CELEX: 51997PC0510
Language: it
Date: 1997-10-10
Title: Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e che modifica le direttive 73/239/CEE e 92/49/CEE (Quarta direttiva assicurazione autoveicoli)

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51997PC0510

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e che modifica le direttive 73/239/CEE e 92/49/CEE (Quarta direttiva assicurazione autoveicoli)  /* COM/97/0510 def. - COD 97/0264 */  

Gazzetta ufficiale n. C 343 del 13/11/1997 pag. 0011

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e che modifica le direttive 73/239/CEE e 92/49/CEE (Quarta direttiva assicurazione autoveicoli) (97/C 343/07) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(97) 510 def. - 97/0264(COD) (Presentata dalla Commissione il 13 ottobre 1997)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2 e l'articolo 100 A,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,conformemente alla procedura di cui all'articolo 189 B del trattato,considerando che attualmente esistono differenze fra le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione degli autoveicoli, che ostacolano la libera circolazione delle persone e dei servizi assicurativi;considerando che, di conseguenza, è necessario ravvicinare tali legislazioni allo scopo di contribuire al funzionamento del mercato interno;considerando che con la direttiva 72/166/CEE (1), modificata da ultimo dalla direttiva 90/232/CEE (2), il Consiglio ha adottato disposizioni sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione degli autoveicoli e di controllo dell'obbligo di assicurare tale responsabilità;considerando che con la direttiva 88/357/CEE (3), modificata da ultimo dalla direttiva 92/49/CEE (4), il Consiglio ha adottato disposizioni relative al coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti l'assicurazione diretta diversa dall'assicurazione sulla vita e l'esercizio della libera prestazione dei servizi;considerando che, con la risoluzione «sulla liquidazione dei sinistri in seguito ad incidenti stradali avvenuti fuori del paese d'origine della vittima» del 26 ottobre 1995 (5), il Parlamento europeo ha preso un'iniziativa conformemente all'articolo 138 B, paragrafo 2 del trattato CE invitando la Commissione a proporre una direttiva del Consiglio e del Parlamento europeo per trattare la questione;considerando che è effettivamente necessario completare il regime istituito dalle direttive 72/166/CEE, 84/5/CEE (6) e 90/232/CEE per garantire che le vittime di incidenti automobilistici ricevano un trattamento comparabile indipendentemente dal luogo della Comunità ove l'incidente è avvenuto; che, in caso di incidenti avvenuti in uno Stato membro diverso da quello di residenza della vittima, vi sono delle lacune per quanto riguarda la liquidazione dei sinistri;considerando che, per colmare almeno in parte queste lacune, è opportuno prevedere che lo Stato membro nel quale è stabilito l'assicuratore esiga che l'impresa designi dei mandatari, residenti o stabiliti negli altri Stati membri, incaricati di raccogliere tutte le informazioni necessarie in relazione alle richieste d'indennizzo risultanti da tali incidenti e dotati di poteri sufficienti per rappresentare l'impresa nei confronti delle persone che hanno subito un danno in seguito a tali incidenti, compreso il pagamento degli indennizzi, e per rappresentarla o, se necessario, farla rappresentare, in relazione a tali richieste d'indennizzo, dinanzi ai tribunali, compatibilmente con le norme di diritto internazionale privato in materia di attribuzione delle competenze giurisdizionali, ed alle autorità degli altri Stati membri;considerando che la designazione dei mandatari incaricati della liquidazione dei sinistri è una delle condizioni d'accesso all'attività assicurativa di cui al ramo 10 del punto A dell'allegato alla direttiva 73/239/CEE e di esercizio della medesima; che, di conseguenza, tale condizione è coperta dall'autorizzazione amministrativa unica, rilasciata dalle autorità dello Stato membro in cui l'impresa d'assicurazione ha la sede sociale, come definita al titolo II della direttiva 92/49/CEE; che tale condizione vale anche per le compagnie aventi la sede sociale fuori della Comunità e che hanno ottenuto un'autorizzazione per accedere al territorio di uno Stato membro; che le direttive 73/239/CEE e 92/49/CEE sono al riguardo modificate e completate;considerando che la possibilità di un'azione diretta della parte lesa nei confronti dell'assicuratore è condizione preliminare logica all'istituzione di tali mandatari e che migliorerebbe altresì la situazione giuridica delle vittime d'incidenti stradali avvenuti fuori del loro Stato membro di residenza;considerando che, oltre al fatto di garantire la presenza di un interlocutore che rappresenta la compagnia d'assicurazione nel paese di residenza della vittima, è opportuno garantire il contenuto stesso del diritto della vittima, vale a dire la pronta definizione della vertenza; che, di conseguenza, le normative nazionali devono prevedere sanzioni adeguate da applicare all'assicuratore del responsabile del sinistro nel caso in cui detto assicuratore non adempia all'obbligo di presentare prontamente un'offerta d'indennizzo; che tuttavia la responsabilità ed il danno subito non devono essere contestati, affinché l'assicuratore possa presentare un'offerta valida entro i termini stabiliti;considerando che le vittime di incidenti stradali a volte hanno difficoltà ad accertare l'identità della società assicuratrice che copre la responsabilità risultante dall'uso di un autoveicolo coinvolto in un incidente; che nell'interesse di tali vittime occorre che gli Stati membri istituiscano centri d'informazione per garantire che tale informazione sia prontamente disponibile; che tali centri d'informazione dovrebbero rendere accessibile anche alle vittime l'informazione concernente i mandatari incaricati delle pratiche di liquidazione dei sinistri; che è necessario che questi centri cooperino tra loro e reagiscano rapidamente alle richieste d'informazioni provenienti da altri centri d'informazione insediati in altri Stati membri;considerando che è necessario prevedere che un organismo garantisca che la vittima non resti priva d'indennizzo qualora l'assicuratore abbia omesso di designare un mandatario o abbia un comportamento manifestamente dilatorio e che è opportuno prevedere che, in tali casi, la vittima possa rivolgersi direttamente a detto organismo; che è giustificato concedere a tale organismo un diritto di surrogazione qualora esso abbia indennizzato la vittima; che, per facilitare l'azione nei confronti dell'assicuratore, l'organismo d'indennizzo nel paese della vittima gode di un diritto di rimborso automatico da parte dell'organismo omologo del paese in cui l'assicuratore ha le sede sociale, con diritto, per quest'ultimo, di surrogazione nei diritti della vittima; che detto organismo omologo è in posizione migliore per avviare un'azione di regresso contro l'assicuratore;considerando che è necessario che un organismo provveda a che la vittima non resti priva d'indennizzo qualora l'assicuratore del veicolo che ha provocato il sinistro non abbia potuto essere identificato; che è giusto prevedere che il debitore finale della somma versata per indennizzare la vittima sia un organismo situato nello Stato membro in cui il veicolo non assicurato che ha provocato l'incidente staziona abitualmente,HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1 Campo d'applicazioneLa presente direttiva stabilisce disposizioni specifiche relative alle vittime di sinistria) avvenuti in uno Stato membro diverso da quello di residenza delle vittime eb) causati da un veicolo- assicurato presso un'impresa stabilita in uno Stato membro diverso da quello di residenza della vittima e- immatricolato in uno Stato membro diverso da quello di residenza della vittima.Articolo 2 Azione direttaOgni Stato membro provvede a che la vittima di un sinistro, definito all'articolo 1 della presente direttiva, disponga di un diritto di azione diretta nei confronti dell'assicuratore del terzo responsabile civilmente.Articolo 3 Mandatario per la liquidazione dei sinistri1. Ogni stato membro adotta le misure necessarie affinché ogni impresa di assicurazione, autorizzata conformemente:- all'articolo 6 della direttiva 73/239/CEE, modificato dall'articolo 4 della direttiva 92/49/CEE, a coprire i rischi classificati nel ramo 10 del punto A dell'allegato alla direttiva 73/239/CEE, esclusa la responsabilità civile del vettore, o- all'articolo 23, paragrafo 2 della direttiva 73/239/CEEdesigni liberamente, in ogni Stato membro diverso da quello in cui ha ottenuto l'autorizzazione, un organismo («mandatario per la liquidazione dei sinistri»). Detto organismo è incaricato della gestione e della liquidazione dei sinistri dovuti ad incidenti stradali avvenuti in uno Stato membro diverso da quello di residenza della vittima e causati da un veicolo assicurato presso detta impresa ed immatricolato in uno Stato membro diverso da quello di residenza della vittima. Il mandatario per la liquidazione dei sinistri risiede o è stabilito nello Stato membro di residenza della vittima.2. La direttiva n. 73/239/CEE è modificata come segue:a) all'articolo 8, paragrafo 1 è aggiunta le seguente lettera:«f) specifichino nome ed indirizzo del mandatario per la liquidazione dei sinistri da esse designato in ciascuno degli Stati membri, se i rischi da coprire sono classificati nel ramo numero 10 del titolo A dell'allegato».b) all'articolo 23, paragrafo 2 è aggiunta la seguente lettera:«h) specificare nome e indirizzo del mandatario per la liquidazione dei sinistri, designato in ciascuno degli Stati membri, quando i rischi da coprire sono classificati nel ramo 10 del punto A dell'allegato».3. Il mandatario per la liquidazione dei sinistri raccoglie tutte le informazioni necessarie relativamente ai sinistri stessi e prende le misure necessarie per negoziarne la liquidazione, conformemente alle istruzioni impartitegli dall'assicuratore, alle prescrizioni sull'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile autoveicoli, quali definite all'articolo 2, ultimo comma della direttiva 90/232/CEE, ed alle norme nazionali sulla responsabilità civile applicabili all'incidente. L'esigenza di un mandatario non esclude il ricorso diretto della vittima o del suo assicuratore contro l'autore del danno o il suo assicuratore.4. Il mandatario per la liquidazione dei sinistri deve possedere le opportune qualificazioni. Deve inoltre essere dotato dei mezzi necessari ad assolvere i compiti previsti dal presente articolo.5. Il mandatario per la liquidazione dei sinistri è dotato di poteri sufficienti a rappresentare l'impresa di assicurazione nei confronti delle persone che hanno subito un danno e che potrebbero avanzare una pretesa d'indennizzo, ivi compreso il potere di procedere al pagamento liberatorio dell'indennizzo stesso, e a rappresentare o, se necessario, far rappresentare l'impresa, in relazione a tali richieste d'indennizzo, in giudizio, compatibilmente con la convenzione di Bruxelles del 27 settembre 1968 concernente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (7) e con le altre norme di diritto internazionale privato in materia di attribuzione delle competenze giurisdizionali, e dinanzi alle autorità dello Stato membro nel cui territorio rappresenta l'assicuratore.6. Gli Stati membri prevedono degli obblighi, sotto pena di sanzioni, affinché, entro tre mesi a decorrere dalla data alla quale la vittima ha notificato la sua richiesta d'indennizzo direttamente all'assicuratore del responsabile del sinistro o al mandatario per la liquidazione dei sinistri:- l'assicuratore del responsabile del sinistro o il suo mandatario presenti un'offerta d'indennizzo, nel caso in cui la responsabilità sia accertata e il danno calcolato;- l'assicuratore a cui è stata indirizzata la richiesta d'indennizzo o il suo mandatario risponda adeguatamente sui punti invocati nella domanda, qualora la responsabilità non sia stata chiaramente accertata e il danno subito dalla vittima non sia stato interamente quantificato.7. L'articolo 12 bis, paragrafo 4, ultimo comma della direttiva 88/357/CEE è applicabile.Articolo 4 Centro d'informazione1. Ogni Stato membro procede alla costituzione o al riconoscimento di un organismo («il centro d'informazione») con il compito di tenere un registro degli autoveicoli immatricolati nel suo territorio, delle imprese di assicurazione della responsabilità civile che coprono tali autoveicoli e dei mandatari per la liquidazione dei sinistri designati conformemente all'articolo 3 e notificati conformemente al paragrafo 2 del presente articolo, o di gestire la raccolta e la diffusione di questi dati; il centro d'informazione ha inoltre il compito di aiutare gli aventi diritto ad identificare le imprese di assicurazione che coprono i veicoli immatricolati in tale Stato membro ed i mandatari per la liquidazione dei sinistri loro notificati.2. Le imprese di assicurazione della responsabilità civile autoveicoli comunicano al centro d'informazione dello Stato membro in cui sono stabilite il numero d'immatricolazione dei veicoli da esse assicurati ed immatricolati in quello Stato, il numero di polizza insieme a nome ed indirizzo dei titolari della polizza relativa a tali veicoli. Esse comunicano ai centri d'informazione degli altri Stati membri le informazioni corrispondenti riguardanti i veicoli immatricolati in detti paesi e da esse coperti in regime di libera prestazione dei servizi, oltre a nome ed indirizzo del mandatario per la liquidazione dei sinistri designato in quello Stato membro conformemente all'articolo 3.3. Gli Stati membri provvedono a che la vittima di un incidente avvenuto in uno Stato membro diverso dal suo paese di residenza abbia diritto di chiedere al centro d'informazione del suo paese di residenza o del paese d'immatricolazione del veicolo di comunicarle il nome dell'assicuratore del veicolo e il numero di polizza d'assicurazione, nonché il nome del mandatario per la liquidazione dei sinistri nel paese di residenza della vittima. Se il veicolo non è validamente o legalmente assicurato, il centro di informazione comunica alla vittima nome ed indirizzo del proprietario del veicolo o del conducente abituale.Articolo 5 Organismo d'indennizzo1. Ogni Stato membro istituisce o riconosce un organismo («organismo d'indennizzo») incaricato di risarcire i danni alle cose o alle persone causati ad una vittima residente in quello Stato membro da un veicolo immatricolato ed assicurato in uno Stato membro diverso da quello di residenza della vittima stessa, nel caso in cui l'incidente che ha prodotto tali danni o lesioni sia avvenuto in uno Stato membro diverso da quello di residenza della vittima.L'organismo d'indennizzo del paese di residenza della vittima interviene, entro due mesi dalla data di presentazione della richiesta d'indennizzo da parte della vittima, nel caso in cui:- l'assicuratore del veicolo che ha provocato l'incidente abbia omesso di designare un mandatario per la liquidazione dei sinistri conformemente all'articolo 2; ovvero- entro tre mesi dalla data alla quale la vittima ha notificato la sua richiesta d'indennizzo direttamente all'assicuratore o al mandatario per la liquidazione dei sinistri, l'assicuratore o il mandatario non abbiano presentato un'offerta d'indennizzo o non abbiano fornito una risposta motivata alla richiesta d'indennizzo della vittima o abbiano respinto tale richiesta senza comunicargliene le ragioni con riferimento agli elementi sollevati in detta richiesta, entro i limiti degli obblighi d'assicurazione definiti all'articolo 2, ultimo comma della direttiva 90/232/CEE e conformemente alle regole nazionali di responsabilità civile applicabili all'incidente.L'organismo d'indennizzo del paese di residenza della vittima deve informare l'assicuratore del responsabile o il suo mandatario per la liquidazione dei sinistri del fatto che ha ricevuto una richiesta d'indennizzo da parte della vittima e che interverrà entro due mesi a decorrere dalla presentazione di detta domanda.2. L'organismo d'indennizzo che ha indennizzato la vittima nel suo Stato membro di residenza acquisisce un credito nei confronti dell'organismo d'indennizzo dello Stato in cui è stabilito l'assicuratore, il quale gli deve rimborsare la somma versata entro due mesi dalla presentazione della richiesta di rimborso.L'organismo d'indennizzo nello Stato di stabilimento dell'assicuratore è quindi surrogato nei diritti della vittima nei confronti del responsabile dell'incidente o del suo assicuratore, nella misura in cui l'organismo omologo dello Stato membro di residenza della vittima ha indennizzato quest'ultima per il danno subito. Se l'indennizzo dell'assicuratore alla vittima è fissato con decisione giudiziaria, riconoscimento del debito da parte dell'assicuratore o transazione extragiudiziale, l'assicuratore non può opporsi al rimborso, salvo dimostrare che l'organismo d'indennizzo non gliene ha dato comunicazione, conformemente al paragrafo 1 del presente articolo, o ha erroneamente soddisfatto richieste d'indennizzo infondate o ha sopravvalutato il danno. Gli organismi d'indennizzo del paese di residenza della vittima e del paese della sede dell'assicuratore possono inoltre esigere il rimborso delle spese ragionevolmente sostenute.3. Ogni Stato membro adotta le misure necessarie affinché l'organismo d'indennizzo situato nel suo territorio rimborsi, nel termine prescritto al paragrafo 2 del presente articolo, l'organismo d'indennizzo di un altro Stato membro che abbia indennizzato la vittima di un incidente provocato da un veicolo assicurato da una compagnia d'assicurazione con sede nel primo Stato membro, nei casi previsti al paragrafo 1, secondo comma del presente articolo.Articolo 6 Impossibilità di identificare l'assicuratoreQuando non sia possibile identificare l'assicuratore, il veicolo è considerato come non assicurato. La riparazione dei danni alle cose o alle persone causati alla vittima è effettuata dall'organismo di cui all'articolo 1, paragrafo 4 della direttiva 84/5/CEE nei limiti ivi stabiliti. La vittima è indennizzata dall'organismo previsto in detto articolo nello Stato membro in cui risiede. Detto organismo può quindi vantare, alle condizioni di cui all'articolo 5, paragrafo 2 della presente direttiva, un credito nei confronti dell'organismo omologo del paese in cui il veicolo staziona abitualmente, o, eventualmente, nei confronti dell'ufficio Carta verde del medesimo Stato membro.Articolo 7 Attuazione in diritto nazionale1. Gli Stati membri adottano e pubblicano le disposizioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro 18 mesi dalla data della notifica e ne informano immediatamente la Commissione. Essi applicano dette disposizioni entro 24 mesi a decorrere dalla data della notifica della presente direttiva.2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni necessarie di diritto interno che adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.Articolo 8 Entrata in vigoreLa presente direttiva entra il vigore il . . . giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 9 SanzioniGli Stati membri determinano il regime delle sanzioni applicabili alle violazioni delle disposizioni nazionali adottate in applicazione della presente direttiva, prendendo ogni provvedimento necessario a garantirne l'applicazione. Le sanzioni così previste devono essere effettive, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri notificano alla Commissione dette disposizioni al più tardi alla data di cui all'articolo 7, e ogni loro ulteriore modifica quanto prima.Articolo 10 DestinatariGli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.(1) GU L 103 del 2. 5. 1972, pag. 1.(2) GU L 129 del 19. 5. 1990, pag. 33.(3) GU L 172 del 4. 7. 1988, pag. 1.(4) GU L 228 dell'11. 8. 1992, pag. 1.(5) GU C 308 del 20. 11. 1995, pag. 108.(6) GU L 8 dell'11. 1. 1984, pag. 17.(7) GU L 299 del 31. 12. 1972.