CELEX: 51996PC0012(02)
Language: it
Date: 1996-01-31
Title: Proposta di decisione del Consiglio che adegua per la seconda volta la decisione 94/268/Euratom, quale adeguata dalla decisione 96/.../Euratom relativa al programma quadro di attività di ricerca e di insegnamento per la Comunità europea dell' energia atomica (1994-1998)

Avis juridique important

|

51996PC0012(02)

Proposta di decisione del Consiglio che adegua per la seconda volta la decisione 94/268/Euratom, quale adeguata dalla decisione 96/.../Euratom relativa al programma quadro di attività di ricerca e di insegnamento per la Comunità europea dell' energia atomica (1994-1998)  /* COM/96/0012 DEF - CNS 96/0035 */  

Gazzetta ufficiale n. C 115 del 19/04/1996 pag. 0013

Proposta di decisione del Consiglio che adegua per la seconda volta la decisione 94/268/Euratom, quale adeguata dalla decisione 96/. . ./Euratom relativa al programma quadro di attività di ricerca e di insegnamento per la Comunità europea dell'energia atomica (1994-1998) (96/C 115/02) (COM(96) 12 def. - 96/035(CNS) (Presentata dalla Commissione il 2 febbraio 1996)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 7,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che, con decisione 94/268/Euratom (1), il Consiglio ha adottato un programma quadro di attività comunitarie di ricerca e di insegnamento (1994-1998), attualmente in corso; che il Consiglio, con decisione 96/. . ./Euratom ha proceduto ad un adeguamento tecnico di questo programma, a seguito dell'adesione all'Unione europea della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia; che l'articolo 1, paragrafo 3 della decisione 96/. . ./Euratom stabilisce che l'importo della partecipazione finanziaria della Comunità ritenuto necessario per il programma quadro è di 1 336 Mio di ECU; che lo stesso articolo prevede che al più tardi il 30 giugno 1996, il Consiglio effettui un riesame di detto importo che potrà eventualmente essere portato a 1 441 Mio di ECU;considerando che lo stato di avanzamento dell'attuazione del programma quadro attesta una forte mobilitazione degli operatori della ricerca europea in materia di sicurezza; che gli stanziamenti previsti per il 1995 sono stati impegnati;considerando l'importanza che la Comunità continui ad avere un ruolo internazionale di rilievo nel settore della sicurezza nucleare; che essa ha una responsabilità particolare per sviluppare la sicurezza degli impianti nucleari in tutto il territorio europeo; che i costruttori e gli operatori dell'Unione devono integrare le esigenze di sicurezza; che la loro competitività dipende dallo sforzo di ricerca e di sviluppo tecnologico intrapreso in questo campo;considerando che la relazione annuale 1995 (2), conformemente all'articolo 4, paragrafo 1, secondo comma della decisione 94/268/Euratom attesta che i programmi comunitari di ricerca stimolano la cooperazione scientifica e tecnologica per ovviare alla dispersione degli sforzi e contribuiscono a migliorare la protezione delle persone e dell'ambiente;considerando che la maggiorazione del programma quadro deve rispettare l'evoluzione delle prospettive finanziarie dell'Unione europea;considerando che la protezione delle persone e dell'ambiente, l'esplorazione di concetti innovatori per un livello molto elevato dei reattori, la gestione dei residui e dello smantellamento, il controllo degli effetti negativi legati ad avvenimenti passati comportano un maggiore sforzo di ricerca; che gli obiettivi scientifici e tecnologici di questa ricerca necessitano un rafforzamento delle attività sulla sicurezza della fissione nucleare del programma quadro; che occorre rafforzare la cooperazione tecnologica, in particolare con i paesi dell'Europa centrale e orientale e con quelli della Comunità di Stati indipendenti (CSI);considerando che il comitato scientifico e tecnico è stato consultato dalla Commissione ed ha espresso il suo parere,DECIDE:Articolo unico La decisione 94/268/Euratom adeguata con decisione 96/. . ./Euratom del Consiglio, del . . . . . . 1996, è modificata come segue:1) L'articolo 1, paragrafo 3 è sostituito da quanto segue:«3. Fatto salvo l'articolo 7, terzo comma del trattato, l'importo della partecipazione finanziaria della Comunità ritenuto necessario per il presente programma quadro, è di 1 441 Mio di ECU.»2) L'allegato I è sostituito dall'allegato I della presente decisione.3) L'allegato III «Obiettivi scientifici e tecnologici» è completato dall'allegato II della presente decisione.(1) GU n. L 115 del 6. 5. 1994, pag. 31.(2) COM(95) 443 def. del 28 settembre 1995.ALLEGATO I QUARTO PROGRAMMA QUADRO (1994-1998): IMPORTI E RIPARTIZIONE INDICATIVA >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO II OBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI L'allegato III «Obiettivi scientifici e tecnologici» della decisione 94/268/Euratom del Consiglio del 26 aprile 1994 è mantenuto e completato dal testo seguente da aggiungere alla fine del capitolo «Sicurezza della fissione nucleare».«I cittadini del continente europeo sono molto preoccupati circa la sicurezza della fissione nucleare e le loro aspettative al riguardo inducono a stabilire norme e prassi di sicurezza più severe. Gli operatori industriali e i costruttori europei devono tener conto di questi imperativi, parallelamente ad una forte concorrenza a livello mondiale. Il problema della sicurezza è altrettanto cruciale nelle relazioni dell'Unione con i paesi dell'Europa centrale ed orientale e con quelli della Comunità di Stati indipendenti (CSI). Per accelerare il ritmo di realizzazione delle ricerche, approfondire la cooperazione in tutta l'Europa e diminuire i tempi di sfruttamento e di diffusione dei risultati, occorre rafforzare il programma quadro.1. Rafforzamento dei filoni tematici seguenti:- sfruttamento di concetti innovatori che prendono in considerazione la sicurezza dei reattori della nuova generazione al di là di quella oggetto di progetti in corso di sviluppo. Questi temi riguardano sia il reattore stesso che il combustibile (nuovi assorbenti, combustibile molto avanzato);- La sicurezza dei reattori non si limiterà allo studio approfondito delle situazioni di incidente. Essa comprende anche la prevenzione di incidenti (studi di sistemi e attivatori passivi);- i fenomeni legati al ciclo del combustibile, alla gestione e al deposito dei residui che permangono un argomento di primo piano, da un lato, in relazione agli imperativi di non-proliferazione (plutonio) e, dall'altro, relativamente all'efficienza energetica del combustibile (burn up).2. Rafforzamento della cooperazione con paesi terziLe attuali attività nel settore della "sicurezza della fissione nucleare" tengono conto dell'esigenza di cooperazione con i paesi dell'Europa centrale ed orientale. Esse, tuttavia, prevedono di fornire un sostegno unicamente ai partecipanti dell'Unione, mentre l'approfondimento della cooperazione presenta un evidente interesse reciproco.L'accento messo sulla cooperazione concerne due obiettivi:- sostenere gruppi di ricerca nucleare, compresi giovani ricercatori dei paesi dell'Est europeo e della Comunità di Stati indipendenti (CSI) e svolgere progetti di ricerca comuni;- approfondire i temi di ricerca specifici di particolare rilevanza per la sicurezza del ciclo nucleare in questi paesi.La cooperazione con questi paesi concerne il controllo degli avvenimenti passati e le conseguenze radiologiche derivanti da situazioni di incidente. Contribuisce ad istituire una rete di allarme armonizzata e allo sviluppo di tecnologie per il risanamento di ambienti contaminati. La cooperazione mira ad adeguare le prassi e il know-how sperimentati dall'Unione in situazioni di emergenza.Circa la sicurezza dei reattori, l'attuale programma dovrebbe essere ampliato per contemplare lo sviluppo e la convalida dei codici di calcoli per l'analisi e la prevenzione degli incidenti (di progettazione e incidenti gravi). Un altro aspetto riguarda il comportamento dei sistemi e componenti che incidono sulla sicurezza, in particolare il loro invecchiamento.In materia di residui radioattivi, si potrebbe avviare una cooperazione per caratterizzare i siti potenziali per il loro deposito. La tecnologia sviluppata nell'Unione europea potrebbe essere applicata allo smantellamento degli impianti nucleari o, se necessario, adeguata alle esigenze dei reattori di tipo russo. I reattori in fase di smantellamento potrebbero servire come sito di dimostrazione, formazione e trasferimento di tecnologie. Sarà garantito il coordinamento con i programmi di assistenza dell'Unione.I lavori di ricerca in materia di sicurezza mirano da sempre obiettivi quantificabili (riduzione dei rischi di incidenti gravi, dose massima d'esposizione) che consentano di misurare i progressi realizzati. Le nuove attività proposte rientrano, tra l'altro, in una prospettiva di riduzione dei rischi di un incidente grave di fattore 10 (centrali della nuova generazione).»