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Language: it
Date: 1003-03-03
Title: Proposta di decisione del Consiglio .../.../EURATOM recante approvazione a nome della Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) della "Convenzione internazionale comune sulla sicurezza della gestione del combustibile esaurito e sulla sicurezza della gestione delle scorie radioattive" # Proposta di decisione del Consiglio .../.../CE relativa alla conclusione, da parte della Comunità europea (CE) della "Convenzione internazionale comune sulla sicurezza della gestione del combustibile esaurito e sulla sicurezza e della gestione delle scorie radioattive"

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52001PC0520(01)

Proposta di decisione del Consiglio .../.../EURATOM recante approvazione a nome della Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) della "Convenzione internazionale comune sulla sicurezza della gestione del combustibile esaurito e sulla sicurezza della gestione delle scorie radioattive"  /* COM/2001/0520 def. - CNS 2001/0225 */  

Gazzetta ufficiale n. 051 E del 26/02/2002 pag. 0258 - 0259

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO .../.../EURATOM recante approvazione a nome della Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) della "Convenzione internazionale comune sulla sicurezza della gestione del combustibile esaurito e sulla sicurezza della gestione delle scorie radioattive"(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. IntroduzioneLa "Convenzione internazionale comune sulla sicurezza della gestione del combustibile esaurito e sulla sicurezza della gestione delle scorie radioattive" ("Convenzione comune") è stata aperta alla firma presso la sede dell'AIEA, a Vienna, il 29 settembre 1997 ed è entrata in vigore il 18 giugno 2001. Tutti gli Stati membri dell'UE, ad eccezione del Portogallo, l'hanno già firmata e le ratifiche da parte dei parlamenti nazionali sono attese per la fine dell'anno.2. Ambito di applicazione e Obiettivi della Convenzione comuneLa Convenzione ha per oggetto la sicurezza della gestione del combustibile esaurito e la sicurezza della gestione delle scorie radioattive.La Convenzione comune mira a conseguire e mantenere livelli elevati di sicurezza su scala mondiale nella gestione del combustibile esaurito e delle scorie radioattive mediante il rafforzamento delle misure nazionali e della cooperazione internazionale, nonché ad istituire e mantenere, a tutti i livelli della gestione del combustibile esaurito e delle scorie radioattive, difese efficaci contro tutti i rischi potenziali, in modo da proteggere le persone, la società e l'ambiente contro gli effetti nocivi delle radiazioni ionizzanti.Le parti contraenti devono assicurare livelli sufficienti di protezione per garantire che le persone, la società e l'ambiente siano adeguatamente protetti, nonché provvedere affinché, durante tutto l'arco di vita degli impianti di trattamento delle scorie radioattive, le dosi di radiazioni per l'ambiente, i lavoratori e la popolazione nelle vicinanze dell'impianto siano mantenute le più ragionevolmente basse possibili. È altresì obbligo delle parti contraenti garantire la sicurezza delle centrali nucleari, istituire piani di emergenza e regolamentare i movimenti transfrontalieri.Ciascuna parte contraente deve adottare, nell'ambito del proprio ordinamento giuridico, le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative e qualsiasi altro provvedimento necessario per adempiere agli obblighi derivanti dalla Convenzione.L'intento della Convenzione comune è contribuire a garantire il massimo livello di protezione possibile della salute e della sicurezza della popolazione e dell'ambiente, anche nei paesi dove la normativa in materia è lacunosa o inadeguata.3. La situazione attuale della gestione delle scorie radioattive nell'UE e nei Paesi candidati all'adesioneLa gestione del combustibile esaurito e delle scorie radioattive, come tutte le altre attività connesse alla radioattività, è soggetta da vari decenni a sistemi precisi e dettagliati di autorizzazione e controllo a livello internazionale, comunitario e nazionale.La Comunità europea dell'energia atomica - attraverso il CCR - e la maggior parte degli Stati membri producono combustibile nucleare esaurito proveniente da reattori di potenza o di ricerca. Tutti gli Stati membri e la Comunità stessa, in maggiore o minore misura, producono scorie radioattive. Queste scorie possono provenire da diverse attività umane, come produzione di elettricità, agricoltura, medicina, industria, ricerca e difesa. La gestione del combustibile esaurito e la gestione e lo smaltimento delle scorie radioattive hanno raggiunto nell'UE livelli molto elevati di sicurezza, che sono continuamente migliorati.Nei paesi candidati i livelli di sicurezza devono assolutamente aumentare per raggiungere lo stesso elevato livello e la stessa cultura di sicurezza in campo nucleare esistente nell'Unione europea, livello che è uno dei più elevati nel mondo.Bulgaria, Repubblica ceca, Lituania, Romania, Ungheria, Slovacchia, Slovenia sono tutti paesi le cui centrali nucleari costituiscono la principale fonte di scorie radioattive. A Cipro, in Estonia, in Lettonia, a Malta e in Polonia i soli produttori di scorie radioattive sono i centri di ricerca, gli ospedali e gli impianti industriali.Recentemente, la gestione del combustibile esaurito ha riacquistato importanza in vari paesi dell'Europa centro-orientale in ragione del fatto che il trasferimento in Russia di questi materiali (per ritrattamento o deposito) è diventato sempre più difficile, per non dire impossibile. Gli attuali depositi di scorie radioattive nei paesi dell'Europa centro-orientale sono stati generalmente costruiti secondo specifiche sovietiche e alcuni non sono conformi alle norme di sicurezza vigenti nei paesi occidentali.4. Obiettivi della Comunità europea dell'energia atomica e della Comunità europea che rientrano nell'ambito di applicazione e negli obiettivi della Convenzione comuneIl trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica menziona, nel suo preambolo, la necessità di istituire, nell'ambito dello sviluppo dell'industria nucleare le "condizioni di sicurezza che allontanino i pericoli per la vita e la salute delle popolazioni" esprime il desiderio di "cooperare con le organizzazioni internazionali interessate allo sviluppo pacifico dell'energia atomica"."Nell'ambito della sua competenza, la Comunità può impegnarsi mediante la conclusione di accordi e di convenzioni con ... un'organizzazione internazionale ...."(articolo 101 del trattato CEEA).Nella prospettiva della Comunità europea dell'energia atomica sono in primo luogo le persone ("la popolazione e i lavoratori") ad essere protetti contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti; sono inoltre protetti alcuni aspetti dell'ambiente che rappresentano fattori necessari per la salute umana (in particolare l'aria, l'acqua e il suolo). Nel trattato Euratom o nel diritto derivato emanato sulla base di esso, l'ambiente non figura in quanto nozione autonoma di rango pari a quello della salute umana.Al contrario, il trattato che istituisce la Comunità europea riconosce, parallelamente all'obiettivo della tutela della salute umana, anche l'obiettivo equivalente della tutela dell'ambiente. Esso prevede che "la politica della Comunità in materia ambientale contribuisce al perseguimento degli "obiettivi" della "salvaguardia" e della "tutela ... della qualità dell'ambiente", nonché della "promozione, sul piano internazionale, di misure destinate a risolvere i problemi dell'ambiente a livello regionale o mondiale" (articolo 174, paragrafo 1 del trattato CE).Per conseguire questi obiettivi "nel quadro delle loro rispettive competenze, la Comunità e gli Stati membri cooperano con i paesi terzi e con le organizzazioni internazionali competenti" (Articolo 174, paragrafo 4 del trattato CE).Nel settore della gestione delle scorie radioattive importanti aspetti connessi alla protezione dell'ambiente trascendono il campo di applicazione del trattato Euratom. Tale attività investe cioè una dimensione ambientale estremamente vasta che, in quanto non accolta nel trattato Euratom, deve fare riferimento alle disposizioni ambientali sancite dal trattato CE o adottate sulla base di esso.I combustibili esauriti e le scorie radioattive costituiscono rischi potenziali e devono essere gestiti in modo da garantire la protezione dello popolazione e dell'ambiente, oggi e in futuro, contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti che essi emettono.Esistono soluzioni tecniche che consentono di raggiungere questo obiettivo sulla base di norme unanimemente riconosciute che garantiscono un alto grado di sicurezza. Grazie al continuo miglioramento e alla concreta applicazione di queste soluzioni e di queste norme ad opera degli Stati membri dovrebbe essere possibile garantire un elevato livello di protezione della popolazione nei loro rispettivi territori.In virtù dei trattati che istituiscono la Comunità europea dell'energia atomica e la Comunità europea, la Comunità dispone di competenze in vari settori disciplinati dalla Convenzione. L'esercizio di queste competenze si è tradotto, sul piano interno, nella emanazione di atti legislativi comunitari.Per questa ragione è importante che le due Comunità diventino membri della Convenzione, unitamente agli Stati membri.In tal modo le Comunità potranno perseguire il raggiungimento degli obiettivi dei trattati CE ed Euratom in relazione alla tutela dell'ambiente e della salute pubblica nell'ambito della Convenzione comune, esercitando le rispettive competenze nei vari settori disciplinati dalla Convenzione comune. Le due Comunità potranno altresì garantire la compatibilità della propria produzione legislativa nelle materie disciplinate dalla Convenzione comune.Un altro aspetto importante si ricollega al fatto che, in quanto parti della Convenzione, le due Comunità, rappresentate dalla Commissione, parteciperanno alle riunioni nelle quali si discuteranno i rapporti sullo stato di avanzamento.La Commissione avrà così un accesso diretto ed integrale a tutte le informazioni che emergeranno a queste riunioni sulla situazione della gestione dei combustibili esauriti e delle scorie radioattive in tutti i paesi che sono parte della Convenzione e potrà inoltre partecipare fattivamente, nell'ambito delle competenze riconosciute alle due Comunità, al riesame inter pares (peer review process). Per quanto attiene all'allargamento dell'Unione europea verso i paesi PECO, la partecipazione al riesame inter pares consentirà alla Commissione di migliorare il trasferimento della cultura della sicurezza dell'UE verso tali paesi, cultura che trova accoglimento nelle regole della Convenzione comune concernenti la gestione dei combustibili esauriti e delle scorie radioattive. In pari tempo, attraverso i rapporti che saranno discussi, la Commissione potrà acquisire una panoramica più completa dei risultati raggiunti.5. Dichiarazioni allegate alle decisioni proposteL'articolo 39, paragrafo 4, iii) della Convenzione comune prevede che l'adesione di un'organizzazione internazionale alla Convenzione sia accompagnata da una comunicazione fatta al depositario che dichiari:- quali Stati sono membri dell'organizzazione internazionale,- quali articoli della Convenzione si applicano ad essa,- quale sia la sfera delle sue competenze nel settore disciplinato da tali articoli.Il progetto di dichiarazione che accompagna ciascuno dei due progetti di decisione è appunto destinato a questo scopo. Laddove si dichiara (terzo capoverso di ciascuna dichiarazione) che la Comunità in questione possiede una competenza, gli articoli della Convenzione comune vengono automaticamente inclusi nell'elenco degli articoli dichiarati applicabili a tale Comunità; tuttavia, l'inverso non è sempre necessariamente vero. In altri termini, gli articoli del capitolo 6 (Riunioni delle parti contraenti) e del capitolo 7 (Clausole finali e altre disposizioni) della Convenzione comune sono inseriti in questo elenco in conformità del precedente creato dalla Dichiarazione allegata alla decisione del Consiglio del 7 dicembre 1998 che approva l'adesione alla Convenzione sulla sicurezza nucleare.Infine, per quanto attiene alle dichiarazioni relative alle competenze delle rispettive Comunità, giova ricordare che, secondo la deliberazione della Corte di giustizia citata qui sotto al punto 6, "Conclusioni"): "...non è necessario rendere nota e immutabile, nei confronti delle altre parti contraenti della Convenzione, la ripartizione dei poteri ... fra la Comunità e gli Stati membri" (punto 35 della motivazione). Questa omissione è quindi conforme al diritto comunitario.6. Conformità del diritto comunitario con la ConvenzioneLa normativa comunitaria è conforme con i principi e con le prescrizioni della Convenzione comune.Esiste un'eccezione in merito all'articolo 27, paragrafo 1, 1) sui movimenti transfrontalieri, per i quali la pertinente direttiva 93/3/Euratom relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di residui radioattivi tra Stati membri e di quelle verso la Comunità e fuori di essa [1] non impone, per le autorizzazioni di esportazione, il "consenso" dello Stato di destinazione, come invece fa la Convenzione comune.[1]  GU L 35 del 12.2.1992, pag. 24.Nel momento in cui aderirà alla Convenzione, la Comunità europea dell'energia atomica dovrà dunque emettere una riserva in relazione alla non conformità della normativa comunitaria con la specifica prescrizione di cui all'articolo 27, paragrafo 1, 1) della Convenzione comune.7. ConclusioniLa Corte di giustizia delle Comunità europee ha statuito nella deliberazione 1/78 [2] (punto 34 della motivazione) quanto segue: "Qualora risulti che la materia disciplinata da un accordo o da una convenzione rientra in parte nella competenza della Comunità [3] e in parte in quella degli Stati membri è senz'altro indicato valersi del procedimento contemplato dall'art. 102 del trattato [4], ai sensi del quale siffatti impegni possono essere assunti dalla Comunità oltre che dagli Stati membri. Accordi o convenzioni del genere vengono stipulati, per quanto riguarda la Comunità, secondo la procedura ordinaria di cui all'articolo 101, secondo comma; essi vengono ... conclusi dalla Commissione con l'approvazione del Consiglio".[2]  Deliberazione n. 1/78 della Corte di giustizia della CE del 14/11/1978, (1998) Raccolta 1978, pag. 2151.[3]  Comunità europea dell'energia atomica.[4]  Trattato CECA.Per gli obiettivi ambientali, il trattato CE prevede che "le modalità della cooperazione della Comunità possono formare oggetto di accordi e negoziati conclusi conformemente all'articolo 300, tra questa e i terzi interessati" (Articolo 174, paragrafo 4, seconda frase).In considerazione di quanto precede si propone:che il Consiglio approvi, in nome della Comunità europea dell'energia atomica, in applicazione dell'articolo 101, secondo comma del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,eche il Consiglio concluda, in nome della Comunità europea, in applicazione dell'articolo 174, paragrafo 4 e dell'articolo 300, paragrafo 2, primo comma e del paragrafo 3, primo comma del trattato che istituisce la Comunità europea,la Convenzione comune sulla sicurezza della gestione del combustibile esaurito e sulla sicurezza della gestione delle scorie radioattive, in relazione alle materia che rientrano nelle competenze di queste due Comunità.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO.../.../EURATOM recante approvazione, in nome della Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) della "Convenzione internazionale comune sulla sicurezza della gestione del combustibile esaurito e sulla sicurezza della gestione delle scorie radioattive"IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 101, secondo comma;vista la proposta della Commissione;considerando quanto segue:(1) La Convenzione internazionale sulla sicurezza della gestione del combustibile esaurito e sulla sicurezza della gestione delle scorie radioattive è stata aperta alla firma dal 29 settembre 1997 fino alla sua entrata in vigore il 18 giugno 2001.(2) La Convenzione è ora aperta all'adesione di organizzazioni regionali di integrazione o di altra natura, a condizione che ciascuna di tali organizzazione sia formata da Stati sovrani e abbia la competenza di negoziare, concludere ed applicare accordi internazionali in materie disciplinate dalla suddetta Convenzione, e la Comunità ha deciso di aderirvi.(3) In considerazione delle missioni conferite alla Comunità dal Titolo secondo, Capo terzo "Protezione sanitaria" del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, è opportuno approvare l'adesione della Comunità europea dell'energia atomica alla Convenzione comune.(4) Al momento dell'adesione alla presente Convenzione comune, la Comunità europea dell'energia atomica emetterà una riserva in relazione alla non conformità dell'articolo 12, paragrafo 1 della direttiva 92/3/Euratom del Consiglio, del 3 febbraio 1992, relativa alla sorveglianza ed al controllo delle spedizioni di residui radioattivi tra Stati membri e di quelle verso la Comunità [5] e fuori da essa con la previsione dell'articolo 27, paragrafo 1, lettera i) della Convenzione comune, la quale prescrive il consenso dello Stato di destinazione nell'ambito dei movimenti transfrontalieri.[5]  GU L 35 del 12.2.1992, pag.4.(5) L'articolo 39, paragrafo 4 punto iii) di tale Convenzione fa obbligo alle suddette organizzazioni internazionali di comunicare al depositario una dichiarazione che indichi quali siano i suoi Stati membri, quali articoli della presente Convenzione le siano applicabili, nonché l'estensione delle sue competenze nel settore disciplinato da tali articoli,DECIDE:Articolo unico1. È approvata l'adesione alla Convenzione internazionale comune sulla sicurezza della gestione del combustibile esaurito e sulla sicurezza della gestione delle scorie radioattive.2. Il testo della Convenzione comune è allegato alla presente decisione.3. Il testo della dichiarazione fatta dalla Comunità europea dell'energia atomica in applicazione dell'articolo 39, paragrafo 4, punto iii) della Convenzione internazionale comune sulla sicurezza della gestione del combustibile esaurito e sulla sicurezza della gestione delle scorie radioattive è allegato alla presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOProgetto di dichiarazione della Comunità europea dell'energia atomica in applicazione dell'articolo 39, paragrafo 4, punto iii) della Convenzione internazionale comune sulla sicurezza della gestione del combustibile esaurito e sulla sicurezza della gestione delle scorie radioattiveSono attualmente membri della Comunità europea dell'energia atomica i seguenti Stati: il Regno del Belgio, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, l'Irlanda, la Repubblica italiana, il Granducato di Lussemburgo, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica di Austria, la Repubblica portoghese, la Repubblica di Finlandia, il Regno di Svezia, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.La Comunità dichiara che gli articoli da 1 a 16, l'articolo 18, l'articolo 19, l'articolo 21 e gli articoli da 24 a 44 della Convenzione comune sono ad essa applicabili.La Comunità possiede competenze nei settori disciplinati dagli articoli da 4 a 16, dall'articolo 18, dall'articolo 19, dall'articolo 21 e dagli articoli da 24 a 28 della Convenzione comune, in virtù dell'articolo 2, lettera b) del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, nonché in virtù degli articoli pertinenti del Titolo secondo, Capo III intitolato "Protezione sanitaria", dello stesso trattato.