CELEX: 51974PC1297
Language: it
Date: 1974-09-10
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL'ELIMINAZIONI DEI RIFIUTI (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 1297
Vol. 1974/0206
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COM MISSIONE DELLE COMUNITA EURQPEE
                                         COM(74)1297   def .
                                         Bruxelles . 10 settembre 1974
                PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
               RELATIVA ALL 'ELIMINAZIONI! DEI RIFIUTI
            (presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(7 ^) 1297 def
 ---pagebreak---                                     MOTÏVAZIONE
I. G3NERALITA
           La presente proposta di direttiva s' iscrive nel quadro del programma
d' azione delle Comunità in materia ambientale del 22 novembre 1973 ( l )» pro­
gramma che sottolinea il carattere prioritario dell' eliminazione dei rifiuti .
Inoltre , nell' ambito dell' accordo del 5 marzo 1973 in merito ali ' informaaione
della Commissione e degli Stati membri per l' eventuale armonizzazione nell' insieme
della Comunità dei provvedimenti di urgenza relativi alla protezione dell' am­
biente ( 2 ), il Governo francese ha trasmesso alla Commissione un progetto preli­
minare di legge riguardante l' eliminazione dei rifiuti , il recupero e il riciclo
dei materiali .    La Commissione ha informato il Governo francese della sua
intenzione di presentare al Consigliò , in termini stabiliti dall' accordo d' in­
formazione , una proposta di direttiva su questo argomento .
           I rifiuti sono una delle fonti d' inquinamento più nocive , a causa dei
pericoli che presentano , e per la salute umana e per l' ambiente . Poiché la loro
produzione va rapidamente aumentando in tutti i paesi industriali , è indispen­
sabile organizzarne e controllarne efficacemente l' eliminazione , nonostante le
difficoltà dovute soprattutto all' eterogeneità dei rifiuti .
           Notevoli progressi tecnici sono stati compuiti per quanto riguarda il
trattamento dei rifiuti ;    l' eliminazione dei medesimi è stata però considerata
finora come un problema di portata essenzialmente locale o regionale .      Se ,
tuttavia , si considerano le conseguenze finanziarie che avrà per un grazi numero
di attività industriali l' eliminazione razionale dei rifiuti , ci si rende conto
che la dimensione locale sarà largamente superata .
           Eliminare i. rifiuti non significa soltanto distruggerli senza conse­
guenze dannose per l' aria, l' acqua o il suolo ;   occorre inoltre cercare di
evitare lo sperpero delle risorse naturali e favorire a tale scopo il recupero
dei residui e l' utilizzazione dei materiali cosi' ottenuti .
           Questi sono i principali obiettivi della presente direttiva.
                                                                            •/•
( 1 ) G.U. CE n . C.112 del 20.12.1973
( 2 ) G.U. CE n . C.9 del 15.3.1973
 ---pagebreak---           Diversi Stati membri della Comunità hanno già adottato o stanno per
                                        ' (
adottare disposizioni legislative in materia * •
          La legge tedesca del 7 giugno 1972 è la sola legge quadro riguardante
esclusivamente l' eliminazione dei rifiuti che sia già entrata in vigore . Per
evitare danni ali 'ambiente , detta legge impone alle collettività locali e ai
privati l' utilizzazione di impianti speciali per il trattamento , 1 ' immagazzi­
namento e l' evacuazione dei rifiuti solidi , impianti che devono essere con-
fórmi ài piani regionali di eliminazione dei rifiuti .
          L' elaborazione di piani ha grande importanza anche nel progetto del
Regno Unito relativo all' eliminazione dei rifiuti sul suolo , progetto che fa
parte di vuia legge quadro sul . controllo dell' inquinamento .   Anche , in questo
progetto l' eliminazione è sottoposta alla concessione di un' autorizzazione .
Lo stesso obbligo , limitato tuttavia all' eliminazione di talune categorie di
rifiuti , si ritrova nel progetto di legge francese riguardante l' eliminazione
dei rifiuti , il recupero e il riciclo dei materiali .     Questo progetto obbliga
inoltre i comuni " ad organizzare nel lóro territorio un servizio       di elimina-'
zione delle immondizie domestiche e degli altri rifiuti ;       in compenso gli
utenti sono tenuti a versare una tassa .                 •
          Il Belgio e i Paesi Bassi hanno cercato di regolamentare in via
prioritaria l' eliminazione dei rifiuti pericolosi , il primo con una legge sui
rifiuti tossici , i Paesi Bassi con una legge relativa ai rifiuti chimici e
agli oli usati . Quest' ultima , attualmente ancora allo stato di progetto ,
vieta lo scarico dei rifiuti chimici sul o nel suolo e là loro eliminazione ,
a meno che non sia stata concessa un' autorizzazione , e contempla, la conces­
sione di indennità a chi provvede all' eliminazione e l' introduzione di tasse .
          La legge danese h . 372 del 13 giugno 1973 , relativa alla salvaguardia
dell' ambiente , abilita il ministro per la protezione dell' ambiente ad adottare
una regolamentazione in materia di rifiuti .
 ---pagebreak---            Negli altri Stati membri si applicano le leggi generali per la
tutela delle acque , dell' aria e del suolo , mentre i rifiuti domestici costi­
tuiscono spesso l' oggetto di regolamentazioni speciali .     Le disparità esis­
tenti tra queste legislazioni possono comportare oneri finanziari variabili
da questo a quel paese , settore o impresa della Comunità e quindi creare
ostacoli al "buon funzionamento del mercato comune e distorsioni      nella con­
correnza .
           L' allegata proposta di direttiva , basata sull' articolo 100 del
Trattato CEE , è intesa a ravvicinare le legislazioni ed a stabilire in tal
nodo un complesso coerente di norme applicabili in tutti gli Stati membri .
           Prima di elaborare questa proposta , la Commissione ha consultato un
gruppo di lavoro composto di esperti nazionali incaricati di studiare i
problemi dell' eliminazione dei rifiuti .     Questo gruppo si è riunito due
volte .
           La Commissione ha inoltre partecipato a diverse riunioni del gruppo
di lavoro per i rifiuti tossici e ha intenzione di presentare quanto prima
al Consiglio una proposta di direttiva in materia.
           E 1 evidente che nell' attesa di tale proposta gli Stati membri possono
emanare , rispettando gli obblighi derivanti dalla direttiva allegata , dispo­
sizioni più severe per i rifiuti considerati particolarmente pericolósi o
difficili da trattare .                      '
 ---pagebreak--- II . COMENTO A TALUNI ARTICOLI
Articolo 1
        La definizione del termine " rifiuti ", oltre a rendere estremamente
ampio il campo d' applicazione della direttiva , si propone di evitare inter­
pretazioni divergenti .    A tal fine essa consta di un elemento soggettivo e
di un elemento obiettivo , espressi rispettivamente in termini "voglia dis­
farsi " e " abbia l' obbligo di disfarsi ".   L' elemento soggettivo traduce
l' idea che i rifiuti sono beni mobili senza valore per il detentore al momento
in cui se ne sbarazza .    La definizione cita solo i beni mobili ;     sono quindi
da considerarsi esclusi i beni immobili per natura o per destinazione .        Il
detentore è determinato conformemente al diritto nazionale .       Per evitare
lacune , è necessario menzionare gli oggetti abbandonati , cioè i beni senza
proprietario .
        Il secondo capoverso descrive le diverse fasi dell' eliminazione dei
rifiuti , le prime delle quali sono la raccolta ed il trasporto .      Per tratta­
mento si intende , per esempio , la riduzione , l' eliminazione delle sostanze
tossiche , la decomposizione oppure la combustione »      La differenza tra depo­
sito e immagazzinamento è la seguente ;      si ha deposito quando ci si vuole
liberare definitivamente dei rifiuti 5      si ha immagazzinamento quando invece
li si deposita provvisoriamente con l' intenzione di utilizzarli ulteriormente
o di eliminarli in altro modo »     La protezione delle acque e dell' aria contro •
gli effetti dannosi dell' immagazzinamento e del deposito dei rifiuti rimane
soggetta alle leggi concernenti rispettivamente la protezione delle acque e
dell' aria contro l' inquinamento .
Articolo 2
        Questo articolo esclude dal campo d' applicazione della direttiva i
rifiuti la cui eliminazione senza pregiudizio per l' ambiente è già regolata
nella maggior , parte dei casi da disposizioni specifiche .
 ---pagebreak--- Articolo 3
        L' organizzazione dell' eliminazione dei rifiuti comporta obblighi molto
severi per tutte le persone che esercitano' un' attività in questo settore . Si
tratta anzitutto di evitare qualsiasi pericolo per la salute dell' uomo , che
è l' obiettivo da perseguire in via prioritaria .   Inoltre , le esigenze cui
deve essere sottoposta l' eliminazione dei rifiuti devono essere ampie e
rigorose .   Oltre al danno che può essere causato all' aria , alle acque e al
suolo , conviene prendere in considerazione la protezione della natura e del
paesaggio .   Gli obiettivi enumerati nell' articolo 3 sono concretati nelle
diverse disposizioni della direttiva .
Articolo 4
        Il recupero e la riutilizzazione dei rifiuti sono , accanto alla pro­
tezione della salute e dell' ambiente , uno dei pilastri della legislazione
moderna sull' eliminazione dei rifiuti .
Articolo 5
        Questa disposizione garantisce la creazione , in ciascun paese , delle
condizioni necessarie all' organizzazione delle diverse fasi dell' eliminazione
dei rifiuti , pur lasciando agli Stati membri il più ampio campo d' azione .
Articolo 6
        Il rilascio di un' autorizzazione alle imprese che provvedono al tratta­
mento , all' immagazzinamento o al deposito dei rifiuti per conto di terzi
attesta che tali imprese dispongono degli impianti' necessari e costituisce
nello stesso tempo la base per controlli ulteriori .
Articolo 7
        L' obbligo che incombe al detentore di eliminare i propri rifiuti senza
pregiudizio per l' ambiente o di consegnarli ad un' impresa di raccolta è
l' espressione del principio " chi inquina paga" nella sua accezione più vasta .
Non 'imponendo in via prioritaria alle collettività pubbliche il compito di
eliminare i rifiuti , questo articolo lascia agli Stati membri la possibilità
di organizzare l' eliminazione nel quadro dell' economia di mercato oppure a
mezzo di un servizio pubblico .
 ---pagebreak--- Articolo 8                    ,   ,     v - .r.i:,- .
■ (     I controlli previsti sono indispensabili al funzi orament o del sistema
d' autorizzazione .                     »•"
Articolo 9
        L' obbligo di sorvegliare le imprese di raccolta e quelle che eliminano
direttamente i loro rifiuti completa il sistema generale .
Articolo 10
        L' elaborazione di piani di eliminazione dei rifiuti sta divenendo
sempre più uno dei mezzi , accanto agli strumenti classici , quali per esempio
il divieto e le autorizzazioni , per realizzare una politica di protezione
dell' ambiente .  Questo articolo prevede solo l' obbligo per le autorità
nazionali di elaborare un piano .   Tale piano non ha valore imperativo per
persone tenute ad eliminare i rifiuti o per le altre persone interessate .
Ogni piano deve tuttavia contenere una serie di elementi riguardanti in spe-
cial modo i rifiuti particolarmente pericolosi o difficili da eliminare ed
i luoghi appropriati .                                                   •
Articolo 11
        La partecipazione dei detentori dei rifiuti ai costi della loro eli­
minazione nel caso in cui l' impresa di raccolta o di eliminazione non possa
coprire tali costi mediante la. valorizzazione dei rifiuti è conferme al prin­
cipio " chi inquina paga".   Si suppone che l' ultimo detentore sia l' inquina-
tore .  In tal modo viene trovata una soluzione praticabile , che incita nel
contempo a valorizzare i rifiuti e assicura un approvvigionamento di materie
prime .
 ---pagebreak---                                      7
Articoli 12 e 13
       Al fine di evitare che le regolamentazioni nazionali concernenti la
vendita o la distribuzione di taluni prodotti , il recupero o la riutilizza­
zione dei rifiuti pregiudichino il funzionamento del mercato comune , è indis­
pensabile la comunicazione alla Commissione di tutti i progetti di regola­
mentazione in materia .
 ---pagebreak---                              PROPOSTA DI DIRETTIVA
                     RELATIVA ALL' ELIMINAZIONE DEI RIFIUTI
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE,
VISTO il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in particolare
l' articolo 100 ,
VISTA la proposta della Commissione ,      f
VISTÒ il parere del Parlamento Europeo ,
VISTO il parere del Comitato Economico e Sociale , -
CONSIDERANDO che le legislazioni nazionali relative all' eliminazione dei
rifiuti differiscono da uno Stato membro all' altro , che la loro disparità
ostacola gli scambi intracomunitari ed ha pertanto un' incidenza diretta sul •
funzionamento del mercato comune ;                  *'    *
CONSIDERANDO che una regolamentazione dell' eliminazione dei rifiuti deve
avere come obiettivo essenziale la protezione della salute dell' uomo e la
tutela dell' ambiente contro gli effetti nocivi della raccolta , del trasporto ,
del trattamento , dell' immagazzinamento e del deposito dei rifiuti ;
CONSIDERANDO che bisogna incoraggiare il recupero dei rifiuti e l' utilizza ­
zione dei materiali di recupero allo scopo di preservare le risorse naturali ;
CONSIDERANDO che il programma d' azione delle Comunità Europee in materia
ambientale , approvato dal Consiglio delle Comunità Europee e dai rappresen- ;
tanti dei governi degli Stati membri , riuniti in sede di Consiglio , con la
dichiarazione del 22 novembre 1973 ( l ), sottolinea la necessità di azioni
comunitarie , tra l' altro per l' armonizzazione delle legislazioni ;
                                                                        •/.
( 1 ) G.U. C 112 del 20.12.1973
 ---pagebreak--- CONSIDERANDO che una regolamentazione efficace e coerente dell' eliminazione
dei rifiuti , che non 'ostacoli- gli scambi intracomunitari e non pregiudichi
le condizioni di concorrenza , dovrebbe applicarsi ai beni mobili dei quali
il detentore vuole o ha l' obbligo di disfarsi e à quelli abbandonati , eccetto
i residui radioattivi , minerari o agricoli e gli oli usati , che doterebbero
essere regolamentati da una legislazione speciale ;
CONSIDERANDO che , per garantire la protezione dell' ambiente , è necessario
prevedere un sistema di autorizzazioni "per imprese che provvedono al tratta­
mento , all' immagazzinamento o al deposito dei rifiuti per conto di terzi ,
una sorveglianza delle imprese che eliminano i propri rifiuti e di quelle che
raccolgono i rifiuti di terzi , nonché l' elaborazione di un piano specifi­
cante i dati essenziali da prendere in considerazione per le diverse opera­
zioni dì eliminazione dei rifiuti ; '
CONSIDERANDO ché i detentori di rifiuti devono , in applicazione del principio
" chi inquina paga", sostenere la parte dei costi dell' eliminazione non coperta
dalla valorizzazione dei rifiuti ;
HA "ADOTTATO LA PRESÈNTE DIRETTIVA
 ---pagebreak---                                         - 10 -
                            .   PROPOSTA DI DIRETTIVA
                       RELATIVA ALL' ELIMINAZIONE DEI RIFIUTI
Articolo 1
           Nella présente direttiva
•• il temile " rifiuti " designa ogni residuo di processo di produzione o di
   utilizzazione e , più genericamente , qualunque "bene mobile di cui il deten­
   tore voglia o abbia l' obbligo di disfarsi o che sia stato abbandonato ;
– il termine " eliminazione " designa la raccolta , il trasporto , il trattamento
   dei rifiuti , nonché l' immagazzinamento e il deposito degli stessi sul o nel
   suolo .
Articolo 2
           Sono esclusi dal campo d' applicazione della presente direttiva :
a ) i residui radioattivi ;
b ) gli scarti della prospezione , dell' estrazionè , del trattamento o dell' im­
    magazzinamento di risorse minerali , nonché della coltivazione di cave ;
c ) i seguenti rifiuti agricoli : carogne , materie fecali ed altre materie
    utilizzate nell' attività agricola ;
d ) gli oli usati di cui alla direttiva
Articolo 3
           Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché i rifiuti ;   .
vengano eliminati
– senza pericolo per la salute dell' uomo ;                                  -
– senza rischio per l' acqua , 1 l' aria ed il suolo
– senza degradazione della natura e del paesaggio »
Articolo 4
     .• .  Gli Stati membri adottano le misure necessarie per promuovere il
riciclo ed il recupero dei rifiuti »
 ---pagebreak---                                          - 11
   Articolo 5
            Gli Stati memori stabiliscono o designano l' autorità o le autorità
   competenti incaricate , su tm determinato territorio , di programmare , organizza­
   re , autorizzare e controllare le operazioni di eliminazione dei rifiuti .
   Articolo 6
            Le imprese che provvedono al trattamento , all' immagazzinamento o al
.. deposito dei rifiuti per conto di terzi devono ottenere dall' amministrazione
   competente una autorizzazione , che indichi le condizioni per quanto riguarda
   in particolare :
   a ) i tipi e le quantità di rifiuti da trattare ;
   b ) i metodi da impiegare ;
   c ) le precauzioni da osservare ;
   c ) la tenuta di un registro contenente indicazioni sulle attività dell' impresa .
   Articolo 7
            Gli Stati membri adottano le .disposizioni necessarie affinché ogni
   detentore di rifiuti li consegni ad un raccoglitore privato o pubblico oppure
   alle imprese di cui all' articolo 6 o provveda egli stesso all' eliminazione
   conformandosi ai principi enunciati nell' articolo 3 .
   Articolo 8                                                               ' >• '
    /
            Le imprese di cui all' articolo 6 sono controllate periodicamente
   dall' autorità competente , specialmente per quanto concerne il rispètto, delle
   condizioni di autorizzazione ».     1   .          -,               . >;
                                                                     I
   Articolo 9
                                                                                 *•
            Le imprese che eliminano i propri rifiuti e le imprese che raccolgono
   i rifiuti di terzi sono soggette alla sorveglianza dell' autorità competente .
 ---pagebreak---                                       - 12 -
Articolo 10
          L' autorità competente è tenuta ad elaborare un piano che specifichi
tra l' altro :
a ) i tipi e le quantità di rifiuti da eliminare nel suo territorio , menzionando
    in ogni caso i rifiuti considerati particolarmente pericolosi o difficili
    da trattare ;
b ) le persone abilitate a procedere all' eliminazione ;
c ) i metodi di eliminazione ed il loro costo ;
d ) i luoghi e gli impianti adeguati .
Articolo 11
          Il detentore che consegni i rifiuti ad un raccoglitore o alle imprese
di cui all' articolo 6 deve sostenere la parte dei costi dell' eliminazione che
il raccoglitore o le imprese non possono coprire con la valorizzazione dei
rifiuti »
Articolo 12
          Gli Stati membri informano in tempo utile la Commissione di ogni pro­
getto di regolamentazione riguardante la vendita e la distribuzione dei pro­
dotti che , per la loro natura , composizione , volume o quantità , possono far
sorgere difficoltà     tecniche o comportare costi d' eliminazione eccessivi , oppure
ostacolale il recupero e il riciclo dei rifiuti .
Articolo 13
          Gli Stati membri informano in tempo utile la Commissione di ogni pro­
getto di regolamentazione diretto a promuovere il recupero di materiali e
l' utilizzazione dei materiali di recupero per taluni tipi di produzione ed
a limitare l' impiego di talune risorse naturali nei casi in cui sia possibile
sostituirle con materiali di recupero .
                                                                           /
 ---pagebreak---                                         13
  Articolo 14                                                             ' •*
           Ogni due anni ciascuno Stato membro redige una relazione sull' elimi­
  nazione dei rifiuti nel suo territorio e la comunica alla Commissione .
  Quest' ultima la trasmette agli altri Stati membri .
  Articolo 15
           Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie per conformarsi
  alla presente direttiva nel termine di diciotto mesi dalla sua notifica e ne
  informano immediatamente la Commissione .
  Articolo 16
           Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposi­
- zioni di diritto interno che adottano nel settore disciplinato dalla presente
  direttiva . '
  Articolo 17
           La presente direttiva è destinata agli Stati membri .