CELEX: 61978CJ0154
Language: it
Date: 1980-03-18 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 18 marzo 1980. # SpA Ferriera Valsabbia ed altri contro Commissione delle Comunità europee. # Tondi per cemento. # Cause riunite 154, 205, 206, 226 a 228, 263 e 264/78, 39, 31, 83 e 85/79.

Avis juridique important

|

61978J0154

SENTENZA DELLA CORTE DEL 18 MARZO 1980.  -  SPA FERRIERA VALSABBIA ED ALTRI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  TONDI PER CEMENTO.  -  CAUSE RIUNITE 154, 205, 206, 226 A 228, 263 E 264/78, 39, 31, 83 E 85/79.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 00907 edizione speciale greca pagina 00489 edizione speciale svedese pagina 00099 edizione speciale finlandese pagina 00101 edizione speciale spagnola pagina 00291

Motivazione della sentenza
Motivazione della sentenza

1 DODICI IMPRESE PRODUTTRICI DI TONDI PER CEMENTO HANNO PRESENTATO RICORSI , REGISTRATI NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE FRA IL 14 LUGLIO 1978 E IL 26 MAGGIO 1979 , MIRANTI ALL ' ANNULLAMENTO O , EVENTUALMENTE , ALLA MODIFICA DELLE SINGOLE DECISIONI INDIVIDUALI CON CUI LA COMMISSIONE HA IRROGATO LORO AMMENDE PER INFRAZIONI DELLA DECISIONE GENERALE CECA 4 MAGGIO 1977 , N . 962 ( GU L 114 , PAG . 1 ), CHE FISSA PREZZI MINIMI PER ALCUNE BARRE PER CEMENTO ARMATO . TUTTE QUESTE IMPRESE HANNO FONDATO I RICORSI SULL ' ART . 36 DEL TRATTATO CECA DEDUCENDO , DA UN LATO , L ' ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE GENERALE N . 962/77 , LA CUI INOSSERVANZA E STATA LORO ADDEBITATA E , DALL ' ALTRO , VARI MEZZI RELATIVI ALLE DECISIONI INDIVIDUALI CON CUI SONO STATE LORO IRROGATE AMMENDE .    2 CON ORDINANZA 27 LUGLIO 1979 LA CORTE HA DECISO , IN BASE ALL ' ART . 43 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , DI RIUNIRE AI FINI DELLA FASE ORALE NOVE DI DETTE CAUSE , IN CUI SONO COINVOLTE IMPRESE DELLA REGIONE DI BRESCIA , CIOE LE IMPRESE VALSABBIA ( 154/78 ), STEFANA FRATELLI ( 205/78 ), AFIM ( 206/78 ), ANTONIO STEFANA ( 226/78 ), ACCIAIERIA DI DARFO ( 227/78 ), SIDER CAMUNA ( 228/78 ), RUMI ( 263/78 ), FERALPI ( 264/78 ), OLS ( 39/79 ). ALL ' UDIENZA DEL 17 E 18 OTTOBRE 1979 SONO INOLTRE STATE CHIAMATE TRE CAUSE RELATIVE AD ALTRI FABBRICANTI DI TONDI PER CEMENTO , E CIOE LE IMPRESE MONTEREAU ( 31/79 ), MAXIMILIANSHUTTE ( 83/79 ), KORF INDUSTRIE ( 85/79 ). DATE L ' ANALOGIA DELL ' OGGETTO E LA CONNESSIONE FRA QUESTE DODICI CAUSE , EMERSE ANCHE NEL CORSO DELLA FASE ORALE , E OPPORTUNO RIUNIRLE AI FINI DELLA SENTENZA .    3 LE CONSIDERAZIONI PARALLELE ESPOSTE DURANTE LA FASE SCRITTA E IN UDIENZA S ' IMPERNIANO SU DUE PUNTI COMUNI A TUTTE LE CONTROVERSIE : L ' ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE GENERALE , DEDOTTA IN BASE ALL ' ART . 36 , 3* COMMA , E L ' IMPUGNAZIONE DI ' PIENA GIURISDIZIONE ' , A NORMA DELL ' ART . 36 , 2* COMMA , DELLE DECISIONI INDIVIDUALI IRROGANTI SANZIONI PECUNIARIE .    4 QUANTO AL PRIMO PUNTO , SORGE IL PROBLEMA DELLA RICEVIBILITA DELL ' IMPUGNAZIONE PER ILLEGITTIMITA E DEI MEZZI DI DISCONOSCIMENTO PALESE E DI SVIAMENTO DI POTERE DEDOTTI A SUO SOSTEGNO . SARA QUINDI OPPORTUNO RISOLVERE IN VIA PRELIMINARE QUESTO PROBLEMA .    5 SI DOVRANNO POI ESAMINARE LE CENSURE MOSSE DALLE RICORRENTI RIGUARDO ALLA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE GENERALE N . 962/77 , CHE DOVRA VIA VIA VENIRE ANALIZZATA SOTTO IL PROFILO DELL ' ART . 61 , CHE COSTITUISCE LA NORMA SU CUI ESSA SI FONDA , SOTTO IL PROFILO DELLE ALTRE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CECA , NONCHE DEI PRINCIPI GENERALI DI DIRITTO CUI DEVE INFORMARSI L ' INTERPRETAZIONE E L ' APPLICAZIONE DI DETTO TRATTATO , ED INFINE SOTTO IL PROFILO DEL RISPETTO DELLE FINALITA , CHE COSTITUISCE IL PRESUPPOSTO DELL ' ESERCIZIO DEI POTERI DI CUI LA COMMISSIONE SI E AVVALSA NELL ' ADOTTARE DETTA DECISIONE GENERALE .    6 SOLO DOPO AVER VALUTATO LA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE GENERALE SARA EVENTUALMENTE OPPORTUNO AFFRONTARE IL SECONDO PUNTO , CIOE L ' ANALISI DELLE DECISIONI INDIVIDUALI CON CUI SONO STATE IRROGATE LE SANZIONI . PER OPPORSI A DETTE DECISIONI , TUTTE LE RICORRENTI , APPELLANDOSI ALLA FORZA MAGGIORE , ALLA LEGITTIMA DIFESA O ALLO STATO DI NECESSITA , HANNO IN REALTA INVOCATO CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE DI CUI SI DOVRA VAGLIARE LA PORTATA IN DIRITTO COMUNITARIO E LA POSSIBILITA DI AMMETTERLE PER QUEL CHE RIGUARDA L ' OSSERVANZA DEI PREZZI MINIMI . SI DOVRA POI STABILIRE SE LE RICORRENTI POTESSERO LECITAMENTE AVVALERSI DELLA FACOLTA DI ALLINEARSI SUI PREZZI DEI CONCORRENTI . SOLO AL TERMINE DI QUESTE ANALISI , SARA POSSIBILE VAGLIARE L ' ENTITA DELLE AMMENDE LA CUI IRROGAZIONE HA PROVOCATO I PRESENTI RICORSI .   CAPITOLO INTRODUTTIVO  LA RICEVIBILITA DELL ' ECCEZIONE D ' ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE GENERALE N . 962/77 E I MEZZI ED ARGOMENTI DEDOTTI DALLE RICORRENTI A SOSTEGNO DI DETTA ECCEZIONE   7 E OPPORTUNO DISTINGUERE DUE ARGOMENTI SVOLTI DALLA COMMISSIONE PER ECCEPIRE L ' IRRICEVIBILITA DELL ' IMPUGNAZIONE PER ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE GENERALE   N . 962/77 DA PARTE DI TUTTE LE RICORRENTI . IL PRIMO , CHE COSTITUISCE UN ' ECCEZIONE GENERALE D ' IRRICEVIBILITA , E STATO SVOLTO NELLE CONCLUSIONI SCRITTE DELLA COMMISSIONE E RIGUARDA SOLO LA CAUSE ANTONIO STEFANA ( 226/78 ), ACCIAIERIA DI DARFO ( 227/78 ), SIDER CAMUNA ( 228/78 ) E FERALPI ( 264/78 ). IL SECONDO INVECE RIGUARDA TUTTE LE CAUSE IN CUI LA COMMISSIONE , RICHIAMANDOSI AL SUO POTERE DISCREZIONALE , CONTESTA LA RICEVIBILITA DI MEZZI CHE IMPLICHEREBBERO PER LA CORTE LA VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE DERIVANTE DA FATTI O CIRCOSTANZE ECONOMICHE . PUR SE QUESTO ARGOMENTO NON SI RISOLVE IN CONCLUSIONI FORMALI , IL PUNTO CHE ESSO TOCCA VA ESAMINATO D ' UFFICIO , IN QUANTO RIGUARDA LA COMPETENZA STESSA DELLA CORTE . E NECESSARIO ESAMINARE SEPARATAMENTE E SUCCESSIVAMENTE I DUE ASPETTI DELLA DIFESA DELLA COMMISSIONE .    8 SI DEVE OSSERVARE CHE IL PRIMO ARGOMENTO DELLA COMMISSIONE SI RISOLVE NEL SOSTENERE CHE LE RICORRENTI NON HANNO DIMOSTRATO CHE LA DECISIONE GENERALE HA LESO IN MODO SPECIFICO E DIRETTO INTERESSI INDIVIDUALI E NON POSSONO QUINDI CONTESTARE LA LEGITTIMITA DI DETTA DECISIONE GENERALE PER MANCANZA D ' INTERESSE .    9 E ESSENZIALE DISTINGUERE , DA UN LATO , L ' INTERESSE AD IMPUGNARE UNA DECISIONE INDIVIDUALE E , DALL ' ALTRO , L ' INTERESSE A DEDURRE , CONTEMPORANEAMENTE , L ' ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE GENERALE CHE RAPPRESENTA IL FONDAMENTO GIURIDICO DELLA DECISIONE INDIVIDUALE . E FUOR DI DUBBIO CHE LE RICORRENTI HANNO FACOLTA D ' IMPUGNARE , NELLA LEGITTIMITA E NEL MERITO , A NORMA DELL ' ART . 36 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CECA , LE DECISIONI INDIVIDUALI CON CUI S ' IRROGANO SANZIONI PECUNIARIE NEI LORO CONFRONTI . D ' ALTRO CANTO , IN BASE AL TERZO COMMA DELLO STESSO ARTICOLO ESSE POSSONO DEDURRE , A SOSTEGNO DI DETTO RICORSO , L ' ILLEGITTIMITA DELLE DECISIONI GENERALI LA CUI INOSSERVANZA VIENE LORO ADDEBITATA ; CIO E AMMESSO PERO SOLO ' ALLE CONDIZIONI PREVISTE AL PRIMO CAPOVERSO DELL ' ART . 33 ' , CIOE , IN PRIMO LUOGO , NELL ' AMBITO DEL RICORSO PER ILLEGITTIMITA E SE LA PARTE DIMOSTRA IL SUO INTERESSE AD AGIRE . LE RICORRENTI , AVENDO DEDOTTO LA VIOLAZIONE DI FORME ESSENZIALI , LA VIOLAZIONE DELLA LEGGE E LO SVIAMENTO DI POTERE , POSSONO QUINDI AGIRE IN QUESTO SENSO , IN QUANTO LA LORO ECCEZIONE D ' ILLEGITTIMITA SI FONDA CHIARAMENTE SU MEZZI RELATIVI ALLA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE GENERALE , E QUESTA VIA E LORO APERTA GRAZIE AL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTT . 36 E 33 . INOLTRE NON SI PUO CONTESTARE CHE LE RICORRENTI ABBIANO INTERESSE AD AGIRE , POICHE DALL ' APPLICAZIONE DELLA DECISIONE GENERALE CONTROVERSA , SULLA QUALE SI FONDANO LE DECISIONI IRROGANTI SANZIONI PECUNIARIE PUO SCATURIRE UNA LESIONE DEI LORO INTERESSI . SU QUESTO PRIMO PUNTO L ' ECCEZIONE D ' IRRICEVIBILITA SOLLEVATA DALLA COMMISSIONE VA QUINDI RESPINTA .    10 IN SECONDO LUOGO , IL RICHIAMO FATTO NELL ' ART . 36 ALL ' ART . 33 , 1* COMMA , RIGUARDA PURE E SOPRATTUTTO LA SECONDA FRASE DI QUEST ' ULTIMA DISPOSIZIONE , SECONDO LA QUALE ' L ' ESAME DELLA CORTE NON PUO VERTERE SULLA VALUTAZIONE DELLO STATO RISULTANTE DA FATTI O CIRCOSTANZE ECONOMICHE IN CONSIDERAZIONE DEL QUALE SONO STATE PRESE LE DETTE DECISIONI O RACCOMANDAZIONI , SALVO CHE SIA MOSSA ACCUSA ALL ' ALTA AUTORITA DI AVER COMMESSO UNO SVIAMENTO DI POTERE O DI AVER MISCONOSCIUTO IN MODO PATENTE LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO OPPURE OGNI NORMA GIURIDICA CONCERNENTE LA SUA APPLICAZIONE ' .    11 LA PRIMA PARTE DELLA SECONDA FRASE DELL ' ART . 33 PONE QUINDI LIMITI AL SINDACATO CHE LA CORTE PUO ESERCITARE , NELL ' AMBITO DELL ' ESAME DELLA LEGITTIMITA , SULLE SCELTE DI POLITICA ECONOMICA OPERATE DALLA COMMISSIONE ; LA SECONDA PARTE SOPPRIME DETTI LIMITI A CONDIZIONE CHE IL RICORRENTE DEDUCA IL MISCONOSCIMENTO PALESE DEL TRATTATO O LO SVIAMENTO DI POTERE . SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE ( SENTENZA 21 MARZO 1955 , CAUSA 6/54 , REGNO DEI PAESI BASSI C / ALTA AUTORITA , 1954-1955 , PAG . 226 ), ' A TAL FINE L ' ART . 33 NON ESIGE CHE , NEL DENUNCIARE IL VIZIO , IL RICORRENTE FORNISCA PREVENTIVAMENTE UNA PROVA PIENA DELLA SUA SUSSISTENZA , DALLA QUALE DEL RESTO CONSEGUIREBBE SENZ ' ALTRO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE PER VIOLAZIONE DEL TRATTATO ' . E QUINDI NECESSARIO E SUFFICIENTE , PER LA RICEVIBILITA DEGLI ARGOMENTI DESTINATI AD ORIENTARE L ' ESAME DELLA CORTE SULLA VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE DERIVANTE DAI FATTI E DALLE CIRCOSTANZE ECONOMICHE DI UNA FATTISPECIE , CHE LE CENSURE DI MISCONOSCIMENTO PATENTE O DI SVIAMENTO DI POTERE SIANO CORREDATE DA INDIZI PERTINENTI ; IL PORRE ULTERIORI CONDIZIONI EQUIVARREBBE A CONFONDERE LA RICEVIBILITA DI UN ARGOMENTO CON LA SUA PERTINENZA SOSTANZIALE ; UN ' INTERPRETAZIONE PIU GENEROSA , SECONDO CUI LA SEMPLICE DEDUZIONE DI UNO DEI MEZZI CITATI BESTEREBBE A CONSENTIRE ALLA CORTE DI ESTENDERE IL SUO SINDACATO ALLA VALUTAZIONE ECONOMICA , SVILIREBBE QUESTO MEZZO AD UNA PURA CLAUSOLA DI STILE .    12 NEL CASO PRESENTE , GLI ARGOMENTI SVOLTI NEL CORSO DELLA FASE SCRITTA E DELLA FASE ORALE HANNO MESSO IN LUCE LA DIFFICOLTA DELLA CONTROVERSIA IN MISURA SUFFICIENTE   A FAR AMMETTERE CHE LE CENSURE FORMULATE SONO CORROBORATE DA INDIZI PERTINENTI PRIMA FACIE . QUESTA CONSTATAZIONE BASTA A FAR AMMETTERE , SU QUESTO PUNTO , LA RICEVIBILITA DEI RICORSI .   PARTE PRIMA - SULLA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE GENERALE N . 962/77  CAPITOLO I - SULLA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE N . 962/77 ALLA STREGUA DELL ' ART . 61 DEL TRATTATO CECA   13 LA DECISIONE N . 962/77 E STATA ADOTTATA IN BASE ALL ' ART . 61 DEL TRATTATO ; DETTO ARTICOLO RISULTA CORRETTAMENTE APPLICATO SE SONO STATI OSSERVATI I REQUISITI DI FORMA E DI SOSTANZA CHE VERRANNO ESAMINATI MAN MANO .   SEZIONE 1 - L ' OSSERVANZA DEI REQUISITI DI FORMA PRESCRITTI PER L ' ADOZIONE DI UN PROVVEDIMENTO CHE RIENTRA NELLA SFERA DELL ' ART . 61   14 LA DECISIONE DI IMPORRE PREZZI MINIMI ALL ' INTERNO DEL MERCATO COMUNE , CHE LA COMMISSIONE HA FACOLTA DI ADOTTARE , E SOGGETTA A VARI TIPI DI REQUISITI DI FORMA . DETTA DECISIONE DEVE ANZITUTTO POSSEDERE I REQUISITI GENERALI PRESCRITTI , PER QUANTO CONCERNE LA FORMA DI QUALSIASI DECISIONE ADOTTATA IN BASE AL TRATTATO CECA , DAGLI ARTT . 5 E 15 DI DETTO TRATTATO . IN SECONDO LUOGO LO STESSO ART . 61 PRESCRIVE REQUISITI SPECIFICI CUI DEVE UNIFORMARSI LA MOTIVAZIONE DELLE DECISIONI CHE DETTO ARTICOLO CONTEMPLA . INFINE L ' ART . 61 CONTEMPLA ALCUNE SPECIALI FORMALITA DI CUI PRESCRIVE L ' OSSERVANZA . QUESTE TRE CATEGORIE DI REQUISITI SARANNO ESAMINATE , RISPETTIVAMENTE , NEI TRE PARAGRAFI SUCCESSIVI .    PAR  1 - IL RISPETTO DEI REQUISITI GENERALI DI FORMA ( ARTT . 5 E 15 DEL TRATTATO )    15 A NORMA DEGLI ARTT . 5 E 15 DEL TRATTATO CECA , LA COMUNITA DEVE RENDERE NOTI I MOTIVI DELLA SUA AZIONE E LE DECISIONI DELLA COMMISSIONE VANNO MOTIVATE E DEVONO FARE RIFERIMENTO AI PARERI OBBLIGATORIAMENTE RICHIESTI .    16  ALCUNE RICORRENTI SOSTENGONO CHE LA MOTIVAZIONE RAPPRESENTA UN REQUISITO ESSENZIALE , SPECIE ALLORCHE SI TRATTI DI UN ATTO NORMATIVO CHE IMPLICA L ' ESERCIZIO DI UN POTERE DISCREZIONALE . ORBENE , SECONDO DETTE RICORRENTI , LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE N . 962/77 ' TRAVISA '  I FATTI , E ' INCOMPLETA E INSUFFICIENTE ' , ED E IN CONTRASTO CON LE FINALITA DEL TRATTATO . DETTA DECISIONE SAREBBE FONDATA SU ALCUNE AFFERMAZIONI NON CORROBORATE DA PROVE , CHE NON TENGONO CONTO DELA SITUAZIONE ECONOMICA NE DELLE CONDIZIONI DI PRODUZIONE DELLE RICORRENTI . INFINE , LA COMMISSIONE NON AVREBBE RICORDATO CHE IL COMITATO CONSULTIVO HA FATTO RICHIAMO ALL ' ART . 54 , E NON ALL ' ART . 61 , PER RISOLVERE LA CRISI .    17 LA COMMISSIONE RESPINGE QUESTO ARGOMENTO RICORDANDO CHE , TRAMITE I ' CONSIDERANDI '  DELLA DECISIONE , LA MOTIVAZIONE SOTTOLINEA CHE LA SIDERURGIA INCONTRAVA SERIE DIFFICOLTA DA ANNI E CHE IL SETTORE DEL TONDO PER CEMENTO ATTRAVERSAVA UN PERIODO ANCOR PIU CRITICO DI QUELLO DEL SETTORE SIDERURGICO IN GENERALE .    18 E CERTO CHE LE DISPOSIZIONI GENERALI DEGLI ARTT . 5 E 15 DEL TRATTATO IMPONGONO ALLA COMMISSIONE OBBLIGHI DI CUI NON E PERO PRECISATA NE LA FORMA NE LA PORTATA . LA LORO RAGIONEVOLE INTERPRETAZIONE , PER QUEL CHE RIGUARDA L ' ADOZIONE DI ATTI DI PORTATA GERERALE , INDUCE A CONCLUDERE CHE LA COMMISSIONE E TENUTA A MENZIONARE , NELLA MOTIVAZIONE DELLE SUE DECISIONI , LA SITUAZIONE GLOBALE CHE L ' HA INDOTTA AD ADOTTARLE E LE FINALITA GENERALI CHE ESSA INTENDE PERSEGUIRE .    19 PERTANTO , NON SI PUO PRETENDERE CHE LA COMMISSIONE SPECIFICHI I VARI FATTI , NUMEROSI E COMPLESSI , IN BASE AI QUALI E STATA ADOTTATA LA DECISIONE , NE , A MAGGIOR RAGIONE , CHE ESSA NE FORNISCA UNA VALUTAZIONE PIU O MENO COMPLETA E CONFUTI I PARERI ESPRESSI DAGLI ORGANI CONSULTIVI .    20 LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE N . 962/77 E CONFORME A QUANTO PRESCRITTO DAGLI ARTT . 5 E 15 DEL TRATTATO CECA .    21 ESSA INFATTI CONSTATA ANZITUTTO LO STATO DI CRISI DELLA INDUSTRIA SIDERURGICA E LE SUE RIPERCUSSIONI SUI PREZZI , RICORDA POI L ' INSUCCESSO DELLA PIANIFICAZIONE VOLONTARIA DELLE FORNITURE NEL SETTORE DEI TONDI PER CEMENTO E SOTTOLINEA LE DIFFICOLTA PARTICOLARI INCONTRATE DAL MERCATO DI QUESTO PRODOTTO .      22 LA CENSURA RELATIVA ALLA OMESSA MENZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA E DELLE CONDIZIONI DI PRODUZIONE DELLE IMPRESE BRESCIANE VA QUINDI DISATTESA , TENUTO CONTO DEL FATTO CHE LA COMMISSIONE HA CONSIDERATO LA SITUAZIONE GLOBALE DELL ' INDUSTRIA COMUNITARIA DEL SETTORE , IN RAGIONE DEL CARATTERE GENERALE DELLA DECISIONE .    23 QUANTO ALL ' ARGOMENTO SPECIFICO RELATIVO AL FATTO CHE LA CONSULTAZIONE DEL COMITATO CONSULTIVO SI E SVOLTA NELL ' AMBITO DELL ' ART . 54 , RELATIVO AL FINANZIAMENTO COMUNITARIO DEI PROGRAMMI D ' INVESTIMENTO DELLE IMPRESE , E NON NELL ' AMBITO DEL ' ART . 61 , ESSO E FONDATO SU UNA RISOLUZIONE DEL 17 MARZO 1977 DI DETTO COMITATO , E NON TIENE CONTO DELLA SEDUTA SUCCESSIVA DEL 19 APRILE 1977 , DURANTE LA QUALE IL COMITATO CONSULTIVO SI E PRONUNZIATO A FAVORE DELL ' ISTITUZIONE DEI PREZZI MINIMI PER I TONDI PER CEMENTO . NELL ' ULTIMO CONSIDERANDO DELLA DECISIONE SI FA PERALTRO MENZIONE DELLA CONSULTAZIONE DEL CONSIGLIO NONCHE DEGLI STUDI EFFETTUATI IN COLLABORAZIONE CON LE IMPRESE .    24 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE LA DECISIONE N . 962/77 HA UNA MOTIVAZIONE FORSE SUCCINTA , COMUNQUE GIURIDICAMENTE SUFFICIENTE PER UNA DECISIONE GENERALE , E CHE GLI ARTT . 5 E 15 DEL TRATTATO SONO STATI RISPETTATI .    PAR  2 - L ' OSSERVANZA DEI REQUISITI SPECIFICI DI MOTIVAZIONE DI CUI AL ' ART . 61   25 L ' ART . 61 DISPONE CHE LA COMMISSIONE PUO ADOTTARE PREZZI MINIMI ALL ' INTERNO DEL MERCATO COMUNE SOLO QUALORA RAVVISI L ' ESISTENZA O L ' IMMINENZA DI UNA CRISI MANIFESTA E LA NECESSITA DI SIFFATTA DECISIONE PER CONSEGUIRE GLI SCOPI INDICATI ALL ' ART . 3 . ESSO STABILISCE PERALTRO CHE , NEL FISSARE I PREZZI , LA COMMISSIONE DEVE TENER CONTO DELLA NECESSITA DI GARANTIRE LA CAPACITA CONCORRENZIALE SIA DELLE INDUSTRIE DEL CARBONE E DELL ' ACCIAIO SIA DELLE INDUSTRIE UTILIZZATRICI , SECONDO I PRINCIPI DEFINITI ALL ' ART . 3 , LETT . C ). DETTE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 61 STABILISCONO LE CONDIZIONI SOSTANZIALI CHE DEVE SODDISFARE LA DECISIONE CON CUI SI FISSANO I PREZZI MINIMI . E EVIDENTE TUTTAVIA CHE ESSE IMPLICANO CHE NELLA MOTIVAZIONE DELLE DECISIONI SI DEBBA FAR MENZIONE DELLA LORO ESISTENZA , ONDE CONSENTIRE PER L ' APPUNTO IL SINDACATO GIURISDIZIONALE DEL MERITO .    26 LA MOTIVAZIONE DI UNA DECISIONE CON CUI SI FISSANO I PREZZI MINIMI DEVE PERCIO MENZIONARE E GIUSTIFICARE BREVEMENTE  - L ' ESISTENZA O L ' IMMINENZA DI UNA CRISI MANIFESTA ,   - LA NECESSITA DELLA DECISIONE PER CONSEGUIRE GLI SCOPI DI CUI ALL ' ART . 3 ,   - LA SALVAGUARDIA DELLA CAPACITA CONCORRENZIALE DELLE IMPRESE PRODUTTRICI O UTILIZZATRICI NELLA DETERMINAZIONE DEI PREZZI .    27 LE RICORRENTI , NEGANDO CHE SUSSISTESSERO LE CONDIZIONI SOSTANZIALI ( PUNTO CHE SARA ESAMINATO IN SEGUITO ), HANNO SOTTOLINEATO LA PRESUNTA CARENZA DELLA RELATIVA MOTIVAZIONE . E QUINDI OPPORTUNO ESAMINARLA .    28 L ' ESISTENZA DI UNA CRISI MANIFESTA E MENZIONATA NEL PRIMO CONSIDERANDO DELLA DECISIONE , OVE LA COMMISSIONE CONSTATA CHE LA SIDERURGIA INCONTRA DA VARI ANNI GRAVI DIFFICOLTA . E INOLTRE PRECISATO CHE L ' OFFERTA SUPERA NOTEVOLMENTE LA DOMANDA , CHE LA QUOTA DI MERCATO COPERTA DALLE IMPORTAZIONI E NOTEVOLMENTE AUMENTATA E CHE I PREZZI SONO SCESI A LIVELLI MOLTO INFERIORI AI COSTI DI PRODUZIONE . L ' INDICAZIONE DI QUESTI TRE ASPETTI DELLA CRISI E SUFFICIENTE A TRATTEGGIARNE LE PARTICOLARITA E QUINDI A DEFINIRLA IN MODO ADEGUATO PER QUEL CHE RIGUARDA LA MOTIVAZIONE .    29 LA NECESSITA DELLA DECISIONE PER CONSEGUIRE GLI SCOPI DI CUI ALL ' ART . 3 E DICHIARATA NEL QUARTO CONSIDERANDO , IN BASE AI MOTIVI ESPOSTI NEL SECONDO E NEL TERZO CONSIDERANDO , CIOE I PRECEDENTI TENTATIVI DELLA COMMISSIONE , CHE HA FATTO APPELLO ALL ' AUTODISCIPLINA DELLE IMPRESE , IL LORO INSUCCESSO E IL CONSEGUENTE AGGRAVAMENTO DELLA CRISI DEL MERCATO DEI TONDI PER CEMENTO ED IL PEGGIORAMENTO DELLA SITUAZIONE FINANZIARIA DELLE IMPRESE . QUESTA ILLUSTRAZIONE DELLA NECESSITA DELLA DECISIONE BASTA A FORNIRE UNA MOTIVAZIONE COERENTE SU QUESTO PUNTO .    30 INFINE , QUANTO ALLA DETERMINAZIONE DEI PREZZI , LA SALVAGUARDIA DELLA CAPACITA CONCORRENZIALE DELLE IMPRESE PRODUTTRICI ED UTILIZZATRICI E MENZIONATA AL SESTO CONSIDERANDO , CHE RISPECCHIA LA PREOCCUPAZIONE DI CONSERVARE LA ' FLESSIBILITA DEL MERCATO '  SCEGLIENDO COME PREZZI MINIMI DEI PREZZI DI BASE AL PUNTO DI   PARITA , ED INFINE AL DECIMO CONSIDERANDO , IN CUI SI PRECISA CHE LE IMPRESE HANNO FACOLTA DI PUBBLICARE PREZZI DI BASE SUPERIORI AI PREZZI MINIMI FISSATI . RISULTA , D ' ALTRO CANTO , A CONTRARIO DALL ' UNDICESIMO CONSIDERANDO CHE SUSSISTE LA FACOLTA DI ALLINEAMENTO SUI PREZZI COMUNITARI PIU FAVOREVOLI , SEMPRECHE QUESTI SIANO CONFORMI ALLA DECISIONE SUI PREZZI MINIMI . SU QUESTO PUNTO LA MOTIVAZIONE , PUR SE INDUBBIAMENTE AVREBBE POTUTO ESSERE PIU ESPLICITA , E CIONONDIMENO SUFFICIENTE .    31 I REQUISITI SPECIFICI DI MOTIVAZIONE DI CUI ALL ' ART . 61 SONO QUINDI STATI ADEGUATAMENTE RISPETTATI .    PAR  3 - L ' OSSERVANZA DEI PARTICOLARI REQUISITI FORMALI STABILITI DALL ' ART . 61   32 PER L ' EMANAZIONE DI DECISIONI RELATIVE ALL ' ISTITUZIONE DI REGIMI DI PREZZI IMPLICANTI LA SOSPENSIONE TEMPORANEA DELL ' EFFICACIA DELLE NORME ORDINARIE CHE DISCIPLINANO IL MERCATO COMUNE CARBOSIDERURGICO , L ' ART . 61 PRESCRIVE FORME INTESE A GARANTIRE CHE SIFFATTI PROVVEDIMENTI VENGANO ADOTTATI SECONDO CRITERI DI CIRCOSPEZIONE E DI PRUDENZA ; TALI FORME VANNO CONSIDERATE SOSTANZIALI E PERTANTO LA CORTE DEVE ACCERTARNE L ' OSSERVANZA .    33 L ' ART . 61 PRESCRIVE ANZITUTTO CHE LE DECISIONI CON CUI LA COMMISSIONE FISSA PREZZI MINIMI VENGANO ADOTTATE :   1 - IN BASE A STUDI COMPIUTI IN COLLABORAZIONE CON LE IMPRESE E LE ASSOCIAZIONI DI IMPRESE , CONFORMEMENTE AGLI ARTT . 46 , 1* COMMA , E 48 , 3* COMMA ;   2 - PREVIA CONSULTAZIONE DEL COMITATO CONSULTIVO ;   3 - PREVIA CONSULTAZIONE DEL CONSIGLIO ,   SIA SULL ' OPPORTUNITA DEL PROVVEDIMENTO SIA SUL LIVELLO DI PREZZI CHE ESSO DETERMINA .    34 LA CORTE HA RILEVATO IN PRECEDENZA CHE ERA STATA FATTA MENZIONE , NELL ' ULTIMO CONSIDERANDO DELLA DECISIONE N . 962/77 , DEGLI STUDI E DELLE CONSULTAZIONI DI CUI TRATTASI . SECONDO LE RICORRENTI , VI E STATA TUTTAVIA VIOLAZIONE DELLE FORME SOSTANZIALI IN QUANTO DETTI STUDI E DETTE CONSULTAZIONI NON SONO STATI EFFETTUATI CON CURA SUFFICIENTE .    36 1 ) LE RICORRENTI ITALIANE SOSTENGONO CHE LA COMMISSIONE NON HA PROCEDUTO A STUDI PRELIMINARI ACCURATI , CHE AVREBBERO CONSENTITO , IN PARTICOLARE , DI RILEVARE CHE IL 50 % DEL SETTORE DEL TONDO PER CEMENTO NON ERA IN CRISI ; COMUNQUE , SE SONO STATI EFFETTUATI DEGLI STUDI , ESSE NON SONO STATE INVITATE A COLLABORARVI .    36 LA COMMISSIONE FA RILEVARE CHE , A NORMA DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CECA , ED IN PARTICOLARE DEGLI ARTT . 46 E 48 , ESSA EFFETTUA STUDI PERMANENTI SULL ' ANDAMENTO DEI MERCATI E SULLE TENDENZE DEI PREZZI E CHE LE IMPRESE SONO TENUTE A FARLE PERVENIRE PERIODICAMENTE INFORMAZIONI CIRCA LA MODIFICA DEI LORO LISTINI E IL VOLUME DELLE LORO IMPORTAZIONI E DELLE LORO ESPORTAZIONI . INOLTRE , DAL 1975 ESSA HA EFFETTUATO STUDI SPECIFICI IN MATERIA DI PREZZI ; IN PARTICOLARE , IN UNA COMUNICAZIONE DEL 2 MAGGIO 1975 INDIRIZZATA A TUTTE LE IMPRESE PRODUTTRICI DI ACCIAIO ( GU N . C 100 , PAG . 1 ), LA COMMISSIONE , RICHIAMANDOSI AL CALO DEI PREZZI DEI PRODOTTI SIDERURGICI NELLA COMUNITA E ALLE SUE RIPERCUSSIONI SULL ' OCCUPAZIONE , RENDEVA NOTO CHE AVREBBE INTENSIFICATO I SUOI CONTROLLI SULL ' OSSERVANZA DELLE NORME DEL TRATTATO IN MATERIA DI PREZZI ED AVREBBE SEGUITO CON ATTENZIONE L ' ANDAMENTO DELLE IMPORTAZIONI D ' ACCIAIO NELLA COMUNITA E LA LORO INCIDENZA SUL LIVELLO DEI PREZZI . INOLTRE LA COMMISSIONE RICORDA LA SUA DECISIONE 16 MAGGIO 1975 , N . 1272 ( GU N . L 130 , PAG . 7 ), RELATIVA ALL ' OBBLIGO , PER LE IMPRESE DELL ' INDUSTRIA SIDERURGICA , DI DICHIARARE MENSILMENTE LA LORO PRODUZIONE DI ACCIAIO GREZZO EFFETTIVA , STIMATA O PREVISTA , LA SUA DECISIONE 17 LUGLIO 1975 , N . 1870 ( GU N . L 190 , PAG . 26 ), RELATIVA ALL ' OBBLIGO , PER LE IMPRESE DELL ' INDUSTRIA DELL ' ACCIAIO , DI DICHIARARE DETERMINATI DATI SULL ' OCCUPAZIONE ( PERSONALE ISCRITTO , ASSUNZIONI , LICENZIAMENTI , MISURE DI RIDUZIONE DELLA DURATA DEL LAVORO ), INFINE LA SUA DECISIONE 8 DICEMBRE 1976 , N . 3017 ( GU N . L 344 , PAG . 24 ), RELATIVA ALL ' OBBLIGO , PER LE IMPRESE CHE ESERCITANO UN ' ATTIVITA DI PRODUZIONE NEL SETTORE DELL ' ACCIAIO , DI DICHIARARE MENSILMENTE E AL PIU PRESTO TALUNI DATI CONCERNENTI LE FORNITURE DEI LORO PRINCIPALI PRODOTTI , TRA I QUALI I TONDI PER CEMENTO , EFFETTUATE SUL MERCATO COMUNE NONCHE LE LORO ESPORTAZIONI NEI PAESI TERZI . IN MATERIA DI PREZZI , LA COMMISSIONE AVEVA PREVISTO L ' ISTITUZIONE DI UN SISTEMA DI PREZZI MINIMI E NELLA SEDUTA DEL 19 GENNAIO 1976 LA MAGGIORANZA DEI MEMBRI DEL COMITATO CONSULTIVO GIUDICO OPPORTUNO TALE PROVVEDIMENTO ( DOC . N . A/430/76 F ); VISTA DETTA VOTAZIONE , ALL ' INIZIO DEL 1976 , E CONSTATATO PURE UN BREVE MIGLIORAMENTO DELLA CONGIUNTURA , LA COMMISSIONE NON INSISTETTE SU QUESTA VIA E RITENNE CHE SI SAREBBERO   POTUTI OTTENERE RISULTATI SODDISFACENTI MEDIANTE INTERVENTI NON COERCITIVI , ORIENTANDO LA PRODUZIONE E LA POLITICA DEI PREZZI MEDIANTE IMPEGNI VOLONTARIAMENTE ASSUNTI NELL ' AMBITO DEI PROGRAMMI DI PREVISIONE . NELL ' AMBITO DI QUESTA SCELTA ECONOMICA , LA COMMISSIONE PUBBLICO UNA COMUNICAZIONE D ' INDOLE GENERALE ( GU N . C 303 DEL 23 . 12 . 1976 , PAG . 3 ) CHE DESCRIVEVA LE LINEE D ' AZIONE CHE ESSA INTENDEVA SEGUIRE . QUESTA COMUNICAZIONE TRATTAVA TUTTI GLI ASPETTI DEL PROBLEMA : ANALISI E SORVEGLIANZA DEL MERCATO , INVESTIMENTI , PROVVEDIMENTI DI CRISI SPECIFICI IN MATERIA DI PRODUZIONE E DI PREZZI , RELAZIONI TRA LA COMUNITA E I PAESI TERZI SUL MERCATO DELL ' ACCIAIO , PROBLEMI SOCIALI E REGIONALI . QUESTA COMUNICAZIONE FU SEGUITA DA UN ' ALTRA , EMESSA IN BASE ALL ' ART . 46 DEL TRATTATO CECA ( GU N . C 304 , DEL 24 . 12 . 1976 , PAG . 5 ), NELLA QUALE , DOPO AVER RICORDATO CH ' ESSA AVEVA FATTO - NEL PROGRAMMA DI PREVISIONE PER IL PRIMO TRIMESTRE 1977 - PREVISIONI RELATIVAMENTE ALLE FORNITURE SUDDIVISE IN SEI CATEGORIE DI PRODOTTI , TRA I QUALI I TONDI PER CEMENTO , LA COMMISSIONE ANNUNCIAVA LA SUA INTENZIONE DI EFFETTUARE PREVISIONI DETTAGLIATE RELATIVE ALLE FORNITURE DI DETTI PRODOTTI SUL MERCATO COMUNITARIO , SUDDIVIDENDOLE PER IMPRESA O GRUPPO DI IMPRESE ; OGNI IMPRESA ED OGNI GRUPPO DI IMPRESE SAREBBERO STATI INVITATI AD ASSUMERE L ' IMPEGNO ' INDIVIDUALE E CONFIDENZIALE '  DI LIMITARE LE PROPRIE FORNITURE AI QUANTITATIVI CHE SAREBBERO STATI LORO INDICATI .    37 SI DESUME DA QUESTA ESPOSIZIONE SULL ' AZIONE DELLA COMMISSIONE PRECEDENTE ALLA DECISIONE N . 962/77 CHE LE IMPRESE SIDERURGICHE NON POTEVANO IGNORARE I PROVVEDIMENTI SPECIFICI CHE LA COMMISSIONE INTENDEVA ADOTTARE E CHE , COSI INFORMATE , ESSE AVREBBERO POTUTO , SIA INDIVIDUALMENTE SIA TRAMITE LE LORO ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA , PRESENTARE LE LORO PROPOSTE .    38 INFINE , L ' ASSOCIAZIONE DEI PRODUTTORI BRESCIANI , CHE RIUNISCE 40-50 IMPRESE , VENNE INVITATA PIU VOLTE A PARTECIPARE A RIUNIONI DI LAVORO PREPARATORIE CUI PRESENZIARONO DUE SUOI RAPPRESENTANTI , ED IN PARTICOLARE A QUELLA CHE SI SVOLSE IL 25 MARZO 1977 , DURANTE LA QUALE VENNE DISCUSSO UN DOCUMENTO RELATIVO AI COSTI DI PRODUZIONE DELLE IMPRESE , AI PROBLEMI DEI LISTINI , ALLE FINALITA PERSEGUITE , ALLE MODALITA DI CALCOLO DEI PREZZI .    39 2 ) IL 19 APRILE 1977 IL COMITATO CONSULTIVO VENNE INTERPELLATO SIA SULL ' OPPORTUNITA DI ISTITUIRE PREZZI MINIMI PER I TONDI PER CEMENTO ALL ' INTERNO DEL MERCATO COMUNE , SIA SUL LIVELLO DI DETTI PREZZI ( DOC . N . A/1730/77 F .) ED IN QUELL ' OCCASIONE EMERSE DALLA DISCUSSIONE UN AMPIO CONSENSO SULLA NECESSITA DI ADOTTARE UN PROVVEDIMENTO IN QUESTO SENSO ; I SOLI AD OPPORSI FURONO I PRODUTTORI TEDESCHI E GLI UTILIZZATORI .    40 3 ) IL CONSIGLIO , CONSULTATO SULLE STESSE QUESTIONI , APPROVO DETTO PROVVEDIMENTO ALL ' UNANIMITA .    41 INOLTRE , IL PARLAMENTO EUROPEO VOTO UNA RISOLUZIONE CHE APPOGGIAVA L ' ORIENTAMENTO ASSUNTO DALLA COMMISSIONE PER SUPERARE LA CRISI DELL ' INDUSTRIA SIDERURGICA EUROPEA ( GU N . C 118 DEL 16 . 5 . 1977 , PAG . 56 ).    42 RISULTA DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO CHE LA COMMISSIONE HA OSSERVATO I REQUISITI DI FORMA PRESCRITTILE DAL TRATTATO E CHE NON E STATA VIOLATA NESSUNA FORMALITA INDISPENSABILE ALLA VALIDITA DEL PROVVEDIMENTO .   SEZIONE 2 - L ' OSSERVANZA DEI REQUISITI SOSTANZIALI DI CUI ALL ' ART . 61   43 PER STABILIRE PREZZI MINIMI E NECESSARIO CHE LA COMMISSIONE 1 ) RAVVISI L ' ESISTENZA O L ' IMMINENZA DI UNA CRISI MANIFESTA , 2 ) RAVVISI LA NECESSITA DI ADOTTARE SIFFATTA DECISIONE PER CONSEGUIRE GLI SCOPI DI CUI ALL ' ART . 3 , E 3 ) TENGA CONTO DELLA NECESSITA DI GARANTIRE LA CAPACITA CONCORRENZIALE DELLE INDUSTRIE DELL ' ACCIAIO NONCHE DELLE INDUSTRIE UTILIZZATRICI SECONDO I PRINCIPI DEFINITI ALL ' ART . 3 , LETT . C ).    PAR  1 - L ' ESISTENZA O L ' IMMINENZA DI UNA CRISI MANIFESTA   44 LE RICORRENTI ITALIANE AFFERMANO CHE LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE CHE FABBRICANO TONDI PER CEMENTO NON ERANO IN CRISI ALL ' INIZIO DEL 1977 , GRAZIE ALLA LORO STRUTTURA , ALLA LORO SPECIALIZZAZIONE , ALLA LORO TECNICA .    45 LE STESSE RICORRENTI SOSTENGONO CHE , NEL VALUTARE SE VI FOSSE ' CRISI ' , SI DOVEVA TENER CONTO NON SOLO DELLE DIFFICOLTA IN CUI VERSAVANO I GRANDI COMPLESSI SIDERURGICI DEL NORD , MA ANCHE DELLA SANA SITUAZIONE REGNANTE IN PIU DI UN TERZO   DEL SETTORE DEI TONDI PER CEMENTO . ESSE DICHIARANO CHE QUESTO STATO DI COSE ERA LA CONSEGUENZA DEL GIOCO DELLA LIBERA CONCORRENZA , DA CUI TRAEVANO VANTAGGIO LE IMPRESE D ' AVANGUARDIA GRAZIE , IN PARTICOLARE , AL LIVELLO TECNOLOGICO DA ESSE RAGGIUNTO , MA NON SI TRATTAVA DI UNO STATO DI CRISI .    46 LA COMMISSIONE , DAL CANTO SUO , ANALIZZA ANZITUTTO LA SITUAZIONE DELL ' INTERA INDUSTRIA SIDERURGICA COMUNITARIA .    47 IN CONSIDERAZIONE DI DETTA SITUAZIONE ECONOMICA E DEGLI STUDI EFFETTUATI , TENENDO CONTO DELLA RECESSIONE DELLA PRODUZIONE DEI TONDI PER CEMENTO IN TUTTA LA COMUNITA E TRAENDO LA CONCLUSIONE CHE LA SIDERURGIA SI DIBATTEVA DA ANNI IN GRAVI DIFFICOLTA , CHE AVEVANO COMPORTATO LA PERDITA DI 50 000 POSTI DI LAVORO TRA IL LUGLIO 1975 E LA FINE DEL 1977 , CHE L ' OFFERTA SUPERAVA SISTEMATICAMENTE LA DOMANDA , CHE LA PARTE DI MERCATO ASSORBITA DALLE IMPORTAZIONI ERA NOTEVOLMENTE AUMENTATA , CHE I PREZZI ERANO CALATI A LIVELLI DI MOLTO INFERIORI AI COSTI DI PRODUZIONE , LA COMMISSIONE HA LOGICAMENTE RAVVISATO L ' ESISTENZA DI UNA CRISI MANIFESTA DELLA PRODUZIONE .    48 LA CORTE RILEVA CHE , IN SOSTANZA , NEI RICORSI DELLE IMPRESE ITALIANE LA DECISIONE N . 962/77 E VALUTATA ESCLUSIVAMENTE SOTTO IL PROFILO DELLA SITUAZIONE DELLE MINIACCIAIERIE ITALIANE .    49 INDUBBIAMENTE LA COMMISSIONE , A NORMA DELL ' ART . 3 DEL TRATTATO , E TENUTA AD AGIRE NELL ' INTERESSE COMUNE , MA CIO NON SIGNIFICA CHE ESSA DEBBA AGIRE NELL ' INTERESSE DI TUTTI GLI AMMINISTRATI SENZA ECCEZIONE , GIACCHE IL SUO COMPITO NON IMPLICA L ' OBBLIGO DI AGIRE SOLO A CONDIZIONE DI NON LEDERE ALCUN INTERESSE . AL CONTRARIO , ESSA DEVE AGIRE VALUTANDO I VARI INTERESSI ED EVITANDO CONSEGUENZE DANNOSE , SEMPRECHE LA DECISIONE DA ADOTTARE CONSENTA RAGIONEVOLMENTE DI FARLO . LA COMMISSIONE PUO , NELL ' INTERESSE COMUNE , AVVALERSI DEL SUO POTERE DI DECISIONE COME LO RICHIEDE LA SITUAZIONE , ANCHE A DANNO DI TALUNI INTERESSI PARTICOLARI .    50 DI CONSEGUENZA LA COMMISSIONE , RAVVISANDO NELLA ROTTURA DELL ' EQUILIBRIO TRA LA PRODUZIONE E IL CONSUMO DEI TONDI PER CEMENTO UNO STATO DI CRISI MANIFESTA , RILEVANDO CHE LE IMPRESE TEDESCHE HANNO CONFERMATO QUESTO MODO DI VEDERE , CHE LE IMPRESE ITALIANE , CHE LO CONTESTAVANO , NON HANNO POTUTO DIMOSTRARE IN MODO CONVINCENTE L ' ESATTEZZA DEL LORO PUNTO DI VISTA , NON HA FONDATO LA SUA DECISIONE SU FATTI O CIRCOSTANZE ECONOMICHE MATERIALMENTE INESATTI , NE SU UN ERRORE DI DIRITTO , NE SU UNA VALUTAZIONE MANIFESTAMENTE ERRONEA . VI ERANO PERCIO VALIDI MOTIVI PER AMMETTERE L ' ESISTENZA DI UNA CRISI MANIFESTA .    PAR  2 - L ' OSSERVANZA DELL ' ART . 3 DEL TRATTATO   51 LE RICORRENTI HANNO INSISTITO SUL FATTO CHE , A LORO GIUDIZIO , LA COMMISSIONE HA MISCONOSCIUTO SIMULTANEAMENTE E CUMULATIVAMENTE TUTTE LE FINALITA INDICATE DALL ' ART . 3 , LETTERE A)-G ), ED IN PARTICOLARE L ' INSTAURAZIONE DEI PREZZI PIU BASSI , DI CUI ALLA LETT . C ), FINALITA INCOMPATIBILE CON LA FISSAZIONE DI PREZZI MINIMI . LA DECISIONE N . 962/77 , ESSE AGGIUNGONO , E UN PROVVEDIMENTO PROTEZIONISTICO CHE OSTACOLA IL PROGRESSO ECONOMICO , POICHE LA COMMISSIONE IMPONE DI PRATICARE PREZZI SUPERIORI PER VENIRE INCONTRO ALLE IMPRESE CHE HANNO COSTI DI PRODUZIONE PIU ALTI .    52 LE RICORRENTI , ESIGENDO IL RISPETTO SIMULTANEO DI QUASI TUTTE LE FINALITA CONTEMPLATE DALL ' ART . 3 , AVANZANO UNA PRETESA ECCESSIVA E CONTRADDITTORIA .    53 NELLE SENTENZE 13 GIUGNO 1958 ( CAUSA 9/56 , MERONI & CO . C / ALTA AUTORITA , RACC . PAG . 40 ) E 21 GIUGNO 1958 ( CAUSA 8/57 , GROUPEMENT DES HAUTS FOURNEAUX ET ACIERIES BELGES C / ALTA AUTORITA , RACC . PAG . 239 ) LA CORTE HA RILEVATO CHE L ' ART . 3 CONTEMPLA BEN OTTO DIVERSE FINALITA CHE NON E CERTO SI POSSANO TUTTE PERSEGUIRE SIMULTANEAMENTE E INTEGRALMENTE IN QUALSIASI CIRCOSTANZA .    54 ESSA NE HA DESUNTO CHE , NEL PERSEGUIRE GLI SCOPI DI CUI ALL ' ART . 3 DEL TRATTATO , LA COMMISSIONE DEVE SEMPRE CONCILIARE LE EVENTUALI CONTRADDIZIONI TRA LE SINGOLE FINALITA E , OGNIQUALVOLTA DETTE CONTRADDIZIONI SI MANIFESTINO , DEVE CONCEDERE ALL ' UNO O ALL ' ALTRO DEGLI OBIETTIVI DELL ' ART . 3 LA PREMINENZA CHE LE SEMBRI IMPOSTA DAI FATTI E DALLE CIRCOSTANZE ECONOMICHE IN BASE AI QUALI EMANA LE SUE DECISIONI .      55 SE IN UNA SITUAZIONE NORMALE DI MERCATO E NECESSARIO GIUNGERE A UN COMPROMESSO TRA LE VARIE FINALITA , CIO VALE ANCOR PIU IN UNA SITUAZIONE DI CRISI , CHE GIUSTIFICA L ' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI ECCEZIONALI CHE DEROGANO ALLE NORME ORDINARIE CONCERNENTI IL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE DELL ' ACCIAIO ED IMPLICANO MANIFESTAMENTE L ' INOSSERVANZA DI DETERMINATE FINALITA DI CUI  ALL ' ART . 3 , FOSS ' ANCHE SOLO QUELLA DI CUI AL PUNTO C ), OVE SI PRESCRIVE DI VEGLIARE ALL ' INSTAURAZIONE DEI PREZZI PIU BASSI .    56 IN FORZA DEL SUO POTERE DISCREZIONALE LA COMMISSIONE SI E PREFISSA TRE OBIETTIVI :   - CONSENTIRE ALLE IMPRESE DI ACQUISIRE UN MINIMO DI RISORSE FINANZIARIE ONDE PROCEDERE ALLE RISTRUTTURAZIONI NECESSARIE , IN CONFORMITA ALL ' ART . 3 , LETT . C );   - CONSERVARE IL LIVELLO DELL ' OCCUPAZIONE PER NON PEGGIORARE LE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO DELLA MANODOPERA , A NORMA DELL ' ART . 3 , LETT . E );   - A LUNGA SCADENZA , MANTENERE UNA CAPACITA PRODUTTIVA SUFFICIENTE , IN APPLICAZIONE DELL ' ART . 3 , LETT . A );    TALI OBIETTIVI LE SONO PARSI GIUSTIFICATI DALL ' INTERESSE COMUNE DELLE IMPRESE DEL SETTORE INTERESSATO , TENUTO CONTO DELLE CIRCOSTANZE ECONOMICHE DEL MOMENTO . SPETTAVA PERCIO ALLA COMMISSIONE , DATO LO STATO DI CRISI DELL ' INDUSTRIA DEI TONDI PER CEMENTO , PRENDERE IN CONSIDERAZIONE , NELL ' AMBITO DEI MECCANISMI DECISIONALI ISTITUITI PER L ' ATTUAZIONE DI UNA POLITICA SIDERURGICA DESTINATA A FAR FRONTE AD UNA SITUAZIONE DI CRISI MANIFESTA , LE FINALITA CHE STIMAVA IDONEE ALLA REALIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA SOCIALE E STRUTTURALE PROPORZIONATO ALL ' ENTITA DEI PROBLEMI CHE ESSA DOVEVA AFFRONTARE .    57 TUTTE QUESTE CONSIDERAZIONI PORTANO A CONCLUDERE CHE ESISTONO INDIZI SUFFICIENTI PER AFFERMARE CHE - NELLE CIRCOSTANZE DELLA FATTISPECIE , AL MOMENTO IN CUI E STATA ADOTTATA LA DECISIONE - IL PROVVEDIMENTO HA RISPETTATO LE FINALITA DI CUI ALL ' ART . 3 CHE CORRISPONDEVANO ALLA POLITICA ECONOMICA E SOCIALE PRESCELTA DALLA COMMISSIONE .    58 AFFINCHE LA DECISIONE CHE SI INTENDE EMANARE SIA LEGITTIMA , E INOLTRE NECESSARIO CHE LA COMMISSIONE RAVVISI LA NECESSITA DI ADOTTARLA ONDE CONSEGUIRE GLI SCOPI INDICATI DALL ' ART . 3 .    59 LA POLITICA ANTICRISI NEL SETTORE SIDERURGICO SI IMPERNIA SUL PRINCIPIO FONDAMENTALE DELLA SOLIDARIETA TRA LE VARIE IMPRESE , ENUNCIATO NEL PREAMBOLO DEL TRATTATO CECA E CONCRETATO IN PARTICOLARE IN VARI ARTICOLI , COME L ' ART . 3 ( PREVALENZA DELL ' INTERESSE COMUNE , CHE PRESUPPONE IL DOVERE DI SOLIDARIETA ), GLI ARTT . 49 E SEGG . ( SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLA COMUNITA FONDATO SUL PRELIEVO ), L ' ART 55 , N . 2 ( SFRUTTAMENTO COMUNE DEI RISULTATI DELLA RICERCA IN CAMPO TECNICO E SOCIALE ), L ' ART . 56 ( AIUTI PER LA RICONVERSIONE E IL RIADATTAMENTO ), L ' ART . 53 ( INSTAURAZIONE DI APPARATI FINANZIARI ).    60 E IN BASE A QUESTO PRINCIPIO CHE LA COMMISSIONE AVEVA INTESO ADOTTARE PROVVEDIMENTI NON VINCOLANTI DESTINATI A RAGGIUNGERE UN MIGLIOR EQUILIBRIO TRA OFFERTA E DOMANDA DI PRODOTTI SIDERURGICI ; TALI PROVVEDIMENTI - COME SI E DETTO - SI FONDAVANO FRA L ' ALTRO SULL ' IMPEGNO DELLE IMPRESE SIDERURGICHE COMUNITARIE DI RISPETTARE I PROGRAMMI DI FORNITURA STABILITI DALLA COMMISSIONE E COMUNICATI AD OGNI IMPRESA O GRUPPO DI IMPRESE . TUTTAVIA , MENTRE PER GLI ALTRI PRODOTTI LAMINATI L ' IMPEGNO AD AUTORIDURRE LA PRODUZIONE SI ESTENDEVA AL 90 % DELLA QUANTITA STABILITA DALLA COMMISSIONE , NEL SETTORE DEL TONDO PER CEMENTO GLI IMPEGNI VOLONTARI RIGUARDAVANO SOLO IL 50 % DELLA PRODUZIONE , QUOTA NETTAMENTE INSUFFICIENTE A CONSENTIRE ALLE CATEGORIA IL MIGLIORAMENTO AUSPICATO . NE CONSEGUIVA UN PEGGIORAMENTO ACCENTUATO DEL MERCATO DEL TONDO PER CEMENTO . COSI , LA NECESSITA DI UN SISTEMA OBBLIGATORIO DI PREZZI PER I TONDI PER CEMENTO ERA DIMOSTRATA DALL ' INSUCCESSO DEL SISTEMA DEGLI IMPEGNI AD AUTORIDURRE LA PRODUZIONE , MENTRE PER GLI ALTRI LAMINATI LA COMMISSIONE PUBBLICAVA PREZZI ORIENTATIVI ( GU N . L 114 DEL 5 MAGGIO 1977 , PAG . 18 ).    61 ALCUNE RICORRENTI , ED IN PARTICOLARE LA RUMI ( CAUSA 263/78 ), RITENGONO CHE LA COMMISSIONE ABBIA EFFETTUATO UNA VALUTAZIONE ERRONEA DELLA SITUAZIONE ECONOMICA , CHE EQUIVALE AD UN MISCONOSCIMENTO PALESE DELLE NORME DEL TRATTATO , INSTAURANDO UN SISTEMA DI PREZZI MINIMI , MENTRE ' AVREBBE DOVUTO RICORRERE ALL ' ART . 58 DEL TRATTATO E INSTAURARE UN REGIME DI ' ' QUOTE DI PRODUZIONE ' '  CON TUTTI I CONSEGUENTI PROVVEDIMENTI ' .    62 PER DISATTENDERE QUESTA CENSURA DI MANCATO INTERVENTO DIRETTO NEL SETTORE DELLA PRODUZIONE , E SUFFICIENTE OSSERVARE CHE L ' ART . 58 SUBORDINA L ' ISTITUZIONE   DI UN REGIME OBBLIGATORIO DI QUOTE ALLA CONSTATAZIONE CHE I PROVVEDIMENTI INDICATI NELL ' ART . 57 NON CONSENTONO DI FAR FRONTE ALLA CRISI . ORA , QUESTI PROVVEDIMENTI INDIRETTI COMPRENDONO GLI INTERVENTI IN MATERIA DI PREZZI CONTEMPLATI DAL TRATTATO , E DUNQUE L ' INSTAURAZIONE DI UN REGIME DI PREZZI MINIMI IN BASE ALL ' ART . 61 , LETT . B ).    63 PERTANTO , SENZA DOVER RICORDARE CHE LA COMMISSIONE DISPONE , IN QUESTO CAMPO , DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE DI SCELTA ECONOMICA IL CUI ESERCIZIO PUO ESSERE SINDACATO SOLO SE ESSA ABBIA COMMESSO UNO SVIAMENTO DI POTERE O MISCONOSCIUTO IN MODO PATENTE LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO , E SUFFICIENTE OSSERVARE , PER DICHIARARE QUESTO MEZZO INFONDATO , CHE LA COMMISSIONE AVREBBE DOVUTO ISTITUIRE UN REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE SOLO SE SI FOSSE TROVATA NELLA REALE IMPOSSIBILITA DI FAR FRONTE ALLA CRISI RICORRENDO , FRA L ' ALTRO , AD INTERVENTI IN MATERIA DI PREZZI .    64 DI CONSEGUENZA , CONTRAPPONENDO GLI SVANTAGGI DEL SISTEMA DEI PREZZI MINIMI ALLA NECESSITA DEL PROVVEDIMENTO EMANATO PER CONSEGUIRE I VARI OBIETTIVI DELL ' ART . 3 , NE RISULTA CHE LA COMMISSIONE NON HA SCONFINATO DAL SUO POTERE DISCREZIONALE SCEGLIENDO IL SISTEMA CHE ESSA HA ADOTTATO .   PAR  3 - IL LIVELLO DEI PREZZI IN RELAZIONE ALL ' OSSERVANZA DELL ' ULTIMA PARTE DELL ' ART . 61 DEL TRATTATO   65 L ' ULTIMO REQUISITO PER LA LEGITTIMITA DI UNA DECISIONE IN MATERIA DI PREZZI MINIMI RIGUARDA LA DETERMINAZIONE DEL LORO LIVELLO .    66 L ' ART . 61 STABILISCE , AL PENULTIMO COMMA , CHE ' NELLA FISSAZIONE DEI PREZZI , L ' ALTA AUTORITA DEVE TENER CONTO DELLA NECESSITA D ' ASSICURARE LA CAPACITA DI CONCORRENZA SIA DELLE INDUSTRIE DEL CARBONE O DELL ' ACCIAIO SIA DELLE INDUSTRIE CONSUMATRICI , SECONDO I PRINCIPI DEFINITI ALL ' ART . 3 , CAPOVERSO C ) ' , IL QUALE PRESCRIVE , OLTRE CHE DI VIGILARE AFFINCHE SI STABILISCANO I PREZZI PIU BASSI , DI CONSENTIRE ALLE IMPRESE DI EFFETTUARE GLI AMMORTAMENTI NECESSARI E DI RISERVARE AI CAPITALI INVESTITI POSSIBILITA NORMALI DI RIMUNERAZIONE .    67 AL FINE DI CONSENTIRE IL RISANAMENTO DELLA SITUAZIONE FINANZIARIA DELLE IMPRESE NEL SETTORE IN CRISI E DI RISPETTARE LE FINALITA DELL ' ART . 61 , LA COMMISSIONE HA RITENUTO CHE  A ) I PREZZI MINIMI DOVESSERO ESSERE SUPERIORI AI PREZZI DI MERCATO , MA FISSATI AD UN LIVELLO TALE DA EVITARE DISTORSIONI DI CONCORRENZA A FAVORE DELLA SIDERURGIA E A DANNO DI ALTRI SETTORI ECONOMICI , CHE TENESSE CONTO DELLE FINALITA GENERALI DELLA POLITICA ECONOMICA ED IN PARTICOLARE DEGLI INTERESSI DELLE IMPRESE UTILIZZATRICI DI ACCIAIO E DELLA LORO SITUAZIONE SUL PIANO DELLA CONCORRENZA E CHE EVITASSE DI PERTURBARE LE ESPORTAZIONI E LE IMPORTAZIONI ;   B ) FOSSE NECESSARIO TENER CONTO DEI COSTI DI PRODUZIONE , CHE VARIANO SENSIBILMENTE A SECONDA DELLE TECNICHE DI LAVORAZIONE IMPIEGATE DALLE VARIE IMPRESE , META DELLE QUALI FACEVA USO DI MINERALE DI FERRO IL CUI PREZZO , TRA IL 1975 E IL 1977 , ERA AUMENTATO , A SECONDA DEGLI STATI MEMBRI , DALL ' 8 AL 35 % , MENTRE L ' ALTRA META USAVA ROTTAME CHE , A SECONDA DEGLI STATI MEMBRI , AVEVA SUBITO UNA DIMINUZIONE DI PREZZO VARIANTE DAL 37 AL 47 % .    68 DATE LE FINALITA DA PERSEGUIRE E DATO CHE IL PRINCIPALE FATTORE SU CUI AGIRE ERA IL SETTORE DEI PREZZI , UNICO ELEMENTO SU CUI PRATICAMENTE SI OPERA LA CONCORRENZA - NEL SETTORE DEI TONDI PER CEMENTO LE DIFFERENZE QUALITATIVE SONO PRATICAMENTE INSIGNIFICANTI - E PARSO LOGICO ALLA COMMISSIONE FISSARE I PREZZI MINIMI AD UN LIVELLO SUPERIORE AI PREZZI PIU BASSI , VARIANTI DA 165 A 180 UCE ( IMPRESE BRESCIANE ), MA INFERIORE AI PREZZI PIU ALTI , 253 UCE ( IMPRESE DANESI ).    69 PER DETERMINARLO IN UN MODO ESATTO , LA COMMISSIONE HA CALCOLATO , ALLA DATA DEL 25 APRILE 1977 , I PREZZI DI BASE PER TONNELLATA ED HA DECISO DI FISSARE IL PREZZO MINIMO OBBLIGATORIO NELL ' EQUIVALENTE IN MONETA NAZIONALE DI 198 UCE PER LE BARRE LISCE E DI 205 UCE PER LE BARRE AD ADERENZA MIGLIORATA .    70 LE RICORRENTI CRITICANO IL METODO DELLA MEDIA ARITMETICA SEGUITO PER STABILIRE I PREZZI MINIMI ; ESSE RITENGONO CHE , PER ESSERE CONFORME ALL ' ART . 3 , LETT . C ), DEL TRATTATO , IL PREZZO MINIMO AVREBBE DOVUTO ESSER STABILITO SULLA BASE DEL PREZZO REMUNERATIVO MINIMO DELLE IMPRESE COMUNITARIE , PREZZO CORRISPONDENTE AL PUNTO D ' INCONTRO FRA LA DOMANDA E L ' OFFERTA E RISPONDENTE AI CRITERI DI CUI ALL ' ART . 3 IN MATERIA DI AMMORTAMENTI E DI RIMUNERAZIONE DEI CAPITALI . IN REALTA , ESSE SOSTENGONO , I PREZZI MINIMI FISSATI DALLA COMMISSIONE FAVORISCONO ' LE IMPRESE DI MINORE COMPETITIVITA O EXTRAMARGINALI '  ED INTRODUCONO   NEL SISTEMA ' UN ' INCONCEPIBILE FORMA DI DIRIGISTICO PROTEZIONISMO ' , MENTRE LA FUNZIONE PROPRIA DEI PREZZI MINIMI E D ' IMPEDIRE LE VENDITE A PREZZO INDISCRIMINATAMENTE BASSO E DI LIMITARE IL RISCHIO DELLE PERICOLOSE VENDITE DEGLI SPECULATORI DISPOSTI AL DUMPING .    71 QUANTO A QUESTE CRITICHE , SI DEVE OSSERVARE CHE IL METODO DELLA FISSAZIONE DEL LIVELLO DEI PREZZI SI ISPIRA A CRITERI DISCREZIONALI E TECNICI , CHE SI INFORMANO AL PRINCIPIO DI SOLIDARIETA , AL RISPETTO DEI PRINCIPI DI CUI ALL ' ART . 61 , PENULTIMO COMMA , E ALL ' OSSERVANZA DELLE FORMALITA CONSISTENTI NELLA CONSULTAZIONE DEL COMITATO CONSULTIVO E DEL CONSIGLIO .    72 LA CORTE PUO SOLO SINDACARE LA SCELTA DELLA COMMISSIONE AI SENSI DELL ' ULTIMO COMMA DELL ' ART . 36 , ALLORCHE LA VALUTAZIONE ECONOMICA LASCI TRASPARIRE UNA VIOLAZIONE MANIFESTA DELLA NORMA GIURIDICA E , NELLA FATTISPECIE , PUO CONTROLLARE SE IL LIVELLO DEI PREZZI PRESCELTO IMPEDISSE IL PERSEGUIMENTO DELLE FINALITA DI CUI ALL ' ART . 3 .    73 IN REALTA , POICHE L ' ENTITA DEI COSTI DI PRODUZIONE VARIAVA NOTEVOLMENTE ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA , IL LIVELLO DEI PREZZI MINIMI NON POTEVA VENIR DETERMINATO IN BASE AI COSTI DELLE IMPRESE CHE AVEVANO LA MAGGIOR PRODUTTIVITA , POICHE QUESTO MODO DI PROCEDERE AVREBBE RESO INUTILE IL RICORSO AI PREZZI MINIMI , DATI LE FINALITA CHE LORO SONO ATTRIBUITE DAL TRATTATO ED IL REGIME INSTAURATO DALLA DECISIONE N . 962/77 .    74 PER QUEL CHE RIGUARDA LA NECESSITA DELLA CONSERVAZIONE DELLA CAPACITA CONCORRENZIALE DELLE IMPRESE SIDERURGICHE , SI PUO OSSERVARE CHE SOLO LE IMPRESE BRESCIANE AVEVANO PREZZI DI LISTINO INFERIORI AI PREZZI MINIMI , MENTRE I LORO CONCORRENTI AVEVANO PREZZI DI LISTINO SUPERIORI AI PREZZI MINIMI PRESCRITTI . LE IMPRESE BRESCIANE , PRATICANDO SCRUPOLOSAMENTE I PREZZI MINIMI , SAREBBERO COMUNQUE ANCORA STATE IN GRADO DI VENDERE A PREZZI INFERIORI O , QUANTO MENO , UGUALI AI PREZZI PRATICATI DAI LORO CONCORRENTI TOCCATI DALLA CRISI ; D ' ALTRO CANTO , IL SISTEMA DEI PREZZI MINIMI NON HA PROVOCATO DISTORSIONI NOTEVOLI NELLE CORRENTI COMMERCIALI TRADIZIONALI RISPETTO AL VOLUME GLOBALE DEGLI SCAMBI DI DETTI PRODOTTI .    75 QUANTO ALLE INDUSTRIE UTILIZZATRICI , LA CUI CAPACITA INDUSTRIALE VA PURE GARANTITA , NON SOLO QUESTE AVEVANO DATO IL LORO ASSENSO NELL ' AMBITO DEL COMITATO CONSULTIVO AL SISTEMA ISTITUITO MA , POICHE IL LIVELLO DEI PREZZI MINIMI RISULTA INFERIORE AI PREZZI GIAPPONESI E AMERICANI , I LORO INTERESSI NON SONO STATI LESI .    76 INFINE , QUANTO ALLA FUNZIONE CHE LA RICORRENTE AFIM ( CAUSA 226/78 ) ATTRIBUISCE AI PREZZI MINIMI , CIOE QUELLA DI IMPEDIRE LE VENDITE A PREZZO INDISCRIMINATAMENTE BASSO , E OPPORTUNO FAR RILEVARE CHE COSI FACENDO ESSA ATTRIBUISCE ALL ' ART . 61 UNA FINALITA CH ' ESSO NON HA .    77 QUINDI , TENUTO CONTO DEL CARATTERE COMPLESSO DELLE PREVISIONI ECONOMICHE RICHIESTE DALLA DETERMINAZIONE DEL LIVELLO DEI PREZZI , RISULTA CHE LA COMMISSIONE , NELL ' EFFETTUARE QUESTA VALUTAZIONE , HA TENUTO CONTO DEI PRINCIPI ENUNCIATI DALL ' ART . 3 , LETT . C ), DEL TRATTATO .    78 DI CONSEGUENZA , DOPO QUEST ' ESAME GENERALE DELLA VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE RISULTANTE DAI FATTI O CIRCOSTANZE ECONOMICHE CHE HA DATO ORIGINE ALLA DECISIONE N . 962/77 , SI DEVE CONCLUDERE CHE QUESTA DECISIONE GENERALE E INECCEPIBILE SOTTO IL PROFILO DELL ' ART . 61 DEL TRATTATO CECA .   CAPITOLO II - IL RISPETTO DEGLI ALTRI ARTICOLI DEL TRATTATO E DEI PRINCIPI GENERALI INVOCATI DALLE RICORRENTI  SEZIONE 1 - IL RISPETTO DEGLI ARTT . 2 , 4 E 5 DEL TRATTATO   79 LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE GLI ARTT . 2 , 4 E 5 SONO STATI MANIFESTAMENTE MISCONOSCIUTI DALLA DECISIONE N . 962/77 . GLI ARTT . 2 E 5 DESCRIVONO A GRANDI LINEE LA FUNZIONE CHE LA COMUNITA DEVE SVOLGERE E L ' ART . 4 STABILISCE I PRINCIPALI DIVIETI CONNESSI CON L ' INSTAURAZIONE E CON LA CONSERVAZIONE DEL MERCATO COMUNE CARBOSIDERURGICO ; ORBENE , LA REALIZZAZIONE DELLE FINALITA GENERALI DI DETTI ARTICOLI , CUI DEVE TENDERE TUTTA L ' AZIONE DELLA COMUNITA , SAREBBE STATA COMPROMESSA DALLA DECISIONE N . 962/77 .    80 SOSTENENDO QUESTO PUNTO DI VISTA , LE RICORRENTI DIMENTICANO CHE IL TRATTATO , ALLORCHE CONTEMPLA IN DETERMINATI CASI BEN PRECISATI INTERVENTI D ' AUTORITA , APPORTA DELLE DEROGHE ALLE NORME ORDINARIE CHE DISCIPLINANO IL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE E SI ISPIRANO AL PRINCIPIO DELL ' ECONOMIA DI MERCATO .      81 IL LEGISLATORE COMUNITARIO , CONTEMPLANDO LA FACOLTA DI ADOTTARE UN PROVVEDIMENTO COME QUELLO SUI PREZZI MINIMI , HA EVIDENTEMENTE AMMESSO LA POSSIBILITA DI DEROGARE PROVVISORIAMENTE AL REGIME CONCORRENZIALE , ALLA SOLA CONDIZIONE CHE VENGANO RISPETTATE LE FINALITA DI CUI ALL ' ART . 3 , LETT . C ).    82 RISULTA QUINDI CHE I PRESUPPOSTI DELL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 61 SUSSISTONO QUALORA LA DECISIONE GENERALE RISPETTI LE SOLE FINALITA ARMONIZZATE DI CUI ALL ' ART . 3 . E VERO CHE GLI SCOPI FONDAMENTALI DELLA COMUNITA SONO STABILITI , OLTRE CHE DALL ' ART . 3 , ANCHE DAGLI ARTT . 2 , 4 E 5 ; TUTTAVIA , E D ' UOPO SOTTOLINEARE CHE , NEI CASI IN CUI LA COMMISSIONE E AUTORIZZATA AD ADOTTARE PROVVEDIMENTI ECCEZIONALI CHE DEROGANO ALLA DISCIPLINA ORDINARIA DEL MERCATO , LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO IN FORZA DELLE QUALI DETTI PROVVEDIMENTI VENGONO ADOTTATI INDICANO IN MODO PRECISO GLI ARTICOLI CHE DEVONO ASSOLUTAMENTE VENIRE OSSERVATI DALLA COMMISSIONE .    83 E QUESTO IL CASO , AD ESEMPIO , DELL ' ART . 53 , RELATIVO AI SISTEMI FINANZIARI AUTORIZZATI QUANDO LA COMMISSIONE RITENGA CHE SIANO NECESSARI PER L ' ADEMPIMENTO DEI COMPITI INDICATI DALL ' ART . 3 E COMPATIBILI CON LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO , IN PARTICOLARE CON L ' ART . 65 ; DELL ' ART . 58 , CHE CONCERNE LE QUOTE DA DETERMINARE TENENDO CONTO DEI PRINCIPI SANCITI DAGLI ARTT . 2 , 3 E 4 ; DELL ' ART . 66 , RELATIVO A DETERMINATE AUTORIZZAZIONI CHE POSSONO ESSERE CONCESSE A TALUNE IMPRESE A CONDIZIONE DI RISPETTARE IL PRINCIPIO ENUNCIATO ALL ' ART . 4 , LETT . B ); DELL ' ART . 74 , CHE AUTORIZZA LA COMMISSIONE , IN CASO DI DUMPING , AD ADOTTARE OGNI PROVVEDIMENTO CONFORME AL TRATTATO E , IN PARTICOLARE , ALL ' ART . 3 ; DELL ' ART . 95 , CHE CONTEMPLA L ' IPOTESI DELL ' ADOZIONE DI DECISIONI O RACCOMANDAZIONI NON CONTEMPLATE DAL TRATTATO E CHE DEVONO ESSERE CONFORMI AI PRINCIPI STABILITI DAGLI ARTT . 2 , 3 , 4 E 5 . RISULTA D ' ALTRO CANTO DA QUESTO ELENCO CHE GLI IMPERATIVI DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO RELATIVE AI PRINCIPI E ALLE FINALITA ALLA CUI OSSERVANZA E SUBORDINATA LA VALIDITA DEI PROVVEDIMENTI DEROGATORI CORRISPONDONO ALLA GRAVITA DELLE DEROGHE CHE INCIDONO SULLE REGOLE E SUI MECCANISMI DEL NORMALE FUNZIONAMENTO DEL MERCATO O SULL ' AUTONOMIA DELLE IMPRESE .    84 DA QUESTE CONSTATAZIONI RISULTA CHE LA NATURA STESSA DEI PROVVEDIMENTI ECCEZIONALI CONTEMPLATI DAL TRATTATO , CHE DEROGANO IN UNO O PIU PUNTI AL FUNZIONAMENTO NORMALE DEL MERCATO E CHE LO ALTERANO PIU O MENO PROFONDAMENTE , HA RESO NECESSARIO SUBORDINARLI A REQUISITI DI FORMA E DI SOSTANZA D ' INDOLE TASSATIVA , CHE DEVONO ESSERE OSSERVATI MOLTO SCRUPOLOSAMENTE ONDE GARANTIRE LA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE ; TRA QUESTI REQUISITI SONO ELENCATI LIMITATIVAMENTE I PRINCIPI E LE FINALITA CUI DEVONO INFORMARSI NECESSARIAMENTE LE MODALITA DELLA DECISIONE DEROGATORIA , MENTRE GLI ALTRI PRINCIPI E SCOPI DEFINITI DAL TRATTATO POSSONO VENIR CONSIDERATI COME TEMPORANEAMENTE MESSI IN DISPARTE DURANTE IL PERIODO LIMITATO IN CUI VIGE DETTA DECISIONE .    85 L ' ART . 61 - RIFACENDOSI SOLTANTO ALL ' ART . 3 DEL TRATTATO - VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE L ' OSSERVANZA DELLE FINALITA E DEI PRINCIPI DEFINITI DA QUESTO ARTICOLO GARANTISCE , DI PER SE SOLA , LA LEGITTIMITA DELLE DECISIONI IN MATERIA DI PREZZI MINIMI .    86 NON E DUNQUE AFFATTO NECESSARIO ANALIZZARE NEI PARTICOLARI L ' ARGOMENTO DELLE RICORRENTI FONDATO SUGLI ARTT . 2 , 4 E 5 , GIACCHE L ' OSSERVANZA DEI PRINCIPI DEFINITI DA QUESTI ARTICOLI NON COSTITUISCE UNA CONDITIO SINE QUA NON PER LA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE N . 962/77 .   SEZIONE 2 - LA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE N . 962/77 SOTTO IL PROFILO DEI PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO   87 E OPPORTUNO RICORDARE ANZITUTTO CHE L ' ART . 61 HA LO SCOPO DI CONSENTIRE ALLA COMUNITA DI FAR FRONTE A SITUAZIONI DI CRISI ECONOMICA APPLICANDO IL PRINCIPIO DELLA SOLIDARIETA .    PAR  1 - SOTTO IL PROFILO DEL RISPETTO DEL DIRITTO DI PROPRIETA   88 SECONDO ALCUNE RICORRENTI , IL REGIME DEI PREZZI MINIMI - SE FOSSE STATO APPLICATO - AVREBBE CREATO CONDIZIONI TALI DA PRIVARE GLI IMPRENDITORI DELLA LORO AZIENDA , IN SPREGIO DEL 1* PROTOCOLLO ADDIZIONALE ALLA CONVENZIONE DI SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DELL ' UOMO E DELLE LIBERTA FONDAMENTALI , CHE GARANTISCE IL DIRITTO DI PROPRIETA .    89 COME LA CORTE HA GIA SOTTOLINEATO NELLA SENTENZA 14 MAGGIO 1974 ( CAUSA 4/73 , NOLD , RACC . 1974 , PAG . 491 ), LA TUTELA GARANTITA AL DIRITTO DI PROPRIETA NON SI PUO ESTENDERE ALLA PROTEZIONE D ' INTERESSI D ' INDOLE COMMERCIALE IL CUI   CARATTERE ALEATORIO E INSITO NELL ' ESSENZA STESSA DELL ' ATTIVITA ECONOMICA . SI DEVE NOTARE PERALTRO CHE NESSUNA IMPRESA RISULTA AVER CESSATO LA SUA ATTIVITA A SEGUITO DELL ' APPLICAZIONE DELLA DECISIONE N . 962/77 .    90  QUESTO MEZZO VA DUNQUE RESPINTO .    PAR  2 - SOTTO IL PROFILO DEL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA   91 LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE L ' APPLICAZIONE DELLA DECISIONE N . 962/77 HA COMPORTATO ONERI ECCESSIVI PER LE IMPRESE PIU PRODUTTIVE E CHE I SACRIFICI RICHIESTI A DETTE IMPRESE ERANO SPROPORZIONATI PERCHE LA DECISIONE ERA INSUFFICIENTE E LACUNOSA :   - INSUFFICIENTE IN QUANTO GLI STATI MEMBRI HANNO PRATICATO PARALLELAMENTE UNA POLITICA DI AIUTO ALLE INDUSTRIE SIDERURGICHE NAZIONALI E LA COMMISSIONE HA CONTEMPORANEAMENTE DECISO DI CANALIZZARE IL COMMERCIO DEI TONDI PER CEMENTO TRAMITE L ' UFFICIO COORDINAMENTO E RIPARTIZIONE ORDINI ( UCRO ), IN ITALIA , ED INOLTRE HA OMESSO DI ISTITUIRE TEMPESTIVAMENTE UN SISTEMA DI CONTROLLO E DI SORVEGLIANZA SULL ' APPLICAZIONE DEL PROVVEDIMENTO , IL CHE HA COMPORTATO , PER EFFETTO DELLE INFRAZIONI COMMESSE , L ' INSTAURAZIONE DI PREZZI DI MERCATO INFERIORI AI PREZZI MINIMI ;   - LACUNOSA NEL SENSO CHE IL SISTEMA DEI PREZZI MINIMI NON E STATO ESTESO NE AI COMMERCIANTI NE ALLE IMPORTAZIONI .    92 E OPPORTUNO ESAMINARE SEPARATAMENTE OGNUNO DI QUESTI ADDEBITI , ONDE STABILIRE SE LA DECISIONE GENERALE SIA EFFETTIVAMENTE INSUFFICIENTE O LACUNOSA . SOLO IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DI TALE QUESTIONE PRELIMINARE LA CORTE DOVRA ACCERTARE SE LE LACUNE O INSUFFICIENZE CONSTATATE SIANO SPROPORZIONATE .    A ) ESAME DELLE VARIE CENSURE   1 ) LA COMPATIBILITA DEL PROVVEDIMENTO CON GLI AIUTI NAZIONALI   93 SECONDO LE RICORRENTI , IL FATTO CHE , NONOSTANTE LA DECISIONE N . 962/77 , ALCUNI STATI MEMBRI ABBIANO ADOTTATO PROVVEDIMENTI NAZIONALI D ' AIUTO A FAVORE DELLA LORO SIDERURGIA DIMOSTRA CHE QUESTA DECISIONE ERA INSUFFICIENTE .    94 LA COMMISSIONE REPLICA CHE LA DECISIONE N . 962/77 ERA INDUBBIAMENTE NECESSARIA , MA INSUFFICIENTE PER RIORGANIZZARE L ' INTERA INDUSTRIA SIDERURGICA COMUNITARIA ; QUINDI DETTA DECISIONE , CHE RAPPRESENTA DI PER SE SOLO UN ELEMENTO DI UN PIANO ANTICRISI PIU AMPIO , NON OSTA AFFATTO A CHE GLI STATI MEMBRI ADOTTINO PROVVEDIMENTI D ' AIUTO ONDE RISTRUTTURARE LE LORO SIDERURGIE NAZIONALI .    95 DI CONSEGUENZA , L ' ESISTENZA DI POLITICHE NAZIONALI SEPARATE NON DIMOSTRA CHE I PROVVEDIMENTI ADOTTATI TRAMITE LA DECISIONE N . 962/77 SIANO INSUFFICIENTI ED INADEGUATI RISPETTO ALLE FINALITA DA ESSA PERSEGUITE ; PERTANTO , LE RICORRENTI NON HANNO MOTIVO DI MUOVERE QUESTA CENSURA .    2 ) COMPATIBILITA DEL PROVVEDIMENTO CON LA CANALIZZAZIONE DELLE VENDITE TRAMITE L ' UCRO   96 LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE LA COMMISSIONE , COSTITUENDO L ' UCRO , HA AMMESSO NON SOLO CHE LA DECISIONE N . 962/77 ERA INSUFFICIENTE , MA INOLTRE CHE LA COSTITUZIONE DI DETTO ENTE AVREBBE IMPLICATO DI FATTO - PER LE IMPRESE ADERENTI ALL ' ACCORDO ISTITUTIVO - L ' ABROGAZIONE DELLA DECISIONE N . 962/77 .    97 E VERO CHE LA COMMISSIONE , MEDIANTE LA DECISIONE 28 LUGLIO 1978 N . 78/711/CECA ( GU N . L 238 , PAG . 28 ), HA AUTORIZZATO L ' ACCORDO INTESO A COORDINARE LE VENDITE DI TONDI PER CEMENTO DA PARTE DI TALUNE IMPRESE SIDERURGICHE ITALIANE , TUTTAVIA LA DECISIONE GENERALE VIGENTE AL MOMENTO DELLA COSTITUZIONE DELL ' UCRO NON POTEVA AFFATTO VENIRE ABROGATA PER EFFETTO DELLA CREAZIONE DI DETTO ENTE .    98 LE RICORRENTI NON HANNO QUINDI MOTIVO DI MUOVERE QUESTA CENSURA .      3 ) L ' INSUFFICIENZA DEL CONTROLLO   99 LE RICORRENTI TEDESCHE E LA RICORRENTE FRANCESE SOSTENGONO CHE LA COMMISSIONE NON HA CONTROLLATO ABBASTANZA TEMPESTIVAMENTE IL COMPORTAMENTO DELLE ACCIAIERIE - ED ESSE ALLUDONO SOPRATTUTTO ALLE IMPRESE BRESCIANE - E CHE PERCIO NON HA IMPEDITO , DURANTE I PRIMI MESI SUCCESSIVI ALLA DECISIONE N . 962/77 , ALLE IMPRESE BRESCIANE DI VENDERE A PREZZI INFERIORI AI PREZZI MINIMI ; QUESTA LIBERTA DI AZIONE HA PROVOCATO UNO SCONVOLGIMENTO DEI PREZZI DI MERCATO CHE HA OBBLIGATO LE ALTRE IMPRESE A VIOLARE DEL PARI LA DECISIONE N . 962/77 .    100 LA COMMISSIONE RICORDA PERO , GIUSTAMENTE , CHE I PRIMI CONTROLLI SONO STATI EFFETTUATI FIN DAL GIUGNO 1977 E CHE , COMUNQUE , CONTROLLI ANTERIORI SAREBBERO STATI INEFFICACI , IN QUANTO , SECONDO LA PRASSI SEGUITA NEL SETTORE SIDERURGICO , IL MATERIALE VENDUTO VIENE FATTURATO SOLO DUE MESI DOPO LA FORNITURA ; INOLTRE , DATE LE COMPETENZE E I MEZZI DI CUI DISPONEVA , ESSA NON POTEVA EFFETTUARE MAGGIORI CONTROLLI .    101 IN REALTA , TRA IL GIUGNO 1977 E IL SETTEMBRE 1979 , LA COMMISSIONE HA EFFETTUATO 181 CONTROLLI ( 19 DEI QUALI NEL GIUGNO E LUGLIO 1977 ) E NELLO STESSO PERIODO HA INOLTRE ESAMINATO 122 797 CERTIFICATI DI CONFORMITA , ESAME CHE LE HA CONSENTITO UGUALMENTE DI RILEVARE LE INFRAZIONI .    102 DI CONSEGUENZA , NELL ' AMBITO DELL ' ACCERTAMENTO DI EVENTUALI LACUNE DEL SISTEMA DEI PREZZI MINIMI , QUESTA CENSURA VA DISATTESA ; SE MAI POTRA ESSERE RIESAMINATA ALLORCHE SI DISCUTERA DELLE ESIMENTI INVOCATE DALLE RICORRENTI .    4 ) ESCLUSIONE DEI COMMERCIANTI DALLA SFERA D ' APPLICAZIONE DEL PROVVEDIMENTO   103 LA COMMISSIONE , NON ESTENDENDO AI COMMERCIANTI INDIPENDENTI L ' APPLICAZIONE DELLA DECISONE N . 962/77 , AVREBBE LORO CONSENTITO DI VENDERE LEGITTIMAMENTE AL DI SOTTO DEI PREZZI MINIMI , TANTO PIU CHE ESSI AVEVANO A DISPOSIZIONE RISERVE EQUIVALENTI A DUE MESI DI FORNITURE E POTEVANO CONTINUARE AD ACQUISTARE SUL MERCATO ESTERNO , GIACCHE LE IMPORTAZIONI NON ERANO SOGGETTE ALLA DISCIPLINA SUI PREZZI MINIMI ; INOLTRE TALE PRASSI SAREBBE STATA ANCORA PIU FACILE PER I GRANDI GRUPPI INTEGRATI IN SENSO VERTICALE , NEI QUALI LA SOCIETA MADRE PRODUTTRICE PUO VENDERE ALLA SUA AFFILIATA-DISTRIBUTRICE AI PREZZI MINIMI , MENTRE QUEST ' ULTIMA RIVENDE SOTTOCOSTO , AL DI SOTTO DEI PREZZI MINIMI ; QUESTO COMPORTAMENTO ANTIECONOMICO SAREBBE RESO POSSIBILE DAL FATTO CHE LA SOCIETA MADRE SI ACCOLLA IL DEFICIT DELL ' AFFILIATA E LO COMPENSA CON LE PROPRIE VENDITE IN ATTIVO .    104 LA COMMISSIONE OSSERVA DI RIMANDO CHE L ' ART . 61 SI APPLICA SOLO ALLE IMPRESE AI SENSI DELL ' ART . 80 DEL TRATTATO CECA E PERTANTO RIGUARDA SOLO I PRODUTTORI E LE LORO ORGANIZZAZIONI DI VENDITA ; DI CONSEGUENZA , PER ASSOGGETTARE I COMMERCIANTI INDIPENDENTI AL SISTEMA DEI PREZZI MINIMI SAREBBE STATO NECESSARIO RICORRERE ALL ' ART . 95 DEL TRATTATO , PROVVEDIMENTO CHE AVREBBE POTUTO ESSER PRESO IN CONSIDERAZIONE SOLO IN UN SECONDO TEMPO .    105 E ASSODATO CHE LA COMMISSIONE NON HA MAI CONTESTATO CHE I COMMERCIANTI DISPONEVANO DI RISERVE CHE AVREBBERO CONSENTITO LORO DI RIFORNIRE LA PROPRIA CLIENTELA PER DUE MESI AL DI SOTTO DEI PREZZI MINIMI E CHE L ' 85 % DELLE VENDITE NELLA COMUNITA SI EFFETTUA TRAMITE QUESTO CANALE ; ESSA , PERO , NON HA DATO IL DOVUTO PESO AL FATTO CHE DETTI INTERMEDIARI AVREBBERO VENDUTO UNA PARTE DELLE LORO RISERVE AL DI SOTTO DEI PREZZI MINIMI .    106 PER CONTRO , LA TESI DELLA RICORRENTE MAXIMILIANSHUTTE ( CAUSA 83/79 ) CIRCA LA POSSIBILITA PER LE IMPRESE COMMERCIALI - AFFILIATE DI PRODUTTORI - DI VENDERE AL DI SOTTO DEI PREZZI MINIMI E STATA PRESENTATA SOLO IN FORMA IPOTETICA , SENZA CHE VENISSE DIMOSTRATO CHE UN SOLO COMMERCIANTE SI SIA COMPORTATO IN QUESTO MODO ; LA RICORRENTE HA SEMPLICEMENTE OSSERVATO CHE IL SOLO FATTO DI POTER EFFETTUARE TALI VENDITE BASTAVA A DIMOSTRARE L ' INSUFFICIENZA DELLA DECISIONE DI CUI TRATTASI : UN SIFFATTO ARGOMENTO , NON CORROBORATO NEMMENO DA UN INIZIO DI PROVA , INDUCE A DISATTENDERE IL MEZZO PER QUEL CHE RIGUARDA LE IMPRESE COMMERCIALI - AFFILIATE DI PRODUTTORI .    107 E PURE ASSODATO CHE , ALLORCHE IL PREZZO SI DETERMINA COME RISULTANTE DEL GIOCO DELLA DOMANDA E DELL ' OFFERTA , UN MINIMO SPOSTAMENTO DELLA MASSA DELL ' OFFERTA RAPPRESENTA UN ELEMENTO DI PERTURBAZIONE NON TRASCURABILE ; DI CONSEGUENZA , L ' ESCLUSIONE DEI COMMERCIANTI DAL SISTEMA DEI PREZZI MINIMI HA FORNITO ALLA CLIENTELA UN MEZZO DI PRESSIONE PER AGIRE SUL LIVELLO DEI PREZZI E   PER SOLLECITARE DAI PRODUTTORI PREZZI INFERIORI AI PREZZI MINIMI . QUESTA SITUAZIONE HA COSTRETTO LA COMMISSIONE AD ESTENDERE IL SISTEMA DEI PREZZI MINIMI AI COMMERCIANTI , CON DECISIONE 28.12.1977 , N . 3002 ( GU N . L 352 , PAG . 8 ). LE RICORRENTI HANNO DUNQUE RAGIONE NEL SOSTENERE CHE IL SISTEMA ISTITUITO DALLA DECISIONE N . 962/77 PRESENTAVA UNA LACUNA IN QUANTO NON PRESCRIVEVA FIN DAL PRIMO MOMENTO AI COMMERCIANTI INDIPENDENTI DI ATTENERSI AI PREZZI MINIMI .    5 ) L ' ESCLUSIONE DAL PROVVEDIMENTO DELLE IMPORTAZIONI DAI PAESI TERZI SULLE QUALI VI ERA LA POSSIBILITA DI ALLINEARSI   108 LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE GLI ACQUIRENTI COMUNITARI POTEVANO , IMPORTANDO DAI PAESI TERZI , ACQUISTARE LECITAMENTE A PREZZI INFERIORI AI PREZZI MINIMI . SECONDO LE RICORRENTI TEDESCHE , I PRODUTTORI ITALIANI , APPROFITTANDO DEL FATTO CHE TALI IMPORTAZIONI ERANO CONSENTITE , HANNO VENDUTO I LORO TONDI PER CEMENTO IN BAVIERA A PREZZI INFERIORI AI PREZZI MINIMI , FACENDOLI TRANSITARE PER LA SVIZZERA , MANOVRA CHE HA INFLUENZATO NOTEVOLMENTE IL LIVELLO DEI PREZZI IN BAVIERA , OVE NON E PIU STATO POSSIBILE VENDERE A PREZZI MINIMI ; INOLTRE , LE IMPRESE COMUNITARIE SONO RIMASTE , IN PRATICA , LIBERE DI ALLINEARSI SULLE OFFERTE PROVENIENTI DAI PAESI TERZI E INFERIORI AI PREZZI MINIMI FINO AL 14 MAGGIO 1978 , ALLORCHE E STATA EMANATA LA DECISIONE N . 527/78 ( GU N . L 73 , PAG . 16 ), CHE VIETAVA L ' ALLINEAMENTO SUI PREZZI DELLE MERCI PROVENIENTI DA DETERMINATI PAESI TERZI .    109 NEL RIBATTERE A QUESTE CENSURE LA COMMISSIONE RICORDA ANZITUTTO CHE , IN QUESTO SETTORE , GLI ART . 74 E 86 DEL TRATTATO NON LE CONSENTONO DI ADOTTARE DIRETTAMENTE PROVVEDIMENTI CHE VIETINO LE IMPORTAZIONI DAI PAESI TERZI E CHE , NELL ' AMBITO DEI SUOI POTERI , ESSA AVEVA ADOTTATO TRE RACCOMANDAZIONI IL 15 APRILE 1977 - CIOE QUINDICI GIORNI PRIMA DELL ' EMANAZIONE DELLA DECISIONE N . 962/77 - MIRANTI A FRONTEGGIARE LE IMPORTAZIONI DAI PAESI TERZI ( RACCOMANDAZIONE N . 77/328/CECA - RACCOMANDAZIONE N . 77/329/CECA - RACCOMANDAZIONE N . 77/330/CECA ; GU N . L 114 , DEL 5 MAGGIO 1977 , PAGG . 4 , 6 E 15 ).    110 NON SI PUO QUINDI FAR CARICO ALLA COMMISSIONE DI NON AVER CERCATO DI FRENARE LE IMPORTAZIONI DAI PAESI TERZI . E INOLTRE NECESSARIO OSSERVARE CHE , NELLE TRATTATIVE CON I PAESI TERZI , LA COMMISSIONE DEVE SORMONTARE DIFFICOLTA NON TRASCURABILI IN QUANTO LA CECA E PREVALENTEMENTE ESPORTATRICE D ' ACCIAIO ; PARTANTO , ESSA DEVE AD UN TEMPO GARANTIRE LA CONTINUITA DELLE ESPORTAZIONI COMUNITARIE E TENTARE DI ARGINARE LE IMPORTAZIONI NELLA COMUNITA ; SE AVESSE ADOTTATO DECISIONI RESTRITTIVE NON CONCORDATE CON I PAESI TERZI , ESSA AVREBBE POTUTO PROVOCARE DA PARTE DI QUESTI ULTIMI PROVVEDIMENTI DI RITORSIONE NOCIVI AGLI INTERESSI COMUNITARI .    111 QUANTO AL CASO SPECIFICO DELLE IMPORTAZIONI DI TONDI PER CEMENTO ITALIANI VIA SVIZZERA , LA COMMISSIONE OSSERVA INNANZITUTTO CHE IL VOLUME DI DETTE IMPORTAZIONI E STATO ECCEZIONALMENTE ELEVATO SOLO NELL ' OTTOBRE E NEL DICEMBRE 1977 E NON TRA IL GIUGNO E IL SETTEMBRE 1977 , E INOLTRE CHE , NELL ' AMBITO DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI CONTRO LE IMPORTAZIONI , ESSA HA STIPULATO CON LA SVIZZERA , ALL ' INIZIO DEL 1978 , UN ACCORDO CHE GARANTIVA IL RISPETTO DEI PREZZI MINIMI PER I TONDI PER CEMENTO ESPORTATI DA TALE PAESE NEL MERCATO COMUNE .    112 RISULTA QUINDI CHE LA COMMISSIONE , NEL CASO SPECIFICO E NELLA SITUAZIONE CONTINGENTE , SI E AVVALSA DEI MEZZI DI CUI DISPONEVA , E CHE NON SI PUO FARLE CARICO DI NON ESSERSI ADOPERATA PER VIETARE FIN DAL MAGGIO 1977 DETTE IMPORTAZIONI , SPECIE SE SI CONSIDERA CHE SIFFATTI DIVIETI NON AVREBBERO POTUTO ADOTTARSI UNILATERALMENTE .    113 TUTTAVIA , RESTA IL FATTO CHE LE IMPORTAZIONI DAI PAESI TERZI HANNO POTUTO MOMENTANEAMENTE PERTURBARE IL MERCATO E SOPRATTUTTO INFLUIRE SUI PREZZI , TANTO PIU CHE ALCUNE IMPRESE COMUNITARIE SI SONO ALLINEATE SULLE OFFERTE DI PREZZI , INFERIORI AI PREZZI MINIMI , FATTE PER MERCI PROVENIENTI DAI PAESI TERZI , GIACCHE QUESTE OFFERTE NON AVEVANO NULLA DI ILLECITO .    114 E OPPORTUNO RICORDARE CHE L ' ART . 6 , N . 2 , DELLA DECISIONE N . 962/77 ERA GIA DESTINATO A IMPEDIRE TALI ALLINEAMENTI SULLE OFFERTE DI BARRE PER CEMENTO PROVENIENTI DA QUALSIASI PAESE EXTRACOMUNITARIO , CHE ERANO ' AUTORIZZATI SOLTANTO SE I PREZZI FRANCO CONSEGNA NON SONO INFERIORI A QUELLI INDICATI IN UN LISTINO PREZZI COMUNITARIO PIU FAVOREVOLE ' ; DETTA DISPOSIZIONE VIETAVA DUNQUE , DI FATTO , DI VENDERE AL DI SOTTO DEI PREZZI MINIMI , POICHE TUTTI I LISTINI COMUNITARI DOVEVANO CONTENERE PREZZI CONSONI ALLA DECISIONE N . 962/77 .      115 NONOSTANTE QUESTO ARTICOLO , PARE CHE SIANO STATI EFFETTUATI ALLINEAMENTI SU QUOTAZIONI INFERIORI AI PREZZI MINIMI ; INFATTI , NEL SECONDO CONSIDERANDO DELLA DECISIONE N . 527/78 , LA COMMISSIONE DICHIARA CHE L ' ESPERIENZA HA DIMOSTRATO L ' IMPOSSIBILITA DI FAR RISPETTARE DETTI PREZZI MINIMI IN QUANTO OFFERTE A PREZZI INFERIORI E RELATIVE SOLTANTO A QUANTITATIVI RIDOTTI POTEVANO VENIR SFRUTTATE COME BASE PER GLI ALLINEAMENTI , ED E QUEST ' ESPERIENZA CHE HA RESO NECESSARIA LA SOPPRESSIONE DELLA FACOLTA DI ALLINEAMENTO SULLE OFFERTE DI MERCI PROVENIENTI DA DETERMINATI PAESI TERZI .    116 DI CONSEGUENZA , SI DEVE AMMETTERE CHE LA TOLLERANZA DI FATTO DEGLI ALLINEAMENTI SU OFFERTE DI QUANTITATIVI RIDOTTI DI MERCI PROVENIENTI DA PAESI TERZI , UNITA ALLA LIBERTA D ' IMPORTAZIONE , VA CONSIDERATA COME UNA LACUNA DEL SISTEMA DEI PREZZI MINIMI .    B ) CARATTERE SPROPORZIONATO DEI SACRIFICI IMPOSTI , TENUTO CONTO DELLE LACUNE CONSTATATE   117 E OPPORTUNO ESAMINARE ORA SE , TENUTO CONTO DELLE LACUNE CONSTATATE , GLI OBBLIGHI IMPOSTI ALLE IMPRESE ABBIANO COMPORTATO PER LE RICORRENTI ONERI ECCESSIVI ED INCOMPATIBILI COL PRINCIPIO DELLA PROPORZIONALITA . A QUANTO ESPONGONO LE RICORRENTI SU QUESTO PUNTO , LA COMMISSIONE RIBATTE CHE LA VALIDITA DI UNA DECISIONE GENERALE NON PUO DIPENDERE DALL ' ESISTENZA O DALL ' INESISTENZA DI ALTRE DECISIONI FORMALMENTE INDIPENDENTI .    118 QUESTO ARGOMENTO NON E PERTINENTE NELLA FATTISPECIE E LA CORTE DEVE STABILIRE SE LE LACUNE RILEVATE ABBIANO COSTRETTO LE RICORRENTI A SOBBARCARSI ONERI SPROPORZIONATI , TENUTO CONTO DELLE FINALITA PERSEGUITE DALLA DECISIONE N . 962/77 . TUTTAVIA , LA CORTE HA GIA AFFERMATO NELLA SENTENZA 24.10.73 ( CAUSA 5/73 , BALKAN , RACC . PAG . 1091 ) CHE ' SE E VERO CHE LE ISTITUZIONI , NELL ' ESERCITARE I LORO POTERI , DEVONO AVER CURA DI EVITARE CHE GLI ONERI IMPOSTI AGLI OPERATORI ECONOMICI SUPERINO LA MISURA NECESSARIA AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI SCOPI CHE LE ISTITUZIONI STESSE DEVONO PERSEGUIRE , CIO NON SIGNIFICA CHE DETTO OBBLIGO DEBBA ESSERE COMMISURATO ALLA PARTICOLARE SITUAZIONE DI UNA DETERMINATA CATEGORIA DI OPERATORI ' .  PER LA CONTINUAZIONE DEI MOTIVI VEDI SOTTO NUMERO : 678J0154.1119 RISULTA CHE IL SISTEMA ISTITUITO DALLA DECISIONE N . 962/77 E STATO , IN COMPLESSO , EFFICACE , NONOSTANTE LE LACUNE EMERSE , ED HA IN DEFINITIVA CONSEGUITO GLI SCOPI CUI MIRAVA DETTA DECISIONE . PUR SE E INNEGABILE CHE L ' ONEROSITA DEI SACRIFICI RICHIESTI ALLE RICORRENTI HA POTUTO VENIR AGGRAVATA DALLE LACUNE DEL SISTEMA , E COMUNQUE ASSODATO CHE LA DECISIONE SUDDETTA NON HA COSTITUITO UN INTERVENTO SPROPORZIONATO ED INTOLLERABILE RISPETTO ALLA FINALITA PERSEGUITA .    120 STANDO COSI LE COSE , E TENUTO CONTO DEL FATTO CHE LA FINALITA CUI MIRAVA LA DECISIONE N . 962/77 E CONSONA ALL ' OBBLIGO IMPOSTO ALLA COMMISSIONE DI AGIRE NELL ' INTERESSE COMUNE , E CHE LA STESSA NATURA DELL ' ART . 61 E DEL TRATTATO CEE COMPORTA L ' INEVITABILE CONSEGUENZA CHE TALUNE IMPRESE DEVONO SOBBARCARSI , IN NOME DELLA SOLIDARIETA EUROPEA , MAGGIORI SACRIFICI RISPETTO AD ALTRE , NON SI PUO FAR CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER IMPOSTO ONERI SPROPORZIONATI ALLE RICORRENTI .   CAPITOLO 3 - LA CENSURA DI SVIAMENTO DI POTERE   121 SECONDO LE RICORRENTI , LA DECISIONE N . 962/77 E VIZIATA DA SVIAMENTO DI POTERE IN QUANTO LA COMMISSIONE HA PERSEGUITO UNA FINALITA DIVERSA DA QUELLA PER CUI L ' ART . 61 L ' AUTORIZZA A ISTITUIRE PREZZI MINIMI ALL ' INTERNO DEL MERCATO COMUNE .    122 A LORO AVVISO , LA DECISIONE ERA IN REALTA INTESA A PROTEGGERE I GRANDI COMPLESSI SIDERURGICI CHE SI TROVAVANO IN POSIZIONE EXTRAMARGINALE SUL MERCATO DEI TONDI PER CEMENTO , CONSENTENDO LORO DI CONSERVARE LE PROPRIE QUOTE DI MERCATO GRAZIE AI PREZZI MINIMI .    123 SEMPRE SECONDO LE RICORRENTI , LA RISTRUTTURAZIONE DEL SETTORE - FINALITA DICHIARATA DALLA COMMISSIONE NELLA DECISIONE N . 962/77 - AVREBBE DOVUTO OPERARSI SECONDO LA LEGGE DEL MERCATO , CHE AVREBBE COSTRETTO LE IMPRESE NON REDDITIZIE A CESSARE LA PRODUZIONE DEI TONDI PER CEMENTO .    124 CON QUESTA DECISIONE GENERALE , CHE RIGUARDAVA TUTTE LE IMPRESE - LA CUI SITUAZIONE E BEN NOTA ALLA COMMISSIONE - QUESTA AVREBBE QUINDI FAVORITO LE IMPRESE NON PRODUTTIVE A DETRIMENTO DEI CONSUMATORI E DELLE IMPRESE EFFICIENTI . ESSA AVREBBE COSI FRENATO L ' ESPANSIONE DI QUESTE ULTIME PER ' STRONCARE '    LA LORO ' BRILLANTE CONCORRENZA ' , ADDOSSANDO LORO LE CONSEGUENZE DI UNA CRISI CHE COLPIVA ALTRE IMPRESE ' NEL NOME DI UNA NON MEGLIO DEFINITA SOLIDARIETA COMUNITARIA ' .    125 IN CONCLUSIONE , LE RICORRENTI RITENGONO CHE LA COMMISSIONE ABBIA INTESO ADOTTARE UNA MISURA DI RITORSIONE CONTRO LE IMPRESE EFFICIENTI , E PARTICOLARMENTE CONTRO QUELLE DELLA ZONA DI BRESCIA CHE NON AVEVANO ADERITO AL SUO INVITO AD AUTOLIMITARE LA PRODUZIONE .    126 LA COMMISSIONE FA OSSERVARE CHE LE RICORRENTI ESAMINANO LA DECISIONE RELATIVA AI PREZZI MINIMI SOLO SOTTO IL PROFILO DELLA LORO SITUAZIONE PARTICOLARE ; ESSE DIMENTICANO CHE LE ISTITUZIONI COMUNITARIE HANNO IL COMPITO DI PRENDERE IN ESAME LA SITUAZIONE GLOBALE DI TUTTA LA SIDERURGIA COMUNITARIA E DI ADOTTARE - IN CONFORMITA AGLI IMPERATIVI DEL TRATTATO - PROVVEDIMENTI GENERALI ATTI A RISOLVERE I PROBLEMI DI TUTTO IL SETTORE INTERESSATO .    127 ESSA RICORDA CHE LE SUE FINALITA SONO STATE CHIARAMENTE ESPOSTE E CONTESTA LE CENSURE FORMULATE DALLE IMPRESE BRESCIANE .    128 DAL PREAMBOLO DELLA DECISIONE N . 962/77 , DALLE MEMORIE PRESENTATE DALLA COMMISSIONE E DALLA DISCUSSIONE ORALE SI DESUME CHE LA COMMISSIONE , CON QUESTO PROVVEDIMENTO , INTENDEVA OVVIARE ALLA SITUAZIONE DEL MERCATO DEI TONDI PER CEMENTO , CERCANDO IN PARTICOLARE DI GIUNGERE AD UN MIGLIORE EQUILIBRIO TRA L ' OFFERTA SOVRABBONDANTE E LA DOMANDA , NONCHE TRA I PREZZI , COSI DA AUMENTARE LA PERCENTUALE MEDIA DI SFRUTTAMENTO DELLA CAPACITA PRODUTTIVA DI TUTTE LE IMPRESE .    129 GLI EFFETTI DELLA DECISIONE IN MATERIA DI PREZZI MINIMI PER QUANTO CONCERNE LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE , COME PURE LE SUE RIPERCUSSIONI SUI GRANDI COMPLESSI SIDERURGICI , SONO LE CONSEGUENZE LOGICHE ED INEVITABILI DI UN PROVVEDIMENTO LEGITTIMAMENTE ADOTTATO IN UNA SITUAZIONE DI CRISI MANIFESTA , E CONFORME ALLE FINALITA DI CUI ALL ' ART . 3 DEL TRATTATO , COME SI E GIA DIMOSTRATO . SI TRATTA DEGLI EFFETTI INEVITABILI DI UN PROVVEDIMENTO LEGITTIMO E NON DELLE CONSEGUENZE DEL PROPOSITO DI COLPIRE INDIVIDUALMENTE DETERMINATE IMPRESE . D ' ALTRO CANTO , LE RICORRENTI NON SONO RIUSCITE A PRODURRE UN MINIMO DI INDIZI CONCORDANTI CHE CONSENTANO EVENTUALMENTE DI RAVVISARE UNO SVIAMENTO DI POTERE .    130 PERTANTO , LE RICORRENTI NON HANNO DIMOSTRATO CHE LA COMMISSIONE SI SIA AVVALSA DEI SUOI POTERI PER PERSEGUIRE FINI DIVERSI DA QUELLI CONTEMPLATI DALL ' ART . 61 .   PARTE SECONDA - LA LEGITTIMITA DELLE DECISIONI INDIVIDUALI CHE IRROGANO AMMENDE   131 LE DECISIONI INDIVIDUALI CON CUI LA COMMISSIONE INFLIGGE AMMENDE A NORMA DELL ' ART . 64 DEL TRATTATO DEVONO RISPONDERE AI REQUISITI PRESCRITTI DAL TRATTATO IN MATERIA DI MOTIVAZIONE ; INOLTRE LA CORTE DEVE VALUTARE LA SITUAZIONE DELLE RICORRENTI TENENDO CONTO DELLE EVENTUALI CIRCOSTANZE ESIMENTI E DELLE POSSIBILITA DI ALLINEAMENTO INVOCATE DALLE RICORRENTI .   CAPITOLO I - DIFETTO DI MOTIVAZIONE   132 LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE LE DECISIONI INDIVIDUALI NON SONO ADEGUATAMENTE MOTIVATE , IN QUANTO LA COMMISSIONE SI E LIMITATA A STABILIRE AUTOMATICAMENTE UN ' AMMENDA LIMITANDOSI A FARE RICHIAMO ALLA DECISIONE N . 962/77 . A LORO AVVISO , IN BASE AD UNA PSEUDOMOTIVAZIONE QUALE ' TENUTO CONTO DELLA NATURA DELLE INFRAZIONI , DELL ' AMMONTARE DELLE VENDITE SOTTO PREZZO NONCHE DELL ' ATTUALE CAPACITA CONTRIBUTIVA DELL ' IMPRESA ' , LA COMMISSIONE POTEVA INFLIGGERE UN ' AMMENDA DI QUALSIASI ENTITA . LE RICORRENTI FANNO INOLTRE CARICO ALLA COMMISSIONE DI NON AVER REPLICATO ALLE OSSERVAZIONI DA ESSE PRESENTATE DURANTE IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO , IL CHE E TANTO PIU CRITICABILE IN QUANTO L ' OBBLIGO DELLA MOTIVAZIONE COSTITUISCE LA SOLA TUTELA EFFICACE DEI DIRITTI DEGLI AMMINISTRATI .    133 LA COMMISSIONE RIBATTE CHE , ALLORCHE LA MOTIVAZIONE DI UNA DECISIONE INDIVIDUALE FA RIFERIMENTO AGLI ARTICOLI DEL TRATTATO E ALLE DECISIONI GENERALI APPLICATI , INDICA I PRESUPPOSTI DI FATTO DEL PROVVEDIMENTO E RICOLLEGA LOGICAMENTE IL DISPOSITIVO AL PREAMBOLO , LA DECISIONE E VALIDAMENTE MOTIVATA .    134 DAL TESTO DELLE DECISIONI INDIVIDUALI RISULTA CHE LA COMMISSIONE HA SEGUITO UN ' UNICA FALSARIGA PER TUTTE LE IMPRESE : DOPO AVER ELENCATO LE NORME DEL TRATTATO E LE DECISIONI DA APPLICARE , ESSA PRECISA COME SONO STATE CONSTATATE LE INFRAZIONI A DETTE NORME , COME GLI ADDEBITI SONO STATI NOTIFICATI ALLE IMPRESE E   COME QUESTE HANNO PRESENTATO LE LORO DIFESE . IN SEGUITO SI ELENCANO GLI ELEMENTI COSTITUTIVI DELL ' INFRAZIONE E SI INDICA QUALE AMMENDA E STATA DI CONSEGUENZA IRROGATA .    135 DATA QUESTA IMPOSTAZIONE , ERA POSSIBILE RENDERSI CONTO CHE , SE LE RICORRENTI AVESSERO POSTO LA DECISIONE INDIVIDUALE DI AMMENDA IN RELAZIONE CON LA DECISIONE GENERALE N . 962/77 , NON AVREBBERO POTUTO AVER DUBBI CIRCA LE INFRAZIONI LORO ADDEBITATE ; QUINDI NON SI PUO FAR CARICO ALLA COMMISSIONE DI NON AVER COMPLETATO LE DECISIONI INDIVIDUALI CON LA MOTIVAZIONE SPECIALE DELLA DECISIONE GENERALE CUI LE DECISIONI INDIVIDUALI DANNO ATTUAZIONE E CHE LE INTERESSATE NON POTEVANO IGNORARE . D ' ALTRO CANTO , L ' AMPIEZZA DEI MEZZI DEDOTTI NELLA FASE SCRITTA E NEL DIBATTIMENTO ORALE DALLE RICORRENTI PROVA CHE LA MOTIVAZIONE CRITICATA NON HA IMPEDITO LORO DI DIFENDERSI ADEGUATAMENTE .    136 QUESTO MEZZO E DUNQUE PRIVO DI FONDAMENTO .   CAPITOLO II - LE ESIMENTI INVOCATE   137 LE RICORRENTI HANNO INVOCATO VARIE ESIMENTI , USANDO DIVERSE DEFINIZIONI PER CARATTERIZZARE LA SITUAZIONE INELUTTABILE CHE MINACCIAVA LA LORO ESISTENZA O , QUANTO MENO , LA CONTINUITA DELLA LORO PRODUZIONE , E CHE SI ERA CREATA PER EFFETTO DELL ' APPLICAZIONE DELLA DECISIONE N . 962/77 . QUESTE ESIMENTI FANNO CAPO A TRE DEFINIZIONI - LEGITTIMA DIFESA , FORZA MAGGIORE E STATO DI NECESSITA - CHE VERRANNO ESAMINATE IN QUEST ' ORDINE .   LA LEGITTIMA DIFESA   138 PER QUEL CHE RIGUARDA LA LEGITTIMA DIFESA , QUESTA NOZIONE , CHE IMPLICA UN ATTO DIFENSIVO CONTRO UN ' AGGRESSIONE INGIUSTIFICATA , NON PUO ESCLUDERE LA RESPONSABILITA DEGLI OPERATORI ECONOMICI CHE VIOLINO SCIENTEMENTE UNA DECISIONE GENERALE CHE RISULTI LEGITTIMA SIA IN SE E PER SE , SIA ALLA LUCE DEI FATTI E DELLE CIRCOSTANZE ECONOMICHE IN BASE AI QUALI E STATA ADOTTATA . NELLA FATTISPECIE , LA DECISIONE GENERALE N . 962/77 E STATA RICONOSCIUTA LEGITTIMA SOTTO IL PROFILO DEI REQUISITI DI FORMA E DI SOSTANZA PRESCRITTI DEL TRATTATO CECA ; PERTANTO LE RICORRENTI NON POSSONO INVOCARE LA LEGITTIMA DIFESA , ESIMENTE CHE NON PUO VENIR OPPOSTA ALLA PUBBLICA AUTORITA CHE AGISCE LEGITTIMAMENTE NELL ' AMBITO DELLE COMPETENZE CHE LE CONFERISCE LA LEGGE .   LA FORZA MAGGIORE   139 LE RICORRENTI DICHIARANO CHE , A CAUSA DEL COMPORTAMENTO DI ' ALTRI PRODUTTORI '  CHE NON RISPETTAVANO LA DECISIONE SUI PREZZI MINIMI , ESSE HANNO DOVUTO FRONTEGGIARE UN CASO DI FORZA MAGGIORE , E SONO STATE COSTRETTE A VIOLARE LA DECISIONE N . 962/77 ONDE EVITARE DI VENIR ESTROMESSE DAL MERCATO DEI TONDI PER CEMENTO .    140 TUTTAVIA , PERCHE POSSA DICHIARARSI CHE RICORRE L ' IPOTESI DI FORZA MAGGIORE E NECESSARIO CHE LA CAUSA ESTERNA INVOCATA DAI SOGGETTI DI DIRITTO ABBIA CONSEGUENZE INELUTTABILI ED INEVITABILI AL PUNTO DI RENDERE OBIETTIVAMENTE IMPOSSIBILE PER GLI INTERESSATI L ' OSSERVANZA DEI LORO OBBLIGHI E , NELLA FATTISPECIE , DI NON LASCIARE LORO ALTRA ALTERNATIVA CHE LA VIOLAZIONE DELLA DECISIONE N . 962/77 .    141 ORA , SI DESUME DALLA DOCUMENTAZIONE PRODOTTA CHE , SU 181 IMPRESE CONTROLLATE TRA IL GIUGNO 1977 E IL SETTEMBRE 1979 , SOLO 29 HANNO CONTRAVVENUTO ALLE NORME SUI PREZZI MINIMI . DI CONSEGUENZA , RISULTA CHE LA MAGGIORANZA DELLE IMPRESE SI E EFFETTIVAMENTE ADEGUATA , RIVOLGENDOSI AD ALTRI CLIENTI , OPPURE ORIENTANDOSI VERSO ALTRE FABBRICAZIONI , OPPURE CONSERVANDO UN CERTO LIVELLO DI PRODUZIONE , PUR ATTENENDOSI AI PREZZI MINIMI . LA CAUSA ESTERNA INVOCATA DALLE RICORRENTI NON LE PONEVA QUINDI IN UNA SITUAZIONE INELUTTABILE , IL CHE ESCLUDE CHE POSSA TROVARE APPLICAZIONE , NEL LORO CASO , LA NOZIONE DI FORZA MAGGIORE .   LO STATO DI NECESSITA   142 LE RICORRENTI HANNO INVOCATO LO STATO DI NECESSITA IN CUI SI SAREBBERO TROVATE E CHE LE AVREBBE COSTRETTE A NON ADEMPIERE GLI OBBLIGHI CHE IMPONEVA LORO LA DECISIONE GENERALE N . 962/77 . IN PARTICOLARE , LE RICORRENTI ITALIANE SOSTENGONO DI NON AVER PRATICAMENTE AVUTO ALCUNA POSSIBILITA DI RIDURRE I COSTI FISSI , DATI I RISCHI DI SCIOPERO E DI AGITAZIONI SOCIALI NELL ' IPOTESI DI LICENZIAMENTI E CHE   QUINDI , DATA LA RIDUZIONE DEL LORO VOLUME D ' AFFARI , ERA IN GIOCO LA LORO STESSA ESISTENZA ; LE RICORRENTI MONTEREAU E KORF RITENGONO CHE IL PRINCIPIO ' NECESSITA DETTA LEGGE '  GIUSTIFICHI IL LORO COMPORTAMENTO ; LA RICORRENTE MAXHUTTE SOSTIENE CHE ' L ' UNICA POSSIBILITA DI SALVEZZA '  PER LA SUA IMPRESA ERA QUELLA DI RICONQUISTARE LA SUA QUOTA DI MERCATO VENDENDO AL DI SOTTO DEI PREZZI MINIMI ; LO STATO DI NECESSITA IN CUI SI TROVAVA ERA CONSEGUENZA DI UN COMPLESSO DI FATTORI , E CIOE LE LACUNE E LE INSUFFICIENZE DEL SISTEMA E IL FATTO CHE ESSA HA RISPETTATO I PREZZI MINIMI IN GIUGNO E LUGLIO , MENTRE LE SUE CONCORRENTI NON LO HANNO FATTO . LE RICORRENTI SOSTENGONO QUINDI , CON ARGOMENTI DIVERSI , DI ESSERSI TROVATE DI FRONTE AD UNA MINACCIA GRAVE CHE COMPROMETTEVA LA STESSA ESISTENZA DELLA LORO AZIENDA .    143 SENZA CHE SIA NECESSARIO STABILIRE SE LA MINACCIA CUI ESSE SI RICHIAMANO ABBIA DATO ORIGINE AD UNO STATO DI NECESSITA CHE GIUSTIFICHI IL LORO COMPORTAMENTO , BASTERA RILEVARE CHE NESSUNA DELLE IMPRESE CHE HANNO RISPETTATO LA DECISIONE GENERALE N . 962/77 HA CORSO IL PERICOLO DI FALLIRE O DI ESSER POSTA IN LIQUIDAZIONE E CHE , SE ALCUNE RICORRENTI HANNO ACCUSATO UNA CONTRAZIONE DELLE VENDITE , LA LORO ESISTENZA NON E MAI STATA REALMENTE IN PERICOLO .    144 PER QUEL CHE RIGUARDA L ' IMPRESA ANTONIO STEFANA , CHE SI E TROVATA IN UNA SITUAZIONE FINANZIARIA PARTICOLARMENTE DIFFICILE , SI DEVE RILEVARE CHE QUESTA SITUAZIONE ERA IMPUTABILE ALLA SCELTA DEL MOMENTO DELLA MODIFICA DELLE SUE STRUTTURE E QUINDI ALLA VALUTAZIONE ERRATA DI UNA CONGIUNTURA NOTORIAMENTE SFAVOREVOLE ; QUESTO COMPORTAMENTO PERSONALE NON LE CONSENTE DI INVOCARE LO STATO DI NECESSITA .   CAPITOLO 3 - L ' ALLINEAMENTO   145 LA RICORRENTE FERALPI , DEDUCENDO UN ARGOMENTO SVOLTO ANCHE DALLE ALTRE RICORRENTI ITALIANE , HA SOSTENUTO CHE IL SUO COMPORTAMENTO ERA LECITO IN QUANTO ESSA HA VENDUTO TONDI PER CEMENTO A PREZZI MINIMI RISULTANTI DA ALLINEAMENTI PRATICATI CONFORMEMENTE ALLE NORME COMUNITARIE .    146 A QUESTO PROPOSITO , LA FERALPI SOSTIENE ANZITUTTO - RICHIAMANDOSI ALL ' ART . 6 DELLA DECISIONE 2 MAGGIO 1953 , N . 30 ( GU PAG . 109 ), MODIFICATO DALL ' ART . 2 DELLA DECISIONE 22 DICEMBRE 1972 , N . 72/440/CECA ( GU N . L 297 , PAG . 39 ) - DI AVERE IL DIRITTO DI ALLINEARSI SUI PREZZI EFFETTIVAMENTE PRATICATI DA ALTRE IMPRESE COMUNITARIE E NON SOLO SUI PREZZI DI LISTINO DI UN CONCORRENTE .    147 TUTTAVIA , LA COMMISSIONE SOSTIENE GIUSTAMENTE CHE LO STESSO ART . 6 PRECISA CHE QUESTO DIRITTO DI ALLINEAMENTO E CONCESSO SOLO PER I PRODOTTI PER I QUALI ' L ' OBBLIGO DI PUBBLICITA DEI PREZZI SIA ABOLITO O LIMITATO , CIOE PER I PRODOTTI ELENCATI ALL ' ART . 8 DELLA DECISIONE 2 MAGGIO 1953 , N . 31/53/CECA ( GU PAG . 111 ), MODIFICATO DALLA DECISIONE 22 DICEMBRE 1972 , N . 72/441/CECA ( GU N . L 297 , PAG . 42 ), TRA I QUALI NON FIGURANO I TONDI PER CEMENTO .    148 DI CONSEGUENZA , L ' ALLINEAMENTO INTRACOMUNITARIO , PER QUEL CHE RIGUARDA I TONDI PER CEMENTO , POTEVA EFFETTUARSI VALIDAMENTE SOLO SUI PREZZI DI LISTINO DI UN CONCORRENTE COMUNITARIO .    149 LA FERALPI SOSTIENE POI CHE FINO AL 15 MARZO 1978 - DATA D ' ENTRATA IN VIGORE DELLA DECISIONE N . 527/78 , CHE VIETA L ' ALLINEAMENTO SULLE OFFERTE DI PRODOTTI SIDERURGICI PROVENIENTI DA DETERMINATI PAESI TERZI - ESSA AVEVA LA FACOLTA DI ALLINEARSI NON SOLO SU DETTE OFFERTE , MA ANCHE SU PREZZI INTRACOMUNITARI GIA ALLINEATI SU OFFERTE DI PRODOTTI PROVENIENTI DA PAESI TERZI .    150 LA COMMISSIONE RIBATTE A QUESTO ARGOMENTO SOSTENENDO CHE L ' ALLINEAMENTO SUI PREZZI DI PRODOTTI PROVENIENTI DA PAESI TERZI E VALIDO SOLO SE L ' IMPRESA NOTIFICA IL NEGOZIO NELL ' AMBITO DEL QUALE ESSA HA EFFETTUATO L ' ALLINEAMENTO STESSO ENTRO TRE GIORNI DALLA SUA STIPULAZIONE , CONFORMEMENTE ALL ' ART . 1 DELLA DECISIONE 11 DICEMBRE 1963 , N . 23 ( GU N . 187/63 , PAG . 2976 ).    151 SE L ' ARGOMENTO DELLA COMMISSIONE RIGUARDASSE SOLO LA REGOLARITA FORMALE DELL ' OPERAZIONE DI ALLINEAMENTO , ESSO ANDREBBE DISATTESO IN QUANTO L ' OMESSA NOTIFICA NON COSTITUISCE INFRAZIONE DELLA DISCIPLINA DEI PREZZI MINIMI .    152 TUTTAVIA LA COMMISSIONE OSSERVA FONDATAMENTE CHE LA RICORRENTE AVREBBE DOVUTO FORNIRE LA PROVA CHE ESSA SI E ALLINEATA SU OFFERTE DI PRODOTTI PROVENIENTI DA PAESI TERZI ; POICHE QUESTA PROVA NON E STATA FORNITA DALLA FERALPI ,   NON E POSSIBILE AMMETTERE LA VALIDITA DI DETTO ALLINEAMENTO NE , A MAGGIOR RAGIONE , LA VALIDITA DELL ' ALLINEAMENTO SU UN ' OFFERTA DI PRODOTTI INTRACOMUNITARI A SUA VOLTA GIA ALLINEATA - E SENZA CHE VENGA FORNITA LA PROVA - SU UN ' OFFERTA DI PRODOTTI PROVENIENTI DA PAESI TERZI .    153 LA FERALPI SOSTIENE INFINE CHE , PER QUEL CHE RIGUARDA LE VENDITE EFFETTUATE NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , ESSA SI E ALLINEATA SUI LISTINI PUBBLICATI DA IMPRESE TEDESCHE , QUINDI NON HA INFRANTO LA DISCIPLINA DEI PREZZI MINIMI MA , AL MASSIMO , NELL ' IPOTESI IN CUI DETTI ALLINEAMENTI FOSSERO IRREGOLARI , AVREBBE VIOLATO L ' ART . 60 DEL TRATTATO CECA .    154 SI DEVE RICORDARE ANZITUTTO CHE L ' ART . 6 , N . 1 , DELLA DECISIONE N . 962/77 NON OSTA AGLI ALLINEAMENTI ' SUI PREZZI FRANCO CONSEGNA PIU FAVOREVOLI DEI LISTINI DI ALTRI PRODUTTORI DELLA COMUNITA ' ; TUTTAVIA , TUTTI I LISTINI DELLE IMPRESE COMUNITARIE DEVONO ESSERE CONFORMI ALLA DECISIONE CHE ISTITUISCE I PREZZI MINIMI , E NESSUN ALLINEAMENTO INTRACOMUNITARIO CONSENTE DI VENDERE AL DI SOTTO DEI PREZZI MINIMI . NE RISULTA CHE QUALSIASI VENDITA A PREZZI INFERIORI A QUELLI MINIMI COSTITUISCE NON SOLO UN ALLINEAMENTO INTRACOMUNITARIO ILLECITO , CONTRASTANTE CON L ' ART . 60 DEL TRATTATO CECA , MA ANCHE UN ' INFRAZIONE DELLA DISCIPLINA DEI PREZZI MINIMI .    155 ORA , LA FERALPI , DEFALCANDO DAL PREZZO DI LISTINO TEDESCO , SUL QUALE ASSERISCE DI ESSERSI ALLINEATA , LE SPESE DI TRASPORTO DA LONATO ( PUNTO DI PARITA DELLA FERALPI ) AL PUNTO DI PARITA DESTINAZIONE , OTTENEVA UN PREZZO DI VENDITA ' ALLINEATO '  INFERIORE AL PREZZO RISULTANTE DALL ' APPLICAZIONE DEL LISTINO DI UN ' IMPRESA COMUNITARIA , PRATICA VIETATA DALL ' ART . 6 , N . 1 ; DI CONSEGUENZA , LE VENDITE EFFETTUATE NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA A PREZZI INFERIORI AI PREZZI MINIMI COSTITUISCONO INFRAZIONI DELL ' ART . 61 DEL TRATTATO CECA .   PARTE TERZA - LA RIDUZIONE DELLE AMMENDE  CAPITOLO I - IN GENERALE   156 LE RICORRENTI HANNO CHIESTO , IN SUBORDINE , SIA NELLE LORO MEMORIE SIA NELLA FASE ORALE , LA RIDUZIONE DELL ' AMMENDA .    157 E OPPORTUNO RICORDARE CHE LE INFRAZIONI SUDDETTE SONO STATE COMMESSE IN UN PERIODO DI CRISI , CRISI CHE HA MESSO IN PERICOLO L ' ESISTENZA DI VARIE IMPRESE NEL SETTORE ED HA RICHIESTO IL VARO DI UN PIANO ANTICRISI , IMPERNIATO PRINCIPALMENTE SUL PRINCIPIO DI SOLIDARIETA , UNICA SOLUZIONE ATTA A CONSENTIRE A TUTTO IL SETTORE DI SUPERARE QUEL MOMENTO CRITICO .    158 CERTO , SI DEVE CONSTATARE CHE , PER RISPETTARE QUESTO PRINCIPIO , LE IMPRESE PIU PRODUTTIVE DOVEVANO ASSOGGETTARSI A SACRIFICI , SOPRATTUTTO IN CONSIDERAZIONE DELL ' INDIPENDENZA DALLA DISCIPLINA DEI PREZZI DI CUI GODEVANO I COMMERCIANTI E GL ' IMPORTATORI DAI PAESI TERZI DURANTE IL 1977 , PERIODO NEL QUALE E STATA COMMESSA LA MAGGIOR PARTE DELLE INFRAZIONI CONSTATATE .    159 TUTTAVIA LA COMMISSIONE , DECIDENDO DI APPLICARE ALIQUOTE D ' AMMENDA RELATIVAMENTE MODESTE ( 25 % DELL ' IMPORTO DELLE SOTTOQUOTAZIONI PER LE IMPRESE SENZA PARTICOLARI PROBLEMI FINANZIARI , 10 % DELLO STESSO IMPORTO PER LE IMPRESE MEDIE CON BILANCIO NEGATIVO E 1 % DI DETTO IMPORTO PER LE IMPRESE IN FALLIMENTO ) RISPETTO ALL ' ALIQUOTA CHE ESSA HA FACOLTA DI APPLICARE A NORMA DELL ' ART . 64 DEL TRATTATO - IL DOPPIO DELL ' IMPORTO DELLE VENDITE IRREGOLARI - , HA EQUAMENTE TENUTO CONTO DELLA SITUAZIONE DELLE VARIE IMPRESE COINVOLTE .    160 DI CONSEGUENZA , LE DOMANDE DI RIDUZIONE DELLE AMMENDE PRESENTATE DALLE RICORRENTI NON SONO FONDATE , SALVO QUELLE CHE SARANNO ESAMINATE QUI APPRESSO , CHE SI RIFERISCONO ALL ' ERRONEA APPLICAZIONE DELLE ALIQUOTE STABILITE DALLA COMMISSIONE O AD EVENTUALI RIDUZIONI DELL ' AMMONTARE DELLE SOTTOQUOTAZIONI .   CAPITOLO II - CASI PARTICOLARI  1 . ANTONIO STEFANA   161 QUESTA IMPRESA HA SOSTENUTO CHE , ALLORCHE L ' AMMENDA LE E STATA INFLITTA , ESSA SI TROVAVA IN UNA SITUAZIONE FINANZIARIA MOLTO CRITICA ; TALE DICHIARAZIONE NON E STATA CONTESTATA DALLA COMMISSIONE ; DI CONSEGUENZA , E SECONDO I CRITERI STABILITI DA QUEST ' ULTIMA , SI DEVE APPLICARE L ' ALIQUOTA DEL 10 % DELL ' IMPORTO DELLE SOTTOQUOTAZIONI E NON L ' ALIQUOTA DEL 25 % , QUINDI L ' AMMENDA INFLITTA A DETTA IMPRESA VA RIDOTTA DA 50 852 000 LIT A 20 340 800 LIT .     2 . SULLE DOMANDE RELATIVE A EVENTUALI RIDUZIONI DELL ' AMMONTARE DELLE SOTTOQUOTAZIONI E PREZZI EFFETTIVAMENTE PRATICATI   A ) ACCIAIERIA DI DARFO   162 LA RICORRENTE DEDUCE INNANZITUTTO UN VIZIO DI PROCEDURA ; ESSA VENNE CONVOCATA A BRUXELLES PER FORNIRE CHIARIMENTI SUPPLEMENTARI ORALI SOLO IL 23 GIUGNO 1978 , MENTRE LA RIUNIONE ERA STATA FISSATA AL 29 GIUGNO 1978 , E LA SUA RICHIESTA DI RINVIO DELL ' INCONTRO VENNE RESPINTA ; PER QUESTI MOTIVI ESSA CHIEDE L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE INDIVIDUALE DI SANZIONE 18 AGOSTO 1978 , GIACCHE IL RIFIUTO OPPOSTOLE DALLA COMMISSIONE NON LE HA CONSENTITO DI DIFENDERSI ADEGUATAMENTE .    163 LA COMMISSIONE OSSERVA CHE ESSA NON E TENUTA A SENTIRE LE PARTI E CHE QUINDI NON PUO ESISTERE ALCUN TERMINE PERENTORIO DI PREAVVISO ; DI CONSEGUENZA NON SAREBBE RAVVISABILE SOTTO QUESTO ASPETTO NE VIZIO DI PROCEDURA , NE IMPEDIMENTO A PRESENTARE UN ' ADEGUATA DIFESA .    164 E VERO CHE L ' ART . 36 DEL TRATTATO , CUI SI RIFERISCE L ' ACCIAIERIA DI DARFO , SI LIMITA A PRESCRIVERE ALLA COMMISSIONE DI METTERE L ' INTERESSATO IN GRADO DI PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI PRIMA DI INFLIGGERE UNA SANZIONE PECUNIARIA , E CHE NELLA FATTISPECIE L ' IMPRESA HA POTUTO PRESENTARE OSSERVAZIONI SCRITTE ; SI DEVE PERO OSSERVARE CHE IL TERMINE CONCESSO DALLA COMMISSIONE ALL ' ACCAIERIA DI DARFO - PER LA SUA CONVOCAZIONE A UN ' UDIENZA A BRUXELLES - AVREBBE POTUTO ESSERE PIU GENEROSO , ONDE NON PRECLUDERE ALL ' INTERESSATA LA POSSIBILITA DI ESPORRE EFFICACEMENTE IL SUO PUNTO DI VISTA SU TALUNI DOCUMENTI CONTROVERSI . QUESTO MODO D ' AGIRE NON IMPLICA PERO IPSO FACTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE IMPUGNATA , IN QUANTO LA RICORRENTE HA AVUTO LA POSSIBILITA DI PRESENTARE IN PRECEDENZA OSSERVAZIONI SCRITTE ; TUTTAVIA , I DOCUMENTI CHE ESSA NON HA CITATO NELLE OSSERVAZIONI SCRITTE PRESENTATE ALLA COMMISSIONE E CHE INTENDEVA PRODURRE NEL CORSO DELL ' UDIENZA CUI NON HA POTUTO PRESENZIARE VANNO PRESI IN CONSIDERAZIONE DELLA CORTE .    165 LA RICORRENTE SOSTIENE POI CHE LE FATTURE NN . 1626 , 1628 E 1630 - TUTTE E TRE DEL 2 SETTEMBRE 1977 - NON RIGUARDANO I TONDI PER CEMENTO , MA I LAMINATI ST 37 , ED ESULANO QUINDI DALLA SFERA D ' APPLICAZIONE DELLA DECISIONE N . 962/77 . TUTTAVIA , LA COMMISSIONE HA OSSERVATO GIUSTAMENTE CHE SULLE FATTURE E IMPRESSA LA DICITURA : ' PARZIALE ALLINEAMENTO AL LISTINO AFIM '  E CHE QUESTO LISTINO RIGUARDA SOLO TONDI PER CEMENTO ; L ' ARGOMENTO DELLA RICORRENTE VA PERTANTO DISATTESO .    166 LA RICORRENTE SOSTIENE INFINE CHE LA COMMISSIONE HA ERRONEAMENTE INCLUSO NELLE VENDITE CONTROVERSE FATTURE RELATIVE A ORDINI EFFETTUATI ANTERIORMENTE ALL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA DECISIONE N . 962/77 : SI TRATTA DI DUE GRUPPI DI ORDINI PROVENIENTI DALL ' IMPRESA MARETTO BLEIN , TRAMITE LA SPA DARMA DI MILANO , DA UN LATO , E DALLA SPA BARACLIT , TRAMITE LA DITTA ALBANI DI MERATE , DALL ' ALTRO .    167 LA COMMISSIONE HA RESPINTO QUESTO ARGOMENTO IN QUANTO GLI ORDINI PRODOTTI DALL ' ACCIAIERIA DI DARFO A TITOLO DI PROVA NON SONO STATI ESIBITI ALL ' ATTO DELL ' ISPEZIONE . TUTTAVIA , QUESTO ARGOMENTO DELLA COMMISSIONE NON E FONDATO , GIACCHE IN QUESTO CASO SPECIFICO SI DEVE TENER CONTO DEI DOCUMENTI CHE L ' IMPRESA HA OMESSO DI PRODURRE ALLORCHE HA PRESENTATO LE SUE OSSERVAZIONI SCRITTE ALLA COMMISSIONE E CHE NON HA AVUTO OCCASIONE DI PRESENTARE IN SEGUITO .    168 DURANTE LA FASE ORALE , LA COMMISSIONE HA PRODOTTO UNA DELLE FATTURE ( N . 1514 ) A PROPOSITO DELLE QUALI L ' ACCIAIERIA DI DARFO SOSTENEVA CHE GLI ORDINI ERANO ANTERIORI ALL ' 8 MAGGIO 1977 ; INDUBBIAMENTE DETTA FATTURA E DATATA 2 AGOSTO 1977 , PERO ESSA NON PUO ASSOLUTAMENTE COSTITUIRE UNA PROVA CONTRARIA AI DOCUMENTI PRODOTTI DALL ' ACCIAIERIA DI DARFO E CHE DIMOSTRANO COME GLI ORDINI COSTITUENTI UN CONTRATTO , CON IL QUALE LE PARTI SI ERANO ACCORDATE SUL PRODOTTO VENDUTO E SUL PREZZO , ERANO STATI EFFETTIVAMENTE EFFETTUATI PRIMA DELL ' 8 MAGGIO 1977 .    169 DI CONSEGUENZA , L ' ARGOMENTO DELLA RICORRENTE VA ACCOLTO E LE VENDITE CORRISPONDENTI AI SUDDETTI ORDINI VANNO ESCLUSE DAL NOVERO DI QUELLE PER CUI E STATA IRROGATA L ' AMMENDA ; POICHE DETTE VENDITE RAPPRESENTANO IL 3,4 % DEL COMPLESSO DELLE FORNITURE , L ' IMPORTO DELL ' AMMENDA IRROGATA ALL ' ACCIAIERIA DI DARFO VA DIMINUITO DEL 3,4 % , E CIOE VA RIDOTTO DA 27 830 000 LIT A 26 883 780 LIT .    B ) RUMI   170 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA COMMISSIONE HA ERRATO NELL ' ASSUMERE COME BASE PER IL CALCOLO DELL ' IMPORTO DELLE SOTTOQUOTAZIONI IL PREZZO DI 540 DM LA TON  NELLATA DI TONDI PER CEMENTO ; INFATTI , CONSIDERATO CHE LA RICORRENTE HA VENDUTO I SUOI TONDI PER CEMENTO ALLINEADOSI SULLE PARITA SAARBRUCKEN E OBERHAUSEN E DETRATTE LE SPESE DI TRASPORTO , IL PREZZO DELLA TONNELLATA SI RIDUCE IN REALTA A 451,87 DM ; DI CONSEGUENZA , L ' IMPORTO DELLE SOTTOQUOTAZIONI DOVREBBE RIDURSI DA 200 A CIRCA 100 MILIONI DI LIT E L ' AMMENDA ANDREBBE CALCOLATA SOLO IN BASE A QUEST ' ULTIMA SOMMA .    171 LA COMMISSIONE HA GIUSTAMENTE RIBATTUTO , IN PRIMO LUOGO , CHE IL DOCUMENTO PRODOTTO A SOSTEGNO DI QUESTA DOMANDA SI RIFERISCE A VENDITE POSTERIORI A QUELLE PRESE IN CONSIDERAZIONE PER IL CALCOLO DELLE SOTTOQUOTAZIONI E , IN SECONDO LUOGO , CHE LA DESTINAZIONE FINALE DELLA MERCE DI CUI TRATTASI ERANO I PAESI BASSI ; PERTANTO , L ' ALLINEAMENTO SU PUNTI DI PARITA TEDESCHI E IN CONTRASTO CON L ' ART . 60 DEL TRATTATO E QUESTO ILLEGITTIMO ALLINEAMENTO , POICHE HA CONSENTITO ALLA RICORRENTE DI VENDERE A PREZZI INFERIORI AI PREZZI MINIMI , COSTITUISCE PURE INFRAZIONE DELLA DISCIPLINA DEI PREZZI MINIMI ; DI CONSEGUENZA , QUESTO MEZZO DEDOTTO DALLA SOCIETA RUMI VA DISATTESO .    C ) FERALPI   172 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA COMMISSIONE LE HA FATTO CARICO , INFONDATAMENTE , DI AVER PRATICATO PREZZI INFERIORI AI PREZZI MINIMI BASANDOSI SU TALUNE FATTURE SULLE QUALI DETTI PREZZI ERANO SCRITTI A MANO ; A SUO AVVISO , SIFFATTE ANNOTAZIONI NON HANNO ALCUN VALORE PROBATORIO , DATO CHE DETTI DOCUMENTI SONO ESTRANEI AI REALI RAPPORTI CONTRATTUALI .    173 LA COMMISSIONE HA PRODOTTO COPIE DI TELEX , RIGUARDANTI LE VENDITE CONTROVERSE , DA CUI RISULTA UNA DIFFERENZA TRA I PREZZI DI VENDITA ESPRESSI IN DM E CONFORMI AI PREZZI MINIMI E L ' IMPORTO CHE DOVEVA ESSERE INDICATO SULLA FATTURA , ESPRESSO IN LIT E INFERIORE AI PREZZI MINIMI .    174 POICHE QUESTO FATTO TROVA ULTERIORE CONFERMA NELLA TESTIMONIANZA SCRITTA DELL ' ISPETTORE DELLA COMMISSIONE , IL MEZZO VA DISATTESO .    175 LA RICORRENTE SOSTIENE INOLTRE DI AVERE VENDUTO TONDI PER CEMENTO APPLICANDO UN SUPPLEMENTO DI QUALITA DI CUI LA COMMISSIONE NON HA TENUTO CONTO NEL CALCOLO DELLE SOTTOQUOTAZIONI .    176 E OPPORTUNO RICORDARE CHE L ' ART . 2 DELLA DECISIONE N . 3000/77 DISPONE CHE I PREZZI MINIMI COSTITUISCONO PREZZI DI BASE , CHE COMPRENDONO GLI EXTRA DI QUALITA , MENTRE LA DECISIONE N . 962/77 , ALL ' ART . 2 , STABILISCE SEMPLICEMENTE CHE I PREZZI MINIMI SONO PREZZI DI BASE . DI CONSEGUENZA , A DECORRERE DAL 1* GENNAIO 1978 , DATA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA DECISIONE N . 3000/77 , I PREZZI MINIMI COMPRENDEVANO GLI EXTRA DI QUALITA , MENTRE L ' IMPORTO DI TALI SUPPLEMENTI POTEVA ESSERE AGGIUNTO AI PREZZI MINIMI DI CUI ALLA DECISIONE N . 962/77 .    177 DATO CHE LE INFRAZIONI SONO STATE COMMESSE FRA IL 3 MARZO E IL 3 MAGGIO 1978 , LE SOTTOQUOTAZIONI DEVONO ESSERE PARI ALLA DIFFERENZA TRA IL PREZZO MINIMO ( INCLUSI GLI EXTRA DI DIAMETRO ) E IL PREZZO DI VENDITA - PRATICATO NEL NEGOZIO - CHE COMPRENDE IL PREZZO DI BASE E GLI EXTRA DI QUALITA .    178 DI CONSEGUENZA , TENENDO CONTO DELLA SITUAZIONE DESCRITTA IN PRECEDENZA , LA CORTE DECIDE CHE L ' AMMENDA E RIDOTTA DA 55 110 000 LIT A 50 000 000 DI LIT .