CELEX: 62009TN0090
Language: it
Date: 2009-02-27 00:00:00
Title: Causa T-90/09: Ricorso proposto il 27 febbraio 2009 — Mojo Concerts e Amsterdam Music Dome Exploitatie/Commissione

1.5.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 102/31
            
         Ricorso proposto il 27 febbraio 2009 — Mojo Concerts e Amsterdam Music Dome Exploitatie/Commissione
   (Causa T-90/09)
   2009/C 102/46
   Lingua processuale: l'olandese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Mojo Concerts BV (Delft, Paesi Bassi) e Amsterdam Music Dome Exploitatie BV (Delft, Paesi Bassi) (rappresentante: avv. S. Beeston)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   
      Conclusioni delle ricorrenti
   
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Le ricorrenti domandano l’annullamento della decisione della Commissione 21 ottobre 2008, relativa all’investimento del Comune di Rotterdam nel complesso Ahoy’ [aiuto di Stato C 4/2008 (ex n. 97/2007, ex C P 91/2007)].
   A parere delle ricorrenti il ragionamento della Commissione nella decisione impugnata mostra un errore manifesto di valutazione e i passaggi del ragionamento sono scorrettamente e/o insufficientemente motivati.
   Le ricorrenti deducono, in primo luogo, che il valore locativo ed il valore delle azioni della Ahoy’ stabiliti non sono a livello di mercato. Le ricorrenti affermano, inoltre, che un investimento, il quale conduca meramente alla conservazione del valore investito, può effettivamente apportare un vantaggio. Oltre a ciò, nello stabilire il valore locativo non si sarebbe tenuto conto dell’investimento. Secondo le ricorrenti, le clausole contrattuali fra il comune e il gestore non impedirebbero per giunta che l’investimento renda un plusvalore. Infine, la disciplina della ripartizione degli utili non costituirebbe una garanzia integrativa della conformità alle condizioni di mercato dell’operazione.
   Le ricorrenti lamentano altresì vizi procedurali e difetto di motivazione, in quanto la Commissione, nella decisione impugnata, non avrebbe considerato, o lo avrebbe fatto in modo insufficiente, gli argomenti dedotti dalle ricorrenti, in quanto parti del fascicolo sono a torto definite confidenziali e in quanto le ricorrenti non sono state aggiornate riguardo a tutti gli elementi del fascicolo, dal che deriva una violazione del diritto ad essere sentite.