CELEX: 62016TN0688
Language: it
Date: 2016-09-28 00:00:00
Title: Causa T-688/16: Ricorso proposto il 28 settembre 2016 — Janssen-Cases/Commissione

7.11.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 410/32
            
         Ricorso proposto il 28 settembre 2016 — Janssen-Cases/Commissione
   (Causa T-688/16)
   (2016/C 410/45)
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Mercedes Janssen-Cases (Bruxelles, Belgio) (rappresentanti: J. -N. Louis e N. De Montigny, avvocati)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare le decisioni della Commissione del 15 giugno 2016 di coprire il posto di Mediatore della Commissione con la nomina di un altro candidato e di respingere la candidatura della ricorrente a tale posto;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione a versare alla ricorrente la somma di centomila euro, a titolo di risarcimento del danno materiale e morale subito;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce quattro motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 6, paragrafo 3, della decisione C(2002)601 della Commissione, relativa al servizio di mediazione rafforzato, in quanto le decisioni impugnate sono state adottate dalla Commissione sebbene siano di esclusiva competenza del suo Presidente, su proposta del direttore generale della direzione delle Risorse umane e della Sicurezza, previo parere del comitato del personale.
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 27 della Carta dei diritti fondamentali che sancisce il diritto all’informazione e alla consultazione dei lavoratori, nella fattispecie il diritto alla consultazione effettiva del comitato del personale della Commissione.
            
         
               3.
            
            
               Terzo motivo, vertente sullo sviamento di potere in cui è incorsa la Commissione nelle procedure adottate per la copertura del posto di Mediatore della Commissione.
            
         
               4.
            
            
               Quarto motivo, vertente sulla violazione dell’obbligo di motivazione, sull’errore manifesto di valutazione, sulla violazione dei principi del legittimo affidamento, di proporzionalità e di buona amministrazione.