CELEX: 52012PC0215
Language: it
Date: 2012-05-15
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma e all'applicazione provvisoria di un protocollo all'accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e il Regno hascemita di Giordania, dall'altra, riguardante un accordo quadro tra l'Unione europea e il Regno hascemita di Giordania sui principi generali della partecipazione del Regno hascemita di Giordania ai programmi dell'Unione

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		52012PC0215
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma e all'applicazione provvisoria di un protocollo all'accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e il Regno hascemita di Giordania, dall'altra, riguardante un accordo quadro tra l'Unione europea e il Regno hascemita di Giordania sui principi generali della partecipazione del Regno hascemita di Giordania ai programmi dell'Unione /* COM/2012/0215 final - 2012/0109 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Tra le numerose misure della politica europea
di vicinato intese a promuovere le riforme, la modernizzazione e la transizione
nell'area circostante l'Unione europea figura l'apertura graduale di taluni
programmi e agenzie dell'Unione ai paesi partner interessati da detta politica.
La Commissione tratta questo aspetto politico in modo più esauriente nella
comunicazione di dicembre 2006 "relativa all'impostazione generale volta a
consentire la partecipazione dei paesi partner della politica europea di
vicinato ai programmi e alle agenzie comunitari"[1]. 
Il 5 marzo 2007 il Consiglio ha espresso il
proprio sostegno a tale impostazione[2].

Sulla base della comunicazione e delle proprie
conclusioni, in data 18 giugno 2007 il Consiglio ha impartito direttive
alla Commissione affinché negoziasse accordi quadro con Algeria, Armenia,
Autorità palestinese, Azerbaigian, Egitto, Georgia, Giordania, Israele, Libano,
Marocco, Moldova, Tunisia e Ucraina, concernenti i principi generali della loro
partecipazione ai programmi comunitari[3].

Il Consiglio europeo del giugno 2007[4] ha ribadito l'importanza
fondamentale della politica europea di vicinato e ha approvato la relazione
della Presidenza sullo stato dei lavori[5],
che era stata presentata al Consiglio Affari generali e relazioni esterne del
18 e 19 giugno, e le relative conclusioni del Consiglio[6]. La suddetta relazione rammenta
le direttive del Consiglio per il negoziato dei pertinenti protocolli
aggiuntivi. 
La comunicazione
congiunta della Commissione e dell'Alta rappresentante dell'Unione europea per
gli affari esteri e la politica di sicurezza "Una risposta nuova ad un
vicinato in mutamento"[7],
avallata dalle conclusioni del Consiglio del 20 giugno 2011, ha sottolineato
ulteriormente l'intenzione dell'UE di agevolare la partecipazione dei paesi
partner ai programmi dell'UE.
Ad oggi sono stati
firmati protocolli con Israele[8],
il Marocco[9],
la Moldova[10]
e l'Ucraina[11].

A marzo 2011 la
Giordania ha espresso interesse a partecipare all'ampia varietà di programmi
aperti ai paesi partner della politica europea di vicinato. Si allega il testo
del protocollo negoziato con la Giordania. 
La Commissione presenta una proposta di
decisione del Consiglio relativa alla firma e all'applicazione provvisoria del
protocollo. Detto protocollo contiene un accordo quadro sui principi generali
della partecipazione della Giordania ai programmi dell'Unione. Le disposizioni
standard che vi figurano saranno applicate a tutti i partner della politica
europea di vicinato con cui verranno conclusi simili protocolli. Il testo
negoziato stabilisce inoltre che le Parti applichino in via provvisoria le
disposizioni del protocollo sin dalla data della sua firma. 
In parallelo, la Commissione presenta una
proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione del protocollo. 
Il Consiglio è invitato ad adottare la
seguente proposta di decisione.
2012/0109 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla firma e all'applicazione
provvisoria di un protocollo all'accordo euromediterraneo che istituisce
un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e
il Regno hascemita di Giordania, dall'altra, riguardante un accordo quadro tra
l'Unione europea e il Regno hascemita di Giordania sui principi generali della
partecipazione del Regno hascemita di Giordania ai programmi dell'Unione
IL
CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 217 in combinato disposto con
l'articolo 218, paragrafo 5, e l'articolo 218, paragrafo 8, primo comma,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
1)         Il 18 giugno 2007 il
Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare un protocollo all'accordo
euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i
loro Stati membri, da una parte, e il Regno hascemita di Giordania, dall'altra,
riguardante un accordo quadro tra l'Unione europea e il Regno hascemita di
Giordania sui principi generali della partecipazione del Regno hascemita di Giordania
ai programmi dell'Unione (in appresso "il protocollo").
2)         I negoziati si sono conclusi
in modo ritenuto soddisfacente dalla Commissione e dall'Alta rappresentante.
3)         In conseguenza dell'entrata
in vigore del trattato di Lisbona il 1° dicembre 2009, l'Unione europea ha
sostituito ed è succeduta alla Comunità europea.
4)         Fatta salva la sua
conclusione in una data successiva, il protocollo deve essere firmato a nome
dell'Unione europea,
5)         Il protocollo è applicato a
titolo provvisorio in conformità all'articolo 10, in attesa che vengano
espletate le procedure relative alla sua conclusione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
La firma del
protocollo all'accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le
Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e il Regno hascemita di
Giordania, dall'altra, riguardante un accordo quadro tra l'Unione europea e il
Regno hascemita di Giordania sui principi generali della partecipazione del
Regno hascemita di Giordania ai programmi dell'Unione (in appresso "il
protocollo") è approvata a nome dell'Unione, fatta salva la conclusione
del protocollo.
Il testo del
protocollo da firmare è accluso alla presente decisione.
Articolo 2
Il presidente del Consiglio è autorizzato a
designare la persona o le persone abilitate a firmare il protocollo a nome
dell'Unione, fatta salva la sua conclusione.
Articolo 3
Il protocollo si applica a titolo provvisorio
a decorrere dalla data della firma, in attesa che siano espletate le procedure
necessarie per la sua conclusione.
Articolo 4
La presente decisione entra in vigore il
giorno dell'adozione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
PROTOCOLLO
all'accordo
euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i
loro Stati membri, da una parte, e il Regno hascemita di Giordania, dall'altra,
riguardante un accordo quadro tra l'Unione europea e il Regno hascemita di
Giordania sui principi generali della partecipazione del Regno hascemita di
Giordania ai programmi dell'Unione
L'UNIONE EUROPEA, in appresso denominata
“l'Unione”, 
da una parte,
e 
il Regno hascemita di Giordania, in appresso
denominato "la Giordania",
dall'altra,
in appresso denominate "le Parti",
considerando quanto segue:
1)           Il Regno hascemita di
Giordania ha concluso un accordo euromediterraneo che istituisce
un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e
il Regno hascemita di Giordania, dall'altra (in appresso
"l'accordo"), entrato in vigore il 1° maggio 2002.
2)           Il Consiglio europeo tenutosi
a Bruxelles il 17 e 18 giugno 2004 si è compiaciuto della proposta della
Commissione europea relativa a una politica europea di vicinato e ha approvato
le conclusioni del Consiglio del 14 giugno 2004.
3)           In numerose altre occasioni
il Consiglio si è espresso favorevolmente in merito a tale politica.
4)           Il 5 marzo 2007 il Consiglio
ha espresso il proprio sostegno per l'approccio generale e globale esposto
nella comunicazione della Commissione del 4 dicembre 2006, che consiste nel
permettere ai partner della politica europea di vicinato di partecipare, in
funzione dei loro meriti e qualora le basi giuridiche lo consentano, alle
agenzie e ai programmi della Comunità.
5)           La Giordania ha manifestato
il proprio interesse a partecipare a una serie di programmi dell'Unione.
6)           Le modalità e le condizioni
specifiche relative alla partecipazione della Giordania a ciascun programma
specifico, in particolare il contributo finanziario e le procedure di relazione
e di valutazione, devono essere stabilite nell'ambito di un memorandum di
intesa tra la Commissione europea e le autorità competenti della Giordania,
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
Articolo 1
La Giordania può
partecipare a tutti i programmi attuali e futuri dell'Unione aperti alla
partecipazione del Regno hascemita di Giordania a norma delle disposizioni di
adozione di tali programmi.
Articolo 2
La Giordania fornisce
un contributo finanziario al bilancio generale dell'Unione europea
corrispondente ai programmi specifici cui partecipa. 
Articolo 3
I rappresentanti
della Giordania possono partecipare, in veste di osservatori e per i punti che
li riguardano, ai comitati di gestione responsabili del monitoraggio dei
programmi ai quali la Giordania contribuisce finanziariamente. 
Articolo 4
Alle iniziative e ai
progetti presentati dai partecipanti della Giordania si applicano, per quanto
possibile, le stesse condizioni, norme e procedure applicate agli Stati membri
per i programmi in questione. 
Articolo 5
Le modalità e le
condizioni specifiche relative alla partecipazione della Giordania a ciascun
programma specifico, in particolare il contributo finanziario e le procedure di
relazione e di valutazione, devono essere stabilite nell'ambito di un
memorandum di intesa tra la Commissione e le autorità competenti della
Giordania, sulla base dei criteri stabiliti nei programmi in questione.
Qualora la Giordania
chieda l'assistenza esterna dell'Unione per partecipare a un determinato
programma dell'Unione ai sensi dell'articolo 3 del regolamento (CE) n.
1638/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 2006, recante
disposizioni generali che istituiscono uno strumento europeo di vicinato e
partenariato, o di qualsiasi analogo regolamento che possa essere adottato in
futuro e che garantisca alla Giordania l'assistenza esterna dell'Unione, le
condizioni secondo le quali la Giordania beneficia dell'assistenza esterna
dell'Unione dovranno essere stabilite nel quadro di un accordo di
finanziamento, che rispetti in particolare l'articolo 20 del regolamento (CE) n.
1638/2006.
Articolo 6
Ciascun memorandum di
intesa concluso a norma dell'articolo 5 stipula che, conformemente al
regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che
stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle
Comunità europee, il controllo finanziario, le verifiche contabili o altre
verifiche, comprese le indagini amministrative, sono effettuati dalla
Commissione europea, dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode e dalla Corte
dei conti, direttamente o sotto la loro autorità.
Sono adottate
disposizioni dettagliate in materia di controllo finanziario e verifiche
contabili, misure amministrative, sanzioni e recupero che conferiscono alla
Commissione europea, all'Ufficio europeo per la lotta antifrode e alla Corte
dei conti poteri equivalenti a quelli di cui dispongono nei confronti di
beneficiari o contraenti stabiliti nell'Unione. 
Articolo 7
Il presente
protocollo è applicabile fintantoché l'accordo rimane in vigore.
Il presente
protocollo è firmato e approvato dalle Parti in conformità delle rispettive
procedure. 
Ciascuna Parte può
denunciare il presente protocollo mediante notifica scritta all'altra Parte
contraente. Il presente protocollo cessa di applicarsi dopo sei mesi dalla data
della notifica. 
L'estinzione del
protocollo previa denuncia di una delle Parti non avrà alcuna incidenza sulle
verifiche e sui controlli da eseguire, ove opportuno, a norma degli articoli 5
e 6.
Articolo 8
Entro tre anni dalla
data di entrata in vigore del presente protocollo e, successivamente, con
scadenza triennale, entrambe le Parti possono riesaminare l'attuazione del
presente protocollo sulla base dell'effettiva partecipazione della Giordania a
uno o più programmi dell'Unione. 
Articolo 9
Il presente protocollo
si applica, da un lato, ai territori cui si applicano il trattato sull'Unione
europea e il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, alle condizioni
ivi precisate, e, dall'altro, al territorio della Giordania.
Articolo 10
Il presente
protocollo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui
le Parti si sono notificate reciprocamente attraverso i canali diplomatici
l'avvenuto espletamento delle procedure a tal fine necessarie. 
In
attesa della sua entrata in vigore, le Parti decidono che applicheranno in via
provvisoria il presente protocollo a partire dalla data della firma, con
riserva della sua conclusione successiva.
Articolo 11
Il presente protocollo costituisce parte
integrante dell'accordo.
Articolo 12
Il presente
protocollo redatto in duplice esemplare nelle lingue bulgara, ceca, danese,
estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, irlandese, lettone,
lituana, maltese, olandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena,
spagnola, svedese, tedesca, ungherese e araba, ciascun testo facente ugualmente
fede.
Fatto a Bruxelles, 

Per l'Unione europea  

Per la Giordania 
[1]               COM(2006) 724 def. del 4 dicembre 2006.
[2]               Conclusioni del Consiglio Affari generali e relazioni
esterne del 5 marzo 2007.
[3]               Decisione del Consiglio (riservata) che autorizza la
Commissione a negoziare protocolli […], doc. 10412/07.
[4]               Conclusioni della presidenza – Bruxelles, 21 e 22 giugno
2007, doc. 11177/07.
[5]               Relazione della Presidenza sullo stato dei lavori
intitolata "Rafforzamento della politica europea di vicinato",
doc. 10874/07. 
[6]               Conclusioni sul rafforzamento della politica europea di
vicinato, adottate dal Consiglio Affari generali e relazioni esterne il 18
giugno 2007, doc. 11016/07.
[7]               COM(2011) 303 def. del 25 maggio 2011.
[8]               GUUE L 129 del 17.5.2008, pag. 39.
[9]               GUUE L 273 del 19.10.2010, pag. 1.
[10]             GUUE L 14 del 19.1.2011, pag. 5, GUUE L 131 del 18.5.2011,
pag. 1, entrati in vigore il 1°.5.2011.
[11]             GUUE L 18 del 21.1.2011, pagg. 1-5, GUUE L 133 del
20.5.2011, pag. 1.