CELEX: 
Language: it
Date: 1003-03-03
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (CE, Euratom) # Documento di lavoro della Commissione sul calcolo, finanziamento, versamento e iscrizione in bilancio della correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito (“correzione britannica”) in conformità degli articoli 4 e 5 della decisione 2006/xxx/CE, Euratom del Consiglio relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea

Avviso legale importante

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52006PC0099

Proposta di decisione del Consiglio relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (CE, Euratom)  /* COM/2006/0099 def. - CNS 2006/0039 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 8.3.2006COM(2006) 99 definitivo2006/0039 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee(//CE, Euratom)(presentata dalla Commissione)documento di lavoro della Commissionesul calcolo, finanziamento, versamento e iscrizione in bilancio della correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito (“correzione britannica”) in conformità degli articoli 4 e 5 della decisione 2006/xxx/CE, Euratom del Consiglio relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione EuropeaRELAZIONE1. INTRODUZIONEIl 15-16 dicembre 2005, il Consiglio europeo ha raggiunto un accordo politico sul quadro finanziario 2007-2013[1]. Esso ha inoltre invitato la Commissione a preparare una nuova decisione in materia di risorse proprie e modificare il relativo documento di lavoro sulla correzione britannica al fine di attuare le sue conclusioni in merito al finanziamento dell’Unione europea. Al paragrafo 78 dell’accordo sul quadro finanziario allegato alle conclusioni del Consiglio europeo si afferma:“La decisione relativa alle risorse proprie e il documento sulle modalità pratiche che l'accompagna saranno modificati affinché il processo di ratifica della decisione relativa alle risorse proprie possa essere completato da tutti gli Stati membri per permetterne l'entrata in vigore non oltre l'inizio del 2009 e per introdurre le modifiche indicate in appresso, che avranno efficacia dal 1° gennaio 2007 e che, se necessario, saranno applicate retroattivamente …”Il Consiglio europeo ha inoltre concluso che:-  i massimali delle risorse proprie e degli stanziamenti d’impegno saranno mantenuti ai livelli attuali (paragrafo 76), e-  il sistema delle risorse proprie sarà ispirato all'obiettivo generale di equità e dovrebbe pertanto garantire, conformemente alle conclusioni del Consiglio europeo di Fontainebleau del 1984, che nessuno Stato membro si faccia carico di un onere di bilancio eccessivo rispetto alla propria prosperità relativa. Di conseguenza, tale sistema dovrebbe introdurre disposizioni per determinati Stati membri (paragrafo 77).La presente proposta di decisione del Consiglio relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità e il relativo documento di lavoro sulla correzione britannica modificano le disposizioni esistenti in materia di risorse proprie. Tali modifiche riguardano:-  disposizioni che attuano le conclusioni del Consiglio europeo del 15-16 dicembre 2005 nel settore delle risorse proprie (cfr. sezioni 2 e 3 qui di seguito);-  alcuni adeguamenti delle disposizioni in vigore per tenere conto delle evoluzioni registrate dall’adozione, da parte del Consiglio, dell’attuale decisione relativa alle risorse proprie nel settembre 2000, nonché per migliorare la coerenza giuridica e linguistica delle disposizioni (cfr. sezioni 3 e 4 qui di seguito).Tutti i riferimenti agli articoli qui di seguito rimandano alla presente proposta di decisione del Consiglio relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee.2. ATTUAZIONE DELLE CONCLUSIONI DEL CONSIGLIO EUROPEO – PROPOSTA DI UNA NUOVA DECISIONE RELATIVA ALLE RISORSE PROPRIE2.1. Aliquota fissa di prelievo dell’IVA – articolo 2, paragrafo 4, primo commaIl Consiglio europeo ha concluso che l’aliquota di prelievo dell’IVA sará fissata allo 0,30% delle basi IVA ridotte degli Stati membri.In base all’attuale decisione 2000/597/CE, Euratom[2] relativa alle risorse proprie, l'aliquota uniforme di prelievo dell’IVA attualmente riscossa sulle basi IVA ridotte degli Stati membri viene determinata detraendo dall’“aliquota massima di prelievo” (attualmente lo 0,50%) un’“aliquota congelata”, calcolata a sua volta mediante una formula complessa connessa all’entità della correzione britannica.In base al nuovo sistema l’aliquota di prelievo verrà fissata in via permanente allo 0,30%, che corrisponde alla differenza fra l’aliquota massima di prelievo attuale (0,50%) e un valore medio dell’aliquota congelata applicata in passato (0,20%).La sostituzione del sistema attuale di calcolo dell’aliquota di prelievo dell’IVA, complesso e poco trasparente, con un’aliquota fissa di prelievo rappresenta una semplificazione opportuna, richiesta già da tempo. Il legame fra aliquota IVA e correzione britannica tramite l’“aliquota congelata” è un residuo del passato, che deriva dal sistema delle risorse proprie anteriore al 1988, quando la correzione britannica era finanziata proporzionalmente alle basi IVA non ridotte degli Stati membri, mentre dal 1988 essa è finanziata proporzionalmente alle basi PNL/RNL[3] degli Stati membri. La determinazione di un’aliquota fissa di prelievo dell’IVA (l’aliquota uniforme) al livello attuale è pertanto un’evoluzione logica, in quanto l’“aliquota congelata” non ha più alcuna utilità.2.2. Aliquote di prelievo dell’IVA temporaneamente ridotte per determinati Stati membri - articolo 4, paragrafo 2, secondo commaIl Consiglio europeo ha concluso che, per il periodo 2007-2013, quattro paesi beneficeranno di aliquote di prelievo dell’IVA ridotte, al fine di ridurre il rispettivo onere di bilancio. Nel corso di tale periodo l’aliquota di prelievo dell’IVA per l’Austria sarà fissata allo 0,225%, per la Germania allo 0,15% e per i Paesi Bassi e la Svezia allo 0,10%.2.3. Riduzioni temporanee dei contributi RNL per determinati Stati membri – articolo 2, paragrafo 5Il Consiglio europeo ha concluso, che per il periodo 2007-2013, i Paesi Bassi beneficeranno di una riduzione annua lorda del proprio contributo RNL pari a 605 milioni di euro e la Svezia di una pari a 150 milioni di euro, espresse a prezzi 2004.Le riduzioni lorde saranno finanziate da tutti gli Stati membri, compresi i Paesi Bassi e la Svezia. Il loro obiettivo non è aumentare l’entità della correzione britannica, né ridurre le parti dei Paesi Bassi e della Svezia nel finanziamento della correzione britannica. Le riduzioni lorde verranno pertanto concesse dopo il calcolo della correzione britannica e il suo finanziamento.La misura è destinata a ridurre l’onere di bilancio di tali paesi.2.4. Adeguamento della correzione britannica all’allargamento – articolo 4, paragrafo 1, lettere f) e g) e articolo 4, paragrafo 2Il Consiglio europeo ha concluso che la correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito verrà pienamente mantenuta fatta eccezione per le spese negli Stati membri che hanno aderito all’UE dopo il 30 aprile 2004.Le spese in questi nuovi Stati membri, ad eccezione delle spese di mercato relative alla PAC (pagamenti diretti nel settore agricolo e spese di mercato nonché la parte delle spese per lo sviluppo rurale originate dal FEAOG-sezione garanzia), saranno pertanto escluse dal totale della spesa ripartita ai fini del calcolo della correzione britannica.La riduzione del totale della spesa ripartita verrà introdotta progressivamente, a partire dalla correzione 2008 da iscrivere in bilancio per la prima volta nell’anno 2009, per raggiungere la velocità di crociera con la correzione 2010 da iscrivere in bilancio per la prima volta nel 2011, in base al calendario qui di seguito:Correzione britannica da iscrivere in bilancio per la prima volta nell’anno: | Percentuale delle spese connesse all’allargamento (come definite qui sopra) da escludere dal calcolo della correzione britannica: |2009 | 20 |2010 | 70 |2011 | 100 |Il Consiglio europeo ha concluso anche che, durante il periodo 2007-2013, l’adeguamento totale dell’importo della correzione britannica derivante da tale riduzione della spesa ripartita non supererà i 10,5 miliardi di euro, a prezzi 2004. La decisione del Consiglio proposta, pertanto, stabilisce che i servizi della Commissione verifichino ogni anno se l’adeguamento cumulato della correzione britannica supera tale importo. In caso affermativo, il contributo del Regno Unito al bilancio verrà ridotto di conseguenza. Ai fini del calcolo, si utilizzerà l’ultimo deflatore PIL per l’UE espresso in euro, come previsto dalla Commissione.L’importo di 10,5 miliardi di euro verrà inoltre adeguato verso l’alto in caso di ulteriori allargamenti prima del 2013, fatta eccezione per l’adesione di Romania e Bulgaria.Non appena sarà stato introdotto e a condizione che non venga superato il massimale di 10,5 miliardi di euro per il periodo 2007-2013, tale adeguamento del meccanismo della correzione britannica garantirà che il Regno Unito partecipi integralmente al finanziamento dell’allargamento, fatta accezione per le spese agricole di cui sopra.In linea con l’allegato III dell’accordo sul quadro finanziario allegato alle conclusioni del Consiglio europeo, l’adeguamento connesso all’allargamento previsto dall’attuale decisione relativa alle risorse proprie, vale a dire la riduzione del totale della spesa ripartita di un importo corrispondente alle spese di preadesione nei paesi aderenti nell’anno che precede la loro adesione, cesserà di essere applicato a partire dalla correzione 2013, che sarà iscritta per la prima volta in bilancio nel 2014.2.5. Riesame del sistema delle risorse proprie – articolo 9Il Consiglio europeo ha concluso (paragrafo 80) che la Commissione dovrà procedere a un riesame generale e approfondito che tenga conto di tutti gli aspetti relativi al finanziamento e alle spese dell'UE, da presentare nel 2008/2009.La proposta di decisione del Consiglio, pertanto, stabilisce che, nel quadro di questo riesame completo, la Commissione avvierà un riesame generale del sistema delle risorse proprie, accompagnato, se necessario, da adeguate proposte.2.6. Entrata in vigore ed efficacia – articolo 10Il Consiglio europeo ha concluso che la nuova decisione relativa alle risorse proprie sarà adottata in modo che il relativo processo di ratifica possa essere completato da tutti gli Stati membri per permetterne l'entrata in vigore non oltre l'inizio del 2009, con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2007.Le disposizioni delle precedenti decisioni relative alle risorse proprie continueranno ad essere applicate al calcolo delle risorse proprie e della correzione britannica per gli anni che precedono il 2007.3. ATTUAZIONE DELLE CONCLUSIONI DEL CONSIGLIO EUROPEO – PROPOSTA DI UN NUOVO DOCUMENTO DI LAVORO DI ACCOMPAGNAMENTO SULLA CORREZIONE BRITANNICAIl documento di lavoro di accompagnamento sulla correzione britannica è stato modificato al fine di tenere conto delle modifiche proposte alla decisione relativa alle risorse proprie. e riguardano gli aspetti seguenti:-  la data di entrata in vigore del documento di lavoro;-  la soppressione dell’adeguamento connesso all’aiuto di preadesione;-  il nuovo adeguamento connesso alle spese nei nuovi Stati membri;-  il massimale applicato alla riduzione totale della correzione britannica concernente il nuovo adeguamento qui sopra;-  l’adeguamento del massimale di cui sopra in caso di ulteriori allargamenti;-  la soppressione del calcolo dell’“aliquota congelata” nonché di tutti i riferimenti all’impatto della correzione britannica sull’aliquota di prelievo dell’IVA.Sono state introdotte anche alcune altre modifiche per migliorare la coerenza del testo e agevolarne la comprensione. Si tratta di modifiche attinenti esclusivamente alla presentazione, che non hanno alcun impatto sul metodo di calcolo e riguardano gli aspetti seguenti:-  la soppressione di un doppio calcolo superfluo del finanziamento della correzione. Il documento di lavoro attuale riproduce le regole di finanziamento della decisione relativa alle risorse proprie alla sezione 2, lettere a) e b), ma aggiunge alla lettera c) la frase “per conseguire questo risultato si procede a un corrispondente adeguamento delle basi PNL”. Poiché tale disposizione non risponde ad alcuna funzione pratica, si propone di semplificare il testo e mantenere solo il metodo di calcolo definito nella decisione relativa alle risorse proprie, che è anche il metodo presentato nelle tabelle di finanziamento del bilancio annuale;-  la presentazione matematica delle varie fasi del calcolo, che è stata migliorata;-  la presentazione della spesa ripartita, che è stata adeguata alla nomenclatura e alla struttura del quadro finanziario 2007-2013;-  alcuni miglioramenti del testo a livello puramente linguistico e formale.4. ALTRI ADEGUAMENTI ALL’ATTUALE DECISIONE 2000/597/CE, EURATOM RELATIVA ALLE RISORSE PROPRIE4.1. Eliminazione della distinzione fra dazi agricoli e dazi doganali - articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e b)A seguito dell’attuazione nel diritto UE degli accordi conclusi nel quadro dei negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay Round, non vi è più alcuna differenza sostanziale tra dazi agricoli e dazi doganali. La differenza non riguarda i dazi stessi, ma solo il carattere dei prodotti (agricoli o non agricoli) su cui vengono percepiti.Al fine di riflettere meglio tale situazione la proposta di decisione del Consiglio fonde le lettere a) e b) dell’articolo 2, paragrafo 1 dell’attuale decisione del Consiglio e modifica leggermente la formulazione al fine di eliminare ogni distinzione esplicita fra dazi all’importazione nel settore agricolo e in quello non agricolo. Di conseguenza, la risorsa basata sull’IVA diventa oggetto dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera b) e quella basata sull’RNL dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera c).Si fa ancora riferimento ad altri prelievi, dazi, ecc. che non sono più in vigore poiché essi possono essere connessi ad obbligazioni doganali ancora in sospeso nella cosiddetta contabilità B (connessa, cioè, a casi contestati ancora in sospeso).4.2. Applicazione di modifiche statistiche rilevanti all’RNL ai fini delle risorse proprie – articolo 2, paragrafo 7In base all’articolo 2, paragrafo 7, secondo comma dell’attuale decisione relativa alle risorse proprie “Qualora modifiche del SEC [sistema europeo dei conti nazionali e regionali] 95 determinassero cambiamenti significativi dell'RNL … il Consiglio, deliberando all'unanimità …, decide se tali modifiche sono applicabili ai fini della presente decisione.”Non c’è tuttavia motivo che i cambiamenti statistici adottati dall’UE per migliorare la metodologia del SEC e consentire un raffronto più accurato fra le attività economiche a livello intraeuropeo non si debbano applicare anche nel settore delle risorse proprie. D’altro canto, è importante che le modifiche approvate vengano applicate in modo uniforme in tutti gli Stati membri prima di essere utilizzate come base per determinare i pagamenti delle risorse proprie. Per tale motivo si propone di modificare la formulazione qui sopra come segue:“Qualora modifiche del SEC 95 determinassero cambiamenti significativi dell'RNL … il Consiglio decide quando tali modifiche sono applicabili ai fini della presente decisione.”4.3. Massimali delle risorse proprie e degli impegni – articolo 3In considerazione del passaggio dal SEC 79 al SEC 95 per quanto riguarda il bilancio e le risorse proprie e al fine di mantenere immutato l’importo delle risorse finanziarie messe a disposizione delle Comunità, la Commissione ha ricalcolato il massimale delle risorse proprie e il massimale degli stanziamenti per impegni, espressi con due decimali, in conformità dell’articolo 3, paragrafo 1 e dell’articolo 3, paragrafo 2 dell’attuale decisione 2000/597/CE EURATOM relativa alle risorse proprie. Nel dicembre 2001[4], la Commissione ha comunicato i nuovi massimali al Consiglio e al Parlamento europeo. Il massimale delle risorse proprie è fissato all’1,24% dell’RNL totale degli Stati membri a prezzi di mercato, mentre per gli stanziamenti per impegni è previsto un massimale dell’1,31% dell’RNL totale degli Stati membri.Il Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre 2005 ha concluso che tali massimali dovrebbero restare al livello percentuale attuale, che si rispecchia nella presente proposta di una nuova decisione del Consiglio.4.4. Soppressione dei riferimenti alle riserve – articolo 2, paragrafo 6, e articoli 6 e 7Le disposizioni dell'attuale decisione relativa alle risorse proprie specificano che le entrate necessarie per coprire le riserve vengono prelevate solo quando sono necessarie.Tuttavia, dal 2003 la riserva monetaria non esiste più. Nel progetto del nuovo accordo interistituzionale (AII), inoltre, si propone di integrare la riserva per aiuti di emergenza nel bilancio a titolo di accantonamento e infine, come indicato nel progetto di AII presentato dalla Commissione il 1° febbraio 2006, la riserva di garanzia dei prestiti ai paesi terzi deve essere trasformata in un dispositivo di dotazione semplificato mediante cui gli stanziamenti necessari per approvvigionare il fondo di garanzia dei prestiti verranno iscritti in bilancio, eliminando l'esigenza di accantonamenti ad hoc per il prelievo delle risorse corrispondenti.Nella proposta di decisione del Consiglio sono stati pertanto soppressi tutti i riferimenti alle riserve. Come effetto collaterale, questo significa che eventuali modifiche alle riserve esistenti non richiederanno più una modifica della decisione relativa alle risorse proprie (che prevede l'unanimità al Consiglio e la ratifica degli Stati membri).4.5. Razionalizzazione dei riferimenti all’adozione di misure di esecuzione – articolo 8, paragrafo 2Nel suo parere sulla proposta elaborata dalla Commissione nel 2004 per una nuova decisione relativa alle risorse proprie, la Corte dei conti ha criticato la formulazione proposta dell’articolo 8, paragrafo 2, nonché la formulazione corrispondente nell'attuale decisione relativa alle risorse proprie, in quanto "interpretando l'oggetto delle verifiche e degli audit della Corte, porta a modificare una disposizione del trattato, al di fuori della procedura prevista a tal fine” [5] . La Corte ha criticato inoltre il fatto che non si facesse riferimento all’articolo 279 del trattato come base giuridica per l’adozione delle misure di esecuzione e che il parere della Corte non fosse di conseguenza richiesto.Poiché non sono necessari i riferimenti alle competenze della Corte in questo contesto ed è pratica consueta consultare la Corte sulle misure di esecuzione nel settore, il testo della proposta è stato razionalizzato a tale scopo.2006/0039 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee(//CE, Euratom)IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 269,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 173,vista la proposta della Commissione[6],visto il parere del Parlamento europeo[7],visto il parere della Corte dei conti[8],visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[9],considerando quanto segue:(1) Il Consiglio europeo, riunito a Bruxelles il 15 e il 16 dicembre 2005, ha concluso fra l'altro che il sistema delle risorse proprie dovrebbe essere ispirato all'obiettivo generale di equità e dovrebbe pertanto garantire, conformemente alle conclusioni del Consiglio europeo di Fontainebleau del 1984, che nessuno Stato membro si faccia carico di un onere di bilancio eccessivo rispetto alla propria prosperità relativa. Di conseguenza, tale sistema dovrebbe introdurre disposizioni per determinati Stati membri.(2) Il sistema di risorse proprie della Comunità deve garantire risorse adeguate per il corretto sviluppo delle politiche della Comunità, ferma restando la necessità di una rigorosa disciplina di bilancio.(3) Ai fini della presente decisione, reddito nazionale lordo (RNL) viene definito come l’RNL annuo a prezzi di mercato, come determinato dalla Commissione in applicazione del sistema europeo di conti nazionali e regionali (in appresso “SEC 95”) in conformità del regolamento (CE) No 2223/96 del Consiglio[10].(4) In considerazione del passaggio dal SEC 79 al SEC 95 per quanto riguarda il bilancio e le risorse proprie e al fine di mantenere immutato l’importo delle risorse finanziarie messe a disposizione delle Comunità, la Commissione ha ricalcolato, in conformità dell’articolo 3, paragrafo 1 e dell’articolo 3, paragrafo 2 della decisione 2000/597/CE, Euratom del Consiglio[11], il massimale delle risorse proprie e il massimale degli stanziamenti per impegni, espressi con due decimali, sulla base della formula prevista da tale articolo. Nel dicembre 2001[12], la Commissione ha comunicato i nuovi massimali al Consiglio e al Parlamento europeo. Il massimale delle risorse proprie è fissato all’1,24% dell’RNL totale degli Stati membri a prezzi di mercato, mentre per gli stanziamenti per impegni è previsto un massimale dell’1,31% dell’RNL totale degli Stati membri. Il Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre 2005 ha concluso che tali massimali dovranno essere mantenuti ai livelli attuali.(5) Al fine di mantenere immutato l’importo delle risorse finanziarie messe a disposizione delle Comunità europee, è opportuno adeguare tali massimali, espressi in percentuale dell’RNL, in caso di modifiche al SEC 95 che comportano un cambiamento significativo nel livello dell’RNL.(6) A seguito dell’attuazione nel diritto UE degli accordi conclusi nel quadro dei negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay Round, non vi è più alcuna differenza sostanziale tra dazi agricoli e dazi doganali. E' pertanto opportuno eliminare tale distinzione nell'ambito del bilancio UE.(7) Ai fini della trasparenza e della semplicità il Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre 2005 ha concluso che l’aliquota uniforme di prelievo dell’IVA sarà fissata allo 0,30%.(8) Il Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre 2005 ha concluso che l'Austria, la Germania, i Paesi Bassi e la Svezia dovranno beneficiare di aliquote di prelievo dell’IVA ridotte durante il periodo 2007–2013 e che nello stesso periodo i Paesi Bassi e la Svezia dovranno beneficiare di riduzioni lorde dei loro contributi annui basati sull’RNL.(9) Il Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre 2005 ha concluso che il meccanismo di correzione a favore del Regno Unito dovrà restare, insieme al finanziamento ridotto della correzione di cui beneficiano l’Austria, la Germania, i Paesi Bassi e la Svezia. Dopo un periodo di introduzione graduale fra il 2009 e il 2011, tuttavia, il Regno Unito dovrebbe partecipare integralmente al finanziamento dei costi dell'allargamento, fatta eccezione per i pagamenti diretti nel settore agricolo e le spese connesse al mercato, nonché la parte delle spese per lo sviluppo rurale originate dal FEAOG-sezione garanzia. Il calcolo della correzione a favore del Regno Unito sarà pertanto adeguata escludendo progressivamente le spese ripartite fra gli Stati membri che hanno aderito all’UE dopo il 30 aprile 2004, fatta eccezione per le spese agricole e di sviluppo rurale di cui sopra. L’adeguamento della correzione a favore del Regno Unito a seguito di tale riduzione della spese ripartita non dovrà superare 10,5 miliardi di euro a prezzi 2004 nel periodo 2007–2013. In caso di ulteriori allargamenti prima del 2013, fatta eccezione per l’adesione di Bulgaria e Romania, l’importo dovrà essere adeguato di conseguenza.(10) Il Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre 2005 ha concluso che le disposizioni dell’articolo 4, lettera f) della decisione 2000/597/CE, Euratom relative all’esclusione delle spese annue di preadesione nei paesi in via di adesione dal calcolo della correzione a favore del Regno Unito non dovrebbero più essere applicate a partire dalla correzione che dovrà essere iscritta in bilancio per la prima volta nel 2014.(11) Il Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre 2005 ha invitato la Commissione a procedere a un riesame generale e approfondito che tenga conto di tutti gli aspetti relativi alle spese e alle risorse dell'UE, da presentare nel 2008/2009. In tale contesto, è opportuno che la Commissione avvii un riesame generale del funzionamento del sistema delle risorse proprie, accompagnato, se necessario, da adeguate proposte.(12) Devono essere fissate le disposizioni necessarie per garantire la transizione dal regime instaurato con la decisione 2000/597/CE, Euratom a quello che scaturirà dalla presente decisione.(13) Il Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre 2005 ha previsto che la presente decisione prenda effetto il 1° gennaio 2007,HA ADOTTATO LE PRESENTI DISPOSIZIONI, DI CUI RACCOMANDA L'ADOZIONE AGLI STATI MEMBRI:Articolo 1Alle Comunità sono attribuite le risorse proprie secondo le modalità fissate negli articoli che seguono allo scopo di garantire il finanziamento del bilancio dell'Unione europea come previsto dall'articolo 269 del trattato che istituisce la Comunità europea (di seguito "trattato CE") e dall'articolo 173 del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica (di seguito "trattato Euratom").Fatte salve altre entrate, il bilancio dell'Unione europea è integralmente finanziato da risorse proprie delle Comunità.Articolo 21. Costituiscono risorse proprie iscritte nel bilancio dell'Unione europea le entrate provenienti:(a) da prelievi, premi, importi supplementari o compensativi, importi o elementi aggiuntivi, dazi della tariffa doganale comune e altri dazi fissati o da fissare da parte delle istituzioni delle Comunità sugli scambi con paesi terzi, dazi doganali sui prodotti che rientrano nell'ambito di applicazione del trattato, ormai scaduto, che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, nonché contributi e altri dazi previsti nell'ambito dell'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero;(b) fatto salvo il paragrafo 4, secondo comma del presente articolo, dall'applicazione di un'aliquota uniforme, valida per tutti gli Stati membri, agli imponibili IVA armonizzati, determinati secondo regole comunitarie. L'imponibile da prendere in considerazione a tal fine è limitato al 50% dell'RNL di ciascuno Stato membro, come stabilito al paragrafo 7;(c) fatto salvo il paragrafo 5, secondo comma, del presente articolo, dall'applicazione di un'aliquota uniforme - che sarà fissata sulla scorta della procedura di bilancio, tenuto conto di tutte le altre entrate - alla somma degli RNL di tutti gli Stati membri.2. Costituiscono inoltre risorse proprie iscritte nel bilancio dell'Unione europea le entrate provenienti da altre imposte eventualmente istituite, nell'ambito di una politica comune, ai sensi del trattato CE o del trattato Euratom, a condizione che sia stata portata a termine la procedura di cui all'articolo 269 del trattato CE o quella di cui all'articolo 173 del trattato Euratom.3. Gli Stati membri trattengono, a titolo di spese di riscossione, il 25% degli importi di cui al paragrafo 1, lettera a).4. L'aliquota uniforme di cui al paragrafo 1, lettera b) è pari allo 0,30%.Nel corso del periodo 2007–2013, tuttavia, l’aliquota di prelievo della risorsa IVA per l’Austria è fissata allo 0,225%, per la Germania allo 0,15% e per i Paesi Bassi e la Svezia allo 0,10%.5. L'aliquota uniforme di cui al paragrafo 1, lettera c) si applica all'RNL di ciascuno Stato membro.Per il periodo 2007-2013, tuttavia, i Paesi Bassi beneficiano di una riduzione lorda del proprio contributo RNL annuo pari a 605 milioni di euro e la Svezia di una pari a 150 milioni di euro, espresse a prezzi 2004. Tali importi vengono adeguati a prezzi correnti applicando l’ultimo deflatore PIL per l’UE espresso in euro, come previsto dalla Commissione, disponibile al momento della preparazione del progetto preliminare di bilancio. Le riduzioni lorde vengono applicate previo calcolo della correzione a favore del Regno Unito e del suo finanziamento, come indicato agli articoli 4 e 5 della presente decisione e non hanno alcun impatto su di essa.6. Se all'inizio dell'esercizio il bilancio non è stato ancora adottato, le aliquote IVA e l'aliquota RNL fissate in precedenza continuano ad applicarsi fino all'entrata in vigore delle nuove aliquote.7. Ai fini dell'applicazione della presente decisione, per RNL si intende il RNL dell'anno ai prezzi di mercato fornito dalla Commissione in applicazione del SEC 95, ai sensi del regolamento (CE) n. 2223/96.Qualora modifiche del SEC 95 determinassero cambiamenti significativi dell'RNL fornito dalla Commissione, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, dopo aver consultato il Parlamento europeo, decide se tali modifiche sono applicabili ai fini della presente decisione.Articolo 31. L'importo totale delle risorse proprie attribuito alle Comunità per coprire gli stanziamenti di pagamento non può superare l'1,24% del totale degli RNL degli Stati membri.2. L’importo totale degli stanziamenti di impegno iscritti nel bilancio generale dell'Unione europea non può superare l’1,31% del totale degli RNL degli Stati membri.Si mantiene una correlazione ordinata tra stanziamenti d'impegno e stanziamenti di pagamento per garantirne la compatibilità e consentire, negli anni successivi, il rispetto del massimale di cui al paragrafo 1.3. Nel caso di modifiche del SEC 95 che determinassero cambiamenti significativi nel livello dell'RNL utilizzato ai fini della presente decisione, i massimali per gli stanziamenti di pagamento e per gli stanziamenti d'impegno di cui ai paragrafi 1 e 2 vengono ricalcolati dalla Commissione sulla base della seguente formula:1,24%(1,31%)* | RNL t – 2 + RNL t – 1 + RNL t SEC attuale |RNL t – 2 + RNL t – 1 + RNL t SEC modificato |dove t è l’ultimo anno completo per cui sono disponibili dati in base al regolamento (CE, Euratom) n. 1287/2003 del Consiglio[13] (“il regolamento RNL”).Articolo 41. Una correzione degli squilibri di bilancio è accordata al Regno Unito.L'entità della correzione è determinata:(a) calcolando la differenza esistente nel corso dell'esercizio precedente, tra:- la parte in percentuale del Regno Unito nella somma degli imponibili IVA non ridotti, e- la parte in percentuale del Regno Unito nel totale della spesa ripartita;(b) moltiplicando la differenza così ottenuta per il totale della spesa ripartita;(c) moltiplicando il risultato di cui alla lettera b) per 0,66;(d) detraendo dal risultato ottenuto alla lettera c) gli effetti che risultano, per il Regno Unito, dal passaggio all'IVA ridotta e ai versamenti di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), vale a dire sottraendo la differenza fra- quanto il Regno Unito avrebbe dovuto versare per gli importi finanziati con le risorse di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettere b) e c), se l'aliquota uniforme IVA fosse stata applicata agli imponibili IVA non ridotti, e- i versamenti del Regno Unito di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettere b) e c);(e) detraendo dal risultato di cui alla lettera d) i guadagni netti risultanti per il Regno Unito dall'aumento della percentuale delle risorse di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a) trattenute dagli Stati membri a titolo di copertura delle spese di riscossione e delle spese correlate;(f) calcolando, al momento di ciascun singolo allargamento dell'Unione europea, un aggiustamento del risultato di cui alla lettera e), in modo da ridurre la compensazione, garantendo con ciò che la spesa non compensata prima dell'allargamento rimanga tale. Tale adeguamento viene effettuato riducendo il totale della spesa ripartita di un importo pari alla spesa annua di preadesione dei paesi che partecipano all'allargamento. Tutti gli importi così calcolati vengono riportati agli esercizi seguenti e adeguati ogni anno applicando l’ultimo deflatore PIL per l’UE espresso in euro, come previsto dalla Commissione. Il presente punto cessa di essere applicato a partire dalla correzione da iscrivere in bilancio per la prima volta nel 2014.(g) adeguando il calcolo, mediante una detrazione dalla spera ripartita totale della spesa ripartita totale degli Stati membri che hanno aderito all’UE dopo il 30 aprile 2004, fatta eccezione per i pagamenti diretti nel settore agricolo e le spese connesse al mercato, nonché la parte delle spese per lo sviluppo rurale originate dal FEAOG-sezione garanzia.La riduzione viene introdotta progressivamente in base al calendario qui di seguito.Correzione britannica da iscrivere in bilancio per la prima volta nell’anno: | Percentuale delle spese connesse all’allargamento (come definite qui sopra) da escludere dal calcolo della correzione a favore del Regno Unito |2009 | 20 |2010 | 70 |2011 | 100 |2. Durante il periodo 2007–2013 l’adeguamento totale della correzione britannica che risulta dalla riduzione della spesa ripartita di cui al paragrafo 1, lettera g) qui sopra non supera i 10,5 miliardi di euro a prezzi 2004. Ogni anno i servizi della Commissione verificano se l’adeguamento cumulato della correzione supera tale importo. Ai fini del presente calcolo, gli importi a prezzi correnti vengono convertiti a prezzi 2004 applicando l’ultimo deflatore PIL per l’UE espresso in euro, come previsto dalla Commissione. Se si supera il massimale di 10,5 miliardi di euro il contributo del Regno Unito viene ridotto di conseguenza.In caso di ulteriori allargamenti prima del 2013, fatta eccezione per l’adesione di Bulgaria e Romania, il massimale di 10,5 miliardi di euro viene adeguato di conseguenza verso l’alto.Articolo 51. L'onere finanziario della correzione è assunto dagli altri Stati membri secondo le modalità seguenti.La ripartizione dell'onere è calcolata in primo luogo in funzione della parte rispettiva degli Stati membri nei versamenti di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), ad esclusione del Regno Unito e senza tenere conto delle riduzioni lorde dei contributi basati sull’RNL dei Paesi Bassi e della Svezia di cui all’articolo 2, paragrafo 5; essa è in seguito adeguata in modo da limitare la partecipazione finanziaria dell'Austria, della Germania, dei Paesi Bassi e della Svezia ad un quarto delle quote normali risultanti da questo calcolo.2. La correzione è accordata al Regno Unito mediante riduzione dei suoi versamenti risultanti dall'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 1, lettere b) e c). L'onere finanziario assunto dagli altri Stati membri viene aggiunto ai rispettivi versamenti risultanti dall'applicazione, per ciascuno Stato membro, dell'articolo 2, paragrafo 1, lettere b) e c).3. La Commissione procede ai calcoli necessari per l'applicazione dell’articolo 2, paragrafo 5, dell'articolo 4 e del presente articolo.4. Se all'inizio dell'esercizio il bilancio non è stato adottato, continuano a venire applicati la correzione accordata al Regno Unito e l'onere finanziario assunto dagli altri Stati membri iscritti nell'ultimo bilancio definitivamente adottato.Articolo 6Le entrate di cui all'articolo 2 sono utilizzate indistintamente per finanziare tutte le spese iscritte nel bilancio.Articolo 7L'eventuale eccedenza delle entrate delle Comunità sul totale delle spese effettive nel corso di un esercizio è riportata all'esercizio successivo.Articolo 81. Le risorse proprie delle Comunità di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a) sono riscosse dagli Stati membri ai sensi delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative nazionali, eventualmente adeguate alle esigenze della normativa comunitaria.La Commissione procede, ad intervalli regolari, all'esame delle disposizioni nazionali che le sono comunicate dagli Stati membri, comunica agli Stati membri gli adattamenti che ritiene necessari per garantire che esse siano conformi alle normative comunitarie e riferisce all'autorità di bilancio.Gli Stati membri mettono a disposizione della Commissione le risorse di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettere da a) a c).2. In conformità della procedura di cui all’articolo 279, paragrafo 2, del trattato CE, Il Consiglio adotta le disposizioni necessarie per applicare la presente decisione e consentire l’ispezione delle riscossioni, della messa a disposizione della Commissione e del versamento delle entrate di cui agli articoli 2 e 5.Articolo 9Nel quadro del riesame generale e approfondito che tenga conto di tutti gli aspetti relativi alle spese e alle risorse dell'UE, che presenterà nel 2008/2009, la Commissione avvia un riesame generale del sistema delle risorse proprie, accompagnato, se necessario, da adeguate proposte.Articolo 101. La presente decisione è notificata agli Stati membri dal segretario generale del Consiglio e pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Gli Stati membri notificano senza indugio al segretario generale del Consiglio l'espletamento delle procedure richieste dalle rispettive norme costituzionali per l'adozione della presente decisione.La presente decisione entra in vigore il primo giorno del mese successivo al ricevimento dell'ultima notifica di cui alla seconda frase del primo comma. Essa prende effetto il 1° gennaio 2007.2. (a) Fatta salva la lettera b), la decisione 2000/597/CE, Euratom è abrogata a decorrere dal 1° gennaio 2007. Ogni riferimento alla decisione del Consiglio del 21 aprile 1970, relativa alla sostituzione dei contributi finanziari degli Stati membri con risorse proprie delle Comunità[14], alla decisione 85/257/CEE, Euratom del Consiglio, del 7 maggio 1985, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità[15], alla decisione 88/376/CEE, Euratom[16], alla decisione 94/728/CE, Euratom[17] o alla decisione 2000/597/CE, Euratom deve intendersi fatto alla presente decisione.(b) Gli articoli 2, 4 e 5 della decisione 88/376/CEE, Euratom, della decisione 94/728/CE, Euratom e della decisione 2000/597/CE, Euratom rimangono applicabili al calcolo e agli adeguamenti delle entrate provenienti dall'applicazione di un'aliquota uniforme valida per tutti gli Stati membri all'imponibile IVA determinato in modo uniforme previo livellamento al 50-55% del PNL o dell'RNL di ciascuno Stato membro, a seconda dell'esercizio di riferimento, e al calcolo della correzione degli squilibri di bilancio accordata al Regno Unito per gli esercizi dal 1988 al 2006.(c) Per quanto riguarda gli importi di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), che gli Stati membri avrebbero dovuto mettere a disposizione anteriormente al 28 febbraio 2001 conformemente alle norme comunitarie applicabili, gli Stati membri continuano a trattenere il 10% di tali importi a titolo di spese di riscossione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente  DOCUMENTO DI LAVORO DELLA COMMISSIONEsul calcolo, finanziamento, versamento e iscrizione in bilancio della correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito (“correzione britannica”) in conformità degli articoli 4 e 5 della decisione 2006/xxx/CE, Euratom del Consiglio relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione Europea[18]INTRODUZIONEIn conformità delle conclusioni del Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre 2005 e della decisione del Consiglio del (….) relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee, il presente documento sostituisce il documento di lavoro della Commissione 10646/00 del 21 settembre 2000[19]. Se non diversamente specificato, i riferimenti agli articoli riguardano la decisione risorse proprie del (…..) (in appresso DRP 2006).Il presente documento stabilisce le seguenti disposizioni per la correzione britannica:1.  il calcolo dell'importo della correzione per un determinato anno,2.  il suo finanziamento nell’anno successivo,3.  definizioni degli aggregati di bilancio4.  l’iscrizione della correzione nel bilancio.Le modifiche al sistema delle risorse proprie derivanti dalle conclusioni del Consiglio europeo del 15-16 dicembre 2005 non hanno alcun impatto sulla correzione britannica per gli esercizi anteriori al 2007. Tenuto conto dell'entrata in vigore della DRP 2006, le disposizioni del presente documento hanno effetto a partire dal 1º gennaio 2007. Si applicheranno pertanto a partire dal calcolo della correzione britannica per il 2007, da iscrivere in bilancio per la prima volta nel 2008.la correzione britannicaIl calcolo della correzione (articolo 4 della DRP 2006)Il calcolo dell'importo della correzione dell'anno t in conformità dell'articolo 4 si effettua:5.  calcolando la differenza fra:6.  la parte percentuale del Regno Unito nel totale delle basi imponibili IVA non ridotte,7.  la parte percentuale del Regno Unito nel totale della spesa ripartita;8.  moltiplicando la differenza ottenuta alla lettera a) per il totale della spesa ripartita;9.  moltiplicando il risultato ottenuto alla lettera b) per 0,66;10.  il risultato ottenuto alle lettere da a) a c) rappresenta l'importo originario della correzione britannica;11.  detraendo dal risultato ottenuto alla lettera c) la differenza fra12.  il prodotto della parte percentuale del Regno Unito nelle basi imponibili IVA non ridotte per il totale dei versamenti di tutti gli Stati membri di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettere b) e c), relativi all'esercizio t in oggetto (cioè i versamenti che il Regno Unito avrebbe dovuto effettuare se non ci fosse stata la risorsa RNL e la risorsa IVA non fosse stata ridotta) per il finanziamento delle spese totali di cui al punto 3.1 in appresso; e13.  i versamenti del Regno Unito di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettere b) e c), relativi all'esercizio t per il finanziamento delle spese totali di cui al punto 3.1 in appresso, esclusi i versamenti per finanziare le riduzioni lorde dei contributi basati sull’RNL dei Paesi Bassi e della Svezia, di cui all’articolo 2, paragrafo 5;14.  la differenza di cui alla lettera d) rappresenta il vantaggio del Regno Unito (si tratta infatti del vantaggio che il Regno Unito trae dalla riduzione dell'IVA, dalla riduzione dell'aliquota uniforme IVA e dall'introduzione della risorsa RNL);15.  il risultato ottenuto sottraendo il vantaggio del Regno Unito dall' importo originario (cioè il risultato ottenuto alla lettera d)) rappresenta la correzione britannica di base ;16.  detraendo dal risultato di cui alla lettera d) i guadagni risultanti per il Regno Unito dall'aumento (dal 10% al 25%) della percentuale delle risorse di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), trattenute dagli Stati membri a titolo di copertura delle spese di riscossione.Questo implica la deduzione dal risultato ottenuto alla lettera d) del risultato della moltiplicazione tra17.  il 20% delle risorse totali nette di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), iscritte nel bilancio UE previa deduzione delle spese di riscossione, e18.  la differenza tra la parte del Regno Unito nelle risorse di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), e la sua parte nella base imponibile IVA UE non ridotta.19.  i guadagni di cui alla lettera e) rappresentano i guadagni straordinari provenienti dalle RPT (risorse proprie tradizionali);20.  la deduzione dei guadagni straordinari provenienti dalle RPT dalla correzione britannica di base completa il calcolo della correzione britannica (cioè il risultato ottenuto alla lettera e)).21.  A partire dal primo anno dell'allargamento (2004) il totale della spesa ripartita, di cui alla lettera a), secondo trattino, e alla lettera b), viene ridotto di un importo pari alle spese di preadesione dell'ultimo anno prima dell'allargamento (2003).Tale adeguamento modifica il risultato ottenuto alla lettera c) (l’importo originario) e quindi quello ottenuto alla lettera e). L'importo equivalente alle spese di preadesione viene riportato agli esercizi seguenti e adeguato ogni anno applicando l’ultimo deflatore PIL per l’UE espresso in euro, come previsto dalla Commissione.In occasione di ogni adesione successiva si applicherà la stessa procedura.La lettera f) attuale cesserá di essere applicata a partire dalla correzione 2013, da iscrivere in bilancio per la prima volta nel 2014.22.  A partire dalla correzione 2008, da iscrivere in bilancio per la prima volta nel 2009, il totale della spesa ripartita, di cui alla lettera a), secondo trattino, e alla lettera b), sarà ridotta del totale della spesa ripartita degli Stati membri che hanno aderito all’UE dopo il 30 aprile 2004, fatta eccezione per i pagamenti diretti nel settore agricolo e le spese connesse al mercato, nonché la parte delle spese per lo sviluppo rurale originate dal FEAOG-sezione garanzia.La riduzione viene introdotta progressivamente in base al calendario qui di seguito. [pic]Nel periodo 2007-2013 l’adeguamento totale della correzione britannica, derivante dall’esclusione delle spese connesse all’allargamento di cui sopra (in appresso “adeguamento della correzione britannica”) non sarà superiore a 10,5 miliardi di euro, calcolati a prezzi 2004. In occasione di ogni iscrizione in bilancio della correzione britannica, i servizi della Commissione verificano se l’adeguamento cumulato della correzione supera tale importo. Ai fini del presente calcolo, gli importi a prezzi correnti vengono convertiti a prezzi 2004 applicando l’ultimo deflatore PIL per l’UE espresso in euro, come previsto dalla Commissione. Se si supera il massimale di 10,5 miliardi di euro il contributo del Regno Unito viene ridotto di conseguenza. Il contributo del Regno Unito viene ridotto mediante un adeguamento dell’importo della correzione britannica.In caso di allargamento nel periodo 2006–2012, fatta eccezione per l’adesione di Bulgaria e Romania, il massimale di 10,5 miliardi di euro viene adeguato verso l’alto dall’impatto di tale allargamento sull’adeguamento della correzione britannica. L’impatto viene calcolato raffrontando l’adeguamento della correzione britannica compreso(i) il(i) paese(i) aderente(i) con il suo adeguamento escluso(i) tale(i) paese(i). La differenza fra i due valori viene convertita a prezzi 2004 e aggiunta al massimale. L’adeguamento del massimale viene aggiornato in ogni anno successivo nel contesto del calcolo e dell’iscrizione in bilancio della correzione britannica.Formalizzazione del calcolo della correzione britannicaLa correzione britannica per l’anno t (da iscrivere in bilancio per la prima volta nell’anno t+1) è pari a:correzione UK t = importo originario t – vantaggio UK t - guadagni straordinari provenienti dalle RPT tL'esatta determinazione di ciascun elemento è la seguente:IMPORTO ORIGINARIO - (punti 1.1(a) - 1.1(c), compresi punti 1.1(f) e 1.1(g))Importo originario t =[pic] in cui[pic] = base IVA non ridotta dello Stato membro/gruppo di Stati membri XX (dove XX = UK o UE) nell’anno t; [pic] = spesa ripartita UE per XX (dove XX = UK o UE) nell’anno t; [pic] = spesa UE non agricola (secondo la definizione di cui alla lettera g) qui sopra) ripartita nell’anno t fra gli Stati membri che hanno aderito all’UE dopo il 30 aprile 2004, tenuto conto dell’introduzione graduale, quale definita al punto 1.1, lettera g) qui sopra;[pic] = spese di preadesione (secondo la definizione di cui al punto 1.1, lettera f) qui sopra) ripartite fra i paesi in via di adesione nell’anno prima dell’adesione, adeguate all’inflazione dell’anno t-1. Questo elemento verrà eliminato dal calcolo a partire dalla correzione generata nel 2013 e iscritta in bilancio per la prima volta nel 2014. Può essere inoltre espresso come:[pic] = [pic]in cui[pic] = 1 fino a quando l’anno t è il 2012 e 0 a partire dal 2013;i = l’anno(i) fra il 2004 e l’anno t in cui si verifica un allargamento;[pic] = l’ultimo deflatore PIL per l’UE espresso in euro, come previsto dalla Commissione, per il periodo da i-1 a t-1.MASSIMALE SULL’ADEGUAMENTO DELLA CORREZIONE BRITANNICA TOTALE PER IL PERIODO 2007–2013 CONNESSO ALL’ESCLUSIONE DALLA CORREZIONE DELLE "SPESE UE NON AGRICOLE" NEGLI STATI MEMBRI CHE HANNO ADERITO ALL’UE DOPO IL 30 APRILE 2004.Durante il periodo 2007–2013 l’adeguamento della correzione britannica connesso all’esclusione da quest'ultima delle ‘spese UE non agricole’ (secondo la definizione di cui alla lettera g) qui sopra) ripartite fra gli Stati membri che hanno aderito all’UE dopo il 30 aprile 2004, non deve superare, a prezzi 2004, un massimale di 10,5 miliardi di euro (massimale adeguato per tutti gli allargamenti che possono verificarsi fra il 2006 e il 2012, fatta eccezione per l’allargamento a Bulgaria e Romania).Ciò significa che la riduzione totale qui di seguito della correzione britannica per il periodo 2008–2012 (la riduzione è introdotta gradualmente a partire dalla correzione 2008, da iscrivere in bilancio per la prima volta nel 2009, e il massimale si applica a partire dalla correzione 2012, da iscrivere in bilancio per la prima volta nel 2013), che è uguale a[pic]non deve superare il massimale di 10,5 miliardi di euro, aumentato, se applicabile, dell’importo qui di seguito (in euro):[pic]in cui[pic] = base IVA non ridotta dello Stato membro/gruppo di Stati membri XX (dove XX = UK o UE o UE-27) nell’anno t;[pic] = spesa UE non agricola (secondo la definizione di cui alla lettera g) qui sopra) ripartita nell’anno t fra tutti gli Stati membri che hanno aderito all’UE dopo il 30 aprile 2004;[pic] = spesa UE non agricola (secondo la definizione di cui alla lettera g) qui sopra)ripartita nell’anno t fra i 10 Stati membri che hanno aderito all’UE il 1° maggio 2004 più Romania e Bulgaria.[pic] = riduzione percentuale del NAgE corrispondente all’anno t (0% prima del 2008; 20% per il 2008; 70% per il 2009 e 100% a partire dal 2010);[pic] = l’ultimo deflatore PIL per l’UE espresso in euro, come previsto dalla Commissione, per il periodo 2004 - anno t.Se si supera il massimale adeguato (in qualsiasi anno fino al 2013), la correzione britannica verrà aumentata dell’importo in eccesso. Anche la correzione per gli anni successivi sarà adeguata per garantire che il massimale non venga superato, fino alla correzione britannica che ha origine nel 2012 e che sarà iscritta in bilancio per la prima volta nel 2013, inclusa.VANTAGGIO DEL REGNO UNITO (punto 1.1, lettera d) qui sopra)Vantaggio UK t = [pic]in cui[pic] = base IVA non ridotta dello Stato membro/gruppo di Stati membri XX (dove XX = UK o UE) nell’anno t;[pic] = pagamenti RNL totali effettuati da XX (dove XX = UK o UE) nell’anno t;[pic] = pagamenti totali dell’IVA non ridotta effettuati da XX (dove XX = UK o UE) nell’anno t;GUADAGNI STRAORDINARI PROVENIENTI DALLE RPT (punto 1.1, lettera e) qui sopra)Guadagni straordinari provenienti dalle RPT t = 0.20 * [pic] * [pic]in cui[pic] = risorse proprie tradizionali nette dello Stato membro/gruppo di Stati membri XX (dove XX = UK o UE) nell’anno t;[pic] = base IVA non ridotta di XX (dove XX = UK o UE) nell’anno t.FINANZIAMENTO DELLA CORREZIONE BRITANNICA NELL'ANNO SUCCESSIVO (ARTICOLO 5 DELLA DRP 2006)L'onere finanziario della correzione britannica dell’anno t è assunto dagli altri Stati membri nell’anno t+1 secondo le modalità seguenti:a) la ripartizione dell'onere è calcolata in funzione della parte rispettiva degli Stati membri nei versamenti di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), relativi all'anno t+1, ad esclusione del Regno Unito e senza tenere conto delle riduzioni lorde dei contributi basati sull’RNL dei Paesi Bassi e della Svezia di cui all’articolo 2, paragrafo 5;b) essa è in seguito adeguata in modo da consentire la riduzione della parte della Germania, dei Paesi Bassi, dell'Austria e della Svezia a un quarto delle parti risultanti dal calcolo di cui alla lettera a).L'importo della correzione è accordato al Regno Unito mediante riduzione dei suoi versamenti IVA; se l'importo della correzione supera i versamenti IVA, essa viene accordata mediante riduzione dei versamenti RNL.L'onere finanziario assunto dagli altri Stati membri viene aggiunto ai rispettivi versamenti IVA e RNL.La tabella qui di seguito mostra un esempio dell'attuazione del suddetto metodo di calcolo in base alle stime RNL utilizzate nel bilancio adottato per il 2006.[pic]Le parti degli Stati membri nei versamenti RNL (articolo 2, paragrafo 1, lettera c)) nell’anno t+1 figurano nella prima colonna della tabella. La seconda colonna presenta le parti ottenute secondo la lettera a) qui sopra. Nella terza colonna figura la riduzione delle parti di Germania, Paesi Bassi, Austria e Svezia (tre quarti della loro parte risulta dalla lettera a) qui sopra) e la quarta colonna presenta la distribuzione delle riduzioni per Germania, Paesi Bassi, Austria e Svezia tra gli altri Stati membri, esclusi questi quattro paesi e il Regno Unito.Infine nella colonna 5 figurano le parti nel finanziamento della correzione britannica risultanti da questo calcolo.Definizione degli aggregati di bilancioSpesa totale dell’anno tIl concetto di spesa da utilizzare nel calcolo della correzione britannica corrisponde ai versamenti effettivi (esecuzione degli stanziamenti per pagamenti) relativi all'anno in questione (anno t) a titolo degli stanziamenti di bilancio dell'anno stesso oppure dei riporti all'anno successivo degli stanziamenti non eseguiti (dall'anno t all'anno t+1). Si tengono in considerazione solo gli stanziamenti per pagamenti utilizzati, vale a dire l'importo dei pagamenti effettivamente eseguiti.Spesa ripartita totaleLa ripartizione della spesa totale fra gli Stati membri, come definita al punto 3, paragrafo 1 qui sopra, è disciplinata dalle regole che seguono.In linea generale, i pagamenti vengono assegnati allo Stato membro in cui risiede il destinatario principale. Nei casi tuttavia in cui la Commissione sa che il destinatario in oggetto agisce da intermediario, i pagamenti vengono assegnati, qualora possibile, allo Stato membro o agli Stati membri in cui risiedono il beneficiario o i beneficiari finali, conformemente alle rispettive quote in detti versamenti.Alcune componenti di spesa non possono essere ripartite completamente o parzialmente tra gli Stati membri. Prendendo come base la spesa totale del bilancio generale dell'Unione europea, almeno le due principali categorie di spesa in appresso devono essere escluse (benché si tratti di un elenco indicativo e non necessariamente esaustivo):23.  Spesa esterna , che corrisponde principalmente alla rubrica 4 – L’UE come partner globale – del quadro finanziario 2007-2013 quali figurano nelle conclusioni del Consiglio europeo del 15-16 dicembre 2005.Questa categoria comprende anche spese a titolo di altre rubriche a favore di beneficiari all'esterno dell'Unione, come cooperazione allo sviluppo, spese per la ricerca pagate al di fuori dell'UE, spese amministrative pagate a beneficiari al di fuori dell'Unione, ecc.24.  Spesa che non può essere ripartita o individuata, ad esempio per difficoltà concettuali, come nel caso delle spese di rappresentanza, per missioni o riunioni formali o di altro tipo, nonché dei versamenti connessi alle iniziative comunitarie transfrontaliere, alla promozione di operazioni di cooperazione interregionale e ad altre azioni transfrontaliere.La definizione di spesa ripartita corrisponde in linea di principio alle rubriche 1, 2, 3, 5 e 6 del quadro finanziario 2007-2013 quali figurano nelle conclusioni del Consiglio europeo del 15-16 dicembre 2005.Spese di preadesioneLe spese di preadesione che devono essere prese in considerazione ai fini del calcolo dell'adeguamento per l'allargamento di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettera f), sono costituite da spese (quali definite ai punti 3.1 e 3.2 qui sopra) ripartite fra i paesi in via di adesione nell'ultimo anno prima dell'adesione stessa.Iscrizione in bilancio della correzione britannica per l'anno tStima provvisoria (da inserire nel progetto preliminare di bilancio per l'anno t+1)Un calcolo provvisorio dell’importo della correzione britannica dell’anno t viene effettuato in occasione del progetto preliminare di bilancio (PPB) dell’anno t+1. Il calcolo si basa sui dati disponibili più recenti per contributi e spese.La correzione britannica viene concessa sotto forma di una riduzione dei versamenti IVA e RNL del Regno Unito. Gli altri Stati membri vedono aumentare i loro versamenti IVA e RNL in proporzione alla loro parte rispettiva nel finanziamento.Aggiornamento della stima provvisoria (tra l'anno t+1 e l'anno t+3)La Commissione, se necessario, ha la possibilità di proporre un aggiornamento della stima provvisoria in ogni momento tra l'anno t+1 e l'anno t+3. Tale aggiornamento viene iscritto in un progetto preliminare di bilancio rettificativo (PPBR).L'aggiornamento è proposto se la Commissione ha motivi per credere che la previsione iniziale del calcolo provvisorio differirà in misura significativa dal calcolo definitivo (cfr. in appresso) della correzione britannica da proporre nel PPBR per l'anno t+4.Un aggiornamento può altresì essere proposto se risulta che le stime per le basi RNL iscritte nel PPB per l'anno t+1 differiranno in misura significativa dalle basi RNL definitive, modificando pertanto notevolmente la parte del finanziamento per la correzione britannica.Calcolo definitivo della correzione britannica (da iscrivere nel PPBR per l'anno t+4)Calcolo dell’importo definitivoLa procedura per calcolare l'importo definitivo della correzione è stabilita nella sezione 1 del presente documento.I dati da utilizzare per il calcolo della correzione definitiva per il Regno Unito sono le basi IVA e RNL e le stime per la spesa ripartita relative all'anno t conosciute al 31 dicembre dell'anno t+3 e convertite in euro al tasso di cambio annuo medio dell'anno t.Al fine di valutare il “vantaggio del Regno Unito” per il calcolo definitivo (sezione 1.1, lettera d)) si deve tenere debitamente conto dei contributi delle risorse proprie tradizionali e di altre entrate nell'anno t. Ciò implica che è necessario ricalcolare un bilancio ipotetico sulla base dei dati definitivi per ciascun tipo di risorsa e di entrata.Calcolo del finanziamento definitivo della correzione e iscrizione in bilancioLa sezione 2 stabilisce la procedura per il calcolo del finanziamento della correzione definitiva.I dati per il finanziamento definitivo sono costituiti dalle basi IVA e RNL per l'anno t+1 conosciute al 31 dicembre dell'anno t+3.I dati per il finanziamento definitivo sono raffrontati con i versamenti già iscritti in bilancio (ossia nel bilancio dell’anno t+1 ed eventualmente nel bilancio dell’anno t+2 o t+3, se in tali anni c'è stato un aggiornamento).Le differenze per Stato membro sono iscritte in un appropriato capitolo di un PPBR per l'anno t+4 e convertite nella moneta nazionale al tasso di cambio annuo medio dell'anno del finanziamento della correzione (anno t+1).[1] Documento 15915/05 CADREFIN 268 del 19/12/2005.[2] GU L 253 del 07.10.2000, pag. 42.[3] Dal 2002 nell’ambito delle risorse proprie il prodotto nazionale lordo (PNL) è stato sostituito dal reddito nazionale lordo (RNL).[4] COM(2001) 801 def.[5] Parere n. 4/2005, GU C 167,7.7.2005 pag. 1.[6] GU C[7] Parere emesso il[8] GU C[9] GU C[10] GU L 310 del 30.11.1996, pag. 1, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1267/2003 (GU L 180 del 18.7.2003, pag. 1).[11] GU L 253 del 07.10.2000, pag. 42.[12] COM(2001) 801 def.[13] GU L 181 del 19.7.2003, pag. 1.[14] GU L 94 del 28.4.1970, pag. 19.[15] GU L 128 del 14.5.1985, pag. 15.[16] GU L 185 del 15.7.1988, pag. 24.[17] GU L 293 del 12.11.1994, pag. 9.[18] GU L[19] Calcolo, finanziamento, versamento e iscrizione in bilancio della correzione degli squilibri di bilancio in conformità degli articoli 4 e 5 della decisione del Consiglio relativa al sistema delle risorse proprie dell'UE, Consiglio dell'Unione europea, 10646/00 ADD 2, del 21 settembre 2000.