CELEX: 62012CN0458
Language: it
Date: 2012-10-11 00:00:00
Title: Causa C-458/12: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Trento (Italia) l’ 11 ottobre 2012 — Lorenzo Amatori e a./Telecom Italia SpA, Shared Service Center Srl

15.12.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 389/6
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Trento (Italia) l’11 ottobre 2012 — Lorenzo Amatori e a./Telecom Italia SpA, Shared Service Center Srl
   (Causa C-458/12)
   2012/C 389/09
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunale di Trento
   
      Parti nella causa principale
   
   
      Ricorrente: Lorenzo Amatori e a.
   
      Convenute: Telecom Italia SpA e Shared Service Center Srl
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se la disciplina dell’Unione europea in tema di «trasferimento di parte di azienda» (in particolare l’art. 1, n. l, lett. a) e b), in riferimento all’art 3 n. 1, della direttiva del Consiglio 12.3.2001, n. 2001/23/CE (1)) osti ad una norma interna, quale quella dettata dall’art. 2112, co. 5, cod. civ., che consente la successione del cessionario nei rapporti di lavoro del cedente, senza necessità del consenso dei lavoratori ceduti, anche qualora la parte di azienda oggetto del trasferimento non costituisca un’entità economica funzionalmente autonoma già preesistente al trasferimento, tanto da poter essere identificata come tale dal cedente e dal cessionario al momento del suo trasferimento;
            
         
               2)
            
            
               se la disciplina dell’Unione europea in tema di «trasferimento di parte di azienda» (in particolare l’art. 1, n. l, lett: a) e b), in riferimento all’art. 3 n. 1, della direttiva del Consiglio 12.3.2001, n. 2001/23/CE) osti ad una norma interna, quale quella dettata dall’art. 2112 co. 5 cod. civ., che consente la successione del cessionario nei rapporti di lavoro del cedente, senza necessità del consenso dei lavoratori ceduti, anche qualora l’impresa cedente eserciti, dopo il trasferimento, un intenso potere di supremazia nei confronti della cessionaria che si manifesti attraverso uno stretto vincolo di committenza ed una commistione del rischio di impresa.
            
         
      (1)  Direttiva 2001/23/CE del Consiglio, del 12 marzo 2001, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti, GU L 82 pag. 16