CELEX: C2000/259/08
Language: it
Date: 2000-09-09 00:00:00
Title: Causa C-246/00: Ricorso presentato il 20 giugno 2000 contro il Regno dei Paesi Bassi dalla Commissione delle Comunità europee

9.9.2000                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 259/5
Contrariamente alla tesi sostenuta dalla Repubblica federale                La Commissione delle Comunità europee conclude che la
tedesca, il tenore di sostanze nocive dei singoli componenti                Corte voglia:
dei rifiuti combusti non incide sulla qualificazione della
combustione dei medesimi quale recupero o smaltimento. È
pur vero che dall’art. 4 della direttiva 75/442/CEE risulta
l’obbligo per gli Stati membri di provvedere al recupero o allo             1.   dichiarare che il Regno dei Paesi Bassi avendo approvato
smaltimento dei rifiuti senza danno per l’ambiente e senza                       gli artt. 107, n. 1, 108, n. 1, lett. h), 109, e 111, n. 1,
pericolo per la salute umana. La direttiva non fornisce peraltro                 lett. a) del Wegenverkeerswet 1994 (Codice olandese di
criteri di delimitazione tra smaltimento e recupero. In tale                     circolazione stradale) e l’art. 100 del Reglement Rijbewij-
contesto occorre inoltre far riferimento al sistema che è alla                   zen (Regolamento olandese sulle patenti di guida), non
base del regolamento (CEE) n. 259/93: tanto le autorità                          ha adempiuto ai suoi obblighi a norma degli artt. 1, n. 2;
competenti nello Stato di spedizione quanto le autorità nello                    6, n. 1, lett. c), e dell’allegato III, punto 4, della direttiva
Stato di destinazione possono sollevare obiezioni avverso i                      del Consiglio 29 luglio 1991, 91/439/CEE concernente
trasporti di rifiuti per i motivi specificamente indicati. Il tenore             la patente di guida (GU L 237 del 24 agosto 1991, pag.
di sostanze nocive dei rifiuti o il rispetto, da parte dell’impianto             1), e per questo è venuto meno agli obblighi ad esso
di combustione, delle norme sulle emissioni, non costituisco-                    incombenti in forza del Trattato CE.
no, secondo il regolamento, parametri utili per sollevare
obiezioni. Gli obblighi dettati dall’art. 4 del regolamento
valgono indipendentemente dal sistema di trasporto utilizzato
in ogni singolo Stato membro nell’ambito del proprio terri-                 2.   condannare il Regno dei Paesi Bassi alle spese del
torio.                                                                           procedimento.
La Commissione ritiene inoltre che gli Stati membri non
abbiano il potere di dettare criteri che conducano alla violazio-
ne delle norme della direttiva relative alla distinzione tra le
singole forme di utilizzazione di rifiuti. È pur vero che, alla
luce del vigente tenore letterale della direttiva 75/442/CEE, è             Motivi e argomenti principali
difficile, nel singolo caso, distinguere tra recupero e smaltimen-
to. Gli uffici della Commissione avevano pertanto effettivamen-
te previsto in un documento di lavoro un criterio basato sul
valore termico. Gli uffici della Commissione hanno tuttavia                 —    Violazione dell’art. 1, n. 2, della direttiva 91/439 per aver
ora predisposto soluzioni diverse le quali dovranno essere                       istituito la registrazione obbligatoria e sistematica dopo
trasposte nell’ambito dell’adeguamento tecnico degli allegati ai                 un anno dallo stabilimento nei Paesi Bassi: Discende dal
sensi dell’art. 17 della direttiva 75/442/CEE.                                   fine e dalla portata dell’art. 1, n. 1, della direttiva, nonché
                                                                                 dal significato abituale della formulazione dell’art. 1, n. 2,
                                                                                 della direttiva, che le patenti di guida rilasciate dagli Stati
                                                                                 membri devono essere riconosciute dalle autorità dello
                                                                                 Stato membro ospite senza alcuna formalità. Il titolare di
                                                                                 una patente di guida rilasciata secondo un modello
                                                                                 europeo non è più tenuto a sostituirla nel momento in
                                                                                 cui si stabilisce in un altro Stato membro. Ciò evita al
                                                                                 titolare costi amministrativi al momento di stabilirsi e
                                                                                 naturalmente anche all’atto di un eventuale rientro nello
                                                                                 Stato membro nel quale la patente è stata rilasciata, o
                                                                                 anche in caso di successivo trasferimento in uno Stato
Ricorso presentato il 20 giugno 2000 contro il Regno dei
                                                                                 membro terzo. Affinché tali ostacoli siano effettivamente
  Paesi Bassi dalla Commissione delle Comunità europee
                                                                                 evitati il riconoscimento reciproco previsto dall’art. 1,
                                                                                 n. 2, deve aver luogo «senza formalità alcuna» (1). Il
                                                                                 reciproco riconoscimento senza alcuna formalità è previ-
                         (Causa C-246/00)                                        sto dal Wegenverkeerswet (olandese) 1994 solo nel caso
                                                                                 in cui il titolare si stabilisca nei Paesi Bassi per meno di
                                                                                 un anno. Le patenti di guida che non siano state registrate
                          (2000/C 259/08)                                        entro un anno dallo stabilimento, non possono più
                                                                                 essere validamente utilizzate nei Paesi Bassi. Guidare un
                                                                                 autoveicolo nei Paesi Bassi muniti di tale patente di guida
Il 20 giugno 2000 la Commissione delle Comunità europee,                         è equiparato alla guida senza patente. Di fatto i Paesi Bassi
rappresentata dalla signora M. Wolfcarius, consigliere giuridi-                  hanno trasformato l’obbligo di sostituzione previsto dalla
co, e dal signor H.M.H. Speyart, membro del servizio giuridico,                  direttiva 80/1236, ma rifiutato dal «considerando» 9 della
in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo                        direttiva 91/439 e dal punto 26 della sentenza Skanavi,
presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio                   in un obbligo di registrazione. Tutto ciò è in contrasto
giuridico, Centre Wagner, ha proposto dinanzi alla Corte di                      con la politica del mutuo riconoscimento delle patenti di
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il Regno                      guida rilasciate dagli Stati membri, secondo quanto
dei Paesi Bassi.                                                                 disposto dall’art. 1, n. 2, della direttiva 91/439.
 ---pagebreak--- C 259/6                   IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            9.9.2000
      L’art. 1, terzo comma, della direttiva 91/439 non può                 Ricorso presentato il 26 giugno 2000 contro il Regno dei
      essere invocato per giustificare la registrazione obbligato-             Paesi Bassi dalla Commissione delle Comunità europee
      ria e sistematica delle patenti di guida rilasciate dagli altri
      Stati membri. L’opinione delle autorità olandesi riposa su                                      (Causa C-254/00)
      un’errata rappresentazione dei rapporti che intercorrono
      tra l’art. 1, secondo e terzo comma, della direttiva e tra la                                    (2000/C 259/09)
      direttiva e l’art. 43 CE. I mezzi impiegati dalle autorità dei
      Paesi Bassi sono inoltre sproporzionati.                               Il 26 giugno 2000 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                             rappresentata dal signor H. van Lier, consigliere giuridico della
                                                                             Commissione, in qualità di agente, con domicilio eletto in
—     Violazione dell’art. 1, n. 2, della direttiva 91/439 per il            Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
      fatto di limitare la durata della validità di una patente di           membro del servizio giuridico, Centre Wagner, ha proposto
      guida rilasciata da un altro Stato membro alla data di                 dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
      rilascio in questo Stato membro: le autorità olandesi                  ricorso contro il Regno dei Paesi Bassi.
      applicano le norme nazionali relative alla validità della
      patente di guida dalla data in cui la patente è rilasciata             La Commissione delle Comunità europee conclude che la
      nell’altro Stato membro e non dal momento dello                        Corte voglia:
      stabilimento nei Paesi Bassi. Anche a tale proposito le
      autorità dei Paesi Bassi fraintendono le relazioni che                 1.     dichiarare che il Regno dei Paesi Bassi avendo omesso di
      intercorrono tra i nn. 2 e 3 della direttiva, cosicché il                     comunicare tutte le disposizioni legislative, regolamentari
      reciproco riconoscimento di cui al n. 2 non ha alcun                          e amministrative necessarie a dare attuazione alla direttiva
      effetto per un numero molto rilevante di titolari. Le                         del Parlamento europeo e del Consiglio 24 ottobre 1995,
      autorità olandesi danno un’errata interpretazione                             95/47/CE (1), relativa all’impiego di norme per l’emissione
      all’espressione «reciproco riconoscimento»: non è qui                         di segnali televisivi, o avendo omesso di adottare tali
      questione di trattare allo stesso modo i titolari di patenti                  disposizioni, è venuto meno agli obblighi ad esso incom-
      di guida olandesi e di patenti di guida rilasciate da altri                   benti in forza della direttiva.
      Stati membri, ma piuttosto che alle patenti di guida
                                                                             2.     condannare il Regno dei Paesi Bassi alle spese del
      rilasciate in altri Stati membri siano riconosciuti effetti
                                                                                    procedimento.
      giuridici uguali a quelli riconosciuti nel paese di rilascio.
      E ciò poiché lo scopo non è quello che i titolari di una
      patente di guida olandese non siano discriminati rispetto              Motivi e argomenti principali
      ai titolari di altre patenti di guida, bensı̀ che quest’ultimo
      gruppo non incontri ostacoli nell’esercizio della libertà di           Per effetto del carattere vincolante dell’art. 249 CE, terzo
      stabilimento nei Paesi Bassi.                                          comma, gli Stati membri hanno l’obbligo di adottare le
                                                                             disposizioni necessarie a conformarsi alle direttive ad essi
                                                                             rivolte e ciò prima che spiri il termine fissato in tali direttive. Il
—     Violazione dell’art. 6, n. 1, lett. c), della direttiva 91/439:        detto termine è spirato il 23 agosto 1996 senza che il Regno
      la legge dei Paesi Bassi prevede per i conducenti di                   dei Paesi Bassi avesse adottato le misure necessarie.
      categoria D un’età minima di 18 anni, mentre tale età in
      conformità dell’art. 6, n. 1, lett. c), dovrebbe essere di             (1) GU 1995, L 281, pag. 51.
      21 anni.
—     Violazione dell’allegato III, punto 4, della direttiva
      91/439: l’art. 100 del Reglement (olandese) Rijbewijzen,
      in quanto non prevede un controllo medico periodico                    Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High
      per i conducenti appartenenti al gruppo 2 — autisti di                 Court of Justice (Inghilterra e Galles), Queen’s Bench
      autocarri e autobus —, è incompatibile con l’allegato III,             Division (Crown Office) con ordinanza 21 giugno 2000,
      punto 4, della direttiva.                                              nella causa tra i Commissioners of Customs and Excise e
                                                                                             la Zoological Society of London
                                                                                                      (Causa C-267/00)
(1) Sentenza della Corte 29 febbraio 1996, causa C-193/94, Skanavi                                     (2000/C 259/10)
    e Chryssanthakopoulos, Racc. pag. I-929.
                                                                             Con ordinanza 21 giugno 2000, pervenuta nella cancelleria
                                                                             della Corte il 3 luglio 2000, nella causa tra i Commissioners of
                                                                             Customs and Excise e la Zoological Society of London, la High
                                                                             Court of Justice (Inghilterra e Galles), Queen’s Bench Division
                                                                             (Crown Office) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
                                                                             Comunità europee le seguenti domande di pronuncia pregiudi-
                                                                             ziale: