CELEX: 62008CN0063
Language: it
Date: 2008-02-18 00:00:00
Title: Causa C-63/08: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal tribunal du travail d'Esch-sur-Alzette (Granducato di Lussemburgo) il 18 febbraio 2008 — Virginie Pontin/T-Comalux SA

12.4.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 92/21
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal tribunal du travail d'Esch-sur-Alzette (Granducato di Lussemburgo) il 18 febbraio 2008 — Virginie Pontin/T-Comalux SA
   (Causa C-63/08)
   (2008/C 92/39)
   Lingua processuale: il francese
   Giudice del rinvio
   Tribunal du travail d'Esch-sur-Alzette.
   Parti
   
      Ricorrente: Virginie Pontin.
   
      Convenuto: T-Comalux SA.
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               Se gli artt. 10 e 12 della direttiva del Consiglio 19 ottobre 1992, 92/85/CEE, concernente l'attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento (decima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/CEE) (1), debbano essere interpretati nel senso che essi non ostano a che il legislatore nazionale subordini l'azione giudiziaria della lavoratrice gestante licenziata durante la gravidanza al rispetto di termini prestabiliti quali il termine di otto giorni di cui all'art. 337, n. 1, secondo comma, del Code du Travail o il termine di quindici giorni di cui al quarto comma del medesimo n. 1.
            
         
               2)
            
            
               In caso di soluzione affermativa della prima questione, se i termini di otto o di quindici giorni non debbano essere considerati troppo brevi per consentire alla lavoratrice gestante licenziata durante la gravidanza di far valere giudizialmente i propri diritti.
            
         
               3)
            
            
               Se l'art. 2 della direttiva del Consiglio 9 febbraio 1976, 76/207/CEE, relativa all'attuazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne per quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e le condizioni di lavoro (2), debba essere interpretato nel senso che esso non osta a che il legislatore nazionale privi la lavoratrice gestante licenziata durante la gravidanza della possibilità di esercitare l'azione di risarcimento dei danni per licenziamento abusivo che gli artt. L.124-11, nn. 1 e 2, del Code du Travail riservano agli altri lavoratori licenziati.
            
         
      (1)  GU L 348, pag. 1.
   
      (2)  GU L 39, pag. 40.