CELEX: C2001/259/22
Language: it
Date: 2001-09-15 00:00:00
Title: Causa T-133/01: Ricorso dell'avv. Jörg Riedemann, curatore fallimentare della ditta ZEMAG GmbH contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 12 giugno 2001

C 259/12                   IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           15.9.2001
dall’avv. D. López Garrido, con domicilio eletto in Lussembur-                 ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
go, contro Consiglio dell’Unione europea (agenti: sigg. F. Anton
e G. Ramos Ruano) e Parlamento europeo (agenti: sig.ra                                                  2 maggio 2001
M. Gómez Leal e sig. F. de Wachter), avente ad oggetto
l’annullamento della guida per i candidati e del bando di
                                                                             nella causa T-95/01, Gérard Coget e altri contro Corte dei
concorso mirante alla costituzione di una lista di riserva di
                                                                                             conti delle Comunità europee (1)
amministratori di lingua spagnola e di una lista di riserva di
amministratori aggiunti di lingua spagnola (EUR/A/159/2000
e PE/90/A, pubblicata in GU C 162 A del 10 giugno 2000), il                  (Procedimento sommario — Dipendenti — Concorso interno
Tribunale (Seconda sezione), composto dai sigg. A.W.H. Meij,                                            — Ricevibilità)
presidente, A. Potocki e J. Pirrung, giudici; cancelliere: H. Jung,
ha emesso, il 2 maggio 2001, un’ordinanza il cui dispositivo è                                         (2001/C 259/21)
del seguente tenore:
1)    Il ricorso è irricevibile.                                                                (Lingua processuale: il francese)
2)    Ciascuna delle parti sopporterà le proprie spese, comprese quelle      Nella causa T-95/01, Gérard Coget, dipendente della Corte dei
      relative al procedimento d’urgenza.                                    conti delle Comunità europee, residente in Hettange-Grande
                                                                             (Francia), Pierre Hugé, dipendente della Corte dei conti delle
                                                                             Comunità europee, residente in Lussemburgo, Emmanuel
(1) GU C 316 del 4.11.00.                                                    Gabolde, dipendente della Corte dei conti delle Comunità
                                                                             europee, rappresentati dall’avv. A. Soulier, con domicilio eletto
                                                                             in Lussemburgo, contro Corte dei conti delle Comunità
                                                                             europee, avente ad oggetto la domanda diretta alla sospensione
                                                                             dell’esecuzione della decisione della Corte dei conti 22 febbraio
                                                                             2001 con cui viene coperto, con effetto dal 1o luglio 2001, il
                                                                             posto di segretario generale, il Presidente del Tribunale ha
                                                                             emesso, l’8 maggio 2001, un’ordinanza il cui dispositivo è del
ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI                                    seguente tenore:
                            PRIMO GRADO
                                                                             1)    La domanda di sospensione dell’esecuzione è irricevibile.
                            21 maggio 2001
                                                                             2)    Le spese sono riservate.
nella causa T-52/01 R, Jürgen Schaefer contro Commis-
                   sione delle Comunità europee                              (1) GU C 316 del 4.11.00.
(Procedimento sommario — Dipendenti — Riassegnazione
        — Ricevibilità — Fumus boni juris — Urgenza)
                            (2001/C 259/20)
                                                                             Ricorso dell’avv. Jörg Riedemann, curatore fallimentare
                                                                             della ditta ZEMAG GmbH contro Commissione delle
                                                                                    Comunità europee, proposto il 12 giugno 2001
                    (Lingua processuale: lo spagnolo)
                                                                                                      (Causa T-133/01)
Nella causa T-52/01 R, Jürgen Schaefer, dipendente della
Commissione delle Comunità europee, rappresentato dall’avv.
                                                                                                       (2001/C 259/22)
J. R. Iturriagagoitia Bassas, contro Commissione delle Comu-
nità europee (agenti: sigg. J. Currall e E. Gippini-Fournier),
avente ad oggetto il ricorso diretto ad ottenere, in primo                                       (Lingua processuale: il tedesco)
luogo, la sospensione dell’esecuzione della decisione della
Commissione 12 febbraio 2001, che dispone la riassegnazione
del ricorrente a Bruxelles e, in secondo luogo, la sospensione               Il 12 giugno 2001 l’avv. Jörg Riedemann, curatore fallimentare
di ogni procedimento avviato per coprire il posto reso vacante               della ditta ZEMAG GmbH, con sede in Zeitz (Germania), con
dalla suddetta riassegnazione, il Presidente del Tribunale ha                l’avv. Ulrich Vahlhaus, ha proposto dinanzi al Tribunale di
emesso, il 21 maggio 2001, un’ordinanza il cui dispositivo è                 primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
del seguente tenore:                                                         Commissione delle Comunità europee.
1)    La domanda di provvedimenti provvisori è respinta.                     La ricorrente conclude che sia dichiarata nulla, per quanto
                                                                             riguarda la Zeitzer Machinen, Anlagen Geräte GmbH, la
2)    Le spese sono riservate.                                               decisione della Commissione delle Comunità europee
                                                                             28.3.2001 (decisione K (2001) 1028) relativa agli aiuti di Stato
                                                                             che la Germania ha concesso a favore della EFBE Verwaltungs
 ---pagebreak--- 15.9.2001               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 259/13
GmbH & Co. Management KG (ora Lintra Beteiligungs Holding                   Ricorso di F contro Corte dei conti delle Comunità
GmbH, insieme a: Zeitzer Machinen, Anlagen Geräte GmbH,                                  europee, proposto il 19 giugno 2001
Landtechnik Schlüter GmbH, ILKA MAFA Kältetechnik GmbH,
SKL Motoren- und Systembautechnik GmbH, SKL Spezialappa-
ratebau GmbH, Madgeburger Eisengießerei GmbH, Saxonia                                                (Causa T-138/01)
Edelmetalle GmbH e Gothaer Fahrzeugwerk GmbH), aiuto di
Stato tedesco n. C 41/99 (ex N49/95),
                                                                                                      (2001/C 259/23)
Motivi e principali argomenti
                                                                                               (Lingua processuale: il francese)
Con la decisione impugnata la convenuta ha imposto alla
Germania di richiedere alla Lintra Beteilugungsholding GmbH
e dalle sue controllate la restituzione di aiuti per un importo             Il 19 giugno 2001, F, residente              in Lussemburgo, con
complessivo di DEM 34 978 milioni. Nel corso del procedi-                   l’avv. Patrick Goergen, con domicilio        eletto in Lussemburgo,
mento fallimentare della ZEMAG GmbH è stata chiesta contro                  ha proposto dinanzi al Tribunale             di primo grado delle
tale società l’insinuazione di un importo complessivo di                    Comunità europee un ricorso contro           la Corte dei conti delle
DEM 6 496 271. La convenuta sostiene che tali aiuti nei                     Comunità europee.
confronti del gruppo «Lintra» sarebbero stati abusivi e che
sarebbero stati utilizzati in violazione delle disposizioni del
piano di ristrutturazione autorizzato.
                                                                            La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
Il ricorrente espone che la convenuta si sarebbe fondata su
                                                                            —     annullare la decisione 4 dicembre 2000;
premesse decisionali errate. La convenuta non si sarebbe poi
ritenuta obbligata a ricercare in quale misura le singole imprese
abbiano profittato degli aiuti all’interno del gruppo, e sarebbe
palesemente privo di fondamento giuridico fondare una respo-                —     condannare la Corte dei conti delle Comunità europee a
                                                                                  versare alla ricorrente la somma di euro 100 000 (cento
sabilità delle controllate, qual’è la ZEMAG GmbH, su motiva-
                                                                                  mila euro) a titolo di risarcimento danni morali subiti;
zioni di comodo e senza ulteriori indagini.
                                                                            —     condannare la Corte dei conti delle Comunità europee a
Il ricorrente fa valere che la convenuta non avrebbe fatto                        tutte le spese di giudizio.
un uso corretto della sua discrezionalità. Essa richiede la
restituzione degli aiuti direttamente nei confronti della debitri-
ce fallita, benché tutti gli aiuti siano affluiti non a questa, ma
alla società holding.
                                                                            Motivi e principali argomenti
Il ricorrente fa inoltre valere che sarebbe stata in parte elusa la
procedura di cui all’art. 88, n. 2, CE. Di conseguenza l’azione
giuridica avviata sarebbe viziata da abuso di potere, poiché la
convenuta con un accertamento scrupoloso avrebbe potuto                     La ricorrente si oppone alla decisione di assegnarla di nuovo al
verificare la concreta situazione di fatto e meglio giudicare.              servizio di traduzione quale traduttore principale-revisore,
Essa avrebbe cosı̀ potuto concretamente accertare l’importo                 incaricata delle traduzioni di lingua italiana senza revisione e
effettivo di aiuti che la ricorrente avrebbe eventualmente                  posta sotto l’autorità diretta del capo di divisione senza essere
dovuto rimborsare.                                                          assegnata alla sezione italiana.
Indipendentemente dall’obbligo di rimborso dell’aiuto in causa,
una tale richiesta riguarderebbe la ZEMAG GmbH solo qualora                 A sostegno del suo ricorso, la ricorrente fa valere una
i soci di allora fossero ancora soci della ZEMAG GmbH dopo                  violazione delle forme sostanziali in quanto la decisione
la seconda privatizzazione del 1997, il che non è. Una                      impugnata non è motivata, nonché una violazione dei diritti
responsabilità diretta, almeno dopo la seconda privatizzazione,             della difesa, un errore manifesto di valutazione, una lesione al
non esisterebbe quindi più. Infine, sarebbe priva di fondamento             principio del legittimo affidamento ed una violazione del
giuridico la pretesa di rimborso nei confronti delle controllate            principio di buona amministrazione e del dovere di sollecitudi-
secondo una chiave qual’è quella stabilita nella decisione                  ne. La ricorrente lamenta inoltre uno sviamento di potere.
impugnata.