CELEX: 52001PC0080
Language: it
Date: 2001-02-13
Title: Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'applicazione di principi contabili internazionali

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52001PC0080

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'applicazione di principi contabili internazionali  /* COM/2001/0080 def. - COD 2001/0044 */  

Gazzetta ufficiale n. 154 E del 29/05/2001 pag. 0285 - 0299

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo all'applicazione di principi contabili internazionali(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. IntroduzioneNelle sue conclusioni il Consiglio di Lisbona del 23 - 24 marzo 2000 ha sottolineato la necessità di accelerare il completamento del mercato interno dei servizi finanziari; esso ha inoltre fissato il termine del 2005 per l'attuazione del Piano d'azione per i servizi finanziari della Commissione e ha esortato ad adottare provvedimenti per rafforzare la comparabilità dei bilanci redatti dalle società quotate in borsa [1].[1]  Ai fini del presente regolamento, l'espressione "società quotate" va intesa come indicante le società i cui titoli sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato, ossia le società i cui titoli sono negoziati in un mercato pubblico. L'espressione "società quotate" è utilizzata solo per semplicità. All'opposto, quando viene utilizzata l'espressione "società non quotate", questa va intesa nell'accezione di "società i cui titoli non sono negoziati in un mercato pubblico".In data 13 giugno 2000 la Commissione ha adottato la comunicazione La strategia dell'UE in materia di informativa finanziaria: la via da seguire [2], nella quale propone che tutte le società comunitarie quotate in un mercato regolamentato siano tenute a preparare il loro bilancio consolidato conformemente ad un'unica serie di principi contabili, gli International Accounting Standards (IAS), al più tardi dal 2005. L'adozione di regole volte a garantire, sui mercati finanziari comunitari, un'informazione finanziaria uniforme e di elevata qualità rafforzerà l'efficienza globale del mercato, riducendo il costo del capitale per le imprese.[2]  Doc. COM (2000)359 del 13.06.2000.In data 17 luglio il Consiglio ECOFIN ha approvato la predetta comunicazione e ha sottolineato nelle sue conclusioni che la comparabilità dei bilanci delle imprese quotate, degli istituti finanziari e delle imprese di assicurazione è un aspetto essenziale dell'integrazione dei mercati finanziari. L'ECOFIN ha inoltre invitato la Commissione a presentare una proposta per l'introduzione di queste nuove regole e l'istituzione di un meccanismo adeguato per l'omologazione degli IAS.Da una recente indagine [3] nella quale sono state consultate 700 società quotate dell'UE è emerso che il 79% dei responsabili finanziari sono favorevoli alla proposta della Commissione di rendere obbligatoria l'applicazione degli IAS da parte delle società quotate entro il 2005. A prescindere dalle ragioni di carattere contabile, i motivi più impellenti per passare agli IAS si ricollegano a considerazioni di ordine strategico e finanziario. Queste comprendono la negoziabilità, le operazioni di fusione ed acquisizione transfrontaliere, il dialogo con gli azionisti e la raccolta di finanziamenti.[3]  PriceWaterhouseCoopers - International Accounting Standards in Europe - 2005 or now- (Gli IAS in Europa - Nel 2005 o ora-).La legislazione contabile comunitaria, adottata negli anni '70, prevedeva un'armonizzazione di base per quanto riguarda i requisiti di informazione delle società per azioni. Tuttavia, essa non è riuscita a rendere sufficientemente comparabili i bilanci delle società quotate. È necessario un nuovo approccio per soddisfare le attuali esigenze di un mercato europeo dei capitali e dei servizi finanziari pienamente integrato, come auspicato dal Consiglio europeo di Lisbona. Inoltre, le società quotate devono soddisfare le richieste di informazioni provenienti da investitori sempre più esigenti e necessitano di un sistema di informativa finanziaria che garantisca un livello assai più elevato di trasparenza e di comparabilità dei risultati delle società.La mancanza di comparabilità dell'informativa finanziaria ha effetti sfavorevoli per le parti interessate. L'adeguamento dei bilanci alle convenzioni locali aveva un senso quando gli investitori e gli altri interessati erano della stessa nazionalità dell'impresa. Con lo sviluppo di un mercato finanziario integrato, le azioni delle società sono invece spesso detenute da un gruppo di investitori diversificato su scala internazionale. Il persistere delle differenze è inoltre pregiudizievole per una vigilanza efficace e per un'applicazione effettiva dei requisiti di informativa finanziaria delle società quotate.In un mercato mobiliare europeo integrato è necessario che le società quotate redigano i loro bilanci sulla base di un unico insieme di norme di informativa finanziaria. Anziché attendere che siano le forze del mercato a determinare le norme da utilizzare, è possibile conseguire tale comparabilità con maggiore efficacia prescrivendo alle società quotate di redigere i propri bilanci in base ad un unico insieme di principi. L'Unione europea non intende produrre un corpus distinto di principi contabili. Una scelta di questo tipo sarebbe incompatibile con la tendenza alla globalizzazione dei mercati finanziari e metterebbe a rischio la capacità delle imprese europee di reperire capitali nei mercati dei paesi terzi. Pertanto, un insieme di principi internazionalmente riconosciuti sembra essere la base più adeguata per l'informativa finanziaria dell'Unione europea.Nella sua comunicazione del 1995 sulla strategia contabile, la Commissione si è espressa a favore dell'adozione degli IAS da parte delle imprese che desiderano reperire capitali su base internazionale. Dal 1996 lo IASC (International Accounting Standards Committee) ha avviato un processo graduale ed approfondito di revisione e di elaborazione di principi contabili. Inoltre nel 1999 lo IASC ha ultimato la serie fondamentale di principi messi a punto di concerto con l'International Organisation of Securities Commissions (IOSCO). Gli IAS costituiscono un insieme completo e concettualmente solido di principi di informativa finanziaria intesi espressamente a soddisfare le esigenze della comunità internazionale degli affari.2. Un approccio imperniato sul mercato internoQuesto nuovo approccio è inteso a realizzare l'obiettivo politico dell'Unione europea di garantire le condizioni necessarie per l'instaurazione di un mercato dei capitali integrato ed efficiente. Non è più sufficiente continuare ad accontentarsi di requisiti minimi equivalenti per quanto riguarda l'estensione delle informazioni finanziarie che devono essere rese pubbliche dalle società quotate. Per instaurare un mercato dei capitali pienamente integrato entro il 2005, la Comunità deve adottare ora misure che instaurino un grado di comparabilità assai più elevato dei bilanci nell'ambito del mercato interno. Ciò accrescerà la concorrenza e agevolerà sensibilmente la libera circolazione dei capitali, dando un contributo sostanziale al completamento della realizzazione di un mercato europeo dei capitali.Per assicurare che entro il 2005 tutte le società quotate dell'UE applichino gli IAS è necessario un regolamento. Esso assicurerà anche un tempestivo adeguamento agli IAS e darà ai mercati i segnali giusti. Con l'introduzione dell'obbligo di conformarsi agli IAS, la qualità dei bilanci pubblicati migliorerà nettamente e si instaurerà una maggiore comparabilità. La credibilità e, di conseguenza, l'utilità dei conti pubblicati nell'insieme dei mercati dei capitali dell'UE sarà rafforzata. Gli investitori devono essere in grado di confrontare i conti pubblicati da una stessa società in diversi momenti per rendersi conto dell'evoluzione nel tempo della sua posizione finanziaria e dei suoi risultati economici, come pure di mettere a confronto i conti di società diverse per valutare la loro posizione e i loro risultati in termini relativi.Per assicurare la certezza del diritto e la coerenza dell'applicazione degli IAS da parte di tutte le società quotate dell'UE, è necessario limitare il rischio di varianti nazionali che non rispondono alle odierne esigenze dei mercati finanziari e potrebbero ostacolare l'affermarsi di un insieme unico di principi contabili in tutti i mercati dei capitali dell'UE. L'approccio proposto è necessario anche per evitare difformità di applicazione e indebiti ritardi nel recepimento dei nuovi requisiti nelle legislazioni nazionali.3. Punti principali trattati nella presente propostaLa presente proposta obbliga tutte le società dell'UE quotate in un mercato regolamentato nonché le società che si preparano a chiedere l'ammissione alla quotazione a redigere, al più tardi a partire dal 2005, il loro bilancio consolidato conformemente agli IAS adottati ai fini dell'applicazione nell'UE. Essa dà inoltre agli Stati membri la facoltà di permettere o di imporre alle società quotate l'applicazione degli IAS adottati nella redazione dei conti annuali e di permettere o imporre anche alle società non quotate l'applicazione degli IAS adottati. Questo significa che gli Stati membri potranno imporre l'applicazione uniforme degli IAS adottati in settori importanti come quello bancario e quello assicurativo, indipendentemente dal fatto che le società siano o meno quotate. La presente proposta contiene inoltre le regole di base per la creazione di un meccanismo di adozione degli IAS, un calendario di attuazione ed una clausola di revisione per consentire una valutazione dell'approccio globale proposto.3.1.  Calendario e data di applicazioneÈ estremamente importante agevolare un'applicazione tempestiva della legislazione proposta per garantire che sia rispettata la scadenza del 2005 fissata dal Consiglio di Lisbona. Per salvaguardare l'obiettivo della comparabilità è inoltre fondamentale che gli IAS vengano applicati uniformemente da tutte le imprese comunitarie quotate, senza differenze nazionali. Si tratta di una condizione indispensabile per il funzionamento efficiente dei mercati. Il regolamento proposto entrerà in vigore immediatamente, in modo che le società quotate siano incentivate ad utilizzare gli IAS al più presto. Tuttavia, come previsto nella comunicazione di giugno, è necessario stabilire che esso si applichi più tardi e prevedere quindi un periodo transitorio (prima dell'applicazione obbligatoria nel 2005) per consentire agli Stati membri e alle imprese di effettuare gli adeguamenti necessari per l'applicazione dei principi contabili internazionali. Durante questo periodo transitorio gli Stati membri possono tuttavia imporre o consentire a tutte le società incluse nel campo di applicazione della proposta o a talune di esse di usare in anticipo gli IAS adottati. Gli Stati membri hanno inoltre la facoltà di applicare o di adottare qualunque misura che non sia in conflitto con il campo di applicazione o gli obiettivi del regolamento proposto e che ne garantisca l'applicazione.3.2.  Ruolo delle direttive contabiliPer le società quotate l'obbligo di applicare gli IAS si aggiungerà ai requisiti delle direttive contabili. Si assicurerà così un livello di base di comparabilità per tutte le società per azioni dell'Unione europea e si contribuirà a far sì che le imprese non quotate che non utilizzano gli IAS siano incentivate a passare dai requisiti minimi delle direttive contabili a forme più sofisticate di informativa finanziaria come appunto gli IAS. Mentre la conformità alle direttive sarà obbligatoria per tutte le società, l'applicazione degli IAS sarà un requisito supplementare per le società quotate.3.3.  Meccanismo di omologazionePer garantire l'indispensabile controllo pubblico, è necessario un meccanismo comunitario di omologazione. Questo meccanismo ha la finalità non già di riformulare o di sostituire gli IAS, bensì di sovrintendere all'adozione di nuovi principi e interpretazioni; dovrebbe attivarsi soltanto quando questi ultimi presentano deficienze significative o non tengono conto di caratteristiche specifiche della situazione economica o giuridica dell'Unione europea. La finalità principale di questo meccanismo è confermare che gli IAS costituiscono una base adeguata per l'informativa finanziaria delle imprese quotate. Il meccanismo sarà basato su una struttura articolata su due livelli: un comitato di regolamentazione e un comitato di esperti.Livello regolamentare del meccanismo di omologazioneIl comitato di regolamentazione includerà rappresentanti di tutti gli Stati membri e funzionerà sulla base di accordi istituzionali appropriati e regole di comitatologia consolidate, che garantiranno la piena trasparenza e la responsabilità nei confronti del Consiglio e del Parlamento. Il comitato di regolamentazione esprimerà il suo parere sull'opportunità che un principio IAS sia adottato o meno dall'UE e sulla data entro la quale lo IAS in questione dovrebbe essere applicato nell'UE.Livello tecnico (esperti) del meccanismo di omologazioneUn Comitato tecnico di contabilità provvederà a fornire il supporto ed a mettere a disposizione le conoscenze necessarie per valutare i principi contabili in tempi brevi. Il comitato sarà inoltre coinvolto in tutte le fasi del processo di definizione dei principi contabili dello IASC ed in particolare in quelle iniziali. Il comitato di esperti dovrà essere in grado di esprimere pareri in forma definitiva molto rapidamente. Gli utenti comunitari degli IAS ed i mercati in generale devono sapere con certezza quali principi devono utilizzare. L'adozione di decisioni tempestive può essere garantita solo se il meccanismo è in grado di anticipare l'insorgere di eventuali problemi derivanti dai futuri IAS. Ciò significa che il meccanismo deve seguire in modo attivo e in permanenza il processo di definizione dei principi contabili in sede di IASC.Il livello tecnico del meccanismo di omologazione garantirà che gli utenti e gli estensori dei bilanci comunitari vengano coinvolti nelle discussioni preparatorie a livello internazionale e nella valutazione tecnica dei principi prima della loro adozione da parte dell'Unione europea. A tal fine è necessario il coinvolgimento degli organi di normazione contabile, dei contabili, degli utilizzatori e degli estensori dei conti e la stretta collaborazione delle autorità di vigilanza e prudenziali. Il meccanismo di omologazione agevolerà l'applicazione degli IAS nel contesto dell'Unione europea. Il Comitato tecnico di contabilità consiglierà inoltre la Commissione in merito all'opportunità o meno di modificare le direttive contabili alla luce degli sviluppi dei principi contabili internazionali.4. Descrizione del contenuto degli articoli4.1.  Articolo 3 - Poteri della Commissione e pubblicitàIl paragrafo 1 dell'articolo 3 definisce le competenze conferite alla Commissione per l'adozione dei principi contabili internazionali ai fini della loro applicazione nella Comunità.Il paragrafo 2 stabilisce che, entro due anni dall'entrata in vigore della proposta, la Commissione, assistita dal Comitato di regolamentazione contabile, deciderà, secondo la procedura di cui all'articolo 6, in merito all'adozione e all'applicazione dei principi contabili internazionali elencati nell'allegato al regolamento.Il paragrafo 3 riguarda la pubblicità ufficiale da dare all'adozione di un principio contabile, che consiste nella sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale (titolo e numero di riferimento del principio e sua data di entrata in vigore).4.2.  Articoli 4 e 5 - Obblighi delle società dell'UETutte le società dell'Unione europea quotate in un mercato regolamentato [4] come pure tutte le società che preparino un prospetto di offerta pubblica [5] conformemente alla direttiva relativa al prospetto di ammissione alla quotazione in borsa [6] in vista della loro ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato sono tenute a redigere il loro bilancio consolidato conformemente agli IAS, al più tardi dal 2005. Gli Stati membri avranno la facoltà di consentire o prescrivere alle società non quotate di redigere il loro bilancio conformemente agli stessi principi contabili applicati dalle società quotate. L'obbligo di utilizzare gli IAS si applica al bilancio consolidato delle società quotate. Gli Stati membri potranno consentire o prescrivere l'uso degli IAS per i conti annuali.[4]  Ai sensi dell'articolo 1, punto 13 della direttiva 93/22/CEE del Consiglio, del 10 maggio 1993, relativa ai servizi di investimento nel settore dei valori mobiliari (GU L 141 dell'11.06.1993, pag. 27).[5]  Disciplinato dalla direttiva 89/298/CEE del Consiglio, del 17 aprile 1989, per il coordinamento delle condizioni di redazione, controllo e diffusione del prospetto da pubblicare per l'offerta pubblica di valori mobiliari (GU L 124 del 5.05.1989, pag. 8).[6]  Direttiva 80/390/CEE del Consiglio, del 17 marzo 1980, per il coordinamento delle condizioni di redazione, controllo e diffusione del prospetto da pubblicare per l'ammissione di valori mobiliari alla quotazione ufficiale di una borsa valori (GU L 100 del 17.04.1980, pag. 1).4.3.  Articolo 6 - Comitato di regolamentazione contabileLa funzione centrale di regolamentazione del meccanismo di omologazione consisterà nel valutare gli IAS per confermare che rappresentano una base adeguata per l'informativa finanziaria delle società comunitarie quotate. Il Comitato di regolamentazione contabile costituisce il livello regolamentare del meccanismo di omologazione ed esprime il proprio parere, su proposta della Commissione, in merito ai principi contabili e alle interpretazioni da applicare (approvando oppure respingendo un principio contabile ai fini della sua applicazione nell'UE) e alla data a decorrere dalla quale essi devono essere applicati.La specifica natura regolamentare di queste funzioni implica che la composizione del Comitato di regolamentazione contabile previsto dal presente regolamento potrà anche essere diversa da quella del Comitato di contatto istituito a norma dell'articolo 52 della direttiva 78/660/CEE, che esplica funzioni puramente consultive. Inoltre il Comitato di contatto è competente anche in materia di revisione legale dei conti. È quindi opportuno istituire un nuovo comitato, distinto dal Comitato di contatto, per l'esercizio dei poteri conferiti dal presente regolamento.La procedura del comitato si baserà sulle regole di comitatologia esistenti. Il comitato sarà composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dalla Commissione, la quale svolgerà anche la funzione di segretariato. Nell'ambito di tale sistema, la Commissione presenterà al Comitato una relazione che analizzerà il principio contabile da adottare, ne esaminerà la compatibilità con le direttive contabili e la sua idoneità a servire come base per l'informativa finanziaria nell'Unione europea. Entro un mese il comitato deve decidere (sulla base di un voto a maggioranza qualificata) in merito alla proposta presentata dalla Commissione. Questa procedura si applicherà anche ai fini dell'adozione di eventuali modifiche da apportare agli IAS già adottati in precedenza. Conformemente al regolamento interno del Comitato di regolamentazione contabile, la Commissione può decidere di invitare esperti ad esprimersi su problemi specifici, su richiesta di un membro del Comitato o di propria iniziativa.Per preparare la sua relazione, la Commissione può consultare un Comitato tecnico di contabilità. Qualora questo comitato raccomandi l'adozione di un principio, ma la Commissione non sia d'accordo con questa raccomandazione, la Commissione motiverà la propria posizione e chiederà al Comitato tecnico di contabilità di esaminare una soluzione alternativa.4.4.  Articoli da 7 a 10 - Disposizioni finaliL'articolo 7 prescrive agli Stati membri di informare la Commissione e gli altri Stati membri qualora si avvalgano delle opzioni incluse nella proposta. L'articolo 8, in omaggio alla responsabilità della Commissione nei confronti del Consiglio e del Parlamento europeo, prescrive alla Commissione di informare le due predette istituzioni in merito alle misure adottate in virtù del presente regolamento. Inoltre, come previsto nella comunicazione del giugno 2000, questo articolo stabilisce che le disposizioni, i meccanismi e le procedure stabiliti nella proposta dovranno essere rivisti una volta attuato il sistema, al più tardi il 1° luglio 2007.2001/0044(COD)Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo all'applicazione di principi contabili internazionaliIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 95, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato,considerando quanto segue:(1) Il Consiglio europeo di Lisbona del 23-24 marzo 2000 ha sottolineato l'esigenza di accelerare il completamento del mercato interno dei servizi finanziari, ha stabilito la scadenza del 2005 per la messa in atto del Piano d'azione per i servizi finanziari della Commissione e ha invitato a prendere misure per migliorare la comparabilità dell'informativa finanziaria pubblicata dalle società i cui titoli sono negoziati in mercati pubblici.(2) Ai fini di un migliore funzionamento del mercato interno, occorre obbligare le società i cui titoli sono negoziati in mercati pubblici ad applicare un insieme unico di principi contabili internazionali per la redazione dei loro bilanci consolidati. In questo modo verrà anche assicurato un elevato grado di trasparenza e di comparabilità dell'informativa finanziaria di tutte le società dell'UE i cui titoli sono negoziati in mercati pubblici, condizione necessaria per realizzare in mercato dei capitali integrato che funzioni in modo efficace, regolare ed efficiente.(3) Il presente regolamento mira a contribuire ad un funzionamento efficiente, sotto il profilo operativo e dei costi, dei mercati dei capitali. La tutela degli investitori e il mantenimento della fiducia sono anch'essi aspetti importanti del completamento del mercato interno nel settore finanziario. Il presente regolamento rafforza la libertà di movimento dei capitali nel mercato interno e contribuisce a mettere le imprese europee nelle condizioni di competere ad armi pari per l'allocazione delle risorse finanziarie disponibili nei mercati dei capitali europei nonché in quelli mondiali.(4) È fondamentale per la competitività dei mercati europei dei capitali promuovere la convergenza delle norme seguite in Europa per redigere i bilanci, introducendo l'uso di principi contabili internazionali che possano essere riconosciuti su scala mondiale, al fine di realizzare operazioni transfrontaliere o di ottenere l'ammissione alla quotazione ovunque nel mondo.(5) Il 13 giugno 2000, la Commissione ha pubblicato la comunicazione "La strategia dell'UE in materia di informativa finanziaria: la via da seguire" nella quale propone che tutte le società dell'UE i cui titoli sono negoziati in mercati pubblici preparino i loro conti consolidati conformemente ad un'unica serie di principi contabili, gli International Accounting Standards (IAS), al più tardi nel 2005.(6) Gli International Accounting Standards (IAS) sono messi a punto dall'International Accounting Standards Committee (IASC), che si propone di sviluppare un unico insieme di principi contabili validi su scala mondiale. L'uso di questi principi contabili, se possibile e a condizione che assicurino un grado elevato di trasparenza e di comparabilità dell'informativa finanziaria nella Comunità, va reso obbligatorio per tutte le società dell'UE i cui titoli sono negoziati in un mercato pubblico nonché per tutte le società dell'UE che si preparano a chiedere l'ammissione alla negoziazione dei loro titoli.(7) Occorre autorizzare la Commissione, assistita da un Comitato di regolamentazione contabile composto dei rappresentanti degli Stati membri, a rendere obbligatoria l'applicazione degli IAS nella Comunità, conformemente alla procedura prevista dalla decisione 1999/468/CE del Consiglio del 28 giugno 1999 recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione. Poiché le misure necessarie per dare applicazione alle disposizioni del presente regolamento sono misure di portata generale ai sensi dell'articolo 2 di detta decisione, esse vanno adottate secondo la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 della medesima decisione.(8) Un Comitato tecnico di contabilità provvederà a fornire alla Commissione il supporto e la consulenza tecnica necessari per la valutazione i principi contabili. Esso contribuirà inoltre a rafforzare il coordinamento delle posizioni dei paesi dell'Unione europea nelle discussioni in sede di International Accounting Standards Committee (IASC), a definire tempestivamente le posizioni europee sui nuovi problemi di contabilità a livello internazionale e ad assicurare un'attiva partecipazione europea in seno agli organi costitutivi dello IASC per influenzare e contribuire a determinare le soluzioni adottate da quest'ultimo.(9) Il meccanismo di omologazione deve essere in grado di decidere rapidamente in merito ai principi contabili internazionali proposti e costituire altresì una sede di deliberazione, di riflessione e di scambio di informazioni in merito ai principi contabili internazionali per le principali parti interessate, in particolare gli organi di normazione contabile a livello nazionale, le autorità di vigilanza sui mercati mobiliari, i contabili e gli utilizzatori e gli estensori dei conti. Il meccanismo dovrebbe favorire un'interpretazione comune dei principi contabili internazionali adottati nell'Unione europea.(10) Conformemente al principio di proporzionalità, le disposizioni del presente regolamento, che prescrivono alle società i cui titoli sono negoziati in un mercato pubblico e alle società che preparano un prospetto per l'ammissione alla negoziazione di conformarsi ad un insieme unico di principi contabili internazionali, sono necessarie per contribuire all'efficienza, in termini operativi e di costi, dei mercati dei capitali dell'UE e quindi per il completamento del mercato interno.(11) Conformemente al principio di proporzionalità, è necessario che, per quanto riguarda i conti annuali, sia data agli Stati membri la facoltà di permettere o di imporre alle società i cui titoli sono negoziati in un mercato pubblico come pure alle società che si preparano a chiedere l'ammissione alla negoziazione di redigere i conti annuali conformemente ai principi contabili internazionali adottati secondo la procedura stabilita nel presente regolamento. Gli Stati membri possono decidere di estendere tale facoltà o tale obbligo anche alle società i cui titoli non sono negoziati in un mercato pubblico per quanto riguarda la redazione dei loro conti consolidati e/o dei loro conti annuali.(12) Per consentire agli Stati membri e alle imprese di effettuare gli adeguamenti necessari per rendere possibile l'applicazione dei principi contabili internazionali, è necessario stabilire che talune disposizioni del presente regolamento entrino in applicazione solo nel 2005.HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 - OggettoIl presente regolamento stabilisce le disposizioni relative all'adozione e all'utilizzazione di principi contabili internazionali nella Comunità al fine di migliorare il funzionamento del mercato interno e di assicurare il regolare ed efficiente funzionamento del mercato dei capitali dell'UE.Articolo 2 - DefinizioniAi fini del presente regolamento, si intendono per "principi contabili internazionali" gli International Accounting Standards (IAS) e le relative Interpretazioni (interpretazioni SIC) emessi dallo International Accounting Standards Committee (IASC), elencati nell'allegato del presente regolamento, i principi contabili e le relative interpretazioni che saranno emessi dallo IASC in futuro come pure i principi contabili equivalenti, ossia principi che assicurino un elevato grado di trasparenza e di comparabilità dell'informativa finanziaria e siano il più possibile vicini agli International Accounting Standards.Articolo 3 - Poteri della Commissione e pubblicità1. La Commissione, secondo la procedura stabilità nell'articolo 6, indica e adotta i principi contabili internazionali da rendere obbligatori conformemente all'articolo 4 del presente regolamento al fine di assicurare un grado elevato di trasparenza e di comparabilità dei bilanci.2. Al più tardi il 31 dicembre 2002, la Commissione, secondo la procedura stabilita nell'articolo 6, decide in merito all'applicazione nella Comunità dei principi contabili internazionali elencati nell'allegato del presente regolamento.3. Le decisioni della Commissione riguardanti l'adozione di principi contabili internazionali sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 4 - Conti consolidati delle società i cui titoli sono negoziati in un mercato pubblico e delle società che si preparano a chiedere l'ammissione alla negoziazione dei loro titoliLe società soggette al diritto di uno Stato membro i cui titoli sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato ai sensi dell'articolo 1, punto 13 della direttiva 93/22/CEE del Consiglio, del 10 maggio 1993, relativa ai servizi di investimento nel settore dei valori mobiliari, o sono offerti al pubblico in vista della loro ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato conformemente alle condizioni definite nella direttiva 80/390/CEE del Consiglio, del 17 marzo 1980, per il coordinamento delle condizioni di redazione, controllo e diffusione del prospetto da pubblicare per l'ammissione di valori mobiliari alla quotazione ufficiale di una borsa valori, devono redigere i loro conti consolidati per l'esercizio avente inizio il 1° gennaio 2005 o in data successiva conformemente ai principi contabili internazionali adottati secondo la procedura definita nel presente regolamento.Articolo 5 - Opzioni relative ai conti annuali e le società i cui titoli non sono negoziati in un mercato pubblicoGli Stati membri possono consentire o prescriverea) alle società di cui all'articolo 4, di redigere i loro conti annualib) alle società diverse da quelle di cui all'articolo 4, di redigere i loro conti consolidati e/o i loro conti annualiconformemente ai principi contabili internazionali adottati secondo la procedura definita nell'articolo 6 del presente regolamento.Articolo 6 - Comitato di regolamentazione contabile1. Nell'adottare i principi contabili internazionali conformemente alla procedura prevista nel presente regolamento, la Commissione è assistita da un Comitato di regolamentazione contabile composto dei rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione. Quando si fa riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 7, paragrafo 3 e dell'articolo 8 di detta decisione.2. Il Comitato di regolamentazione contabile esprime il suo parere sulla proposta della Commissione entro un mese dalla sua presentazione.3. Il termine di cui all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è fissato a due mesi.Articolo 7 - ComunicazioneGli Stati membri che adottano misure ai sensi dell'articolo 5 le comunicano immediatamente alla Commissione e agli altri Stati membri.Articolo 8 - Informazione e riesameLa Commissione esamina l'applicazione del presente regolamento e riferisce in merito al Parlamento europeo e al Consiglio al più tardi il 1° luglio 2007.Articolo 9 - Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 10 - DestinatariIl presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles,Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioLa Presidente Il PresidenteALLEGATOINTERNATIONAL ACCOUNTING STANDARDSIAS n.  //  TitoloIAS 1  //  Presentazione del bilancio d'esercizioIAS 2  //  RimanenzeIAS 7  //  Rendiconto finanziarioIAS 8  //  Utile (perdita) d'esercizio, errori determinanti e cambiamenti di criteri contabiliIAS 10  //  Fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizioIAS 11  //  Commesse a lungo termineIAS 12  //  Imposte sul redditoIAS 14  //  Presentazione di informazioni contabili per settoriIAS 15  //  Informazioni relative agli effetti delle variazioni dei prezziIAS 16   //  Immobili, impianti e macchinariIAS 17  //  LeasingIAS 18  //  RicaviIAS 19  //  Benefici per i dipendentiIAS 20  //  Contabilizzazione dei contributi pubblici e illustrazione dell'assistenza pubblicaIAS 21  //  Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estereIAS 22  //  Aggregazioni di impreseIAS 23  //  Oneri finanziariIAS 24  //  Illustrazione delle operazioni fra soggetti appartenenti allo stesso gruppoIAS 26  //  Fondi di previdenzaIAS 27  //  Bilancio consolidato e contabilizzazione delle partecipazioni in società controllateIAS 28  //  Contabilizzazione delle partecipazioni in collegateIAS 29  //  Informazioni contabili in economie iperinflazionateIAS 30  //  Informazioni richieste nel bilancio delle banche e degli enti creditiziIAS 31  //  Informazioni contabili relative alle partecipazioni in joint ventureIAS 32  //  Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio d'esercizio e informazione integrativaIAS 33  //  Utile per azioneIAS 34   //  Informativa infrannualeIAS 35  //  Attività destinate a cessareIAS 36  //  Riduzione del valore delle attivitàIAS 37  //  Accantonamenti, passività e attività potenziali)IAS 38  //  Attività immaterialiIAS 39   //  Strumenti finanziari: rilevazione e valutazioneIAS 40   //  Immobili acquisiti per investimentoLa discontinuità della numerazione degli IAS è dovuta al fatto che alcuni dei principi contabili originari sono stati sostituiti da principi più recenti.DECISIONI DELLO STANDING INTERPRETATIONS COMMITTEESIC n.   //  TitoloSIC-1  //  Coerenza nell'applicazione dei Principi contabile - Utilizzo di diversi metodi di valutazione delle rimanenzeSIC-2  //  Coerenza nell'applicazione dei Principi contabile - Capitalizzazione di oneri finanziariSIC-3  //  Eliminazione di profitti e perdite non realizzati da operazioni con società collegateSIC-5  //  Classificazione degli strumenti finanziari - Disposizioni su extensioni eventualiSIC-6  //  Costi per la modifica del software esistenteSIC-7  //  Introduzione dell'euroSIC-8  //  Prima applicazione degli IAS come sistema contabile di riferimento principaleSIC-9  //  Aggregazioni di imprese - Classificazione come acquisizione o unificazione di impresaSIC-10  //  Assistenza pubblica - Nessuna specifica relazione alle attività operativeSIC-11  //  Valute estere - Capitalizzazione delle perdite derivanti da severe svalutazioni della valutaSIC-12  //  Consolidamento - Società a destinazione specifica (società veicolo)SIC-13  //  Imprese sotto controllo congiunto - Conferementi in natura da parte dei partecipanti al controlloSIC-14  //  Immobili, impianti e macchinari - Rimborsi per riduzioni durevoli di valore o perdite di beniSIC-15  //  Leasing operativo - IncentiviSIC-16  //  Capitale sociale - Riacquisto di strumenti propri rappresentativi di patrimonio (Azioni proprie))SIC-17  //  Patrimonio netto - Costo di un'operazione di patrimonio nettoSIC-18  //  Coerenza nell'applicazione dei Principi contabile - Metodi alternativiSIC-19  //  Moneta di conto - Valutazione e esposizione in bilancio secondo gli IAS 21 e 29SIC-20  //  Criterio del patrimonio netto - Contabilizzazione delle perditeSIC-21  //  Imposte sul reddito - Realizzo di attività rivalutate non ammortizzabiliSIC-22  //  Aggregazioni di imprese - Adeguamento successivo del valore equo e dell'avviamento inizialmente rilevatiSIC-23  //  Immobili, impianti e macchinari - Costi di controllo o revisione di rilevante importanzaSIC-24  //  Utile per azione - Strumenti finanziari e altri contratti liquidabili in azioniSIC-25  //  Imposte sul reddito - Mutamenti dello status fiscale di un'impresa o dei suoi azionistiSCHEDA FINANZIARIA1. Denominazione dell'azioneProposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'applicazione di principi contabili internazionali2. Linea di bilancioNessuna3. Base giuridicaArticolo 95, paragrafo 1 del trattato CE4. Descrizione dell'azione4.1 Obiettivo generaleInstaurare regole chiare a livello paneuropeo per assicurare un'informazione finanziaria comparabile e trasparente nell'insieme dell'Unione europea4.2 Periodo previsto per l'azione e modalità di rinnovo o di prorogaIl Comitato di regolamentazione contabile di cui all'articolo 6 della proposta di regolamento inizierà a riunirsi non appena adottato il regolamento (fine 2001). Si tratta di un comitato di regolamentazione a norma della decisione 1999/468/CE del Consiglio del 28 giugno 1999 recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione.5. Classificazione della spesa6. Natura della spesa7. Incidenza finanziaria sulla parte B del bilancioNessuna incidenza.8. Disposizioni antifrode previsteVista la natura dell'azione, non sono necessarie specifiche misure antifrode.9. Elementi d'analisi costo-efficacia9.1 Obiettivi specifici e quantificabili; destinatariPrincipale obiettivo della proposta è instaurare regole chiare a livello paneuropeo per assicurare un'informazione finanziaria comparabile e trasparente nell'insieme dell'Unione europea. Queste regole devono essere tali da permettere un'interpretazione ed applicazione rigorosa, offrendo agli investitori e agli altri interessati informazioni pertinenti e attendibili che consentano un confronto significativo dei risultati delle imprese da un paese all'altro e da un settore all'altro. Un'informativa finanziaria comparabile e trasparente è un elemento essenziale per la realizzazione di un mercato dei capitali europeo integrato, competitivo ed attraente che affianchi la moneta unica e rafforzi quindi l'economia europea.La presente proposta costituisce un'azione prioritaria nell'ambito del Piano d'azione per i servizi finanziari e il Consiglio europeo di Lisbona ha ritenuto che costituisse un elemento fondamentale per l'instaurazione di un mercato integrato dei servizi finanziari.9.2 Motivazione dell'azioneL'iniziativa riguarda il funzionamento del mercato interno ed è quindi di competenza esclusiva della Comunità; di conseguenza, il principio di sussidiarietà non si applica in questa fattispecie.La presente proposta dà agli Stati membri la facoltà di consentire o prescrivere l'applicazione dei principi contabili obbligatori per il bilancio consolidato delle società i cui titoli sono negoziati in un mercato pubblico anche nel caso delle società le cui azioni non sono oggetto di negoziazione in un simile mercato o per i conti annuali. Inoltre, la proposta istituisce un meccanismo che provvederà ad esaminare gli International Accounting Standards e ad adottarli formalmente ai fini della loro applicazione nell'UE.L'instaurazione di un meccanismo di omologazione che comporta, a livello politico, il ricorso alla procedura del comitato assicurerà la rapida adozione al livello comunitario dei principi contabili emessi dallo International Accounting Standards Committee (IASC). La frequenza delle riunioni del Comitato di regolamentazione contabile sarà in parte funzione dei lavori dello IASC. In pratica, ci si attende che il comitato dovrà riunirsi una volta al mese. Le riunioni si terranno a Bruxelles.9.3 Controllo e valutazione dell'azioneL'azione sarà oggetto di valutazione nel 2007, sulla base di una relazione della Commissione sull'applicazione del regolamento.10. Spese amministrative (sezione III, parte A del bilancio)La mobilitazione effettiva delle risorse umane ed amministrative sarà finanziata con le risorse della dotazione di bilancio della DG responsabile della gestione dell'azione.10.1 Effetto sul numero di posti&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;L'azione sarà gestita utilizzando le risorse di personale esistenti dell'unità competente.10.2 Incidenza finanziaria complessiva delle risorse umane aggiuntiveEuro&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;10.3 Aumento di altre spese amministrative a seguito dell'azioneEuro&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;SCHEDA DI VALUTAZIONE DELL'IMPATTO IMPATTO DELLA PROPOSTA SULLE IMPRESE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI)I. Denominazione della propostaProposta di regolamento relativo all'applicazione di principi contabili internazionaliII. Numero di riferimento del documentoIII. La proposta1. L'iniziativa riguarda il funzionamento del mercato interno ed è quindi di competenza esclusiva della Comunità; di conseguenza, il principio di sussidiarietà non si applica in questa fattispecie.La presente proposta legislativa costituisce un elemento essenziale per la realizzazione del Piano d'azione per i servizi finanziari della Commissione. L'adozione di principi di informativa finanziaria uniformi e di elevata qualità per i mercati finanziari comunitari migliorerà grandemente la comparabilità e la trasparenza dei bilanci, rafforzando l'efficienza dei mercati e riducendo il costo del capitale per le imprese. Il conseguimento di questo obiettivo è una condizione necessaria per realizzare dei progressi in altri settori fondamentali dei servizi finanziari.La presente proposta dà agli Stati membri la facoltà di consentire o prescrivere l'applicazione dei principi contabili obbligatori per il bilancio consolidato delle società i cui titoli sono negoziati in un mercato pubblico anche nel caso delle società le cui azioni non sono oggetto di negoziazione in un simile mercato o per i conti annuali. Inoltre, la proposta istituisce un meccanismo che provvederà ad esaminare gli International Accounting Standards e ad adottarli formalmente ai fini della loro applicazione nell'UE. Il meccanismo si articola su due livelli: un comitato di regolamentazione (Comitato di regolamentazione contabile) che funzionerà secondo le regole di comitatologia vigenti e un comitato tecnico di esperti.Principale obiettivo della proposta è instaurare regole chiare a livello paneuropeo per assicurare un'informazione finanziaria comparabile e trasparente nell'insieme dell'Unione europea. Queste regole devono essere tali da permettere un'interpretazione ed applicazione rigorosa, offrendo agli investitori e agli altri interessati informazioni pertinenti e attendibili che consentano un confronto significativo dei risultati delle imprese da un paese all'altro e da un settore all'altro. Un'informativa finanziaria comparabile e trasparente è un elemento essenziale per la realizzazione di un mercato dei capitali europeo integrato, competitivo ed attraente che affianchi la moneta unica e rafforzi quindi l'economia europea.IV. Impatto sulle imprese2. Soggetti sui quali inciderà la propostaTutte le società dell'UE quotate in un mercato regolamentato e tutte le società europee che si preparano a chiedere l'ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato dovranno redigere, al più tardi dal 2005, il bilancio consolidato conformemente agli IAS adottati ai fini dell'applicazione nell'UE. Gli Stati membri avranno la facoltà di estendere questo obbligo alle società i cui titoli non sono negoziati in un mercato pubblico e ai conti annuali delle singole società.Attualmente sono quotate nei mercati regolamentati dell'UE circa 7000 società, 375 delle quali applicano già gli IAS.3. Obblighi imposti alle imprese dalla propostaPer conformarsi in pratica alle disposizioni proposte, le imprese interessate dovranno o iniziare a redigere il loro bilancio consolidato, o riformularlo, conformemente agli IAS già nel 2003 e nel 2004 per essere in grado di presentare nel 2005 un bilancio consolidato conforme agli IAS per quell'esercizio e per i due esercizi precedenti, come richiesto tanto dalle direttive contabili quanto dalle stesse norme IAS.Ci si attende che la presente proposta venga adottata dal Consiglio e dal Parlamento al più tardi nel 2002. Si darà così sia ai contabili, sia alle imprese un periodo transitorio sufficiente per prepararsi a mettersi in regola per il 2005.Per le imprese, i costi che la proposta comporta sono soprattutto spese di formazione, in quanto i loro contabili dovranno familiarizzarsi con un complesso insieme di principi contabili. Lo stesso vale per i contabili indipendenti.4. Prevedibile incidenza economica della propostaL'adozione di principi di informativa finanziaria uniformi e di elevata qualità per i mercati finanziari comunitari migliorerà grandemente la comparabilità e la trasparenza dei bilanci, rafforzando l'efficienza dei mercati e riducendo il costo del capitale per le imprese.5. Indicare se la proposta contiene misure destinate a tener conto della situazione specifica delle piccole e medie imprese (esigenze più limitate o diverse, ecc.)La stragrande maggioranza delle PMI non sono interessate dalla presente proposta, in quanto essa impone principalmente l'obbligo di utilizzare gli IAS adottati per la redazione del bilancio consolidato, un documento che pochissime PMI devono redigere.Benché la proposta dia agli Stati membri la facoltà di estendere tale obbligo alla redazione dei conti annuali e/o ai conti consolidati di società i cui titoli non sono negoziati in un mercato pubblico, è altamente improbabile, per ovvi motivi di proporzionalità, che questo obbligo sia esteso alle PMI. Gli Stati membri hanno tuttavia la facoltà di consentire alle PMI di utilizzare gli IAS adottati per la redazione del loro bilancio, se le imprese stesse lo desiderano.V. Consultazione6. La FEE (contabili), l'UNICE/ERT (industriali), la FESE (Borse), l'EFFAS (analisti finanziari), la CEA (assicurazioni) e l'UEAPME (piccole e medie imprese) si sono tutte espresse in favore della proposta e stanno prendendo in considerazione l'ipotesi di partecipare alla costituzione di un ente privato che possa fornire un supporto ai lavori del comitato di esperti contabili, il Comitato tecnico di contabilità.