CELEX: 51990PC0314(04)
Language: it
Date: 1990-09-13
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO NEL SETTORE DELLA SICUREZZA DEI SISTEMI D' INFORMAZIONE

N. C 277/18                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    5. 11. 90
                   Proposta di decisione del Consiglio nel settore della sicurezza dei sistemi d'informazione
                                                         COM(90) 314 def.
                                         (Presentata dalla Commission il 27 luglio 1990)
                                                           (90/C 277/05)
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                 formazione e le politiche di ricerca e sviluppo tecnologico e
                                                                     delle telecomunicazioni, così come i lavori già intrapresi
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in             dalla Comunità in questi settori;
 particolare l'articolo 235,
                                                                     considerando che è opportuno garantire la concertazione
                                                                     degli sforzi basandosi sui lavori già esistenti ai livelli
vista la proposta della Commissione,
                                                                     nazionale ed internazionale e promuovendo la cooperazio-
                                                                     ne fra i principali interessati e che è quindi opportuno
visto il parere del Parlamento europeo,                              procedere nell'ambito di un piano d'azione coerente;
visto il parere del Comitato economico e sociale,                    considerando che la responsabilità degli Stati membri in
                                                                     questo settore comporta un'impostazione di concerto su
considerando che la Comunità ha il compito di promuovere             una stretta collaborazione con alti funzionari degli Stati
mediante l'instaurazione di un mercato comune e il                   membri,
graduale ravvicinamento delle politiche economiche degli
Stati membri uno sviluppo armonioso delle attività                   DECIDE:
economiche nell'insieme della Comunità, un'espansione
continua ed equilibrata, una stabilità accresciuta, un
miglioramento sempre più rapido di vita e più strette                                          Articolo 1
relazioni fra gli Stati membri ;
                                                                     1. È adottato un piano d'azione nel settore della sicurezza
considerando che l'informazione immagazzinata, trattata e            dei sistemi d'informazione della durata di 24 mesi a
trasmessa con l'aiuto di mezzi elettronici acquista un ruolo         decorrere dal...
sempre più importante nell'attività economica e sociale;
                                                                     2. Il piano d'azione ha lo scopo di sviluppare una
                                                                     strategia globale intesa a fornire agli utenti d'informazioni
considerando che l'introduzione di comunicazioni globali
                                                                     immagazzinate, trattate o trasmesse elettronicamente una
efficaci e dell'impiego generalizzato del trattamento
                                                                     protezione dei sistemi d'informazione contro le minacce
elettronico dell'informazione ha accentuato la necessità di
                                                                     fortuite o volontarie.
fornire agli utenti un'adeguata tutela;
                                                                     3. Tale azione tiene conto e sostiene le attività di
considerando che il Parlamento europeo ha più volte messo            normalizzazione in corso per questo settore su scala
l'accento nei suoi dibattiti e nelle sue decisioni sull'impor-       europea e mondiale.
tanza della sicurezza dei sistemi d'informazione;
considerando che il Comitato economico e sociale ha                                           Articolo 2
sottolineato l'esigenza di trattare le questioni relative alla
sicurezza dei sistemi d'informazione nelle azioni della              Il piano d'azione di cui all'articolo 1 e descritto in modo
Comunità, soprattutto in vista degli effetti del completa-           particolareggiato in allegato comprende le seguenti linee
mento del mercato interno ;                                          d'azione:
                                                                     I.   Sviluppo di un quadro strategico per la sicurezza dei
considerando che è necessario sviluppare una strategia                    sistemi d'informazione.
globale di sicurezza dei sistemi d'informazione per
garantire la sicurezza degli utenti sul piano comunitario ed         II. Analisi delle esigenze in materia di sicurezza dei sistemi
evitare la creazione di nuovi ostacoli tecnici agli scambi ;              d'informazione.
considerando che la complessità inerente alle questioni di           III. Elaborazione di soluzioni a certe esigenze prioritarie.
sicurezza dell'informazione impone l'applicazione del
principio di sussidiarietà, l'adesione di numerosi soggetti          IV. Elaborazione di specifiche norme e test di convalida in
settoriali ed il ricorso concertato a varie politiche;                    materia di sicurezza dei sistemi d'informazione.
                                                                     V. Integrazione degli sviluppi tecnologici ed operativi in
considerando che azioni a livello nazionale, internazionale               materia di sicurezza dei sistemi d'informazione in un
e comunitario costituiscono una buona base;                               quadro strategico generale.
considerando che vi è una stretta relazione fra le                   VI. Integrazione di alcune funzioni di sicurezza nei sistemi
telecomunicazioni, la normalizzazione, il mercato dell'in-                d'informazione.
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                           Articolo 3                                                                      Articolo 6
La Commissione attua il piano d'azione in collaborazione
con gli organismi e le imprese interessate e in stretta                      Per l'attuazione del piano d'azione, la Commissione
associazione con gli Stati membri.                                           consulta, ove necessario, un gruppo di alti funzionari sulla
                                                                             sicurezza dei sistemi d'informazione (Sogis). Questo
                                                                             gruppo è costituito da due rappresentanti di ciascuno Stato
                           Articolo 4
                                                                             membro e della Commissione ed è presieduto da un
Gli stanziamenti previsti per questa azione sono determina-                  rappresentante della Commissione.
ti annualmente nel quadro della procedura di bilancio.
                                                                             I membri del gruppo possono essere assistiti da esperti o
                           Articolo 5                                        consiglieri in base alla natura dei problemi in esame.
La Commissione trasmette al Parlamento europeo ed al                         Le deliberazioni del gruppo sono riservate. Il gruppo adotta
Consiglio una relazione sui risultati del piano d'azione nei                 il proprio regolamento interno. Il segretariato del gruppo
tre mesi successivi al suo completamento.                                   provvede i servizi della Commissione.
                                                                 ALLEGATO
                                                  SOMMARIO DELLE LINEE D'AZIONE
                  1. Prima linea d'azione : sviluppo di un quadro strategico per la sicurezza dei sistemi d'informazione
                1.1.  Problematica
              1.1.1. Si ritiene che una buona sicurezza dei sistemi d'informazione sia un requisito generalmente necessario
                     in una società moderna. I servizi d'informazione elettronica richiedono infrastrutture di
                     telecomunicazioni sicure, terminali affidabili (compresi i processori e le basi di dati) e condizioni
                     d'utilizzazione sicure. Deve essere stabilita una strategia globale, che tenga conto di tutti gli aspetti della
                     sicurezza dei sistemi d'informazione, evitando di affrontare tale questione in modo frammentario.
                     Ogni strategia per la sicurezza dell'informazione trattata elettronicamente deve tener conto del bisogno
                     di ogni società di potere agire efficacemente, pur proteggendosi, in un mondo in rapida trasformazione.
                1.2.  Obiettivo
              1.2.2. È necessario creare un quadro strategico per trovare un accordo fra gli obiettivi sociali, economici e
                     politici e le scelte tecniche, operative e giuridiche. Il delicato equilibrio fra le varie preoccupazioni, gli
                     obiettivi e le limitazioni deve essere trovato dai responsabili del settore che collaborano per sviluppare
                     un'impostazione comune ed una strategia convenuta. Tali sono i presupposti per conciliare gli interessi
                     e le esigenze dell'azione politica e dello sviluppo industriale.
                1.3. Situazione e tendenze
              1.3.3. La situazione è caratterizzata da una crescente presa di coscienza della necessità di agire. Tuttavia, in
                     assenza di un'iniziativa per coordinare gli sforzi, le energie disperse in molti settori potrebbero creare
                     una situazione de facto contraddittoria, ponendo progressivamente problemi giuridici, sociali ed
                     economici sempre più seri.
                1.4. Esigenze, scelte e priorità
              1.4.4. In questo quadro si dovrà prendere in esame l'analisi e la gestione del rischio per quanto concerne la
                     vulnerabilità dei sistemi d'informazione e dei servizi corrispondenti, l'armonizzazione delle leggi e dei
                     regolamenti relativi al cattivo uso e all'abuso dell'informatica e delle telecomunicazioni, le
                     infrastrutture amministrative, comprese le politiche di sicurezza e le modalità di attuazione di tali
                     politiche da parte delle varie industrie e discipline e, infine, le preoccupazioni sociali e di tutela della
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                   riservatezza (per esempio l'applicazione dell'identificazione, dell'autenticazione e degli eventuali
                   schemi d'autorizzazione in un ambiente democratico).
            1.4.5. Dovrà essere fornito un chiaro orientamento affinché vengano sviluppate architetture fisiche e logiche
                   per quanto concerne i servizi d'informazione distribuiti sicuri, norme, linee direttrici e definizioni in
                   merito a prodotti, servizi, progetti pilota e prototipi garantiti sicuri, onde stabilire il grado di efficienza
                   delle varie strutture amministrative, delle architetture e delle norme relative alle esigenze di settori
                   specifici.
            1.4.6. Dovrà essere incoraggiata una presa di coscienza dei problemi di sicurezza in modo da sensibilizzare gli
                   utenti a questa problematica.
                2. Seconda linea d'azione : analisi delle esigenze in materia di sicurezza dei sistemi d'informazione
              2.1.  Problematica
            2.1.7. La sicurezza dell'informazione è una condizione indispensabile alla tutela della riservatezza, della
                   proprietà intellettuale, del segreto commerciale e della sicurezza nazionale. Questo pone il problema
                   dell'equilibrio delicato — e talvolta delle scelte da fare — fra il sostegno alla libertà di commercio e la
                   tutela della riservatezza e della proprietà intellettuale. Scelte e compromessi devono farsi in base a una
                   valutazione globale delle esigenze e delle conseguenze delle possibili opzioni adottate in materia di
                   sicurezza dell'informazione.
            2.1.8. Le esigenze degli utenti implicano funzionalità di sicurezza dell'informazione legate ad aspetti
                   tecnologici, operazionali e regolamentari. Un lavoro di ricerca sistematica sulle esigenze di sicurezza dei
                   sistemi d'informazione costituisce, pertanto, una condizione indispensabile per lo sviluppo di misure
                   adeguate ed efficaci.
              2.2.   Obiettivo
            2.2.9. Occorre stabilire la natura e le caratteristiche delle esigenze degli utenti e i loro rapporti con le misure in
                   materia di sicurezza dei sistemi d'informazione.
              2.3. Situazione e tendenze
           2.3.10. Fino ad ora, nessuno sforzo concertato è stato intrapreso per stabilire le esigenze in rapida evoluzione e
                   trasformazione dei più importanti interessati in materia di sicurezza dei sistemi d'informazione. Alcuni
                   Stati membri della Comunità hanno individuato le esigenze d'armonizzazione delle attività nazionali
                   (specialmente i « criteri di sicurezza delle tecnologie d'informazione »). Criteri di valutazione uniformi e
                   regole per il riconoscimento reciproco dei risultati e delle certificazioni di valutazione sono della
                   massima importanza.
              2.4. Esigenze, scelte e priorità
           2.4.11. Come base per un'analisi approfondita e trasparente delle giuste esigenze degli attori del settore,
                   sembra necessario sviluppare una classificazione comunemente accettata delle esigenze degli utenti e
                   del loro rapporto con le misure in materia di sicurezza dei sistemi d'informazione.
           2.4.12. È importante anche stabilire le esigenze in materia di legislazione, di regolamentazione e di codici di
                   comportamento alla luce di una valutazione delle tendenze, delle caratteristiche e della tecnologia dei
                   servizi. Ciò al fine di sviluppare delle strategie alternative che permettano di raggiungere gli obiettivi
                   attraverso disposizioni amministrative, di servizio, operative e tecniche, ed anche per valutare
                   l'efficacia, la « user-friendliness » e i costi delle varie opzioni in materia di sicurezza dei sistemi
                   d'informazione e delle strategie, per gli utenti, per gli esercenti di servizi e per gli operatori.
                3. Terza linea d'azione: ricerca di soluzioni ad alcune esigenze prioritarie
              3.1.  Problematica
           3.1.13. È attualmente possibile impedire efficacemente l'accesso non autorizzato agli elaboratori con misure
                   d'isolamento prestabilite da un punto di vista organizzativo e fisico. Lo stesso vale per le comunicazioni
                   all'interno di un gruppo chiuso di utenti operanti su una rete privata. La situazione è molto diversa
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                  quando l'informazione è ripartita fra vari gruppi di utenti o scambiata attraverso una rete pubblica o di
                  accesso generale. In questi casi né la tecnologia, i terminali e i servizi da un lato, né le norme e le
                  procedure associate dall'altro, sono generalmente in grado di garantire un livello analogo di sicurezza
                  dell'informazione.
             3.2.  Obiettivo
          3.2.14. A breve scadenza, l'obiettivo è di fornire soluzioni che possano rispondere alle esigenze più immediate
                  degli utenti e aperte alle necessità e alle soluzioni future.
             3.3. Situazione e tendenze
          3.3.15. Alcuni gruppi di utenti hanno sviluppato tecniche e procedure per il loro uso specifico, rispondenti in
                  particolare alle esigenze di autenticazione, di integrità e di non rifiuto (non-repudiation). Di solito
                  vengono utilizzate carte magnetiche, carte con memoria o con processore o, talvolta, tecniche più o
                  meno sofisticate di crittografia. Spesso ciò ha portato alla definizione di « autorità » specifiche nei
                  gruppi di utenti. È comunque difficile generalizzare queste tecniche e metodi in ambiente aperto.
          3.3.16. L'ISOsta svolgendo lavori sulla sicurezza OSI dell'informazione (ISO DIS 7468-2), così come il CCITT
                  nel contesto dell'X400. È anche possibile inserire segmenti di sicurezza dell'informazione nei messaggi.
                  L'autenticazione, l'integrità e il non rifiuto (non-repudiation) sono trattati come parti dei messaggi
                  EDIFACT e di X400 MHS.
          3.3.17. Attualmente, il quadro giuridico degli scambi di dati (EDI) è ancora in fase di elaborazione. La Camera
                  di commercio internazionale ha pubblicato alcune regole di condotta uniformi per lo scambi dei dati
                  commerciali attraverso le reti di telecomunicazioni. In questo codice di comportamento noto sotto il
                  norme di UNCID si precisano le procedure di base da seguire per gli utenti di EDI. Esso può essere
                  considerato una buona base di riferimento.
          3.3.18. Vari paesi (per esempio Repubblica federale di Germania, Francia, Regno Unito e USA) hanno
                  sviluppato o sviluppano criteri per valutare l'affidabilità dei prodotti e dei sistemi di TIT e le
                  corrispondenti procedure per svolgere delle valutazioni. Questi criteri sono stati coordinati con i
                  fabbricanti nazionali e condurranno ad una vasta gamma di prodotti e di sistemi affidabili. La
                  creazione di organizzazioni nazionali incaricate di condurre le valutazioni e di concedere le
                  certificazioni sosterrà questa iniziativa.
          3.3.19. Le disposizioni in materia di riservatezza sono considerate meno importanti dalla maggior parte degli
                  utenti. In avvenire, tuttavia, è probabile che la loro posizione cambi in seguito alla diffusione dei servizi
                  di comunicazione avanzati e, soprattutto, mobili.
             3.4. Esigenze, scelte e priorità
          3.4.20. È essenziale mettere a punto al più presto le procedure, le norme, i prodotti e gli strumenti atti a
                  garantire la sicurezza degli elaboratori, dei terminali e delle reti pubbliche di comunicazione. La
                  precedenza dovrebbe essere data a progetti pilota di autenticazione, di integrità e di non rifiuto (non-
                  repudiation) realizzati per stabilire la validità delle soluzioni proposte. Le soluzioni concernenti alcune
                  esigenze prioritarie quali quelli concernenti l'EDI saranno raggiunte nell'ambito del programma
                  TEDIS e nell'ambito più vasto del presente programma d'azione.
               4. Quarta linea d'azione : elaborazione delle specifiche, delle norme e dei test di convalida in materia di
                  sicurezza dei sistemi d'informazione
             4.1.  Problematica
          4.1.21. Le esigenze di sicurezza nel settore dell'informazione sono generali e per questo motivo l'esistenza di
                  specifiche e di norme comuni è di fondamentale importanza. La loro assenza potrebbe costituire un
                  handicap importante per il progresso delle procedure e dei servizi basati sull'informazione
                  nell'economia e nella società. Alcune azioni dovrebbero accelerare lo sviluppo e l'utilizzazione di
                  tecnologie e di norme in numerosi settori della comunicazione oltre a quello delle reti informatizzate di
                  importanza cruciale per gli utenti, l'industria e le amministrazioni.
 ---pagebreak--- N. C 277/22                                  Gazzetta ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                                5. 1 1 . 90
               4.2.    Obiettivo
           4.2.22. È necessario un impegno considerevole per fornire i mezzi di sostenere e realizzare funzioni specifiche
                     nei settori generali dell'OSI, l'ONP, PISDN/IBC, gestione e sicurezza di reti per l'informazione
                     riservata ma non segreta. Le tecniche e le concezioni in materia di controllo sono legati alla
                     normalizzazione ed alla determinazione di specifiche.
               4.3. Situazione e tendenze
           4.3.23. Gli Stati Uniti, in particolare, hanno lanciato importanti iniziative per trattare la questione della
                     sicurezza dell'informazione in campo civile. In Europa, questo argomento rientra nel contesto della
                     normalizzazione delle TIT nel quadro dell'ETSI e del CEN/CENELEC, in preparazione al lavoro del
                     CCITT e dell'ISO.
           4.3.24. Viste le crescenti preoccupazioni, l'attività negli USA è stata rapidamente intensificata e tanto i
                     venditori quanto gli esercenti di servizi hanno accresciuto i loro sforzi in questo settore. In Europa, in
                     Francia, nella Repubblica federale di Germania e nel Regno Unito hanno cominciato, indipendente-
                     mente, attività similari ma uno sforzo comune corrispondente a quello americano si sta sviluppando
                     solo lentamente.
               4.4. Esigenze, scelte e priorità
           4.4.25. Nel settore della sicurezza dei sistemi d'informazione, esiste una relazione molto stretta fra gli aspetti.
                     regolamentari, operativi, amministrativi e tecnici. Le regolamentazioni devono riflettersi nelle norme e
                     i provvedimenti in materia di sicurezza dei sistemi d'informazione devono conformarsi alle norme e alle
                     regolamentazioni. Sotto numerosi aspetti le regolamentazioni richiedono specifiche che vadano al di là
                     dell'obiettivo convenzionale della normalizzazione, cioè che includano codici di pratica. Esigenze in
                     materia di norme e di codici di pratica si trovano in tutti i settori della sicurezza dei sistemi
                     d'informazione ed una distinzione deve essere fatta fra le esigenze di protezione corrispondenti agli
                     obiettivi di sicurezza e le esigenze tecniche che possono essere affidate agli organismi europei
                     competenti nel settore della normalizzazione (CEN/CENELEC/ETSI).
           4.4.26. Le specifiche e le norme devono coprire i campi dei servizi di sicurezza dei sistemi d'informazione
                     [autenticazione delle persone e delle società, protocolli di non rifiuto (non-repudiation) prova
                     elettronica giuridicamente valida, controllo d'autorizzazione], i servizi di comunicazione (riservatezza
                     riguardo alla comunicazione dell'immagine, della voce e dei dati, protezione dei dati e delle branche di
                     immagini, sicurezza dei servizi integrati), la gestione della comunicazione e della sicurezza (sistemi di
                     chiavi pubbliche/private per l'esercizio delle reti aperte, protezione della gestione delle reti, protezione
                     degli esercenti di servizi) e la certificazione (criteri e livelli di garanzia della sicurezza dei sistemi
                     d'informazione, procedure di garanzia della sicurezza).
                  5. Quinta linea d'azione: integrazione degli sviluppi tecnologici ed operativi in materia di sicurezza dei
                     sistemi d'informazione in un quadro strategico generale
               5.1.    Problematica
            5.1.27. Un lavoro di ricerca sistematica ed uno sviluppo tecnologico che permetta di trovare delle risposte
                     economicamente redditizie ed operativamente soddisfacenti per una serie di esigenze presenti e future
                     in materia di sicurezza dell'informazione sono le condizioni necessarie allo sviluppo del mercato dei
                     servizi e alla competitività dell'insieme dell'economia europea.
            5.1.28. Ogni sviluppo tecnologico in materia di sicurezza dei sistemi d'informazione dovrà comprendere allo
                      stesso tempo gli aspetti della sicurezza informatica e della sicurezza delle comunicazioni dato che la
                      maggior parte dei sistemi attuali sono sistemi distribuiti il cui accesso è realizzato attraverso servizi di
                     comunicazione.
               5.2.    Obiettivo
            5.2.29. Un lavoro di ricerca sistematica ed uno sviluppo tecnologico che consenta di trovare risposte
                      economicamente accettabili e soddisfacenti da un punto di vista operativo ad una serie di esigenze
                      presenti e future in materia di sicurezza dei sistemi d'informazione.
                5.3. Esigenze, scelte e priorità
            5.3.30. Il lavoro in materia di sicurezza dei sistemi d'informazione dovrebbe concernere le strategie di sviluppo
                      e di realizzazione, le tecnologie e la loro integrazione e verifica.
 ---pagebreak--- 5. 11. 90                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. C 277/23
          5.3.31. Il lavoro strategico di ricerca e sviluppo tecnologico dovrebbe coprire modelli concettuali di sistemi per
                  quanto possibile sicuri, modelli di esigenze funzionali, modelli di rischio e architetture per la sicurezza.
          5.3.32. Il lavoro di ricerca e sviluppo tecnologico dovrebbe includere l'autenticazione dell'utente e del
                  messaggio (per esempio grazie all'analisi della voce o alle firme elettroniche), le interfacce tecniche e i
                  protocolli per il cifraggio, i meccanismi di controllo d'accesso ed i metodi di messa in opera per sistemi
                  garantiti sicuri.
          5.3.33. La ricerca dovrebbe anche vertere sulla verifica e la convalida della sicurezza tecnica dei sistemi e della
                  sua applicabilità attraverso progetti d'integrazione e verifica.
          5.3.34. Oltre al consolidamento e allo sviluppo della tecnologia della sicurezza, sono necessarie numerose
                  misure d'accompagnamento in materia di creazione, mantenimento ed applicazione coerente delle
                  norme, di convalida e di certificazione dei prodotti TIT relativamente alle loro proprietà in materia di
                  sicurezza, comprese la convalida e la certificazione dei metodi di progettazione e di realizzazione dei
                  sistemi.
          5.3.35. Il terzo programma quadro comunitario per la ricerca e lo sviluppo tecnologico potrà essere utilizzato
                  per promuovere progetti di cooperazione a livello preconcorrenziale e prenormativo.
               6. Sesta linea d'azione: l'integrazione di alcune funzioni di sicurezza nei sistemi d'informazione
             6.1.  Problematica
          6.1.36. Vista la natura esatta degli aspetti della sicurezza dei sistemi d'informazione, adeguate funzionalità
                  dovranno essere installate in vari settori dei sistemi di comunicazione (terminali/elaboratori, servizi,
                  gestione della comunicazione fino ai dispositivi crittografici, alle carte con memoria o con processore,
                  alla gestione delle chiavi pubbliche e private, ecc.) Ci si può aspettare che alcune di queste funzionalità
                  siano incorporate negli elaboratori o nei software forniti dai venditori, mentre altre potranno sia far
                  parte di sistemi distribuiti (per esempio, gestione della comunicazione), sia appartenere a utenti
                  individuali (per esempio carte con memoria o con processore) sia, infine, essere fornite da un organismo
                  specializzato (per esempio chiavi pubbliche e private).
          6.1.37. La maggior parte dei prodotti e dei servizi in materia di sicurezza dei sistemi d'informazione saranno
                  probabilmente forniti da venditori, esercenti di servizi o operatori. Per alcune funzioni specifiche, come
                  per esempio la fornitura di chiavi pubbliche e private, l'audit o il controllo d'accesso, potrà essere
                  necessario far ricorso ad organismi appropriati fornendo loro un mandato.
          6.1.38. Lo stesso dicasi per la certificazione dei prodotti rispetto alle norme, la valutazione e la verifica della
                  qualità del servizio, che sono funzioni da affidare ad organismi indipendenti dagli interessi dei
                  venditori, degli esercenti di servizi o degli operatori. Tali organismi potrebbero essere privati, pubblici,
                  o incaricati dallo stato per svolgere queste funzioni attraverso una delega.
             6.2.   Obiettivo
          6.2.39. Per facilitare uno sviluppo armonioso della messa in opera della sicurezza dell'informazione nella
                  Comunità tutelando sia i privati cittadini sia gli interessi commerciali, sarà necessario affrontare in
                  modo approfondito tale problema. Qualora vengano incaricati organismi indipendenti, le loro funzioni
                  e le condizioni di funzionamento dovranno essere definite e, se necessario, incluse nel quadro
                  regolamentare. L'obiettivo sarebbe di arrivare ad una ripartizione definita e convenuta delle
                  responsabilità fra vari interessati a livello comunitario, come presupposto al reciproco riconoscimento.
             6.3. Situazione e tendenze
          6.3.40. Attualmente, le disposizioni in materia di sicurezza dei sistemi d'informazione sono bene organizzate
                  solo per campi specifici, e rispondono solo a precise esigenze. L'organizzazione a livello europeo è
                  spesso informale e il reciproco riconoscimento della verifica e della certificazione non avviene al di fuori
                  di alcuni gruppi ristretti. L'importanza sempre maggiore della sicurezza dei sistemi d'informazione
                  rende urgente la definizione di un'esatta concezione delle disposizioni in questo settore in Europa e a
                  livello internazionale.
 ---pagebreak--- N. C 277/24                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               5. 11. 90
                 6.4. Esigenze, scelte e priorità
              6.4.41. Visto il numero degli interessati e in considerazione delle strette relazioni esistenti fra questioni
                      regolamentari e legislative, è particolarmente importante trovare un accordo preliminare sui principi
                      che governano le disposizioni in materia di sicurezza dei sistemi d'informazione.
                      Per affrontare questa tematica in modo realistico, si dovranno trattare gli aspetti d'identificazione e
                      specifica delle funzioni che, per la loro stessa natura, implicano che sia dato un ruolo ad un organismo
                      indipendente (o ad organismi che lavorano congiuntamente). Ciò potrebbe concernere funzioni quali
                      l'amministrazione dei sistemi di chiavi pubbliche e private.
                      È inoltre opportuno identificare e specificare abbastanza rapidamente le funzioni che devono essere
                      affidate ad un organismo indipendente (o ad organismi che collaborino tra di loro) per motivi di
                      interesse pubblico. Ciò potrebbe comprendere l'audit, la garanzia della qualità, la verifica, la
                      certificazione ed altre funzioni analoghe.
              Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, da parte della Comunità economica
              europea, di un accordo di commercio e di cooperazione commerciale ed economica tra la Comunità
                        economica europea e la Comunità europea dell'energia atomica e la Romania
                                                             SEC(90) 1872 def.
                                          (Presentata dalla Commissione l'S ottobre 1990)
                                                                (90/C 277/06)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                                                     Articolo 1
                                                                            È approvato a nome della Comunità economica europea
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                      l'accordo di commercio e di cooperazione commerciale ed
europea, in particolare gli articoli 113 e 235,                             economica tra la Comunità economica europea e la
                                                                            Comunità europea dell'energia atomica e la Romania.
vista la proposta della Commissione,
                                                                            Il testo dell'accordo è accluso alla presente decisione.
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                                                         Articolo 2
considerando che la conclusione, da parte della Comunità
economica europea, dell'accordo di commercio e di                           Il Presidente del Consiglio procede, a nome della Comunità
cooperazione commerciale ed economica tra la Comunità                       economica europea, alla notifica di cui all'articolo 25
economica europea e la Comunità europea dell'energia                        dell'accordo (1).
atomica, da un lato, e la Romania, dall'altro, sembra
necessaria ai fini della realizzazione degli obiettivi della                                             Articolo 3
Comunità per quanto riguarda le relazioni esterne;
                                                                            La Commissione, assistita dai rappresentanti degli Stati
considerando che alcune delle misure di cooperazione                        membri, rappresenta la Comunità in seno alla Commissio-
economica previste da detto accordo sembrano esulare dal                    ne mista istituita dall'articolo 22 dell'accordo.
campo delle competenze previste nel settore della politica
commerciale comune,
                                                                            (*) Il segretariato generale del Consiglio pubblica la data di entrata
                                                                                in vigore dell'accordo nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
DECIDE:                                                                         europee.