CELEX: 31986R1822
Language: it
Date: 1986-05-30 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1822/86 della Commissione del 30 maggio 1986 che modifica il regolamento (CEE) n. 1061/69 per quanto concerne i metodi di analisi per la determinazione dell' amido nei concentrati di proteine di soia, nonché nelle merci che ne contengono

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31986R1822

Regolamento (CEE) n. 1822/86 della Commissione del 30 maggio 1986 che modifica il regolamento (CEE) n. 1061/69 per quanto concerne i metodi di analisi per la determinazione dell' amido nei concentrati di proteine di soia, nonché nelle merci che ne contengono  

Gazzetta ufficiale n. L 158 del 13/06/1986 pag. 0001 - 0005

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 1822/86 DELLA COMMISSIONE  del 30 maggio 1986  che modifica il regolamento (CEE) n. 1061/69 per quanto concerne i metodi di analisi per la determinazione dell'amido nei concentrati di proteine di soia, nonché nelle merci che ne contengono  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 97/69 del Consiglio, del 16 gennaio 1969, relativo alle misure da adottare per l'applicazione uniforme della nomenclatura della tariffa doganale comune (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2055/84 (2), in particolare l'articolo 3,  considerando che l'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 1061/69 della Commissione (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 419/77 (4), definisce i metodi di analisi per l'applicazione del regolamento (CEE) n. 3033/80 del Consiglio, dell'11 novembre 1980, che determina il regime di scambi applicabili a talune merci risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli (5);  considerando che, a seguito degli studi effettuati, si rivela necessario, per la determinazione del tenore in amido dei concentrati di proteine di soia nonché delle merci che ne contengono, sostituire il metodo di analisi prescritto con un metodo più idoneo;  considerando che il metodo descritto nell'allegato del presente regolamento offre migliori garanzie;  considerando che è opportuno apportare modifiche a talune denominazioni chimiche;  considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato della nomenclatura della tariffa doganale comune,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  Il regolamento (CEE) n. 1061/69 è modificato come appresso:  1. Il testo dell'articolo 1 è sostituito dal testo seguente:  « Articolo 1  1. Quando la classificazione di una merce, di cui all'allegato 1 del regolamento (CEE) n. 3033/80, in una delle sottovoci della tariffa doganale comune dipende dal suo tenore in peso di amido o di fecola, questo tenore è determinato in funzione della quantità di amido o di fecola allo stato anidro contenuta in detta merce.  2. Il tenore in peso di amido o di fecola di concentrati di proteine di soia nonché delle merci che ne contengono è determinato secondo il metodo enzimatico descritto nell'allegato V.  3. Il tenore in peso di amido o di fecola di merci diverse da quelle contemplate dal paragrafo 2 è determinato secondo il metodo Ewers modificato, definito nell'allegato I, capitolo 1, della terza direttiva 72/199/CEE della Commissione (1).  Tuttavia, quando la merce in questione contiene amidi o fecole diversi da quelli naturali, senza contenere nello stesso tempo saccarosio o zucchero invertito, il tenore in peso di amido o fecola di detta merce è determinato con il metodo della saccarificazione definito dell'allegato I di detta direttiva.  Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del presente paragrafo, le destrine sono considerate come amidi o fecole diversi da quelli naturali.  (1) GU n. L 123 del 25. 5. 1972, pag. 6. ».  2. Il testo dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 1061/68 è sostituito dal testo seguente:  « Articolo 4  La percentuale di D-mannitolo contenuto nelle merci delle sottovoci 26.04 C III e 38.19 T della tariffa doganale comune, calcolata sul loro tenore in D-glucitolo (sorbite) è determinata col metodo descritto nell'allegato IV. ».  3. L'allegato IV del regolamento (CEE) n. 1061/69 è modificato come segue:  a) Il titolo dell'allegato IV è sostituito dal seguente titolo:  DETERMINAZIONE DEL D-MANNITOLO CONTENUTO NELLE MERCI DI CUI ALLE SOTTOVOCI 29.04 C III E 38.19 T DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE, CALCOLATA SUL LORO TENORE IN D-GLUCITOLO. ».  b) Il testo del paragrafo I dell'allegato IV è sostituito dal testo seguente:  « I. Principio  Per determinare il tenore di D-mannitolo (mannite) nelle merci di cui alle sottovoci 29.04 C III e 38.19 T della tariffa doganale comune, calcolato sul loro tenore in D-glucitolo (sorbite), si impiega la cromatografia in fase gassosa. A tale scopo è necessario trasformare preventivamente i prodotti non volatili nei loro derivati acetilati. ».  c) Il testo del paragrafo III, lettera b), è sostituito dal testo seguente:  « b) Condizioni per l'analisi cromatografica  Temperatura del blocco di iniezione: 300 °C  Temperatura della colonna: 210 °C  Flusso del gas di trasporto (ad es. azoto): 25 ml/minuto  Flusso d'idrogeno: 25 ml/minuto  Quantità da iniettare: 1 ml  Il picco del D-mannitolo appare prima di quello del D-glucitolo. Per determinare la proporzione del D-mannitolo nelle merci analizzate, calcolato con riferimento al loro tenore in D-glucitolo, basterà fare il rapporto delle superfici dei due picchi corrispondenti. ».  4. Il regolamento dell'allegato al presente regolamento è aggiunto al regolamento (CEE) n. 1061/69 quale allegato V.  Articolo 2  Il presente regolamento entra in vigore il ventunesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 30 maggio 1986.  Per la Commissione  COCKFIELD  Vicepresidente  (1) GU n. L 14 del 21. 1. 1969, pag. 1.  (2) GU n. L 191 del 19. 7. 1984, pag. 1.  (3) GU n. L 141 del 12. 6. 1969, pag. 24.  (4) GU n. L 56 dell'1. 3. 1977, pag. 46.  (5) GU n. L 323 del 29. 11. 1980, pag. 1.  ALLEGATO  « ALLEGATO V  1.2 // 1.   // Oggetto e campo di applicazione   //   // Il metodo permette di determinare il tenore in peso di amido o fecola nei concentrati di proteine di soia e nelle merci che ne contengono.   // 2.   // Definizione   //   // Si intende come « tenore di amido o fecola » delle merci citate nel punto 1, il valore T come calcolato nel punto 7 del presente metodo.  // 3.   // Principio   //   // Il campione si lava con etanolo al 40 % vol per eliminare gli zuccheri e i prodotti di degradazione dell'amido solubili. Il residuo viene disgregato con idrossido di sodio e l'amido viene scisso in unità di glucosio, con amiloglucosidasi. Il dosaggio del glucosio viene effettuato per via enzimatica.   // 4.   // Reattivi   //  // (utilizzare acqua bidistillata)   // 4.1.   // Etanolo al 40 % vol. in acqua   // 4.2.   // Soluzione di idrossido di sodio 0,5 N (0,5 moli/l)   // 4.3.   // Acido acetico (glaciale) al 96 % come minimo   // 4.4.   // Soluzione di amiloglucosidasi:   //   // immediatamente prima dell'impiego, sciogliere circa 10 mg amiloglucosidasi (EC 3.2.1.3) (6 U/mg) in un ml d'acqua (1).   // 4.5.   // Tampone trietanolamina:  //   // sciogliere 14,0 g di cloridrato di trietanolamina [cloruro di tris (2-idrossietil) ammonio] e 0,25 g di solfato di magnesio (MgSO4 ; 7H2O) in 80 ml d'acqua, aggiungervi circa 5 ml di soluzione di idrossido di sodio 5 N (5 moli/l) e aggiustare il pH a 7,6 con una soluzione di idrossido di sodio 1 N (1 mole/l). Portare a 100 ml con acqua. Questo tampone si conserva per almeno 4 settimane a 4 °C.   // 4.6.  // Soluzione di NADP (Nicotinammine-adenina-dinucleotide fosfato, sale disodico):   //   // sciogliere 60 mg di NADP in 6 ml di acqua. Questa soluzione si conserva per almeno 4 settimane a 4 °C.   // 4.7.   // Soluzione di ATP (Adenosina-5'-trifosfato, sale disodico):   //   // sciogliere 300 mg di ATP.3H2O e 300 mg di idrogenocarbonato di sodio (NaHCO3) in 6 ml di acqua. Questa soluzione si conserva per almeno 4 settimane a 4 °C.   // 4.8.   // Sospensione di HK/G6P-DH [HK (EC 2.7.1.1 (esochinasi)] e [G6P-DH (glucosio-6-fosfato deidrogenasi)] (EC 1.1.49):   //  // mettere in sospensione 280 U di HK e 140 U di G6P-DH in 1 ml di soluzione di solfato di ammonio (C= 3,2 moli/l). Tale sospensione si conserva almeno un anno a 4 °C.   // 5.  // Apparecchiatura   // 5.1.   // Centrifuga con accelerazione minima di 1 000 × g (calcolata a metà del tubo)   // 5.2.  // Tubi per centrifuga di vetro da 100 ml   // 5.3.  // Agitatore magnetico con bagnomaria a 60 °C   // 5.4.  // Barrette magnetiche   // 5.5.   // Spettrofotometro UV, munito di una vaschetta di 1 cm   // 5.6.   // Pipette per   // 6.   // Procedimento   // 6.1.   // Lavaggio del campione con etanolo, disgregazione mediante idrossido di sodio e idrolisi enzimatica dell'amido.   // 6.1.1.   // In base al tenore presunto di amido, scegliere le pesate come appresso indicato (il tenore di amido non deve superare 0,4 g per pesata):  1.2.3.4 //    //   //   //   // Tenore in amido presunto del prodotto in g/100 g   // Pesata approssimativa (p) (in g)   // Volume del pallone tarato in ml   // Fattore di diluizione fino al litro (f)   //    //   //   //   // > 70  // 0,35 - 0,4   // 500   // 2   // 20 - 70   // max. 0,5  // 500   // 2   // 5 - 20   // max. 1   // 250   // 4   // < 5   // max. 2   // 200   // 5   //    //   //   //  1.2 // 6.1.2.   // Pesare il campione in un tubo di centrifuga (5.2) con precisione a 0,1 mg e aggiungere 50 ml di etanolo al 40 % vol. (4.1.).   // 6.1.3.   // Agitare per 20 minuti a temperatura ambiente sull'agitatore magnetico.   // 6.1.4.   // Lasciare la barretta magnetica nel tubo e centrifugare per 5 minuti.  // 6.1.5.   // Aspirare con la massima precauzione ed eliminare la fase liquida (pompa ad acqua o pipetta Pasteur).  // 6.1.6.   // Lavare il residuo, agitando, con 25 ml di etanolo al 40 % vol. (4.1.) almeno due volte ancora.  // 6.1.7.   // Centrifugare, aspirare con la massima precauzione ed eliminare la fase liquida.   // 6.1.8.   // Fare queste operazioni (6.1.6. e 6.1.7.) almeno ancora una volta.  // 6.1.9.   // Aggiungere al residuo 50 ml di soluzione di idrossido di sodio 0,5 N (4.2.) e mantenere la temperatura di 60 °C continuando ad agitare per 30 minuti nel bagnomaria (5.3.) con l'agitatore magnetico.   // 6.1.10.   // Aggiustare il pH 4,6-4,8 con qualche ml di acido acetico concentrato (4.3.).   // 6.1.11.   // Collocare il tubo da centrifuga nel bagnomaria con l'agitazione magnetico a 60 °C (5.3), aggiungere 1,0 ml di soluzione dell'enzima (4.4.) e lasciare agire per 30 minuti, sotto agitazione.   // 6.1.12.   // Dopo raffreddamento trasferire quantitativamente nel pallone tarato (6.1.1.) e portare a segno con acqua.   // 6.1.13.   // Se necessario, filtrare attraverso un filtro a pieghe.   // 6.2.   // Dosaggio del glucosio   // 6.2.1.   // La soluzione da analizzare deve contenere 100-1000 mg di glucosio per litro, a cui corrisponde un DE 340 entro 0,1-1,0. Tale soluzione, diluita in una proporzione di 1 + 30 con acqua non deve presentare a 340 nm un'assorbanza superiore a 0,4 (misurata rispetto all'aria).  // 6.2.2.   // Portare il tampone (4.5.) a temperatura ambiente (20 °C).   // 6.2.3.   // La temperatura dei reattivi e del campione deve essere di 20 °C-25 °C.   // 6.2.4.  // Misurare l'assorbanza a 340 nm rispetto all'aria (senza vaschetta nel cammino ottico di riferimento).  // 6.2.5.   // Esecuzione secondo lo schema di prelevamento in appresso indicato:  1.2.3 //    //   //   // Introdurre nelle vaschette  // Bianco (ml)   // Campione (ml)   //    //   //  // Tampone (reattivo 4.5)   // 1,00   // 1,00   // NADP (reattivo 4.6)   // 0,10   // 0,10   // ATP (reattivo 4.7)  // 0,10   // 0,10   // Soluzione di saggio (6.1.12 o 13)  // -   // 0,10   // Acqua bidistillata   // 2,00   // 1,90  //    //   //  1.2 //   // Mescolare, dopo circa 3 minuti misurare l'assorbanza delle soluzioni (E1).   //   // Avviare la reazione aggiungendo:  1.2.3 //    //   //   // HK/G6P.DH (reattivo 4.8)   // 0,02   // 0,02   //    //   //  1.2 //  // Mescolare, attendere la fine della reazione (circa 15 minuti) e misurare l'assorbanza delle soluzioni (E2).   //  // Tener conto di eventuali reazioni di deriva.   //   // Se la reazione non è terminata dopo 15 minuti, leggere l'assorbanza ad intervalli di 5 minuti fino a che l'aumento di assorbanza non sia costante in 5 minuti. In caso di aumento costante di assorbanza di E2 estrapolare l'assorbanza al momento dell'aggiunta della sospensione 4.8.   //    //  // 6.2.6.   // Per il campione di riferimento (bianco) e di quello in analisi (campione), calcolare la differenza di assorbanza E2  E1. Sottrarre la differenza di assorbanza del riferimento (bianco) da quella del campione ( = DE):   //  // ( DE = DE campione  DE bianco)  //  // Da questa differenza si ottiene il tenore in glucosio della soluzione del campione:  //  // Contenuto in glucosio in g/l della soluzione del campione 1.2.3.4 //  // G =   // 3,22 × 180,16 6,3 × 1 × 0,1 × 1 000  // × DE340 = 0,921 × DE340 1.2 //  // Il peso molecolare del glucosio è 180,16 (g/moli)  // 6.2.7.   // Se la misura dell'assorbanza non è possibile a 340 nm, la misura può essere fatta alla lunghezza d'onda di 365 nm o 334 nm. La cifra 6,3 della formula G di cui sopra deve essere sostituita con 3,5 o 6,18 rispettivamente.   // 7.   // Calcolo e espressione dei risultati   //   // T = tenore di amido in g/100 g 1.2.3 //  // T =   // 100 × 0,9 × G p × f 1.2 //  // in cui: 1.2.3 //   // G   // = glucosio in g/l (6.2.6.)   //   // f  // = fattore di diluizione (6.1.1.)   //   // p   // = pesata del campione, in g   //   // 0,9   // = fattore di conversione del glucosio in amido. ». l'analisi enzimatica  (1) Dove U è l'unità internazionale dell'attività enzimatica.