CELEX: 61978CJ0209
Language: it
Date: 1980-10-29 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 29 ottobre 1980. # Heintz van Landewyck sàrl ed altri contro Commissione delle Comunità europee. # Concorrenza - Accordi e raccomandazione FEDETAB. # Cause riunite 209 a 215 e 218/78.

Avis juridique important

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61978J0209

SENTENZA DELLA CORTE DEL 29 OTTOBRE 1980.  -  HEINTZ VAN LANDEWYCK SARL ED ALTRI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CONCORRENZA - ACCORDI E RACCOMANDAZIONE FEDETAB.  -  CAUSE RIUNITE 209 A 215 E 218/78.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 03125 edizione speciale greca pagina 00207 edizione speciale svedese pagina 00345 edizione speciale finlandese pagina 00355 edizione speciale spagnola pagina 01043

Motivazione della sentenza
Motivazione della sentenza

I - CONSIDERAZIONI GENERALI  1 I PRESENTI RICORSI HANNO AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 20 LUGLIO 1978 N . 78/670/CEE , RELATIVA AD UNA PROCEDURA PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO CEE ( IV/28.852 GB-INNO-BM/FEDETAB E IV/29.127 MESTDAGH-HUYGHEBAERT/FEDETAB E IV/29/149 RACCOMANDAZIONE ' FEDETAB '  ( GU N . L 224 , PAGG . 29 E SEGUENTI ) CHE FA CARICO ALLE RICORRENTI DI AVER COMMESSO VARIE TRASGRESSIONI DI DETTO ARTICOLO .        2 LE RICORRENTI , CHE RAPPRESENTANO IL COMPLESSO DEI DESTINATARI DI TALE DECISIONE ENUMERATI NELL ' ART . 4 DI QUESTA , SONO L ' ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO FEDERATION BELGO-LUXEMBOURGEOISE DES INDUSTRIES DU TABAC , CON SEDE IN BRUXELLES ( IN PROSIEGUO DESIGNATA FEDETAB ), ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE CHE RIUNISCE QUASI TUTTI I PRODUTTORI BELGI E LUSSEMBURGHESI DI TABACCHI MANIFATTURATI E , A TITOLO INDIVIDUALE , SETTE FRA I SUOI MEMBRI PIU IMPORTANTI , CIOE :   - CINTA SA ( IN PROSIEGUO CINTA ), CON SEDE IN BRUXELLES ,   - ETS . GOSSET SA ( IN PROSIEGUO GOSSET ), CON SEDE IN BRUXELLES ,   - JUBILE SA ( IN PROSIEGUO JUBILE ), CON SEDE IN LIEGI ,   - VANDER ELST SA ( IN PROSIEGUO VANDER ELST ), CON SEDE IN ANVERSA ,   - WELTAB SA ( IN PROSIEGUO WELTAB ), CON SEDE IN BRUXELLES ,   - BAT BENELUX SA ( IN PROSIEGUO BAT ), CON SEDE IN BRUXELLES ,   - HEINTZ VAN LANDEWYCK SARL ( IN PROSIEGUO HVL ), CON SEDE IN LUSSEMBURGO .     3 I PROVVEDIMENTI CRITICATI DALLA DECISIONE IMPUGNATA E DESCRITTI QUI DI SEGUITO RIGUARDANO LA DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI MANIFATTURATI DEL TABACCO NEL BELGIO E SI DIVIDONO IN DUE GRUPPI . SI TRATTA , IN PRIMO LUOGO , DI DETERMINATE DECISIONI ADOTTATE DALLA FEDETAB E DI DETERMINATI ACCORDI CONCLUSI DA QUESTA CON ALTRE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI DEL SETTORE DI DETTI PRODOTTI , NEL PERIODO CHE VA DAL 1* FEBBRAIO 1962 AL 1* DICEMBRE 1975 E , IN SECONDO LUOGO , DI UNA ' RACCOMANDAZIONE '  ADOTTATA DALLA FEDETAB , IN FATTO DI VENDITA DI SIGARETTE SUL MERCATO BELGA , E DA QESTA NOTIFICATA ALLA COMMISSIONE IL 1* DICEMBRE 1975 .    4 DATO CHE LE RICORRENTI HANNO DEDOTTO NUMEROSI MEZZI RELATIVI ALLO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO CHE HA PRECEDUTO LA DECISIONE IMPUGNATA , E OPPORTUNO ESPORRE ANZITUTTO PER SOMMI CAPI DETTO PROCEDIMENTO , ONDE FACILITARE L ' ESAME DEGLI ARGOMENTI SVOLTI DALLE PARTI A PROPOSITO DI DETTI MEZZI .    5 CON RECLAMO PRESENTATO ALLA COMMISSIONE IL 2 APRILE 1974 A NORMA DELL ' ART . 3 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 17/62 , LA GB-INNO-BM ( IN PROSIEGUO : GB ), IMPRESA BELGA DI DISTRIBUZIONE ATTRAVERSO SUPERMERCATI , CHIEDEVA ALLA COMMISSIONE DI AVVIARE UN PROCEDIMENTO A CARICO DELLA FEDETAB , DELL ' ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO ' FEDERATION NATIONALE DU COMMERCE DE GROS EN PRODUITS MANUFACTURES DU TABAC '  ( IN PROSIEGUO : FNCG ) E DELL ' ASSOCIAZIONE     SENZA SCOPO DI LUCRO ' ASSOCIATION DES DETAILLANTS DU TABAC '  ( IN PROSIEGUO : ATAB ). IN SEGUITO A QUESTO RECLAMO LA COMMISSIONE AVVIAVA UN PROCEDIMENTO PER L ' APPLICAZIONE DI DETTO ARTICOLO NEL CORSO DEL QUALE INVIAVA IN PARTICOLARE , IL 18 LUGLIO 1975 , ALLA FEDETAB , ALL ' ATAB E ALL ' ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO ' ASSOCIATION NATIONALE DES GROSSISTES ITINERANTS EN PRODUITS MANUFACTURES DU TABAC '  ( IN PROSIEGUO : ANGIMPT ), ASSOCIAZIONE COSTITUITA IN SEGUITO ALLO SCIOGLIMENTO DELLA FNCG , UNA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI IN CUI DICHIARAVA CHE A SUO PARERE DETERMINATI ACCORDI , DECISIONI E PRATICHE CONCORDATE DELLA FEDETAB E DEI SUOI MEMBRI ERANO IN CONTRASTO CON L ' ART . 85 DEL TRATTATO .    6 L ' AUDIZIONE DELLE RICORRENTI NELLE PRESENTI CAUSE E DELLA RECLAMANTE GB ERA STATA FISSATA PER IL 22 OTTOBRE 1975 . IL 21 OTTOBRE 1975 LA SA MESTDAGH FRERES CIE , CHE VENDE ALL ' INGROSSO ATTRAVERSO UNA CATENA DI NEGOZI , E LA SA EUGENE HUYGHEBAERT , GROSSISTA DI PRODOTTI ALIMENTARI , CHIEDEVANO DI UNIRSI AL RECLAMO DELLA GB E PRESENTAVANO ALLA COMMISSIONE DEI RECLAMI A NORMA DELL ' ART . 3 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 17/62 .    7 L ' AUDIZIONE AVEVA LUOGO , COME PREVISTO , IL 22 OTTOBRE 1975 ; IL PROCEDIMENTO VENIVA POI ESTESO ALLA ' RACCOMANDAZIONE IN FATTO DI VENDITA DI SIGARETTE SUL MERCATO BELGA ' , ADOTTATA DALLA FEDETAB E NOTIFICATA DA QUESTA IL 1* DICEMBRE 1975 , A NORMA DEGLI ARTT . 2 E 4 DEL REGOLAMENTO N . 17/62 . IL 17 MAGGIO 1976 LA COMMISSIONE INVIAVA ALLA FEDETAB ED ALLE ALTRE RICORRENTI LE QUALI , DAL CANTO LORO , AVEVANO NOTIFICATO LA RACCOMANDAZIONE , UNA SECONDA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI , LA QUALE RIGUARDAVA DETTA RACCOMANDAZIONE E COSTITUIVA OGGETTO , IL 22 SETTEMBRE 1976 , DI UNA SECONDA AUDIZIONE DELLE RICORRENTI .    8 DOPO AVER CHIESTO PER L ' ULTIMA VOLTA DELLE INFORMAZIONI ALLE RICORRENTI ED AVER OTTENUTO IL PARERE DEL COMITATO CONSULTIVO IN MATERIA DI INTESE E DI POSIZIONI DOMINANTI , LA COMMISSIONE HA ADOTTATO L ' IMPUGNATA DECISIONE 20 LUGLIO 1978 , LA QUALE HA AD OGGETTO TANTO I RECLAMI DELLA GB , DELLA MESTDAGH E DELLA HUYGHEBAERT , QUANTO LA RACCOMANDAZIONE FEDETAB DEL 1* DICEMBRE 1975 .        9 SECONDO L ' ART . 1 DELLA DECISIONE , GLI ACCORDI FRA LE DESTINATARIE DI QUESTA E LE DECISIONI DI ASSOCIAZIONI DI IMPRESE ADOTTATE DALLA FEDETAB E RELATIVE ALL ' ORGANIZZAZIONE DELLA DISTRIBUZIONE E DELLA VENDITA DEI PRODOTTI DEL TABACCO NEL BELGIO ED AVENTI AD OGGETTO :   1 . L ' AUTORIZZAZIONE DA PARTE DELLA FEDETAB DEI GROSSISTI E DEI DETTAGLIANTI , LA LORO CLASSIFICAZIONE IN VARIE CATEGORIE E L ' ATTRIBUZIONE A QUESTE DI MARGINI DI UTILE DIVERSI ;   2 . L ' OSSERVANZA DEI PREZZI DI RIVENDITA IMPOSTI DAI PRODUTTORI , CONTEMPLATA DALLA CONVENZIONE CONCLUSA IL 22 MAGGIO E IL 5 OTTOBRE 1967 DALLA FEDETAB CON LA FNCG E DALL ' ATTO ADDIZIONALE 29 DICEMBRE 1970 ;   3 . LA LIMITAZIONE DA PARTE DELLA FEDETAB DELL ' ACCESSO A DETERMINATE CATEGORIE DI GROSSISTI ;   4 . IL DIVIETO DI RIVENDERE AD ALTRI GROSSISTI CHE COSTITUIVA OGGETTO DI PROVVEDIMENTI COLLETTIVI ED DI UN ATTO ADDIZIONALE INTERPRETATIVO IN DATA 22 MARZO 1972 ;   5 . L ' APPLICAZIONE AI GROSSISTI E AI DETTAGLIANTI DI TERMINI DI PAGAMENTO UNIFORMI CHE COSTITUIVA OGGETTO DI PROVVEDIMENTI COLLETTIVI IN DATA 23 DICEMBRE 1971 ;   6 . L ' OSSERVANZA DELL ' OBBLIGO IMPOSTO AI DETTAGLIANTI DI OFFRIRE UN ASSORTIMENTO MINIMO , DECISA DALLA FEDETAB E GARANTITA DAGLI ACCORDI E DAI PROVVEDIMENTI COLLETTIVI PRESI DA TALUNI DEI SUOI MEMBRI   ' HANNO COSTITUITO , PER IL PERIODO CHE VA DAL 13 MARZO 1962 AL 1* DICEMBRE 1975 , DELLE INFRAZIONI ALL ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO ' .    10 A TERMINI DELL ' ART . 2 , LA RACCOMANDAZIONE FEDETAB , ENTRATA IN VIGORE IL 1* DICEMBRE 1975 ED AVENTE AD OGGETTO :   1 . LA CLASSIFICAZIONE DEI GROSSISTI E DEI DETTAGLIANTI BELGI IN CATEGORIE E L ' ATTRIBUZIONE A QUESTE DI MARGINI DIVERSI ;   2 . L ' APPLICAZIONE AI GROSSISTI E AI DETTAGLIANTI DI TERMINI DI PAGAMENTO UNIFORMI ;       3 . L ' ATTRIBUZIONE AI GROSSISTI E AI DETTAGLIANTI DI UN RISTORNO DI FINE ANNO   ' COSTITUISCE UN ' INFRAZIONE ALL ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO . . . E NON PUO BENEFICIARE DI UN ' ESENZIONE AI SENSI DEL N . 3 DEL MEDESIMO ARTICOLO ' .    11 L ' ART . 3 , N . 1 , STABILISCE CHE I DESTINATARI DELLA DECISIONE DEVONO PORRE FINE ALLA TRASGRESSIONE DI CUI ALL ' ART . 2 E CHE IN PARTICOLARE ' ESSI SI ASTERRANNO D ' ORA IN POI DA OGNI COMPORTAMENTO AVENTE IL MEDESIMO OGGETTO '  DELLA RACCOMANDAZIONE FEDETAB . A TERMINI DEL N . 2 DELL ' ART . 3 , LA FEDETAB DEVE INFORMARE IMMEDIATAMENTE I MEMBRI NON DESTINATARI DELLA DECISIONE DEL CONTENUTO DI QUESTA .    12 CON ORDINANZA 30 OTTOBRE 1978 IL PRESIDENTE DELLA SECONDA SEZIONE DELLA CORTE , IN SOSTITUZIONE DEL PRESIDENTE DELLA CORTE , STATUENDO IN VIA PROVVISORIA A NORMA DEGLI ARTT . 85 , PAR  2 , E 11 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , HA ORDINATO LA SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE DEGLI ARTT . 2 E 3 DELLA DECISIONE , FINO A CHE LA CORTE SI SIA PRONUNZIATA NEL MERITO .    13 CON ATTI DEPOSITATI NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE NEI MESI DI SETTEMBRE E DI OTTOBRE 1978 , CIASCUNA DELLE RICORRENTI HA PROPOSTO UN RICORSO AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO E , IN DETERMINATI CASI , IN VIA SUBORDINATA LA RIFORMA DELLA DECISIONE DI CUI E CAUSA NELLA PARTE IN CUI LA RIGUARDA .    14 CON ORDINANZE 26 OTTOBRE 1978 , 28 MARZO 1979 E 27 GIUGNO 1979 LA CORTE HA AMMESSO L ' INTERVENTO DI VARIE PARTI A SOSTEGNO TANTO DELLE CONCLUSIONI DELLE RICORRENTI QUANTO DI QUELLE DELLA COMMISSIONE .    15 DATA LA LORO CONNESSIONE , E OPPORTUNO RIUNIRE LE PRESENTI CAUSE AI FINI DELLA SENTENZA .       II - MEZZI RELATIVI ALLA FORMA ED ALLA PROCEDURA   PRIMO MEZZO : RIFIUTO DELLA COMMISSIONE DI SENTIRE DETERMINATE ASSOCIAZIONI DI GROSSISTI E DI DETTAGLIANTI INTERESSATE   16 TUTTE LE RICORRENTI , SALVO LA VANDER ELST , FANNO CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER RIFIUTATO DI DAR SEGUITO ALLA DOMANDA DELLE ASSOCIAZIONI ANGIPMT E ATAB E DEL CONSORTIUM TABACS-GROEP TABAK ( IN PROSIEGUO : GT ), ASSOCIAZIONE DI FATTO CHE RIUNISCE FRA L ' ALTRO DETERMINATI EX MEMBRI DELL ' ANGIPMT , DI ESSERE SENTITE NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO . QUESTO RIFIUTO COSTITUIREBBE VIOLAZIONE DELL ' ART . 19 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 17/62 E DELL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 99/63 .    17 A NORMA DELL ' ART . 19 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 17/62 , VA ACCOLTA LA DOMANDA DELLE PERSONE FISICHE O GIURIDICHE CHE CHIEDONO DI ESSERE SENTITE , DIMOSTRANDO DI AVERVI INTERESSE . A TALE SCOPO , A NORMA DELL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 99/63 , LA COMMISSIONE DA LORO L ' OCCASIONE DI FAR CONOSCERE IL LORO PUNTO DI VISTA PER ISCRITTO NEL TERMINE DA ESSA STABILITO .    18 DAL FASCICOLO SI DESUME CHE IL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE VIENE CRITICATO SOLO IN QUANTO ESSA HA RIFIUTATO DI INVITARE LE ASSOCIAZIONI DI CUI SOPRA ALLA SECONDA AUDIZIONE , DEL 22 SETTEMBRE 1976 , RELATIVA ALLA RACCOMANDAZIONE FEDETAB . VICEVERSA , SI DESUME DEL PARI DAL FASCICOLO CHE NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO QUESTE ASSOCIAZIONI HANNO FATTO PERVENIRE ALLA COMMISSIONE LE LORO OSSERVAZIONI SCRITTE A PROPOSITO DELLA RACCOMANDAZIONE . NE CONSEGUE CHE LA COMMISSIONE NON HA RIFIUTATO DI SENTIRE LE ASSOCIAZIONI DI CUI TRATTASI , IN VIOLAZIONE DELLE DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI SOPRA MENZIONATE , DATO CHE , CONFORMEMENTE ALL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 99/63 , HA DATO LORO L ' OCCASIONE DI FAR CONOSCERE IL LORO PUNTO DI VISTA PER ISCRITTO , POSSIBILITA DI CUI ESSE SI SONO EFFETTIVAMENTE VALSE .    19 QUESTO MEZZO VA QUINDI DISATTESO .   SECONDO MEZZO : RIFIUTO DELLA COMMISSIONE DI ACCOGLIERE LA DOMANDA DELLA FEDETAB CHE FOSSERO SENTITE DUE ASSOCIAZIONI DI GROSSISTI   20 IL 30 GIUGNO 1976 LA FEDETAB INVIAVA UNA LETTERA ALLA COMMISSIONE CON CUI LE CHIEDEVA DI CONVOCARE ALLA SECONDA AUDIZIONE , DEL 22 SETTEMBRE 1976 , DUE ASSOCIAZIONI DI GROSSISTI , CIOE LA GT E LA NATIONALE VERENIGING VAN FAMILIALE GROOTHANDELSONDERNEMINGEN ( IN PROSIEGUO : NVFG ). DAL PRIMO PARAGRAFO DI QUESTA LETTERA SI DESUME TUTTAVIA CHE ESSA AVEVA AD OGGETTO IN PRIMO LUOGO DI     INFORMARE LA COMMISSIONE CHE LA FEDETAB NON AVEVA ALCUNA OBIEZIONE A CHE L ' ANGIPMT ASSISTESSE ALL ' AUDIZIONE DEL 22 SETTEMBRE 1976 . NEL SECONDO PARAGRAFO E PERO DETTO CHE ' LA FEDETAB DESIDERA CIONONDIMENO , AFFINCHE LA COMMISSIONE SIA COMPLETAMENTE INFORMATA , CHE SIANO CONVOCATE DEL PARI '  LA NVFG E LA GT . VA PURE RILEVATO CHE QUESTA LETTERA E STATA INVIATA ALLA COMMISSIONE DOPO CHE LA FEDETAB AVEVA RICEVUTO LA SECONDA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI , RELATIVA ALLA RACCOMANDAZIONE , MA PRIMA CHE ESSA RISPONDESSE ALLA COMUNICAZIONE STESSA .    21 IL 20 LUGLIO 1976 , DOPO CHE LA FEDETAB AVEVA TRASMESSO ALLA COMMISSIONE LA RISPOSTA ALLA SECONDA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI , LA COMMISSIONE RISPONDEVA ALLA LETTERA 30 GIUGNO 1976 COMUNICANDO LA PROPRIA DECISIONE DI INVITARE INFINE ALL ' AUDIZIONE SOLO ' LA FEDETAB E QUELLI FRA I SUOI MEMBRI CHE NE AVRANNO FATTO DOMANDA ' . ESSA GIUSTIFICAVA QUESTA DECISIONE DICHIARANDO DI RAVVISARE NELLA RACCOMANDAZIONE UNA ' INTESA CHE E E RESTA IL FATTO DEI SOLI PRODUTTORI ED ALLA QUALE . . . I GROSSISTI ED I DETTAGLIANTI NON HANNO . . . AFFATTO PARTECIPATO ' .    22 SECONDO LA FEDETAB , LA LETTERA 30 GIUGNO 1976 SAREBBE STATA UNA DOMANDA A NORMA DELL ' ART . 3 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 99/63 , A TERMINI DEL QUALE LE IMPRESE E LE ASSOCIAZIONI DI IMPRESE CONTRO LE QUALI SIA STATO AVVIATO UN PROCEDIMENTO ' POSSONO . . . PROPORRE CHE LA COMMISSIONE SENTA DELLE PERSONE CHE POSSONO CONFERMARE I FATTI INVOCATI '  DA ESSE NELLE OSSERVAZIONI SCRITTE CIRCA GLI ADDEBITI LORO MOSSI .    23 LA COMMISSIONE SOSTIENE INVECE CHE , DATO IL MODO IN CUI ERA FORMULATA LA LETTERA 30 GIUGNO 1976 , LA QUALE PONEVA SULLO STESSO PIANO LA DOMANDA DELL ' ANGIPMT E LA DOMANDA FATTA DALLA FEDETAB PER CONTO DELLA NVFG E DELLA GT , SI TRATTAVA DI UNA DOMANDA DI AUDIZIONE DI TERZI AI SENSI DELL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 99/63 , NON GIA DI UNA PROPOSTA , AI SENSI DELL ' ART . 3 , N . 3 , DI FAR CONFERMARE DA TESTIMONI DETERMINATI FATTI . LA COMMISSIONE AVREBBE DATO LA RISPOSTA DEL 20 LUGLIO 1976 APPUNTO IN BASE ALL ' ART . 5 .    24 DAI NN . 1 E 2 DELL ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 99/63 SI DESUME CHE LE IMPRESE E LE ASSOCIAZIONI DI IMPRESE CONTRO LE QUALI E STATO AVVIATO UN PROCEDIMENTO     POSSONO ESPORRE TUTTI GLI ARGOMENTI ED I FATTI UTILI PER LA LORO DIFESA NELLE OSSERVAZIONI SCRITTE SUGLI ADDEBITI LORO MOSSI . IL N . 3 DI QUESTO ARTICOLO PERMETTE A DETTE IMPRESE E ASSOCIAZIONI DI PROPORRE CHE LA COMMISSIONE SENTA DEI TERZI IN GRADO DI CONFERMARE I FATTI DA ESSE ADDOTTI NELLE OSSERVAZIONI SCRITTE . ORBENE , NEL MOMENTO IN CUI HA INVIATO ALLA COMMISSIONE LA LETTERA 30 GIUGNO 1976 , LA FEDETAB NON AVEVA ANCORA TRASMESSO ALLA COMMISSIONE STESSA LA RISPOSTA SCRITTA ALLA SECONDA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI , DI GUISA CHE QUESTA LETTERA NON POTEVA IN ALCUN CASO COSTITUIRE UNA VALIDA PROPOSTA AI SENSI DELL ' ART . 3 , N . 3 . A PARTE CIO , VA RILEVATO CHE LA RISPOSTA SCRITTA DELLA FEDETAB IN DATA 12 LUGLIO 1976 NON CONTENEVA ALCUNA PROPOSTA IN QUESTO SENSO E CHE LA LETTERA DELLA COMMISSIONE 20 LUGLIO 1976 NON HA PROVOCATO ALCUNA REAZIONE DA PARTE DELLA FEDETAB A SOSTEGNO DI UNA PROPOSTA DEL GENERE .    25 PER QUESTI MOTIVI IL PRESENTE MEZZO VA DISATTESO .   TERZO MEZZO : ASSENZA DI PERSONE INCARICATE DURANTE UNA PARTE DELL ' AUDIZIONE DEL 22 SETTEMBRE 1976   26 QUESTO MEZZO , DEDOTTO DALLA FEDETAB E DALLE ALTRE RICORRENTI AD ECCEZIONE DELLA JUBILE E DELLA VANDER ELST , E BASATO SULL ' ASSUNTO SECONDO CUI DELLE PERSONE INCARICATE DALLA COMMISSIONE SI ERANO MOMENTANEAMENTE ASSENTATE DURANTE L ' AUDIZIONE .    27 LA COMMISSIONE HA TUTTAVIA RIBATTUTO , SENZA ESSERE CONTRADDETTA , CHE LA SOLA PERSONA INCARICATA DI PROCEDERE A TALE AUDIZIONE ERA IL SIG . DENNIS THOMPSON , DIRETTORE DELLA DIREZIONE ' INTESE E ABUSI DI POSIZIONE DOMINANTE '  CHE ERA PRESENTE DURANTE L ' INTERA AUDIZIONE . L ' ASSENZA MOMENTANEA DI DETERMINATE PERSONE NON INCARICATE DALLA COMMISSIONE E QUINDI IRRILEVANTE .    28 NE CONSEGUE CHE QUESTO MEZZO VA DEL PARI DISATTESO .   QUARTO MEZZO : RIUNIONE IRRITUALE E IMMOTIVATA DEI RECLAMI DELLA MESTDAGH E DELLA HUYGHEBAERT   29 QUESTO MEZZO SI BASA ESSENZIALMENTE SULL ' ASSUNTO SECONDO CUI LA COMMISSIONE AVEVA AVVIATO TRE PROCEDIMENTI DISTINTI , RIUNITI IN SEGUITO CON DECISIONE     NON MOTIVATA , CIASCUNO DEI QUALI SI DISTINGUEVA DAGLI ALTRI GRAZIE ALL ' ATTRIBUZIONE DI UN NUMERO AMMINISTRATIVO DIVERSO . LA COMMISSIONE AVREBBE CIONONDIMENO OMESSO DI INVIARE UNA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI SEPARATA A PROPOSITO DEI RECLAMI DELLA MESTDAGH E DELLA HUYGHEBAERT , E CIO IN VIOLAZIONE DELL ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 99/63 , DI GUISA CHE LE RICORRENTI SAREBBERO STATE PRIVATE , IN VIOLAZIONE DELL ' ART . 4 DELLO STESSO REGOLAMENTO , DELLA POSSIBILITA DI PRENDERE POSIZIONE , VUOI PER ISCRITTO , VUOI ORALMENTE , SU ADDEBITI LORO MOSSI DALLA COMMISSIONE MA LA CUI NATURA RIMANEVA LORO IGNOTA .    30 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE VI E STATO UN SOLO PROCEDIMENTO CHE E SFOCIATO NELLA DECISIONE 30 LUGLIO 1978 . NESSUNA NORMA STABILIREBBE CHE LA COMMISSIONE DEBBA ADOTTARE DECISIONI FORMALI DI RIUNIONE DI PRATICHE E ALLA SUA PRASSI AMMINISTRATIVA SAREBBE IGNOTA LA NOZIONE DI RIUNIONE . NEL NOSTRO CASO ESSA AVREBBE CONDOTTO IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E STATUITO MEDIANTE UN ' UNICA DECISIONE SULLA STESSA TRASGRESSIONE CHE COSTITUIVA OGGETTO DI RECLAMI SUCCESSIVI AVENTI LO STESSO OGGETTO , E CIO SENZA LEDERE I DIRITTI DELLA DIFESA E SENZA ALTERARE LO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO .    31 E OPPORTUNO RILEVARE A PROPOSITO DEL PRESENTE MEZZO CHE LA MESTDAGH E LA HUYGHEBAERT HANNO INVIATO , IL 10 E , RISPETTIVAMENTE , IL 13 OTTOBRE 1975 , CIASCUNA UNA LETTERA ALLA COMMISSIONE CON CUI CHIEDEVANO DI UNIRSI AL RECLAMO DELLA GB . IL 20 OTTOBRE 1975 LA COMMISSIONE INFORMAVA LA FEDETAB CHE IL RECLAMO DELLA MESTDAGH SAREBBE STATO UNITO A QUELLO DELLA GB E CHE SI ERA DECISO DI AMMETTERE LA PRESENZA DELLA MESTDAGH ALL ' AUDIZIONE DEL 22 OTTOBRE 1975 . SI DEVE TUTTAVIA OSSERVARE CHE , A RICHIESTA DELLE RICORRENTI , LA MESTDAGH E LA HUYGHEBAERT NON SONO STATE SENTITE IN OCCASIONE DI DETTA AUDIZIONE . INOLTRE , CON LETTERA 13 NOVEMBRE 1975 LA COMMISSIONE HA TRASMESSO ALLE RICORRENTI COPIA DEI RECLAMI DELLA MESTDAGH E DELLA HUYGHEBAERT . LE RICORRENTI HANNO PRESO POSIZIONE PER ISCRITTO SU DETTI RECLAMI NEI MESI DI DICEMBRE 1975 E GENNAIO 1976 .    32 A NORMA DELL ' ART . 2 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 99/63 , LA COMMISSIONE ' COMUNICA PER ISCRITTO ALLE IMPRESE E ALLE ASSOCIAZIONI DI IMPRESE GLI ADDEBITI CHE ESSA LORO CONTESTA ' . SECONDO L ' ART . 4 DI QUESTO REGOLAMENTO , ' LA COMMISSIONE , NEL DECIDERE , PRENDE IN CONSIDERAZIONE SOLTANTO QUEGLI ADDEBITI SUI QUALI LE IMPRESE ED ASSOCIAZIONI DI IMPRESE , CONTRO CUI LA DECISIONE E DIRETTA , HANNO AVUTO MODO DI MANIFESTARE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA ' . DAL COMPLESSO     DI QUESTE DISPOSIZIONI SI DESUME CHE LA COMMISSIONE DEVE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE NELLA PROPRIA DECISIONE SOLO GLI ADDEBITI COMUNICATI PER ISCRITTO ALLE IMPRESE E ASSOCIAZIONI INTERESSATE CUI SIA STATA CONCESSA LA FACOLTA DI FAR CONOSCERE IL LORO PUNTO DI VISTA . VICEVERSA , NULLA OSTA A CHE LA COMMISSIONE STATUISCA CON UN ' UNICA DECISIONE SULLA STESSA TRASGRESSIONE CHE ABBIA COSTITUITO OGGETTO DI VARI RECLAMI SUCCESSIVAMENTE PRESENTATI NEL CORSO DELLO STESSO PROCEDIMENTO .    33 IL RECLAMO DELLA MESTDAGH E DELLA HUYGHEBAERT RIGUARDA UNICAMENTE LA LORO ESCLUSIONE , CHE NON SAREBBE BASATA SU ALCUN CRITERIO OBIETTIVO , DALLE CATEGORIE DI GROSSISTI COMPRESE NELLA CLASSIFICAZIONE STABILITA DAI PRODUTTORI DI SIGARETTE ATTRAVERSO LA FEDETAB , DI GUISA CHE A DETTE IMPRESE VERREBBE EFFETTIVAMENTE RIFIUTATO IL TRATTAMENTO DA GROSSISTA . QUESTO RECLAMO RIENTRA QUINDI NELL ' AMBITO PIU GENERALE DI QUELLO PRESENTATO DALLA GB . INOLTRE , DOPO CHE A RICHIESTA DELLA COMMISSIONE , LA MESTDAGH E LA HUYGHEBAERT AVEVANO RISPOSTO PER ISCRITTO ALLE PRESE DI POSIZIONE DELLE RICORRENTI , QUESTE HANNO ANCORA PRESENTATO , NEL LUGLIO 1976 , DELLE OSSERVAZIONI SCRITTE SU TALE RISPOSTA , ESPRIMENDO COSI UNA SECONDA VOLTA IL LORO PUNTO DI VISTA CIRCA I RECLAMI DELLA MESTDAGH E DELLA HUYGHEBAERT .    34 STANDO COSI LE COSE , VA DETTO CHE IL RECLAMO DELLA MESTDAGH E DELLA HUYGHEBAERT NON HA RESO NECESSARIO , ONDE GARANTIRE L ' OSSERVANZA DEI DIRITTI DELLA DIFESA , NE L ' AVVIO DI UN PROCEDIMENTO SEPARATO , NE UN ' ULTERIORE COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI . INFORMANDO LE RICORRENTI DEL CONTENUTO DEL RECLAMO DELLA MESTDAGH E DELLA HUYGHEBAERT E RICEVENDO LA LORO PRESA DI POSIZIONE SCRITTA IN PROPOSITO , LA COMMISSIONE HA GARANTITO L ' OSSERVANZA DI TALI DIRITTI .    35 DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO SI DESUME CHE IL MEZZO VA DISATTESO .   QUINTO MEZZO : RIFIUTO DI TRASMETTERE IL FASCICOLO   36 QUESTO MEZZO , DEDOTTO DA TUTTE LE RICORRENTI AD ECCEZIONE DELLA JUBILE , VERTE SULLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO GENERALE DEL CONTRADITTORIO IN QUANTO LA COMMISSIONE AVREBBE RIFIUTATO DI TRASMETTERE IL FASCICOLO SU CUI LA DECISIONE IMPUGNATA SI BASA .        37 CON LETTERA 21 MAGGIO 1976 LA FEDETAB HA CHIESTO ALLA COMMISSIONE DI TRASMETTERLE UNA LETTERA INVIATALE DALL ' ANGIPMT , CHE PORTEREBBE LA DATA DEL 13 FEBBRAIO 1976 , ' NONCHE TUTTI GLI ALTRI DOCUMENTI CHE HANNO INDOTTO LA COMMISSIONE A FORMULARE DEGLI ADDEBITI E DI CUI ESSA POTREBBE SERVIRSI NELL ' AUDIZIONE GIA FISSATA AL 29 GIUGNO PROSSIMO VENTURO ' . IN RISPOSTA A QUESTA DOMANDA , IL 26 MAGGIO 1976 LA COMMISSIONE TRASMETTEVA ALLA FEDETAB , SENZA ALTRI DOCUMENTI , LA LETTERA DI CUI SOPRA DATATA IN REALTA 2 MARZO 1976 .    38 QUESTA RISPOSTA NON DAVA LUOGO AD ALCUNA REAZIONE DA PARTE DELLE RICORRENTI PER QUANTO RIGUARDA LA TRASMISSIONE DI ALTRI DOCUMENTI . E POI ASSODATO CHE , OLTRE ALLA LETTERA DELLA ANGIPMT , LA COMMISSIONE HA TRASMESSO ALLE RICORRENTI LE DUE COMUNICAZIONI DEGLI ADDEBITI E I RECLAMI DELLA GB E DELLA MESTDAGH E HUYGHEBAERT .    39 LA FEDETAB , ANCHE SE NELLA REPLICA ENUMERA DETERMINATI FATTI O DOCUMENTI ASSERTIVAMENTE NON TRASMESSI SU CUI LA DECISIONE SAREBBE BASATA , NON HA POTUTO PROVARE CHE LA COMMISSIONE ABBIA RIFIUTATO DI TRASMETTERE , NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO , DEI DOCUMENTI RELATIVI A DEI FATTI ESSENZIALI , PRIVANDO COSI LE RICORRENTI DI ELEMENTI NECESSARI PER LA LORO DIFESA . COME LA CORTE HA OSSERVATO NELLA SENTENZA 13 FEBBRAIO 1979 NELLA CAUSA 86/76 , HOFFMANN-LA ROCHE C/COMMISSIONE ( RACC . 1979 , PAG . 461 ), E INFATTI SUFFICIENTE CHE LA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI INDICHI , ANCHE SOMMARIAMENTE , MA IN MODO CHIARO , I FATTI ESSENZIALI SU CUI LA COMMISSIONE SI FONDA , A CONDIZIONE NATURALMENTE CHE QUESTA FORNISCA , NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO , GLI ELEMENTI NECESSARI PER LA DIFESA . AVENDO LA COMMISSIONE FORNITO ALLA FEDETAB , OLTRE ALLE DUE COMUNICAZIONI DI ADDEBITI , I RECLAMI DELLA GB E DELLA MESTDAGH E HUYGHEBAERT , NONCHE LA LETTERA DELL ' ANGIPMT , NON E PROVATO CHE ESSA ABBIA OMESSO DI TRASMETTERE ALLE RICORRENTI GLI ELEMENTI NECESSARI PER LA LORO DIFESA .    40 LE RICORRENTI FEDETAB E VANDER ELST HANNO DEL PARI CHIESTO ALLA COMMISSIONE , DOPO L ' ADOZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA , DI METTERE A LORO DISPOSIZIONE IL FASCICOLO SU CUI SI ERA BASATA . IL FATTO CHE LA COMMISSIONE ABBIA RIFIUTATO DI TRASMETTERE LORO IL FASCICOLO AMMINISTRATIVO , NON PUO ESSERE ADDOTTO PER OTTENERE L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE , DATO CHE LE DOMANDE DIRETTE A PRENDERE CONOSCENZA DEL FASCICOLO PRESENTATE DOPO L ' ADOZIONE DELLA DECISIONE NON POSSONO AVER AVUTO ALCUN ' INCIDENZA SULLO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO .       SESTO MEZZO : VIOLAZIONE DEL SEGRETO PROFESSIONALE   41 QUESTO MEZZO , DEDOTTO DALLA FEDETAB E DA TUTTE LE ALTRE RICORRENTI , AD ECCEZIONE DELLA JUBILE E DELLA VANDER ELST , SI BASA SULL ' ASSUNTO DELLA FEDETAB SECONDO CUI LA COMMISSIONE AVREBBE TRASMESSO ALLA GB DELLE INFORMAZIONI CHE SAREBBERO STATE PER LORO NATURA PROTETTE DAL SEGRETO PROFESSIONALE E COMUNICATE A QUESTA CONDIZIONE . LA FEDETAB HA ALLEGATO ALLA MEMORIA DEL 22 SETTEMBRE 1975 , STESA IN RISPOSTA ALLA PRIMA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI , TRE TABELLE , LA PRIMA RELATIVA ALL ' ANDAMENTO DEGLI INCASSI NEI CINQUE ANNI PRECEDENTI DI 160 MARCHE DI SIGARETTE , LA SECONDA RIGUARDANTE IL NUMERO DI SIGARETTE ACQUISTATE DAI PRINCIPALI SPECIALISTI , E LA TERZA RELATIVA AI TERMINI DI PAGAMENTO DEI VENTICINQUE PRINCIPALI CLIENTI DEI PRINCIPALI PRODUTTORI BELGI DI SIGARETTE . NELLA MEMORIA ESSA HA POSTO IN RILIEVO IL CARATTERE RISERVATO DI DETTE TABELLE . ORBENE , LA COMMISSIONE HA TRASMESSO ALLA RECLAMANTE GB L ' INTERA RISPOSTA DELLA FEDETAB , IVI COMPRESE DETTE TABELLE . CON CIO , ESSA AVREBBE VIOLATO L ' ART . 20 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 17/62 A NORMA DEL QUALE ' FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DEGLI ARTT . 19 E 21 , LA COMMISSIONE E LE AUTORITA COMPETENTI DEGLI STATI MEMBRI NONCHE I LORO FUNZIONARI ED ALTRI AGENTI SONO TENUTI A NON DIVULGARE LE INFORMAZIONI RACCOLTE IN APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO E CHE , PER LORO NATURA , SONO PROTETTE DAL SEGRETO PROFESSIONALE ' . QUESTA VIOLAZIONE DI UN PRINCIPIO DI ORDINE PUBBLICO COMUNITARIO INFICIEREBBE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE .    42 LA COMMISSIONE , DAL CANTO SUO , NON CONTESTA DI AVER TRASMESSO ALLA GB , IL  2 OTTOBRE 1975 , L ' INTERA RISPOSTA DELLA FEDETAB , IVI COMPRESE LE TABELLE . QUESTA TRASMISSIONE HA AVUTO LUOGO , SECONDO LA COMMISSIONE , IN SEGUITO AD UNA RICHIESTA DELLA GB LA QUALE , AVENDO CHIESTO DI ESSERE SENTITA E IN PARTICOLARE DI ESSERE INVITATA ALL ' AUDIZIONE , AVEVA DEL PARI CHIESTO DI POTER PRENDERE CONOSCENZA DELLE RISPOSTE DELLE RICORRENTI ALLA PRIMA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI . PER GIUSTIFICARE IL PROPRIO ATTEGGIAMENTO , LA COMMISSIONE ADDUCE IN PARTICOLARE I SEGUENTI ARGOMENTI .    43 IN PRIMO LUOGO , I DATI DI CUI TRATTASI NON SAREBBERO STATI PROTETTI DAL SEGRETO PROFESSIONALE . ESSENDO STATI TRASMESSI ALLA FEDETAB DAI PRODUTTORI , ERANO NOTI A TUTTE LE RICORRENTI ATTRAVERSO I LORO RAPPRESENTANTI IN SENO AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA FEDETAB . ESSI AVREBBERO QUINDI PERSO IL CARATTERE RISERVATO E NON AVREBBERO DOVUTO ESSERE CONSIDERATI PROTETTI DALL ' OBBLIGO DI OSSERVARE IL SEGRETO PROFESSIONALE CHE INCOMBE AI DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE .        44 IN SECONDO LUOGO , ANCHE NELLA DENEGATA IPOTESI CHE QUESTI DATI FOSSERO PROTETTI DAL SEGRETO , L ' ART . 20 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 17/62 AVREBBE ATTRIBUITO ALLA COMMISSIONE IL DIRITTO , E L ' ART . 19 , N . 2 , LE AVREBBE IMPOSTO L ' OBBLIGO , DI TRASMETTERLI ALLA GB . SE AVESSE AGITO DIVERSAMENTE , AVREBBE VIOLATO IL DIRITTO DELLA GB DI ESSERE COMPLETAMENTE SENTITA .    45 INFINE , LA COMMISSIONE DEDUCE CHE LE RICORRENTI NON HANNO AFFATTO PROVATO CHE L ' AZIONE DELLA COMMISSIONE CIRCA LE TABELLE ABBIA ALTERATO LO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO .    46 SI DEVE RIBATTERE A QUESTI ARGOMENTI RILEVANDO , IN PRIMO LUOGO , CHE DELLE INFORMAZIONI CHE ABBIANO IL CARATTERE DI SEGRETO PROFESSIONALE , TRASMESSE AD UN ' ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE DAI PROPRI MEMBRI , E CHE HANNO QUINDI PERSO TALE CARATTERE FRA DI ESSI , NON LO PERDONO NEI CONFRONTI DEI TERZI . NEL CASO IN CUI TALE ASSOCIAZIONE TRASMETTA DATI DEL GENERE ALLA COMMISSIONE NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO AVVIATO A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 17/62 , LA COMMISSIONE NON PUO INVOCARE GLI ARTT . 19 E 20 DI DETTO REGOLAMENTO PER GIUSTIFICARE LA TRASMISSIONE DEI DATI STESSI A DEI TERZI RECLAMANTI . L ' ART . 19 , N . 2 , INFATTI ATTRIBUISCE A QUESTI UNICAMENTE IL DIRITTO DI ESSERE SENTITI , NON GIA IL DIRITTO DI RICEVERE DELLE INFORMAZIONI RISERVATE .    47 VA CIONONDIMENO DETTO CHE , NEL NOSTRO CASO , ANCHE SUPPONENDO CHE LE TRE TABELLE FOSSERO PROTETTE DAL SEGRETO PROFESSIONALE , E QUINDI TRASMESSE A TORTO DALLA COMMISSIONE ALLA GB , QUEST ' IRREGOLARITA PROCEDURALE IMPLICHEREBBE L ' ANNULLAMENTO TOTALE O PARZIALE DELLA DECISIONE SOLO SE FOSSE PROVATO CHE , IN MANCANZA DI QUESTA IRREGOLARITA , LA DECISIONE IMPUGNATA AVREBBE POTUTO AVERE UN CONTENUTO DIVERSO . L ' ESAME DEL FASCICOLO HA DIMOSTRATO CHE LA TRASMISSIONE DI CUI TRATTASI NON HA FORNITO ALLA GB ALCUN ARGOMENTO ATTO AD INFLUIRE SUL CONTENUTO DELLA DECISIONE .   SETTIMO MEZZO : DISPENSA DALLA NOTIFICA   48 SECONDO QUESTO MEZZO , DEDOTTO DALLA FEDETAB E DA TUTTE LE RICORRENTI AD ECCEZIONE DELLA JUBILE E DELLA VANDER ELST , E BASATO SULL ' ARGOMENTO DELLA FEDETAB , LA COMMISSIONE AVREBBE VIOLATO IN PARTICOLARE L ' ART . 85 , NN . 1 E 3 , DEL TRATTATO E L ' ART . 4 , DEL REGOLAMENTO N . 17/62 RIFIUTANDO DI APPLICARE L ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO AI PROVVEDIMENTI ANTERIORI ALLA RACCOMANDAZIONE DEL 1* DICEMBRE 1975 , MOTIVANDO CHE QUESTI PROVVEDIMENTI NON ERANO STATI NOTI    FICATI PUR NON ESSENDO DISPENSATI DALLA NOTIFICA . A PARTE CIO , LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE SU QUESTO PUNTO SAREBBE INESATTA ED INADEGUATA .    49 LA FEDETAB DEDUCE IN PARTICOLARE , A SOSTEGNO DI QUESTA TESI , CHE TUTTI I PROVVEDIMENTI ANTERIORI , O QUANTOMENO LA MAGGIOR PARTE DI ESSI , POSSEDEVANO I REQUISITI PER LA DISPENSA DALLA NOTIFICA CONTEMPLATI DALL ' ART . 4 , N . 2 , LETT . A ), DEL REGOLAMENTO , A TERMINI DEL QUALE :    ' 2 . IL PARAGRAFO 1 NON SI APPLICA AGLI ACCORDI , DECISIONI E PRATICHE CONCORDATE , QUANDO :   1 ) VI PARTECIPANO IMPRESE DI UN SOLO STATO MEMBRO E GLI ACCORDI , LE DECISIONI O LE PRATICHE NON RIGUARDANO L ' IMPORTAZIONE O L ' ESPORTAZIONE TRA STATI MEMBRI ;   2)VI PARTECIPANO SOLTANTO DUE IMPRESE E GLI ACCORDI HANNO UNICAMENTE PER EFFETTO :   A ) DI LIMITARE LA LIBERTA DI FORMAZIONE DEI PREZZI O DELLE CONDIZIONI CONTRATTUALI DI UNO DEI CONTRAENTI NELLA RIVENDITA DI MERCI CHE EGLI ACQUISTA DALL ' ALTRO CONTRAENTE . . . ' .   SECONDO LA FEDETAB , LA COMMISSIONE AVREBBE DOVUTO ESAMINARE I VARI PROVVEDIMENTI E ACCERTARE PER CIASCUNO DI ESSI SE RICORRESSERO I PRESUPPOSTI PER LA DISPENSA DALLA NOTIFICA . SECONDO LA FEDETAB , CIO AVVENIVA EFFETTIVAMENTE .    50 L ' AUTORIZZAZIONE DA PARTE DELLA FEDETAB DEI GROSSISTI E DEI DETTAGLIANTI E LA LORO CLASSIFICAZIONE IN CATEGORIE , NONCHE GLI OBBLIGHI RELATIVI ALL ' ASSORTIMENTO DA OFFRIRE DAI DETTAGLIANTI DERIVEREBBERO INFATTI DA DECISIONI DELLA SOLA FEDETAB , ASSOCIAZIONE DOTATA DI PERSONALITA GIURIDICA E CHE AGISCE ATTRAVERSO I PROPRI ORGANI STATUTARI . NON SI TRATTEREBBE QUINDI DI UN ACCORDO FRA IMPRESE , NE DI UNA DECISIONE ADOTTATA DA IMPRESE COME TALI . SECONDO LA FEDETAB , QUESTE DECISIONI POTREBBERO PERCIO FRUIRE DELLA DISPENSA DALLA NOTIFICA CONTEMPLATA DALL ' ART . 4 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO .    51 OLTRE A CIO , PER QUANTO RIGUARDA LE CONVENZIONI CONCLUSE DALLA FEDETAB CON LA FNCG , SI TRATTEREBBE DI ACCORDI FRA DUE FEDERAZIONI PROFESSIONALI , LE QUALI AGISCONO COME TALI IN NOME DEI LORO MEMBRI , MA NON IN QUALITA DI MANDATARIE , COSICCHE , SECONDO LA FEDETAB , QUESTI ACCORDI POTREBBERO FRUIRE DELL ' ESENZIONE CONTEMPLATA DALL ' ART . 4 , N . 2 , 1 O COMMA .        52 GLI ' ACCORDI TIPO '  FIRMATI DA NUMEROSI DISTRIBUTORI SU INVITO DELLA FEDETAB ED IMPLICANTI L ' IMPEGNO DI OSSERVARE IL DIVIETO DI RIVENDITA A DETERMINATI GROSSISTI NON SAREBBERO IN REALTA CHE DEGLI IMPEGNI UNILATERALI DI QUESTI DISTRIBUTORI , DI GUISA CHE QUESTI ACCORDI TIPO POTREBBERO , SECONDO LA FEDETAB , FRUIRE DELL ' ESENZIONE CONTEMPLATA DALL ' ART . 4 , N . 2 , LETT . A ), DEL REGOLAMENTO .    53 PER QUANTO RIGUARDA I PROVVEDIMENTI COLLETTIVI ADOTTATI IL 23 DICEMBRE 1971 IN FATTO DI TERMINI DI PAGAMENTO , LA FEDETAB DEDUCE CHE NON SI TRATTAVA DI DECISIONI DI IMPRESE O DI ACCORDI FRA VARIE IMPRESE , MA PIUTTOSTO DI ACCORDI CONCLUSI DA CIASCUNO DEI PRODUTTORI CON CIASCUNO DEI SUOI CLIENTI . ACCORDI DEL GENERE NON SAREBBERO EVIDENTEMENTE SOGGETTI ALLA NOTIFICA .    54 AL N . 110 DELLA DECISIONE LA COMMISSIONE DICHIARA DI NON AVER POTUTO APPLICARE L ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO AI PROVVEDIMENTI ADOTTATI IN FATTO DI DISTRIBUZIONE NEL PERIODO DAL 13 MARZO 1962 AL 1 O DICEMBRE 1975 ( PROVVEDIMENTI DESCRITTI NEI NN . 19-57 DELLA DECISIONE ), DATO CHE NON GLI ERANO STATI NOTIFICATI A NORMA DELL ' ART . 4 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 17/62 , PUR NON RIENTRANDO IN ALCUNA DELLE CATEGORIE DI ACCORDI E DECISIONI DISPENSATE DALLA NOTIFICA IN FORZA DEL N . 2 DI QUESTO ARTICOLO .    55 VA RILEVATO CHE , EMANANDO I PROVVEDIMENTI DI CUI TRATTASI , LA FEDETAB AGIVA EFFETTIVAMENTE IN NOME DEI PROPRI MEMBRI , CIOE DELLA MAGGIORANZA DEI PRODUTTORI BELGI E DI UN PRODUTTORE LUSSEMBURGHESE ( LA RICORRENTE HVL ) DI TABACCHI MANIFATTURATI . CIO EMERGE , IN MODO PARTICOLARMENTE CHIARO , DALL ' ART . 8 , N . 2 , DEGLI STATUTI DELLA FEDETAB SECONDO IL QUALE , PER ESSERE AMMESSO COME MEMBRO DELLA FEDETAB , OCCORRE ADERIRE AGLI STATUTI DI QUESTA ED A TUTTE LE DECISIONI PRESE IN FORZA DI DETTI STATUTI ED ADEMPIERE GLI OBBLIGHI CHE VI SONO STABILITI . QUESTI PRODUTTORI PARTECIPAVANO COSI AI DETTI PROVVEDIMENTI ATTRAVERSO LA LORO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE . QUESTA CONSTATAZIONE E SUFFRAGATA DA VARIE AFFERMAZIONI DELLA STESSA FEDETAB . CON LETTERA 26 GENNAIO 1971 INVIATA ALLA COMMISSIONE IN RISPOSTA AD UNA DOMANDA DI INFORMAZIONI , LA FEDETAB HA INFATTI DATO UN RESOCONTO DELLA PROPRIA POLITICA E DELLA PRASSI IN FATTO DI DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI DI TABACCO MANIFATTURATI NEL BELGIO . A PAG . 2 , PUNTO B DI QUESTA LETTERA , RIFERENDOSI AL CARATTERE LIBERO DEL SISTEMA DI DISTRIBUZIONE , LA FEDETAB AGGIUNGE ' LA SOLA RESTRIZIONE - STIPULATA UNICAMENTE DAI MEMBRI DELLA FEDETAB E CHE NON VINCOLA I PRODUTTORI STRANIERI - E DI RISERVARE IL TRATTAMENTO DI GROSSISTA AI GROSSISTI ' ' RICONOSCIUTI ' '  A CAUSA     DEI SERVIZI PARTICOLARI CHE ESSI RENDONO ALL ' INDUSTRIA ' . SI DESUME INOLTRE DALLO STESSO TESTO DELLA CONVENZIONE 22 MAGGIO 1967 IN FATTO DI SVENDITE ( ALLEGATO II DI DETTA LETTERA ) CHE QUESTA E STATA CONCLUSA DALLA FNCG CON LA FEDETAB , IN NOME DEI PROPRI MEMBRI RISPETTIVI . LA PARTECIPAZIONE REALE DI QUESTI MEMBRI AL CONTENUTO DELLA CONVENZIONE E CHIARAMENTE INDICATA DALL ' ART . 1 IL QUALE STABILISCE :    ' I GROSSISTI DEL BELGIO RAPPRESENTATI DALLA SOTTOSCRITTA N . 1 ( FNCG ) SI IMPEGNANO , TANTO FRA DI LORO , QUANTO NEI CONFRONTI DEI PRODUTTORI DI SIGARETTE , RAPPRESENTATI DALLA SOTTOSCRITTA N . 2 ( FEDETAB ), A VENDERE I PRODOTTI MANIFATTURATI DEL TABACCO DA ESSI ACQUISTATI AI PREZZI INDICATI DAI FORNITORI , SENZA ALCUNO SCONTO . . . ' .    56 EMERGE DA QUESTE CONSIDERAZIONI CHE I PROVVEDIMENTI DI CUI TRATTASI NON RIENTRAVANO NELL ' ART . 4 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 17/62 , DATO CHE VI PARTECIPAVANO DEI PRODUTTORI DI DUE STATI MEMBRI , CIOE DEL BELGIO E DEL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO , E PIU DI DUE IMPRESE , CIOE QUANTOMENO LE RICORRENTI . DATO CHE QUESTI PROVVEDIMENTI NON ERANO DISPENSATI DALLA NOTIFICA , IL PRESENTE MEZZO VA QUINDI DISATTESO .   OTTAVO MEZZO : RIFIUTO DI CONSIDERARE COME NOTIFICA LA LETTERA DELLA FEDETAB IN DATA 26 GENNAIO 1971   57 SECONDO QUESTO MEZZO , DEDOTTO DALLA FEDETAB E DA TUTTE LE ALTRE RICORRENTI , ECCETTUATE LA JUBILE E LA VANDER ELST , LA COMMISSIONE AVREBBE , A TORTO , RIFIUTATO DI CONSIDERARE COME UNA NOTIFICA VALIDA DELLA PRASSI SEGUITA IN FATTO DI DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI DEL TABACCO MANIFATTURATI LA LETTERA SOPRA MENZIONATA DELLA FEDETAB IN DATA 26 GENNAIO 1971 , MENTRE QUESTA LETTERA , IVI COMPRESI GLI ALLEGATI , AVREBBE PORTATO A CONOSCENZA DELLA COMMISSIONE I PROVVEDIMENTI IN SEGUITO DA QUESTA CRITICATI ED AVREBBE ESPOSTO I MOTIVI PER CUI TALI PROVVEDIMENTI , O NON RICADEVANO SOTTO L ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO , O ERANO COMUNQUE FAVOREVOLI ALL ' ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO .    58 NELLA DECISIONE ( N . 111 ), LA COMMISSIONE RILEVA IN PARTICOLARE CHE QUESTA LETTERA , INVIATA ALLA COMMISSIONE IN RISPOSTA AD UNA RICHIESTA FORMALE DI INFORMAZIONI A NORMA DELL ' ART . 11 DEL REGOLAMENTO N . 17/62 , NON CONTIENE ALCUNA DOMANDA DI ESENZIONE A NORMA DELL ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO E NON SI RIFERISCE ALL ' APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 4 E 5 DEL REGOLAMENTO N . 17/62 . SE CIO NON     BASTASSE , LA FEDETAB NON SI E SERVITA IN TALE OCCASIONE DEI MODULI DI NOTIFICA PRESCRITTI DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 27 ( GU N . 35 DEL 10 MAGGIO 1962 , PAG . 1118/62 ).    59 NEL CONTRORICORSO LA COMMISSIONE RILEVA DEL PARI CHE NELLA PRIMA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI IN DATA 18 LUGLIO 1975 ESSA AVEVA INDICATO CHE I PROVVEDIMENTI IVI CONTEMPLATI NON POTEVANO ESSERE ESENTATI FINCHE NON FOSSERO STATI NOTIFICATI .    60 NELLA RISPOSTA , IN DATA 22 SETTEMBRE 1975 , ALLA PRIMA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI , LA FEDETAB HA DICHIARATO CHE A SUO PARERE LA LETTERA 26 GIUGNO 1971 POTEVA ESSERE CONSIDERATA COME UNA VALIDA NOTIFICA .    61 LA FORMA , IL TENORE E LE ALTRE MODALITA DELLE NOTIFICHE CONTEMPLATE IN PARTICOLARE DALL ' ART . 4 DEL REGOLAMENTO N . 17/62 SONO DISCIPLINATE DALL ' ART . 4 DEL REGOLAMENTO N . 27/62 , EMENDATO DALL ' ARTICOLO UNICO DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 26 LUGLIO 1968 , N . 1133 ( GU N . L 189 , PAG . 1 ). DALLA STESSA LETTERA DI QUESTA DISPOSIZIONE SI DESUME CHE LE NOTIFICHE VANNO PRESENTATE MEDIANTE UN MODULO A/B RIPRODOTTO IN ALLEGATO AL REGOLAMENTO N . 1133/68 E CHE ESSE DEVONO CONTENERE LE INFORMAZIONI RICHIESTE NEL MODULO STESSO .    62 L ' USO DEL MODULO E QUINDI OBBLIGATORIO E COSTITUISCE UN PRESUPPOSTO INDISPENSABILE PER LA VALIDITA DELLA NOTIFICA . QUESTO REQUISITO TIENE CONTO DELLA NECESSITA , ESPRESSA NELL ' ART . 87 , N . 2 , LETT . B ), DEL TRATTATO , NELL ' AMBITO DELLE MODALITA D ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 3 , DI GARANTIRE L ' EFFICACE SORVEGLIANZA E DI SEMPLIFICARE NEI LIMITI DEL POSSIBILE IL CONTROLLO AMMINISTRATIVO . IL PRESENTE CASO FORNISCE UN ESEMPIO PARTICOLARMENTE SIGNIFICATIVO DELLA CONFUSIONE E DEI MALINTESI CUI POTEVA DAR LUOGO LA NOTIFICA EFFETTUATA SENZA SERVIRSI DEL MODULO PRESCRITTO . SOLO NELLA RISPOSTA DEL 22 SETTEMBRE 1975 ALLA PRIMA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI , INFATTI , LA FEDETAB HA AFFERMATO PER LA PRIMA VOLTA CHE LA LETTERA DEL 26 GENNAIO 1971 COSTITUIVA UNA NOTIFICA .    63 PER LE RAGIONI SOPRA ESPOSTE , IL PRESENTE MEZZO VA QUINDI DISATTESO .       NONO MEZZO : CONFUTAZIONE INSUFFICIENTE DEGLI ARGOMENTI RIGUARDANTI L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO   64 SECONDO QUESTO MEZZO , DEDOTTO DALLA FEDETAB E DA TUTTE LE ALTRE RICORRENTI , AD ECCEZIONE DELLA JUBILE E DELLA VANDER ELST , LA COMMISSIONE , ANZICHE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE NELLA DECISIONE CIASCUNO DEGLI ARGOMENTI DELLA FEDETAB A PROPOSITO DELLA POSSIBILITA DI APPLICARE L ' ART . 85 , N . 3 , ALLE DISPOSIZIONI DELLA RACCOMANDAZIONE , AVREBBE ESAMINATO SOLO ALCUNI DI TALI ARGOMENTI , E CIO IN VIOLAZIONE DELL ' OBBLIGO DI MOTIVARE LA DECISIONE CHE LE E IMPOSTO DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO .    65 RISULTA DALLA DECISIONE CHE LA COMMISSIONE , DOPO AVER RICORDATO ( NN . 114-117 ) DETERMINATI ARGOMENTI DELLE PARTI , HA ESPOSTO ( NN . 118-132 ) LA PROPRIA VALUTAZIONE DELLA RACCOMANDAZIONE PER QUANTO RIGUARDA L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 3 . QUESTA VALUTAZIONE , BENCHE RIBATTA IN PARTE A DETTI ARGOMENTI , COSTITUISCE , NON GIA LA CONFUTAZIONE PARTICOLAREGGIATA DI ESSI , BENSI UN ' ARGOMENTAZIONE AUTONOMA CHE ESPONE , IN TERMINI GENERALI , I MOTIVI PER CUI LA CONCESSIONE DELL ' ESENZIONE A NORMA DELL ' ART . 85 , N . 3 , ERA ESCLUSA .    66 BENCHE , A NORMA DELL ' ART . 190 DEL TRATTATO , LA COMMISSIONE SIA OBBLIGATA A MOTIVARE LE PROPRIE DECISIONI INDICANDO GLI ELEMENTI DI FATTO E DI DIRITTO DA CUI DIPENDE LA GIUSTIFICAZIONE LEGALE DEL PROVVEDIMENTO E LE CONSIDERAZIONI CHE L ' HANNO INDOTTA AD ADOTTARE LA DECISIONE , NON E PRESCRITTO CHE ESSA DISCUTA TUTTI I PUNTI DI FATTO E DI DIRITTO CHE SONO STATI SOLLEVATI DA CIASCUN INTERESSATO NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO . IL PRESENTE MEZZO , BASATO APPUNTO SULL ' IPOTESI DI UNA PRESCRIZIONE DEL GENERE , VA QUINDI DISATTESO .   DECIMO MEZZO : LA COMMISSIONE AVREBBE PRESO IN CONSIDERAZIONE DEGLI ADDEBITI NON COMUNICATI   67 QUESTO MEZZO , DEDOTTO DA TUTTE LE RICORRENTI , FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER VIOLATO GLI ARTT . 19 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 17/62 E 4 DEL REGOLAMENTO N . 99/63 IN QUANTO ESSA AVREBBE OMESSO DI DARE ALLE RICORRENTI L ' OCCASIONE DI ESPRIMERE IL LORO PUNTO DI VISTA CIRCA DETERMINATI ADDEBITI DA ESSA PRESI IN CONSIDERAZIONE NELLA DECISIONE IMPUGNATA . NELLA SECONDA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI LA COMMISSIONE AVREBBE RIFIUTATO DI FAR FRUIRE LA RACCOMANDAZIONE DELL ' ESENZIONE DI CUI ALL ' ART . 85 , N . 3 , PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE ESSA NON POSSEDEVA IL PRIMO DEI QUATTRO REQUISITI CONTEMPLATI DA DETTO ARTICOLO ,     CIOE IL MIGLIORAMENTO DELLA PRODUZIONE O DELLA DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI O LA PROMOZIONE DEL PROGRESSO TECNICO O ECONOMICO . LE RICORRENTI SI SAREBBERO QUINDI ESPRESSE UNICAMENTE SU QUESTO REQUISITO . ORBENE , LA DECISIONE IMPUGNATA RIFIUTEREBBE IL BENEFICIO DELL ' ESENZIONE DEL PARI PER IL MOTIVO CHE I TRE ALTRI REQUISITI DELL ' ART . 85 , N . 3 , NON RICORRONO . LE RICORRENTI SAREBBERO STATE QUINDI PRIVATE DELLA POSSIBILITA DI ESPRIMERE IL LORO PUNTO DI VISTA SULL ' ESISTENZA DI QUESTI REQUISITI .    68 COME LA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA 15 LUGLIO 1970 NELLA CAUSA 41/69 ACF CHEMIEFARMA C/COMMISSIONE ( RACC . 1970 , PAG . 661 , A PAG . 693 , NN . 91-93 ), LA DECISIONE NON DEVE NECESSARIAMENTE ESSERE UNA COPIA DELLA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI . LA COMMISSIONE DEVE INFATTI TENER CONTO DELLE RISULTANZE DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO TANTO PER LASCIAR CADERE GLI ADDEBITI CHE SI SIANO RILEVATI INFONDATI , QUANTO PER RIORDINARE E COMPLETARE , IN FATTO E IN DIRITTO , I PROPRI ARGOMENTI A SOSTEGNO DEGLI ADDEBITI CHE ESSA TIENE FERMI . QUEST ' ULTIMA POSSIBILITA NON E IN CONTRADDIZIONE COL PRINCIPIO DEL CONTRADITTORIO SANCITO DALL ' ART . 4 DEL REGOLAMENTO N . 99/63 .    69 DALL ' ESAME DELLA SECONDA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI SI DESUME CHE IL RIFIUTO DI CONCEDERE L ' ESENZIONE DI CUI ALL ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO E BASATO ESCLUSIVAMENTE SULLA CONSTATAZIONE CHE NON RICORRE IL PRIMO REQUISITO DI CUI A DETTO NUMERO . NELLA DECISIONE , DOPO L ' ESPOSIZIONE DI UNA MOTIVAZIONE PARTICOLAREGGIATA ( NN . 113-131 ), QUESTO ADDEBITO COMPARE AL N . 132 .    70 PER CONTRO , VA RILEVATO CHE NELLA DECISIONE VENGONO EFFETTIVAMENTE MENZIONATI DUE ALTRI ADDEBITI . AL N . 132 VIENE INFATTI AGGIUNTO CHE LA RACCOMANDAZIONE ' NON RISERVA AGLI UTILIZZATORI UNA CONGRUA PARTE DEL PROFITTO CHE POTREBBE EVENTUALMENTE DERIVARNE ' . A PARTE CIO , AL N . 133 E DETTO CHE , ' TENUTO CONTO DELLA PARTE DI MERCATO DELLA FEDETAB E DEI SUOI MEMBRI , GLI ACCORDI DANNO ALLE IMPRESE INTERESSATE LA POSSIBILITA DI ELIMINARE LA CONCORRENZA PER UNA PARTE SOSTANZIALE DEI PRODOTTI IN CAUSA ' .    71 LA COMMISSIONE OSSERVA IN PRIMO LUOGO CHE LE RICORRENTI SI ERANO GIA LARGAMENTE ESPRESSE CIRCA I QUATTRO PRESUPPOSTI DELL ' ART . 85 , N . 3 , NEL CORSO DEL     PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO , E IN PARTICOLARE AL MOMENTO DELLA NOTIFICA DELLA RACCOMANDAZIONE . QUANTO AL SECONDO REQUISITO ( RISERVARE AGLI UTILIZZATORI UNA PARTE CONGRUA DEL PROFITTO ), QUESTO SAREBBE STATO MENZIONATO NELLA PRIMA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI . A PARTE CIO , LA COMMISSIONE AVREBBE RIASSUNTO NELLA DECISIONE LE DICHIARAZIONI DELLE RICORRENTI CIRCA QUESTO PRESUPPOSTO ( IN PARTICOLARE AI NN . 114-117 ) E AVREBBE DEL PARI RIBATTUTO A DETERMINATI LORO ARGOMENTI ( AI NN . 119 , 121 , 122 , 125 , 126 E 131 ).    72 DATO CHE LE AFFERMAZIONI DELLA COMMISSIONE SONO ESATTE , LA CORTE E INDOTTA A RITENERE CHE , TENUTO CONTO DEL FATTO CHE LE DUE COMUNICAZIONI DEGLI ADDEBITI VANNO CONSIDERATE NEL LORO COMPLESSO E CHE IL SECONDO REQUISITO E MENZIONATO NELLA PRIMA COMUNICAZIONE , L ' ADDEBITO PRESO IN CONSIDERAZIONE A PROPOSITO DI ESSO AL N . 131 DELLA DECISIONE NON COSTITUISCE VIOLAZIONE DELL ' ART . 4 DEL REGOLAMENTO N . 99/63 .    73 PER QUANTO RIGUARDA LA MENZIONE , AL N . 133 DELLA DECISIONE , DEL QUARTO REQUISITO DI CUI ALL ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO , LA COMMISSIONE DEDUCE TRATTARSI DI UN SEMPLICE COMPLEMENTO DELLA SUA ARGOMENTAZIONE IN DIRITTO A SOSTEGNO DEL RIFIUTO DI CONCEDERE L ' ESENZIONE , MENTRE L ' ARGOMENTAZIONE PRINCIPALE RIGUARDA IL PRIMO REQUISITO .    74 E ASSODATO CHE NELLE DUE COMUNICAZIONI DEGLI ADDEBITI E NELL ' AMBITO DELLA QUESTIONE RELATIVA ALLA POSSIBILITA DI APPLICARE L ' ART . 85 , N . 3 , NON E STATO ESPRESSAMENTE PRESO IN CONSIDERAZIONE ALCUN ADDEBITO RELATIVO AL QUARTO REQUISITO . DATO TUTTAVIA CHE LA QUESTIONE DELLA MISURA IN CUI LA RACCOMANDAZIONE DA ALLE RICORRENTI LA POSSIBILITA DI ELIMINARE LA CONCORRENZA COSTITUISCE IL NOCCIOLO DELLA SECONDA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI , SULLA QUALE LE RICORRENTI HANNO MANIFESTATO IL LORO PUNTO DI VISTA , LA SUA INTRODUZIONE NELLA PARTE DELLA DECISIONE RELATIVA ALLA POSSIBILITA DI APPLICARE L ' ART . 85 , N . 3 , ALLA RACCOMANDAZIONE NON PUO COSTITUIRE VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DEL CONTRADITTORIO IN CONTRASTO CON L ' ART . 4 DEL REGOLAMENTO N . 99/63 . PER QUESTA RAGIONE IL PRESENTE MEZZO VA DISATTESO .       UNDICESIMO MEZZO : VALUTAZIONE ERRATA DELLA RACCOMANDAZIONE RISPETTO AI PROVVEDIMENTI ANTERIORI   75 LE RICORRENTI JUBILE E VANDER ELST FANNO CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER VIOLATO GLI ARTT . 85 E 190 DEL TRATTATO , IN QUANTO AVREBBE CONSIDERATO ERRONEAMENTE LA RACCOMANDAZIONE DEL 1 O DICEMBRE 1975 COME LA PROROGA DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI PRIMA DI TALE DATA E PER QUESTA RAGIONE NON AVREBBE CORRETTAMENTE VALUTATO LA RACCOMANDAZIONE STESSA . IL CONFRONTO FRA LE RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA CHE , SECONDO LA COMMISSIONE , SAREBBERO DERIVATE DAI VECCHI ACCORDI E IL TENORE DELLA RACCOMANDAZIONE MOSTREREBBE INFATTI CHE SI TRATTA DI DUE SITUAZIONI DI FATTO COMPLETAMENTE DIVERSE ED IMPLICANTI PERCIO DEGLI EFFETTI DIVERSI SUL GIOCO DELLA CONCORRENZA . QUESTO ERRORE SULLE CIRCOSTANZE DI FATTO AVREBBE PORTATO LA COMMISSIONE A MOTIVARE GLI ASSERITI EFFETTI RESTRITTIVI DEL GIOCO DELLA CONCORRENZA DERIVANTI DALLA RACCOMANDAZIONE CON GLI EFFETTI DEI VECCHI ACCORDI .    76 IN PROPOSITO , VA RILEVATO IN PRIMO LUOGO CHE LA RACCOMANDAZIONE E I PROVVEDIMENTI ANTERIORI AD ESSA SONO TRATTATI SEPARATAMENTE NELLA DECISIONE , TANTO SUL PIANO DEI FATTI , QUANTO SU QUELLO DELLA VALUTAZIONE GIURIDICA . PER QUANTO RIGUARDA I FATTI , AL N . 60 DELLA DECISIONE E DETTO CHE LA RACCOMANDAZIONE ' . . . E DESTINATA A SOSTITUIRE LE DISPOSIZIONI DESCRITTE ALLA PARTE I , PUNTO C ( CIOE I PROVVEDIMENTI ANTERIORI ) ' , IL CHE COSTITUISCE UNA SEMPLICE CONSTATAZIONE DI FATTO CHE NON SI PRESTA AD ALCUNA CONTESTAZIONE . IL DISPOSITIVO CONSERVA LA DISTINZIONE FRA LE DUE SERIE DI PROVVEDIMENTI , DEDICANDO LORO DUE ARTICOLI DISTINTI , CIOE : L ' ART . 1 PER I PROVVEDIMENTI ANTERIORI ; L ' ART . 2 PER LA RACCOMANDAZIONE .    77 COME LA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA 16 DICEMBRE 1975 NELLE CAUSE RIUNITE 40-48 , 50 , 54-56 , 111 , 113 E 114/73 , SUIKER UNIE E ALTRI C/COMMISSIONE ( RACC . 1975 , PAG . 1663 A PAG . 1929 , PUNTO 111 ), NULLA VIETA ALLA COMMISSIONE DI STATUIRE MEDIANTE UN ' UNICA DECISIONE IN MERITO A VARIE INFRAZIONI , PURCHE LA DECISIONE CONSENTA A QUALSIASI DESTINATARIO DI INDIVIDUARE CON PRECISIONE GLI ADDEBITI FORMULATI A SUO CARICO . ORBENE , DATA LA SUA STRUTTURA , LA DECISIONE CONSENTE DI FARE , IN MODO CHIARO , LA DISTINZIONE FRA I VARI PROVVEDIMENTI , ANCHE SE E VERO CHE NELLA VALUTAZIONE GIURIDICA DELLA RACCOMANDAZIONE VENGONO , IN VARI PUNTI , ATTRIBUITI A QUESTA DEGLI SCOPI O DEGLI EFFETTI ANALOGHI O IDENTICI A QUELLI CHE CARATTERIZZEREBBERO DETERMINATI PROVVEDIMENTI PRECEDENTI .        78 NE DISCENDE CHE LA COMMISSIONE NON HA VIOLATO L ' ART . 190 DEL TRATTATO PER INSUFFICIENZA O DIFETTO DI MOTIVAZIONE . PER QUANTO RIGUARDA LE VARIE INESATTEZZE SUL PIANO DEI FATTI ADDOTTI DALLE RICORRENTI E GLI ERRORI DI DIRITTO CHE NE DERIVEREBBERO , E OPPORTUNO PRENDERLI IN CONSIDERAZIONE NELL ' AMBITO DELL '   ESAME DEI MEZZI DI MERITO .      III - SUI SEI PRIMI MEZZI E SUL DECIMO MEZZO IN RELAZIONE ALL ' ART . 6 DELLA CONVENZIONE EUROPEA SUI DIRITTI DELL ' UOMO    79 NELLA REPLICA LA FEDETAB SOSTIENE CHE IL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE CHE COSTITUISCE OGGETTO DEI SETTE MEZZI DI CUI SOPRA COSTITUISCE DEL PARI VIOLAZIONE DELL ' ART . 6 , N . 1 , DELLA CONVENZIONE EUROPEA SUI DIRITTI DELL ' UOMO , A NORMA DEL QUALE CHIUNQUE HA DIRITTO A CHE LA SUA CAUSA SIA GIUDICATA EQUAMENTE DA UN GIUDICE INDIPENDENTE ED IMPARZIALE , IL QUALE DECIDERA DELLE CONTESTAZIONI SUI SUOI DIRITTI E I SUOI OBBLIGHI DI CARATTERE CIVILE . INVOCANDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE EUROPEA PER I DIRITTI DELL ' UOMO ( IN PARTICOLARE LA SENTENZA KONIG DEL 31 MAGGIO 1978 , SERIE A , N . 27 , PAG . 30 , N . 90 ), LA FEDETAB DEDUCE CHE I DIRITTI DELIMITATI DAGLI ARTT . 85 E SEGUENTI DEL TRATTATO IN FATTO DI CONCORRENZA E DAL REGOLAMENTO D ' ATTUAZIONE SONO DEI DIRITTI DI CARATTERE CIVILE AI SENSI DELL ' ART . 6 , N . 1 , DELLA CONVENZIONE .    80 LA COMMISSIONE RIBATTE RILEVANDO CHE ESSA NON E UN GIUDICE AI SENSI DI DETTE DISPOSIZIONI , QUANDO APPLICA LE NORME SULLA CONCORRENZA DEL TRATTATO . OSSERVANDO CHE UNO DEI CRITERI PER L ' ESISTENZA DI UN ' GIUDICE '  ELABORATI DALLA CORTE EUROPEA PER I DIRITTI DELL ' UOMO E LA SUA INDIPENDENZA DAL POTERE ESECUTIVO ( CFR . SENTENZA RINGEISEN , SERIE A , N . 13 , PAG . 39 , N . 94 ), LA COMMISSIONE DEDUCE CHE , ESSENDO PRECISAMENTE INVESTITA DEL POTERE ESECUTIVO COMUNITARIO , E QUANTOMENO DUBBIO CHE , IN MANCANZA DI INDIPENDENZA NEI CONFRONTI DI QUESTO STESSO POTERE , ESSA POSSA ESSERE UN GIUDICE NEL SENSO DI CUI SOPRA .    81 L ' ARGOMENTAZIONE DELLA FEDETAB NON E PERTINENTE . LA COMMISSIONE INFATTI , PUR ESSENDO OBBLIGATA AD OSSERVARE LE GARANZIE PROCEDURALI CONTEMPLATE DAL DIRITTO COMUNITARIO - GARANZIE CHE SONO STATE OSSERVATE , COME SI DESUME DA QUANTO PRECEDE - NON PUO PER QUESTO ESSERE QUALIFICATA DI ' GIUDICE '  AI SENSI DELL ' ART . 6 DELLA CONVENZIONE EUROPEA PER I DIRITTI DELL ' UOMO .       IV - MEZZO RIGUARDANTE UN PRINCIPIO GIURIDICO GENERALE    82 TUTTE LE RICORRENTI , AD ECCEZIONE DELLA JUBILE E DELLA VANDER ELST , FANNO CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER VIOLATO UN PRINCIPIO GIURIDICO GENERALE , CIOE QUELLO DELL ' UGUAGLIANZA DELLE IMPRESE PUBBLICHE E PRIVATE NEI CONFRONTI DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO . LA COMMISSIONE AVREBBE INFATTI CONDANNATO LE PRATICHE DELLE RICORRENTI IN FATTO DI DISTRIBUZIONE , PUR TOLLERANDO DELLE RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA INCONTESTABILI IN FRANCIA E IN ITALIA , PAESI CON MONOPOLIO DI STATO PER I PRODOTTI DEL TABACCO .    83 A SOSTEGNO DI QUESTA TESI LA FEDETAB HA DEDOTTO IN PARTICOLARE CHE L ' APERTURA DEI MERCATI FRANCESE E ITALIANO E OSTACOLATA DA NUMEROSI E RILEVANTI OSTACOLI DI ORDINE LEGALE E AMMINISTRATIVO CHE ESSA ENUMERA NEL PROPRIO ATTO INTRODUTTIVO . RIBATTENDO NELLA REPLICA ALLE ALLEGAZIONI DELLA COMMISSIONE , CHE RIGUARDANO IN PARTICOLARE I PROCEDIMENTI CHE ESSA AVREBBE AVVIATO ALLO SCOPO DEL RIORDINAMENTO DI DETTI MONOPOLI , LA FEDETAB DICHIARA PERSISTERE NELLA CONVINZIONE CHE LA COMMISSIONE NON HA OSSERVATO I LIMITI DEL PROPRIO POTERE DISCREZIONALE CHE LE SAREBBERO IMPOSTI DAL PRINCIPIO DELL ' UGUAGLIANZA DELLE IMPRESE DINANZI AL TRATTATO .    84 QUESTO ARGOMENTO VA DISATTESO . RISULTA INFATTI DAL FASCICOLO CHE VARIE AZIONI SONO STATE INTRAPRESE DALLA COMMISSIONE NEI CONFRONTI DEGLI STATI MEMBRI SOPRA MENZIONATI , DI GUISA CHE DETTO ARGOMENTO E INFONDATO IN FATTO . COMUNQUE , ANCHE AMMETTENDO CHE LA COMMISSIONE FOSSE VENUTA MENO A TALUNI DEGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL ' ART . 155 DEL TRATTATO , OMETTENDO DI VIGILARE SULL ' APPLICAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO IN FATTO DI CONCORRENZA E DI RIORDINAMENTO DEI MONOPOLI DI STATO NEL SETTORE DEI TABACCHI MANIFATTURATI , QUESTA CIRCOSTANZA NON POTREBBE GIUSTIFICARE DELLE EVENTUALI TRASGRESSIONI DEL DIRITTO COMUNITARIO DELLA CONCORRENZA COMMESSE DALLE RICORRENTI NELLO STESSO SETTORE .   V - MEZZI SOSTANZIALI RELATIVI ALL ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO   A - VALUTAZIONE ERRATA DELLA NATURA E DELLA PORTATA DELLA RACCOMANDAZIONE   85 LA JUBILE E LA VANDER ELST SOSTENGONO CHE LA COMMISSIONE HA VIOLATO GLI ARTT . 85 E 190 DEL TRATTATO , IN QUANTO HA A TORTO CONSIDERATO LA RACCOMANDAZIONE COME UN ACCORDO FRA IMPRESE O COME UNA DECISIONE DI ASSOCIAZIONE DI IMPRESE , O COME COSTITUTIVA DI OBBLIGHI PER LE RICORRENTI . PER ESSERE UN ACCORDO DEL GENERE , LA RACCOMANDAZIONE AVREBBE DOVUTO POSSEDERE GLI ELEMENTI COSTI    TUTIVI DI UN CONTRATTO OBBLIGATORIO PER IL DIRITTO NAZIONALE . ORBENE , NON SI TRATTEREBBE DI UN CONTRATTO DEL GENERE , DATO CHE MANCHEREBBE LA FORZA OBBLIGATORIA .    86 QUESTO ARGOMENTO NON PUO ESSERE ACCOLTO . LE RICORRENTI ADERENTI ALLA FEDETAB HANNO INFATTI COMUNICATO ALLA COMMISSIONE DI FAR PROPRIA LA NOTIFICA DELLA RACCOMANDAZIONE E , IN CORSO DI CAUSA DINANZI ALLA CORTE , HANNO AMMESSO DI ESSERVISI CONFORMATE A PARTIRE DAL 1* DICEMBRE 1975 . NE CONSEGUE CHE LA RACCOMANDAZIONE COSTITUISCE L ' ESPRESSIONE FEDELE DELLA VOLONTA DELLE RICORRENTI DI COMPORTARSI SUL MERCATO BELGA DELLE SIGARETTE CONFORMEMENTE AL TENORE DELLA RACCOMANDAZIONE . LE CONDIZIONI NECESSARIE PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 1 , SONO QUINDI SODDISFATTE .    87 TALUNE RICORRENTI , COME PURE L ' INTERVENIENTE AGROTAB , FANNO INOLTRE CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER DESIGNATO A TORTO LA RACCOMANDAZIONE COME UNA DECISIONE DI ASSOCIAZIONI DI IMPRESE AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 1 . LA RACCOMANDAZIONE SAREBBE STATA EMESSA DALLA FEDETAB , ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO LA QUALE , IN QUANTO TALE , NON PARTECIPEREBBE ALLA VITA ECONOMICA .    88 NEMMENO QUESTA TESI PUO ESSERE ACCOLTA . IN PRIMO LUOGO , COME SI DESUME DALL ' ART . 8 DEGLI STATUTI DELLA FEDETAB , LE DECISIONI DA QUESTA ADOTTATE SONO OBBLIGATORIE PER I SUOI MEMBRI . IN SECONDO LUOGO , L ' ART . 85 , N . 1 , SI APPLICA DEL PARI ALLE ASSOCIAZIONI QUALORA LA LORO ATTIVITA O QUELLA DELLE IMPRESE CHE VI ADERISCONO TENDA A PRODURRE GLI EFFETTI CHE ESSO MIRA A REPRIMERE . DATO CHE VARI PRODUTTORI HANNO DICHIARATO ESPRESSAMENTE DI CONFORMARSI ALLA RACCOMANDAZIONE , QUESTA NON PUO SOTTRARSI ALL ' ART . 85 DEL TRATTATO PER IL SEMPLICE FATTO DI ESSERE STATA EMESSA DA UNA ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO .    89 NON E NEMMENO POSSIBILE ACCOGLIERE LA TESI SECONDO CUI LA RACCOMANDAZIONE NON AVREBBE FORZA OBBLIGATORIA E CHE A TORTO AL N . 61 DELLA DECISIONE IMPUGNATA VIENE MENZIONATO UN OBBLIGO REALE PER TUTTE LE IMPRESE DEL SETTORE DI CUI TRATTASI . A PARTE IL FATTO CHE , A NORMA DELL ' ART . 8 DEGLI STATUTI DELLA FEDETAB , LA RACCOMANDAZIONE E OBBLIGATORIA PER I MEMBRI DI QUESTA , VA INFATTI DEL PARI RILEVATO CHE L ' ACCETTAZIONE DELLA RACCOMANDAZIONE DA PARTE DI SETTE IMPRESE , RICORRENTI NELLE PRESENTI CAUSE , LE QUALI CONTROLLANO UNA PARTE     SOSTANZIALE DELLE VENDITE DI SIGARETTE NEL BELGIO ESERCITA UN ' INFLUENZA PROFONDA SUL GIOCO DELLA CONCORRENZA SUL MERCATO DI CUI TRATTASI .   B - VALUTAZIONE ERRATA ALLEGATA DALLA RICORRENTE HVL   90 LA RICORRENTE HVL , PRODUTTORE LUSSEMBURGHESE DI SIGARETTE , LAMENTA LA VIOLAZIONE , NEI SUOI CONFRONTI , DEGLI ARTT . 85 E 190 DEL TRATTATO , IN QUANTO LA COMMISSIONE AVREBBE A TORTO RITENUTO CHE LA HVL SI SIA CONCERTATA CON GLI ALTRI PARTECIPANTI CIRCA I PROVVEDIMENTI ANTERIORI AL 1* DICEMBRE 1975 . IN PROPOSITO ESSA RILEVA CHE , PER QUANTO RIGUARDA IL PERIODO ANTERIORE AL 1* DICEMBRE , ESSA NON HA FIRMATO ALCUNA DELLE CONVENZIONI CONTEMPLATE DALLA DECISIONE , ECCETTUATA LA LETTERA 23 DICEMBRE 1971 CHE STABILIVA DEI TERMINI MASSIMI DI PAGAMENTO . NE CONSEGUIREBBE CHE SOLO DEI PROVVEDIMENTI CONTEMPLATI IN DETTA LETTERA LE SI POTREBBE FAR CARICO . ESSA SI SAREBBE ALLINEATA , A CAUSA DELLE PRESSIONI SUL MERCATO BELGA , SUL COMPORTAMENTO DEGLI ALTRI PRODUTTORI E IMPORTATORI BELGI , SENZA CHE PER QUESTO SI POSSA PRESUMERE L ' ESISTENZA DI UN ' INTESA O DI UNA PRATICA CONCORDATA .    91 QUESTA TESI NON PUO ESSERE ACCOLTA . LA RICORRENTE E INFATTI MEMBRO DELLA FEDETAB DAL 1947 E , A NORMA DELL ' ART . 8 DEGLI STATUTI DI QUESTA , ESSA HA DOVUTO ADERIRE IN PARTICOLARE A TUTTE LE DECISIONI ADOTTATE IN FORZA DI DETTI STATUTI . A PARTE CIO , COME SI E GIA DETTO A PROPOSITO DEI PROVVEDIMENTI ANTERIORI , LA FEDETAB AGIVA EFFETTIVAMENTE IN NOME DEI PROPRI MEMBRI , I QUALI PARTECIPAVANO ALL ' ADOZIONE ED ALL ' OSSERVANZA DI DETTI PROVVEDIMENTI ATTRAVERSO LA LORO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE .   C - MEZZI RIGUARDANTI LA LESIONE DELLA CONCORRENZA   92 LE RICORRENTI DEDUCONO INOLTRE IN SOSTANZA CHE , CON LA DECISIONE , LA COMMISSIONE HA VIOLATO L ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO , IN QUANTO AVREBBE RITENUTO A TORTO CHE I PROVVEDIMENTI CRITICATI AVESSERO AD OGGETTO O COME EFFETTO DI RESTRINGERE , QUANTOMENO IN MISURA RILEVANTE , IL GIOCO DELLA CONCORRENZA .   1 . OSSERVAZIONI INTRODUTTIVE   93 ONDE MEGLIO VALUTARE L ' ARGOMENTAZIONE DELLE RICORRENTI E OPPORTUNO IN PRIMO LUOGO RICORDARE LA NATURA E LA PORTATA DEI PROVVEDIMENTI CRITICATI IN VISTA DEL LORO ESAME NELLA PROSPETTIVA DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO .       A ) RICHIAMO DEL CONTENUTO DEI PROVVEDIMENTI CRITICATI  I ) IL PERIODO ANTERIORE AL 1* DICEMBRE 1975   94 COME SI E GIA DETTO , LA COMMISSIONE ENUMERA ALL ' ART . 1 DELLA DECISIONE I PROVVEDIMENTI CHE ESSA CONDANNA COME COSTITUENTI TRASGRESSIONE DELL ' ART . 85 , N . 1 , PER IL PERIODO ANTERIORE AL 1* DICEMBRE 1975 .    95 SI TRATTA IN PRIMO LUOGO DELL ' AUTORIZZAZIONE DA PARTE DELLA FEDETAB DEI GROSSISTI E DEI DETTAGLIANTI , DELLA LORO CLASSIFICAZIONE IN VARIE CATEGORIE , SECONDO UNO SCHEMA STABILITO DAL COMITATO BELGA PER LA DISTRIBUZIONE , E DELL ' ATTRIBUZIONE ALLE CATEGORIE STESSE DI MARGINI FISSI DIVERSI , CIOE , ESSENZIALMENTE , DI UN RISTORNO DIRETTO COSTITUENTE IL MARGINE MASSIMO AMMESSO DAL MINISTERO BELGA DEGLI AFFARI ECONOMICI NELL ' AMBITO DEL SUO SISTEMA DI NOTIFICA DEGLI AUMENTI DI PREZZO . QUESTO RISTORNO ERA CONSERVATO , SECONDO LA COMMISSIONE , UNICAMENTE DALLE COOPERATIVE E DAI SUPERMERCATI , CHE SVOLGEREBBERO DEL PARI IL COMPITO DI DETTAGLIANTI , MENTRE I GROSSISTI PROPRIAMENTE DETTI NE DOVEVANO CEDERE UNA PARTE AI DETTAGLIANTI CUI RIVENDEVANO I LORO PRODOTTI . I DETTAGLIANTI , 80 000 DI NUMERO NEL BELGIO , ERANO RIPARTITI , SECONDO LA COMMISSIONE , IN FORZA DI UN ACCORDO CONCLUSO IL 29 DICEMBRE 1970 DALLA FEDETAB CON LA FNCG , IN ' DETTAGLIANTI AUTORIZZATI '  ( CIRCA 2 000 DI NUMERO ) E IN ' DETTAGLIANTI NON AUTORIZZATI ' ; QUESTI ULTIMI RICEVEVANO DAL GROSSISTA UNA FRAZIONE DEL RISTORNO MENO ELEVATA DI QUELLA ATTRIBUITA AI DETTAGLIANTI AUTORIZZATI .    96 LA COMMISSIONE SEGNALA POI UNA SERIE DI PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLA FEDETAB E DALLA FNCG IN FATTO DI PREZZI DI RIVENDITA . ESSA ATTIRA L ' ATTENZIONE IN PARTICOLARE SU UNA CONVENZIONE DEL 22 MAGGIO 1967 CONCLUSA DALLA FEDETAB CON LA FNCG , IN FORZA DELLA QUALE I GROSSISTI SI SAREBBERO IMPEGNATI A RIVENDERE I PRODOTTI MANIFATTURATI DEL TABACCO AI PREZZI INDICATI DAI FORNITORI , SENZA ALCUNO SCONTO O VANTAGGIO DIVERSO DAL MARGINE DEL DETTAGLIANTE . IN FORZA DELLA STESSA CONVENZIONE , I GROSSISTI CHE GESTIVANO I NEGOZI AL MINUTO SI SAREBBERO IMPEGNATI A RIVENDERE LE SIGARETTE AL PREZZO AL DETTAGLIO INDICATO SULLA FASCETTA FISCALE , SENZA ALCUNO SCONTO AL CONSUMATORE . MEDIANTE LA FIRMA DI UN ACCORDO TIPO CHE SAREBBE STATO LORO SOTTOPOSTO DALLA FEDETAB , I DETTAGLIANTI AUTORIZZATI AVREBBERO ASSUNTO UN IMPEGNO ANALOGO . CON ATTO ADDIZIONALE INTERPRETATIVO DELLA CONVENZIONE DI CUI SOPRA , IN DATA 5 OTTO    BRE 1967 , LA FEDETAB E LA FNCG AVREBBERO PRECISATO CHE I GROSSISTI CHE GESTIVANO DEI NEGOZI AL MINUTO VENIVANO CONSIDERATI IMPEGNATI A RIFIUTARE DI CONSEGNARE AI DETTAGLIANTI CHE NON OSSERVAVANO IL PREZZO FIGURANTE SULLA FASCETTA FISCALE . CON NUOVO ATTO ADDIZIONALE INTERPRETATIVO DEL 29 DICEMBRE 1970 , FIRMATO DALLA FEDETAB E DALLA FNCG , QUESTE SI SAREBBERO IMPEGNATE AD ESERCITARE UN CONTROLLO SISTEMATICO E RIGOROSO SULL ' APPLICAZIONE DELLE CONVENZIONI . CON ACCORDO TIPO CHIAMATO ' ACCORDO PARTICOLARE IN MATERIA DI SVENDITE '  CHE LA FEDETAB AVREBBE SOTTOPOSTO IL 30 GIUGNO 1972 ( DATA NORMALE DI SCADENZA DELLA CONVENZIONE 22 MAGGIO 1967 ) AI GROSSISTI , QUESTI AVREBBERO RICONOSCIUTO DI AVER PRESO CONOSCENZA DI DETTA CONVENZIONE NONCHE DELL ' ATTO ADDIZIONALE 29 DICEMBRE 1970 E DELL ' ATTO ADDIZIONALE 22 MARZO 1972 ( VEDI INFRA ) E SI SAREBBERO IMPEGNATI , PER IL PERIODO 1* LUGLIO 1972 - 30 GIUGNO 1977 , A RIVENDERE I PRODOTTI MANIFATTURATI DEL TABACCO AI PREZZI INDICATI DAI FORNITORI SENZA ALCUNO SCONTO O VANTAGGIO .    97 LA COMMISSIONE SI RICHIAMA DEL PARI AL RIFIUTO DELLA FEDETAB , A PARTIRE  DAL 1* GENNAIO 1971 , DI AUTORIZZARE NUOVI GROSSISTI , ECCETTO CHE NELLE CATEGORIE ' ITINERANTI SPECIALIZZATI '  O ' ALBERGHI-RISTORANTI-CAFFE '  ( HORECA ), O NUOVE COOPERATIVE O SUPERMERCATI , ECCETTUATE LE CATEGORIE ' GRANDI MAGAZZINI E MAGAZZINI POPOLARI A SETTORI MULTIPLI ' . I CANDIDATI ALL ' AMMISSIONE IN QUESTE CATEGORIE DOVEVANO IMPEGNARSI IN PARTICOLARE AD OSSERVARE I PREZZI IMPOSTI , A PAGARE I LORO ACQUISTI IN CONTANTI E A PARTECIPARE ALLA PROMOZIONE DI QUALSIASI NUOVA MARCA .    98 LA COMMISSIONE SI RICHIAMA INOLTRE AD UN ATTO ADDIZIONALE INTERPRETATIVO DEL 22 MARZO 1972 CON CUI LA FNCG , RIFERENDOSI ALL ' ATTO ADDIZIONALE INTERPRETATIVO 29 DICEMBRE 1970 , INFORMAVA I SUOI MEMBRI CHE ERANO DA QUEL MOMENTO VIETATE LE RIVENDITE , IN PRIMO LUOGO , AI GROSSISTI DI PRODOTTI ALIMENTARI ED ALTRI NON DIRETTAMENTE APPROVVIGIONATI DAI PRODUTTORI NEL CASO DI PRODOTTI DESTINATI AD ESSERE RIVENTUTI , AI DETTAGLIANTI , E , IN SECONDO LUOGO , AI GROSSISTI DETTI ' CONTINGENTATI '  DAI PRODUTTORI . L ' INOSSERVANZA DI QUESTO DIVIETO AVREBBE PROVOCATO LA SOPPRESSIONE DELLE CONSEGNE . QUESTO ATTO ADDIZIONALE ERA RAFFORZATO , SECONDO LA COMMISSIONE , DA UN ACCORDO TIPO , FIRMATO DA QUASI TUTTI I GROSSISTI IN SEGUITO ALL ' INVITO CHE SAREBBE STATO LORO RIVOLTO DALLA FEDETAB IL 30 GIUGNO 1972 , E IN FORZA DEL QUALE I GROSSISTI SI SAREBBERO IMPEGNATI AD OSSERVARE IN PARTICOLARE IL DIVIETO DI RIVENDITA DI CUI SOPRA . LA SANZIONE PER L ' INOSSERVANZA DI QUESTI IMPEGNI ERA , SECONDO LA COMMISSIONE , LA PERDITA DEGLI SCONTI DI FINE ANNO E LA PERDITA DEL TRATTAMENTO DA GROSSISTA .        99 DEI PROVVEDIMENTI COLLETTIVI ADOTTATI DAI MEMBRI DELLA FEDETAB IN FATTO DI TERMINI DI PAGAMENTO COSTITUISCONO DEL PARI OGGETTO DI UN ADDEBITO MOSSO DALLA COMMISSIONE ALLE RICORRENTI . CON LETTERA 23 DICEMBRE 1971 , SCRITTA SU CARTA INTESTATA DELLA FEDETAB , NOVE PRODUTTORI , MEMBRI DI QUESTA , AVREBBERO INFATTI INFORMATO TUTTI I BENEFICIARI DEL TRATTAMENTO DA GROSSISTA CHE I TERMINI DI PAGAMENTO SAREBBERO STATI RIDOTTI AD UN MASSIMO DI 15 GIORNI E CHE I PRODUTTORI AVREBBERO SOSPESO LE CONSEGNE IN CASO DI INOSSERVANZA DEL TERMINE . SECONDO LA COMMISSIONE , QUESTI PROVVEDIMENTI SONO STATI APPLICATI FINO ALL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA RACCOMANDAZIONE DEL 1* DICEMBRE 1975 .    100 LA COMMISSIONE FA INFINE CARICO ALLE RICORRENTI DI AVER IMPOSTO A DETERMINATE CATEGORIE DI DETTAGLIANTI , CIOE AI ' GRANDI MAGAZZINI A SETTORI MULTIPLI '  ED AI ' MAGAZZINI POPOLARI A SETTORI MULTIPLI ' , L ' OBBLIGO DI OFFRIRE UN ASSORTIMENTO MINIMO DECISO DALLA FEDETAB E DI AVER FATTO GARANTIRE L ' OSSERVANZA DI QUESTO OBBLIGO DA DIVERSI PROVVEDIMENTI COLLETTIVI , FRA CUI IN PARTICOLARE L ' INTERRUZIONE DELLE CONSEGNE DI SIGARETTE ALLA GB NEL MARZO 1972 .    101 VA OSSERVATO CHE LE RICORRENTI NON CONTESTANO L ' ESATTEZZA , IN SOSTANZA , DEI FATTI ALLEGATI DALLA COMMISSIONE , LIMITANDOSI AD AFFERMARE CHE I PROVVEDIMENTI RELATIVI AI PREZZI IMPOSTI SAREBBERO DIVENUTI CADUCHI NELL ' AGOSTO DEL 1974 E CHE QUELLI RELATIVI AL DIVIETO DI RIVENDITA NON AVREBBERO AVUTO ALCUN SEGUITO E SAREBBERO COMUNQUE CESSATI IL 1* LUGLIO 1973 .    II ) LA RACCOMANDAZIONE ' FEDETAB '  DEL 1* DICEMBRE 1975   102 QUESTA RACCOMANDAZIONE , CHE HA SOSTITUITO I PROVVEDIMENTI ANTERIORI E CHE E STATA NOTIFICATA DALLA FEDETAB ALLA COMMISSIONE IL 1* DICEMBRE 1975 , RIGUARDA UNICAMENTE IL SOTTOSETTORE DELLE SIGARETTE . E ASSODATO CHE LE ALTRE RICORRENTI HANNO INFORMATO LA COMMISSIONE DI AVER L ' INTENZIONE DI CONFORMARSI ALLA RACCOMANDAZIONE E DI FAR PROPRIA LA NOTIFICA . SECONDO LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE , LE IMPRESE RIUNITE IN SENO ALLA FEDETAB ESERCITEREBBERO UNA GRANDE INFLUENZA SUGLI ALTRI PRODUTTORI ED IMPORTATORI COME PURE SUI GROSSISTI E SUI DETTAGLIANTI . LA RACCOMANDAZIONE COSTITUIREBBE QUINDI UN OBBLIGO REALE PER TUTTE LE IMPRESE DEL SETTORE . ESSA COSTITUIREBBE UNA DECISIONE DI ASSOCIAZIONE DI IMPRESE E UN ACCORDO FRA QUESTE CHE AVREBBE LO SCOPO E L ' EFFETTO DI RESTRINGERE IN MISURA RILEVANTE IL GIOCO DELLA     CONCORRENZA NELL ' AMBITO DEL MERCATO COMUNE FRA I PRODUTTORI E , IN SUBORDINE , FRA I GROSSISTI . A PARTE CIO , ESSA NON SODDISFEREBBE LE CONDIZIONI PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO , IN QUANTO NON IMPLICHEREBBE MIGLIORAMENTI DELLA DISTRIBUZIONE SUFFICIENTI PER COMPENSARE GLI EFFETTI RESTRITTIVI DELLA CONCORRENZA CHE ESSA PROVOCHEREBBE E NON SAREBBE ATTA A RISERVARE AGLI UTILIZZATORI UNA PARTE CONGRUA DEL PROFITTO CHE ESSA POTREBBE EVENTUALMENTE PRODURRE .    103 NELL ' AMBITO DELLA RACCOMANDAZIONE , L ' ORGANIZZAZIONE DELLA DISTRIBUZIONE DELLE SIGARETTE NEL BELGIO E IMPOSTATA SUI TRE PRINCIPI SEGUENTI :                                        CMBS        RAA                  O   _   O   '    PER LA CONTINUAZIONE DEI MOTIVI VEDI SOTTO NUMERO : 678J0209.1- LA RIPARTIZIONE DEI GROSSISTI E DEI DETTAGLIANTI IN CATEGORIE E LA FISSAZIONE , TANTO AL LIVELLO DEL COMMERCIO ALL ' INGROSSO QUANTO A QUELLO DEL COMMERCIO AL MINUTO , DI SCONTI MASSIMI DIFFERENZIATI DA ATTRIBUIRE IN FATTURA AI CLIENTI E DELLE CONDIZIONI MINIME ( GRADO DI SPECIALIZZAZIONE NEI PRODOTTI DEL TABACCO , VOLUME DELLE VENDITE , NUMERO DI MARCHE OFFERTE E NUMERO DI PUNTI DI VENDITA SERVITI ) CHE QUESTI DEVONO SODDISFARE PER POTERNE FRUIRE ;   - L ' ATTRIBUZIONE DA PARTE DELLA FEDETAB AL GROSSISTA O AL DETTAGLIANTE DI UN RISTORNO DI FINE ANNO , CALCOLATO CON RIFERIMENTO AI SUOI ACQUISTI DI SIGARETTE DI QUALSIASI MARCA REALIZZATI NEL CORSO DELL ' ANNO , PRESSO QUALSIASI PRODUTTORE , MEMBRO O NO DELLA FEDETAB , BELGA O STRANIERO ;   - IL PRINCIPIO DEL PAGAMENTO IN CONTANTI , CON LA POSSIBILITA DI ATTRIBUIRE , IN VIA ECCEZIONALE , UN TERMINE MASSIMO DI 15 GIORNI DALLA DATA DELLA FATTURA .     104 DA QUESTO ESAME EMERGE CHE I VARI PROVVEDIMENTI ADOTTATI ANTERIORMENTE AL 1* DICEMBRE 1975 E QUELLI CONTENUTI NELLA RACCOMANDAZIONE , ANCHE SE DIFFERISCONO SOTTO CERTI ASPETTI , HANNO ESSENZIALMENTE SCOPI ANALOGHI PER QUANTO RIGUARDA I MARGINI DI UTILE DEI GROSSISTI E DEI DETTAGLIANTI ( IN PROSIEGUO ' MARGINI DEL COMMERCIO ' ), I RISTORNI DI FINE ANNO E I TERMINI DI PAGAMENTO .    105 AI FINI DELL ' ESAME DELLA QUESTIONE SI I PROVVEDIMENTI CRITICATI ABBIANO LO SCOPO O L ' EFFETTO DI IMPEDIRE , RESTRINGERE O ALTERARE IL GIOCO DELLA CONCORRENZA NELL ' AMBITO DEL MERCATO COMUNE , E QUINDI OPPORTUNO CONSIDERARE ANZITUTTO , ED     IN MODO SEPARATO , PER IL COMPLESSO DEI DUE PERIODI , I PROVVEDIMENTI RIGUARDANTI I MARGINI DEL COMMERCIO , IL RISTORNO DI FINE ANNO E I TERMINI DI PAGAMENTO .   2 . I PROVVEDIMENTI RIGUARDANTI I MARGINI DEL COMMERCIO , IL RISTORNO DI FINE ANNO E I TERMINI MASSIMI DI PAGAMENTO   A ) I MARGINI DEL COMMERCIO   106 COME SI DESUME DALL ' ESPOSIZIONE DEI PROVVEDIMENTI CRITICATI , QUESTI SONO IN PARTICOLARE CARATTERIZZATI DALL ' ACCORDO DEI FABBRICANTI DI PRODOTTI MANIFATTURATI DEL TABACCO SULLA CLASSIFICAZIONE DEI COMMERCIANTI , TANTO A LIVELLO DEI GROSSISTI QUANTO A QUELLO DEI DETTAGLIANTI , E SUI MARGINI CORRISPONDENTI A QUESTA CLASSIFICAZIONE . QUESTO SISTEMA E STATO MODIFICATO , IN FORZA DELLA RACCOMANDAZIONE FEDETAB DEL 1* DICEMBRE 1975 , SOLO NEL SENSO CHE QUESTA PRENDE IN CONSIDERAZIONE , COME LA COMMISSIONE HA RILEVATO AL N . 97 DELLA DECISIONE IMPUGNATA , TRE NUOVI CRITERI PER STABILIRE L ' IMPORTO DEI VARI MARGINI , CIOE IL VOLUME ANNUO DELLE VENDITE , IL NUMERO DI MARCHE OFFERTE E IL NUMERO DEI PUNTI DI VENDITA SERVITI . A PARTE CIO , IL REGIME ISTITUITO DALLA RACCOMANDAZIONE SI LIMITA AL SOTTOSETTORE DELLE SIGARETTE , MENTRE I PROVVEDIMENTI IN VIGORE ANTERIORMENTE A QUESTA SI APPLICAVANO AI PRODOTTI MANIFATTURATI DEL TABACCO NEL LORO COMPLESSO .    107 LA COMMISSIONE DICHIARA , NEGLI ARTT . 1 E 2 DELLA DECISIONE , CHE LA CLASSIFICAZIONE DEI GROSSISTI E DEI DETTAGLIANTI BELGI IN CATEGORIE E L ' ATTRIBUZIONE A QUESTE DI MARGINI DIVERSI COSTITUISCE UNA TRASGRESSIONE DELL ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO . ESSA MOTIVA QUESTA DICHIARAZIONE DICHIARANDO IN PARTICOLARE ( NN . 81 E 97 ) CHE QUESTO SISTEMA COSTITUISCE UNA RESTRIZIONE DELLA CONCORRENZA TANTO PER I PRODUTTORI QUANTO PER I GROSSISTI . ESSO PRIVEREBBE INFATTI I PRODUTTORI DELLA POSSIBILITA DI FARSI LA CONCORRENZA NEL CAMPO DEI MARGINI DI UTILE E I GROSSISTI IN QUELLO DEI SERVIZI CHE ESSI RENDONO AI PRODUTTORI . TANTO NEL SISTEMA ANTERIORE AL 1* DICEMBRE 1975 QUANTO IN QUELLO ISTITUITO DALLA RACCOMANDAZIONE DI QUESTA DATA , NON SI TERREBBE CONTO DEI SERVIZI , DIVERSI DA QUELLI PRESI IN CONSIDERAZIONE PER LA CLASSIFICAZIONE , CHE GLI INTERMEDIARI POSSONO RENDERE INDIVIDUALMENTE .        108 NEL CORSO DELLA CAUSA DINANZI ALLA CORTE , LA COMMISSIONE HA SOTTOLINEATO CHE IL NUCLEO DEI PROVVEDIMENTI DI CUI TRATTASI SAREBBE COSTITUITO DALLA CONCERTAZIONE ORIZZONTALE DELLE RICORRENTI A PROPOSITO DEI MARGINI E DEGLI ALTRI VANTAGGI PECUNIARI CHE I PRODUTTORI E GLI IMPORTATORI ATTRIBUISCONO AI COMMERCIANTI . SECONDO LA COMMISSIONE , L ' UNIFORMIZZAZIONE DI QUESTI MARGINI E DI QUESTI VANTAGGI SAREBBE PERFETTAMENTE EQUIVALENTE AD UN ' INTESA SUI PREZZI FRA PRODUTTORI E IMPORTATORI CHE DISCIPLINASSE IL PREZZO DA PAGARE PER IL SERVIZIO DEGLI INTERMEDIARI . QUESTO SISTEMA COSTITUIREBBE UNA GRAVE TRASGRESSIONE DEL REGIME CONCORRENZIALE VOLUTO DAL TRATTATO .    109 IN QUESTA PROSPETTIVA , E OPPORTUNO ACCERTARE SE I PROVVEDIMENTI CRITICATI , NELLA PARTE IN CUI RIGUARDANO I MARGINI DEL COMMERCIO E GLI ALTRI VANTAGGI PECUNIARI , ABBIANO COME SCOPO O COME EFFETTO , IN CONTRASTO CON L ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO , DI IMPEDIRE , DI RESTRINGERE O DI ALTERARE IN MISURA RILEVANTE IL GIOCO DELLA CONCORRENZA NEL SETTORE DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI NELL ' AMBITO DEL MERCATO COMUNE .    110 A PRIMA VISTA , EMERGE DAL CONTENUTO STESSO DEI PROVVEDIMENTI CRITICATI CHE QUESTI HANNO IN PARTICOLARE COME OGGETTO L ' ESCLUDERE LA POSSIBILITA PER I PRODUTTORI E PER GLI IMPORTATORI DI NEGOZIARE COI GROSSISTI DEI MARGINI INDIVIDUALI E DEI VANTAGGI MAGGIORI A SECONDA DELLA SITUAZIONE DEL MERCATO . CIO E CONFERMATO DAL FATTO CHE LE RICORRENTI HANNO AMMESSO DI ESSERSI CONFORMATE AL REGIME IN FATTO DI MARGINI , ISTITUITO TANTO DALLA RACCOMANDAZIONE QUANTO DAI PROVVEDIMENTI IN VIGORE ANTERIORMENTE AD ESSA .    111 LE RICORRENTI SOSTENGONO TUTTAVIA CHE VARIE NORMATIVE E PRASSI AMMINISTRATIVE NAZIONALI VIGENTI NEL BELGIO NEL SETTORE DEI PRODOTTI MANIFATTURATI DEL TABACCO HANNO UN ' INCIDENZA COSI DECISIVA SUL COMPORTAMENTO DEI PRODUTTORI ED IMPORTATORI BELGI DI QUESTI PRODOTTI , TANTO PER I MARGINI E PER GLI ALTRI VANTAGGI PECUNIARI DA ATTRIBUIRE AL COMMERCIO , QUANTO PER I PREZZI DI VENDITA AI CONSUMATORI , CHE I PROVVEDIMENTI CRITICATI NON POSSONO AVERE COME SCOPO O COME EFFETTO DI RESTRINGERE , QUANTOMENO IN MISURA RILEVANTE , IL GIOCO DELLA CONCORRENZA .    112 DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO EMERGE CHE E OPPORTUNO ESAMINARE LA NATURA E LA PORTATA DI DETTE NORMATIVE E PRASSI AMMINISTRATIVE BELGHE E VALUTARE I LORO EVENTUALI EFFETTI SULLA CONCORRENZA .       I ) LE NORMATIVE E PRASSI AMMINISTRATIVE BELGHE  - LA NORMATIVA FISCALE BELGA IN FATTO DI IMPOSTE DI CONSUMO SUI TABACCHI   113 SI DESUME DAL FASCICOLO CHE I PRODOTTI MANIFATTURATI DEL TABACCO , E IN PARTICOLARE LE SIGARETTE , SONO SOGGETTI NEL BELGIO AD UN REGIME FISCALE CARATTERIZZATO DALL ' APPLICAZIONE DI UN ' IMPOSTA DI CONSUMO ' AD VALOREM '  CALCOLATA SUL PREZZO DI VENDITA AL DETTAGLIO ' IVA COMPRESA '  ( IN PROSIEGUO DESIGNATO CON L ' ABBREVIAZIONE : IL ' PVD ' ). L ' IMPORTO COMPLESSIVO DI QUESTE DUE IMPOSTE DEVE ESSERE PAGATO DAL PRODUTTORE O DALL ' IMPORTATORE ALL ' ATTO DELL ' ACQUISTO DELLE FASCETTE FISCALI DA APPORSI AI VARI PRODOTTI DEL TABACCO PRIMA DEL LORO SMERCIO , TANTO SE SONO PRODOTTI NEL BELGIO QUANTO SE SONO IMPORTATI , E CHE INDICANO IL PVD PRESO IN CONSIDERAZIONE PER IL CALCOLO DEGLI ONERI FISCALI DOVUTI .    114 AL MOMENTO DELLA VENDITA AL DETTAGLIO , I RIVENDITORI DEVONO , A NORMA DEL DIRITTO BELGA , OSSERVARE RIGOROSAMENTE I PREZZI INDICATI SULLE FASCETTE . QUEST ' OBBLIGO DERIVA DALL ' ART . 58 DELLA LEGGE BELGA 3 LUGLIO 1969 CHE HA CREATO IL CODE DE LA TVA , IL QUALE DISPONE IN PARTICOLARE CHE , PER QUANTO RIGUARDA DETTI PRODOTTI , QUESTA IMPOSTA E CALCOLATA IN BASE AL PREZZO INDICATO SULLA FASCETTA FISCALE , CHE DEVE ESSERE IL PREZZO IMPOSTO DI VENDITA AL CONSUMATORE . NE CONSEGUE CHE , A PARTIRE DAL 1* GENNAIO 1971 , DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELL ' ART . 58 , IL PVD SCELTO DAL PRODUTTORE O DALL ' IMPORTATORE DIVIENE AUTOMATICAMENTE IL PREZZO IMPOSTO DI VENDITA AL CONSUMATORE .    115 E ASSODATO CHE , DURANTE L ' INTERO PERIODO IN CUI I PROVVEDIMENTI LITIGIOSI SONO STATI APPLICATI , E COMUNQUE A PARTIRE DAL 13 MARZO 1962 , DATA D ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 6 FEBBRAIO 1962 , N . 17 , I PRODOTTI MANIFATTURATI DEL TABACCO SONO STATI E SONO SEMPRE COLPITI DA UN ' IMPOSTA DI CONSUMO PROPROZIONALE ELEVATA .    116 SI DESUME INFATTI DAL FASCICOLO CHE LA QUOTA DEL PVD COSTITUITA DALL ' ONERE FISCALE SI SCOMPONE COME SEGUE : UN ' IMPOSTA DI CONSUMO SPECIFICA COSTITUITA DA UN IMPORTO DETERMINATO IN FB AL PEZZO ; UN ' IMPOSTA DI CONSUMO PROPORZIONALE CALCOLATA IN PERCENTUALE DEL PVD ; L ' IVA CALCOLATA SUL VALORE DEGLI ELEMENTI NON FISCALI DEL PVD E SULL ' IMPOSTA DI CONSUMO COMPLESSIVA . ORBENE , QUESTA IMPOSTA DI CONSUMO E QUASI ESCLUSIVAMENTE PROPORZIONALE , DATO CHE IL     RAPPORTO FRA L ' IMPOSTA SPECIFICA E L ' IMPOSTA PROPORZIONALE E DI 5 A 95 . DA UNA TABELLA NUMERICA PRODOTTA DALLA COMMISSIONE NELLA CONTROREPLICA E LA CUI ESATTEZZA NON E STATA CONTESTATA DALLE RICORRENTI SI DESUME CHE , AL 1* GENNAIO 1979 , LE IMPOSTE DI CONSUMO COSTITUIVANO IL 65,65 % E L ' IVA IL 5,66 % DEL PREZZO DI UN PACCHETTO DI 25 SIGARETTE DELLA CATEGORIA DI PREZZO DELLE SIGARETTE PIU RICHIESTE NEL BELGIO - BFR 41 - DI GUISA CHE LA QUOTA DELLE IMPOSTE CONTENUTE IN QUESTO PVD ERA DEL 71,31 % . AL N . 71 LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE DICHIARA CHE , IN COMPLESSO , L ' INCIDENZA FISCALE SUL PVD E DI CIRCA IL 70 % DI QUESTO PREZZO . NE CONSEGUE CHE LA QUOTA NON FISCALE DEL PVD , COSTITUITA , IN PRIMO LUOGO , DALLA QUOTA DEL PRODUTTORE O DELL ' IMPORTATORE E , IN SECONDO LUOGO , DAI MARGINI COMMERCIALI , RAPPRESENTA CIRCA IL 30 % DEL PVD .    117 VA OSSERVATO CHE IL RAPPORTO DI 5 A 95 , FRA L ' IMPOSTA DI CONSUMO SPECIFICA E L ' IMPOSTA DI CONSUMO PROPORZIONALE E CONFORME AL MINIMO STABILITO DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1972 , N . 72/464 , RELATIVA ALLE IMPOSTE DIVERSE DALL ' IMPOSTA SULLA CIFRA D ' AFFARI CHE GRAVANO SUL CONSUMO DEI TABACCHI MANIFATTURATI ( GU N . L 303 , PAG . 1 ), MODIFICATA IN PARTICOLARE DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1977 , N . 77/805 ( GU N . L 338 , PAG . 22 ). QUESTA DIRETTIVA ENUNCIA IL PRINCIPIO DELL ' ARMONIZZAZIONE DELLE STRUTTURE NAZIONALI DELLE IMPOSTE DI CONSUMO IN VARIE TAPPE , NELL ' AMBITO DI UN SISTEMA DI IMPOSTE DI CONSUMO , DA INSTAURARE DA CIASCUNO STATO MEMBRO , IMPLICANTE UN ELEMENTO PROPORZIONALE CALCOLATO SUL PVD ED UN ELEMENTO SPECIFICO CALCOLATO PER UNITA DI PRODOTTO . COME SI DESUME DALLA MOTIVAZIONE DELLA DIRETTIVA , QUESTA ARMONIZZAZIONE HA IN PARTICOLARE LO SCOPO DI ELIMINARE GRADUALMENTE DAI REGIMI FISCALI RIGUARDANTI , NEGLI STATI MEMBRI , IL CONSUMO DEI TABACCHI , I FATTORI CHE POSSANO OSTACOLARE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DI QUESTI PRODOTTI E ALTERARE LE CONDIZIONI DELLA CONCORRENZA , TANTO SUL PIANO NAZIONALE QUANTO SUL PIANO COMUNITARIO .    118 L ' ART . 10 DELLA DIRETTIVA 72/464 E L ' ART . 10 TER , N . 5 , DELLA DIRETTIVA 77/805 CONSENTONO TUTTAVIA AGLI STATI MEMBRI DI RISCUOTERE SULLE SIGARETTE UN ' IMPOSTA DI CONSUMO MINIMA IL CUI IMPORTO NON PUO ESSERE SUPERIORE AL 90 % DELL ' IMPORTO COMPLESSIVO DELL ' IMPOSTA DI CONSUMO PROPORZIONALE E DELL ' IMPOSTA DI CONSUMO SPECIFICA CHE ESSI RISCUOTONO SULLA CLASSE DI SIGARETTE PIU RICHIESTA . E ASSODATO CHE LO STATO BELGA SI VALE DI QUESTA POSSIBILITA FINO AL MASSIMO CONSENTITO .        - I PROVVEDIMENTI DI CONTROLLO DEI PREZZI NEL BELGIO E LA POLITICA FISCALE BELGA   119 IL DECRETO MINISTERIALE 22 DICEMBRE 1971 STABILISCE CHE I PRODUTTORI E GLI IMPORTATORI SONO OBBLIGATI A RENDER NOTO AL MINISTERO DEGLI AFFARI ECONOMICI , AL PIU TARDI TRE MESI PRIMA DELL ' APPLICAZIONE , QUALSIASI AUMENTO DI PREZZI CHE ESSI SI PROPONGANO DI APPLICARE SUL MERCATO BELGA A TUTTI I PRODOTTI , MATERIE PRIME , DERRATE O MERCI ED A TUTTE LE PRESTAZIONI . IL MINISTRO DEGLI AFFARI ECONOMICI PUO NOTIFICARE ALL ' IMPRESA DICHIARANTE , PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE DI CUI SOPRA , CHE L ' AUMENTO DICHIARATO NON PUO ESSERE APPLICATO IN TUTTO O IN PARTE PER UN PERIODO MASSIMO DI SEI MESI . ALLA SCADENZA DEL TERMINE STABILITO DAL MINISTRO , L ' IMPRESA PUO APPLICARE L ' AUMENTO DICHIARATO , MA DEVE NOTIFICARE I PREZZI REALMENTE PRATICATI .    120 VA TUTTAVIA RILEVATO CHE , BENCHE NEL SETTORE DEI TABACCHI MANIFATTURATI LE NOTIFICHE INDIVIDUALI DA PARTE DELLE SINGOLE IMPRESE SIANO POSSIBILI , RISULTA CIONONDIMENO CHE IN PRATICA I NEGOZIATI IN FATTO DI AUMENTO DEI PREZZI SONO CONDOTTI , NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI , DALLE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI DEI VARI RAMI DEL SETTORE . RISULTA INOLTRE CHE , NELL ' AMBITO DI QUESTI NEGOZIATI COLLETTIVI , TUTTI GLI ELEMENTI DEL PVD , IVI COMPRESI I VARI MARGINI MASSIMI DEL COMMERCIO , SONO SOTTOPOSTI AD UN ACCURATO ESAME , TANTO DA PARTE DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ECONOMICI QUANTO DA PARTE DEL MINISTERO DELLE FINANZE , IL QUALE HA UN ' INCIDENZA RILEVANTE SULL ' ENTITA DELL ' AUMENTO DEL PVD .    121 DATO INFATTI CHE I TABACCHI MANIFATTURATI COSTITUISCONO UNA FONTE MOLTO COSPICUA DI INTROITI FISCALI , IL GOVERNO VIGILA A CHE IL GETTITO FISCALE NON SIA DIMINUITO DA UN AUMENTO ECCESSIVO DEI PVD , CHE POTREBBE PROVOCARE UNA DIMINUZIONE DEL CONSUMO . LE RICORRENTI HANNO CITATO , COME ESEMPIO , DETERMINATI INTERVENTI GOVERNATIVI CHE HANNO AVUTO L ' EFFETTO DI IMPEDIRE UN AUMENTO DEL GENERE .    122 A PARTE CIO COME IL GOVERNO BELGA HA DICHIARATO IN RISPOSTA AD UN QUESITO SCRITTO POSTO DALLA CORTE , IN FORZA DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E REGOLAMENTARI BELGHE IN FATTO DI DIRITTO TRIBUTARIO , NON E CONSENTITO AL PRODUTTORE O ALL ' IMPORTATORE DI METTERE IN VENDITA SIMULTANEAMENTE DELLE SIGARETTE DELLA STESSA QUALITA , DELLA STESSA MARCA , E PRESENTATE IN NUMERO UGUALE NELLO STESSO IMBALLAGGIO , A DEI PREZZI DI FASCETTA DIVERSI . IL GOVERNO BELGA RILEVA CHE QUESTA CONDIZIONE E CONFORME ALL ' ART . 4 , N . 1 , DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 72/464 , LA QUALE STABILISCE CHE L ' IMPOSTA DI CONSUMO PROPORZIONALE VA CALCO    LATA SUL PREZZO MASSIMO DI VENDITA AL DETTAGLIO . SECONDO IL GOVERNO BELGA , INFATTI , SE DOVESSERO SUSSISTERE PIU PREZZI MASSIMI PER LO STESSO PRODOTTO , NELLA STESSA EPOCA , NE CONSEGUIREBBE CHE IN TUTTI I CASI SALVO UNO - QUELLO DEL PREZZO PIU ELEVATO - L ' IMPOSTA DI CONSUMO VERREBBE RISCOSSA SU UN IMPONIBILE INFERIORE A QUELLO LEGALE .    II ) VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI PER LA CONCORRENZA PROVOCATI DALLE NORMATIVE E PRASSI CONSIDERATE SUB I )    123 A NN . 4-18 DELLA DECISIONE LA COMMISSIONE HA DESCRITTO LE MODALITA DI FISSAZIONE DEI PREZZI E DI RISCOSSIONE DELL ' IMPOSTA SUI PRODOTTI MANIFATTURATI DEL TABACCO NEL BELGIO ED HA MENZIONATO , AL N . 36 , L ' ENTRATA IN VIGORE , IL 1* GENNAIO 1971 , DELL ' ART . 58 DEL CODE DE LA TVA BELGA .    124 AL N . 88 DELLA DECISIONE LA COMMISSIONE DICHIARA CHE A TORTO LA FEDETAB E LE IMPRESE DI CUI TRATTASI SOSTENGONO CHE I PROVVEDIMENTI ANTERIORI ALLA RACCOMANDAZIONE NON COSTITUIREBBERO RESTRIZIONI RILEVANTI DELLA CONCORRENZA IN QUANTO , DATA LA RILEVANZA DELLE IMPOSTE E DEL SISTEMA DI NOTIFICA DEGLI AUMENTI DEI MARGINI E DEI PREZZI DI RIVENDITA PER I PRODOTTI DEL TABACCO APPLICATI DALLO STATO BELGA , QUESTO RIDURREBBE IN MISURA CONSIDEREVOLE IL CAMPO D ' ATTIVITA POSSIBILE DELLA CONCORRENZA IN QUESTO SETTORE E SPINGEREBBE QUINDI LE IMPRESE CHE VI OPERANO AD UN ' ANALOGIA DI COMPORTAMENTO . ESSA AGGIUNGE CHE , SE DELLE DISPOSIZIONI NAZIONALI D ' ORDINE LEGISLATIVO O REGOLAMENTARE HANNO EVENTUALMENTE L ' EFFETTO DI RESTRINGERE LA CONCORRENZA , GLI EFFETTI DELLE RESTRIZIONI DI ORDINE PRIVATO CHE VENGONO AD AGGIUNGERVISI NON POSSONO NON ESSERE ANCORA PIU RILEVANTI .    125 AL N . 105 DELLA DECISIONE LA COMMISSIONE FA LO STESSO RAGIONAMENTO PER RESPINGERE LA TESI SECONDO CUI ' LE RESTRIZIONI DI CONCORRENZA CONTENUTE NELLA RACCOMANDAZIONE NON SAREBBERO SENSIBILI DATA L ' IMPORTANZA DEGLI INTERVENTI DELLO STATO BELGA NEL SETTORE DEL TABACCO ' .    126 E QUINDI NECESSARIO ACCERTARE IN PRIMO LUOGO SE , CONTRARIAMENTE ALLA TESI DELLA COMMISSIONE , LA NORMATIVA BELGA E LA SUA APPLICAZIONE , DESCRITTE SOPRA , ABBIANO L ' EFFETTO VUOI DI ESCLUDERE , COME SOSTENGONO LE RICORRENTI , LA POSSIBILITA PER I PRODUTTORI E PER GLI IMPORTATORI DI FARSI LA CONCORRENZA IN MISURA RILE    VANTE IN FATTO DI MARGINI DA ATTRIBUIRE AL COMMERCIO , VUOI DI METTERE FONDATAMENTE IN DUBBIO L ' ESISTENZA DI UNA POSSIBILITA DEL GENERE . IN CIASCUNO DI QUESTI DUE CASI , INFATTI , LA CORTE DOVREBBE CONSTATARE CHE L ' IMPUGNATA DECISIONE DELLA COMMISSIONE NON AVREBBE TENUTO CORRETTAMENTE O ADEGUATAMENTE CONTO DELL ' INCIDENZA DI DETTA NORMATIVA , E DELLA SUA APPLICAZIONE AD OPERA DELLE COMPETENTI AUTORITA BELGHE , SULLE POSSIBILITA CONCORRENZIALI DI QUESTI OPERATORI .    127 IN PROPOSITO , E OPPORTUNO RILEVARE IN PRIMO LUOGO , COME LE PARTI AMMETTONO CONCORDEMENTE , CHE IN UN SISTEMA DI IMPOSTE DI CONSUMO ESSENZIALMENTE PROPORZIONALE , COME QUELLO CHE SI APPLICA NEL BELGIO , QUALSIASI MODIFICA DELLA QUOTA DEL PRODUTTORE O DELL ' IMPORTATORE COMPRESA NEL PVD IMPLICA UNA VARIAZIONE SVARIATE VOLTE MAGGIORE DELL ' ONERE FISCALE E , QUINDI , DELLO STESSO PVD , QUALORA DETTA MODIFICA SIA STRUTTURATA IN MODO DA RIPERCUOTERSI SU TALE PREZZO . QUESTO EFFETTO MOLTIPLICATORE AGISCE , IN LINEA DI PRINCIPIO , TANTO PER LE MODIFICHE ALL ' AUMENTO , QUANTO PER LE MODIFICHE AL RIBASSO . TUTTAVIA , IN QUEST ' ULTIMO CASO L ' INCIDENZA DEGRESSIVA DEL MOLTIPLICATORE , CHE AGISCE A FAVORE DEL CONSUMATORE , E LIMITATA DALL ' IMPOSTA DI CONSUMO MINIMA ISTITUITA DALLO STATO BELGA IN CONFORMITA ALLE DIRETTIVE DEL CONSIGLIO N . 72/464 E N . 77/805 , A CAUSA DEL FATTO CHE QUESTA IMPOSTA E FISSATA AL 90 % DELL ' IMPORTO COMPLESSIVO DELL ' IMPOSTA PROPORZIONALE E DELL ' IMPOSTA SPECIFICA RISCOSSO DALLO STATO BELGA SULLA CLASSE DI SIGARETTE PIU RICHIESTA .    128 DA QUESTO EFFETTO MOLTIPLICATORE , COMBINATO CON L ' IMPOSTA DI CONSUMO MINIMA PRATICATA DALLO STATO BELGA PER GARANTIRE IL PROPRIO GETTITO FISCALE , DERIVA CHE QUALSIASI SFORZO CONCORRENZIALE IN FATTO DI MARGINI , DA PARTE DEL PRODUTTORE O DELL ' IMPORTATORE , CHE SI RIPERCUOTA SUL PVD , VIENE AD ESSERE LIMITATO .    129 OLTRE A CIO , BENCHE IN LINEA DI PRINCIPIO LA NORMATIVA BELGA IN FATTO DI IMPOSTE DI CONSUMO E DI CONTROLLO DEI PREZZI NON IMPEDISCA AL PRODUTTORE O ALL ' IMPORTATORE DI SCEGLIERE IL PVD CHE PREFERISCE PER CIASCUNO DEI SUOI PRODOTTI , QUESTA LIBERTA DI SCELTA E SOTTOPOSTA SUL PIANO PRATICO A VARIE LIMITAZIONI . COME SI E GIA DETTO , INFATTI , PARE CHE L ' APPLICAZIONE PRATICA , NEL SETTORE DEI TABACCHI MANIFATTURATI , DEI PROVVEDIMENTI DI CONTROLLO DEI PREZZI , CUI PARTECIPANO IN ISPECIE LE AUTORITA FINANZIARIE , FAVORISCA I NEGOZIATI COLLETTIVI CON LE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI CHE RAPPRESENTANO I VARI RAMI DEL SETTORE , ANCHE SE QUESTO REGIME NON ESCLUDE LA POSSIBILITA PER LE SINGOLE IMPRESE DI PROCEDERE A     NOTIFICHE INDIVIDUALI , SOPRATTUTTO IN CASO DI INTRODUZIONE DI UNA NUOVA MARCA . ORBENE , NELL ' AMBITO DI QUESTI NEGOZIATI , LE AUTORITA FINANZIARIE , CHE CERCANO SOPRATTUTTO DI GARANTIRE I PROVENTI DELLA TASSAZIONE DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI , ESERCITANO UN ' INFLUENZA RILEVANTE SULLA FASSAZIONE DEI PVD . E DEL PARI EMERSO IN CORSO DI CAUSA CHE LO STATO BELGA , VALENDOSI DELLA GAMMA DELLE FASCETTE FISCALI , E IN GRADO DI OSTACOLARE LA LIBERTA DELLE IMPRESE IN FATTO DI SCELTA DEI PVD PER I LORO PRODOTTI . IN PROPOSITO , LA RICORRENTE BAT HA AFFERMATO CHE DOPO AVER INTRODOTTO UNA NUOVA MARCA DI SIGARETTE ECONOMICHE , E STATA OBBLIGATA AD AUMENTARE IL PREZZO DI BFR 6 IL PACCHETTO , ONDE POTERLE METTERE IN VENDITA AD UN PREZZO CORRISPONDENTE ALLA FASCETTA MENO CARA OFFERTA DALL ' AMMINISTRAZIONE , DATO CHE QUESTA AVEVA SOPPRESSO LE FASCETTE CORRISPONDENTI A DEI PREZZI INFERIORI .    130 DAL COMPLESSO DELLE CONSIDERAZIONI SOPRA SVOLTE SI DESUME CHE , NEL SETTORE DEI TABACCHI MANIFATTURATI , LA NORMATIVA BELGA IN FATTO DI IMPOSTE DI CONSUMO E DI CONTROLLO DEI PREZZI , NONCHE LA SUA APPLICAZIONE NELL ' AMBITO DELLA POLITICA FISCALE SEGUITA DALLO STATO , HA L ' EFFETTO DI RENDERE QUASI INESISTENTE LA POSSIBILITA PER I PRODUTTORI E PER GLI IMPORTATORI DI FARSI UNA CONCORRENZA I CUI EFFETTI SI RIPERCUOTANO SULL ' IMPORTO DEL PVD .    131 PER CONTRO , VA RILEVATO CHE NON E STATO AFFATTO PROVATO CHE DETTA NORMATIVA , O LA SUA ESECUZIONE , IMPEDISCA AL PRODUTTORE O ALL ' IMPORTATORE DI ATTRIBUIRE INDIVIDUALMENTE , SULLA QUOTA CHE LORO SPETTA NELL ' AMBITO DI UN DATO PVD , UN MARGINE MAGGIORE A DETERMINATI GROSSISTI . ORBENE , CONCERTANDOSI SUL LIVELLO MASSIMO DEI MARGINI CHE ESSE ATTRIBUISCONO AI GROSSISTI , LE RICORRENTI SI VIETANO COLLETTIVAMENTE DI FARSI UNA CONCORRENZA DEL GENERE E RIDUCONO AL TEMPO STESSO L ' INCENTIVO PER QUESTI INTERMEDIARI A SEGUIRE UNA POLITICA DI VENDITA CHE AVVANTAGGEREBBE I PRODOTTI DEL FABBRICANTE O DELL ' IMPORTATORE DA CUI ESSI OTTENGONO O SPERANO DI OTTENERE UN MARGINE PIU FAVOREVOLE .    132 IN PROPOSITO , VA RILEVATO CHE L ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO VIETA QUALSIASI RESTRIZIONE DEL GIOCO DELLA CONCORRENZA , A QUALSIASI STADIO DEL COMMERCIO FRA IL PRODUTTORE E IL CONSUMATORE FINALE . COSI L ' ART . 85 , N . 1 , PARLA ALLA LETTERA A ), IN TERMINI GENERALI , DELLE ' CONDIZIONI DI TRANSAZIONE ' , ALLA LETTERA B ) DELLA ' PRODUZIONE '  NONCHE DEGLI ' SBOCCHI '  E , ALLA LETTERA C ), SENZA ALCUNA DISTINZIONE FRA I VARI STADI DEL COMMERCIO , DEI ' MERCATI '  O ' FONTI DI APPROVVIGIONAMENTO ' .        133 INOLTRE , ANCHE SE LA QUOTA DEL PVD SPETTANTE AL FISCO E RILEVANTE , RESTA AL PRODUTTORE O ALL ' IMPORTATORE UN MARGINE SUFFICIENTE PER CONSENTIRE UNA CONCORRENZA EFFETTIVA E CIO A PROPOSITO DI MERCI DI CONSUMO CORRENTE , PRODOTTE IN MASSA , PER LE QUALI UNA RIDUZIONE DI PREZZO MOLTO ESIGUA A LIVELLO DELLA PRODUZIONE O DELL ' IMPORTAZIONE PUO AVERE UN EFFETTO RILEVANTE A LIVELLO DEL CONSUMO .    134 LA CONCERTAZIONE IN FATTO DI MARGINI , DERIVANTE TANTO DALLA RACCOMANDAZIONE DEL 1* DICEMBRE 1975 QUANTO DAI PROVVEDIMENTI ADOTTATI ANTERIORMENTE A QUESTA , E CHE NASCE DA UN ' INTESA FRA LA MAGGIOR PARTE DEI PRODUTTORI E DEGLI IMPORTATORI DI PRODOTTI DI LARGO CONSUMO IN UNA PARTE SOSTANZIALE DEL MERCATO COMUNE , CIOE NEL BELGIO , VA QUINDI CONSIDERATA COME UNE RESTRIZIONE DELLA CONCORRENZA SOGGETTA AL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO , QUALORA , IN PRIMO LUOGO , POSSA PREGIUDICARE IN MISURA RILEVANTE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI E , IN SECONDO LUOGO , NON SUSSISTANO ALTRI ELEMENTI CHE CONSENTANO DI RITENERE CHE IL SISTEMA DI DISTRIBUZIONE ATTUATO DALLE RICORRENTI NON RICADE , NEL SUO COMPLESSO , SOTTO IL DIVIETO DI CUI SOPRA .    135 A QUEST ' ULTIMO PROPOSITO , BASANDOSI SULLA SENTENZA DELLA CORTE 25 OTTOBRE 1977 NELLA CAUSA 26/76 , METRO SB-GROSSMRKTE GMBH C / COMMISSIONE ( RACC . 1977 , PAG . 1875 ), LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE LO SCOPO DI GARANTIRE UN DETERMINATO LIVELLO DI RETRIBUZIONE PER IL COMMERCIO SPECIALIZZATO , ONDE CONSERVARE QUESTO CANALE DI DISTRIBUZIONE , NON RICADE NECESSARIAMENTE , TENUTO CONTO DELLA SUA INFLUENZA FAVOREVOLE SULLA STRUTTURA DEL MERCATO , SOTTO IL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 85 , N . 1 . NELLA SENTENZA SOPRA MENZIONATA LA CORTE AVREBBE RICONOSCIUTO CHE DEI PROVVEDIMENTI CHE SERVANO A CONSERVARE IL COMMERCIO TRADIZIONALE , DIFFERENZIANDO LE FUNZIONI DEL COMMERCIO ALL ' INGROSSO RISPETTO A QUELLE DEL COMMERCIO AL DETTAGLIO , NON SAREBBERO OBBLIGATORIAMENTE RESTRITTIVI DELLA CONCORRENZA E CHE ESSI POTREBBERO COSTITUIRE OGGETTO DI UN ' ESENZIONE A NORMA DELL ' ART . 85 , N . 3 . SOPRATTUTTO LA CORTE AVREBBE AMMESSO CHE LA CONCORRENZA MEDIANTE I PREZZI NON HA LA PRECEDENZA ASSOLUTA RISPETTO AD ALTRE FORME EFFETTIVE DI CONCORRENZA .    136 LE RICORRENTI FANNO CARICO ALLA COMMISSIONE DI NON AVER TENUTO CORRETTAMENTE CONTO DI QUESTI ELEMENTI NEL VALUTARE IL SISTEMA DI DISTRIBUZIONE CHE COSTITUISCE OGGETTO DEI PROVVEDIMENTI DI CUI SOPRA .        137 VA TUTTAVIA RILEVATO CHE LA COMMISSIONE NON CRITICA IL PRINCIPIO DELLA SEPARAZIONE DELLE FUNZIONI FRA GLI INTERMEDIARI , MA PIUTTOSTO LA CONCERTAZIONE TRA PRODUTTORI E IMPORTATORI CIRCA I VANTAGGI PECUNIARI DA ATTRIBUIRE AGLI INTERMEDIARI STESSI .    138 OLTRE A CIO , SE E VERO CHE LA CORTE HA DEDICATO , NELLA SENTENZA METRO , DETERMINATE CONSIDERAZIONI ALLA QUESTIONE DELL ' EVENTUALE CONFORMITA DI UN SISTEMA DI DISTRIBUZIONE SELETTIVA ALL ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO , IN QUEL CASO SI TRATTAVA DI UN SISTEMA CONCEPITO , A DIFFERENZA DI QUELLO DI CUI TRATTASI NELLE PRESENTI CAUSE , ALLO SCOPO DI DIFFONDERE DEI BENI DI CONSUMO DUREVOLI DI ALTA TECNOLOGIA , DI GUISA CHE I RIVENDITORI DOVEVANO ESSERE SELEZIONATI IN BASE A CRITERI QUALITATIVI .    139 VA DEL PARI RICORDATO CHE , NELLA STESSA CAUSA , LA RICORRENTE IMPUGNAVA UNA DECISIONE DELLA COMMISSIONE NELLA PARTE IN CUI AVEVA ATTRIBUITO AD UN SISTEMA DI DISTRIBUZIONE ATTUATO DA UN SINGOLO PRODUTTORE L ' ESENZIONE , A NORMA DELL ' ART . 85 , N . 3 , DAL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 85 , N . 1 . A PARTE CIO , LA CORTE HA DICHIARATO CHE SPETTAVA ALLA COMMISSIONE VIGILARE A CHE LA RIGIDITA DELLA STRUTTURA DEI PREZZI , AL LIVELLO DEI DISTRIBUTORI AUTORIZZATI DAL PRODUTTORE DI CUI TRATTASI , NON FOSSE RAFFORZATA , IL CHE POTREBBE AVVENIRE IN CASO DI MOLTIPLICAZIONE DELLE RETI DI DISTRIBUZIONE SELETTIVA PER LO SMERCIO DELLO STESSO PRODOTTO .    140 E QUINDI MANIFESTO CHE LA TESI DELLE RICORRENTI , SECONDO CUI LA COMMISSIONE AVREBBE A TORTO RITENUTO CHE I PROVVEDIMENTI CRITICATI RESTRINGANO IL GIOCO DELLA CONCORRENZA , SOPRATTUTTO IN FATTO DI ATTRIBUZIONE DI MARGINI AL COMMERCIO , NON TROVA ALCUNA GIUSTIFICAZIONE NEL RAGIONAMENTO DELLA CORTE NELLA SENTENZA METRO .    141 SI DEVE PERCIO CONCLUDERE CHE L ' ACCORDO DELLE RICORRENTI CIRCA L ' ENTITA DEI MARGINI DA ATTRIBUIRE AI LORO RIVENDITORI DIRETTI , ACCORDO IL QUALE IMPEDISCE ALLE FORZE DEL MERCATO DI DETERMINARE L ' AMPIEZZA DI QUESTI VANTAGGI , SOPRATTUTTO IN FUNZIONE DEI SERVIZI CHE QUESTI INTERMEDIARI POTREBBERO RENDERE INDIVIDUALMENTE , IMPLICA UNA RESTRIZIONE DELLA CONCORRENZA LA QUALE E VIETATA DALL ' ART . 85 , N . 1 , QUALORA POSSA DEL PARI PREGIUDICARE IN MISURA RILEVANTE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI .        B ) IL RISTORNO DI FINE ANNO   142 DAGLI ALLEGATI DELLA LETTERA 26 GENNAIO 1971 INVIATA DALLA FEDETAB ALLA COMMISSIONE SI DESUME CHE , A PARTIRE DAL 1* GENNAIO 1971 , I PRODUTTORI MEMBRI DELLE FEDETAB VERSAVANO , ATTRAVERSO QUESTA , AI GROSSISTI E AI DETTAGLIANTI UN RISTORNO DI FINE ANNO IL CUI IMPORTO VARIAVA , IN RAGIONE DELLE VENDITE DI SIGARETTE DURANTE L ' ANNO , DA 20 CENTESIMI A 200 CENTESIMI PER 1 000 SIGARETTE . VA CIONONDIMENO RILEVATO CHE NE LA MOTIVAZIONE ( NN . 19-27 E 81 ), NE L ' ART . 1 DEL DISPOSITIVO DELLA DECISIONE IMPUGNATA INDICANO CHIARAMENTE QUESTO RISTORNO PER IL PERIODO ANTERIORE ALLA RACCOMANDAZIONE . NE CONSEGUE CHE IL RISTORNO DI FINE ANNO VA ESAMINATO UNICAMENTE NELL ' AMBITO DELLA RACCOMANDAZIONE .    143 IN PROPOSITO E ASSODATO CHE , COME LA COMMISSIONE HA DICHIARATO AL N . 74 DELLA DECISIONE , CIASCUN CLIENTE DIRETTO - GROSSISTA O DETTAGLIANTE - PUO OTTENERE DALLA FEDETAB QUESTO RISTORNO LA CUI TARIFFA FIGURA NELLA RACCOMANDAZIONE E CHE E CALCOLATO IN RELAZIONE AGLI ACQUISTI DI SIGARETTE DI QUALSIASI MARCA EFFETTUATI DURANTE L ' ANNO , PRESSO QUALSIASI FABBRICANTE , MEMBRO O NO DELLA FEDETAB , BELGA O STRANIERO . DAL FASCICOLO SI DESUME CHE IL RISTORNO AMMONTA SOLO AD UNA FRAZIONE DELL ' 1 % DEL PREZZO D ' ACQUISTO . I DATI NECESSARI PER IL CALCOLO DEI RISTORNI SULLE SIGARETTE SPETTANTI A CIASCUN CLIENTE SONO ACCENTRATI DALLA FEDETAB O DA UN ' ORGANIZZAZIONE ALL ' UOPO AUTORIZZATA .    144 SECONDO LA COMMISSIONE , IL SISTEMA DEL RISTORNO DI FINE ANNO ELABORATO DALLA RACCOMANDAZIONE AVREBBE L ' EFFETTO DI RESTRINGERE IL GIOCO DELLA CONCORRENZA FRA I PRODUTTORI CHE VI HANNO ADERITO , IN QUANTO RENDEREBBE INUTILE IL MAGGIOR SFORZO CONCORRENZIALE DA PARTE DEGLI INTERMEDIARI ALLO SCOPO DI OTTENERE ULTERIORI VANTAGGI , INUTILE LA CONCENTRAZIONE DEGLI ACQUISTI DEGLI INTERMEDIARI PRESSO UN DETERMINATO PRODUTTORE , E PIU DIFFICILE L ' ACCESSO AL MERCATO PER I PRODUTTORI CHE DESIDERASSERO ENTRARVI .    145 LA RICORRENTE FEDETAB SOSTIENE INVECE CHE LO SFORZO CONCORRENZIALE VIENE STIMOLATO APPUNTO DALLA DIFFERENZIAZIONE DELLE ALIQUOTE DEL RISTORNO A SECONDA DELLE QUANTITA VENDUTE . ESSA DEDUCE INOLTRE CHE , ADDIZIONANDO LA SOMMA DEI MARGINI DIRETTI E DEI RISTORNI DI FINE ANNO , SI GIUNGE ESATTAMENTE AL MASSIMO     AUTORIZZATO DAL MINISTERO DEGLI AFFARI ECONOMICI , NELL ' AMBITO DEI NEGOZIATI IN FATTO DI AUMENTO DEI PREZZI . IL RISTORNO NON SAREBBE FORMALMENTE IMPOSTO A NESSUNO , MA SAREBBE RECLAMATO CON INSISTENZA DAI GROSSISTI , DI GUISA CHE NESSUN FORNITORE POTREBBE DI FATTO SOTTRARVISI . ESSO NON POTREBBE MAI COSTITUIRE , TENUTO CONTO DEL SUO IMPORTO MINIMO , UN GRAVE ONERE PER IL PRODUTTORE , QUALUNQUE SIA LA QUOTA DEGLI ACQUISTI EFFETTUATI PRESSO DI LUI DAL RIVENDITORE .    146 VA OSSERVATO IN PRIMO LUOGO , A PROPOSITO DI DETTO RISTORNO , CHE , ESATTAMENTE COME I MARGINI DIRETTI ATTRIBUITI AL COMMERCIO , ESSO COSTITUISCE OGGETTO , NELL ' AMBITO DELLA RACCOMANDAZIONE , DI UNA CONCERTAZIONE FRA LE RICORRENTI . COME SI DESUME DALLE AFFERMAZIONI DELLA STESSA FEDETAB , ESSO VA CONSIDERATO CONGIUNTAMENTE AI MARGINI DIRETTI ; IN QUESTO MODO ESSO RAPPRESENTA UN ELEMENTO DEI MARGINI MASSIMI IL CUI LIVELLO COSTITUISCE OGGETTO DI UN ' AZIONE COLLETTIVA DA PARTE DELLE RICORRENTI , LA QUALE HA LO SCOPO E L ' EFFETTO , COME GIA SI E DETTO , DI RESTRINGERE IN MISURA RILEVANTE IL GIOCO DELLA CONCORRENZA INDIVIDUALE IN QUESTO CAMPO FRA PRODUTTORI E IMPORTATORI SUL MERCATO BELGA DELLE SIGARETTE .    C ) LE NORME IN FATTO DI TERMINI DI PAGAMENTO   147 PER QUANTO RIGUARDA I PROVVEDIMENTI ADOTTATI ANTERIORMENTE ALLA RACCOMANDAZIONE , IN FATTO DI TERMINI DI PAGAMENTO MASSIMI , VA RICORDATO CHE , CON LETTERA 23 DICEMBRE 1971 , SCRITTA SU CARTA INTESTATA DELLA FEDETAB , NOVE PRODUTTORI DI SIGARETTE , IVI COMPRESE LE ALTRE RICORRENTI AD ECCEZIONE DELLA BAT , INFORMAVANO I GROSSISTI E GLI ALTRI BENEFICIARI DEL TRATTAMENTO DA GROSSISTA DI AVER DECISO DI PORRE FINE ALLE LUNGHE DILAZIONI E CHE I TERMINI DI PAGAMENTO SAREBBERO STATI GRADUALMENTE RIDOTTI AD UN MASSIMO DI 15 GIORNI .       148 LA RACCOMANDAZIONE DEL 1* DICEMBRE 1975 PONE IL PRINCIPIO DEL PAGAMENTO IN CONTANTI , CON LA POSSIBILITA PER IL PRODUTTORE DI CONCEDERE , IN VIA ECCEZIONALE , AD UNO O PIU DEI SUOI CLIENTI UN TERMINE NON SUPERIORE A 15 GIORNI DALLA DATA DELLA FATTURA .    149 SECONDO LA FEDETAB , LA RACCOMANDAZIONE E DETTATA DAGLI STESSI INTENTI , IN FATTO DI TERMINI DI PAGAMENTO , CHE HANNO DATO ORIGINE ALLA LETTERA 23 DICEMBRE 1971 . SECONDO LA FEDETAB , QUESTA COMUNICAZIONE FACEVA SEGUITO AD UNA DOMANDA DELLA GB , IMPRESA DI DISTRIBUZIONE ATTRAVERSO SUPERMERCATI , CHE   I TERMINI DI PAGAMENTO FOSSERO PORTATI A 90 GIORNI FINE MESE , DOMANDA CHE FACEVA PARTE DI UNA POLITICA DI PRESSIONE DI TUTTI I SUPERMERCATI . ESSA AGGIUNGE CHE , ' PER DARE ALLA LETTERA DELLA FEDETAB TUTTO IL PESO OCCORRENTE ' , I PRINCIPALI PRODUTTORI ADERENTI ALLA FEDETAB DECIDEVANO DI FIRMARLA . QUESTA CONTROMOSSA SAREBBE STATA UN ATTO DI LEGITTIMA DIFESA . QUALSIASI CONSIDEREVOLE AMPLIAMENTO DEI TERMINI DI PAGAMENTO SI RIPERCUOTEREBBE INFATTI IN MODO INEVITABILE SUI PREZZI A DANNO DEL CONSUMATORE , SOPRATTUTTO A CAUSA DELL ' EFFETTO MOLTIPLICATORE DEL SISTEMA FISCALE BELGA PER LE SIGARETTE . STANDO COSI LE COSE , QUALSIASI INDUGIO AVREBBE PROVOCATO , SECONDO LA FEDETAB , IL CROLLO DEL MERCATO .    150 IN SECONDO LUOGO , LE RICORRENTI INVOCANO , A DIFESA DELLE DISPOSIZIONI DELLA RACCOMANDAZIONE IN FATTO DI TERMINI DI PAGAMENTO , L ' INCIDENZA DEL SISTEMA FISCALE BELGA SULLE POSSIBILITA DI CONCORRENZA IN QUESTO CAMPO , TENUTO CONTO SOPRATTUTTO DELLA POTENZA DELLA DOMANDA RAPPRESENTATA DAI SUPERMERCATI . DETTE DISPOSIZIONI NON LEDEREBBERO INFATTI UNA CONCORRENZA LEGITTIMA MA SAREBBERO ATTE A CONTROBATTERE GLI ECCESSI DI CONCORRENZA CUI SI DAREBBERO I SUPERMERCATI , I QUALI APPROFITTEREBBERO DEL FATTO CHE LO STATO BELGA SI SERVE DEL PRODUTTORE O DELL ' IMPORTATORE DI SIGARETTE COME ESATTORE DELLE IMPOSTE CHE GRAVANO SU QUESTE . IL DEBITO DEGLI INTERMEDIARI SAREBBE QUINDI COSTITUITO , PER I 4/5 , DAL RIMBORSO DI UN ' OBBLIGAZIONE FISCALE GIA ADEMPIUTA DAL PRODUTTORE O DALL ' IMPORTATORE , IL QUALE SOPPORTEREBBE COSI I RISCHI FINANZIARI DI EVENTUALI INSOLVENZE DEI COMMERCIANTI . SE SI CONSIDERA INOLTRE IL FATTO CHE LA VELOCITA DI AVVICENDAMENTO DELLE SCORTE DI SIGARETTE SAREBBE IN MEDIA DI 10 GIORNI , E ANCHE DI 3 GIORNI NEI SUPERMERCATI , QUALSIASI CONCORRENZA CHE VADA AL DI LA DI QUESTI TERMINI NON SAREBBE LEGITTIMA , E CIO TANTO MENO IN QUANTO VARIE IMPRESE CHE GESTISCONO SUPERMERCATI CERCHEREBBERO INOLTRE , APPROFITTANDO DELLA LORO POSIZIONE SUL MERCATO , DI IMPORRE DEI TERMINI MOLTO AMPI CON L ' INTENZIONE DI DISPORRE DI CAPITALI MUTUATI AD INTERESSE O PER FINANZIARE PRODOTTI DIVERSI DALLE SIGARETTE . SAREBBE QUINDI LEGITTIMO CHE , IN UNA PROSPETTIVA DI AUTODIFESA , I PRODUTTORI E GLI IMPORTATORI SI ADOPERINO AFFINCHE I TERMINI DI PAGAMENTO SIANO USATI IN MODO NEUTRO RISPETTO AL GIOCO DELLA CONCORRENZA .    151 DAI NN . 86 E 100 DELLA DECISIONE IMPUGNATA SI DESUME CHE LA COMMISSIONE RITIENE IN PARTICOLARE CHE L ' IMPOSIZIONE COLLETTIVA ED UNIFORME DA PARTE DELLA FEDETAB E DEI SUOI ADERENTI DI TERMINI DI PAGAMENTO MASSIMI A COLORO CHE FRUISCONO DEL TRATTAMENTO DA GROSSISTA AVESSERO ED ABBIANO TUTTORA L ' EFFETTO DI IMPEDIRE ALLA CONCORRENZA DI AGIRE IN QUESTO CAMPO E DI RAFFORZARE LE RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA DERIVANTI DAGLI ALTRI PROVVEDIMENTI ADOTTATI IN FATTO DI     MARGINI E DI RISTORNO DI FINE ANNO . AI NN . 101 E 102 DELLA DECISIONE LA COMMISSIONE INSISTE DEL PARI SUL FATTO CHE , SECONDO LE INFORMAZIONI CHE ESSA SI E PROCURATA , I TERMINI DI FATTO PRATICATI MANIFESTANO LA TENDENZA A STABILIZZARSI INTORNO AD UNA DURATA PARI O INFERIORE AI 15 GIORNI E CHE , CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTENGONO LA FEDETAB E TALUNI DEI SUOI ADERENTI , IL COMPORTAMENTO DEI VARI PRODUTTORI , NESSUNO DEI QUALI HA SCONFESSATO LA RACCOMANDAZIONE , SAREBBE CONFORME ALLE DISPOSIZIONI DI QUESTA .    152 NEL CORSO DELLE PRESENTI CAUSE TALUNE RICORRENTI HANNO CONTESTATO QUESTE ULTIME AFFERMAZIONI DELLA COMMISSIONE ED HANNO SOSTENUTO CHE L ' APPLICAZIONE DEI TERMINI DI PAGAMENTO E FLESSIBILE E NON UNIFORME . DAL CANTO LORO , LE RICORRENTI JUBILE E VANDER ELST ATTIRANO L ' ATTENZIONE SUL FATTO CHE , NELLE RISPETTIVE LETTERE DEL 18 DICEMBRE 1975 CON CUI INFORMAVANO LA COMMISSIONE DELLA LORO DECISIONE DI ADERIRE ALLA RACCOMANDAZIONE , ESSE HANNO COMUNICATO ALLA COMMISSIONE CHE IL PAGAMENTO IN CONTANTI E SEMPRE STATO DI NORMA NELLE LORO IMPRESE E CHE ESSE AVREBBERO CONTINUATO A PRATICARLO PER LORO CONTO , INDIPENDENTEMENTE DALLA RACCOMANDAZIONE . ESSE DEDUCONO QUINDI CHE , QUALORA L ' APPROVAZIONE DELLA RACCOMANDAZIONE VADA CONSIDERATA COME UN ACCORDO AI SENSI DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO , ESSE NON HANNO COMUNQUE PARTECIPATO A TALE ACCORDO PER QUANTO RIGUARDA I TERMINI DI PAGAMENTO E , SU QUESTO PUNTO , LA DECISIONE SAREBBE STATA QUINDI LORO RIVOLTA A TORTO .    153 SE E VERO CHE IL SISTEMA FISCALE BELGA , IL QUALE FA DEL PRODUTTORE O DELL ' IMPORTATORE IL DEBITORE DELLA PARTE FISCALE MOLTO ELEVATA DEL PVD , ESERCITA UN ' INFLUENZA INDUBBIA , TENUTO CONTO DEL RAPIDO AVVICENDAMENTO DELLE SCORTE E DEGLI INTERESSI BANCARI COSPICUI , SULLA CONCORRENZA CUI QUESTI OPERATORI POSSONO DARSI IN FATTO DI TERMINI DI PAGAMENTO , NON NE CONSEGUE TUTTAVIA CHE SIA ESCLUSA QUALSIASI POSSIBILITA DI CONCORRENZA EFFICACE IN QUESTO CAMPO . DEL PARI , NON SI DEVE PERDERE DI VISTA IL FATTO CHE L ' ATTRIBUZIONE AL COMMERCIANTE , DA PARTE DEL PRODUTTORE , DI UN TERMINE DI PAGAMENTO COSTITUISCE L ' EQUIVALENTE DI UN MARGINE ULTERIORE ATTRIBUITO AL PRIMO , ATTRIBUZIONE CHE NON E AFFATTO VIETATA NE ESCLUSA DALLA NORMATIVA BELGA IN FATTO DI IMPOSTE O DI CONTROLLO DEI PREZZI . QUESTE CONSTATAZIONI SONO RAFFORZATE DAL FATTO CHE , DA UNA TABELLA ALLEGATA ALLA RISPOSTA DELLA RICORRENTE FEDETAB , IN DATA 22 SETTEMBRE 1975 , ALLA PRIMA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI , SI DESUME CHE I TERMINI EFFETTIVI DI PAGAMENTO DELLE FATTURE ALLE ALTRE RICORRENTI , AD ECCEZIONE DELLA HVL , VARIAVANO DA UN PRODUTTORE ALL ' ALTRO E DA UN CLIENTE ALL ' ALTRO , OSCILLANDO FRA 0 ( PAGAMENTO IN CONTANTI ) E 40 GIORNI .      154 LE DISPOSIZIONI ADOTTATE COLLETTIVAMENTE IN FATTO DI TERMINI DI PAGAMENTO , TANTO IN FORZA DELLA LETTERA 23 DICEMBRE 1971 , QUANTO NELL ' AMBITO DELLA RACCOMANDAZIONE , HANNO , DATO IL LORO CONTENUTO , QUANTOMENO LO SCOPO DI RESTRINGERE IN MISURA RILEVANTE LA CONCORRENZA , IL CHE BASTA PER FARLE RICADERE SOTTO IL DIVIETO DELL ' ART . 85 , N . 1 , QUALORA POSSANO PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI .    155 DATO CHE L ' ESISTENZA DI POSSIBILITA DI CONCORRENZA FRA LE RICORRENTI A PROPOSITO DI QUESTI TERMINI VA CONSIDERATA PROVATA E CHE LE DISPOSIZIONI DI CUI SOPRA HANNO LO SCOPO DI RESTRINGERLE IN MISURA RILEVANTE , MEDIANTE FISSAZIONE DI UN TERMINE MASSIMO DI 15 GIORNI IL QUALE , NEL CASO DELLA RACCOMANDAZIONE , PUO ESSERE CONSENTITO SOLO IN VIA ECCEZIONALE , NON OCCORRE ACCERTARE IN QUALE MISURA TALI DISPOSIZIONI SIANO STATE MESSE IN VIGORE DALLE RICORRENTI .    156 PER QUANTO RIGUARDA L ' ASSUNTO DELLE RICORRENTI JUBILE E VANDER ELST SECONDO CUI LA NORMA DEL PAGAMENTO IN CONTANTI SAREBBE SEMPRE STATA LA REGOLA NELLE LORO IMPRESE ED ESSE CONTINUEREBBERO AD OSSERVARLA INDIPENDENTEMENTE DALLA RACCOMANDAZIONE , VA DICHIARATO CHE UNA SIFFATTA MANIFESTAZIONE DI INTENZIONI NON PUO ESSERE PRESA IN CONSIDERAZIONE , DATO CHE , COME SI E DETTO PIU VOLTE , IN FORZA DELL ' ART . 8 DEGLI STATUTI DELLA FEDETAB I MEMBRI DI QUESTA ASSOCIAZIONE DEVONO ADERIRE ALLE DECISIONI DA ESSA ADOTTATE IN FORZA DEI PROPRI STATUTI .   3 . I PROVVEDIMENTI ANTERIORI RIGUARDANTI L ' OSSERVANZA DA PARTE DEI GROSSISTI E DA PARTE DI DETERMINATI DETTAGLIANTI DEI PREZZI DI VENDITA STABILITI DAI PRODUTTORI , LA LIMITAZIONE DELL ' AUTORIZZAZIONE DI GROSSISTI DI DETERMINATE CATEGORIE , IL DIVIETO FATTO AI GROSSISTI AUTORIZZATI DI APPROVVIGIONARE DETERMINATI ALTRI GROSSISTI E L ' OBBLIGO DI OFFRIRE UN ASSORTIMENTO MINIMO DI MARCHE   157 LA CONVENZIONE 22 MAGGIO 1967 CONCLUSA DALLA FEDETAB CON LA FNCG PER UN PERIODO DI CINQUE ANNI , RAFFORZATA TANTO DALL ' ACCORDO TIPO , SOTTOPOSTO DALLA FEDETAB AI DETTAGLIANTI AUTORIZZATI E DA QUESTI SOTTOSCRITTO , QUANTO DAGLI ATTI ADDIZIONALI INTERPRETATIVI DEL 5 OTTOBRE 1967 E DEL 29 DICEMBRE 1970 , CONTENEVA UN COMPLESSO DI PROVVEDIMENTI COLLETTIVI CUI PARTECIPAVANO IN PARTICOLARE LE RICORRENTI ED AVEVA LO SCOPO , IN PRIMO LUOGO , DI VIETARE AI     GROSSISTI DI RIVENDERE AI DETTAGLIANTI I PRODOTTI MANIFATTURATI DEL TABACCO A PREZZI DIVERSI DA QUELLI INDICATI DAI FORNITORI , SENZA ALCUNO SCONTO O VANTAGGIO DIVERSO DAL MARGINE DEL DETTAGLIANTE , E , IN SECONDO LUOGO , DI FARE OSSERVARE RIGOROSAMENTE DAI DETTAGLIANTI , ALL ' ATTO DELLA RIVENDITA AL CONSUMATORE , IL PREZZO INDICATO SULLA FASCETTA FISCALE .    158 QUESTI PROVVEDIMENTI AVEVANO ESSENZIALMENTE LO SCOPO , COME LA FEDETAB AMMETTE NELL ' ATTO INTRODUTTIVO , DI IMPEDIRE LA SVENDITA TANTO A LIVELLO DEI GROSSISTI QUANTO A QUELLO DEI DETTAGLIANTI . SECONDO LA FEDETAB , LA SVENDITA METTEVA IN PERICOLO L ' ESISTENZA DEI GROSSISTI E DEI DETTAGLIANTI SPECIALIZZATI LA CUI SCOMPARSA SAREBBE DANNOSA PER IL CONSUMATORE . EMERGE DEL PARI DALLE AFFERMAZIONI DELLA FEDETAB NELL ' ATTO INTRODUTTIVO CHE L ' INTENTO DI PROTEGGERE QUESTI OPERATORI HA DEL PARI DETTATO LA POLITICA DI CHIUDERE , A PARTIRE DAL 1* GENNAIO 1971 , L ' ACCESSO AL TRATTAMENTO MASSIMO DA GROSSISTA A NUOVI CANDIDATI DI DETERMINATE CATEGORIE , E IN PARTICOLARE AI GROSSISTI SPECIALIZZATI IN PRODOTTI ALIMENTARI .    159 L ' ART . 58 DEL CODE DE LA TVA BELGA , ENTRATO IN VIGORE IL 1* GENNAIO 1971 , IL QUALE STABILISCE CHE IL PREZZO INDICATO SULLA FASCETTA FISCALE DEVE ESSERE IL PREZZO IMPOSTO DI VENDITA AL CONSUMATORE , HA VIETATO DA QUEL MOMENTO QUALSIASI DIMINUZIONE DI PREZZO PRATICATA A LIVELLO DEL DETTAGLIO .    160 PER CONTRO , E AMMESSO CHE A LIVELLO DEL COMMERCIO ALL ' INGROSSO I PROVVEDIMENTI DI CUI SOPRA SONO STATI RINNOVATI DALL ' ACCORDO TIPO , CHIAMATO ' ACCORDO PARTICOLARE IN FATTO DI SVENDITA ' , SOTTOPOSTO DALLA FEDETAB AI GROSSISTI IL 30 GIUGNO 1972 E FIRMATO DALLA QUASI TOTALITA DI QUESTI . IN FORZA DI QUESTO ACCORDO , I GROSSISTI SI SONO IMPEGNATI , PER UN PERIODO DI CINQUE ANNI , NON SOLO AD OSSERVARE , NEL RIVENDERE I PRODOTTI DI CUI TRATTASI , I PREZZI INDICATI DAI FORNITORI SENZA ALCUNO SCONTO O VANTAGGIO MA ANCHE AD OSSERVARE IL DIVIETO DI RIVENDITA DEI PRODOTTI MANIFATTURATI DEL TABACCO , IN PRIMO LUOGO , A DEI GROSSISTI ' CONTINGENTATI '  DAI PRODUTTORI E A DEI GROSSISTI DI PRODOTTI ALIMENTARI O AD ALTRI NON DIRETTAMENTE RIFORNITI DAI PRODUTTORI , QUALORA QUESTI PRODOTTI FOSSERO DESTINATI AD ESSERE RIVENDUTI A DEI DETTAGLIANTI , E , IN SECONDO LUOGO , AI DETTAGLIANTI , QUALORA FOSSE EVIDENTE CHE LA MERCE NON ERA DESTINATA ALLA CLIENTELA NORMALE DI QUESTI . QUESTO DIVIETO RAFFORZAVA IL TENORE DELLA COMUNICAZIONE 22 MARZO 1972 , SOPRA MENZIONATA , CHE LA FNCG AVEVA INVIATO AI PROPRI MEMBRI E CHE , PER QUANTO RIGUARDA I GROSSISTI DI CUI SOPRA , ANDAVA NELLO STESSO SENSO .      161 DAL CONTENUTO STESSO DEI PROVVEDIMENTI SOPRA DESCRITTI SI DESUME CHE QUESTI AVEVANO ESSENZIALMENTE LO SCOPO DI IMPEDIRE SOPRATTUTTO CHE LA CONCORRENZA SI INSTAURASSE FRA I PRODUTTORI E GLI IMPORTATORI MEMBRI DELLA FEDETAB , IN FATTO DI PREZZI DI RIVENDITA DEI LORO PRODOTTI , TANTO A LIVELLO DEL COMMERCIO ALL ' INGROSSO , QUANTO , PERLOMENO ANTERIORMENTE AL 1* GENNAIO 1971 , DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELL ' ART . 58 DEL CODE DE LA TVA , A QUELLO DEL COMMERCIO AL DETTAGLIO .    162 LA NORMATIVA CHE ABBIA AD OGGETTO UNA SIFFATTA RESTRIZIONE GENERALE E SISTEMATICA DELLA CONCORRENZA CADE INCONTESTABILMENTE SOTTO IL DIVIETO DELL ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO , QUALORA POSSA DEL PARI PREGIUDICARE IN MISURA RILEVANTE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI .    163 PER QUANTO RIGUARDA L ' OBBLIGO IMPOSTO , NELL ' AMBITO DEI PROVVEDIMENTI ANTERIORI ALLA RACCOMANDAZIONE , A UN NUMERO LIMITATO DI DETTAGLIANTI DI OFFRIRE UN ASSORTIMENTO MINIMO DI 60 MARCHE DI SIGARETTE - OBBLIGO LA CUI OSSERVANZA E STATA GARANTITA DALL ' INTERRUZIONE DELLE CONSEGNE A DETERMINATE IMPRESE , FRA CUI IN PARTICOLARE LA GB - LA COMMISSIONE CRITICA QUESTO PROVVEDIMENTO ( DECISIONE , N . 87 ) IN QUANTO AVREBBE IMPEDITO AI DETTAGLIANTI DI SPINGERE LA VENDITA DI DETERMINATE MARCHE A DETRIMENTO DI ALTRE E LI AVREBBE COSTRETTI AD OFFRIRE DELLE MARCHE LA CUI VENDITA E LIMITATA E CHE IMMOBILIZZEREBBERO UNA PARTE DELLE LORO LIQUIDITA DI CASSA .    164 DATO CHE , TUTTAVIA , E GIA STATO ACCERTATO CHE , NELLA PARTE IN CUI RIGUARDAVANO I MARGINI DEL COMMERCIO , I TERMINI DI PAGAMENTO E L ' OSSERVANZA DEI PREZZI FISSATI DAI PRODUTTORI E DAGLI IMPORTATORI , I PROVVEDIMENTI ANTERIORI RICADONO , IN LINEA DI PRINCIPIO , PER QUANTO RIGUARDA IL LORO ASPETTO ESSENZIALE , SOTTO IL DIVIETO DELL ' ART . 85 , N . 1 , NON VI E MOTIVO DI PRONUNZIARSI SEPARATAMENTE SULLA COMPATIBILITA DI QUESTA DISPOSIZIONE CON L ' OBBLIGO IMPOSTO A DETERMINATI DETTAGLIANTI , ANTERIORMENTE AL 1* DICEMBRE 1975 , DI OFFRIRE UN ASSORTIMENTO MINIMO DI MARCHE .   4 . PREGIUDIZIO PER IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI   165 RESTA DA ESAMINARE LA QUESTIONE SE LE RESTRIZIONI SOPRA ACCERTATE POSSANO DEL PARI PREGIUDICARE IN MISURA RILEVANTE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI . SOLO IN     CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DI TALE QUESTIONE , INFATTI , DETTE RESTRIZIONI SONO EFFETTIVAMENTE COLPITE DAL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 85 , N . 1 .    166 NELLA DECISIONE IMPUGNATA LA COMMISSIONE DICHIARA CHE I PROVVEDIMENTI ANTERIORI ALLA RACCOMANDAZIONE POTEVANO PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI IN QUANTO DETERMINATI PRODUTTORI MEMBRI DELLA FEDETAB IMPORTAVANO UNA PARTE RILEVANTISSIMA DEI TABACCHI MANIFATTURATI IMPORTATI NEL BELGIO E NE GARANTIVANO LA DISTRIBUZIONE SECONDO LE STESSE MODALITA RESTRITTIVE DELLA CONCORRENZA PRATICATE PER I LORO PRODOTTI . A PARTE CIO , GLI IMPORTATORI E I PRODUTTORI BELGI O QUELLI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI CHE NON AVEVANO ADERITO ALLE NORME RESTRITTIVE STABILITE DALLA FEDETAB E DALLA FNCG IN FATTO DI DISTRIBUZIONE , SI VEDEVANO SOGGETTI ALL ' APPLICAZIONE DI QUESTE NORME , QUANDO RIVENDEVANO I LORO PRODOTTI , IVI COMPRESI QUELLI PROVENIENTI DA ALTRI STATI MEMBRI , A UN GROSSISTA O A UN DETTAGLIANTE CHE OSSERVAVA LA NORMATIVA IMPOSTA DA DETTE DUE ASSOCIAZIONI , IL CHE , TENUTO CONTO DELLA FORTE POSIZIONE SUL MERCATO DA QUESTE DETENUTA , COSTITUIVA LA PRASSI GENERALE .    167 IN VISTA DI QUESTE CONSIDERAZIONI LA COMMISSIONE HA DICHIARATO , AL N . 93 DELLA DECISIONE , CHE , ANCHE SE , DATE LE DISPOSIZIONI FISCALI IN VIGORE , VI ERANO DELLE DIFFICOLTA PRATICHE DI IMPORTAZIONE PARALLELA DA PARTE DEI GROSSISTI E DEI DETTAGLIANTI , RESTAVA IL FATTO CHE LA MODIFICA DELLE CONDIZIONI DI SMERCIO NEL BELGIO ERA ATTA A SVIARE LE CORRENTI COMMERCIALI DAL LORO ORIENTAMENTO NATURALE , CIOE DA QUELLO CHE AVREBBERO AVUTO IN MANCANZA DELLE RESTRIZIONI DI CONCORRENZA ACCERTATE DALLA COMMISSIONE , ED A PREGIUDICARE COSI IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI .    168 PER QUANTO RIGUARDA I PROVVEDIMENTI CONTENUTI NELLA RACCOMANDAZIONE , LA COMMISSIONE DICHIARA , AL N . 106 DELLA DECISIONE , CHE ESSI POSSONO PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI PER GLI STESSI MOTIVI DA ESSA INDICATI PER QUANTO RIGUARDA I PROVVEDIMENTI ANTERIORI .      169 LE RICORRENTI CRITICANO QUESTA MOTIVAZIONE SOSTENENDO IN PARTICOLARE CHE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI NON SAREBBE PREGIUDICATO A CAUSA DELLA POSIZIONE SUL MERCATO DEI PRODUTTORI E DEGLI IMPORTATORI MEMBRI DELLA FEDETAB , DATO CHE , GIA A CAUSA DELLE DIFFERENZE DI TASSAZIONE DEI TABACCHI MANIFATTURATI NEGLI STATI MEMBRI , I PROVVEDIMENTI CRITICATI DISCIPLINEREBBERO UNA SITUAZIONE PURAMENTE NAZIONALE . NELLO STATO ATTUALE DELL ' ARMONIZZAZIONE DELLE IMPOSTE CHE COLPISCONO IL CONSUMO DEI TABACCHI MANIFATTURATI , INFATTI , I REGIMI PARTICOLARI DI CALCOLO E DI RISCOSSIONE DI QUESTE IMPOSTE COSTITUIREBBERO UN OSTACOLO FONDAMENTALE PER IL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO ED IMPEDIREBBERO LA REALIZZAZIONE DI SISTEMI D ' IMPORTAZIONE PARALLELI . OLTRE A CIO , ANCHE AMMETTENDO CHE I PROVVEDIMENTI CRITICATI POSSANO ESERCITARE UN EFFETTO INDIRETTO SUL VOLUME DEI PRODOTTI MANIFATTURATI DEL TABACCO IMPORTATI DAI PRODUTTORI , NON SAREBBE AFFATTO PROVATO CHE QUESTO EFFETTO POSSA PREGIUDICARE LA LIBERTA DI COMMERCIO FRA STATI MEMBRI IN UN SENSO ATTO A NUOCERE AL CONSEGUIMENTO DEGLI SCOPI DI UN MERCATO UNICO FRA STATI .    170 DI FRONTE A QUESTE TESI CONTRAPPOSTE E OPPORTUNO RICORDARE IN PRIMO LUOGO CHE , COME LA CORTE HA OSSERVATO NELLA SENTENZA 30 GIUGNO 1966 NELLA CAUSA 56/65 , SOCIETE TECHNIQUE MINIERE C / MASCHINENBAU ULM GMBH ( RACC . 1966 , PAG . 337 ), PERCHE UNA DECISIONE , UN ACCORDO O UN ' INTESA POSSA PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI , OCCORRE CHE , IN BASE AD UN COMPLESSO DI ELEMENTI DI DIRITTO O DI FATTO , SI POSSA RITENERE CON UN GRADO DI PROBABILITA ADEGUATO CHE ESSI SIANO ATTI AD AVERE UN ' INFLUENZA DIRETTA O INDIRETTA , ATTUALE O POTENZIALE , SULLE CORRENTI DI SCAMBI FRA STATI MEMBRI E CIO IN MODO DA FAR TEMERE CHE ESSI POSSANO OSTACOLARE LA REALIZZAZIONE DI UN MERCATO UNICO FRA STATI MEMBRI .    171 IN PROPOSITO VA RILEVATO CHE E ASSODATO , COME E DETTO AI NN . 8 E 91 DELLA DECISIONE , CHE UNA PARTE COSPICUA DEI PRODOTTI MANIFATTURATI DEL TABACCO VENDUTI NEL BELGIO VIENE IMPORTATA ATTRAVERSO PRODUTTORI MEMBRI DELLA FEDETAB , I QUALI LI SMERCIANO SERVENDOSI DELLE STESSE RETI DI DISTRIBUZIONE DI CUI SI VALGONO PER I PRODOTTI CHE ESSI STESSI FABBRICANO . AD ESEMPIO , QUESTI PRODUTTORI HANNO IMPORTATO , NEL 1974 , IL 51 % DELLE SIGARETTE E IL 12-14 % DEI SIGARI INTRODOTTI NEL BELGIO , CIOE CIRCA IL 5 % DELLE SIGARETTE E IL 10 % DEI SIGARI VENDUTI IN QUESTO PAESE .        172 INOLTRE SE , A CAUSA DELLE DIFFICOLTA D ' ORDINE FISCALE E TECNICO CHE LA CORTE HA RILEVATO NELLA SENTENZA 16 NOVEMBRE 1977 NELLA CAUSA 13/77 , INNO C / ATAB ( RACC . 1977 , PAG . 2115 ), LE IMPORTAZIONI PARALLELE NEL BELGIO DI TABACCHI MANIFATTURATI SONO AMPIAMENTE ESCLUSE , VA RILEVATO CHE L ' INFLUENZA SUGLI SCAMBI DI CUI TRATTASI NELLE PRESENTI CAUSE SI COLLOCA , COME SI DESUME CHIARAMENTE DALLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA , SOPRATTUTTO A LIVELLO DELLE IMPORTAZIONI DI GRANDE VOLUME EFFETTUATE DAI PRODUTTORI MEMBRI DELLA FEDETAB . IN PROPOSITO , NON SI PUO FARE A MENO DI CONSTATARE CHE LE RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA SOPRA SEGNALATE IN FATTO DI MARGINI DEL COMMERCIO , DI RISTORNO DI FINE ANNO E DI TERMINI DI PAGAMENTO POSSONO SVIARE LE CORRENTI COMMERCIALI NEL CAMPO DEI TABACCHI MANIFATTURATI DALL ' ORIENTAMENTO CHE AVREBBERO ALTRIMENTI . LO STESSO VALE , A MAGGIOR RAGIONE , PER QUELLI FRA I PROVVEDIMENTI ANTERIORI ALLA RACCOMANDAZIONE CHE MIRAVANO A GARANTIRE L ' OSSERVANZA RIGOROSA , A CIASCUNO STADIO DELLA DISTRIBUZIONE , DEI PREZZI FISSATI DAI PRODUTTORI E DAGLI IMPORTATORI . CONCERTANDOSI SU QUESTI ASPETTI FONDAMENTALI DELLE CONDIZIONI DI VENDITA DA PRATICARE AGLI INTERMEDIARI , LE RICORRENTI RIDUCEVANO INFATTI ULTERIORMENTE IN MISURA RILEVANTE L ' INCENTIVO PER QUESTI DI FAVORIRE , COME CONTROPARTITA DI VANTAGGI PECUNIARI INDIVIDUALI , LA VENDITA , PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI IMPORTATI , DI DETERMINATI PRODOTTI RISPETTO AD ALTRI .    173 E QUINDI CON RAGIONE CHE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE DICHIARA CHE QUESTE RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA DA PARTE DELLE RICORRENTI POSSONO PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI .   VI - MEZZO SOSTANZIALE RELATIVO ALL ' ART . 85 , N . 3 DEL TRATTATO    174 LE RICORRENTI DEDUCONO , IN SOSTANZA , CHE LA COMMISSIONE HA VIOLATO L ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO E IL PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO IN QUANTO AVREBBE A TORTO RIFIUTATO DI CONCEDERE L ' ESENZIONE ALLA RACCOMANDAZIONE , NON AVREBBE PRESO IN CONSIDERAZIONE I MEZZI DEDOTTI DALLE RICORRENTI ED AVREBBE COMMESSO DEGLI ERRORI DI FATTO IN PROPOSITO .    175 PRIMA DI ESAMINARE GLI ARGOMENTI DELLE PARTI A PROPOSITO DELLA POSSIBILITA DI APPLICARE ALLA RACCOMANDAZIONE L ' ART . 85 , N . 3 , VA RICORDATO CHE UN ACCORDO CHE SI RIVELI IN CONTRASTO CON L ' ART . 85 , N . 1 , PUO COSTITUIRE OGGETTO DI ESEN  ZIONE A NORMA DEL N . 3 DI QUESTO ARTICOLO UNICAMENTE SE SONO SODDISFATTE LE SEGUENTI CONDIZIONI :   - CONTRIBUIRE A MIGLIORARE LA PRODUZIONE O LA DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI O A PROMUOVERE IL PROGRESSO TECNICO O ECONOMICO ;   - RISERVARE AL TEMPO STESSO AGLI UTILIZZATORI UNA PARTE CONGRUA DELL ' UTILE CHE NE DERIVA ;   - NON IMPORRE ALLE IMPRESE INTERESSATE DELLE RESTRIZIONI CHE NON SIANO INDISPENSABILI PER RAGGIUNGERE TALI OBIETTIVI ;   - NON DARE A TALI IMPRESE LA POSSIBILITA DI ELIMINARE LA CONCORRENZA PER UNA PARTE SOSTANZIALE DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI .     176 IN PROPOSITO VA DEL PARI RICORDATO , COME LA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA METRO ( PUNTO N . 21 ), CHE I POTERI ATTRIBUITI ALLA COMMISSIONE DALL ' ART . 85 , N . 3 , DIMOSTRANO CHE L ' ESIGENZA DELLA CONSERVAZIONE DI UNA CONCORRENZA EFFICACE PUO ESSERE CONCILIATA CON LA SALVAGUARDIA DI SCOPI DI NATURA DIVERSA E CHE , A TALE SCOPO , DETERMINATE RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA SONO AMMISSIBILI QUALORA SIANO INDISPENSABILI PER IL CONSEGUIMENTO DI QUESTI SCOPI E NON SI RISOLVANO NELL ' ELIMINARE LA CONCORRENZA PER UNA PARTE SOSTANZIALE DEL MERCATO COMUNE .    177 A N . 132 DELLA DECISIONE IMPUGNATA LA COMMISSIONE DICHIARA , IN BASE ALLA MOTIVAZIONE DI CUI AI NN . 113-131 , CHE LA RACCOMANDAZIONE NON PUO FRUIRE DELL ' ESENZIONE A NORMA DELL ' ART . 85 , N . 3 , IN QUANTO NON SODDISFA LE CONDIZIONI PER L ' APPLICAZIONE DI QUESTE DISPOSIZIONI . IN PARTICOLARE , LA RACCOMANDAZIONE NON IMPLICHEREBBE MIGLIORARAMENTI DELLA DISTRIBUZIONE SUFFICIENTI PER COMPENSARE GLI EFFETTI RESTRITTIVI DELLA CONCORRENZA CHE ESSA PROVOCHEREBBE E NON POTREBBE RISERVARE AGLI UTILIZZATORI UNA PARTE CONGRUA DEL PROFITTO CHE POTREBBE EVENTUALMENTE DERIVARNE .    178 NEL MOTIVARE , NELLA DECISIONE IMPUGNATA , IL PERSISTERE NEL RIFIUTO DI CONCEDERE ALLA RACCOMANDAZIONE IL BENEFICIO DELL ' ART . 85 , N . 3 , LA COMMISSIONE DICHIARA IN PARTICOLARE CHE NON E AFFATTO PROVATO CHE IL SISTEMA DI DISTRIBUZIONE ATTUATO     DALLA RACCOMANDAZIONE RECHEREBBE AI CLIENTI DIRETTI DEI MEMBRI DELLA FEDETAB ED AGLI ACQUIRENTI DI QUESTI CLIENTI MAGGIORI VANTAGGI DEL GIOCO NORMALE DELLA CONCORRENZA , IL QUALE GARANTIREBBE LA LIBERA SCELTA DEL CONSUMATORE . PUR RICONOSCENDO CHE QUESTO SISTEMA CONSENTE , GRAZIE AD UN NUMERO MOLTO ELEVATO DI GROSSISTI E DI DETTAGLIANTI , DI OFFRIRE AL CONSUMATORE UNA GRANDE SCELTA DI MARCHE , LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE QUESTA SCELTA ESISTE SOLO PRESSO I DETTAGLIANTI SPECIALIZZATI , I QUALI COSTITUISCONO SOLO UNA PARTE ESIGUA DEGLI 80 000 PUNTI DI VENDITA , LA MAGGIOR PARTE DEI QUALI OFFRIREBBE ALLA CLIENTELA SOLO UN NUMERO MOLTO LIMITATO DI MARCHE . QUESTA MOLTEPLICITA DI PUNTI DI VENDITA NON FAREBBE DEL RESTO CHE AUMENTARE I COSTI DI DISTRIBUZIONE .    179 LA COMMISSIONE CONTESTA DEL PARI LA TESI SECONDO CUI LA SCOMPARSA DEL SISTEMA COLLETTIVO INSTAURATO DALLA RACCOMANDAZIONE IMPLICHEREBBE INEVITABILMENTE LA SCOMPARSA DEL COMMERCIO SPECIALIZZATO . QUESTO COMMERCIO NON SAREBBE INFATTI MINACCIATO , NEMMENO SE NON FRUISSE PIU DA PARTE DELLA FEDETAB E DEI SUOI MEMBRI DI UN TRATTAMENTO FINANZIARIO PIU FAVOREVOLE DI QUELLO ATTRIBUITO AL COMMERCIO NON SPECIALIZZATO , QUALORA I SUOI SERVIZI SIANO REALMENTE APPREZZATI DAGLI UTILIZZATORI E DAI CONSUMATORI . PUR ESPRIMENDO DEI DUBBI CIRCA IL PERICOLO CHE MINACCEREBBE LA SOPRAVVIVENZA DEI GROSSISTI SPECIALIZZATI , I QUALI EFFETTUANO CIRCA L ' 80 % DELLE VENDITE DI SIGARETTE SUL MERCATO BELGA , LA COMMISSIONE RITIENE CHE L ' ATTRIBUZIONE A QUESTI GROSSISTI DI UN TRATTAMENTO PIU FAVOREVOLE COSTITUISCE UN TENTATIVO DI IMPORRE ARTIFICIALMENTE LA PRESENZA SUL MERCATO DI IMPRESE LA CUI NECESSITA NON APPARE AFFATTO EVIDENTE AGLI ACQUIRENTI DELLO STADIO SUCCESSIVO E CHE DOVREBBERO ESSERE NORMALMENTE ELIMINATE DALLA CONCORRENZA .    180 AL N . 133 DELLA DECISIONE , LA COMMISSIONE , RIFERENDOSI DEL PARI ALLA RACCOMANDAZIONE , DICHIARA INOLTRE CHE QUESTA NON SODDISFA NEMMENO L ' ULTIMA CONDIZIONE PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 3 , DATO CHE , ' TENUTO CONTO DELLA PARTE DI MERCATO DELLA FEDETAB E DEI SUOI MEMBRI , GLI ACCORDI DANNO ALLE IMPRESE INTERESSATE LA POSSIBILITA DI ELIMINARE LA CONCORRENZA PER UNA PARTE SOSTANZIALE DEI PRODOTTI IN CAUSA ' .    181 LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE LO SCOPO DELLA RACCOMANDAZIONE E LA CONSERVAZIONE NEL BELGIO DI UNA RETE DI DISTRIBUZIONE TRADIZIONALE MOLTO DENSA , CHE CONTA IN PARTICOLARE 80 000 DETTAGLIANTI , LA QUALE CONSENTIREBBE DI METTERE A DISPOSIZIONE E A PROFITTO DEL CONSUMATORE , ANCHE NELLE LOCALITA PIU SPERDUTE DEL PAESE , UN ' AMPIA GAMMA DI MARCHE , IL CHE , A SUA VOLTA , CONTRIBUIREBBE A RAFFORZARE IL GIOCO DELLA CONCORRENZA . ORBENE , LA CONSERVAZIONE DI QUESTO   SISTEMA DIPENDEREBBE DAL COMMERCIO SPECIALIZZATO , E SOPRATTUTTO DAI GROSSISTI SPECIALIZZATI , IL QUALI PROVVEDEREBBERO ALL ' APPROVVIGIONAMENTO DEI NUMEROSISSIMI PICCOLI DETTAGLIANTI DISSEMINATI NELL ' INTERO PAESE .    182 LA RACCOMANDAZIONE NON CONTERREBBE ALCUNA RESTRIZIONE CHE NON SIA NECESSARIA PER CONSEGUIRE LO SCOPO DI CUI SOPRA . IN PARTICOLARE , UN LEGGERO PREMIO SUPPLEMENTARE DOVREBBE ESSERE ATTRIBUITO AI GROSSISTI ED AI DETTAGLIANTI SPECIALIZZATI PER GARANTIRE LA SOPRAVVIVENZA DI QUESTI INTERMEDIARI DI FRONTE ALLA CONCORRENZA DI ALTRI OPERATORI , FRA CUI IN ISPECIE I SUPERMERCATI CHE NON FORNISCONO LO STESSO SERVIZIO . L ' ELIMINAZIONE DI NUMEROSI INTERMEDIARI SPECIALIZZATI PROVOCHEREBBE , SECONDO LE RICORRENTI , NON SOLO LA DIMINUZIONE DEL NUMERO DI MARCHE OFFERTE AL CONSUMATORE , MA DEL PARI DELLE CONSEGUENZE SOCIALI GRAVI . A QUEST ' ULTIMO PROPOSITO , ANDREBBE RILEVATO CHE LA CORTE AVREBBE SOTTOLINEATO NELLA SENTENZA METRO CHE CONSIDERAZIONI D ' ORDINE SOCIALE - E IN PARTICOLARE L ' INTENTO DI PRESERVARE L ' OCCUPAZIONE IN CASO DI CONGIUNTURA ECONOMICA SFAVOREVOLE - POSSONO ESSERE PRESE IN CONSIDERAZIONE NEL CONTESTO DELL ' ART . 85 , N . 3 .    183 IN PROPOSITO VA RILEVATO , IN PRIMO LUOGO , CHE LA RACCOMANDAZIONE IMPLICA INDUBBIAMENTE DETERMINATI VANTAGGI , IN FATTO DI PRODUZIONE E DI DISTRIBUZIONE DELLE SIGARETTE , TANTO PER NUMEROSI PICCOLI DETTAGLIANTI , FRA CUI IN ISPECIE I RIVENDITORI BELGI DI GIORNALI E DI TABACCHI , I QUALI , COME SI DESUME DAL FASCICOLO , EFFETTUANO CIRCA IL 60 % DELLE VENDITE NAZIONALI DI SIGARETTE , QUANTO PER I CONSUMATORI . L ' ESISTENZA DI UN NUMERO MOLTO ELEVATO DI PUNTI DI VENDITA NEL BELGIO FACILITA INFATTI INCONTESTABILMENTE , PER IL CONSUMATORE , L ' ACQUISTO DELLE SIGARETTE , ANCHE SE SI DEVE OSSERVARE CHE ESSO TROVA UNA GAMMA MOLTO AMPIA DI MARCHE SOLO PRESSO UN NUMERO LIMITATO DI DETTAGLIANTI SPECIALIZZATI O SEMISPECIALIZZATI , I QUALI COSTITUISCONO UNO SBOCCO SOPRATTUTTO PER LE MARCHE NUOVE O PICCOLE .    184 CIONONDIMENO , IL NUMERO DI INTERMEDIARI E DI MARCHE NON COSTITUISCE NECESSARIAMENTE IL CRITERIO ESSENZIALE DI UN MIGLIORAMENTO DELLA DISTRIBUZIONE AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 3 . LA QUALITA DI UN SETTORE DI DISTRIBUZIONE SI GIUDICA INFATTI SOPRATTUTTO DALLA FLESSIBILITA COMMERCIALE E DALLA CAPACITA DI REAGIRE AGLI STIMOLI PROVENIENTI TALVOLTA DAI PRODUTTORI , TALALTRA DAI CONSUMATORI . A QUEST ' ULTIMO PROPOSITO , L ' EFFICACIA DELLA DISTRIBUZIONE IMPLICA IN PARTICOLARE CHE ESSA POSSA CONCENTRARE LE PROPRIE ATTIVITA SUI PRODOTTI PIU APPREZZATI DAI CON    SUMATORI E SI GIUDICA PURE DALL ' ADATTABILITA ALLE NUOVE ABITUDINI D ' ACQUISTO CHE QUESTI EVENTUALMENTE MANIFESTINO . ORBENE , DAI DATI FORNITI DALLA COMMISSIONE - LA CUI ESATTEZZA NON E STATA CONTESTATA DALLE ALTRE PARTI NELLE PRESENTI CAUSE - SI DESUME CHE LE VENDITE DI SIGARETTE EFFETTUATE DAI SUPERMERCATI REGISTRANO UN INCREMENTO MOLTO MAGGIORE DI QUELLE EFFETTUATE DAGLI ALTRI RIVENDITORI FINALI , E CIO AD ONTA DEL FATTO CHE I SUPERMERCATI OFFRONO SOLO UNA PICCOLA PARTE DELLE MARCHE DI SIGARETTE ESITATE SUL MERCATO BELGA .    185 DA QUESTE CONSIDERAZIONI EMERGE CHE E LECITO PORRE IN DUBBIO CHE I VANTAGGI IN FATTO DI DISTRIBUZIONE DERIVANTI DALLA RACCOMANDAZIONE SIANO ATTI A COMPENSARE IN MODO ADEGUATO LE RESTRIZIONI RIGIDE CHE ESSA IMPONE ALLA CONCORRENZA NEL CAMPO DELLE CONDIZIONI DI VENDITA PRATICATE AL COMMERCIO , E CHE SIA GIUSTIFICATA LA CONCLUSIONE CHE ESSA CONTRIBUISCE , AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 3 , AL MIGLIORAMENTO DELLA DISTRIBUZIONE DELLE SIGARETTE .    186 NON E TUTTAVIA NECESSARIO PRONUNZIARSI DEFINITIVAMENTE SU TALE QUESTIONE , DATO CHE SI DEVE RITENERE CHE UN ' ALTRA CONDIZIONE PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 3 , FACCIA DIFETTO .    187 PERCHE LA RACCOMANDAZIONE POSSA FRUIRE DELL ' ESENZIONE , OCCORRE INFATTI CHE ESSA NON DIA AI MEMBRI DELLA FEDETAB LA POSSIBILITA DI ELIMINARE LA CONCORRENZA PER UNA PARTE SOSTANZIALE DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI .    188 IN PROPOSITO VA RICORDATO CHE , COME LA COMMISSIONE HA DICHIARATO AL N . 8 DELLA DECISIONE IMPUGNATA , LE IMPRESE ADERENTI ALLA FEDETAB PRODUCONO O IMPORTANO CIRCA IL 95 % DELLE SIGARETTE VENDUTE NEL BELGIO E 10 MEMBRI DELLA FEDETAB , CHE SONO DEL PARI IMPORTATORI DI MARCHE STRANIERE , HANNO IMPORTATO NEL 1974 , IL 51 % DELLE SIGARETTE IMPORTATE NEL BELGIO , IL CHE RAPPRESENTA CIRCA IL 5 % DELLE SIGARETTE VENDUTE IN QUESTO PAESE . A PARTE CIO , LE SETTE IMPRESE RICORRENTI EFFETTUANO DA SOLE UNA PERCENTUALE MOLTO ELEVATA , INDICATA NELL ' 80 % AL N . 61 DELLA DECISIONE E NEL 92 % NELLA CONTROREPLICA DELLA COMMISSIONE , DELLE VENDITE COMPLESSIVE DI SIGARETTE NEL BELGIO . VA DEL PARI RILE  VATO CHE , SECONDO DATI NON CONTESTATI E FORNITI DALLA COMMISSIONE , DEL PARI NELLA CONTROREPLICA , CIRCA I DUE TERZI DELLE VENDITE DI SIGARETTE NEL BELGIO VANNO ATTRIBUITE AD UNA DECINA DI MARCHE SOLTANTO , DISTRIBUITE , IN MASSIMA PARTE , DA UNA O PIU DELLE RICORRENTI .    189 COME SI E GIA DETTO , LA RACCOMANDAZIONE , CUI HANNO ADERITO LE RICORRENTI , HA LO SCOPO DI RESTRINGERE , MEDIANTE UN ACCORDO COLLETTIVO , LA CONCORRENZA CHE QUESTI OPERATORI POTREBBERO FARSI INDIVIDUALMENTE IN PROPOSITO . VA RILEVATO CHE , IN QUESTO CAMPO , TENUTO CONTO DELLA QUOTA MOLTO RILEVANTE DEL MERCATO DELLE SIGARETTE NEL BELGIO SPETTANTE AI MEMBRI DELLA FEDETAB , E IN PARTICOLARE ALLE RICORRENTI , LA RACCOMANDAZIONE HA L ' EFFETTO DI DARE ALLE RICORRENTI LA POSSIBILITA DI ELIMINARE LA CONCORRENZA PER UNA PARTE SOSTANZIALE DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI . NE CONSEGUE CHE LA RACCOMANDAZIONE NON PUO AFFATTO FRUIRE DI UN ' ESENZIONE A NORMA DELL ' ART . 85 , N . 3 .   VII - CONCLUSIONE    190 DAL COMPLESSO DELLE CONSIDERAZIONI SOPRA ESPOSTE EMERGE CHE I RICORSI VANNO RESPINTI NEL LORO COMPLESSO .