CELEX: C1995/189/14
Language: it
Date: 1995-07-22 00:00:00
Title: Ricorso della Vereniging van Samenwerkende Prijsregelende Organisaties in de Bouwnijverheid (SPO) e 28 altri diretto all'annullamento della sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee il 21 febbraio 1995 nella causa T-29/92, Vereniging van Samenwerkende Prijsregelende Organisaties in de Bouwnijverheid (SPO) e 28 altri contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 27 aprile 1995 (Causa C-137/95 P)

22 . 7. 95                  IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 189/7
— Questione 3                                                                Ricorso della Vereniging van Samenwerkende Prijsrege­
                                                                             lende Organisaties in de Bouwnijverheid (SPO ) e 28 altri
     Qualora le questioni 1 e 2a-2d siano risolte nel senso che              diretto all'annullamento della sentenza pronunciata dal
     la compensazione è possibile, vuoi in generale vuoi a                   Tribunale di primo grado delle Comunità europee il
     determinate condizioni, se l'art. 15 , n . 3 , del regola­              21 febbraio 1995 nella causa T-29/92, Vereniging van
     mento n . 1765/92 i 1 ) vada interpretato nel senso che uno             Samenwerkende Prijsregelende Organisaties in de Bouwnij­
     Stato membro non può incaricare un organismo nazio­                         verheid ( SPO ) e 28 altri contro Commissione delle
     nale di intervento di compensare con l'aiuto spettante ad                      Comunità europee, proposto il 27 aprile 1995
     un beneficiario di aiuti crediti statali nei confronti di
                                                                                                    ( Causa C-137/95 P)
     quest'ultimo che, altrimenti, avrebbero potuto costituire
     oggetto di compensazione .                                                                         ( 95/C 189/14 )
                                                                             Il 27 aprile 1995 la Vereniging van Samenwerkende
— Questione 4
                                                                             Prijsregelende Organisaties in de Bouwnijverheid ( SPO ) e 28
     Se l'art. 10, n . 1 , del regolamento del Consiglio                     altri, rappresentata dagli avv.ti L. H. van Lennep, del foro
     n . 1765/92 debba essere interpretato nel senso che gli                 dell'Aia, e E. H. Pijnacker Hordijk, del foro di Amsterdam,
     aiuti in esame devono essere pagati immediatamente,                     con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio
     non appena l'organismo di intervento ha completato                      dell'avv. L. Frieden, av. Guillaume, 62, ha proposto dinanzi
     l'esame della domanda presentata dall'avente diritto,                   alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
     oppure il pagamento possa essere sospeso fino al termine                diretto all'annullamento della sentenza pronunciata dal
     di indagini volte ad accertare l'eventuale esistenza di                 Tribunale di primo grado delle Comunità europee il
     crediti compensabili dello Stato nei confronti dell'avente              21 febbraio 1 995 nella causa T-29/92 , Vereniging van
     diritto, purché detto pagamento sia effettuato al più                   Samenwerkende Prijsregelende Organisaties in de Bouwnij­
     tardi entro il 31 dicembre dell'anno al quale l'aiuto si                verheid ( SPO ) e 28 altri contro Commissione delle Comu­
     riferisce .                                                             nità europee .
                                                                             Le ricorrenti concludono che la Corte voglia:
C ) Regolamento, del 30 giugno 1992 , che istituisce un regime di
     sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi ( GU n .         — annullare la sentenza pronunciata il 21 febbraio 1995
     L 181 dell'I . 7. 1992 , pag. 12 ).                                         dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                                 nella causa T-29/92 i 1 );
                                                                             — annullare totalmente, o almeno parzialmente, la deci­
                                                                                 sione della Commissione 5 febbraio 1992 , 92/204/CEE,
                                                                                 relativa ad un procedimento in forza dell'art. 85 del
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour                           Trattato CEE (IV/31.572 e IV/32.571 — Edilizia della
de cassation francese (sezione previdenziale) con sentenza                       costruzione nei Paesi Bassi );
28 marzo 1995 , nella causa Caisse Nationale d'Assurance
    Vieillesse des Travailleurs Salariés (CNAVTS ) contro                    — condannare la Commissione alle spese della controversia
                             Evelyne Thibault                                    per entrambi i gradi del giudizio .
                            (Causa C-136/95 )
                                                                             Motivi e principali argomenti:
                               ( 95/C 189/13 )
                                                                             — Violazione e/o errata applicazione degli artt. 85 , n. 3 ,
Con sentenza 28 marzo 1995 , pervenuta nella cancelleria                         173 e/o 190 del Trattato CE e/o 9, n . 1 , del regolamento
della Corte il 28 aprile 1995 , nella causa Caisse Nationale                     17/62, o quantomeno dei principi generali di diritto
                                                                                 comunitario in materia di motivazione delle decisioni
d'Assurance Vieillesse des Travailleurs Salariés ( CNAVTS )
contro Evelyne Thibault, la Cour de cassation francese                           (giudiziarie ), o dei diritti della difesa , in quanto il
( sezione previdenzale ) ha sottoposto alla Corte di giustizia                   Tribunale ha considerato e deciso, come precisato ed
delle Comunità europee la seguente questione pregiudi­                           esposto in . . .
ziale :
                                                                                 della sua impugnata sentenza,
se gli artt. 1 , n . 1 , 2 , n. 1 , 5 , n. 1 e, eventualmente, 2, n . 4 ,        e quanto sopra ingiustamente,
della direttiva 9 febbraio 1976 , 76/207, relativa all'attua­                    dato che il Tribunale , considerando e statuendo in tal
zione del principio della parità di trattamento tra gli uomini                   modo, nell'esaminare la valutazione della Commissione
e le donne per quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla                         della domanda di deroga delle ricorrenti,
formazione e alla promozione professionali e le condizioni
di lavoro i 1 ), debbano essere interpretati nel senso che                       a ) ha esaminato la liceità della decisione della Commis­
vietano che una donna sia privata del diritto di ottenere la                          sione soltanto in base alla valutazione da parte della
compilazione di un rapporto informativo che la riguardi e,                            Commissione delle disposizioni di cui trattasi alla
di conseguenza , non possa fruire di una promozione                                   luce delle condizioni per la deroga seconda e terza di
professionale, per il fatto di essere stata assente dall'azienda                      cui all'art. 85 , n. 3 , del Trattato CEE, senza avere
per congedo di maternità .                                                            accertato in cosa consistessero i vantaggi e gli
                                                                                      obiettivi di dette disposizioni, e pertanto senza aver
0 ) GU n . L 39 del 14 . 2 . 1976 , pag . 40 .                                        accertato i fatti pertinenti per una valutazione alla
                                                                                      luce delle condizioni seconda e terza di cui all'art. 85 ,
                                                                                      n . 3 , del Trattato CE;
 ---pagebreak--- N. C 189/ 8            IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             22 . 7 . 95
   b ) ha stabilito che la Commissione ha deciso in base a                         zione(i ) menzionata(e ) per primo conclude nel senso
       corretti criteri giuridici che le disposizioni di cui                       che sussiste intenzionalità o quantomeno grave
       trattasi non riservavano agli utenti una congrua                            negligenza , mentre la stessa per quanto attiene alla(e )
       parte dell'utile che poteva derivare da esse, e ciò in                      violazione(i ) menzionata(e ) per ultimo stabilisce che
       base a considerazioni intrinsecamente contradditto­                         sussiste una o più violazioni che sono state commesse
       rie e incomprensibili e in base alla concezione,                            intenzionalmente o quantomeno per negligenza ,
       incompatibile con l'art. 85 , n. 3 , del Trattato CE,                       e/o
       secondo cui i ) per quanto attiene alla valutazione
       delle disposizioni in materia di concorrenza alla luce                c ) in contrasto con i fatti e le circostanze rilevanti da
       della seconda condizione di cui alla suddetta parte                         esso accertati, e incompatibilmente con quanto
       dell'articolo i vantaggi a livello macroeconomico                           stabilito dall'art. 4, n . 2 , del regolamento 17/62 , ha
       non rivestono alcuna importanza, e/o ii ) secondo cui                       deciso che in tali circostanze non poteva sussistere
       la seconda condizione di cui alla suddetta parte                            alcun dubbio per le ricorrenti che le loro disposizioni
       dell'articolo si può considerare soddisfatta solo se i                      rientravano nell'ambito d'applicazione dell'art. 85 ,
       vantaggi da prendere in considerazione sono a                               n. 1 , del Trattato, e che l'atteggiamento delle autorità
       favore di tutti gli utenti indistintamente;                                 olandesi relativamente favorevole alle disposizioni
                                                                                   delle ricorrenti avrebbe dovuto indurre queste ultime
   c ) ha stabilito che le limitazioni della concorrenza , che                     a comunicare alla Commissione le disposizioni di cui
       discendono dalle disposizioni di cui trattasi, non                          trattasi per chiedere una deroga.
       sono indispensabili per il conseguimento degli obiet­
       tivi perseguiti da dette disposizioni, sostituendo in
       tal modo alla valutazione della Commissione la                 f 1 ) GU n . C 87 dell'8 . 4 . 1995 , pag . 8 .
        propria valutazione, alla luce dell'art. 85 , n. 3 , del
       Trattato CE, delle disposizioni in esame, in viola­
        zione degli artt. 173 del Trattato CEE e 9, n . 1 , del
        regolamento 17/62 .
— Violazione e/o errata applicazione del diritto comunita­
   rio, in particolare degli artt. 85 del Trattato CE, 4 e/o 15
   del regolamento 17/62 e/o 190 del Trattato CE, o                   Ricorso della Campo Ebro Industriai SA, Levantina Agri­
   quantomeno dei principi generali di diritto comunitario            cola Industriai SA e Cerestar Iberica SA avverso la sentenza
   in materia di motivazione delle decisioni (giudiziarie ), in       del Tribunale di primo grado delle Comunità europee
   materia di certezza del diritto e di tutela giuridica e/o di       ( Prima Sezione) 21 febbraio 1995 , nella causa T-472/93 tra
   proporzionalità, in quanto il Tribunale, respingendo il            Campo Ebro Industriai SA, Levantina Agricola Industriai
   motivo formulato dalle ricorrenti quanto alla mancanza             SA, Cerestar Iberica SA e Consiglio dell'Unione europea
   di intenzionalità o di negligenza in relazione alle                sostenuto dalla Commissione della CE, interveniente,
   violazioni accertate dalla Commissione da parte delle                                      presentato il 2 maggio 1995
   imprese considerate e quanto alla sproporzionalità                                             ( Causa C- 1 3 8/95 P)
   dell'ammenda al riguardo, ha considerato e deciso, come                                            ( 95/C 189/15 )
   descritto e stabilito nei punti 346-388 della motivazione
   della sua controversa sentenza,
                                                                      Il 2 maggio 1995 la Campo Ebro Industriai SA, Levantina
   e quanto sopra inguistamente, dato che il Tribunale,               Agricola Industriai SA e Cerestar Iberica SA con l'avv. Pual
   considerando e statuendo in tal modo, per quanto                    Glazener, del foro di Rotterdam, con domicilio eletto in
   attiene all'accertamento da parte della Commissione                Lussemburgo presso lo studio dell'avv. Carlos Zeyen, 67,
   della gravità delle violazioni da essa constatate, ai sensi        rue Ermesinde, ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia
   dell'art. 15 , n. 2, del regolamento 17/62,                         delle Comunità europee un ricorso avverso la sentenza del
                                                                      Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Prima
   a ) ha omesso di esaminare in quale misura la Commis­               Sezione ) 21 febbraio 1995 , nella causa T-472/93 tra Campo
        sione abbia deciso, in occasione di ogni detto                 Ebro Industriai SA, Levantina Agricola Industriai SA,
        accertamento, che sussisteva una violazione inten­             Cerestar Iberica SA e Consiglio dell'Unione europea soste­
        zionale oppure una violazione per negligenza                   nuto dalla Commissione della CE, interveniente .
        ( colpa ); il Tribunale ha così ignorato che la diffe­
        renza fra intenzionalità e negligenza, ex art. 15 , n. 2,
        del regolamento 17/62, è decisiva per stabilire la             Le ricorrenti concludono che la Corte voglia :
        gravità della violazione e quindi per stabilire l'am­
        montare della(e ) ammenda(e ) da irrogare alla(e )
        impresa(e ) di cui trattasi, e/o                                  i ) annullare la sentenza del Tribunale di primo grado, in
                                                                                quanto il Tribunale di primo grado ha respinto il
   b ) non ha tenuto conto che la Commissione al riguardo                       ricorso per risarcimento danni;
        ha distinto fra una o più violazioni relative agli UPR
         (Uniforme Prijsregelende Reglementen — regola­                 ii ) ordinare alla Comunità di risarcire il danno sostenuto
        menti uniformi di disciplina dei prezzi ) e una o più                 dalle ricorrenti come conseguenza del regolamento (*) e
        violazioni commesse nel periodo che risale almeno al                  di fissare i danni a 3 444 403 ECU per la Campo Ebro,
         1° ottobre 1980, e per quanto attiene alla(e ) viola­                1 305 169 ECU per Laisa e 2 132 421 ECU per la