CELEX: 51989PC0275(03)
Language: it
Date: 1989-06-26
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AL DIRITTO DI SOGGIORNO

28. 7. 89                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 191/5
                             Proposta di direttiva del Consiglio relativa al diritto di soggiorno
                                                       COM(89) 275 def.
                               (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 26 giugno 1989)
                                                         (89/C 191/04)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                              considerando che è opportuno garantire ai beneficiari
                                                                  della presente direttiva il medesimo regime amministra-
                                                                  tivo previsto in particolare dal regolamento (CEE) n.
visto il trattato che istituisce la Comunità economica            1612/68 del Consiglio (x), dalla direttiva 68/360/CEE
europea, in particolare l'articolo 100,                           del Consiglio (2) e dalla direttiva 64/221/CEE del Consi-
                                                                  gHo O,
vista la proposta della Commissione,
                                                                  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
in cooperazione con il Parlamento europeo,
                                                                                             Articolo 1
visto il parere del Comitato economico e sociale,                 Gli Stati membri riconoscono il diritto di soggiorno ai
                                                                  cittadini degli Stati membri che non dispongano di tale
                                                                  diritto in base ad altre disposizioni di diritto comuni-
                                                                  tario, nonché ai loro familiari quali definiti all'articolo
considerando che l'articolo 3, lettera e) del trattato stabi-     10, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 1612/68, pur-
lisce che l'azione della Comunità comporta l'elimina-             ché dispongano, per sé e per i loro familiari, di un'assi-
zione tra gli Stati membri degli ostacoli alla libera circo-      curazione malattia e di risorse sufficienti per evitare che
lazione delle persone;                                            durante il loro soggiorno costituiscano un onere per l'as-
                                                                  sistenza sociale dello Stato membro ospitante.
considerando che l'articolo 8 A prevede che il mercato
interno sia instaurato entro il 31 dicembre 1992; che il
mercato interno comporta uno spazio senza frontiere in-                                      Articolo 2
terne, nel quale è assicurata la libera circolazione delle        1.     Il diritto di soggiorno è costatato mediante il rila-
persone;                                                          scio di un documento denominato «carta di soggiorno
                                                                  delle Comunità europee» la cui validità può essere limi-
                                                                  tata a cinque anni e che è rinnovabile. Al familiare che
considerando che le disposizioni nazionali relative al            non abbia la cittadinanza di uno Stato membro, viene
soggiorno dei cittadini europei negli Stati membri diversi        rilasciato un documento di soggiorno avente la medesima
da quello di cui hanno la cittadinanza devono essere ar-          validità di quello rilasciato al cittadino da cui dipende.
monizzate per garantire la predetta libera circolazione;
                                                                  Per il rilascio della carta di soggiorno lo Stato membro
                                                                  può soltanto esigere, dal richiedente, di presentare un
considerando che è necessario — come indicato dal co-
                                                                  documento di identità e di fornire la prova che egli sod-
mitato ad hoc «l'Europa dei cittadini» nel suo rapporto
                                                                  disfa alle condizioni previste dall'articolo 1.
al Consiglio europeo di Bruxelles del 29 e 30 marzo
1985 — evitare flussi migratori dovuti unicamente a
eventuali considerazioni finanziarie basate sulla circo-
stanza che i sistemi di sicurezza e di assistenza sociale         2.     Gli articoli 2 e 3, l'articolo 6, paragrafi 1, lettera a)
non siano stati armonizzati e che un cittadino europeo            e paragrafo 2 e gli articoli 9 e 10 della direttiva
desideroso di soggiornare in un paese diverso dal suo             68/360/CEE, l'articolo 11 del regolamento (CEE) n.
non debba costituire un onere sproporzionato per le fi-           1612/68 e gli articoli da 2 a 9 della direttiva
nanze pubbliche del paese ospitante; che è dunque op-             64/221/CEE sono applicabili ai beneficiari della presente
portuno prevedere, nella fase attuale dell'evoluzione             direttiva.
della Comunità, talune condizioni per l'esercizio del di-
ritto di soggiorno;
                                                                  (') GU n. L 257 del 19. 10. 1968, pag. 2.
considerando che l'esercizio di tale diritto diviene una          O GU n. L 257 del 19. 10. 1968, pag. 13.
possibilità reale solo se è concesso anche ai familiari;          (J) GU n. 56 del 4. 4. 1964, pag. 850/64.
 ---pagebreak--- N. C 191/6                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  28. 7. 89
                          Articolo 3                                 Le disposizioni adottate in forza del primo comma fanno
                                                                     espresso riferimento alla presente direttiva.
Gli Stati membri pongono in vigore le disposizioni legi-
slative, regolamentari ed amministrative necessarie per
conformarsi alla presente direttiva entro il 31 dicembre                                      Articolo 4
1990. Essi comunicano immediatamente le misure adot-
tate alla Commissione.                                               Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
              Modifica della proposta di direttiva del Consiglio recante ottava modifica della direttiva
              76/769/CEE concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e ammi-
             nistrative degli Stati membri relative alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di
                                          uso di talune sostanze e preparati pericolosi
                                                COM(89) 316 def. — SYN 119
              (Presentata dalla Commissione al Consiglio, in virtù dell'articolo 149, paragrafo 3 del trattato
                                                    CEE, il 26 giugno 1989)
                                                          (89/C 191/05)
              Facendo seguito al parere emesso in prima lettura dal Parlamento europeo nel quadro della
              procedura di cooperazione in merito alla proposta di direttiva del Consiglio recante ottava
              modifica della direttiva 76/769/CEE (x) trasmessa dalla Commissione al Consiglio, la Commis-
              sione ha deciso di modificare come segue la proposta summenzionata:
              1) Il quarto considerando è completato come segue:
                  «che la convenzione 136 e la raccomandazione 144 dell'OIL (Organizzazione internazio-
                  nale del lavoro) disciplinano la tutela dai rischi causati dal benzene;»
              2) Il quinto considerando è completato come segue:
                  «che la presente direttiva non incide sullo stato attuale del diritto comunitario concernente
                  l'eventuale adozione da parte degli Stati membri di restrizioni più severe per l'uso delle
                  sostanze e dei preparati in questione sul luogo di lavoro;»
              3) Il sesto considerando è completato come segue:
                  «che la convenzione 13 dell'OIL disciplina l'uso della biacca nelle vernici;»
              4) Il testo dell'articolo 1, paragrafo 3, lettera b) è sostituito dal testo seguente:
                  «b) alle sostanze e ai preparati destinati ad essere adoperati in processi industriali che non
                       consentono l'emissione di benzene conformemente all'attuale legislazione;»
              5) L'articolo 1, paragrafo 4, punto 19 è completato come segue:
                  «b) per la protezione del legno;»
              6) Il testo dell'articolo 1, paragrafo 4, punto 20 è modificato e completato dal testo seguente:
                  «e) per la protezione del legno.
                       In questo caso non sono oggetto del presente divieto le soluzioni di sali inorganici del
                       tipo RCA (rame, cromo, arsenico) utilizzati negli impianti industriali per l'impregna-
                       zione del legno sotto vuoto o sotto pressione.
              (') GU n. C 43 del 16. 2. 1988, pag. 9.