CELEX: 61968CJ0012(01)
Language: it
Date: 1970-05-27
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 27 maggio 1970. # X contro Commissione di controllo delle Comunità europee. # Causa 12-68.

Avis juridique important

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61968J0012(01)

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 27 MAGGIO 1970.  -  X CONTRO COMMISSIONE DI CONTROLLO DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 12/68.  

raccolta della giurisprudenza 1970 pagina 00291 edizione speciale danese pagina 00055 edizione speciale greca pagina 00315 edizione speciale portoghese pagina 00351

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++DIPENDENTI - REGIME DISCIPLINARE - RESPONSABILITA - IMPUTABILITA DEI FATTI ADDEBITATI - NOZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE DELLE CC.EE ., ART . 86 )  

Massima

IL DIPENDENTE E IRRESPONSABILE, DAL PUNTO DI VISTA DISCIPLINARE, SOLO IN CASO DI MALATTIA MENTALE COSI' GRAVE DA ELIMINARE IL CARATTERE INTENZIONALE DELL' INFRAZIONE DISCIPLINARE . PER CONTRO, UN DISTURBO PSICOLOGICO, ANCHE GRAVE, CHE PROVOCHI UNA SEMPLICE ATTENUAZIONE DELLA RESPONSABILITA, NON PUO' FAR ESCLUDERE L' IMPUTABILITA DEI FATTI ADDEBITATI . 

Parti

NELLA CAUSA 12-68  X, EX DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DI CONTROLLO DELLE COMUNITA EUROPEE, CON L' AVV . MARCEL SLUSNY, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVV . ERNEST ARENDT, CENTRE LOUVIGNY, 34/B/IV, RUE PHILIPPE-II, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DI CONTROLLO DELLE COMUNITA' EUROPEE, CON L' AVV . ALEX BONN, DEL FORO DI LUSSEMBURGO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO PRESSO LO STESSO, COTE-D' EICH 22, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO : L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DI DESTITUZIONE ADOTTATA NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE DALLA COMMISSIONE DI CONTROLLO IL 26 MARZO 1968, NONCHE IL RISARCIMENTO DEI DANNI, 

Motivazione della sentenza

LA DOMANDA D' ANNULLAMENTO  1 CON SENTENZA INTERLOCUTORIA DEL 7 MAGGIO 1969, LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ), DOPO AVER DISATTESO ALCUNI DEI MOTIVI DEDOTTI DAL RICORRENTE CONTRO IL PROVVEDIMENTO DI DESTITUZIONE ADOTTATO NEI SUOI CONFRONTI DALL' AUTORITA DISCIPLINARE, HA SOPRASSEDUTO A STATUIRE CIRCA L' IMPUTABILITA DEI FATTI ADDEBITATI ED HA DISPOSTO IN PROPOSITO UNA PERIZIA .  2 IL PERITO E STATO INCARICATO " DI APPURARE SE, ALL' EPOCA IN CUI SONO STATI COMMESSI I FATTI CHE HANNO DATO LUOGO ALLA DECISIONE DISCIPLINARE ADOTTATA IL 26 MARZO 1968 NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE DALLA COMMISSIONE DI CONTROLLO LO STATO MENTALE DEL RICORRENTE ERA TALE DA FAR ESCLUDERE LA VOLONTARIETA DEGLI ATTI CHE GLI SONO STATI ADDEBITATI ".  3/4 DALLA PERIZIA RISULTA CHE ALL' EPOCA DEI FATTI IL RICORRENTE ERA AFFETTO DA DISTURBI PSICOLOGICI QUALIFICATI " GRAVI " DAL PERITO ED ATTI AD INFLUIRE SUL SUO COMPORTAMENTO . IN NESSUN MOMENTO, TUTTAVIA, QUESTO STATO PSICOLOGICO HA ASSUNTO LA FORMA DI UNA COSTRIZIONE CHE ABBIA FATTO PERDERE ALL' INTERESSATO IL CONTROLLO DEI SUOI ATTI .  5/6 IL PERITO DESCRIVE LO STATO MENTALE DELL' INTERESSATO COME CARATTERIZZATO DALLA " COSCIENZA DEL FATTO, ACCOMPAGNATA DALL' INCONSAPEVOLEZZA DEL MOVENTE PROFONDO " E SI E QUINDI PRONUNZIATO PER UNA RESPONSABILITA ATTENUATA . QUESTA VALUTAZIONE E CONFERMATA DAL FATTO CHE, ALL' EPOCA DEGLI ATTI CHE HANNO DATO LUOGO AL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE, IL RICORRENTE HA NORMALMENTE SVOLTO LE SUE MANSIONI E CHE, DOPO UN PERIODO DI MALATTIA ACUTA, SUCCESSIVO AI FATTI DI CUI E CAUSA E CONTEMPORANEO AL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE, EGLI HA RIPRESO UN' ATTIVITA PROFESSIONALE NEL SETTORE PRIVATO .  7/8 L' ARTICOLO 86, N . 1, DELLO STATUTO DEL PERSONALE SUBORDINA L' APPLICAZIONE DI SANZIONI DISCIPLINARI ALLA CONDIZIONE CHE LA MANCANZA AGLI OBBLIGHI PROFESSIONALI SIA STATA " COMMESSA VOLONTARIAMENTE O PER NEGLIGENZA ". E' QUINDI POSSIBILE PRONUNZIARSI PER L' IRRESPONSABILITA, DAL PUNTO DI VISTA DISCIPLINARE, SOLO NEL CASO DI UNA MALATTIA MENTALE TALMENTE GRAVE DA ELIMINARE IL CARATTERE INTENZIONALE DELL' INFRAZIONE DISCIPLINARE .  9/10 PER CONTRO, UN DISTURBO PSICOLOGICO, SIA PURE GRAVE, IL QUALE PROVOCHI UNA SEMPLICE DIMINUZIONE DELLA RESPONSABILITA NON PUO' ESSERE CONSIDERATO TALE DA ESCLUDERE L' IMPUTABILITA DEI FATTI ADDEBITATI . SE NE DEVE QUINDI CONCLUDERE CHE IL RICORRENTE E VENUTO MENO VOLONTARIAMENTE AI SUOI OBBLIGHI PROFESSIONALI, AI SENSI DELL' ARTICOLO 86, N . 1, DELLO STATUTO DEL PERSONALE .  11/12 NON SI PUO' DAR CARICO ALL' AUTORITA DISCIPLINARE DI ESSERE ANDATA AL DI LA DEI SUOI POTERI NELLO SCEGLIERE LA SANZIONE DISCIPLINARE INFLITTA . TENUTO CONTO DELLA NATURA DEI FATTI DI CUI TRATTASI, E INFATTI MANIFESTO CHE IL RICORRENTE, NELL' INTERESSE DEL BUON FUNZIONAMENTO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE DI CONTROLLO, NON POTEVA ESSERE MANTENUTO NEI RUOLI DEL PERSONALE DI QUEST' ULTIMA .  13/14 STANDO COSI' LE COSE, PURE DI FRONTE AD UNA ATTENUAZIONE DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE, L' AUTORITA COMPETENTE NON AVEVA ALTRA SCELTA CHE DESTITUIRE L' INTERESSATO . DAL COMPLESSO DELLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO RISULTA CHE IL RICORSO VA RESPINTO .  LA DOMANDA DI RISARCIMENTO  15/16 ESSENDO STATA RESPINTA LA DOMANDA D' ANNULLAMENTO, LA DOMANDA DI RISARCIMENTO E DIVENUTA PRIVA D' OGGETTO E VA QUINDI DISATTESA .  

Decisione relativa alle spese

17/19 TUTTI I MOTIVI DEDOTTI DAL RICORRENTE SONO STATI RESPINTI . EGLI VA QUINDI CONDANNATO ALLE SPESE DEL GIUDIZIO, AD ECCEZIONE DI QUELLE ESPOSTE DALLA COMMISSIONE DI CONTROLLO, CHE RESTANO A CARICO DI QUESTA A NORMA DELL' ARTICOLO 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA . TUTTAVIA, LE SPESE SOSTENUTE DOPO LA SENTENZA 7 MAGGIO 1969 VANNO POSTE A CARICO DELLA COMMISSIONE DI CONTROLLO, DATO CHE IL PROSEGUIMENTO DEL GIUDIZIO E DOVUTO AL FATTO CH' ESSA NON AVEVA SUFFICIENTEMENTE CHIARITO UN ASPETTO IMPORTANTE DELLA CONTROVERSIA .  20/21 CON ORDINANZA 24 OTTOBRE 1968, LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ) HA AMMESSO IL RICORRENTE AL GRATUITO PATROCINIO . A NORMA DELL' ARTICOLO 76, N . 5, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, SI DEVE DISPORRE LA DISTRAZIONE A FAVORE DELLA CASSA DELLA CORTE DELLE SOMME ANTICIPATE PER IL GRATUITO PATROCINIO .  

Dispositivo

LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO PER QUANTO RIGUARDA SIA LA DOMANDA D' ANNULLAMENTO, SIA LA DOMANDA DI RISARCIMENTO .  2 ) IL RICORRENTE SOPPORTERA LE SPESE DA LUI ESPOSTE FINO ALLA SENTENZA 7 MAGGIO 1969, COL RICUPERO DELLE SOMME ANTICIPATE DALLA CORTE PER IL GRATUITO PATROCINIO .  3 ) LA COMMISSIONE DI CONTROLLO SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA ESPOSTE FINO ALLA SENTENZA 7 MAGGIO 1969, COME PURE TUTTE LE SPESE POSTERIORI AD ESSA .