CELEX: 52012PC0275
Language: it
Date: 2012-05-30
Title: Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che revoca la sospensione degli impegni del Fondo di coesione a favore dell’Ungheria

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		52012PC0275
		
			Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che revoca la sospensione degli impegni del Fondo di coesione a favore dell’Ungheria /* COM/2012/0275 final - 2012/0144 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           Recente decisione del Consiglio di
sospendere gli impegni del Fondo di coesione
Con la decisione di esecuzione 2012/156/UE[1] del 13 marzo 2012, il
Consiglio ha deciso di sospendere, con effetto a decorrere dal
1° gennaio 2013, 495,2 milioni di euro di stanziamenti d’impegno
del Fondo di coesione a favore dell’Ungheria, pari allo 0,5% del PIL di questo
Stato membro e al 29% della dotazione ad esso assegnata dal Fondo di coesione
per il 2013. La suddetta decisione si fonda sulla decisione 2012/139/UE del
Consiglio[2],
del 24 gennaio 2012, nella quale si stabilisce che l’Ungheria
non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del
7 luglio 2009 di correggere il disavanzo eccessivo in modo credibile
e sostenibile entro il 2011.
L’accesso al sostegno del Fondo di coesione è
subordinato a determinate condizioni, tra cui quella di evitare un disavanzo
pubblico eccessivo, come previsto dall’articolo 126 del trattato sul
funzionamento dell’Unione europea (TFUE)[3].
Tali condizioni mirano a incentivare i governi nazionali a perseguire politiche
di bilancio sane e a realizzare le condizioni macroeconomiche che permettano un
uso efficiente delle risorse del Fondo di coesione. Nello specifico, ai sensi
dell’articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1084/2006
del Consiglio, dell’11 luglio 2006, che istituisce un Fondo di
coesione e abroga il regolamento (CE) n. 1164/94, il Consiglio può
decidere, su proposta della Commissione, di sospendere la totalità o una parte
degli stanziamenti d’impegno del Fondo destinati allo Stato membro interessato
se: i) nei confronti di tale Stato membro è in corso una procedura per
disavanzo eccessivo (PDE) e ii) esso non ha dato seguito effettivo alla
raccomandazione, formulata dal Consiglio a norma dell’articolo 126,
paragrafo 7, del TFUE[4],
di adottare misure correttive entro il termine stabilito. La sospensione degli
stanziamenti d’impegno è pertanto attivata da una decisione del Consiglio
adottata a norma dell’articolo 126, paragrafo 8, del TFUE[5].
La decisione relativa all’importo degli
impegni del Fondo di coesione da sospendere era intesa a garantire che la
sospensione fosse efficace e proporzionata, tenuto conto dell’attuale
situazione economica generale nell’Unione europea e dell’importanza relativa
del Fondo di coesione per l’economia dello Stato membro interessato.
2.           Condizioni per la revoca della
sospensione degli impegni del Fondo di coesione a favore dell’Ungheria
Ai sensi dell’articolo 4,
paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1084/2006, il Consiglio decide
senza indugi di porre fine alla sospensione degli stanziamenti in questione
qualora constati che lo Stato membro interessato ha adottato le necessarie
misure correttive.
Al momento dell’adozione della decisione di
esecuzione 2012/156/UE del Consiglio, la Commissione ha rilasciato la seguente
dichiarazione: “Per facilitare la decisione del Consiglio, la Commissione si
impegna a presentare senza indugio al Consiglio una valutazione riguardo all’adeguatezza
dei provvedimenti adottati, dopo che il governo ungherese avrà adottato misure
correttive intese a rispondere alla raccomandazione del Consiglio del
13 marzo 2012 formulata ai sensi dell’articolo 126,
paragrafo 7, del TFUE.”. Inoltre, in risposta all’impegno del governo
ungherese di recepire le necessarie misure correttive nel programma di
convergenza ungherese, previsto per aprile 2012, nonché in altri documenti e
decisioni affini di dominio pubblico, il Consiglio ha annunciato l’intenzione
di riesaminare la questione nella riunione del 22 giugno 2012 nella
prospettiva di revocare la sospensione se le condizioni saranno soddisfatte.
2.1.        Raccomandazione di correggere
il disavanzo eccessivo entro il 2012, adottata dal Consiglio il
13 marzo 2012 a norma dell’articolo 126, paragrafo 7, del
TFUE
Nella nuova (quinta) raccomandazione rivolta
all’Ungheria a norma dell’articolo 126, paragrafo 7, del TFUE, il
Consiglio ha prorogato al 2012 il termine per porre fine alla situazione di
disavanzo eccessivo in modo credibile e sostenibile. In particolare, il
Consiglio ha raccomandato alle autorità ungheresi di: i) garantire il
conseguimento dell’obiettivo di disavanzo del 2,5% del PIL per il 2012, il
quale, in base alle previsioni intermedie di febbraio dei servizi della
Commissione, richiederebbe un ulteriore sforzo di bilancio di almeno 0,5% del
PIL, da raggiungere mediante un’ulteriore definizione e applicazione delle
necessarie misure di risanamento di carattere strutturale, nuove o già
programmate; ii) destinare eventuali entrate impreviste al miglioramento del saldo
nominale; iii) adottare le necessarie misure aggiuntive di carattere
strutturale per garantire che nel 2013 il disavanzo rimanga ben al di sotto
della soglia del 3% del PIL anche dopo la completa eliminazione graduale delle
entrate una tantum pari a quasi l’1% del PIL; iv) inserire riserve sufficienti
nelle prossime leggi di bilancio. Nel contempo, il Consiglio ha sottolineato
che l’aggiustamento di bilancio dovrebbe contribuire alla riduzione del
rapporto tra debito pubblico lordo e PIL e dovrebbe inoltre essere sostenuto
dai proposti miglioramenti del quadro sulla governance di bilancio.
2.2.        Valutazione delle misure
adottate da parte della Commissione
Dalle informazioni disponibili si evince che l’Ungheria
ha preso provvedimenti adeguati nel senso della correzione del disavanzo
eccessivo. In particolare, nonostante il leggero deterioramento dell’ambiente
macroeconomico evidenziato dalle previsioni dei servizi della Commissione nella
primavera 2012, il disavanzo di bilancio dovrebbe raggiungere il 2,5% del PIL
nel 2012 e rimanere ben al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL
nel 2013, come raccomandato dal Consiglio a marzo. Le nuove misure annunciate
nel contesto del programma di convergenza implicano misure strutturali
aggiuntive pari allo 0,3% del PIL e un miglioramento del saldo strutturale
dello 0,25% del PIL nel 2012 rispetto alla valutazione su cui si fondava la
raccomandazione del Consiglio del marzo 2012. Questo risultato è alquanto
inferiore all’ulteriore sforzo di bilancio dello 0,5% del PIL raccomandato dal
Consiglio, ma in linea di massima può essere considerato accettabile se si
tiene conto delle revisioni della crescita potenziale del PIL e del fatto che
le previsioni di entrata sono inferiori a quanto ci si sarebbe potuto aspettare
in base alla normale elasticità fiscale. L’impiego di entrate impreviste per
avvicinarsi all’obiettivo e l’inserimento di riserve sufficienti nei prossimi
bilanci sono ancora da dimostrare. In base alle previsioni della primavera
2012, il debito pubblico dovrebbe scendere al 78,5% del PIL nel 2012 e ridursi
ancora leggermente nel 2013. Infine si constata un certo progresso nel
rafforzamento del quadro sulla governance di bilancio, anche se restano ancora
da elaborare e adottare importanti riforme prima della fine della sessione
primaverile del parlamento. Stante quanto premesso, nonché alla luce dei
recenti dati sulla crescita nel primo trimestre, peggiori del previsto, la
Commissione continuerà a monitorare attentamente gli sviluppi di bilancio in
Ungheria sulla scorta del trattato e del patto di stabilità e crescita, tenuto
conto in particolare del prolungarsi della procedura per disavanzo eccessivo
nei confronti di questo paese. Le relazioni semestrali sulla PDE presentate dal
governo ungherese costituiranno una delle fonti di informazione a questo
riguardo.
3.           Proposta di revoca della sospensione
degli impegni del Fondo di coesione a favore dell’Ungheria
La Commissione, vista la propria valutazione
delle misure adottate dal governo ungherese in risposta alla raccomandazione
del Consiglio del 13 marzo 2012 a norma dell’articolo 126,
paragrafo 7, del TFUE, volta a porre fine alla situazione di
disavanzo eccessivo entro il 2012, è del parere che ricorrano le condizioni per
la revoca della sospensione degli impegni del Fondo di coesione.
Pertanto, la Commissione propone al Consiglio
di revocare la sospensione degli impegni del Fondo di coesione di cui alla
decisione di esecuzione 2012/156/UE del Consiglio.
La Commissione continuerà a monitorare
attentamente gli sviluppi di bilancio in Ungheria, come previsto all’articolo 10
del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997,
per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della
procedura per i disavanzi eccessivi, tra l’altro sulla base delle relazioni
semestrali sulla PDE presentate dal governo ungherese e nell’ambito dell’esercizio
di sorveglianza post programma successivo alla scadenza del sostegno
finanziario concesso ai sensi della decisione 2009/102/CE del Consiglio, del
4 novembre 2008, relativa ad un sostegno finanziario comunitario a
medio termine all’Ungheria[6]
o in virtù di qualsiasi nuovo programma di sostegno finanziario dell’Unione all’Ungheria,
eventualmente approvato dal Consiglio. Se in qualsiasi momento, prima dell’abrogazione
di cui all’articolo 126, paragrafo 12, del TFUE, le misure adottate
si dimostreranno inadeguate, la Commissione raccomanderà al Consiglio di
adottare una nuova decisione a norma dell’articolo 126, paragrafo 8,
del TFUE e potrà proporre al Consiglio di adottare una decisione di sospensione
degli impegni del Fondo di coesione.
2012/0144 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
che revoca la sospensione degli impegni del
Fondo di coesione a favore dell’Ungheria 
IL CONSIGLIO
DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea,
visto il regolamento (CE) n. 1084/2006
del Consiglio, dell’11 luglio 2006, che istituisce un Fondo di
coesione e abroga il regolamento (CE) n. 1164/94[7], in particolare l’articolo 4,
paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       L’articolo 4 del
regolamento (CE) n. 1084/2006 stabilisce le condizioni applicabili all’assistenza
del Fondo di coesione. Ai sensi del paragrafo 1 di detto articolo, il
Consiglio può decidere di sospendere la totalità o una parte degli stanziamenti
d’impegno del Fondo nei confronti dello Stato membro interessato con effetto
al 1° gennaio dell’anno successivo alla decisione di sospensione,
qualora abbia determinato, conformemente all’articolo 126,
paragrafo 8, del TFUE, che lo Stato membro interessato non ha dato seguito
effettivo a una sua raccomandazione formulata ai sensi dell’articolo 126,
paragrafo 7, del TFUE[8].
(2)       Il 5 luglio 2004,
con decisione 2004/918/CE[9],
il Consiglio ha deciso, a norma dell’articolo 104, paragrafo 6, del
trattato che istituisce la Comunità europea (trattato CE), che in Ungheria
esisteva un disavanzo eccessivo. Il Consiglio ha adottato una prima
raccomandazione il 5 luglio 2004, una seconda raccomandazione l’8 marzo 2005
e una terza raccomandazione il 10 ottobre 2006, rivolte all’Ungheria
a norma dell’articolo 104, paragrafo 7, del trattato CE. Il
7 luglio 2009 il Consiglio ha adottato la quarta raccomandazione all’Ungheria
a norma dell’articolo 104, paragrafo 7, del trattato CE, (“raccomandazione
del Consiglio del 7 luglio 2009”) volta a porre fine alla situazione
di disavanzo eccessivo entro il 2011.
(3)       Il 24 gennaio 2012
il Consiglio ha adottato la decisione 2012/139/UE[10] a norma dell’articolo 126,
paragrafo 8, del TFUE, nella quale stabilisce che l’Ungheria non ha preso
misure efficaci per correggere il disavanzo eccessivo in risposta alla
raccomandazione del Consiglio del 7 luglio 2009 entro il termine ivi
fissato.
(4)       Con la decisione di esecuzione
2012/156/UE[11]
del 13 marzo 2012, il Consiglio ha deciso di sospendere, con effetto
a decorrere dal 1° gennaio 2013, una parte degli impegni del Fondo di
coesione nei confronti dell’Ungheria conformemente all’articolo 4 del
regolamento (CE) n. 1084/2006. La decisione relativa all’importo degli
impegni del Fondo di coesione da sospendere era intesa a garantire che la
sospensione fosse efficace e proporzionata, tenuto conto dell’attuale
situazione economica generale nell’Unione europea e dell’importanza relativa
del Fondo di coesione per l’economia dello Stato membro interessato. Il
Consiglio ha ritenuto opportuno, nel caso di una prima applicazione a uno Stato
membro dell’articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE)
n. 1084/2006, fissare tale importo al 50% della dotazione del Fondo di
coesione per il 2013, senza superare il livello massimo dello 0,5%
del PIL nominale dello Stato membro interessato previsto dai servizi della
Commissione. Di conseguenza, il Consiglio ha deciso di sospendere
495 184 000 EUR di impegni del Fondo di coesione a favore dell’Ungheria
con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2013.
(5)       Lo stesso giorno il Consiglio
ha emesso una raccomandazione riveduta all’Ungheria a norma dell’articolo 126,
paragrafo 7, del TFUE (“raccomandazione del Consiglio del 13 marzo 2012”)
che fissa il 2012 come nuovo termine per far cessare la situazione di disavanzo
eccessivo e raccomanda in particolare all’Ungheria di: i) compiere un ulteriore
sforzo di bilancio di almeno 0,5% del PIL grazie a un’ulteriore definizione e
applicazione delle necessarie misure di risanamento di carattere strutturale,
in modo da raggiungere nel 2012 l’obiettivo di un disavanzo pari al 2,5%
del PIL; ii) destinare eventuali entrate impreviste al miglioramento del saldo
nominale; iii) adottare le necessarie misure aggiuntive di carattere
strutturale per garantire che nel 2013 il disavanzo rimanga ben al di sotto
della soglia del 3% del PIL; iv) inserire riserve sufficienti nelle prossime
leggi di bilancio. Nel contempo, il Consiglio ha sottolineato che l’aggiustamento
di bilancio dovrebbe contribuire alla riduzione del rapporto tra debito
pubblico lordo e PIL e dovrebbe inoltre essere sostenuto dai proposti
miglioramenti del quadro sulla governance di bilancio.
(6)       Il 23 aprile 2012 l’Ungheria
ha presentato l’aggiornamento annuale del proprio programma di convergenza, che
espone la strategia di bilancio per conseguire la correzione sostenibile del
disavanzo eccessivo entro il 2012. Gli obiettivi ufficiali di riduzione del
disavanzo e gli sforzi di bilancio programmati sono conformi alla
raccomandazione del Consiglio del 13 marzo 2012 a norma dell’articolo 126,
paragrafo 7, del TFUE. Il programma conferma il precedente obiettivo a
medio termine dell’1,5% del PIL, che si intende raggiungere entro il 2013.
Secondo l’aggiornamento, il debito pubblico sarà progressivamente ridotto
durante l’intero periodo di programmazione, scendendo al 77% del PIL nel 2013 e
al di sotto del 73% del PIL nel 2015. Quanto alla riforma della governance di
bilancio, le autorità ungheresi hanno annunciato che presenteranno i necessari
emendamenti nel corso della sessione parlamentare di primavera.
(7)       Sulla base delle informazioni
disponibili al pubblico, la Commissione ha concluso, nella comunicazione del
30 maggio 2012[12],
che l’Ungheria ha adottato le necessarie misure correttive, dimostrando un
adeguato progresso verso la riduzione del disavanzo eccessivo. In particolare,
si prevede che il disavanzo di bilancio raggiungerà il 2,5% del PIL nel 2012 e
rimarrà ben al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL nel 2013,
come raccomandato dal Consiglio a marzo. Nello specifico, tenendo conto anche
di tutte le informazioni comunicate pubblicamente dal governo ungherese da metà
marzo, i servizi della Commissione stimano che nel 2013 il disavanzo
raggiungerà il 2,7% del PIL. Considerando altresì l’effetto delle revisioni
della crescita potenziale del PIL e il divario previsto rispetto alla normale
elasticità fiscale, lo sforzo di bilancio nel 2012 può essere ritenuto, in
linea di massima, conforme a quanto richiesto. Lo stanziamento di entrate
impreviste e l’inserimento di riserve sufficienti nei prossimi bilanci sono
ancora da dimostrare. In base alle previsioni della primavera 2012, il
debito pubblico dovrebbe scendere al 78,5% del PIL nel 2012 e ridursi ancora
leggermente nel 2013. Infine si constata un certo progresso nel rafforzamento
del quadro sulla governance di bilancio, anche se restano ancora da elaborare e
adottare importanti riforme prima della fine della sessione primaverile del
parlamento. Stante quanto premesso, nonché alla luce dei recenti dati sulla
crescita nel primo trimestre, peggiori del previsto, la Commissione continuerà
a monitorare attentamente gli sviluppi di bilancio in Ungheria.
(8)       Nell’insieme, l’Ungheria ha
adottato le necessarie misure correttive in risposta alla raccomandazione del
Consiglio del 13 marzo 2012 allo scopo di ridurre il disavanzo
eccessivo entro il termine fissato dal Consiglio. Pertanto, la decisione di
esecuzione 2012/156/UE del Consiglio che sospende una parte degli impegni
del Fondo di coesione deve essere abrogata.
(9)       Se in qualsiasi momento,
prima dell’abrogazione della decisione sull’esistenza di un disavanzo eccessivo
ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 12, del TFUE, le misure
adottate si dimostreranno inadeguate, il Consiglio, sulla base di una
raccomandazione della Commissione, adotterà una nuova decisione a norma dell’articolo 126,
paragrafo 8, del TFUE. Esso potrà, su proposta della Commissione, adottare
una nuova decisione di sospensione degli impegni del Fondo di coesione.
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
È revocata la sospensione parziale degli
impegni del Fondo di coesione a favore dell’Ungheria di cui alla decisione di
esecuzione 2012/156/UE del Consiglio.
Articolo 2
L’Ungheria è
destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 78 del 17.3.2012, pag. 19.
[2]               GU L 66 del 6.3.2012, pag. 6.
[3]               Che sostituisce l’articolo 104 del trattato che
istituisce la Comunità europea (trattato CE), cui fa riferimento
l’articolo 4 del regolamento (CE) n. 1084/2006.
[4]               Che sostituisce l’articolo 104, paragrafo 7,
del trattato CE, cui fa riferimento l’articolo 4 del regolamento (CE)
n. 1084/2006.
[5]               Che sostituisce l’articolo 104, paragrafo 8,
del trattato CE, cui fa riferimento l’articolo 4 del regolamento (CE)
n. 1084/2006.
[6]               GU L 37 del 6.2.2009, pag. 5.
[7]               GU L 210 del 31.7.2006, pag. 79.
[8]               Che sostituisce l’articolo 104 del trattato che
istituisce la Comunità europea (trattato CE), cui fa riferimento
l’articolo 4 del regolamento (CE) n. 1084/2006.
[9]               GU L 389 del 30.12.2004, pag. 27.
[10]             GU L 66 del 6.3.2012, pag. 6.
[11]             GU L 78 del 17.3.2012, pag. 19.
[12]             COM(2012) XXXLINK TO BE
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