CELEX: 51985PC0180(02)
Language: it
Date: 1985-05-06
Title: REGOLAMENTO RELATIVO AI PROGRAMMI INTEGRATI MEDITERRANEI

17.7.85                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 179/5
                                                                  II
                                                          (Atti preparatori)
                                                  COMMISSIONE
                              Proposta di regolamento relativo ai programmi integrati mediterranei
                                                        COM(85) 180 finale/2
                 (Il presente documento annulla e sostituisce il documento COM(85) 180 def. del 18 aprile 1985)
                                   (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 18 aprile 1985)
                                                           (85/C 179/07)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                      regioni in causa e perseguire tre obiettivi: lo sviluppo,
                                                                          l'adeguamento e il sostegno;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare gli articoli 43, 127 e 235,                   6. il concretamento di questi obiettivi in linee di azione
                                                                          sulle quali debbono articolarsi i programmi di svi-
vista la proposta della Commissione,                                      luppo integrato. Tali linee di azione interdipendenti e
                                                                          complementari riguardano tanto il miglioramento
                                                                          della situazione agricola e della pesca, quanto il raf-
visto il parere del Parlamento europeo,                                   forzamento degli impianti nel settore energetico, il
                                                                          rafforzamento delle infrastrutture di comunicazione e
                                                                          di trasporto, della formazione, della tutela dell'am-
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                          biente. Esse interessano altresì l'espansione delle pic-
                                                                          cole e medie imprese industriali o commerciali, l'in-
considerando quanto segue:                                                centivazione di nuove attività di servizi atte a contri-
                                                                          buire alla soluzione del problema dell'impiego, e, più
1. la situazione delle regioni meridionali della Comunità,                in generale, le ampie prospettive che si aprono con
    nelle sue attuali condizioni: livello di vita, fragilità              l'apporto delle nuove tecnologie;
    delle strutture economiche, agricole e industriali, en-
    tità della disoccupazione, talvolta associata all'invec-
                                                                      7. l'articolazione tra le azioni già effettuate nell'ambito
    chiamento demografico;
                                                                          delle politiche socio-strutturali, in particolare la poli-
                                                                          tica comunitaria di sviluppo regionale, le politiche set-
2. la rilevanza degli adeguamenti strutturali ai quali deve               toriali specifiche, che continueranno ad essere attuate
    far fronte l'economia greca, situata essa stessa nelle                per le stesse regioni, e le azioni da realizzare nei pro-
    suddette regioni meridionali, rilevanza posta in rilievo              grammi integrati; queste ultime dovranno rafforzare o
    nel promemoria del governo ellenico del 19 marzo                      completare le azioni già finanziate con gli stanzia-
    1982;                                                                 menti ed i fondi strutturali esistenti;
3. la necessità, per tutte le regioni interessate, di adat-
    tarsi, nelle migliori condizioni possibili, alla nuova             8. i programmi integrati mediterranei come una politica
    situazione che si è creata in seguito all'allargamento;               comunitaria autonoma, che offre l'occasione di un'ul-
                                                                          teriore tappa verso un miglior coordinamento di tutti
                                                                          gli strumenti finanziari di carattere strutturale;
4. i risultati e la portata degli interventi settoriali già in
    atto; la necessità, alla luce dell'esperienza acquisita, di
    un'impostazione programmata e pluriannuale delle                  9. la necessità di conciliare, nell'attuazione dei pro-
    azioni nazionali e comunitarie in queste regioni; l'uti-              grammi integrati mediterranei, l'esigenza di flessibi-
    lità di elaborare autentici programmi di sviluppo inte-               lità, tale da venire incontro ai bisogni reali delle re-
    grato, Concepiti e attuati ai livelli geografici più idonei           gioni interessate, con l'esigenza del rigore indispensa-
   per migliorare la situazione socio-economica delle                     bile per subordinare l'aiuto comunitario al soddisfaci-
    zone interessate;                                                     mento di determinate condizioni; questa necessità in-
                                                                          duce a delegare alla Commissione, in un contesto
5. le finalità di questi programmi di sviluppo integrato;                 orientativo nettamente definito, responsabilità di ge-
   tenendo conto dei vincoli e delle particolari possibilità              stione e di esecuzione; la stessa necessità impone al-
   delle varie regioni, essi devono offrire una risposta                  tresì l'applicazione di rigorosi parametri di valuta-
   globale alla diversità dei problemi che gravano sulle                  zione, di controllo e di presentazione dei risultati,
 ---pagebreak--- N . C 179/6                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     17.7.85
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:                                                          Articolo 4
                                                                    1.    L'elaborazione e l'adeguamento delle politiche co-
                           TITOLO I
                                                                   muni e delle altre nazioni comunitarie tengono conto
      DEFINIZIONE DEI PROGRAMMI INTEGRATI                          della necessità di assicurare la coerenza con gli obiettivi
                      MEDITERRANEI                                 dei PIM.
                                                                   2.     Le azioni oggetto dei PIM debbono essere comple-
                           Articolo 1
                                                                   mentari tra di loro ed adeguate alle caratteristiche delle
1.    Si prevede un'azione comunitaria specifica per acce-         varie regioni e zone, in modo da provocare un effetto
lerare lo sviluppo socio-economico delle regioni mediter-          d'integrazione di tutti i mezzi nazionali e comunitari a
ranee della CEE, in particolare la Grecia, e per agevolare         cui ricorrere.
l'adeguamento di tali regioni alle nuove condizioni
create dall'ampliamento. Tale azione potrà comportare,              3.    Le azioni avviate nell'ambito dei PIM non possono
se necessario, misure di sostegno all'occupazione e ai             modificare le condizioni di concorrenza contravvenendo
redditi. Essa si concreta nel contributo della Comunità            ai principi contenuti nelle relative disposizioni del trat-
alla realizzazione di programmi integrati mediterranei in          tato; tali azioni devono quindi essere conformi, in parti-
appresso denominati PIM, proposti alla Commissione                 colare, ai principi di coordinamento dei regimi generali
degli stati membri interessati.                                    di aiuto a finalità regionale.
2.    Le regioni e le zone che beneficiano del PIM sono
                                                                                             TITOLO II
indicate nell'allegato I.
                                                                         ADOZIONE E ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI
                           Articolo 2                                              INTEGRATI MEDITERRANEI
1.    I PIM consistono di azioni pluriennali, coordinate e                                    Articolo 5
coerenti con le politiche comuni, che contribuiscono al
perseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 1.                1.    Entro la fine del 1986, la Francia, la Grecia e l'Ita-
                                                                   lia presenteranno alla Commissione i PIM ai fini del loro
2.    Tali azioni sono dirette in particolare all'esecuzione       cofinanziamento da parte della Comunità.
di investimenti nel settore produttivo, alla realizzazione
di infrastrutture, nonché alla valorizzazione delle risorse        2.     I PIM sono elaborati all'opportuno livello geogra-
umane.                                                             fico da parte delle autorità regionali o dalle altre autorità
                                                                   designate dallo stato membro. Il contenuto è precisato
3.    Le azioni riguardano i diversi settori dell'attività         nell'allegato III.
economica:
                                                                    3.    La Commissione è informata dagli stati membri in-
— l'agricoltura, la pesca e le attività connesse, comprese         teressati della preparazione dei vari programmi.
    le industrie agroalimentari;
                                                                   4.     La Commissione mette a disposizone degli stati
— l'artigianato e l'industria;
                                                                   membri che lo desiderino, al livello ritenuto utile, l'aiuto
— i servizi, compreso il turismo;                                  tecnico necessario.
nonché qualsiasi altro settore che offra possibilità di con-                                  Articolo 6
seguire gli obiettivi dei PIM.
                                                                    1.    La Commissione esamina i PIM onde determinare:
4.    Un elenco esemplificativo delle azioni figura nell'al-
legato II.                                                         — la loro conformità con il presente regolamento;
                                                                   — le azioni che saranno oggetto di un contributo finan-
                           Articolo 3                                   ziario da parte della Comunità.
Per contribuire a realizzare i PIM, si può ricorrere ai
seguenti strumenti di intervento:                                  2.     L'entità dell'aiuto comunitario ai PIM viene stabi-
                                                                   lita in primo luogo in funzione della situazione socio-
— risorse supplementari specifiche;                                economica delle popolazioni interessate sul piano locale
                                                                   e nazionale, in quanto le regioni più sfavorite devono be-
— il FESR, il FSE e il FEAOG-orientamento qui di se-               neficiare delle iniziative a titolo prioritario.
    guito denominati Fondi nonché gli altri stranziamenti
    di bilancio a finalità strutturale;                            Si terrà conto altresì:
    prestiti della BEI su risorse proprie e su risorse del         — della qualità delle azioni in ordine agli obiettivi di
    NSC.                                                               produttività, occupazione e reddito;
 ---pagebreak--- 17.7.85                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N . C 179/7
— dell'entità delle iniziative prese nell'ambito del pro-            2.      Le possibilità di prestiti, eventualmente con abbuoni
     gramma da parte dello stato membro, sulla scorta                di interesse, di cui potrebbero fruire i PIM sul predetto
     delle sue possibilità di bilancio;                              periodo di 7 anni, sono stimate a 2,5 miliardi di ECU.
— dell'efficacia insita nel dispositivo di coordinamento e            3.     I PIM presentati dalla Grecia beneficiano, ai sensi
     mobilitazione delle iniziative;                                 del paragrafo 1, di 2 miliardi di ECU.
— della pertinenza degli strumenti comunitari, aiuti o                                           Articolo 11
     prestiti nei confronti delle azioni proposte.
                                                                      1.     A decorrere dal 1986 a sino al 1993 gli stanzia-
                                                                     menti annui di bilancio dei Fondi assicurano il contributo
                                                                     finanziario previsto all'articolo 10, paragrafo 1, fatti
                            Articolo 7
                                                                     salvi, tuttavia, gli interventi a favore delle regioni priori-
Viene istituito un comitato consultivo dei programmi in-             tarie o meno favorite, che non beneficiano dei PMI. Ciò
tegrati mediterranei. Tale comitato si compone di rap-               dev'essere agevolato mediante l'aumento in termini reali
presentanti degli stati membri ed è presieduto da un rap-             degli stanziamenti ricevuti dai Fondi nel periodo in que-
presentante della Commissione. Esso esprime un parere                stione.
per ciascun programma, mirando in particolare all'inte-
grazione delle azioni, al coordinamento degli interventi e           2.      Una speciale linea di bilancio intitolata «programmi
all'impiego delle risorse supplementari specifiche di cui             integrati mediterranei — apporto supplementare» è do-
all'articolo 3.                                                      tata di stanziamenti dissociati, nell'ambito della proce-
                                                                     dura annuale di bilancio.
La Commissione approva i PIM previa consultazione del
comitato suddetto, fatte salve tutte le disposizioni rela-                                       Articolo 12
tive ai Fondi e agli stanziamenti di bilancio a finalità
strutturale.                                                          1.     Nella misura in cui il finanziamento dei PIM è assi-
                                                                     curato tramite i Fondi o altri stanziamenti di bilancio a
                                                                     finalità strutturale, il contributo finanziario comunitario
                            Articolo 8                               corrispondente è concesso nelle forme previste nelle di-
                                                                     sposizioni che disciplinano tali Fondi o stanziamenti.
Fatte salve le disposizioni che disciplinano i prestiti su
risorse proprie della BEI e su risorse NSC, la BEI e la               2.     Le risorse della linea di bilancio speciale di cui al-
Commissione definiscono le modalità di coordinamento                  l'articolo 11, paragrafo 2, possono essere utilizzate tra
necessarie ad assicurare la coerenza del contributo finan-            l'altro per:
ziario comunitario ai PIM.
                                                                      a) rendere possibile un finanziamento comunitario al di
                                                                          là dei limiti fissati dalle disposizioni che disciplinano i
                            Articolo 9                                    Fondi o gli altri stanziamenti di bilancio a finalità
                                                                          stutturale;
L'attuazione dei PIM è agevolata da un comitato ammi-
nistrativo per ciascun programma. Essa forma oggetto di
                                                                     b) intervenire anche al di là del campo di applicazione
contratti di programma tra le parti interessate (Commi-
                                                                          geografica dei Fondi o di altri stanziamenti di bilan-
sione, stati membri, autorità regionali o qualsiasi altra                 cio a finalità strutturale, senza essere vincolati alle re-
autorità designata dallo stato membro), che definiscono i                 strizioni qualitative e quantitative ad essi inerenti;
propri impegni rispettivi. Il ruolo del comitato ammini-
strativo e il contenuto tipo dei contratti di programmi
                                                                      e) concedere aiuti rimborsabili, miranti al finanziamento
sono precisati nell'allegato IV.
                                                                          di investimenti nei settori produttivi;
                                                                      d) accordare eventuali abbuoni di interessi ai prestiti co-
                           TITOLO III                                     munitari della BEI sulle risorse proprie e sulle risorse
                                                                          NSC, qualora tali prestiti siano diretti all'esecuzione
                 DISPOSIZIONI FINANZIARIE                                 di investimenti delle piccole e medie imprese oppure
                                                                          alla realizzazione di infrastrutture energetiche, di tra-
                                                                          sporto o di telecomunicazioni.
                           Articolo 10
1.     Il contributo finanziario della Comunità alla realiz-                                     Articolo 13
zazione dei PIM è assicurato da mezzi di bilancio di un
importo indicativo di 4,1 miliardi di ECU per un periodo             Il tasso d'intervento comunitario nel finanziamento delle
di sette anni, di cui 2,5 miliardi di ECU provenienti dai            azioni selezionate nell'ambito dei PIM non potrà supe-
fondi e 1,6 miliardi di ECU dalle risorse supplementari              rare il 70 % del costo totale del progetto o dell'azione,
specifiche.                                                          indipendentemente dalla forma dei contributi finanziari.
 ---pagebreak---  N . C 179/8                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       17.7.85
Tuttavia, nell'ambito di infratrutture aventi un interesse            documenti che le sono inviati o messi a sua disposizione
 specifico per un determinato PIM e che beneficiano di                dagli stati membri, oppure dai controlli che essa effettua
 un finanziamento parziale in forma di crediti, il tasso              di propria iniziativa. Il tipo di documenti e le modalità
 d'intervento comunitario potrà superare il 70 %.                     dei controlli, in particolare i termini per la presentazione
                                                                      o la verifica, vengono precisati nei contratti di cui all'ar-
                          Articolo 14                                 ticolo 9.
 Per quanto riguarda i contributi finanziari provenienti
                                                                      2.      Gli stati membri prendono tutte le disposizioni ne-
 dai Fondi e da altri stanziamenti di bilancio a finalità
                                                                      cessarie per agevolare i controlli effettuati dalla Commis-
 strutturale, gli impegni di bilancio, gli anticipi e i paga-
                                                                      sione sulle operazioni finanziate nell'ambito dei PIM,
 menti sono effettuati, per la parte inerente a ciascun stru-
                                                                      fatti salvi i controlli organizzati dagli stati membri mede-
 mento finanziario, secondo le modalità proprie di que-
                                                                      simi oppure sulla base degli articoli da 206 bis a 209 del
st'ultimo.
                                                                      trattato.
                          Articolo 15
                                                                      Questi controlli possono assumere la forma di inchieste o
Gli impegni di spese relativi alla linea di bilancio di cui           di verifiche in loco; queste sono effettuate, su richiesta
all'articolo 11, paragrafo 2, sono effettuati entro i limiti          della Commissione e con l'accordo dello stato membro,
delle disponibilità di bilancio, in quote annue. La prima             dalle autorità competenti di quest'ultimo, con la parteci-
quota viene concessa immediatamente dopo l'adozione                   pazione di agenti della Commissione.
della decisione di contributo della Commissione. L'impe-
gno in quote annue successive è effettuato in funzione                3.      Qualora dalle informazioni di cui la Commissione
dello stato di avanzamento del programma.                             dispone risulti una irregolarità o una modifica rilevante
                                                                      rispetto al contratto di cui all'articolo 9, per la quale non
Questi impegni potranno dar luogo ad anticipi fino al                 è stata chiesta la sua approvazione, le disposizioni rela-
50 °/o del loro importo.                                             tive ai Fondi o agli altri stanziamenti di bilancio a finalità
                                                                     strutturale si applicano alla parte del programma finan-
                          Articolo 16                                ziato tramite i Fondi o gli stanziamenti suddetti.
 1.    Le domande di pagamento a titolo della linea di bi-
lancio di cui all'articolo 11, paragrafo 2, sono presentate          4.       Analogamente, i contributi assicurati dalla linea di
alla Commissione dallo stato membro, dall'autorità re-               bilancio di cui all'articolo 11, paragrafo 2, possono es-
gionale o da qualsiasi altro organo designato dallo stato            sere sospesi, ridotti o . soppressi previa decisione della
oppure, eventualmente, dalle persone fisiche o giuridiche            Commissione. In particolare:
citate esplicitamente nei contratti di programma di cui al-
l'articolo 9 in qualità di beneficiari di un aiuto comunita-         — le operazioni per le quali da due anni non è stato
rio; le domande sono corredate da un certificato che at-                   effettuato alcun versamento, senza giustificazione da
testa l'effettiva esecuzione delle operazioni, nonché l'esi-              parte dello stato membro o dei beneficiari di cui al-
stenza di documenti giustificativi particolareggiati; essi                 l'articolo 16, paragrafo 1 entro i termini fissati dalla
contengono le seguenti indicazioni;                                        Commissione, sono considerate come non effettuate;
— tipo di operazione oggetto della domanda di paga-
     mento;                                                          — le somme indebitamente percepite dallo stato membro
                                                                          o da uno dei beneficiari di cui all'articolo 16, para-
— prova del fatto che le operazioni suddette sono state                   grafo 1, sono rimborsate alla Commissione entro i sei
     realizzate in conformità dei PIM;                                    mesi successivi alla notifica della decisione da parte
                                                                          della Commissione.
— natura ed importo delle spese effettuate per tali ope-
     razioni nel periodo oggetto della domanda.
                                                                                                TITOLO IV
2.     La Commissione effettua i pagamenti a favore dello
stato membro o dei beneficiari di cui al paragrafo prece-                                 DISPOSIZIONI FINALI
dente.
3.     Lo stato membro oppure i beneficiari di cui al para-                                     Articolo 18
grafo 1 rendono disponibili alla Commissione tutti i do-
cumenti giustificativi delle spese del programma o le co-            1.      A decorrere dal 1987, la Commissione redigerà
pie autenticate conformi, per un periodo di tre anni a               ogni anno una relazione particolareggiata sull'esecuzione
decorrere dall'ultimo versamento relativo al programma.              dei PIM. Essa verterà sugli aspetti finanziari di tale ese-
                                                                     cuzione e sulla valutazione economica e sociale dei risul-
                                                                     tati ottenuti.
                         Articolo 17
1.     La Commissione è costantemente informata*1 dello              A decorrere dalla stessa data, la Commissione procederà
svolgimento dei PIM. Questa informazione le deriva dai               inoltre ad una rassegna annua dell'insieme degli inter-
 ---pagebreak--- 17.7.85                                              G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                                    N . C 179/9
venti finanziari a finalità strutturale eseguiti dalla C o m u -                                                          Articolo     19
nità, di cui essa p o r r à in rilievo gli interventi che contri-
buiscono alla r e a l i z z a z i o n e dei P I M .                                      H presente r e g o l a m e n t o e n t r a in vigore il 1° luglio 1985.
2.    Le relazioni e le rassegne v e n g o n o trasmesse al                              II presente r e g o l a m e n t o è obbligatorio in tutti i suoi eie-
Consiglio, al P a r l a m e n t o e u r o p e o e al C o m i t a t o e c o n o -         menti e d i r e t t a m e n t e applicabile in ciascuno degli stati
mico e sociale.                                                                          membri.
                                                                           ALLEGATO          I
                                                       Campo di applicazione geografica dei PIM
                                                                                 Francia
              Le regioni Languedoc-Roussillon, Corsica, Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Aquitania e Midi-Pyrénées (').
                                                                                 Grecia
              L'insieme del territorio ellenico.
                                                                                  Italia
              Tutte le regioni del Mezzogiorno (2), le regioni Liguria, Toscana, Umbria e Marche (3), nonché le zone
              lagunari dell'Adriatico settentrionale tra il centro di Comacchio e quello di Marano Lagunara (4).
              (') Esclusi gli agglomerati di Marsiglia, Bordeaux e Tolosa nonché la zona costiera ininterrottamente urba-
                  nizzata e con attività turistica permanente.
              (2) Esclusi gli agglomerati di Roma, Napoli e Palermo. Il Mezzogiorno comprende tutto il Lazio. Quanto
                  alle infrastrutture, si prendono tuttavia in considerazione le zone della Cassa del Mezzogiorno, PDR
                  n. 1523 del 30 giugno 1967.
              (J) Esclusi gli agglomerati di Firenze, Genova e le zone costiere ininterrottamente urbanizzate e con atti-
                  vità turistica permanente, nelle quali sono possibili solo interventi in materia di pesca e acquicoltura.
              (") Dove è possibile effettuare unicamente alcuni interventi in materia di acquicoltura.
                                                                          ALLEGATO          II
              Elenco delle azioni che illustrano gli obiettivi di sviluppo, di adeguamento e di sostegno della politica comu-
                                                       nitaria «programmi integrati mediterranei»
              a) Nel settore agricolo: in funzione della situazione originaria, nonché delle caratteristiche delle regioni e
                  delle zone interessate, i programmi possono includere azioni volte in particolare :
                  — alla riconversione delle produzioni verso specializzazioni e impieghi più consoni alle prospettive del
                        mercato, comprese l'attività forestale e le azioni per la tutela e il miglioramento dell'ambiente;
                  — all'ammodernamento e all'intensificazione di alcune produzioni tradizionali per le quali non esistono
                        problemi di sbocco;
                  — al rafforzamento dei provvedimenti socio-strutturali destinati a:
                           i) garantire un reddito equo agli agricoltori con l'aumento delle indennità compensative;
                         ii) agevolare l'accesso e l'insediamento professionale dei giovani agricoltori;
                        iii) accelerare l'ammodernamento e il riorientamento delle strutture produttive;
                  — all'ammodernamento delle infrastrutture rurali per migliorare le condizioni di vita e di lavoro;
                  — all'espansione delle strutture relative alla commercializzazione, conservazione e trasformazione dei
                        prodotti agricoli;
 ---pagebreak--- N . C 179/10                                    G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                 17.7.85
                 — all'intensificazione della ricerca e della sperimentazione, nonché dell'informazione e della forma-
                    zione professionale.
              b) Nel settore della pesca, i programmi possono comprendere azioni volte per esempio, a:
                 — ristrutturare, riconvertire ed ammodernare una parte della flotta;
                 — migliorare infrastrutture e impianti portuali, compresa la protezione biologica delle zone marittime;
                 — sviluppare l'acquicoltura;
                 — consolidare gli impianti per la conservazione e la trasformazione;
                 — intensificare la ricerca e la formazione professionale nonché la presenza di assistenti tecnici.
              e) Nel settore dell'industria e dei servizi, i programmi possono comprendere azioni volte in particolare a:
                 — sviluppare le piccole e medie imprese e l'artigianato, intensificando le misure già previste a tal fine
                    per incentivare gli investimenti materiali e migliorare la gestione imprenditoriale;
                 — agevolare, in Grecia, la creazione di nuove imprese e il trasferimento di quelle situate ad Atene;
                 — promuovere il turismo e rafforzare i servizi, compresi i trasporti connessi;
                 — potenziare altre attività a livello delle piccole e medie imprese, in particolare quelle a monte e a valle
                    dell'agricoltura e dell'industria agro-alimentare nonché quelle connesse all'impiego delle energie rin-
                    novabili;
                 — consolidare il programma riguardante le infrastrutture necessarie per lo sviluppo delle attività crea-
                    trici di posti di lavoro, segnatamente:
                       i) l'assetto di piccole zone industriali, nelle regioni prioritarie;
                     ii) le infrastrutture di comunicazione tra queste zone e la rete principale (collegamenti stradali, rete
                          di telecomunicazione, di informazione, rete energetica);
                    iii) le infrastrutture e gli impianti direttamente connessi allo sviluppo del turismo rurale;
                     iv) gli edifici e i grandi impianti dei centri di formazione, di ricerca e di assistenza tecnica nel
                          settore dell'industria, dei servizi, dell'agricoltura e della pesca;
                     v) per quanto riguarda la Grecia, le infrastrutture, in particolare le infrastrutture economiche nei
                          settori dei trasporti e dell'energia;
                 — rafforzare le infrastrutture intese a migliorare le condizioni di vita nelle zone rurali.
             d) I programmi riguardano anche azioni volte a valorizzare le risorse umane:
                 — rafforzando l'intervento comunitario per quanto riguarda azioni supplementari di formazione pro-
                    fessionale atte ad agevolare e completare le attività di cui al programma integrato (soprattutto per la
                    formazione di personale direttivo intermedio, la formazione allo sviluppo e alla pluriattività) ;
                 — incoraggiando il graduale instaurarsi di attività preparatorie e promozionali dell'iniziativa locale, nei
                    vari settori oggetto del programma integrato;
                 — offrendo servizi integrati ad operazioni di formazione professionale nei vari stadi della stessa (dalla
                    prospezione del mercato locale del lavoro fino alla promozione del collocamento dei tirocinanti). Se
                    necessario, questi servizi possono integrarsi alla creazione di osservatori sul mercato del lavoro e a
                    strutture trilaterali, o altri organismi locali, che ne garantiscano un'efficace gestione.
                                                                    ALLEGATO       III
                  Contenuto dei programmi integrati mediterranei presentati dalla Francia, dalla Grecia e dall'Italia
             I documenti presentati dagli stati membri per il beneficio dei contribuiti di cui al regolamento dei pro-
            grammi integrati mediterranei descrivono:
 ---pagebreak--- 17.7.85                                  G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                   N . C 179/11
        — la zona geografica cui si riferiscono;
        — gli obiettivi socio-economici da raggiungere mediante le azioni proposte in termini di reddito, occupa-
            zione, produttività e modo di vita della popolazione locale;
        — la durata del programma, compresa tra tre e sette anni;
        — le azioni da intraprendere alla luce della situazione e delle risorse esistenti in ciascuna zona e dell'even-
            tuale rispettiva evoluzione;
        — le misure di caratere amministrativo, legislativo e finanziario in atto o previste per l'applicazione dei
            PIM presentati;
        — la coerenza con i programmi di sviluppo regionale definiti nel regolamento (CEE) n. 1787/84 e con le
            azioni già avviate nella zona con il contributo degli strumenti finanziari comunitari;
        — le altre iniziative di carattere regionale, interregionale e nazionale che le autorità responsabili ritengono
            utile prendere di propria iniziativa per conseguire gli obiettivi di sviluppo definiti dai PIM.
                                                              ALLEGATO       IV
                                      Comitato amministrativo e contratto di programma
        1. È creato, di comune accordo tra la Commissione e lo stato membro interessato, un comitato ammini-
           strativo per ciascun programma. Il comitato, presieduto da un rappresentante della Commissione, assiste
           lo stato membro, l'autorità regionale o qualsiasi altra autorità designata dallo stato ai fini dell'esecu-
           zione del programma.
        2. Il contratto redatto per ciascun programma integrato mediterraneo, una volta concluso l'esame di que-
           st'ultimo da parte della Commissione in conformità dell'articolo 9 del regolamento, deve indicare i
           seguenti elementi:
           a) designazione da parte dello stato membro dell'autorità regionale o di qualsiasi altra autorità incari-
               cata dell'esecuzione del programma, nonché la composizione, definita di comune accordo con la
               Commissione, del comitato amministrativo incaricato di assistere le stato membro;
           b) contributo delle parti beneficiarie al dispositivo di coordinamento e di mobilitazione delle iniziative
               di cui all'articolo 6;
           e) elenco e scadenza delle azioni che beneficeranno del finanziamento comunitario; condizioni del fi-
               nanziamento stesso, in particolare il calendario previsto dei contributi provenienti dalle diverse fonti,
               comunitarie e nazionali;
           d) descrizione delle operazioni di valutazione e più generalmente di controllo delle azioni che benefi-
               ciano di aiuto comunitario, nonché del programma nel suo complesso ed obblighi che ne derivano
               per lo stato membro, l'autorità regionale o qualsiasi altra autorità designata dallo stato.
               Queste operazioni costituiscono la base per la continuità della concessione degli aiuti, nonché per la
               relazione annua sull'esecuzione dei PIM;
           e) tipo di informazioni che lo stato membro, l'autorità regionale o qualsiasi altra autorità designata
               dallo stato devono fornire per l'esecuzione del programma, al fine di ottenere il pagamento di contri-
               buti comunitari;
           f) designazione della autorità regionali o di altro tipo, oppure delle persone fisiche o giuridiche che
               possono ricevere i pagamenti effettuati dalla Commissione per ciascuna delle azioni che beneficiano
               del contributo comunitario;
           g) condizioni secondo le quali le parti riceventi potrebbero elaborare clausole aggiuntive ai contratti.