CELEX: 51998PC0731
Language: it
Date: 1998-12-16
Title: Proposta di direttiva del Consiglio relativa ad un programma d'azione comunitario a favore dell'inserimento dei rifugiati

Avis juridique important

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51998PC0731

Proposta di direttiva del Consiglio relativa ad un programma d'azione comunitario a favore dell'inserimento dei rifugiati  /* COM/98/0731 def. - CNS 98/0356 */  

Gazzetta ufficiale n. C 036 del 10/02/1999 pag. 0020

Proposta di direttiva del Consiglio relativa ad un programma d'azione comunitario a favore dell'inserimento dei rifugiati (1999/C 36/11) COM(1998) 731 def. - 98/0356(CNS)(Presentata dalla Commissione il 13 gennaio 1999)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEAvisto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,(1) considerando che la Commissione, nel suo Programma di azione sociale 1998-2000 (1), ha annunciato l'intenzione di proporre un programma a favore dell'inserimento dei rifugiati, che porti avanti il lavoro svolto da azioni pilota attuate con successo nel 1997 e nel 1998;(2) considerando che gli Stati membri e le istituzioni hanno espresso a più riprese la loro preoccupazione relativamente alla situazione dei rifugiati; che il numero di rifugiati in Europa è aumentato notevolmente negli ultimi anni;(3) considerando che le azioni a favore dell'inserimento sociale ed economico delle categorie meno privilegiate e più vulnerabili della popolazione costituiscono parte integrante della coesione economica e sociale, la cui conservazione e il cui rafforzamento figurano tra i compiti fondamentali della Comunità menzionati dall'articolo 2 e dall'articolo 3, lettera (j) del trattato; che i rifugiati sono persone particolarmente vulnerabili il cui inserimento esige iniziative e provvedimenti specifici;(4) considerando che provvedimenti che fruiscono del contributo dei fondi strutturali ed altri provvedimenti comunitari nel settore dell'istruzione e della formazione professionale non sono di per sé sufficienti a promuovere tale inserimento; che è opportuno istituire un programma di provvedimenti specifici a tal fine;(5) considerando che il programma deve far salve le politiche e le competenze degli Stati membri e non deve sovrapporsi ad azioni comuni nei settori della politica di asilo e di immigrazione o a provvedimenti che la Comunità potrebbe adottare in questi settori, né sminuirà dette iniziative;(6) considerando che, conformemente ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità di cui all'articolo 3 B del trattato, gli scopi dell'azione prevista non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri, poiché consistono nel sostenere ed integrare l'azione dei medesimi; che inoltre lo scopo del programma di cui alla presente decisione si colloca, per sua natura, al livello comunitario; che, pertanto, le sue dimensioni e i suoi effetti devono essere comunitari ed il programma deve essere applicato in tutta la Comunità; che detto programma si limita a quanto necessario per conseguire gli scopi suddetti;(7) considerando che i soli poteri d'azione previsti dal trattato ai fini della presente decisione sono quelli di cui all'articolo 235,DECIDE:Articolo 1 Istituzione del programmaÈ istituito un programma di azione volto a promuovere l'inserimento dei rifugiati stabiliti od aventi diritto a stabilirsi negli Stati membri, per il periodo dal 1° luglio 1999 al 31 dicembre 2000, nell'ambito dell'azione nel campo dell'inserimento sociale.Scopo del programma è di contribuire all'inserimento efficace nella società ed alla partecipazione alla stessa di rifugiati negli Stati membri, nel pieno rispetto delle competenze degli Stati membri e dell'identità culturale dei rifugiati stessi.Articolo 2 DestinatariAi fini del programma, i destinatari sono coloro che sono stati autorizzati a soggiornare in uno Stato membro come rifugiati ai sensi dell'articolo 1 della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951, come modificata dal Protocollo di New York del 31 gennaio 1967, oppure come persone che hanno ottenuto protezione a titolo individuale in adempimento degli obblighi internazionali degli Stati membri o per motivi umanitari.Articolo 3 ScopiIl programma mira a sostenere le iniziative degli Stati membri per l'inserimento dei rifugiati contribuendo a quanto segue:a) sviluppo di provvedimenti di inserimento;b) creazione e sviluppo della cooperazione internazionale in materia;c) informazione, coordinamento, valutazione e scambio di buone pratiche ed esperienze a livello comunitario;d) stimolare la sperimentazione e l'individuazione dei migliori modelli innovativi di azione in termini di contenuto e di organizzazione;e) analisi della situazione dei rifugiati negli Stati membri;f) aumentare la consapevolezza dei cittadini sulla situazione dei rifugiati negli Stati membri.Articolo 4 Azioni comunitarieI provvedimenti finalizzati agli obiettivi di cui all'articolo 3 sono i seguenti:a) elaborazione e gestione di grandi progetti pluridimensionali ed innovativi con evidente valore aggiunto comunitario, eseguiti da autorità pubbliche, organizzazioni non governative o parti sociali e riguardanti numerosi aspetti dell'inserimento;b) elaborazione e gestione di progetti a livello comunitario che includano azioni in tutti gli Stati membri;c) creazione e sviluppo di reti transnazionali, in particolare per garantire il trasferimento di buone prassi ed esperienze, anche attraverso l'orgnizzazione di riunioni e la preparazione e pubblicazione di risultanze e relazioni;d) scambio di esperienze e verifica e valutazione di progetti e prassi, finalizzati all'individuazione di approcci innovativi per l'inserimento dei rifugiati;e) raccolta, compilazione e diffusione, a livello nazionale e comunitario, di dati raffrontabili e di relazioni sulla situazione e l'inserimento dei rifugiati negli Stati membri;f) informazione sul programma e diffusione dei risultati ottenuti.Articolo 5 Coerenza e complementaritàLa Commissione e gli Stati membri vegliano alla coerenza e alla complementarità tra le iniziative svolte in forza della presente decisione e quelle intraprese nell'ambito dei Fondi strutturali e di altri interventi, politiche e programmi comunitari, tra cui quelli relativi all'inserimento nel mondo del lavoro, alla gioventù, all'istruzione, formazione e ricerca, alla cultura e all'accoglienza, alla tutela temporanea e al rimpatrio volontario delle persone in cerca di asilo e degli sfollati, noché alle attività svolte dagli Stati membri.Articolo 6 Esecuzione1. La Commissione esegue il programma di azione in stretta collaborazione con gli Stati membri, conformemente alla presente decisione.2. La Commissione collabora con istituzioni ed organizzazioni attive nel campo dell'inserimento dei rifugiati.Articolo 7 ComitatoLa Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione (in prosieguo: «il comitato»).Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.Articolo 8 Funzioni del comitatoIl comitato emette pareri, in particolare su quanto segue:a) orientamenti generali relativi al sostegno erogato dalla Comunità;b) programma di lavoro annuale e questioni relative alla ripartizione finanziaria di tali attività;c) procedure di selezione delle azioni ammesse a fruire del sostegno comunitario, criteri di verifica e valutazione di tali azioni e del programma complessivamente, disposizioni relative alla diffusione e al trasferimento dei risultati.Articolo 9 Determinazione del contributo finanziario1. Le azioni di cui all'articolo 4, lettere a) e b) possono ricevere un contributo finanziario della Comunità per un ammontare massimo del 60 %.In casi eccezionali e sulla base di criteri da concordare con il comitato di cui all'articolo 7, detta percentuale massima può essere dell'80 %.2. Le azioni di cui all'articolo 4, lettera c) possono ricevere un contributo finanziario della Comunità per un ammontare massimo del 90 %;3. Le azioni di cui all'articolo 4, lettere d), e) e f) sono finanziate integralmente dal bilancio generale delle Comunità europee.Articolo 10 Verifica e valutazione1. La Commissione è responsabile della verifica e della valutazione dei provvedimenti sovvenzionati a norma del presente programma. Verifica e valutazione possono essere finanziate con gli stanziamenti disponibili per i provvedimenti sovvenzionati. Dopo la conclusione del programma, si procede ad una valutazione finale, eseguita da esperti indipendenti.2. La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'esecuzione del programma integrativa dei risultati della valutazione svolta, entro il 1° giugno 2002.Articolo 11 Decorrenza di efficaciaLa presente decisione ha effetto a decorrere dal giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.(1) COM(1998) 259 def.