CELEX: 61963CJ0029
Language: it
Date: 1965-12-09
Title: Sentenza della Corte del 9 dicembre 1965. # Société anonyme des laminoirs, hauts fourneaux, forges, fonderies et usines de la Providence e 13 altri ricorrenti contro l'Alta Autorità della CECA. # Cause riunite 29, 31, 36, 39 a 47, 50 e 51-63.

Avis juridique important

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61963J0029

SENTENZA DELLA CORTE DEL 9 DICEMBRE 1965.  -  SOCIETE ANONYME DES LAMINOIRS, HAUTS FOURNEAUX, FORGES, FONDERIES ET USINES DE LA PROVIDENCE E 13 ALTRI RICORRENTI CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSE RIUNITE 29, 31, 36, 39 A 47, 50 E 51/63.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 01123 edizione olandese pagina 01198 edizione tedesca pagina 01198 edizione italiana pagina 01108 edizione speciale inglese pagina 00911 edizione speciale danese pagina 00135 edizione speciale greca pagina 00197 edizione speciale portoghese pagina 00247

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

++++FAUTE DE SERVICE - DANNO - METODI DI VALUTAZIONE - CONTROLLO GIURISDIZIONALE  ( TRATTATO CECA, ARTICOLO 40 )  

Massima

OVE SIA NECESSARIO, NEL VALUTARE L' ENTITA DEL DANNO CAUSATO DA UNA FAUTE DE SERVICE, PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LA SITUAZIONE CHE SI SAREBBE PRODOTTA SE L' ILLECITO NON FOSSE STATO COMMESSO, IL GIUDICE, PUR ESIGENDO IL MASSIMO DI GIUSTIFICAZIONI, DEVE ACCONTENTARSI DI APPROSSIMAZIONI ATTENDIBILI, QUALI LE MEDIE STABILITE COMPARATIVAMENTE . I METODI DI ACCERTAMENTO PER CAMPIONE ABITUALMENTE USATI NEGLI STUDI ECONOMICI CONSENTONO DI GIUNGERE AD APPROSSIMAZIONI ACCETTABILI, QUALORA SI PARTA DA DATI SUFFICIENTEMENTE ATTENDIBILI . 

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 29, 31, 36, 39-47, 50 E 51-63 PROMOSSE DA :  1 ) SOCIETE ANONYME DES LAMINOIRS, HAUTS-FOURNEAUX, FORGES, FONDERIES ET USINES DE LA PROVIDENCE,  CON SEDE IN MARCHIENNE-AU-PONT,  RAPPRESENTATA DAL SIG . MAX NOKIN, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DELL' AMMINISTRAZIONE ( CAUSA 29-63 );  2 ) SOCIETE ANONYME DE LA FABRIQUE DE FER DE MAUBEUGE,  CON SEDE IN LOUVROIL, RAPPRESENTATA DAL SIG . J.A . DE BECO, PRESIDENTE, DIRETTORE GENERALE; ( CAUSA 31-63 );  3 ) HAUTS FOURNEAUX ET FORGES DE SAULNES ET GORCY  ( ANCIENNEMENT RATY ET CIE ), SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN PARIGI,  RAPPRESENTATA DAL SIG . ROLAND LABBE, PRESIDENTE, DIRETTORE GENERALE ( CAUSA 36-63 );  4 ) ACIERIES ET FORGES DE FIRMINY,  SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN PARIGI,  RAPPRESENTATA DAL SUO LIQUIDATORE SIG . MARCEL MACAUX ( CAUSA 39-63 );  5 ) SOCIETE DES ACIERIES DE POMPEY,  SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN POMPEY,  RAPPRESENTATA DAL SIG . R . DE GUNZBOURG, PRESIDENTE, DIRETTORE GENERALE ( CAUSA 40-63 );  6 ) SOCIETE ANONYME DE L' ACIERIE ET DES LAMINOIRS DE BEAUTOR,  CON SEDE IN BEAUTOR,  RAPPRESENTATA DAL SIG . GEORGES BUREAU, PRESIDENTE, DIRETTORE GENERALE ( CAUSA 41-63 );  7 ) SOCIETE DES HAUTS FOURNEAUX DE ROUEN,  SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN PARIGI, RAPPRESENTATA DAL SIG . PIERRE CELIER, PRESIDENTE, DIRETTORE GENERALE ( CAUSA 42-63 );  8 ) SOCIETE DES USINES SAINT-JACQUES,  SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN PARIGI, RAPPRESENTATA DAL SIG . ANDRE GUILLANTON, PRESIDENTE, DIRETTORE GENERALE ( CAUSA 43-63 );  9 ) COMPAGNIE DES FORGES DE CHATILLON, COMMENTRY ET NEUVES-MAISONS,  SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN PARIGI,  RAPPRESENTATA DAL SIG . LEON BUREAU, VICEPRESIDENTE, DIRETTORE GENERALE ( CAUSA 44-63 );  10 ) SOCIETE ANONYME H.K . PORTER-FRANCE,  CON SEDE IN PARIGI,  RAPPRESENTATA DAI SIGNORI JEAN PILLARS, DIRETTORE GENERALE DEGLI STABILIMENTI, E JOSEPH VERSAVEL, SEGRETARIO GENERALE ( CAUSA 45-63 );  11 ) UNION DES CONSOMMATEURS DE PRODUITS METALLURGIQUES ET INDUSTRIELS,  SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN PARIGI,  RAPPRESENTATA DAL SIG . MARCEL PETIET, PRESIDENTE, DIRETTORE GENERALE ( CAUSA 46-63 );  12 ) SOCIETE FIVES-LILLE-CAIL,  SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN PARIGI,  RAPPRESENTATA DAL SIG . JACQUES THIBAULT, PRESIDENTE, DIRETTORE GENERALE ( CAUSA 47-63 );  13 ) UNION SIDERURGIQUE DU NORD DE LA FRANCE " USINOR ",  SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN PARIGI,  RAPPRESENTATA DAL SIG . MAURICE BORGEAUD, AMMINISTRATORE DIRETTORE GENERALE ( CAUSA 50-63 );  14 ) SOCIETE D' EXPLOITATION DES FORGES D' HENNEBONT,  SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN PARIGI,  RAPPRESENTATA DAL SIG . FELIX PORTAL, PRESIDENTE, DIRETTORE GENERALE ( CAUSA 51-63 ),  TUTTE CON L' AVVOCATO JEAN-PIERRE ARON, DELLA CORTE D' APPELLO DI PARIGI, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO IL BUREAU DE LA CHAMBRE SYNDICALE DE LA SIDERURGIE FRAN~AISE, 49, BOULEVARD JOSEPH-II, RICORRENTI,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, AVVOCATO ITALO TELCHINI, IN QUALITA DI AGENTE, E DAL SIG . ANDRE DE LAUBADERE, PROFESSORE NELL' UNIVERSITA DI PARIGI, IN QUALITA DI CO-AGENTE,  E CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, 2, PLACE DE METZ, LUSSEMBURGO, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI AD OGGETTO :  IL RISARCIMENTO, A NORMA DELL' ARTICOLO 40 DEL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA CECA, DEI DANNI ASSERTIVAMENTE ARRECATI DA UNA " FAUTE DE SERVICE " DELLA COMUNITA COMMESSA IN RELAZIONE AL FUNZIONAMENTO DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME IMPORTATO ED ASSIMILATO,  

Motivazione della sentenza

A - SULLA RICEVIBILITA  1 ) LA CONVENUTA SOSTIENE CHE LE RICORRENTI, NON INDICANDO NEI RISPETTIVI ATTI INTRODUTTIVI I DATI NUMERICI IN BASE AI QUALI ESSE HANNO CALCOLATO L' ASSERITO DANNO, HANNO VIOLATO L' ARTICOLO 38 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA . LE RICORRENTI OPPONGONO DI ESSERSI TROVATE NELL' IMPOSSIBILITA DI PRODURRE I GIUSTIFICATIVI PRIMA DEL DEPOSITO DELLA REPLICA, PER IL FATTO CHE TALI DATI VARIANO CONSIDEREVOLMENTE DA UN CASO ALL' ALTRO ED INOLTRE A CAUSA DEL NUMERO RILEVANTE DI DOCUMENTI VARI DA RACCOGLIERE .  QUESTA PRIMA ECCEZIONE D' IRRICEVIBILITA VA RESPINTA . GLI ARGOMENTI OPPOSTI DALLE RICORRENTI APPAIONO INFATTI VALIDI ED INOLTRE LA MANCATA INDICAZIONE, NEGLI ATTI INTRODUTTIVI, DEGLI ELEMENTI DI CUI TRATTASI NON HA ARRECATO PREGIUDIZIO ALLA CONVENUTA LA QUALE E STATA IN GRADO DI DISCUTERE I DATI NUMERICI, FORNITI DALLE RICORRENTI NELLA REPLICA, SIA NELLA CONTROREPLICA SIA NELLA FASE ORALE .  2 ) LA CONVENUTA ASSUME POI CHE LE RICORRENTI HANNO VIOLATO GLI ARTICOLI 38 E 42 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA CALCOLANDO, NELLA REPLICA, L' ASSERITO DANNO CON UN METODO COMPLETAMENTE DIVERSO DA QUELLO DI CUI SI ERANO SERVITE NEGLI ATTI INTRODUTTIVI . IN QUESTI ULTIMI, IL CALCOLO SAREBBE SFOCIATO NELLA PRETESA DI OTTENERE L' AMMONTARE STESSO DELLA " PARITA DI TRASPORTO " INDEBITAMENTE RICEVUTA, MENTRE NELLA REPLICA LA DOMANDA DI RIMBORSO DELLA " PARITA DI TRASPORTO " SAREBBE STATA TRASFORMATA IN UN' AZIONE DI DANNI BASATA SUL SUSSISTERE DI UN PREGIUDIZIO PARI ALLA DIFFERENZA TRA IL COSTO DELLA QUANTITA DI ROTTAME NAVALE ACQUISTATO E IL COSTO DELLA STESSA QUANTITA DI ROTTAME IMPORTATO .  QUESTA SECONDA ECCEZIONE D' IRRICEVIBILITA VA DEL PARI RESPINTA . L' ESAME DEGLI ATTI INTRODUTTIVI RIVELA INFATTI CHE LE RICORRENTI VI SI SONO PROPOSTE DI DIMOSTRARE CHE, SENZA IL BONIFICO DELLA " PARITA DI TRASPORTO ", LE PARTITE DI ROTTAME ACQUISTATE SAREBBERO COSTATE LORO PIU CARE DI UNA CORRISPONDENTE QUANTITA DI ROTTAME D' IMPORTAZIONE CHE FOSSE STATA CONSEGNATA NELLA STESSA EPOCA . NELLA REPLICA NON E STATO D' ALTRONDE MUTATO L' OGGETTO DEL CONTENDERE, NE SONO STATI PRODOTTI MEZZI NUOVI . LE RICORRENTI SI SONO LIMITATE A RETTIFICARVI I LORO CALCOLI, IN SEGUITO ALLE ECCEZIONI SOLLEVATE DALLA CONVENUTA NEL CONTRORICORSO .  3 ) NELLE OSSERVAZIONI SCRITTE RELATIVE ALLA PERIZIA, REGISTRATE IN CANCELLERIA IL 14 GIUGNO 1965, LA CONVENUTA DEDUCE CHE, NEL VALUTARE IL DANNO CHE LE RICORRENTI ASSERISCONO DI AVER SUBITO, SI DEVE TENER CONTO DELL' AUMENTO DEI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE CHE SAREBBE DERIVATO, PER LE RICORRENTI, DALLA SCELTA DEL ROTTAME D' IMPORTAZIONE IN LUOGO DEL ROTTAME NAVALE CH' ESSE HANNO EFFETTIVAMENTE RICEVUTO . NELL' UDIENZA PUBBLICA DEL 28 SETTEMBRE 1965, LE RICORRENTI HANNO SOSTENUTO CHE QUESTA TESI DELLA CONVENUTA DOVEVA ESSERE CONSIDERATA INAMMISSIBILE AI SENSI DELL' ARTICOLO 42, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .  LA CORTE OSSERVA CHE DETTA TESI DELLA CONVENUTA E AMMISSIBILE . NON SI TRATTA INFATTI CHE DI UN SEMPLICE ASSUNTO SECONDO IL QUALE E NECESSARIO, ONDE CALCOLARE IL DANNO EVENTUALMENTE SUBITO DALLE RICORRENTI, STABILIRE CON ESATTEZZA TUTTI I VANTAGGI E TUTTI GLI INCONVENIENTI DERIVANTI DALLA SOSTITUZIONE DI ROTTAME D' IMPORTAZIONE AL ROTTAME NAVALE EFFETTIVAMENTE CONSUMATO .  4 ) I RICORSO SONO QUINDI RICEVIBILI .  B - NEL MERITO  LE RICORRENTI ASSUMONO CHE, AVENDO IN UN SECONDO TEMPO L' ALTA AUTORITA REVOCATO IL BENEFICIO DELLE " PARITA DI TRASPORTO " CH' ERA STATO LORO CONCESSO DAGLI ORGANISMI DETTI " DI BRUXELLES ", ESSE HANNO SUBITO UN DANNO, IN QUANTO AVEVANO ACCETTATO LA CONSEGNA DI ROTTAME NAVALE IN SEGUITO ALLA PROMESSA DI DETTE " PARITA DI TRASPORTO ". TALI PROMESSE, CHE SONO STATE FATTE E MANTENUTE PER UN PERIODO DI VARI ANNI, SI POTREBBERO SPIEGARE UNICAMENTE CON UN INADEGUATO CONTROLLO DA PARTE DELLA CONVENUTA SUL FUNZIONAMENTO DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE E COSTITUIREBBERO QUINDI UNA SUA " FAUTE DE SERVICE ". QUESTO ILLECITO HA CAUSATO L' ASSERITO DANNO, LA CUI ENTITA SAREBBE PARI ALLA DIFFERENZA TRA IL PREZZO D' ACQUISTO DEL ROTTAME NAVALE EFFETTIVAMENTE RICEVUTO, SENZA BENEFICIO DELLA PARITA DI TRASPORTO, E IL PREZZO D' ACQUISTO DEL ROTTAME D' IMPORTAZIONE CH' ESSE AVREBBERO POTUTO RICEVERE ALLE STESSE DATE .  1 . L' ILLECITO DI CUI SI FA CARICO ALLA CONVENUTA  E' PACIFICO CHE LE PROMESSE DI RIMBORSO DELLA PARITA DI TRASPORTO SONO STATE FATTE E MANTENUTE . D' ALTRO LATO, E ASSODATO CHE L' INCOMPATIBILITA DI TALE RIMBORSO CON GLI SCOPI DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE E STATA AFFERMATA, IN MODO CHIARO E PERENTORIO, SOLO NELLA DECISIONE 18-60, DI GUISA CHE LE RICORRENTI HANNO POTUTO RITENERE CHE DETTE PROMESSE FOSSERO LEGALI E CHE GLI ORGANISMI DA CUI ESSE PROVENIVANO AGISSERO NEI LIMITI DELLA LORO COMPETENZA .  NELL' ESAMINARE LA QUESTIONE DEL SE LE PROMESSE COSTITUISCANO UNA " FAUTE DE SERVICE " DELLA CONVENUTA, DI CUI ESSA DEVE RISPONDERE A NORMA DELL' ARTICOLO 40 DEL TRATTATO, SI DEVE DISTINGUERE FRA PERIODO ANTERIORE E PERIODO POSTERIORE ALLA DECISIONE 13-58 CON CUI L' ALTA AUTORITA HA RIASSUNTO LA GESTIONE DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE .  PER QUANTO RIGUARDA IL PERIODO ANTERIORE, LA DECISIONE 14-55 HA AFFIDATO LA GESTIONE ALL' U.C.C.R . ED ALLA C.P.R.I . " SOTTO LA RESPONSABILITA DELL' ALTA AUTORITA ". DETTI ORGANISMI SI TROVAVANO QUINDI SOTTO IL CONTROLLO DELL' ALTA AUTORITA E QUESTA ERA TENUTA A SORVEGLIARE IN MODO EFFICACE IL CONSORZIO .  QUESTO SISTEMA, INTESO A LASCIARE UNA CERTA AUTONOMIA ALL' U.C.C.R . ED ALLA CASSA, ALL' AMMINISTRAZIONE DEI QUALI LE IMPRESE RICORRENTI NON ERANO DEL RESTO ESTRANEE, NON PUO' ESSERE CONSIDERATO COME UN REGIME DI SOSTITUZIONE AUTOMATICA ED ASSOLUTA DI RESPONSABILITA, MA COME UN SISTEMA CHE ESIGEVA IL NORMALE CONTROLLO DELL' ALTA AUTORITA .  E' PACIFICO CHE LE PROMESSE FATTE E MANTENUTE DALL' U.C.C.R ., IN ISPECIE DA TALUNI SUOI UFFICI REGIONALI, SONO INTERVENUTE SENZA ALCUNA CONSULTAZIONE NE AUTORIZZAZIONE DEL CONSIGLIO D' AMMINISTRAZIONE IN CUI LA CONVENUTA ERA RAPPRESENTATA . LE OPERAZIONI DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE ERANO D' ALTRO LATO COSI' NUMEROSE, SVARIATE E DECENTRALIZZATE DA NON CONSENTIRE IL CONTROLLO SPECIFICO ED IMMEDIATO DI CIASCUNA DI ESSE . TUTTAVIA, ESSENDOSI LE PROMESSE DI CUI TRATTASI REITERATE PER PARECCHI ANNI, A LUNGO ANDARE ESSE NON AVREBBERO DOVUTO SFUGGIRE ALL' ATTENZIONE DELL' ALTA AUTORITA .  I VERSAMENTI COMPLESSIVAMENTE EFFETTUATI A TITOLO DI PARITA DI TRASPORTO HANNO INFATTI RAGGIUNTO, NEL CORSO DEGLI ANNI, UN IMPORTO CONSIDEREVOLE, SUPERIORE, PER TUTTO IL PERIODO DI FUNZIONAMENTO DEL CONSORZIO, TANTO PRIMA QUANTO DOPO LA DECISIONE 13-58, A MEZZO MILIONE DI DOLLARI . SE NE DEVE CONCLUDERE CHE, MENTRE LE PRIME PROMESSE POTEVANO CERTO ANCORA SPIEGARSI CON MOTIVI DIVERSI DALLA NEGLIGENZA DELLA CONVENUTA NELL' ESERCIZIO DEL CONTROLLO, SI DEVE AMMETTERE CHE VERSO LA FINE DEL PERIODO ANTERIORE ALLA DECISIONE 13-58 LA NEGLIGENZA DELL' ALTA AUTORITA E DIVENUTA PROGRESSIVAMENTE MANIFESTA .  LA DECISIONE 13-58 ATTRIBUISCE ALL' ALTA AUTORITA LE COMPETENZE ANTERIORMENTE AFFIDATE ALL' U.C.C.R . ED ALLA CASSA, LASCIANDO A QUESTI ULTIMI, O A QUALSIASI ALTRO ORGANISMO APPROPRIATO, SOLTANTO IL LAVORO D' ESECUZIONE . A PARTIRE DAL 1 ) AGOSTO 1958, DATA D' ENTRATA IN VIGORE DELLA DECISIONE 13-58, L' ALTA AUTORITA NON ERA PIU INCARICATA DEL SEMPLICE CONTROLLO DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE, MA DIVENIVA DIRETTAMENTE RESPONSABILE DELLE OPERAZIONI DI PEREQUAZIONE, IVI COMPRESE LE PROMESSE DI RIMBORSO DELLE PARITA DI TRASPORTO .  DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO RISULTA, SIA RIGUARDO AL PERIODO ANTERIORE SIA RIGUARDO AL PERIODO POSTERIORE ALLA DECISIONE 13-58, CHE LE PROMESSE DI RIMBORSO DELLE PARITA DI TRASPORTO FATTE A PARTIRE DAL 1 ) GENNAIO 1957 COSTITUISCONO DELLE " FAUTES DE SERVICE " DELL' ALTA AUTORITA DI CUI ESSA DEVE RISPONDERE . LA RESPONSABILITA DELL' ALTA AUTORITA SUSSISTE PERCIO' PER LE CONSEGNE DI ROTTAME NAVALE EFFETTUATE IN ESECUZIONE DI ORDINI PASSATI A PARTIRE DA DETTA DATA .  2 . LE ECCEZIONI DI CARATTERE GENERALE SOLLEVATE DALLA CONVENUTA  A ) LA CONVENUTA CONTESTA LA POSSIBILITA DI DETERMINARE L' ENTITA DEL DANNO LAMENTATO DALLE RICORRENTI .  LA CORTE OSSERVA CHE, OVE SIA NECESSARIO RICOSTRUIRE LA SITUAZIONE CHE SI SAREBBE PRODOTTA SE L' ILLECITO NON FOSSE STATO COMMESSO, IL GIUDICE, PUR ESIGENDO IL MASSIMO DI GIUSTIFICAZIONI, DEVE ACCONTENTARSI DI APPROSSIMAZIONI ATTENDIBILI, QUALI LE MEDIE STABILITE COMPARATIVAMENTE .  B ) LA CONVENUTA ASSUME CHE LE IMPRESE, NON AVENDO LIBERTA DI SCELTA TRA ROTTAME NAVALE E ROTTAME D' IMPORTAZIONE, NON AVREBBERO POTUTO CON OGNI CERTEZZA OTTENERE QUEST' ULTIMO ANZICHE IL PRIMO . LA CASSA DI PEREQUAZIONE AVREBBE AVUTO IL POTERE DI DETERMINARE LE QUANTITA DI ROTTAME AMMESSO ALLA PEREQUAZIONE E, IN ISPECIE, DI DARE LA PRECEDENZA AL ROTTAME NAVALE .  LA CORTE RILEVA CHE DALLE DEDUZIONI DELLE RICORRENTI, NON CONTESTATE DALLA CONVENUTA, RISULTA CHE, DI FATTO, DURANTE IL FUNZIONAMENTO DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE NON SI E MAI PROCEDUTO D' AUTORITA, SOTTO FORMA DI ASSEGNAZIONI D' UFFICIO .  C ) LA CONVENUTA DEDUCE ANCORA CHE, POSTO CHE IL ROTTAME NAVALE E SEMPRE STATO CONSIDERATO MIGLIORE DI QUELLO D' IMPORTAZIONE, LE RICORRENTI AVREBBERO ACQUISTATO IL PRIMO ANCHE SE NON FOSSE STATA LORO RIMBORSATA LA PARITA DI TRASPORTO .  LA CORTE OSSERVA CHE LE RICORRENTI HANNO RIBATTUTO, SENZA ESSERE CONTRADDETTE DALLA CONVENUTA, CHE LA QUALITA DEL ROTTAME D' IMPORTAZIONE, ALMENO DI QUELLO DI PROVENIENZA AMERICANA, E PARAGONABILE A QUELLA DEL ROTTAME NAVALE .  D ) LA CONVENUTA HA ECCEPITO INFINE CHE, AL MOMENTO DELL' ORDINAZIONE DEL ROTTAME D' IMPORTAZIONE, I CONSUMATORI NON NE CONOSCEVANO CON ESATTEZZA IL COSTO FINALE, POSTO CHE IL PREZZO DI PEREQUAZIONE VENIVA CALCOLATO IN BASE AI PREZZI REALMENTE PRATICATI SUL MERCATO INTERNO DURANTE IL MESE DELLA CONSEGNA . LA PROMESSA DI RIMBORSO DELLA PARITA DI TRASPORTO NON AVREBBE QUINDI POTUTO ESSERE, A DIFFERENZA DI QUANTO SOSTENGONO LE RICORRENTI, IL FATTORE DETERMINANTE DELLA LORO SCELTA FRA ROTTAME NAVALE E ROTTAME IMPORTATO .  L' INCERTEZZA DELLE IMPRESE CIRCA IL COSTO FINALE DEL ROTTAME ORDINATO TROVEREBBE CONFERMA NEL FATTO CHE, NELLA REPLICA, LE RICORRENTI NELLE CAUSE 29-63 ( PROVIDENCE ) E 50-63 ( USINOR ) LAMENTAVANO UN DANNO DI 211 264,14 FF E, RISPETTIVAMENTE, 218 802,62 FF, MENTRE LE SOMME CH' ESSE HANNO RICEVUTO A TITOLO DI RIMBORSO DELLA PARITA DI TRASPORTO AMMONTAVANO SOLO A 200 369,71 FF E, RISPETTIVAMENTE, 211 432,55 FF . QUESTO CALCOLO DELLE RICORRENTI DIMOSTREREBBE CHE IL BONIFICO DELLA PARITA DI TRASPORTO NON COMPENSAVA LA PERDITA SUBITA DA QUESTE IMPRESE IN CONSEGUENZA DELLA PREFERENZA DATA AL ROTTAME NAVALE RISPETTO AL ROTTAME D' IMPORTAZIONE .  LA CORTE RILEVA ESSERE INCONTESTABILE IL FATTO CHE IL PREZZO DI PEREQUAZIONE ERA NOTO SOLTANTO DOPO STIPULATO IL CONTRATTO . NON E TUTTAVIA DA ESCLUDERSI CHE IL RIMBORSO DELLA PARITA DI TRASPORTO SIA STATO PER LE RICORRENTI, I CUI STABILIMENTI ERANO PIU LONTANI DAI CANTIERI DI DEMOLIZIONE NAVALE CHE DAI PORTI D' IMPORTAZIONE, UN FATTORE DETERMINANTE DELLA LORO SCELTA . IL DANNO RISULTA DAL FATTO CHE LA LIBERTA DI SCELTA DELLE RICORRENTI E STATA ALTERATA DALLA PROMESSA DI RIMBORSO DELLA PARITA DI TRASPORTO, PROMESSA LORO INDEBITAMENTE FATTA .  DEL RESTO, LA CIRCOSTANZA CHE LE RICORRENTI, AL MOMENTO DELLA SCELTA, NON FOSSERO AL CORRENTE DEI PREZZI DI PEREQUAZIONE, NON POTEVA AVERE INFLUENZA SULLA LORO DECISIONE . NONOSTANTE QUESTA INCERTEZZA, INFATTI, ESSE ERANO SICURE DI PAGARE LO STESSO PREZZO, DETTO DI PEREQUAZIONE, PER LA STESSA CATEGORIA DI ROTTAME, NAVALE O IMPORTATO . IN ULTIMA ANALISI, LA DECISIONE DI SERVIRSI DELL' UNA O DELL' ALTRA FONTE DI APPROVVIGIONAMENTO DIPENDEVA QUINDI DALLA VALUTAZIONE PIU PRECISA POSSIBILE DELLE SPESE DI TRASBORDO E DI TRASPORTO INTERNO .  3 . IL DANNO LAMENTATO DALLE RICORRENTI  PER VALUTARE IL DANNO, LE RICORRENTI SI SONO VALSE DELL' UNICO METODO VALIDO, IL QUALE CONSISTE NEL CONFIGURARE LA SITUAZIONE IN CUI SI SAREBBE TROVATA, IN MATERIA DI ACQUISTO DI ROTTAME, CIASCUNA IMPRESA INTERESSATA, QUALORA NON FOSSERO STATE FATTE LE PROMESSE DI RIMBORSO DELLA PARITA DI TRASPORTO . SE APPARE ESCLUSO CHE, VALENDOSI DI QUESTO METODO, SI POSSA DETERMINARE CON ESATTEZZA IL DANNO, I METODI DI ACCERTAMENTO PER CAMPIONE ABITUALMENTE USATI IN ECONOMIA CONSENTONO CIONONDIMENO DI GIUNGERE AD APPROSSIMAZIONI ACCETTABILI, QUALORA SI PARTA DA DATI SUFFICIENTEMENTE ATTENDIBILI .  IL PERITO DESIGNATO DALLA CORTE HA DETERMINATO, IN ESECUZIONE DEL COMPITO ASSEGNATOGLI, QUALE SIA IL VALORE QUALITATIVO E QUANTITATIVO CHE SI DEVE ATTRIBUIRE AI VARI GIUSTIFICATIVI USATI . EGLI HA RITENUTO CHE I DOCUMENTI PRODOTTI SONO SUFFICIENTEMENTE PROBANTI, SIA QUALITATIVAMENTE SIA QUANTITATIVAMENTE, E CHE ESSI COSTITUISCONO UN VALIDO PUNTO DI PARTENZA PER DETERMINARE L' ENTITA DELLE SPESE DI TRASPORTO PER FERROVIA E PER VIA D' ACQUA REALMENTE SOSTENUTE DALLE RICORRENTI NEI LORO ACQUISTI DI ROTTAME PROVENIENTE DA PAESI TERZI DURANTE GLI ANNI IN CUI HANNO USATO IL ROTTAME NAVALE DI CUI E CAUSA .  NEL RICOSTRUIRE LA SITUAZIONE IN CUI LE RICORRENTI AVREBBERO POTUTO LIBERAMENTE SCEGLIERE L' IMPIEGO DI ROTTAME IMPORTATO, IL PERITO SI E BASATO SUI PORTI EFFETTIVAMENTE USATI, IVI COMPRESI I PORTI SECONDARI, ED HA CON CIO' RETTIFICATO I CALCOLI DELLE RICORRENTI . PER QUANTO RIGUARDA IL TRASPORTO PER FERROVIA DEL ROTTAME NAVALE, A PROPOSITO DEL QUALE LA CONVENUTA HA RILEVATO CHE LE RICORRENTI AVEVANO USATO IL TIPO DI TRASPORTO PIU ONEROSO, IL PERITO HA CON RAGIONE OSSERVATO CHE, AVENDO LA CASSA DI PEREQUAZIONE AUTORIZZATO NEI CONTRATTI QUESTO TIPO DI TRASPORTO, LE RICORRENTI NON HANNO FATTO CHE ATTENERSI ALLE CLAUSOLE DELL' ACCORDO .  IL METODO DELLE MEDIE PONDERATE PER CALCOLARE I COSTI DEL TRASPORTO E STATO APPROPRIATAMENTE IMPIEGATO DAL PERITO . IL CONTROLLO DELLE SPESE DI TRASBORDO NEI PORTI, EFFETTUATO DALLO STESSO, HA FATTO APPARIRE ESATTE NEL LORO COMPLESSO LE CIFRE INDICATE DALLE RICORRENTI .  NELLE OSSERVAZIONI SCRITTE RELATIVE ALLA PERIZIA, LA CONVENUTA HA ECCEPITO CHE PER VALUTARE IL DANNO SI DOVEVA TENER CONTO, NEL CONFRONTARE IL COSTO DEL ROTTAME NAVALE CON QUELLO DEL ROTTAME IMPORTATO, NON SOLO DEL PREZZO DI PEREQUAZIONE E DELLE SPESE PER IL TRASPORTO INTERNO, MA ANCHE DELL' AUMENTO DEI CONTRIBUTI, DERIVANTE DALLA MAGGIOR IMPORTAZIONE DI ROTTAME, CHE LE RICORRENTI AVREBBERO DOVUTO SOPPORTARE IN PROPORZIONE AL LORO IMPONIBILE .  LA CORTE OSSERVA CHE, NEL DETERMINARE L' ENTITA DEL DANNO, SI DEVE TENER CONTO DI QUESTA ECCEZIONE . E' INFATTI INCONTESTABILE CHE, DURANTE IL PERIODO DI CUI TRATTASI, LE IMPRESE SOGGETTE ALLA PEREQUAZIONE AVREBBERO SOPPORTATO UN MAGGIOR ONERE IN CONSEGUENZA DELL' ACQUISTO DI ALTRO ROTTAME D' IMPORTAZIONE IN LUOGO DEL ROTTAME NAVALE .  A TORTO LE RICORRENTI, NELL' UDIENZA DEL 28 SETTEMBRE 1965, HANNO SOSTENUTO CHE LE CIFRE INDICATE DALLA CONVENUTA SI BASANO SULLA QUANTITA COMPLESSIVA DI ROTTAME IMPORTATO CHE SAREBBE STATO CONSUMATO IN SOSTITUZIONE DEL ROTTAME NAVALE EFFETTIVAMENTE USATO, E CHE LA RIUNIONE DELLE CAUSE NON DEVE RECAR LORO PREGIUDIZIO . LA CORTE RITIENE INFATTI CHE LA VALUTAZIONE COMPLESSIVA DELLE QUANTITA DI ROTTAME D' IMPORTAZIONE CHE SAREBBE STATO CONSUMATO DALLE RICORRENTI IN LUOGO DEL ROTTAME NAVALE DERIVA, NON GIA DALLA RIUNIONE DELLE CAUSE, MA DALLA STRUTTURA DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE, IL QUALE E FONDATO ESSENZIALMENTE SUL PRINCIPIO DELLA SOLIDARIETA FRA TUTTE LE IMPRESE PARTECIPANTI .  PER VALUTARE IL DANNO LAMENTATO DALLE RICORRENTI, SI DEVE TENER CONTO DEGLI ELEMENTI ACCERTATI DAL PERITO, CON LE RETTIFICHE INDICATE DALLA PRESENTE SENTENZA . LE IMPRESE DANNEGGIATE SI SONO SERVITE, PER CALCOLARE LE SPESE RELATIVE AL ROTTAME IMPORTATO, DI DOCUMENTI GIUSTIFICATIVI DI VALORE ADEGUATO .  COME SI E DETTO SOPRA, LA VALUTAZIONE NON PUO' RIGUARDARE IL ROTTAME COMPLESSIVAMENTE ACCERTATO DAL PERITO, BENSI' LE SOLE CONSEGNE DI ROTTAME FATTE A CIASCUNA DELLE RICORRENTI SU ORDINAZIONI EFFETTUATE POSTERIORMENTE AL 31 DICEMBRE 1956 . PER DETERMINARE L' EVENTUALE DANNO, SI DEVE QUINDI PROCEDERE A NUOVI CALCOLI, PRENDENDO COME PUNTO DI PARTENZA UNICAMENTE IL ROTTAME NAVALE, IN UN PRIMO TEMPO BENEFICIANTE DEL RIMBORSO DELLA PARITA DI TRASPORTO, CONSEGNATO ALLE RICORRENTI IN ESECUZIONE DI ORDINAZIONI EFFETTUATE A PARTIRE DAL 1 ) GENNAIO 1957 .  VA QUINDI IMPARTITO ALLE PARTI UN TERMINE DI TRE MESI PER COMUNICARE LE CIFRE DA ESSE CONCORDATE O, IN MANCANZA DI ACCORDO, PER FAR PERVENIRE ALLA CORTE LE LORO CONCLUSIONI IN CIFRE .  

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNCIANDOSI IN VIA PRELIMINARE E FACENDO SALVI I DIRITTI DELLE PARTI, DICHIARA E STATUISCE :  1 . LE PARTI TRASMETTERANNO ALLA CORTE, ENTRO TRE MESI DALLA PRONUNCIA DELLA PRESENTE SENTENZA, LE CIFRE CHE AVRANNO CONCORDATO RELATIVAMENTE ALLA STIMA DELL' EVENTUALE DANNO .  2 . IN CASO DI DISACCORDO, LE PARTI FARANNO PERVENIRE ALLA CORTE, ENTRO LO STESSO TERMINE, LE LORO CONCLUSIONI IN CIFRE .  3 . E' RISERVATA OGNI DECISIONE SULLE SPESE .