CELEX: 52013PC0113
Language: it
Date: 2013-03-06
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che adatta la direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio sull'efficienza energetica in conseguenza dell'adesione della Croazia

|
			
		
		
		52013PC0113
		
			Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che adatta la direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio sull'efficienza energetica in conseguenza dell'adesione della Croazia /* COM/2013/0113 final - 2013/0068 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
La presente proposta di direttiva del Consiglio
che adatta la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica trova ragione
nell'imminente adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea. Il
trattato relativo all'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea[1], che tutti gli Stati membri
dell'UE e la Repubblica di Croazia hanno firmato il 9 dicembre 2011 a
Bruxelles, prevede, all'articolo 3, paragrafo 3, che entrerà in
vigore il 1° luglio 2013, a condizione che tutti gli strumenti di
ratifica siano stati depositati prima di tale data.
A norma dell'articolo 3, paragrafo 4,
del trattato di adesione della Repubblica di Croazia, le istituzioni dell'Unione
possono adottare prima dell'adesione, tra l'altro, le misure di cui all'articolo 50
dell'atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica di Croazia[2], le quali entreranno in vigore
subordinatamente all'entrata in vigore del trattato di adesione alla data di
entrata in vigore dello stesso.
A norma dell'articolo 50 dell'atto di
adesione, quando gli atti delle istituzioni adottati anteriormente all'adesione
richiedono adattamenti in conseguenza dell'adesione e gli adattamenti necessari
non sono contemplati nell'atto stesso o nei suoi allegati, il Consiglio o la
Commissione (se l'atto iniziale è stato da essa adottato) adottano gli atti a
tal fine necessari. 
La presente proposta riguarda la direttiva 2012/27/UE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sull'efficienza
energetica, per la quale l'adesione della Croazia implica la necessità di
adattamenti tecnici. 
Le cifre del consumo energetico nel 2020 indicate
nella direttiva sull'efficienza energetica valgono per l'UE a 27; con l'adesione
della Croazia esse sono aggiornate a 28 paesi. Poiché la base è costituita da
cifre ricavate dallo stesso modello di consumo energetico sottostante, la
modifica può essere considerata un adattamento tecnico. 
La presente proposta esula dal pacchetto di
proposte da COM(2013) 51 a COM(2013) 63 che la Commissione ha trasmesso al
Consiglio l'8 febbraio 2013. Il pacchetto di proposte da COM(2013) 51 a COM(2013) 63 riguarda soltanto
gli adattamenti tecnici dell'acquis pubblicati nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea fino al 1° settembre 2012 compreso.
La direttiva 2012/27/UE[3] impone agli Stati membri di
definire obiettivi nazionali indicativi in materia di efficienza energetica
tenendo conto del consumo energetico dell'Unione nel 2020[4]. In considerazione dell'adesione
della Croazia, è necessario apportare adattamenti tecnici alle proiezioni sul
consumo energetico dell'Unione europea nel 2020 per rispecchiare la situazione
di un'UE a 28 membri. Le proiezioni realizzate nel 2007 indicano un consumo di
energia primaria nel 2020 pari a 1842 Mtoe per i 27 Stati membri dell'UE. Le stesse proiezioni indicano un consumo di energia
primaria nel 2020 pari a 1853 Mtoe per l'UE-28, compresa quindi la Croazia. Una riduzione del 20% corrisponde a un consumo di 1483
Mtoe nel 2020, ovvero a una riduzione di 370 Mtoe rispetto alle proiezioni. Tale adattamento prettamente tecnico è necessario
perché la direttiva 2012/27/CE sia applicabile in Croazia.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E
VALUTAZIONI D'IMPATTO
Dato che la proposta ha carattere prettamente
tecnico e non implica scelte politiche, non avrebbe avuto senso procedere a
consultazioni dei portatori d'interesse o a valutazioni d'impatto. 
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
La base giuridica della proposta è l'articolo 50
dell'atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica di Croazia.
I principi di sussidiarietà e proporzionalità sono
pienamente rispettati. L'intervento dell'Unione è necessario in base al
principio di sussidiarietà (articolo 5, paragrafo 3, del TFUE) perché
verte su adattamenti tecnici in atti giuridici emanati dall'Unione. La proposta
rispetta il principio di proporzionalità (articolo 5, paragrafo 4, del TUE)
perché si limita a quanto è necessario per conseguire gli obiettivi perseguiti.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
Nessuna. 
2013/0068 (NLE)
Proposta di
DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
che adatta la direttiva 2012/27/UE del
Parlamento europeo e del Consiglio sull'efficienza energetica in conseguenza
dell'adesione della Croazia
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea,
visto il trattato di adesione della Repubblica
di Croazia, in particolare l'articolo 3, paragrafo 4,
visto l'atto di adesione della Repubblica di
Croazia, in particolare l'articolo 50,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       A norma dell'articolo 50
dell'atto di adesione, quando gli atti delle istituzioni adottati anteriormente
all'adesione richiedono adattamenti in conseguenza dell'adesione e gli
adattamenti necessari non sono contemplati nell'atto di adesione o nei suoi
allegati, laddove l'atto iniziale non è stato adottato dalla Commissione il
Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione,
adotta gli atti a tal fine necessari.
(2)       La direttiva 2012/27/UE[5] del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 25 ottobre 2012, sull'efficienza energetica, che
modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e
2006/32/CE, concernente l'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi
energetici, impone agli Stati membri di definire obiettivi nazionali indicativi
in materia di efficienza energetica tenendo conto del consumo energetico dell'Unione
nel 2020[6].
(3)       In considerazione dell'adesione
della Croazia, è necessario apportare un adattamento tecnico alle proiezioni
sul consumo energetico dell'Unione europea nel 2020 per rispecchiare la
situazione di un'UE a 28 membri. Le proiezioni realizzate nel 2007 indicano un
consumo di energia primaria nel 2020 pari a 1842 Mtoe per i 27 Stati membri
dell'UE. Le stesse proiezioni indicano un
consumo di energia primaria nel 2020 pari a 1853 Mtoe per l'UE-28, compresa
quindi la Croazia. Una riduzione del 20%
corrisponde a un consumo di 1483 Mtoe nel 2020 ovvero a una riduzione di 370
Mtoe rispetto alle proiezioni. Tale
adattamento tecnico è necessario perché la direttiva 2012/27/CE sia applicabile
in Croazia.
(4)       Occorre pertanto modificare
di conseguenza la direttiva 2012/27/UE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
La direttiva 2012/27/CE è modificata
conformemente all'allegato.
Articolo 2
1.           Gli adattamenti specificati
nell'allegato lasciano impregiudicato il termine previsto dall'articolo 28
della direttiva 2012/27/CE.
Articolo 3
La presente direttiva entra in vigore
subordinatamente all'entrata in vigore del trattato di adesione della
Repubblica di Croazia alla data di entrata in vigore dello stesso.
Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della
presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
                                                                       
ALLEGATO 
ENERGIA
32012L0027 L 315/1: DIRETTIVA 2012/27/UE DEL
PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO, del 25 ottobre 2012, sull'efficienza
energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le
direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE (GU L 315 del 14.11.2012, pag. 1)
a)         All'articolo 3, paragrafo 1, la
lettera a) è sostituita dalla seguente:           
"del fatto che nel 2020 il consumo energetico dell'Unione non deve essere
superiore a 1483 Mtoe di energia primaria o non superiore a 1086 Mtoe di energia
finale";
b)         all'articolo 3, il paragrafo 2 è
sostituito dal seguente:       
"Entro il 30 giugno 2014 la Commissione valuta i progressi compiuti e se l'Unione
sia in grado di raggiungere un consumo energetico non superiore a 1483 Mtoe di
energia primaria e/o non superiore a 1086 Mtoe di energia finale entro il 2020";
c)         all'articolo 3, paragrafo 3, la
lettera d) è sostituita dalla seguente:            
"confronta i risultati di cui alle lettere da a) a c) con l'entità del
consumo energetico che sarebbe necessario per raggiungere un consumo energetico
non superiore a 1483 Mtoe di energia primaria e/o non superiore a 1086 Mtoe di
energia finale nel 2020". 
[1]               GU L 112 del 24.4.2012, pag. 10.
[2]               GU L 112 del 24.4.2012, pag. 21.
[3]               GU L 315 del 14.11.2012, pag. 1.
[4]               Articolo 3, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2012/27/UE.
[5]               GU L 315 del 14.11.2012, pag. 1.
[6]               Articolo 3, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2012/27/UE.