CELEX: 52011PC0759
Language: it
Date: 2011-11-15
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce il programma &quot;Giustizia&quot; per il periodo 2014-2020

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		52011PC0759
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce il programma "Giustizia" per il periodo 2014-2020 /* COM/2011/0759 definitivo - 2011/0369 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Come confermato
dal programma di Stoccolma, lo sviluppo di uno spazio di libertà, sicurezza e
giustizia resta una priorità per l’Unione europea. Nonostante i significativi
progressi già realizzati in questo campo, la cooperazione giudiziaria in
materia civile e penale è ancora insufficiente. Nell’era post-Lisbona e in
seguito all’abolizione del terzo pilastro, il settore della giustizia sta
crescendo attivamente per far fronte a tutti gli impegni. Ne sono strumenti primari
sia le misure di natura legislativa e strategica che la loro coerente
attuazione. Il finanziamento può contribuire allo sviluppo di questo settore
attraverso un sostegno all’elaborazione delle norme e delle politiche oltre
alla promozione della loro messa in atto.
Come previsto nella comunicazione sulla
revisione del bilancio dell’Unione europea[1],
gli attuali strumenti di finanziamento e meccanismi di esecuzione sono stati
riesaminati, allo scopo di garantire che siano orientati chiaramente verso la produzione
di valore aggiunto europeo e di soddisfare l'esigenza di una loro
razionalizzazione e semplificazione. Per superare i problemi derivanti dalla
complessità delle strutture dei programmi e dalla loro moltiplicazione, la
Commissione ha identificato, nel documento “Un bilancio per la strategia Europa
2020”[2],
la necessità di un bilancio più semplice e trasparente. Il settore della
giustizia è stato menzionato come esempio della frammentazione esistente, su
cui occorre intervenire. 
In questo quadro il programma
"Giustizia" si pone, in un'ottica di semplificazione e
razionalizzazione, come successore di tre programmi attuali: 
- Giustizia civile (JCIV), 
- Giustizia penale (JPEN), 
- Prevenzione e informazione in materia di
droga (DPIP). 
Mentre il programma di prevenzione e
informazione in materia di droga aveva come base giuridica disposizioni in
materia di sanità pubblica e comprendeva quindi considerazioni di ordine
sanitario, segnatamente la riduzione dei danni alla salute connessi all'uso di
droghe, il programma Giustizia segue un approccio alla lotta anti-droga
impostato sulla prevenzione della criminalità. Nel quadro del nuovo programma,
i finanziamenti destinati alla lotta contro la droga si concentreranno sul
traffico illecito, che rappresenta una delle sfere di criminalità in cui il
legislatore europeo può stabilire, ai sensi dell'articolo 83 del TFUE, norme
minime relative alla definizione dei reati e delle sanzioni, nonché su altre
attività illecite sempre connesse alla droga. 
La fusione di questi programmi, tutti basati
su norme della parte III, titolo V, del TFUE, consentirà un approccio globale
al finanziamento in questo campo ed una più efficace assegnazione dei fondi per
questioni di carattere orizzontale, come la formazione. 
L’obiettivo generale della presente proposta è
contribuire alla creazione di un autentico spazio di giustizia attraverso la
promozione della cooperazione giudiziaria in materia civile e penale. A tal
fine, la presente proposta intende promuovere l’applicazione efficace, completa
e coerente della normativa dell’Unione nei settori della cooperazione
giudiziaria in materia civile e penale, permettere un accesso più rapido alla
giustizia e prevenire e ridurre la domanda e l'offerta di droga. 
Ciò può essere
ottenuto favorendo la formazione e la sensibilizzazione, potenziando le reti e
facilitando la cooperazione transnazionale. L'Unione europea deve inoltre
dotarsi di una solida base analitica a sostegno del processo di elaborazione
delle politiche e delle norme nel settore della giustizia.
2.           RISULTATI DELLE CONSULTAZIONI CON LE
PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONI D’IMPATTO
2.1.        Consultazione delle parti
interessate
Una consultazione pubblica sui futuri
finanziamenti nel campo della giustizia, dei diritti fondamentali e dell'uguaglianza
dopo il 2013[3]
è stata avviata il 20 aprile 2011 e per due mesi è rimasta accessibile a tutte
le persone e a tutti gli organismi interessati. Sono state raccolte 187
risposte provenienti dalla maggioranza degli Stati membri, in gran parte da
ONG. 
Gli interpellati hanno valutato positivamente
gli obiettivi dei programmi e confermato l'esigenza di finanziare i settori in
questione; hanno riconosciuto il valore aggiunto europeo e non hanno
identificato alcun settore in cui sia opportuno interrompere i finanziamenti.
Hanno d'altra parte rilevato l'esigenza di semplificare e migliorare, e hanno
accolto favorevolmente la maggior parte delle misure proposte, compresa la
riduzione del numero di programmi e la semplificazione delle procedure.
Gli interessati si sono detti favorevoli a
finanziare attività quali lo scambio di buone prassi, la formazione dei
professionisti, l'informazione e la sensibilizzazione, il sostegno alle reti,
gli studi, ecc. Tutti i tipi di attività approvati dagli interpellati sono previsti
esplicitamente nell'articolo 6 della proposta. Sono state infine approvate le
proposte della Commissione circa gli attori più adeguati a ricevere i
finanziamenti e i tipi di meccanismi di finanziamento a cui ricorrere. 
2.2.        Valutazione d'impatto
È stata svolta una sola valutazione d'impatto
sui futuri finanziamenti per l'intero settore della giustizia, dei diritti e
dell'uguaglianza, che attualmente comprende sei programmi[4]. La valutazione riguarda sia la
proposta relativa al programma "Giustizia", sia quella sul programma
"Diritti e cittadinanza". Si basa sulle valutazioni intermedie degli
attuali programmi[5],
che hanno confermato l'efficacia e l'efficienza generale dei programmi stessi
ma hanno anche indicato qualche carenza e un certo margine di miglioramento.
Sono state analizzate le tre opzioni di seguito esposte.
Opzione A: mantenere
sei programmi e affrontare alcuni dei problemi rilevati modificando la gestione
interna dei programmi stessi. Migliorando la gestione e favorendo forti
sinergie tra i programmi si risolverebbero alcune difficoltà, ma non si
eliminerebbe la causa principale dei problemi, cioè l'elevato numero di
programmi, e pertanto si otterrebbero vantaggi limitati. 
Opzione B: mantenere
tutte le misure previste dall'opzione A e in più fondere gli attuali sei
programmi in due soli programmi. Questa opzione consentirebbe maggiore
flessibilità nell'uso dei fondi e nella gestione delle priorità politiche
annuali. Aumenterebbe la semplificazione (sia per i beneficiari, sia per
l'amministrazione) e l'efficienza dei programmi, grazie a una significativa
riduzione delle procedure necessarie. Migliorerebbe anche l'efficacia, poiché
nell'ambito di due soli programmi sarebbe più semplice evitare la
frammentazione e la dispersione delle risorse. Con il diminuire delle procedure
si ridurrebbero gli oneri amministrativi e ciò permetterebbe di liberare
risorse umane, che sarebbero impiegate per attività dirette a migliorare
l'efficacia dei programmi (divulgazione dei risultati, monitoraggio, informazione
ecc.). 
Opzione C: attuare
un solo programma. Questa opzione risolverebbe tutti i problemi causati dalla
molteplicità degli strumenti giuridici e dall'aumento degli oneri
amministrativi che comporta la gestione di molteplici programmi. Tuttavia, i
vincoli giuridici impedirebbero di estendere la portata del programma fino a
soddisfare le esigenze di finanziamento di tutti i settori strategici: sarebbe
necessario scegliere tra il settore della giustizia e quello dei diritti e
della cittadinanza. Pur avendo la massima incidenza in termini di gestione,
questa opzione non permetterebbe di affrontare adeguatamente le priorità e le
esigenze dell'intero settore. 
Secondo quanto risulta dall'analisi e dal
confronto tra le opzioni, l'opzione preferita è quella che prevede
l'esecuzione di due programmi che coprirebbero le esigenze di
finanziamento di tutti i settori strategici (opzione B). Rispetto
allo status quo, l'opzione B presenta chiari vantaggi e nessun inconveniente.
L'opzione A non è altrettanto vantaggiosa e la C non è idonea poiché permette
di coprire solo parzialmente i settori strategici. 
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
La presente proposta si basa sull’articolo 81,
paragrafi 1 e 2, sull'articolo 82, paragrafo 1 e sull'articolo 84 del trattato
sul funzionamento dell'Unione europea.
Il combinato disposto degli articoli 81 e 82
consente un approccio globale per sostenere lo sviluppo della cooperazione
giudiziaria in materia civile e penale, specialmente per quanto riguarda
questioni trasversali che interessano entrambi i settori della giustizia. 
L’articolo 84 prevede che possano essere
stabilite misure per incentivare e sostenere l'azione degli Stati membri nel
campo della prevenzione della criminalità. Il programma non intende occuparsi
dell'intero settore della prevenzione della criminalità, ma solo del campo
della lotta alla droga. Esso mira all’adozione di un approccio globale per
contrastare la domanda e l’offerta di droga, includendo il finanziamento a
sostegno degli Stati membri per la cooperazione transnazionale in materia di
contrasto. 
Le azioni di finanziamento proposte rispettano
i principi del valore aggiunto europeo e della sussidiarietà. I finanziamenti a
carico del bilancio dell'Unione si concentrano su attività i cui obiettivi non
possono essere conseguiti in maniera sufficiente dagli Stati membri da soli, e
in cui l'intervento dell'Unione presenta un valore aggiunto rispetto agli
interventi dei singoli Stati membri. Le attività contemplate dal presente
regolamento contribuiscono a un'applicazione efficace dell'acquis sviluppando
la fiducia reciproca tra gli Stati membri, aumentando la cooperazione
transfrontaliera e il lavoro di rete, e consentendo un'applicazione corretta e
coerente del diritto dell'Unione in tutto il suo territorio. L'Unione europea
si trova in una posizione più favorevole rispetto agli Stati membri per
affrontare situazioni transnazionali e creare una piattaforma europea per
l'apprendimento reciproco. Sarà promossa una solida base analitica per il
sostegno e lo sviluppo delle politiche. L'intervento dell'Unione europea
permette di svolgere coerentemente tali attività in tutto il suo territorio e
produce economie di scala. 
La proposta
ottempera al principio di proporzionalità in quanto si limita al minimo
richiesto per il conseguimento del citato obiettivo a livello europeo e non va
oltre quanto è necessario a tale scopo.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO 
La dotazione finanziaria per l’esecuzione del
programma "Giustizia", per il periodo che va dal 1° gennaio 2014
al 31 dicembre 2020 è pari a 472 milioni di euro (prezzi correnti).
5.           PRINCIPALI ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
L'impostazione
proposta combina la semplificazione delle procedure di finanziamento, richiesta
da tutte le parti coinvolte, con un approccio più orientato ai risultati. Se ne
illustrano qui di seguito le principali caratteristiche.
- La proposta
definisce gli obiettivi generali e specifici perseguiti dal programma (articoli
4 e 5) e i settori d’intervento su cui il programma si concentrerà (articolo
6). Gli obiettivi generali e specifici stabiliscono la portata del programma
(settori strategici), mentre i tipi di azioni, definiti in funzione dei
finanziamenti, sono applicabili a tutti i settori strategici e precisano,
secondo un approccio orizzontale, i risultati ottenibili grazie ai
finanziamenti, indicando al contempo i settori in cui il finanziamento può
presentare un reale valore aggiunto per il conseguimento degli obiettivi.
Nell'attuare il presente regolamento, la Commissione stabilirà ogni anno le priorità
di finanziamento di ciascun settore. Il programma può ricorrere a tutti gli
strumenti finanziari previsti dal regolamento finanziario. La partecipazione è
aperta a tutte le persone giuridiche aventi la loro sede legale negli Stati
membri o in un paese terzo che partecipa al programma, senza che vi siano altre
limitazioni per l'accesso al medesimo. Questa struttura consente di
semplificare il programma e di orientarlo meglio in funzione delle esigenze e
delle evoluzioni del settore strategico. Fornisce inoltre un contesto stabile
per la valutazione, poiché gli obiettivi specifici sono direttamente legati ad
indicatori per la valutazione, che restano coerenti per l'intera durata del
programma e che saranno monitorati e valutati periodicamente. Si propone di non
destinare importi specifici ai singoli settori all'interno del programma, per
aumentare la flessibilità e migliorare l'esecuzione del programma stesso.
- La
partecipazione di paesi terzi è limitata al SEE, ai paesi in via di adesione e
ai paesi candidati effettivi e potenziali. Altri paesi terzi, in particolare
quelli in cui trova applicazione la politica europea di vicinato, possono
essere associati alle azioni del programma, qualora ciò sia utile alla loro
realizzazione.
- Le priorità del
programma per ciascun anno saranno definite in un programma di lavoro annuale.
Poiché implica scelte strategiche, l'adozione del programma di lavoro annuale è
subordinata al parere espresso da un comitato di Stati membri secondo la
procedura consultiva.
- Ai fini
dell’attuazione del programma, è facoltà della Commissione incaricare, sulla
base di un’analisi costi/benefici, un’agenzia esecutiva esistente come previsto
dal regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che
definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di
alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari.
La nozione di
“magistrati e operatori giudiziari”
La formazione
giudiziaria di magistrati e operatori giudiziari è un elemento fondamentale delle
politiche nel campo della giustizia. Essa rafforza la fiducia reciproca fra
Stati membri, professionisti del diritto e cittadini. La comunicazione della
Commissione “Alimentare la fiducia in una giustizia europea: una nuova
dimensione per la formazione giudiziaria europea” definisce obiettivi concreti
in materia di formazione da realizzare entro il 2020[6]. L’articolo 81, paragrafo 2,
lettera h), e l’articolo 82, paragrafo 1, lettera c), del TFUE fanno esplicito
riferimento a "magistrati" e "operatori giudiziari".
Conformemente a quanto descritto nella comunicazione della Commissione, pur
esercitando una professione autonoma, gli avvocati costituiscono parte
integrante e necessaria dell’attività giudiziaria e svolgono un ruolo chiave
nell’applicazione del diritto dell’Unione. Per quanto riguarda i notai, in
diversi Stati membri essi svolgono mansioni importanti in campo giudiziario,
contribuendo a loro volta all’attuazione del diritto dell’Unione. Tenuto conto
del loro spirito e dei loro scopi, dette disposizioni del trattato si intendono
ricomprendere anche le due succitate professioni.
2011/0369 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
che istituisce il programma
"Giustizia" per il periodo 2014-2020

(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell’Unione europea, in particolare l’articolo 81, paragrafi 1 e 2, l’articolo
82, paragrafo 1 e l’articolo 84,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)              
Il trattato sul funzionamento dell’Unione europea
prevede la creazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia in cui le
persone siano libere di circolare. A tal fine, l’Unione può adottare misure per
sviluppare la cooperazione giudiziaria in materia civile e penale, nonché
promuovere e sostenere l’azione degli Stati membri nel campo della prevenzione
della criminalità, in particolare per prevenire e ridurre la domanda e
l’offerta di droga. 
(2)              
Il programma di Stoccolma[7] ribadisce la priorità di
sviluppare uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia e annovera tra le sue
priorità politiche la realizzazione di un'Europa del diritto e della giustizia.
L’intervento finanziario è riconosciuto come uno degli strumenti determinanti
per il successo dell'attuazione delle priorità politiche fissate dal programma
di Stoccolma.
(3)              
La comunicazione della Commissione “Europa 2020”[8] definisce una strategia per la
crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva. È opportuno che si sviluppi
uno spazio di giustizia funzionante, in cui siano eliminati gli ostacoli ai
procedimenti giudiziari transfrontalieri e all’accesso alla giustizia in
situazioni transnazionali, essendo ciò un fattore chiave per sostenere e
promuovere gli obiettivi specifici e le iniziative faro della strategia Europa
2020.
(4)              
L’esperienza acquisita negli interventi a livello
di Unione ha mostrato che il conseguimento di tali obiettivi richiede, nella
pratica, la combinazione di vari strumenti tra cui la legislazione, le
iniziative strategiche e il finanziamento. Quest’ultimo costituisce uno
strumento cruciale che completa le misure legislative e dovrebbe pertanto
essere istituito un programma di finanziamento.
(5)              
La comunicazione della Commissione “Un bilancio per
l’Europa 2020”[9]
sottolinea la necessità di razionalizzare e semplificare i finanziamenti
dell’Unione europea. Una semplificazione sostanziale e una gestione efficiente
dei finanziamenti possono essere ottenute attraverso la riduzione del numero
dei programmi e la razionalizzazione, semplificazione e armonizzazione di norme
e procedure relative al finanziamento. 
(6)              
In risposta all'esigenza di semplificazione ed
efficiente gestione delle risorse, il presente regolamento stabilisce che il
programma “Giustizia” debba provvedere alla continuazione e allo sviluppo di
attività svolte in passato nell’ambito di tre programmi, definiti rispettivamente:
dalla decisione n. 1149/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 25 settembre 2007, che istituisce il programma specifico "Giustizia
civile" per il periodo 2007-2013 come parte del programma generale
"Diritti fondamentali e giustizia"[10];
dalla decisione del Consiglio 2007/126/GAI, del 12 febbraio 2007, che
istituisce per il periodo 2007-2013 il programma specifico “Giustizia penale”[11], quale parte del programma
generale “Diritti fondamentali e giustizia”; e dalla decisione n. 1150/2007/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 settembre 2007 che istituisce
per il periodo 2007-2013 il programma specifico "Prevenzione e
informazione in materia di droga" nell’ambito del programma generale
"Diritti fondamentali e giustizia"[12].
(7)              
Mentre il programma di prevenzione e informazione
in materia di droga aveva come base giuridica disposizioni in materia di sanità
pubblica e comprendeva quindi considerazioni di ordine sanitario, segnatamente
la riduzione dei danni alla salute connessi all'uso di droghe, è opportuno che
il programma Giustizia segua un approccio alla lotta anti-droga impostato sulla
prevenzione della criminalità. È auspicabile che, nel quadro del nuovo
programma, i finanziamenti destinati alla lotta contro la droga si concentrino
sul traffico illegale e su altre attività illecite connesse alla droga.
(8)              
Nelle comunicazioni della Commissione “La revisione
del bilancio dell'Unione europea”[13]
e “Un bilancio per la strategia Europa 2020” si sottolinea altresì l’importanza
di concentrare i finanziamenti su attività che presentino un evidente valore
aggiunto europeo, ossia in cui l’intervento dell’Unione possa apportare un
valore aggiuntivo rispetto all’azione isolata degli Stati membri. Le azioni
disciplinate dal presente regolamento dovrebbero contribuire alla creazione di
uno spazio di giustizia, promuovendo il principio del mutuo riconoscimento,
sviluppando la fiducia reciproca tra gli Stati membri, incrementando la
cooperazione e il lavoro di rete transfrontalieri e conseguendo una corretta,
coerente ed uniforme applicazione del diritto dell’Unione. È auspicabile che il
finanziamento delle attività contribuisca altresì a diffondere una migliore e
più efficace conoscenza del diritto e delle politiche dell’Unione da parte di
tutti i soggetti interessati, e fornisca una base analitica solida per il
sostegno e lo sviluppo delle politiche e delle norme dell’Unione. L'intervento
dell'Unione europea permette di svolgere tali azioni coerentemente in tutto il
suo territorio e produce economie di scala. Inoltre, l'Unione si trova in una
posizione più favorevole rispetto agli Stati membri per affrontare situazioni
transnazionali e per creare una piattaforma europea per l'apprendimento
reciproco.
(9)              
Nel campo delle droghe, la domanda e l'offerta
costituiscono una minaccia reale che gli Stati membri non sono in grado, da
soli, di contrastare in modo sostenibile. È opportuno che l’intervento
dell’Unione nel quadro del presente regolamento sostenga le azioni degli Stati
membri per prevenire e ridurre a domanda l’offerta di droga, in particolare
incoraggiando la cooperazione transnazionale in materia di contrasto. 
(10)          
Al fine di applicare il principio di sana gestione
finanziaria, è opportuno che il presente regolamento preveda strumenti adeguati
per valutare la sua efficacia. A questo scopo, è auspicabile che esso definisca
obiettivi di carattere generale e specifico. Per misurare il conseguimento di
detti obiettivi specifici, occorre definire una serie di indicatori validi per
l'intera durata del programma. 
(11)          
Il presente regolamento istituisce, per il
programma pluriennale, una dotazione finanziaria che deve costituire, per
l’autorità di bilancio durante la procedura annuale di bilancio, il riferimento
privilegiato ai sensi del punto 17 dell’accordo interistituzionale del XX tra il
Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla cooperazione in materia
di bilancio e la sana gestione finanziaria. 
(12)          
È necessario che il presente regolamento sia
attuato nel pieno rispetto del regolamento (UE, Euratom) n. xx/xx, del xx,
che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio annuale
dell'Unione europea, impiegando, in particolare, gli strumenti di
semplificazione da questo introdotti. Inoltre, è opportuno che i criteri per
individuare le azioni da finanziare mirino a conferire le risorse finanziarie
disponibili alle azioni che sono in grado di generare il maggior impatto
possibile rispetto all'obiettivo perseguito.
(13)          
Con riguardo all’adozione dei programmi di lavoro
annuali, è opportuno che siano conferite alla Commissione competenze di
esecuzione. Tali competenze devono essere esercitate a norma del regolamento
(UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi
alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio delle
competenze di esecuzione attribuite alla Commissione[14]. Dati gli importi annuali
interessati, le implicazioni per il bilancio possono considerarsi non
sostanziali; pertanto, è opportuno che si applichi la procedura consultiva.
(14)          
Al fine di garantire una distribuzione efficiente
delle risorse del bilancio dell’Unione, è auspicabile che siano ricercate
coerenza, complementarietà e sinergie tra i programmi di finanziamento a
sostegno di settori strategici che presentano stretti legami tra loro, in
particolare tra il programma “Diritti e cittadinanza” istituito dal regolamento
(UE) n. x/xx, del xx[15],
lo strumento di sostegno finanziario per la cooperazione di polizia, la
prevenzione della criminalità e la lotta contro reati gravi, transfrontalieri e
di criminalità organizzata istituito dal regolamento (UE) n. xx/xx, del xx[16], il programma “Salute per la
crescita” istituito dal regolamento (UE) n. xx/xx del xx[17], il programma “Erasmus per
tutti” istituito dal regolamento (UE) n. xx/xx del xx[18], il programma quadro
“Orizzonte 2020” istituito dal regolamento n. xx/xx del xx[19], e lo strumento di assistenza
preadesione istituito dal regolamento n. xx/xx del xx[20].
(15)          
In conformità degli articoli 8 e 10 del trattato
sul funzionamento dell'Unione europea, il programma dovrebbe favorire il
consolidamento del principio della parità tra donne e uomini e sostenere
obiettivi di lotta alla discriminazione nell'ambito di tutte le sue attività. È
opportuno svolgere periodicamente monitoraggi e valutazioni per esaminare il
modo in cui, nelle attività del programma, si affrontano le questioni relative
alla parità tra donne e uomini e alla lotta contro la discriminazione.
(16)          
Gli interessi finanziari dell’Unione devono essere
tutelati durante l’intero ciclo di spesa attraverso misure proporzionate, ivi
comprese la prevenzione, l’individuazione e l’investigazione degli illeciti, il
recupero dei fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente
utilizzati e, se del caso, sanzioni. È necessario che l’Ufficio europeo
anti-frode (OLAF) sia autorizzato ad effettuare controlli e verifiche sul posto
presso gli operatori economici, secondo le procedure stabilite dal regolamento
(Euratom, CE) n. 2185/96[21],
per accertare casi di frode, corruzione o altre attività illecite lesive degli
interessi finanziari dell’Unione in relazione a finanziamenti nell’ambito del
programma.
(17)          
Poiché l’obiettivo del presente regolamento,
segnatamente contribuire alla creazione di uno spazio europeo di giustizia, non
può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri e può dunque
essere conseguito meglio a livello di Unione, quest’ultima può intervenire in
base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato
sull’Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario
per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità
enunciato nello stesso articolo.
(18)          
[A norma dell'articolo 3 del protocollo n. 21 sulla
posizione del Regno Unito e dell'Irlanda rispetto allo spazio di libertà,
sicurezza e giustizia, allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato
sul funzionamento dell'Unione europea, detti Stati membri hanno notificato che
desiderano partecipare all'adozione e all'applicazione del presente
regolamento] OPPURE [Fatto salvo l'articolo 4 del protocollo n. 21 sulla
posizione del Regno Unito e dell'Irlanda rispetto allo spazio di libertà,
sicurezza e giustizia, allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato
sul funzionamento dell'Unione europea, il Regno Unito e l’Irlanda non
partecipano all'adozione e all'applicazione del presente regolamento, non sono
da esso vincolati né sono soggetti alla sua applicazione][22].
(19)          
A norma degli articoli 1 e 2 del protocollo
n. 22 sulla posizione della Danimarca, allegato al trattato sull'Unione
europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, la Danimarca non
partecipa all'adozione del presente regolamento, non è da esso vincolata, né è
soggetta alla sua applicazione.
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1
Istituzione e durata
del programma
1.           Il presente regolamento
istituisce il programma dell’Unione europea sulla giustizia, di seguito
denominato “il programma”. 
2.           Il programma è istituito per
il periodo che va dal 1º gennaio 2014 al 31 dicembre 2020.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si intende
per:
a)           “Stati membri”: gli Stati membri ad
eccezione della [Danimarca] OPPURE [Danimarca, del Regno Unito e dell’Irlanda,
fatto salvo l’articolo 4 del protocollo n. 21];
b)           “magistrati e operatori giudiziari”:
i giudici, i magistrati delle procure, gli avvocati, i procuratori legali, i
notai, gli ausiliari di giustizia, gli ufficiali giudiziari, gli interpreti
presso i tribunali e i membri di altre professioni connesse alla giustizia.
Articolo 3
Valore aggiunto europeo
Il programma finanzia azioni con un valore
aggiunto europeo. A tal fine, la Commissione assicura che le azioni selezionate
ai fini del finanziamento siano destinate a produrre risultati con un valore
aggiunto europeo e verifica se tale valore aggiunto europeo sia effettivamente
realizzato attraverso i risultati finali delle azioni finanziate dal programma.
Articolo 4
Obiettivo generale 
L’obiettivo generale del programma è
contribuire alla creazione di uno spazio europeo di giustizia attraverso la
promozione della cooperazione giudiziaria in materia civile e penale. 
Articolo 5
Obiettivi specifici 
Al fine di conseguire l’obiettivo generale di
cui all’articolo 4, il programma prevede i seguenti obiettivi specifici: 
a)      promuovere l’applicazione efficace,
completa e coerente della normativa dell’Unione nei settori della cooperazione
giudiziaria in materia civile e penale.
         L’indicatore per misurare il
conseguimento di tale obiettivo è, in particolare, il numero di casi di
cooperazione transfrontaliera.
b)      facilitare l’accesso alla giustizia.
         L’indicatore per misurare il
conseguimento di tale obiettivo è, in particolare, la percezione a livello
europeo dell’accesso alla giustizia;
c)      prevenire la domanda di droga riducendone
al contempo l’offerta.
         L’indicatore per misurare il
conseguimento di tale obiettivo è, in particolare, il numero di casi di
cooperazione transfrontaliera.
In tutte le sue
attività il programma mira a promuovere la parità tra uomini e donne e a
combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l’origine etnica,
la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l’età o l’orientamento
sessuale.
Articolo 6
Azioni
1.           Al fine di conseguire gli
obiettivi di cui all'articolo 4 e all’articolo 5, le azioni del programma si
concentrano sui settori d’intervento di seguito elencati:
a)      incrementare la sensibilizzazione del
pubblico e la conoscenza del diritto e delle politiche dell’Unione;
b)      sostenere l'attuazione del diritto
dell'Unione negli Stati membri;
c)      promuovere la cooperazione transnazionale
e potenziare la conoscenza e la fiducia reciproche;
d)      migliorare la conoscenza e la
comprensione di eventuali problemi che incidono sul buon funzionamento di uno
spazio europeo di giustizia, allo scopo di garantire che l’elaborazione delle
politiche e delle norme sia fondata su dati concreti.
2.         Il programma finanzia, fra l'altro,
i seguenti tipi di azione:
(a)         
attività di analisi, come la raccolta di dati e
statistiche; elaborazione di metodologie e, se del caso, di indicatori o
criteri di riferimento comuni; studi, ricerche, analisi e indagini; valutazioni
e valutazioni d’impatto; elaborazione e pubblicazione di guide, relazioni e
materiale didattico; monitoraggio e valutazione del recepimento e
dell'applicazione del diritto dell’Unione e dell’attuazione delle sue
politiche; convegni, seminari, riunioni di esperti, conferenze;
(b)         
attività di formazione per i magistrati e gli
operatori giudiziari, come scambi di personale, convegni, seminari, eventi di
formazione per formatori, sviluppo di moduli di formazione online o di altro
tipo;
(c)         
attività di apprendimento reciproco, cooperazione,
sensibilizzazione e divulgazione, quali: individuazione e scambio di buone
prassi, approcci ed esperienze innovativi, organizzazione di valutazioni a pari
livello e di apprendimento reciproco; organizzazione di conferenze e seminari;
organizzazione di campagne di sensibilizzazione e d’informazione, di campagne
ed eventi mediatici, compresa la comunicazione istituzionale delle priorità
politiche dell’Unione europea; raccolta e pubblicazione di materiali al fine di
divulgare informazioni e risultati relativi al programma; sviluppo, gestione e
aggiornamento di sistemi e strumenti che utilizzano le tecnologie della
comunicazione e dell’informazione;
(d)         
sostegno alle principali parti coinvolte, come gli
Stati membri nella fase di attuazione delle norme e delle politiche
dell’Unione; sostegno a importanti reti di livello europeo la cui attività è
legata al conseguimento degli obiettivi del programma; lavoro di rete a livello
europeo tra enti e organizzazioni specializzati, autorità nazionali, regionali
e locali; finanziamento di reti di esperti; finanziamento di osservatori a
livello europeo.
Articolo 7
Partecipazione 
1.           L’accesso al programma è
aperto a tutti gli organismi e le entità pubblici e/o privati ed entità aventi
la propria sede legale:
a)      negli Stati membri;
b)      nei paesi EFTA membri del SEE,
conformemente alle condizioni previste dall'accordo SEE;
c)      nei paesi in via di adesione e nei paesi
candidati effettivi e potenziali, conformemente ai principi e condizioni
generali sanciti dagli accordi quadro conclusi con detti paesi in merito alla
loro partecipazione ai programmi dell’Unione;
d)      in Danimarca, sulla base di un accordo
internazionale.
2.           Organismi ed entità pubblici
e/o privati ed entità aventi la propria sede legale in altri paesi terzi, in
particolare in quelli in cui si applica la politica europea di vicinato,
possono essere associati alle azioni del programma, qualora ciò sia utile alla
loro realizzazione.
3.           Nell’ambito del programma, la
Commissione può cooperare con organizzazioni internazionali che operano nei
settori interessati dal programma, quali il Consiglio d’Europa,
l’Organizzazione delle Nazioni Unite e la Conferenza dell’Aia di diritto
internazionale privato. L’accesso al programma è aperto a tali organizzazioni
internazionali.
Articolo 8
Dotazione di bilancio
1.           La dotazione finanziaria per
l’attuazione del programma è pari a 472 milioni di euro.
2.           La dotazione finanziaria del
programma può coprire anche costi relativi ad attività di preparazione,
monitoraggio, controllo, revisione contabile e valutazione, necessarie alla
gestione del programma e al conseguimento dei suoi obiettivi; in particolare,
studi, riunioni di esperti, azioni di informazione e comunicazione, compresa
quella istituzionale in merito alle priorità politiche dell'Unione europea,
nella misura in cui si riferiscono agli obiettivi generali del presente
regolamento, spese legate a reti informatiche destinate all’elaborazione e allo
scambio delle informazioni, nonché tutte le altre spese di assistenza tecnica e
amministrativa sostenute dalla Commissione ai fini della gestione del
programma. 
3.           L’autorità di bilancio
autorizza gli stanziamenti annuali disponibili entro i limiti del quadro
finanziario pluriennale istituito dal regolamento (UE, Euratom) n. xx/xx
del Consiglio, del xx, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il
periodo 2014-2020.
Articolo 9
Misure di esecuzione
1.           La Commissione attua il sostegno
finanziario dell'Unione a norma del regolamento (UE, Euratom) n. xx/xx,
del xx, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio annuale
dell'Unione europea.
2.           Al fine di attuare il
programma, la Commissione adotta programmi di lavoro annuali nella forma di
atti di esecuzione. Tali atti di esecuzione sono adottati in conformità alla
procedura consultiva di cui all'articolo 10, paragrafo 2. 
3.           I programmi di lavoro annuali
definiscono le misure necessarie alla loro attuazione, le priorità relative
agli inviti a presentare proposte e tutti gli altri elementi previsti dal
regolamento (UE, Euratom) n. xx/xx, del xx, che stabilisce le regole
finanziarie applicabili al bilancio annuale dell'Unione europea. 
Articolo 10
Procedura di comitato
1.           La Commissione è assistita da
un comitato. Tale comitato è un comitato ai sensi del regolamento (UE)
n. 182/2011.
2.           Nei casi in cui è fatto
riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 4 del regolamento (UE)
n. 182/2011.
Articolo 11
Complementarità
1.           La Commissione, in
cooperazione con gli Stati membri, assicura la coerenza complessiva, la
complementarità e le sinergie con altri strumenti dell’Unione, tra cui il
programma “Diritti e cittadinanza”, lo strumento di sostegno finanziario per la
cooperazione di polizia, la prevenzione della criminalità e la lotta contro
reati gravi, transfrontalieri e di criminalità organizzata, il programma
“Salute per la crescita”, il programma “Erasmus per tutti”, il programma quadro
“Orizzonte 2020” e lo strumento di assistenza preadesione. 
2.           Le risorse del programma
possono essere messe in comune con quelle di altri strumenti dell'Unione, in
particolare il programma "Diritti e cittadinanza", per realizzare
azioni che rispondano agli obiettivi di entrambi i programmi. Un’azione per la
quale sono state stanziate risorse del programma può ottenere la concessione di
fondi anche dal programma “Diritti e cittadinanza”, a condizione che il
finanziamento non copra le stesse voci di spesa.
Articolo 12
Tutela degli interessi finanziari dell'Unione 
1.           La Commissione adotta
provvedimenti opportuni volti a garantire che, nella realizzazione delle azioni
finanziate nell’ambito del presente regolamento, gli interessi finanziari
dell’Unione siano tutelati mediante l’applicazione di misure preventive contro
la frode, la corruzione e ogni altra attività illecita, mediante controlli
efficaci e, ove fossero rilevate irregolarità, mediante il recupero delle somme
indebitamente versate e, se del caso, sanzioni efficaci, proporzionate e
dissuasive.
2.           La Commissione o i suoi
rappresentanti e la Corte dei conti hanno potere di revisione contabile,
esercitabile sulla base di documenti e sul posto, su tutti i beneficiari di
sovvenzioni, contraenti e subcontraenti che hanno ottenuto finanziamenti
dell'Unione nell'ambito del presente regolamento. 
              L’Ufficio europeo per la
lotta antifrode (OLAF) può effettuare controlli e verifiche sul posto presso
gli operatori economici che siano direttamente o indirettamente interessati da
tali finanziamenti, secondo le procedure stabilite dal regolamento (Euratom,
CE) n. 2185/96, per accertare eventuali frodi, casi di corruzione o altre
attività illecite lesive degli interessi finanziari dell’Unione in relazione a
convenzioni o decisioni di sovvenzione o contratti relativi ai finanziamenti
stessi.
              Fatti salvi il primo e il
secondo comma, gli accordi di cooperazione con paesi terzi e organizzazioni
internazionali, le convenzioni e decisioni di sovvenzione e i contratti
conclusi in applicazione del presente regolamento devono abilitare
espressamente la Commissione, la Corte dei conti e l’OLAF a svolgere tali
revisioni, controlli e verifiche sul posto.
Articolo 13
Monitoraggio e valutazione
1.           La Commissione monitora
periodicamente il programma al fine di seguire l’attuazione delle azioni
intraprese nell’ambito di questo nei settori d’intervento di cui all’articolo
6, paragrafo 1, nonché il conseguimento degli obiettivi specifici di cui
all'articolo 5. Tale monitoraggio costituirà anche un mezzo per valutare il modo
in cui, nell’ambito delle attività del programma, sono state affrontate
questioni di uguaglianza di genere e antidiscriminazione. Laddove opportuno,
gli indicatori dovrebbero essere disaggregati per sesso, età e disabilità.
2.           La Commissione fornisce al
Parlamento europeo e al Consiglio:
a) al più tardi entro la metà del 2018, una
relazione di valutazione intermedia;
b) una relazione di valutazione ex post. 
3.           La valutazione intermedia
riferisce in merito al conseguimento degli obiettivi del programma,
all'efficienza dell'utilizzo delle risorse e al valore aggiunto europeo, al
fine di determinare se il finanziamento nei settori ricompresi dal programma
debba essere rinnovato, modificato o sospeso dopo il 2020. La valutazione
specifica anche se sia opportuna una semplificazione del programma, se questo
abbia una coerenza interna ed esterna e se tutti i suoi obiettivi continuino a
essere pertinenti. Essa tiene conto dei risultati delle valutazioni ex post dei
programmi di cui all’articolo 14.
4.           La valutazione ex post
riferisce quanto all’impatto a lungo termine del programma e alla sostenibilità
dei suoi effetti, allo scopo di fornire elementi per una eventuale decisione in
merito ad un programma successivo.
Articolo 14
Misure transitorie
Le azioni avviate prima del 1° gennaio
2014 in virtù della decisione n. 1149/2007/CE, della decisione
2007/126/GAI o della decisione n. 1150/2007/CE restano disciplinate dalle
disposizioni delle decisioni citate sino al loro completamento. Per quanto riguarda
tali azioni, i riferimenti ai comitati contenuti agli articoli 10 e 11 della
decisione n. 1149/2007/CE, all’articolo 9 della decisione 2007/126/GAI e
all’articolo 10 della decisione n. 1150/2007/CE sono interpretati come
riferimenti al comitato previsto all’articolo 10 del presente regolamento.
Articolo 15
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea.
Fatto a 
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
ALLEGATO 
SCHEDA FINANZIARIA
LEGISLATIVA 
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA/ INIZIATIVA 
              1.1.    Denominazione della proposta/iniziativa 
              1.2.    Settore
politico interessato nella struttura ABM/ABB
              1.3.    Natura
della proposta/iniziativa 
              1.4.    Obiettivi

              1.5.    Motivazione
della proposta/iniziativa 
              1.6.    Durata
e incidenza finanziaria 
              1.7.    Modalità
di gestione previste 
2.           MISURE DI GESTIONE 
              2.1.    Disposizioni
in materia di monitoraggio e comunicazione 
              2.2.    Sistema
di gestione e di controllo 
              2.3.    Misure
di prevenzione delle frodi e delle irregolarità 
3.           INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA
PROPOSTA/ INIZIATIVA 
              3.1.    Rubriche
del quadro finanziario pluriennale e linee di bilancio di spesa interessate 
              3.2.    Incidenza
prevista sulle spese 
              3.2.1. Sintesi dell'incidenza prevista sulle spese 
              3.2.2. Incidenza
prevista sugli stanziamenti operativi 
              3.2.3. Incidenza
prevista sugli stanziamenti di natura amministrativa
              3.2.4. Compatibilità
con l’attuale quadro finanziario pluriennale
              3.2.5. Partecipazione
di terzi al finanziamento 
              3.3.    Incidenza prevista sulle
entrate
SCHEDA
FINANZIARIA LEGISLATIVA

1.                      
CONTESTO DELLA PROPOSTA/ INIZIATIVA 
1.1.                
Denominazione della proposta/iniziativa 

Proposta
di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il
programma "Giustizia" per il periodo 2014-2020. 

1.2.                
Settore/settori interessati nella struttura
ABM/ABB[23]

Titolo 33 - Giustizia

1.3.                
Natura della proposta/iniziativa 

þ La
proposta/iniziativa riguarda una nuova azione 
¨ La
proposta/iniziativa riguarda una nuova azione a seguito di un progetto
pilota/un'azione preparatoria[24]

¨ La
proposta/iniziativa riguarda la proroga di un'azione esistente 
¨ La
proposta/iniziativa riguarda un'azione riorientata verso una nuova azione 

1.4.                
Obiettivi
1.4.1.          
Obiettivo/obiettivi strategici pluriennali
della Commissione oggetto della proposta/iniziativa 

Il
programma contribuisce alla creazione di uno spazio europeo di libertà,
sicurezza e giustizia, in particolare di uno spazio europeo di giustizia,
promuovendo la cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale. Uno
spazio di giustizia funzionante, in cui siano eliminati gli ostacoli ai
procedimenti giudiziari transfrontalieri, sosterrà e promuoverà altresì gli
obiettivi specifici e le iniziative faro della strategia Europa 2020.

1.4.2.          
Obiettivi specifici e attività ABM/ABB
interessate 

Obiettivi specifici
Al
fine di conseguire l’obiettivo generale di contribuire alla creazione di uno
spazio europeo di giustizia, il programma persegue i seguenti obiettivi
specifici:
a)       promuovere
l’applicazione efficace, completa e coerente della normativa dell’Unione nei
settori della cooperazione giudiziaria in materia civile e penale;
b)       facilitare
l’accesso alla giustizia;
c)       prevenire
e ridurre la domanda e l’offerta di droga.
Attività AMB/ABB interessate
ABB 33 03 e 33 04.

1.4.3.          
Risultati ed effetti previsti

Precisare gli effetti
che la proposta/iniziativa dovrebbe avere sui beneficiari/gruppi interessati.
La
proposta contribuirà all’applicazione dell’acquis, consentendo a cittadini e
imprese dell’Unione di trarre pieno vantaggio dalla legislazione vigente. Essi
avranno maggior consapevolezza dei propri diritti e gli Stati membri e gli
interessati potranno disporre di strumenti migliori per scambiare informazioni
sulle migliori prassi e cooperare fra loro. Gli effetti della proposta sui
beneficiari/gruppi interessati sono descritti più approfonditamente nella
sezione 4.1.2 della valutazione d’impatto.
Inoltre,
le modifiche ai programmi di finanziamento proposte avranno un chiaro effetto
positivo sui processi nel cui ambito sarà gestito il sostegno finanziario.
Innanzitutto, sarà adottato un approccio integrato fra i vari programmi
relativamente alle procedure di domanda, alla documentazione richiesta e ai
sistemi informatici da utilizzare: questo rappresenterà di per sé un concreto
risparmio di tempo, dal momento che molti dei soggetti attivi nei settori che
rientrano in diversi degli attuali programmi non dovranno più soddisfare
requisiti divergenti e potranno concentrarsi maggiormente sull’elaborazione di
proposte di rilievo, dal punto di vista sia del contenuto che della qualità. 
Inoltre,
grazie ad una procedura unica di selezione dei progetti armonizzata e
semplificata, i tempi tra la presentazione delle domande e il momento in cui i
risultati vengono resi noti verranno significativamente ridotti, permettendo
alle organizzazioni richiedenti di ridurre il margine temporale di incertezza.
Questo comporterà l’ulteriore vantaggio di ridurre i tempi tra l'elaborazione
dei progetti e il loro avvio, rispondendo in modo molto più efficace ai bisogni
concreti cui i progetti mirano a dare risposta, in linea con le priorità
strategiche dell’Unione.

1.4.4.          
Indicatori di risultato e di incidenza 

Precisare gli
indicatori che permettono di seguire la realizzazione della proposta/iniziativa.
Gli
indicatori per misurare il conseguimento degli obiettivi specifici suindicati
sono, tra gli altri, il numero di casi di cooperazione transfrontaliera
[lettere a) e c)] e la percezione a livello europeo dell’accesso alla giustizia
[lettera b)].
La
DG Giustizia non è in possesso di sufficienti informazioni sulla situazione
attuale per definire in modo adeguato obiettivi di lungo o medio periodo, ma
prima che inizi l’attuazione del programma tenterà di raccogliere maggiori
informazioni al riguardo in modo da poter fissare parametri e traguardi.

1.5.                
Motivazione della proposta/iniziativa 
1.5.1.          
Necessità che vanno soddisfatte a breve e lungo
termine 

Se
da un lato la legislazione è uno strumento fondamentale per conseguire gli
obiettivi dell'Unione nel settore della giustizia, dall'altro essa deve essere
integrata da altri tipi di strumenti. In tale contesto, il finanziamento svolge
un ruolo importante. In particolare, i finanziamenti dovrebbero rafforzare
l’efficacia della legislazione incrementando la conoscenza, la consapevolezza e
la capacità di cittadini, professionisti e portatori d’interessi, sostenendo:
l'informazione
e la sensibilizzazione del pubblico, anche tramite campagne nazionali ed
europee per informare i cittadini circa i loro diritti, quali garantiti dal
diritto dell'Unione, e i mezzi per farli valere nella pratica;
la
formazione e lo sviluppo delle capacità per le professioni giuridiche (come
giudici e procuratori) ed altri operatori del settore, allo scopo di fornire
loro gli strumenti per applicare efficacemente in concreto i diritti garantiti
dall’Unione e le sue politiche.
Il
finanziamento è decisivo anche per la promozione della cooperazione a livello
transnazionale e per lo sviluppo della fiducia reciproca attraverso:
il
consolidamento delle reti, ossia di organizzazioni a livello di Unione che
agevolino la preparazione di future iniziative in questo settore e ne
promuovano l'applicazione uniforme in Europa;
la
cooperazione transnazionale in materia di contrasto, ad esempio mediante
l'istituzione di sistemi di allarme per i minori scomparsi, o il coordinamento
della cooperazione antidroga a livello operativo e transfrontaliero.
Il
finanziamento dovrebbe inoltre sostenere
la
ricerca, l’analisi ed altre attività di supporto, per fornire al legislatore
informazioni chiare e dettagliate sui problemi e sulla situazione sul campo. I
risultati di dette attività contribuiscono all’elaborazione e attuazione delle
politiche dell’Unione e assicurano che queste siano fondate su dati concreti,
siano indirizzate in modo appropriato e ben strutturate.

1.5.2.          
Valore aggiunto dell’ 'intervento dell'UE

I
finanziamenti sulla base del programma “Giustizia” si concentrano su attività
in cui l’intervento dell’Unione può apportare un valore aggiunto rispetto all’azione
dei singoli Stati membri. Le attività contemplate dal presente regolamento
contribuiscono a un'applicazione efficace dell'acquis sviluppando la fiducia
reciproca tra gli Stati membri, aumentando la cooperazione transfrontaliera e
il lavoro di rete, e consentendo un'applicazione corretta e coerente del
diritto dell'Unione in tutto il suo territorio. Solo un intervento a livello di
Unione può produrre attività coordinate in grado di coprire tutti gli Stati
membri. L'Unione europea si trova in una posizione più favorevole rispetto agli
Stati membri per affrontare situazioni transnazionali e creare una piattaforma
europea per l'apprendimento reciproco. In assenza del supporto dell’Unione, i
soggetti interessati tenderebbero ad affrontare problemi analoghi in modo
frammentario e scoordinato; la collaborazione e l'interconnessione tra di loro
permetterà invece di diffondere le migliori prassi, in particolare impostazioni
innovative ed integrate, in più Stati membri. I partecipanti a queste
iniziative fungeranno quindi da elemento moltiplicatore nei rispettivi ambiti
professionali e contribuiranno ad una più vasta divulgazione di tali migliori
pratiche all'interno del loro Stato membro.
Sarà
promossa una solida base analitica per il sostegno e lo sviluppo delle
politiche. L'intervento dell'Unione europea permette di svolgere coerentemente
tali attività in tutto il suo territorio e produce economie di scala. Un
sostegno finanziario a livello nazionale non produrrebbe gli stessi risultati,
ma solo un approccio frammentario e limitato che non risponderebbe ai bisogni
dell’intera Unione europea.

1.5.3.          
Principali insegnamenti tratti da esperienze
simili

Le
relazioni intermedie presentate per gli attuali programmi nel settore della
giustizia hanno confermato l'efficacia generale dei programmi stessi, ma hanno
anche evidenziato una serie di criticità quali una certa dispersione dei fondi
("saupoudrage") fra tanti progetti di portata modesta e ad
impatto limitato. Malgrado l'assegnazione dei finanziamenti ad una moltitudine di
progetti, la distribuzione geografica delle organizzazioni destinatarie dei
fondi non risulta equilibrata. Come confermato dalle relazioni intermedie,
occorrerebbe fare di più per distribuire e sfruttare meglio i risultati e i
prodotti delle attività finanziate. Migliorare la divulgazione significa
migliorare la valutazione e il monitoraggio: le valutazioni intermedie e la
consultazione pubblica hanno mostrato come, dal punto di vista dell’efficienza,
le procedure che i richiedenti devono seguire risultino macchinose e
burocratiche. Dal punto di vista amministrativo, la moltiplicazione delle
procedure per i vari programmi grava la Commissione di un considerevole onere,
a scapito poi della rapidità delle procedure stesse. La fusione dei programmi
intende apportare una soluzione a tale problema e creare sinergie fra i
programmi stessi. 

1.5.4.          
Compatibilità ed eventuale sinergia con altri
strumenti pertinenti

Il
programma mira a creare sinergie, coerenza e complementarità con altri
strumenti dell’Unione, tra cui i programmi nel settore degli affari interni,
della salute e tutela dei consumatori, dell’educazione e della ricerca. Sarà
evitata la duplicazione delle attività nel quadro di detti programmi, e per
realizzare obiettivi comuni potranno essere messe in comune le risorse del
programma Giustizia e del programma Diritti e cittadinanza.

1.6.                
Durata e incidenza finanziaria 

þ Proposta/iniziativa di durata limitata

–      þ  Proposta/iniziativa
in vigore a decorrere dall’1.1.2014 al 31.12.2020 
–      þ  Incidenza
finanziaria dal 2014 al 2020 e oltre 
¨ Proposta/iniziativa a durata
illimitata
–      Attuazione con un periodo di avviamento dal AAAA al AAAA,
–      seguito da un funzionamento a ritmo regolare.

1.7.                
Modalità di gestione previste[25] 

þ Gestione centralizzata diretta da parte della Commissione. 
þ Gestione centralizzata indiretta con delega delle funzioni di esecuzione a:
–      þ  agenzie esecutive

–      þ  organismi creati
dalle Comunità[26]

–      ¨  organismi
pubblici nazionali/organismi investiti di attribuzioni di servizio pubblico 
–      ¨  persone
incaricate di attuare azioni specifiche di cui al titolo V del trattato
sull'Unione europea, che devono essere indicate nel pertinente atto di base ai
sensi dell'articolo 49 del regolamento finanziario 
¨ Gestione concorrente
con gli Stati membri 
¨ Gestione decentrata
con paesi terzi 
þ Gestione congiunta
con organizzazioni internazionali (come precisato di seguito)
Se è indicata più di
una modalità di gestione, fornire ulteriori precisazioni alla voce
“Osservazioni”.
Osservazioni 
Nella
relazione è prevista la possibilità di utilizzare un’agenzia esecutiva
esistente per l’attuazione totale o parziale del programma. Non è stata ancora
adottata alcuna decisione al riguardo, né è stata condotta alcuna analisi
costi-benefici, ma l’opzione dovrebbe rimanere aperta. 
Un’altra opzione
che al momento non è sfruttata ma potrebbe essere utilizzata in futuro è la
gestione congiunta. Essa riguarda in particolare le organizzazioni
internazionali menzionate all'articolo 7, paragrafo 2: il Consiglio d’Europa,
l'Organizzazione delle Nazioni Unite e la Conferenza dell'Aia di diritto
internazionale privato.

2.                      
MISURE DI GESTIONE 
2.1.                
Disposizioni in materia di monitoraggio e
comunicazione 

Precisare la frequenza
e le condizioni.
La
proposta comprende obblighi di monitoraggio e valutazione: verrà monitorato il
conseguimento degli obiettivi specifici sulla base degli indicatori definiti
nella proposta su base annuale.
Inoltre,
entro la metà del 2018 la Commissione predisporrà una relazione di valutazione
intermedia sulla realizzazione degli obiettivi del programma, sull’efficienza
dell’utilizzo delle risorse e il relativo valore aggiunto europeo. In seguito
alla conclusione del programma, sarà effettuata una valutazione ex-post
dell’incidenza sul più lungo termine degli effetti del programma e della loro sostenibilità.

2.2.                
Sistema di gestione e di controllo 
2.2.1.          
Rischi individuati 

Nei
suoi programmi di spesa la DG Giustizia non rileva particolari rischi di
errore. Ciò trova conferma nella ricorrente assenza di riscontri significativi
nelle relazioni annuali della Corte dei conti, così come nella mancanza, nelle
relazioni di attività annuali della DG Giustizia (già DG JLS) degli ultimi
anni, di un tasso di errore residuale al di sopra del 2% (ad eccezione di un
unico caso riscontrato nel programma Daphne del 2009).
I
maggiori rischi rilevati sono:
-
rischio di un basso livello qualitativo dei progetti selezionati e della
relativa attuazione tecnica, che riducono l'incidenza dei programmi, a causa di
procedure di selezione inadeguate, mancanza di competenza o monitoraggio
insufficiente;
-
rischio di un uso inefficiente o anti-economico dei fondi concessi, nel caso
sia di sovvenzioni (difficoltà di rimborsare le spese ammissibili effettive e
possibilità limitate di verificare le spese ammissibili su base documentale) che
di gare di appalto (numero talvolta limitato di operatori economici con la
necessaria conoscenza specializzata, da cui deriva l’impossibilità di comparare
i prezzi delle offerte);
-
rischio connesso alla capacità di organizzazioni (soprattutto) piccole di
controllare le spese e di garantire la trasparenza delle operazioni svolte;
-
rischio di reputazione per la Commissione qualora vengano scoperte frodi o
attività illecite; a causa del vasto numero di contraenti e beneficiari
eterogenei e spesso di piccole dimensioni, ciascuno dei quali applica i propri
sistemi di controllo, la Commissione può fare affidamento solo parzialmente su
detti sistemi di controllo interno di terzi.
Molti
di questi rischi dovrebbero essere ridotti grazie a proposte più mirate e all'uso
di elementi semplificati inclusi nella revisione triennale del regolamento
finanziario.

2.2.2.          
Modalità di controllo previste 

Descrizione del sistema di controllo interno
Il
sistema di controllo previsto per il futuro programma è la continuazione del
sistema attuale. Esso si fonda su diversi elementi costitutivi: la vigilanza
sulle operazioni da parte dell’unità di gestione del programma, il controllo
ex-ante (verifica finanziaria) da parte dell'unità Bilancio e controllo, il
comitato interno per gli appalti (JPC, comitato per gli appalti Giustizia), i
controlli ex-post per le sovvenzioni e le revisioni contabili da parte della
struttura di audit interno e/o da parte del servizio di audit interno.
Tutte
le operazioni (salvo i prefinanziamenti a basso rischio) sono soggette ad una
verifica da parte dell’unità di gestione del programma e ad una verifica
finanziaria da parte dell’unità Bilancio e controllo. Per quanto riguarda le
sovvenzioni, le richieste di rimborso delle spese sono attentamente verificate
e vengono richiesti documenti giustificativi ove necessario, sulla base di una
valutazione del rischio. Tutte le procedure di gara aperte o ristrette e tutte
le procedure negoziate di un importo superiore a 60 000 euro sono passate
al vaglio dal comitato interno per gli appalti per i controlli precedenti
l’adozione della decisione.
Il settore dei controlli ex-post applica una
“strategia della rilevazione” mirante ad individuare il maggior numero
possibile di anomalie al fine di recuperare somme indebitamente pagate. In base
a tale strategia, le revisioni contabili sono svolte su un campione di progetti
selezionati quasi esclusivamente sulla base di un’analisi dei rischi. 
Costi e benefici dei controlli
Secondo
nostre stime, una percentuale tra il 50 ed il 70% di tutto il personale
impegnato nella gestione degli attuali programmi finanziari svolge funzioni di
controllo in senso ampio (dalla selezione dei beneficiari/contraenti
all’attuazione dei risultati delle revisioni contabili). Ciò corrisponde ad un
importo tra i 2,1 milioni di euro (50% dei costi per le risorse umane relativi
al 2014 definiti alla sezione 3.2.3) e i 3,2 milioni di euro (70% dei costi per
le risorse umane relativi al 2020 definiti alla sezione 3.2.3). Inoltre,
l’esternalizzazione delle revisioni contabili ex-post genera costi per importi
che vanno dai 75 000 ai 100 000 euro l'anno, finanziati a partire da
stanziamenti di supporto amministrativo. Detti costi rappresentano tra il 6 e
il 3% della dotazione di bilancio totale del programma, in diminuzione
sull’arco dei sette anni in ragione del fatto che gli stanziamenti annuali
aumentano in maniera sostanziale tra il 2014 e il 2020, mentre i costi legati
ai controlli restano piuttosto stabili.
Grazie
a tale combinazione di controlli ex-ante ed ex-post, di controlli documentari e
revisioni contabili sul posto, negli ultimi anni il tasso di errore residuale
medio quantificabile è stato inferiore al 2%, con la sola eccezione del
programma Daphne nel 2009 che ha fatto riscontrare un tasso di errore leggermente
superiore al 2% e per il quale nell’anno successivo sono stati aumentati i
controlli ex-post sul posto. Tali controlli hanno individuato e corretto i
restanti errori nella popolazione in questione e, pertanto, il sistema di
controllo interno così come i relativi costi sono considerati, da parte della
DG Giustizia, adeguati al raggiungimento di un tasso di errore minimo.
Tuttavia,
in questo quadro la DG Giustizia continuerà a sondare le possibilità di
rafforzare la gestione ed aumentare la semplificazione. Con la riduzione del
numero di programmi saranno applicate norme e procedure armonizzate, che
ridurranno il rischio di errore. Inoltre, saranno utilizzati il più possibile
gli strumenti di semplificazione messi a disposizione dalla revisione triennale
del regolamento finanziario, data la loro vocazione alla riduzione dell'onere
amministrativo per i beneficiari, e producendo quindi al contempo una riduzione
dei rischi di errore nonché dell'onere amministrativo della Commissione.
Sintesi della natura ed intensità dei controlli
(attuali).
 Sintesi dei controlli || Importo Mio EUR   || Numero di beneficiari/ transazione (% del totale) || Livello *(valutazione 1-4) || Copertura (% del valore) 
 Controlli ex-ante di tutte le transazioni finanziarie || N/D || 100% || 1-4, su base del rischio e del tipo di transazione || 100% 
 Controlli, da parte del comitato per gli appalti Giustizia, delle decisioni di aggiudicazione || N/D || 100% delle procedure di aggiudicazione al di sopra di EUR 125 000 e delle procedure negoziate al di sopra di EUR 60 000 || 4 || 100% delle procedure di aggiudicazione al di sopra di EUR 125 000 e delle procedure negoziate al di sopra di EUR 60 000 
 Controlli ex-post sui pagamenti finali delle sovvenzioni || N/D || Minimo 10% || 4 || Tra 5 e 10% 
*Livello dei controlli: 
1. Controllo amministrativo/aritmetico senza
riferimento alla documentazione sottostante 
2. Controllo con riferimento a informazioni probatorie
che comprendono un elemento di supervisione indipendente (ad es. certificato di
revisione contabile o altro tipo di verifica), ma senza riferimento alla
documentazione sottostante.
3. Controllo con riferimento a informazioni probatorie
completamente indipendenti (ad es. banca dati che giustifica alcuni elementi
della denuncia, valutazione da parte di terzi o della Commissione delle
principali realizzazioni, ecc.) 
4. Controllo con riferimento alla documentazione
sottostante disponibile nella fase del processo in questione, in merito a tutte
le entrate e le uscite (ad es. timesheet, fatture, verifiche materiali, ecc.) e
con accesso alla stessa; ossia, controllo caratterizzato da un'intensità di
verifica delle transazioni pari a quella dei controlli svolti dalla Corte dei
conti nel quadro della dichiarazione di affidabilità (DAS).

2.3.                
Misure di prevenzione delle frodi e delle
irregolarità 

Precisare le misure di
prevenzione e protezione esistenti o previste.
Sono
già in funzione, o saranno adottate per il futuro programma
"Giustizia", varie misure intese a prevenire frodi e irregolarità. La
proposta contiene all’articolo 12 una disposizione sulla tutela degli interessi
finanziari dell’Unione europea. Conformemente alla strategia antifrode della
Commissione, adottata nel giugno 2011, la DG Giustizia sta elaborando una
strategia contro la frode che copra l’intero ciclo di spesa, tenuto conto della
proporzionalità e del rapporto tra costi e benefici delle misure da attuare, e
che si sviluppi lungo due direttrici: la prevenzione, sulla base di controlli
efficaci, e qualora vengano rilevate frodi o irregolarità, la risposta
appropriata nella forma del recupero delle somme indebitamente pagate e, se del
caso, di sanzioni proporzionate e dissuasive. La strategia antifrode descrive
il sistema dei controlli ex-ante ed ex-post, fondato su un meccanismo di
“cartellini rossi” (red flags) e specifica le procedure che il personale
è tenuto a seguire in caso di rilevazione di frodi o irregolarità, e fornisce
altresì informazioni sugli accordi operativi con l’OLAF.

3.                      
INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/ INIZIATIVA 
3.1.                
Rubriche del quadro finanziario pluriennale e
linee di bilancio di spesa interessate 

·       
Nuove linee di bilancio richieste 
Secondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario
pluriennale e delle linee di bilancio.
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale || Linea di bilancio || Natura della spesa || Partecipazione 
 Numero [Rubrica……………………………..] || SD/SND || di paesi EFTA || di paesi candidati || di paesi terzi || ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 1, lettera a bis), del regolamento finanziario 
 [3…] || [33 01 04.YY] [Programma Giustizia] || [SND] || SI || SI || SI[27] || NO 
 [3…] || [33 YY YY YY] [Programma Giustizia] || [SD] || SI || SI || SI || NO 
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   

3.2.                
Incidenza prevista sulle spese 
3.2.1.          
Sintesi dell'incidenza prevista sulle spese 

milioni di EUR (al terzo decimale)
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale: || Numero || [Rubrica 3 - Sicurezza e cittadinanza] 
 DG: Giustizia ||   ||   || Anno 2014[28] || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 || Oltre il 2020 || TOTALE 
  Stanziamenti operativi ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Numero della linea di bilancio – 33 xx xx || Impegni || (1) || 45,800 || 52,800 || 59,300 || 66,300 || 73,800 || 80,800 || 84,800 ||   || 463,600 
 Pagamenti || (2) || 18,300 || 30,400 || 43,600 || 53,700 || 64,400 || 71,500 || 77,100 || 104,600 || 463,600 
 Stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici[29] ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Numero della linea di bilancio 33 01 04 yy* ||   || (3) || 1,200 || 1,200 || 1,200 || 1,200 || 1,200 || 1,200 || 1,200 ||   || 8,400 
 TOTALE degli stanziamenti per la DG GIUSTIZIA || Impegni || =1+1a +3 || 47,000 || 54,000 || 60,500 || 67,500 || 75,000 || 82,000 || 86,000 ||   || 472,000 
 Pagamenti || =2+2a +3 || 19,500 || 31,600 || 44,800 || 54,900 || 65,600 || 72,700 || 78,300 || 104,600 || 472,000 
È facoltà della Commissione prevedere di
esternalizzare (parzialmente) l’attuazione del programma ad agenzie esecutive
esistenti. Gli importi e le imputazioni saranno adattate ove necessario sulla
base dei risultati del processo di esternalizzazione.
  TOTALE degli stanziamenti operativi || Impegni || (4) || 45,800 || 52,800 || 59,300 || 66,300 || 73,800 || 80,800 || 84,800 ||   || 463,600 
 Pagamenti || (5) || 18,300 || 30,400 || 43,600 || 53,700 || 64,400 || 71,500 || 77,100 || 104,600 || 463,600 
  TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici || (6) || 1,200 || 1,200 || 1,200 || 1,200 || 1,200 || 1,200 || 1,200 ||   || 8,400 
 TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA 3 del quadro finanziario pluriennale || Impegni || =4+ 6 || 47,000 || 54,000 || 60,500 || 67,500 || 75,000 || 82,000 || 86,000 ||   || 472,000 
 Pagamenti || =5+ 6 || 19,500 || 31,600 || 44,800 || 54,900 || 65,600 || 72,700 || 78,300 || 104,600 || 472,000 
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale: || 5 || “Spese amministrative” 
milioni di EUR (al terzo decimale)
   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 || Oltre il 2020 || TOTALE 
 DG: GIUSTIZIA ||   
  Risorse umane || 4,185 || 4,247 || 4,165 || 4,254 || 4,344 || 4,433 || 4,522 ||   || 30,150 
  Altre spese amministrative || 0,054 || 0,055 || 0,056 || 0,057 || 0,059 || 0,060 || 0,061 ||   || 0,402 
 TOTALE DG GIUSTIZIA || Stanziamenti || 4,239 || 4,302 || 4,221 || 4,311 || 4,403 || 4,493 || 4,583 ||   || 30,552 
 TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || (Totale impegni = Totale pagamenti) || 4,239 || 4,302 || 4,221 || 4,311 || 4,403 || 4,493 || 4,583 ||   || 30,552 
milioni di EUR (al terzo decimale)
   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 || Oltre il 2020 || TOTALE 
 TOTALE degli stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 5 del quadro finanziario pluriennale || Impegni || 51,239 || 58,302 || 64,721 || 71,811 || 79,403 || 86,493 || 90,583 ||   || 502,552 
 Pagamenti || 23,739 || 35,902 || 49,021 || 59,211 || 70,003 || 77,193 || 82,883 || 104,600 || 502,552 

3.2.2.          
Incidenza prevista sugli stanziamenti operativi

–      ¨  La
proposta/iniziativa non comporta l'utilizzazione di stanziamenti operativi 
–      þ  La
proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione di stanziamenti operativi, come
spiegato di seguito: la DG Giustizia non è in grado di fornire una lista
esaustiva di tutti i risultati da realizzare mediante l'intervento finanziario
nel quadro del programma, i rispettivi costi e cifre, come richiesto dalla
presente sezione. Non vi sono attualmente strumenti statistici che consentano
di elaborare medie di costi sulla base dei programmi attuali, e una definizione
così precisa sarebbe contraria al principio secondo cui il futuro programma
deve consentire sufficiente flessibilità per soddisfare le priorità politiche
tra il 2014 e il 2020. Si elencano comunque qui di seguito, in modo non
esaustivo, i risultati attesi.
- numero di
soggetti nel gruppo di riferimento che hanno beneficiato di attività di
sensibilizzazione;
- numero di
magistrati e di operatori giudiziari che, nei gruppi di riferimento, hanno
beneficiato di attività di formazione;
- numero di
professionisti del diritto che partecipano tra l'altro al lavoro di rete, a
scambi e visite di studio;
- numero di
casi di cooperazione transnazionale, anche mediante l’uso di strumenti
informatici e procedure europee;
- iniziative concepite sulla base di valutazioni,
valutazioni d’impatto e alimentate dall’apporto di vaste consultazioni di
portatori d’interessi ed esperti;
- numero di valutazioni e valutazioni d'impatto
svolte a seguito dell'attuazione del programma;
Stanziamenti di impegno in milioni di EUR (al terzo
decimale)
 Specificare gli obiettivi e i risultati   ò ||   ||   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 || TOTALE 
 RISULTATI 
 Tipo di risultato[30] || Costo medio del risultato || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero totale di risultati || Totale totale 
 OBIETTIVO SPECIFICO 1[31]: ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 - Risultato ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 - Risultato ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 - Risultato ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Totale parziale Obiettivo specifico 1 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 OBIETTIVO SPECIFICO 2… ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 - Risultato ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Totale parziale Obiettivo specifico 2 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 COSTO TOTALE ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   

3.2.3.          
Incidenza prevista sugli stanziamenti di natura
amministrativa
3.2.3.1.    
Sintesi 

–      ¨  La
proposta/iniziativa non comporta l'utilizzazione di stanziamenti amministrativi

–      þ  La
proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione di stanziamenti amministrativi,
come spiegato di seguito:
milioni di EUR (al
terzo decimale)
   || Anno 2014[32] || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 || TOTALE 
 RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risorse umane || 4,185 || 4,247 || 4,165 || 4,254 || 4,344 || 4,433 || 4,522 || 30,150 
 Altre spese amministrative || 0,054 || 0,055 || 0,056 || 0,057 || 0,059 || 0,060 || 0,061 || 0,402 
 Totale parziale RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || 4,239 || 4,302 || 4,221 || 4,311 || 4,403 || 4,493 || 4,583 || 30,552 
 Esclusa la RUBRICA 5[33] del quadro finanziario pluriennale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risorse umane ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Altre spese di natura amministrativa || 1,200 || 1,200 || 1,200 || 1,200 || 1,200 || 1,200 || 1,200 || 8,400 
 Totale parziale esclusa la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || 1,200 || 1,200 || 1,200 || 1,200 || 1,200 || 1,200 || 1,200 || 8,400 
 TOTALE || 5,439 || 5,502 || 5,421 || 5,511 || 5,603 || 5,693 || 5,783 || 38,952 
È facoltà della Commissione prevedere di
esternalizzare (parzialmente) l’attuazione del programma ad agenzie esecutive
esistenti. Gli importi e le imputazioni saranno adattate ove necessario sulla
base dei risultati del processo di esternalizzazione.

3.2.3.2.    
 Fabbisogno
previsto di risorse umane 

–      ¨  La
proposta/iniziativa non comporta l'utilizzazione di risorse umane 
–      þ  La
proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione di risorse umane, come spiegato di
seguito:
Stima espressa in unità equivalenti a tempo
pieno
   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 
 Posti della tabella dell'organico (posti di funzionari e di agenti temporanei in equivalenti a tempo pieno: (ETP) 
 33 01 01 01 (in sede e negli uffici di rappresentanza della Commissione) || 30,75 || 30,75 || 29,75 || 29,75 || 29,75 || 29,75 || 29,75 
 XX 01 01 02 (nelle delegazioni) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 05 01 (ricerca indiretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 10 01 05 01 (ricerca diretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Personale esterno (in equivalenti a tempo pieno: (ETP)[34] 
 33 01 02 01 (AC, INT, END della dotazione globale) || 0,5 || 0,5 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 
 XX 01 02 02 (AC, AL, END, INT e JED nelle delegazioni) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 04 yy[35] || - in sede[36] ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 - nelle delegazioni ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 05 02 (AC, INT, END — Ricerca indiretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 10 01 05 02 (AC, INT, END – Ricerca diretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Altre linee di bilancio (specificare) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE || 31,25 || 31,25 || 29,75 || 29,75 || 29,75 || 29,75 || 29,75 
33 è il settore
o il titolo di bilancio interessato.
Il fabbisogno di risorse
umane è coperto dal personale della DG già assegnato alla gestione dell’azione
e/o riassegnato all’interno della stessa DG, integrato dall’eventuale dotazione
supplementare concessa alla DG responsabile nell’ambito della procedura annuale
di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio. Gli importi e le imputazioni
saranno adattati in base ai risultati del processo di esternalizzazione
previsto.
Descrizione dei
compiti da svolgere:
 Funzionari e agenti temporanei || Le mansioni da svolgere comprendono tutte le funzioni necessarie alla gestione di un programma finanziario, quali: - fornire informazioni utili per la procedura di bilancio; - preparare i programmi di lavoro annuali/le decisioni di finanziamento, stabilendo le priorità annuali; - gestire gli inviti a presentare proposte e i bandi di gara e le successive procedure di selezione; - comunicare con i soggetti interessati (beneficiari potenziali/effettivi, Stati membri, ecc.); - gestire progetti, dal punto di vista operativo e finanziario; - eseguire controlli, come sopra descritto (verifica ex ante, comitato per gli appalti, revisione contabile ex post, audit interno); - contabilità; - sviluppo e gestione di strumenti informatici per la gestione delle sovvenzioni; - monitoraggio e rendicontazione sul conseguimento degli obiettivi, comprese le relazioni annuali di attività (AAR) e le relazioni degli ordinatori sottodelegati (AOS). 
 Personale esterno || Le mansioni sono simili a quelle affidate a funzionari ed agenti temporanei, salvo per quelle che non possono essere svolte da personale esterno 

3.2.4.          
Compatibilità con l’attuale quadro finanziario
pluriennale 

–      þ  La
proposta/iniziativa è compatibile con il prossimo quadro finanziario
pluriennale.
–      ¨  La
proposta/iniziativa implica una riprogrammazione della pertinente rubrica del
quadro finanziario pluriennale.
Spiegare la riprogrammazione richiesta, precisando le
linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.
–      ¨  La
proposta/iniziativa richiede l'attivazione dello strumento di flessibilità o la
revisione del quadro finanziario pluriennale[37].
Spiegare la necessità, precisando le rubriche e le
linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.

3.2.5.          
Partecipazione di terzi al finanziamento 

–      þ  La
proposta/iniziativa non prevede il cofinanziamento da parte di terzi. 
–      ¨  La
proposta/iniziativa prevede il cofinanziamento indicato di seguito:
Incidenza prevista sulle entrate 
–      ¨  La
proposta/iniziativa non ha alcuna incidenza finanziaria sulle entrate.
–      þ  La
proposta/iniziativa ha la seguente incidenza finanziaria:
¨         sulle risorse proprie 
þ         sulle entrate varie 
milioni di EUR (al terzo decimale)
 Linea di bilancio delle entrate: || Stanziamenti disponibili per l'esercizio in corso || Incidenza della proposta/iniziativa[38] 
 Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 
 Articolo 6xxxx…………. ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
Per quanto riguarda le
entrate varie con destinazione specifica, precisare la o le linee di spesa
interessate.
[33
yyyyyy…] Linea delle entrate
Precisare il metodo di
calcolo dell'incidenza sulle entrate.
Le
entrate non sono note in questa fase e dipenderanno dalla partecipazione dei
paesi candidati al programma.
[1]               Comunicazione sulla revisione del bilancio dell'Unione
europea, COM (2010) 700 definitivo del 19.10.2010.
[2]               Documento
di lavoro dei servizi della Commissione "Un bilancio per la strategia
Europa 2020: l'attuale sistema di finanziamento, le sfide future, i risultati
della consultazione delle parti interessate e possibili opzioni per i
principali problemi orizzontali e settoriali", SEC(2011) 868 definitivo,
che accompagna la comunicazione "Un bilancio per la strategia Europa
2020", COM(2011) 500 definitivo del 29.6.2011.
[3]               http://ec.europa.eu/justice/news/consulting_public/news_consulting_0010_en.htm 
[4]               Si
tratta dei programmi "Giustizia civile" (JCIV), "Giustizia
penale" (JPEN), "Diritti fondamentali e cittadinanza" (FRC),
Daphne III (DAP), prevenzione e informazione in materia di droga (DPIP) e delle
sezioni "diversità e lotta contro la discriminazione" e "parità
fra uomini e donne" del programma per l'occupazione e la solidarietà
sociale (Progress). 
[5]               Relazione
intermedia di valutazione sui risultati ottenuti e sugli aspetti qualitativi e
quantitativi dell'attuazione del programma di finanziamento "Giustizia civile",
COM(2011) 351 definitivo del 15.6.2011; relazione intermedia di valutazione del
programma "Giustizia penale", COM(2011) 255 definitivo
dell'11.5.2011; relazione sulla valutazione intermedia del programma
"Diritti fondamentali e cittadinanza" per il periodo 2007-2013,
COM(2011) 249 definitivo del 5.5.2011; relazione di valutazione intermedia del
programma "Daphne III" 2007-2013, COM(2011) 254 definitivo
dell'11.5.2011; relazione di valutazione intermedia del programma specifico
"Prevenzione e informazione in materia di droga" (DPIP) 2007-2013 ,
COM(2011) 246 definitivo del 5.5.2011.
[6]               Comunicazione
della Commissione del 13.9.2011, COM(2011) 551 definitivo.
[7]               GU C 115
del 4.5.2010, pag. 1.
[8]               COM(2010)
2020 definitivo del 3.3.2010
[9]               COM(2011)
500 definitivo del 29.6.2011.
[10]             GU
L 257 del 3.10.2007, pag. 16. 
[11]             GU L 58 del 24.2.2007, pag. 13. 
[12]             GU
L 257 del 3.10.2007, pag. 23. 
[13]             COM(2010) 700 definitivo del 19.10.2010.
[14]             GU
L 55 del 28.2.2011, pag. 13.
[15]             GU
L xx del xx.xx.xx, pag. xx.
[16]             GU
L xx del xx.xx.xx, pag. xx.
[17]             GU
L xx del xx.xx.xx, pag. xx.
[18]             GU
L xx del xx.xx.xx, pag. xx.
[19]             GU
L xx del xx.xx.xx, pag. xx.
[20]             GU
L xx del xx.xx.xx, pag. xx.
[21]             GU
L 292 del 15.11.1996, pag. 2.
[22]             Il
testo finale di questo considerando del regolamento dipenderà dalla concreta
posizione del Regno Unito e dell’Irlanda adottata a norma delle disposizioni
del protocollo n. 21.
[23]             ABM:
Activity Based Management (gestione per attività) – ABB: Activity Based
Budgeting (bilancio per attività).
[24]             Secondo
la definizione di cui all'articolo 49, paragrafo 6, lettera a) o b), del
regolamento finanziario.
[25]             Le
spiegazioni sulle modalità di gestione e i riferimenti al regolamento
finanziario sono disponibili sul sito BudgWeb: http://www.cc.cec/budg/man/budgmanag/budgmanag_en.html
[26]             A
norma dell'articolo 185 del regolamento finanziario.
[27]             Eventualmente
la Danimarca.
[28]             L'anno
N è l'anno di inizio dell'attuazione della proposta/iniziativa.
[29]             Assistenza
tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno all'attuazione di programmi e/o
azioni dell'Unione (ex linee “BA”), ricerca indiretta, ricerca diretta.
[30]             I
risultati si riferiscono ai prodotti e servizi che saranno forniti (ad es.
numero di scambi di studenti finanziati, numero di km di strade costruite,
ecc.).
[31]             Quale
descritto nella sezione 1.4.2. "Obiettivo/obiettivi specifici…"
[32]             L'anno
N è l'anno di inizio dell'attuazione della proposta/iniziativa.
[33]             Assistenza
tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno all'attuazione di programmi e/o
azioni dell'Unione (ex linee “BA”), ricerca indiretta, ricerca diretta.
[34]             CA = Agente
contrattuale (Contract Agent); INT = intérimaires; JED = giovane esperto in
delegazione (jeune expert en délégation). LA = Agente locale
(Local Agent); SNE = Esperto nazionale distaccato (Seconded National Expert). 
[35]             Entro
il massimale per il personale esterno previsto dagli stanziamenti operativi (ex
linee "BA").
[36]             Principalmente
per i fondi strutturali, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)
e il Fondo europeo per la pesca (FEP).
[37]             Cfr.
punti 19 e 24 dell'Accordo interistituzionale.
[38]             Per
quanto riguarda le risorse proprie tradizionali (dazi doganali, contributi
zucchero), gli importi indicati devono essere importi netti, cioè importi lordi
da cui viene detratto il 25% per spese di riscossione.