CELEX: C2006/224/104
Language: it
Date: 2006-09-16 00:00:00
Title: Causa T-201/06: Ricorso presentato il 1 o agosto 2006 — Louis M. Gerson Co., Inc/UAMI

16.9.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 224/49
            
         Ricorso presentato il 1o agosto 2006 — Louis M. Gerson Co., Inc/UAMI
   (Causa T-201/06)
   (2006/C 224/104)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Louis M. Gerson Co., Inc (Middleboro, USA) (rappresentante: M. Edenborough, Barrister)
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   Conclusioni del ricorrente
   
               —
            
            
               Annullamento della decisione della commissione di ricorso 15 maggio 2006 (caso R 1387/2005-2)
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese derivanti dal giudizio dinanzi al Tribunale di primo grado.
            
         Motivi e principali argomenti
   
      Marchio comunitario interessato: Marchio tridimensionale consistente nel «colore giallo chiaro nell'ombra, applicato alla colorazione come filtro colorante» per beni e servizi delle classi 16 e 21, domanda n. 3 969 637
   
      Decisione dell'esaminatore: Rigetto della domanda
   
      Decisione della commissione di ricorso: Rigetto del ricorso
   
      Motivi dedotti: Violazione dell'art. 7, n. 1, lett. b), del regolamento del Consiglio n. 40/94. Il ricorrente sostiene che la commissione di ricorso ha commesso diversi errori di fatto nella sua valutazione e ripreso almeno un errore di diritto commesso dalla divisione di opposizione. Inoltre, la commissione di ricorso ha erroneamente valutato una prova prodotta, giungendo in tal modo ad un'erronea applicazione dell'art. 7, n. 1, lett. b), del detto regolamento.
   Infine, il ricorrente afferma che il marchio richiesto è distintivo di una fonte commerciale e quindi non è in contrasto con l'art. 7, n. 1, lett. b), del regolamento. Infatti, il ricorrente sostiene che l'uso del colore verrebbe percepito dal pubblico di riferimento come associato solo alla detta fonte commerciale.