CELEX: 62014TN0075
Language: it
Date: 2014-01-23 00:00:00
Title: Causa T-75/14: Ricorso proposto il 23 gennaio 2014 — USFSPEI/Parlamento e Consiglio

24.6.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 194/26
            
         Ricorso proposto il 23 gennaio 2014 — USFSPEI/Parlamento e Consiglio
   (Causa T-75/14)
   2014/C 194/34
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Union syndicale fédérale des services publics européens et internationaux (Bruxelles, Belgio) (rappresentanti: avv.ti J.-N. Louis e D. de Abreu Caldas)
   
      Convenuti: Consiglio dell’Unione europea e Parlamento europeo
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare il presente ricorso ricevibile e fondato;
            
         
               —
            
            
               di conseguenza, annullare i punti 27, 32, 46, 64, lettera b), 65, lettera b) et 67, lettera d), del regolamento (EU, Euratom) n. 1023/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2013.
            
         
               —
            
            
               condannare i convenuti a pagare all’USF un euro simbolico come risarcimento del danno morale subito e alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   La ricorrente deduce l’illegittimità dei punti 27, 32, 46, 64, lettera b), 65, lettera b), et 67, lettera d), del regolamento (EU, Euratom) n. 1023/2013 (1) in quanto essi modificano, in particolare gli articoli 5 (creazione del gruppo di funzioni SC), 6 (soppressione della garanzia di equivalenza delle carriere), 40, paragrafo 2 (limitazione dell’aspettativa per motivi personali a 12 anni) , 43, secondo comma (indicazione della capacità di assumere funzioni di amministratore a partire dal grado AST 5 in luogo di AST 4), 44, paragrafo 1 (nuove condizioni per l’avanzamento di scatto), 51 (procedura per insufficienza professionale), 52 (collocamento a riposo nell’interesse del servizio), 77 (percentuale di cumulo dei diritti pensionistici all’1,8 %) e l’allegato VIII, articolo 9, paragrafo 2 (prepensionamento senza penalizzazione) dello Statuto.
   A sostegno del suo ricorso, essa deduce la violazione dell’accordo intervenuto tra le OSP e il legislatore sulla riforma del 2004, e in particolare sulla riforma delle carriere, sui principi di carriera lineare e di equivalenza delle carriere.
   Essa sostiene inoltre che siano stati violati l’articolo 27 della Carta dei diritti fondamentali e l’articolo 21 della Carta sociale europea, il principio dei diritti acquisiti, il principio di proporzionalità e il principio di non discriminazione.
   
      (1)  Regolamento (UE, Euratom) n. 1023/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013, che modifica lo statuto dei funzionari dell'Unione europea e il regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea (GU L 287, pag. 15).