CELEX: 62020CA0315
Language: it
Date: 2021-11-11 00:00:00
Title: Causa C-315/20: Sentenza della Corte (Ottava Sezione) dell’11 novembre 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato — Italia) — Regione Veneto / Plan Eco Srl [Rinvio pregiudiziale – Ambiente – Regolamento (CE) n. 1013/2006 – Spedizioni di rifiuti – Articolo 3, paragrafo 5, e articolo 11, paragrafo 1, lettera i) – Direttiva 2008/98/CE – Gestione dei rifiuti – Articolo 16 – Principi di autosufficienza e di prossimità – Decisione 2000/532/CE – Catalogo europeo dei rifiuti (CER) – Rifiuti urbani non differenziati sottoposti a un trattamento meccanico che non ne altera la natura]

10.1.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 11/9
            
         
      Sentenza della Corte (Ottava Sezione) dell’11 novembre 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato — Italia) — Regione Veneto / Plan Eco Srl
      (Causa C-315/20) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Ambiente - Regolamento (CE) n. 1013/2006 - Spedizioni di rifiuti - Articolo 3, paragrafo 5, e articolo 11, paragrafo 1, lettera i) - Direttiva 2008/98/CE - Gestione dei rifiuti - Articolo 16 - Principi di autosufficienza e di prossimità - Decisione 2000/532/CE - Catalogo europeo dei rifiuti (CER) - Rifiuti urbani non differenziati sottoposti a un trattamento meccanico che non ne altera la natura)
      (2022/C 11/12)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Consiglio di Stato
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: Regione Veneto
      
         Resistente: Plan Eco Srl
      
         con l’intervento di: Futura Srl
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 3, paragrafo 5, e l’articolo 11 del regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativo alle spedizioni di rifiuti, devono essere interpretati nel senso che, tenuto conto dei principi di autosufficienza e di prossimità, l’autorità competente di spedizione può, basandosi in particolare sul motivo previsto all’articolo 11, paragrafo 1, lettera i), del medesimo regolamento, opporsi a una spedizione di rifiuti urbani non differenziati che, a seguito di un trattamento meccanico ai fini del loro recupero energetico, il quale non ha tuttavia sostanzialmente alterato le loro proprietà originarie, sono stati classificati sotto la voce 19 12 12 dell’elenco dei rifiuti contenuto in allegato alla decisione 2000/532/CE della Commissione, del 3 maggio 2000, che sostituisce la decisione 94/3/CE che istituisce un elenco di rifiuti conformemente all’articolo 1, lettera a), della direttiva 75/442/CEE del Consiglio relativa ai rifiuti e la decisione 94/904/CE del Consiglio che istituisce un elenco di rifiuti pericolosi ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 4, della direttiva 91/689/CEE del Consiglio relativa ai rifiuti pericolosi, come modificata dalla decisione 2014/955/UE della Commissione, del 18 dicembre 2014.
      
         (1)  GU C 304 del 14.9.2020.