CELEX: 52003PC0467
Language: it
Date: 2003-07-30
Title: Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri riguardanti i solventi da estrazione impiegati nella preparazione dei prodotti alimentari e dei loro ingredienti (versione codificata)

Avis juridique important

|

52003PC0467

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri riguardanti i solventi da estrazione impiegati nella preparazione dei prodotti alimentari e dei loro ingredienti (versione codificata)  /* COM/2003/0467 def. - COD 2003/0181 */  

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri riguardanti i solventi da estrazione impiegati nella preparazione dei prodotti alimentari e dei loro ingredienti (versione codificata)(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. 1. Nel contesto dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e alla chiara formulazione della normativa comunitaria, affinch diventi più comprensibile e accessibile al cittadino comune, offrendo al medesimo nuove possibilità di far valere i diritti che la normativa sancisce.Questo obiettivo non può essere realizzato fintanto che le innumerevoli disposizioni, modificate a più riprese e spesso in modo sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a ricercarle sia nell'atto originario sia negli atti di modifica. L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di ricerca e di comparazione dei diversi atti.Per tale motivo  indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa comunitaria sia chiara e trasparente.2. Il 1° aprile 1987 la Commissione ha pertanto deciso [1] di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione di tutti gli atti legislativi dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito minimo e che i vari servizi dovrebbero sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di garantire la chiarezza e la comprensione immediata delle disposizioni comunitarie.[1]  COM(87) 868 PV.3. Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo (dicembre 1992) hanno ribadito questa necessità [2], sottolineando l'importanza della codificazione, poich offre la certezza del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.[2]  V. allegato 3, Parte A, delle conclusioni.La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.Dal momento che in sede di codificazione nessuna modificazione di carattere sostanziale può essere apportata agli atti che ne fanno oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994, per un metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di codificazione.4. Lo scopo della presente proposta  quello di avviare la codificazione della direttiva 88/344/CEE del Consiglio, del 13 giugno 1988, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri riguardanti i solventi da estrazione impiegati nella preparazione dei prodotti alimentari e dei loro ingredienti [3]. La nuova direttiva sostituisce le varie direttive che essa incorpora [4], preserva in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione e pertanto non fa altro che riunirli apportando unicamente le modifiche formali necessarie ai fini dell'opera di codificazione.[3]  Eseguita ai sensi della comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Codificazione della normativa comunitaria, COM(2001) 645 definitivo.[4]  Allegato II, Parte A, della presente proposta.5. La proposta di codificazione  stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in tutte le lingue ufficiali, della direttiva 88/344/CEE e degli strumenti di modifica della stessa, effettuato dall'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui  stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza tra la vecchia e la nuova numerazione  esposta in una tavola che figura all'allegato III della direttiva codificata.2003/0181 (COD)88/344/CEE (adattato)Proposta di DIRETTIVA .../.../CE  DEL PARLAMENTO EUROPEO E  DEL CONSIGLIO del d.... per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri riguardanti i solventi da estrazione impiegati nella preparazione dei prodotti alimentari e dei loro ingredienti(Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo  95 ,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [5],[5]   [...]deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato [6] ,[6]   Ö GU C ÕConsiderando quanto segue:(1) La direttiva del Consiglio 88/344/CEE, del 13 giugno 1998, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri riguardanti i solventi da estrazione impiegati nella preparazione dei prodotti alimentari e dei loro ingredienti [7]  stata modificata in maniera sostanziale ed a più riprese [8].  perció opportuno, a fini di chiarezza e razionalità, procedere alla codificazione di tale direttiva.[7]   GU L 157 del 24.6.1988, pag. 28. Direttiva come emendata dalla direttiva 97/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 331 del 3.12.1997, pag. 7).[8]   Vedi allegato II, parte A.88/344/CEE considerando (1) (adattato)(2) Le differenze esistenti tra le legislazioni nazionali in materia di solventi da estrazione ostacolano la libera circolazione dei prodotti alimentari e possono creare condizioni di concorrenza ineguali, avendo così un'incidenza diretta sul funzionamento del mercato comune.88/344/CEE considerando (2)(3)  necessario ravvicinare dette legislazioni per conseguire la libera circolazione dei prodotti alimentari.88/344/CEE considerando (3)(4) Le legislazioni in merito ai solventi da estrazione destinati ad essere impiegati nei prodotti alimentari devono, in primo luogo, tener conto delle esigenze della tutela della salute umana, ma anche, entro i limiti necessari per la tutela della salute, delle esigenze economiche e tecniche.88/344/CEE considerando (4)(5) Un simile ravvicinamento deve comportare l'elaborazione di un elenco unico dei solventi da estrazione destinati alla preparazione dei prodotti alimentari o di altri ingredienti alimentari.  anche opportuno fissare criteri generali di purezza.88/344/CEE considerando (5)(6) L'impiego corretto di un solvente da estrazione dovrebbe provocare l'eliminazione della totalità o della gran parte dei residui di solventi contenuti nei prodotti alimentari o nei loro ingredienti.88/344/CEE considerando (6)(7) In tali condizioni la presenza di residui o derivati nel prodotto finito del prodotto alimentare o dell'ingrediente può essere involontaria, ma tecnicamente inevitabile.88/344/CEE considerando (7) (adattato)(8) Limitazioni specifiche, pur essendo in generale utili, non sono necessarie per le sostanze che sono indicate nell'allegato  I , parte I, e sono ammesse per quanto riguarda la sicurezza del consumatore, se tali sostanze sono state correttamente impiegate.88/344/CEE considerando (8) (adattato)(9) Occorre, per tener conto della tutela della salute pubblica, determinare le condizioni di impiego di altri solventi da estrazione indicati nell'allegato I , parte II e parte III, nonch dei residui autorizzati nei prodotti alimentari e nei loro ingredienti.88/344/CEE considerando (9) (adattato)(10) In attesa dell'adozione delle norme comunitarie  sulle sostanze impiegate per diluire o sciogliere  gli aromi, non sarebbe opportuno impedire che gli Stati membri autorizzino, quali solventi da estrazione per certi aromi, talune sostanze impiegate per diluire e sciogliere tali materiali.88/344/CEE considerando (10)(11) Le disposizioni relative a taluni solventi da estrazione dovrebbero essere rivedute alla fine di un certo periodo di tempo, in funzione dei risultati della ricerca scientifica e tecnica attualmente in corso a proposito dell'accettabilità di tali solventi e delle loro condizioni d'impiego.88/344/CEE considerando (11)(12) Occorre definire criteri specifici di purezza per i solventi da estrazione, nonch metodi di analisi e di campionatura dei solventi da estrazione che si trovano nei e sui prodotti alimentari.88/344/CEE considerando (12)(13) Se si dovesse ritenere che, alla luce delle nuove informazioni, l'impiego di un solvente da estrazione previsto nella presente direttiva costituisce un rischio per la salute, gli Stati membri dovrebbero poter sospenderne o limitarne l'impiego ovvero ridurre le quantità previste in attesa di una decisione a livello comunitario.88/344/CEE considerando (13)(14) Le misure necessarie per l'attuazione della presente direttiva devono essere adottate secondo la decisione 1999/486/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [9].[9]   GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(15) Questa direttiva deve far salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione indicati nell'allegato II, parte B,HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA88/344/CEE (adattato)Articolo 11. La presente direttiva si applica ai solventi da estrazione impiegati o destinati ad essere impiegati nella preparazione dei prodotti alimentari o dei loro ingredienti.La presente direttiva non si applica ai solventi da estrazione impiegati per la produzione di additivi alimentari, di vitamine e di altri additivi nutritivi, a meno che tali additivi alimentari, vitamine e altri additivi nutritivi figurino in uno degli elenchi dell'allegato  I .Tuttavia gli Stati membri si accertano che l'uso di additivi alimentari, di vitamine e di altri additivi nutritivi non comporti nei prodotti alimentari residui di solventi da estrazione in proporzioni pericolose per la salute umana.92/115/CEE art. 1, punto 1La presente direttiva si applica senza pregiudizio delle disposizioni adottate nel quadro di normative comunitarie più specifiche.88/344/CEE (adattato)2.  Ai fini della presente direttiva si intende per:a) "solvente", qualsiasi sostanza atta a dissolvere un prodotto alimentare o qualsiasi componente di un prodotto alimentare, compresi gli agenti contaminanti presenti nel o sul prodotto alimentare;b) "solvente da estrazione", un solvente impiegato nel corso di un procedimento di estrazione durante la lavorazione di materie prime o di prodotti alimentari, di componenti o di ingredienti di questi prodotti, il quale rimosso, ma può condurre alla presenza, non intenzionale ma inevitabile tecnicamente, di residui o di derivati nel prodotto alimentare o nell'ingrediente.Articolo 21. Gli Stati membri autorizzano l'impiego, quali solventi da estrazione nella fabbricazione di prodotti alimentari o di loro ingredienti, delle sostanze e materie enumerate all'allegato I, alle condizioni d'impiego e nel rispetto delle quantità massime di residui, che vi sono eventualmente precisate.Gli Stati membri non possono proibire, limitare od ostacolare l'immissione sul mercato dei prodotti alimentari o dei loro ingredienti per motivi attinenti ai solventi da estrazione impiegati o ai loro residui se questi soddisfano le disposizioni della presente direttiva.2. Gli Stati membri vietano l'impiego, quali solventi da estrazione, di sostanze e di materie diverse dai solventi da estrazione enumerati nell'allegato I e non possono estendere queste condizioni d'impiego e le quantità massime di residui ammissibili oltre quanto ivi stabilito.88/344/CEE3. In attesa dell'adozione delle disposizioni comunitarie sulle sostanze usate per diluire o sciogliere gli aromi, gli Stati membri possono ammettere, nel loro territorio, l'impiego di sostanze utilizzate per diluire o sciogliere gli aromi, quali solventi da estrazione di aromi provenienti da materie prime che servono per produrre aromatizzanti.88/344/CEE Corrigendum [...]4. L'acqua, con l'eventuale aggiunta di sostanze che ne modificano l'acidità o l'alcalinità, le altre sostanze alimentari che posseggono proprietà solventi e l'etanolo sono autorizzati quali solventi da estrazione nella fabbricazione dei prodotti alimentari o dei loro ingredienti.88/344/CEE (adattato)Articolo 3Gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie per far sì che le sostanze e le materie elencate come solventi da estrazione nell'allegato I rispondano ai seguenti criteri di purezza:a) non devono contenere un quantitativo tossicologicamente pericoloso di qualsiasi elemento o sostanza;b) salvo deroghe eventualmente previste nei criteri specifici di purezza previsti alla lettera c), non devono contenere oltre 1 mg/kg di arsenico o oltre 1 mg/kg di piombo;c) devono soddisfare i criteri specifici di purezza determinati conformemente all'articolo 4 , lettera d) .Articolo 4Sono determinati secondo la procedura prevista all'articolo 6 , paragrafo 2 :97/60/CE art. 1, punto 1 (adattato)a) le modifiche dell'allegato I necessarie per l'adeguamento al progresso tecnico e scientifico nell'ambito dell'utilizzo dei solventi, delle loro condizioni di impiego e dei limiti massimi dei residui;88/344/CEE (adattato)1 97/60/CE art. 1, punto 11 b)  i metodi di analisi necessari al controllo del rispetto dei criteri generali e specifici di purezza menzionati all'articolo 3;1 c)  la procedura per il prelievo di campioni ed i metodi di analisi qualitativa e quantitativa dei solventi da estrazione enumerati nell'allegato I ed impiegati nei prodotti alimentari o negli ingredienti;1 d)  all'occorrenza i criteri specifici di purezza per i solventi da estrazione enumerati nell'allegato I , ed in particolare le quantità massime permesse di mercurio e cadmio nei solventi da estrazione.Articolo 51. Se uno Stato membro, a seguito di informazioni nuove o di un riesame di informazioni esistenti effettuato dopo l'adozione della presente direttiva, ha motivi precisi per stabilire che l'impiego, nei prodotti alimentari, di una sostanza enumerata nell'allegato I oppure che la presenza in queste sostanze di uno o più componenti di cui all'articolo 3 suscettibile di nuocere alla salute umana, pur essendo conforme alle disposizioni della presente direttiva, esso può sospendere o limitare temporaneamente nel proprio territorio l'applicazione delle disposizioni in questione. Esso ne informa immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione e precisa i motivi della propria decisione.2. La Commissione, esamina immediatamente i motivi addotti dallo Stato membro in questione, consulta il comitato  di cui all'articolo 6, paragrafo 1 , emette in seguito il proprio parere e prende gli opportuni provvedimenti che possono sostituire quelli di cui al paragrafo 1.3. Se la Commissione ritiene necessario modificare la presente direttiva per risolvere le difficoltà di cui al paragrafo 1 e per garantire la tutela della salute umana, essa avvia la procedura  prevista all'articolo 6, paragrafo 2  per adottare le suddette modifiche. In questo caso lo Stato membro che ha adottato le misure di salvaguardia può applicarle fino al momento dell'entrata in vigore delle suddette modifiche nel proprio territorio.Articolo 61.  La Commissione  assistita dal comitato per la catena alimentare e la salute degli animali, istituito dall'articolo 58, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio [10] .[10]  GU L 31 dell'1.2.2002, pag. 1.2.  Nei casi in cui  fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto dell'articolo 8 della stessa.Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE  fissato in tre mesi.3.  Il comitato adotta il proprio regolamento interno.Articolo 71. Gli Stati membri prendono tutti i provvedimenti necessari per garantire che le sostanze enumerate nell'allegato I e destinate ad essere usate nei prodotti alimentari come solventi da estrazione per uso alimentare siano immesse sul mercato soltanto se sull'imballaggio, recipiente o etichettatura figurano le seguenti indicazioni scritte in modo da essere facilmente visibili, chiaramente leggibili e indelebili:a) la denominazione di vendita indicata conformemente all'allegato  I ;b) una menzione chiara che indica che la sostanza  di qualità adatta ad essere impiegata per l'estrazione di prodotti alimentari o dei loro ingredienti;c) una menzione che consenta di identificare la partita;d) il nome o la ragione sociale e l'indirizzo del fabbricante o dell'imballatore o di un venditore del prodotto stabilito all'interno della Comunità;e) il quantitativo netto nominale espresso in unità di volume;f) se del caso, le condizioni particolari di conservazione o di impiego.2. In deroga al paragrafo 1 le menzioni indicate alle lettere c), d), e) e f) dello stesso paragrafo possono figurare soltanto sui documenti commerciali relativi alla partita, i quali devono accompagnare o precedere la spedizione.3. Il presente articolo lascia impregiudicate le disposizioni comunitarie più precise o più ampie in materia di pesi e misure o concernenti la classificazione, nonch il condizionamento e l'etichettatura delle sostanze e delle preparazioni pericolose.4. Gli Stati membri si astengono dal fissare requisiti più dettagliati di quelli contenuti nel presente articolo in ordine alle modalità di indicazione delle menzioni previste.Gli Stati membri garantiscono tuttavia che la vendita di solventi da estrazione nel proprio territorio sia vietata se le menzioni previste dal presente articolo non appaiono in un linguaggio facilmente compreso dagli acquirenti, a meno che l'informazione dell'acquirente non venga altrimenti garantita. La presente disposizione non impedisce che dette menzioni siano fornite in varie lingue.Articolo 81. La presente direttiva si applica anche ai solventi da estrazione impiegati o destinati ad essere impiegati nella preparazione dei prodotti alimentari o ingredienti alimentari importati nella Comunità.2. La presente direttiva non si applica n ai solventi da estrazione, n ai prodotti alimentari destinati all'esportazione fuori della Comunità.Articolo 91. La direttiva 88/344/CEE del Consiglio, come modificata dalle direttive menzionate all'allegato II, parte A abrogata, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione indicati nell'allegato II, parte B,2. I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva e si leggono secondo la tavola di concordanza di cui all'allegato III.Articolo 10La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla data della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.88/344/CEE art. 10 (adattato)Articolo  11Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, il F....Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il Presidente[...] [...]88/344/CEE AllegatoALLEGATO ISOLVENTI DA ESTRAZIONE IMPIEGATI NEL TRATTAMENTO DI MATERIE PRIME, PRODOTTI ALIMENTARI O COMPONENTI DI PRODOTTI ALIMENTARI O LORO INGREDIENTIPARTE ISolventi da utilizzare, rispettando le corrette prassi di fabbricazione, per tutti gli usi [11][11]   Si ritiene che un solvente da estrazione sia utilizzato rispettando le corrette prassi di fabbricazione se il suo uso comporta soltanto la presenza di residui o di derivati e inoltre in quantità tecnicamente inevitabili e tali da non presentare rischi per la salute umana.Nome:PropanoButano88/344/CEE1 92/115/CEE art. 1, punto 32 97/60/CE art. 1, punto 23 94/52/CE art. 1Acetato di etileEtanoloAnidride carbonicaAcetone1  [12][12]   L'impiego di acetone nella raffinazione dell'olio di sansa di oliva è vietato.Protossido d'azotoPARTE IISolventi da estrazione di cui sono specificate le condizione di impiego&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;PARTE IIISolventi da estrazione le cui condizioni d'utilizzazione sono precisateNome  //  Quantità massime di residui nel prodotto alimentare dovuti all'impiego di solventi da estrazione nella preparazione degli aromatizzanti a base di aromi naturaliEtere dietile  //  2 mg/kgEsano  [13]   //  1 mg/kg[13]  L'impiego combinato di questi due solventi è vietato. ç3 Cicloesano   //  3 1 mg/kgAcetato di metile  //  1 mg/kgButan-1-olo  //  1 mg/kgButan-2-olo  //  1 mg/kgEtilmetilchetone1  [14]   //  1 mg/kg[14]   L'impiego combinato di questi due solventi è vietato.Diclorometano  //  1 0,02 mg/kg1 Propan-1-olo   //  1 1 mg/kg2 1,1,1,2-tetrafluoroetano   //  2 0,02 mg/kgALLEGATO IIParte ADirettiva abogata e relative modificazioni(di cui all'articolo 9)Direttiva 88/344/CEE del Consiglio  //  (GU L 157 del 24.6.1998, pag. 28)Direttiva 92/115/CEE del Consiglio  //  (GU L 409 del 31.12.1992, pag. 31)Direttiva 94/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio  //  (GU L 331 del 21.12.1994, pag. 10)Direttiva 97/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio  //  (GU L 331 del 3.12.1997, pag. 7)Parte BTermini di attuazione(di cui all'articolo 9)Direttiva  //  Termine di attuazioneDirettiva 88/344/CEE  //  13 giugno 1991Direttiva 92/115/CEE  //   a. 1° luglio 1993b. 1° gennaio 1994 [15][15]   In conformità con l'articolo 2, paragrafo 1 della direttiva 92/115/CEE:Direttiva 94/52/CE  //  7 dicembre 1995Direttiva 97/60/CE  //   a. 27 ottobre 1998b. 27 aprile 1999 [16][16]   In conformità con l'articolo 2, paragrafo 1 della direttiva 97/60/CE:ALLEGATO IIITAVOLA DI CONCORDANZADirettiva 88/344/CEE  //  Presente direttivaArticolo 1 (1)Articolo 1 (3)Articolo 2Articolo 3Articolo 4Articolo 5Articolo 6Articolo 7Articolo 8Articolo 9--Articolo 10Allegato--  //  Articolo 1, par. 1Articolo 1, par. 2Articolo 2Articolo 3Articolo 4Articolo 5Articolo 6Articolo 7Articolo 8-Articolo 9Articolo 10Articolo 11Allegato IAllegato IIAllegato III