CELEX: C2005/229/23
Language: it
Date: 2005-09-17 00:00:00
Title: Sentenza del Tribunale di primo grado, 13 luglio 2005, nella causa T-260/97: Camar Srl contro Consiglio dell'Unione europea e Commissione delle Comunità europee («Organizzazione comune dei mercati — Banane — Regime d'importazione — Responsabilità extracontrattuale della Comunità — Quantificazione del danno»)

17.9.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 229/12
            
         
      SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
   
   13 luglio 2005
   nella causa T-260/97: Camar Srl contro Consiglio dell'Unione europea e Commissione delle Comunità europee (1)
   
   («Organizzazione comune dei mercati - Banane - Regime d'importazione - Responsabilità extracontrattuale della Comunità - Quantificazione del danno»)
   (2005/C 229/23)
   Lingua processuale: l'italiano
   Nella causa T-260/97, Camar Srl, con sede in Firenze, rappresentata dagli avv.ti W. Viscardini Donà, M. Paolin e S. Donà, con domicilio eletto in Lussemburgo, contro Consiglio dell'Unione europea (agenti: inizialmente sigg. J.P. Hix e A. Tanca, successivamente sigg. Hix e F. Ruggeri Laderchi, con domicilio eletto in Lussemburgo) e Commissione delle Comunità europee (agenti: inizialmente sig. H. van Vliet, successivamente sigg. C. Van der Hauwaert e L. Visaggio, assistiti dall'avv. A. Dal Ferro, con domicilio eletto in Lussemburgo), sostenuti da Repubblica francese (agenti: sig.re K. Rispal-Bellanger e C. Vasak, con domicilio eletto in Lussemburgo), avente ad oggetto la quantificazione del danno che la Commissione è stata condannata a risarcire alla ricorrente a seguito dell'annullamento, con sentenza interlocutoria del Tribunale 8 giugno 2000, cause riunite T 79/96, T 260/97 e T 117/98, Camar e Tico/Commissione e Consiglio (Racc. pag. II 2193), della decisione della Commissione 17 luglio 1997, che aveva respinto la domanda di misure transitorie proposta dalla ricorrente ai sensi dell'art. 30 del regolamento (CEE) del Consiglio 13 febbraio 1993, n. 404, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore della banana (GU L 47, pag. 1), il Tribunale (Quarta Sezione), composto dal sig. H. Legal, presidente, dal sig. P. Mengozzi e dalla sig.ra I. Wiszniewska-Białecka, giudici; cancelliere: sig. J. Palacio González, amministratore principale, ha pronunciato, il 13 luglio 2005, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               La Commissione è condannata a versare alla ricorrente un indennizzo pari a EUR 5 024 192.
            
         
               2)
            
            
               Tale indennizzo sarà rivalutato conformemente ai criteri definiti ai punti 139 141 e 145 della presente sentenza.
            
         
               3)
            
            
               L'indennizzo, come rivalutato, sarà maggiorato di interessi moratori a decorrere dalla pronuncia della presente sentenza fino al pagamento integrale. Il tasso di interesse da applicare è calcolato sulla base del tasso fissato dalla Banca centrale europea per le principali operazioni di rifinanziamento, applicabile nel periodo di cui trattasi, maggiorato di due punti.
            
         
               4)
            
            
               La Commissione è condannata a pagare il 90 % delle spese relative alla fase del presente procedimento che ha fatto seguito alla sentenza del Tribunale 8 giugno 2000, cause riunite T 79/96, T 260/97 e T 117/98, Camar e Tico/Commissione e Consiglio (Racc. pag. II 2193).
            
         
               5)
            
            
               Il Consiglio è condannato a pagare il 10 % delle spese relative alla fase del presente procedimento che ha fatto seguito alla sentenza del Tribunale 8 giugno 2000, cause riunite T 79/96, T 260/97 e T 117/98, Camar e Tico/Commissione e Consiglio (Racc. pag. II 2193).
            
         
               6)
            
            
               La Repubblica francese sopporterà le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 357 del 22.11.1997.