CELEX: 62008TN0238
Language: it
Date: 2008-06-19 00:00:00
Title: Causa T-238/08: Ricorso proposto il 19 giugno 2008 — Commissione/Comune di Valbonne

30.8.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 223/50
            
         Ricorso proposto il 19 giugno 2008 — Commissione/Comune di Valbonne
   (Causa T-238/08)
   (2008/C 223/88)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: L. Escobar Guerrero, agente e E. Bouttier, avvocato)
   
      Convenuto: Comune di Valbonne
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Condannare il comune di Valbonne nella persona del suo sindaco in carica a pagare alla ricorrente l'importo di 18 619,38 EUR pari all'importo di 14 268,29 EUR a titolo di capitale e di 4 359,09 EUR a titolo di interessi maturati al 31 maggio 2008;
            
         
               —
            
            
               condannare il comune di Valbonne alla somma di 5 000 EUR per coprire le spese sostenute per recuperare il suo credito;
            
         
               —
            
            
               condannare il comune di Valbonne alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La Commissione ha stipulato per gli anni 1998 e 1999 con il comune di Valbonne, in Francia, di Fermo, in Italia, e con l'associazione europea di interesse economico ARCHI-MED un contratto di ricerca e formazione vertente su un progetto di reciproco insegnamento tra la città di Valbonne e la provincia di Ascoli Piceno denominato «VALASPI MM 1027».
   I detti comuni e lo ARCHI-MED si sono, tra altri, impegnati a fornire alla Commissione una relazione finale. Non avendo fornito tale relazione dopo essere stati messi in mora dalla Commissione, quest'ultima è pervenuta alla conclusione che i contraenti non avevano osservato gli obblighi loro derivanti dal contratto e poneva termine a tale contratto, chiedendo il rimborso di una parte degli anticipi versati dalla Commissione, maggiorati degli interessi.
   Di fronte all'insolvenza dello ARCHI-MED, la Commissione chiede la condanna del convenuto al pagamento delle somme dovute, in quanto i contraenti sono obbligati congiuntamente e solidalmente all'esecuzione del contratto.