CELEX: 
Language: it
Date: 2015-11-26
Title: Posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un'Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie e che abroga il regolamento (CE) n. 881/2004

Consiglio
               dell'Unione europea
                                                       Bruxelles, 26 novembre 2015
                                                       (OR. en)
                                                       10578/15
   Fascicolo interistituzionale:
         2013/0014 (COD)
                                                       TRANS 229
                                                       CODEC 986
ATTI LEGISLATIVI ED ALTRI STRUMENTI
Oggetto:          Posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del
                  REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                  che istituisce un'Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie e che abroga il
                  regolamento (CE) n. 881/2004
10578/15                                                            KPE/gma
                                           DGE 2                                          IT
 ---pagebreak---                                      REGOLAMENTO (UE) 2015/...
                        DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                                                    del
                     che istituisce un'Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie
                              e che abroga il regolamento (CE) n. 881/2004
                                     (Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 91, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo 1,
visto il parere del Comitato delle regioni 2,
deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria 3,
1
         GU C 327 del 12.11.2013, pag. 122.
2
         GU C 356 del 5.12.2013, pag. 92.
3
         Posizione del Parlamento europeo del 26 febbraio 2014 (non ancora pubblicata nella
         Gazzetta ufficiale) e posizione del Consiglio in prima lettura del … (non ancora pubblicata
         nella Gazzetta ufficiale). Posizione del Parlamento europeo del … (non ancora pubblicata
         nella Gazzetta ufficiale) e decisione del Consiglio del ….
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                                                  DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- considerando quanto segue:
(1)      La progressiva creazione di uno spazio ferroviario europeo unico necessita di un'azione
         dell'Unione in materia di regolamentazione applicabile alle ferrovie, sia per gli aspetti
         legati alla sicurezza, sia per gli aspetti tecnici di interoperabilità, in quanto si tratta di
         aspetti indissociabili che richiedono un livello più elevato di armonizzazione a livello di
         Unione. A questo riguardo, negli ultimi due decenni è stata adottata una legislazione
         ferroviaria specifica, in particolare tre pacchetti ferroviari, di cui la direttiva 2004/49/CE
         del Parlamento europeo e del Consiglio 1 e la direttiva 2008/57/CE del Parlamento europeo
         e del Consiglio 2 hanno particolare rilevanza.
(2)      Il perseguimento parallelo degli obiettivi di sicurezza e di interoperabilità ferroviaria
         richiede un notevole lavoro tecnico posto sotto la direzione di un organismo specializzato.
         Per questo, nel secondo pacchetto ferroviario del 2004 si è reso necessario creare, nel
         contesto istituzionale esistente e nel rispetto dell'equilibrio dei poteri all'interno
         dell'Unione, un'Agenzia ferroviaria europea che si occupi della sicurezza e
         dell'interoperabilità delle ferrovie.
1
       Direttiva 2004/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa
       alla sicurezza delle ferrovie comunitarie e recante modifica della direttiva 95/18/CE del
       Consiglio relativa alle licenze delle imprese ferroviarie e della direttiva 2001/14/CE relativa
       alla ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria, all'imposizione dei diritti per
       l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria e alla certificazione di sicurezza (Direttiva sulla
       sicurezza delle ferrovie) (GU L 164 del 30.4.2004, pag. 44).
2
       Direttiva 2008/57/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, relativa
       all’interoperabilità del sistema ferroviario comunitario (GU L 191 del 18.7.2008, pag.1).
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 ---pagebreak--- (3)     Il regolamento (CE) n. 881/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio 1 istituisce
        un'Agenzia ferroviaria europea (l'"Agenzia") per promuovere la creazione di uno spazio
        ferroviario europeo senza frontiere e contribuire al rilancio del settore ferroviario
        rafforzandone i vantaggi essenziali in materia di sicurezza. Il quarto pacchetto ferroviario
        contiene cambiamenti importanti volti a migliorare il funzionamento dello spazio
        ferroviario europeo unico attraverso una modifica mediante rifusione della direttiva
        2004/49/CE e della direttiva 2008/57/CE, entrambe direttamente correlate ai compiti
        dell'Agenzia. Tali direttive prevedono in particolare l'esecuzione di compiti legati al
        rilascio di autorizzazioni dei veicoli e certificati di sicurezza a livello unionale, il che
        implica un ruolo più ampio dell'Agenzia. A causa dei notevoli cambiamenti introdotti
        riguardanti i compiti e l'organizzazione interna dell'Agenzia, è opportuno abrogare e
        sostituire il regolamento (CE) n. 881/2004 con un nuovo atto.
(4)     L’Agenzia dovrebbe contribuire allo sviluppo di un'autentica cultura ferroviaria europea e
        fornire uno strumento essenziale di dialogo, consultazione e scambio di opinioni tra tutti
        gli attori del settore ferroviario, tenendo in debito conto le rispettive funzioni, nonché le
        caratteristiche tecniche del settore ferroviario. Nello svolgimento dei suoi compiti, e in
        particolare nell'elaborazione di raccomandazioni e pareri, l'Agenzia dovrebbe tenere nella
        massima considerazione le competenze esterne in ambito ferroviario, in particolare dei
        professionisti del settore ferroviario e dalle autorità nazionali operanti nel settore.
        L'Agenzia dovrebbe pertanto costituire gruppi di lavoro e gruppi competenti e
        rappresentativi composti in prevalenza da tali professionisti.
1
      Regolamento (CE) n. 881/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004,
      che istituisce un’Agenzia ferroviaria europea (GU L 164 del 30.4.2004, pag. 1).
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 ---pagebreak--- (5)     Per individuare gli effetti economici sul settore ferroviario il suo impatto sulla società, per
        permettere ad altri soggetti, in particolare alla Commissione, al consiglio direttivo
        dell'Agenzia (il "consiglio direttivo") e al direttore esecutivo dell'Agenzia (il "direttore
        esecutivo"), di prendere decisioni informate e gestire in modo più efficace le priorità di
        lavoro e l'assegnazione delle risorse all'interno dell'Agenzia, è opportuno che l'Agenzia si
        impegni maggiormente nell'attività di valutazione dell'impatto.
(6)     L'Agenzia dovrebbe fornire un supporto tecnico indipendente e obiettivo, in particolare alla
        Commissione. La direttiva (UE) .../… del Parlamento europeo e del Consiglio 1*fornisce i
        presupposti per l'elaborazione e la revisione delle specifiche tecniche di interoperabilità
        (STI), mentre la direttiva (UE) …/… del Parlamento europeo e del Consiglio 2** fornisce i
        presupposti per l'elaborazione e la revisione dei metodi comuni di sicurezza (CSM), degli
        obiettivi comuni di sicurezza (CST) e degli indicatori comuni di sicurezza (CSI). La
        continuità delle attività e l'evoluzione delle STI, dei CSM, dei CSI e dei CST richiedono un
        quadro tecnico permanente e personale dedicato con competenze di alto livello all'interno
        di un organismo specializzato. A tal fine l'Agenzia dovrebbe avere la responsabilità di
        formulare all'indirizzo della Commissione raccomandazioni e pareri relativi
        all'elaborazione e alla revisione di STI, CSM, CST e CSI. L'Agenzia dovrebbe inoltre
        fornire un parere tecnico indipendente su richiesta delle autorità nazionali preposte alla
        sicurezza e degli organismi di regolamentazione.
1
      Direttiva (UE) .../... del Parlamento europeo e del Consiglio, del …, relativa
      all'interoperabilità del sistema ferroviario dell'Unione europea (GU L …).
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD) e
      completare la nota a piè di pagina.
2
      Direttiva (UE) .../... del Parlamento europeo e del Consiglio, del …, sulla sicurezza delle
      ferrovie (GU L …).
**
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD) e
      completare la nota a piè di pagina.
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                                                 DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- (7)     Per rendere più efficiente e imparziale il rilascio dei certificati di sicurezza unici alle
        imprese ferroviarie, è essenziale attribuire all'Agenzia un ruolo centrale. Se la zona di
        attività è limitata a un unico Stato membro, l’impresa ferroviaria dovrebbe avere la
        possibilità di scegliere se presentare la propria domanda di certificato di sicurezza unico
        all’Agenzia o all’autorità nazionale preposta alla sicurezza. La direttiva (UE) …/… *
        provvede a tal fine.
(8)     Attualmente la direttiva 2008/57/CE prevede che per i veicoli ferroviari sia rilasciata
        un'autorizzazione alla messa in servizio in ciascuno Stato membro, tranne in alcuni casi
        specifici. La task force sull'autorizzazione dei veicoli istituita dalla Commissione nel 2011
        ha discusso vari casi in cui fabbricanti e imprese ferroviarie hanno subito conseguenze
        negative a causa della durata e dei costi eccessivi del processo di autorizzazione e ha
        proposto una serie di miglioramenti. Poiché alcuni problemi sono dovuti alla complessità
        dell'attuale processo di autorizzazione dei veicoli, è opportuno semplificare tale processo e,
        se possibile, riunirlo in un'unica procedura. Ciascun veicolo ferroviario dovrebbe ricevere
        una sola autorizzazione. Se il settore d'impiego si limita a una o più reti all’interno di un
        solo Stato membro, il richiedente dovrebbe avere la possibilità di scegliere se presentare la
        propria domanda di autorizzazione di veicolo, attraverso lo sportello unico di cui al
        presente regolamento, all’Agenzia o all'autorità nazionale preposta alla sicurezza. Ciò
        assicurerebbe benefici tangibili per il settore riducendo i costi e la durata della procedura, e
        diminuirebbe il rischio di potenziali discriminazioni, in particolare nei confronti di nuove
        società che intendano inserirsi nel mercato ferroviario. La direttiva (UE) …/… ** provvede
        a tal fine.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
**
      GU: inserire il numero della direttiva di cui al documento 2013/0015 (COD).
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 ---pagebreak--- (9)     È essenziale che la direttiva (UE) …/… * e la direttiva (UE) …/… ** non determinino un
        livello ridotto di sicurezza nel sistema ferroviario dell’Unione. A tal riguardo è opportuno
        che l'Agenzia assuma la piena responsabilità delle autorizzazioni dei veicoli e dei certificati
        di sicurezza unici che rilascia, incluse, tra l'altro, le relative responsabilità contrattuali ed
        extracontrattuali.
(10)    Per quanto riguarda la responsabilità del personale dell'Agenzia nello svolgimento dei
        compiti conferiti all'Agenzia, si dovrebbe applicare il protocollo n. 7 sui privilegi e sulle
        immunità dell'Unione europea. L'applicazione di tale protocollo non dovrebbe comportare
        ritardi indebiti o restrizioni ingiustificate allo svolgimento dei procedimenti giudiziari
        nazionali. Nel caso di procedimenti giudiziari che interessano il personale dell'Agenzia, nei
        quali un membro del personale è invitato a comparire dinanzi a un tribunale nazionale, il
        consiglio direttivo dovrebbe decidere senza indebiti ritardi di revocare le immunità del
        personale, purché tale revoca non comprometta gli interessi dell'Unione. Tale decisione
        dovrebbe essere debitamente motivata e poter essere sottoposta al controllo giurisdizionale
        della Corte di giustizia dell'Unione europea.
(11)    L'Agenzia dovrebbe cooperare lealmente con le autorità giudiziarie nazionali, in
        particolare nei casi in cui la sua partecipazione è necessaria in quanto l'Agenzia ha
        esercitato i suoi poteri relativi all'autorizzazione di veicoli, ai certificati di sicurezza unici
        da essa rilasciati e alle decisioni di approvazione di progetti di apparecchiature di terra del
        sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS). Nel caso in cui all'Agenzia o
        a un membro del suo personale sia chiesto di fornire informazioni nel contesto di
        procedimenti nazionali pertinenti, l'Agenzia dovrebbe assicurare che tale richiesta di
        informazioni o, se necessario, tale partecipazione al procedimento sia trattata con la dovuta
        diligenza ed entro un periodo ragionevole. A tal fine, il consiglio direttivo dovrebbe
        adottare opportune procedure da utilizzare in tali casi.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
**
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
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 ---pagebreak--- (12)    Per favorire l'ulteriore sviluppo dello spazio ferroviario europeo unico, in particolare
        fornendo le opportune informazioni ai clienti del trasporto merci e ai passeggeri e per
        evitare uno sviluppo frammentario di applicazioni telematiche, è necessario rafforzare il
        ruolo dell'Agenzia nell'ambito delle suddette applicazioni. Essendo l'Agenzia un organismo
        competente a livello di Unione, ad essa dovrebbe essere attribuito un ruolo preminente per
        assicurare uno sviluppo e un'implementazione coerenti di tutte le applicazioni telematiche.
        A tal fine, all'Agenzia dovrebbe essere affidata la funzione di autorità di sistema per le
        applicazioni telematiche e, in tale veste, essa dovrebbe mantenere, monitorare e gestire
        tutti i corrispondenti requisiti dei sottosistemi a livello di Unione.
(13)    Vista l'importanza dell'ERTMS ai fini di uno sviluppo organico dello spazio ferroviario
        europeo unico e della sua sicurezza, e al fine di evitare la frammentarietà del suo sviluppo,
        è necessario rafforzare il coordinamento generale a livello di Unione. Pertanto, all'Agenzia,
        in quanto organismo con maggiore competenza in questo ambito a livello di Unione,
        dovrebbe essere attribuito un ruolo più rilevante in questo ambito per assicurare uno
        sviluppo coerente dell'ERTMS, contribuire a garantire la conformità delle attrezzature
        ERTMS alle specifiche in vigore e garantire il coordinamento tra i programmi di ricerca
        europei legati all'ERTMS e l'elaborazione delle specifiche tecniche sull'ERTMS. In
        particolare l’Agenzia dovrebbe impedire che i requisiti nazionali aggiuntivi in materia di
        ERTMS compromettano la sua interoperabilità. Tuttavia i requisiti nazionali incompatibili
        dovrebbero essere applicati soltanto su base volontaria o abrogati.
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                                                  DGE 2                                            IT
 ---pagebreak--- (14)    Per rendere più efficienti le procedure di rilascio delle autorizzazioni alla messa in servizio
        di sottosistemi controllo-comando e segnalamento a terra e per armonizzare tali procedure
        a livello dell'Unione, è essenziale che, prima di ogni gara d'appalto relativa a attrezzature
        ERTMS a terra, l'Agenzia controlli che le soluzioni tecniche previste siano pienamente
        conformi alle STI pertinenti e siano pertanto pienamente interoperabili. La direttiva (UE)
        …/… * provvede a tal fine. L'Agenzia dovrebbe istituire un gruppo composto da organismi
        di valutazione della conformità notificati operanti nel settore del sistema ERTMS. La
        partecipazione di tali organismi al gruppo dovrebbe essere incoraggiata il più possibile.
(15)    Al fine di agevolare la cooperazione e garantire una chiara distribuzione dei compiti e delle
        responsabilità tra l'Agenzia e le autorità nazionali preposte alla sicurezza dovrebbe essere
        sviluppato un protocollo di comunicazione tra le stesse per la sicurezza. In aggiunta,
        dovrebbe essere sviluppata una piattaforma comune di comunicazione e informazione con
        la funzionalità di uno sportello unico virtuale, se opportuno sulla base delle applicazioni e
        dei registri esistenti, ampliando la loro funzionalità allo scopo di tenere informate
        l'Agenzia e le autorità nazionali preposte alla sicurezza su tutte le domande di
        autorizzazione e di certificati di sicurezza, le fasi di queste procedure e il loro esito. Un
        obiettivo importante di detta piattaforma è identificare in una fase precoce le esigenze di
        coordinamento delle decisioni che le autorità nazionali preposte alla sicurezza e l'Agenzia
        devono assumere nel caso di domande diverse che richiedono autorizzazioni e certificati di
        sicurezza analoghi. Tali casi dovrebbero essere individuati sinteticamente tramite notifiche
        automatiche.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
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 ---pagebreak--- (16)    Le autorità nazionali competenti hanno sino ad ora imposto corrispettivi per il rilascio delle
        autorizzazioni di veicoli e dei certificati di sicurezza unici. Con i trasferimenti di
        competenze a livello di Unione, l'Agenzia dovrebbe essere autorizzata a imporre ai
        richiedenti il versamento di un corrispettivo per il rilascio dei certificati e delle
        autorizzazioni di cui ai considerando precedenti. È importante stabilire taluni principi
        applicabili ai diritti e corrispettivi pagabili all'Agenzia. Il livello di tali diritti e corrispettivi
        dovrebbe essere stimato in modo da coprire l'intero costo dei servizi forniti, compresi, se
        del caso, i pertinenti costi derivanti dai compiti assegnati alle autorità nazionali preposte
        alla sicurezza. Tali diritti e corrispettivi dovrebbero essere pari o inferiori alla media
        attuale per i servizi pertinenti. Tali diritti e corrispettivi dovrebbero essere fissati in una
        maniera trasparente, giusta e uniforme in cooperazione con gli Stati membri e non
        dovrebbero compromettere la competitività del settore ferroviario europeo. Tali diritti
        dovrebbero essere istituiti su una base che tenga in debita considerazione la capacità delle
        imprese di pagare e non dovrebbero comportare un onere economico superfluo sulle
        compagnie. Essi dovrebbero tenere conto, se del caso, delle esigenze specifiche delle
        piccole e medie imprese.
(17)    Un obiettivo generale è effettuare in modo efficiente la nuova ripartizione delle funzioni e
        dei compiti tra le autorità nazionali preposte alla sicurezza e l'Agenzia senza ridurre i livelli
        di sicurezza, attualmente elevati. A tal fine dovrebbero essere conclusi accordi di
        cooperazione fra l’Agenzia e le autorità nazionali preposte alla sicurezza, comprendenti gli
        elementi di costo. L’Agenzia dovrebbe disporre di risorse sufficienti per esercitare le sue
        nuove funzioni e il calendario relativo all'assegnazione di queste risorse dovrebbe basarsi
        su esigenze chiaramente definite.
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                                                   DGE 2                                                   IT
 ---pagebreak--- (18)    Nell’elaborazione delle raccomandazioni, l’Agenzia dovrebbe tenere conto dei casi di reti
        isolate dal resto del sistema ferroviario dell’Unione che richiedono una competenza
        specifica per motivi geografici o storici. Inoltre, quando l’attività è limitata a tali reti,
        dovrebbe essere possibile per i richiedenti di certificati di sicurezza unici e autorizzazioni
        di veicoli effettuare le formalità necessarie a livello locale attraverso le competenti autorità
        nazionali preposte alla sicurezza. A tal fine, e per ridurre gli oneri e i costi amministrativi,
        gli accordi di cooperazione conclusi tra l'Agenzia e le pertinenti autorità nazionali preposte
        alla sicurezza dovrebbero poter disporre l'opportuna assegnazione dei compiti, fatta salva
        l'assunzione, da parte dell'Agenzia, della responsabilità ultima per il rilascio
        dell'autorizzazione o del certificato di sicurezza unico.
(19)    Visto il patrimonio di conoscenze in possesso delle autorità nazionali, in particolare delle
        autorità nazionali preposte alla sicurezza, all'Agenzia dovrebbe essere consentito di
        avvalersi in modo appropriato di tali conoscenze nel rilascio delle autorizzazioni e dei
        certificati di sicurezza unici di sua competenza. A tal fine è opportuno incoraggiare il
        distacco di esperti nazionali presso l’Agenzia.
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                                                 DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- (20)    La direttiva (UE) …/… * e la direttiva (UE) …/… ** devono prevedere l'esame delle misure
        nazionali per gli aspetti legati alla sicurezza e all'interoperabilità ferroviarie, nonché alla
        compatibilità con le norme sulla concorrenza. Tali direttive devono anche limitare la
        possibilità, per gli Stati membri, di adottare nuove norme nazionali. L'attuale sistema, in
        cui ancora sussiste un gran numero di norme nazionali, può essere all'origine di conflitti
        con le norme dell'Unione e determinare una insufficiente trasparenza e una possibile
        discriminazione degli operatori, inclusi quelli costituiti da piccole e nuove imprese. Per
        assicurare la migrazione verso una normativa ferroviaria realmente trasparente e imparziale
        a livello di Unione, è necessario rafforzare la graduale riduzione delle norme nazionali,
        incluse le norme operative. A livello di Unione è essenziale un'opinione basata su
        competenze indipendenti e neutrali. A tal fine, occorre rafforzare il ruolo dell'Agenzia.
(21)    Il funzionamento, l'organizzazione e le procedure decisionali nell'ambito della sicurezza e
        dell'interoperabilità ferroviarie variano notevolmente tra le diverse autorità nazionali
        preposte alla sicurezza e i diversi organismi di valutazione della conformità notificati, con
        conseguenze negative per il buon funzionamento dello spazio ferroviario europeo unico.
        Tali conseguenze negative possono riguardare, in particolare, le piccole e medie imprese
        che desiderino inserirsi nel mercato ferroviario in un altro Stato membro. È quindi
        essenziale rafforzare il coordinamento allo scopo di favorire una maggiore armonizzazione
        a livello di Unione europea. A tal fine, l’Agenzia dovrebbe tenere sotto osservazione il
        funzionamento e i processi decisionali delle autorità nazionali preposte alla sicurezza e
        degli organismi di valutazione della conformità notificati per mezzo di audit e ispezioni, se
        del caso in cooperazione con gli organismi nazionali di accreditamento.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
**
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
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                                                  DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- (22)    In materia di sicurezza è importante garantire la massima trasparenza possibile e una
        diffusione efficace delle informazioni. Un'analisi dei risultati, elaborata sulla base di CSI e
        in grado di mettere in relazione tutti i soggetti del settore, è uno strumento importante e
        dovrebbe essere effettuata. Per gli aspetti statistici è necessaria una stretta collaborazione
        con Eurostat.
(23)    L’Agenzia dovrebbe essere incaricata della pubblicazione, ogni due anni, di una relazione
        pertinente al fine di monitorare i progressi compiuti nel conseguimento della sicurezza e
        dell’interoperabilità ferroviarie. Viste le competenze tecniche e l'imparzialità dell'Agenzia,
        questa dovrebbe anche coadiuvare la Commissione nello svolgimento delle sue funzioni di
        controllo dell'attuazione della normativa dell'Unione in materia di sicurezza e
        interoperabilità ferroviarie.
(24)    L'interoperabilità della rete transeuropea dei trasporti dovrebbe essere potenziata e
        l'adozione dei nuovi progetti di investimento sostenuti dall'Unione dovrebbe rispettare
        l'obiettivo di interoperabilità stabilito nel regolamento n. 1315/2013 del Parlamento
        europeo e del Consiglio 1. L'Agenzia è un organismo adeguato per contribuire al
        conseguimento di tali obiettivi e dovrebbe cooperare strettamente con i competenti
        organismi dell'Unione in caso di progetti concernenti la rete transeuropea di trasporto. Per
        quanto riguarda l’implementazione dell’ERTMS e i progetti ERTMS, il ruolo dell’Agenzia
        dovrebbe includere l'assistenza al richiedente per l'attuazione di progetti che siano
        conformi alle STI relative al sottosistema controllo-comando e segnalamento.
1
      Regolamento n. 1315/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013,
      sugli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti e che
      abroga la decisione n. 661/2010/UE (GU L 348 del 20.12.2013, pag. 1).
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                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- (25)    La manutenzione del materiale rotabile costituisce un elemento importante del sistema di
        sicurezza. Ad oggi non esiste un vero e proprio mercato europeo della manutenzione delle
        attrezzature ferroviarie a causa della mancanza di un sistema di certificazione delle officine
        di manutenzione. Tale situazione ha aumentato i costi per il settore e impone viaggi a
        vuoto. È quindi opportuno sviluppare e aggiornare gradualmente condizioni comuni per la
        certificazione delle officine di manutenzione e dei soggetti responsabili della manutenzione
        dei veicoli diversi dai carri merci, e l’Agenzia è l’organismo più adatto per proporre
        soluzioni adeguate alla Commissione.
(26)    Le qualifiche professionali richieste per la conduzione dei treni rappresentano un elemento
        importante sia per la sicurezza che per l'interoperabilità ferroviarie nell'Unione. Le
        qualifiche professionali costituiscono inoltre un prerequisito per la libera circolazione dei
        lavoratori del settore ferroviario. La questione dovrebbe essere affrontata nell'ambito del
        quadro esistente per il dialogo sociale. L'Agenzia dovrebbe fornire il supporto tecnico
        necessario perché tale aspetto sia tenuto in considerazione a livello di Unione europea.
(27)    L'Agenzia dovrebbe facilitare la cooperazione tra le autorità nazionali preposte alla
        sicurezza, gli organismi investigativi nazionali e gli organismi rappresentativi del settore
        ferroviario operanti a livello di Unione, al fine di promuovere la diffusione di buone prassi,
        lo scambio di informazioni utili e la raccolta di dati relativi alle ferrovie, nonché il
        monitoraggio dei risultati globali relativi alla sicurezza del sistema ferroviario dell'Unione.
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                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- (28)    Per garantire i massimi livelli di trasparenza possibile e la parità di accesso di tutte le parti
        alle informazioni utili, è opportuno che i registri, se del caso, e i documenti previsti per le
        procedure relative all'interoperabilità e alla sicurezza ferroviarie siano accessibili al
        pubblico. Lo stesso vale per le licenze, i certificati di sicurezza unici e gli altri documenti
        ferroviari pertinenti. L'Agenzia dovrebbe mettere a disposizione un sistema di scambio e
        pubblicazione di tali informazioni efficiente, di semplice utilizzo e facilmente accessibile,
        in particolare tramite opportune soluzioni informatiche, al fine di migliorare l'efficacia in
        termini di costi del sistema ferroviario e sostenere le esigenze operative del settore.
(29)    La promozione dell'innovazione e della ricerca in materia di sicurezza ferroviaria è
        importante e l'Agenzia dovrebbe incoraggiarla. A questo riguardo, l'assistenza finanziaria
        fornita nell'ambito delle attività dell'Agenzia non dovrebbe comportare distorsioni nel
        relativo mercato.
(30)    Per migliorare l'efficienza del sostegno finanziario dell'Unione, la sua qualità e la sua
        compatibilità con le normative tecniche in materia, l'Agenzia dovrebbe svolgere un ruolo
        attivo nella valutazione dei progetti ferroviari.
(31)    Un'interpretazione corretta e uniforme della legislazione sull'interoperabilità e sulla
        sicurezza ferroviarie, delle guide all'attuazione e delle raccomandazioni dell'Agenzia è un
        presupposto per un'applicazione efficace dell'acquis in ambito ferroviario e per il
        funzionamento del mercato ferroviario. L'Agenzia dovrebbe quindi impegnarsi attivamente
        nella formazione e nelle attività di chiarimento e orientamento a questo riguardo.
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                                                 DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- (32)    Tenendo conto delle nuove funzioni dell'Agenzia in relazione al rilascio delle
        autorizzazioni di veicoli e dei certificati di sicurezza unici, emergerà un notevole bisogno
        di attività di formazione e pubblicazione in tali settori. È opportuno invitare le autorità
        nazionali preposte alla sicurezza a partecipare gratuitamente alle attività di formazione, ove
        possibile, in particolare nei casi in cui siano state coinvolte nella loro preparazione.
(33)    Per assolvere adeguatamente i propri compiti, l'Agenzia dovrebbe avere personalità
        giuridica e disporre di un bilancio autonomo finanziato principalmente attraverso un
        contributo dell'Unione e diritti e corrispettivi versati dai richiedenti. L'indipendenza e
        l'imparzialità dell'Agenzia non dovrebbero essere compromesse a causa dei contributi
        finanziari che essa riceve dagli Stati membri, da paesi terzi o da altri soggetti. Per garantire
        l'indipendenza dell'Agenzia nella gestione quotidiana e nella formulazione di pareri,
        raccomandazioni e decisioni, è importante che la sua organizzazione sia trasparente e che il
        suo direttore esecutivo goda di piena responsabilità. Il personale dell'Agenzia dovrebbe
        essere indipendente e, per mantenere le conoscenze organizzative e la continuità operativa
        dell'Agenzia e allo stesso tempo garantire il necessario scambio continuo di competenze ed
        esperienze con il settore ferroviario, dovrebbe essere assunto con contratti sia a breve che a
        lungo termine. Le spese dell’Agenzia dovrebbero comprendere le spese di personale,
        amministrative, di infrastruttura e di esercizio e, tra gli altri, l’importo versato alle autorità
        nazionali preposte alla sicurezza per il loro lavoro nel processo di autorizzazione dei
        veicoli e di certificazione di sicurezza unica, in linea con i pertinenti accordi di
        cooperazione e con le disposizioni dell’atto di esecuzione riguardante la determinazione
        dei diritti e dei corrispettivi.
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                                                  DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- (34)    Con riferimento alla prevenzione e gestione dei conflitti di interessi, è essenziale che
        l'Agenzia agisca in maniera imparziale, dimostri integrità e stabilisca standard di elevata
        professionalità. Non dovrebbero mai esservi motivi legittimi per sospettare che le decisioni
        possano essere influenzate da interessi in conflitto con il ruolo dell'Agenzia in quanto
        organismo al servizio dell'Unione nel suo insieme, o dagli interessi privati o affiliazioni del
        personale dell'Agenzia, di eventuali esperti nazionali distaccati, o di qualsiasi membro del
        consiglio direttivo o delle commissioni di ricorso, che entrino, o possano entrare, in
        conflitto con il corretto svolgimento delle funzioni ufficiali della persona interessata. Il
        consiglio direttivo dovrebbe pertanto adottare norme generali sui conflitti di interessi
        applicabili all'intera Agenzia. Tali norme dovrebbero tenere conto delle raccomandazioni
        formulate dalla Corte dei conti nella sua relazione speciale n. 15 del 2012.
35)     Per semplificare il processo decisionale all'interno dell'Agenzia e contribuire al
        miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia, dovrebbe essere introdotta una struttura di
        governance su due livelli. A tal fine, gli Stati membri e la Commissione dovrebbero essere
        rappresentati in un consiglio direttivo dotato dei poteri necessari, tra cui il potere di
        predisporre il bilancio e il potere di approvare il documento di programmazione. Il
        consiglio direttivo dovrebbe fornire orientamenti generali per le attività dell'Agenzia ed
        essere coinvolto più da vicino nel monitoraggio delle attività dell'Agenzia, al fine di
        rafforzare il controllo in materia amministrativa e di bilancio. Un comitato esecutivo di
        dimensioni ridotte dovrebbe essere costituito con il compito di preparare in maniera
        adeguata le riunioni del consiglio direttivo e supportandone il processo decisionale. I poteri
        del comitato esecutivo dovrebbero essere definiti in un mandato adottato dal consiglio
        direttivo e, se del caso, dovrebbero poter comprendere pareri e decisioni provvisorie
        soggette all'approvazione finale del consiglio direttivo.
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                                                 DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- (36)    Al fine di garantire la trasparenza delle decisioni del consiglio direttivo, i rappresentanti
        dei settori interessati dovrebbero partecipare alle sue riunioni ma senza diritto di voto. I
        rappresentanti delle varie parti interessate dovrebbero essere nominati dalla Commissione
        sulla base della loro rappresentatività a livello di Unione, riferita alle imprese ferroviarie,
        ai gestori dell'infrastruttura, all'industria ferroviaria, alle organizzazioni sindacali, ai
        passeggeri e ai clienti del trasporto merci.
(37)    È necessario che le parti sulle quali le decisioni dell'Agenzia hanno un'incidenza abbiano il
        diritto di usufruire dei mezzi di tutela necessari, che dovrebbero essere concessi in modo
        indipendente e imparziale. Dovrebbe essere istituito un apposito sistema di ricorso al fine
        di consentire di impugnare le decisioni del direttore esecutivo dinanzi ad una commissione
        speciale di ricorso.
(38)    In caso di disaccordo tra l’Agenzia e le autorità nazionali di sicurezza riguardanti il rilascio
        di certificati di sicurezza unici o autorizzazioni di veicoli, dovrebbe essere istituita una
        procedura di arbitrato in modo tale che le decisioni vengano prese in modo concertato e
        cooperativo.
(39)    Una prospettiva strategica più ampia in relazione alle attività dell'Agenzia faciliterebbe la
        pianificazione e la gestione delle sue risorse in una maniera più efficace e contribuirebbe a
        migliorare la qualità dei risultati da essa prodotti. Ciò è confermato e rafforzato dal
        regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione 1. Pertanto, il consiglio
        direttivo dovrebbe adottare e aggiornare periodicamente, previa opportuna consultazione
        delle parti interessate, un unico documento di programmazione contenente i programmi di
        lavoro annuale e pluriennale.
1
      Regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che
      stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 208 del
      regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 328
      del 7.12.2013, pag. 42).
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                                                   DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- (40)    Nel caso in cui venga assegnato all’Agenzia un nuovo compito in relazione alla sicurezza e
        all'interoperabilità del sistema ferroviario dell'Unione in seguito all’adozione del
        documento di programmazione, il consiglio direttivo dovrebbe, se necessario, modificare il
        documento di programmazione per includere anche questo nuovo compito, previa analisi
        dell'impatto in termini di risorse umane e di bilancio.
(41)    Le attività dell'Agenzia dovrebbero essere condotte in modo trasparente. Dovrebbe essere
        garantito il controllo effettivo del Parlamento europeo che, a tal fine, dovrebbe essere
        consultato sul progetto della parte pluriennale del documento di programmazione
        dell'Agenzia e dovrebbe poter richiedere un'audizione del direttore esecutivo dell'Agenzia
        e ricevere la relazione annuale di attività dell'Agenzia. L'Agenzia dovrebbe inoltre
        applicare la pertinente legislazione dell'Unione in materia di accesso del pubblico ai
        documenti.
(42)    Negli ultimi anni, con la creazione di nuove agenzie decentrate, sono migliorati la
        trasparenza e il controllo sulla gestione dei fondi dell'Unione ad esse attribuiti, in
        particolare per quanto concerne l'iscrizione in bilancio dei diritti, il controllo finanziario, il
        potere di discarico, i contributi al regime pensionistico e la procedura di bilancio interna
        (codice di condotta). Analogamente, il regolamento (UE) n. 883/2013 del Parlamento
        europeo e del Consiglio 1, dovrebbe applicarsi senza restrizioni all'Agenzia, che dovrebbe
        essere soggetta anche all'applicazione dell'accordo interistituzionale del 25 maggio 1999
        tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione delle
        Comunità europee relativo alle indagini interne svolte dall'Ufficio europeo per la lotta
        antifrode (OLAF) 2.
1
      Regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio,
      dell'11 settembre 2013, relativo alle indagini svolte dall’Ufficio europeo per la lotta
      antifrode (OLAF) e che abroga il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e
      del Consiglio e il regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio (GU L 248
      del 18.9.2013, pag. 1).
2
      GU L 136 del 31.5.1999, pag. 15.
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                                                 DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- (43)    L'Agenzia dovrebbe promuovere attivamente l'approccio alla sicurezza e alla
        interoperabilità ferroviarie dell'Unione nelle sue relazioni con le organizzazioni
        internazionali e i paesi terzi. Ciò dovrebbe altresì includere, nei limiti delle competenze
        dell'Agenzia, l'agevolazione dell'accesso delle imprese ferroviarie unionali ai mercati
        ferroviari dei paesi terzi e dell'accesso del materiale rotabile unionale alle reti dei paesi
        terzi, su base di reciprocità.
(44)    Alla Commissione dovrebbero essere conferite competenze di esecuzione al fine di
        garantire condizioni uniformi per l'attuazione del presente regolamento riguardo all'esame
        dei progetti di norme nazionali e delle norme nazionali esistenti, al controllo delle autorità
        nazionali preposte alla sicurezza e degli organismi di valutazione della conformità
        notificati, alla fissazione del regolamento interno delle commissioni di ricorso e alla
        determinazione dei diritti e dei corrispettivi che l'Agenzia ha facoltà di prelevare. Tali
        competenze dovrebbero essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011
        del Parlamento europeo e del Consiglio 1.
(45)    Poiché gli obiettivi del presente regolamento, vale a dire l'istituzione di un organismo
        specializzato incaricato di elaborare soluzioni comuni in materia di sicurezza e di
        interoperabilità ferroviarie, non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati
        membri ma, a motivo del carattere collettivo delle attività da svolgere, possono essere
        conseguiti meglio a livello dell'Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di
        sussidiarietà sancito nell'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento
        si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio di
        proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
1
      Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di
      controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite
      alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
10578/15                                                                  KPE/gma                      19
                                                 DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- (46)    Per rispettare le indicazioni contenute nella dichiarazione congiunta e nell'orientamento
        comune sulle agenzie decentrate dell'Unione europea approvati nel luglio 2012 dal gruppo
        di lavoro interistituzionale con l'obiettivo di razionalizzare le attività delle agenzie e
        renderne più efficaci le attività, è necessario per il corretto funzionamento dell'Agenzia
        dare applicazione a taluni principi stabiliti relativamente alla governance della stessa.
(47)    Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti in
        particolare dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
10578/15                                                                   KPE/gma                    20
                                                 DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---                                                CAPO 1
                                              PRINCIPI
                                                Articolo 1
                                    Oggetto e ambito di applicazione
1.      Il presente regolamento istituisce un'Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie
        ("Agenzia").
2.      Il presente regolamento stabilisce:
        a)     l'istituzione e i compiti dell'Agenzia;
        b)     i compiti degli Stati membri nel contesto del presente regolamento.
3.      Il presente regolamento sostiene l'istituzione dello spazio ferroviario europeo unico e, in
        particolare, gli obiettivi connessi:
        a)     all’interoperabilità nel sistema ferroviario dell’Unione, oggetto della direttiva
               (UE) …/… *;
        b)     alla sicurezza del sistema ferroviario dell'Unione, oggetto della direttiva
               (UE) …/… **;
        c)     alla certificazione dei macchinisti dei treni, oggetto della direttiva 2007/59/CE del
               Parlamento europeo e del Consiglio 1.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
**
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
1
      Direttiva 2007/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativa
      alla certificazione dei macchinisti addetti alla guida di locomotori e treni sul sistema
      ferroviario della Comunità (GU L 315 del 3.12.2007, pag. 51).
10578/15                                                                  KPE/gma                    21
                                                 DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---                                                    Articolo 2
                                            Obiettivi dell'Agenzia
L'obiettivo dell'Agenzia è contribuire allo sviluppo ulteriore e al funzionamento efficace di uno
spazio ferroviario europeo unico senza frontiere, garantendo un livello elevato di sicurezza e
interoperabilità ferroviarie e migliorando al contempo la concorrenzialità del settore ferroviario. In
particolare, l'Agenzia contribuisce, sul piano tecnico, all'attuazione della legislazione dell'Unione
attraverso l'elaborazione di un orientamento comune in materia di sicurezza del sistema ferroviario
dell'Unione e attraverso il miglioramento dell'interoperabilità del sistema ferroviario dell'Unione.
L'Agenzia si prefigge inoltre gli obiettivi di seguire lo sviluppo delle norme ferroviarie nazionali
per sostenere il funzionamento delle autorità nazionali che operano nei settori della sicurezza e
dell'interoperabilità ferroviarie, nonché di promuovere l'ottimizzazione delle procedure.
Ove previsto dalla direttiva (UE) …/… * e dalla direttiva (UE) …/… **, l'Agenzia svolge il ruolo di
autorità dell'Unione responsabile del rilascio di autorizzazioni all'immissione sul mercato di veicoli
ferroviari e tipi di veicoli e del rilascio di certificati di sicurezza unici per le imprese ferroviarie.
Nel perseguire tali obiettivi, l'Agenzia tiene pienamente conto del processo di allargamento
dell'Unione europea e dei vincoli specifici relativi ai collegamenti ferroviari con i paesi terzi.
*
         GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
**
         GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
10578/15                                                                       KPE/gma                     22
                                                     DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 3
                                            Status giuridico
1.      L'Agenzia è un organismo dell'Unione dotato di personalità giuridica.
2.      In ciascuno degli Stati membri l'Agenzia ha la più ampia capacità giuridica riconosciuta
        alle persone giuridiche dai rispettivi diritti nazionali. In particolare può acquisire o alienare
        beni mobili ed immobili e stare in giudizio.
3.      L'Agenzia è rappresentata dal proprio direttore esecutivo.
4.      La responsabilità delle funzioni e delle competenze attribuite all'Agenzia ricade
        esclusivamente sull'Agenzia.
                                               Articolo 4
                                        Tipi di atti dell'Agenzia
L'Agenzia può:
a)      formulare raccomandazioni all'attenzione della Commissione in merito all'applicazione
        degli articoli 13, 15, 17, 19, 35, 36 e 37;
b)      formulare raccomandazioni all'attenzione degli Stati membri in merito all'applicazione
        dell'articolo 34;
c)      emettere pareri all'attenzione della Commissione, a norma dell'articolo 10, paragrafo 2,
        dell'articolo 42, e delle autorità competenti degli Stati membri a norma degli articoli 10, 25
        e 26;
d)      formulare raccomandazioni all'attenzione delle autorità nazionali preposte alla sicurezza a
        norma dell'articolo 33, paragrafo 4;
10578/15                                                                   KPE/gma                     23
                                                 DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- e)      emettere decisioni a norma degli articoli 14, 20, 21 e 22;
f)      emettere pareri sui metodi accettabili di rispondenza a norma dell'articolo 19;
g)      emettere documenti tecnici a norma dell'articolo 19;
h)      emettere relazioni di audit a norma degli articoli 33 e 34;
i)      emettere linee guida e altri documenti non vincolanti che facilitino l'applicazione della
        legislazione sulla sicurezza e sull'interoperabilità ferroviarie a norma degli articoli 13, 19,
        28, 32, 33 e 37.
                                              CAPO 2
                                  METODI DI LAVORO
                                               Articolo 5
                     Creazione e composizione dei gruppi di lavoro e dei gruppi
1.      L'Agenzia istituisce un numero limitato di gruppi di lavoro allo scopo di elaborare
        raccomandazioni e, se del caso, linee guida, riguardanti in modo particolare specifiche
        tecniche di interoperabilità (STI), obiettivi di sicurezza comuni (CST), metodi di sicurezza
        comuni (CSM) e per l'utilizzo degli indicatori di sicurezza comuni (CSI).
        L'Agenzia può istituire gruppi di lavoro in altri casi debitamente giustificati su richiesta
        della Commissione o del comitato di cui all'articolo 81 (il "comitato") o su propria
        iniziativa, previa consultazione della Commissione.
        I gruppi di lavoro sono presieduti da un rappresentante dell'Agenzia.
10578/15                                                                  KPE/gma                     24
                                                 DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 2.      I gruppi di lavoro sono composti da:
        –      rappresentanti designati dalle autorità nazionali competenti a partecipare ai gruppi di
               lavoro;
        –      professionisti del settore ferroviario selezionati dall'Agenzia sulla base dell'elenco di
               cui al paragrafo 3. L'Agenzia garantisce un'adeguata rappresentanza dei settori
               dell'industria e degli utilizzatori che potrebbero essere interessati dalle misure che la
               Commissione potrebbe proporre sulla base delle raccomandazioni formulate
               dall'Agenzia al suo indirizzo. L'Agenzia persegue, ove possibile, una rappresentanza
               geografica equilibrata.
        L'Agenzia può, se necessario, nominare nei gruppi di lavoro esperti indipendenti e
        rappresentanti delle organizzazioni internazionali la cui competenza nel settore in
        questione è riconosciuta. I membri del personale dell'Agenzia non possono essere nominati
        nei gruppi di lavoro, fatta eccezione per i presidenti dei gruppi di lavoro, che sono
        rappresentanti dell'Agenzia.
3.      Ogni organismo rappresentante di cui all'articolo 38, paragrafo 4, comunica all'Agenzia
        l'elenco degli esperti più qualificati abilitati a rappresentarlo in ciascun gruppo di lavoro e
        lo aggiorna nell'eventualità di cambiamenti.
4.      Quando le attività di tali gruppi di lavoro hanno un impatto diretto sulle condizioni di
        lavoro e sulla salute e sicurezza dei lavoratori del settore, i rappresentanti designati dalle
        organizzazioni sindacali operanti a livello europeo partecipano ai gruppi di lavoro
        pertinenti in qualità di membri a tutti gli effetti.
10578/15                                                                   KPE/gma                     25
                                                   DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- 5.        Le spese di viaggio e di soggiorno dei membri dei gruppi di lavoro, secondo regole e
          parametri stabiliti dal consiglio direttivo, sono a carico dell'Agenzia.
6.        L'Agenzia tiene debitamente conto dei risultati del lavoro svolto dai gruppi di lavoro al
          momento di elaborare le raccomandazioni e gli orientamenti di cui al paragrafo 1.
7.        L'Agenzia istituisce gruppi ai fini degli articoli 24 e 29 e dell'articolo 38, paragrafo 1.
8.        L'Agenzia può istituire gruppi conformemente all'articolo 38, paragrafo 4, e in casi
          debitamente giustificati su richiesta della Commissione o del comitato o su propria
          iniziativa.
9.        I lavori dei gruppi di lavoro e degli altri gruppi sono trasparenti. Il consiglio direttivo
          adotta il regolamento interno dei gruppi di lavoro e dei gruppi, ivi comprese le norme in
          materia di trasparenza.
                                                 Articolo 6
                                     Consultazione delle parti sociali
Quando i compiti di cui agli articoli 13, 15, 19 e 36 hanno un impatto diretto sul contesto sociale o
sulle condizioni di lavoro dei lavoratori nel settore, l'Agenzia consulta le parti sociali nell'ambito del
comitato di dialogo settoriale istituito ai sensi della decisione 98/500/CE della Commissione 1. In tal
caso, le parti sociali possono fornire una risposta a tali consultazioni, a condizione che ciò avvenga
entro tre mesi.
1
        Decisione 98/500/CE della Commissione, del 20 maggio 1998, che istituisce comitati di
        dialogo settoriale per promuovere il dialogo tra le parti sociali a livello europeo (GU L 225
        del 12.8.1998, pag. 27).
10578/15                                                                     KPE/gma                   26
                                                   DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- Tali consultazioni avvengono prima che l'Agenzia invii le proprie raccomandazioni alla
Commissione. L'Agenzia tiene debitamente conto di tali consultazioni ed è sempre disponibile a
fornire spiegazioni in merito alle sue raccomandazioni. I pareri formulati dal comitato di dialogo
settoriale sono trasmessi dall'Agenzia, insieme alla raccomandazione dell'Agenzia stessa, alla
Commissione e dalla Commissione al comitato.
                                               Articolo 7
             Consultazione dei clienti del trasporto ferroviario di merci e dei passeggeri
Quando i compiti di cui agli articoli 13 e 19 hanno un impatto diretto sui clienti del trasporto
ferroviario di merci e sui passeggeri, l'Agenzia consulta i loro organismi rappresentativi, ivi
compresi i rappresentanti dei passeggeri con disabilità e dei passeggeri a mobilità ridotta. In tal
caso, detti organismi possono fornire una risposta a tali consultazioni, a condizione che ciò avvenga
entro tre mesi.
L'elenco degli organismi da consultare è stilato dalla Commissione con l'assistenza del comitato.
Tali consultazioni avvengono prima che l'Agenzia invii le proprie raccomandazioni alla
Commissione. L'Agenzia tiene debitamente conto di tali consultazioni ed è sempre disponibile a
fornire spiegazioni in merito alle sue raccomandazioni. I pareri formulati dagli organismi interessati
sono trasmessi dall'Agenzia, insieme alla raccomandazione dell'Agenzia stessa, alla Commissione e
dalla Commissione al comitato.
10578/15                                                                 KPE/gma                     27
                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 8
                                          Valutazione d'impatto
1.      L'Agenzia effettua una valutazione d'impatto delle raccomandazioni e dei pareri da essa
        formulati. Il consiglio direttivo adotta una metodologia della valutazione d'impatto basata
        sulla metodologia della Commissione. L'Agenzia si mantiene in contatto con la
        Commissione per garantire che il lavoro svolto al riguardo in seno alla Commissione sia
        tenuto in debita considerazione. L'Agenzia identifica chiaramente le ipotesi su cui si basa
        la valutazione d'impatto e le fonti dei dati utilizzati nella relazione che accompagna
        ciascuna raccomandazione.
2.      Prima di includere un'attività nel documento di programmazione adottato dal consiglio
        direttivo ai sensi dell'articolo 51, paragrafo 1, l'Agenzia effettua una valutazione d'impatto
        preliminare indicando:
        a)     le questioni da affrontare e le possibili soluzioni;
        b)     il grado di necessità di un'azione specifica, compresa la formulazione di una
               raccomandazione o l'adozione di un parere dell'Agenzia;
        c)     il contributo previsto dell'Agenzia alla soluzione del problema.
        Prima che ogni attività o progetto siano inclusi nel documento di programmazione, essi
        sono sottoposti a un'analisi dell'efficienza, singolarmente e insieme ad ogni altra attività e
        progetto, al fine di assicurare il migliore utilizzo del bilancio e delle risorse dell'Agenzia.
10578/15                                                                   KPE/gma                      28
                                                 DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 3.       L'Agenzia può effettuare una valutazione ex post della legislazione basata sulle sue
         raccomandazioni.
4.       Gli Stati membri forniscono all'Agenzia i dati necessari per una valutazione d'impatto, ove
         disponibili.
         Su richiesta dell'Agenzia, gli organismi rappresentativi forniscono all'Agenzia dati non
         riservati necessari per la valutazione d'impatto.
                                                Articolo 9
                                                   Studi
Se necessario ai fini dell'assolvimento dei suoi compiti, l'Agenzia fa svolgere studi, coinvolgendo se
del caso i gruppi di lavoro e gli altri gruppi di cui all'articolo 5, e finanzia tali studi mediante il
proprio bilancio.
                                                Articolo 10
                                                   Pareri
1.       Su richiesta uno o più organismi di regolamentazione nazionali di cui all'articolo 55 della
         direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio 1, l'Agenzia emette pareri, in
         particolare relativamente agli aspetti legati alla sicurezza e all'interoperabilità delle
         questioni portate all'attenzione di tali organismi.
1
       Direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 novembre 2012 che
       istituisce uno spazio ferroviario europeo unico (GU L 343 del 14.12.2012, pag. 32).
10578/15                                                                     KPE/gma                     29
                                                   DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      Su richiesta della Commissione, l'Agenzia emette pareri relativamente alle modifiche di
        qualsiasi atto adottato sulla base della direttiva (UE) …/… * o della direttiva (UE) …/… **,
        segnatamente nei casi in cui sia segnalata una presunta carenza.
3.      Tutti i pareri dell'agenzia, e in particolare quelli di cui al paragrafo 2, sono formulati
        dall'Agenzia il prima possibile, e al più tardi entro il termine di due mesi dalla ricezione
        della relativa richiesta, se non diversamente concordato con il richiedente. Tali pareri sono
        resi pubblici dall'Agenzia entro il termine di un mese dopo la loro formulazione in una
        versione privata di tutto il materiale commerciale riservato.
                                                Articolo 11
                                      Visite presso gli Stati membri
1.      Per lo svolgimento dei compiti che le sono assegnati, in particolare ai sensi degli
        articoli 14, 20, 21, 25, 26, 31, 32, 33, 34, 35 e 42, e per assistere la Commissione
        nell'esercizio delle sue funzioni a norma del trattato sul funzionamento dell'Unione europea
        (TFUE), in particolare nella valutazione dell'effettiva attuazione della pertinente
        legislazione dell'Unione, l'Agenzia può effettuare visite presso gli Stati membri
        conformemente agli orientamenti, ai metodi di lavoro e alle procedure adottati dal
        consiglio direttivo.
2.      Previa consultazione dello Stato membro interessato, l'Agenzia informa quest'ultimo per
        tempo della visita prevista, comunicando l'identità dei funzionari dell'Agenzia incaricati di
        effettuare la visita e la data di inizio e la durata prevista della visita stessa. I funzionari
        dell'Agenzia incaricati delle visite le effettuano dietro presentazione di una deliberazione
        scritta del direttore esecutivo, dalla quale risultino l'oggetto e lo scopo della visita.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
**
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
10578/15                                                                    KPE/gma                      30
                                                   DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 3.      Le autorità nazionali degli Stati membri interessati facilitano il lavoro del personale
        dell'Agenzia.
4.      L'Agenzia redige una relazione su ciascuna visita di cui al paragrafo 1 e la trasmette alla
        Commissione e allo Stato membro interessato.
5.      Il presente articolo lascia impregiudicate le ispezioni di cui all'articolo 33, paragrafo 7, e
        all'articolo 34, paragrafo 6.
6.      Le spese di viaggio e di soggiorno e altre spese sostenute dal personale dell'Agenzia sono
        coperte dall'Agenzia.
                                                Articolo 12
                                              Sportello unico
1.      L'Agenzia istituisce e gestisce un sistema di informazione e comunicazione con almeno le
        seguenti funzioni di "sportello unico":
        a)     funzione di punto di ingresso unico, a cui il richiedente presenta i fascicoli di
               domanda relativi alle autorizzazioni per tipo, alle autorizzazioni di immissione del
               veicolo sul mercato e ai certificati di sicurezza unici. Se il settore d'impiego o la zona
               di attività è limitato a una rete o a reti all'interno di un solo Stato membro, il punto di
               ingresso unico deve essere elaborato in modo da garantire che il richiedente possa
               indicare l'autorità prescelta per il trattamento della domanda di rilascio delle
               autorizzazioni e dei certificati di sicurezza unici per l'intera procedura;
10578/15                                                                     KPE/gma                    31
                                                   DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---         b)  funzione di piattaforma comune di scambio delle informazioni, che fornisce
            all'Agenzia e alle autorità nazionali preposte alla sicurezza informazioni su tutte le
            domande di autorizzazione e di certificati di sicurezza unici, sulle fasi di tali
            procedure e sui loro risultati, nonché, se del caso, sulle richieste e decisioni della
            commissione di ricorso;
        c)  funzione di piattaforma comune di scambio delle informazioni, che fornisce
            all'Agenzia e alle autorità nazionali preposte alla sicurezza informazioni sulle
            richieste di approvazione da parte dell'Agenzia, a norma dell'articolo 19 della
            direttiva (UE) …/… *, e sulle domande di autorizzazione dei sottosistemi controllo-
            comando e segnalamento a terra che comportano attrezzature del sistema europeo di
            controllo dei treni (ETCS) e/o del sistema globale di comunicazione mobile -
            ferrovie (GSM-R), sulle fasi di tali procedure e sui loro risultati, nonché, se del caso,
            sulle richieste e le decisioni della commissione di ricorso;
        d)  funzione di "sistema di allarme rapido" in grado di individuare precocemente le
            esigenze di coordinamento tra le decisioni che devono essere adottate dalle autorità
            nazionali preposte alla sicurezza e dall'Agenzia nel caso di domande diverse che
            richiedono autorizzazioni analoghe o certificati di sicurezza unici.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
10578/15                                                                KPE/gma                     32
                                               DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 2.      Le specifiche tecniche e funzionali dello sportello unico di cui al paragrafo 1 sono
        elaborate in cooperazione con la rete delle autorità nazionali preposte alla sicurezza di cui
        all'articolo 38 sulla base di un progetto elaborato dall'Agenzia, tenuto conto dei risultati di
        un'analisi costi-benefici. Su tale base, il consiglio direttivo adotta le specifiche tecniche e
        funzionali e un piano volto a istituire lo sportello unico. Lo sportello unico è sviluppato
        fatti salvi i diritti di proprietà intellettuale e il necessario livello di riservatezza, nonché
        tenendo conto, se del caso, delle applicazioni informatiche e dei registri già istituiti
        dall'Agenzia, come quelli di cui all'articolo 37.
3.      Lo sportello unico è operativo entro … *.
4.      L'Agenzia controlla le domande presentate tramite lo sportello unico, in particolare
        utilizzando il "sistema di allarme rapido" di cui al paragrafo 1, lettera d). Nel caso di
        domande diverse che richiedono autorizzazioni analoghe o certificati di sicurezza unici,
        l'Agenzia assicura il necessario seguito, ossia:
        a)     informa il richiedente/i che esiste un'altra richiesta o una richiesta simile di
               autorizzazione o di certificazione;
        b)     si coordina con l'autorità nazionale preposta alla sicurezza pertinenti al fine di
               assicurare la coerenza delle decisioni adottate dalle autorità nazionali preposte alla
               sicurezza e dall'agenzia. Se non è possibile trovare una soluzione accettabile da tutte
               le parti entro un mese dall'inizio del processo di coordinamento, la questione è
               sottoposta all'arbitrato della commissione di ricorso di cui agli articoli 55, 61 e 62.
*
      GU: inserire la data: tre anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento.
10578/15                                                                       KPE/gma                    33
                                                     DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---                                             CAPO 3
                       COMPITI DELL'AGENZIA LEGATI
                       ALLA SICUREZZA FERROVIARIA
                                             Articolo 13
                   Supporto tecnico - raccomandazioni sulla sicurezza ferroviaria
1.      L'Agenzia invia raccomandazioni all'attenzione della Commissione relativamente agli
        indicatori comuni di sicurezza (CSI), ai metodi comuni di sicurezza (CSM) e agli obiettivi
        comuni di sicurezza (CST) previsti agli articoli 5, 6 e 7 della direttiva (UE) …/… *.
        L'Agenzia invia anche raccomandazioni all'attenzione della Commissione relativamente
        alla revisione periodica dei CSI, CSM e CST.
2.      L'Agenzia invia raccomandazioni all'attenzione della Commissione, su richiesta della
        Commissione o di propria iniziativa, relativamente ad altre misure in materia di sicurezza,
        tenendo conto dell'esperienza acquisita.
3.      L'Agenzia emana linee guida per assistere le autorità nazionali preposte alla sicurezza in
        merito al controllo delle imprese ferroviarie, dei gestori dell'infrastruttura e di altri soggetti,
        conformemente all'articolo 17 della direttiva (UE) …/…*.
4.      L'Agenzia può inviare alla Commissione raccomandazioni sui CSM riguardanti ogni
        elemento del sistema di gestione della sicurezza che deve essere armonizzato a livello di
        Unione, conformemente all'articolo 9, paragrafo 7, della direttiva (UE) …/…*.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
10578/15                                                                  KPE/gma                      34
                                               DGE 2                                                  IT
 ---pagebreak--- 5.        L'Agenzia può emanare linee guida e altri documenti non vincolanti per facilitare
          l'applicazione della legislazione in materia di sicurezza ferroviaria, compresa la prestazione
          di assistenza agli Stati membri nell'individuazione delle norme nazionali che possono
          essere abrogate a seguito dell'adozione e/o revisione dei CSM e orientamenti per l'adozione
          di nuove norme nazionali, o per la modifica di norme nazionali esistenti. L'Agenzia può
          altresì emanare linee guida sulla sicurezza ferroviaria e sulla certificazione di sicurezza, ivi
          compresi elenchi di esempi di buone prassi, in particolare per i trasporti transfrontalieri e le
          infrastrutture.
                                                Articolo 14
                                       Certificati di sicurezza unici
L'Agenzia rilascia, rinnova, sospende e modifica certificati di sicurezza unici e coopera a tale
riguardo con le autorità nazionali preposte alla sicurezza ai sensi degli articoli 10, 11 e 18 della
direttiva (UE) …/… *.
L'Agenzia limita o revoca certificati di sicurezza unici e coopera a tale riguardo con le autorità
nazionali preposte alla sicurezza ai sensi dell'articolo 17 della direttiva (UE) …/…*.
                                                Articolo 15
                                        Manutenzione dei veicoli
1.        L'Agenzia assiste la Commissione in relazione al sistema di certificazione dei soggetti
          responsabili della manutenzione ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 7, della direttiva (UE)
          …/…*.
*
        GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
10578/15                                                                    KPE/gma                     35
                                                   DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 2.      L'Agenzia trasmette raccomandazioni all'attenzione della Commissione ai fini dell'articolo
        14, paragrafo 8, della direttiva …/…/UE *.
3.      L'Agenzia analizza ogni eventuale misura alternativa decisa ai sensi dell'articolo 15 della
        direttiva (UE) …/…* e include i risultati della sua analisi nella relazione di cui
        all'articolo 35, paragrafo 4, del presente regolamento.
4.      L'Agenzia sostiene e, su richiesta, coordina le autorità nazionali preposte alla sicurezza
        nella vigilanza dei soggetti responsabili della manutenzione di cui all'articolo 17, paragrafo
        1, lettera c), della direttiva (UE) …/…*.
                                                Articolo 16
                        Cooperazione con gli organismi investigativi nazionali
L'Agenzia coopera con gli organismi investigativi nazionali conformemente all'articolo 20,
paragrafo 3, all'articolo 22, paragrafi 1, 2, 5 e 7, e all'articolo 26 della direttiva (UE) …/…*.
*
       GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
10578/15                                                                      KPE/gma               36
                                                   DGE 2                                           IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 17
                                 Trasporto di merci pericolose per ferrovia
L'Agenzia segue gli sviluppi della legislazione riguardante il trasporto di merci pericolose per
ferrovia ai sensi della direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio 1 e assicura,
insieme alla Commissione, che tali sviluppi siano coerenti con la legislazione riguardante la
sicurezza e l'interoperabilità ferroviarie, in particolare per quanto riguarda i requisiti essenziali. A
tal fine, l'Agenzia assiste la Commissione e può formulare raccomandazioni, su richiesta della
Commissione o su sua propria iniziativa.
                                                Articolo 18
                         Scambio di informazioni su incidenti legati alla sicurezza
L'Agenzia incoraggia lo scambio di informazioni su incidenti, inconvenienti e "quasi incidenti"
legati alla sicurezza, tenendo conto dell'esperienza degli attori ferroviari di cui all'articolo 4 della
direttiva (UE) …/… *. Tale scambio di informazioni deve condurre allo sviluppo di buone prassi a
livello di Stato membro.
1
         Direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008,
         relativa al trasporto interno di merci pericolose (GU L 260 del 30.9.2008, pag. 13).
*
         GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
10578/15                                                                   KPE/gma                       37
                                                   DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---                                                CAPO 4
                      COMPITI DELL'AGENZIA LEGATI
               ALL'INTEROPERABILITÀ FERROVIARIA
                                               Articolo 19
                   Supporto tecnico nell'ambito dell'interoperabilità ferroviaria
1.      L'Agenzia:
        a)   invia raccomandazioni all'attenzione della Commissione in merito alle STI e alla loro
             revisione, in conformità dell'articolo 5 della direttiva (UE) …/… *;
        b)   invia raccomandazioni all'attenzione della Commissione in merito ai modelli da
             utilizzare per la dichiarazione "CE" di verifica e ai documenti del fascicolo tecnico di
             accompagnamento, ai fini dell'articolo 15, paragrafo 9, della direttiva (UE) …/…*;
        c)   invia raccomandazioni all'attenzione della Commissione in merito alle specifiche
             relative ai registri e alla loro revisione, ai fini degli articoli 47, 48 e 49 della
             direttiva (UE) …/…*;
        d)   formula pareri che costituiscono metodi accettabili di rispondenza in merito alle
             carenze delle STI, in conformità dell'articolo 6, paragrafo 4, della direttiva (UE)
             …/…*, e presenta tali pareri alla Commissione;
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
10578/15                                                                    KPE/gma                38
                                                 DGE 2                                            IT
 ---pagebreak---         e)  su richiesta della Commissione, formula pareri all'attenzione della stessa in merito
            alle richieste da parte degli Stati membri di non applicazione delle STI, in conformità
            dell'articolo 7 della direttiva (UE) …/… *;
        f)  emana documenti tecnici in conformità dell'articolo 4, paragrafo 8, della
            direttiva (UE) …/…*;
        g)  emette una decisione di approvazione prima di qualsiasi gara d'appalto relativa alle
            apparecchiature ERTMS a terra al fine di garantire un'attuazione armonizzata
            dell'ERTMS nell'Unione conformemente all'articolo 19 della direttiva (UE) …/…*;
        h)  formula raccomandazioni all'attenzione della Commissione in merito alla formazione
            e alla certificazione del personale di bordo addetto a compiti di sicurezza essenziali;
        i)  emana linee guida dettagliate relative alle norme per gli enti europei di normazione
            competenti al fine di integrare il mandato conferito loro dalla Commissione;
        j)  invia raccomandazioni all'attenzione della Commissione in merito alle condizioni di
            lavoro di tutto il personale addetto a compiti di sicurezza essenziali;
        k)  formula raccomandazioni all'attenzione della Commissione in relazione alle norme
            armonizzate che devono essere elaborate dagli organismi di normalizzazione europei
            e alle norme relative ai pezzi di ricambio intercambiabili in grado di migliorare il
            livello di sicurezza e di interoperabilità del sistema ferroviario dell'Unione ;
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
10578/15                                                                KPE/gma                   39
                                               DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---         l)     formula, se del caso, raccomandazioni all'attenzione della Commissione in relazione
               a componenti critici per la sicurezza.
2.      Nell'elaborazione delle raccomandazioni di cui al paragrafo 1, lettere a), b), c), h), k) e l),
        l'Agenzia:
        a)     provvede all'adeguamento delle STI e delle specifiche dei registri al progresso
               tecnico, all'evoluzione del mercato e alle esigenze a livello sociale;
        b)     provvede al coordinamento fra l'elaborazione e l'aggiornamento delle STI e
               l'elaborazione di eventuali norme europee necessarie per l'interoperabilità; mantiene
               inoltre i contatti necessari con gli organismi europei di normalizzazione.
        c)     partecipa, ove opportuno, in qualità di osservatore, ai gruppi di lavoro pertinenti
               istituiti da organismi di normalizzazione riconosciuti.
3.      L'Agenzia può emanare linee guida e altri documenti non vincolanti per facilitare
        l'applicazione della legislazione in materia di interoperabilità ferroviaria, compresa
        l'assistenza agli Stati membri nell'individuazione delle norme nazionali che possono essere
        abrogate a seguito dell'adozione o revisione delle STI.
4.      In caso di inadempimento di requisiti essenziali da parte dei componenti di interoperabilità,
        l'Agenzia assiste la Commissione conformemente all'articolo 11 della direttiva (UE)
        …/… *.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
10578/15                                                                  KPE/gma                      40
                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 20
                          Autorizzazioni all'immissione sul mercato di veicoli
L'Agenzia rilascia le autorizzazioni all'immissione sul mercato di veicoli ferroviari e ha il potere di
rinnovare, modificare, sospendere e revocare le autorizzazioni da essa rilasciate. A tal fine l'Agenzia
coopera con le autorità nazionali preposte alla sicurezza in conformità dell'articolo 21 della
direttiva (UE) …/… *.
                                               Articolo 21
                       Autorizzazioni all'immissione sul mercato di tipi di veicoli
L'Agenzia rilascia le autorizzazioni all'immissione sul mercato di tipi di veicoli e ha il potere di
rinnovare, modificare, sospendere e revocare le autorizzazioni da essa rilasciate in conformità
dell'articolo 24 della direttiva (UE) …/…*.
                                               Articolo 22
              Messa in servizio di sottosistemi controllo-comando e segnalamento a terra
Prima di qualsiasi gara d'appalto relativa alle apparecchiature ERTMS a terra, l'Agenzia verifica la
piena conformità alle pertinenti STI delle soluzioni tecniche, e quindi la loro piena interoperabilità,
e adotta una decisione di approvazione, conformemente all'articolo 19 della direttiva (UE)
2015/…*.
*
         GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
10578/15                                                                  KPE/gma                     41
                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 23
                                       Applicazioni telematiche
1.      L'Agenzia agisce da autorità di sistema per assicurare lo sviluppo coordinato delle
        applicazioni telematiche nell'Unione, conformemente alle pertinenti STI. A tal fine,
        l'Agenzia mantiene, monitora e gestisce i corrispondenti requisiti dei sottosistemi.
2.      L'Agenzia definisce, pubblica e applica la procedura di gestione delle richieste di modifica
        delle specifiche per le applicazioni telematiche. A tal fine, l'Agenzia istituisce, tiene e
        aggiorna un registro delle richieste di modifica delle suddette specifiche e del relativo
        status, corredate delle pertinenti giustificazioni.
3.      L'Agenzia elabora e gestisce gli strumenti tecnici per la gestione delle diverse versioni
        delle specifiche per le applicazioni telematiche e si adopera per garantire la compatibilità
        alle versioni precedenti.
4.      L'Agenzia assiste la Commissione nel monitoraggio dell'implementazione delle specifiche
        per le applicazioni telematiche in conformità delle STI pertinenti.
10578/15                                                                 KPE/gma                     42
                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 24
                  Sostegno agli organismi di valutazione della conformità notificati
1.      L'Agenzia sostiene le attività degli organismi di valutazione della conformità notificati di
        cui all'articolo 30 della direttiva (UE) …/… *. Tale sostegno comprende, in particolare,
        l'elaborazione di orientamenti per la valutazione della conformità o dell'idoneità
        all'impiego dei componenti di interoperabilità di cui all'articolo 9 della direttiva (UE)
        …/…* e l'elaborazione di linee guida per la procedura di verifica CE di cui agli articoli 10
        e 15 della direttiva (UE) …/…*.
2.      L'Agenzia può agevolare la cooperazione tra gli organismi di valutazione della conformità
        notificati, conformemente all'articolo 44 della direttiva (UE) …/…* e, in particolare, può
        svolgere la funzione di segretariato tecnico del loro gruppo di coordinamento.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
10578/15                                                                 KPE/gma                    43
                                                 DGE 2                                            IT
 ---pagebreak---                                               CAPO 5
                       COMPITI DELL'AGENZIA LEGATI
                             ALLE NORME NAZIONALI
                                               Articolo 25
                                Esame dei progetti di norme nazionali
1.      L'Agenzia esamina, entro due mesi dalla data in cui li ha ricevuti, i progetti di norme
        nazionali sottoposti alla sua attenzione a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, della
        direttiva (UE) …/… * e dell'articolo 14, paragrafo 5, della direttiva (UE) …/… **. Qualora
        sia necessaria una traduzione, o il progetto di norma nazionale sia lungo o complesso,
        l'Agenzia può estendere tale periodo fino a tre ulteriori mesi, previo consenso dello Stato
        membro. Tuttavia, solo in circostanze eccezionali, l'Agenzia e lo Stato membro interessato
        possono estendere ulteriormente tale periodo di comune accordo .
        In tale periodo, l'Agenzia si scambia informazioni pertinenti con lo Stato membro
        interessato, consulta, se del caso, i pertinenti soggetti interessati, e successivamente
        informa lo Stato membro in merito ai risultati dell'esame.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
**
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
10578/15                                                                   KPE/gma                  44
                                                 DGE 2                                            IT
 ---pagebreak--- 2.      Se, dopo aver effettuato l'esame di cui al paragrafo 1, l'Agenzia ritiene che i progetti di
        norme nazionali consentano l'adempimento dei requisiti essenziali per l'interoperabilità
        ferroviaria, il rispetto dei CSM e delle STI in vigore e il conseguimento dei CST, e se
        ritiene che tali norme non siano suscettibili di produrre discriminazioni arbitrarie o una
        restrizione dissimulata alle operazioni di trasporto ferroviario tra gli Stati membri, essa
        comunica alla Commissione e allo Stato membro interessato l'esito positivo della sua
        valutazione. In tal caso, la Commissione può convalidare le norme nel sistema informatico
        di cui all'articolo 27. Se l'Agenzia, entro due mesi dalla ricezione del progetto di norma
        nazionale o entro l'estensione del periodo convenuta ai sensi del paragrafo 1, non informa
        la Commissione e lo Stato membro interessato in merito alla sua valutazione, lo Stato
        membro può procedere all'introduzione della norma fatto salvo l'articolo 26.
3.      Se l'esame di cui al paragrafo 1 dà luogo a una valutazione negativa, l'Agenzia informa lo
        Stato membro interessato e chiede che esso precisi la propria posizione in merito a tale
        valutazione. Se, dopo tale scambio di opinioni con lo Stato membro interessato, mantenga
        la sua valutazione negativa, l'Agenzia, entro il periodo massimo di un mese:
        a)     emana un parere all'indirizzo dello Stato membro interessato, in cui precisa i motivi
               per i quali è opportuno che la norma o le norme nazionali in questione non entrino in
               vigore e/o non siano applicate; e
        b)     informa la Commissione della sua valutazione negativa, precisando i motivi per i
               quali è opportuno che la norma o le norme nazionali in questione non entrino in
               vigore e/o non siano applicate.
10578/15                                                                 KPE/gma                     45
                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---         Ciò lascia impregiudicato il diritto di uno Stato membro di adottare una nuova norma
        nazionale ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 3, lettera c), della direttiva (UE) …/… * o
        dell'articolo 14, paragrafo 4, lettera b), della direttiva (UE) …/… **.
4.      In caso di disaccordo, lo Stato membro interessato informa entro due mesi la Commissione
        della sua posizione sul parere di cui al paragrafo 3, indicando le sue motivazioni.
        Se le motivazioni fornite non sono giudicate sufficienti o se non viene fornita alcuna
        motivazione, e qualora lo Stato membro adotti la norma nazionale in questione senza
        tenere in sufficiente considerazione il parere di cui al paragrafo 3, la Commissione può,
        mediante atti di esecuzione, adottare all'indirizzo dello Stato membro interessato una
        decisione in cui chiede la modifica o l'abrogazione di tale norma. Tali atti di esecuzione
        sono adottati secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 81, paragrafo 2.
                                               Articolo 26
                                Esame delle norme nazionali esistenti
1.      L'Agenzia esamina, entro due mesi dalla data in cui le ha ricevute, le norme nazionali
        notificate a norma dell'articolo 14, paragrafo 6, della direttiva (UE) …/…** e
        dell'articolo 8, paragrafo 6, della direttiva (UE) …/…*. Qualora sia necessaria una
        traduzione, o se la norma nazionale è lunga o complessa, l'Agenzia può estendere tale
        periodo fino a tre ulteriori mesi, previo consenso dello Stato membro. Tuttavia, in
        circostanze eccezionali, l'Agenzia e lo Stato membro interessato possono estendere
        ulteriormente tale periodo di comune accordo.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
**
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
10578/15                                                                   KPE/gma                 46
                                                  DGE 2                                           IT
 ---pagebreak---         In questo periodo, l'Agenzia si scambia informazioni pertinenti con lo Stato membro
        interessato e successivamente informa il suddetto Stato membro in merito ai risultati
        dell'esame.
2.      Se, dopo aver effettuato l'esame di cui al paragrafo 1, l'Agenzia ritiene che le norme
        nazionali consentano l'adempimento dei requisiti essenziali per l'interoperabilità
        ferroviaria, il rispetto dei CSM e delle STI in vigore e il conseguimento dei CST, e se
        ritiene che tali norme non siano suscettibili di produrre discriminazioni arbitrarie o una
        restrizione dissimulata alle operazioni di trasporto ferroviario tra gli Stati membri, essa
        comunica alla Commissione e allo Stato membro interessato l'esito positivo della sua
        valutazione. In tal caso, la Commissione può convalidare le norme nel sistema informatico
        di cui all'articolo 27. Se l'Agenzia non informa la Commissione e lo Stato membro
        interessato entro due mesi dalla ricezione delle norme nazionali o entro l'estensione del
        periodo convenuta ai sensi del paragrafo 1, la norma rimane valida.
3.      Se l'esame di cui al paragrafo 1 dà luogo a una valutazione negativa, l'Agenzia informa lo
        Stato membro interessato e chiede che esso precisi la propria posizione in merito a tale
        valutazione. Ove, dopo tale scambio di opinioni con lo Stato membro interessato,
        mantenga la sua valutazione negativa, l'Agenzia, entro il periodo massimo di un mese:
        a)     emana un parere all'indirizzo dello Stato membro interessato, in cui precisa che la
               norma o le norme nazionali in questione sono o sono state oggetto di valutazione
               negativa e indica i motivi per i quali è opportuno che la norma o le norme in
               questione siano modificate o abrogate; e
        b)     informa la Commissione della sua valutazione negativa, precisando i motivi per i
               quali è opportuno che la norma o le norme nazionali in questione siano modificate o
               abrogate.
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                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 4.      In caso di disaccordo, lo Stato membro interessato informa entro due mesi la Commissione
        della sua posizione sul parere di cui al paragrafo 3, indicando le sue motivazioni. Se le
        motivazioni fornite non sono giudicate sufficienti o se non è fornita alcuna motivazione, la
        Commissione può, mediante atti di esecuzione, adottare all'indirizzo dello Stato membro
        interessato una decisione in cui chiede la modifica o l'abrogazione della norma nazionale in
        questione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura consultiva di cui
        all'articolo 81, paragrafo 2.
5.      In deroga ai paragrafi 3 e 4, in caso di misure preventive d'urgenza, se l'esame di cui al
        paragrafo 1 dà luogo a una valutazione negativa e lo Stato membro interessato non ha
        modificato o abrogato la norma nazionale in questione entro due mesi dalla ricezione del
        parere dell'Agenzia, la Commissione può adottare una decisione, mediante atti di
        esecuzione in cui chiede allo Stato membro di modificare o abrogare tale norma. Tali atti
        di esecuzione sono adottati in conformità della procedura consultiva di cui all'articolo 81,
        paragrafo 2.
        In caso di valutazione positiva da parte dell'Agenzia e se la norma nazionale in questione
        ha un impatto su più di uno Stato membro, la Commissione, in collaborazione con
        l'Agenzia e con gli Stati membri, adotta le misure appropriate, compresa, se necessario, la
        revisione dei CSM e delle STI.
6.      La procedura di cui ai paragrafi 2, 3 e 4 si applica, mutatis mutandis, nei casi in cui
        l'Agenzia rileva che una qualsiasi norma nazionale, notificata o meno, è superflua, in
        conflitto con i CSM, i CST, le STI o qualsiasi altra legislazione dell'Unione in ambito
        ferroviario oppure crea un ostacolo ingiustificato nel mercato ferroviario unico.
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                                                 DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 27
                           Sistema informatico da utilizzare per la notifica
                               e la classificazione delle norme nazionali
1.      L'Agenzia gestisce un sistema informatico specifico contenente le norme nazionali di cui
        agli articoli 25 e 26, nonché gli strumenti di conformità nazionali accettabili di cui
        all'articolo 2, punto 34, della direttiva (UE) …/… *. Se del caso, l'Agenzia li rende
        accessibili alle parti interessate a fini di consultazione.
2.      Gli Stati membri notificano all'Agenzia e alla Commissione le norme nazionali di cui
        all'articolo 25, paragrafo 1, e all'articolo 26, paragrafo 1 del presente articolo, servendosi
        del sistema informatico di cui al paragrafo 1. L'Agenzia pubblica dette norme in tale
        sistema informatico, compreso lo stato del loro esame e, una volta completata la
        valutazione, i risultati positivi o negativi della stessa, e utilizza il suddetto sistema
        informatico per informare la Commissione in conformità degli articoli 25 e 26.
3.      L'Agenzia effettua l'esame tecnico delle norme nazionali esistenti menzionate nei quadri
        legislativi nazionali disponibili, i quali a decorrere da … ** sono elencati nella banca dati
        dei documenti di riferimento pubblicata dall'Agenzia. L'Agenzia classifica le norme
        nazionali notificate in conformità dell'articolo 14, paragrafo 10, della direttiva (UE) …/…*.
        A tal fine, essa utilizza il sistema di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
**
      GU: inserire la data di entrata in vigore del presente regolamento.
10578/15                                                                    KPE/gma                    49
                                                   DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- 4.      L'Agenzia classifica le norme nazionali notificate in conformità dell'articolo 8 e
        all'allegato I della direttiva (UE) …/… *, tenendo conto degli sviluppi della legislazione
        dell'Unione. A tal fine, l'Agenzia elabora uno strumento di gestione delle norme destinato
        ad essere utilizzato dagli Stati membri per semplificare le rispettive normative nazionali.
        L'Agenzia utilizza il sistema di cui al paragrafo 1 del presente articolo per pubblicare lo
        strumento di gestione delle norme.
                                              CAPO 6
                 COMPITI DELL'AGENZIA RIGUARDANTI
                     IL SISTEMA EUROPEO DI GESTIONE
                  DEL TRAFFICO FERROVIARIO (ERTMS)
                                               Articolo 28
                                    Autorità di sistema per l'ERTMS
1.      L'Agenzia agisce da autorità di sistema per assicurare lo sviluppo coordinato dell'ERTMS
        nell'Unione, conformemente alle pertinenti STI. A tal fine, l'Agenzia mantiene, monitora e
        gestisce i corrispondenti requisiti dei sottosistemi, comprese le specifiche tecniche per
        l'ETCS e il GSM-R.
2.      L'Agenzia definisce, pubblica e applica la procedura di gestione delle richieste di modifica
        delle specifiche dell'ERTMS. A tal fine, l'Agenzia istituisce, tiene e aggiorna un registro
        delle richieste di modifica delle specifiche relative all'ERTMS e del relativo status,
        corredate delle pertinenti giustificazioni.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
10578/15                                                                KPE/gma                     50
                                                  DGE 2                                            IT
 ---pagebreak--- 3.      L'elaborazione di nuove versioni delle specifiche tecniche dell'ERTMS non deve andare a
        scapito dell'implementazione dell'ERTMS, della stabilità delle specifiche (necessaria per
        ottimizzare la produzione di attrezzature ERTMS), dell'utile sugli investimenti per le
        imprese ferroviarie, i gestori dell'infrastruttura e le amministrazioni proprietarie dei veicoli,
        e della pianificazione efficiente dell'implementazione dell'ERTMS.
4.      L'Agenzia realizza e gestisce gli strumenti tecnici per la gestione delle diverse versioni
        dell'ERTMS con l'obiettivo di assicurare la compatibilità tecnica e operativa tra reti e
        veicoli attrezzati con versioni diverse e di creare incentivi per un'implementazione rapida e
        coordinata delle versioni in vigore.
5.      In conformità dell'articolo 5, paragrafo 10, della direttiva (UE) …/… *, l'Agenzia provvede
        affinché le versioni successive delle attrezzature ERTMS siano tecnicamente compatibili
        con le versioni precedenti.
6.      L'Agenzia elabora e distribuisce le linee guida pertinenti sull'applicazione per le parti
        interessate e la documentazione esplicativa riguardante le specifiche tecniche dell'ERTMS.
                                               Articolo 29
                         Gruppo per l'ERTMS degli organismi di valutazione
                                      della conformità notificati
1.      L'Agenzia crea e presiede un gruppo per l'ERTMS degli organismi di valutazione della
        conformità notificati di cui all'articolo 30, paragrafo 7, della direttiva (UE) …/…*.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
10578/15                                                                  KPE/gma                     51
                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---         Il gruppo verifica l'applicazione uniforme della procedura di valutazione della conformità o
        dell'idoneità all'impiego dei componenti di interoperabilità di cui all'articolo 9 della
        direttiva (UE) …/… * e delle procedure di verifica "CE" di cui all'articolo 10 della
        direttiva (UE) …/…* ed eseguite dagli organismi di valutazione della conformità notificati.
2.      Ogni anno, l'Agenzia presenta alla Commissione una relazione sulle attività del gruppo di
        cui al paragrafo 1; in tale relazione sono incluse le statistiche sulla partecipazione alle
        attività del gruppo di lavoro da parte dei rappresentanti degli organismi di valutazione della
        conformità notificati.
3.      L'Agenzia valuta l'applicazione della procedura di valutazione della conformità dei
        componenti di interoperabilità e della procedura di verifica "CE" per le attrezzature
        ERTMS e ogni due anni presenta alla Commissione una relazione, comprensiva, se del
        caso, di raccomandazioni per eventuali miglioramenti.
                                               Articolo 30
                       Compatibilità tra sottosistemi ERTMS di bordo e di terra
1.      L'Agenzia decide di:
        a)     fatto salvo l'articolo 21, paragrafo 5, della direttiva (UE) …/…*, e prima di rilasciare
               un'autorizzazione all'immissione sul mercato di un veicolo equipaggiato con un
               sottosistema ERTMS di bordo, fornire consulenza ai richiedenti su loro richiesta, in
               merito alla compatibilità tecnica tra sottosistemi ERTMS di bordo e di terra;
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
10578/15                                                                   KPE/gma                   52
                                                  DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---         b)     fatto salvo l'articolo 17 della direttiva (UE) …/… * e dopo aver rilasciato
               un'autorizzazione all'immissione sul mercato di un veicolo equipaggiato con un
               sottosistema ERTMS di bordo, fornire consulenza alle imprese ferroviarie su loro
               richiesta, prima che esse utilizzino un veicolo equipaggiato con un sottosistema
               ERTMS di bordo, in merito alla compatibilità operativa tra sottosistemi ERTMS di
               bordo e di terra.
        Ai fini del presente paragrafo, l'Agenzia coopera con le pertinenti autorità nazionali
        preposte alla sicurezza.
2.      Qualora, prima del rilascio di un'autorizzazione da parte dell'autorità nazionale preposta
        alla sicurezza, l'Agenzia rilevi o sia informata dal richiedente attraverso lo sportello unico,
        conformemente all'articolo 19, paragrafo 6, della direttiva (UE) …/… **, che un progetto ha
        subito modifiche nella sua concezione o in una sua specifica dopo che l'Agenzia stessa
        aveva rilasciato un'autorizzazione ai sensi dell'articolo 19 della direttiva (UE) …/…**e che
        sussiste il rischio di una mancata compatibilità tecnica e operativa tra un sottosistema
        ERTMS a terra e veicoli dotati di ERTMS, essa collabora con le parti coinvolte, tra cui il
        richiedente e la pertinente autorità nazionale preposta alla sicurezza, al fine di trovare una
        soluzione reciprocamente accettabile. Se non è possibile trovare una soluzione
        reciprocamente accettabile entro un mese dall'inizio del processo di coordinamento, la
        questione è sottoposta all'arbitrato della commissione di ricorso.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
**
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
10578/15                                                                 KPE/gma                     53
                                                  DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- 3.      Se, dopo il rilascio di un'autorizzazione da parte dell'autorità nazionale preposta alla
        sicurezza, l'Agenzia rileva il rischio di mancata compatibilità tecnica o operativa tra le
        pertinenti reti e i pertinenti veicoli dotati di attrezzature ERTMS, l'autorità nazionale
        preposta alla sicurezza e l'Agenzia collaborano con tutte le parti coinvolte al fine di
        trovare, senza indugio, una soluzione reciprocamente accettabile. L'Agenzia informa la
        Commissione di tali casi.
                                                Articolo 31
                   Sostegno all'implementazione dell'ERTMS e a progetti ERTMS
1.      L'Agenzia assiste la Commissione nel monitoraggio dell'implementazione dell'ERTMS
        conformemente al piano europeo di implementazione in vigore. Su richiesta della
        Commissione, facilita il coordinamento dell'implementazione dell'ERTMS lungo i corridoi
        di trasporto transeuropei e i corridoi ferroviari merci previsti dal regolamento
        (UE) n. 913/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio 1.
2.      L'Agenzia assicura il monitoraggio tecnico dei progetti finanziati dall'Unione per
        l'implementazione dell'ERTMS; tale monitoraggio comprende, se del caso e senza causare
        indebiti ritardi nel processo, l'analisi dei documenti di gara al momento delle gare
        d'appalto. L'Agenzia inoltre assiste, se necessario, i beneficiari di tali fondi dell'Unione
        onde garantire la piena conformità delle soluzioni tecniche realizzate nei progetti alle STI
        relative al controllo-comando e segnalamento, e quindi la piena interoperabilità di tali
        soluzioni.
1
      Regolamento (UE) n. 913/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre
      2010, relativo alla rete ferroviaria europea per un trasporto merci competitivo (GU L 276
      del 20.10.2010, pag. 22).
10578/15                                                                  KPE/gma                     54
                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                             Articolo 32
                                   Accreditamento dei laboratori
1.      L'Agenzia agevola, in particolare attraverso l'elaborazione di linee guida appropriate che
        mette a disposizione degli organismi di accreditamento, l'accreditamento armonizzato dei
        laboratori ERTMS a norma del regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e
        del Consiglio 1.
2.      L'Agenzia informa gli Stati membri e la Commissione in caso di non conformità ai
        requisiti del regolamento (CE) n. 765/2008 in relazione all'accreditamento dei laboratori
        ERTMS.
3.      L'Agenzia può partecipare in qualità di osservatore alle valutazioni inter pares prescritte
        dal regolamento (CE) n. 765/2008.
1
      Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008,
      che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la
      commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n. 339/93 (GU L 218
      del 13.8.2008, pag. 30).
10578/15                                                                KPE/gma                     55
                                               DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                              CAPO 7
                 COMPITI DELL'AGENZIA RIGUARDANTI
                      IL MONITORAGGIO DELLO SPAZIO
                        FERROVIARIO EUROPEO UNICO
                                              Articolo 33
                     Monitoraggio del funzionamento e dei processi decisionali
                           delle autorità nazionali preposte alla sicurezza
1.      Per svolgere i compiti ad essa affidati e per assistere la Commissione nell'esercizio delle
        sue funzioni ai sensi del TFUE, l'Agenzia tiene sotto osservazione il funzionamento e i
        processi decisionali delle autorità nazionali preposte alla sicurezza effettuando audit e
        ispezioni a nome della Commissione.
2.      L'Agenzia ha il diritto di sottoporre ad audit:
        a)    la capacità delle autorità nazionali preposte alla sicurezza di assolvere compiti legati
              alla sicurezza e all'interoperabilità ferroviarie; e
        b)    l'efficacia del monitoraggio, da parte delle autorità nazionali preposte alla sicurezza,
              dei sistemi di gestione della sicurezza dei soggetti di cui all'articolo 17 della
              direttiva (UE) …/… *.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
10578/15                                                                 KPE/gma                     56
                                                 DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---         Il consiglio direttivo adotta la politica, i metodi di lavoro, le procedure e le modalità
        pratiche per l'applicazione del presente paragrafo, ivi comprese, se del caso, le modalità
        relative alla consultazione con gli Stati membri prima della pubblicazione delle
        informazioni.
        L'Agenzia promuove l'inclusione nelle squadre di audit di revisori qualificati provenienti
        da autorità nazionali preposte alla sicurezza non soggette all'effettivo audit. A tal fine
        l'Agenzia predispone un elenco di revisori qualificati e, quando ciò sia necessario, fornisce
        loro una formazione.
3.      L'Agenzia elabora relazioni di audit e le invia all'autorità nazionale preposta alla sicurezza
        interessata, allo Stato membro interessato e alla Commissione. Ogni relazione di audit
        contiene, in particolare, l'elenco delle eventuali carenze individuate dall'Agenzia e formula
        raccomandazioni in merito agli opportuni miglioramenti.
4.      Se l'Agenzia reputa che le carenze di cui al paragrafo 3 impediscano all'autorità nazionale
        preposta alla sicurezza in questione di assolvere efficacemente i propri compiti in relazione
        alla sicurezza e all'interoperabilità ferroviarie, essa raccomanda all'autorità nazionale
        preposta alla sicurezza di attuare gli opportuni provvedimenti entro un termine concordato,
        tenendo conto della rilevanza della carenza. Lo Stato membro interessato è tenuto
        informato dall'Agenzia in merito a tale raccomandazione.
5.      Se un'autorità nazionale preposta alla sicurezza è in disaccordo con le raccomandazioni
        dell'Agenzia di cui al paragrafo 4 o non adotta gli opportuni provvedimenti di cui al
        paragrafo 4 o se, in risposta alla raccomandazione dell'Agenzia, un'autorità nazionale
        preposta alla sicurezza non fornisce alcuna risposta entro il termine di tre mesi dalla
        ricezione della raccomandazione stessa, l'Agenzia informa la Commissione.
10578/15                                                                   KPE/gma                   57
                                                  DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- 6.      La Commissione informa della questione lo Stato membro interessato e chiede che esso
        precisi la propria posizione in merito alla raccomandazione di cui al paragrafo 4. Se le
        risposte fornite non sono giudicate sufficienti o se lo Stato membro non fornisce alcuna
        risposta entro tre mesi dalla richiesta della Commissione, la Commissione può, entro il
        termine di sei mesi, intraprendere azioni appropriate relative ai provvedimenti da attuare a
        seguito dell'audit, se del caso.
7.      L'Agenzia è autorizzata ad effettuare ispezioni preannunciate presso le autorità nazionali
        preposte alla sicurezza allo scopo di verificare aree specifiche delle attività e del
        funzionamento delle stesse e in particolare allo scopo di esaminare documenti, processi e
        dati in relazione con i compiti di cui alla direttiva (UE) …/… *. Le ispezioni possono essere
        decise di volta in volta o effettuate in base a un piano elaborato dall'Agenzia. La durata di
        un'ispezione non supera i due giorni. Le autorità nazionali degli Stati membri facilitano il
        lavoro del personale dell'Agenzia. L'Agenzia trasmette alla Commissione, allo Stato
        membro interessato e all'autorità nazionale preposta alla sicurezza interessata una relazione
        su ciascuna ispezione.
        La politica, i metodi di lavoro e la procedura di effettuazione delle ispezioni sono adottati
        dal consiglio direttivo.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
10578/15                                                                 KPE/gma                    58
                                                 DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 34
              Monitoraggio degli organismi di valutazione della conformità notificati
1.      Ai fini dell'articolo 41 della direttiva (UE) …/… *, l'Agenzia sostiene la Commissione nel
        controllo degli organismi di valutazione della conformità notificati fornendo assistenza agli
        organismi di accreditamento e alle autorità nazionali pertinenti e attraverso audit e
        ispezioni, come previsto nei paragrafi da 2 a 6.
2.      L'Agenzia sostiene l'accreditamento armonizzato degli organismi di valutazione della
        conformità notificati, in particolare fornendo agli organismi di accreditamento opportuni
        orientamenti relativi ai criteri e alle procedure di valutazione volti a stabilire se gli
        organismi notificati soddisfino i requisiti di cui al capo VI della direttiva (UE) …/…*,
        attraverso l'infrastruttura europea di accreditamento riconosciuta ai sensi dell'articolo 14
        del regolamento (CE) n. 765/2008.
3.      Nel caso di organismi di valutazione della conformità notificati che non sono accreditati ai
        sensi dell'articolo 27 della direttiva (UE) …/…*, l'Agenzia può effettuare un audit al fine di
        accertarne la capacità di soddisfare le prescrizioni stabilite all'articolo 30 della direttiva
        (UE) …/…*. La procedura di effettuazione degli audit è adottata dal consiglio direttivo.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
10578/15                                                                   KPE/gma                      59
                                                  DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 4.      L'Agenzia elabora relazioni di audit riguardanti le attività di cui al paragrafo 3 e le
        trasmette all'organismo di valutazione della conformità notificato interessato, allo Stato
        membro interessato e alla Commissione. Ogni relazione di audit contiene, in particolare,
        l'elenco delle eventuali carenze individuate dall'Agenzia e formula raccomandazioni in
        merito agli opportuni miglioramenti. Se l'Agenzia reputa che tali carenze impediscano
        all'organismo di valutazione della conformità notificato in questione di assolvere
        efficacemente i propri compiti in relazione all'interoperabilità ferroviaria, essa adotta una
        raccomandazione in cui chiede allo Stato membro in cui è stabilito tale organismo
        notificato di prendere gli opportuni provvedimenti entro un termine concordato, tenendo
        conto della gravità della carenza.
5.      Se uno Stato membro è in disaccordo con la raccomandazione di cui al paragrafo 4 o non
        adotta gli opportuni provvedimenti di cui al paragrafo 4, o se, in risposta alla
        raccomandazione dell'Agenzia, un organismo notificato non fornisce alcuna risposta entro
        il termine di tre mesi dalla ricezione della raccomandazione stessa, l'Agenzia informa la
        Commissione. La Commissione informa della questione lo Stato membro interessato e
        chiede che esso precisi la propria posizione in merito alla suddetta raccomandazione. Se le
        risposte fornite non sono giudicate sufficienti o se lo Stato membro non fornisce alcuna
        risposta entro tre mesi dal ricevimento della richiesta della Commissione, la Commissione
        può, entro un termine di sei mesi, adottare una decisione.
10578/15                                                                 KPE/gma                     60
                                                DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 6.      L'Agenzia è autorizzata a effettuare ispezioni preannunciate o non annunciate presso gli
        organismi di valutazione della conformità notificati, allo scopo di verificare aree specifiche
        delle attività e del funzionamento degli stessi e in particolare per esaminare documenti,
        certificati e dati relativi ai compiti di cui all'articolo 41 della direttiva (UE) …/… *. Nel
        caso di organismi accreditati, l'Agenzia coopera con gli organismi nazionali di
        accreditamento pertinenti. Nel caso di organismi di valutazione della conformità che non
        sono accreditati, l'Agenzia coopera con le autorità nazionali pertinenti che hanno
        riconosciuto gli organismi notificati interessati. Le ispezioni possono essere decise di volta
        in volta o effettuate in base a una politica, metodi di lavoro e procedure elaborati
        dall'Agenzia. La durata di un'ispezione non supera i due giorni. Gli organismi di
        valutazione della conformità notificati agevolano il lavoro del personale dell'Agenzia.
        L'Agenzia trasmette alla Commissione e allo Stato membro interessato una relazione su
        ciascuna ispezione.
                                                 Articolo 35
                        Monitoraggio dei progressi nell'ambito della sicurezza
                                     e dell'interoperabilità ferroviarie
1.      L'Agenzia, insieme agli organismi investigativi nazionali, raccoglie dati utili sugli incidenti
        e inconvenienti tenendo conto del contributo degli organismi nazionali incaricati delle
        indagini alla sicurezza del sistema ferroviario dell'Unione.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
10578/15                                                                     KPE/gma                   61
                                                   DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 2.      L'Agenzia tiene sotto osservazione i risultati globali relativi alla sicurezza del sistema
        ferroviario dell'Unione. L'Agenzia può in particolare chiedere l'assistenza degli organismi
        di cui all'articolo 38, anche sotto forma di raccolta di dati e di accesso ai risultati delle
        valutazioni inter pares ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 7, della direttiva (UE) …/… *.
        L'Agenzia si basa anche sui dati raccolti da Eurostat e collabora con quest'ultimo per
        evitare ogni duplicazione delle attività e per assicurare la coerenza metodologica tra i CSI e
        gli indicatori utilizzati per gli altri modi di trasporto.
3.      Su richiesta della Commissione, l'Agenzia emana raccomandazioni su come migliorare
        l'interoperabilità del sistema ferroviario dell'Unione, in particolare agevolando il
        coordinamento tra le imprese ferroviarie e i gestori dell'infrastruttura o tra i gestori
        dell'infrastruttura.
4.      L'Agenzia tiene sotto osservazione i progressi nell'ambito della sicurezza e
        dell'interoperabilità del sistema ferroviario dell'Unione. Ogni due anni, presenta alla
        Commissione e pubblica una relazione sui progressi compiuti in materia di sicurezza e di
        interoperabilità nello spazio ferroviario europeo unico.
5.      Su richiesta della Commissione, l'Agenzia presenta una relazione sullo stato di attuazione e
        applicazione della legislazione dell'Unione in materia di sicurezza e interoperabilità
        ferroviarie in uno specifico Stato membro.
6.      L'Agenzia fornisce, su richiesta di uno Stato membro o della Commissione, un quadro
        generale del livello di sicurezza e interoperabilità del sistema ferroviario dell'Unione e crea
        a tal fine uno strumento dedicato, conformemente all'articolo 53, paragrafo 2, della
        direttiva (UE) …/… **.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
**
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
10578/15                                                                   KPE/gma                     62
                                                  DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---                                              CAPO 8
                        ALTRI COMPITI DELL'AGENZIA
                                             Articolo 36
                                        Personale ferroviario
1.      L'Agenzia svolge i compiti appropriati relativi al personale ferroviario definiti negli articoli
        4, 22, 23, 25, 28, 33, 34, 35 e 37 della direttiva 2007/59/CE del Parlamento europeo e del
        Consiglio 1.
2.      La Commissione può chiedere all'Agenzia di svolgere altri compiti legati al personale
        ferroviario in conformità della direttiva 2007/59/CE e di formulare raccomandazioni in
        materia di personale ferroviario addetto a compiti di sicurezza non contemplati dalla
        direttiva 2007/59/CE.
3.      L'Agenzia consulta le autorità nazionali competenti in materia di personale ferroviario sui
        compiti di cui ai paragrafi 1 e 2 e può promuovere la cooperazione tra tali autorità, anche
        attraverso l'organizzazione di incontri con i loro rappresentanti.
1
      Direttiva 2007/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativa
      alla certificazione dei macchinisti addetti alla guida di locomotori e treni sul sistema
      ferroviario della Comunità (GU L 315 del 3.12.2007, pag. 51).
10578/15                                                                KPE/gma                      63
                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 37
                                       Registri e loro accessibilità
1.      L'Agenzia istituisce e mantiene, se del caso in collaborazione con i soggetti nazionali
        competenti:
        a)     il registro europeo dei veicoli, conformemente all'articolo 47 della direttiva (UE)
               …/… *;
        b)     il registro europeo dei tipi di veicoli autorizzati, conformemente all'articolo 48 della
               direttiva (UE) …/…*.
2.      L’Agenzia svolge la funzione di autorità di sistema per tutti i registri e le banche dati di cui
        alla direttiva (UE) …/…*, alla direttiva (UE) …/…. ** e alla direttiva 2007/59/CE. In tale
        veste, le sue attività comprendono:
        a)     l'elaborazione e la gestione delle specifiche sui registri;
        b)     il coordinamento degli sviluppi relativi ai registri negli Stati membri;
        c)     la fornitura di indicazioni sui registri alle parti interessate;
        d)     l´invio, all'attenzione della Commissione, di raccomandazioni sui miglioramenti
               delle specifiche dei registri esistenti, comprese se necessario la semplificazione e la
               cancellazione di informazioni ridondanti, e sull'eventuale necessità di istituire altri
               registri, previa analisi costi-benefici.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
**
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
10578/15                                                                     KPE/gma                   64
                                                   DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- 3.      L'Agenzia rende pubblici i seguenti documenti e registri previsti dalla
        direttiva (UE)…/… * e dalla direttiva (UE)…/… **:
        a)     le dichiarazioni CE di verifica dei sottosistemi;
        b)     le dichiarazioni CE di conformità dei componenti di interoperabilità e le
               dichiarazioni CE di idoneità all'impiego dei componenti di interoperabilità;
        c)     le licenze rilasciate a norma dell'articolo 24, paragrafo 8, della direttiva 2012/34/UE
               del Parlamento europeo e del Consiglio 1;
        d)     i certificati di sicurezza unici rilasciati ai sensi dell'articolo 10 della direttiva
               (UE)…/… **;
        e)     le relazioni di indagine trasmesse all'Agenzia a norma dell'articolo 24 della direttiva
               (UE)…/… **;
        f)     le norme nazionali notificate alla Commissione ai sensi dell'articolo 8 della direttiva
               (UE)…/… ** e dell'articolo 14 della direttiva (UE)…/… *;
        g)     registri dei veicoli di cui all'articolo 47 della direttiva (UE) …/…*, anche attraverso
               collegamenti che rimandano ai registri nazionali pertinenti;
        h)     i registri dell'infrastruttura, anche attraverso collegamenti che rimandano ai registri
               nazionali pertinenti;
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
**
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
1
      Direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, che
      istituisce uno spazio ferroviario europeo unico (GU L 343 del 14.12.2012, pag. 32).
10578/15                                                                      KPE/gma                  65
                                                    DGE 2                                            IT
 ---pagebreak---         i)    i registri relativi ai soggetti responsabili della manutenzione e organismi di
              certificazione di detti soggetti;
        j)    il registro europeo dei tipi di veicoli autorizzati, conformemente all'articolo 48 della
              direttiva (UE) …/… *;
        k)    il registro delle richieste di modifica e delle modifiche previste delle specifiche
              ERTMS, conformemente all'articolo 28, paragrafo 2, del presente regolamento;
        l)    il registro delle richieste di modifica e delle modifiche previste delle STI sulle
              applicazioni telematiche per il trasporto passeggeri e per il trasporto merci,
              conformemente all'articolo 23, paragrafo 2, del presente regolamento;
        m)    il registro delle marcature delle amministrazioni proprietarie dei veicoli tenuto
              dall'Agenzia a norma della STI per il sottosistema "Esercizio e gestione del traffico";
        n)    le relazioni sulla qualità elaborate a norma dell'articolo 28, paragrafo 2, del
              regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio 1.
4.      Le modalità pratiche per la trasmissione dei documenti di cui al paragrafo 3 sono discusse
        e stabilite di comune accordo tra la Commissione e gli Stati membri sulla base di un
        progetto elaborato dall'Agenzia.
5.      Allorché i documenti di cui al paragrafo 3 sono trasmessi, gli organismi interessati possono
        indicare quali documenti non devono essere resi pubblici per motivi di sicurezza.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
1
      Regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      23 ottobre 2007, relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario (GU
      L 315 del 3.12.2007, pag. 14).
10578/15                                                                  KPE/gma                     66
                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 6.      Le autorità nazionali preposte al rilascio delle licenze di cui al paragrafo 3, lettera c), del
        presente articolo notificano all'Agenzia ogni decisione individuale di rilascio, rinnovo,
        modifica o revoca di tali licenze a norma della direttiva 2012/34/UE.
        Le autorità nazionali preposte alla sicurezza preposte al rilascio dei certificati di sicurezza
        unici di cui al paragrafo 3, lettera d), del presente articolo, notificano all'Agenzia, ai sensi
        dell'articolo 10, paragrafo 16, della direttiva (UE) …/… *, ogni decisione individuale di
        rilascio, rinnovo, modifica, restrizione o revoca di tali certificati.
7.      L'Agenzia può inserire nella banca dati pubblica ogni documento pubblico o collegamento
        utile in relazione agli obiettivi del presente regolamento, tenendo conto della legislazione
        dell'Unione vigente in materia di protezione dei dati.
                                               Articolo 38
                     Cooperazione di autorità nazionali preposte alla sicurezza,
                    organismi investigativi nazionali e organismi rappresentativi
1.      L'Agenzia costituisce una rete di autorità nazionali preposte alla sicurezza di cui all'articolo
        16 della direttiva (UE)…/…*. L'Agenzia mette a disposizione della rete un segretariato.
2.      L'Agenzia sostiene gli organismi investigativi di cui all'articolo 22, paragrafo 7, della
        direttiva (UE)…./…*. Per facilitare la cooperazione tra gli organismi investigativi
        l'Agenzia mette a disposizione un segretariato, organizzato separatamente rispetto alle
        funzioni interne all'Agenzia relative alla certificazione di sicurezza delle imprese
        ferroviarie e alle autorizzazioni all'immissione sul mercato di veicoli.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
10578/15                                                                   KPE/gma                      67
                                                  DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 3.      La cooperazione degli organismi di cui ai paragrafi 1 e 2 ha in particolare i seguenti
        obiettivi:
        a)    scambio di informazioni legate alla sicurezza e all'interoperabilità ferroviarie;
        b)    promozione delle buone prassi e diffusione di conoscenze pertinenti;
        c)    trasmissione all'Agenzia di dati riguardanti la sicurezza delle ferrovie e in particolare
              i CSI.
        L'Agenzia agevola la cooperazione tra le autorità nazionali preposte alla sicurezza e gli
        organismi investigativi nazionali, in particolare organizzando riunioni congiunte.
4.      L'Agenzia può costituire una rete di organismi rappresentativi del settore ferroviario che
        agiscono a livello di Unione. L'elenco di tali organismi è stabilito dalla Commissione.
        L'Agenzia può mettere a disposizione di tale rete un segretariato. La rete ha in particolare i
        seguenti compiti:
        a)    scambio di informazioni legate alla sicurezza e all'interoperabilità ferroviarie;
        b)    promozione delle buone prassi e diffusione di conoscenze pertinenti;
        c)    trasmissione all'Agenzia di dati riguardanti la sicurezza e l'interoperabilità
              ferroviarie.
5.      Le reti e gli organismi di cui ai paragrafi 1, 2 e 4 del presente articolo possono presentare
        osservazioni sui progetti di parere di cui all'articolo 10, paragrafo 2.
6.      L'Agenzia può costituire altre reti con organismi o autorità cui sono attribuite
        responsabilità per una parte del sistema ferroviario dell'Unione.
10578/15                                                                  KPE/gma                    68
                                                DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 7.        La Commissione può partecipare alle riunioni delle reti di cui al presente articolo.
                                                Articolo 39
                                         Comunicazione e diffusione
L'Agenzia comunica e diffonde alle parti interessate informazioni riguardanti il quadro dell'Unione
relativo alla legislazione sulle ferrovie e allo sviluppo di norme e orientamenti, conformemente ai
piani di comunicazione e diffusione adottati dal consiglio direttivo sulla base di un progetto
elaborato dall'Agenzia. Tali piani, basati su un'analisi delle esigenze, sono aggiornati regolarmente
dal consiglio direttivo.
                                                Articolo 40
                                   Ricerca e promozione dell'innovazione
1.        Su richiesta della Commissione o su propria iniziativa, secondo la procedura di cui
          all'articolo 52, paragrafo 4, l'Agenzia contribuisce alle attività di ricerca in ambito
          ferroviario a livello di Unione, anche fornendo sostegno ai servizi della Commissione e
          agli organismi rappresentativi competenti. Tale contributo lascia impregiudicate le altre
          attività di ricerca a livello di Unione.
2.        La Commissione può affidare all'Agenzia il compito di promuovere l'innovazione
          finalizzata al miglioramento della sicurezza e dell'interoperabilità ferroviarie, in particolare
          per quanto concerne l'impiego delle nuove tecnologie dell'informazione, delle informazioni
          sugli orari e dei sistemi di localizzazione e di monitoraggio (tracking and tracing).
10578/15                                                                    KPE/gma                     69
                                                   DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 41
                                      Assistenza alla Commissione
L'Agenzia assiste la Commissione, su richiesta di quest'ultima, nell'attuazione della legislazione
dell'Unione volta al miglioramento del livello di interoperabilità dei sistemi ferroviari, nonché
all'elaborazione di un orientamento comune in materia di sicurezza del sistema ferroviario
dell'Unione.
Possono rientrare in tale assistenza la fornitura di consulenza tecnica su aspetti che richiedono
conoscenze specifiche e la raccolta di informazioni attraverso le reti di cui all'articolo 38.
                                                Articolo 42
                           Assistenza nella valutazione dei progetti ferroviari
Fatte salve le deroghe previste all'articolo 7 della direttiva (UE)…/… *, su richiesta della
Commissione l'Agenzia esamina, dal punto di vista della sicurezza e dell'interoperabilità ferroviarie,
i progetti riguardanti la progettazione, la realizzazione, il rinnovo o la ristrutturazione dei
sottosistemi per i quali è stato chiesto un contributo finanziario dell'Unione.
Entro un termine non superiore a due mesi, da stabilirsi di comune accordo con la Commissione
tenuto conto dell'importanza del progetto e alle risorse disponibili, l'Agenzia esprime un parere sulla
conformità del progetto alla normativa vigente in materia di sicurezza e interoperabilità ferroviarie.
*
        GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
10578/15                                                                    KPE/gma                 70
                                                  DGE 2                                            IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 43
                Assistenza agli Stati membri, ai paesi candidati e alle parti interessate
1.      Su richiesta della Commissione, degli Stati membri, dei paesi candidati o delle reti di cui
        all'articolo 38, l'Agenzia svolge attività di formazione e altre attività appropriate di
        delucidazione e riguardanti l'applicazione della normativa in materia di sicurezza e
        interoperabilità ferroviarie, nonché prodotti collegati dell'Agenzia quali registri, guide
        all'attuazione e raccomandazioni.
2.      La natura e la portata delle attività di cui al paragrafo 1, compreso l'eventuale impatto sulle
        risorse, sono decise dal consiglio direttivo e incluse nel documento di programmazione
        dell'Agenzia. I costi di tale assistenza sono sostenuti dalle parti richiedenti, salvo diversi
        accordi.
                                               Articolo 44
                                        Relazioni internazionali
1.      Se necessario ai fini del conseguimento degli obiettivi stabiliti nel presente regolamento, e
        fatte salve le rispettive competenze degli Stati membri e delle istituzioni dell'Unione,
        compreso il servizio europeo per l'azione esterna, l'Agenzia può rafforzare il
        coordinamento con le organizzazioni internazionali in base agli accordi conclusi e
        intrattenere rapporti e concludere accordi amministrativi con autorità di vigilanza,
        organizzazioni internazionali e amministrazioni di paesi terzi aventi competenze in aree
        che sono oggetto di attività dell'Agenzia, al fine di assicurare l'aggiornamento sugli
        sviluppi scientifici e tecnici e promuovere la legislazione e le norme ferroviarie
        dell'Unione.
10578/15                                                                  KPE/gma                      71
                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 2.        Gli accordi di cui al paragrafo 1 non creano obblighi giuridici per l'Unione e per i suoi Stati
          membri né impediscono agli Stati membri e alle rispettive autorità competenti di
          concludere accordi bilaterali o multilaterali con le autorità di vigilanza, le organizzazioni
          internazionali e le amministrazioni dei paesi terzi di cui al paragrafo 1. Tali accordi e
          forme di cooperazione sono soggetti a discussione preventiva con la Commissione e alla
          presentazione di relazioni periodiche alla Commissione. Il consiglio direttivo è
          debitamente informato di tali accordi.
3.        Il consiglio direttivo adotta una strategia per le relazioni con paesi terzi od organizzazioni
          internazionali riguardo a questioni che rientrano tra le competenze dell'Agenzia. Tale
          strategia è incorporata nel documento di programmazione dell'Agenzia, con specificazione
          delle risorse correlate.
                                                Articolo 45
                                  Coordinamento per i pezzi di ricambio
L'Agenzia contribuisce all'identificazione di potenziali pezzi di ricambio intercambiabili da
standardizzare, comprese le interfacce principali di tali pezzi di ricambio. A tal fine, l'Agenzia può
costituire un gruppo di lavoro per coordinare le attività delle parti interessate e può intrattenere
rapporti con gli enti europei di normazione. L'Agenzia presenta alla Commissione opportune
raccomandazioni.
10578/15                                                                    KPE/gma                     72
                                                   DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                                CAPO 9
                      ORGANIZZAZIONE DELL'AGENZIA
                                               Articolo 46
                                   Struttura amministrativa e direttiva
La struttura amministrativa e direttiva dell'Agenzia è costituita da:
a)       un consiglio direttivo, che esercita le funzioni stabilite nell'articolo 51;
b)       un comitato esecutivo, che esercita le funzioni stabilite nell'articolo 53;
c)       un direttore esecutivo, che esercita le funzioni stabilite nell'articolo 54;
d)       una o più commissioni di ricorso, che esercitano le funzioni stabilite negli articoli da 58
         a 62.
                                               Articolo 47
                                  Composizione del consiglio direttivo
1.       Il consiglio direttivo è composto da un rappresentante di ogni Stato membro e da due
         rappresentanti della Commissione, tutti con diritto di voto.
         Nel consiglio direttivo siedono anche, senza diritto di voto, sei rappresentanti a livello
         europeo dei seguenti soggetti interessati:
         a)    le imprese ferroviarie;
10578/15                                                                    KPE/gma                  73
                                                  DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---         b)     i gestori dell'infrastruttura;
        c)     l'industria ferroviaria;
        d)     le organizzazioni sindacali;
        e)     i passeggeri;
        f)     i clienti del trasporto merci.
        Per ognuno di tali soggetti interessati la Commissione nomina un rappresentante e un
        supplente sulla base di un elenco di quattro nominativi preselezionati dalle rispettive
        organizzazioni europee.
2.      I membri del consiglio direttivo e i loro supplenti sono nominati in base alla loro
        conoscenza delle attività principali dell'Agenzia, tenendo conto delle competenze
        manageriali, amministrative e di bilancio pertinenti. Tutte le parti si sforzano di limitare
        l'avvicendamento dei loro rappresentanti nel consiglio direttivo, per assicurare la continuità
        dei lavori. Nel consiglio direttivo tutte le parti mirano a realizzare una rappresentanza
        equilibrata di uomini e donne.
3.      Gli Stati membri e la Commissione nominano i membri del consiglio direttivo nonché i
        loro rispettivi supplenti per sostituirli in caso di assenza.
4.      Il mandato dei membri ha durata di quattro anni e può essere rinnovato.
5.      Se del caso, la partecipazione di rappresentanti di paesi terzi e le condizioni ad essa relative
        sono definite negli accordi di cui all'articolo 75.
10578/15                                                                  KPE/gma                     74
                                                   DGE 2                                            IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 48
                                    Presidente del consiglio direttivo
1.      Il consiglio direttivo elegge, a maggioranza di due terzi dei suoi membri aventi diritto di
        voto, un presidente scelto tra i rappresentanti degli Stati membri e un vicepresidente scelto
        tra i suoi membri.
        Il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di impedimento di quest'ultimo.
2.      Il mandato del presidente e del vicepresidente ha durata di quattro anni e può essere
        rinnovato una volta. Se però essi cessano di far parte del consiglio direttivo nel corso del
        loro mandato, anche quest'ultimo mandato termina automaticamente alla stessa data.
                                              Articolo 49
                                                Riunioni
1.      Le riunioni del consiglio direttivo si svolgono conformemente al suo regolamento interno e
        sono convocate dal presidente. Il direttore esecutivo dell'Agenzia partecipa alle riunioni,
        tranne quando la sua partecipazione può determinare un conflitto di interessi, secondo
        quanto stabilito dal presidente, o quando il consiglio direttivo deve prendere una decisione
        relativa all'articolo 70 e in conformità dell'articolo 51, paragrafo 1, lettera i).
        Il consiglio direttivo può invitare ad assistere a punti specifici dell'ordine del giorno delle
        proprie riunioni, come osservatore, qualsiasi persona il cui parere possa presentare
        interesse.
10578/15                                                                  KPE/gma                      75
                                                 DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 2.       Il consiglio direttivo si riunisce almeno due volte all'anno. Si riunisce inoltre su iniziativa
         del presidente, su richiesta della Commissione, della maggioranza dei suoi membri o di un
         terzo dei rappresentanti degli Stati membri nel consiglio.
3.       Qualora si ponga una questione di riservatezza o di conflitto di interessi, il consiglio
         direttivo può decidere di esaminare punti specifici dell'ordine del giorno in assenza dei
         membri interessati. Ciò lascia impregiudicato il diritto degli Stati membri e della
         Commissione di essere rappresentati da un supplente o da qualsiasi altra persona. Norme
         dettagliate per l'applicazione della presente disposizione sono fissate nel regolamento
         interno del consiglio direttivo.
                                               Articolo 50
                                                Votazioni
Se non stabilito diversamente nel presente regolamento, il consiglio direttivo prende le sue decisioni
a maggioranza assoluta dei membri con diritto di voto. Ciascun membro con diritto di voto dispone
di un voto.
                                               Articolo 51
                                      Funzioni del consiglio direttivo
1.       Affinché l'Agenzia possa svolgere i suoi compiti, il consiglio direttivo:
         a)     adotta la relazione annuale di attività dell'Agenzia per l'anno precedente ed entro il
                1° luglio la trasmette al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla
                Corte dei conti, curandone la pubblicazione;
10578/15                                                                   KPE/gma                      76
                                                  DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---         b)  sentito il parere della Commissione e a norma dell'articolo 49, adotta ogni anno, a
            maggioranza di due terzi dei membri aventi diritto di voto, il documento di
            programmazione dell'Agenzia;
        c)  adotta, a maggioranza di due terzi dei membri aventi diritto di voto, il bilancio
            annuale dell'Agenzia ed esercita altre funzioni in relazione al bilancio dell'Agenzia,
            conformemente al capo 10;
        d)  fissa le procedure per l'assunzione delle deliberazioni del direttore esecutivo;
        e)  adotta una politica, metodi di lavoro e procedure in merito alle visite, agli audit e alle
            ispezioni a norma degli articoli 11, 33 e 34;
        f)  adotta il proprio regolamento interno;
        g)  adotta e aggiorna i piani di comunicazione e distribuzione di cui all'articolo 39;
        h)  fermo restando il paragrafo 2, esercita, in relazione al personale dell'Agenzia, i poteri
            di autorità con potere di nomina demandati dallo statuto dei funzionari dell'Unione
            europea e dal regime applicabile agli altri agenti dell'Unione ("statuto dei funzionari"
            e "regime applicabile agli altri agenti") come definito dal regolamento (CEE,
            Euratom, CECA) n. 259/68 1 all'autorità che ha il potere di nomina e all'autorità
            abilitata a concludere i contratti di assunzione;
        i)  adotta decisioni debitamente motivate in relazione alla revoca dell'immunità ai sensi
            dell'articolo 17 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea;
1
      GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1.
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                                               DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---         j) sottopone all'accordo della Commissione modalità per l'attuazione dello statuto dei
           funzionari e del regime applicabile agli altri agenti, se sono diverse da quelle adottate
           dalla Commissione, a norma della procedura prevista dall'articolo 110 dello statuto
           dei funzionari;
        k) nomina il direttore esecutivo e, se del caso, può prolungarne il mandato o rimuoverlo
           dall'incarico, deliberando a maggioranza di due terzi dei suoi membri aventi diritto di
           voto, a norma dell'articolo 68;
        l) nomina i membri del comitato esecutivo, deliberando a maggioranza di due terzi dei
           suoi membri aventi diritto di voto, a norma dell'articolo 53;
        m) adotta un mandato per i compiti del comitato esecutivo di cui all'articolo 53;
        n) adotta le decisioni connesse agli accordi di cui all'articolo 75, paragrafo 2;
        o) nomina e revoca i membri delle commissioni di ricorso, deliberando a maggioranza
           di due terzi dei suoi membri aventi diritto di voto, a norma dell'articolo 55 e
           dell'articolo 56, paragrafo 4;
        p) adotta una decisione in cui stabilisce le norme relative al distacco di esperti nazionali
           all'Agenzia, ai sensi dell'articolo 69;
        q) adotta una strategia antifrode proporzionata ai rischi di frode, tenendo conto
           dell'analisi rapporto costi-benefici delle misure da attuare;
        r) assicura un seguito adeguato alle osservazioni e alle raccomandazioni risultanti dalle
           indagini dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e dalle diverse relazioni
           di audit interno ed esterno e valutazioni, verificando l'adozione delle azioni
           appropriate da parte del direttore esecutivo;
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                                              DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---         s)  adotta norme per la prevenzione e la gestione dei conflitti di interessi in relazione ai
            membri del consiglio direttivo e delle commissioni di ricorso e ai partecipanti ai
            gruppi di lavoro e ad altri gruppi di cui all'articolo 5, paragrafo 2, e ad altro personale
            non contemplato dallo statuto. Tali norme comprendono disposizioni in materia di
            dichiarazioni d'interesse e, se del caso, di aspetti successivi alla cessazione
            dell'incarico;
        t)  adotta orientamenti e l'elenco dei principali elementi da includere negli accordi di
            cooperazione che devono essere conclusi tra l'Agenzia e le autorità nazionali
            preposte alla sicurezza, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 76;
        u)  adotta un modello quadro per la ripartizione finanziaria dei diritti e dei corrispettivi
            pagabili dai richiedenti di cui all'articolo 76, paragrafo 2, ai fini degli articoli 14, 20
            e 21;
        v)  stabilisce procedure per la cooperazione dell'Agenzia e del suo personale nei
            procedimenti giudiziari nazionali;
        w)  adotta il regolamento interno dei gruppi di lavoro e degli altri gruppi e i parametri
            relativi alle spese di viaggio e di soggiorno dei loro membri di cui all'articolo 5,
            paragrafi 5 e 9;
        x)  designa un osservatore tra i suoi membri per seguire la procedura di selezione seguita
            dalla Commissione per la nomina del direttore esecutivo;
        y)  adotta adeguate modalità per l'attuazione del regolamento n. 1 1, in conformità delle
            norme sulle votazioni di cui all'articolo 74, paragrafo 1.
1
      Regolamento n. 1 del 15 aprile 1958, che stabilisce il regime linguistico della Comunità
      economica europea (GU 17 del 6.10.1958, pag. 385).
10578/15                                                                 KPE/gma                       79
                                               DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak--- 2.      Il consiglio direttivo adotta, in conformità della procedura prevista all'articolo 110 dello
        statuto dei funzionari, una decisione in applicazione dell'articolo 2, paragrafo 1, dello
        statuto dei funzionari e dell'articolo 6 del regime applicabile agli altri agenti, con cui
        delega al direttore esecutivo i poteri pertinenti di autorità con potere di nomina e stabilisce
        le condizioni nelle quali tali poteri possono essere sospesi. Il direttore esecutivo è
        autorizzato a subdelegare tali competenze. Il direttore esecutivo informa il consiglio
        direttivo circa tali subdeleghe.
        Nell'applicare il primo comma, se circostanze del tutto eccezionali lo richiedono, il
        consiglio direttivo può, mediante una decisione, sospendere temporaneamente i poteri di
        autorità con potere di nomina delegati al direttore esecutivo, nonché i poteri subdelegati da
        quest'ultimo, per esercitarli esso stesso o delegarli, per un periodo di tempo limitato, a uno
        dei suoi membri o a un membro del personale diverso dal direttore esecutivo. Il delegato
        rende conto di tale delega al consiglio direttivo.
                                               Articolo 52
                                   Documento di programmazione
1.      Entro il 30 novembre di ogni anno il consiglio direttivo adotta, tenendo conto del parere
        della Commissione, il documento di programmazione contenente i programmi annuale e
        pluriennale e lo trasmette agli Stati membri, al Parlamento europeo, al Consiglio e alla
        Commissione e alle reti di cui all'articolo 38. Il programma di lavoro annuale stabilisce le
        azioni che l'Agenzia deve svolgere nell'anno successivo.
10578/15                                                                  KPE/gma                     80
                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---         Il consiglio direttivo stabilisce le procedure appropriate da applicare per l'adozione del
        documento di programmazione, compresa la consultazione delle parti interessate.
2.      Il documento di programmazione diventa definitivo dopo l'approvazione definitiva del
        bilancio generale dell'Unione e, se necessario, è adeguato di conseguenza.
        Qualora la Commissione si esprima, entro 15 giorni dalla data dell'adozione del documento
        di programmazione, a sfavore di tale documento, il consiglio direttivo lo riesamina e lo
        adotta entro il termine di due mesi, se necessario in versione modificata, in seconda lettura
        con votazione a maggioranza di due terzi dei membri con diritto di voto, compresi i
        rappresentanti della Commissione, o all'unanimità dei rappresentanti degli Stati membri.
3.      Il programma di lavoro annuale dell'Agenzia individua, per ogni attività, gli obiettivi
        perseguiti. In linea di massima ogni attività è associata in modo chiaro alle risorse umane e
        di bilancio necessarie per il suo svolgimento, conformemente ai principi di formazione del
        bilancio per attività e gestione per attività e alla procedura di valutazione d'impatto
        preliminare prevista all'articolo 8, paragrafo 2.
4.      Quando all'Agenzia viene affidato un nuovo compito, il consiglio direttivo modifica, se
        necessario, il documento di programmazione adottato. L'inserimento di tale nuovo compito
        è subordinato all'analisi delle implicazioni in termini di risorse umane e di bilancio ai sensi
        dell'articolo 8, paragrafo 2, e può essere subordinato a una decisione di rinvio di altri
        compiti.
5.      Il programma di lavoro pluriennale dell'Agenzia definisce la programmazione strategica
        complessiva, compresi gli obiettivi, i risultati attesi e gli indicatori di risultato. Definisce
        inoltre la programmazione delle risorse, compresi il bilancio pluriennale e il personale. Il
        Parlamento europeo è consultato sul progetto del programma di lavoro pluriennale.
10578/15                                                                   KPE/gma                       81
                                                 DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak---         La programmazione delle risorse viene aggiornata ogni anno. La programmazione
        strategica viene aggiornata ove opportuno, in particolare per adattarla all'esito della
        valutazione e del riesame di cui all'articolo 82.
                                               Articolo 53
                                           Comitato esecutivo
1.      Il consiglio direttivo è assistito da un comitato esecutivo.
2.      Il comitato esecutivo prepara decisioni che dovranno essere adottate dal consiglio direttivo.
        Se necessario, per motivi di urgenza, il comitato esecutivo prende talune decisioni
        provvisorie per conto del consiglio direttivo, in particolare su questioni amministrative e di
        bilancio, previo mandato ricevuto dal consiglio direttivo.
        Insieme al consiglio direttivo, il comitato esecutivo assicura un seguito adeguato alle
        osservazioni e alle raccomandazioni risultanti dalle indagini dell'OLAF e dalle diverse
        relazioni di audit interno ed esterno e valutazioni, anche attraverso azioni appropriate del
        direttore esecutivo.
        Fatte salve le responsabilità del direttore esecutivo, definite nell'articolo 54, il comitato
        esecutivo assiste e consiglia il direttore esecutivo nell'attuazione delle decisioni del
        consiglio direttivo, al fine di rafforzare il controllo della gestione amministrativa e di
        bilancio.
3.      Il comitato esecutivo è composto dai seguenti membri:
        a)    il presidente del consiglio direttivo;
10578/15                                                                   KPE/gma                     82
                                                  DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---         b)     quattro degli altri rappresentanti degli Stati membri del consiglio direttivo; e
        c)     uno dei rappresentanti della Commissione del consiglio direttivo.
        Il presidente del consiglio direttivo funge da presidente del comitato esecutivo.
        I quattro rappresentanti degli Stati membri e i loro supplenti sono nominati dal consiglio
        direttivo, sulla base delle pertinenti competenze ed esperienze. All'atto della loro nomina, il
        consiglio direttivo mira a conseguire una rappresentanza equilibrata tra uomini e donne
        all'interno del comitato esecutivo.
4.      La durata del mandato dei membri del comitato esecutivo coincide con la durata del
        mandato dei membri del consiglio direttivo salvo che quest'ultimo decida una durata più
        breve.
5.      Il comitato esecutivo si riunisce almeno una volta ogni tre mesi e, ove possibile, non meno
        di due settimane prima della riunione del consiglio direttivo. Il presidente del comitato
        esecutivo convoca riunioni supplementari su richiesta dei suoi membri o del consiglio
        direttivo.
6.      Il consiglio direttivo stabilisce il regolamento interno del comitato esecutivo, è
        periodicamente informato in merito ai lavori del comitato esecutivo e ha accesso ai suoi
        documenti.
10578/15                                                                 KPE/gma                   83
                                                  DGE 2                                           IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 54
                                    Funzioni del direttore esecutivo
1.      L'Agenzia è diretta dal suo direttore esecutivo che è completamente indipendente
        nell'espletamento delle sue funzioni. Il direttore esecutivo risponde delle sue attività al
        consiglio direttivo.
2.      Fatte salve le competenze della Commissione, del consiglio direttivo o del comitato
        esecutivo, il direttore esecutivo non sollecita né accetta istruzioni da alcun governo o altro
        organismo.
3.      Su richiesta del Parlamento europeo o del Consiglio, il direttore esecutivo riferisce in
        merito all'espletamento delle sue funzioni all'istituzione interessata.
4.      Il direttore esecutivo è il rappresentante legale dell'Agenzia e adotta le decisioni, le
        raccomandazioni, i pareri e gli altri atti formali dell'Agenzia.
5.      Il direttore esecutivo è responsabile della gestione amministrativa dell'Agenzia e
        dell'espletamento delle funzioni affidatele dal presente regolamento. In particolare al
        direttore esecutivo sono affidate le seguenti responsabilità:
        a)     la gestione corrente dell'Agenzia;
        b)     l'attuazione delle decisioni adottate dal consiglio direttivo;
        c)     l'elaborazione del documento di programmazione e la sua presentazione al consiglio
               direttivo previa consultazione della Commissione;
10578/15                                                                   KPE/gma                   84
                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---         d) l'attuazione del documento di programmazione e, per quanto possibile, la risposta
           alle richieste di assistenza della Commissione relativamente ai compiti dell'Agenzia
           ai sensi del presente regolamento;
        e) l'elaborazione della relazione annuale consolidata di attività dell'Agenzia, compresa
           la dichiarazione dell'ordinatore che indica se esiste una garanzia ragionevole in
           conformità dell'articolo 47, paragrafo 1, lettera b), del regolamento delegato (UE)
           n.1271/2013 della Commissione e all'articolo 51, paragrafo 1, lettera a), del presente
           regolamento e la sua presentazione al consiglio direttivo per valutazione e adozione;
        f) l'adozione dei provvedimenti necessari, in particolare la formulazione di istruzioni
           amministrative interne e la pubblicazione di avvisi, per assicurare che l'Agenzia operi
           a norma del presente regolamento;
        g) la predisposizione di un efficace sistema di monitoraggio che consenta di valutare i
           risultati dell'Agenzia e di compararli agli obiettivi operativi e la predisposizione di un
           sistema di valutazione regolare, conforme a criteri professionali riconosciuti;
        h) la predisposizione, su base annuale, di un progetto di relazione generale sulla base
           del monitoraggio e dei sistemi di valutazione di cui alla lettera g), e la sua
           presentazione al consiglio direttivo;
        i) la preparazione del progetto di stato di previsione delle entrate e delle spese
           dell'Agenzia a norma dell'articolo 64 e l'esecuzione del bilancio a norma
           dell'articolo 65;
10578/15                                                               KPE/gma                     85
                                              DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---         j) l'adozione dei provvedimenti necessari per seguire i lavori delle reti di autorità
           nazionali preposte alla sicurezza, organismi investigativi nazionali e organismi
           rappresentativi di cui all'articolo 38;
        k) l'elaborazione di un piano d'azione volto a dare seguito alle conclusioni delle
           relazioni di audit interno ed esterno e valutazioni, nonché delle indagini dell'OLAF, e
           la presentazione di una relazione sui progressi compiuti, due volte l'anno alla
           Commissione e periodicamente al consiglio direttivo;
        l) la tutela degli interessi finanziari dell'Unione mediante l'applicazione di misure di
           prevenzione contro le frodi, la corruzione e qualsiasi altra attività illecita, attraverso
           controlli effettivi e, nel caso in cui siano riscontrate irregolarità, il recupero delle
           somme indebitamente corrisposte nonché, se del caso, mediante l'irrogazione di
           sanzioni amministrative e finanziarie effettive, proporzionate e dissuasive;
        m) l'elaborazione di una strategia antifrode dell'Agenzia e la sua presentazione al
           consiglio direttivo per approvazione;
        n) la predisposizione del progetto di regolamento finanziario dell'Agenzia, al fine della
           sua adozione da parte del consiglio direttivo ai sensi dell'articolo 66, e delle sue
           misure di esecuzione;
        o) la conclusione a nome dell'Agenzia di accordi di cooperazione con le autorità
           nazionali preposte alla sicurezza conformemente all'articolo 76.
10578/15                                                                KPE/gma                      86
                                               DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 55
                       Istituzione e composizione delle commissioni di ricorso
1.      Su decisione del consiglio direttivo, l'Agenzia istituisce una o più commissioni di ricorso,
        responsabili dei ricorsi e delle procedure di arbitrato di cui agli articoli 58 e 61.
2.      Ogni commissione di ricorso è composta da un presidente e da altri due membri. In loro
        assenza o in caso di conflitto di interessi, essi sono rappresentati da supplenti.
3.      L'istituzione e la composizione delle commissioni di ricorso sono decise caso per caso; in
        alternativa, può essere istituita una commissione di ricorso quale organismo permanente,
        per un periodo massimo di quattro anni. In entrambi i casi, si applica la procedura
        seguente:
        a)     la Commissione stila un elenco di esperti qualificati sulla base delle pertinenti
               competenze ed esperienze e a seguito di una procedura di selezione aperta;
        b)     il consiglio direttivo nomina il presidente, gli altri membri e i supplenti scegliendoli
               tra quelli figuranti nell'elenco di cui alla lettera a). Qualora la commissione di ricorso
               non sia istituita quale organismo permanente, il consiglio direttivo tiene conto della
               natura e del contenuto del ricorso o dell'arbitrato ed evita conflitti di interessi
               conformemente all'articolo 57.
10578/15                                                                    KPE/gma                    87
                                                  DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 4.      Qualora la commissione di ricorso ne ravvisi la necessità per la natura stessa del ricorso,
        essa può chiedere al consiglio direttivo di nominare altri due membri e i loro supplenti
        scegliendoli nell'elenco di cui al paragrafo 3, lettera a).
5.      Su proposta dell'Agenzia e previa consultazione del consiglio direttivo, la Commissione
        stabilisce il regolamento interno delle commissioni di ricorso, comprese le regole di voto,
        le procedure per presentare ricorso e le condizioni per il rimborso delle spese dei loro
        membri. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui
        all'articolo 81, paragrafo 3.
6.      Le commissioni di ricorso possono chiedere il parere di esperti degli Stati membri
        interessati, in particolare al fine di chiarire la normativa nazionale in questione, nella fase
        iniziale di esame della procedura.
                                                Articolo 56
                                   Membri delle commissioni di ricorso
1.      Nel caso di una commissione di ricorso permanente, il mandato dei relativi membri e
        supplenti è limitato a quattro anni e può essere rinnovato una volta. Negli altri casi, il
        mandato è limitato alla durata del ricorso o dell'arbitrato.
2.      I membri delle commissioni di ricorso sono indipendenti rispetto a tutte le parti coinvolte
        nel ricorso o arbitrato e non possono esercitare altre funzioni in seno all'Agenzia. Nelle
        loro deliberazioni e decisioni non sono vincolati da alcuna istruzione e devono essere privi
        di conflitti di interessi.
10578/15                                                                  KPE/gma                      88
                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 3.      I membri delle commissioni di ricorso non fanno parte del personale dell'Agenzia e sono
        retribuiti per la loro effettiva partecipazione a un determinato ricorso o arbitrato.
4.      Durante il loro mandato i membri delle commissioni di ricorso possono essere rimossi dal
        loro incarico solo per motivi gravi e se il consiglio direttivo decide in tal senso.
5.      Durante il loro mandato i membri delle commissioni di ricorso possono essere rimossi
        dall'elenco degli esperti qualificati solo per motivi gravi e se la Commissione decide in tal
        senso.
                                               Articolo 57
                                         Esclusione e ricusazione
1.      I membri delle commissioni di ricorso non possono partecipare a un procedimento di
        ricorso o di arbitrato se vi hanno un interesse personale, se vi sono precedentemente
        intervenuti in veste di rappresentanti di una delle parti o se hanno partecipato all'adozione
        della decisione impugnata.
2.      Qualsiasi membro della commissione di ricorso che, per uno dei motivi di cui al paragrafo
        1 o per qualsivoglia altro motivo, ritenga non opportuno partecipare a un procedimento di
        ricorso o di arbitrato, o che sia inopportuno per un altro membro, ne informa la
        commissione di ricorso, che decide sull'esclusione del soggetto interessato sulla base delle
        norme adottate dal consiglio direttivo a norma dell'articolo 51, paragrafo 1, lettera s).
10578/15                                                                  KPE/gma                   89
                                                  DGE 2                                            IT
 ---pagebreak--- 3.      Qualsiasi parte del procedimento di ricorso o di arbitrato può ricusare, conformemente al
        regolamento interno stabilito ai sensi dell'articolo 55, paragrafo 5, qualsiasi membro della
        commissione di ricorso per uno dei motivi di cui al paragrafo 1 del presente articolo o
        qualora tale membro sia sospettato di parzialità. La ricusazione non può fondarsi sulla
        nazionalità del membro interessato.
4.      La ricusazione di cui al paragrafo 3 è ricevibile solo se è stata presentata prima dell'inizio
        del procedimento dinanzi alla commissione di ricorso o, qualora si abbia conoscenza
        dell'informazione che motiva la domanda di ricusazione successivamente all'avvio del
        procedimento, entro i termini stabiliti dal regolamento interno della commissione di
        ricorso. Il membro interessato della commissione di ricorso è informato della ricusazione e
        comunica se acconsente alla stessa. Nel caso in cui il membro interessato non acconsenta
        alla ricusazione, la commissione di ricorso prende una decisione al riguardo entro i termini
        stabiliti dal regolamento interno o, qualora questi non abbia risposto, dopo la scadenza del
        termine previsto per la sua risposta.
5.      Le commissioni di ricorso decidono quali provvedimenti adottare nei casi di cui ai
        paragrafi 2, 3 e 4 senza la partecipazione del membro interessato. Ai fini della decisione, il
        membro interessato è sostituito nella commissione di ricorso dal suo supplente. Il consiglio
        direttivo è informato delle decisioni adottate dalla commissione di ricorso.
10578/15                                                                  KPE/gma                     90
                                                DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 58
                            Ricorsi contro le decisioni e ricorsi in carenza
1.      Si può presentare ricorso presso la commissione di ricorso avverso una decisione presa
        dall'Agenzia ai sensi degli articoli 14, 20, 21 e 22 ovvero se l'Agenzia omette di agire entro
        i termini applicabili e dopo il completamento della revisione precontenziosa di cui
        all'articolo 60.
2.      Il ricorso proposto conformemente al paragrafo 1 non ha effetto sospensivo. Tuttavia, su
        richiesta delle parti coinvolte, la commissione di ricorso può decidere che il ricorso in
        questione abbia effetto sospensivo, se ritiene che le circostanze, quali l'impatto sulla
        sicurezza, lo consentano. In tal caso, la commissione di ricorso motiva la sua decisione.
                                              Articolo 59
                  Legittimazione a presentare ricorso, termini di decadenza e forma
1.      Qualsiasi persona fisica o giuridica può proporre un ricorso contro una decisione presa
        dall'Agenzia nei suoi confronti, o che la interessa direttamente e singolarmente, ai sensi
        degli articoli 14, 20 e 21, ovvero se l'Agenzia omette di agire entro i termini applicabili.
2.      Il ricorso, insieme alla memoria contenente i motivi, è presentato per iscritto
        conformemente al regolamento interno di cui all'articolo 55, paragrafo 5, all'Agenzia entro
        due mesi a decorrere dal giorno della notifica della misura alla persona interessata o, se la
        misura non è notificata alla persona, dal giorno in cui tale persona ne ha avuto conoscenza.
10578/15                                                                  KPE/gma                    91
                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---           I ricorsi proposti in caso di inadempimento sono presentati per iscritto all'Agenzia entro
          due mesi a decorrere dalla data di scadenza del termine previsto all'articolo pertinente.
                                                Articolo 60
                                         Revisione precontenziosa
1.        Se l'Agenzia ritiene che il ricorso sia ammissibile e fondato, rettifica la propria decisione o
          la propria inadempienza ai sensi dell'articolo 58, paragrafo 1. Tale procedura non si applica
          se la decisione impugnata ha incidenza su un'altra parte coinvolta nel procedimento di
          ricorso.
2.        Se la decisione non è rettificata entro un mese dal ricevimento del ricorso, l'Agenzia decide
          senza indugio se sospendere l'applicazione della sua decisione e deferisce il ricorso in
          oggetto a una delle commissioni di ricorso.
                                                Articolo 61
                                          Procedura di arbitrato
In caso di disaccordo tra l'Agenzia e una o più autorità nazionali preposte alla sicurezza ai sensi
dell'articolo 21, paragrafo 7, e dell'articolo 24 della direttiva (UE) …/… * e dell'articolo 10,
paragrafo 7, e dell'articolo 17, paragrafi 5 e 6, della direttiva (UE) …/… **, la commissione di
ricorso competente a giudicare la controversia funge da arbitro su richiesta dell'autorità o delle
autorità nazionali preposte alla sicurezza interessate. In tal caso, la commissione di ricorso decide se
confermare la posizione dell'Agenzia.
*
         GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
**
         GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
10578/15                                                                   KPE/gma                     92
                                                   DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 62
                            Esame e decisioni sui ricorsi e sugli arbitrati
1.      La commissione di ricorso decide se accogliere o respingere il ricorso entro tre mesi dalla
        sua presentazione. Nell'esame di un ricorso o nell'esercizio della funzione di arbitro, la
        commissione di ricorso agisce entro i termini stabiliti nel proprio regolamento interno.
        Ogniqualvolta sia necessario, essa invita le parti a presentare, entro un termine
        determinato, le osservazioni sulle sue notificazioni o sulle comunicazioni provenienti dalle
        altre parti del procedimento di ricorso. Dette parti possono presentare osservazioni orali.
2.      Per quanto riguarda l'arbitrato, l'Agenzia adotta la decisione definitiva conformemente alle
        procedure di cui all'articolo 21, paragrafo 7, della direttiva (UE)…/… * e all'articolo 10,
        paragrafo 7, della direttiva (UE)…/… **.
3.      Se constata la fondatezza dei motivi del ricorso, la commissione di ricorso deferisce la
        causa all'Agenzia. Quest'ultima adotta la decisione definitiva conformemente alle
        conclusioni della commissione di ricorso e fornisce una motivazione. L'Agenzia informa di
        conseguenza le parti del procedimento di ricorso.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
**
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
10578/15                                                                 KPE/gma                    93
                                                DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 63
                     Ricorso dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea
1.      I ricorsi per l'annullamento di decisioni dell'Agenzia adottate ai sensi degli articoli 14, 20 e
        21 o per aver omesso di agire entro i termini applicabili possono essere presentati alla
        Corte di giustizia dell'Unione europea solo dopo che siano state esperite le procedure di
        ricorso all'interno dell'Agenzia di cui all'articolo 58.
2.      L'Agenzia adotta tutti i provvedimenti necessari per conformarsi alla sentenza della Corte
        di giustizia dell'Unione europea.
                                              CAPO 10
                            DISPOSIZIONI FINANZIARIE
                                               Articolo 64
                                                 Bilancio
1.      Tutte le entrate e le spese dell'Agenzia formano oggetto di previsioni per ogni esercizio
        finanziario, che coincide con l'anno civile, e sono iscritte nel bilancio dell'Agenzia.
2.      Fatte salve altre risorse, le entrate dell'Agenzia comprendono:
        a)     un contributo dell'Unione e sovvenzioni degli organismi dell'Unione;
10578/15                                                                  KPE/gma                     94
                                                   DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---         b)     un eventuale contributo dei paesi terzi che partecipano ai lavori dell'Agenzia a norma
               dell'articolo 75;
        c)     i diritti corrisposti dai richiedenti e detentori di certificati e autorizzazioni rilasciati
               dall'Agenzia a norma degli articoli 14, 20 e 21;
        d)     i corrispettivi per pubblicazioni, corsi di formazione ed altri servizi forniti
               dall'Agenzia;
        e)     eventuali contributi finanziari volontari di Stati membri, paesi terzi o altri enti, a
               condizione che detti contributi siano trasparenti, chiaramente identificati nel bilancio
               e non compromettano l'indipendenza e l'imparzialità dell'Agenzia.
3.      Le spese dell'Agenzia comprendono spese di personale, amministrative, di infrastruttura e
        di esercizio.
4.      Le entrate e le spese devono risultare in pareggio.
5.      Ogni anno il consiglio direttivo, sulla base di un progetto elaborato dal direttore esecutivo
        conformemente al principio della formazione del bilancio per attività, redige lo stato di
        previsione delle entrate e delle spese dell'Agenzia per l'esercizio successivo. Tale stato di
        previsione, corredato di un progetto di tabella dell'organico, viene trasmesso dal consiglio
        direttivo alla Commissione entro il 31 gennaio.
6.      Lo stato di previsione viene trasmesso dalla Commissione al Parlamento europeo e al
        Consiglio congiuntamente al progetto preliminare di bilancio generale dell'Unione europea.
10578/15                                                                      KPE/gma                       95
                                                   DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak--- 7.      Sulla base dello stato di previsione, la Commissione iscrive nel progetto preliminare di
        bilancio generale dell'Unione europea le previsioni che ritiene necessarie per quanto
        riguarda la tabella dell'organico e l'importo del contributo a carico del bilancio generale,
        che sottopone al Parlamento europeo e al Consiglio a norma dell'articolo 314 TFUE,
        unitamente a una descrizione e motivazione delle eventuali differenze tra lo stato di
        previsione dell'Agenzia e l'importo della sovvenzione a carico del bilancio generale.
8.      Il parlamento europeo e il Consiglio autorizzano gli stanziamenti a titolo del contributo
        destinato all'Agenzia. Il Parlamento europeo e il Consiglio adottano la tabella dell'organico
        dell'Agenzia.
9.      Il bilancio è approvato dal consiglio direttivo a maggioranza di due terzi dei membri con
        diritto di voto. Il bilancio dell'Agenzia diventa definitivo dopo l'adozione definitiva del
        bilancio generale dell'Unione. Se necessario, esso è adeguato di conseguenza.
10.     Per qualsiasi progetto relativo alla proprietà che può comportare conseguenze significative
        per il bilancio dell'Agenzia, si applica l'articolo 203 del regolamento (UE, Euratom)
        n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio 1.
                                               Articolo 65
                                   Esecuzione e controllo del bilancio
1.      Il direttore esecutivo cura l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia.
1
      Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale
      dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012 (GU L 298 del
      26.10.2012, pag. 1).
10578/15                                                                  KPE/gma                    96
                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 2.      Entro il 1° marzo successivo alla chiusura dell'esercizio, il contabile dell'Agenzia
        comunica al contabile della Commissione i conti provvisori corredati della relazione sulla
        gestione di bilancio e finanziaria dell'esercizio. Il contabile della Commissione procede al
        consolidamento dei conti provvisori delle istituzioni e degli organismi decentrati a norma
        dell'articolo 147 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
3.      Entro il 31 marzo successivo alla chiusura dell'esercizio, il contabile della Commissione
        trasmette alla Corte dei conti i conti provvisori dell'Agenzia corredati della relazione sulla
        gestione di bilancio e finanziaria dell'esercizio. Detta relazione sulla gestione di bilancio e
        finanziaria dell'esercizio è trasmessa anche al Parlamento europeo e al Consiglio.
        La Corte dei conti esamina tale contabilità conformemente all'articolo 287 TFUE e
        pubblica ogni anno una relazione sulle attività dell'Agenzia.
4.      Una volta ricevute le osservazioni formulate dalla Corte dei conti sui conti provvisori
        dell'Agenzia, a norma dell'articolo 148 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, il
        contabile stabilisce i conti definitivi dell'Agenzia. Il direttore esecutivo li presenta al
        consiglio direttivo per un parere.
5.      Il consiglio direttivo formula un parere sui conti definitivi dell'Agenzia.
6.      Entro il 1° luglio successivo alla chiusura dell'esercizio, il contabile trasmette i conti
        definitivi, accompagnati dal parere del consiglio direttivo, al Parlamento europeo, al
        Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti.
10578/15                                                                   KPE/gma                    97
                                                  DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- 7.       I conti definitivi dell'Agenzia sono pubblicati.
8.       Il direttore esecutivo invia alla Corte dei conti una risposta alle osservazioni di quest'ultima
         entro il 30 settembre successivo alla chiusura dell'esercizio e trasmette tale risposta anche
         al consiglio direttivo e alla Commissione.
9.       Il direttore esecutivo presenta al Parlamento europeo, su richiesta dello stesso, come
         previsto all'articolo 165, paragrafo 3, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, tutte le
         informazioni necessarie al corretto svolgimento della procedura di discarico per l'esercizio
         in oggetto.
10.      Il Parlamento europeo, su raccomandazione del Consiglio che delibera a maggioranza
         qualificata, dà atto al direttore esecutivo, prima del 30 aprile dell'anno N+2, dell'esecuzione
         del bilancio dell'esercizio relativo all'anno N.
                                                Articolo 66
                                         Regolamento finanziario
Il regolamento finanziario applicabile all'Agenzia è adottato dal consiglio direttivo, previa
consultazione della Commissione. Esso non può discostarsi dal regolamento delegato
(UE) n. 1271/2013 della Commissione, a meno che le esigenze specifiche del funzionamento
dell'Agenzia non lo rendano necessario e con l'accordo preliminare della Commissione.
10578/15                                                                   KPE/gma                     98
                                                   DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                               CAPO 11
                                           PERSONALE
                                               Articolo 67
                                           Disposizioni generali
1.      Al personale dell'Agenzia si applicano lo statuto dei funzionari, il regime applicabile agli
        altri agenti e le regole adottate di comune accordo dalle istituzioni dell'Unione per
        l'applicazione di detto statuto.
2.      Fatto salvo l'articolo 51, paragrafo 1, lettera j), le modalità di esecuzione dello statuto dei
        funzionari e del regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea, comprese le
        disposizioni generali di esecuzione, adottate dalla Commissione, si applicano per analogia
        all'Agenzia, ai sensi dell'articolo 110 dello statuto dei funzionari.
3.      L'Agenzia adotta opportune misure amministrative, anche attraverso strategie di
        formazione e prevenzione, per organizzare i suoi servizi in modo da evitare ogni eventuale
        conflitto di interessi.
                                               Articolo 68
                                            Direttore esecutivo
1.      Il direttore esecutivo è assunto come agente temporaneo dell'Agenzia ai sensi
        dell'articolo 2, lettera a), del regime applicabile agli altri agenti.
10578/15                                                                    KPE/gma                    99
                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 2.      Il direttore esecutivo è nominato dal consiglio direttivo in base al merito e alla provata
        competenza in materia amministrativa e manageriale nonché alle pertinenti conoscenze ed
        esperienze nel settore dei trasporti, sulla base di un elenco di almeno tre candidati proposti
        dalla Commissione in esito a una procedura di selezione aperta e trasparente, esperita dopo
        la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e, se del caso, in altre
        pubblicazioni di un avviso di vacanza. Anteriormente all'adozione della decisione del
        consiglio direttivo, l'osservatore di cui all'articolo 51, paragrafo 1, lettera x), riferisce in
        merito alla procedura.
        Per la conclusione del contratto di impiego del direttore esecutivo, l'Agenzia è
        rappresentata dal presidente del consiglio direttivo.
        Prima della nomina, il candidato prescelto dal consiglio direttivo può essere invitato a
        rendere una dichiarazione dinanzi alla commissione competente del Parlamento europeo e
        a rispondere alle domande dei membri di tale commissione.
3.      Il mandato del direttore esecutivo è di cinque anni. Entro la fine di tale periodo, la
        Commissione effettua una valutazione dei risultati ottenuti dal direttore esecutivo, nonché
        dei compiti e delle sfide futuri dell'Agenzia.
4.      Agendo su proposta della Commissione, la quale tiene conto della valutazione di cui al
        paragrafo 3, il consiglio direttivo può prorogare il mandato del direttore esecutivo una sola
        volta, per non più di cinque anni.
10578/15                                                                   KPE/gma                       100
                                                 DGE 2                                                   IT
 ---pagebreak--- 5.        Il consiglio direttivo informa il Parlamento europeo della sua intenzione di prorogare il
          mandato del direttore esecutivo. Entro il mese precedente a tale proroga, il direttore
          esecutivo può essere invitato a rendere una dichiarazione dinanzi alla commissione
          competente del Parlamento europeo e a rispondere alle domande dei membri di tale
          commissione.
6.        Un direttore esecutivo il cui mandato sia stato prorogato non può partecipare a un'altra
          procedura di selezione per lo stesso posto a seguito di tale proroga del mandato.
7.        Il direttore esecutivo può essere rimosso dal suo incarico solo su decisione del consiglio
          direttivo presa su richiesta della Commissione o di un terzo dei suoi membri.
                                                Articolo 69
                               Esperti nazionali distaccati e altro personale
L'Agenzia può avvalersi di esperti nazionali distaccati o di altro personale non impiegato
dall'Agenzia a norma dello statuto dei funzionari e del regime applicabile agli altri agenti.
Fatte salve le norme previste stabilite nella pertinente decisione della Commissione relativa al
distacco di esperti nazionali, che si applicano all'Agenzia, il consiglio direttivo adotta una decisione
in cui stabilisce le norme relative al distacco di esperti nazionali presso l'Agenzia, ivi comprese
norme sulla prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse e le relative restrizioni per i casi in
cui l'indipendenza e imparzialità degli esperti nazionali potrebbe essere compromessa.
10578/15                                                                   KPE/gma                      101
                                                   DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---                                                CAPO 12
                                 DISPOSIZIONI GENERALI
                                                Articolo 70
                                           Privilegi e immunità
All'Agenzia e al suo personale si applica il protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione
europea.
                                                Articolo 71
                                  Accordo di sede e condizioni operative
1.       Qualora non siano ancora state adottate o non siano ancora state stabilite in un accordo
         scritto le necessarie disposizioni relative all'insediamento dell'Agenzia nello Stato membro
         ospitante e alle strutture che tale Stato membro deve mettere a disposizione e le norme
         specifiche applicabili in tale Stato membro al direttore esecutivo, ai membri del consiglio
         direttivo, al personale dell'Agenzia e ai familiari, è concluso un accordo tra l'Agenzia e lo
         Stato membro ospitante su tutti i suddetti elementi, conformemente all'ordinamento
         giuridico dello Stato membro ospitante e previa approvazione del consiglio direttivo, entro
         il ... *. Tale accordo può avere la forma di un accordo sulla sede.
2.       Lo Stato membro ospitante garantisce le migliori condizioni possibili per il buon
         funzionamento dell'Agenzia, offrendo anche una scolarizzazione multilingue e a
         orientamento europeo e collegamenti di trasporto adeguati.
*
       GU: inserire la data: un anno dopo l'entrata in vigore del presente regolamento.
10578/15                                                                   KPE/gma                  102
                                                  DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 72
                                            Responsabilità
1.      La responsabilità contrattuale dell'Agenzia è disciplinata dalla normativa applicabile al
        contratto in questione.
2.      La Corte di giustizia dell'Unione europea è competente a giudicare in virtù di clausole
        compromissorie contenute nei contratti stipulati dall'Agenzia.
3.      In materia di responsabilità extracontrattuale l'Agenzia risarcisce, conformemente ai
        principi generali comuni ai diritti degli Stati membri, i danni causati dai suoi servizi o dai
        suoi agenti nell'esercizio delle loro funzioni.
4.      La Corte di giustizia dell'Unione europea è competente a giudicare in merito alle
        controversie relative al risarcimento dei danni di cui al paragrafo 3.
5.      La responsabilità personale degli agenti nei confronti dell'Agenzia è disciplinata dalle
        disposizioni dello statuto del personale o del regime applicabile agli altri agenti loro
        applicabili.
10578/15                                                                 KPE/gma                    103
                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 73
                            Cooperazione con le autorità giudiziarie nazionali
Nel caso di procedimenti giudiziari nazionali che coinvolgono l'Agenzia in quanto quest'ultima ha
esercitato i suoi compiti ai sensi dell'articolo 19 e dell'articolo 21, paragrafo 6, della (UE)…/… * e
all'articolo 10, paragrafo 6, della direttiva (UE)…/… **, l'Agenzia e il suo personale cooperano
senza indebiti ritardi con le autorità giudiziarie nazionali competenti. Il consiglio direttivo stabilisce
le opportune procedure da applicare in tali situazioni ai sensi dell'articolo 51, paragrafo 1, lettera v).
                                                Articolo 74
                                             Regime linguistico
1.        All'Agenzia si applica il regolamento n. 1. Se necessario, il consiglio direttivo adotta
          appropriate norme per attuare tale regolamento.
          Su richiesta di un membro del consiglio direttivo, la relativa decisione è adottata
          all'unanimità.
2.        I servizi di traduzione necessari per il funzionamento dell'Agenzia sono forniti dal Centro
          di traduzione degli organismi dell'Unione europea.
*
         GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
**
         GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
10578/15                                                                    KPE/gma                    104
                                                   DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 75
                           Partecipazione di paesi terzi ai lavori dell'Agenzia
1.      Fatto salvo l'articolo 44, l'Agenzia è aperta alla partecipazione di paesi terzi, in particolare
        di paesi rientranti nell'ambito di applicazione della politica europea di vicinato e della
        politica di allargamento, nonché di paesi EFTA che hanno concluso con l'Unione accordi
        in virtù dei quali hanno adottato e applicano il diritto dell'Unione o misure nazionali
        equivalenti nella materia disciplinata dal presente regolamento secondo la procedura di cui
        all'articolo 218 TFUE.
2.      In conformità delle pertinenti disposizioni degli accordi di cui al paragrafo 1, tra l'Agenzia
        e i paesi terzi interessati sono elaborati accordi che stabiliscono le modalità dettagliate
        della partecipazione di tali paesi terzi ai lavori dell'Agenzia, in particolare la natura e
        l'entità di tale partecipazione, comprese le disposizioni sui contributi finanziari e sul
        personale. Tali accordi possono prevedere una partecipazione senza diritto di voto in seno
        al consiglio direttivo.
        L'Agenzia sottoscrive gli accordi previo assenso della Commissione e del consiglio
        direttivo.
10578/15                                                                   KPE/gma                    105
                                                 DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 76
                       Cooperazione con le autorità e gli organismi nazionali
1.      L'Agenzia e le autorità nazionali preposte alla sicurezza concludono accordi di
        cooperazione in relazione all'attuazione degli articoli 14, 20 e 21 tenendo conto
        dell'articolo 51, paragrafo 1, lettera t).
2.      Tali accordi di cooperazione possono essere accordi specifici o accordi quadro e
        coinvolgere una o più autorità nazionali preposte alla sicurezza. Tali accordi contengono
        una descrizione dettagliata dei compiti e delle condizioni per i risultati da produrre, i limiti
        di tempo per la loro realizzazione e stabiliscono la maniera in cui deve essere effettuata la
        ripartizione dei diritti pagabili dai richiedenti tra l'Agenzia e le autorità nazionali preposte
        alla sicurezza. Tale ripartizione tiene conto del modello quadro di cui all'articolo 51,
        paragrafo 1, lettera u).
3.      Gli accordi di cooperazione possono inoltre includere specifiche disposizioni sulla
        cooperazione nel caso di reti che necessitano di conoscenze specifiche per ragioni
        geografiche o storiche, al fine di ridurre gli oneri amministrativi e i costi per il richiedente.
        Nel caso tali reti siano isolate dal resto del sistema ferroviario dell'Unione, dette
        disposizioni specifiche sulla cooperazione possono includere la possibilità di appaltare
        compiti alle pertinenti autorità nazionali preposte alla sicurezza laddove necessario per
        assicurare una ripartizione efficace e proporzionata delle risorse.
10578/15                                                                   KPE/gma                    106
                                                   DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 4.      Per quanto riguarda gli Stati membri in cui le reti ferroviarie hanno uno scartamento
        diverso da quello della rete ferroviaria principale all'interno dell'Unione e condividono gli
        stessi requisiti tecnici e operativi con paesi terzi limitrofi, un accordo di cooperazione
        multilaterale coinvolge tutte le autorità nazionali preposte alla sicurezza interessate in tali
        Stati membri, come previsto all'articolo 21, paragrafo 15, della direttiva (UE) …/… * e
        all'articolo 11, paragrafo 3, della direttiva (UE) …/… **.
5.      Gli accordi di cooperazione sono conclusi prima che l'Agenzia svolga le sue funzioni
        conformemente all'articolo 83, paragrafo 4.
6.      L'Agenzia può concludere accordi di cooperazione con altre autorità nazionali competenti
        e altri organismi competenti in relazione all'attuazione degli articoli 14, 20 e 21.
7.      Gli accordi di cooperazione lasciano impregiudicata la responsabilità generale dell'Agenzia
        per quanto riguarda lo svolgimento dei compiti che le sono assegnati ai sensi degli articoli
        14, 20 e 21.
8.      L'Agenzia e le autorità nazionali preposte alla sicurezza possono collaborare e condividere
        le migliori prassi in relazione all'attuazione della direttiva (UE) …/…* e della direttiva
        (UE) …/…**.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
**
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
10578/15                                                                    KPE/gma                  107
                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 77
                                             Trasparenza
1.      Ai documenti detenuti dall'Agenzia si applica il regolamento (CE) n. 1049/2001 del
        Parlamento europeo e del Consiglio 1.
        Il consiglio direttivo adotta le misure concrete di esecuzione del regolamento
        (CE) n. 1049/2001 entro … *.
        Le decisioni adottate dall'Agenzia in applicazione dell'articolo 8 del regolamento
        (CE) n. 1049/2001 possono dar luogo alla presentazione di una denuncia al Mediatore o
        essere oggetto di un ricorso dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea, alle
        condizioni previste, rispettivamente, agli articoli 228 e 263 TFUE.
2.      L'Agenzia pubblica sul proprio sito raccomandazioni, pareri, studi, relazioni e risultati
        delle valutazioni d'impatto, fatto salvo il paragrafo 1 e previa rimozione di tutti gli elementi
        riservati.
3.      L'Agenzia rende pubbliche le dichiarazioni di interesse rilasciate da membri della sua
        struttura direttiva e amministrativa di cui all'articolo 46.
1
      Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del
      Consiglio e della Commissione (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43).
*
      GU: inserire la data: un anno dopo l'entrata in vigore del presente regolamento.
10578/15                                                                 KPE/gma                    108
                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---           Il trattamento dei dati personali da parte dell'Agenzia è soggetto al regolamento
          (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio 1.
4.        Il consiglio direttivo adotta misure per assicurare che l'Agenzia fornisca tramite il suo sito
          web informazioni efficaci, di semplice utilizzo e facilmente accessibili sull'interoperabilità
          e la sicurezza ferroviarie e su altri documenti ferroviari pertinenti.
                                                 Articolo 78
                                   Norme di sicurezza per la protezione
                                 delle informazioni classificate o sensibili
L'Agenzia applica i principi contenuti nelle norme di sicurezza della Commissione per la protezione
delle informazioni classificate dell'Unione europea (ICUE) e delle informazioni sensibili non
classificate, stabilite dalla decisione (UE, Euratom) 2015/444 della Commissione 2. Tali principi si
applicano, tra l'altro, allo scambio, al trattamento e all'archiviazione di tali informazioni.
1
        Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
        18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei
        dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera
        circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).
2
        Decisione (UE, Euratom) 2015/444 della Commissione, del 13 marzo 2015, sulle norme di
        sicurezza per proteggere le informazioni classificate UE (GU L 72 del 17.3.2015, pag. 53).
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                                                   DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 79
                                              Lotta antifrode
1.      Per favorire la lotta alla frode, alla corruzione e ad altre attività illegali a norma del
        regolamento (CE) n. 1073/1999, entro … * l'Agenzia aderisce all'accordo interistituzionale,
        del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall'OLAF e adotta le opportune
        disposizioni applicabili a tutti i dipendenti dell'Agenzia utilizzando il modello contenuto
        nell'allegato di tale accordo.
2.      La Corte dei conti ha la facoltà di sottoporre ad audit, sulla base di documenti e con
        verifiche sul posto, tutti i beneficiari di sovvenzioni, i contraenti e i subcontraenti che
        hanno ottenuto fondi dell'Unione dall'Agenzia.
3.      L'OLAF può effettuare controlli e verifiche sul posto conformemente alle disposizioni e
        procedure stabilite dal regolamento (UE) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del
        Consiglio e dal regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio 1 per accertare
        eventuali frodi, casi di corruzione o altre attività illecite lesive degli interessi finanziari
        dell'Unione in relazione a sovvenzioni o a contratti finanziati dall'Agenzia.
4.      Fatti salvi i paragrafi 1, 2 e 3, gli accordi di cooperazione con paesi terzi e organismi
        internazionali, i contratti e le convenzioni e decisioni di sovvenzione dell'Agenzia
        contengono disposizioni che abilitano espressamente la Corte dei conti e l'OLAF a
        svolgere tali controlli e verifiche secondo le rispettive competenze.
*
      GU: inserire la data: sei mesi dopo l'entrata in vigore del presente regolamento.
1
      Regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai
      controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli
      interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità (GU L 292
      del 15.11.1996, pag. 2).
10578/15                                                                    KPE/gma                     110
                                                  DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak---                                                 CAPO 13
                                   DISPOSIZIONI FINALI
                                                 Articolo 80
                        Atti di esecuzione in relazione ai diritti e ai corrispettivi
1.      La Commissione adotta, sulla base dei principi di cui ai paragrafi 2 e 3, atti di esecuzione
        che precisano:
        a)    i diritti e i corrispettivi spettanti all'Agenzia, particolarmente in applicazione degli
              articoli 14, 20, 21 e 22; e
        b)    le condizioni di pagamento.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 81,
        paragrafo 3.
2.      Sono riscossi diritti e corrispettivi per:
        a)    il rilascio e il rinnovo di autorizzazioni all'immissione sul mercato di veicoli e tipi di
              veicoli;
        b)    il rilascio e il rinnovo di certificati di sicurezza unici;
        c)    la fornitura di servizi; i diritti e i corrispettivi dovuti a tale titolo rispecchiano i costi
              effettivi di ciascuna prestazione;
10578/15                                                                      KPE/gma                    111
                                                    DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---         d)     le decisioni di approvazione conformemente all'articolo 19 della direttiva (UE)
               …/… *.
        Possono essere riscossi diritti e oneri per il trattamento dei ricorsi.
        I diritti e i corrispettivi sono espressi e riscossi in euro.
        I diritti e i corrispettivi sono fissati in modo trasparente, equo ed uniforme, tenendo conto
        della competitività del settore ferroviario europeo. Essi non comportano l'imposizione di
        oneri finanziari inutili per i richiedenti. Se del caso, si tiene conto delle esigenze specifiche
        delle piccole e medie imprese, fra cui la possibilità di dilazionare i pagamenti in più rate e
        in più periodi.
        Il diritto dovuto a fronte della decisione di approvazione è fissato in modo proporzionato
        tenendo conto delle varie fasi del processo di autorizzazione per i progetti ERTMS a terra e
        del carico di lavoro necessario per ciascuna di esse. La ripartizione dei diritti è chiaramente
        riportata nella contabilità.
        I termini per il pagamento di diritti e corrispettivi sono fissati in modo congruo, tenendo
        debitamente conto dei termini previsti per le procedure di cui agli articoli 19 e 21 della
        direttiva (UE) …/…* e all'articolo 10 della direttiva(UE) …/… **.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
**
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
10578/15                                                                    KPE/gma                   112
                                                    DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- 3.      L'importo dei diritti e dei corrispettivi è determinato ad un livello che assicuri entrate
        sufficienti a coprire l'intero costo dei servizi forniti, compresi i pertinenti costi derivanti dai
        compiti assegnati alle autorità nazionali preposte alla sicurezza ai sensi dell'articolo 76,
        paragrafi 2 e 3. Tutte le spese dell'Agenzia attribuite a personale impegnato in attività di
        cui al paragrafo 2, compresi i contributi pensionistici del datore di lavoro, concorrono in
        modo specifico alla formazione di tale costo. Se si dovesse registrare regolarmente uno
        squilibrio significativo risultante dalla fornitura dei servizi coperti dai diritti e dai
        corrispettivi, il livello di tali diritti e corrispettivi sarà riesaminato. Tali diritti e
        corrispettivi sono entrate attribuite all'Agenzia.
        Nella fissazione dei livelli di diritti e corrispettivi, la Commissione tiene conto:
        a)     dell'area di attività dei certificati
        b)     dell'area di utilizzo delle autorizzazioni; e
        c)     del tipo e della portata dell'attività ferroviaria.
                                                   Articolo 81
                                           Procedura di comitato
1.      La Commissione è assistita dal comitato istituito dall'articolo 51 della direttiva (UE)
        …/… *. Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.
*
      GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
10578/15                                                                      KPE/gma                  113
                                                     DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 4 del
        regolamento (UE) n. 182/2011.
3.      Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del
        regolamento (UE) n. 182/2011. Se il comitato non fornisce un parere, la Commissione non
        adotta il progetto di atto di esecuzione e si applica l'articolo 5, paragrafo 4, terzo comma,
        del regolamento (UE) n. 182/2011.
                                               Articolo 82
                                         Valutazione e riesame
1.      Entro il ... * e successivamente ogni cinque anni, la Commissione fa eseguire una
        valutazione per stabilire, in particolare, l'impatto, l'efficacia e l'efficienza dell'Agenzia e
        delle sue prassi di lavoro, tenendo conto di tutto il relativo lavoro della Corte dei conti,
        nonché delle opinioni e raccomandazioni delle parti interessate, tra cui le autorità nazionali
        preposte alla sicurezza, i rappresentanti del settore ferroviario, delle parti sociali e delle
        associazioni di consumatori. La valutazione riguarda, in particolare, l'eventuale necessità di
        modificare il mandato dell'Agenzia e le implicazioni finanziarie di tale modifica.
2.      Entro il ... ** la Commissione, allo scopo di stabilire se siano necessari miglioramenti,
        valuta il funzionamento del duplice sistema di autorizzazione dei veicoli e di certificazione
        di sicurezza, il relativo sportello unico e l'attuazione armonizzata dell'ERTMS nell'Unione.
*
      GU: inserire la data: quattro anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento.
**
      GU: inserire la data: sette anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento.
10578/15                                                                    KPE/gma                    114
                                                 DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak--- 3.      La Commissione trasmette la relazione di valutazione, corredata delle proprie conclusioni
        riguardo a tale relazione, al Parlamento europeo, al Consiglio e al consiglio direttivo.
        I risultati della valutazione sono resi pubblici.
4.      Ogni due valutazioni, viene stilato anche un bilancio dei risultati ottenuti dall'Agenzia in
        relazione ai suoi obiettivi, al suo mandato e ai suoi compiti.
                                               Articolo 83
                                         Disposizioni transitorie
1.      L'Agenzia sostituisce l'Agenzia ferroviaria europea istituita dal regolamento
        (CE) n. 881/2004 e le succede per quanto riguarda tutti i diritti di proprietà, gli accordi, gli
        obblighi di natura giuridica, i contratti di lavoro, gli impegni finanziari e le passività.
2.      In deroga all'articolo 47 i membri del consiglio di amministrazione nominati ai sensi del
        regolamento (CE) n. 881/2004 prima …* rimangono in carica in qualità di membri del
        consiglio direttivo fino alla data di scadenza del rispettivo mandato, fatto salvo il diritto di
        ciascuno Stato membro di nominare un nuovo rappresentante.
        In deroga all'articolo 54, il direttore esecutivo nominato ai sensi del regolamento
        (CE) n. 881/2004 rimane in carica fino alla scadenza del suo mandato.
3.      In deroga all'articolo 67, tutti i contratti di lavoro in vigore alla data … * sono onorati fino
        alla rispettiva data di scadenza.
*
      GU: inserire la data di entrata in vigore del presente regolamento.
10578/15                                                                    KPE/gma                    115
                                                  DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 4.       L'Agenzia svolge i compiti di certificazione e autorizzazione a norma degli articoli 14, 20 e
         21, nonché i compiti di cui all'articolo 22, entro… *, fatti salvi l'articolo 54, paragrafo 4,
         della direttiva (UE) …/…. ** e l'articolo 31, paragrafo 3, della direttiva (UE) …/… ***.
                                               Articolo 84
                                              Abrogazione
Il regolamento (CE) n. 881/2004 è abrogato.
                                               Articolo 85
                                            Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a …, il
Per il Parlamento europeo                                     Per il Consiglio
Il presidente                                                 Il presidente
*
        GU: inserire la data: tre anni successivamente all' entrata in vigore del presente regolamento
**
        GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0015 (COD).
***
        GU: inserire il numero della direttiva contenuta nel documento 2013/0016 (COD).
10578/15                                                                   KPE/gma                     116
                                                  DGE 2                                               IT