CELEX: 51971PC1514
Language: it
Date: 1971-12-23
Title: Proposta di regolamento del Consiglio riguardante la prescrizione dell'azione e dell'esecuzione nei settori del diritto dei trasporti e della concorrenza della Comunità Economica Europea (presentato dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (71) 1514
Vol. 1971/0244
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
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(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
V
                                  J
                                                COM(71)1514 def ,
                                    Bruxelles . 23 dicembre 1971
                 Proposta di regolamento del Consiglio
      riguardante la prescrizione dell' azione e dell' esecuzione
      nei settori del diritto dei trasporti e della concorrenza
                   della Comunità Economica Europea
              (presentato dalla Commissione al Consiglio )
  C0M(71 ) 15 Hf def .
 ---pagebreak---                                       Mémorandum
                  riguardante la proposta della Commissione per
             un regolamento del Consiglio relativo alla prescrizione
                        dell' azione e dell' esecuzione nel
                    diritto dei trasporti e della concorrenza
                        della Comunità Economica Europea
                                                                              \
I. PRELIMINARI
            Le disposizioni del diritto dei trasporti e della concorrenza della
     Comunità Ecbnomica Europea conferiscono alla Commissione la facoltà di
     irrogare ammende ( sanzioni ) ( ì ) e penalità di mora ad imprese od asuo-
     ciazioni di imprese che commettono infrazioni contro il diritto della
     Commissione in tema di informazioni o accertamenti o contro il divieto
     di discriminazioni , di intese o di abuso di posizione dominante .
            Le disposizioni di tale natura entrate finora in vigore sono le
     seguenti :                           . ...
     - gli articoli 17. e 18 del regolamento n . 11 relativo alla soppressione
        delle discriminazioni in materia di prezzi e di condizioni di trasporto
        emanato in applicazione dell' articolo 79 » paragrafo 3 » del Trattato
        che istituisce la CEE, (2.) .
     -* gli articoli 15 e 16 del regolamento n. 17 (primo regolamento di
        applicazione degli articoli 85 e 86 del Trattato ) ( 3 ),
     - gli articoli 22 e 23 del regolamento n. 1017/68 relativo all' applicazione
        delle regole di concorrenza ai settori dei trasporti ferroviari , su
        strada e per vie navigabili (4).
                                                           f
                                                                            • * • j• • •
( 1 ) Le disposizioni menzionate in appresso del regolamento n. 11 e della
       proposta di regolamento n. 66/225/CEE utilizzarió 'il termine- "sanzione"
     . in luogo di ammemda.           ' '   1       " ' "T        ■-                '
(2) G.U. n. 52 del 16. 8. I96O , pag.. 1121/60. ' .' v         ; '    ' .. ' .
( 3 ) G.U. n. 13 'del 21.2.1562 ,: pag. 2G1/62. : j u .
(4 ) G.U. n. L 175 del 23.7.1968 , pag. 1 .
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        Disposizioni analoghe sono inoltre previste nella proposta della
Commissione per un regolamento del Consiglio relativo alla soppressione
delle discriminazioni in materia di prezzi e condizioni nel settore dei
trasporti conformemente agli articoli 7 , 75 e 79 paragrafo 2 del Trattato
istitutivo della CES , regolamento che sarà probabilmente adottato prossi­
mamente ( l ).
        Ai termini del diritto attualmente in vigore , il potere della
Commissione di irrogare e di esigere ammende ( sanzioni ) e penalità di mora
non è soggetto ad alcuna limitazione nel tempo . Né il Trattato istitutivo
della CEE , né i citati regolamenti contengono disposizioni sulla prescri­
zione . Neppure dal diritto comunitario non scritto è possibile desumere
una norma precisa per la prescrizione . Nella sua sentenza del . 15 luglio 1970 »
riguardante 1 '"Intesa internazionale della chinina" ( 2 ), la Corte di Giustizia
ha espressamente rifiutato di inferire dal principio della prescrizione ,
comune agli ordinamenti giuridici di tutti gli Stati membri , conseguenze
concrete per il diritto comunitario . Nella motivazione della citata sentenza
la Corte si è al riguardo espressa nei segusnti termini :
" I testi che attribuiscono alla Commissione il potere d' infliggere ammende
   in caso di violazione delle norme sulla concorrenza non prevedono la
   prescrizione . Per adempiere la sua funzione di garantire la certezza del
   diritto , i termini di prescrizione devono essere stabiliti in precedenza.
   La determinazione della loro durata e delle modalità di applicazione
    è di competenza del legislatore comunitario ".
        Poiché la Corte di Giustizia ha sempre insistito , nelle sentenze da
essa finora emesse , sull' idea della certezza del diritto per le imprese ,
la pronuncia sopra riportata va intesa come un invito rivolto agli organi
competenti della Commissione a risolvere il problema della prescrizione .
La Commissione propone di aderire a questo invito adottando il progetto
di regolamento qui allegato .
( 1 ) Proposta di regolamento n. 66/225/CEE del 29.10.1965 ( G.U. n. 66 del
      7.4»1966 , pag. 964/66 ) modificata dal doc. COM(68)289 def. del 25«7»1968
      e riveduta dal doc . R/83/7O ( Trans 60) del 23.4*1970.
(2 ) Causa n. 41/69 (ACF Chemiefarma. /. Commi ssione ) , Raccolta XVI , pag. 661 ,
      686 e seg.                       ' .
      Causa n. 44/69 (Buchler & Co ./. Commissione) , Raccolta XVI , pag. 733 »
      752 e seg.
      Causa n. 45/69 (Boehringer GmbH. /. Commissione) , Raccolta XVI , pag. 769 »
      798 e seg.
 ---pagebreak--- PORTATA DELLA PROPOSTA REGOLAMENTAZIONE DELLA PRESCRIZIONE
X.      La proposta di regolamento riguarda esclusivamente il diritto
dei trasporti e della concorrenza della Comunità Economica Europea e
ha inoltre soltanto per oggetto il potere della Commissione di irrogare      i
e di esigere ammende ( sanzioni ) e penalità di mora. Tale limitazione
del campo di applicazione del previsto regolamento è imposta dalle seguenti
considerazioni .
   Allo stato attuale dello sviluppo del diritto comunitario il problema
   della prescrizione ha importanza pratica soltanto per l' irrogazione
   di ammende e l' esazione di ammende ( sanzioni ) e di penalità di mora.
   E' quindi per ora sufficiente che il legislatore comunitario regoli
   la prescrizione dell' azione e dell' esecuzione . Se risultasse più tardi
   necessario sottomettere a prescrizione anche altre fattispecie disciplinate
   dal diritto comunitario , le relative disposizioni troverebbero il
   loro posto in un nuovo regolamento .
- Non è possibile estendere una regolamentazione della prescrizione del­
   l' azione e dell' esecuzione , oltre i settori del diritto dei trasporti
   e del diritto della concorrenza , ad altri campi disciplinati dal diritto
   della CEE. Finora la possibilità di irrogare ammende ( sanzioni ) e penalità
   di mora è prevista esclusivamente dai citati regolamenti , emanati o da
   emanare prossimamente in base agli articoli 75 » 79 e 87 del Trattato
   istitutivo della CEE. Per il momento non si può ancora prevedere se il.
   legislatore comunitario conferirà questo potere alla Commissione anche
   in altri settori del diritto . . A norma delle- disposizioni attualmente
   in vigore , il regolamento proposto ha quindi carattere tassativo .
        La Commissione intende tuttavia regolare la prescrizione dell' azione
e dell' esecuzione anche nel campo di applicazione del Trattato istitutivo
della CECA. Allo scopo di trovare una soluaione comune di questo problema ,
tanto per il diritto della CEE quanto per quello della CECA , appare peraltro
opportuno attendere i risultati della procedura legislativa cui si è
dato corso nel campo CEE e di informare in seguito la regolamentazione
per la CECA al regolamento della prescrizione adottato dal Consiglio .
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  2.      L' oggetto del regolamento proposto è definito nel titolo stesso con
  le parole "prescrizionè dell' azione è dell' esecuzione ". Il progetto allegato
  si ricollega pertanto a ben note concezioni degli ordinamenti giuridici
  degli Stati membri in materia penale . Il principio giuridico della prescrizione
  si concreta nei diritti penali e di procedura penale nazionali in duplice
. modo ;
  - La prescrizione si applica in primo luogo al potere repressivo dello
      Stato . Spirato un certo termine , l' autore di un' infrazione non è più
     perseguibile penalmente dalle autorità e dai giudici nazionali (prescri­
      zione dell' azione penale ).                                       '
  – La prescrizione si applica in secondo luogo al potere dello Stato di
      eseguire pene inflitte con decisioni divenute esecutive (prescrizione
     dell' esecuzione penale ).
          Le questioni giuridiche che devono trovare soluzione , sotto il profilo
  del diritto comunitario , nell' ambito della prevista disciplina della
  prescrizione , corrispondono largamente a quelle che formano oggetto delle
  legislazioni dogli Stati membri in < malaria penale © di procedura penale.
  Vero è che la Comunità non dispone di un vero e proprio potere repressivo ?
  la Commissione ha peraltro il potere di irrogare ammende ( sanzioni ) ad
  imprese e associazioni di imprese . Questo potere è particolarmente regola­
  mentato nelle disposizioni seguenti :
  1 . articoli 17 e 18 del regolamento n. 11 riguardante l' abolizione delle
       discriminazioni nel campo dei prezzi e delle condizioni di trasporto
       emanato in applicazione dell' articolo 79 » paragrafo 3 del Trattato
       istitutivo della CES ( l ),
  2. articolo 15 del regolamento n. 17 (primo regolamento di applicazione
       degli articoli 85 e 86 del Trattato (2 ),
  3 . articolo 22 del regolamento n. IOI7/68/CEE relativo all' applicazione
       delle regole di concorrenza ai settori dei trasporti ferroviari , stradali
       e per vie navigabili ( 3 ).
                                                                            » » fI• • •
  ( 1 ) G.U. n. 52 del 16.8.1960 , pag. 1121/60
  (2 ) G.U. n. 13 del 21.2.1962 , pag. 204/62 .
  ( 3 ) G.U. n. L 175 del 23-7.1968 , pag. 1 .
 ---pagebreak---         Analogo potere è inoltre previsto nella proposta della Commissione
per un regolamento del Consiglio relativo all' abolizione di discriminazioni
in materia di prezzi e condizioni di trasporto j da emanarsi a norma degli
articoli 7 » 75 e 79 paragrafo 2 del Trattato istitutivo dalla CES ( l ).
        Conformemente a queste disposizioni ammende ( sanzioni ) possono essere
irrogate soltanto per infrazioni del diritto dei trasporti e della concorrenza
commesse intenzionalmente o per negligenza» L' ammenda ( sanzione ) serve a punire
una violazione del diritto commessa nel passato . Si tratta dunque di un
atto della pubblica autorità avente carattere repressivo e che è affine , per
natura e funzione,' ad una pena nel senso proprio della parola. Spetta
pertanto al legislatore comunitario fissare un termine , spirato il quale
il potere della Commissione di irrogare ammende ( sanzioni ) viene ad estin­
guersi (prescrizione dell' azione ).
        Il diritto comunitario autorizza inoltre la Commissione ad esigere
le ammende ( sanzioni ) da essa irrogate. Secondo l'^articolo 192 del Trattato
che istituisce la CES , le decisioni della Commissione che comportano un
obbligo pecuniario a carico di imprese o di associazioni di imprese , costi­
tuiscono titolo esecutivo ; l' esecuzione forzata è disciplinata dalle norme
di procedura civile vigenti nello Stato in cui essa ha luogo . Ne consegue
che il legislatore comunitario deve altresi' definire il termine fino al
quale la Commissione ha il diritto di dare esecuzione alle , decisioni che
irrogano ammende ( sanzioni ) (prescrizione dell' esecuzione ).
        Le disposizioni del diritto comunitario dei trasporti e della                 /
concorrenza conferiscono alla Commissione anche il potere di imporre
mediante decisione penalità di mora ad imprese e associazioni di imprese .
Tale regolamentazione è prevista da:.                  ■
                                                                                \
                                                                         • • * /» * •
( l ) Proposta di regolamento n. 66/225/CEE del 29.10.1965- ( G.U. n. 66 del
      7.4.1966 , pag. 964/66 ) modificata dal doc . C0Il(68)289 def. del
      25»7 « 1968 e riveduta dal doc. R/83/7O ( Trans 60) del 23.4*1970.
 ---pagebreak--- 1 . articolo 16 del regolamento n. 17 (primo regolamento di applicazione
     degli articoli 85 e 86 del Trattato ) ( l ),
2 . articolo 23 del regolamento n. IOI7/68/CEE relativo all' applicazione
     delle regole di concorrenza ai settori dei trasporti ferroviari , stradali
     e per vie navigabili (2 ).
        Con la penalità di mora il legislatore ha fornito alla Commissione
uno strumento di coazione diretta che le consente di garantire l' osservanza
delle norme di diritto comunitario . L' imposizione di penalità di mora ha
come presupposto che le imprese 0 associazioni di imprese in causa non si
conformino ad una decisione della Commissione che le obbliga 0 a porre
termine ad una pratica vietata , oppure a procedere o a sottomettersi a
determinate azioni . Fon è necessaria al riguardo la condizione della
colpevolezza ; basta che al momento in cui è irrogata la penalità di mora ,
gli interessati si trovino obiettivamente in contrasto con i loro obblighi
legali .
        Le penalità di mora si distinguono quindi fondamentalmente dalle
ammende ( sanzioni ). L' ammenda ( sanzione ) costituisce un mezzo per punire
a posteriori un' infrazione del diritto comunitario commessa intenzionalmente
o per negligenza ; la penalità di mora serve a porre fine ad una situazione
illegale in atto . Quale provvedimento repressivo , l' ammenda è rivolta
verso il passato , mentre la penalità di mora costituisce uno strumento di
coazione amministrativa col quale la Commissione può costringere le imprese
ed associazioni di imprese a comportarsi in modo lecito in avvenire .
        Questa differenza è rilevante anche per la prevista regolamentazione
della prescrizione . La prescrizione delle azioni attiene esclusivamente
al potere della Commissione di irrogare ammende . Il diritto di infliggere
penalità di mora non è soggetto ad alcuna prescrizione per il suo carattere
coercitivo .
                                                                        • • • /• • •
( 1 ) G.U. n. 13 del 21.2.1962 , pag. 201/62 .
(2 ) G.U. n. L 175 del 23.7.1968 , pag. 1 .
 ---pagebreak---        Appare peraltro necessario che il legislatore comunitario regoli
la questione della prescrizione in materia di esecuzione anche nei riguardi
delle dscisioni con le quali la Commissione infligge penalità di mora.
L' esazione delle penalità di mora è disciplinata dagli stessi principi
cui si informa l' esazione delle ammende ( sanzioni ). E' pertanto opportuno
prevédere disposizioni uniformi per la prescrizione dell' ésecuzione che
si applichino tanto alle ammende ( sanzioni ) quanto alle penalità di mora.
3.     La Commissione propone di regolare la prescrizione dell' azione
e dell' esecuzione nel settore del diritto' dei trasporti e del diritto della
concorrenza della Comunità Economica Europea in un regolamento unico
hasato sugli articoli 75 » 79 e 87 del Trattato istitutivo della CEE. Il
previsto regolamento riguarda quindi in primo luogo tutte le disposizioni
attualmente in vigore in tale materia e che conferiscono alla Commissione
la facoltà di irrogare ammende ( sanzioni ) 0 penalità di mora. Esso
dovrebbe egualmente applicarsi alle disposizioni relative alle ammende
( sanzioni ) o alle penalità di mora che saranno previste da regolamenti
che in futuro il Consiglio adotti nel campo della politica comune dei
trasporti o della concorrenza.
       Siffatta regolamentazione uniforme della prescrizione appare opportuna
ove si tenga conto del fatto che tanto l' irrogazione di ammende quanto
l' esazione di ammende ( sanzioni ) e di penalità di mora sono soggette alle
stesse regole procedurali . Il regolamento proposto costituisce pertanto una
soluzione ottimale dal punto di vista tecnico , e previene nel contempo
il pericolo di una dispersione normativa.
       Se nei regolamenti n. 11 , 17 e IOI7/68/CEE si inserissero invece
disposizioni relative alla prescrizione , si smembrerebbe in più atti legi­
slativi un progetto di regolamento avente un unico oggetto . A prescindere
dal fatto che , sotto il profilo della tecnica legislativa , appare inoppor­
tuno integrare detti" regolamenti con l ' inserimento di lunghi articoli aventi
lo stesso contenuto , tale modo di procedere presenterebbe un altro svantaggio
la regolamentazione sulla prescrizione , nelle condizioni anzidette , non si
applicherebbe ai regolamenti che il Consiglio adottasse in futuro nel
campo del diritto dei trasporti e di quello della concorrenza. Il legi­
slatore comunitario sarebbe quindi tenuto a nuovamente statuire sul
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    problema della prescrizione in materia di azioni e di esecuzione , ogni
    qual volta egli autorizzasse la Commissione a irrogare ammende o penalità
    di mora.
           Per queste ragioni si è proposto di dare la preferenza alla soluzione
    globale prevista dal presente progetto di regolamento .
m . SISTEMA E CONTENUTO DEL PROGETTO DI EHX)LA.??5NT0
    1.     Nell' ambito di una regolamentazione della prescrizione si devono
    chiarire tre problemi . Si tratta di definire :
    - il termine di prescrizione da applicare ai diversi casi di specie ,
    - il momento dal quale il termine comincia a decorrere ,
    - gli atti che interrompono o sospendono la prescrizione .
           Questa divisione in tre parti si trova alla base delle disposizioni
    proposte per la prescrizione dell' azione ( articoli 1 e 2 ) e dell' esecu­
    zione ( articolo 3 )»                   •
           Nel redigere queste disposizioni si sono adottate , in linea di
    massima , le soluzioni previste per i singoli problemi dagli ordinamenti
    giuridici degli Stati membri . La proposta di regolamento si discosta
    tuttavia da questa regola soltanto nei casi in cui si debba tener conto
    del diritto comunitario già in vigore o delle esigenze della prassi
    amministrativa. Là dove le disposizioni di legge degli Stati membri pre­
    sentano discrepanze , il testo proposto segue una linea mediana , che non
    è peraltro sempre possibile , poiché gli ordinamenti giuridici nazionali
    hanno adottato per determinati problemi regolamentazioni ispirate a
    concezioni opposte . In tali casi si è dovuto allora optare per l' una o
    per l' altra di dette concezioni .
    2.     Queste considerazioni di carattere generale si concretano nelle
    singole disposizioni del progetto di regolamento :
    - l' articolo 1 , paragrafo 1 fissa i termini della prescrizione delle
       azioni . Esso prevede una prescrizione di tre anni per le infrazioni
       contro il diritto della Commissione in tema di informazioni e accertamenti
       e di cinque anni per le infrazioni alle norme di diritto sostanziale »
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         Negli ordinamenti giuridici nazionali la prescrizione dell' azione
è disciplinata in modo diverso . Mentre nella maggior parte degli Stati membri
 ( Germania , Belgio , Francia , Lussemburgo ) per le infrazioni alle norme di
legge sulla concorrenza è generalmente prevista una prescrizione di tre anni ,
il diritto olandese prevede termini di prescrizione di due o di sei anni ,
secondo che l' infrazione è stata commessa dolosamente o colposamente ,
       • Anche per la regolamentazione comunitaria proposta appare necessario
differenziare i termini di prescrizione . Fissando gli importi minimi e
massimi delle ammende ( sanzioni ) che possono essere irrogate a norma degli
articoli 17 e 18 del regolamento n . 11 , dell' articolo 15 , paragrafi 1 e 2 ,
del regolamento n . 17 e dell' articolo 22 , paragrafi 1 e 2 , del regolamento
n . IOI7/68/CEE , il legislatore comunitario : ha fatto distinzione tra infra­
zioni in materia di informazioni e di accertamenti e infrazioni contro il
divieto delle discriminazioni , delle intese e dell' abuso di posizioni
dominanti . Le disposizioni relative alle ammende ( sanzioni ) nei vari testi
distinguono fra le infrazioni della prima specie che rivestono importanza
minore , e quelle della seconda specie che devono considerarsi come infrazioni
gravi . E' pertanto opportuno mantenere la stessa distinzione relativamente
ai termini della prescrizione dell' azione .
         Stabilendo una prescrizione -triennale per le infrazioni contro il dirit­
to d' informazione e di accertamento della Commissione , il progetto di rego­
lamento si attiene alle regole in vigore in Germania, nel Belgio , in Francia
e nel Lussemburgo .
         Per quanto riguarda le infrazioni contro norme di diritto sostanziale ,
si deve per cóntro prevedere una prescrizione di maggior durata. Un termine
di cinque anni appare adeguato .
         Diverse considerazioni di un certo peso militano a favore della               "
prescrizione quinquennale . Le infrazioni contro il divieto delle discrimi­
nazioni , delle intese e dell' abuso di posizioni dominanti costituiscono
i casi più gravi di violazione del diritto comunitario . Già gli importi
eccezionalmente elevati che possono raggiungere le ammende previste per
quoet® infrazioni dall' articolo 18 del regolamento n . 11 , dall' articolo 15 »
paragrafo 2 del regolamento n. 17 e dall' articolo 22 , paragrafo 2 del
                                                                          • • • /• • •
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regolamento n. 1017/68/C5E , stanno chiaramente a dimostrare la gravità che
siffatte infrazioni presentano agli occhi del legislatore comunitario , Ciò
si spiega col fatto che i divieti summenzionati non hanno soltanto ; nel
sistema del diritto comunitario , le funzioni ad essi generalmente attribuite
nei diritti nazionali , ma servono soprattutto ad eliminare le barriere
commerciali fra Stati membri e a garantire una concorrenza leale e non
alterata in tutta la Comunità e , pertanto , a conseguire il fine supremo
del Trattato , l' instaurazione di un Mercato comune . La violazione di questi
divieti presenta pertanto pericoli più gravi per lo sviluppo della Comunità
che analoghe infrazioni di norme nazionali per gli ordinamenti giuridici
ed economici degli Stati membri . E' pertanto necessario fissare termini
di prescrizione dell' azione più lunghi di quelli previsti dalle legisla­
zioni nazionali .
        Il termine di prescrizione proposto nel progetto allegato risponde
inoltre ad esigenze di ordine amministrativo . L' accertamento delle infra­
zioni contro il divieto delle discriminazioni , delle intese o dell' abuso
di posizioni dominanti è tanto più difficile in quanto la Commissione ,
pur disponendo di personale limitato , è tenuta a garantire l' osservanza
di queste norme in tutto il territorio della Comunità cioè in tutti gli
Stati che la compongono . Da questa situazione deriva che le infrazioni
compiute dalle imprese vengono spesso scoperte soltanto molto tempo dopo
che sono state commesse , Per applicare in nodo uniformo ed efficace il
divieto delle discriminazioni e le regole di concorrenza , è indispensabile
dare alla Commissione un lasso di tempo sufficiente per procedere
all' istruzione dei casi di specie . A tal fine un termine di cinque anni
non appare eccessivo .
                                                                    • • • /« • •
 ---pagebreak---                                           - 11 -
         La limitazione a cinque anni del diritto della Commissione a perseguire
tali infrazioni è del resto corroborato in certo qual modo dall' articolo 43
dello statuto della Corte di Giustizia che dispone che le azioni di risar­
cimento danni promosse dalle imprese per violazioni del diritto commesse
dalle istituzioni della Comunità si prescrivono ugualmente in cinque anni ( l ).
– L' articolo 1 , paragrafo 2 , fissa la data dalla quale comincia a decorrere
   la prescrizione dell' azione . E' giusto che il beneficio della prescri­
   zione sia riconosciuto alle imprese e associazioni di imprese interessate
   soltanto a partire dal momento in cui hanno posto fine all' infrazione . •
   Questa regolamentazione corrisponde a un principio generale riconosciuto
   dagli ordinamenti giuridici degli Stati membri .
- L' articolo 2 definisce gli atti che interrompono la prescrizione del­
   l' azione . L' interruzione della prescrizione è un istituto giuridico
   riconosciuto in tutti gli Stati membri . Essa si basa su una regola, generale
   secondo cui il colpevole non può beneficiare della prescrizione quando
   lo Stato compie atti intesi a sanzionare la violazione del dirixto . Questo
   principio si concreta peraltro in maniera diversa nei singoli ordinamenti
   giuridici nazionali . Secondo il diritto penalé tedesco ogni atto giudi­
   ziario diretto contro l' autore dell' infrazione a motivo dell' infrazione
   stessa, interrompe la prescrizione » Nella, legge sulla repressione delle
   infrazioni in materia amministrativa (Ordnungswidrigkeitsgesetz) questo
   principio è stato ampliato : oltre ai suddetti atti giudiziari il carat­
   tere di atto interruttivo della prescrizione è ugualmente attribuito
   a determinati atti amministrativi » Secondo gli ordinamenti giuridici
   che s' ispirano al Codice penale francese (Belgio , lancia, Lussemburgo )
   la prescrizione dell' azione viene interrotta da un"acte d' instruction
 ' ou de poursuite ", Il diritto italiano enumera tassativamente gli atti
   giudiziari aventi questo effetto . Il diritto olandese , infine , distingue
   ( l ) Sulla base di queste considerazioni , il procuratore generale GAND ha
         proposto , nelle sue conclusioni nelle cause n . 41 » 44 e 45/^9
         ("Intese internazionali della chinina"), una prescrizione di cinque
         armi ( cfr . Race , voi . XVI , pag» J06. 72§) •
 ---pagebreak--- tra "daden van opspoering" e "daden van vervolging"; solo questi ultimi
interrompono la prescrizione dell' azione .
       Il regolamento proposto si ispira al diritto belga, francese e lus­
semburghese . L' articolo 2 dispone che ogni atto compiuto nei confronti
di un' impresa o di un' associazione d' imprese interessate per accertare
l' infrazione interrompe la prescrizione , e c;i& indipondontenente dal
fatto che gli atti emanino dalla Commissione stessa o da uno Stato
membro su richiesta della Commissione . Questa regolamentazione tiene
conto delle norme di procedura vigenti . I regolamenti n « 11 , n . 17 e
n » 1017/68 del Consiglio , nonché i regolamenti n« 99/63 e n . I630/69
della Commissione disciplinano in forma dettagliata le modalità dell' ac­
certamento delle infrazioni » Essi precisano gli atti giuridici e procedu­
rali della Commissione e delle autorità competenti degli Stati membri
destinati all' accertamento /formale dell' infrazione . Appare opportuno
attribuire un carattere interruttivo della prescrizione a ciascuno di tali
atti »
     " Gli atti giuridici e procedurali , specificati a titolo di esempio
all' articolo 2 , paragrafo 1 , interrompono- tuttavia la prescrizione solo
se sono stati notificati almeno ad una delle imprese o associazioni di
imprese che hanno concorso all' infrazione » La proposta di regolamento
recepisce in questo modo il principio vigente nel diritto francese , secondo
cui le misure prese da un' autorità sul piano interno e quelle che si
svolgono tra differenti autorità non interrompono la prescrizione .
       D' altra parte l' interruzione della prescrizione si estende a tutti
coloro che concorrono all' infrazione , anche se l' atto compiuto ai fini
dell' accertamento della violazione del diritto è diretto solo contro
uno dei partecipanti . Il progetto di regolamento segue , anche qv.i. f le legisla­
zioni influenzate dal Codice penale francese che partono tutte dal princi­
pio che l' interruzione della prescrizione dell' azione produce i suoi
effetti non " in personam",ma " in rem".
 ---pagebreak---          La regolamonts.za.one proposta tiene dunque conto , nel suo complesso ,
 sia dell' esigenza della certezza giuridica delle imprese interessate ,
 sia dell' interesse della Commissione a disporre di un efficace mezzo
di repressione delle infrazioni .
 L' articolo 3 tratta della prescrizione in materia di esecuzione * Tale
disposizione si applica alle decisioni con cui la Commissione infligge
ammende ( sanzioni ) o penalità di mora »
         La soluzione proposta si "basa su un principio generarle delle legisla­
zioni nazionali ! in tutti gli Stati membri vige il principio che il diritto
dell' autorità dì procedere all' esazione di uii credito divenuto esigibile
si prescrive entro un dato termine salvo interruzione o sospensione . Gon
essa si -tiene inoltre conto di una disposizione del diritto comunitario
già esistente : la decisione n. 5/^5 dell'Alta Autorità del 17 ma-rzo 1965
sulla prescrizione dei crediti dei prelievi previsti dagli articoli 49
e 50 del Trattato CECA , le cui disposizioni possono essere esteso all' ese­
cuzione delle ammende ( sanzioni) e penalità di mora in ragione della
sostanziale analogia dei problemi »                           '
       , 11 progetto di regolamento prevede , come la decisione n. 5/^5 ^
dell' Alta Autorità , un termine di prescrizione di tre anni che comincia
a decorrere dal giorno in cui la decisione della Commissione passa in
cosa giudicata . Lo stesso termine di prescrizione è previsto del resto
dalla legge tedesca sulla repressione delle infrazioni in materia ammini­
strativa ( Ordnungswidrigkeiten) per quanto riguarda l' esecuzione di deci­
sioni amministrative con cui sono state irrogate ammende »
         Le disposizioni relative all' interruzione della prescrizione si
ricollegano alle norme che il diritto comunitario in vigore prevede per
l' imposizione e l' esecuzione di ammende ( sanzioni) e penalità di mora»
         In base ai regolamenti n. 11 , 17 e IOI7/68 la Commissione ha il
potere di ridurre a posteriori , a determinate condizioni , l' importo
iniziale dell' ammenda ( sanzione ) o delle penalità di mora inflitte mediante
decisione » Con tale modifica del titolo esecutivo , viene nel contempo
a cadere il presupposto della prescrizione che aveva cominciato a decorrere .
E' pertanto opportuno prevedere che ogni decisione della Commissione
che modifica l' ammontare iniziale dell' ammenda ( sanzione ) o delle penalità
 ---pagebreak--- di mora interrompe la prescrizione » La stessa regola, deve applicarsi
nel caso che la Commissione rigetti una proposta intesa ad ottenere
la riduzione dell' ammenda ( sanzione ) o delle penalità di mora.
       Le imprese o associazioni d' imprese a carico delle quali esiste
un obbligo pecuniario non possono più beneficiare della prescrizione
qualora la Commissione proceda , conformemente alle disposizioni dell' ar­
ticolo 192 del Trattato istitutivo della CES, all' esecuzione forzata di
un' ammenda ( sanzione) o di una penalità di mora . Il progetto di regolamento
prevede pertanto che la prescrizione è interrotta anche dagli atti
di esecuzione forzata compiuti dalle autorità o dalle istanze giudiziarie
degli Stati membri su richiesta della Commissione »            ,
       Tale regolamentazione è corroborata dal fatto che anche la decisione
ilo 5/65 dell'Alta Autorità attribuisce carattere interruttivo della prescri­
zione a tutti gli atti dì esecuzione forzata » La legge tedesca, sulla
repressione delle infrazioni in materia amministrativa parte dallo stesso
principio »
       E' infine necessario prevedere una disposizione in base alla
quale la prescrizione e sospesa per tutto il tempo in cui è accordata un' age­
volazione di pagamento o Tale nonna corrisponde ad una regola generale
del diritto , riconosciuta in tutti gli ordinamenti degli Stati membri »
 ---pagebreak---                                                             Allegato II
                     Proposta di regolamento del Consiglio
          riguardante la prescrizione dell' azione e dell' esecuzione
          nei settori nel diritto dei trasporti e della concorrenza
                       della Comunità Economica Europea
IL CONSIGLIO DELLE COUUUITA' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, in particola–
re gli articoli 75 r 79 e 87 »
Vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che le disposizioni del diritto in materia dei trasporti e
della concorrenza della Comunità Economica Europea conferiscono alla
Commissione il potere di irrogare ammende ( sanzioni ) e penalità di mora
alle imprese e associazioni di imprese che contravvengono ai diritti della
Commissione in materia di informazioni e di accertamenti o al divieto di
discriminazione , di intese o di abuso di posizione dominante ; che dette
disposizioni non prevedono tuttavia alcuna prescrizione ;
considerando che appare necessario , al fine di garantire la certezza del
diritto , introdurre il principio della prescrizione e regolarne le modali­
tà di applicazione ; che una tale regolamentazione , per :essere completa ,
deve applicarsi tanto al potere di irrogare ammende ( sanzioni ) quanto al
potere di procedere all' esecuzione delle decisioni con cui si irrogano
ammende ( sanzioni ) o penalità di mora; che in detta regolamentazione si
 ---pagebreak--- devono fissare i "termini della prescrizione , la data di decorrenza di questa
e gli atti che la interrompono o la sospendono ;
considerando che a tale riguardo occorre tener conto da una parte degli
interessi delle imprese e associazioni di imprese interessate e dall' altra
delle esigenze di prassi amministrativa della Commissione ;
considerando che , per quanto riguarda il potere della Commissione di
irrogare ammende ( sanzioni ), è opportuno fissare i termini di prescrizione
in funzione della natura dell T infrazione ; che le disposizioni che disci­
plinano il potere della Commissione di infliggere ammende ( sanzioni) partono
dal principio che le infrazioni ai diritti della Commissione in materia di
informazioni o di accertamenti rivestono carattere di minore gravità che le
infrazioni al divieto delle discriminazioni , delle intese e dell' abuso
di posizione dominante ; che è quindi opportuno introdurre la stessa distin­
zione nel fissare i termini di prescrizione ; che conviene pertanto prevedere
una prescrizione di tre anni per le infrazioni ai diritti della Commissione
in materia di informazioni ed aocertamenti e di cinque anni per tutte
le altre infrazioni contemplate dal presente regolamento ;
considerando che il "beneficio della prescrizione dell' azione non può
essere accordato alle imprese ed associazioni di imprese interessate finché
esse contravvengono alle norme del diritto dei trasporti e della concor­
renza della Comunità Economica Europa ; che è quindi opportuno che la prescri­
zione decorra soltanto dal giorno in cui gli interessati hanno posto
fine all' infrazione ;
considerando che è opportuno prevedere la possibilità di interrompere
la prescrizione dell' azione ; che gli effetti di questa si producono sol­
tanto in caso di inattività dell' autorità competente nei confronti dell ' infra­
zione nei termini previsti ; che le imprese e associazioni di imprese non
possono più beneficiare della prescrizione qualora detta autorità proceda,
in conformità delle disposizioni in vigore , all' accertamento dell' infrazione
                                                                        • *•/ O ♦ *
 ---pagebreak---  o promuova un' azione contro di essa ; che quindi è opportuno prevedere che
 la prescrizione si interrompa ad ogni atto compiuto dalla Commissione , o
da uno Stato membro su richiesta della. Commissione ai fini dell' accerta­
mento dell' infrazione ; che conviene inoltre precisare che i detti atti ,
 se compiuti nei confronti di un' impresa o di -un' associazione di imprese
interessate , interrompono la prescrizione nei riguardi di tutte le imprese
ed associazioni di imprese partecipanti all' infrazione ;
considerando che le decisioni con cui. la Commissione irroga ammende ( sanzioni)
o penalità di mora ad    imprese o associazioni di imprese , costituiscono
titolo esecutivo ai sensi dell' articolo 192 del Trattato che istituisce
la Comunità Economica Europea ; che appare opportuno sottoporre il potere
della Commissione di procedere all' esecuzione delle suddette decisioni"
ad una prescrizione di tre anni e di stabilire che la prescrizione comincia
a decorrere dal giorno in cui la decisione è passata in giudicate $ ,
considerando che occorre peraltro prevedere la possibilità di uic~ interru­
zione della prescrizione anche per l' esecuzione ; che gli effetti dulia
prescrizione non si producono qualora sia modificato il titolo esecutivo
o sia respinta una domanda in questo senso ; chele imprese e associazioni
di imprese tenute al pagamento non possono più "beneficiare della prescrizione
qualora l' autorità competente proceda, in conformità delle norme di pro­
cedura vigenti , all' esecuzione forzata ; che conviene quindi stabilire
che la prescrizione è interrotta da una decisione con cui la Commissione
modifica l' ammontare iniziale dell' ammenda ( sanzione ) o della penalità
di mora o respinge una domanda in questo senso , nonché da qualsiasi
provvedimento preso da uno Stato membro su richiesta della Commissione
e mirante all' esazione forzata dell' ammenda ( sanzione ) o della penalità
di mora ;
considerando infine che è altresì 1 opportuno prevedere la sospensione
della prescrizione quando sia accordata una facilitazione di pagamento
eventualmente concessa»            /    .   .
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                    Articolo 1
                             Prescrizione dell' azione
1 « Il potere della Commissione di irrogare ammende ( sanzioni) per le
      infrazioni alle disposizioni del diritto dei trasporti e della con­
      correnza della Comunità Economica Europea è sottoposta a prescrizione »
      Il termine della prescrizione è di
      – tre anni per infrazioni alle disposizioni relative alle domande di
         informazioni o all' esecuzione di accertamenti ,
      – cinque anni in tutti gli altri casi di infrazione contemplati dal
         presente regolamento .      . .     " ,
2 . La prescrizione -comincia a decorrere dal giorno in cui è cessata 1 J infra­
      zione »                          . .
                                    Articolo 2
                   Interruzione dalla prescrizione dell' azione
1 ». La prescrizione è interrotta da qualsiasi atto compiuto dalla Commissione
      o da uno Stato membro , su richiesta della Commissione , ai fini dell' ac–
      certazione dell' infrazione .
      Costituiscono in particolare atti interruttivi della prescriziones
      a) l' invio di una domanda di informazioni da parte della Commissione o
          da parte delle autorità competenti di uno Stato membro , su richiesta
          della Comnissione , nonché la notificazione di una decisione con cui
          la Commissione esige le informazioni richieste ,
     "b ) l' invio o la produzione di un mandato scritto di accertamento da parte
          della Commissione o delle autorità competenti di uno Stato membro ,
          su richiesta della Commissione , nonché la notificazione di una
          decisione con cui la Commissione ordina accertamenti ,
 ---pagebreak---                                    - 5 -
    c) la comunicazione scritta di apertura di un procedimento da parte
       della Commissione ,
    d) la comunicazione scritta degli addebiti mossi dalia Commissione »
2 9 Gli atti di cui al paragrafo 1 interrompono la prescrizione nei
    confronti di tutte le imprese ed associazioni di imprese che hanno
    partecipato all' infrazione , quando siano stati compiuti nei ri­
    guardi di un' impresa partecipante o di un' associazione di imprese
    partecipanti all' infrazione »
3 » Dopo ogni interruzione si inizia un nuovo periodo di prescrizione .
                              Articolo 3
                     Prescrizione dell ? esecxxzione
1 » Il potere della Commissione di prooedere all' esecuzione dello deci­
    sioni che infliggono ammende ( sacaioni) o penalità di mora per
    infrazioni alle disposizioni del diritto dei trasporti o della con­
    correnza della Comunità Economica Europea, è sottoposto a prescrizioni#
    Il termine di prescrizione è di tre anni e comincia a decorrere
    dal giorno in età la decisione della Commissione è passata in giu­
    dicato ,
2 , La prescrizione si interrompe t
    a) con la notificazione di una decisione oon cui la Commissione modi­
       fica l' ammontare iniziale dell' ammenda ( sanzione ) o della penalità
       di mora, oppure respinge una domanda in questo senso ;              ~
    b) con ogni atto compiuto da uno Stato membro su richiesta della
       Commissione ai fini dell' esazione forzata dell' ammenda ( sanzione )
       o delle penalità di mora»
       Dopo ogni interruzione si inizia un nuovo periodo di prescrizione »
3 » La prescrizione è sospesa per tutto il periodo per il quale è stata
    concessa un' agevolazione di pagamento .
 ---pagebreak---                                    - 6 -
                                 Arti colo 4
                            Entrata in vigore
      Il presente regolamento entra in vigore il
      Esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
in ciascuno degli Stati membri »
                                        Fatto a Bruxelles ,
                                        Per il Consiglio
                                        Il Présidente