CELEX: C1999/246/79
Language: it
Date: 1999-08-28 00:00:00
Title: Causa T-141/99: Ricorso della società VELA s.r.l. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 10 giugno 1999

C 246/40                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         28.8.1999
Ricorso della società VELA s.r.l. contro la Commissione                      — Manifesta contradittorietà, insufficienza e illogicità della
    delle Comunità europee, proposto il 10 giugno 1999                            motivazione, per quanto riguarda la pretesa mancanza di
                                                                                  quota parte del cofinanziamento, nonché della giustifica-
                         (Causa T-141/99)                                         zione di certe spese fatturate.
                          (1999/C 246/79)                                    — Violazione dei principi di certezza del diritto e tutela del
                                                                                  legittimo affidamento. Si afferma su questo punto che la
                                                                                  ricorrente ha posto in essere tutte le misure e le azioni
                    (Lingua processuale: l’italiano)                              previste nella decisione di concessione della sovvenzione,
                                                                                  sostenendo tutte le spese ivi previste. Tale circostanza,
Il 10 giugno 1999, la società Vela s.r.l., con gli avvocati Piero                 unitamente all’esito positivo dei controlli effettuati dalla
A.M. Ferrari, Aurelio Pappalardo e Pier Francesco Meneghini,                      Convenuta prima del pagamento di ciascuna delle singole
del foro di Roma, Trapani e Milano, con domicilio eletto in                       rate della sovvenzione comunitaria, ha ingenerato nella
Lussemburgo presso lo studio dell’avv. Alain Lorang, 51, rue                      ricorrente il legittimo affidamento sulla corretezza formale
Albert 1er, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado                       e sostanziale del proprio operato. La ricorrente avrebbe in
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione                           particolare ritenuto, fino al ricevimento della lettera di
delle Comunità europee.                                                           contestazione del 3 aprile 1998, di avere legittimamente
                                                                                  portato a compimento il Progetto, soprattutto a seguito
                                                                                  del secondo controllo precedente il pagamento del saldo
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                     finale.
— nel merito, in via principale, annullare la Decisione
     C (1999) 540 della Commissione del 9 marzo 1999, in                     Si fa valere in ultimo luogo la violazione del principio di
     via subordinata, ridurre l’importo della sovvenzione da                 proporzionalità.
     restituire alla Commissione nella minor misura che risul-
     terà in corso di causa;
                                                                             (1) Regolamento (CEE) n. 4256/88 del Consiglio, recante disposizioni
— condannare la Commissione al pagamento delle spese di                          d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto
     giudizio.                                                                   riguarda il FEAOG, sezione Orientamento (GU L 337 del
                                                                                 24.12.1994, pag. 11).
Motivi e principali argomenti
La società ricorrente impugna la Decisione n. C (1999) 540
della Commissione del 9 marzo 1999, che sopprime il
contributo ad essa concesso con decisione n. C (92) 1494 della
Commissione, del 30 giugno 1992, relativa alla concessione
del contributo FEAOG, sezione Orientamento, ai sensi del                     Ricorso della società VELA s.r.l., quale incorporante di
regolamento (CEE) n. 4256/88 (1), nel quadro del progetto                    SONDA s.r.l., contro la Commissione delle Comunità
n. 92.IT.06.001 intitolato «Azione sotto forma di un progetto                              europee, proposto il 10 giugno 1999
dimostrativo per l’introduzione e promozione della Luffa
cylindrica in zone svantaggiate europee».                                                              (Causa T-142/99)
A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere i
seguenti motivi:                                                                                        (1999/C 246/80)
— Violazione, falsa applicazione del Trattato e di norme di
     diritto derivato e sviamento di potere. Si eccepisce a                                      (Lingua processuale: l’italiano)
     questo riguardo che le due basi giuridiche utilizzate dalla
     Commissione, l’art. 23 del regolamento sovracitato, su cui              Il 10 giugno 1999, la società Vela s.r.l., quale incorporante di
     essa ha fondato il controllo in loco effettuato dal 10 al               SONDA s.r.l., con gli avvocati Piero A.M. Ferrari, Aurelio
     12 novembre 1997, e l’art. 24 dello stesso, sui cui ha                  Pappalardo e Pier Francesco Meneghini, del foro di Roma,
     fondato la lettera di contestazione del 3 aprile 1998 e                 Trapani e Milano, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
     la successiva decisione di soppressione e revoca della                  lo studio dell’avv. Alain Lorang, 51, rue Albert 1er, ha proposto
     sovvenzione, non sono corrette. La ricorrente ritiene d’altra           dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
     parte che, o bene il Progetto di cui si tratta è stato                  un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
     presentato, realizzato e controllato senza la participazione
     dello Stato membro interessato, ed allora la Convenuta
     non poteva applicare gli articoli 23 e 24 del regolamento,              La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
     dal momento che l’applicazione di tali norme presuppone
     la compartecipazione tra lo stato membro e la Comunità;                 — nel merito, in via principale, annullare la Decisione
     oppure, se il Progetto è stato presentato, realizzato e                      C (1999) 541 della Commissione del 4 marzo 1999, in
     controllato di concerto con lo stato membro, non si                          via subordinata, ridurre l’importo della sovvenzione da
     capirebbe la ragione per cui la Commissione ha coinvolto                     restituire alla Commissione nella minor misura che risul-
     la Repubblica italiana solo in sede di contestazione delle                   terà in corso di causa;
     presunte irregolarità del beneficiario, senza peraltro con-
     sentire l’instaurazione di un adeguato contradittorio di                — condannare la Commissione al pagamento delle spese di
     quest’ultimo.                                                                giudizio.