CELEX: 61978CJ0237
Language: it
Date: 1979-07-12
Title: Sentenza della Corte del 12 luglio 1979. # Caisse régionale d'assurance maladie de Lille (CRAM) contro Diamante Toia, in Palermo. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour d'appel de Douai - Francia. # Previdenza sociale - Condizione relativa alla cittadinanza. # Causa 237/78.

Avis juridique important

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61978J0237

SENTENZA DELLA CORTE DEL 12 LUGLIO 1979.  -  CAISSE REGIONALE D'ASSURANCE MALADIE DI LILLA (CRAM) CONTRO DIAMANTE TOIA, IN PALERMO.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA CORTE D'APPELLO DI DOUAI).  -  PREVIDENZA SOCIALE - CONDIZIONE RELATIVA ALLA CITTADINANZA.  -  CAUSA 237/78.  

raccolta della giurisprudenza 1979 pagina 02645 edizione speciale greca pagina 00293 edizione speciale svedese pagina 00491 edizione speciale finlandese pagina 00525 edizione speciale spagnola pagina 01305

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - NORMATIVA COMUNITARIA - CAMPO D ' APPLICAZIONE RATIONE MATERIAE - DICHIARAZIONE DEGLI STATI MEMBRI - EFFETTI  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71 , ARTT . 5 E 96 )   2 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - PARITA DI TRATTAMENTO - DISCRIMINAZIONI DISSIMULATE - DIVIETO   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71 , ART . 3 , N . 1 )   3 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - NORMATIVA COMUNITARIA - CAMPO D ' APPLICAZIONE RATIONE MATERIAE - REGIMI CHE PERSEGUONO UNO SCOPO DI POLITICA DEMOGRAFICA - ESCLUSIONE - INSUSSISTENZA  4 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - NORMATIVA COMUNITARIA - CAMPO D ' APPLICAZIONE RATIONE MATERIAE - VANTAGGIO DI VECCHIAIA DI NATURA NON CONTRIBUTIVA - PARITA DI TRATTAMENTO - LIMITI   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71 , ARTT . 2 , N . 1 , 3 , N . 1 E 4 , NN . 1 , LETT . C ) E 2 )    

Massima

1 . IL FATTO CHE UNO STATO MEMBRO ABBIA MENZIONATO UN DETERMINATO ASSEGNO IN UNA DICHIARAZIONE NOTIFICATA E PUBBLICATA A NORMA DEGLI ARTT . 5 E 96 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71 , PROVA CHE LE RELATIVE PRESTAZIONI SONO PRESTAZIONI DI SICUREZZA SOCIALE AI SENSI DELLO STESSO REGOLAMENTO .     2 . IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO , SANCITO DALL ' ART . 3 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 , VIETA NON SOLO LE DISCRIMINAZIONI PALESI , BASATE SULLA     CITTADINANZA DEI BENEFICIARI DEI REGIMI DI SICUREZZA SOCIALE , MA ANCHE LE DISCRIMINAZIONI DISSIMULATE , DI QUALSIASI FORMA , CHE , PUR FONDANDOSI SU ALTRI CRITERI DI RIFERIMENTO , PERVENGANO IN CONCRETO ALLO STESSO RISULTATO . CIO PUO VALERE PER UNA DISPOSIZIONE CHE FACCIA DIPENDERE L ' ATTRIBUZIONE DI UN ASSEGNO ALLE MADRI DI FAMIGLIA DALLA CITTADINANZA DEI FIGLI DELLA BENEFICIARIA .   3 . IL REGOLAMENTO N . 1408/71 NON DISTINGUE FRA I REGIMI DI SICUREZZA SOCIALE A CUI ESSO SI APPLICA , A SECONDA CHE TALI REGIMI PERSEGUANO O MENO SCOPI DI POLITICA DEMOGRAFICA .   4 . GLI ARTT . 2 , N . 1 , 3 , N . 1 E 4 , N . 1 , LETT . C ), E N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 , VANNO INTERPRETATI NEL SENSO CHE L ' ATTRIBUZIONE ALLE MADRI DI FAMIGLIA DI UNA PRESTAZIONE DI VECCHIAIA DI CARATTERE NON CONTRIBUTIVO NON PUO ESSERE SUBORDINATA NE ALLA CITTADINANZA DELLA MADRE BENEFICIARIA , NE A QUELLA DEI FIGLI , IN QUANTO SI TRATTI DELLA CITTADINANZA DI UNO STATO MEMBRO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 237/78 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA CORTE D ' APPELLO DI DOUAI , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  CAISSE REGIONALE D ' ASSURANCE MALADIE DI LILLA ( CRAM )   E  DIAMANTE TOIA , IN PALERMO ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 2 , N . 1 , 3 , NN . 1 E 3 E DELL ' ART . 4 , NN . 1 , LETT . C ) E 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 GIUGNO 1971 , N . 1408 , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI SICUREZZA SOCIALE AI LAVORATORI SUBORDINATI E AI LORO FAMILIARI CHE SI SPOSTANO ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA ( GU N . L 149 , PAG . 2 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 10 OTTOBRE 1978 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 30 OTTOBRE 1978 , LA CORTE D ' APPELLO DI DOUAI HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 DEL CONSIGLIO RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI SICUREZZA SOCIALE AI LAVORATORI SUBORDINATI E AI LORO FAMILIARI CHE SI SPOSTANO ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA ( GU 1971 , N . L 149 , PAG . 2 ).    2 LA QUESTIONE E STATA SOLLEVATA NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA RELATIVA AL RIFIUTO DELLA CAISSE REGIONALE D ' ASSURANCE MALADIE DI LILLA DI CONCEDERE AD UNA     MADRE DI FAMIGLIA DI CITTADINANZA ITALIANA , RESIDENTE IN FRANCIA , L ' ASSEGNO ALLE MADRI DI FAMIGLIA , CONTEMPLATO DALL ' ART . L 640 DEL CODE DE LA SECURITE SOCIALE FRANCESE .    3 LA DISPOSIZIONE SUCCITATA RICONOSCE IL DIRITTO ALL ' ASSEGNO ALLA DONNA DI CITTADINANZA FRANCESE , DI 65 ANNI DI ETA E PRIVA DI REDDITO , CONIUGE DI UN LAVORATORE SUBORDINATO , LA QUALE ABBIA ALLEVATO ALMENO CINQUE FIGLI , A CARICO PER ALMENO NOVE ANNI PRIMA DEL COMPIMENTO DEL SEDICESIMO ANNO DI ETA . L ' ART . 1 DEL DECRETO 16 GENNAIO 1950 , N . 50-76 , MODIFICATO NEL 1956 , DISPONE , INOLTRE , CHE I FIGLI DEBBONO ESSERE DI NAZIONALITA FRANCESE NEL MOMENTO IN CUI SORGE IL DIRITTO .    4 NELLA SPECIE SI E RIFIUTATA LA CONCESSIONE DELL ' ASSEGNO ALLE MADRI DI FAMIGLIA PERCHE CINQUE DEI SETTE FIGLI DELLA MADRE DI FAMIGLIA NON ERANO CITTADINI FRANCESI , MA POSSEDEVANO FIN DALLA NASCITA LA CITTADINANZA ITALIANA .   NEL CORSO DELLA LITE , LA CAISSE REGIONALE HA DICHIARATO DI NON OPPORRE AFFATTO ALLA MADRE IL FATTO CHE ESSA NON POSSIEDA LA CITTADINANZA FRANCESE .    5 IN TALE CONTESTO LA CORTE D ' APPELLO DOMANDA COME DEBBANO ESSERE INTERPRETATI GLI ARTT . 2 , N . 1 , 3 , NN . 1 E 3 ; E 4 , N . 1 , LETT . C ), E N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 , PER QUANTO RIGUARDA L ' ATTRIBUZIONE DI UNA PRESTAZIONE DI VECCHIAIA , RISERVATA IN LINEA DI PRINCIPIO AI FRANCESI , IN QUANTO DI NATURA NON CONTRIBUTIVA .    6 PER QUANTO CONCERNE IL CAMPO D ' APPLICAZIONE MATERIALE DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 , DAL SUO ART . 4 , NN . 1 , LETT . C ) E 2 , RISULTA CHE ESSO SI APPLICA A TUTTE LE LEGISLAZIONI RELATIVE AI SETTORI DI SICUREZZA SOCIALE RIGUARDANTI LE PRESTAZIONI DI VECCHIAIA , INDIPENDENTEMENTE DAL REGIME , CONTRIBUTIVO O NON CONTRIBUTIVO , DA ESSE ISTITUITO .    7 L ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO STABILISCE CHE ' GLI STATI MEMBRI MENZIONANO IN DICHIARAZIONI NOTIFICATE E PUBBLICATE CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DELL '   ART . 96 , LE LEGISLAZIONI E I REGIMI DI CUI ALL ' ART . 4 , PARAGRAFI 1 E 2 ' . NELLA DICHIARAZIONE DELLA REPUBBLICA FRANCESE ( GUCE 1973 , N . C 12 , PAG . 11 ) FIGURANO L ' ASSEGNO AI LAVORATORI ANZIANI SUBORDINATI E L ' ASSEGNO ALLE MADRI DI FAMIGLIA ( LIBRO VII DEL CODE DE LA SECURITE SOCIALE ).        8 IL FATTO CHE UNO STATO MEMBRO ABBIA MENZIONATO NELLA SUA DICHIARAZIONE UN ASSEGNO DEL GENERE PROVA CHE LE RELATIVE PRESTAZIONI SONO PRESTAZIONI DI SICUREZZA SOCIALE AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 .    9 PER QUANTO RIGUARDA IL CAMPO D ' APPLICAZIONE ' RATIONE PERSONAE '  DEL REGOLAMENTO , L ' ART . 2 , N . 1 , STABILISCE CHE ESSO SI APPLICA AI FAMILIARI ED AI SUPERSTITI DEI LAVORATORI CITTADINI DI UNO STATO MEMBRO E RESIDENTI NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO , CHE SONO O SONO STATI SOGGETTI ALLA LEGISLAZIONE DI UNO O PIU STATI MEMBRI RELATIVA AI SETTORI ED AI REGIMI DI SICUREZZA SOCIALE INDICATI NEL REGOLAMENTO . L ' ART . 3 , N . 1 , RELATIVO ALLA PARITA DI TRATTAMENTO , PRECISA CHE TALI PERSONE SONO AMMESSE AL BENEFICIO DELLA LEGISLAZIONE DI CIASCUNO STATO MEMBRO ALLA STESSA STREGUA DEI SUOI CITTADINI .    10 NE CONSEGUE CHE , NEL CASO DI SPECIE , CORRETTAMENTE LA CASSA REGIONALE HA DECISO DI NON OPPORRE ALLA MADRE DI FAMIGLIA IL DIFETTO DELLA CITTADINANZA FRANCESE .    11 DALLA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA DI RINVIO SI RICAVA , TUTTAVIA , CHE IL PROBLEMA D ' INTERPRETAZIONE SOLLEVATO RIGUARDA NON SOLO LA CITTADINANZA DELLA MADRE , MA ANCHE QUELLA DEI FIGLI .    12 AL RIGUARDO E D ' UOPO RILEVARE CHE LE NORME SULLA PARITA DI TRATTAMENTO , DI CUI ALL ' ART . 3 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO , VIETANO NON SOLO LE DISCRIMINAZIONI PALESI IN BASE ALLA CITTADINANZA DEI BENEFICIARI DEI REGIMI DI SICUREZZA SOCIALE , MA ANCHE LE DISCRIMINAZIONI DISSIMULATE , DI QUALSIASI FORMA , CHE PUR FONDANDOSI SU ALTRI CRITERI DI RIFERIMENTO , PERVENGANO , IN CONCRETO , ALLO STESSO RISULTATO .    13 IL RISULTATO PRODOTTO DA UNA CONDIZIONE QUALE QUELLA STABILITA DALLA LEGISLAZIONE FRANCESE , RELATIVA ALLA CITTADINANZA DEI FIGLI , PUO , IN EFFETTI , ESSERE CHE SOLO ECCEZIONALMENTE AD UNA MADRE DI FAMIGLIA STRANIERA VIENE CONSENTITO DI FRUIRE DELL ' ASSEGNO . IN PARTICOLARE ELLA SI TROVERA IN SITUAZIONE DI SVANTAGGIO RISPETTO ALLE MADRI DI FAMIGLIA CITTADINE DELLO STATO DI RESIDENZA QUANDO , COME AVVIENE PER LE LEGISLAZIONI ITALIANA E FRANCESE IN MATERIA , LA CITTADINANZA DEI FIGLI DIPENDE , NORMALMENTE , DA QUELLA DEI GENITORI , IN BASE ALLE LEGISLAZIONI DEL PAESE D ' ORIGINE E DEL PAESE DI RESIDENZA .        14 LA CONDIZIONE RELATIVA ALLA CITTADINANZA DEI FIGLI DEVE QUINDI ESSERE CONSIDERATA UNA DISCRIMINAZIONE INDIRETTA , A MENO CHE NON SIA GIUSTIFICATA DA DIFFERENZE OGGETTIVE .    15 UNA SIMILE GIUSTIFICAZIONE NON SI PUO FONDARE SUL FATTO CHE , COME DEDUCE LA CASSA REGIONALE , L ' ASSEGNO ALLE MADRI DI FAMIGLIA HA LO SCOPO DI FAVORIRE LA NATALITA IN FRANCIA . DA UN LATO , LA CORTE D ' APPELLO , SOLA COMPETENTE PER L ' INTERPRETAZIONE DELLA LEGISLAZIONE FRANCESE NEL PRESENTE PROCEDIMENTO , HA QUALIFICATO L ' ASSEGNO ALLE MADRI DI FAMIGLIA PRESTAZIONE DI VECCHIAIA DI CARATTERE NON CONTRIBUTIVO ; DALL ' ALTRO , IL REGOLAMENTO N . 1408/71 NON DISTINGUE FRA I REGIMI DI SICUREZZA SOCIALE CUI ESSO SI APPLICA , A SECONDA CHE TALI REGIMI PERSEGUANO O MENO SCOPI DI POLITICA DEMOGRAFICA .    16 TRATTANDOSI DI UNA PRESTAZIONE DI VECCHIAIA , LA CONDIZIONE RELATIVA ALLA CITTADINANZA DEI FIGLI NON PUO NEMMENO ESSERE INTESA COME NORMA MIRANTE AD IMPEDIRE IL CUMULO DI PRESTAZIONI SIMILI IN FORZA DELLA LEGISLAZIONE DI DIVERSI STATI MEMBRI . SE UN PROBLEMA DEL GENERE SI PRESENTA , DEVE ESSERE RISOLTO NELL ' AMBITO DI UNA NORMATIVA COMUNITARIA , SECONDO I CRITERI NORMALMENTE APPLICATI IN CASI DEL GENERE .    17 NON SONO STATI DEDOTTI DINANZI ALLA CORTE ALTRI ARGOMENTI TENDENTI A DIMOSTRARE CHE LA CONDIZIONE RELATIVA ALLA CITTADINANZA DEI FIGLI SI FONDA SU UNA DIFFERENZA OGGETTIVA . SE NE DEVE DEDURRE CHE LA CONDIZIONE LITIGIOSA COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE INDIRETTA FRA CITTADINI DI STATI MEMBRI SOGGETTI AI REGIMI DI SICUREZZA SOCIALE DI CUI AL REGOLAMENTO N . 1408/71 .    18 NEL CONTESTO DATO , NON E IL CASO DI PRENDERE IN ESAME L ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 3 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO , CHE TRATTA DELL ' ESTENSIONE DEL BENEFICIO DELLE DISPOSIZIONI DI CONVENZIONI DI SICUREZZA SOCIALE STIPULATE FRA STATI MEMBRI ALLE PERSONE CUI SI APPLICA IL REGOLAMENTO .    19 DI CONSEGUENZA , SI DEVE RISPONDERE ALLA CORTE D ' APPELLO CHE GLI ARTT . 2 , N . 1 , 3 , N . 1 , E 4 , N . 1 , LETT . C ), E N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 , VANNO INTERPRETATI NEL SENSO CHE L ' ATTRIBUZIONE ALLE MADRI DI FAMIGLIA DI UNA PRESTAZIONE DI VECCHIAIA DI CARATTERE NON CONTRIBUTIVO NON PUO ESSERE SUBORDINATA NE ALLA     CITTADINANZA DELLA MADRE BENEFICIARIA , NE A QUELLA DEI FIGLI , IN QUANTO SI TRATTI DELLA CITTADINANZA DI UNO STATO MEMBRO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  20 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE .   NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DALLA CORTE D ' APPELLO DI DOUAI CON SENTENZA DEL 10 OTTOBRE 1978 , DICHIARA :   GLI ARTT . 2 , N . 1 , 3 , N . 1 , E 4 , N . 1 , LETT . C ), E N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 , VANNO INTERPRETATI NEL SENSO CHE L ' ATTRIBUZIONE ALLE MADRI DI FAMIGLIA DI UNA PRESTAZIONE DI VECCHIAIA DI CARATTERE NON CONTRIBUTIVO NON PUO ESSERE SUBORDINATA NE ALLA CITTADINANZA DELLA MADRE BENEFICIARIA , NE A QUELLA DEI FIGLI , IN QUANTO SI TRATTI DELLA CITTADINANZA DI UNO STATO MEMBRO .