CELEX: 61963CJ0018
Language: it
Date: 1964-03-19 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 19 marzo 1964. # Estelle Schmitz in Wollast contro Comunità economica europea. # Causa 18-63.

Avis juridique important

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61963J0018

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 19 MARZO 1964.  -  ESTELLE SCHMITZ IN WOLLAST CONTRO LA COMUNITA'ECONOMICA EUROPEA.  -  CAUSA 18/63.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00163 edizione olandese pagina 00175 edizione tedesca pagina 00177 edizione italiana pagina 00165 edizione speciale inglese pagina 00085 edizione speciale danese pagina 00463 edizione speciale greca pagina 01053 edizione speciale portoghese pagina 00403

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - CONTROVERSIE CON LE COMUNITA - CONVENUTO - CHI HA VESTE PER STARE IN GIUDIZIO PER LA COMUNITA  ( TRATTATO CEE, ART . 179; STATUTI DEL PERSONALE CEE E CEEA, ART . 91 )  2 . DIPENDENTI - CONTROVERSIE CON LE COMUNITA - PROCEDIMENTO PRECONTENZIOSO - LIMITI DELL' AMMISSIBILITA  ( STATUTI DEL PERSONALE CEE E CEEA, ART . 90; NORME APPLICABILI AI DIPENDENTI NON DI RUOLO DI DETTE COMUNITA, ART . 73 )  3 . DIPENDENTI - INTEGRAZIONE - IMPIEGO PERMANENTE - NOZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE E CEEA, ARTT . 1 E 102 )  

Massima

1 . IL RICORSO GIURISDIZIONALE CONTEMPLATO NELL' ARTICOLO 91 DEGLI STATUTI DEL PERSONALE CEE E CEEA VA PROPOSTO CONTRO L' ISTITUZIONE DALLA QUALE IL RICORRENTE DIPENDE; DETTA ISTITUZIONE HA VESTE PER STARE IN GIUDIZIO PER LA COMUNITA .  2 . IL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO NEGLI ARTICOLI 90 DEGLI STATUTI DEL PERSONALE CEE E CEEA E 73 DELLE NORME APPLICABILI AI DIPENDENTI NON DI RUOLO HA CARATTERE PRECONTENZIOSO E VI SI PUO' FAR RICORSO IN TUTTI I CASI CHE POSSONO DAR LUOGO AL PROCEDIMENTO CONTENZIOSO, IVI COMPRESA L' IPOTESI IN CUI SIA CONTESTATA PROPRIO LA LEGITTIMITA DELL' ESCLUSIONE DAI RUOLI DI UN DIPENDENTE .  3 . LA NOZIONE DI IMPIEGO PERMANENTE COMPRENDE SOLTANTO GLI IMPIEGHI ESPRESSAMENTE CONTEMPLATI COME " PERMANENTI ", O DENOMINATI IN MODO ANALOGO, NEL BILANCIO DELLA COMUNITA .  

Parti

NELLA CAUSA PROMOSSA DALLA  SIG . RA ESTELLE SCHMITZ IN WOLLAST,  RESIDENTE IN BRUXELLES, CON L' AVV . MARCEL SLUSNY, DEL FORO DI BRUXELLES,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO IL SIG . BERNARD SCHMITZ, RUE J.B . ESCH 6, RICORRENTE,  CONTRO  LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA,  RAPPRESENTATA DALLA COMMISSIONE,  IN PERSONA DEL SUO AGENTE, DOTT . LOUIS DE LA FONTAINE, CONSULENTE GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI,  ASSISTITO DALL' AVV . CYR CAMBIER, DEL FORO DI BRUXELLES,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO IL DOTT . HENRY MANZANARES, SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, PLACE DE METZ 2, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO IN VIA PRINCIPALE L' ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO CON IL QUALE LA COMMISSIONE HA RIFIUTATO DI SOTTOPORRE LA RICORRENTE AL PROCEDIMENTO D' INTEGRAZIONE E DI PROROGARE IL SUO CONTRATTO D' IMPIEGO; IN SUBORDINE, LA RIFUSIONE DEI DANNI; 

Motivazione della sentenza

I - SULLA RICEVIBILITA  LA RICORRENTE HA DIRETTO IL RICORSO " CONTRO LA CEE O, SE DEL CASO, CONTRO LA COMMISSIONE, CH' ESSA DESIGNA QUALI CONTROPARTI ".  L' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLA CEE CONTEMPLA LE CONTROVERSIE FRA UNA DELLE COMUNITA ED I SUOI DIPENDENTI . L' ARTICOLO 179 DEL TRATTATO CEE STABILISCE CHE " LA CORTE DI GIUSTIZIA E COMPETENTE A PRONUNCIARSI SU QUALSIASI CONTROVERSIA TRA LA COMUNITA E I DIPENDENTI DI QUESTA, NEI LIMITI E ALLE CONDIZIONI DETERMINATE DALLO STATUTO O RISULTANTI DALLE NORME APPLICABILI A QUESTI ULTIMI ". L' ISTITUZIONE, IN QUANTO AUTORITA SUPREMA CHE HA IL POTERE DI NOMINA, HA IL DIRITTO DI STARE IN GIUDIZIO NELLE CAUSE PROMOSSE DAI SUOI DIPENDENTI .  L' ARTICOLO 90 DELLO STATUTO, CHE DISCIPLINA IL RICORSO GERARCHICO DEI DIPENDENTI, PRECISA CHE DETTO RICORSO, IL QUALE PRECEDE LOGICAMENTE IL RICORSO GIURISDIZIONALE, VA PRESENTATO ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA NELLA RISPETTIVA ISTITUZIONE . IN MANCANZA DI CONTRARIE DISPOSIZIONI, IL RICORSO GIURISDIZIONALE CONTEMPLATO NELL' ARTICOLO 91 DEVE RITENERSI DISCIPLINATO DA ANALOGHE NORME . LA COMMISSIONE HA QUINDI VESTE PER STARE IN GIUDIZIO PER LA COMUNITA .  IL RICORSO VA PERTANTO RITENUTO RICEVIBILE E DIRETTO CONTRO LA COMMISSIONE .  II - NEL MERITO  VA ESAMINATO ANZITUTTO IL SECONDO CAPO DELLA DOMANDA . INFATTI SE IL CRITICATO " LICENZIAMENTO " FOSSE LEGITTIMO, LA RICORRENTE, PER IL SOLO FATTO DI NON ESSERE PIU AL SERVIZIO DELLA COMUNITA, NON POTREBBE PRETENDERE DI ESSERE SOTTOPOSTA AL PROCEDIMENTO D' INTEGRAZIONE DI CUI ALL' ARTICOLO 102 DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLA CEE .  1 . SUL SECONDO CAPO DELLA DOMANDA  A ) LA CONVENUTA CONTESTA CHE VI SIA UN " PROVVEDIMENTO DI LICENZIAMENTO ": IL CONTRATTO DELLA RICORRENTE ERA A TERMINE E QUINDI, IN MANCANZA DI PROROGA, E SCADUTO AUTOMATICAMENTE IL 31 GENNAIO 1963 .  QUESTA ECCEZIONE VA RESPINTA . DAL COMPLESSO DEI FATTI ACCADUTI ANTERIORMENTE AL 31 GENNAIO 1963 EMERGE IN EFFETTI CHE LA MANCATA PROROGA DEL CONTRATTO DELLA RICORRENTE OLTRE TALE DATA NON PUO' ESSERE AFFATTO CONSIDERATA, NELLA SPECIE, COME UNA SEMPLICE INAZIONE CHE SI SAREBBE IMPOSTA AUTOMATICAMENTE, BENSI' COSTITUISCE UNA MANIFESTAZIONE DEFINITIVA DI VOLONTA IN UNA MATERIA IN CUI LA CONVENUTA ERA OBBLIGATA A PRONUNCIARSI . VI E DUNQUE UNA DECISIONE .  B ) LA CONVENUTA AMMETTE CHE QUESTA DECISIONE FU DOVUTA AL COMPORTAMENTO TENUTO DALLA RICORRENTE IN OCCASIONE DELL' INCIDENTE DEL 29 OTTOBRE 1962 . TRATTANDOSI DI UN RICORSO DI MERITO A NORMA DELL' ARTICOLO 91, N . 1, DELLO STATUTO DEL PERSONALE, LA CORTE PUO' ESAMINARE LA FONDATEZZA DI TALE MOVENTE . NEL FAR CIO' ESSA SI BASA SOPRATTUTTO SULLE DISPOSIZIONI DEI TESTIMONI ESCUSSI SULL' INCIDENTE DI CUI TRATTASI . NEL MOMENTO IN CUI FU AVVERTITA DELL' INCIDENTE, LA RICORRENTE ERA DI GUARDIA, CON LA CONSEGNA DI NON ALLONTANARSI CHE IN CASO DI ASSOLUTA NECESSITA; E PER LO MENO COMPRENSIBILE CHE LA RICORRENTE CERCASSE DI OTTENERE, CIRCA L' INCIDENTE, TALUNE PRECISAZIONI CHE AL PRIMO ANNUNZIO NON LE ERANO STATE FORNITE . IL MESSAGGIO DEL SIG . ALBRECHT GIUNSE ALLA RICORRENTE ATTRAVERSO DUE USCIERI, LA CUI LINGUA MATERNA NON ERA NE QUELLA DEL TESTE NE QUELLA DELLA RICORRENTE .  DALLE DICHIARAZIONI DEI TESTI E EMERSO CHE LA RICORRENTE HA QUINDI RICEVUTO UNA NOTIZIA PIUTTOSTO FRAMMENTARIA, ATTRAVERSO UNA PORTA CHIUSA E NEL MOMENTO IN CUI L' INIEZIONE CH' ESSA STAVA PRATICANDO A UN ALTRO DIPENDENTE ESIGEVA TUTTA LA SUA ATTENZIONE . IL PROBLEMA SE LA RICORRENTE ABBIA AGITO CON SOVERCHIA LENTEZZA SORGE QUINDI SOLTANTO NEL MOMENTO IN CUI IL SIG . ALBRECHT LE PARLO' DIRETTAMENTE; SOTTO QUESTO ASPETTO NON E STATO PROVATO UN INDUGIO PREGIUDIZIEVOLE . PER QUANTO RIGUARDA L' ESITAZIONE DELLA RICORRENTE DI FRONTE ALL' ASSEMBRAMENTO CHE SI ERA FORMATO INTORNO AL FERITO, TALE ATTEGGIAMENTO, SIA IN CONSIDERAZIONE DELLE CIRCOSTANZE IN CUI E STATO ASSUNTO, SIA PER LA SUA BREVISSIMA DURATA, MAL SI PRESTA A UN' INTERPRETAZIONE UNIVOCA E NON PUO' ESSERE CONSIDERATO COME UNA MANCANZA . SE CIO' NON BASTASSE, IL SUPERIORE DIRETTO DELLA RICORRENTE, IL TESTE DOTT . DE KETELAERE, HA DICHIARATO CHE " LE QUALITA PROFESSIONALI E UMANE " DELLA RICORRENTE " SONO ECCELLENTI ".  DAL COMPLESSO DI QUESTE RISULTANZE EMERGE CHE, INDIPENDENTEMENTE DAL MODO IN CUI LA CONDOTTA DELLA RICORRENTE DEV' ESSERE GIUDICATA, LA REAZIONE DELLA CONVENUTA E STATA MANIFESTAMENTE SPROPORZIONATA . IL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO, ESSENDO BASATO SU UN MOTIVO GIURIDICAMENTE INVALIDO, VA PERCIO' ANNULLATO SENZA CHE SIA NECESSARIO ESAMINARE LE RESTANTI CENSURE CONTRO ESSO ELEVATE .  C ) LA RICORRENTE HA POI CHIESTO ALLA CORTE DI DICHIARARE CHE ESSA " VA CONSIDERATA COME TUTTORA IN SERVIZIO PRESSO LA COMMISSIONE, IN BASE ALLE CLAUSOLE E CONDIZIONI CONTENUTE NEL CONTRATTO DI IMPIEGO IN DATA 23 APRILE 1962, ESSENDO TALE CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO; CIO' CON SALVEZZA DELLE RISERVE ESPRESSE DALLA RICORRENTE SUL PROPRIO INQUADRAMENTO ".  TRATTANDOSI, COME SI E VISTO TESTE, DI UN RICORSO DI MERITO, QUESTA PRETESA E AMMISSIBILE .  ESSENDO STATA ANNULLATA LA DECISIONE IMPUGNATA, LA RICORRENTE VA CONSIDERATA COME TUTTORA IN SERVIZIO PRESSO LA CONVENUTA . NON VI E NELLA SPECIE ALCUN MOTIVO DI ORDINE PRATICO CHE OSTI A FAR DISCENDERE DALLA ILLEGITTIMITA DEL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO LA RESTITUTIO IN INTEGRUM . QUESTA PRETESA DELLA RICORRENTE VA QUINDI ACCOLTA NEL SENSO CH' ESSA VA CONSIDERATA COME TUTTORA IN SERVIZIO PRESSO LA CONVENUTA ALLE CONDIZIONI CONTRATTUALI IN VIGORE AL 31 GENNAIO 1963, IVI COMPRESI I VANTAGGI CONTEMPLATI DAL CONTRATTO IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE E DI ASSISTENZA MEDICA .  D ) LA RICORRENTE HA INFINE CHIESTO ALLA CORTE DI DICHIARARE CHE LA CONVENUTA " DEVE ALLA RICORRENTE LA SUA RETRIBUZIONE MENSILE DAL 1 ) FEBBRAIO 1963 ".  PER I MOTIVI SOPRA ESPOSTI, QUESTA PRETESA APPARE FONDATA IN LINEA DI MASSIMA . ONDE EVITARE UN INDEBITO ARRICCHIMENTO SI DEVE TUTTAVIA TENER CONTO DEL FATTO CHE, NON AVENDO ESERCITATO LE SUE FUNZIONI A PARTIRE DA TALE DATA, LA RICORRENTE HA POTUTO EVITARE TALUNE SPESE CHE AVREBBE DOVUTO SOSTENERE SE FOSSE RIMASTA EFFETTIVAMENTE IN SERVIZIO . E' IN ISPECIE MANIFESTO CHE IN UNA FAMIGLIA IN CUI VI SONO TRE FIGLI IN TENERA ETA E NECESSARIA UNA PERSONA DI SERVIZIO QUALORA ENTRAMBI I GENITORI LAVORINO .  LA CORTE VALUTA AL 15 PERCENTO DEGLI ARRETRATI DI CUI TRATTASI IL RISPARMIO REALIZZATO DALLA RICORRENTE .  2 . SUL PRIMO CAPO DELLA DOMANDA  A ) SECONDO LA CONVENUTA, LA LETTERA CONTRO CUI IL RICORSO E DIRETTO NON E UNA DECISIONE IMPUGNABILE; ESSA AVREBBE INFATTI DATO RISCONTRO AD UNA LETTERA DELLA RICORRENTE CHE QUESTA QUALIFICO' " DOMANDA " O " RECLAMO " AI SENSI DEGLI ARTICOLI 73 DELLE NORME APPLICABILI AI DIPENDENTI NON DI RUOLO E 90 DELLO STATUTO DEL PERSONALE, MENTRE LA RICORRENTE, NON ESSENDO PIU AL SERVIZIO DELLA CONVENUTA, NON AVREBBE POTUTO VALERSI DEL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO NEI MENZIONATI ARTICOLI .  TALE ECCEZIONE VA RESPINTA . INFATTI IL PROCEDIMENTO SOPRAMENZIONATO HA CARATTERE PRECONTENZIOSO, E VI SI PUO' FAR RICORSO IN TUTTI I CASI CHE POSSANO DAR LUOGO AL PROCEDIMENTO CONTENZIOSO, IVI COMPRESA L' IPOTESI IN CUI SIA CONTESTATA PROPRIO LA LEGITTIMITA DELL' ESCLUSIONE DI UN DIPENDENTE DAI RUOLI .  B ) LA CONVENUTA HA SOLLEVATO UN' ALTRA ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA, TRATTA DA UN' ASSERITA PRECLUSIONE; ESSA SOSTIENE CHE LA VERA DECISIONE CONTENENTE IL RIFIUTO DI SOTTOPORRE LA RICORRENTE AL PROCEDIMENTO DI INTEGRAZIONE ERA IMPLICITA NELL' ISTITUZIONE DI DUE POSTI DI INFERMIERA E NELLA PUBBLICAZIONE DEI RELATIVI AVVISI DI POSTO VACANTE, MENTRE LA RICORRENTE, LUNGI DALL' IMPUGNARE QUESTE DECISIONI NEL TERMINE PRESCRITTO, SI E PERSINO PRESENTATA CANDIDATA AD UNO DEI POSTI .  ANCHE QUEST' ECCEZIONE VA RESPINTA . ESSA E BASATA SULL' ASSUNTO SECONDO IL QUALE LA RICORRENTE AVREBBE IMPLICITAMENTE AMMESSO DI NON POTER PRETENDERE LA NOMINA IN RUOLO NEL POSTO RICOPERTO . ORBENE, IN QUELL' EPOCA LA RICORRENTE POTEVA SPERARE DI OTTENERE IL PASSAGGIO IN RUOLO PER LA VIA CHE LA STESSA CONVENUTA SEMBRAVA OFFRIRLE .  STANDO COSI' LE COSE, ESSA NON AVEVA ALCUN PLAUSIBILE MOTIVO PER INIZIARE UNA DISCUSSIONE SUI DIRITTI EVENTUALMENTE ATTRIBUITELE DALL' ARTICOLO 102 DELLO STATUTO; SAREBBE QUINDI IN CONTRASTO CON LA BUONA FEDE INTERPRETARE L' INAZIONE DELLA RICORRENTE COME ACQUIESCENZA ALL' INTERPRETAZIONE DATA DALLA CONVENUTA A DETTA DISPOSIZIONE .  C ) LA SUSSISTENZA DEL DIRITTO DELLA RICORRENTE A FRUIRE DEL PROCEDIMENTO D' INTEGRAZIONE DIPENDE IN SOSTANZA DALLA QUESTIONE SE, AL MOMENTO DELL' ENTRATA IN VIGORE DELLO STATUTO, CIOE IL 1 ) GENNAIO 1962, ESSA OCCUPASSE UN " IMPIEGO PERMANENTE " PRESSO LA COMMISSIONE . QUESTA NOZIONE COMPRENDE SOLTANTO GLI IMPIEGHI ESPRESSAMENTE CONTEMPLATI COME " PERMANENTI ", O DENOMINATI IN MODO ANALOGO, NEL BILANCIO DELLA COMUNITA . QUESTA INTERPRETAZIONE TROVA CONFERMA NELL' ARTICOLO 1 ) DELLO STATUTO, AI SENSI DEL QUALE IL FATTO DI ESSERE STATO NOMINATO AD UN IMPIEGO PERMANENTE CARATTERIZZA LA POSIZIONE DEL " FUNZIONARIO ", IN CONTRAPPOSIZIONE AGLI AUSILIARI, PER I QUALI PROVVEDONO LE " NORME APPLICABILI AI DIPENDENTI NON DI RUOLO ".  QUESTE CONSIDERAZIONI NON SONO INFIRMATE DALLA CIRCOSTANZA CHE, PRIMA DELL' ENTRATA IN VIGORE DELLO STATUTO E DI DETTE " NORME ", LA POSIZIONE DI TALUNI AUSILIARI DELLA COMUNITA NON PRESENTAVA IN REALTA ALCUNA NOTEVOLE DIFFERENZA RISPETTO A QUELLA DEI DIPENDENTI ASSUNTI IN BASE AL CONTRATTO DETTO " DI BRUXELLES ". SE SI DOVESSERO INFATTI RICONOSCERE A QUESTI AUSILIARI I DIRITTI CONTEMPLATI NELL' ARTICOLO 102 DELLO STATUTO, CIASCUNA ISTITUZIONE AVREBBE POTUTO O ANCHE DOVUTO AUMENTARE CONSIDEREVOLMENTE IL NUMERO DEGLI IMPIEGHI PERMANENTI AUTORIZZATI DALLE AUTORITA FINANZIARIE, FRUSTRANDO IN TAL MODO TANTO LE ATTRIBUZIONI QUANTO LE INTENZIONI DI QUESTE ULTIME .  E' ASSODATO NELLA SPECIE CHE LA RICORRENTE ERA STATA ASSUNTA COME AUSILIARIA E LA SUA RETRIBUZIONE ERA STATA IMPUTATA, IN BILANCIO, AL CAPITOLO " DIPENDENTI AUSILIARI ". AL MOMENTO DELL' ENTRATA IN VIGORE DELLO STATUTO ESSA NON OCCUPAVA QUINDI UN " IMPIEGO PERMANENTE ". LA PRETESA DELLA RICORRENTE VA PERTANTO RESPINTA IN QUANTO INFONDATA .  TENUTO CONTO TUTTAVIA DELLE CONSIDERAZIONI SOPRA SVOLTE SUB 1 ), SI DEVE RITENERE CHE LA CONVENUTA E TENUTA A FAR PARTECIPARE LA RICORRENTE AL CONCORSO BANDITO, IN FORZA DELL' ARTICOLO 29, N . 1, LETT . B, DELLO STATUTO, PER L' IMPIEGO DI CUI ALL' AVVISO DI POSTO VACANTE N . 87 . AGLI EFFETTI DI DETTO CONCORSO, LA CONVENUTA NON POTRA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE, A SVANTAGGIO DELLA RICORRENTE, IL COMPORTAMENTO DA QUESTA TENUTO IN OCCASIONE DELL' INCIDENTE DEL 29 OTTOBRE 1962 .  3 . SUL TERZO CAPO DELLA DOMANDA  QUESTO CAPO E STATO FORMULATO UNICAMENTE " NELL' EVENIENZA CHE LA CORTE RITENGA NON POTERSI CONSIDERARE TUTTORA VIGENTE IL CONTRATTO DELLA RICORRENTE "; ESSO E QUINDI DIVENUTO PRIVO DI OGGETTO .  4 . SUL QUARTO CAPO DELLA DOMANDA  ESSENDO STATA PIENAMENTE ACCOLTA LA PRETESA ESSENZIALE DELLA RICORRENTE, CIOE QUELLA RELATIVA ALLA SUA REINTEGRAZIONE NEI RUOLI DELLA CONVENUTA, QUESTO CAPO VA RESPINTO PER MANCANZA D' INTERESSE .  5 . SUL SESTO CAPO DELLA DOMANDA  DISPONENDO GIA LA CORTE DEGLI ELEMENTI NECESSARI PER DEFINIRE IL GIUDIZIO, L' ESIBIZIONE DEI DOCUMENTI CHE COSTITUISCONO L' OGGETTO DI QUESTO CAPO E DIVENUTA PRIVA DI SCOPO .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, RESTANO A CARICO DELL' ISTITUZIONE LE SPESE DA ESSA SOSTENUTE NELLE CAUSE CONTEMPLATE NELL' ARTICOLO 95, N . 1 . A NORMA DELL' ARTICOLO 69, N . 2, DEL REGOLAMENTO, LA PARTE SOCCOMBENTE VA CONDANNATA ALLE SPESE, SE NE E STATA FATTA RICHIESTA . NELLA SPECIE, LA RICORRENTE HA CONCLUSO IN QUESTO SENSO, ED HA VISTO ACCOLTA LA SUA PRETESA ESSENZIALE . LA CONVENUTA VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE DEL GIUDIZIO .  AI SENSI DELL' ARTICOLO 76, N . 5, DEL REGOLAMENTO, CON LA DECISIONE CHE PROVVEDE SULLE SPESE VA DISPOSTA LA DISTRAZIONE, A FAVORE DELLA CASSA DELLA CORTE ED A CARICO DELLA PARTE CONDANNATA A PAGARLE, DELLE SOMME ANTICIPATE PER IL GRATUITO PATROCINIO .  

Dispositivo

LA PRIMA SEZIONE DELLA CORTE  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . A ) E' ANNULLATA LA DECISIONE DELLA CONVENUTA DI NON PROROGARE IL CONTRATTO DELLA RICORRENTE OLTRE IL 31 GENNAIO 1963 .  B ) LA RICORRENTE DEV' ESSERE CONSIDERATA TUTTORA IN SERVIZIO PRESSO LA CONVENUTA, ALLE CONDIZIONI CONTRATTUALI IN VIGORE IL 31 GENNAIO 1963 .  C ) LA CONVENUTA CORRISPONDERA ALLA RICORRENTE, IN CONFORMITA A QUANTO STABILITO SUB B ), LA RETRIBUZIONE MENSILE DAL 1 ) FEBBRAIO 1963, RIDOTTA DEL 15 PERCENTO, PER IL PERIODO COMPRESO FRA IL 1 ) FEBBRAIO 1963 E LA DATA DELLA PRESENTE SENTENZA .  D ) LA RICORRENTE HA DIRITTO AGLI ALTRI VANTAGGI CONTEMPLATI NEL CONTRATTO, IN ISPECIE PER QUANTO RIGUARDA LA PREVIDENZA SOCIALE E L' ASSISTENZA MEDICA, IN CONFORMITA A QUANTO STABILITO SUB B ).  2 . A ) E' RESPINTA LA DOMANDA RELATIVA ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE CONTENUTA NELLA LETTERA INVIATA ALLA RICORRENTE DAL SIG . SMULDERS, IL 1 ) MARZO 1963, NELLA QUALE SI DICHIARA CHE LA RICORRENTE NON PUO' ESSERE SOTTOPOSTA AL PROCEDIMENTO DI INTEGRAZIONE DI CUI ALL' ARTICOLO 102 DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLA CEE .  B ) LA CONVENUTA E TENUTA A FAR PARTECIPARE LA RICORRENTE AL CONCORSO, BANDITO IN FORZA DELL' ARTICOLO 29, N . 1, LETT . B DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLA CEE, PER L' IMPIEGO DI CUI ALL' AVVISO DI POSTO VACANTE N . 87 DELLA COMMISSIONE .  C ) AGLI EFFETTI DI DETTO CONCORSO LA CONVENUTA NON POTRA TENER CONTO A SFAVORE DELLA RICORRENTE DEL SUO COMPORTAMENTO IN OCCASIONE DELL' INCIDENTE DEL 29 OTTOBRE 1962 .  3 . E' RESPINTA LA DOMANDA RELATIVA ALL' ANNULLAMENTO DEL DIVIETO FATTO ALLA RICORRENTE DI PRESTARE SERVIZIO DURANTE IL MESE DI GENNAIO 1963 ED ALTRESI' LA PRETESA DI RISARCIMENTO DANNI NELL' IMPORTO DI 1 FB .  4 . A ) LE SPESE DEL GIUDIZIO SONO POSTE A CARICO DELLA CONVENUTA .  B ) LA CONVENUTA RIFONDERA ALLA CORTE LE SPESE DI GRATUITO PATROCINIO DA QUEST' ULTIMA ANTICIPATE .