CELEX: C2002/068/27
Language: it
Date: 2002-03-16 00:00:00
Title: Causa T-325/01: Ricorso della DaimlerChrysler AG contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 20 dicembre 2001

16.3.2002                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 68/15
Decisione        impugnata       Diniego di registrazione da parte            commercio parallelo, hanno ridotto la fornitura di scorte di
dinanzi alla Commis-             dell’esaminatore                             autoveicoli alle imprese di locazione finanziaria ed hanno
sione di ricorso:                                                             partecipato ad accordi per la limitazione di concessioni di
                                                                              sconti in Belgio.
Decisione della Commis-          Rigetto del ricorso
sione di ricorso:
                                                                              La ricorrente fa valere che i rappresentanti della Mercedes-
Motivi del ricorso:              —     Insussistenza di impedimenti           Benz sono parte integrante dell’organizzazione aziendale della
                                       ex art. 7, n. 1, lett. e), del         Mercedes-Benz e che gli accordi con agenti commerciali e
                                       regolamento (CE) n. 40/                agenti commissionari sono veri accordi di agenzia, ai quali
                                       94 (1);                                non è applicabile il divieto delle intese di cui all’art. 81, n. 1,
                                                                              CE. La ricorrente sostiene inoltre che tutte le censure che la
                                 —     sufficiente carattere distinti-        Commissione muove alla Mercedes-Benz sotto il profilo della
                                       vo ai sensi dell’art. 7, n. 1,         restrizione dell’esportazione dalla Germania, non rientrano nei
                                       lett. b), del regolamento (CE)         presupposti dell’art. 81, n. 1, CE. La Mercedes-Benz potrebbe
                                       n. 40/94...                            imporre prescrizioni ai suoi agenti commerciali come anche
                                                                              alle sue succursali per le vendite a non residenti. Indipendente-
                                                                              mente da ciò, le prove documentarie non dimostrano che la
(1) Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul            Mercedes-Benz abbia ostacolato le vendite transfrontaliere a
    marchio comunitario (GU L 11, pag. 1).
                                                                              consumatori finali stranieri. La Mercedes-Benz sarebbe stata
                                                                              interessata solo a ridurre le transazioni con rivenditori non
                                                                              autorizzati.
                                                                              Quanto all’ordine dato ai rappresentanti di richiedere un
                                                                              versamento anticipato del 15 % in caso di vendita a clienti
Ricorso della DaimlerChrysler AG contro la Commissione                        stranieri, la ricorrente sostiene che tale ordine non costituirebbe
  delle Comunità europee, proposto il 20 dicembre 2001                        parte di un accordo volto alla restrizione della concorrenza tra
                                                                              la Mercedes-Benz ed i suoi rappresentanti. Tale ordine sarebbe
                          (Causa T-325/01)                                    servito per ridurre il rischio della Mercedes-Benz ed avrebbe
                                                                              riguardato le condizioni applicabili ai contratti riguardanti
                                                                              auto nuove, per i quali il rappresentante fungeva da intermedia-
                           (2002/C 68/27)                                     rio ma a cui non prendeva parte. A prescindere da ciò, il
                                                                              fatto di richiedere un acconto a clienti stranieri sarebbe
                     (Lingua processuale: il tedesco)                         oggettivamente giustificato.
                                                                              La ricorrente fa inoltre valere che le restrizioni imposte ai
Il 20 dicembre 2001 la DaimlerChrysler AG, con sede in                        rappresentanti tedeschi nell’intermediazione delle vendite di
Stuttgart (Germania), rappresentata dagli avv.ti R. Bechtold e                veicoli nuovi a imprese di locazione finanziaria non viola
W. Bosch, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado                     l’art. 81, n. 1, CE, perché si tratterebbe di legittime istruzioni
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione                       agli agenti commerciali. Quand’anche si ammettesse una
delle Comunità europee.                                                       violazione dell’art. 81, n. 1, CE, essa rientrerebbe nell’esenzione
                                                                              di cui al combinato disposto dell’art. 81, n. 3, CE, e del
                                                                              regolamento n. 1475/95 (1).
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—     dichiarare nulla la decisione della Commissione                         La ricorrente sostiene inoltre che la Mercedes-Benz non
      10.10.2001 (pratica COMP/36.246 — Mercedes-Benz);                       avrebbe effettuato in Belgio nessuna «fissazione del prezzo di
                                                                              vendita» che possa esserle addebitata, né vi avrebbe contribuito.
—     in subordine, ridurre la sanzione pecuniaria inflitta                   Infine essa fa valere che l’irrogazione di una sanzione pecunia-
      all’art. 3 della decisione;                                             ria a causa dei fatti «tedeschi» è fuori discussione semplicemente
                                                                              per lo statuto privilegiato dei rappresentanti di commercio e
—     condannare la Commissione alle spese sostenute dalla                    di poter ritenere, ad ogni buon conto, in base alle precedenti
      ricorrente.                                                             comunicazioni della Commissione, che la prassi da essa seguita
                                                                              finora non violi l’art. 81, n. 1, CE. Ancorché l’applicazione
                                                                              dell’art. 81, n. 1, CE non fosse priva di base giuridica, la
                                                                              sanzione pecuniaria sarebbe comunque eccessiva.
Motivi e principali argomenti
                                                                              (1) Regolamento (CE) della Commissione 28 giugno 1995, n. 1475,
Con la decisione impugnata la Commissione ha inflitto alla                        ralativo all’applicazione dell’art. 85, paragrafo 3 del Trattato a
ricorrente una sanzione pecuniaria di EUR 71,825 milioni per                      categorie di accordi per la distribuzione di autoveicoli e il relativo
tre violazioni dell’art. 81, n. 1, CE. La Commissione ha                          servizio de assistenza alla clientele (GU L 145, pag. 25).
accertato che la ricorrente nonché le società cui essa ha
succeduto hanno adottato provvedimenti per la riduzione del