CELEX: 62017CA0395
Language: it
Date: 2019-10-31 00:00:00
Title: Causa C-395/17: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 31 ottobre 2019 – Commissione europea/Paesi Bassi [Inadempimento di uno Stato – Risorse proprie – Associazione dei paesi e territori d’oltremare (PTOM) all’Unione europea – Decisione 91/482/CEE – Decisione 2001/822/CE – Ammissione all’importazione nell’Unione in esenzione da dazi doganali dei prodotti originari dei PTOM – Certificato di circolazione delle merci EUR. 1 – Rilascio irregolare di certificati da parte delle autorità di un PTOM – Dazi doganali non riscossi dagli Stati membri d’importazione – Articolo 4, paragrafo 3, TUE – Principio di leale cooperazione – Responsabilità dello Stato membro che intrattiene relazioni particolari con i PTOM interessati – Obbligo di compensare la perdita di risorse proprie dell’Unione causata dal rilascio irregolare di certificati EUR. 1 – Importazioni di latte in polvere e di riso provenienti da Curaçao, nonché di semola e semolino da Arubas]

23.12.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 432/4
            
         
      Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 31 ottobre 2019 – Commissione europea/Paesi Bassi
      (Causa C-395/17) (1)
      
      (Inadempimento di uno Stato - Risorse proprie - Associazione dei paesi e territori d’oltremare (PTOM) all’Unione europea - Decisione 91/482/CEE - Decisione 2001/822/CE - Ammissione all’importazione nell’Unione in esenzione da dazi doganali dei prodotti originari dei PTOM - Certificato di circolazione delle merci EUR. 1 - Rilascio irregolare di certificati da parte delle autorità di un PTOM - Dazi doganali non riscossi dagli Stati membri d’importazione - Articolo 4, paragrafo 3, TUE - Principio di leale cooperazione - Responsabilità dello Stato membro che intrattiene relazioni particolari con i PTOM interessati - Obbligo di compensare la perdita di risorse proprie dell’Unione causata dal rilascio irregolare di certificati EUR. 1 - Importazioni di latte in polvere e di riso provenienti da Curaçao, nonché di semola e semolino da Arubas)
      (2019/C 432/04)
      Lingua processuale: il neerlandese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: J.-F. Brakeland, A. Caeiros, L. Flynn e S. Noë, agenti)
      
         Convenuti: Regno dei Paesi Bassi (rappresentanti: M.K. Bulterman, M.H.S. Gijzen, P. Huurnink e J. Langer, agenti)
      
         Interveniente a sostegno dei convenuti: Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (rappresentanti: inizialmente J. Kraehling, G. Brown, R. Fadoju e S. Brandon, agenti, assistiti da K. Beal, QC, e P. Luckhurst, barristers, successivamente da S. Brandon e F. Shibli, agenti, assistiti da K. Beal, QC, e P. Luckhurst, barristers
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  Il Regno dei Paesi Bassi, non avendo compensato la perdita di risorse proprie derivante dal rilascio irregolare, alla luce della decisione 91/482/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1991, relativa all’associazione dei paesi e territori d’oltremare alla Comunità economica europea e, in seguito, della decisione 2001/822/CE del Consiglio, del 27 novembre 2001, relativa all’associazione dei paesi e territori d’oltremare alla Comunità europea, da parte delle autorità di Curaçao e di Aruba, di certificati di circolazione delle merci EUR. 1 per quanto riguarda, rispettivamente, importazioni di latte in polvere e di riso da Curaçao nel periodo 1997/2000 e importazioni di semola e semolino da Aruba nel periodo 2002/2003, è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza dell’articolo 4, paragrafo 3, TUE.
               
            
                  2)
               
               
                  Il Regno dei Paesi Bassi è condannato alle spese.
               
            
                  3)
               
               
                  Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sopporta le proprie spese.
               
            
         (1)  GU C 347 del 16.10.2017.