CELEX: C2006/131/40
Language: it
Date: 2006-06-03 00:00:00
Title: Causa C-3/05: Sentenza della Corte (Seconda Sezione)  16 febbraio 2006  (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte d'appello di Cagliari) — Gaetano Verdoliva/J.M. Van der Hoeven BV, Banco di Sardegna, San Paolo IMI SpA (Convenzione di Bruxelles — Decisione che accorda l'esecuzione di una decisione resa in un altro Stato contraente — Notifica inesistente o irregolare — Acquisita conoscenza — Termine di ricorso)

3.6.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 131/23
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 16 febbraio 2006 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte d'appello di Cagliari) — Gaetano Verdoliva/J.M. Van der Hoeven BV, Banco di Sardegna, San Paolo IMI SpA
   (Causa C-3/05) (1)
   
   (Convenzione di Bruxelles - Decisione che accorda l'esecuzione di una decisione resa in un altro Stato contraente - Notifica inesistente o irregolare - Acquisita conoscenza - Termine di ricorso)
   (2006/C 131/40)
   Lingua processuale: l'italiano
   Giudice del rinvio
   Corte d'appello di Cagliari
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Gaetano Verdoliva
   
      Convenuti: J.M. Van der Hoeven BV, Banco di Sardegna, San Paolo IMI SpA
   
      Con l'intervento del: Pubblico Ministero
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Corte d'appello di Cagliari — Interpretazione dell'art. 36 della Convenzione di Bruxelles — Esecuzione delle decisioni — Notificazione irregolare di una decisione che autorizza l'esecuzione — Nozione di «conoscenza degli atti processuali»
   Dispositivo
   L'art. 36 della Convenzione 27 settembre 1968 concernente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, come modificata dalla convenzione 9 ottobre 1978 relativa all'adesione del Regno di Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, dalla convenzione 25 ottobre 1982 relativa all'adesione della Repubblica ellenica e dalla convenzione 26 maggio 1989 relativa all'adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese, deve essere interpretato nel senso che esige una notificazione regolare della decisione che accorda l'esecuzione, alla luce delle norme procedurali dello Stato contraente nel quale l'esecuzione è stata chiesta e quindi che, in caso di notificazione inesistente o irregolare della decisione che accorda l'esecuzione, la semplice acquisita conoscenza di tale decisione da parte della persona contro cui l'esecuzione è stata chiesta non basta per far decorrere il termine fissato al detto articolo.
   
      (1)  GU C 69 del 19.3.2005.