CELEX: 31985D0105
Language: it
Date: 1984-12-19 00:00:00
Title: 85/105/CEE: Decisione del Consiglio del 19 dicembre 1984 che adotta la relazione annuale sulla situazione economica della Comunità

14. 2. 85                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 45 / 1
                                                                     II
                              (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità)
                                                         CONSIGLIO
                                                    DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                                         del 19 dicembre 1984
                           che adotta la relazione annuale sulla situazione economica della Comunità
                                                             (85 / 105 / CEE)
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,                                    DECIDE :
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica                                          Articolo 1
 europea ,
                                                                          U Consiglio adotta la relazione annuale sulla situazione
 vista la decisione 74 / 120 / CEE del Consiglio, del 18                  economica della Comunità acclusa nell'allegato.
 febbraio 1974 , relativa alla realizzazione di un grado
 elevato di convergenza delle politiche economiche degli
                                                                                                 Articolo 2
 Stati membri della Comunità economica europea C 1 ),
 modificata dalla decisione 75 / 787/ CEE (2 ), in particola­
 re l'articolo 4 ,                                                        Gli Stati membri sono destinatari della presente deci­
                                                                          sione.
 vista la proposta della Commissione,
 visto che la procedura di consultazione del Parlamento                   Fatto a Bruxelles, addì 19 dicembre 1984 .
 europeo si è conclusa il 10 dicembre 1984 ,
 visto il parere del Comitato economico e sociale (3),                                                          Per il Consiglio
                                                                                                                  Il Presidente
viste le conclusioni del Consiglio europeo di Dublino, del
 3 / 4 dicembre 1984 ,                                                                                            J. BRUTON
(') GU n . L 63 del 5 . 3 . 1974 , pag. 16 .
( 2 ) GU n . L 330 del 24 . 12 . 1975 , pag. 52 .
( 3 ) GU n . C 25 del 28 . 1 . 1985 , pag. 39 .
 ---pagebreak--- N. L 45 / 2                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               14 . 2 . 85
                                       RAPPORTO ECONOMICO ANNUALE 1984 / 1985
                                                               INDICE
                                               Parte I - L'economia della Comunità
                                                                                                           Pagina
            1.      Introduzione : Il problema centrale della disoccupazione                                    3
            2.      Valutazione delle tendenze congiunturali e strutturali dell'economia comunitaria            3
            2.1 .   Evoluzione nel 1984 e prospettive per il 1985                                               3
            2.2 .   Maggiore convergenza dei risultati economici nella Comunità                                 8
            2.3 .   Ulteriore aumento della disoccupazione in Europa , ristagno dell'occupazione              11
            2.4 .   Utilizzo della capacità , combinazione capitale / lavoro e prezzi relativi dei fattori    14
            3.      Verso un miglioramento della crescita e dell'occupazione nell'economia europea            17
            3.1 .   Obiettivi e principi per un'azione collettiva                                              17
            3.1.1 . Crescita e inflazione                                                                     17
            3.1.2 . Occupazione ed investimento                                                               20
            3.2 .   Il quadro della politica finanziaria                                                      21
            3.2.1 . Una pausa nell'espansione della spesa pubblica                                            21
            3.2.2 . Riduzione del carico tributario per promuovere lo spirito imprenditoriale
                    e l'occupazione                                                                           22
            3.2.3 . Equilibrio del bilancio e debito pubblico                                                 24
            3.2.4 . Obiettivi monetari e sistema monetario europeo                                            25
            3.3 .   Condizioni per l'espansione e la competitività delle imprese                              26
            3.3.1 . Il mercato interno dei beni , dei servizi e dei capitali                                  26
            3.3.2 . Tecnologia e innovazioni                                                                  27
            3.3.3 . Promuovere il dinamismo delle imprese                                                     28
            3.3.4 . L'infrastruttura europea dei trasporti e delle comunicazioni                              28
            3.4 .   Condizioni per l'espansione dell'occupazione                                              29
            3.4.1 . Costo del lavoro e retribuzioni                                                           29
            3.4.2. Come promuovere la flessibilità del mercato del lavoro                                     30
            3.4.3 . La riduzione e la riorganizzazione dell'orario di lavoro                                  31
            3.4.4 . Interventi diretti per migliorare il mercato del lavoro                                   32
            4.      L'Europa nell'economia mondiale                                                        . 32
            4.1 .   Risposte europee alle perturbazioni dell'economia mondiale                                32
            4.2.    Per un migliore sistema finanziario e commerciale mondiale                                33
            5.      Sintesi e conclusioni                                                                     34
                                             Parte II - Le economie degli Stati membri
            Belgio                                                                                            36
            Danimarca                                                                                         37
            Germania                                                                                          39
            Grecia                                                                                            40
            Francia                                                                                           41
            Irlanda                                                                                           43
            Italia                                                                                            45
            Lussemburgo                                                                                       47
            Paesi Bassi                                                                                       48
            Regno Unito                                                                                       50
 ---pagebreak---   14 . 2 . 85                                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                     N. L 45 / 3
                                                                               ALLEGATO
                                                                                  PARTE I
                                                                 L'ECONOMIA DELLA COMUNITÀ
           1.     Introduzione: Il problema centrale della disoccupa­                     progressi , che occorre peraltro consolidare . Tuttavia , in
                  zione                                                                   alcuni paesi , tali progressi sono ancora insufficienti .
                                                                                          L'attività economica è in fase di ripresa , ma nessun
           La presente relazione economica annuale per il 1984 /                          progresso sensibile è stato ancora registrato in materia di
           1985 tratta essenzialmente della necessità di realizzare                       aumento dell'occupazione o di riassorbimento della
           nella Comunità una crescita dell'occupazione forte e                           disoccupazione nella Comunità nel suo insieme.
           durevole e pertanto compatibile con gli obiettivi di
           stabilizzazione .
                                                                                          Il Consiglio ritiene che sia giunto il momento
          Di fatto , in materia di politiche di stabilizzazione e di                      d'intensificare lo sforzo collettivo per dare un orienta­
          convergenza monetaria sono stati compiuti notevoli                              mento più favorevole alle tendenze dell'occupazione .
                                                                              TABELLA 1
                       L'economia della Comunità europea, principali aggregati 1961 - 1984, totale Comunità europea, 1961 - 1985
                                                                                                                   Indebita­
                                                                                                                                               Tasso di
                                                                                    Redditi da                    mento netto
                               PIL                                    Deflatore                     Saldo delle                 Massa        disoccupa­
                                          PIL          Deflatore                      lavoro                          della                               Occupa­
                            a prezzi                                 del consumo                      partite                  monetaria        zione
                                        reale ( 4 )    del PIL («)                  dipendente                     pubblica                                zione
                           correnti (')                               privato (*)                    correnti
                                                                                                                  amministra­ (M2 / 3 )( J ) (in % della
                                                                                   pro capite ( 4 )
                                                                                                                     zione                      forza)
                                                                                                                              Variazione                 Variazione
                                                    Variazione in %                                         % del PIL                             %
                                                                                                                                in %                       in %
 1961-1970                      9,1         4,7            4,3            3,8           8,9              0,4         - 0,4      10,4                         0,2
                                                                                                                                                  2,1
 1971-1980                    13,0          2,9            9,8            9,7          13,3           - 0,1          - 2,8      13,8                         0,2
                                                                                                                                                  4,2
 1981                           8,7      - 0,4             9,2           10,1          11,6           - 0,6          - 5,4      10,8                       - 1,6
                                                                                                                                                  7,8
 1982                           9,5         0,6            9,0            8,8           8,7           - 0,5          - 5,6      10,8                       - 1,3
                                                                                                                                                  9,4
 1983                           7.4         0,9            6,4            6,2           7,7             0,0          - 5,4      10,0                       - 0,7
                                                                                                                                                10,6
 1984 ( relazione
precedente ) (')              ( 6,6 )       1,5          ( 4,9 )          5,6           6,0           - 0,0          - 4,7        7,8           10,9
                                                                                                                                                           - 0,2
1984 (presente                                                                                                                                  11,0
relazione ) ( 2 )               6,9         2,2            4,7            5,1           6,0           - 0,0          - 5,3        8,0                      - 0,0
                                                                                                                                                11,5
1985 ( 3 )                      6.5        2,3             4,1            4,2           5,5             0,4          - 4,8        7,2                        0,0
(') Ottobre 1983 . Le cifre tratte dalla relazione precedente e poste tra parentesi sono state ricalcolate in seguito a modifiche nei metodi di ponderazione
     statistica .
(2 ) Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1984 .
( 3) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1984 , sulla base delle politiche in atto .
(4)  Media comunitaria ponderata in base ai PIL correnti a parità di potere d'acquisto .
(5)  Fine periodo ( tassi di crescita annuali ).
Nota : I tassi di variazione sono tassi annuali .
          2 . Valutazione delle tendenze congiunturali e struttu­                        conferma che l'economia comunitaria è in fase di ripresa;
                rali dell'economia comunitaria                                           questa è tuttavia graduale, non priva di incertezze e
                                                                                        pertanto non in grado di dar luogo a una sostanziale
          2.1 .     Evoluzione nel 1984 e prospettive per il 1985                        diminuzione della disoccupazione.
          Il Consiglio prevede per il 1984 un tasso di crescita del PIL                 Evoluzione nel 1984. Mentre l'economia degli Stati Uniti
          dell'ordine del 2,2% e, per il 1985, dell'ordine del 2,3 %,                    registra una rapida crescita dal secondo trimestre del
          contro lo 0,6% nel 1982 e lo 0,9% nel 1983 . Dopo i                            1983 , l'economia della Comunità nel suo insieme ha
          mediocri risultati del periodo 1981 — 1983, durante il                         manifestato i primi segni di una crescita più sostenuta
          quale il PIL in volume della Comunità è aumentato                              soltanto nell'ultimo trimestre del 1983 . All'inizio del
          complessivamente solo dell'I %, si avrebbe quindi la                           1984 , quando la ripresa europea sembrava confermarsi , è
 ---pagebreak--- N. L 45 / 4                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         14 . 2 . 85
intervenuto nel corso del secondo trimestre lo sciopero dei                propria attività . Il forte regresso della produzione indu­
metalmeccanici tedeschi , che ha causato forti perdite di                  striale nel secondo trimestre del 1984 ( - 5,7% in tassò
produzione . Nel Regno Unito , pur non causando diret­                     annuale ) è quindi imputabile , in primo luogo , alla
tamente perdite di produzione altrettanto gravi , lo scio­                 flessione manifestatasi nella Repubblica federale di Ger­
pero dei minatori ha certamente influenzato negativa­                      mania , ancorché un certo calo si sia registrato anche nel
mente i giudizi degli imprenditori sulle prospettive della                 Regno Unito e in Francia .
                                                               TABELLA 2
                       Tasso di attività in termini reali: variazioni percentuali (tassi annuali destagionalizzatij
                                                                             1983                           1984
                                                                    anno             quarto         primo         secondo
                                                                   intero          trimestre      trimestre      trimestre
                Prodotto interno lordo                                                        \
                — Comunità europea                                  0,9                4,1            3,8          - 3,9
                — Stati Uniti                                        3,3               5,9           10,1            7,1
                — Giappone                                          2,9                3,1            7,6            6,7
                Produzione industriale                       lll
                — Comunità europea                                  2,0                6,6            3,1          - 5,7
                — Stati Uniti                                       7,8                9,9           11,7            8,3
                — Giappone                                          3,7               10,0           13,4           11,7
Questi conflitti sociali hanno anche influenzato negativa­                può essere stimato allo 0,3 % circa per entrambi gli
mente le aspettative di produzione delle imprese , come                   anni .
indicano le inchieste congiunturali effettuate nella metà
del 1984 , pur se il livello degli ordini in portafoglio                   Nella domanda interna , i consumi , sia privati che pub­
continua a migliorare progressivamente nella Comunità                     blici , dovrebbero registrate soltanto un progresso minimo
nel suo insieme .                                                         nel 1984 ( rispettivamente 1,2 e 0,6% ), mentre gli
                                                                          investimenti dovrebbero risvegliarsi ; la crescita di questi
                                                                          ultimi è dovuta essenzialmente agli investimenti indu­
                                                                          striali privati (come si vedrà in seguito), dato che gli
La fiducia degli ambienti industriali tedeschi è immedia­                 investimenti pubblici e l'edilizia residenziale continuano a
tamente migliorata dopo la soluzione dello sciopero dei                   manifestare una certa debolezza .
metalmeccanici . In luglio , la produzione industriale
recuperava 14 punti percentuali per collocarsi lievemente                 L'inflazione ha continuato a rallentare nel corso dei primi
al di sopra del suo livello dell'inizio dell'anno , e le imprese          tre trimestri del 1984 e per l'insieme dell'anno l'aumento
fanno ora ricorso al lavoro straordinario per recuperare le               dei prezzi ( deflatore del PIL ) dovrebbe registrare un tasso
perdite di produzione . Per contro , la fiducia degli ambien­             medio del 4,7% circa contro il 6,4% nel 1983 ). Nel
ti industriali britannici continua ad essere influenzata
                                                                          periodo 1972 - 1981 tale tasso era del 10% in media. I
negativamente dallo sciopero dei minatori .
                                                                          progressi della Comunità in materia di disinflazione
                                                                          saranno analizzati in maniera più approfondita qui di
                                                                          seguito . Per contro , la disoccupazione è ulteriormente
Nel 1984 la domanda interna dovrebbe aumentare meno                       aumentata nel 1984 e , in tasso annuo medio , raggiungerà
rapidamente ( 2,0% ) delle esportazioni ( 6,4% ) e delle                  probabilmente l' I 1 % della popolazione attiva , contro il
importazioni ( 5,9 % ), mentre il PIL dovrebbe aumentare                  10,4% nel 1983 , il 9,5 % nel 1982 e soltanto il 6,1 % nel
del 2,2% circa . Questa evoluzione risulterebbe in parte                  1981 . Il problema della disoccupazione sarà del pari
dall'aumento delle importazioni degli Stati Uniti nel 1983                analizzato in maniera più approfondita nel seguito della
e 1984 , il cui contributo alla crescita del PIL comunitario              presente relazione .
 ---pagebreak---  14 . 2 . 85                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. L 45 / 5
                                                    GRAFICI DA 1 A 4
       Andamento comparato delle economie della Comunità europea, degli Stati Uniti e del Giappone nel periodo 1980-1984
1 . Prodotto interno lordo                                        2 . Produzione industriale
    ( destagionalizzato )                                             Media mobile su tre mesi ( destagionalizzata )           /
                                                                                                                             i
3 . Tasso di disoccupazione                                       4 . Bilancia commerciale
                                                                      fob / cif, miliardi di ECU
                                                                      Media mobile su tre mesi ( destagionalizzata )
 ---pagebreak--- N. L 45 / 6                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               14 . 2 . 85
                                                         GRAFICI DA 5 A 8
             Andamento comparato delle economie della Comunità europea degli Stati Uniti e dal Giappone, 1980 — 1984
5 . Prezzi al consumo                                                  7 . Tassi di interesse a lungo termine
    Variazioni su sei mesi , su base annuale
6 . Tassi di cambio                                                    8 . Tassi di interesse a breve termine
    Irìdice dei DSP per unità monetaria
    Marzo 1979 = 100
 ---pagebreak---  14 . 2 . 85                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. L 45 / 7
                                                                  TABELLA 3
                                       Previsioni di aumento del PIL nel 1984 e 1985 , variazioni in %
                                                                   1984                                    1985
                                                      PIL          PIL        Deflatore         PIL         PIL     Deflatore
                                                   nominale     in volume      del PIL       nominale   in volume    del PIL
                 Belgio                                7,1         1,5            5,5           6,4         1,0        5,3
                 Danimarca                             9,5         3,8            5,5           7,6        2,9         4,5
                 Germania                             4,4          2,4            1,9           4,7        2,5         2,1
                 Grecia                              20,9          2,2          18,3           20,0        2,0        17,7
                 Francia                              9,0          1,4            7,5           7,7        1,7         5,9
                 Irlanda                             10,9          3,1            7,6           8,5        2,6         5,8
                 Italia                              13,3          2,9          10,2           10,0        2,3         7,5
                 Lussemburgo                          9,0          2,0            6,8           8,2        1,9         6,2    <
                 Paesi Bassi                          4,6          2,0            2,5           2,8        1,8         1,0
                 Regno Unito                          6,2          2,0            4,1           8,5        3,0         5,4
                 CE                                   6,9          2,2            4,7           6,5        2,3         4,1
                Fonte: Servizi della Commissione .
Le prospettive per il 198S. Le ultime previsioni ( vedi                          bilancio annunciati per il 1985 saranno inferiori a
tabella 3 ) indicano che nel 1985 le caratteristiche e il                        quelli dell'anno precedente e dovrebbero , in media ,
ritmo della crescita non dovrebbero sostanzialmente                              assestarsi attorno al 4,5% del PIL , contro il 5,3 nel
modificarsi ; il PIL della Comunità dovrebbe aumentare                           1984 .
del 2,3% circa , mentre ulteriori progressi nella lotta
                                                                            — Il tasso di crescita del commercio mondiale è stimato
contro l'aumento dei prezzi dovrebbero far diminuire
l'inflazione al 4,1% ; la disoccupazione dovrebbe ulte­                          al 5,2% per il 1985 , il che costituirebbe un buon
riormente aumentare, per l'insieme della Comunità , e                            risultato , sebbene in regresso rispetto a quello più che
raggiungere in tasso annuo medio l' I 1,5 % della popola­                        positivo del 1984 , attualmente stimato al 9,4% . Il
zione attiva .                                                                   commercio esterno della Comunità dovrebbe del pari
                                                                                 registrare una crescita lievemente meno forte nel 1985
Quest'evoluzione sarebbe dovuta ai fattori seguenti :                            (esportazioni : + 5,5% in volume rispetto al 1984 ;
                                                                                 importazioni : + 4,1% ). IL contributo degli Stati
— La crescita della domanda interna dovrebbe raffor­                             Uniti e del Giappone alla crescita delle importazioni
     zarsi lievemente ( 1,8% ) per effetto soprattutto dei                       mondiali dovrebbe essere ancora largamente positivo
     consumi e degli investimenti privati , in quanto la                         nel 1985 ( importazioni in aumento dell'8,3 % per gli
     crescita dei consumi pubblici si limiterebbe allo 0,4 %                     Stati Uniti e del 6 % per il Giappone) ma ad un livello
     circa . Nella maggior parte dei paesi i disavanzi di                        nettamente inferiore a quello del 1984 .
                                                                 TABELLA 4
                                      Importazioni mondiali di merci, crescita percentuale in volume
                                                          1981          1982             1983         1984          1985
                Comunità europea                         - 2,9            2,4              2,3          6,5         4,4
                Stati Uniti                                 2,5         - 5,0             11,4         30,4         8,3
                Giappone                                 - 2,2          - 0,5              0,1           9,0        6,0
                OPEC                                       27,4           5,5           - 8,2         - 3,0         2,5
                Altri PVS                                   4,3         - 6,1           - 0,7            5,7        5,9
                Mondo                                       1,8         - 1,0              1,9           9,3        5,2
                Fonte : Servizi della Commissione .
— Esistono forti incertezze sul comportamento dell'eco­                         rie sono oggi più fragili che in passato , ed è quindi
    nomia americana nel 1985 , soprattutto per quanto                           difficile valutare il ritmo e il profilo della crescita
    riguarda l'andamento del tasso di cambio e dei tassi                        americana nel corso del prossimo anno . Tenuto conto
    d'interesse . Le previsioni su queste variabili finanzia­                  dell'attuale livello raggiunto dal dollaro e dell'ampiez­
 ---pagebreak--- N. L 45 / 8                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      14 . 2 . 85
     za del disavanzo della bilancia dei pagamenti correnti          percentuale del loro PIL ( circa 35 miliardi di $ USA)
     degli Stati Uniti , si è rafforzata la possibilità di una       causerebbe direttamente una diminuzione delle esporta­
     brusca inversione dei rapporti di cambio e rimane               zioni della Comunità pari a 12 miliardi di $ USA.
     incerto il comportamento che in tale caso assumereb­            Tenendo conto degli effetti dinamici indotti , il risultato
     bero le autorità monetarie americane . Un altro fattore         potrebbe essere una contrazione del PIL comunitario pari
     di incertezza è dato dal fatto che in questa fase               allo 0,3% circa . Come si vede , le prospettive di evolu­
     l'orientamento della politica di bilancio americana nel         zione per il 1985 e 1986 richiedono più che mai che venga
      1985 dipende da un fattore politico sconosciuto . Le           riservata la massima attenzione ai problemi di coerenza e
     previsioni per il 1985 si fondano quindi su ipotesi che         di coordinamento delle politiche economiche sul piano
     comportano necessariamento una maggiore arbitra­                internazionale , soprattutto sul piano delle interazioni tra
     rietà rispetto alla norma .                                     le politiche economiche applicate negli Stati Uniti , in
                                                                     Europa ed in Giappone . Questa esigenza va valutata alla
                                                                     luce del fatto che nel corso degli ultimi anni - mentre il
                                                                     coordinamento delle politiche monetarie all'interno della
Dall'andamento ipotizzato dell'economia americana                    Comunità si rafforzava sensibilmente - questo sforzo di
risulta una crescita in volume per il 1985 dell'ordine del           coordinamento è risultato particolarmente difficile sul
3% in media annua , contro il 7% nel 1984 , ciò che
                                                                     piano internazionale , salvo per quanto riguarda il pro­
corrisponde ad un tasso del 2 % fra il quarto trimestre              blema dell'indebitamento .
1984 e il quarto trimestre 1985 ; questa previsione si
colloca verso il basso della forcella - abbastanza larga -
delle varie previsioni ufficiali . I tassi d'interesse dovreb­
bero rimanere ad un livello medio vicino a quello del
1984 , a causa soprattutto del persistere di un elevato
disavanzo del bilancio federale e di una forte domanda di
                                                                     2.2 .    Maggiore convergenza dei risultati economici
credito da parte del settore privato . Ciò dovrebbe aVere                     nella Comunità
per effetto un lieve aumento durante l'anno del differen­
ziale di tassi d'interesse fra Europa e Stati Uniti . Per
quanto riguarda il tasso di cambio , è stata assunta
l'ipotesi tecnica che il dollaro si deprezzerà rispetto al suo        Nel 1 984 la Comunità ha progredito nella lotta contro
livello massimo raggiunto nell'autunno 1984 , ma che nel              l'inflazione e ulteriori risultatifavorevoli sono previsti per
1985 si manterrà in media ad un livello lievemente più                il 1985. Dopo la punta massima raggiunta dal tasso
elevato del suo livello medio del 1984 .                              d'inflazione nel 1980 , a seguito della seconda crisi
                                                                     petrolifera , quando i prezzi al consumo aumentarono
                                                                     dell'I 1 % , l'inflazione è rallentata in media nella Comu­
Prime indicazioni sui possibili sviluppi nel 1986. Le                nità di oltre la metà e, secondo le stime più recenti,
osservazioni che precedono mostrano quanto sarebbe                   dovrebbe assestarsi al 5% nel 1984 . Questo risultato va
aleatorio tracciare sin d'ora un profilo di sviluppo                 valutato alla luce degli effetti dei mutamenti del valore del
                                                                     dollaro :
economico per il 1986 . Sembra comunque certo sin d'ora
che esso dipenderà in maniera particolarmente critica da
due fattori :
                                                                     — la sopravvalutazione del dollaro implica che il proces­
                                                                          so di disinflazione all'interno della Comunità sia
— il primo riguarda la capacità delle economie europee                    maggiore di quanto sembri , probabilmente nella
     di mettersi rapidamente nelle condizioni di sostenere                misura di due punti percentuali;
     la ripresa economica in atto senza compromettere le
     politiche di aggiustamento e di stabilizzazione ormai
     ben avviate ;                                                  — va tuttavia rilevato che tale effetto risulta mitigato alla
                                                                          luce degli sviluppi indotti in parte dall'alto valore del
                                                                          dollaro , in particolare l'andamento generalmente
— il secondo riguarda il contesto internazionale . In                     favorevole dei prezzi in dollari delle materie prime ,
     quale misura gli effetti di un rallentamento graduale                come mostra la tabella 5 , che ha favorito il processo di
     della crescita dell'economia americana potrebbero                    disinflazione . Specialmente il prezzo del petrolio
     essere compensati da aggiustamenti tempestivi delle                  espresso in dollari è regolarmente diminuito nel 1982 ,
     economie europee, giapponese e dei paesi in via di                   1983 e 1984 , mentre la produzione dei paesi
                                                                          dell'OPEC nell'offerta mondiale è diminuita dal 65 %
     sviluppo , in modo da prevenire un ulteriore rallen­
     tamento del commercio mondiale ?                                     nel 1973 al 45% nel 1984 . Ciò significa che una
                                                                          percentuale crescente della produzione petrolifera è
                                                                          venduta a condizioni concorrenziali . I prezzi in dollari
                                                                          delle altre materie prime e dei prodotti primari , che
Un semplice esempio gioverà a dare un'idea dell'impatto                   erano diminuiti nel 1981 e 1982 , sono rimasti stabili
potenziale di un cambiamento nell'evoluzione economica                    nel 1983 ma sono nuovamente aumentati nel 1984 .
degli USA. Secondo un calcolo meccanico , una riduzione                   Comunque sia , l'interazione fra prezzi delle merci e
delle importazioni degli Stati Uniti pari ad un punto                     movimenti valutari è soggetta a notevoli incertezze .
 ---pagebreak--- 14 . 2 . 85 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N. L 45 / 9
                             GRAFICO 9
                      Prezzi delle materie prime
 ---pagebreak--- N. L 45 / 10                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            14 . 2 . 85
                                                                TABELLA 5
                                         Corsi mondiali delle materie prime in $ USA e in ECU
                                                                                                             ( Variazione in % )
                                                          1980         1981         1982         1983    1984           1985
                Prezzo del petrolio :
                        in $ USA                          73,1           10,3      - 4,3        - 11,6   - 4,7          0,0
                        in ECU                            71,1 .         37,7          8,8      - 2,5       7,2         3,4
                Prezzo delle altre materie prime :                               \
                          in $ USA                        12,5        - 10,1       - 10,7          0,5      0,9         2,0
                          in ECU                          10,8           12,2          1,6        10,9    13,2          5,5
                Fonte: Servizi della Commissione .
Nella Comunità sono stati conseguiti progressi ancora                        composto dalla Germania , dai Paesi Bassi , dal Lussem­
limitati in materia di stabilizzazione dei prezzi , mentre i                 burgo e dalla Danimarca , e passava nel 1984 , per gli stessi
risultati dei vari paesi in materia di disinflazione sono stati             paesi , a valori compresi fra il 2,3 e il 6,7% . In altri
più convergenti , come risulta dalla tabella 6 , nella quale                termini , mentre nel 1980 l'inflazione media nella Comu­
figurano i dati relativi al rallentamento del tasso d'infla­                 nità era dell'I 1 % , con uno scarto tipo del 5,9 , nel 1984
zione nei vari paesi . Questo profilo tendenziale potrebbe                  essa è scesa al 5% circa , con uno scarto tipo del 4,3 .
continuare nel 1985 . Cinque Stati membri (Francia ,                         Questo fenomeno di maggiore convergenza di tassi
Regno Unito , Irlanda , Italia , Grecia ) registravano nel                  d'inflazione è dovuto in parte agli effetti del sistema
1980 un tasso d'inflazione largamente superiore al 10 % e                   monetario europeo ( SME ), in quanto in numerosi paesi
perfino al 15 % per quattro di essi . Nel 1984 , tre di tali                 (Francia , Italia , Danimarca , Belgio ) le strategie di stabi­
Stati ( Francia , Regno Unito , Irlanda) avevano riportato                  lizzazione sono state collegate alla ricerca di tassi di
la loro inflazione al di sotto del 10 % , con il Regno Unito                cambio stabili. All'indomani della prima crisi petrolifera
che riusciva perfino a raggiungere il 5 % circa , mentre                    erano state invece seguite politiche meno convergenti che
l'Italia registrava un ritmo d'inflazione lievemente supe­                  avevano condotto numerosi Stati membri a lasciare il
riore all' I 1 % . Contemporaneamente l'inflazione rallen­                  serpente monetario . Ne era risultato una stabilizzazione
tava anche negli altri Stati membri ; essa si situava nel                   più breve e meno profonda di quella oggi in atto .
1980 fra il 5,4% e il 9,8% in un gruppo di paesi
                                                                TABELLA 6
                             Decelerazione e convergenza dei tassi d'inflazione (deflatore dei consumi privati)
                                                                      Stima
                                                      1980                            Decelerazione
                                                                      1984                                 Previsione 1985
                                                                                       1980-1984
                                                                                                         ( Variazione in % )
                                                                                    (Punti percentuali )
                                                       ( Variazione in % )
                Germania                                5,4             2,3               - 3,1                   2,2
                Paesi Bassi                             6,7             3,2               - 3,5                   2,3
                Belgio                                  7,0             6,4               - 1,5                   5,5
                Lussemburgo                             7,7             6,7               - 1,0                   5,5
                Danimarca                               9,8             6,0               - 3,8                   4,3
                Francia                               13,1              7,6               -  5,5                  5,7
                Regno Unito                           16,8              5,1               - 11,7                  5,6
                Irlanda                               18,6              8,8               -  9,6                  7,0
                Italia                                20,3            10,3                -  9,6                  7,1
                Grecia                                22,1            18,5                - 3,6                 18,0
                Comunità europea                      11,1              5,1               - 6,0                   4,2
                (Scarto tipo )                        ( 5,9 )         ( 4,3 )                                    (4,2 )
                Stati Uniti                           10,3              3,4               - 6,9                   3,6
 ---pagebreak---  14 . 2 . 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 45 / 11
  Nell'anno trascorso si e avuto anche una maggiore                    Giappone. Le esportazioni di capitali verso gli Stati Uniti
  convergenza dei saldi delle partite correnti nella Comu­             sono meno preoccupanti per il Giappone, che dispone di
  nità. Questa maggiore convergenza costituisce un'altra               un abbondante risparmio , che per la Comunità ; per
  conseguenza delle opzioni di politica economica che                  contro , esse costituiscono un problema molto più grave
  hanno originato il rallentamento dell'inflazione .                   per i paesi in via di sviluppo indebitati . Un'evoluzione
                                                                       economica troppo asimmetrica tra i principali gruppi di
  L'attuale fase di aggiustamento delle bilance dei paga­              paesi industrializzati presenta gravi rischi di instabilità .
  menti è cominciata nel 1982 , nel momento in cui la
  seconda crisi petrolifera era praticamente assorbita e
  prima che il disavanzo degli Stati Uniti cominciasse ad                                        TABELLA 7
  aumentare fortemente ( vedi tabella 7). L'Italia , la Fran­
  cia , il Belgio , la Grecia , la Danimarca e l'Irlanda registra­      Saldo delle bilance dei pagamenti correnti, in percentuale del
                                                                                                      PIL
  vano allora un eccessivo disavanzo nelle loro partite
  correnti. La maggior parte di tali paesi ha adottato
  politiche di aggiustamento fondate su una moderazione                                           1982     1984
                                                                                                                       Variazione
                                                                                                                      1982-1984
  dei redditi e della domanda interna e su moderate
  modifiche dei tassi di cambio all'interno delle SME . Sin
                                                                       Paesi Bassi                  2,8      3,8  + 1,0
  dall'inizio del 1984 tali paesi, fatta eccezione per la              Regno Unito                  2,8      0,2  - 2,6 l - 0,8 (>)
  Grecia , erano riusciti a ridurre fortemente e talvolta ad           Germania                     0,6      0,6  + 0,0 J
  eliminare i loro disavanzi . Questo miglioramento del
                                                                       Italia                    -  1,6   -  0,4  + 1,2 "
  saldo delle partite correnti è stato mediamente pari al 2 %
                                                                       Francia                   -  3,0   -  1,2  + 1,8
 del PIL . L'Irlanda è risuscita a conseguire un aggiusta­
                                                                       Belgio                    -  3,6   -  0,4
 mento più di tre volte superiore.
                                                                       Grecia                    -  3,7   -  4,7  - li +1-5 (,)
                                                                       Danimarca                 -  4,1   -  2,8  + 1,3
 Contemporaneamente , l'eccedenza della bilancia dei                   Irlanda                   -  8,3   -  4,4  + 3,9
 pagamenti correnti del Regno Unito è diminuita in misura
 pari al 2% del PIL . Infine , l'eccedenza della bilancia dei          Comunità europea          - 0,5       0,0  + 0,5
 pagamenti correnti della Germania ha continuato a                     Stati Uniti               - 0,3    - 2,5   - 2,2
 crescere nello stesso periodo ; tra il 1982 e il 1984 il suo          Giappone                     0,7      3,0  + 2,3
 aumento è largamente dovuto all'accumulazione progres­
 siva di un'eccedenza con gli Stati Uniti per un importo               In $ USA :
 pari allo 0,65% del PIL tedesco , mentre l'interscambio               Comunità europea          - 14     -  1    + 13
 della Germania con gli altri Stati membri è stato favore­             Stati Uniti               - 11     - 94    - 83
 vole a questi ultimi ( il saldo delle partite correnti con il         Giappone                     7       34    + 27
resto della Comunità subiva un deterioramento pari allo               OPEC                       - 15        7    + 22
 0,36% del PIL tedesco ).                                             Altri PVS                  - 64     - 34    + 30
Il miglioramento del saldo delle partite correnti della                0 ) Variazione media ponderata del gruppo di paesi .
Comunità , pari a 13 miliardi di $ USA dal 1982 al 1984 ,
va visto ( vedi tabella 7 ) nel contesto di un miglioramento
di 27 miliardi di $ USA del saldo delle partite correnti del
Giappone sullo stesso periodo e di 30 miliardi di $ USA               2.3 .    Ulteriore aumento della disoccupazione in Euro­
per l'insieme dei paesi in via di sviluppo non produttori di                   pa, ristagno dell'occupazione
petrolio . Per contro , il saldo della bilancia dei pagamenti         Nella Comunità nel suo insieme, la crescita della di­
degli Stati Uniti ha subito un deterioramento di 83
                                                                      soccupazione è rallentata nell'anno trascorso, ma non al
miliardi di $ USA dal 1982 al 1984 ('). Se i paesi della
Comunità hanno beneficiato dell'evoluzione dell'econo­                punto da segnare un arresto. A breve termine, ai fini della
                                                                      stabilizzazione della disoccupazione, il tasso di crescita
mia americana con la ripresa delle loro esportazioni , gli
                                                                      del PIL dovrebbe aumentare fino a raggiungere il 2,5 % .
effetti negativi dell'aumento dei tassi di interesse e del
                                                                      Nell'ultimo ciclo congiunturale , dal punto di svolta
tasso di cambio del dollaro portano ad interrogarsi sulla
                                                                      superiore del 1978 ad oggi , il tasso globale di disoccupa­
sostenibilità dell'attuale ripartizione degli squilibri delle
bilance dei pagamenti correnti tra Stati Uniti , Comunità e           zione è raddoppiato passando dal 5,4 all'I 1,1% . Le
                                                                      previsioni della Commissione per il 1985 indicano al
 (') La valutazione degli squilibri è complicata dall'esistenza di    massimo una stabilizzazione o un lieve regresso in pochi
     un disavanzo mondiale residuo e non spiegato dell'ordine di      paesi ( Danimarca , Germania , Regno Unito ), con ulteriori
      100 miliardi di $ USA .                                         incrementi negli altri paesi .
 ---pagebreak--- N. L 45 / 12                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            14 . 2 . 85
                                                           TABELLA 8
                                                  Tasso di disoccupazione in %
                                                                                         o               O
                                                                                        oc                        ©
                                   «                                                     Lh
                                                                                                        'E     '« d,
                                   u
                                   OS     'E
                                                                                         3
                                                                                        XI      i       D
                                                                                                               'e n
                                   E       bs       «       2         «                  E     CO
                                                                                                         o      5 u
                           o
                                           E               'G        ■o                  u                      2 Ci*
                         ' So     'E               'u       C         c        .2                        e
                                                                                                                6 P
                                                    u                 «                         u        bJD
                                                            «                                                   o b
                         3        Q
                                   «
                                          O
                                           «J
                                                   o
                                                    Ui
                                                            Ut
                                                           U*
                                                                     T3                  3      w
                                                                                               a.
                                                                                                         u
                                                                                                        04     u 3
                                                           Totale, in %
                1978     8,1    7,1       3,8              5,2     8,4         7,1     0,7     5,4      5,3      5,5
                1984   14,4    10,0       8,5     8,4     10,7   16,5         12,5     1.7    14,8    11,6     11,0
                1985   14,8     9,9       8,5     8,8     12,6   16,5         12,9     1.8    14,8    11,7     11,5
                                                          Giovani, in %
                1979   14,0    14,7       4,5             17,5   18,4         26,2     6,7    11,5    10,5     13,5
                1983   30,0    27,9      13,3             21,7                35,7            31,0    25,9     24,5
                         Disoccupazione di lunga durata (più di un anno), in % della disoccupazione totale
                1979   38,1     6,8 0 ) 22,2              19,4   34,6 (')     35,0            28,9    30.4     28,4
                1983   49,9     5,6     29,9              24,4   40,9         40,2            49,4    41.5     38,8
                H 1980 .
L'aumento della disoccupazione nella Comunità ha col­                economica e occupazione . Ad esempio , negli ultimi venti
pito soprattutto le persone alla ricerca del primo impiego :         anni , la Comunità e gli Stati Uniti hanno avuto tassi di
i giovani al termine degli studi e le donne desiderose di            crescita analoghi (3 % circa ), ma l'evoluzione dell'occu­
lavorare o di reinserirsi nel mondo al lavoro . I tassi              pazione è stata molto diversa . Gli Stati Uniti e il Giappone
nazionali relativi alla disoccupazione dei giovani di età            hanno invece registrato un'evoluzione pressappoco ana­
inferiore ai 25 anni variano dal 13 % per la Germania al             loga dell'occupazione ma , nello stesso periodo , la crescita
36% per l'Italia .                                                   economica è stata più di due volte più forte in
                                                                     Giappone .
Inoltre, la disoccupazione di lunga durata (più di un
anno) è fortemente aumentata , sia in termini assoluti , sia                                   TABELLA 9
in percentuale della disoccupazione totale ; nel 1 983 più di
un terzo dei disoccupati si trovava senza lavoro da più di                            Tasso di disoccupazione, in %
un anno .
I risultati della Comunità sono diversi da quelli degli Stati
Uniti , dove la disoccupazione è diminuita dal 10 al 7%
                                                                     I                      Comunità
                                                                                             europea
                                                                                                                      Stati Uniti
nel corso dei 18 mesi precedenti il mese di luglio 1984 e             1978                      5,5                      6,0
potrebbe così assestarsi nel 1985 ad un livello molto                 1979                      5,5                      5,8
vicino a quello del 1978 . In passato le cose andavano                1980                      6,1                      7,1
diversamente ; nel 1981 , per la prima volta , il tasso di            1981                      7,8                      7,6
disoccupazione della Comunità europea ha superato                     1982                      9,4                       9,7
quello degli Stati Uniti ed è rimasto sostanzialmente                 1983                    10,6                       9,6
superiore a quello americano negli ultimi due anni . La               1984                    11,0                       7,5
situazione del Giappone non si presta ad un confronto                 1985                    11,5                       7,1
diretto con la Comunità europea , ma la disoccupazione
ufficiale è stata mantenuta a livelli bassi ( al di sotto del
                                                                      Occorre però aggiungere che , oltre al confronto delle
3% ).
                                                                      statistiche dell'occupazione complessiva , bisogna studia­
Dopo il 1973 la situazione occupazionale negli Stati                  re anche l'andamento demografico della popolazione in
Uniti , in Giappone e in vari paesi dell'OCSE , è stata               età lavorativa e i cambiamenti della percentuale della
nettamente migliore di quella della Comunità , dove                   popolazione in età lavorativa che desidera lavorare . La
l'occupazione complessiva è praticamente ristagnata                   tabella 10 riporta i tassi di aumento della popolazione in
nell'ultimo ventennio . Per trovare una spiegazione a                 età lavorativa negli Stati Uniti e in Giappone mettendoli a
questi andamenti divergenti dell'occupazione non basta il             confronto con quelli , più bassi , della Comunità . Vi
richiamo ai tassi di crescita diversi, perché nel lungo               figurano inoltre i dati relativi al tasso di partecipazione ,
periodo non esiste una relazione lineare fra crescita                 che negli Stati Uniti è aumentato rapidamente .
 ---pagebreak--- 14 . 2 . 85                                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                            N. L 45 / 13
                                                                          TABELLA 10
                                                        Crescita dell'occupazione e della forza lavoro
                                                                                               Comunità                  Stati
                                                                                                europea                  Uniti         Giappone
                                                                                                            Milioni di persone
              Crescita dell'occupazione ( 1960 - 1982 )                                                3,4               33,7            12,0
             Crescita dell'occupazione ( 1982 - 1984 )                                          - 0,8                      4,4            1,6
             Popolazione in età lavorativa ( Variazione 1960 - 1982 )                             22,3                   45,9            20,3
                                                                                                                      Percentuali
             Rapporto occupati su popolazione                                f 1960              65,8                    60,9            74,5
             in età lavorativa - Variazione                                  L 1982              59,4                    64,7            70,6
                                                                             r 1960              67,3                    66,8            75,8
             Tasso di partecipazione in % ( 1 )                                                                                          72,3
                                                                             ^ 1982              65,1                    72,7
             ( 1 ) Forza lavoro in percentuale della popolazione in età lavorativa .
            Durante l'attuale fase di ripresa congiunturale , secondo le stime e previsioni della Commissione
            per gli anni 1983-1985 , la maggior parte dei paesi dovrebbe registrare ulteriori cali di
            occupazione . Gli unici paesi dove l'occupazione dovrebbe crescere sono l'Italia ( + 0,3 %
            all'anno ), il Regno Unito ( + 0,6% ) e la Danimarca ( + 1,0% ).
                                                                          TABELLA 11
                             Crescita dell'occupazione a breve e a lungo termine, variazione annua in %
             1960      1982
                                  Belgio
                                   0,2
                                               Danimrca Germani 1 !Grecia
                                              0,7           - 0,1
                                                                  -
                                                                  ■
                                                                     - 0,1
                                                                             1
                                                                               Francia Irlanda !Italia
                                                                                 0,4      0,4    0,0
                                                                                                            |Lusembrgo BPaes|i URneigto Comunità (1)0europa
                                                                                                               0,8          0,4
                                                                                                                                       i
                                                                                                                                   - 0,1        0,1
             1982­ 1985         - 0,5         1,0           - 0,7    - 0,3   - 1,2     - 0,5     0,3       - 0,5          - 0,8      0,6    - 0,3
            Il rapido tasso d'incremento della popolazione in età lavorativa , che ha caratterizzato l'inizio
            degli anni Ottanta , comincerà a rallentare nel corso del 1985 . Dal 1980 , la popolazione in età
            compresa fra 15 e 64 anni è cresciuta a un tasso annuale medio di circa l' I % , ritmo che però
            rallenterà o diventerà persino nullo a partire dal 1986 , ciò che potrebbe favorire il
            riassorbimento della disoccupazione . Senonché , un allentamento della pressione sul mercato
            del lavoro potrebbe essere annullato , almeno in parte, da un nuovo aumento del tasso di
            partecipazione , che in questi ultimi anni è andato declinando , anche perché le non buone
            prospettive provocavano in diversi casi l'abbandono della ricerca di un lavoro .
                                                                         TABELLA 12
                   Incremento della popolazione in età lavorativa ( 15-64 anni) - Comunità europea ( 10), in %
                 1980     1981           1982            1983     1984       1985       1986         1987             1988      1989      1990
                  0,8      1,1           0,8             0,9        0,9      0,5         0,2           0,2            0,2        0,1       0,0
            Fonte: Commissione e fonti nazionali .
 ---pagebreak--- N. L 45 / 14                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       14 . 2 . 85
                Le tendenze della composizione settoriale dell'occupazione presentano profili analoghi nella
                maggior parte dei paesi della Comunità . L'agricoltura continua a rendere disponibile
                manodopera , anche se in misura inferiore al passato ; l'industria nel suo insieme ha perso 1,3
                milioni di posti di lavoro nel corso degli ultimi quattro anni , per i quali sono disponibili
                 statistiche . Il terziario ha creato durante lo stesso periodo 3,3 milioni di nuovi posti di lavoro .
                Nel settore industriale , soltanto i rami energia ed edilizia hanno mantenuto l'occupazione ad un
                livello costante , mentre l'industria manifatturiera l'ha ridotta . Nell'ambito del terziario , la
                creazione di posti di lavoro è stata notevole nel settore pubblico , ma tale tendenza non potrà
                continuare dati i vincoli di bilancio attualmente esistenti .
                                                              TABELLA 13
                           Occupazione per attività economica nella Comunità europea ( 9 ), milioni di persone
                                                                                    1977       Variazione (')     1981
                Agricoltura, pesca                                                   7,3           - 0,9           6,4
                Industria                                                           40,2           - 1,3          38,9
                — Energia , acqua                                                    2,0            —
                                                                                                                   2,0
                — Industrie estrattive , chimiche                                    4,9           - 0,3           4,6
                — Metallurgia , metalmeccanica                                      12,4           - 0,4          12,0
                — Altre industrie manifatturiere                                    12,6           - 0,8          11,8
                — Edilizia , genio civile                                            8,3           + 0,1           8,4
                Servizi                                                             51,7           + 3,3          55,0
                — Distribuzione                                                     17,1           + 0,4          17,5
                — Trasporti , comunicazioni                                          6,1            —
                                                                                                                   6,1
                — Credito , assicurazioni                                            5,4           + 0,8           6,2
                — Amministrazioni pubbliche                                          7,0           + 1,2           8,2
                — Altri servizi                                                     16,0           + 0,9          16,9
                Occupazione totale                                                  99,7           + 1,3         101,0
                (») Dal 1977 al 1981 .
                Fonte: Eurostat , inchieste per campione sulle forze di lavoro .
                Nota : L'occupazione totale comprende una voce non attribuita alle singole branche .
Le relazioni cicliche e di lungo periodo fra la produzione e             terminato quando la domanda cresce , e specialmente in
l'occupazione sono alquanto diverse nelle economie della                 periodi di bassa redditività . I datori di lavoro sono del
Comunità , degli Stati Uniti e del Giappone ; in questo                  pari riluttanti a licenziare manodopera se prevedono cali
paese si registra , per ogni aumento unitario della produ­               soltanto temporanei della domanda . Questa prassi è in
zione , il più basso saggio d'aumento dell'occupazione ( in              netto contrasto con la tipica propensione ad assumere e
altri termini , in Giappone si registrano i più rapidi                   licenziare rapidamente la manodopera negli Stati Uniti e
aumenti di produttività ); negli Stati Uniti , all'opposto , il          con il sistema industriale giapponese , dove in parecchie
saggio d'aumento dell'occupazione è il più elevato ,                     imprese datori di lavoro e dipendenti restano legati per
mentre la CEE occupa una posizione intermedia . Ogni                     anni da un rapporto di fedeltà , mentre il mercato del
confronto dei livelli rispettivi dell'occupazione richiede               lavoro secondario , non regolamentato , assorbe le fluttua­
molta cautela e deve tener conto sia del volume dell'oc­                 zioni della domanda di lavoro . Nello scorso decennio ,
cupazione ( numero dei posti di lavoro moltiplicati per                  negli Stati Uniti , l'elasticità a breve termine dell'occupa­
l'orario lavorativo medio ), sia della qualità dell'occupa­              zione rispetto alla crescita dei PIL era pari a 0,75 % circa ,
zione stessa . L'esperienza dimostra che le tendenze di                  mentre , nella Comunità , essa era uguale a 0,4%
lungo periodo dell'occupazione in un certo sistema                       soltanto .
economico risentono del saggio di crescita della produ­
zione ma anche, in misura notevole , delle scelte tecnolo­
giche , della combinazione dei fattori capitale e lavoro (e
quindi dei lori costi relativi ) e delle ore lavorate . Anche gli
interventi di politica economica non mancano di far
sentire i loro effetti sull'occupazione, come si desume da               2.4 .   Utilizzo della capacità, combinazione capitale/
un'analisi della fiscalità e dei sussidi sui costi dei                           lavoro e prezzi relativi dei fattori
fattori .
                                                                         Le recenti tendenze degli investimenti nella Comunità
A medio termine , i datori di lavoro nella Comunità                      europea presentano aspetti incoraggianti ma sollevano
aumentano solo lentamente le assunzioni a tempo inde­                    anche alcuni quesiti. Un aspetto incoraggiante è l'inten­
 ---pagebreak--- 14 . 2 . 85                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  N. L 45 / 15
zione dichiarata dalla maggior parte degli imprenditori                         aumento registrato da lunghi anni ( sia pure tenendo conto
della Comunità di accrescere sensibilmente i loro investi­                      del basso livello iniziale) e supera in particolare la
menti nel 1984 rispetto al 1983 . I dati della tabella 14 ,                    modesta ripresa degli investimenti dell'ultima fase ascen­
derivati dalle statistiche delle inchieste di congiuntura                      dente della congiuntura nel 1978 / 1979 . Si prevede che gli
della Comunità , sono espressi in termini nominali e in                        investimenti totali aumentino del 4% circa nel 1984 ,
moneta nazionale . In termini reali , le stime prevedono che                   come nel 1979 , ma gli investimenti industriali del settore
l'aggregato comunitario passerà da - 2% nel 1983 a                             privato sono più forti , mentre gli investimenti nel settore
  + 7% nel 1984 . Questo risultato costituisce il più forte                    pubblico e nell'edilizia sono più deboli .
                                                                  TABELLA 14
                 Intenzioni di investimento degli imprenditori, variazione percentuale, a prezzi correnti, rispetto all'anno
                                                                     precedente
                              Belgio   Danimrca Germani 1
                                                           Grecia   Francia  Irlanda    Italia  Lusembrgo BPaesi URneigto Comunità europea
                 1983        -2       19         1        - 36          5   -1              3       20        5        3          3
                 1984         15      60         5            23   20          13       11     - 20       29     16          13
                 Fonte: Inchieste sugli investimenti nella Comunità europea .
Questa ripresa degli investimenti industriali sembra spie­                    Questi risultati possono paragonarsi alle punte massime
garsi essenzialmente con la combinazione di quattro                           dei cicli congiunturali recenti : 84 % nel 1979 e 86,5 % nel
fattori : il miglioramento delle prospettive di profitto delle                  1973 , registrato in corrispondenza di una fase di surri­
imprese , l'invecchiamento dello stock di capitale fisso                       scaldamento dell'economia .
nella Comunità nel corso degli ultimi anni , con la
conseguente necessità del suo rimpiazzo , la maggiore                         L'interrogativo sollevato da tali tendenze risiede nelfatto
liquidità delle imprese e , infine , il maggiore utilizzo delle               che, mentre la ripresa rimane modesta, il tasso di utilizzo
capacità in numerosi settori industriali . Secondo le                         delle capacità è fortemente aumentato e si è avvicinato al
previsioni , nel 1984 , l'utile lordo di esercizio delle                      livello potenziale attuale della produzione (senza riduzio­
imprese dovrebbe aumentare del 10-14% in termini                              ne della disoccupazione) (vedi grafico 10). Se è vero che
nominali nelle quattro grandi economie della Comunità ,                       gli investimenti privati sono stati molto più rapidi nel
ciò che rappresenta una progressione moderata a partire                       reagire ai mutamenti della domanda e delle prospettive di
da un basso livello . I dati delle inchieste mostrano che                     profitto di quanto previsto dagli specialisti , rimane il fatto
l'utilizzo delle capacità industriali è passato dal 76,5%                     che il miglioramento della debole crescita tendenziale del
all' 81 % dal secondo trimestre 1983 al terzo trimestre                       potenziale di produzione nell'ultimo decennio è stato
1984 f 1 ).                                                                   molto modesto ( 1-1,5% ). Le riserve di capacità che
                                                                              potrebbero essere rapidamente mobilitate ai prezzi attuali
                                                                              dei fattori e nelle attuali condizioni di organizzazione del
( 1 ) Dati aggiustati per tener conto degli effetti dello sciopero in         lavoro non sembrano essere molto grandi ( Questo pro­
      Germania .                                                              blema verrà esaminato in seguito nella parte 3.1 ).
 ---pagebreak---  N. L 45 / 16                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        14 . 2 . 85
                                                               GRAFICO 10
                        Tasso di disoccupazione e utilizzo della capacità industriale della Comunità ( 1970-1984)
                  Nota: Le osservazioni sono trimestrali , gli anni ( ad esempio » 84 ») sono collocati a fronte del primo
                         trimestre .
                 (') Fonte: Inchieste di congiuntura nella Comunità .
Per quanto riguarda gli altri tipi di investimento , lo                   previsioni di occupazione delle imprese edilizie sono
sviluppo dell'edilizia residenziale resta moderato e , secon­             indicative della estrema depressione del settore .
do le previsioni , dovrebbe progredire del 2 % circa nel
1984 e 1985 , dopo la flessione registrata nel 1983 . In                  Gli investimenti fissi lordi del settore pubblico sono stati
questo settore si fanno particolarmente sentire gli elevati               anch'essi molto limitati . Il loro tasso di crescita in volume
livelli dei tassi di interesse reali , specie se accompagnati da          dovrebbe svilupparsi come segue per l'insieme della
una certa rigidità del mercato , quale la regolamentazione                Comunità : 1983 : + 0,3% ; 1984 : + 1,1% ; 1985 :
degli affitti . Le inchieste sui portafogli ordini e le                    + 1,1% .
 ---pagebreak---  14 . 2 . 85                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. L 45 / 17
 Parallelamente al ristagno dell'occupazione, nella Comu­                                          TABELLA 15
 nità si registra unforte aumento dello stock di capitale per
                                                                           Crescita della produzione rispetto alla percentuale degli
 persona occupata, mentre negli Stati Unitigli investimen­                       investimenti nel PIL, Comunità e Stati Uniti
 ti e l'occupazione si sono sviluppati allo stesso ritmo. In
 Giappone, il tasso di aumento dello stock di capitale per                                                     1960-1973      1974-1984
 occupato ha seguito più da vicino il profilo della Comu­
 nità che quello degli Stati Uniti. Queste tendenze contra­         Comunità europea (10)
 stanti si manifestano da una ventina di anni . Nel corso del       Investimenti fissi lordi in %
 periodo 1973 - 1983 , lo stock di capitale per occupato            del PIL                                       22,8           20,2
 nella Comunità è aumentato del 3% all'anno , mentre                Tasso di crescita del PIL                      4,8            1,7
 negli Stati Uniti , secondo alcune stime, questi valori si
 avvicinavano allo zero .                                           Efficienza degli investimenti (')              0,21           0,08
                                                                    Stati Uniti
                                                                    Investimenti fissi lordi in %
                                                                    del PIL                                       19,4           16,4
 Un'analisi delle possibili cause di questi profili evolutivi
                                                                    Tasso di crescita del PIL                      4,0            2,3
 divergenti permette di rilevare come ci sia stata una
cospicua differenza fra l'andamento del costo reale del             Efficienza degli investimenti (*)              0,21           0,14
lavoro rispetto al saggio di remunerazione del capitale ,
                                                                    ( i ) Tasso di crescita del PIL ( in volume) diviso per gli investi­
nel senso che negli Stati Uniti le due linee di tendenza sono              menti fissi lordi espressi in % del PIL .
state praticamente parallele, mentre nella Comunità la
divaricazione ha raggiunto il 4% . Anche il Giappone ,
come la Comunità , ha registrato una divergenza sfavore­
vole tra l'andamento del costo reale del lavoro e quello del         3.     Verso un miglioramento della crescita e dell'occupa­
saggio di remunerazione del capitale . Vero è che accertare                 zione nell'economia europea
quale sia l'influenza esercitata sulle decisioni di investi­
mento dal saggio di remunerazione del vecchio e del                  3.1 .      Obiettivi e principi per un'azione collettiva
nuovo stock di capitale in rapporto al costo di nuovo
capitale è una questione molto complessa . Oltretutto , le           3.1.1 .      Crescita e inflazione
statistiche sullo stock di capitale contengono un notevole           La Comunità aspira a migliori risultati economici e si è
margine di errore. Resta tuttavia documentato il fatto che           generalmente d'accordo per ritenere che gli obiettivi
la struttura capitalistica in Europa si è notevolmente               molteplici di un miglioramento della crescita e dell'occu­
intensificata ( come dimostrano i dati relativi all'economia
                                                                     pazione e di un basso livello dell'inflazione debbano
complessiva , all'industria manifatturiera e ai risultati            essere perseguiti contestualmente , attribuendo parti­
delle inchieste congiunturali ) (*).                                 colare attenzione alla creazione di posti di lavoro .
                                                                     I tassi di crescita della produzione ed i tassi d'inflazione
Fino al 1981 il saggio di crescita della produzione per              che, nel corso degli ultimi due decenni , sono passati dal
occupato nella Comunità è stato più rapido che negli Stati           4,5 % ambedue negli anni Sessanta a , rispettivamente, 2 e
Uniti e , in buona parte , questo aumento è stato determi­           I I % nel decennio 1973 - 1982 , si collocano attualmente
nato dall'aumento dello stock di capitale per occupato . Il          al 2 e al 5% . Pertanto , la lunga lotta intrapresa per
rapporto intercorrente fra la ripresa della crescita della           migliorare la relazione fondamentale fra la crescita e
produzione e la crescita dell'occupazione è molto più                l'inflazione ha cominciato a dare i suoi frutti .
debole nella Comunità che negli Stati Uniti . La tendenza
dell'economia comunitaria ad intensificare la dotazione              Quanto ambiziosi devono essere gli obiettivi della Comu­
                                                                     nità nella ricerca di un miglioramento dei suoi risultati
del fattore capitale (a detrimento del fattore lavoro ) è
                                                                     economici ? Le conoscenze di cui si dispone sui parametri
persistita durante tutta la recessione del 1981 / 1982 .
Come risulta dalla tabella 15 , nell'ultimo decennio il
                                                                     precisi della politica da attuare sono troppo incerte per
                                                                     permettere di fissare formalmente obiettivi di prezzo e di
rapporto fra crescita del PIL e capitale investito nella
                                                                     produzione. Peraltro , è possibile discutere su alcuni
Comunità è stato appena superiore alla metà di quello
                                                                     ordini di grandezza . Può essere utile scomporre i problemi
degli Stati Uniti ; i contrasti risultano peraltro amplificati
anche dalla differente situazione ciclica nella Comunità e           nel modo seguente:
negli Stati Uniti . Va inoltre tenuto conto delle attrezza­         — qual è attualmente il livello dei margini di capacità
ture absolete che sono state accantonate . Una accresciuta                 inutilizzati e il tasso di crescita della produzione
efficienza degli investimenti sotto il profilo dell'incremen­              potenziale? ( 2 )
to della produzione e dell'occupazione è un obiettivo
essenziale per le politiche economiche che vogliono                  — come si potrebbe incrementare la crescita della pro­
aumentare la crescita in misura sufficiente ad affrontare                  duzione potenziale? E , in tale ipotesi , aumenterebbe
la difficile situazione del mercato del lavoro nella                       la domanda in modo da adattarsi alle possibilità
Comunità .                                                                 dell'offerta ?
                                                                     ( 2 ) La produzione potenziale rappresenta il livello di attività che
                                                                           potrebbe essere raggiunto con lo stock di capitale esistente
(*) Per uno studio dettagliato vedi Economia europea, n . 20 ,             agli attuali costi del lavoro , senza accelerazione dell'inflazio­
     luglio 1984 .                                                         ne .
 ---pagebreak--- N. L 45 / 18                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     14 . 2 . 85
Per quanto riguarda le capacità attualmente inutilizzate ,                 vento cui ricorrere per pervenire a questo miglioramen­
le sole informazioni dirette disponibili riguardano l'indu­                to ).
stria , che rappresenta soltanto un terzo della produzione
totale . In questo settore, il tasso d'utilizzo delle capacità             Anche gli aumenti - effettivi o previsti - della domanda
era valutato all'81 % nel terzo trimestre del 1984 , mentre                sono stati un importantissimo fattore nel rilancio degli
nei più recenti cicli congiunturali favorevoli , questo tasso              investimenti ; la domanda deve cioè aumentare se l'eco­
oscillava fra 1*84 et 1*86 % . La rapidità con la quale le                 nomia vuole arrivare ad una effettiva espansione della
capacità in eccedenza sono state riassorbite nel corso                     produzione potenziale . La strategia da seguire per riuscir­
dell'anno trascorso fa ritenere che saranno molto rapida­                  vi deve quindi far leva su una combinazione di impulsi
mente raggiunti , in vari settori , elevati livelli di utilizzo            positivi provenienti specialmente dal settore privato
delle capacità , a meno che non riacquisti vivacità il                     ( miglioramento delle condizioni dell'offerta ed anche
processo di espansione del potenziale produttivo , com­                    delle aspettative della domanda ) e su un'adeguata mano­
prensivo della creazione di nuovo stock di capitale e                      vra di politica economica . La debolezza della domanda
dell'uso produttivo di quello esistente . Le ultime inchieste              comprometterebbe seriamente la sostenibilità della ripre­
presso i dirigenti d'azienda indicano una rapida diminu­                   sa in atto . Occorre pertanto che le politiche monetaria ,
zione del saldo netto di coloro che ritengono le proprie                   fiscale e di bilancio seguano un orientamento coerente ,
capacità di produzione più che sufficienti per i mesi a                    capace d'impedire il raffreddamento della ripresa per
venire .                                                                   sopravvenuta debolezza della domanda .
                                                                           Per quanto riguarda i rischi inflazionistici che comporta la
Per quanto riguarda l'andamento recente della crescita                     fissazione di obiettivi di crescita più ambiziosi , non
annuale della produzione potenziale , vari indicatori                      esistono leggi immutabili che fissino il livello di crescita
fanno ritenere che nello scorso decennio il tasso di crescita              che può essere considerato compatibile con una stabilità
nella Comunità sia sceso all'I - 1,5% (').                                 sufficiente . Al riguardo , la situazione si è deteriorata in
                                                                           Europa durante gli anni scorsi . Il grafico 11 mostra
                                                                          l'evoluzione del rapporto tra l'aumento dei prezzi al
Considerati nel loro insieme, questi fatti fanno ritenere                 consumo e il tasso d'utilizzo delle capacità dal 1970 . I
che, ai fini di un'accelerazione dei tassi di crescita effettivi ,        valori massimi del tasso di utilizzo delle capacità registrati
occorrerà aumentare rapidamente il tasso di crescita del                  nel 1970 , 1973 e 1979 sono stati accompagnati da
potenziale produttivo . Il miglioramento della redditività ,               aumenti del tasso d'inflazione pari , rispettivamente , al 4 ,
e specialmente migliori prospettive di profitto , sarebbero                all'8 e al 10% . Di conseguenza , la relazione inversa
un fattore importante per l'incentivazione di nuovi inve­                 ( trade-off) fra utilizzo delle capacità e inflazione è
stimenti ( ci si soffermerà più oltre sugli strumenti d'inter­            visibilmente peggiorato . Ogni volta che il tasso di utilizzo
                                                                          delle capacità raggiungeva uno di questi valori massimi ,
0 ) È in questa forcella che si colloca, ad esempio, il tasso di          l'inflazione segnava un'ulteriore accelerazione , superan­
    crescita medio per gli ultimi cinque anni , nonché il tasso di        do il 14 % al momento delle due crisi petrolifere . Soltanto
    crescita medio nel corso degli ultimi due cicli congiunturali         dopo severe recessioni l'aumento medio dei prezzi al
    (più precisamente , fra i punti in cui l'utilizzo delle capacità di   consumo è stato riportato al 7 % circa sia nel 1978 che nel
    produzione industriale era identico).                                  1984 .
 ---pagebreak---  14 . 2 . 85                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. L 45 / 19
                                                                    GRAFICO 11
                                    Inflazione (*) e utilizzo della capacità ( 2) nella Comunità ( 1970-1984)
                 Note: Gli anni (per esempio «79 ») figurano nel grafico a fronte delle osservazioni per il primo trimestre
                          dell'anno .
                          La zona tratteggiata rappresenta i livelli effettivi elevati di utilizzo della capacità .
                ( 1 ) Aumento dei prezzi al consumo , tassò di variazione rispetto al trimestre corrispondente dell'anno
                      precedente .
                ( 2 ) Utilizzo della capacità nell'industria , osservazioni trimestrali .
                      Fonte: Inchieste della Comunità presso i dirigenti d'azienda .
Almeno per l'utilizzo delle capacità e per l'inflazione, i                     con un'accelerazione dell'inflazione . Sorge quindi il dupli­
valori iniziali del nuovo ciclo sono gli stessi della metà del                 ce quesito :
1978 . Allora come adesso , una fase pregressa di lenta
ripresa aveva portato il tasso di utilizzo delle capacità                      i ) se sia possibile aumentare ulteriormente il tasso di
nell'industria attorno all'80% . Dalla metà del 1978 ,                              utilizzo delle capacità senza inversione della tendenza
l'aumento del tasso di utilizzo delle capacità ha coinciso                          alla progressiva decelerazione dell'inflazione ;
 ---pagebreak--- N. L 45 / 20                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           14 . 2 . 85
ii) se sia possibile aumentare la produzione potenziale             Un più vistoso miglioramento rispetto agli attuali risultati
     abbastanza rapidamente da mantenere il tasso di                economici è sicuramente l'obiettivo comune , anche se
     utilizzo delle capacità ad un livello costante ( ad            soltanto qualitativo , di tutti gli Stati membri . Affinché i
     esempio , attorno all'83-84% ), con una crescita ten­          risultati economici possano progredire nella maniera
     denziale sufficiente e senza che ne risultino forti            suddetta sarebbe peraltro necessario rafforzare rapida­
     perdite in termini di stabilizzazione dei prezzi .             mente e vigorosamente gli aspetti più positivi degli
                                                                    sviluppi recenti della politica economica nella Comunità .
Nel prossimo anno , o nei prossimi due anni , i fattori             La descrizione degli indirizzi da seguire forma l'oggetto
esterni offrono ottime prospettive per il conseguimento di          dell'ultima parte della presente relazione , che viene
buoni (o migliori ) risultati sul fronte dei prezzi . La            riassunta in sedici punti .
debolezza del mercato del petrolio persisterà probabil­
mente ancora per qualche tempo . Il dollaro , sebbene i                                       TABELLA 16
suoi tassi di cambio si mantengano a livelli più elevati e                                Crescita e inflazione
più a lungo di quanto previsto , difficilmente potrà
continuare ad apprezzarsi nei riguardi dell'ECU come                                             Tassi di crescita annui medi
negli ultimi tre anni e vi sono molte più possibilità che si                                                                  1984 / 1985
                                                                                      1961 - 1970 1971 - 1980 1981 - 1983
deprezzi a medio termine . Sotto questo aspetto , il periodo                                                                      (')
che inizia dovrebbe essere più favorevole che il 1979 e il
                                                                    PIL
1980 .
                                                                    — A prezzi
                                                                        costanti          4,3          2,9           0,4         2,2
Affinché i fattori interni siano del pari favorevoli , sarebbe      — Indice dei     II
necessario , come si è già detto , accrescere la capacità di            prezzi
profitto delle imprese . La moderazione delle retribuzioni ,            impliciti         4,7          9,8           8,0         4,4
coniugata ad altre misure microeconomiche sul lato                  — A prezzi
                                                                        correnti          9,1         13,0           8,4         6,7
dell'offerta , permetterebbero di migliorare la redditività e
di esercitare una pressione verso il basso sui prezzi .             (') Previsioni sulla base delle attuali politiche .
Inoltre , per evitare di ripetere l'esperienza del 1978 ,
quando si è permesso alla massa monetaria di crescere in            Punto 1 : La Comunità dovrebbe cercare collettivamente
maniera eccessivamente rapida ( 14 % per la Comunità nel            di porre in essere le condizioni che consentano di
suo insieme e 11 % in Germania ), la politica monetaria             realizzare tassi di crescita effettivi e potenziali sensibil­
dovrebbe indirizzarsi chiaramente verso obiettivi di sta­
                                                                    mente più elevati e tassi d'inflazione modesti o almeno più
bilità e di crescita a medio termine .
                                                                    bassi. Dovrebbe essere raggiunto un tasso di crescita
                                                                    potenziale del 2,5-3% e, per un periodo limitato di
In conclusione , per migliorare la situazione dell'occupa­          ripresa congiunturale, un tasso di crescita effettivo lieve­
zione in maniera sostanziale e in condizioni di costante            mente più elevato, dell'ordine del 3,5-4 %, peraltro solo
progresso tecnico , sarebbe necessario un tasso di crescita         subordinatamente alla condizione di espandere contem­
superiore del 2-2,5 % all'attuale tendenza a breve termi­           poraneamente la produzione potenziale. Per il successo
ne . Taluni Stati membri, ad esempio la Germania ,                  dell'operazione sarà necessario varare un importante
ritengono già che un tasso di crescita potenziale del 2,5 %         pacchetto di provvedimenti intesi a migliorare le condi­
sia possibile a medio termine . Un più accentuato miglio­           zioni dell'offerta su tutti i mercati - beni, servizi,
ramento delle condizioni dell'offerta unitamente ad aspet­          occupazione e capitali - per evitare che la crescita
tative della domanda in costante aumento in tutti gli Stati         accelerata della domanda e della produzione sia rapida­
membri potrebbe certo rendere possibile un tasso di                 mente frenata dai vincoli rappresentati dalle capacità di
crescita potenziale lievemente superiore ( 2,5-3 % ) per la         produzione o dall'inflazione.
Comunità nel suo insieme , miglioramento certo cospicuo
ma non irraggiungibile rispetto alla recente tendenza .             3.1.2 . Occupazione ed investimento
Esiste del pari la possibilità che una crescita superiore a
quella tendenziale riassorba certe capacità inutilizzate o          La rilevante entità attuale della disoccupazione impone
impieghi più efficacemente quelle già utilizzate . Sotto il         non solo di perseguire tassi di crescita più elevati , ma
profilo ciclico l'economia comunitaria dispone solo di un           anche di provvedere affinché a ciascun punto di crescita
margine di manovra ridotto e non sembra prudente                    corrisponda una maggiore occupazione . Come si è già
ipotizzare che il contributo della ripresa congiunturale            visto ( punto 2.3 ), non esiste un rapporto semplice o fisso
vada oltre l'I % all'anno per due anni . In combinazione            tra espansione della produzione e dell'occupazione , né
con misure volte ad aumentare la crescita tendenziale del           esiste ragione di credere che la bassa propensione a creare
potenziale produttivo , un tasso di crescita effettivo del          posti di lavoro constatata negli ultimi anni non possa
                                                                    essere corretta .
3,5-4% potrebbe però diventare un obiettivo possibile
per un certo periodo . Interventi più vigorosi diretti a            Il volume dell'occupazione è appena cresciuto nella fase di
migliorare la capacità dell'attuale stock di capitale ( an­         rapido sviluppo degli anni sessanta , anzi si è lievemente
che , per esempio , riorganizzando la produzione e l'orario         ridotto nella fase di lenta crescita dell'ultimo decennio
di lavoro ) potrebbe estendere il contributo della ripresa          durante il quale lo stock di capitale per occupato è
ciclica e consentire il raggiungimento di un obiettivo              regolarmente aumentato al tasso medio del 2,5 %
ancora più ambizioso a medio termine .                              all'anno . Un fattore di rilievo che ha stimolato l'intensi­
 ---pagebreak---  14 . 2 . 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 45 / 21
 ficazione della struttura capitalistica è stata senza dubbio           le. Un andamento corretto dei costi relativi dei fattori,
 la persistente dilatazione dei costi salariali reali rispetto al      combinato con un modello di crescita economica più
 tasso di rendimento del capitale . Tale dinamica può                  appropriato, dovrebbe consentire di ottenere un sensibile
 essere imputata per una parte rilevante agli aumenti del              miglioramento dell'occupazione. Il fatto di correggere la
 costo del lavoro dovuti ad altri fattori che le retribuzioni ,        precedente distorsione nel rapporto capitale/lavoro non
 mentre il costo del capitale è stato mantenuto ad un livello          significa trascurare il progresso tecnico o ridurre le
 modesto , a volte grazie a tassi d'interesse reali bassi ed a         iniziative d'investimento. Al contrario, nella fattispecie si
 distorsioni fiscali . Il fenomeno con tutta probabilità ha            tratta di utilizzare il capitale in modo più produttivo .
 contribuito a spingere i paesi della Comunità verso
 attività produttive a forte economia di lavoro ed appare
 ora necessario invertire la tendenza descritta .                      I capitoli successivi descrivono , necessariamente con una
                                                                       certa schematizzazione , un insieme completo di politiche
                                                                       macroeconomiche e microeconomiche che dovrebbero
 Il fatto di voler ovviare alla distorsione provocata dall'in­         essere sufficienti per una corretta dinamica dell'economia
 tensificazione della struttura capitalistica realizzando              comunitaria . Tali politiche sono in genere orientate
 economie di occupazione , distorsione che incide sullo                sostanzialmente al medio termine ; tuttavia non si trascu­
 sviluppo strutturale dell'economia , non significa ridurre            rerà di indicare qualsiasi politica congiunturale che sia
 gli investimenti e ritardare il progresso tecnico , come a            rilevante .
 volte si afferma a torto . Basterà ricordare l'andamento
 degli investimenti della tecnologia nelle economie statu­
 nitense e giapponese le quali , si direbbe , non hanno subito
 conséguenze negative da tale tipo di distorsione .
                                                                      3.2 .    Il quadro della politica finanziaria
 Nell'ultimo decennio l'apparente miglioramento della
 produttività del lavoro nella Comunità , pari al 2%                   3.2.1 .    Una pausa nell' espansione della spe­
 all'anno , è stato concomitante con una diminuzione                              sa pubblica
 tendenziale della produttività del capitale . La produttivi­
 tà globale dei fattori risulta dunque solo dell'I , 5%                Fino ad una data estremamente recente , la quota della
  all'anno . Il costo del lavoro si è sensibilmente dilatato
                                                                       spesa pubblica sul PIL ha registrato un'espansione prati­
  ( 2% all'anno ), mentre il tasso di rendimento del capitale          camente ininterrotta dalla fine della guerra . Al momento
 ha registrato un decremento di ritmo quasi identico                   dell'istituzione della CEE , nel 1958 la spesa pubblica
  (- 2% all'anno). Rispetto al tasso di rendimento del                 rappresentava il 32,5 % del PIL della Comunità conside­
 capitale, il costo del lavoro è dunque aumentato del 4 %              rata nel suo complesso . Nel 1983 ha raggiunto il massimo
  all'anno per diecianni .                                             storico del 47,8% del PIL , per ridiscendere nel 1984 al
                                                                      47,3% ( stime). Secondo le informazioni disponibili , la
                                                                       spesa pubblica è destinata a ridursi ulteriormente nel
 È notoriamente difficile valutare l'elasticità di sostituzio­         1985 ad un ritmo lievemente più sostenuto per collocarsi
 ne dei fattori e le stime dell'elasticità a lungo termine            intorno al 46,4% del PIL . Anche se la spesa pubblica
 presentano divergenze considerevoli . Di conseguenza è               persiste a crescere lievemente a prezzi costanti nel corso di
 arduo prevedere correttamente in quale misura incidano               questi ultimi due anni , la diminuzione della quota della
 sull'occupazione eventuali variazioni nei prezzi relativi            spesa pubblica sul PIL costituisce forse un punto di svolta
 del capitale e del lavoro . Tuttavia sarà indispensabile             importante nella tendenza di fondo dell'economia euro­
 modificare l'attuale tendenza delle combinazioni dei                 pea . Vari paesi ( Repubblica federale di Germania , Regno
 fattori se si intende realizzare un sostanziale incremento           Unito , Danimarca , Paesi Bassi ) hanno adottato program­
 dell'occupazione senza postulare un tasso di crescita                mi pluriennali rigorosi per consolidare tale tendenza e gli
 irrealisticamente elevato , e dovrebbe risultare possibile           altri Stati membri della Comunità dovrebbero seguirne
 pervenire almeno ad una stabilizzazione dei costi salariali          l'esempio .
 reali parallela ad una significativa ripresa del tasso di
 rendimento del capitale . La riforma del sistema di
 imposte e di sovvenzioni in funzione di una più opportuna            È vero che sussistono ancora molte domande giustificate ,
 allocazione delle risorse potrebbe essere un elemento del            per ora insoddisfatte , di migliori servizi sociali , soprat­
pacchetto di misure previsto a tale scopo . Peraltro ,                tutto nel settore sanitario . Tuttavia non sembra più
l'effettiva incidenza dell'occupazione sarà determinata               controverso il fatto che le imposte , i contributi alla
dai vari provvedimenti adottati dal lato della domanda e              sicurezza sociale ed i trasferimenti sociali nella Comunità
dell'offerta raccomandati nella presente relazione .                  sono complessivamente cresciuti troppo rapidamente
                                                                      rispetto alla capacità dell'economia e quindi hanno
                                                                      indebolito il potenziale di crescita dell'economia medesi­
Punto 2 : La Comunità deve cercare di modificare la                   ma . Di conseguenza , un rovesciamento delle tendenze
composizione della sua crescita economica nel senso di                passate nell'espansione della spesa pubblica dovrebbe
favorire l'occupazione, correggendo la precedente sensi­              costituire l'elemento principale della ripresa a medio
bile distorsione che favoriva l'intensificazione del capita­          termine dell'economia europea . Queste nuove tendenze
 ---pagebreak--- N. L 45 / 22                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       14 . 2 . 85
dovrebbero condurre a sgravi fiscali , nonché consentire di                                   TABELLA 17
ripristinare taluni incentivi e di ridurre le pressioni
inflazionistiche ( che possono essere aggravate dall'au­                Quota della spesa pubblica sul PIL - Tendenze passate
                                                                                    e obiettivo possibile per il 1987
mento dei costi salariali per effetto della pressione fiscale
o dalla monetizzazione dei disavanzi di bilancio ).
                                                                                                           1970      1984     1987
                                                                    Spesa pubblica corrente                32,6     47,3     43,3
L'eliminazione o la riduzione degli aiuti al funzionamento          Investimenti e trasferimenti
a favore di imprese non edilizie continua ad un ritmo e con         di capitale                             5,1       4,0      5,0
un vigore mai constatato nei vari settori e paesi . L'effi­         Totale spesa pubblica                  37,7      51,3    48,3
cienza e la parsimoniosità con la quale sono gestiti i
programmi di prestazioni sociali lasciano chiaramente
ampie possibilità di progresso in alcuni paesi .                    I valori indicati a titolo illustrativo nella tabella 1 7 per le
                                                                    future tendenze della spesa pubblica impongono due
                                                                    precisazioni importanti . In primo luogo , quantunque
Nei loro programmi pluriennali di spesa pubblica la                 tutti gli Stati membri prevedano una contrazione della
Germania e il Regno Unito hanno fissato obiettivi del               quota del PIL destinata alla spesa pubblica , alcuni paesi ,
tutto analoghi per il periodo compreso tra il 1984 e il             nei quali il riequilibrio del bilancio è ben avviato , possono
1988 . In Germania la quota della spesa pubblica sul PIL            permettersi una certa espansione della spesa pubblica in
dovrebbe essere ridotta dal 47% al 43% , nel Regno                  volume . In secondo luogo , va sottolineato che la distin­
Unito dal 44,5% al 40,5% . In molti altri paesi della               zione tra spesa corrente e spesa in conto capitale costi­
Comunità , l'attuale livello della spesa pubblica è sostan­         tuisce un semplice criterio per stabilire le priorità ma che
zialmente più elevato che nei due paesi citati ( 57% in             va interpretata nel senso di favorire la spesa pubblica che
Italia e quasi il 60 % o più nel Benelux , in Danimarca e in        contribuisce alla crescita del potenziale produttivo
Irlanda ). Nonostante i recenti tentativi di effettuare             dell'economia . La spesa pubblica così intesa comprenderà
economie , esiste ancora lo spazio per realizzare una               vari tipi di spese correnti e escluderà quegli investimenti
migliore efficienza nei programmi di spesa pubblica in              pubblici che presentano un insufficiente rendimento
questi paesi . La Comunità nel suo complesso potrebbe               economico e sociale .
dunque prevedere taluni progressi nel ridimensionamento
strutturale della quota della spesa pubblica nell'econo­
mia , non meno ambiziosi ( almeno nel contenimento della            Punto 3 : La recente tendenza alla contrazione della spesa
quota della spesa pubblica sul PIL ) degli obiettivi già            pubblica dovrebbe essere intensificata a medio termine
fiassati dai paesi che applicano strategie a medio ter­             nell'insieme della Comunità e l'obiettivo possibile dovreb­
mine .                                                              be consistere in una riduzione annuale di un punto
                                                                    percentuale della quota della spesa pubblica sul PIL.
                                                                    Sarebbe tuttavia opportuno sfruttare le possibilità di
Tali obiettivi globali per la spesa pubblica implicano              pubblici investimenti (e più genericamente la spesa che
vincoli più rigorosi su varie categorie della spesa pubblica       favorisce lo sviluppo economico), aventi tassi elevati di
                                                                    rendimento rispetto ai tassi d'interesse. Sarebbe anche
corrente poiché la priorità spetterebbe ai programmi di
espansione della stessa che contribuiscono validamente a            opportuno potenziare i programmi di investimenti pub­
ripristinare il potenziale produttivo dell'economica . Ciò          blici soprattutto nei paesi le cui finanze pubbliche sono
implica investimenti in risorse umane e in capitale fisico :        state sufficientemente riequilibrate e nei quali il settore
                                                                    edilizio è sottoutilizzato .
programmi di riqualificazione e formazione per le quali­
ficazioni che costituiscono oggetto di una più ampia
domanda e investimenti per infrastrutture economiche
indispensabili allo sviluppo economico . Nel cercare di
realizzare economie a livello del bilancio , i tagli negli
investimenti pubblici in numerosi paesi sono stati consi­            3.2.2 .    Riduzione del carico tributario per
stenti . Di conseguenza l'attività nel settore edilizio attual­                promuovere lo spirito imprendito­
mente ristagna nella maggior parte degli Stati membri ,                        riale e l' occupazione
specie in Germania . I progetti di investimenti pubblici
dovrebbero essere valutati in funzione del loro tasso di
                                                                    Si constata l'emergere di nuove tendenze nella Comunità
rendimento economico . L'attuale fase di debolezza con­
                                                                    intese a ridurre il carico fiscale e ad incoraggiare l'aumen­
giunturale richiede che i progretti che presentano un tasso         to della produzione , nonché la costituzione di nuove
elevato e relativamente sicuro debbano essere attuati se
                                                                    imprese e di posti di lavoro . Il consolidamento e l'inten­
non è assolutamente imperativo ridurre il disavanzo di               sificazione di queste tendenze sono d'importanza fonda­
bilancio . Non meno importanti sono le esigenze di                  mentale per qualsiasi strategia destinata a rendere più
rinnovo urbano . Tenuto conto dei tempi lunghi necessari            dinamica l'economia .
per l'attuazione di progetti d'investimento pubblico ,
bisognerebbe iniziare fin d'ora i lavori preparatori per i
programmi di opere pubbliche di largo respiro concepite             L'aggravamento del carico fiscale in Europa ha approfon­
secondo criteri razionali .                                         dito il divario tra il costo del lavoro per il datore di lavoro
 ---pagebreak--- 14 . 2 . 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 45 / 23
e il reddito netto percepito dai lavoratori dipendenti .              fabbisogno complessivo del bilancio federale si prevede
L'aumento più che proporzionale degli oneri per la                    per il 1988 una riduzione all'I % del PIL . Nel caso del
sicurezza sociale rispetto alle retribuzioni induce le                Regno Unito , oltre alle riforme e agli sgravi fiscali già
imprese a creare meno posti di lavoro . Il maggior onere              menzionati , la strategia finanziaria a medio termine è
fiscale che grava sui redditi salariali ( imposta sul reddito e       imperniata su un dispositivo di modifiche al bilancio
contributi di sicurezza sociale dei lavoratori dipendenti )           ( sgravi fiscali possibili o aumento delle spese), compatibili
esaspera nelle contrattazioni collettive le pressioni per un          con l'obiettivo di ridurre all'I ,75 % del PIL il fabbisogno
aumento delle retribuzioni al lordo dell'imposta , con                del settore pubblico . Tali modifiche corrisponderebbero
conseguente intensificazione dell'inflazione da costi .               ad una cifra di 13,5 miliardi di sterline inglesi ( 3% del
L'impatto complessivo di queste tendenze può essere                   PIL ) per l'ultimo anno della previsione ( 1988 / 1989 ).
misurato dal rapporto tra redditi salariali netti e costi
salariali globali , compresa la sicurezza sociale . Per i
quattro maggiori paesi della Comunità , il rapporto è                 In presenza di un forte vincolo di bilancio , gli Stati
costantemente diminuito ed è passato dal 59% nel 1971                 membri possono tuttavia prevedere modifiche nella strut­
al 51 % nel 1981 , mentre per il 1984 dovrebbe collocarsi             tura delle imposte favorevoli all'occupazione . In pratica
sul 46% . Comparativamente , negli Stati Uniti tale                   ciò significherebbe , ad esempio , che si diminuiscono le
rapporto è rimasto ad un livello notevolmente superiore .             tasse speciali sulla massa salariale od i contributi sociali e
Infatti , pur essendo diminuito anche in questo paese,                che si aumentano le imposte sui consumi . Al contrario , un
dove è passato dal 69 % nel 1971 al 59 % nel 1981 , grazie            aumento dell'imposta sul valore aggiunto o delle imposte
ai recenti sgravi fiscali ha registrato una percentuale del           di fabbricazione sui prodotti energetici od altri prodotti
66% nel 1983 con una netta inversione della tendenza                  presenta il rischio di rialimentare le pressioni inflazioni­
precedente . Tali dati forniscono un'interessante misura              stiche . Occorre dunque tener conto di tale problema e
del freno esercitato dal peso crescente del settore pubblico          trovarvi una soluzione . Secondo il principio di base già
e del fisco sui risultati economici e sull'occupazione , e            discusso ed accolto in taluni paesi , l'aumento delle
viceversa .                                                           imposte indirette non dovrebbe dar luogo a compensa­
                                                                      zione in sede di contrattazione dei salari . Inoltre , in
                                                                      un'economia affetta dal fenomeno della sottoccupazione
Vari paesi hanno avviato programmi di sgravi fiscali e di             appare ragionevole riqualificare la struttura tributaria per
riforme .                                                             stimolare il ricorso al lavoro , ad esempio diminuendo
                                                                      alcune sovvenzioni agli investimenti , quando risulta che
                                                                     le misure adottate hanno provocato un'eccessiva intensi­
                                                                     ficazione della struttura capitalistica o il mantenimento di
L'ultimo bilancio del Regno Unito ( 1984 / 1985 ) ha
                                                                     settori antieconomici . Appare altresì logico , in certe
previsto una diminuzione dell'imposta sulle società che
                                                                     condizioni , tassare in misura più gravosa un altro fattore
sarà applicabile per quattro anni consecutivi , la soppres­
sione della sovrattassa sui contributi di sicurezza sociale e
                                                                     produttivo quale l'energia per incentivarne un uso razio­
                                                                     nale e migliorare le ragioni di scambio dell'Europa .
numerose iniziative precise a favore delle piccole imprese
e delle imprese di nuova costituzione .
                                                                     Oltre all'obiettivo di ridurre l'imposizione diretta totale ,
                                                                     occorrerebbe altresì riesaminare il sistema dei contributi
Nel bilancio 1985 il governo francese prevede una                    sociali , dati i loro possibili effetti sfavorevoli sull'occupa­
politica di riduzione del carico fiscale gravante sulle              zione . Ad esempio , i contributi consistenti integralmente
imprese , la soppressione della sovrattassa sui contributi           o in parte in una somma fissa introducono un elemento di
di sicurezza sociale e un alleggerimento dell'imposta sul            rigidità nei costi del lavoro e di sperequazione fiscale nei
reddito per un importo pari all' I % del PIL , politica che          confronti dei lavoratori a reddito modesto . I sistemi che
prevedibilmente sarà mantenuta negli anni successivi . Il            prevedono una somma minima o massima per lavoratore
bilancio 1985 dei Paesi Bassi comporta sgravi fiscali per            dipendente andrebbero riconsiderati al fine di sostituirli
un valore pari ad un terzo dell' I % del PIL , soprattutto           con contributi espressi in semplici aliquote lineari , di
sotto forma di una riduzione dei contributi di sicurezza             preferenza meno elevate . In molti paesi l'onerosità del
sociale pagati dai datori di lavoro .                                minimo contributivo scoraggia l'occupazione part-time .
                                                                     Inoltre , la direttiva comunitaria intesa ad introdurre il
                                                                     criterio della proporzionalità dei contributi non è ancora
Il governo tedesco ha annunciato che le riduzioni dell'im­           completamente in applicazione .
posta sul reddito e gli aumenti degli assegni familiari per
20 miliardi di marchi tedeschi ( cioè 1 % del PIL ), saranno
applicati per tre anni a decorrere , tuttavia , solo dal 1986 .      Dal 1970 al 1984 , la modifica strutturale dei sistemi
Il governo prevede attualmente di dar seguito al primo               fiscali nella Comunità si è informata in genere a criteri del
pacchetto di misure fiscali ( essenzialmente l'aumento               tutto contrari alla necessaria priorità da dare all'incenti­
degli assegni familiari ) il 1° gennaio 1986 , e al secondo il       vazione dello spirito imprenditoriale e all'aumento
1° gennaio 1988 ( attenuazione della progressività                   dell'occupazione . Il carico fiscale dell'imposizione indi­
dell'imposta sul reddito ). Finché non sono previsti                 retta è rimasto invariato , ma il forte aumento del carico
aumenti compensativi delle aliquote fiscali , il programma           tributario complessivo , pari al 7% del PIL , è dovuto
fiscale non risulta integralmente determinato ; per il               esclusivamente alle imposte sui redditi e sui profitti ed ai
 ---pagebreak--- N. L 45 / 24                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       14 . 2 . 85
 contributi di sicurezza sociale . Sono tendenze che occorre           3.2.3 .     Equilibrio del bilancio e debito pub­
 ora invertire . Sul triennio 1985 - 1987 , ad esempio , la                        blico
 Comunità potrebbe procedere ad una riduzione piuttosto
 considerevole dell'ordine di tre punti percentuali del PIL
 del carico tributario complessivo , composta da sgravi               Per definire la migliore strategia in materia di equilibrio
 delle imposte sul reddito e sull'occupazione di quattro              del bilancio è necessario tener conto delle principali
 punti e da un aumento di un punto percentuale delle                  differenze esistenti tra i singoli paesi e , per ciascuno di
 imposte sul consumo .                                                essi , dell'importanza fondamentale degli altri elementi del
                                                                      policy-mix . Tali differenze possono determinare non
                                                                      soltanto la grandezza , ma anche il segno dell'impatto
                                                                      delle variazioni del saldo del bilancio sull'attività e
In conclusione , la diminuzione dell'onere fiscale a carico           sull'inflazione .
del lavoro e dell'impresa , nonché l'eliminazione di distor­
sioni del sistema tributario a medio termine dovrebbe
                                                                       Per fare un esempio limite , quando il disavanzo di
essere una delle componenti principali di una strategia                bilancio contribuisce ad accrescere l'onere del debito
destinata ad incentivare la ripresa economica in Europa .
                                                                       pubblico , espresso in percentuale del PIL , nella misura del
Un primo passo in questo senso è già stato compiuto in
                                                                       5 % o più all'anno e quando il debito pubblico si avvicina
alcuni paesi che hanno introdotto sgravi fiscali nel 1984 o
                                                                       al 100 % del PIL , l'unica linea di condotta sana è quella di
nel 1985 . In altri paesi la via è stata già tracciata grazie
alla stabilizzazione dei disavanzi di bilancio . Nondimeno
                                                                       invertire tali tendenze nel modo più rapido e radicale
                                                                      possibile . In caso contrario si assisterà ad una monetiz­
è divenuto urgente moltiplicare i programmi di sgravi                  zazione sempre più rapida del debito od a tassi d'interesse
fiscali strutturali nella Comunità per realizzare progressi
                                                                      così alti da ostacolare lo sviluppo economico .
permanenti e durevoli della redditività delle imprese e
della loro propensione a creare nuovi posti di lavoro . Le
modalità di finanziamento degli sgravi fiscali , grazie ad            Vari paesi della Comunità tentano attualmente di evitare
una compressione delle spese od a modifiche nella                     proprio questo tipo di problemi : il Belgio , l'Irlanda e
struttura delle imposte o nei disavanzi , varieranno nei              l'Italia sono alcuni esempi . Nel caso della Grecia non si sta
singoli paesi e le politiche da seguire per realizzare                procedendo con sufficiente rapidità a correggere l'enorme
l'equilibrio del bilancio saranno esaminate più avanti .              disavanzo . In situazioni analoghe una politica di stabiliz­
Comunque , tutti i paesi dovrebbero ormai impegnarsi in               zazione correttamente concepita e coordinata - com­
programmi di sgravi fiscali o di compressione delle spese             prensiva di misure che incidono sul bilancio e sulla
che consentiranno , una volta garantita la contropartita              dinamica monetaria , nonché basate sulla cooperazione
finanziaria di queste misure , di realizzare ulteriormente            delle parti sociali in materia di redditi - non dovrebbe
nuovi sgravi fiscali .                                                suscitare timori per i suoi effetti «restrittivi». Se una
                                                                      politica di stabilizzazione è sufficientemente efficace e
                                                                      credibile , è destinata ad esplicare effetti positivi immedia­
                                                                      ti , in particolare sotto forma di una flessione di tassi
                                                                      d'interesse a lungo termine e di un miglioramento del
                         TABELLA 18
                                                                      clima di fiducia degli imprenditori . Un esempio di rapida
   Modifiche nella struttura delle imposte dal 1970 al 1984           trasformazione di questo tipo è riscontrabile attualmente
   e obiettivo possibile per il 1987 ( in percentuale del PIL)        in Danimarca dove le finanze pubbliche sembravano
                                                                      assumere una dinamica difficilmente sostenibile finché ,
                                        1970     1984      1987
                                                                      due anni fa , non è stata adottata una nuova politica . In
                                                                      questo paese l'annuncio di un periodo pluriennale di
Imposte indirette                       13,9     13,8      15,0       severe restrizioni della spesa pubblica e dei redditi ha
Imposte dirette                         10,3     13,1      11,5       trovato celermente riscontro in una rilevantissima contra­
Contributi di sicurezza sociale         11,0     15,5      13,0       zione dei tassi d'interesse ed attualmente la Danimarca è il
                                                                      paese della Comunità caratterizzato dalla più rapida
Totale                                  35,3     42,4      39,5       espansione degli investimenti privati e dell'occupazione .
                                                                      Invece , qualsiasi ritardo nel correggere un debito pubbli­
                                                                      co che ha raggiunto livelli insostenibili finisce necessaria­
                                                                      mente per provocare una recessione o un'inflazione più
Punto 4: II carico fiscale che grava sulle imprese e sui              elevata , se non entrambe .
lavoratori dovrebbe attualmente esserefissato in modo da
orientare sostanzialmente la tendenza nel senso della                 All'altro estremo si riscontrano situazioni in cui l'onere
riduzione per un periodo di media durata, con eventuale               del debito pubblico in termini reali sta diminuendo e il
compensazione, in caso di gravi disavanzi di bilancio, nel            disavanzo del bilancio , nonché il tasso d'inflazione, sono
contenimento della spesa o nella maggiorazione dell'im­               modesti . Così ad esempio , secondo le attuali previsioni ,
posizione indiretta. Il caricofiscale complessivo andrebbe            l'indebitamento della pubblica amministrazione in Ger­
ridotto di un punto percentuale del PIL all'anno per il               mania dovrebbe ridursi dall' I , 8 % del PIL nel 1984 allo
periodo 1 985 - 1987, riduzione che dovrebbe migliorare               0,8% nel 1985 (grazie ad una maggiorazione delle
in misura rilevante ed a titolo permanente le condizioni              entrate fiscali del 4,8 % e ad un aumento del 2,7 % delle
dell'offerta nell'economia europea.                                   spese correnti in termini nominali ). Va sottolineato il
 ---pagebreak---  14 . 2'. 85                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. L 45 / 25
 vantaggio , in situazioni simili , di poter evitare tassi              decelerazione del tasso medio di inflazione . Inoltre si è
  d'interesse pari o superiori a quelli che prevalgono sui              ridotto il grado di dispersione tra questi due settori .
  mercati mondiali . In effetti , nel caso della Germania , del
  Regno Unito e dei Paesi Bassi ( 1 ), il tasso d'interesse a           I tassi d'interesse della Comunità nel complesso sono
 lungo termine è , al momento , sensibilmente al di sotto di            diminuiti o si sono stabilizzati nel corso degli ultimi 12
  quello pagato dal Tesoro degli Stati Uniti per i prestiti             mesi , nonostante il rialzo consistente ed a volte repentino
 denominati in dollari . Nondimeno , su mercati finanziari              dei tassi d'interesse del dollaro . In media , i tassi d'inte­
  aperti è difficile che il tasso d'interesse pagato da chi             resse a lungo termine della Comunità sono attualmente
 contrae un prestito sia sganciato completamente dalle                  dell' I 1,5% contro il 13% degli Stati Uniti , mentre
 condizioni prevalenti sul mercato mondiale . Quindi i                  storicamente il tasso medio d'interesse è sempre stato
 vantaggi supplementari che l'economia potrebbe trarre da               nella Comunità notevolmente più elevato che negli Stati
 una diminuzione dei disavanzi di bilancio - grazie a tassi             Uniti . Il progressivo sganciamento dai tassi d'interesse
 d'interesse meno elevati - potrebbero essere piuttosto                 degli Stati Uniti si è certamente accompagnato ad un
 circoscritti sia quantitativamente che nel tempo . Nono­               deprezzamento dell'ECU , senza peraltro impedire il
 stante il fatto che elevati disavanzi esercitino una pressio­          rallentamento dell'inflazione nella Comunità . Anzi il
 ne all'aumento dei tassi d'interesse , è , tuttavia , il caso di       differenziale di inflazione tra l'insieme della Comunità e
 osservare , basandosi sull'attuale esperienza degli Stati              gli Stati Uniti sta riducendosi ( vedi grafico 5 ).
 Uniti , che eventuali variazioni della redditività del settore
 privato possono essere più che sufficienti per garantire               Tale recente esperienza delle relazioni monetarie tra lo
 l'espansione economica e gli investimenti , malgrado l'alto            SME ed il dollaro ed in particolare il sostanziale sgancia­
 livello dei tassi d'interesse . Ciò dimostra la convenienza di         mento dei tassi d'interesse consente un certo numero di
 centrare l'attenzione su una riduzione del carico fiscale              conclusioni . L'unità dello SME in quanto blocco di
 tale da stimolare vigorosamente la redditività e la pro­               monete ha effettivamente contenuto l'importanza dell'in­
 pensione a creare posti di lavoro ( fermo restando che tale            flazione che sarebbe stata importata se ciascuna moneta si
 argomentazione non è assolutamente un invito a imitare                 fosse deprezzata isolatamente . La chiarezza dell'impegno
 l'eccessivo disavanzo di bilancio degli Stati Uniti ).                 degli Stati membri nei confronti dello SME apparente­
                                                                        mente ha consentito a tutti i paesi di seguire lo sgancia­
 Altri paesi della Comunità presentano una situazione                   mento del tasso d'interesse del marco tedesco da quello
 intermedia rispetto alle classificazioni sopra indicate . La           del dollaro . Quindi la correlazione tra i movimenti dei
 Francia è l'esempio di paese che ha un disavanzo di                    tassi d'interesse delle monete dello SME e quelli del marco
 bilancio ed un debito pubblico moderati , ma che non                   tedesco ha assunto un peso maggiore della loro correla­
 riesce a mobilitare un adeguato risparmio . In tale caso è             zione coi tassi d'interesse del dollaro da quando funziona
 opportuno non gonfiare il disavanzo , ma un'economia                   lo SME , vale a dire dal 1979 , contrariamente al periodo
 europea più vivace consentirebbe di procedere più facil­               precedente compreso tra il 1973 ed il 1979 , per quanto
 mente a degli sgravi fiscali subordinatamente ad un                    riguarda il franco francese o la lira . La debolezza dei
 determinato vincolo di bilancio .                                      prezzi in dollari dei prodotti di base ha anche ridotto il
                                                                        rischio di inflazione connesso con il deprezzamento
 Punto 5: Una manovra di bilancio per stimolare una                     dell'ECU nei confronti del dollaro . Infine , per quanto
 crescita più vigorosa e persistente della Comunità dovreb­             riguarda la domanda in termini reali , il deprezzamento
 be comprendere dinamiche differenziate da un paese                     dell'ECU nei confronti del dollaro ha contribuito ad una
 all'altro; i disavanzi andrebbero ridotti in alcuni paesi e,           consistente domanda di esportazioni della Comunità .
 in quelli in cui i saldi negativi strutturali sono stati in gran       Quindi la politica di sostanziale sganciamento è stata
 parte eliminati, sembrerebbe più appropriata per il                    imperniata su due elementi che sono stati estremamente
 momento una posizione di neutralità congiunturale piut­                utili per la ripresa in Europa : tassi d'interesse meno elevati
 tosto che un atteggiamento restrittivo. Tali politiche di              e tassi di cambio più bassi rispetto a quelli che si sarebbero
 risanamento del bilancio dovrebbero essere compatibili                 altrimenti determinati .
 con l'azione di riduzione sostanziale del carico fiscale già
 menzionato. In vari paesi sono necessarie iniziative                   I rapporti di cambio nell'ambito dello SME sono rimasti
 specifiche per eliminare rapidamente il disavanzo corren­              stabili , senza mostrare perturbazioni . La convergenza
 te .                                                                  delle politiche monetarie nello SME si è sostanzialmente
                                                                        accresciuta ed è divenuta più credibile . Non si sono
 3.2.4 .     Obiettivi       monetari       e   sistema       mo­      registrati riallineamenti delle parità all'interno dello SME
             netario europeo                                           dal 21 marzo 1983 . Tuttavia non sono mancati alcuni
                                                                        allineamenti appariscenti nella fissazione degli obiettivi
 La politica monetaria nel corso dell'anno passato ha                  monetari quantitativi. Ad esempio l'obiettivo della Banca
 raggiunto nella Comunità risultati positivi sotto vari                di Francia , la quale ha fissato per il 1984 l'espansione
 profili . Un graduale rallentamento del tasso di crescita             della massa monetaria tra il 5,5 e il 6,5% , coincide in
 della massa monetaria è stato concomitante con una
                                                                       parte con quello della Bundesbank il cui obiettivo di
(*) L'economia dei Paesi Bassi è caratterizzata da una situazione      crescita     della  moneta    della    banca    centrale  è  del
      anomala nella quale il rapido aumento del debito pubblico è      4-6% .
      concomitante con un elevato risparmio interno , come si
      rileva dal saldo positivo crescente della bilancia dei paga­      Per il 1985 si dovrebbe insistere nell'azione in questo
      menti , attualmente pari al 3,5% del PIL .                        senso . Nei paesi a tasso d'inflazione modesto non è
 ---pagebreak--- N. L 45 / 26                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      14 . 2 . 85
escluso che gli obiettivi in materia di massa monetaria               tentica concorrenza e , in generale , di sfruttare compiuta­
 favoriscano un nuovo incremento del tasso di espansione              mente il potenziale offerto da un mercato di dimensioni
 del prodotto interno lordo . Nei paesi in cui il tasso               europee in risposta alla terza rivoluzione tecnologica in
 d'inflazione è ancora esageratamente alto , l'obiettivo              atto .
 fondamentale è il coordinamento delle politiche moneta­
 rie e di bilancio , nonché l'evoluzione di redditi lungo linee
coerenti di stabilizzazione . Sarà così massimizzata la               È generalmente riconosciuto che queste tendenze com­
credibilità della strategia e ne saranno minimizzati i costi          portano una seria minaccia per il potenziale economico
economici reali .                                                     della Comunità . Fin dal 1981 , con l'appoggio del Consi­
                                                                      glio europeo , la Commissione ha proposto nuovi pro­
                                                                      grammi di azione per migliorare il funzionamento del
Attualmente si sta operando per varare un certo numero                mercato interno , e il Consiglio - che ha cominciato a
di misure che possono migliorare i meccanismi ed il                   riunirsi in veste di Consiglio per il mercato interno - ha
funzionamento del sistema monetario europeo . Tali                    preso tutta una serie di decisioni , ad esempio nel campo
iniziative vanno considerate come una componente della                delle norme tecniche e delle tecniche dell'informazione .
strategia economica generale della Comunità . Nel settem­
bre 1984 è stata attuata una revisione del paniere
dell'ECU a seguito del primo riesame quinquennale delle              I progressi già fatti non sono però sufficienti rispetto
sue componenti . In tale occasione è stata incorporata               all'ampiezza dei problemi e all'urgenza delle soluzioni .
nell'ECU la dracma .                                                 L'ampliamento del mercato interno è il presupposto per il
                                                                     raggiungimento di parecchi obiettivi economici : impri­
                                                                     mere una nuova spinta alla crescita ; favorire l'efficienza
 Punto 6: Nel 1983 e nel 1984 la politica monetaria                  degli investimenti ; aprire alle imprese europee un mercato
combinata alla politica economica ha permesso in Europa              interno di dimensioni continentali pari a quelli dei loro
di sganciare sostanzialmente i tassi d'interesse dalle               principali concorrenti , potenziando così la loro posizione
 tendenze all'aumento osservate negli Stati Uniti, realiz­           in campo mondiale ; accelerare l'introduzione delle nuove
zando contemporaneamente una più grande convergenza                  tecnologie e , infine , comprimere costi e prezzi in modo da
in materia di stabilità monetaria . Il sistema monetario             frenare l'inflazione e da accrescere il tenore di vita .
europeo ha contribuito positivamente a questi successi.
 Tali tendenze dovrebbero essere mantenute infuturo. Un
più ampio spazio per un'espansione monetaria reale e una             Avvalendosi del suddetto impulso politico e del crescente
crescita del PIL dovrebbe essere compatibile con una                 sostegno degli ambienti industriali , la Commissione ha
                                                                    presentato nel giugno 1984 un importante programma
politica monetaria disciplinata nei paesi in cui il tasso
d'inflazione è modesto ed in via di rallentamento. Il               per migliorare il funzionamento del mercato interno per
                                                                    la fine del 1985 . Tali proposte riguardano interventi di
sistema monetario europeo dovrebbe essere ulteriormen­
                                                                    grande portata , quali la riduzione e la semplificazione
te potenziato nel suo meccanismo e funzionamento come
                                                                    delle formalità doganali , una impostazione più flessibile
elemento della strategia economica generale della Comu­
nità .                                                              per armonizzare le norme tecniche e la legislazione fiscale ,
                                                                     il rafforzamento della concorrenza nei trasporti e del
                                                                    credito , l'aumento del numero delle professioni liberaliz­
                                                                    zate e l'apertura agli appalti pubblici di nuovi settori
                                                                    dell'industria dei beni d'investimento . La Commissione
3.3 .    Condizioni per l'espansione e la competitività delle       ha pure presentato proposte volte a rendere la normativa
         imprese                                                    comunitaria in materia di società più favorevole alla
                                                                    formazione di gruppi di imprese impegnate in progetti di
                                                                    interesse comunitario .
3.3.1 .     Il mercato interno dei beni , dei servi­
            zi e dei capitali
                                                                    La politica comunitaria di concorrenza dev'essere attuata
                                                                    con vigore , sia in relazione agli aiuti statali che nei
Sembra che il processo di integrazione dei mercati                  confronti delle imprese private ; nel caso degli aiuti statali
nazionali nella Comunità sia rallentato . Nel 1958 le               la Commissione fa assegnamento sull'appoggio degli Stati
esportazioni degli attuali dieci Stati membri verso i loro          membri , affinché la politica di concorrenza riesca a
partner o futuri partner della Comunità erano pari al 7 %           produrre tutti i suoi benefici potenziali .
del PIL comunitario . Nel 1974 tale percentuale era quasi
raddoppiata , arrivando al 12% . In seguito essa si è               Infine , con una comunicazione del settembre 1984 , la
stabilizzata , e nel 1984 era pari al 12,5 % del PIL ,              Commissione ha presentato proposte per l'Europa dei
nonostante il cospicuo incremento dell'interscambio fra i           cittadini , dando così indicazioni concrete sugli orienta­
sei Stati fondatori e i quattro nuovi membri della CEE .            menti espressi dal Consiglio europeo di Fontainebleau ,
Queste tendenze sono il riflesso abbastanza evidente della          del giugno 1984 .
generale depressione economica , del moltiplicarsi delle
reazioni autodifensive degli Stati al problema dei cambia­
menti strutturali in vari settori industriali , della mancata       Punto 7: Per la Comunità è venuto il momento di
capacità o volontà di aprire settori economici ad un'au­            compiere rapidi progressi nell'instaurare un mercato
 ---pagebreak---  14 . 2 . 85                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 45 / 27
 realmente aperto e concorrenziale per tutti i beni, servizi e        Il sistema fiscale e le istituzioni finanziarie dovranno
 le attività professionali in risposta all'esigenza inderoga­         creare condizioni favorevoli alle innovazioni e agli inve­
 bile di dare un nuovo impulso all'economia europea,                  stimenti ad alto coefficiente di rischio .
 promuovendo l'efficienza e la crescita. Nel giugno 1984,
 la Commissione ha tracciato gli indirizzi prioritari del suo
 programma di consolidamento del mercato interno. La                  Le norme tecniche ( norme , procedure di collaudo e
 maggiore parte di tali proposte sono attualmente all'esa­            controllo , omologazioni ) devono essere stabilite in una
 me del Consiglio . La loro adozione non richiede per le              prospettiva europea e devono in pari tempo essere
 istituzioni comunitarie né ulteriori aggravi per il bilancio         compatibili con le norme del mercato mondiale , come si
 né la delega di poteri legislativi speciali per varare nuove         comincia a fare oggi per le tecnologie dell'informa­
 politiche. Tutte queste nuove iniziative per l'apertura del          zione .
 mercato interno dovranno essere appoggiate da una
 vigorosa applicazione della politica di concorrenza .
                                                                      Nel campo degli appalti pubblici , gli Stati membri devono
                                                                      collaborare allo scopo di aprire i mercati nazionali e
                                                                      garantire la coerenza dei requisiti tecnici richiesti nei
                                                                      bandi . Iniziative in tal senso si registrano nel settore delle
 3.3.2 .   Tecnologia e innovazioni
                                                                      telecomunicazioni , ma la compatibilità fra le singole reti
                                                                      impone un grado elevato di armonizzazione delle speci­
                                                                      fiche tecniche .
Le innovazioni tecnologiche sono uno dei fattori deter­
minanti , tanto dal lato dell'offerta quanto dal lato della
domanda , delle trasformazioni strutturali a lungo termi­
ne che danno luogo alla crescita o al declino economico .            Va inoltre affrontata con la massima urgenza la questione
La Comunità deve oggi reagire al profilarsi dell'inferiori­          della liberalizzazione dei mercati dei beni e dei servizi in
tà , rispetto agli Stati Uniti e al Giappone , delle sue             rapida espansione che ricorrono alle nuove tecnologie ( ad
capacita imprenditoriali nelle tecnologie avanzate e in              esempio , le reti informatiche ). E necessario istituire
rapida espansione . Mentre in alcuni settori ( come l'aereo­         sistemi d'informazione ( ad esempio , inventari delle nor­
spaziale) la tecnologia comunitaria è alla punta del                 me tecniche vigenti negli Stati membri ) per tutti i mercati
progresso , in altri la Comunità è molto distaccata dai              dei beni e dei servizi che non sono ancora effettivamente
leader mondiali . Il peggioramento della posizione della             aperti alla concorrenza internazionale .
Comunità nei mercati degli elaboratori elettronici , della
microelettronica e delle apparecchiature informatiche è
un fatto generalmente riconosciuto . Attualmente , la
                                                                     La politica di concorrenza della Comunità deve favorire
Comunità importa circa P80 % del suo fabbisogno di
                                                                     la collaborazione fra imprese europee per la ricerca e lo
circuiti integrati e ogni anno importa dagli Stati Uniti
                                                                     sviluppo , in modo da permettere loro di far fronte alla
elaboratori e software per circa 20 miliardi di dollari . La
                                                                     concorrenza mondiale . A tal fine , la Commissione pro­
Comunità ha dato vita al programma ESPRIT per le
tecnologie dell'informazione e sono inoltre allo studio              porrà , prima della fine del 1984 , un apposito regolamen­
una serie di programmi nazionali di ricerca e sviluppo . La          to . La politica commerciale della Comunità per i prodotti
Commissione sta inoltre proponendo nuove iniziative di               a tecnologia avanzata dovrà anch'essa favorire l'emergere
                                                                     di una capacità industriale pienamente competitiva a
ricerca e sviluppo nelle tecnologie di base e nelle biotec­          livello internazionale .
nologie . L'Europa sembra inoltre disporre di serie poten­
zialità nella ricerca scientifica pura . Le carenze che si
riscontrano nel passaggio dalla ricerca di base allo
sfruttamento commerciale sono attualmente oggetto di                 Per quanto riguarda il bilancio comunitario per la ricerca ,
un dibattito approfondito fra i rappresentanti degli                 nel suo programma quadro la Commissione propone di
ambienti industriali e finanziari , i responsabili della             accrescere la percentuale degli stanziamenti comunitari
formazione ed i governi di tutta la Comunità .                       per il miglioramento della competitività industriale ,
                                                                     portandoli , nel periodo 1984 - 1987 , dal 17 % al 28 %
                                                                     degli stanziamenti ricerca / sviluppo del 1982 .
Affinché la Comunità recuperi un ruolo di primo piano
nel campo delle principali tecnologie industriali occorre
armonizzare , a livello nazionale e comunitario , tutta una          Punto 8: Il sempre maggiore impegno della Comunità per
serie di strumenti d'intervento .
                                                                     recuperare o mantenere un ruolo guida nel campo delle
                                                                     nuove tecnologie industriali esige una mobilitazione
                                                                     generale delle risorse di scuole, università, imprese e
Occorre organizzare il sistema educativo in modo da                  governi. Per raggiungere tale obiettivo occorre utilizzare
fornire una preparazione adeguata in numero e profes­                sistematicamente i vari strumenti nazionali e comunitari a
sionalità a tecnici e dirigenti e , più in generale , promuo­        disposizione (istruzione, ricerca, imposizione fiscale,
vere l'adattamento e la reattività ai cambiamenti della              unificazione delle norme tecniche, concorrenza, appalti
situazione economica .                                               pubblici e politica commerciale ).
 ---pagebreak--- N. L 45 / 28                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      14 . 2 . 85
3.3.3 .    Promuovere il dinamismo delle im­                          Vari paesi hanno già approntato provvedimenti fiscali
           prese                                                      volti a favorire la creazione di nuove piccole imprese
                                                                      ( Francia , Regno Unito , Germania ) e , in alcuni casi , il
                                                                      sistema tributario è stato riformato in modo da incorag­
E sempre più largamente ammesso che la lentezza della                 giare la partecipazione dei lavoratori agli utili dell'impre­
crescita economica europea è in parte dovuta ai vincoli               sa attraverso l'azionariato .
legislativi e amministrativi che intralciano l'attività eco­
nòmica . E quindi opportuno che , accanto alle iniziative
volte ad accrescere la liberalizzazione del mercato interno           Punto 9: Per consolidare il miglioramento congiunturale,
e la flessibilità del mercato del lavoro , si proceda allo            gli Stati membri devono procedere ad una riforma
sfoltimento delle regolamentazioni e dei controlli in                 complessiva delle norme amministrative che vincolano la
vigore , per favorire la creazione di nuove imprese e                 libertà delle imprese, eliminando le rigidità ed acceleran­
l'espansione dell'occupazione . Iniziative diverse e dibatti­         do le procedure.
ti sull'utilità delle norme in vigore rivelano che vi sono
ampi margini di progresso , anche se va detto che
l'argomento andrebbe analizzato in maggiore profondità
e che non si presta a generalizzazioni .
                                                                      3.3.4 .     L' infrastruttura europea dei traspor­
                                                                                  ti e delle comunicazioni
La Francia , ad esempio , ha accelerato e agevolato le
formalità per la creazione di nuove imprese , istituendo
recentemente il termine amministrativo massimo di un
mese. È evidente che molti altri Stati membri potrebbero              Per sviluppare appieno le proprie potenzialità , l'economia
studiare i modi per accelerare i controlli amministrativi e          europea ha bisogno di una qualificata rete di comunica­
ridurre il numero delle autorizzazioni richieste per i nuovi          zioni che colleghi le reti nazionali di trasporto ( soprattut­
investimenti . I ritardi delle procedure amministrative               to stradali e ferroviarie ) e di un efficace sistema di
sono particolarmente dannosi nei settori economici dove               telecomunicazioni . Attualmente , a fronte di alcune inter­
le innovazioni tecnologiche si succedono a ritmo ser­                facce di reti perfettamente adeguate ( ad esempio a livello
rato .                                                               di raccordi autostradali ), si riscontrano gravi carenze in
                                                                      altre aree del trasporto , quali :
Le restrizioni all'accesso a numerose attività del terziario ,          i ) i collegamenti attraverso il canale della Manica con
e quelle di natura tecnica gravanti nell'orario o sulle                     gli accessi corrispondenti ,
qualifiche della manodopera , risultano spesso eccessiva­
mente rigide . Recentemente il Regno Unito ha preso
alcune iniziative per aumentare la concorrenza in alcune
attività del terziario che , in precedenza , era stata eccessi­        ii ) i collegamenti transalpini , che spesso sono grave­
                                                                            mente congestionati ,
vamente limitata ( servizi finanziari e giuridici , alcuni
servizi medici ). In Germania si discute sull'opportunità di
chiudere i negozi alle ore 18,30 e sull'incidenza di questo
provvedimento sull'occupazione , specialmente del lavoro              iii) i collegamenti ferroviari internazionali ad alta velo­
a orario ridotto nel settore della distribuzione. Sempre in                 cità , nei quali la capacità tecnologica per un deciso
Germania , la qualificazione tecnica richiesta a chi vuole                   salto di qualità esiste ma non è sfruttata .
creare nuove imprese viene in certi casi ritenuta eccessiva .
Sono inoltre allo studio provvedimenti per sfoltire gli
adempimenti amministrattivi nel settore della costruzio­              Questi miglioramenti dell'infrastruttura fisica dovrebbe­
ne . In Danimarca varie attività riservate in precedenza al           ro andare di pari passo con un ampliamento delle
settore pubblico verranno curate da imprese private .                 agevolazioni o con l'eliminazione delle formalità tecni­
                                                                      co-amministrative per i controlli di frontiera ( come detto
                                                                      sopra ).
In vari Stati membri si studiano le modalità per adeguare
situazioni monopolistiche e rigidità nel settore pubblico ,
in modo da agevolare la maggiore flessibilità ed efficienza           Gli strumenti finanziari a disposizione della Comunità
di queste imprese . Il Regno Unito ha lanciato un grande              per gli investimenti nelle infrastrutture di trasporto si
programma di riprivatizzazione e di soppressione di                   basano su un regolamento di portata limitata , riguardan­
vincoli amministrativi e legislativi che investe, principal­          te la concessione di aiuti a progetti di interesse comuni­
mente il settore delle telecomunicazioni , i trasporti aerei e        tario a carico del bilancio della Comunità , cui si aggiun­
stradali , i prodotti petroliferi e varie industrie manifattu­        gono i contributi del Fondo regionale , i mutui della Banca
riere . Anche la Germania e i Paesi Bassi stanno predispo­            europea per gli investimenti e il Nuovo strumento
nendo programmi di soppressione di tali vincoli ; la prima            comunitario . E già stata fatta una proposta per una
ha anche allo studio un programma di riprivatizzazione                garanzia comunitaria ai progetti di trasporto , e il Consi­
dell'economia .                                                       glio ha recentemente invitato la Commissione a sottopor­
 ---pagebreak---  14 . 2 . 85                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. L 45 / 29
 gli una previsione a medio termine degli interventi                  1973 - 1981 . Il costo unitario del lavoro sta scendendo
 comunitari nel campo delle infrastrutture di trasporto . La         leggermente nella maggior parte degli Stati membri . In
 Commissione presenterà la relativa comunicazione tra                vari paesi sono stati rivisti gli accordi che agganciano i
 breve .                                                             salari ai prezzi . Queste tendenze sono favorevoli al
                                                                     processo di stabilizzazione e all'occupazione . C'è però da
                                                                     osservare che , in considerazione dei cambiamenti della
 In tema di interventi immediati , Consiglio e Commissione           struttura del costo del lavoro negli ultimi dieci anni , è
                                                                     necessario un ulteriore abbassamento del costo unitario
 hanno concordato l'elenco dei progetti di trasporto che
 saranno finanziati con gli stanziamenti dei bilanci 1983 e          del lavoro , per migliorare la posizione concorrenziale
  1984 . L'elenco comprende , per lo più , la costruzione di         delle imprese europee e consolidare il loro potenziale
 strade per raggiungere o attraversare le frontiere e il             produttivo .
 potenziamento delle linee ferroviarie lungo i principali
 assi europei .
                                                                     A lungo termine , un aumento eccessivo del costo del
 A più lungo termine , si potrebbe ipotizzare un catalogo di         lavoro incide nel livello dell'occupazione in due modi . In
                                                                    primo luogo , aumenti eccessivi del costo del lavoro
 grandi investimenti in infrastrutture commisurate alle
 esigenze di un'economia europea in espansione più rapida           peggiorano la struttura dei costi delle imprese ed alimen­
 e alla struttura dei flussi commerciali intraeuropei . Le          tano spinte inflazionistiche . In secondo luogo , un aumen­
 possibilità esistenti sono state messe in evidenza in vari         to del costo relativo del lavoro rispetto a quello del
 rapporti preparati da istituti e specialisti indipendenti .        capitale tende ad accelerare la sostituzione capitale /
 Lo spazio per gli investimenti privati nei grandi progetti di
                                                                    lavoro . Per quanto in genere si concordi sulle conseguenze
                                                                    negative di tale andamento del costo del lavoro , le
 infrastrutture di trasporto sembra quindi notevole , e
                                                                    prescrizioni di politica economica che se ne possono
 l'iniziativa privata consentirebbe di evitare che l'espansio­      trarre devono essere elaborate con la massima attenzione
 ne degli investimenti in progetti di sicura redditività a
                                                                    per le ragioni illustrate qui appresso .
 lungo termine venga frenata dalle limitate possibilità
 finanziarie del settore pubblico .
                                                                    Una prima difficoltà consiste nel valutare separatamente
 La Comunità dovrebbe pure studiare come sviluppare le              gli effetti sull'occupazione esercitati dal costo reale del
 reti integrate di telecomunicazione di grande capacità che         lavoro e dalle fluttuazioni della domanda . Vari indizi
 ricorrono a tecnologie numeriche e ottiche .                       suggeriscono tuttavia che negli ultimi anni l'andamento
                                                                    del costo del lavoro e l'insufficiente flessibilità del mercato
                                                                    del lavoro sono in buona parte responsabili dell'aumento
 Punto 1 0: La Commissione ha allo studio un programma              della disoccupazione .
 a medio termine per progetti europei di infrastrutture di
 trasporto e di telecomunicazione. Tale programma per­
 metterebbe di intensificare e potenziare i flussi commer­
 ciali fra gli Stati membri, grazie anche alla progressiva          D'altro canto , in assenza di manovre espansive , una
 liberalizzazione dei mercati. Gli strumenti comunitari             diminuzione dei salari reali può provocare una tempora­
attuali dovranno essere adeguati in modo da agevolare il            nea diminuzione della domanda . La soluzione va cercata
finanziamento dei grandi progetti d'interesse comunitario           in politiche macroeconomiche volte a mantenere l'econo­
e da incoraggiare la partecipazione dei capitali privati.           mia su un sentiero di crescita stabile , fissando ad esempio
                                                                    obiettivi per la massa monetaria e la spesa pubblica in
                                                                    termini nominali . Eventuali tendenze deflazionistiche
                                                                    dovrebbero essere corrette dall'effetto di stabilizzazione
                                                                    automatica delle politiche monetarie e di bilancio . D'altra
3.4 .      Condizioni per l'espansione dell'occupazione             parte , contrariamente a quanto ritenuto in passato da
                                                                    diversi economisti , parecchi elementi inducono a ritenere
                                                                    che , in presenza di un miglioramento delle prospettive di
                                                                    profitto , gli investimenti reagiscono più velocemente e
3.4.1 .    Costo del lavoro e retribuzioni                          vigorosamente . La crescita dell'occupazione sosterrà
                                                                    inoltre la domanda di consumi e , a tale proposito , gli
                                                                    effetti positivi sull'occupazione saranno tanto più rapidi
Dal 1982 l'aumento del costo del lavoro è rallentato                quanto più il mercato del lavoro sarà flessibile ( vedi
sensibilmente , sia in termini reali che nominali . Nel 1984 ,      oltre).
la retribuzione nominale prò capite dovrebbe aumentare
del 6% in media comunitaria , contro un saggio medio
annuo del 13 % nell'arco 1973 - 1981 . L'aumento medio
dei salari reali per occupato dovrebbe aggirarsi intorno            Bisogna infine definire una politica economica di ag­
allo 0,5 % , nel 1984 , contro il 2,3 % annuo del periodo           giustamento dei salari reali . Data l'attuale situazione
 ---pagebreak--- N. L 45 / 30                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        14 . 2 . 85
dell'economia europea , gli obiettivi per il costo del lavoro         ponente raggiunge già il 30 % della retribuzione totale , e
dovrebbero essere i seguenti :                                        costituisce un elemento di flessibilità nel costo reale del
                                                                      lavoro che ha contribuito a mantenere stabile la crescita
  i ) contratti collettivi che fissino dei salari nominali            dell'occupazione , anche in presenza di trasformazioni
      compatibili con gli obiettivi della politica monetaria          strutturali dell'economia . Comunque , dove la situazione
      e del rientro dall'inflazione, soprattutto quando               di partenza sia caratterizzata da insufficiente redditività ,
                                                                      occorrerebbe non consentire aumenti eccessivi della
      questa non è ancora stata ridotta ;
                                                                      retribuzione globale mentre si cercano di ripristinare
                                                                      livelli normali di redditività .
 ii ) accordi sul salario reale medio che , all'inizio di un
      periodo di rilancio dell'economia , assumino un
       sufficiente miglioramento dei profitti ;                       Punto 11 : Per l'insieme della Comunità, un andamento
                                                                      appropriato dei salari reali prò capite dovrebbe tradursi
iii ) una maggiore differenziazione dei costi salariali , che         in una severa moderazione per permettere di realizzare un
       rifletta i livelli della redditività delle imprese e gli       arresto temporaneo della crescita del costo del lavoro in
                                                                      termini reali, in modo che la struttura dei costi delle
       squilibri dei diversi comparti del mercato del
       lavoro .                                                       imprese diventi più favorevole alla creazione di posti di
                                                                      lavoro . E oppurtuno istituire divari retributivi più diffe­
                                                                      renziati per paese, settore industriale, impresa e specia­
E evidente che fra i singoli paesi si registreranno forti             lizzazione, in modo da tornare ad un elevato livello
differenze per quanto riguarda l'andamento adeguato dei               occupazionale e, in pari tempo, ottenere il livello retribu­
salari e gli strumenti per realizzarlo .                              tivo medio più alto possibile . In particolare, in qualche
                                                                      paese vi è spazio per qualche lieve aumento retributivo in
                                                                      termini reali, ma altrove sarà necessaria una maggiore
In tema di tendenze quantitative , la Germania fornisce già           stabilità o persino delle riduzioni. La trasformazione di
un esempio di come gli aumenti dei salari nominali                    una percentuale rilevante delle retribuzioni in un elemen­
possano essere contenuti lasciando anche spazio per un                to collegato ai profitti o al rendimento potrebbe contri­
probabile aumento , sia pure modesto , dei salari reali , e           buire a quell'aumento della flessibilità dei salari reali di
consentendo contestualmente un ulteriore miglioramento                cui la Comunità ha molto bisogno . Cumulandosi con
della redditività media delle imprese . Va peraltro osser­            minori tasse sull'occupazione e con un alleggerimento del
vato che parecchi altri Stati membri devono venire a capo             costo di un eccessivo vincolismo in materia di lavoro (vedi
dei problemi piuttosto seri come l'inflazione da costi e il           punti 4 e 13) una severa moderazione salariale, in
livello eccessivo dei salari reali .                                  presenza di una crescita consistente della produzione e
                                                                      della domanda, porterebbe ad un cambiamento struttu­
                                                                      rale della retribuzione deifattori produttivi estremamente
A livello comunitario , un obiettivo adeguato sarebbe la              benefico per l'occupazione.
stabilità o magari la diminuzione del costo del lavoro in
termini reali , in modo che la struttura dei costi delle
imprese favorisca la creazione di posti di lavoro . Ciò
potrebbe essere realizzato frenando la crescita del salario
reale medio per occupato e contestualmente alleggerendo
gli oneri sociali , le tasse sull'occupazione e i costi               3.4.2 .   Come promuovere la flessibilità del
risultanti dalla legislazione sul lavoro . In questo modo                       mercato del lavoro
tutti , datori di lavoro , lavoratori e governo , farebbero
uno sforzo equilibrato . La crescita tendenziale dei redditi
da lavoro potrebbe essere ripristinata non appena si sia              Le condizioni di lavoro nella Comunità sono disciplinate
innescato un adeguato cambiamento strutturale dell'eco­               dalla legge e dai contratti collettivi . Queste due fonti
nomia .                                                               formative regolano in particolare le condizioni di assun­
                                                                      zione e di licenziamento , la durata dei contratti di lavoro ,
                                                                      il lavoro a orario ridotto , i livelli delle formazioni e delle
La questione dell'allargamento dei divari salariali per               qualifiche professionali , i livelli relativi delle retribuzioni
impresa o segmento del mercato del lavoro solleva                     e dei salari minimi . Tutte queste disposizioni sono state
ovviamente grossi problemi di equità retributiva ; questi             dettate da ragioni di ordine sociale perfettamente valide in
ultimi devono però essere visti , nell'attuale situazione ,           un'epoca caratterizzata da forte crescita economica , alta
sia sotto il profilo di un'equa retribuzione degli occupati           occupazione e notevole mobilità della manodopera , ma
rispetto ai disoccupati sia sotto il profilo dei livelli di           alcune di esse si sono rivelate poco rispondenti alla nuova
reddito degli occupati . L'aggiustamento dei divari sala­             situazione , e non è escluso che abbiamo contribuito a
riali deve passare per una nuova contrattazione salariale             rinsaldare i vincoli alla creazione di nuova occupazione ,
(e in alcuni casi per una riforma di certe leggi ). Si                specialmente in periodi di crescita debole . Queste rigidità
potrebbe , ad esempio , trasformare una percentuale con­              si riscontrano ad esempio nella scarsa propensione delle
sistente della retribuzione totale in una componente                  imprese a occupare manodopera a breve e lungo termine
flessibile , collegata ai risultati economici e alla redditività      in relazione ad aumenti della produzione o della doman­
dell'impresa . In molte industrie giapponesi questa com­              da . Altre indicazioni in tal senso sono fornite sia da studi
 ---pagebreak--- 14 . 2 . 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 45 / 31
sulla domanda di capitale e di lavoro sia da informazioni             In pari tempo bisogna che il contenuto e il tenore generale
qualitative e anche sull'atteggiamento delle imprese euro­            della legislazione sul lavoro tenga conto di certe altre
pee di fronte a un aumento della domanda . Risulta infatti            modifiche intervenute sul mercato del lavoro , quale la
che queste ultime tendono a rinviare l'assunzione di                  maggiore partecipazione delle donne alla vita lavorativa
nuova manodopera quando si verificano aumenti della                   su un piano di parità , il riassetto dell'orario di lavoro e le
domanda , per paura di appesantire eccessivamente il                  conseguenze delle nuove tecnologie sul processo produt­
costo del lavoro a lungo termine , a fronte di aumenti                tivo .
effimeri della domanda dei loro prodotti .
                                                                      Obiettivi del genere richiedono un profondo riesame del
Se è vero che molti meccanismi ( specialmente quelli                  complesso di norme che regolano il mercato del lavoro , al
istituiti dalla legge ) possono aver contribuito a creare             duplice scopo di garantire una maggiore uguaglianza
queste rigidità , non mancano indicazioni del fatto che le            nell'avviamento al lavoro e una maggiore efficienza
contrattazioni collettive tengono sempre più conto                    nell'impiego della manodopera a livello di impresa .
dell'esigenza della flessibilità e dell'adattabilità , special­       Questo riesame è certamente un'operazione lunga e
mente in relazione all'organizzazione interna del lavoro e            complessa , alla quale occorre però attendere con tutta
dell'organizzazione dell'orario lavorativo .                          l'urgenza imposta dal problema della disoccupazione .
                                                                      Bisognerebbe anche studiare i modi per amplificare e
Il comitato di politica economica della Comunità ha                   accelerare gli effetti di tali modifiche sull'occupazione .
esaminato la situazione degli Stati membri in relazione a             Nei vari Stati membri non mancano esempi di provvedi­
questi problemi . Approfondendo ulteriormente tale lavo­              menti - talora in fase di studio , talaltra già proposti -
ro , la Commissione cerca attualmente di determinare i                tendenti a sospendere provvisoriamente l'urgente discipli­
margini disponibili per una revisione o una riforma delle             na delle assunzioni e dei licenziamenti in modo da creare
disposizioni contrattuali o legislative che , pur rispettando         una nuova occupazione . Per un certo periodo una
gli obiettivi della politica sociale , contribuisca ad accre­         sospensione selettiva potrebbe servire ad incentivare
scere il numero degli occupati .                                      l'assunzione di categorie di lavoratori più duramente
                                                                     colpiti dalla disoccupazione , come i giovani . Questi
                                                                     provvedimenti darebbero uno stimolo immediato all'oc­
Gli sforzi intrapresi dai governi per ridurre o smantellare          cupazione , senza peraltro compromettere una riforma di
le regolamentazioni in vigore mostrano che è difficile non           più ampio respiro delle leggi in materia né pregiudicare i
colpire le categorie già meno protette e non determinare             diritti acquisiti dai lavoratori . Si potrebbero così seguire
un peggioramento delle relazioni industriali entro le quali          da vicino i risultati e trarre insegnamenti per i cambia­
                                                                     menti definitivi .
si svolgono le trattative sulla flessibilità . Nondimeno ,
questi sforzi devono essere proseguiti, perché è un dato di
fatto che vane normative nazionali si sono rivelate
inefficaci , tali cioè da togliere ogni incentivo all'assunzio­       Punto 12 : E urgente procedere ad un riesame approfon­
ne di nuova forza lavoro in situazioni di grave disoccu­              dito delle norme contrattuali e legislative che disciplinano
pazione .                                                             l'occupazione, allo scopo di rimuovere gli ostacoli alla
                                                                      propensione ad assumere nuova forza lavoro a breve e
                                                                      lungo termine. Trattasi di un compito estremamente
                                                                      complesso e delicato che richiederà parecchio tempo per
Non mancano gli esempi di normative viziate da presup­                essere realizzato . Bisognerebbe studiare come sospendere
posti sbagliati o da effetti disincentivanti sull'occupazio­          l'efficacia di certe norme troppo onerose per le nuove
ne . Gli esempi forniti qui appresso , anche se non si                assunzioni, fermi restando i diritti acquisiti dagli attuali
riscontrano in tutti i paesi , danno un'idea dei problemi             occupati e la possibilità di riforme più durature. A questa
incontrati dagli imprenditori . Trattasi delle norme che              iniziativa dovrebbero affiancarsi provvedimenti volti ad
precludono ai datori di lavoro di assumere persone di loro           intensificare le assunzioni all'interno delle categorie più
scelta su liste preparate dagli uffici di collocamento
                                                                     colpite dalla disoccupazione.
( chiamata individuale ), delle norme troppo rigide nel
fissare il numero o il tipo degli apprendisti da assumere ,
delle norme che impediscono l'assunzione con contratti a
tempo determinato , delle norme che impongono condi­
zioni molto restrittive per i licenziamenti , delle norme che
limitano il ricorso al lavoro a orario ridotto o impongono
costi eccessivi , delle norme che distribuiscono in modo             3.4.3 .    La riduzione e la riorganizzazione
                                                                                dell' orario di lavoro
inefficiente il compito sociale dell'inserimento dei mino­
rati , delle norme che fissano salari minimi per varie
categorie di lavoratori e che spesso hanno effetti discri­
minatori nei confronti dei giovani alla ricerca del primo             La riduzione dell'orario lavorativo medio è una tendenza
impiego .                                                             storica di lungo periodo che riflette lo spostamento delle
 ---pagebreak---  N. L 45 / 32                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       14 . 2 . 85
 preferenze sociali per il tempo libero rispetto al lavoro            effetti positivi sull'occupazione. Ciò rende necessario
 retribuito in relazione all'aumento dei redditi . Dal 1960 a         evitare assolutamente l'aumento dei costi mediante accor­
 oggi la durata della settimana lavorativa media nell'indu­           di che accrescano la flessibilità dell'orario di lavoro
 stria è diminuita di 8-10 ore nella maggior parte degli              nonché salvaguardare i diritti sociali fondamentali.
 Stati membri , passando da 48 a 38 ore mentre i giorni di
 ferie retribuite sono raddoppiati . Questa tendenza è
 tuttora in atto , come dimostra il recente accordo concluso
 dai metalmeccanici tedeschi , grazie al quale la settimana          3.4.4 .    Interventi diretti per migliorare il
 lavorativa media nel settore passerà dalle attuali 40 ore                      mercato del lavoro
 a 38 ore e mezzo a partire dall'aprile 1985 . Né va
 dimenticato che negli Stati Uniti il recente aumento                L'imponente fenomeno della disoccupazione giovanile e
 dell'occupazione è in gran parte dovuto alla disponibilità          l'aumento della disoccupazione prolungata richiedono
 di posti di lavoro a orario ridotto .                               una intensificazione degli sforzi volti a contenere al
                                                                     massimo i costi sociali ed economici che ne derivano . La
                                                                     migliore soluzione risiede probabilmente in iniziative di
 Questa tendenza di lungo periodo alla riduzione dell'ora­           formazione e riqualificazione professionale capaci di
 rio di lavoro non è tuttavia correlata con il livello
                                                                     creare qualifiche professionali corrispondenti alle cre­
 dell'occupazione o della disoccupazione attuali . Non vi            scenti esigenze dell'economia . Occorre inoltre individua­
 sono d'altronde dubbi che l'attuale ricerca di una orga­           re , per quanto possibile , attività sociali da affidare a
 nizzazione più personalizzata e flessibile dell'orario di          coloro che , a causa delle circostanze , sono emarginati
 lavoro corrisponde a obiettivi sociali meritevoli di tutela ,      dalla normale partecipazione alla vita sociale ed econo­
 soprattutto per le famiglie dove entrambi i genitori               mica .
 desiderano lavorare .
                                                                    Nel giugno 1983 il Consiglio ha adottato una risoluzione
 Recentemente si sono avuti casi di contratti collettivi ,          che prevede una «garanzia sociale » per i giovani , in virtù
 conclusi a livello di settore industriale o aventi carattere       della quale tutti i giovani al termine del ciclo di studi
 interprofessionale , in cui la riduzione e la riorganizzazio­      dovrebbero beneficiare o di un corso di formazione
 ne dell'orario di lavoro sono collegate alla salvaguardia          professionale o di una occupazione . Un'altra risoluzione
 dei livelli occupazionali o ad un aumento delle assunzioni .       volta a favorire l'occupazione giovanile è stata adottata
 Occorre appoggiare politicamente ogni cambiamento                  nel gennaio 1984 . Numerose iniziative hanno fatto
 dell'orario lavorativo idoneo a produrre effetti positivi          seguito a questa risoluzione , per esempio l'ampliamento
 sull'occupazione. È in quest'ottica che la Commissione ha          dei sistemi di formazione professionale in Danimarca ,
 presentato al Consiglio una proposta di raccomandazione            Germania e Regno Unito , il prolungamento dell'istruzio­
 sulla riduzione e la riorganizzazione del tempo di lavoro          ne obbligatoria in Belgio , gli accordi contrattuali fra
 che , in seguito ad un'approfondita discussione in seno al         governo e datori di lavoro volti ad aumentare il numero
 Consiglio , ha riscosso ampi consensi .                            dei giovani ammessi ai programmi misti di esperienza
                                                                    lavorativa e di formazione professionale ( Francia e
La relazione fra riforma dell'orario lavorativo , occupa­           Italia ).
zione e disoccupazione è una questione molto complessa .
È un fatto acquisito , però, che l'economia non richiede            Punto 14: E necessario sostenere vigorosamente l'attua­
una quantità fissa di manodopera ; l'occupazione è una              zione delle disposizioni intese ad offrire a tutti i giovani, a
variabile economica che dipende dal costo del lavoro e              partire da una certa età, una formazione professionale o
dalla domanda dei beni e le riduzioni dell'orario lavora­           un'occupazione, in modo da accrescere le disponibilità di
tivo per occupato sono ben lungi dal generare automati­             qualificazioni tecniche rispondenti allo sviluppo econo­
camente maggiori opportunità di lavoro . Infatti , se si            mico e promuovere le iniziative locali nel campo dell'oc­
vuole conservare la competitività è quindi evitare riper­           cupazione, in particolare quelle tendenti all'inserimento
cussioni negative sull'occupazione , la riduzione della             dei gruppi economicamente sfavoriti in attività social­
durata del lavoro non deve aumentare i costi unitari di             mente utili.
produzione . La raccomandazione proposta dalla Com­
missione insiste sul fatto che una riduzione efficace della
durata del lavoro dovrebbe essere accompagnata da una
sua riorganizzazione e da una maggiore flessibilità , in            4.    L'Europa nell'economia mondiale
modo da mantenere inalterato o addirittura aumentare il
tempo di produzione e da accrescere la redditività . Alcuni         4.1 .     Risposte europee alle perturbazioni dell'economia
                                                                              mondiale
negoziati recenti in materia di lavoro hanno dimostrato la
possibilità di trovare soluzioni adeguate che rispettino            La situazione economica mondiale è divenuta nell'ultimo
queste condizioni e che spesso implicano una maggiore               decennio molto più instabile e imprevedibile . In una
rotazione nel lavoro .                                              regione economica delle dimensioni della Comunità
                                                                    europea , i responsabili della politica economica hanno un
Punto 13 : La riduzione e la riorganizzazione della durata          duplice compito : prevedere con la maggior precisione
del lavoro è una caratteristica costante del progresso              possibile gli eventuali squilibri dell'economia mondiale ed
sociale. Un consolidamento di questa tendenza potrebbe              operare a favore di azioni di cooperazione internazionali
avere, qualora ricorressero talune condizioni, notevoli             onde evitare contraccolpi negativi .
 ---pagebreak---  14 . 2 . 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 45 / 33
 Negli anni a venire , è probabile che le condizioni del                conti con l'estero e il disavanzo del bilancio, se possibile
 commercio mondiale e dei mercati finanziari internazio­                attraverso una concertazione su aggiustamenti bilanciati
 nali si modificheranno per effetto dell'aggiustamento che             per tutte le parti e con una gestione più attiva dei rapporti
 gli Stati Uniti dovranno operare per correggere un tasso di            di cambio fra i tre blocchi.
 crescita e un disavanzo della bilancia dei pagamenti
 attualmente insostenibili . Resta da augurarsi che gli
 adattamenti necessari si effettueranno con la dovuta
 flessibilità . A breve termine , però , è possibile che si            4.2 .   Per un migliore sistema finanziario e commerciale
 attraversino periodi difficili ; ad esempio , un ritardo                      mondiale
 nell'aggiustamento del bilancio potrebbe far salire ulte­
 riormente i tassi d'interesse ed il dollaro , ciò che indebo­
 lirebbe la congiuntura prima ancora che il bilancio                   Un'altra potenziale fonte d'instabilità nell'economia
 americano ritrovi l'equilibrio . Una correzione tardiva               mondiale è il problema dell'indebitamento , particolar­
 dell'equilibrio del bilancio rischierebbe allora di provoca­          mente acuto nei grandi paesi dell'America Latina . L'onere
 re una brusca caduta dell'andamento congiunturale .                   costituito dagli interessi passivi dei paesi del subcontinen­
 L'economia mondiale potrebbe quindi sperimentare nuo­                 te americano si aggira mediamente intorno al 50% dei
 vamente un rialzo dei tassi d'interesse ed un rallentamento           proventi da esportazione , mentre nei paesi in via di
 dell'interscambio commerciale .                                       sviluppo dell'Africa , del Medio Oriente e dell'Asia questo
                                                                      rapporto è quasi sempre al disotto del 25 % .
 Inoltre, gli Stati Uniti rischierebbero di subire una forte
 spinta inflattiva se il mercato scontasse un'improvvisa               Si vanno precisando certi principi che dovrebbero presie­
 inversione della tendenza all'apprezzamento del dollaro .             dere ad una suddivisione dei compiti fra i vari paesi
 Vero è che tale situazione non differirebbe molto da                  nell'attuale difficile fase di transizione . Ai paesi industria­
 quella che se registra in Europa ormai da tre anni ; ma i             lizzati spetta il compito di mantenere il commercio
provvedimenti economici adottati per arginare la nuova                mondiale su un sentiero di crescita sostenuta , di salva­
fiammata inflazionistica potrebbero anche provocare una               guardare o accrescere l'apertura dei mercati alle esporta­
nuova recessione . Per quanto riguarda l'Europa , vi è                zioni dei PVS e di proseguire nella loro attività in aiuto
inoltre il rischio che un brusco cedimento del dollaro                allo sviluppo . Quanto ai paesi indebitati , va osservato che
renda instabili le relazioni di cambio intraeuropee .                 la situazione registra cospicue differenze , dovute soprat­
                                                                      tutto alla politica economica adottata da ognuno di essi . I
                                                                      paesi che sono riusciti a concordare con il Fondo
Il mondo ha quindi interesse a minimizzare i rischi                   monetario internazionale programmi adeguati di aggiu­
connessi all'instabilità del ciclo congiunturale e delle              stamento - senza peraltro aver risolto l'annoso problema
relazioni fra le varie monete . A tal fine , i paesi del Vertice      della ristrutturazione del proprio debito - dovrebbero
dovrebbero , tutti insieme , studiare una serie di aggiusta­          ottenere dalle banche commerciali la possibilità di una
menti bilanciati delle politiche monetaria e di bilancio ,            ristrutturazione pluriennale del loro debito unitamente ad
restando inteso che la contropartita per l'indispensabile             una riduzione dei tassi d'interesse . Questa soluzione
riequilibrio della bilancia dei pagamenti degli Stati Uniti           consentirebbe di raggiungere due risultati contempora­
andrebbe distribuita accuratamente fra il Giappone e                  neamente : stabilità nel tempo e alleggerimento dell'onere
l'Europa in modo da attenuare gli squilibri attuali                   debitorio . Il caso del Messico è il primo esempio in questo
(eccessivo saldo attivo giapponese ) e scongiurare il pro­            senso .
dursi di un nuovo , pesante disavanzo in Europa . Nell'in­
sieme , occorrerà creare le condizioni per un'espansione
vigorosa e sostenuta del commercio mondiale . La crescita             In relazione al sistema degli scambi commerciali interna­
delle importazioni mondiali dovrebbe , stando alle attuali            zionali è assolutamente necessario abbattere le tendenze
previsioni , scendere dal 9,5 % nel 1984 al 5,5 % nel 1985            protezionistiche recentemente manifestatesi e la Comuni­
e l'Europa ed il Giappone dovrebbero essere pronte a                  tà e i suoi partner commerciali hanno oggi i mezzi per
sostenere con una sufficiente crescita interna il dinami­             farlo . Per dimostrare la propria fedeltà alla liberalizza­
smo del commercio mondiale , nell'eventualità di un                   zione del commercio , la Comunità ha accolto il principio
brusco rallentamento dell'attività negli Stati Uniti .                di anticipare al 1° gennaio 1985 le riduzioni tariffarie del
                                                                      GATT inizialmente previste per il 1986 , ma gli Stati Uniti
                                                                      devono ancora adempiere all'obbligo che si erano assunti
Circa il problema specifico degli elevati tassi d'interesse           in materia e non è certo che lo facciano . La Comunità è
mondiali , sarebbe opportuno che gli Stati Uniti contri­
buissero a ridurre il loro disavanzo di bilancio diminuen­
                                                                      pronta a dare il proprio costruttivo contributo ad una
                                                                      nuova tornata di provvedimenti di . liberalizzazione in
do la deducibilità fiscale dei pagamenti in conto interessi           seno al GATT ed è , inoltre , favorevole ad una intensifi­
delle famiglie , provvedimento che eserciterebbe una                  cazione dei lavori a livello internazionale sulla funzione
duplice pressione verso il basso sui tassi d'interesse .
                                                                      che potrebbero assolvere in tal senso norme comuni per la
                                                                      libera prestazione dei servizi . Anche le discussioni sugli
Punto 15: L'Europa ed il Giappone dovrebbero fare in                  accordi che dovrebbero succedere al vigente accordo
modo da generare una ripresa autopropulsiva delle                     multifibre (che scade nel 1986 ) offriranno altre possibilità
proprie economie se e quando gli Stati Uniti cominceran­              di liberalizzare gli scambi dei prodotti tessili e dell'abbi­
no (probabilmente nel 1985) a ridurre il disavanzo dei                gliamento .
 ---pagebreak--- N. L 45 / 34                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      14 . 2 . 85
In tema di sistema monetario internazionale , la Comunità            prezzi accentua la tendenza alla stabilizzazione sia come
partecipa ai lavori del Gruppo dei Dieci , che è stato               media che come convergenza dei valori e gli squilibri delle
incaricato dai vertici di Williamsburg ( 1983 ) e di Londra          bilance dei pagamenti correnti si sono sensibilmente
( 1984 ) di studiare proposte dirette a migliorare il funzio­        ridotti in tutta la Comunità . Resta invece nella sua
namento del sistema . Le numerose proposte affacciate                interezza il problema della disoccupazione , mentre il
da ambienti ufficiali e da personalità indipendenti tendo­           ristagno che si riscontra nella creazione di nuovi posti di
no tutte a garantire una gestione ed una vigilanza più               lavoro è espressione di carenze strutturali dell'economia
sistematica dei rapporti fra i tassi di cambio delle varie           che richiedono profonde riforme .
monete . Il sistema monetario europeo dimostra che la
stabilità dei tassi di cambio è un obiettivo realizzabile            Nell'intento di pervenire a più consistenti risultati econo­
quando i paesi che vi partecipano rispettino il meccani­             mici nella Comunità , e soprattutto per aumentare l'occu­
smo comune di intervento monetario e si impegnino ad                 pazione , la presente relazione raccomanda alcuni orien­
attuare l'indispensabile grado di convergenza delle loro             tamenti , sintetizzati in 16 punti .
politiche economiche. È ovvio che il modello europeo non
si presta a generalizzazioni a livello internazionale ma è
anche certo che potrebbe ancora essere utilmente poten­              L'assetto macroeconomico e finanziario
ziato in Europa .
                                                                       1 . Definizione degli obiettivi generali per un incremen­
Sono state avanzate proposte per definire «zone obbiet­                    to progressivo dei tassi di crescita effettiva e poten­
tivo » (target zones ) per le principali monete internazionali             ziale in un contesto di inflazione debole e ridotta .
( dollaro , yen e ECU ) e i rispettivi loro tassi di cambio .
Nelle competenti sedi internazionali potrebbe esserci                  2 . Sentiero di crescita più equilibrato nel dosaggio dei
spazio per miglioramenti meno formali del sistema                          fattori capitale e lavoro , attraverso una correzione
multilaterale di vigilanza ; quest'ultima , che attualmente è              delle tendenze sfavorevoli alla crescita dell'occupa­
piuttosto blanda nell'ambito del Fondo monetario inter­                    zione .
nazionale , potrebbe diventare più rigida . Le caratteristi­
che di questa attività di vigilanza sarebbero :                        3 . Arresto della dilatazione della spesa pubblica cor­
                                                                           rente e diminuzione protratta per alcuni anni della
a ) la sua natura multilaterale ,                                          sua percentuale sul PIL , ma intensificazione degli
                                                                           investimenti per l'ammodernamento o la sostituzio­
b ) il suo estendersi a tutte le principali economie indu­                 ne delle infrastrutture economiche .
     striali ,
                                                                      4 . Riduzione urgente e consistente della pressione
c ) l'attenzione riservata al dosaggio delle politiche                     fiscale , con particolare riferimento per quella gra­
     monetaria e fiscale e                                                 vante sull'occupazione e sulle imprese .
d ) la particolare importanza che assume il tasso di                   5 . Migliore convergenza dei saldi dei bilanci pubblici ,
     cambio come parametro della coerenza internaziona­                    con una più sollecita correzione della dilatazione del
     le delle politiche macroeconomiche condotte dai                       debito pubblico nei paesi in cui questo raggiunge i
     principali paesi .                                                    livelli più elevati e , al contrario , pausa nella ridu­
                                                                           zione dei disavanzi nei paesi che lo hanno già
Punto 16: L'alleggerimento della situazione debitoria dei                  riportato sotto controllo , in modo da consentire un
PVS potrebbe nascere da una gestione concertata della                      alleggerimento della pressione fiscale .
situazione dei singoli paesi e dal contributo che potreb­
bero dare i paesi industrializzati attraverso la crescita del          6 . Attuazione di politiche monetarie compatibili con
commercio mondiale, la sua liberalizzazione e gli aiuti                    un aumento della crescita e un tasso d'inflazione
allo sviluppo. Con il concorso di tutte le principali zone                 ridotto o un rientro dell'inflazione e capaci di fornire
commerciali del mondo, i recenti fenomeni di protezio­                     un sostegno alla convergenza ed alla stabilità all'in­
nismo potrebbero essere abbattuti nell'immediato futuro                    terno del sistema monetario europeo .
grazie ai vari programmi di liberalizzazione del commer­
cio attualmente allo studio . La Comunità appoggia
queste iniziative. Essa dovrebbe inoltre continuare ad               Per l'espansione e la competitività delle imprese
operare allo scopo di migliorare il sistema monetario                europee
internazionale mediante le procedure istituite dai vertici
di Williamsburg e di Londra .                                          7 . Progressi rapidi nell'aprire il mercato interno comu­
                                                                           nitario alla circolazione dei beni , dei servizi , dei
                                                                           capitali e delle professioni , creando le condizioni per
                                                                           una loro agevole circolazione transfrontaliera .
5.    Sintesi e conclusioni
                                                                      8 . Riesame di tutte le forme di vincolismo che gravano
Alcune tendenze economiche nella Comunità sono diven­                      sulle imprese , allo scopo di facilitare la creazione di
tate positive . E in atto un processo graduale di ripresa                  nuove realtà imprenditoriali e di accelerare le pro­
produttiva , mentre negli Stati membri l'andamento dei                     cedure amministrative .
 ---pagebreak---  14 . 2 . 85                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. L 45 / 35
  9 . Mobilitazione su larga scala delle politiche nazionali                cercano di inserire gruppi svantaggiati in attività
       e comunitarie al fine di recuperare o mantenere il                   socialmente utili .
        ruolo di guida nelle tecnologie industriali avan­
        zate .
                                                                     Per una maggiore stabilità dell'economia mondiale
10 . Un programma a medio termine per migliorare le
       infrastrutture di trasporto a livello europeo .               15 . Disponibilità a dar vita , con gli Stati Uniti e con il
                                                                            Giappone , ad un'azione concertata per correggere
                                                                            senza scosse i principali squilibri fra i paesi indu­
Per la crescita dell'occupazione                                            strializzati e per alimentare un congruo saggio di
                                                                            crescita del commercio mondiale nei prossimi anni ,
11.    Severa moderazione dell'andamento dei salari reali                   quando il contributo degli Stati Uniti diminuirà .
       compatibili con l'obiettivo di un assesto della loro
       crescita ovvero di una riduzione delle retribuzioni           16 . Sostegno a misure volte a rafforzare il sistema
       globali in termini reali , in concomitanza con sgravi                monetario e commerciale internazionale e a portare
       fiscali e uno sfoltimento dei vincoli presenti sul                   a buon fine la gestione del problema dell'indebita­
       mercato del lavoro in modo che l'andamento dei                       mento internazionale .
       costi relativi e dei fattori favorisca una maggiore
       offerta di posti di lavoro .                                  È appena il caso di aggiungere che molte di queste linee
                                                                     direttrici non sono originali . Quel che preme far rilevare è
12 . Riesame delle disposizioni legislative , regolamentari         l'urgenza di accelerare e intensificare l'adozione degli
       e convenzionali in materia di lavoro in modo da              indirizzi sopra definiti . Essi devono essere considerati
       aumentare la propensione a breve e lungo termine             come un insieme . Per esempio , non è possibile prendere
       dell'economia a creare posti di lavoro .                     provvedimenti in materia di costo del lavoro o di politica
13 . Maggiore flessibilità dell'orario lavorativo in modo           microeconomica senza una adeguata politica della
       da meglio conciliare l'offerta e la domanda di               domanda macroeconomica , e viceversa . All'interno di
       lavoro .                                                     ogni paese è necessario agire su tutte le leve delle politiche
                                                                    macroeconomiche e strutturali in modo che l'azione dello
14 . Attuazione della risoluzione del Consiglio detta               Stato ne risulti rafforzata . A livello di Comunità europea è
       «garanzia sociale », al fine di offrire ai giovani al        del pari necessario che le iniziative degli Stati membri e
      termine del periodo scolastico o un'esperienza lavo­          della Comunità si combinino fra di loro per imprimere
      rativa o un corso di formazione professionale ;               all'economia una spinta coerente verso migliori realizza­
      incoraggiamento di tutte le iniziative locali che             zioni .
 ---pagebreak--- N. L 45 / 36                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    14 . 2 . 85
                                                               PARTE II
                                             LE ECONOMIE DEGLI STATI MEMBRI
L'attività economica in Belgio ha segnato una ripresa nel             in direzione dell'obiettivo fissato sull'orizzonte 1987
1984 a seguito di una forte espansione delle esportazioni e           presuppone dunque che il disavanzo pubblico sia comun­
di un modesto aumento delle importazioni dovuto alla                  que severamente contenuto nel 1985 ; il disavanzo di
stabilizzazione della domanda interna , tanto da condurre             cassa dello Stato non dovrebbe superare il 10 % del PIL
ad un sensibile miglioramento della bilancia commercia­               ed eventualmente andrebbero applicate misure idonee ad
le . Il prodotto interno lordo è cresciuto almeno dell'I ,5 %         evitare un supero di tale limite massimo .
in termini reali e il ritmo di aumento della disoccupazione
ha subito una netta contrazione . Anche il rialzo dei prezzi
al consumo è stato meno vivace ( circa 6,5 % sulla media             Se l'evoluzione dei redditi e soprattutto dei salari ha
annua ) ed ormai si colloca al di sotto della media                  contribuito efficacemente al miglioramento della compe­
comunitaria , contrariamente al passato .                            titività nel 1982 e nel 1983 , la reintroduzione dell'indi­
                                                                     cizzazione proporzionale e le maggiorazioni previste per
Nel 1985 la crescita del prodotto interno lordo dovrebbe             taluni contributi di sicurezza sociale hanno determinato
rallentare e passare all'I % per effetto di una lieve                un'accelerazione dell'aumento dei costi del lavoro nell'in­
flessione della domanda interna e probabilmente anche                dustria nel 1984 . Grazie ai progressi in termini di
per un minor dinamismo delle esportazioni . Mentre gli               produttività è stato possibile realizzare una compensazio­
investimenti delle imprese continueranno a svilupparsi               ne , anche più che proporzionale , di tale maggiore onero­
rapidamente , gli investimenti pubblici dovrebbero ulte­             sità . Tuttavia l'aumento dell'insieme dei costi non
riormente regredire . Anche i consumi privati , per parte            dovrebbe superare taluni limiti nel 1985 . A tale scopo il
loro, potrebbero subire una contrazione in termini reali ,           governo prevede una proroga biennale per la legge che
dovuta soprattutto alle misure adottate nel quadro del               fissa come norma di competitività una dilatazione dei
programma di austerità deciso nel marzo 1984 e in                    costi salariali del Belgio parallela a quella dei principali
particolare per effetto della ritenuta del 2 % sui redditi           partner commerciali . La salvaguardia della competitività
salariali e non salariali . La bilancia commerciale registre­        è , nella fattispecie , una condizione indispensabile per
rà un saldo positivo sostanziale , al pari della bilancia delle      costituire nei prossimi anni un saldo positivo a livello
operazioni correnti che passerà in attivo per la prima               bilancia commerciale che consenta di finanziare gli
volta dal 1976 nonostante una forte dilatazione del                  interessi e di garantire un rimborso progressivo del debito
servizio del debito pubblico in valuta estera . Il rialzo dei        pubblico in divise .
prezzi al consumo con tutta probabilità sarà contenuto
entro il 5,5 % circa in media annua . Il numero di                   Anche il mantenimento della moderazione salariale pare
disoccupati potrebbe aumentare ancora lievemente .                    idoneo a consolidare la ripresa degli investimenti privati
                                                                     divenuta progressivamente più pronunciata grazie al
Di fronte al problema estremamente preoccupante della                dinamismo della domanda esterna e al miglioramento
disoccupazione , la necessità di perseguire vigorosamente            della struttura finanziaria e della redditività delle
il risanamento della finanza pubblica limita singolarmen­            imprese .
te il margine di manovra dei pubblici poteri . In effetti la
persistenza di disavanzi a livelli elevati, data l'onerosità
degli interessi , aggrava di anno in anno il problema del            Il tasso di crescita dell'attività economica previsto per il
servizio del debito ed è quindi imperativo ridurre sensi­             1985 è con tutta probabilità troppo modesto per poter
bilmente il disavanzo in tempi brevi per evitare che la              contare su un miglioramento dell'occupazione per l'anno
situazione diventi insostenibile . L'obiettivo del governo è         prossimo . Tuttavia , gli effetti cumulati degli accordi
la diminuzione dell'indebitamento dello Stato dal 12,5 al            conclusi nel 1983 e prorogati fino al termine del 1986 ,
7 % del PIL sull'arco di tempo 1983-1987 . Grazie                    concernenti la riduzione della durata del lavoro con
all'avvio di una serie di nuovi provvedimenti nella                   assunzione compensativa e la diffusione del lavoro
primavera del 1984 è stato compiuto un passo importante              part-time dovrebbero frenare l'aumento della disoccupa­
per la realizzazione di tale obiettivo . Il programma di              zione ufficiale . Le misure previste dal governo e intese a
riequilibrio della finanza pubblica relativo al periodo               conferire una maggiore flessibilità al mercato del lavoro ,
1984-1986 causerà una riduzione del reddito disponibile               in particolare rendendo possibile l'assunzione a termine di
delle famiglie sia per effetto dei prelievi sui redditi salariali     personale ausiliario e l'attenuazione di alcune norme del
e non salariali , sia a causa delle sostanziali economie sulle        regime dell'indennità di licenziamento dovrebbero trova­
spese di funzionamento e di trasferimento alle famiglie .             re riscontro in una maggiore offerta di posti di lavoro .
La dinamica inerente alle spese e l'evoluzione abbastanza             Tali misure , peraltro , non dovrebbero comportare , in
contenuta dei proventi fiscali tendono tuttavia a smorzare            totale , un aumento dei costi di produzione delle imprese ,
l'impatto del piano di risanamento sul disavanzo dello                aumento che si risolverebbe in un indebolimento della
Stato nel 1985 . La realizzazione di significativi progressi          loro competitività ancora fragile .
 ---pagebreak---   14 . 2 . 85                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           N. L 45 / 37
                                                                 TABELLA BELGIO
                                                   Principali aggregati economici, 1961 - 1985
                                                                                                 Indebita­
                                                                                                                           % dei
                                                                    Redditi da                    mento
                                                                                 Saldo delle                 Massa     disoccupati
                      PIL          PIL    Deflatore       Prezzi      lavoro                    netto della
                                                                                    partite                 monetaria      sulla      Occupazione
                   in valore   in volume    del PIL    al consumo   dipendente     correnti      pubblica    M2 ( 3 )  popolazione
                                                                    prò capite                 amministra­
                                                                                                   zione
                                                                                                                        attiva ( 4 )
                                                                                                            Variazione                 Variazione
                                         Variazione in %                                  % del PIL                         0/
                                                                                                                             /0
                                                                                                              in %                       in %
 1961-1970            8,5           4,8      3,5           3,2          7,8           0,6         - 1,3         8,6         2,2             0,6
 1971-1980           10,5           3,3      7,0           7,0         12,0         - 0,2         - 5,0       10,3          5,8             0,3
 1981                 4,2        - 1,2       5,4           8,6          7,7         - 4,5         - 12,8        5,8        10,3          - 2,1
                                                                                                                         ( 11,2 )
 1982                 8,3           1,1      7,1           7,6          7,9         - 3,4         - 11,1        5,7        12,1          - 1,3
                                                                                                                         ( 13,1 )
 1983                 6,2           0,4      5,9           6,8          7,1         - 0,9         - 12,2        8,8        13,4          - 1,6
                                                                                                                         ( 14,4 )
 1984 (!)             7,1           1,5      5,5           6,4          6,7         - 0,4         - 11,5        9,7        13,4            0,2
                                                                                                                         ( 14,4 )
 1985 ( 2 )           6,4           1,0      5,3           5,5          6,2           0,5         - 10,5        8,8        13,8          - 0,3
                                                                                                                         ( 14,8 )
(') Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1984 .
( 2 ) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1984 , sulla base delle politiche in atto .
( 3 ) Fine anno .
( 4 ) Concetto Eurostat tra parentesi .
In Danimarca la ripresa economica cominciata nel 1983 si                      giare la propensione agli investimenti . I consumi pubblici
è fatta apprezzabile nel 1984 ; grazie al miglioramento                       di beni e servizi rimarranno sostanzialmente invariati ,
della situazione economica mondiale le esportazioni di                        mentre i consumi privati continueranno a crescere grazie
prodotti industriali sono aumentate mentre la domanda                         soprattutto all'aumento dell'occupazione . La disoccupa­
interna è stata incentivata dall'espansione del consumo                       zione continuerà nondimeno ad aggirarsi intorno al 10 %
privato , dall'edilizia residenziale e dalla ripresa degli                   della forza lavoro a causa dell'incremento della popola­
investimenti nel settore privato . E probabile pertanto che                  zione attiva . Nonostante i maggiori trasferimenti netti
nel 1984 il PIL cresca del 4 % contro il 2,5 % dell'anno                     all'estero è probabile che ci sia un ulteriore lieve miglio­
precedente . Il miglioramento del saldo corrente registrato                  ramento nella bilancia dei pagamenti in seguito al
nel 1983 ha subito una battuta d'arresto nell'anno in                        generalizzarsi dell'impiego di fonti alternative di energia
corso in seguito al notevole aumento delle importazioni di                   in sostituzione dell'energia importata e al miglioramento
macchinari e di beni di consumo durevoli e a un ulteriore                    delle ragioni di scambio . Il disavanzo delle partite correnti
aumento dei trasferimenti netti all'estero . Grazie ad                       potrebbe pertanto scendere dal 3 % del PIL nel 1984 al
alcuni provvedimenti restrittivi sul piano fiscale e della                   2 % nel 1985 . In dipendenza dell'esito della trattativa
politica dei redditi è stato possibile frenare sensibilmente                 salariale generale che si svolgerà all'inizio del 1985 i
la lievitazione dei costi interni . Grazie alla ripresa                      prezzi al consumo aumenteranno ad un ritmo più lento
dell'economia , ma anche all'aumento dei contributi socia­                   per assestarsi su una media annua del 4-4,5 % .
li e previdenziali , all'aumento delle tariffe dei servizi
pubblici e a vari tagli di spesa è migliorata la situazione
delle finanze pubbliche . L'indebitamento netto dello                        Le autorità intendono mantenere gli orientamenti di
Stato è sceso dal 10,5 % del PIL nel 1983 al 7,5 % circa                     politica economica definiti nel 1982 allo scopo di ridurre
nel 1984 .                                                                   l'inflazione, contenere il disavanzo pubblico e ripristinare
                                                                             la competitività migliorando così a medio termine i
Le prospettive per il 1985 indicano un ulteriore miglio­                     risultati dell'economia nazionale .           Beninteso ,     se la
ramento dell'attività economica , con un PIL che potrebbe                    domanda interna prendesse a crescere troppo rapidamen­
aumentare ancora del 3 % . La domanda estera e l'aumen­                      te per continuare ad essere compatibile con il migliora­
to delle quote di mercato dovrebbero imprimere un nuovo                      mento programmato dei conti con l'estero e con l'atteso
vigoroso impulso alle esportazioni , mentre il migliora­                     rientro dell'inflazione non è escluso che questa linea di
mento della situazione delle imprese dovrebbe incorag­                       condotta venga modificata in conseguenza .
 ---pagebreak--- N. L 45 / 38                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            14 . 2 . 85
Stando al progetto di bilancio preventivo per il 1985 , il                 zione dei salari , prorogata fino al marzo 1987 , contribui­
tetto delle spese dello Stato dovrebbe essere mantenuto , in               rà a ridurre l'aumento dei costi sempreché si eviti lo
termini reali , al suo livello attuale e a questa norma                    slittamento salariale . Sotto questo profilo , la ripresa
dovrebbero attenersi anche gli enti locali . D'altro lato ,                economica rappresenta un rischio che potrebbe incidere
grazie a vari provvedimenti fiscali le entrate dello Stato                 negativamente sulle aspettative di inflazione . Per creare le
potrebbero aumentare più velocemente di quanto impli­                      condizioni di una crescita non drogata dall'inflazione è
chi il solo miglioramento dell'attività economica . L'inde­                essenziale migliorare la flessibilità del mercato del lavoro
bitamento netto dello Stato continuerà a ridursi e potreb­                 e ridurre le rigidità che si manifestano al livello di
be toccare il 6,5 % del PIL nonostante il rapido aumento                   formazione dei salari e di orario lavorativo e risolvere le
del servizio del debito pubblico ( il quale rappresenta , da               sperequazioni che si riscontrano tra i posti di lavoro
solo , una spesa maggiore dello stesso disavanzo cor­                      disponibili e le qualifiche di chi cerca lavoro . E in
rente ).                                                                   direzione di questo obiettivo che si muovono alcune
                                                                           riforme attualmente allo studio . Esse riguardano l'inden­
                                                                           nità di disoccupazione ( che verrebbe suddivisa in una
La politica monetaria dovrebbe contribuire a mantenere
entro limiti accettabili la domanda interna e soprattutto a                quota fissa garantita dal sistema obbligatorio e in una
contenere l'incremento della massa monetaria che nel                       quota facoltativa garantita da un'assicurazione integrati­
                                                                           va ), le agevolazioni per il prepensionamento e la riduzio­
1983 è stato molto rapido . Dopo la ristrutturazione dei
                                                                           ne delle aliquote marginali di imposizione delle persone
portafogli nel 1983 , il tasso di crescita della massa                     fisiche .
monetaria dovrebbe mantenersi più o meno allo stesso
livello di quello del PIL in termini nominali . Per contenere
                                                                           Per una più efficiente allocazione delle risorse ( che non
il credito bancario entro i limiti prefissati , la Banca
                                                                           mancherà di migliorare le prospettive di crescita ) il
centrale ha modificato il tetto mensile dei prestiti da essa
                                                                           governo ha varato un programma che - unitamente agli
erogati agli istituti di credito ; in questo modo si riducono
                                                                           investimenti pubblici già disposti - dovrebbe facilitare il
quantitativamente i crediti concedibili alle banche che
hanno aumentato in modo particolare i loro prestiti .
                                                                           coordinamento e il potenziamento delle iniziative private
                                                                           e pubbliche in settori chiave come l'istruzione e la ricerca ,
                                                                           le innovazioni tecnologiche , le infrastrutture e le comu­
 È intenzione delle autorità danesi concludere , a partire                 nicazioni . Appositi stanziamenti sono stati inscritti in
 dal 1985 , accordi salariali con validità semestrale , il che             bilancio e sono in progetto varie riforme intese , tra l'altro ,
 consentirà di mantenere gli aumenti salariali nazionali di                ad incoraggiare gli investimenti in capitali di rischio e ad
 2 punti percentuali inferiori a quelli medi dei paesi                     adeguare la formazione professionale alle esigenze delle
 concorrenti . La sospensione temporanea dell'indicizza­                   nuove frontiere tecnologiche .
                                                          TABELLA DANIMARCA
                                                Principali aggregati economici, 1961 - 1985
                                                                                              Indebita­
                                                                                                                       % dei
                                                                 Redditi da                    mento
                    PIL         PIL     Deflatore      Prezzi      lavoro
                                                                               Saldo delle
                                                                                             netto della
                                                                                                           Massa    disoccupati
                                                                                 partite                 monetaria      sulla     Occupazione
                 in valore  in volume    del PIL    al consumo   dipendente                   pubblica
                                                                                correnti
                                                                                            amministra­
                                                                                                          M2 ( 3 )  popolazione
                                                                 prò capite                                          attiva ( 4 )
                                                                                                zione
                                                                                                         Variazione                Variazione
                                      Variazione in %                                  % del PIL                          %
                                                                                                            in %                     in %
 1961-1970         11,2          4,9        6,0          5,2        10,5          - 2,2            1,3      10,2          1,1           1,1
1971-1980          12,2          2,4        9,6         10,0        11,6          - 2,9           0,9       11,3          3,8           0,7
1981                 9,6       - 0,9      10,5          11,8        10,0          - 3,1         - 7,0         9,6         9,2        - 1,4
                                                                                                                        ( 8,9 )
 1982              14,2          3,4      10,5          10,4        11,6          - 4,1         - 9,3       11,7          9,9           0,5
                                                                                                                        ( 9,5 )
1983               10,3          2,5       7,6           6,7          7,0         - 2,1         - 7,6       24,7        10,5            0,5
                                                                                                                      ( 10,2 )
 1984 (»)            9,5         3,8        5,5          6,0          5,5         - 2,8         - 5,5     ' 11,0        10,2            1,3
                                                                                                                      ( 10,0 )
1985 ( 2 )           7,6         2,9       4,5           4,3          4,6         - 2,2         - 3,7         8,0         9,8           1,4
                                                                                                                        ( 9,9 )
(!) Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1984 .
(2) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1984 , sulla base delle politiche in atto .
(3) Fine anno . Fino al 1979 : M2 .
(4) Concetto Eurostat tra parentesi .
 ---pagebreak--- 14 . 2 . 85                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 45 / 39
Nella Repubblica federale di Germania l'andamento                     La politica salariale potrebbe contribuire in modo decisi­
economico ha risentito nel 1984 della conflittualità dei              vo ad aumentare il livello dell'occupazione , qualora
rapporti di lavoro ; a seguito degli scioperi prolungati e            riuscisse ad ottenere che i salari continuino ad assorbire
delle serrate nella metallurgia che hanno colpito in                  soltanto una parte degli incrementi di produttività . Le
particolare la produzione automobilistica , la crescita si è          condizioni degli investimenti ne sarebbero grandemente
repentinamente interrotta nel secondo trimestre ( - 6 %               migliorate e incoraggiata la ripresa delle attività a forte
del PIL in termini di tasso annuo ). La battuta d'arresto è           intensità di lavoro . Per facilitare tale evoluzione sarebbe
stata tuttavia solo transitoria e le perdite di produzione            inoltre necessario migliorare le condizioni operative del
dovrebbero in gran parte essere recuperate nel secondo                mercato del lavoro e in particolare promuovere la
trimestre dell'anno . Il tasso di crescita del PIL sarà del           mobilità dei lavoratori . Una maggiore differenziazione
2,5 % in media annua . L'espansione è stata sostenuta                 dei salari , non soltanto in funzione delle prestazioni , ma
dalle esportazioni e dalla formazione lorda di capitale               anche dei settori e delle regioni , potrebbe contribuirvi in
fisso che ha beneficiato del miglioramento dei profitti .             misura decisiva . La moderazione salariale nel pubblico
Invece i consumi privati sono progrediti piuttosto lenta­             impiego potrebbe altresì contribuirvi significativa­
mente .                                                               mente .
Nel 1985 la crescita dovrebbe continuare ad un ritmo
                                                                     Il governo può già vantarsi di alcuni considerevoli
                                                                     successi della sua politica . Nell'autunno 1984 il numero
comparabile . Gli investimenti in capitale fisso continue­           dei contratti di formazione postscolastica offerta ai
ranno a registrare rilevanti incrementi , ma il dinamismo            giovani ha raggiunto una cifra record ; tale risultato è
degli investimenti complessivi rischia di essere frenato             stato ottenuto senza intervento pubblico . Sono state
dalla debolezza dell'edilizia . Le esportazioni , per parte          decise nuove misure in materia di formazione professio­
loro , dovrebbero continuare ad esplicare un effetto                 nale e di riconversione . E stata modificata la normativa
positivo . Di conseguenza la crescita del PIL reale potrebbe         del lavoro part-time e sono in preparazione altri disegni di
raggiungere il 2,5 % circa .                                         legge intesi a migliorare le condizioni operative del
                                                                     mercato del lavoro . La fondamentale attenuazione della
La politica economica è riuscita a compiere passi sostan­            tensione sui mercati dell'edilizia abitativa dovrebbe favo­
ziali verso la realizzazione dei suoi principali obiettivi .         rire la mobilità dei lavoratori da un luogo all'altro .
Nel 1985 l'inflazione , calcolata sulla base dell'indice del
costo della vita , dovrebbe , come nel 1984 , essere inferiore      In due zone di applicazione di contratti collettivi sono già
al 2,5% , mentre il saldo positivo della bilancia dei                stati avviati tentativi di migliorare le prospettive dell'oc­
pagamenti correnti sarebbe dell'ordine dell'I % del PIL .           cupazione grazie alla riduzione dell'orario settimanale .
Continuerà altresì il risanamento delle finanze pubbliche           Anche se il compromesso raggiunto in definitiva tiene
e il disavanzo strutturale dovrebbe praticamente scompa­            largamente conto delle esigenze di neutralità in materia di
rire . Infine il quadro quantitativo della politica monetaria       costi , non è escluso che l'assegnazione di indennità
costituirà anche nel 1985 un sufficiente sostegno della             complementari ai lavoratori il cui orario lavorativo
crescita economica ; i tassi d'interesse tedeschi potrebbero        settimanale è inferiore alla media convenuta di 38 ore e
anzi ridursi ancora lievemente .                                    mezzo , porrà qualche problema , soprattutto per i lavo­
                                                                    ratori meno qualificati la cui prestazione risulterà relati­
                                                                    vamente più costosa e che quindi rischiano , più degli altri ,
Nondimeno la situazione economica presenta ancora                   di essere vittime della razionalizzazione .
qualche zona di ombra dato il persistente squilibrio sul
mercato del lavoro . Anche se l'ondata di licenziamenti è
                                                                    Esiste inoltre il pericolo che il necessario miglioramento
cessata dal primo semestre del 1984 , è ancora improba­
                                                                    dei profitti delle imprese sia compromesso da una ridu­
bile nel 1985 una sensibile contrazione della disoccupa­
zione .
                                                                    zione dell'orario con compensazione salariale . L'introdu­
                                                                    zione di orari di lavoro abbreviati dovrebbe pertanto
                                                                    essere negoziata in modo da non pregiudicare la redditi­
Il miglioramento del contesto economico realizzato , negli          vità e contribuire ad una maggiore flessibilità del mercato
ultimi anni , nella Repubblica federale di Germania ha              del lavoro .
certamente messo fine alla forte progressione della disoc­
cupazione dall'inizio del 1980 ed alla riduzione di                 Una situazione nella quale i salari crescono meno della
un'importante disoccupazione tecnica , ma non ha ancora             produttività globale e della somma in termini di potere
condotto ad un incremento dell'occupazione . Nonostante             d'acquisto cui si rinuncia con la riduzione dell'orario di
i progressi sostanziali registrati nell'adattare i salari , i       lavoro , mentre persiste l'azione di compressione della
costi relativi dei fattori di produzione non sono ancora            quota afferente allo Stato , comporta vari rischi , tanto più
compatibili con l'equilibrio sul mercato del lavoro . I costi       in un periodo nel quale è attesa una modesta espansione
salariali reali eccessivamente elevati hanno determinato            del commercio mondiale . Uno sviluppo più intenso e
in passato consistenti investimenti che hanno portato a un          profitti più elevati impongono anche che la domanda
declino della redditività del capitale e a un deterioramento        complessiva si sviluppi favorevolmente .
dei profitti delle imprese . Anche se questi ultimi sono
nettamente aumentati dal 1983 , nondimeno sono ancora               La politica di bilancio dovrebbe perciò - pur continuan­
decisamente inferiori al loro livello medio degli anni              do a favorire l'offerta - essere sufficientemente flessibile
settanta .                                                          da compensare le insufficienze della domanda provocate
 ---pagebreak---   N. L 45 / 40                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           14 . 2 . 85
  dagli eventuali provvedimenti a sostegno dell'offerta .                      vedere di anticipare , almeno in parte , il pacchetto delle
  Sulla base di una crescita del PIL del 2,5 % il disavanzo                    misure di riforma fiscale previsto per il 1988 . In ogni caso
  della pubblica amministrazione ( Bund e Lànder) dovreb­                      le linee cui è informata la politica di bilancio debbono
  be essere di circa 40 miliardi di marchi tedeschi . Se nel                   trovare riscontro in un'ulteriore ristrutturazione delle
  corso dell'anno la crescita dovesse risultare notevolmente                   spese pubbliche a favore degli investimenti produttivi e
  inferiore , la politica di bilancio dovrebbe adattarsi con la                destinati alla tutela ambientale . Una iniziativa di questo
  flessibilità necessaria , in particolare lasciando operare                   tipo rafforzerebbe ulteriormente il settore privato e
  pienamente gli stabilizzatori automatici . Tenuto conto                      avrebbe effetti favorevoli sulla formazione del capitale e
  del margine di manovra ottenuto grazie alla brillante                        sulla crescita .
  politica di risanamento , il governo potrebbe anche pre­
                                                              TABELLA GERMANIA
                                                   Principali aggregati economici, 1961 - 1985
                                                                                                 Indebita­
                                                                                                                          % dei
                                                                    Redditi da                    mento
                                                                                  Saldo delle                Massa     disoccupati
                      PIL         PIL     Deflatore       Prezzi      lavoro                    netto della
                   in valore   in volume    del PIL    al consumo   dipendente      partite      pubblica
                                                                                                            monetaria     sulla    Occupazione
                                                                    prò capite
                                                                                   correnti
                                                                                               amministra­   M2 ( 3 )  popolazione
                                                                                                                          attiva
                                                                                                   zione
                                                                                                            Variazione              Variazione
                                         Variazione in %                                  % del PIL                         %
                                                                                                              in %                    in %
 1961-1970            8,4          4,7        3,5          2,9          8,6            0,7           0,5      10,4         0,8           0,2
 1971-1980            8,2          2,9        5,2          5,2          8,6            0,6         - 2,2        9,8        2,8        - 0,1
 1981                 4,2          0,2       4,0           5,6          5,3         - 1,0          - 3,9        5,0        4,7        - 0,7
 1982                 3,7        - 1,0       4,8           5,3          4,4            0,5         - 3,5        7,1        6,8        - 1,8
 1983                 4,2          1,0       3,2           2,9          3,7            0,7         - 2,7        5,3        8,4        - 1,7
1984 (')              4,4          2,4        1,9          2,3          3,4           0,6          - 1,7        5,2        8,5        - 0,4
1985 ( 2 )            4,7          2,5       2,1           2,2          2,9            1,1         - 0,8        5,0        8,5          0,0
i 1 ) Stime dei servizi della commissione , ottobre 1984 .
( 2 ) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1984 , sulla base delle politiche in atto .
( 3 ) Fine anno .
 In Grecia il 1984 è contrassegnato da una ripresa                            partite invisibili non è migliorato , tra l'altro per effetto
 dell'attività per effetto del rilancio dei consumi e di una                  dell'onerosità rapidamente crescente degli interessi sul
 evoluzione ancora favorevole della bilancia degli scambi                     debito estero . Le possibilità di crescita a breve termine
 esteri . Inoltre, grazie ad un forte aumento della produ­                    sono di conseguenza limitate . La ristretta probabilità di
 zione agricola , l'espansione del prodotto interno lordo è                   vedere ripresentarsi quei fattori eccezionali che hanno
 riuscita così a superare nettamente la soglia del 2 % . Gli                  favorito l'economia nel 1984 fa prevedere un nuovo lieve
 investimenti produttivi , tuttavia , non hanno risposto alle                 rallentamento nel 1985 , anno nel quale lo sviluppo
 aspettative . L'inflazione , d'altra parte , è diminuita solo in             dovrebbe tuttavia mantenersi intorno al 2 % , mentre le
 misura marginale e a prezzo di vincoli severi sui prezzi . La                pressioni inflazionistiche resteranno estremamente tenaci
 bilancia dei pagamenti correnti ha continuato a registrare                   e non lasceranno affatto sperare che il ritmo dell'aumento
 un disavanzo considerevole , pari al 4,7% del prodotto                       dei prezzi discenda spontaneamente al di sotto del
 interno lordo ( 1 ).                                                         18% .
                                                                             Il ritorno ad un intenso sviluppo che permetta tanto di
 L'economia resta dunque confrontata con squilibri accen­                    contenere l'aumento della disoccupazione , quanto di
 tuati che ostacolano il suo sviluppo . Sia a causa dell'in­                  accelerare i progressi della produttività è dunque condi­
 stabilità che essa alimenta , sia a causa dei controlli che                 zionato dall'attenuazione dei vincoli esterni che implica­
 obbliga a mantenere , l'inflazione pone in essere una                       no a loro volta un adattamento più rapido delle strutture
 situazione poco propizia all'adattamento delle strutture                    produttive e una potente accelerazione degli investimenti
 produttive , adattamento che peraltro è indispensabile se                   che possono garantirlo . E quindi necessario che la politica
 si vuole giungere ad una progressiva attenuazione dei                       economica accentui sensibilmente nel 1985 le iniziative
 vincoli esterni . I vantaggi che l'economia ha potuto trarre                avviate in questo senso e che cerchi di realizzare una
 dall'inizio del 1983 dalla flessione del tasso di cambio
                                                                             ripresa degli investimenti privati favorendo in particolare
 reale non hanno consentito , in effetti , di diminuire il                   il risanamento della situazione finanziaria delle im­
 disavanzo commerciale , mentre , nonostante la vivace
                                                                             prese .
 ripresa del turismo , il saldo positivo complessivo delle
                                                                              Una politica di questo tipo dovrà inserirsi nel quadro di
(M Secondo le definizioni della contabilità nazionale .                       un'azione globale contro l'inflazione la cui efficacia
 ---pagebreak---   14 . 2 . 85                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. L 45 / 41
 impone di combattere l'aumento dei prezzi a livello delle                    sione tributaria che dovrebbe essenzialmente consistere ,
 cause , piuttosto di frenarlo nella sua manifestazione                       peraltro , in una crescente efficacia delle disposizioni
 ricorrendo a provvedimenti amministrativi che , senza                        contro l'evasione fiscale. È lecito ritenere che i progressi
 poterla veramente circoscrivere , rischiano altresì di ope­                  attesi in tali settori possano consentire taluni sgravi
 rare in modo discriminatorio e di esplicare effetti di                       dell'imposta personale sui redditi che incide soprattutto
 distorsione . Di conseguenza pare indispensabile rallen­                     sui lavoratori dipendenti , in contropartita dei limiti che
 tare deliberatamente la dinamica dei costi e comprimere il                   saranno fissati per contenere l'aumento delle loro retri­
 disavanzo pubblico , fenomeni i cui effetti si combinano                     buzioni .
 per provocare un ritmo di creazione della moneta incom­
 patibile con un ritorno , anche estremamente graduale ,
 alla stabilità .
                                                                              La politica monetaria dovrebbe sostenere le azioni intese
                                                                              a ridurre l'inflazione perseverando nella direzione del
                                                                             rincaro dei tassi d'interesse reali , ridivenuti positivi in
 La politica salariale per il 1985 dovrà quindi riacquistare
                                                                             tempi recenti , ed incentivando il risparmio , in tale
 un certo rigore , con la fissazione eventuale di norme di
 aumento delle retribuzioni conformi ad un tasso d'infla­                     contesto , affinché venga mantenuta una evoluzione verso
                                                                              una struttura di minore liquidità .
 zione programmato . Alla politica di bilancio spetterà , per
 parte sua , limitare entro il 9 % del prodotto interno lordo
 il saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato ,                     Tali diverse azioni , dirette ad accelerare il ripristino degli
 percentuale che è inferiore di un punto al risultato atteso                 equilibri interni , abbinate alla realizzazione degli orien­
 per il 1984 . A causa dell'inevitabile forte dilatazione degli              tamenti tracciati dal piano in materia di politica dell'of­
 oneri per interessi e della necessità di prevedere , a livello              ferta , sembrano idonee a consentire all'economia di
 di bilancio , iniziative di ampio respiro a favore degli                    compiere un passo importante nella direzione del suo
 investimenti , la realizzazione di tale obiettivo richiederà                adattamento strutturale , sempreché vengano mantenute
 una gestione estremamente severa delle spese di funzio­                     ben al di là del 1985 per far ritrovare progressivamente
 namento dei servizi , nonché ritocchi delle tariffe pubbli­                 all'economia un tasso di crescita più conforme alla
che in modo da ridurre il peso delle sovvenzioni . Inoltre                   necessità di contenere e quindi di invertire la tendenza
comporterà una significativa intensificazione della pres­                     all'estensione della disoccupazione .
                                                                TABELLA GRECIA
                                                 Principali aggregati economici, 1961 - 1985
                                                                                                Indebita­
                                                                                                                         % dei
                                                                   Redditi da                     mento
                                                                                 Saldo delle                Massa     disoccupati
                      PIL         PIL    Deflatore       Prezzi      lavoro                    netto della
                                                                                    partite                monetaria     sulla     Occupazione
                   in valore  in volume   del PIL     al consumo   dipendente      correnti     pubblica    M2 ( 3 )  popolazione
                                                                   prò capite                 amministra­
                                                                                                                         attiva
                                                                                                  zione
                                                                                                           Variazione               Variazione
                                        Variazione in %                                   % del PIL                        o/
                                                                                                                            /o
                                                                                                             in %                     in %
1961-1970            11,0          7,6       3,1           2,5         9,8          - 3,1          —
                                                                                                             17,6                     - 0,7
1971-1980            19,1          4,7      13,8          13,6        18,3          - 2,7          —
                                                                                                             23,8         —
                                                                                                                                         0,6
1981                 18,9        - 0,3      19,3         23,4         21,8          - 0,2        -  12,1     34,3         4,1            4,8
1982                 24,4        - 0,1      24,6         20,5         26,8          - 3,9        -   9,7     29,1         5,8         - 1,0
1983                 20,1          0,3      19,8          19,0        21,3          - 4,5        -   9,2     20,3         7,9            0,5
1984 H               20,9          2,2      18,3          18,5        21,2          - 4,7        -  10,0     24,2         8,4            0,3
1985 ( 2 )           20,0          2,0      17,7          18,0        19,4          - 4,9        -  10,1     24,1         8,8            0,3
0 ) Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1984 .
( 2 ) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1984 , sulla base delle politiche in atto .
( 3 ) Fine anno .
 In Francia il proseguimento della politica di rigore nel                     austerità ha inoltre determinato un ulteriore rallentamen­
 1984 ha contenuto la crescita della domanda interna                         to dell'ascesa dei prezzi , insufficiente tuttavia ad evitare
 entro limiti assai ristretti , favorendo nel contempo le                    un certo deterioramento della competitività . La crescita
 imprese , le cui spese per investimenti sono nettamente                     nel 1984 dovrebbe essere dell' I ,5 % circa con un aumen­
 aumentate a fronte di una debole ripresa dei consumi e un                   to dei prezzi di poco più del 6,5 % rispetto all'anno
 ulteriore calo dell'edilizia residenziale . La politica di                  scorso , mentre la bilancia delle partite correnti accuse­
 ---pagebreak---  N. L 45 / 42                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       14 . 2 . 85
 rebbe un disavanzo attorno allo 0,5 % del prodotto                    Il progetto di bilancio per il 1985 prevede, di conseguen­
 interno lordo .                                                       za , la soppressione dell'imposta straordinaria dell' I % sui
                                                                       redditi destinata alla sicurezza sociale e importanti ridu­
                                                                       zioni dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e della
                                                                       «tassa professionale» ( sul lavoro indipendente). Nono­
 I progressi compiuti verso il ripristino degli equilibri non          stante i vistosi risultati ottenuti nel ripristino dell'equili­
 sembrano però autorizzare il ritorno ad una politica meno             brio dei conti sociali , siffatte concessioni obbligheranno a
 restrittiva . Di conseguenza , per assicurare la disinflazione       comprimere ulteriormente , in misura sensibile , tutte le
 dell'economia , il ritorno all'equilibrio dei conti con              spese non risultanti da fattori automatici . Il maggior
 l'estero ed il risanamento della situazione finanziaria delle        rigore inciderà soprattutto sulle spese di funzionamento ,
 imprese , dovranno essere mantenuti nel 1985 i condizio­             sugli investimenti e sui trasferimenti delle imprese, tra le
 namenti imposti ai prezzi , ai redditi ed alla massa                 quali dovranno essere stabilite priorità più rigorose in
 monetaria . Questa politica dovrebbe continuare a bene­              considerazione , tra l'altro , delle esigenze di rinnovo
 ficiare del supporto di un contesto internazionale relati­           industriale , della promozione della ricerca e del sostegno
 vamente favorevole che le consentirebbe di raggiungere               all'occupazione . Inoltre le prestazioni sociali dovranno
                                                                      continuare ad essere rivalutate solo in funzione dell'au­
 alla fine dell'anno i suoi obiettivi essenziali , cioè l'azzera­
 mento dello scarto inflattivo rispetto alla media dei paesi          mento previsto dei prezzi e dovrà essere ulteriormente
 industrializzati , una bilancia delle partite correnti in            ridotto il ritmo di crescita delle spese sanitarie , in termini
                                                                      reali .
 attivo e il ritorno del risparmio delle imprese ai livelli
 anteriori alla prima crisi petrolifera . Nel contempo la
 domanda interna disporrebbe di un margine di crescita
 lievemente superiore , di cui beneficierebbero soprattutto
 gli investimenti delle imprese , cosicché nel 1985 la
 crescita raggiungerebbe l'I ,7 % .                                   L'osservanza del rigore necessario sul fronte salariale e
                                                                      finanziario dovrebbe consentire alla politica monetaria di
                                                                      contribuire attivamente alla disinflazione riducendo nuo­
                                                                      vamente il ritmo di crescita del credito interno e il tasso di
                                                                      liquidità del sistema economico senza perciò limitare
 La realizzazione di queste prospettive favorevoli , che              eccessivamente il ricorso delle imprese al finanziamento
 segnerebbe il termine del processo di rientro verso gli              esterno . Sarà nondimeno necessaria la massima cautela
 equilibri fondamentali , dipenderà dalla capacità della              nel ribasso dei tassi di interesse per far fronte alle esigenze
 politica economica di contenere i costi salariali e il               dell'equilibrio sia interno che esterno .
 disavanzo pubblico entro limiti che consentano di con­
trollare maggiormente l'inflazione , senza dover ricorrere
 ad un nuovo aumento dei saggi di interesse reali , che
intralcerebbe il rilancio della domanda delle imprese .
                                                                      Tutte queste azioni dovrebbero consentire quel controllo
                                                                     sui fattori endogeni di inflazione che è necessario per
                                                                     poter allentare i condizionamenti che gravano sui prezzi e
 Occorre quindi innanzitutto che la politica salariale               sbloccare totalmente i prezzi industriali .
 insista sulla via della disinflazione e del contenimento di
fatto degli effetti dell'indicizzazione , già seguita con
successo nel 1984 . Nel 1985 , gli aumenti delle retribu­
zioni prò capite non dovranno quindi superare il previsto
aumento medio dei prezzi , ossia il 4,5 % . Questa norma             Il persistere della politica restrittiva è giustificato da
varrà per tutti i futuri contratti sia nel settore privato che       esigenze che vanno molto al di là di quelle del ripristino
in quello pubblico e le parti sociali dovranno garantirne ,          dell'equilibrio dei conti con l'estero e dell'ulteriore ridu­
per parte loro , il rispetto nel quadro dei negoziati . Gli          zione dell'indebitamento . Si tratta di un presupposto
sgravi fiscali previsti dal bilancio nel 1985 dovrebbero             indispensabile per colmare quanto prima il ritardo di
peraltro facilitare l'accettazione della disciplina necessa­         adattamento del sistema economico ai rapidi mutamenti
ria .
                                                                     delle condizioni che ne determinano la crescita e per
                                                                     bloccare e successivamente invertire la tendenza decres­
                                                                     cente dell'occupazione , che ne costituisce la conseguenza .
                                                                     Infatti il bilancio dei nuovi posti di lavoro e di quelli
D'altra parte la politica finanziaria dovrebbe assoluta­             soppressi potrà ridiventare positivo solo se si accelererà il
mente impedire che il fabbisogno del settore pubblico                processo di rigenerazione delle strutture produttive ,
superi nel 1985 il tetto del 3 % del prodotto interno                tramite la riconversione a nuove e più promettenti attività
lordo , imposto dalle esigenze dell'equilibrio finanziario .         e il rinnovo tecnologico dei settori tradizionali , da cui
Il conseguimento di questo obiettivo sarà tanto più                  dipende la loro sopravvivenza . L'attuale fase di rigore ,
difficile in quanto è stata decisa una graduale riduzione            che tende con tutti i mezzi possibili al reperimento delle
del carico tributario e contributivo che era ininterrotta­           risorse necessarie alla realizzazione dei cospicui investi­
mente aumentato dagli inizi degli anni settanta .                    menti richiesti dal processo di rinnovo , costituisce una
 ---pagebreak--- 14 . 2 . 85                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               N. L 45 / 43
tappa indispensabile verso la realizzazione delle condizio­                    La politica di sostegno agli investimenti dovrebbe favorire
ni strutturali per un ritorno durevole ad una crescita più                     il rapido estendersi della ripresa alle imprese minori che
sostenuta che creerà nuovi posti di lavoro .                                   potrebbero fornire un ben più sostanziale contributo alla
                                                                               creazione di nuovi posti di lavoro .
 Le prospettive occupazionali potrebbero , tuttavia ,                          Non è quindi escluso che la disoccupazione continui ad
 cominciare a migliorare appena nel 1986 . L'inevitabile                       aumentare ancora per un certo tempo ma , per motivi di
 ristrutturazione di certi settori industriali indurrà vicever­                costi , sarebbe inopportuno prendere nuovamente prov­
 sa nel 1985 la perdita di numerosi posti di lavoro e quindi                   vedimenti , e in particolare misure intese a ridurre unifor­
 l'occupazione , in regresso dagli inizi degli anni ottanta ,                  memente la durata del lavoro , onde limitarne la crescita ,
 dovrebbe ulteriormente diminuire . L'attuale fase è carat­                    come sarebbe del resto inopportuno differire , nello stesso
 terizzata infatti dalla predominanza della razionalizzazio­                   intento , le necessarie sopressioni di posti di lavoro . La
 ne dei processi produttivi sulla creazione di nuove                           politica sociale potrebbe invece contribuire efficacemente
capacità . Questa tendenza interessa soprattutto le grandi                     alla lotta contro la disoccupazione soprattutto adoperan­
 imprese industriali , che sono all'origine della ripresa in                   dosi per una maggiore elasticità del mercato del lavoro e
corso degli investimenti e che sono costrette dalla con­                       per quell'adattamento della formazione professionale che
correnza internazionale a cospicui sforzi di adattamento .                     costituisce una delle priorità del nono piano .
                                                               TABELLA FRANCIA
                                                   Principali aggregati economici, 1961 - 1985
                                                                                                  Indebita­
                                                                                                                             % dei
                                                                    Redditi da                     mento
                                                                                  Saldo delle                 Massa       disoccupati
                      PIL         PIL     Deflatore       Prezzi      lavoro                     netto della
                                                                                     partite                 monetaria        sulla      Occupazione
                   in valore  •in volume    del PIL    al consumo   dipendente                    pubblica
                                                                    prò capite
                                                                                    correnti
                                                                                                amministra­
                                                                                                             M2 ( 3 ) («) popolazione
                                                                                                    zione                  attiva ( 5 )
                                                                                                             Variazione                   Variazione
                                         Variazione in %                                   % del PIL                            %
                                                                                                               in %                         in %
1961-1970            10,2         5,6         4,4           4,3         9,4             0,2           0,4      12,7             0,9            0,6
1971-1980            13,4         3,6          9,5          9,5        13,8          - 0,4          " 0,1      14,8             3,8            0,4
1981                 12,1         0,2        11,9          12,9        14,5          - 1,4          - 1,8      11,4             7,8         - 0,7
1982                 14,8         1,8        12,8          10,9        14,5          - 2,9          - 2,7      10,8             8,7         - 0,8
                 I                       \                                                    II                              ( 8,8 )
1983                 10,8         0,7        10,0           9,3        10,8          - 1,5          - 3,3      11,2             8,4         - 0,6
                                                                                                                              ( 9,0 )
1984 (»)              9,0         1,4         7,5           7,6          8,8         - 1,2          - 3,4        7,0          10,0          - 1,5
                                                                                                                            ( 10,7 )
1985 ( 2 )            7,7         1,7         5,9           5,7         7,0          - 0,7          - 3,6        6,5          11,6          - 1,4
                                                                                                                            ( 12,4 )
( ! ) Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1984 .
( 2 ) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1984 , sulla base delle politiche in atto .
( 3 ) Fine anno .
( 4 ) Fino al 1980 : M2 .
( 5 ) Concetto Eurostat tra parentesi .
In Irlanda l'economia ha iniziato nel 1984 ad emergere                        che superava il 14 % del PIL nel 1981 , è stato ridotto al
dalla recessione . Mentre la domanda interna si stabiliz­                     4,4 % . Le tensioni inflazionistiche si sono nettamente
zava , la vivacità delle esportazioni ha costituito il princi­                attenuate , tanto che il tasso annuo di aumento dei prezzi
pale incentivo alla ripresa della produzione . I persistenti                  si collocherebbe al di sotto dell'8 % alla fine dell'anno ,
progressi realizzati nella riduzione degli squilibri hanno                    certamente grazie a fattori esterni favorevoli , ma anche ad
costituito un considerevole incoraggiamento per le auto­                      una maggiore moderazione salariale . Infine la realizza­
rità . Il disavanzo della bilancia dei pagamenti corrrenti ,                  zione degli obiettivi di bilancio per il 1984 sembra bene
 ---pagebreak--- N. L 45 / 44                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        14 . 2 . 85
avviata . Per il 1984 , è anche attesa una crescita del PIL            Tesoro può soddisfare le esigenze sociali reali solo
superiore al 3 % . Ciò nonostante , la disoccupazione                  riorientando la spesa , per quanto possibile , verso usi
mostra ancora una tendenza all'aumento .                               produttivi compatibilmente con le sue risorse limitate e ,
                                                                       contemporaneamente , continuando a perseguire l'equili­
                                                                       brio del bilancio . Sotto questo profilo è opportuno
                                                                       ricordare che l'attuale livello della spesa sociale , anche se
Il ritmo della ripresa si manterrà modesto nel 1985 in                 in parte determinato da fattori congiunturali , riflette
quanto il clima di maggiore fiducia che si traduce in un               altresì aumenti sostanziali del valore reale delle presta­
miglioramento della propensione al consumo e all'in­                   zioni , concessi deliberatamente durante il decennio
vestimento sarà temperato dagli elevati livelli dei tassi              trascorso .
d'interesse nominale e della pressione fiscale . Il governo ,
tuttavia , non sarà in grado di stimolare sensibilmente la
domanda globale in quanto l'entità del debito pubblico
                                                                       Nel 1985 le autorità dovrebbero cercare di ridurre le loro
(che comporta un onere per interessi pari ad oltre l'I 1 %
del PIL ) e il persistente alto livello del disavanzo della            spese correnti in misura almeno equivalente a quanto
pubblica amministrazione ( 11 % circa del PIL nel 1984 ),              previsto nel piano economico a medio termine . Tali
lasciano ben poche alternative per condurre con fermezza               riduzioni delle spese probabilmente non comprimeranno
la politica di riequilibrio del bilancio .                             il fabbisogno del Tesoro in quanto saranno largamente
                                                                       compensate l'anno prossimo dall'impatto sulla spesa per
                                                                       il debito pubblico esercitato dall'aumento dei tassi d'in­
                                                                       teresse e del tasso di cambio col dollaro . Tuttavia è
 Si tratta ora di stabilire quale sia il ritmo adeguato di tale        riconosciuta l'opportunità di ridurre nel 1985 il fabbi­
 risanamento . L'opportunità di ridurre rapidamente il                 sogno complessivo del settore pubblico per almeno un
 disavanzo del Tesoro va combinata con la necessità di                 punto e mezzo del PIL . Alla realizzazione di questo
 definire uno scaglionamento credibile di tale azione di               obiettivo contribuirà notevolmente la conclusione dei
 riequilibrio , dato il volume considerevole del disavanzo ,           lavori per vasti progetti di investimento pubblico con
 consentendo all'economia di assorbire i costi a breve                 conseguente riduzione considerevole del fabbisogno degli
 termine in termini di produzione ed occupazione . Sotto               enti pubblici di gestione interessati . Inoltre , poiché i nuovi
 questo profilo il piano economico a medio termine                     criteri di valutazione dei progetti di investimento applicati
 recentemente pubblicato pare realistico nella valutazione             dal Tesoro dovrebbero garantire una maggiore redditivi­
 che dà della natura e dell'entità del problema del bilancio .         tà , le autorità dovrebbero essere in grado di dare un
 Tuttavia , l'obiettivo di contenere nel 1987 il disavanzo             rilievo più spiccato a taluni progetti dell'infrastruttura
 delle partite correnti entro il 5 % del PIL rende il piano            produttiva tenendo conto delle loro implicazioni imme­
 decisamente meno ambizioso , nell'impostazione del                    diate e a lungo termine sulla produzione e sull'occupazio­
 medio periodo , della precedente politica ufficiale e non è           ne .
 escluso che provochi una perdita di slancio per mantenere
 una tendenza al miglioramento nell'adattare le variabili di
 bilancio . Ad esempio , l'evoluzione dei consumi pubblici e           Benché le condizioni monetarie internazionali potrebbero
 dell'onere per interessi nel periodo in questione potrebbe            lasciare uno scarso margine di manovra per una riduzione
 essere meno favorevole del previsto . Inoltre , nel 1985              dei tassi d'interesse irlandesi , le prospettive di un calo del
 l'entità del disavanzo di parte corrente prevista nel piano ,         tasso di inflazione e di un miglioramento del saldo della
 che si aggira intorno al 7 % del PIL , è praticamente                 bilancia dei pagamenti opereranno un'influenza favore­
 immutata in confronto ai risultati attesi per il 1984 .               vole . Non è tuttavia escluso che tali fenomeni vengano
                                                                       compensati a breve scadenza dalla persistenza del fabbi­
                                                                       sogno di finanziamento del settore pubblico , nella misura
                                                                       in cui continua ad essere necessario collocare un massimo
 Tenuto conto dei notevoli aumenti delle aliquote fiscali e
 dell'allargamento della base imponibile operati negli                 di titoli pubblici presso il settore non bancario .
 ultimi anni , il risanamento dovrà avvenire soprattutto
 tramite la compressione delle spese . Data l'onerosità
 sempre crescente del servizio degli interessi e considerato            Un grave problema dell'economia irlandese è il fatto che il
che i fattori demografici e la notevole disoccupazione                  settore industriale ha ancora dimensioni modeste , nono­
 accentuano la pressione sulle spese sociali ( istruzioni ,             stante le politiche già da tempo adottate e intese a
 sanità , benessere sociale), è ora necessario passare ad una           promuovere l'industrializzazione ; il dinamismo delle
ristrutturazione fondamentale dell'insieme delle spese                  esportazioni industriali è dovuto in gran parte alle nuove
correnti . Le autorità intendono intensificare la loro                  imprese ad alta tecnologia , in genere straniere . Poiché
 attuale politica intesa a contenere l'evoluzione delle                 molti dei prodotti esportati sono ad alto tecnologia , in
retribuzioni nel pubblico impiego , limitando gli aumenti               genere straniere . Poiché molti dei prodotti esportati sono
retributivi , ma anche le assunzioni e le promozioni .                  ad alto contenuto di importazioni e l'entità dei profitti
Tuttavia , fino alla recente soppressione parziale delle                rimpatriati è rilevante , una crescita sostenuta della pro­
sovvenzioni a favore del consumo , si direbbe che le                    duzione manufatturiera non troverà proporzionale
autorità hanno esitato a stabilire priorità tra gli altri               riscontro nel valore aggiunto interno , a meno che una
programmi di spesa , in modo da ridurre metodicamente a                 idonea politica industriale non garantisca lo sviluppo del
medio termine il peso dei programmi meno essenziali . Il                settore manufatturiero su basi più ampie . L'uso più
 ---pagebreak---   14 . 2 . 85                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           N. L 45 / 45
  selettivo di aiuti e incentivi fiscali non soltanto potrebbe                modesto aumento dei costi salariali unitari dei principali
 incoraggiare le imprese straniere a reinvestire i loro                       partner commerciali , sia per ripristinare a un livello
 profitti e a localizzare nel paese i processi produttivi                     accettabile i profitti estremamente bassi dell'industria
 chiave , ma anche ad accrescere il potenziale delle imprese                  nazionale . È inoltre possibile che si sia sviluppata una
  nazionali nel settore dei beni oggetto di scambi per                        distorsione nel senso di una eccessiva intensificazione
  ottenere risultati più brillanti a livello esportazione ,                   della struttura capitalistica a spese del lavoro , causata da
  favorendo la competitività con le importazioni e lo                         un uso , in passato , insufficientemente selettivo degli
  sviluppo di vincoli commerciali con imprese straniere .                     incentivi agli investimenti , oltre che dal fatto che la
 L'importanza assegnata a questi elementi trova riscontro                     competitività delle singole imprese e dei settori non è stata
 in iniziative politiche annunciate dal governo in un libro                   considerata adeguatamente nelle contrattazioni relative
 bianco sulla politica industriale pubblicato nel luglio                      agli aumenti retributivi e al miglioramento delle condi­
  1984 .                                                                      zioni di lavoro . Un ricorso giudizioso ad aiuti salariali
                                                                              marginali , ad esempio mediante il programma di incen­
 Le prospettive di sviluppo dell'economia irlandese conti­                    tivazione dell'occupazione, può a breve termine esplicare
 nuano a dipendere in misura decisiva dalla sua competi­                      un utile effetto correttivo ; a lungo termine , comunque ,
 tività internazionale . Un'elevata moderazione salariale è                   sarà possibile creare nuovi posti di lavoro su grande scala
 quindi necessaria sia per uniformare le retribuzioni al                      soltanto aumentando la competitività del lavoro .
                                                              TABELLA IRLANDA
                                                  Principali aggregati economici , 1961 - 1985
                                                                                                Indebita­                % dei
                                                                   Redditi da                    mento                   disoc­
                                                                                 Saldo delle                Massa
                      PIL         PIL    Deflatore       Prezzi      lavoro                    netto della               cupati
                   in valore  in volume    del PIL    al consumo   dipendente      partite
                                                                                                pubblica
                                                                                                           monetaria
                                                                                                                          sulla      Occupazione
                                                                                  correnti                  M2 ( 3 )
                                                                   prò capite                 amministra­             popolazione
                                                                                                  zione                attiva ( 4 )
                                                                                                           Variazione                 Variazione
                                        Variazione in %                                  % del PIL                         %
                                                                                                             in %                       in %
 1961-1970            9,9         4,2        5.5           4.6         9,9         -  2,3        -   2,7     10.4          4,5          - 0,0
1971-1980            19,5         4,6       14,2          13,8        18,0         -  4,6        -   8,1     18.5          7,4             1,0
1981                 20,5         2,9       17,1          19,5        19,9         - 14,4        -  16,5     17,4         10,3          - 0,6
1982                 18,0         1,9       15,8          16,1        14,2         - 10,1        -  14,2     13,0         12,3          - 0,2
1983                 11,1         0,6       10,4           9.7        10,4         -  5,9        -  12,3                  14,8          - 1,9
                                                                                                               5,6      ( 15,0 )
1984 l 1 )           10,9         3,1        7.6           8.8        10,6         - 4,4         - 10,8                   16,3          - 0,5
                                                                                                             13,2       ( 16,5 )
1985 ( 2 )            8,5         2,6        5,8           7,0         5,9         - 3,3         - 10,9                   16,3             1,1
                                                                                                             11         ( 16,5 )
( J ) Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1984 .
( 2 ) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1984 , sulla base delle politiche in atto .
( 3 ) Fine anno .
( 4 ) Concetto Eurostat tra parentesi .
In Italia è proseguita nel 1984 la ripresa iniziata nel                      1983 , dovrebbe accusare nuovamente un certo disavanzo
secondo semestre del 1983 . La crescita delle esportazioni ,                 in seguito all'andamento negativo delle ragioni di scam­
che in origine era stata determinante , è lievemente                         bio e all'aumento dell'onere degli interessi del debito
rallentata mentre la domanda interna si è tendenzialmen­                     estero .
te consolidata nel corso dell'anno , dando luogo ad un
aumento delle importazioni . Comunque , per quanto                           La politica messa in atto e il miglioramento del contesto
riguarda le merci , la bilancia reale ha continuato a                        internazionale hanno quindi permesso il ritorno ad un
contribuire positivamente alla crescita che dovrebbe                         tasso di crescita sostenuto che dovrebbe essere compati­
essere attorno al 3 % annuo . Alla ripresa ha fatto                          bile con il proseguimento della disinflazione e che è
riscontro un'ulteriore decelerazione dell'aumento dei                        contraddistinto da una netta ripresa degli investimenti
prezzi , che nel 19£4 dovrebbe essere mediamente del                         nell'industria , la quale ne costituisce l'indispensabile
 10 % circa , con una diminuzione di più di 4 punti rispetto                 premessa . Il proseguimento duraturo di una crescita di
al 1983 , mentre il tasso su 12 mesi alla fine dell'anno                     quest'ordine non appare tuttavia sicuro . In effetti , in
dovrebbe risultare attorno al 9 % . Viceversa , la bilancia                   mancanza di incisivi interventi per conciliare l'evoluzione
delle partite correnti , che era ritornata in equilibrio nel                  delle finanze pubbliche e dei costi salariali con l'obiettivo
 ---pagebreak--- N. L 45 / 46                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       14 . 2 . 85
 di aumento del solo 7 % dei prezzi nel 1985 , il processo di            fiscale. L'obiettivo stabilito implicherà per il 1985 e gli
 disinflazione rischierebbe di interrompersi con effetti                 anni successivi importanti modifiche dell'evoluzione ten­
 negativi sull'equilibrio già relativamente precario della               denziale delle spese che verranno realizzate , tra l'altro ,
 bilancia corrente dei pagamenti e , per impedirne il                    tramite la razionalizzazione della pubblica amministra­
 deterioramento , un ulteriore inasprimento della politica               zione e dei servizi pubblici , il contenimento della crescita
 monetaria potrebbe essere giustificato . Solo il successo di            delle retribuzioni , la riforma del trattamento pensionisti­
 questa strategia , conforme alla volontà del governo ,                  co , l'aumento della partecipazione degli utenti alle spese
 permetterà di ridurre ulteriormente il differenziale d'in­              di certi servizi pubblici e in particolare del servizio
 flazione rispetto alla media comunitaria e favorirà il                  sanitario nazionale nonché un maggior rigore nell'eroga­
 ritorno della bilancia delle partite correnti ad una posi­              zione di finanziamenti pubblici. Il disegno di legge
 zione di maggior equilibrio . In tal caso , tuttavia , l'attività       finanziaria per il 1985 contiene un insieme di disposizioni
 economica tenderebbe a rallentare e di conseguenza il                   in questo senso , che dovranno essere completate da
 tasso di crescita annuo risulterebbe probabilmente infe­                ulteriori misure .
 riore al 2,5 % .
                                                                         Sul fronte salariale saranno necessarie nuove disposizioni
 La politica di bilancio dovrebbe quindi approfittare del                per contenere l'aumento inflazionistico delle retribuzioni ,
 miglioramento sostanziale delle condizioni economiche                   che dovrebbe accelerarsi all'inizio del 1985 in seguito
per innescare il processo di riduzione del fabbisogno                    all'applicazione dell'accordo del 22 gennaio 1983 . Alla
 pubblico secondo il calendario pluriennale prestabilito ; di            recrudescenza dell'inflazione salariale contribuirà peral­
 conseguenza il saldo corrente , ancora negativo nel 1984                tro anche l'aumento dei prezzi , che dovrebbe accelerarsi
 per il 7,4 % circa del prodotto interno lordo , dovrebbe                nuovamente dal 1° gennaio in seguito alla riforma
 risultare leggermente positivo nel 1988 . Un importante                 dell'imposta sul valore aggiunto , di cui il meccanismo di
 ruolo nel processo di riduzione del fabbisogno pubblico                 indicizzazione dovrebbe , in linea di principio , tener
 dovrebbe essere attribuito ad una decisa azione per                     conto . I prossimi negoziati dovranno portare sulle moda­
 diminuire l'evasione fiscale . La diminuzione del fabbiso­              lità di determinazione dei salari in tutto l'insieme dei suoi
 gno permetterà di frenare i consumi e , nel contempo , di               elementi e sfociare , al di là di disposizioni transitorie per il
 ridurre sensibilmente la pressione esercitata dal disavanzo             1985 , in modifiche permanenti e , tra l'altro , in una
 sul sistema finanziario . Verrà così attenuato l'effetto di             radicale revisione della scala mobile .
 spiazzamento delle imprese sul mercato finanziario indot­
 to dal livello molto elevato dei tassi d'interesse imposti
 dalla rigorosa politica monetaria in vigore dal 1981 . In
 questa prospettiva , il fabbisogno del Tesoro non dovreb­
 be superare nel 1985 il tetto di 96 000 miliardi di Lit (*),            Posto che la politica di bilancio e la politica salariale
 non discostandosi così sensibilmente dalle previsioni per               raggiungano i loro obiettivi, la politica monetaria potrà
 il 1984 , e rappresenterà il 14,4 % del prodotto interno                limitarsi ad affiancare il processo di disinflazione , fissan­
 lordo , a fronte del 15,8 % nell'anno in corso .                        dosi un obiettivo di crescita della massa monetaria M2 che
                                                                         non superi il tasso di crescita del prodotto interno lordo in
                                                                         valore , senza dover aumentare ulteriormente i tassi di
                                                                         interesse reali .
Questo obiettivo , che figura nel progetto di legge finan­
ziaria presentato il 30 settembre al Parlamento e tuttora in
discussione , implicherà una riduzione di 24 000 miliardi
di Lit rispetto all'evoluzione tendenziale ( 2 ) e si concilierà         I vari interventi di politica economica concorrono così a
con l'impegno assunto di stabilizzare a medio termine la                 favorire per quanto possibile la ripresa degli investimenti
pressione tributaria e le spese in termini reali . Sul versante          nell'industria , condizione indispensabile per il migliora­
delle entrate si prospetta il ritorno ai livelli del 1983                mento della situazione occupazionale , in costante degra­
mediante disposizioni una tantum che consentiranno di                    do . In effetti , i limitati investimenti degli ultimi anni
iscrivere a bilancio altri 16 000 miliardi di Lit , in                   hanno soprattutto avuto come obiettivo l'ammoderna­
particolare tramite lo slittamento al 1985 della sanatoria               mento del processo produttivo , senza peraltro incidere ,
dell'abusivismo edilizio nonché varie modifiche delle                    quanto meno nell'industria , e in particolare nelle grandi
aliquote e di certe modalità di riscossione dell'imposta sul             imprese , sul bilancio occupazionale , che è tuttora forte­
valore aggiunto , con il fine essenziale di ridurre l'evasione           mente sfavorevole . Siffatto ammodernamento , che
                                                                         rispondeva ad esigenze ineluttabili di competitività , ha
                                                                         nondimeno impedito l'obsolescenza dell'apparato pro­
                                                                         duttivo che prima o poi avrebbe finito per ripercuotersi
0 ) Escluso il ripiano delle posizioni debitorie delle unità             ancor più negativamente sull'occupazione . E quindi
      sanitarie locali verso il sistema bancario .                       necessario proseguire questi sforzi , specialmente per
( 2 ) Stima dei servizi della Commissione .                              quanto attiene le imprese pubbliche , la cui ristrutturazio­
 ---pagebreak---  14 . 2 . 85                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              N. L 45 / 47
 ne ha subito un certo ritardo . Si prevede nondimeno che la                  zione . Potrebbe essere opportuno in questo contesto
 fase più critica del processo di adattamento sarà presto                     mettere l'accento non tanto su incentivi fiscali o finanziari
 superata ed è lecito ritenere che , con la ripresa della                     quanto sullo sviluppo della domanda del settore pubblico
 crescita , aumenterà nuovamente la quota parte degli                         nei settori ad alta tecnologia , mentre le regioni meridio­
 investimenti in nuove capacità , in un volume globale di                     nali dovrebbero continuare a fruire di interventi specifi­
 investimenti anch'esso in espansione .                                       ci .
 In sostanza , il miglioramento della situazione finanziaria                 Per il ritorno a livelli di occupazione più soddisfacenti
 delle imprese , indotto dai progressi di produttività e dalla               occorre altresì che la politica di formazione e la stessa
 disinflazione dei costi , consentirà di aumentare ed ammo­                  politica occupazionale facilitino l'equilibrio tra l'offerta e
 dernare le capacità produttive nonché di intensificare le                    la domanda di manodopera , in particolare adattando
 attività nel campo della ricerca e della innovazione .                      maggiormente la formazione alle occorrenze dell'econo­
 Spetterà alla politica industriale , i cui orientamenti                     mia e proseguendo le iniziative intraprese per conferire
 generali sono in corso di riesame , sostenere quest'evolu­                  maggiore flessibilità al mercato del lavoro .
                                                                TABELLA ITALIA
                                                  Principali aggregati economici, 1961 - 1985
                                                                                                  Indebita­
                                                                                                                           % dei
                                                                   Redditi da                      mento
                                                                                   Saldo delle                 Massa    disoccupati
                      PIL         PIL    Deflatore       Prezzi      lavoro                      netto della
                                                                                     partite                 monetaria      sulla      Occupazione
                   in valore  in volume    del PIL    al consumo   dipendente                     pubblica
                                                                   prò capite
                                                                                    correnti
                                                                                                amministra­    M2 ( 3 ) popolazione
                                                                                                    zione                attiva ( 4 )
                                                                                                             Variazione                 Variazione
                                        Variazione in %                                    % del PIL                         %
                                                                                                             ' in %                       in %
 1961-1970           10,5          5,7       4,5           3,8        10,7              1,8        - 2,3       13,3          5,2          - 0,4
 1971-1980           18.3          3,1      14,7          14.6        18,4           - 0,2         - 8,0       19,5          6,0             0,5
1981                 17.4        - 0,2      17,6          19.0        22,0           - 2,3         - 11,7      16,0          8,8             0,5
1982                 17,1        - 0,3      17,5          16.7        17,1           - 1,6         - 12,7      17,2          8,7          - 0,2
                                                                                                                          ( 10,5 )
1983                 13,7        - 1,2      15,0          15.1        15,9              0,1        - 11,8      13,2          9,7             0,2
                                                                                                                          ( 11,8 )
1984 H               13,3          2,9      10,2         10,3         12,3           - 0,4         - 13,6      12,0         10,2            0,5
                                                                                                                          ( 12,5 )
1985 ( 2 )           10,0          2,3       7,7           7,1         7,9              0,0        - 12,2      10,8         10,5             0,2
                                                                                                                          ( 11,9 )
( ! ) Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1984 .
( 2 ) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1984 , sulla base delle politiche in atto .
( 3 ) Fine anno .
( 4 ) Concetto Eurostat tra parentesi .
Nel Lussemburgo l'attività economica ha registrato nel                       esportazioni e alla prevedibile espansione dei consumi
 1984 una ripresa che ha interessato soprattutto la                          privati risultante dal miglioramento del reddito disponi­
siderurgia e si è tradotta in una crescita del 2 % circa del                 bile delle famiglie . Gli investimenti delle imprese , in
prodotto interno lordo . La domanda estera è aumentata                       particolare nel settore siderurgico , dovrebbero considere­
sensibilmente , mentre la domanda interna ha subito una                      volmente aumentare e l'edilizia abitativa sarà stimolata
flessione per effetto del calo dei consumi privati , degli                   da misure a favore dell'abitazione sociale . Potrebbe
investimenti pubblici e dell'edilizia abitativa . Si sono                    rallentare l'aumento dei prezzi al consumo .
invece lievemente accresciuti gli investimenti delle impre­
se . I prezzi al consumo hanno continuato a salire fino in
autunno con un ritmo relativamente rapido .                                 La ristrutturazione della siderurgia , sostenuta nel 1983 e
                                                                            1984 da importanti interventi pubblici , dovrà essere
Nel 1985 lo sviluppo del prodotto interno lordo dovrebbe                    portata avanti nel corso dei prossimi anni ma le possibilità
stabilizzarsi intorno al 2% grazie al dinamismo delle                       di crescita economica dipenderanno in larga misura dal
 ---pagebreak---  N. L 45 / 48                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           14 . 2 . 85
  successo delle iniziative di diversificazione industriale che                modalità di tali misure per evitare un aumento eccessivo
 le autorità s'impegnano a intensificare .                                     del loro costo e il manifestarsi di rigidità sul mercato del
                                                                               lavoro . I nuovi provvedimenti per riassorbire la disoccu­
                                                                               pazione , previsti dal programma governativo (in partico­
 In seguito al ripristino dell'indicizzazione automatica                       lare tirocini e lavoro part-time) mirano d'altronde a
 delle retribuzioni dal 1° gennaio 1985 , sarà necessario                      risolvere , almeno temporaneamente, i problemi di disoc­
 esercitare una maggiore vigilanza sui costi di produzione                     cupazione frizionale e strutturale preannunciati dalle
 per evitare il deterioramento della competitività . Il gover­                 poco favorevoli prospettive occupazionali che si vanno
 no si è riservato la possibilità di intervenire temporanea­                   delineando nel settore terziario .
 mente nella formazione dei salari . Il tuttora considerevole
 differenziale inflattivo tra il Lussemburgo e i paesi
 limitrofi dovrebbe indurre le autorità a ricercare i mezzi
                                                                               Per reperire i mezzi necessari alla politica di riconversione
                                                                               industriale e di sostegno all'occupazione , resta indispen­
 idonei a contenere gli aumenti dei prezzi , in particolare                    sabile una gestione prudente della politica di bilancio . La
 incoraggiando la concorrenza nel settore della distribu­                      situazione delle finanze pubbliche potrebbe però sostan­
 zione .
                                                                               zialmente migliorare nel 1985 grazie alle entrate supple­
                                                                               mentari risultanti dalla legge relativa alla ristrutturazione
 Anche se le misure per il reimpiego del personale minac­                      della siderurgia , che prevede una netta riduzione degli
 ciato di licenziamento nel quadro della ristrutturazione                      aiuti di Stato al settore . A prescindere da eventuali nuove
 della siderurgia hanno permesso di attutirne l'impatto                        misure , lo Stato potrebbe così realizzare un avanzo di
 sociale , sarebbe nondimeno opportuno riesaminare le                          bilancio superiore all' I ,5% del PIL .
                                                           TABELLA LUSSEMBURGO
                                                   Principali aggregati economici, 1961 - 1985
                                                                                                 Indebita­
                                                                                                                          % dei
                                                                    Redditi da                    mento
                                                                                  Saldo delle                Massa     disoccupati
                      PIL         PIL     Deflatore       Prezzi      lavoro                    netto della
                   in valore   in volume    del PIL    al consumo   dipendente      partite                 monetaria     sulla    Occupazione
                                                                                   correnti      pubblica
                                                                    prò capite                 amministra­   M2 ( 3 )  popolazione
                                                                                                                          attiva
                                                                                                   zione
                                         Variazione in %
                                                                   I                      % del PIL
                                                                                                            Variazione
                                                                                                              in %
                                                                                                                            %
                                                                                                                                    Variazione
                                                                                                                                      in %
 1961 - 1970          7,6          3,6       3,8            2,5         6,7           7,4            1,9                   0,1           0,6
 1971-1980            9,6          3,1       6,3            6,7        10,5         21,5             2,2        —
                                                                                                                           0,3           1,3
 1981                 5,2        - 0,3       5,5            7,7         8,3         30,9           - 2,3        —
                                                                                                                           1,0           0,0
 1982                 8,4        - 0,9       9,4          10,0          6,6         40,2           - 1,4        —
                                                                                                                           1,2           0,1
 1983                 6,0        - 1,4       7,6            8,4         6,6         39,0             0,0       —
                                                                                                                           1,6        - 0,4
1984 (M               9,0          2,0       6,8            6,7         6,8         39,1             0,1       —
                                                                                                                           1,7        - 0,8
1985 ( 2 )            8,2          1,9       6,2            5,5         7,5         37,5             0,9       —
                                                                                                                           1,8        - 0,4
0 ) Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1984 .
( 2 ) Previsioni dei servizi della Commissione, ottobre 1984 , sulla base delle politiche in atto .
( 3 ) Fine anno .
 Nei Paesi Bassi il ritmo di crescita dell'attività economica                 ulteriormente accresciuto l'eccedenza della bilancia delle
 si è nettamente accelerato nel 1984 . Il PIL è aumentato , in               partite correnti , che ammonta a quasi il 4% del PIL .
 termini reali , all'incirca del 2 % grazie al dinamismo della
 domanda estera mentre , a causa del modesto aumento dei
 salari e della politica di austerità finanziaria , la domanda               Nel 1985 l'espansione proseguirà probabilmente allo
interna restava depressa . La disoccupazione è ulterior­                     stesso ritmo del 1984 , senza tuttavia incidere sensibil­
mente salita , sabbene a ritmo molto meno rapido rispetto                    mente sulla situazione occupazionale . Grazie al migliora­
agli anni precedenti , raggiungendo , in media annuale , il                  mento della competitività verificatosi negli ultimi anni , le
 16% della popolazione attiva . Il tasso d'inflazione , pari                 esportazioni resteranno sostenute nonostante il rallenta­
al 3 % circa , è rimasto contenuto . Il dinamismo delle                      mento del commercio mondiale . Questa evoluzione e il
esportazioni e la debolezza della domanda interna hanno                       recente miglioramento della redditività delle imprese
 ---pagebreak--- 14 . 2 . 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. L 45 / 49
hanno favorito gli investimenti privati soprattutto nei               mento per 9,5 miliardi . Se , da un lato , il miglioramento
settori orientati verso l'esportazione . Viceversa i consumi          delle condizioni economiche attenua la crescita del costo
privati non dovrebbero accrescersi dato che la disciplina             della disoccupazione e induce un lieve aumento del gettito
salariale e la limitazione dei trasferimenti sociali sono             fiscale , dall'altro l'aumento degli oneri per interessi e la
quasi compensate dalla riduzione dei contributi sociali e             minore crescita dei proventi delle attività nel settore del
dall'imposta sui salari . Il tasso d'inflazione dovrebbe              gas naturale sono fattori negativi che ostano ad una netta
ulteriormente diminuire nel 1985 in quanto non si esclude             riduzione del disavanzo pubblico .
una flessione dei costi salariali unitari , in termini assoluti ,
indotta dalla forte crescita della produttività , in seguito          La riduzione del fabbisogno del settore pubblico a un po'
alle razionalizzazioni avviate da un gran numero di                   meno del 10% del reddito nazionale netto nel 1985 si
imprese ed al previsto debole aumento delle retribuzioni              prospetta difficile , sebbene il conseguimento di questo
nel settore privato .                                                 obiettivo sia indispensabile .
Da qilalche anno a questa parte la politica economica                 Il contenimento del disavanzo di bilancio in valore
mira soprattutto a correggere gli squilibri strutturali
sviluppatisi nel corso degli anni settanta . Essa tende , in
                                                                      assoluto che ne deriverebbe sarebbe parimenti auspicabile
                                                                      dal punto di vista monetario , dopo la rapida espansione
particolare , a rinforzare la competitività e la reddittività         degli aggregati monetari nel 1982 e 1983 , per consolidare
delle imprese tramite la disciplina salariale e ad alleggerire        i positivi risultati ottenuti sul fronte dell'inflazione e
gli oneri gravanti sul settore privato , tramite riduzione del        frenare l'aumento dei tassi di interesse nominali e reali .
disavanzo pubblico . In un primo tempo , questa politica
ha avuto l'effetto di frenare la crescita e l'occupazione , che
hanno evindenziato         un'evoluzione meno favorevole              Nel 1985 gli aumenti dei salari dovranno essere contenu­
rispetto al resto della Comunità , anche se cominciano a              ti , ma non tanto da incidere eccessivamente sui consumi
manifestarsi effetti positivi .                                       privati . Non vi è d'altra parte molto spazio per un
                                                                      aumento dei salari reali , se si vuol ridurre la durata del
Dato il forte aumento del disavanzo di bilancio e dei                 lavoro senza contestuale aumento dei costi di produzione
conseguenti oneri del debito ( il livello degli oneri fiscali e       e migliorare le redditività delle imprese , il cui calo ha
parafiscali è attualmente il più alto della Comunità ), è             sfavorevolmente influito finora sulla propensione ad
                                                                      investire .
impossibile evitare il ricorso ad una politica di rigoroso
contenimento delle spese . Per la prima volta , da parecchi
anni a questa parte , grazie all'attuazione di programmi             La riduzione dei contributi sociali a carico dei datori di
pluriennali di austerità e all'aumento del gettito fiscale           lavoro tende anch'essa ad un miglioramento delle pro­
conseguente alla ripresa economica , verrà realizzata ,              spettive d'occupazione , cui contribuirebbe peraltro posi­
nell'esercizio in corso , una lieve riduzione del fabbisogno         tivamente anche una maggiore modulazione settoriale dei
netto dello Stato . Nel 1985 si dovrebbero compiere nuovi            salari in funzione dell'andamento dei prezzi relativi di
progressi verso l'obiettivo perseguito dal governo , che             vendita . Quanto agli incentivi diretti all'occupazione ,
prevede di ridurre l'indebitamento della pubblica ammi­              giova ricordare che il governo , nell'intento di ridurre la
nistrazione al 7,5 % del reddito nazionale nel 1986 . A tal          disoccupazione giovanile , che rappresenta attualmente
fine , il bilancio dello Stato per il 1984 prevede economie a        più del 25 % della popolazione attiva di età inferiore a 25
concorrenza di 10,5 miliardi di fiorini olandesi , soprat­           anni , prevede , di concerto con le parti sociali , di favorire
tutto per quanto attiene ai trasferimenti sociali e alle             l'occupazione nel settore privato sviluppando il sistema
retribuzioni dei pubblici dipendenti , mentre il bilancio            di apprendistato e creando impieghi supplementari
per il 1985 comporta un nuovo programma di risana­                   part-time nel settore pubblico .
 ---pagebreak---  N. L 45 / 50                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            14 . 2 . 85
                                                             TABELLA PAESI BASSI
                                                  Principali aggregati economici, 1961 - 1985
                                                                                                 Indebita­
                                                                                                                           % dei
                                                                   Redditi da                     mento
                                                                                 Saldo delle                 Massa     disoccupati
                      PIL         PIL    Deflatore        Prezzi     lavoro                     netto della
                                                                                    partite                 monetaria      sulla   Occupazione
                   in valore  in volume    del PIL    al consumo   dipendente                    pubblica
                                                                   prò capite
                                                                                   correnti
                                                                                               amministra­
                                                                                                             M2 ( 3 )  popolazione
                                                                                                   zione                attiva (*)
                                                                                                            Variazione              Variazione
                                        Variazione in %                                   % del PIL                          %
                                                                                                              in %                    in %
 1961-1970           10,6          5,2      5,2            4,1         10,6          0,0           - 0,9        9,1          0,9         1,2
1971-1980            10,8          2,9      7,7            7,7         10,7          1,3           - 1,5      10,8           3,4         0,2
1981                  4,8        - 0,7      5,5            6,5          3,5          2,1           - 5,2        5,3          9,4      - 1,5
                                                                                                                           ( 8,8 )
1982                  4,2        - 1,7      6,0         , 5,4           5,6          2,8           - 6,9        7,6        12,6       - 2,5
                                                                                                                         ( 11,7 )
1983                  2,5          0,6       1,9           2,9          3,6          2,8           - 6,1      10,4         15,6       - 2,1
                                                                                                                         ( 14,0 )
1984 (»)              4,6          2,0      2,5            3,2          0,4          3,8           - 5,6        7,0        15,9       - 0,2
                                                                                                                         ( 14,8 )
1985 ( 2 )            2,8          1,8       1,0           2,3        - 0,2          4,4           - 6,0        6,0        15,9          0,1
                                                                                                                         ( 14,8 )
(') Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1984 .
( 2 ) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1984 , sulla base delle politiche in atto .
( 3 ) Fine anno .
( 4 ) Concetto Eurostat tra parentesi .
 Nel Regno Unito è proseguita nel 1984 l'espansione                          Nel primo semestre dell'esercizio finanziario in corso il
economica , pur se a ritmo più lento ( circa il 2 % ) rispetto               fabbisogno del settore pubblico ha quasi raggiunto
 alle previsioni ufficiali formulate all'epoca del bilancio in               l'obiettivo fissato per l'esercizio 1984 / 1985 dalla strate­
marzo . Gli investimenti fissi e le esportazioni sono                        gia finanziaria a medio termine ( 7,2 miliardi di sterline
fortemente aumentati mentre i consumi sono rallentati e                      inglesi ). Nella relazione d'autunno , presentata al Parla­
 si è verificato una certa contrazione delle giacenze . Il tasso             mento in novembre , è stata annunciata una stima rivista
d'inflazione ( circa 5 % l'anno ) e il livello della disoccupa­              ( dell'ordine di 8 miliardi di sterline inglesi) del fabbisogno
zione (1 1-12 % ) non hanno segnalato variazioni di rilievo                  finanziario del settore pubblico per il periodo 1984 /
negli ultimi dodici mesi . Se non fosse stato per lo sciopero                1985 . L'obiettivo di 7,2 miliardi di sterline inglesi
dei minatori (tuttora in corso ) che ha già determinato un                   nell'esercizio 1985 / 1986 , previsto dalla strategia finan­
calo della produzione di carbone , influendo indiretta­                      ziaria a medio termine e compatibile con l'atteso contesto
mente su altre attività , la produzione sarebbe certamente                   economico , dovrebbe permettere un'ulteriore riduzione
aumentata in misura maggiore .                                               dell'imposizione diretta nonché un lieve aumento degli
                                                                             investimenti pubblici , nella misura in cui non saranno
 Quanto alle prospettive per il 1985 , le condizioni econo­                  compromessi i progetti d'infrastrutture disponibili con un
 miche generali e la politica economica preannunciata                       tasso di rendimento positivo e l'obiettivo di riduzione
 dovrebbero consentire un'ulteriore modesta espansione .                    dell'aliquota della spesa pubblica nel PNL .
 Posto che cessi presto la vertenza nelle miniere e la                       Ove il tasso d'espansione risulti inferiore al previsto ( ad
 produzione di carbone e dei settori connessi ritorni                        esempio , se resterà insoluta la vertenza dei minatori o se il
 rapidamente ai livelli precedenti , il prodotto interno                     commercio mondiale accuserà un minor dinamismo ),
lordo dovrebbe aumentare del 3 % circa . È verosimile che
                                                                             l-'obiettivo fissato per il fabbisogno del settore pubblico
gli investimenti continuino a rappresentare la componen­                     potrebbe ulteriormente salire . Un disavanzo più elevato
te più dinamica della domanda , ma degli impulsi dovreb­                     sarebbe peraltro giustificato da fattori a breve termine o
bero anche provenire da una certa ricostituzione delle                       eccezionali , quale , ad esempio , l'insufficienza ciclica della
 scorte . Aumenti di produttività minori di quelli degli                     domanda .
ultimi anni e il rialzo dei prezzi all'importazione potreb­
bero accentuare leggermente le tensioni inflazionistiche .                   La situazione e le prospettive monetarie sono nel com­
Queste prospettive relativamente stabili rischiano tutta­                   plesso favorevoli . I tassi di espansione della massa
via di essere perturbate da fattori che sfuggono in gran                     monetaria , sia in senso lato che in senso stretto (M 3 e M
parte al controllo delle autorità , come ad esempio la                       0 ), si sono mantenuti negli ultimi tempi nella forcella ad
continuazione dello sciopero dei minatori , che ridurrebbe                  essi fissata ( rispettivamente 6-10% e 4-8% l'anno ). Il
l'offerta di energia , o perturbazioni sul mercato mondiale                 forte aumento dei tassi d'interesse in luglio è stato
del petrolio .                                                              principalmente dovuto agli sviluppi internazionali ed alle
 ---pagebreak--- 14 . 2 . 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 45 / 51
incertezze gravanti sulla sterlina in rapporto alle prospet­          professionale e sopprimere gli ostacoli alla mobilità della
tive dei prezzi del petrolio ed alla vertenza dei minatori e          manodopera .
dei lavoratori portuali, piuttosto che alla situazione
monetaria interna . L'aumento dei tassi d'interesse, che a            Come si è già detto , gli investimenti fissi sono diventati
breve termine ha spinto al rialzo il tasso d'inflazione ,             recentemente il principale motore della crescita dell'atti­
rischia di frenare i consumi e di scoraggiare taluni                  vità nel Regno Unito . Dal 1982 essi registrano , infatti , in
investimenti . Ha riscosso quindi ampio consenso la                   termini reali , un aumento del 5 % circa l'anno e dovreb­
decisione presa in agosto di ridurre nuovamente i tassi               bero raggiungere nel 1984 un livello record , superiore
bancari di base e si dovrebbe cogliere ogni occasione per             dell'8 % al livello medio degli anni settanta . Il migliora­
ulteriori diminuzioni .                                               mento recente della tendenza degli investimenti è stato in
                                                                      gran parte indotto da condizioni e prospettive di redditi­
                                                                      vità più favorevoli , mentre sono diminuiti gli investimenti
Nel 1984 si è verificato un certo sviluppo dell'occupazio­            del settore pubblico . In effetti , gli utili delle società , che
ne e , in particolare, del lavoro femminile part-time.                erano aumentati del 40% dal 1981 al 1983 , si sono
Senonché, essendo , per effetto della ripresa , aumentato             ulteriormente accresciuti nel corso di quest'anno . Il
anche il tasso d'attività , non si è verificato alcun calo del       persistere di una tendenza dinamica è peraltro essenziale
livello di disoccupazione . Si è anzi accresciuta la disoccu­         allo sviluppo delle imprese private da cui dipendono le
pazione cronica , come dimostrato dal fatto che il 40 % dei          prospettive generali della produzione e dell'occupa­
disoccupati lo sono da oltre un anno .                               zione .
                                                                     Si è constatato spesso , in passato, che nel Regno Unito gli
In seguito all'espansione della popolazione attiva ed agli           investimenti erano relativamente improduttivi e che il
aumenti di produttività , il tasso di crescita potenziale nei        sistema di imposizione sulle società , che prevedeva
prossimi anni , escluse le attività del Mare del Nord ,               aliquote di ammortamento iniziali molto elevate , proba­
potrebbe essere sensibilmente superiore al tasso medio               bilmente concorreva a tale situazione , favorendo progetti
registrato dalla metà degli anni settanta . Senonché, per            scarsamente redditizi. Siffatto regime ha inoltre presumi­
utilizzare pienamente tale potenziale , posto che le condi­          bilmente incoraggiato l'uso del capitale a scapito del
zioni della domanda interna e di quella esterna siano                lavoro, ma la riforma dell'imposta sulle società prevista
favorevoli , sarà necessario ricorrere gradualmente alla             dal bilancio dovrebbe introdurre opportuni correttivi .
manodopera attualmente inutilizzata . L'economia po­                 Sembra tuttavia che molte imprese importanti siano
trebbe avvantaggiarsi di un'opportuna disciplina salaria­            tuttora restie ad effettuare nuovi investimenti che accre­
le, che contribuirebbe ad attenuare ulteriormente le                 scano le possibilità occupazionali . Infatti numerosi inve­
tensioni inflazionistiche e ad aumentare la competitività ,          stimenti , specialmente nell'industria manifatturiera ,
tanto più che i prezzi di numerosi importanti partner                comportano l'introduzione di tecniche intese a realizzare
commerciali sono ora praticamente stabili . Sarà inoltre             economie di lavoro . La propensione delle imprese ad
necessario effettuare riduzioni relative dei salari in certi         intraprendere progetti implicanti una estensione degli
settori non competitivi per consentire il formarsi di                effettivi dipende manifestamente sia dal livello generale
opportuni differenziali retributivi .                                dei costi salariali diretti e indiretti , sia dalle altre rigidità
                                                                     del mercato del lavoro cui si è accennato . Il forte aumento
Vi sono tuttavia , oltre ai salari , altri elementi di rigidità      registrato negli ultimi anni dalle nuove imprese ( nel 1983
che intralciano il mercato del lavoro . Vero è che talune            le nuove imprese eccedevano di 47 000 unità le chiusure,
rigidità tradizionali , come le pratiche di lavoro restrittive       con un aumento pari al triplo rispetto al 1980 ) e il fatto
o la resistenza al progresso tecnico , sembrano essere               che le piccole imprese siano diventate un'importante fonte
diminuite negli ultimi anni . Tuttavia , si potrebbero fare          di creazione di nuovi posti di lavoro giustificano peraltro
ulteriori sforzi per migliorare le possibilità di formazione         un certo ottimismo .
 ---pagebreak--- N. L 45 / 52                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        14 . 2. 85
                                                         TABELLA REGNO UNITO
                                                Principali aggregati economici, 1961 — 1985
                                                                                           Indebita­
                                                                                                                    % dei
                                                                 Redditi da                 mento
                                                                            Saldo delle                Massa     disoccupati
                     PIL         PIL    Deflatore       Prezzi     lavoro                 netto della
                                                                               partite                monetaria     sulla    Occupazione
                  in valore  in volume   del PIL     al consumo  dipendente                pubblica
                                                                 pro capite
                                                                              correnti
                                                                                         amministra­   M2 ( 3 )  popolazione
                                                                                                                    attiva
                                                                                             zione
                                                                                                      Variazione              Variazione
                                       Variazione in %                               % del PIL                        %
                                                                                                        in %                    in %
1961 - 1970          7,1          2,8       4,2           3,9        7,1         0,2         - 0,7        5,9         1,9          0,2
1971-1980           16,0          1,8      14,0          13,3       15,9       - 0,1         - 3,2      14,5          4,2          0,2
1981                10,2        - 1,3      11,6          11,1       13,2         2,9         - 3,1      14,6          9,3       - 4,2
1982                 9,6          2,3       7,2           8,3        8,4          1,9        - 2,3      10,6        10,6        - 1,6
1983                  8,6         3,3       5,1           5,1        8,3          1,0        - 3,4      10,3        11,5        - 0,4
1984 (»)             6,2          2,0       4,1           5,1        5,8         0,2         - 3,0        8,5       11,6           1,1
1985 (2 )            8,5          3,0       5,4           5,6        8,5         0,2         - 2,4        7,0       11,7           1,0
(') Stime dei servizi della Commissione, ottobre 1984 .
(2 ) Previsioni dei servizi della Commissione, ottobre 1984, sulla base delle politiche in atto.
( 3 ) Fine anno .