CELEX: 52006PC0621
Language: it
Date: 2006-10-24
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla partecipazione della Comunità all'aumento di capitale del Fondo europeo per gli investimenti [SEC(2006) 1347]

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52006PC0621

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla partecipazione della Comunità all'aumento di capitale del Fondo europeo per gli investimenti [SEC(2006) 1347]  /* COM/2006/0621 def. - CNS 2006/0203 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 24.10.2006COM(2006) 621 definitivo2006/0203 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla partecipazione della Comunità all'aumento di capitale del Fondo europeo per gli investimenti(presentata dalla Commissione) [SEC(2006) 1347]RELAZIONECONTESTO DELLA PROPOSTA |110 | Motivazione e obiettivi della proposta Il Fondo europeo per gli investimenti (di seguito, "il Fondo") è stato creato nel 1994 dalla Comunità europea, rappresentata dalla Commissione europea, dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) e da un certo numero di istituzioni finanziarie. La partecipazione della Comunità al Fondo europeo per gli investimenti è disciplinata dalla decisione 1994/375/CE del Consiglio (GU L 173 del 7 luglio 1994, pag. 12). Entro la metà del 2007 il Fondo avrà esaurito le sue risorse proprie e di conseguenza non sarà più in grado di proseguire le operazioni effettuate con dette risorse. Pertanto, dopo un esame approfondito delle varie prospettive e possibilità, il consiglio di amministrazione del Fondo propone di aumentare il capitale sottoscritto del 50% in valore nominale. Ai sensi dell'articolo 3 della decisione 1994/375/CE del Consiglio, la posizione della Comunità su un eventuale aumento di capitale del Fondo e sulla sua partecipazione all'aumento è decisa dal Consiglio all'unanimità, su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo. L'obiettivo della presente proposta di decisione del Consiglio è dunque quello di approvare l'aumento del 50% del capitale nominale del Fondo e la partecipazione della Comunità all'aumento. Una volta adottata la proposta di decisione da parte del Consiglio, e conformemente allo statuto del Fondo, l'assemblea generale del Fondo autorizzerà l'aumento del capitale del 50% in valore nominale. Questa nuova decisione del Consiglio consentirà al commissario responsabile degli Affari economici e monetari di votare a favore dell'aumento di capitale in occasione dell'assemblea generale del Fondo. |120 | Contesto generale I mercati europei del venture capital devono non soltanto permettere alle PMI innovative di accedere più facilmente nelle fasi seed o start up al capitale proprio di cui hanno bisogno, ma anche alle PMI che sono in fase di sviluppo più avanzato di procedere ad investimenti ulteriori (di follow on) necessari a realizzare pienamente il loro potenziale, a lanciare i loro prodotti e servizi sul mercato, creando in tal modo posti di lavoro, e a continuare a finanziare la loro attività di ricerca. Il settore bancario europeo considera generalmente la cartolarizzazione come una delle possibili soluzioni al problema dei prestiti alle PMI che potrebbe derivare dai requisiti patrimoniali di Basilea II, che entreranno in vigore nel 2008. Dalla sua creazione, il Fondo ha potuto sostenere circa 270 000 PMI nell'Unione europea e nei paesi in via di adesione tramite investimenti in capitale di rischio e garanzie di portafoglio. Il mandato "capitale di rischio" della BEI, il mandato FEI/ERP[1] creato su iniziativa del ministero tedesco dell'economia e del lavoro e i mandati comunitari (in particolare lo sportello MET per l'avviamento, il meccanismo di garanzia per le PMI e il programma "crescita e ambiente") hanno permesso di sostenere quasi 263 000 PMI nel quadro della gestione del Fondo. Pur esercitando un effetto leva considerevole, le operazioni del Fondo devono essere ulteriormente sviluppate per fare fronte all'evoluzione delle esigenze di tutte le categorie di PMI e al mutamento delle condizioni di mercato. Il Fondo ha una funzione principale nel colmare in modo flessibile lacune persistenti e ben note del mercato, che limitano l'accesso delle PMI ai finanziamenti, ostacolando in tal modo il loro potenziale di crescita in tutte le fasi della loro esistenza: costituzione, espansione e sviluppo. In mancanza di un aumento di capitale, il Fondo sarebbe costretto a ridurre gradualmente tutte le nuove operazioni con risorse proprie. A causa dell'obbligo di coinvestimento cui è vincolato ai sensi di alcuni mandati, vi sarebbe un impatto anche sulle attività svolte nel quadro del mandato. |130 | L'aumento del capitale del Fondo, che si iscrive nel quadro della strategia di Lisbona, è considerato come un'ulteriore misura rispetto alle misure previste dalla comunicazione COM(2006) 349 della Commissione dal titolo "Attuare il programma comunitario di Lisbona – Finanziare la crescita delle PMI – Promuovere il valore aggiunto europeo", che comprende misure tendenti a generare maggiori investimenti in capitale di rischio, a sviluppare i finanziamenti bancari a favore dell'innovazione e a rendere i vigenti sistemi di finanziamento più aperti verso le PMI. Disposizioni vigenti nel settore della proposta L'atto che modifica il protocollo sullo statuto della BEI e che autorizza il consiglio dei governatori a creare il Fondo è stato adottato il 25 marzo 1993 (GU L 173 del 7 luglio 1994, pag. 14). L'articolo 4 dell'atto prevede che la Comunità europea e le istituzioni finanziarie possano diventare soci del Fondo e contribuire al capitale sottoscritto. La decisione 1994/375/CE del Consiglio prevede la partecipazione della Comunità al Fondo. A seguito delle conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000, che ha invitato ad accrescere il sostegno alle operazioni di capitale di rischio a favore delle PMI, nel giugno 2000 i soci del Fondo hanno approvato una riforma dell'istituzione mirante a fare del Fondo uno strumento finanziario chiave della politica comunitaria a favore delle PMI. |141 | Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'Unione Negli ultimi anni l'obiettivo della politica del Fondo è stato rafforzato tramite il sostegno attivo del Fondo alla strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione, di cui il miglioramento dell'accesso ai finanziamenti per le PMI e il finanziamento dell'innovazione e della ricerca costituiscono elementi essenziali. Le operazioni del Fondo integrano il mandato "capitale di rischio" della BEI e i programmi comunitari, quali il programma quadro per la competitività e l'innovazione, l'iniziativa Joint European Resources for Micro to Medium Enterprises (JEREMIE) (risorse europee congiunte per le micro-, le piccole e le medie imprese) e il settimo programma quadro di ricerca, che prevede anche misure di aiuto alle PMI nel quadro dei programmi "cooperazione" e "capacità". Ciascuno di questi programmi funzionerà secondo l'ambito di intervento e gli orientamenti propri, concentrandosi in via prioritaria su un gruppo specifico di PMI beneficiarie, in fasi diverse di sviluppo e aventi soprattutto un profilo di rischio diverso. Pertanto, gli stessi costi ammissibili non saranno oggetto di un doppio finanziamento, ma il Fondo potrà realizzare coinvestimenti tramite risorse proprie, rafforzando il finanziamento di programmi specifici a carico del bilancio comunitario. Infine, il consiglio di amministrazione del Fondo è chiamato a vigilare affinché le risorse del Fondo contribuiscano al conseguimento degli obiettivi comunitari. |CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE DELL'IMPATTO |Consultazione delle parti interessate |211 | Metodi di consultazione, principali settori interessati e profilo generale delle persone che hanno risposto Il Consiglio Ecofin del 14 marzo 2006 ha adottato una relazione sulla proposta del gruppo BEI (comprendente la BEI e il Fondo) intesa a rafforzare il contributo di del Fondo alla promozione della crescita e dell'occupazione nell'Unione europea nel quadro della strategia di Lisbona. La relazione, predisposta in cooperazione con la Commissione, proponeva tra l'altro di aumentare del 50% in valore nominale il capitale sottoscritto del Fondo. Il Consiglio europeo del 23 e 24 marzo 2006 ha accolto favorevolmente la relazione del gruppo BEI, sottolineando l'importanza determinante per la crescita delle piccole e medie imprese della piena integrazione del mercato finanziario e dell'accesso a sufficienti fonti di finanziamento. L'aumento di capitale è stato approvato il 7 giugno 2006 dal consiglio dei governatori della BEI. |212 | Sintesi delle risposte e modo in cui sono state prese in considerazione La proposta tiene pienamente conto dei pareri espressi dal consiglio di amministrazione del fondo e dalla BEI. Nella sua riunione del 2 e 3 marzo 2006 il comitato economico e finanziario ha invitato la Commissione a presentare una proposta legislativa al Consiglio Ecofin. |Ricorso al parere di esperti |221 | Settori scientifici/di competenza interessati La competenza del Fondo nelle materie finanziarie e sui mercati. |222 | Metodologia applicata Non applicabile. |223 | Principali organizzazioni/esperti consultati Il Fondo, la BEI e il consiglio di amministrazione del Fondo. |2249 | Sintesi dei pareri ricevuti e utilizzati La presente proposta non modifica la natura del rischio inerente alla partecipazione della Comunità al FEI. |225 | La posizione del Fondo e i pareri della BEI e del consiglio di amministrazione sull'aumento di capitale sono riflessi nella proposta e nella valutazione ex-ante. |226 | Mezzi impiegati per rendere accessibile al pubblico il parere degli esperti Non applicabile. |230 | Valutazione dell'impatto Non è stata realizzata alcuna valutazione formale dell'impatto. Tuttavia, dall'autunno del 2005 il consiglio di amministrazione del Fondo ha esaminato varie opzioni per migliorare la situazione del Fondo in termini di risorse proprie. Senza un aumento di capitale, il Fondo sarebbe costretto a cessare le operazioni con risorse proprie. Alla fine soluzioni quali la cessione di attività, le operazioni di copertura o il prestito non sono state ritenute alternative valide, tenuto conto del profilo di rischio, del fabbisogno di liquidità e del carattere a lungo termine delle operazioni del Fondo. L'aumento di capitale, il primo dalla creazione del Fondo nel 1994, è essenziale per il conseguimento degli obiettivi del Fondo. Nel breve e medio periodo contribuirebbe ad accrescere le possibilità di cooperazione del Fondo con la Commissione, la BEI, le istituzioni finanziarie socie, nonché con i mandatari non soci – futuri o presenti – che richiedono un coinvestimento del Fondo.. Non sarà necessario un nuovo aumento di capitale nel periodo di riferimento del prossimo quadro finanziario (2007-2013). Il Fondo utilizzerà le sue risorse proprie per operazioni di capitale di rischio e di garanzia per aumentare i finanziamenti messi a disposizione delle PMI, e promuovere gli investimenti generatori di crescita che queste realizzano per l'innovazione e per le attività di ricerca & sviluppo. La BEI e la Commissione si impegnano a fornire le risorse ritenute necessarie al successo delle politiche dell'UE, in particolare nei settori coperti dal programma di Lisbona: innovazione, crescita delle PMI e creazione di posti di lavoro. Il Fondo ha una lunga esperienza nel favorire l'accesso al credito da parte delle PMI tramite la realizzazione di operazioni di cartolarizzazione e la partecipazione in esse. Senza l'aumento di capitale, il Fondo non potrebbe più partecipare a queste operazioni. A causa della limitatezza delle risorse di bilancio, lo sportello per la cartolarizzazione proposto nell'ambito del programma quadro per la competitività e l'innovazione 2007-2013 potrebbe coprire soltanto una piccola parte dell'insieme delle attività di garanzia attualmente realizzate dal Fondo. Inoltre, il Fondo non sarebbe in grado di estendere le sue attività, in particolare le operazioni di capitale di rischio, ai mercati a forte potenziale di crescita, in particolare nei nuovi Stati membri. Nel giugno del 2005, nel quadro della ridefinizione delle priorità del gruppo BEI ad opera del consiglio dei governatori, che ha messo l'accento sui prodotti innovativi che utilizzano le sinergie del gruppo, il Fondo è stato invitato a rafforzare chiaramente il suo sostegno alle politiche dell'Unione europea. La richiesta dei governatori di un'estensione delle attività è rafforzata dalle discussioni in corso tra il Fondo e la Commissione in merito ad un certo numero di nuove iniziative importanti. |ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA |305 | Sintesi delle misure proposte Entro la metà del 2007 le risorse proprie del Fondo si esauriranno. Il consiglio di amministrazione ha pertanto proposto di aumentare il capitale sottoscritto del 50% in valore nominale, di cui il 20% verrà versato. L'obiettivo è di emettere fino a 1 000 nuove quote, il che rappresenta in valore nominale un aumento del totale del capitale sottoscritto a 3 miliardi di EUR, contro gli attuali 2 miliardi, e un aumento del capitale versato, mantenendo la percentuale al 20%, a 600 milioni di EUR, contro gli attuali 400 milioni di EUR. L'aumento di capitale del Fondo è stato approvato nel quadro del contributo del gruppo BEI all'iniziativa per la crescita e l'occupazione, accolta favorevolmente dal Consiglio Ecofin del 14 marzo 2006 e dal Consiglio europeo del 23 e 24 marzo 2006. La proposta prevede che la Commissione sottoscriva, in nome della Comunità, fino al 30% del nuovo capitale in valore nominale. Il quadro finanziario 2007-2013 prevede, a tal fine, lo stanziamento nel bilancio generale di 100 milioni di EUR. Il prezzo di acquisto totale delle quote da pagare al Fondo si compone di due elementi: il valore nominale del capitale versato e il sovrapprezzo di emissione. A tasso costante di pagamento dei dividendi, il prezzo di acquisto delle quote riflette i risultati finanziari del Fondo, ossia migliori sono i risultati del Fondo, maggiore è il prezzo delle sue quote e di conseguenza maggiore è l'importo del sovrapprezzo di emissione. Per ridurre eventuali incertezze in merito al prezzo, la Commissione propone di utilizzare i dividendi versati dal Fondo alla Comunità nel quadriennio per coprire una parte del costo dell'aumento di capitale. I dividendi che saranno ricevuti, necessari per coprire nel periodo 2007-2010 il costo dell'aumento di capitale, saranno considerati come entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2, del regolamento finanziario. Ciò consentirebbe, secondo le intenzioni della Commissione, di mantenere la quota di partecipazione della Comunità al 30%, in modo che il Fondo possa continuare a sostenere le politiche dell'UE. In ogni caso, l'impegno della Comunità non supererà lo stanziamento di bilancio di 100 milioni di EUR e l'importo dei dividendi ricevuti per questo periodo, stimati a circa 20 milioni di EUR. |310 | Base giuridica L'articolo 3 della decisione 1994/375/CE del Consiglio, del 6 giugno 1994, riguardante la partecipazione della Comunità, in qualità di membro, al Fondo europeo per gli investimenti. |329 | Principio di sussidiarietà La proposta è di competenza esclusiva della Comunità. La partecipazione della Comunità al Fondo si basa sulla decisione 1994/375/CE del Consiglio. La creazione del Fondo e il suo statuto sono stati approvati dal consiglio dei governatori della BEI. Pertanto, il principio di sussidiarietà non si applica. |Principio di proporzionalità La proposta è conforme al principio di proporzionalità per le ragioni esposte di seguito. |331 | Dato il permanere dei fallimenti del mercato per quanto riguarda l'accesso ai finanziamenti da parte delle PMI esistenti al momento della creazione del Fondo nel 1994, si ritiene che l'intervento a livello comunitario sia ancora necessario. Il Fondo è stato in grado di offrire prodotti di finanziamento alle PMI in tutta l'Unione europea in maniera estremamente efficiente, il che sarebbe impossibile per un'istituzione nazionale. Il Fondo continuerà a gestire le operazioni con risorse proprie, che saranno rafforzate, applicando i criteri e le procedure abituali in materia di politica creditizia e degli investimenti. |332 | Inoltre, l'aumento di capitale tiene conto delle restrizioni di bilancio del quadro finanziario adottato. Secondo le proiezioni sulle attività del Fondo, l'aumento di capitale del 50% sarà sufficiente per permettergli di proseguire le sue operazioni con risorse proprie fino al 2013. Grazie alle risorse proprie supplementari del Fondo, aumenteranno i finanziamenti disponibili per le PMI. Al termine di un'approfondita procedura di due diligence, il Fondo sceglie partner adeguati, ossia fondi di capitale di rischio e istituzioni finanziarie che a loro volta concederanno finanziamenti alle PMI in forma di acquisizioni di partecipazione o di prestiti. |Scelta dello strumento |341 | Strumento proposto: Altro. |342 | Altri mezzi non sarebbero adeguati per le ragioni esposte di seguito. Ai sensi dell'articolo 3 della decisione 1994/375/CE del Consiglio, la posizione della Comunità su un eventuale aumento di capitale del Fondo e sulla sua partecipazione all'aumento è decisa dal Consiglio all'unanimità, su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo. |INCIDENZA SUL BILANCIO |401 | La Comunità sottoscriverà un massimo di 300 nuove quote del FEI. I pagamenti annuali delle quote avverranno nel quadriennio 2007-2010. Lo stanziamento di bilancio indicativo per il quadriennio dovrebbe ammontare a 100 milioni di EUR circa, ossia 25 milioni di EUR all'anno. La Commissione intende mantenere la partecipazione della Comunità al Fondo al livello del 30% del capitale fino al 2010. Tenuto conto della variabilità del prezzo di emissione delle quote, la Commissione non è in grado di sapere in anticipo quali saranno precisamente gli impegni e i pagamenti di bilancio annuali e totali Tuttavia, per mantenere la partecipazione della Comunità al 30% fino al 2010 e affrontare eventuali incertezze sui prezzi, la Commissione propone che i dividendi versati dal Fondo nel periodo 2007-2010 vengano utilizzati anno per anno per coprire una parte del costo di acquisizione delle nuove quote. In ogni caso, l'impegno della Comunità non supererà lo stanziamento di bilancio di 100 milioni di EUR e l'importo dei dividendi ricevuti per questo periodo, stimati a circa 20 milioni di EUR. |INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI |Riesame/revisione/clausola di caducità |531 | La proposta comprende una clausola di riesame. |570 | Illustrazione dettagliata della proposta L'articolo 1 dispone che la Comunità sottoscriva l'aumento del 50% in valore nominale del capitale del Fondo. La Commissione acquisterà pertanto un massimo di 300 quote. Le condizioni dell'aumento di capitale saranno stabilite dall'assemblea generale del Fondo nel 2007. L'articolo 2 disciplina l'aspetto della proposta che incide sul bilancio. Per mantenere la partecipazione della Comunità al 30%, la Commissione acquisterà un massimo di 300 nuove quote del Fondo. Il quadro finanziario 2007-2013 limita a 100 milioni di EUR lo stanziamento destinato all'aumento di capitale. Dato che il prezzo di acquisto può variare, ed essendo incerto se lo stanziamento previsto a tal fine basti a mantenere la partecipazione della Comunità al Fondo attorno al 30% fino al 2010, la Commissione propone di utilizzare ogni anno nel corso del periodo i dividendi versati dal Fondo per coprire una parte dei costi della partecipazione della Comunità all'aumento di capitale. L'impegno massimo della Comunità è pertanto limitato allo stanziamento di bilancio di 100 milioni di EUR e ai dividendi ricevuti ogni anno nel periodo 2007-2010, ossia un importo stimato a circa 20 milioni di EUR. L'articolo 3 riguarda la valutazione delle attività del Fondo che la Commissione deve effettuare entro il 31 luglio 2012. Fino ad oggi, conformemente al decimo considerando della decisione 1994/375/CE del Consiglio, la Commissione ha trasmesso la relazione annuale del Fondo al Consiglio e al Parlamento. L'articolo 4 propone di modificare questa prassi e invita il Fondo a presentare direttamente al Parlamento europeo e al Consiglio la sua relazione annuale e la relazione annuale del collegio sindacale. Ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1994/375/CE del Consiglio, la Commissione continuerà a informare il Consiglio dei problemi che saranno esaminati dall'assemblea generale del Fondo. |1.  2006/0203 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla partecipazione della Comunità all'aumento di capitale del Fondo europeo per gli investimentiIL CONSIGLIO DELL 'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce le Comunità europea,vista la decisione 1994/375/CE del Consiglio, del 6 giugno 1994, riguardante la partecipazione della Comunità, in qualità di membro, al Fondo europeo per gli investimenti[2], in particolare l'articolo 3,vista la proposta della Commissione[3],visto il parere del Parlamento europeo[4],considerando quanto segue:(1) Il capitale autorizzato del Fondo europeo per gli investimenti (di seguito, "il Fondo") è stato fissato al momento della costituzione del Fondo a 2 miliardi di euro, suddiviso in 2 000 quote del valore nominale di 1 milione di EUR ciascuna. Ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 1, dello statuto del Fondo europeo per gli investimenti[5] (di seguito "lo statuto"), le quote del capitale sottoscritto sono da versare a concorrenza del 20%.(2) Conformemente alla decisione 1994/375/CE, la Comunità europea, rappresentata dalla Commissione, ha sottoscritto 600 quote del Fondo, per un valore nominale di 600 milioni di EUR, di cui 120 milioni sono stati versati.(3) Le operazioni di garanzia e di capitale di rischio del Fondo non possono superare i massimali fissati all'articolo 26 dello statuto o dall'assemblea generale del Fondo. I massimali dipendono dall'entità del capitale e delle risorse proprie del Fondo. Dato che secondo le previsioni il Fondo dovrebbe esaurire le sue risorse entro la metà del 2007 e che di conseguenza non sarà più in grado di proseguire le operazioni con risorse proprie, il consiglio di amministrazione ha proposto di aumentare del 50% in valore nominale il capitale autorizzato del Fondo.(4) il Consiglio Ecofin del 14 marzo 2006 ha adottato una relazione sulle proposte presentate dal gruppo della Banca europea per gli investimenti (di seguito "il gruppo BEI") intese a rafforzare il contributo del gruppo BEI alla promozione della crescita e dell'occupazione nell'UE, che include in particolare la proposta di un aumento del capitale del Fondo.(5) Il Consiglio europeo del 23 e 24 marzo 2006 ha accolto favorevolmente le proposte del gruppo BEI e ha invitato le parti interessate ad adottare le misure necessarie, tenendo conto dell'accordo finale raggiunto sul quadro finanziario 2007-2013.(6) La sottoscrizione delle nuove quote da parte della Comunità dovrebbe sostenere l'attuazione della strategia di Lisbona e contribuire al conseguimento degli obiettivi comunitari per quanto riguarda le piccole e medie imprese, la creazione di posti di lavoro, l'innovazione, le attività di ricerca e sviluppo, la politica regionale e di coesione e l'allargamento.(7) Uno stanziamento di bilancio di 100 milioni di EUR per l'aumento del capitale del Fondo è compatibile con l'accordo finale raggiunto sul quadro finanziario 2007-2013.(8) Le nuove quote devono essere sottoscritte dai soci del Fondo a loro discrezionalità su un periodo di quattro anni, avente inizio nel 2007 e che si concluderà nel 2010, nel rispetto degli interessi delle istituzioni finanziarie socie e della Banca europea per gli investimenti, nonché delle limitazioni di bilancio della Comunità. Il prezzo delle nuove quote deve essere fissato annualmente sulla base della formula del valore patrimoniale netto (NAV) convenuta dai soci del Fondo.(9) I dividendi percepiti annualmente dalla Comunità a titolo di partecipazione al Fondo dal 1995 al 2006 sono stati debitamente trasferiti al bilancio comunitario. Nel periodo 2007-2010 i dividendi ricevuti devono essere considerati come entrate con destinazione specifica e servire a coprire parte del costo dell'aumento di capitale. In tal modo sarà possibile accrescere l'importo delle risorse di bilancio disponibili per l'aumento di capitale e contribuire a raggiungere l'obiettivo di mantenere al 30% la partecipazione della Comunità nel capitale del Fondo.(10) Fino ad oggi la Commissione ha presentato le relazioni annuali del Fondo al Parlamento europeo e al Consiglio. Al fine di semplificare la procedura di comunicazione, è necessario permettere al Fondo di presentare direttamente al Parlamento europeo e al Consiglio la sua relazione annuale e la relazione annuale del collegio sindacale.(11) Saranno garantiti un coordinamento, una sinergia ed una complementarità adeguati tra le operazioni del Fondo, quelle della Banca europea per gli investimenti, gli strumenti finanziari comunitari a favore delle piccole e medie imprese e, se necessario, altre istituzioni finanziarie,DECIDE:Articolo 1Oltre all'attuale quota di partecipazione al Fondo europeo per gli investimenti (di seguito "il Fondo"), la Comunità europea sottoscrive un massimo di 300 nuove quote di un valore nominale di 1 milione di EUR ciascuna. La sottoscrizione delle quote e i pagamenti annuali avvengono conformemente alle condizioni che vengono approvate dall'assemblea generale del Fondo.Articolo 2La Comunità acquista le nuove quote su un periodo di quattro anni avente inizio nel 2007. Nel corso del periodo 2007-2010 i dividendi ricevuti a titolo della partecipazione della Comunità al Fondo sono considerati come entrate con destinazione specifica, ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002[6] del Consiglio, volte a coprire una parte del costo della sottoscrizione. Inoltre, per coprire il costo restante un importo complessivo fino ad un massimo di 100 milioni di EUR per tutto il periodo è messo a disposizione dal bilancio generale delle Comunità europee.L'impegno di bilancio può essere ripartito in rate annuali lungo quattro anni conformemente all'articolo 76, paragrafo 3 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio.Articolo 3La Commissione presenta al Consiglio, entro il 31 luglio 2012, una valutazione delle operazioni con risorse proprie del Fondo.Articolo 4Il Fondo trasmette la sua relazione annuale e la relazione annuale del collegio sindacale al Parlamento europeo e al Consiglio.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteSCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA1. DENOMINAZIONE DELLA PROPOSTA:Aumento di capitale del Fondo europeo per gli investimenti e partecipazione della Comunità all'aumento.2. QUADRO ABM/ABBAffari economici e finanziari01.04 Operazioni e strumenti finanziari3. LINEE DI BILANCIO3.1. Linee di bilancio e loro denominazione:Spese:01.0409: Fondo europeo per gli investimenti01.040901: Fondo europeo per gli investimenti – Messa a disposizione delle quote liberate del capitale sottoscritto01.040902: Fondo europeo per gli investimenti – Quota richiamabile del capitale sottoscrittoEntrate:850: Dividendi versati dal FEI3.2. Durata dell 'azione e dell'incidenza finanziaria:Viene stanziato un importo di 100 milioni di EUR alla sottorubrica 1A del quadro finanziario 2007-2013, ossia 25 milioni di EUR all'anno nel periodo 2007-2010. La Commissione sottoscriverà le nuove quote conformemente alla decisione che sarà adottata dall'assemblea generale del FEI sulle modalità dell'aumento di capitale e le pagherà in quattro rate annuali conformemente all'articolo 76, paragrafo 3 del regolamento finanziario.L'incidenza finale sul bilancio comunitario dipenderà principalmente dal prezzo annuale delle nuove quote emesse dal FEI. Per affrontare ogni eventuale incertezza in merito al prezzo e fare in modo che la partecipazione della Comunità rimanga al 30%, la Commissione propone di utilizzare i dividendi che verranno distribuiti dal FEI nel corso del quadriennio per coprire una parte del costo dell'aumento di capitale. I dividendi che saranno percepiti nel periodo 2007-2010 sono considerati come entrate con destinazione specifica, ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2, del regolamento finanziario. In ogni caso, l'impegno massimo della Comunità non potrà superere lo stanziamento di bilancio di 100 milioni di EUR, nonché l'importo dei dividendi ricevuti nel suddetto periodo, stimati a circa 20 milioni di EUR.Gli impegni e i pagamenti legati alla partecipazione della Comunità saranno subordinati all'approvazione dell'emissione delle nuove quote, alla destinazione dell'utile netto annuale e alla distribuzione dei dividendi da parte dell'assemblea generale del FEI.3.3. Caratteristiche di bilancio:Linea di bilancio | Tipo di spesa | Nuova | Partecipazione EFTA | Partecipazione dei paesi candidati | Rubrica del quadro finanziario |01 04 09 | Spese non obblig. | SD[7] | Sì | NO | NO | No 1A |4. SINTESI DELLE RISORSE4.1. Risorse finanziarie4.1.1. Sintesi degli stanziamenti di impegno (SI) indicativi e degli stanziamenti di pagamento (SP) indicativiLa tabella presenta gli importi stanziati nel quadro finanziario 2007-2013 per coprire gli stanziamenti di impegno e gli stanziamenti di pagamento, senza tener conto dei dividendi del FEI (cfr. punto 4.1.3).(Mio EUR)Tipo di spesa (importi indicativi) | Sezione n. | 2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 e segg. | Totale |Spese operative[8] |Stanziamenti di impegno (SI) | 8.1. | a | 25,0 | 25,0 | 25,0 | 25,0 | - | - | 100,0 |Stanziamenti di pagamento (SP) | b | 25,0 | 25,0 | 25,0 | 25,0 | - | - | 100,0 |Spese amministrative incluse nell'importo di riferimento[9] |Assistenza tecnica e amministrativa (SND) | 8.2.4. | c | - | - | - | - | - | - | - |IMPORTO TOTALE DI RIFERIMENTO |Stanziamenti di impegno | a+c | 25,0 | 25,0 | 25,0 | 25,0 | - | - | 100,0 |Stanziamenti di pagamento | b+c | 25,0 | 25,0 | 25,0 | 25,0 | - | - | 100,0 |Spese amministrative non incluse nell'importo di riferimento[10] |Risorse umane e spese connesse (SND) | 8.2.5. | d | - | - | - | - | - | - | - |Spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse, non incluse nell'importo di riferimento (SND) | 8.2.6. | e | - | - | - | - | 0,1 | - | 0,1 |Costo totale indicativo dell'intervento |TOTALE SI comprensivo del costo delle risorse umane | a+c+d+e | 25,0 | 25,0 | 25,0 | 25.0 | 0,1 | - | 100,1 |TOTALE SP comprensivo del costo delle risorse umane | b+c+d+e | 25,0 | 25,0 | 25,0 | 25,0 | 0,1 | - | 100,1 |4.1.2. Compatibilità con la programmazione finanziariaX La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore.( La proposta implica una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie.( La proposta può comportare l'applicazione delle disposizioni dell'Accordo interistituzionale[11] (relative allo strumento di flessibilità o alla revisione delle prospettive finanziarie).4.1.3. Incidenza finanziaria sulle entrate( Nessuna incidenza finanziaria sulle entrateX La proposta ha la seguente incidenza finanziaria sulle entrate:I dividendi distribuiti dal FEI nel periodo 2007-2010 saranno considerati entrate con destinazione specifica, ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2, del regolamento finanziario, e saranno utilizzati per coprire una parte del costo della partecipazione della Comunità all'aumento di capitale del FEI. Gli importi eccedentari non necessari a tale scopo saranno trasferiti al bilancio comunitario. Tutti i dettagli del metodo di calcolo dell'incidenza sulle entrate sono illustrati nell'allegato, che riporta altresì un esempio. Gli importi indicati di seguito hanno puramente valore indicativo e sono basati sui dati del conto profitti e perdite del FEI del 30 giugno 2006.(Mio EUR)Prima dell'azione 2006 | Situazione indicativa a seguito dell'azione |Totale risorse umane | 0,6 | 0,6 | 0,6 | 0,6 | 0,6 | 0,6 |5. CARATTERISTICHE E OBIETTIVI5.1. Esigenze da soddisfareIl FEI utilizza le risorse proprie per l'allocazione del capitale nel quadro delle operazioni di garanzia e per l'acquisizione di partecipazioni in caso di investimenti in capitale di rischio. Secondo le previsioni sull'attività nel periodo 2006-2009, le risorse proprie del FEI dovrebbero esaurirsi verso la metà del 2007. L'aumento di capitale proposto è essenziale per il conseguimento degli obiettivi del FEI, ossia sostenere l'accesso delle PMI al finanziamento nella UE, nei paesi di recente adesione, nei paesi candidati e in taluni paesi terzi. Il FEI continuerebbe a consolidare la sua posizione come polo di eccellenza, di know-how e di professionalità nella gestione delle sue attività essenziali relative al capitale di rischio e alle garanzie di portafoglio, oltre ad estendere le tecniche di ingegneria finanziaria a settori in cui i fallimenti del mercato sono evidenti (fase iniziale dello sviluppo di un'impresa, innovazione, trasferimento di tecnologia, ecc.), e in cui il FEI può chiaramente generare valore aggiunto, in particolare nei nuovi Stati membri e nei paesi in via di adesione. Il Fondo potrebbe estendere le sue attività in modo da offrire meccanismi di finanziamento sempre più flessibili alle PMI, nonché una nuova serie di strumenti innovativi.5.2. Valore aggiunto dell 'intervento comunitario, coerenza ed eventuale sinergia con altri strumenti finanziariL'aumento di capitale rafforzerebbe la capacità di cooperazione del FEI con i suoi soci (la Commissione, la BEI e le istituzioni finanziarie) e con i terzi. Permetterebbe al FEI di estendere il suo campo di azione sul piano geografico e di approfondire la sua attività nei settori della ricerca e sviluppo e dell'innovazione, a favore delle PMI e di nei nuovi Stati membri.Le risorse proprie del FEI integreranno i mandati della Comunità e della BEI (ossia, gli strumenti finanziari del programma per la competitività e l'innovazione e il mandato "capitale di rischio" della BEI), e contribuiranno al conseguimento degli obiettivi di Lisbona. Le risorse proprie del FEI serviranno a potenziare i finanziamenti comunitari, ossia a coinvestire con risorse comunitarie in fondi di capitale di rischio e in eventuali progetti di trasferimento di tecnologia, nonché a partecipare alla divisione dei rischi nel quadro dei meccanismi di garanzia del programma per la competitività e l'innovazione.5.3. Obiettivi e risultati attesi della proposta nel contesto della gestione del bilancio per attività (ABM) e relativi indicatoriLa valutazione ex-ante fornisce informazioni dettagliate sugli obiettivi politici, i risultati previsti e i relativi indicatori.Il FEI si distingue per il fatto di essere l'unica istituzione comunitaria specializzata nel finanziamento alle PMI, ai fini del perseguimento di alcuni obiettivi dell'UE, in particolare l'innovazione, la ricerca e lo sviluppo, lo spirito imprenditoriale, la crescita e la creazione di posti di lavoro. Questi obiettivi, che occorre altresì considerare nel quadro dell'obiettivo generale di portare a termine con successo l'allargamento dell'UE, restano di grande attualità, e il loro perseguimento rimane una priorità fondamentale dell'UE, come sottolineato nelle conclusioni dei Consigli di primavera 2005 e 2006.Nessun nuovo aumento di capitale sarà necessario per il periodo coperto dal nuovo quadro finanziario (2007-2013).5.4. Modalità di attuazione (dati indicativi)X Gestione centralizzataX Diretta da parte della Commissione6. CONTROLLO E VALUTAZIONE6.1. Sistema di controlloI conti annuali del FEI sono verificati da revisori esterni su mandato del collegio sindacale del FEI. I conti vengono approvati dai soci in occasione dell'assemblea generale annuale.L'audit interno, che è affidato alla BEI, valuta la pertinenza e l'efficacia dei sistemi di controllo interno e delle procedure utilizzate. Sta per essere introdotto un quadro di controllo interno basato sugli orientamenti della BRI. L'audit interno esamina e verifica anche i controlli nei settori dell'informatica e dell'amministrazione.Il consiglio di amministrazione esamina le singole operazioni del FEI e sorveglia i portafogli del capitale di rischio e delle garanzie. Vigila anche affinché il Fondo sia gestito conformemente allo statuto e agli orientamenti specifici adottati dal consiglio. La Commissione ha designato due direttori e due sostituti come rappresentanti in seno al consiglio di amministrazione. Nell'esercizio delle loro funzioni, i membri del consiglio di amministrazione e i loro sostituti sono responsabili unicamente dinanzi all'assemblea generale del FEI. Essi sono tenuti ad agire in piena indipendenza e a servire gli interessi del FEI. Devono fare in modo che la loro azione non trascenda i limiti dei poteri loro conferiti direttamente o indirettamente dallo statuto e devono attenersi alle disposizioni dello statuto e del regolamento interno del FEI. Tutte le questioni riguardanti i conflitti di interessi e la divulgazione di informazioni sono disciplinate dal codice di condotta, sottoscritto da tutti i membri del consiglio di amministrazione e dai loro sostituti.Il FEI è oggetto di valutazione da parte delle tre più grandi agenzie di rating, ossia Fitch, Moody's e Standard & Poor's.Infine, un accordo tripartito tra il FEI, la Corte dei conti e la Commissione fissa le modalità relative alla trasmissione alla Corte dei conti dei documenti e delle informazioni riguardanti la partecipazione della Comunità al capitale del FEI.6.2. Valutazione6.2.1. Valutazione ex-anteLa valutazione ex-ante è stata predisposta dai servizi della Commissione (DG ECFIN) nel marzo del 2006.6.2.2. Provvedimenti presi in seguito alla valutazione intermedia/ex-post (sulla base dell 'esperienza acquisita in precedenti casi analoghi)Non è stata effettuata alcuna valutazione ex-post. La valutazione ex-ante contiene le conclusioni di altre valutazioni pertinenti realizzate dalla Commissione.6.2.3. Modalità e periodicità delle valutazioni successiveLa proposta di nuova decisione del Consiglio prevede che la Commissione effettui una valutazione entro il 31 luglio 2012. La relazione valuterà l'azione del FEI a favore delle PMI e la situazione delle risorse proprie.7. MISURE ANTIFRODEIl FEI ha attuato procedure antifrode il 22 gennaio 2002 per garantire l'attuazione di misure idonee qualora all'interno del FEI dovessero essere individuati casi di frode o di condotta fraudolenta.Inoltre, nel giugno del 2004 il consiglio di amministrazione del FEI ha adottato un documento dal titolo " OLAF: Decision on measures to combat fraud " (OLAF: decisione in materia di lotta contro la frode), che stabilisce le condizioni per lo svolgimento delle indagini in materia di lotta contro la frode, la corruzione e ogni attività illegale che leda gli interessi finanziari delle Comunità.8. DETTAGLI SULLE RISORSE8.1. Obiettivi della proposta in termini di costi finanziari (importi indicativi)Stanziamenti di impegno in Mio EUR2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 |Funzionari o agenti temporanei[12] (XX 01 01) | A*/AD | 0,6 | 0,6 | 0,6 | 0,6 |B *, C*/AST | - | - | - | - | - | - |TOTALE | 0,6 | 0,6 | 0,6 | 0,6 |8.2.2. Descrizione delle funzioni derivanti dall'azioneA parte il lavoro amministrativo relativo alle operazioni finanziarie, l'aumento di capitale non genererà molti compiti supplementari.Tuttavia, nel quadro delle relazioni attuali con il FEI, il funzionario responsabile è incaricato di preparare tutte le procedure amministrative, quali le decisioni della Commissione riguardanti la designazione dei rappresentanti della Commissione in seno agli organi del FEI; di curare il collegamento con il FEI e di seguire le trattative relative a qualsiasi tipo di operazione, quale ad esempio l'esercizio di un'opzione di vendita; di assicurare il coordinamento con la Corte dei conti nel quadro dell'accordo tripartito.Inoltre, il funzionario assiste i rappresentanti della Commissione nella preparazione dell'assemblea generale del FEI. In questo contesto, il funzionario esamina le implicazioni delle proposte del FEI per gli interessi della Comunità nel quadro delle politiche del FEI e in coordinamento con i servizi interessati della Commissione. Questo compito comprende anche la valutazione delle operazioni del FEI che prevedono investimenti o coinvestimenti del FEI con risorse proprie. Il funzionario assiste altresì il commissario o i suoi rappresentanti nella preparazione dell'assemblea generale del FEI.Infine, il funzionario fa in modo che il Consiglio sia adeguatamente informato dei lavori del FEI, conformemente alla decisione 1994/375/CE del Consiglio.8.2.3. Origine delle risorse umane (statutaria)Se sono indicate più origini, specificare il numero di posti per origineX Posti attualmente coperti8.2.4. Altre spese amministrative incluse nell 'importo di riferimento (XX 01 04/05 – Spese di gestione amministrativa)Nessuna.8.2.5. Costi finanziari delle risorse umane e costi connessi non inclusi nell'importo di riferimento(Mio EUR)Tipo di risorse umane | 2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 e segg. |Funzionari e agenti temporanei (XX 01 01) | 0,065 | 0,065 | 0,065 | 0,065 |Totale costi risorse umane e costi connessi (NON inclusi nell'importo di riferimento) | 0,065 | 0,065 | 0,065 | 0,065 |Calcolo – Funzionari e agenti temporaneiEUR 108 000 * 0,6 = EUR 64 800.8.2.6. Altre spese amministrative non incluse nell'importo di riferimento (Mio EUR) |2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 e segg. | TOTALE |XX 01 02 11 04 – Studi e consulenze | - | - | - | - | 0,1 | - | 0,1 |Totale altre spese di gestione (XX 01 02 11) | - | - | - | - | 0,1 | - | 0,1 |Totale spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse (NON incluse nell'importo di riferimento) | - | - | - | - | 0,1 | - | 0,1 |Calcolo – Altre spese amministrative non incluse nell'importo di riferimentoL'importo indicativo di 100 000 EUR copre i costi della valutazione esterna da predisporre entro il luglio 2012.AllegatoL 'aumento di capitale e il prezzo delle quoteIl FEI intende procedere ad un'iniezione di liquidità pari a circa 330 milioni di EUR, basata su un aumento di capitale del 50% in valore nominale. A tale scopo, il FEI emetterà 1 000 nuove quote, che saranno sottoscritte dai soci. Per quanto riguarda la Comunità, i pagamenti avverranno nell'arco di quattro anni. La proposta di aumento del capitale del FEI prevede che il prezzo delle nuove quote venga determinato applicando la formula dell'impegno all'acquisto di quote di sostituzione ( Replacement Share Purchase Undertaking ) convenuta tra i soci nel giugno del 2005, che è la seguente:Prezzo della quota = (capitale versato + sovrapprezzo di emissione + riserve + profitti non realizzati sulle operazioni di capitale di rischio + utili portati a nuovo + utili dell'esercizio – dividendi dell'esercizio)/numero di quote.Secondo questa formula del valore patrimoniale netto (NAV), il prezzo di emissione annuale della quota varierà in funzione del calcolo annuale del valore patrimoniale netto, e i soci pagheranno per ogni quota un prezzo superiore al valore nominale del capitale versato. L'eccedenza sarà iscritta alla voce del FEI relativa al sovrapprezzo di emissione, il che consentirà di aumentare ulteriormente l'importo delle risorse proprie del FEI.Una volta che il Consiglio avrà autorizzato l'aumento di capitale del FEI fino ad un massimo di 1 000 quote, spetterà all'assemblea generale del FEI adottare la decisione di emettere le nuove quote.Il FEI offrirà le stesse condizioni a tutti i suoi soci, ossia la possibilità di acquisire le nuove quote nel corso del quadriennio 2007-2010. Tuttavia, la maggior parte delle istituzioni finanziarie che detengono attualmente l'8% circa delle quote del FEI hanno segnalato di voler acquisire sin dal 2007 la totalità delle quote loro spettanti. I calcoli che seguono sono basati sull'ipotesi che anche la BEI acquisisca le sue quote nel 2007 per rispondere alla richiesta delle istituzioni finanziarie, che vogliono che la BEI dimostri il suo impegno irrevocabile all'aumento di capitale. Di conseguenza, il numero di quote da emettere nel 2007 sarà più elevato che negli anni successivi.Lo stanziamento annuale di cui la Commissione dispone per partecipare all'aumento d capitale del FEI ammonta a 25 milioni di EUR. Per permettere alla Commissione di acquistare il numero di quote indicato, si propone di utilizzare i dividendi del FEI che saranno percepiti nel periodo 2007-2010 per l'acquisto delle nuove quote, conformemente all'articolo 18, paragrafo 2, del regolamento finanziario. Un tale meccanismo consentirebbe in particolare di mantenere stabile la partecipazione della Comunità fino al 2010 e segnalerebbe l'intenzione della Commissione di acquisire sin dall'inizio il maggior numero possibile di quote, dimostrando in tal modo il suo impegno a favore del FEI e dell'aumento di capitale. Tuttavia, a causa delle limitate risorse di bilancio disponibili ogni anno, la partecipazione del 30% della Comunità verrà leggermente diluita nel periodo 2007-2009 (secondo i calcoli indicativi riportati di seguito, la partecipazione della Comunità sarebbe pari al 25% circa nel 2007, al 27% circa nel 2008, al 29% circa nel 2009 e al 30% circa a partire dal 2010).La successiva tabella riporta un esempio del numero di quote che la Commissione potrebbe acquistare e il relativo stanziamento, tenuto conto del conto profitti e perdite del FEI del 30 giugno 2006 e del prezzo indicativo delle quote.2007 | 2008 | 2009 | 2010 | Totale |Numero indicativo delle quote offerte in sottoscrizione ai soci | 790 | 90 | 89 | 26 | 1000 |Numero indicativo di quote offerte in sottoscrizione alla Commissione | 95 | 90 | 89 | 26 | 300 |Prezzo annuale indicativo della quota (in euro) | 326 526 | 338 912 | 351 406 | 364 376 |Fabbisogno indicativo di bilancio (in euro) | 31 019 970 | 30 502 080 | 31 275 134 | 9 473 776 | 102 270 960 |Entrate della ComunitàAi sensi dell'articolo 24 dello Statuto, il FEI cerca di offrire un rendimento adeguato ai suoi soci. In applicazione della decisione dell'assemblea generale, il FEI distribuisce ai soci l'utile netto annuo in forma di dividendi. Per quanto riguarda la Comunità, i dividendi sono iscritti al bilancio comunitario (linea 850: dividendi versati dal FEI).Attualmente le entrate del FEI sono soprattutto costituite da entrate di tesoreria, da commissioni di gestione e dalle entrate derivanti delle operazioni di garanzia con risorse proprie. Tuttavia, le entrate derivanti delle operazioni di capitale di rischio, che sono difficili da prevedere, potrebbero in futuro costituire una parte crescente delle entrate complessive del FEI. Inoltre, eventuali nuovi mandati dovrebbero generare altre commissioni di gestione, con il conseguente aumento della redditività del FEI. È dunque difficile fornire cifre definitive sulle entrate future e sui dividendi che verranno distribuiti. A fini illustrativi, si riporta di seguito un esempio semplificato.Esercizio finanziario *) |2006 | 2007 | 2008 | 2009 |Numero di quote sottoscritte inizialmente dalla Commissione | 600 | 600 | 600 | 600 |Numero indicativo di nuove quote da sottoscrivere da parte della Commissione | 0 | 95 | 90 | 89 |Numero complessivo delle quote sottoscritte dalla Commissione | 600 | 695 | 785 | 874 |Importo stimato dei dividendi annui per quota (in euro) | 10 299 | 8 014 | 8 197 | 8 534 |Importo stimato dei dividendi che la Commissione riceverà nei prossimi esercizi (in euro) | 6 179 400 | 5 569 730 | 6 434 645 | 7 458 716 |*) I dividendi relativi all'esercizio finanziario n sono versati in maggio/giugno dell'esercizio finanziario n +1Incidenza globale sul bilancio comunitarioPer mantenere la partecipazione della Comunità a circa il 30%, la Commissione acquisterà un massimo di 300 nuove quote del Fondo. I pagamenti annuali verranno effettuati nel periodo 2007-2010 conformemente all'articolo 76, paragrafo 3 del regolamento finanziario. In aggiunta allo stanziamento annuale di bilancio di 25 milioni di EUR, la Commissione propone di utilizzare i dividendi distribuiti nel periodo 2007-2010 per coprire una parte del costo dell'aumento di capitale.Il pagamento dei dividendi viene effettuato immediatamente dopo l'approvazione della distribuzione dei dividendi da parte dell'assemblea generale del FEI. Contestualmente, su decisione dell'assemblea generale, i soci verrebbero invitati a sottoscrivere le nuove quote e verrebbe loro richiesto dal FEI di pagare le nuove quote sottoscritte. Ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2, del regolamento finanziario, la Commissione utilizzerebbe i dividendi ricevuti per coprire una parte del costo dell'aumento di capitale. Gli eventuali maggiori dividendi percepiti negli anni 2007, 2008 e 2009, non necessari per coprire parte del costo dell'aumento di capitale, verrebbero trasferiti all'esercizio successivo. Nel caso in cui non fosse necessario utilizzare i maggiori dividendi per coprire il costo dell'aumento di capitale nel 2010, l'eccedenza verrebbe trasferita al bilancio comunitario.Un'incidenza ulteriore è rappresentata dal fatto che gli importi degli impegni e dei pagamenti sarebbero concentrati all'inizio del periodo, il che significa che probabilmente gli importi necessari nel 2010 per gli impegni e per i pagamenti di bilancio potrebbero essere significativamente ridotti.[1] European Recovery Programme (Programma di ricostruzione europea).[2] GU L 173 del 7.7.1994, pag. 12.[3] GU C del , pag. .[4] GU C del , pag. .[5] GU L 173 del 7.7.1994, pag. 1. Statuto modificato il 19 giugno 2000 dall'assemblea generale del Fondo europeo per gli investimenti (GU C 225 del 10.8.2001, pag. 2).[6] GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.[7] Stanziamenti dissociati.[8] Spese che non rientrano nell'ambito di applicazione del capo xx 01 del titolo xx.[9] Spese ai sensi dell'articolo xx 01.04 del titolo xx.[10] Spese ai sensi dell'articolo xx 01 diverse dalle spese di cui all'articolo xx 01.04 o all'articolo xx 01 05.[11] Cfr. punti 19 e 24 dell'Accordo interistituzionale.[12] Il cui costo NON è incluso nell'importo di riferimento.