CELEX: 51990PC0512
Language: it
Date: 1990-10-23
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO SULLE IMPORTAZIONI DI SACCHI DI TESSUTI POLIOLEFINICI ORIGINARI DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE E CHE DECIDE LA RISCOSSIONE DEFINITIVA DEL DAZIO ANTIDUMPING PROVVISORIO ISTITUITO SU TALI IMPORTAZIONI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                      COM(90)512  def.
                                      Bruxelles, 23 ottobre 1990
                            Proposta di
                 REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
         CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO
     SULLE IMPORTAZIONI DI SACCHI DI TESSUTI POLI0LEFINICI
           ORIGINARI DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE
             E CHE DECIDE LA RISCOSSIONE DEFINITIVA
                DEL DAZIO ANTIDUMPING PROVVISORIO
                   ISTITUITO SU TALI IMPORTAZIONI
                  (presentata dalla Commissione)
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1. Con il regolamento (CEE) n. 2051/90, la Commissione ha istituito un
   dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di sacchi di tessuti
   poiiolefinici originari della Repubblica popolare cinese.
2. Due esportatori e un importatore hanno comunicato per  iscritto ie loro
   osservazioni sul regolamento che istituisce il dazio provvisorio.
   Dopo la pubblicazione del regolamento (CEE) n. 2051/90 non sono stati
   comunicati alla Commissione nuovi elementi relativi alle pratiche di
   dumping, al pregiudizio oppure all'interesse della Comunità. La
   Commissione ha quindi confermato le conclusioni provvisorie enunciate
   nel regolamento suddetto. Le importazioni di sacchi di tessuti
   poiiolefinici originari della Repubblica popolare cinese sono state
   effettuate a prezzi di dumping e hanno provocato un pregiudizio
   sostanziale all'Industria comunitaria. Nell'interesse della Comunità è
   necessario attuare misure di difesa in forma di dazio antidumping
   definitivo. Il dazio provvisorio deve inoltre essere riscosso a titolo
   def ini t ivo.
4. La Commissione propone al Consiglio di istituire un dazio antidumping
   definitivo del 43,4% sulle importazioni di sacchi di tessuti
   poiiolefinici originari della Repubblica popolare cinese. La Commissione
   propone inoltre che siano definitivamente riscossi gli  importi
   depositati a titolo di dazio antidumping provvisorio.
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                CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO
            SULLE IMPORTAZIONI DI SACCHI DI TESSUTI POLIOLEFINICI
                 ORIGINARI DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE E
         CHE DECIDE LA RISCOSSIONE DEFINITIVA DEL DAZIO ANTIDUMPING
                  PROVVISORIO ISTITUITO SU TALI IMPORTAZIONI
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattao che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988,
relativo alla difesa contro le Importazioni oggetto di dumping o di
sovvenzioni   da   parte   di   paesi  non  membri  della Comunità economica
europea*1^, in particolare l'articolo 12,
vista la proposta della Commissione, presentata previa consultazione dei
Comitato consultivo istituito dal suddetto regolamento,
considerando quanto segue
                              A - MISURE PROVVISORIE
1. Con   il regolamento (CEE) n. 2051/90 *2> la Commissione ha istituito un
   dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di sacchi di tessuti
   poiiolefinici originari della Repubblica popolare cinese.
                           B - SEGUITO DELLA PROCEDURA
2. Dopo l'istituzione del dazio antidumping provvisorio, un esportatore
   cinese e un importatore hanno comunicato per iscritto le loro
   osservazioni   in merito.
(1) GU n. L 209 del 2.8.1988, pag. 1.
(2) GU n. L 187 del 19.7.1990, pag. 36
                                                                             3
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3. Un altro produttore cinese ha affermato che i sacchi denominati "big
   bags" dovevano essere esclusi dal campo d'applicazione del regolamento
   (CEE) n. 2051/90. Tali sacchi sono effettivamente quasi sempre
   classificati  in un altro codice della nomenclatura combinata, ma
   rientrano nel codice NC 63 05 31 91 se il peso della tela poiiolefin Ica
   è uguale o inferiore a 120 grammi al metro quadrato. È stato tuttavia
   osservato che i "big bags" aventi un peso inferiore o uguale a 120
   grammi al metro quadrato di tela hanno le stesse caratteristiche fisiche
   ed applicazioni degli altri sacchi appartenenti allo stesso codice della
   nomenclatura combinata. L'inchiesta della Commissione, la denuncia dei
   ricorrenti e le conclusioni del regolamento (CEE) n. 2051/90
   riguardavano tutti  i tipi di sacchi di cui al codice NC 6305 31 91.
   Non è stato presentato alcun nuovo elemento tale da giustificare un
   riesame del tipi di sacchi   in questione, corrispondenti a tutti i
   prodotti di cui al codice NC 63    05 31 91. Non sussistono quindi motivi
   sufficienti per escludere dall'Inchiesta i "big bags" che rientrano
   nello stesso codice dei prodotti a cui si applica il regolamento (CEE)
   n. 2051/90.
                                  C - DUMPING
4. In materia di dumping è stato contestato il metodo seguito per
   determinare il valore normale, che era stato calcolato in funzione del
   valore costruito del prodotto simile in India. È stato proposto di
   determinare il valore normale prendendo in considerazione i prezzi
   realmente pagati al consumo sul mercato interno indiano oppure
   all'esportazione dall'India verso altri paesi. Tuttavia, come risulta
   dal regolamento (CEE) n. 2051/90, tali prezzi erano inferiori al costo
   di produzione. In conformità dell'articolo 2, paragrafo 5, lettera b del
   regolamento (CEE) n. 2423/88 li valore normale è stato pertanto
   costruì to.
                                                                             V
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È stato inoltre contestato il fatto che la procedura riguardi unicamente
 i sacchi originari della Repubblica popolare cinese. A questo proposito
occorre ricordare che la procedura è stata avviata    in seguito ad una
denuncia dell'Industria comunitaria relativa unicamente alle
 importazioni dei prodotti cinesi e che non sono stati presentati
elementi di prova concernenti   l'esistenza di pratiche di dumping
attribuibili ad altri esportatori.
Non sono state pertanto presentate argomentazioni tali da giustificare
un riesame delle conclusioni   in base alle quali è stato istituito il
dazio antidumping provvisorio. Le risultanze dell'inchiesta enunciate
nel regolamento (CEE) n, 2051/90 sono quindi considerate definitive.
                             D - PREGIUDIZIO
 In merito al pregiudizio, l'esportatore cinese ha affermato che le
 importazioni dei prodotti cinesi non hanno provocato pregiudizio
all'industria comunitaria, poiché la maggior parte dei sacchi originari
della Repubblica popolare cinese era importata nella Comunità      in regime
di importazione temporanea e quindi era destinata ad essere riesportata,
mentre i sacchi prodotti dall'industria comunitaria erano essenzialmente
destinati al consumo nella Comunità. A questo proposito occorre
precisare che il pregiudizio è stato provocato dalle     importazioni
definitive del sacchi   In questione, considerate isolatamente. I dazi
antidumping non si applicano comunque ai prodotti    introdotti   in regime
di importazione temporanea, anche se nella fattispecie tali      importazioni
contribuiscono indubbiamente al pregiudizio subito dall'industria
comunitaria. I sacchi cinesi   introdotti  in regime di  importazione
temporanea sono infatti utilizzati per    il condizionamento di diversi
prodotti che gli acquirenti esportano successivamente cosi     Imballati.
Gli stessi acquirenti possono utilizzare a tal fine i sacchi prodotti
dall'industria comunitaria, che, In tal caso, sono considerati come
destinati al consumo nella Comunità.
                                                                          s
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6. Poiché non sono stati comunicati nuovi elementi di prova in merito al
   pregiudizio subito dall'industria comunitaria, sono confermate le
   conclusioni  in materia di pregiudizio esposte nel regolamento (CEE) n.
   2051/90. Il Consiglio conferma pertanto la conclusione della
   Commissione, secondo la quale dall'accertamento definitivo dei fatti
   risulta che il pregiudizio provocato dalle importazioni     in dumping di
   sacchi di tessuti poiiolefinici originari della Repubblica popolare
   cinese deve essere considerato sostanziale.
                         E - INTERESSE DELLA COMUNITÀ
7. In merito all'interesse della Comunità un esportatore cinese ha
   affermato che I sacchi rientravano nella categoria tessile n. 33, per la
   quale le importazioni di prodotti originari della Repubblica popolare
   cinese sono soggette a limiti quantitativi regionali e ha proposto di
   estendere le restrizioni quantitative a tutto il territorio della
   Comunità. L'esportatore riteneva Infatti    inaccettabile che le
   importazioni  in questione fosserro soggette anche a un dazio
   antidumping. Occorre tuttavia rilevare che la Commissione, nel
   regolamento che istituisce il dazio provvisorio, ha già precisato che i
   limiti quantitativi regionali non costituiscono una protezione
   sufficiente contro le pratiche sleali degli esportatori cinesi e non
   possono eliminare il pregiudizio sostanziale subito dall'Industria
   comunitaria nel suo complesso. Il Consiglio conferma tale conclusione.
   Le misure antidumping definitive potrebbero essere riesaminate qualora
   la proposta cinese di estendere   le restrizioni quantitative a tutto il
   territorio della Comunità fosse presentata    in forma ufficiale.
8. Poiché, dopo l'istituzione dei dazio provvisorio, non sono stati
   comunicati nuovi elementi, sono confermate    le conclusioni  relative
   all'interesse della Comunità esposte nel regolamento (CEE) n. 2051/90.
   Di conseguenza, per tutelare l'Interesse della Comunità, è necessario
    istituire un dazio antidumping definitivo sulle importazioni    di sacchi
   di tessuti poiiolefinici originari della Repubblica popolare cinese.
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                       F - ALIQUOTA DEL DAZIO DEFINITIVO
9.  In considerazione di quanto precede, l'importo del dazio    antidumping
    definitivo deve essere uguale a quello del dazio provvisorio.
                      G - ALIQUOTA DEL DAZIO PROVVISORIO
10. In considerazione dell'entità dei margini di dumping accertati e della
    grvità del pregiudizio subito dal produttori comunitari, gli    importi
    depositati a titolo di dazio antidumping provvisorio devono essere
    riscossi   integralmente.
HA ADOTTATO  IL PRESENTE   REGOLAMENTO:
                                   Articolo 1
1.  È istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni    di
    sacchi di tessuti poiiolefinici (polietilene o polipropilene) di cui a
    codice NC 6305 31 91, originari della Repubblica popolare cinese.
2.  L'aliquota del dazio, applicabile al prezzo netto franco frontiera
    comunitaria, dazio non corrisposto, è fissata al 43,4%.
3.  Si applicano le disposizioni    in vigore in materia di dazi doganali.
                                                                            }
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                                 Art ico lo 2
Sono riscossi definitivamente gli importi depositati a titolo di dazio
antidumping provvisorio In applicazione del regolamento (CEE) n. 2051/90
                                 Art ico io 3
Il presente regolamento entra in vigore II giorno successivo alia
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
il presente regolamento ò obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxeiles, iI
                                   Per iI Consigi io
                                   11 Presidente
 ---pagebreak---                                                                                    ISSN 0254-1505
                                                                    COM(90)512def.
                                                           DOCUMENT!
IT                                                                                         02 11
                                          N. di catalogo : CB-CO-90-523-IT-C
                                                                  ISBN 92-77-65035-4
PREZZO DI VENDITA         fino a 30 pagine: 3,50 ECO         ogni 10 pagine in più: 1,25 ECU
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo