CELEX: 62012TB0070
Language: it
Date: 2013-06-17 00:00:00
Title: Causa T-70/12: Ordinanza del Tribunale del 17 giugno 2013 — Divandari/Consiglio ( «Politica estera e di sicurezza comune — Misure restrittive adottate nei confronti dell’Iran allo scopo d’impedire la proliferazione nucleare — Congelamento dei capitali — Eccezione d’irricevibilità — Litispendenza — Eccezione d’illegittimità — Cancellazione dall’elenco delle persone interessate — Non luogo a statuire» )

3.8.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 225/79
            
         Ordinanza del Tribunale del 17 giugno 2013 — Divandari/Consiglio
   (Causa T-70/12) (1)
   
   (Politica estera e di sicurezza comune - Misure restrittive adottate nei confronti dell’Iran allo scopo d’impedire la proliferazione nucleare - Congelamento dei capitali - Eccezione d’irricevibilità - Litispendenza - Eccezione d’illegittimità - Cancellazione dall’elenco delle persone interessate - Non luogo a statuire)
   2013/C 225/176
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Ali Divandari (Teheran, Iran) (rappresentanti: S. Zaiwalla, P. Reddy e F. Zaiwalla, solicitor, M. Brindle, QC, e R. Blakeley, barrister)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea (rappresentanti: M. Bishop e I. Rodios, agenti)
   
      Oggetto
   
   Da un lato, domanda di annullamento della decisione 2011/783/PESC del Consiglio, del 1o dicembre 2011, che modifica la decisione 2010/413/PESC relativa a misure restrittive nei confronti dell’Iran (GU L 319, pag. 71), del regolamento di esecuzione (UE) n. 1245/2011 del Consiglio, del 1o dicembre 2011, che attua il regolamento (UE) n. 961/2010 concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran (GU L 319, pag. 11) e del regolamento (UE) n. 267/2012 del Consiglio, del 23 marzo 2012, concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran e che abroga il regolamento n. 961/2010 (GU L 88, pag. 1), nella parte in cui tali atti riguardano il ricorrente, e, dall’altro, domanda di dichiarare inapplicabili al ricorrente l’articolo 20, paragrafo 1, lettera b), della decisione 2010/413/PESC del Consiglio, del 26 luglio 2010, concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran e che abroga la posizione comune 2007/140/PESC (GU L 195, pag. 39), e dell’articolo 16, paragrafo 2, del regolamento n. 961/2010 del Consiglio, del 25 ottobre 2010, concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran e che abroga il regolamento (CE) n. 423/2007 (GU L 281, pag. 1).
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto in quanto irricevibile, nella parte in cui è diretto a far dichiarare inapplicabili al ricorrente l’articolo 20, paragrafo 1, lettera b), della decisione 2010/413/PESC del Consiglio, del 26 luglio 2010, concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran e che abroga la posizione comune 2007/140/PESC, e dell’articolo 16, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 961/2010 del Consiglio, del 25 ottobre 2010, concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran e che abroga il regolamento (CE) n. 423/2007.
            
         
               2)
            
            
               L’eccezione di irricevibilità è respinta quanto al resto.
            
         
               3)
            
            
               Non vi è più luogo a statuire sul ricorso, nella parte in cui è diretto all’annullamento della decisione 2011/783/PESC del Consiglio, del 1o dicembre 2011, che modifica la decisione 2010/413, del regolamento di esecuzione (UE) n. 1245/2011 del Consiglio, del 1o dicembre 2011, che attua il regolamento n. 961/2010 e del regolamento (UE) n. 267/2012 del Consiglio, del 23 marzo 2012, concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran e che abroga il regolamento n. 961/2010, nella parte in cui tali atti riguardano il ricorrente.
            
         
               4)
            
            
               Il Consiglio sopporterà, oltre alle proprie spese, le spese del ricorrente relative alla domanda di annullamento della decisione 2011/783, del regolamento di esecuzione n. 1245/2011 e del regolamento n. 267/2012.
            
         
               5)
            
            
               Il ricorrente sopporterà le proprie spese relative, da un lato, alla domanda di dichiarare l’inapplicabilità dell’articolo 20, paragrafo 1, lettera b), della decisione 2010/413 e dell’articolo 16, paragrafo 2, del regolamento n. 961/2010 e, dall’altro, all’eccezione d’irricevibilità.
            
         
      (1)  GU C 109 del 14.4.2012.