CELEX: 52002PC0437
Language: it
Date: 2002-07-31
Title: Proposta di decisione del Consiglio intesa a concedere un'ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Bosnia-Erzegovina

Avis juridique important

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52002PC0437

Proposta di decisione del Consiglio intesa a concedere un'ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Bosnia-Erzegovina  /* COM/2002/0437 def. - CNS 2002/0193 */  

Gazzetta ufficiale n. 291 E del 26/11/2002 pag. 0307 - 0314

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO intesa a concedere un'ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Bosnia-Erzegovina(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. IntroduzionePer consolidare l'accordo di pace firmato a Dayton nel 1995, la comunità internazionale aveva approvato un programma prioritario a medio termine di ricostruzione e di ripresa per il periodo 1996-1999, dell'importo di 5,1 miliardi di USD. Nel 1998, alla quarta conferenza dei donatori a favore della Bosnia-Erzegovina (B-E), la comunità internazionale ha espresso la propria unanime approvazione degli accordi conclusi con le istituzioni di Bretton Woods, miranti a promuovere una crescita economica maggiormente autosostenibile, e ha confermato il proprio deciso sostegno ai programmi di riforme economiche e di ricostruzione della B-E.Molto si è realizzato dopo la firma dell'accordo di Dayton: l'economia comincia a riprendersi, si stanno instaurando istituzioni democratiche, le tensioni etniche si sono ridotte in misura considerevole ed i rifugiati stanno rimpatriando. La Costituzione della B-E attribuisce al Governo statale soltanto competenze limitate: in base a complessi dispositivi, infatti, le entità - ossia la Republika Srpska (Repubblica serba: RS) e la Federazione della Bosnia ed Erzegovina (FB-E), con il distretto Brcko - godono di un'ampia autonomia, anche nella politica finanziaria, con il risultato che spesso è risultato difficile accordarsi su un programma politico unico a livello nazionale. Tali complessi dispositivi costituzionali, incluso l'importante ruolo dell'Alto rappresentante, influiscono in grande misura sullo sviluppo del contesto economico.La Comunità ha concesso il proprio sostegno al processo di riforme economiche nella B-E mediante un'assistenza macrofinanziaria. Nel maggio 1999, infatti, il Consiglio ha deciso (decisione 1999/325/CE) di accordare alla B-E un'assistenza macrofinanziaria comprendente un prestito dell'importo massimo di 20 milioni di EUR e una sovvenzione dell'importo massimo di 40 milioni di EUR, nell'ambito del programma FMI (un accordo stand-by - ASB - di durata triennale) approvato nel maggio 1998. Dopo il primo esame effettuato nel contesto di tale programma nel giugno 1999 e dopo il pagamento integrale da parte della B-E dei suoi obblighi ancora in sospeso nei confronti della Comunità e della BEI, nel dicembre 1999 la Commissione ha versato la prima quota dell'assistenza, per l'importo totale di 25 milioni di EUR (15 milioni di EUR a titolo di sovvenzione e 10 milioni di EUR a titolo di prestito). Nel quarto e quinto esame effettuati dall'FMI si sono constatati progressi soddisfacenti nell'attuazione del programma FMI e soddisfacente ottemperanza alle condizioni specifiche a cui era subordinata l'assistenza comunitaria: di conseguenza, a fine 2000 la Commissione ha erogato la seconda quota, dell'importo di 20 milioni di EUR. Dopo che il Consiglio di amministrazione dell'FMI ha proceduto, più tardi del previsto, al sesto e settimo (e ultimo) esame relativo all'ASB e dopo due visite in loco effettuate da personale della Commissione, si è ritenuto che le condizioni specifiche di politica economica correlate all'assistenza comunitaria fossero state, in ampia misura, rispettate. Di conseguenza, a fine 2001 è stata versata la terza (e ultima) quota dell'assistenza comunitaria (15 milioni di EUR a titolo di sovvenzione).La Comunità ha sostenuto le iniziative di riforma del paese anche mediante il programma OBNOVA e, dal 2001, il programma CARDS. Secondo lo Studio strategico per paese 2002-2006, adottato dalla Commissione nel dicembre 2001, l'attuale assistenza CARDS è incentrata a favore delle riforme e del potenziamento istituzionale, necessari per onorare gli obblighi di un futuro accordo di stabilizzazione e di associazione. Il programma annuale CARDS per il 2002, adottato dalla Commissione nel maggio 2002, prevede impegni per l'importo di 71,9 milioni di EUR. Nel Programma indicativo pluriennale sono previsti per il 2003 63 milioni di EUR. Inoltre, ECHO ha erogato dal 1991 oltre un miliardo di euro a titolo di assistenza umanitaria (terminata nel 2000) e la BEI ha apposto la propria firma per prestiti dell'importo di oltre 160 milioni di EUR. Anche gli Stati membri hanno erogato cospicue somme, a titolo di sovvenzione, per l'aiuto umanitario e per il ripristino dei trasporti, delle comunicazioni e delle infrastrutture di servizio pubblico.Sebbene si sia fatto molto, rimangono ancora molte sfide. I problemi cruciali che le autorità devono affrontare consistono nell'approfondire le riforme economiche e creare le condizioni per una crescita economica autosostenibile a orientamento di mercato, nell'accelerare il rimpatrio degli sfollati e dei rifugiati, in particolare consentendo ai cittadini di esercitare i propri diritti di proprietà, e nel favorire istituzioni comuni funzionali e affidabili d'impronta democratica, sostenute da un efficiente servizio civile fondato sul merito e da solide basi finanziarie sancite per legge.Il periodo postbellico è stato caratterizzato da estese opere di ricostruzione, finanziate e dirette dalla comunità internazionale. Anche se dalla fine della guerra si sono registrati nel paese alti livelli di crescita, il PIL è ancora molto inferiore ai livelli prebellici, il secondo i più basso della regione. Si prevede che gli aiuti alla ricostruzione diminuiranno nei prossimi anni, riducendo quindi la crescita guidata dall'esterno. È necessario proseguire nelle riforme, così da gettare le basi per una crescita autosostenibile, guidata dall'interno, e per la creazione di posti di lavoro. Le autorità della B-E intendono affrontare tali problemi nell'ambito del prossimo programma dell'FMI.Il nuovo ASB, che sarà approvato tra breve dal Consiglio di amministrazione dell'FMI, s'incentra sulle politiche necessarie per favorire la crescita, dopo la ricostruzione, impegnandosi al rispetto continuo del sistema di convertibilità totale della moneta nazionale (il "currency board arrangement"), e inoltre proseguendo e potenziando il risanamento finanziario. Il programma prevede anche riforme strutturali nei settori della politica fiscale e commerciale e delle privatizzazioni, e miglioramenti dell'ambiente imprenditoriale.Resta una sfida anche la sostenibilità esterna dell'economia della B-E, dati i gravi disavanzi delle partite correnti e gli scarsi afflussi di capitali privati. Di conseguenza, per soddisfare nel medio periodo il fabbisogno finanziario del paese, la bilancia dei pagamenti continuerà a dipendere dai finanziamenti ufficiali.In tali circostanze, e previa consultazione del Comitato economico e finanziario, la Commissione propone ora al Consiglio di adottare una decisione intesa a concedere alla B-E un'ulteriore assistenza macrofinanziaria.2. I risultati economici recentiSecondo i dati macroeconomici recenti, gli alti tassi di crescita del PIL registrati nel corso della ricostruzione della B-E sono andati calando di continuo, sino ad attestarsi ad una sola cifra nel 2000, per la prima volta dalla fine della guerra. Il tasso di crescita per il 2001 è risultato inferiore al previsto, del 2,3% invece di circa il 5%, a causa del rallentamento nella Federazione della B-E e della recessione nella RS. I dati ufficiali indicano livelli altissimi di disoccupazione (il 40% della popolazione attiva nel 2001), anche se secondo le stime della Banca mondiale il tasso effettivo è pari alla metà di quello ufficiale. Probabilmente, una parte dei disoccupati "ufficiali" lavorano nel settore informale, sebbene i pochi dati risultanti da inchieste mostrino che tra i disoccupati i tassi di povertà sono da tripli a quintupli rispetto a quelli dei lavoratori occupati.La B-E ha attuato lo scorso anno un notevole risanamento finanziario: nonostante il debole tasso di crescita, l'accumulo degli arretrati netti si è ridotto in misura sostanziale grazie ai pagamenti effettuati e al miglioramento della gestione. Tuttavia, l'andamento delle finanze resta instabile. La base di prelievo delle entità deriva in massima parte dalle imposte indirette (imposte sulle vendite, accise, dazi doganali), mentre il bilancio dello Stato, non avendo entrate proprie, dipende in ampia misura dai trasferimenti delle entità per sovvenire a una delle sue maggiori responsabilità: il servizio del debito estero. Nel 2001, le spese delle pubbliche amministrazioni sono state ingenti, pari a circa il 56% del PIL. Come nel 2000, non essendo stati rispettati i massimali di bilancio, anche nel 2001 è stato necessario procedere a misure correttive per quadrare i conti tra la FB-E e lo Stato.La rigorosa ottemperanza al sistema di convertibilità totale, istituito a metà del 1997, ha contribuito a moderare le pressioni inflazionistiche ed ha portato all'accettazione pressoché generale della moneta comune, il marka convertibile (KM), inizialmente agganciato su base di parità al marco tedesco ed ora all'euro. Il considerevole differenziale d'inflazione che si riscontrava in passato tra le due entità sta ora convergendo a un tasso modesto: nella FB-E l'inflazione è stata molto inferiore al 2% negli ultimi tre anni, mentre nella RS ha registrato un rallentamento continuo, sino a raggiungere una sola cifra nel 2001. Un fattore determinante di tale convergenza è stato l'accentuarsi dell'integrazione economica tra le due entità. A livello statale il tasso d'inflazione del 2001 è stimato al 3%, grazie all'effetto stabilizzante del sistema di convertibilità totale.Il tasso effettivo di cambio in termini reali, basato sull'IPC, si è deprezzato di circa il 5% nel 2001, dato il forte apprezzamento del dinaro iugoslavo. In tal modo, si è ottenuto un certo margine per procedere ad aumenti dei costi unitari del lavoro, costi che sarà tuttavia necessario tenere sotto stretto controllo, per evitare conseguenze nefaste sulla competitività della B-E.Nei confronti dell'estero, nel 2001 la bilancia dei pagamenti ha tratto un certo beneficio da una ripresa delle esportazioni palesatasi già nel 2000 (dovuta in parte alla riapertura del mercato iugoslavo) e da un calo delle importazioni (dovuto soprattutto a riduzioni dei finanziamenti dei donatori a favore della ricostruzione). Il disavanzo delle partite correnti (esclusi i trasferimenti) è lievemente diminuito nel 2001, sino a circa il 20% del PIL, rispetto al 22,2% nel 2000, ma è rimasto elevato. Gli investimenti esteri diretti (IED) netti pro capite sono stimati a circa 33 USD nel 2001, ma restano tra i più bassi della regione. Le riserve ufficiali lorde sono aumentate nel 2001 sino al livello di oltre cinque mesi d'importazioni, grazie alla crescente tendenza a servirsi della moneta nazionale.A fine 2001 il debito estero risultava pari al 58% del PIL. Il rapporto tra il servizio del debito e le esportazioni di merci è relativamente basso, grazie alla natura agevolata di un'ampia parte del debito e alla favorevole ritempificazione del debito stesso. Tuttavia, il servizio totale del debito estero aumenterà in misura sostanziale nel medio termine, da 81 milioni di USD nel 2001 a 134 milioni di USD nel 2002 ed a 200 milioni di USD nel 2004 (il che significa un quoziente di servizio del debito del 7%).3. Linee generali delle politiche economiche nel medio periodoIl nuovo ASB, della durata di 15 mesi e dell'importo di circa 89 milioni di USD, che sarà approvato tra breve dal Consiglio di amministrazione dell'FMI, delinea il contesto politico per il 2002-2003. Le autorità si sono prefisse l'obiettivo della crescita del PIL, in termini reali, dal 2½% nel 2002 al 4% nel 2003, mirando nel medio periodo a una crescita di più o meno il 5-6% all'anno. Gli altri obiettivi principali consistono nel ridurre il disavanzo delle partite correnti, preservando al tempo stesso forti riserve internazionali e tenendo l'inflazione ai bassi livelli attuali. Le basi di tale politica sono tre elementi centrali: politiche finanziarie prudenti, stretta aderenza al sistema di convertibilità totale e proseguimento delle riforme strutturali.Il risanamento finanziario viene perseguito mediante l'impegno delle autorità di ridurre il disavanzo finanziario consolidato (secondo la contabilità per competenza) dal 6,3% del PIL del 2001 al 3% nel 2003. Tale riduzione si otterrà soprattutto con i risparmi nelle spese consentiti dalla smobilitazione militare nel 2002 e con altre misure di risparmio, tra l'altro il blocco dei salari e delle assunzioni. Il rapporto tra le spese e il PIL dovrebbe calare, secondo le previsioni, da circa il 61% nel 2001 al 55% nel 2003. Per quanto riguarda le entrate, si perseguirà il potenziamento amministrativo nei settori tributario e doganale, tra l'altro introducendo il numero di codice fiscale e il sistema informatico doganale "ASYCUDA++". Si prevede che nel periodo in oggetto il gettito fiscale aumenterà di un punto percentuale, anche se il quoziente tra il totale delle entrate e il PIL diminuirà nella misura di 3 punti percentuali del PIL, attestandosi al 52% nel 2003, in seguito al calo delle sovvenzioni. Altre misure finanziarie prevedono il proseguire dell'armonizzazione tra i sistemi finanziari delle due entità, il completamento dell'esame delle pubbliche spese, con l'aiuto della Banca mondiale, e l'introduzione integrale, in ciascuna entità, del sistema di tesoreria a livello centrale, da estendere poi anche ad altri livelli. Inoltre, è in corso di erogazione una seconda linea di credito della Banca mondiale per l'aggiustamento strutturale delle finanze pubbliche (PFSAC II), il cui scopo è migliorare il coordinamento tra le entità, la scelta di priorità per le spese e la gestione del bilancio e del debito.Il totale del debito pubblico, compresi gli arretrati interni (pari a circa il 9% del PIL), secondo le previsioni aumenterà dal 68% del PIL a fine 2001 al 71% del PIL a fine 2003. Tuttavia, includendovi i conti in valuta estera congelati (30% del PIL) e gli eventuali risarcimenti per danni di guerra (50% del PIL), il volume totale del debito pubblico potrebbe superare il 150% del PIL. Di conseguenza, le autorità modificheranno i testi di legge sulle privatizzazioni, per assicurare che tutti i proventi delle privatizzazioni e i fondi derivanti dalle successioni siano depositati in un conto presso terzi, che servirà a liquidare il debito.Per quanto riguarda la politica monetaria e dei tassi di cambio, il sistema di convertibilità totale della moneta nazionale, che è una delle istituzioni più credibili ed efficienti della B-E, resterà in funzione almeno sino a metà del 2003, come prescritto formalmente nell'accordo di Dayton. Dopo la metà del 2003, i cambiamenti saranno soggetti all'approvazione del Parlamento statale. Tuttavia, le autorità hanno espresso il loro impegno a lungo termine nei confronti di tale sistema, in particolare per la sua indipendenza e isolamento nei confronti del complesso ambiente politico.Per il prossimo futuro sono previsti due grandi cambiamenti amministrativi. Anzitutto, il KM è di fatto già agganciato all'euro: si procederà quindi ai necessari emendamenti delle disposizioni di legge relative alla Banca centrale. In secondo luogo, per accrescere la flessibilità della politica monetaria sarà ampliata dal 10-15% al 10-20% la percentuale consentita di riserve obbligatorie per le banche di credito ordinario. Le riserve obbligatorie, tuttavia, resteranno al 10% nel periodo di validità dell'ASB. Inoltre, la Banca centrale non pagherà al Governo nessun dividendo finché il suo capitale proprio non supererà il 10% dei suoi impegni monetari (attualmente, la percentuale è di circa il 5%).Per quanto riguarda le politiche strutturali, è necessario rafforzarle ancora per consentire alla B-E di realizzare il suo potenziale di crescita. Tali politiche s'incentreranno su cinque settori principali.Anzitutto, le autorità cercheranno di migliorare l'ambiente imprenditoriale, rafforzando il dinamismo delle imprese, riducendo i costi amministrativi e rafforzando il quadro giuridico per gli investimenti esteri diretti. È stata approvata di recente anche un'operazione della Banca mondiale (linea di credito a favore dell'ambiente imprenditoriale), intesa a migliorare e potenziare l'ambiente imprenditoriale. Si persegue inoltre una maggiore armonizzazione tra le leggi rispettivamente dello Stato e delle entità, in particolare in campo fallimentare. Nella Federazione saranno privatizzate nel 2002 almeno 8 grandi imprese strategiche, e si prevedono altre privatizzazioni di medie imprese nella RS.Per consentire la liberalizzazione e la promozione degli scambi commerciali, si cercherà di migliorare l'accesso al mercato e di rafforzare l'integrazione regionale della B-E. Le autorità intendono introdurre la certificazione di ispezioni basate sulle norme fitosanitarie UE, ed entro la metà del 2002 dovrebbero essere in vigore accordi di libero scambio con tutte le ex repubbliche iugoslave. Inoltre, nel 2002 saranno negoziati accordi bilaterali con la Bulgaria e con la Turchia. L'adesione all'OMC è prevista per i primi mesi del 2003.Un'altra priorità consiste nel rafforzare il sistema finanziario, completando la privatizzazione delle banche e applicando normative prudenziali nel settore bancario. Le banche che non sarà stato possibile privatizzare entro il termine stabilito dalla legge saranno chiuse. Allo stesso modo, alla fine del 2002 tutte le banche di credito ordinario dovranno aver ottemperato all'obbligo di detenere un capitale minimo di 15 milioni di KM, altrimenti saranno poste in liquidazione. Inoltre, le autorità intendono costituire un'Agenzia nazionale di assicurazione dei depositi, che subentrerà agli attuali accordi tra le entità. In questo settore, di recente è stata data attuazione anche ad una linea di credito di aggiustamento della Banca mondiale per la privatizzazione delle banche e delle imprese (EBPAC).I dati statistici sono di qualità molto mediocre: non vengono pubblicate stime ufficiali relative al PIL, alla bilancia dei pagamenti e alle pubbliche amministrazioni. Di conseguenza, si procederà a grandi iniziative per migliorare la qualità delle statistiche; si migliorerà il coordinamento fra i tre istituti statistici e la Banca centrale, si avvierà un'inchiesta sui bilanci delle famiglie (con l'aiuto dell'Ufficio di assistenza doganale e fiscale - CAFAO - un programma finanziato dalla Commissione europea) e si elaboreranno stime relative al PIL in termini reali per il periodo 1998-2002. Inoltre, si varerà un primo censimento della popolazione e si procederà a inchieste periodiche presso le imprese e presso i consumatori.4. Fabbisogno di finanziamenti esteri della B-E nel 2002 e 2003Scopo del nuovo accordo stand-by della durata di 15 mesi è sviluppare quanto si è conseguito sinora, al tempo stesso potenziando la crescita e riducendo il disavanzo delle partite correnti. Nondimeno, anche se si continuerà a progredire nelle riforme e nella macrostabilizzazione, è evidente che nel futuro prevedibile la B-E resterà dipendente dal sostegno finanziario ufficiale estero, compresa l'assistenza macrofinanziaria.Secondo le proiezioni dell'FMI relative alla bilancia dei pagamenti, i disavanzi delle partite correnti (prima delle sovvenzioni) saranno di 1.015 milioni di USD nel 2002 e di 947 milioni di USD nel 2003 (pari rispettivamente al 21,3% e al 18,7% del PIL). Inoltre, secondo le previsioni le risorse lorde in valuta estera aumenteranno nel 2002 di 319 milioni di USD, supponendo il proseguimento della conversione di DEM/EUR in KM a condizioni favorevoli esterne e interne. È previsto un altro incremento di 50 milioni di USD nel 2003. Tenuto conto in primo luogo dei pagamenti di ammortamento dei debiti a medio e lungo periodo (escluso l'FMI), per l'importo di 46 milioni di USD nel 2002 e di 43 milioni di USD nel 2003, in secondo luogo delle lievi variazioni relative agli arretrati e alle attività estere nette delle banche di credito ordinario e, infine, della ritempificazione e dello sgravio del debito accordati dal Club di Londra, il fabbisogno lordo di finanziamenti risulta rispettivamente di 1.281 milioni di USD nel 2002 e di 945 milioni di USD nel 2003.Secondo le previsioni, questo fabbisogno di finanziamenti sarà coperto solo in parte con investimenti esteri diretti, (240 milioni di USD nel 2002 e di 320 milioni di USD nel 2003), trasferimenti di capitali ufficiali e prestiti per la ricostruzione (benché questa fonte di finanziamenti sia in calo) ed altri afflussi di capitali, inclusa la conversione di DEM/EUR in KM. Tenuto conto anche delle altre ritempificazioni e sgravi del debito nel 2002, gli ammanchi finanziari risultanti saranno rispettivamente di 140 milioni di USD nel 2002 e di 60 milioni di USD nel 2003.Includendo i finanziamenti previsti da parte degli IFI, i residui ammanchi finanziari esterni sono stati calcolati in totale a circa 75 milioni di USD nel 2002 ed a circa 41 milioni di USD nel 2003, per un totale, quindi, di 116 milioni di USD sino alla fine del 2003. Il FMI fa riferimento alla Comunità e altri donatori per erogare durante questo periodo l'assistenza macrofinanziaria necessaria per coprire tali ammanchi nel 2002 e 2003.5. L'eventuale ulteriore assistenza macrofinanziaria comunitaria e le sue principali caratteristicheLa Commissione propone che la Comunità metta a disposizione della B-E un'ulteriore assistenza macrofinanziaria per l'importo massimo di 60 milioni di EUR, a complemento del nuovo ABS, della durata di 15 mesi, concluso con l'FMI.Poiché il debito pubblico ammonta in totale a quasi il 70% del PIL, senza tener conto dei depositi in valuta estera congelati (30% del PIL) e degli eventuali risarcimenti per danni di guerra (circa il 50% del PIL), sembra consigliabile un atteggiamento di cautela riguardo a nuove operazioni di concessioni di prestiti a uno Stato sovrano. Si ritiene quindi opportuno che la maggior parte di tale assistenza, ossia circa 40 milioni di EUR, sia accordata a titolo di sovvenzione. Una componente di sovvenzione così sostanziale, del tutto consona al primo pacchetto di assistenza, favorirebbe una maggiore sostenibilità nei confronti dell'estero nel medio periodo.L'importo proposto per la sovvenzione sarebbe finanziato mediante la linea di bilancio B7-548 (Assistenza macroeconomica a favore dei paesi dei Balcani occidentali). Inoltre, considerate le difficoltà della B-E nei confronti dell'estero, il prestito avrebbe un periodo di maturità di 15 anni, con un periodo di grazia di 10 anni, analogo a quello dell'ultimo pacchetto di assistenza macrofinanziaria a favore della B-E ed a quelli a favore degli altri paesi dei Balcani occidentali. L'adozione di quest'assistenza richiederebbe un accantonamento supplementare nel fondo di garanzia per l'importo di circa 1,8 milioni di EUR, il che è fattibile poiché in tale fondo vi sono margini sufficienti.Si chiede quindi al Consiglio di adottare la proposta di decisione allegata, intesa a concedere alla B-E un'ulteriore assistenza macrofinanziaria.2002/0193 (CNS)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO intesa a concedere un'ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Bosnia-ErzegovinaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 308,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GUvisto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  GUconsiderando quanto segue:(1) prima di presentare la sua proposta, la Commissione ha consultato il Comitato economico e finanziario;(2) le autorità della B-E hanno ristabilito i contatti con le organizzazioni internazionali e, in particolare, hanno progredito sulla via della normalizzazione delle relazioni finanziarie del paese con i creditori multilaterali, inclusa la Banca europea per gli investimenti, e con creditori bilaterali ufficiali;(3) dall'ottobre 2000, la Bosnia-Erzegovina ha compiuto progressi sostanziali nella stabilizzazione e nelle riforme economiche ed ha intrapreso grandi iniziative per attuare un'efficiente economia di mercato;(4) nell'ambito del processo di stabilizzazione e di associazione, che costituisce il contesto per le relazioni dell'UE con la regione, è auspicabile sostenere le azioni intese a favorire la stabilizzazione politica ed economica nella Bosnia-Erzegovina, nella prospettiva di sviluppare una relazione di piena cooperazione con la Comunità;(5) un'assistenza finanziaria comunitaria costituirà uno strumento per ravvicinare maggiormente la Bosnia-Erzegovina alla Comunità; la Comunità ha già concesso alla Bosnia-Erzegovina un'assistenza macrofinanziaria;(6) [il Fondo monetario internazionale (FMI) ha approvato in data [XXX] un accordo stand-by, della durata di 15 mesi, con la Bosnia-Erzegovina per l'importo di circa 89 milioni di USD, a sostegno del programma economico elaborato dalle autorità del paese per il periodo 2002-2003;](7) il gruppo della Banca mondiale ha impegnato circa 900 milioni di USD a sostegno di 42 stanziamenti/fondi fiduciari dell'Associazione internazionale per lo sviluppo (IDA), erogando dal 1996 circa 670 milioni di USD. Inoltre, la Società finanziaria internazionale (IFC) ha impegnato, a fini di prestiti, circa 45 milioni di USD, di cui al febbraio 2002 aveva erogato 37 milioni. È in corso di esecuzione una seconda linea di credito per l'aggiustamento strutturale delle pubbliche finanze (PFSAC II), è stata appena completata l'esecuzione di una linea di credito di aggiustamento per la privatizzazione d'imprese e di banche (EBPAC) e l'anno scorso è stata portata a termine un'operazione relativa alla riforma del mercato del lavoro e alla protezione sociale. Di recente, è stata approvata anche un'operazione intesa a migliorare e potenziare l'ambiente imprenditoriale;(8) i membri del Club di Parigi hanno concesso nell'ottobre 1998 alla Bosnia-Erzegovina uno sgravio del debito, con conseguente miglioramento della situazione della bilancia dei pagamenti;(9) le autorità della Bosnia-Erzegovina hanno chiesto assistenza finanziaria agli Istituti finanziari internazionali, alla Comunità e ad altri donatori bilaterali;(10) al di là del finanziamento che, secondo le stime, possono fornire l'FMI e la Banca mondiale, resta da coprire un grave ammanco finanziario residuo, per sostenere gli obiettivi politici che le autorità tentano di conseguire con le loro iniziative di riforma;(11) l'assistenza macrofinanziaria comunitaria alla Bosnia-Erzegovina costituisce un provvedimento adeguato per contribuire ad alleviare le difficoltà finanziarie del paese nei confronti dell'estero, sostenendo la bilancia dei pagamenti e garantendo le riserve;(12) l'assistenza macrofinanziaria comunitaria, nella quale si associano un prestito a lungo termine e una sovvenzione a fondo perduto, costituisce un appoggio adeguato a favore della sostenibilità della situazione finanziaria della Bosnia-Erzegovina nei confronti dell'estero, data la limitata capacità di questo paese di ottenere prestiti;(13) includere nell'assistenza in oggetto una componente di sovvenzione non pregiudica i poteri dell'autorità di bilancio;(14) l'assistenza in oggetto va gestita dalla Commissione, in consultazione con il Comitato economico e finanziario;(15) per l'adozione della presente decisione, il trattato non prevede poteri diversi da quelli stabiliti all'articolo 308,DECIDE:Articolo 11. La Comunità metterà a disposizione della Bosnia-Erzegovina un'ulteriore assistenza macrofinanziaria in forma di un prestito a lungo termine e di una sovvenzione a fondo perduto, nell'intento di assicurare la sostenibilità della bilancia dei pagamenti e di garantire le riserve del paese.2. La componente di prestito di tale assistenza ammonterà all'importo massimo, in capitale, di 20 milioni di EUR, con un periodo massimo di maturità di 15 anni. A tale scopo, la Commissione è autorizzata a prendere in prestito, per conto della Comunità europea, le risorse necessarie da mettere a disposizione della Bosnia-Erzegovina in forma di prestito.3. La componente di sovvenzione di tale assistenza ammonterà all'importo massimo di 40 milioni di EUR.4. L'assistenza finanziaria comunitaria in oggetto sarà gestita dalla Commissione in stretta consultazione con il Comitato economico e finanziario e secondo modalità consone agli accordi conclusi tra l'FMI e la Bosnia-Erzegovina.Articolo 21. La Commissione è autorizzata a concordare con le autorità della Bosnia-Erzegovina, previa consultazione del Comitato economico e finanziario, le condizioni di politica economica alle quali sarà subordinata tale assistenza. Le condizioni saranno consone agli accordi di cui all'articolo 1, paragrafo 4.2. La Commissione si accerterà a intervalli regolari, in collaborazione con il Comitato economico e finanziario e in coordinamento con l'FMI, che le politiche economiche nella Bosnia-Erzegovina rispondano agli obiettivi di tale assistenza e che siano soddisfatte le condizioni ad essa attinenti.Articolo 31. Le componenti di prestito e di sovvenzione dell'assistenza saranno messe a disposizione della Bosnia-Erzegovina in almeno due quote. Fatto salvo il disposto dell'articolo 2, la prima quota sarà erogata in base previa conclusione di un accordo stand-by tra la Bosnia-Erzegovina e l'FMI.2. Fatto salvo il disposto dell'articolo 2, la seconda e ogni altra quota saranno erogate in subordine al conseguimento di buoni risultati nel programma di aggiustamento e di riforme della Bosnia-Erzegovina, e non prima che sia trascorso un trimestre dal versamento della quota precedente.3. I fondi saranno versati alla Banca centrale della Bosnia-Erzegovina.Articolo 41. Le operazioni di assunzione e di concessione di prestiti di cui all'articolo 1 saranno effettuate alla medesima data di valuta e non implicheranno per la Comunità né trasformazione dei periodi di maturità, né rischi di cambio o di tasso d'interessi né altri rischi commerciali.2. La Commissione adotterà i necessari provvedimenti, se lo chieda la Bosnia-Erzegovina, per assicurare che nei termini e condizioni del prestito sia inclusa una clausola di rimborso anticipato e che sia possibile avvalersene.3. A richiesta della Bosnia-Erzegovina, e se le circostanze consentano di migliorare il tasso d'interesse del prestito, la Commissione potrà rifinanziare, in misura integrale o parziale, i prestiti contratti inizialmente oppure ristrutturare le corrispondenti condizioni finanziarie. Le operazioni di rifinanziamento o di ristrutturazione saranno effettuate nel rispetto delle condizioni enunciate al paragrafo 1 e non avranno l'effetto di prorogare il periodo medio di maturità dei prestiti contratti né di aumentare l'importo, secondo il tasso attuale di cambio, del capitale ancora da rimborsare alla data del rifinanziamento o ristrutturazione.4. Tutti i costi correlati che la Comunità dovrà sostenere per avviare e per effettuare l'operazione prevista nella presente decisione saranno posti a carico, se del caso, della Bosnia-Erzegovina.5. Il Comitato economico e finanziario sarà tenuto informato dell'andamento delle operazioni di cui ai paragrafi 2 e 3.Articolo 5Almeno una volta all'anno, entro settembre, la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione nella quale valuterà anche l'esecuzione della presente decisione nell'anno precedente.Articolo 6La presente decisione entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e scadrà due anni dopo la data della sua pubblicazione.Fatto a ........., il ...........Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATORISORSE DI BILANCIO NECESSARIE PER GLI ACCANTONAMENTI NEL FONDO DI GARANZIA NEL 2002 E MARGINE DISPONIBILE NELLA RISERVA PER PRESTITI E PER GARANZIE DI PRESTITI A FAVORE DI PAESI TERZI(IN MILIONI DI EURO)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;SCHEDA FINANZIARIA1. Denominazione dell'azioneUlteriore assistenza macrofinanziaria alla Bosnia-Erzegovina.2. Linea di bilancioa) Componente di sovvenzioneB7-548.b) Componente di prestitoB0-215: "Garanzia della Comunità europea sui programmi di prestiti assunti dalla Comunità per concedere un'assistenza finanziaria a favore dei paesi dei Balcani occidentali".3. Base giuridicaArticolo 308 del trattato.4. Descrizione e motivazione dell'azionea) Descrizione dell'azioneConcessione alla Bosnia-Erzegovina di un prestito comunitario (da finanziare mediante assunzione di prestiti da parte della Comunità sui mercati internazionali dei capitali), dell'importo massimo di 20 milioni di EUR, e di una sovvenzione comunitaria, dell'importo massimo di 40 milioni di EUR (da finanziare mediante il bilancio generale), allo scopo di sostenere le iniziative di riforma del Governo e di assicurare la sostenibilità della bilancia dei pagamenti.b) Motivazione dell'azioneLa sostenibilità dei risultati conseguiti dal paese beneficiario nella stabilizzazione e nelle riforme economiche dipende in grande misura dall'assistenza finanziaria esterna proveniente da fonti ufficiali, a condizioni agevolate.5. Classificazione della spesaa) Componente di sovvenzione: spesa non obbligatoria, stanziamenti dissociati.b) Componente di prestito: spesa obbligatoria.6. Natura della spesaa) Sovvenzione a fondo perduto (sussidio al 100%), da erogare in almeno due quote successive.b) Eventuale attivazione della garanzia di bilancio sui prestiti assunti dalla Comunità per finanziare il prestito.7. Incidenza finanziariaa) Metodo di calcoloSono servite da base per valutare l'importo dell'assistenza necessaria le stime attuali del fabbisogno residuo di finanziamento estero del paese beneficiario.Si prevede che non sarà necessario far ricorso alla garanzia di bilancio per la componente di prestito dell'assistenza.b) Incidenza dell'azione sugli stanziamenti d'interventoLa linea di bilancio relativa alla componente di sovvenzione dell'assistenza sarà attivata soltanto se risulteranno soddisfatte varie condizioni di carattere politico da concordare con le autorità della Bosnia-Erzegovina.La linea di bilancio relativa alla garanzia di bilancio sulla componente di prestito dell'assistenza sarà attivata soltanto in caso di effettivo ricorso alla garanzia.c) Finanziamento dell'intervento(i) SovvenzionePer gli stanziamenti (in milioni di euro) da finanziare entro i limiti della categoria 4 delle attuali Prospettive finanziarie, si propone il seguente scadenzario://  2002Stanziamenti d'impegno  //  40Stanziamenti di pagamento  //  40(ii) Eventuale ricorso alla garanzia di bilancio- Ricorso al fondo di garanzia istituito dal regolamento (CE, EURATOM) n. 2728/94 del Consiglio, del 31 ottobre 1994, modificato da ultimo dal regolamento n. 1149/99, del 25 maggio 1999.- Se le risorse del fondo di garanzia non fossero sufficienti, si procederà a finanziare i pagamenti supplementari a carico del bilancio mediante storno:   del margine eventualmente rimanente nella riserva per garanzie;  degli eventuali pagamenti tardivi al bilancio per i quali sia stata attivata la garanzia di bilancio (a norma dell'articolo 27, paragrafo 3 del regolamento finanziario);   del margine eventualmente disponibile nel rispetto del massimale previsto per la categoria 4 delle Prospettive finanziarie o relativa ridistribuzione.- Per adempiere ai suoi obblighi, la Commissione può provvedere in via provvisoria al servizio del debito mediante fondi di tesoreria. In tal caso si applica l'articolo 12 del regolamento (CE, EURATOM) n. 1552/89 del Consiglio, del 29 maggio 1989.8. Misure antifrode previsteI versamenti saranno effettuati direttamente a favore della Banca centrale del paese beneficiario e soltanto dopo che i servizi della Commissione, in consultazione con il Comitato economico e finanziario e in collegamento con i servizi dell'FMI, avranno accertato che le politiche macroeconomiche siano attuate nel paese in questione in modo soddisfacente e che siano rispettate le condizioni specifiche a cui è subordinata l'assistenza.L'assistenza sarà sottoposta a procedure di accertamento, controllo e revisione contabile sotto la responsabilità della Corte dei conti della Comunità europea e dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF).9. Elementi di analisi costo-efficaciaa) Giustificazione dell'azione e obiettivi specificiSostenendo le iniziative di riforma macroeconomica della B-E e integrando i finanziamenti concessi dalla comunità internazionale nell'ambito del programma concordato con l'FMI, l'assistenza proposta favorirà il passaggio del paese all'economia di mercato.b) Controllo e valutazioneL'assistenza in oggetto ha carattere macroeconomico. Al suo controllo e valutazione si procederà nell'ambito del programma di riforme, della durata di 15 mesi, che il paese beneficiario sta attuando con il sostegno dell'FMI.I servizi della Commissione effettueranno il controllo dell'azione in oggetto in base a un sistema d'indicatori delle politiche macroeconomica e strutturale, da concordare con le autorità del paese beneficiario. Inoltre, i servizi della Commissione resteranno in stretto contatto con i servizi dell'FMI e della Banca mondiale, per avvalersi della loro valutazione riguardante la stabilizzazione e le riforme del paese beneficiario.La proposta di decisione del Consiglio prevede che sia presentata al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione annuale, nella quale si dovrà anche valutare l'attuazione dell'azione in oggetto.10. Spese amministrativeLa presente azione ha carattere eccezionale e non comporta nessun aumento del personale della Commissione.