CELEX: C2000/149/48
Language: it
Date: 2000-05-27 00:00:00
Title: Causa C-100/00: Ricorso del 16 marzo 2000 contro la Repubblica italiana presentato dalla Commissione delle Comunità europee

C 149/26               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       27.5.2000
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hov-                    Ricorso del 16 marzo 2000 contro la Repubblica italiana
rätten för västra Sverige (Corte d’Appello per la Svezia                    presentato dalla Commissione delle Comunità europee
occidentale), con ordinanza 10 marzo 2000, nel procedi-
mento penale promosso a carico di Kenny Roland Lycke-
          skog dal Pubblico Ministero di Uddevalla                                                (Causa C-100/00)
                         (Causa C-99/00)                                                           (2000/C 149/48)
                         (2000/C 149/47)                                  Il 16 marzo 2000, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                          rappresentata dal signor Richard Wainwright, consigliere giuri-
Con ordinanza 10 marzo 2000, pervenuta nella cancelleria                  dico principale e dal signor Giacinto Bisogni, magistrato di
della Corte il 16 marzo 2000, nel procedimento penale a                   appello messo a disposizione dello stesso Servizio giuridico, in
carico di Kenny Roland Lyckeskog promosso dal Pubblico                    qualità di agenti, elettivamente domiciliata presso il signor
Ministero di Uddevalla, lo Hovrätten för västra Sverige ha                Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le              Lussemburgo, ha presentato alla Corte di giustizia delle
seguenti questioni pregiudiziali:                                         Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana
1) Se un organo giurisdizionale nazionale, che in pratica
    costituisce il giudice di ultima istanza in una causa in cui il       La ricorrente conclude che la Corte voglia:
    ricorso alla Corte Suprema nazionale è subordinato ad un
    esame di ammissibilità, costituisca una «giurisdizione» ai
    sensi dell’art. 234, terzo comma, del Trattato CE.                    — constatare che la Repubblica italiana, sottoponendo gli
                                                                              scalda-acqua elettrici ad accumulo a requisiti di sicurezza
                                                                              non previsti dalla direttiva 73/23/CEE (1) e pertanto non
2) Se una «giurisdizione» ai sensi dell’art. 234, terzo comma,
                                                                              riconoscendo ai prodotti fabbricati conformemente alla
    del Trattato CE possa omettere di chiedere una pronuncia
                                                                              norma EN 60335-2-21 la presunzione di conformità ai
    pregiudiziale qualora consideri di essere manifestamente
                                                                              requisiti di sicurezza, è venuta meno agli obblighi a lei
    in grado di risolvere le questioni di diritto comunitario
                                                                              incombenti in virtù del diritto comunitario;
    sollevate nella causa dinanzi ad essa pendente anche se tali
    questioni non rientrano nella dottrina dell’«acte claire» o
    «acte éclairé».                                                       — condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese
                                                                              processuali.
    Qualora la Corte di giustizia CE risolva in senso negativo
    la questione sub 1), ovvero risolva in senso affermativo la
    questione sub 1) e in senso negativo la questione sub 2), lo
    Hovrätt chiede (ma in caso contrario non ritiene necessa-             Motivi e principali argomenti
    rio) che vengano risolte le questioni seguenti:
3) Ai sensi dell’art. 45, n. 1, del regolamento (CEE) del                 La direttiva 73/23/CEE prevede all’articolo 9 la cosiddetta
    Consiglio 28 marzo 1983, n. 918 (1), relativo alla fissazione         clausola di salvaguardia che consente agli Stati membri di
    del regime comunitario delle franchigie doganali, fatti salvi         adottare misure ristrettive basate su ragioni di sicurezza anche
    gli artt. 46-49, sono ammesse in franchigia dai dazi                  nei confronti di prodotti fabbricati in conformità ad una
    all’importazione le merci contenute nel bagaglio personale            norma armonizzata. Tali misure devono essere giustificate da
    dei viaggiatori provenienti da un paese terzo, purché si              elementi di fatto che permettano di concludere che i prodotti
    tratti di importazioni prive di qualsiasi carattere commer-           in questione, sebbene fabbricati in conformità alla norma
    ciale. Se ciò comporti che la natura e la quantità delle             armonizzata, siano tali da compromettere la sicurezza degli
    merci, oggettivamente considerate, non devono dare adito              utenti. In assenza di tali elementi di fatto e, comunque, in
    a dubbi sulla natura dell’importazione. Ovvero se debbano             assenza di una rituale comunicazione secondo l’articolo 9 della
    essere prese in considerazione le abitudini e lo stile di vita        direttiva 73/23/CEE, la Commissione è del parere che gli
    dei singoli.                                                          scalda-acqua elettrici ad accumulo conformi alla norma EN
                                                                          60335-2-21 debbano poter essere liberamente rimessi sul
4) Quale rilevanza giuridica abbiano le disposizioni ammini-              mercato senza essere sottoposti ad alcun requisito supplemen-
    strative nazionali che fissano il quantitativo esente da              tare.
    dazi di una determinata merce alla quale si applica il
    regolamento (CEE) 28 marzo 1983, n. 918, relativo alla
    fissazione del regime comunitario delle franchigie doganali.
                                                                          (1) GU L 77, del 26.3.1973, pag. 29.
(1) GU L 105 del 23.4.1983, pag. 1.