CELEX: 52008SC2011
Language: it
Date: 2008-06-11 00:00:00
Title: Raccomandazione di decisione del Consiglio che abroga la decisione 2005/183/CE sull’esistenza di un disavanzo eccessivo in Polonia

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 ---pagebreak---                    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    Bruxelles, 11.6.2008
                                                    SEC(2008) 2011 definitivo
                                    Raccomandazione di
                              DECISIONE DEL CONSIGLIO
   che abroga la decisione 2005/183/CE sull’esistenza di un disavanzo eccessivo in Polonia
                               (presentata dalla Commissione)
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 ---pagebreak---                                                     RELAZIONE
   1.         PRECEDENTI
   L’articolo 104 del trattato impone agli Stati membri di evitare disavanzi pubblici eccessivi e
   fissa la procedura per la loro individuazione e correzione. La procedura per i disavanzi
   eccessivi è stata precisata ulteriormente dal regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio per
   l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi
   eccessivi1, che rientra nel patto di stabilità e crescita. Ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 2,
   del trattato la Commissione esamina la conformità alla disciplina di bilancio sulla base dei
   due criteri seguenti: a) se il rapporto tra il disavanzo pubblico, previsto o effettivo, e il
   prodotto interno superi il valore di riferimento del 3% del PIL (a meno che il rapporto non sia
   diminuito in modo sostanziale e continuo e abbia raggiunto un livello che si avvicina al valore
   di riferimento; oppure, in alternativa, il superamento del valore di riferimento sia solo
   eccezionale e temporaneo e il rapporto resti vicino al valore di riferimento); e b) se il rapporto
   tra debito pubblico e prodotto interno lordo superi il valore di riferimento del 60% del PIL (a
   meno che detto rapporto non si stia riducendo in misura sufficiente e non si avvicini al valore
   di riferimento ad un ritmo adeguato).
   Conformemente al Protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi allegato al trattato, la
   Commissione fornisce i dati per l’applicazione della procedura. Nel quadro dell’applicazione
   del protocollo, gli Stati membri devono comunicare due volte all’anno (entro il 1° aprile ed
   entro il 1° ottobre) i dati relativi al disavanzo e al debito pubblici e altre variabili connesse,
   come stabilito dall’articolo 4 del regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio2,3. Come
   illustrato nel riquadro qui di seguito, la Polonia è uno dei paesi che ha beneficiato di un
   periodo di transizione per l’applicazione della decisione Eurostat del 2 marzo 2004 sulla
   classificazione dei fondi pensione a capitalizzazione, e di conseguenza ha notificato fino al
   marzo 2007 i dati relativi al disavanzo e al debito senza includervi il costo netto della riforma
   del sistema pensionistico attuata nel 1999 (che ammonta attualmente a circa il 2% del PIL
   all’anno). Da allora i dati relativi al disavanzo e al debito vengono notificati in conformità
   della decisione Eurostat. Se non diversamente specificato, tutti i dati che figurano nel presente
   documento sono conformi alla suddetta decisione.
                              Riquadro: La classificazione dei regimi pensionistici
   Esistono di norma diversi pilastri nel sistema pensionistico di un paese, come il sistema finanziato dai
   contributi (o sistema basato sulla ripartizione) e quello a capitalizzazione; i regimi pensionistici
   possono essere inoltre di tipo a prestazioni definite o a contributo definito.
   Se un regime pensionistico viene classificato nel settore delle amministrazioni pubbliche, i contributi
   riscossi e le prestazioni pagate a titolo del regime sono entrate o spese pubbliche e confluiscono nel
   saldo delle amministrazioni pubbliche. Se un regime pensionistico viene classificato in un settore
   diverso, contributi e prestazioni non contribuiscono al saldo delle amministrazioni pubbliche. In base
   alle norme contabili del SEC95, i sistemi pensionistici classificati nel settore delle amministrazioni
   pubbliche sono quelli “imposti, controllati e finanziati dalle amministrazioni pubbliche”.
   1
            GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005 (GU L 174
            del 7.7.2005, pag. 5).
   2
            GU L 332 del 31.12.1993, pag. 7. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
            n. 2103/2005 (GU L 337 del 22.12.2005, pag. 1).
   3
            La più recente notifica della Polonia si trova nel sito:
            http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page?_pageid=2373,58110711&_dad=portal&_schema=portal.
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 ---pagebreak---    Il 2 marzo 2004 Eurostat ha precisato che i regimi pensionistici a contributo definito a capitalizzazione
   non soddisfano questi criteri perché le pensioni da essi versate (i) dipendono principalmente dai
   risultati dei mercati finanziari (non sotto controllo pubblico) e (ii) sono finanziati da riserve di cui le
   amministrazioni pubbliche non hanno la proprietà economica. Anche se sono obbligatori o se sono
   gestiti dalle amministrazioni pubbliche (ad esempio, dallo stesso organismo responsabile del pilastro
   finanziato dai contributi) o se esiste una pensione minima garantita dallo Stato, tali regimi non
   dovrebbero essere classificati nel settore delle amministrazioni pubbliche (*).
   Per attuare la decisione è stato concesso un periodo transitorio, scaduto nella primavera 2007 (prima
   notifica del 2007) (**).
   (*) Comunicato stampa di Eurostat n. 30/2004 del 2 marzo 2004.
   (**) Comunicato stampa di Eurostat n. 117/2004 del 23 settembre 2004.
   Il 12 maggio 2004 la Commissione ha avviato la procedura per i disavanzi eccessivi nei
   confronti della Polonia con l’adozione della relazione di cui all’articolo 104, paragrafo 3, del
   trattato in ragione di un disavanzo pubblico del 4,1% del PIL (esclusi i costi della riforma
   pensionistica) nel 20034. Il 5 luglio 2004 il Consiglio ha deciso, su raccomandazione della
   Commissione, che la Polonia si trovava in una situazione di disavanzo eccessivo ai sensi
   dell’articolo 104, paragrafo 65. Nella decisione del Consiglio si dichiarava che le cifre relative
   a disavanzo e debito dovevano essere riviste al rialzo, se i fondi pensione a capitalizzazione
   venivano esclusi dal settore delle amministrazioni pubbliche a seguito della decisione di
   Eurostat sulla classificazione dei fondi pensione a capitalizzazione (si veda il riquadro). Allo
   stesso tempo, sempre su raccomandazione della Commissione, il Consiglio ha formulato
   raccomandazioni alla Polonia ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 7, allo scopo di far cessare
   entro il 2007 la situazione di disavanzo pubblico eccessivo6. Il 28 novembre 2006, ai sensi
   dell’articolo 104, paragrafo 8, il Consiglio ha deciso, su raccomandazione della Commissione,
   che le iniziative fino ad allora adottate dalle autorità polacche erano inadeguate7.
   Il 27 febbraio 2007 il Consiglio ha formulato nuove raccomandazioni ai sensi
   dell’articolo 104, paragrafo 7, basate su una raccomandazione della Commissione.
   Nella seconda raccomandazione ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 7, il Consiglio ha
   raccomandato alle autorità polacche di porre fine al disavanzo eccessivo entro il termine
   originario del 2007 e di ridurre il disavanzo delle amministrazioni pubbliche in modo
   credibile e sostenibile provvedendo a tal fine a migliorare il saldo strutturale (ovvero il saldo
   corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) almeno
   di 0,5 punti percentuali del PIL tra il 2006 e il 2007 Il Consiglio ha fissato al 27 agosto 2007 il
   termine entro il quale le autorità polacche devono adottare misure efficaci in tal senso. Esso
   ha inoltre invitato la Polonia a provvedere affinché il risanamento di bilancio prosegua anche
   dopo la correzione del disavanzo eccessivo fino al raggiungimento dell’obiettivo di medio
   termine, ovvero un disavanzo strutturale dell’1% del PIL.
   4
             SEC(2004) 826.
   5
             GU L 62 del 9.3.2005, pag. 18.
   6
             Tutti i documenti relativi alla procedura per i disavanzi eccessivi per la Polonia si trovano nel sito
             seguente:
             http://ec.europa.eu/economy_finance/sg_pact_fiscal_policy/excessive_deficit9109_en.htm.
   7
             GU L 414 del 30.12.2006, pag. 81.
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 ---pagebreak---    Tabella 1: Aggiustamento approvato dal Consiglio il 27 febbraio 2007
   In % del PIL, se non diversamente indicato                                  2006                    2007
   Saldo di bilancio delle amministrazioni pubbliche                           −3,9       Disavanzo prossimo a 38
   variazione del saldo strutturale                                                           non inferiore a + 0,5
   p.m.: crescita del PIL reale (in %)                                           5,4                     5,1
   Nota: Saldo strutturale = saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee.
   Fonte: raccomandazione del Consiglio ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 7, del trattato CE e, per la crescita del
   PIL reale, parere del Consiglio sul programma di convergenza del novembre del 2006, entrambi adottati
   il 27 febbraio 2007.
   Il 20 novembre 2007, ossia dopo lo scadere del termine fissato dalla raccomandazione del
   Consiglio per l’intervento delle autorità, la Commissione ha adottato una comunicazione al
   Consiglio, in cui si concludeva che i provvedimenti adottati fino a quel momento dalla
   Polonia a seguito della raccomandazione del Consiglio erano in linea con essa. Benché avesse
   espresso timori quanto alla sostenibilità della correzione del disavanzo eccessivo nel 2008 e
   nel 2009, in quella fase la Commissione non ha raccomandato ulteriori provvedimenti nel
   quadro della procedura per i disavanzi eccessivi9. Il Consiglio ha sottoscritto tale valutazione
   nella riunione del 4 dicembre 2007. Sia la Commissione che il Consiglio hanno invitato le
   autorità polacche a presentare al più presto una versione aggiornata del programma di
   convergenza contenente la strategia a medio termine per tutta la legislatura, che dovrebbe
   essere tale da garantire una correzione duratura del disavanzo eccessivo e ulteriori progressi
   verso l’obiettivo a medio termine. Un nuovo programma è stato presentato a fine marzo 2008.
   La Commissione raccomanda un parere del Consiglio in merito a tale programma insieme alla
   presente raccomandazione di decisione del Consiglio.
   Ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 12, una decisione del Consiglio che constata l’esistenza
   di un disavanzo eccessivo è abrogata su raccomandazione della Commissione quando il
   Consiglio ritiene che il disavanzo eccessivo nello Stato membro interessato sia stato corretto.
   2.          L’EVOLUZIONE RECENTE DEL DISAVANZO
   Dai dati forniti dalla Commissione (Eurostat) a seguito della notifica effettuata dalla Polonia
   prima dell’aprile 2008, dopo aver raggiunto un livello record del 6,3% del PIL nel 2003, il
   disavanzo delle pubbliche amministrazioni è diminuito di oltre 1 punto percentuale in media
   all’anno per raggiungere il 2% del PIL nel 200710,11,12. I risultati sono stati in generale
   8
             Nella sua raccomandazione, il Consiglio ha fatto riferimento all’aggiornamento del novembre 2006 del
             programma di convergenza, che aveva come obiettivo un disavanzo del 3,4% del PIL per il 2007 e
             “presuppone che al fine di abrogare la decisione sull’esistenza di un disavanzo eccessivo sulla base
             dell’articolo 104, paragrafo 12, la Commissione e il Consiglio potrebbero, a norma dell’articolo 2,
             paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, tener conto del costo di bilancio
             rappresentato dalla riforma delle pensioni del 1999 [stimato a circa il 2% del PIL nel 2007] in maniera
             linearmente decrescente, vale a dire pari al 60% nel 2007. Il Consiglio ricorda che affinché la Polonia
             possa avvalersi di questa disposizione il disavanzo dovrebbe diminuire in modo sostanziale e continuo
             e aver raggiunto un livello che si avvicini al valore di riferimento. In considerazione del fatto che il
             disavanzo è diminuito in modo sostanziale e continuo nel periodo 2004-2006, il risultato del disavanzo
             per il 2007 determinerà se la Polonia potrà beneficiare di detta disposizione.”
   9
             SEC(2007) 1543.
   10
             Comunicato stampa Eurostat n. 54 del 18 aprile 2008.
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 ---pagebreak---    migliori del previsto grazie alle sorprese positive in termini di crescita dovute a entrate
   impreviste e all’esecuzione incompleta dei piani di spesa.
   Nel 2007 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche è stato pari al 2,0% del PIL, a fronte
   del 3,4% previsto nel programma di convergenza del novembre 2006, grazie principalmente a
   una crescita del PIL nominale e reale molto superiore a quanto previsto nel novembre 2006,
   ma anche a un contenimento delle spese. In particolare, l’elevata redditività delle imprese ha
   consentito di contenere l’aumento delle sovvenzioni, mentre il rapido calo della
   disoccupazione e la mancanza di indicizzazione imposta dal piano Hausner13 hanno limitato la
   crescita dei trasferimenti sociali. Le retribuzioni nel pubblico impiego, inoltre, sono state
   inferiori al previsto. Infine, gli investimenti pubblici si sono mantenuti al di sotto delle
   previsioni a causa di un assorbimento dei fondi comunitari inferiore al previsto. Globalmente,
   il rapporto spese/PIL è stato di 1,5 punti percentuali inferiore a quanto previsto nel
   novembre 2006. Per quanto riguarda le entrate, quelle derivanti dalle imposte indirette e dai
   contributi sociali hanno superato le previsioni del novembre 2006, soprattutto grazie a una
   crescita molto più elevata dell’occupazione e dei salari. L’effetto di queste sorprese positive è
   stato annullato da un rendimento minore di altre voci delle entrate (imposte dirette a causa di
   un aumento degli scaglioni fiscali). Globalmente ciò ha condotto a un rapporto entrate/PIL
   leggermente inferiore a quello programmato.
   3.        PROIEZIONI RELATIVE AL DISAVANZO PER IL 2008-2009 E GLI ANNI SUCCESSIVI
   Per il 2008 le previsioni di primavera 2008 elaborate dai servizi della Commissione parlano di
   un aumento del disavanzo delle pubbliche amministrazioni che raggiungerà il 2,5% del PIL,
   in linea con l’obiettivo del programma di convergenza del marzo 2008. Il PIL dovrebbe
   aumentare del 5,3% e del 5% rispettivamente nel 2008 e nel 2009. I servizi della
   Commissione prevedono che nel 2008 il consumo privato subirà un’accelerazione
   raggiungendo il 5,6%, grazie a tagli dei contributi sociali, mentre calerà al 4,7% nel 2009 a
   causa di un deterioramento dell’ambiente internazionale che si ripercuoterà sulla fiducia dei
   consumatori.
   L’aumento del disavanzo delle amministrazioni pubbliche ha origine nel bilancio 2008 della
   Polonia che prevede un peggioramento del saldo dell’amministrazione centrale (non SEC 95)
   (di circa -0,8% circa del PIL nel 2008 rispetto al risultato del 2007) dovuto a una serie di
   provvedimenti, adottati prima delle elezioni parlamentari dell’ottobre 2007, che sono destinati
   11
           I rapporti disavanzo/PIL sono normalmente riveduti (al rialzo o al ribasso) dopo la pubblicazione dei
           primi risultati della comunicazione di primavera. Per gli Stati membri dell’UE nel loro insieme le
           revisioni sono in genere relativamente limitate e in media molto vicine allo zero. Vista la differenza tra
           il disavanzo attualmente comunicato per il 2007 e il valore di riferimento del disavanzo, è estremamente
           poco probabile che un’eventuale futura revisione dei conti pubblici porti il rapporto disavanzo/PIL
           del 2007 al di sopra del 3% del PIL.
   12
           Conformemente all’articolo 2, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 1467/97, la decisione di abrogare
           una decisione sull’esistenza di un disavanzo eccessivo dovrà prendere in considerazione il costo netto di
           una riforma delle pensioni che introduce un sistema multipilastro comprendente un pilastro
           obbligatorio, finanziato a capitalizzazione, se il disavanzo ha mostrato un sensibile e continuo declino e
           ha raggiunto un livello prossimo al valore di riferimento. Dal momento che il disavanzo della pubblica
           amministrazione del 2007 era inferiore al valore di riferimento del 3%, non vi è alcuna necessità di
           considerare l’applicazione di tale articolo.
   13
           Si tratta del tentativo finora più radicale e specifico di riforma delle spese, proposto nel 2003 e volto a
           ridurre la spesa pubblica per la protezione sociale, la pubblica amministrazione e gli aiuti di Stato. Il
           piano Hausner ha sostituito, fra l’altro, all’indicizzazione annuale un’indicizzazione a cadenza triennale
           oppure (se ciò si verifica prima) quando l’inflazione cumulata supera il 5%.
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 ---pagebreak---    ad aumentare il disavanzo. La maggior parte di tali provvedimenti comporterà una
   diminuzione delle entrate pubbliche (secondo taglio dei contributi sociali e alleggerimento
   dell’imposta sul reddito per le famiglie). Sul lato delle spese, il bilancio 2008 prevede un
   aumento degli investimenti pubblici e ripristina l’indicizzazione annuale generosa (inflazione
   più aumento salariale) delle pensioni e delle pensioni di invalidità. Le misure destinate ad
   aumentare il disavanzo saranno parzialmente compensate dal miglioramento nella riscossione
   delle imposte e da un aumento dei redditi tassabili, nonché da aumenti delle accise dovuti
   all’armonizzazione fiscale nella UE.
   Nel 2009, secondo le previsioni di primavera 2008 dei servizi della Commissione che si
   basano sull’ipotesi di politiche invariate, il rapporto disavanzo/PIL delle pubbliche
   amministrazioni dovrebbe registrare un aumento marginale per assestarsi al 2,6% del PIL. Il
   programma di convergenza del marzo 2008, che ipotizza l’attuazione di misure destinate a
   ridurre il disavanzo (ancora da definire), prevede un disavanzo pubblico pari al 2,0% del PIL.
   Secondo le previsioni di primavera, il disavanzo strutturale dovrebbe aumentare di circa ¼ di
   punto percentuale del PIL nel 2008 ma diminuire di circa ⅓ di punto percentuale nel 2009, a
   seguito di un miglioramento della situazione sul mercato del lavoro favorito da riduzioni del
   cuneo fiscale14.
   L’obiettivo principale della strategia di bilancio presentata nel programma di convergenza del
   marzo 2008 è raggiungere l’OMT, cioè un disavanzo strutturale pari all’1% del PIL, entro
   il 2011, vale a dire un anno dopo la fine del periodo di programmazione. L’aggiustamento di
   bilancio si basa sulle spese e si concentra negli anni 2009 e 2010.
   4.        PROIEZIONI E SVILUPPI RELATIVI AL DEBITO
   Dopo avere raggiunto il livello record del 47,6% del PIL nel 2006, il rapporto debito/PIL
   appare in calo. Nel 2007 si è registrata una riduzione considerevole del debito: il rapporto
   debito/PIL è infatti diminuito di quasi di 2½ punti percentuali scendendo al 45,2% del PIL,
   grazie in primo luogo a una crescita sostenuta del PIL nominale, ma anche all’apprezzamento
   dello zloty. Secondo le previsioni della primavera 2008, nell’ipotesi di politiche invariate, il
   debito lordo dovrebbe diminuire più lentamente quest’anno per avvicinarsi a circa il 44% del
   PIL nel 2009.
   5.        CONCLUSIONI
   Il disavanzo delle pubbliche amministrazioni è sceso dal 6,3% del PIL nel 2003 al 2,0%
   nel 2007, attestandosi quindi al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL. La riduzione
   del disavanzo nel 2007 rispecchiava principalmente la crescita economica più sostenuta che,
   14
           A giudicare dalla differenza sostanziale fra il tasso di disoccupazione ufficiale e quello che emerge dalle
           indagini sulle forze di lavoro (circa 3 punti percentuali all’inizio del 2008), in Polonia ci sarebbero
           ottime possibilità di ridurre l’economia sommersa e stimolare il livello di attività della mano d’opera.
           La Polonia presenta inoltre uno dei tassi di attività più bassi dell’UE (63½% rispetto a quasi il 71%
           dell’UE nella seconda metà del 2007), in particolare fra gli oltre cinquantacinquenni. Il forte aumento
           delle entrate provenienti dall’imposta sulle società e dall’imposta sulle piccole imprese (tassate secondo
           il regime dell’imposta sul reddito delle persone fisiche) registrato negli ultimi anni in Polonia può
           essere in parte giustificato da un miglioramento della disciplina fiscale dopo una riduzione delle
           aliquote fiscali, inizialmente elevate.
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 ---pagebreak---    abbinata al contenimento della spesa (in parte a causa di un’esecuzione incompleta dei
   programmi di investimento), ha ridotto il rapporto spesa/PIL rispetto alle previsioni di
   bilancio. Il rapporto entrate/PIL ha quasi raggiunto l’obiettivo e le entrate impreviste derivanti
   da condizioni economiche favorevoli sono state compensate da tagli delle imposte dirette e da
   una sottoesecuzione in altre categorie di spesa. Il saldo strutturale, vale a dire il saldo
   adeguato per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee, ha registrato
   un miglioramento di circa 1½ punti percentuali del PIL, ben al di sopra dello sforzo
   finanziario pari ad almeno 0,5 punti percentuali raccomandato dal Consiglio. Secondo le
   previsioni di primavera 2008 elaborate dai servizi della Commissione, il disavanzo nominale
   dovrebbe aumentare al 2,5% del PIL nel 2008 e, se non intervengono cambiamenti di politica,
   al 2,6% nel 2009. Ciò induce a ritenere che il disavanzo sia stato portato a un livello inferiore
   al massimale del 3% del PIL in maniera credibile e sostenibile.
   Il debito lordo delle amministrazioni pubbliche è sceso dal 47,6% del PIL nel 2006 al 45,4%
   nel 2007, al di sotto del valore di riferimento del 60% del PIL. Secondo le previsioni della
   primavera 2008 dei servizi della Commissione, il rapporto debito/PIL dovrebbe ridursi ancora
   e scendere a circa il 44% del PIL entro il 2009 (nell’ipotesi di politiche invariate).
   A seguito di una valutazione generale, si evince che il disavanzo eccessivo è stato corretto in
   Polonia. Per questi motivi, la Commissione raccomanda al Consiglio di abrogare la decisione
   relativa all’esistenza di un disavanzo eccessivo in Polonia.
   Tabella 2: Andamento del bilancio, 2003-2009
   In % del PIL, se non diversamente          2003    2004     2005    2006    2007        2008             2009
   indicato                                                                           COM PC(2)        COM(3) PC(2)
   Saldo        di      bilancio       delle
                                              −6,3     −5,7     −4,3   −3,8    −2,0    −2,5    −2,5      −2,6    −2,0
   amministrazioni pubbliche
   Totale entrate                              38,4    36,9     39,0   40,0    40,4     40,1    40,0     39,7    39,2
   Totale uscite                               44,6    42,6     43,3   43,8    42,4     42,6    42,5     42,3    41,2
     di cui:          − spesa per interessi     3,0     2,8      2,8     2,7     2,6     2,7     2,3      2,7     2.3
       – formazione lorda di capitale fisso     3,3     3,4      3,4     3,9     4,1     4,5     5,2      4,8     5,0
   Saldo primario                             −3,3     −2,9     −1,5   −1,1      0,6     0,2   −0,2       0,1     0,3
   Misure una tantum e altre misure
                                                0,0     0,0      0,0     0,0     0,0     0,0     0,0      0,0     0,0
   temporanee
   Saldo strutturale(1)                       −5,9     −5,9     −4,2   −4,0    −2,5    −2,7    −2,8      −2,3    −1,9
   Saldo primario strutturale(1)              −2,9     −3,1     −1,4   −1,3      0,1     0,0   −0,5       0,3     0,4
   Pm        Crescita (% del PIL reale)         3,9     5,3      3,6     6,2     6,5     5,3     5,5      5,0     5,0
   Pm        Divario tra prodotto effettivo
                                              −1,0      0,4 −0,4         0,6     1,2     0,5     0,7    −0,7     −0,2
   e potenziale
   (1)
              Saldo (primario) corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee.
   (2)
              Saldi strutturali e corretti per il ciclo e divari tra produzione effettiva e potenziale secondo il
              programma come calcolati dai servizi della Commissione sulla base delle informazioni nell’ambito del
              programma.
   (3)
              Ipotesi di politiche invariate.
   Fonti:     Previsioni di primavera 2008 dei servizi della Commissione (COM) e programma di convergenza
              (PC) aggiornato del marzo 2008.
IT                                                            7                                                       IT
 ---pagebreak---                                               Raccomandazione di
                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
     che abroga la decisione 2005/183/CE sull’esistenza di un disavanzo eccessivo in Polonia
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 104, paragrafo 12,
   vista la raccomandazione della Commissione,
   considerando quanto segue:
   (1)      Con decisione 2005/183/CE del Consiglio, del 5 luglio 200415, a seguito di una
            raccomandazione formulata dalla Commissione ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 6
            del trattato, è stato deciso che in Polonia esisteva un disavanzo eccessivo. Il Consiglio
            osservava che il disavanzo pubblico ammontava al 4,1% del PIL nel 2003, superando
            il valore di riferimento del 3% del PIL stabilito dal trattato, mentre il debito pubblico
            lordo era pari al 45,4% del PIL, al di sotto del valore di riferimento del 60% del PIL
            stabilito dal trattato. Nella decisione del Consiglio si dichiarava che le cifre relative a
            disavanzo e debito dovevano essere riviste al rialzo, se i fondi pensione a
            capitalizzazione venivano esclusi dal settore pubblico a seguito della decisione di
            Eurostat sulla classificazione dei fondi pensione a capitalizzazione16.
   (2)      Il 5 luglio 2004, in conformità dell’articolo 104, paragrafo 7, del trattato e
            dell’articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio,
            del 7 luglio 1997, per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione
            della procedura per i disavanzi eccessivi17, il Consiglio, sulla base di una
            raccomandazione della Commissione, ha formulato una raccomandazione rivolta alla
            Polonia nella prospettiva di porre fine entro il 2007 alla situazione di disavanzo
            eccessivo. La raccomandazione è stata resa pubblica.
   (3)      Il 28 novembre 2006, ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 8, il Consiglio ha deciso, su
            raccomandazione della Commissione, che le iniziative fino ad allora adottate dalle
            autorità polacche erano inadeguate18. Il 27 febbraio 2007 il Consiglio ha formulato, su
            raccomandazione della Commissione, una nuova raccomandazione ai sensi
            dell’articolo 104, paragrafo 7, che conferma la scadenza del 2007 per la correzione. La
            raccomandazione è stata resa pubblica.
   15
            GU L 62 del 9.3.2005, pag. 18.
   16
            Comunicati stampa di Eurostat n. 30/2004 del 2 marzo 2004 e n. 117/2004 del 23 settembre 2004.
   17
            GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005 (GU L 174
            del 7.7.2005, pag. 5).
   18
            GU L 414 del 30.12.2006, pag. 81.
IT                                                       8                                                    IT
 ---pagebreak---    (4) Conformemente all’articolo 104, paragrafo 12, del trattato, una decisione del
       Consiglio sull’esistenza di un disavanzo eccessivo viene abrogata quando il Consiglio
       ritiene che il disavanzo eccessivo nello Stato membro interessato sia stato corretto.
   (5) Conformemente al Protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi allegato al
       trattato, la Commissione fornisce i dati per l’attuazione della procedura. Nel quadro
       dell’applicazione di tale protocollo, gli Stati membri notificano i dati sul disavanzo e
       sul debito pubblico e le altre variabili correlate due volte l’anno, ossia prima
       del 1° aprile e prima del 1° ottobre, ai sensi dell’articolo 4 del regolamento (CE)
       n. 3605/93, del 22 novembre 1993, relativo all’applicazione del protocollo sulla
       procedura per i disavanzi eccessivi, allegato al trattato che istituisce la Comunità
       europea19.
   (6) Sulla base dei dati forniti dalla Commissione (Eurostat) in conformità
       dell’articolo 8 octies, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 3605/93 successivamente
       alla notifica effettuata dalla Polonia prima del 1° aprile 2008, e delle previsioni di
       primavera 2008 dei servizi della Commissione, si possono trarre le seguenti
       conclusioni:
         –     il disavanzo delle pubbliche amministrazioni è stato ridotto dal 3,8% del PIL
               nel 2006 al 2,0% del PIL nel 2007, ovvero al di sotto del valore di riferimento
               del 3% del PIL. Queste cifre vanno raffrontate con l’obiettivo del 3,4% del PIL
               fissato nell’aggiornamento (novembre 2006) del programma di convergenza,
         –     al risultato del disavanzo nel 2007, molto migliore rispetto all’obiettivo, ha
               contribuito una crescita del PIL reale ben al di sopra delle previsioni del
               programma di convergenza del novembre 2006. Per quanto riguarda poi il PIL,
               lo Stato ha speso meno per i trasferimenti sociali (per mancanza di
               indicizzazione nel 2007), le sovvenzioni, gli investimenti e le retribuzioni dei
               dipendenti. Globalmente la spesa totale è stata di 1,5 punti percentuali inferiore
               alle previsioni del programma di convergenza del novembre 2006. Il
               miglioramento del saldo strutturale (ovvero il saldo corretto per il ciclo al netto
               di misure una tantum e di altre misure temporanee) è stimato a 1½ punto
               percentuale del PIL nel 2007,
         –     con una crescita del PIL inferiore rispetto al 2007, in base alle previsioni della
               primavera 2008 il disavanzo dovrebbe aumentare nel 2008 per raggiungere
               il 2,5% del PIL, restando tuttavia al di sotto del valore di riferimento, grazie
               principalmente a tagli dei contributi sociali e all’alleggerimento dell’imposta
               sul reddito per le famiglie, nonché a un aumento dei trasferimenti sociali e
               degli investimenti. Questa cifra corrisponde precisamente all’obiettivo ufficiale
               del disavanzo fissato nell’aggiornamento del marzo 2008 del programma di
               convergenza. Per il 2009, a politiche invariate, le previsioni di primavera
               ipotizzano, a grandi linee, una stabilizzazione. Ciò indica che il disavanzo è
               stato riportato al di sotto della soglia del 3% del PIL in modo credibile e
               duraturo,
   19
       GU L 332 del 31.12.1993, pag. 7. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
       n. 2103/2005 (GU L 337 del 22.12.2005, pag. 1).
IT                                                 9                                               IT
 ---pagebreak---              –    tuttavia, secondo le proiezioni il saldo strutturale dovrebbe deteriorarsi
                  leggermente di ¼ di punto percentuale del PIL nel 2008 e, sempre ipotizzando
                  una conferma delle politiche esistenti in materia, migliorare di circa ⅓ di punto
                  percentuale nel 2009. Si tratta di un’evoluzione che deve essere valutata alla
                  luce della necessità di progredire verso l’obiettivo di bilancio a medio termine
                  (OMT), che nel caso della Polonia è un disavanzo strutturale pari all’1% del
                  PIL,
             –    il debito pubblico è diminuito, passando dal 47,6% del PIL nel 2006 al 45,2%
                  nel 2007. Secondo le previsioni della primavera 2008 dei servizi della
                  Commissione, il rapporto debito/PIL dovrebbe restare ben al di sotto della
                  soglia del 60% del PIL e scendere a circa il 44% del PIL entro la fine del 2009.
   (7)     Il Consiglio ritiene che il disavanzo eccessivo della Polonia sia stato corretto e che la
           decisione 2005/183/CE debba pertanto essere abrogata,
   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                               Articolo 1
   Da una valutazione generale risulta che il disavanzo eccessivo è stato corretto in Polonia.
                                               Articolo 2
   È pertanto abrogata la decisione 2005/183/CE.
                                               Articolo 3
   La Repubblica di Polonia è destinataria della presente decisione.
   Fatto a Bruxelles, il
                                                 Per il Consiglio
                                                 Il Presidente
IT                                                 10                                                IT