CELEX: 62009CN0018
Language: it
Date: 2009-01-14 00:00:00
Title: Causa C-18/09: Ricorso proposto il 14 gennaio 2009 — Commissione delle Comunità europee/Regno di Spagna

21.3.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 69/27
            
         Ricorso proposto il 14 gennaio 2009 — Commissione delle Comunità europee/Regno di Spagna
   (Causa C-18/09)
   (2009/C 69/49)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: K. Simonsson e L. Lozano Palacios, agenti)
   
      Convenuto: Regno di Spagna
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Dichiarare che il Regno di Spagna, avendo mantenuto in vigore la legge 26 novembre 2003, n. 48, relativa al regime economico e alla prestazione dei servizi dei porti di interesse generale, e in particolare i suoi artt. 24, n. 5 e 27, nn. 1, 2 e 4, che instaurano un sistema di sgravi fiscali ed esenzioni dalle tasse portuali, è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza del diritto comunitario e, segnatamente, dell'art. 1 del regolamento (CEE) del Consiglio 22 dicembre 1986, n. 4055 (1), che applica il principio della libera prestazione dei servizi ai trasporti marittimi tra Stati membri e tra Stati membri e paesi terzi.
            
         
               —
            
            
               Condannare il Regno di Spagna alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La normativa spagnola stabilisce una serie di esenzioni e sgravi fiscali relativi alle tasse portuali. Dette esenzioni e detti sgravi sono riconosciuti in funzione dei porti di origine e destinazione delle navi e comportano l'applicazione di tariffe più vantaggiose, in primo luogo, al traffico tra arcipelaghi spagnoli o con Ceuta e Melilla, in secondo luogo, al traffico tra detti porti e porti dell'Unione europea e, in terzo luogo, tra porti dell'Unione europea. Pertanto, ad avviso della Commissione, tale normativa ha carattere discriminatorio.
   Il Regno di Spagna, che adduce la particolare situazione geografica dei porti di cui trattasi, non ha giustificato la necessità né la proporzionalità della misura. Nonostante il Regno di Spagna si fosse impegnato ad emendare la normativa di cui è causa, la Commissione non è a conoscenza dell'adozione di nessuna legge che ponga fine all'inadempimento.
   
      (1)  GU L 378, pag. 1.