CELEX: 62017CN0382
Language: it
Date: 2017-06-26 00:00:00
Title: Causa C-382/17: Ricorso proposto il 26 giugno 2017 — Commissione europea/Repubblica portoghese

21.8.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 277/27
            
         Ricorso proposto il 26 giugno 2017 — Commissione europea/Repubblica portoghese
   (Causa C-382/17)
   (2017/C 277/40)
   Lingua processuale: il portoghese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: P. Costa de Oliveira e L. Nicolae, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica portoghese
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   
               —
            
            
               Dichiarare che, non avendo sviluppato, attuato e mantenuto, entro il 17 giugno 2012, un sistema di gestione della qualità per le parti operative delle attività dell’amministrazione in quanto Stato di bandiera, certificato conformemente alle norme di qualità internazionali applicabili, la Repubblica portoghese è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 8, paragrafo 1, della direttiva 2009/21/CE (1) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009 , relativa al rispetto degli obblighi dello Stato di bandiera.
            
         
               —
            
            
               Condannare la Repubblica portoghese alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   L’articolo 8, paragrafo 1, della direttiva stabilisce, con chiarezza, che gli Stati membri devono sviluppare, attuare e mantenere un sistema di gestione della qualità certificato entro il 17 giugno 2012.
   Ad oggi, giugno 2017, la Repubblica portoghese non risulta avere ancora adempiuto a quanto previsto dal menzionato articolo.
   Agendo in tal modo, l’amministrazione portoghese compromette gli obiettivi perseguiti dalla direttiva in parola, mettendo a rischio la sicurezza marittima e la protezione dell’ambiente. Inoltre, la condotta dell’amministrazione portoghese comporta il rischio di far sorgere un vantaggio concorrenziale sleale della flotta portoghese rispetto alle flotte degli altri Stati membri.
   
      (1)  GU 2009, L 131, pag. 132.