CELEX: 51989PC0028
Language: it
Date: 1989-03-10
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione della convenzione sulla collaborazione alla gestione delle risorse idriche del bacino danubiano (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (89) 28
Vol. 1989/0011
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                      COM(89 ) 28 def .
                                      Bruxelles , 10 marzo 1989
                            Proposta di
                      DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla conclusione della convenzione sulla collaborazione
    alla gestione delle risorse idriche del bacino danubiano
                 ( presentata dalla Commissione )
                                            ϋδ 09
                                                    U,/ h
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                                   RELAZIONE
    Oggetto : Ratifica da parte della Comunità della convenzione sulla colla ¬
                borazione alla gestione delle risorse idriche del bacino danubiano
1 . La convenzione in oggetto è stata firmata il 1° dicembre 1987 a Regensburg ,
    dopo negoziati protrattisi per molti anni ai quali la Commissione ha preso
    parte dagli inizi del 1978 , dopo aver ricevuto notifica del progetto ori­
                                                                               (1 )
    ginario di convenzione bilaterale . Previa autorizzazione del Consiglio         ,
    in data 8 agosto 1980 , la Commissione ha partecipato ai negoziati che hanno
    portato alla stesura della convenzione .
2 . Trattandosi di una convenzione essenzialmente bilaterale ma con tre parti
    contraenti ( Repubblica federale di Germania e Comunità europea , da un lato ,
    Repubblica d' Austria , dall' altro ) essa nel suo genere è unica . Pur prevedendo
    all' articolo 12 la ratifica da parte di tutte e tre le parti contraenti per
    lo stretto rapporto di cooperazione tra Comunità e Repubblica federale di
    Germania , essa stabilisce per queste ultime la presentazione simultanea degli
    strumenti di ratifica .
3 . La presenza della Comunità quale parte contraente di una convenzione che è
    essenzialmente bilaterale è motivata dal fatto che ben 15 direttive comuni ¬
    tarie interessano attualmente il Danubio e i suoi affluenti nel tratto che
    interessa il territorio della Repubblica federale di Germania . Dette direttive
    figurano nell' allegato al protocollo finale della convenzione . La Repubblica
    d' Austria riceverà notifica di ogni eventuale modifica della normativa comu¬
    nitaria che interessa il campo di applicazione sulla convenzione stessa . A tal
    fine è prevista una determinata procedura , specificata nel protocollo finale
    della convenzione .
     (1 ) Doc . 9078 / 80 ( ENV 148 ).
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4 . La Convenzione riguarda esclusivamente la gestione delle risorse idriche del
    bacino danubiano , escludendo esplicitamente questioni riguardanti la pesca
    e la navigazione ( cfr . Art . 1 , par . 3 ). Per tale motivo , si propone di con ¬
    siderare l' articolo 130 S quale base giuridica appropriata per la decisione
    del Consiglio .
5 . Infine , gli Stati membri sono invitati ad adottare il progetto di decisione
    in allegato così da permettere alla Comunità di svolgere compiutamente il
    suo ruolo quale parte contraente della convenzione .
                                                                                        3
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                      DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla conclusione della convenzione sulla collaborazione
     alla gestione delle risorse idriche deL bacino danubiano
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 130 S ,
vista la proposta della Commissione ,
                                          (1 )
visto il parere del Parlamento europeo         ,
visti la risoluzione^e l' allegato ^ del Consiglio delle Comunità europee
e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri , riuniti in sede di
Consiglio , del 19 ottobre 1987, concernenti il proseguimento e l' attuazione
di una politica e di un programma d' azione delle Comunità europee in materia
ambientale ( 1987-1992 ),
considerando che tra i principali settori d' intervento previsti al quarto
programma d' azione figurano , in linea con i precedenti programmi d' azione ,
le attività di sorveglianza e di controllo volte a migliorare la qualità
delle acque e a ridurre l' inquinamento ;
considerando che il quarto programma d' azione invita la Comunità e gli Stati
membri a partecipare attivamente alle iniziative internazionali miranti alla
protezione ambientale , attribuendo , in tale contesto , particolare importanza
alle relazioni bilaterali con i paesi terzi ;
(1 )  Non ancora espresso .
(2)   GU C 328 del 7.12.1987 , pag . 1 .
(3)   GU C 328 del 7.12.1987 , pag . 5 ( Quarto programma d' azione in materia
                                         ambi enta le ) .
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considerando che La convenzione sulla collaborazione alla gestione delle risorse
idrirche del bacino danubiano ^, firmata il 1° dicembre 1987 a Regensburg,
prevede in particolare l' istituzione di un comitato permanente di gestione
delle acque avente il compito di formulare raccomandazioni alle parti contraenti
sulle misure da adottare per migliorare , tra l' altro , la qualità delle risorse
idriche del bacino danubiano limitatamente al campo di applicazione della
convenzione ;
considerando che le 15 direttive elencate nell' allegato al protocollo finale
di detta convenzione si applicano al bacino danubiano ;
considerando necessario che la Comunità concluda tale convenzione in modo da
conseguire uno dei suoi obiettivi e precisamente la conservazione , la pro¬
tezione e il miglioramento della qualità ambientale , secondo quanto stabilito
dall' Atto unico europeo;
considerando che il 1° dicembre 1987 la convenzione è stata firmata a nome
della Comunità ;
HA ADOTTATO LA SEGUENTE DECISIONE ,
                               Articolo 1
La convenzione sulla collaborazione alla gestione delle risorse idriche del
bacino danubiano è conclusa in nome della Comunità economica europea .
Il testo della convenzione è allegato alla presente decisione .
                               Articolo 2
A nome della Comunità economica europea , il presidente del Consiglio delle
Comunità europee provvederà al deposito dello strumento di ratifica come
disposto dall' articolo 12 della convenzione . Poiché sia la Comunità europea
che la Repubblica federale di Germania sono parti contraenti della conven¬
zione , le loro rispettive autorità coordineranno le procedure di ratifica in
modo da permettere il deposito simultaneo degli strumenti di ratifica da parte
di entrambe .
                                                   Fatto a Bruxelles , addì
 ( 4 ) Non ancora pubblicata .                                                  Г
 ---pagebreak---                                       TRATTATO
                tra Repubblica federale di Germania e la Comunità
     economica europea , da un lato , e la Repubblica d' Austria , dall' altro ,
            sulla collaborazione nel campo dell' economia delle acque
                        nel bacino Idrografico del Danubio
Le part i contraent I
desiderose di sviluppare la collaborazione nei campo del l 'economia delle
acque , In particolare per quanto riguarda la tutela delle acque e le
condizioni degli scarichi ,
sollecite di dare adeguata considerazione agli Interessi delle parti
contraenti nel campo dell 'economia delle acque ,
preoccupate di migliorare la qualità delle acque comuni di confine tra la
Repubblica federerale di Germania e la Repubblica d' Austria nel bacino
 Idrografico del Danubio ,
hanno convenuto quanto segue :
 ---pagebreak---                                      Art Icolo 1
1 . Le parti contraenti collaborano nel campo dell' economia delle acque , In
    particolare per quanto riguarda l' attuazione delle misure di economia delle
    acque e l' applicazione delle rispettive norme di diritto delle acque nel
    bacino Idrografico tedesco e austriaco del Danubio .
2 . Tale collaborazione si svolge In particolare tramite
    a ) scambio di esperienze ,
    b ) scambio di informazioni su disposizioni provvedimenti nel campo della
        economia delle acque ,
    c ) scambio di esperti ,
    d ) scambio di pubblicazioni , disposizioni e direttive ,
    e ) partecipazione ad organizzazioni scientifiche ,
    f ) esame di progetti da realizzare nel territorio nazionale della
        Repubblica federale di Germania o della Repubblica d' Austria , che
        possono Influenzare In modo essenziale   la regolare gestione delle acque
        nel territorio dell' altro Stato ;
    g ) deliberazioni della Commissione permanente delle acque ( articolo 7 ).
3 . Il trattato non disciplina problemi di pesca e di navigazione ; non ò Invece
    escluso l' esame di questioni di tutela delle acque contro Inquinamento .
                                     Art Icolo 2
1 . Le parti contraenti si comunicano reciprocamente I progetti Importanti da
    realizzare nel territorio nazionale della Repubblica federale di Germania o
    della Repubblica d' Austria , che possono esercitare Influenze fondamentali
    sulla regolare gestione delle acque nel territorio dell' altro Stato .
2 . Per la realizzazione e la conservazione di una regolare gestione delle
    acque al sensi del presente trattato sono da prendere In considerazione I
    progetti concernenti ;
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    a ) la tutela delle acque , Ivi comprese le acque sotterranee , In particolare
         la lotta contro l' Inquinamento , l' Immissione di acque di scolo e di
        calore ,
    b ) le opere di conservazione e sistemazione delle acque che possono
        comportare un cambiamento del regime delle acque , In particolare opere
        di regolazione del corsi d' acqua e di controllo del deflusso e delle
        ritenute di tali corsi , di difesa contro le piene e il ghiaccio , nonché
        di cambiamento del deflusso delle acque mediante Impianti nelle acque o
        adlacent I ad esse ,
    c ) l' utilizzazione delle acque , Ivi comprese le acque sotterranee , In
        particolare l' utilizzazione della forza Idrica , la deviazione delle
        acque e I prelievi delle acque ,
    d ) l' idrografia .
3 . La comunicazione di cui al paragrafo 1 deve essere effettuata direttamente
    tra le autorità e I servizi Interessati , qualora gli effetti siano limitati
    al territorio di loro competenza , oppure tramite la commissione permanente
    delle acque .
4 . Le parti contraenti si comunicano reciprocamente I nominativi delle
    autorità e dei servizi Interessati e dell' autorità competente ad effettuare
    la comunicazione alla Commissione permanente delle acque .
                                      Articolo 3
1 . Nel caso di progetti concernenti tratti di fiume che costituiscono confine ,
    le parti contraenti vigilano nel limiti del rispettivi ordinamenti
    giuridici , affinché le condizioni nel campo dell' economia delle acque nel
    territorio nazionale della Repubblica federale di Germania o della
    Repubblica d' Austria non subiscano influenze essenzialmente negative . Se
    una parte denuncia tali Influenze nel termine di tre mesi dopo la
    comunicazione , del progetto adducendo validi motivi , esse deliberano con
    obiettivo di raggiungere un comune accordo .
2 . Nel caso di progetti su altri tratti d' acqua , che possono esercitare
    Influenze essenzialmente negative sulle condizioni nel campo dell' economia
    delle acque nel territorio nazionale dell' altro Stato , su richiesta di
    quest' ultimo le parti contraenti deliberano prima della realizzazione del
    progetto sulle possibilità di prevenire tali Influenze .
                                                                                   ?
 ---pagebreak---                                            4
                                    Art I col o 4
1 . Nel caso di progetti da eseguire nel territorio nazionale della Repubblica
    federale di Germania e della Repubblica d' Austria su tratti d' acqua che
    formano confine , le autorità competenti di ciascuno Stato decidono della
    parte del progetto da eseguire sul proprio territorio ; esse coordinano
    temporalmente i necessari procedimenti e le decisioni da adottare per
    quanto riguardano le opere da eseguire .
2 . Nel caso di progetti concernenti tratti di fiumi che costituiscono confine ,
    da eseguire unicamente nel territorio nazionale della Repubblica federale
    di Germania o della Repubblica d' Austria , ma che possono pregiudicare I
    diritti e gii Interessi dell' altro Stato , per esemplo per quanto riguarda
    il regime delle acque e le condizioni di qualità , le autorità competenti
    dell' altro Stato devono avere la possibilità di prendere posizione In
    tempo , In particolare per quanto riguarda la situazione di fatto e le
    condizioni stabilite nell' Interesse pubblico .
3 . Se una delle parti contraenti sottopone un caso di cui al paragrafi 1 o 2
    alla Commissione permanente delle acque , le autorità competenti devono
    aspettare II parere della Commissione permanente delle acque prima di
    adottare una decisione salvo II caso di pericolo Imminente .
                                    Art I col o 5
Le autorità competenti effettuono , nell' Interesse reciproco , controlli della
qualità delle acque nel tratti che formano o attraversano 11 confine tra la
Repubblica federale di Germania e la Repubblica d' Austria .
                                    Art Icolo 6
Le autorità compententl uniformano I loro plani di allarme , di Intervento e di
notifica per la difesa contro le piene e contro I ghiacci , per I provvedimenti
In caso di versamento di sostanze inquinanti nelle acque o In caso di
situazione critica delle acque , ed elaborano se necessario direttive comuni .
 ---pagebreak---                                                          - 5 -
                                                      Artlcolo 7
  ,/r‘
               1 . E * costituita una Commissione permanente delle acque , che ha il compito di
                   contribuire alla soluzione del problemi derivanti dall' applicazione del
                   presente trattato mediante trattative . A tal fine può rivolgere alle parti
         "         contraenti raccomandazioni decise di comune accordo .
      ■:;/     2 . La composizione e la procedura della Commissione permanente delle acque ,
.          .
                   nonché le sue competenze sono stabilite In modo particolareggiato nello
                   statuto riportato nell' allegato I , che costituisce parte Integrante del
    -V. :
             ■
                   presente trattato .
  - n . _•
  ж  fi  ­
■*■■■ 3 -          Le raccomandazioni , di cui al paragrafo 1 , possono riguardare In
                   particolare :
  I
   if:             a ) le richieste minime di condotte delle acque ,
   '/X \:          b ) I provvedimenti per II miglioramento delle condizioni critiche della
  { /•
                        qualità delle acque , che sono da attribuire ad Influenze prodotte nel
                        territorio nazionale della Repubblica federale di Germania o della
     ?- 4‘              Repubblica d' Austria , qualora tali Influenze si estendano al territorio
   iTk' .
                        nazionale dell' altro Stato ,
                   c ) le altre misure opportune per la tutela delle acque , tra l' altro anche
                        gli obiettivi di qualità delle acque
                   d ) le ricerche e II metodo per II rilevamento del tipo e della gravità
                        dell' Inquinamento delle acque , e la valutazione del risultati delle
     1А                 ricerche .
                                                      Art Icolo 8
                Il presente trattato si applica nel territori nel quali vige II trattato che
                istituisce la Comunità economica europea e In conformità di quest' ultimo
                trattato , da un lato , e nel territorio della Reppubblica d' Austria ,
                dal l 'altro .
                                                      Art Icolo 9
                Le divergenze di Interpretazione o di applicazione del presente trattato tra
                la Repubblica federale di Germania e/o la Comunità economica europea , da un
                lato , e la Repubblica d' Austria , dall' altro , devono essere risolte per via
                diplomat Ica .
                                                                                                  ^0
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2 . Se una divergenza di pareri non può essere risolta in questo modo , la
    controversia viene sottoposta ad una corte d' arbitrato su richiesta di una
    delle part I .
3 . La corte d' arbitrato viene costituita caso per caso ; ogni parte della
    controversia nomina un membro . Qualora sla la Repubblica federale di
    Germania sla la Comunità economica europea siano parti della controversia
    contro la Repubblica d' Austria , quest 'ultima nomina due membri . I giudici
    scelgono come presidente II cittadino di uno Stato terzo , che deve essere
    nominato dalle parti della controvors I a . I giudici devono essere nominati
    entro due mesi e II presidente entro tre mesi a decorrere dalla data In
    cui una parte della controversia ha comunicato all' altra l' Intenzione di
    sottoporre la divergenza di pareri ad una corte d' arbitrato .
4 . Se I termini di cui al paragrafo 3 non sono rispettati , ogni parte della
    controversia può , In mancanza di un altro accordo , chiedere al presidente
    della corte europea per I diritti dell 'uomo di procedere alle nomine
    necessarie . Se II presidente ha la nazionalità di uno Stato parte della
    controversia o non può svolgere il compito richiesto per altro motivo , le
    nomine sono effettuate dal vicepresidente . Se anche il vicepresidente ha la
    nazionalità di uno Stato parte della controversia o anch' egli non può
    esercitare II compito richiesto per altro motivo , le nomine sono effettuate
    dal giudice della corte europea più alto In grado , che non abbia la
    nazionalità di nessuno degli Stati parte della controversia e non sla
    impedito per altri motivi .
5 . La corte d' arbitrato decide a maggioranza sulla base del trattati conclusi
    dalle parti e delle normi generali di diritto Internazionale . Le sue
    decisioni sono vincolanti . Ogni parte della controversia sostiene gli
    onorari del giudice arbitrale da essa nominato e del suol rappresentanti
    legali nel procedimento arbitrale . GII onorari del presidente e gli altri
    costi sono sostenuti In misura uguale dalle parti della controversia . Le
    altre disposizioni procedurali sono stabilite dalla stessa corte
    d' arbitrato .
                                     Ar t I co lo 10
1 . GII accordi e trattati In vigore non sono modificati .
                                                                                  4*
 ---pagebreak---                                                  - 7 -
         2 . La Commissione permanente delle acque esamina senza Indugio se sla
             opportuno modificare , completare o abrogare gli accordi e I trattati di cui
             al paragrafo 1 In considerazione del loro contenuto o per altri motivi ;
             essa elabora raccomandazioni per la modifica o l' abrogazione di tali
             accordi e trattati e per la conclusione di nuovi accordi o trattati .
   J- '. 3 . Il protocollo conclusivo riportato nell' allegato II è parte costituente del
             presente trattato .
                                             Ar 1 1 co l o 11
 ï«v r
 e;
 ?/■ 1III1I presente trattato è valido anche per la città di Berlino , a meno che II
 I 1 governo delle Repubblica federale di Germania comunichi una dichiarazione
S contrarla al governo federale d' Austria entro 3 mesi dall' entrata In vigore
 ^       del trattato .
i                                            Artlcolo 12
         1 . Il presente trattato deve essere ratificato dalla Repubblica federale di
             Germania , dalla Comunità economica europea e dalla Repubblica d' Austria ; le
y            parti si scambiano gli strumenti il più presto possibile a Vienna .
         2 . Il presente trattato entra In vigore II primo giorno del terzo mese
             successivo al mese in cui vengono scambiati gli strumenti .
         3 . Dopo 5 anni dall' entrata In vigore , Il presente trattato può essere
             denunziato per Iscritto e per via diplomatica dalla Repubblica federale di
             Germania , dalla Comunità economica europea o dalla Repubblica d' Austria
             entro un termine di 6 mesi prima della fine dell' anno .
         4 . Il trattato si Intende risolto con la presentazione di una denuncia .
         Fatto a Regensburg il 1 * dicembre 1987 In tre esemplari In lingua tedesca
         Per la Repubblica federale di Germania              Psr la Repubblica d' Austria
         Per i a Común Itá económica europea
                                                                                            41
 ---pagebreak---                                         Al leaato 1
                                        Statuto
                     della Commissione permanente delle acoue
                                      Artlcolo 1
La delegazione della Repubblica federale di Germania e della Comunità economica
europea nella Commissione permanente delle acque è composta di nove membri , la
delegazione della Repubblica d' Austria è composta di sei membri . La Repubblica
federale di Germania e la Comunità economica europea , da un lato , e la
Repubblica d' Austria , dall' altro , nominano tra I membri della propria
delegazione un capo delegazione e nello stesso tempo nominano I sostituti dei
membri delle delegazioni . Ogni delegazione ha un voto .
                                      Artlcolo 2
1 . La Commissione permanente delle acque si riunisce almeno una volta all' anno ,
    oppure se necessario o In casi urgenti entro due mesi dalla richiesta di un
    capo delegazione .
2 . A meno che sla diversamente convenuto , la Commissione permanente delle acque
    si riunisce alternativamente nel territorio della Repubblica federale di
    Germania e della Repubblica d' Austria .
3 . La convocazione di una riunione è effettuata dal capo delegazione dello
    Stato contraente , sul cui territorio la riunione deve aver luogo , di comune
    accordo con II capo dell' altra delegazione .
                                      Artlcolo 3
1 . Ogni delegazione ha II diritto di convocare esperti .
2 . La Commissione permanente delle acque può Incaricare esperti di svolgere
    determinati compiti ben definiti .
 ---pagebreak---                                       Ar t I co I o 4
1 . Ogni delegazione sostiene i propri costi e I costi del suoi esperti .
2 . Se gli esperti hanno ricevuto l' incarico dalla Commissione permanente delle
    acque , I relativi costi sono sostenuti In misura uguale dalla Repubblica
    federale di Germania e dalla Comunità economica europea , da un lato , e dalla
    Repubblica d' Austria , dall' altro .
                                       Articolo 5
La Commissione permanente delle acque stabilisce II proprio regolamento .
                                       Art Icolo 6
La Commissione permanente delle acque può costituire , se necessario ,
commissioni paritetiche di lavoro per determinati bacini o parti di essi o per
determinati problemi . Le commissioni di lavoro informano la Commissione
permanente delle acque sullo svolgimento del propri lavori
                                       Articolo 7
                                                      '1
La I ingua di lavoro della Commissione è I I tedesco .
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                                    Protocol lo cone I us I vo
1 . L' articolo 10 , paragrafo 1 , del trattato sulla collaborazione nel campo
    dell ‘economia delle acque nel bacino Idrografico del Danubio riguarda In
    part Icolare :
    a ) l' accordo tra II governo nazionale di Baviera e II governo federale
        d' Austria sulle derivazioni dal bacini del RIBbach , del DUrrach e del
        Walchengeblet , del 16 ottobre 1950 ,
    b ) Il trattato tra il governo federale della Repubblica d' Austria e II
        governo nazionale della Repubblica di Baviera concernente la
        Österreichisch-Bayerische Kraftwerke Aktiengesellschaft , del 16 ottobre
        1950 ,
    c ) l' accordo del governi della Repubblica federale di Germania , della
        Repubblica di Baviera e della Repubblica d' Austria concernente la
        Donaukraf twerk Jochensteln GroBakt iengese I Ischaf t , del 13 febbraio 1952 ,
    d ) l' accordo tra II governo federale della Repubblica d' Austria e II governo
        della Repubblica di Baviera concernente la regolamentazione
        dell 'ut 1 1 Izzaz Ione Idroelettrica del Saalach , del 14 agosto 1959 ,
    e ) lo scambio di note tra II governo federale d' Austria e II governo tedesco
        concernenti il trasferimento       delle acque del Lech nel bacino del Meno ,
        del 26 gennaio 1923 , di cui ò stata riconfermata l' applicazione con
        effetto dal 1 * maggio 1952 .
2 . Con nota verbale del 1 * febbraio 1971 , l' Ambasciata della Repubblica
    federale di Germania a Vienna ha trasmesso al governo federale austriaco lo
    studio dell 'autorità superiore per I lavori civili del ministero degli
    Interni bavarese , concernente II trasferimento delle acque dell' Altmuhl e
    del Danubio nel bacino del Regnltz e del Reno , studio che rientra nello
    scambio di note del 1923 ( par . 1 , lett . e )). Esiste accordo sul fatto che In
    caso di cambiamenti del progetti descritti In questo studio , che possono
    produrre effetti essenzialmente negativi nel territorio austriaco , si
    applica l' articolo 3 , paragrafo 2 del trattato sulla collaborazione nel
    campo dell’economia delle acque nel bacino Idrografico del Danubio .
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D I eh I ar az lons dalla Repubblica federale di Germania e della Comunità economica
europea In merito al trattato sulla collaborazione nel campo dell' economia
delle acque nel bacino idografico del Danubio tra la Repubblica federale d !
Germania e la Comunità economica europea , da un lato , e la Repubblica
d' Austr la , dall 'al tro .
Le attuali competenze della Comunità economica europea nel campo disciplinato
dal trattato risultano dagli atti giuridici della Comunità economica europea
allegati al presente trattato . La Repubblica federale di Germania e la Comunità
economica europea comunicano alla Repubblica d' Austria per Iscritto e per via
diplomatica I cambiamenti di tali competenze .
 Regensburg , 1' dlcembre 1987
                                Per la Repubblca federale dl German la
                                Per la Común I ti económica europea
                                                                                     4b
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                 Provvedimenti del Consiglio delle Comunità europee
                         nel camDO de II 'econom la de I le acaue
1 . Direttiva del Consiglio del 16 giugno 1975 concernente la qua I I tà delle
    acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile negli Stati
    membr I
    GU CE L 194 del 25.7.1975 , pag . 26   ( 75 / 440 / CEE )
2 . Direttiva del Consiglio dell' 8 dicembre 1975 concernente la guai Ità delle
    acque di balneazione
    GU CE L 31 del 5.2.1976 , pag . 1 ( 76/ 160/ CEE )
3 . Direttiva del Consiglio del 4 maggio 1976 concernente l' Inquinamento
    provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell 'ambiente Idrico della
    Comun 1 1 à
    GU CE L 129 del 18.5.1976 , pag . 23 ( 76/ 464/ CEE )
4 . Decisione del Consiglio del 12 dicembre 1987 che Instaura una procedura
    comune di scambio di informazioni sulla qualità delle acque dolci
    superficiali del la Comunità
    GU CE L 334 del 24.12.1977 , pag . 29 ( 77/ 795 / CEE )
5 . Direttiva del Consiglio del 20 febbraio 1978 relativa al rifiuti provenienti
    dall' Industria del biossido di titanio
    GU CE L 54 del 25.2.1978 , pag . 19 ( 78 / 176/ CEE )
6 . Direttiva del Consiglio del 18 luglio 1978 sulla qualità delle acque dolci .
    che richiedono protezione o miglioramento per essere Idonee alla vita del
    pese I
    GU CE L 222 del 14.8.1978 , pag . 1 ( 78 / 659/ CEE )
7 . Direttiva del Consiglio del 9 ottobre 1979 relativa al metodi di misura ,
    alla frequenza del campionamenti e delle analisi delle acque superficiali
    destinate alla produzione di acqua potabile negli Stati membri
    GU CE L 271 del 29.10.1979 , pag . 44 ( 79/ 869 / CEE )
8 . Direttiva del Consiglio del 17 dicembre 1979 concernente la protezione delle
    acque sotterranee dall' Inquinamento provocato da certe sostanze pericolose
    GU CE L 20 del 26.1.1980 , pag . 43 ( 80/ 68 / CEE )
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 9 . Direttiva del Consiglio del 15 luglio 1980 concernente la qualità delle
     acque destinate al consumo umano
     GU CE L 229 del 30.8.1980 , pag . 11 ( 80/778/CEE )
10 . Direttiva del Consiglio del 22 marzo 1982 concernente I valori limite e gli
     obiettivi di qualità per gli scarichi di mercurio del settore
     de I l 'elettrol Isl del clorurl alcalin !
     GU CE L 81 del 27.3.1982 , pag . 29 ( 82/ 176/CEE )
11 . Direttiva del Consiglio del 3 dicembre 1982 relativa alle modalità di
     vigilanza e di controllo degli ambienti Interessati dagli scarichi delle
     industrie del biossido di titanio
     GU CE L 378 del 31.12.1982 , pag . 1 ( 82/ 883/CEE )
12 . Direttiva del Consiglio del 26 settembre 1983 concernente I valori limite e
     gli obiettivi di qualità per gli scarichi di cadmio
     GU CE L 291 del 24.10.1983 , pag . 1 ( 83/ 51S/ CEE )
13 . Direttiva del Consiglio dell ‘8 marzo 1984 concernente I valori limite e gli
     obiettivi di qualità per gli scarichi di mercurio provenienti da settori
     diversi da quello dell' elettrolisi del cloruri alcalini
     GU CE L 74 del 17.3.1984 , pag . 49 ( 84/ 156/ CEE )
14 . Direttiva del Consiglio del 9 ottobre 1984 concernente l valori limite e
     gli obiettivi di qualità per gli scarichi di esacloroclcloesano
     GU CE L 274 del 17.10.1984 , pag . 11 ( 84/ 491 /CEE )
15 . Direttiva del Consiglio del 12 giugno 1986 concernente I valori limite e
     gli obiettivi di qualità per gli scarichi di talune sostanze pericolose che
     figurano nell' elenco I dell' allegato della direttiva 76/464/CEE
     GU CE L 181 del 4.7.1986 , pag . 16 ( 86/ 280/CEE )
                                                                                 4$