CELEX: C2002/003/22
Language: it
Date: 2002-01-05 00:00:00
Title: Causa C-408/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden, con ordinanza 12 ottobre 2001, nella causa 1. ADIDAS A.G., 2. ADIDAS BENELUX B.V. contro FITNESSWORLD TRADING LTD

5.1.2002                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 3/15
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ar-                           3.    Se l’art. 6 della direttiva 93/104/CE del Consiglio
beitsgericht Lörrach, con ordinanza 26 settembre 2001,                               23 novembre 1993, concernente taluni aspetti dell’orga-
nelle cause Bernhard Pfeiffer Wilhelm Roith, Albert Süß,                             nizzazione dell’orario di lavoro, abbia un contenuto
Michael Winter, Klaus Nestvogel , Roswitha Zeller und                                sufficientemente preciso e incondizionato cosicché singo-
Matthias Döbele contro Deutsches Rotes Kreuz, Kreisver-                              li possono far valere tale norma dinanzi ai giudici
                        band Waldshut e.V.                                           nazionali qualora lo Stato non abbia correttamente
                                                                                     trasposto la direttiva nell’ordinamento nazionale.
                     (Cause C-397/01-403/01)
                            (2002/C 3/21)
                                                                               (1) GU L 307, pag. 18.
                                                                               (2) GU L 183, pag. 1.
Con ordinanza 26 settembre 2001, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 12 ottobre 2001, nelle cause Bernhard Pfeiffer
(C-397/01), Wilhelm Roith (C-398/01), Albert Süß
(C-399/01), Michael Winter (C-400/01), Klaus Nestvogel
(C-401/01), Roswitha Zeller (C-402/01) und Matthias Döbele
(C-403/01) contro Deutsches Rotes Kreuz, Kreisverband Wald-
shut e.V., l’Arbeitsgericht Lörrach ha sottoposto alla Corte                   Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge
di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni                      Raad der Nederlanden, con ordinanza 12 ottobre 2001,
pregiudiziali:                                                                 nella causa 1. ADIDAS A.G., 2. ADIDAS BENELUX B.V.
                                                                                         contro FITNESSWORLD TRADING LTD
1.a) Se il rinvio contenuto nell’art. 1, n. 3, della direttiva del
      Consiglio 23 novembre 1993, 91/104/CE (1), concernente                                             (Causa C-408/01)
      taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro,
      all’art. 2, n. 2, della direttiva del Consiglio 12 giugno
      1989, 89/391/CEE (2), concernente l’attuazione di misure                                             (2002/C 3/22)
      volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e
      della salute dei lavoratori durante il lavoro, ai sensi del
      quale le direttive non si applicano quando particolarità
      inerenti ad alcune attività specifiche nei servizi di prote-             Con ordinanza 12 ottobre 2001, pervenuta nella cancelleria
      zione civile vi si oppongono in modo imperativo, debba                   della Corte il 15 ottobre 2001, nella causa 1. ADIDAS A.G.,
      essere inteso nel senso che l’attività del ricorrente, assi-             2. ADIDAS BENELUX B.V. contro FITNESSWORLD TRADING
      stente soccorritore, rientra in tale esclusione.                         LTD, lo Hoge Raad der Nederlanden ha sottoposto alla Corte
                                                                               di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                               pregiudiziali:
1.b) Se la nozione di trasporto stradale di cui all’art. 1, n. 3,
      della direttiva 93/104/CE debba essere interpretata nel                  1.    a.    Se l’art. 5, n. 2, della prima direttiva del Consiglio
      senso che dall’ambito di applicazione della direttiva sono                           21 dicembre 1988, 89/104/CEE (1), sul ravvicina-
      escluse solo quelle attività di guida in cui, per la natura                          mento delle legislazioni degli Stati membri in mate-
      dell’attività, vengono percorse ampie distanze e di conse-                           ria di marchi di impresa vada interpretato nel senso
      guenza, a causa dell’imprevedibilità di eventuali impedi-                            che, in applicazione di una legge nazionale che
      menti, gli orari di lavoro non possono essere predetermi-                            ha trasposto questa disposizione, il titolare di un
      nati, ovvero se per circolazione stradale ai sensi di tale                           marchio rinomato nello Stato interessato possa
      disposizione debba intendersi anche l’attività nel servizio                          opporsi anche all’uso di tale marchio o di un
      di autoambulanza, che consiste, almeno, nella guida di                               contrassegno simile, nella maniera e nelle circostan-
      veicoli di soccorso e nell’accompagnamento dei pazienti                              ze indicate in tale disposizione, per prodotti o servizi
      durante il tragitto.                                                                 identici o simili a quelli per i quali il marchio è stato
                                                                                           depositato.
2.    Se l’art. 18, n. 1, lett. b), sub i), della direttiva 93/104/CE,
      tenuto conto della sentenza della Corte di giustizia                           b.    In caso di soluzione negativa della questione 1. a.:
      3 ottobre 2000, causa C-303/98, Simap (punti 73 e 74),                               se, nel caso di una legge nazionale che ha trasposto
      debba essere interpretato nel senso che il consenso                                  la disposizione dell’art. 5, n. 2, della direttiva 89/104,
      individuale del lavoratore deve espressamente indicare il                            si debba interpretare la nozione di «rischio di
      prolungamento dell’orario di lavoro oltre le 48 ore                                  confusione» di cui all’art. 5, n. 1, lett. b), della
      settimanali, ovvero il consenso può anche consistere nel                            direttiva nel senso che un tale rischio esista allorché
      fatto che il lavoratore conviene nel contratto con il datore                         una persona diversa dal suo titolare utilizza un
      di lavoro che le condizioni di lavoro sono disciplinate da                           marchio rinomato o un contrassegno simile, nella
      un contratto collettivo che, dal canto, suo consente un                              maniera e nelle circostanze indicate all’art. 5, n. 2,
     prolungamento dell’orario di lavoro settimanale ad una                                della direttiva, per prodotti o servizi identici o simili a
     media di oltre 48 ore.                                                                quelli per i quali il marchio è stato depositato.
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2.    In caso di soluzione affermativa della questione 1. a.               3)    Se per la questione di un comportamento abusivo
                                                                                 dell’impresa in posizione dominante rilevi quale dispen-
      a.    se, in un tale caso, si debba valutare la similitudine               dio per l’adattamento (in particolare, in termini di costi)
            tra il marchio ed il contrassegno sulla base di un                   vi sia per gli acquirenti che fino a quel momento
            criterio diverso da quello della confusione sulla                    hanno acquistato il prodotto dell’impresa in posizione
            provenienza (diretta o indiretta); in caso affermativo,              dominante, qualora in futuro acquistino il prodotto di
            secondo quale criterio.                                              un’impresa concorrente la quale non si avvalga della
                                                                                 banca dati tutelata dal diritto d’autore.
      b.    Qualora, in un tale caso, il contrassegno impugnato
            a causa di un’asserita violazione del marchio venga
            esclusivamente percepito dal pubblico interessato
            come una decorazione, quale ne sia l’incidenza sulla
            questione della similitudine tra il marchio ed il
            contrassegno.
(1) GU L 40, 1989, pag. 1.
                                                                           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
                                                                           vergabeamt, con ordinanza 25 settembre 2001, nella causa
                                                                           Traunfellner GmbH contro Österreichische Autobahnen-
                                                                                  und Schnellstraßen-Finanzierungs-AG (ÖSAG)
                                                                                                   (Causa C-421/01)
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landge-
richt Frankfurt am Main, con ordinanza 12 luglio 2001,
nella causa IMS Health GmbH & Co. OHG contro NDC                                                     (2002/C 3/24)
                    Health GmbH & Co. KG
                         (Causa C-418/01)
                                                                           Con ordinanza 25 settembre 2001, pervenuta nella cancelleria
                           (2002/C 3/23)                                   della Corte il 24 ottobre 2001, nella causa Traunfellner GmbH
                                                                           contro Österreichische Autobahnen- und Schnellstraßen-
                                                                           Finanzierungs-AG (ÖSAG), il Bundesvergabeamt ha sottoposto
                                                                           alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
Con ordinanza 12 luglio 2001, pervenuta nella cancelleria                  questioni pregiudiziali:
della Corte il 22 ottobre 2001, nella causa IMS Health GmbH
& Co. OHG contro NDC Health GmbH & Co. KG, il
Landgericht Frankfurt am Main ha sottoposto alla Corte                     Questione 1
di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
pregiudiziali:                                                             Se rappresenti una variante ai sensi dell’art. 19, n. 1, della
                                                                           direttiva 93/37/CEE (1) la proposta alternativa, da parte di un
1)    Se l’art. 82 del Trattato CE debba essere interpretato nel           offerente, di impiegare per la costruzione del manto stradale
      senso che costituisce un comportamento abusivo di                    uno strato di asfalto invece del calcestruzzo previsto nel bando
      un’impresa in posizione dominante il diniego della con-              di gara.
      clusione di un contratto di licenza relativo all’uso di una
      banca dati tutelata dal diritto d’autore con un’impresa la
      quale intenderebbe avere accesso allo stesso mercato                 Questione 2
      geografico e sostanziale se gli operatori presenti sull’altro
      lato del mercato, vale a dire i potenziali acquirenti,               Se possa essere considerata alla stregua del requisito minimo
      respingono ogni prodotto il quale non si avvale della                prescritto e menzionato dall’amministrazione aggiudicatrice ai
      banca dati tutelata dal diritto d’autore, poiché essi si sono        sensi dell’art. 19, nn. 1 e 2 della direttiva 93/37/CEE il
      organizzati per utilizzare i prodotti sulla base della banca         criterio, previsto dal diritto nazionale per l’ammissibilità
      dati tutelata dal diritto d’autore.                                  dell’accettazione di una variante ai sensi dell’art. 19, n. 1, della
                                                                           direttiva 93/37/CEE, secondo cui la proposta alternativa deve
2)    Se per la questione di un comportamento abusivo                      garantire l’esecuzione di una prestazione equivalente dal punto
      dell’impresa in posizione dominante rilevi in quale misura           di vista qualitativo, laddove il bando di gara faccia rinvio solo
      i collaboratori degli operatori presenti sull’altro lato del         alla normativa nazionale e non definisca in particolare sulla
      mercato abbiano partecipato allo sviluppo della banca                base di quali concreti parametri di paragone debba essere
      dati tutelata dal diritto d’autore.                                  esaminata l’equivalenza.