CELEX: 62021TN0368
Language: it
Date: 2021-07-01 00:00:00
Title: Causa T-368/21: Ricorso proposto il 1° luglio 2021 — Di Taranto/Procura europea

13.9.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 368/24
            
         
      Ricorso proposto il 1o luglio 2021 — Di Taranto/Procura europea
      (Causa T-368/21)
      (2021/C 368/40)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Alessandro Di Taranto (Roma, Italia) (rappresentante: G. Pellegrino, avvocato)
      
         Convenuta: Procura europea (EPPO)
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la «Decision of the College of the European Public Prosecutor’s Office of 3 may 2021 on the appointment of fifteen european delegated prosecutors of the EPPO in the Italian Republic» con cui sono stati nominati i procuratori europei delegati dello Stato italiano;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la parte convenuta alle spese sostenute dal ricorrente per il presente giudizio.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce un motivo vertente sull’illegittimità in via derivata dall’illegittimità della delibera del 28 aprile 2021 presupposta e vincolante adottata dal Consiglio Superiore della Magistratura che è per l’Italia l’autorità competente a designare i procuratori europei delegati (PED).
      In via cautelativa si impugna la decisione del Collegio EPPO di nomina dei PED che si ritiene essere viziata in via derivata dall’illegittimità della delibera del 28 aprile 2021, con cui il Consiglio Superiore della Magistratura ha assunto la determinazione finale in cui il dott. Di Taranto, con riguardo ai tre procuratori da designare per la sede di Roma, risulta classificato dopo gli altri candidati.