CELEX: 21975A0228(01)
Language: it
Date: 1975-02-28 00:00:00
Title: CONVENZIONE ACP-CEE DI LOME ( PRIMA CONVENZIONE ACP-CEE DI LOME DEL 1975 )

N. L 25/2                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            30. 1 . 76
                                     CONVENZIONE ACP-CEE DI LOMÉ
          SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI,
          SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA ,
          IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ,
          IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE ,
          IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA,
          IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA ,
          SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO ,
          SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI,
          SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL
          NORD ,
          parti contraenti del trattato che istituisce la Comunità economica europea , firmato a Roma il
          25 marzo 1957, in appresso denominato trattato, ed i cui Stati sono in appresso denominati
          Stati membri,
          e
          IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
          da una parte, e
          IL CAPO DI STATO DELLE BAHAMAS ,
           IL CAPO DI STATO DELLE BARBADOS ,
           IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL BOTSWANA ,
           IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL BURUNDI ,
           IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UNITA DEL CAMERUN ,
           IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA,
           IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA POPOLARE DEL CONGO ,
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           IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA COSTA D'AVORIO ,
           IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL DAHOMEY,
           IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MILITARE AMMINISTRATIVO PROVVISORIO ,
           PRESIDENTE DEL GOVERNO D'ETIOPIA ,
           SUA MAESTÀ LA REGINA DELLE FIGI,
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GABON ,
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA GAMBIA ,
            IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI LIBERAZIONE NAZIONALE DELLA
            REPUBBLICA DEL GANA,
            IL CAPO DI STATO DI GRENADA ,
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GUINEA ,
            IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI STATO DELLA GUINEA BISSAU,
             IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA GUINEA EQUATORIALE ,
             IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA COOPERATIVA DI GUYANA ,
             IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL'ALTO VOLTA ,
             IL CAPO DI STATO DELLA GIAMAICA ,
             IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL KENYA ,
             IL RE DEL REGNO DI LESOTHO ,
              IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI LIBERIA ,
              IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALAWI,
              IL CAPO DI STATO E DI GOVERNO DELLA REPUBBLICA MALGASCIA ,
              IL PRESIDENTE DEL COMITATO MILITARE DI LIBERAZIONE NAZIONALE DEL MALI ,
              CAPO DI STATO , PRESIDENTE DEL GOVERNO ,
              SUA MAESTÀ LA REGINA DI MAURIZIO ,
              IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ISLAMITICA DI MAURITANIA,
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          IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL NIGER ,
          IL CAPO DEL GOVERNO MILITARE FEDERALE DELLA NIGERIA,
          IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL RUANDA,
          IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SENEGAL,
          IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA SIERRA LEONE ,
          IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA SOMALA, PRESIDENTE DEL
           CONSIGLIO RIVOLUZIONARIO SUPREMO,
           IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL SUDAN ,
           IL RE DEL REGNO DELLO SWAZILAND ,
           IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UNITA DI TANZANIA,
           IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CIAD ,
           IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL TOGO ,
           IL CAPO DI STATO DI TONGA,
           IL CAPO DI STATO DI TRINIDAD E TOBAGO ,
           IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL'UGANDA,
            IL CAPO DI STATO DELLA SAMOA OCCIDENTALE,
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAIRE ,
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAMBIA ,
            i cui Stati sono qui in appresso denominati Stati ACP,
            dall'altra parte,
            VISTO il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
            SOLLECITI di stabilire, su un piano di completa uguaglianza tra parti, una stretta e continua
            cooperazione in uno spirito di solidarietà internazionale ;
            RISOLUTI a rafforzare in comune gli sforzi volti allo sviluppo economico e al progresso sociale
            degli Stati ACP ;
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           DESIDERANDO manifestare la reciproca volontà di mantenere e rafforzare le relazioni amiche­
           voli esistenti tra i loro paesi, secondo i principi della Carta delle Nazioni Unite ;
           DECISI a promuovere, tenendo conto dei livelli rispettivi di sviluppo, la cooperazione commerciale
           tra gli Stati ACP e la Comunità e a garantirle un fondamento sicuro in conformità dei loro obbli­
           ghi internazionali ;
           CONSAPEVOLI dell'importanza dello sviluppo della cooperazione e degli scambi tra gli Stati
           ACP ;
           RISOLUTI a instaurare un nuovo modello di relazioni tra Stati sviluppati e Stati in via di sviluppo,
           compatibile con le aspirazioni della comunità internazionale per un ordine economico più giusto
           e più equilibrato ;
           DESIDERANDO salvaguardare gli interessi degli Stati ACP la cui economia dipende in misura
           rilevante dall'esportazione di prodotti di base ;
           SOLLECITI di promuovere lo sviluppo industriale degli Stati ACP con azioni di estesa coopera­
           zione tra questi Stati e gli Stati membri della Comunità,
           HANNO DECISO DI CONCLUDERE LA PRESENTE CONVENZIONE
           e a questo effetto hanno designato come plenipotenziari :
           SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI :
                   Renaat VAN ELSLANDE ,
                    ministro degli affari esteri ;
           SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA :
                   Jens CHRISTENSEN ,
                    sottosegretario di Stato agli affari esteri, ambasciatore ;
           IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA :
                    Hans-Turgen WISCHNEWSKI,
                    ministro di Stato agli affari esteri ;
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE :
                    Pierre ABELIN,
                    ministro della cooperazione ;
            IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA :
                    Garret FITZGERALD , TD ,
                    ministro degli affari esteri ;
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          IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA :
                Francesco CATTANEI,
                sottosegretario di Stato agli affari esteri ;
          SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO :
                Jean DONDELINGER ,
                ambasciatore straordinario e plenipotenziario,
                rappresentante permanente presso le Comunità europee :
          SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI :
                Laurens Jan BRINKHORST,
                sottosegretario di Stato agli affari esteri ,
          SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA
          DEL NORD :
                The Rt. Hon. Judith HART, MP,
                ministro per lo sviluppo d'oltremare ;
          IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE :
                Garret FITZGERALD ,
                presidente in carica del Consiglio delle Comunità europee ;
                Francois-Xavier ORTOLI ,
                presidente della Commissione delle Comunità europee ;
                Claude CHEYSSON ,
                membro della Commissione delle Comunità europee ;
          IL CAPO DI STATO DELLE BAHAMAS :
                A. R. BRAYNEN,
                alto commissario per le Bahamas ;
           IL CAPO DI STATO DELLE BARBADOS :
                 Stanley Leon TAYLOR,
                 segretario permanente del ministero del commercio e dell'industria ;
           IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL BOTSWANA :
                 The Hon. Dr. GAOSITWE KEAGAKWA TIBE CHIEPE,
                 ministro del commercio e dell'industria ;
           IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL BURUNDI :
                 Gilles BIMAZUBUTE ,
                 ministro degli affari esteri e della cooperazione ;
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           IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UNITA DEL CAMERUN :
                  Maikano ABDOULAYE,
                  ministro della pianificazione e della sistemazione del territorio ;
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA .
                  Jean Paul MOKODOPO ,
                  ministro della pianificazione ;
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA POPOLARE DEL CONGO :
                  cdt. Alfred RAOUL ,
                  ambasciatore straordinario e plenipotenziario ,
                  rappresentante del Congo presso la Comunità economica europea ;
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA COSTA D'AVORIO :
                  Henri KONAN BEDIE,
                  ministro dell'economia e delle finanze ;
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL DAHOMEY :
                  cap. André ATCHADE ,
                  ministro dell'industria, del commercio e del turismo ;
            IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MILITARE AMMINISTRATIVO PROVVISORIO ,
            PRESIDENTE DEL GOVERNO D'ETIOPIA :
                  Ato Gebre Kidan ALULA ,
                  rappresentante dell'Etiopia per gli affari commerciali
                  presso la Comunità economica europea ;
             SUA MAESTÀ LA REGINA DELLE FIGI :
                  The Rt. Hon. Ratu Sir K. K. T. MARA , KBE ,
                  primo ministro e ministro degli affari esteri ;
             IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GABON :
                  Emile KASSA MAPSI,
                   ministro di Stato ;
             IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA GAMBIA :
                   ALHAJI THE HONOURABLE IBRAHIMA MUHAMMADOU GARBA-JAHUMPA,
                   ministro delle finanze e del commercio ;
             IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI LIBERAZIONE NAZIONALE DELLA
             REPUBBLICA DEL GANA :
                   It. col. FELLI,
                   ministro-commissario per la pianificazione economica ;
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           IL CAPO DI STATO DI GRENADA :
                 Derek KNIGHT, Sen .,
                 ministro senza portafoglio ;
           IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GUINEA :
                 Seydou KEITA ,
                 ambasciatore straordinario della repubblica di Guinea per l'Europa occidentale ;
           IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI STATO DELLA GUINEA BISSAU :
                 dr. VASCO CABRAL,
                 commissario di Stato all'economia e alle finanze ;
           IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA GUINEA EQUATORIALE :
                 Agelmasie NTUMU,
                 sottosegretario di Stato ;
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA COOPERATIVA DI GUYANA :
                 The Hon. S. S. RAMPHAL, SC , MP,
                 ministro degli affari esteri ;
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL'ALTO VOLTA :
                 Leonard KALMOGO ,
                 sottosegretario di Stato alla pianificazione ;
            IL CAPO DI STATO DELLA GIAMAICA :
                 Perceval J. PATTERSON,
                  ministro dell'industria, del turismo e del commercio estero ;
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL KENYA :
                  dr. J. G. KIAN O ,
                  ministro del commercio e dell'industria ;
            IL RE DEL REGNO DI LESOTHO :
                 E. R. SEKHONYANA ,
                  ministro delle finanze ;
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI LIBERIA :
                  The Hon. D. Franklin NEAL,
                  ministro della pianificazione e dell'economia ;
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALAWI :
                 The Hon. D. T. MATENJE,
                 ministro del commercio , dell'industria e del turismo ;
                 ministro delle finanze ;
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           IL CAPO DI STATO E DI GOVERNO DELLA REPUBBLICA MALGASCIA :
                 Jules RAZAFIMBAHINY,
                  ambasciatore straordinario e plenipotenziario ,
                  rappresentante presso la Comunità economica europea ;
           IL PRESIDENTE DEL COMITATO MILITARE DI LIBERAZIONE NAZIONALE DEL MALI,
           CAPO DI STATO , PRESIDENTE DEL GOVERNO :
                  lt. col. Charles SAMBA CISSOKHO ,
                  ministro degli affari esteri e della cooperazione ;
           SUA MAESTÀ LA REGINA DI MAURIZIO :
                  The Rt. Hon. Sir Seewoosagur RAMGOOLAM, PC, Kt,
                  primo ministro ;
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ISLAMITICA DI MAURITANIA :
                  Sidi Ould CHEIKH ABDALLAH ,
                  ministro della pianificazione e dello sviluppo industriale ;
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL NIGER :
                  cap. Moumouni DJERMAKOYE ADAMOU,
                  ministro degli affari esteri e della cooperazione ;
            IL CAPO DEL GOVERNO MILITARE FEDERALE DELLA NIGERIA :
                  Gabriel Chukwuemeka AKWAEZE,
                  commissario federale per il commercio ;
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL RUANDA :
                  NDUHUNGIREHE,
                  ministro delle finanze e dell'economia ;
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SENEGAL :
                  BABACAR BA ,
                  ministro delle finanze e dell'economia ;
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA SIERRA LEONE :
                  The Hon. Francis M. MINAH,
                  ministro dell'industria e del commercio ;
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA SOMALA, PRESIDENTE DEL
            CONSIGLIO RIVOLUZIONARIO SUPREMO :
                  Jaalle Mohamed WARSAMA ALI,
                  consulente presso il Comitato economico del
                  consiglio rivoluzionario supremo ;
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             IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL SUDAN :
                    Sharif el KHATIM,
                    ministro aggiunto alle finanze e all'economia ;
             IL RE DEL REGNO DELLO SWAZILAND :
                    The Hon. Simon SISHAYI NXUMALO ,
                    ministro dell'industria e delle miniere ;
             IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UNITA DI TANZANIA :
                    Daniel Narcis Mtonga MLOKA,
                    ambasciatore nella Repubblica federale di Germania ;
              IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CIAD :
                    Ngarhodjina Adoum MOUNDARI,
                    sottosegretario di Stato all'economia moderna ;
              IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL TOGO :
                    Benissan TETE-TEVI ,
                    ministro del commercio e dell'industria ;
              IL CAPO DI STATO DI TONGA :
                     Sua Altezza Reale il principe TUPOUTOA ;
              IL CAPO DI STATO DI TRINIDAD E TOBAGO :
                     The Hon. Dr. Cuthbert JOSEPH,
                     ministro degli affari esteri e delle relazioni
                     con i paesi delle Indie Occidentali ;
               IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL' UGANDA :
                     The Hon . Edward ATHIYO ,
                     ministro del commercio ;
               IL CAPO DI STATO DELLA SAMOA OCCIDENTALE :
                     The Hon . Falesa P. S. SAILI,
                     ministro delle finanze ;
               IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAIRE :
                     Kanyinda TSHIMPUMPU ,
                     commissario di Stato al commercio ;
               IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAMBIA :
                     Rajah KUNDA,
                     ministro del commercio ;
 ---pagebreak--- 30 . 1 . 76                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N.L 25/ 11
               I QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma ,
               HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO :
                                                        TITOLO I
                                           COOPERAZIONE COMMERCIALE
                        Articolo 1                                       — soggetti, all'importazione nella Comunità,
                                                                              ad una regolamentazione specifica intro­
                                                                              dotta in seguito all'attuazione della poli­
Nel settore della cooperazioné commerciale, l'obiet­                          tica agricola comune,
tivo della presente convenzione è di promuovere gli
scambi tra le parti contraenti, tenendo conto dei                        sono importati nella Comunità, in deroga al
rispettivi livelli di sviluppo e, in particolare, della                  regime generale vigente nei confronti dei paesi
necessità di assicurare vantaggi supplementari agli                      terzi, alle seguenti condizioni :
scambi commerciali degli Stati ACP, al fine di
accelerare il ritmo di sviluppo del loro commercio                         i) sono ammessi in esenzione dai dazi doga­
e migliorare le condizioni di immissione dei loro                             nali i prodotti per i quali le disposizioni
prodotti sul mercato della Comunità economica                                 comunitarie vigenti al momento dell'im­
europea, in appresso denominata « la Comunità »,                              portazione non prevedono, oltre alla
in modo d' assicurare un miglior equilibrio negli                             riscossione dei dazi doganali, l'applica­
scambi commerciali delle parti contraenti.                                    zione di altre misure relative all'importa­
                                                                              zione ;
A tal fine le parti contraenti applicano i capitoli 1 e 2                 ii) per i prodotti diversi da quelli contemplati
del presente titolo.                                                          sub i), la Comunità adotta le misure
                                                                              necessarie ad assicurare, come norma
                                                                              generale, un regime più favorevole del
                                                                              regime generale applicabile agli stessi pro­
                      Capitolo 1                                              dotti originari dei paesi terzi che benefi­
                                                                              ciano della clausola della nazione più
                                                                              favorita .
                   Regime degli scambi
                                                                     b ) Questo regime entra in vigore simultaneamente
                                                                         alla presente convenzione e resta applicabile
                         Articolo 2                                      per tutta la durata di quest'ultima.
                                                                         Tuttavia, se la Comunità, nel periodo di
1 . I prodotti originari degli Stati ACP sono ammessi                    applicazione della presente convenzione,
all'importazione nella Comunità in esenzione da dazi                     — sottopone uno o più prodotti a un'organiz­
doganali e tasse d'effetto equivalente, e il trattamento                      zazione comune di        mercato  o    ad   una
loro riservato non può essere più favorevole di quello                        regolamentazione specifica introdotta in
che gli Stati membri mutuamente si accordano.                                 seguito all'attuazione della politica agri­
                                                                              cola comune, essa si riserva d'adattare il
Tuttavia, ai fini dell'applicazione del primo comma                           regime d'importazione di questi prodotti
non si applicano le disposizioni transitorie vigenti per                      originari degli Stati ACP, previa consulta­
i dazi doganali residui e le tasse d'effetto equivalente                      zione in seno al Consiglio dei ministri. In
risultanti dall'applicazione degli articoli 32, 36 e 59                       tal caso si applica il paragrafo 2, lettera a) ;
dell'atto relativo alle condizioni di adesione ed agli                   — modifica un'organizzazione comune di
 adattamenti dei trattati .
                                                                              mercato o una regolamentazione specifica
                                                                              introdotta in seguito all'attuazione della
2. a) I prodotti originari degli Stati ACP :                                  politica agricola comune, essa si riserva di
                                                                              modificare il regime fissato per i prodotti
          — enumerati nell'elenco dell'allegato II del                        originari a favore degli Stati ACP, previa
             trattato che siano oggetto di una organizza­                     consultazione in seno al Consiglio dei
            zione comune di mercato ai sensi dell' arti­                       ministri. In tal caso la Comunità s'impegna
            colo 40 del trattato, o                                           a mantenere a favore dei prodotti originari
 ---pagebreak--- N. L 25 / 12                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   30 . 1 . 76
             degli Stati ACP un vantaggio paragonabile                                     Articolo 6
             a quello di cui fruivano in precedenza nei
             confronti dei prodotti originari dei paesi           1 . Qualora gli interessi di uno o più Stati ACP siano
             terzi beneficiari della clausola della nazione
                                                                  lesi da regolamentazioni comunitarie esistenti,
             più favorita.                                        adottate al fine di agevolare la circolazione delle
                                                                  merci, o dalla loro interpretazione, dalla loro appli­
                                                                  cazione o dall'attuazione delle loro modalità, si
                      Articolo 3                                  tengono consultazioni, a richiesta degli Stati ACP
                                                                  interessati, per trovare una soluzione soddisfacente.
1 . La Comunità non applica all'importazione dei
prodotti originari degli Stati ACP restrizioni quanti­
tative o misure d'effetto equivalente diverse da quelle           2. Al fine di trovare una soluzione soddisfacente gli
che gli Stati membri applicano tra loro .                         Stati ACP possono pure addurre, in sede di Consiglio
                                                                  dei ministri, altre difficoltà, relative alla circolazione
                                                                   delle merci, eventualmente risultanti da provvedimenti
2. Tuttavia il paragrafo 1 non pregiudica il regime                attuati o previsti dagli Stati membri.
d'importazione riservato ai prodotti di cui all' arti­
colo 2, paragrafo 2, lettera a), primo trattino.
                                                                  Le istituzioni competenti della Comunità forniscono
                                                                  al Consiglio dei ministri la maggior informazione
La Comunità informa gli Stati ACP allorché vengono                possibile su siffatti provvedimenti.
eliminate restrizioni quantitative residue per tali
prodotti.
                                                                                           Articolo 7
3 . Il presente articolo non pregiudica il trattamento
che la Comunità riserva a taluni prodotti in applica­             1 . Tenuto conto delle        attuali necessità  del loro
zione di accordi mondiali relativi ai medesimi di cui             sviluppo gli Stati ACP non sono tenuti ad assumere
siano firmatari la Comunità e gli Stati ACP                       per la durata dell'applicazione della presente conven­
interessati.                                                      zione, relativamente alle importazioni di prodotti
                                                                  originari della Comunità, obblighi corrispondenti
                                                                  agli impegni che la Comunità ha assunto, in virtù
                         Articolo 4                               del presente capitolo, riguardo all'importazione dei
                                                                   prodotti originari degli Stati ACP.
Nessuna disposizione della presente convenzione pre­
giudica divieti o restrizioni all'importazione, all'              2. a) Nel quadro dei loro scambi con la Comunità,
esportazione o al transito, giustificati da motivi di                      gli Stati ACP non operano discriminazioni tra
moralità pubblica, di ordine pubblico, di pubblica                         gli Stati membri e accordano alla Comunità
sicurezza, di tutela della salute e della vita delle                       un trattamento non meno favorevole di quello
persone e degli animali o di preservazione dei vegetali,                   riservato alla nazione più favorita.
di protezione del patrimonio artistico, storico o arche­
ologico nazionali o di tutela della proprietà indu­                    b ) Il trattamento della nazione più favorita cui
 striale e commerciale.                                                    si fa riferimento alla lettera a) non si applica
                                                                           alle relazioni economiche e commerciali tra
Tuttavia, tali divieti o restrizioni non devono costi­                     gli Stati ACP o tra uno o più Stati ACP e altri
tuire né un mezzo di discriminazione arbitraria né                         paesi in via di sviluppo.
 una restrizione dissimulata del commercio .
                                                                                           Articolo 8
                         Articolo 5
                                                                   Ciascuna parte contraente trasmette la sua tariffa
Qualora gli interessi di uno o più Stati ACP rischino              doganale al Consiglio dei ministri entro tre mesi
di essere lesi da misure nuove o da misure stabilite               dall'entrata in vigore della presente convenzione.
nei programmi di ravvicinamento delle legislazioni                 Essa comunica anche le successive modifiche di tale
e regolamentazioni che la Comunità ha adottato al                  tariffa via via che sono apportate.
fine di migliorare la circolazione delle merci, la
 Comunità ne informa, prima dell'adozione, gli Stati
 ACP tramite il Consiglio dei ministri.                                                    Articolo 9
Per consentire alla Comunità di prendere in conside­               1 . Ai fini dell'applicazione del presente capitolo, la
razione gli interessi degli Stati ACP interessati, si              nozione di « prodotti originari » ed i relativi metodi
tengono consultazioni, a richiesta di questi ultimi,               di cooperazione amministrativa sono definiti nel
 per trovare una soluzione soddisfacente.                          protocollo n. 1 .
 ---pagebreak--- 30. 1 . 76                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 25 / 13
2. Il Consiglio dei ministri può adottare qualsiasi            3 . Qualora la Comunità o gli Stati membri
modificazione del protocollo n. 1 .                                 adottino misure di salvaguardia a norma dell'ar­
                                                                    ticolo 10, si possono tenere consultazioni al
                                                                    riguardo in seno al Consiglio dei ministri, a
3 . Qualora per un dato prodotto non sia ancora                     richiesta delle parti contraenti interessate, al fine,
definita, in applicazione dei paragrafi 1 o 2, la nozione           in particolare, di assicurare il rispetto dell'arti­
di « prodotti originari », ciascuna parte contraente                colo 10, paragrafo 2.
continua ad applicare la sua regolamentazione.
                                                                4. Qualora, nel periodo d'applicazione della pre­
                                                                    sente convenzione gli Stati ACP ritengano che
                         Articolo 10                                i prodotti agricoli di cui all'articolo 2, paragrafo
                                                                    2, lettera a), diversi da quelli che beneficiano di
                                                                    un regime particolare, dovrebbero anch'essi bene­
1 . Qualora l'applicazione del presente capitolo                    ficiare di un regime particolare, si possono tenere
comporti gravi perturbazioni in un settore dell'atti­               consultazioni in seno al Consiglio dei ministri.
vità economica della Comunità o di uno o più Stati
membri o ne comprometta la stabilità finanziaria con
l'estero o qualora sorgano difficoltà che rischiano di
alterare un settore d'attività in una regione della
Comunità, la Comunità può prendere o autorizzare                                      Capitolo 2
lo Stato membro interessato a prendere le misure di
salvaguardia necessarie. Tali misure e le relative                              Promozione commerciale
modalità d'applicazione sono notificate senza indu­
gio al Consiglio dei ministri.
                                                                                       Articolo 12
2. Nell' applicare il paragrafo 1 si deve dare la prece­
denza alle misure che turbano il meno possibile il              Per conseguire gli obiettivi che si sono prefisse in
commercio tra le parti contraenti e il conseguimento            fatto di cooperazione commerciale e industriale, le
degli obiettivi della presente convenzione. Tali misure         parti contraenti attuano azioni di promozione com­
non devono eccedere la portata strettamente indispen­           merciale dirette ad aiutare gli Stati ACP a trarre il
sabile per porre rimedio alle difficoltà manifestatesi.         maggior vantaggio dal titolo I, capitolo 1 , e dal
                                                                titolo III e a partecipare nelle migliori condizioni al
                                                                mercato della Comunità ed ai mercati regionali e
                                                                internazionali.
                         Articolo 11
Al fine di assicurare l'efficace applicazione delle                                    Articolo 13
disposizioni della presente convenzione nel settore
della cooperazione commerciale, le parti contraenti             Le azioni di promozione commerciale di cui all'ar­
convengono d'informarsi e di consultarsi a vicenda.             ticolo 12 riguardano in particolare :
In particolare si tengono consultazioni a richiesta             a) il miglioramento delle strutture e dei metodi di .
della Comunità o degli Stati ACP, alle condizioni                   lavoro degli organismi, servizi o imprese che
previste dalle regole di procedura di cui all'articolo               contribuiscono allo sviluppo del commercio
74, nei seguenti casi :                                              estero degli Stati ACP, o la creazione di tali
                                                                     organismi, servizi o imprese ;
 1 . Qualora alcune delle parti contraenti si propon­
     gano di adottare misure commerciali che incidono           b) la formazione o il perfezionamento professionale
     sugli interessi di una o più altre parti contraenti             di tecnici del commercio estero e della promo­
     nell' ambito della presente convenzione, esse de­               zione commerciale ;
     vono informarne il Consiglio dei ministri. A
     richiesta delle parti contraenti interessate, si ten­      c) la partecipazione degli Stati ACP a fiere, esposi­
     gono consultazioni per prendere in considerazione               zioni, saloni specializzati di carattere internazio­
     i rispettivi interessi.                                         nale, e l'organizzazione di manifestazioni
                                                                     commerciali ;
2. Qualora preveda di concludere un accordo pre­                d) il miglioramento della cooperazione tra operatori
     ferenziale, la Comunità ne informa gli Stati ACP.               economici degli Stati membri e degli Stati ACP,
     A richiesta degli Stati ACP, si tengono consulta­               e la creazione di strutture di collegamento atte
     zioni per salvaguardare i loro interessi.                       a favorire tale cooperazione ;
 ---pagebreak--- N.L 25/14                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                30. 1 . 76
e) l'effettuazione e l'utilizzazione di studi e ricerche         da uno o più Stati ACP alle condizioni di cui al
     di mercato e di « marketing » ;                             titolo IV.
f) la preparazione e la diffusione in diverse forme,
     nella Comunità e negli Stati ACP, di un'informa­
     zione commerciale atta a sviluppare gli scambi                                       Articolo 15
     commerciali .
                        Articolo 14                              La Comunità partecipa, alle condizioni di cui al
                                                                 titolo IV e al protocollo n. 2, al finanziamento delle
Le domande di finanziamento di azioni di promo­                  azioni di promozione commerciale atte a promuo­
zione commerciale sono presentate alla Comunità                  vere lo sviluppo delle esportazioni degli Stati ACP.
                                                        TITOLO II
                             PROVENTI DELLE ESPORTAZIONI DI PRODOTTI DI BASE
                      Capitolo 1                                  b ) prodotti del cacao :
                                                                      ba) cacao in grani,
                                                                      bb) pasta di cacao,
       Stabilizzazione dei proventi d'esportazione                    bc) burro di cacao ;
                                                                  c) prodotti del caffè :
                        Articolo 16                                   ca) caffè verde o torrefatto,
                                                                      cb) estratti o essenze di caffè ;
 Per porre rimedio agli effetti nefasti dell'instabilità          d) prodotti del cotone :
 dei proventi d'esportazione e permettere così agli
Stati ACP di assicurare la stabilità, la redditività e                da) cotone in massa,
l'espansione continua delle loro economie, la Comu­                   db) linter di cotone ;
 nità istituisce un sistema mirante a garantire la sta­
bilizzazione dei proventi degli Stati ACP derivanti               e) prodotti del cocco :
 dall'esportazione nella Comunità di taluni prodotti
                                                                      ea)  noce di cocco,
 da cui le loro economie dipendono e che risentono
 delle fluttuazioni dei prezzi e/o dei quantitativi.                  eb )  copra,
                                                                      ec)  olio di cocco,
                                                                      ed)   panelli di noce di cocco ;
                        Articolo 17                               f) prodotti della palma e dei palmisti :
                                                                      fa)  olio di palma,
 1 . I proventi d'esportazione che beneficiano del                    fb)  olio di palmisti,
 sistema di stabilizzazione sono quelli che derivano
 dall'esportazione, dagli Stati ACP nella Comunità,                   fc)  panelli di palmisti,
 dei prodotti di cui all'elenco seguente, redatto tenen­              fd)  noci di palmisti ;
 do conto di fattori quali l'occupazione, il deteriora­
 mento dei termini di scambio tra la Comunità e lo                g) cuoio e pelli :
 Stato ACP interessato, il livello di sviluppo di                     ga)   pelli grezze,
 quest'ultimo, nonché delle difficoltà particolari degli              gb)   cuoio e pelli di bovini,
 Stati ACP meno sviluppati, privi di sbocco diretto al
 mare o insulari di cui all' articolo 24 :                            gc)   pelli ovine,
                                                                      gd)   pelli caprine ;
 a) prodotti dell'arachide :                                       h) prodotti del legno :
      aa) arachidi in guscio o decorticate,                            ha) legno rozzo,
      ab) olio di arachidi,                                           hb) legno semplicemente squadrato,
      ac) panelli di arachidi ;                                       he) legno semplicemente segato per il lungo ;
 ---pagebreak--- 30. 1 . 76                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 25 / 15
i) banane fresche ;                                                 tale sistema. Questo importo è amministrato dalla
                                                                    Commissione delle Comunità europee, in appresso
k) te ;                                                              denominata « la Commissione ».
1)    sisal grezzo ;
 m) minerali di ferro :                                             2. Questo importo globale è suddiviso in cinque
                                                                    frazioni annue di pari valore. Nella misura del
       minerali di ferro e piriti di ferro arrostite.               necessario il Consiglio dei ministri può autorizzare
                                                                     ogni anno, salvo l'ultimo, l'uso anticipato della
                                                                     frazione dell' anno successivo sino a un massimo del
 Le statistiche prescelte per l'applicazione del sistema
                                                                     20 % della medesima .
 sono quelle che risultano dal controllo della concor­
 danza tra le statistiche della CEE e quelle degli Stati
 ACP, tenendo conto dei valori fob .                                 3 . Qualsiasi rimanenza disponibile alla fine di
                                                                     ciascuno dei primi quattro anni d'applicazione della
 Detta applicazione riguarda i prodotti di cui sopra                 presente convenzione è riportata di diritto all'anno
                                                                     successivo .
 a) immessi al consumo nella Comunità
                                                                     4. Sulla base della relazione che la Commissione gli
       o
                                                                     sottopone, il Consiglio dei ministri può ridurre l'im­
 b) soggetti nella Comunità al regime di perfeziona­                 porto dei traàferimenti da effettuare in forza del
                                                                     sistema di stabilizzazione .
       mento attivo a scopo di trasformazione.
 2. Il sistema si applica ai proventi d'uno Stato ACP                5 . Prima della scadenza della presente convenzione
 derivanti dall'esportazione dei prodotti di cui al para­            il Consiglio dei ministri decide sulla destinazione di
 grafo 1 se, nell'anno precedente quello di applica­                 eventuali rimanenze dell'importo globale di cui al
 zione, i proventi delle esportazioni del prodotto o dei             paragrafo 1 nonché sulle condizioni di destinazione
 prodotti, per tutte le destinazioni, hanno costituito               degli importi che gli Stati ACP devono ancora ver­
 almeno il 7,5 % dei proventi totali delle esportazioni              sare, ai sensi dell'articolo 21 , dopo la scadenza della
 di merci di detto Stato. Tuttavia, questa percentuale               presente convenzione.
 è del 5 % per il sisal. Questa percentuale è del 2,5 %
 per gli Stati ACP meno sviluppati, privi di sbocco
 diretto al mare o insulari di cui all' articolo 24.
                                                                                              Articolo 19
 3 . Se però, non prima di 12 mesi dall'entrata in
 vigore della presente convenzione, uno o più prodotti
 che non sono riportati sull'elenco di cui al paragrafo               1 . Per l' applicazione del sistema di stabilizzazione si
 1 ma da cui dipende in misura rilevante l'economia                  calcola un livello di riferimento per ciascuno Stato
 di uno o più Stati ACP vengono colpiti da forti                      ACP e per ciascun prodotto.
 fluttuazioni, il Consiglio dei ministri può decidere di
 includere il prodotto o i prodotti in tale elenco, salvo             Questo livello di riferimento corrisponde alla media
 restando l'articolo 18, paragrafo 1 .                                dei proventi d'esportazione nel quadriennio che
                                                                      precede ogni anno d'applicazione.
 4. Per alcuni casi particolari, il sistema si applica
  alle esportazioni dei prodotti di cui trattasi, qualun­             2. Uno Stato ACP ha il diritto di chiedere un
   que ne sia la destinazione.                                        trasferimento finanziario se, in base ai risultati d'un
                                                                      anno civile, i suoi effettivi proventi d'esportazione,
  5 . Gli Stati ACP interessati certificano che i prodotti            quali sono previsti dall'articolo 17, sono, per cia­
  cui si applica il sistema di stabilizzazione sono origi­            scuno dei prodotti individualmente preso, inferiori di
  nari del loro territorio.                                           almeno 7,5 % al livello di riferimento. Questa per­
                                                                      centuale è del 2,5 % per gli Stati ACP meno svilup­
                                                                      pati, privi di sbocco diretto al mare o insulari di cui
                                                                      all' articolo 24 .
                          Articolo 18
                                                                      3 . La richiesta dello Stato ACP interessato è fatta
   1 . Ai fini precisati dall'articolo 16 e per la durata             alla Commissione, che l'esamina entro i limiti del
  della presente convenzione, la Comunità destina al                  volume delle risorse disponibili.
  sistema di stabilizzazione dei proventi d'esportazione
  un importo globale di 375 milioni di unità di conto                 La differenza tra il livello di riferimento e i proventi
  per coprire l'insieme dei suoi impegni nel quadro di                effettivi costituisce la base del trasferimento .
 ---pagebreak--- N. L 25 /16                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  30 . 1 . 76
4. Nondimeno,                                                      sistema, nei limiti dei trasferimenti di cui ha bene­
                                                                   ficiato, un importo pari al quantitativo di riferimento
a) qualora l'esame della richiesta al quale la Com­                moltiplicato per la differenza tra il valore unitario
     missione procede in collegamento con lo Stato                 di riferimento e il valore unitario effettivo.
     ACP interessato faccia apparire che la diminu­
     zione dei proventi dell'esportazione di detti pro­
     dotti nella Comunità è la conseguenza di una                  4. Se, alla scadenza del periodo quinquennale di cui
     politica commerciale dello Stato ACP particolar­              al paragrafo 2, le risorse non sono totalmente ricosti­
     mente sfavorevole alle esportazioni nella Comu­               tuite, il Consiglio dei ministri, che prende in consi­
     nità, la richiesta non può essere accettata ;                 derazione specialmente la situazione e le prospettive
                                                                   della bilancia dei pagamenti, delle riserve di cambio
b ) qualora l'esame dell'evoluzione delle esportazioni             e dell'indebitamento esterno degli Stati ACP interes­
     globali nello Stato ACP richiedente metta in luce             sati, può decidere :
     notevoli cambiamenti, hanno luogo consultazioni
     tra la Commissione e lo Stato ACP richiedente                 — o la restituzione totale o parziale, immediata o
     per determinare se e in quale misura questi                        scaglionata nel tempo, degli importi dovuti
     cambiamenti possano incidere sull'importo del
     trasferimento .                                               — o l' abbandono del credito stesso.
5 . Salvo il caso di cui al paragrafo 4, lettera a), la
Commissione redige, in collegamento con lo Stato                  5 . I paragrafi 2, 3 e 4 non si applicano agli Stati
ACP richiedente, un progetto di decisione di trasferi­             ACP elencati all'articolo 48, paragrafo 2.
mento .
6. Vengono prese le disposizioni per assicurare un
trasferimento rapido, in particolare mediante anticipi                                      Articolo 22
in linea di massima semestrali.
                         Articolo 20                               Ciascun trasferimento dà luogo alla conclusione di
                                                                   un « accordo di trasferimento » tra la Commissione
L'uso delle risorse viene deciso dallo Stato ACP                   e lo Stato ACP interessato .
beneficiario . Esso informa annualmente la Commis­
sione sull'uso al quale ha destinato le risorse
trasferite .
                                                                                            Articolo 23
                         Articolo 21
1 . Gli importi trasferiti non sono produttivi di                  1 . Per assicurare un efficace e rapido funzionamento
interesse.                                                         del sistema di stabilizzazione, è istituita tra la Comu­
                                                                   nità e gli Stati ACP una cooperazione in materia
2 . Gli Stati ACP che hanno beneficiato di trasferi­               statistica e doganale. Le modalità di questa coopera­
menti contribuiscono, nei cinque anni successivi al­               zione sono definite dal Consiglio dei ministri.
l'attribuzione di ciascun trasferimento, alla ricosti­
tuzione delle risorse che la Comunità ha messo a                   2. Gli Stati ACP e la         Commissione adottano di
disposizione del sistema.                                          comune accordo le misure pratiche che facilitano lo
                                                                   scambio delle necessarie informazioni e la presen­
3 . Ciascuno Stato ACP contribuisce a questa rico­                 tazione delle richieste di trasferimento, stabilendo per
stituzione quando si constata che l'evoluzione dei                 esempio un formulario per la richiesta di
suoi proventi d'esportazione lo consente.                          trasferimenti.
A questo scopo, la Commissione esamina per ciascun
anno e per ciascun prodotto, alle condizioni di cui
 all'articolo 17, paragrafo 1 , se                                                          Articolo 24
— il valore unitario delle esportazioni è superiore
      al valore unitario di riferimento,                           Gli Stati ACP meno sviluppati, privi di sbocco diretto
— il quantitativo effettivamente esportato nella                   al mare o insulari di cui all'articolo 17, paragrafi 1 e
     Comunità è almeno eguale al quantitativo di                    2, e all' articolo 19, paragrafo 2, sono :
     riferimento .
                                                                   — Alto Volta                      — Madagascar
Se queste due condizioni sono simultaneamente sod­                 — Bahamas                         — Malawi
disfatte, lo Stato ACP beneficiario restituisce al                 — Barbados                        — Mali
 ---pagebreak--- 30. 1 . 76                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 25 / 17
     Botswana                          Mauritania                                         Capitolo 2
     Burundi                           Maurizio
      Repubblica Centrafricana         Niger                                  Disposizioni particolari per lo zucchero
      Ciad                             Ruanda
                                                                                            Articolo 25
      Dahomey                          Samoa occidentale
      Etiopia                          Somalia                      1 . Fatte salve altre disposizioni della presente
      Figi                             Sudan                        convenzione, la Comunità si impegna senza limiti di
      Gambia                           Swaziland                    tempo ad acquistare e ad importare a prezzi garantiti
                                                                    determinati quantitativi di zucchero di canna, greggio
      Grenada                          Tanzania
                                                                    o bianco, originario degli Stati ACP produttori ed
      Guinea                           Togo                         esportatori di zucchero, i quali a loro volta si impe­
      Guinea Bissau                    Tonga                        gnano a fornire tali quantitativi.
      Guinea equatoriale                Trinidad e Tobago           2. Il protocollo n. 3 allegato alla presente conven­
    ■ Giamaica                          Uganda                      zione definisce le condizioni d'applicazione del pre­
      Lesotho                          Zambia                       sente articolo.
                                                          TITOLO III
                                               COOPERAZIONE INDUSTRIALE
                          Articolo 26                                e) promuovere la commercializzazione dei prodotti
                                                                          industriali degli Stati ACP sui mercati esteri al
La Comunità e gli Stati ACP, riconoscendo l'impe­                         fine di aumentare la parte di questi ultimi nel
 riosa necessità dello sviluppo industriale di questi                     commercio internazionale di tali prodotti ;
 ultimi, convengono di prendere le misure necessarie
 alla realizzazione di un'effettiva cooperazione                     f) favorire la partecipazione dei cittadini degli Stati
 industriale.                                                             ACP e, in particolare, delle piccole e medie im­
                                                                          prese industriali allo sviluppo industriale dei
                                                                          medesimi ;
 La cooperazione industriale tra la Comunità e gli
 Stati ACP ha i seguenti obiettivi :
                                                                     g) favorire la partecipazione degli operatori econo­
                                                                          mici della Comunità allo sviluppo industriale
 a) promuovere lo sviluppo e la diversificazione del­                     degli Stati ACP, ove questi ultimi lo desiderino,
      l'industria degli Stati ACP e contribuire a realiz­                  in funzione dei loro obiettivi economici e sociali.
      zare una migliore ripartizione dell'industria al­
       l'interno di ciascuno di essi e tra di loro ;                                         Articolo 27
 b) promuovere nuove relazioni nel settore industriale               Per conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 26, la
       tra la Comunità, gli Stati membri e gli Stati ACP             Comunità contribuisce con tutti i mezzi previsti dalla
       e segnatamente creare nuovi legami industriali e              presente convenzione all'attuazione di programmi,
       commerciali tra le industrie degli Stati membri e             progetti e azioni che le saranno presentati per ini­
       quelle degli Stati ACP ;                                      ziativa o con l' accordo degli Stati ACP nei settori
                                                                     delle infrastrutture e delle imprese industriali, della
                                                                     formazione, della tecnologia e della ricerca, delle
  c) moltiplicare i legami tra l'industria e gli altri               piccole e medie imprese, dell'informazione e della
       settori economici, con particolare riguardo                   promozione industriali e della cooperazione commer­
       all'agricoltura ;                                              ciale.
  d) facilitare il trasferimento della tecnologia agli Stati                                 Articolo 28
       ACP e promuovere l'adeguamento di questa tec­
       nologia alle loro condizioni ed esigenze specifiche,           La Comunità contribuisce alla creazione e all'esten­
       sviluppando in particolare le capacità degli Stati             sione delle infrastrutture necessarie allo sviluppo
       ACP in fatto di ricerca, di adeguamento della                  industriale, in particolare nei settori dei trasporti e
       tecnologia e di formazione industriale a tutti i               delle comunicazioni, dell'energia, della ricerca e della
       livelli :                                                      formazione industriali.
 ---pagebreak--- N. L 25 / 18                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  30. 1 . 76
                         Articolo 29                             c) la formazione e il perfezionamento professionali,
La Comunità contribuisce alla creazione e all'espan­             d ) la creazione di servizi specializzati di consulenza
sione, negli Stati ACP, di industrie operanti nei settori              e di credito .
della trasformazione delle materie prime e della fab­
bricazione di prodotti finiti e semilavorati.
                                                                 Lo sviluppo di queste imprese deve portare, per
                                                                 quanto possibile, al rafforzamento della complemen­
                         Articolo 30                             tarità tra piccole e medie imprese industriali e al
                                                                 rafforzamento dei loro legami con le grandi imprese
                                                                  industriali.
A richiesta degli Stati ACP e in base a programmi da
essi presentati, la Comunità contribuisce all'organiz­
zazione ed al finanziamento della formazione di per­
sonale degli Stati ACP, a tutti i livelli, in industrie
e istituzioni all' interno della Comunità.                                                Articolo 33
Inoltre la Comunità contribuisce all'organizzazione
e allo sviluppo dei mezzi di formazione industriale               Sono intraprese azioni di informazione e promozione
negli Stati ACP.                                                  industriali per assicurare ed intensificare lo scambio
                                                                  regolare delle informazioni ed i necessari contatti tra
                                                                  la Comunità e gli Stati ACP in campo industriale.
                         Articolo 31
                                                                  Scopo di tali azioni può essere in particolare :
Allo scopo di aiutare gli Stati ACP a superare gli
ostacoli che essi incontrano nell' accedere alla tecno­           a) raccogliere e diffondere tutte le informazioni
logia e nell'adeguarla, la Comunità è disposta in                      utili sull'evoluzione dell'industria e del commer­
particolare a quanto segue :                                           cio nella Comunità e sulle condizioni e possibilità
                                                                       di sviluppo industriale negli Stati ACP ;
 a) tenere gli Stati ACP meglio informati in fatto di
     tecnologia ed aiutarli a scegliere la tecnologia più
     adeguata alle loro esigenze ;                                b ) organizzare e facilitare contatti e incontri di ogni
                                                                       genere tra i responsabili delle politiche industriali,
 b ) facilitare i contatti e le relazioni degli Stati ACP              i promotori e gli operatori economici della Comu­
     con le imprese e le istituzioni detentrici di cono­               nità e degli Stati ACP ;
     scenze tecnologiche appropriate ;
                                                                  c) eseguire studi e perizie per determinare le possi­
 c) facilitare l'acquisizione a condizioni favorevoli di               bilità concrete di cooperazione industriale con la
     brevetti e altre proprietà industriali, per mezzo di              Comunità allo scopo di promuovere lo sviluppo
     operazioni di finanziamento e/o di altre oppor­                    industriale degli Stati ACP ;
     tune transazioni con imprese ed istituzioni al­
     l'interno della Comunità ;                                   d) contribuire mediante opportune azioni di coope­
 d) contribuire all'organizzazione ed allo sviluppo dei                razione tecnica alla creazione, all' avviamento ed
     mezzi di ricerca industriale negli Stati ACP, con                 al funzionamento di organismi di promozione
     particolare riguardo all'adeguamento della tecno­                  industriale degli Stati ACP.
     logia disponibile alle condizioni ed alle esigenze
      di questi Stati.
                                                                                           Articolo 34
                          Articolo 32
                                                                   Per consentire agli Stati ACP di profittare pienamente
 La Comunità contribuisce         alla creazione  ed allo
                                                                   del regime degli scambi e degli altri meccanismi
 sviluppo di piccole e medie imprese industriali negli             contemplati nella presente convenzione, si procede ad
 Stati ACP mediante azioni di cooperazione finan­                  azioni di promozione commerciale per favorire la
 ziaria e tecnica adeguate alle specifiche esigenze di             commercializzazione dei prodotti industriali degli
 tali imprese e comprendenti in particolare :                      Stati ACP sia sul mercato della Comunità sia sugli
 a) il finanziamento di imprese,                                   altri mercati esteri. Sono inoltre preparati di comune
                                                                   accordo dalla Comunità a dagli Stati ACP programmi
 b) la creazione di infrastrutture appropriate e di                volti a stimolare e sviluppare il commercio di prodotti
      zone industriali,                                            industriali fra quest'ultimi.
 ---pagebreak--- 30. 1 . 76                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 25 / 19
                          Articolo 35                              e) aiutare ad individuare, sulla base delle esigenze
                                                                         segnalate dagli Stati ACP, le possibilità di forma­
                                                                         zione industriale e di ricerca applicata industriale
1 . È istituito un comitato per la cooperazione indu­                    esistenti nella Comunità e negli Stati ACP nonché
striale. Esso è posto sotto la sorveglianza del comitato                 fornire le informazioni e formulare le raccoman­
degli ambasciatori.                                                      dazioni del caso .
2. Il comitato per la cooperazione industriale :                   Lo statuto e le modalità di funzionamento del centro
                                                                   sono definiti dal Consiglio dei ministri su proposta
a) vigila sull'applicazione del presente titolo ;                  del comitato degli ambasciatori non appena la pre­
                                                                    sente convenzione entra in vigore.
b) studia i problemi relativi alla cooperazione indu­
     striale sottopostigli dagli Stati ACP e/o dalla
     Comunità, e suggerisce soluzioni appropriate ;                                         Articolo 37
c) orienta, sorveglia e controlla le attività del centro
     per lo sviluppo industriale previsto dall'articolo 36          I programmi, i progetti e le azioni di cooperazione
     e ne rende conto al comitato degli ambasciatori                industriale che comportano un finanziamento da
     e, per suo tramite, al Consiglio dei ministri ;                parte della Comunità vengono effettuati in confor­
                                                                    mità del titolo IV, tenuto conto delle caratteristiche
                                                                    proprie degli interventi nel settore industriale.
d ) sottopone regolarmente al comitato degli amba­
     sciatori le relazioni e raccomandazioni che esso
     ritiene utili ;
                                                                                            Articolo 38
e) esegue tutti gli altri compiti che possono essergli
     assegnati dal comitato degli ambasciatori.
                                                                    1 . Ogni Stato ACP si sforza di indicare il più chiara­
                                                                    mente possibile i settori per esso prioritari nell' ambito
3 . La composizione e le modalità di funzionamento                  della cooperazione industriale e in quale forma desi­
del comitato per la cooperazione industriale sono                   deri che questa avvenga. Ciascuno di detti Stati
 determinate dal Consiglio dei ministri.                            adotta altresì le misure atte a promuovere, nel quadro
                                                                    del presente titolo, una cooperazione efficace con la
                                                                    Comunità e gli Stati membri ovvero con operatori
                                                                    economici o cittadini di questi ultimi che rispettano
                          Articolo 36                               i programmi e le priorità di sviluppo dello Stato ACP
                                                                    ospitante.
 È istituito un centro per lo sviluppo industriale. I suoi
 compiti sono i seguenti :                                          2. Dal canto loro, la Comunità e gli Stati membri
                                                                    cercano di adottare misure atte a incitare gli operatori
 a) raccogliere e diffondere nella Comunità e negli                 economici a partecipare allo sforzo di sviluppo indu­
     Stati ACP tutte le informazioni utili sulle condi­             striale degli Stati ACP interessati e incoraggiano tali
      zioni e possibilità di cooperazione industriale ;             operatori a conformarsi alle aspirazioni e agli obiet­
                                                                    tivi di sviluppo di detti Stati.
 b) fare effettuare, a richiesta della Comunità e degli
     Stati ACP, studi sulle possibilità e potenzialità
     di sviluppo industriale degli Stati ACP, tenendo                                       Articolo 39
     conto della necessità di adeguare la tecnologia
      alle loro esigenze specifiche, e assicurarne il
      seguito ;                                                      Il presente titolo non costituisce ostacolo alla conclu­
                                                                     sione di accomodamenti specifici tra uno Stato ACP
 c) organizzare e facilitare contatti e incontri di ogni             o un gruppo di Stati ACP e uno o più Stati membri
      genere tra i responsabili delle politiche industriali,         della Comunità per lo sviluppo di risorse agricole,
      i promotori e gli operatori economici, compresi                minerali, energetiche, ed altre risorse specifiche degli
      gli istituti di finanziamento, della Comunità e                Stati ACP, purché detti accomodamenti siano compa­
      degli Stati ACP ;                                             tibili con la presente convenzione. Tali accomoda­
                                                                     menti devono essere complementari agli sforzi di
 d) fornire specifiche informazioni industriali e speci­             industrializzazione e non devono recare pregiudizio
      fici servizi di assistenza industriale ;                       all'applicazione del presente titolo.
 ---pagebreak--- N.L 25/20                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  30. 1 . 76
                                                       TITOLO IV
                                     CO OPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA
                         Articolo 40                             rispettivi territori, nonché sui problemi generali di
                                                                tale cooperazione.
1 . Scopo della cooperazione economica, finanziaria
e tecnica è di ovviare agli squilibri strutturali dei vari       I lavori relativi al consuntivo annuale della coopera­
settori dell'economia degli Stati ACP. Suo oggetto è            zione finanziaria e tecnica sono preparati dagli esperti
la realizzazione dei progetti e programmi che recano            della Comunità e degli Stati ACP responsabili del­
un contributo sostanziale allo sviluppo economico                l'attuazione di tale cooperazione.
e sociale di tali Stati.
                                                                2. In base alle informazioni fornite dalla Comunità
2. Questo sviluppo consiste in particolare nel mag­              e dagli Stati ACP e all'esame di cui al paragrafo 1 , il
gior benessere delle popolazioni, nel miglioramento              Consiglio dei ministri definisce la politica e le linee
della situazione economica dello Stato, delle ammi­              direttrici della cooperazione finanziaria e tecnica e
nistrazioni locali e delle imprese, nonché nella crea­          formula risoluzioni sulle misure che la Comunità e gli
zione delle strutture e degli strumenti grazie ai quali          Stati ACP devono prendere per assicurare il conse­
detti organismi potranno proseguire ed estendere                 guimento degli obiettivi della cooperazione.
tale miglioramento con mezzi propri.
3 . La cooperazione è complementare agli sforzi                                           Articolo 42
intrapresi dagli Stati ACP e si adegua alle caratteri­
stici!e proprie di ciascuno Stato ACP.
                                                                Per la durata della presente convenzione l'importo
                                                                globale      degli    aiuti  della    Comunità   ammonta
                         Articolo 41                             a 3 390 milioni di unità di conto.
1 . Il Consiglio dei ministri esamina, almeno una
volta all'anno, lo stadio di realizzazione degli obiet­          Questo importo comprende :
tivi citati all' articolo 40 e i problemi generali risul­
tanti dall'attuazione della cooperazione finanziaria             1 . 3 000 milioni di unità di conto provenienti dal
e tecnica. Esso stabilisce, in base a informazioni                    Fondo europeo di sviluppo, in appresso denomi­
assunte dalla Comunità e dagli Stati ACP, il consun­                  nato « il Fondo », così ripartiti :
tivo globale delle azioni intraprese in questo quadro
dalla Comunità e da detti Stati. Questo consuntivo                    a) 2 625 milioni di unità di conto per gli scopi
considera anche la cooperazione regionale e le misure                     di cui all'articolo 40, di cui :
a favore degli Stati ACP meno sviluppati.
                                                                          — 2 100 milioni di unità di conto sotto forma
                                                                                     di sovvenzioni,
Per quanto riguarda la Comunità, la Commissione
presenta a'1 Consiglio dei ministri una relazione annua­
                                                                          —     430 milioni di unità di conto sotto forma
le sulla gestione dell' aiuto finanziario e tecnico della
Comunità. All'elaborazione della relazione collabora,                                di prestiti speciali,
per le parti di essa che la riguardano, la Banca
europea per gli investimenti, in appresso denominata                      —       95 milioni di unità di conto sotto forma
« la Banca ». Detta relazione espone in particolare la                               di capitali di rischio ;
situazione dell'impegno, dell'attuazione e dell'utiliz­
zazione dell'aiuto, distinta per tipo di finanziamento                b) fino a 375 milioni di unità di conto per gli
e per Stato beneficiario.                                                 scopi di cui al titolo II, provenienti anch'essi
                                                                          dal Fondo sotto forma di trasferimenti per la
                                                                          stabilizzazione dei proventi d'esportazione ;
Da parte loro gli Stati ACP comunicano al Consiglio
dei ministri qualsiasi osservazione, informazione e
proposta sui problemi pertinenti all'attuazione della            2. fino a 390 milioni di unità di conto per i fini di
cooperazione economica, finanziaria e tecnica nei loro                cui all'articolo 40, sotto forma di prestiti concessi
 ---pagebreak--- 30. 1 . 76                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 25 /21
     dalla Banca sulle risorse proprie alle condizioni           2. Quando tali finanziamenti sono concessi tramite
     previste dal suo statuto e abbinati, come norma             lo Stato ACP interessato le condizioni e la procedura
     generale, a un abbuono d'interessi del 3 % , alle           della trasmissione dei mezzi finanziari al mutuatario
     condizioni previste dall' articolo 5 del protocollo         finale tramite il destinatario intermedio sono stabi­
     n. 2 .                                                      lite di comune accordo dalla Comunità e dallo Stato
                                                                 ACP interessato in un accordo di finanziamento
                                                                 intermedio .
L'onere globale degli abbuoni è imputato all'importo
delle sovvenzioni di cui al punto 1 , lettera a).
                                                                 3 . Qualsiasi beneficio spettante al beneficiario inter­
                                                                 medio, sia che riceva una sovvenzione sia che riceva
                                                                 un prestito con tasso di interesse o termine di rim­
                       Articolo 43                               borso più favorevole del mutuo finale, deve essere
                                                                 da lui utilizzato ai fini e alle condizioni previsti dal­
                                                                 l' accordo di finanziamento intermedio .
 1 . Il modo o i modi di finanziamento di ciascun
progetto o programma vengono scelti di comune
accordo dalla Comunità e dallo Stato o dagli Stati
ACP interessati in vista del miglior impiego delle                                        Articolo 46
risorse disponibili e secondo il livello di sviluppo e la
situazione economica e finanziaria dello Stato o degli           1 . Il finanziamento dei progetti e dei programmi
Stati ACP interessati . Si tiene conto inoltre dei fattori       comprende i mezzi necessari alla loro attuazione e in
che garantiscono il regolare rimborso degli aiuti                particolare :
rimborsabili .
                                                                 — investimenti nei settori dello sviluppo rurale, del­
                                                                      l'industrializzazione, dell'energia, delle miniere,
La scelta definitiva dei modi di finanziamento dei                    del turismo e      dell'infrastruttura  economica    e
progetti e programmi è fatta solo in un'opportuna                     sociale ;
fase del loro esame.
                                                                 — azioni volte a migliorare la struttura della pro­
                                                                      duzione agricola ;
2. Si tiene conto inoltre della natura del progetto
o del programma, delle sue prospettive di redditività            — azioni di cooperazione tecnica, specialmente ri­
economica e finanziaria nonché del suo prevedibile                    guardo alla formazione e all'adeguamento o al­
impatto economico e sociale.                                          l'innovazione in campo tecnologico ;
                                                                 — azioni d'informazione              e    di   promozione
In particolare, i progetti di investimenti produttivi                 industriale ;
nei settori industriale, turistico e minerario sono              — azioni di commercializzazione e di promozione
finanziati in via prioritaria mediante prestiti della                 delle vendite ;
Banca e capitali di rischio.
                                                                 — azioni specifiche a favore delle piccole e medie
                                                                      imprese nazionali ;
                       Articolo 44                               — microprogetti di sviluppo di base, specialmente
                                                                      in ambiente rurale ;
1 . Per il finanziamento di un progetto o di un pro­             2. La cooperazione finanziaria e tecnica non riguarda
gramma possono essere attuati congiuntamente, se                 le spese correnti d'amministrazione, di manutenzione
del caso, più modi di finanziamento.                             e di funzionamento .
2. Con l'accordo dello Stato o degli Stati ACP                   3 . Gli aiuti finanziari possono coprire le spese
interessati, l'aiuto finanziario della Comunità può              d'importazione e le spese locali necessarie all'attua­
assumere la forma di confinanziamenti cui parteci­               zione dei progetti e dei programmi.
pano, in particolare, organi e istituti di credito e di
sviluppo, imprese, Stati membri, Stati ACP, paesi
terzi od organismi finanziari internazionali.                                             Articolo 47
                                                                 1 . Nell'attuare la cooperazione finanziaria e tecnica
                       Articolo 45
                                                                 la Comunità apporta un efficace contributo al conse­
                                                                 guimento degli obiettivi che gli Stati ACP si prefig­
1 . Le sovvenzioni e i prestiti speciali possono essere          gono in materia di cooperazione regionale e interre­
concessi allo Stato ACP interessato o tramite esso .             gionale. Scopo di tale contributo è :
 ---pagebreak--- N. L 25/22                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  30. 1 . 76
a) accelerare la cooperazione e Io sviluppo econo­               3 . L'elenco degli Stati di cui al paragrafo 2 può
     mico all'interno delle varie regioni degli Stati            essere modificato con decisione del Consiglio dei
     ACP e tra di esse ;                                         ministri se
b ) accelerare la diversificazione delle economie degli           — uno Stato terzo in situazione economica paragona­
     Stati ACP ;                                                       bile accede alla presente convenzione ;
c) ridurre la dipendenza economica degli Stati ACP                — la situazione economica di uno degli Stati ACP
     dalle importazioni sviluppando al massimo le                      cambia in modo radicale e durevole, cosicché
     produzioni per le quali tali Stati hanno sicure                   renda l'applicazione di misure speciali necessaria
     potenzialità ;
                                                                       o non più giustificata.
d) creare mercati sufficientemente estesi all'interno
     degli Stati ACP e degli Stati vicini mediante
     l'eliminazione degli ostacoli che intralciano lo
     sviluppo e l'integrazione di tali mercati, allo                                        Articolo 49
     scopo di promuovere il commercio tra gli Stati
     ACP ;
                                                                  1 . Possono beneficiare della cooperazione finanziaria
e) utilizzare al massimo le risorse e i servizi esistenti         e tecnica :
     negli Stati ACP.
                                                                  a) gli Stati ACP ;
2. A tale scopo, circa il 10 % dei mezzi finanziari
totali previsti dall' articolo 42 per lo sviluppo econo­          b ) gli organismi regionali o interstatali di cui fanno
mico e sociale degli Stati ACP è riservato al finanzia­                parte gli Stati ACP e che sono autorizzati da
mento di loro progetti regionali.                                      questi ultimi ;
                                                                  c) gli organismi misti creati dalla Comunità e dagli
                         Articolo 48                                   Stati ACP e autorizzati da questi ultimi a realiz­
                                                                       zare taluni obiettivi specifici, in particolare in
 1 . Nell'attuare la cooperazione finanziaria e tecnica                materia di cooperazione industriale e commerciale.
si dedica particolare attenzione alle necessità degli
Stati ACP meno sviluppati, al fine di ridurre gli
ostacoli specifici che ne frenano lo sviluppo e impe­             2. Possono inoltre beneficiarne, con l'accordo dello
discono loro di profittare pienamente delle possibi­              Stato o degli Stati ACP interessati, per progetti o
 lità offerte dalla cooperazione finanziaria e tecnica.           programmi da questi approvati :
 2. I seguenti Stati ACP possono beneficiare, secondo             a) amministrazioni locali ed enti di sviluppo pubblici
 le rispettive necessità, delle misure speciali adottate               o a partecipazione pubblica degli Stati ACP, e in
 in applicazione del presente articolo :                               particolare le loro banche di sviluppo ;
      Alto Volta                     Mali
                                                                  b !* organismi privati che contribuiscono, nei paesi
      Botswana                       Mauritania                        interessati, allo sviluppo economico e sociale delle
      Burundi                        Niger                             popolazioni ;
      Ciad                           Ruanda
                                                                  c) imprese che esercitano la loro attività secondo
      Repubblica Centrafricana       Samoa occidentale
                                                                       metodi di gestione industriale e commerciale e
      Dahomey                        Somalia                           sono costituite in società di uno Stato ACP ai
      Etiopia                        Sudan                              sensi dell' articolo 63 ;
      Gambia                         Swaziland
      Guinea                         Tanzania
                                                                  d ) associazioni di produttori cittadini degli Stati ACP
                                                                       od organismi analoghi e, in mancanza di tali
      Guinea Bissau                  Togo                               associazioni od organismi, i produttori stessi ;
      Lesotho                        Tonga
      Malawi                         Uganda                        e) borsisti e tirocinanti, per le azioni di formazione.
 ---pagebreak--- 30 . 1 . 76                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 25 /23
                       Articolo 50                               4. I programmi d' aiuto sono sufficientemente duttili
                                                                 da permettere di tener conto di eventuali cambia­
                                                                 menti nella situazione economica dei vari Stati ACP
 1 . La Comunità e gli Stati ACP procedono in stretta            e di qualsiasi modifica delle loro priorità iniziali.
cooperazione all' attuazione degli interventi finanziati         Ciascun programma può per conseguenza essere
dalla Comunità. Tale cooperazione si concreta nel­               riesaminato durante il periodo di validità della pre­
l' attiva partecipazione dello Stato ACP o del gruppo            sente convenzione, ogniqualvolta la necessità lo
di Stati ACP interessati ad ognuna delle varie tappe             richieda .
di un progetto : la programmazione dell'aiuto, la
presentazione e l'esame dei progetti, la preparazione
delle decisioni di finanziamento, l'esecuzione dei               5 . Detti programmi non riguardano né gli aiuti
                                                                 eccezionali di cui all' articolo 59 né le misure di
progetti e la valutazione finale dei risultati, secondo
le varie modalità di cui agli articoli da 51 a 57.               stabilizzazione dei proventi d'esportazione di cui al
                                                                 titolo II .
2. Ove si tratti di finanziamenti di progetti rientranti
nella competenza della Banca, è possibile, mediante                                      Articolo 52
concertazione con gli Stati ACP interessati, adattare
l'applicazione dei principi definiti agli articoli da 51
a 58 per tener conto della natura delle operazioni               1 . La preparazione dei progetti e dei programmi
finanziate e delle procedure statutarie della Banca.             rientranti nel quadro del programma di aiuto
                                                                 comunitario stabilito di comune accordo è di com­
                                                                 petenza degli Stati ACP interessati o degli altri bene­
                                                                 ficiari da essi autorizzati. La Comunità può, a
                       Articolo 51                               richiesta di questi Stati, prestare la sua assistenza
                                                                 tecnica alla preparazione dei dossier di progetti o
                                                                 programmi.
 1 . L'aiuto della Comunità, che è complementare
agli sforzi propri degli Stati ACP, si inserisce nel
quadro dei piani e programmi di sviluppo economico               2. Via via che sono pronti, questi dossier vengono
e sociale di questi ultimi cosicché i progetti attuati           presentati alla Comunità dai beneficiari di cui al­
con il sostegno finanziario della Comunità concor­               l'articolo 49, paragrafo 1 , oppure, con l'accordo
dano con gli obiettivi e le priorità stabiliti da detti          espresso dello Stato o degli Stati ACP interessati, da
Stati.                                                           quelli di cui all'articolo 49, paragrafo 2.
2. L' aiuto comunitario è programmato con ogni                                           Articolo 53
Stato beneficiario, all'inizio del periodo di validità
della presente convenzione, in modo da consentirgli
di farsi la più chiara idea possibile dell'aiuto che             1 . La Comunità esamina i progetti o programmi in
può aspettarsi in tale periodo, in particolare del suo           stretta collaborazione con gli Stati ACP e gli altri
importo e delle sue modalità, e degli scopi specifici            eventuali beneficiari. Vengono sistematicamente
ai quali tale aiuto può servire. Il programma è stabi­           passati in rassegna i vari aspetti di questi progetti o
lito sulla base delle proposte di ciascuno Stato ACP,            programmi : aspetti tecnici, sociali, economici, com­
proposte in cui questi precisa i suoi obiettivi e le sue         merciali, finanziari, organizzativi e di gestione.
priorità. I progetti o i programmi che già sono stati
individuati a titolo indicativo possono formare ogget­           2. Scopo dell'esame è :
to di un calendario di preparazione provvisorio.
                                                                 a) accertare che i progetti o programmi derivano da
                                                                      piani o programmi di sviluppo economico e sociale
3 . Questo programma indicativo di aiuto comuni­                      degli Stati ACP ;
tario per ogni Stato ACP è stabilito di comune
accordo dagli organi competenti della Comunità e                 b) vagliare dal punto di vista economico, per quanto
dello Stato ACP interessato. Esso è quindi oggetto,                  possibile, l'efficacia di ciascun progetto o pro­
sempre all'inizio del periodo di validità della presente             gramma, confrontando gli effetti che ci si
convenzione, di uno scambio di vedute tra i rappre­                  attende dalla sua attuazione e le risorse che vi
sentanti della Comunità e dello Stato ACP interes­                   devono essere investite. In ciascun progetto gli
sato .                                                               effetti sperati concretano alcuni obiettivi di
                                                                     sviluppo specifici dello Stato o degli Stati ACP
                                                                      interessati.
Questo scambio di vedute consente allo Stato ACP
di presentare la sua politica di sviluppo e le relative              Su queste basi, l'esame permette di accertare, nei
priorità.                                                            limiti del possibile, che le azioni prescelte costi­
 ---pagebreak--- N. L 25 /24                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  30. 1 . 76
    tuiscono il metodo più efficace e più proficuo per          Prima che tale organo renda il parere definitivo, i
    raggiungere tali obiettivi, tenuto conto delle varie        rappresentanti dello Stato o degli Stati ACP interessati
    limitazioni proprie di ciascuno Stato ACP ;                 possono chiedere di essere ascoltati dai rappresen­
                                                                tanti della Comunità ed esporre loro i propri argo­
                                                                menti a favore del progetto.
c) accertare che si verificano condizioni tali da
    assicurare il buon esito e l'attuabilità dei progetti
    e dei programmi, ossia :                                    Se il parere definitivo di tale organo non è favore­
                                                                vole, i competenti servizi della Comunità procedono
                                                                a una nuova consultazione dei rappresentanti dello
    — verificare che i progetti concepiti possono               Stato o degli Stati ACP interessati prima di decidere
        portare ai risultati ricercati e che i mezzi da         se il progetto debba essere sottoposto immutato agli
        impiegare sono adeguati alle condizioni e alle          organi di decisione della Comunità o se debba invece
        risorse dello Stato ACP o della regione                 essere ritirato o modificato.
        interessati :
        accertare la disponibilità effettiva del perso­
                                                                                        Articolo 55
        nale e degli altri mezzi, in particolare di quelli
        finanziari, necessari al funzionamento e alla
        manutenzione delle varie realizzazioni e alla            Gli Stati ACP o gli altri beneficiari da essi autorizzati
        copertura delle spese accessorie del progetto.          sono responsabili dell'esecuzione dei progetti
        A tal proposito si esamina con particolare              finanziati dalla Comunità.
        attenzione la possibilità di affidare la gestione
        del progetto ad agenti o responsabili
        nazionali.                                              Essi sono pertanto responsabili della negoziazione e
                                                                 della stipulazione degli appalti di lavori e forniture
                                                                 e dei contratti di cooperazione tecnica.
                       Articolo 54
                                                                                        Articolo 56
1 . Le proposte di finanziamento, che riassumono le
conclusioni dell'esame e sono sottoposte agli organi             1 . Per gli interventi il cui finanziamento è assicurato
di decisione della Comunità, vengono elaborate in                dalla Comunità, alle aggiudicazioni, alle gare di
stretta collaborazione dai competenti servizi della              appalto e ai contratti possono partecipare, a parità
Comunità e da quelli dello Stato o degli Stati ACP               di condizioni, tutte le persone fisiche e giuridiche
interessati.                                                     degli Stati membri e degli Stati ACP.
                                                                 2. Il paragrafo 1 non osta alle misure atte a favorire
I competenti servizi della Comunità inviano contem­             la partecipazione di imprése di costruzioni o di
poraneamente alla Comunità e agli Stati ACP                     produzione industriale o artigianale dello Stato ACP
interessati la versione definitiva di ciascuna proposta          interessato o di un altro Stato ACP all'esecuzione di
di finanziamento .                                               contratti di lavori o di contratti di forniture.
2. Tutti i progetti o programmi ufficialmente pre­               3 . Il paragrafo 1 non implica che i fondi versati
sentati da uno o più Stati ACP in conformità del­                dalla Comunità debbano essere usati esclusivamente
l'articolo 52 sono portati a conoscenza dell'organo              per l'acquisto di beni o per la remunerazione di
della Comunità incaricato di prendere le decisioni di            servizi negli Stati membri o negli Stati ACP.
finanziamento, indipendentemente dal fatto che tali
progetti o programmi siano stati accolti o meno dai              L'eventuale partecipazione di paesi terzi ai contratti
competenti servizi della Comunità.                               finanziati dalla Comunità deve però costituire
                                                                 eccezione e deve essere autorizzata caso per caso
3 . Se l'organo della Comunità incaricato di                     dall'organo competente della Comunità, che tiene
esprimere un parere sui progetti, non emette un                  conto in particolare dell'esigenza d'evitare un au­
parere favorevole su uno di essi, i competenti servizi           mento eccessivo del costo dei progetti dovuto alle
della Comunità consultano i rappresentanti dello                 distanze e alle difficoltà di trasporto o ai termini per
Stato o degli Stati ACP interessati sul seguito da               la consegna.
riservare al progetto e, in particolare, sull'opportu­
nità di ripresentare al competente organo della                  Inoltre, la partecipazione di paesi terzi può essere
Comunità il dossier, eventualmente modificato.                    autorizzata quando la Comunità partecipa al finanzia­
 ---pagebreak--- 30. 1 . 76                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 25/25
mento di azioni di cooperazione regionale o interre­           3 . La dotazione speciale è inizialmente fissata a 50
gionale che interessano paesi terzi o partecipa al             milioni di unità di conto. Al termine di ciascun anno
finanziamento di progetti congiuntamente con altri             di applicazione della presente convenzione questa
mutuanti.                                                      dotazione viene ristabilita al livello iniziale.
                                                               L'ammontare degli stanziamenti del Fondo stornati
                       Articolo 57                             alla dotazione speciale durante tutta la durata d'ap­
                                                               plicazione della presente convenzione non può
1 . Allo scopo di assicurare che gli obiettivi prefissati      superare 150 milioni di unità di conto.
siano conseguiti nelle migliori condizioni, i compe­
tenti servizi della Comunità e dello Stato o degli             Alla scadenza della presente convenzione, gli stan­
Stati ACP interessati procedono regolarmente e                 ziamenti stornati alla dotazione speciale e non impe­
congiuntamente alla valutazione degli effetti e dei            gnati per aiuti eccezionali vengono restituiti, salvo
risultati dei progetti condotti a termine nonché dello         decisione contraria del Consiglio dei ministri, alla
stato materiale delle opere realizzate.                        massa del Fondo per il finanziamento di altre
                                                               operazioni rientranti nel campo d'applicazione della
Possono essere oggetto di valutazione anche progetti           cooperazione finanziaria e tecnica.
in corso di esecuzione, se ciò è giustificato dalla loro
natura, importanza o difficoltà di attuazione.
                                                                Qualora la dotazione speciale si esaurisca prima della
                                                               scadenza della presente convenzione la Comunità e
2. Le competenti istituzioni della Comunità e degli            gli Stati ACP adottano, nell'ambito delle istituzioni
Stati ACP interessati adottano, ciascuna per ciò che           miste competenti, misure che permettano di far fronte
la riguarda, le misure che la valutazione rivela essere         alle situazioni previste al paragrafo 1 .
necessarie. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 41 la
Commissione e ciascuno Stato ACP tengono infor­
 mato di tali misure il Consiglio dei ministri.                 4. Gli aiuti eccezionali non sono rimborsabili. Essi
                                                                vengono concessi caso per caso.
                       Articolo 58                             5. Gli aiuti eccezionali devono contribuire a finan­
                                                                ziare i mezzi più adatti a porre rimedio alle gravi
 1 . La gestione e la manutenzione delle opere realiz- .        difficoltà di cui al paragrafo 1 .
zate nel quadro della cooperazione finanziaria e
tecnica sono di competenza degli Stati ACP o degli
altri eventuali beneficiari.                                    Questi mezzi possono consistere in lavori, forniture
                                                                o prestazioni di servizi nonché in versamenti di
                                                                denaro .
2. In deroga all'articolo 46, paragrafo 2, eccezional­
mente e, in particolare, nelle circostanze di cui al­
l'articolo 10 del protocollo n. 2 possono essere                6. Non si ricorre agli aiuti eccezionali per gli effetti
 concessi temporaneamente e in misura decrescente               nefasti dell'instabilità dei proventi d'esportazione,
aiuti supplementari per assicurare la piena utilizza­           oggetto del titolo II.
zione di realizzazioni che rivestono una particolaris­
 sima importanza per lo sviluppo economico e sociale
dello Stato ACP interessato e il cui funzionamento              7. Le modalità da seguire per l'attribuzione degli
costituisce temporaneamente un onere veramente                  aiuti eccezionali, per i pagamenti e per l'attuazione
eccessivo per lo Stato ACP o per gli altri beneficiari.         dei programmi costituiscono oggetto di una proce­
                                                                dura d'urgenza che verrà stabilita tenendo conto del­
                                                                l' articolo 54.
                       Articolo 59
                                                                                       Articolo 60
1 . Aiuti eccezionali possono essere concessi agli Stati
ACP che devono far fronte a gravi difficoltà causate
da calamità naturali o da circostanze straordinarie
                                                                Il regime fiscale e doganale applicabile negli Stati
comparabili.                                                    ACP agli appalti e ai contratti finanziati dalla Co­
                                                                munità è adottato con una decisione del Consiglio
2. Per il finanziamento degli aiuti eccezionali di cui          dei ministri adottata da quest'ultimo nella prima
al paragrafo 1 è costituita una dotazione speciale nel          sessione dopo l'entrata in vigore della presente
quadro del Fondo.                                               convenzione . '
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                       Articolo 61                               o la denunci in conformità del medesimo titolo, le
                                                                 parti contraenti sono tenute ad adeguare gli importi
Qualora uno Stato ACP non ratifichi la presente                  degli aiuti finanziari previsti dalla presente conven­
convenzione alle condizioni previste dal titolo VII              zione.
                                                        TITOLO V
                                   DISPOSIZIONI RELATIVE ALLO STABILIMENTO,
                            AI SERVIZI, AI PAGAMENTI E AI MOVIMENTI DI CAPITALI
                      Capitolo 1                                  62 e 63 . Esso formula inoltre ogni utile raccomanda­
                                                                  zione al riguardo.
         Disposizioni relative allo stabilimento
                        e ai servizi
                                                                                       Capitolo 2
                        Articolo 62
                                                                        Disposizioni relative ai pagamenti correnti
Per quanto concerne il regime applicabile in materia                             e ai movimenti di capitali
di stabilimento e prestazione di servizi, gli Stati ACP,
da un lato, e gli Stati membri, dall' altro, riservano
un trattamento non discriminatorio, rispettivamente,                                     Articolo 65
ai cittadini e alle società degli Stati membri e degli
Stati ACP. Tuttavia, se per un' attività determinata
uno Stato ACP o uno Stato membro non può                          Per quanto riguarda i pagamenti correnti e i movi­
assicurare tale trattamento, gli Stati membri o, se­              menti di capitali connessi con gli investimenti, le
condo il caso, gli Stati ACP non sono tenuti ad                   parti contraenti si astengono dall'adottare, nel settore
accordarlo, per la medesima attività, ai cittadini ed             delle operazioni di cambio, provvedimenti incompati­
 alle società di detto Stato .                                    bili con obblighi loro derivanti dall' applicazione delle
                                                                  disposizioni della presente convenzione relative a
                                                                  scambi, servizi, stabilimento e cooperazione industria­
                        Articolo 63                               le. Tali obblighi non impediscono tuttavia alle parti
                                                                  contraenti di adottare, per ragioni connesse con gravi
Ai sensi della presente convenzione per società si                difficoltà economiche o gravi problemi di bilanci?
intendono le società di diritto civile o commerciale,             dei pagamenti, le necessarie misure di salvaguardia.
 ivi comprese le società cooperative e le altre persone
 giuridiche di diritto pubblico o privato, ad eccezione
 delle società che non si prefiggono scopi di lucro.                                     Articolo 66
 Le società di uno Stato membro o di uno Stato ACP
 sono le società costituite conformemente alla legisla­           Per quanto concerne le operazioni di cambio relative
 zione di uno Stato membro o di uno Stato ACP che                 agli investimenti e ai pagamenti correnti, gli Stati
 abbiano la sede sociale, l'amministrazione centrale              ACP, da una parte, gli Stati membri, dall' altra, si
                                                                  astengono per quanto possibile dall'adottare, gli uni
 o il principale centro di attività in uno Stato membro
 o in uno Stato ACP ; tuttavia, qualora dette società             nei confronti degli altri, misure discriminatorie o dal
 abbiano in uno Stato membro od in uno Stato ACP                  riservare un trattamento più favorevole a Stati terzi,
                                                                  tenendo debito conto del       carattere  evolutivo     del
 soltanto la sede sociale, la loro attività deve essere
 connessa in modo effettivo e continuo con l' econo­              sistema monetario internazionale, dell'esistenza di
 mia di detto Stato membro o di detto Stato ACP.                  specifiche intese monetarie e dei problemi inerenti
                                                                   alla bilancia dei pagamenti.
                        Articolo 64                                Ove tali misure risultassero inevitabili, le si manter­
                                                                  rebbe o le si introdurrebbe conformemente alle norme
 A richiesta della Comunità o degli Stati ACP, il                  monetarie internazionali e ci si sforzerebbe di ridurre
  Consiglio dei ministri procede all'esame dei problemi            al minimo i loro effetti negativi per le parti
 eventualmente posti dall' applicazione degli articoli             interessate.
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                        Articolo 67                               — mettere a disposizione della Banca le divise
                                                                        necessarie al trasferimento di tutte le somme che
                                                                        essa ha ricevuto in monete nazionali e che
Per tutta la durata dei prestiti o delle operazioni di                  corrispondono ai proventi e ricavi netti delle
capitali di rischio di cui all'articolo 42, ciascuno degli              operazioni di partecipazione della Comunità nel
Stati ACP si impegna a :                                                capitale delle imprese.
                                                                                           Articolo 68
— rendere disponibili per i beneficiari di cui al­
     l'articolo 49 le divise necessarie per il servizio           A richiesta della Comunità o degli Stati ACP, il
     degli interessi e delle commissioni e per il                  Consiglio dei ministri procede all'esame dei problemi
     regolare ammortamento dei prestiti e degli aiuti              eventualmente posti dall'applicazione degli articoli
     in quasi-capitale concessi per interventi sul loro            65, 66 e 67. Inoltre, esso formula ogni utile raccoman­
      territorio :                                                 dazione al riguardo.
                                                         TITOLO VI
                                                        ISTITUZIONI
                         Articolo 69                               2. Esso si riunisce inoltre ogniqualvolta sia neces­
                                                                   sario,    alle  condizioni   stabilite dal   regolamento
Le istituzioni della presente convenzione sono il                  interno .
Consiglio dei ministri, assistito dal comitato degli
ambasciatori, e l'Assemblea consultiva.                                                    Articolo 73
                         Articolo 70
                                                                   1 . Il Consiglio dei ministri si pronuncia di comune
                                                                   accordo tra la Comunità, da un lato, e gli Stati ACP,
 1 . Il Consiglio dei ministri è composto dei membri               dall' altro.
del Consiglio delle Comunità europee e di membri
della Commissione delle Comunità europee, da una
parte, e di un membro del governo di ciascuno Stato                2. La Comunità, da un lato, e gli Stati ACP, dal­
ACP, dall'altra.                                                   l' altro, determinano, ciascuno con un protocollo
                                                                   interno, la procedura da seguire per definire le rispet­
                                                                   tive posizioni.
 2. Ogni membro del Consiglio dei ministri può farsi
 rappresentare in caso d'impedimento. Il rappresen­                                        Articolo 74
 tante esercita tutti i diritti del membro titolare.
 3 . Il Consiglio dei ministri può deliberare valida­               1 . Il Consiglio dei ministri definisce i grandi orienta­
 mente ove sia presente la metà dei membri del                     menti dei lavori da intraprendere nel quadro dell' ap­
 Consiglio delle Comunità europee, un membro della                  plicazione della presente convenzione.
 Commissione e i due terzi dei membri titolari in
 rappresentanza dei governi degli Stati ACP.                       2. Il Consiglio dei ministri esamina periodicamente
                                                                    i risultati del regime previsto dalla presente conven­
 4. Il Consiglio dei ministri adotta il proprio regola­             zione e prende le misure necessarie alla realizzazione
 mento interno .                                                    degli obiettivi della presente convenzione.
                         Articolo 71                                3 . Nei casi previsti dalla presente convenzione, il
                                                                    Consiglio dei ministri dispone del potere di decisione :
 La presidenza del Consiglio dei ministri è esercitata              le sue decisioni sono obbligatorie per le parti contra­
 a turno da un membro del Consiglio delle Comunità                  enti, che devono adottare le misure necessarie per la
 europee e da un membro del governo di uno Stato                    loro esecuzione.
 ACP designato dagli Stati ACP.
                                                                    4. Il Consiglio dei ministri può inoltre formulare
                         Articolo 72                                ogni risoluzione, raccomandazione o parere che
                                                                    ritenga opportuni per il conseguimento degli obiettivi
 1 . Il Consiglio dei ministri si riunisce una volta                comuni e per il buon funzionamento del regime della
 all' anno su iniziativa del presidente.                            presente convenzione.
 ---pagebreak--- N. L 25/28                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   30. 1 . 76
5 . Il Consiglio dei ministri pubblica una relazione            3 . Il comitato degli ambasciatori esamina il funzio­
annua e ogni informazione che ritenga utile.                    namento della presente convenzione ed i progressi
                                                                 fatti nel conseguimento degli obiettivi definiti dal
6. Il Consiglio dei ministri può prendere le disposi­            Consiglio dei ministri.
zioni atte a mantenere effettivi contatti e consulta­
zioni ed un'effettiva cooperazione tra gli ambienti             4. Il comitato degli ambasciatori riferisce al Consi­
economici e sociali degli Stati membri e quelli degli            glio dei ministri sulle attività svolte, in particolare nei
Stati ACP.                                                       settori che sono stati oggetto di una delega di compe­
                                                                 tenza. Esso presenta altresì al Consiglio dei ministri
7. La Comunità o gli Stati ACP possono sottoporre                ogni proposta, risoluzione, raccomandazione o parere
al Consiglio dei ministri qualsiasi problema risultante          che ritenga necessari od opportuni.
dall'applicazione della presente convenzione.
                                                                 5 . Il comitato degli ambasciatori sorveglia i lavori
8 . Nei casi previsti dalla presente convenzione,                di tutti i comitati e di tutti gli altri organi o gruppi
hanno luogo, a richiesta della Comunità o degli Stati            di lavoro, permanenti o ad hoc, creati o previsti dalla
ACP, consultazioni in seno al Consiglio dei ministri,            presente convenzione o in applicazione della mede­
alle condizioni previste dal regolamento interno.                sima, e sottopone periodiche relazioni al Consiglio
                                                                 dei ministri .
9. Il Consiglio dei ministri può creare comitati,
gruppi o gruppi di lavoro ad hoc, per effettuare i                                       Articolo 78
lavori che ritiene necessari .
                                                                 La presidenza del comitato degli ambasciatori è eser­
10. A richiesta di una parte contraente, si possono              citata a turno da un rappresentante di uno Stato
avere scambi di idee sulle questioni aventi ripercus­            membro designato dalla Comunità e da un rappre­
sioni dirette sulle materie contemplate nella presente           sentante di uno Stato ACP designato dagli Stati ACP.
convenzione.
                                                                 Il comitato degli ambasciatori adotta il proprio rego­
 11 . Di comune accordo, le parti possono procedere              lamento interno, che è sottoposto per approvazione
a scambi di idee su altre questioni economiche o                  al Consiglio dei ministri.
 tecniche di reciproco interesse.
                                                                                         Articolo 79
                       Articolo 75                               Il segretariato e i lavori necessari al funzionamento
                                                                  del Consiglio dei ministri e del comitato degli am­
 Ove occorra, il Consiglio dei ministri può delegare              basciatori o di altri organi misti sono assicurati su
 una delle sue competenze al comitato degli ambascia­            base paritetica alle condizioni previste dal regola­
 tori. In tal caso il comitato degli ambasciatori si              mento interno del Consiglio dei ministri.
 pronuncia alle condizioni di cui all'articolo 73 .
                                                                                         Articolo 80
                       Articolo 76                                1 . L'Assemblea consultiva e composta su base pari­
                                                                 tetica di membri del Parlamento europeo, per la
                                                                  Comunità, e di rappresentanti designati dagli Stati
 Il comitato degli ambasciatori è composto di un rap­             ACP, per questi ultimi.
 presentante di ogni Stato membro e di un rappresen­
 tante della Commissione, da una parte, e di un
 rappresentante di ogni Stato ACP, dall'altra.                    2. L'Assemblea consultiva designa il proprio ufficio
                                                                  di presidenza e adotta il proprio regolamento interno.
                                                                  3 . L'Assemblea consultiva si riunisce almeno una
                       Articolo 77                                volta all' anno .
 1 . Il comitato degli ambasciatori assiste il Consiglio          4. Il Consiglio dei ministri presenta ogni anno al­
 dei ministri nel compimento delle sue funzioni ed                l'Assemblea     consultiva  una    relazione   sull' attività
 esegue qualsiasi mandato conferitogli dal medesimo.              svolta.
 2. Il comitato degli ambasciatori esercita le altre              5. L'Assemblea consultiva può creare comitati
 competenze attribuitegli dal Consiglio dei ministri ed           consultivi ad hoc per effettuare lavori specifici da
  assume i compiti assegnatigli dal medesimo.                     essa stabiliti.
 ---pagebreak--- 30. 1 . 76                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 25/29
6. L'Assemblea consultiva può adottare risoluzioni                entro due mesi. Per l'applicazione di questa proce­
nelle materie riguardanti la presente convenzione o ivi           dura, la Comunità e gli Stati membri sono considerati
contemplate.                                                      come una sola parte nella controversia.
                                                                  Un terzo arbitro è designato dal Consiglio dei
                                                                  ministri.
                       Articolo 81
                                                                  Le decisioni arbitrali sono pronunciate a maggio­
                                                                  ranza .
1 . Le controversie sull'interpretazione o sull'appli­
cazione della presente convenzione tra uno Stato
membro, più Stati membri o la Comunità, da una                    Ciascuna parte in causa è tenuta a prendere i prov­
parte, e uno o più Stati ACP, dall'altra, possono                 vedimenti    necessari   all'esecuzione  della   decisione
essere deferite al Consiglio dei ministri.                        arbitrale.
                                                                                         Articolo 82
2. Quando le circostanze lo consentano e a condi­
zione che il Consiglio dei ministri ne sia informato,             Le spese di funzionamento delle istituzioni previste
in modo che ogni parte interessata possa far valere               dalla presente convenzione sono ripartite conforme­
i propri diritti, le parti contraenti possono ricorrere           mente a quanto stabilito dal protocollo n. 4 allegato
ad un procedimento di buoni uffici.                               alla presente convenzione.
3 . Qualora il Consiglio dei ministri non abbia potuto                                   Articolo 83
dirimere la controversia nella sessione immediata­
mente successiva, ciascuna parte in causa può comu­               I privilegi e le immunità concessi a titolo della pre­
nicare la designazione di un arbitro all'altra parte,             sente convenzione sono definiti nel protocollo n. 5
la quale è tenuta a designare un secondo arbitro                  allegato alla presente convenzione.
                                                        TITOLO VII
                                           DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI
                       Articolo 84                                Essa è ratificata dagli Stati firmatari secondo le rispet­
                                                                  tive norme costituzionali.
I trattati, le convenzioni, gli accordi o le intese di
qualsiasi forma o natura fra uno o più Stati membri               2. Gli strumenti di ratifica e l' atto di notifica della
e uno o più Stati ACP non devono essere di ostacolo               conclusione della presente convenzione sono deposi­
all'applicazione della presente convenzione.                      tati, per quanto riguarda gli Stati ACP, presso il
                                                                  segretariato del Consiglio delle Comunità europee
                       Articolo 85                                e, per quanto riguarda la Comunità e gli Stati mem­
                                                                  bri, presso il segretariato degli Stati ACP. I segretariati
                                                                  si affrettano ad informare dell'avvenuto deposito gli
1 . La presente convenzione si applica, alle condizioni           Stati firmatari e la Comunità.
previste dal trattato che istituisce la Comunità eco­
nomica europea, ai territori europei cui si applica                                      Articolo 87
detto trattato e ai territori degli Stati ACP.
                                                                  1 . La presente convenzione entra in vigore il primo
2. Il titolo I si applica altresì alle relazioni fra i            giorno del secondo mese successivo alla data di depo­
dipartimenti francesi d'oltremare e gli Stati ACP.                sito degli strumenti di ratifica da parte degli Stati
                                                                  membri e di almeno due terzi degli Stati ACP nonché
                       Articolo 86                                dell' atto di notifica della conclusione della conven­
                                                                  zione da parte della Comunità.
1 . Per quanto riguarda la Comunità, la presente
convenzione è validamente conclusa con decisione                  2. Lo Stato ACP che non ha espletato le procedure
del Consiglio delle Comunità europee adottata                     di cui all'articolo 86 entro il giorno dell'entrata in
conformemente alle disposizioni del trattato e notifi­            vigore della presente convenzione di cui al para­
cata alle parti contraenti.                                       grafo 1 , può procedervi soltanto entro i dodici mesi
 ---pagebreak--- N. L 25 /30                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                30. 1 . 76
successivi a detta entrata in vigore e può proseguire          In caso di approvazione del Consiglio dei ministri,
tali procedure soltanto durante questi dodici mesi,            detto paese accede alla presente convenzione deposi­
a meno che prima della scadenza ' di questo termine            tando uno strumento di accessione presso il segre­
detto Stato porti a conoscenza del Consiglio dei                tariato del Consiglio delle Comunità europee, che
ministri l'intenzione di espletare dette procedure al           ne trasmette una copia certificata conforme al segre­
più tardi nei sei mesi dopo tale termine e purché               tariato degli Stati ACP e ne informa gli Stati firma­
proceda, in questo stesso periodo, al deposito dello           tari .
strumento di ratifica .
                                                               2. Questo Stato gode quindi degli stessi diritti ed è
3 . Per gli Stati ACP che non hanno espletato le pro­          sottoposto agli stessi obblighi degli Stati ACP. L' ac­
cedure di cui all'articolo 86 entro il giorno dell'en­         cessione non può pregiudicare i vantaggi derivanti
trata in vigore della presente convenzione di cui al            agli Stati ACP firmatari della presente convenzione
paragrafo 1 , la presente convenzione diventa applica­         dalle disposizioni relative alla cooperazione finan­
bile il primo giorno del secondo mese successivo               ziaria e tecnica e alla stabilizzazione dei proventi
all'espletamento di dette procedure.                           d'esportazione.
4. Gli Stati ACP firmatari che ratificano la presente
convenzione alle condizioni di cui al paragrafo 2
riconoscono la validità delle misure di applicazione                                   Articolo 90
della presente convenzione adottate tra la data d'en­
trata in vigore della medesima e la data in cui le sue         La domanda di accessione alle presente convenzione
disposizioni sono divenute ad essi applicabili. Salvo           di uno Stato la cui struttura economica e la cui
termine diverso eventualmente accordato dal Consi­
                                                               produzione siano paragonabili a quelle degli Stati
glio dei ministri, essi assolvono, non oltre sei mesi dal­     ACP richiede l'approvazione del Consiglio dei mini­
l'espletamento delle procedure di cui all'articolo 86,          stri. Lo Stato interessato può accedere alla presente
tutti gli obblighi loro incombenti ai sensi della pre­         convenzione      concludendo     un    accordo   con     la
sente convenzione o in forza di decisioni di applica­           Comunità .
zione prese dal Consiglio dei ministri.
5 . Il regolamento interno delle istituzioni stabilite          Questo Stato gode quindi degli stessi diritti ed è sot­
dalla convenzione determina se ed a quali condizioni            toposto agli stessi obblighi degli Stati ACP.
partecipino in veste di osservatori .alle sedute delle
istituzioni i rappresentanti degli Stati firmatari che         Tale accordo può tuttavia menzionare la data in cui
alla data dell'entrata in vigore della presente conven­         alcuni di questi diritti ed obblighi diventano ad esso
zione non hanno ancora espletato le procedure di                applicabili.
cui all'articolo 86. Tali disposizioni restano in vigore
solo fino al momento in cui la presente convenzione
diventa applicabile a detti Stati e perdono comunque            L' accessione non può tuttavia pregiudicare i vantaggi
ogni efficacia alla data in cui, secondo il disposto del        derivanti agli Stati ACP firmatari della presente
paragrafo 2, lo Stato in questione non può più proce­          convenzione dalle disposizioni relative alla coopera­
                                                               zione finanziaria e tecnica, alla stabilizzazione dei
dere alla ratifica della presente convenzione.
                                                               proventi      d'esportazione    e    alla   cooperazione
                                                                industriale.
                        Articolo 88
1 . Il Consiglio dei ministri viene informato di qual­                                 Articolo 91
siasi domanda di adesione o di associazione di uno
Stato alla Comunità .
                                                               La presente convenzione scade cinque anni dopo la
                                                                data della firma, ossia il 1° marzo 1980 .
2. Il Consiglio dei ministri viene altresì informato di
qualsiasi domanda di accessione d'uno Stato a un
raggruppamento economico composto da Stati ACP .                Diciotto mesi prima della fine di questo periodo le
                                                                parti contraenti avviano negoziati per esaminare le
                                                                disposizioni che regoleranno in seguito le relazioni
                        Articolo 89                             tra la Comunità e gli Stati membri, da una parte, gli
                                                                Stati ACP, dall'altra.
1 . La domanda di accessione alla presente conven­
zione di un paese o territorio di cui alla parte IV del         Il Consiglio dei ministri adotta eventualmente le
trattato, divenuto indipendente, è portata a cono­              misure transitorie necessarie sino all'entrata in vigore
scenza del Consiglio dei ministri.                              della nuova convenzione.
 ---pagebreak--- 30. 1 . 76                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             N.L 25 /31
                      Articolo 92                                                    Articolo 94
La presente convenzione può essere denunciata dalla
Comunità nei confronti di ciascuno Stato ACP e da              La presente convenzione redatta in due esemplari in
ciascuno Stato ACP nei confronti della Comunità                lingua danese, francese, inglese, italiana, olandese e
con un preavviso di sei mesi.                                  tedesca, ciascuno di detti testi facente ugualmente
                                                               fede, è depositata negli archivi del segretariato del
                      Articolo 93                              Consiglio delle Comunità europee e presso il
                                                               segretariato degli Stati ACP che ne rimettono copia
I protocolli allegati alla presente convenzione ne             certificata conforme al governo di ogni Stato
costituiscono parte integrante.                                firmatario .
             Til bekræftelse heraf har undertegnede befuldmægtigede underskrevet denne konvention.
             Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmächtigten ihre Unterschriften unter
             dieses Abkommen gesetzt.
             In witness whereof, the undersigned Plenipotentiaries have affixed their signatures
             below this Convention .
             En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont apposé leurs signatures au bas de
             la présente convention.
             In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce alla
             presente convenzione.
             Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder deze
             Overeenkomst hebben gesteld.
             Udfærdiget i Lomé, den otteogtyvende februar nitten hundrede og femoghalvfjerds
             Geschehen zu Lome am achtundzwanzigsten Februar neunzehnhundertfünfundsiebzig
             Done at Lomé on the twenty-eighth day of February in the year one thousand nine
             hundred and seventy-five
             Fait à Lomé, le vingt-huit février mil neuf cent soixante-quinze
             Fatto a Lomé, addì ventotto febbraio millenovecentosettantacinque
             Gedaan te Lomé, de achtentwintigste februari negentienhonderdvijfenzeventig
             Pour Sa Majesté le roi des Belges
             Voor Zijne Majesteit de Koning der Belgen
 ---pagebreak--- N. L 25/32                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 30. 1 . 76
           For Hendes Majestæt Dronningen af Danmark
           Für den Präsidenten der Bundesrepublik Deutschland
           Pour le président de la République française
           For the President of Ireland
            Per il presidente della Repubblica italiana
            Pour Son Altesse Royale le grand-duc de Luxembourg
 ---pagebreak--- 30. 1 . 76                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N. L 25 /33
           Voor Hare Majesteit de Koningin der Nederlanden
           For Her Majesty the Queen of the United Kingdom of
           Great Britain and Northern Ireland
           For Rådet for De europæiske Fællesskaber,
           Im Namen des Rates der Europäischen Gemeinschaften,
           For the Council of the European Communities,
           Pour le Conseil des Communautés européennes,
           Per il Consiglio delle Comunità europee,
           Voor de Raad der Europese Gemeenschappen,
           For the Head of State of the Bahamas
           For the Head of State of Barbados
 ---pagebreak--- N.L 25/34                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 30. 1.76
          For the President of the Republic of Botswana
          Pour le président de la république du Burundi
          Pour le président de la république unie du Cameroun
          Pour le président de la république Centrafricaine
          Pour le président de la république populaire du Congo
 ---pagebreak--- 30. 1 . 76                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee              N.L 25/35
           Pour le président de la république de Côte-d'Ivoire
           Pour le président de la république du Dahomey
           For the President of the Provisional Administrative Military Council,
           President of the Government of Ethiopia
           For Her Majesty the Queen of Fiji
           Pour le président de la République gabonaise
            For the President of the Republic of the Gambia
            For the President of the National Redemption Council of the Republic of Ghana
 ---pagebreak--- N.L 25/36                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 30. 1 . 76
          For the Head of State of Grenada
          Pour le président de la république de Guinée
          Pour le président du Conseil d'État de la Guinée Bissau
          Pour le président de la république de Guinée équatoriale
           For the President of the Cooperative Republic of Guyana
           Pour le president de la république de Haute-Volta
           For the Head of State of Jamaica
 ---pagebreak--- 30. 1 . 76                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee    N.L 25/37
            For the President of the Republic of Kenya
            For the King of the Kingdom of Lesotho
           For the President of the Republic of Liberia
           For the President of the Republic of Malawi
           Pour le chef d'État de gouvernement de la
           République malgache
           Pour le président du Comité militaire de libération nationale du Mali,
           chef de l'État, président du gouvernement
           Pour Sa Majesté la Reine de l'île Maurice
 ---pagebreak--- N.L 25/38                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 30. 1. 76
          Pour le président de la république islamique de Mauritanie
          Pour le président de la république du Niger
          For the Head of the Federal Military Government of Nigeria
           Pour le président de la République rwandaise
           Pour le président de la république du Sénégal
           For the President of the Republic of Sierra Leone
           For the President of the Somali Democratic Republic,
           President of the Supreme Revolutionary Council
           For the President of the Democratic Republic of the Sudan
 ---pagebreak--- 30. 1 . 76                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N.L 25/39
           For the King of the Kingdom of Swaziland
           For the President of the United Republic of Tanzania
           Pour le président de la république du Tchad
           Pour le président de la République togolaise
           For the Head of State of Tonga
           For the Head of State of Trinidad and Tobago
           For the President of the Republic of Uganda
 ---pagebreak--- N. L 25/40                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 30. 1 . 76
           For the Head of State of Western Samoa
           Pour le president de la république du Zaïre
           For the President of the Republic of Zambia