CELEX: 51996PC0200
Language: it
Date: 1996-05-07
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica della direttiva 89/552/CEE relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri concernenti l' esercizio delle attività televisive

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ1 EUROPEE
                                                      Bruxelles, 07.05.1996
                                                      COM(96) 200 def.
                                                      95/0074 (COD)
                                 Proposta modificata di
        DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
recante modifica della direttiva 89/552/CEE relativa al coordinamento di determinate
     disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri
                     concernenti l'esercizio delle attività televisive
          (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A,
                               paragrafo 2 del trattato CE)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                               RELAZIONE
1.       Introduzione
1.1      La direttiva del 198?
La direttiva del 1989 è stata adottata al fine di porre in essere il contesto giuridico di
riferimento necessario a livello europeo onde assicurare la libera circolazione delle attività
televisive. Il mezzo prescelto a tal fine risiede nel coordinamento delle disposizioni
nazionali nei settori in cui sussistevano - o ancora potenzialmente sussistono - disparità
tali da costituire altrettante barriere giuridiche alla libera circolazione. I settori interessati
dalla direttiva sono rispettivamente la giurisdizione, la promozione della distribuzione e
della produzione di programmi televisivi, la pubblicità e la sponsorizzazione, come pure
la tutela dei minori ed il diritto di rettifica. Di conseguenza, gli Stati membri non possono
opporre restrizioni alla ricezione o alla ritrasmissione di programmi provenienti da altri
Stati membri per quanto riguarda i settori che fanno oggetto del coordinamento. Gli Stati
membri possono soltanto emanare disposizioni più minuziose o più rigorose nei settori
in questione per quanto attiene alle emittenti televisive soggette alla loro propria
giurisdizione. Il principale obiettivo della direttiva è di realizzare la libera circolazione.
Dal momento che la direttiva si avvale del metodo del coordinamento delle disposizioni
nazionali, ove necessario, per conseguire questo primario obiettivo, essa accoglie anche
gli obiettivi di quelle stesse disposizioni nazionali. Essa costituisce la pietra angolare dello
"Spazio audiovisivo europeo" ed è integrata o sta per essere integrata da provvedimenti
legislativi complementari (in particolare la direttiva sui diritti d'autore per le trasmissioni
via cavo o satellite2).
1.2      La cronistoria della proposta di direttiva che modifica la direttiva del 1989
L'articolo 26 della direttiva del 1989 statuisce che la Commissione presenterà una
relazione sull'applicazione della direttiva cinque anni dopo l'adozione di quest'ultima,
corredata, ove necessario, da proposte intese ad adeguarla agli ulteriori sviluppi nel campo
dell'attività televisiva. Nel corso del 1994 i servizi competenti della Commissione hanno
proceduto ad una estesa consultazione, al termine della quale la Commissione ha
         Direttiva del Consiglio 89/552/CEE del 3 ottobre 1989, relativa al "coordinamento di determinate
         disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri concernenti l'esercizio
         delle attività televisive" (GU n. L 298 del 17.10.1989, pag. 23).
         Direttiva del Consiglio 93/83/CEE (GU n. L 248 del 6.10.1993, pag. 15).
         Vedi anche il recente documento "Libro verde sulla tutela giuridica dei segnali criptati"
         COM(96)76.
                                                     <t
 ---pagebreak--- presentato al Parlamento e al Consiglio, in data 31 maggio 19953, una comunicazione con
l'allegata relazione sull'applicazione della direttiva, la dichiarazione introduttiva e la
proposta che modifica la direttiva del 1989. L'obiettivo della proposta è di adeguare e
chiarire alcune disposizioni del testo del 1989 alla luce degli ulteriori sviluppi del settore
e dell'esperienza acquisita nell'attuazione della direttiva stessa. Quest'ultima resterà in
vigore finché non sarà emendata (la prossima relazione sull'applicazione sarà trasmessa
nell'ottobre del 1996).
Il Comitato economico e sociale ha adottato il proprio parere in data 13 settembre 1995
(CES 972/95).
Il 14 febbraio 1996 il Parlamento ha adottato in prima lettura nel contesto della procedura
di codecisione (art. 189 b) del trattato CE) una risoluzione legislativa4 con la quale
approva la proposta della Commissione subordinatamente all'accoglimento degli
emendamenti da esso proposti. Parallelamente, il Consiglio dei ministri ha preso in esame
la proposta, sulla quale ha avuto un ampio dibattito a livello ministeriale nella riunione
del 20 novembre 1995 in attesa dell'adozione del parere del Parlamento conformemente
alla procedura di codecisione.
2.       La proposta emendata
2.1      Emendamenti del Parlamento
La proposta emendata qui in esame tiene conto degli emendamenti accolti dalla
Commissione. Un numero rilevante di emendamenti (25) sono stati accolti in parte od in
linea di massima, e 5 emendamenti sono stati accolti come tali, ossia quasi la metà degli
emendamenti proposti dal Parlamento. Nella presente relazione vengono precisati i motivi
per cui gli emendamenti sono stati inclusi nel testo della direttiva e, ove necessario, si
formuleranno ulteriori e specifiche considerazioni in merito alla filosofia che la
Commissione ha seguito in questo campo. In linea generale, la Commissione si è sforzata
di tenere il massimo conto possibile dei desiderata espressi dal Parlamento in prima
lettura. Nei casi in cui non ha potuto accogliere un emendamento, in tutto o in parte, è
stato per uno o più dei seguenti motivi:
                 l'emendamento, di per sé o in combinazione con altri emendamenti,
                 altererebbe gravemente l'equilibrio della proposta della Commissione;
                 l'emendamento propone provvedimenti che, a giudizio della Commissione,
                 non sarebbe possibile attuare in termini pratici;
                 l'emendamento da luogo, a giudizio della Commissione, ad elevate
                 difficoltà di ordine giuridico.
2.2     Delucidazioni in merito agli emendamenti accolti
3
         GU n. C 185 del 19.07.1995, pag. 4.
4
         PE 196.583.
                                              d <X
 ---pagebreak--- La colonna di destra del documento qui allegato riporta la proposta emendata della
Commissione. Gli emendamenti sono sottolineati. Nella colonna di sinistra figura la
proposta iniziale della Commissione a fini di riferimento.
Il considerando 5(a) accoglie in parte l'emendamento del Parlamento n. 35. Questo perché
la Commissione ritiene che mentre è accettabile dichiarare che i futuri provvedimenti
giuridici comunitari devono essere compatibili con i provvedimenti vigenti nello stesso
settore, andare oltre a questa dichiarazione verrebbe a pregiudicare l'esito del futuro
processo legislativo.
Il considerando 9 accoglie un cambiamento reso necessario dall'emendamento n. 22 del
Parlamento, che in parte è stato inserito nell'articolo 2, paragrafo 3.
Il considerando 11 accoglie un cambiamento reso necessario dall'emendamento del
Parlamento n. 28, che in sostanza è stato accolto nell'articolo 3, paragrafo 2.
Il considerando 15(a) corrisponde all'emendamento n. 88 del Parlamento.
Il considerando 17(a) corrisponde all'emendamento n. 10 del Parlamento (e in parte
all'emendamento n. 4).
I considerandi 21(a)-(c) corrispondono all'emendamento n. 35. La Commissione ritiene
che, ai fini dell'attuazione dell'articolo 5, sia utile dare una definizione di massima del
concetto di "produttore indipendente", ma che sarebbe troppo vincolante, tenuto conto
della diversissima natura del settore produttivo indipendente negli Stati membri, inserire
tale definizione in un articolo. Si è quindi proposto d'inserire la definizione in un
considerando. Inoltre, la definizione deve essere abbastanza flessibile per tener conto
dell'anzidetta diversità. Ad esempio, in alcuni Stati membri operano pochissime emittenti
(in alcuni casi, come in Austria e in Irlanda, soltanto una al momento). Non è quindi
possibile statuire in termini assoluti che un produttore è indipendente soltanto se non
fornisce alla stessa emittente più del 90% delle opere da esso prodotte. Un altro valido
criterio di cui avvalersi per stabilire l'indipendenza è la misura in cui il produttore detiene
il diritto di sfruttare le opere sui mercati secondari (ad esempio, dopo la prima
trasmissione o dopo un determinato tempo), come propone l'emendamento.
II considerando n. 22a si riferisce al nuovo paragrafo d) dell'articolo 1 (definizione della
pubblicità televisiva) e all'articolo 18, paragrafo 1, che è stato modificato per tener conto
dell'emendamento n. 20 del Parlamento (nella misura in cui la materia non rientra già
nella corrente definizione).
Il considerando 23 è modificato per accogliere in parte l'emendamento n. 12 del
Parlamento.
         Seguendo l'ordine dei considerandi, è questo il primo degli emendamenti del Parlamento
         incorporato nel testo della proposta emendata. Tuttavia, va sottolineato che Vemendamento n. 1
         è identico al considerando n. 16 della direttiva del 1989. Il considerando resta valido nella misura
         in cui non è pregiudicato dalla direttiva che modifica quella del 1989, per cui non occorre (né è
         possibile) incorporare l'emendamento n. 1 nella proposta emendata della Commissione (in quanto
         già figura nel testo del 1989).
                                                  *Çr
 ---pagebreak---  Il considerando 24 tiene conto, in parte, dell'emendamento n. 52 del Parlamento ed
 accoglie anche modifiche rese necessarie dall'emendamento dell'articolo 22, paragrafo 2,
 che a sua volta tiene conto dell'emendamento n. 76 del Parlamento.
 Il considerando 24a è incluso per tenere conto degli emendamenti nn. 14, 15, 62 e 55 del
 Parlamento (quest'ultimo è il cosiddetto "emendamento V-chip"); esso corrisponde al
 nuovo articolo 22b, incluso per tener conto della stessa serie di emendamenti.
 Il considerando 25 è modificato per accogliere l'emendamento n. 26 del Parlamento, che
 si riferisce a sua volta all'articolo 3, paragrafo 1.
 Va comunque sottolineato che l'articolo 3, paragrafo 1, ai sensi del quale gli Stati membri
 restano liberi di chiedere agli enti televisivi soggetti alla loro giurisdizione di conformarsi
 a norme più rigorose o più dettagliate di quelle previste dalla direttiva, non crea, di per
 sé, un obbligo giuridico a carico degli Stati membri. Di conseguenza, è irrilevante, in
termini giuridici, se l'elenco dei settori in cui gli Stati membri possono prendere tali
provvedimenti - elenco che è del tutto indicativo - viene incluso in un determinato
articolo oppure in un considerando. Per motivi di presentazione e di chiarezza la
Commissione è in favore di quest'ultima soluzione.
Articolo 1. nuova lettera b). La Commissione accetta questa parte dell'emendamento n.
 18 del Parlamento, in quanto ritiene che, sotto il profilo della certezza giuridica,
costituisca un miglioramento il fatto di includere la definizione del concetto di
"programma televisivo" nell'articolo 1 lettera a) (la cui debolezza risiede nel fatto che
l'emittente televisiva è definita con riferimento ai programmi televisivi, dando così vita
ad una sorta di definizione circolare). Tuttavia, l'aggiunta non deve modificare la portata
della definizione di emittente televisiva che è delimitata dai termini "al pubblico" e " non
deve includere servizi di comunicazione dietro richiesta individuale". Nella relazione sulla
sua proposta iniziale, la Commissione spiega i motivi per cui essa ritiene inopportuno
estendere la portata della direttiva al di là di quella del 1989 (ossia la trasmissione da
punto a multipunto di programmi televisivi destinati ad essere ricevuti dal pubblico).
L'articolo 1. nuova lettera e) corrisponde all'emendamento n. 19 del Parlamento. La
Commissione ritiene che sia utile includere la definizione delle organizzazioni che devono
conformarsi alle disposizioni nazionali attraverso le quali la direttiva è recepita. La
definizione concilia quella proposta dal Parlamento con quella figurante nella
Convenzione del Consiglio d'Europa sulla televisione senza frontiere. Essa è basata su tre
elementi essenziali:
                 riguarda le persone fisiche o giuridiche (come nella convenzione)
                 che hanno la responsabilità editoriale per la pianificazione dei programmi
                 televisivi (il che corrisponde alla seconda e terza parte della definizione
                 del Parlamento, nonché alla seconda parte della definizione del Consiglio
                 d'Europa)
                 che trasmettono o che hanno trasmesso tali programmi (terza parte della
                 definizione del Consiglio d'Europa).
Articolo 1, lettera d). È questo il testo della lettera b) della direttiva del 1989, modificato
per tener conto dell'emendamento n. 20 e va considerato in congiunzione con il
 ---pagebreak--- considerando 22a. L'obiettivo è di chiarire che le norme basilari di tutela del consumatore,
di cui agli articoli 10-16 si applicano alle forme di pubblicità autopromozionale (vedi
anche l'articolo 18 emendato).
Articolo 1. lettera g). Corrisponde al testo della lettera e) della proposta della
Commissione, modificato per tener conto dell'emendamento n. 21 e per allineare il
riferimento a beni e servizi su quello figurante nel testo della nuova lettera d).
L'articolo 2. paragrafi 2. 3 e 4 è stato modificato per tenere conto degli emendamenti
nn.22, 23 e 24 (criteri di giurisdizione). La Commissione conviene che è importante
stabilire precisi criteri che consentano di stabilire, con sufficiente chiarezza e con
riferimento alla natura specifica delle attività di cui trattasi, il luogo in cui l'emittente è
stabilita onde determinare quale Stato membro ha su di essa giurisdizione. Tuttavia, ciò
implica un'adeguata articolazione gerarchica dei tre specifici criteri accolti (sede
principale, luogo in cui sono prese le decisioni editoriali e luogo in cui è localizzata una
parte rilevante del personale) al fine di tener conto di tutte le combinazioni possibili di
criteri. Ove non si dovesse stabilire un ordine gerarchico si darebbe adito a conflitti
positivi (più Stati membri potrebbero reclamare la giurisdizione) o a conflitti negativi
(vuoto giuridico). Inoltre, la Commissione non può accogliere il testo della lettera e)
dell'emendamento n. 23, per i seguenti motivi:
                introducendo il criterio dello Stato cui i programmi sono destinati si
                ribalterebbe il "principio del controllo da parte del paese di giurisdizione"
                previsto dalla direttiva o lo renderebbe comunque impraticabile;
                l'emendamento sarebbe contrario alla logica del trattato;
                è incongruo, in quanto il risultato sarebbe che la giurisdizione non sarebbe
                più stabilita sulla base dei tre criteri prescelti bensì sulla base dei criteri
                puramente tecnici contenuti nel paragrafo 4 (frequenza, capacità satellitare
                oppure up-link).
L'articolo 2a è stato modificato per tenere conto in parte dell'emendamento n. 24.
Tuttavia, la Commissione non può accettare quella parte dell'emendamento che propone
di estendere alla pubblicità la procedura destinata a far fronte alle gravi violazioni delle
norme poste a tutela dei minori. Sarebbe assolutamente incongruo mescolare queste due
questioni che sono del tutto differenti. Inoltre, si verrebbe a ribaltare il principio del
controllo da parte del paese di giurisdizione e si renderebbe quindi la direttiva inefficace.
L'articolo 3. paragrafo 2 è stato modificato per tener conto dell'emendamento n. 27
(conformità effettiva) e dell'emendamento n. 28 (risarcimento della parte terza).
(L'emendamento n. 35 è stato inserito nel considerando 21a - cfr. supra).
L'articolo 6. paragrafo 1 accoglie una nuova lettera d), che la Commissione ritiene
necessaria tenuto conto di alcuni recenti sviluppi avutisi nella legislazione televisiva in
alcuni paesi terzi europei con riguardo alle lettere b) e e). L'aggiunta corrisponde in parte
anche a quel che la Commissione ritiene sia lo spirito dell'emendamento n. 36 del
Parlamento.
                                            <L  d
 ---pagebreak--- L'articolo 7 è modificato per accogliere in parte l'emendamento n. 37. La formulazione
della prima fase mette in chiara evidenza che i termini di trasmissione sono da ricondursi
principalmente all'autonomia contrattuale delle parti. La durata dei termini di trasmissione
è adeguata secondo l'emendamento. Tuttavia, la Commissione ritiene che il disposto della
lettera b), che fa riferimento alle opere prodotte in coproduzione con l'emittente, renda
superfluo l'ultimo paragrafo dell'emendamento. Inoltre non è possibile, in termini di
mercato interno, accogliere come data di decorrenza dei vari termini di trasmissione una
data diversa da quella della prima programmazione dell'opera nella Comunità.
L'articolo 9 accoglie un cambiamento che corrisponde in parte all'emendamento n. 38.
Gli articoli 10 e 11 accolgono riferimenti alla televendita come negli emendamenti n. 39,
40 e 42.
L'articolo 11. paragrafo 3 accoglie quella parte dell'emendamento n. 41 che si riferisce
ai film prodotti per la televisione. La Commissione non può per contro accogliere quella
parte dell'emendamento secondo cui la base ai fini del calcolo del numero di interruzioni
concesso, dovrebbe essere la durata programmata "escluse tutte le interruzioni". Ciò
imporrebbe una superflua restrizione che avrebbe incidenze molto negative sulle fonti di
reddito delle emittenti.
L'articolo 12 lettera e) accoglie l'emendamento n. 43.
L'articolo 14 è stato modificato per accogliere l'essenza della seconda parte
dell'emendamento n. 44 del Parlamento, secondo una formulazione che è compatibile con
i vigenti regolamenti della Comunità. La prima parte dell'emendamento non è accettabile
in quanto ribalterebbe il principio del controllo da parte del paese di giurisdizione e
sarebbe inoltre incompatibile con la giurisprudenza della Corte di giustizia (in particolare
sentenza "Bond van Adverteeders", CGCE n. 352/86 del 24.04.1988). Tuttavia, un più
esteso divieto della televendita di prodotti medicali, con riferimento alla vigente
normativa comunitaria, può giustificarsi, da un lato, per ragioni di sanità pubblica e,
dall'altro, per il fatto che la televendita differisce dalla pubblicità e dalla sponsorizzazione
in quanto stabilisce una più stretta e diretta relazione col consumatore finale.
L'articolo 17 include un nuovo paragrafo 2a per tener conto dei cambiamenti che in
seguito alla proposta iniziale della Commissione si sono avuti nello sviluppo del dibattito
sulla sponsorizzazione dei programmi da parte di società farmaceutiche.
L'articolo 18 accoglie cambiamenti che derivano in parte dagli emendamenti nn. 45 e 46.
Tuttavia la Commissione ritiene che non sia né desiderabile né possibile escludere forme
di pubblicità diverse dagli spot pubblicitari. L'articolo accoglie anche un cambiamento con
riferimento agli annunci delle stesse emittenti in concomitanza con i loro propri
programmi, il che è reso necessario dalla definizione emendata di "pubblicità televisiva"
di cui all'articolo 1 al fine di evitare che i tempi di questi annunci vengano contabilizzati
con riguardo ai limiti quotidiani di pubblicità.
L'articolo 18 a si ispira all'emendamento n. 18 sulla televendita attraverso canali diversi
dai canali di televendita.
L'articolo 19 corrisponde all'articolo 18b della proposta iniziale della Commissione con
riguardo ai canali di televendita od altri canali destinati esclusivamente alla promozione
                                              4- «-
 ---pagebreak--- commerciale. La Commissione non ritiene opportuno applicare le restrizioni quantitative
come quelle che, in forza dell'articolo 18, si applicano ai canali convenzionali, ai canali
esclusivamente destinati a forme di promozione commerciale o alla vendita diretta. Questi
ultimi hanno obiettivi differenti e non sono in competizione sugli stessi segmenti di
mercato dei primi.
L'articolo 20 accoglie un cambiamento che consente di allinearne la formulazione sulla
terminologia usata nell'articolo 9 ed accoglie in parte l'emendamento n. 51.
L'articolo 22. paragrafo 2 corrisponde in particolare all'emendamento n. 76, nonché alle
esigenze che in fatto di tutela dei minori sono generalmente espresse negli emendamenti
nn. 14, 15, 62, 52 e 55 (si veda anche il considerando 24). Tuttavia, la Commissione
ritiene che sarebbe inutilmente prescrittivo l'esigere che un programma in forma codificata
debba anche contenere segnali di avvertimento. Inoltre, l'una o l'altra forma di
avvertimento (acustica o visiva) è sufficiente per suscitare adeguatamente l'attenzione
degli spettatori.
L'articolo 22 lettera b) accoglie un nuovo secondo paragrafo che corrisponde in
particolare agli emendamenti nn. 62 e 55 (si veda anche il considerando 24a). La
Commissione è del parere che il "V-chip" costituisca uno sviluppo interessante che
potrebbe costituire un sistema efficace per assicurare un maggiore controllo da parte dei
genitori. Tuttavia, l'idea va ulteriormente approfondita prima che possa essere accolta in
disposizioni giuridiche vincolanti a livello comunitario. In particolare, il sistema di
classificazione pone specifici problemi nel contesto della televisione transfrontaliera in
Europa. Inoltre, l'interazione tra il "V-chip" e le attuali politiche di programmazione per
le famiglie, ivi compresi gli smistamenti in determinate ore, richiede un'analisi
approfondita al fine di essere certi che il nuovo approccio sia complementare alle misure
esistenti e non ne comprometta l'efficacia. Infine, durante il tempo necessario per
analizzare questa problematica, l'Europa potrà beneficiare dell'esperienza che negli Stati
Uniti ed in Canada sarà stata acquisita nell'applicazione della normativa in materia di "V-
chip".
L'articolo 26 corrisponde in parte all'emendamento n. 58. La Commissione conviene che
degli ulteriori sviluppi nel campo dell'attività televisiva occorre tener conto in sede di
attuazione della direttiva, inclusa qualsiasi futura revisione, ma è del parere che limitare
la portata dell'analisi da esigere dai servizi che operano soltanto dietro richiesta
individuale equivarrebbe a seguire un approccio troppo restrittivo. È per questo motivo
che la Commissione preferisce la più ampia nozione di sviluppi tecnici in generale.
                                            d
                                               S
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                  Proposta modificata di
                 Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
recante modifica della direttiva 89/552/CEE relativa al coordinamento di determinate
     disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri
                     concernenti l'esercizio delle attività televisive
                                             3
 ---pagebreak---           PROPOSTA INIZIALE                        PROPOSTA MODIFICATA
IL PARLAMENTO EUROPEO ED IL IL PARLAMENTO EUROPEO ED IL
CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il Trattato che istituisce la Comunità visto il Trattato che istituisce la Comunità
europea, in particolare l'articolo 57 europea, in particolare l'articolo 57
paragrafo 2 e l'articolo 66,                 paragrafo 2 e l'articolo 66,
vista la proposta della Commissione1,        vista la proposta della Commissione1,
visto il parere del Comitato economico e visto il parere del Comitato economico e
sociale2,                                    sociale2,
deliberando conformemente alla deliberando conformemente                             alla
procedura di cui all'articolo 189B del procedura di cui all'articolo 189B del
Trattato3,                                   Trattato3,
1. considerando che la direttiva             considerando che la direttiva 89/552/CEE4
89/552/CEE4 costituisce il contesto          costituisce il contesto giuridico entro il
giuridico entro il quale sono esercitate le  quale sono esercitate le attività televisive
attività televisive nel mercato interno;     nel mercato interno;
2. considerando che secondo l'articolo 26    considerando che secondo l'articolo 26
della direttiva 89/552/CEE al più tardi      della direttiva 89/552/CEE al più tardi
alla fine del quinto anno dopo la sua        alla fine del quinto anno dopo la sua
adozione e, successivamente, ogni due        adozione e, successivamente, ogni due
anni, la Commissione presenta al             anni, la Commissione presenta al
Consiglio, al Parlamento europeo ed al       Consiglio, al Parlamento europeo ed al
Comitato economico e sociale una             Comitato economico e sociale una
relazione sulla sua attuazione e, se         relazione sulla sua attuazione e, se
necessario, elabora ulteriori proposte per   necessario, elabora ulteriori proposte per
adattarla all'evoluzione del settore         adattarla all'evoluzione del settore
dell'emittenza televisiva;                   dell'emittenza televisiva;
       GUn.
       GUn.
       GUn.
       GU n. L 298 del 17.10.1989, pag. 23.
 ---pagebreak---  3. considerando che, dall'applicazione di     considerando che, dall'applicazione di
 detta direttiva e dalla relazione             detta direttiva e dalla relazione
 sull'attuazione della medesima è emersa la    sull'attuazione della medesima è emersa la
necessità di chiarire e precisare alcune      necessità di chiarire e precisare alcune
definizioni od alcuni obblighi degli Stati    definizioni od alcuni obblighi degli Stati
membri;                                       membri;
4. considerando che nella comunicazione       considerando che nella comunicazione
della Commissione del 19 luglio 1994,         della Commissione del 19 luglio 1994,
 "La via europea verso la Società              "La via europea verso la Società
dell'informazione in Europa: Piano            dell'informazione in Europa: Piano
d'azione", si è sottolineata l'importanza di  d'azione", si è sottolineata l'importanza di
disporre di un contesto regolamentare         disporre di un contesto regolamentare
relativo al contenuto dei servizi             relativo al contenuto dei servizi
audiovisivi, atto ad assicurare la libera     audiovisivi, atto ad assicurare la libera
circolazione dei servizi stessi nella         circolazione dei servizi stessi nella
Comunità e che risponde alle possibilità      Comunità e che risponde alle possibilità di
di ulteriori sviluppi del settore grazie alle ulteriori sviluppi del settore grazie alle
nuove tecnologie, tenendo conto delle         nuove tecnologie, tenendo conto delle
specificità, - in particolare di ordine       specificità, - in particolare di ordine
culturale e sociologico - dei programmi       culturale e sociologico - dei programmi
televisivi, quale che sia il loro modo di     televisivi, quale che sia il loro modo di
trasmissione;                                 trasmissione;
5. considerando che il Consiglio, nella       considerando che il Consiglio, nella sua
sua 1787a sessione, tenutasi in data 28       1787a sessione, tenutasi in data 28
settembre 1994, ha accolto con favore         settembre 1994, ha accolto con favore
l'anzidetto piano d'azione, sottolineando al  l'anzidetto piano d'azione, sottolineando al
tempo stesso la necessità di migliorare la    tempo stesso la necessità di migliorare la
competitività dell'industria audiovisiva      competitività dell'industria audiovisiva
europea;                                      europea;
5 a)                                          considerando che il fatto di aggiungere
                                              una definizione di "programma televisivo"
                                              non può essere in alcun modo interpretato
                                              nel senso che il campo di applicazione
                                              della direttiva è esteso a nuovi servizi
                                              quali il video dietro richiesta (video-on-
                                              demand) o servizi on line ovvero tipo
                                              internet; che qualsiasi contesto legislativo
                                              in ordine a nuovi servizi audiovisivi deve
                                              essere compatibile con il principale
                                              obiettivo della direttiva, che è quello di
                                              porre in essere un contesto legislativo ai
                                              fini della libera circolazione dei servizi;
6. considerando che i capi di Stato e di      considerando che i capi di Stato e di
governo riuniti in sede di Consiglio          governo riuniti in sede di Consiglio
europeo ad Essen nei giorni 9 e 10            europeo ad Essen nei giorni 9 e 10
dicembre 1994 hanno invitato la               dicembre 1994 hanno invitato la
Commissione a presentare, prima della         Commissione a presentare, prima della
loro prossima riunione, una proposta di       loro prossima riunione, una proposta di
revisione della direttiva 89/552/CEE;         revisione della direttiva 89/552/CEE;
 ---pagebreak--- 7. considerando che, dall'applicazione            considerando che, dall'applicazione della
della direttiva 89/552/CEE, è altresì,            direttiva 89/552/CEE, è altresì, emersa la
emersa la necessità di chiarire la nozione        necessità di chiarire la nozione di
di giurisdizione in relazione al settore          giurisdizione in relazione al settore
specifico dell'audiovisivo; che, tenuto           specifico dell'audiovisivo; che, tenuto
conto della giurisprudenza della Corte di         conto della giurisprudenza della Corte di
giustizia delle Comunità europee è                giustizia delle Comunità europee è
opportuno porre chiaramente il criterio           opportuno porre chiaramente il criterio
dello "stabilimento" come il principale           dello "stabilimento" come il principale
criterio per determinare la competenza di         criterio per determinare la competenza di
uno Stato membro;                                 uno Stato membro;
8. considerando che, alla luce dei criteri        considerando che, alla luce dei criteri
formulati dalla Corte di giustizia nella          formulati dalla Corte di giustizia nella
sentenza del 25 luglio 1991, causa C -            sentenza del 25 luglio 1991, causa C -
221/89, Factortame e a5, la nozione di            221/89, Factortame e a5, la nozione di
stabilimento implica l'esercizio effettivo        stabilimento implica l'esercizio effettivo
di un'attività economica per una durata di        di un'attività economica per una durata di
tempo indeterminata merce l'insediamento          tempo indeterminata merce l'insediamento
in pianta stabile;                                in pianta stabile;
       Causa C-221/89, Regina contro il Ministero dei trasporti, ex parte Factortame. Race. 1991, pag.
       I - 3905, punto 20 della motivazione.
 ---pagebreak--- 9. considerando che, ai fini della           considerando che, ai fini della direttiva
direttiva 89/552/CEE, come modificata        89/552/CEE, come modificata dalla
dalla presente direttiva, lo stabilimento di presente direttiva, lo stabilimento di
un'emittente televisiva può essere           un'emittente televisiva può essere
determinato alla luce di diversi criteri     determinato alla luce di diversi criteri
materiali quali il luogo in cui si trova la  materiali quali il luogo in cui si trova la
sede sociale del prestatore dei servizi, il  sede principale del prestatore di servizi, il
luogo in cui vengono normalmente prese       luogo in cui vengono normalmente prese
le decisioni relative alla politica di       le decisioni relative alla politica di
programmazione ed il luogo della regia       programmazione, il luogo della regia
definitiva (ossia il luogo in cui il         definitiva (ossia il luogo in cui il
programma da trasmettere al pubblico         programma da trasmettere al pubblico
riceve il montaggio definitivo), sempre      riceve il montaggio definitivo), ed il
che un'aliquota notevole degli effettivi     luogo in cui si trova un'aliquota notevole
necessari per l'esercizio dell'attività di   degli effettivi necessari per l'esercizio
radiodiffusione si trovi nello stesso Stato  dell'attività televisiva;
membro;
9a.                                          considerando che il fatto di fissare una
                                             serie di criteri materiali è volto a
                                             determinare attraverso una * procedura
                                             esaustiva che uno Stato membro, ed uno
                                             solo, è competente per un'emittente con
                                             riguardo alla diffusione dei servizi cui la
                                             direttiva si riferisce; tuttavia, tenuto conto
                                             della giurisprudenza della Corte di
                                             giustizia e per evitare casi in cui vi
                                             potrebbe essere un vuoto di competenza,
                                             se la questione dello Stato membro cui
                                             spetta la giurisdizione non può essere
                                             risolta seguendo i criteri anzidetti, lo
                                             Stato membro competente è quello in cui
                                             l'emittente è stabilita ai sensi
                                             dell'articolo 52 e seguenti del trattato CE.
 ---pagebreak--- 10. considerando che, conformemente                considerando che, conformemente alla
alla giurisprudenza costante della Corte di        giurisprudenza costante della Corte di
giustizia6 in materia, uno Stato membro            giustizia6 in materia, uno Stato membro
conserva il diritto di prendere                    conserva il diritto di prendere
provvedimenti contro un ente televisivo            provvedimenti contro un ente televisivo
che, pur avendo stabilito la propria sede          che, pur avendo stabilito la propria sede in
in un altro Stato membro, trasmette                un altro Stato membro, trasmette
interamente o principalmente verso il              interamente o principalmente verso il
territorio del primo Stato membro,                 territorio del primo Stato membro,
sempreché questo stesso ente abbia deciso          sempreché questo stesso ente abbia deciso
di stabilirsi nel secondo Stato membro al          di stabilirsi nel secondo Stato membro al
fine di sottrarsi alla legge applicabile ove       fine di sottrarsi alla legge applicabile ove
si fosse stabilito sul territorio del primo        si fosse stabilito sul territorio del primo
Stato membro;                                      Stato membro;
11. considerando che qualsiasi parte               considerando che le parti terze
interessata nella Comunità deve poter far          direttamente interessate, inclusi i cittadini
valere i propri diritti dinanzi alle               di altri Stati membri devono poter far
giurisdizioni competenti dello Stato               valere i propri diritti dinanzi alle
membro cui è soggetta l'emittente che non          giurisdizioni competenti o dinanzi agli
abbia rispettato le norme interne di               organismi amministrativi dello Stato
attuazione della presente direttiva;               membro cui è soggetta l'emittente che
                                                   possa non aver rispettato le norme interne
                                                   di attuazione della presente direttiva;
12. considerando che gli Stati membri              considerando che gli Stati membri hanno
hanno la facoltà di prendere le misure che         la facoltà di prendere le misure che
considerano appropriate nei confronti di           considerano appropriate nei confronti di
trasmissioni provenienti da paesi terzi            trasmissioni provenienti da paesi terzi
quando non rispondano ai criteri stabiliti         quando non rispondano ai criteri stabiliti
dall'articolo 2 della direttiva 89/552/CEE,        dall'articolo 2 della direttiva 89/552/CEE,
a condizione di rispettare il diritto              a condizione di rispettare il diritto
comunitario e gli obblighi internazionali          comunitario e gli obblighi internazionali
della Comunità;                                    della Comunità;
 13. considerando che, al fine di                  considerando che, al fine di rimuovere gli
rimuovere gli ostacoli dovuti alle                 ostacoli dovuti alle divergenze tra le leggi
divergenze tra le leggi nazionali in               nazionali in materia di promozione di
materia di promozione di opere europee,            opere europee, la direttiva 89/552/CEE
la direttiva 89/552/CEE contiene norme             contiene norme volte ad armonizzare dette
volte ad armonizzare dette leggi; che, in          leggi; che, in via generale, i
via generale, i provvedimenti presi per la         provvedimenti presi per la liberalizzazione
liberalizzazione degli scambi devono               degli scambi devono                  prevedere
prevedere disposizioni intese ad                   disposizioni intese ad armonizzare le
armonizzare le condizioni di concorrenza;          condizioni di concorrenza;
        V: Sentenze nelle cause 33/74, Van Binsbergen contro Bestuur van de Bedrijfsvereniging (Race.
        1974, pag. I - 1299) e causa C-23/93, TV 10 SA contro Commissariaat voor the Media (Race.
        1994, pag. I - 4795).
 ---pagebreak---  14. considerando inoltre che, a norma         considerando inoltre che, a norma
dell'articolo 128, paragrafo 4 del trattato la dell'articolo 128, paragrafo 4 del trattato la
Comunità deve tener conto degli aspetti        Comunità deve tener conto degli aspetti
culturali nell'azione che svolge ai sensi di   culturali nell'azione che svolge ai sensi di
altre disposizioni del medesimo trattato;      altre disposizioni del medesimo trattato;
 15. considerando che, nel Libro verde         considerando che, nel Libro verde sulle
sulle "Scelte strategiche per potenziare       "Scelte strategiche per potenziare
l'industria europea dei programmi              l'industria europea dei programmi
nell'ambito della politica audiovisiva         nell'ambito della politica audiovisiva
dell'Unione europea", adottato dalla           dell'Unione europea", adottato dalla
Commissione in data 7 aprile del 1994, si      Commissione in data 7 aprile del 1994, si
sottolinea in particolare che, ai fini         sottolinea in particolare che, ai fini
dell'ulteriore sviluppo del settore, occorre   dell'ulteriore sviluppo del settore, occorre
rafforzare le misure di promozione di          rafforzare le misure di promozione di
opere europee;                                 opere europee;
 15 a)                                         considerando che emittenti televisive,
                                               creatori di programmi, produttori, autori
                                               ed altri esperti devono sviluppare più
                                               dettagliate idee e strategie al fine di dare
                                               maggiore impulso ai film di fiction
                                               audiovisiva europea destinati ad un vasto
                                               pubblico;
 16. considerando che alle anzidette           considerando che alle anzidette
considerazioni va aggiunta la necessità di     considerazioni va aggiunta la necessità di
predisporre condizioni adeguate per            predisporre condizioni adeguate per
migliorare la competitività dell'industria     migliorare la competitività dell'industria
dei programmi; che nella comunicazione         dei programmi; che nella comunicazione
relativa all'applicazione degli articoli 4 e 5 relativa all'applicazione degli articoli 4 e 5
della direttiva 89/552/CEE, adottata dalla     della direttiva 89/552/CEE, adottata dalla
Commissione in data 3 marzo 1994 ai            Commissione in data 3 marzo 1994 ai
sensi dell'articolo 4, paragrafo 3, si         sensi dell'articolo 4, paragrafo 3, si
sottolinea che, a tal fine, possono            sottolinea che, a tal fine, possono
contribuire misure di promozione delle         contribuire misure di promozione delle
opere europee, a condizione di adeguarle       opere europee, a condizione di adeguarle
in funzione degli sviluppi del settore della   in funzione degli sviluppi del settore della
radiodiffusione televisiva;                    radiodiffusione televisiva;
17. considerando che              l'effettiva  considerando che l'effettiva applicazione,
applicazione, per un periodo di dieci anni,    per un periodo di dieci anni, delle
delle disposizioni dell'articolo 4 della       disposizioni dell'articolo 4 della direttiva
direttiva 89/552/CEE, modificata dalla         89/552/CEE, modificata dalla presente
presente direttiva, dovrebbe consentire di     direttiva, dovrebbe consentire di
raggiungere l'obiettivo del rafforzamento      raggiungere l'obiettivo del rafforzamento
dell'industria europea dei programmi,          dell'industria europea dei programmi,
tenuto conto anche degli effetti che           tenuto conto anche degli effetti che
deriverebbero dagli strumenti finanziari di    deriverebbero dagli strumenti finanziari di
cui gli Stati membri e la Comunità             cui gli Stati membri e la Comunità
dispongono;                                    dispongono;
 ---pagebreak--- 17 a)                                         considerando che il programma Media II.
                                              volto a promuovere la formazione e la
                                              distribuzione nel settore audiovisivo, è
                                              anche destinato a favorire lo sviluppo
                                              della produzione di opere europee;
18. considerando che occorre provvedere       considerando che occorre provvedere
all'effettiva applicazione di tali misure in  all'effettiva applicazione di tali misure in
tutta la Comunità, onde garantire una         tutta la Comunità, onde garantire una
concorrenza sana ed equilibrata tra gli       concorrenza sana ed equilibrata tra gli
operatori dello stesso settore; che inoltre   operatori dello stesso settore; che inoltre
l'applicazione delle stesse misure può        l'applicazione delle stesse misure può
rafforzare la fiducia reciproca tra gli Stati rafforzare la fiducia reciproca tra gli Stati
membri;                                       membri;
19. considerando che allo spirare del         considerando che allo spirare del periodo
periodo di dieci anni, eventuali misure       di dieci anni, eventuali misure nazionali
nazionali nel settore non devono arrecare     nel settore non devono arrecare
pregiudizio al principio della libera         pregiudizio al principio della libera
circolazione dei servizi, ostacolando la      circolazione dei servizi, ostacolando la
ricezione o la ritrasmissione di programmi    ricezione o la ritrasmissione di programmi
televisivi provenienti da altri Stati         televisivi provenienti da altri Stati
membri;                                       membri;
20. considerando che le aliquote di opere     considerando che le aliquote di opere
europee debbono essere raggiunte tenendo      europee debbono essere raggiunte tenendo
conto delle realtà economiche; che, di        conto delle realtà economiche; che, di
conseguenza, per conseguire tale obiettivo    conseguenza, per conseguire tale obiettivo
merita predisporre un sistema incentrato      merita predisporre un sistema incentrato
sulla progressività;                          sulla progressività;
21. considerando che occorre tenere           considerando che occorre tenere conto
conto della natura specifica dei              della natura specifica dei programmi
programmi diffusi esclusivamente in una       diffusi esclusivamente in una lingua
lingua diversa da quelle degli Stati          diversa da quelle degli Stati membri;
membri;
 ---pagebreak--- 21 a)                                        considerando che, ai fini dell'attuazione di
                                             misure destinate a promuovere opere
                                             realizzate da produttori indipendenti dagli
                                             enti televisivi, occorre stabilire criteri
                                             indicativi secondo cui un produttore può
                                             essere considerato indipendente:
                                             =      se l'emittente non detiene più del
                                                    25% nel capitale azionario della
                                                    società produttrice (il 50% se è
                                                    coinvolta più di un'emittente):
                                             =      se lungo un periodo di tre anni il
                                                    produttore fornisce alla stessa
                                                    emittente televisiva non più del
                                                    90% del lavoro prodotto, a meno
                                                    che, nello stesso periodo di tempo,
                                                    il produttore non realizzi un solo
                                                    programma oppure una sola serie;
                                             =      se il produttore non detiene un
                                                    numero rilevante di azioni di
                                                    un'emittente televisiva:
21 b)                                        considerando che, nel dare applicazione ai
                                             criteri suddetti, occorre tener conto delle
                                             caratteristiche specifiche dei sistemi
                                             audiovisivi degli Stati membri, in
                                             particolare di quelli che hanno una
                                             capacità audiovisiva od un'area linguistica
                                             limitate:
21 c)                                        considerando che gli Stati membri, all'atto
                                             di valutare i criteri d'indipendenza,
                                             devono anche tener conto della
                                             destinazione e della proprietà di diritti
                                             connessi;
22. considerando che la questione dei        considerando che la questione dei termini
termini peculiari a ciascuna forma di        peculiari a ciascuna forma di utilizzazione
utilizzazione televisiva di opere            televisiva di opere cinematografiche
cinematografiche rientra in primo luogo      rientra in primo luogo nella sfera della
nella sfera della libertà contrattuale, che, libertà contrattuale, che, tuttavia, in
tuttavia, in mancanza di accordo tra le      mancanza di accordo tra le parti o tra gli
parti o tra gli ambienti professionali       ambienti professionali interessati, è
interessati, è opportuno stabilire un        opportuno stabilire un calendario
calendario adeguato alle esigenze di         adeguato alle esigenze di ciascuna fase di
ciascuna fase di utilizzazione delle opere   utilizzazione delle opere anzidette;
anzidette;
 ---pagebreak--- 22 a)                                         considerando che il tempo di trasmissione
                                              dedicato agli annunci relativi alla
                                              programmazione e prodotti derivati,
                                              ovvero agli annunci di servizio pubblico o
                                              agli appelli televisivi gratuiti di carattere
                                              umanitario non deve essere computato nel
                                              limite massimo, quotidiano ed orario, di
                                              tempo di trasmissione che può essere
                                              dedicato alla pubblicità e alla televendita:
23. considerando che la televendita           considerando che, in considerazione dello
rappresenta un'attività          economica    sviluppo della televendita che rappresenta
importante per l'insieme degli operatori,     un'attività economica importante per
come pure uno sbocco effettivo per i beni     l'insieme degli operatori, come pure uno
e i servizi della Comunità e che, quindi,     sbocco effettivo per i beni e i servizi
occorre consentirne lo sviluppo               della Comunità, è essenziale adeguare il
adeguando il regime dei volumi orari; che     regime dei volumi orari ed assicurare un
per provvedere alla piena tutela degli         livello elevato di tutela dei consumatori
interessi dei consumatori è essenziale che    predisponendo adeguate norme che
la vendita sia soggetta ad alcune norme       disciplinino la forma ed il contenuto delle
minime sulla forma ed il contenuto delle      emissioni;
emissioni;
24. considerando che occorre precisare le      considerando che occorre precisare le
norme a tutela dello sviluppo fisico,         norme a tutela dello sviluppo fisico,
mentale e morale dei minorenni; che per       mentale e morale dei minorenni, in
rispondere ad obiettivi d'interesse generale  particolare con riguardo a programmi che
che preoccupano gli Stati membri e la         potrebbero turbarli psicologicamente; che
stessa Comunità merita operare una netta       una netta distinzione tra i programmi che
distinzione tra i programmi che vanno          vanno assolutamente vietati e quelli che
assolutamente vietati e quelli che possono     possono essere autorizzati in presenza di
essere autorizzati avvalendosi di adeguati     adeguate forme di tutela di tipo tecnico
mezzi tecnici;                                 ovvero relative all'ora di trasmissione
                                               dovrebbe soddisfare delle preoccupazioni
                                               legittime; considerando inoltre che ove
                                               tali programmi siano trasmessi in forma
                                               non codificata essi dovrebbero essere
                                               individuati attraverso mezzi ottici od
                                               acustici, a prescindere dall'ora in cui sono
                                               trasmessi;
                                             10
 ---pagebreak--- 24 a)   considerando che le disposizioni nazionali
        sulla tutela dei minori possono essere
        armonizzate soltanto in limitata misura
        tenuto conto delle differenze in termini di
        sensibilità e di valori morali: che di
        conseguenza si dovrebbero prendere in
        considerazione le potenzialità di
        dispositivi tecnici di filtraggio e di
        adeguati sistemi di classificazione a
        livello nazionale e comunitario in modo
        da dare a genitori e tutori la possibilità di
        scartare quei programmi che potrebbero
        avere effetti nocivi sullo sviluppo fisico e
        mentale dei minori; considerando che a
        questi sistemi di classificazione
        dovrebbero partecipare nella misura del
        possibile organismi composti da esperti
        (educatori, specialisti dei mass media) ed
        istituiti di concerto con le stesse emittenti
        e società di produzione e con l'adeguato
        sostegno delle competenti autorità
        nazionali ed europee;
24b.    considerando che la Commissione, di
        concerto con le autorità degli Stati
        membri,          dovrebbe         effettuare
        un'approfondita analisi di tali questioni e
        di possibili misure come:
                prescrivere che i nuovi apparecchi
                televisivi siano dotati di dispositivi
                tecnici che consentano ai genitori o
                tutori di scartare alcuni programmi:
                predisporre adeguati sistemi di
                classificazione;
                incoraggiare politiche              di
                programmazione per le famiglie;
                altre misure di carattere educativo o
                di sensibilizzazione
        ciò al fine di presentare, ove necessario
        prima della scadenza del termine di cui
        all'articolo 26. adeguate proposte per
        misure legislative od altre.
      11
 ---pagebreak--- 25. considerando che, secondo la                         considerando che l'approccio seguito dalla
costante giurisprudenza della Corte di                   direttiva 89/552/CEE e da questa direttiva
giustizia7, nella nozione di "prestazione di             è stato adottato per realizzare
servizi" di cui agli articoli 59 e 60 del                l'armonizzazione necessaria e sufficiente
trattato, rientra anche la diffusioni di                 per garantire che la libera circolazione dei
programmi televisivi, compresi quelli                    servizi televisivi all'interno della
trasmessi da emittenti via cavo; che                     Comunità non possa essere ristretta per
secondo l'articolo 3B è opportuno che, da                motivi riconducibili ai campi coordinati:
un lato, l'azione della Comunità ecceda i                considerando che gli Stati membri restano
limiti di quanto è necessario per il                     liberi di applicare alle emittenti soggette
conseguimento degli obiettivi perseguiti                 alla loro giurisdizione norme più
nel campo del settore televisivo e che,                  dettagliate o più rigorose nei campi
dall'altro, venga ribadito il principio                  coordinati dalla direttiva, che queste
secondo cui gli Stati membri hanno la                    norme - che devono essere comunque
facoltà di stabilire regole più rigorose o               compatibili col diritto comunitario7 -
più dettagliate per quanto riguarda gli enti             possono essere tra l'altro finalizzate al
televisivi che rientrano nella sfera di loro             conseguimento di obiettivi di politica
competenza;                                              linguistica o la considerazione del
                                                         pubblico interesse in relazione al ruolo
                                                         della televisione in quanto vettore di
                                                         informazione, di istruzione, di cultura e
                                                         svago e la necessità di salvaguardare il
                                                         pluralismo nell'industria dell'informazione
                                                         e nei mezzi di comunicazione di massa.
                                                         considerando che la direttiva non
                                                         pregiudica la facoltà degli Stati membri
                                                         di prendere adeguati provvedimenti intesi
                                                         a tutelare la concorrenza, onde evitare
                                                         l'abuso di posizioni dominanti e/o la
                                                         costituzione od il rafforzamento di
                                                         posizioni dominanti attraverso fusioni,
                                                         accordi, acquisizioni e simili iniziative:
       (Proposta iniziale) Cfr., in particolare, sentenza della Corte nella causa 155/73, Sacchi (Race. 1974,
       pag. 409) e sentenza nella causa 52/79, Procuratore del Re contro Debauve (Race. 1980, pag. 833).
       (Proposta emendata) Vedi sentenza nella causa C-412/93, Leclerc-Siplec (Race. 1995, pag. 1-179).
                                                       12
 ---pagebreak--- 26. considerando che secondo l'articolo         considerando che secondo l'articolo B del
B del trattato sull'Unione europea uno          trattato sull'Unione europea uno degli
degli obiettivi di quest'ultima è di            obiettivi di quest'ultima è di mantenere
mantenere integralmente             l'"acquis   integralmente T'acquis communautaire";
communautaire" ;
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE                      HANNO ADOTTATO LA PRESENTE
DIRETTIVA:                                      DIRETTIVA:
                 Articolo 1                                       Articolo 1
La direttiva 89/552/CEE è così                  La direttiva 89/552/CEE è così
modificata.                                     modificata.
1) L'articolo 1 è così modificato:               1) L'articolo 1 è così modificato:
a) la lettera b) è sostituita dalla             a) la lettera b) è sostituita dalla
seguente:                                       seguente:
                                                "b)    per "programma televisivo" ai sensi
                                                       della lettera a) si intende una
                                                       sequenza di immagini animata o
                                                       non animata, accompagnata o meno
                                                       dal suono."
                                                b) la lettera e) è sostituita dalla
                                                seguente:
                                                "e)    per "emittente" si intende la persona
                                                       fisica o giuridica che ha la
                                                       responsabilità editoriale nella
                                                       composizione dei programmi
                                                       televisivi ai sensi della precedente
                                                       lettera b) e che li trasmette o li fa
                                                       trasmettere ad opera di terzi."
                                              13
 ---pagebreak---                                              e) la lettera d) è sostituita dalla seguente
"b) per "pubblicità televisiva" si intende "d)      per "pubblicità televisiva" si intende
    ogni forma di messaggio televisivo              ogni forma di messaggio televisivo
    trasmesso dietro compenso o                     trasmesso dietro compenso o
    pagamento analogo da un'impresa                 pagamento analogo o a fini
    pubblica o privata nell'ambito di               autopromozionali da un'impresa
    un'attività commerciale, industriale,           pubblica o privata nell'ambito di
    artigiana o di una libera                       un'attività commerciale, industriale,
    professione,      allo scopo di                 artigiana o di una libera
    promuovere la fornitura, dietro                 professione, allo scopo di
    compenso, di beni o di servizi,                 promuovere la fornitura, dietro
    compresi i beni immobili, i diritti e           compenso, di beni o di servizi,
    le obbligazioni. Non rientra in tale            compresi i beni immobili, i diritti e
    nozione la televendita;"                        le obbligazioni.;"
                                             d)     la lettera e) nell'articolo 1 della
                                                    direttiva 89/552/CEE diventa lettera
                                                    e)
                                             e)     la lettera d) nell'articolo 1 della
                                                    direttiva 889/552/CEE diventa
                                                    lettera f)
                                             f)     è aggiunta la seguente lettera g):
b)  è aggiunta la seguente lettera e):       "g)    Per "televendita" s'intende          le
                                                    offerte dirette al pubblico trasmesse
"e) Per "televendita" s'intende l'insieme           nell'intento di fornire beni o servizi,
    dei programmi e degli annunci                   ivi compresi beni immobili, diritti
    televisivi ("spot") che offrono                 ed obbligazioni, dietro compenso".
    direttamente al pubblico la vendita,
    l'acquisto o la locazione di prodotti,
    ovvero la fornitura di servizi dietro
    corrispettivo;"
                                           14
 ---pagebreak--- 2) L'articolo 2 è sostituito dal seguente:      2) L'articolo 2 è sostituito dal seguente:
                 "Articolo 2                                     "Articolo 2
" 1.   Ciascuno Stato membro vigila a che " 1.         Ciascuno Stato membro vigila a che
      tutte le trasmissioni televisive delle          tutte le trasmissioni televisive delle
      emittenti televisive soggette alla sua          emittenti televisive soggette alla sua
      giurisdizione rispettino le norme               giurisdizione rispettino le norme
      della legge applicabile alle                    della legge applicabile alle
      trasmissioni destinate al pubblico in           trasmissioni destinate al pubblico in
      questo Stato membro."                           questo Stato membro."
2.    Sono soggette alla giurisdizione di 2.          Agli effetti della presente direttiva.
      uno Stato membro, le emittenti                  sono soggette alla giurisdizione di
      televisive stabilite sul suo territorio         uno Stato membro, le emittenti
      a condizione che vi siano insediate             televisive stabilite sul suo territorio
      in pianta stabile e vi esercitino               conformemente al paragrafo 3.
      un'attività economica effettiva.                nonché quelle cui si applica il
                                                      paragrafo 4.
                                                3.    Agli effetti della presente direttiva,
                                                      un'emittente è considerata come
                                                      stabilita in un determinato Stato
                                                      membro nei seguenti casi:
                                                a)    se l'emittente ha la sede principale
                                                      in questo Stato membro e le
                                                      decisioni editoriali in merito alla
                                                      programmazione sono prese sul
                                                      territorio di questo stesso Stato
                                                      membro;
                                              15
 ---pagebreak---                                       b) se l'emittente ha la sede principale
                                         in uno Stato membro, ma le
                                         decisioni editoriali in merito alla
                                         programmazione sono prese in un
                                         altro, essa si considera stabilita
                                         nello.Stato membro in cui opera
                                         una parte notevole del personale
                                         impiegato nello svolgimento
                                         dell'attività televisiva: se in
                                         ciascuno di questi Stati membri
                                         opera una parte notevole del
                                         personale impiegato             nello
                                         svolgimento dell'attività televisiva.
                                         l'emittente si considera stabilita
                                         nello Stato membro in cui essa ha
                                         la sede principale: se una parte
                                         notevole del personale addetto allo
                                         svolgimento dell'attività televisiva
                                         non opera in alcuno di questi Stati
                                         membri, l'emittente si considera
                                         stabilita nello Stato membro in cui
                                         essa ha iniziato l'attività di
                                         trasmissione           televisiva
                                         conformemente alla legislazione di
                                         questo Stato membro, a condizione
                                         che essa mantenga un legame
                                         stabile ed effettivo con l'economia
                                         di questo Stato:
                                      c) se l'emittente ha la sede principale
                                         in uno Stato membro, ma le
                                         decisioni in merito              alla
                                         programmazione sono prese in uno
                                         Stato terzo, o viceversa, essa si
                                         considerai stabilita nello Stato
                                         membro in Questione, purché una
                                         parte notevole del personale
                                         impiegato nello svolgimento
                                         dell'attività televisiva operi in
                                         questo stesso Stato membro.
Sono soggette alla giurisdizione di 4.   Le emittenti televisive che non
uno Stato membro anche le                 siano stabilite sul territorio di un
emittenti televisive stabilite fuori      determinato Stato           membro
del territorio della Comunità,            conformemente al precedente
quando sussistano uno dei seguenti        paragrafo 3 sono considerate come
presupposti:                              soggette alla giurisdizione di uno
                                          Stato membro nei seguenti casi:
                                     16
 ---pagebreak--- a) utilizzano una frequenza concessa     a) utilizzano una frequenza concessa
   da detto Stato membro;                   da detto Stato membro;
b) non utilizzano una frequenza b)          non utilizzano una frequenza
   concessa da uno Stato membro, ma         concessa da uno Stato membro, ma
   si avvalgono di una capacità via         si avvalgono di una capacità via
   satellite concessa da detto Stato        satellite di competenza di detto
   membro,                                  Stato membro,
e) non utilizzano né frequenza né e)        non utilizzano né frequenza
   capacità via satellite concessa da       concessa da uno Stato membro né
   uno Stato membro, ma si avvalgono        capacità via satellite di competenza
   di un "satellite up-link" situato in     di uno Stato, ma si avvalgono di un
   detto Stato membro."                     "satellite up-link" situato in detto
                                            Stato membro."
4. La presente direttiva non si applica 5.  La presente direttiva non si applica
   alle trasmissioni televisive             alle trasmissioni televisive
   esclusivamente destinate ad essere       esclusivamente destinate ad essere
   captate in paesi terzi e che non         captate in paesi terzi e che non
   sono ricevute direttamente o             sono ricevute direttamente o
   indirettamente dal pubblico di uno       indirettamente dal pubblico di uno
   o più Stati membri."                     o più Stati membri."
                                        17
 ---pagebreak--- 3)     E' inserito l'articolo 2 bis seguente:       3)     E' inserito l'articolo 2 bis seguente:
                   "Articolo 2 bis                                  "Articolo 2 bis
Gli Stati membri assicurano la libertà di           Gli Stati membri assicurano la libertà di
ricezione e non ostacolano la                       ricezione e non ostacolano la
ritrasmissione via cavo sul proprio                 ritrasmissione via cavo sul proprio
territorio di trasmissioni televisive               territorio di trasmissioni televisive
provenienti da altri Stati membri per               provenienti da altri Stati membri per
ragioni attinenti ai settori coordinati dalla       ragioni attinenti ai settori coordinati dalla
presente direttiva. Possono prendere, in            presente direttiva. Possono, in via
via provvisoria, adeguati provvedimenti             provvisoria, derogare a quanto sopra,
per limitare la ricezione, sospendere la            quando sussistano i seguenti presupposti:
ritrasmissione di programmi televisivi
quando sussistano i seguenti presupposti:
a)     una trasmissione              televisiva a)         una trasmissione            televisiva
       proveniente da un altro Stato                       proveniente da un altro Stato
       membro viola in maniera manifesta,                  membro viola in maniera manifesta,
       seria e grave l'articolo 22 o                       seria e grave l'articolo 22 o
       l'articolo 22bis;                                   l'articolo 22bis;
b)     nel corso dei dodici mesi b)                        nel corso dei dodici mesi
       precedenti, l'ente televisivo ha                    precedenti, l'ente televisivo ha
       violato almeno due volte le                         violato almeno due volte le
       disposizioni di cui alla lettera a);                disposizioni di cui alla lettera a);
e)     lo Stato membro interessato ha e)                   lo Stato membro interessato ha
       notificato per iscritto all'emittente               notificato per iscritto all'emittente
       televisiva e alla Commissione le                    televisiva e alla Commissione le
       violazioni contestate, nonché                       violazioni contestate, nonché le
       l ' i n t e n z i o n e di p r e n d e r e          misure che intende adottare in caso
       provvedimenti per limitare la                       di nuove violazioni;
       ricezione o sospendere la
       ritrasmissione in caso di nuove
       violazioni;
d)     le consultazioni tra lo Stato che <0                le consultazioni tra lo Stato che
       effettua la trasmissione e la                       effettua la trasmissione e la
       Commissione non hanno consentito                    Commissione non hanno consentito
       di raggiungere una composizione                     di raggiungere una composizione
       amichevole entro quindici giorni                    amichevole entro quindici giorni
       dalla notificazione di cui alla lettera             dalla notificazione di cui alla lettera
       e) e              persiste la violazione            e) e        persiste la violazione
       contestata.                                         contestata.
                                                  18
 ---pagebreak--- Entro un termine di due mesi a decorrere       Entro un termine di due mesi a decorrere
dalla notificazione del provvedimento          dalla notificazione del provvedimento
adottato dallo Stato membro, la                adottato dallo Stato membro, la
Commissione si pronuncia, mediante             Commissione si pronuncia, mediante
decisione, in merito alla compatibilità del    decisione, in merito alla compatibilità del
provvedimento col diritto comunitario. In      provvedimento col diritto comunitario. In
caso di decisione negativa, lo Stato           caso di decisione negativa, lo Stato
membro revoca senza indugio il                 membro revoca senza indugio il
provvedimento di cui trattasi.                 provvedimento di cui trattasi.
Il disposto del primo comma non                Il disposto del primo comma non
pregiudica procedimenti, misure o              pregiudica procedimenti, misure o
sanzioni contro la violazione di cui           sanzioni contro la violazione di cui
trattasi, nello Stato membro alla cui          trattasi, nello Stato membro alla cui
giurisdizione è soggetta l'emittente           giurisdizione è soggetta l'emittente
televisiva interessata."                       televisiva interessata."
4) L'articolo 3 è sostituito dal seguente:     4) L'articolo 3 è sostituito dal seguente:
                  "Articolo 3                                   "Articolo 3
"1. Nei confronti degli enti televisivi         T. Nei confronti degli enti televisivi
      soggetti alla loro giurisdizione, gli          soggetti alla loro giurisdizione, gli
      Stati membri hanno la facoltà di               Stati membri hanno la facoltà di
      stabilire regole più rigorose o più            stabilire regole più rigorose o più
      dettagliate nei settori disciplinati           dettagliate nei settori contemplati
      dalla presente direttiva. Dette regole         dalla presente direttiva. Queste
      devono rispettare il diritto                   regole devono rispettare il diritto
      comunitario e possono avere come               comunitario e possono avere come
      oggetto in particolare quanto segue:           oggetto:
            il conseguimento di obiettivi di
            politica linguistica;
            la considerazione del pubblico
            interesse nella       funzione
            d'informazione, di educazione,
            di cultura e di svago, nonché
            nella salvaguardia           del
            pluralismo dell'informazione e
            dei mezzi di comunicazione'.
                                             19
 ---pagebreak---      Nel contesto del rispettivo diritto            Nel contesto del rispettivo diritto
     interno, gli Stati membri vegliano,            interno, gli Stati membri vegliano,
     con mezzi adeguati, a che le                   con mezzi adeguati, a che le
     emittenti televisive soggette alla loro        emittenti televisive soggette alla loro
     giurisdizione, rispettino le                   giurisdizione,            rispettino
     disposizioni della presente direttiva.         effettivamente le disposizioni della
                                                    presente direttiva.
     Ciascuno Stato membro prevede le               Tali mezzi includono l'apprestamento
     sanzioni da applicare nei confronti            di procedure adeguate che
     delle emittenti televisive soggette            conferiscano ai terzi direttamente
     alla sua giurisdizione, le quali non           interessati, compresi i cittadini di
     rispettino le norme di attuazione              altri Stati membri, il diritto di adire
     della presente direttiva. Le sanzioni          l'autorità giudiziaria, od altra autorità
     devono essere di entità tale da                competente, al fine di perseguire
     garantire il rispetto di dette norme.          l'applicazione effettiva della direttiva
                                                    in conformità delle disposizioni
                                                    nazionali."
3.   Nei confronti degli enti televisivi
     soggetti alla loro giurisprudenza, gli
     Stati membri prevedono inoltre nella
     loro legislazione la facoltà di
     avvalersi di misure provvisorie volte
     a porre rimedio alla violazione delle
     disposizioni della presente direttiva,
     facendo ricorso, se necessario, alla
     sospensione dell'autorizzazione a
     trasmettere."
5) L'articolo 4 è sostituito dal seguente:     5) L'articolo 4 è sostituito dal seguente:
                "Articolo 4                                     "Articolo 4
1.   Gli Stati membri vegliano con mezzi        1.  Gli Stati membri vegliano con mezzi
     appropriati, a che le emittenti                appropriati, a che le emittenti
     televisive riservino ad opere europee,         televisive riservino ad opere europee,
     ai sensi dell'articolo 6, la maggior           ai sensi dell'articolo 6, la maggior
     parte dei tempi di trasmissione,               parte dei tempi di trasmissione,
     escluso il tempo dedicato ai                   escluso il tempo dedicato ai
     notiziari, alle        manifestazioni          notiziari, alle         manifestazioni
     sportive, ai giochi, alla pubblicità o         sportive, ai giochi, alla pubblicità o
     ai servizi di televendita o di                 ai servizi di televendita o di
     televideo."                                    televideo."
                                             20
 ---pagebreak--- Con riguardo ai canali il cui tempo 2.     Con riguardo ai canali il cui tempo
di programmazione, ad esclusione di        di programmazione, ad esclusione di
quello dedicato alla pubblicità o la       quello dedicato alla pubblicità o la
televendita, è composto per almeno         televendita, è composto per almeno
l'80% di opere cinematografiche o di       l'80% di opere cinematografiche o di
altre opere dell'immaginazione, di         altre opere dell'immaginazione, di
documentari o di disegni animati, gli      documentari o di disegni animati, gli
Stati membri prevedono che in luogo         Stati membri prevedono che in luogo
di adempiere l'obbligo di cui al           di adempiere l'obbligo di cui al
paragrafo 1, gli enti televisivi           paragrafo 1, gli enti televisivi
possano scegliere di riservare alle        possano scegliere di riservare alle
opere europee, ai sensi dell'articolo      opere europee, ai sensi dell'articolo
6, il 25% del bilancio destinato alla      6, il 25% del bilancio destinato alla
programmazione. Ai sensi della             programmazione. Ai sensi della
presente direttiva per "bilancio           presente direttiva per "bilancio
destinato alla programmazione" si          destinato alla programmazione" si
intende il costo contabile                 intende il costo contabile
dell'acquisto o del preacquisto dei        dell'acquisto o del preacquisto dei
diritti di trasmissione televisiva,        diritti di trasmissione televisiva,
della produzione e della                   della produzione e della
coproduzione        dell'insieme dei       coproduzione dell'insieme           dei
programmi trasmessi dal canale di          programmi trasmessi dal canale di
cui trattasi nel corso dell'anno di        cui trattasi nel corso dell'anno di
riferimento.                               riferimento.
Le proporzioni di cui ai paragrafi 1 3.    Le proporzioni di cui ai paragrafi 1
e 2 sono raggiunte progressivamente,       e 2 sono raggiunte progressivamente,
per tappe, entro tre anni dalla data       per tappe, entro tre anni dalla data
di inizio delle trasmissioni del canale    di inizio delle trasmissioni del canale
di cui trattasi.                           di cui trattasi.
Le disposizioni del presente articolo 4.   Le disposizioni del presente articolo
e quelle dell'articolo 5 non si            e quelle dell'articolo 5 non si
applicano ai canali che trasmettono        applicano ai canali che trasmettono
esclusivamente in una lingua diversa       esclusivamente in una lingua diversa
da quelle degli Stati membri.              da quelle degli Stati membri.
A partire dalla data di adozione della 5.  A partire dalla data di adozione della
presente direttiva, gli Stati membri       presente direttiva, gli Stati membri
trasmettono alla Commissione, ogni         trasmettono alla Commissione, ogni
due anni, una               relazione      due a n n i , una          relazione
sull'applicazione del presente articolo    sull'applicazione del presente articolo
e dell'articolo 5.                         e dell'articolo 5.
                                        21
 ---pagebreak--- La relazione contiene in particolare       La relazione contiene in particolare
una rassegna statistica in merito          una rassegna statistica in merito
all'osservanza delle proporzioni di        all'osservanza delle proporzioni di
cui al presente articolo e all'articolo    cui al presente articolo e all'articolo
 5 per ciascuno dei canali televisivi       5 per ciascuno dei canali televisivi
soggetti alla giurisdizione dello Stato    soggetti alla giurisdizione dello Stato
membro interessato. Qualora dette          membro interessato. Qualora dette
proporzioni non siano state                proporzioni non siano state
osservate, gli Stati membri                osservate, gli Stati membri
comunicano alla Commissione le             comunicano alla Commissione le
ragioni, nonché le misure da essi          ragioni, nonché le misure da essi
prese, nei singoli casi, per assicurarsi   prese, nei singoli casi, per assicurarsi
che l'ente televisivo di cui trattasi le   che l'ente televisivo di cui trattasi le
rispetti effettivamente.                   rispetti effettivamente.
La Commissione porta a conoscenza          La Commissione porta a conoscenza
degli altri Stati membri e del             degli altri Stati membri e del
Parlamento europeo dette relazioni,        Parlamento europeo dette relazioni,
eventualmente corredate di un              eventualmente corredate di un
parere. Essa veglia all'applicazione       parere. Essa veglia all'applicazione
delle disposizioni del presente            delle disposizioni $el presente
articolo e dell'articolo              5,   articolo e dell'articolo              5,
conformemente al trattato. La              conformemente al trattato. La
Commissione può tener conto, nel           Commissione può tener conto, nel
suo parere, in particolare dei             suo parere, in particolare dei
progressi compiuti rispetto agli anni      progressi compiuti rispetto agli anni
precedenti, della parte detenuta nella     precedenti, della parte detenuta nella
programmazione dalle opere di              programmazione dalle opere di
prima diffusione, delle particolari        prima diffusione, delle particolari
circostanze in cui si trovano le           circostanze in cui si trovano le
nuove emittenti televisive, nonché         nuove emittenti televisive, nonché
della situazione specifica dei paesi       della situazione specifica dei paesi
con scarse capacità di produzione          con scarse capacità di produzione
audiovisiva o con area linguistica         audiovisiva o con area linguistica
ristretta."                                ristretta."
                                        22
 ---pagebreak--- 6) L'articolo 5 è sostituito dal seguente:      6) L'articolo 5 è sostituito dal seguente:
                "Articolo 5                                       "Articolo 5
Gli Stati membri vegliano con mezzi             Gli Stati membri vegliano con mezzi
appropriati, a che le emittenti televisive      appropriati, a che le emittenti televisive
riservino alle opere europee, realizzate da     riservino alle opere europee, realizzate da
produttori indipendenti dalle emittenti         produttori indipendenti dalle emittenti
stesse, almeno il 10% dei loro tempi di         stesse, almeno il 10% dei loro tempi di
trasmissione, escluso il tempo dedicato ai      trasmissione, escluso il tempo dedicato ai
notiziari, alle manifestazioni sportive, ai     notiziari, alle manifestazioni sportive, ai
giochi, alla pubblicità, alla televendita o     giochi, alla pubblicità, alla televendita o
ai servizi di televideo, oppure,                ai servizi di televideo, oppure,
alternativamente, riservino alle stesse         alternativamente, riservino alle stesse
opere almeno il 10% del bilancio                opere almeno il 10% del bilancio
destinato alla programmazione.                  destinato alla programmazione.
Detta proporzione viene raggiunta               Detta proporzione viene raggiunta
riservando una proporzione di almeno il         riservando una proporzione di almeno il
50% ad opere recenti, vale a dire a quelle      50% ad opere recenti, vale a dire a quelle
diffuse entro di cinque anni dalla loro         diffuse entro- di cinque anni dalla loro
produzione."                                    produzione."
7) L'articolo 6 è così modificato:              7) L'articolo 6 è così modificato:
a) Al paragrafo 1, la lettera a) è sostituita a) Al paragrafo 1, la lettera a) è sostituita
dalla seguente:                                 dalla seguente:
"a) le opere originarie di Stati membri"        "a) le opere originarie di Stati membri"
                                                ed è aggiunta la seguente lettera d)
                                                "d) l'applicazione delle disposizioni delle
                                                      lettere b) e e) è subordinata alla
                                                      condizione che opere originarie degli
                                                      Stati membri non siano soggette a
                                                      misure discriminatorie nei paesi terzi
                                                      di cui trattasi."
                                             23
 ---pagebreak--- b) il paragrafo 3 è sostituito dal               b) il paragrafo 3 è sostituito dal
seguente:                                        seguente:
"3. Le opere di cui al paragrafo 1,              "3. Le opere di cui al paragrafo 1, lettera
      lettera e), sono le opere realizzate in          e), sono le opere realizzate in via
      via esclusiva, od in coproduzione                esclusiva, od in coproduzione con
      con produttori stabiliti in uno o più            produttori stabiliti in uno o più Stati
      Stati membri, da produttori stabiliti            membri, da produttori stabiliti in uno
      in uno o più paesi terzi europei con             o più paesi terzi europei con il quale
      il quale la Comunità ha concluso                 la Comunità ha concluso accordi nel
      accordi      nel settore audiovisivo,            settore audiovisivo, qualora dette
      qualora dette opere siano realizzate             opere siano realizzate essenzialmente
      essenzialmente con il contributo di              con il contributo di autori o
      autori o lavoratori residenti in uno o           lavoratori residenti in uno o più Stati
      più Stati europei."                              europei."
e) E' inserito il paragrafo 3 bis seguente:      e) E' inserito il paragrafo 3 bis seguente:
"3 bis.     Le opere che non sono opere          "3 bis.     Le opere che non sono opere
            europee ai sensi del paragrafo                   europee ai sensi del paragrafo 1,
            1, ma che sono realizzate in                     ma che sono realizzate in
            applicazione di trattati di                      applicazione di trattati di
            coproduzione         bilaterali,                 coproduzione bilaterali, conclusi
            conclusi tra gli Stati membri e                  tra gli Stati membri e paesi
            paesi terzi, sono considerate                    terzi, sono considerate opere
            opere europee, condizione che,                   europee, condizione che, la
            la quota a carico dei                            quota a carico dei coproduttori
            coproduttori comunitari nel                      c o m u n i t a r i nel   costo
            costo complessivo della                          complessivo della produzione
            produzione sia maggioritaria e                   sia maggioritaria e che, detta
            che, detta produzione non sia                    produzione non sia controllata
            controllata da uno o più                         da uno o più produttori stabiliti
            produttori stabiliti al di fuori                 al di fuori della Comunità".
            della Comunità".
d)    il paragrafo 4 dopo le parole "le d)             il paragrafo 4 dopo le parole "le
      opere che non sono da considerarsi               opere che non sono da considerarsi
      opere europee ai sensi del                       opere europee ai sensi del
      paragrafo 1 " sono aggiunte le parole            paragrafo 1" sono aggiunte le parole
      e ai sensi del paragrafo 3 bis;"                 e ai sensi del paragrafo 3 bis;"
                                              24
 ---pagebreak--- 8) L'articolo 7 è sostituito dal seguente:        8) L'articolo 7 è sostituito dal seguente:
                 "Articolo 7                                      "Articolo 7
I detentori di diritti e gli enti televisivi si   A meno che non sia diversamente
accordano sui termini di diffusione delle         convenuto tra i detentori di diritti e gli
opere cinematografiche. In assenza di tale        enti televisivi, questi ultimi non
accordo, gli enti televisivi non                  trasmettono opere cinematografiche prima
trasmettono opere cinematografiche prima          che siano decorsi diciotto mesi a
del decorso dei termini seguenti, a partire       decorrere         dall'inizio       della
dall'inizio della programmazione                  programmazione dell'opera di cui trattasi
dell'opera di cui trattasi nelle sale di          nelle sale di proiezione di uno degli Stati
proiezione di uno degli Stati membri:             membri.
                                                  Questo periodo è ridotto a dodici mesi:
a)    sei mesi per i servizi con pagamento        a)   per i canali con pagamento a seduta
      per ogni seduta ("pay-per-view");                ("pav-per-view") e per i canali
                                                       televisivi a pagamento;
b)    dodici mesi per i servizi di b)                  nei casi di opere cinematografiche
      televisione a pagamento periodico,               coprodotte dall'emittente:"
      diversi da quelli di cui alla lettera a);
e)    diciotto mesi per i servizi diversi da
      quelli di cui alle lettere a) e b).
Gli Stati membri vigilano a che gli enti
televisivi soggetti alla loro giurisdizione
rispettino le precedenti disposizioni."
9) L'articolo 8 è soppresso.                      9) L'articolo 8 è soppresso.
                                                  9 bis) L'articolo 9 è sostituito dal
                                                  seguente:
                                                                  "Articolo 9
                                                  Il presente capitolo non si applica alle
                                                  trasmissioni televisive destinate ad un
                                                  pubblico locale e che non fanno parte di
                                                  una rete nazionale"
10) Il titolo del Capitolo IV è sostituito         10) Il titolo del Capitolo IV è sostituito
      dal seguente:                                    dal seguente:
"Pubblicità televisiva sponsorizzazione e "Pubblicità televisiva sponsorizzazione e
televendita"                                      televendita"
                                                25
 ---pagebreak---                                        10 bis) L'articolo 10 è sostituito dal
                                       seguente
                                                       "Articolo 10
                                       1.   La pubblicità televisiva e la
                                            televendita devono              essere
                                            chiaramente riconoscibili come tali
                                            ed essere nettamente distinte dal
                                            resto del programma con mezzi
                                            ottici o/e acustici.
                                       2.   Gli spot pubblicitari o di televendita
                                            isolati devono costituire eccezioni.
                                       3.   La pubblicità e la televendita non
                                            devono utilizzare            tecniche
                                            subliminali.
                                       4.   La pubblicità e la televendita
                                            clandestine sono proibite."
11) All'articolo 11 il paragrafo 3 è   11) L'articolo 11 è sostituito dal seguente:
sostituito dal seguente:
                                                       "Articolo 11
                                       1.   La pubblicità e la televendita devono
                                            essere inserite tra gli altri
                                            programmi. Purché vengano
                                            rispettate le condizioni di cui ai
                                            paragrafi 2-5 del presente articolo, la
                                            pubblicità e la televendita possono
                                            essere inserite anche durante la
                                            trasmissione di programmi, purché
                                            non si arrechi pregiudizio né
                                            all'integrità ed al pregio del
                                            programma tenuto conto delle
                                            interruzioni naturali, della durata e
                                            della natura del programma, né si
                                            arrechi pregiudizio ai detentori di
                                            diritti."
                                       2.   Nei programmi costituiti da parti
                                            autonome o nei programmi sportivi
                                            o simili eventi che comportino
                                            intervalli, la pubblicità e la
                                            televendita vanno inserite
                                             esclusivamente tra le singole parti o
                                             negli intervalli."
                                     26
 ---pagebreak--- "3. La t r a s m i s s i o n e      di un "3. La trasmissione di opere audiovisive
     lungometraggio cinematografico può              come i lungometraggi cinematografici
     essere interrotta soltanto una volta su         o i film prodotti per la televisione
     di un periodo completo di                       (esclusi serie, serials, programmi di
     quarantacinque minuti. E' autorizzata           intrattenimento e documentari), a
     un'altra interruzione se la loro durata         condizione che la loro durata
     programmata supera di almeno venti              programmata superi i quarantacinque
     minuti due o più periodi completi di            minuti, può essere interrotta una
     quarantacinque minuti".                         volta per ogni periodo completo di
                                                     quarantacinque minuti. E' autorizzata
                                                     un'altra interruzione se la loro durata
                                                     programmata supera di almeno venti
                                                     minuti due o più periodi completi di
                                                     quarantacinque minuti".
                                               4.    Quando programmi diversi da quelli
                                                     contemplati dal paragrafo 2 sono
                                                     interrotti da pubblicità o spot di
                                                     televendita, un periodo di almeno
                                                     venti minuti dovrebbe trascorrere tra
                                                     ogni interruzione         pubblicitaria
                                                     successiva nel corso del programma.
                                               5.    La pubblicità e la televendita non
                                                     possono essere inserite durante la
                                                     trasmissione di uffici religiosi. I
                                                     telegiornali e le rubriche di attualità,
                                                     i documentari, le trasmissioni
                                                     religiose e quelle per i bambini non
                                                     possono essere interrotti da pubblicità
                                                     o televendita quando la loro durata
                                                     programmata è inferiore ai trenta
                                                     minuti. Se la loro durata
                                                     programmata è uguale o superiore a
                                                     trenta minuti si applicano le
                                                     disposizioni dei paragrafi 1-4."
12) All'articolo 12 l'alinea è sostituito dal 12) All'articolo 12 i termini introduttivi
seguente:                                      sono sostituiti dai seguenti:
"La pubblicità televisiva e la televendita "La pubblicità televisiva e la televendita
non devono:"                                   non devono:"
                                               e il paragrafo e) è sostituito dal seguente:
                                               "e) offendere credenze             religiose,
                                                     filosofiche o politiche;"
                                             27
 ---pagebreak---  13) Gli articoli 13 e 14 sono sostituiti      13) Gli articoli 13 e 14 sono sostituiti
      dal seguente:                                 dal seguente:
                "Articolo 13                                   "Articolo 13
"E' vietata qualsiasi forma di pubblicità "E' vietata qualsiasi forma di pubblicità
televisiva e di televendita per le sigarette televisiva e di televendita per le sigarette
e per gli altri prodotti del tabacco".         e per gli altri prodotti del tabacco".
                 Articolo 14                                   "Articolo 14
"Sono vietati la pubblicità televisiva e la         Sono vietate la pubblicità televisiva
televendita per medicinali e cure mediche           e la televendita per medicinali e cure
disponibili unicamente dietro ricetta               mediche disponibili unicamente
medica nello Stato membro alla cui                  dietro ricetta medica nello Stato
giurisdizione è soggetta l'emittente                membro alla cui giurisdizione è
televisiva".                                        soggetta l'emittente televisiva".
                                              2.    È vietata la televendita di prodotti
                                                    medicinali e di cure mediche la cui
                                                    introduzione sul mercato è soggetta
                                                    ad autorizzazione ai sensi della
                                                    direttiva 65/65/CEE8. modificata da
                                                    ultimo dalla direttiva 89/343/CEE9.
14) L'articolo 15 è così modificato:           14) L'articolo 15 è così modificato:
a) L'alinea è sostituita dal seguente:        a) L'alinea è sostituita dal seguente:
"La pubblicità televisiva e la televendita "La pubblicità televisiva e la televendita
di bevande alcooliche devono conformarsi di bevande alcooliche devono conformarsi
ai seguenti criteri:"                         ai seguenti criteri:"
    GU n. L 22 del 9.2.1965, pag. 369.
    GU n. L 142 del 25.5.1989, pag. 14.
                                            28
 ---pagebreak--- b) Non riguarda la versione italiana
                                     29
 ---pagebreak--- 15) L'articolo 16 è così modificato:            15) L'articolo 16 è così modificato:
a) L'alinea è sostituito dal seguente:         a) L'alinea è sostituito dal seguente:
"La pubblicità televisiva e la televendita o   "La pubblicità televisiva e la televendita o
non devono arrecare pregiudizio morale o       non devono arrecare pregiudizio morale o
fisico ai minori, e devono pertanto            fisico ai minori, e devono pertanto
rispettare i seguenti criteri posti a loro     rispettare i seguenti criteri posti a loro
tutela:                                        tutela:
b) non riguarda la versione italiana.          b) non riguarda la versione italiana.
                                             30
 ---pagebreak--- 16) L'articolo 17, paragrafo 2,            è    16) L'articolo 17, paragrafo 2, è sostituito
    sostituito dal seguente:                         dal seguente:
"2. I programmi televisivi non possono "2. I programmi televisivi non possono
    essere sponsorizzati da persone                   essere sponsorizzati da persone
    fisiche o giuridiche la cui attività              fisiche o giuridiche la cui attività
    principale c o n s i s t a nella                 principale          consista      nella
    fabbricazione o vendita di prodotti,              fabbricazione o vendita di prodotti,
    ovvero nella fornitura di servizi, la            ovvero nella fornitura di servizi, la
    cui pubblicità sia vietata dall'articolo          cui pubblicità sia vietata dall'articolo
    13".                                              13".
                                                2bis. La sponsorizzazione di programmi
                                                       televisivi ad opera di imprese la cui
                                                       attività comprende la fabbricazione o
                                                       vendita di prodotti medicinali o di
                                                       cure mediche può promuovere il
                                                       nome o l'immagine dell'impresa ma
                                                       non può promuovere specifici
                                                       medicinali o cure mediche che sono
                                                       ottenibili soltanto dietro ricetta
                                                       medica."
17) L'articolo 18 è sostituito dal              17) L'articolo 18 è sostituito dal
     seguente:                                         seguente:
               "Articolo 18                                       "Articolo 18
     Il tempo di trasmissione dedicato 1.              Il tempo di trasmissione dedicato
     alla pubblicità non deve superare il              agli spot di televendita, agli spot
     15% del tempo di trasmissione                     pubblicitari ed alle altre forme di
     quotidiano. Questa percentuale può                pubblicità, ad esclusione delle
     tuttavia arrivare al 20% se                       finestre di televendita di cui
     comprende forme di pubblicità                     all'articolo 18bis. non deve superare
     diverse dagli annunci pubblicitari o              il 20% del tempo di trasmissione
     dagli annunci di televendita inseriti             quotidiano. Il tempo di trasmissione
     all'interno di programmi o tra                    dedicato agli spot pubblicitari non
     programmi di un servizio non                      deve superare il 15% del tempo di
     esclusivamente dedicato alla                      trasmissione quotidiano.
     televendita, a condizione che il
     volume degli annunci pubblicitari
     non superi complessivamente il
     15%.
     Il tempo di trasmissione dedicato 2.              Il tempo di trasmissione dedicato
     agli annunci pubblicitari all'interno             agli spot pubblicitari ed agli spot di
     di un determinato periodo di un'ora               televendita all'interno di un
     d'orologio non deve superare il                   determinato periodo di un'ora
     20%."                                             d'orologio non deve superare il
                                                       20%."
                                                3.         Ai fini del presente articolo, non
                                                sono inclusi nella nozione di "pubblicità"
                                                gli annunci effettuati dall'emittente in
                                                relazione alla propria programmazione.
                                             31
 ---pagebreak---    18) Sono inseriti gli articoli 18bis e         18) Sono inseriti gli articoli 18bis e
        18ter seguenti:                                 18ter seguenti:
                "Articolo 18bis                                "Articolo 18bis
   1.  I programmi e gli annunci di                    Le finestre di programmazione
       televendita devono essere facilmente            destinate alla televendita trasmesse
       identificabili come tali e, ove siano           da un un canale non esclusivamente
       inseriti in un servizio non                     consacrato alla televendita, devono
       esclusivamente dedicato a tale                  avere una durata minima ininterrotta
       attività, devono essere nettamente              di quindici minuti. La loro durata
       distinti, attraverso mezzi ottici               massima complessiva non deve
       acustici, dalle altre trasmissioni di           superare le tre ore al giorno. Esse
       detto servizio, ivi comprese le                 devono essere            nettamente
       trasmissioni di pubblicità.                     individuate come finestre di
                                                       televendita attraverso mezzi ottici
                                                       e/o acustici."
  2.   I programmi e gli annunci di
       televendita devono essere conformi
       alle disposizioni della direttiva del
       Consiglio [... relativa alla tutela dei
       consumatori nel caso di contratti
       negoziati a distanza]10, in particolare
       per quanto attiene alle informazioni
       sul contenuto dei contratti.
                Articolo 18ter
  1.   I tempi di trasmissione dedicati ai
       programmi di televendita, inseriti
       all'interno di servizi non
       esclusivamente dedicati a questa
       attività non possono essere superiori
       alle tre ore per periodo di
       ventiquattro ore.
  2.   I servizi esclusivamente dedicati al
       televendita non sono soggetti ad
       alcuna restrizione oraria."
  19) L'articolo 19 è soppresso.                  19) L'articolo 19 è sostituito dal
                                                       seguente:
                                                                 "Articolo 19
                                                 Gli articoli 18 e 18bis non si applicano ai
                                                 canali che sono esclusivamente dedicati
                                                 alla pubblicità e a/o alla televendita."
10
      GUn. L
                                               32
 ---pagebreak--- 20) L'articolo 20 è sostituito dal            20) L'articolo 20 è sostituito dal
     seguente:                                     seguente:
               "Articolo 20                                  "Articolo 20
1.   Fatto salvo il disposto dell'articolo    1.   Fatto salvo il disposto dell'articolo
     3, gli Stati membri hanno la facoltà,         3, gli Stati membri hanno la facoltà,
     nel rispetto del diritto comunitario,         nel rispetto del diritto comunitario,
     di prevedere condizioni diverse da            di prevedere condizioni diverse da
     quelle stabilite dall'articolo 11,            quelle stabilite dall'articolo 11,
     paragrafi da 2 a 5 e dagli articoli 18        paragrafi da 2 a 5 e dagli articoli 18
     e 18ter per quanto riguarda le                e 18bis per quanto riguarda le
     trasmissioni destinate unicamente al          trasmissioni destinate ad un
     territorio nazionale e che non                pubblico locale e che non possono
     possono essere captate, direttamente          essere captate, direttamente o
     o indirettamente, in uno o più altri          indirettamente, in uno o più altri
     Stati membri".                                Stati membri".
21) L'articolo 21 è soppresso.                21) L'articolo 21 è soppresso.
22) Il titolo del Capitolo V è sostituito 22) Il titolo del Capitolo V è sostituito
     dal seguente:                                 dal seguente:
"Tutela dei minori       e della morale       "Tutela dei minori e della morale
pubblica".                                    pubblica".
23) L'articolo 22 è sostituito dal
     seguente:
               "Articolo 22                                  "Articolo 22
      Gli Stati membri prendono i                  Gli Stati membri prendono i
     provvedimenti atti a garantire che le         provvedimenti atti a garantire che le
     emittenti televisive soggette alla            emittenti televisive soggette alla
      loro giurisdizione non trasmettano           loro giurisdizione non trasmettano
     programmi o annunci di programmi              programmi o annunci di programmi
     che possano nuocere gravemente                 che possano nuocere gravemente
     allo sviluppo fisico, mentale o               allo sviluppo fisico, mentale o
     morale dei minori, in particolare             morale dei minori, in particolare
     programmi che contengano scene                programmi che contengano scene
     pornografiche o di violenza gratuita.         pornografiche o di violenza gratuita.
                                            33
 ---pagebreak--- I provvedimenti di cui al paragrafo 2.  I provvedimenti di cui al paragrafo
1 si applicano anche agli altri         1 si applicano anche agli altri
programmi che possono nuocere           programmi che possono nuocere
allo sviluppo fisico, mentale o         allo sviluppo fisico, mentale o
morale dei minori, salvo che la         morale dei minori, salvo che la
scelta dell'ora di trasmissione o       scelta dell'ora di trasmissione o
qualsiasi altro accorgimento tecnico    qualsiasi altro accorgimento tecnico
assicurino che i minori presenti        assicurino che i minori presenti
nell'area di diffusione non possano     nell'area di diffusione non possano
normalmente vedere o ascoltare tali     normalmente vedere o ascoltare tali
programmi".                             programmi ". Inoltre, ove tali
                                        programmi siano trasmessi in
                                        forma non codificata, gli Stati
                                        membri vigilano a che essi siano
                                        preceduti da un'avvertenza acustica
                                        ovvero siano identificati mediante la
                                        presenza di un simbolo visivo
                                        durante tutto il corso della
                                        trasmissione.
                                     34
 ---pagebreak--- 24)   Sono inseriti gli articoli 22bis e     Sono inseriti gli articoli 22bis e 22ter
      22ter seguenti:                        seguenti:
              "Articolo 22bis                               "Articolo 22bis
Gli Stati membri vigilano a che le           Gli Stati membri vigilano a che le
trasmissioni non contengano alcun           trasmissioni non contengano alcun
incitamento all'odio basato su differenze    incitamento all'odio basato su differenze
di razza, sesso, religione o nazionalità.    di razza, sesso, religione o nazionalità.
               Articolo 22ter                               Articolo 22ter
Nella relazione di cui all'articolo 26, la   1.    Nella relazione di cui all'articolo 26,
Commissione consacra speciale attenzione           la Commissione consacra speciale
all'applicazione al disposto del presente          attenzione all'applicazione al
Capitolo."                                         disposto del presente Capitolo."
                                            2.     La Commissione effettuerà, di
                                                   concerto con le competenti autorità
                                                   degli Stati membri, un'inchiesta sui
                                                   vantaggi e svantaggi che possono
                                                   presentare altre misure intese a
                                                   facilitare il controllo ad opera di
                                                   genitori o tutori su programmi
                                                   suscettibili di essere visti da minori.
                                          35
 ---pagebreak--- 24bis   II paragrafo 1 dell'articolo 23 è sostituito
        dal seguente:
        "1.    Fatte salve le altre disposizioni
               civili, amministrative e penali
               adottate dagli Stati membri, ogni
               persona fisica o giuridica,
               indipendentemente dalla nazionalità,
               i cui legittimi interessi, in
               particolare l'onore e la reputazione,
               siano stati lesi a seguito di
               un'asserzione di fatto no conforme
               al vero contenuta in un programma
               televisivo, deve poter fruire di un
               diritto di rettifica o di misure
               equivalenti. Gli Stati membri
               vigilano a che l'esercizio effettivo
               del diritto di rettifica non venga
               ostacolato dall'imposizione di
               termini o condizioni incongrui. La
               rettifica dev'essere trasmessa entro
               un termine ragionevole a decorrere
               dalla richiesta ed in condizioni
               quanto più possibile simili a quelle
               della trasmissione cui la richiesta si
               riferisce."
        25) L'articolo 25 è soppresso.
        26) L'articolo 26 è sostituito dal
        seguente:
                         "Articolo 26
        Al più tardi alla fine del terzo anno a
        decorrere dall'adozione della presente
        direttiva e, successivamente, ogni due
        anni, la Commissione presenta al
        Consiglio, al Parlamento europeo ed al
        Comitato economico e sociale, una
        relazione sull'attuazione della direttiva
        stessa, formulando se necessario, ulteriori
        proposte per adeguarla all'evoluzione del
        settore dell'emittenza           televisiva,
        segnatamente alla luce dell'evoluzione
        tecnologica successiva alla sua adozione."
      36
 ---pagebreak---                   Articolo 2                                      Articolo 2
1.     Gli Stati membri mettono in vigore        1.    Gli Stati membri mettono in vigore
       le disposizioni          legislative,           le disposizioni          legislative,
       regolamentari ed amministrative                 regolamentari ed amministrative
       necessarie per conformarsi alla                 necessarie per conformarsi alla
       presente direttiva al più tardi entro           presente direttiva al più tardi entro
       un anno a decorrere dalla data della            un anno a decorrere dalla data della
       sua entrata in vigore. Essi ne                  sua entrata in vigore. Essi ne
       informano immediatamente la                     informano immediatamente la
       Commissione.                                    Commissione.
       Quando gli Stati membri adottano                Quando gli Stati membri adottano
       tali disposizioni, queste contengono            tali disposizioni, queste contengono
       un riferimento alla presente direttiva          un riferimento alla presente direttiva
       o sono corredate da un siffatto                 o sono corredate da un siffatto
       riferimento all'atto            della           riferimento a l l ' a t t o     della
       pubblicazione ufficiale. Le modalità            pubblicazione ufficiale. Le modalità
       del riferimento sono decise dagli               del riferimento sono decise dagli
       Stati membri.                                   Stati membri.
2.     Gli Stati membri comunicano alla         2.     Gli Stati membri comunicano alla
       Commissione il testo delle                      Commissione il testo delle
       disposizioni essenziali di diritto              disposizioni essenziali di diritto
       interno che essi adottano nei settori           interno che essi adottano nei settori
       disciplinati della presente direttiva.          disciplinati della presente direttiva.
                  Articolo 3                                      Articolo 3
La presente direttiva entra in vigore il        La presente direttiva entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla                ventesimo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale          pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
delle Comunità europee.                         delle Comunità europee.
Le disposizioni dell'articolo 1, punto 5        Le disposizioni dell'articolo 1, punto 5
hanno un'applicazione effettiva di dieci        hanno un'applicazione effettiva di dieci
anni dall'entrata in vigore della presente      anni dall'entrata in vigore della presente
direttiva.                                      direttiva.
                  Articolo 4                                      Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della Gli Stati membri sono destinatari della
presente direttiva.                             presente direttiva.
                                              37
 ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                             COM(96) 200 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                             16
                                             N. di catalogo : CB-CO-96-210-IT-C
                                                              ISBN 92-78-03595-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo