CELEX: C2001/303/40
Language: it
Date: 2001-10-27 00:00:00
Title: Causa T-198/01: Ricorso della Technische Glaswerke Ilmenau GmbH contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 28 agosto 2001

27.10.2001               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 303/25
regolamento. La Commissione ha creato pertanto una distor-                   democratica tedesca, nella Ilmenauer Glaswerke GmbH. Nel
sione della concorrenza nonché una discriminazione tra                       1994 la ricorrente ha acquisito tre delle dodici linee di
le imprese che possono soddisfare i requisiti del nuovo                      produzione di tale società. Presupposto di tale cessione sarebbe
regolamento di esecuzione e le altre imprese.                                stata la promessa da parte del Land Turingia di concedere una
                                                                             sovvenzione aggiuntiva di 4 milioni DEM per gli investimenti
                                                                             nell’ambito del «compito comune di migliorare la struttura
(1) Regolamento della Commissione 7 maggio 2001 n. 896 recante               economica regionale», sovvenzione mediante la quale si sareb-
     modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 404/93 del            be diminuito l’onere che la ricorrente avrebbe sopportato
     Consiglio in ordine al regime di importazione delle banane nella        pagando il prezzo d’acquisto. Nel frattempo tale promessa non
     Comunità (GU L 126 dell’8.5.2001, pag. 6-16).                           sarebbe stata mantenuta.
(2) Regolamento del Consiglio 13 febbraio 1993 n. 404 recante
     organizzazione comune dei mercati nel settore della banana (GU
     L 47 del 25.2.1993, pag. 1-11).
                                                                             Successivamente, la ricorrente ha acquisito una quarta linea di
                                                                             produzione. Nel febbraio 1998 l’istituto tedesco di amministra-
                                                                             zione fiduciaria, tenuto conto della scarsa solvibilità della
                                                                             ricorrente, ha rinunciato a esigere da quest’ultima 4 milioni
                                                                             DEM del prezzo d’acquisto dovuto in forza del contratto del
                                                                             1994. Nel dicembre 1998 la Germania ha notificato alla
                                                                             Commissione diversi provvedimenti diretti ad assicurare il
Ricorso della Technische Glaswerke Ilmenau GmbH con-                         consolidamento finanziario e la redditività a lungo termine
tro la Commissione delle Comunità europee, proposto                          della ricorrente, tra i quali la rinuncia ad esigere il prezzo
                          il 28 agosto 2001                                  d’acquisto, rinuncia che nella decisione impugnata la Commis-
                                                                             sione ha dichiarato incompatibile con il mercato comune.
                          (Causa T-198/01)
                           (2001/C 303/40)                                   La ricorrente sostiene che la rinuncia ad esigere il prezzo
                                                                             d’acquisto non è un aiuto di Stato. L’obiettivo di tale rinuncia
                                                                             sarebbe stato quello di porre la ricorrente nella situazione in
                    (Lingua processuale: il tedesco)                         cui si sarebbe trovata se le fossero state versate tutte le risorse
                                                                             promesse. La detta promessa avrebbe generato un diritto al
                                                                             pagamento e una legittima aspettativa. Inoltre, se nel 1994
Il 28 agosto 2001 la Technische Glaswerke Ilmenau GmbH,                      l’istituto di amministrazione fiduciaria avesse pattuito con la
Ilmenau (Germania), con l’avv. G. Schohe, Rechtsanwalt, con                  ricorrente un prezzo d’acquisto inferiore di 4 milioni DEM,
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al                      non vi sarebbe stata una violazione del diritto degli aiuti di
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                   Stato. L’argomento secondo cui, essendo l’istituto di ammini-
contro la Commissione delle Comunità europee.                                strazione fiduciaria e il Land Turingia persone giuridiche
                                                                             distinte, l’assenza dell’ulteriore aiuto di 4 milioni DEM è
                                                                             giuridicamente irrilevante, non sarebbe convincente.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—      annullare la decisione della Commissione 12.6.2001,
       Germania — C (2001) 1549, relativa all’aiuto di Stato                 La ricorrente sostiene inoltre che la Commissione ha erronea-
       concesso dalla Germania alla Technische Glaswerke Ilme-               mente applicato il criterio di un investitore privato. Essa
       nau GmbH;                                                             avrebbe dovuto appurare se, a lungo termine, la rinuncia ad
                                                                             esigere il prezzo d’acquisto avrebbe potuto rendere redditizia
                                                                             la ricorrente. Per di più, tale rinuncia non avrebbe determinato
—      condannare la convenuta alle spese.                                   un’ulteriore perdita patrimoniale dello Stato, ma sarebbe stata
                                                                             solo la modalità scelta dalla Germania per onorare la promessa
                                                                             del 1994.
Motivi e principali argomenti
                                                                             In subordine, la ricorrente adduce che la determinazione
Il ricorso riguarda la decisione con cui la Commissione dichiara             dell’importo dell’aiuto è errata. La Commissione avrebbe
incompatibile con il mercato comune l’aiuto di Stato di                      omesso di provare tale importo mediante concreti accertamen-
4 milioni DEM concesso dalla Germania alla ricorrente.                       ti di fatto. Inoltre, sempre stando alla ricorrente, la Germania
                                                                             ha evitato le perdite che si sarebbero prodotte in mancanza
                                                                             della rinuncia ad esigere il prezzo d’acquisto, in quanto,
Stando al ricorso, la VEB (Volkseigener Betrieb) Werk für                    se l’istituto di amministrazione fiduciaria avesse preteso il
Technisches Glas Ilmenau, che nella RDT era il centro della                  pagamento dell’intero prezzo, la ricorrente sarebbe fallita.
produzione del vetro, è stata trasformata, dopo l’unificazione               Oltre a ciò, la Commissione avrebbe quantificato l’aiuto a un
della Repubblica federale di Germania e della Repubblica                     importo che contraddice i suoi stessi accertamenti.
 ---pagebreak--- C 303/26                IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          27.10.2001
La ricorrente sostiene che la Commissione, nell’esercizio del                        accertare l’entità del danno, quantomeno condannare la
suo potere discrezionale, non ha considerato il fatto che,                           Comunità al pagamento del danno valutato provvisoria-
qualora la ricorrente sparisse dal mercato, un’altra impresa                         mente e ancora da valutare, in ulteriore subordine,
conquisterebbe o rafforzerebbe una posizione dominante in                            condannare la Comunità al risarcimento del danno che
determinati settori della produzione del vetro. Pertanto, sareb-                     deve essere stabilito dal Tribunale secondo equità, oltre
be stato commesso un evidente errore di valutazione e, in                            agli interessi che si applicano a decorrere dalla data del
seguito a tale errore, sarebbe stato violato l’art. 87, n. 3, lett. c),              presente ricorso sino a quella del completo pagamento;
CE. Inoltre, la Commissione avrebbe fondato la sua decisione
su un progetto di ristrutturazione che, come essa sapeva, era                 3)     condannare la Commissione alle spese di causa.
ormai stato abbandonato.
Infine, la ricorrente lamenta una violazione del suo diritto ad
un procedimento equo, dei suoi diritti della difesa, del principio            Motivi e principali argomenti
di buona amministrazione, dell’obbligo di motivazione
(art. 253 CE) e dell’art. 20, n. 1, del regolamento
n. 659/1999 (1).                                                              La ricorrente possiede a Curacão uno zuccherificio che si
                                                                              occupa della lavorazione dello zucchero C originario dalla
                                                                              Comunità europea. Questo zucchero riceve, quindi, in seguito
(1) Regolamento (CE) del Consiglio 22 marzo 1999, n. 659, recante             all’origine cumulata CE/PTOM, l’origine PTOM e può essere
    modalità di applicazione dell’articolo 93 del trattato CE (GU L 83,       importato nella Comunità in esenzione da dazi.
    pag. 1).
                                                                              Col regolamento della Commissione 29 giugno 2001 n. 1325
                                                                              (la quinta misura di salvaguardia) (1) modificato dal regolamen-
                                                                              to della Commissione 18 luglio 2001 n. 1476 (2) è stata
                                                                              introdotta una quota di 4 848 tonnellate per il periodo
                                                                              1o luglio — 1o dicembre 2001.
Ricorso della Free Trade Foods N.V contro la Commis-
sione delle Comunità europee presentato il 30 agosto                          La ricorrente a sostegno del suo ricorso fa valere i seguenti
                                2001                                          motivi:
                         (Causa T-202/01)                                     —      violazione dell’articolo 109 della decisione PTOM;
                          (2001/C 303/41)                                     —      violazione delle priorità stabilite dal Trattato CE a favore
                                                                                     dei prodotti PTOM;
                  (Lingua di procedura: l’olandese)
                                                                              —      violazione dell’articolo 7, n. 5, dell’accordo relativo alle
                                                                                     misure di salvaguardia concluso nell’ambito dell’OMC
Il 30 agosto 2001 la Free Trade Foods N.V., con sede a Curação                      nonché dell’articolo 300, n. 7, del Trattato CE;
(Antille olandesi), rappresentata dagli avv.ti Slotboom e
N.J. Helder del foro di Rotterdam, ha presentato dinanzi al                   —      illegittimità del regolamento n. 2553/97, le cui disposi-
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                           zioni vengono dichiarate anch’esse applicabili dal regola-
contro la Commissione delle Comunità europee.                                        mento impugnato.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                              (1) Regolamento della Commissione 29 giugno 2001 n. 1325,
                                                                                  che proroga l’applicazione delle misure di salvaguardia per le
1)    annullare il regolamento 29 giugno 2001 n. 1325 che                         importazioni in provenienza dai paesi e territori d’oltremare di
      proroga l’applicazione delle misure di salvaguardia per                     prodotti del settore dello zucchero con origine cumulata CE/PTOM
      le importazioni in provenienza dai paesi e territori                        per il periodo dal 1o luglio al 1o dicembre 2001 (Gazzetta Ufficiale
      d’oltremare dei prodotti del settore dello zucchero con                     n. L 177 del 30.6.2001, pagg. 57-59).
      origine cumulata CE/PTOM;                                               (2) Regolamento della Commissione 18 luglio 2001 n. 1476 che
                                                                                  modifica il regolamento (CE) n. 1325/2001 per quanto riguarda
                                                                                  le misure di salvaguardia per le importazioni in provenienza dai
2)    dichiarare che la Comunità è responsabile per i danni                       paesi e territori d’oltremare di miscele di zucchero e cacao con
      subiti dalla ricorrente in seguito alla quinta misura di                    origine cumulata ACP/PTOM per il periodo dal 1o luglio al
      salvaguardia, nonché dichiarare che le parti devono                         1o dicembre 2001 (Gazzetta Ufficiale n. L 195 del 19/7/2001,
      raggiungere un accordo più preciso circa l’entità del                       pagg. 29-30).
      danno della ricorrente e che, in mancanza di un accordo
      al riguardo, il procedimento deve continuare sino ad una
      data che deve essere stabilita dal Tribunale, al fine di