CELEX: 51987PC0384
Language: it
Date: 1987-07-28
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CEE) n. 2786/83 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di solfato di rame originario della Cecoslovacchia e dell'URSS (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 384
Vol. 1987/0211
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
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2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---                 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                      COM(87)384 def .
                                                                      Bruxelles , 28 luglio 1987
    1
                                                Proposta di
                                    REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
            recante modifica del regolamento ( CEE ) n . 2786 / 83 che istituisce un dazio
                     antidumping definitivo sulle importazioni di solfato di rame
                              originario della Cecoslovacchia e dell' URSS
                                     ( presentata dalla Commissione )
                                         f         Vi    CJS* v Ce3l
                                                   S0 70
COM ( 87 ) 384 def .
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1 . Con regolamento         ( CEE ) n . 2786 /83 ,  il Consiglio ha    istituito un dazio
    antidumping definitivo sulle importazioni di solfato di rame originario
    della Cecoslovacchia e dell’Unione Sovietica e , con decisione n . 83/502/CEE ,
    la Commissione ha accettato l' impegno di un esportatore cecoslovacco di
    questo prodotto ,          successivamente modificato     e  accettato   con decisione
    n . 84 / 408 / CEE .
    In seguito ,       con regolamento ( CEE ) n . 2908/84 ,  la Commissione ha accettato
    l' impegno offerto , inter alia , da un esportatore ungherese di solfato di
    rame e , con decisione n . 104/85/CEE , l' impegno offerto dall' esportatore
    polacco di questo prodotto .
2 . Nel 1986 ,       la Commissione ha ricevuto una domanda di riesame delle misure
    antidumping nei confronti delle importazioni di solfato di rame originarie
    della Cecoslovacchia , dell' Ungheria , della Polonia e dell' Unione Sovietica .
3 . Dall' inchiesta è risultato che tutti e quattro i paesi interessati
    continuavano o avevano ripreso a praticare il dumping e che , nonostante le
    misure antidumping adottate , l' industria comunitaria aveva subito un grave
    pregiudizio .
4 . Gli esportatori polacchi e sovietici interessati hanno offerto impegni ( per
    la Polonia , l' impegno è stato poi modificato ) ritenuti accettabili dalla
    Commissione .
5 . Il regolamento che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle
    importazioni di solfato di rame originario della Cecoslovacchia e
    dell' Unione Sovietica deve quindi essere modificato in modo da esonerare le
    importazioni sovietiche , adeguare il dazio relativo alle importazioni
    cecoslovacche e istituire un dazio antidumping definitivo sulle importazioni
    ungheresi .
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                             REGOLAMENTO CEE                  DEL CONSIGLIO
       recante modifica del regolamento ( CEE ) n . 2786 / 83 che istituisce un dazio
         antidumping definitivo sulle importazioni di solfato di rame originario
                          della Cecoslovacchia e dell' TIxSS
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
visto il regolamento CEE n . 2176 / 84 del Consiglio , del 23 luglio 1 /84 , relativo
alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte
di paesi non membri della Comunità economica europea ( 1 ) , modi f i cato dal
regolamento ( CEE ) n . 1761 / 87 ( 2 ), in particolare l' articolo 14 ,
vista la proposta presentata dalla Commissione previe consultazioni in seno al
comitato consultivo istituito dal suddetto regolamento ,
considerando quanto segue :
A. PROCEDURA
       1 . Con regolamento ( CEE ) n . 2786 /83 ( 3 ), il Consiglio ha istituito un dazio
           antidumping definitivo sulle importazioni di solfato di rame originario
           della      Cecoslovacchia      e     dell' Unione    Sovietica     e    con    decisione
           n . 83 / 502 /CEE ( 4 ) la Commissione ha accettato l' impegno di un esportatore
           cecoslovacco di         questo prodotto .      Tale   impegno    è stato     in seguito
           modificato e accettato con decisione 84 / 408 / CEE ( 5 ).
       2 . Nel 1986 ,      la Commissione ha ricevuto una richiesta di riesame delle
           misure antidumping nei confronti delle importazioni di solfato di rame
           originario della Cecoslovacchia ,               dell' Ungheria ,     della Polonia e
           dell' Unione Sovietica , presentata dal Consiglio europeo delle federazioni
           dell' industria chimica , che rappresenta una parte considerevole della
           produzione comunitaria di solfato di rame .                La richiesta di riesame
           conteneva elementi di prova in merito al mutamento delle circostanze
           sufficienti       a    giustificare la necessità di un riesame ,            per cui la
           Commissione ha annunciato , con un avviso pubblicato ( 6 ) nella Gazzetta
           ufficiale delle Comunità europee , l' apertura di una procedura di riesame
           relativa      alle     importazioni     di   solfato    di  rame      originario   della
  ( 1 ) GU n . L 201 del 30.7.1984 , pag . 1 .
 ( 2 ) GU n . L      167 del 26.6.1987 , pag . 9 .
( 3 ) GUn.L274       del  7.10.1983 , pag . 1 .
( 4 ) GU n . L 281   del  13.10.1983 , pag . 22 .
( 5 ) GU n . L 225   del  22.8.1984 , pag . 22 .
( 6 ) GU n . C 200   del 9.8.1986 , pag . 4 .
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       Cecoslovacchia , dell' Ungheria , della Polonia e dell' Unione Sovietica , di
       cui alla sottovoce ex 28.38 All della tariffa doganale comune ,
       corrispondente al codice NIMEXE           28.38-27 .
   3 . La   Commissione    ha     informato   ufficialmente   gli   esportatori  e  gli
       importatori notoriamente interessati nonché i produttori comunitari e ha
       offerto alle parti direttamente interessate la possibilità di rendere
       note per iscritto le loro osservazioni e di essere intese .
       La maggior parte degli esportatori interessati , alcuni importatori e
       tutti i produttori comunitari ricorrenti hanno reso note per iscritto le
       loro osservazioni e hanno chiesto e ottenuto di essere intesi .
       Non sono state presentate osservazioni scritte da parte o a nome di
       acquirenti comunitari o dell' industria di trasformazione del prodotto .
   4 . La Commissione ha raccolto e verificato tutte           le informazioni da essa
       ritenute necessarie ed ha svolto inchieste in loco presso i seguenti :
       - produttori comunitari :
          - La Cornubia SA , Bordeaux , France ,
          - NV Metallo-chimique , Beerse , Belgium
          - Manica Spa , Rovereto , Italia .
       La    Commissione       ha    chiesto     e   ricevuto    osservazioni   scritte
       particolareggiate dai produttori comunitari ricorrenti , dalla maggior
       parte degli esportatori e da alcuni importatori ed ha verificato per
       quanto necessario le informazioni ivi contenute .
       L’inchiesta    relativa     alle  pratiche    di  dumping  riguarda   il periodo
       gennaio - luglio 1986 .
B. VALORE NORMALE
   5 . Per accertare se le importazioni di solfato di rame originario della
       Cecoslovacchia , dell' Ungheria , della Polonia e dell' Unione Sovietica
       fossero nuovamente oggetto di dumping ,              la Commissione ha dovuto
       considerare che questi paesi non hanno un’economia di mercato , ed ha
       quindi basato i propri calcoli sul valore normale in un paese ad economia
       di mercato . A questo proposito , l' industria comunitaria aveva suggerito
       di considerare gli Stati Uniti un adeguato mercato analogo . Nondimeno ,
       nessuno dei produttori statunitensi di solfato di rame noti alla
       Commissione si è mostrato disposto a collaborare all' inchiesta . Alcuni
       degli esportatori interessati hanno sollevato obiezioni quanto alla
       scelta del mercato statunitense e uno di essi ha suggerito di prendere in
       considerazione la Tailandia . Altri esportatori , però , hanno sollevato
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       obiezioni in merito a questo paese adducendo che i quantitativi
       relativamente modesti ivi prodotti avrebbero dato luogo ad elevati costi
       unitari e quindi a prezzi proporzionalmente più elevati . Un esportatore
       ha inoltre suggerito di prendere il prezzo effettivamente corrisposto
       nella Comunità come base alternativa per determinare il valore normale .
   6 . Le inchieste svolte dalla Commissione , tuttavia , le cui risultanze sono
       state corroborate da una indagine presso due produttori tailandesi di
       solfato di rame , hanno permesso di accertare che non vi erano differenze
       di rilievo tra i metodi di produzione tailandesi e quelli dei paesi
       esportatori interessati . Inoltre , i livelli di prezzi in Tailandia erano
       leggermente inferiori sia a quelli comunitari che a quelli presunti degli
       Stati Uniti e ,   malgrado i quantitativi relativamente modesti prodotti ,
       essi erano relativamente proporzionati ai costi di produzione .
       La Commissione ha pertanto ritenuto opportuno e giustificato determinare
       il valore normale in base ai prezzi interni tailandesi . Effettivamente ,
       se la Tailandia non può essere esclusa come paese analogo ,          non è
       giuridicamente legittimo usare i prezzi comunitari come base per
       calcolare il valore normale .
       Il valore normale così calcolato per il periodo di riferimento si è
       rivelato superiore a quello stabilito durante le precedenti inchieste
       relative ai paesi esportatori interessati ; il fattore più significativo è
       stata la ripercussione , sui prezzi , di un aumento della quotazione del
       rame , che costituisce l' elemento principale dei costi di produzione del
       solfato di rame . Tale rincaro , a cui si sono aggiunti gli incrementi
       delle spese fisse dei produttori comunitari , ha compensato largamente gli
       effetti benefici sui costi alla produzione di un calo del prezzo
       dell' energia .
C. PREZZO ALL' ESPORTAZIONE
   7 . I prezzi all' esportazione sono stati stabiliti in base ai prezzi
       effettivamente pagati o pagabili per i prodotti venduti ai fini
       dell' esportazione nella Comunità .
D. CONFRONTO
   8 . Nel confrontare il valore normale con i prezzi all' esportazione , la
       Commissione ha tenuto conto ,       ove necessario , delle differenze che
       influiscono sulla comparabilità dei prezzi . In particolare , si sono presi
       in considerazione la purezza e il tenore di rame ,            per i quali
       l' esportatore polacco e quello sovietico hanno fornito prove sufficienti .
       In tutti i confronti sono state prese in considerazione le differenze a
       livello di condizioni e modalità di pagamento e , se del caso , sono stati
       effettuati adeguamenti per rendere paragonabili a questo riguardo i
       prezzi all' esportazione e i valori normali .
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E. MARGI NI
    9 . Dal suddetto esame preliminare dei fatti risulta l' esistenza di pratiche
        di dumping relative alle importazioni di solfato di rame originario
        della Cecoslovacchia ,    dell' Ungheria ,  della Polonia e dell' Unione
        Sovietica ; il margine di dumping è pari alla differenza tra il valore
        normale calcolato e i prezzi all' esportazione nella Comunità .
        L' entità dei margini varia a seconda dell' esportatore e si presenta come
        segue , espressa in percentuale dei valori cif totali per ciascuno degli
        esportatori oggetto dell' inchiesta :
        Cecoslovacchia          25,6%
        Ungheria                45,5%
        Polonia                 44,1%
        Unione Sovietica        47,9%
F. PREGIUDIZIO
   10 . Per quanto riguarda il pregiudizio causato dalle importazioni oggetto di
        dumping , dagli elementi di prova di cui dispone la Commissione risulta
        che le importazioni nella Comunità di solfato di rame originario della
        Cecoslovacchia , dell' Ungheria , della Polonia e dell' Unione Sovietica
        sono rimaste , nel complesso , relativamente stabili tra il 1982 e il
        1986 , mantenendo una quota di mercato del 16% circa in un settore per il
        quale il consumo nella Comunità è rimasto anch' esso relativamente
        stabile .
   11 . La situazione va rapportata alle ripercussioni delle misure antidumping
        adottate tra il 1983 e il 1985 sulle importazioni di solfato di rame
        originario , tra l' altro , dei quattro paesi oggetto della procedura .
        Dagli elementi di prova di cui dispone la Commissione risulta che ,
        mentre l' istituzione di misure antidumping può , inizialmente aver fatto
        calare i volumi delle vendite nella Comunità del singolo paese o dei
        paesi interessati , entro il periodo di riferimento i suddetti volumi
        erano ritornati , per lo meno in una certa misura , alla normalità .
   12 . Inoltre ,   dopo l' imposizione delle misure antidumping relative alle
        importazioni dai paesi interessati ,       i costi nella Comunità sono
        notevolmente aumentati , specialmente per il rame ( cfr . considerando 6 ).
        Pertanto . nonostante l' imposizione di dette misure , gli esportatori
        interessati hanno potuto praticare prezzi notevolmente inferiori a
        quelli dei produttori comunitari . Durante il periodo di riferimento , la
        sottoquotazione ha raggiunto il 25% circa al netto del dazio antidumping
        e ha dato luogo a prezzi inferiori a quelli necessari ai produttori
        comunitari per coprire i costi e ottenere un utile ragionevole .
   13 . Ne è conseguito che le vendite dell' industria comunitaria nella CEE sono
        rimaste praticamente stabili tra il 1982 e il 1986 . Ciò ha mantenuto a
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             un livello molto basso l' utilizzazione del potenziale che ,             durante
             questo periodo , è stata in media del 40% . Gli elevati costi unitari
             risultanti , a cui si è aggiunto l' effetto depressivo dei prezzi delle
             importazioni in dumping , hanno provocato , per i produttori ricorrenti ,
             perdite continuate o l' impossibilità di ottenere un ricavato ragionevole
             dalle vendite sul mercato comunitario ,             che rappresenta quasi il 90%
             delle loro vendite globali di solfato di rame .
             Per di più , due produttori comunitari hanno interrotto , dal 1983 , la
             produzione di solfato di rame ,             in parte a causa delle importazioni
             oggetto di dumping . Le chiusure hanno provocato un calo occupazionale
             nel settore comunitario corrispondente .
        14 . La Commissione ha esaminato se il pregiudizio sia stato causato da         altri
             fattori , quali la diminuzione delle vendite dei ricorrenti nei            paesi
             terzi ,   un calo della domanda nella Comunità o un aumento                delle
             importazioni originarie di paesi diversi da quelli oggetto                 della
             presente procedura .
             Tra il 1982 e il 1986 , le vendite dei ricorrenti a paesi terzi si sono
             stabilizzate attorno al 10% delle vendite globali .             Anche il consumo
             comunitario è rimasto relativamente stabile in questo periodo . Per
             quanto riguarda le importazioni da paesi diversi dai quattro oggetto
             della procedura , nel 1984 sono state adottate misure antidumping            nei
             confronti del solfato di rame originario della Bulgaria ( 7) e nel 1985 nei
             confronti del prodotto iugoslavo ( 8 ). Dopo l' adozione di tali misure si
             è registrato un calo dei volumi importati da questi paesi , mentre le
             importazioni provenienti da altri Stati sono rimaste , nel complesso ,
             agli stessi livelli .
             Considerato il volume delle importazioni oggetto di dumping provenienti
             dai quattro paesi interessati e i relativi prezzi di vendita nella
             Comunità durante il periodo di riferimento , la Commissione ha concluso
             che le importazioni in dumping di solfato di rame originario della
             Cecoslovacchia , dell' Ungheria , della Polonia e dell' Unione Sovietica ,
             prese separatamente , provocano un grave pregiudizio per l' industria
             comunitaria interessata .
     G. INTERESSE DELLA COMUNITA'
        15 . Date le notevoli difficoltà in cui versa l' industria comunitaria ,         e in
             particolare il fatto che due produttori comunitari hanno sospeso la
             produzione dal 1983 , la Commissione ha concluso che è nell' interesse
             della Comunità prendere provvedimenti .
( 7 ) GU n . L 275 del 18.10.1984 , pag . 12 .
( 8 ) GU n . L 296 dell ’ 8 . 1 1 . 1 985 , pag . 26 .
 ---pagebreak--- H. IMPE6NI
    16 . L' esportatore polacco e gli esportatori sovietici interessati , informati
         sulle principali risultanze della procedura di riesame , hanno offerto
         impegni , che l' esportatore polacco ha poi modificato , relativi alle loro
         esportazioni di solfato di rame nella Comunità .            In una decisione
         pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee alla stessa
         data della presente pubblicazione , la Commissione ha accettato tali
         impegni ed ha chiuso la procedura per quanto riguarda le importazioni di
         solfato di rame originarie della Polonia e dell' Unione Sovietica .
         Occorre quindi modificare il regolamento ( CEE ) n . 2786 /83 , in quanto
         istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di solfato
         di rame originario dell' Unione Sovietica .
I. ALIQUOTA DEL DAZI O
    17 . Gli esportatori cecoslovacchi e ungheresi interessati , informati sulle
         principali risultanze della procedura di riesame , non hanno offerto di
         modificare i loro impegni per eliminare il pregiudizio causato dalle
         importazioni in dumping . Di conseguenza , la Commissione ha ritirato
         1 'accettazione degli impegni precedentemente offerti da questi due
         esportatori e ha proposto l' istituzione di dazi definitivi .
   18 . Per quanto riguarda la gravità del pregiudizio causato , l' aliquota del
         dazio dovrà essere inferiore ai margini di dumping stabiliti
         provvisoriamente , ma tale da eliminare detto pregiudizio . Tenendo conto
         del prezzo di vendita necessario per coprire i costi di produzione
         dell' industria comunitaria e procurare un utile adeguato , nonché dei
         prezzi ai quali le importazioni in dumping vengono vendute nella
         Comunità , la Commissione ha calcolato che , per eliminare il pregiudizio ,
         l' aliquota del dazio deve essere pari o rispettivamente al 5 e al 19%
         per le importazioni cecoslovacche e ungheresi oppure , in entrambi i
         casi , onde evitare eventuali elusioni , alla differenza tra il prezzo
         netto alla tonnellata franco frontiera comunitaria e 522 ECU per il
         solfato di rame pentaidrato o 630 ECU per il solfato di rame monoidrato ,
         scegliendo il dazio più elevato tra quello variabile e quello ad
         valorem . Il regolamento ( CEE ) n . 2786 / 83 deve quindi essere modificato
         in quanto esso riguarda le importazioni di solfato di rame originario
         della Cecoslovacchia .
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                       Articolo 1
 Il testo dell' articolo 1 del regolamento ( CEE ) n . 2786 / 83 è sostituito dal te ¬
sto seguente :
 ---pagebreak---                                     " Articolo 1
1 . E' istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di solfato
    di rame , di cui alla sottovoce 28.38 All della tariffa doganale comune ,
    corrispondente al codice NIMEXE 28.38-27 , originarie della Cecoslovacchia e
    dell' Ungheria .
2 . L' importo del dazio è pari :
    alla differenza tra il prezzo per tonnellata netta ,          franco frontiera
    comunitaria , dazio non corrisposto , e
    - 522 ECU per il solfato di rame pentaidrato originario della Cecoslovacchia
       e dell' Ungheria ,
    - 630 ECU per il solfato di rame monoidrato originario dell' Ungheria ,
    oppure , se più elevate , alle seguenti percentuali di tale prezzo :
    - 5% per il solfato di rame originario della Cecoslovacchia ,
    - 19°/. per il solfato       di    rame   pentaidrato e monoidrato    originario
       dell’Ungheria .
3 . Si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali "
                                     ARTICOLO 2
    Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo                alla
    pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
    Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i            suoi    elementi  e
    direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
    Fatto a Bruxelles ,                                      Per il Consiglio