuale degli stanziamenti fra ì vari sottoprogrammi
      è soltanto indicativa .    Sarà decisa dalla Commissione insieme con i competenti
      CCMGP cosi' come sarà stabilito il sostegno finanziario da accordare per la
     formazione a ciascun sottoprogramma .                   ,
                                                                               . 725
 ---pagebreak---                                                               SCADEZARIO INDICATIVO     ^          ^
    STANZIAMENTI       DI IMPEGNO    ■                      -
                                                                                                          In MioECU
                                                    , 1982             1983 .       1984      1985               ■
            i
  A.    AGRICOLTURA TROPICALE                         9,0               11 Ό         6,0         4-0          30.0
      - Miglioramento delle produzioni agricole       4,0                 5,0        2,7         1,8          13,5
    - Temi orizzontali e valorizzazione del­
        l' ambiente                                   1,8                 2,2         1,2        0,8           6,0
    - Tecnologie post-raccolto                        3,2                3,8         2,1         1,4          10,5
                .   JL \
    - Formazione '                     *               -
                                                                           -  ' .                               -
  B. MEDICINA , SALUTE E ALIMENTAZIONE NELLE
       ZOinIE TROPICALI -                             M                  4.0         2,0                      10,0
     1 - Medicina e salute                            2,4 ,              3,2         1,6         0,8           8,0
                                                                                                                w \
       - Alimentazione                           •    0,6                0,8         0,4     - 0,2             2,0
                                  ]
       - Formazione *^                                                     -          -       ■'  -
   TOTALE DEL PROGRAMMA                            1L*Q     ·           15,0         8,0  '      M          . 40,0
*) Le attività di formazione saranno finanziate sugli stanziamenti disponibili dei settori di ricerca veri e propri .
 ---pagebreak---                                        - 26-
V.                       PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO -
            CHE ADOTTA UN PROGRAMMA DI RICERCA E ,DI SVILUPPO NEL SETTORE
               DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA AL SERVIZIO DELLO SVILUPPO
                                    1982    - 1985
   IL Consiglio delle Comunità europee ,                                              *
   visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in
   particolare l' articolo 235 ,
   vista la proposta della Commissione ,
        - .                                   *)
   visto il parere del Parlamento europeo        ,
   visto il parere del Comitato economico e sociale ,               ;      ^
   considerando che ai sensi dell' articolo 2 del Trattato * la Comunità ha il
   compito di promuovere uno sviluppo armonioso delle attività economiche
   nell' insieme della Comunità e un' espansione - continua ed equilibrata ; che
    in base all' articolo 3 del trattato l' azione della Comunità ai fini
   enunciati all' articolo 2 importa fra l' altro l' incremento degli scambi e
    la prosecuzione in comune nello sforzo di sviluppo economico e sociale
   dei paesi in via di sviluppo ,
             χ
                                          /
    considerando che la risoluzione adottata dal Consiglio nella riunione del
    18 novembre 1980 " sottolinea l' importanza dello sviluppo tanto delle
    capacità di ricerca , orientate in particolare verso la coltivazione dei
    prodotti alimentari dei paesi in via di ,svi luppo, quanto della complemen­
    tarità tra . le attività dei centri di ricerca esistenti nella Comunità e
    le azioni intraprese in questo settore; dai paesi , in via di sviluppo",
      ,                              ?                '                       '
    considerando che i paesi in via di sviluppo sono ormai consapevoli della
    funzione svolta dalla scienza e dalla tecnica nel processo di sviluppo
    economico e sociale ; che questa consapevolezza ha dominato i dibattiti
    alla seconda CNUSTS e ha dato runa profonda impronta all' accordo finale,
    detto "Programma di Vienna ", raggiunto dall' Assemblea generale delle
    Nazioni Unite ;                                 ^   '
    considerando che uno degli obiettivi principali del Programma di Vienna
    consiste in " un notevole aumento dell' attività di ricerca dei paesi
    industrializzati dedicata a risolvere i problemi scientifici d' interesse
    prioritario per i paesi in via di sviluppo";
    considerandoper tanto che le azioni di ricerca e di svi luppo oggetto della presente
    decisione riguardano due problemi parti cplarmente gravi e urgenti , la
    alimentazione e la salute , che si ricollegano alle più importanti .
    esigenze dei paesi in via di sviluppo;
 *) GU n .
 ---pagebreak---                                           - 27-
       considerando che le istituzioni scientifiche degli Stati membri neces­
       sitano di un maggiore sostegno per rendere più efficace il loro poten­
      ziale di cooperazione scientifica e tecnica e per poter rispondere in
      modo più adeguato alle nuove richieste bilaterali o comunitarie ;
      considerando che è necessaria una maggiore collaborazione tra scienziati
      dei vari Stati membri per facilitare la complementarità delle ricerche
      e delle metodologie e l' accesso alle diverse reti di rapporti scienti­
      fici stabiliti dagli Stati membri con associati del Terzo Mondo ;
      considerando che è d' uopo facilitare l' introduzione della dimensione
      scientifica e tecnica nelle azioni di sviluppo sostenute dalla Comunità ;
      considerando che il trattato non prevede i poteri di azione necessari a
      tal fine ;
      considerando che il Consiglio, ha adottato il 14 gennaio 1974 una risoluzione
      ft8fìtl rùn primo programma d' azione delle Comunità -europee nel settore
      della scienza e della tecnologia ( 1 );
       Considerando che ,, atteso l' oggetto é la specificità di questo programma
      'eseguito nell' interesse dei paesi in via di sviluppo , appare opportuno
       prevedere delle reg .ole pa rti co lari per quanto riguarda la diffusione
       delle conoscenze risultanti dall' esecuzione del presente programma
      considerando il parere espresso dal Comitato per la ricerca scientifica
      et tecnica ( CREST ),
      DECIDE
                                         Articolo 1
      Per un periodo di quattro anni a decorrere dal 1° gennaio 1982 è adot­
      tato un programma di ricerca e di sviluppo volto a sostenere e poten­
      ziare le attività scientifiche degli Stati membri nel settore della
      scienza e della tecnica al servizio dello sviluppo , come d scritto in
      allegato .                 .
                                         Articolo 2
      L' importo dei fondi necessari per la durata complessiva del programma
      è stimato in 40 mio ECU e l' organico in 9 agenti . L' ECU è
      definito conformemente ai regolamenti finanziari in vigore .
      Queste cifre hanno soltanto          valore indicativo .
      La ripartizione dei fondi è fornita a titolo indicativo nei punti 1 )
      e 2 ) dell' allegato .                      . <
( 1 ) GU n . C 7 del 29.1.1974 , pag . 6
( 2 ) GU n . L 255 del 20.9.1974
 ---pagebreak---                                          -28-
                        "              '                          . Ν
                                     Articolo 3
                          t -                        _                      -   *
  La Commissione è responsabile dell' esecuzione del programma . Sono
   istituiti due Comitati consultivi in materia di gestione del programma ,
 uno per il sottoprogramma " Agricoltura tropicale " e uno per il sotto­
 programma " Medicina /, salute e alimentazione nelle zone tropicali ".. Le
 funzioni e la composizione dei Comitati sono definiti nella risoluzione
del Consiglio del 18 luglio 1977 relativa ai Comitati consultivi in ma­
teria di gestione dei programmi ( 1 ). Rappresentant i del Comitato Perma­
nente della Ricerca Agricola CCPRA ) ( 2 ) del Comitato per la Ricerca Medica
 ( CRM ) ( 3 ) e del Centro Tecnico della Cooperazione Agricola e Rurale ( CTA )
 ( 4 ) sono invitati a partecipare ai lavori di questi CCMGP .                .
                                   ' Articolo 4 '
Npl corso , del terzo anno di" esecuzione di questo programma , - la Commissione
lo -esamina e presenta eventualmente delle appropriate proposte di modifica .
     m
 '    '               .          v         '             '    *                        •
                                   ' Articolo 5
La diffusione delle consoscenze applicabile al presente programma di ri­
cerche è assicurata alle condizioni seguenti :
1 . Le conoscenze e le invenzioni , brevettabili o meno , risultanti dall' ese­
        cuzione di questo programma di ricerca sonò di proprietà della Comunità
        in nome della quale la Commissione ne assicura la protezione .
2 . Per quanto riguarda le^ invenzioni , brevettabili o meno , che sono il
        risultato di ricerche o di lavori eseguiti nell' ambito di ùn contratto ,
        il regime della proprietà e gli obblighi della Comunità e se del caso
        del contraente , sono stabiliti caso per caso nel contratto stesso
3 . La Commissione comunica le conoscenze e le invenzioni di cui essa 'ha il
        diritto di disporre agli Stati membri , ed alle persone e imprese che
        esercitano nel territorio di uno Stato membro o^in un paese in via di
        sviluppo un' attività di ricerca o di produzione tale da giusti fi care
        l' accessso a queste conoscenze . La Commissione può' inoltre comunicare
        queste conoscenze ai paesi in via di sviluppo , specialmente a quelli
        con i quali la Comunità ha concluso accordi di associazione o di coope­
        razione e ai paesi in via di sviluppo non associati che fruiscano di
        aiuti finanziari e tecnici della Comunità ; essa può egualmente subor­
        dinare questa communi caz ione a delle condizioni che essa fissa .
             Λ,
( 1 ) 6U n . C 192 dell '11.8.1977
( 2 ) CPRA, istituito daL regolamento ( CEE ) n .< 1728 / 74 del Consiglio . GU n . L 182
         del 5 . 7.74         ...■«?                                '
( 3 ) CRM, istituito sulla base del t 'art i colo 5 delle risoluzione del Consiglio
         del 14.1.1974 . GU n . C 7 del 29.1.74 .
( 4 ) CTA , in fase di creazione nell' ambito della Convenzione di Lomé II .
 ---pagebreak---                                          - 29-
                                       ALLEGATO
                 .  .              AZIONE INDIRETTA
                         Programma di ricerca e di Sviluppo
                      nel settore della scienza e della tecnica
                              al servizio dello sviluppo
                                                                       »
  Il programma comprende i seguenti sottoprogrammi :
• 1.  AGRICOLTURA TROPICALE
     Per questo sottoprogramma sono stati preventivati • in impegni di spesa ,
     30 mi lioni di ECU .
      Settore A.   Miglioramento delle produzioni agricole
                   > Colture per uso alimentare e industriale
                   - Produzione di proteine di origine animale     ,
                   - Produzioni    forestali                   •
      Settore B.   Temi orizzontali    e valorizzazione dell' ambiente
                   - Risorse e utilizzazione delle acque
                   - Difesa , consolidamento e riassetto dei suoli
                   - Protezione delle culture
      Settore C.   Tecnologia postraccolto
                                                                 r
                   - Conservazione dei prodotti
                   - Trasformazione dei prodotti
      Settore D.   Formazione                     v
  2.  MEDICINA , SALUTE E ALIMFNTAZIONE NELLE ZONE TROPICALI .
      Per questo sottoprogramma sono stati preventivati in impegni di spesa ,
      10 mi lioni di ECU .
                                                )
      Settore A.   Medicina e salute
                   - Malattie trasmissibili
                   - Salute della madre e del bambino
                   - Genetica
                   - Igiene dell' ambiente         i
      Settore B.   Alimentazione
      Settore C.   Formazi one
 ---pagebreak---                                           -30-
                                   SCHEDA FINANZIARIA
 1.       LINEA DI BILANCIO CORRISPONDENTE
          CAPITOLO               VOCE          CODICE DEL PROGRAMMA FINANZIARIO
2.        TITOLO DELL' AZIONE              -
          VOCE : Scienza e tecnologia al servizio dello sviluppo .
          CODICE DEL PROGRAMMA FINANZIARIO :       ~ Agricoltura tropicale
3.      *BASE GIURIDICA
         Proposta di programma approvata dalla Commissione il _ -
4.       DESCRIZIONE , OBIETTIVO E MOTIVAZIONE DELL' AZIONE         *
4 . 1 . Descr i zione                                                       ,
         Temi del programma :                                  .
         - miglioramento delle produzioni agricole         x
         - temi orizzontali e valorizzazione dell' ambiente
         - tecnologia post-raccolto
         - formazione .
4.2 . Obiettivi
         Coordinamento e partecipazione alle ricerche eseguite su base contrattua­
          le tra la Commissione e gli organismi specializzati nella ricerca tro­
         picale negli Stati membri .
4.3 . Motivazione                                    '■ '    „
         L' aumento della produzione agricola e la conservazione dei prodotti
         rappresentano per molti paesi del Terzo mondo la prima tappa da superare
         per iniziare uno sviluppo economico e sociale che guarantisca alle popo­
         lazioni un' alimentazione soddisfacente .
         Conformemente alle decisioni prese dagli Stati membri , la Commissione
         è stata incaricata di promuovere , coordinare e armonizzare le azioni svolte
         in questo settore per consentire un notevole aumento dell T attività di
         ricerca dei paesi industrializzati dedicate a risolvere i problemi
         scientifici di interesse prioritario per i paesi in via di sviluppo .
 ---pagebreak---                                                    - 31-
      , 5.      INCIDENZA FINANZ IAR-IA DELL' AZIONE SUGLI STANZIAMENTI DI INTERVENTO
                 ( comprese le spese per il personale e quelle per il funzionamento
                amministrativo e tecnico ).                      _              ,
        5 . 1 . Costo complessivo per la durata prevista                                30,0 MioECU.
        5.2 . Quota parte nel finanziamento
                - del bilancio comunitario               . -                         . 30,0 MioECU
                - dei bilanci nazionali                                           '           ~
                - di altri settori a livello nazionale                                        -
    s 5.3 . Scadenzario pluriennale                                .
        5.3 . 1 . Stanziamenti di impegno
                                                                                                in ECU
Natura del­
                          1982          1983            1984             1985       1986          TOTALE .
le spese
Persona le                271 . 000    293.000          317.000         342.000                  1.223.000 *
                                                                                      \
Funzionamen-                                                                      ,
to ammini-              -    61.000     66.000v      ·.  72.000        ' 78.000         -,         277.000
strativo                                                                      •
Cont ratti             8.668.000    10.641.000      5.611.000        3.580.000          -
                                                                                                28.500.000
TOTALI                9.000.000     11.000.000      6.000.000        4.000.000                  30.000.000·
        5.3 . 2 . Stanziamenti di pagamento
 Natura del­
                          1982      1983         1984           1985        1986         1987       TOTALE
  le spese
 Personale           -    271.000    293.000    317.000        342.000 .                             1.223.000
  Funziona-
  mento ammi–              . 61.000   66.000     72.000         78.000 ι                               277.000
  ni strati vo
  Contratti            2.168.000 5.000.000 7.000.000 S. 900 . 000 4*800.000 2.632.000              28.500.000
                                                             1
 \T0TALI             2.500.000 5.359.000 7 . 389 . 000 7.320.000 4.800.000          2.632.000      '30.000.000
 ---pagebreak--- Metodo di     calcolo
Sgese Eer_2i_Ë6rsona^e
Il personale necessario è stato calcolato sulla base del
seguente organico :
             2 agenti di categoria A
             1 agente di categoria B
             2 agenti di categoria C                        '
A parte questo organico , nei calcoli si è tenuto conto dei
tassi di evoluzione degli stipendi del personale della Com­
missione , considerati per stimare gli stanziamenti iscritti
nel bilancio 1982 , applicando per gli anni successivi un
aumento del volume corrispondente al tasso di evoluzione
del livello generale dei prezzi nella Comunità considerati
per stabilire le previsioni triennali , cioè 1 1 8 X l' anno .
Sgese_ger_i l lunzionamento_amm2£n st rat2yo_e / o_tecmco
Si tratta sopratutto delle spese relative alle missioni e
all' organizzazione di riunioni , seminari e ricevimenti , cal­
colate- sulla base di una media .
Spese p e r _Ç_o n t_ra_t t
Queste spese riguardano la v partecipazione finanziaria della
Comunità alle ricerche svolte nell' ambito di contratti a
spese ripartite ( contratti di studio , di ricerca ,, ecc .) che
verrano conclusi con imprese e laboratori degli Stati membri
specializzati nel settore . Poiché la natura specifica dei vari
argomenti e le qualifiche dei contraenti possono variare , non
è possibile stabilire un metodo di calcolo uniforme . La stima
delle spese costituisce pertanto un' ipotesi basatasi un certo-
numero di contratti da trattare e su una partecipazione
finanziaria media della Comunità a tali contratti dell' ordine
del 50 % . Per l' assegnazione di questi stanziamenti verrà
comunque interpellato il Comitato consultivo in materia di
gestione di programma ; il CREST ne sarà informato .
INCIDENZA FINANZIARIA SUGLI STANZIAMENTI PER IL PERSONALE E
PER IL FUNZIAMENTO CORRENTE
( Cfr . punto 5 ) .
FINANZIAMENTO DELLE SPESE                                 '
                              1
Stanziamenti da iscrivere nei futuri bilanci .
 ---pagebreak---                               - 33-
8. EVENTUALE INCIDENZA SULLE RISORSE
   - Imposte comunitarie sugli stipendi dei funzionari
   - Contributo dei funzionari al regime pensionistico .
9. REGIME DI CONTROLLO PREVISTO
   - Controlli amministrativi eseguiti dalla DG " Controllo f inanziario ",
     per quanto riguarda l' esecuzione del bilancio e la regolarità e la
     conformità delle spese , e dal " Servizio contratti " della DG XII .
   - Controlli scientifici : Funzionari competenti della DG XII
                             CCMGP
 ---pagebreak---                                           - 34-
                                    SCHEDA   FINANZIARIA
1.     LINEA DI BILANCIO CORRISPONDENTE
       CAPITOLI)                  • VOCE            CODICE DEL PROGRAMMA      FINANZIARIO
2.     DENOMINAZIONE DELL' AZIONE
       VOCE                      Scienza e tecnologia al servizio dello sviluppo
       CODICE DEL PROGRAMMA      FINANZIARIO              Medicina , salute ed
                                                          alimentazione nelle zone
                                                          tropicali
3.     BASE GIURIDICA
       Proposte di programma approvata dalla Commissione il
4.     DESCRIZIONE , OBIETTIVI E MOTIVAZIONE DELL' AZIONE
                         ι
4.1 .  Descrizione
       Temi del programma
       - medicina e salute
       - alimentazione
       - formazione .
                                                           ι
4.2 . Obiettivi
       Coordinamento e partecipazione alle ricerche svolte su base contrattua­
       le   tra la Commissione e gli organismi degli Stati membri specializzati
       in medicina tropicale, salute e alimentazione .
4.3 . Motivazione
       Le ricerce svolte fino ad ora per combattere le malattie tropicali
       trasmissibili che contraggono le popolazioni di vaste aree geografiche
       si sono rivelate insufficienti per ottenere metodi di lotta sicuri e
      di ampia diffusione .
       I problemi dei fattori genetici responsabili della Dredi sposizione
       alle ma latti e , la salute del la madre e de l bambino e l ' igiene del ambiente
      richiedono un impegno maggiore . . Infine occorre rivolgere particolare atten­
      zione agli aspetti alimentazione-salute per definire le carenze proteico-
       energetiche e le carenze minerali che provocano consequenze fisio­
       logiche o mentali nelle diverse età di sviluppo del bambino e del­
       l 'uomo .
 ---pagebreak---                                                    - 35-
          5.       INCIDENZA FINANZIARIA DELL' AZIONE SUGLI STANZIAMENTI D' INTERVENTO
                   ( comprese le spese per il personale e quelle per il funzionamento
                  amministrativo e tecnico )
         5.1 .    Costo complessivo per la durata prevista                         10,0 MioECU •-
         5.2 .    Quota parte nel finanziamento                                             .      .
                  - del bilancio comunitario                                       10,0 MioECU
                  - dei bilanci nazionali                                           -
                  - di altri    settori a    livello nazionale
         5.3 .    Scadenzario pluriennale
         5.3.1 . Stanziamenti di impegno
                                                                                              in ECU
   Natura del­                                                                     1986
                          1982          1983          1984          1985                         TOTALE
    le spese
   Persona le             217.000       235.000       254.000        274.000          -
                                                                                                  980.000
    Funzionamen-
   to ammini - .                                                                     -
    strativo               49.000        53.000        57.000         61.000                      220.000
   Contratti           2.734.000     3.712.000    1.689.000 '        665.000
                                                                                     -
                                                                                                8.800.000
     TOTALI            3.000.000     4.000.000    2.000.000       1.000.000
                                                                                     -
                                                                                               10.000.000
          5.3.2 . Stanziamenti di pagamento
                                                                                               in ECU
Natura del­
                       1982        1983         1984         1985          1986        1987        TOTALE
le spese
Persona le            217.000     235.000      254.000       274.000        -           ■ -
                                                                                                     980.000
Funziona-
mento ammi-            49.000       53.000      57.000      - 61.000                                 220.000
ni strativo
Contratti             684.000   1.750.000 2.349.000       2.060.000    1 . 218.000   739.000      8.800.000
TOTALI                950.000   2.038.000 2.660.000 . 2.395 . 000      1 . 218.000   739.000     10.000.000
 ---pagebreak---                                        - 36-
 5.4 .   Metodo di calcolo
 5.4.1 . Spese_£er_2_l_gersona le      ■
         Il personalé necessario è stato calcolato sulla base del; seguente .
         organico :
                                ' 2 agenti di categoria A
                                  1 agente di categoria B
                                  1 agente di categoria C.
         A parte questo organico , nei calcoli si è tenuto conto dei tassi
         di evoluzione degli stipendi del personale della Commissione , consi­
         derati per stimare gli stanziamenti iscritti nel bilancio 1982 ,
    m"   applicando per gli anni successivi un aumento del volume corris­
         pondente al tasso di evoluzione del livello generale dei prezzi
         nella Comunità considerati per stabilire le previsioni triennali ,
         cioè l *8 % l 1 anno .
5.4.2 . Spese_ger jl funzionamento ammi ni st ra ti vo_e/ o_ tecni co
         Si tratta sopratutto delle spese relative alle missioni e all' orga­
         nizzazione di riunioni , seminari e ricevimenti , calcolate sulla
         base di una media .                                     ' '
5.4.3 .  Spese 2 er contratti
         Queste . spese riguardano la partecipazione finanziaria della Comunità
         alle ricerche svolte nell' ambito di contratti a spesè ripartite
         ( contratti di studio , di ricerca ^ ecc .) che verranno conclusi con
         imprese e laboratori degli Stati membri specializzati in questo set­
         tore . Poiché la natura specifica dei vari argomenti e le qualifiche
         dei contraenti possono variare , non è possibile stabilire un metodo
         di calcolo uniforme . La stima delle spese costituisce pertanto '
         un' ipotesi basata su un certo numero di contratti da trattare e sull
        ^partecipazione finanziaria media della Comunità a tali contratti del
         l' ordine del 50% . Per l' assegnazione di questi stanziamenti verrà
         comunque interpellato il Comitato consultivo in materia di gestione
         del programma ; il CREST ne sarà informato .                "
6.       INCIDENZA FINANZIARIA SUGLI STANZIAMENTI PER IL PERSONALE E PER
         IL FUNZIONAMENTO CORRENTE           . . . ■                        -
         ( cf r punto 5 ) .                                            •
            ' '                            I                   *
7.       FINANZIAMENTO DELLE SPESE       '                               >
         Stanziamenti da iscrivere nei            futuri bilanci
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8.  EVENTUALE INCIDENZA SULLE RISORSE
    - Imposte comunitarie sugli stipendi dei funzionari
    - Contributo dei funzionari al regime pensionistico .
9 . REGIME DI CONTROLLO PREVISTO
                                                                 \
    - Controlli amministrativi eseguiti dalla DG- " controllo finanziario ",
      per quanto riguarda l' esecuzione del bilancio e la regolarità e la
      conformità delle spese, e dal " servizio contratti " della DG XII .
    - Controlli scientifici :  funzionari competenti della DG XII
                               CCMGP