CELEX: 51994PC0068(16)
Language: it
Date: 1994-03-30
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore della formazione e della mobilità dei ricercatori (1994-1998)

Avis juridique important

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51994PC0068(16)

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore della formazione e della mobilità dei ricercatori (1994-1998)  /* COM/94/68DEF - CNS 94/0094 */  

Gazzetta ufficiale n. C 228 del 17/08/1994 pag. 0209

Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico nel settore della formazione e della mobilità dei ricercatori (1994-1998) (94/C 228/16) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(94) 68 def. - 94/0094(CNS)(Presentata dalla Commissione il 30 marzo 1994)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che con decisione . . ./. . ./CE il Consiglio e il Parlamento europeo hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in appresso RST) per il periodo 1994-1998 che definisce le attività da svolgere nel settore della formazione e della mobilità dei ricercatori; che la presente decisione è adottata alla luce dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3, prevede che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione del programma quadro; che ogni programma specifico precisi le modalità di realizzazione del medesimo, ne fissi la durata e preveda i mezzi ritenuti necessari;considerando che il presente programma è realizzato principalmente attraverso azioni a compartecipazione finanziaria, azioni concertate e misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno;considerando che, conformemente all'articolo 130 I, paragrafo 3, si devono stimare gli importi necessari per la realizzazione del presente programma specifico;considerando che la decisione 94/. . ./CE (quarto programma quadro) prevede che l'importo globale massimo del quarto programma quadro venga riesaminato al più tardi entro il 30 giugno in vista di una sua rivalutazione; che, in seguito a tale riesame, l'importo ritenuto necessario per la realizzazione del presente programma potrebbe aumentare;considerando che il presente programma può contribuire sensibilmente al rilancio della crescita, al rafforzamento della competitività e allo sviluppo dell'occupazione, come indicato nel libro bianco «Crescita, competitività, occupazione»;considerando che lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse umane nella Comunità mediante la formazione e mobilità dei ricercatori costituisce una delle priorità del quarto programma quadro;considerando che l'approfondimento della collaborazione comunitaria mediante la creazione di reti (compresi i gemellaggi) di laboratori di paesi diversi costituisce un mezzo essenziale per rafforzare le basi della ricerca europea, e che è altrettanto importante agevolare l'accesso dei ricercatori comunitari ai grandi impianti che sono indispensabili per una ricerca di qualità;considerando che le attività di formazione, d'immissione in rete e di aiuto per l'accesso ai grandi impianti richiedono misure di accompagnamento adeguate, come conferenze e corsi, premi per giovani ricercatori, la diffusione e la valorizzazione dei risultati della ricerca o la consultazione di scienziati di punta e di rappresentanti dell'industria;considerando che la promozione delle risorse umane deve anche contribuire alla coesione scientifica della Comunità, offrendo alle istituzioni scientifiche e ai ricercatori delle regioni meno favorite opportunità di formazione e di ricerca che consentano loro di raggiungere un livello di eccellenza;considerando che il contenuto del quarto programma è stato definito in base al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno svolte conformemente a tale principio nel settore della formazione e della mobilità dei ricercatori;considerando che la decisione 94/. . ./CE (quarto programma quadro) prevede che l'azione comunitaria è giustificata se la ricerca condotta contribuisce, tra l'altro, a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e a favorire il suo sviluppo equilibrato, pur nel rispetto del criterio del valore scientifico e tecnico; che il presente programma intende contribuire alla realizzazione di tali obiettivi;considerando che il presente programma e la sua attuazione contribuiscono a potenziare le sinergie tra le attività di RST condotte nel settore delle tecnologie e dei servizi avanzati di comunicazione dai centri di ricerca, dalle università e dalle imprese, in particolare le piccole e medie imprese, stabiliti negli Stati membri e tra queste e le corrispondenti attività comunitarie di RST;considerando che deve esser garantito il coordinamento tra le attività di formazione dei ricercatori dei programmi specifici 1, 2 e 3 del quarto programma quadro;considerando che al presente programma specifico si applicano le norme di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca (compreso il CCR) e delle università, nonché le norme applicabili alla diffusione dei risultati di ricerca precisate nelle misure previste all'articolo 130 J;considerando che per l'attuazione del presente programma, oltre all'associazione dei paesi che fanno parte dell'accordo sullo Spazio economico europeo (SEE), possono rivelarsi utili anche azioni di cooperazione internazionale, in virtù dell'articolo 130 M, con altri paesi terzi e organizzazioni internazionali;considerando che l'attuazione del presente programma comporta anche attività di diffusione e di valorizzazione dei risultati di RST, in particolare verso le PMI, soprattutto quelle situate negli Stati membri o nelle regioni che meno partecipano al programma;considerando l'opportunità di procedere ad una valutazione dell'impatto economico e sociale e degli eventuali rischi tecnologici connessi con le attività svolte nell'ambito del presente programma;considerando, da un lato, la necessità di esaminare in modo permanente e sistematico lo stato di realizzazione del presente programma per poterlo eventualmente adeguare all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore; dall'altro, l'esigenza di far svolgere al momento opportuno una valutazione indipendente delle realizzazioni del programma contenente tutti gli elementi di valutazione necessari al momento della definizione degli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che, al termine del presente programma, si deve altresì procedere ad una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti nella presente decisione;considerando che il CCR può partecipare alle azioni indirette contemplate dal presente programma;considerando che è stato consultato il comitato della ricerca scientifica (CREST),HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Per il periodo dal . . . al 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico nel settore della formazione e della mobilità dei ricercatori, quale definito all'allegato I.Articolo 21. L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 744 Mio di ECU, comprensivi del 5,6 % per spese di personale e di funzionamento.2. L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.3. Il summenzionato importo, ritenuto necessario per l'esecuzione del programma, potrà essere maggiorato in seguito e conformemente alla decisione di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione 94/. . ./CE (quarto programma quadro).4. L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ciascun esercizio nel rispetto delle priorità scientifiche e tecnologiche fissate al quarto programma quadro.Articolo 3L'allegato III contiene le modalità di realizzazione del presente programma, diverse da quelle previste all'articolo 5.Articolo 41. La Commissione esamina in modo sistematico e permanente, avvalendosi dell'assistenza di esperti esterni e indipedenti, lo stato di realizzazione del presente programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati all'evoluzione della situazione. Ove necessario, essa presenta proposte volte ad adeguare o completare il programma in funzione dei risultati della valutazione.2. Per contribuire alla valutazione globale delle attività comunitarie di cui all'articolo 4, paragrafo 2 della decisione che adotta il quarto programma quadro, al momento opportuno la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione delle attività condotte nei settori direttamente contemplati dal presente programma e della gestione di tali attività durante i cinque anni che precedono la valutazione.3. Alla scadenza del presente programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III del quarto programma quadro e all'allegato I della presente decisione. Essa trasmette la realizzazione di valutazione finale al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale.Articolo 51. La Commissione definisce un programma di lavoro conformemente agli obiettivi enunciati all'allegato I; ove necessario, essa provvede ad aggiornarlo. Il programma di lavoro specifica gli obiettivi scientifici e tecnologici e precisa le fasi di attuazione del programma e il finanziamento previsto per ciascuna modalità di realizzazione.2. La Commissione elabora gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.Articolo 61. La Commissione è incaricata dell'esecuzione del programma.2. Nei casi di cui all'articolo 7, paragrafo 1, la Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame.Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.Se entro un mese dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta il Consiglio non ha deliberato, la Commissione adotta le misure proposte.Articolo 71. La procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2, si applica:- alla definizione e aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1;- alla valutazione dei progetti di RST proposti per il finanziamento comunitario, nonché l'importo stimato di questo finanziamento per progetto quando esso supera i 0,2 Mio di ECU;- alle misure da adottare in materia di valutazione del programma;- ad ogni modifica della ripartizione indicativa dell'importo definita nell'allegato II che non sia stata oggetto di una decisione di bilancio.2. La Commissione informa il comitato, ad ogni riunione, dell'evoluzione dell'attuazione del programma nel suo complesso.Articolo 8Ai sensi dell'articolo 228, paragrafo 1, la Commissione è autorizzata ad avviare negoziati in vista della conclusione di accordi internazionali con paesi terzi europei per associarli a tutto o a parte del programma.Articolo 9Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.ALLEGATO I OBIETTIVI E CONTENUTI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI Il presente programma specifico rispecchia fedelmente gli orientamenti del quarto programma quadro, applica i criteri di selezione definiti in tal sede e ne precisa gli obiettivi scientifici e tecnologici.Il testo che riprende la quarta azione nell'allegato III del quarto programma quadro è parte integrante del presente programma.1. CONTESTO 1.1 Obiettivi e problemi L'utilizzazione ottimale delle risorse umane è un parametro fondamentale di qualsiasi attività socioeconomica. Il libro bianco sulla crescita, la competitività e l'occupazione evidenzia l'importanza del livello della «formazione dei ricercatori, del loro adeguamento ai bisogni dei settori in pieno sviluppo e della misura in cui il capitale che essi rappresentanto è valorizzato in quanto contribuisce a rilanciare la crescita, a rafforzare la competitività e a incentivare l'occupazione nella Comunità».Benché l'Europa possegga, nel settore della ricerca, un capitale umano che occupa una posizione rilevante a livello mondiale, l'utilizzazione di questo capitale è spesso complicata e rallentata dalle differenze che esistono tra gli Stati membri e tra le varie discipline. Lo sviluppo delle risorse umane nel settore della formazione mediante la ricerca e la loro utilizzazione ottimale mediante la mobilità e la cooperazione transnazionale sono strumenti essenziali per conseguire gli obiettivi generali del programma quadro. In questo contesto è importante garantire la parità di opportunità tra i ricercatori dei due sessi.Per incoraggiare la creatività e l'innovazione occorre incentivare le attività di formazione e di cooperazione transnazionali proposte spontaneamente dai ricercatori (la cosiddetta strategia «bottom up»), senza imporre alcun traguardo o obiettivo prestabilito. La distinzione tra la strategia «mirata» dell'azione I del quarto programma quadro e questa ricerca detta «libera» non è sempre facile. Occorrerà evitare che si sovrappongano (nel caso di progetti indirizzati alla quarta azione che rispondono a obiettivi specifici della prima azione), e nel contempo garantire la complementarità necessaria perché le azioni di formazione e di mobilità dei programmi comunitari contribuiscano appieno a creare un ponte tra la ricerca fondamentale e la ricerca applicata. Pertanto si garantirà il coordinamento con le attività di formazione dei programmi specifici della prima azione e con le attività del CCR.Pur rispettando il principio fondamentale dei programmi comunitari di RST, che è quello dell'eccellenza scientifica, il programma «Formazione e mobilità dei ricercatori» apporterà un contributo importante alla coesione comunitaria, riducendo l'isolamento dei ricercatori, migliorando la comunicazione e la creazione di un clima di collaborazione nel mondo della ricerca europea.La quarta azione, che mira alla formazione avanzata nei laboratori ubicati in tutta la Comunità, deve conservare un carattere aperto e porre l'accento sulla cooperazione università-industria.Occorre un impegno particolare per promuovere appieno la mobilità dei ricercatori, adattare ai regimi nazionali le condizioni e le modalità per la concessione di sussidi comunitari e, a più lungo termine, coordinare in tutti gli Stati membri il regime sociale, fiscale e salariale di tali sussidi.1.2 Continuità ed evoluzione dell'azione L'azione proposta segue, con le necessarie modifiche, il programma «Capitale umano e mobilità» (1992-1994) e, più indietro nel tempo, i programmi «Stimolazione» (1983-1988), «Science» (1988-1992), «Accesso ai grandi impianti» (1989-1992) e «Spes» (1989-1992).Gli elementi di continuità, indispensabili per qualsiasi azione di lunga durata, si trovano negli obiettivi (miglioramento, mediante la formazione, della mobilità e della cooperazione, dell'efficacia della ricerca e delle sue infrastrutture), nei criteri di coesione (considerazione delle esigenze delle regioni più sfavorite in materia di personale scientifico qualificato) e di sussidiarietà (sfruttamento dell'effetto catalizzatore della messa in comune delle competenze e delle risorse sparse in tutta la Comunità).2. LE ATTIVITÀ DI RST2.1 Obiettivi generali e campo d'azioneLo scopo del programma è promuovere, incentivando la formazione e la mobilità dei ricercatori, il miglioramento qualitativo e quantitativo delle risorse umane della Comunità e degli Stati associati (1). I suoi obiettivi generali sono i seguenti:- incentivare la formazione mediante la ricerca e, grazie alla cooperazione, migliorare l'utilizzazione dei ricercatori di alto livello nella Comunità;- migliorare la mobilità dei ricercatori europei in tutta la Comunità, incoraggiando la mobilità interdisciplinare, nonché la mobilità tra università, istituti di ricerca e industria, per sfruttare meglio il potenziale di ricerca nelle varie discipline;- promuovere, per esempio mediante reti, la cooperazione transnazionale a favore delle attività di ricerca proposte essenzialmente dai ricercatori stessi e che non possono beneficiare di contributi nell'ambito della prima azione;- agevolare l'accesso di tutti i ricercatori europei ai grandi impianti esistenti che sono indispensabili per una ricerca di qualità;- migliorare la coesione scientifica e tecnologica della Comunità e contribuire a raggiungere un livello generale di eccellenza, offrendo agli organismi scientifici e ai ricercatori di tutte le regioni della Comunità possibilità di ricerca. Come nel caso del programma Capitale umano e mobilità (1992-1994), sarà incoraggiato e sostenuto finanziariamente il ritorno verso la regione di origine dei ricercatori provenienti dalle regioni meno favorite.L'azione deve riguardare le scienze esatte e naturali, le scienze economiche e di gestione e le scienze sociali e umane che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi della Comunità in materia di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione.2.2 Attività specifiche Il programma si suddivide in tre settori indipendenti (reti di ricerca, accesso ai grandi impianti, formazione mediante la ricerca), cui si aggiunge un'attività per l'attuazione di misure di accompagnamento destinate a migliorare le comunicazioni tra i ricercatori e l'industria, incoraggiare i giovani ricercatori e far conoscere i risultati e le realizzazioni del programma.2.2.1 Reti di ricerca Le reti consentiranno ai ricercatori del maggior numero di paesi possibile di riunire le loro attività in «Laboratori europei senza mura» e di costituire così gruppi capaci di svolgere ricerche di alta qualità. Anche le associazioni ristrette possono essere oggetto di finanziamenti se sono considerate come punto di partenza di una rete più vasta.Saranno attribuiti fondi per aiutare i ricercatori ad incontrarsi, effettuare esperimenti comuni, scambiarsi risultati, rafforzare gli organici con l'assunzione temporanea di ricercatori (preferibilmente provenienti da paesi diversi da quelli del gruppo interessato) e, eccezionalmente, coprire le spese aggiuntive legate all'attrezzatura scientifica quando questa è necessaria per realizzare le ricerche comuni alla rete. La dotazione media annua di un gruppo di ricerca che fa parte di una rete corrisponderà all'importo necessario per coprire le spese di un ricercatore a livello di post-dottorato.Spetterà a ciascuna rete ripartire le responsabilità della ricerca tra i suoi partecipanti e coordinare la loro attività in modo che la cooperazione e le comunicazioni siano il più aperte ed efficaci possibile. Si ricorrerà, laddove risulterà opportuno, alle risorse e alle possibilità della telematica moderna.Ogni rete dovrà garantire regolarmente, mediante la pubblicazione di opuscoli e di sommari di articoli scientifici, la diffusione dei principali risultati della ricerca; dopo l'avvio dei lavori della rete della ricerca, saranno prese disposizioni per stabilire, laddove opportuno, un dialogo regolare con i laboratori industriali e, più particolarmente, nelle PMI in grado di sfruttare le scoperte o di finanziare il proseguimento delle ricerche indirizzate verso nuovi obiettivi. Per quanto possibile, le PMI delle regioni meno favorite saranno coinvolte in questo dialogo e incoraggiate a integrare gruppi di ricerca transnazionali.Ciascuna rete dovrà essere operativa per almeno tre anni.2.2.2 Accesso ai grandi impianti Quest'attività verte sui grandi impianti di ricerca la cui scarsità nella Comunità, il costo elevato di costruzione e manutenzione e l'importanza per la ricerca giustificano ampiamente un impegno importante a livello comunitario. Questa attività è di particolare importanza per i ricercatori che lavorano in regioni della Comunità in cui tali impianti non esistono.L'intervento comunitario, che integra le azioni svolte in tal senso al livello nazionale e internazionale, comprenderà:- il sostegno ai ricercatori per agevolare il loro accesso ai grandi impianti e strumenti che sono necessari alla ricerca e rari nella Comunità;- il sostegno destinato a migliorare, se necessario, i grandi impianti al fine di consentire un maggior accesso ai ricercatori nella Comunità, ed incoraggiare una migliore utilizzazione.2.2.3 Formazione mediante la ricerca - Realizzazione di un'attività di formazione mediante la ricerca e di incentivazione della mobilità dei ricercatori in tutti i settori contemplati dal programma. I tirocini di formazione potranno durare da tre mesi a tre anni e consentiranno ai ricercatori europei di formarsi e di specializzarsi al di fuori del loro paese d'origine. Per quanto riguarda la coesione, saranno adottate disposizioni per incoraggiare i ricercatori provenienti dalle regioni meno favorite a tornare nei loro paesi di origine e per permettere ai ricercatori di alto livello, provenienti da regioni industrializzate, di intraprendere soggiorni prolungati nei centri di ricerca delle regioni meno favorite. Si avvieranno particolari attività di formazione per agevolare l'adeguamento del personale delle imprese ai cambiamenti che risultano dall'innovazione tecnologica. Sarà data priorità alla formazione dei ricercatori appartenenti alle PMI.- Coordinamento delle attività di formazione definite nei programmi specifici delle azioni I, II e III del quarto programma quadro. Si tratta di dare un contesto armonico e coerente (corrispondenza tra importi dei sussidi e categorie di ricercatori-beneficiari, sportelli unici per il ricevimento delle proposte e gli impegni di spesa, armonizzazione delle procedure di valutazione e di selezione, . . .) alle varie azioni di formazione mediante la ricerca eseguite a livello comunitario, senza per questo imporre un sistema centralizzatore poco adatto ai requisiti particolari di ciascun programma.- Studio delle condizioni di accoglienza dei ricercatori-beneficiari comunitari. Esistono notevoli differenze tra alcuni Stati membri a livello di regimi giuridico e finanziario (regime salariale, sociale e fiscale) attribuiti ai sussidi comunitari. L'analisi di tali differenze sarà approfondita e si intraprenderanno azioni per eliminarle o per adeguare il regime dei sussidi comunitari alle varie situazioni nazionali.2.2.4 Misure di accompagnamento Le misure di accompagnamento saranno attuate per contribuire agli obiettivi del programma, cioè l'incentivazione della mobilità e della formazione dei ricercatori; nello stesso tempo, esse diventano lo strumento adeguato per la diffusione delle informazioni sulle condizioni e le modalità di partecipazione alle attività del programma e alla diffusione dei suoi risultati.Esse comprendono in particolare:- lo sviluppo di un sistema di Euroconferenze che consentano ai giovani ricercatori di stabilire contatti con i ricercatori affermati delle loro rispettive discipline;- l'organizzazione di corsi pratici in laboratorio o nelle imprese che consentano ai ricercatori di conoscere metodi e tecniche nuove o poco sfruttate. Ogni volta che le circostanze lo consentiranno, questi corsi saranno organizzati nelle regioni meno favorite della Comunità;- la creazione di premi per studenti universitari di discipline scientifiche non laureati e un concorso per giovani ricercatori a livello di scuola secondaria;- l'incoraggiamento della partecipazione al programma delle regioni meno favorite mediante l'organizzazione di seminari d'informazione;- la pubblicazione e la diffusione, con tutti i mezzi adeguati, degli obiettivi, delle modalità di partecipazione, dell'attuazione e dei risultati del programma;- la consultazione delle maggiori personalità scientifiche europee e dei rappresentanti delle industrie in merito all'avanzamento del programma e all'eventuale necessità di modificarne l'attuazione o parte degli obiettivi;- l'organizzazione di seminari che consentano di discutere con i ricercatori-beneficiari dell'impatto del programma sulle loro attività scientifiche e la loro carriera;- la valutazione dell'impatto economico e sociale e degli eventuali rischi tecnologici delle attività svolte nel presente programma;- la valutazione regolare, tramite consultazioni dirette con gli Stati membri, dei progressi realizzati nell'ambito del programma a favore della coesione;- lo studio della possibilità di organizzare attività di formazione a distanza che siano accessibili anche alle regioni meno favorite della Comunità.(1) «Stato associato» è uno Stato che partecipa finanziariamente a questo programma. Si tratta in particolare di Stati che hanno ratificato l'accordo sullo Spazio economico europeo e che sono associati all'attuazione del programma quadro.ALLEGATO II >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO III MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA Le modalità di partecipazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione che adotta il quarto programma quadro.Le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le modalità di diffusione dei risultati sono precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 J del trattato.Nell'attuazione del presente porogramma sono tuttavia applicabili le precisazioni qui di seguito elencate.1.1 La partecipazione al programma è aperta, con il sostegno finanziaria della Comunità:a) a tutti i soggetti giuridici che sono stabiliti ed esercitano abitualmente attività di RST- nella Comunità, o- in un paese terzo associato, interamente o in parte, all'attuazione del programma in questione, in seguito ad un accordo concluso tra la Comunità e il suddetto paese terzo;b) al Centro comune di ricerca.La partecipazione al programma è aperta, senza sostegno finanziario della Comunità, e a condizione che sia di utilità per le politiche comunitarie:a) ai soggetti giuridici stabiliti in un paese che abbia concluso con la Comunità un accordo di cooperazione scientifica e tecnica che riguarda azioni contemplate dal programma, a condizione che questa partecipazione sia conforme alle disposzioni dell'accordo in questione,b) ai soggetti giuridici stabiliti in un paese europeo,c) alle organizzazioni internazionali di ricerca.1.2 In alcuni casi specifici, le participazioni delle organizzazioni internazionali europee potranno essere finanziate sulla stessa base di quelle delle organizzazioni comunitarie.1. RETI DI RICERCA I partecipanti a questa azione a compartecipazione finanziaria saranno gruppi di ricerca, appartenenti ad università, a istituti di ricerca o a industrie, raggruppati in reti transnazionali per la realizzazione di un progetto di ricerca comune.Di norma, una reta dovrà associare al minimo cinque gruppi di ricerca di almeno tre paesi diversi e dovrà durare almeno tre anni. Tuttavia, le reti che associano meno di cinque partecipanti in vari paesi, compresi i gemellaggi, potranno essere finanziate qualora costituiscano il nucleo iniziale di una rete più ampia. Tali reti saranno finanziate, in un fase di avvio, per una durata massima di due anni; il finanziamento proseguirà solo se il numero di partecipanti, provenienti da almeno tre paesi diversi, aumenta a cinque o più gruppi.Le reti che la Commissione intende finanziare sono selezionate in base alla qualità scientifica tenendo conto del valore aggiunto che rappresenta la loro associazione per la scienza europea e, qualora opportuno, in base alla partecipazione dell'industria al progetto proposto. Pur rispettando il criterio fondamentale della qualità scientifica, si favorirà l'associazione tra gruppi ben strutturati e di alta qualità e gruppi promettenti situati in regioni meno favorite.Il contributo della Comunità può coprire il 100 % dei costi aggiuntivi legati alla creazione e all'esistenza della rete (mobilità, personale addizionale, spese della ricerca). Di norma, tale contributo non potrà essere utilizzato per l'acquisto di attrezzature stabili o come contributo ai costi dell'infrastruttura. Una parte del contributo comunitario concesso ad una rete potrà, tuttavia, essere utilizzato per coprire le spese «infrastruttura-attrezzatura», quando si tratterà di agevolare l'istituzione di un nuovo gruppo di ricerca in una regione meno favorita (1) della Comunità da parte di un ricercatore che abbia già beneficiato di un sussidio a livello post-dottorale nel programma in corso o del vecchio programma Capitale umano e mobilità.2. GRANDI IMPIANTI Per grande impianto si intende un impianto la cui scarsità nella Comunità, il costo iniziale e l'importanza per la ricerca giustificano uno sforzo sostanziale a livello comunitario al fine di favorirne l'accesso ai ricercatori e di rendere la loro utilizzazione più proficua. Un insieme di impianti più piccoli e complementari, situati in uno stesso luogo, può essere considerato come un grande impianto, se questo insieme presenta le succitate caratteristiche di un grande impianto.Gli impianti che possono essere oggetto di un finanziamento comunitario saranno selezionati in base ai criteri seguenti:- qualità dell'impianto, in particolare originalità e gamma di esperienze possibili, nonché capacità della sua infrastruttura scientifica, tecnica e logistica;- importanza dell'interesse dimostrato dai potenziali nuovi utenti;- rapporto costi/benefici del contributo comunitario;- valore per la Comunità nella prospettiva del rafforzamento potenziale scientifico e tecnico delle regioni meno favorite.Azioni a compartecipazione finanziaria Il sostegno finanziario della Comunità può coprire il 100 % dei costi aggiuntivi legati all'utilizzazione di impianti esistenti da parte di ricercatori che non appartengono all'organizzazione ospitante. Sarà accordata priorità ai nuovi utenti e ai ricercatori provenienti da paesi diversi da quello in cui si trova l'impianto. Sarà concesso un contributo per coprire i costi di viaggio e le spese di vitto e alloggio dei ricercatori, i costi di utilizzazione dell'impianto e quelli di pubblicazione e diffusione dei risultati scientifici. Tali dotazioni non potranno essere utilizzate per l'acquisto di attrezzature stabili o per contribuire ai costi dell'infrastruttura.In caso di migliorie agli impianti (ad esempio impianti periferici, strumentazione, sviluppo tecnologico, studi di fattibilità) che rendano più agevole l'accesso ai ricercatori e consentano un'utilizzazione più efficace, il sostegno finanziario della Comunità potrà coprire il 100 % dei costi aggiuntivi o, se del caso, il 50 % del costo dei progetti.Azioni concertate A complemento delle attività nazionali e internazionali, si potranno finanziare anche azioni concertate (studi, seminari, workshops, ecc.) per consentire uno scambio più proficuo di informazioni tra i grandi impianti e i ricercatori europei su argomenti di interesse comune.3. FORMAZIONE MEDIANTE LA RICERCA I partecipanti a questa attività sono, da una parte, i ricercatori che desiderano formarsi o specializzarsi al di fuori del loro paese d'origine e, d'altra parte, le istituzioni di ricerca che li ospitano.I ricercatori devono essere cittadini degli Stati membri della Comunità o di uno Stato associato.Le istituzioni di ricerca devono godere di personalità giuridica, essere stabiliti nella Comunità o in uno Stato associato e possedere la capacità di garantire la formazione mediante la ricerca.L'attività sarà finanziata mediante sussidi comunitari di formazione e mobilità destinati a coprire le spese di vitto e alloggio, le spese di mobilità dei ricercatori e un contributo ai costi della ricerca e della gestione dell'istituzione ospitante. La durata del periodo di formazione può variare tra tre mesi e tre anni.Il programma di formazione copre, sia in materia di ricerca fondamentale che di ricerca applicata, l'insieme delle scienze esatte e naturali, le scienze economiche e di gestione, nonché le scienze umane e sociali che contribuiscono agli obiettivi comunitari di RST.Criteri di eleggibilità Possono ottenere un sussidio le persone il cui corso di studio o carriera hanno raggiunto i livelli qui di seguito elencati:- post-laurea: titolari di un diploma di fine studi superiori, rilasciato da un'università o un'altra istituzione di insegnamento superiore, che dia accesso direttamente, senza esami intermedi, al dottorato, che abbiano compiuto almeno quattro anni di studi universitari a tempo pieno;- post-dottorato: ricercatore titolare di un diploma di dottorato o, altrimenti, che abbia svolto almeno quattro anni di attività di ricerca a tempo pieno, dopo aver ottenuto un diploma di fine studi superiori, rilasciato dopo almeno quattro anni di studi;- ricercatore affermato: ricercatore, che abbia svolto almeno otto anni di attività di ricerca a tempo pieno, dopo aver ottenuto un diploma di fine studi superiori, rilasciato dopo almeno quattro anni di studi.Sussidi di reinserimento Questi sussidi sono riservati ai ricercatori originari di regioni meno favorite che hanno beneficiato di un sussidio di formazione mediante la ricerca di due anni. Essi sono destinati ad agevolare, per un anno, il reinserimento del ricercatore nella sua regione di origine. Spetta al richiedente di un sussidio di reinserimento dimostrare i suoi legami (nascita o residenza prolungata nel corso degli ultimi anni) con la regione d'origine.Criteri di selezione Il curriculum vitae del candidato al sussidio,l'esperienza nel campo della ricerca,l'interesse scientifico della proposta,l'utilità e il realismo del lavoro,le qualità e competenze del laboratorio ospitante.I fascicoli delle candidature devono essere presentati dai ricercatori con l'accordo dell'istituzione ospitante in cui desiderano effettuare il tirocinio di formazione.Invito a presentare proposte Un invito a presentare proposte sarà valido per tutta la durata del programma.4. MISURE DI ACCOMPAGNAMENTO Le misure di accompagnamento che sono definite nell'allegato I devono contribuire all'efficienza delle attività di formazione e di mobilità e all'adeguata diffusione e utilizzazione dei risultati del programma e della ricerca scientifica nella Comunità. Le attività relative alla diffusione e alla valorizzazione dei risultati, svolte nell'ambito del presente programma, saranno complementari a quelle svolte dall'azione 3 del quarto programma quadro e saranno attuate in stretto coordinamento con quest'ultima. I partner dei progetti RST costituiscono reti privilegiate di diffusione e valorizzazione dei risultati. Essi saranno rafforzati mediante pubblicazioni, conferenze, promozione di risultati, studi delle potenzialità tecnico-economiche, ecc. Per assicurare una valorizzazione ottimale dei risultati, sin dall'avvio dei progetti di RST e nel successivo periodo di controllo, vanno presi in considerazione tutti i fattori in grado di favorire un ulteriore utilizzo dei risultati. Nel corso del programma si possono prevedere misure supplementari, su proposta dei servizi della Commissione, previa consultazione e accordo degli organismi competenti.La procedura di selezione delle misure di accompagnamento comporta un solo invito a presentare proposte che viene pubblicato nella fase di avvio del programma, e che sarà valido per tutta la durata del programma.Criteri di selezione - qualità scientifica o tecnica della proposta;- contributo ai grandi obiettivi e orientamenti del programma e della politica comunitaria in materia di RST.Finanziamento Le misure di accompagnamento selezionate saranno oggetto di un contratto tra la Commissione e i proponenti. Il contratto prevede una partecipazione finanziaria comunitaria che va fino al 100 % dei costi riconosciuti.Per le Euroconferenze, almeno il 75 % della partecipazione finanziaria della Comunità deve essere consacrata al finanziamento della partecipazione dei giovani ricercatori; una quota massima del 25 % può essere prevista per la preparazione e l'organizzazione propriamente detta della conferenza, in particolare per il rimborso delle spese legate alla partecipazione dei ricercatori affermati.(1) Regioni «obiettivo 1» del regolamento (CEE) n. 2081/93 del Consiglio, GU n. L 193/19 del 31. 7. 1993 pag. 5.