CELEX: 51964PC0006
Language: it
Date: 1964-01-15
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo all'applicazione delle norme di qualità agli ortofrutticoli commercializzati all'interno dello Stato membro produttore (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (64) 6
Vol. 1964/0001
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITÀ'                   ECONOMICA                       EUROPEA
                         COMMISSIONE
                                        VI/COM(54)6 def.
                                        Bruxelles , 15 gennaio 1964
                                        Orig . s P
                                   Proposta di
                            REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
                relativo all' applicazione delle norme di qualità
                      agli ortofrutticoli commercializzati
                    all' interno dello Stato membro produttore
                   (presentata dalla Commissione al Consiglio )
  VI/ COM ( 64 ) 6 def .
 ---pagebreak---                                     ITO1? A INTRODUTTIVA
       /il fino di facilitare la relazioni commerciali , di eliminare dal mercato
i prodotti di qualità inferiore e di orientare la produzione in modo da soddi­
sfare i consumatori , nel regolamento n » 23 relativo alla graduale attuazione
di un' organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli (l )
è stato deciso di applicare progressivamente norme comuni di qualità negli
scambi intrac omunit ari r nelle relazioni con i paesi terzi e nel commercio
interno dai vari Stati membri .
       I regolamenti nn . 60      e 80/C.E.E ./63       hanno già rispettivamente
precisato le modalità di applicazione delle norme comuni di qualità agli orto­
frutticoli che formano oggetto di scambi intracomunitari (regolamento, n. 60)
nonché ai prodotti importati in provenienza dai paesi terzi (regolamento
n . 80/C.E.E. /53 ).
       Ai sensi dell' articolo 3 , paragrafo 1 , del regolamento n . 23 , il proget­
to di regolamento allegato ha lo scopo di stabilire le condizioni , le modali­
tà e il ritmo di applicazióne dalle norme comuni di qualità ai prodotti com­
mercializzati all' interno di ciascuno Stato membro produttore .
       Esso è stato elaborato nell' intento di trarre tutti i vantaggi possibili
dalla normalizzazione tenendo conto al tempo stesso delle difficoltà che può
sollevare l' applicazione Si tal© disciplina j^el gemmatolo interno dei vari         >-»
Stati membri *                                                       ,■        ^ .
I. CAMPO D' APPLI CAZIOIIS DELLE NORME ( art . 1 , paragrafo 1 )
       La normalizzazione , che può definirsi un mezzo di azione tecnico ed eco­
nomico che interessa tutte le fasi del circuito di distribuzione , pu5» raggiun-
                     «
gere il massimo effetto solo sa la sua applicazione è integrale e non limitata
ad alcune fasi della commercializzazione .
   Se si vogliono pertanto trarrò i massimi vantaggi , è indispensabile prevede­
re che i prodotti debbano essere conformi alle disposizioni delle norme in tut­
te le fasi della commercializzazione , e cioè a partire dal momento in^oui sono
consegnati dal produttore sul mercato di produziona fino al momento in cui so­
no acquistati dal consumatore presso il rivenditore al minuto .
(1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n . 30 del 20 aprila 1962$
                                                            pag. 965/62
( 2 ) Gazzetta Ufficiala delle Comunità Europee n. 59 del 13 luglio 1962 ;
                                                            pag. 1665/62
( 3 ) Gazzetta Ufficiale dalla Comunità Europee n . 121 del 3 agosto 1963 J
                                                            pag. 2137/63
 ---pagebreak---       La normalizzazione dève infatti avvenire nella fase più vicina alla pro­
duzione allo scopo di impedire , in particolare , che la merce di qualità infe­
riore che non può essere " normalizzata" pesi sui Cercati al momento della for­
mazione dei prezzi .
      lieve essere altresì 1 mantenuta fino alla fase della vendita al minuto af­
finché il consumatore ne possa beneficiare ed effettuare i propri acquisti in
funzione di prodotti adeguatamente scelti e identificati , conformi alle sue
esigenze e possibilità pecuniaria .
      Tuttavia , possono essere ammesse eccezioni a tale obbligo generale nella
misura in cui riguardano alcuni prodotti che sono consegnati a centri di condi­
zionamento ,. o che non sono destinati alla, commercializzazione sui mercati . A
tale proposito l' articolo 2 del presente progetto precisa che l' obbligo di
conformità alle norme non è applicabile , in ogni caso :
      - ai prodotti consegnati direttamente dal produttore ai eentri di condi­
         zionamento ;
      - ai prodotti non destinati alla commercializzazione ed in particolare ai
         prodotti acquistati dal consumatore nell' azienda del produttore ;
      - ai prodotti destinati alla trasformazione .
      Infine , sembra altresì 1 opportuno autorizzare il rivenditore al minuto a
non presentare la merce nell' imballaggio d' origine , purché egli metta a cono­
scenza del consumatore gli elementi suscettibili di guidarne la scelta (art . 4 )«
II . N0RM3 APPLICABILI FBL MARCATO INTERNO
      L' applicazione delle norme di qualità attualmente in vigore negli scambi
intraoomunitari ai prodotti commercializzati ali ' interno di ciascuno Stato mem­
bro produttore è difficilmente concepibile , attualmente e per un certo periodo ,
senza apportarvi alcune modifiche , in particolare definendo categorie di quali­
tà supplementari che consentano in circostanze normali di vendere la maggior
parte della produzione e che il produttoi*e ,      il quale venderà 3ui mercati il
prodotto del . raccolto , potrà facilmente osservare .
      L' articolo 1 , paragrafo 2 , che consente di adottare attualmente tali mi­
sure , è stato concepito altresì' nell' intento di poter modificare in una fase
successiva le norme in funzione dell' evoluzione della produzione eadelle Ju ec« ...i
niche di commercializzazione , nonché delle esigenze dei consumatori .
 ---pagebreak---       Occorre tuttavia osservare che la facoltà di adattare le norme ai "biso­
gni del mercato interno è limitata , nel tempo , al 31 dicembre 1967 » come ri­
sulta dalle disposizioni dell' articolo 3 , paragrafo 1 , del regolamento n . 23 .
III . SITUiZIOITI DORMALI PEL CERCATO
      La normalizzazione è lo strumento che consente , in caso di grave crisi ,
di ridurre l' offerta eliminando dalla vendita le categorie di fgualità o i ca­
libri inferiori . Ma tale misura può avere l' incidenza auspicata sulla forma­
zione dei prezzi soào se applicata prima della spedizione , e cioè praticamen­
te alla produzione .
      Pino al 31 dicembre 1967 » l' articol * 10 consente a ciscuno Stato membro
di agire sull' offerta , Sin dalla fase della produzione , vietando , in caso di
raccolto eccedentario , il trasporto e la commercializzazione di una parte dei
prodotti definiti dalle norme .                 >
      In caso di raccolto deficitario , sul piano quantitativo o qualitativo ,
detto articolo consente pure di adottare misure adeguate al fine di far fron­
te alla anormale situazione del mercato o sospendendo , per un dato periodo ,
l' applicazione delle norme di Qualità o completandole , a titolo provvisorio ,
mediante criteri supplementari che si riferiscono alla qualità e al calibro .
      Dal momento che tali misure possono avere un' incidenza particolarmente
importante , non- soltanto nel commercio interno dello Stato membro che le ap­
plica , ma ^nche sul mercato degli ortofrutticoli della Comunità , è stato rite­
nuto auspicabile di prevederen9 l' adozione secondo una prooedura comunitaria.
IV . IDENTIFICAZIONE PEI PRODOTTI (articolo 3 )
      Le disposizioni previste dalle norme ■& tale proposito sono state comple­
tate :
- dall' obbligo di raggruppare su uno dei lati dell' imballaggio le varie indi­
   cazioni atte ad idenfificare lo speditore e il prodotto ;
- dall' obbligo di far accompagnare le spedizioni alla rinfusa (caricamento di­
   retta in un mezzo di trasporto ) da una scheda segnaletica contenente una de-
ascrizione particolareggiata dalle caratteristiche del prodotto .
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        Tali disposizioni sono state prese in considerazione allo scopo di mi­
gliorare l' identificazione del prodotto che costituisce uno dei punti essen­
ziali della normalizzazione . Esse tendono , inoltre , a compensare parzialmente
la mancanza di "un certificato di controllo" che non è stato possibile preve­
dere , tenuto conto dei mezzi insufficienti di cui dispongono attualmente i
servizi di controllo dei vari Stati membri .
V. CONTROLLO
        Al fine di garantire l' osservanza delle misure di normalizzazione , l' arti-
cono 5 prevede un controllo mediante sondaggio in tutte le fasi iella commer­
cializzazione insistendo tuttavia sulla necessità di effettuare il massimo dei
controlli prima della partenza dalle zone di produzione , in particolare allo
scopo d' impedire che i prodotti non conformi siano spediti verso i luoghi di
consumo . Occorre altresì' sottolineare la particolare importanza del controllo
alla partenza in caso di riduzione imposta dell' offerta ( in applicazione dello
articolo 10 ).
        Infine , per garantire una certa uniformità nell' esecuzione del controllo
praticato dai vari Stati membri , è sembrato necessario fissare , nell' art . .6 ,
le modalità tecniche da seguire riprendendo quelle già prescritte dal regola­
mento n . 60 relativo alle prima disposizioni sul controllo di qualità degli
ortofrutticoli che sono oggetto di scambi intracomunitari .
VI . CASI DI NON CONFORMITÀ' E SANZIONI
      - Qualora le partite controllate non siano conformi alle disposizioni vigen­
ti , il servizio di controllo deve esigere che gli errori commessi siano corret­
ti facendo procedere o ad un nuovo condizionamento della merce o , qualora ciò non
sia sufficiente , alla rettifica delle indicazioni esterne (articolo "]).
        Inoltre , qualora l' errore commesso sia o particolarmente grave o si ripeta
sistematicamente , è opportuno che il servizio di controllo possa infliggere san­
zioni più importanti indipendentemente dalla misura suddetta . L' articolo 8 pre­
vede a tale proposito che qualsiasi contravventore sia passibile di sanzione *
pecunaria per un importo minimo pari a 20 u.c ., al livello comunitario , affin­
ché ciascuno Stato membro adotti in tale campo la stessa linea di condotta ,
beninteso a prescindere dalle altre sanzioni previste dalla rispettiva legisla­
zione .
                                                                    /■
 ---pagebreak---                                       - 5 -
VII . ESTENSIONE PI TALI DISPOSIZIONI AI PRODOTTI DI ORI GIUS STRANIERA
      Sarebbe difficile concepire che tali disposizioni non siano applicabili a
tutti i prodotti qualunque ne sia la provenienza , ma concernino soltanto pro­
dotti di origina nazionale che sarebbero in tal modo soggetti ad una regolamen­
tazione molto più severa di quella valida per i prodotti importati .
      L' articolo $ prevede pertanto che queste disposizioni siano applicabili ,,
nel loro principio , ai prodotti di origine straniera a partire dal momento in
cui sono commercializzati in uno Stato membro . Le modalità di tale applicazio­
ne potranno essere tuttavia stabilite in via definitiva solo quando si sarà de­
ciso in merito all' equivalenza tra le norme applicate da alcuni paesi terzi e
le norme comuni di qualità .
CONCLUSIONE
      Il presente regolamento - quale è stato definito sopra - costituisce una
tappa importante nell' organizzazione del mercato dagli ortofrutticoli . Tuttavia
il contributo che esso deve apportare al risanamento, del mercato dei prodotti
in oggetto sarà molto maggiore se gli Stati membri adottano contemporaneamente
misure parallele atte a facilitare la realizzazione delle condizioni necessa­
rie per una corretta applicazione dal regolamento in questione da parte degli
interessati .
      A tale fine si ritiene indispensabile che ciascuno Stato membro intrapren­
da un' azione informativa circa il contenuto delle norme di qualità , la portata
del regolamento , la struttura e il funzionamento dei servizi nazionali di con­
trollo . Tale azione deve essere svolta non solo presso gli ambienti professio­
nali interessati dalla produzione , dal condizionamento e dal commercio degli
ortofrutticoli , ma altresì' presso i consumatori che devono essere , in ultima
analisi , i principali beneficiari della normalizzazione . ~
      Par lo stesso scopo sembra fin da ora opportuno che gli Stati membri incoa?
raggino le iniziative intese ad adeguare e migliorare la commercializzazione <. _ .
degli ortofrutticoli e più particolarmente quelle volte a sviluppare i mezzi
tecnici per il condizionamento , la manipolazione , la conservazione e la costi­
tuzione di scorte di tali prodotti . L' entità e l' efficacia di tali mezzi tecnici
dovrà infatti crescere in funzione del volume più considerevole della produzio­
ne cui si applicano le norme di qualità .
 ---pagebreak---                                      Proposta
     DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO RELATIVO ALL' APPLICAZIONE PELLE NORME DI QUALITÀ '
      AGLI ORTOFRUTTICOLI COMMERCIALI ZZATI ALL' INTERNO DELLO STATO MEMBRO PRODUTTORI
                       (presentata dalla Commissione al Consiglio )
                      IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ 1 ECONOMICA EUROPEA,
                      visto il Trattato ohe istituisce la Comunità Economica Europea ^
                      visto il regolamento n . 23 del Consiglio relativo alla graduale
                      attuazione di un' organizzazione comune dei mercati nel settore
                                            / lì
                      degli ortofrutticoli ^ ' modificato dal regolamento n°
                      ed in particolare l' articolo 3 » paragrafo 1 , vista la propo­
                      sta della Commissione ,
  considerando che al fine dì eliminare dal mercato i prodotti di qualità non sod­
  disfacente e facilitare le relazioni commerciali in "base ad una concorrenza lea­
  le e a norme comuni , l' articolo 3 , paragrafo 1 , del regolamento n . 23 del Consi­
  glio prevede la progressiva applicazione delle norme di qualità agli ortofrutti­
  coli commercializzati all' interno dello Stato membro produttore , applicazione da
  effettuarsi non oltre il 1® gennaio 1968 ;
  considerando che è opportuno rendere applicabili tali norme a tutte le fasi del­
  la commercializzazione , ad eccezione di alcuni casi particolari , in particolare
  degli apporti diretti ai centri di condizionamento ;
  considerando che nell' attuale fase dell' organizzazione comune del mercato degli
  ortofrutticoli tale applicazione può'       essere effettuata per i prodotti elencati
  negli allegati I A e I B del regolamento n . 23 ? che è opportuno applicare , al
  livello nazionale , le norme di qualità , già in vigore per gli scambi intracomu-
  nitari , che figurano negli allegati da II 1 a II 8 del regolamento n . 23 da I 1
  a I 9 del regolamento n . 58 ( 2 ) e nell' allegato al regolamento n . 64 ( 3 )?
  considerando che per tale applicazione occorre adeguare attualmente le norme ai
  bisogni del mercato -interno e , in seguito , modificarle in funzione dell' evolu­
  zione di tali bisogni e , in particolare , in funzione dell' evoluzione della pro­
  duzione e delle tecniche di commercializzazione , nonché delle esigenze dei con­
- sumatorij
  ( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n . 30 del 20 aprile 1962 ,
                                                            pag . 965/62
  (2)     M         "                "           "   n . 56 del 7 luglio 1962 ,
                                                             pag . 1606/62
  ( 3)    11        "                "           "   n . 63 del 20 luglio 1962 ,
                                                            pag . 1741/62
 ---pagebreak---                                          - 2 -
 considerando ohe e opportuno fissare particolari modalità per l' identificazione
 dei prodotti destinati al mercato interno $
considerando che al fine di garantire l' osservanza delle norme di qualità e di
ottenerne un' applicazione uniforme , è necessario prevedere un controllo , deter­
minarne le modalità e prescrivere delle sanzioni per le eventuali infrazioni ;
considerando che in eccezionali condizioni di produzione e di mercato è utile
prevedere che gli Stati membri possano essere autorizzati a modificare , median­
te una procedura comunitaria e per un periodo limitato , le norme di qualità vi­
genti al fine di consentire loro di adottare le misure atte a far fronte a dif­
ficoltà che potrebbero verificarsi nei loro mercati .
                           HA ADOTTATO IL PHESEJSTE REGOLAMENTO t
Articolo 1
1.       A decorrere dal 1° aprile 1965 » i prodotti elencati nell 'allegago I A del
regolamento n . 23 e a decorrere dal 1° aprile 1966 , i prodotti elencati nell' al­
legato I B di detto regolamento possono essere trasportati o commercializzati
all' interno di ciascuno Stato membro produttore sono se solo conformi alle nor­
me comuni di qualità , di calibrazione e di condizionamento qui di seguito deno­
minate "norme di qualità" che figurano negli allegati da II 1 a II 8 del regola­
mento n . 23 » da I 1 a I 9 d-® ! regolamento n . 58 e nell' allegato al regolamento
n.' 64 »
 2.      Le modifiche da applicare fino al 31 dicembre 1967 alle norme di qualità
per adeguarle al commercio interno dello Stato membro produttore sono stabilite
secondo la procedura di cui all' articolo 13 del regolamento n . 23 » applicabile
per analogia .
 Articolo 2
       Sono esonerati dall' obbligo di conformità alle norme di «. qualità di cui al­
 l' articolo 1 s                                         •            '      *
                                             \
- i prodotti   consegnati direttamente dal produttore ai centri di condizionamento
 - i prodotti  che non sono destinati ad essere commercializzati od in particolare
    i prodotti acquistati dal consumatore nell' azienda del produttore
 - i prodotti  direttamente spediti agli utilizzatori industriali ai fini della
    loro trasformazione .
 ---pagebreak---                                         - 3 -
Articolo 3 •
       Lo indicazioni previste dalle norme di qualità per quanto concerne le in­
dicazioni esterne devono essere raggruppate su uno dei lati dell 'imballaggio .
       Per i prodotti spediti senza imballaggio direttamente in un mezzo di tra­
sporto (spedizioni dette alla rinfusa ), tali indicazioni devono figurare su un
documento che accompanga la merce .
Articolo 4
       Nella fase della vendita al minuto , i prodotti possono non essere presen­
tati nell' imballaggio d' origine a condizione che il rivenditore al minuto appon
ga sulla merce messa in vendita un cartello nel quale figurino in caratteri mol
to visibili le indicazioni relative s
       - alla categoria di qualità
       - alla varietà , purché la menzione di quest' ultima sia prescritta dalle
         norme di qualità .
Articolo 5          -
       Per accertare se i prodotti di cui all' articolo 1 siano conformi alle di­
sposizioni del presento regolamento , è effettuato un controllo di conformità
da parte dagli organismi designati da ciascuno Stato membro ed elencati nell' ai
legato , che può essere modificato , eventualmente , secondo la procedura delibar-*
ticolo 13 del regolamento n . 23 > applicabile per analogia .
       Il controllo è effettuato mediante sondaggio in tutte le fasi della com­
mercializzazione , nonché in corso di trasporto ^ tuttavia deve essere effettua­
to preferibilmente prima della partenza dalle zone di produzione , all' atto del
condizionamento o del carico della merce .
Articolo 6
1.       Le operazioni di controllo sono effettuate conformemente alle disposizio^
ni dell' articolo 3 > paragrafi 1 a 2 , del regolamento n . 60 relativo alle prime
disposizioni sul controllo di qualità dogli ortofrutticoli che sono oggetto di
scambi intraconrunitari . ( 4 )
2.       Il controllori si assicura che figurino tutte le menzioni previste per
quanto riguarda le indicazioni esterne e che esse siano conformi ai risultati
del controllo .
( 4 ) Gazzetta Ufficiale dello Comunità Europee , n . 59 del 13 luglio 1962,
                                                         pag. 1665/62
 ---pagebreak---  Articolo 7
       Qualora le partite controllate non siano conformi alla disposizioni vi­
 genti , il servizio di controllo esige che esse siano rese conformi a dette
 prescrizioni , senza pregiudizio delle sanzioni di cui all' articolo $ .
       Tuttavia , all' atto dei controlli effettuati sui mercati di consumo , il
 controllore tiene conto del fatto che il trasporto e 1 'immagazzinaggio possono
 lievemente diminuire lo stato di freschezza e la turgidezza che i prodotti
 presentavano al momento della spedizione .
 Articolo 8
       Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni necessarie affinchè qual­
siasi personaffisica o giuridica che detiene , trasporta o ordina il trasporto
per la vendita , métta in vendita o commercializzi in qualsiasi altro modo , pro­
dotti non conformi alle disposizioni del presente regolamento sia passibile di
ammenda per un importo minimo pari a 20 u.c ., senza pregiudizio delle altre
sanzioni previste in questo campo dalla loro legiàlazione .
 Articolo 9
      Le disposizioni del presenta regolamento si applicano , conformemente alle
modalità da stabilirsi secondo la procedura dell' articolo 13 del regolamento
n . 23 , applicabile per analogia , agli ortofrutticoli importati in uno Stato
membro .                                '
■Articolo 10
       Qualora , in seguito ad un raccolto particolarmente abbondante o deficita­
rio sul piano quantitativo o qualitativo , uno Stato membro produttore ritenga
che una modifica delle norma di qualità sarebbe atta ad ovviare alle eventuali
difficoltà che potrebbero verificarsi nel proprio mercato , può essere autoriz­
 zato - con la procedura dell' articolo 13 del regolamento n . 23 » applicabile
per analogia - a modificare le norme di qualità per un periodo limitato e non
oltre il 31 dicembre 1967 »
 ---pagebreak---                                       - 5 -
                      t
Articolo 11
     Gli Stati membri adottano le loro disposizioni legislative , regolamentari
e amministrative , in modo che le disposizioni del presente regolamento possano
essere applicate entro i termini stabiliti nell' articolo 1 , paragrafo 1 .
     Essi le comunicano alla Commissione non oltre un mese successivo alla lo­
ro adozione .
Articolo 12
     Le misure volta a garantire la uniforme applicazione delle disposizioni
previste nel presente regolamento sono stabilita secondo la procedura dell' ar­
ticolo 13 del regolamento n . 23 > applicabile per analogia .
     Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diret­
tamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
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REGNO DEL BELGIO
REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
Aussenhandelsstelle für Erzeugnisse der Ernährung
und Landwirtschaft - Abtlg . Gartenbauerzeugnisse und Saatgat –
Frankfurt/M . . Adickes Allee 40
REPUBBLICA FRANCESE
REPUBBLICA ITALIANA
GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO
REGNO DEI PAESI BASSI