CELEX: C1996/247/07
Language: it
Date: 1996-08-24 00:00:00
Title: Domande di pronunzia pregiudiziale proposte dalla Pretura Circondariale di Roma - Sezione distaccata di Tivoli - con ordinanze 21 febbraio e 15 maggio 1996 nei procedimenti penali dinanzi ad essa pendenti a carico di Mario Modesti e Lahlou Hassan (Cause C-191/96 e C-196/96)

N. C 247/4             IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          24 . 8 . 96
                                                          CORTE DI GIUSTIZIA
 Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro                 La ricorrente chiede che la Corte voglia :
 il Granducato di Lussemburgo, proposto il 24 maggio
                                 1996                                     1 ) dichiarare che la Repubblica ellenica , in quanto nega , in
                        ( Causa C-179/96                                       forza di disposizioni regolamentari o mediante la prassi
                                                                               amministrativa a motivo della loro cittadinanza , ai
                            ( 96/C 247/05 )                                    lavoratori comunitari tanto subordinati quanto indi­
                                                                               pendenti , nonché ai loro familiari , da un lato il
 Il 24 maggio 1996 la Commissione delle Comunità europee                       riconosciménto del loro stato di famiglia numerosa ai
 rappresentata dal signor Dimitrios Gouloussis , in qualità di                 fini del versamento delle prestazioni ad hoc previste a
 agente, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor                  favore delle famiglie numerose, dall' altro in quanto
 Gomez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg ha proposto                        rifiuta il versamento degli assegni di famiglia , non
 dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                     assolve gli obblighi che le incombono in virtù del diritto
ricorso contro il Granducato di Lussemburgo .                                  comunitario ed in particolare degli artt. 48 e 52 del
                                                                               Trattato CE, nonché degli artt . 7 del regolamento
                                                                               n . 1612/68 ('), 7 del regolamento n . 125 1 /70 ( 2 ), 7 della
La ricorrente conclude che la Corte voglia :                                   direttiva 75/34/CEE ( :i ) e 3 del regolamento n . 1408/
                                                                               71 ( 4 );
 1 ) dichiarare che il Granducato di Lussemburgo, richie­
      dendo ai mandatari generali di avere la loro sede sociale          2 ) condannare alle spese la Repubblica ellenica .
      ( per le persone giuridiche ) o il loro domicilio e la loro
      residenza ( per le persone fisiche ) in Lussemburgo,
      nonché ai direttori , mandatari generali , ispettori , agenti      Motivi e principali argomenti
      e venditori , e a chiunque altro effettui operazioni di
      assicurazione, di essere domiciliati in Lussemburgo, è             L'art. 7, n . 2 del regolamento n . 1612/68 , che ha posto in
      venuto meno agli obblighi che ad esso incombono in                vigore l'art. 48 del Trattato, stabilisce che i lavoratori della
      forza dell'art. 59 del Trattato CE;                                Comunità europea godano degli stessi vantaggi sociali e
                                                                         fiscali concessi ai lavoratori nazionali e , secondo una
2 ) condannare il Granducato di Lussemburgo alle spese .
                                                                        costante giurisprudenza della Corte, detta disposizione non
                                                                        può interpretarsi restrittivamente . La Commissione ritiene
                                                                        che il riconoscimento dello stato di famiglia numerosa , come
Motivi e principali argomenti                                           l' attribuzione delle prestazioni e degli assegni familiari di cui
                                                                        sopra a favore delle famiglie numerose costituiscono van­
La restrizione alla libera prestazione di servizi di assicura­          taggi comunitari ai sensi di detto articolo . D' altro canto,
zione che la normativa di cui trattasi impone per il fatto che          nessuna ragione di politica demografica può giustificare
il prestatore è stabilito in uno Stato membro diverso da                misure discriminatorie a danno dei cittadini della Comunità
quello in cui la prestazione è fornita , è manifestamente               che risiedono e lavorano in Grecia .
incompatibile con l' art. 59 del Trattato CE poiché rende
impossibile l'esercizio delle funzioni di dirigente o di                (')   GU   n.  L  257 del 19 . 10 . 1968 , pag . 2 .
intermediario mediante prestazione di servizi a Lussem­                 (2)   GU   n.  L  142 del 30 . 6 . 1970 , pag . 24 .
burgo da parte dei cittadini degli Stati membri stabiliti in un         (')   GU   n.  I. 14 del 20 . 1.1975 , pag . 10 .
paese della Comunità diverso da Lussemburgo .                           (4)   GU   n.  L  149 del 5 . 7 . 1971 , pag . 1 .
                                                                        Domande di pronunzia pregiudiziale proposte dalla Pretura
Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro                 Circondariale di Roma — Sezione distaccata di Tivoli —
     la Repubblica ellenica, presentato il 3 giugno 1996                con ordinanze 21 febbraio e 15 maggio 1996 nei procedi­
                         Causa C-185 /96 )                              menti penali dinanzi ad essa pendenti a carico di Mario
                                                                                               Modesti e Lahlou Hassan
                           ( 96/C 247/06 )
                                                                                            ( Cause C-l 91 /96 e C-196/96 )
Il 3 giugno 1996 la Commissione delle Comunità europee,                                                ( 96/C 247/07 )
rappresentata dalla signora Maria Petakias , membro del
servizio giuridico della Commissione, con domicilio eletto in           Con ordinanze 21 febbraio 1996 e 15 maggio 1996
Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,                   ( pervenute alla Cancelleria della Corte di giustizia delle
altresì membro del servizio giuridico della Commissione ,               Comunità europee il 3 giugno e il 10 giugno 1996 ) emanate
Centre Wagner, Kirchberg, ha presentato dinanzi alla Corte              nei procedimenti penali dinanzi ad essa pendenti a carico di
di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                Mario Modesti e Lahlou Hassan , la Pretura Circondariale di
Repubblica ellenica .                                                   Roma — Sezione distaccata di Tivoli — ha sottoposto alla
 ---pagebreak--- 24 . 8 . 96            IH                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           N. C 247/5
Corte di giustizia delle Comunità europee questioni pre­                      riferimento liberati dal regime di cessazione della
giudiziali identiche alle questioni poste nella causa                         produzione di latte previsto dal regolamento ( CEE ) del
C-101 /96 (').                                                                 Consiglio n . 1637/91 ('), un meccanismo per cui , da un
                                                                               lato, i produttori non prioritari continuano a subire la
(') GU n . C 158 dell' I . 6 . 1996 , pag. 3 .                                 riduzione dei loro riferimenti intervenuta nell' ottavo
                                                                              periodo, anzi , subiscono in definitiva una riduzione
                                                                               ulteriore dei loro riferimenti, e, d' altra parte , la redistri­
                                                                               buzione ai produttori dei quantitativi di riferimento
                                                                               liberati avviene in funzione del volume di cessazione
Ricorso della Repubblica federale di Germania contro                           rilevato nell' ambito del loro compratore , è venuta meno
la Commissione delle Comunità europee, proposto il                             agli obblighi che le incombono ai sensi del regolamento
                          10 giugno 1996                                       ( CEE ) del Consiglio 13 giugno 1991 , n . 1637/91 , che
                        ( Causa C-195 /96 )                                    fissa un' idennità relativa alla riduzione dei quantitativi
                                                                               di riferimento previsti all'art . 5 quater del regolamento
                           ( 96/C 247/08 )                                     ( CEE ) n . 804/68 ( 2 ) e un' indennità per l' abbandono
                                                                               definitivo della produzione lattiera ( GU 1991 L 50,
Il 10 giugno 1996 dinanzi alla Corte di giustizia delle                        pag . 30 ), nonché del principio di non discriminazione
Comunità europee la Repubblica federale di Germania ha                         sancito dall' art. 40 , n . 3 , del Trattato,
proposto un ricorso contro la Commissione delle Comunità
europee . La ricorrente è rappresentata dal Ministerialrat              2 ) condannare la Repubblica francese alle spese .
Ernst Roder e dall' Oberregierungsrat Bernd Kloke, del
Bundesministerium fùr Wirtschaft ( ministero federale
                                                                        Motivi e principali argomenti
dell'economia ) D-53107 Bonn .
                                                                        Il ricorso si riferisce alla situazione che deriva , in particolare ,
La ricorrente chiede che la Corte voglia :                              da un decreto 6 aprile 1992 riguardante la ripartizione dei
1 ) annullare la decisione della Commissione 13 marzo                   quantitativi di riferimento liberati in applicazione del
      1996 relativa ad un aiuto di Stato della Baviera                  decreto n . 91-835 del 30 agosto 1991 , pubblicato nella
      all' acciaieria CECA Neue Maxhiitte Stahlwerke GmbH,              Gazzetta ufficiale della Repubblica francese del 3 maggio
      Sulzbach-Rosenberg — K(96 ) 1203 fin .,                             1992 , pag. 6123 .
2 ) condannare alle spese la convenuta .                                 ( Sulla ripartizione discriminatoria dei quantitativi della
                                                                        riserva nazionale )
Motivi e principali argomenti
                                                                         Il principio di non discriminazione ( art . 40 , n . 3 , CE ) vieta
— Inosservanza di forme sostanziali ( obbligo di motiva­                qualsiasi ripartizione dei quantitativi di riferimento che
      zione a norma dell'art. 15 del Trattato CECA );                    faccia dipendere l' assegnazione a determinati produttori dal
                                                                        volume dei quantitativi liberati da altri produttori che
— erronea applicazione dell' art. 4 , lett. c ) e dell' art. 83 del
      Trattato CECA .
                                                                         riforniscono lo stesso compratore . Ciò vale sia per la
                                                                         ripartizione delle disponibilità provenienti dalla cessazione
                                                                         dell' attività , sia per le disponibilità create da un prelievo
I principali argomenti sono identici a quelli svolti nella causa
                                                                         lineare . Il mancato rispetto di tale principio non può essere
C-399/95 (').
                                                                        giustificato da considerazioni relative alla necessità di una
                                                                        gestione centralizzata , come quelle invocate dalle autorità
(') GU n . C 77 del 16 . 3 . 1996 , pag. 5 .                             francesi .
                                                                         La Commissione respinge l'argomento basato sul manteni­
                                                                         mento dell'equilibrio tra le regioni e tra le aziende . Il nesso
                                                                         che la normativa francese pone tra il livello dell'allocazione
Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro                  dei quantitativi di riferimento e in una zona di raccolta e
     la Repubblica francese presentato l' I 1 giugno 1996                l' indice di cessazione nella stessa zona , lungi dal promuovere
                          Causa C-198/96                                 un equilibrio regionale , finirebbe per penalizzare, le regioni
                            ( 96/C 247/09 )                              più efficienti .
L' I 1 giugno 1996 , la Commissione delle Comunità europee ,             [ Sulla violazione dell' art. 2 , n . 4 , lett . a ) del regolamento
rappresentata dal signor Xavier Lewis, in qualità di agente ,            n . 1637/91 ]
con domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos
Gòmez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha presentato                Il decreto 6 aprile 1992 non rispetta l'obbligo degli Stati
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso                membri di ricostituire i riferimenti ridotti durante l' ottavo
contro la Repubblica francese .                                          periodo ( in Francia , del 2,15 % ). Anche se, secondo l' art. 4
                                                                         di tale decreto , l' Onilait ricostituisce i riferimenti proce­
La ricorrente conclude che la Corte voglia :                             dendo a dotazioni corrispondenti ai riferimenti del
                                                                         30 marzo 1992 moltiplicati per l' indice di restituzione del
 1 ) dichiarare che la Repubblica francese, avendo istituito,            2,15% , ciò avviene però parallelamente a una riduzione
      nell'ambito della redistribuzione dei quantitativi di              lineare dei riferimenti dell'ordine del 2,35 % . Al termine di