CELEX: 51990PC0475
Language: it
Date: 1990-11-07
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE ISTITUISCE LA SECONDA FASE DEL PROGRAMMA TEDIS ( TRADE ELECTRONIC DATA INTERCHANGE SYSTEMS )

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          COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ1 EUROPEE
                                            COM(90) 475 def.
                                            Bruxelles, 7 novembre 1990
                         Comunicazione della Commissione
                 sulla Trasmissione elettronica del dati (EDI)
                     mediante le reti di servizi  telematici
                                   Proposta di
                             DECISIONE DEL CONSIGLIO
m              che istituisce la seconda fase del programma TED IS
                   (Trade Electronic Data Interchange Systems)
                          (Presentata dalla Commissione)
m
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                                                  RELAZIONE
     La possibilità di trasmettere agevolmente dati e informazioni tra operatori economici e gli
     Stati membri costituisce una condizione indispensabile per la libera circolazione di beni e
     servizi e per lo sviluppo della cooperazione tra imprese private e o pubbliche su scala
     europea.
     In base ai risultati della prima fase del programma TEDIS ' ' sono stati definiti gli
     orientamenti per il proseguimento e l'ampliamento delle azioni già avviate.
     Nella presente comunicazione vengono descritti gli obiettivi e il contenuto della seconda
     fase del programma TEDIS che, basandosi sui risultati acquisiti nella prima, ne costituisce
     il naturale proseguimento approfondendone i lavori ed ampliandone il campo d'attività.
    Più precisamente, gli obiettivi della seconda fase sono i seguenti:
    - garantire che l'introduzione di sistemi di trasmissione elettronica dei dati (EDI) nella
        Comunità avvenga in modo ottimale,
    - creare gli strumenti necessari all'uopo.
    Alla comunicazione è allegata la relativa proposta di decisione del Consiglio che autorizza
    l'avvio della seconda fase del programma TEDIS concernente la trasmissione elettronica
    dei dati (EDI) mediante le reti di servizi telematici.
    (i)      Decisione 87/499/CEE - GU L 285 dell'8.10.1987 Rapporto attività
             Doc. COM(90) 361 def. del 25.7.1990.
12)
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                                           INDICE
Riassunto della Comunicazione
PREMESSA : Importanza della EDI per lo spazio senza frontiere
A. GENERALITÀ'
     - Cenni storici
     - Prima fase (1988-1989) del programma TEDIS
     - Campo di attività
B.   OBIETTIVI DELLA SECONDA FASE DEL PROGRAMMA TEDIS
C.   CONTENUTO DELLA SECONDA FASE DEL PROGRAMMA TEDIS
     - Integrazione
       . Normalizzazione dei messaggi EDI
       . Esigenze specifiche della EDI in fatto di telecomunicazioni
       . Aspetti giuridici della EDI
       . Sicurezza dei messaggi EDI
       . Progetti settoriali ed intersettoriali EDI
     - Impatto della EDI sulla gestione delle aziende/Ripercussioni economiche e sociali
       della EDI
     - Sensibilizzazione
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                           RIASSUNTO DELLA COMUNICAZIONE
 Una prima fase del programma TEDIS (Trade Electronic Data Interchange Systems) è
 stata realizzata nel corso degli anni 1988 e 1989. TI rapporto completo delle attività svolte
 durante tale prima fase costituisce l'oggetto di un documento separato [doc. COM(90)361].
Occorre tener presente che il programma TEDIS concerne una particolare categoria
d'interscambio elettronico di informazioni, ovvero la trasmissione elettronica di "moduli"
commerciali o amministrativi, tra sistemi di trattamento delle informazioni (calcolatori).
La presente comunicazione ha lo scopo di descrivere gli obiettivi e il contenuto della
seconda fase del programma TEDIS ed è accompagnata da una proposta di decisione del
Consiglio. La seconda fase del programma TEDIS costituisce la prosecuzione della fase
precedente: sulla base dell'esperienza acquisita, approfondisce quanto già realizzato ed
estende il campo di attività.
La seconda fase del programma TEDIS ha più precisamente lo scopo di far sì che
l'introduzione nella Comunità di sistemi di scambio elettronico dei dati (EDI) si verifichi
nel migliore dei modi, in considerazione dell'importanza socioeconomica di tali sistemi, e
di creare i mezzi necessari per garantire tale ottimizzazione a livello comunitario.
I principali obiettivi di questo programma sono quindi:
- l'integrazione intersettoriale delle attività in corso negli Stati membri per lo sviluppo e
    l'implementazione dei sistemi EDI;
- l'esame dell'impatto della EDI sulla gestione delle aziende pubbliche e private nonché
    delle ripercussioni economiche e sociali della EDI;
- la sensibilizzazione degli utilizzatori potenziali dei sistemi EDI, e in particolare delle
    piccole e medie imprese, nonché dei produttori europei di hardware, di software e di
    servizi.
Per realizzare le iniziative suindicate, gli stanziamenti ritenuti necessari, per una durata di
36 mesi dal 1° luglio 1991 al 30 giugno 1994, ammontano a 31,5 milioni di ECU.
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 PREMESSA : Importanza della EDI per lo spazio senza frontiere
 La progressiva realizzazione dello spazio senza frontiere interne entro il 31 dicembre 1992
comporta che tutte le parti interessate, nei settori sia pubblico che privato, dell'economia
europea perseguano la rapidità, la semplificazione e la sistematizzazione degli scambi di
informazioni su cui si basano le loro attività.
La nuova dimensione del mercato non è soltanto geografica, poiché introduce anche una
maggior varietà nella vita commerciale ed amministrativa (lingue, abitudini amministrative
e commerciali, ecc.) che deve essere integrata al più presto con i mezzi più moderni e più
efficaci.
Parallelamente alla riduzione dei tempi di trasmissione dei dati, lo spazio senza frontiere
richiede anche la sicurezza di questi dati e la certezza che verranno compresi ed accettati
nello stesso modo e con lo stesso valore da tutte le parti interessate dallo scambio di
informazioni.
Per lo sviluppo tecnologico il ricorso agli scambi elettronici di dati commerciali ed
amministrativi rappresenta un'esigenza naturale e vitale in continuo sviluppo.
Essenziale per il funzionamento del mercato interno, lo sviluppo di questi scambi passa per
la soppressione degli ostacoli legati alle lacune nella normalizzazione dei messaggi, ai
problemi d'interoperabilità delle reti, della validità giuridica e della sicurezza informatica.
L'urgente superamento di questi ostacoli, avviato nella prima fase del programma TEDIS,
rientra nel contesto della creazione delle reti transeuropee auspicata dal Consiglio europeo
dell'8-9 dicembre 1989 a Strasburgo, riconfermata dallo stesso Consiglio a Dublino il 26
giugno 1990, e nella risoluzione del Consiglio del 21 gennaio 1990. La seconda fase di
questo programma ora proposta risponde perfettamente a tale auspicio.
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A. GENERALITÀ'
    Cenni storici
 1. Il 5 ottobre 1987, il Consiglio dei Ministri ha deciso di avviare un programma
    comunitario per il trasferimento elettronico di dati per uso commerciale, il Trade
    Electronic Data Interchange Systems (TEDIS) *(1) ^o scopo di contribuire al
    coordinamento delle attività di trasmissione elettronica di dati commerciali nella
    Comunità e di sensibilizzare i potenziali utilizzatori e i produttori europei di hardware
    e di software in questo campo.
    Il programma TEDIS, della durata iniziale di due anni e per un ammontare di 5,3
    milioni di ECU è entrato in vigore il 1° gennaio 1988.
    Il 5 aprile 1989, il Consiglio ha completato la decisione iniziale per consentire ai paesi
    terzi, e in particolare ai paesi membri dell'Associazione Europea di Libero Scambio
    (EFTA), di entrare a far parte del programma TEDIS (2) ^ autorizzare la
    Commissione a negoziare i relativi accordi con tali paesi.
    Questi accordi sono stati approvati dal Consiglio il 21 dicembre 1989 J (3)
    Prima fase (1988-1989) del programma TEDIS
2.  Il rapporto completo delle attività svolte nel corso della prima fase del programma
    TEDIS (1988-1989) costituisce l'oggetto del documento COM(90)361. Le principali
    conclusioni di tale rapporto sono riportate qui di seguito.
    Il coordinamento delle attività di trasmissione elettronica dei dati (EDI) nella
    Comunità è stato effettuato nei sei settori seguenti:
        industria automobilistica (ODETTE),
        industria chimica (CEFIC-EDI),
        industrie elettronica e informatica (EDIFICE),
        distribuzione e commercio al dettaglio (EAN-EDI),
        riassicurazione (RINET),
        trasporti (TEDIS Gruppo Trasporti).
    Il programma TEDIS ha contribuito grandemente all'unificazione delle norme
    utilizzate attraverso l'appoggio fornito all'introduzione della norma internazionale
    EDIFACT ( Electronic Data Interchange Eor Administration, Commerce and
    Transport). La Commissione si è vista affidare il segretariato dell'EDIFACT Board e
    i risultati del programma hanno permesso alla Comunità di partecipare attivamente
    alle attività dell'EDIFACT Board per l'Europa Occidentale.
    Il programma TEDIS ha consentito inoltre di identificare le esigenze espresse dagli
    utilizzatori di sistemi di trasmissione elettronica di dati in fatto di telecomunicazioni.
    L'EDI comporta nuove esigenze per le reti esistenti. In particolare, ne esige
    l'interoperabilità.
1     Decisione 87/499/CEE - GU L 285 del 8.10.1987.
2     Decisione 89/241/CEE - GU L 97 del 11.04.1989
3     Decisione 89/689/CEE (Austria) - 89/690/CEE (Finlandia) - 89/691/CEE (Islanda) - 89/692/CFE
      (Norvegia) - 89/693/CEE (Svezia) - 29/694/CEE (Svizzera) - GU L/400 del 30.12.1989
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   Il programma TEDIS ha contribuito a identificare gli obblighi giuridici previsti dalle
   legislazioni e normative nazionali suscettibili di costituire un freno per PEDI.
   Esso ha dato inoltre luogo ad un certo numero di studi ed a delle iniziative di
   sensibilizzazione sulla sicurezza informatica per quanto concerne in particolare la
   EDI.
   Più in generale, esso ha consentito di avviare iniziative di informazione e di
   sensibilizzazione generale degli utilizzatori. Tra le altre si possono citare: un'indagine
   sul livello di conoscenza e di utilizzazione della EDI, l'edizione di un manuale
   introduttivo all'uso della EDI, la produzione di videocassette, ecc.
   Per favorire il coinvolgimento delle piccole e medie imprese, sono state avviate e
   coordinate delleapplicazioni pilota, sotto forma di dodici progetti.
   Campo di attività
3. Il programma TEDIS concerne una categoria ben precisa di scambio elettronico di
   informazioni.
   Da un lato, riguarda la trasmissione elettronica di "moduli" (in contrapposizione al
   "testo libero"), in particolare i documenti commerciali (fattura, buono di consegna,
   ordine di pagamento ordine di trasporto, ecc.). Questi documenti hanno una struttura
   per cui la posizione del dato nel documento ha un significato altrettanto importante
   quanto il dato stesso. Buona parte dei documenti amministrativi sono dello stesso tipo
   (dichiarazione doganale, scambio di informazioni per quanto concerne PIVA e le
   accise, ecc.).
   D'altro lato, esso riguarda gli scambi elettronici di dati (4) t ra sistemi di trattamento
   delle informazioni (elaboratori)* Questi dati formattati in modo standard
   costituiscono i messaggi EDI (5). La loro struttura rispetta delle norme
   internazionali che riguardano sia il vocabolario che la sintassi. Tali norme sono
   conosciute ora con il nome di EDIFACT "Electronic Data Interchange for
   Administration, Commerce and Transport".
   Sinergia con altre iniziative comunitarie
4. Le attività svolte nel quadro del programma TEDIS vengono coordinate con le
   politiche e le iniziative'esistenti o programmate nella Comunità nel campo delle
   telecomunicazioni, nel campo dell'informazione, della sicurezza dei sistemi di
   informazione e di normalizzazione, e in particolare con quelle del programma
   CADDIA e del progetto CD, in modo da assicurare la necessaria sinergia con le
   specifiche esigenze della trasmissione elettronica dei dati.
    Schematicamente, si possono definire tre tipi di scambi elettronici di informazione che differiscono tra di
    loro per il grado di standardizzazione del contenuto dell'informazione scambiata. Gli scambi di dati (EDI)
    richiedono una strutturazione e quindi un grado di standardizzazione assai spinti (norme EDIFACT). Il
    trasferimento elettronico di documenti per la trasmissione di testi liberi richiede informazioni normalizzate
    per quanto concerne l'ordine logico e l'impaginazione del documento (norme ODA). La posta elettronica,
    invece, non implica alcuna regola o norma circa il contenuto.
    MESSAGGIO EDI: Assieme di dati (di natura commerciale, amministrativa, tecnica o diversa) strutturati
    e ordinati secondo norme approvate da un organismoriconosciutoper l'attività normativa, destinato ad
    essere trasmesso per via elettronica, che si presenta in una forma che ne consente la lettura e il
    trattamento automatico mediante elaboratore ed una interpretazione non ambigua.
 ---pagebreak--- B. OBIETTIVI DELLA SECONDA FASE DEL PROGRAMMA TEDIS
5. La seconda fase del programma TEDIS mira a raggiungere i tre obiettivi seguenti:
   - l'integrazione intersettoriale dei lavori che si svolgono negli Stati membri per lo
       sviluppo e l'implementazione dei sistemi EDI;
   - Pesame dell'impatto della EDI sulla gestione delle aziende pubbliche e private
       nonché delle ripercussioni economiche e sociali della EDI;
   - la sensibilizzazione degli utilizzatori potenziali dei sistemi EDI, e in particolare
       delle piccole e medie imprese, nonché dei produttori europei di hardware, software
       e servizi.
   La seconda fase del programma TEDIS costituisce la prosecuzione del programma
   precedente: sulla base dell'esperienza acquisita, approfondisce le attività già realizzate
   ed estende il campo di attività.
C. CONTENUTO DELLA SECONDA FASE DEL PROGRAMMA TEDIS
   Integrazione
6. Il compito fondamentale della seconda fase del programma TEDIS è l'integrazione
   delle attività EDI attraverso il coordinamento delle azioni di natura verticale (i
   progetti settoriali EDI) con le azioni di natura orizzontale.
   Le azioni orizzontali incontrano le stesse difficoltà a cui si trovano di fronte quasi tutti
   i progetti settoriali nel corso del loro sviluppo. Queste azioni orizzontali concernono:
   . la normalizzazione dei messaggi EDI,
   . le esigenze specifiche della EDI in fatto di telecomunicazioni,
   . gli aspetti giuridici della EDI,
   . la sicurezza dei messaggi EDI.
   Queste azioni orizzontali costituiscono dei casi concreti e particolari di applicazione al
   campo specifico della EDI, di sviluppi e di lavori intrapresi entro un contesto molto
   più generale. Queste applicazioni comportano spesso di dover trattare più in
   profondità e in dettaglio degli aspetti che impostazioni più generali non possono
   affrontare. Esse verranno sviluppate in modo coerente con tab' impostazioni generali.
   Normalizzazione dei messaggi EDI
7. La normalizzazione su scala internazionale è una condizione assolutamente necessaria
   per assicurare lo scambio elettronico di dati tra i diversi settori industriali, tra le
   amministrazioni pubbliche, tra tali settori industriali e le amministrazioni a livello
   nazionale, europeo, e finanche mondiale.
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8.   Le attività nel campo della normalizzazione svolte durante la prima fase del
    programma TEDIS hanno contribuito all'emergere della norma internazionale
     EDIFACT. A fine 1989, era in corso di sviluppo soltanto una decina di messaggi
     EDIFACT "(6) e uno s^ 0 di questi aveva raggiunto uno stadio di maturità sufficiente
     a ricevere da parte delle Nazioni Unite lo status di "raccomandazione".
9.   Nei prossimi anni il numero di messaggi EDIFACT di uso generale a disposizione
     degli utilizzatori della EDI verrà aumentato allo scopo di raggiungere una massa
     critica che copra almeno P80% delle esigenze degli scambi commerciali ed
     amministrativi in Europa. Questa massa critica può essere valutata in un centinaio di
     messaggi EDIFACT. E' quindi assolutamente necessario continuare a sostenere le
     attività di sviluppo della norma internazionale EDIFACT e in particolare i lavori
     dell'EDIFACT Board per l'Europa Occidentale, coordinare le attività relative
     all'elaborazione di messaggi in corso presso tale organismo e fornire l'appoggio
     tecnico necessario allo sviluppo dei messaggi EDIFACT.
10. L'utilizzazione dei messaggi EDIFACT comporta la disponibilità di software
     appropriato che assicuri la conversione nei due sensi: messaggi EDIFACT/dati
    applicativi. Uno studio avviato durante la prima fase del progetto TEDIS consentirà di
    stabilire i mezzi appropriati per sostenere lo sviluppo di software di conversione
    conformi alle norme e raccomandazioni EDIFACT.
11. Si fa sempre più sentire la necessità di disporre di messaggi EDI e di software di
    conversione conformi alla norma internazionale EDIFACT. Una valutazione ed una
    certificazione della conformità con EDIFACT potrebbero favorire una maggior
    utilizzazione della EDI. La questione della conformità con EDIFACT dei messaggi
    EDI e dei software di conversione è stata appena sfiorata nella prima fase del
    programma TEDIS. Essa deve essere approfondita e concretizzata nel corso della
    seconda fase del programma TEDIS e deve essere strettamente correlata con il
      rogramma CTS2bis (Conformance Testing Services). Per attestare la conformità con
    C i norma EDIFACT verrà definita e messa a disposizione dei servizi accreditati una
    appropriata procedura di conformità.
12. I sistemi EDI sviluppati attualmente riguardano essenzialmente applicazioni del tipo
    "buca delle lettere" in cui i messaggi EDI sono "depositati" in archivi informatici che
    vengono consultati dai destinatari a seconda del bisogno. Taluni sistemi EDI potranno
    essere realizzati soltanto se si svilupperà un modo interattivo (conversazionale) della
    EDI. Questi sistemi concernono settori particolari quali il turismo. A tale scopo,
    verranno intrapresi dei lavori per adattare la norma EDIFACT alla versione
    interattiva della EDI.
13. Sono operativi in Europa dei sistemi EDI basati su norme proprietarie. Il previsto
    sviluppo dei messaggi EDI richiederà la compatibilizzazione di tali norme. Verranno
    sviluppate iniziative dette di "migrazione" verso l'impiego delle norme internazionali e
    in particolare verso l'impiego di EDIFAT.
14. L'America del Nord dispone di una norma americana ANSI X12. Visto il numero
    elevatissimo di sistemi EDI conformi a ANSI X12 e l'influenza che questi possono
    avere su analoghi sviluppi non soltanto in Europa, ma anche in Giappone, in Australia
    e in Nuova Zelanda, si opererà per raggiungere un accordo sulle modalità di
    compatibilità della norma americana con la norma EDIFACT.
      Messaggio EDIFACT: messaggio EDI conforme alla nonna intemazionale EDIFACT
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      Esigenze specifiche della EDI in fatto di telecomunicazioni
 15. L'utilizzazione ottimale della EDI richiede che venga garantita nel più breve tempo
      possibile Pinteroperabilità delle reti di comunicazione dati e delle reti numeriche ad
      integrazione di servizi (ISDN).
      Per facilitare l'interconnessione delle reti di dati, verrà incoraggiato lo sviluppo di
      software e hardware atti ad assicurare Pinterconnettività. A tale scopo, verranno
     pubblicati degli inviti a presentare proposte di progetto.
     Inoltre, non esiste un servizio paneuropeo propriamente detto per PEDI in grado di
     offrire all'utilizzatore la possibilità di rivolgersi ad un'unica fonte.
     Un piccolo numero di esperimenti pilota di servizi EDI paneuropei verrà avviato allo
     scopo d'incoraggiare i fornitori di servizi in questa direzione e spingerli a rendere tali
     servizi operativi qualora rispondano in modo soddisfacente alle esigenze degli
     utilizzatori.
     Aspetti giuridici della EDI
16. Lo stato giuridico dei messaggi EDI, la loro validità contrattuale e il loro valore
     probante saranno due fattori cruciali per lo sviluppo della EDI sia nel settore privato
     che in quello pubblico. Occorre prevedere delle iniziative atte ad assicurare in
     ciascuno Stato Membro la validità giuridica degli scambi EDI.
     In taluni campi quali i trasporti, le tecniche di pagamento o la composizione delle
     vertenze, sono richiesti documenti cartacei e ciò costituisce uno dei principali ostacoli
     allo sviluppo della EDI.
17. Nel corso della prima fase del programma TEDIS, sono stati identificati gli ostacoli
     giuridici a cui si trova di fronte lo sviluppo della EDI. Essi derivano principalmente:
     - dall'obbligo imposto in taluni campi del diritto, spesso in modo diverso in ciascuno
        degli Stati membri, di redigere, rilasciare, spedire o conservare documenti cartacei
        con firma apposta a mano;
     - dalla fugacità delle informazioni trasmesse mediante la EDI e dalla difficoltà che ne
        deriva di costituire una prova di ciò che viene scambiato;
     - dalla difficoltà di stabilire il momento e il luogo di conclusione dell'operazione
        effettuata mediante EDI.
18. Le azioni che verranno intraprese nel corso della seconda fase del programma TEDIS
     in materia giuridica saranno quelle concernenti specificamente l'attuazione del
     "commercio senza carta". Verrà assicurato il coordinamento con altri programmi di
     interesse più generale e in particolare con il programma IMPACT per quanto
     concerne le questioni di autenticazione affrontate sul piano giuridico. D'altra parte,
     verrà assicurato uno stretto collegamento con le organizzazioni nazionali ed
     internazionali che si occupano di tali questioni.
19. Verrà proseguita l'analisi delle questioni relative alla conclusione dei contratti, alla
     responsabilità degli operatori di reti e ai terzi per quanto concerne la certificazione o
     servizi analoghi (notariato elettronico). Verranno stabilite le esigenze di
     armonizzazione o di adattamento legislativo.
20. Entro il 1991 verrà finalizzata una convenzione modello che fornirà un quadro
     convenzionale di base per la EDI. A tale convenzione modello potranno fare
     riferimento le aziende europee, ed eventualmente gli operatori delle reti.
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21. Si pongono notevoli problemi giuridici per quanto concerne l'accettabilità come prova
    e il valore giuridico dei messaggi EDI e per quanto riguarda la dematerializzazione di
     documenti essenziali del diritto commerciale quali le polizze di carico marittime, le
     lettere di credito, ecc.
     Questi problemi devono essere analizzati con la massima attenzione. Un documento
     di discussione dovrà essere preparato rapidamente allo scopo di permettere, dopo
    appropriate consultazioni, di preparare gli strumenti giuridici adeguati.
    Sicurezza dei messaggi EDI
22. I documenti cartacei commerciali ed amministrativi beneficiano di una protezione
    elaborata nel quadro dei servizi postali classici. I messaggi EDI dovrebbero poter
    beneficiare di una protezione analoga a quella della lettera raccomandata con ricevuta
    di ritorno. Lo sviluppo dei messaggi EDI trasferiti su reti di telecomunicazione in
    genere aperte, si trova a cozzare sempre più contro il problema della loro sicurezza.
    Per definizione, i sistemi EDI concernono i rapporti interaziendali, il che implica che
    le diverse parti interessate debbono avere un grado di fiducia analogo per la sicurezza
    dei messaggi scambiati. Un'azienda non investirà in un sistema EDI, con tutte le
    conseguenze interne che ciò comporta, senza la certezza di poter rapidamente
    estendere tale sistema in tutta sicurezza all'insieme dei suoi partner, sempre più
    numerosi e di cui ignora le caratteristiche dei sistemi di comunicazione.
    Nel corso della prima fase del programma TEDIS, sono state identificate le esigenze
    in fatto di sicurezza dei messaggi EDI. Si tratta essenzialmente
    -   dell' autenticazione dei partner che si scambiano messaggi EDI,
    -   dell'integrità dei messaggi EDI,
    -   del non rifiuto del messaggio EDI,
    -   della confidenzialità del contenuto del messaggio EDI.
    Delle attività sono attualmente in corso nel quadro più vasto delle iniziative nel
    campo della sicurezza dei sistemi di informazione. I lavori previsti nella seconda fase
    del programma TEDIS si baseranno su tali iniziative adattandole al contesto specifico
    dei messaggi EDI.
23. Le azioni intraprese avranno lo scopo di proteggere il messaggio EDI in quanto tale e
    di stimolare la definizione, lo sviluppo e l'adozione di norme tecniche per garantire la
    sicurezza dei messaggi EDI in un ambiente interaziendale.
    Parallelamente a queste azioni di carattere tecnico, si appoggerà e si coordinerà lo
    sviluppo delle procedure e dei metodi particolari per l'audit e il controllo della
    gestione, legati alla messa in atto e all'utilizzazione di un sistema EDI sicuro.
    Progetti settoriali e intersettoriali EDI
24. Verrà proseguito ed intensificato il coordinamento dei progetti settoriali EDI che si
    sviluppano in numero sempre maggiore. Verrà creato e tenuto aggiornato un
    inventario permanente dei progetti esistenti o potenziali in fatto di EDI.
25. Gli sforzi verranno concentrati sull'integrazione settoriale e geografica dei progetti
    EDI mediante l'avvio di più progetti pilota intersettoriali coinvolgenti uno o più
    settori industriali, l'amministrazione pubblica, le banche e le compagnie di
    assicurazioni, nel rispetto delle norme internazionali. Le amministrazioni nazionali e
    le istituzioni comunitarie saranno invitate a sviluppare sistemi EDI transnazionali che
    verranno appoggiati e coordinati attraverso il programma TEDIS.
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26. Per diminuire le disparità esistenti tra gli Stati membri nell'utilizzazione della EDI,
     nella seconda fase del programma TEDIS si opererà per promuovere i sistemi EDI e
     sviluppare i mezzi appropriati per assicurarne una diffusione uniforme in tutta
     Europa.
27. Verrà inoltre preso in considerazione l'interfacciamento con il resto del mondo.
     Mentre i paesi industrializzati si sono lanciati nello sviluppo dei sistemi EDI, ciò non
    avviene con lo stesso ritmo in altre parti del mondo. Si cercherà in particolare di
    identificare le azioni a lungo termine suscettibili di stimolare e di interfacciare
    progressivamente i sistemi EDI nei paesi del bacino mediterraneo, nei paesi
    dell'Europa centrale e dell'Est.
    Impatto della EDI sulla gestione delle aziende/Ripercussioni economiche e sociali
    della EDI
28. Il 25% dei problemi da risolvere per l'implementazione della EDI all'interno di
    un'azienda, sia essa pubblica o privata, è di natura tecnologica. Il restante 75%
    riguarda le tecniche di gestione. La gestione di un'azienda basata sulla circolazione di
    documenti cartacei è molto diversa da quella che si basa sullo scambio elettronico di
    messaggi.
29. I cambiamenti nei metodi di gestione e di organizzazione provocati dall'introduzione
    degli scambi di informazione sotto forma di messaggi EDI verranno identificati ed
    analizzati in particolare per quanto concerne le PMI.
    Al termine di tale analisi, si valuterà il rapporto costi-benefici dell'introduzione della
    EDI nei settori privati o pubblici.
30. Per finire, verrà avviato uno studio inteso a definire un modello concettuale generale
    per la EDI. Sulla base di questo modello generale si definiranno i metodi per la
    concezione e l'attuazione di sistemi EDI analoghi a quelli esistenti in campo
    informatico.
    Sensibilizzazione
31. L'introduzione di un sistema EDI rappresenta un investimento importante per la
    maggior parte delle aziende. Le azioni di sensibilizzazione per quanto concerne la
    EDI sono perciò essenziali per informarle dei vantaggi ottenibili. D'altronde, la natura
    della EDI presuppone la sua simultanea introduzione presso i partner commerciali.
    Perciò le azioni di sensibilizzazione devono essere concepite su larga scala e
    riguardare l'insieme degli Stati membri della Comunità e dei paesi dell'EFTA.
32. Un'indagine svolta sul livello di conoscenza e di utilizzazione della EDI in Europa ha
    mostrato l'utilità di realizzare una rete di centri di riferimento nazionali per
    l'informazione e la sensibilizzazione. La creazione di tali centri avverrà tenendo
    presente particolarmente la divulgazione delle informazioni tra le PMI.
33. Verra inoltre rafforzata la sensibilizzazione dei produttori e fornitori di hardware e di
    software, e verrà incoraggiato l'impiego di tali prodotti e servizi da parte delle aziende
    pubbliche e private. La formazione degli utilizzatori sarà uno dei mezzi privilegiati per
    raggiungere tale scopo.
34. Verrà assicurata una stretta collaborazione con altre iniziative della Comunità che per
    una ragione o per l'altra siano suscettibili d'incoraggiare l'utilizzazione della EDI, in
    particolare con il programma STAR.
 ---pagebreak---                                            - 13 -
35. Per realizzare le attività suindicate, gli stanziamenti ritenuti necessari, per una durata
      di 36 mesi dal 1° luglio 1991 al 30 giugno 1994, sono i seguenti:
                                            1991       1992        1993        1994
                                          ^1 07--                                          Totale
   Integrazione
    . Azioni di normalizzazione               500      1.000          800          300      2.600
    . Azioni relative
      ali'interconnettività                 2.700      2.700       2.250           250      7.900
      dei servizi EDI
    . Azioni di carattere                     250         500        400          150       1.300
      giuridico
    . Sicurezza dei messaggi                  250         500        400          150       1.300
    . Progetti settoriali,
      intersettoriali e                       250      3.000       6.750       4.500       14.500
      transeuropei
   Azioni relative alla
   gestione                                    50         300        400          150         900
   Azioni di sensibilizzazione                250         500        500          250       1.500
   Supporto di coordinamento                  250         500        500          250       1.500
   amministrativo e tecnico
                           Totale           4.500      9.000     12.000        6.000       31.500
                                             KECU     KECU        KECU         KECU         KECU
Stime a titolo puramente indicativo; gli importi esatti saranno definiti secondo la procedura
di bilancio annuale entro i limiti imposti dalle prospettive finanziarie attuali e future.
 ---pagebreak---                                        - 14 -
                        Proposta di decisione del Consiglio
               che Istituisce la seconda fase del programma TEDIS
                   (Trade Electronic Data Interchange Systems)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
visto    il  trattato    che  Istituisce   la  Comunità   economica   europea,  In
particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo^),
visto il parere del Comitato economico e sociale^ 2 ),
considerando che      la Comunità ha segnatamente      il compito di promuovere,
mediante    la creazione di un mercato comune e mediante        il ravvicinamento
progressivo delle politiche economiche degli          Stati membri,    lo sviluppo
armonioso delle attività economiche        in tutta la Comunità e rapporti più
stretti tra gli Stati che essa riunisce;
considerando che      il  libro bianco della Commissione sul       compimento dei
mercato    interno sottolinea    l'attuale   importanza dello sviluppo di nuovi
servizi transfrontalieri e il contributo delle reti di telecomunicazione
basate su norme comuni alla realizzazione di un mercato libero da ostacoli
a livello comunitario;
(1)   GU
(2)   GU
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considerando che la trasmissione elettronica del dati (EDI) può fornire un
contributo crescente al rafforzamento della competitività delle aziende
europee sia nel settore della produzione che in quello dei servizi;
considerando     che   attualmente    si   assiste     ad   un   rapido   sviluppo   di
iniziative sia pubbliche che private tendenti a                introdurre nell'ambito
delie   aziende,    dei  gruppi   di   aziende   o   di   settore,   nonché   su  scala
nazionale ed     Internazionale, sistemi di scambio elettronico di dati non
compat ibi Ii;
considerando che, in materia di scambio elettronico dei dati, la varietà e
la frammentazione delle procedure seguite a livello nazionale o più in
generale   a   livello di azienda, di gruppo di            aziende o di     settore di
attività, rischiano di portare alla creazione di sistemi non compatibili e
non   comunicanti,     e  d'impedire    ai  fornitori      di  apparecchiature    e  di
servizi,   ed    anche   agli   utilizzatori,     di    beneficiare    pienamente   dei
vantaggi forniti dallo sviluppo dello scambio elettronico dei dati;
considerando che, nello spirito della risoluzione del Consiglio del 22
                                            (3)
gennaio 1990 sulle reti transeuropee             e delle conclusioni del Consigli
europei di Strasburgo e di Dublino, il corretto funzionamento del mercato
interno presuppone che       le aziende e     le amministrazioni      che agiscono su
tale mercato possano scambiare        I dati necessari alle loro attività e ai
loro compiti     mediante sistemi     compatibili     che permettano di sviluppare
vere e proprie reti transeuropee per l'Interscambio di dati;
considerando     che   I  lavori   già   avviati    nel   campo    della  trasmissione
elettronica dei dati (EDI) nel corso della prima fase del programma TEDIS
(1988-1989) varato con decisione 87/499/CEE del Consiglio < 4 ) , consentono
di prospettare     la creazione di tali reti transeuropee, a condizione di
proseguirne la realizzazione e di ampliarle avviando una seconda fase di
tale programma;
(3)   GU n. C 27     del  6.02.1990, pag. 8
(4)   GU n. L 285 del     8.10.1987, pag. 35
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considerando che il 5 aprile 1989, Il Consiglio del Ministri ha modificato
la decisione Iniziale relativa al programma TEDIS allo scopo di consentire
al paesi terzi, e precisamente al paesi membri dell'Associazione europea
di   libero   scambio     (EFTA)   di   associarsi    al   programma     TEDIS ^ 5 ) e,
conformemente all'art. 228 del Trattato, ha autorizzato la Commissione a
negoziare gli accordi con I paesi membri dell'EFTA;
considera    che      con    le   decisioni     89/689/CEE <6>,        89/690/CEE <7>,
89/691/CEE (8),     89/692/CEE <9>,     89/693/CEE < 10 >,   e  89/694/CEE (11>, la
Comunità    economica      europea    ha   concluso     accordi     sui   sistemi    di
trasferimento elettronico di dati per uso commerciale, con la Repubblica
di   Austria (6),       la   Repubblica     di    Finlandia (7),       la   Repubblica
d'Islanda (8), il Regno        di  Norvegia (9), Il Regno        di   Svezia (10), la
Confederazione svizzera (11);
considerando che II trattato non ha previsto i poteri d'azione necessari a
tal fine, salvo che nel disposto dell'articolo 235,
DECIDE:
                                      Articolo 1
E'  istituita    la   seconda   fase   del   programma   comunitario     TEDIS   (Trade
Electronic     Data     Interchange     Systems)     relativo     alla    trasmissione
elettronica    del   dati   (EDI) nel    campi   del  commercio,     dell'Industria e
dell'amministrazione, qui di seguito chiamato "programma".                Il programma
viene attuato nei modi indicati qui di seguito, per un periodo di 36 mesi
a decorrere dal termine iniziale d'efficacia della presente decisione.
(5)   GU n. L 97    del 11.04.1989, pag. 46
(6)   GU n. L 400 del 30.12.1989, pag. 1
(7)   GU n. L 400 del 30.12.1989, pag. 6
(8)   GU n. L 400 del 30.12.1989, pag. 11
(9)   GU n. L 400 del 30.12.1989, pag. 16
(10) GU n. L 400 del 30.12.1989, pag. 21
(11) GU n. L 400 del 30.12.1989, pag. 26
 ---pagebreak---                                       - 17 -
                                    Articolo 2
Il programma mira ad ottimizzare       la messa    In atto di sistemi      di  scambio
elettronico   del  dati   nella  Comunità,     in considerazione     dell'importanza
socioeconomica di tali sistemi, e a creare I mezzi necessari per garantire
tale ottimizzazione a livello comunitario.
                                    Ar t i co Io 3
Allo scopo di raggiungere gli obiettivi definiti all'articolo 2, verranno
 ntraprese e proseguite:
   Iniziative di normalizzazione,
  iniziative relative al I'interconnettività del servizi EDI,
  iniziative relative agli aspetti giuridici della EDI,
  iniziative relative alla sicurezza del messaggi,
  progetti   Intersettoriali e transeuropei,
  l'analisi dell'impatto della EDI sulla gestione delle aziende,
  Iniziative di sensibilizzazione.
                                    Art(colo 4
L'attuazione   del   programma   avviene    di  concerto   con  le politiche     e  le
Iniziative    In   corso    o  programmate      nella   Comunità    in   materia    di
telecomunicazioni, di mercato dell'Informazione, di sicurezza del sistemi
d'informazione e di normalizzazione, e           In particolare con     il   programma
CADDI A e il progetto CD, in modo da garantire          la necessaria sinergia con
le speoifiche esigenze dello scambio elettronico dei dati.
                                    Art I co lo 5
I contratti    relativi   al  programma   vengono stipulati     con   imprese,   anche
piccole e medie, con     istituti di ricerca ed altri organismi          aventi   sede
nella   Comunità,   nei  paesi   membri    dell'Associazione    Europea     di  Libero
Scambio o   In un paese terzo con       il quale    la Comunità abbia concluso un
accordo di associazione al programma.
 ---pagebreak---                                     - 18 -
                                  Articolo 6
1.   La Comunità concorre alla realizzazione del programma         nei   limiti
     degli  stanziamenti   previsti   annualmente  a  tal  fine nel   bilancio
     generale delle Comunità europee.
2.   GII stanziamenti da Iscrivere nel bilancio generale delle Comunità
     europee vengono stabiliti annualmente dall'Autorità di bilancio.
                                  Articolo 7
La  Commissione   verifica   che   II   programma  venga   eseguito   In   modo
soddisfacente e prende le misure esecutive appropriate.
                                  Articolo 8
Al termine del programma TEDIS, la Commissione presenta al Consiglio, al
Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale un rapporto finale
contenente una valutazione, da parte di esperti Indipendenti, del grado di
realizzazione di ciascuno degli obiettivi fissati per il programa stesso
secondo I criteri e gli     indicatori precisati   In allegato alla presente
decisione.
                                  Articolo 9
La presente ha effetto dal 1' luglio 1991.
Fatto a Bruxelles, addi
                                                Per 11 Consigi io
 ---pagebreak---                                           - 19 -
                                        ALLEGATO I
         Orientamenti per la valutazione del grado di realizzazione
                        degli obiettivi del programma TEDIS
Per  II conseguimento        degli    obiettivi   di   cui  all'articolo    2,  saranno
avviati   diversi progetti e         Iniziative citati all'articolo 3. Occorrerà
pertanto valutarne II grado di realizzazione.
1.   Per quanto concerne le Iniziative di normalizzazlone. si tratterà di
     valutare l'incidenza del programma TEDIS
     a)    in relazione allo sviluppo e all'applicazione della norma EDIFACT
           In Europa occidentale;
     b)    In   relazione     alla    disponibilità    e   all'uso   dei   software  di
           conversione nonché alla loro conformità alla norma Internazionale
           ED I FACT.
2.   Per le Iniziative relative al I'Interçonnettività del servizi EPI si
     valuterà      l'efficacia      del   programma     TEDIS   per   quanto   riguarda
      I'InteroperablI ita delle reti e          la disponibilità del       servizi  EDI
     paneurope I.
3.   Per le Iniziative riguardanti gli aspetti giuridici, verrà esaminato
      Il loro contributo alla validità giuridica, in ogni Stato membro,
     degli scambi di dati EDI e alla realizzazione del "commercio senza
     supporto cartaceo".
4.   Per le Inzlative relative alla sicurezza del messaggi si tratterà di
     giudicare l'apporto del programma TEDIS alla protezione del messaggio
     EDI    stesso    e   alla    sicurezza   del    messaggi    EDI   In  un  ambiente
      "Inter Impresa".
5.   Per I progetti       intersettoriali e transeuropei. si dovranno valutare
     gli    aspetti      in   cui    gli   stanziamenti     per    I  progetti   pilota
      intersettoriali       avranno    contribuito    all'Integrazione    settoriale  e
     geografica del progetti EDI.
 ---pagebreak---                                  - 20
6. Per  le Iniziative riguardanti   la gestione delle aziende, occorrerà
   giudicare la validità degli studi e delle analisi svolti nell'ambito
   del programma TEDIS al fine di valutare      l'impatto della EDI sulla
   gestione  delle  imprese nonché    la sue  ripercussioni  economiche  e
   socIa 11.
7. Per le iniziative di sens Ibilizzazione. si valuterà la loro incidenza
   sull'impiego       della       EDI       nell'Europa       occidentale.
 ---pagebreak---                                        - 21 -
                    QUESTIONNAIRE POUR LES PROPOSITIONS
                          DE PROGRAMMES PLUR1ANNUEKS
OBJET :   PROPOSITION DE DECISION DU CONSEIL INSTAURANT UNE DEUXIÈME PHASE DU
          PROGRAMME TEDIS (TRADE ELECTRONIC DATA INTERCHANGE)
1.  Présentation du programme
    1.1   Actions à entreprendre et leur échelonnement dans le temps
          D'une manière générale, les actions à entreprendre ont pour but d'assurer la
          mise en place coordonnée dans la Communauté européenne de systèmes
          d'échanges de données informatisées (EDI). Ces actions concernent :
          •  la normalisation des messages EDI
          -  l'interconnectivité des services EDI,
          -  les aspects à caractère juridique liés à l'EDI,
          -  la sécurité des messages EDI,
          -  le lancement de projets intersectoriels et transeuropéens,
          -  l'implication de l'EDI dans la gestion des entreprises,
          -  la sensibilisation des utilisateurs, des fournisseurs de matériel et de logiciel.
          Ces actions doivent être menées en parallèle afin qu'aucun problème particulier
          apparaisse soudainement et soit susceptible à lui seul d'arrêter le
          développement de l'EDI en Europe. La coordination de toutes ces actions doit
          être faite d'une manière continue et leur intégration assurée d'une manière
          permanente.
    1.2   Montants financiers prévus pour les différentes actions
                                                                Miogçy
          Intégration
          . Actions de normalisation                             2,6
          . Actions relatives à Tinter-
            connectivité des services EDI                        7,9
          . Actions de caractère juridique                       1,3
          . Sécurité des messages                                1,3
          . Projets sectoriels, intersectoriels
            et transeuropéens                                   14,5
          Actions relatives à la gestion                         0,9
          Actions de sensibilisation                             1,5
          Support de coordination administratif
          et technique                                           1.5
                             Total                              31,5
 ---pagebreak---                                     - 22 -
   1 -^   Objectifs a alU'indrç
         - Mise en place, de manière optimale, dans la Communauté de systèmes
            d'échanges de données informatisées (EDI), en raison de l'importance socio-
             économique de tels systèmes.
         - Mise en oeuvre des moyens nécessaires pour assurer cette optimisation au
             niveau communautaire.
   1.4   Instruments prévus pour évaluer les résultats
         Des groupes d'experts sont mis en place pour chacune des actions énumérées
         au point 1.1 ci-dessus. Ces experts donnent leur avis aussi bien sur les résultats
         des actions que sur leur orientation.
         En fin de programme, comme prévu à l'article 9 de la proposition de décision,
         une évaluation par des experts indépendants aura lieu.
   1.5   Insertion du projet de programme dans les politiques existantes
         Le projet de programme s'insère actuellement à la fois dans les politiques de
         normalisation en matière de technologies de l'information et dans les politiques
         de télécommunications.
         Au risque de perdre tout le bénéfice du transfert électronique de données entre
         entreprises privées ou publiques, l'EDI doit en effet s'appuyer sur des normes
         internationales et européennes.
         De plus, l'EDI est susceptible de fournir à terme un volume important de
         transactions qui devraient pouvoir être véhiculées sans aucune contrainte liée à
         un quelconque réseau ou service de télécommunication.
   1.6   Caractère prioritaire de l'action envisagée
         L'EDI est certainement un des moyens susceptibles de faciliter la réalisation du
         marché unique. L'EDI peut en effet contribuer à la disparition des barrières
         physiques et des barrières techniques.
         Dès lors tout doit être mis en oeuvre dans les délais les plus brefs afin que d'ici
          1993 des premiers résultats soient obtenus.
2. Adéquation du recours à un programme
   Les actions dont il a été question au point 1.1 ci-dessus se déroulent d'une manière
   continue sur plusieurs années et impliquent la participation active d'entreprises
   privées et publiques qui doivent elles aussi planifier sur plusieurs années la
   disponibilité des ressources nécessaires au bon déroulement de ces actions. Ceci est
   particulièrement vrai pour les développements qui concernent la mise en place des
   moyens de télécommunication appropriés à l'EDI et les projets intersectoriels et
   transeuropéens qui exigent une planification sur plusieurs années.
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3. Importunée liimiidcie du progni m me
   3.1  Montant global et échéancier prévisible
        Montant global : 31,5 MioECU
        Echéancier prévisible :
        1991         1992        1993       1994
         4,5         9           12          6    MioECU
        Une modification éventuelle de l'échéancier mettrait en péril le bon
        déroulement des actions qui doivent parfaitement s'intégrer tout au long de leur
        développement.
   3.2  Montant de la dépense par rapport aux actions antérieures
        La première phase du programme TEDIS qui a été réalisée au cours des
        années 1988-1989 avait bénéficié d'un montant de 5,3 MioECU.
        L'année 1990 a été une année de réflexion et de préparation basées sur les
        résultats de la première phase.
   3.3  Caractéristique financière
        En ce qui concerne les actions relatives à l'interconnectivité des services EDI et
        les projets sectoriels, intersectoriels et transeuropéens (22,4 MioECU), le
        financement communautaire se situerait dans la fourchette de 30 à 50 %.
        En ce qui concerne les autres activités (9,1 MioECU), la majorité sera financée
        à 100 %.
        Les pays de l'AELE participent au programme TEDIS en y apportant des
        ressources humaines et financières (dans la première phase, 14 % des projets
        auxquels ils ont participé).
   3.4  Pas de remboursement partiel de l'apport financier communautaire.
   3.5  Insertion dans la programmation financière de la DG
        Programme prévu; montants et échéancier légèrement inférieurs au planning
        fait à l'occasion de la préparation de la révision de la programmation financière.
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                                          FICHE FINANCIERE
 1.   CHAPITRE BUDGETAIRE ET TITRE
      Sous-section 5, item B5-4023
      2ème phase du programme TEDIS (Trade Electronic Data Interchange Systems).
2.    BASE JURIDIQUE
      Article 235 du traité.
3.    OBJECTIFS ET DESCRIPTION
      Les objectifs de la deuxième phase du programme TEDIS sont triples:
      - l'intégration intersectorielle des travaux qui se déroule dans les Etats membres à
          l'occasion du développement et de la mise en service de systèmes EDI;
      - l'examen de l'impact de l'EDI sur la gestion des entreprises publiques et privées
          ainsi que des répercussions économiques et sociales de l'EDI;
      - la sensibilisation des utilisateurs potentiels de systèmes EDI, et en particulier des
    1
          petites et moyennes entreprises, ainsi que des producteurs européens de matériel,
          de logiciel et de services.
      La deuxième phase du programme TEDIS s'inscrit dans la continuation de la phase
      précédente; en s'appuyant sur ses acquis, il approfondit les travaux déjà réalisés et
      étend le champ d'activités.
4.    REPERCUSSIONS FINANCIERES
      Montant en MioECU: 31.5
      La répartition interne indicative des 31.5 MioECU pour la mise en oeuvre du
      programme est décrite ci-dessous
                                                                             MioECU
      Intégration
      . Actions de normalisation                                              2.6
      . Actions relatives à l'interconnectivité
        des services EDI                                                      7.9
      . Actions de caractère juridique                                         1.3
      . Sécurité des messages                                                 1.3
      . Projets sectoriels, intersectoriels et
        transeuropéens                                                       14.5
      Actions relatives à la gestion                                          0.9
      Actions de sensibilisation                                              1.5
      Support de coordination .
      administratif et technique' '                                          JL5
                                                           Total             31.5
(*)     Le niveau des dépenses de nature administrative qui peuvent être imputées sur la ligne budgétaire B5-4023
        sera déterminé annuellement par la Commission conformément aux règles du mini-budget du 22.05.90.
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Echéanciers multiannuels indicatifs
Crédits d'engagement
en MioECU                       1991      1992      1993        1994        Total
                                4.5                 12                       31.5
Crédits de paiements
en MioECU                      1991      1992       1993        1994        Total
                                                     8.5        16           31.5
  1994 et années suivantes
INCIDENCES SUR LES DEPENSES
Les crédits requis pour couvrir la contribution financière de la Communauté doivent
être introduits dans les budgets généraux de la période 1991-1994
INCIDENCES FISCALES
Les contributions par les contractants de pays tiers aux coûts d'administration du
programme seront réutilisées conformément à l'article 27.2 du Règlement financier
du 21 décembre 1977 modifié par le dernier règlement 610/90 du 13 mars 1990.
En particulier, les pays de l'AELE qui participent dans le programme TEDIS
contribuent aux ressources financières et humaines (au cours de la première phase
14% des projets auxquels ils ont participé).
TYPE DE CONTROLE
Contrôle scientifique et technique par (les autorités) (les fonctionnaires) de la
Commission, éventuellement assîtes par des experts indépendants.
Contrôle administratif par les services administratifs de la DG responsable pour
l'exécution du programme et par les DGs XIX et XX.
Audit par la Cour des Comptes conformément au Traité.
En conformité avec l'article 2 du Règlement Financier, l'utilisation des engagements
sera sujet à des analyses de coût-(efficacité) (rentabilité) et la réalisation d'objectifs
quantifiés sera contrôlée.
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                                            IMPACT PME
EfTets possibles des actions envisagées sur les petites et moyennes entreprises
Le projet de communication sur l'Echange de Données Informatisées (EDI) utilisant les
réseaux de services télématiques ainsi que la proposition de décision du Conseil relative à
une deuxième phase du programme TEDIS (Trade Electronic Data Interchange Systems)
qui l'accompagne, soumis à la Commission, intéressent les petites et moyennes entreprises
à plusieurs titres.
1.    Au cours de la première phase du programme TEDIS (1988-1989)1, une attention
      toute particulière a déjà été portée au cas des petites et moyennes entreprises dans le
      but de leur permettre de participer, au même titre que les grandes entreprises, au
      développement et à la mise en oeuvre de systèmes d'Echanges de Données
      Informatisées. A cet effet, douze projets pilotes impliquant des PME ont été lancés et
      coordonnés. Les résultats de ces projets permettront de mieux cerner les besoins
      spécifiques des PME dans le cadre du développement de l'EDI. Le rapport d'activités
      du programme TEDIS (1988-1989)2 fait état des différentes actions menées au cours
      de ce programme, notamment de celles concernant les petites et moyennes
      entreprises.
2.    Par ses actions dites "horizontales", relatives à la normalisation des messages EDI, aux
      besoins spécifiques de l'EDI en matière de télécommunications, aux aspects juridiques
      de l'EDI et à la sécurité des messages EDI, la deuxième phase du programme TEDIS
      constituera une aide précieuse aux PME ne disposant pas, de par leur nature, des
      ressources humaines, financières et matérielles leur permettant d'aborder ces
      problèmes à l'échelle communautaire et internationale.
3.    L'introduction de l'EDI au sein d'une entreprise représente un changement dans les
      méthodes de gestion et d'organisation. Un des objectifs de la deuxième phase du
      programme TEDIS vise notamment à évaluer l'impact de l'EDI sur la gestion des
      entreprises et les répercussions économiques et sociales de l'EDI. A cet effet, les
      changements dans les méthodes de gestion et d'organisation induits par l'introduction
      des échanges d'information sous forme de messages EDI seront identifiés et analysés,
      en particulier dans le cas des PME.
4.    La nature de l'EDI suppose une mise en oeuvre simultanée entre tous les partenaires
      commerciaux. La place qu'occupent les petites et moyennes entreprises dans la
      chaîne des relations commerciales est importante.              Les petites et moyennes
      entreprises seront donc une cible privilégiée pour les actions de sensibilisation qui
      seront menées dans le cadre de la deuxième phase du programme TEDIS.
')  Décision du Conseil 87/499/CEE - J.O. L 285 du 8.10.1987
2
  ) Doc. COM(90)361
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                                                                     COM(90) 475 def.
                                                             DOCUMENTI
IT                                                                                              16
                                                N. Ui catalogo : CB-CO-90-548-IT-C
                                                                   ISBN 92-77-65514-3
PREZZO DI VENDITA               fino a 30 pagine: 3,50 ECU    ogni 10 pagine in più: 1,25 ECU
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
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