CELEX: C2003/171/07
Language: it
Date: 2003-07-19 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 20 maggio 2003 nella causa C-108/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale del House of Lords): Consorzio del Prosciutto di Parma, Salumificio S. Rita SpA contro Asda Stores Ltd, Hygrade Foods Ltd ("Denominazioni di origine protette — Regolamento (CEE) n. 2081/92 — Regolamento (CE) n. 1107/96 — Prosciutto di Parma — Disciplinare — Condizione di affettamento e di confezionamento del prosciutto nella zona di produzione — Artt. 29 CE e 30 CE — Giustificazione — Opponibilità della condizione ai terzi — Certezza del diritto — Pubblicità")

C 171/6                   IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              19.7.2003
supplementari, mentre essi sono conformi ai requisiti di cui                  dinanzi ad essa pendente tra Consorzio del Prosciutto di
alla direttiva del Consiglio 21 dicembre 1989, 89/686/CEE,                    Parma, Salumificio S. Rita SpA e Asda Stores Ltd, Hygrade
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati                  Foods Ltd, domanda vertente sull’interpretazione dei regola-
membri relative ai dispositivi di protezione individuale (GU                  menti (CEE) del Consiglio 14 luglio 1992, n. 2081, relativo alla
L 399, pag. 18), e sono muniti della marcatura CE, la                         protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni
Repubblica federale di Germania è venuta meno agli obblighi                   d’origine dei prodotti agricoli ed alimentari (GU L 208, pag. 1),
che ad essa incombono in forza degli artt. 1 e 4 della                        modificato dall’Atto relativo alle condizioni di adesione della
detta direttiva, la Corte (Quinta Sezione), composta dal sig.                 Repubblica d’Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno
M. Wathelet, presidente di sezione, dai sigg. D.A.O. Edward,                  di Svezia e agli adattamenti dei Trattati sui quali è basata
A. La Pergola, P. Jann (relatore) e A. Rosas, giudici, avvocato               l’Unione europea (GU 1994, C 241, pag. 21, e GU 1995, L 1,
generale: sig. D. Ruíz-Jarabo Colomer, cancelliere: sig.                      pag. 1), e (CE) della Commissione 12 giugno 1996, n. 1107,
H.-A. Rühl, amministratore principale, ha pronunciato il                      relativo alla registrazione delle indicazioni geografiche e delle
22 maggio 2003 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                 denominazioni di origine nel quadro della procedura di cui
tenore:                                                                       all’articolo 17 del regolamento n. 2081/92 (GU L 148, pag. 1),
                                                                              la Corte, composta dal sig. G.C. Rodríguez Iglesias, presidente,
1)     Assoggettando mediante la normativa di taluni Länder disposi-          dai sigg. J.-P. Puissochet, M. Wathelet, R. Schintgen e
       tivi di protezione individuale per vigili del fuoco a requisiti        C.W.A. Timmermans, presidenti di sezione, dai sigg. C. Gul-
       supplementari, mentre essi sono conformi ai requisiti di cui alla      mann (relatore), D.A.O. Edward, P. Jann e V. Skouris, dalle
       direttiva del Consiglio 21 dicembre 1989, 89/686/CEE,                  sig.re F. Macken e N. Colneric, dai sigg. S. von Bahr e J.N. Cunha
       concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati           Rodrigues, giudici, avvocato generale: sig. S. Alber, cancelliere:
       membri relative ai dispositivi di protezione individuale, e sono       sig.ra M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronunciato
       muniti della marcatura CE, la Repubblica federale di Germania          il 20 maggio 2003 una sentenza il cui dispositivo è del
       è venuta meno agli obblighi che essa incombono in forza degli          seguente tenore:
       artt. 1 e 4 della detta direttiva.
2)     La Repubblica federale di Germania è condannata alle spese.
                                                                              1)     Il regolamento (CEE) del Consiglio 14 luglio 1992, n. 2081,
3)     La Repubblica francese sopporterà le proprie spese.                           relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle
                                                                                     denominazioni d’origine dei prodotti agricoli ed alimentari,
( 1) GU C 118 del 21.4.2001.                                                         modificato dall’Atto relativo alle condizioni di adesione della
                                                                                     Repubblica d’Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno
                                                                                     di Svezia e agli adattamenti dei Trattati sui quali si fonda
                                                                                     l’Unione europea, dev’essere interpretato nel senso che non si
                                                                                     oppone a che l’uso di una denominazione di origine protetta sia
                                                                                     subordinato a una condizione di realizzazione, nella zona di
                                                                                     produzione, di operazioni quali l’affettamento e il confeziona-
                    SENTENZA DELLA CORTE                                             mento del prodotto, qualora una tale condizione sia prevista nel
                                                                                     disciplinare.
                            20 maggio 2003
nella causa C-108/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del House of Lords): Consorzio del Prosciutto di Parma,                       2)     Il fatto di subordinare l’uso della denominazione di origine
Salumificio S. Rita SpA contro Asda Stores Ltd, Hygrade                              protetta «prosciutto di Parma» per il prosciutto commercializzato
                              Foods Ltd (1)                                          a fette alla condizione che le operazioni di affettamento e di
                                                                                     confezionamento siano effettuate nella zona di produzione
                                                                                     costituisce una misura di effetto equivalente a una restrizione
(«Denominazioni di origine protette — Regolamento (CEE)                              quantitativa all’esportazione ai sensi dell’art. 29 CE, ma
n. 2081/92 — Regolamento (CE) n. 1107/96 — “Prosciutto                               può essere considerato giustificato e quindi compatibile con
di Parma” — Disciplinare — Condizione di affettamento e                              quest’ultima disposizione.
di confezionamento del prosciutto nella zona di produzione
— Artt. 29 CE e 30 CE — Giustificazione — Opponibilità
della condizione ai terzi — Certezza del diritto — Pubblicità»)
                                                                              3)     Tuttavia, la condizione di cui trattasi non è opponibile agli
                            (2003/C 171/07)                                          operatori economici, se non è stata portata a loro conoscenza
                                                                                     mediante una pubblicità adeguata nella normativa comunitaria.
                      (Lingua processuale: l’inglese)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                   (1 ) GU C 134 del 5.5.2001.
Nel procedimento C-108/01, avente ad oggetto la domanda di
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-
l’art. 234 CE, dalla House of Lords (Regno Unito) nella causa