CELEX: 51978PC0141
Language: it
Date: 1978-04-11
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA (CEE) DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri sulla tutela dei lavoratori in caso di insolvenza del datore di lavoro (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (78) 141
Vol. 1978/0048
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               COM(78)141 def.
                                               Bruxelles . 30 maggio 1978
                        PROPOSTA PI DIRETTIVA ( CEE) DEL CONSIGLIO
              per il ravvio inameni: o delle legislazioni degli Stati membri
              sulla tutela dei lavoratori in caso di insolvenza del dato­
                                       re di lavoro
                    ( Presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM178 ) 141 def.
 ---pagebreak---                                    RELAZIONE
1 . Introduzione
    Da approfondite ricerche svolte dalla Commissione sul diritto e sulla
    prassi procedurali vigenti negli Stati membri in caso di insolvenza ( 1 ),
    è risultato che , se il datore di lavoro fallisce o si rivela in altro
    modo insolvente , nel contesto delle disposizioni in materia di diritto
    fallimentare i lavoratori sono tutelati soltanto in misura insufficien­
    te per quanto riguarda i loro diritti derivanti dal contratto di la­
    voro . Le principali ragioni di tale situazione sono le seguenti :
    1 . L' esperienza insegna che , in molti casi , la massa fallimentare non '
          basta a far fronte ai diritti arretrati derivanti dal contratto di
          lavoro , neanche quando questi sono privilegiati . A maggior ragione ,
          vi sono scarse prospettive che con la massa fallimentare si possano
         .salvaguardare i diritti esistenti ma che matureranno soltanto in
          futuro , quali ad esempio quelli ad una pensione di vecchiaia cor­
          risposta dall' azienda . Al riguardo , si deve tuttavia osservare , che
      , per quanto concerne i redditi , la situazione dei lavoratori è fon­
          damentalmente diversa da quella di altre categorie della popolazio­
          ne attiva . Elemento specifico della categoria dei lavoratori è il
          fattó che essi dipendono esclusivamente dalla utilizzazione profi­
          cua della loro capacità lavorativa : di norma ,, essi non sono in gra­
          do di ricorrere al altre fonti di reddito . Di conseguenza , se viene
          a mancare la contropartita pattuita ed attesa per la prestazione del­
          la loro capacità lavorativa , al tempo stesso i lavoratori vengono
          privati della base della propria esistenza materiale .
    2 . Il procedimento fallimentare ha spesso un decorso assai lungo . Tutta­
          via , per le ragioni sopra esposte , i lavoratori dipendono dagli in­
          troiti regolari derivanti dall' utilizzazione della loro capacità la­
          vorativa . Dover attendere sino alla conclusione del procedimento fal­
          limentare per veder soddisfatti , è forse solo in misura parziale ,
          i propri diritti derivanti dal rapporto di lavoro , rappresenta come
          minimo , per i lavoratori e per le loro famiglie , una temporanea mi­
          naccia della loro esistenza .
    ( 1 ) Cfr . Indagine comparata sulla tutela dei lavoratori in caso di insolvenza
           del datore di lavoro negli Stati membri delle Comunità europee -
            doc . V /305/ 1 / 76 .
 ---pagebreak--- La procedura fallimentare e la tattica seguita nella prassi sono ,
per lo piQ , incomprensibili per 1 lavoratori . Di norma , non ci si
può' aspettare che i lavoratori sostengano le elevate spese necessa­
rie per avere una assistenza legale che partecipi a loro nome alla
procedura . Di conseguenza , sono molto scarse , per i lavoratori , le
prospettive di far valere in forma adeguata , nei confronti del cura­
tore fallimentare , i loro diritti , persino nel caso che questi sia - ,
no ben fondati .
                                                      \
I lavoratori sono poi completamente privi di tutela se l' insolvenza
del datore di lavoro non dà luogo ad una procedura fallimentare perché
manca una massa fallimentare da distribuire oppure perché , per altri
motivi , la procedura non viene avviata .
Migliorare una tale situazione è possibile soltanto se i diritti ar­
retrati dei lavoratori nei confronti del loro datore di lavoro insol­
vente vengono soddisfatti , sino ad una certa misura , da istituzioni
indipendenti dal patrimonio del datore di lavoro e che , di per se
stesse , non possono essere insolventi . Vari Stati membri hanno già
creato , con disposizioni giuridiche interne , istituzioni di tal
genere .
Allo scopo di garantire una sufficiente tutela dei lavoratori in ca­
so di insolvenza del datore di lavoro , appare auspicabile armoniz­
zare le norme vigenti in tal campo negli Stati membri .
Data la sempre più ampia compenetrazione economica internazionale ,
è necessario che la tutela garantita ai lavoratori , nei confronti
del loro datore di lavoro insolvente , per quanto riguarda i . diritti
derivanti dal contratto di lavoro , sia equipollente in tutti gli
Stati membri . Profonde differenze esistenti tra i sistemi di tute­
la dei diritti dei lavoratori nei confronti di datori di lavoro
insolventi , e inoltre il fatto che in alcuni Stati membri manchi
una sufficiente tutela , aggravano lo squilibrio sociale all' inter­
no del Mercato comune e si ripercuotono quindi , in forma immediata ,
sul funzionamento di quest' ultimo . Secondo quanto disposto allo
articolo 117 del Trattato , ci si deve quindi adoperare per attuare
la parificazione nel progresso .  .
 ---pagebreak---                                     - 3 -
II . Osservazioni sulle singole disposizioni
     Articolo 1
     L' articolo 1 stabilisce l' oggetto e i limiti territoriali del campo
     di applicazione della proposta di direttiva . Vengono presi in consi­
     derazione i diritti derivanti tanto da un rapportò di lavoro quanto
     da un rapporto di formazione : ambedue tali nozioni sono da definirsi
     in base alla legislazione degli Stati membri .
     In linea di principio , la proposta di direttiva si applica a tutti i
     casi di insolvenza che si verificano entro i limiti territoriali del
     campo d' applicazione del Trattato . Per conseguire gli obiettivi della
     proposta di direttiva , ha importanza non la nazionalità dei lavorato­
     ri del datore di lavoro , ma soltanto il fatto che si abbia insolvenza
     nei confronti della quale possano farsi valere dei diritti , da parte
     di imprese o di stabilimenti situati entro i limiti territoriali sud­
     detti ., La proposta di direttiva può' quindi avere validità giuridica
     anche nei confronti di datori di lavoro originari di paesi terzi , se
     essi abbiano imprese o stabilimenti all' interno del Mercato comune e
     se i diritti dei lavoratori in questi occupati non siano stati soddi­
     sfatti a causa dell' insolvenza del datore di lavoro avente sede nel
     paese terzo .
     Rientra nell' articolo 1 anche il caso di quei lavoratori , dipendenti
     da un datore di lavoro o da un' impresa aventi sede entro i limiti ter
     ritoriali del campo d' applicazione del Trattato , i quali , per l' ese­
     cuzione di lavori , vengono inviati |io paesv( terzi , senza che ciò' corti
     porti lo scioglimento del rapporto di lavoro , stipulato per contratto
     con l' impresa che li invia . In questo caso , i lavoratori inviati nel
     paese terzo restano esposti al rischio economico dell' impresa allo
     stesso modo di quanto avveniva prima della loro missione . Ciò' signi­
     fica che tra il rischio al quale essi sono esposti e quello dei lavo­
     ratori occupati all' interno del Mercato comune non sussiste differen­
     za alcuna . Per un' esigenza di parità , quindi , anche a questi lavora­
     tori deve essere garantita un' uguale tutela .
 ---pagebreak--- Articolo 2
    '                      /                 >
All' articolo 2 viene definita la nozione di insolvenza , sulla quale
deve fondarsi il diritto del datore nei confornti delle istituzioni
menzionate . Nella definizione di insolvenza ai fini del campo di ap­
plicazione della presente proposta di direttiva , è importante vincola­
re questo concetto a criteri controllabili obiettivamente , quanto pi Q
possibile facili da riconoscere e documentabili . In tal modo si devo­
no evitare abusi in particolare in quei casi in cui , ad esempio , da
parte del datore di lavoro non vi sia insolvenza , ma semplicemente
manchi la volontà di far fronte ai suoi obblighi di pagamento . In tut­
ti gli Stati membri è previsto un procedimento a carico del patrimo­
nio di un debitore insolvente , allo scopo di soddisfare collettivamen­
te i suoi creditori . L' avvio di tale procedimento , ma anche la rinun­
cia ad esso , se manchi una massa fallimentare da distribuire , può' da
solo segnare l' inizio dell' insolvenza del datore di lavoro . Lo stesso
vale se l' azienda del datore di lavoro sia stata chiusa e se , in base
alle circostanze , questa chiusura sia da attribuirsi alla sua insolvenza
Per quanto riguarda la clausola relativa a condizioni più favorevoli di
cui all' articolo 8 , i fatti menzionati come costitutivi dell' insolvenza
del datore di lavoro rappresentano soltanto le condizioni minime . Agli
Stati membri è data quindi facoltà . di includere nel campo di applicazio­
ne della proposta di direttiva altri casi oltre quelli consistenti nei
fatti summenzionati .                                   ' '            .
Articolo 3
Ali 'articolo 3 vengono definiti i diritti che devono essere presi in
considerazione ai fini dell' obbligo di pagamento spettante alle istitu­
zioni . Anche se risulta in primo luogo dalla legislazione degli Stati
membri quali siano i diritti derivanti da un rapporto di lavoro o di
formazione , la definizione di ordine generale fornita all' articolo 3
prevede che la nozione di diritti basati su un rapporto di lavoro o di
formazione debba essere intesa in un senso quanto più ampio possibile
e che , al riguardo , non importa se il fondamento giuridico immediato
di questi diritti sia il contratto stesso di lavoro o di formazione ,
oppure un accordo aziendale o un contratto collettivo o una disposizio­
ne legislativa .  '
 ---pagebreak---                                    - 5 -
La distinzione operata tra i diritti elencati rispettivamente alla let-
                                                                         «
tera a ) e alla lettera b ), è dovuta al fatto che il diritto del lavoro
prevede , oltre al pagamento regolare della retribuzione , anche versamen­
ti una tantum a favore dei lavoratori , che , in base alle limitazioni
di pagamento consentite secondo l' articolo 4 , possono formare oggetto
di un trattamento diverso . In tale contesto , si deve osservare tuttavia
che la clausola relativa a condizióni più favorevoli di cui all' artico­
lo 8 permette agli Stati membri di ampliare la gamma di pagamenti dovuti .
All' articolo in oggetto si stabilisce inoltre che debbano essere soddi­
sfatti i diritti maturati prima dell' inizio dell' insolvenza da parte del
datore di lavoro e non ancora soddisfatti sino a quel momento .
Non viene definita con maggiore precisazione la natura 1 delle istituzioni
che dovranno provvedere a soddisfare i diritti dei lavoratori in caso di
insolvenza del datore di lavoro . Ali 'articolo 3 si parla semplicemente
di istituzioni , la cui organizzazione , nei particolari , viene lasciata
alla normativa dei singoli Stati membri . Si deve notare comunque che
ali 'articolo 5 sono prescritte determinate condizioni minime necessarie
per conseguire l' obiettivo della proposta di direttiva , che , quindi ,
vanno osservate in ogni caso . -
Articolo 4
Tale articolo consente agli Stati membri di operare determinate limita­
zioni dei diritti previsti nella proposta di direttiva , in linea di
principio , neiconfronti delle istituzioni .
Per non gravare in misura eccessiva sulle disponibilità finanziarie del­
le istituzioni , vari Stati membri ne hanno limitato l' obbligo di paga­
mento sotto il profilo dell' importo dovuto oppure della durata tempora­
le , o anche combinando questi due criteri . Limitazioni di tal genere
sono opportune e dovrebbero quindi essere consentite in base alla pro­
posta di direttiva . Tuttavia , queste limitazioni non dovrebbero assume­
re una dimensione tale da privare d' efficacia la tutela prevista per i
lavoratori . All' articolo 4 , quindi , sono stabiliti dei minimi da- non
oltrepassare nelle limitazioni ammesse dell' obbligo di pagamento . In
considerazione del fatto che la valutazione della retribuzione del la­
voro e degli emolumenti regolari derivanti da un contratto di formazione
variajio da uno Stato all' altro , alla lettera a ) si rinuncia , tuttavia ,
a stabilire cifre assolute e si indica invece la quota di tre importi
 ---pagebreak---  mensili , come termine di paragone di una limitazione che . consenta un ^
 reddito adeguato . Per altre prestazioni arretrate dovute al datore di
 lavoro si applicano norme' di cui alla lettera b ).
 Poiché all' articola 4 si tratta semplicemente di un 'autorizzazione con­
 cessa agli Stati membri , questi non sono tenuti ad adottar^ simili i-i-
 mitazioni dell' obbligo di - pagamento ,
     /         ■                                             '
 Articolo 5
  In tale- articolo - sono stabiliti i requisiti minimi di organizzazione che
 gli Stati membri devono rispettare in ogni caso e che sono necessari perché
 le istituzioni possano operare in modo efficiente e consono agli -obiettivi
 della direttiva . Inoltre ^ 1 'articolo lascia agli Stati membri un ampio mar­
 gine di manovra discrezionale per stabilire i provvedimenti organizzativi
 necessari perla fondazione , il finanziamento e le modalità di lavoro del . e
  istituzioni , provvedimenti che , tuttavia , devono orientarsi , come criterio
  generale , sul 1 ' intendimento di tutela della proposta di direttiva .
  Articolo 6
  In base a tale articolo , gli . Stati membri sono tenuti a garantire che , a .,
  causa del mancato pagamento dei contributi di sicurezza sociale , 4a ascri­
  vere all' insolvenza del datore di lavoro , non siano lesi i diritti         la­
  voratori alle relative prestazioni .. In determinati casi , in base a dispo­
   sizioni di legge vigenti negli Stati , membri , i lavoratori hanno dir .^^
        .. '     '        ^        '                               .       . .
   alle prestazioni di sicurezza sociale anche se non sono stati pagati i
   contributi . In tal caso , il fatto che i contributi non siano stati versa­
   ti non è di danno ai lavoratori .
   Ciò' può' verificarsi tuttavia se e nella misura in cui .le disposizioni
   di legge degli Stati membri condizionino la concessione delle prestazioni
   di sicurezza sociale all' effettivo pagamento dei contributi . Di norma ,
. ad esempio , l' importo delle pensioni di invalidità o di vecchiaia dipen­
   de dai contributi effettivamente versati . Per evitare che , in simili ca­
   si , i lavoratori siano danneggiati , tale eventualità doveva essere in-
   elusa nel campo di applicazione della proposta di direttiva . Al riguardo ,
   la scelta dei mezzi da porre 'in opera è lasciata agli Stati membri : ciò'
   può' avvenire , ad esempio , per mezzo di disposizioni di sicurezza sociale
    in materia , con l' assunzione a suo carico dei contributi , da parte della
    istituzione , oppure in altre forme adeguate .                    * •
 ---pagebreak--- Si deve vigilare , tuttavia , che su quanto disposto dall' articolo 6 non venga
fatta valere la limitazione consentita in base all' articolo 4 della proposta
di direttiva : gli svantaggi che eventualmente derivino dal mancato pagamento
dei contributi devono essere compensati in misura integrale . Se pure nel caso
dei diritti previsti all' articolo 3 della proposta di direttiva si potessero
applicare decurtazioni per motivi di costo , quand' anche esse fossero accet­
tabili per i lavoratori , significherebbe porre ingiustamente questi ultimi
in una situazione difficile e contraddire all' intendimento di tutelaalla
proposta di direttiva , se il mancato pagamento dei contributi da parte del
datore di lavoro , che quindi non è da imputare ai lavoratori , si ripercuotes­
se sui presupposti o sull' entità dei diritti dei lavoratori a prestazioni
quali ad esempio la pensione di vecchiaia .
Articolo 7
La situazione dei lavoratori sarebbe particolarmente difficile se essi perdes­
sero i diritti maturati o futuri a beneficiare di un regime completamente di
previdenza professionale o interprofessionale , in conseguenza del fatto che
il datore di lavoro o altri cui spetti un simile obbligo non sia più in gra­
do di garantire quell' assistenza alla quale i lavoratori hanno acquisito il
diritto con il loro pluriennale lavoro nel ! 'azienda . In base alla proposta
di direttiva , gli Stati membri sono tenuti a salvaguardare i diritti all' as­
sistenza per mezzo di provvedimenti adeguati , la cui natura e le cui modali­
tà di attuazione sono lasciati alla discrezione degli stessi Stati membri .
In questo campo , la proposta di direttiva accoglie la soluzione già trovata ,
per il medesimo problema , all' articolo 3 , paragrafo 3 , della direttiva del
Consiglio , del 14 febbraio 1977 , concernente il ravvicinamento delle legi­
slazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavo­
ratori in caso di trasferimento di imprese , di stabilimenti o di parti di
stabilimenti ( GU L61 del 5 marzo 1977 ).
Articolo 8
All' articolo 8 si precisa che gli obiettivi della proposta di direttiva
costituiscono soltanto condizioni minime . Restano quindi in vigore le dispo­
sizioni legislative , regolamentari e amministrative più favorevoli per i la­
voratori e in futuro si potranno, anche emanare nuove disposizioni legisla­
tive , regolamentari e amministrative più favorevoli .
Articolo 9-11
Gli articoli 9-11 contengono le disposizioni finali prescritte nel Trat­
tato che istituisce la Comunità economica europea .
 ---pagebreak---                                                           V/ 87 6/ 1/ 77 - IT
                            DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                            del
         per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
  sulla tutela dei lavoratori in caso di insolvenza del datore di lavoro
Il Consiglio delle Comunità europee ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea ,       in partico­
lare l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che , in caso di fallimento o di altri tipi di insolvenza del
datore di lavoro , i lavoratori sono tutelati in misura insufficien^-
te per quanto riguarda i diritti derivanti dal contratto di lavoro e
che , in particolare , contrariamente ad altre parti contraenti , essi non hanno la
possibilità di circondarsi di garanzie contro le conseguenze di un' insol­
venza della controparte ,
Considerando che .l' attivo da distribuire spesso non è sufficiente per
soddisfare i diritti derivanti dal contratto di lavoro , e ciò anche nel caso in
cui questi , in base a disposizioni di legge , siano privilegiati rispetto
ad altri diritti ,
 ---pagebreak--- considerando che , inoltre , i procedimenti applicabili in caso di insolvenza sono
per lo più . molto lunghi e scarsamente comprensibili
per i lavoratori , il che rende difficile il soddisfacimento delle
loro esigenze materiali ,
considerando che è quindi     opportuno creare istituzioni speciali che ,
in tali casi * salvaguardino i diritti dei lavoratori interessati ,
considerando che nella maggior parte degli Stati membri già esistono
istituzioni di tal genere , organizzate tuttavia con regimi molto diversi ;
 che in alcuni Stati membri mancano le dette istituzioni volte a ? a]^aguar-
dare i diritti dei lavoratori in caso di insolvenza del datore di lavoro ,
                I                     -                      " *
considerando che , con la crescente compenetrazione economica
internazionale , è necessario che in tutti gli Stati membri , in caso di     V
insolvenza del datore di lavoro , i lavoratori abbiano una tutela equi­
 valente per quanto riguarda i diritti derivanti dal rapporto di lavoro
e che le attuali differenze consolidano lo squilibrio sociale esistente
nella Comunità , il che si ripercuote direttamente sul funzionamento del
Mercato comune ,
considerando che è quindi necessario operare un ravvicinamento delle
disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative degli Stati !
membri . ai fini della parificazione, nel' progresso ai sensi <n
 dell' articolo    117 del Trattato ,
HA ADOTTATO LA SEGUENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                   - 3 -
                               Articolo 1
La presente direttiva si applica ai diritti , derivanti da rapporti di
lavoro 0 di formazione , esistenti nei confronti di datori di lavoro               '
insolventi le cui imprese o stabilimenti si trovino entro i limiti ter-
ritoriali del campo d' applicazione del trattato .
                               Articolo 2
Ai sensi della presente direttiva     si ha insolvenza quando
a ) sia stata avviato in base alle disposizioni legislative , regola­
    mentari e amministrative degli Stati membri ed a carico del patri­
    monio del datore di lavoro un procedimento , volto a soddisfare collet­
    tivamente i creditori , al quale partecipino i titolari
    dei diritti di cui all' articolo 1 , ovvero
                                    \
b ) si sia rinunciato ad avviare tale procedimento data l' insufficienza del­
    la massa patrimoniale , ovvero
c ) l' impresa del datore di lavoro sia stata chiusa a causa di insolvenza .
                               Articolo 3
Gli Stati membri creano delle istituzioni aventi il compito di soddisfare i
diritti ancora pendenti dei lavoratori , e sorti prima dell' inizio dello
stato di insolvenza, comprendenti
a ) i diritti alla retribuzione del lavoro o agli emolumenti derivanti da un rapporto
    di formazione ,
b ) i diritti alle altre prestazioni in denaro o valore equivalente che il datore
    di lavoro è tenuto a corrispondere in caso di malattia , di ferie o di
    cessazione del. rapporto di lavoro ," nonché alle gratifiche , ai premi o alla
    liquidazione .                        *
 ---pagebreak---                                         - 4 -
                                     Articolo 4
                                                k
Gli Stati membri possono limitare l' obbligo di pagamento a carico delle istitu- . <•
zioni senza che esso possa essere inferiore                          ..
a ) alla parte dei diritti ancora pendenti di cui . all' articolo 3 a) cor­
     rispondente alla retribuzione 0 agli emolumenti di un trimestre ,
b ) ai diritti ancora pendenti di cui all' articolo 3 b) c^e siano sorti                 ■ ■.
     nel corso degli ultimi 12 mesi prima dell' inizio dell' in­
     solvenza ovvero che entro questo lasso di tempo abbiano invano formato og­
     getto di esecuzione forzata.
              /                               '                                  ' .
                                     Articolo 5        '
Gli Stati membri regolano             la fondazione , il finanziamento ed il
funzionamento           delle istituzioni nel rispetto dei seguenti principi :
                                                              -/
a ) il patrimonio dell' istituzione deve essere indipendente dal capitale
     di esercizio del datore di lavoro e investito
     in modo da non poter costituire oggetto di un procedimento per insol-           ν
   , venza ;                     1
b ) il finanziamento non deve essere a carico dei soli lavoratori ;
c ) l' obbligo di pagamento a carico dell' istituzione sorge su richiesta del lavorsu-
     tore interessato .         La richiesta può' essere fatta a voce all' isti­
     tuzione ed è ammissibile dall' inizio dell' insolvenza per un periodò
     di 6 masi ;                                                                           -
d ) l' obbligo di pagamento a carico dell' istituzione , nei confronti                 .
     dei lavoratori interessati , . indipendentemente dal fatto che il datore
     di lavoro abbia adempito o menò air suoi obblighi nei con-                              .
     fronti dell' istituzione ;
e ) la sola condizione che gli Stati membri possono porre per il pagamento
     carico     dell ' , istituzione è che i diritti siano incontestati ovvero
     vi sia tua principio di prova . •                           ,
 ---pagebreak---                                   Articolo 6
 Gli Stati membri adottano 1 provvedimenti necessari per garantire che
1 ' inademp iment o dei diritti , maturati dagli enti assicurativi prima del­
 l' inizio dell' insolvenza del datore di lavoro , ai contributi obbligatori
 previsti dai regimi legali di sicurezza sociale degli Stati membri non
 leda i diritti dei lavoratori all' erogazione delle prestazioni .
                                  Articolo 7
 Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari per tutelare gli in­
 teressi dei lavoratori e di coloro che hanno già lasciato l' impresa
      del datore di lavoro al momento dell' inizio dall' insolvenza ai sensi
 dell' articolo 2 , per quanto riguarda i diritti , da essi maturati o in
 corso di maturazione prima dell' inizio dell' insolvenza del datore di la-'
 voro , alle prestazioni di vecchiaia, comprese le prestazioni per i     supersiti , dei ,
 regimi complementari di previdenza professionali o interprofessional i ,
 esistenti al di fuori dei regimi legali di sicurezza sociale degli Sta­
 ti membri .
                                  Articolo 8
 La presente direttiva non pone restrizioni alla facoltà degli Stati membri .
 di applicare o di emanare disposizioni legislative , regolametari o ammini­
 strative più favorevoli per i lavoratori .
                                  Articolo 9
 1 ) Gli Stati membri provvedono all' entrata in vigore delle disposizioni legislative
      regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente
      direttiva entro 18 mesi dalla sua pubblicazione e ne informano imme­
      diatamente la Commissione .
 2 ) Gli Stati membri trasmettono alla Commissione il testo delle dispo­
      sizioni legislative , regolamentari e amministrative da essi emanate
      in applicazione della presente direttiva.
 ---pagebreak---                                 Articolo 10
Entro 18 mesi dalla scadenza del termine di 18 mesi previsto dall' articolo
9 gli Stati membri trasmettono alla Commissione tutti i dati utili
    affinché la Commissione possa presentare al Consiglio una relazione sul-
    1' applicazione della presente direttiva.
                                Articolo 11
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .