CELEX: 61976CJ0111
Language: it
Date: 1977-05-18
Title: Sentenza della Corte del 18 maggio 1977. # Officier van Justitie contro Beert van den Hazel. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Gerechtshof Amsterdam - Paesi Bassi. # Causa 111/76.

Avis juridique important

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61976J0111

SENTENZA DELLA CORTE DEL 18 MAGGIO 1977.  -  OFFICIER VAN JUSTITIE CONTRO BEERT VAN DEN HAZEL.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL GERECHTSHOF DI AMSTERDAM).  -  CAUSA 111/76.  

raccolta della giurisprudenza 1977 pagina 00901 edizione speciale greca pagina 00271 edizione speciale portoghese pagina 00329

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI - COMPETENZA DELLA CORTE - LIMITI  ( TRATTATO CEE , ART . 177 )   2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LESIONE DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI DELLA DISCIPLINA COMUNITARIA - INAMMISSIBILITA   ( TRATTATO CEE , ART . 40 )   3 . ATTI DI UN ' ISTITUZIONE - ADOZIONE - MODALITA - ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI ED INTERPROFESSIONALI - PROVVEDIMENTI D ' ATTUAZIONE ADOTTATI DI LORO INIZIATIVA - ESCLUSIONE  4 . DIRITTO COMUNITARIO - PRATICHE NON CONFORMI FAVORITE DALLE AUTORITA COMUNITARIE - PROVVEDIMENTI ADOTTATI ALLO STESSO FINE DA UN ENTE PUBBLICO DI UNO STATO MEMBRO - INAMMISSIBILITA  5 . AGRICOLTURA - POLLAME DESTINATO ALL ' ALIMENTAZIONE - MACELLAZIONE - CONTINGENTAMENTO - INAMMISSIBILITA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 123/67 , ARTT . 2 E 13 )    

Massima

1 . BENCHE , NELL ' AMBITO DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , NON POSSA PRONUNCIARSI SULL ' INTERPRETAZIONE E SULLA VALIDITA DI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE O REGOLAMENTARI DI DIRITTO INTERNO , LA CORTE E TUTTAVIA COMPETENTE A FORNIRE AL GIUDICE NAZIONALE GLI ELEMENTI D ' INTERPRETAZIONE RELATIVI AL DIRITTO COMUNITARIO CHE POTRANNO PERMETTERGLI DI RISOLVERE IL PROBLEMA GIURIDICO AD ESSO SOTTOPOSTO .   2 . QUANDO , IN FORZA DELL ' ART . 40 DEL TRATTATO , LA COMUNITA EMANA REGOLAMENTI CHE ISTITUISCONO UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO IN UN DETERMINATO SETTORE , GLI STATI MEMBRI SONO TENUTI AD ASTENERSI DA QUALSIASI PROVVEDIMENTO CHE DEROGHI A TALI REGOLAMENTI O NE PREGIUDICHI L ' EFFICACIA .   3 . L ' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI DI CARATTERE COMUNITARIO NON IMPLICA NECESSARIAMENTE MODALITA D ' ATTUAZIONE IDENTICHE SOTTO TUTTI GLI ASPETTI NELL ' INTERO AMBITO TERRITORIALE DELLA COMUNITA ; ESSA NON CONSENTE TUTTAVIA PROVVEDIMENTI ADOTTATI DI PROPRIA INIZIATIVA DA ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI E INTERPROFESSIONALI , CIASCUNA IN UN AMBITO SPECIFICAMENTE NAZIONALE , POICHE UN ' AZIONE NON COORDINATA E ATTA A PROVOCARE DISCRIMINAZIONI FRA PRODUTTORI E CONSUMATORI E DISTORSIONI NEGLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI .   4 . LA CIRCOSTANZA CHE LE AUTORITA COMUNITARIE ABBIANO FAVORITO PRATICHE NON CONFORMI AL DIRITTO COMUNITARIO NON PUO INDURRE AD AMMETTERE LA COMPATIBILITA COL REGOLAMENTO N . 123/67 DI PROVVEDIMENTI EMANATI ALLO STESSO SCOPO DA UN ENTE PUBBLICO DI UNO STATO MEMBRO .   5 . IL REGOLAMENTO N . 123/67 ED IN ISPECIE I SUOI ARTT . 2 E 13 VANNO INTERPRETATI NEL SENSO CHE PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLE AUTORITA NAZIONALI PER CONTINGENTARE LA MACELLAZIONE DEL POLLAME DESTINATO ALL ' ALIMENTAZIONE SONO INCOMPATIBILI CON LE SUDDETTE DISPOSIZIONI .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 111/76 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL GERECHTSHOF ( CORTE D ' APPELLO ) DI AMSTERDAM , SEZIONE ECONOMICA , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  OFFICIER VAN JUSTITIE  E BEERT VAN DEN HAZEL ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 30-37 DEL TRATTATO CEE E DEL REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO 13 GIUGNO 1967 , N . 123 ( GU N . 117 , DEL 19 GIUGNO 1967 , PAG . 2301 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 28 OTTOBRE 1976 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 24 NOVEMBRE SUCCESSIVO , IL GERECHTSHOF DI AMSTERDAM HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE INTESA A FAR STABILIRE SE ' LA DISCIPLINA CONTENUTA NELLA ' ' VERORDENING PRODUKTIE SLACHTPLUIMVEESECTOR 1974 ' '  ( REGOLAMENTO CONCERNENTE LA PRODUZIONE , NEL SETTORE DEL POLLAME DA MACELLO , PER L ' ANNO 1974 ) DEL ' ' PRODUKTSCHAP VOOR PLUIMVEE EN EIEREN ' '  ( ORGANIZZAZIONE PROFESSIONALE DEGLI AVICOLTORI ) SIA IN CONTRASTO COL REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO 13 GIUGNO 1967 , N . 123 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL POLLAME , O CON GLI ARTT . 30-37 DEL TRATTATO CEE ' .    2/3 LA DISCIPLINA NAZIONALE CUI SI RIFERISCE LA SUDDETTA QUESTIONE CONSISTE NEL CONTINGENTAMENTO , PER LA SECONDA META DEL 1974 , DELLA MACELLAZIONE DI POLLAME , CON FISSAZIONE DI QUOTE CALCOLATE IN BASE AD UN PERIODO DI RIFERIMENTO . NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PENALE PROMOSSO A CARICO DELL ' ESERCENTE DI UN MACELLO PER POLLAME , PER AVER EGLI MACELLATO UN QUANTITATIVO DI VOLATILI SUPERIORE AL CONTINGENTE ASSEGNATOGLI DAL ' PRODUKTSCHAP VOOR PLUIMVEE EN EIEREN ' , ENTE DI DIRITTO PUBBLICO COMPETENTE PER LA GESTIONE DELL ' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO NEL SETTORE CONSIDERATO , E SORTA LA QUESTIONE DEL SE LA DISCIPLINA CHE L ' IMPUTATO ERA ACCUSATO DI AVER VIOLATO NON FOSSE INCOMPATIBILE COL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 123/67 O CON GLI ARTT . 30-37 DEL TRATTATO .    4 BENCHE , NELL ' AMBITO DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , NON POSSA PRONUNCIARSI SULL ' INTERPRETAZIONE E SULLA VALIDITA DI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE O REGOLAMENTARI DI DIRITTO INTERNO , LA CORTE E TUTTAVIA COMPETENTE A FORNIRE AL GIUDICE NAZIONALE GLI ELEMENTI D ' INTERPRETAZIONE RELATIVI AL DIRITTO COMUNITARIO CHE POTRANNO PERMETTERGLI DI RISOLVERE IL PROBLEMA GIURIDICO AD ESSO SOTTOPOSTO .    5 ENTRO QUESTI LIMITI , LA QUESTIONE FORMULATA DAL GIUDICE A QUO CONSISTE NELLO STABILIRE SE IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 123/67 E , ALL ' OCCORRENZA , GLI ARTT . 30-37 DEL TRATTATO , VADANO INTERPRETATI NEL SENSO CH ' ESSI VIETANO , NEL SETTORE DEL POLLAME , PROVVEDIMENTI RESTRITTIVI DELLA PRODUZIONE O DEL COMMERCIO DEL TIPO DI QUELLI ADOTTATI CON LA NORMATIVA INTERNA DI CUI TRATTASI .    6/8 L ' ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO NEL SETTORE DEL POLLAME , ISTITUITA COL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 123/67 , IMPLICA , PER QUANTO RIGUARDA IL MERCATO INTERNO , IL DIVIETO DI AIUTI STATALI , NONCHE DI QUALSIASI DAZIO DOGANALE O TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE E DI QUALSIASI RESTRIZIONE QUANTITATIVA O MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE ; ESSA AMMETTE L ' ADOZIONE DI NORME RELATIVE AL COMMERCIO , MA NON PREVEDE ALCUN SISTEMA D ' INTERVENTO , SOTTO QUALSIASI FORMA . L ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO ATTRIBUISCE TUTTAVIA AL CONSIGLIO LA FACOLTA DI ADOTTARE UN CERTO NUMERO DI PROVVEDIMENTI COMUNITARI , ' PER INCORAGGIARE LE INIZIATIVE PROFESSIONALI E INTERPROFESSIONALI ATTE A FACILITARE L ' ADEGUAMENTO DELL ' OFFERTA ALLE ESIGENZE DEL MERCATO , AD ESCLUSIONE DI QUELLE RELATIVE AL RITIRO DAL MERCATO ' . NE ALL ' EPOCA DEI FATTI DI CUI E CAUSA , NE SUCCESSIVAMENTE , IL CONSIGLIO SI E VALSO DEI POTERI SPETTANTIGLI AL RIGUARDO .    9/10 ESSENDOSI REGISTRATE , NEL CORSO DEL 1974 , ECCEDENZE DI PRODUZIONE NEL SETTORE DEL POLLAME ED UNA NOTEVOLE CADUTA DEI PREZZI , IL CONSIGLIO STANZIAVA , PER OVVIARE A TALE SITUAZIONE , MEZZI FINANZIARI PER SOSTENERE CAMPAGNE PUBBLICITARIE A FAVORE DEL CONSUMO DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI , MENTRE LA COMMISSIONE , DA UN LATO , FAVORIVA L ' ESPORTAZIONE AUMENTANDO LE RESTITUZIONI E , DALL ' ALTRO , SUGGERIVA AI PRODUTTORI DEI VARI STATI MEMBRI DI PRENDERE INIZIATIVE AL FINE DI LIMITARE VOLONTARIAMENTE LA PRODUZIONE DEL POLLAME DA MACELLO . SECONDO LE DICHIARAZIONI FATTE DALLA COMMISSIONE DURANTE LA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO , TALUNE AZIONI CONCORDATE FRA IMPRESE , FAVORITE D ' ALTRONDE , IN CERTI CASI , DA AIUTI STATALI , AVREBBERO PORTATO , SECONDO METODI DIVERSI DA UNO STATO MEMBRO ALL ' ALTRO , A RIDURRE LA PRODUZIONE DEL 10 % CIRCA RISPETTO AL 1973 , RIDUZIONE CHE , A QUANTO RISULTA DALLA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE SULLA SITUAZIONE DELL ' AGRICOLTURA PER IL 1974 , CORRISPONDEVA ALL ' OBIETTIVO PERSEGUITO .    11/12 POICHE , A QUANTO PARE , NEI PAESI BASSI NON SI RIUSCIVA AD ATTUARE QUESTA VOLONTARIA CONCERTAZIONE FRA PRODUTTORI , IL PRODUKTSCHAP , ORGANIZZAZIONE PROFESSIONALE PER IL SETTORE IN QUESTIONE , EMANAVA , CON L ' APPROVAZIONE DEL MINISTRO OLANDESE DELL ' AGRICOLTURA , UN PROVVEDIMENTO CHE , MEDIANTE FISSAZIONE , PER IL SECONDO SEMESTRE DEL 1974 , DI QUOTE CALCOLATE IN BASE AI QUANTITATIVI MACELLATI DURANTE UN DETERMINATO PERIODO DI RIFERIMENTO , VENIVA A CONTINGENTARE LA MACELLAZIONE DEL POLLAME DESTINATO ALL ' ALIMENTAZIONE . LA QUESTIONE SOTTOPOSTA A QUESTA CORTE MIRA A FAR ACCERTARE SE , TENUTO CONTO DELL ' INVITO , DA PARTE DELLE AUTORITA COMUNITARIE , A RIDURRE LA PRODUZIONE AL FINE DI PORRE RIMEDIO AL RIBASSO DEI PREZZI , IL PROVVEDIMENTO INTERNO DI CUI E CAUSA VADA CONSIDERATO INCOMPATIBILE CON LE NORME COMUNITARIE RICHIAMATE DAL GIUDICE NAZIONALE .    13 QUANDO , IN FORZA DELL ' ART . 40 DEL TRATTATO , LA COMUNITA EMANA REGOLAMENTI CHE ISTITUISCONO UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO IN UN DETERMINATO SETTORE , GLI STATI MEMBRI SONO TENUTI AD ASTENERSI DA QUALSIASI PROVVEDIMENTO CHE DEROGHI A TALI REGOLAMENTI O NE PREGIUDICHI L ' EFFICACIA .    14/15 NELLA SUA COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO IN DATA 23 GENNAIO 1967 ( DOC./CEE / SEC ( 67 ) 115 DEF .), LA COMMISSIONE GIUSTIFICAVA IL FATTO CHE LA SUA PROPOSTA DI REGOLAMENTO RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO DEL POLLAME NON PREVEDESSE ALCUN SISTEMA D ' INTERVENTO CONSIDERANDO CHE , IN RAGIONE DELLA NATURA DEI PRODOTTI NEL SETTORE IN QUESTIONE , DELLA STRUTTURA DELLA PRODUZIONE E DEL COMMERCIO , NONCHE DELL ' INCIDENZA DEGLI ELEMENTI VARIABILI SUI COSTI DI PRODUZIONE , ' L ' INTERVENTO SUL MERCATO DELLE UOVA E DEL POLLAME NON ( ERA ) OPPORTUNO ' . NELLO STESSO DOCUMENTO ESSA OSSERVAVA ALTRESI CHE IL RAPIDO ADATTAMENTO DEL VOLUME DELLA PRODUZIONE ALLA DOMANDA , CARATTERISTICO , A SUO AVVISO , DEL MERCATO DEL POLLAME , SIGNIFICAVA CHE ' PRIMA CHE IL MECCANISMO D ' INTERVENTO VOLTO A RITIRARE DAL MERCATO UNA CERTA QUANTITA DI MERCE RIESCA A DARE RISULTATI POSITIVI , FORZE ATTINENTI AL PROCESSO STESSO DELLA PRODUZIONE GIA AGISCONO PER RIPORTARE I PREZZI A UN LIVELLO PIU NORMALE ' .    16/18 DA QUANTO PRECEDE SI DESUME CHE LA MANCANZA DI PROVVEDIMENTI INTESI A RITIRARE , EVENTUALMENTE , PARTE DEI PRODOTTI DAL MERCATO NON E IL RISULTATO DI UNA OMISSIONE , NE DELLA VOLONTA DI LASCIARE PROVVEDIMENTI DEL GENERE ALLA DISCREZIONALITA DEGLI STATI MEMBRI , BENSI LA CONSEGUENZA DI UNA DELIBERATA SCELTA DI POLITICA ECONOMICA , NEL SENSO DI RIMETTERSI ESSENZIALMENTE ALLE FORZE DEL MERCATO PER GARANTIRE GLI EQUILIBRI AUSPICATI . TALE CONCLUSIONE TROVA CONFERMA NON SOLO NELL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO , SECONDO CUI NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI E VIETATA L ' APPLICAZIONE DI RESTRIZIONI QUANTITATIVE O MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE , MA ANCHE NELL ' ART . 2 DELLO STESSO TESTO , SECONDO CUI POSSONO ESSERE EMANATI PROVVEDIMENTI PER INCORAGGIARE LE INIZIATIVE PROFESSIONALI E INTERPROFESSIONALI ATTE A FACILITARE L ' ADEGUAMENTO DELL ' OFFERTA ALLE ESIGENZE DEL MERCATO , ' AD ESCLUSIONE '  TUTTAVIA ' DI QUELLE RELATIVE AL RITIRO DAL MERCATO ' . DAL SISTEMA E DALLA LETTERA DEL REGOLAMENTO RISULTA PERCIO CHE , PER QUANTO RIGUARDA IL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO , L ' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO PER IL PRODOTTO IN QUESTIONE E FONDATA SULLA LIBERTA DEGLI SCAMBI COMMERCIALI , A CONDIZIONI DI LEALE CONCORRENZA .    19 ANCHE QUALORA SI DOVESSE CONSIDERARE CHE LE RESTRIZIONI IMPOSTE SUL PIANO NAZIONALE ALLA MACELLAZIONE RIGUARDINO LA PRODUZIONE , NON GIA IL COMMERCIO DEI PRODOTTI , CIO NON TOGLIE CH ' ESSE SONO VIETATE SIA DALL ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 123/67 PERCHE EQUIVALENTI AD UN RITIRO DELLA MERCE , SIA COME RESTRIZIONI QUANTITATIVE TALI DA INFLUIRE , QUANTO MENO POTENZIALMENTE , SUL REGIME DEGLI SCAMBI PREVISTO DALL ' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO ISTITUITA COL REGOLAMENTO N . 123/67 .    20 E OPPORTUNO , TUTTAVIA , ACCERTARE SE IL FATTO CHE LA COMMISSIONE ABBIA SUGGERITO ALLE ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI E INTERPROFESSIONALI D ' INDURRE I LORO MEMBRI AD ACCETTARE UNA VOLONTARIA LIMITAZIONE DELLA PRODUZIONE NON GIUSTIFICHI UN ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 2 SECONDO CUI UN ATTO DELLA PUBBLICA AUTORITA NAZIONALE COMPETENTE PER L ' ORGANIZZAZIONE DEL SETTORE PROFESSIONALE DI CUI TRATTASI , IL QUALE IMPONGA UN ' UNICA E MEDESIMA DISCIPLINA A TUTTE LE IMPRESE INTERESSATE , SAREBBE CONFORME ALLA SUDDETTA NORMA E PERCIO AMMISSIBILE .    21/22 BENCHE PREVEDA , ALLO SCOPO DI ADEGUARE L ' OFFERTA ALLE ESIGENZE DEL MERCATO , LA POSSIBILITA DI RICORRERE AD INIZIATIVE PROFESSIONALI E INTERPROFESSIONALI , L ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 123/67 PONE TUTTAVIA LA CONDIZIONE ESPRESSA CHE SI TRATTI DI PROVVEDIMENTI COMUNITARI E CHE SIANO ESCLUSE LE INIZIATIVE RELATIVE AL RITIRO DAL MERCATO . L ' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI DI CARATTERE COMUNITARIO NON IMPLICA NECESSARIAMENTE MODALITA D ' ATTUAZIONE IDENTICHE SOTTO TUTTI GLI ASPETTI NELL ' INTERO AMBITO TERRITORIALE DELLA COMUNITA ; ESSA NON CONSENTE TUTTAVIA PROVVEDIMENTI ADOTTATI DI PROPRIA INIZIATIVA DA ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI E INTERPROFESSIONALI , CIASCUNA IN UN AMBITO SPECIFICAMENTE NAZIONALE , POICHE UN ' AZIONE NON COORDINATA E ATTA A PROVOCARE DISCRIMINAZIONI FRA PRODUTTORI E CONSUMATORI E DISTORSIONI NEGLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI .    23/24 INOLTRE , ANCHE QUALORA UNA SIFFATTA CONCERTAZIONE FRA PRODUTTORI O ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI POTESSE ESSERE CONSIDERATA CONFORME AL REGOLAMENTO 4 APRILE 1962 N . 26 , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DI ALCUNE REGOLE DI CONCORRENZA ALLA PRODUZIONE E AL COMMERCIO DEI PRODOTTI AGRICOLI ( GU N . 30 , DEL 20 . 4 . 1962 , PAG . 993 ), I RELATIVI ACCORDI NON POTREBBERO TUTTAVIA AVERE LO SCOPO DI VIOLARE L ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 123/67 , IL QUALE VIETA ESPRESSAMENTE PROVVEDIMENTI RELATIVI AL RITIRO DAL MERCATO . SI PUO QUINDI SERIAMENTE DUBITARE DEL FATTO CHE GLI INCITAMENTI O SUGGERIMENTI CHE LA COMMISSIONE AVREBBE RIVOLTO IN PROPOSITO ALLE ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI O INTERPROFESSIONALI FOSSERO CONFORMI ALL ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 123/67 .    25/26 LA CIRCOSTANZA CHE LE AUTORITA COMUNITARIE ABBIANO FAVORITO PRATICHE NON CONFORMI AL DIRITTO COMUNITARIO NON PUO INDURRE AD AMMETTERE LA COMPATIBILITA COL REGOLAMENTO N . 123/67 DI PROVVEDIMENTI EMANATI ALLO STESSO SCOPO DA UN ENTE PUBBLICO DI UNO STATO MEMBRO . VA D ' ALTRONDE OSSERVATO CHE ESISTE , COMUNQUE , UNA NETTA DIFFERENZA FRA PROVVEDIMENTI DI RIDUZIONE VOLONTARIA DELLA PRODUZIONE E PROVVEDIMENTI VINCOLANTI IMPOSTI DA UN ORGANO DI DIRITTO PUBBLICO .    27 LA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VA QUINDI RISOLTA DICHIARANDO CHE IL REGOLAMENTO N . 123/67 ED IN ISPECIE I SUOI ARTT . 2 E 13 VANNO INTERPRETATI NEL SENSO CHE PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLE AUTORITA NAZIONALI PER CONTINGENTARE LA MACELLAZIONE DEL POLLAME DESTINATO ALL ' ALIMENTAZIONE SONO INCOMPATIBILI CON LE SUDDETTE DISPOSIZIONI .    28 SI RENDE COSI SUPERFLUA L ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 30 E 37 DEL TRATTATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  29/30 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO OLANDESE E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNCIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL GERECHTSHOF DI AMSTERDAM CON SENTENZA 28 OTTOBRE 1976 , DICHIARA :   IL REGOLAMENTO N . 123/67 ED IN ISPECIE I SUOI ARTT . 2 E 13 VANNO INTERPRETATI NEL SENSO CHE PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLE AUTORITA NAZIONALI PER CONTINGENTARE LA MACELLAZIONE DEL POLLAME DESTINATO ALL ' ALIMENTAZIONE SONO INCOMPATIBILI CON LE SUDDETTE DISPOSIZIONI .