CELEX: C2000/302/35
Language: it
Date: 2000-10-21 00:00:00
Title: Causa C-313/00 P: Ricorso presentato il 18 agosto 2000 dalle ditte Zino Davidoff SA e Davidoff & Cie SA contro la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione) 27 giugno 2000, pronunciata nelle cause riunite T-172/98 e da T-175/98 a T-177/98, Salamander AG, Una Film "City Revue" GmbH, Alma Media Group Advertising SA & Co. Partnership e a., Zino Davidoff SA e Davidoff & Cie SA, sostenute in giudizio da Markenverband eV, Manifattura Lane Gaetano Marzotto & Figli SpA e Lancaster BV, contro Parlamento europeo e Consiglio dell'Unione europea, sostenuti in giudizio dalla Repubblica finlandese, dalla Commissione delle Comunità europee, dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e dalla Repubblica francese

C 302/18                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       21.10.2000
—     dichiarare irricevibile o infondato il ricorso promosso              Ricorso presentato il 18 agosto 2000 dalle ditte Zino
      con la causa T-117/98;                                               Davidoff SA e Davidoff & Cie SA contro la sentenza del
                                                                           Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza
                                                                           Sezione) 27 giugno 2000, pronunciata nelle cause riunite
—     condannare le ricorrenti alle spese della presente procedu-
                                                                           T-172/98 e da T-175/98 a T-177/98, Salamander AG, Una
      ra e di quella davanti al Tribunale di primo grado
                                                                           Film «City Revue» GmbH, Alma Media Group Advertising
                                                                           SA & Co. Partnership e a., Zino Davidoff SA e Davidoff
                                                                           & Cie SA, sostenute in giudizio da Markenverband
Motivi e principali argomenti                                              eV, Manifattura Lane Gaetano Marzotto & Figli SpA e
                                                                           Lancaster BV, contro Parlamento europeo e Consiglio
                                                                           dell’Unione europea, sostenuti in giudizio dalla Repubbli-
Il primo motivo riguarda la violazione da parte del Tribunale              ca finlandese, dalla Commissione delle Comunità europee,
di primo grado delle condizioni di ricevibilità del ricorso nella          dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e
causa T-117/98. L’atto che la Commissione avrebbe dovuto                                       dalla Repubblica francese
adottare, ossia un Regolamento aumentando il contingente
comunitario di importazione di banane da Paesi terzi o ACP                                         (Causa C-313/00 P)
non tradizionali, sarebbe necessariamente di portata generale
ed astratta da cui le ricorrenti non potrebbero essere riguardate
individualmente.                                                                                     (2000/C 302/35)
Il secondo motivo è relativo alla violazione di due delle                  Il 18 agosto 2000, le ditte Zino Davidoff SA e Davidoff & Cie
condizioni di applicabilità dell’art. 30 del Regolamento                   SA, con l’avv. prof. dr. Rolf Wägenbaur, del foro di Bruxelles,
404/93 (1)                                                                 con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio degli
                                                                           avv.ti Arendt & Medernach, 8-10, rue Mathias Hardt, C. P. 39,
      La prima parte riguarda la prima condizione dell’articolo            L-2010 Lussemburgo, hanno presentato dinanzi alla Corte di
      30, ossia che le difficoltà in cui si trova l’operatore              giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la sentenza
      dipendano dal passaggio dal vecchio regime nazionale al              del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza
      nuovo regime comunitario. La sentenza ha violato il                  Sezione) 27 giugno 2000, pronunciata nelle cause riunite
      diritto comunitario in quanto ha omesso di esaminare gli             T-172/98 e da T-175/98 a T-177/98, promosse da Salamander
      effetti concreti sulla posizione della ricorrente del vecchio        AG, Una Film «City Revue» GmbH, Alma Media Group
      regime per vedere se il regime nazionale avrebbe garantito           Advertising SA & Co. Partnership e a., Zino Davidoff SA e
      alla ricorrente una soluzione alle sue difficoltà.                   Davidoff & Cie SA, sostenute in giudizio da Markenverband
                                                                           eV, Manifattura Lane Gaetano Marzotto & Figli SpA e Lancaster
                                                                           BV, contro il Parlamento europeo ed il Consiglio dell’Unione
      La seconda parte riguarda la condizione di «messa a                  europea, sostenuti in giudizio dalla Repubblica finlandese,
      repentaglio della sopravvivenza dell’impresa». Il Tribunale          dalla Commissione delle Comunità europee, dal Regno Unito
      di primo grado ha espressamente statuito che tale condi-             di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e dalla Repubblica
      zione non è una condizione necessaria per l’applicazione             francese.
      dell’art. 30, violando la giurisprudenza comunitaria vigen-
      te rispettata dalla Commissione.
                                                                           Le ricorrenti chiedono che la Corte voglia:
Il terzo motivo riguarda la violazione di una delle condizioni
di applicabilità dell’art. 16.3 del Regolamento 404/93, ossia la           1)    annullare la sentenza del Tribunale di primo grado
necessità di difficoltà di approvvigionamento comunitario. Il                    27 giugno 2000 nella parte che riguarda le ricorrenti per
Tribunale di primo grado, dichiarando che «non è necessario                      impugnazione, già ricorrenti in primo grado, e respingere
che le ricorrenti provino l’esistenza di una effettiva insufficien-              l’eccezione di inammissibilità;
za del rifornimento del mercato comunitario, bensı̀ basta che
dimostrino che vi è un rischio di rifornimento insufficiente»,             2)    per l’effetto, dichiarare ammissibile la domanda proposta
contrasta con la lettera e la ratio dell’articolo in questione cosı̀             dalle ricorrenti per impugnazione, già ricorrenti in primo
come interpretato dalla giurisprudenza comunitaria fino ad                       grado;
oggi esistente. Il Tribunale è inoltre incorso in un errore dı̀
diritto asserendo, senza motivazione alcuna, che un’incidenza
sull’approvvigionamento del solo mercato italiano incida auto-             3)    accogliere nel merito la domanda proposta e, per l’effetto,
maticamente sull’approvvigionamento comunitario, isolando                        annullare la direttiva del Parlamento europeo e del
cosı̀ una parte del mercato comunitario.                                         Consiglio 6 luglio 1998, 98/43/CE, sul ravvicinamento
                                                                                 delle disposizioni legislative, regolamentari e amministra-
                                                                                 tive degli Stati membri in materia di pubblicità e di
                                                                                 sponsorizzazione a favore dei prodotti del tabacco (GU
(1) GU L 47 del 25.2.1993, pag. 1.                                               L 213 del 30.7.1998, pag. 9), quanto meno nella parte in
                                                                                 cui vieta o rende maggiormente difficili la sponsorizzazio-
                                                                                 ne e la pubblicità in relazione a marchi utilizzati a fini
                                                                                 pubblicitari prima del 30 luglio 1998 anche per prodotti
                                                                                 diversi dai prodotti del tabacco;
 ---pagebreak--- 21.10.2000              IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 302/19
4)    se necessario, rinviare la causa al Tribunale di primo              2)   In caso di soluzione affermativa della questione sub 1):
      grado ai fini della prosecuzione del procedimento;
                                                                               a)     se il regolamento (CEE) della Commissione 22 giu-
5)    condannare i convenuti nel giudizio di impugnazione,                            gno 1983, n. 1984, relativo all’applicazione del-
      già convenuti in primo grado, a sopportare le spese del                         l’art. 85, paragrafo 3, del Trattato a categorie di
      procedimento.                                                                   accordi di acquisto esclusivo (GU L 173 del
                                                                                      30.6.1983, pag. 5), sia in linea generale applicabile
                                                                                      ad accordi del genere indicato nella questione sub 1).
Motivi e principali argomenti
                                                                               b)     Se l’applicabilità debba essere affermata anche qualo-
—     Erronea interpretazione della nozione di «interesse diret-                      ra la merce acquistata venga assoggettata, prima
      to» di cui all’art. 230, quarto comma, CE. La sentenza                          della rivendita, a trasformazione, nel senso di riven-
      impugnata erroneamente afferma che una direttiva non                            dita, sotto forma di bevanda di caffè, del caffè tostato
      può, prima dell’adozione dei provvedimenti statali di                          acquistato.
      trasposizione e indipendentemente da questi, incidere
      direttamente sulla situazione giuridica degli operatori             3)   In caso di soluzione affermativa della questione sub 2):
      economici. Agli effetti dell’art. 230, quarto comma, CE,
                                                                               Se l’art. 3, lett. d), del regolamento n. 1984/83 debba
      occorre soltanto stabilire se la direttiva in quanto tale
                                                                               essere inteso nel senso che rientrano nell’esenzione
      produca conseguenze dirette sulla situazione giuridica di
                                                                               prevista dal regolamento medesimo anche gli accordi del
      un’impresa (senza necessità di attendere la trasposizione
                                                                               genere indicato nella questione sub 1), in cui le parti del
      della direttiva stessa negli ordinamenti degli Stati
                                                                               contratto pattuiscano la consegna dell’intero quantitativo
      membri).
                                                                               di merce acquistata in un arco di tempo inferiore a cinque
                                                                               anni, ovvero se ciò valga solo quando le previsioni
—     Erronea valutazione degli effetti della direttiva sulla
                                                                               contrattuali corrispondano obiettivamente alle aspetta-
      situazione delle ricorrenti e, di conseguenza, difetto di
                                                                               tive.
      motivazione della sentenza impugnata. La direttiva 98/43
      di per sé costituisce già un atto che porta ad una                  4)   Se l’art. 85, nn. 1 e 2, del Trattato CE (divenuto art. 81
      espropriazione; infatti, viene meno la possibilità di usare              CE) debbano essere interpretati nel senso che accordi del
      a scopi pubblicitari il marchio esistente, cosicché il valore            genere indicati nella questione sub 1) sono nulli nella
      di questo in relazione a prodotti di diversificazione si                 parte in cui prevedono che, in caso di risoluzione
      riduce a zero. Ciò incide sulla situazione giuridica delle              anticipata del contratto, debba procedersi al rimborso
      ricorrenti, e non soltanto sulla loro «situazione di fatto».             dello sconto concesso dal venditore all’acquirente all’ini-
                                                                               zio del contratto e determinato sulla base dell’intero
                                                                               quantitativo pattuito e se le disposizioni contenute nel-
                                                                               l’art. 85, nn. 1 e 2, del Trattato CE (divenuto art. 81 CE)
                                                                               escludano conseguentemente il diritto alla ripetizione.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ober-
ster Gerichtshof della Repubblica d’Austria, con ordinan-
za 11 maggio 2000, nella causa Kraft Jacobs Suchard
Österreich GesmbH contro 1) Eduard Mitsche, 2) Maria
                    Mitsche, 3) Peter Roman                               Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta Bundesfi-
                                                                          nanzhof nella causa tra Rudolf Maierhofer contro Finanz-
                                                                             amt Augsburg-Land, con ordinanza 25 maggio 2000
                         (Causa C-314/00)
                                                                                                   (Causa C-315/00)
                          (2000/C 302/36)
                                                                                                    (2000/C 302/37)
Con ordinanza 11 maggio 2000, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 21 agosto 2000, nella causa Kraft Jacobs Suchard           Con ordinanza 25 maggio 2000, pervenuta nella cancelleria
Osterreich GesmbH contro 1) Eduard Mitsche, 2) Maria                      della Corte il 21 agosto 2000, nella causa Bundesfinanzhof,
Mitsche, 3) Peter Roman, l’Oberster Gerichtshof della Repubbli-           tra Rudolf Maierhofer contro Finanzamt Augsburg-Land ha
ca d’Austria ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità         sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la
europee le seguenti questioni pregiudiziali:                              seguente questione pregiudiziale:
1)    Se l’art. 85, n. 1, del Trattato CE (divenuto art. 81 CE)           1.   Se nella nozione di «locazione di beni immobili» di cui
      trovi applicazione anche con riguardo ad accordi aventi                  all’art. 13, parte B, lett. b), della direttiva 77/388/CEE (1),
      ad oggetto l’acquisto di merci, in base ai quali, nell’arco              rientri la cessione a titolo oneroso di un edificio realizzato
      di vari anni, l’acquirente richieda la consegna delle merci              con parti prefabbricate, che debba essere rimosso alla
      medesime corrispondendo un «prezzo di listino» ove                       scadenza del contratto e successivamente riutilizzato su
      siano peraltro imposti quantitativi minimi di acquisto                   altro terreno. Se rilevi al riguardo la circostanza che il
      — prossimi al fabbisogno complessivo dell’acquirente —                   locatore ceda al locatario il terreno unitamente all’edificio
      con un determinato margine di oscillazione.                              ovvero il solo edificio eretto sul terreno del locatario.