CELEX: C2002/289/21
Language: it
Date: 2002-11-23 00:00:00
Title: Causa C-340/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, presentato il 24 settembre 2002

C 289/12                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        23.11.2002
      Tribunale avrebbe dovuto verificare se il segno complesso               Landgericht Düsseldorf ha sottoposto alla Corte di giustizia
      «SAT.2» consenta al pubblico cui ci si rivolge di distingue-            delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali ai
      re i servizi di cui trattasi dai servizi aventi un’altra origine        fini dell’interpretazione dell’art. 14, n. 3, sesto trattino, del
      commerciale. In luogo di ciò il Tribunale ha tratto il suo              regolamento (CE) del Consiglio 27 luglio 1994, n. 2100 (1),
      punto di vista, secondo cui il segno di cui trattasi rientra            concernente la privativa comunitaria per ritrovati vegetali (in
      nella fattispecie dell’art. 7, n. 1, lett. b), del regolamento,         prosieguo: il «regolamento sulla privativa per ritrovati vegeta-
      da ragioni di diniego di tutela che sono disciplinate in                li»), in combinato disposto con l’art. 9 del regolamento (CE)
      altre disposizioni. Esso intende l’art. 7, n. 1, lett. b), come         della Commissione 24 luglio 1995, n. 1768 ( 2), che definisce
      una disposizione applicabile in via residuale per casi in               le norme di attuazione dell’esenzione agricola prevista dall’arti-
      cui i marchi richiesti non rientrano, nonostante il carattere           colo 14, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 2100/94 del
      descrittivo, nelle ragioni di diniego di tutela di cui                  Consiglio concernente la privativa comunitaria per ritrovati
      all’art. 7, n. 1, lett. c), del regolamento.                            vegetali (in prosieguo: il «regolamento sul reimpiego del
                                                                              raccolto come semente»):
      La suddivisione del marchio «SAT.2» nei suoi elementi
      costitutivi compiuta dal Tribunale non corrisponde nem-                 1.     Se le summenzionate disposizioni vadano interpretate nel
      meno al modo di osservare e di procedere del consumato-                        senso che il titolare di una varietà protetta ai sensi del
      re. Il marchio deve essere in certo qual modo ictu oculi                       regolamento sulla privativa per ritrovati vegetali può
      dotato o privo di carattere distintivo.                                        pretendere le informazioni disciplinate dalle disposizioni
                                                                                     stesse dal fornitore di servizi di preparazione o di
                                                                                     trattamento indipendentemente dall’esistenza di elementi
(in subordine)                                                                       che dimostrino che il fornitore di servizi di preparazione
                                                                                     abbia fornito un servizio con riferimento alla varietà
                                                                                     protetta considerata o che il fornitore di servizi di
—     Violazione del principio di parità di trattamento: può                         trattamento abbia trattato la varietà protetta considerata.
      essere vero che non si può far valere a proprio vantaggio
                                                                              2.     Ove sussistano gli elementi citati nella prima questione:
      l’errata applicazione in diritto a favore di altri. Nel
      presente caso tuttavia non sono state fatte valere dalla                       Se il fornitore di servizi di preparazione o di trattamento
      ricorrente singoli episodi di errori, bensì una prassi                         debba fornire informazioni ai sensi dell’art. 14, n. 3, sesto
      generale dell’Ufficio chiaramente riconoscibile, secondo                       trattino, del regolamento sulla privativa per ritrovati
      cui marchi consistenti in combinazioni di numeri e                             vegetali, in combinato disposto con l’art. 9 del regolamen-
      indicazioni/abbreviazioni descrittive in linea di principio                    to sul reimpiego del raccolto come semente in relazione
      sono ammessi alla registrazione. La ricorrente fa riferi-                      a tutti gli agricoltori per cui esso ha fornito un servizio
      mento in particolare ai marchi «T-SAT» (000 918 409),                          di preparazione con riferimento alla varietà protetta
      «One tel» (001 096 312, 000 983 973, 001 105 089),                             considerata o ha trattato la varietà protetta considerata
      «MEDIA 4» (001 179 530), «CAR ONE» (000 707 430),                              oppure solo in relazione agli agricoltori per i quali il
      «D1» (000 920 157) e «B-MAIL» (000 896 399).                                   titolare della privativa sia in possesso di elementi che
                                                                                     dimostrano che il fornitore di servizi di preparazione
                                                                                     ha fornito servizi con riferimento alla varietà protetta
( 1) GU 2002, C 202, pag. 23.                                                        considerata o che il fornitore di servizi di trattamento ha
( 2) GU 2001, C 4, pag. 5.                                                           trattato la varietà protetta considerata.
                                                                              (1 ) GU L 227, pag. 1.
                                                                              (2 ) GU L 173, pag. 14.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landge-
richt Düsseldorf, con ordinanza 17 settembre 2002,                            Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
nella causa Saatgut-Treuhandverwaltungs GmbH contro                           tro la Repubblica francese, presentato il 24 settembre
                          Brangewitz GmbH                                                                      2002
                           (Causa C-336/02)                                                             (Causa C-340/02)
                                                                                                         (2002/C 289/21)
                            (2002/C 289/20)
                                                                              Il 24 settembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                              rappresentata dal sig. M. Nolin, in qualità di agente, con
Con ordinanza 17 settembre 2002, pervenuta nella cancelleria                  domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato alla Corte di
della Corte il 23 settembre 2002, nella causa Saatgut-                        giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
Treuhandverwaltungs GmbH contro Brangewitz GmbH, il                           blica francese.
 ---pagebreak--- 23.11.2002               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 289/13
La Commissione conclude che la Corte voglia:                                2. Hans Prijs Optiek Franchise B.V., 3. Rinck Opticiens B.V. e
                                                                            l’Hoofdbedrijfschap Ambachten, l’Hoge Raad der Nederlanden
—      dichiarare che, in occasione dell’aggiudicazione da parte            ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
                                                                            seguenti questioni pregiudiziali:
       della Communauté urbaine de Mans, di una gara di
       progetti preliminari di assistenza all’appaltatore per il
       depuratore di Chauvinière, senza aver proceduto alla
       pubblicazione di un bando di gara sulla Gazzetta ufficiale           1)   Se un regime quale quello in esame, in forza del quale
       delle Comunità europee, la Repubblica francese è venuta                   vengono imposti tributi per finanziare una campagna
       meno agli obblighi che le incombono in forza della                        collettiva di pubblicità, debba riguardarsi come (parte di)
       direttiva 92/50/CEE ( 1), in particolare del suo art. 15, n. 2;           un aiuto ai sensi dell’art. 92, n. 1, del Trattato CE, e il
                                                                                 relativo progetto di attuazione deve essere comunicato
                                                                                 alla Commissione ai sensi dell’art. 93, n. 3, del Trattato CE.
—      condannare la Repubblica francese alle spese.                             Se ciò valga solo per i benefici sotto forma dell’organizza-
                                                                                 zione e dell’offerta di campagne collettive di pubblicità, o
                                                                                 anche per le formalità del relativo finanziamento, come
                                                                                 un regolamento di imposizione tributaria e/o una decisio-
                                                                                 ne che impone tributi su di esso fondata. Se vi sia
Motivi e principali argomenti
                                                                                 differenza qualora la campagna collettiva di pubblicità
                                                                                 venga offerta a (imprese) appartenenti allo stesso settore
                                                                                 professionale di quello al quale vengono applicate le
La Commissione considera che l’appalto di assistenza all’appal-                  decisioni di cui trattasi, con le quali vengono imposti
tatore che aveva ad oggetto prestazioni diverse rispetto a quelle                tributi. In caso affermativo, quali. Se a tal riguardo sia
aventi ad oggetto la gara di idee lanciata con il bando                          determinante che i costi cui è incorso l’ente pubblico
pubblicato sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee il                    vengano integralmente coperti da tributi a destinazione
30 novembre 1996 doveva costituire l’oggetto di una pubbli-                      specifica a carico delle imprese che beneficiano del
cità e di una nuova gara conformemente agli obblighi imposti                     servizio, di modo che il beneficio a conti chiusi non
dalla direttiva 92/50/CEE. L’attribuzione diretta di tale appalto                presenta costi per le pubbliche finanze. Se a tal riguardo
al vincitore della gara di idee non era autorizzata. Questa non                  sia determinante che l’utile delle campagne collettive di
può neppure essere giustificata da una menzione fatta nel                        pubblicità si ripartisca in misura più o meno eguale sul
bando 30 novembre 1996, secondo cui «il candidato la cui                         settore professionale e che anche i singoli stabilimenti
soluzione proposta sarà accettata nell’ambito della gara di idee                 nell’ambito del ramo debbano ritenersi aver ricevuto a
potrà essere chiamato a collaborare all’esecuzione della sua                     conti chiusi un utile o un profitto di misura più o meno
idea nell’ambito di una gara di progetti preliminari aventi ad                   uguale dalle dette campagne.
oggetto (...) l’assistenza all’appaltatore».
                                                                            2)   Se l’obbligo di comunicazione ai sensi dell’art. 93, n. 3,
( 1) Direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che coordina             valga per qualsivoglia aiuto, o solo per un aiuto che
     le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi            soddisfi quanto prescritto nell’art. 92, n. 1. Se uno Stato
     (GU L 209 del 24.7.1992, pag. 1).                                           membro, nel soprassedere al suo obbligo di comunicazio-
                                                                                 ne sia libero di valutare se un aiuto integri quanto
                                                                                 prescritto nell’art. 92, n. 1. In caso affermativo, in quali
                                                                                 termini e fino a che punto la detta libertà di valutazione
                                                                                 consenta di soprassedere all’obbligo di comunicazione ex
                                                                                 art. 93, n. 3. Ovvero, se l’obbligo di comunicazione non
                                                                                 viga unicamente quando al di fuori di ogni ragionevole
                                                                                 dubbio, risulti che non si sia assolutamente in presenza
                                                                                 di un aiuto di Stato.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Hoge
Raad der Nederlanden, con ordinanza 27 settembre 2002,
nella causa 1. Pearle B.V., 2. Hans Prijs Optiek Franchise                  3)   Qualora il giudice nazionale giunga alla conclusione che
B.V., 3. Rinck Opticiens B.V. contro l’Hoofdbedrijfschap                         si sia in presenza di un aiuto di Stato, secondo l’accezione
                              Ambachten                                          dell’art. 92, n. 1, se la regola «de minimis» quale formulata
                                                                                 dalla Commissione nella comunicazione pubblicata nella
                                                                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 1992, C 213 (e,
                           (Causa C-345/02)                                      successivamente, nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
                                                                                 europee 1996, C 68), debba essere presa in considerazio-
                                                                                 ne per valutare se una misura debba ritenersi un aiuto che
                            (2002/C 289/22)                                      avrebbe dovuto essere stato comunicato alla Commis-
                                                                                 sione ai sensi dell’art. 93, n. 3. In caso affermativo, se tale
                                                                                 regola «de minimis» vada applicata anche con effetto
                                                                                 retroattivo agli aiuti concessi prima della sua pubblicazio-
                                                                                 ne e come tale regola «de minimis» debba applicarsi ad
Con ordinanza 27 settembre 2002, pervenuta nella cancelleria                     aiuti quali le campagne collettive annuali di pubblicità
della Corte il 30 settembre 2002, nella causa 1. Pearle B.V.,                    che vanno a beneficio di un intero settore.