CELEX: 51994PC0674
Language: it
Date: 1995-01-09
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO concernente gli indici dei prezzi al consumo armonizzati

Avis juridique important

|

51994PC0674

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO concernente gli indici dei prezzi al consumo armonizzati  /* COM/94/674DEF - CNS 95/0009 */  

Gazzetta ufficiale n. C 084 del 06/04/1995 pag. 0007

Proposta di regolamento  (CE) del Consiglio concernente gli indici dei prezzi al consumo armonizzati(95/C  84/06)COM(94)  674 def. - 95/0009(CNS)(Presentata dalla Commissione il 9 gennaio 1995)IL  CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 213, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo, visto il parere dell'Istituto monetario europeo, visto il parere del Comitato economico e sociale, considerando che l'articolo 109 J del trattato che istituisce la Comunità europea stabilisce che la  Commissione e l'IME riferiscano al Consiglio sui progressi compiuti dagli Stati membri  nell'adempimento dei loro obblighi relativi alla realizzazione dell'Unione economica e monetaria,  ai fini del raggiungimento di un alto grado di stabilità dei prezzi; considerando che l'articolo 1 del protocollo sui criteri di convergenza di cui al predetto articolo  109 J stabilisce che il grado di stabilità dei prezzi raggiunto dagli Stati membri risulta dal  tasso d'inflazione misurato mediante l'indice dei prezzi al consumo calcolato su base comparabile;  che gli indici dei prezzi al consumo esistenti non sono stabiliti su una base direttamente  comparabile; considerando che la Comunità europea e in particolare le sue autorità finanziarie e monetarie  debbono poter disporre regolarmente e tempestivamente di indici dei prezzi al consumo per comparare  i tassi d'inflazione nel contesto macroeconomico e internazionale, distinti da quelli utilizzati  per fini nazionali e microeconomici; considerando che l'inflazione è un fenomeno che si manifesta in tutte le forme di transazioni  commerciali, compresi gli acquisti di beni capitali, gli acquisti pubblici, il costo del lavoro e  gli acquisti effettuati dai consumatori; che per una piena comprensione del processo  inflazionistico, all'interno dei paesi membri della Comunità europea e tra di essi, occorre  disporre di una serie di statistiche, di cui gli indici dei prezzi al consumo costituiscono un  elemento essenziale; considerando che indici dei prezzi al consumo comparabili possono essere prodotti in luogo di o in  aggiunta a indici dei prezzi al consumo analoghi, già prodotti o che saranno prodotti in futuro  dagli Stati membri; considerando che la produzione di indici comparabili comporterà costi che saranno sostenuti in  parte dalla Commissione e in parte dagli Stati membri; considerando che, conformemente al principio della sussidiarietà, la definizione di norme  statistiche comuni per gli indici dei prezzi al consumo è un compito che può essere svolto  efficacemente soltanto a livello comunitario; che alla raccolta dei dati e al calcolo di indici dei  prezzi al consumo comparabili provvederanno gli organismi e le istituzioni responsabili  dell'elaborazione delle statistiche ufficiali a livello nazionale; considerando che, in vista della realizzazione dell'Unione economica e monetaria, è necessario  disporre di un indice dei prezzi al consumo per la Comunità europea nel suo insieme; considerando che il comitato del programma statistico (CPS), istituito con la decisione 89/382/CEE   (1), ha espresso un parere favorevole sul progetto di regolamento, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 OggettoIl presente regolamento ha lo scopo di istituire una  statistica comunitaria dei prezzi al consumo, secondo le modalità qui di seguito definite: 1) Ogni Stato membro produce un indice dei prezzi al consumo comparabile, qui di seguito denominato  «indice dei prezzi al consumo armonizzato dello Stato membro» (IPCA). 2) La Commissione (Istituto statistico delle Comunità europee, qui di seguito denominato Eurostat)  produce, sulla base degli IPCA degli Stati membri, un indice dei prezzi al consumo per la Comunità  europea, qui di seguito denominato «indice dei prezzi al consumo europeo» (IPCE). 3) La Commissione (Eurostat) produce, sulla base degli IPCA degli Stati membri senza deroga di cui  all'articolo 109 K del trattato CE, un indice dei prezzi al consumo per l'Unione monetaria europea,  qui di seguito denominato «indice dei prezzi al consumo dell'Unione monetaria» (IPCUM), fintanto  che tali deroghe sussistono. Articolo 2 Campo d'applicazioneIl presente regolamento ha per oggetto i prezzi reali dei beni e  dei servizi acquistabili nel territorio economico dello Stato membro e destinati al soddisfacimento  diretto della domanda dei singoli consumatori e le corrispondenti quantità effettivamente  acquistate a tal fine. Articolo 3 Requisito di comparabilitàGli IPCA sono considerati comparabili se riflettono  esclusivamente le differenze che esistono tra i paesi nelle variazioni dei prezzi e nelle abitudini  di consumo. Gli IPCA che differiscono in conseguenza di diversità nei concetti, nei metodi o nelle  pratiche che intervengono nella loro definizione e nel loro calcolo non sono considerati  comparabili. La Commissione (Eurostat) definisce, secondo la procedura di cui all'articolo 14, le  regole da seguire per ottenere IPCA comparabili, in particolare quando la differenza tra l'effetto  di un concetto, un metodo o una procedura determinati sulla variazione annua dell'IPCA per  l'insieme delle voci e l'effetto delle loro alternative è superiore allo 0,1  %. Articolo 4 Calendario e deroghe1.  Le misure necessarie per ottenere indici dei prezzi al  consumo comparabili sono attuate progressivamente, secondo le seguenti fasi: a) Fase I: Entro il marzo 1996 la Commissione (Eurostat), in collaborazione con gli Stati membri, produce, ai  fini della relazione di cui all'articolo 109 J del trattato («criteri di convergenza»), una serie  provvisoria di indici dei prezzi al consumo per ciascuno Stato membro. Tali indici sono interamente  basati sui dati utilizzati per il calcolo degli indici nazionali dei prezzi al consumo già  esistenti, ma con le seguenti modifiche: i) sono escluse le abitazioni occupate dai proprietari; ii) sono esclusi i servizi sanitari e scolastici; iii) sono escluse talune altre voci non considerate o trattate in modi diversi da alcuni Stati  membri. b) Fase II: L'IPCA è calcolato ad iniziare dal gennaio 1997 e fornisce stime delle variazioni dei prezzi  relative a un periodo di riferimento comune dell'indice. Sono inoltre fornite stime delle  variazioni dei prezzi per i dodici mesi precedenti il gennaio 1997 e per i mesi successivi. c) Fase III: Entro il gennaio 1998 gli Stati membri attuano l'insieme delle misure di cui all'articolo 13. 2.  Se necessario, la Commissione (Eurostat) può, su richiesta di uno Stato membro e previa  consultazione dell'Istituto monetario europeo, concedere deroghe alle disposizioni del paragrafo 1,  per un periodo di durata non superiore ad un anno, qualora il sistema statistico dello Stato membro  relativo ai prezzi al consumo richieda, per l'applicazione del presente atto giuridico, adattamenti  significativi. Articolo 5 Informazioni richiesteLe informazioni richieste in pratica sono quelle relative ai  prezzi e ai valori dei beni e dei servizi che rientrano nel campo d'applicazione, di cui occorre  tener conto per ottenere IPCA comparabili, secondo la definizione di cui all'articolo 3. Articolo 6 OsservazioneI dati relativi ai prezzi e alla ponderazione utilizzati per il calcolo  dell'IPCA sono raccolti direttamente mediante indagini effettuate da unità statistiche [regolamento  (CEE) n. 696/93 del Consiglio  (1)] o ricavati indirettamente da altre fonti, a condizione che gli  IPCA che ne risultano rispondano al requisito di comparabilità di cui all'articolo 3. Articolo 7 FontiLe unità statistiche chiamate dagli Stati membri a cooperare alla raccolta o  alla fornitura di dati sui prezzi sono tenute ad autorizzare l'osservazione dei prezzi  effettivamente praticati e a fornire, quando siano loro richieste, informazioni veritiere e  complete. Articolo 8 Frequenza1.  L'IPCA è calcolato ogni mese. 2.  I prezzi sono rilevati una volta al mese. Qualora una rilevazione meno frequente non impedisca  di produrre un IPCA rispondente al requisito di comparabilità, la Commissione (Eurostat) può  autorizzare deroghe alla rilevazione mensile. 3.  I coefficienti di ponderazione dell'IPCA sono aggiornati con una frequenza sufficiente a  soddisfare il requisito di comparabilità. Articolo 9 Produzione dei risultatiGli Stati membri elaborano i dati raccolti, per produrre  l'IPCA per le categorie dettagliate elencate nell'allegato I (con gli adattamenti necessari ai fini  della costruzione di IPCA comparabili), secondo metodi, procedure e formule che garantiscono,  secondo la procedura di cui all'articolo 14, la conformità al requisito di comparabilità. Articolo 10 Trasmissione dei risultatiGli Stati membri trasmettono alla Commissione (Eurostat) i  risultati di cui all'articolo 9 entro i trenta giorni successivi alla fine del mese civile a cui  gli indici si riferiscono. Articolo 11 PubblicazioneL'IPCA, l'IPCE e l'IPCUM e i corrispondenti sottoindici per una serie  di categorie comprese tra quelle di cui all'articolo 9 sono diffusi in mutua cooperazione tra le  autorità nazionali e la Commissione (Eurostat) e sono pubblicati entro i cinque giorni lavorativi  successivi al periodo di cui all'articolo 10. Articolo 12 Controllo della qualitàGli Stati membri comunicano alla Commissione (Eurostat), su  sua richiesta, le informazioni, ivi compresi i dati raccolti ai sensi dell'articolo 5 aventi  carattere riservato, che consentono di valutare la conformità al requisito di comparabilità e la  qualità degli IPCA. Articolo 13 Consultazione1.  Le disposizioni d'attuazione del presente regolamento, ivi comprese  le misure di adattamento agli sviluppi economici e tecnici, sono stabilite dalla Commissione  (Eurostat), previa consultazione del comitato del programma statistico istituito con la decisione  89/382/CEE, Euratom del Consiglio e dell'Istituto monetario europeo, secondo la procedura di cui  all'articolo 14. 2.  Le disposizioni di cui al paragrafo 1 sono limitate a quelle che non comportano per alcuno  Stato membro l'impiego di risorse supplementari rilevanti, a meno che gli Stati membri interessati  vi acconsentano o a meno che la Commissione (Eurostat) si assuma i due terzi dei costi  supplementari per i primi due anni di attuazione. Articolo 14 Procedura1.  Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto  sulle misure da adottare. Il comitato emette il proprio parere sul progetto entro un termine che il  Presidente può fissare in funzione dell'urgenza del problema in parola. Il parere è emesso alla  maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato che istituisce la Comunità europea  per l'adozione delle decisioni che il Consiglio dell'Unione europea è chiamato ad adottare su  proposta della Commissione. Al momento delle votazioni in seno al comitato, ai voti dei  rappresentanti degli Stati membri verrà attribuita la ponderazione definita all'articolo precitato.  Il Presidente non partecipa alla votazione. 2.  La Commissione adotta misure immediatamente applicabili. Tuttavia, qualora non dovessero essere  conformi al parere emesso dal comitato, tali misure verranno immediatamente comunicate dalla  Commissione al Consiglio. In tal caso la Commissione differisce di tre mesi, a decorrere dalla data  della comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise. 3.  Il Consiglio può adottare, a maggioranza qualificata, una decisione diversa entro il termine di  cui al paragrafo 2. Articolo 15 RevisioneLa Commissione (Eurostat) riesamina il presente regolamento previa  consultazione dell'Istituto monetario europeo, e in particolare l'applicazione del requisito di  comparabilità, entro due anni dalla data di entrata in vigore, quindi entro i due anni successivi. Articolo 16 Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno  successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. (1)  GU n. L 181 del 28. 6. 1989.  (1) GU n. L 76 del 30. 3. 1993, pag. 1.   ALLEGATO I CLASSIFICAZIONE PER FUNZIONE DEI CONSUMI INDIVIDUALI IN BASE AI QUALI SARANNO  DETERMINATI GLI INDICI ELEMENTARI DELL'IPCA 1. PRODOTTI ALIMENTARI, BEVANDE E TABACCO1.1.  Prodotti alimentari1.1.1. Pane e cereali1.1.2. Carne1.1.3. Pesce1.1.4. Latte, formaggio e  uova1.1.5. Oli e grassi1.1.6. Frutta1.1.7. Ortaggi, escl. patate e altri tuberi1.1.8. Patate,  manioca e altri tuberi1.1.9. Zucchero1.1.10. Marmellate, miele, cioccolato e dolciumi1.1.11.  Sale, spezie, salse e prodotti alimentari n.c.a. 1.2. Bevande  (1)1.2.1. Caffè, tè, cacao1.2.2. Altre bevande non alcoliche1.2.3. Bevande  alcoliche1.3. Tabacco2. ABBIGLIAMENTO E CALZATURE2.1. Articoli d'abbigliamento2.1.1. Materiali  per l'abbigliamento2.1.2. Indumenti2.1.3. Altri articoli e accessori d'abbigliamento2.1.4.  Riparazione e locazione di indumenti2.2. Calzature2.2.1. Scarpe e altre calzature2.2.2.  Riparazione di calzature3. ABITAZIONE, ACQUA, GAS, ELETTRICITÀ E ALTRI COMBUSTIBILI3.1. Affitti  lordi  (2)3.1.1. Affitti realmente pagati dai locatari  (3)3.1.2. Affitti imputati delle  abitazioni occupate dai proprietari3.1.3. Altri affitti reali o contabili3.2. Manutenzione  corrente e riparazione di alloggi3.2.1. Prodotti per la manutenzione corrente e la riparazione di  alloggi3.2.2. Servizi per la manutenzione corrente e la riparazione di alloggi3.3. Altri servizi  connessi all'alloggio3.3.1. Smaltimento dei rifiuti e servizi igienici3.3.2. Assicurazione  dell'alloggio3.3.3. Distribuzione dell'acqua3.4. Gas, elettricità e altri combustibili3.4.1.  Elettricità3.4.2. Gas3.4.3. Combustibili liquidi3.4.4. Altri combustibili4. MOBILI, ARTICOLI  PER LA CASA E MANUTENZIONE CORRENTE DELLA CASA4.1. Mobili, articoli d'arredamento e decorazione,  tappeti e altri rivestimenti per pavimenti, riparazioni4.1.1. Mobili, articoli d'arredamento e  decorazione4.1.2. Tappeti e altri rivestimenti per pavimenti4.1.3. Riparazione di mobili,  articoli d'arredamento e decorazione, tappeti e altri rivestimenti per pavimenti4.2. Articoli  tessili per la casa4.3. Apparecchi per il riscaldamento e la cucina, frigoriferi, lavatrici e  apparecchi simili, compresi gli accessori e le riparazioni4.3.1. Elettrodomestici4.3.2.  Apparecchi per la casa non elettrici4.3.3. Riparazione di apparecchi per la casa4.4.  Cristalleria, vasellame e utensileria per la casa4.5. Utensileria e attrezzature per la casa e per  il giardino4.5.1. Grandi utensili4.5.2. Piccoli utensili e accessori vari4.6. Articoli e servizi  per la manutenzione corrente della casa4.6.1. Articoli non durevoli per la casa4.6.2. Servizi  domestici4.6.3. Servizi per la casa, esclusi i servizi domestici5. SANITÀ5.1. Prodotti  medicinali e farmaceutici, apparecchi e materiale terapeutico5.1.1. Medicinali5.1.2. Altri  prodotti farmaceutici5.1.3. Apparecchi e materiale terapeutico5.2. Servizi medici e paramedici  non ospedalieri5.2.1. Prestazioni di medici5.2.2. Odontoiatria5.2.3. Analisi mediche5.2.4.  Prestazioni di ausiliari medici5.2.5. Altri servizi non ospedalieri5.3. Servizi  ospedalieri5.3.1. Servizi ospedalieri di base5.3.2. Servizi medici prestati ai degenti5.3.3.  Analisi mediche per i degenti5.3.4. Servizi di ausiliari medici prestati ai degenti5.3.5. Pasti e  bevande serviti ai degenti5.4. Servizi di assicurazione contro le malattie e contro gli  infortuni5.4.1. Servizi privati di assicurazione contro le malattie e contro gli infortuni5.4.2.  Servizi pubblici di assicurazione contro le malattie e contro gli infortuni6. TRASPORTI6.1.  Acquisto di veicoli6.1.1. Acquisto di automobili6.1.2. Acquisto di cicli e motocicli6.2. Spese  di esercizio dei mezzi di trasporto personali6.2.1. Pezzi di ricambio e accessori6.2.2.  Carburanti e lubrificanti6.2.3. Manutenzione e riparazioni6.2.4. Altre spese di esercizio dei  mezzi di trasporto personali6.3. Servizi di trasporto6.3.1. Trasporti urbani6.3.2. Trasporti  interurbani6.3.3. Traslochi e deposito mobili7. RICREAZIONE, SPETTACOLI E CULTURA  (1)7.1.  Apparecchi e accessori, comprese le riparazioni7.1.1. Apparecchi per la ricezione, la  registrazione e la riproduzione di suoni e immagini7.1.2. Apparecchi fotografici e  cinematografici, strumenti ottici7.1.3. Apparecchiature informatiche7.1.4. Altri beni durevoli  ricreativi e culturali7.1.5. Giochi e giocattoli; attrezzature per lo sport, il campeggio e le  attività ricreative all'aperto7.1.6. Supporti per la registrazione di immagini e di suoni7.1.7.  Giardinaggio e animali di compagnia7.1.8. Riparazione di apparecchi e accessori per attività  ricreative e culturali7.2. Servizi ricreativi e culturali7.2.1. Servizi ricreativi e culturali  collettivi7.2.2. Altri servizi ricreativi e culturali7.3. Giornali, libri e articoli di  cancelleria7.3.1. Libri7.3.2. Giornali e stampati vari7.3.3. Articoli di cancelleria e per  disegno8. ISTRUZIONE8.1. Servizi di istruzione8.1.1. Istruzione prescolastica e primaria8.1.2.  Istruzione secondaria8.1.3. Istruzione universitaria8.1.4. Istruzione di livello non  definito8.2. Materiale didattico8.3. Servizi d'istruzione ausiliari8.3.1. Mense scolastiche e  universitarie8.3.2. Servizi di alloggio8.3.3. Servizi medici8.3.4. Altri servizi d'istruzione  ausiliari9. ALBERGHI, CAFFÈ E RISTORANTI9.1. Ristorazione9.1.1. Ristoranti e caffè  (2)9.1.2.  Mense9.2. Servizi alberghieri10. BENI E SERVIZI VARI10.1. Igiene personale10.1.1. Parrucchieri  e istituti di bellezza10.1.2. Articoli elettrici per l'igiene personale10.1.3. Altri articoli per  l'igiene personale, articoli da toletta10.2. Effetti personali n.c.a. 10.2.1. Gioielli, orologi10.2.2. Altri effetti personali10.3. Comunicazioni10.3.1. Servizi  postali10.3.2. Telefono e telegrafo10.4. Servizi sociali10.4.1. Assistenza sociale con  alloggio10.4.2. Assistenza sociale senza alloggio10.5. Servizi finanziari n.c.a. 10.6. Altri servizi n.c.a. (1) Consumo a domicilio.  (2) Esclusi gli affitti imputati degli alloggi occupati dai proprietari.  (3) Distinguere gli affitti dei privati e quelli degli enti locali.  (1) La classificazione delle vacanze «tutto compreso» resta da stabilire.  (2) Distinguere i pasti e le bevande consumati all'esterno.