CELEX: C2001/186/14
Language: it
Date: 2001-06-30 00:00:00
Title: Causa T-67/01: Ricorso della JCB Service contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 22 marzo 2001

30.6.2001                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 186/9
Il ricorrente impugna tali decisioni deducendo:                               Nel febbraio 1996, una società francese, la Central Parts SA,
                                                                              ha presentato alla Commissione nei confronti della ricorrente
—     la violazione degli artt. 4, 5, 7, 25 e 29 dello Statuto del            una denuncia, secondo la quale quest’ultima aveva attuato una
      personale delle Comunità europee;                                       serie di iniziative per impedire che la Central Parts SA potesse
                                                                              ottenere forniture per la rivendita di attrezzature della JCB dai
—     la violazione del principio di corrispondenza tra il grado
                                                                              distributori autorizzati della ricorrente nel Regno Unito.
      e il posto;
—     la violazione del principio delle legittime aspettative di
      carriera;                                                               Invero, secondo la ricorrente, tali iniziative erano state prese e
                                                                              cosı̀ attuate conformemente alle disposizioni espressamente
—     la lesione dell’interesse del servizio;                                 contenute nel suo accordo tipo di distribuzione con i suoi
—     la violazione del principio di parità di trattamento;                   distributori autorizzati nel Regno Unito, accordo che era stato
                                                                              notificato, discusso con la Commissione e da essa approvato
—     la violazione dell’obbligo di motivazione; e                            nel corso degli anni ’70.
—     la violazione del principio di buona gestione e di buona
      amministrazione.
                                                                              Con la contestata decisione, la Commissione ha constatato che
                                                                              la ricorrente aveva violato l’art. 81 del Trattato stipulando
                                                                              accordi o attuando pratiche concordate con distributori auto-
                                                                              rizzati, con l’obiettivo di restringere la concorrenza.
                                                                              La ricorrente sostiene che il procedimento che ha portato alla
                                                                              decisione contestata ha violato il suo fondamentale diritto di
Ricorso della JCB Service contro la Commissione delle                         difesa e i suoi diritti ai sensi dell’art. 6, nn. 1 e 2, della
       Comunità europee, proposto il 22 marzo 2001                            Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’Uomo.
                                                                              In particolare, la ricorrente fa valere che la Commissione ha
                                                                              omesso di agire entro un termine ragionevole, non ha tenuto
                          (Causa T-67/01)
                                                                              un comportamento imparziale né ha applicato il principio
                                                                              della presunzione d’innocenza ed ha negato alla ricorrente
                          (2001/C 186/14)                                     l’accesso ai documenti del proprio fascicolo, accesso che
                                                                              avrebbe dovuto essere concesso.
                     (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                              Inoltre, la ricorrente fa valere che la Commissione non é ben
                                                                              riuscita a dimostrare sufficientemente, sul piano del diritto,
Il 22 marzo 2001 la JCB Service, con sede nello Staffordshire
                                                                              l’esistenza delle asserite infrazioni.
(Regno Unito), rappresentata dai sigg. Richard Fowler QC,
Rupert Anderson, barrister, Laura Carstensen e Marc Israel
dello studio legale Slaughter e May, ha proposto dinanzi al
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                    La ricorrente afferma altresı̀ che dalla giurisprudenza sulle reti
contro la Commissione delle Comunità europee.                                 di distribuzione esclusiva e selettiva emerge chiaramente che
                                                                              l’accordo di distribuzione della medesima, come notificato alla
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                               Commissione e con le modifiche a loro volta notificate, può
                                                                              beneficiare di un’esenzione individuale, e che la contestata
—     dichiarare invalida la decisione della Commissione                      decisione non contiene ragionevoli motivi perché a tali accordi
      21 dicembre 2000 C(2000) 3887 sul caso COMP.F.1/                        debba essere negata l’esenzione ai sensi dell’art. 81, n. 3.
      35/918-JCB e annullarla integralmente;
—     in via subordinata, annullare parzialmente la decisione
      nei limiti in cui la Corte lo ritenga corretto e adeguato               Infine, la ricorrente contesta l’irrogazione di una qualsiasi
      alle circostanze e ridurre di conseguenza l’ammenda                     ammenda. Essa afferma che in massima parte, se non del tutto,
      inflitta alla JCB;                                                      il comportamento erroneamente qualificato dalla Commis-
                                                                              sione come violazione dell’art. 81 è un comportamento
—     condannare la Commissione a sopportare tutte le spese                   legittimo, riferibile agli accordi notificati alla Commissione —
      del ricorso di annullamento.                                            e rientrante nell’ambito degli stessi — e che la Commissione di
                                                                              conseguenza, ai sensi dell’art. 15, n. 5, lett. a) del regolamento
                                                                              n. 17, non può irrogare alcuna ammenda per tale comporta-
Motivi e principali argomenti                                                 mento. In ogni caso, l’ammenda inflitta è sproporzionata.
La ricorrente produce a livello industriale e fornisce macchinari
e parti assemblate per il movimento terra, lo scavo, la
movimentazione materiali e per scopi agricoli.