CELEX: C2003/146/26
Language: it
Date: 2003-06-21 00:00:00
Title: Causa C-98/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica federale di Germania, proposto il 28 febbraio 2003

21.6.2003                IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 C 146/15
2)    Se la direttiva 85/511/CEE ( 1), come modificata dalla               Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
      direttiva 90/423/CEE ( 2), offra agli Stati membri la possi-         tro la Repubblica federale di Germania, proposto il
      bilità di (far) adottare misure nazionali supplementari per                                    28 febbraio 2003
      la lotta all’afta.
3)    Quali limiti ponga il diritto comunitario ad uno Stato                                           (Causa C-98/03)
      membro riguardo all’adozione di misure nazionali supple-
      mentari, diverse da quelle previste nella direttiva 85/511/
      CEE, come modificata dalla direttiva 90/423/CEE.                                                 (2003/C 146/26)
( 1) GU L 315 del 26.11.1985, pag. 11.
( 2) GU L 224 del 18.8.1990, pag. 13.
                                                                           Il 28 febbraio 2003, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                           rappresentata dal sig. Ulrich Wölker, consigliere giuridico della
                                                                           Commissione delle Comunità europee, con domicilio eletto in
                                                                           Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                           Comunità europee, un ricorso contro la Repubblica federale di
                                                                           Germania.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College
                                                                           La ricorrente chiede che la Corte voglia:
van Beroep voor het bedrijfsleven, con ordinanza 7 gen-
naio 2003, nella causa coniugi T.H.J.M. van Schaijk contro
il Directeur Rijksdienst voor de keuring van Vee en Vlees                  1.    Dichiarare che la Repubblica federale di Germania è
                                                                                 venuta meno agli obblighi che le incombono in forza
                                                                                 dell’art. 6, nn. 3 e 4, nonché degli artt. 12, 13 e 16 della
                          (Causa C-97/03)                                        direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/43/CEE (1),
                                                                                 relativa alla conservazione degli habitat naturali e semina-
                                                                                 turali e della flora e della fauna selvatiche poiché:
                          (2003/C 146/25)
                                                                                 —     non prevede, per determinati progetti al di fuori
                                                                                       delle zone speciali di conservazione ai sensi del-
                                                                                       l’art. 4, n. 1, della direttiva, i quali, ai sensi dell’art. 6,
Con ordinanza 7 gennaio 2003, pervenuta nella cancelleria                              nn. 3 e 4 della direttiva, devono essere sottoposti alla
della Corte il 4 marzo 2003, nella causa coniugi T.H.J.M. van                          valutazione dell’incidenza sul sito, lo svolgimento di
Schaijk contro il Directeur Rijksdienst voor de keuring van Vee                        tale tipo di valutazione, indipendentemente dal
en Vlees, il College van Beroep voor het bedrijfsleven ha                              fatto che i progetti potrebbero avere incidenze
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                           significative su tale sito;
seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                                 —     consente emissioni in una zona speciale di conserva-
1)    Se uno Stato membro possa trarre dal diritto comunitario                         zione indipendentemente dal fatto che esse potreb-
      il potere di decidere l’abbattimento di animali che sono                         bero avere incidenza significative su tale zona;
      sospettati di essere infetti o contaminati del virus dell’afta.
2)    Se la direttiva 85/511/CEE ( 1), come modificata dalla                     —     esclude dall’ambito di applicazione delle norme per
      direttiva 90/423/CEE ( 2), offra agli Stati membri la possi-                     la tutela delle specie alcuni pregiudizi non volontari
                                                                                       a specie animali protette;
      bilità di (far) adottare misure nazionali supplementari per
      la lotta all’afta.
                                                                                 —     non garantisce il rispetto delle deroghe di cui
3)    Quali limiti ponga il diritto comunitario ad uno Stato                           all’art. 16 della direttiva per quanto riguarda talune
      membro riguardo all’adozione di misure nazionali supple-                         attività incompatibili con la protezione territoriale;
      mentari, diverse da quelle previste nella direttiva 85/511/
      CEE, come modificata dalla direttiva 90/423/CEE.
                                                                                 —     prevede norme sull’uso di prodotti fitosanitari che
                                                                                       non prendono sufficientemente in considerazione la
                                                                                       tutela delle specie;
( 1) GU L 315 del 26.11.1985, pag. 11.
( 2) GU L 224 del 18.8.1990, pag. 13.
                                                                                 —     non ha notificato norme giuridiche in materia
                                                                                       di pesca relative alla cattura e/o tali norme non
                                                                                       contenevano sufficienti divieti di pesca.
 ---pagebreak--- C 146/16                IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         21.6.2003
2.    Condannare la Repubblica federale di Germania alle                  Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
      spese.                                                              nale di Firenze —Sezione GIP — con ordinanza 3 febbraio
                                                                          2003, nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente
                                                                                             a carico di Maria Pupino
Motivi e principali argomenti                                                                     (Causa C-105/03)
—     Le normative per il recepimento dell’art. 6, n. 3, della                                     (2003/C 146/27)
      direttiva devono essere valutate in base al fatto che
      prevedano una valutazione dell’incidenza sul sito per tutti
      i progetti che possono avere incidenze significative su
      zone speciali di conservazione. Il fatto che una determina-         Con ordinanza 3 febbraio 2003 pervenuta nella Cancelleria
      ta incidenza possa eventualmente essere significativa               della Corte di Giustizia delle Comunità europee il 5 marzo
      non può essere accertato esclusivamente esaminando il               2003, nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente a
      progetto, bensì solamente alla luce dei rispettivi obiettivi        carico di Maria Pupino, il Tribunale di Firenze — Sezione GIP
      di conservazione previsti per la zona di conservazione              — ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee
      eventualmente colpita e della rispettiva presenza, nella            la seguente questione pregiudiziale:
      zona, di habitat naturali e di specie. La definizione di
      «progetto» di cui al paragrafo 10, primo comma, n. 11,
      lett. b) e c) del Bundesnaturschutzgesetz (legge federale           se gli articoli 2, 3 e 8 della decisione-quadro del 15 marzo
      per la tutela della natura) non prende tuttavia in conside-
                                                                          2001, n. 220, relativa alla posizione della vittima nel procedi-
      razione le zone di conservazione. Anche se si riuscisse             mento penale, devono essere interpretati nel senso che ostano
      astrattamente a dimostrare che, nonostante le limitazioni           ad una normativa nazionale, quale quella di cui agli artico-
      contenute nella definizione, effettivamente tutti i progetti        li 392, comma 1 bis e 398, comma 5 bis, del codice di
      possibili idonei ad avere un’incidenza significativa su             procedura penale italiano, i quali non prevedono che, con
      zone speciali di conservazione sono inclusi, non sarebbe
                                                                          riguardo a reati diversi da quelli sessuali o a sfondo sessuale, si
      tuttavia ancora garantito che venissero inclusi progetti            possa procedere all’assunzione della testimonianza di persona
      con effetti atipici e sostanzialmente più lontani nel tempo,        minore di anni 16 nella fase delle indagini preliminari, con
      qualora, in casi concreti, essi risultassero significativi. In      incidente probatorio e secondo modalità particolari, come
      particolare, habitat naturali di dimensioni ridotte, in cui         l’utilizzo di mezzi di riproduzione fonografica e audiovisiva.
      sono presenti specie rare, possono reagire in modo molto
      più sensibile alle azioni esterne di quanto possano
      anticipare normative tipizzanti.
—     La mancata considerazione dell’inquinamento da sostanze
      nocive che emerge dal paragrafo 36 della Bundesnatur-
      schutzgesetz, all’infuori di una zona di attività (definita in
      modo poco chiaro) di un progetto violerebbe l’art. 6, n. 3,
      della direttiva.                                                    Ricorso della Védial SA contro la sentenza del Tribunale
                                                                          di primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione)
                                                                          12 dicembre 2002, nella causa T-110/01, Védial SA contro
—     La limitazione della tutela dei nidi, dei covi, delle tane e        l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (mar-
      dei rifugi degli animali ai danni intenzionali (paragrafo 43,       chi, disegni e modelli) (UAMI), proposto il 27 febbraio
      n. 4, della Bundesnaturschutzgesetz) non è compatibile              2003 mediante telefax e confermato con originale deposi-
      con l’art. 12, primo comma, lett. d) della direttiva,               tato il 7 marzo 2003, altra parte nel procedimento: France
      secondo il cui inequivocabile tenore, nell’ambito del                                          Distribution
      divieto di deterioramento o di distruzione dei siti di
      riproduzione o delle aree di riposo, non è necessaria
      l’intenzionalità.                                                                          (Causa C-106/03 P)
—     Il paragrafo 43, n. 4, della Bundesnaturschutzgesetz                                         (2003/C 146/28)
      prevede anche eccezioni alle norme sulla tutela delle
      specie a favore di interventi o di provvedimenti già
      autorizzati, senza considerare che, al momento in cui fu
      concessa l’autorizzazione, poteva non essere ancora noto
                                                                          Il 27 febbraio 2003 mediante telefax, confermato con originale
      che sarebbe stata colpita una specie protetta.
                                                                          depositato il 7 marzo 2003, la Védial SA ha proposto dinanzi
                                                                          alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
                                                                          contro la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità
( 1) GU L 206, pag. 7.                                                    europee (Quarta Sezione) 12 dicembre 2002, nella causa
                                                                          T-110/01, Védial SA contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel
                                                                          mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI). Altra
                                                                          parte nel procedimento: France Distribution.