CELEX: C2001/134/60
Language: it
Date: 2001-05-05 00:00:00
Title: Causa T-53/01: Ricorso di Poste italiane S.p.A. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 6 marzo 2001

C 134/28                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            5.5.2001
I mezzi e principali argomenti sono simili a quelli invocati               Il ricorrente sostiene che la Commissione abbia giustificato
nella causa T-93/00 Alessandrini e a. / Commissione (2).                   tale decisione in quanto le autorità paraguaiane avrebbero
                                                                           espresso talune riserve in relazione alla sua persona, e mettendo
                                                                           peraltro di indicare gli elementi di fatto e di diritto, di cui il
(1) GU L 293, del 31.10.98, p. 32.                                         ricorrente dovrebbe essere posto a conoscenza al fine di poter
(2) GU C 176, del 24.6.2000, p. 25.                                        eventualmente difendere la propria condotta professionale.
                                                                           Il ricorrente ritiene che la decisione di cui trattasi violi l’art. 7
                                                                           dello Statuto del personale, in quanto contraria all’interesse del
                                                                           servizio. A suo parere, infatti, l’interesse del servizio esigerebbe
                                                                           proprio la permanenza del ricorrente medesimo nella sua
                                                                           attuale destinazione affinché possa perseguire le complesse
                                                                           attività affidategli nell’ambito delle quali avrebbe acquisito
                                                                           solita esperienza.
Ricorso del sig. Juergen Schaeferl contro Commissione
    delle Comunità europee, presentato il 6 marzo 2001                     Il ricorrente deduce, d’altro canto, che la decisione de qua
                                                                           sarebbe viziata da totale e completa carenza di motivazione e
                                                                           sarebbe stata emanata senza che la Commissione abbia mai
                         (Causa T-52/01)                                   preso in considerazione il parere dell’interessato, contraria-
                                                                           mente a quando postulato dalla giurisprudenza.
                         (2001/C 134/59)
                  (Lingua processuale: lo spagnolo)
Il 6 marzo 2001 il sig. Juergen Schaefer, rappresentato                    Ricorso di Poste italiane S.p.A. contro la Commissione
dall’avv. D. Juan Ramón Iturriagagoitia, ha proposto dinanzi al                delle Comunità europee, proposto il 6 marzo 2001
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
contro la Commissione delle Comunità europee.                                                       (Causa T-53/01)
                                                                                                    (2001/C 134/60)
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione della Commissione 12 febbraio                                     (Lingua processuale: l’italiano)
      2001, relativa al trasferimento del ricorrente da Montevi-
      deo (Uruguay) a Bruxelles;                                           Il 6 marzo 2001, Poste italiane S.p.A., rappresentata dagli
                                                                           avvocati Gian Michele Roberti, Petrus Mathijsen, Alessandra
—     annullare, se del caso, la nota emanata dalla Commissione            Perrazzelli, Elisabetta Rubini e Andrea Sandulli, ha proposto
      il 30 novembre 2000 in cui veniva annunciata la                      dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
      futura decisione di trasferire il ricorrente da Montevideo           un ricorso contro la Commissione europea.
      (Uruguay) a Bruxelles;
                                                                           La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     disporre l’immediata sospensione e, se del caso, annullare
      qualsiasi procedimento avviato ai fini della copertura               —      annullare la decisione impugnata
      del posto vacante prodottosi a seguito dell’ordine di
      trasferimento del ricorrente;                                        —      condannare la Commissione alle spese di procedura
—     disporre, se del caso, l’annullamento della corrispondente           Motivi e principali argomenti
      nomina di un altro dipendente ai fini dell’assunzione
      dell’incarico;
                                                                           Con il presente ricorso, Poste Italiane S.p.A. chiede l’annulla-
                                                                           mento della decisione della Commissione del 21 dicembre
—     condannare la Commissione alle spese.                                2000, adottata sulla base dell’art. 86, par. 3, del Trattato,
                                                                           relativa alla prestazione in Italia di alcuni nuovi servizi postali
                                                                           che garantiscono il recapito a data od ora certa. Questa
Motivi e principali argomenti                                              decisione afferma l’incompatibilità rispetto al Trattato del-
                                                                           l’art. 4, par. 4, del decreto legislativo n. 261, del 22 luglio
                                                                           1999, adottato in sede di recepimento della direttiva 97/67/CE
Il ricorrente, destinato alla delegazione della Commissione                del Parlamento e del Consiglio, del 15 dicembre 1997,
europea in Montevideo (Uruguay), ha ricevuto notifica della                concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno
decisione 12 febbraio 2001 con cui veniva destinato a                      dei servizi postali comunitari e il miglioramento della qualità
Bruxelles con effetto a decorrere dal 12 marzo 2001.                       del servizio (1).
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La Commissione contesta, in particolare, l’inclusione nell’area             —      L’inosservanza dei principi e regole riguardanti la tutela
riservata di un servizio di recapito a data ed ore certe di invii                  dei servizi di interesse economico generale, e segnatamen-
di corrispondenza generati elettronicamente sensibili al fattore                   te, dei servizi universali. Si ritengono a questo riguardo, i
tempo.                                                                             costi particolarmente elevati del servizio postale universa-
                                                                                   le in Italia, nonché l’impatto destabilizzante della decisone
                                                                                   in questione sull’equilibrio finanziario del prestatore del
                                                                                   servizio universale.
A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere:
                                                                            (1) GUCE L 15, del 21.01.1998, pag. 14.
—     che nella decisione finale la Commissione ha sostanzial-
      mente modificato elementi essenziali dell’infrazione cen-
      surata dell’Atto di Apertura inerenti segnatamente: alla
      definizione del mercato rilevante ed alla qualificazione e
      valutazione giuridica dell’inserita infrazione. Si ritiene a
      questo riguardo che, nella decisione finale la Commis-
      sione non individua più il mercato rilevante sulla base di
      una serie di prestazioni aggiuntive che, considerate nel
      loro complesso, conferiscono al servizio un significativo             Ricorso della società Procte & Gamble Company contro
      valore aggiunto rispetto al servizio postale di base. Al              l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno propo-
      contrario, la Commissione indica un’unica prestazione                                          sto il 16 marzo 2001
      supplementare (la consegna a data e ora certa di invii di
      posta elettronica time sensitive) quale elemento tale da
                                                                                                        (Causa T-63/01)
      individuare di per sé un autonomo mercato rilevante.
                                                                                                        (2001/C 134/61)
—     che la Commissione non ha consentito alla ricorrente ed
      alle autorità italiane di far conoscere in modo utile il
      proprio punto di vista. D’altro canto, allorquando nell’atto                                (Lingua processuale: il francese)
      di apertura la Commissione aveva ritenuto che la direttiva
      97/67/CE fosse essenziale per l’apprezzamento giuridico
      della fattispecie, per contro, nella decisione finale, detta          Il 16 marzo 2001, la Procter & Gamble Company, con sede in
      direttiva non viene nemmeno citata. Su questo punto, la               Cincinnatti (Stati Uniti d’America), rappresentata dall’avv.
      ricorrente insiste sul fatto che l’interpretazione della              Thierry van Innis, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
      direttiva è decisiva per l’esame di compatibilità del decreto         proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
      litigioso. Infatti, se la Commissione avesse correttamente            europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel
      apprezzato il Decreto litigioso alla stregua delle norme              mercato interno.
      della direttiva 97/67/CE, essa avrebbe dovuto concludere
      che la disposizione nazionale controvversa era pienamen-              La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      te coerente con il contenuto e la finalità della direttiva
      stessa.
                                                                            —      annullare la decisione 14 dicembre 2000 adottata dalla
                                                                                   commissione di ricorso;
—     che la definizione del mercato rilevante è incerta e
                                                                            —      condannare l’UAMI all’integralità delle spese.
      generica, nella misura in cui essa si limita ad identificare
      il servizio di cui trattasi sulla base di indizi generici quali,
      sostanzialmente, la certezza del termine (data/ora) del
      recapito e la circostanza che il termine di consegna di               Motivi e principali argomenti
      ciascun invio formi oggetto di un rapporto contrattuale
      con l’utente. La definizione del mercato rilevante non
      sarebbe nemmeno fondata alla luce delle circostanze                   Il ricorso è diretto contro la decisione 14 dicembre 2000 della
      economiche rilevanti e della prassi della Commissione.                terza commissione di ricorso dell’Ufficio (procedimento R 74/
      Dall’altro essa prescinderebbe da qualsiasi considerazione            1998-3), che rigetta l’appello della ricorrente contro la decisio-
      del prezzo praticato alla clientela.                                  ne 18 marzo 1998 di diniego da parte dell’esaminatore di
                                                                            registrare il marchio comunitario richiesto con domanda
                                                                            recante il numero 230 680 , per l’impedimento assoluto di cui
                                                                            all’art. 7, n. 1, lett. e) ed i), del regolamento n. 40/94 sul
—     l’inesistenza di un abuso di posizione dominante, nella               marchio comunitario.
      misura in cui sarebbe erronea l’ipotesi della Commissione
      di un’estensione di potere di mercato di Poste Italiane dal
      mercato di servizi tradizionali di recapito riservati al              Si ricorda a tale riguardo che, con decisione 15 marzo 1999,
      mercato contiguo e distinto del recapito data/ora certa di            la stessa commissione di ricorso aveva respinto una domanda
      invii time sensitive.                                                 di registrazione relativa allo stesso marchio. Tale decisione è