CELEX: C2006/022/07
Language: it
Date: 2006-01-28 00:00:00
Title: Causa C-382/05: Ricorso del  20/10/2005  contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

28.1.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 22/4
            
         Ricorso del 20/10/2005 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee
   (Causa C-382/05)
   (2006/C 22/07)
   Lingua di procedura: l'italiano
   Il 20/10/2005, la Commissione delle Comunità europee, rappresentata dai sigg. A. Aresu e X. Lewis, in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
   La ricorrente conclude che la Corte voglia:
   
               1.
            
            
               Constatare che la Repubblica italiana, avendo la Presidenza del Consiglio dei Ministri — Dipartimento per la protezione civile — Ufficio del Commissario delegato per l'emergenza rifiuti e la tutela delle acque in Sicilia, indetto la procedura per la stipula delle convenzioni per l'utilizzo della frazione residua dei rifiuti urbani, al netto della raccolta differenziata, prodotta nei Comuni della Regione Sicilia e concluso le predette convenzioni senza applicare le procedure previste dalla direttiva 92/50/CEE (1) del Consiglio, del 18 giugno 1992, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi, e, in particolare, senza la pubblicazione dell'apposito bando di gara sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, è venuta meno agli obblighi imposti dalla predetta direttiva e, in particolare, dai suoi artt. 11, 15 e 17;
            
         
               2.
            
            
               condannare la Repubblica italiana alle spese di giudizio.
            
         Motivi e principali argomenti
   Secondo la Commissione l'analisi dei documenti relativi alla stipula delle convenzioni in discorso conduce a qualificare le stesse come appalti pubblici di servizi soggetti alla direttiva 92/50/CEE.
   Di conseguenza, dette convenzioni dovevano essere aggiudicate nel rispetto delle regole di pubblicità e di partecipazione previste dai titoli da III a VI di tale direttiva e, in particolare, a seguito della pubblicazione in G.U.U.E. del bando di gara previsto dai suoi articoli 15 e 17 ed in applicazione delle procedure di cui all'articolo 11.
   Nel caso di specie l'avviso pubblicato da parte del Commissario delegato non può essere considerato sufficiente ad adempiere agli obblighi di pubblicità previsti dalle disposizioni sopra citate. Non solo il modello di formulario utilizzato per la pubblicazione si riferisce alla procedura c.d. di pre-informazione e non all'aggiudicazione degli appalti, ma, soprattutto, le informazioni in esso contenute risultano manifestamente inadeguate se confrontate con quelle obbligatoriamente richieste dal modello di bando di gara previsto dagli allegati alla direttiva 92/50/CEE, da ultimo modificati dalla direttiva 2001/78/CE.
   
      (1)  Gazzetta ufficiale n. L 209 del 24/07/1992 pag. 0001