CELEX: C1999/204/39
Language: it
Date: 1999-07-17 00:00:00
Title: Ordinanza della Corte (Seconda Sezione) 3 marzo 1999 nella causa C-315/97 P: Diego Echauz Brigaldi e a. contro Commissione delle Comunità europee («Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado - Dipendenti - Decisioni della Commissione recanti diniego di congedi speciali per elezioni e giorni di viaggio - Ricorso manifestamente irricevibile e manifestamente infondato")

C 204/20                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               17.7.1999
     alla direttiva del Consiglio 10 maggio 1993, 93/22/CEE,                   1) Avendo omesso di adottare, nei Länder occidentali originari, i
     relativa ai servizi di investimento nel settore dei valori mobiliari,          provvedimenti necessari affinché la qualità delle acque di balnea-
     il Granducato di Lussemburgo è venuto meno agli obblighi                       zione fosse resa conforme ai valori limite fissati ai sensi dell’art. 3
     impostigli dall’art. 31 di detta direttiva.                                    della direttiva del Consiglio 8 dicembre 1975, 76/160/CEE,
                                                                                    concernente la qualità delle acque di balneazione, entro dieci anni
2) Il Granducato di Lussemburgo è condannato alle spese.                            dalla sua notificazione, avvenuta il 10 dicembre 1975, e non
                                                                                    avendo effettuato campionamenti con la frequenza minima
                                                                                    prescritta nell’allegato della medesima, la Repubblica federale di
(1) GU C 41 del 7.2.1998.                                                           Germania è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza
                                                                                    degli artt. 4, n. 1, e 6, n. 1, di questa direttiva.
                                                                               2) La Repubblica federale di Germania è condannata alle spese.
                                                                               (1) GU C 212 del 12.7.1997.
                    SENTENZA DELLA CORTE
                           (Quinta Sezione)
                                                                                                 ORDINANZA DELLA CORTE
                             8 giugno 1999
                                                                                                         (Seconda Sezione)
nella causa C-198/97: Commissione delle Comunità euro-
        pee contro Repubblica federale di Germania (1)                                                      3 marzo 1999
(«Inadempimento di uno Stato — Direttiva 76/160/CEE —                          nella causa C-315/97 P: Diego Echauz Brigaldi e a. contro
Qualità delle acque di balneazione — Ricevibilità di un                                   Commissione delle Comunità europee (1)
ricorso ai sensi dell’art. 226 CE (ex art. 169) — Parere
motivato — Osservanza del principio di collegialità della                      («Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo
Commissione — Omessa uniformazione alle prescrizioni                           grado — Dipendenti — Decisioni della Commissione recanti
   degli artt. 4, n. 1, e 6, n. 1, della direttiva 76/160/CEE»)                diniego di congedi speciali per elezioni e giorni di viaggio
                                                                               — Ricorso manifestamente irricevibile e manifestamente
                            (1999/C 204/38)                                                                   infondato»)
                                                                                                           (1999/C 204/39)
                     (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                                                   (Lingua processuale: lo spagnolo)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                     (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-198/97, Commissione delle Comunità
europee (agenti: signora Claudia Schmidt, assistita dall’avv.                  Nel procedimento C-315/97 P, Diego Echauz Brigaldi, César
Alexander Böhlke) contro Repubblica federale di Germania                       Montoliu Garcı́a, Maria Jesús Ruı́z Monroy, Carmen Ochoa de
(agenti: Ernst Röder e Claus-Dieter Quassowski), avente ad                     Michelena, Maria Carmen Labrador Rubio e Leopoldo Fabra
oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che la Repubblica                  Utray, dipendenti della Commissione delle Comunità europee,
federale di Germania, avendo omesso di adottare, nei suoi                      rappresentati dall’avv. Ramón Garcı́a-Gallardo Gil-Fournier,
Länder occidentali originari, i provvedimenti necessari affinché               del foro di Burgos e di Madrid, con domicilio eletto a Bruxelles
la qualità delle acque di balneazione fosse resa conforme ai                   presso lo studio degli avv.ti J. e B. Cremades e associati,
valori limite fissati ai sensi dell’art. 3 della direttiva del                 391, avenue Louise, avente ad oggetto il ricorso diretto
Consiglio 8 dicembre 1975, 76/160/CEE, concernente la qua-                     all’annullamento della sentenza pronunciata dal Tribunale di
lità delle acque di balneazione (GU 1976, L 31, pag. 1), entro                 primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione) il
dieci anni dalla sua notificazione, avvenuta il 10 dicembre                    9 luglio 1997, nella causa T-156/95, Echauz Brigaldi e a./Com-
1975, e non avendo effettuato campionamenti secondo la                         missione (Racc. PI pag. II-509), procedimento in cui le altre
frequenza minima prescritta nell’allegato della medesima, è                    parti sono: Commissione delle Comunità europee (agente:
venuta meno agli obblighi che le incombono in forza degli                      signor Julian Curral, assistito dall’avv. José Rivas Andrés),
artt. 4, n. 1, e 6, n. 1, di questa direttiva, la Corte (Quinta                convenuta in primo grado, José Luis Buendı́a Sierra, Victoria
Sezione) composta dai signori J.-P. Puissochet, presidente di                  Pagadigorria Wicke, Miguel Abellán López, Immaculada Gil
sezione, P. Jann, J.C. Moitinho de Almeida (relatore), C. Gul-                 Tardón, Antonio Garcı́a Veláquez, Carmen Casado Salinas,
mann e D.A.O. Edward, giudici; avvocato generale: F.G. Jacobs,                 Diego González Marı́n, Eva Marı́a Rasines Martı́n e Julio
cancelliere: R. Grass, ha pronunciato l’8 giugno 1999 una                      Vizcarra Soriano, dipendenti della Commissione delle Comu-
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                             nità europee, ricorrenti in primo grado, la Corte (Seconda
 ---pagebreak--- 17.7.1999               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 204/21
Sezione), composta dai signori G. Hirsch (relatore), presidente                               ORDINANZA DELLA CORTE
di sezione, G.F. Mancini e R. Schintgen, giudici; avvocato
generale: J. Mischo; cancelliere: R. Grass, ha emesso, il 3 marzo
1999, un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                                                       (Quarta Sezione)
1) Il ricorso è respinto.
2) I ricorrenti sono condannati in solido alle spese.                                                    11 marzo 1999
(1) GU C 331 del 1.11.1997.
                                                                             nella causa C-249/98 P: Mario Costacurta contro Commis-
                                                                                             sione delle Comunità europee (1)
                                                                             («Dipendenti — Retribuzione — Coefficiente correttore —
                                                                             Violazione dei principi dell’equivalenza del potere d’acquisto
                 ORDINANZA DELLA CORTE                                       e della parità di trattamento — Ricorso manifestamente
                                                                                                  irricevibile e infondato»)
                          (Quarta Sezione)
                            11 marzo 1999                                                               (1999/C 204/41)
nelle causa C-103/98 P: Smanor SA e Hubert Ségaud e
Monique Ségaud contro Commissione delle Comunità
                              europee (1)
                                                                                                (Lingua processuale: il francese)
(«Ricorso — Diniego di promuovere un procedimento per
          inadempimento — Irricevibilità manifesta»)
                           (1999/C 204/40)
                                                                             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                          «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                             Nella causa C-249/98 P, Mario Costacurta, dipendente della
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella      Commissione delle Comunità europee, residente in Lussembur-
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    go, con l’avvocato domiciliatario Albert Rodesch, del foro di
                                                                             Lussemburgo, 7-11, route d’Esch, avente ad oggetto un ricorso
Nella causa C-103/98 P, Smanor SA, società di diritto francese,              proposto avverso la sentenza del Tribunale di primo grado
con sede in Saint-Martin-d’Écublei (Francia), Hubert Ségaud e               delle Comunità europee (Quinta Sezione) 26 maggio 1998,
Monique Ségaud, residenti in Saint-Martin-d’Écublei, con l’avv.             causa T-177/96, Costacurta/Commissione (Racc. PI pagg. I-A-
Laurence Roques, del foro di Val-de-Marne, 7-9, rue du Général               225 e II-705), diretto all’annullamento di tale sentenza,
de Larminat, Créteil (Francia), avente ad oggetto un ricorso                 procedimento in cui l’altra parte è: Commissione delle Comu-
proposto avverso l’ordinanza del Tribunale di primo grado                    nità europee (agenti: signor Gianluigi Valsesia e signora
delle Comunità europee (Seconda Sezione) 16 febbraio 1998,                   Florence Duvieusart-Clotuche), la Corte (Quarta Sezione) com-
causa T-182/97, Smanor e a./Commissione (Racc. pag. II-271)                  posta dai signori P.J.G. Kapteyn, presidente di sezione, J.L. Mur-
e diretto all’annullamento di tale ordinanza, procedimento in                ray e H. Ragnemalm (relatore), giudici; avvocato generale:
cui l’altra parte è: Commissione delle Comunità europee                      P. Léger, cancelliere: R. Grass, ha emesso l’11 marzo 1999
(agenti: signori Richard Wainwright e Olivier Couvert-Castéra),              un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:
la Corte (Quarta Sezione) composta dai signori P.J.G. Kapteyn
(relatore), presidente di sezione, J. Murray e H. Ragnemalm,
giudici; avvocato generale: A. Saggio, cancelliere: R. Grass, ha             1) Il ricorso è respinto.
emesso l’11 marzo 1999 un’ordinanza il cui dispositivo è del
seguente tenore:
                                                                             2) Il signor Costacurta è condannato alle spese del presente giudizio.
1) Il ricorso è respinto.
2) La Smanor SA nonché il signor e la signora Ségaud sono
     condannati alle spese.                                                  (1) GU C 278 del 5.9.1998.
(1) GU C 166 del 30.5.1998.