CELEX: C2002/169/63
Language: it
Date: 2002-07-13 00:00:00
Title: Causa T-122/02: Ricorso della Mitsubishi HiTec Paper Bielefeld GmbH contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 17 aprile 2002

13.7.2002                IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 169/35
Ricorso della Royal Philips Electronics N.V. contro la                               l’art. 253 CE e i principi di buona amministrazione, in
Commissione delle Comunità europee, proposto il                                      quanto essa ha delegato il caso alle autorità francesi per
                            17 aprile 2002                                           quanto riguarda l’impatto dell’acquisizione sul mercato
                                                                                     francese, invece di trattare essa stessa l’intero caso.
                          (Causa T-119/02)
                           (2002/C 169/62)
                                                                               (1) GU 1990 L 257, pag. 13.
                                                                               (2) Non ancora pubblicata in GU.
                     (Lingua processuale: l’inglese)
Il 17 aprile 2002, la Royal Philips Electronics N.V., rappresenta-
ta dal sig. E. H. Pijnacker Hordijk e dalla sig.ra N. Cronstedt
dello studio legale De Brauw Blackstone Westbroek, L’Aia
(Paesi Bassi), ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado                 Ricorso della Mitsubishi HiTec Paper Bielefeld GmbH
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione                        contro la Commissione delle Comunità europee, proposto
delle Comunità europee.                                                                                 il 17 aprile 2002
                                                                                                        (Causa T-122/02)
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione di approvazione e la decisione di                                           (2002/C 169/63)
      rinvio;
                                                                                                   (Lingua processuale: l’inglese)
—     condannare la convenuta alle spese.
                                                                               Il 17 aprile 2002 la Mitsubishi HiTec Paper Bielefeld GmbH
                                                                               rappresentata dai sigg. Andrzej W. J. Kmiecik e Ivo van Bael
Motivi e principali argomenti
                                                                               dello studio legale Van Bael & Bellis, Bruxelles (Belgio) ha
                                                                               proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                               europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
La ricorrente nel caso in esame, una società olandese attiva nel               europee.
settore dell’illuminazione, dell’elettronica di consumo, degli
elettrodomestici, della componentistica, dei semiconduttori e
delle installazioni mediche chiede l’annullamento di due deci-                 La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
sioni della Commissione 8 gennaio 2002, procedimento
COMP/M.2621 — SEB/Moulinex, relativo all’acquisizione da
                                                                               —     annullare l’art. 1 della decisione nella parte in cui dichiara
parte del gruppo SEB del settore dei piccoli elettrodomestici
                                                                                     che la ricorrente aveva partecipato all’infrazione prima
della SA Moulinex, prese, rispettivamente, ai sensi dell’art. 9,
                                                                                     del 1o gennaio 1993;
n. 3, (decisione di rinvio) e dell’art. 6, n. 1, lett. c), e
n. 2 (decisione di approvazione) del regolamento (CEE) del
Consiglio 21 dicembre 1989, n. 4064, relativo al controllo                     —     ridurre l’ammenda inflitta alla ricorrente;
delle operazioni di concentrazione tra imprese (1). Lo stesso
procedimento di concentrazione costituisce anche l’oggetto                     —     condannare la Commissione alle spese.
della causa T-114/02 Babyliss/Commissione (2).
A sostegno del suo ricorso la ricorrente fa valere che:                        Motivi e principali argomenti
—     la Commissione ha violato l’art. 6, n. 1, lett. c) e l’art. 6,
                                                                               Con il presente ricorso la ricorrente contesta parte della
      n. 2 del regolamento n. 4064/89 ed ha commesso un
                                                                               decisione della Commissione 20 dicembre 2001 nel procedi-
      palese errore di valutazione nell’accertare i fatti pertinenti
                                                                               mento COMP/E-1/36.212 — Carta autocopiante, con la quale
      del caso, in quanto ha approvato la concentrazione
                                                                               la Commissione ha concluso che la ricorrente ha violato gli
      notificata nella prima fase dell’indagine accettando gli
                                                                               artt. 81, n. 1 del Trattato CE e 53, n. 1, dell’accordo SEE, in
      impegni presi dalla SEB.
                                                                               quanto quest’ultima ha preso parte a un insieme di intese e
                                                                               pratiche concordate nel settore della carta autocopiante dal
—     la Commissione avrebbe violato l’art. 6, n. 1, lett. c),                 gennaio 1992 al settembre 1995, e con la quale ha inflitto
      l’art. 6, n. 2 e l’art. 9, n. 3 del regolamento n. 4064/89,              un’ammenda alla ricorrente.
 ---pagebreak--- C 169/36                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         13.7.2002
Secondo la ricorrente la Commissione non ha provato la sua                           mente il tasso d’interesse ivi specificato a meno del
partecipazione all’infrazione prima del gennaio 1993. La                             6,77 %; e;
ricorrente afferma che non c’è prova della sua partecipazione
nel 1992 a riunioni generali dell’intesa né a riunioni nazionali
né regionali. Pertanto l’onere della prova non è stato assolto e,              —     condannare la Commissione alle spese.
di conseguenza, l’ammenda dovrebbe essere ridotta.
La ricorrente afferma inoltre che l’ammenda inflitta è spropor-
zionata rispetto al suo volume d’affari nel mercato di cui                     Motivi e principali argomenti
trattasi e che l’applicazione da parte della Commissione della
comunicazione sulla cooperazione (1) all’epoca in vigore viola
il principio della aspettativa legittima e della parità di tratta-
mento.                                                                         Con la decisione di cui trattasi la Commissione ha accertato
                                                                               che la ricorrente e altre dieci imprese produttrici di carta
                                                                               autocopiante hanno violato gli artt. 81, n. 1 del Trattato CE e
                                                                               53, n. 1, dell’accordo SEE in quanto hanno preso parte a un
(1) Comunicazione della Commissione sulla non imposizione o sulla              insieme di intese e pratiche concordate nel contesto del quale
    riduzione delle ammende nei casi d’intesa tra imprese (GU C 207
    del 18.7.1996, pag. 4).
                                                                               esse hanno fissato aumenti di prezzi, attribuito quote di
                                                                               vendite e ripartito quote di mercato e hanno predisposto un
                                                                               sistema per controllare l’esecuzione degli accordi restrittivi.
                                                                               La ricorrente ammette di aver violato l’art. 81, n. 1 CE e accetta
                                                                               che le sia inflitta un’ammenda per la violazione commessa. La
                                                                               ricorrente tuttavia contesta la gravità della violazione che la
                                                                               decisione le addebita.
Ricorso della Carrs Paper Ltd. contro la Commissione
    delle Comunità europee, proposto il 16 aprile 2002
                                                                               La ricorrente sostiene che la decisione è insufficientemente
                                                                               motivata e che la Commissione ha commesso un errore
                          (Causa T-123/02)                                     manifesto nel valutare la gravità della violazione commessa. La
                                                                               ricorrente afferma che non sapeva di essere compartecipe a
                                                                               una violazione che si estendeva al di fuori del Regno Unito e
                           (2002/C 169/64)
                                                                               dell’Irlanda, che le conclusioni della decisione al riguardo non
                                                                               sono corroborate da sufficienti elementi di prova e sono
                     (Lingua processuale: l’inglese)                           insufficientemente motivate. La ricorrente sostiene altresı̀ che
                                                                               la pressione commerciale a cui era soggetta da parte del
                                                                               capofila dell’intesa attenua la gravità della sua violazione.
Il 16 aprile 2002 la Carrs Paper Ltd., rappresentata dai sigg.
John Grayston e André Bywater di Eversheds, Bruxelles (Belgio)                 Inoltre, la ricorrente dichiara che l’ammmenda è in ogni caso
ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle                          sproporzionata e dovrebbe essere considerevolmente ridotta.
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle                        Essa rileva che la propria partecipazione all’intesa era margina-
Comunità europee.                                                              le, che la propria cooperazione con la Commissione merita
                                                                               una riduzione dell’ammenda superiore al 10 %, che lo stato
                                                                               dell’industria della carta autocopiante all’epoca dei fatti giustifi-
                                                                               ca una riduzione dell’ammenda e che quest’ultima è spropor-
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                  zianata rispetto alla capacità della ricorrente di pagarla.
—     fissare l’importo dell’ammenda inflitta alla ricorrente
      all’art. 3 della decisione della Commissione 20 dicembre
      2001, C(2001) 4573 def. corr., relativa a un procedimen-                 Infine, la ricorrente afferma che l’art. 3, n. 3 della decisione
      to ai sensi dell’art. 81, del Trattato CE e dell’art. 53,                dovrebbe essere annullato, non esasendoci motivo di imporre
      dell’accordo SEE, (procedimento COMP/E-1/36.212 —                        un interesse di mora del 6,77 %, posto che una maggiorazione
      Carta autocopiante), a una somma considerevolmente                       del 3,5 % risulta superiore al tasso base di riferimento applicato
      inferiore a EUR 1,57 milioni;                                            dalla BCE.
—     annullare l’art. 3, n. 3 della decisione nella parte che
      riguarda la ricorrente, in subordine, ridurre considerevol-