CELEX: 61974CJ0021
Language: it
Date: 1975-02-20 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 20 febbraio 1975. # Jeanne Airola contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 21-74.

Avis juridique important

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61974J0021

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 20 FEBBRAIO 1975.  -  JEANNE AIROLA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 21/74.  

raccolta della giurisprudenza 1975 pagina 00221 edizione speciale greca pagina 00091 edizione speciale portoghese pagina 00099

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++DIPENDENTI - INDENNITA DI ESPATRIO - DIPENDENTI DI SESSO MASCHILE O FEMMINILE - SITUAZIONI ANALOGHE - MATRIMONIO DI UN DIPENDENTE DI SESSO FEMMINILE - ACQUISTO AUTOMATICO DELLA CITTADINANZA DEL MARITO - DIFFERENZA DI TRATTAMENTO - INAMMISSIBILITA  ( STATUTO DEL PERSONALE, ALLEGATO VII, ART . 4 )  

Massima

LA NOZIONE DI " CITTADINANZA " DI CUI ALLA LETTERA A ) DELL' ART . 4 DELL' ALLEGATO VII DELLO STATUTO DEL PERSONALE VA INTERPRETATA IN MODO DA EVITARE QUALSIASI INGIUSTIFICATA DISPARITA DI TRATTAMENTO FRA DIPENDENTI DI SESSO MASCHILE E DIPENDENTI DI SESSO FEMMINILE CHE SI TROVINO IN SITUAZIONI ANALOGHE . E' QUINDI OPPORTUNO PRESCINDERE DALLA CITTADINANZA ACQUISTATA AUTOMATICAMENTE DAL DIPENDENTE DI SESSO FEMMINILE ALL' ATTO DEL MATRIMONIO, QUALORA ESSA NON POSSA RINUNZIARVI . 

Parti

NELLA CAUSA 21-74,  JEANNE AIROLA, DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CON L' AVV . MARCEL GREGOIRE, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . TONY BIEVER, 83, BOULEVARD GRANDE-DUCHESSE CHARLOTTE, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . JOSEPH GRIESMAR, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, SIG . PIERRE LAMOUREUX, 4 BD . ROYAL, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO IL VERSAMENTO ALLA RICORRENTE DELL' INDENNITA DI DISLOCAZIONE A DECORRERE DAL 1 ) GIUGNO 1973, 

Motivazione della sentenza

1 LA RICORRENTE CHIEDE L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 23 MAGGIO 1973, CON CUI LA COMMISSIONE DELLE CE HA REVOCATO LA DECISIONE PRECEDENTE CHE RICONOSCEVA ALLA RICORRENTE IL DIRITTO ALL' INDENNITA DI DISLOCAZIONE, CONTEMPLATA DALLO STATUTO DEL PERSONALE .  2 ESSA CHIEDE INOLTRE CHE LA CONVENUTA SIA CONDANNATA A VERSARLE L' INDENNITA DI DISLOCAZIONE A DECORRERE DAL 1 ) GIUGNO 1973 .  3/4 ESSA SOSTIENE CHE LA CONDIZIONE DI CUI ALL' ART . 4, LETTERA A ), DELL' ALLEGATO VII DELLO STATUTO, SECONDO CUI IL DIRITTO ALL' INDENNITA DI DISLOCAZIONE VIENE RICONOSCIUTO AL DIPENDENTE CHE " NON HA E NON HA MAI AVUTO LA NAZIONALITA DELLO STATO SUL CUI TERRITORIO EUROPEO E SITUATA LA SEDE DI SERVIZIO " NON PUO' VALERE NELL' IPOTESI IN CUI L' INTERESSATO HA ACQUISITO, CONTRO LA SUA VOLONTA ED IPSO JURE, UNA DOPPIA CITTADINANZA . LE DIPENDENTI CHE PER EFFETTO DEL MATRIMONIO PERDANO LA LORO CITTADINANZA PER ACQUISTARE QUELLA DEL MARITO SAREBBERO DISCRIMINATE NEI CONFRONTI DEI DIPENDENTI DI SESSO MASCHILE, PER I QUALI IL MATRIMONIO NON HA ALCUNA CONSEGUENZA SULLA CITTADINANZA .  5 LE LEGGI SULLA CITTADINANZA, NEI VARI STATI MEMBRI, NON SONO UNIFORMI; SPECIE ALCUNE DISCIPLINE PIU RECENTI STABILISCONO CHE LA MOGLIE NON ACQUISTA AUTOMATICAMENTE LA CITTADINANZA DEL MARITO, MENTRE ALTRE, SEGUENDO L' ORIENTAMENTO TRADIZIONALE, ATTRIBUISCONO LA PREVALENZA ASSOLUTA ALLA CITTADINANZA DEL MARITO .  6/7 COME SI DESUME DALLO SPIRITO DELL' ART . 4 DELL' ALLEGATO VII, LA DISPOSIZIONE IMPERNIA IL DIRITTO ALL' INDENNITA DI ESPATRIO SULLA NOZIONE DI " RESIDENZA DEL DIPENDENTE PRIMA DELLA SUA ENTRATA IN SERVIZIO ", MENTRE LA CITTADINANZA HA UNA FUNZIONE DI MINOR RILIEVO, CIOE QUELLA DI PRECISARE SE LA RESIDENZA IN UN PAESE DIVERSO DA QUELLO DELLA SEDE DI SERVIZIO SI SIA PROTRATTA PER UN PERIODO SUFFICIENTEMENTE LUNGO DA POTERNE TENERE CONTO .  8 L' INDENNITA DI ESPATRIO HA LA FUNZIONE DI FACILITARE I DIPENDENTI, CHIAMATI A PRESTARE SERVIZIO IN UN PAESE DIVERSO, NEL SUPERARE I DISAGI E LE DIFFICOLTA CONNESSI CON IL CAMBIAMENTO DI SEDE .  9 PUR SE I DISAGI E LE DIFFICOLTA SONO PREVALENTEMENTE SOGGETTIVI, GIACCHE L' AMBIENTAMENTO NELLA NUOVA SEDE DIPENDE DA FATTORI PERSONALI, LO STATUTO NON PUO', SOTTO QUESTO ASPETTO, USARE DUE MISURE A SECONDA CHE I DIPENDENTI SIANO DI SESSO MASCHILE O DI SESSO FEMMINILE . IL CRITERIO SEGUITO DEVE ESSERE UNIFORME ED ASSOLUTO .  10 LA NOZIONE DI CITTADINANZA DI CUI ALL' ART . 4 A ) VA INTERPRETATA IN MODO DA EVITARE OGNI DISCRIMINAZIONE DERIVANTE DAL SESSO DEI DIPENDENTI, QUALORA GLI UNI E LE ALTRE SI TROVINO IN SITUAZIONI COMPARABILI .  11 SI OPEREREBBE UNA DISCRIMINAZIONE ARBITRARIA FACENDO RIENTRARE NELLA NOZIONE DI CITTADINANZA DI CUI ALL' ART . 4 A ) ANCHE LA CITTADINANZA IMPOSTA DALLA LEGGE ALLE DIPENDENTI CHE CONTRAGGONO MATRIMONIO CON STRANIERI .  12 LA NOZIONE DI CITTADINANZA " ATTUALE O ANTERIORE " DI CUI ALL' ART . 4 A ) DELL' ALLEGATO VII VA QUINDI INTERPRETATA NEL SENSO CHE SI DEVE FAR ASTRAZIONE DALLA CITTADINANZA IMPOSTA NEL SENSO SUMMENZIONATO .  13 NELLA FATTISPECIE, LA RICORRENTE HA ACQUISITO OPE LEGIS LA CITTADINANZA DEL CONIUGE, PER EFFETTO DEL MATRIMONIO, SENZA POSSIBILITA DI RINUNCIARVI PUR SE HA DICHIARATO ESPLICITAMENTE DI VOLER CONSERVARE LA CITTADINANZA BELGA .  14 QUINDI, LE DISPOSIZIONI DI CUI TRATTASI SI POSSONO APPLICARE SENZA DOVER TENER CONTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA DELLA RICORRENTE .  15 LA RICORRENTE PRESENTA PERTANTO I REQUISITI DI CUI ALL' ART . 4, LETT . A ), DELL' ALLEGATO VII DELLO STATUTO .  16 VA QUINDI ANNULLATA LA DECISIONE 23 MAGGIO 1973 CON CUI LA COMMISSIONE HA REVOCATO LA PRIMIGENIA DECISIONE CHE RICONOSCEVA ALLA RICORRENTE IL DIRITTO ALL' INDENNITA DI DISLOCAZIONE, CONTEMPLATA DALLO STATUTO DEL PERSONALE .  SULLA DOMANDA D' INTERESSI  17 LA RICORRENTE CHIEDE INFINE GLI INTERESSI LEGALI SUGLI ARRETRATI DELL' INDENNITA DI DISLOCAZIONE, CALCOLATI DAL GIORNO DELLE RISPETTIVE SCADENZE FINO AL GIORNO DELL' EFFETTIVO PAGAMENTO .  18 NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO, LA RICORRENTE NON HA AFFATTO PROVATO IL FONDAMENTO DI TALE PRETESA .  19 POICHE LA CONVENUTA HA INTERPRETATO IN BUONA FEDE, ANCHE SE IN MANIERA ERRONEA, LE DISPOSIZIONI IN CAUSA, NON VA CONDANNATA AL PAGAMENTO DEGLI INTERESSI .  

Decisione relativa alle spese

20/21 A TERMINI DELL' ART . 69, PAR 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . POICHE LA COMMISSIONE E RIMASTA SOCCOMBENTE, LE SPESE VANNO POSTE A SUO CARICO .  PER QUESTI MOTIVI,  

Dispositivo

LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) E' ANNULLATA LA DECISIONE 23 MAGGIO 1973 CON CUI LA COMMISSIONE DELLE CE HA REVOCATO LA PRIMIGENIA DECISIONE IN FORZA DELLA QUALE SI RICONOSCEVA ALLA RICORRENTE IL DIRITTO ALL' INDENNITA DI DISLOCAZIONE .  2 ) LA CONVENUTA E CONDANNATA A VERSARE ALLA RICORRENTE L' INDENNITA DI DISLOCAZIONE A DECORRERE DAL 1 ) GIUGNO 1973 .  3 ) LA DOMANDA D' INTERESSI E RESPINTA .  4 ) LA CONVENUTA E CONDANNATA ALLE SPESE .