CELEX: C2002/131/10
Language: it
Date: 2002-06-01 00:00:00
Title: Causa C-105/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica federale di Germania, proposto il 21 marzo 2002

1.6.2002                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 131/5
applicazione del codice doganale comunitario prevedono non                  2.    non ha inoltre informato la Commissione riguardo a tutti
un semplice «dovere» di natura morale ma un obbligo. La                           gli altri importi relativi a dazi non contestati in relazione
riscossione a posteriori deve essere posta in essere non oltre il                 a carnet TIR non disbrigati dalle autorità doganali tede-
termine di 14 mesi. Atteso che a quell’epoca risultano noti alle                  sche dal 1994 fino alla modifica del decreto del Bundesmi-
autorità doganali sia il debitore del diritto sia il debito fiscale               nister der Finanzen (Ministero federale tedesco delle
da notificargli, deve essere altresı̀ effettuata la notifica a tale               Finanze) del 1996 (decreto 11 settembre 1996, III B 1
soggetto ai sensi dell’art. 2, n. 1, del regolamento n. 1552/89.                  — Z 0912 — 31/96), trattati in maniera assimilabile
Se lo Stato membro non provvede entro tale termine al suo                         (registrazione nella contabilità «B» invece di «A»).
obbligo di ricupero a posteriori dei diritti e di accertamento
delle risorse proprie, questo può condurre — in funzione                   3.    Dichiarare che la Repubblica federale di Germania è
dell’entità del superamento del termine — a un ritardo nel                        tenuta ad accreditare immediatamente alla Commissione
pagamento delle risorse proprie afferenti.                                        le risorse proprie non trasferite in seguito alle violazioni
                                                                                  elencate ai punti 1 e 2.
Le autorità tedesche non hanno rispettato i termini sanciti                 4.    Dichiarare che la Repubblica federale di Germania è
dall’art. 49 del regolamento di applicazione del regime di                        tenuta ad indicare, con riferimento ad eventuali importi
transito comunitario e dall’art. 379 del regolamento di applica-                  già versati, la data di scadenza del credito, l’importo
zione del codice doganale e di conseguenza hanno determinato                      dovuto, ed eventualmente la data del versamento.
tardivamente le risorse proprie. Dato che l’accertamento
tardivo ha causato ritardi nel pagamento delle risorse proprie,             5.    Dichiarare che, ai sensi dell’art. 11 del regolamento
è applicabile l’art. 11 del regolamento n. 1552/89, che                           n. 1552/89 relativamente al periodo fino al 31 maggio
sancisce l’obbligo degli Stati membri di versare gli interessi, a                 2000, e ai sensi dell’art. 11 del regolamento n. 1150/
prescindere dal motivo del ritardo.                                               2000 per quanto riguarda il periodo decorrente dal
                                                                                  31 maggio 2000, la Repubblica federale di Germania è
( 1) GU L 132 del 16.5.1992.                                                      tenuta a versare al bilancio comunitario gli interessi
( 2) GU L 253 dell’11.10.1993, pag. 1.                                            maturati in seguito agli accrediti ritardati.
( 3) GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1.
( 4) GU L 155 del 7.6.1989, pag. 1.                                         6.    Condannare la Repubblica federale di Germania alle
( 5) GU L 130 del 31.5.2000, pag. 1.                                              spese.
                                                                            Motivi e principali argomenti
                                                                            La Commissione riconosce che, ai sensi dell’art. 6 del regola-
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                       mento n. 1552/89, l’inserimento di dazi di importazione nella
tro la Repubblica federale di Germania, proposto il                         contabilità «A» delle risorse proprie è obbligatorio solo se lo
                           21 marzo 2002                                    Stato membro in questione ha ottenuto una garanzia equiva-
                                                                            lente a un pagamento in contanti. Ciò non significa tuttavia
                         (Causa C-105/02)                                   che tale garanzia debba essere «subito ed immediatamente
                                                                            realizzabile».
                          (2002/C 131/10)
                                                                            Le autorità tedesche contestano in modo del tutto generico —
                                                                            e quindi non circostanziato — che la garanzia di
Il 21 marzo 2002, la Commissione delle Comunità europee,                    ECU 60 024 per ogni carnet TIR, prestata nella stessa misura
rappresentata dal sig. Günter Wilms, membro del suo servizio                per i dazi all’importazione nazionali e per le risorse proprie
giuridico, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il                    UE, sia sufficiente, per le merci soggette ad aliquote elevate, a
sig. Luis Escobar Guerrero, membro del medesimo servizio                    coprire, nella maggior parte dei casi, i tributari. Esse non
giuridico, Centre Wagner C 254, Kirchberg, ha proposto,                     contestano nemmeno — né possono farlo — che le garanzie
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un                  in questione in ogni caso siano almeno in parte sufficienti a
ricorso contro la Repubblica federale di Germania.                          coprire i crediti. Di conseguenza essi avrebbero dovuto essere
                                                                            inseriti nella contabilità «A» almeno fino a quando non si
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                   imponesse una diversa soluzione a causa del recesso del
                                                                            riassicuratore poiché, come fanno valere le autorità tedesche,
                                                                            in tal caso la garanzia del rischio «sarebbe stata solo sulla carta».
dichiarare che la Repubblica federale di Germania è venuta                  Poiché tuttavia sostanzialmente è determinante il momento in
meno agli obblighi che ad essa incombono in forza del
                                                                            cui comincia l’operazione TIR e viene prestata la corrisponden-
regolamento (CEE/Euratom) del Consiglio 7 giugno 1989,                      te garanzia, i crediti anteriori al 1995 avrebbero dovuto in
n. 1552 (1), sostituito, con effetti a partire dal 31 maggio 2000,          ogni caso essere riportati nella contabilità «A» e versati.
dal regolamento (CE/Euratom) n. 1150/2000 (2), relativo al
sistema delle risorse proprie della Comunità, in quanto:
                                                                            Se fosse vera l’affermazione del governo tedesco secondo la
1.    non ha effettuato correttamente il disbrigo di determinate            quale i crediti tributari a causa del recesso del riassicuratore
      lettere di vettura (carnet TIR), di conseguenza non ha                avrebbero dovuto essere considerati sprovvisti di garanzia già
      contabilizzato esattamente le risorse che ne derivavano e             a partire dal 1995, le autorità tedesche non avrebbero potuto
      non le ha versate tempestivamente alla Commissione;                   autorizzare l’operazione TIR per mancanza di garanzia. Se
 ---pagebreak--- C 131/6                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         1.6.2002
invece lo hanno ammesso senza garanzie e per questo motivo                La ricorrente chiede che la Corte voglia:
hanno iscritto i crediti nella contabilità «B», devono anche
sopportare direttamente il rischio relativo alla riscossione di           1.    dichiarare che la Repubblica federale di Germania è
questi crediti. Si deve presupporre l’esistenza di una garanzia                 venuta meno agli obblighi che le incombono in forza
almeno parziale. La Repubblica federale ha rinunciato provvi-                   della direttiva del Consiglio 30 giugno 1997, 97/43/
soriamente a far valere i propri crediti nei confronti dell’associa-            Euratom (1), riguardante la protezione sanitaria delle
zione garante AIST solo a condizione che essa, in seguito,                      persone contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti
risponda con un proprio adeguato contributo e ceda a titolo                     connesse a esposizioni mediche e che abroga la direttiva
di garanzia i suoi crediti nei confronti del riassicuratore. Di                 84/66/Euratom, in quanto non ha adottato le disposizioni
conseguenza i crediti dal 1995 e per gli anni seguenti erano                    legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per
garantiti e avrebbero dovuto, in quanto non contestati nei                      attuare tale direttiva nell’ambito di esposizioni mediche
termini, — almeno in parte — essere riportati nella contabilità                 dovute all’impiego di apparecchiature radiologiche o, in
«A» e versati.                                                                  ogni caso, non le ha comunicate alla Commissione.
                                                                          2.    condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.
Le autorità tedesche non hanno prodotto finora alcuna valida
prova a sostegno della loro affermazione di avere agito per
conto e nell’interesse della Comunità, al fine di evitare il crollo
del regime TIR. Ammettendo per ipotesi che ci siano state                 Motivi e principali argomenti
effettivamente ragioni per temere una crisi cosı̀ grave, rimane
inspiegabile il fatto che le autorità tedesche, nell’interesse della
Comunità, non abbiano preso accordi con la Commissione e                  Dal carattere vincolante delle direttive in forza degli artt. 161,
con gli altri Stati membri prima di decidere di rinunciare                terzo comma, Euratom e 192, primo comma, Euratom, deriva
provvisoriamente alla riscossione dei crediti. L’azione unilatera-        che gli Stati membri, a cui la direttiva si rivolge, sono tenuti a
le delle autorità tedesche rappresenta allo stesso modo sia una           trasporre le disposizioni della direttiva nel diritto interno in
violazione del dovere di cooperazione di cui all’art. 10 CE, sia          modo tale che essa acquisti piena efficacia prima della scadenza
di quello di comunicare i particolari tanto dell’accordo conclu-          del termine di trasposizione.
so tra la Repubblica federale e l’associazione garante quanto di
ulteriori accordi conclusi con altri garanti, dato che le autorità
tedesche hanno soddisfatto solo nella loro risposta alla «lettera         Ai sensi dell’art. 14 della direttiva, gli Stati membri dovevano
di diffida» la richiesta più volte formulata dalla Commissione.           trasporla entro il 13 maggio 2000. Anche se nel frattempo la
                                                                          Repubblica federale di Germania con il regolamento 20 luglio
                                                                          2001 sulla protezione dalle radiazioni ha in larga misura
(1) GU L 155 del 7.6.1989 pag. 1.                                         trasposto la direttiva, mancano a tutt’oggi le necessarie disposi-
(2) GU L 130 del 31.5.2000, pag. 1.                                       zioni relative all’impiego di apparecchiature radiologiche.
                                                                          (1) GU L 180 del 9.7.1997, pag. 22.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro la Repubblica federale di Germania, proposto il                       Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                           22 marzo 2002                                  tro la Repubblica federale di Germania, proposto il
                                                                                                     22 marzo 2002
                         (Causa C-106/02)
                                                                                                   (Causa C-108/02)
                          (2002/C 131/11)
                                                                                                    (2002/C 131/12)
Il 22 marzo 2002 la Commissione delle Comunità europee,                   Il 22 marzo 2002, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal sig. Götz zur Hausen, consigliere giuridico             rappresentata dal sig. Götz zur Hausen, consigliere giuridico
della Commissione delle Comunità europee, con domicilio                   della Commissione delle Comunità europee, con domicilio
eletto in Lussemburgo, presso il sig. Luis Escobar Guerrero,              eletto in Lussemburgo presso il sig. Luis Escobar Guerrero,
membro del servizio giuridico della Commissione delle Comu-               membro del servizio giuridico della Commissione europea,
nità europee, Centre Wagner C 254, Kirchberg, ha proposto,                Centre Wagner C 254, Kirchberg, ha proposto, dinanzi alla
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un                Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro la
ricorso contro la Repubblica federale di Germania.                        Repubblica federale di Germania.