CELEX: C2004/059/14
Language: it
Date: 2004-03-06 00:00:00
Title: Causa C-531/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica federale di Germania, proposto il 18 dicembre 2003

C 59/8                  IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         6.3.2004
2.    Condannare il Regno dei Paesi Bassi alle spese del                  Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
      procedimento.                                                       tro la Repubblica federale di Germania, proposto il
                                                                                                  18 dicembre 2003
Motivi e principali argomenti                                                                      (Causa C-531/03)
Il termine per la trasposizione della direttiva è scaduto il
28 dicembre 2002.                                                                                   (2004/C 59/14)
(1) GU L 332 del 28.12.2000, pag. 81.
                                                                          Il 18 dicembre 2003 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                          rappresentata dal sig. Josef Christian Schieferer, membro del
                                                                          servizio giuridico della Commissione delle Comunità europee,
                                                                          e dalla sig.ra Florence Simonetti, funzionaria nazionale distac-
                                                                          cata presso il servizio giuridico della Commissione, con
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                     domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
tro il Regno dei Paesi Bassi presentato il 15 dicembre                    Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                               2003                                       Repubblica federale di Germania.
                         (Causa C-528/03)
                                                                          La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                          (2004/C 59/13)
                                                                          1.    statuire che la Repubblica federale di Germania
Il 15 dicembre 2003 la Commissione delle Comunità europee,                      —     non avendo ancora trasposto tale direttiva in parti-
rappresentata dai sigg. Knut Simonsson e Wouter Wils, in                              colare per quanto riguarda progetti di strade nel
qualità di agenti, ha presentato un ricorso contro il Regno dei                       Land Rheinland-Pfalz e
Paesi Bassi dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
europee.
                                                                                —     lasciando sussistere nel Land Nordrhein-Westfalen
                                                                                      la possibilità di ammettere progetti di strade via
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                           il rilascio dell’autorizzazione del progetto senza
                                                                                      valutazione di impatto ambientale,
1.    Dichiarare che il Regno dei Paesi Bassi è venuto meno ai
      propri obblighi derivanti dalla direttiva 2002/35/CE della
      Commissione, del 25 aprile 2002, che modifica la                          è venuta meno ai suoi obblighi ai sensi dell’art. 4 in
      direttiva 97/70/CE del Consiglio che istituisce un regime                 combinato disposto con l’Allegato I, punto 7, lett. b) e c)
      di sicurezza armonizzato per le navi da pesca di lunghezza                e l’Allegato II, punto 10, lett. e), della direttiva del
      uguale o superiore a 24 metri (1), non avendo adottato                    Consiglio 27 giugno 1985, 85/337/CEE (1), concernente
      le misure legislative, regolamentari e amministrative                     la valutazione dell’impatto ambientale di determinati
      necessarie per conformarsi a tale direttiva o, in ogni caso,              progetti pubblici e privati, nella versione della direttiva
      non avendole comunicate alla Commissione.                                 del Consiglio 3 marzo 1997, 97/11/CE (2);
2.    Condannare il Regno dei Paesi Bassi alle spese del                  2.    condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.
      procedimento.
Motivi e principali argomenti
                                                                          Motivi e principali argomenti
Il termine per la trasposizione della direttiva è scaduto il
1o gennaio 2003.
                                                                          Il termine di trasposizione della direttiva 97/11/CE, che
                                                                          modifica la direttiva 85/337/CEE, è scaduto il 14 marzo
(1) GU L 112, del 27 aprile 2002, pagg. 21-33.                            1999 senza che il Land Rheinland-Pfalz abbia emanato le
                                                                          disposizioni necessarie, in particolare per quanto riguarda
                                                                          progetti di strade.
 ---pagebreak--- 6.3.2004                IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 59/9
Non si è inoltre garantito per legge per il Land Nordrhein-                Ai sensi dell’art. 95, n. 2 CE, la deroga all’art. 94 contenuta
Westfalen che venga effettuata la valutazione di impatto                   nell’art. 95, n. 1, non si applica alle disposizioni fiscali. A
ambientale qualora da un progetto di strada secondo il diritto             parere della Commissione l’espressione «disposizioni fiscali» va
del Land siano da attendersi rilevanti effetti sull’ambiente.              intesa nel senso che include norme concernenti i soggetti
                                                                           passivi d’imposta, i fatti imponibili, la base imponibile, le
                                                                           aliquote e le esenzioni, assieme a norme dettagliate in tema di
(1) GU L 175, pag. 40.                                                     accertamento e di esecuzione. La Commissione sostiene invece
(2) GU L 73, pag. 5.                                                       che tale logica non si estende all’assistenza reciproca in materia
                                                                           fiscale. Provvedimenti di cooperazione, verifica e informazione
                                                                           il cui scopo è quello di agevolare l’abolizione delle frontiere
                                                                           senza toccare la sostanza delle norme fiscali degli Stati membri
                                                                           non hanno effetti sulla giurisdizione fiscale degli Stati membri.
                                                                           La Commissione sostiene che le disposizioni del regolamento
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                      n. 1798/2003 non possono correttamente essere considerate
tro il Consiglio dell’Unione europea, proposto il                          nel senso che attuano un’armonizzazione o un ravvicinamento
                        19 dicembre 2003                                   delle norme fiscali nazionali. Il regolamento n. 1798/2003
                                                                           riguarda solo lo scambio di informazioni in relazione alle
                                                                           operazioni che avvengono attraverso le frontiere all’interno
                         (Causa C-533/03)                                  della Comunità, al fine di consentire alle autorità tributarie
                                                                           nazionali di collaborare reciprocamente e con la Commissione
                                                                           per garantire la conformità alle norme sull’IVA in mancanza
                          (2004/C 59/15)                                   di controlli alle frontiere. Esso non riguarda le norme che
                                                                           vanno correttamente considerate come «disposizioni fiscali»
                                                                           nel senso di cui all’art. 95, n. 2, CE o «legislazioni relative alle
                                                                           imposte sulla cifra d’affari» nel senso di cui all’art. 93 CE.
Il 19 dicembre 2003 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal sig. R. Lyal, in qualità di agente, con domicilio
eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio            Da parte sua, la direttiva 2003/93 modifica la direttiva 77/799
dell’Unione europea.                                                       solo con la cancellazione dell’imposta sul valore aggiunto e
                                                                           l’inserzione di imposte sui premi assicurativi. Essa non influisce
                                                                           sulla natura della direttiva, che riguarda gli scambi di informa-
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                  zioni e non costituisce quindi l’armonizzazione delle «disposi-
                                                                           zioni fiscali»nel senso di cui all’art. 95, n. 2, CE.
1.    annullare il regolamento (CE) del Consiglio 7 ottobre
      2003, n. 1798/2003, relativo alla cooperazione ammini-
      strativa in materia d’imposta sul valore aggiunto e che
      abroga il regolamento (CEE) n. 218/92 (1), e la direttiva            Occorre quindi concludere che lo scopo della normativa di cui
      del Consiglio 7 ottobre 2003, 2003/93/CE, che modifica               trattasi è la realizzazione del mercato interno. Essa non
      la direttiva 77/799/CEE relativa alla reciproca assistenza           costituisce un complesso di provvedimenti di armonizzazione
      fra le autorità competenti degli Stati membri nel settore            delle disposizioni fiscali. Dunque il fondamento normativo
      delle imposte dirette e indirette (2);                               corretto è l’art. 95 CE.
2.    mantenere gli effetti di dette misure fino all’entrata in
      vigore di una normativa adottata sulla base del corretto
      fondamento giuridico;                                                Di conseguenza la Commissione sostiene che il regolamento
                                                                           (CE) del Consiglio n. 1798/2003 e la direttiva del Consiglio
3.    condannare il Consiglio dell’Unione europea alle spese.              2003/93/CE sono stati adottati sulla base di un errato fonda-
                                                                           mento normativo, senza rispettare le prerogative del Parla-
                                                                           mento.
Motivi e principali argomenti
                                                                           (1) GU L 264 del 15.10.2003, pag. 1.
                                                                           (2) GU L 264 del 15.10.2003, pag. 23.
La questione nella presente causa è se gli artt. 93 e 94, da una
parte, o l’art. 95 CE, dall’altra, siano il corretto fondamento
giuridico per l’adozione di provvedimenti come il regolamento
n. 1798/2003 e la direttiva 2003/93.