CELEX: 51988PC0656
Language: it
Date: 1988-11-16
Title: PROGETTO DI RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO SULL' EFFETTO SERRA E LA COMUNITA

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 656
Vol. 1988/0219
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
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with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---        COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
CE DOCUMENT ANNULE ET                          COM(88 ) 656 def . ! 2
REMPLACE LE DOC.COM(88)656 final
                                               Bruxelles , 16 gennaio 1989
     f r1
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            ^^^COMUNICAZIONE
                    COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
                        " L' effetto serra e la Comunità "
                                        e
                                   Progetto di
                             RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
                       sull' effetto serra e la Comunità
                         ( presentato dalla Commissione )
 ---pagebreak--- Comunicazione della Commissione al Consiglio
              " L' EFFETTO SERRA
               E LA C0MUNITA
 ---pagebreak---                                         - 2 -
                                     INDICE
                                                                 Paraqrafo  Paqina
 RELAZIONE , CONCLUSIONI                                               A-C   4-11
 I.   INTRODUZIONE AL PROBLEMA DELL'EFFETTO SERRA
      L' effetto serra in breve                                        1-2  12-13
      Gas dell'effetto serra : fonti di emissioni e tendenze           3-10 13-20
      delle concentrazioni atmosferiche
      Possibili conseguenze climatiche delle crescenti                11-13 20-27
      concentrazioni di gas dell'effetto serra
      Effetti potenziali dei cambiamenti climatici                    14-21 27-32
 II . QUADRO INTERNAZIONALE E PROSPETTIVE
      Introduzione                                                       22 32-33
      La conferenza mondiale sul tema " Atmosfera in trasformazione ,    23 33-38
      implicazioni per la sicurezza mondiale" - Toronto, 27-30
      giugno 1988
      Possibili sviluppi futuri                                       24-28 38-40
III . ESAME DELLE AZIONI POSSIBILI
      Introduzione                                                    29-31 40-41
      Attività di ricerca                                             32-36 42-44
      Azione preventiva                                               37-42 44-48
 ---pagebreak---                                          - 3 -
                                                               Paraqrafo Pagina
      Adeguamento pianificato                                     43-45  48-49
      Cooperazione con i paesi in via di sviluppo                    46  49-50
IV . CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE                                47-58  51-54
ALLEGATO
La conferenza " Villach "                                             A     56
( Vi llach-Austria , 9-15 ottobre 1985 )
Il Simposio CEE su C0£ ed altri gas ad effetto serra : impatti        B     57
climatici e associati ( Brussels , 3-15 novembre 1986)
La riunione " sviluppo e politiche per affrontare il                  C  58-60
cambiamento di clima " ( Villach - Austria , 28 settembre-2
ottobre 1987 and Bellagio - Italy ,
9-13 novembre 1987 )
Relazione della Commissione Brundtland                                D     61
La risoluzione del Parlamento europeo                                 E     61
 ---pagebreak---                                           - 4 -
                                RELAZIONE , CONCLUSION !
A.         RELAZIONE
A.1 .      Introduzione
           Il 19 luglio 1988 la Commissione ha deciso di istituire un gruppo inter-
           servizi con il compito di elaborare , entro metà novembre 1988, una serie
           di orientamenti per un' eventuale iniziativa comunitaria riguardante il
           problema dell' "effetto serra ".
           Obiettivo del presente documento, che si basa sul lavoro svolto dal gruppo
           interservizio, è fare il punto sul problema e presentare alcune conclusioni
           e raccomandazioni in merito alle attività ed alle iniziative più urgenti ,
           nonché al ruolo che la Comunità potrebbe svolgere nell' ambito del dibattito
           internazionale su questo complesso tema .
A. 2 .     L' effetto serra
A. 2.1 . Le condizioni climatiche che si osservano sulla terra sono determinate in
           gran parte dalla composizione dell' atmosfera .
           Il vapore acqueo, l' anidride carbonica ( CO^), il metano CCH^), l' ossido
           di azoto (N^O), l’ozono (0^) e, da qualche tempo, i CFC assorbono parte
           delle radiazioni infrarosse emesse dalla terra per compensare le radia¬
           zioni solari e ne detengono una determinata percentuale nell' atmosfera .
A. 2 . 2 . E' però in atto, ad opera dell' uomo , una modifica senza precedenti della
           composizione dell' atmosfera; tutti i gas che determinano l' effetto serra
           ne registrano un aumento di concentrazione dovuto alle attività umane che
           interferiscono con il ciclo biologico e geochimico di queste sostanze .
           L' entità di questo fenomeno appare rilevante se rapportato ai potenziali
           cambiamenti climatici .
           Oggi sappiamo che il bilancio termico della terra va modificandosi , si
           prevede in effetti un fenomeno di riscaldamento accompagnato da variazioni
           climatiche la cui portata sarà in funzione dell' entità di questi cambia¬
           menti .
 ---pagebreak---                                             - 5 -
 A. 2 . 3 . IL principale gas responsabile dell' effetto serra è il CO      le cui emis¬
             sioni derivano per lo più dalla combustione dei combustibili fossili (5 Gt
             di carbonio / anno *) e del legno, nonché dalla decomposizione della bio¬
            massa forestale dovuta alla deforestazione ( 0,5-2Gt di carbonio / anno ).
            Attualmente il C0£ contribuisce sull' effetto serra in misura leggermente
            superiore al 50%; un 25% va attribuito ai CFC , impiegati in tutta una
            serie di applicazioni , come ad esempio gli aerosol e le bombolette spray ,
            i condizionatori d' aria, i frigoriferi , i solventi , determinati imballag¬
            gi , ecc .; della restante percentuale è responsabile il metano ( CH^), pro¬
            veniente da allevamenti , risaie , coltivazione di giacimenti di gas natura¬
            le , dalla combustione incompleta di biomassa e di carbone , l' ossido di
            azoto (^0) che ha origine dalla combustione di combustibili fossili e
            dall' impiego di concimi azotati e , infine , l' ozono troposferico, dovuto
            ai processi fotochimici dell' atmosfera inquinata . Le emissioni di questi
            gas sono notevolmente aumentate negli ultimi decenni .
A. 2 . 4 . I modelli climatici costruiti su scala mondiale indicano che nel caso in
            cui le concentrazioni dei gas responsabili dell' effetto serra raddoppias¬
            sero rispetto all' era preindustriale la temperatura media della superfi ¬
            cie terrestre aumenterebbe inevitabilmente di 1,5 - 4,5° . Qualora le ten¬
            denze attuali rimanessero invariate ciò si verificherebbe entro il 2050 .
A. 2 . 5 . I modelli climatici attuali non sono però in grado di fornire un' indica¬
            zione affidabile , a livello regionale, dei possibili cambiamenti climatici
            dovuti al previsto incremento medio della temperatura della superficie
            terrestre . Una prima valutazione indica che in Europa tale incremento
            potrebbe risultare superiore alla media mondiale .
A. 2 . 6 . L' impatto indiretto di questi cambiamenti climatici può essere riassunto
            nel modo seguente :
            - un innalzamento del livello del mare ( compreso tra 30 cm e 1,5m nel
               caso di un aumento di temperatura di 1,5 - 4,5°C );
            - lo scioglimento parziale del ghiaccio di banchisa ;
            - l' impoverimento delle risorse idriche in alcune regioni ;
            - cambiamenti nella produttività agricola ;
            - effetti sulla salute umana e sull' ambiente .
                  9
*) 1 Gt = 10        tonnellate = 1.000 milioni di tonnellate
 ---pagebreak--- A. 3 .     Contesto internazionale e prospettive
A.3.1 . Nel corso della conferenza internazionale sul ruolo svolto dal CO^ e da
           altri gas in termini di cambiamenti climatici e di effetti correlati
           ( Villaco, 9-15 ottobre 1985 ) gli scienziati hanno unanimamente menzio¬
           nato tra gli elementi fondamentali dell' effetto serra , quelli illustrati
           nei precedenti paragrafi .
A. 3 . 2 . Le conclusioni della conferenza di Villaco sono state ulteriormente appro¬
           fondite durante il convegno comunitario svoltosi a Bruxelles dal 3 al 5
           novembre 1986 su " il CO2 ed altri gas responsabili dell' effetto serra :
           impatto sul clima ed effetti correlati ", nonché nel caso di un seminario
           svoltisi a Villaco ( 28 settembre-2 ottobre 1987 ) e a Bellagio ( 9-13 novem¬
           bre 1987 ) dal titolo "Una strategia per affrontare i cambiamenti climatici
A. 3 . 3 . In seguito alle raccomandazioni formulate dalla commissione Brundtland,
           che si è pure occupata del problema dell' effetto serra , si è svolta a
           Toronto, dal 27 al 30 giugno 1988 , una conferenza mondiate dal titolo
           "L' atmosfera in trasformazione : implicazioni per la sicurezza mondiale " .
           Tra le iniziative raccomandate dalla conferenza si rammentano le seguenti :
           - ratificare il protocollo di Montreal sulle sostanze che impoveriscono lo
              strato di ozono . Il protocollo dovrebbe formare oggetto di revisione nel
              1990 onde garantire , entro il 2000, la quasi totale eliminazione delle
              emissioni di CFC completamente alogenati .
           - Definire politiche energetiche volte a limitare le emissioni di CO2 e
              di altri gas presenti in tracce , per ridurre cosi i rischi di futuri
              aumenti di temperatura .
           - Prevedere, come obiettivo iniziale delle nazioni industrializzate , la
              riduzione globale, entro il 2005, del 20% circa delle emissioni di CO2
              rispetto al livello del 1988 .
           - Stabilire , nel campo del risparmio energetico, obiettivi volti a ridurre
              la presenza di CO2 e degli altri gas responsabili dell' effetto serra .
           - Promuovere una convenzione mondiale che riguardi tutti gli aspetti del
              problema
           - Istituire un fondo mondiale per l' atmosfera .
A. 3 . 4 . Le attività internazionali summenzionate potrebbero avere, come risultato
           a breve termine, quello di avviare , già nel 1989, la fase di preparazione
           di un accordo sull' effetto serra , che potrebbe includere protocolli per la
           riduzione delle emissioni gassose responsabili di questo problema .
 ---pagebreak---                                             - 7 -
A. 3 . 5 . In vista dell' accordo gli appuntamenti più importanti saranno probabi Imen-
             te i seguenti :
             - il seminario internazionale sugli aspetti giuridici e politici previsto
               ad Ottawa all' inizio del 1989 ;
             - una conferenza politica ad alto livello che verrà convocata nell' autunno
               1989 dal Ministero dell' ambiente dei Paesi Bassi ;
             - la seconda conferenza mondiale di Climatologia, prevista a Ginevra nel
               giugno 1990;
             - la conferenza intergovernativa per uno sviluppo equilibrato, prevista
               per il 1992, che dovrebbe rappresentare l' evento culminante .
A. 4 .       Possibili iniziative
A. 4.1 . Le strategie volte ad affrontare il problema dell' effetto serra dovrebbero
             includere misure preventive e / o correttive .
A. 4 . 2 . L' azione preventiva consiste nel contenere le emissioni dei gas responsa¬
             bili dell' effetto serra , riducendone cosi le eventuali conseguenze .
             Nel caso del CC^, il settore energetico in generale e la silvicoltura
             delle regioni tropicali costituiscono le principali aree d' intervento .
             Indichiamo alcuni esempi di provvedimenti in campo energetico che potreb¬
             bero contribuire a contenere le emissioni di COg :
             - un maggiore risparmio energetico ( che deve riguardare sia l' offerta,
               sia la domanda );
             - riconversione verso combustibili con minor contenuto di carbonio;
             - l' impiego di fonti di energia rinnovabili ed il ricorso equilibrato alla
               biomassa ;
           ' - un impiego maggiore e più sicuro dell' energia nucleare .
             E' particolarmente importante che nell' attuare queste misure si faccia
             ricorso alle nuove tecnologie in campo energetico .
             A lungo termine una strategia energetica basata su prodotti non contenenti
             carbonio potrebbe contribuire in misura considerevole a ridurre le emis¬
             sioni di COg .
 ---pagebreak---                                          - 8 -
           Non tutti questi provvedimenti presentano naturalmente la stessa effica¬
           cia; occorre inoltre valutare attentamente la loro opportunità in termini
           economici .
           La politica di gestione delle foreste dovrebbe essere finalizzata ad in
           vertire l' attuale tendenza alla deforestazione , in particolare nelle re¬
           gioni equatoriali . A tal fine occorre innanzitutto promuovere i prodotti
           di sostituzione del legno che viene massicciamente impiegato come combu¬
           stibile in queste regioni introducendo inoltre pratiche agricole adeguate ,
           che consentono di sviluppare l' agricoltura senza distruggere ampie zone
           di foresta , bruciate per ottenere nuovo terreno coltivabile .
A. 4 . 3 . Individuare eventuali iniziative volte a ridurre le emissioni di gas quali
           ad esempio il CH^ e 1^0, risulta invece più difficile in quanto non si
           conoscono tutti gli aspetti di tali emissioni .
           Si potrebbero però esaminare le seguenti possibilità :
           - ridurre al minimo le fuoriuscite di CH^ in sede di estrazione, traspor¬
             to ed impiego del gas naturale .
           - Ridurre al minimo le fuoriuscite di CH^ dalle discariche .
           - Ridurre al minimo le emissioni di N2O provenienti dalla combustione
             di combustibili fossili .
           - Individuare possibili miglioramenti nel campo degli allevamenti , della
             coltivazione del riso e della gestione delle zone lagunari , con l' obiet ¬
             tivo di ridurre la formazione di CH^.
           - Individuare possibili miglioramenti nelle pratiche di concimazione , con
             l' obiettivo di ridurre 1^0 ascrivibile all' impiego di fertilizzanti
             azotati .
A. 4 . 4 . Per quanto riguarda i CFC , disciplinando la produzione, il recupero, il
           riciclaggio 0 lo smaltimento dei prodotti che ne contengono dovrebbe
           essere possibile ottenere, entro il 2000, la quasi totale eliminazione .
A. 4 . 5 . Le misure correttive, ossia i provvedimenti atti a prevenire o a ridurre
           i danni causati dai cambiamenti climatici e dai fenomeni connessi , potreb¬
           bero essere necessarie qualora si constati che , nonostante l' azione pre¬
           ventiva , alcune ripercussioni risultano inevitabili .
           In mancanza di una valutazione affidabile delle potenziali conseguenze a
           livello regionale, non è attualmente possibile definire con precisione le
           misure che potrebbero rivelarsi necessarie nella Comunità .
 ---pagebreak---                                      - 9 -
      Le misure correttive predisposte per affrontare il problema dell' aumento
      del livello del mare potrebbero includere muri frangiflutti / argini , pro¬
      grammi nazionali di prevenzione delle inondazioni , la costruzione di ser¬
      batoi ( per ovviare alla crescente salinità ), l' abbandono degli insediamen¬
      ti situati nelle zone al di sotto del livello del mare, il trasferimento
      delle popolazioni che vivono in zone vulnerabili e la tutela degli ecosi ¬
      stemi costieri .
      Le misure correttive per altri settori quali l' agricoltura e la silvicol ¬
      tura necessitano di ulteriore approfondimento .
B.    CONCLUSIONI CONCERNENTI LE CONOSCENZE ATTUALI SULL' EFFETTO SERRA
B.1 . La composizione dell' atmosfera terrestre sta notevolmente cambiando per
      effetto delle attività umane .
      Basandosi su risultati di modelli climatici su scala mondiale gli scien¬
      ziati concordano nel prevedere che qualora la concentrazione di CC^
      nell' atmosfera raddoppi la temperatura media della superficie terrestre
      aumenterà di 1,5 - 4,5°C . Questo fenomeno potrebbe verificarsi entro la
      prima metà del prossimo secolo .
      Secondo i dati climatologici di cui si dispone le modificazioni che subi ¬
      rebbero mediamente le condizioni climatiche mondiali non apparterrebbero
      più " alla gamma di situazioni climatiche verificatesi nel corso della
      storia e durante le ere geologiche recenti ".
B.2 . E' attualmente impossibile prevedere con esattezza i vari effetti di que¬
      sti cambiamenti climatici e le relative conseguenze in termini socio-eco¬
      nomici . Dagli studi preliminari svolti in materia emerge tuttavia che i
      rischi sono estremamente gravi e le probabili conseguenze direste ed
      indirette potenzialmente disastrose .
B.3 . Gli sviluppi verificatisi recentemente a livello mondiale hanno conferito
      un carattere d' urgenza al dibattito internazionale su questo problema ; è
      emersa chiaramente l' urgente necessità di mettere a punto strategie ef¬
      ficaci e di accelerare nel contempo i lavori di ricerca .
 ---pagebreak---                                - 10 -
CONCLUSION ! DELLA COMMISSIONE
Riportiamo in sintesi le principali conclusioni contenute nella presente
relazione, riservandoci di presentarle per esteso al capitolo 4 .
La Comunità dovrebbe dare piena applicazione alla Convenzione di Vienna
per la protezione dello strato di ozono ed al Protocollo di Montreal
sulle sostanze che impoveriscono tale strato e partecipare attivamente
al rinegoziato del suddetto protocollo .
La Comunità dovrebbe accogliere con favore la discussione su un eventuale
accordo internazionale per la protezione dell' atmosfera e fornire un va¬
lido contributo alla preparazione ed al negoziato di un simile accordo,
inteso a stabilire gli obiettivi specifici per la riduzione delle emis¬
sioni dei gas responsabili dell' effetto serra , nonché le misure ed i pro¬
grammi volti a conseguire tali obiettivi .
La Commissione dovrebbe perciò avviare quanto prima una serio programma
di studi volto ad individuare le strategie più appropriate valutando la
fattibilità , i costi ed i probabili risultati delle misure di riduzione .
I principali aspetti di questo programma dovrebbero essere i seguenti :
- individuazione e valutazione tecnica delle misure e delle tecnologie
  atte a ridurre le emissioni dei gas responsabili dell' effetto serra ;
- analisi degli aspetti e degli effetti economici , industriali , energe¬
  tici , sociali e istituzionali delle suddette misure e tecnologie ;
- definizione e valutazione dei vari scenari , con particolare riferimento
  a possibili obiettivi strategici per limitare le emissioni di CO^.
 ---pagebreak---                                      - 11
      - definizione di un quadro di riferimento in sede di analisi delle
        decisioni ;
      - individuazione e valutazione delle politiche correttive .
C.4 . Nel prendere decisioni politiche ( in campo energetico o in altri settori
      collegati al problema in discussione ) la Comunità e i suoi Stati membri
      dovrebbero tenere in debita considerazione il problema dei possibili cam¬
      biamenti climatici dovuti all' effetto serra . Ciò potrebbe evitare costi
      maggiori in futuro .
C.5 . Sarebbe inoltre opportuno decidere sin d' ora iniziative immediate in campo
      energetico : risparmio energetico, un impiego più razionale dell' energia ,
      lo sviluppo di nuove fonti energetiche e le ricerche per una tecnologia
      nucleare sicura .
      In questi settori occorre privilegiare la messa a punto e l' introduzione,
      in tempi rapidi , di nuove tecnologie su scala commerciale .
      Basterebbero già le esigenze in campo energetico ed ambientale a giusti ¬
      ficare queste iniziative , senza contare le implicazioni scientifiche del
      problema " effetto serra " non ancora sufficientemente note . Appare parti ¬
      colarmente utile la possibilità di esprimere i risparmi energetici in
      termini di riduzioni di CO^.
C.6 . La Comunità dovrebbe promuovere seri programmi di ricerca su tutti gli
      aspetti principali dell' effetto serra e favorire la messa a punto di
      nuove tecnologie che consentono di ridurre le emissioni di CO^.
 ---pagebreak---                                           - 12 -
I. INTRODUZIONE AL PROBLEMA DELL' EFFETTO SERRA
     "L' effetto serra " in breve
1 . Le condizioni climatiche in cui viviamo sulla terra sono dovute , tra l' altro ,
     alla presenza dell' atmosfera all' attuale sua composizione . Senza l' atmosfera
     la temperatura media della superficie terrestre , che è attualmente di circa
     15° , sarebbe molto bassa : - 18° .
     In effetti l' equilibrio termico della terra , che riceve le radiazioni solari
     e le riflette o reimmette nello spazio, dipende in gran parte dalla composi ¬
     zione dell' atmosfera .
     In primo luogo, il vappre acqueo, concentrato soprattutto nella parte più
     bassa dell' atmosfera , opera l' attivo assorbimento sia delle radiazioni solari
     che colpiscono la terra , sia delle radiazioni infrarosse che quest' ultima
     emana , e contribuisce in misura notevole a determinare le media della tempe¬
     ratura della superficie terrestre .
     Altre sostanze, quali il biossido di carbonio ( CC^), il metano ( CH^), il
     protossido di azoto (N^O) e i clorof luorocarburi ( CFC ) hanno la proprietà di
     essere praticamente trasparenti alle radiazioni solari e di trattenere parte
     dell' energia restituita dalla terra , come le radiazioni infrarosse ad onda
     lunga .
     Anche l' ozono assorbe le radiazioni infrarosse emesse dalla terra ( 1 ).
     Risultato di tale meccanismo è che l' energia radiante solare viene parzialmen
     te trattenuta nella parte più bassa dell' atmosfera .
2 . Dalle attuali conoscenze scientifiche si può concludere che una variazione
     significativa nella concentrazione atmosferica delle summenzionate sostanze
     modificherebbero l' equilibrio termico globale della terra .
( 1 ) L' ozono stratosferico ( il cosiddetto " strato di ozono") assorbe in gran misura
      le radiazioni ultraviolette solari . Inoltre partecipa all' assorbimento delle
      radiazioni infrarosse terrestri . L' ozono troposferico contribuisce pertanto
      ad intrappolare il calore nella parte più bassa dell' atmosfera . Ogni muta¬
      mento della distribuzione verticale dell' ozono inciderebbe sull' equilibrio
      termico terrestre .
 ---pagebreak---                                        - 13 -
    In particolare l' incremento delle concentrazioni atmosferiche di C02, CFC ,
    CH^, N20, e di ozono troposferico, che spesso vengono denominati "gas dell' ef¬
    fetto serra" dovrebbe trattenere una maggiore quantità di calore nella parte
    più bassa dell' atmosfera , provocando determinati mutamenti climatici , di en¬
    tità variabile a seconda del volume delle concentrazioni dei gas anzidetti .
    Questo fenomeno noto come "effetto serra", in quanto il meccanismo fondamen¬
    tale è analogo a quello della serra , nella quale l' energia solare è parzial ¬
    mente trasformata in radiazioni infrarosse dalla terra , che riscaldano l' aria
    e vengono trattenute in quanto il vetro della serra ne impedisce il liberarsi
    nell' atmosfera .
Gas dell' effetto serra : fonti di emissioni e tendenze delle concentrazioni
atmosf eri che
3 . Le concentrazioni atmosferiche di tutti i principali gas dell' effetto serra
    sono recentemente aumentate e continuano ad aumentare .
4 . Caso del biossido di carbonio (C OO :
    a . Fonti di emissione :
        La maggior parte delle emissioni antropogeniche di C02 sono dovute alla
        combustione del carbon fossile ( circa 5 gigaton* di C l' anno ). Inoltre ,
        un contributo significativo proviene dalla combustione del legno e dalla
        decomposizione della biomassa connessa con la deforestazione ( quantitativo
        incerto, che si situa molto probabilmente tra lo 0,5-2 gigaton di C all' an¬
        no , corrispondente ad un tasso di deforestazione nelle regioni tropicali
        di 10-20 milioni ha / anno ).
        Dal 1960, le emissioni mondiali annue di C02 dovute al consumo di combusti -
        bili fossili sono aumentate da circa 2,5 gigaton di C ad oltre 5 gigaton
        di C nel 1985 .
        Il carbone e il petrolio contribuiscono ormai in misura praticamente uguale
        alle emissioni , con poco più di 2 gigaton di C , seguiti dal gas con meno
        di 1 gigaton di C all' anno .
        Si ritiene che in un secolo siano stati emessi circa 170 gigaton di C , di
        cui circa 100 gigaton negli ultimi venticinque anni .
(*) 1 gigaton = 10^ t = 1 000 Mio di t
 ---pagebreak---                                        - 14 -
 La quota delle emissioni annue di                 causate da combustibili fossi li , sud
 divise per paese e loro recenti variazioni sono riportate nella seguente
 tabella :
               Emissioni di CO2 in milioni di t /anno
                     e in % del totale mondiale
                                              1950    |         1965                 1980
     Regione                 I Mi 0 di
                             , t / anno *
                                           I    %       Mio di
                                                        t / anno*
                                                                      %
                                                                           I Mio di I
                                                                           , t / anno* I
                                                                                            %
                             I                                             I
America del nord             I 723         i  44,7       1003        32,1  , 1380 I 26,7
                                                                           ■  1251
URSS e Europa orientale      ,    291      i  18,0         750       24,0              I   24,2
Cina                         I 23          I    1,4        178        5,7  I 439 I          8,5
Europa occidentale          I 379          I  23,4         643       20,6  ■    853
                                                                                       I   16,5
Giappone , Australia        I 45           I    2,8        137        4,4  ■    300
                                                                                       I    5,8
Paesi in via di sviluppo     I 92          I    5/7        250        8,0  i     631   I   12,2
Altre fonti ( torce di       II     63     I    3,9        163        5/ 2 ■     310   ,I 6,0
                                                                           I
raffineria , depositi di
combustibili )                I                                                         I
                              I                                            I            I
Totale mondiale              . 1618        ■ 100         3126       100    ,  5170      , 100
Fonte : " Atmosphere carbon dioxide and global carbon cycle "
         US &0E / ER-0239, a cura di J.R. Trabalka , dicembre 1985
* Le cifre in valore assoluto sono arrotondate al milione di t superiore .
Tali cifre evidenziano l' incremento drammatico di emissioni di CO2 in tutte
le regioni del mondo dal 1950 al 1980 .
La quota della Cina e dei paesi in via di sviluppo nelle emissioni mondiali
totali è notevolmente aumentata nello stesso periodo , anche in conseguenza
dello sviluppo demografico di tali paesi .
 ---pagebreak---                                          - 15 -
Le tendenze delle emissioni di C<>2 a livello mondiale ascrivibili ai vari
combustibili fossili per il periodo 1950-1982 sono indicate nella seguente
tabella , ( fonte : US D0E / ER-0239 )
                        -:-1-1                                  I
                 5000 _
                 4000 -                                  *            -
                 3000 -
                              y*
               . 2000                                                 "
                 1000 î-
           °            -      vC 0^ VX                           «   -
            n     800 -                                               ~
          2o 600 - jT
           8™ 400      r
                  400 >-                      ,X
           •**
           z            -
            c
            O
                                     % X
            I 200 I
           •H
                            .     /
            ■                 /•
           ιυ              /·
                  100 Y–-1-L-1-1
                     1950           1960
                                    1960         1970         1980
                                          ftnno_                    .
La tendenza all' aumento si è fatta meno rapida per il petrolio ed il gas a
decorrere dal 1973-1974, in seguito alla crisi energetica , mentre sono aumen
tate le emissioni dovute al carbone , il cui tasso annuo è passato dall' 1,72%
al 2,59% nello stesso periodo e fino al 1982 .
Nel 1985 i dati sulle emissioni dei vari combustibili fossili sono stati
i seguenti :
                       Combustibi le          Emissioni    di CO2 nel 1985 {■
                                                 in mi lioni di t / anno
                   I  Gas                  I                807
                   I   Petrolio            |               2189             I
                   I   Carbone             |               2181             I
                   I   Torce di            |                                I
                   •   raffineria          ,                 52
                                                                           I
                   I Totale                I               5229             I
                       Fonte : I. Mintzer , WRI , 1988
 ---pagebreak---                                         - 16 -
      Le emissioni di CC^ prò capite relative al 1982 provenienti da combustibili
       fossili per cari paesi sono riportate nella seguente tabella :
                                                 Emissioni di CO^ prò capite,
                                                 tonnellate di C per abitante
          Stati Uniti                                       4,9
          Rep . democ . di Germania                         4,9
          Canada                                            4,4
          Cecoslovacchia                                    4,1
          Australia                                         3,9
          Unione sovietica                                  3,3
          Polonia                                           3,0
          Belgio                                            3,0
          RF di Germania                                    2,9
          Regno Unito                                       2,5
          Paesi Bassi                                       2,5
          Francia                                           2,0
          Giappone                                          1,9
          Italia                                            1,5
          Spagna                                            1,4
          Cina                                              0,5
          Brasile                                           0,3
          India                                             0,1
          Media mondiale                                    1,0
      Fonte : Smith, I.M. (1988) : CO2 e mutamenti climatici , rassegna tecnica
                dell' EIA Coal Research , Londra , e dati statistici delle Nazioni Unite .
  b . Tendenze della concentrazione atmosferica :
      Dal 1960 al 1985 la concentrazione atmosferica annua di CO2 è passata da
      315 a 345 ppm .*
      E' dimostrato che la concentrazione di tale gas nel periodo preindustriale
      era di circa 275-285 ppm . Il tasso d' incremento della concentrazione di CC>2
      negli ultimi anni è andato accelerando : da una media di 1 ppm degli anni '70
      è passato ormai a 1,5 ppm all' anno .
* 1 ppm =    parte per milione = 0,0001%
 ---pagebreak---                                          - 17 -
        L' incremento della concentrazione di C02 è dovuto all' interferenza , operata
        dall' uomo, attraverso il consumo di combustibili fossili e la deforestazio¬
        ne sul ciclo globale del carbonio : i processi naturali di assorbimento del
        carbonio ( soprattutto negli oceani e nella vegatazione ) non sono più suf ¬
        ficienti ad equilibrare queste emissioni in continuo aumento e ciò provoca
        una maggiore concentrazione di C02 nell' atmosfera .
5 . Caso dei clorof luorocarburi ( CFC ) :
    a . Fonti di emissione :
        I CFC sono prodotti chimici artificiali impiegati in una vasta gamma di
        applicazioni : nelle bombolette spray , nel condizionamento d' aria , nei fri ¬
        goriferi , nei solventi , negli imballaggi , ecc .
    b . Tendenze della concentrazione atmosferica
        La concentrazione atmosferica di CFC-11 e CFC-12 in quattro località scelte
        a livello mondiale è risultata compresa tra 0,21 - 0,23 ppb* e 0,37 - 0,39
        ppb nel 1985 .
        Anche se l' attuale concentrazione atmosferica di tali sostanze è inferiore
        di varie grandezze a quella di C02, occorre tener presente che il suo tasso
        di incremento è stato molto più elevato - intorno al 5-7% annuo - e la
        capacità di intrappolare il calore di alcune delle suddette sostanze risul ¬
        ta 100 volte maggiore di quella del C02 con riferimento alla singola mole¬
        cola ; infine , per alcune di esse il tempo di permanenza nell' atmosfera è
        molto lungo ( fino a 100 anni ).
*) 1 ppb = parte per bilione = 0,0000001%
 ---pagebreak---                                              - 18 -
6.
   : aso del metano ( CH^)
        Fonti di emissione
       Le attuali emissioni artificiali di CH^ provengono dsoprattutto dal bestiame
       dalle risaie, dall' estrazione di gas naturale, dalla combustione di biomassa
       e carbone . - Sono anche rilevanti le emissioni naturali di organismi animali
       e vegetali , e l' intero ciclo CH^ non è ben conosciuto .
       Secondo stime approssimative , i livelli di emissione per le varie fonti
       sono i Seguenti ( espressi in milioni di t ; le cifre tra parentesi indicano
       la dispersione delle stime effettuate da vari autori ) :
       Fonti niturali       ( milioni di t all' anno ) :
       Fermentazione enterica ( animali selvatici )          5 (+/- 3 )
       Terre urtiide ( paludi , ecc .)                     110 (+/- 50 )
      Laghi                                                  4 (+/- 2 )
      Tundra                                                 3 (+/- 2 )
      Oceani                                                10 (+/- 3 )
      Termiti ed altri parassiti                            25 (+/- 20 )
      Altre fónti                                           40 (+/- 40 )
       Fonti artificiali ( milioni di t all' anno )
       Fermentazione enterica ( bestiame , ecc .)           75 Í +/- 35 )
      Risaie                                                70 (+/- 30 )
      Combustione biomassa                                  70 (+/- 40 )
                j
      Gas naturale e perdite minerarie                      50 (+/- 25 )
       Rifiuti solidi                                       30 (+/- 30 )
       (Fonte : Dipartimento USA dell' Energia , "A Primer on Greenhouse Gases " -
                  D0E / NBB0083 - Marzo 1988 ).
 ---pagebreak---                                           - 19 -
    b . Tendenze della concentrazione atmosferica :
        La concentrazione atmosferica di CH^ è in aumento fin dai tempi remoti
        ( dallo 0,7 ppm anteriormente al 1700 è passata nel 1983 all' 1,54 e all' 1,68
        ppm rispettivamente nell' emisfero meridionale e settentrionale ). In trent' anni
        dal 1951 al 1981 , l' aumento medio annuo è stato del l ' 1 ,1 % tasso che peraltro
        è notevolmente aumentato negli ultimi anni .
7 . Caso del protossido di azoto (N^O) :
    a . Fonti di emissione :
        Le emissioni artificiali di ^0 sono dovute soprattutto alla combustione di
        combustibili fossili e di biomassa . Sembra che anche i terreni agricoli ( sia
        quelli allo stato naturale , sia quelli fertilizzati ) contribuiscano notevol ¬
        mente a tali emissioni .
        Le emissioni naturali sono dovute alla flora e fauna terrestre e oceanica .
        Anche per tali emissioni , la valutazione quantitativa in base alle varie
        fonti è molto difficile . Le stime delle emissioni globali sono le seguenti
        ( espresse in milioni di tonnellate; le cifre tra parentesi indicano la di ¬
        spersione delle stime effettuate dai vari autori ) :
        Fonti naturati ( in milioni di t di N all' anno )
        Oceani e estuari                               2.0 (+/- 1.0 )
        Terreni allo stato naturale                    6.5 (+/- 3.5 )
         Fonti artificiali ( in milioni di t di N all' anno ) :
         Combustione combustibili fossili              4.0 (+/- 1.0 )
         Combustione o biomassa                        0.7 (+/- 0.2 )
         Terreni fertilizzanti                         0.8 (+/- 0.2 )
         Terreni coltivati con metodi naturali         1.5 (+/- 0.5 )
         ( Fonte : Dipartimento U9A dell' energia , " Primer on Greenhouse Gases " -
                   DOE / NBB0083 - Marzo 88 ).
 ---pagebreak---                                           - 20 -
      b . Tendenze della concentrazione atmosferica :
          La concentrazione atmosferica di ^0 è aumentata da 290 ppb nell' epoca pre¬
          industriale a circa 300 ppb nel 1985 . L' attuale tasso di incremento annuo
          è dello 0,25% .
  8 . Occorre sottolineare che l' attuale incremento della concentrazione dei gas
      dell' effetto serra è dovuto all' interferenza delle attività umane con i cicli
      naturali . Esistono tuttavia notevoli incertezze sui rapporti quantitativi tra
      emissioni di gas dell' effetto serra e aumento delle relative concentrazioni
      atmosferiche .
  9 . Inoltre , nell' attuale fase non è possibile formulare previsioni attendibili
      sulle tendenze delle emissioni future , considerata l' ampia gamma di fattori
      che incidono su tali tendenze . Tuttavia , sulla base di varie ipotesi , si pos¬
      sono elaborare diversi possibili scenari .
10 . E' plausibile prevedere un ulteriore incremento accelerato delle concentrazioni
      atmosferiche di taluni gas dell' effetto serra nei prossimi 50 anni .
Possibili conseguenze climatiche delle crescenti concentrazioni di gas
de ll'effetto serra .
11 . Gli aumenti osservati ed attesi delle concentrazioni atmosferiche di gas del ¬
      l' effetto serra , (e del correlativo incremento di calore che viene intrappolato
      nella parte più bassa dell' atmosfera ) provocheranno certamente mutamenti cli ¬
      matici .
      Tuttavia , sussistono incertezze di grande rilievo sulla natura e sull' entità di
      tali mutamenti climativi , in particolare sul grado di riscaldamento della tem¬
      peratura e sui periodi di svolgimento di tali fenomeni .
      Sotto questo profilo, sono particolarmente notevoli le incertezze sui meccani ¬
      smi climatici di retroazione, in cui interagiscono le nuvole , la vegetazione ,
      ecc .
      Si ritiene che attualmente i vari gas dell' effetto serra contribuiscano al raf¬
      forzamento globale di tale effetto nelle seguenti proporzioni : 55% per il COg,
      25% per i CFC, 20% per CH^, N^O e 0^.
 ---pagebreak---                                      - 21
Un tentativo di valutare le prospettive di aumento dei summenzionati gas
dell' effetto serra fino all' anno 2075 è stato effettuato dall' Istituto mon¬
diale delle ricerche ("World Resource Institute "), che ha formulato previsioni
del grado inevitabile di riscaldamento medio utilizzando 4 scenari basati su
ipotesi dei futuri sviluppi : si tratta di ipotesi che abbracciano una gamma
molto più ampia di possibilità , dalla totale " omissione di interventi ", con
conseguente alto tasso di incremento, fino a vere e proprie strategie decisio¬
nali di riduzione delle emissioni .
A pagina 23 vengono presentate tali ipotesi .
E' opportuno sottolineare che non si è tenuto conto delle conseguenze probabil
mente positive del recente protocollo di Montreal sui CFC . Lo studio del WRI
assegna un ruolo di scarso rilievo all' energia nucleare , per tutti gli scenari
In nessun caso infatti la quota di energia primaria ricavata da fonti nucleari
supera il 4,5% nel 2025 . In altri studi questa quota è molto più elevata , ad
esempio IIASA = 23% , WEC ( 83 ) = 13% , Goldenberg = 7%, Edmons = 19% . Lo studio
della Commissione sull' energia nel 2000 contiene le seguenti previsioni per
l' energia nucleare : 1983 = 3,3% , 1990 = 5,4% , 2000 = 7,1% . I costi ambientali
collegati all' energia nucleare sono compresi tra 7,5 $ e 10 $ / GJ , mentre per
il carbone sono compresi tra 0,15 $ e 1,20 $ / GJ . Per il petrolio 0,00 $ e
0,75 & / GJ . Le energie rinnovabili non comportano costi ambientali .
Come qualsiasi altro modello, anche questo è condizionato da limiti , che sono
di natura strutturale oppure riguardano l' insufficienza di dati su cui si basa
l' elaborazione . Tuttavia , tali modelli sono utili perchè permettono di strut ¬
turare il dibattito politico su un problema tanto complesso e di individuare
i settori importanti ai fini di ulteriori studi e ricerche .
 ---pagebreak---                                            - 22 -
I risultati vengono riassunti nella tabella seguente :
         Livello inevitabile di riscaldamento negli scenari del WRI
              wn Scenari
              |~| Emissioni elevate
              S Caso di base
               EB Politiche moderate
               5 Accumulo lento
                                                                  11
      *1–-1-:–I-1–I–I-1–i-1-1–
                    SOBO      I   30W I  I   I 2090   I       W%
                            àiAHJE)  JL JL 1 JA1             _B^». giunge
                                                                   L' accumulo lento non
                                                                           il doppio del rag-
                                                                                         CO
             Anno approssimativo in cui il riscal-                 nel periodo previsto     2
             damento provocherà un incremento dii , 5–4 , 5°C
             rispetto alla temperatura del periodo pre-industriale
             Anno approssimativo in cui il riscaldamento provocherà
             un incremento di 1,5-4,5°C rispetto alle temperature del 1980
 Fontfc : Mintzer I.M. ( 1987 ); "A Matter of Degrees , WRI , Washington DC , USA
           I
 ---pagebreak---                                                                             23
                                                        Polltich, •rurgttich» n«,li tenari dal WS
                                                                                    Valori corriapondontl dei paranetri nel nodello energetico
  Scenario "Caso di bata "
  • "Attiviti consuete ", il nodello inerziale di crescita a
     eaabiaaanto nell 1 industria energetica sondisi#
  . Nessuna politica volta a rallentare la eaisaioni di biossido di carbonio
  . Stiaolo ainiao al aiglioraaento dell' efficienza energetica                           ( tasso di esabiaaento • 0*8% annuo )
  . Stiaolo aoderato allo sviluppo di coabustibili sintetici                              ( Prezzo finale - $ 3,15 - $ 4,25 per GJ nel 2005 )
  . Stiaolo ainiao allo sviluppo di sisteai energetici solari                             ( Prezzo finale • $ 16,50 per GJ nel 2025 ).
  . Nessuna politica par liaitara la deforestazione tropicale o per
     proauovere la riforestazione
 . Costi ainiai aabientali inclusi nel prezzo dell' energia                               ($ 0,90 per GJ per il carbone , $ 1,00 per 6J per
                                                                                            coabustibili sintetici )
 Scenario " Eaisaioni elevate "
 • Viene proaossa la crescita accelerata nell' uso dell' energia
 . Nessuna politica per rallentare le eaissioni di biossido di carbonio
 • Nessuno stiaolo al aiglioraaento dell' efficienza energetica                           ( Teseo di eaabio - 0,2* annuo )
 .  Stiaolo aoderato ad un aagglor uso del carbone                                        ( Tasso di aiglioraaento - 0,75 * annuo )
 •  Forte stiaolo allo sviluppo di coabustibili sintetici                                  ( Prezzo finale - $ 2,75 - $ 3,50 per GJ nel 1995 )
 .  Nessuno stiaolo allo sviluppo di sisteai energetici solari                             ( Prezzo finale ■ $ 20 per GJ nel 2040 )
 .  Rapida deforestazione e conversione ad usi agricoli di
    terre aarginali
• Costi aabientali sistolici inclusi nel prezzo dell' energia                             ($ 0,15 per GJ per il carbone ; $ 0,50 per GJ per
                                                                                            1 coabustibili sintetici )
Scenario " Politiche aoderato "
• Forte stiaolo al aiglioraaento dell' efficienza energetica                              ( Tasso di eaabio ■ 1,0* annuo )
. Stiaolo aoderato allo sviluppo dell' energia solare                                     ( Prezzo finale ■ $ 15,00 per GJ nel 2025 )
. Inpegno effettivo per il riaboschiaento tropicale e per la
    protezione degli ecosisteai ; incentivazione dell' agricoltura
    intensiva rispetto a quella estensiva
• Ripercussione di elevati costi aabientali sui prezzi energetici                         () 0,60 per 6J per il carbone ; $ 1,50 per GJ per
    per scoraggiare l' uso di coabustibili solidi e proauovere l' uso                       1 coabustibili sintetici )
    di altri coabustibili .
Scenario " Accuaulo lento"
. Forte intensificazione dall' azione . di aiglioraaento - ’ -                            ( Tasso di aiglioraaento - 1,5* annuo )
    dell' efficienza energetica                                                           ( Prezzo finale • $ 12,00 per GJ nel 2000 )
. Rapida introduzione dell' energia solare
. Maggiore iapegno globale per il riaboschiaento e la protezione
    degli ecosisteai
. Ripercussione di elevati costi aabientali sui prezzi energetici                         ($ 1,20 per GJ per il carbone ; $ 3,00 per 6J per
    per scoraggiare l' uso di eoabustibill solidi e proauovere il                           i coabustibili sintetici )
    caabiaaento dei coabustibili
                       Eaissioni totali di CO’^ negli scenari del NRI ( gigaton di carbonio all' anno )
                              UJ                                               ■
                                         Scenari URI                         S
                                      ■ Eaissipn’ elevate                 S
                                      ▲ Casp gi.Sase ,                  /
                              u       afPoIitiehe aoderate             S
                          |      "    •• Accuaulo
                                         Accuaulo lento
                                                  lento
                          O   H.                     /
                              * 11111
 ---pagebreak---                                                   - 24 -
Con metodo diverso/ il Dr . R.A. Warrich / dell' Unità di ricerca climatologica"
dell' Università East Anglia in Norwich / ha cercato recentemente di collegare le
previsioni delle emissioni con possibilità di mutamenti climatici e di definire
 le probabilità dei singoli risultati .
I risultati di questa ricerca sono riassunti nel seguente grafico :
                    Variazioni dell a temperatura residua ( dal 1985 in °C )
        (B)SENSIBILITA' CLIMATICA ALL'ALL 1 EQUILIBRIO |(K TRANSITORIE      ) (c)
                                                                              (C) VARIA
                                                                                  VARIAZIONI CLIMATICHE
                -
                – -- - -                           _ _TH
                                                     – d ^^T3^5_I
                                                             «,0-3.7)
                                                             - – – – – •* –
                                                   e.o --
                                                   6.0 - -                _             __.p        K
                                                    40„                                             8
                             _                           p Jtl -B - 2.1 )_ _ _ , .BH R
                                                                          _    __
                                                                  IPOTESI
                                                                  IPOTESI MIGLIOREH
                                                                              MIGLIORE    .45 I ?
                                                         K  ( 1.0-1 . 1 )
                                                         D – /TT ITT –
                                                                               ♦
                                                                          –• – W            Ll ï
                                                                                            -        T
                                                                                                     A'
                                                                                            -1-
                                                              1005 2005 2015 2025 2035      S 2045
                                                             \                                  ANNO
                                                       +2005
                                                       + 2016
                                                           2026
                                                           9036
                                                                                            \
                          EFFETTI) SERRA
       (A) POTENZIAMENTO EFFETTO
                                                                                               \
Legenda :
- WIGLEY / SCOPE / BASE CASE indicano proiezioni delle emissioni di gas dell' efC
   fetto serra
- T2X è la sensibilità climatica espressa come incremento della temperatura
   d' equilibrio dovuta al raddoppio della concentrazione di CO2
- "La temperatura transitoria " è costituita dall' aumento della temperatura ad
   un dato momento / in seguito al potenziamento dell' effetto serra
- "La temperatura d' equilibrio" è data dal riscaldamento al quale sarebbe sot¬
   toposta la terra ad un dato momento a causa dell' effetto serra .
 ---pagebreak---                                            - 25 -
      L' autore della ricerca sopra citata ha tratto, tra l' altro, le seguenti
      conclusioni :
          Tenuto conto del margine di incertezza scientifica , l' aumento di temperatura
          a cui saremo esposti nel 2030 è compreso fra 0,8 e 6,4°C . La probabilità di
          uscire da questo campo di variazione è inferiore all' 1% .
       - Il campo di variazione più probabile per quanto riguarda l' aumento della
          temperatura è di 1,5-3,1°C rispetto alla temperatura attuale . La probabilità
          di un aumento di temperatura compreso in questo campo è del 45% .
       - L' intervallo di confidenza del 90% è fra 1,1-5,1°C . Il valore medio relati ¬
          vo - l' ipotesi migliore - è 2,8°C .
12 .   I modelli climatici attualmente disponibili fanno le seguenti previsioni ( con
       vari gradi di incertezza) per quanto riguarda il clima e gli effetti associati ( 1 )
       - Aumento medio globale di temperatura alla superficie (molto probabile ). Se
          raddoppia il biossido di carbonio atmosferico (o il suo equivalente radiativo
          fra tutti i gas dell' effetto serra ), si dovrebbe avere un aumento di tempe¬
          ratura medio globale a lungo termine alla superficie compreso fra 1,5 e 4,5°C .
          Il più importante fattore di incertezza è dato dagli effetti delle nubi .
          Ovviamente il tasso effettivo di aumento della temperatura nel prossimo se¬
          colo dipenderà dal tasso di aumento dei gas dell' effetto serra , dalle flut ¬
          tuazioni naturali nel sistema climatico e dalla reazione particolare di
          elementi del sistema climatico che reagiscono lentamente , cioè gli oceani
          e il ghiaccio dei ghiacciai .
       - Aumento medio globale delle precipitazioni ( molto probabile ). L' aumento
          della temperatura alla superficie comporterà un aumento dell' evaporazione e
          quindi delle precipitazioni medie globali . Nonostante questo aumento delle
          precipitazioni medie globali , in alcune singole regioni si potrà avere una
          diminuzione delle precipitazioni .
       - Aumento delle temperature invernali sulle superfici polari ( molto probabile ).
          Nella misura in cui il limite dei ghiacci marini si sposta verso il polo i
          modelli pronosticano un aumento drammatico della temperatura alla superfi ¬
          cie nella stagione invernale nelle regioni polari . L' estendersi della fra¬
          zione di acque libere da ghiacci e l' assottigliarsi del ghiaccio marino porterà
          probabilmente ad un aumento della temperatura delle superfici polari pari
          a 3 volte l' aumento medio globale della temperatura .
( 1 ) Fonte : NRC ( 1987 ); Current Issues in Climate Change, National Research
               Council , Washington DC , USA .
 ---pagebreak---                                           - 26 -
     - Aumento di temperatura / aridità continentale estiva ( probabilmente a lungo
        termine ). Molti studi hanno preannunciato una spiccata riduzione a lungo ter ¬
        mine dell' umidità del suolo in alcune regioni continentali interne delle me¬
        die latitudini durante l' estate . Questa aridità è causata principalmente
        dalla fine precoce dello scioglimento delle nevi e dei periodi piovosi e di
        un inizio precoce della riduzione dell' umidità del suolo fra la primavera e
        l' estate . Naturalmente queste simulazioni di condizioni di equilibrio a
        lungo termine possono non offrire una guida aff idabi le - per le tendenze dei
        prossimi decenni in materia di cambiamenti climatici e di composizione
        deli 'atmosfera .
     - Aumento delle precipitazioni alle alte latitudini ( probabile ). Con l' aumento
        della temperatura la maggiore penetrazione di aria calda e umida verso i poli
        dovrebbe incrementare le precipitazioni medie annue alle alte latitudini .
     Per completare il quadro degli effetti diretti previsti va inoltre menzionato
     un  :
     - Raffreddamento su vasta scala della stratosfera ( virtualmente certo ). La dimi ¬
        nuzione delle concentrazioni di ozono nella stratosfera superiore porterà ad
        un minore assorbimento della radiazione solare ultravioletta e quindi ad un
        minore riscaldamento . L' aumento nella concentrazione stratosferica di biossido
        di carbonio e di altri gas in tracce radiati vamente attivi aumenterà la radia¬
        zione di calore dalla stratosfera . La combinazione di minore riscatdamento e
        maggiore raffreddamento porterà ad un forte abbassamento delle temperature
        nella stratosfera superiore .
     Quest' ultimo effetto è piuttosto importante in quanto può funzionare da effi ¬
     cace e rapida " impronta digitale " dell' effetto serra , visto che "i mutamenti pre
     visti nella stratosfera superiore sono di un ordine di grandezza maggiore ri ¬
     spetto a quelli previsti alla superficie e non risentono dell' inerzia termica
     degli oceani e degli effetti di retroreazione delle nubi ( processi che sono
     fonte di notevole incertezza nella valutazione del cambiamento di clima
     troposferico )" ( WMO , 1985 ).
13 . Ancora una volta bisogna sottolineare che le incertezze esistenti sulla forma ,
     sulla distribuzione regionale e sul ritmo di questi cambiamenti non debbono
     nascondere il fatto che l' aumento constatato e previsto delle concentrazioni
     atmosferiche di gas dell' effetto serra modificheranno l' equilibrio termico
     della terra e produrranno quindi un certo aumento della temperatura ed una
     potenziale modificazione del clima ad esso associata .
 ---pagebreak---                                            - 27 -
     A conclusione del simposio " il CO^ e altri gas responsabili dell' effetto serra :
     impatto sul clima ed effetti collaterali " organizzato dalla Commissione dal 3
     al 5 novembre 1986 si è dichiarato quanto segue :
          Benché nei modelli permangano incertezze di ordine quantitativo , ora come
          ora si è convinti che l' aumento delle concentrazioni di gas dell' effetto
          serra produrrà un importante cambiamento nel corso del XXI secolo .
      - ... Questo aumento di temperatura compreso fra 1,5 e 4,5°C è previsto che
          si verifichi nei prossimi 50 anni .
      - In Europa la serie di risultati del modello mostra che le temperature medie
          estive potrebbero aumentare di 2-6°C e le temperature medie invernali di 4-
          10°C . In inverno ci dovrebbe essere un aumento delle precipitazioni ..."
Effetti potenziali dei cambiamenti climatici
14 . Gli effetti potenziali dei cambiamenti climatici sopra indicati dipenderanno
     ovviamente dalle dimensioni e dal ritmo di questi ultimi . Nel simposio " il CO^
     e altri gas responsabili dell' effetto serra " di cui al paragrafo 13 , si era
     concluso che .:
        " Il cambiamento climatico previsto avrà effetti profondi sul livello del mare ,
          sugli ecosistemi globali , sull' agricoltura , sulle risorse idriche e sul
          ghiaccio marino ".
     In particolare questi effetti potrebbero comprendere i seguenti fenomeni :
15 . Aumento del livello del mare
     Negli ultimi 100 anni , mentre la temperatura media globale è aumentata di circa
     0,5°C , il livello del mare è salito di 10-15 cm ( fonte : US-EPA ( 1986 ); " Effects
     of Changes in Stratosphere Ozone and Global Climate , volume 1 ).
     L' aumento globale previsto della temperatura potrebbe avere i seguenti
     risultati :
     . riscaldamento e quindi aumento delle acque degli oceani ;
     . scioglimento dei ghiacci alpini ;
     . scioglimento delle grandi calotte glaciali in Groenlandia e nell' Antartide;
     . possibile (ma improbabile ) inabbi ssamento di una vasta porzione della calotta
        glaciale antartica .
 ---pagebreak---      Disponiamo di un' ampia serie di diverse stime di questo futuro aumento del
     livello del mare .
     Il campo di variazione più probabile in cui sarebbe compreso questo aumento per
     la metà del prossimo secolo va da 30 cm a 1,5 m ( conferenza di Toronto , giugno
     1988 ).
     Un aumento sensibile del livello del mare avrebbe i seguenti effetti :
     . inonderebbe in modo permanente molte zone umide e basse pianure costiere;
     . accelerebbe l' erosione costiera ;
     . aggraverebbe le inondazioni costiere e i danni delle mareggiate ;
     . aumenterebbe la salinità degli estauri e delle falde acquifere costiere .
16 . Riduzione del ghiaccio marino
     Con un riscaldamento del clima si prevede una riduzione della massa globale del
     ghiaccio marino . Questo è un effetto molto probabile .
17 . Effetti sulle risorse idriche
     L' aumento di temperatura dell' effetto serrà può mutare sensibilmente i modelli
     delle precipitazioni . Se da un lato è probabile che le precipitazioni medie
     globali aumenteranno, dall' altro in alcune regioni si avrà una diminuzione della
     piovosità . Molti studi prevedono un aumento considerevole dell' aridità estiva
     alle medie latitudini . Una riduzione delle risorse idriche , oltre ad avere ri -
     percussioni sull' agricoltura , potrà incidere sui seguenti settori :
     .  disponibilità di acqua per il consumo umano ;
     .  produzione di elettricità ;
     .  diluizione di effluenti ;
     .  navigazione .
18 . Agricoltura
     Va detto che un aumento della concentrazione atmosferica di CO2 stimolerebbe la
     crescita delle piante e di per sè potrebbe avere un effetto benefico diretto sui
     raccolti e sulla vegetazione . Questo effetto diretto è difficile da quantificare ,
     in particolare per il fatto che l' aumento concomitante della temperatura ridur¬
     rebbe il tasso di fotosintesi finale .
 ---pagebreak---                                             - 29 -
      Inoltre se si cerca di tenerne conto bisognerebbe altresì provare a fare un
      bilancio tra questo effetto diretto e gli effetti indiretti dell' aumento della
      concentrazione di CC^ rappresentati da cambiamenti climatici .
      L' aumento della temperatura dell' effetto serra potrebbe incidere sull' agricol ¬
      tura e sulla silvicoltura soprattutto alterando :
      . la disponibilità globale di risorse idriche e la distribuzione stagionale
         della piovosità a livello regionale ;
      . la lunghezza della stagione di crescita ;
      . il numero degli eventi di temperatura estrema .
      Vi sono due punti di vista per quanto riguarda gli impatti agricoli del cambia¬
      mento climatico .
      - La teoria del " cambiamento lento ": sottolinea l' importanza degli aumenti gra¬
         duali delle temperature medie di superficie che dovrebbe portare a cambiamenti
         graduali , a lungo termine e cumulativi dei climi regionali medi e dei model ¬
         li agricoli .
      - La teoria degli " eventi estremi ": mette in evidenza i cambiamenti relativi
         alla frequenza di eventi eccezionalmente distruttivi ; l' impatto del cambia¬
         mento climatico non è solo il prodotto di una media , ma anche e soprattutto
         il risultato di eventi estremi , ad esempio siccità , inondazioni .
      Alcuni esperti sono già d' accordo sul fatto che gli eventi estremi verificatisi
      negli , ultimi anni a livello regionale potrebbero essere qualcosa di più che
      semplici fluttuazioni climatiche .
      I principali effetti possibili delle variazioni climatiche sull' agricoltura
      sono riassunti qui di seguito ( 2 ) :
          cambiamenti nella durata della stagione potenziale di crescita e cambiamen¬
          ti nel ritmo di crescita delle piante ;
( 2 ) Fonte : Parry M.L. e al ( Eds ) ( 1987 ); The Impact of Climate Variations on
                Agriculture , Volume 1 , Assessments in Cool , Temperate and Cold Regions ,
                Reidel , Dordrecht , The Netherlands .
 ---pagebreak---                                          - 30 -
    - cambiamenti per quanto riguarda il raccolto medio e nella variabilità dei
       raccolti ;
    - cambiamenti per quanto riguarda il livello di sicurezza dei raccolti e la
       qualità degli stessi ;
    - cambiamenti per quanto riguarda la sensibilità delle piante all' applicazione
       di fertilizzanti , insetticidi ed erbicidi ".
    In alcune regioni del mondo i cambiamenti climatici potrebbero inoltre avere
    un' incidenza indiretta significativa sull' agricoltura agendo sulle caratte¬
    ristiche del suolo, sulle risorse idriche , sull' idrologia , sugli insetti nocivi
    e sulle malattie , ecc .
    Attualmente regna l' incertezza per quanto riguarda la natura , l' entità e l' ubir
    cazione di questi effetti . Gli studi eseguiti sono finora giunti alle seguenti
    conclusioni :
    - zone particolarmente sensibili a variazioni dei livelli di temperatura e di
       piovosità sono le regioni delle alte latitudini , le regioni semiaride e le
       regioni di altitudine elevata .
    - L' aumento della temperatura sembra essere nocivo per i cereali nelle regioni
       cerealicole centrali dell' Europa e dell' America settentrionale .
    - Le ricerche svolte sui possibili effetti in Canada , in Finlandia e nell' URSS
       settentrionale utilizzando dati climatici tratti dal modello di Hansen ( 1 )
       e altri indicano una riduzione dei raccolti per quanto riguarda i prodotti
       seminati a primavera come il frumento , l' orzo e l' avena , a causa di una mag¬
       giore tensione del vapor acqueo nel terreno nel primo periodo di crescita .
    L' impatto sull' agricoltura si ripercuoterebbe sulle economie locali , regionali
    e nazionali , in particolare modificando il reddito e la redditività delle azien
    de , i costi di produzione regionali , la produzione alimentare regionale e nazio
    naie, le disparità di reddito delle aziende a livello regionale , l' attività eco
    nomica e l' occupazione regionali .
1 ) Hansen J. e al ( 1983 ): " Efficient Three-Dimensional Global Models for Climate
    Studies : Models I and II ", Monthly Weather Review III , pagg . 609-662 .
 ---pagebreak---                                         - 31
     In conclusione allo stato attuale delle conoscenze non è possibile fornire
     qualcosa di più di una descrizione qualitativa e provvisoria dei possibili
     effetti dei mutamenti climatici sull' agricoltura , viste le grandi incertezze
     esistenti sulla configurazione regionale e sulle dimensioni dei cambiamenti in
     questione e la mancanza di ricerche e di studi dettagliati su quale sarà la
     probabile reazione dei sistemi agricoli nelle diverse regioni del mondo .
     Sono urgentemente necessari degli sforzi per migliorare la comprensione di
     questi aspetti sia a livello globale , visti i loro effetti potenzialmente ever
     sori della sicurezza alimentare , sia a livello comunitario, per le loro possi ¬
     bili ripercussioni dirette di ordine socio-economico .
19 . Ecosistemi forestali e produzione di legname
     Va rilevato che valgono qui le stesse considerazioni generali sull' effetto
     potenziale diretto del CC^ sulla vegetazione fatte all' inizio del paragrafo 18
     Sono previste fra l' altro le seguenti forme di impatto :
     . modifica della composizione botanica e zoologica degli ecosistemi forestali
       naturali ;
     . ulteriore declino delle foreste nelle aree forestali naturali e artificiali ;
     . modifiche per quanto riguarda la produttività e gestione delle foreste ;
     . perturbazione dei mercati e del commercio del legname e dei prodotti in
       legno ;
     . pericolo di estinzione di determinate essenze forestali e di ecotipi locali
       con limitata distribuzione geografica e conseguente riduzione della varia¬
       bilità genetica globale delle foreste .
20 . Effetti sulla salute umana
     Va altresì ricordato che un aumento globale della temperatura potrebbe avere
     delle incidenze anche sulla salute umana . In particolare potrebbe :
     . rendere possibili alcune malattie che per sopravvivere a latitudini più
       elevate debbono avere temperature calde tutto l' anno ;
     . rendere più frequenti le carestie e le carenze di provviste alimentari
        ( eventi estremi );
 ---pagebreak---                                           - 32 -
     L' espansione dei climi tropicali e la diffusione simultanea di tutta una
     serie di malattie tropicali colpirebbero soprattutto i paesi in via di svi ¬
     luppo che già si trovano a fronteggiare problemi sanitari .
21 . Effetti sugli ecosistemi e sulla pesca
     Vanno menzionati i seguenti effetti potenziali a livello ecologico :
     . impatto sugli ecosistemi meno gestiti ;
     . impatto sugli ecosistemi marini ;
     . molteplici pressioni su alcune specie che potrebbero estinguersi , il che
        potrebbe portare ad una sensibi le diminuzione della diversità biologica ;
     . impatto sulle riserve di fauna e di flora selvatiche ( l' impatto dipenderebbe
        dall' esistenza o meno di zone comprese entro i limiti della riserva in cui
        potrebbero emigrare piante ed animali ).
     Il livello dell' impatto dipenderebbe dal ritmo di cambiamento del clima e quin
     di dal tempo concesso per l' acclimatazione e il trasferimento delle specie
     ecologiche .
     Va infine ricordato che essendo oceano e atmosfera in stretta relazione fra
     loro la distribuzione e l' abbondanza delle risorse ittiche potrebbero essere
     anch' esse modificate dal clima .
     E' tuttavia controverso se e in che misura le variazioni osservate in alcune
     popolazioni ittiche siano dovute al clima e ad altre cause naturali e non
     piuttosto alla pesca eccessiva .
II . QUADRO INTERNAZIONALE E PROSPETTIVE
Introduzione
22 . Il ruolo svolto da alcuni gas presenti nell' atmosfera negli equilibri termici
     del globo terrestre era noto nelle sue grandi linee fin dalla metà del secolo
     scorso ( Tyndall , 1863; Arrhenius , 1986; Chamberlin, 1899 ).
     Le prime misurazioni sistematiche della concentrazione di CO2 attraverso una
     rete mondiale sono però iniziate solo nel 1958 .
 ---pagebreak---                                           - 33 -
    Da allora la constatazione di un aumento di questa concentrazione ha indotto
    gli ambienti scientifici a intraprendere e ad intensificare la ricerca su
    tutti gli aspetti dell' effetto serra .
    Tuttavia solo negli ultimi tempi questa questione ha cominciato ad essere
    oggetto di attenzione da parte dei responsabili politici .
    I problemi ben noti relativi allo strato di ozono, problemi che hanno portato
    a negoziati internazionali e a decisioni politiche , hanno in effetti richia¬
    mato l' attenzione di questi responsabili politici sui rischi globali legati
    alle modificazioni della nostra atmosfera dovute all' azione antropica e sulla
    necessità di preparare le risposte concrete da dare alle indicazioni scienti ¬
    fiche sempre più inquietanti sull' eventualità di cambiamenti climatici .
    Conseguentemente un' importante evoluzione nelle posizioni assunte nei riguardi
    dell' effetto serra è stata segnata negli ultimi anni dai seguenti avvenimenti :
    . la conferenza di "Villach " ( Vi llach-Austria , 9-15 ottobre 1985 );
    . la risoluzione del Parlamento europeo sulle misure da prendere per fronteg¬
      giare le crescenti concentrazioni di CC^ ( settembre 1985);
    . il simposio CEE sul "CC^ ed altri gas responsabili dell' effetto serra"
      ( Bruxelles , 3-5 novembre 1986 );
    . i workshops sul tema " una strategia per affrontare i cambiamenti climatici "
      ( Vi llach-Austria , 28 settembre / 2 ottobre 1987 e Bellagio-Italia , 9-13
      novembre 1987 );
    . la relazione della commissione Brundtland;
    . la conferenza mondiale sul tema " Atmosfera in trasformazione " - Toronto ,
      27-30 giugno 1988 ).
    Quest' ultimo avvenimento è particolarmente importante per gli sviluppi futuri
    e i suoi risultati sono presentati nel paragrafo successivo .
    Informazioni più dettagliate sugli altri avvenimenti sopra indicati vengono
    fornite nell' allegato del presente documento .
La conferenza mondiale sul tema " Atmosfera in trasformazione , implicazioni per
la sicurezza mondiale " - Toronto , 27-30 giugno 1988 .
 ---pagebreak---                                             34 -
23 . Questa conferenza ad alto livello è stata organizzata su iniziativa del go¬
     verno canadese per dare seguito ad alcune delle conclusioni e delle raccoman¬
     dazioni del rapporto della commissione Brundtland .
     Alle sue sessioni hanno partecipato più di 300 scienziati e uomini politici
     di 48 paesi , organizzazioni delle Nazioni Unite , altri organismi internazio¬
     nali e organizzazioni non governative .
     Fra tutte le conclusioni e le raccomandazioni della conferenza le più impor¬
     tanti ci sembrano queste , che pertanto riproduciamo integralmente :
     "- L' umanità sta svolgendo un esperimento enorme , involontario , che si estende
         a tutti i settori e le cui conseguenze ultime potrebbero essere inferiori
         solo a quelle di una guerra nucleare mondiale . L' atmosfera terrestre viene
         modificata ad un ritmo senza precedenti dagli inquinanti risultanti da at ¬
         tività antropiche, dall' uso di combustibili fossili poco efficienti e gene¬
         ratori di rifiuti e dagli effetti della rapida crescita demografica in
         molte regioni . Questi cambiamenti rappresentano una grave minaccia per la
         sicurezza internazionale e stanno già avendo conseguenze negative in molte
         parti della terra .
      - Effetti di vasta portata saranno prodotti dall' aumento globale della tempe¬
         ratura e dall' innalzamento del livello del mare, fenomeni che stanno diven¬
         tando sempre più evidenti in conseguenza del continuo aumento delle concen¬
         trazioni atmosferiche di biossido di carbonio e di altri gas responsabili
         dell' effetto serra . Le migliori previsioni disponibili parlano di perturba¬
         zioni economiche e sociali potenzialmente gravi per le generazioni presenti
         e future , che aggraveranno le tensioni internazionali e aumenteranno il
         rischio di conflitti esterni ed interni . E' assolutamente indispensabile
         agire adesso ".
      Vengono raccomandate le seguenti azioni immediate :
      " A. Azioni da parte dei governi e dell' industria
         - Ratificare il protocollo di Montreal sulle sostanze che impoveriscono lo
           strato di ozono . Il protocollo dovrebbe formare oggetto di revisione nel
           1990 per assicurare entro il 2000 la quasi totale eliminazione delle
           emissioni di CFC completamente alogenati . Dovrebbero essere inoltre prese
           in considerazione misure supplementari per limitare altri idrocarburi
           alogenati che distruggono l' ozono .
 ---pagebreak---                                - 35 -
Definire politiche energetiche volte a ridurre le emissioni di CC^ e di
altri gas in tracce , al fine di ridurre i rischi di un futuro aumento
globale della temperatura . Stabilizzare le concentrazioni atmosferiche
di CO2 è un obiettivo essenziale . Al momento si stima che a tal fine sia
necessario ridurre di oltre il 50% l' attuale livello di emissioni . I bi ¬
lanci per la ricerca energetica e lo sviluppo debbono essere massiccia¬
mente orientati verso opzioni energetiche che servano ad eliminare o a
ridurre in forte misura le emissioni di C(>2 e verso l' esecuzione di studi
che consentano di ottenere riduzioni finali ancora maggiori .
Come obiettivo globale iniziale , ridurre entro il 2005 le emissioni di
CO2 del 20% circa rispetto ai livelli del 1988 . Evidentemente le nazioni
industrializzate dovranno essere loro a fare strada , sia attraverso le
loro politiche energetiche nazionali , sia mediante accordi di assistenza
bilaterali e multilaterali . Queste riduzioni dovrebbero essere ottenute
per circa una metà grazie a misure volte a migliorare l' efficienza e la
conservazione dell' energia . Per l' altra metà dovrebbero essere possibili
modificando le forme di approvvigionamento .
Fissare obiettivi intesi a migliorare l' efficienza energetica che siano
in diretto rapporto con le riduzioni del CO2 e degli altri gas responsa¬
bili dell' effetto serra . Un obiettivo stimolante sarebbe quello di arri ¬
vare entro il 2005 a migliorare del 10% l' efficienza energetica . Miglio¬
rare l' efficienza energetica non è esattamente la stessa cosa che ridurre
le emissioni totali di carbonio e le politiche specifiche in materia non
saranno proprio quelle consuete . Andrà eseguito uno studio dettagliato
delle implicazioni di questo obiettivo a livello dei diversi sistemi . I
contributi necessari per conseguirlo varieranno da una regione all' altra ;
alcuni paesi si sono già dimostrati capaci di accrescere l' efficienza di
più del 2% l' anno per oltre un decennio .
A parte le misure concernenti l' efficienza , per arrivare alla riduzione
desiderata bisognerà ( i ) passare a combustibili che emettano livelli più
bassi di CC^, ( ii ) riesaminare le strategie necessarie per l' attuazione
delle tecnologie relative all' energia rinnovabile, in particolare tecnoio
gie avanzate per la conversione della biomassa ; ( iii ) riprendere in con¬
siderazione l' opzione nucleare , che ha perso credibilità a causa dei
problemi relativi alla sicurezza nucleare , ai rifiuti radioattivi e alla
proliferazione delle armi atomiche . Se si riuscisse a risolvere questi
 ---pagebreak---                                       - 36 -
     problemi migliorando la progettazione tecnica e le disposizioni istituzio¬
     nali , l' energia nucleare potrebbe avere un ruolo da svolgere nella ridu¬
     zione delle emissioni di CO^.
   - Negoziare subito le modalità per arrivare alle riduzioni di cui sopra .
   - Introdurre dei sistemi di gestione per promuovere , esaminare e approvare
     nuovi grandi progetti per l' efficienza energetica .
   - Oltre ai risparmi realizzati riducendo l' impiego di combustibili fossili ,
     applicare efficacemente le tecnologie esistenti per ridurre ( i ) le emis¬
     sioni di sostanze acidificanti in modo da portarle al carico critico tol ¬
     lerabile dall' ambiente ; ( ii ) le sostanze da cui si forma l' ozono tropo-
     sferico; ( iii ) altri gas responsabili dell' effetto serra diversi da CC^.
   - Etichettare i prodotti in modo da permettere ai consumatori di giudicare
     l' entità e la natura della contaminazione atmosferica risultante dalla
     fabbricazione e dall' impiego di un determinato prodotto .
B. Azione da parte dei governi membri delle Nazioni Unite , delle organizzazioni
   non governative e degli organismi internazionali pertinenti
   - Avviare la preparazione di una convenzione mondiale globale che faccia
     da quadro di riferimento per dei protocolli sulla protezione dell' atmo¬
     sfera . La convenzione dovrebbe porre l' accento su alcuni elementi chiave ,
     come il libero scambio internazionale di informazioni e l' aiuto alla ri ¬
     cerca e al controllo e dovrebbe fornire altresì un quadro di riferimento
     per dei protocolli specifici che affrontino i punti particolari tenendo
     conto della normativa internazionale esistente . Questo obirttivo andrebbe
     energicamente perseguito al Workshop internazionale su diritto e politica ,
     che si terrà a Ottawa all' inizio del 1989 , alla conferenza politica ad
     alto livello sul cambiamento del clima , che si terrà nei Paesi Bassi nel ¬
     l' autunno 1989, alla conferenza mindiale sull' energia , che si terrà in
     Canada nel 1989, e alla seconda conferenza mondiale sul clima , che si terrà
     a Ginevra nel giugno 1990, in modo che i principi e gli elementi di tale
     convenzione siano pronti per essere esaminati alla conferenza intergover¬
     nativa sullo sviluppo sostenibile , prevista per il 1992 . Queste azioni non
     dovrebbero impedire in alcun modo interventi contemporanei a livello nazios-
     naie , bilaterale e regionale e accordi relativi a proble#i specifici , come
     l' acidificazione e le emissioni di gas responsabili dell' effetto serra .
 ---pagebreak---                                - 37 -
Creare un Fondo mondiale per l' atmosfera , finanziato in parte da un' impo¬
sta sul consumo di combustibili fossili dei paesi industrializzati , al
fine di mobilitare una parte consistente delle risorse necessarie per l' at ¬
tuazione del Piano d' azione per la protezione dell' atmosfera .
Sostenere i lavori del comitato intergonvernativo sui cambiamenti clima¬
tici , volti ad eseguire valutazioni continue dei risultati scientifici e
promuovere discussioni fra i governi sulle risposte da dare e le strate¬
gie da seguire .
Destinare maggiori risorse alle iniziative in materia di ricerca e di con¬
trollo nell' ambito del Programma mondiale sul clima , del Programma interna¬
zionale biosfera e geosfera e del Programma risposta umana a un cambiamento
mondiale . E' particolarmente importante comprendere in che modo dei cambia¬
menti climatici su scala regionale siano collegati a un cambiamento generale
del clima a livello mondiale . Bisognerebbe inoltre porre l' accento sulla
necessità di determinare meglio il ruolo degli oceani e del trasporto glo¬
bale di calore e il flusso dei gas responsabili dell' effetto serra .
Aumentare in modo significativo i finanziamenti per la ricerca , lo svilup¬
po e il trasferimento di informazioni sull' energia rinnovabile , se necessario
istituendo programmi supplementari e programmi ponte ; estendere il trasfe¬
rimento di tecnologia ponendo in particolare l' accento sui bisogni dei paesi
in via di sviluppo e incentivare gli sforzi per soddisfare agli obblighi in
materia di sviluppo e trasferimento di tecnologia inclusi negli accordi
esistenti .
Espandere finanziamenti destinati a progetti più vasti di trasferimento di
tecnologia e di cooperazione tecnica per quanto riguarda la protezione e
le gestione di zone costiere .
Ridurre il disboscamento e incrementare l' imboschimento attuando proposte
come quella che figura nella relazione della commissione mondiale sull' am¬
biente e lo sviluppo ( WCED ) dal titolo " Il nostro futuro comune", compresa
la creazione di un fondo fiduciario per fornire incentivi adeguati , che
permettano ai paesi in via di sviluppo di gestire -in modo accettabile le
loro risorse in foreste tropicali .
Sviluppare e sostenere i progetti di cooperazione tecnica per permettere ai
paesi in via di sviluppo di partecipare agli sforzi internazionali intesi ad
attenuare la gravità del problema dell' atmosfera che cambia , nonché alle
attività di controllo, di ricerca e di analisi ad esso relative .
 ---pagebreak---                                          - 38 -
       - Garantire che questa dichiarazione , Le relazioni del gruppo di lavoro e
          tutti gli atti della conferenza mondiale " L' atmosfera in trasformazione :
          implicazioni per la sicurezza mondiale " ( che verranno pubblicati nell' au¬
          tunno 1988 ) siano messi a disposizione di tutte le nazioni , delle conferen¬
          ze di cui al paragrafo 26 e di tutti i convegni futuri che si occupino di
          problemi connessi .
       - Aumentare i finanziamenti destinati alle organizzazioni non governative per
          permettere la preparazione di programmi di educazione ambientale e di cam¬
          pagne di sensibilizzazione pubblica sull' atmosfera in trasformazione . Questi
          programmi dovrebbero essere intesi a rendere più netta la percezione dei
          problemi e a cambiare i valori e i comportamenti pubblici per quanto riguar¬
          da l' ambiente .
       - Concedere un sostegno finanziario per l' educazione ambientale nelle scuole
          elementari e secondarie e nelle università . Bisognerebbe esaminare la pos¬
          sibilità di creare gruppi speciali nei dipartimenti universitari per affron¬
          tare i punti essenziali del cambiamento climatico mondiale .
Possibili sviluppi futuri
24 . Un possibile risultato a breve termine delle azioni internazionali di cui sopra
     è l' avvio già nel 1989 del processo di preparazione di una convenzione mondiale
     globale sulla protezione dell' atmosfera .
     Limitazioni delle emissioni di gas responsabili dell' effetto serra verrebbero
     stabilite da protocolli specifici nel quadro di tale convenzione .
25 . Le tappe più importanti nel prossimo futuro lungo il percorso che porta alla
     convenzione potrebbero essere :
     - il wokshop internazionale su diritto e politica che si terrà ad Ottawa
       all' inizio del 1989 ;
     - una conferenza politica ad alto livello che verrà convocata nell' autunno
       1989 dal ministero dell' ambiente dei Paesi Bassi ;
 ---pagebreak---                                            - 39 -
     - La seconda conferenza mondiale sul clima , che si terrà a Ginevra nel giugno
         1990 ;
     - la Conferenza intergovernativa sullo sviluppo sostenibile prevista per il
        1992 , che dovrebbe rappresentare l' evento culminante .
26 . Per quanto riguarda il problema dell' effetto serra la convenzione di cui al
     paragrafo 24 (e i protocolli associati ) potrebbe comportare verosimilmente
     i seguenti elementi :
     a ) obiettivi di riduzione delle emissioni di gas responsabili dell' effetto
          serra per i paesi sviluppati ;
     b ) nuovi programmi di aiuto allo sviluppo per aiutare i paesi in via di svilup¬
          po a limitare l' aumento delle emissioni di gas responsabili dell' effetto
          serra ricorrendo a tecnologie adeguate e ad invertire le tendenze al disbo¬
          scamento ;
     c ) nuovo impulso alla cooperazione internazionale scientifica e tecnica su
          tutti gli aspetti pertinenti per quanto riguarda il problema dell' effetto
          serra .
27 . La rinegoziazione del protocollo di Montreal sui CFC rappresenta uno sviluppo
     a breve termine molto probabile .
28 . Le discussioni politiche su come affrontare l' effetto serra potrebbero essere
     molto complesse in quanto gli aspetti del problema sono molteplici , di grande
     portata e fra loro collegati .
     Al riguardo va sottolineata la natura globale , complessa e differenziata della
     sfida posta dal problema dell' effetto serra .
     Questo punto è stato ben messo in luce nella seguente dichiarazione fatta al
     workshop di Bellagio ( 1987 ) ( cfr . allegato ) :
     "... i partecipanti hanno sottolineato la relazione esistente fra il problema
       del cambiamento climatico , comprese le risposte politiche relative , e tutta
       una serie di altri problemi , soprattutto nel settore dell' ambiente e dello
       sviluppo . Questa relazione fa risultare l' importanza delle differenze esisten¬
       ti per quanto riguarda l' impatto del cambiamento climatico da una regione
       all' altra e quindi da un paese all' altro e la misura in cui queste differenze
       incidono sugli sforzi della comunità internazionale per promuovere uno svi ¬
       luppo sostenibile .
 ---pagebreak---                                            - 40 -
      IL rapporto predisposto dalla Commissione Brundtland ha ben evidenziato le
      ramificazioni di queste numerose interconnessioni . Tuttavia , le signifi ¬
     cative differenze a livello d' impatto regionale non possono diminuire
      l' importanza dell' impatto a livello del territorio comunitario , comples¬
     sivamente considerato . Ancor meno possono servire da pretesto per
     dividere paesi o regioni in " vincenti " o " perdenti ". Questo non è il
     gioco della " somma zero ". Ma è certo che ove non si passi all' azione
     si avrà un impatto totale negativo di proporzioni molto incerte ."
III . ESAME DELLE AZIONI POSSIBILI
Introduzione
29 . Le indicazioni preliminari ricavate dai risultati della ricerca e dal dibattito
     internazionale richiedono un' urgente considerazione di un' ulteriore azione per
     il problema dell' effetto serra .
     Tale azione , che viene esaminata nei paragrafi seguenti , potrebbe includere :
           - ricerca ;
           - misure preventive ( per es . misure per ridurre le emissioni di gas che
             producono l' effetto serra );
           - misure di adattamento ( per es . misure per adattarsi ai cambiamenti cli ¬
             matici e alle loro incidenze nel caso in cui sembrino inevitabili nono¬
             stante le misure preventive ).
30 . Le misure di intervento possono essere suddivise in tre gruppi :
     ( a ) quelle che devono essere prese a livello internazionale e richiedono un
           accordo internazionale (per es . riduzione delle emissioni di CQ^);
     (b ) quelle che possono essere prese a livello europeo ( per es . pianificazione
           delle risorse idriche, pianificazione agricola e forestale ):
 ---pagebreak---                                             - 41
     ( c ) quelle di carattere intermedio ( per es . decisioni sulla miscela di prodotti
           energetici da adottare , tenendo conto di a ) e delle particolari condizioni
           europee ) .
     Il tempo di adozione e l' approccio adeguato per una misura particolare può
     dipendere dal gruppo al quale appartiene .
     Per le misure di carattere internazionale si possono ignorare le condizioni
     locali specifiche , che non possono essere trascurate per le misure locali .
31 . I fattori summenzionati devono essere presi in considerazione al fine di coor¬
     dinare correttamente lo scadenzario delle decisioni di intervento e quello
     della ricerca . In effetti questo coordinamento è essenziale per due ragioni :
     ( a ) le incertezze per quanto riguarda il cambiamento del clima e la sua inci ¬
           denza aumentano con crescente definizione spaziale e temporale : l' ultima
           risposta che ci si aspetta dalla ricerca scientifica , è cosa accadrà , quan¬
           do e dove . Ora il " che cosa " diventa sempre più incerto , mentre il campo
           del "quando" e del "dove" diventa più piccolo . Eppure tale conoscenza è
           vitale per lo studio di una pianificazione .
     ( b ) Per adottare decisioni di intervento è fondamentale conoscere
           - quale pericolo , quando e dove si dovrà affrontare e quali sono le proba¬
             bili conseguenze sull' ambiente , sull' economia , sulla società in generale ;
           - quale è il modo migliore per attuare le misure decise .
     Pertanto lo studio delle opzioni di intervento e la ricerca scientifica devono
     svolgersi parallelamente e deve esserci un continuo rapporto tra le due azioni .
                                     I
     Soltanto in questo modo si può evitare che le decisioni siano indebitamente
     ritardate o siano prese senza tenere pienamente conto dei risultati della ri ¬
     cerca . La ricerca stessa dovrebbe beneficiare di questo processo di interazione,
     essendo continuamente riorientata verso obiettivi specifici ed esigenze reali .
 ---pagebreak---                                            - 42 -
Attività di ricerca
32 . Già dal 1980 la Commissione delle Comunità europee sta svolgendo un programma
     di ricerca in climatologi il cui principale obiettivo è lo studio dell' evo¬
     luzione del clima nel passato, con i modelli di clima , con il cambiamento di
     clima causato dall' uomo e con le incidenze che tale cambiamento potrebbe avere
     sulle terre europee e sulle risorse idriche . Il simposio svoltosi a Bruxelles
     nel novembre 1986 ( allegato B ) è stato organizzato nel quadro di questo pro¬
     gramma ed era inteso a formulare il consenso scientifico raggiunto a tale data .
     La ricerca è accentrata in particolar modo sugli effetti climatici dei gas ad
     effetto serra e sui processi climatologicamente significativi , ancora imperfet ¬
     tamente conosciuti , come le interazioni atmosfera-oceano, l' interazione vapore
     acqueo-ef fetto serra , l' interazione delle nubi , aerosol e climatologia delle
     nubi , fonti biosferiche e pozzi di gas traccia , aspetti climatici dei cambia¬
     menti di ozono e delle interazioni troposfera-stratosfera , gli effetti del
     riscaldamento globale sul tasso di fusione dei ghiacciai .
33 . Nel prossimo futuro il programma di ricerca in climatologia della Commissione
     dedicherà maggiore attenzione alle incidenze che il cambiamento di clima po¬
     trebbe avere su importanti settori dell' ambiente europeo .
     Tale ricerca intensificata dovrebbe riguardare in particolare :
     ( 1 ) l' aumento del livello del mare e le sue incidenze sulle coste europee
           (previsione dei futuri cambiamenti di livello del mare, cambiamento dei
           rischi causati dalle mareggiate per gli impianti costieri europei , le in¬
           cidenze sugli ecosistemi costali e sull' utilizzazione delle terre costiere )
     ( 2 ) Le incidenza di un clima in cambiamento sui raccolti , le foreste , le ri ¬
           sorse idriche in Europa ( cambiamenti bioclimatici di raccolti e forestale ,
           cambiamenti di produttività , sensitività dei raccolti europei a un maggior
           tasso di C(>2 e a un cambiamento di clima, le incidenze sulle risorse di
           acque di superficie e sotterranee ).
     ( 3 ) Gli effetti del cambimento di clima per quanto riguarda le progressiva
           aridif icazione dell' Europa mediterranea ( effetti di fattori climatici e
           meteorologici sulla degradazione del suolo, l' incidenza della progressiva
           siccità sulla vegetazione ).
 ---pagebreak---                                            - 43 -
     ( 4 ) Il verificarsi e la frequenza di eventi estremi e la loro incidenza sul ¬
           l' agricoltura e sull' industria ( gli effetti del succedersi di siccità e
           piogge abbondanti sulle risorse di terre in Europa , gli effetti degli
           estremi meteorologici come la grandine e il gelo sull' agricoltura e sul ¬
           l' industria in Europa ).
     ( 5 ) La fusione dei ghiacciai alpini .
     ( 6 ) Lo studio dei fattori sociali , economici e politici che condizionano i
           futuri probabili tassi di emissione di gas ad effetto serra e sui quali si
           può influire con un' eventuale opzione di intervento, che si potrebbe
           adottare .
     ( 7 ) Lo studio delle incidenze socio-economiche , in particolare nella Comunità ,
           dovute ai cambiamenti climatici , per quanto riguarda i vari aspetti rile¬
           vanti , come le conseguenze per l' agricoltura , le conseguenze per le regioni
           costiere dell' aumento del livello del mare ecc .
     Tale ricerca dovrebbe essere completata da un efficace controllo delle condi ¬
     zioni atmosferiche ed oceaniche . Gli accordi internazionali dovrebbero permet ¬
     tere di installare strumenti dove è necessario e di avere accesso a sistemi di
     controllo nello spazio . Una componente vitale di un programma di sorveglianza
     è l' utilizzazione della tecnologia dello spazio per comprendere i processi che
     determinano il sistema climatico della terra e la sua sensitività ai cambia ¬
     menti naturali e provocati dall' uomo .
34 . Le limitazioni ambientali , in particolar modo la riduzione dell' inquinamento
     atmosferico, richiedono un perseguimento equilibrato degli obiettivi ambientali
     ed energetici . Per quanto riguarda il          si può raggiungere l' obiettivo anche
     tramite progressi nello sviluppo e nella disponibilità di tecniche , processi e
     prodotti , che permettono un uso razionale dell' energia ed un uso efficiente
     ed economico delle fonti energetiche rinnovabili .
     Queste considerazioni giustificano ampiamente un programma R&S specifico per
     l' energia nei campi delle energie rinnovabili e dell' uso razionale dell' energia ,
     che garantirà la continuità del progresso compiuto dal 1985 e garantirà che si
     ottengano ottimi benefici dalle nuove tecnologie finora sviluppate .
 ---pagebreak---                                          - 44 -
35 . L' eliminazione del C(>2 alla fonte potrebbe eventualmente diventare un nuovo
     campo di ricerca . Per ora non sono disponibili tecnologie economicamente e tec ¬
     nicamente attuabili .
     In questo campo si dovrebbero esplorare nuove direzioni di ricerca .
36 . Inoltre la gestione del problema del CO2 implica sia la definizione di obiet¬
     tivi globali di riduzione sia l' attuazione di questi obiettivi . Il primo aspet ¬
     to del problema richiede di determinare di quanto è necessario ridurre le emis¬
     sioni e il ritmo di tale riduzione . L' azione di attuazione dovrà determinare
     le attività economiche che dovranno attuare la maggior parte di tale riduzione ,
     l' assegnazione di tale riduzione fra i vari operatori e gli approcci istitu¬
     zionali per arrivare a questi obiettivi .
     L' analisi del sistema può in linea di massima fornire una base adeguata per
     esaminare tali questioni . I modelli energia-ambiente danno la possibilità di
     trovare modi efficienti .
     I modelli sviluppati nel programma di ricerca comunitario analisi del sistema
     dovrebbero essere adattati e utilizzati nella direzione suindicata per analiz¬
     zare misure e programmi di riduzione delle emissioni di CO2 connesse con
     l' utilizzo dell' energia .
     Lo scopo di tale ricerca sarebbe di valutare la realizzabilità e i costi dei
     vari obiettivi di riduzione , nonché di valutarne l' impatto sui settori del ¬
     l' energia e dell' economia .
Azione preventiva ( riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra )
37 . Azione preventiva è qualsiasi azione intesa a ridurre il previsto incremento
     di concentrazioni atmosferiche di gas che hanno effetto serra .
     Ciò potrebbe significare che in primo luogo si deve ridurre il tasso di incre¬
     mento di tali concentrazioni e a lungo termine stabilizzarle . La riduzione
     delle concentrazioni di gas che hanno effetto serra non sembra per il momento
     un obiettivo realistico , ma potrebbe essere un obiettivo a termine molto
     lungo .
 ---pagebreak---                                           - 45 -
38 . L' unico modo disponibile per controllare le future tendenze delle concentra¬
     zioni di gas ad effetto serra è di limitare le emissioni dovute ad attività
     umane, ivi compresa, nel caso del C02, l' inversione dell' attuale tendenza al
     di sboscamento delle regioni tropicali .
     L' azione preventiva è ulteriormente trattata di seguito con riferimento a più
     importanti gas ad effetto serra .
39 . Emissioni di biossido di carbonio ( CC^)
     Come indicato nel paragrafo 4 del capitolo 1 , le emissioni di C02 sono in gran
     parte dovute alla combustione di combustibili fossili e di legname o alla de¬
     composizione della biomassa nelle foreste .
     L' azione preventiva potrebbe pertanto includere misure da adottare nel settore
     energetico ( ivi compresa l' energia per l' industria e il trasporto ) e nei set ¬
     tori forestale e agricolo, nella misura in cui un' azione in tali settori po¬
     trebbe servire a salvaguardare le foreste .
     Un elenco provvisorio di azioni che potrebbero essere esaminate al fine di
     ridurre le emissioni di C02, potrebbero comprendere :
     A. Misure per il C0 _ connesse con l' energia
         Vi sono vari tipi di misure tecniche connesse con l' energia , che potrebbero
         ridurre le emissioni di C02, come precedentemente indicato .
         Ovviamente queste misure non hanno tutte la stessa efficienza o lo stesso
         rapporto costi-effetti e si dovrebbe fare una chiara distinzione tra il
         potenziale fisico di riduzione delle emissioni di C02 di una determinata
         misura e la sua attuabilità economica .
         Le seguenti misure tecniche , che sono elencate senza un criterio d' impor¬
         tanza o di priorità, possono permettere di ridurre le emissioni di C02
         dovute a combustibili a base di carbonio :
         a . efficienza energetica
             - migliorare l' efficienza della domanda di energia ( per es . lampadine
               più efficienti , migliore isolamento , automobili più efficienti , rego¬
               lazioni elettroniche ecc .);
 ---pagebreak---                                   -4 6 -
    - migliore l' efficienza dell' offerta di energia ( per es . cogenerazione,
      introduzione del ciclo combinato eventualmente integrato con reattori
      nucleari ad alta temperatura , sviluppo di MHD ecc .).
b . Offerta di energia
    - utilizzazione di combustibili con minore emissione di CC^ ( il rapporto
      tra la quantità di CO2 emessa e l' unità di energia prodotta per la com¬
      bustione di lignite , carbone , petrolio e gas naturale è il seguente :
      121 , 100, 88 , 58 );
    - maggiore utilizzazione delle energie rinnovabili non basate sulla com¬
      bustione di carbonio ( per es . energia solare , vento , energia idrauli ¬
      ca , energia geotermica , energia fotovoltaica );
    - maggiore uso di energia nucleare .
c . Fonti biotiche
    - Uso della biomassa per scopi energetici ( come il legname per il riscal ¬
      damento 0 la cucina nei paesi in via di sviluppo) in modo tale da non
      alterare significativamente l' equilibrio atmosferico di COg;
d . Riduzione tecnologica del CO2
    - l' eliminazione di CO2 alla fonte è un nuovo campo di ricerca dal punto
      di vista tecnologico e di analisi di sistema . Attualmente sembra che
      non vi siano tecnologie realizzabili economicamente 0 tecnicamente .
e . Sviluppo a lungo termine
    - introduzione di sistemi energetici non basati sulla combustione di
      carbonio e nelle loro varie forme , combinate con l' elettricità e
      l' idrogeno come vettori energetici secondari .
Qualsiasi decisione di intervento intesa a ridurre le emissioni di CO2, do¬
vrebbe essere attentamente esaminata , per tener pienamente conto degli obiet ¬
tivi specifici e delle limitazioni esistenti a livello internazionale , comu¬
nitario e nazionale in questo settore . D' altro canto , qualsiasi futura de¬
cisione nel campo della politica energetica dovrebbe tener conto del pro¬
blema dei possibili cambiamenti climatici connessi all' effetto serra .
 ---pagebreak---                                     - 47 -
   I sistemi di analisi del sistema sono stati ampiamente utilizzati in pas ¬
   sato per esplorare le conseguenze di misure di carattere economi co-energe-
   tico-ambientale e l' uso di tali modelli analitici può fornire indicazioni
   sull' attuabi lità di misure per raggiungere obiettivi di riduzione di Cl^.
   L' analisi di quadri può completare tali indicazioni e permettere di indi ¬
   viduare tecnologie che hanno una buona possibilità di contribuire a tali
   obiettivi e pertanto dovrebbe essere presa in maggiore considerazione .
B. Misure connesse alla riforestazione e agli ecosistemi naturali
   a . Protezione delle risorse forestali
       - promuovere adeguate prassi agricole e organizzazione in paesi in via di
         sviluppo per evitare che la domanda di terreno agricolo causi ulteriori
         di sboscamenti ;
       - assistere paesi in via di sviluppo a migliorare la loro capacità di ge¬
         stire le foreste in un modo che garantisca uno sfruttamento su base
         accettabile ;
       - rafforzare la prevenzione e la lotta contro gli incidenti e le foreste ;
       - promuovere azioni per controllare e rimediare la degradazione delle
         foreste ;
       - fornire alternative all' utilizzazione di legname per cucina nei paesi
         in via di sviluppo o migliorarne l' efficienza .
   b . Promuovere la riforestazione
       - incrementare gli sforzi di riforestazione in particolare nelle regioni
         subtropicali e tropicali ;
       - promuovere l' agroforestazione , specialmente nei paesi in via di sviluppo .
   c . Protezione di ecosistemi naturali
       - promuovere la conservazione di ecosistemi direttamente o indirettamente
         importanti per il ciclo globale del carbonio .
 ---pagebreak--- 40 . Emissione di CFC
     Le possibili azioni preventive sono :
     a . Limitazione dell' uso
     b . Limitazione della produzione
     c . Recupero e riciclo o distruzione
41 . Emissioni di CH^, ^0
     Le azioni che si potrebbero prendere in esame , sono :
     a . Ridurre al minimo le perdite di CH^ nell' estrazione, nel trasporto e nel¬
         l' utilizzazione di gas naturale .
     b . Ridurre al minimo le perdite di CH^ da discariche di rifiuti .
     c . Ridurre al minimo l' emissione di ^0 dovuta alla combustione di combustibili
         fossili .
     d . Studiare eventuali miglioramenti della gestione dell' allevamento, della colti
         cazione del riso e della gestione delle lagune , al fine di ridurre l' emis¬
         sione di CH^.
     e . Studiare le possibili prassi migliorate di gestione dei fertilizzanti per
         ridurre l' emissione di ^0 dovuta all' uso dei fertilizzanti azotati .
42 . Si potrebbe esaminare l' eventuale applicazione di meccanismi come la tanazione
     di prodotti che causano emissioni di gas ad effetto serra , se possibile , delle
     emissioni stesse , per stimolare o completare le misure tecnologiche .
Adeguamento pianificato
43 . L' adeguamento pianificato comporta la presa in considerazione di potenziali
     impatti dell' effetto serra nella pianificazione a lungo termine , più probabil¬
     mente a livelli regionali e nazionali .
     L' esame di tali misure nella pianificazione a lungo termine diventa necessario,
     se si ritiene che :
     - possono verificarsi impatti a cui la società non potrà adeguarsi a breve
        termine ;
     - l' attuazione di misure preventive non sembra sufficientemente efficace at¬
        tualmente ( per esempio anche se fossero ora applicati i controlli dell' emis¬
        sione è possibile che si verificheranno impatti significativi a causa del
        riscaldamento atmosferico che è già destinato a verificarsi .
 ---pagebreak---                                          - 49 -
     Nella fase attuale non è possibile includere , anche in modo qualitativo e sem¬
     plice, tutte le misure di adeguamento, che meriterebbero considerazione in rap¬
     porto ai vari potenziali impatti dell' effetto serra . Tuttavia è opportuno for¬
     nire alcune indicazioni concernenti le misure potenziali per il possibile
     aumento del livello del mare e per gli impatti in agricoltura .
44 . Le possibili misure di adeguamento concernenti l' aumento del livello del mare
     potrebbero comprendere :             .
     -  Dighe marittime, dighe contro le inondazioni .
     -  Programmi nazionali di garanzia contro le inondazioni .
     -  Costruzione di bacini ( per combattere la maggiore salinità ).
     -  Abbandono di regioni sviluppate nelle zone a basso livello .
     -  Trasferimento di popolazioni dalle località vulnerabili .
     - Protezione di ecosistemi costieri .
45 . Esempi di misure che si potrebbero esaminare per adeguarsi agli impatti
     sull' agricoltura :
     - Utilizzazione più efficiente di fertilizzanti .
     - Cambiamenti dell' utilizzazione delle terre per rendere ottimale e stabiliz¬
        zare la produzione .
     - Cambiamenti della politica per garantire la sicurezza alimentare nazionale .
     - Cambiamenti delle politiche di gestione delle terre, come il controllo
        dell' erosione del suolo, la gestione delle acque ecc .
Cooperazione con i paesi in via di sviluppo
46. Tutte le misure succitate , per quanto riguarda sia l' azione preventiva sia
     l' adeguamento pianificato, devono essere sviluppate tenendo conto delle esi ¬
     genze dei paesi in via di sviluppo e di come la politica di aiuto allo sviluppo
     della Comunità può contribuire alla prevenzione dell' effetto serra e all' ade¬
     guamento ad esso , in particolare :
     a ) incrementando i tipi di progetti che possono attivamente contribuire alla
         prevenzione , come quelli intesi a ridurre il disboscamento, a conservare le
         terre umide , gli ecosistemi costieri e la diversità genetica o gli ecosi ¬
         stemi aridi ;
 ---pagebreak---                                     - 50 -
b ) tenendo conto delle conseguenze dell' effetto serra nella programmazione di
    progetti a medio termine ( per es . programmi agricoli , programmi di alleva*
    mento, attività di pesca e qualsiasi progetto connesso ad investimenti a
    lungo termine in bassipiani , che possono essere pregiudicati dal previsto
    incremento del livello dell' oceano );
c ) assicurando che i dati di base che vengono raccolti al fine di attuare pro¬
    getti di sviluppo , siano resi accessibili per il programma comunitario di
    ricerca sull' effetto serra .
 ---pagebreak---                                          - 51
IV . CONCLUSION ! DELLA COMMISSIONE
47 . La Comunità dovrebbe attuare pienamente la Convenzione di Vienna per la prote¬
     zione dello strato di ozono e il protocollo di Montreal sulle sostanze che
     riducono lo strato di ozono . Ciò implica l' adozione e l' appplicazione da parte
     di tutti gli Stati membri della proposta di decisione del Consiglio , del rego¬
     lamento e della risoluzione adottati dal Consiglio il 16 giugno 1988 .
48 . La Comunità dovrebbe partecipare attivamente agli sforzi per la rinegoziazione
     entro il 1990 del protocollo di Montreal sulle sostanze che riducono lo strato
     di ozono . Il protocollo dovrebbe essere riveduto in modo che le emissioni di
     CFC possano essere quasi totalmente eliminate entro l' anno 2000, come racco¬
     mandato alla conferenza di Toronto .
49 . La Comunità deve approvare l' avvio di discussioni sulle possibilità di un ac¬
     cordo internazionale per la futura protezione dell' atmosfera . Deve prepararsi
     a dare un importante contributo alla preparazione e alla negoziazione di tale
     accordo, che potrebbe comprendere la determinazione di obiettivi specifici per
     la limitazione delle emissioni di gas ad effetto serra , nonché la definizione
     di misure e programmi per la riduzione delle emissioni .
50 . Pertanto la Commissione prenderà , urgentemente l' iniziativa di avviare un pro¬
     gramma sostanziale di studi delle opzioni d' intervento per valutare la fatti ¬
     bilità , i costi e i probabili risultati di eventuali misure per limitare le
     emissioni di gas ad effetto serra . I risultati di tale programma fornirebbero
     elementi utili al dibattito internazionale su tale problema .
     I principali campi di tale programma dovrebbero essere :
     - l' individuazione e la valutazione tecnica di misure e tecnologie in vari
       settori importanti , che siano tali da ridurre le emissioni di gas ad effet ¬
       to serra ;
     - l' analisi delle implicazioni e degli impatti economici , industriali , energe¬
       tici , sociali e istituzionali delle eventuali misure e tecnologie succitate;
     - l' elaborazione e la valutazione di serie di interventi riferiti in partico¬
       lare ai possibili obiettivi strategici di limiti massimi di emissione di CO-,
 ---pagebreak---                                            - 52 -
       In questo quadro sarebbe necessario un' inventario attendibile delle emis ¬
       sioni di gas ad effetto serra .
       In un primo tempo il centro di questa sperimentazione dovrebbe essere
        l 1 Europa .
     - Creare un quadro di analisi decisionale , al fine di collegare probabilistica
       mente le opzioni di intervento e i relativi probabili risultati e benefici .
     - Individuare e valutare politiche di adeguamento , per far fronte agli effetti
       inevitabili in rapporto alle varie serie d' interventi risultanti dalla speri
       mentazione di analisi decisionale .
     La Commissione ha sviluppato vari modelli di energia-economia e di energia-
     ambiente , e tali modelli e l' esperienza acquisita nelle analisi decisionali
     delle interazioni energia-ambiente devono essere pienamente sfruttati nell' ini
     ziare nuovi lavori sul problema dell' effetto serra .
     Il summenzionato programma di lavoro deve essere strettamente collegato alle
     attività di ricerca e di sviluppo in campi pertinenti , come la climatologia
     e l' energia .
     Inoltre si deve creare una struttura che permetta uno scambio sistematico di
     vedute e una rapida collaborazione tra scienziati e politici .
51 . Tuttavia , dato che l' effetto serra è un problema globale , la Comunità deve
     svolgere un ruolo importante nel definire una politica globale , in particolare
     con la partecipazione di paesi in via di sviluppo, per raggiungere uno svi ¬
     luppo sostenibile .
     I lavori comunitari sul problema dell' effetto serra devono essere strutturati
     e programmati in modo da permettere un sinergismo e una collaborazione con le
     organizzazioni internazionali e i paesi terzi . In particolare per il programma
     di lavoro della Commissione si deve tenere conto in modo completo delle atti ¬
     vità parallele svolte dai gruppi di studio sul cambiamento del clima del
     WMO / UNEP e dell' OCSE e dell' IEA .
52 . La Comunità e i suoi Stati membri devono fin d' ora tener conto nelle loro
     decisioni di intervento ( relative all' energia o ad altri settori connessi al
     problema ) del problema dei potenziali cambiamenti climatici collegati all' ef¬
     fetto serra .
     Una tempestiva considerazione di tali problemi potrebbe evitare costi più ele¬
     vati in futuro .
 ---pagebreak---                                         - 53 -
53 . Inoltre la Commissione svolgerà un' azione urgente per rafforzare e estendere
     gli sforzi net campo del risparmio d' energia , del miglioramento dell' efficien¬
     za energetica , dello sviluppo di nuove fonti energetiche , dell' uso di una tec ¬
     nologia nucleare sicura . Si deve attribuire un' alta priorità allo sviluppo
     eccelerato e alla promozione di tecnologie innovative e commercialmente sfrut ¬
     tabili   in questi campi .
     Non vi è dubbio che tale azione è giustificata da esigenze energetiche ed eco¬
     logiche, indipendentemente dalle incertezze sotto taluni aspetti scientifici
     dell' effetto serra .
     Di particolare importanza sarebbe la possibilità di quantificare i migliora ¬
     menti di efficienza energetica in termini di riduzioni di CO^.
54 . La Comunità dovrebbe sostenere vigorosi programmi di ricerca su tatti gli aspetti
     importanti del problema dell' effetto serra e promuovere nuove tecnologie energe¬
     tiche aventi la caratteristica di evitare le emissioni di
55 . Si devono rafforzare e sviluppare le attività nel quadro degli accordi di coope¬
     razione esistenti tra la CEE e i paesi del Mediterraneo , allo scopo di promuovere
     uno sviluppo sostenibile in tali paesi e aiutarli a prevenire probabili inci ¬
     denze dell' effetto serra sul loro ambiente .
56 . La Commissione preparerà inoltre un' azione urgente nel campo dell' aiuto ai paesi
     in via di sviluppo , per quanto riguarda sia le misure preventive sia le misure
     di adeguamento .
     In particolare :
     - Si deve compiere un tentativo di classificare e compilare una carta geogra ¬
       fica delle zone geografiche che sono particolarmente vulnerabili all' effetto
       serra ( come per esempio le isole la cui bassa altitudine sul livello del mare
       costituisce un fattore di precarietà , gli Stati costieri ecc .). Tale carta
       geografica costituirebbe una base di riferimento rispetto alla quale si po¬
       trebbe valutare le azioni di intervento . Sarebbe certamente un primo passo
       nell' adeguamento degli interventi per quanto riguarda l' aiuto ai paesi in
       via di sviluppo .
     - Nella misura del possibile si deve tener conto dell' effetto serra nell' esame
       della fattibilità di grandi progetti , come per esempio le dighe , i progetti
       agricoli che comportano importanti modifiche dell' ambiente , e al fine di
       essere particolarmente prudenti nel valutare qualsiasi progetto che possa
       avere un effetto negativo sulle foreste tropicali , sulle terre umide , sugli
 ---pagebreak---                                          - 54 -
       ecosistemi costieri o montani . Si devono sviluppare strumenti per valutare
       la sensitività a lungo termine di progetti di sviluppo rispetto all' effetto
       serra . Si deve inoltre incrementare a un certo punto la preparazione contro
       i disastri naturali in rapporto al tipo di calamità che l' effetto serra può
       rendere più probabili ( per es . la forza delle tempeste tropicali , che si
       prevede aumenterà ). Nel preparare la strategie regionali di conservazione
       si deve garantire che sia preso in adeguata considerazione l' effetto serra .
57 . Parallelamente al lavoro necessario per valutare le possibili opzioni di in¬
     tervento , si devono rafforzare i programmi di ricerca esistenti , al fine di
     comprendere meglio i potenziali impatti dell' effetto serra sulle regioni eu ¬
     ropee . In questi programmi si devono prendere in considerazione gli impatti
     diretti e indiretti sia fisici che socio-economici .
     In questo quadro si devono valutare in particolare i rischi per le regioni
     costiere della Comunità , connessi all' eventuale aumento del livello del mare,
     in modo che i programmatori e le competenti autorità dispongano di informazio¬
     ni utili per la pianificazione dell' uso della terra .
58 . Infine la Commissione creerà un comitato per lo scambio di informazioni su
     tutti gli aspetti del problema dell' effetto serra . In tale comitato devono
     essere rappresentati gli Stati membri e la Commissione .
 ---pagebreak---                              - 55 -
                            ALLEGATO
Recenti importanti eventi relativi al problema dell' effetto serra
 ---pagebreak---                                         - 56 -
A. La conferenza " Villach " ( Conferenza internazionale sulla valutazione del tasso
   di CO -, e di altri gas ad effetto serra in variazioni climatiche e relativi
         £
   impatti ( Villach - Austria , 9-15 ottobre 1985 )).
   Questa conferenza è stata congiuntamente organizzata dall' UNEP, dal WMO e
   dall' ICSU , con la partecipazione di scienziati di 29 paesi industrializzati
   e in via di svi luppo .
   Nella risoluzione adottata alla fine della conferenza figurano le seguenti
   dichiarazioni :
    "Attualmente vengono adottate molte importanti decisioni economiche e sociali
      su progetti a lungo termine - importanti attività di gestione delle risorse
      idriche come irrigazione e energia idroelettrica ; lotta contro la siccità ;
      utilizzazione del terreno agricolo ; progetti strutturali e progetti d' inge¬
      gneria costiera ; pianificazione dell' energia - tutte basate sul presupposto
      che i dati climatici rilevati in passato , senza modifiche, sono un' indica¬
      zione attendibile per il futuro . Tale presupposto non è più valido . Poiché
      si prevede che le crescenti concentrazioni di gas ad effetto serra cause¬
      ranno un significativo riscaldamento del clima globale nel secolo futuro ."
    " Anche se un certo riscaldamento del clima sembra ora inevitabile a causa
      delle azioni del passato, il tasso e il grado del futuro riscaldamento po¬
      trebbero essere notevolmente influenzati dalla politica dei governi sulla
      conservazione dell' energia , sull' utilizzazione di combustibili fossili e
      sull' emissione di taluni gas ad effetto serra ".
    " Tenuto conto dei dati sugli effetti di precedenti cambiamenti del clima ,
      si possono avere pochi dubbi sul fatto che il futuro cambiamento di clima ,
      dell' ordine di grandezza calcolato in base ai modelli di clima per il rad¬
      doppio della concentrazione atmosferica di CC^, potrebbe avere profondi
      effetti sugli ecosistemi globali , sull' agricoltura , sulle risorse idriche
      e sulle calotte polari ".
 ---pagebreak---                                         - 57 -
    "I governi e le organizzazioni regionali intergovernative dovrebbero tenere
      conto dei risultati di tale valutazione ( Villach 1985 ) nelle loro politiche
      sullo sviluppo sociale ed economico, sui programmi ambientali e sul controllo
      dell' emissione di gas radioattivi ."
    "Le agenzie internazionali e i governi dovrebbero intensificare le azioni di
      informazione sui problemi dei gas ad effetto serra , del cambiamento di clima
      e del livello del mare ivi compresa un' ampia diffusione dei documenti di que
      sta conferenza ( Villach 1985 )".
    " Restano grandi incertezze sulle previsioni di cambiamenti delle precipitazio¬
      ni globali e regionali e delle strutture della temperatura . Anche le risposte
      degli ecosistemi non sono perfettamente note . Ciò nonostante la conoscenza
      del problema dell' effetto serra è sufficientemente sviluppata , per cui gli
      scienziati e i politici dovrebbero iniziare un' attiva collaborazione per espio
      rare l' efficacia di politiche e adeguamenti alternativi . Si devono compiere
      sforzi per studiare i metodi necessari di tale collaborazione ".
B. Il Simposio CEE su CC^ ed altri gas ad effetto serra : impatti climatici e
   associati ( Brussels , 3-5 november 1986 ).
   Su iniziativa del dr . K.H. Narjes , vicepresidente della Commissione della Comu¬
   nità europea , si è svolto a Bruxelles dal 3 al 5 novembre 1986 un simposio or ¬
   ganizzato dal CEC , DG XII . Hanno partecipato circa 60 noti scienziati europei
   e americani , che hanno riesaminato l' intero problema del cambiamento del clima
   che avrà luogo in conseguenza dell' incremento del CO2 atmosferico e di altri
   gas ad effetto serra .
   In base alle conclusioni sugli aspetti scientifici del problema dell' effetto
   serra , riportate nelle pertinenti sezioni di tale documento, sono state presen¬
   tate le seguenti raccomandazioni a conclusione del simposio .
      "- E' giunto il momento di compiere il passo decisivo per trasformare il
         dialogo tra scienziati e politici da un esame a distanza , saltuario e ca ¬
         suale di relazioni presentate della controparte , in uno scambio di vedute
         più personale e più interattivo .
 ---pagebreak---                                           - 58 -
        - Si raccomanda che sia previsto un mezzo per ottenere il necessario scambio
            di informazioni tra analisti e politici , coloro che ritengono il potere
            decisionale e la comunità scientifica interessata al problema".
C. La riunione " sviluppo di politiche per affrontare il cambiamento di clima "
   ( Villach - Austria , 28 September-2 October 1987 and Bellagio - Italy .
   9-13 November 1987 )
   Questa riunione è stata convocata in seguito al consenso scientifico raggiunto
   alla conferenza di Villach , al fine di " iniziare un' analisi politica per indi ¬
   viduare la più vasta serie possibile di risposte sociali per limitare i cambia¬
   menti climatici o adeguarsi ad essi ".
   Oltre alla risoluzione di cui al paragrafo 33 del presente documento , sono
   state presentate alla riunione le seguenti conclusioni / raccomandazioni :
      " Interventi immediati per limitare le emissioni di gas ad effetto serra
        ( 1 ) Protocollo ozono Approvazione immediata e attuazione del protocollo
        sulle sostanze che riducono lo strato di ozono ( pertanto riduzione dell' e¬
       missione di CFC ). Raccomandazione che il protocollo sia ratificato urgente¬
       mente e che previo rapido esame scientifico le parti prendano in considera¬
        zione l' accelerazione del programma per le riduzioni di CFC e l' eventuale
       eliminazione delle emissioni non soltanto per la protezione dello strato di
       ozono, ma in particolare per la limitazione dei gas ad effetto serra .
        ( 2 ) Politiche energetiche
        I governi dovrebbero iniziare immediatamente a riesaminare le loro strategie
       energetiche a lungo termine con lo scopo di raggiungere un' alta efficienza
       di utilizzazione , riducendo così varie forme di inquinamento atmosferico e
        le emissioni di CC^. La ricerca e lo sviluppo su sistemi energetici alterna¬
       tivi ( non fossili ) devono essere notevolmente intesif icati .
        ( 3 ) Politiche di deforestazione
       Raccomandazione di sovvenzionare intese misure per ridurre la deforestazione ,
       per esempio azioni localmente appropriate secondo le linee del piano di
       azione forestale tropicale 1987 . Tali misure sono attualmente necessarie a
       causa degli effetti della deforestazione tropicale sull' agricoltura ,
 ---pagebreak---                                   - 59 -
sull' energia , sull' erosione del suolo , sulle inondazioni , sulla siccità
ecc . Il contributo della deforestazione al cambiamento climatico causato
dai gas ad effetto serra è un' ulteriore considerevole ragione per adottare
misure di riduzione della deforestazione .
( 4 ) Altri gas traccia
Si dovrebbero adottare misure per evitare in futuro azioni industriali e so¬
ciali che contribuiscono ad emissioni di gas ad effetto serra nell' atmosfera .
Per esempio discariche che emettono metano; strategie di riduzione di ^0;
prassi agricole ecc .
Azioni immediate per limitare l' impatto dell' aumento del livello del mare
( 5 ) Politiche per i fiumi e le zone costiere
Le unioni internazionali di scienze geografiche , costiere e geodetiche e
del suolo e / o enti governativi dovrebbero studiare carte per individuare le
zone costiere vulnerabili all' aumento del livello del mare , la regolamenta ¬
zione dei fiumi e un' utilizzazione intensificata delle terre . Per la piani ¬
ficazione di nuovi grandi centri industriali , turistici o urbani vicino al
mare si deve tenere conto dei rischi di un eventuale aumento del livello
del mare .
Azioni immediate per migliorare la conoscenza dell' effetto serra e le
possibilità di intervento
( 6 ) Strumenti di gestione
La politica e la ricerca scientifica dovrebbero studiare ulteriormente
l' utilità di particolari obiettivi come strumenti di gestione . Un obietti ¬
vo ambientale espresso in termini di un tasso di cambiamento di temperatura     *
o di livello del mare è facile da correlare ai tassi storici di cambiamento
rilevati . Tale obiettivo ambientale è collegato alla concentrazione ambien¬
tale di gas ad effetto serra (espressa in termini di CC^ equivalente) e
pertanto alle emissioni e per ciascuna di queste possono essere stabiliti
obiettivi regolamentari in conformità con l' obiettivo ambientale a lungo
termine .
 ---pagebreak---                                     - 60 -
( 7 ) Sorveglianza
IL problema di un significativo riscaldamento del clima può richiedere no¬
tevole incremento delle attività esistenti di sorveglianza , sia per quanto
riguarda il clima globale, la sua variabilità , cambiamenti di livelli del
mare , la composizione chimica dell' atmosfera e della pioggia nonché le con¬
seguenze per l' ambiente di un significativo riscaldamento .
Si raccomanda pertanto che WMO / WCP ( World Meteorological Organization / World
Climate Programme ) e UNEP / GEMS ( Unite Nations Environment Programme / Global
Envi ronmental Monitoring System ) svolgano uno studio congiunto su :
- quali nuove attività di osservazione del clima sono necessarie per sorve¬
   gliare il cambiamento del clima ;
- quali attività sono necessarie per controllare le conseguenze del cambia¬
   mento di clima .
L' IOC dovrebbe , tramite il Global Sea Observing System, dedicare urgentemen¬
te attenzione al rafforzamento della sorveglianza dei cambiamenti di livello
del mare a livello mondiale .
( 8 ) Ricerca
L' ICSU , l' UNEP e il WMO sostengono congiuntamente fi World Climate Programme
( WCP ), che è la base per l' ulteriore studio sia dei problemi basilari di
ricerca concernenti il cambiamento globale del clima sia le questioni del ¬
l' impatto climatico . Il World Climate Research Programme ( WCRP ) è un' impor¬
tante componente del WCP , poiché la valutazione dei possibili o probabili
futuri cambiamenti di clima è basata su una comprensione completa del si ¬
stema climatico globale .
Parimenti , il nuovo programma di ricerca IGBP ( International Geosphere
Biosphere Programme ), iniziato dall' ICSU, riguarda i problemi scientifici
che dobbiamo ora affrontare , quando cerchiamo di comprendere le interazioni
biologiche e geochimiche che contribuiscono al futuro cambiamento di clima
e che sono importanti per comprendere gli impatti climatici .
Si dovrebbe dare anche priorità ad un maggior sostegno della ricerca scien¬
tifica sia del WCRP sia dell' IGBP ."
 ---pagebreak--- D. Relazione della Commissione Brundtland
   La commissione mondiale per l' ambiente e per lo sviluppo è stata creata sulla
   base di una risoluzione dell' Assemblea generale delle NU nel 1983, come orga¬
   nismo indipendente con il compito di formulare e presentare proposte e racco¬
   mandazioni concernenti problemi critici ambientali e di sviluppo , ossia di
   promuovere uno sviluppo sostenibile .
   La sua relazione è stata presentata all' Assemblea generale delle NU durante
   la 42a sessione dell' autunno del 1987 .
   Questa relazione richiede un urgente avvio di procedure di negoziazione per
   sviluppare un accordo internazionale sulle strategie per affrontare il pro¬
   blema dell' effetto serra .
   Si suggerisce di prendere in considerazione :
   "- una migliore sorveglianza e valutazione dei fenomeni in evoluzione ;
    - una ricerca intensificata per migliorare la conoscenza delle origini dei
      meccanismi e degli effetti dei fenomeni ;
    - lo sviluppo di politiche concordate internazionalmente per la riduzione
      dei gas causativi ; e
    - l' adozione di strategie necessarie per ridurre al minimo il danno e far
      fronte ai cambiamenti di clima e all' aumento del livello del mare ".
    La relazione suggerisce inoltre che tali negoziati dovrebbero mirare ad una
    convenzione internazionale sulle "politiche di gestione per tutti i prodotti
    chimici reattivi nell' ambiente , immessi nell' atmosfera ".
E. La risoluzione del Parlamento europeo
   Il Parlamento europeo ha adottato il 12 settembre 1986 la seguente risoluzione
   sulle misure per intervenire contro la crescente concentrazione di CO ^ nella
   atmosfera :
   " Il Parlamento europeo
     - vista la proposta di risoluzione presentata dall' on . Linkohr su misure di
       ricerca e di intervento per limitare la crescente concentrazione di ani ¬
       dride carbonica nell' atmosfera (" effetto serra ") ( Doc . B2-1430 / 84 ).
 ---pagebreak---                                    - 62 -
 - visti La relazione della commissione per l' energia , la ricerca e la tecno¬
   logia e il parere della commissione per la protezione dell' ambiente , la
   sanità pubblica e la tutela dei consumatori ( Doc . A2-68 / 86 ) .
 A. notando che i dati scientifici provano con sempre maggiore certezza che
    la temperatura media della terra è in aumento a causa di emissioni di ori ¬
    gine non naturale di anidride carbonica e di gas propellenti nell' atmosfe¬
    ra , dovute rispettivamente alla combustione di combustibili fossili , alle
    attività agricole e industriali e alla deforestazione .
 B. osservando che un riscaldamento sempre più accentuato - che è maggiore
    all' equatore che ai poli - determinerà lo spostamento delle fasce clima¬
    tiche terrestri , per cui le attività economiche subiranno modifiche impor ¬
    tanti e talora catastrofiche .
 C. facendo notare che le prove scientifiche di un riscaldamento globale a
    parità di attività umana riguardano soltanto il grado dello stesso e quin¬
    di i l numero di decenni che occorreranno perchè se ne risentano le
    conseguenze .
 D. sottolineando la necessità di raccogliere i dati scientifici essenziali
    sui lenti ma percettibili cambiamenti su tutta la terra , per definire la
    misura dei cambiamenti che stanno avendo luogo e decidere quali provvedi ¬
    menti prendere per evitare o mitigare gli effetti sfavorevoli e sfruttare
    quelli favorevoli .
1.  sottolinea l' assoluta necessità di adottare ulteriori misure in aggiunta
    a quelle che attualmente vengono prese unicamente nell' ottica dell' inqui ¬
    namento, assicurandosi che esse siano intese sia contro l' emissione di
    anidride carbonica che di gas propellenti , i quali , contrariamente a
    quanto si presumeva in passato , sono all' origine del riscaldamento in mi ¬
    sura pari dell' anidride carbonica ;
2.  invita la Commissione ad adottare, nel quadro di future azioni nei settori
    agricolo , industriale ed energetico e in sede di negoziato con autorità
    sia internazionali che nazionali , misure volte a una notevole riduzione
    delle emissioni dannose , con conseguenti ripercussioni positive anche
    sull' ambiente ;
 ---pagebreak---                                     - 63 -
  3.  rileva in tale contesto i vantaggi gratuiti offerti da un notevole rispar-
       io energetico e da uno sfruttamento razionale dell' energia , che possono
      essere combinati rispettivamente con l' impiego di fonti energetiche più
      pulite e con la dep azione dei gas di combustione ;
  4 . propone una politica mondiale di rimboschimento, di cui ’la CEE dovrebbe
      dare l' esempio con una propria politica forestale ;
  5.  chiede , nel quadro della politica di aiuto allo sviluppo della Comunità ,
      adeguati provvedimenti finanziari per porre fine al disboscamento della
      foresta pluviale nei paesi del Terzo Mondo ;
r
  6.  esorta il Consiglio a fornire , nell' ambito della fissazione del nuovo pro¬
      gramma quadro della ricerca , maggiori stanziamenti al settore climatologia
      con particolare riferimento ai cambiamenti dei gradienti di temperatura ,
      comprese le interazioni fra oceano e atmosfera ;
  7.  sottolinea che la pulizia dei mari è una condizione essenziale per la
      stabi lità del clima ;
  8.  rammenta l' obbligo che incombe ai paesi industrializzati dell' emisfero set
      tentrionale , principali responsabili della minaccia climatologica , di assi
      curare l' accesso dei paesi in fase di sviluppo alle più recenti conquiste
      tecnologiche ;
  9.  incarica i suoi membri , in collaborazione con gli esperti del settore , di
      spiegare e illustrare all' opinione pubblica , oltre che ai diretti respon¬
      sabili , le conseguenze delle attività create dall' uomo nonché di adottare
      misure efficaci .
10 .  incarica le sue commissioni competenti di tener conto , nelle posizioni da
      esse adottate , delle ripercussioni climatologiche di future azioni a li ¬
      vello comunitario , al fine di ridurre il riscaldamento in corso ;
11 .  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione e la
      relazione a essa attinente al Consiglio e alla Commissione ."
 ---pagebreak---                          Programma di lavoro della Commissione
              sulla valutazione delle opzioni politiche Intese ad ovviare
                            al pericoli deli “'effetto serra "
I . CONTENUTO DEL PROGRAMMA
    Il programma dovrebbe consentire la definizione del ruolo che la Comunità e gli
    Stati membri potrebbero svolgere In ordine all' individuazione e alla promozione ,
    presso le competenti sedi internazionali , del provvedimenti atti a combattere I
    rischi connessi con l' effetto serra .
    Esso ha per oggetto l seguenti argomenti :
    A. Identificazione delle opzioni politiche volte ad ev I tare / r Idurre le emissioni
       dei gas che determinano l' effetto serra
       Verranno Individuate le misure Idonee a realizzare l' obiettivo strategico di
        riduzione delle emissioni del vari gas che provocano l' effetto serra . Per
       ciascun gas dell' effetto serra , ciò comporterà la necessità di valutare in
       modo particolareggiato le opzioni adottabili per ridurre le emissioni , il
        livello di riduzione delle emissioni specifico di ciascuna opzione e l' insieme
       del provvedimenti da adottare per realizzare l' obiettivo strategico di
        riduzione delle emissioni . Le possibilità di preven I re / r Idurre le emissioni
       verranno esaminate per I seguenti settori :
 ---pagebreak---                                            - 2 -
   - produz lons energetlca ;
   - consumo energetico ( compresi I trasporti );
   - produzlonl Industrial I ;
   - Impi ego dl prodot 1 1 ;
   - att Ivltà agricole .
   Occorrerà un' Impostazione ad hoc per tener conto delle differenti situazioni ,
   proprie di determinati Stati o di gruppi di Stati . In particolare occorrerà tener
   conto :
   - del grado dl evlluppo economlco ;
   - de Ile attuall polit Iche energetlche ;
   - délia situazlone geograflca .
B. implicazioni delle opzioni relative alle riduzioni di emissioni
   Ciascuna opzione di riduzione delle emissioni verrà esaminata per valutarne :
   - le Implicazioni tecniche e industriali ;
   - le implicazioni finanziarie ed economiche ;
   - le Implicazioni politiche , Istituzionali e sodali .
C. Elaborazione di un quadro di analisi decisionale
   verrà elaborato un quadro di analisi che consenta di strutturare le Informazioni
   disponibili su tutti gli aspetti del problema effetto serra , In modo da
    Individuare I possibili vantaggi ( In termini di riduzione del rischi di
   cambiamenti climatici , ecc .) connessi a ciascuna delle varie opzioni politiche .
    II quadro di ana II s I decislonale prenderá In consideraz lone :
   - le emissioni e le relative riduzioni ;
   - le implicazioni di tali riduzioni ;
   - I dati scientifici disponibili sul vantaggi potenziali di metodi alternativi di
      control lo del le emissioni .
 ---pagebreak---                                            - 3 -
    Il quadro analitico va predisposto In modo da tener conto delle Incognite in
    materia di emissioni , dell 'eff Icada del controlli , del mutamenti e degli eMott
    climatici • consentire Inoltre di prevedere I probabili risultati delle varie
    iniziative .
    Il quadro analitico consentirà Inoltre lo studio delle conseguenze di eventuali
    ritardi nella realizzazione delle necessarie Iniziative . Grazie all' Impostazione
    del problema e all' Individuazione delle Incognite più importanti , dalie quali l
    risultati dipendono maggiormente , Il quadro analitico avrà un ruolo determinante
    nel valutare le iniziative e concentrare la ricerca futura sul principali aspetti
    deci 8 tonai i .
D. Valutazione del probabili vantaggi delle varie opzioni politiche mediante II
    quadro analitico decisionale e messa a punto degli scenari climatici e d' impatto
    collegati all' attuazione delle opzioni relative al controllo delle emissioni
    Il quadro analitico verrà utilizzato per determinare l possibili risultati delle
    opzioni alternative di riduzione delle emissioni e il relativo calendario
    ( scenari ). Esso definirà inoltre la relativa probabilità del vantaggi ottenibili .
E . Individuazione e valutazione delle misure di adattamento richieste nell' ambito
    del singoli scenari , predisposti secondo guanto specificato alla lettera D
    Nonostante l' attuazione di politiche di controllo delle emissioni sussisteranno
    ugualmente rischi residui , connessi con le emissioni del passato e con quelle che
    continueranno In futuro . Per lottare contro tali rischi occorrerà definire misure
    di adattamento ( ad esemplo , iniziative Inerenti alla protezione delle persone ,
    del beni e dell' agricoltura ). Verranno Individuate l' entità e l' ubicazione del
    principali rischi residui e si valuteranno le conseguenze che potranno avere , In
    termini di costi e di tempi di attuazione , le singole misure di adattamento . I
    provvedimenti di adattamento dovranno essere considerati prioritari , in modo da
    amplificare II contenimento del rischi residui sfruttando le risorsa disponibili
    s allo scopo di focalizzare gli Interventi sul settori critici più Importanti .
 ---pagebreak---                                                - A -
I I . ELENCO DETTAGLIATO DELLE ATTIVITÀ'
      L' esecuzione del programma di lavoro richiederà , fra l' altro , le seguenti
      az lonl :
      A. Previsione delle emissioni e opzioni di riduzione delle emissioni
              I ) Elaborare le previsioni di emissioni per ciascun gas dell' effetto serra .
                   Le emissioni dovranno essere valutate : a ) per regione ; b ) per
                   raggruppamenti di carattere politico , strategico ed economico .
            Il ) Determinare l fattori ( diversi dalle misure di controllo ) che potrebbero
                   Influenzare le emissioni in futuro . Valutarne la probabilità ed
                   elaborare scenari alternativi di emissioni .
          Ili ) Individuare le possibili opzioni di controllo delle emissioni per
                   ciascun gas dell' effetto serra . Nel quadro del vari scenari di emissione
                   valutare l' entità delle potenziali riduzioni .
      B. Valutazione delle Implicazioni delle opzioni concernenti         II controllo delle
          emissioni
               1 ) Determinare le possibilità di realizzazione , l costi e I tempi di
                   attuazione di ciascuna delle misure di riduzione delle emissioni .
            Il ) Valutare le conseguenze sociali ed economiche .
           Ili ) Valutare gli effetti distributivi a ) nel singoli paesi ; b ) tra l paesi ;
                   c ) tra raggruppamenti di carattere politico e strategico .
       C. Coat I tua ione di un quadro analitico che consenta di Integrare le Informazioni
          ottenutene l l o svolgimento del programma di lavoro
 ---pagebreak---    II quadro analítico ha lo acopo di :
   - porre in evidenza le Implicazioni di azioni alternative , inclusi l costi e
      I benef lei potenz lai l ;
   - definire le Implicazioni di azioni avviate In tempi diversi ;
   - precisare la validità delle decisioni possibili ( sulle strategie di
      controllo o sulle strategie di adattamento ), tenendo conto delle incertezze
       Inerenti alle previsioni e al dati scientifici disponibili ;
   - favorire la foca l I zzaz Ione sulla futura ricerca Intesa ad appoggiare le
      decisioni che verranno adottate .
D. Valutazione delle strategie di controllo delle emissioni
       1 ) Determinare l prevedibili vantaggi che deriveranno dalle strategie di
           controllo delle emissioni . A tal fine sarà necessaria un' analisi critica
           del meccanismi che Intercorrono tra le concentrazioni di gas
           dell' effetto serra e l' Innalzamento della temperatura globale , con
           particolare riferimento al sistemi di retroazione , al calendario degli
           Interventi e alle Implicazioni sul climi regionali .
     Il ) Attraverso l' analisi critica , valutare la verosimiglianza delle
           previsioni alternative e delle rispettive Implicazioni . Tale valutazione
           deve Integrare I punti di vista del principali esperti e , per quanto
           possibile , occorrerà esprimere In termini di probabilità le Incertezze
           col legate al vari risultati .
    Ili ) Avvalendosi di tali Informazioni nonché di quelle ottenute sulle
           riduzioni delle emissioni ( A ) e sulle loro Implicazioni ( B ), il quadro
           decisionale di cui alla lettera C consentirà    di determinare l costi , i
           benefici e gli altri effetti delle opzioni alternative In materia di
           controllo delle emissioni .
 ---pagebreak---       E . Va lutai ! ori» de llemi aure di adattamento
             1 ) Esaminare le Implicazioni di vari livelli di Innalzamento del la
                 temperatura     sul l' Infrastruttura europea e sulla produzione alimentare
                  individuare altre Implicazioni chiave . Valutare le conseguenze su aitr
                 gruppi economici e politici di paesi .
            Il ) Esaminare le opzioni che potrebbero essere attuate per far fronte al
                 mutamenti potenziali ( l ) In Europa ( ad esemplo nuove varietà colturali
                 nuovi metodi di programmazione , ecc .).
           Ili ) Basandosi sulle valutazioni di cui al punto ( 0 ) e sul quadro analitico
                  decisionale di cui al punto ( C ), valutare I costi e I benefici delle
                 misure di adattamento alternative : valutare la probabilità che tali
                 misure di adattamento risultino efficaci tenendo conto delle
                  conseguenze previete .
III . ORIENTAMENTI PER L 'ATTUAI IONE PEL PROGRAMMA
      A. Nel l' attuare II presente programma , la commissione terrà nel dovuto conto
          altre attività corrispondenti , sla sul plano comunitario che mondiale ,
          qua 1 1 :
          » Il programma di ricerca CE sulla climatologia e sul rischi naturali ;
          - Il risultato di recenti conferenze Internazionali ( quali la conferenza sui
             mutamenti dell' atmosfera , Toronto , giugno 1988 ):
          - Il gruppo di lavoro UNEP /WMO sul mutamenti climatici :
           ecc .
          A tal fine , la Commissione stabilirà un' adeguata coopcrazione con le
          competenti organizzazioni che partecipano a tali attività .
 ---pagebreak---                                          - 7 -
     B. Assistita dal comitato di cui all' articolo 1 dalla decisioni , la Commlssion.
         definirà le procedure a le fael concrete del programma di lavoro , nonché le
         informazioni che gli Stati membri dovranno fornire .
        Per II tramite del summenzionato comitato , organizzazioni competenti e
        ministeri degli Stati membri verranno associati all' attuazione del presente
        programma .
IV . FINANZIAMENTO DEL PROGRAMMA
     Gli stanziamenti necessari per l' attuazione del programma sono valutati
     a 6 Mio di ECU .
 ---pagebreak---                                   Progetto di
          Risoluzione del Consiglio sull' effetto serra e la Comunità
Il Consiglio delle Comunità europee ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
Visto il progetto di Risoluzione presentato dalla Commissione ,
considerando che il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
modificato dall' Atto unico europeo , prevede lo sviluppo e l' attuazione di
una politica comunitaria in materia ambientale ed enuncia gli obiettivi e i
principi che dovrebbero guidare una simile politica ;
considerando che la presente risoluzione è guidata dalle considerazioni
esposte nella risoluzione del 19 ottobre 1987 concernente un programma
                                                          (1 )
d' azione delle Communità europee in materia ambientale        e cioè la
desiderabilità di agire al livello appropriato e la necessità di coordinare
il lavoro sul piano internazionale , di valutare i benefici ed i costi delle
azioni considerate e di preparare adeguatamente sotto il profilo tecnico e
politico tali azioni ;
considerando che i dati scientifici disponibili , in particolare i risultati
dei programmi comunitari di ricerca in materia ambientale , mostrano che la
composizione dell' atmosfera sta subendo sensibili modifiche a causa delle
attività dell' uomo e che secondo i modelli climatici disponibili ciò può
alla fine determinare , attraverso un effetto cosidetto di serra , modifiche
climatiche comportanti importanti impatti sull' ambiente, sull' uomo e sulle
sue attività ;
considerando che , data la natura e le dimensioni dei rischi che l' effetto
serra comporta , è urgente esaminare le possibilità d' azione tendenti a
prevenire o a ridurre tali rischi ;
(1 )
     G.U. n° C 328 del 7.12.1987, p.1 .
 ---pagebreak---                                     - 2 -
considerando che nel quadro di recenti conferenze internazionali è stato
raggiunto un vasto consenso sulla necessità di considerare d' urgenza delle
misure tendenti a ridurre le emissioni dei gas responsabili dell' effetto
serra ;
considerando che , data la complessità dell' effetto serra e le molteplici e
vaste implicazioni di tale effetto e delle misure che possono essere
considerate per prevenirne o mitigarne le conseguenze , è necessario un
attento esame preventivo delle opzioni politiche da effettuarsi mediante
metodologie appropriate che tengano , in particolare , adeguatamente conto
delle incertezze che ancora permangono su diversi aspetti del problema ;
considerando che è della massima importanza che la Comunità ed i suoi
Stati Membri siano in condizione di dare un contributo fondamentale alla
riflessione ed all' elaborazione delle decisioni politiche da prendersi
eventualmente nel quadro delle istanze internazionali appropriate per agire
nella maniera più efficace contro i rischi di modifiche del clima .
Accoglie favorevolmente la comunicazione della Commissione sull' effetto
serra e la Comunità e approva le sue conclusioni principali e le sue
raccomandazioni ;
Dichiara che la Comunità dovrebbe consacrare una attenzione crescente ai
rischi di possibili modifiche climatiche insiti nell' effetto serra e
dovrebbe contribuire sostanzialmente a promuovere la riflessione e la
discussione sulle misure possibili per far fronte a tali rischi ;
Accoglie favorevolmente l' iniziativa della Commissione di lanciare un
programma di lavoro sulla valutazione delle opzioni politiche intese ad
ovviare ai pericoli dell' effetto serra ;
Invita gli Stati Membri a collaborare attivamente con la Commissione
nell' esecuzione del summenzionato programma di lavoro ed a coordinare le
loro attività significative sull' effetto serra in quel contesto;
 ---pagebreak---                                     - 3 -
Invita la Commissione a presentare al Consiglio e al Parlamento europeo un
rapporto d' avanzamento alla metà del 1990 ed un rapporto finale sui
risultati ottenuti mediante tale programma di lavoro e sulle conclusioni
raggiunte , per la fine del 1991 .