CELEX: 
Language: it
Date: 2003-12-20 00:00:00
Title: 2003/890/CE: Decisione del Parlamento europeo, del 6 novembre 2003, sul discarico al direttore del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea in ordine all'esecuzione del bilancio del Centro per l'esercizio finanziario 2001 - Risoluzione del Parlamento europeo recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione che concede al direttore del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea il discarico per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio finanziario 2001

20.12.2003          IT                             Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                    L 333/65
                                              DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
                                                          del 6 novembre 2003
           sul discarico al direttore del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea in ordine
                             all'esecuzione del bilancio del Centro per l'esercizio finanziario 2001
                                                              (2003/890/CE)
           IL PARLAMENTO EUROPEO,
           — vista la relazione della Corte dei conti sul rendiconto finanziario del Centro di traduzione degli orga-
                nismi dell'Unione europea per l'esercizio finanziario 2001, corredata delle risposte del Centro (1) (C5-
                0100/2003),
           — vista la raccomandazione del Consiglio del 7 marzo 2003 (C5-0101/2003),
           — visto il trattato CE, in particolare l'articolo 276,
           — visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il
                regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2) e in particolare l'arti-
                colo 185,
           — visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, che reca
                regolamento finanziario quadro per gli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom)
                n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale
                delle Comunità europee (3), in particolare l'articolo 94,
           — visto l'articolo 93 bis e l'allegato V del suo regolamento,
           — viste la sua decisione dell'8 aprile 2003 sul rinvio della decisione sul discarico e la sua risoluzione
                recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione (4),
           — vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A5-0360/2003),
           1. concede al direttore del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea il discarico per l'ese-
               cuzione del bilancio per l'esercizio 2001;
           2. formula le proprie osservazioni nella risoluzione che costituisce parte integrante della presente deci-
               sione;
           3. incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione recante le sue osservazioni
               al direttore del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea al Consiglio, alla Commissione
               e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
               (serie L).
                               Il segretario generale                                     Il presidente
                                 Julian PRIESTLEY                                           Pat COX
           (1) GU C 326 del 27.12.2002, pag. 35.
           (2) GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
           (3) GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
           (4) GU L 148 del 16.6.2003, pagg. 16 e 18.
 ---documentbreak--- L 333/66           IT                          Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                     20.12.2003
                                                           RISOLUZIONE
         del Parlamento europeo recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione
         che concede al direttore del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea il discarico
                                per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio finanziario 2001
         IL PARLAMENTO EUROPEO,
         — vista la relazione della Corte dei conti sul rendiconto finanziario del Centro di traduzione degli orga-
             nismi dell'Unione europea per l'esercizio finanziario 2001, corredata delle risposte del Centro (1) (C5-
             0100/2003),
         — vista la raccomandazione del Consiglio del 7 marzo 2003 (C5-0101/2003),
         — visto il trattato CE, in particolare l'articolo 276,
         — visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il
             regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2) e in particolare l'arti-
             colo 185,
         — visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, che reca
             regolamento finanziario quadro per gli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom)
             n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale
             delle Comunità europee (3), in particolare l'articolo 94,
         — visto l'articolo 93 bis e l'allegato V del suo regolamento,
         — viste la sua decisione dell'8 aprile 2003 sul rinvio della decisione sul discarico e la sua risoluzione
             recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione (4),
         — vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A5-0360/2003),
         A. considerando che nella sua risoluzione summenzionata, il Parlamento:
             — ha accolto con favore il fatto che d'ora in poi esso è l'autorità avente la facoltà di concedere il disca-
                  rico agli organismi comunitari di cui all'articolo 185, paragrafo 1, del nuovo regolamento finan-
                  ziario, e
             — sottolineato che per ottemperare ai suoi nuovi compiti al riguardo, esso ha auspicato di ricevere da
                  detti organismi tutte le necessarie informazioni di merito in risposta ai quesiti che avrebbe loro
                  formulato,
         B. considerando che la sua commissione competente ha ottenuto le risposte a detti quesiti;
         C. considerando che le risposte del Centro ai sopra citati quesiti, sotto molti aspetti, hanno fornito al Parla-
             mento informazioni aggiornate che integrano le osservazioni contenute nella relazione della Corte dei
             conti, sul rendimento finanziario del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea relativo
             all'esercizio 2001, e le risposte fornite dal Centro a dette osservazioni;
         D. considerando che così è stata soddisfatta la condizione per cui il Parlamento decide sul discarico dopo
             essere stato opportunamente informato;
         1. prende nota del seguente prospetto contabile del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione
             europea per gli esercizi finanziari 2001 e 2000:
         (1) GU C 326 del 27.12.2002, pag. 35.
         (2) GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
         (3) GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
         (4) GU L 148 del 16.6.2003, pagg. 16 e 18.
 ---pagebreak--- 20.12.2003          IT                                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                       L 333/67
                                                       Conto di gestione degli esercizi 2001 e 2000
                                                                                                                                         (1 000 EUR)
                                                                                                2001                              2000
              Entrate riscosse dell'esercizio
              Entrate proprie                                                                 20 182                             21 264
              Entrate varie                                                                           5                             263
              Proventi finanziari                                                                  458
                                                     Totale delle entrate (a)                 20 646                             21 527
              Spese di bilancio dell'esercizio
              Personale — Titolo I del bilancio
              Pagamenti                                                                       13 861                             12 640
              Stanziamenti riportati                                                               891                              881
              Finanziamento — Titolo II del bilancio
              Pagamenti                                                                         1 090                               849
              Stanziamenti riportati                                                               929                            1 512
                                                       Totale delle spese (b)                 16 772                             15 882
                                          Risultato dell'esercizio (a-b) (1)                    3 873                             5 645
              Saldo riportato dall'esercizio precedente                                         4 977                             1 854
              Stanziamenti riportati annullati                                                     240                              358
              Rimborsi a Europol                                                                 —                                – 217
              Riserva per imprevisti                                                          – 1 221                           – 2 653
              Differenze da cambio                                                                    6                             – 10
                                                          Saldo dell'esercizio                  7 875                             4 977
              NB: I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.
              Fonte: Dati del Centro — Queste tabelle presentano in forma sintetica i dati forniti dal Centro nel rendiconto finanziario.
              (1) Calcolo secondo i principi dell'articolo 15 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio del 22 maggio 2000 (GU L
                  130 del 31.5.2000, pag. 8).
           Rendiconto finanziario/Questione dei locali del Centro di traduzione
           2. riconosce l'impegno dimostrato dal Centro, in linea con le osservazioni della Corte dei conti, nel cercare
              una soluzione adeguata in ordine al problema degli immobili che occupa e che sono stati messi a sua
              disposizione dalle autorità lussemburghesi in attesa di una soluzione definitiva;
           3. ricorda che la Corte dei conti ha costantemente formulato osservazioni sul problema dei locali; rileva
              che, in quanto trattasi di una questione di politica immobiliare generale, le istituzioni privilegiano la
              soluzione dell'acquisto anziché quella dell'affitto, sulla base di un'analisi costi/benefici;
           4. invita il Centro a coordinare i suoi sforzi d'intesa con le autorità lussemburghesi, al fine di pervenire a
              una soluzione definitiva del problema dei locali, che soddisfi le esigenze del Centro;
           5. ricorda che, per quanto riguarda qualsiasi progetto immobiliare con probabili e importanti implicazioni
              finanziarie per il bilancio del Centro, è d'applicazione l'articolo 179 del nuovo regolamento finanziario;
              invita pertanto il Centro, nel caso di questo progetto, a presentare all'autorità di bilancio, prima della
              seconda lettura parlamentare del bilancio 2004, un'analisi delle opzioni alternative riguardanti una
              siffatta soluzione del problema dei locali;
 ---pagebreak--- L 333/68            IT                              Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                         20.12.2003
         Valutazione delle offerte
         6. ritiene che, per quanto riguarda la valutazione delle offerte di acquisto di beni e servizi diversi dalle
             traduzioni esterne, sia possibile migliorare ulteriormente la definizione e l'applicazione, da parte del
             Centro, dei criteri di valutazione qualitativa per migliorare la possibilità di raffronto delle offerte e assi-
             curare una migliore gestione;
         Cooperazione con le istituzioni e gli altri organismi comunitari
         7. rileva che la partecipazione attiva del Centro al comitato interistituzionale di traduzione e interpretariato
             (CITI) era intesa a definire e ad applicare regole e criteri di valutazione definiti congiuntamente dalle isti-
             tuzione in ordine alla qualità del lavoro di traduzione;
         8. incoraggia il Centro a perseverare nell'impegno volto a garantire una migliore cooperazione tra le istitu-
             zioni specie per soddisfare meglio le esigenze connesse con l'imminente allargamento in tale settore.
         Punti generali riguardanti le Agenzie
         Compiti operativi
           9. ribadisce la sua posizione secondo cui, tenuto conto del fatto che le spese amministrative di molte
                agenzie superano quelle per scopi operativi, è possibile affidare a queste agenzie un maggior numero
                di funzioni operative tra cui, per esempio, l'esecuzione dei programmi comunitari nel settore dell'istru-
                zione e della sanità, evitando in tal modo la creazione superflua di nuove agenzie esecutive da parte
                della Commissione; deplora il fatto che la Commissione non abbia accolto la richiesta del Parla-
                mento (1) di presentare proposte al riguardo entro il 30 giugno 2003; invita le agenzie a individuare i
                settori in cui possano assumersi il compito di eseguire programmi comunitari attualmente gestiti dalla
                Commissione e di presentare proposte in tal senso entro il 2003;
         10. si compiace, a tal riguardo, della proposta della Fondazione europea per la formazione professionale
                (ETF) di assumere eventualmente nuovi compiti; invita la Commissione ad avvalersi dell'esperienza
                dell'ETF in un contesto geografico più ampio rispetto al presente, anche a fini di assistenza tecnica a
                programmi quali Tempus ed Erasmus Mundus;
         Adeguare le regole finanziarie al nuovo regolamento finanziario
         11. auspica che le agenzie completino le loro procedure per allineare, non appena possibile e in ogni caso
                entro l'anno, le loro regole finanziarie interne ai requisiti del nuovo regolamento finanziario quadro;
                ricorda che queste disposizioni finanziarie interne non devono discostarsi dal regolamento finanziario
                quadro, fatta eccezione per i casi in cui ciò sia reso necessario da esigenze operative specifiche, e con
                l'autorizzazione preventiva della Commissione; invita le agenzie, non appena avranno completato tale
                procedura, a informare le competenti commissioni parlamentari; chiede alla Corte dei conti di elabo-
                rare un parere su tutte le disposizioni finanziarie adottate dalle agenzie che si discostano dal regola-
                mento finanziario quadro;
         12. invita ancora una volta le agenzie a garantire una separazione netta delle funzioni di ordinatore e di
                contabile e ricorda l'accresciuto ruolo di quest'ultimo:
                a) nella definizione e nella validazione dei sistemi contabili;
                b) nella tenuta della contabilità;
                c) nella validazione dei sistemi definiti dall'ordinatore allo scopo di fornire informazioni contabili;
                d) nella cooperazione con il contabile della Commissione;
                e) nella preparazione e nella presentazione del rendiconto finanziario e delle relazioni sull'esecuzione
                    del bilancio;
         (1) Cfr. punto 14 della risoluzione del Parlamento recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della deci-
             sione che concede al consiglio di amministrazione del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale
             il discarico per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio finanziario 2001 (GU L 148 del 16.6.2003, pag. 83).
 ---pagebreak--- 20.12.2003          IT                            Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                        L 333/69
                sottolinea inoltre che i contabili devono essere nominati dai consigli di amministrazione delle agenzie
                sulla base di adeguate competenze e esperienza professionale; si attende altresì che i sistemi compute-
                rizzati che sono stati predisposti garantiscano l'esistenza di una procedura completa di audit per
                ciascuna operazione, al fine di garantire la trasparenza;
           13. invita le agenzie a rispettare integralmente le disposizioni del regolamento finanziario relative alle
                procedure di aggiudicazione degli appalti; sottolinea che si deve ricorrere quanto più possibile alla
                procedura di gara d'appalto aperta, al fine di aumentare la trasparenza e di garantire la parità di tratta-
                mento dei potenziali offerenti; sottolinea che il mancato rispetto delle disposizioni relative agli appalti
                pubblici non rischia solamente di pregiudicare gli interessi finanziari delle agenzie, ma può anche
                costituire reato secondo l'ordinamento giuridico degli Stati membri;
           Audit interno e controlli
           14. ricorda che tra gli aspetti importanti del nuovo regolamento finanziario figura l'accresciuta responsabi-
                lità dell'ordinatore e la costituzione di strutture di audit interno al fine di contrastare il rischio di irre-
                golarità e cattiva gestione; invita pertanto:
                — la Corte dei conti ad accrescere il numero dei controlli eseguiti dai suoi auditor,
                — le agenzie a rivedere in modo radicale le loro procedure di esecuzione del bilancio in linea con il
                     nuovo quadro giuridico,
                — la Commissione a cooperare strettamente con le agenzie specie nei settori della contabilità,
                     dell'audit interno e delle procedure di gestione e controllo,
                 per poter applicare soluzioni appropriate e armonizzate;
           15. invita la Commissione a proporre una modifica al regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 che reca
                regolamento finanziario quadro che disciplina le agenzie in modo da conferire ai rispettivi revisori
                interni delle varie agenzie effettivi poteri di controllo anziché un ruolo meramente consultivo com'è il
                caso attualmente;
           16. è molto preoccupato per il fatto che il Servizio di audit interno della Commissione (IAS) non esegua
                alcun controllo nelle agenzie; sottolinea che ciò fa sì che gli articoli 71 e 72 del regolamento (CE,
                Euratom) n. 2343/2002 non vengano rispettati e che, in pratica, un controllo esterno della qualità dei
                sistemi di gestione e controllo delle agenzie finisca per essere eseguito nel contesto del controllo della
                Corte dei conti; chiede pertanto alla Commissione di rendere disponibili le necessarie risorse in modo
                che lo IAS possa ottemperare ai suoi compiti in ordine ai sistemi di controllo interno nelle agenzie;
           Cooperazione con l'OLAF
           17. chiede alla Corte dei conti di riferire entro l'anno se gli organismi comunitari cooperino regolarmente
                con l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e applichino senza restrizioni il relativo accordo
                interistituzionale del 25 maggio 1999 (1); chiede inoltre alla Corte dei conti di valutare l'efficacia di tale
                cooperazione sulla scorta dei casi trattati fino ad ora;
           Preparare le agenzie all'allargamento
           18. invita la Commissione, al fine di intensificare gli sforzi per preparare l'integrazione dei futuri Stati
                membri, a presentare, prima dell'adozione del bilancio 2004, proposte adeguate volte a:
                — favorire un miglior funzionamento di questi organismi comunitari,
                — conseguire una maggiore efficacia attraverso un'analisi costi/benefici,
                — evitare qualsiasi inutile creazione di nuove agenzie;
                sottolinea che l'ulteriore espansione, in occasione dell'allargamento, dei consigli di amministrazione
                degli organismi comunitari, che in genere sono già molto consistenti, non sarebbe accettabile sotto il
                profilo dell'efficienza e dei costi; ritiene che l'allargamento offra una buona occasione di ripensare radi-
                calmente la composizione e i metodi di lavoro di questi consigli di amministrazione;
           (1) GU L 136 del 31.5.1999, pag. 15.
 ---pagebreak--- L 333/70         IT                          Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                     20.12.2003
         19. chiede pertanto alla Commissione, nel presentare tali proposte, di esaminare inter alia:
             — l'affidamento alle agenzie di ulteriori compiti operativi, ad esempio, l'esecuzione di programmi ove
                  necessario,
             — la costituzione di consigli di amministrazione congiunti per più agenzie, specie per quelle aventi
                  compiti analoghi,
             — la possibilità di fusione delle agenzie in caso di sovrapposizione delle attività;
             rileva, per quanto riguarda quest'ultimo caso, che la Commissione ha indicato una possibile sovrappo-
             sizione tra il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) e la Fondazione
             europea per la formazione professionale e tra la Fondazione per il miglioramento delle condizioni di
             vita e di lavoro e l'Agenzia per la salute e la sicurezza sul lavoro;
         20. invita inoltre la Commissione, in linea con la sua proposta sulla governance europea volta a concen-
             trare le sue attività sulle funzioni di base, a includere nel suo programma per il 2004, opportune
             proposte onde evitare doppioni di attività tra le agenzie che svolgono compiti simili o tra le attività di
             questi organismi comunitari e quelle dei suoi servizi;
         21. rinnova il suo invito alla Commissione affinché presenti una proposta di emendamento agli atti costi-
             tutivi delle agenzie, in modo da garantire che i direttori di tali organismi comunitari possano in futuro
             essere nominati solo con il parere conforme del Parlamento; si attende che la Commissione presenti le
             relative proposte al più tardi entro il 1o dicembre 2003.