CELEX: 61963CJ0102
Language: it
Date: 1964-12-17
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 17 dicembre 1964. # Jacques Boursin contro Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 102-63.

Avis juridique important

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61963J0102

SENTENZA DELLA (PRIMA SEZIONE) DELLA CORTE DEL 17 DICEMBRE 1964.  -  JACQUES BOURSIN CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSA 102/63.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 01347 edizione olandese pagina 01415 edizione tedesca pagina 01473 edizione italiana pagina 01330 edizione speciale inglese pagina 00691 edizione speciale danese pagina 00561 edizione speciale greca pagina 01235 edizione speciale portoghese pagina 00591

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - CONTROVERSIE CON LE COMUNITA - VESTE PER STARE IN GIUDIZIO PER LA COMUNITA  ( STATUTO DEL PERSONALE CECA, ARTICOLI 90 E 91 )  2 . FUNZIONARI CECA - CONTROVERSE CON L' AMMINISTRAZIONE - AZIONE DIRETTA CONTRO LA COMMISSIONE DEI PRESIDENTI - EFFETTI GIURIDICI DEGLI ATTI DI DETTA COMMISSIONE - IRRICEVIBILITA  ( TRATTATO CECA, ARTICOLO 78, STATUTO DEL PERSONALE CECA, ARTICOLI 90 E 91 )  3 . COMMISSIONE DEI PRESIDENTI - COMPETENZA NORMATIVA IN MATERIA DI STATUTO DEL PERSONALE - IMPLICA IL POTERE DI APPORTARE DELLE MODIFICHE  4 . DIPENDENTI - FUNZIONI ESERCITATE E GRADI - CORRISPONDENZA - SCOPO ED EFFETTI DI TALE PRINCIPIO - LIMITAZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE CECA, ARTICOLO 5 E ALLEGATO I )  

Massima

1 . VEDI LA MASSIMA N . 1 DELLA SENTENZA 18/63, RACCOLTA X, PAG . 167 .  IL RICORSO GIURISDIZIONALE CONTEMPLATO NELL' ARTICOLO 91 DEGLI STATUTI DEL PERSONALE CEE E CEEA VA PROPOSTO CONTRO L' ISTITUZIONE DALLA QUALE IL RICORRENTE DIPENDE; DETTA ISTITUZIONE HA VESTE PER STARE IN GIUDIZIO PER LA COMUNITA .  */ 663J0018 /*.  2 . IN CONSIDERAZIONE DELLA NATURA DELLE FUNZIONI ATTRIBUITE ALLA COMMISSIONE DEI PRESIDENTI DALL' ARTICOLO 78 DEL TRATTATO, GLI ATTI DA ESSA ADOTTATI NON POSSONO PRODURRE EFFETTI GIURIDICI NEI CONFRONTI DEI DIPENDENTI DELLA COMUNITA SE NON ATTRAVERSO I PROVVEDIMENTI DELLE ISTITUZIONI CHE SONO VINCOLATE DAGLI ATTI STESSI . LA LEGITTIMITA DEGLI ATTI PREDETTI PUO' ESSERE MESSA IN DISCUSSIONE SOLO ATTRAVERSO TALI PROVVEDIMENTI . L' AZIONE PROMOSSA DA UN DIPENDENTE DELLA COMUNITA CONTRO DETTA COMMISSIONE E DI CONSEGUENZA IRRICEVIBILE .  3 . LA COMPETENZA NORMATIVA DELLA COMMISSIONE DEI PRESIDENTI IN MATERIA DI STATUTO E PRESUPPOSTA DAL PARAGRAFO 7 DELLA CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE . E' NORMALE E OPPORTUNO PER IL FUNZIONAMENTO DI OGNI AMMINISTRAZIONE CHE L' ORGANO COMPETENTE AD ADOTTARE UNA DISCIPLINA IN UNA MATERIA DETERMINATA ABBIA DEL PARI IL POTERE DI MODIFICARE TALE DISCIPLINA .  4 . IL PRINCIPIO DELLA CORRISPONDENZA TRA FUNZIONI ESERCITATE E GRADO - PRINCIPIO CHE COSTITUISCE IL FONDAMENTO DELL' ALLEGATO I DELLO STATUTO, COME PURE DELL' ARTICOLO 5, IL QUALE CONTEMPLA LA DESCRIZIONE DELLE FUNZIONI E DELLE ATTRIBUZIONI DA EFFETTUARSI DA CIASCUNA ISTITUZIONE - HA LO SCOPO DI EVITARE, IN PRIMO LUOGO, LE DISPARITA DI TRATTAMENTO FRA DIPENDENTI CUI SIANO STATE VALIDAMENTE AFFIDATE MANSIONI ANALOGHE E, IN SECONDO LUOGO, CHE SI PRETENDANO DAI DIPENDENTI PRESTAZIONI CHE NON RIENTRANO NELLA DESCRIZIONE DELLE FUNZIONI RELATIVE AL LORO IMPIEGO . CIONONDIMENO IL FATTO CHE UN FUNZIONARIO, INDIPENDENTEMENTE DALLA VOLONTA DELL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA, ESERCITI MANSIONI SUPERIORI A QUELLE PROPRIE DELL' IMPIEGO CUI DETTA AUTORITA L' HA ASSEGNATO, NON ATTRIBUISCE AL FUNZIONARIO STESSO IL DIRITTO AL REINQUADRAMENTO AD UN GRADO PIU ELEVATO .  

Parti

NELLA CAUSA PROMOSSA DAL  SIG . JACQUES BOURSIN,  DIPENDENTE DELL' ALTA AUTORITA DELLA CECA, RESIDENTE IN BERELDANGE ( LUSSEMBURGO ), RUE DE LUXEMBOURG 63,  CON L' AVVOCATO MARCEL SLUSNY, DEL FORO DI BRUXELLES, RICORRENTE,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, DOTT . PIERRE LAMOUREUX, IN QUALITA D' AGENTE,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DI DECISIONI RIGUARDANTI LA CARRIERA DEL RICORRENTE, 

Motivazione della sentenza

A - LA CHIAMATA IN GIUDIZIO DELLA CECA E DELLA COMMISSIONE DEI PRESIDENTI  IL RICORRENTE HA DIRETTO IL RICORSO NON SOLO CONTRO L' ALTA AUTORITA DELLA CECA, MA ANCHE CONTRO LA CECA STESSA E, IN QUANTO OCCORRA, CONTRO LA COMMISSIONE DEI PRESIDENTI DI CUI ALL' ARTICOLO 78 DEL TRATTATO CECA .  PER QUANTO RIGUARDA LA CHIAMATA IN GIUDIZIO DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO, LA CORTE RILEVA CHE L' ARTICOLO 90 DELLO STATUTO DEL PERSONALE, IL QUALE DISCIPLINA IL RICORSO GERARCHICO, PRELIMINARE AL RICORSO GIURISDIZIONALE, STABILISCE CHE QUALSIASI DIPENDENTE PUO' ADIRE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DELLA PROPRIA ISTITUZIONE . IN MANCANZA DI CONTRARIE DISPOSIZIONI, IL RICORSO GIURISDIZIONALE CONTEMPLATO DALL' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO DEVE RITENERSI DISCIPLINATO DA NORME ANALOGHE E VA DIRETTO CONTRO LA STESSA ISTITUZIONE .  IN CONSIDERAZIONE DELLA NATURA DELLE FUNZIONI ATTRIBUITE ALLA COMMISSIONE DEI PRESIDENTI DALL' ARTICOLO 78 DEL TRATTATO, GLI ATTI DA ESSA ADOTTATI NON POSSONO PRODURRE EFFETTI GIURIDICI NEI CONFRONTI DEI DIPENDENTI DELLA COMUNITA SE NON ATTRAVERSO I PROVVEDIMENTI DELLE ISTITUZIONI CHE SONO VINCOLATE DAGLI ATTI STESSI . LA LEGITTIMITA DEGLI ATTI PREDETTI PUO' ESSERE MESSA IN DISCUSSIONE SOLO ATTRAVERSO TALI PROVVEDIMENTI; LA POSSIBILITA CHE UN DIPENDENTE DELLA COMUNITA DIRIGA UN RICORSO CONTRO DETTA COMMISSIONE VA QUINDI ESCLUSA IMMEDIATAMENTE, SENZA CHE SIA NECESSARIO STABILIRE SE, A NORMA DEL DIRITTO COMUNITARIO, ESSA POSSA STARE IN GIUDIZIO .  CIO' PREMESSO, IL RICORSO DEV' ESSERE PRESO IN CONSIDERAZIONE SOLO IN QUANTO DIRETTO CONTRO L' ALTA AUTORITA DELLA CECA .  B - LA CONSERVAZIONE DELLE ASPETTATIVE DI CARRIERA DEL RICORRENTE  SULLA RICEVIBILITA  IL RICORRENTE HA CHIESTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE NEGATIVA CHE SAREBBE CONTENUTA NELLA NOTA 17 OTTOBRE 1963, A FIRMA DEL VICE-PRESIDENTE DELL' ALTA AUTORITA .  LA CONVENUTA ECCEPISCE L' IRRICEVIBILITA DELLA DOMANDA IN QUANTO L' ATTO IMPUGNATO NON SAREBBE UNA DECISIONE .  GLI ARGOMENTI DEDOTTI DALLA CONVENUTA A SOSTEGNO DI DETTA ECCEZIONE SONO FONDATI SULL' ASSUNTO CHE IL RICORRENTE NON AVEVA ALCUNA ASPETTATIVA DI CARRIERA FINO AL GRADO A 3, E CIO' ESSENZIALMENTE PER IL FATTO CHE, TANTO SOTTO IL VECCHIO STATUTO, QUANTO A NORMA DELLO STATUTO EMENDATO, I DIPENDENTI NON HANNO AFFATTO IL DIRITTO DI ESSERE NOMINATI IN PIANTA STABILE NEL POSTO CH' ESSI OCCUPINO AD INTERIM .  DETTI ARGOMENTI RIENTRANO QUINDI NEL MERITO NELLA CONTROVERSIA E L' ECCEZIONE NON PUO' ESSERE ESAMINATA SEPARATAMENTE DA ESSO .  LA CONVENUTA ECCEPISCE INOLTRE L' IRRICEVIBILITA DELLA DOMANDA PER DECADENZA . LA DETERMINAZIONE DELLA POSIZIONE AMMINISTRATIVA E DELLA CARRIERA DEL RICORRENTE SOTTO LO STATUTO EMENDATO E STATA PORTATA A CONOSCENZA DI QUEST' ULTIMO CON NOTA COMUNICATAGLI IL 23 GENNAIO 1963 . DAL TENORE DI DETTA NOTA EMERGE CHE LA CARRIERA DEL RICORRENTE E LIMITATA AI GRADI A 5 E A 4 . PUR AMMETTENDO CHE LA LETTERA INVIATA DAL RICORRENTE AL PRESIDENTE DELL' ALTA AUTORITA IL 28 GENNAIO 1963 COSTITUISCA UN RECLAMO AI SENSI DELL' ARTICOLO 90 DELLO STATUTO E CHE LA NOTA 7 FEBBRAIO 1963, A FIRMA DEL DIRETTORE DEL PERSONALE, NON SIA UNA VALIDA DECISIONE DI DETTO RECLAMO, A NORMA DELL' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO DEL PERSONALE IL TERMINE PER L' IMPUGNAZIONE DEL SILENZIO-RIFIUTO ERA QUINDI GIA SCADUTO NEL MOMENTO IN CUI IL RICORSO E STATO PROPOSTO .  IL RICORRENTE ASSUME POI CHE LO STATUTO, ESSENDO STATO ADOTTATO DA UN' AUTORITA ORMAI INCOMPETENTE DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE CONTEMPLATO DAL PARAGRAFO 7 DELLA CONVENZIONE, E GIURIDICAMENTE INESISTENTE E IL TERMINE CONTEMPLATO DALL' ARTICOLO 91 DI ESSO E PRIVO DI QUALSIASI EFFICACIA .  L' ECCEZIONE NON PUO' ESSERE ACCOLTA . IL PARAGRAFO 7 DELLA CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE NON ATTRIBUIVA AFFATTO ALLA COMMISSIONE DEI PRESIDENTI LA COMPETENZA IN MATERIA DI STATUTO, BENSI' LA PRESUPPONEVA GIA ESISTENTE . E' NORMALE E OPPORTUNO PER IL FUNZIONAMENTO DI OGNI AMMINISTRAZIONE CHE L' ORGANO COMPETENTE AD ADOTTARE UNA DISCIPLINA IN UNA MATERIA DETERMINATA ABBIA DEL PARI IL POTERE DI MODIFICARE TALE DISCIPLINA .  DEV' ESSERE QUINDI RITENUTO VALIDO L' ARTICOLO 62 DELLO STATUTO, ADOTTATO NEL 1956 DALLA COMMISSIONE DEI PRESIDENTI ED APPLICATO DALL' ALTA AUTORITA, IL QUALE ATTRIBUIVA A DETTA COMMISSIONE IL POTERE DI APPORTARE, A DETERMINATE CONDIZIONI, EMENDAMENTI ALLO STATUTO STESSO . CIO' POSTO, L' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO EMENDATO E OPPONIBILE AL RICORRENTE E LA DOMANDA IN ESAME VA PERTANTO DICHIARATA IRRICEVIBILE PER DECADENZA .  C - RICEVIBILITA' DEL SECONDO CAPO DELLE CONCLUSIONI PRINCIPALI E DEL SECONDO CAPO DELLE CONCLUSIONI SUBORDINATE DEL RICORRENTE  DA QUANDO PRECEDE RISULTA, A PRESCINDERE DA QUALSIASI ALTRA CONSIDERAZIONE, CHE SONO IRRICEVIBILI IN QUANTO TARDIVAMENTE PROPOSTE LE DOMANDE DEL RICORRENTE DIRETTE AD OTTENERE, IN PRIMO LUOGO, L' ANNULLAMENTO INQUANTO OCCORRA DELL' ARTICOLO 5 N . 4 E DELL' ALLEGATO I DELLO STATUTO DEL PERSONALE E, IN SECONDO LUOGO, DELLA DECISIONE DI NOMINA IN DATA 5 SETTEMBRE 1962, NELLA PARTE IN CUI VI S' INQUADRA IL RICORRENTE AL GRADO A 4 .  D - LA CORRISPONDENZA TRA FUNZIONI E GRADO  1 . SULLA RICEVIBILITA  A SOSTEGNO DEL PRIMO CAPO DELLE CONCLUSIONI SUBORDINATE, IL RICORRENTE ASSUME CHE LE FUNZIONI DA LUI ESERCITATE IN CONFORMITA ALLE ISTRUZIONI DEL SUO DIRETTORE GENERALE, SIA PRIMA SIA DOPO L' APPLICAZIONE DELLO STATUTO EMENDATO, CORRISPONDONO, IN BASE ALLA DESCRIZIONE DELLE FUNZIONI E DELLE ATTRIBUZIONI EFFETTUATA DALL' ALTA AUTORITA, A QUELLE DI CONSIGLIERE ( GRADO A 3 ). EGLI SOSTIENE QUINDI DI AVER DIRITTO AD ESSERE REINQUADRATO IN DETTO GRADO .  LA CONVENUTA ECCEPISCE L' IRRICEVIBILITA DELLA DOMANDA PER DECADENZA, ASSUMENDO CHE LA DOMANDA STESSA, BENCHE DIRETTA IN APPARENZA CONTRO LA NOTA DEL 17 OTTOBRE 1963, HA IN REALTA DI MIRA LA DECISIONE DI NOMINA, COMUNICATA AL RICORRENTE IL 21 SETTEMBRE 1962, E LA DECISIONE CHE DEFINIVA LA SUA POSIZIONE AMMINISTRATIVA, COMUNICATAGLI IL 23 GENNAIO 1963 .  L' ECCEZIONE NON PUO' ESSERE ACCOLTA . SOLTANTO IN BASE ALLA DESCRIZIONE DELLE FUNZIONI E DELLE ATTRIBUZIONI EFFETTUATA DALLA SUA ISTITUZIONE IL RICORRENTE POTEVA RENDERSI CONTO DELLA CORRISPONDENZA TRA LE FUNZIONI CH' EGLI ESERCITAVA E UN DETERMINATO IMPIEGO-TIPO .  LA CONVENUTA OPPONE ANCORA CHE, NELLA NOTA DEL 29 LUGLIO 1963, IL RICORRENTE NON AVEVA CHIESTO DI ESSERE REINQUADRATO AL GRADO A 3; EGLI NON AVREBBE POTUTO QUINDI PROVOCARE SU QUESTO PUNTO ALCUNA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA IMPUGNABILE A NORMA DELL' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO DEL PERSONALE .  LA CORTE OSSERVA CHE SE E VERO CHE IN DETTA NOTA IL RICORRENTE AVEVA CHIESTO SOLO IN VIA SUBORDINATA ED IN MODO ABBASTANZA VAGO CHE IL SUO POSTO DI AMMINISTRATORE FOSSE TRASFORMATO IN UN POSTO DI CONSIGLIERE, NON E MEN VERO CHE LA CONVENUTA HA PERFETTAMENTE AFFERRATO IL REALE SIGNIFICATO DI TALE PROPOSTA, COME RISULTA DALLA RISPOSTA DATA DALL' ALTA AUTORITA CON LA NOTA DEL 17 OTTOBRE 1963 E DELLE RAGIONI IVI ESPOSTE ONDE SPIEGARE L' IMPOSSIBILITA IN CUI ESSA SI TROVAVA DI TRASFORMARE IL POSTO DEL RICORRENTE NEL SENSO DA QUESTI DESIDERATO .  ANCHE QUESTA ECCEZIONE DELLA CONVENUTA VA PERCIO' DISATTESA .  2 . NEL MERITO  IL PRINCIPIO DELLA CORRISPONDENZA TRA FUNZIONI ESERCITATE E GRADO-PRINCIPIO CHE COSTITUISCE IL FONDAMENTO DELL' ALLEGATO I DELLO STATUTO, COME PURE DELL' ARTICOLO 5 IL QUALE CONTEMPLA LA DESCRIZIONE DELLE FUNZIONI E DELLE ATTRIBUZIONI DA EFFETTUARSI DA CIASCUNA ISTITUZIONE - HA LO SCOPO DI EVITARE, IN PRIMO LUOGO, LE DISPARITA DI TRATTAMENTO FRA DIPENDENTI CUI SIANO STATE VALIDAMENTE AFFIDATE MANSIONI ANALOGHE E, IN SECONDO LUOGO, CHE SI PRETENDANO DAI DIPENDENTI PRESTAZIONI CHE NON RIENTRANO NELLA DESCRIZIONE DELLE FUNZIONI RELATIVE AL LORO IMPIEGO .  PER QUESTO, NELLA SENTENZA RICHIAMATA DAL RICORRENTE, LA CORTE HA ANNULLATO IL RIFIUTO DELL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DI COLLOCARE IL DIPENDENTE AL GRADO CORRISPONDENTE ALLE FUNZIONI PER LE QUALI EGLI ERA STATO ESPRESSAMENTE ASSUNTO E CH' EGLI AVEVA ESERCITATO SENZA INTERRUZIONE, IN CONFORMITA ALLE ISTRUZIONI DI DETTA AUTORITA, SIA PRIMA, SIA DOPO LA NOMINA IN RUOLO . LO STESSO PRINCIPIO NON OBBLIGA INVECE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA AD ATTRIBUIRE AI PROPRI DIPENDENTI UN GRADO DIVERSO DA QUELLO CORRISPONDENTE - IN BASE ALL' ALLEGATO I ED ALLA DESCRIZIONE CONTEMPLATA DALL' ARTICOLO 5 SOPRA MENZIONATO - ALL' IMPIEGO CUI, NON SOLO ESSA LI HA ESPRESSAMENTE ASSEGNATI, MA ANCHE HA EFFETTIVAMENTE VOLUTO ASSEGNARLI .  QUALORA SI AMMETTESSE IL CONTRARIO, NE DERIVEREBBE CHE QUALSIASI INIZIATIVA NON AUTORIZZATA DI UN CAPO SERVIZIO IL QUALE AFFIDI A UN SUBORDINATO COMPITI PROPRI DI UN IMPIEGO SUPERIORE A QUELLO ASSEGNATO AL SUBORDINATO STESSO, POTREBBE DETERMINARE SITUAZIONI DI FATTO CHE, PUR NON ESSENDO VOLUTE DALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA, SAREBBERO PER QUESTA VINCOLANTI .  NELLA FATTISPECIE E ASSODATO CHE, QUALI CHE SIANO LE MANSIONI AFFIDATE AL RICORRENTE DAL SUO DIRETTORE GENERALE, LA CONVENUTA NON HA MAI AUTORIZZATO IL PASSAGGIO DEL RICORRENTE ALLE DIRETTE DIPENDENZE DEL DIRETTORE STESSO; ESSA SI E ANZI PIU VOLTE ESPRESSA IN SENSO CONTRARIO .  IL RICORRENTE NON HA QUINDI ALCUN MOTIVO DI CHIEDERE IL REINQUADRAMENTO NEL GRADO A 3 .  E - LA DOMANDA DI RISARCIMENTO  IL RICORRENTE HA CHIESTO CHE LA CONVENUTA SIA COMUNQUE CONDANNATA PROVVISIONALMENTE A PAGARGLI LA SOMMA DI UN FRANCO QUALE RISARCIMENTO DEL DANNO MORALE .  EGLI NON HA PERO' AFFATTO PROVATO DI AVER SUBITO UN DANNO MORALE E D' ALTRO LATO E EMERSO CHE EGLI NON AVEVA ALCUN DIRITTO AD ESSERE REINQUADRATO NEL GRADO A 3 .  LA DOMANDA VA QUINDI DISATTESA .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE, NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE . AI SENSI DELL' ARTICOLO 69 PARAGRAFO 2 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . IL RICORRENTE, ESSENDO STATE RESPINTE TUTTE LE SUE DOMANDE, DEVE SOPPORTARE LE PROPRIE SPESE . 

Dispositivo

LA PRIMA SEZIONE DELLA CORTE  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO 102-63 E RESPINTO .  2 ) CIASCUNA PARTE SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA SOSTENUTE .