CELEX: 51999PC0382
Language: it
Date: 1999-07-22
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo a misure intese a rafforzare il dialogo con l'industria e gli ambienti interessati sulla politica comune della pesca

Avis juridique important

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51999PC0382

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo a misure intese a rafforzare il dialogo con l'industria e gli ambienti interessati sulla politica comune della pesca  /* COM/99/0382 def. - CNS 99/0163 */  

Gazzetta ufficiale n. C 274 E del 28/09/1999 pag. 0037 - 0038

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO relativo a misure intese a rafforzare il dialogo con l'industria e gli ambienti interessati sulla politica comune della pesca (presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Introduzione L'impatto e la frequenza delle iniziative legislative della Comunità nel settore della pesca riflettono l'importanza e il grado di integrazione della politica comune della pesca (PCP). Ma proprio per l'importanza di questa politica le relazioni tra il settore della pesca e la Commissione non possono essere meramente episodiche. Esse vanno invece rafforzate per compensare la distanza di un potere legislativo accusato di imporre vincoli sempre più forti ad un'industria in crisi.Ispirandosi al modello dei comitati consultivi agricoli la Commissione nel 1971 ha istituito un comitato consultivo per la pesca (CCP). Non si può però fare a meno di constatare che il funzionamento di questo comitato non ha soddisfatto né la Commissione, né il settore.Questa constatazione, ampiamente corroborata da un'indagine sugli ambienti professionali svolta nel 1997 da un ufficio studi su incarico della Commissione, ha spinto quest'ultima ad avviare una riforma del CCP, che ne rivalorizzi il ruolo nell'ambito della PCP. Dal lavoro di riflessione intrapreso dai servizi della Commissione, che hanno esaminato i risultati dello studio, analizzando altresì l'evoluzione del settore, sono emerse due idee forza che potrebbero guidare la riforma in questione. La prima è che il dibattito sulla PCP trascende ormai gli interessi dell'industria della pesca e riguarda l'intera società civile. La seconda è che la struttura e le modalità di funzionamento del comitato non sono le più adatte a migliorare il dialogo tra la Commissione e gli ambienti interessati sui diversi aspetti di una politica comune come quella della pesca, fortemente integrata e di gestione sempre più complessa.I servizi della Commissione hanno già presentato agli ambienti interessati un progetto di riforma del CCP che ne modifica profondamente la struttura e il funzionamento al fine di:- approfondire il dialogo con l'industria della pesca e dell'acquacoltura;- allargare il dialogo alle associazioni interessate.Una volta terminate le consultazioni in corso su questo progetto la Commissione dovrebbe adottare, prima del 31 luglio 1999, data di scadenza del mandato attuale del comitato, una decisione con cui venga insediato il nuovo CCP.La sola riforma del CCP non basterà però a migliorare in modo sensibile il dialogo con il settore; bisognerà che nel contempo la Commissione cerchi di aiutare le organizzazioni professionali che compongono il comitato a svolgere tutti i compiti ad esse affidati (iniziativa, rappresentanza, coordinamento, informazione) e provveda a che il comitato faccia da cassa di risonanza su tutti i temi affrontati, coinvolgendo anche la base nel flusso di comunicazione così instaurato tra la Commissione e le parti interessate.Si propone pertanto, insieme alla riforma del CCP, l'adozione di misure volte a rafforzare le organizzazioni europee del settore e a sviluppare azioni di comunicazione con tutti gli ambienti interessati dalla PCP. Questo è l'obiettivo della presente proposta.2. Rafforzamento delle organizzazioni professionali europee La prima condizione perché ci sia un dialogo efficace è individuare le organizzazioni professionali europee rappresentative per le attività alieutiche e acquicole. Da queste organizzazioni la Commissione si attende soprattutto la capacità di arrivare ad analisi comuni fino ad adottare, quando possibile, posizioni comuni.Se in seno al comitato consultivo le organizzazioni professionali sono l'interlocutore privilegiato della Commissione, la loro scarsa disponibilità di risorse umane e finanziarie ne fanno un interlocutore a volte poco preparato, scarsamente attrezzato e quindi difficilmente in grado di valorizzare l'esperienza del settore e di dare vita ad un dialogo fruttuoso. Inoltre la riduzione del numero di rappresentanti di queste organizzazioni in seno al CCP, prevista dalla riforma in atto, benché perfettamente giustificata dalla necessità di garantire una maggiore coesione della professione sui temi di interesse comunitario, rischia di indebolire le organizzazioni suddette, privando i loro membri delle occasioni di incontro e dei mezzi a tal fine necessari.Bisogna dunque cercare il modo di consolidare le organizzazioni professionali europee. Per fare di queste organizzazioni un valido interlocutore della Commissione si propongono quattro misure:- Dare la priorità alle organizzazioni e alle associazioni europee: I contatti diretti tra la Commissione e la categoria sono indispensabili per il buon funzionamento dell'amministrazione, ma in questi contatti la Commissione deve privilegiare le organizzazioni di carattere europeo. Questo approccio spingerà le organizzazioni nazionali ad aderire alle organizzazioni europee, di cui verranno così rafforzate le risorse e la rappresentatività. Questa considerazione vale anche per le associazioni.I contatti diretti tra la Commissione e le organizzazioni propriamente dette dovrebbero poi limitarsi alla discussione di questioni specifiche riguardanti gruppi di interesse ristretti. Le questioni generali andranno rinviate al CCP, in seno al quale sono ampiamente rappresentate le organizzazioni professionali e le associazioni ed è garantita la trasparenza del dialogo.- Garantire la libertà di accesso alle organizzazioni europee: La Commissione deve riconoscere solo le organizzazioni europee aperte all'adesione delle organizzazioni nazionali che normalmente dovrebbero farne parte. La candidatura di un'organizzazione nazionale che chiede di aderire ad un'organizzazione europea non dovrebbe poter essere respinta, se risponde alle condizioni generali di adesione. Un'organizzazione europea che opponga un rifiuto del genere difficilmente potrebbe essere considerata rappresentativa..- Chiarire i compiti e gli obiettivi delle organizzazioni: Se si vogliono rafforzare le organizzazioni europee bisognerà prima chiarirne i compiti e gli obiettivi. Nelle organizzazioni regna a volte una certa confusione tra gli interessi dei datori di lavoro e dei lavoratori, dei pescatori e degli allevatori, degli importatori e dei trasformatori, in quanto le organizzazioni di cui fanno parte hanno accolto tutti i candidati che ne hanno fatto richiesta e si trovano ora di fronte a conflitti di interesse interni che non consentono loro di esprimere una posizione comune.- Concedere un aiuto finanziario per migliorare il coordinamento europeo : I mezzi finanziari delle organizzazioni professionali europee sono modesti in confronto a quelli di cui dispongono le organizzazioni nazionali, mentre le spese da sostenere per partecipare agli incontri a Bruxelles sono piuttosto elevate. Alla base di questa situazione sembra esserci una scelta precisa dei rappresentanti del settore, che nella difesa dei loro interessi generali privilegiano la rappresentanza a livello nazionale piuttosto che a livello europeo. A questo si aggiunge poi il fatto che le organizzazioni europee dispongono solo delle quote di iscrizione dei soci, senza aiuti pubblici, mentre molte organizzazioni professionali sono sovvenzionate dagli Stati membri, una volta che sia stato riconosciuto il carattere pubblico delle loro funzioni. A livello europeo alcune associazioni attive nel campo dell'ambiente, della cooperazione e dello sviluppo beneficiano anche dell'aiuto finanziario della Comunità.La Commissione non può farsi carico dei costi di funzionamento delle organizzazioni professionali europee, che devono salvaguardare la loro indipendenza, anche dal punto di vista finanziario. Sarebbe invece opportuno promuovere gli scambi di opinione sulla politica comune della pesca tra gli operatori professionali che fanno parte di queste organizzazioni. E' anzi indispensabile aiutarle a compensare l'effetto della riduzione del numero dei mandati in seno al CCP rafforzando il coordinamento interno tra i loro membri. Questa compensazione può consistere nella presa a carico di alcune spese operative, come ad esempio le spese per le riunioni preparatorie delle riunioni del CCP.Per la presa a carico delle spese di cui sopra occorrono nuove risorse, oggetto della presente proposta di regolamento. La misura in questione non avrà un carattere permanente, ma dovrebbe essere mantenuta fino a quando le organizzazioni professionali non siano riuscite a trovare risorse proprie che consentano loro di farne a meno.3. Miglioramento della comunicazione con il settoreL'efficacia del dialogo con i rappresentanti del settore della pesca e con gli altri gruppi interessati dipende in buona parte dal livello di informazione generale sulla politica comune della pesca, e cioè sui suoi obiettivi, le sue modalità e i suoi problemi specifici, presso gli ambienti in questione. Se la Commissione vuole migliorare la qualità del dialogo deve migliorare altresì la comunicazione.A tal fine essa deve tenere conto delle caratteristiche specifiche del settore della pesca, del contesto in cui esso opera ed evolve e dell'opinione degli ambienti interessati. In particolare bisogna prendere in considerazione i seguenti elementi:* Per far fronte alle sfide che l'attendono, il settore deve essere in grado di conoscere e comprendere perfettamente le norme comunitarie che si applicano al settore della pesca, le proposte in preparazione a livello comunitario nonché i fondamenti scientifici su cui si basano tali proposte. La PCP ha infatti conseguenze dirette sull'attività quotidiana di tutta la filiera.* La trasformazione del settore non avverrà in modo indolore, specie sul piano economico e sociale, e risulterà particolarmente difficile per le regioni e le zone dipendenti dalla pesca. La PCP è talora indicata dagli opinionisti e dai mass media come la causa principale di questi problemi; l'informazione diffusa presso gli ambienti interessati è quindi spesso influenzata da pregiudizi negativi.* Il settore della pesca deve ormai confrontarsi con un'opinione pubblica sempre più sensibile alle esigenze ambientali. La pesca è spesso oggetto di campagne di sensibilizzazione che chiamano in causa alcune attività alieutiche per le conseguenze che esse comportano a livello ambientale (ad esempio l'utilizzazione di particolari attrezzi o tecniche di pesca, lo sfruttamento eccessivo delle risorse, l'inquinamento prodotto dalle aziende acquicole).* Le attività della pesca e dell'acquacoltura si sviluppano, per loro stessa natura, in zone geografiche periferiche e disperse, generalmente lontane dai centri in cui l'informazione è più accessibile. L'informazione non è quindi immediatamente disponibile e non arriva facilmente agli ambienti interessati nei loro luoghi di attività.* Le tematiche relative alla pesca e all'acquacoltura, per il loro carattere tecnico e specifico, risultano abbastanza complesse e di difficile approccio. La comunicazione in materia presuppone quindi un processo di semplificazione e di spiegazione, tanto più se si tratta di proposte di carattere tecnico.Tenuto conto di tutti questi elementi, la Commissione deve poter realizzare azioni e predisporre strumenti che consentano al settore e agli altri ambienti interessati di accedere alle informazioni di base e a dati specifici sulla PCP. Tali informazioni riguarderanno in particolare le proposte legislative in preparazione, i loro fondamenti scientifici e tecnici e i dibattiti che potrebbero sfociare in azioni comunitarie nel settore. Gli operatori del settore e gli ambienti interessati potranno così disporre degli elementi che consentiranno loro di partecipare a tali dibattiti e di esprimere il loro punto di vista con cognizione di causa.La Commissione deve inoltre poter dimostrare di agire con assoluta trasparenza nell'ambito del dialogo con i rappresentanti dell'intera filiera e degli ambienti interessati in seno al CCP.Vista l'esiguità dei mezzi di cui dispongono le organizzazioni che lo compongono, i membri di questo comitato non sono in grado di trasmettere l'informazione al pubblico e agli ambienti interessati. La riduzione del numero dei mandati riservati alle organizzazioni professionali in seno al comitato non deve andare ulteriormente a discapito della comunicazione con la base e della trasparenza. Questi due elementi costituiscono infatti un presupposto indispensabile per un dialogo fruttuoso.Dall'anno scorso la Commissione ha avviato alcune iniziative e ha messo a punto degli strumenti intesi a garantire una migliore informazione del settore. Bisogna però che le iniziative e gli strumenti in questione siano più mirati, in modo da rispondere meglio alle esigenze del settore e degli ambienti interessati. E' inoltre necessario rendere più interattiva la comunicazione tra la Commissione e gli ambienti interessati nonché all'interno degli ambienti in questione, in particolare tra mondo scientifico e operatori professionali.L'azione della Commissione si svilupperà quindi lungo due assi:- mantenimento di contatti regolari con le organizzazioni professionali e con le associazioni esistenti per migliorare la comunicazione con e all'interno delle stesse, nonché produzione e diffusione di materiale documentario che risponda agli interessi e ai bisogni specifici dei diversi gruppi interessati, sia per il contenuto che per la forma (documentazione scritta, audiovisiva, elettronica);- comunicazione con tutti gli ambienti interessati e messa a punto di strumenti che consentano un più largo accesso ai dati e agli elementi che permettono una migliore comprensione, tra l'altro, delle stesse proposte della Commissione. Si tratta in particolare di sviluppare il sito specifico della Commissione su Internet e di preparare una pubblicazione periodica esplicativa, con rubriche che rispondano ai diversi interessi del settore e degli ambienti interessati.La dotazione finanziaria necessaria per la realizzazione di queste misure dovrà provenire in parte dai Fondi strutturali, là dove l'intervento previsto rientra tra le missioni dei Fondi. Buona parte di esse tuttavia non potrà essere alimentata dai Fondi e richiederà quindi un bilancio proprio (dialogo e chiarimenti su aspetti della PCP non legati alle azioni dei Fondi strutturali).Proposta di  REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO relativo a misure intese a rafforzare il dialogo con l'industria e gli ambienti interessati sulla politica comune della pescaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,(1) considerando che per far sì che i rappresentanti del settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura, nonché gli altri ambienti interessati, siano più strettamente associati alla concezione, all'elaborazione e all'attuazione della politica comune della pesca (PCP), è necessario rafforzare il dialogo con questi ambienti e rendere più trasparente l'intero processo decisionale, specie nella fase preparatoria;(2) considerando che, visti i compiti affidati al comitato consultivo della pesca (PCP) istituito con decisione della Commissione CE n.  ..del... luglio 1999, il conseguimento di questi obiettivi di dialogo e di trasparenza può essere facilitato da nuove misure intese a migliorare l'organizzazione delle riunioni del CCP e la comunicazione agli ambienti interessati di informazioni relative alle questioni da affrontare e ai risultati raggiunti,(3) considerando che occorre a tal fine aiutare le organizzazioni professionali europee a preparare le riunioni del CCP in modo da favorire un'analisi globale dei problemi esistenti nell'ambito della PCP e dell'impatto delle misure relative, promuovere le iniziative del settore ed adottare, quando possibile, posizioni comuni sui progetti di proposte presentati dalla Commissione,(4) considerando che per migliorare le condizioni in cui vengono prese le decisioni occorre informare tempestivamente il settore in merito alle iniziative previste e spiegare a tutti gli ambienti interessati gli obiettivi e le modalità di attuazione delle diverse misure della PCP,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Entro i limiti degli stanziamenti decisi annualmente dall'autorità di bilancio e alle condizioni previste dall'allegato, la Commissione:- contribuisce, fino al 100%, alle spese per le riunioni organizzate dalle organizzazioni professionali europee per preparare le riunioni del comitato consultivo della pesca; - provvede, mediante un finanziamento al 100%, a che vengano spiegati gli obiettivi e le misure relative alla politica comune della pesca, segnatamente le proposte della Commissione, e diffonde le informazioni pertinenti in materia presso il settore della pesca e gli ambienti interessati.Articolo 2Possono essere finanziate anche riunioni di esperti organizzate dalla Commissione a sostegno delle azioni di cui all'articolo 1, secondo trattino.Articolo 3La Commissione può procedere a tutte le verifiche che essa ritenga necessarie per garantire il rispetto delle condizioni e l'esecuzione dei compiti che il presente regolamento assegna alle organizzazioni professionali europee, le quali prestano la loro collaborazione ai rappresentanti a tal fine designati dalla Commissione. Articolo 4Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Fatto a Bruxelles, il  Per il Consiglio Il PresidenteALLEGATO Spese di organizzazione sostenute dalle organizzazioni professionali europee per le riunioni preparatorie delle riunioni del comitato consultivo della pesca (CCP)Sono sovvenzionabili le spese di viaggio e di alloggio sostenute dai membri delle organizzazioni professionali europee che devono spostarsi per preparare le riunioni del CCP.Non sono sovvenzionabili le spese per riunioni delle organizzazioni professionali europee tenute ad altri fini o spese diverse da quelle di cui al paragrafo 1.Ogni anno, in funzione delle risorse finanziarie disponibili e in proporzione al numero degli aventi diritto in seno alla plenaria del CCP, a ciascuna organizzazione professionale facente parte della plenaria è attribuito, attraverso una convenzione annuale di finanziamento con la Commissione, un diritto di prelievo.Sulla base di tale diritto di prelievo e del costo medio della trasferta di un operatore professionale (circa 750 EURO nel 1998), viene determinato il numero di trasferte di cui un'organizzazione può assumersi i costi per la preparazione delle riunioni, previa detrazione di una somma pari al massimo al 20% dell'importo del diritto di prelievo, che verrà trattenuta forfettariamente dall'organizzazione a titolo di compensazione dei costi logistici e amministrativi connessi all'organizzazione di tali riunioni preparatorie.Comunicazione con l'insieme degli ambienti interessatiEssa include le seguenti azioni, che verranno intraprese dalla Commissione:- produzione e diffusione di materiale documentario che risponda alle esigenze specifiche dei diversi ambienti interessati (documentazione scritta, audiovisiva, elettronica), basata in particolare su indagini effettuate presso tali ambienti;- realizzazione di un più largo accesso ai dati e agli elementi esplicativi, in particolare per quanto riguarda le proposte della Commissione, attraverso lo sviluppo del sito su Internet e la realizzazione di una pubblicazione periodica, nonché di seminari di informazione/formazione destinati ai creatori di opinione.Le azioni sopra indicate saranno realizzate da contraenti esterni selezionati mediante gare di appalto. SCHEDA FINANZIARIA1. DENOMINAZIONE DELL'AZIONEAltre azioni di sostegno alla PCP (Azione B : rafforzamento del dialogo con l'industria e gli altri ambienti interessati dalla PCP)2. LINEA/E DI BILANCIO INTERESSATA/EB2-903 (nomenclatura APB2000)3. BASE GIURIDICAProposta di regolamento del Consiglio relativo al rafforzamento del dialogo con l'industria e gli ambienti interessati sulla politica comune della pesca (COM   del )4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE4.1 Obiettivo generale dell'azioneLe relazioni tra la Commissione e il settore della pesca, nella fattispecie nell'ambito del comitato consultivo per la pesca, non soddisfano più né la Commissione, né il settore. Questa constatazione ha spinto la Commissione ad avviare una riforma di questo comitato, che ne rivalorizzi il ruolo nell'ambito della PCP.Scopo della riforma è stabilire le condizioni per un dialogo responsabile, trasparente ed informato con l'insieme dei soggetti interessati dalla PCP:- approfondendo il dialogo con l'industria della pesca e dell'acquacoltura;- allargando il dialogo alle associazioni, con particolare riguardo a quelle attive nel settore dell'ambiente e dello sviluppo.Questi scambi dovrebbero servire, con l'aiuto del settore, ad orientare meglio, a preparare e ad applicare la politica comune della pesca. Si tratta in effetti di una politica fortemente integrata, anche se si applica ad attività di pesca molto diversificate e geograficamente disperse, la cui gestione con l'ampliamento della Comunità diventa sempre più complessa.La necessità di promuovere il dialogo europeo nell'ambito del comitato consultivo per la pesca (CCP) impone una riduzione del numero di seggi attribuiti alle singole organizzazioni, al fine di evitare l'espressione di posizioni nazionali. Questa riduzione rischia però di indebolire le organizzazioni europee non consentendo loro di riunirsi. Si propone pertanto di aiutare tali organizzazioni permettendo loro di riunirsi per preparare le riunioni del comitato.La solo riforma del CCP non basterà però a migliorare in modo sensibile il dialogo con il settore; bisognerà che nel contempo la Commissione cerchi di aiutare le organizzazioni professionali che compongono il comitato a svolgere tutti i compiti ad esse affidati (iniziativa, rappresentanza, coordinamento, informazione) e provveda a che negli scambi tra la Commissione e le parti interessate venga adeguatamente coinvolta anche la base.Si propone pertanto, insieme alla riforma del CCP, l'adozione di misure volte a rafforzare le organizzazioni europee del settore e a sviluppare azioni di comunicazione.4.2 Azioni previsteIl piano d'azione per il rafforzamento del dialogo con l'industria e gli ambienti interessati dalla politica comune della pesca riprende e sviluppa alcuni aspetti, considerati rilevanti ai fini di tale dialogo, come l'organizzazione di riunioni, scambi ed eventi, e prevede una serie di azioni di comunicazione. L'insieme di questi interventi contribuirà al conseguimento degli obiettivi fissati.Il finanziamento del piano d'azione prevede a sua volta il ricorso alle risorse finanziarie disponibili che consentono attualmente di organizzare gli interventi di cui sopra. In alcuni casi, debitamente giustificati dal piano d'azione, sono richieste risorse complementari. E' importante mantenere la coerenza complessiva di questo piano, in quanto ciascuna delle sue tre componenti contribuisce al rafforzamento delle altre due. Ogni singola componente potrà avere comunque una base giuridica propria e/o linee di bilancio distinte.Parte 1 : Riforma del comitato consultivo per la pesca (CCP)Questa iniziativa è oggetto di una decisione distinta della Commissione.Parte 2 : Concessione di un aiuto finanziario per migliorare il coordinamento tra le organizzazioni professionali (parte B del bilancio)I mezzi finanziari delle organizzazioni professionali europee sono modesti in confronto a quelli di cui dispongono le organizzazioni nazionali, mentre le spese da sostenere per partecipare agli incontri a Bruxelles sono piuttosto elevate. Alla base di questa situazione c'è una scelta precisa delle organizzazioni del settore, che nella difesa dei loro interessi generali privilegiano la rappresentanza a livello nazionale piuttosto che a livello europeo. A questo si aggiunge poi che le organizzazioni europee dispongono solo delle quote di iscrizione dei soci, senza alcun aiuto pubblico.E' quindi auspicabile che la Comunità aiuti le organizzazioni professionali a rafforzare il proprio coordinamento, compensando così l'effetto della riduzione del numero dei loro mandati in seno al CCP, e in tale prospettiva prenda a proprio carico alcune spese organizzative, nella fattispecie le spese per le riunioni preparatorie alle riunioni del CCP Le disposizioni del regolamento (CE) n. 3699/93 (SFOP) consentono agli Stati membri di finanziare misure attuate dagli addetti del settore purché contribuiscano al conseguimento degli obiettivi della PCP. Questa possibilità sarà prevista anche dal regolamento che sostituirà il regolamento n. 3699/93 (vedi articolo 16 della proposta COM (1998)728 def.), e gli Stati membri saranno liberi di avvalersene o di ignorarla. Una piccola percentuale delle risorse finanziarie destinabili a tali misure può essere utilizzata dalla Commissione. Tale percentuale è limitata allo 0,7% e su iniziativa della Commissione potrebbe essere messa in parte a disposizione delle organizzazioni europee. Va tuttavia ricordato che questo 0,7% delle risorse dello SFOP dovrà essere destinato esclusivamente al finanziamento di misure in rapporto con i programmi dei Fondi.A tale riguardo va segnalato che mentre le riunioni interregionali (collegamento in rete) rientrano tra le azioni innovatrici finanziate a titolo della rubrica 2 dei Fondi strutturali, le riunioni organizzate per preparare le riunioni del CCP non rientrano in tale rubrica, ma piuttosto nella rubrica 3, ed è in tale ambito che andrebbero chieste le risorse necessarie.Il bilancio annuale necessario per finanziare le riunioni in questione ammonterebbe a circa 400 000 EUR.Parte 3: Miglioramento della comunicazione con il settore (parte B del bilancio)Il bilancio necessario per realizzare le azioni di illustrazione e di documentazione della PCP destinate al settore e agli ambienti interessati può essere stimato a circa 1 milione di euro all'anno (per il calcolo vedi punto 7.1)4.3. Periodo previsto per l'azione e modalità di rinnovoPer le riunioni preparatorie alle riunioni del CCP, l'aiuto in questione non dovrebbe essere concesso in forma permanente, ma fino a quando le organizzazioni professionali non siano riuscite a trovare risorse proprie che consentano loro di farne a meno. Trascorso un periodo di 4-5 anni la Commissione procederà ad una valutazione della misura e deciderà se mantenere un aiuto parziale o sopprimerlo del tutto.Per quanto riguarda il miglioramento della comunicazione con il settore, la durata dell'azione è indeterminata.5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE/ENTRATE5.1 SNO (spese non obbligatorie)5.2 SD (stanziamenti dissociati)5.3 Tipi di entrate previste: nessuna6. NATURA DELLE SPESE/ENTRATE- parte 2: sovvenzione fino al 100 % per le riunioni preparatorie alle riunioni del CCP organizzate dalle organizzazioni professionali della pesca- parte 3: finanziamento al 100 % per le azioni di comunicazione su iniziativa della Commissione7. INCIDENZA FINANZIARIA7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (nesso fra costi unitari e costo totale)Parte 2 : Concessione di un aiuto finanziario per migliorare il coordinamento tra le organizzazioni professionali (parte B del bilancio) Il bilancio annuale necessario per il finanziamento delle riunioni preparatorie alle riunioni del CCP dovrebbe essere di circa 400 000 EUR.La misura in questione non dovrebbe avere un carattere permanente, ma dovrebbe essere mantenuta fino a quando le organizzazioni professionali non siano riuscite a trovare risorse proprie che consentano loro di farne a meno. Ad ogni organizzazione europea verrà assegnata una quota, versata in tre rate: un anticipo del 30% a febbraio, il 40% a giugno e il saldo all'atto della presentazione di una tabella riassuntiva annuale delle spese rimborsate per persona interessata e per riunione, in cui siano precisati il giorno e l'orario delle riunioni di cui trattasi. Le organizzazioni rimborsano le spese di viaggio e di alloggio, conformandosi alle modalità seguite dalla Commissione per il rimborso dei viaggi dei membri del CCP. I membri che partecipano sia alle riunioni preparatorie che a quelle del CCP non sono presi a carico dall'organizzazione e ricevono una diaria doppia che copre anche la loro partecipazione alla riunione del CCP.Parte 3 : Miglioramento della comunicazione con il settore (parte B del bilancio)Il bilancio necessario per la realizzazione delle azioni di illustrazione e di documentazione della PCP destinate al settore e agli ambienti interessati può essere stimato a circa 1 milione di euro all'anno. Salvo il caso particolare delle azioni di comunicazione riguardanti le misure strutturali, finanziate fino ad un importo massimo di 300 000 ? dalla rubrica 2 (SFOP (0,3%), le altre azioni di comunicazione rientrano nella rubrica 3. Il bilancio per questo tipo di azioni dovrebbe comprendere gli stanziamenti necessari per:- la realizzazione e la diffusione in undici lingue di una pubblicazione periodica su tutti gli aspetti della politica comune della pesca (200 000 EUR), la realizzazione di materiale illustrativo mirato, anch'esso in undici lingue, stampato (100 000 EUR), audiovisivo (75 000 EUR) ed elettronico (200 000 EUR), compreso l'aggiornamento costante del sito Internet;- seminari di informazione/formazione, destinati in particolare ai creatori di opinione (50 000 EUR);- la realizzazione di inchieste negli ambienti destinatari dell'informazione, per meglio rispondere alle loro esigenze (45 000 EUR).Questo bilancio dovrebbe inoltre includere la copertura delle spese di sostegno per riunioni di esperti relative all'informazione destinata alle scuole di formazione professionale del settore, le associazioni di mogli di pescatori ecc. (30 000 EUR).SI in milioni di euro, approssimati alla terza cifra decimale>SPAZIO PER TABELLA>7.2 Ripartizione per elementi del costo dell'azioneStanziamenti d'impegno in mio EUR (prezzi correnti)>SPAZIO PER TABELLA>7.3 Spese operative per studi, esperti ecc., comprese nella parte B del bilancioStanziamenti d'impegno in mio EUR (prezzi correnti)>SPAZIO PER TABELLA>7.4 Scadenzario degli stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamentoStanziamenti d'impegno in mio EUR>SPAZIO PER TABELLA>8. DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTE- Misure specifiche di controllo* sistema di controllo- Le organizzazioni tengono a disposizione della Commissione in qualsiasi momento e per un periodo di tre anni gli elementi giustificativi relativi alle spese rimborsate, comprese le carte di imbarco degli aerei.- Relazioni trimestrali presentate dai contraenti a cui è stata affidata la realizzazione delle azioni di comunicazione.* modalità e periodicità della valutazione prevista- Relazioni annuali di attività e di impatto per le misure.* misure antifrode- I funzionari della Commissione possono controllare sul posto, anche per sondaggio, le azioni finanziate su questa linea di bilancio e studiare i sistemi e le misure di controllo instaurate dalle autorità nazionali, in particolare per quanto riguarda la verifica delle obbligazioni di mezzi, la prevenzione e la sanzione delle irregolarità e l'eventuale recupero dei fondi perduti in seguito ad una irregolarità.9. ELEMENTI D'ANALISI COSTO-EFFICACIAVedi punti 4.1, 4.2 e 7.110. SPESE AMMINISTRATIVE (SEZIONE III, PARTE A DEL BILANCIO)La presente sezione va inviata simultaneamente alla DG XIX e alla DG IX; quest'ultima la trasmetterà a sua volta alla DG XIX accompagnata dal proprio parere.La mobilitazione effettiva delle risorse amministrative necessarie dipenderà dalla decisione annuale della Commissione relativa all'assegnazione delle risorse, in considerazione soprattutto del personale e degli importi supplementari concessi dall'autorità di bilancio.10.1 Incidenza sul numero dei posti>SPAZIO PER TABELLA>Per le risorse supplementari, specificare il ritmo con cui dovrebbero essere messe a disposizione.10.2 Incidenza finanziaria globale delle risorse umane supplementari(EUR)>SPAZIO PER TABELLA>Gli importi indicano il costo totale dei posti supplementari per la durata complessiva dell'azione se questa è di durata determinata, o per 12 mesi se questa è di durata indeterminata.10.3 Aumento delle altre spese di funzionamento inerenti all'azione, in particolare spese per riunioni di comitati e gruppi di esperti(EUR)>SPAZIO PER TABELLA>Gli importi corrispondono al costo totale dell'azione se questa è di durata determinata, o ai costi per 12 mesi se l'azione è di durata indeterminata.