CELEX: 51999PC0362
Language: it
Date: 1999-07-14
Title: Proposta di decisione del Consiglio e della Commissione relativa alla posizione che la Comunità deve adottare in seno al Consiglio di associazione istituito dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia, dall'altra, firmato il 12 giugno 1995, per quanto riguarda l'adozione delle norme relative agli aiuti di Stato necessarie per l'applicazione dell'articolo 63, paragrafo 1, punto iii) e paragrafo 2 dell'accordo europeo

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51999PC0362

Proposta di decisione del Consiglio e della Commissione relativa alla posizione che la Comunità deve adottare in seno al Consiglio di associazione istituito dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia, dall'altra, firmato il 12 giugno 1995, per quanto riguarda l'adozione delle norme relative agli aiuti di Stato necessarie per l'applicazione dell'articolo 63, paragrafo 1, punto iii) e paragrafo 2 dell'accordo europeo  /* COM/99/0362 def. - ACC 99/0148 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE relativa alla posizione che la Comunità deve adottare in seno al Consiglio di associazione istituito dall'Accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia, dall'altra, firmato il 12 giugno 1995, per quanto riguarda l'adozione delle norme relative agli aiuti di Stato necessarie per l'applicazione dell'articolo 63, paragrafo 1, punto iii) e paragrafo 2 dell'Accordo europeo (presentata dalla Commissione)RELAZIONEGli Accordi europei che istituiscono associazioni tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e rispettivamente la Repubblica di Bulgaria, la Repubblica di Estonia, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, la Repubblica di Polonia, la Repubblica di Romania e la Repubblica di Slovenia, dall'altra, stabiliscono che il Consiglio di associazione adotti le norme di attuazione necessarie per l'applicazione delle disposizioni relative agli aiuti di stato. Gli articoli in questione sono l'articolo 63 degli Accordi europei con la Repubblica di Estonia e con la Repubblica di Polonia, l'articolo 64 degli Accordi europei con la Repubblica di Romania, con la Repubblica di Bulgaria e con le Repubbliche di Lettonia e di Lituania, e l'articolo 65 dell'Accordo europeo con la Repubblica di Slovenia.Le disposizioni relative agli aiuti di Stato sono uno dei cardini dell'Accordo europeo tra le Comunità europee e i rispettivi Stati. Le decisioni proposte, che contemplano qualsiasi aiuto concesso in qualunque forma dallo Stato o tramite risorse statali che possa incidere sugli scambi tra la Comunità europea e i rispettivi Stati, specificano le modalità di cooperazione tra gli organismi di controllo dell'una e dell'altra parte. Ai sensi delle rispettive decisioni del Consiglio e della Commissione relative alla conclusione degli Accordi europei, la posizione che la Comunità deve adottare in seno ai Consigli di associazione è determinata conformemente alle disposizioni corrispondenti dei trattati che istituiscono le tre Comunità. Gli articoli 133 e 300 del trattato CE e l'articolo 95 del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio costituiscono una base giuridica adeguata per la posizione che la Comunità deve adottare in seno ai Consigli di associazione per quanto riguarda le norme di attuazione per l'applicazione delle disposizioni relative agli aiuti di stato. Il Consiglio ha già approvato le norme di attuazione per l'applicazione delle disposizioni relative agli aiuti di stato per la Repubblica ceca e per la Repubblica slovacca. Le norme di attuazione per l'applicazione delle disposizioni relative agli aiuti di Stato nella Repubblica ceca sono state adottate dal Consiglio di associazione il 24 giugno 1998 (GU L 195 dell'11.7.1998). La proposta allegata segue il modello approvato per la Repubblica slovacca.La Commissione invita pertanto il Consiglio ad approvare l'allegata proposta di decisione del Consiglio e della Commissione. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE relativa alla posizione che la Comunità deve adottare in seno al Consiglio di associazione istituito dall'Accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia, dall'altra, firmato il 12 giugno 1995, per quanto riguarda l'adozione delle norme relative agli aiuti di Stato necessarie per l'applicazione dell'articolo 63, paragrafo 1, punto iii) e paragrafo 2 dell'Accordo europeoIL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133, in combinato disposto con la prima frase dell'articolo 300, paragrafo 2,visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 95,vista la proposta della Commissione delle Comunità europee,sentito il parere del Comitato consultivo,(1) considerando che la Comunità europea e i suoi Stati membri hanno concluso l'Accordo europeo con la Repubblica di Estonia il 19 dicembre 1997;(2) considerando che l'articolo 63, paragrafo 3 dell'Accordo europeo stabilisce che il Consiglio di associazione adotta le norme necessarie per l'applicazione dei paragrafi 1 e 2 di tale articolo;DECIDONO:La posizione che la Comunità deve adottare in seno al Consiglio di associazione istituito dall'Accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia, dall'altra, per quanto riguarda le norme di attuazione dell'articolo 63, paragrafo 1, punto iii) e paragrafo 2 del suddetto Accordo europeo, si basa sul progetto di decisione del Consiglio di associazione allegato alla presente decisione. Fatto a Bruxelles, addì Per il Consiglio Per la CommissioneALLEGATO ASSOCIAZIONE TRAL'UNIONE EUROPEAE LA REPUBBLICA DI ESTONIA- Il Consiglio di associazione -DECISIONE N. .../99 DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE TRA LE COMUNITÀ EUROPEE E I LORO STATI MEMBRI, DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI ESTONIA, DALL'ALTRAche adotta le norme di attuazione per l'applicazione delle disposizioni relative agli aiuti di Stato di cui all'articolo 63, paragrafo 1, punto iii) e paragrafo 2 ai sensi dell'articolo 63, paragrafo 3 dell'Accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia, dall'altraIL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,visto l'Accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia, dall'altra, in particolare l'articolo 63, paragrafo 3,considerando che l'articolo 63, paragrafo 3 dell'Accordo europeo stabilisce che, entro il 31 dicembre 1997, il Consiglio di associazione adotta mediante decisione le norme necessarie per l'attuazione dei paragrafi 1 e 2 di tale articolo;considerando che, a norma dell'articolo 63, paragrafo 2 dell'Accordo europeo, il concetto di "aiuto statale" di cui all'articolo 63, paragrafo 1, punto iii) di tale Accordo è determinato secondo i criteri derivanti dall'applicazione delle disposizioni dell'articolo 87 del trattato che istituisce la Comunità europea, e comprende pertanto tutti gli aiuti concessi dallo Stato, o mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza nella misura in cui possono incidere sugli scambi tra la Comunità europea e la Repubblica di Estonia (aiuti di Stato);considerando che la Repubblica di Estonia designerà un'istituzione o un'amministrazione nazionale quale organismo di controllo competente in materia di aiuti di Stato;considerando che tale organismo di controllo sarà responsabile dell'analisi dei singoli aiuti concessi e dei programmi di aiuti già in essere o futuri nella Repubblica di Estonia ed esprimerà un parere sulla loro compatibilità con l'articolo 63, paragrafo 1, punto iii) e paragrafo 2 dell'Accordo europeo;considerando che, nel predisporre le norme necessarie per garantire un controllo efficace, la Repubblica di Estonia si accerterà, in particolare, che l'organismo di controllo riceva tempestivamente tutte le informazioni utili dagli altri servizi governativi a livello centrale, regionale e locale; considerando che la Commissione delle Comunità europee assisterà detto organismo di controllo provvedendo, nell'ambito dei pertinenti programmi comunitari, alla documentazione, alla formazione, ai viaggi di studio e ad altre forme di assistenza tecnica connesse,DECIDE:Articolo 1Sono adottate le norme di attuazione per l'applicazione delle disposizioni relative agli aiuti di Stato di cui all'articolo 63, paragrafo 1, punto iii) e paragrafo 2 ai sensi dell'articolo 63, paragrafo 3 dell'Accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia, dall'altra.Articolo 2Le suddette norme di attuazione entrano in vigore il primo giorno del mese successivo a quello della loro adozione. Fatto a Bruxelles,Per il Consiglio di associazioneIl PresidenteNORME DI ATTUAZIONE PER L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE AGLI AIUTI DI STATO DI CUI ALL'ARTICOLO 63, PARAGRAFO 1, PUNTO iii) E PARAGRAFO 2 AI SENSI DELL'ARTICOLO 63, PARAGRAFO 3 DELL'ACCORDO EUROPEO CHE ISTITUISCE UN'ASSOCIAZIONE TRA LE COMUNITÀ EUROPEE E I LORO STATI MEMBRI, DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI ESTONIA, DALL'ALTRASORVEGLIANZA DEGLI AIUTI DI STATO DA PARTE DEGLI ORGANISMI Dl CONTROLLOArticolo 1Sorveglianza degli aiuti di Stato da parte degli organismi di controlloFatte salve le norme procedurali in vigore nella Comunità europea ("la Comunità") e nella Repubblica di Estonia, gli organismi di controllo competenti della Comunità e della Repubblica di Estonia esaminano e valutano la compatibilità con l'Accordo europeo degli aiuti di Stato rispettivamente concessi. Gli organismi di controllo sono per la Comunità la Commissione delle Comunità europee ("la Commissione") e per la Repubblica di Estonia il ministero delle Finanze.ORIENTAMENTI PER LA VALUTAZIONE DEI SINGOLI CASIArticolo 2Criteri di compatibilità1. La compatibilità dei singoli aiuti concessi e dei programmi di aiuti con le disposizioni dell'Accordo europeo, di cui all'articolo 1 delle presenti norme, è valutata in base ai criteri derivanti dall'applicazione delle disposizioni dell'articolo 87 del trattato che istituisce la Comunità europea, compresi il diritto derivato presente e futuro, i quadri, gli orientamenti e gli altri atti amministrativi pertinenti in vigore nella Comunità, nonché la giurisprudenza del Tribunale di primo grado e della Corte di giustizia delle Comunità europee, e agli speciali orientamenti da svilupparsi ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 3. Se gli aiuti concessi o i programmi di aiuti sono destinati a prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, la prima frase del presente paragrafo è totalmente applicabile, con la sola differenza che la valutazione è effettuata in base ai criteri derivanti dall'applicazione delle norme relative agli aiuti di Stato del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio anziché in base ai criteri derivanti dall'applicazione delle norme dell'articolo 87 del trattato che istituisce la Comunità europea.2. L'organismo di controllo della Repubblica di Estonia è informato di tutti gli atti connessi all'adozione, all'abolizione o alla modifica dei criteri di compatibilità comunitari di cui al paragrafo 1 che non sono pubblicati ma sui quali si richiama specificamente l'attenzione di tutti gli Stati membri.3. Se la Repubblica di Estonia non solleva obiezioni entro tre mesi dalla data in cui ha ricevuto le informazioni ufficiali al loro riguardo, tali cambiamenti diventano criteri di compatibilità ai sensi del paragrafo 1 del presente articolo. Se invece la Repubblica di Estonia solleva obiezioni circa tali cambiamenti e tenendo conto del ravvicinamento delle legislazioni previsto dall'Accordo europeo, si tengono consultazioni conformemente agli articoli 7 e 8 delle presenti norme.4. Gli stessi principi si applicano a qualsiasi altro cambiamento di rilievo della politica comunitaria in materia di aiuti di Stato.Articolo 3Aiuti di entità trascurabileSi considera che i programmi di aiuti o i singoli aiuti concessi che non comportano aiuti all'esportazione e che non superano la soglia applicabile nella Comunità per gli aiuti di entità trascurabile [1] abbiano effetti trascurabili sulla concorrenza e sugli scambi tra le Parti; tali aiuti e programmi non sono pertanto soggetti alle presenti norme. Il presente articolo non si applica alle industrie contemplate dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, alle costruzioni navali, ai trasporti o agli aiuti per le spese relative all'agricoltura o alla pesca.[1]  Attualmente, la soglia per gli aiuti di entità trascurabile applicabile nella Comunità ai sensi della Comunicazione della Commissione relativa agli aiuti de minimis (GU C 68 del 6.3.1996) è un totale di 100.000 EUR di aiuti per impresa in un periodo di tre anni.Articolo 4Deroghe1. A norma e nei limiti dell'articolo 63, paragrafo 4, lettera a) dell'Accordo europeo, la Repubblica di Estonia è assimilata alle regioni della Comunità di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a) del trattato che istituisce la Comunità europea.2. Gli organismi di controllo valutano congiuntamente le intensità massime degli aiuti e la copertura regionale specifica delle aree della Repubblica di Estonia che possono beneficiare degli aiuti regionali nazionali. Essi presentano una proposta comune al Comitato di associazione, che adotta una decisione in tal senso.3. La Commissione e l'organismo di controllo della Repubblica di Estonia elaborano altresì, e se necessario modificano, orientamenti speciali sulla compatibilità, oltre che dei tipi di aiuti consentiti nella Comunità, degli aiuti volti a risolvere i problemi specifici che la Repubblica di Estonia dovrà affrontare nel portare a termine la transizione verso un'economia di mercato.PROCEDURE DI CONSULTAZIONE E SOLUZIONE DEI PROBLEMIArticolo 5Esame di determinati aiuti1. Qualora l'importo degli aiuti in questione superi i 3 mio di EUR, l'organismo di controllo competente può sottoporre all'esame del sottocomitato competente in materia di politica della concorrenza e aiuti di Stato i programmi di aiuti o i singoli aiuti concessi, a prescindere dal fatto che questi rientrino o meno nei quadri e negli orientamenti della Comunità. Il sottocomitato può presentare una relazione al Comitato di associazione, che può adottare opportune decisioni o formulare opportune raccomandazioni in merito alla compatibilità del programma di aiuti o dell'aiuto concesso con l'Accordo europeo e con le presenti norme.2. Lo scopo principale di tali decisioni o raccomandazioni è evitare il ricorso a misure di difesa commerciale a seguito dell'aiuto in questione.3. Il Comitato di associazione può decidere di estendere ulteriormente le possibilità di esame previste nel presente articolo.Articolo 6Richiesta di informazioniSe l'organismo di controllo di una Parte ritiene che un programma di aiuti o un singolo aiuto concesso leda interessi rilevanti di tale Parte, esso può chiedere informazioni in merito all'organismo competente. In ogni caso, ciascun organismo di controllo ha cura di informare l'altro sugli sviluppi più rilevanti che possano presentare un interesse pratico per quest'ultimo.Articolo 7Consultazioni e cortesia1. Se la Commissione o l'organismo di controllo della Repubblica di Estonia ritengono che la concessione di un aiuto di Stato sul territorio di competenza dell'altro organismo pregiudichi in misura considerevole importanti interessi per quanto li riguarda, possono chiedere l'avvio di consultazioni con l'altro organismo e successivamente possono chiedere che l'organismo di controllo dell'altra Parte avvii le opportune procedure per rimediare alla situazione. Ciò lascia impregiudicata qualsiasi azione intrapresa a norma della pertinente legislazione della Parte rispettiva e non incide sulla piena autonomia della decisione finale presa dall'organismo interpellato nel contesto dell'Accordo europeo.2. L'organismo di controllo interpellato esamina con la debita attenzione le osservazioni e gli elementi oggettivi presentati dall'organismo richiedente, in particolare per quanto riguarda gli effetti pregiudizievoli per gli interessi importanti della Parte richiedente ad esso segnalati.3. Fatti salvi i rispettivi diritti e obblighi, gli organismi di controllo che partecipano alle consultazioni previste ai sensi del presente articolo cercano di trovare, entro tre mesi, una soluzione accettabile per entrambe le Parti tenendo conto dei rispettivi importanti interessi in gioco.Articolo 8Soluzione dei problemi1. Se le consultazioni di cui all'articolo 7 non permettono di trovare una soluzione soddisfacente per entrambe le Parti, su richiesta di una delle Parti ed entro tre mesi dalla richiesta si procede a uno scambio di opinioni nell'ambito del sottocomitato competente in materia di politica della concorrenza e aiuti di Stato istituito nel quadro dell'Accordo europeo.2. Se tale scambio di opinioni non consente di trovare una soluzione accettabile per entrambe le Parti, oppure una volta scaduto il termine di cui al paragrafo 1, la questione può essere sottoposta al Comitato di associazione, che può formulare opportune raccomandazioni per risolvere le controversie.3. Tali procedure lasciano impregiudicata qualsiasi azione intrapresa a norma dell'articolo 63, paragrafo 6 dell'Accordo europeo. Gli strumenti commerciali, tuttavia, dovrebbero essere usati solo in mancanza di altre soluzioni.Articolo 9Segretezza e riservatezza delle informazioni1. Con riferimento all'articolo 63, paragrafo 7 dell'Accordo europeo, nessuno dei due organismi di controllo è tenuto a fornire informazioni all'altro organismo di controllo se la comunicazione di tali informazioni è vietata dalla legislazione dell'organismo in possesso di tali informazioni.2. Ciascun organismo di controllo accetta di mantenere la riservatezza di qualsiasi informazione fornitagli dall'altro organismo in via confidenziale.TRASPARENZAArticolo 10Inventario1. Nel quadro dei programmi comunitari pertinenti, la Commissione aiuta la Repubblica di Estonia a redigere, e successivamente ad aggiornare, sulle stesse basi della Comunità, l'inventario dei suoi programmi di aiuti e dei singoli aiuti concessi onde garantire e migliorare costantemente la trasparenza.2. La Commissione informa periodicamente la Repubblica di Estonia della documentazione elaborata per scopi analoghi in rapporto agli Stati membri della Comunità.Articolo 11Informazione reciprocaEntrambe le Parti garantiscono la trasparenza in materia di aiuti di Stato procedendo, su basi regolari e reciproche, a opportune pubblicazioni e a scambi di informazioni sulla loro politica in materia.VARIEArticolo 12Assistenza amministrativa (lingue)La Commissione e l'organismo di controllo della Repubblica di Estonia provvedono agli aspetti pratici della reciproca assistenza o trovano altre soluzioni appropriate per quanto riguarda, in particolare, il problema delle traduzioni.