CELEX: 61981CJ0301
Language: it
Date: 1983-03-01
Title: Sentenza della Corte del 1° marzo 1983. # Commissione delle Comunità europee contro Regno del Belgio. # Trasgressione degli obblighi - mancata applicazione della prima direttiva sugli enti creditizi. # Causa 301/81.

Avis juridique important

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61981J0301

SENTENZA DELLA CORTE DEL 1 MARZO 1983.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REGNO DEL BELGIO.  -  TRASGRESSIONE DEGLI OBBLIGHI - MANCATA APPLICAZIONE DELLA PRIMA DIRETTIVA SUGLI ENTI CREDITIZI.  -  CAUSA 301/81.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 00467 edizione speciale svedese pagina 00039 edizione speciale finlandese pagina 00037

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . STATI MEMBRI - OBBLIGHI - ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE - TRASGRESSIONE - GIUSTIFICAZIONE TRATTA DALL ' ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE , ARTT . 169 E 189 , 3* COMMA )   2 . RICORSO PER TRASGRESSIONE - PARERE MOTIVATO - MOTIVAZIONE - OBBLIGO - PORTATA   ( TRATTATO CEE , ART . 169 )   3 . STATI MEMBRI - OBBLIGHI - TERMINE DI ATTUAZIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 189 , 3* COMMA )   4 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - DIRETTIVE - EFFICACIA   ( TRATTATO CEE , ART . 189 , 3* COMMA )    

Massima

1 . UNO STATO MEMBRO NON PUO INVOCARE DISPOSIZIONI , PRASSI O SITUAZIONI DEL PROPRIO ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO PER GIUSTIFICARE L ' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI IMPOSTI DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE .   2 . LA RICEVIBILITA DELL ' AZIONE FONDATA SULL ' ART . 169 DEL TRATTATO DIPENDE DAL SEMPLICE ACCERTAMENTO OBIETTIVO DELLA TRASGRESSIONE , NON GIA DALLA PROVA DEL L ' INERZIA O DELL ' OPPOSIZIONE DELLO STATO MEMBRO . IL PARERE CONTEMPLATO DA DETTO ARTICOLO VA CONSIDERATO ADEGUATAMENTE MOTIVATO QUANDO CONTIENE UN ' ESPOSIZIONE COERENTE DELLE RAGIONI PER CUI LA COMMISSIONE SI E CONVINTA CHE LO STATO E VENUTO MENO A UNO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DAL TRATTATO .   3 . I GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI PARTECIPANO AI LAVORI PREPARATORI DELLE DIRETTIVE E DEVONO QUINDI ESSERE IN GRADO      DI ELABORARE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE NECESSARIE PER LA LORO ATTUAZIONE ENTRO IL TERMINE STABILITO . SE , CIONONDIMENO , IL TERMINE PER L ' ATTUAZIONE DI UNA DIRETTIVA SI RIVELA TROPPO BREVE , IL SOLO COMPORTAMENTO COMPATIBILE COL DIRITTO COMUNITARIO CONSISTE , PER LO STATO MEMBRO , NEL PRENDERE , NELL ' AMBITO COMUNITARIO , LE OPPORTUNE INIZIATIVE ONDE OTTENERE CHE L ' ISTITUZIONE COMPETENTE PROROGHI , SE DEL CASO , IL TERMINE STESSO .    4 . IL DIRITTO PER GLI AMMINISTRATI DI FAR VALERE IN GIUDIZIO UNA DIRETTIVA CONTRO LO STATO MEMBRO CHE ABBIA OMESSO DI ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NAZIONALI DI ATTUAZIONE OCCORRENTI , COSTITUISCE UNA GARANZIA MINIMA , CHE DERIVA DAL CARATTERE COGENTE DELL ' OBBLIGO IMPOSTO AGLI STATI MEMBRI DALLE DIRETTIVE , IN FORZA DELL ' ART . 189 , 3* COMMA DEL TRATTATO , E NON PUO SERVIRE COME GIUSTIFICAZIONE AD UNO STATO MEMBRO PER DISPENSARSI DALL ' ADOTTARE TEMPESTIVAMENTE PROVVEDIMENTI D ' ATTUAZIONE ADEGUATI ALL ' OGGETTO DI CIASCUNA DIRETTIVA .    

Parti

NELLA CAUSA 301/81 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO , SIG . ANTONINO ABATE , IN QUALITA D ' AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . HENDRIK VAN LIER , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEM-  BURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DELL ' UFFICIO LEGALE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REGNO DEL BELGIO , RAPPRESENTATO DAL MINISTRE DES RELATIONS EXTERIEURES , IL QUALE HA COME AGENTE IL SIG . ROBERT HOEBAER , DIRETTORE PRESSO IL MINISTERE DES AFFAIRES ETRANGERES , DU COMMERCE EXTERIEUR ET DE LA COOPERATION AU DEVELOPPEMENT , ASSISTITO DAL SIG . R . GEUDENS , CONSIGLIERE PRESSO IL MINISTERE DES FINANCES E DAL SIG . J . LE BRUN , CONSIGLIERE PRESSO LA COMMISSION BANCAIRE , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA DEL BELGIO , 4 , RUE DES GIRONDINS , RESIDENCE CHAMPAGNE ,   CONVENUTO ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO LA DECLARATORIA CHE , OMETTENDO DI ADOTTARE , NEI TERMINI STABILITI , LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 12 DICEMBRE 1977 , N . 77/780/CEE , RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI L ' ACCESSO ALL ' ATTIVITA DEGLI ENTI CREDITIZI ED IL SUO ESERCIZIO ( GU L 322 , PAG . 30 ) IL REGNO DEL BELGIO HA TRASGREDITO UNO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DAL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 30 NOVEMBRE 1981 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO , AI SENSI DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO DIRETTO A FAR DICHIARARE CHE , OMETTENDO DI ADOTTARE , NEL TERMINE STABILITO , LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 12 DICEMBRE 1977 , N . 780 , RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI L ' ACCESSO ALL ' ATTIVITA DEGLI ENTI CREDITIZI E IL SUO ESERCIZIO ( GU L 322 , PAG . 30 ), IL REGNO DEL BELGIO E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DALL ' ART . 189 , 3* COMMA , DEL TRATTATO .    2 L ' AZIONE VA ESAMINATA ALLA LUCE DELLA CRONISTORIA DELLA DIRETTIVA STESSA E DEGLI EVENTI CHE HANNO PRECEDUTO LA PROPOSIZIONE DEL RICORSO PER TRASGRESSIONE .    3 LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 77/780 COSTITUISCE IL PRIMO STADIO DELL ' ARMONIZZAZIONE DELLE STRUTTURE BANCARIE E DEL LORO CONTROLLO . TALE ARMONIZZAZIONE DOVREBBE CONSENTIRE DI REALIZZARE GRADUALMENTE LA LIBERTA DI STABILIMENTO DEGLI ENTI CREDITIZI E LA LIBERALIZZAZIONE DEI SERVIZI BANCARI . LA DIRETTIVA STABILISCE IN PROPOSITO ALCUNE CONDIZIONI MINIME PER L ' AUTORIZZAZIONE DEGLI ENTI CREDITIZI CHE TUTTI GLI STATI DOVRANNO OSSERVARE . ESSA TENDE ESSENZIALMENTE , AL FINE DI FACILITARE L ' ACCESSO ALL ' ATTIVITA DEGLI ENTI CREDITIZI ED IL SUO ESERCIZIO , A RIDURRE IL MARGINE DISCREZIONALE DI CUI DISPONGONO DETERMINATE AUTORITA DI CONTROLLO NELL ' AUTORIZZARE GLI ENTI CREDITIZI .    4 A NORMA DELL ' ART . 14 , N . 1 , DELLA DIRETTIVA , GLI STATI MEMBRI DOVEVANO ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER CONFORMARVISI ENTRO IL TERMINE DI 24 MESI A DECORRERE DALLA SUA NOTIFICA , TERMINE CHE SCADEVA , NELLA FATTISPECIE , IL 15 DICEMBRE 1979 . TALE DIRETTIVA PORTAVA NEL BELGIO ALLA STESURA DI UN DISEGNO DI LEGGE CHE NON ERA ANCORA STATO PRESENTATO ALLE CAMERE NEL MOMENTO IN CUI LA COMMISSIONE HA PROPOSTO IL RICORSO .    5 A SUA DIFESA , IL GOVERNO BELGA SOTTOLINEA ANZITUTTO LE GRAVI DIFFICOLTA D ' ORDINE SIA TECNICO CHE ISTITUZIONALE E POLITICO LE QUALI SPIEGHEREBBERO PERCHE , NONOSTANTE LA MIGLIOR BUONA VOLONTA , IL DISEGNO DI LEGGE CHE GARANTISCE LA TRASPOSI    ZIONE DELLA DIRETTIVA NEL DIRITTO NAZIONALE NON ABBIA ANCORA POTUTO ESSERE PRESENTATO AL PARLAMENTO . INOLTRE , PARTICOLARI PROBLEMI DERIVEREBBERO DAL FATTO CHE ESSO HA DECISO DI APPROFITTARE DELLA DIRETTIVA PER RIFORMARE LA LEGISLAZIONE BANCARIA BELGA RELATIVA A TUTTI GLI ENTI CREDITIZI .    6 TALI CIRCOSTANZE , BENCHE POSSANO SPIEGARE LE DIFFICOLTA CUI L ' APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA DA LUOGO , NON ANNULLANO TUTTAVIA LA TRASGRESSIONE ADDEBITATA AL REGNO DEL BELGIO . SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , UNO STATO MEMBRO NON PUO INVOCARE DISPOSIZIONI , PRASSI E SITUAZIONI DEL PROPRIO ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO PER GIUSTIFICARE L ' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE .    7 IL GOVERNO BELGA SOSTIENE POI CHE TANTO IL PARERE MOTIVATO QUANTO IL RICORSO DELLA COMMISSIONE SONO INADEGUATAMENTE MOTIVATI GIACCHE NON FANNO CENNO DELLE DIFFICOLTA D ' APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA , NE DI UNA QUALSIASI INERZIA O OPPOSIZIONE DEL GOVERNO BELGA ALL ' APPLICAZIONE DELLA STESSA . A PARTE CIO , IL TERMINE STABILITO DAL PARERE MOTIVATO SAREBBE TROPPO BREVE .    8 VA OSSERVATO IN MERITO CHE LA RICEVIBILITA DI UN ' AZIONE AI SENSI DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO DIPENDE DAL SEMPLICE ACCERTAMENTO OBIETTIVO DELLA TRASGRESSIONE , NON GIA DALLA PROVA DI QUALSIVOGLIA INERZIA OD OPPOSIZIONE DA PARTE DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO . COME LA CORTE HA GIA AFFERMATO , IL PARERE DI CUI ALL ' ART . 169 DEL TRATTATO DEVE CONSIDERARSI SUFFICIENTEMENTE MOTIVATO QUANDO CONTIENE , COME NELLA FATTISPECIE , UNA ESPOSIZIONE COERENTE DELLE RAGIONI CHE HANNO INDOTTO LA COMMISSIONE AL CONVINCIMENTO CHE LO STATO INTERESSATO HA MANCATO A UNO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DAL TRATTATO . ENTRO QUESTI LIMITI , LA COMMISSIONE NON DOVEVA RICHIAMARSI AD EVENTUALI DIFFICOLTA D ' APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA NELLO STATO MEMBRO CONSIDERATO .    9 INFINE , LA DIRETTIVA IMPARTIVA AGLI STATI MEMBRI IL TERMINE DI 24 MESI PER ADOTTARE I PROVVEDIMENTI D ' ATTUAZIONE . IL TERMINE DI DUE MESI DI CUI AL PARERE MOTIVATO COSTITUISCE IN PROPOSITO UN SEMPLICE TERMINE SUPPLEMENTARE ENTRO IL QUALE LO STATO MEMBRO E INVITATO A PORRE FINE ALLA TRASGRESSIONE DI CUI GLI SI FA     CARICO . OLTRE CIO , LA COMMISSIONE HA ATTESO QUASI DUE ANNI DOPO L ' INVIO DEL PARERE MOTIVATO PRIMA DI ADIRE LA CORTE . STANDO COSI LE COSE , IL REGNO DEL BELGIO CONTESTA QUINDI INUTILMENTE IL TERMINE DI DUE MESI DI CUI AL PARERE MOTIVATO .    10 IL GOVERNO BELGA ECCEPISCE ALTRESI CHE IL RICORSO E INFONDATO PERCHE IL TERMINE DI 24 MESI PREVISTO PER L ' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA SAREBBE MANIFESTAMENTE TROPPO BREVE . LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 77/780 SOLLEVEREBBE PURE DEI PROBLEMI D ' INTERPRETAZIONE QUANTO ALLA NATURA STESSA DEGLI OBBLIGHI CHE ESSO IMPONE AGLI STATI MEMBRI E QUANTO ALL ' EFFICACIA DIRETTA DI TALUNE DISPOSIZIONI .    11 IN PROPOSITO VA RILEVATO CHE I GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI PARTECIPANO AI LAVORI PREPARATORI DELLE DIRETTIVE E DEBBONO PERTANTO ESSERE IN GRADO DI PREDISPORRE , NEL TERMINE STABILITO , I PROVVEDIMENTI DI LEGGE NECESSARI PER LA LORO ATTUAZIONE . SE , TUTTAVIA , IL TERMINE STABILITO PER L ' ATTUAZIONE DI UNA DIRETTIVA SI RIVELA TROPPO BREVE , L ' UNICO RIMEDIO COMPATIBILE COL DIRITTO COMUNITARIO CONSISTE , PER LO STATO MEMBRO INTERESSATO , NEL PRENDERE , SUL PIANO DELLA COMUNITA , LE INIZIATIVE IDONEE ALLO SCOPO DI OTTENERE , DA PARTE DELL ' ISTITUZIONE COMUNITARIA COMPETENTE , UN ' ADEGUATA PROROGA DEL TERMINE STESSO .    12 QUANTO ALLE DIFFICOLTA D ' INTERPRETAZIONE DELLA DIRETTIVA , QUESTE NON POSSONO ESSERE STATE TALI DA GIUSTIFICARE CHE IL GOVERNO BELGA SUPERASSE I LIMITI DA LUI STESSO ACCETTATI , DAL MOMENTO CHE ESSO AVEVA ALTRI MEZZI PER DETERMINARE LA PORTATA DEI SUOI OBBLIGHI .    13 INOLTRE , ANCHE SE TALUNE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA AVESSERO EFFICACIA DIRETTA , CIO NON DISPENSEREBBE LO STATO BELGA DALL ' OBBLIGO DI ATTUARE LA DIRETTIVA MEDIANTE L ' ADOZIONE DI DISPOSIZIONI NAZIONALI . INFATTI , COME LA CORTE HA GIA RILEVATO NELLA SENTENZA 6 MAGGIO 1980 ( COMMISSIONE/BELGIO , 102/79 , RACC . 1980 , PAG . 1487 ), IL DIRITTO PER IL SINGOLO DI FAR VALERE IN GIUDIZIO UNA DIRETTIVA NEI CONFRONTI DELLO STATO MEMBRO INADEMPIENTE COSTITUISCE UNA GARANZIA MINIMA CHE DERIVA DAL CARATTERE COGENTE DELL ' OBBLIGO IMPOSTO DALLE DIRETTIVE , AI SENSI DELL ' ART . 189 , 3* COMMA , AGLI STATI MEMBRI E NON PUO SERVIRE A GIUSTIFI    CARE LA MANCATA ADOZIONE TEMPESTIVA , DA PARTE DI QUESTI , DEI PROVVEDIMENTI D ' ATTUAZIONE ADEGUATI ALLO SCOPO DI CIASCUNA DIRETTIVA .    14 NEL CONTRORICORSO , IL GOVERNO BELGA RILEVA INFINE CHE QUANTO RICHIESTO DALLA DIRETTIVA SI TROVA GIA , VUOI IN VERE E PROPRIE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE NAZIONALI , VUOI IN NORME AMMINISTRATIVE DI CARATTERE GENERALE ADEGUATAMENTE PUBBLICIZZATE . NELLA CONTROREPLICA IL GOVERNO BELGA HA DEDOTTO CHE LE SUDDETTE DISPOSIZIONI NON SI POTEVANO CONSIDERARE COME SEMPLICI PRASSI AMMINISTRATIVE , MA CHE SI TRATTAVA PROPRIO DI NORME AMMINISTRATIVE . SOLO IN SEGUITO ALLA RICHIESTA FATTAGLI DALLA CORTE , IL GOVERNO BELGA , L ' 11 OTTOBRE 1982 , HA DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE UN DOCUMENTO CHE RIPORTAVA , IN ALLEGATO , LE VARIE DISPOSIZIONI NAZIONALI CHE , SECONDO LUI , GARANTISCONO L ' ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE NEL DIRITTO BELGA .    15 IN PROPOSITO E TUTTAVIA OPPORTUNO OSSERVARE CHE IL GOVERNO BELGA HA DEDOTTO QUESTO MEZZO SOLO IN CORSO DI CAUSA , MENTRE , PER TUTTA LA FASE PRECONTENZIOSA , SI ERA LIMITATO AD AFFERMARE CHE , AI FINI DELLA TRASPOSIZIONE DELLA DIRETTIVA DE QUA , SI STAVA PREPARANDO UNA LEGGE INTESA ALLA TRASPOSIZIONE STESSA .    16 VA DETTO CHE TALE COMPORTAMENTO NON E CONFORME ALL ' OBBLIGO CHE L ' ART . 14 , N . 1 , DELLA DIRETTIVA N . 77/780 IMPONE AGLI STATI MEMBRI E CHE CONSISTE NEL FORNIRE IMMEDIATAMENTE ALLA COMMISSIONE QUALSIASI INFORMAZIONE UTILE IN MERITO AI PROVVEDIMENTI ADOTTATI PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA .    17 TUTTAVIA , IL RICORSO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE E VOLTO ESCLUSIVAMENTE ALLA DICHIARAZIONE CHE IL REGNO DEL BELGIO HA TRASGREDITO GLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DAL TRATTATO ' OMETTENDO DI ADOTTARE , NEL TERMINE STABILITO , LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 77/780/CEE '  E NON RIGUARDA QUINDI L ' OBBLIGO DI INFORMAZIONE POSTO DALL ' ART . 14 DELLA MEDESIMA DIRETTIVA . IL MEZZO DEL GOVERNO BELGA VA QUINDI ESAMINATO ENTRO TALI LIMITI .    18 IL MEZZO VA TUTTAVIA RESPINTO . SI POSSONO NOMINARE QUI A MO '  D ' ESEMPIO VARIE TRASGRESSIONI EVIDENTI DELLA DIRETTIVA . RISULTA ANZITUTTO CHE DIVERSI OBBLIGHI DI NOTIFICA DELLE DECISIONI ADOTTATE DALLE AUTORITA DI CONTROLLO BELGHE , OBBLIGHI     IMPOSTI , FRA L ' ALTRO , DAGLI ARTT . 3 , N . 7 , 8 , N . 5 , E 9 , N . 2 , DELLA DIRETTIVA , NON FIGURANO IN ALCUNA DELLE NORME ATTUALMENTE IN VIGORE .    19 PER QUANTO RIGUARDA L ' OBBLIGO PER LE COMPETENTI AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI DI TRASMETTERSI TUTTE LE INFORMAZIONI CHE POSSANO FACILITARE IL CONTROLLO SUGLI ENTI CREDITIZI ( ART . 7 DELLA DIRETTIVA ) IL REGNO DEL BELGIO ASSUME CHE TALE OBBLIGO E CONTEMPLATO DALL ' ART . 40 DEL REGIO DECRETO 9 LUGLIO 1935 , N . 185 . ORA , QUESTO ARTICOLO ESCLUDE , E VERO , L ' OBBLIGO DEL SEGRETO PROFESSIONALE CUI SONO TENUTI I MEMBRI DELLA COMMISSIONE BANCARIA ED I REVISORI , IN CASO DI COMUNICAZIONE D ' INFORMAZIONE AD UN ' AUTORITA STRANIERA DI CONTROLLO , MA NON IMPLICA ALCUN OBBLIGO PER LE AUTORITA BELGHE DI COLLABORARE CON LE AUTORITA DEGLI ALTRI STATI MEMBRI .    20 DAL DOCUMENTO ESIBITO DAL GOVERNO BELGA NON EMERGE POI ALCUNA DISPOSIZIONE D ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 5 DELLA DIRETTIVA RELATIVO AL DIRITTO DELLE SUCCURSALI DEGLI ENTI CREDITIZI DI USARE LA STESSA DENOMINAZIONE USATA NELLO STATO MEMBRO IN CUI ESSE HANNO LA SEDE SOCIALE . INFINE , TALUNE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA REVOCA DELL ' AUTORIZZAZIONE ( ART . 8 ) NON HANNO NEMMENO ESSE RISCONTRO NEL DIRITTO BELGA . CIO VALE PER IL TERMINE DI 12 MESI PREVISTO PER LA REVOCA DELL ' AUTORIZZAZIONE IN CASO D ' INATTIVITA DELL ' AZIENDA .    21 VA QUINDI DICHIARATO CHE , OMETTENDO DI ADOTTARE , NEL TERMINE STABILITO , LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 12 DICEMBRE 1977 , N . 780 , IL REGNO DEL BELGIO E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DAL TRATTATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  22 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .    23 IL CONVENUTO E RIMASTO SOCCOMBENTE ; LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* OMETTENDO DI ADOTTARE NEL TERMINE STABILITO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 12 DICEMBRE 1977 , N . 780 , RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI L ' ACCESSO ALL ' ATTIVITA DEGLI ENTI CREDITIZI ED IL SUO ESERCIZIO ( GU L 322 , PAG . 30 ), IL REGNO DEL BELGIO E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DAL TRATTATO .   2*IL CONVENUTO E CONDANNATO ALLE SPESE .