CELEX: C2006/060/48
Language: it
Date: 2006-03-11 00:00:00
Title: Causa C-6/06 P: Ricorso della Cofradía de pescadores  San Pedro  de Bermeo e a. contro la sentenza pronunciata il  19 ottobre 2005  dalla Terza Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-415/03, tra la Cofradía de pescadores  San Pedro  de Bermeo e a. ed il Consiglio dell'Unione europea, sostenuto dalla Commissione delle Comunità europee e dalla Repubblica francese, proposto il  9 gennaio 2006

11.3.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 60/25
            
         Ricorso della Cofradía de pescadores «San Pedro» de Bermeo e a. contro la sentenza pronunciata il 19 ottobre 2005 dalla Terza Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-415/03, tra la Cofradía de pescadores «San Pedro» de Bermeo e a. ed il Consiglio dell'Unione europea, sostenuto dalla Commissione delle Comunità europee e dalla Repubblica francese, proposto il 9 gennaio 2006
   (Causa C-6/06 P)
   (2006/C 60/48)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   Il 9 gennaio 2006, la Cofradía de pescadores «San Pedro» de Bermeo e a., rappresentata dai sigg. E. Garayar Gutiérrez, G. Martínez Villaseñor, A. García Castillo e M. Troncoso Ferrer, abogados, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro la sentenza pronunciata il 19 ottobre 2005 dalla Terza Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-415/03 tra la Cofradía de pescadores «San Pedro» de Bermeo e a. ed il Consiglio dell'Unione europea, sostenuto dalla Commissione delle Comunità europee e dalla Repubblica francese.
   I ricorrenti chiedono che la Corte voglia:
   
               1)
            
            
               dichiarare ricevibile il presente ricorso;
            
         
               2)
            
            
               conseguentemente, annullare totalmente la sentenza del Tribunale di primo grado 19 ottobre 2005, causa T-415/03;
            
         
               3)
            
            
               accogliere le conclusioni formulate dai ricorrenti nel giudizio di primo grado, ossia:
               
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                           Riconoscere la responsabilità extracontrattuale della Comunità per aver sottratto una parte della percentuale del totale ammissibile di catture di acciughe spettante alla Spagna e alla flotta autorizzata a pescare acciughe nella zona CIEM VIII negli anni dal 1996 al 2001, mediante il trasferimento, autorizzato dal Consiglio dell'Unione europea con i regolamenti nn. 3074/1995 (1), 390/1997 (2), 45/1998 (3), 48/1999 (4) e 2848/2000 (5), del contingente del Portogallo nella zona CIEM IX, affinché esso fosse pescato dalla Francia nella zona CIEM VIII, in violazione dell'art. 161, n. 1, lett. f) dell'Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese alla Comunità europea e del principio della stabilità relativa; nonché dei principi della certezza del diritto e del legittimo affidamento.
                        
                     
                           —
                        
                        
                           Condannare la Comunità, rappresentata dal Consiglio, a risarcire ai ricorrenti il danno concreto e certo subito a causa degli atti del Consiglio, danno che comprende sia il danno emergente che il lucro cessante, nei termini di cui al presente ricorso ed ai suoi allegati.
                        
                     
                           —
                        
                        
                           Condannare, se del caso, la Comunità, rappresentata dal Consiglio, a pagare gli interessi di mora.
                        
                     
         
               4)
            
            
               Condannare il Consiglio alle spese processuali.
            
         Motivi e principali argomenti
   I ricorrenti dirigono il proprio ricorso contro la sentenza del Tribunale di primo grado 19 ottobre 2005, con la quale il Tribunale ha respinto il ricorso per il riconoscimento della responsabilità extracontrattuale proposto da questi ultimi contro il Consiglio dell'Unione europea volto ad ottenere il risarcimento dei danni subiti in seguito all'autorizzazione da parte del Consiglio della cessione alla Repubblica francese di una parte del contingente di acciughe assegnato alla Repubblica portoghese.
   I ricorrenti ritengono che il Tribunale di primo grado abbia commesso un errore di diritto nella valutazione della violazione sufficientemente grave e manifesta di una norma di rango superiore e dei principi della certezza del diritto e del legittimo affidamento. Secondo i ricorrenti, contrariamente a quanto dichiarato dal Tribunale, il Consiglio non disponeva del margine di discrezionalità, né della facoltà di valutazione riconosciuta dal Tribunale ed ha concesso un'autorizzazione alla cessione di contingenti di pesca in violazione delle norme procedurali e di competenza stabilite per esso con l'Atto di adesione del Regno di Spagna e con i regolamenti nn. 685/95 (6) e 3760/92 (7).
   I ricorrenti sostengono che il Tribunale ha ugualmente commesso un errore di diritto affermando che il principio della stabilità relativa non è idoneo a generare diritti soggettivi a favore dei singoli. In tal modo si svuoterebbe di contenuto la Politica comune della pesca, arrecando pregiudizio, in violazione di quanto stabilito dallo stesso Tribunale, al diritto dei ricorrenti ad un'effettiva tutela giurisdizionale.
   Da ultimo, i ricorrenti addebitano al Tribunale la violazione dei loro diritti della difesa, in quanto non solo esso ha ignorato il tenore delle relazioni prodotte nel corso del procedimento in sede di valutazione del danno subito come conseguenza degli atti del Consiglio, ma ha anche respinto, qualificandola fuori termini, la richiesta di un mezzo probatorio che, per definizione, i ricorrenti potevano proporre solo nel corso del procedimento.
   Alla luce di tutto quanto precede, i ricorrenti chiedono alla Corte di giustizia delle Comunità europee che, dopo avere dichiarato in contrasto con il diritto il verdetto del Tribunale di primo grado nella sua sentenza 19 ottobre 2005, riconosca la responsabilità extracontrattuale della Comunità per il fatto che essa ha proceduto, tra il 1995 ed il 2000, alla cessione del contingente di pesca del Portogallo alla Francia, già dichiarata dalla stessa Corte contraria al diritto.
   
      (1)  Regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre 1995, n. 3074, che stabilisce, per alcuni stock o gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per il 1996 e talune condizioni cui è soggetta la pesca di detto totale (GU L 330, pag. 1).
   
      (2)  Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1996, n. 390/97, che stabilisce, per alcuni stock o gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per il 1997 e talune condizioni cui è soggetta la pesca di detto totale (GU 1997, L 66, pag. 1)
   
      (3)  Regolamento (CE) del Consiglio 19 dicembre 1997, n. 45/98, che stabilisce, per alcuni stock o gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per il 1998 e talune condizioni cui è soggetta la pesca di detto totale (GU 1998, L 12, pag. 1).
   
      (4)  Regolamento (CE) del Consiglio 18 dicembre 1998, n. 48/1999, che stabilisce, per alcuni stock o gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per il 1999 e talune condizioni cui è soggetta la pesca di detto totale (GU 1999, L 13, pag. 1).
   
      (5)  Regolamento (CE) del Consiglio 15 dicembre 2000, n. 2848, che stabilisce, per il 2001, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura (GU L 334, pag. 1).
   
      (6)  Regolamento (CE) del Consiglio 27 marzo 1995, n. 685, relativo alla gestione dello sforzo di pesca riguardante talune zone e risorse di pesca comunitarie (GU L 71, pag. 5).
   
      (7)  Regolamento (CEE) del Consiglio 20 dicembre 1992, n. 3760, che istituisce un regime comunitario della pesca e dell'acquicoltura (GU L 389, pag. 1).